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Ieri  mattina io e il mio  collega Salvatore di TerracinaRialzati siamo andati a documentare per voi quello che in pochissimi hanno avuto la possibilità di vedere con i propri occhi .. il magnifico foro romano della città, impropriamente denominato “Severiano”. che si trova tuttora a circa 3 metri sotto l’attuale piano stradale. Armati di scope, spazzole, mega fari e scarponi siamo scesi per voi nei meandri di palazzo Cardinale che si trova in via Roma e abbiamo ripreso una porzione dell’antico foro romano. Nella foto potete ammirare la bellissima Q in bronzo ancora li perfettamente integra dopo un paio di millenni. Fa parte di una lunga scritta che, come per il foro Emiliano, indicava chi aveva costruito la piazza.  Per l’autunno penso potrete ammirare il tutto in una nuova puntata de “i nostri tesori”, seguiteci su www.TerracinaRialzati.com !!!


A Ferragosto si è registrato il tutto esaurito nelle spiagge comunali attrezzate
e al Tempio di Giove, strutture da poco passate alla gestione dell’Azienda
Speciale.
Il guadagno complessivo del fine settimana di festa è stato di circa
16 mila euro, di cui 8.500 sono stati il proventi degli arenili e 7.500 gli
incassi degli ingressi nell’area monumentale. Mare e antichità: è su questo
binomio che l’attuale amministrazione comunale vuole puntare nei propri
programmi. E, stando ai risultati finora raccolti, l’iniziativa sembra destinata
al successo. «Un percorso notturno al Tempio di Giove?». Sprizza stupore (e
gioia) un post lasciato da Marcella Percoco sul sito degli Amici di Nicola
Procaccini. L’incredulità è stata sua ma anche di molti, terracinesi e non, che
si sono sorpresi a guardare le arcate del tempio illuminate a giorno. Il tempio
di Giove fu uno dei santuari più importanti della romanità. Potrebbe essere, per
la città, un “tesoretto”. L’amministrazione di centrodestra ne vuole fare un
luogo dal grosso appeal per i turisti di ogni dove (3 mila in tutto visitatori
dal 13 al 15 agosto). L’assessore Rossano Alla non nasconde i suoi progetti
ambiziosi: «Abbiamo cominciato con un percorso notturno breve, al quale seguirà
l’anno prossimo un percorso più lungo. Con il tempo penseremo al congiungimento
con il parco La Fossata e ad un percorso sull’intera romanità cittadina. Il
progetto multimediale, che vareremo nel 2012 sarà la ciliegina sulla torta, dal
momento che i visitatori potranno godere della visione tridimensionale del
tempio e scoprire quale era la sua struttura primitiva. I lavori, appaltati alla
ditta Syremont, avranno inizio il 1 settembre e dovranno terminare il 10
ottobre. Stiamo pensando di avviare un posto ristoro, un centro multimediale e
un corner per la vendita di souvenir».
Erc. Ber.

21 [8]

Un quarantenne residente ai Castelli Romani è finito in carcere per detenzione e
spaccio di droga.
All’uomo, incensurato, sono stati sequestrati 350 grammi di
hashish, 10 di cocaina e 915 semi di marijuana. La Guardia di finanza di
Terracina stava effettuando da giorni controlli nella zona Riva delle
Margherite, dove lo spacciatore trascorreva le vacanze. Insospettiti dalla
massiccia frequentazione dell’appartamento dell’uomo, nella mattinata di ieri i
militari hanno fatto irruzione nell’abitazione. Nell’appartamento sono stati
trovati 31 grammi di hashish e 10 di cocaina, già pronti per lo spaccio.
L’ulteriore perquisizione effettuata nella residenza dell’uomo ha permesso di
ritrovare altri 320 grammi di hashish e 915 semi di marijuana.

21 [9]

Parla l’ex candidato sindaco del Pd Zappone Comune al dissesto:
«Ci hanno ingannato» Prof. Zappone, a ormai tre mesi dalle elezioni in cui lei è
stato il candidato antagonista del sindaco Procaccini, cosa pensa della
situazione in cui si trova il Comune?
Ormai è chiaro, anche per ammissione della
dirigente del dipartimento finanziario Ada Nasti che la situazione è drammatica
ed i numeri sembrano non lasciare scampo. Provo rammarico, perché questi
problemi sono stati puntualmente denunciati dal Pd fino all’esposto alla Corte
del Conti. La finanza creativa, le spese inutili, lo sperpero di denaro fatto a
scopi clientelari. Ma alcuni politici hanno il vizio di rimuovere i fatti. E
ancora oggi nessuno ha chiesto scusa ai terracinesi. Come vede questa nuova
maggioranza, le prime avvisaglie per le commissioni, le spaccature? Purtroppo
alla guida della città in questo momento difficile c’è un’amministrazione
confusa, dilaniata da contese di potere e da interessi personali. A pagare
saranno, saremo ancora noi cittadini. Non c’è nessun cambiamento di rotta o di
stile. Dunque non vede capacità politiche nella squadra di Procaccini? C’è da
domandarsi come è possibile che a risolvere i gravissimi problemi di Terracina
siano coloro che hanno l’obiettivo di svuotarla, dall’Ospedale all’Universi -
tà, per rinforzare il prestigio di altri paesi, leggi Fondi e Formia. Dove sta
l’inganno secondo lei? Il sindaco avrebbe dovuto fare già in campagna elettorale
un’opera – zione verità, documentandosi sulla reale situazione economico
finanziaria del Comune. Invece ha liquidato il tema con frasi fatte, ingannando
gli elettori con la promessa che sarebbero arrivati contributi e soldi da tutte
le parti. E ora questa maggioranza ha già dimostrato la sua inadeguatezza ad
affrontare la situazione: vive in balia di interessi contrapposti e senza
nessuna idea di città. Cosa avrebbe fatto lei, se fosse diventato sindaco? Una
totale inversione di rotta, con una classe dirigente libera da condizionamenti,
appassionata. La prima cosa da fare, nonostante ne avessimo già una chiara
percezione per le denunce dell’Ascom, doveva essere quella di avere in breve
tempo la reale situazione economico-finanziaria; poi, taglio degli sprechi
azzerando le posizioni organizzative, le indennità dei dirigenti, le assunzioni
clientelari e modernizzando la macchina amministrativa. E la vincente nel breve
termine? Il turismo dell’estate ormai al termine. A partire dal primo giorno si
doveva valorizzare tutte le manifestazioni sportive e culturali, creando
immediatamente i presupposti operativi per far lavorare in sinergia il centro
storico insieme alle altre attività produttive, la pesca, l’agricoltura, e le
piccole e medie imprese, valorizzando le eccellenze. Sono i temi che avete
trattato nella Festa democratica. Se la Festa democratica è stata un successo di
pubblico, non è stato un caso. Dietro c’era un progetto, un’idea non solo di
Festa ma di una città. Fatta di persone, non di “omini”. Determinante il
contributo dei molti giovani, di un programma e di un organizzazione moderna ed
efficace. Un successo che deve dare slancio all’azione politica del Pd, alle
altre forze del centrosinistra nella consapevolezza della debolezza e
dell’inadeguatezza dell’amministrazione alla guida della città. Eppure anche al
vostro interno, nel Pd, siete divisi. E’ tempo di superare le divisioni, per
poter affrontare il congresso come momento di confronto, di scontro anche duro
ma con posizioni politiche che possano esprimere una nuova classe dirigente, con
una maggiore capacità di stare sul territorio, di ascoltare e di dare risposte
politiche al disagio e al bisogno delle persone. Non è impossibile, purché la
politica sia concepita come un servizio libero
da interessi personali o di gruppo.

21 [10]

Inizieranno martedì i lavori di rimozione della barra sabbiosa che ostruisce la
foce portuale causando grossi problemi alla navigazione.
Ieri si è tenuto un
tavolo tecnico di lavoro tra rappresentanti della Regione Lazio, del Comune e
della Sales, la ditta incaricata dei lavori di somma urgenza. Nel corso
dell’incontro si sono fissati i tempi dell’intervento. Domenica sera giungeranno
in porto il rimorchiatore e le tubazioni. Un giorno dopo sarà la volta della
draga. Martedì il mezzo navale comincerà a lavorare. La sabbia depositata sul
fondale all’imboccatura portuale verrà risucchiata e ributtata al largo. Si
tratta di circa 20 mila metri cubi di materiale in eccesso. Le maestranze,
divise in due squadre, lavoreranno 24 ore su 24. Tempo una settimana e
l’operazione potrà dirsi terminata. Oggi il comandante della Capitaneria di
porto TV (CP) Floriana Segreto emanerà un’ordinanza, per garantire sicurezza
alla navigazione nel corso dei lavori. Non sarà necessario chiudere il porto.
Non ci saranno ripercussioni sulle attività turistiche della zona. L’iniziatva
della Regione Lazio è stata resa necessaria dagli inconvenienti arrecati di
recenti alla navigazione dall’accumulo straordinario di sabbia.
Ercole Bersani

21 [11]

Un successo inaspettato quello registrato dagli organizzatori dell’«Estate
terracinese», la serie di eventi musicali e culturali voluto dal Circolo delle
Frazioni di Borgo Hermada.
Dall’inizio di agosto, tutte le piazze cittadine,
comprese quelle del Borgo, hanno ospitato spettacoli. A partire dal sosia di
Adriano Celentano, Adolfo Sebastiani, che si è esibito in piazza XXIV Maggio a
Borgo Hermada, passando per i «Viatoledo», interpreti della canzone napoletana a
piazza Garibaldi, e ancora la taranta dei «Solsettima» in piazza Municipio, che
ha raccolto migliaia di spettatori. Il presidente del comitato Matteo Moro
annuncia per questa sera il liscio romagnolo di Nadia Casadei in piazza
Garibaldi, e domani in piazza San Silviano l’orchestra di musica leggera e la
degustazione di moscato di stagione. «Ringraziamo i collaboratori, le altre
associazioni e soprattutto gli sponsor grazie ai quali abbiamo creato un modo
nuovo per allietare le serate dei tanti turisti e non, rendendo più ospitale
Terracina – ha detto Matteo Moro -. Con la speranza che tutto ciò venga
riproposto la prossima estate con una anticipata programmazione».
D. R.

21 [12]

Blitz della Capitaneria di Porto di Terracina nel paradiso dei kite surf: 4 le
denunce a carico di surfisti e di due scooteristi d’acqua indisciplinati che
mettevano a repentaglio la sicurezza dei bagnanti.
A seguito delle numerose
segnalazioni pervenute presso il Circomare di Terracina, gli uomini del
comandante Floriana Segreto, durante lo scorso week-end hanno fatto irruzione
sulla spiaggia di Sant’Anastasia, con una motovedetta con a bordo 5 persone di
equipaggio, una pattuglia a terra e ben due squadre della Polmare. Dopo i
controlli e le multe però i pirati del mare, precedentemente fuggiti alla vista
degli agenti, sono tornati a divertirsi come se nulla fosse successo, scatenando
nuovamente l’ira dei bagnanti. Il Comandante Segreto ha tenuto a precisare: «Il
nostro scopo non è certo quello di elevare multe ma di salvaguardare la vita dei
bagnanti». Il kite surf infatti, se non praticato nel rispetto delle regole può
mettere seriamente a rischio l’incolumità di chi si trova a riva. È per questo
motivo che le ordinanze balneari in vigore impongono di cavalcare le onde almeno
a 250 metri dall’arenile. Inoltre, prorpio a Sant’Anastasia, a sinistra del
ponte, esiste un apposito corridoio di lancio dove con modiche cifre ci si può
divertire in sicurezza, lontano dai bagnanti.
Ann. Car.

21 [13]

Musica a tutto volume fino a tarda notte, raffica di segnalazioni e lamentele da
parte dei residenti, arriva la polizia e fioccano multe e denunce.
Anche
quest’anno gli uomini del commissariato diretto dal vicequestore Rita Cascella
hanno girato in lungo e in largo i numerosi locali notturni che tengono
spettacoli danzanti. Nel corso degli ultimi giorni sono stati sanzionati ben tre
esercizi commerciali. Motivo, violazione degli orari di chiusura, mancato
rispetto del provvedimento di ritiro della licenza, disturbo della quiete
pubblica. Nello specifico ad essere stati raggiunti dai prov vedimenti delle
forze dell’ordine, uno stabilimento balneare, multato di 1000 euro e
segnalato agli uffici del Comune per valutare il ritiro della licenza,
un’altra struttura ricettiva, denunciata all’autorità giudiziaria per
l’inosservanza all’ordine di chiusura e sanzionata di 3 mila euro. Infine un
terzo locale, che dalle risultanze della polizia teneva intrattenimenti danzanti
completamente privo di licenza. In quest’ultimo caso gli agenti del
commissariato di via Petrarca hanno avviato l’iter per il ritiro della licenza
di somministrazione di cibi e bevande. Un vero e proprio giro di vite, quello
delle forze dell’ordine, scattato a seguito delle numerose lamentele che ogni
notte arrivano al centralino del commissariato da parte di residenti e
villeggianti che vogliono riposare. La polizia tuttavia per quest’an – no ha
rilevato un «ridimensionamento » del problema «grazie – si legge nella nota
diramata – a chiare ordinanze comunali non suscettibili di alcuna
interpretazione ». Ma il problema della quiete pubblica resta ed è annoso,
soprattutto in una cittadina turistica come Terracina, dove è più incalzante
l’esigenza di bilanciare il divertimento e lo svago delle ore serali e notturne
con il rispetto del riposo altrui e soprattutto delle regole. Altra questione,
quella dell’ordine pubblico. Anche in questo caso gli agenti diretti dal
vicequestore Cascella hanno operato un attento controllo del territorio, ne
ll’ambito del quale hanno munito di foglio di via obbligatorio un 20enne
ciociaro sorpreso in una rissa con altri giovani. Il ragazzo, già gravato da
precedenti di polizia, è stato diffidato dal tornare a Terracina per un
periodo di due anni.
Diego Roma

21 [16]

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Tre locali notturni sono stati sanzionati dagli agenti del Commissariato di
Pubblica Sicurezza di Terracina.
Nonostante avessero un preciso orario di
chiusura, continuavano a fare musica anche oltre; in un caso, addirittura, un
locale era stato già raggiunto dal provvedimento comunale di ritiro della
licenza ma i gestori avevano continuato a mantenere aperta l’attività fino a che
personale della Squadra Volante è intervenuto per disturbo alla quiete pubblica.
Durante i mesi estivi, infatti, sono numerose le lamentele di chi in un certo
orario vorrebbe riposare anche se in questi mesi d’estate il problema si è
presentato in maniera ridimensionata grazie a chiare ordinanze comunali, non
suscettibili di alcuna interpretazione. In particolare, uno stabilimento
balneare è stato sanzionato amministrativamente con una pena di circa 1000 euro
ed è stato segnalato agli uffici comunali competenti per il ritiro della
licenza, mentre il titolare di un’altra struttura ricettiva, oltre alla
sanzione di circa 3000 euro, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per
inosservanza di ordini legittimamente emanati non avendo ottemperato
all’intimata chiusura dell’esercizio da parte del Comune. Un terzo locale,
infine, teneva intrattenimenti danzanti senza alcuna licenza, motivo per cui è
stato sanzionato ed è stato avviato l’iter per il ritiro della licenza di
somministrazione di cibi e bevande nell’ambito della quale si tenevano feste
fino a tarda ora. Durante i controlli serali, inoltre, gli agenti hanno
provveduto a munire di Foglio di Via Obbligatorio un ventenne del frusinate che
aveva ingaggiato una lite per strada con altri giovani; già gravato da
precedenti di polizia, lo stesso è stato diffidato dal tornare per due anni.
(h24notizie)

dddd [3]

In un solo anno le aziende agricole di Terracina registrano un calo del 40% del
fatturato.
Colpa della concorrenza «sleale» dei prodotti esteri, venduti a
prezzi stracciati e che ogni giorno riempiono gli scaffali dei supermercati e
quindi i piatti sulle nostre tavole. E ancora dei costi esorbitanti che si
trovano a dover affrontare gli agricoltori, a partire dalle spese per l’acqua
d’irrigazione e dal carburante per i mezzi. Ma i problemi riguardano anche un
altro aspetto, e cioè la difficoltà di vendere a prezzi adeguati i prodotti
lavorati a volte per mesi, salvo poi doverli immettere nella filiera del settore
alimentare a costi stracciati. Per un chilogrammo di cocomeri, ad
esempio, quest’anno si è arrivati a incassare la miseria di 5 centesimi.
Ma poi i clienti di ogni supermercato se li ritrovano esposti con prezzi di 100
volte superiori, se non di più. A volte non vale neppure la pena vendere i
prodotti a un prezzo tanto basso che non si riesce neppure a rientrare con le
spese sostenute per la produzione. È per questo che certi produttori
preferiscono non svendere i frutti della terra e utilizzarli per fertilizzare i
campi. Come uscire dalla crisi? Non è certo facile, ma ad esempio si potrebbe
creare un «tavolo verde» di carattere permanente in grado di raccogliere le
richieste dei produttori ed eventualmente attivarsi per risolvere i problemi. La
proposta arriva dall’esponente di centrodestra Augusto Rossi, ed è indirizzata
all’assessore del Comune di Terracina con delega alle politiche agricole Angelo
De Angelis. In ballo, infatti, c’è la sopravvivenza di un intero comparto, come
quello dell’agricoltura, che da anni sembra aver imboccato un vicolo cieco e il
cui futuro per questo motivo rischia seriamente di essere compromesso.
Francesco Avena

dddd [2]

Non vanno in ferie gli incendiari che l’altra notte a Borgo Hermada hanno
praticamente distrutto la macchina di un noto commerciante della zona, M.L. Ad
attestare una chiara intimidazione la bottiglia di plastica con il residuo di
benzina trovata vicino alla ruota anteriore destra.
Rapidissimi gli attentatori
in azione intorno alle 2,00 di notte in via Fabio Filzi, in pieno centro
borghigiano. La tranquillità di quanti abitano in questa strada stretta a due
passi dalla chiesa parrocchiale è stata improvvisamente violata da uno scoppio,
seguito da altri botti e fiammate. Si sono svegliati tutti nelle villette e nel
caseggiato popolato da indiani. Sono accorsi alle finestre. A fuoco stava
andando una Mini One, parcheggiata tra altre macchine. Tra i primi ad accorrere
è stato il figlio del proprietario dell’auto, che abita sulla strada. È lui ad
avere in uso la macchina. Un testimone, racconta: «Siamo scesi subito in strada
a togliere le auto, che rischiavano di essere investite dalle fiamme. Alcuni
hanno preso degli estintori». Spetterà ai pompieri completare l’opera di
spegnimento. Al termine, la Mini One nella parte davanti apparirà
irriconoscibile. Non più una macchina, ma un mostro di ferraglia. Una bottiglia
di Estatè dal tappo arancione richiama l’attenzione di Vdf e poliziotti. Non si
sono fatti scrupolo i malviventi di lasciare la loro firma sull’attentato.
Evidente la loro intenzione di far giungere un messaggio esplicito al
proprietario di un noto supermercato della zona, che, non più tardi di una
quindicina di giorni fa, era stato preso di mira dai ladri (un’incursione
notturna aveva loro fruttato il bottino di circa 20 mila euro). Meno di una
settimana fa due auto erano andate a fuoco in via Coleman, nella zona Arene. In
città si torna a vivere in angoscia.
Ercole Bersani

dddd [10]


Scoppia la grana interna nel Partito democratico. Nel bel mezzo della pausa
estiva un gruppo di iscritti del circolo locale mercoledì scorso si è riunito in
una conferenza stampa e ha fatto terra bruciata su metodi e gestione del
partito. La protesta scoppia a poche settimane della pur riuscita Festa
democratica e va a toccare quei nervi lasciati scoperti dopo le elezioni dello
scorso maggio (commissariamento del circolo, flop elettorale, esodo di tutta la
vecchia classe dirigente) evidentemente trascurati. Uno scossone, quello
provocato dalla lettera dei dieci Democratici Lorella Attanasio, Armando
Cittarelli, Antonio Cofano, Antonio Tolone, Rocco Zannella, Fabio Del Duca, Enzo
Tolone, Andrea Guglietti, Emanuela Savelli e Rodolfo Ravasi, che rischia
seriamente di mettere un punto e accapo nel Pd. I dieci firmatari cominciano col
registrare un dato, quello elettorale «il più basso del Partito Democratico e
complessivamente di tutto il centrosinistra». Dopo di che, riunioni e
discussioni in cui «tutti hanno ribadito la necessità di una riflessione critica
e della ripresa immediata di una forte e consapevole iniziativa politica».
Peccato che «tutto ciò non è avvenuto -sostengono i dissidenti -. Abbiamo
assistito anzi ad una serie di fatti che molto ci preoccupano sulla permanenza
di regole democratiche all’interno del Circolo». All’indice, il
commissariamento del partito, descritto addirittura come
«l’epurazione completa dell’organismo dirigente senza una valida e legittima
motivazione ». Nel mirino ci finisce il segretario provinciale Enrico Forte «che
ha assunto ad interim anche la carica di segretario del circolo ». E appunto,
commentano gli iscritti del Pd dell’area MoDem: «Gli organismi dirigenti sono
soppressi, sostituiti da un imprecisato Coordinamento nominato da lui stesso (il
segretario Forte, ndr)». «A questo punto – annunciano – insieme a numerosi
iscritti rivolgeremo istanze alla Commissione di garanzia». Si passa poi
all’aspetto squisitamente politico. I firmatari denunciano «una assenza politica
del partito che ormai da mesi non discute di nulla, non decide su nulla e ciò
che pure è prodotto – ad esempio la Festa Democratica o le posizioni politiche
dei consiglieri comunali – è il frutto di decisioni prese altrove. In questa
situazione – senza trasparenza e democrazia interna – il Pd naviga a vista, in
uno dei passaggi politici-amministrativi più importanti della città». Messe da
parte le beghe interne – non del tutto trascurabili – i dieci firmatari
dimostrano anche di avere cose da dire sulla situazione finanziaria della città.
Chiamano in causa l’imminente federalismo municipale, che prevede un fondo
sperimentale che però «non assorbirà tutti i vecchi trasferimenti e verranno a
mancare una serie di aiuti extra». Un’impresa che «atnecessita di capacità e
competenze che noi riteniamo non siano nelle corde di una classe politica che ha
determinato questa situazione». Dunque, concludono gli iscritti del Pd «il
sindaco deve rimettere il proprio mandato agli elettori ».
Diego Roma

cazzate [30]

Condannato a un anno, un mese e dieci giorni il cittadino indiano di 23 anni
arrestato dalla polizia durante una maxi rissa avvenuta a Borgo Hermada alcuni
giorni fa.
Il giovane extracomunitario, assistito dall’avvocato Giuseppe
D’Anolfo, ha chiesto il rito abbreviato condizionato. Il giudice del tribunale
di Terracina Silvia Artuso ha condannato il 23enne extracomunitario a un anno,
un mese e dieci giorni disponendo comunque la sospensione della pena. Il giovane
era stato colto dalla polizia ancora armato mentre i responsabili della rissa si
dileguavano per le vie del Borgo. Nel mirino di un gruppo di extracomunitari era
finito un anziano terracinese di 70 anni, «colpevole» di aver rimproverato i
giovani stranieri di fare troppo baccano in strada. Ne era venuta fuori una
zuffa violentissima con un bilancio complessivo di 4 feriti e diverse auto danneggiate.
F. A.

cazzate [73]

Anche per il 2011 Acqualatina S.p.A. è impegnata in una campagna informativa
sull’importante tema del risparmio idrico. “Il risparmio idrico – affermano da
Acqualatna – è un tema sul quale ogni anno investiamo nell’ottica di
sensibilizzare la collettività a un approccio alla risorsa idrica che ponga
attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, con il risparmio vero e
proprio della risorsa, e sociale, con la riduzione dei costi necessari alla
distribuzione e al trattamento delle acque”. “Acqualatina S.p.A. – proseguono
dal gestore – prende “a cuore” quest’impegno anche in prima persona: molti sono
stati gli interventi già effettuati e che hanno portato ad importanti risultati
pari a 14 milioni di metri cubi di acqua risparmiati nel solo 2010. Per il 2011
il gestore ha messo in atto una campagna mirata al reale coinvolgimento della
popolazione ed in particolar modo alla parte più sensibile di essa: i bambini.
Proprio i più piccoli, infatti, saranno protagonisti di giochi sul tema
dell’acqua organizzati sulle spiagge del litorale dell’ATO n.4, da Anzio a
Minturno”. A partire da domani, 18 agosto, infatti, sulle spiagge delle località
costiere sarà presente personale specializzato che coinvolgerà i bambini che,
giocando e divertendosi, potranno prendere confidenza con il tema dell’acqua e
vincere gadget con il logo Acqualatina. Sono già in onda da giorni, inoltre,
spot radiofonici e televisivi sulle maggiori emittenti locali e sono state
effettuate affissioni pubbliche sul tema nelle le città non costiere. Il gestore
sarà presente alternativamente sulle spiagge di Sperlonga, Gaeta, Formia, Fondi,
Terracina, Anzio, Nettuno, Sabaudia, Latina, San Felice Circeo e Minturno fino
all’11 di Settembre. Per tutti i dettagli è possibile consultare l’apposita
sezione sul sito aziendale www.acqualatina.it.

21 [19]

Tutta la città deve essere dotata di numerazione civica
In un paese civile la numerazione civica è una cosa fondamentale, quindi ad
ottobre quando partirà il nuovo censimento ISTAT, sulle zone dei centri urbani
con più problemi sociali si farà contestualmente anche la numerazione civica.
La numerazione civica è l’operazione di attribuzione di numeri distintivi a
ciascuno degli accessi di fabbricati e di altri immobili che aprano su pubblica
strada, e l’effetto della operazione medesima. La numerazione, che ha lo scopo
di costituire un inequivoco riferimento spaziale con cui sia individuabile con
esattezza l’ubicazione di un accesso a un fabbricato o ad un terreno,verso o
da, l’area di circolazione (Strada, piazza, Via ecc) e di chi è la reale
proprietà, viene operata a cura del Comune, che può porre il relativo costo a
carico dei proprietari dei fabbricati, i quali provvederanno poi alla
numerazione interna (legge 24 dicembre 1954, n. 1228, art. 10). La disposizione
dell’Art. 10 – è la seguente:

1. - Il Comune provvede alla indicazione dell’onomastica stradale e della
numerazione civica.

2. - La spesa della numerazione civica può essere posta a carico dei
proprietari dei fabbricati, con la procedura prevista dal secondo comma
dell’articolo 153 del T.U. della legge comunale e provinciale, approvato con
R.D. 4 febbraio 1915, n. 148.

3. - I proprietari di fabbricati provvedono alla indicazione della numerazione
interna.

Le disposizioni ulteriori e di dettaglio sono contenute nel DPR 30 maggio 1989,
n.223, che recita all’art 42:

1. Le porte e gli altri accessi dall’area di circolazione all’interno dei
fabbricati di qualsiasi genere devono essere provvisti di appositi numeri da
indicarsi su targhe di materiale resistente.

2. L’obbligo della numerazione si estende anche internamente ai fabbricati per
gli accessi che immettono nelle abitazioni o in ambienti destinati all’esercizio
di attività professionali, commerciali e simili.

3. La numerazione degli accessi, sia esterni sia interni, deve essere
effettuata in conformità alle norme stabilite dall’Istituto centrale di
statistica in occasione dell’ultimo censimento generale della popolazione e alle
successive eventuali determinazioni dell’Istituto stesso.

Il numero civico è quindi obbligatorio e per la sua produzione occorre riferirsi
ai dati Istat. L’art. 43 del medesimo decreto sancisce infatti che tali obblighi
“devono essere adempiuti non appena ultimata la costruzione del fabbricato”, e
“comunque prima che il fabbricato possa essere occupato, il proprietario deve
presentare al Comune apposita domanda” su apposito modello dell’ISTAT per
ottenere l’indicazione del numero civico (insieme al permesso di
abitabilità/agibilità) e, se necessario, anche “la determinazione dei criteri
per l’indicazione della numerazione interna da effettuarsi a cura del
proprietario stesso”. Tutto questo in una zona degradata come quella compresa
tra via Angelo Sani e via Astolfi a Borgo Hermada è necessario data la presenza
massiccia di extracomunitari ammassati a decine in appartamenti di poche decine
di metri quadri. Tutti ci lamentiamo della situazione igienico ambientale di
quel quartiere, ma nessuno riesce a fare interventi risolutivi. Come Comune ci
dobbiamo adoperare a dotare di numerazione civica quelle strade per dare alle
forze dell’ordine delle certezze sulle proprietà e permettere loro di sanzionare
adeguatamente chi affitta gli appartamenti in maniera scellerata ad un numero
non consono di persone. Questa mole di lavoro e di costi come previsto dalla
legge deve essere a carico dei cittadini, con pochi soldi a testa si avrà un
servizio fondamentale per la sicurezza di tutti. E’ giusto impegnarsi
sull’integrazione degli stranieri presenti sul nostro territorio per lavorare,
ma è anche giusto sottolineare che tutti noi abbiamo dei diritti e dei doveri e
che gli extracomunitari non possono essere ghettizzati solo al Borgo, tutto
questo sta facendo scappare i turisti creando grossi danni alle attività
commerciali. In molti avevano comprato casa al Borgo passare i fine settimana e
le vacanze, ma oggi data la presenza incontrollata di extracomunitari in pochi
metri e in condizioni igienico sanitarie fatiscenti la gente scappa e svende,
lasciando campo libero ad ulteriori affitti anomali. Bisogna affrontare il
problema con determinazione e senza falso buonismo. E’ giusto che gli
extracomunitari che lavorano regolarmente abbiano una casa consona, e in questo
ci aiuta il Piano Casa, strumento con cui le aziende agricole possono destinare
parte dei loro immobili come alloggi per i loro dipendenti extracomunitari Se le
aziende ospitano i loro operai regolari evitiamo la ghettizzazione e quindi ogni
problema sociale di sorta. Se poi sanzioniamo chi affitta gli appartamenti in
modo improprio arrivando anche alla confisca del bene diamo un giusto segnale di
ripresa sociale. Da oggi non possiamo più rinviare i problemi, altrimenti gli
extracomunitari da presunta risorsa per la nostra economia agricola si
rileveranno la morte del nostro tessuto sociale.
Marcuzzi Pierpaolo
Ass.L.L.P.P.Comune di Terracina

21 [6]

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Gli abitanti di Terracina, sulla costa Tirrenica della Provincia di Latina,
stamani si sono svegliati con un insolito scenario: la nebbia sul mare!
Un
episodio anomalo in quest’area, soprattutto nei mesi estivi, ma non poi così
raro a causa della scarsa ventilazione e dell’umidità presente sul mare, con lo
scorrimento di masse d’aria caldo/umide sulla superficie marina più fresca. Il
colonnello dell’Aeronautica Militare Paolo Ernani ha spiegato che il fenomeno,
nei prossimi giorni, potrebbe ripetersi in molte zone del paese a causa di un
onda di caldo africana in arrivo: “l’onda – spiega il meteorologo – ha il pregio
schiacciare l’atmosfera dall’alto verso il basso e di comprimere quindi le
piccole particelle (che poi sarebbero la nebbia) che non hanno la possibilita’
di salire verso l’alto. E’ come se si formasse una cupola immobile senza
circolazione d’aria“. L’Italia sara’ cosi’ ricoperta da una grossa bolla di aria
che ci comprime dall’alto. La presenza del sole fara’ la sua parte aumentando
ancora di piu’ la pressione e l’evaporazione lungo i fiumi sara’ bloccata
perche’ pressata dalla forza della subsidensa.
“Nei prossimi giorni – ha aggiunto il colonnello Ernani all’Adnkronos – l’onda
di caldo proveniente dal nord Africa fara’ intensificare ancora di piu’ l’alta
pressione sull’Italia. Isolati banchi di nebbia nelle ore notturne e al mattino
saranno probabili soprattutto nella valle Padana e in prossimita’ delle coste
italiane. Nei rilievi alpini poi, non si possono escludere temporali locali
pomeridiani e serali“. “Il vivere quotidiano – conclude il meteorologo – sara’
un po’ difficoltoso con queste fastidiose condizioni meteorologiche, banchi di
nebbia nella notte e la mancanza di ventilazione renderanno l’afa ogni giorno
piu’ intensa e fastidiosa“.

Tragedia sfiorata l’altra notte nella galleria di Monte Giove. Un’automo bile
sfrecciava contromano come un proiettile impazzito che avrebbe potuto colpire
chiunque si fosse trovato a transitare per il tratto di strada che collega
Terracina e i Comuni limitrofi verso Fondi e Monte San Biagio. Ad incrociare
l’automobilista, forse un giovane ubriaco, una squadra dei
vigili del fuoco di Terracina che tornava a bordo del proprio camion
da Fondi dopo aver spento un incendio di sterpaglie di lieve entità. Erano da
poco passate le 3 della notte tra lunedì di Ferragosto e ieri, quando il mezzo
del 115, uscito da pochi metri dalla galleria, all’improvviso si è ritrovato
davanti la macchina che procedeva a forte velocità contromano.
La bravura dell’autista dei vigili del fuoco ha consentito al camion di schivare
l’automobile, che ha proseguito la sua corsa nel senso di marcia vietato.
Immediatamente è stato lanciato l’allarme alla polizia stradale, agli ordini del
comandante provinciale Francesco Cipriano, che ha avviato le ricerche a caccia
dell’auto. Purtroppo, però, le ricerche sono state vane anche perché, come è
verosimile, dopo pochi minuti la macchina è uscita dal traforo di Monte Giove e
si è immesso sulla strada a doppio senso di marcia, percorrendola dunque tenendo
ben presente la destra su cui poter procedere. Soltanto un caso che nessuno si
sia trovato a passare a quell’ ora per la galleria di Monte Giove (peraltro
molto trafficata in questo periodo), altrimenti si sarebbe potuto verificare un
incidente terribile. Vista la condotta dell’automobili – sta al volante della
macchina, si pensa che possa trattarsi di un ubriaco, forse un giovane, che dopo
aver passato una notte brava per il Ferragosto tornava a casa con l’acceleratore
premuto al massimo. Gli accertamenti della polizia stradale, comunque,
proseguono per individuare il responsabile della folle corsa contromano
in galleria l’altra notte.
Francesco Avena

ccc [1]

Ancora ieri gli addetti della Terracina Ambiente sono stati impegnati a ripulire
le spiagge libere da ogni genere di rifiuti lasciati dal Ferragosto on the bech,
vissuto da migliaia di persone tra musica e divertimenti in riva al mare.
I
controlli non sono stati così ferrei da evitare che si accendessero dei falò.
Stabilimenti super affollati. Spiagge libere prese d’assalto da tantissimi
giovani, che già la mattina avevano occupato le posizioni. Tavoli, barbecue e
tanta musica. La gente che, anche dai Comuni dell’entroterra, si è riversata su
tutto il litorale cittadino, ha trasformato la lunga striscia di sabbia in
un’unica tavola apparecchiata e in una sola discoteca. Un vero happening
collettivo, un rituale che si ripete ormai da più di qualche anno. La mezzanotte
è stata salutata da fuochi d’artificio da far invidia a Piedigrotta e
accompagnata dal clsssico bagno a mare. La festa è andata avanti fino alle ore
piccole, quando sono stati i sacchi a pelo e le tende ad ospitare il popolo
della notte ferragostana. L’unico inconveniente quello capitato ad une decina di
giovani, che non hanno retto il troppo alcol bevuto, ed hanno dovuto far ricorso
alle cure del’ospedale. L’indomani mattina le 14 spiagge libere si presentavano
come un’estesa pattumiera tra le tendopoli. I bagnanti hanno dovuto aspettare
ore ed ore prima di poter occupare le spiagge. I mezzi e gli spazzini della
Terracina Ambiente sono stati costretti a fare la spola lungo tutto il
lungomare, per raccogliere quintali e quintali di rifiuti lasciati in ogni dove.
Una situazione, quella dela pulizia e dell’ordine, colpevolmente lasciata senza controllo.
Ercole Bersani

dddd [20]

C’È mancato poco che i liquami e le acque reflue allagassero le villette dei
turisti nelle lottizzazioni tra Sisto e Badino.
Sarebbe stato un disastro,
sventato soltanto all’ultimo momento. Ma l’episodio non ha lasciato
indifferenti i residenti, in particolare quelli rappresentati dalla «Gestioni
condominiali Barboni», agenzia che ha inviato un esposto/denuncia in Procura,
alla Asl, al Commissariato di polizia oltre che ad Acqualatina e al sindaco
Nicola Procaccini. Il danno si è verificato nei giorni scorsi – si legge nella
nota inviata in Procura – a causa della messa fuori servizio delle stazioni di
sollevamento delle acque reflue. Questo impianto è stato realizzato
dalla Terracina Sviluppo Spa, società finita già al centro di numerose polemiche
anche perché riconducibile all’ex consigliere comunale Alfredo Lauretti. ma i
problemi derivano dal fatto che adesso la gestione dei vari lotti del collettore
posizionato su strada pubblica, vengono man mano ceduti ad Acqualatina. Fatto
sta che lo scorso 28 luglio la Terracina Sviluppo comunicava che non era più
responsabile dell’impianto ma, scrive la «Gestioni condominiali Barboni»,
«nessuno ha fornito ai residenti le istruzioni per il funzionamento, le
caratteristiche delle pompe e del quadro elettrico». Insomma finito il suo
mandato la ditta fino a quel momento in servizio ha lasciato le consegne, ma
senza che qualcuno abbia effettivamente preso il suo posto. Peraltro in un
momento, tra luglio e agosto, in cui le villette dei turisti erano tutte al
completo e si richiedeva un maggiore controllo della rete fognaria. Lo scorso 11
agosto, quindi, le abitazioni del condominio Quattro Ulivi, (il problema
riguarda il Lido di Giove, Lido dei Pini, Lido di Penelope e Lido di Venere)
hanno rischiato di essere inondate di liquami. Si è dovuti intervenire con una
soluzione di emergenza per abbassare il livello dei liquami. A nome delle decine
di abitazioni interessate dal problema, la «Gestioni condominiali Barboni»
chiede alla Asl di intervenire perché si «mette a rischio l’igiene pubblica per
la fuoriuscita di liquami».
Francesco Avena

dddd [8]


Mettere in sicurezza e decongestionare il traffico veicolare sull’Appia e sulla
Pontina, due delle più importanti strade della Provincia di Latina peraltro
particolarmente funestate da incidenti.
Alleggerire l’intenso traffico
sull’ormai urbanizzato tratto della San Vito-Terracina, restituendogli una
funzione prettamente turistica. E’ a queste necessità che risponde il progetto
dell’Astral per la costruzione, nel territorio di Terracina, di una «bretella»
di collegamento fra la SS 7 Appia e la S.R. 148 Pontina. Si tratta di una strada
tipo «C», a due corsie, che si diramerà dalla SS Appia in corrispondenza dello
svincolo per la Superstrada veloce Terracina–Prossedi, attraversando il
territorio di Borgo Hermada per ricongiungersi alla S.R. 148 Pontina (km 98,500
circa), in corrispondenza con l’intersezione della via Mediana Vecchia. «La
bretella sarà un’opera importante e strategica per il nostro comune – afferma
l’assessore ai lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi – che permetterà di deviare il
traffico pesante direttamente sulla Frosinone-Mare, con tutti i benefici
riflessi. Avrà due svincoli, uno nei pressi del centro urbano di Borgo Hermada,
l’altro alla fine della Migliara 57, permettendo l’uscita dalla migliara (oggi
chiusa) con notevoli vantaggi per le tante aziende che operano nella zona». La
bretella è un’opera di cui si parla da almeno tre lustri. Ora più che mai
potremmo essere vicini alla sua realizzazione. Marcuzzi: «L’Astral sta
provvedendo in questi giorni ai carotaggi ed ai rilievi altimetrici. Entro il 10
del mese prossimo verrà firmato l’accordo di programma nel corso di una
conferenza di servizi tra Astral, Provincia e Comune. Tale atto precluderà alla
redazione di un progetto esecutivo di un’opera cantierabile, che potrà vedere la
luce nell’arco di 12/18 mesi. In un periodo non proprio felice per il bilancio
comunale ritengo che la possibilità di realizzare a costo zero un’opera pubblica
fondamentale per il nostro territorio vada salutata con favore e senza riserve».
Erc. Ber.

dddd [7]

Tante volte il monumento in onore dei caduti delle due guerre mondiali di
Terracina, in piazza Garibaldi, è stato trasformato da luogo di rispetto a
discarica a cielo aperto.
C
olpa spesso della maleducazione dei ragazzi che, dopo
aver sorseggiato cocktail e birra, abbandonano bicchieri e bottiglie intorno la
stele. Per evitare che questo accada di nuovo, il sindaco Il progetto ideato per
insegnare l’arte ai più piccoli Il sindaco Procaccini Nicola Procaccini ha
deciso di mettere in pratica un’idea, quella di affiggere uno striscione nei
pressi del monumento con su scritto lo slogan: «Hanno dato la vita per noi,
rispettiamoli». Un messaggio chiarissimo, ma che purtroppo in tanti non
conoscono o fanno finta di dimenticare. L’iniziativa prenderà il via già a
partire dai prossimi giorni su proposta del primo cittadino in persona, che con
questo progetto vuole proseguire la strada intrapresa per migliorare l’aspetto e
il decoro della città di Terracina.
F. A.

dddd [6]

Con un ritmo di 60-70 prestazioni offerte al giorno, il servizio di guardia
medica turistica quest’anno ha preso il volo.
Dal 10 luglio, data d’inizio del
servizio, a oggi sono state circa 1.400 le prestazioni mediche erogate presso
l’ambulatorio medico allestito nella sede dell’Università di Cassino
sul lungomare Circe. Da sottolineare come si rivolgano alla guardia medica
turistica quei pazienti la cui patologia non richiede di recarsi al pronto
soccorso. «In questo modo – si legge in una nota -si sta ottenendo un duplice
risultato: il decongestionamento del pronto soccorso con i codici bianchi e
un’assistenza capillare anche ai pazienti con patologie più lievi, che negli
ospedali sarebbero costretti ad estenuanti attese. L’organizzazione simbiotica
tra il Comune di Terracina, l’Associazione medica Terracinese che ha
coordinato e individuato le risorse umane, la Facoltà di Scienze Inferm ierist
iche che ha messo a disposizione le figure professionali e l’Ass. AnnaLaura
Onlus che sostiene il progetto mettendo a disposizione le proprie risorse
economiche provenienti da una collettività sempre attenta ai bisogni dei
cittadini, ha permesso di massimizzare l’efficienza del progetto».
F. A.

dddd [5]


Anche a Terracina parte il progetto «Buon Fine». Grazie
a Coop e Associazione Arcobaleno gli alimenti invenduti
saranno distribuiti a mense e famiglie povere. Giovedì a
mezzogiorno presso la sede del Comitato soci Coop di
Terracina (al piano superiore del supermercato in via
Appia) sarà siglato un accordo tra Unicoop Tirreno e
Arcobaleno Onlus per l’attivazione del «Buon Fine», la
procedura che consentirà ai volontari Arcobaleno di ritirare
generi alimentari dal supermercato Coop per ridistribuirli
a mense e famiglie in difficoltà. Alla presentazione
del progetto parteciperanno Lorena Sartini, responsabile
dei progetti di solidarietà Unicoop Tirreno; Mariano Antonelli,
presidente Associazione Arcobaleno Onlus; Celestino
Genosini, vice presidente Sezione soci Coop Pontina;
Francesca Gallinari, presidente Azienda Speciale Terracina;
infine Maurizio Pinti, responsabile del supermercato
Coop di Terracina. I pilastri di questo progetto sono le
sezioni soci e i dipendenti Coop. Il ruolo delle sezioni è
quello di individuare le onlus con cui attivare l’accordo,
rispondendo così ai bisogni della comunità locale. I dipendenti
invece assumono in proprio l’attività di recupero
merce favorendo quindi una diminuzione degli sprechi e il
loro riutilizzo a fini sociali. Nel 2010 le Onlus che collaborano
con Unicoop Tirreno nelle quattro regioni hanno
raccolto oltre 800 mila euro di prodotti, dando assistenza
a migliaia di persone svantaggiate, attraverso strutture
residenziali, mense, case di riposo.
F. A.

dddd [4]

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Dissesto o meno, in questi primi due mesi uno dei suoi principali crucci è
stato quello di capire come tracciare una linea di demarcazione netta, seppure
dolorosa, con il passato. Già, il passato.
Sono in pochi nell’attuale
maggioranza a voler fare i conti con i dieci anni e più di governo cittadino cha
hanno portato Terracina sull’orlo del baratro. Finanziario e non solo.
Il sindaco Nicola Procaccini lo sente invece come primo, doveroso obbligo nei
confronti della città che è stato a guidare. Non fosse altro per poter
finalmente dire: «Ok, ora possiamo ripartire, questo è il nostro anno zero».
Un traguardo ambizioso che Procaccini ha inteso voler raggiungere all’inizio della
corsa attraverso una scelta, quella del dissesto, che per alcuni dei suoi sembra
essere ancora un tabù. Allora sindaco, mentre tutta la città sembra essere
pronta alla dichiarazione di dissesto, nella sua maggioranza c’è ancora chi fa
le bizze, e non vuole arrendersi all’idea del crack? «Un conto è avere la
consapevolezza dello stato di dissesto, un conto è non provarle tutte per
evitare il dissesto. Sono due cose diverse. Tutta la maggioranza ha ben chiaro
che ci troviamo in uno stato di dissesto finanziario, dopodiché ci saranno i
pareri dei revisori dei conti e della Ragioneria dello Stato. Il problema è se
si vuole provare ad evitarlo oppure no. C’è chi dice che è talmente incasinato
il bilancio che c’è un rischio che non vi sia soluzione, neanche con un
contributo straordinario. C’è chi dice che se arriva un contributo straordinario
ce la possiamo fare». Lei che dice… «L’ideale sarebbe prendersi i benefici del
dissesto come quello di tirare una linea di demarcazione con il passato: vuol
dire non far pagare ai terracinesi di domani i disastri che hanno fatto alcuni
terracinesi di ieri e vuol dire bloccare il discorso dei pignoramenti,
interressi passivi. Vuol dire quel famoso anno zero da cui partire, che è
fondamentale. Il vero dramma è l’impossibilità, se non attraverso il dissesto
finanziario, di avere un anno zero. In questo momento ci vorrebbero anni e anni
per rifare tutto il bilancio dal 2002 ad oggi. Questi anni noi non ce li
abbiamo, e questi anni rischierebbero di aggravare ulteriormente la situazione».
Ma dissesto vuol dire anche tasse e servizi individuali alle stelle… «Sì, è
vero. Però questo sarà il frutto della nostra contrattazione con i commissari e
dipenderà dalla nostra capacità di predisporre un piano di risanamento. Perché
la procedura di dissesto è solo l’inizio di un piano di risanamento che non lo
fanno i commissari ma l’amministrazione politica. Per questa ragione ai primi
di settembre faremo una grande iniziativa pubblica per illustrare la nostra
programmazione che prescinde dal dissesto ed è il cuore della missione che ci
attende nei prossimi anni». Quali sono i progetti su cui avete cominciato a
lavorare? «Alcune idee nascono dalle modifiche del Decreto Sviluppo. Ad esempio
noi saremo costretti a internalizzare la riscossione di tutte le entrate.
Riorganizzeremo l’ufficio, forse anche con una società interamente pubblica,
tipo Terracina Entrate. Avremo a disposizione in un unico database tutti i dati
sui tributi e questo ci darà la possibilità di fare la lotta all’evasione
fiscale come non è stata mai fatta. Ci sono dei premi per i Comuni virtuosi sul
fronte dell’evasione fiscale a cui noi punteremo. In questo senso posso
anticipare che la riscossione della Tia, a partire da gennaio, tornerà in mano
al Comune. Faremo di necessità virtù, dal momento che Equitalia, alla quale
Terracina Ambiente ha affidato la riscossione, non potrà più svolgere il
servizio. Stiamo inoltre facendo una ricognizione del patrimonio immobiliare.
Anche in quel caso sarà guerra dura contro gli abusivi, contro tutti coloro che
hanno occupato immobili comunali senza pagare un euro. L’ufficio legale sarà
messo nelle condizioni finalmente di agire senza che la politica gli tenga le
braccia come è capitato purtroppo in passato. Dopodiché dovremmo essere noi in
grado di mettere a disposizione dei commissari introiti da vendite del
patrimonio immobiliare che siano compatibili con la storia e il futuro della
città: terreni, immobili che non hanno valore storico. E questo ci permette di
mettere al riparo i ‘gioielli di famiglia’ che in famiglia devono restare».
Oltre alle questioni finanziarie e contabili, avete avuto modo di lavorare su
altri progetti? «Sì, certamente. Stiamo lavorando come matti per presentare
entro il 29 agosto una richiesta di finanziamento per Borgo Hermada. C’è un
piano regionale che prevede interventi urbanistici di grande spessore e grande
consistenza anche economica. Parliamo di finanziamenti che vanno da un minimo di
5 milioni di euro a un massimo di 16. Dunque si tratterebbe di una
riqualificazione seria, definitiva del borgo. Tra qualche settimana inoltre
riusciremo a mettere in porto un altro importante risultato: il trasferimento
del polo trasporti. Libereremo il piazzale delle autolinee per restituirlo alla
città e sposteremo il trasporto urbano ed extraurbano nei pressi della stazione
ferroviaria. Abbiamo pagato gli oneri alle Ferrovie ed entro poche settimane
riusciremo a fare una cosa che a Terracina si è vagheggiata per decenni».
Sindaco provi a tracciare un bilancio di questi due primi mesi e mezzo di
attività… «Sono stati giorni controvento, in cui mi sono scontrato contro tutti
i vizi, i deficit accumulatisi nel corso di tanti, troppi anni. Ebbene questo
vento contrario si è attenuato. Definita la situazione finanziaria e impostato
il piano di risanamento credo di poter dire alla città che ce la faremo.
Terracina è una città dalle grande potenzialità, che aveva però bisogno di un
anno zero da cui ripartire. Ovviamente va fatta pulizia di tutto il passato. Io
ho l’audacia di assicurare che dopo i primi fatidici cento giorni il vento
comincerà a soffiare alle nostre spalle. A quel punto sarà possibile credere che
questa città possa riprendersi il tempo perso e impostare una città più bella e
vivibile non solo per noi, ma soprattutto per chi verrà dopo. Perché alla fine
il vero atto politicamente criminale del passato è stato quello di non aver
pensato a chi avrebbe pagato il conto. Questo è quello che fa rabbia. La
magistratura farà le sue opportune valutazioni su eventuali presupposti di
illegalità, ma da un punto di vista politico lo si può dire da subito: è stato
sconsiderato non pensare che il conto delle scelleratezze del passato si sarebbe
riversato su chi sarebbe venuto dopo, e non parlo dei politici o del sindaco ma
dei terracinesi, anche di quelli non ancora nati ».

Pierfederico Pernarella

ccc [14]

Hanno fatto la spola tutto il pomeriggio di Ferragosto, da Terracina a
Roccasecca, in provincia di Frosinone, due Canadair della Protezione Civile per
evitare che fiamme altissime, appiccate in quattro posti diversi e di origine
manifestamente dolosa, attaccassero il castello della cittadina ciociara.
Decine
di lanci d’acqua hanno fermato il fronte delle fiamme che hanno comunque
distrutto una decina di ettari di bosco. All’operazione hanno partecipato tre
elicotteri che hanno attinto l’acqua negli specchi lacustri dell’entroterra
frusinate, uomini del CFS e volontari del centro ubicato lungo la via Casilina.
Solo verso le prime ore della sera sono cessate le operazioni antincendio via
aerea, mentre hanno continuato la loro opera di spegnimento gli uomini impegnati
con autobotti e mezzi terrestri. Piuttosto tranquillo, invece, la giornata nel
sudpontino, per quanto riguarda l’emergenza incendi. Da registrare solamente il
pronto intervento in località Vignole, tra Itri e la spiaggia di Sant’Agostino
di Gaeta, da parte della squadra 5A dei Vigili del Fuoco del distaccamento di
Gaeta e dei volontari dell’ERI (Emergenza Radio Itri) del presidente Antonio
Maggiacomo. Le fiamme avevano divorato alcuni ettari di macchia mediterranea e
stavano attaccando uliveti e lambendo abitazioni.
Orazio Ruggieri

ccc [13]

Terracina: incendi di ferragosto
Anche se non è stata accertata la natura dolosa dell’incendio che l’altra notte
ha distrutto due automobili parcheggiate in via delle Arene, i carabinieri non
escludono che si sia trattato di un raid in piena regola. Per questo le indagini
vanno avanti a ritmo serrato, anche per cercare di stabilire eventuali
collegamenti tra l’incendio dell’altra notte e quelli avvenuti negli ultimi mesi
a Terracina. I carabinieri, agli ordini del tenente Mario Giacona, come ha
prassi in questi casi, scavano anche nella vita privata dei proprietari dei due
mezzi (una 50enne di Vallecorsa proprietaria della Smart e un 35enne del posto
proprietario della Citroen) con l’obiettivo di individuare una pista da seguire.
C’è da puntualizzare, comunque, che nel cortile del condominio in cui si è
verificato l’incendio, i vigili del fuoco non hanno trovato tracce di liquido
infiammabile che potesse accertare l’origine dolosa del rogo. Ma le circostanze
senz’altro sospette che hanno caratterizzato l’in – cendio hanno riacceso i
riflettori sull’emerg enza roghi notturni a Terracina. Solo pochi giorni fa, la
notte del 27 luglio, nel piazzale Benito Di Florio alle spalle della chiesa di
San Domenico Savio, ad essere distrutto dalle fiamme era stato un furgone di
un’impresa di pulizie. E andando indietro nel tempo, la sequenza di roghi di
auto diventa lunghissima. Abbastanza per giustificare l’apertura di un’inchiesta
della Procura della Repubblica di Latina che sta indagando sugli incendi
avvenuti negli ultimi mesi a Terracina.
Francesco Avena
ccc [12]

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Continua l’affascinante viaggio alla scoperta del monumento simbolo della nostra città, il Santuario di Monte Sant’Angelo, meglio conosciuto come Tempio di Giove Anxur. Questa domenica iniziamo l’avvicinamento al Santuario partendo dalle sue mura, un complesso di fortificazioni veramente maestoso e che in antico, con le sue quattro porte, costituiva la cerniera logistica tra città alta e luogo di culto. Rispetto ai percorsi canonici delle visite guidate, in questa puntata scoprirete sentieri sconosciuti e dimenticati che si percorrevano in antico e che abbiamo rintracciato per l’occasione lungo le mura e il suo camminamento superiore. Sfortunatamente, l’improvvida costruzione della strada panoramica negli anni ’50, ha interrotto questo percorso in tre punti, in cui è stato necessario aprire altrettante brecce attraverso le possenti mura. Speriamo che il servizio possa riaccendere uno specifico interesse per il recupero del monumento, dei suoi sentieri e delle sue architetture: vi faremo vedere particolari che normalmente sfuggono al visitatore distratto dalla bellezza mozzafiato del luogo. I testi che seguono, redatti da Venceslao Grossi, Rosario Malizia, Anna Rita Mari e Maria Iride Pasquali dell’Archeoclub di Terracina, sono stati pubblicati in una recente guida sul santuario romano di Monte S. Angelo e sono qui riproposti (in formato ipertesto) con l’autorizzazione degli autori. A testimonianza del valore internazionale del sito, l’articolo è disponibile anche in versione inglese: si ringrazia per i testi, il professor Mario Talamo. Buona visione e buona lettura a tutti.

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Il santuario romano di Monte S. Angelo è collegato alla città per mezzo di una cinta muraria costruita in opera incerta e lunga circa 1 km che, dopo aver lasciato l’abitato nei pressi della collina di S. Francesco, si inerpica sul monte a difesa dell’intero versante nord-orientale, racchiudendo l’arce sacra verso Est.

Il suo percorso è in stretta connessione anche con la Via Appia, che fiancheggia nel suo primo tratto, compreso tra le cosiddette “grotte di Cesare” (un gruppo di sei cisterne antiche oggi riutilizzate come serbatoi dell’acquedotto comunale) e la porta principale nord dell’acropoli. Salendo verso Nord, infatti, le mura (alte 5 m e spesse 1,80) corrono parallele al lato ovest della strada, che si mantiene al loro interno, poi la attraversano con una porta fornita di due massicce torri quadrangolari, con basamento in opera quadrata ed alzato in opera incerta, e quindi volgono bruscamente verso Est, lasciandosi l’Appia all’esterno.

Da questo punto la fortificazione è rafforzata da otto torri a pianta circolare (un’altra torre rotonda si trovava a metà circa del primo tratto murario), addossate esternamente alle mura ad intervalli regolari, e presenta nella parte interna un camminamento di ronda, protetto da un parapetto alto circa 1,50 m, da cui era possibile sorvegliare l’area montana e la strada.

Giunta nei pressi del santuario, la cinta piega di nuovo bruscamente a Sud con un tratto di muro privo di torri che raggiunge il “campo trincerato“. Qui si apre l’ultima delle tre posterule di cui era fornita la cinta, costituita da un arco a tutto sesto, attraverso cui passava un sentiero che partiva da un diverticolo dell’Appia.

Altre due posterule sono collocate tra la terza e la quinta torre.1 Poco più a Est si trovava l’ingresso principale del “campo trincerato“, cui conduceva un secondo sentiero, sempre connesso al diverticolo proveniente dall’Appia.

Caratteristiche costruttive delle mura

L’OPERA INCERTA

L’opera incerta è una tecnica edilizia romana, utilizzata tra il III e il I sec. a.C., che deriva il suo nome dalla forma della cortina esterna del muro, composta da blocchetti irregolari di tufo o calcare, approssimativamente poligonali. La cortina racchiude un nucleo interno di scaglie informi di materiale diverso (in genere calcare) legate con malta.

LE TORRI

Le fortificazioni romane erano rinforzate da torri esterne, di solito poste a distanza regolare, a pianta circolare o quadrata. Quelle sillane di Terracina, incorporate alla cinta, sono circolari, hanno corpo pieno di scaglie calcaree, sei finestre ad arco, porta d’accesso e camera superiore al livello del camminamento di ronda, copertura a tetto.

La fortificazione ci è pervenuta complessivamente in buono stato di conservazione: solo in alcuni punti sono state necessarie negli ultimi decenni diverse opere di restauro e alcuni tratti murari sono stati abbattuti per la costruzione della moderna Strada Panoramica.

Datazione
La tecnica muraria della struttura è l’opera incerta di calcare, di cui offre un notevole esempio, anche se di fattura alquanto rozza. Proprio la tessitura del paramento, insieme alle modalità costruttive e alle tipologie delle strutture architettoniche, hanno consentito di definire la sua datazione.

Superata, infatti, l’attribuzione ottocentesca dello studioso francese Marie-René de La Blanchère all’età di Teodorico (VI sec.), la maggior parte degli studi contemporanei concorda nell’attribuirla ai primi decenni del I sec. a.C., in occasione della guerra civile fra Mario e Silla. Un’ipotesi alternativa ritiene che la fortificazione debba essere invece collocata alla fine del III secolo a.C., in concomitanza con l’invasione dell’Italia da parte di Annibale durante la Seconda Guerra Punica.

Venceslao Grossi, Rosario Malizia, Anna Rita Mari e Maria Iride Pasquali

Galleria fotografica

Note


[1]Le mura conservano un esempio di porte scee, un’architettura tipicamente militare. Una porta scea è un’apertura sghemba che presenta il suo lato destro più avanzato rispetto a quello sinistro. Questo tipo di costruzione aveva principalmente due vantaggi in caso di attacco: 1) la colonna dell’esercito nemico non vi poteva arrivare seguendo una traiettoria perpendicolare, quindi con la massima forza d’urto, ma obliqua; 2) i soldati mostravano il lato del corpo non protetto dallo scudo, proprio verso l’avancorpo difensivo, risultando più vulnerabili.?

Bibliografia

In un pagina specifica, per completezza di trattazione, è stata raccolta tutta la bibliografia, aggiornata al 2006, sul Santuario di monte Sant’Angelo.

Terracina Rialzati

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Dal 20 al 28 Agosto a Villa Tommasini la Coalizione è in Festa!
Per nove giorni, gruppi musicali si alterneranno con dibattiti politici, eventi culturali, mostre fotografiche ed esposizioni di artisti locali; il tutto accompagnato da un’ottima cucina e da numerosi stand artigianali, di oggettistica, articoli per collezionisti e tanto altro ancora……

Sabato 20 Agosto

20.00 – Saluto dei segretari di Partito, Cocktail di Benvenuto

20.30 – Presentazione del progetto culturale per Terracina: “Liberi tutti ” di Giorgia Bordoni

21.30 – Serata Danzante: Liscio

Domenica 21 Agosto

Ore 20.00 – Dibattito sulla legalità: “Difendiamo la nostra terra”. Interviene l’Onorevole Carlo Leoni.

Ore 21.00 – Spettacolo musicale con in “Bandancia

Lunedi 22 Agosto

Ore 20.00 – “La scuola è nostra”. Intervengono: Mila Spicola e Simonetta Salacone

Ore 21.00 – Teatro: “La sai l’ultima?” di Simone Lambertini.

Ore 22.00 – Piano Bar con Claudia di Spigno

Martedi 23 Agosto

Ore 20.00 – Presentazione del libro: “La mente che piange” di Bruno di Bari

Ore 21.00 – Cineforum

Ore 22.00 – Spettacolo9 musicale con gli “Skabbaudia” ed i “Cyanide“.

Mercoledi 24 Agosto

Ore 20.00 – Dibattito:  ”Dissesto si, dissesto no”, confronto tra l’Avv. Vincenzo Coccia e il

Sindaco Dr. Nicola Procaccini.

Ore 21.00 Teatro: “La casa dello Specchio” saggio-spettacolo degli allievi del corso di recitazione presso l’Accademia Event Revolution a cura di Alba Avelli.

Giovedi 25 Agosto

Ore 20.00 – Dibattito: “Le voci dell’immigrazione“, Interviene Emiliano Bos.

Ore 21.00 – Presentazione del libro: “L’incompetente” di Federico Saccone.

Ore 22.00 – Spettacolo musicale con gli “Etnosonica” ed i “Melfa Crew“.

Venerdi 26 Agosto

Ore 19.00 – Dimostrazione salvataggio a mare a cura del Centro di Educazione cinofila “L’Isola che non c’è

Ore 20.00 – Dibattito:  ”Agricoltura insostenibile” Interviene il Dr. Giuseppe La Rocca.

Ore 22.00 – Serata Danzante: Salsa

Sabato 27 Agosto

Ore 20.00 – Dibattito:  ”Cara …Acqua!“, intervengono: Ciro Pisacane, Roberto Lessio e Margherita Cirvo

Ore 22.00 – Spettacolo musicale con i “Dirti Mac“.

Domenica 20 Agosto

Ore 20.00 – Comizio di chiusura

Ore 21.30 – Estrazione Lotteria.

Ore 22.00 – Serata musicale con gli “Easy Skankers“.

Mostre fotografiche stabili:

- Christian Minelli presenta un reportage sociale sugli immigrati a Lampedusa.

- Ettore Maragoni presenta un reportage sulla vicenda delle infiltrazioni camorriste nel comune di Fondi

- Il collettivo “Fotoglicemici” presentano una mostra fotografica.

Presenti alla festa saranno numerosi stand di oggettistica, artigianato locale e commerciali oltre al primo autentico Vintage Market ricco di oggetti particolari e unici, abiti, accessori, articoli per collezionisti, dischi di vinile e tante altre occasioni imperdibili.

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Trecento mila euro di consulenze esterne nel 2010. Anche l’anno della crisi ha
avuto la sua bella infornata di incarichi. Se ne contano 45, tutti utili,
senz’altro, ma anche gravosi per le casse comunali. In totale nel 2010 si
contano 338 mila euro e rotti di spese per incarichi esterni: 213 mila nel primo
semestre, 125 mila nel secondo. Qualche esempio? Eccolo. I 28 mila 600 euro da
elargire per «servizi tecnici e di ingegneria » per la progettazione, arredo e
impianti tecnologici dell’aula consiliare. E ancora, i 34 mila euro pagati ad un
ingegnere, per un solo mese di lavoro (novembredicembre 2010), per la
progettazione della variante e la direzione dei lavori di «salvaguardia e
regimentazione» del fosso che attraversa La Fiora. Poi ci sono i quattro tecnici
che, per 12.500 euro ciascuno, si sono occupati, da ottobre a dicembre del 2010,
dei piani attuativi delle zone omogenee delle fasce Pedemontana e Costiera
(costo totale, 50 mila euro) e gli altri quattro tecnici che per complessivi 28
mila euro si stanno occupando della messa in sicurezza di Pisco Montano. In
tutto, 338.672 mila euro. Poco, se si pensa che solo qualche anno fa se ne sono
spesi anche 600 mila, con incarichi a dir poco fantasiosi. Si pensi soltanto che
in un caso si era pensato di affidare per 100 mila euro l’in – carico ad un
esterno di andare in Regione a reperire finanziamenti: il compito di un
assessore. Oggi, coi tempi che corrono, sembra solo una fantasia.
Diego Roma


«spariscono» 80 mila euro dall’impegno di spesa originario, salta il restauro e
la messa in sicurezza della facciata del convento San Domenico «casa
dell’ospitalità fascista».
Una delibera di giunta annulla la gara d’appalto già
affidata alla «Mdb Impianti srl» a gennaio scorso, per la quale
l’amministrazione comunale aveva impegnato 100 mila euro. Al momento della
richiesta di parere al dipartimento finanziario, il dirigente ha dovuto negare
il via libera, perché scopre che l’impegno di spesa è stato ridotto a 20 mila
euro. Dietro, il giallo sui motivi della variazione. In definitiva, il Comune,
in autotutela, annulla tutto.
D. R .


Clamoroso flop dei giovani terracinesi al concorso pubblico per l’assunzione a
tempo determinato di 14 vigili urbani.
Su 18 persone finite nella graduatoria
solo 1 è quella che vive all’ombra di Pisco Montano. Non così era stato
nell’ultima selezione di 4 anni fa. Come mai una tale defaillance? Ieri, con
ritardo sulla tabella di marcia a causa di un ritardo della vecchia
amministrazione, hanno preso servizio 13 agenti stagionali, che presteranno
servizio d’appoggio fino all’11 settembre. Si tratta di 6 laureati, 1 laureando
e di 6 diplomati. In base al bando, avrebbero dovuto essere 14 in tutto gli
assunti. Cinque rinunce hanno decimato la graduatoria finale, che presentava 18
nominativi. Scorrendola, si rimane sorpresi dalla provenienza di quanti avevano
superato le prove selettive. Solo un candidato è di Terracina (si tratta di una
donna). Gli altri provengono da altri centri della provincia pontina, ma anche
dal Frusinate e dalla Campania. C’è persino chi risiede a Pescara e a Piazza
Armerina, in Sicilia. Tutto diverso rispetto all’ultimo concorso del 2007, in
forza del quale l’anno scorso su 15 assunti ben 10 erano giovani locali. In
1.996 si erano iscritti a questo concorso, che dava la possibilità solo di un
lavoro a tempo, legato all’estate. Sarà stato forse per questo che i terracinesi
lo avevano snobbato, presentando le domande solo in 318. Alla prova preselettiva
si erano presentati in 485, di cui 120 i terracinesi. Ben altre proporzioni
aveva avuto il concorso del 2007, quando i terracinesi erano stati
sovrabbondanti: 215 su 286. Prove dure quelle di quest’ultimo concorso. Non una
preselezione e basta ma prove di cultura generale e di preparazione specifica,
prove teorico-pratiche, di lingua e di computer. I giovani di Terracina sono
caduti già alle preselezioni, quando solo 7 sono riusciti a passare alla seconda
fase, finendo, alla fine, per rimanere schiacciati dalla presenza di molti
stranieri. In conclusione, a controllare le strade di Terracina ci saranno,
questa estate, ciociari e campani, ma non un solo terracinese.
Ercole Bersani



Fiamme nella notte. distrutta una smart e danneggiata una citroen
Completamente distrutta dalle fiamme una smart e danneggiata una citroen c4.
E’ accaduto ieri notte intorno le ore 4,30 nel quartiere Arene a Terracina. La
smart apparteneva ad una coppia di Vallecorsa in vacanza nella città pontina,
mentre la citroen di un 35enne del posto. Secondo alcuni testimoni prima delle
fiamme si sarebbe udito un boato seguito alcuni crepitii. Sul posto i vigili del
fuoco del distaccamento di Terracina. Non sarebbero stati trovati degli
inneschi, ma non si esclude l’ipotesi dolosa. Sull’accaduto stanno indagando i
Carabinieri.



Indignate le donne delle liste “Città Nuove” e “Sciscione sindaco” per le
“infelici espressioni” usate da Loreto Maragoni nell’ultimo consiglio comunale.

Tutte insieme hanno preso l’iniziativa di scrivere al Ministro delle Pari
Opportunità Mara Carfagna. Denunciano che il capogruppo del Pri, in riferimento
alla dichiarazione dello stato di dissesto finanziario, ha dichiarato: «C’è un
disavanzo di 8 milioni di euro. Come facciamo a recuperarli? Otto milioni in tre
mesi, perché siamo tutti maschietti, perché se fossimo tutte donne pure pure ce
la potevamo fare!». La Carfagna è stata sponsor di Procaccini. Viene messo in
evidenza che il sindaco non ha mantenuto la promessa, espressa proprio davanti
al ministro, di inserire unna donna nel proprio esecutivo. Infine viene
sollecitata la solidarietà del ministro rispetto ad un episodio di «becera
discriminazione», che, in consiglio comunale non ha trovato alcuna condanna.
Maragoni, viene invitato a dimettersi.
Erc. Ber.



Rilanciare il turismo attraverso il «sistema» delle imprese locali. È questo, in
estrema sintesi, l’obiettivo del Consorzio «Terracina d’Amare» che raggruppa, a
poche settimane dalla sua nascita, già oltre 60 imprese dei settori più diversi
ma con l’unica finalità di rivitalizzare l’e c o no m i a cittadina. Nei giorni
scorsi si è infatti svolto il primo incontro ufficiale tra i rappresentanti del
Consorzio presieduto dall’albergatore Giovanni Amuro, e il sindaco Nicola
Procaccini affiancato da alcuni assessori. Una «chiacchierata» da cui sono
emerse volontà simili e, soprattutto, la necessità di avviare in modo più
frequente incontri e bilanci delle iniziative messe in campo. Il Consorzio, che
opera senza fini di lucro, rispondendo a quella che è la sua missione di fare
«sistema», si è dichiarato disponibile a collaborare con l’ammini – strazione,
offrendo tutto il proprio supporto. A nome degli oltre 60 consorziati, il
presidente Giovanni Amuro ha manifestato «l’ambizione di far rappresentare a
Terracina d’Amare, quella forza propulsiva capace di poter avviare una reazione
a catena che coinvolga attori pubblici e privati, affinché la città ed il suo
territorio possa poter essere messa nella condizione di esprimere tutto il suo
potenziale a livello turistico ed economico». Il discorso ha riguardato, oltre a
un confronto sulla visione d’insieme del turismo di Terracina, anche questioni
più specifiche scambiandosi idee e suggerimenti per poter concordare iniziative
da intraprendere nei prossimi mesi. Tra le proposte, c’è stata quella di «far
gestire al Consorzio servizi (non attivi o inadeguati), beni e aree pubbliche al
momento non accessibili o in condizioni disagiate». Quello che si è svolto nei
giorni scorsi, è stato soltanto il primo di una serie di faccia a faccia tra il
Comune e gli imprenditori. La finalità è quella di far incontrare tutti gli
attori coinvolti nella filiera turistica ed economica della città.
F. A.



A Terracina il primo ciak di “APNEA”
Il primo ciak è scattato a mezzogiorno di venerdì 12 agosto nell’aula magna del
liceo scientifico “Leonardo da Vinci”. Parte così l’avventura cinematografica di
un gruppo di professionisti pontini che hanno deciso di realizzare un grande
sogno con le proprie mani: trasformare in una serie tv il primo romanzo della
trilogia di Massimo Lerose (scrittore terracinese), intitolato Apnea. È il
secondo importante passo per il team che lo scorso maggio ha reso noto il
progetto e iniziato il casting nazionale. Quello di venerdì è stato il secondo,
importantissimo step: la realizzazione di un teaser in sole 24 ore, una vera
maratona. Il primo, come spiegano gli sceneggiatori Massimo Lerose e Giorgio
Molinari. Perché dopo la fase di post produzione del piccolo gioiellino (curato
nei minimi particolari dal regista Enrico Tribuzio con la collaborazione e
l’alta professionalità del direttore della fotografia Massimiliano Lamante) e la
diffusione dei primi due minuti cinematografici di Apnea, ci sarà un secondo
appuntamento. Tre sono le location utilizzate dalla troupe: l’aula magna del
liceo scientifico, dov’è stata girata la scena ambientata in un teatro, un
appartamento e una delle sale professori dell’istituto professionale “A.
Filosi”. Quest’ultima sede è stata letteralmente presidiata dal gruppo per
girare una delle scene madri: il primo omicidio. Entusiasti gli organizzatori
che, dopo la prima avventura con “Mastrilli” dove il trio Tribuzio-Lamante-
Lerose aveva dato vita ad una delle più apprezzate produzioni corto
cinematografiche presenti lo scorso anno al Festival Pontino del cortometraggio,
dimostrano ancora una volta di sapersi muovere con grande professionalità anche
in un nuovo team. Il progetto, a cui tutti i partecipanti hanno deciso di
aderire in forma gratuita, sta prendendo vita secondo una struttura ben precisa
per arrivare alla realizzazione della puntata pilota di “Apnea”. L’obiettivo
successivo sarà quello di proporre il prodotto alla distribuzione per poter
completare la prima serie. Nel frattempo, la produzione si sta muovendo per
entrare in contatto con alcuni grandi sponsor, sia locali che nazionali, per
dare vita a collaborazioni commerciali che potrebbero accorciare i tempi di
realizzazione. Tutti gli aggiornamenti in tempo reale, i commenti, la rassegna
stampa e le foto del backstage sono sulla pagina facebook “Apnea. Il film”.


Controlli in spiaggia per un Ferragosto sicuro.
Come da tradizione, anche
quest’anno la spiaggia si popolerà di bagnanti in festa. Ma per evitare che
l’eufo – ria generale possa degenerare, le forze dell’ordine vigileranno fin dal
pomeriggio di oggi per far rispettare le regole in riva al mare. Gli agenti
della polizia locale, agli ordini del comandante Vincenzo Pecchia, avranno il
compito di sorvegliare il litorale per evitare il verificarsi di spiacevoli
incidenti. Come anche il proliferare di falò e accampamenti improvvisati.
Consuetudine, questa, che si è consolidata negli ultimi anni ma che, di
fatto, è del tutto illegale.
F. A.

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Notizia dell’ultimo momento…
Sembra che questa mattina sia stata trovata morta una donna di 46 anni (si parla di suicidio per impiccagione ma la notizia non è confermata), si tratterebbe della signora A.F. un insegnante di musica. La donna sarebbe stata ritrovata senza vita questa mattina dal marito. La polizia ha passato la mattinata a fare accertamenti. Il fatto è avvenuto in una palazzina che da sul Viale della Vittoria. Alla famiglia va il cordoglio dello staff del TerracinaBlog…


Tentata truffa sulla regolarizzazione degli stranieri in italia, denunciato 40enne terracinese
Tentata truffa ai danni dello Stato, sostituzione di persona e falsità materiale
commessa dal privato. Sono le accuse formulate dagli agenti del Commissariato di
Pubblica Sicurezza di Terracina nei confronti di un 40enne, N.D., già implicato
in altre truffe nel settore delle assicurazioni. La vicenda prende avvio alla
fine del 2010 con la denuncia di un cinquantenne terracinese che si era visto
giungere a casa una convocazione, da parte dello Sportello Unico per
l’Immigrazione di Latina, per la definizione di una pratica di emersione in
favore di un cittadino indiano. L’uomo, che lavora come artigiano, in realtà non
aveva avanzato alcuna richiesta in tal senso e all’indomani della missiva
denunciò l’accaduto producendo il carteggio fornitogli dallo Sportello Unico e
avviato a suo nome. La Squadra di Polizia Giudiziaria ha così intrapreso
indagini partendo proprio dall’attivazione in via telematica della pratica di
emersione presso il Ministero dell’Interno, riuscendo a risalire alla postazione
fisica da cui l’attivazione era stata effettuata. E’ stato così accertato che
l’utenza era stata attivata solo per un brevissimo lasso di tempo e disattivata
proprio in coincidenza con il termine ultimo per presentare le istanze di
emersione; ulteriori approfonditi accertamenti sull’intestatario dell’utenza,
che risulta essere un quarantenne trevigiano, facevano anche emergere che
l’intestazione era avvenuta all’insaputa dell’intestatario al quale erano stati
rubati i documenti d’identità. Tuttavia, poiché l’emersione riguardava comunque
uno straniero che avrebbe dovuto essere impiegato nel lavoro agricolo nelle
campagne pontine, si sono effettuati controlli incrociati sulle utenze in uso a
pregiudicati già noti, addivenendo all’esatta identificazione del truffatore,
ossia N.D. di anni 40, già implicato in altre truffe nel settore delle
assicurazioni. Attualmente gli inquirenti stanno verificando se altre richieste
di falsa emersione sono state attivate dallo stesso uomo e soprattutto se si è
fatto pagare da stranieri o da altri, al fine eventualmente di configurare altre
condotte illecite quali il favoreggiamento di ingresso illegale nello Stato.


Di notte un solo medico al pronto soccorso
Assorbita alla meno peggio la cancellazione della guardia medica notturna di
medicina, un’altra minaccia sembra profilarsi per l’ospedale Fiorini. Si tratta
del dimezzamento dei medici in servizio di notte al pronto soccorso, per coprire
le necessità di personale presso il S. Giovanni di Dio di Dio. Ancora una volta
sono le esigenze dell’ospedale di Fondi a farla da padrone. Malattie, ferie e
una cronica carenza d’organico potrebbero rendere necessario ricorrere al
personale medico del pronto soccorso di Terracina, per tappare i buchi, di
notte. Di conseguenza, al Fiorini rimarrebbe in servizio uno solo dei due medici
normalmente di turno. Un assurdo.
Ercole Bersani



Rissa a borgo hermada, la polizia identifica altri tre aggressori
A seguito di approfondite indagini effettuate sugli appartenenti alla folta
comunità di indiani e bengalesi stanziati in Borgo Hermada, gli agenti del
Commissariato di Terracina questa mattina sono giunti all’identificazione di R.A
di anni 25, di R.G. di anni 17 e di K. A. di anni 18 tutti partecipanti alla
violenta aggressione in danno di quattro cittadini residenti a Borgo Hermada ed
autori del danneggiamento di alcune vetture parcate sulla strada luogo della
lite. I tre cittadini indiani, tutti in possesso di regolare permesso di
soggiorno, saranno deferiti a piede libero presso la locale Procura e presso
quella dei Minori in Roma, per rispondere dei reati di lesioni aggravate in
concorso e danneggiamento. Nel contempo si valuta se hanno ancora i requisiti,
per quanto concerne i maggiorenni, per continuare ad avere il permesso di
soggiorno. Fondamentale alle indagini la disponibilità di alcuni residenti a
coadiuvare gli investigatori e, soprattutto, le dichiarazioni rese da altri
stranieri che avevano assistito ai fatti e prestato i primi soccorsi ai malcapitati.

Iscrizioni prorogate fino a sabato 13 agosto per partecipare alla I edizione di Miss e Mr Italian Dog 2011. La sfilata spettacolo creata appositamente per i nostri amici a quattro zampe ed i loro padroni, che vedrà la serata di premiazioni il 21 agosto a Terracina presso lo stabilimento balneare Onda Marina, sta riscuotendo un enorme interesse e curiosità tra il pubblico che gli organizzatori hanno pensato di regalare qualche giorno in più per le iscrizioni.
Così, continuate ad iscrivere voi e il vostro fedele amico a quattro zampe, meticcio, di razza, cucciolo o trovatello che sia, sul sito www.missemritaliandog.it oppure al numero 0773.703568. Fino al 20 agosto sarà poi possibile votare sul sito internet il cane favorito.
Durante la serata del 21 agosto una giuria tecnica valuterà i candidati. Il verdetto che emergerà dalla conta dei voti di giuria più quello del pubblico di internet sarà inappellabile.

I titoli assegnati saranno i seguenti:

MISS ITALIAN DOG
MR ITALIAN DOG
MISS SYMPATHY DOG
MR SYMPATHY DOG
MISS ELEGANCE DOG
MR ELEGANCE DOG
MISS RELATED
MR RELATED
MISS BABY DOG
MR BABYDOG

Per Miss baby, il conduttore deve avere max 10 anni e il cane max 8 mesi.
Oltre alla gara e all’assegnazione delle fasce da non perdere, sempre nella serata del 21 agosto, l’esibizione dei cani Labrador con la simulazione di salvataggio in acqua ed alcune dimostrazioni di educazione cinofila a cura del gruppo di addestramento de L’Isola che non c’è.
Cosa aspettate? Correte ad iscrivervi.

AZIENDA SPECIALE “TERRACINA”
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MONUMENTO NATURALE TEMPIO DI GIOVE ANXUR
ORARIO DI APERTURA:
TUTTI I GIORNI DALLE ORE 9:00 DELLA MATTINA
ALLE ORE 1:00 DELLA NOTTE
TARIFFE PER L’INGRESSO
(sono previste riduzioni tra le ore 21:00 e 1:00 in quanto nelle ore serali
è possibile visitare esclusivamente il percorso breve illuminato)
INGRESSO RESIDENTI:
- nei giorni feriali: gratuito
- nei giorni festivi: € 2,00 entro le ore 21;
INGRESSO NON RESIDENTI:
€ 4,00 entro le ore 21; € 2,00 dopo le ore 21:00
INGRESSO VISITATORI DI ETA’ SUPERIORE AI 65 ANNI:
TARIFFA GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE ADULTE:
INGRESSO PER USUFRUIRE DEL SOLO SERVIZIO BAR:
- non residenti: € 1,00
- residenti solo nei giorni festivi:
SONO ESENTI DAL PAGAMENTO:
- Visitatori di età inferiore ai 14 anni
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Si è raggiunto il grottesco nel corso dell’ultima seduta consiliare di
Terracina, quando Loreto Maragoni, del Partito Repubblicano e
consigliere che sostiene la maggioranza Procaccini, ha pronunciato parole ed
espresso concetti  gravemente offensivi e lesivi  della dignità delle donne.

Come risanare i conti di un Comune giunto al dissesto finanziario e che versa in
uno stato “comatoso” a causa di 10 anni di allegri bilanci? Maragoni dà la sua
“ricetta”, anzi a microfoni aperti nel corso del suo intervento e ripreso dalle
telecamere di LazioTV, il consigliere si rammarica di non appartenere al sesso
femminile al fine di svolgere la professione più antica del mondo per
contribuire così al risanamento delle casse comunali. Oltre all’assordante
“silenzio” istituzionale della maggioranza Procaccini, quello che stupisce è
proprio che l’attuale primo cittadino è stato un fidato collaboratore del
Ministro alle pari opportunità, Mara Carfagna. Una caduta di stile, un
intervento scomposto a cui fa eco la mancanza delle donne in consiglio comunale
e nella stessa giunta contrariamente a quanto aveva invece dichiarato proprio il
Sindaco Procaccini nel corso della campagna elettorale alla presenza del
Ministro Carfagna. Nello stigmatizzare l’atteggiamento scorretto e volgare di
Maragoni, auspicando delle scuse pubbliche da parte del consigliere di
maggioranza, il Gruppo Sciscione Sindaco e Nuova Area chiedono che venga
rispettato quanto previsto dallo statuto comunale in merito alle quote rosa, si
parla di un 20%. Nel contempo hanno presentato un’interpellanza in cui si chiede
al Sindaco ed alla sua maggioranza di colmare questa grave mancanza, altrimenti
si ricorrerà al Tar. (Da il faro online)

(nella foto sopra il rammaricato in questione)


Il porto di Terracina ha qualcosa che gli fa da zavorra nello sviluppo: i
parcheggi.
La carenza sta esplodendo in quest’estate con lo scalo passeggeri e
merci riconsegnato alla sua più completa funzionalità, dopo la chiusura della
banchina commerciale per crollo. I numeri del traffico sono di tutto rilievo.
Sono 19 le corse a settimana. Si calcola che circa 150 persone al giorno
affluiscono nell’area portuale per gli imbarchi. Si tratta di turisti diretti
alle isole, che scelgono lo scalo terracinese come punto privilegiato d’imbarco
per la vicinanza ridotta rispetto ad altri porti. Provengono dal Frusinate come
dalla zona sud di Roma. Giungono anche in pulman ma soprattutto in auto.
Mediamente sono dalle 50 alle 80 le macchine, che affollano l’area portuale,
generando un ingorgo indescrivibile, dal momento che mancano un numero di stalli
adeguati. Nella zona esiste un sistema di parcheggio con disco orario, ma per i
turisti che stanno fuori almeno tutta la giornata bisognerebbe trovare una
diversa soluzione, tipo lunga sosta o una durata giornaliera. Esiste un servizio
privato di custodia a pagamento, ma il costo è di 15 euro. Un po’ troppo,
considerando che il biglietto per la traversata costa dai 22 ai 40 euro a
persona. Immaginamo una famiglia quale onere è costretta a pagare. Occorre
ricercare soluzioni low cost, per favorire l’utilizzo dello scalo cittadino in
vista di un indotto che potrà venire alla città stessa. Il problema, dimenticato
dalle amministrazioni passate, è nell’agenda dell’assessore ai Lavori Pubblici
Pierpaolo Marcuzzi. Il suo progetto: «A ottobre scade la concessione dell’area
di via Stella Polare alle giostre, che l’occupano ogni estate. Non abbiamo
alcuna intenzione di rinnovare il permesso, dal momento che intendiamo destinare
tutta l’area a parcheggio, a servizio del porto. Qui i turisti potranno lasciare
le loro auto e recarsi con una navetta nel punto d’imbarco. Non finisce qui.
Vogliamo utilizzare come parcheggio anche l’area in concessione del Molo e dell’ex Sep».
Ercole Bersani

ccc [11]
Narcotrafficante con villa… sul mare.
Aveva anche una lussuosa abitazione a
Terracina Walter Domizi, un 49enne romano che dal 2008 si trova in carcere
c o n l’accusa di traffico internazionale di cocaina. La confisca dei beni è
stata disposta dal Tribunale di Roma, sezione misure di prevenzione, dopo il
sequestro deciso su richiesta della direzione distrettuale antimafia, nelle
persone dei sostituti Giuseppe De Falco e Roberto Staffa. Dieci milioni di euro
il valore dei beni mobili e immobili definitivamente requisiti al
narcotrafficante, tra cui due società immobiliari, una villa con piscina e parco
privato in zona Boccea-Casal di Selce a Roma, una villa a Terracina e un’altra a
Ladispoli. Ma non è tutto. La confisca ha riguardato anche automobili e
motocicili riconducibili alla famiglia dell’uomo. L’operazione «Coca Rent»
risale al 2007, quando i carabinieri di ostia hanno avviato un’indagine che
ha consentito di sgominare una maxi organizzazione criminale dedita al
traffico di cocaina. Trentadue le persone arrestate e circa 80 grammi di cocaina
sequestrati. La rotta della droga, gestita da Domizi insieme ad un sodalizio in
cui comparivano anche sudamericani, toccava i porti della Spagna per poi
arrivare a Roma. Le condanne per gli arrestati, compreso il romano, sono
arrivate nel luglio scorso. Diciotto anni di reclusione al narcotrafficante, 123
quelli inflitti complessivamente dal gup di Roma Massimo Di Lauro. Infine è
arrivato il decreto di confisca, seguito alle indagini patrimoniali effettuate
al seguito degli arresti. Una sproporzione, quella emersa tra la capacità
reddituale dichiarata dalla famiglia di Domizi e i beni in suo possesso che non
ha lasciato dubbi. Al narcotrafficante con la villa a Terracina il Tribunale di
Roma ha applicato la misura di sorveglianza speciale per tre anni e l’obbligo
di soggiorno nel Comune di residenza.
Diego Roma

ccc [10]

E’ stato spento anche grazie all’assistenza del Consorzio di Bonifica dell’Agro
Pontino, l’incendio divampato la notte scorsa a Terracina.
Il rogo, che ha
interessato circa dieci ettari di terreno, è stato spento all’alba del giorno
dopo e ha visto impegnati gli uomini della Forestale, i Vigili del fuoco e anche
i tecnici del Consorzio ai quali le squadre di soccorso avevano chiesto aiuto
per prelevare acqua dalle vasche dell’impianto della Valle per il carico degli
elicotteri. I tecnici dell’Agro Pontino sono rimasti a disposizione della task
force fino al termine delle operazioni.
“Ancora una volta la collaborazione tra Enti a tutela dei cittadini ha prodotto
i suoi frutti – ha detto il Presidente dell’Agro Pontino, Carlo Crocetti – Il
dialogo tra le Istituzioni – ha aggiunto Aldo Capponi, direttore generale del
Consorzio – si è dimostrato fondamentale. Se la notte appena trascorsa l’Agro
Pontino non avesse autorizzato il prelievo dell’acqua dalle vasche dell’impianto
della Valle le operazioni di spegnimento dell’incendio sarebbero andate avanti
con maggiore difficoltà. E’ importante dunque, come diciamo ormai da mesi, la
collaborazione e la sinergia tra gli Enti”.
Solo poche ore prima i tecnici del Consorzio di Bonifica avevano lavorato a
fianco della Capitaneria di porto di Anzio per lo sgombero dei pontili abusivi a
Foce Verde, alla foce del Canale delle Acque Alte a Latina.  La rimozione era
stata ordinata dal Tribunale di Latina, al termine di un’istruttoria processuale
che risaliva addirittura al 2002. “La Guardia costiera – hanno detto Capponi e
Crocetti – ha chiesto e ottenuto il nostro intervento con uomini e mezzi”.

ccc [19]

Di notte un solo medico al pronto soccorso
Non c’è pace tra le lettighe.
Assorbita alla meno peggio la cancellazione della guardia medica notturna di
medicina, un’altra minaccia sembra profilarsi per l’ospedale Fiorini. Si tratta
del dimezzamento dei medici in servizio di notte al pronto soccorso, per coprire
le necessità di personale presso il S. Giovanni di Dio di Dio. Ancora una volta
sono le esigenze dell’ospedale di Fondi a farla da padrone. Malattie, ferie e
una cronica carenza d’organico potrebbero rendere necessario ricorrere al
personale medico del pronto soccorso di Terracina, per tappare i buchi, di
notte. Di conseguenza, al Fiorini rimarrebbe in servizio uno solo dei due medici
normalmente di turno. Un assurdo.
Ercole Bersani

ccc [18]
In arrivo i lavori di somma urgenza per la rimozione della barra sabbiosa al
porto.
Ha portato i suoi frutti il vertice che si è tenuto lunedì scorso in
Regione tra il Comune, l’Ardis e la Guardia costiera. Se incidente diplomatico
c’è stato, tra l’agen – zia di difesa del suolo e l’amministrazione comunale, al
momento sembra tutto risolto. Ieri pomeriggio in una nota il sindaco Nicola
Procaccini ha reso noto che è in arrivo l’intervento che renderà di nuovo
agibile l’ingresso del porto alle imbarcazioni. «È arrivata la draga – spiega il
primo cittadino – e, a giorni, saranno realizzati i lavori di rimozione della
barra sabbiosa al l’ingresso del porto di Terracina. Sarà un intervento di somma
urgenza, che servirà a garantire la sicurezza delle manovre di entrata ed uscita
dal porto alle navi da pesca e da diporto e ai traghetti per i collegamenti con
le isole». Procaccini tiene a precisare che l’intervento non riguarda i lavori
di dragaggio e ripascimento, che «già appaltati, che saranno condotti dall’Ardis
nei prossimi mesi ». Dunque le sabbie saranno gettate a largo e non riutilizzate
per il cosiddetto ripascimento morbido. «un’operazione che mira a risolvere le
gravi difficoltà attuali, arrecando il minimo disturbo possibile alla stagione
balneare in corso. Desidero ringraziare il comandante Segreto, il vice sindaco
Corradini e gli assessori regionali Lollobrigida e Mattei – conclude Procaccini
- per aver affrontato e risolto con tempestività una situazione di serio
pericolo per operatori, turisti e naviganti» .
D. R.

ccc [17]

Una commissione d’inchiesta per accertare le responsabilità politiche del
disastro.
A chiederle è il consigliere comunale di minoranza Vincenzo Coccia,
uno dei più accaniti sostenitori della tesi del dissesto ma che oggi non viene a
rivendicare le sue ragioni bensì a chiedere «un’operazione verità sulle vicende
politico amministrative che hanno messo l’Ente nella condizione di dichiarare il
dissesto ». Vuole i responsabili, Coccia, e li vuole perchè la politica faccia
un «gesto di responsabilità da compiere verso i cittadini». Lo strumento, una
commissione d’inchiesta, prevista dallo Statuto comunale: «Consentirà di
verificare se vi è stata e da quando una linea di condotta che nel corso degli
anni – prosegue Coccia – nonostante l’avvicendarsi alla guida della città di
amministrazioni di diversa estrazione politica, ha consentito che la situazione
potesse degenerare fino a tal punto». Il gesto di responsabilità Coccia lo
chiede al Consiglio comunale, «perché davanti ad una situazione eccezionale c’è
bisogno, almeno dal punto di vista politico, di una risposta e cc ez io na le ».
Segnali indispensabili per dire che «nel livello politico ancora la capacità di
agire nell’interesse della città restituendo nel contempo alla politica quella
centralità e quella dignità che le è propria». «Il dovere della politica sarà
quella di restituire ai cittadini la chiave di lettura delle stagioni che
avranno segnato la vita amministrativa della città in modo significativo e dalle
quali occorrerà uscire rivisitando in chiave critica scelte e impostazioni di
fondo che nel corso degli anni sembrerebbe si siano replicate in modo stranamente naturale».
D. R.

ccc [16]

Entrate saltuarie, straordinarie e incerte, a fronte di spese che invece non
sgarravano mai.
Di bilancio in bilancio, di equilibrio in equilibrio, così si è
alimentata la spirale che sta inghiottendo l’economia del Comune di Terracina.
Ogni volta che la maggioranza ha alzato la mano per approvare un bilancio di
previsione, o la giunta un impegno di spesa, ha sistematicamente ignorato di
valutare che i capitoli di entrata non erano così solidi da sostenere le spese
correnti. I soldi da incamerare, infatti, messi in conto il più delle volte con
entrate straordinarie, sono arrivati di gran lunga più lentamente di quelli da
sborsare. E sono andati ad alimentare quella sacca di residui attivi, crediti da
riscuotere, che alla fine raccontavano di un bilancio in pareggio solo sulla
carta. A forza di “do – pare” il bilancio con previsioni di incasso poi
realizzate solo in parte, il Comune deve essersi sentito abbastanza forte da
sostenere nuove spese. Al punto che, scrive il dirigente Ada Nasti nella
relazione, che “le spese correnti sono cresciute ad un ritmo superiore alle
entrate correnti”, se si esclude, appunto, le entrate straordinarie. E spendi
qua, spendi là, alla fine il giocattolo si è rotto. “L’incremento della spesa
corrente” prosegue la Nasti “sostenuta da risorse straordinarie, ha
compromesso gli equilibri economici perché non è stata limitata a spese di
natura eccezionale”. Oggi quelle entrate, che ogni anno (e per diversi anni)
hanno consentito all’assesso – re e al sindaco di turno di sfangare l’approva -
zione dei bilanci, si sono rivelate per quello che sono: giganti con i piedi di
argilla. Non solo. A suon di ricorrere a condoni Tarsu, oneri di urbanizzazione,
Suap, sanatorie, oggi, almeno apparentemente e nel breve termine, non c’è più
niente da rosicchiare. Sì invece nuovi debiti. Perché se le spese potevano
essere di anno in anno giustificate, sono aumentati gli impegni per mutui, le
factoring, le spese per il personale, tanto che la spesa fissa del Comune è
lievitata di quasi il 10% in meno di dieci anni.Conferma la Nasti che ad
“erodere” la liquidità, è stato “l’accumulo” dei residui attivi. “Gli introiti
effettivi” delle entrate previste si sono realizzati “in percentuale molto
minore rispetto agli impegni di spesa”. Si è speso, insomma, senza creare la
sicurezza di poter pagare. E si è pagato facendo altri debiti: con la tesoreria
e con altre banche. Ad onor del vero, c’è un asterisco, nella relazione firmata
dal dirigente e dal consulente Pino Paoletti, che rende ancor più grave una
situazione già di per sé critica. Nel capitolo sui servizi indispensabili, si
contano residui passivi al 31 dicembre scorso, per quasi 56 milioni di euro.
L’asterisco ci dice, però, che questi sono calcolati con gli importi derivanti
dal riallineamento dati del software operato nel maggio 2011, su cui una vera e
propria chiarezza ancora non c’è. Un dato provvisorio, insomma, e tutt’altro che
certo, pure inserito nella relazione come acquisito. Sarà anche poca cosa, ma se
il sindaco Nicola Procaccini vuole realmente provarle tutte prima di dichiarare
il dissesto, dovrà tener conto anche di queste variabili. Asterischi compresi.
Diego Roma

ccc [15]

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12

V
FESTA MADONNA DELL’ASSUNTA
“IN ROCK” con le Band “Fuori Tempo” “Cyanide” “Almadeva”
P.ZZA MUNICIPIO PARR. S. CESAREO – DON PEPPINO MUSTACCHIO GRATUITO
FESTA DELL’OSPITALITA’ TURISTICA SPETTACOLO MUSICALE CON “I VIA  TOLEDO” la canzone popolare napoletana BORGO HERMADA ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO
CONCERTO DEL CORPO BANDISTICO CITTA’ DI TERRACINA P.LE ANTISTANTE ORIZZONTE CORPO BANDISTICO O. PALMACCI GRATUITO
SPETTACOLO MUSICALE P.ZZA GARIBALDI ASS. PENSIONATI E AMICI GRATUITO

13

S
FESTA MADONNA DELL’ASSUNTA
MISS TEMPIO DI GIOVE
P.ZZA MUNICIPIO

21,00

TELEOBIETTIVO TERRACINA – UMBERTO CODA GRATUITO
FESTA DELL’OSPITALITA’ TURISTICA
Canto e Ballo Liscio con Orchestra Spettacolo “Mozzato” – lotteria – fuochi d’artificio
BORGO HERMADA

21,00

ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO
SERATA OMAGGIO A NAPOLI P.ZZA B. BUOZZI

21,30

ASS. PENSIONATI E AMICI – A. SAGLIANO GRATUITO
SPETTACOLO MUSICALE CON “I VIA  TOLEDO” la canzone popolare napoletana P.ZZA GARIBALDI

21,00

ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO

14

D
FESTA MADONNA DELL’ASSUNTA
Santa Messa e Processione
P.ZZA MUNICIPIO 18,30 PARR. S. CESAREO – DON PEPPINO MUSTACCHIO GRATUITO

15

L
FESTA MADONNA DELL’ASSUNTA
Spettacolo  di cabaret con FLAVIO CAPOTOSTO e il Gruppo Solsettima il sound popolare pugliese – Pizzica – e tombola
P.ZZA MUNICIPIO

21,00

PARR. S. CESAREO – DON PEPPINO MUSTACCHIO
ass. soc. cult. Circolo delle Frazioni
GRATUITO
FESTA DELL’OSPITALITA’ TURISTICA
Serata musicale e balli di gruppo
BORGO HERMADA

21,00

ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO
I SPIRITO LIBERO il pop rock italiano P.ZZA B. BUOZZI

21,30

ASS. PENSIONATI E AMICI – A. SAGLIANO GRATUITO

16

M
CONCERTO DI MEZZAGOSTO del Corpo Bandistico Città di Terracina P.ZZA MUNICIPIO

21,00

CORPO BANDISTICO CITTA’ DI TERRACINA – O. PALMACCI GRATUITO
FESTIVAL DELLA MUSICA P.ZZA XXIV MAGGIO/B. HERMADA

21,00

CIRCEO MUSIC SCHOOL – ATTARDO MANUEL GRATUITO
ESIBIZIONE DI TAEKWONDO E BALLO P.ZZA GARIBALDI

20,00

ASS. HWARANG-SILLA – ROSSI TIZIANA GRATUITO

17

M
I TRE PER UNA NOTTE – cover di Vasco Rossi – Mina e Renato Zero p.zza garibaldi

21,00

ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO

18

G
MUSICAL PETER PAN IL MOLO 20,30 ASS. GRANDI EVENTI FRANCAVILLA ANTONIO ZITO PAGAM
XIX EDIZ. CONCORSO MISS TERRACINA – MISTER TERRACINA P.ZZA MUNICIPIO

21,30

FERDINATO DONATI GRATUITO

19

V
LISCIO E SIMPATIA CON ORCHESTRA SPETTACOLO “NADIA CASADEI” P.ZZA GARIBALDI

21,00

ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO
FESTA PARROCCHIALE S. PIO X LA FIORA PARROCCHIA S. PIO X – DON P. LUIGI ANTONETTI GRATUITO

20

S
CORRIDA DEI BAMBINI P.ZZA B. BUOZZI

21,30

ASS. PENSIONATI E AMICI – A. SAGLIANO GRATUITO
SERATA MUSICALE CON L’ORCHESTRA “ALEX
E FABIOLA”
P.ZZA SAN
SILVIANO

21,00

ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO
LA PIANTA URGANECA IL MOLO

21,00

COMP. TEATR. AMICI DELL’ARTE – C. LEGGE PAGAM
ONE SPINNIG DAY P.ZZA GARIBALDI

17,00

ONE FITNESS CENTER -LUCA MADALUNI
FESTA PARROCCHIALE S. PIO X LA FIORA PARROCCHIA S. PIO X – DON P. LUIGI ANTONETTI GRATUITO

21

D
ESIBIZIONE DEL CORPO BANDISTICO CITTA’ DI TERRACINA P.LE CONAD AZZOLA

19,30

CORPO BANDISTICO CITTA’ DI TERRACINA GRATUITO
LA PIANTA URGANECA IL MOLO

21,00

COMP. TEATR. AMICI DELL’ARTE – C. LEGGE PAGAM
SERATA MUSICALE CON BALLI DI GRUPPO “ROSARIO LIVE” P.ZZA ASSORATI

21,00

ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO
FESTA PARROCCHIALE S. PIO X LA FIORA PARROCCHIA S. PIO X – DON P. LUIGI ANTONETTI GRATUITO

22

L
SERATA MUSICALE CON SANDRO MICHELI P.ZZA GARIBALDI

21,00

ALESSANDRO MICHELI GRATUITO

25

G
SPETTACOLO DI MODA ED INTRATTENIMENTO “OLTRE MODA” P.LE MARCONI

21,00

YOUNG COMMUNICATION GROUP SRL  E VALENTINA OLLEIA GRATUITO

27

S
MISS TEMPIO DI GIOVE 2^ EDIZIONE P.ZZA GARIBALDI

21,00

TELEOBIETTIVO TERRACINA – UMBERTO CODA GRATUITO
BALLO IN PIAZZA P.ZZA B. BUOZZI

21,30

ASS. PENSIONATI E AMICI – A. SAGLIANO GRATUITO
SETTEMBRE

3

S
SERATA DANZANTE P.LE BLANCA

21,00

COM. MADONNA DELLA NEVE – SERGIO CIMAROLI

4

D
SERATA DANZANTE P.LE BLANCA

21,00

COM. MADONNA DELLA NEVE – SERGIO CIMAROLI
PASSEGGIATA CICLISTICA VIA LA NEVE

8,30

COM. MADONNA DELLA NEVE – SERGIO CIMAROLI

5

L
FESTA MARIA SS.DELLA DELIBERA
Premiaz. Degli sportivi – balli e musica con l’Orchestra “Mithos”
P.LE DELLA DELIBERA SANT. MARIA SS. DELLA DELIBERA – P. ELEUTERIO RICCI GRATUITO

6

M
FESTA MARIA SS.DELLA DELIBERA
Giornata dedicata ai bambini – Animaz. Pomeridiana con Valentini Lanfranco – balli e musica con “Graziella Bella Orchestra Armonia Dance”
P.LE DELLA DELIBERA SANT. MARIA SS. DELLA DELIBERA – P. ELEUTERIO RICCI GRATUITO

7

M
FESTA MARIA SS.DELLA DELIBERA
balli e musica con “Bruno e la sua Orchestra”
P.LE DELLA DELIBERA SANT. MARIA SS. DELLA DELIBERA – P. ELEUTERIO RICCI GRATUITO

8

G
FESTA MARIA SS.DELLA DELIBERA
Santa Messa – balli e musica con “l’Orchestra di Simona Quaranta”
P.LE DELLA DELIBERA SANT. MARIA SS. DELLA DELIBERA – P. ELEUTERIO RICCI GRATUITO

9

V
FESTA di S. PIO DA PIETRALCINA
Solenne Messa con Processione accompagnata dal Corpo Bandistico Città di Terracina -serata con  balli “SL 48 SANDRO MICHELI”
P.LE DELLA DELIBERA SANT. MARIA SS. DELLA DELIBERA – P. ELEUTERIO RICCI GRATUITO

17

S
FESTA DELL’UVA LA FIORA ALTA

18,00

ASS. CULT. LA FIORA 1987 CLAUDIO ANTONETTI GRATUITO
SCATTO AI TESORI DELLA NOSTRA TERRACINA P.ZZA GARIBALDI ASS. CULT. ALL’OMBRA DEL TEMPIO – CARLO SABATELLI

18

D
SCATTO AI TESORI DELLA NOSTRA TERRACINA P.ZZA GARIBALDI ASS. CULT. ALL’OMBRA DEL TEMPIO – CARLO SABATELLI

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Quello che non ti aspetteresti:  indiani travisati che aggrediscono dei residenti
e ne mandano 4 in ospedale.
È successo la notte scorsa nella frazione di Borgo
Hermada come epilogo di un diverbio avvenuto nel pomeriggio tra un 70enne ed
alcuni giovani indiani, che disturbavano il riposo pomeridiano.  Era la Polizia,
richiamata sul posto, a trovare 4 persone ferite alla testa e sanguinanti.
Colpiti a bastonate. Era successo che gli indiani protagonisti del diverbio del
pomeriggio si erano ripresentati nella stessa via insieme ad altre persone
travisate ed armate di bastoni chiodati e mazze ferrate con le quali avevano
aggredito l’anziano e danneggiato alcune autovetture parcheggiate. L’uomo veniva
soccorso da altri familiari e da alcuni rumeni e magrebini. Ne nasceva una
zuffa, che si interrompeva con l’arrivo della Volante. I feriti, trasportati in
ospedale, venivano giudicati guaribili in 10 giorni. La Volante bloccava due
indiani non travisati. Avevano ancora in mano due grosse mazze, di cui una in
PVC ed un’altra in legno lunghe 70 e 50 cm. Uno, di 23 anni, risultato tra
l’altro clandestino, veniva arrestato con l’accusa di concorso in lesioni
aggravate e danneggiamento. L’altro, minorenne, veniva denunciato alla Procura
dei Minori. Sono in corso indagini per identificare gli altri protagonisti della
spedizione punitiva.
Ercole Bersani

ccc [20]

L’unica via d’uscita è il dissesto
Terracina: Categorico il parere del dirigente finanziario Nasti sui conti in rosso
«Si pone quindi necessario, al fine di non pregiudicare ulteriormente la
situazione finanziaria del Comune e per poter far fronte alle necessità di
erogazione dei servizi, dichiarare lo stato di dissesto». Senza mezzi termini il
parere espresso ieri mattina da Ada Nasti, dirigente del dipartimento
finanziario del Comune, in una sua relazione al consiglio comunale. Si è partiti
dal primo dato-shock: il Comune, per i soli servizi indispensabili, ha debiti
per quasi 60 milioni. L’assenza di liquidità ha consentito di riversare in
questo scorcio d’anno solo il 9% al pagamento di prestazioni di servizi. Tutti i
nodi sono venuti al pettine. Al Comune «sono stati notificati 350 decreti
ingiuntivi per un totale di 54,5 milioni di euro, una cifra che rappresenta più
del doppio delle entrate correnti 2011. La conseguenza è che qualunque somma che
affluirà sui conti del Comune, se non diversamente vincolata, sarà assorbita dai
procedimenti esecutivi». Sottolineato: le disponibilità di cassa presenti sul
conto di tesoreria ammontano ad euro zero (sic). Un presente compromesso («Dal
mese di gennaio 2011 sono stati pagati solo gli stipendi dei dipendenti comunali
e le rate di mutuo») fa da contrappunto ad un futuro nebuloso («Le attuali
disponibilità di cassa non assicurano il pagamento dei contributi previdenziali
e gli stipendi di settembre»). Una condanna senza appello. Dieci anni almeno di
malgoverno finanziario (spese cresciute a dismisura rispetto alle entrate,
ricorso continuo a entrate straordinarie, utilizzo costante dell’anticipazione
di cassa) hanno portato ad un disavanzo di gestione di 39,3 milioni di euro. Una
situazione irrecuperabile. Per un Comune strangolato dai debiti, l’unica via
d’uscita indicata dalla Nasti (come anche dal consulente finanziario Pino
Paletti) è il dissesto. E la strada si è cominciata a percorrere ieri. Prossime
tappe: la relazione dei revisori dei conti, il parere dell’ispettore della
Ragioneria dello Stato. E da qui a un mese l’assalto a Moby Dick (così il
sindaco Procaccini ha definito la montagna debitoria) sarà definito in consiglio comunale.
Ercole Bersani

ccc [9]

Rivoluzione lavori pubblici. Sarà l’entusiasmo della prima ora, ma è quello che
promette l’assessore ai Lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi. Rimasto in silenzio
sin dal dopo elezioni, esce allo scoperto definendo i suoi, «45 giorni di
intensa attività». Si parte dall’abc: «Stiamo provvedendo a riparare le numerose
buche presenti in città e nelle periferie, dalla prossima settimana una squadra
di operai comunali inizierà a ripristinare tutta la segnaletica orizzontale»,
che ora è praticamente scomparsa. Da dopo ferragosto si passerà alla
manutenzione degli edifici scolastici. Si passa poi ai nodi irrisolti della
viabilità. «Porterò in Consiglio comunale – prosegue Marcuzzi – per la sua
approvazione il piano urbano del traffico, strumento necessario per sbloccare i
fondi regionali per la riqualificazione del lungomare Circe, nel contempo
provvederemo come giunta a trovare una nuova destinazione al mercato settimanale
e alle giostre». Buone notizie anche riguardo la bretella che dovrà collegare la
Pontina con l’Appia. Marcuzzi ha avuto 4 incontri con i tecnici dell’Astral. «la
strada non prevedeva nessuna intersezione, ma onde evitare che per i locali
diventasse una semplice servitù, ho chiesto all’Astral di progettare uno
svincolo sulla migliara 57 per garantire un’uscita alla stessa e diventare molto
utile alle numerose attività presenti in loco». Controlli serrati anche sugli
scavi operati dai gestori di gas, luce, telefono, i cui lavori
spesso lasciano vere e proprie voragini sull’asfalto. «se i
gestori non provvederanno al ripristino intero delle carreggiate in cui vengono
effettuati i lavori, il comune inizierà ad utilizzare i depositi cauzionali». E
poi: rivisitazione della gestione dei parcheggi, della pubblicità, della
cartellonistica stradale, si riprenderà in mano l’idea della sponsorizzazione
per la manutenzione delle aree verdi, e uno sguardo sarà rivolto al
fotovoltaico, con «bando di gara per dotare di impianti fotovoltaici tutti gli
edifici comunali». Ultima ma non meno importante, la questione depuratori:
«Stiamo concordando con acqualatina gli interventi per smantellare il vecchio
depuratore del Borgo per poi realizzarvi u n’isola ecologica, in più stiamo
sollecitando la dismissione del depuratore delle cave che sarà ultimata entro
l’estate del 2012», e nell’agenda sono previsti «canile, cimitero, mercati coperti,
sociale, porto, piscina».
Diego Roma

ccc [8]


Incominceranno dopo Ferragosto i lavori di dragaggio del porto insabbiato.
Questo il risultato dell’incontro, svoltosi ieri mattina in Regione con
l’assessore Lollobrigida. Erano presenti il vicesindaco Corradini e il dirigente
comunale De Simone, oltre al comandante della Capitaneria di porto Segreto. Era
assente, invece, l’Ardis, che aveva già per iscritto manifestato la propria
idea: il dragaggio doveva avvenire contestualmente al ripascimento. Si è scelto
diversamente. Intanto si è convenuto che basta rimuovere 20 mila metri cubi di
sabbia depositatasi alla foce, per poter liberare l’imboccatura ostruita e
restituire sicurezza alla navigazione (come si ricorderà, per due giorni il
traghetto Carloforte non ha potuto prendere il largo). Verrà effettuato un
intervento di somma urgenza. Prima sarà interpellata la Sales (si tratta
delladitta che ha effettuato dei lavori di dragaggio ad aprile, poi fatti
interrompere per non pregiudicare la stagione estiva). In caso negativo, ci si
rivolgerà altrove. Erc. Ber.

ccc [5]

Note jazz nel centro storico alto di Terracina. Questa sera alle 21 e 30 in
piazza Municipio si esibirà la New Orleans Jazz Band del maestro Vittorio
Palmacci. L’or chestra si compone di professionisti del jazz conosciuti a
livello nazionale e internazionale. Oltre al sassofonista e clarinettista
Vittorio Palmacci, l’ensemble è costituito da Paolo Petrozziello alla tromba;
Michele Pavese al trombone; Michele Gentile al pianoforte; Aldo Gradassi al
basso e infine Sandro Palmacci alle percussioni.
F. A .

ccc [4]

“Percorsi Notturni”, l’inaugurazione
Mercoledì 10 agosto 2011, alle ore 19, presso l’Area monumentale del Tempio di
Giove, il sindaco Nicola Procaccini inaugurerà i “Percorsi Notturni”.
“L’imponente Area Monumentale del Tempio di Giove, simbolo della nostra Città, –
afferma il sindaco Nicola Procaccini – merita una particolare attenzione e
operiamo nel tentativo di renderlo fruibile, nel modo in cui merita, a tutti. Il
prossimo 10 agosto è l’occasione per un saluto di mezza estate, nello scenario
impareggiabile di Monte Sant’Angelo, con un brindisi sotto le stelle della Notte
di San Lorenzo”.

ccc [3]

E’ giorno di medaglie anche per gli azzurri dei piattelli agli Europei di tiro a
Belgrado.
Aconquistare il bronzo nel double trap e’ stato Daniele DiSpigno,
36enne poliziotto di Terracina, battuto per 12-11 dalbritannico Richard Faulds
nello spareggio per l’argento. I dueavevano chiuso la gara alla pari, con
193/200. L’oro e’ andatoal russo Vasily Mosin, con 194/200. 8/o posto per
l’altroazzurro Francesco D’Aniello. Nella gara a squadre, Italia seconda alle
spalle della Gran Bretagna.

ccc [2]

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La digitalizzazione degli archivi storici permette di eseguire rapide
ricerche su qualsiasi argomento senza la necessità di mettere piede
in polverosi archivi.

Ho deciso di dedicare un oretta alla ricerca di materiale su
una vecchia gloria della nostra città: il Brigante Giuseppe Mastrilli.

Siccome le leggende che si sono succedute dalla sua morte hanno
soppiantato i fatti la curiosità mi ha spinto a fare una rapidissima ricerca.

Le notizie sulle sue ultime condizioni terrene erano alquanto vaghe;
si parlava di impiccagione, di conversione o, in alternativa, di uccisione a
seguito di tradimento.

Ipotesi che sembra confermata dallo scritto del 1751 che ho ritrovato
spulciando qua e la. Si tratta di una specie di libro-giornale che fa
la cronaca delle notizie piu’ rilevanti dell’anno passato.
Le voci più accreditate erano che Mastrilli era stato tradito e quindi
ucciso nel Settembre del 1750 mentre si trovava a caccia.

Ecco l’originale del testo che ho ritrovato:

1-mastrilli-notizie-1751_bis

La traduzione, per me estremamente difficoltosa in quanto trattasi di lingua francese in uso
nel ’700, dovrebbe essere all’incirca questa:

“Per lungo tempo, i dintorni di Terracina, erano esposti alle rapine del
bandito Giuseppe Mastrilli a capo di una Banda di gente della sua stessa
specie che rapinava in tutti i paesi e commetteva giornalmente tutti i
tipi di disordini e di eccessi.
Il tenete del distaccamento degli sbirri di Frosinone, dopo averlo
inseguito per 47 Giorni, lo ha raggiunto a Sandolo dove, accompagnato da un ragazzo che
gli ha tirato un colpo di pistola lo pose sul terreno, immediatamente
si gettò su di lui e gli tagliò la testa la quale fu portata in trionfo a
Terracina e da li a Frosinone per essere esposta in una delle porte della città”

Non sono riuscito a trovare questa località chiamata Sandolo (o Sandole, chi sa
mi faccia sapere) ma comunque, finalmente, abbiamo adesso delle notizie di prima
mano sulla sua fine.

Sembra quindi che la sua testa fu esposta come trofeo anche a Frosinone oltre che
a Terracina dove, infine, rimase esposta per parecchi anni se è vero che
Stendhal disse che:

“I delitti da lui commessi e labilità con cui sapeva sottrarsi alla giustizia ne
fecero un uomo così pericoloso che non fu possibile liberarsene se non mettendo
una taglia sulla sua testa; fu tradito e ucciso mentre era a caccia. Nel 1766 si
vedeva la sua testa esposta sulla porta di Terracina che guarda verso Napoli.”

Infatti, secondo la tradizione, si operava come conveniva ad un brigante che si
rispetti. La testa del malfattore di turno veniva tagliata, posta in una
gabbietta ed esposta quale monito per eventuali aspiranti delinquenti.
Molti racconti di stranieri che passavano da queste parti ci narrano di
come queste teste venissero esposte e lasciate marcire appese per anni e anni.
Uno spettacolo veramente disgustoso a loro dire e che non vi starò ad esporre
ulteriormente…

Sappiamo che la testa del nostro fu esposta a Porta Albina, porta ora
distrutta, sita nei pressi di Piazza Santa Domitilla sulla salita annunziata,
dove ora si trovano i due leoni funerari (i cavajuccie), questa porta
alla fine del 700, fu chiamata dal popolo Porta Mastrilli e Via Mastrilli la
strada da lì alla Piazza.

Ma chi è che lo ha ucciso materialmente? Il nome! Vogliamo il nome!!!

Ecco un altro documento che ce lo svela!

Nel volume: “La police secrète du premier Empire, de juillet à décembre 1811″

si legge

“Par ordre de SM, le nommé Giorgi, conscrit réfractaire qui avait tué le chef de
bande Mastrilli et auquel on avait fait espérer sa grâce (bull. du 6 août) a été
envoyé au 2e bataillon colonial en Corse.”

Che tradotto fa:

“Per ordine di Sua Maestà, il nominato Giorgi, coscritto refrattario
che aveva ucciso il Mastrilli capobanda e che aveva sperato nella sua grazia
(Boll. 6 agosto) è stato inviato al 2 ° Battaglione coloniale in Corsica.”

Quindi se vi chiamate GIORGI sappiate che siete gli antenati di colui che
ha fatto fuori una delle maggiori glorie espresse da questa città
negli ultimi 300 anni (dopo Nardi, si intende ;-) .

Un Saluto,

Paolo Giannetti, WeBMaSTER del TerracinaBlog.com

P.S.
Per contatti,  saluti e suggerimenti scrivetemi pure su: info@paologiannetti.com

P.P. S.

Un aggiornamento dell’ultimo momento circa la localita “Sandola” o “Sandole” ove fu ucciso. Si legge nel volume: “

Per servizio di Nostro Signore:

strade, corrieri e poste dei papi dal medioevo al 1870

che: “…sulla via per Napoli all’altezza di Sezze (quindi passando alle case nuove di Sezze) si può pigliar imbarco fino a Terracina per sfuggir le paludi Pontine: trovandosi sempre alcune barchette dette sandole, cosi mal compaginate e strette, che mostrano d’allontanarsi poco nella forma da i principi del loro ritrovamento”

Quindi mastrilli potrebbe essere stato ucciso a Sezze.

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Cinquanta turisti, per la maggior parte scandinavi, ieri mattina si sono
ritrovati in mezzo alla strada.
La palazzina «Villa Marina» in cui trascorrono
le proprie vacanze, in via Toscana, è stata infatti sgomberata su disposizione
del giudice del tribunale di Terracina Carla Menichetti a causa della presenza
di alcune opere abusive all’interno della struttura per cui, nei mesi scorsi,
era stata disposta la demolizione. Il giudice, dopo una controversia legale tra
il proprietario della palazzina – la società «Ga.Pe. immobiliare» – e la società
che gestisce l’affitto degli appartamenti – la «Holiday Apartments » – ha
autorizzato la «Ga.Pe.» a tornare in possesso dell’immobile, di fatto
sfrattando gli inquilini. Nella fattispecie il tour operator e, di conseguenza,
tutti i turisti che avevano prenotato le proprie vacanze in città. Il Comune,
inoltre, aveva disposto la revoca dell’autorizzazione stagionale alla società.
Come rilevato dalla polizia locale di Terracina, l’abuso edilizio riguarda la
fusione di due preesistenti unità immobiliari in un unico appartamento. Ma le
irregolarità riguarderebbero anche la destinazione d’uso dell’immobile. Ieri
mattina, alle 9, è iniziato lo sgombero. Situazione davvero imbarazzante quella
vissuta sia dai responsabili del tour operator, in primo luogo il legale
rappresentante Ralf Gustaffson, assistito dall’avvocato Sergio Rossi. Ma anche
del legale rappresentante della «Ga.Pe.», Domenico Petito, coinvolto l’anno
scorso a margine dell’operazione «Arcobaleno», volta a smantellare un
presunto sodalizio criminale attivo nelle attività di riciclaggio di denaro da
reinvestire nel mattone. Petito, assistito dall’avvocato Maurizio Bianchi, era
stato già nominato custode giudiziario dell’immobile al momento del seques t r o
. L o sgombero è stato eseguito alla presenza dei carabinieri e della polizia
locale, che hanno garantito che le operazioni si svolgessero in tra nquill ità.
Le operazioni sono andate avanti per tutta la giornata. Molti turisti,
infatti, al momento dell’accesso nella palazzina non si trovavano in casa
e, al loro ritorno, hanno trovato una bruttissima sorpresa, con i fabbri intenti
ad aprire le porte e cambiare le serrature.
Francesco Avena


Il sindaco Procaccini, secondo alcuni rumors, è stato convocato per oggi (Ieri, NDB)
dal premier Berlusconi, per discutere il «caso Terracina». Per questo, sono stati
rinviati a domani gli Stati Generali della maggioranza previsti per oggi e
domani. Le lettere erano già giunte a tutti. Consiglieri, assessori,
coordinatori di partito erano stati convocati a Campo Soriano, per mettere a
punto il piano programmatico della nuova amministrazione, insediatasi dopo le
elezioni di maggio. L’ordine dei lavori era stato messo nero su bianco. Oggi
(dalle 10,00 alle 20,00 si sarebbe dovuto lavorare su bilancio, servizi sociali,
urbanistica, lavori pubblici, domani (ore 10,00-13,00) su commercio e turismo.
Il maxi-vertice nella mattinata di ieri è stato improvvisamente rinviato tutto a
domani, dal momento che il presidente del consiglio, pur pressato da tanti altri
problemi di governo, aveva ritagliato uno spazio per incontrare il primo
cittadino terracinese e, insieme, trovare una via d’uscita dall’impasse in cui
si trova il Comune per via della grave crisi finanziaria.
Articolo tratto da “IL TEMPO”


L’assessore Rossano Alla sulla diatriba tra la «Fiorini» e l’Ips «Filosi».
L’assessore alla P.I. Rossano Alla ha intenzione di porre fine alla guerra delle
aule, che vede contrapposti l’IPS Filosi e la scuola elementare Fiorini.
«L’Istituto Professionale – assicura vedrà sodddisfatte le proprie esigenze per
il prossimo anno scolastico». Fin dalla sua nascita, circa un secolo fa, il
Filosi è vissuto sempre nella precarietà e nell’inadeguatezza della sua sede,
vedendo tarpate ogni possibilità di crescita. Oggi si pone come un polo di
studio, che raccoglie studenti di un vasto comprensorio, che va da Pontinia a
Lenola. Il numero degli iscritti è aumentato a dismisura negli ultimi anni. Oggi
sono 880 e per l’anno scolastico 2011-2012 si contano già oltre 200 nuovi
iscritti. Da anni il Filosi attende una sede nuova. Più volte è stata cambiata
la localizzazione. L’ultima scelta riguarda Borgo Hermada. Ma i tempi tecnici
per la realizzazione sono troppo lunghi, mentre, oggi più che mai, c’è fame di
aule. Momentaneamente la Provincia di Latina sta effettuando dei lavori di
adeguamento delle aule e di fornitura di attrezzature per l’allestimento delle
cucine. Gli sforzi però non saranno sufficienti. Proprio per sopperire alle
necessità logistiche, tempo addietro, l’istituto Professionale ha fatto
richiesta di otto aule della vicina scuola elementare Fiorini, incontrando
l’indisponibilità della dirigenza, che le ritiene necessarie per la propria
attività didattica. Il precedente sindaco Nardi, nonostante gli impegni presi,
non ha mai risolto la contesa. Ci prova il neo assessore Alla: «Esprimo la
volontà dell’amministrazione di venire incontro alle esigenze del Filosi, i cui
problemi logistici sono divenuti insostenibili. L’unica possibilità, ad oggi, è
quella di trasferire parte degli indirizzi nella vicina struttura della Fiorini.
Sarà una soluzione momentanea».
Ercole Bersani


Carta turistica a Terracina: chi l’ha vista?
‘Terracinaeasycard’, questa entità misteriosa. L’anno scorso era stata
pubblicizzata come ”il modo più semplice di vivere la città”. Almeno così
recitava lo spot pubblicitario della novità dell’estate 2010, una card turistica
che agevolasse la permanenza dei turisti a Terracina. Una cosa già sperimentata
altrove, ma che qui aveva il sapore di una scoperta. Anzi, di una conquista. Ma
che fine ha fatto? A un anno di distanza sarebbe interessante capire come sia
davvero andato l’esperimentoe che ritorno economico c’è stato. Ma le risposte
sono piuttosto vaghe. Perchè pare che di questa ‘Terracinaeasycard’ nessuno
avrebbe fatto un minimo di rendiconto, un bilancio definitivo. L’iniziativa
prevedeva la vendita di due tipologie di card, Citybus e Cityparking, valide per
2 o per 7 giorni. La card Citybus comprendeva nel prezzo un ingresso al museo
civico Pio Capponi, al sito del Tempio di Giove e l’utilizzo gratuito dei mezzi
pubblici. La Cityparking, oltre i due ingressi, prevedeva l’utilizzo gratuito
dei parcheggi a pagamento. A partire dal 1° giugno 2010 sarebbero state
disponibili nelle agenzie di viaggio, negli hotel, nei campeggi, presso i B&B,
gli stabilimenti e gli uffici turistici. Il costo massimo doveva essere di 10
euro e inizialmente ne sarebbero state stampate 15 mila. Quindi un potenziale
incasso a più zeri. Ma poi, così com’era stata annunciata un po’ in sordina,
allo stesso modo l’eco dell’iniziativa è scemata. Chi l’ha vista in giro questa
card turistica? Da un rapido giro negli hotel, pare che dal Comune nessuno si
sarebbe interessato veramente ai bilanci della ‘Terracinaeasycard’.
Per caso era una candid camera?
Pubblicato da Rita Recchia



I vigili ‘part time’ di Terracina preoccupano il Prefetto.
Roba da Prefettura. La situazione, oramai tra il drammatico e il grottesco, in
cui da parecchio tempo versa il comando della polizia municipale di Terracina
starebbe interessando anche il prefetto di Latina Antonio D’Acunto. Del resto se
gli uffici di via Sarti sono costretti a sbarrare il portone per la cronica
penuria di agenti, la cosa sfocia in un più generale discorso di sicurezza del
territorio. Dunque è inevitabile che il rappresentante del governo su quel
territorio, ovvero il prefetto, si senta direttamente coinvolto. Una questione
sempre più delicata che negli ultimissimi anni ha visto la polizia locale di
Terracina perdere letteralmente pezzi per strada riducendosi a nemmeno 30 unità,
comandante compreso, in barba alla più volte richiamata norma che vorrebbe un
vigile urbano ogni 400 abitanti. E visto che a Terracina i residenti hanno
superato quota 40 mila, non bisogna essere geni della matematica né avere in
tasca un pallottoliere per capire che gli agenti della polizia locale sono
davvero troppo pochi. Cifre talmente striminzite che succede, e può capitare
ancora, che una domenica pomeriggio di fine luglio il comando apra alle 18
anziché alle 14. E non solo. Il comando apre, dentro c’è un vigile, ma può
soltanto rispondere al telefono e inoltrare eventuali richieste d’intervento
alle altre forze dell’ordine. E’ successo sabato e domenica scorsi. Di fatto
qualsiasi intervento era congelato. Gli agenti mancano, c’è poco da fare. O
meglio, ci sarebbe tantissimo da fare ma per il momento c’è in atto un concorso
per stilare la graduatoria degli aiuti stagionali che probabilmente quest’anno
non aiuteranno proprio nessuno. E allora facile che la Prefettura sia
preoccupata di una situazione del genere e decida di parlare, tra le tante cose,
anche dell’emergenza vigili a Terracina. Sembra davvero una vita fa quel 2003
quando i viigli ricevettero il premio ‘Alvaro Pollice’ per l’attività svolta
l’anno prima. ”È sufficiente concretizzare poche scelte che portino a un
potenziamento della polizia municipale concretizzando in tal modo la differenza
tra un servizio mediocre e un servizio qualificato a fornire sicurezza urbana.
Ritengo che l’ambito premio che ci è stato assegnato sia il giusto stimolo per i
sindaci tutti ad investire maggiormente sulle loro polizie municipali” fu il
commento del comandante Pecchia durante la cerimonia di premiazione.
Pubblicato da Rita Recchia


In arrivo i russi e nordamericani
Se il mattone terracinese non fa più appeal nei discendenti dei «colonizzatori»
degli anni ’60-70, la febbre dell’investimento all’estero sembra contagiare gli
stranieri. Una nuova generazione di proprietari di seconde case si sta
affacciando nella perla della Riviera d’Ulisse. Viale Circe è quanto mai piena
di cartelli «vendesi». Così anche nel resto della costa verso il Circeo. Fa una
certa sensazione vedere che la gente si priva della villa vista mare, il
classico resort acquistato negli anni del boom economico come salvadanaio e pied
à terre, insieme, per la propria famiglia. Sa tutto di fuga e di smobilitazione.
Un’inchiesta tra le agenzie immobiliari più importanti aiuta ad approfondire il
fenomeno, che ha risvolti inediti. «Ci troviamo davanti ad un cambio storico. Le
case acquistate dai nonni risparmiosi – spiega Salvatore Meneghello dell’omonima
agenzia – non piacciono ai nipoti ormai cresciuti e attirati da altre mete. Alle
famiglie, poi, si sono presentate con il tempo altre necessità. Non va escluso,
come altro elemento di analisi, anche l’impegno economico che viene richiesto
dalla manutenzione costante dei fabbricati». Secondo Anna dell’Agenzia Toscano è
la crisi dei bilanci familiari ad avere un ruolo determinante in questa tendenza
alla cessione della seconda casa, quella al mare. Cosa sta succedendo? Gli
habituèe lasciano Terracina? La risposta è unanime: siamo davanti ad una nuova
generazione. L’Agenzia Toscano: «La gente che vuole comprare casa a Terracina è
tanta. Da qualche anno sono i russi a voler acquistare le classiche quattro
mura. Nell’ultimo mese, invece, riceviamo proposte dai nordamericani». Rubli e
dollari in arrivo? «I russi – spiega Meneghello – sono venuti da villeggianti,
hanno vissuto la città e ora, con l’acquisto di una casa, vogliono diventare
stanziali a carattere sia pure stagionale. Ci si sta aprendo il mercato estero,
ma la meta locale rimane appetibile ancora per i danarosi frusinati, romani e
napoletani. Alla fine di questo movimento c’è un ricambio e, speriamo, anche un
rinnovamento».
Ercole Bersani



Escavo del Porto canale, interviene il Sindaco
Il Sindaco interviene per la tempestiva ripresa dei lavori di “La barra
sabbiosa, che impedisce le manovre di entrata ed uscita dal porto, è un annoso
problema che dura ormai da troppo tempo e l’incagliarsi del traghetto ne ha dato
l’ultima grave conferma” ha dichiarato il sindaco Nicola Procaccini. Il
dragaggio dei fondali del tratto portuale di Terracina, sospeso alla fine di
maggio a soli 35mila metri cubi sui 250mila previsti, rientra nel più generale
progetto dell’Assessorato regionale all’Ambiente che collega i lavori di messa
in sicurezza dell’ingresso del porto al riutilizzo delle sabbie per il
ripascimento morbido del litorale Circe: “Proprio per questo, all’inizio della
stagione turistico-balneare è stata ritenuta opportuna la sospensione di tali
lavori sino al mese di ottobre. Tuttavia, il reale stato di pericolosità della
navigazione ne impone ora la ripresa nel più breve tempo possibile – ha spiegato
il sindaco di Terracina – La soluzione individuata nella giornata di oggi
prevede proprio questo: un intervento d’urgenza per la rimozione della barra
sabbiosa, promosso dall’Assessorato ai Trasporti, e il completamento dei lavori
di dragaggio del porto e di ripascimento del lungomare, già approvati e
finanziati dall’Assessorato all’Ambiente, nel corso della prossima primavera,
quando sarà inoltre possibile assicurare risultati migliori nell’imminenza della
stagione balneare. È questa la prospettiva a cui l’amministrazione comunale sta
lavorando, nell’intento di soddisfare le esigenze di tutti: Capitaneria di
Porto, società Snip e Snap, associazioni di categoria della pesca e del turismo,
cittadini e visitatori”. “Desidero ringraziare anticipatamente la Regione Lazio
– ha concluso Procaccini – non solo per gli impegni assunti nell’immediato, ma
soprattutto per la rinnovata disponibilità ad affrontare la questione del
dragaggio e del ripascimento anche nella prospettiva di una soluzione
definitiva, finalmente lontana dalla logica dell’emergenza continua in cui la
città è stata finora costretta a vivere”.



«Sinistra fallita», l’affondo di Basile
Se Sel e il suo «punteros» hanno visibilità è solo per «la debolezza rappresentata
alle ultime elezioni comunali dal Partito democratico».
Duro attacco alla sinistra dal consigliere comunale del Pdl Augusto Basile,
che se la prende con il «sindacalista in quiescenza » che «dopo una quarantennale
attività in difesa dei lavoratori, oggi riscopertosi politico municipale e forbito
analista».
Marzullo a detta di Basile è affetto da «dietrologia e scarsità di proposte, oltre a
nessun tentativo di giungere ad una sintesi condivisa e alla soluzione dei
problemi dei cittadini». Basile ritiene che allo stato attuale delle cose, il
Consiglio comunale dovrebbe lavorare a «una sintesi». E invece: «L’uomo del
Sel, fino ad oggi, ha alimentato solo un gran baccano mediatico» incalza il
pidiellino. «Incapaci di relazionarsi con chi ha vinto le elezioni e con la
città – conclude Basile – come il Pd, non riescono a dimenticare il fallimento
in cui sono incappati per loro incapacità e per una politica bocciata da tutti i
consessi democratici del mondo».
D. R.


Il traghetto Carloforte bloccato dalla sabbia
Il comandante dell’unità navale Antonio Romano ce l’ha messa tutta a superare
l’ostacolo della barra sabbiosa, ma, dopo diversi tentativi, è dovuto tornare
all’ormeggio senza proseguire verso Ponza con il suo carico di rifornimenti e di
persone. Dopo aver alleggerito l’imbarcazione, è riuscito a prendere il largo,
portando a destinazione solo le auto dei 30 passeggeri, che, nel frattempo,
erano scesi a terra, avevano dovuto farsi rimborsare il biglietto e munirsi di
un altro nuovo, per salire a bordo della Salerno Jet, con cui, finalmente,
raggiungere l’isola lunata. Rabbia tra i passeggeri. Fabio Lucidi: «Una volta al
mese mi reco a Ponza per lavoro. Ogni volta un problema. Tutto va a discapito
della mia attività». «Non ci sono condizioni drastiche per chiudere il porto»,
affermava sul molo commerciale il comandante della Capitaneria di porto TV (CP)
Floriana Segreto, che, invece, è propensa solo a bloccare, dall’inizio della
settimana prossima, il Carloforte. Proprio lunedì ci sarà un incontro in
Regione, per decidere la realizzazione dei lavori di somma urgenza uttili a
disostruire la foce. E per oggi, in coincidenza con la partenza dei vacanzieri
ferragostani, si prevede una giornata ancor più nera delle precedenti.
Ercole Bersani



Oggi il Sindaco presenta il Terracina Calcio
Oggi 6 agosto 2001 alle ore 16.30 presso l’Aula del Consiglio comunale, il
sindaco Nicola Procaccini e i dirigenti del Terracina Calcio hanno il piacere di
incontrare i giornalisti per illustrare il programma posto in campo dalla
società biancoceleste e gli organici delle formazioni che saranno impegnati
nell’attività sportiva nel corso della stagione calcistica 2011/2012.

Con invito a partecipare.
Terracina, 05 agosto 2011

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A Borgo Hermada dal 9 al 15 Agosto 2011 si svolgerà la nona festa della Birra.

Programma:

Martedi 9 Agosto

Serata dei Ragazzi
in piazza XXIV Maggio alle ore 21,00
Esibizione degli allievi della scuola di danza
“EFFETTO DANZA” di Elisa Beda.
a seguire:
COMICITA’ E MAGIA

Mercoledi 10 Agosto

Serata Ciociara
alle 21,00
Serata musicale e Balli di Gruppo
con EMILIO E LA PICCOLA SINFONIA

Giovedi 11 Agosto

Serata tricolore
alle 21,00
Tributo a ADRIANO CELENTANO
con Adolfo Sebastiani

Venerdi 12 Agosto
Serata Napoletana

Ore 21,00
LA VERA CANZONE POPOLARE NAPOLETANA
con i
VIA TOLEDO

Sabato 13 Agosto
Serata Veneto-Romagnola
Ore 21,00
Serata Musicale e Balli con la grande Orchestra
I MOZZATO
Ore 23,30
ESTRAZIONE DELLA FAVOLOSA LOTTERIA 2011
Ore 24,00
SPETTACOLO PIROTECNICO

Lunedi 15, Martedi 16 e Sabato 20 Agosto
Serate Musicali in piazza IV Novembre
dalle ore 21,00
SERATA MUSICALE CON LISCIO E BALLI DI GRUPPO
con
ROSARIO LIVE.

Tutte le serate saranno allietate anche da stand gastronomici e, ovviamente, birra a fiumi.

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Venerdì 12 Agosto, ore 21:00

Torna “Concerto per Terracina”, organizzato dal Centro Acquisti Orizzonte con la collaborazione dell’Associazione Culturale Corpo Bandistico Città di Terracina.

L’iniziativa, che si appresta a diventare un appuntamento fisso dell’estate terracinese, vuole essere un contributo, un omaggio offerto alla città che da oltre 20 anni premia, con la propria fedeltà, il Centro Acquisti Orizzonte.

Durante la serata lo storico Corpo Bandistico Città di Terracina eseguirà, con la classe e la bravura che da sempre li contraddistingue, brani di musica classica, moderna, Jazz, colonne sonore di film e brani originali per banda.

Dirige il Corpo Bandistico, ed aggiungerei magistralmente, il maestro Gaetano Palmacci.

Un’occasione da non perdere per gli amanti della buona musica e dell’ottima compagnia; una proposta fresca e frizzante, all’insegna della tradizione, del divertimento e… della “dolcezza”!

Venerdì 12 Agosto ore 21:00

P.zzale parcheggio Centro Acquisti Orizzonte, Via Badino – Terracina.

Ingresso gratuito, posti a sedere.

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cacca1

A volte mi si viene rimproverato di mostrare aspetti di Terracina non proprio edificanti ma purtroppo, come in questo caso, la realtà delle cose non può essere nascosta perché ne  va di mezzo non solo l’immagine di Terracina ma sopratutto la salute dei bagnanti e in particolare dei bambini.

Questa mattina, verso le 9.00 mi sono recato al Lido di Terracina ove la mia attenzione viene immediatamente attirata da un gruppo di persone a riva che guardava con preoccupazione il mare. In effetti, avvicinatomi, ho potuto constatare la presenza di una schifosissima strisciata marrone di diversa consistenza che lambiva quasi tutta la parte centrale del Lido e navigava tranquillamente in direzione L’Approdo.  Infatti, tra un pannolino, una racchetta e altri rifiuti solidi si scorgeva nettamente questo ulteriore schifo. Mi sono armato del mio cellulare e ho scattato qualche foto e video. Ecco il video, spero si veda qualcosa…

Video importato

vimeo Video

Questo fatto è assolutamente inaccettabile, inconcepibile e totalmente disarmante. Sulla riva molte persone tentavano di telefonare alle autorità per informare della situazione e altri, come me, facevano foto per documentare una cosa a cui si fa fatica a credere se non viene vista con i propri occhi. Per quanto ho potuto  ho cercato di avvertire i bagnanti (sopratutto bambini) che già, di mattina presto, erano in acqua. Purtroppo, con il passare della mattinata l’acqua, come si sa, diventa più torbida e diventa molto più difficile rendersi conto di questo genere di situazioni.  Resta lo sconcerto di quello che sembra accadere solo a Terracina. I comuni limitrofi non sembrano essere nella situazione direi “drammatica” in cui si trova la nostra città. Ma chi deve controllare? Il mare in questi giorni è particolarmente calmo e come fa a passare inosservata una “isoletta” marrone lunga oltre cento metri che galleggia in mezzo al mare? Di  tutta questa situazione resta il dispiacere per la nostra città che sembra avviata da tempo verso un degrado irreversibile ma ancora di più desta sconcerto la preoccupante situazione igienica che si viene a creare per noi bagnanti e sopratutto per i bambini. Conversando con un anziano signore mi veniva ricordato come, nell’immediato dopoguerra,  sulle spiagge di Terracina il mare depositasse frequentemente numerosi resti umani di soldati che avevano combattuto per un ideale mentre adesso, dopo 65 anni,  il mare ci “dona” solo i miseri resti tangibili della inciviltà della nostra epoca.

Paolo, il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com

cacca2

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Video importato

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La via è stata imboccata, traspare dalle parole, dalle relazioni, dall’assenza
di risposte operative ad una domanda secca: come uscire dalla spirale del
debito.
L’unica informazione certa, al netto degli accertamenti della
magistratura, è che le casse del Comune di Terracina sono in un secco
irreversibile. È stato ribadito, se ce ne fosse ancora bisogno, in una riunione
di maggioranza che si è tenuta ieri mattina alla presenza del dirigente
finanziario Ada Nasti, il consulente esterno Pino Paoletti e l’assessore al
Bilancio Mariano De Gregorio. Risultato, un’analisi impietosa con qualche dato
in più: il cancro dei decreti ingiuntivi è stato quantificato da Paoletti in 58
milioni, e si trascina dietro interessi passivi da capogiro, destinati a
diventare debiti fuori bilancio. Totale (provvisorio), 120 milioni di euro di
«buco». La liquidità è praticamente ostaggio dei pignoramenti dei vari
commissari ad acta, e già a settembre, avrebbe detto il dirigente del
dipartimento finanziario, sarà impossibile non solo pagare gli stipendi comunali
ma anche le mense scolastiche. La corsa verso il default, dunque, appare segnata.
Già lunedì prossimo sarà convocato un Consiglio comunale ad hoc in cui
sarà presentata la relazione finale sullo stato dei conti e c’è chi ci
vede la «fase uno» prima del «crack».
Eppure ieri qualcuno avrebbe provato a lanciare proposte alternative, e quel
qualcuno si chiama Giuliano Masci. L’ex vicesindaco, presente per conto
dell’Udc, avrebbe messo in mezzo diverse ipotesi. In primis, la prossima
approvazione da parte della Regione del piano particolareggiato C2, che
porterebbe al Comune grossi introiti per oneri di urbanizzazione. Non solo. I
bene informati parlano di un Masci ancora in vena di factoring, che però avrebbe
incontrato lo scetticismo di chi ha ricordato le rate non pagate di quelle
precedenti. Il dissesto invece, secondo molti, consentirebbe di lasciarsi alle
spalle una situazione che, se non oggi, esploderebbe in un futuro assai
prossimo. C’è, ad esempio, quel buco da 8 milioni di parte corrente che non
consente di approvare il bilancio di previsione. Cinque di questi milioni sono
debiti fuori bilancio che, in caso di dissesto, ci si potrebbe buttare alle
spalle. Si fa per dire: sono tutti soldi che andranno a pesare sulla
cittadinanza. Ma questo, in politica, conta fino a un certo punto. C’è pure
un’altra prospettiva da tenere in considerazione. In caso di dissesto, saranno i
commissari ministeriali a dover approvare un bilancio consolidato, e in tre mesi
(da settembre a dicembre) non sarebbe facile. In questo caso, perfino il 2011,
l’anno corrente, finirebbe nel calderone del dissesto. E allora a gennaio si
partirebbe da zero. Non così convinti appaiono, sempre secondo i rumors, gli ex
am min ist ratori comunali oggi presenti in maggioranza, ches sono
i più esposti ad eventuali provvedimenti della corte dei conti.
A mettere becco ci starebbe pensando anche l’ex sindaco Stefano Nardi,
che starebbe telefonando a destra e a manca per gettare benzina sul fuoco.
Al momento del voto della delibera di dissesto, infatti, quei cinque «ex»
saranno decisivi per il via libera finale. Altrimenti saranno guai amari. Per tutti.
Diego Roma

18 [24]

Tredici voti serviranno al sindaco Nicola Procaccini se deciderà di portare in
aula consiliare la delibera di dissesto finanziario.
Una quantità che, con una
maggioranza forte, sarebbe un gioco da ragazzi raggiungere. Ma vista
l’esperienza recente con le commissioni consiliari, il primo cittadino non deve
dormire sonni tranquilli. Basterebbero i capricci di qualcuno, specie tra i
«nardiani», e le cose si metterebero assai male. In caso di mancato
raggiungimento della maggioranza, infatti, sarebbe il Prefetto ad intervenire
con una misura drastica: approvazione del dissesto e scioglimento immediato del
Consiglio comunale. Un’eventualità che potrebbe essere presa in considerazione
anche dall’opposizione. Dunque, anche nella dichiarazione di dissesto, il
governo Procaccini potrebbe finire nel mirino dei franchi tiratori. Che,
a Terracina, non albergano solo nella minoranza.
D. R .

18 [23]

Nonostante tutte le previsioni negative, possiamo considerare meno peggio di
come ci aspettavamo la stagione turistica di quest’anno.
Certo siamo lontani dai
vecchi livelli, ma alcuni indicatori ci danno buone speranze». È la
Federalberghi provinciale, nella persona del presidente Enzo Grossi, a fare una
radiografia dell’andamento turistico in questo primo scorcio della stagione
estiva. Viene confermata, anche in terra pontina, una tendenza nazionale, che ha
nella stagionalità allungata il suo punto di novità. Rispetto agli altri anni,
complice la crisi, i vacanzieri hanno scelto di più i mesi di giugno e
settembre, che sono meno cari, rispetto ai classici luglio ed agosto. «La
spalmatura – giudica Grossi – è senz’altro positiva, dal momento che si evita la
concentrazione delle ferie in questi due mesi ed un conseguente ammassamento
smisurato di persone con i servizi in tilt un po’ dovunque». Il turismo in
provincia tiene e si conferma al primo posto del sistema economico. Una cauta
soddisfazione non può comunque offuscare la presenza di problemi, che fanno pur
sempre zavorra allo sviluppo. «Numeri e e tendenze ci portano a ben sperare, ma
guai a non modificare il nostro sistema. Occorre impostare una nuova politica
turistica. Di certo la zona pontina ha perso la caratteristica di mèta turistica
attrattiva e non riesce più a porsi sui mercati nazionali ed internazionali.
Certo non parliamo di attrattive naturali che restano tra le più belle d’Italia,
ma pecchiamo nel presentare le nostre risorse naturali e storiche offuscate da
un forte degrado, da una cattiva funzionalità dei servizi e dei collegamenti e
da una assoluta mancanza di mentalità turistica. Oggi subiamo un turismo
pendolare inaudito, le presenze contenute o molto contenute se il tempo fa i
capricci durante le settimana e l’ affollamento di fine settimana (sempre quando
il tempo è buono). Ecco la necessità anche in estate degli itinerari
alternativi, che soli ci possono garantire l’affrancamento da una dipendenza
legata alla esclusiva fruizione del binomio sole-mare».
Ercole Bersani

18 [21]

Degrado, rumori molesti e rifiuti nella zona del porto lato «spiaggetta».
Lo denunciano i consiglieri comunali d’opposi – zione Vittorio Marzullo e Vincenzo
Coccia, che si fanno portavoce dei residenti e presentano un’interrogazione alla
giunta comunale. In particolare la zona è quella di via Lungomare Matteotti,
Stella Polare, Marco Polo e Flavio Gioia. La minoranza denuncia «rifiuti
organici, erbacce cresciute in modo incolto e trascurato, diffusi residui di
bisogni fisiologici» e perfino una «cabina elettrica di proprietà Enel» che
«diventa un gabinetto a cielo aperto» anche per «i giovani avventori delle
giostre che stagionalmente risiedono in zona adiacente, le quali sono sprovviste
di servizi». Coccia e Marzullo chiedono alla giunta «se è previsto o se intende
questa amministrazione intervenire nei confronti dell’Enel»,
«rafforzare l’attuale inadeguato sistema di illuminazione», ma
anche «di non procedere ad ulteriori concessioni di tale area alle giostre».
Da ultimo l’opposizione invita l’amministrazione comunale a segnalare il degrado
alla Terracina Ambiente e di sollecitare gli enti preposti allo sfalcio dell’erba.
D. R .

18 [20]

Prima edizione di “Miss & mr italian dog”
E’ un evento unico in Italia, che sta già suscitando grande attesa, si tratta
della I Edizione di Miss & Mr Italian Dog 2011, ovvero una sfilata-spettacolo
creata appositamente per i nostri amici a quattro zampe ed i loro padroni.

La manifestazione, nata dall’idea di Cesare Iaboni e Stefano Rizzi, per la
produzione è curata da “L’isola che non c’è” di Bruna Pannozzi pet-shop sito in
via Appia a Terracina. Per quest’anno l’unica tappa sarà a Terracina, ma
l’intento per il prossimo anno è quello di creare 10 tappe in 10 località
turistiche d’Italia.

Questo l’organigramma completo dello staff che sta lavorando all’evento:

Cesare Iaboni direttore generale; Stefano Rizzi direttore di produzione; Bruna
Pannozzi dir. Amm.va e seg. Federale; Loredana Guttoriello e Luca Ferrari
direzione artistica; Roberta Colazingari Ufficio Stampa; Marco Polito Grafica e
web designer; Gianluca Iaboni direttore di palco e art designer; Dalila
Chiumento responsabile location; Pensieri e Parole service stampa uff.
L’appuntamento da non perdere è per il 21 agosto 2011 alle ore 21.00 presso lo
stabilimento balneare Onda Marina a Terracina in via Lungomare Circe, oltre alla
gara e all’assegnazione delle fasce da non perdere l’esibizione dei cani
Labrador con la simulazione di salvataggio in acqua ed alcune dimostrazioni di
educazione cinofila a cura del gruppo di addestramento de L’Isola che non c’è.

Tutti possono partecipare a Miss e Mr Italian Dog 2011, ammesso che abbiano un
cucciolo a quattro zampe con cui sfilare. Le iscrizioni sono aperte fino al 10
agosto al numero 0773.703568 oppure al sito internet www.missemritaliandog.it.
Dal 10 al 20 agosto sarà poi possibile votare sul sito internet il cane
favorito.

Durante la serata una giuria tecnica valuterà i candidati. Il verdetto che
emergerà dalla conta dei voti di giuria più quello del pubblico di internet sarà
inappellabile.
I titoli assegnati saranno i seguenti:

MISS ITALIAN DOG
MR ITALIAN DOG

MISS SYMPATHY DOG
MR SYMPATHY DOG

MISS ELEGANCE DOG
MR ELEGANCE DOG

MISS RELATED
MR RELATED

MISS BABY DOG
MR BABYDOG

Per Miss baby, il conduttore deve avere max 10 anni e il cane max 8 mesi.

18 [18]

Potrebbe essere l’ultima estate del polo ospedaliero centro. Il duo sanitario
«Fiorini» e «San Giovanni di Dio» è finito nel mirino dell’atto aziendale della
Asl, la cui approvazione è prevista per settembre, al massimo ottobre. Gli
scenari che si aprirebbero per l’ospedale terracinese sono in ogni caso
drammatici. Le ipotesi al momento contemplate sarebbero l’accorpamento al
polo ospedaliero nord, quindi con Latina. O con il polo ospedaliero sud,
che fa capo a Formia. Ad ogni modo, l ’ospedale di Fondi verrebbe
«fagocitato» da quello di Formia, divenendone una costola.
Se anche Terracina dovesse finire nell’orbita del polo ospedaliero sud,
il «Fiorini» sarebbe declassato a tal punto da diventare
un’appendice di Fondi, a sua volta costola di Formia. Inevitabile la mannaia sui
servizi: i pazienti si ritroverebbero di punto in bianco senza reparti che fino
a oggi rappresentano il fiore all’occhiello della sanità pontina. Lo
smantellamento, del resto, è già iniziato con i provvedimenti che hanno
depauperato i servizi notturni di radiologia e medicina. E anche il braccio di
ferro con Fondi, alla fine, rischierebbe di trasformarsi in una guerra tra
poveri. Anzi, poverissimi, perché sia il «Fiorini» che il «San Giovanni di Dio»
perderebbero autonomia gestionale, uomini e mezzi. Tutte queste preoccupazioni
sono emerse da un dibattito pubblico organizzato dal Pd in occasione della festa
democratica alla Pineta. L’incontro è stato moderato dal professessionista
Ivano Giuliani, in servizio presso l’ospedale «Fiorini», ed ha
visto la partecipazione dei medici Erasmo Spaziani, Nadia Visani e
Fabrizio Soscia. «L’ultima razionalizzazione di posti degenza, ricoveri, operata
a Minturno, Sezze e Gaeta contenuta nell’ultimo decreto regionale – spiega il
consigliere comunale del Pd Alessandro Di Tommaso – ha fatto precipitare la
percentuale di posti letto per abitanti, già sotto la soglia limite del 3,3%,
al 2,2%. Tagli immotivati, indiscriminati e inopportuni
visto che l’Asl di Latina è stata capace di ripianare il debito, e chiudere in
pareggio». Ma questa circostanza al governatore Renata Polverini non è neppure
interessata.
Francesco Avena

18 [17]

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La città di Rimini, insieme a Terracina (Latina), è la località turistiche con
il più alto grado di attenzione per le persone che convivono con disabilità
motorie, che soltanto nel nostro Paese ammontano a piu’ di 1 milione e 100
mila.
Il dato, tratto da uno studio della Jvc, si riferisce al numero di
strutture ricettive accessibili e al grado di attenzione rivolta ai disabili.
Dalla ricerca, che ha analizzato l’offerta turistica italiana (compresi
alberghi e campeggi) considerando, emerge che Terracina è la località con la
più alta percentuale di strutture ricettive accessibili nel suo complesso: ben
il 56,5%, seguita da Viareggio con il 51,5% e da Vieste con il 44,8% di
operatori che dichiarano di mettere a disposizione degli ospiti strutture
accessibili agli ospiti con disabilita’ motorie. Rimini è invece in testa per
l’ospitalità offerta ai disabili con problemi di mobilità: il dato riguarda non
la percentuale ma i numeri assoluti delle strutture che offrono questi servizi,
82 su 1.198 totali. seguita a pari merito da Jesolo con 50 strutture su 375
totali e da Viareggio sempre con 50 strutture su 97. Ultime sono Sanremo, con
solo 7 strutture ‘accessibili’ su 54, Capri, con 12 strutture su 64, e
Senigallia con 17 strutture su 101 complessive.

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Gestire i parcheggi, offrire servizi turistici al Tempio di Giove, lavorare,
insomma, per la città.
È questa la prospettiva aperta dall’assessore alle
Politiche sociali Rossano Alla agli utenti del centro diurno dell’Azienda
speciale affetti da disabilità. Lo ha affermato lo stesso assessore
nell’incontro che si è tenuto ieri mattina con gli operatori. Una riunione di
fine stagione, in cui è stato possibile tracciare un primo bilancio sulla
gestione del centro diurno, e soprattutto disegnare prospettive per il futuro.
Sì, perché il 31 luglio non è stato solo il giorno di inizio della pausa estiva
per il centro diurno, ma anche e soprattutto la data di scandenza del contratto
di assunzione degli operatori. Per questo Alla, insieme al direttore
dell’Azienda Carla Amici e alla dottoressa Angela Altobelli ha voluto incontrare
tutti. «Abbiamo raccolto» ha spiegato l’assessore, «la piena soddisfazion e
delle famiglie destinatarie del servizio che hanno elogiato l’operato
del centro in termini di qualità, di efficacia e di efficienza. Vista tale
risonanza positiva, mi sento oggi di poter rassicurare gli animi di tutti coloro
che in questi otto mesi di lavoro, hanno portato avanti in modo egregio questo
servizio. E’ volontà dell’Azi en da Speciale far ripartire le attività dal 1° di
settembre e di garantire ai 12 operatori un contratto a tempo determinato». Se
da un lato dunque gli operatori saranno riconfermati, dall’altro anche per gli
utenti sono previste nuove attività didatticoeducative, ma anche lavorative. «Un
ampliamento del servizio che potrà essere integrato con l’istituzione di una
Casa Famiglia», ha proseguito Alla, «un centro per rifugiati politici e la
gestione, da parte di disabili, dei parcheggi della città. Con l’affidamento
della gestione del Tempio di Giove Anxur – ha concluso – sono ipotizzabili anche
una serie di servizi correlati come un punto vendita di souvenir e alcuni
percorsi tematici per coloro che faranno visita al Monumento. L’Azienda Speciale
finora ha dimostrato di lavorare bene, e continuerà a farlo nel migliore dei modi».
Diego Roma

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Una nuova «grana» sta per esplodere in seno al Pdl.
Si tratta dell’incarico di capogruppo consiliare, ora detenuto da Patrizio
Avelli. Con l’azzeramento delle presidenze delle commissioni, si vorrebbe
ridiscutere anche la sua nomina. Sessanta giorni non sono stati sufficienti
ancora a rendere pienamente funzionali le commissioni consiliari permanenti. Il
pasticciaccio che si è creato una settimana fa ha portato a un riallineamento
delle posizioni dei partiti della coalizione, che sono tornate a riconfermare la
ripartizione delle presidenze secondo il rapporto 4-1-1-1 (rispettivamente Pdl,
Udc, Lista Procaccini, Pri). Bisognava passare all’atto pratico. Per questo ieri
sono arrivate le dimissioni di Avelli (Bilancio), Di Mario (Attività
Produttive), Basile (Urbanistica) e Venerelli (Ambiente). Come si ricorderà la
presidenza dei Lavori Pubblici era andata inopinatamente all’opposizione nella
persona di Gianni Percoco, mentre la guida delle commissioni Affari Generali e
Servizi sociali si era conclusa in parità. Per 6 commissioni su 7 si procederà
alla convocazione dei membri. Indicativamente la data dovrebbe essere quella
della metà della settimana prossima. I lavori avranno tutti all’ordine del
giorno l’elezione del presidente e del vice presidente. Non è escluso ancora
qualche altra difficoltà come quelle che si sono registrate lunedì 25 luglio
all’atto dell’insediamento degli organi consultivi. Ed è proprio in riferimento
a quanto successo allora che alcuni consiglieri del Pdl hanno manifestato, nel
corso di un incontro, un certo giudizio di censura nei confronti del capogruppo
Avelli. Non ha saputo gestire la situazione nel lunedì nero in questione, è poco
presente, non difende le posizioni di quello che è il gruppo più consistente
all’interno del consiglio comunale, non favorisce il confronto: queste le accuse
che sono state mosse all’ex presidente del consiglio. Non è escluso che
qualcuno, approfittando di una sua difficoltà, pensi di scalzarlo, per prendere
le veci. ìLa sostituzione di Avelli? Non è per nulla in discussione” si affretta
a precisare Gianluca Corradini, coordinatore cittadino del Pdl. Con i suoi
consiglieri in guerra per le poltrone l’amministrazione Procaccini somiglia
tutta ad un Titanic, dove, mentre l’acqua (leggi: dissesto delle finanze
comunali) è arrivata alle cabine di prima classe, sul ponte si continua ancora a
suonare e a ballare.
Ercole Bersani

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Una città a secco il primo d’agosto. Accoglienza col botto per i turisti
agostani nella giornata di ieri.
Il loro primo giorno di vacanza a Terracina è
partito all’inse – gna del disagio. Proprio nel pomeriggio di ieri infatti, a
causa di un guasto alla centrale Enel in zona Colle Francesconi il gestore
Acqualatina si è visto costretto ad interrompere il flusso idrico all’intero
centro abitato, con l’unica esclusione del centro storico alto. Un incidente
improvviso che ha di fatto messo in ginocchio l’intera città, alle prese con il
caldo e l’aumento conseguente di consumo d’ac – qua. Decine e decine le
telefonate di turisti e vacanzieri al centralino della polizia locale, che non
ha potuto fornire però nessuna precisa informazione. Intanto Acqualatina ha
tamponato l’emegenza fornendo un servizio sostitutivo per mezzo di
un’autobotte di stanza all’esterno dell’ospedale «Fiorini». Resta la rabbia
tra residenti e «ospiti» estivi. L’esordio della città non è proprio stato dei migliori.
D. R

17 [5]

Ancora incendi dolosi sulle Migliare
Il Prefetto era stato un profeta. Nessuno gli ha dato retta
Anche questa mattina a fuoco una decina di alberi di eucaliptus bruciati da
roghi dolosi, sempre nel comune di Pontinia, sulla via Lungo Botte (direzione
Terracina lato sinistro) tra la via Migliara 50 e la Migliara 50 e 1/2 verso le
11 una decina di esemplari erano ancora ardenti. Sul posto, tanto per cambiare,
nessuno. Eppure il fumo invadeva la sede stradale creando pericolo per la
circolazione. Il mese di luglio è stata quella strage temuta da S.E. il
Prefetto. Ma nessuno gli ha dato retta.

17 [4]

Nel fine settimana la zona del porto si trasforma in una piccola Bombay. E
allora pugno duro della guardia costiera, che in pochi giorni ha elevato
qualcosa come cento verbali e disposto decine di rimozioni forzate. La
situazione, del resto, non poteva che richiedere un intervento «drastico». Ma la
non si può pensare di andare avanti di questo passo. Ecco perché il comandante
della Capitaneria di porto Floriana Segreto chiede a gran voce l’istituzione
di un’isola pedonale. «Non stiamo scoprendo l’acqua
calda – spiega – in ogni porto d’Italia esiste una zona riservata ai
pedoni o a traffico consentito soltanto agli operatori. È una zona
turistica di grande pregio, tutta da passeggiare in sicurezza e tranquillità.
E invece allo stato attuale – prosegue il comandante Segreto – non vengono
garantiti neppure gli standard minimi di sicurezza». Il caos traffico nella zona
del porto non è certo nuova, ma lo scorso fine settimana si è toccato davvero il
fondo. Le auto erano parcheggiate anche in terza fila, sugli stalli riservati, o
in posizioni che si potrebbero definire «acrobatiche» tra marciapiedi e
banchine. «Ho dovuto impegnare il mio personale nella gestione del caos al
porto, anche se dovrebbero fare altro – prosegue la Segreto -. Ma ho in mente un
progetto che a settembre presenterò in Comune». Il comandante anticipa già le
sue richieste: un’isola pedonale e la possibilità per i tanti turisti che
lasciano l’auto in prossimità dell’approdo per imbarcarsi sulle navi dirette a
Ponza e Ventotene, di parcheggiare nel piazzale di Stella Polare. Ma oggi
l’ampio spiazzo antistante l’approdo è occupato dalle giostre, la cui
concessione per quell’area sarebbe però in scadenza alla fine della stagione
estiva. Disponendo il trasloco del luna park in una zona più idonea, il piazzale
di Stella Polare lascerebbe campo libero alle auto. Tutte queste idee (tra
l’altro non nuove ma già oggetto di proposte in passato senza essere state messe
in pratica) saranno contenute nel progetto che il comandante Segreto indirizzerà
al Comune. Da tutto ciò emerge un particolare curioso. L’anno scorso per la
sistemazione della banchina, da anni abbandonata a sé stessa, era stato
l’impegno del precedente comandante Cosmo Forte a garantire la sistemazione
dell’area. Oggi si ripresenta una situazione simile: chissà che la tenacia del
comandante Segreto non riesca a far decollare un progetto in cantiere da anni.
Francesco Avena

17 [15]

Da autisti ad ausiliari del traffico. È il cambio di mansione che è toccato a 8
autisti del trasporto pubblico, andati in esubero in seguito all’affidamento
alla ditta Co.tri del servizio. L’amministrazione comunale con una
delibera di giunta ha approvato nei giorni scorsi il traferimento di 8 unità
per l’intera durata dell’appalto al potenziamento dell’organico
della Polizia locale. Il tutto con l’obiettivo di garantire maggiore efficienza
al controllo di traffico e viabilità. Gli 8 autisti insomma saranno adibiti al
controllo di soste e violazioni del codice della strada, andando a coprire le
croniche carenze di organico della polizia municipale. Una mossa strategica che
consente all’amministrazione comunale di realizzare il doppio obiettivo di
mantenere l’occupazione per gli 8 esuberi e al contempo di garantire sicurezza e
controllo in strada. L’affidamento all’esterno del
servizio di trasporto urbano infatti ha fatto sì che il personale in dotazione
al trasporto sia già sufficiente così, motivo per cui la giunta ha deciso di
adibire gli 8 autisti ad altra mansione. Una soluzione che arriva proprio nei
giorni in cui si fanno sentire le polemiche per la mancanza di vigili urbani, e
proprio quando il Comune avrebbe più bisogno di entrate derivanti dal pagamento
di ticket e abbonamenti per le strisce blu.
D. R .

17 [16]

Archeoclub d’Italia Sede di Terracina
“Conoscere i Beni Culturali”
Visite culturali – agosto 2011 – Programma
Comunicato stampa

Continua, con il programma di agosto, l’iniziativa dell’Archeoclub di
Terracina denominata “Conoscere i Beni Culturali”, finalizzata a promuovere,
nel periodo estivo, come accade ormai da oltre 20 anni, la migliore conoscenza
dell’importante patrimonio archeologico, storico-artistico e monumentale della
città e del territorio.
Le visite culturali, come nel mese precedente, saranno effettuate nei giorni
di venerdì, sabato e domenica, con inizio da venerdì 5 agosto 2011, ore 18.30,
secondo il programma allegato. Tali visite riguarderanno sia percorsi generali
che tematici, con riferimento alle maggiori testimonianze del patrimonio
culturale di Terracina (centri storici, aree archeologiche, complessi
monumentali, singoli monumenti, tesori artistici, ecc.), articolate
cronologicamente, secondo i periodi storici di
appartenenza: l’età antica, l’età medievale e l’età moderna. In tal modo sarà
possibile, per il visitatore, avere una larga possibilità di scelta e di
alternative nei percorsi proposti, secondo il proprio interesse e le proprie
esigenze di conoscenza della città.
Occorre segnalare, anche per questo mese, alcune interessanti novità nei
percorsi di visita: per l’età antica abbiamo infatti inserito il percorso
monumentale tematico sul Foro Emiliano (Centro Storico alto) ed il percorso sul
Foro “Severiano” e sul quartiere delle terme e dell’anfiteatro (Centro Storico
basso); mentre per l’età moderna abbiamo inserito il percorso monumentale
generale sul Borgo Pio e sulla città sette-ottocentesca (Centro Storico basso)
ed il percorso tematico sulla chiesa del Salvatore presso l’Istituto “Gregorio
Antonelli”.
Per i sei percorsi (generali e tematici) relativi al Centro Storico alto,
l’appuntamento per le visite è sempre a Piazza Municipio (presso il Bar Duomo),
alle ore 18.30 fino a domenica 14 agosto e alle ore 18.00 fino a domenica 21
agosto; per i cinque percorsi tematici relativi al tempio di Giove Anxur
l’appuntamento è sempre a Piazzale Loffredo (il parcheggio presso l’ingresso
all’area archeologica), alle ore 18.30 fino a sabato 13 agosto, alle ore 18.00
fino a sabato 27 agosto e alle ore 17.30 l’ultimo sabato, 3 settembre; per i
due percorsi generali relativi al Centro Storico basso l’appuntamento è invece
fissato, rispettivamente, a Piazza della Repubblica (angolo edicola) ore
18.00, e a Piazza Garibaldi (angolo Monumento ai Caduti) ore 17.30; infine,
per i due percorsi tematici, ugualmente relativi al Centro Storico basso,
l’appuntamento è fissato, rispettivamente, a Piazza 25 Aprile (autolinee,
angolo edicola) ore 18.00 e a Piazza Orfanotrofio (angolo tabaccaio) ore 17.30.
La durata delle visite è di due ore. Per le stesse visite è previsto un
contributo di € 3.00 a persona (esclusi i bambini fino a 10 anni) come forma di
autofinanziamento per l’Associazione.
Per informazioni:
telefono: 3291559521 mail: win1196@libero.it
Comune di Terracina / URP: tel. 0773.720013; sito www.comune.terracina.lt.it
Ufficio Turistico di Terracina: tel. 0773.727759
APT di Latina: sito www.latinaturismo.it

17 [26]

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Non si può andare avanti quando le uscite contabili sono tre volte le entrate.
Sono stati messi davanti a questa situazione disperata i partiti della
maggioranza, che si sono riuniti l’altro ieri per discutere i gravi problemi di
bilancio. Ormai sembra tutto avviato verso la dichiarazione di dissesto. I
pareri già acquisiti dai Ministeri dell’Interno e dell’Economia, dagli esperti
della Prefettura e della Corte dei Conti andavano tutti in un’unica direzione:
dichiarare il default. Senza indugio alcuno. La speranza di un «aiutino» da
parte del governo, sulla stregua di quanto avvenuto per Roma, Catania e Palermo,
veniva impietosamente cancellata. E, poi, è arrivato il giudizio negativo della
dirigente comunale Nasti circa la possibilità di resuscitare quello che veniva
considerato un malato terminale. Una situazione irrimediabile. Insomma, il
cerchio si sta chiudendo attorno all’ipotesi del default.
(Articolo tratto da IL TEMPO)

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Sarà ricordata come l’estate più nera del turismo balneare di Terracina.
L’erosione della costa, chioschi obbligati a chiudere in piena stagione estiva
semplicemente perché la spiaggia è sparita, e le condizioni meteo ostili sono
sicuramente le cause che hanno provocato il brusco calo di presenze presso gli
stabilimenti balneari. Ma c’è da aggiungere che l’offerta turistica di Terracina
è ridotta ai minimi termini, come pure le possibilità economiche per i turisti
di spendere i propri risparmi per trascorrere qualche giorno di vacanza in
riva al mare.
I dati del primo bilancio arrivano direttamente dal Sib (sindacato italiano balneari),
che denuncia un calo del 40% di presenze nei mesi di giugno e luglio.
Sia ben chiaro, il calo (o meglio la picchiata) delle presenze in spiaggia è da
riferirsi allo scorso anno, quando il calo era stato già sensibile, anche se non
a questi livelli di crisi nera.
Anzi, nerissima. Quest’anno quasi un cliente su due ha fatto mancare la
propria prenotazione, lasciando vuoti ombrelloni e lettini. Se fino a qualche
anno fa i titolari degli stabilimenti balneari facevano registrare il tutto
esaurito, oggi accettano prenotazioni last minute, tanto le postazioni in
spiaggia sono libere. La situazione «drammatica» non sembra risollevarsi neppure
nel periodo più «caldo» della stagione turistica. Anche nei dieci giorni a
cavallo di Ferragosto, infatti, le prenotazioni non sono buone. L’allarme è
stato lanciato dal Sib, coordinato dal presidente Fabio Minutillo. «Avanti di
questo passo il settore balneare di Terracina, ma anche di tutto il comprensorio
circostante, rischia di entrare in una crisi irreversibile. Come per tutti gli
altri comparti economici in crisi, servirebbero degli aiuti da parte delle
istituzioni perché intere famiglie rischiano di collassare. E con esse,
purtroppo, una fascia trainante dell’economia cittadina come quella di
Terracina, città che si dice essere a vocazione turistica, in particolare per il
settore balneare». Ma le istituzioni, lo dimostra l’indifferenza dimostrata
per i chioschi a rischio chiusura nelle zone più colpite dall’erosione, sembrano
nascondersi. Chi ci mette la faccia, invece, sono quegli operatori balneari che
oggi tentanto di fronteggiare la crisi. Ma i risultati non sembrano confortanti.
Francesco Avena

17 [29]

Gli ospedali di Terracina e di Fondi perderanno la loro autonomia e finiranno
per diventare un’appendice di quelli di Latina o di Formia?
Per ora è solo
un’ipotesi di lavoro, ma il rischio che il presidio ospedaliero di centro possa
essere cancellato come entità a sè stante è pressoché reale. L’Ausl di Latina ha
allo studio un nuovo Atto aziendale, che prevederebbe una sorta di rivoluzione
nell’assetto ospedaliero del centro provincia. Del delicato argomento si parlerà
lunedì (ore 19,00) alla Festa del Pd in programma alla Pineta. Interverranno il
dott. Fabrizio Soscia, responsabile delle Politiche sanitarie del Pd
provinciale, il prof. Erasmo Spaziani, medico del reparto di chirurgia
universitaria del Fiorini, la dott.ssa Nadia Visani, direttore didattico del
corso di laurea in infermieristica al Fiorini. Coordinerà i lavori Ivano
Giuliani, responsabile delle Politiche sanitarie del Pd cittadino. Il
ridimensionamento a livello provinciale comporterebbe la riduzione dei presidi
ospedalieri da 3 a 2 e dei distretti sanitari da 5 a 2. Nella geografia
sanitaria pontina, se dovesse andare in porto una tale disegno, verrebbe a
scomparire del tutto il presidio ospedaliero di centro, che ha i suoi punti di
riferimento negli ospedali Fiorini di Terracina e S. Giovanni di Dio di Fondi.
Non è stato ancora deciso quale sarà il loro destino. Due le possibilità sulla
carta: accorpamento di ambedue i nosocomi con il Dono Svizzero di Formia,
«aggancio» del Fiorini con il Goretti di Latina e del S. Giovanni di Dio con
Formia. Delle due, la scelta che, per Terracina, viene più paventata è la prima,
poiché potrebbe significare la perdita dell’Università. «È grave – commenta
Giuliani – che vengano fatti tagli indiscriminati, tali da colpire una Ausl,
come quella pontina, che è risultata particolarmente virtuosa».

18 [13]

TERRACINA Furti d’appartamento cost to cost.
Una settimana orribile, quella che si è appena conclusa, per residenti e
vacanzieri della fascia costiera tra Sabaudia e Terracina. La villa dell’ex
sindaco Bellassai a Sabaudia, i buen retiri dei vip al Circeo, l’abitazione
dell’ex assessore Zegarelli a Terracina sono i casi più eclatanti, che si sono
registrati in questi ultimi sette giorni. Un’escalation da vero allarme sociale.
Nella città delle dune flagellate soprattutto le abitazioni del lungomare e dei
consorzi residenziali. I villeggianti, soprattutto romani, si trasferiscono armi
e bagagli al mare e le loro abitazioni diventano, per ciò stesso, obiettivi
privilegiati. Non rischiano molto i malviventi. «Visitano» soprattutto i
pianterreni e, oltre ai preziosi e al denaro, si impadroniscono anche delle
auto, spesso e volentieri veicoli aziendali. Il numero dei casi di furto al
momento è uguale a quello dell’estate scorsa. Sono quasi una trentina gli
episodi che si sono registrati finora a San Felice Circeo. Non stiamo ai livelli
degli anni 2002-2004, ma la preoccupazione che possa ripetersi quella situazione
c’è tutta. In quest’utlima settimana sono state prese di mira sei ville della
gente bene nella zona di Punta Rossa. Prima erano state colpite la zona di via
De Gasperi e di La Cona. In una circostanza la vittima si era vista svaligiare
anche la casa di Roma con le chiavi rubate al Circeo. Non meno tartassata
Terracina, dove i colpi (circa una trentina) si sono registrati di giorno (con
la gente al mare) e anche di notte. Gli ultimi ad essere stati colpiti sono
stati un noto imprenditore turistico e l’ex assessore della prima giunta Nardi.
Ladri in trasferta. Agili, esperti, organizzati lasciano dietro di sé una scia
di angoscia per le privacy violate e i danni economici subiti.
Ercole Bersani

18 [4]

L’occupazione della Pineta in via del Molo per lo svolgimento della Festa
Democratica del Pd, non piace ai frequentatori abituali dell’area verde.
Un
gruppo di pensionati che trascorrono ore di relax ogni giorno nel parco di via
del Molo, hanno deciso di manifestare il proprio malcontento, ponendo tra
l’altro alcuni dubbi sulla legittimità della concessione dell’area verde per una
festa in cui si mangia, si beve e si bivacca. «La Pineta – si legge nella
lettera – viene invasa con ogni tipo di attrezzature da campo, trasgredendo le
norme di comportamento menzionate nei cartelli d’ingresso del giardino pubblico.
Non nascondiamo – prosegue il gruppo di anziani – il disagio, uniti alle
famiglie con bambini, che siamo abituati a vivere tutti i giorni all’interno di
quest’area. Premettendo che non è nostro proposito intralciare l’operato di
questa organizzazione, ma di destinare, come in anni passati, l’evento ad altra
location, come l’area del Molo». I pensionati mettono dunque in discussione
l’opportunità di concedere un’area verde per una festa di partito, una festa
della birra o le altre che sono in programma. Nel frattempo, sperano che almeno
per il prossimo anno la situazione possa essere diversa.
F. A

18 [3]

Maxi furto nell’abitazione di Angela Zegarelli, assessore al turismo nella prima
giunta Nardi.
I ladri nel cuore della notte sono penetrati nell’appartamento di
via Anxur, dove la donna vive con la figlia, attraverso la finestra della
cucina. Una volta all’interno, i malviventi le hanno narcotizzate mentre
dormivano. Quindi, hanno avuto via libera per fare razzia nelle diverse stanze.
Agendo pressochè indisturbati, si sono impossessati di denaro in contanti, di
accessori da donna griffati e di preziosi. Di quanto era successo l’ex assessore
si è accorta solo al risveglio. Ha notato che le cose non erano al loro posto e
che il cancello del cortile era aperto. Con sua sorpresa ha visto che un
fuoristrada K5 e una Mini Morris erano scomparsi. Prima i malviventi erano
penetrati anche nell’appartamento di un parente, vicino a quello dell’ex
esponente politico. Anche qui, dopo aver addormentato le persone, avevano fatto
man bassa di soldi e di gioielli. Sul posto è intervenuta la Polizia, che ha
avviato le indagini. Il bottino non è stato quantificato, ma, complessivamente,
potrebbe superare i 200 mila euro.
Ercole Bersani

18 [15]

Estumulazioni in tutta fretta
Tanta è stata la fretta con cui si è dato inizio ai lavori di scavo per le
estumulazioni delle sepolture assegnate che il Comune si è perso più di qualcosa
per strada. Non ha chiesto, come è stato segnalato dall’Archeoclub nell’esposto,
il parere alla Soprintendenza nonostante alcune delle strutture cimiteriali
risalgano alla fine dell’Ottocento, dunque di un certo valore sotto il profilo
storico. Tra i reperti presenti nei pressi delle tombe anche un sarcofago
romano. E sempre a proposito di pareri, stando alla denuncia dell’Archeoclub, le
estumulazioni sono avvenute senza alcun avviso all’autorità sanitaria locale,
così come prescritto dal vigente regolamento della polizia mortuaria. Dulcis in
fundo sarebbero stati tagliati anche diversi cipressi secolari
senza dare alcuna notizia alla Forestale.
P. P.

18 [16]

Terracina aveva rubato portafogli in tabaccheria: preso
Come ci si aspettava la prova tv ha permesso di smascherare l’autore del furto
di 500 euro, avvenuto lunedì mattina ai danni della 48enne S.C., che si trovava
all’interno di una tabaccheria sulla S.R. Pontina, nella zona del Ponte di
Badino. Le immagini della telecamera, visionate dalla Polizia Scientifica,
mostravano un tizio sui 40 anni, che in maniera furtiva, cercava di nascondere
qualcosa in mezzo ad un giornale. Si trattava proprio del borsello della donna.
I lineamenti dell’uomo sono stati sottoposti ad un minuzioso controllo. Quindi,
con la collaborazione della Squadra Volante, è stato possibile individuare la
persona. Si tratta del 41enne M.V., un autotrasportatore del luogo. L’uomo, che
ha già precedenti in materia, è stato denunciato a piede libero per furto con
destrezza. La vittima del furto aveva poggiato distrattamente il borsello sul
bancone. Comprensibile la sua inquietudine quando se l’è visto portar via con la
somma di 500 euro, che doveva depositare alla Posta per conto del figlio.
Erc. Ber.

18 [26]

Che fosse una storia che non quadrava in tanti lo avevano fiutato da subito.
E difatti a mettere insieme i pezzi della vicenda delle 21 concessioni cimiteriali
dichiarate decadute e rimesse a bando per nuove assegnazioni, le scoperte non
deludono le aspettative. I fatti sono balzati agli onori della cronaca nei
giorni scorsi con un esposto che ha messo in luce la procedura quantomai curiosa
adottata dal Comune. Nel dichiarare decadute le concessioni, infatti, l’ente
municipale si sarebbe limitato a pubblicare per un mese all’albo pretorio la
lista dei titolari interessati, senza preoccuparsi di rintracciare e notificare
personalmente l’avvio della procedura nei loro confronti. Motivi questi
ultimi che hanno indotto l’ex giunta, con due delibere distinte, ad annullare la
decadenza per due concessioni per una palese «vizio procedurale». Per tutti gli
altri casi invece, nonostante l’omessa notifica, il Comune è andato avanti come
un treno. Non senza imprevisti però, e a dir poco singolari: nonostante la quasi
riservatezza della procedura infatti, lo stesso giorno in cui l’elenco delle
concessioni dichiarate decadute viene pubblicato all’albo pretorio – 16 marzo
2009 – in Comune pervengono le prime sei richieste. Una tempestività quasi
miracolosa che insinua un più che legittimo sospetto: qualcuno era già a
conoscenza del bando ancora prima della pubblicazione? Probabilmente sì se è
vero, come è vero, che tra i primi sei nominativi delle richieste flash spuntano
quelli di un ex assessore e l’altro di un diretto congiunto di un ex assessore.
Il giorno dopo è un ex consigliere comunale a presentare la domanda. Istanze
legittime per carità, ma comunque sospette nella tempistica per un motivo molto
semplice: tra i criteri – peraltro misteriosi – nell’assegnazione delle
concessioni ci vede essere per forza quello cronologico. Nel senso che prima
presenti la domanda e più alta è la probabilità di ottenerla. Ma se la storia
delle ventuno concessioni cimiteriali non è iniziata all’insegna della
trasparenza, dubbi ci sono anche sul proseguo della vicenda. Il Comune ha
infatti cominciato ad assegnare le sepolture. Per il momento si è fermato a
dieci. I lavori di estumulazione al cimitero di via Anxur, che hanno spinto
l’Archeoclub a presentare un esposto alle autorità competenti, sono iniziati nei
giorni scorsi. Ebbene tra l’assegnazione dei lotti cimiteriali e i lavori c’è
un «buco nero». Nel senso che il Comune ha proceduto direttamente a siglare un
contratto con i nuovi titolari senza però formalizzare l’assegnazione con un
determinazione dirigenziale. Una simile a quella che era stata prodotta nel
luglio del 2009 per indicare l’elenco dei richiedenti. È stato dunque saltato un
passaggio, peraltro decisivo, sotto il profilo della legittimità (e liceità?)
delle procedure. Perché tanta fretta?
Pierfederico Pernarella

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Inizia questa domenica un affascinante viaggio alla scoperta del monumento simbolo della nostra città, il Santuario di Monte Sant’Angelo, meglio conosciuto come Tempio di Giove Anxur.

Abbiamo pianificato 8 appuntamenti che andranno ad analizzare ogni parte del monumento, corredati da immagini di archivio, spesso rare, e ricostruzioni verosimili, ma senza alcuna pretesa di ipotesi scientifica, del sito originario. Attraverso un percorso virtuale all’interno dei ruderi, rivivremo venti secoli di storia che hanno visto Terracina protagonista, importante cardine religioso, politico e militare dell’antichità. Non mancherà un approfondimento naturale e paesaggistico caratteristica di questo sperone dei Monti Ausoni, che a Terracina incontra suggestivamente il mare, difeso da quel guardiano silenzioso e superbo del Pisco Montano. I testi che seguono, redatti da Venceslao Grossi, Rosario Malizia, Anna Rita Mari e Maria Iride Pasquali dell’Archeoclub di Terracina, sono stati pubblicati in una recente guida sul santuario romano di Monte S. Angelo e sono qui riproposti con l’autorizzazione degli autori. A testimonianza del valore internazionale del sito, l’articolo è disponibile anche in versione inglese: si ringrazia per i testi, il professor Mario Talamo. Buona visione e buona lettura a tutti.

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Il complesso di Monte S. Angelo, ispirato alla grande architettura scenografica ellenistica, appartiene alla serie dei santuari laziali ristrutturati in modo monumentale nella tarda Repubblica, tra la fine del II sec. a.C. e l’inizio del I sec. a.C. Esso si affianca, per importanza, ai santuari della Fortuna PrimigeniaPalestrina, di Ercole VincitoreTivoli, di Giunone a Gabi Probabilmente il luogo ospitava un culto più antico, risalente almeno al IV sec. a.C., ed oggi presenta un complesso di edifici appartenenti ad epoche successive che ne testimoniano sia la lunga vita che la duplice funzione: militare e religiosa.

Alla fine dell’antichità il santuario pagano decadde, ma rinacque, come sede di un culto cristiano, nell’Alto Medio Evo. Le vecchie strutture militari furono invece ripristinate nel Basso Medio Evo ed a queste ne furono aggiunte altre. L’area venne abbandonata alla fine del ’500 e cadde nell’oblio, rimanendo, tuttavia, negli interessi culturali degli eruditi moderni. All’inizio del ’500 appartengono infatti alcuni interessanti rilievi di Baldassarre PeruzziAntonio da Sangallo il Giovane, mentre nei secoli successivi vennero eseguite significative piante dell’intero complesso.











Delle imponenti rovine, sempre rimaste parzialmente visibili dal mare e dalla città, indicate dalla tradizione come il Castello o Palazzo di Teodorico per il ricordo degli interventi compiuti in zona dalre goto, si era persa nel tempo una reale conoscenza. Negli ultimi decenni dell’800 erano state oggetto, a più riprese, dell’attenzione delle autorità e degli studiosi, poiché incerte erano l’individuazione delle architetture, l’identificazione della divinità titolare e la funzione. Solo nel 1894, in seguito a singolari circostanze, questi problemi furono in parte risolti e si stabilì con certezza che si trattava di un complesso santuariale comprensivo di strutture di difesa.

Tutto ebbe inizio con una controversia per i terreni su cui erano i ruderi (in origine dello Stato Pontificio, poi passati in proprietà allo Stato italiano ed in usufrutto all’Amministrazione comunale), grazie alla quale agli inizi degli anni ’90 del XIX secolo venne posto in evidenza l’alto valore del sito, sottolineato dalla dichiarazione del vincolo archeologico.

In seguito lo Stato, con una sempre più chiara volontà di salvaguardare il suo patrimonio storico, si occupò di nuovo dei resti, constatandone le precarie condizioni di conservazione e provvedendo ad interventi parziali di restauro. Però, in un momento in cui riprendeva vigore l’interesse per le vestigia dell’antico, si destarono anche altri indebiti interessi. Infatti, si intensificò la pratica degli scavi clandestini da parte di individui spinti dal miraggio di favolosi tesori. Fu così che, nel 1894, venne avviata un’indagine archeologica che permise il ritrovamento di un grande basamento templare, di una sede oracolare e di altre notevoli strutture architettoniche, di cui si realizzò la prima documentazione grafica complessiva.

Immediata conseguenza delle ricerche fu il riconoscimento della funzione del complesso, la sua datazione sulla base della tecnica costruttiva e la presunta identificazione della divinità titolare: la dedica a Giove Anxur (o Iuppiter puer), e cioè Giove fanciullo o adolescente, forse l’interpretazione romana di un’antica divinità volsca, si deve, infatti, alla cultura erudita della fine dell’800.

L’accaduto entusiasmò le personalità scientifiche e politiche del tempo: l’avvenimento fu considerato una vera e propria scoperta, anche se in effetti relativamente poche erano le novità dal punto di vista architettonico. Protagonisti indiscussi di questa impresa furono da una parte le autorità statali e comunali, che non esitarono ad agire, dall’altra archeologi di chiara fama come Giacomo Boni e Luigi Borsari, ed un attento studioso locale, Pio Capponi, che da decenni prodigava la sua opera per la conoscenza e la tutela dell’antico in ambito terracinese. Infatti, oltre alla prima ipotesi ricostruttiva del santuario romano, a lui si deve la fondazione del Museo Civico, nato proprio nel 1894 in occasione dello scavo.

Innumerevoli furono, durante i lavori, i reperti rinvenuti (frammenti architettonici e iconici, elementi decorativi). Tra questi vanno ricordati, in particolare, i numerosi oggetti contenuti in una stipe votivaposta nel pressi dell’oracolo. Si trattava in gran parte di crepundia miniaturistici in piombo, ovvero giocattoli raffiguranti stoviglie da tavola, utensili da cucina e mobili, sicuramente offerti a una divinità del luogo durante i riti di passaggio dalla fanciullezza alla pubertà. Una parte di essi, un tempo conservata nel Museo Civico, è stata trafugata durante l’ultimo conflitto mondiale; il resto è oggi esposto a Roma, nel Museo Nazionale Romano. Nella stipe furono rinvenute anche due piccole basi votive con dedica a Venere, che hanno fatto propendere alcuni studiosi per l’attribuzione del grande tempio a questa divinità.

[...] In verità, l’identificazione tradizionale a Giove Anxur non risulta affatto ovvia, non esistendo indizi sicuri per poterla suffragare. Nata con lo scavo del 1894, essa si è basata quasi unicamente sui versi 799-800 del VII libro (“quis Iuppiter Anxurus aruis/praesidet et uiridi gaudens Feronia luco”) dell’Eneide virgilianai quali ci dicono però ben poco: il poeta latino, infatti, cita solo Juppiter Anxurus “che presiede ai campi attorno a Terracina”, intendendo con questo la posizione elevata del tempio di Giove o l’importanza di tale culto per la zona. Poiché il santuario di Monte S. Angelo è di certo il più imponente del comprensorio, l’identificazione con il tempio di Giove Anxur è stata pertanto automatica. Proprio a causa di tale vaghezza, qualche tempo fa è stata riproposta una seconda teoria, già avanzata subito dopo lo scavo, secondo la quale il santuario sarebbe stato in realtà dedicato a Venere: lo proverebbero soprattutto alcune iscrizioni, una visibile a stento su una soglia collocata nell’area dell’oracolo, altre due poste su piccole basi rinvenute nella favissa, fra gli ex voto. In verità, anche in questo caso non si può parlare di prove inconfutabili. Infatti, il testo della prima iscrizione non è di comprovata interpretazione, tanto da far pensare a un’incisione moderna;

per quanto riguarda le epigrafi delle due basette, esse fanno sì riferimento a Venere, ma ciò non autorizza ad affermare che proprio a questa dea fosse dedicato il grande tempio: è infatti noto che i santuari antichi potevano ospitare, oltre al nume principale, anche altre divinità, alle quali erano destinati edifici minori. Allo stato attuale degli studi, la soluzione rimane pertanto incerta. Solo uno scavo, effettuato nelle zone trascurate nel 1894, potrebbe forse rivelarci qualche preziosa informazione su chi veramente presiedesse, dall’alto del Monte S. Angelo, su Terracina e sul suo territorio. [...] 

Dopo quel primo e unico scavo globale dell’area, il luogo non è stato più abbandonato. Si iniziò subito a studiarlo, a tutelarlo e a valorizzarlo, ma i successivi interventi (nel 1953, nel 1957, nel 1962, nel 1965, nel 1985, nel 1988) furono soprattutto di restauro.

Solo nell’ultima campagna di lavori è stata condotta un’approfondita indagine del “piccolo tempio“, che ha messo in luce alcune nuove interessanti strutture antiche e medievali. Nonostante alcune recenti e significative opere di bonifica e di protezione civile realizzate dal Comune, l’area rimane tuttavia ancora priva delle necessarie condizioni di tutela, di valorizzazione e di gestione.

Venceslao Grossi, Rosario Malizia, Anna Rita Mari e Maria Iride Pasquali

Galleria fotografica






































Note


Nel Lazio vi sono almeno altri due notevoli esempi di architettura scenografica monumentale diispirazione ellenistica: i santuari della Fortuna PrimigeniaPalestrina e di Ercole VincitoreTivoli.

Tra il 130 e il 100 a.C., dopo la ristrutturazione urbanistica diPalestrina, si realizzo l’imponente complesso templare extraurbano, che ospitava un oracolo e il culto della Fortuna Primigenia, nutrice di GioveGiunone oltre che giovanile dea dei commerci. Costruito in opera incerta, il santuario ha una serie di terrazze sovrapposte su sostruzioni, collegate da scale. Due rampe di accesso conducono ad una prima terrazza fornita di fontane lustrali e di una serie di ambienti; segue la Terrazza degli Emicicli, sede del culto oracolare collegato ad un profondo pozzo coperto da un’edicola circolare; poi la Terrazza dei Fornici a semicolonne, con ambienti inquadrati da semicolonne ioniche; infine la Terrazza a Cortina, chiusa da un triportico con doppia fila di colonnecorinzie, aperto a Sud. Sopra questa, in posizione assiale, era situata la cavea di un teatro, sede di spettacoli legati ai riti, chiuso da un portico circolare. Alla sommita era il tempio, di cui non e certa la ricostruzione (fu distrutto, infatti, da Bonifacio VIII): alcuni lo dicono periptero circolare, altri a cellacircolare chiusa. Il sito fu occupato sin dall’eta medievale da case e palazzi (nella parte mediana fu costruito il Palazzo Barberini) e solo dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale sono ritornati alla Luce i resti archeologici oggi visibili.

Il grandioso santuario extraurbano di Tivoli, realizzato agli inizi del I sec. a.C. a conclusione della ristrutturazione urbana della citta, era dedicato ad Ercole Vincitore (principale divinità tiburtina con le caratteristiche guerriere del Marte romano e protettore dei commerci) e comprendeva un oracolo basato sull’estrazione dei responsi. Sorto ove aveva luogo il mercato, e costruito in opera incerta e comprende più terrazze dotate di imponenti sostruzioni a quattro ordini, che racchiudono una serie di ambienti e taberne commerciali, disposti ai lati della Via Tiburtina, che corre in una lunga galleria voltata. La seconda terrazza ospita il teatro, sulla terza e il triportico a colonne, aperto a Sud, e il tempio su alto podio. Occupato da un convento fino al XVI secolo, il sito ospito in seguito diverse manifatture, da una ferriera ad una fonderia di cannoni ad unacartiera, e solo recentemente e stata recuperata la sua valenza archeologica.?
Attualmente sono sostanzialmente tre le posizioni sostenute circa l’identificazione della divinità tutelare del Santuario: 1) Coarelli-Longo che propende per l’attribuzione a Venere; 2) L. Quilici che riconferma Giove Anxur, dopo un’attenta analisi dei documenti e dei reperti in esame (il suo è anche l’ultimo lavoro complessivo sul Santuario, vedi OCNUS, Quaderni della scuola di specializzazione in Archeologia n°13, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, 2005); 3) L’Archeoclub di Terracinache propende per una sospensione del giudizio, non esistendo prove scientificamente valide per suffragare l’una o l’altra teoria. Nel nostro articolo abbiamo privilegiato un’impostazione neutra, mantenendoci, nell’introduzione generale, su posizioni vicine all’Archeoclub, auspicando uno scavo definitivo dell’area archeologica per dirimere la questione; tuttavia, per comodità espositiva, abbiamo sposato più di una volta le conclusioni di Quilici, che riconfermano l’attribuzione ottocentesca a Giove Anxur. ?
R. Malizia, A Mignardi, Verso la Porta del Sole, Regione Lazio – Ass. Arcobaleno, Terracina 2006. ?
Nel 2000 il Santuario è stato inserito nell’Elenco ufficiale delle aree naturali protette (EUAP 1085), ed è affidato in gestione del Comune di Terracina. (L’elenco in vigore è quello relativo al 6º Aggiornamento approvato il 27 aprile 2010 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 115 alla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010.?

Bibliografia

In un pagina specifica, per completezza di trattazione, è stata raccolta tutta la bibliografia, aggiornata al 2006, sul Santuario di monte Sant’Angelo.

Terracina Rialzati

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YouTube Video hmudeba1RuQ

Che dissesto sia! A pronunciarsi in termini così gravi e perentori è stato,
lunedì scorso, il sen. Claudio Fazzone, intervenuto a Terracina per una riunione
di partito. Senza tanti gingillamenti di parole ed esitazioni, il coordinatore
provinciale del Pdl ha esortato i suoi a percorrere senza indugio la strada
della dichiarazione del default, vista la situazione da profondo rosso delle
casse comunali. «Gli elementi in mio possesso – questi i termini con cui avrebbe
parlato il parlamentare pontino – mi inducono a pensare che questa sia l’unica
strada possibile, per uscire dall’impasse. D’altronde i 40 milioni di euro
necessari per coprire il buco riscontrato non sono una somma che si possa
trovare così dall’oggi al domani». Un consiglio autorevole, il suo. Una specie
di lasciapassare verso quell’ipotesi del dissesto, che sta tormentando il
sindaco Procaccini nei suoi primi 60 giorni di governo della città. Oggi stesso,
secondo quanto ci riferisce lo stesso primo cittadino, arriverà la prima tranche
di informazioni sui controlli contabili a campione, che Pino Paoletti, un
esperto contabile, sta effettuando sui bilanci dal 2002 al 2009. Da alcuni
indiscrezioni sembra che da loro arrivino indicazioni negative. Insomma, sarebbe
confermato che i conti sono fuori controllo. Se ciò dovesse corrispondere al
vero, la strada verso il dissesto si spalancherebbe tutta. Anticipando i tempi,
Fazzone ha già indicato la strategia da percorrere, prima che venga esaurita la
trafila burocratica della dichiarazione di dissesto: impegnarsi fin d’ora in
azioni virtuose nella gestione delle finanze comunali: recupero forte
dell’evasione, acrescimento sostanzioso delle entrate, riduzione drastica delle
spese. E Procaccini e compagni hanno già intrapreso questa strada, come ci
testimonia l’assessore al Bilancio, Mariano De Gregorio: «Stiamo esaminando la
possibilità di rivedere il piano economico finanziario della Terracina Ambiente,
che prevede un costo di servizio di 9 milioni di euro. L’importo ci sembra più
che abbondante. Bisognerà tagliare».
Ercole Bersani


Premi e sanzioni. Sta tutto in questa dicotomia il chiaroscuro in cui finirebbe
il Comune di Terracina con l’applicazione del federalismo municipale. Dove
«premi», sta a significare il riconoscimento, anche in termini economici, del
buon amministrare, mentre «sanzioni» è la parolina che farebbe tremare chi, tra
gli amministratori, ha «toppato» in termini di spesa. Applicato al nostro
Comune, il federalismo, di cui nei giorni scorsi è stato licenziato un
nuovo decreto dal Parlamento, appare a tutti gli effetti un’arma a doppio taglio.
Una mannaia contro la cattiva amministrazione.
I sindaci che hanno condotto il Comune al dissesto
finanziario, saranno portati a giudizio dalla Corte dei Conti, la quale se
individua il «dolo o colpa grave» di chi era in giunta mentre il deficit
finanziario maturava, farebbe scattare l’ineleg – gibilità per 10 anni anche
solo come consigliere comunale. La dicitura esatta del decreto legislativo è
significativa: «fallimento politico», una sonora bocciatura sin dal linguaggio.
Terracina, a pensarci bene, ne sa qualcosa. E non è tutto. Il federalismo
municipale contempla anche il cosiddetto «inventario di fine mandato», con cui
l’amministrazione comunale dovrà, in prossimità delle elezioni, pubblicare il
bilancio certificato. E a Terracina, dove dopo due mesi ancora non ci si
riesce a raccapezzare sull’entità del debito, si capisce bene
quanto farebbe bene. Ma non ci sono solo i «cattivi» effetti nel decreto voluto
dalla Lega. Proprio in virtù del federalismo, sono stati sbloccati dal Ministero
dell’Economia proprio nei giorni scorsi le prime risorse federaliste: si tratta
di 4, 2 miliardi di euro, che saranno erogati in questi giorni ai Comuni. Si
tratta del fondo sperimentale di riequilibrio e della compartecipazione statale
Iva. Dagli esperti di economia questo flusso finanziario è considerato una manna
dal cielo per i Comuni in difficoltà, incapaci, per capirci, anche di rispettare
il pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali. I periodi in cui saranno
erogati sono i mesi di giugno (sbloccati solo ora) e novembre. E chissà che
questi nuovi trasferimenti dallo stato non possano dare una mano al sindaco
Nicola Procaccini per evitare il dissesto finanziario. La maggioranza farebbe
bene a restare compatta. In caso di dissesto, molti tra i consiglieri
comunali avrebbero tutto da perdere.
Diego Roma


Cotral e Ferrovie sono d’accordo, in linea di principio, a realizzare il Polo
dei Trasporti nella zona della stazione ferroviaria.
Una tale volontà è stata
manifestata ieri, nel corso di un incontro al quale erano presenti i
rappresentanti del Consorzio Trasporti Lazio, delle FF.SS. e del Comitato
pendolari oltre al Sindaco Procaccini e agli assessori Marcuzzi e Longo. È lo
stesso Longo a riferire i termini della questione: «Il Cotral dovrà procedere ad
uno studio di fattibilità, che dovrà chiarire se, per ragioni legate alla
manovra, il capolinea dei bus dovrà essere previsto al piazzale della stazione o
su via Napoli». Il trasferimento delle autolinee da piazza XXV Aprile alla
Stazione è in capo ai progetti dell’assessore Longo. «Il Polo dei Trasporti
permetterà di decongestionare la città dal traffico che la soffoca con i bus che
potranno utilizzare la galleria senza attraversare il centro».
(articolo tratto da IL TEMPO)


Privati della corrente elettrica nel locale che hanno regolarmente preso in
affitto e ora costretti a rivolgersi ad un giudice per ottenere il diritto
all’allaccio.
Un vero e proprio calvario, quello dell’as so ci a zi on e «Rete
solidale», attiva nel terzo settore a sostegno dei cittadini disabili.
L’associazione ha convocato un’assemblea pubblica per questo pomeriggio alle
17.30 presso il liceo «Da Vinci», per chiedere ai soci, amici e sostenitori di
contribuire, con un piccolo gesto, alle spese. «Nonostante tutti sappiano quale
sia la situazione – spiegano – siamo stati costretti a rivolgerci ad un giudice
per veder ripristinato un diritto, quello di rendere agibile una struttura di
cui i disabili sono i legittimi affittuari».


TORNA anche quest’anno la manifestazione «Dilettanti alla ribalta, la Corrida».
L’even – to prenderà il via il 6 agosto in piazza Bruno Buozzi. Uno dopo l’altro
si esibiranno sul palco quindici tra cantanti, poeti, ballerini, prestigiatori.
Tutti dilettanti, tutti divertentissimi. Una giuria di qualità valuterà le loro
performances e decreterà il vincitore della serata. Lo spettacolo sarà condotto
dal maestro Vittorio Palmacci.


VINO terracinese di ieri e di oggi. Il nettare degli dei
protagonista domani sera al Museo civico «Capponi». La
cooperativa «Chora» ha infatti ancora una volta messo su
un’iniziativa che unisce storia, cultura e gastronomia.
Dalle 19 alle 21 infatti sarà possibile assistere ad una visita
guidata a tema sulla tradizione vinicola di Terracina. I
visitatori verranno condotti alla scoperta delle tecniche
produttive e le abitudini di consumo del vino in Età
romana. Un viaggio nel passato, per conoscere meglio il
proprio territorio e le sue tradizioni. Si badi però: i
partecipanti non resteranno… a bocca asciutta. È prevista
infatti anche una degustazione di vini prodotti dalle
aziende vinicole locali.


LAVORO nero nei campi: scatta il blitz dei carabinieri e del personale della
direzione provinciale del lavoro.
Nei giorni scorsi un’operazione di
monitoraggio nella campagna di Terracina si è conclusa con la scoperta di
un’azienda agricola che faceva lavorare, senza permessi né alcuna forma di
rispetto per le leggi vigenti, dipendenti in nero. Per questo motivo l’azienda
agricola «pizzicata» nel corso dei controlli è stata multata per una somma di
ben 10 mila euro. L ’imprenditore a capo dell’azienda agricola, invece, è stato
denunciato. I carabinieri della locale Compagnia, in collaborazione con il
nucleo per la tutela del lavoro e agli uomini della direzione provinciale del
lavoro hanno anche avanzato la richiesta di sospensione dell’attività aziendale
in cui è stata accertata la violazione delle norme. L’imprenditore denunciato
adesso avrà un tempo limitato per mettersi in regola. I controlli proseguiranno
anche nei prossimi giorni al fine di setacciare tutte le aziende del
comprensorio dove, evidentemente, c’è il sospetto che molti lavoratori in nero
possano lavorare agli ordini di datori senza scrupoli.
F. A


DUE anni di reclusione per Maurizio Longarini. Il 58enne agente immobiliare di
Terracina è stato condannato dal giudice del tribunale con l’accusa di
maltrattamenti in famiglia. Sono cadute invece le accuse più gravi, cioè gli
atti persecutori nei confronti dei suoi familiari; inoltre il giudice ha accolto
le attenuanti generiche. Gli avvocati che difendono Longarini – i legali
Francesco Pietricola e Renato Archidiacono – annunciano il ricorso in appello.
Dopo una lunga udienza che si è tenuta ieri presso il tribunale di Terracina,
durante la quale sono stati ascoltati alcuni testimoni e c’è stata la
conclusione della fase dibattimentale, il giudice Silvia Artuso ha pronunciato
la sentenza.
Longarini è stato riconosciuto colpevole del reato di maltrattamenti in
famiglia. Il pubblico ministero, Alessio Sterzi, aveva chiesto una condanna per
quattro anni di reclusione. Ma il giudice Artuso, anche sulla scorta di quanto
emerso nel corso delle udienze, ha ritenuto di dover condannare l’agente
immobiliare di Terracina soltanto per il reato di maltrattamenti. I fatti
risalgono agli ultimi mesi prima che Longarini venisse arrestato a Viterbo con
l’accusa di stalking, violenza privata e uso improprio di arma da fuoco. Un anno
fa, infatti, Longarini era finito in carcere perché, cercando la moglie presso i
parenti di lei a Viterbo, aveva minacciato con la pistola i parenti. All’arrivo
delle forze dell’ordine presso l’abitazione dei parenti della moglie, Longarini,
armato di una pistola acquistata poco prima ad Aprilia, aveva cercato di darsi
alla fuga ma era stato bloccato da polizia e carabinieri. Per gli avvenimenti
dello scorso settembre, Maurizio Longarini è stato già condannato dal tribunale
di Viterbo a sei anni di reclusione in carcere. Dopo l’udienza di ieri, il
58enne è tornato nella casa circondariale di Viterbo dove si trova rinchiuso da
quasi un anno, quando fu arrestato.
Francesco Avena


Non c’è due senza tre, il Feragnoli Terracina dopo la Coppa Italia e lo
Scudetto si è aggiudicata anche la Supercoppa di Lega Enel battendo Milano per
6-4.
Una sfida che è stata la fotografia sfavillante di un sogno che si è
avverato, la partita perfetta come coronamento di una stagione esaltante dei
laziali. Più che una gara è stata una sorta di catarsi, il passato contro il
futuro, il Feragnoli Terracina già scudettato con la coppa di questa stagione
in bacheca ha tolto l’ultimo trofeo ai meneghini proprio nello scontro diretto.

Da un triplete all’altro il destino si è divertito a giocare con queste due
squadre, più che una finale è stato un vero e proprio passaggio di consegne. I
protagonisti sulla sabbia dell’Hakuna Matata Beach Stadium di Ostia sono stati
sempre gli stessi, su tutti il campione brasiliano Bruno Xavier che ha firmato
uno splendido poker. Ma è tutta la squadra pontina ad aver dato una prova di
forza notevole, stavolta senza rimonta risparmiando così il cuore dei tifosi.
Una partita che ha riassunto tutte le qualità della squadra di Del Duca, le
geometrie di Feudi e Francois, le parate impossibili di Spada, i colpi di genio
di Bruno Xavier, i guizzi di Palmacci, l’esplosività di Juninho, la forza e il
talento, di Stankovic per finire con D’Amico e Frainetti sempre utili alla
causa. Milano ci ha provato, le assenze dei vari Benjamin, Bruno, Nico e Ahmed
si sono fatte sentire ma i ragazzi di Panizza hanno tenuto botta soprattutto con
il campione spagnolo Amarelle oggiAggiungi un appuntamento per oggi
ispiratissimo. Non è bastato, troppo grande la voglia del Terracina che dopo
tanto digiuno fa una scorpacciata di trofei. Anche questa finale è stata
spettacolare, un misto ineguagliabile di logica e follia, gli aspetti che
rendono il beach soccer così accattivante e amato dalla gente. “Una disciplina
che esalta la fatica, le acrobazie ma soprattutto il Fair Play” – ci tiene a
sottolineare il Coordinatore del Dipartimento del Beach Soccer Santino Lo Presti
che ha premiato la vincitrice.” Il Beach Soccer non è solo uno sport da vetrina
ma è anche una disciplina esempio di correttezza, sulla sabbia non ci sono
veleni né eccessi di nervosismo, è un circuito in cui si respira aria pulita e
un clima di allegria. La gente lo sente ed è per questo che ha riempito tutti
gli stadi dove la Serie A Enel si è disputata”. Dietro la cavalcata impetuosa
del Terracina ci sono altre quindici squadre che hanno onorato al meglio tutte
le competizioni alzando il livello qualitativo del movimento.

La LND ha fatto crescere questo sport grazie alle società che hanno accompagnato
questo cammino di miglioramento, il Presidente della LND Carlo Tavecchio ci
tiene a lanciare un messaggio speciale al termine di questa stagione bella e
intensa:” Voglio ringraziare tutti quelli che hanno creduto in questo sport,
tutte le persone che lavorando con passione e competenza sostengono questo
movimento”. Il Beach Soccer piace perché unisce fatica e divertimento in
un’alchimia perfetta, sono questi gli ingredienti che animeranno il Mondiale
organizzato per la prima volta in Italia, a Marina di Ravenna dall’1 all’11
settembre.

FINALE SUPERCOPPA

MILANO-FERAGNOLI TERRACINA 4-6 (2-4;0-1; 2-1)

Milano: Fabro, Menescardi, Alan, Amarelle, Fumagalli, Pasquali, Casarsa, Zè
Maria, Polastri. All:Panizza

Feragnoli Terracina: Spada, Frainetti, Juninho, Feudi, Palmacci, Stankovic,
Francois, Bruno Xavier, D’Amico. All: Del Duca

Arbitri: Matticoli (Isernia) e Cecchin (Bassano del Grappa)

Marcatori: 1’ Alan (M), 2’ Bruno Xavier (T), 5’ Bruno Xavier (T), 7’ Spada (T),
10’ Amarelle (M), 10’ Bruno Xavier (T); 11’ st Bruno Xavier (T); 1’ tt Frainetti
(T), 5’tt Amarelle (M), 6’tt Alan (M)

Ammoniti: Pasquali (M), Polastri (M), Alan (M)

Più che una gara è una sorta di catarsi, il passato contro il futuro, Milano che
nella scorsa stagione ha vinto tutto contro il Feragnoli Terracina già
scudettato con la coppa di questa stagione in bacheca. Prevarrà la voglia di
riscatto dei meneghini vogliosi di salvare la stagione con un trofeo oppure i
pontini centreranno la tripletta proseguendo sulle orme dei milanesi?
L’approccio alla gara non gioca a favore della squadra di Panizza che deve
rinunciare al nazionale spagnolo Nico, ai campioni brasiliani Bruno e Benjamin,
e al capitano Ahmed. Del Duca invece ha tutta la rosa a disposizione. Pronti via
e uno scambio Amarelle – Alan porta quest’ultimo alla girata vincente, Milano
avanti subito. Sulla rimessa in gioco lo sfortunato Juninho coglie l’ennesimo
palo. Poco male, dopo qualche secondo Bruno Xavier sempre su tiro libero coglia
l’angolo giusto complice una deviazione sfortunata di Alan.

E’ un primo tempo senza sosta, Amarelle con una bicicletta plastica coglie una
traversa clamorosa. Al 4’ ancora i meneghini pericolosi con Fumagalli che timbra
la traversa da ottima posizione. Ma in questo sport spesso e volentieri sono i
tiri liberi a fare la differenza e uno specialista come il campione brasiliano
Bruno Xavier non perdona quasi mai, stavolta con la collaborazione di Fabro che
si fa passare la sfera sotto la pancia, Terracina si porta avanti. Nella squadra
di Del Duca possono segnare tutti compreso il portiere, l’estremo difensore
degli azzurri Spada già a segno in campionato contro il Catania si ripete al 7’
con una staffilata velenosa che s’insacca nell’angolo destro della porta difesa
da un incerto Fabro. Tre gol in 5’ per i campioni d’Italia ormai famosi per le
fiammate che annichiliscono gli avversari. Milano cerca di riorganizzare le
idee, ci pensa il nazionale spagnolo Amarelle a riportare sotto i suoi con un
gol incredibile direttamente da calcio d’angolo. Terracina non ci sta e si
riporta sopra di due lunghezze grazie all’incontenibile Bruno Xavier che ancora
su tiro libero infila Milano con una rasoiata vincente firmando il match con una
tripletta in soli 10’. Abbiamo visto sei gol in un tempo, uno spettacolo offerto
da due squadre che rendono onore a questa disciplina.

Il secondo tempo si apre con una girata al volo di un ispirato Amarelle da
posizione defilata ma Spada si oppone alla grande confermandosi uno dei migliori
portieri del circuito. Milano ci prova ma i ragazzi di Del Duca sono attenti a
non lasciare spazio agli avversari. In tre minuti Amarelle mette i brividi a
Spada ma il risultato non cambia fino a quando il talento brasiliano Bruno
Xavier decide di colpire ancora una volta, stavolta con una girata al volo
stilisticamente perfetta. Poker per il verde oro che spinge i suoi a + 3 sugli
avversari. Il terzo tempo si apre sulla scorta dei primi due, Milano attacca,
Spada para e il Terracina segna. E’ Frainetti a timbrare il sesto centro per i
suoi con tocco delizioso sotto porta che inganna Fabro. I rosso neri non si
abbattono e continuano a provarci, serve un rigore trasformato da Amarelle per
perforare il muro di Spada e riaprire in parte il match al 5’ del terzo tempo.
E’ l’episodio che rinfocola le forze del Milano che si porta a -2 dopo pochi
istanti grazie a un pallonetto millimetrico del fuoriclasse portoghese Alan.
Partita riaperta a 6’ dalla fine e ritmo della gara che rimane alto per la gioia
dei tanti appassionati di questo sport assiepati sugli spalti dell’Hakuna Matata
Beach Stadium di Ostia. La squadra di Panizza sembra non averne più, i pontini
controllano con una certa tranquillità facendo scorrere i secondi sul cronometro
fino al fischio finale che sancisce la vittoria del Feragnoli Terracina. La
squadra di Del Duca centra così una storica tripletta strappando i titoli
proprio a Milano, sembra uno scherzo del destino ma al beach soccer succede
questo e tanto altro.

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feragnoli

In finale i nostri battono per 6 a 4 i padroni di casa della Colosseum e si laureano campioni d’Italia.
I ragazzi di Del Duca centrano la doppietta dopo aver alzato anche la Coppa Italia.

Il brutto anatroccolo è diventato cigno, dopo tante stagioni a bocca asciutta finalmente il Feragnoli Terracina corona il sogno e lo fa alla sua maniera, con grinta, classe e carattere dopo una rimonta mozzafiato. I pontini battono per 6-4 una Colosseum in grande spolvero che è mancata proprio sul più bello. I ragazzi di Del Duca piazzano l’affondo vincente nel terzo tempo segnando quattro gol senza subirne grazie ai sigilli di Palmacci, Stankovic (doppietta) e Bruno Xavier. Quest’ultimo, tre volte a segno oggi, che aveva aperto le marcature del match e segnato il centro che ha suonato la carica è stato eletto per la seconda stagione di fila miglior giocatore del torneo, un talento puro brasiliano che segna gol mai banali. La squadra di Ostia, è partita bene sospinta dalle reti di Rui Mota, capitan Cristian Torres, il verdeoro Ddì e l’attaccante Soria, quest’ultimo salito in cima alla classifica cannonieri a quota 14 gol. Ma come detto il Terracina come nelle precedenti gare ha tenuto i nervi saldi rimanendo concentrato e risalendo la china poco a poco grazie anche alle parate di Spada eletto miglior portiere del campionato. Il finale è stato palpitante per la gioia della gente che ha riempito gli spalti dell’Hakuna Matata Beach Stadium di Ostia. Ha vinto la squadra più forte di testa e forse la più spettacolare ma entrambe le formazioni hanno colorato la sfida con giocate d’alta classe a velocità vertiginose.

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I politici lo hanno capito fuori tempo che lo spettacolo che stavano dando non
era compatibile con lo stato comatoso in cui versa la città.
Ma il tempestivo
ripensamento, al momento solo a parole, della maggioranza sui venti di crisi che
hanno investito il sindaco Procaccini, l’effetto “indignazione” lo hanno
ottenuto eccome. Diversi i cittadini che non hanno digerito l’«infantilismo»
delle liti per questioni definite dallo stesso sindaco «risibili».
Dura la lettera aperta di Giovanni Spezzaferro, che se la prende con i consiglieri
provenienti dalla precedente amministrazione, quei «faccia di bronzo» che dopo
essere stati eletti «hanno subito iniziato a intralciare l’operato del neo
sindaco». La bacchettata ai personaggi «riciclati che se non vengono chiamati
“Presidente di qualche cosa”, evidentemente non si sentono realizzati».
Spezzaferro invita tutti a sostenere il sindaco «in questo particolare, tragico
momento che Terracina sta affrontando», altrimenti, dice «fareste meglio a
tornare da dove siete venuti». Di altro tipo la nota di Orlando Bagnariol, ex
assessore, il quale prende di petto la questione dissesto definendo il
susseguirsi di cifre «che vanno e che vengono» come «un balletto senza musica
che non diverte nessuno». Due le soluzioni possibili. Se l’amministrazione
Procaccini è «mentalizzata al dissesto», dovrà giustificarlo, altrimenti, «chi
si è candidato non può godere solo dell’onore dell’elezione e non
assumersi anche l’onere della situazione». Bagnariol si mostra assai scettico
sulla necessità di dissesto, ma ritiene indispensabile uno scatto d’orgoglio
della politica, che deve assumersi «la responsabilità di governare, risanando,
progettando e programmando». Altro duro intervento di Fabio De Felice,
candidato non eletto di Città Nuove, che invita Procaccini a restare «fedele
ai suoi intenti mostrandosi alla città senza il condizionamento
di fattori estranei al territorio e che concepiscono la politica come
semplice incastro di numeri». «L’amministrazione che deve fare
i conti con le basse logiche spartitorie non può essere credibile». Intanto i
consiglieri comunali Vincenzo Coccia e Vittorio Marzullo hanno spedito una
lettera al Prefetto per denunciare l’assenza di «chiarezza
e trasparenza sulla effettiva esposizione debitoria dell’ente».
D. R

16 [14]

Sono andati avanti come treni, passando sulle regole, il buon senso e pure i
morti.
Anzi soprattutto su questi ultimi. È una storia strana quella delle
ventuno concessioni per le sepolture del cimitero di via Anxur dichiarate
decadute dopo 99 anni e rimesse a bando per nuove assegnazioni.
Nei giorni scorsi sono iniziati i lavori di esumazione, ma la
vicenda potrebbe non finire qua. Sul caso infatti è arrivato un esposto
dell’Archeoclub e c’è chi, tra i vecchi concessionari, che annuncia
di voler andare fino in fondo. «Perché i morti non si toccano».
E invece in questo caso pare che le pratiche siano state
portate avanti per con una certa faciloneria, per non dire altro. Ad ammetterlo
del resto è la stessa ex giunta comunale che era stata chiamata ad occuparsi
della vicenda. Con due delibere distinte infatti tra la primavera e l’estate del
2009, la giunta aveva annullato l’assegnazione per due concessioni di
sepolture ammettendo, come si può leggere nelle delibere, che era stato
riscontrato «effettivamente un vizio formale nella procedura di dichiarazione di
revoca della concessione». Il Comune infatti nell’acquisire le concessioni
dichiarate decadute nel marzo del 2009 si era limitato a pubblicare per 30
giorni la lista dei ventuno titolari delle stesse concessioni all’Albo
Pretorio. I concessionari, in pratica, non hanno mai ricevuto alcuna diffida da
parte del Comune. L’iter non è mai stato notificato personalmente dando per
certa l’irreperibilità degli interessati. Che dunque sono stati messi di
fronte alle cose fatte. Di più: agli ex concessionari è stata contestata anche
la mancata manutenzione delle sepolture. Peccato che il Comune, così come impone
il regolamento di polizia mortuaria adottato nel 1990, nel dichiarare decaduta
la concessione avrebbe dovuto prescrivere in modo compiuto gli interventi di
manutenzione di realizzare.
Soltanto in assenza del l’esecuzione di queste prescrizioni, il Comune avrebbe
potuto andare avanti con la procedura di acquisizione. Tutto questo non sarebbe
stato fatto. Non solo. Il Comune, nonostante la presenza di strutture
cimiteriali costruite tra la fine dell’Ottocento e gli inizia del Novecento e
dunque di un certo valore storico, non si sarebbe preoccupato di chiedere i
dovuti pareri alle Soprintendenze. Ma il giallo è soprattutto uno: se la stessa
ex giunta comunale, in una delibera, ha ammesso che la procedura era illegittima
ed ha quindi annullato la dichiarazione di decadenza della concessione in due
casi, per quale ragione questo principio non è stato valido per tutti i ventuno
interessati? Perché, soprattutto, i «vizi formali» nelle procedure sono
incredibilmente scomparsi anche per quegli ex concessionari che avevano
diffidato il Comune ad andare avanti nell’iter di acquisizione e riassegnazione
delle sepolture? Già, le assegnazioni. A chi sono finite le concessioni? Perché,
nonostante si tratti di atti pubblici, c’è così tanto mistero sui nuovi assegnatari?
Pierfederico Pernarella

16 [12]

La Sovrintendenza Archeologica per il Lazio, nella persona del direttore
Nicoletta Cassieri, dice no al trasferimento del mercato settimanale in via
Prebende per i vincoli archeologici presenti nella zona.

A riferircelo è l’assessore ai LL.PP. Pierpaolo Marcuzzi. «Stavamo riprendendo
il discorso del trasloco, ma ci siamo trovati davanti alla irremovibile
posizione delle autorità di tutela ministeriali. A detta del direttore, la
copertura in asfalto e gli altri lavori sono stati realizzati senza attenersi
alle prescrizioni imposte a suo tempo. Tra l’altro, non sarebbero state
effettuate le verifiche di carico, per valutare le conseguenze delle vibrazioni
dei mezzi pesanti sulle strutture antico-romane presenti nella zona». Una
decisione shock nella tormentata storia del trasferimento del cosiddetto mercato
del giovedì dal viale d’Europa, dove è ubicato (doveva essere in maniera
provvisoria!) da 28 anni con riflessi negativi per la qualità di vita dei
residenti e per lo sviluppo in senso turistico della zona. È il 2002 quando la
prima amministrazione Nardi s’imbarca nella prima delle sue iniziative
fallimentari, attrezzando l’area portuale di via Stella Polare. Dovrà fare
marcia indietro, spostando il progetto su via Prebende, investendoci 300 mila
euro. Un altro aborto. Suonano come le ultime parole famose le dichiarazioni
dell’ottobre scorso dell’allora sindaco Nardi: «Tutti gli ostacoli sono stati
superati compresi i vincoli archeologici. Prima di Natale procederemo al
trasferimento». Ora il Comune si trova nelle necessità di approntare un progetto
alternativo («Esamineremo l’ipotesi della zona di Mortacino, secondo le
previsioni del Quadrante di Nord-Ovest» dichiara Marcuzzi), mentre spetterà alle
autorità di controllo valutare chi deve pagare per le perdite subite dalle casse
comunali.
Ercole Bersani

16 [10]

Il clima in maggioranza è un po’ più teso di quanto si voglia far apparire. Con
l’Udc che tenta di mettere in cattiva luce il Pri e litiga col sindaco, il Pdl
scontento dell’inespe – rienza della lista Procaccini e non vede di buon occhio
l’Udc, i repubblicani che chiedono a Procaccini di riconoscere il loro ruolo.
Non basta un dietrofront per cancellare due giorni di bagarre politica e far
scomparire la sensazione che, da queste parti, la politica ha delle priorità: i
primi impegni da rispettare sono quelli presi nelle segrete stanze, prima o dopo
il voto, non importa. Solo in seconda battuta arriva la città, i rifiuti, le
acque, l’erosio – ne, l’economia rasa al suolo, il suo dissesto di cui nessun
consigliere ha mai parlato. E Fazzone e Forte, riunioni urgenti o conferenze per
parlare dei problemi reali di Terracina, ancora non sentono il bisogno di farne.
D. R

16 [9]

La luna di miele tra Nicola Procaccini , il centrodestra e il popolo
terracinese sembra già finita. La maggioranza coesa e compatta uscita della urne
è ormai un miraggio; troppi personalismi, rancori personali e poche idee
politiche. Si è puntato sulla spartizione delle poltrone, al curare il proprio
orticello, le proprie clientele. Mentre la città annaspa, tenta di galleggiare.
Tra un’ umiliazione e l’altra. Tra un diktat fazzoniano e uno centrista.
Terracina, pedina nello scacchiere dei giochi politici provinciali.
Non una una novità.
E il Sindaco che fa? Cerca di ritagliarsi uno spazio tra le fazioni in lotta,
mostra autorità nel prendere decisioni anche impopolari, cerca di dirimere le
infinite contese sull’assegnazione di una commissione o l’altra, si mostra alla
gente, parla in pubblico, taglia i costi della politica e, soprattutto vuole
evitare il dissesto finanziario. Insomma, agisce. E per il bene della città,
senza interessi di sorta.
“Una maggioranza che non si presenta compatta al momento di definire la
composizione dei presidenti delle commissioni consiliari, è una maggioranza che
non c’è, o peggio è una coalizione dove si litiga su ogni questione, anche la
più risibile. Nessuno pensi di farmi fare la fine del precedente sindaco,
costantemente sotto pressione di ogni singolo consigliere e costantemente alla
ricerca di una maggioranza, tanto per sopravvivere. Io non intendo sopravvivere,
intendo invece governare una Città che è in una profonda crisi finanziaria e non
solo”. Avviso ai naviganti. O si rema tutti dalla stessa direzione, o si va a casa.
Proccacini voleva e vuole una “rivoluzione dolce”, senza violenza, senza armi.
Per ottenerla,deve infonderla ancor prima che nelle coscienze dei cittadini
terracinesi, agli eletti, alla classe dirigente che oggi amministra la città,
per spiegare il vero significato della sua discesa in campo, le sue proposte
politiche, la sua promessa di discontinuità dalle precedenti amministrazioni e
dai vecchi modi di fare politica, il vento nuovo, la sua passione. Navigare a
vista non serve più, e il capitano ha già avvisato la ciurma:rotta tracciata,
direzione obbligata. Il tempo dei personalismi e del trasformismo è finito, come
la pazienza dei terracinesi.
di Luciano Savarese

16 [8]

«Una maggioranza in preda ad una crisi di nervi e di identità in cui tutti sono
contro tutti, senza una proposta politica».
Il gruppo consiliare del Pd ci va
giù duro sulla crisi che sta attraversando la maggioranza. I consiglieri
Domenico Zappone e Alessandro Di Tommaso bacchettano la gestione Procaccini che
oggi si trova alle prese con «quegli stessi soggetti che due mesi fa aveva
“scelto” come collaboratori capaci di far ripartire la città». Il Pd contesta
ancora una volta «il modo di fare politica» del centrodestra, dettato da
«persone che vogliono mettere le mani sulla città senza preoccuparsi del futuro
dei suoi cittadini». Il motivo è presto detto: «Risponde alle logiche di potere
di due boss politici che vogliono fare di Terracina un feudo di Fondi e di
Formia e non hanno nessuno scrupolo a determinare crisi e situazioni di
difficoltà se i loro obiettivi non vengono raggiunti». Il tutto, aggiunge il Pd,
mentre «la città, in piena stagione estiva, continua ad essere in una situazione
di degrado» e soprattutto «non sappiamo ancora a quanto ammonta il debito totale
del comune che, comunque, si preannuncia, ormai dobbiamo solo quantificarlo,
enorme e forse impossibile da ricuperare». Di Tommaso e Zappone allora chiedono
a Procaccini «sia veramente consequenziale con quanto affermato». Azzerare la
giunta e tornare al voto: «Lo deve ai terracinesi che hanno creduto alle sue
promesse elettorali che ora sono completamente disattese».
D. R

16 [7]

Autocarro in fiamme Ieri mattina, verso le 6,00, è andato a fuoco, nel piazzale
del mercato Arene, un autocarro Nissan della Tirrenia Service, una ditta di
ristrutturazioni edili.
I pompieri hano evitato la distruzione totale del
veicolo. Indagano i Carabinieri. FORMIA Nuove corse marittime Migliora il
servizio di collegamento marittimo con Ponza e Ventotene. Ieri l’assessore
regionale alle Politiche per la Mobilità e il Trasporto Pubblico Locale,
Francesco Lollobrigida, insieme al presidente del consiglio d’amministrazione di
Laziomar, Antonino Cataudella e ai consiglieri d’amministrazione Marco
Silvestroni e Maria Terenzi, ha incontrato i sindaci di Ponza e Ventotene, Pomeo
Porzio e Giuseppe Assenso, per fare il punto sul trasporto marittimo.
Dall’incontro è emersa la volontà condivisa di provvedere all’integrazione del
servizio attraverso 4 corse aggiuntive settimanali sulla linea Formia-Ventotene,
e 7 corse aggiuntive settimanali sulla linea Formia-Ponza. Agli uffici Laziomar
il compito di verificare la fattibilità tecnica: se arriverà il via libera,
l’integrazione del servizio potrà avvenire già dalla prima settimana di agosto e
fino al 18 settembre.
(articolo tratto da IL TEMPO)

16 [6]

A ricordare alla giunta Procaccini quali sono le preoccupazioni quotidiane della
cittadinanza ci ha pensato l’Ascom, che nei giorni scorsi ha incontrato il primo
cittadino e l’assessore alle Attività produttive Angelo De Angelis.
Un’occasione
per dare una scossa alla politica, mettendola davanti alle incognite davanti
alle quali si trova, oggi, la categoria dei commercianti. Numerosi gli argomenti
messi sul tavolo dall’as – sociazione d’impresa guidata dal presidente Francesco
Pezzano, alcuni dei quali in realtà tutt’altro che sconosciuti: «Lotta
all’abusivismo ed alla contraffazione commerciale -scandisce una nota dell’Ascom
-, regolamentazione della tassa di pubblicità e sulla sua corretta applicazione
da parte della società I.c.a., Tia e commercio su aree pubbliche». Gli associati
hanno aperto le porte al dialogo con il sindaco, ribadendo la «disponibilità a
collaborare con l’Amministrazione Procaccini apportando il proprio bagaglio di
esperienza e tecnico». L’obiettivo dell’Ascom è quello di «ripristinare nella
città un sistema di regole chiare – spiegano – e la corretta pratica
amministrativa a vantaggio delle imprese e dei cittadini». Come è noto i
commercianti hanno in sospeso al Tar un ricorso contro l’applicazione della
tariffa di igiene urbana al posto della Tarsu, ma battaglie sono state
combattute anche sull’applicazione della tassa sulle affissioni e pubblicità, e
sempre loro è la «crociata» contro i mercatini selvaggi, che sotto la veste
dell’antiquariato nascondono vere e proprie imprese commerciali. Secondo i
commercianti è arrivata l’ora di avviare un percorso comune per risolvere i
tanti problemi che attanagliano la categoria. Una soluzione potrebbe essere
quella di «avviare specifici tavoli tecnici sulle priorità emerse nei quali,
ciascuno per le proprie responsabilità e competenze, possa contribuire
fattivamente alla soluzione degli annosi problemi che da troppo tempo relegano
Terracina ad un ruolo marginale nel panorama provinciale».
Ora la palla passa all’assessore competente.
D. R

16 [5]

La strigliata dura del sindaco Procaccini è servita a rimettere in linea i
partiti della coalizione, che si erano sparigliati in occasione
dell’insediamento delle commissioni consiliari, finendo addirittura per essere
messi sotto dall’opposizione nella nomina dei presidenti.
Una pagina davvero
brutta quella fatta scrivere dalla maggioranza, lunedì scorso, con il proprio
comportamento. Il primo cittadino si è armato d’autorità (finalmente) e, pur
dovendo affrontare un’aggressione verbale proveniente dal «contestatore»
Venerelli (Udc), è riuscito alla fine a riportare l’accordo nel suo campo.
Garantisce: «Siamo arrivati a ricompattarci, tornando a quell’intesa, che ci
aveva contraddistinto prima e dopo la campagna elettorale. Adesso abbiamo tanto
da fare per la città. Non è possibile più perdere tempo in queste cose. Il 5-6
agosto la maggioranza si riunirà tutta in conclave a Campo Soriano, per stendere
un cronoprogramma di consiliatura. Organizzeremo dei tavoli di lavoro. Sarà una
sorta di Stati Generali».E per le commissioni? Il primo cittadino: «Si procederà
ad un azzeramento, tornando agli accordi di ripartizione iniziali. Nel corso di
una tale operazione metteremo in discussione anche la presidenza della 5^
Commissione (LL.PP.) andata all’opposizione».
Er. Ber.

16 [15]

Parchi pubblici per le feste di partito: il gruppo di Terracina Rialzati non ci
sta.
Il comitato del presidente Fulvio Carocci critica aspramente la decisione
di assegnare due parchi pubblici, Villa Tomassini e la Pineta, a due partiti
(rispettivamente Federazione di Sinistra e Pd) per lo svolgimento delle feste
dei propri schieramenti politici. «Riteniamo che un parco pubblico di non
adeguate dimensioni difficilmente riesca ad ospitare la festa di un partito,
qualunque esso sia, e restare, nello stesso tempo, uno spazio libero per i
cittadini. Simili iniziative rischiano di amplificare una scarsa cultura per il
verde e gli spazi urbani, e dispiace che provengano da gruppi che fanno del
‘rispetto per l’ambiente’ e delle ‘politiche sostenibili’ una sola bandiera».
F. A

16 [28]

Non credeva ai suoi occhi Ennio C., turista ciociaro da un mese a Terracina e
habitué della costa pontina, quando ieri mattina ha visto avvicinarsi verso la
riva una lunga scia di liquami.
Escrementi disgustosi a guardarli, e tanto più
pericolosi perché in tanti, in quel momento, stavano prendendo serenamente il
bagno. Il turista, che si trova dal primo luglio a Terracina per trascorrere le
sue vacanze estive, si trovava in acqua e in pochi secondi – ha raccontato – si
è ritrovato circondato dai liquami. È uscito di corsa dall’ac – qua ma il
cattivo odore lo ha e una sensazione di fastidio e irritazione sulla pelle lo ha
obbligato a farsi numerose docce prima che i fastidi passassero. Il turista,
però, non ha voluto far calare il silenzio su questa esperienza, denunciando i
fatti alle forze dell’ordine. «Alcuni giorni fa un’altra ragazza aveva
denunciato la presenza di liquami in mare». Ma evidentemente il problema
persiste, e le cause andrebbero ricercate e pure in fretta visto che ci troviamo
nel bel mezzo della stagione estiva. Resta da capire da dove provenisse tutta
quella melma, anche se il turista giura di averla vista arrivare da lontano,
forse dal mare largo.
F. A

16 [27]

Quando anche l’ultimo ritocco sarà stato portato a termine, la cittadella che
sta per sorgere in via Badino all’ingresso nord di Terracina potrà ospitare
abitazioni, attività commerciali e perfino un centro congressi.
Oltre che
parcheggi, verde pubblico e altri servizi tutt’intorno alla parrocchia dei santi
Cosma e Damiano. A più di dieci anni dalla sua progettazione (era il lontano
1999), il piano Arene 1 sembra giunto finalmente alla fase di realizzazione.
L’ampio terreno su cui sorgerà la cittadella è stato già recintato e le ruspe
hanno iniziato a lavorare a ritmo incessante per rimuovere erbacce e rifiuti
ammassati nell’area che da anni versa in stato di abbandono.
Ma adesso sembra tutto pronto: il progetto di maxi riqualificazione urbanistica
prevede la realizzazione di un modernissimo centro servizi. Vi troveranno posto
oltre a locali adibiti ad attività commerciali e uffici, un palazzo congressi di
30 mila metri cubi e un centro congressi di 7 mila metri cubi dalla capienza di
oltre 200 posti. I lavori, affidati all’impresa di costruzione «Promim Srl»,
sono iniziati in questi giorni e dureranno nei prossimi mesi. Tra uffici, negozi
e centro congressi, ci sarà spazio anche per una quindicina di alloggi a
edilizia residenziale agevolata. Si tratta di quelle case a prezzo bloccato (le
residenze a edilizia convenzionata previste dalla legge 167 del 1972)
destinate in particolare alle giovani famiglie che trovano difficoltà a trovare
un appartamento in cui vivere a causa dei prezzi proibitivi imposti dal
mercato immobiliare. Inevitabile la ricaduta positiva per tutta la
zona che potrà essere rilanciata dalla presenza di questa cittadella,
consentendo al quartiere di uscire definitivamente dal suo status di periferia.
Francesco Avena

16 [26]

Serpeggia un certo malumore all’interno del comando della polizia locale a causa
dell’esclusione, non si capisce bene a che titolo, dei vigili urbani dalle
operazioni di censimento che avranno inizio dopo l’estate anche a Terracina.
Da
dipendenti comunali quali sono, gli agenti della polizia Municipale si
aspettavano di essere coinvolti nel servizio, e invece hanno appreso per vie
traverse che la loro categoria è rimasta esclusa da questo tipo di incarico. Il
motivo non è noto, ma di certo la situazione che si è venuta a creare non è
andata giù ad alcuni agenti. Gli stessi che oggi vorrebbero conoscere perché
certi dipendenti comunali sono stati coinvolti in questo tipo di servizio, e
certi dipendenti invece no. Se gli agenti della polizia locale vengono
considerati dipendenti dell’ente, devono esserlo sempre, nel bene e nel male.
F. A .

16 [25]

IL Comune di Terracina contro Alfredo Lauretti. Finisce in un’aula di tribunale
l’avventura dell’ex consigliere comunale con l’ente municipale.
Il tutto a
seguito della vicenda che vede coinvolto quest’ultimo, dopo l’arresto
dello scorso marzo, nella nota vicenda di abusivismo edilizio e reiterata
violazione dei sigilli. Il Comune ha infatti dato mandato all’ufficio legale di
costituirsi parte civile nel processo che inizierà il prossimo 19 settembre a
Terracina. L’atto è stato ufficializzato con una delibera di giunta del 19
luglio scorso e segue il rinvio a giudizio di Alfredo Lauretti e sua madre,
finiti a processo per aver realizzato senza alcun permesso una maxi villa in
zona San Silviano. I due sono stati rimessi in libertà nelle scorse settimane,
ma come accade in questi casi, l’amministrazione comunale agisce in giudizio
come parte lesa, e in caso di condanna dei due imputati potrà chiedere un
risarcimento del danno. Tutto è partito nel 2009 quando, con il primo sequestro
del terreno da parte della polizia locale, prese il via il procedimento penale a
carico di Lauretti e sua madre. Poi una serie di accertamenti successivi, con
successivi sequestri ogni volta seguiti da violazioni dei sigilli, per tutto il
2010. A far fare il salto decisivo all’indagine condotta dal sostituto Olimpia
Monaco sono stati gli accertamenti del Nipaf, che hanno spinto il pm ha chiedere
la misura di custodia cautelare per i Lauretti. Ora, dopo l’avvenuto rinvio a
giudizio, è scattato l’iter amministrativo, con il Comune intenzionato a
presenziare al processo in veste di parte civile. Una circostanza che deve avere
il sapore della beffa per l’ex consigliere, che per anni è stato sulla breccia
con la maggioranza dell’ex sindaco Stefano Nardi e addirittura si era messo a
disposizione per l’eventuale candidatura a sindaco. Ma le procedure burocratico-
amministrative non conoscono ignoranza. L’abusivismo edilizio arreca un danno
al territorio pubblico, e il Comune deve considerarsi parte lesa. Il processo
inizierà il 19 settembre prossimo.
Diego Roma

16 [23]

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I cento giorni non sono ancora passati ma la crisi in maggioranza è già
maturata.
Ieri mattina sono arrivati segnali pessimi durante l’elezione dei
presidenti di commissione. Due le fumate nere dovute all’assenza dei consiglieri
comunali di maggioranza, mentre è finita in mano alla minoranza (Gianni Percoco
di Nuova Area) la nevralgica commissione ai Lavori pubblici. Quello che sembrava
già deciso (quattro presidenze al Pdl, una per uno a Pri, Udc e lista
Procaccini) si è rivelato un flop. Molti attribuiscono il «fuoco amico» una
conseguenza dell’incontro tra Procaccini e il senatore Michele Forte sulla la
presidenza dell’Azienda speciale. Ma Procaccini avrebbe smentito sulle
intese e rimandato tutto a settembre. Alla notizia del caos commissioni non ha
però reagito bene il coordinatore provinciale del Pdl Claudio Fazzone, che ieri
pomeriggio ha riunito i suoi all’hotel Fiordaliso. Qui, secondo i bene
informati, il dito dei pidiellini è stato puntato contro la lista Procaccini,
«colpevole », di aver fatto saltare l’elezione di Danilo Zomparelli alla
commissione Turismo (eletto il procacciniano Umberto Di Mario) e «ceduto» quella
ai Lavori pubblici alla minoranza «grazie» alla scheda bianca di Fabio
Minutillo. Pdl scatenato anche contro il Pri, che ieri ha disertato in blocco le
commissioni. Ma i problemi Procaccini li vive anche in casa propria. Ieri non si
sono presentati al voto nemmeno i consiglieri pidiellini Gianni D’Amico e
Luciano Pecchia, che hanno «imitato» i colleghi di maggioranza del Pri,
probabilmente mossi dallo stesso risentimento nei confronti del primo cittadino.
Intanto ieri sera si è tenuta una riunione di maggioranza. Oggetto, la
compattezza della coalizione, messa a dura prova dagli equilibrisimi tra sindaco
e Udc, vero alleato forte di questa maggioranza. Un’ipotesi che tuttavia non
sembra spaventare Procaccini, che in una nota diramata ieri ha preso il toro per
le corna definendo una maggioranza «che non c’è» quella che ha dato spettacolo
ieri mattina e ha chiesto subito una verifica «con i responsabili dei partiti»
per «accertare se ci sono i presupposti di serietà e correttezza per svolgere il
mandato ricevuto dagli elettori». Altrimenti, ha chiarito «sarebbe doveroso
ridare la parola ai terracinesi, affinché possano eleggere amministratori più
coscienziosi e responsabili». Un chiaro messaggio rivolto a chi secondo lui
continua a sbattersi per questioni «risibili», e dunque agli ex nardiani, ma
anche al coordinatore Fazzone, che dovrà ricostruire un Pdl che, ad oggi, sembra
ridotto, come in passato, al suo gruppo consiliare. Un Procaccini da crociata,
insomma, contro chi nella sua maggioranza preferisce disquisire sul sesso degli
angeli mentre la città affonda nei debiti. Un vecchio sistema identificato con
l’era Nardi e composto «di soggetti confusionari e avidi di poltrone».
Diego Roma

15 [10]

C’È e non potrebbe non esserci un retroscena dietro la bagarre scoppiata ieri in
maggioranza.
E quel retroscena si chiama dissesto finanziario. Dietro le quinte
c’è chi vede nel boicottaggio della nomina dei presidenti di commissione un
disegno preciso operato da chi vorrebbe veder capitolare il sindaco Procaccini
prima dell’eventuale dichiarazione di dissesto. Un’ipotesi, quest’ultima, vista
come nefasta soprattutto da chi, già amministratore nell’era Nardi, potrebbe
temere una verifica della Corte dei conti che, se ritenuto responsabile, lo
vedrebbe finire fuori gioco per 5 anni. Un disegno più sottile, insomma, quello
ordito contro il primo cittadino, che si condisce di più di un giallo. Come
quello che ha visto i consiglieri comunali Danilo Zomparelli e Umberto Di Mario
«confondersi» sul voto per dare un risultato diverso da quello atteso. I bene
informati parlano di manovre «esterne», di tranelli e trabocchetti che oltre ad
avere un effetto destabilizzante per gli equilibri in maggioranza muoverebbero
da timori più concreti: finire nel mirino della magistratura contabile per il
debito arrecato alle casse pubbliche nei 5 (o forse 10) anni precedenti. Una
voragine che, se accertata, porterebbe nomi e cognomi dei responsabili, con
tanto di firma in calce a delibere e atti amministrativi.
D. R.

15 [27]

Vampiri di carburante succhiano 500 euro dai mezzi dell’Ambiente.
Vampiri di…gasolio, l’altra notte, nello stabilimento della Terracina Ambiente
di via Morelle. L’allarme lanciato da alcuni operai ha permesso di sventare il
furto di quasi 500 litri di carburante. Erano all’incirca le 23,00, quando
alcuni addetti alla spazzatrice si sono recati sul posto di lavoro, per
effettuare la normale attività notturna di ripulitura delle strade cittadine.
Hanno trovato il cancello aperto, hanno sentito dei rumori. E’ bastato questo,
per capire che, all’interno dell’impianto aziendale, c’erano degli intrusi.
L’allarme ha fatto accorrere sul posto i Carabinieri diretti dal ten. Mario
Giacona, che hanno trovato 16 taniche da 30 litri l’una già piene di gasolio,
«succhiato» dai mezzi parcheggiati. Dei ladri, nessuna traccia. Si erano, nel
frattempo, volatizzati. Già un mese fa la sede (priva di un custode) era stata
visitata dai malviventi, che, in quell’occasione, erano stati più fortunati,
riuscendo a portare a termine il colpo. Tornano in azione i vampiri di
carburante? L’anno scorso in tutta la provincia erano stati cinque i maxi furti
nei depositi. L’ultimo, in ordine di tempo, aveva riguardato la Veneta
Combustibili di Terracina, dove, ad ottobre, erano stati rubati circa 54 mila
litri di gasolio per un valore di 60 mila euro.
Ercole Bersani

15 [26]

REGIONE LAZIO, COMUNITA’ MONTANE: COLOSIMO “ROMANZI DIFENDE TRIPLO INCARICO, NON TERRITORIO”
“Romanzi difende il triplo incarico, non il territorio”.
E’ quanto afferma il consigliere regionale del Pdl, Chiara Colosimo, entrando
nella polemica sulle comunità montane.
“Il consigliere Romanzi – continua Chiara Colosimo – è consigliere regionale,
presidente della X Comunità Montana e consigliere comunale a Licenza, in
provincia di Roma. Dimostri, dati alla mano, come in questi anni nella comunità
montana si siano ottenuti i risultati previsti dal legislatore nel 1971. Spieghi
come sia stato possibile che i fondi per i comuni montani siano in questi anni
finiti a sostenere paesi che nulla hanno a che fare con le emergenze che il
legislatore aveva interesse ad affrontare. E’ il caso di Terracina, Minturno,
Frascati e di molti altri comuni che fanno parte di queste istituzioni pur
essendo tra le zone più ricche e meno montane”.
“Lo strumento per difendere i comuni montani è risultato inefficiente e costoso
– conclude Colosimo – ed il governo nazionale ne ha già preso atto. E’
necessario che anche la Regione Lazio faccia lo stesso”.

15 [24]

Era in preda allo sconforto ieri mattina la quarantottenne S.C., mentre faceva
la fila all’ufficio denunce del Commissariato di Polizia.

Poco prima, in un momento di distrazione, qualcuno gli aveva sottratto 500 euro.
Doveva andare a versarli, per conto del figlio, alla Posta di Borgo Hermada, ma
ha trovato gente. Quindi, ha pensato di ripassare più tardi. Si è fermata al
negozio di sale e tabacchi, che si trova al Ponte di Badino, all’interno del
piazzale del distributore Agip. Era intenta a fare delle giocate e, per guardare
meglio i numeri, ha poggiato il portafoglio sul bancone. Un attimo e non c’era
più. Volatizzato. Dentro c’erano 500 euro, una somma non di poco conto.
Disperata, ha chiamato la Polizia, che si è messo sulle tracce del ladro. Le
immagini delle telecamere interne potrebbero essere utili a individuarlo. I
sospetti sono indirizzati verso un uomo, che avrebbe afferrato il portafoglio,
nascondendolo subito dopo in mezzo ad un giornale appena acquistato.
Ercole Bersani

15 [22]

Firme false per un immobile, denunciata una responsabile onlus
Scoperta dai carabinieri l’insospettabile autrice di una truffa ai danni dello
Stato.
Si tratta infatti di un’amministratrice di una cooperativa  “onlus”,
responsabile di avere apposto una firma falsa su un contratto di locazione di un
immobile  dove erano stati alloggiati 46 cittadini extracomunitari africani,
provenienti dal centro di accoglienza temporanea di Manduria (TA). Violata
quindi anche la convenzione di collaborazione per l’emergenza immigrati del nord
Africa, stipulata con la Regione Lazio.
Nel corso di un sopralluogo effettuato dai militari, con l’ausilio di personale
sanitario, si è appurato, inoltre, che lo stabile in parola, della superficie
utile di 60 mq., avrebbe potuto ospitare non più di cinque persone. Pertanto è
stato disposto il trasferimento degli immigrati presso una struttura alberghiera
della provincia dove potranno alloggiare in condizioni più dignitose.

15 [21]

San Felice Martire, festa per il patrono
E’ tutto pronto per la festa patronale di San Felice Martire. La manifestazione,
organizzata dal Comitato Festeggiamenti e dal Comune, inizierà giovedì 28 e
terminerà domenica 31 luglio con il concerto di Rita Forte.
Si parte giovedì alle ore 12:00 con l’esposizione dell’urna del Santo patrono
accompagnata dal suono dei mortaretti. In serata, dopo la Santa messa delle
18:00, in scena lo spettacolo danzante del Fantasy Trio con inizio alle ore
21:30 in piazza Vittorio Veneto.
La giornata di venerdì si aprirà alle 10:00 con l’arrivo della Banda musicale
“L. Ceccarelli”, che percorrerà le vie cittadine. Alle 11:00 si terrà la Santa
messa officiata da don Carlo, seguita dalla processione con l’urna del santo
accompagnata dalla Banda musicale. Nel pomeriggio, alle 18:00, spazio ai giochi
popolari per bambini, e alle 21:00 allo spettacolo musicale “Dal Vesuvio al
cupolone”. La giornata si concluderà alle 23:30 con lo spettacolo pirotecnico
sul lungomare.
E ancora, sabato alle ore 18:00 la Banda musicale e le majorettes “Città di
Terracina” sfileranno per le strade cittadine (Porto, viale Tittoni, via
Sabaudia e centro storico); alle 21:00, nel piazzale Rio Torto, lo spettacolo
“Ballando sotto le stelle” in compagnia dell’Orchestra “Sogno mediterraneo”.
La festa si concluderà domenica 31 luglio con il concerto di Rita Forte alle ore
21:30 nel piazzale Rio Torto, e alle 23:15 l’estrazione della Lotteria che vede
in palio come primo premio una Opel Corsa Club.

15 [20]

Procaccini, neo eletto sindaco di Terracina già si trova ad un bivio.
Dopo il probabile dissesto arriva l’assenza di compattezza nel nominare le
commissioni comunali. E, quindi, dopo qualche settimana di governo, arriva il
primo richiamo forte a tutti i consiglieri di maggioranza. Ecco la lettera
firmata dal sindaco di Terracina. “Una maggioranza che non si presenta compatta
al momento di definire la composizione dei presidenti delle commissioni
consiliari, è una maggioranza che non c’è, o peggio è una coalizione dove si
litiga su ogni questione, anche la più risibile. Nessuno pensi di farmi fare la
fine del precedente sindaco, costantemente sotto pressione di ogni singolo
consigliere e costantemente alla ricerca di una maggioranza, tanto per
sopravvivere. Io non intendo sopravvivere, intendo invece governare una Città
che è in una profonda crisi finanziaria e non solo. Una città che ha bisogno di
persone responsabili alla sua guida e non certo di soggetti confusionari e avidi
di poltrone. Pertanto, ritengo necessario e urgente una verifica politica con i
responsabili dei partiti che compongono la maggioranza, indispensabile per
accertare se ci sono i presupposti di serietà e correttezza per svolgere il
mandato ricevuto dagli elettori. Se così non fosse sarebbe doveroso ridare la
parola ai terracinesi, affinché possano eleggere amministratori più coscienziosi
e responsabili. Di una cosa sono in ogni caso sicuro: non ho alcuna intenzione
di trascinarmi giorno per giorno cercando di restare a galla. O si riesce ad
assicurare alla nostra Città una guida seria, determinata, corretta, oppure
tutto ciò non ha senso, e allora sarebbe meglio trarne le dovute conseguenze”.

15 [17]


A rischio i platani nell’agro pontino
Dopo le palme, gli eucalipti. Dopo il punteruolo rosso, la psilla lerp.
Ugualmente virulenta ed aggressiva la cocciniglia, che, proveniente dalla Grecia
e dalla Tunisia, sta attaccando i circa 800 chilometri di alberi, piantati
nell’Agro Pontino (da Latina a Terracina, passando per Pontinia) nel periodo
della bonifica con funzione di fasce frangivento. Rispetto all’insetto ha
addirittura una maggiore velocità d’azione, per cui bastano 2-3 attacchi a
decretare la morte di una pianta. L’assalto va all’apparato fogliare e un
albero, che pure è forte e rustico, non respira e va in estinzione, come
dimostra il tappeto di foglie, che si incontra lungo i canali e le migliare. Il
comandante della locale Stazione della Forestale Giuseppe Pannone ha segnalato
la criticità agli organi competenti. In piedi c’è l’esigenza di tutelare
l’aspetto storico-paesaggistico delle zone dell’Agro assieme alla funzione di
protezione delle colture dal vento e dalla salsedine. In più, non va dimenticato
il rischio che le foglie secche possano fornire un’esca facile per l’accensione
dei fuochi. Hanno ormai circa 80 anni le piante in questione. Diventate adulte,
non hanno ricevuto la manutenzione necessaria, per cui sono state lasciate in
uno stato di abbandono.
Er. Ber.

15 [1]

Partecipare ieri, così come noi abbiamo fatto, all’insediamento delle
commissioni consiliari permanenti significa toccare con mano il grado di
inefficienza e di disunione della maggioranza.
Il nodo-Urbanistica viene risolto
a favore del Pdl con l’Udc che, per essersi tirato indietro, avrà in cambio
l’Azienda Speciale. Ma l’accordo genera scontenti e le assenze ne sono una
chiara testimonianza: Maragoni (Pri), Pecchia (Pdl), D’Amico (Pdl). Il risultato
è quello di una coalizione allo sbando, che si fa ìsoffiare” dall’opposizione la
Presidenza dei LLPP. (andata a Percoco, Nuova Area) e rischia altrettanto sugli
Affari Generali (Zappone Pd e Maragoni Pri in parità) e sui Servizi Sociali
(pari Villani Città Nuove e Palmacci Pdl). «La maggioranza non esiste più»,
dichiara, nel bel mezzo della bagarre, Sciscione (Sciscione sindaco). Gli fa eco
Zicchieri (Città Nuove): «Dilettanti allo sbaraglio, solo affamati di poltrone».
E, alla fine, a tuonare è il sindaco Procaccini: «Una maggioranza che non si
presenta compatta al momento di definire la composizione dei presidenti delle
commissioni consiliari, è una maggioranza che non c’è, o peggio è una coalizione
dove si litiga su ogni questione, anche la più risibile. Nessuno pensi di farmi
fare la fine del precedente sindaco, costantemente sotto pressione di ogni
singolo consigliere e costantemente alla ricerca di una maggioranza, tanto per
sopravvivere. Io non intendo sopravvivere, intendo invece governare una città
che è in una profonda crisi finanziaria e non solo. Una città che ha bisogno di
persone responsabili alla sua guida e non certo di soggetti confusionari e avidi
di poltrone. Pertanto, ritengo necessario e urgente una verifica politica con i
responsabili dei partiti che compongono la maggioranza, indispensabile per
accertare se ci sono i presupposti di serietà e correttezza per svolgere il
mandato ricevuto dagli elettori. Se così non fosse sarebbe doveroso ridare la
parola ai terracinesi, affinché possano eleggere amministratori più coscienziosi
e responsabili. Di una cosa sono in ogni caso sicuro: non ho alcuna intenzione
di trascinarmi giorno per giorno cercando di restare a galla. O si riesce ad
assicurare alla nostra Città una guida seria, determinata, corretta, oppure
tutto ciò non ha senso, e allora sarebbe meglio trarne le dovute conseguenze».
Ercole Bersani

16 [30]

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Il lancio nazionale di “…Aspettando il Gigante – I prequels” di Diletta Nicastro avverrà venerdì 29 e sabato 30 luglio rispettivamente presso il Lido Azzurro a Sabaudia (Lt) e le Rive di Traiano a Terracina (Lt) sul Lungomare Matteotti. L’autrice sarà presente presso gli stabilimenti a partire dalle ore 15.

“…Aspettando il Gigante – I prequels”, in edizione limitata e numerata, raccoglie al suo interno sei racconti che anticipano l’uscita di “Dio Salvi il Gigante – Il Sesto Incarico” della saga Unesco ‘Il mondo di Mauro & Lisi’ prevista per il 30 settembre.

Nel corso degli eventi si avvierà anche il casting per dare un volto a Rebecca e Andrea, protagonisti del racconto inedito ‘Il sogno di Rebecca’ che si svolge proprio a Terracina, per la cover story del prossimo numero del magazine Volley Mania. “Il sogno di Rebecca è incentrato su un torneo di beach che si svolge a Terracina ed abbiamo accolto subito la proposta di Volley Mania del casting per trovare i beachers ideali per interpretare questi due protagonisti così amati dai M&L-Maniacs”, ha spiegato l’autrice Diletta Nicastro.

Il tag degli eventi è ‘M&L incontrano il Beach Volley’: “La pallavolo è uno sport che amo moltissimo e che mi ha dato tanto. L’ho giocato, l’ho arbitrato e l’ho raccontato. Dopo alcuni paragrafi importanti ne ‘I segreti di Tallinn – Il quinto incarico’ in cui Lisi rispolvera la sua antica passione, è arrivato infine il tempo per scrivere un racconto dedicato esclusivamente a questo sport straordinario”, continua la Nicastro.

Ma la raccolta non è solo beach: “Da Piazza Armerina a Jane Austen, dal Celtic FC a Beethoven, da 007 a promontori a picco sul mare… questo libro è un piccolo scrigno in cui ritrovare tanti segreti di M&L in vista della prossima emozionante avventura”, conclude l’autrice.

Durante gli eventi saranno disponibili tutti i primi cinque capitoli della saga:
Il mistero di Lussemburgo, Il tesoro di Skara Brae, I fossili di Messel, I lillà di Padova e I segreti di Tallinn.

Le tappe già fissate del tour ‘Aspettando il Gigante’: 29 luglio: Lido Azzurro
(Sabaudia, Lt) 30 luglio: Rive di Traiano (Terracina, Lt) 6 agosto: Capanna
Cervino (Passo Rolle, Tn) 11 agosto: Rocca di Mezzo (Aq) 13 agosto: Rocca di Cambio (Aq)
17 settembre: Biblioteca Comunale (Tolfa, Rm)


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Ancora un’intesa tra il sindaco Nicola Procaccini e il coordinatore provinciale
dell’Udc Michele Forte.
Tra i due, sono gli ultimi «rumors», ieri o l’altro ieri
si sarebbe chiuso un nuovo accordo. Sarà in quota Udc infatti il presidente
dell’Azienda speciale, mentre al Pdl spetterà la presidenza della commissione
urbanistica. Sono state convocate per oggi dal presidente del Consiglio comunale
Gianni Aiello le commissioni per il voto. Sembrerebbe che al tavolo della
trattativa, oltre al primo cittadino, per il Pdl sedesse anche il vicesindaco
Gianluca Corradini, mentre per l’Udc accanto al senatore Forte ci fosse anche
l’assessore Rossano Alla. Il tira e molla, dicono le voci di corridoio, è durato
poco: l’Udc non ha avuto molto a che dire sulle esigenze dei berlusconiani. Ma,
come sempre, ha chiesto qualcosa in cambio. E quel qualcosa è non solo di avere
un suo uomo alla presidenza dell’Azienda speciale, ma che quella nomina avvenga
senza aspettare settembre. Ora, dopo la stretta di mano, arriva la parte
difficile. Quando Procaccini dovrà spiegare al suo gruppo consiliare che ancora
una volta i centristi hanno guidato la partita. Non solo. Anche gli altri
alleati (leggi i repubblicani) da un po’ di tempo a questa parte si vedono
ridotti a ruota di scorta e vorranno certamente spiegazioni plausibili. La prima
prova ci sarà senz’altro oggi, con l’ele – zione dei presidenti di commissione.
All’Urbanistica dovrebbe andare il pidiellino Augusto Basile (che se la giocava
con Dario Venerelli), ma basterebbe il capriccio di qualcuno per far saltare il
numero legale. Poi resta da capire il nome che Forte proporrà per l’Azienda
speciale. Accontentato Giovanni Zappone, che siede in Consiglio, resta un solo
nome: Giuliano Masci. L’ex vicesindaco potrebbe ora liberamente rivendicare un
ruolo politico, dopo il lungo silenzio. E il ritorno da protagonista dell’ex
city manager nell’arena politica, potrebbe non essere digerito da chi nel Pdl
sente di aver dato tanto, forse troppo, in campagna elettorale, per ritrovarsi
ora con un pugno di mosche. Anzi, forse nemmeno quelle.
Diego Roma

14 [23]

A due mesi dal suo insediamento in Comune, la maggioranza del sindaco Nicola
Procaccini non è ancora in grado di fornire una relazione sui debiti dell’ente.

E nemmeno ha intenzione di parlarne in Consiglio, la massima espressione della
democrazia locale. È il pensiero dei consiglieri del Pd Alessandro Di Tommaso e
Domenico Zappone. Gli esponenti dell’opposizione tornano all’attacco: sotto
accusa ancora una volta il comportamento del primo cittadino nell’ultimo
Consiglio di una settimana fa. Il Pd ha scritto una lettera al prefetto di
Latina Antonio D’Acunto per chiedere un incontro in cui spiegare tutti i motivi
della loro protesta. A partire dal ritiro del punto all’ordine del giorno
relativo alla discussione in aula dell’argo – mento «tabù» delle finanze
municipali, finendo poi dall’impossibilità al momento di fornire ai consiglieri
una fotografia sulla situazione economica dell’ente. A proposito del ritiro
all’ultimo momento del dibattito in Consiglio, il Pd scrive che «tale
comportamento è altamente lesivo delle prerogative del Consiglio comunale e di
quelle dei singoli consiglieri ai quali è impedito l’esercizio del potere di
indirizzo e di controllo connaturato alla funzione dagli stessi esercitata».
Zappone e Di Tommaso denunciano allo stesso tempo che «i revisori dei conti
direttamente interpellati nella conferenza dei capigruppo hanno esplicitamente
dichiarato di non avere a disposizione la documentazione necessaria per una
verifica totale della situazione economica». Insomma, le cose non tornano e il
gruppo consiliare d’opposizione non ci sta. Per questo ha deciso di prendere
carta e penna e far sentire la propria voce direttamente dalle parti del
prefetto di Latina Antonio D’Acunto.
F. A.

14 [22]

Porto Badino, controlli sui pontili.
A pelo d’acqua sul fiume Portatore la situazione potrebbe essere tutt’altro che
tranquilla. E’ appena iniziata in sordina una vasta operazione di controllo da
parte della polizia municipale di Terracina che sta riguardando la situazione
dei pontili e relativi ormeggi di Porto Badino, speccio d’acqua all’ingresso
nord della città. Dopo i tanti blitz tra gli operatori nautici di Foce Sisto e
quelli lungo il canale Mortacino, sembra che adesso sia giunto il momento di
vedere come le cose vanno anche a Badino. Dove, tra l’altro, oramai da anni
funzionano le attività più e, dunque, più facoltose proprio per quanto riguarda
questo specifico settore economico che frutta ogni anno fior di quattrini. I
controlli dei vigili urbani sono iniziati da pochissimi giorni, e ancora non è
possibile tirare le somme dell’operazione visto che andrà avanti ancora per la
prossima settimana. Per il momento, infatti, dal comando di via Sarti non esce
praticamente nulla, a parte il fatto che non sarebbero scattati ancora né
sequestri né verbali. Il che non vuol dire che gli agenti del comandante
Vincenzo Pecchia non si siano già imbattuti in qualche situazione di abusivismo
sul demanio fluviale. Anzi. Piuttosto si può supporre che non si tratti dei
soliti controlli, diciamo così, singoli, che scattano soprattutto dietro
segnalazioni di qualcuno contro qualcun altro, quasi sempre concorrenti sulla
stessa barca (è proprio il caso di dirlo). Operazioni lampo, insomma, che durano
il tempo di accertare l’abuso e agire di conseguenza. Stavolta, invece, la
situazione sembrerebbe ben diversa. Primi sopralluoghi dei vigili urbani;
preliminari controlli a tappeto tra le centinaia di metri di pontili e i
relativi concessionari; il punto della situazione e poi, infine, la quadratura
del cerchio. E la vera notizia sarebbe trovare una condizione di totale
regolarità sia per quanto riguarda le strutture edificate lungo il corso
d’acqua, sia per quanto riguarda le concessioni degli operatori nautici. Non si
esclude che gli inquirenti vogliano accertare anche presunti ‘prestiti’ di
pontili tra un concessionario e l’altro. Sembra che nella giornata di giovedì
scorso gli agenti della municipale abbiano controllato i pontili in concessione alla ‘Badiport’.
Pubblicato da Rita Recchia

14 [17]

PER tutto il fine settimana gli automobilisti hanno segnalato alla polizia
locale di Terracina il guasto o semplicemente il malfunzionamento dei parcometri
installati sul lungomare Circe e nel centro cittadino.
Alcune macchinette,
stando a quanto denunciato dagli utenti, sarebbero state manomesse da qualche
vandalo. In altri casi i soldi non entrano nella «bocca» del parcometro,
rendendo impossibile l’acquisto dei biglietti per lasciare l’auto sulle strisce
blu in tutta tranquillità. Gli automobilisti hanno segnalato i problemi al
Comando della polizia locale da cui, adesso, partirà la comunicazione agli
uffici competenti per provvedere all’immediata riparazione degli
eventuali guasti riscontrati.
F. A.

15 [14]


Il Comune ha i debiti con le cartolibrerie, bloccati gli ordini.
Cartolibrerie a secco di liquidi, ferme al palo le ordinazioni dei testi
scolastici per le elementari. Il fardello dell’eredità nardiana passa anche
attraverso i banchi di scuola. Serpeggia il malumore tra le cartolibrerie di
Terracina per una situazione che oramai torna a ripetersi praticamente ogni
anno. Tutto ruota attorno ai buoni-libro emessi dal Comune per l’acquisto dei
testi per gli alunni delle scuole inferiori della città. Il fatto è che negli
ultimi anni l’ente pubblico non è stato in grado di saldare rapidamente i soldi
anticipati dai librai per il rifornimento dei testi scolastici, tanto che l’anno
scorso più di qualche negoziante si è visto costretto a non accettare le cedole
esibite dai genitori. ”Vantiamo un credito di circa 12 mila e 500 euro e dal
Comune nessuno sa dirci se e quando avremo questi soldi- spiegano Donatella e
Loredana Ceci, titolati della cartolibreria ‘Primavera’ di via dei Volsci- Non
abbiamo i liquidi necessari a ordinare i libri per il prossimo anno
scolastico”. Di solito di questi tempi gli scaffali della libreria erano già
colmi di testi per le elementari, e invece ora non c’è ancora l’ombra di un
libro. ”Il 23 novembre scorso dal Comune è arrivato l’avviso di liquidazione
trasmesso anche al Dipartimento finanziario: noi non abbiamo visto un soldo”.
Dopo aver tanto pazientato, è cominciata la processione in Municipio per avere
un colloquio con il sindaco o con il dirigente finanziario. ”Ho chiamato tre
giorni fa (ieri, ndr) per avere un appuntamento con il sindaco- spiega
Donatella-non mi hanno più contattato e quando ho richiamato stamattina (ieri,
ndr) dalla segreteria mi hanno risposto che non è possibile”. Come le sorelle
Ceci, anche i titolari di altre due cartolibrerie vogliono andare in fondo alla
vicenda. ”Ci rendiamo conto che questo è un momento difficile per la città, ma
noi così non riusciamo a lavorare”.
Pubblicato da Rita Recchia

15 [10]

La colata di asfalto sulla pavimentazione di piazza Cipollata continua a far
parlare di sé.
In senso negativo, ovviamente, e con un certo sdegno, visto che
si è ricoperto con il bitume l’origin ario manto composto dei più caratterstici
sanpietrini. Dopo le proteste dei residenti per lo scempio avvenuto nelle
settimane scorse, cui è seguita anche la levata di scudi del comitato del centro
storico alto, questa volta a prendere posizione sono stati i consiglieri
Vincenzo Coccia e Vittorio Marzullo, che mettono alle strette il sindaco Nicola
Procaccini. Secondo gli esponenti della minoranza, sarebbe stato violato il
regolamento sugli interventi nella parte storica della città. Ecco perché Coccia
e Marzullo hanno indirizzato una mozione al vetriolo al primo cittadino e al
presidente del Consiglio comunale Gianni Aiello affinché si discuta presto della
faccenda. «Il piano particolareggiato del centro storico alto prevede che la
sede stradale debba essere gradualmente arredata attraverso la sostituzione del
bitume con i cosiddetti sanpietrini. L’intervento posto in essere
dal’amministrazione, invece, si pone in aperto contrasto con il processo che si
sta realizzando nelle altre zone indicate». Ce n’è abbastanza per portare il
caso in Consiglio. Coccia e Marzullo chiedono a Procaccini per impegnarsi,
tramite apposita deliberazione dell’assise civica, a porre in essere l’immediata
rimozione della bitumatura eseguita nelle zone del centro storico alto ed
elaborare un progetto esecutivo affinché le arre siano ricoperte da sanpietrini».
F. A.

15 [7]

Area Ghezzi sommersa dal degrado
Terracina La notte diventa terra di conquista e si trasforma in dormitorio
Anche signore che praticano il Tai Chy, un’arte marziale che serve per
migliorare l’equilibrio respiratorio. Frequentatissima da grandi e piccoli,
l’Area Ghezzi. «Espropriata ai privati, agli inizi degli anni ’80 era
completamente abbandonata. Come gruppo di genitori ci demmo da fare, per farne
un luogo di incontro per i nostri piccoli, una realtà verde nel cuore della
città». Mirella Tramonti ricorda la battaglia di quegli anni e, ora che sono
diventati a loro volta dei papà, spetta ai figli di quei genitori continuare a
spendere le proprie energie in difesa di un fazzoletto di verde e d’ombra,
immerso nei resti dell’antichità romana. L’Area Ghezzi è stata nel passato un
paradiso con il suo stagno popolato di oche. Ora è l’esempio esatto di cosa
significa un luogo lasciato a se stesso. La testimonianza di genitori e nonni.
Angelo Moretti: «La struttura non ha un custode né di giorno né di notte. È
sempre aperta. C’è l’incuria più completa». Gianluca Cirilli: «In città è il
parco più comodo e, perciò, più sfruttabile. C’è un angolo dove gli adulti si
imboscano a bere. Peccato per la trascuratezza in cui viene tenuto. Anche per la
presenza dei resti archeologici, potrebbe essere sfruttato meglio». È una sfilza
di lamentele. Alessandra Rotondo: «Il laghetto è stato smantellato. Il bagno è
stato distrutto e reso inservibile. Non c’è prato ma terra battuta. È
sconsigliabile portarci i bambini, anche perché in qualche caso sono state
trovate delle siringhe». A rincarare la dose è anche Maria Giuseppina
Scinicarelli: «Non è un posto ideale per gli anziani ed i bambini. Non parlo
solo di tranquillità ma anche di sicurezza. Alcuni giochi sono rotti, alcune
strutture sono pericolose». Sempre in tema di rischi è la testimonianza di Luigi
Pandozzi: «È assente una manutenzione generale, riferita soprattutto
all’alberatura». Qualche giorno fa ci hanno pensato i «grillini» a dare una
pulizia. Operazione meritevole, che indica la volontà di riappropriarsi di un
bene comune, precipitato in un degrado mai visto. Gente che fa i suoi bisogni
corporali sulle scale del caseggiato adibito ad uffici, giovani e adulti che
percorrono i sentieri in bici nonostante un preciso divieto, una cassetta
dell’Enel sfondata, degli irrigatori rilevati nel terreno, un ponte di legno
senza più le tavole. Più che un parco, l’Area Ghezzi somiglia ad un gioco a
trabocchetti. Estremamente malsicuro. E, la notte, il double face con gli
extracomunitari che ne fanno il loro dormitorio e i giovani il luogo
privilegiato dei loro sballi.

Ercole Bersani

15 [6]


Un’altra mareggiata ha messo in ginocchio gli operatori balneari di Terracina,
in particolare i titolari dei chioschi che si trovano nella parte centrale del
litorale di ponente. La mareggiata ha spazzato via ombrelloni e sdraio,
arrivando a minacciare da vicino anche le strutture degli stabilimenti balneari.
Il vento forte e le condizioni meteo-marine hanno di fatto agevolato l’azione
erosiva del mare, che è avanzato ancora dopo l’on – data di maltempo dei giorni
scorsi. La mareggiata ha scavato due metri di sabbia lungo il bagnasciuga:
un’azione che impedisce alla sabbia di ritornare quando la marea si ritira. Il
limite di sicurezza, solitamente posto a pochi metri di distanza dalla riva, in
alcuni casi adesso si trova a una quarantina di metri. La situazione è ormai di
piena emergenza. Siamo nel periodo «caldo» della stagione turistica balneare, e
i danni provocati dalle ultime mareggiate rischiano di far naufragare i progetti
e gli investimenti programmati dagli operatori per tutto l’inverno. Gli
imprenditori balneari si ritrovano in ginocchio, con le prime settimane di
agosto da «tutto esaurito » da una parte, e l’impos – sibilità in questo momento
di poter offrire i consueti servizi ai villeggianti e ai propri clienti abituali
dall’altra. Il presidente del Sib (Sindacato italiano balneari) Fabio Minutillo,
nonché consigliere del Comune di Terracina tra le fila della lista Procaccini,
torna a chiedere con forza che venga presa un’iniziativa concreta per salvare il
salvabile. «La Regione Lazio deve sostenere la categoria dei balneari
programmando un serio intervento di ripascimento di tutta la costa – ha spiegato
Minutillo – altrimenti di questo passo si corre il pericolo di vanificare un
settore produttivo che traina il turismo della città». La speranza è che nei
prossimi giorni le mareggiate possano concedere una tregua. Ma la situazione
appare comunque drammatica.
Francesco Avena

15 [15]


Beach soccer, al via i quarti di finale
Stasera e domani sera, 8 squadre si scontreranno per l’accesso alla semifinale:
il primo turno stasera vedrà alle 21,30 un primo match tra Edil Tecno Morichini
e Anxur Soccer Team. Alle 22,45 Giama e Bar della Fortuna. Domani sera sarà la
volta di Agroanni contro Elettropama, e alle 22.30 di Big Apple Team contro
Protani.
Le squadre che accedono ai quarti di finale, sono le 8 vincitrici della fase a 4
gironi, conclusasi ieri sera. Nel girone A, Edil Tecno Morichini vincitrice del
girone A con 9 punti, ha staccato Elettropama (6), Real Supino (3) e Sonnino
(0). Del girone B, Agrovanni e di Anxur Soccer Team si fanno strada con 7 punti
ciascuna, che sono passate alla fase successiva scavalcando Aglio e Olio Central
Caffè (3) e Protani Autotrasporti (0). Giama con 9 punti è la prima del girone C
seguita da Protani (6). Non passano Residence Madonna della Neve (1) e Edil
Diana (1). Infine del girone D,superano le eliminatorie Big Apple Team e Bar
della Fortuna, rispettivamente con 7 punti. Ferme F.C. Mambo (3) e Any Caffè (0).
Le quattro squadre che supereranno i quarti di finale accederanno direttamente
alle semifinale del 29 luglio. Dopo un giorno di riposo, la finalissima si
disputerà il 31 luglio. Tra le novità di quest’anno, dopo la fine di Estate
sulla Sabbia 2011, la sfida tra le prime 4 classificate di Beach Soccer Setia e
le 4 finaliste di Beach Soccer Terracina,che si contenderanno la vittoria nella
stessa Terracina, intorno al 5 e al 10 agosto 2011.

15 [16]

Quando l’integrazione passa anche attraverso il rispetto dell’ambiente. E’ stata
certamente un’iniziativa vincente quella della sezione del Wwf di Terracina che
nei giorni scorsi ha coinvolto un gruppo di venditori ambulanti extracomunitari
che avevano trasformato in un dormitorio a cielo aperto l’ultimo lembo di duna,
a Terracina. Per l’esattezza si tratta dell’ultimo tratto di spiaggia tra il
‘grattacielo’, ovvero l’hotel ‘Blue River’, e il campeggio alla foce di Porto
Badino. Una zona dove puntualmente ogni estate decine e decine di
extracomunitari trascorrono la notte, per poi alzarsi all’alba del giorno dopo e
cominciare la santa giornata di lavoro sulla spiaggia, di ombrellone in
ombrellone, chilometri di sabbia andata e ritorno. E molto, troppo spesso
succede che quei lembi di spiaggia trasformati in accampamenti provvisori, semi-
nascosti dalla vegetazione per sfuggire allo sguardo delle forze dell’ordine,
diventino veri e propri immondezzai. Una sorta di discariche di sporcizia dove
l’incolumità del paesaggio naturale e le più basilari norme igienico-sanitarie
vengono totalmente snobbate. Ecco perchè l’idea venuta ai membri del Wwf è stata
davvero geniale ed ha sortito l’effeto sperato grazie alla sinergia con la
‘Terracina Ambiente’, che ha messo a disposizione ramazze, guanti e bustoni di
plastica. Ma soprattutto grazie alla risposta entusiasta da parte degli stessi
venditori extracomunitari che non se lo sono fatto ripetere due volte di
ripulire la duna. ”Complimenti a questi nostri concittadini stagionali-commenta
Giovanni Iudicone del Wwf- E’ bastato dare loro un suggerimento perché si
attivassero raccogliendo i cumuli i rifiuti sparsi sulla sabbia e nella macchia.
Il giorno dopo la duna mostrava il suo aspetto naturale che non si vedeva da
tanto tempo”. Davvero bravi tutti.
Pubblicato da Rita Recchia

15 [29]

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guscio

La Chef Luana Cestari in una performance creativa proporrà una degustazione di cucina Crudista
Raw Food, per una visione etica e consapevole di uno stile di vita in salute. Inoltre, sarà presentato
un video con l’intenzione di provocare una riflessione su problematiche sociali e ambientali.
L’artista Andrea Neri in collaborazione con la Sangiorgi Med Gallery presenterà tre installazioni:
“Bug of the mind” che è stata presentata con un video alla 53a Biennale di Venezia e con l’opera
completa al Museo della Civiltà Romana a Roma nel 2010 e il fondale “Ciò che è diverso si
somiglia” realizzato per il Percfest 2011 ( Festival Europeo delle Percussioni).
Nel suggestivo spazio della piscina dell’Hotel verrà installato “Piogge acide” un lavoro del 1995
legato alle problematiche ambientali.
La serata sarà accompagnata dalla musica del gruppo Jazz Please…Trio, con la straordinaria voce
di Antonella Caiazzo.

Per altre informazioni: 0773.730236 – Hotel Il GUscio Via Bad Homburg, 16 (Lungomare Circe)04019 Terracina (LT), info@hotelilguscio.com.

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Non era il solo l’ex dirigente Piero Maragoni ad accedere al software di
gestione contabile del Comune di Terracina.
Non una,  ma ben dodici erano le
password esistenti per entrare nel sistema informatico. Con questo nuovo
elemento ieri gli avvocati dell’ex funzionario della Ragioneria indagato per
falso dalla Procura di Latina hanno discusso al Riesame l’istanza presentata
presso il Tribunale di Latina, con cui chiedono il dissequestro del computer
portatile di Maragoni. Gli avvocati Adelindo Maragoni, Tiziano Ottavi e
Massimiliano Fornari hanno illustrato al collegio presieduto dal giudice Aielli
(a latere Minunni e Dentato) tutte le eccezioni mosse al provvedimento del gip.
La linea difensiva è chiara: Maragoni è da ritenersi
estraneo a fatti definiti «astratti e generici», ma non solo. Come scritto
nell’istanza, del tutto illegittimi vengono considerati dai legali la
perquisizione e i sequestri effettuati nelle abitazioni dell’ex dirigente in
quanto «sforniti – sono le parole esatte – di concreta motivazione ». Il nuovo
elemento emerso è tuttavia quello delle dodici password disponibili per accedere
al software contabile. Se tanti sono i codici, altrettanti, è l’ipotesi che si
evince, dovrebbero essere i possessori. Dunque, sembra sostenere la difesa, non
soltanto l’ex dirigente ha avuto accesso al sistema informatico. Altre persone
insomma avrebbero potuto svolgere operazioni contabili. Chi, e in quale periodo
di tempo nel corso dei dieci anni? Trattandosi di informatica, una verifica di
questo tipo non dovrebbe essere molto difficile da fare. E tuttavia gli avvocati
oppongono anche altro alla magistratura: dove sia, ad esempio, l’eventuale nesso
tra la presunta frode informatica e i presunti falsi in bilancio. Non vi è nulla
di automatico, insomma, tra un ritocco del software (tutto da dimostrare) e un
bilancio «sballato ». Soprattutto, si legge ancora nell’istanza, «visti anche
gli attenti e numerosi controlli che i soggetti deputati» (leggi revisori dei
conti, assessori, Consiglio comunale, Corte dei conti e quant’altro) «hanno
certamente effettuato nel corso degli ultimi dieci anni sui bilanci» scrive la
difesa. Il Riesame ha quindici giorni per pronunciarsi.
Diego Roma


Dal 10 luglio è ripartito il servizio della Guardia medica turistica, curato da
una rete di volontariato.
“Ma è giusto che solo Terracina si faccia carico di un
tale peso?”. Questo è quanto si chiede il dott. Oliviero Fontana, il quale
lancia una proposta, che mira a convolgere anche gli altri Comuni costieri
(Fondi, Sperlonga, San Felice Circeo), altrettanto interessati dal mvoimento
turistico. “Le presenze triplicano la popolazione residente e ne risultano
intasati i Pronto Soccorso degli ospedali di Terracina e Fondi. Allora i sindaci
della costa devono intervenire con un piano, che valga ad assicurare una
risposta sanitaria turistica comune…».
Erc.Bersani.

Due turisti russi sono stati portati in salvo eroicamente mercoledì pomeriggio
sul lungomare Circe di Terracina.
I due villeggianti provenienti dall’Est
Europa, infatti, nonostante le condizioni meteo marine avverse, la bandiera
rossa di pericolo ben esporta e onde altissime, si sono arrischiati a prendere
un bagno com’è loro abitudine. Ma a un certo punto, forse anche a causa della
loro scarsa esperienza in acqua, la situazione è sfuggita di mano. I due turisti
russi hanno iniziato a sbracciarsi, al fine di attirare l’attenzione dei bagnini
in servizio in spiaggia. Due bagnini si sono immediatamente tuffati e hanno
raggiunto a nuoto i due turisti in pericolo. Come da prassi è stato lanciato
anche l’allarme alla capitaneria di porto, giunta con una motovedetta. L’azione
eroica dei bagnini in servizio all’estremità sud del lungomare Circe ha
sventato una tragedia.
F. A.

Ruba un bancomat, poi va allo sportello a prelevare
Pensava di poterla fare franca presentandosi in banca ed effettuare un prelievo
con un bancomat di cui non era il titolare. Ma i sospetti dell’addetta allo
sportello hanno impedito la consumazione del proposito criminoso di un 42enne
laziale, residente a Terracina. È quanto accaduto ieri mattina, ad una filiale
di via dei Vecchietti (a Firenze), dove il bancomat che stava per essere usato era stato
tempestivamente bloccato dal legittimo titolare. Accertato questo fatto, gli
uomini delle volanti hanno rinvenuto addosso al terracinese anche un altro
bancomat, intestato ad una terza persona e di cui il laziale non ha saputo
fornire informazione né sulla provenienza né su come fosse giunto nella sua
disponibilità. Nella sera, invece, è finito nei guai un cittadino rumeno
sorpreso in via Boito con un furgone, al cui interno gli agenti hanno rinvenuto
l’armamentario del provetto topo d’appartamento. All’uomo si è giunti grazie ad
una chiamata al 113 da parte di una cittadina, insospettita della presenza di un
furgone sotto casa sua. Individuato il mezzo, gli uomini delle volanti hanno
sequestrato numerosi strumenti di effrazione e, fra questi, un seghetto a ferro
ricoperto di materiale isolante per attutire i rumori durante l’utilizzo, torce
a mano e da fronte, un arnese idoneo a sostituire la maniglia della porta una
volta rimosso il blocchetto. Per il 61enne rumeno che probabilmente era in
compagnia di altri complici – riusciti a dileguarsi prima dell’arrivo della
Polizia – è scattata la denuncia ed il sequestro del materiale rinvenuto.

Le opposizioni mettono all’angolo il sindaco Nicola Procaccini sul caso
bilancio.
Una «sventagliata» di mozioni è stata indirizzata alla presidenza del
Consiglio comunale. Dopo quella dei consiglieri Vincenzo Coccia e Vittorio
Marzullo, ieri è stata la volta del Pd, Con i consiglieri Domenico Zappone e
Alessandro Di Tommaso, e degli sciscioniani insieme al consigliere di Nuova Area
Gianni Percoco. La mozione del Pd si affianca a quella di Sel e Coccia, con la
richiesta di una relazione sui conti delegata e firmata dal dirigente Ada Nasti,
mentre i consiglieri Agostino Apolloni, Gianfranco Sciscione, Domenico Villani,
Francesco Zicchieri e Gianni Percoco ritengono insufficienti i provvedimenti di
Procaccini: «Proponiamo la nomina – si legge nella mozione – di tre esperti in
risanamento di bilanci della pubblica amministrazione, la formulazione di un
piano di rientro da parte di tecnici che non siano identificabili con gli stessi
che hanno proceduto alla ricognizione, e di allegare al bilancio di previsione
una relazione completa sul piano di rientro dal debito accumulato».
D. R.


SI tratta ormai di una prassi consolidata: gli enti locali, oltre ai servizi
primari (rifiuti, trasporti e così via), tendono ad appaltare ai privati anche
quelli secondari, compresa la riscossione dei tributi.
È il caso della «Ica
srl», società ligure a cui il Comune di Terracina a partire dal 2010 ha affidato
la gestione dell’occupazione del suolo pubblico e dell’affissione. Settore che
negli anni precedenti non ha brillato per efficienza, soprattutto dal punto di
vista della riscossione. Con l’ar rivo dell’Ica la musica è cambiata, eccome se
è cambiata. La società, che ha sede in piazza Garibaldi, è diventata il terrore
dei commercianti. Non si sgarra. L’Ica non si perde in chiacchiere: o paghi o
paghi. Il che nell’Italia dei furbetti potrebbe essere apprezzabile. Ma c’è un
ma, perché dalle nostre parti succede che per risolvere un problema
(l’occupazione e l’affission e abusive) ne viene fuori un altro: i metodi
di riscossione. Che si prestano a più di qualche perplessità. Per capire in che
modo agisce l’Ica abbiamo seguito la vicenda di un multato, uno dei tanti finiti
nel mirino della società. L’inizio di suo è già molto curioso. ACCERTAMENTI IN
DIFFERITA Il cittadino in questione, che chiede l’anonimato e per comodità
chiameremo Franco Rossi, viene multato per l’affissione abusiva di una
locandina. Abusiva perché, a dire dell’Ica, affisa senza timbro in uno spazio
vietato – su un muro di una via del centro. Fin qui niente di strano se non
fosse che la multa viene fatta a gennaio quando la locandina risaliva nientemeno
che a sei mesi prima, l’estate. Non proprio dei segugi quelli dell’Ica, ma
ognuno ha i suoi tempi e circa un anno dopo il signor Rossi si vede recapitare a
casa non una ma due multe. Anzi due avvisi di pagamento: uno da 86 euro per la
presunta assenza del timbro e l’altro da oltre 400 euro. Perché due multe,
peraltro con formati diversissimi tra loro, per una sola locandina? Non è ben
chiaro, anzi è un vero e proprio mistero. Ma questo problema viene in qualche
modo superato dagli eventi. VERBALE ANNULLATO Il signor Rossi, convinto di aver
pagato il timbro, si precipita dall’Ica per far valere le proprie ragioni. Gli
operatori dell’Ica sono costretti ad ammettere l’er – rore: il timbro c’era,
seppure scolorito (erano passati sei mesi d’altronde). Quindi succede un fatto
strano: l’operatore si mette al computer e su carta semplice attesta
l’annullamento dell’avviso di accertamento. Così, d’amblè. Qualche Domanda:
ammesso pure che il cittadino in questione avesse avuto ragione, come è
possibile cancellare su due piedi, in modo così semplice e sbrigativo,
l’accertamen – to di un’affissione abusiva? Si tratta pur sempre di un atto
formale, con un numero di protocollo e quant’altro? Se non fosse così,
d’altronde, come potrebbero essere tracciati gli introiti della società? Ma poi:
l’Ica può avere davvero così tanto potere? E se ce l’ha o se lo prende, chi
garantisce sui modi e i criteri con cui viene esercitato? Le multe per divieto
di sosta, ad esempio, possono essere cancellate in questo modo? Insomma, quello
dell’Ica non è un modo di operare un po’ troppo arbitrario, discrezionale? CARI
CONTROLLI Al signor Rossi comunque va bene, ma nemmeno troppo: gli cancellano
l’avvis o di accertamento, ma quello con l’importo più basso. Su cui però,
vale pena soffermarsi ancora per qualche dettaglio: se si toglie l’imposta (4,26
euro), la sanzione (25,83 euro), spese di notifica (5 euro), a fare la
differenza nel verbale è il cosiddetto «recupero spese su accertamenti» che,
secondo i calcoli dell’Ica, sarebbero nientedimeno che 50 euro. Cinquanta euro,
tondi tondi! Ora, volendo sorvolare sulla qualità degli accertamenti che in
questo caso specifico sono scattati in estremo ritardo rispetto alla commissione
dell’abuso e si sono rivelati in parte sbagliati, ma in base a quale assurda
legge ci può essere un aggio per il privato di 50 euro su una sanzione di 25?
L’Ica se li fa pagare davvero cari i propri controlli, arrivando ad incassare il
doppio del Comune. Ma non è finita qui, perché in questa storia più si cerca di
capire e più non si capisce. SENZA DIFESE Negli avvisi di accertamento sono
presenti alcune postille in cui si avvisa che il multato se vuole può impugnarli
presso le autorità preposte: commissione tributaria o giudice di pace. Ebbene il
signor Rossi lo ha fatto, peccato che il giudice di pace di Terracina, visionati
tutti gli incartamenti, ha risposto: e chi è l’Ica? Il ricorso è inammissibile
pur essendo il verbale redatto da un agente accertatore (dunque un pubblico
ufficiale?) e notificato, si legge nello stesso, come atto giudiziario mediante
raccomandata con ricevuta di ritorno. Spesa – 5 euro pagati sempre dai cittadini
- inutile perché il multato, se proprio vuole impugnare la sanzione, deve
aspettare la cartella esattoriale che verrà emessa dalla Gerit per conto del
Comune. Cioè quando la Gerit, qualora dovessero decorrere i termini di pagamento
ed è facile visti i tempi della giustizia, può già procedere alla riscossione
forzata delle somme. Una fregatura, insomma, su cui forse è il caso che l’ap -
paltatore – il Comune di Terracina – si affretti a dare qualche spiegazione.
Pierfederico Pernarella

È dal lontano 2005 che recita la parte dell’eterna incompiuta. Ma ora la piscina
comunale, iniziata e mai finita, in zona San Martino rivedrà muoversi le ruspe.
È stata infatti consegnata dal Comune alla ditta «San Martino servizi e
gestione, società sportiva dilettantistica arl» l’area di 11 mila metri quadri
per il completamento dell’impianto natatorio. La concessione era prevista in un
project financing dal nome «Costruzione, gestione e completamento del centro
sportivo San Martino- Impianto natatorio», presentato dalla Lg Costruzioni e,
appunto, dalla «San Martino servizi e gestione, società sportiva dilettantistica
arl», entrambe riconducibili alla famiglia dell’ex consigliere comunale Alfredo
Lauretti. Dopo l’approvazione della giunta nel 2008, il progetto esecutivo, per
un importo di oltre 2 milioni di euro, è stato approvato l’anno successivo. E
ora si passa, come previsto, alla cessione dell’area, richiesta proprio lo
scorso 5 luglio dalla società «San Martino servizi e gestione». Lo scorso 20
luglio il responsabile del settore «Progr amma zion egestione appalti » del
Comune, l’ingegner Armando Percoco, ha licenziato la determinazione con cui
l’ente municipale cede l’area di oltre un ettaro. A breve, dunque, potrebbero
iniziare i lavori di completamento. E la piscina, se tutto va bene, potrebbe
finalmente vedere la luce.
Diego Roma

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Evviva, sono tornati gli stranieri in città. L’estate 2011 a Terracina parla
russo e scandinavo.  E se i turisti di Mosca e dintorni c’erano anche l’anno
scorso e ora sono aumentati, nell’ultimo paio d’anni i biondini del nord Europa
avevano del tutto snobbato la città. Ecco perché rivederli camminare tra i
vicoli del centro storico alto, in attesa alle fermate degli autobus e seduti la
sera nei ristoranti è un’immagine che fa davvero bene al cuore e agli occhi.
Oltre che alle casse della città. ”La presenza di turisti russi e della zona
delle ex repubbliche sovietiche quest’anno è aumentata di almeno il 30%”,
parola di Antonio D’Ettorre, titolare dell’’Indaco Travel’, marchio oramai
sinonimo di vacanze, nonché presidente dell’associazione Italia-Russia ‘Circolo
Puskin’. ”Fino all’anno scorso ogni settimana c’erano tre voli charter diretti
a Napoli, quest’anno sono sei, di qui quattro da Mosca, uno da San Pietroburgo e
un altro dalla zona del Don”. Almeno la metà dei passeggeri prende la rotta
della Riviera d’Ulisse, e soprattutto di Terracina. ”Circa l’80% dei turisti
prenota vacanze di almeno due settimane, e sono tanti quelli che ritornano anno
dopo anno”. Insomma, dalla Russia con amore stregati da Terracina. Il segreto
di questo successo? ”Il turismo è un prodotto-spiega D’Ettorre- e come tutti i
prodotti va promozionato per bene”. E lui, per farlo, ogni inverno sale
sull’aereo e va direttamente a Mosca e a san Pietroburgo, promuovendo le
bellezze della Riviera d’Ulisse con il metodo ‘porta a porta’. Una media di 50,
60 appuntamenti ed ecco che tra i cataloghi delle mete turistiche preferite dai
russi ci sono anche quelli di casa nostra. ”Il turista russo ha sete di
conoscenza, ama girare, non se ne sta tutto il giorno in spiaggia ma ha bisogno
di vedere e conoscere”. E l’’Indaco Travel’ sa giocarsi le carte giuste e
organizzare pacchetti vacanzieri che fanno ‘sciogliere’ i moscoviti infreddoliti
dalle temperature siberiane. ”Il nostro asso nella manica è l’accoglienza-
racconta Antonio D’Ettorre- Nel nostro personale abbiamo circa 10 hostess che
parlano russo e che in aeroporto attendono i turisti”. E ci sono russi che
hanno già acquistato casa a Terracina. Così come gli scandinavi hanno ripreso la
bella e romantica tradizione di sposarsi in città La scorsa settimana è toccato
a una coppia svedese, la prossima arriva dalla Norvegia. Non solo matrimoni, ma
anche feste per i compleanni importanti. Ne sanno qualcosa Ivana e Massimo Masci
del ‘St.Patrick’, diventata oramai una vera casa per i turisti del nord Europa
in vacanza a Terracina. ”Hanno l’abitudine di festeggiare qui da noi i 40, 50
anni portando camici e parenti direttamente da su. La prossima festa è in
programma per ottobre. Quest’anno il flusso di scandinavi è ripreso alla grande
dopo qualche annata moscia”. Come a dire che Terracina non si scorda mai, e
prima o poi ci torni.
Pubblicato da Rita Recchia

13 [18]

Si dichiara estraneo ai fatti l’ex dirigente della Ragioneria del Comune Piero
Maragoni, indagato per falso nell’i nchiesta sulle presunte manomissioni al
software contabile di gestione del bilancio comunale.
La difesa dell’ex
funzionario è contenuta nell’istanza al Riesame presentata dai suoi legali,
gli avvocati Tiziano Ottavi, Massimiliano Fornari e Adelindo Maragoni, che
sarà discussa oggi. La difesa chiede il disseques tro del pc portatile
requisito all’ex dirigente dalla Guardia di Finanza su richiesta dei
sostituti Giuseppe Miliano e Olimpia Monaco, titolari dell’indagine.
I legali rilevano – si legge nell’istanza – «l’illegittimità della
perquisizione e dei sequestri negli immobili dell’indagato in quanto sforniti di
concreta motivazione». Non solo. Nell’atto legale gli avvocati dichiarano anche
la «totale estraneità ai fatti» del loro assistito, perché considerati «astratti
e generici». Oggi il tribunale della Libertà dovrà decidere se accogliere la
richiesta di dissequestro del pc. Altra eccezione, il collegamento tra le
ipotetiche manomissioni al software e l’effettiva falsificazione dei bilanci.
«Non è dato comprendere infatti – prosegue l’istanza – come la presunta frode
informatica abbia potuto determinare le altrettanto presunte falsità di
bilancio, non ravvisandosi allo stato nessun nesso di causalità, visti anche gli
attenti e numerosi controlli che i soggetti deputati hanno certamente effettuato
nel corso degli ultimi dieci anni sui bilanci». Insomma, la difesa fa rilevare
che Maragoni non ha lavorato da solo in Comune. Revisori dei conti, assessori,
consiglieri comunali, commissioni e persino la Corte dei Conti hanno avuto modo
di visionare i bilanci. Eppure nessuno dei «soggetti deputati», nonostante «i
numerosi e attenti controlli» ha mai ravvisato anomalie. Oggi la richiesta di
dissequestro del pc portatile su cui Maragoni aveva installato il software di
gestione contabile sarà discussa in sede di Riesame. Un sequestro viziato da
«illegittimità », secondo i difensori, perché carenti di concrete motivazioni.
Saranno i giudici a decidere.
Diego Roma

13 [17]


Numeri da record per la guardia medica turistica.
Partita lo scorso 10 luglio, in poco più di una settimana ha registrato qualcosa
come 210 accessi, con punte anche di 50 utenti nello stesso giorno com’è
accaduto lunedì scorso. Numeri da record per la guardia medica turistica di
Terracina, che quest’anno ha corso il grosso rischio di non esserci per le
croniche casse vuote del Comune. E invece è stato possibile attivare il servizio
grazie a un’enorme dose di volontariato. Otto medici, la maggior parte
dell’Associazione Medica Terracinese; 8 infermieri allievi del III anno presso
il Corso di Scienze Infermieristiche del ‘Fiorini’; 4 volontari della onlus
‘AnnaLaura’: questo è lo staff preparato e prezioso che ogni giorno dalle 9 alle
13 e dalle 16 alle 20 fino al prossimo 4 settembre accoglierà gli utenti presso
la sede della Facoltà di Economia di viale Circe. ”Da noi si rivolgono
soprattutto le piccole urgenze dovute agli incidenti che possono avvenire in
spiaggia- spiega Anna Rita Percoco, presidente dell’Amt- e tanti codici bianchi,
in particolar modo bambini e anziani con patologie croniche”. Secondo la
dottoressa ”già in questi primi giorni di attività abbiamo raggiunto il nostro
obiettivo: decongestionare il pronto soccorso da quelle prestazioni che possiamo
tranquillamente affrontare noi così da alleggerire il carico del lavoro in
ospedale”. ”Tra le località balneari comprese tra Sabaudia e Formia, Terracina
è l’unica città ad aver attivato questo tipo di servizio-aggiunge Ettorina
Michelazzo della onlus- e vengono molte persone da fuori”. La sede è sempre la
stessa degli ultimi anni. Quest’anno è stata fornita di una postazione
telematica per l’invio dei certificati medici on line. ”Gli infermieri sono
preziosi e preparatissimi, e l’utenza fino a oggi si è mostrata soddisfatta”
conclude Anna Rita Percoco.
Pubblicato da Rita Recchia

13 [1]

Il maltempo dell’altra notte ha divorato metri e metri di spiaggia. Con il vento
forte per tutta la giornata di ieri e il mare agitato, tutti i chioschi del
litorale terracinese hanno dovuto issare la bandiera rossa di pericolo e fare i
conti con i danni provocati dall’erosione. In molti casi la prima fila di
ombrelloni è stata spazzata via; in altri decine di lettini, sdraio e altre
attrezzature sono finite sott’acqua. Ma se la situazione sul litorale di ponente
è grave, più a nord è drammatica. Lungo la fascia di litorale tra Sisto e Badino
le mareggiate hanno azzerato la spiaggia. Due operatori balneari hanno dovuto
smontare parte dei chioschi, impossibilitati a posizionare sulla sabbia neppure
un lettino con l’ombrellone. Il pericolo è che per loro la stagione balneare,
sebbene siamo appena a luglio, possa essersi già conclusa. Se il mare non
restituirà al litorale ciò che gli ha divorato, diversi stabilimenti balneari
dovranno fare i conti con danni inaspettati e davvero ingenti. Nei casi
peggiori, potrebbe arrivare anche una ordinanza di chiusura per le strutture che
presentino gravi pericoli per la sicurezza dei bagnanti. Due chioschi, in
particolare, stanno già smontando le strutture. Il presidente del Sindacato
Italiano Balneari di Terracina, Fabio Minutillo, torna a lanciare l’allarme
chiedendo alle istituzioni di fare di più a sostegno degli operatori turistici.
«Non esiste una programmazione sul ripascimento del litorale: questo è il vero
problema – spiega il responsabile locale del Sib -. Chiediamo alla Regione Lazio
e alle istituzioni in generale un maggiore impegno teso a risolvere il problema
dell’erosione». Il maltempo di martedì notte ha provocato disagi anche più
lontano dal litorale. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per
allagamenti (i casi peggiori in via Appia antica e al Calcatore), e per liberare
la strada da rami precipitati sull’asfalto.
Francesco Avena

14 [13]

Numeri da record per la guardia medica turistica.
Partita lo scorso 10 luglio, in poco più di una settimana ha registrato qualcosa
come 210 accessi, con punte anche di 50 utenti nello stesso giorno com’è
accaduto lunedì scorso. Numeri da record per la guardia medica turistica di
Terracina, che quest’anno ha corso il grosso rischio di non esserci per le
croniche casse vuote del Comune. E invece è stato possibile attivare il servizio
grazie a un’enorme dose di volontariato. Otto medici, la maggior parte
dell’Associazione Medica Terracinese; 8 infermieri allievi del III anno presso
il Corso di Scienze Infermieristiche del ‘Fiorini’; 4 volontari della onlus
‘AnnaLaura’: questo è lo staff preparato e prezioso che ogni giorno dalle 9 alle
13 e dalle 16 alle 20 fino al prossimo 4 settembre accoglierà gli utenti presso
la sede della Facoltà di Economia di viale Circe. ”Da noi si rivolgono
soprattutto le piccole urgenze dovute agli incidenti che possono avvenire in
spiaggia- spiega Anna Rita Percoco, presidente dell’Amt- e tanti codici bianchi,
in particolar modo bambini e anziani con patologie croniche”. Secondo la
dottoressa ”già in questi primi giorni di attività abbiamo raggiunto il nostro
obiettivo: decongestionare il pronto soccorso da quelle prestazioni che possiamo
tranquillamente affrontare noi così da alleggerire il carico del lavoro in
ospedale”. ”Tra le località balneari comprese tra Sabaudia e Formia, Terracina
è l’unica città ad aver attivato questo tipo di servizio-aggiunge Ettorina
Michelazzo della onlus- e vengono molte persone da fuori”. La sede è sempre la
stessa degli ultimi anni. Quest’anno è stata fornita di una postazione
telematica per l’invio dei certificati medici on line. ”Gli infermieri sono
preziosi e preparatissimi, e l’utenza fino a oggi si è mostrata soddisfatta”
conclude Anna Rita Percoco.
Pubblicato da Rita Recchia

14 [12]

Da quest’anno per lui scendere in spiaggia è diventato impossibile. Si tratta di
un cittadino disabile che da settimane è obbligato a starsene in casa perché è
stata rimossa la passerella che fino allo scorso anno consentiva anche ai
portatori di handicap di recarsi in spiaggia. Ma dall’ini – zio di questa
stagione balneare, la passerella in legno con corrimano è stata rimossa e per
l’uomo non c’è possibilità di avvicinarsi alla spiaggia. Nonostante le
segnalazioni agli organi competenti, la situazione non si è sbloccata e così
l’accesso al mare in viale Circe – all’altezza di via Toscana – resta un
miraggio. La speranza è che quella discesa in legno riservata ai soggetti
disabili venga ripristinata quanto prima, anche perché l’accesso al mare è un
diritto di qualsiasi cittadino.
F. A.

14 [11]


Concorso per vigili stagionali, che caos…
Comunicazione ufficiale in ritardo di 24 ore. Quanto basta per sollevare un
vespaio di polemiche che vanno ad aggiungersi alle altre già sorte intorno al
concorso per rafforzare la polizia municipale di Terracina con 14 agenti
stagionali. Di quale stagione si tratti, ancora non si sa ufficialmente.
Soltanto che dopo le ultimissime vicende le proteste rischiano di farsi
particolarmente veementi. Stavolta il casus belli è doppio: il ritardo con cui è
stato pubblicato on line l’elenco dei 18 ammessi alla prova orale e lo stesso,
identico ritardo con cui i partecipanti hanno saputo che la prova non ci sarebbe
stata più oggi, bensì il prossimo…2 agosto. Vallo a spiegare, adesso, a chi è
partito da altre città, addirittura da altre regioni che, pur non sapendo ancora
con certezza di aver superato o meno le due prove pratiche, ieri è partito
ugualmente alla volta di Terracina. Visto mai che le prove precedenti erano
andate bene, sarebbe stato regolarmente presente per la prova orale di oggi. E
invece solo nel primo pomeriggio di ieri si è saputo che la data era slitatta
agli inizi di agosto. Stessa cosa con l’elenco dei 18 ammessi all’orale. Ma
andiamo con ordine. Andando sul sito del Comune (www.comune.terracina.lt.it),
sull’home page in basso a sinistra, c’è il link dedicato ‘Concorso Agenti di
Polizia Locale’ e nel pdf ‘Diario prova orale’ si legge che ”l’elenco dei
candidati ammessi alla prova orale sarà pubblicato nella giornata di Martedì
19.07.2011” e che ”la prova orale è stata rinviata a giovedì 21 luglio”. Per
tutto il giorno quelli che avevano partecipato alle due prove pratiche (per
l’esattezza 49 e 47 candidati su 50 iniziali, qualcuno ha rinunciato) hanno
atteso di leggere on line il proprio nome, ma niente da fare. Molti di loro,
probabilmente tutti, hanno chiamato i competenti uffici comunali (l’Ufficio del
Personale in modo particolare) per sentirsi rispondere che la comunicazione
ufficiale di lì a poco sarebbe stata inserita nel web. Ma niente da fare.
L’elenco è apparso solo ieri pomeriggio, così come la notizia che la prova fosse
stata spostata da oggi al 2 agosto. Poco male, diciamo così, per chi è del posto
o, comunque, dei Comuni limitrofi. Ma spiegatelo a quel ragazzo che è partito
appositamente dalla Sicilia, evidentemente confidando nel buon esito delle prove
pratiche: un viaggio del tutto inutile. Fregatura doppia nel caso non sia stato
ammesso. Comprensibili, dunque, le proteste del padre che per via telefonica
avrebbe detto il fatto suo agli impiegati. Il rinvio sarebbe dovuto all’assenza
di un membro della commissione. Peccato che gli immancabili rumors dicono che
l’imprevisto era noto già martedì, quindi perchè farlo sapere ai diretti
interessati soltanto ieri?A ogni modo ci sono anche altri motivi di protesta,
per esempio presunte risposte sbagliate alle domande, almeno stando a chi ha
partecipato ai quiz. Non si escludono ricorsi di massa. Se aggiungiamo che molto
probabilmente gli stagionali non prenderanno servizio quest’anno, il grottesco
diventa ancora più clamoroso.
Pubblicato da Rita Recchia

14 [10]

Infermiera di professione in servizio presso la clinica Villa Azzurra,
scrittrice per hobby. Ornella Marigliani presenterà questa sera presso il parco
Oasi in via Appia, con inizio alle 21, il suo libro per bambini «Che fatica
essere cinghiali». Si tratta di una storia di fantasia che prende però spunto da
un fatto realmente accaduto. La presentazione del libro a cui tutti i cittadini
che lo desiderano possono partecipare, sarà accompagnata anche da un piccolo
spettacolo di animazione. L’evento è stato organizzato grazie al prezioso
contributo di Romano Fantasia, assessore (anche se ancora per pochi giorni)
della Comunità Montana ed ex consigliere comunale di Terracina, e si avvale dei
contributi della Provincia di Latina. Saranno anche presenti, come ospiti
d’eccezione, la scrittrice Michela Tarquini e il responsabile della casa
editrice «Herald Editore ». L’appuntamento è per questa sera alle 21 presso il
parco Oasi, una delle realtà più belle di Terracina curata dai volontari e in
prima linea proprio da Romano Fantasia, che non ha voluto mancare
all’appuntamento di presentare il libro di Ornella Marigliani.
F. A.

14 [9]

Maxi giro di usura ai danni di un albergatore di Terracina: revocate tutte le
misure restrittive ai sette indagati finiti in carcere un anno fa.
Per i vari
Erasmo e Roberto Percoco, Piero Feuda, Pasquale e Tonino Iannucci, Giuseppe
Votta, Sergio Coccia, non ci sono più restrizioni di alcun tipo, né misure
cautelari né obblighi di firma. Ma dal prossimo ottobre dovranno comparire
presso il tribunale di Latina per rispondere del reato di usura. I sette,
personaggi molto noti a Terracina per le loro attività imprenditoriali, sono
accusati di aver prestato soldi a strozzo a un conosciuto albergatore di
Terracina, per un giro complessivo di usura di oltre 10 milioni di euro. Oltre
alle sette persone finite in manette ad opera dei carabinieri nel giugno del
2010, ci sono decine di indagati che rientrerebbero, anche se in modo minore,
nella spirale di prestiti a strozzo.
F. A.

14 [8]

Diviene tutta interna agli sciscioniani la polemica sulla mancata restituzione
dei pc portatili istituzionali da parte degli ex assessori del Comune.

La denuncia era arrivata dall’ex assessore Francesco Zicchieri, oggi consigliere
comunale con il gruppo «Città Nuove». Secca la replica dell’altro ex
assessore Pietro Serra, anch’egli candidato non eletto con «Città Nuove», che
garantisce: «All’atto delle mie dimissioni ho regolarmente provveduto a
riconsegnare il pc». A riprova Serra allega alla nota il verbale di riconsegna,
datato 2 aprile 2009, firmato da Serra e controfirmato dal responsabile del
settore Turismo il dottor Manlio Musilli. Ma al di là dei fatti, sembra che la
questione assuma un vago sapore di polemica politica tra «colleghi».
D. R.


14 [7]

Non risparmiano nulla al sindaco Nicola Procaccini i consiglieri di minoranza
Vittorio Marzullo e Vincenzo Coccia.
Dopo la conferenza stampa di martedì scorso
sullo stato delle finanze comunali, convocata dopo che, solo lunedì, era stato
ritirato il punto all’ordine del giorno in Consiglio comunale, l’opposizione
passa all’attacco: «Arroganza», «protervia» e «mancato rispetto delle
prerogative del Consiglio comunale» le accuse rivolte al sindaco, colpevole di
aver usato «l’appiglio tecnico » solo «per consentire agli altri di tirarsi,
momentaneamente, fuori dal pantano nel quale si sono cacciati dopo che le
granitiche convinzioni sulla possibilità di risanamento delle casse comunali
senza passare per la dichiarazione di dissesto vanno via via sciogliendosi come
neve al sole». A seguire, accuse di «decisionismo spesso autoritario e
demagogico» da parte di Procaccini, paragonato all’ex sindaco Nardi. I
consiglieri di centrosinistra hanno presentato una mozione urgente sul
«comportamento altamente lesivo delle prerogative del Consiglio Comunale » e
chiedono, dopo la «platealità degli annunci del sindaco» e le «ricette
miracolose sulla sorte delle finanze comunali», una «operazione di verità». Il
sindaco, scrivono, si impegni a «rendere pubblici i dati che la dirigente del
dipartimento Finanziario ha fornito in relazione allo squilibrio della gestione
corrente ivi incluso il disavanzo prodotto dall’Azienda Speciale»; e se i dati
non ci sono di «dare mandato alla dirigente affinchè rediga, entro brevissimo
tempo una relazione esplicativa sullo stato delle finanze comunali» sul
disavanzo di gestione su quello eventuale dell’Azienda Speciale». Infine, se i
dati lo confermassero, la minoranza chiede che la dirigente Nasti venga
incaricata «di predisporre la conseguente delibera di dissesto da sottoporre
all’approvazione del Consiglio Comunale».
D. R.

14 [6]

Tutto pronto per la Festa della Liberazione, organizzato dalla Sinistra di
Terracina.
Dal 23 al 31 luglio a Villa Tomassini si svolgeranno incontri,
spettacoli, dibattiti e per l’occasione anche una lotteria. Sarà un momento di
dialogo e conoscenza con iniziative tutti i giorni.
F. A.

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Numeri «che non hanno molto senso» e incongruenze «talmente madornali» da
rendere necessaria un’analisi puntuale dei conti del Comune.
Con queste parole
ieri l’assessore al Bilancio Mariano De Gregorio ha detto in due parole che i
numeri emersi nella scorsa conferenza stampa sui «disallineamenti » del software
contabile e stampati su 8 tabelle non dicono nulla. Lo stesso Procaccini non ha
avuto problemi a dichiarare: «Se fino ad oggi abbiamo fatto affidamento sui dati
del software, oggi non si può più. È tempo di fare una verifica seria». Per
questo ieri, in una nuova conferenza stampa, il sindaco Nicola Procaccini,
affiancato dal dirigente della Ragioneria Ada Nasti e alla presenza di tutte le
forze politiche di maggioranza e opposizione ha presentato un consulente, il
dottor Pino Paoletti, che avrà il compito di effettuare una ricognizione dei
conti per conto del Comune. «Una scelta dettata dalla completa inaffidabilità -
ha continuato il sindaco – dei bilanci a nostra disposizione ». Una cosa
delicata, ha continuato, a cui «sta lavorando il nostro ufficio legale e il
dipartimento finanziario, ma che necessita un sostegno esterno». Trenta giorni,
tanto resta per capire cosa sia successo nei conti del Comune. Poi arriverà la
scadenza del bilancio di previsione. La lente amministrativa, dopo la dichiarata
insufficienza del «debug» tecnico sul software sullo stato dei conti, sembra
spostarsi ora sull’accertamento dei residui attivi e passivi, assenti da quelle
tabelle. «Un’attività che il dipartimento finanziarionon è in grado di fare da
solo. Per questo – ha commentato Procaccini – oltre al supporto del dottor
Paoletti, anche i responsabili degli altri settori, per quanto di loro
competenza opereranno accertamenti in questo senso». Altra novità, «la
valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare», che «se non può essere
alienato per pagare debiti, può essere valorizzato per estinguere mutui». E poi,
passare in rassegna i decreti ingiuntivi, lavorare su nuove entrate e, perché
no, «rivedere il piano economico-finanziario della Terracina Ambiente».
Procaccini ha anche sgombrato il campo dalle polemiche nate durante lo scorso
Consiglio Comunale. «Se ho rinviato il punto all’ordine del giorno sullo stato
delle finanze è solo perché in conferenza dei capigruppo ci si era accordati di
discuterne solo se ci fossero stati dati certi, e non ne avevamo. Una parte
della minoranza ha preferito strumentalizzare tutto».
D. R.

13 [3]

La maggioranza di centro destra si fa trovare impreparata sulla nomina delle
commissioni consiliari permanenti.
Alla fine, con difficoltà, riesce a vararle,
ma rimangono in piedi i contrasti sulle presidenze. La pietra dello scandalo
rimane la Presidenza all’Urbanistica contesa tra Udc e Pdl. Al momento di
passare al varo delle commissioni, viene chiesta una sospensione «per
approfondire l’argomento». Uno stacco di 15 minuti non è sufficiente per trovare
un’intesa e si arriva a superare l’ora di ritardo. Poi i lavori procedono
velocemente e tutto il consiglio approva le nomine nelle commissioni e nella
XXII Comunità Montana. Una maggioranza solo in crisi di rodaggio?
Er. Ber.

13 [2]

È iscritto nel registro degli indagati l’ex dirigente del dipartimento
finanziario Piero Maragoni.
Il professionista, che per 20 anni ha tenuto la
contabilità del Comune di Terracina, è indagato dalla Procura ne ll’inchiesta
coordinata dai sostituti Giuseppe Miliano e Olimpia Monaco e delegata agli
uomini della Guardia di Finanza del comandante Dario Bordi. L’indagine riguarda
le ormai note incongruenze emerse sul software contabile in dotazione al
municipio, scoperte quasi per caso d al l’attuale dirigente del dipartimento
finanziario Ada Nasti. Cifre da capogiro, quelle «scovate» dai riallineamenti
operati dalla «Deda Group», società fornitrice del software, e su cui
l’amministrazione comunale ancora sta tentando di fare chiarezza. Tante, troppe
le anomalie dei numeri venuti fuori da una prima ricognizione dei conti
pubblici. L’inchiesta delle Fiamme Gialle ufficialmente è estesa su un arco
temporale che va dal 2002 – anno di installazione del software – al 2009, ma
sembrerebbe che la Procura stia operando accertamenti anche sugli anni
precedenti, che potrebbero partire addirittura dal 1996. Logica vorrebbe insomma
che gli accertamenti della magistratura vadano a comprendere il periodo
ventennale in cui l’ex dirigente Maragoni ha lavorato per il Comune, e che il
professionista sia considerato l’unico in grado di fornire chiarimenti sul
metodo di gestione dei conti pubblici e di redazione dei bilanci annuali. Ora
gli inquirenti dovranno stabilire se nei numerosi «ritocchi» (circa 1.500), vi
siano elementi di dolo oppure se le incongruenze siano da addebitarsi a cause di
malagestione o altro. Nelle scorse settimane le Fiamme Gialle avevano
sequestrato a Maragoni il computer portatile su cui era installato il software e
altra documentazione. Tutto materiale ora al vaglio degli esperti della Procura.
Diego Roma

13 [28]

Non ci sono i soldi nemmeno per comprare un barattolo di vernice.
Da profondo rosso la situazione delle casse comunali, mai arrivate ad un tale
livello di crisi. In diverse strade cittadine la segnaletica orizzontale a terra
è pressoché scomparsa e ciò comporta problemi e pericoli alla circolazione
stradale. Non c’è la disponibilità economica necessaria per acquistare i
barattoli di vernice necessaria, per cui il manto stradale rimane privo delle
necessarie indicazioni come le strisce pedonali e quelle che dividono la
mezzeria. A soffrire sono anche altri settori. Non è possibile, sempre per
mancanza di denaro, far stampare i contrassegni destinati alle auto delle forze
di polizia. Dal 1 luglio, poi, l’emeroteca della biblioteca comunale è in
pratica inattiva, dal momento che non viene assicurato più l’acquisto dei
quotidiani. E pensare che, in un tale contesto difficile, i partiti della
maggioranza perdono il loro tempo a litigare sulle poltrone! Come dire, mentre
Rosa brucia, a Sagunto si discute…
Er. Ber.

13 [27]


Terracina- Progettata la nuova bretella Appia – strada Pontina
La “bretella” sarà un’opera importante e strategica per il nostro comune –
afferma l’assessore ai lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi – che permetterà una
volta realizzata di deviare il traffico pesante direttamente sulla Frosinone –
Mare, con tutti i benefici riflessi. La “bretella” avrà due svincoli: uno nei
pressi del centro urbano di Borgo Hermada, l’altro alla fine della Migliara 57,
permettendo l’uscita dalla migliara (oggi chiusa) con notevoli risparmi alle
tante aziende che operano nella zona. Dopo anni di riflessioni e dibattiti
politici che non hanno portato alla soluzione del problema traffico, nei giorni
scorsi il Comune di Terracina e l’Astral si sono incontrati per concordare la
sottoscrizione di un accordo di programma con il quale si darà il via alla
progettazione definitiva e alla realizzazione delle opere nell’arco di 12/18
mesi. In un periodo non proprio felice per il bilancio comunale – termina
Marcuzzi – ritengo che la possibilità di realizzare a costo zero un’opera
pubblica fondamentale per il nostro territorio vada salutata con favore e senza
riserve”. La fase operativa è dunque iniziata e l’Astral ha convocato per il 28
luglio prossimo una riunione per sottoporre all’attenzione degli enti
territoriali competenti gli studi prodotti e per acquisire i necessari pareri
come la sottoscrizione di un accordo di programma tra amministrazioni, ai sensi
della normativa vigente, il recepimento delle opere e dei tracciati nei vigenti
piani regolatori comunali e in quelli della viabilità provinciale.

13 [26]

La Uil Fpl scrive al sindaco Nicola Procaccini a sostegno del corpo della
polizia locale di Terracina.
Terminata la Festa del Mare e constatato
l’importante lavoro svolto dagli agenti del comandante Vincenzo Pecchia, il
sindacato plaude a Procaccini per aver pubblicamente reso noto il suo apprezzamento
per i vigili urbani. « L’apprezzamento acquista una valenza ancor
più significativa alla luce della oggettiva situazione dell’ente, da
cui è scaturita (ad oggi) l’impossibilità di dotare la polizia locale del
consueto ausilio da parte degli agenti stagionali». La Uil guarda anche al
futuro: «si spera in un positivo preludio ad una capillare concertazione per
l’avvenire della polizia locale terracinese, su cui l’amministrazio – ne
comunale deve fondare ogni suo intento di perfezionamento della sicurezza
urbana».Un parcometro a Terracina
F. A .

13 [25]

Premiata la Cantina Sant’Andrea al Concorso Enologico Nazionale “Premio Douja’Or 2011”
Si è svolto ad Asti il 39° Concorso Enologico Nazionale “Premio Douja ‘Or 2011”
, promosso dalla Camera di Commercio di Asti, con il patrocinio del Ministero
delle Politiche Agricole, durante il quale è stata premiata la Cantina
Sant’Andrea di Pandolfo Gabriele, che ha il suo stabilimento a Borgo Vodice. La
gara enologica, che si conferma uno degli appuntamenti di maggior prestigio a
livello nazionale, ha preso in esame 1021 vini proposti da 389 aziende e cantine
di tutta Italia, premiando in totale 501 vini Doc e Docg, tra cui 7 vini della
Cantina Sant’Andrea di Pandolfo Gabriele: Circeo Bianco 2009 Dune; Circeo Bianco
2010 Riflessi; Circeo Bianco Frizzante Secco 2010 Riflessi; Circeo Rosato 2010
Riflessi; Circeo Rosso 2010 Riflessi; Moscato di Terracina Spumante Dolce 2010
Templum; Circeo Rosso 2007 Sogno (Oscar Douja). Un ambito riconoscimento è stato
conferito proprio a quest’ultimo vino, Circeo Rosso 2007 Sogno, che si è
aggiudicato un Oscar Douja, sinomino d’eccellenza, riservato ai vini che hanno
riportato, nelle varie fasi di degustazione, valutazioni superiori ai 90/100. La
premiazione si terrà sabato 10 settembre 2011 ad Asti, nel corso del 45° Salone
Nazionale di Vini Selezionati – Douja d’Or, in programma dal 9 al 18 settembre
ad Asti presso il Palazzo dell’Enofila, antico enopolio riconvertito in centro
fieristico (http://www.doujador.it/ ).

13 [24]

C’ERA una volta Borgo Hermada, un paese di migliaia di lavoratori tirato su
dalla palude con il sudore e il sangue dei pionieri della bonifica.
A guardarlo
oggi, ci sarebbe da tornare indietro nel tempo e pensare a tutte quelle fatiche.
I residenti del Borgo non risparmiano critiche alla frazione di Terracina. «Per
le persone che hanno vissuto quel periodo vedendo come è oggi il territorio crea
in loro tristezza, rammarico e sconforto». Renato Ventoruzzo, residente da
decenni nel Borgo, si fa portavoce di un’intera comunità. E, provocando,
afferma: «Forse è arrivato il tempo di una nuova bonifica». L’arredo urbano
fatiscente, la parte nuova che somiglia ad una casbah, la pulizia dei canali ma
anche delle strade che si attende, a volte, inutilmente. «Nel litorale fra
Badino e Sisto – scrive Ventoruzzo – la zona è un ricettacolo di rifiuti di ogni
genere a immagine dell’incapacità di organizzare la raccolta, terreni
abbandonati che gettano nel degrado la riviera e con il pericolo di incendi: la
gente è rassegnata». A questo punto la comunità di Borgo Hermada si appella alla
nuova amministrazione comunale affinché non si ripeta quanto successo in
precedenza, con un governo cittadino in qualche modo «sordo» alle esigenze della
frazione cittadina. Ventoruzzo a nome degli abitanti di Borgo Hermada spera che
le promesse di cui è abbondata la campagna elettorale del sindaco Nicola
Procaccini non rimangano lettera morta. Infine una tirata polemica: «Dove sono
finite le tante associazioni pre-elettorali paladine della rinascita della città».
Francesco Avena

Al via il Borgo gioca
Ritornano a Montenero le serate di giochi e divertimento con “Il Borgo gioca
2011”, la sfida tra le contrade a cui prenderanno parte persone di tutte le età.
La manifestazione avrà inizio domenica 24 luglio alle ore 20:00 nella spaziosa
area del Campo La Torre, dove sono state allestite tre tribune per complessivi
1700 posti a sedere.
Come nelle scorse edizioni, le contrade, ognuna rappresentata dal simbolo di un
animale, si sfideranno nelle più disparate prove di abilità singole e di gruppo.
Protagonisti dei giochi anche i bambini. Sette le serate in programma (24 -27 e
31 luglio, 2-3-4-5 e 6 agosto), con l’ultima giornata da non perdere che sarà
dedicata alla premiazione e allo spettacolo finale dei “Fichi d’India”.
La giornata inaugurale di domenica avrà inizio alle ore 20:00 con il raduno in
piazza per la celebrazione della Santa Messa. Al termine della cerimonia
religiosa le contrade sfileranno per le vie del borgo e raggiungeranno l’area
dei giochi, dove con varie rappresentazioni le stesse contrade fotograferanno
otto momenti salienti della storia d´Italia e dei 150 anni della nostra Nazione.
La manifestazione, che negli anni passati ha ottenuto uno straordinario successo
di partecipazione da parte della comunità del Borgo, è organizzata
dall’associazione “La Torre”, con il patrocinio della Regione Lazio e dei Comuni
di San Felice Circeo,  Sabaudia, Terracina e Latina.

13 [22]


TERRACINA Incidente.
Grave ragazza Tre i feriti, di cui uno gravissimo, nello scontro tra una Matiz e
uno scooter avvenuto ieri pomeriggio all’ingresso della città. Una Matiz,
guidata da una cinquantenne di Frascati, stava attraversando la Litoranea quando
è andata a scontrarsi con uno scooter condotto da un trentenne. Dietro di lui
sedeva la coetanea S.R. Ad avere la peggio è stata quest’ultima, trasportata
d’urgenza al «Fiorini» di Terracina, dove è stata giudicata in prognosi
riservata e trasferita al «Goretti» di Latina.

13 [21]

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Poltrone, potere, incarichi, ore e ore di conciliaboli e discussioni interne per
far quadrare il cerchio.
E alla fine vince la regola del compromesso. Ieri
mattina è tornato a riunirsi il Consiglio comunale di Terracina. Diversi i punti
all’ordine del giorno (interrogazioni, mozioni, interpellanze), ma il dibattito
si è infuocato soltanto quando si è arrivati al punto 6: nomina e composizione
delle commissioni consiliari. Per la cronaca, si trattava di stabilire i sette
organi consiliari, su cui da qualche giorno si era aperto un vero e proprio
braccio di ferro interno alla maggioranza tra Pdl e Udc per la
presidenza della c o mmissione Urbanistica. La seduta si è aperta
con un’ora di ritardo a causa di un incontro «urgente» ma da cui, evidemente, la
maggioranza non è riuscita a cavare un ragno dal buco. Tant’è che, giunti al
sesto punto, il presidente dell’assise Gianni Aiello si è visto costretto a
sospendere la seduta per un quarto d’ora. Tutto a posto? Macché. Il Consiglio è
ripartito dopo un’ora e mezza di stop tra le lamentele e i mugugni
dell’opposizione ma anche della maggioranza. Alla fine l’assemblea ha
partorito una soluzione a metà: tutte e sette le commissioni sono state formate
ma con la decisione di rimandare la nomina dei presidenti, che verrà presa
all’interno dei singoli organi comunali. Insomma, le poltrone continuano a
«scottare» e il braccio di ferro tra Pdl e Udc non si è ancora concluso. Si
litiga per quelle «poltroncine» che, in fin dei conti, non hanno un peso
specifico forte. Una situazione di frattura acuita dalle dichiarazioni del
coordinatore provinciale del partito di centro Michele Forte che nei giorni
scorsi aveva bacchettato, per usare un eufemismo, l’amministrazione del sindaco
Nicola Procaccini colpevole di criticare troppo l’Udc dimenticando gli accordi
pre-elettorali in cui erano stati promessi due assessorati e la presidenza del
Consiglio (quest’ultima finita al Partito Repubblicano). Il Consiglio comunale
di ieri ha dimostrato che le acque in maggioranza sono piuttosto agitate. Mentre
i problemi che attanagliano la città – il deficit finanziario in primis -
sembrano lontani dall’essere risolti, le poltrone continuano a monopolizzare
l’attività amministrativa del governo cittadino. Sempre di poltrone si parla, ma
questa volta in seno al Consiglio della XXII Comunità montana, di cui fa parte
anche il Comune di Terracina. Nell’organo montano siederanno Domenico Villani di
Città Nuove, Augusto Basile del Pdl e Sergio Meneghello del Gruppo misto.
Francesco Avena

12 [17]

«Le quote rosa? Se ne parlerà nei prossimi mesi».
Pressato dal problema del deficit delle casse comunali, il sindaco Procaccini
manifesta l’intenzione di non toccare l’esecutivo, per far posto ad una donna,
sotto l’effetto del pronunciamento del Tar per quanto riguarda il Comune di
Roma. Spiega. «Intanto il nostro statuto usa la dicitura “di norma”, che, a mio
avviso, non è vincolante. Inoltre c’è da chiedersi se una delega esterna non
abbia ugualmente il suo valore. E, poi, una donna basta? Quante ne
servirebbero?. Il problema della pari opportunità non si risolve con alcuni nomi
fatti piovere dall’alto. La partecipazione deve avvenire dal basso e non per
cooptazione. Occorre favorire l’ingresso delle donne in politica e in questa
direzione potrà essere utile l’istituzione di una consulta per le Pari
Opportunità. Comunque sia, sono disponibile ad un riequilibrio della presenza di
genere all’interno della mia giunta. Prima o poi lo farò».
Er. Ber.

13 [13]

Dissesto e debiti, è bagarre in aula. Su richiesta del gruppo consiliare del Pd,
ieri si sarebbe dovuto discutere della grave situazione economica dell’ente, ma
il punto è stato ritirato con l’impegno di tornare in Consiglio a stretto giro,
magari alla presenza del dirigente del dipartimento finanziario Ada Nasti. I
consiglieri di minoranza Gianni Percoco, Vittorio Marzullo, Vincenzo Coccia e
Alessandro Di Tommaso hanno pungolato il sindaco Nicola Procaccini chiedendo che
si facesse il punto sulla drammatica situazione economica del Comune. Il primo
cittadino insieme al presidente dell’assise Aiello ha puntualizzato che «al
momento non è possibile fornire nuovi elementi rispetto agli ultimi accertamenti
forniti dalla ditta che fornisce al Comune il software per la redazione del
bilancio». Motivo sufficiente a rendere di fatto «inutile» la discussione nella
giornata di ieri. «Avremo modo di discutere ampiamente del bilancio di qui al 31
agosto – ha replicato Procaccini – quando saremo chiamati ad approvare il
bilancio di previsione». Il dato che è emerso dagli interventi, però, è che
regni una certa confusione. Su stessa ammissione del capogruppo del Pdl Patrizio
Avelli, «non ci sono dati su cui poter discutere». Sempre di liquidità del
Comune si è parlato quando i consiglieri Sciscione e Marzullo hanno chiesto
polemicamente al sindaco di provvedere quanto prima a corrispondere gli stipendi
del personale in forze all’Azienda speciale. «Da giugno non ricevono le
spettanze – hanno affermato – e non è giusto». Altri dubbi sollevati da Marzullo
in merito alla gestione dell’Azienda speciale hanno riguardato
il bilancio di previsione dell’ente strumentale del Comune.
L’Azienda speciale, ha spiegato l’esponente di Sinistra e libertà
Vittorio Marzullo, prevede infatti di incassare un gruzzolo di 561 mila euro,
con 167 mila euro in attivo. Tutto questo alla luce di assunzioni, come quelle
per i dipendenti degli arenili comunali, che lavorano «senza diritti
di riposo, malattie e ferie retribuite».
F. A .

13 [12]

Anche il Pd, in un incontro sulla portualità in provincia, fa il punto della situazione
Il Partito Democratico Provinciale, nella riunione di Venerdì scorso ha preso in
esame il problema della portualità, in provincia di Latina, settore d’intervento
che certamente costituisce uno dei principali fattori dello sviluppo turistico
del nostro territorio. Di fronte alle polemiche di questi giorni, avulse da
qualsiasi seria programmazione, riguardando anche progetti non previsti nel
Piano Regionale del Porti, tra l’altro del tutto obsoleto, il P.D., viste le
devastanti conseguenze sulla stabilità delle spiagge e delle dune nell’intero
litorale della provincia, provocate anche da modeste opere foranee realizzate
per la ricostruzione protetta di spiagge, ritiene che debba essere eseguito
quanto prima uno studio approfondito da parte di esperti di dinamica dei
litorali, di riconosciuta qualità e di alta professionalità, al fine di
individuare sulla nostra costa le tipologie portuali e i siti che hanno maggiore
vocazione naturale, con l’obiettivo di poter soddisfare la forte richiesta di
posti barca senza produrre danni pesanti e irreversibili alle spiagge e alle
dune, che certamente sono una risorsa insostituibile per la qualità
dell’ambiente e per lo sviluppo economico pontino. Il P.D. ha pertanto stabilito
di organizzare quanto prima un convegno riguardante non solo le potenzialità
della nautica nel nostro territorio, fondata su criteri di sicura sostenibilità,
ma, nel contempo, anche le misure di tutela delle nostre coste, chiamando a
portare illuminati contributi scienziati delle migliori università delle città
marinare italiane e Studi tecnici di accertato prestigio. Nel frattempo il P.D.
si appella al senso di responsabilità delle forse politiche di Latina e
provincia , e ai consiglieri regionali tutti, affinché sia inoltrata alla
Governatrice del Lazio, Renata Polverini, un richiesta di moratoria degli
interventi portuali progettati e, in particolare, l’ampliamento del porto di
Anzio, opera che, a detta di Studi di grande professionalità ed esperienza,
comporterebbe devastanti accelerazioni dei processi di erosione su tutta la
costa pontina quantomeno fino a Terracina.

13 [11]

L’ex assessore del Comune di Terracina e consigliere comunale, Sergio
Meneghello, recentemente confluito al gruppo misto, ha incontrato il Segretario
nazionale de la Destra, Francesco Storace, ed i vertici provinciali e regionali
del partito”.
Ne dà notizia l’ufficio stampa de La Destra. “Il consigliere
Meneghello, nella seduta consiliare di ieri, ha dichiarato il proprio appoggio
al Sindaco Nicola Procaccini e alla sua coalizione e di aderire a La Destra, che
nel Comune di Terracina sostiene l’attuale maggioranza”.

13 [10]

Con il sequestro di 600 capi contraffatti e con la denuncia a piede libero di un
cittadino extracomunitario, gli uomini della Tenenza della Guardia di Finanza di
Terracina hanno portato a termine un’operazione volta alla tutela del mercato e
dei consumatori.

L’operazione si è concretizzata nella serata di Domenica in occasione della “Festa
del Mare”, evento particolarmente sentito dalla comunità Terracinese. Grazie
alla predisposizione di un dispositivo di controllo del territorio, composto da
pattuglie velocemente dispiegabili, sono stati sequestrati nr. 100 capi di
pelletteria contraffatti e 250 paia di scarpe che riproducevano i marchi delle
più rinomate griffe della moda.
Il cittadino extracomunitario, osservato mentre caricava la propria autovettura
e pedinato da una pattuglia composta da militari in abiti borghesi, veniva
successivamente fermato e deferito all’autorità giudiziaria per detenzione
illegale di prodotti con marchio contraffatto.
Le indagini proseguono, al fine di appurare i canali di approvvigionamento della
merce contraffatta.

13 [9]


L’Ascom di Terracina contro Poste Italiane
Lo Sportello PT business si sposta a Fondi senza motivo e senza spiegazioni
Stucchevole, insufficiente, irrispettosa e lesiva dell’ intelligenza e della
intellettualità altrui, la risposta di Poste Italiane SpA sull’allontanamento
dello sportello “PT business” dedicato alle imprese ed ai professionisti. Come
dire secondo il detto: “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.
Così l’Ascom di Terracina: «La direzione di Poste Italiane SpA si suicida
sbagliando il copia-incolla e nella risposta offerta a mezzo stampa dimentica di
cassare Fondi nella elencazione delle città nelle quali oggi è offerto il
servizio PT-business. Ammettiamo, ma non ne siamo certi, poiché la risposta non
è firmata, che questa arrivi dalla direzione locale. Impressiona l’autodenuncia
quando si afferma che:”all’interno della provincia di Latina il servizio per le
imprese, liberi professionisti, associazioni e pubblica amministrazione è
attualmente fornito dagli uffici Posteimpresa situati a Latina e Aprilia e nelle
aree di Cisterna, Fondi e Gaeta”. Non si pensi di avanzare giustificazione per
la presenza del MOF a Fondi che è, per i servizi postali, completamente
autonomo. Dopo l’autodenuncia l’abbozzo di una spiegazione: “la presenza di un
ufficio o di un’area Posteimpresa è sorretta da precise esigenze di carattere
socio-economico”. Non comprendiamo, volendo comprenderle, le ragioni socio
economiche che hanno fatto si che uno sportello impresa si spostasse, perchè
così è, da Terracina a Fondi, e non comprendiamo, volendo comprenderle, come mai
la direzione Poste Italiane SpA sede Terracina, non si sforzi a dare contezza
sul cambiamento del profilo socio-economico della città piuttosto che ad una
obbedienza sull’attenti. Sta di fatto che l’esistenza del servizio sul
territorio di Terracina, presente fino a poco tempo fa, oggi è stato allontanato
dalla città senza spiegazioni e senza alcuno sforzo. Resta da comprendere
l’incapacità di una pronta risposta ai disagi sul front-office locale dei
servizi ordinari. Registriamo intanto una giustificazione inadeguata
all’esigenza di una città di oltre 40.000 abitanti. Oltremodo risulta
completamente latitante, da parte di Poste Italiane SpA, una risposta
sull’offerta commerciale e di vendita di biglietti scommesse richiamati nella
nostra nota dell’ 11 luglio u.s.

13 [8]

Incidente con fuga ieri mattina in piazza Orfanotrofio. Un motorino, nel
tentativo di sorpassare un’auto, ha urtato un veicolo proveniente dal senso di
marcia opposto. Non riuscendo nella manovra di sorpasso è caduto a terra finendo
contro le auto. Ma subito dopo la caduta, sia il motorino che l’auto che il
centauro tentava di sorpassare si sono allontanati senza prestare soccorso agli
occupanti della macchina proveniente in direzione opposta: due donne e una
bambina. Sul caso indaga la polizia locale.
F. A .

13 [7]

«La festa della Madonna del Carmelo 2011 è stata oggettivamente la più
partecipata degli ultimi anni con un enorme afflusso di cittadini, giustificato
dal sentimento di appartenenza ad una tradizione religiosa e civile che è molto
sentita dalla città e non solo.
Due giorni davvero belli per tutti, che
rappresentano un piccolo miracolo rispetto alle difficoltà finanziarie in cui il
Comune si è trovato nell’organizzazione della manifestazione». Sono questi i
primi commenti del sindaco Nicola Procaccini all’indomani della Festa del Mare.
«In certi momenti si è trattato quasi di una battaglia, perché da troppi anni
questa festa era considerata come un’occasione di saccheggio del territorio, con
inaccettabili atteggiamenti d’arroganza. Ecco perché ringrazio doppiamente le
forze dell’ordine, in particolare la polizia locale che, pur trovandosi in
inferiorità di numero e dovendo rispondere alla protervia e alla violenza, è
riuscita a contenere quest’invasione. Va inoltre dato atto ai privati
cittadini che in tanti modi hanno supportato l’evento, con contributi economici
e il massiccio acquisto dei biglietti della lotteria».
F. A .

13 [6]

Anche quest’anno i turisti potranno avvalersi di una guardia medica dedicata
proprio a loro e a risolvere problemi più lievi.
«Ma quello che appare una
conquista è solo il risultato di un accordo tra l’associazione AnnaLaura,
l’università, i volontari medici ed infermieri, e l’amministrazione? Terracina
non può e non deve da sola sopportare questo che è anche un onere economico».
Questo il commento del medico Oliviero Fontana, che chiede all’amministrazione
comunale di Terracina, ma in generale a tutti i sindaci del comprensorio, di
«intervenire con un piano che valga ad assicurare sia una risposta sanitaria
turistica sia la salvaguardia del lavoro in posti nevralgici come i pronto
soccorso ospedalieri. La soluzione del problema non passa solo per Terracina o
Fondi ma coinvolge anche Sperlonga e San Felice Circeo, tutti Comuni che sulla
fascia costiera necessitano di tale servizio e fanno riferimento agli Ospedali
di Terracina e Fondi. Si devono trovare risorse, in modo che il volontariato e
l’associazionismo che da sempre hanno svolto un ruolo e non hanno fatto mai
mancare solidarietà e sensibilità per problemi inerenti la salute siano
confortati anche da un piano di riferimento dove la politica deve fare la sua parte».
F. A

13 [5]

Notte al Santuario di Giove Anxur rinviata
L’ iniziativa “Notte al Santuario di Giove Anxur” in calendario per sabato 23
luglio p.v. alle ore 21,00, organizzata con la collaborazione della Cooperativa
Chora, è rinviata ad altra data da definire.

13 [4]

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Non dieci ma 20 anni indietro. La Guardia di Finanza di Terracina scava nei
conti del Comune, e lo fa a tal punto da «toccare» non solo il fatidico 2002,
anno in cui fu installato il software gestionale della società «Deda Group» (dal
quale sono emerse anomalie che hanno mandato all’aria quasi 10 anni di
«equilibri » contabili) ma anche quelli precedenti, in cui a
guidare la città c’era una giunta di centrosinistra. Queste le ultime
indiscrezioni trapelate dai corridoi del palazzo comunale sull’inchiesta che
deve accertare la natura, la consistenza e soprattutto gli obiettivi – se ce ne
sono stati – degli «aggiustamenti» apportati ai bilanci comunali. I dati emersi
la scorsa settimana nella conferenza stampa tenuta dal sindaco Procaccini e
dall’attuale dirigente finanziario Ada Nasti, dunque, potrebbero essere soltanto
una parte del periodo contabile preso in esame dalla Finanza. Se così fosse, ad
interessare gli inquirenti non sarebbe più soltanto il periodo circoscritto
all’utilizzo del software di gestione della Deda Group (installato, appunto, nel
2002) bensì un arco temporale ben più vasto. Non è chiaro quali siano i motivi
della retrodatazione delle verifiche, ma si può ipotizzare che a fare da comune
denominatore ai 20 anni presi in considerazione dalla Fiamme Gialle vi sia la
presenza ininterrotta nell’ufficio Ragioneria del Comune dell’ex dirigente Piero
Maragoni, che ha gestito i conti del Comune fino al 2009. È probabile che le
Fiamme Gialle vogliano capire a fondo il metodo di lavoro dell’ex dirigente,
fare confronti tra un bilancio e l’altro, incrociare i dati con delibere e atti
amministrativi e così fare chiarezza su ogni aspetto del «giallo» contabile.
Anche sul versante politico l’allargamento a ritroso dell’indagine, se
confermata, non resterebbe senza conseguenze. Trasformerebbe il caso in una
questione «bipartisan ». Tra il ‘96 e il 2001 infatti alla guida della città
c’era la giunta di centrosinistra con l’allora sindaco Vincenzo Recchia. Non
solo. In quella stessa giunta sedeva un giovanissimo Rossano Alla, ex Ds e ex
Pd, oggi passato all’Udc e di nuovo assessore nella giunta del sindaco Nicola
Procaccini. Come dire: cambiano i software, cambiano le giunte e mutano perfino
le idee politiche. Ma i numeri no. Quelli restano per sempre.
Diego Roma

12 [28]

Si può dire praticamente finito lo stato di agitazione proclamato dai sindacati
dei lavoratori della Terracina Ambiente.
Ieri un accordo raggiunto con
l’amministratore giudiziario Teodoro Contardi (la società è stata posta sotto
sequestro dalla Procura agli inizi di febbraio scorso) ha di fatto posto fine
alla vertenza avviata dalle organizzazioni sindacali qualche giorno fa. Era
stata aspra la polemica tra le due parti in causa. L’intesa raggiunta ieri
permette di guardare con una certa tranquillità al resto della stagione estiva,
che dovrà vedere impegnati più uomini e mezzi per far fronte ad un elevato
aumento della popolazione. I termini dell’accordo sono di tutto rilievo. Il
personale in organico (circa 80 dipendenti) riceverà rinforzi da una quindicina
di unità lavorative in più, assunte per il periodo luglio-agosto. In questo modo
si arriverà quasi a toccare il tetto massimo delle 108 unità, utilizzate
all’epoca in cui il gestore era la Slia. L’impegno della società sarà sviluppato
anche nel settore dei mezzi. Arriveranno nuovi autocompattatori, apette e
scarrabili. Gli incontri tra i rappresentanti sindacali e l’amministratore
continueranno ancora, per ottimizzare meglio il servizio in questo periodo, che
vede in opera due spazzatrici, mentre sono aumentati i punti di raccolta della
differenziata. A settembre la raccolta porta a porta nella zona lato monte
costituirà un’autentica rivoluzione.
Ercole Bersani

12 [29]


Comune ancora a caccia di entrate per passare indenne l’approvazione del
bilancio di previsione entro il 31 agosto.
Una corsa contro il tempo quella
della giunta Procaccini. Intanto sulla questione, chiede «un minimo di
innovazione » l’ex consigliere comunale, già sindaco di Terracina Paolo Cerilli,
che ha una proposta. «Ritengo possibile cambiare rotta per il recupero dei
tributi – spiega -. Intanto mi chiedo se si voglia far pagare l’Ici sulle aree
fabbricabili. In secondo luogo – continua – sarebbe utile creare una scheda
fiscale per ogni cittadino e porre fine alla regola secondo cui ognuno sia uno,
nessuno e centomila». Secondo Cerilli «tutti hanno da chiedere qualcosa al
Comune: i costruttori i permessi a costruire, i residenti un passo carrabile o
delle agevolazioni. È in quel momento che, prima di una concessione, il Comune
dovrebbe verificare se il soggetto sia in regola con Tarsu, Ici, oneri di
urbanizzazione. Chi chiede, ottiene, ma deve essere in regola con il fisco. Una
regola semplice, da cui guadagnerebbero tutti».
D. R.

12 [27]

Tac fuori uso per un guasto, utenti dirottati a Latina e Formia.

Ci risiamo: puntuale come un orologio
svizzero arriva il guasto che mette fuori gioco la Tac del reparto di radiologia
dell’ospedale «Fiorini » di Terracina. Da venerdì sera, il macchinario – vecchio
e continuamente esposto a guasti e malfunzionamenti – è fuori uso. I pazienti,
anche per un banale esame radiologico, sono costretti dunque ai viaggi della
speranza diretti a Latina e Formia. Ore e ore di attesa, con l’aggiunta dei
trasferimenti e le corse in ambulanza. Ma se per i pazienti è un’odissea, per
gli equipaggi delle autoambulanze la situazione non è certo migliore. Anche
loro, infatti, devono sobbarcarsi di lavoro, con il rischio di lasciare il
presidio terracinese privo di mezzi di soccorso. Il guasto alla Tac, comunque,
verrà riparato all’inizio della prossima settimana.
Francesco Avena

12 [26]

Le 138 famiglie del consorzio residenziale «Marina Felix», al km 10 e 200 della
strada provinciale Badino, vogliono mettere un cancello all’ingresso della
strada, ed alcuni esercenti della zona si ribellano.
Ieri mattina, all’inizio
dei lavori, autorizzati sia dalla Provincia di Latina che dal Comune di
Terracina, c’è stata una vera e propria protesta. Tale da rendere necessario
l’intervento di polizia locale e carabinieri della locale stazione. I lavori
sono stati «scortati» dalle forze dell’ordine, e riprenderanno oggi, sempre a
norme di legge: nulla di irregolare. Il cancello automatico lascerebbe il
passaggio pedonale e ha, per così dire, le carte apposto. Serve invece per
evitare il continuo andirivieni tra i villini di persone sconosciute, spesso
anche stranieri e comunque sia soggetti sospetti. «Io non capisco – racconta un
turista ciociaro – per quale motivo debbano succedere cose del genere. Senza
contare che questi esercizi commerciali vivono della nostra presenza l’estate».
F. A.

12 [25]

Domani Consiglio comunale
È l’ultimo punto all’ordine del giorno ma non il meno importante. Domani il
sindaco Nicola Procaccini illustrerà in aula la situazione economico-
finanziaria dell’ente, su precisa richiesta di tutta l’opposizione. E ancora
l’opposizione ha presentato due mozioni: la prima a firma del consigliere
comunale di Nuova Area Gianni Percoco relativa all’articolo 22 del regolamento
comunale, quello relativo alle nomine e deleghe di assessori e componenti di
commissioni. L’altra, presentata dai consiglieri comunali Vincenzo Coccia
(Gruppo misto) e Vittorio Marzullo (Sel) che chiedono l’assegnazione di spazi
all’interno del Comune ad uso dei gruppi consiliari. Poi sarà commemorata
nella massima assise la morte del cittadino onorario Monsignor Domenico Pecile,
ex vescovo della diocesi pontina. Il sindaco dovrà anche conferire le deleghe
agli assessori, nominare i componenti delle commissioni consiliari, i
rappresentanti comunali nel Consiglio della XXII Comunità montana e infine
formare la commissione comunale per la formazione degli albi permanenti dei
giudici popolari di Corte d’Assise e di Corte d’Assise d’Appello.
D. R.

12 [19]

I carabinieri di Gaeta, nel corso di specifico servizio finalizzato al contrasto
dei reati in materia di stupefacenti, traevano in arresto, nella flagranza di
reato un pregiudicato di Terracina.
L’uomo (A.D.) 23enne, veniva sorpreso a
cedere eroina a un’altra persona. Nel corso della perquisizione personale veniva
recuperata la droga contenuta in un involucro e sottoposta a sequestro.
L’arrestato, espletate le dovute formalità, veniva trattenuto in camera di
sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

12 [24]

L’occasione è la conferenza stampa per presentare il nuovo assessore provinciale
ai fondi europei Davide Minchella. Ma la conferenza stampa all’hotel «Villa
dei Principi» diventa presto la scena su cui sfogare un monologo che non ti
aspetti. Voce recitante, il coordinatore provinciale dell’Udc Michele Forte.
Il
senatore prende la parola per augurare buon lavoro a Minchella, poi inizia a
togliersi i sassolini dalla scarpa. Si rivolge ai pidiellini che, in questi
giorni, lamentano uno strapotere dell’Udc in maggioranza. «Ma cosa dicono questi
personaggi che ci capiscono poco di politica. Il sindaco Procaccini ha vinto
grazie all’Udc: mi ci hanno trascinato in questa coalizione, devono solo
ringraziare il partito di centro che con i suoi voti è stato decisivo». Poi una
tiratina agli scontenti: «Oggi si lamentano, accusano l’Udc di essersi presi
troppe posizioni. Ma lo sanno che l’Udc ha anche rinunciato a un incarico
previsto dagli accordi elettorali? ». Il senatore Forte si riferisce
evidentemente alla presidenza del Consiglio comunale, promessa all’Udc ma alla
fine assegnata a Gianni Aiello del Pri, dopo non poche polemiche. Segue un
retroscena inedito. Rivolgendosi ai rappresentanti dell’Udc presenti nella sala
(ci sono praticamente tutti, dagli assessori Alla e Marcuzzi alla new entry in
Consiglio al posto di Minchella, Giovanni Zappone; da Giuliano Masci al
coordinatore cittadino dell’Udc Walter Di Pinto), Forte avverte: «Adesso non vi
lamentate, ribattete a chi vi critica. E ricordatevi sempre che è solo
responsabilità vostra se vi ritrovate in maggioranza col Pdl. Io volevo andare
alle urne da solo, avevo pure un candidato sindaco. Poi Fazzone mi ha pregato in
ginocchio di appoggiare il suo schieramento e Procaccini. Ma oggi non voglio che
nessuno recrimini qualcosa dall’Udc. Ci hanno dato anche troppo poco,
meriteremmo di più». Insomma, l’Udc alza il tiro e pure la voce, non vuole fare
il gregario. Tutt’altro: il partito avverte. «Non si accetteranno altre critiche
e mugugni dagli alleati dei partiti». Se non è un ultimatum, poco ci manca.
Francesco Avena

12 [22]

Va completandosi il quadro delle otto finaliste che parteciperanno alla finale
tricolore di beach soccer
, in programma ad Ostia (Roma) dal 26 al 28 luglio, e
dove ricordiamo ci sara’ anche il Viareggio di mister Santini. La sabbia di
Catania esalta la Roma coi giallorossi che battono la Panarea ed accedono alla
poule-scudetto. L’ultimo posto disponibile se lo contenderanno Belpassese e
Catanzaro. Qualificate anche Catania e Feragnoli Terracina che sono in lizza per
il primo posto nel girone centrosud. Presente sugli spalti della beach arena del
Lido Maeva anche il presidente della FIGC, Giancarlo Abete.

12 [21]

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vimeo Video È in pieno svolgimento l'operazione «Due diligence» Riguarda la certificazione dei debiti del Comune. A spiegarcela è lo stesso sindaco Procaccini: «È un sistema che si usa con le grosse aziende in fallimento. Si tratta di una ricognizione dettagliata, che ha come obiettivo l'attestazione puntuale dello stato dell'arte, andando oltre i dati numerici prospettati dalla Deda Group (la ditta del sofware, n.d.r). Non è tanto la redazione del bilancio preventivo 2001 a preoccuparci bensì il documento contabile a consuntivo del 2010. Per procedere abbiamo bisogno di avere un quadro preciso. Solo allora potremo essere in grado di decidere quale strada migliore intraprendere, per venire a capo di una situazione di deficit finanziario gravissima. Non è pre-tattica, la mia. Se si può evitare il dissesto bene, altrimenti pazienza. Comunque sia, è tutto prematuro». Il «buco« è attestato sui 40 milioni di euro. La ricetta copri-buffi può essere quella della ristrutturazione del debito e/o quella del contributo statale. Prima della cura finanziaria da cavallo, però, occorre arrivare ad una diagnosi certa attraverso il riscontro capillare di tutta la documentazione relativa a mandati, entrare, decreti ingiuntivi, debiti fuori bilancio ecc. Così almeno la pensa il primo cittadino (e la strategia è stata presentata ieri dall'assessore De Gregorio alle forze politiche). Ed ecco, allora, arrivare in soccorso alcuni esperti nel ramo. «Stiamo svolgendo decine di incontri con consulenti legali e contabili, per decidere come meglio muoverci». Bisogna spulciare una per una tutta la documentazione cartacea dal 2002 al 2009. Un lavoro certosino. Qualcosa di immane. «Il compito non possiamo affidarlo al dipartimento finanze, perché ci vorrebbe troppo tempo. Stiamo pensando, invece, di costituire una task force sinergica. Solo quando un tale lavoro sarà finito, potremo decidere il da farsi». Ne ha ben donde il sindaco quando invidia il collega Di Giorgi, in vacanza in questo momento nelle acque della Sardegna. Ercole Bersani 12 [11] Se si considera che, a suo modo, anche il loro è un lavoro precario, allora ci siamo: dopo la «generazione mille euro», a Terracina, Comune sull’orlo del crack finanziario, è arrivata anche la «giunta mille euro». E stiamo arrotondando per eccesso. Per dirla tutta, non sono le 300 euro al mese di cui ha parlato di recente il sindaco Nicola Procaccini, ma le indennità spettanti al primo cittadino, agli assessori e al presidente del Consiglio comunale, per via dei tagli decisi da Procaccini per combattere la crisi finanziaria, si sono «ristrette» di molto. Le cifre esatte sono scritte sulla delibera di giunta del 4 luglio scorso. Le vediamo: al sindaco, che di indennità ordinaria, come stabilito dal decreto ministeriale 119/2000, andrebbero 3 mila 600 euro al mese, con la decurtazione del 50% andranno poco più di 1.800 euro se è un lavoratore autonomo, solo 908 euro se ha un lavoro dipendente e rinuncia all’aspettativa. Stesso discorso per il vicesindaco Gianluca Corradini, a cui in condizioni normali sarebbe spettata un’indennità di quasi 2 mila euro, e invece ora dovrà accontentarsi di 999 euro. Peggio gli sarebbe andata se, da lavoratore dipendente, non fosse andato in aspettativa: avrebbe incassato ogni mese solo 499 euro. E a Corradini va anche bene, perché oltre ad essere vicesindaco ricopre la carica di assessore all’Urbanistica, per la quale, come i suoi colleghi di giunta, incassa altri 817 euro. Sempre dando per scontato che si è lavoratori autonomi. In caso contrario, l’indennità assessorile si riduce a poco più di 400 euro. Identico meccanismo per il presidente del Consiglio comunale Gianni Aiello, che in condizioni normali avrebbe incassato 1600 euro al pari di un assessore, e che invece, se dovesse rinunciare al l’aspettativa da dipendente pubblico coordinerebbe la massima assise con un’indennità che è pari allo stipendio part-time di un commesso. Insomma, la tagliola anti-dissesto voluta da Procaccini non risparmia nessuno. Al giorno d’oggi di politica non si campa, tutt’al più ci si sopravvive. Beffa nella beffa per l’amministrazione comunale è che, visti i chiari di luna, a fronte di un compenso tutt’altro che lusinghiero il lavoro da fare per rimettere in sesto la città è tanto. Anzi, tantissimo. Un po’ d’invidia, forse, nei confronti dei loro omologhi della passata giunta c’è. I soldi non c’erano nemmeno allora, ma le indennità, quelle sono sempre rimaste piene. Tranne che per l’ex sindaco Stefano Nardi, si capisce. Lui alla sua indennità intera aveva già rinunciato in tempi non sospetti. Quando si dice la lungimiranza. Diego Roma 12 [9] Polizia municipale ridotta all'osso Chiesto aiuto a Latina. Il Corpo della Polizia Locale è a ranghi ridotti. Per la processione del mare di sabato sera arriveranno rinforzi dalla Provincia. Non bastano assolutamente le 15 unità al momento in organico (ne erano 30 l'anno scorso). Non sono ancora disponibili i 14 vigili stagionali del concorso ancora in svolgimento. Entreranno in servizio, se tutto va bene, alla fine del mese, assieme ai 10 ausiliari, che l'amministrazione comunale ha intenzione di impiegare su strada per il controllo dei parcheggi. In questo vuoto si inserisce la processione a mare, un evento religioso che annualmente richiama tanta gente da ogni dove. La città era destinata a rimanere sguarnita. L'ipotesi di chiamare in sostegno i vigili urbani dei Comuni vicini è stata buttata a mare dal sindaco Procaccini. E, così, ad offrire una preziosa ciambella di salvataggio saranno le Guardie provinciali. Tre pattuglie, di cui una motorizzata, saranno a Terracina. Oltre a loro si fa molto conto sull'apporto della protezione Civile e delle associazioni di volontariato. Erc. Ber. 12 [8] Potrebbe esserci per davvero la «soluzione a metà» per sventare l’ipotesi dissesto finanziario. L’indiscrezione arriva dall’entourage del sindaco Nicola Procaccini, e riguarda la «mission» partita all’indomani della conferenza stampa in cui, a suon di tabelle, si sono snocciolati debiti da brivido emersi dall’allineamento del software di gestione, di cui si sospetta la manomissione. A quanto pare quei dati ora non convincono più nessuno. Nemmeno chi, nella strada del dissesto aveva intercettato una scorciatoia per fare punto e accapo. All’uopo sarebbe spuntata l’ipotesi di affidare i bilanci dal 2002 al 2009 ad una grossa società finanziaria, incaricata di mettere seriamente a posto i conti e certificare i numeri del bilancio comunale. Solo a quel punto, dicono i bene informati, si sarebbe pronti per prendere una decisione che, oggi come oggi, con   le sole tabelle prodotte dall’indagine della Guardia di Finanza, nessuno prenderebbe il rischio di prendere. Sempre secondo i «rumors» inoltre, la società potrebbe entrare in gioco anche con un ruolo di «risanamento» delle casse comunali. Precisamente sarebbe allo studio un modo per consentire all’istituto di credito la copertura di tutti i debiti, da restituire poi con formule di cessione del credito, sulla falsa riga delle cosiddette «factoring». Non è escluso che a venire in «soccorso» al sindaco Procaccini, da sempre contrario all’ipotesi del dissesto, sia una società finanziaria vicina anche agli ambienti «romani» consultati da Procaccini. Il quale ha capito che per sventare il dissesto, più che alle porte della politica conviene bussare alle buone vecchie porte delle banche. D. R 12 [7] Emergenza ambientale nella mattinata di ieri tra Fondi e Terracina. In una zona in cui l'acqua del mare è solitamente caratterizzata da una limpidezza costante, una grande quantità di sostanze di origine organica, principalmente alghe miste a schiuma, ha invaso lo specchio acqueo antistante la zona a sud di Badino fino al Salto di Fondi e con il passare delle ore è stata trasportata dalla corrente verso Sperlonga. Grande allarmismo tra i proprietari delle strutture balneari che si trovano sulla costa ed anche tra i bagnanti, che hanno denunciato la presenza sulla riva delle alghe maleodoranti . Già durante le prime ore del mattino le innumerevoli segnalazioni telefoniche hanno intasato i centralini della Guardia Costiera di Terracina. Immediato l'intervento degli uomini del comandante Floriana Segreto, che a bordo della loro motovedetta hanno perlustrato tutta la zona interessata dalla chiazza di schiuma. A bordo, oltre ai militari, anche i medici ed i tecnici dell'Arpa Lazio che si sono occupati di prelevare campioni delle acque, successivamente analizzati in laboratorio. Per avere la risposta degli esami ci vorrà qualche giorno ma da una prima analisi sembrerebbe si tratti proprio di materiale organico, sviluppatosi a causa del caldo torrido di questi giorni e dell'assenza di mareggiate che ha provocato un ristagno delle acque. Insieme al materiale organico, i tecnici dell'Arpa hanno avvistato anche numerosi residui tipici dell'inciviltà umana come cialde per le macchinette del caffè, avanzi di frutta, buste di plastica e quant'altro legato all'aumento di diportisti estivi scarsamente educati. «Non si tratta di nulla di anomalo - dichiara il comandante Segreto, cercando di rassicurare i cittadini - La chiazza che si sta spostando verso Est a causa delle correnti non rappresenta un pericolo per i bagnanti ma è solo un fenomeno tipico della stagione. Il cambiamento di tempo previsto per il fine settimana ristabilirà la situazione». Annarita Carbone 12 [6] È iniziato ieri mattina presso l’aula penale del tribunale di Latina il processo a carico di Sergio Meneghello, consigliere comunale del gruppo misto ed ex assessore nella giunta del sindaco Stefano Nardi. Meneghello è finito a processo con l’accusa di bancarotta fraudolenta, in merito a una vicenda legata al fallimento di una società - la «Sm Srl» - in modo evidentemente non chiaro. Dal fallimento della società era stato avviato l’iter giudiziario che, nei mesi scorsi, aveva portato il giudice per l’udienza preliminare Lucia Aielli a rinviarlo a giudizio. Il processo è iniziato ieri mattina davanti al collegio penale presieduto dal giudice Pierfrancesco De Angelis. Nel corso dell’udienza, è stato ascoltato il curatore fallimentare della società chiusa nel 2006. Dopo il racconto del consulente tecnico, i giudici hanno interrotto l’udienza aggiornandola al prossimo 18 aprile. Quasi tra un anno, insomma. Sergio Meneghello, assistito dall’avvocato Domenico Brusca, tornerà dunque in aula ad aprile. F.A. 12 [4]

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Affitti sempre alle stelle Abitazioni ancora vuote
Case sfitte in agosto: non era mai successo.

E’ un fenomeno da far pensare quello che si sta evidenziando in questo primo
scorcio dell’estate nel settore di quelle che si chiamano affittanze estive.
A Terracina, fin dal dopoguerra c’è stata sempre l’abitudine di locare la propria
abitazione (in genere la seconda casa) ai cosiddetti bagnanti. E, secondo una
consuetudine ormai stabilizzata, nel borsino era sempre il mese di agosto quello
più richiesto. In virtù di un tale indice di gradimento, la disponibilità delle
case finiva molto per tempo, così che agli agenti immobiliari non rimaneva altro
che piazzare i restanti mesi. Adesso si sta verificando il contrario: luglio è
pieno, agosto stenta. Lo si vede dai cartelli sulle bacheche improvvisate sparse
per la città, dove domina ancora la scritta “affittasi agosto”. Lo si percepisce
dalle testimonianze dei titolari di agenzie. Cosa sta succedendo?
Dall’Immobiliare Circe a Casalmare all’Immobiliare Meneghello il dato è sempre
lo stesso: non è molto, ma qualcosa di non affittato per agosto c’è ancora.
Natalino Dal Pia di Casalmare: “Proprietari che hanno le case sfitte sono venuti
ad offrire la disponibilità anche per una settimana o una quindicina, pur di
ricavare qualcosa”. Il fai-da-te non sempre paga, specie quando ci si ostina ad
offrire case con il vecchio sistema della mensilità, ora che ormai tutti si sono
abituati alla vacanza spezzata secondo un diverso segmento temporale rapportato
alla settimana. “Gli alti costi” testimonia Salvatore Meneghello
dell’Immobiliare omonima, esponente nazionale della FIAP “incidono su quella che
oggi appare come una tendenza, ma che mostrava le sue avvisaglie già l’anno
scorso. Oggi posso dire che ho tutto occupato al cento per cento per luglio,
mentre sto al 90% per agosto. E’ un’anomalia. Non è ancora una situazione
critica, anzi penso che poi tutto si potrà riempire. In ogni caso c’è da
pensare”, I prezzi 2011 non si discostano da quelli del 2010. Un appartamento da
5 posti letto fronte mare tutto incluso viene ceduto a 2.550 euro. Una 6-7 posti
la si può avere con 3.500 euro. Insomma uno stipendio non basta. La crisi
planetaria ha il suo effetto. Giugno e luglio costano di meno e, dai primi dati,
le case sono andate a ruba. Il calo è per agosto. Gli immobili non sempre
adeguati e confortevoli, la città non sempre ospitale in quanto ad ordine e
pulizia, oltre al caro-prezzi, non offrono condizioni di particolare
appetibilità. La speranza è che il solleone e la last minut diano il loro bravo
aiutino a riempire tutti i posti letto. Rimane comunque il problema di
un’organizzazione, che stenta a legarsi alla vendita di pacchetti-settimana per
tutti i circa 7 mila posti-letto a disposizione in città. “La selezione si sta
marcando, ma siamo ancora lontani dall’adottare il nuovo sistema, ormai in uso
un po’ dappertutto” conclude Salvatore Meneghello.

Articolo di Ercole Bersani.

11 [26]


Nella città dei paradossi tutto è possibile. Anche che nell’anno della crisi
nera delle finanze comunali possa riprendere a «correre» uno dei siti
archeologici più importanti della provincia di Latina: il Tempio di Giove Anxur.

Come sia possibile senza una lira in cassa? Semplice. Ci pensa l’Azienda
speciale. L’opera di «pubblicizzazione » dei servizi, che in altri anni si
sarebbe ritenuta possibile solo con giunte di centrosinistra, con la coalizione
di centrodestra sta subendo un’accelerazione imprevista. Da sabato scorso il s i
t o a rcheologico è passato di competenza all’ente strumentale
guidato dalla vicepresidente Francesca Gallinari. L’Azienda, dopo
gli arenili e il canile comunale, ha ottenuto dal Comune, con una apposita
delibera di giunta, l’onere e l’onore di risollevare dal degrado in cui versa il
tempio che sorge sul Monte Sant’Angelo. Da dove partire, lo spiega l’assessore
ai Servizi sociali Rossano Alla, che inizia da un dato incontrovertibile:
«Nell’ultimo weekend si sono avuti incassi per quasi 1.500 euro, segno che
il Tempio è un attrattore straordinario, in grado di garantirsi l’auto
sostentamento ma anche autonomia economica per il suo rilancio e il suo recupero
funzionale ». Nei giorni scorsi l’asses – sorato ha fatto un sopralluogo nel
sito, e ha confermato il personale presente. «Abbiamo voluto salvaguardare
l’occupazione, confermando le persone che al Tempio già lavoravano. Ora abbiamo
diverse idee: la principale è promuovere percorsi di visite integrate, che
comprendano l’aspetto archeologico ma anche quello botanico-naturalistico. Altra
idea è quella di ripristinare il sentiero che dal parco della Fossata conduce
dritti al Tempio». Non prima, naturalmente, di aver pensato alle strutture, come
quello di improntare una nuova illuminazione, che peraltro aveva già programmato
la scorsa giunta. E poi: «C’è un progetto di ricostruzione tridimensionale del
sito archeologico – ha ricordato Alla», facendo riferimento al bando cui ha
partecipato anche «Officine Rambaldi», la società fondata dal «padre » di E.T.,
che poi invece è stato scritturato per «animare » la villa di Tiberio a
Sperlonga. «A breve – assicura Alla – avremo un incontro con l’amministrazione
comunale di Sperlonga, per confrontarci su come muoverci sullo specifico
aspetto, che rappresenta un’occasione irripetibile per il rilancio del sito».
Diego Roma

11 [23]


Mare ‘sbarrato’ dai cancelli.
Accessi al mare off limits in nome di una proprietà privata che si fa beffa di
decine di sentenze che dicono ben altro. Anche sul litorale extraurbano di
Terracina continua il malcostume degli accessi al mare sbarrati da cancelli
automatici grandi e grossi che continuano a restare in piedi a due passi dal
mare e dalla spiaggia che appartengono a tutti, non soltanto a chi ha casa sulla
strada dall’accesso negato. Solo per citarne una, il 16 febbraio 2001 la terza
sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che ”Nessuna proprietà
privata e per nessun motivo può impedire l’accesso al mare alla collettività se
la proprietà stessa è l’unica via per raggiungere una determinata spiaggia”.
Ma, come spesso capita, in molti luoghi la sentenza resta lettera morta, e anche
a Terracina dove puntualmente sempre le stesse persone si vedono costrette
richiamare l’attenzione sul problema. Anche perché si tratta di una questione
che per molti non significa solo negare i diritti collettivi impedendo la libera
fruizione del litorale che è un bene pubblico, ma che può rappresentare anche un
pericolo in caso di emergenze. I cancelli, infatti, potrebbero ritardare un
intervento dei sanitari, vigili del fuoco e di qualsiasi altro che si occupi
della salvaguardia dell’incolumità. Senza dimenticare anche l’altra questione
che riguarda i disabili in carrozzina, visto che in molti casi è stato possibile
accertare come gli unici passaggi consentiti siano non a norma, talmente stretti
da lasciare fuori una persona non deambulante. L’anno scorso un signore sulla
carrozzella per raggiungere la spiaggia era stato costretto ad allungare di
molto il giro poiché nessun residente della strada privata aveva voluto aprirgli
il cancello. Una cosa vergognosa. Una barriera architettonica in piena regola.
Diversi anni fa la polizia municipale di Terracina censì gli accessi al mare,
segnalando alla Procura quei casi di ‘sbarramenti’ che, secondo loro, puzzavano
di abusivismo. Ma i cancelli sono ancora tutti lì. Piercarlo Fenoglio, che vive
in una lottizzazione dove esistono questi cancelli, puntualmente ogni estate
solleva la questione. Fin’ora nella vecchia amministrazione ha trovato solo
sordi, ma è speranzoso di trovare interlocutori più disponibili nella giunta
Procaccini. Se lo augura e, soprattutto, lo augura a quanti si trovano al di qua
di questi sbarramenti metallici. Tra l’altro alcune mattina fa proprio Fenoglio
ha incontrato gli operai di una ditta per le pulizie sulla spiaggia che per
raggiungere il posto preciso hanno dovuto faticare per trovare un accesso
aperto. ”Faccio appello al mondo delle associazioni cittadini e dei disabili
affinché ci si unisca per prevalere i diritti di tutti e non i privilegi di pochi”.
Pubblicato da Rita Recchia

11 [19]


2012 l’ha conquistata Daniele Di Spigno nella gara di Double Trap. Il poliziotto
di Terracina (LT), 37 anni il prossimo 19 settembre, in forza al Gruppo Sportivo
delle Fiamme Oro, ha dimostrato, ancora una volta, che quando serve lui c’è. Due
titoli mondiali individuali, una Finale di Coppa del Mondo, sei titoli europei,
tre partecipazioni alle Olimpiadi, Sydeny 2000, Atene 2004 e Pechino 2008.
Daniele ci ha creduto fino in fondo e le sue fatiche sono state premiate. “E’ un
grande risultato e sono davvero contento, sia per la squadra italiana che per
lui. – ha commentato il CT Mirco Cenci – Questa Carta Olimpica se l’è meritata,
non solo sul campo, ma anche per tutto quello che ha sempre fatto per il Double
Trap azzurro. Il risulto non era né semplice né scontato. E’ stata una gara dura
e si è misurato con campioni del suo livello”. “Era iniziato un conto alla
rovescia che stava diventando pesante perché questa carta non arrivava. Qui a
Maribor iniziò la conquista dei pass olimpici che ci portarono a Pechino e
sempre su queste pedane si chiude il conto con quelle che ci porteranno a Londra
il prossimo anno – ha dichiarato Di Spigno al termine della gara – Il grazie più
grande va al commissario tecnico Mirco Cenci che non ha mai smesso di credere in
me e mi ha dato fiducia fino alla fine. Una dedica particolare la faccio a mia
moglie Elisa e a mio figlio David che sono la fonte della mia energia”.

11 [18]

Escavo del porto ‘ostaggio’ del ripascimento.
Non smettono di farsi sentire gli effetti degli appena 35 mila metri cubi di
sabbia risucchiati all’ingresso del porto di Terracina rispetto ai 300 mila
preventivati. O meglio, annunciati. Perché la stessa capitaneria di porto di via
del Molo non ha nascosto la propria sorpresa quando, lo scorso mese di giugno,
la draga della ditta di Livorno ha smontato tutto ed è andata via, garantendo
che sarebbe tornata il prossimo autunno. Perché tutto questo? Perché quello che
si pensava fosse un intervento ad hoc per risolvere l’annosa questione del
fondale eccessivamente sabbioso all’ingresso del porto di Terracina, vero
spauracchio per traghetti e paranze, in realtà si è rivelato un escavo
finalizzato al ripascimento della spiaggia di viale Circe. E nel momento in cui
è stato certo che il ripascimento sarebbe slittato ai mesi di settembre/ottobre
2011, immediatamente la draga ha smesso di succhiare sabbia, ha smontato il
lungo tubo ed è andata via. Chi aveva pensato che l’allungamento della spiaggia
di viale Circe fosse una diretta conseguenza dell’escavo del porto, ha sbagliato
perché le cose, viste così, stanno esattamente all’opposto: si toglie la sabbia
solo per allungare la spiaggia. Viceversa, se non ci fosse stato bisogno del
ripascimento, probabilmente non sarebbero stati tolti nemmeno quei primi 35 mila
metri cubi di sabbia. Il comandante del porto Floriana Segreto sarebbe ancora in
attesa di una risposta chiara da parte dell’Ardis, finanziatore dell’intervento.
Intanto sia lei che il sindaco Nicola Procaccini avrebbero interessato della
questione l’assessore regionale Lollobrigida affinché si organizzi un intervento
specifico per liberare l’ingresso del porto dalla tantissima sabbia in eccesso.
Intanto nei giorni scorsi un traghetto ha già ‘toccato’ il fondale, costretto a
tutte le verifiche del caso, e anche i pescatori non hanno vita facile per
entrare e uscire dal porto. Sempre che a qualcuno interessi qualcosa.
Pubblicato da Rita Recchia

11 [17]

Conferenza stampa Festa del Mare
Giovedì 14 luglio alle ore 17,00, presso la sala Giunta, si terrà la conferenza
stampa di presentazione della Festa del Mare. Interverranno: il sindaco Nicola
Procaccini, il comandante della Capitaneria di Porto Floriana Segreto e i
presidenti delle cooperative dei pescatori di Terracina Dario Venerelli e
Domenico Monti.

11 [1]

Conti del Comune sorvegliati speciali.
Tutti a indagare sulla gestione, diciamo così, ‘leggera’ delle finanze del
Comune di Terracina. Chi lo fa adesso, chi lo ha già fatto in passato. Una sorta
di storia che si ripete dove, da qualsiasi parte la si guardi, si allungano le
ombre di strani ‘trucchi’, chiamiamole magie, per far tornare i conti anche
quando da far tornare c’era davvero molto poco. Eppure, in un modo o nell’altro,
almeno in apparenza, i conti quadravano. Solo in virtù di quelle magie, però.
Come quelle che qualcuno sarebbe riuscito a fare con il software di gestione
contabile del Comune, per esempio, sulle quali, ma non solo su queste, si stanno
concentrando le indagini dei militari della guardia di finanza di Terracina.
Oppure, andando di poco indietro nel tempo, si ricorderà l’indagine dei
carabinieri di Terracina ribattezzata dalle cronache locali come l’inchiesta sui
cosiddetti ‘alloggi facili’. Anche in quel caso i militari del Norm della locale
compagnia avrebbero individuato qualcuno di quei movimenti andati avanti chissà
per quanto tempo. Salvo, poi, scoprire il marcio. Per esempio quelle somme di
denaro usate per pagare, quando li pagavano, gli alloggi presi in affitto da
privati per i residenti bisognosi prese da capitoli di spesa diversi da quelli
specifici, come la mobilità per le persone disabili oppure gli oneri di
urbanizzazione. Quell’inchiesta aveva portato a indagare sei persone che a vario
titolo avrebbero svolto un ruolo nella gestione, finanziaria e burocratica,
degli immobili affittati. Le accuse andavano dalla corruzione alla concussione,
dall’abuso d’ufficio al falso ideologico. Oppure l’indagine ‘Easy Park’, in un
certo senso la ‘mamma’ di tutte le inchieste che di recente hanno riguardato la
pubblica amministrazione. La complessa indagine giudiziaria era esplosa
nell’estate del 2007 (ripartita nel 2009 portando a un sesto indagato per abuso
d’ufficio), tutto scaturito dalla concessione affidata nell’estate del 2005 dal
Comune a una ditta molisana della gestione del servizio dei parcheggi stagionali
a pagamento. Anche lì soldi su soldi spesi per servizi mai effettivamente
erogati dalla ditta. Delibere e integrazioni di delibere approvate all’unanimità
dalla giunta Nardi che avevano portato a sborsare somme esorbitanti.
Nell’interesse di chi? Non certo dei cittadini.
Pubblicato da Rita Recchia

12 [30]

Bicipiti e sederini all’aria, addio: è cominciata la crociata anti-cafoni.
E’ guerra ai torsi nudi a go go, ai bikini sfoderati nei supermercati e ai
bivacchi nei giardini pubblici. Per gli amanti di queste malsane abitudini si
preannuncia un’estate dura a Terracina dopo che il sindaco Nicola Procaccini ha
inaugurato la crociata anti-indecoro civico. Deo gratias, dopo che fino al
recente passato in giro per la città se ne vedevano davvero di tutti i colori.
”Sul territorio comunale è vietato bivaccare nelle piazze, nelle strade, nei
luoghi pubblici e aperti al pubblico, nei parchi cittadini” si legge nel
documento. E’ punita la pessima abitudine di ”disseminare avanzi di cibi e
bevande” e di ”mendicare con insistenza e petulanza”.”Passeggiare per le
strade e le aree urbane o accedere negli edifici pubblici e nei pubblici
esercizi (fatta eccezione degli stabilimenti balneari) a torso nudo o in costume
da bagno” rientra nelle ”condotte che violano le comuni regole di decenza
nella vita civile ovvero di condizioni di disagio e precarietà igienica”. Chi
non si adegua, sarà punito con multe fino a 500 euro. ”Il decoro urbano è tra
le priorità della nuova amministrazione, così come la riaffermazione delle
regole della convivenza civile” ha spiegato il sindaco. E questa è la teoria.
Ma alla pratica chi ci pensa? Chi materialmente si occuperà di cogliere in
flagrante coloro che girano solo con un costumino addosso, chi organizza pic-nic
nei giardini pubblici, chi bivacca sulle panchine delle piazze?Di certo non gli
sparuti vigili di via Sarti. Se poi tra qualche mese venisse fuori che di queste
multe ad hoc ne sono state fatte pochissime, non chiamatelo boomerang.
Pubblicato da Rita Recchia

12 [13]


Il concorso ora, i vigili dopo.
Un concorso…per il futuro. E’ quello indetto per dotare il comando della
polizia municipale di Terracina di 14 aiuti stagionali. Ma sembra sempre più
probabile che la stagione non sarà questa. Secondo voci di corridoio insistenti,
nelle prossime settimane verrà stilata la graduatoria dalla quale si
attingeranno i vigili estivi a partire almeno dal prossimo anno. Il che vuol
dire che l’estate del 2011 vedrà 27 agenti alle prese con una popolazione che
arriverà a superare anche i 100 mila abitanti. Di quei 27 vigili, bisogna
togliere i 12 esonerati dai servizi esterni e, per farla breve, soltanto due
sono quelli addetti alla viabilità. Una pattuglia contro tutti, insomma. Del
resto come poteva essere altrimenti? Innanzitutto per il problema dei problemi,
ovvero la labile e remota possibilità di poter pagare i 14 stagionali di
rinforzo agli effettivi del comandante Vincenzo Pecchia. Poi la tempistica. La
carica dei 1996 che ha fatto domanda affronterà una preselezione dal 5 al 7
luglio; poi i primi 50 piazzati affronteranno la prova scritta (tra il 12 e il
14 luglio), la prova teorica-pratica dopo quella scritta e la prova orale (tra
il 19 e il 22 luglio). Tempi tecnici e burocratici, l’attesa per le divise, gli
aiuti arriveranno ad agosto? Più che un sostegno, una beffa. Mai come adesso è
giusto dire che la polizia municipale è al collasso. Secondo quanto stabiliva il
Contratto Collettivo Decentrato Integrativo del biennio 2009-2010, in questo
periodo i vigili dovevano restare in servizio fino alle 24, ma per l’inesorabile
legge dei numeri è praticamente impossibile farlo. Il comando chiude il portone
alle 20, dopodiché arrivederci al giorno dopo. Sempre che tra ferie, riposi e
malattie si raggiunga il numero minimo per tenere il comando aperto.
Pubblicato da Rita Recchia a 12.7.11

12 [12]

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Finora sulla strana storia delle presunte manomissioni al programma informatico
di gestione della contabilità del Comune di Terracina sono statti fatti solo
numeri.
Tanti, forse troppi. Di nomi, invece, per il momento nemmeno a parlarne.
Non li fanno gli inquirenti che ovviamente tengono il più stretto riserbo sulle
indagini. Non li fanno i partiti di opposizione. Bocche cucite anche da parte
dell’amministrazione comunale e della dirigente del dipartimento finanziario,
Ada Nasti. Sollecitati sul dettaglio, il sindaco Nicola Procaccini, l’assessore
al bilancio Mariano De Gregorio e la Nasti, appunto, hanno preferito glissare e
attendere gli esiti degli accertamenti della guardia di finanza. Prudenza
dettata evidentemente da ragioni di opportunità, ma che rischia di diventare con
il passare del tempo anche ridicola, come il segreto di Pulcinella. Se da un
lato infatti il bilancio è diventato uno dei più grandi gialli della storia
amministrativa e politica dell’ultimo decennio del Comune di Terracina, da un
altro sembrano esserci pochi dubbi su chi ha tenuto le redini dei conti municipali
in questo periodo. Non deve essere poi così arduo ricordare che nei due
mandati guidati dal sindaco Stefano Nardi, l’assessorato al bilancio è stato
saldamente nelle mani di Giuliano Masci. Almeno fino al 2008 quando Masci si è
dimesso in seguito alla bufera giudiziaria scaturita dal suicidio del segretario
comunale Marino Martino. La delega poi è rimasta nelle mani di Nardi fino alla
conclusione del mandato. Maggiore continuità invece c’è stata nella gestione
tecnica. Che porta in calce il nome dell’ex dirigente Piero Maragoni con alle
spalle oltre 20 anni di servizio presso l’ente. L’uomo dei numeri del Comune, il
ragioniere che conosce a menadito tutti gli anfratti dei conti municipali, il
solo in grado di far girare quel software su cui, secondo gli accertamenti
condotti dalla ditta fornitrice del programma informatico, sarebbero state
compiute 1500 manomissioni. Un caso più unico che raro, stando a quello che ha
riferito la società che pure, per lo stesso servizio, ha a che fare con un
migliaio di Comuni. Del resto che fosse Maragoni il solo in grado di far girare
il software è dimostrato dal fatto che quando al suo posto subentra la dirigente
Nasti, il Comune è costretto a richiamare Maragoni con un incarico esterno di
quattro mesi: dall’aprile al luglio 2010 per un costo di 1950 euro. Un richiamo
alle «armi» motivato proprio dal fatto, come si legge nella descrizione
dell’affidamento, di affiancare la neonominata dirigente nella redazione del
bilancio consuntivo 2009 e di quello previsionale 2010 «attraverso l’utilizzo
del software in dotazione al dipartimento finanziario». Passaggio di consegne
che in qualche modo rientra nella prassi ma che, alla luce di quanto sta
emergendo in queste ultime settimane, appare obbligato, dovuto. E non sembra un
caso che, nell’ambito delle indagini coordinate dai sostituti procuratori
Olimpia Monaco e Giuseppe Miliano, la guardia di finanza tra i primi passi
compiuti abbia effettuato una perquisizione a casa di Maragoni portando via un
paio di computer su cui l’ex dirigente, quando era in servizio, avrebbe caricato
il software di gestione della contabilità comunale. Allo stato non è dato sapere
se Maragoni sia stato iscritto o meno sul registro degli indagati, ma è
indubitabile che, se nel bilancio del Comune di Terracina ci sono dei segreti,
questi non può che conoscerli solo lui, l’ex dirigente.
Pierfederico Pernarella

10 [1]

Esplode 16metri al largo del Circeo
Salvi marito e moglie che erano a bordo
Una imbarcazione di 16 metri che si trovava nelle acque tra Ponza e San Felice
Circeo è esplosa mentre si trovava in gita turistica. I due a bordo, moglie e
marito, hanno cercato in tutti i modi di domare l’incendio ma il pericolo
imminente li ha fatti fuggire a bordo del tender. Poco dopo l’imbarcazione in
avaria è esplosa. I due occupanti sono salvi. In loro aiuto le motovedette della
Guardia Costiera di Terracina.

11 [28]

BRUTTA sorpresa ieri mattina per i residenti di via Brunelleschi. Ignoti nella
notte hanno infranto i finestrini e danneggiato le serrature di sei veicoli -
quattro auto e due camion – parcheggiati lungo la strada e all’interno del piazzale.
I vetri potrebbero essere stati infranti con un oggetto contundente
ma anche semplicemente con un calcio nel tentativo di rubare
qualcosa. Allertato dagli allarmi, qualche residente è uscito dalla propria
abitazione e ha visto fuggire due persone. È scatta la denuncia e sul caso
indaga la polizia. Anche se non sarà facile risalire all’identità degli autori
del grave atto vandalico, in quanto la zona sarebbe sprovvista di sistemi di
videosorveglianza privati o pubblici
P. P.

11 [4]

VASTO incendio l’altra sera, lungo la Pontina, presso la rivendita di materiale
edile «Clip».
Poco dopo le 21 una colonna gigantesca di fumo nero e denso si
alzata verso il cielo. Nell’area esterna dello «smorzo» stava andando in fiamme
materiale di plastica. Sul posto in breve sono intervenuti i vigili del fuoco di
Terracina che nel giro di un’ora sono riusciti a domare le fiamme. Alle origini
dell’in ce nd io con tutta probabilità un rogo di sterpaglie appiccato nelle
vicinanze e poi sfuggito di controllo.

11 [16]

«Quando uno Stato non sa garantire neanche il diritto alla salute dei propri
cittadini allora è uno Stato inesistente».
Lo dichiara Armando Mattei, del
circolo di Rifondazione comunista di Terracina, in merito a quando sta
succedendo nella sanità locale: «Dopo la perdita del punto nascite, la riduzione
del personale e dei servizi di radiologia – scrive Mattei – oggi la prestazione
si limita agli esami e ai prelievi di 50 unità al dì, quindi si apre il varco
alle prestazioni presso i privati. Non sappiamo se questa scelta sia dovuta a
quelli che Brunetta definisce fannulloni o alla carenza cronica di personale
aggravata dalla stagione estiva che vede un incremento esponenziale di residenti
ed un maggiore impegno delle strutture ospedaliere». Secondo Mattei « il Comune
deve dare l’esempio di come sviluppare le politiche solidaristiche,
assistenziali, sociali e di promozione culturale. Si devono intraprendere tutte
quelle iniziative per la difesa della sanità pubblica quale elemento di diritto
costituzionalmente garantito promuovendo la difesa del pubblico ospedale e del
suo potenziamento al fine di garantire ai cittadini il diritto alla salute».

11 [29]

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Parte una nuova campagna di scavi per far risplendere il Teatro Romano
Siamo all’ottava dal 1995, quando si decise di riportare alla luce l’antico
impianto, scoperto nel cuore del centro storico alto. Sedici anni non sono
bastati a disseppellire un bene archeologico di inestimabile valore. La cavea è
ancora in gran parte nascosta da un fabbricato che si trova in via La Palma.
(solo un terzo è stato riscoperto). Il Comune aveva avviato una procedura
d’esproprio contro la quale si è opposto uno dei proprietari. Il Tar ha respinto
il ricorso. La decisione potrebbe significare un passo importante sulla via
della demolizione. Stessa sorte è attesa per lo ìsteccone” rimasto in piedi su
via Urbano II. Intanto l’ulteriore contributo ministeriale (circa 100 mila euro)
messo a disposizione della Sovrintendenza archeologica potrà permettere di
continuare gli scavi sotto la scena. Il teatro antico di Terracina risale alla
1^ metà del 1° secolo a.C. Si presenta come una struttura abbastanza grande,
capace di contenere circa 5-6 mila persone. Le operazioni di scavo hanno
permesso finora di conoscere esattamente il profilo della costruzione e di
rinvenire tanti reperti, tra cui pregevoli sculture, che facevano da arredo alla
struttura destinata al divertimento di quella che era, all’epoca, una città
economicamente florida.
Ercole Bersani
10 [11]

Dicono qualcosa ma non dicono tutto e soprattutto non spiegano nulla i numeri da
dissesto finanziario illustrati dal dirigente Ada Nasti giovedì scorso in
conferenza stampa.
Se le differenze tra rendiconti ufficiali e allineamenti
effettuate sul software sono sin troppo chiare, quello che ancora oggi manca è
la prova che la fotografia «scattata » dalla Deda Group su 8 anni di rendiconti
del Comune di Terracina riproduca senza ombra di dubbio movimenti reali di
denaro. Soldi, insomma, realmente spesi oltre le possibilità finanziarie e
«nascosti» per mantenere l’equilibrio di bilancio. Quei milioni di euro,
in uscita e in entrata, che in alcuni casi, dopo la verifica, si decuplicano, o
si dimezzano, senza una logica apparente e danno come risultato un «buco» da 31
milioni di euro, per significare qualcosa dovranno trovare una corrispondenza in
atti amministrativi. Delibere, determinazioni, finanziamenti, rate di mutui,
trasferimenti di denaro, prestiti. E questo, il dirigente Ada Nasti, giovedì
scorso non lo ha spiegato. Ma a ben vedere è solo a quel punto, quando il dato
virtuale coinciderà con quello reale, che si potrà stabilire una verità univoca.
Ed è qui che le verifiche contabili sul software – condotte su un binario
autonomo – si intrecciano per forza di cose con quelle della Guardia di Finanza.
Perché toccherà alle Fiamme Gialle dirette dal comandante Dario Bordi mettersi
sulle tracce del debito, incrociare le cifre delle tabelle con altrettanti
documenti amministrativi. E capire se ci si trova di fronte a «ritocchi»
virtuali, buoni per aggiustare dati sulla carta, oppure se quelle transazioni ci
sono state per davvero. Nella differenza tra manomissione figurata e
manomissione reale, tra malagestione e malaffare risiede l’unico appiglio del
sindaco Nicola Procaccini per prendere una decisione politica: dissesto oppure
no. Nel caso di mala gestione, infatti, si configurerebbero illeciti senz’altro
molto gravi, ma al confine tra il reato amministrativo e quello penale. Un caso,
insomma, da Corte dei Conti, che, al netto delle responsabilità potrebbe
addirittura rimettere in discussione l’esistenza del dissesto finanziario. Altra
storia sarebbe se quei movimenti di denaro si sono verificati realmente. In
questo caso ci troveremmo di fronte ad una delle più grosse truffe messe a segno
ai danni di un ente pubblico, con un dissesto addirittura auspicabile. La strada
imboccata dalla Guardia di Finanza nell’indagine condotta dai sostituti Olimpia
Monaco e Giuseppe Miliano, punta proprio a verificare la corrispondenza tra dati
contabili e atti amministrativi. Quei trentuno milioni di euro, insomma,
dovranno trovare consistenza e la decisione politica sul dissesto non potrà
prescindere da questo.
Diego Roma
10 [10]

Auto rubata nella notte e data alle fiamme
Indaga la Polizia sull’ennesimo rogo d’auto, che rappresenta una novità
nell’inquietante serie di attentati notturni. La 26enne rumena A.M., braccante
agricola, vive con il marito in un condominio di Borgo Hermada. Con il cancello
aperto, è stato facile per i malviventi impadronirsi della vettura, una Fiat
Punto vecchio tipo, e portarla in una zona di campagna vicino all’ex bar Luna
Rossa, sulla strada che dall’Appia porta al Frasso. Hanno cosparso di benzina la
vettura. A fare da esca sono stati anche i resti di potatura ammucchiati sul
posto. La donna s’è accorta della scomparsa dell’auto ieri mattina, senza
immaginare la fine a cui l’avevano destinata.
Ercole Bersani
10 [9]

I risultati della verifica tecnica sul software di gestione contabile del
Comune: oltre 1500 manomissioni per un disavanzo nascosto di 31 milioni e mezzo
di euro

È iniziata l’operazione ‘trasparenza’ sul reale stato delle finanze comunali.
“Oggi, come promesso, racconteremo i risultati della verifica sui conti del
Comune di Terracina, che è stata condotta nelle ultime settimane dopo che alcune
incongruenze tra i dati erano emerse in maniera casuale, attirando l’attenzione
della dirigente del Dipartimento Finanziario Ada Nasti”. Queste le parole con
cui il sindaco Nicola Procaccini ha aperto la conferenza stampa tenutasi giovedì
7 luglio 2011 nella sala del Consiglio comunale. “Chiedo la vostra comprensione,
se qualche volta non potremo rispondere esaurientemente alle domande – ha detto
ai giornalisti – Dovremo, infatti, trovare un compromesso tra la volontà di
rendere di dominio pubblico le conclusioni della verifica tecnica della Deda
Group, società che ha realizzato il software di gestione contabile, e le
esigenze di riservatezza dell’indagine ancora in corso della Guardia di
Finanza”.
Sono stati oltre 1.500 gli ‘errori’ o meglio le ‘manomissioni’ che in 8 anni,
dal 2002 al 2009, hanno tenuto nascosto un disavanzo di circa 31 milioni e mezzo
di euro. Per il primo anno il riallineamento dei dati, ad opera della Deda
Group, ha scoperto un avanzo di gestione di quasi 4 milioni, poi il trend si è
invertito e i debiti occultati sono cresciuti con velocità e intensità
‘terrificanti’: più di 6 milioni nel 2003, 5 milioni e passa nel 2005, quasi 13
milioni nel 2006, circa 9 milioni nel 2007 e altri 3 milioni nel 2008. Nella
quasi totalità dei casi, i dati ‘ufficiali’ presentavano bilanci in attivo o un
disavanzo irrisorio, con la conseguenza che il Consiglio comunale li ha
approvati sulla base di valutazioni truccate e fallaci.
L’identificazione del debito pregresso rischia di compromettere
irrimediabilmente il bilancio di previsione 2011. “Il documento è ancora in
corso di elaborazione e la differenza tra entrate correnti e spese correnti
produce un disavanzo pari a 8 milioni di euro. Del resto è una condizione
abituale per il Comune di Terracina raggiungere il pareggio di bilancio grazie
al ricorso a entrate straordinarie – ha spiegato la dott.ssa Ada Nasti nel corso
della relazione tecnica – L’enorme difficoltà è che, questa volta, agli 8
milioni dell’anno corrente si sommano i 31 di quelli precedenti, per un
ammontare complessivo di 40 milioni”. La stima del debito del Comune di
Terracina, tuttavia, non è ancora definitiva: “Dobbiamo ancora procedere al
riconteggio dei residui attivi e passivi e verificare gli effetti di decreti
ingiuntivi e commissari ad acta” ha precisato infine la Nasti.
“L’impresa è molto, molto difficile, ma tentare tutte le possibilità per evitare
il crack finanziario è una responsabilità che intendo onorare – ha dichiarato il
sindaco – Resto convinto, come ho detto e ripetuto in campagna elettorale, che
il dissesto non sia affatto la panacea dei nostri mali, ma richieda grandi
sforzi a una città già sofferente. È vero che cesserebbero interessi passivi e
pignoramenti, ma lo è altrettanto che aumenterebbero le tasse e i costi dei
servizi a domanda individuale. La comparazione di benefici e svantaggi è ora
prematura – ha affermato Procaccini – Questo è il momento di unire le forze e
lavorare tutti insieme, amministratori, tecnici, consiglieri di maggioranza e
d’opposizione, per trovare soluzioni condivise su tagli alle spese e incrementi
delle entrate. Personalmente, cercherò di coinvolgere anche altre istituzioni,
sebbeno lo stato delle finanze nazionali e internazionali non rende facilmente
giustificabile l’operazione di salvataggio di un piccolo comune in provincia di
Latina”. Ad ogni modo il sindaco non demorde e assicura il suo più profondo
impegno: “Sono già avvenuti e continueranno nelle prossime settimane gli
incontri presso il Ministero del Tesoro, il Ministero dell’Interno,
l’Ispettorato delle Finanze locali, la Prefettura e chiunque altro possa
sostenerci nella ricerca di una soluzione, anche solo a metà, per dare speranza
al futuro di Terracina”. Un dovere istituzionale e morale, soprattuto, che fa da
contrappeso all’assoluta assenza d’amore per la città di chi ha provocato questo
disastro.
10 [8]

Inizia domenica il servizio di guardia medica turistica
L’amministrazione crea il gioco di squadra tra volontariato, medici, università
e operatori turistici “Più che un servizio, la guarda medica turistica è
un’esigenza profonda della città di Terracina che, nella stagione estiva,
raddoppia e triplica la sua popolazione – ha dichiarato il sindaco Nicola
Procaccini in apertura della conferenza stampa di venerdì 8 luglio – Un’esigenza
che, quest’anno, le condizioni delle casse comunali rischiavano di lasciare
insoddisfatta e che, invece, grazie al prezioso contributo del volontariato
sperimenterà una forma innovativa di organizzazione del servizio”.
Sarà il progetto promosso dall’Associazione AnnaLaura, con il patrocinio del
Comune, a garantire le prestazioni sanitarie di base agli ospiti della cittadina
di mare: conosciuta e apprezzata sul territorio per l’impegno profuso per la
tutela della dignità umana dei malati oncologici e della qualità della vita
delle famiglie, la Onlus offrirà settemila euro ai medici che presteranno cure
ai turisti nell’ambulatorio allestito nei locali di proprietà comunali della
Villa Adrover, presso la Facoltà di Economia di Cassino sul Lungomare Circe. Dal
10 luglio al 4 settembre l’assistenza sarà garantita tutti i giorni dalle 9:00
alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00. Calcolando che sono 56 le giornate da
coprire con il servizio di guardia medica turistica, il compenso ammonterà a
poco più di 60 euro per turno e avrà tutte le caratteristiche di un rimborso
spese esentasse, che potrà essere corrisposto ad esempio sotto forma di buoni
benzina o buoni pasto. Ad affiancare i dottori ci saranno anche gli studenti del
terzo anno del Corso di Scienze Infermieristiche dell’Università La Sapienza
polo di Terracina, ai quali l’attività sarà riconosciuta come
professionalizzante e utile alla maturazione dei crediti formativi universitari.
“È stato un bel gioco di squadra, quello che in pochissimi giorni ci ha
consentito di organizzare un servizio prezioso tanto per i turisti, quanto per i
cittadini – ha raccontato l’assessore agli Affari Generali Gianfranco Azzola -
Per questo sento il dovere di ringraziare uno ad uno tutti coloro che hanno
messo a disposizione risorse, competenze e professionalità per amore di
Terracina”. L’elenco è piuttosto lungo: dall’Associazione AnnaLaura Onlus “che
ha garantito al progetto concretezza e fattibilità” all’Associazione Medica
Terracinese “che non ha badato al badget piuttosto limitato né ai crediti
pregressi nei confronti del Comune”, dall’Università “che impegnerà gli studenti
più preparati e meritevoli” all’Ambulatorio Infermieristico “che supporterà
l’operato della guardia medica per tutto ciò che concerne la prescrizione di
farmaci e la somministrazione di terapie”, senza dimenticare le associazioni di
categoria degli operatori turistici “che hanno promesso di sgravare AnnaLaura
dall’impegno economico assunto”.
“Come direttore di un’unità operativa dell’Ospedale Fiorini, desidero porgere i
miei ringraziamenti per un’iniziativa che servirà ad alleggerire notevolmente il
lavoro del Pronto Soccorso – ci ha tenuto a dire il prof. Franco Stagnitti -
Nelle vesti, invece, di preside della Facoltà di Medicina non posso che
rinnovare la piena volontà di contribuire alla soluzione dei problemi del
territorio: i nostri studenti sono una risorsa importante, che appartiene alla
comunità terracinese”.
“Questo progetto è il simbolo e la dimostrazione reale di come si possa lavorare
per il bene comune e, unendo le forze, raggiungere risultati straordinari” ha
concluso il sindaco Procaccini.

10 [22]

Svaligiato supermarket di via Pantani
Un bottino di 20 mila euro quello realizzato da alcuni malviventi, rubando al
supermercato Conad di Borgo Hermada. I ladri, sfondando una porta, sono
penetrati di notte all’interno della struttura commerciale di proprietà di M.L.
che si trova in via Pantani da Basso. Una volta dentro, hanno manomessa la
cassaforte e si sono dileguati, portandosi via il denaro in contanti (circa 20
mila euro), che vi si trovava depositato. Le indagini vengono svolte dai
Carabinieri della locale caserma.
(articolo senza nome)

Una conferenza stampa convocata «perché i cittadini devono sapere», ma la cui
opportunità non era condivisa da tutti. La «questione dissesto» per il sindaco
Procaccini sta diventando anche un caso politico. All’interno della sua
maggioranza sono tante le posizioni sul da farsi di fronte alla grana
finanziaria. Oltre ai pro e contro dissesto, c’è anche chi continua a contestare
l’eccessivo decisionismo del primo cittadino. La conferenza stampa di giovedì
scorso, si vocifera tra i corridoi della politica, non era condivisa da tutta la
maggioranza. Alcune sue espressioni avrebbero chiesto a Procaccini un maggiore
approfondimento su quei risultati che, anche a loro, sono apparsi assai poco
chiari. Insomma, la richiesta arrivata dagli alleati del sindaco è di ragionare
su dati più concreti, non certo su quelle tabelle che dicono tutto e non dicono
niente. Un altro segnale di un rapporto tutt’altro che disteso tra l’inquilino
di piazza Municipio e gli altri partiti della coalizione. Che starebbero
continuando a pretendere dal primo cittadino più collegialità nelle decisioni.
Soprattutto decisioni di questo tenore, che chiamano in causa la passata
amministrazione, da cui provengono diversi consiglieri comunali e assessori
attuali. Insomma, il caso del dissesto potrebbe creare qualche imbarazzo
politico al primo cittadino. E proprio la maggioranza starebbe invitando
Procaccini ad usare maggiore prudenza e soprattutto a concertare conferenze
stampa e comunicazioni ufficiali con l’intera coalizione. Anche su questo tavolo
si gioca la sfida amministrativa del nuovo sindaco.
D.R.
10 [7]

Cantante muore in tournée
George Mcanthony stroncato da infarto a Terracina il re del country italiano
‘The One-Man-Band’ non c’e’ piu’. Il ‘re’ della musica country in Italia e’
morto stroncato da un infarto. George McAnthony, 45 anni, altoatesino di Ganda
paesino nei pressi di Appiano, e’ spirato ieri pomeriggio mentre si trovava
sulla spiaggia di Terracina. Il medico giunto sul posto ha potuto solo constare
il decesso del musicista. Georg Spitaler, il suo nome registrato all’anagrafe,
si trovava nel Lazio perche’, dopo aver preso parte a un concerto benefico
giovedi’ sera a Terracina, questa sera si sarebbe dovuto esibire, come
principale artista, del ‘Vico Country Festival’. McAntony, nome voluto per
omaggiare il padre che si chiamava Anton, era molto conosciuto in Italia ma
anche in Austria, Germania, Svizzera e Francia, i Paesi dove annualmente si
esibiva, dove cantava e suonava composizioni proprie e classici della musica
country. Conosciuto anche come ‘One-Man-Band’, McAntony riusciva a suonare dal
vivo tutti i suoi sette strumenti, dalla chitarra a dodici corde al mandolino,
dal dobro alla chitarra elettrica country. Tra gli altri strumenti utilizzati
nei concerti anche l’armonica a bocca, il kazoo e la batteria composta da
grancassa, rullante, charleston e tamburello. Ben 15 i suoi albun dal 1988,
l’ultimo “Country & Western collection” datato 2011. Tra I suoi vari brani e
riconoscimenti vari, nel 1998 fu nominato “miglior cantante country europeo
dell’anno” dall’associazione europea della musica country, resta il duetto nel
maggio 1992 in Italia assieme al mito del country americano John Denver.
Nell’aprile 2010 registro’ a Nashville il suo 15esimo album (“Dust Off My
Boots”) assieme a musicisti famosi come Brent Mason, Paul Franklin e Bryan
Sutton. La sua carriera era iniziata come trombettiere della banda musicale
della chiesa di Appiano in Alto Adige. Inizialmente falegname, dal 1985 al 1987
si trasferi’ in Etiopia come volontario. Successivamente si dedico’ alla musica
country e nel corso della sua vita trascorse alcuni mesi in una riserva
pellerossa negli Stati Uniti.

10 [5]

Sabato di esodo dalle grandi città verso le mete turistiche, e a Terracina, a
garantire viabilità e ordine sulle strade ci saranno… tre vigili urbani.

Accade anche questo nella terza città della provincia, quella che l’es t at e
triplica la sua popolazione in virtù delle presenze turistiche. Oggi, nel turno
che va dalle ore 18.00 alle ore 24.00, a presidiare l’intera città saranno
disponibili soltanto 3 vigili urbani. Due di questi, per di più, saranno
destinati alla nuova isola pedonale istituita proprio a partire da oggi nel
centro storico. Quanto all’altro, presterà servizio nel Comando di via Sarti ma
sarà costretto a chiuderlo per scortare una processione. Insomma, siamo messi
maluccio. Tre vigili urbani di sabato e in piena estate è dura da digerire.
Eppure è possibile. In media i turni di questo tipo sono di 5 persone. In media.
Ma l’organico al completo è composto da soli 27 agenti e, tanti o pochi, 12
di questi sono esonerati dal servizio su strada. Ne restano 15, che tra ferie,
malattie e roba varia dovrebbero controllare l’intera città. Quella di domani
però è davvero una giornata «straordinaria». Tre vigili urbani disponibili, due
dei quali a presidiare l’isola pedonale del centro storico, che prende il via
con la formula del weekend. Ogni fine settimana, da oggi fino a fine luglio, su
Terracina alta si camminerà solo a piedi. Più complicata sarà quando, a partire
da agosto, l’isola pedonale durerà per l’intera settimana. A quel punto però,
sempre in teoria, dovrebbero essere operativi i 14 vigili stagionali, che
saranno selezionati con il concorso che si sta tenendo proprio in questi giorni.
Intanto il sindaco Nicola Procaccini manda il suo ringraziamento alla polizia
locale «che garantirà il servizio di vigilanza urbana, la Protezione civile
N.O.S. e le attività commerciali del centro storico, che hanno offerto un
contributo concreto per la realizzazione di tale iniziativa ». Forse non ha
calcolato, Procaccini, che i vigili destinati al centro storico, se si eccettua
uno, sono gli unici che oggi pomeriggio saranno in strada.
Diego Roma
10 [3]

Canottaggio: nella Top Men 2010 Alessio Sartori all’8° posto
Nel consueto focus pubblicato dalla FISA, si parla anche della “top 10” maschile
e femminile del 2010. C’è anche un azzurro ed è Alessio Sartori, il finanziere
di Terracina, due volte medagliato alle Olimpiadi (oro in quattro di coppia a
Sidney 2000 e bronzo ad Atene 2004), tre volte campione mondiale nel quattro di
coppia (1994, 1995, 1998), tre argenti e un bronzo iridati.
Peccato che nella nazionale azzurra non trovi più posto, nonostante le cose,
nella vogata di coppia, non vadano proprio alla grande, per ora.
“Il canottaggio è la vita di Sartori – scrive la giornalista Melissa Bray –
Inizia l’attività sportiva a 12 anni e ben presto raggiunge grandi risultati con
la vittoria del Mondiale junior in singolo nel 1994”. Nello stesso anno, il
successo nel quattro di coppia assoluto a Indianapolis: un’impresa da guinness
dei primati, ballare sul tetto del mondo due volte in una sola estate. Due metri
d’altezza per 103 kg di peso, vogatore di coppia capace di fare la differenza
anche nell’otto (Eton 2006) e nel quattro senza (Monaco 2007). Anche se Sartori
ha dedicato gli ultimi 19 anni della sua vita al canottaggio d’alto livello, ha
comunque trovato il tempo per sposare Monica e crescere due figli, Leonardo e
Matteo” conclude la Bray.
Nella classifica della top 10 FISA, Alessio segue Olaf Tufte (Norvegia), Iztok
Cop (Slovenia), Adam Korol (Polonia), Marek Kolbowicz (Polonia), Konrad
Wasielelwski (Polonia), Michal Jelinski (Polonia) e Luka Spik (Slovenia).
10 [15]

Hai voglia a dire “incassa”. Con questi chiari di luna sarà difficile anche solo
sperare di ottenere introiti dalle strisce blu. Nell’anno nero della crisi
finanziaria, quando gli incassi dalle strisce blu e, perché no, anche dalle
violazioni del codice della strada, sarebbero buone come il pane, manca la
materia prima: i controlli. Solo lo scorso anno dalle soste a pagamento il
Comune incassò una cifra vicina ai 500 mila euro. Quest’anno, dalle prime
risultanze pare che non si siano raggiunte nemmeno le 70 mila euro. Certo, con
l’organico in queste condizioni, non si può pretendere di più. Ma la differenza
tra l’anno scorso e questo è ancora troppo vistosa. Nel 2010 l’introito
derivante dalle strisce blu costituì un grande contributo alla «fame» di soldi
del Comune, complici anche i parcometri disseminati per la città. Ma soprattutto
a fare la parte del leone sono stati gli abbonamenti stagionali. Quest’anno non
è difficile girare per la città e beccare qualche auto in sosta negli stalli
colorati. Di abbonamenti e grattini nemmeno l’ombra.
D. R.
10 [28]

Carla Amici, ecco la verità di quanto successo ad Aprilia
Ci sono momenti in cui stare zitti è una virtù e momenti in cui è obbligatorio
portare a conoscenza pubblica , fatti e circostanze che, in maniera artatamente
e volutamente distorta, appaiano su articoli nelle pagine di stampa locale e in
interrogazioni elaborate da consiglieri comunali di Terracina, in merito alla
vicenda che riguarda la sfera professionale della sottoscritta per il periodo da
febbraio 2004 a dicembre 2005
I Fatti
Con un esposto presentato da esponenti di opposizione nel Comune di Aprilia nel
2006 si accusava l’Azienda Speciale di quel comune- nata per dare
stabilizzazione ai dipendenti delle cooperative, non pagati da parte di un
consorzio, e dignità lavorativa ai diversamente abili sottopagati e sfruttati
per il controllo della sosta- di nepotismo nelle assunzioni effettuate .
Dall’indagine avviate dalla Procura di Latina , dopo testimonianze,
interrogatori dichiarazioni si arriva ad iscrivere sul registro degli indagati
22 persone : tutti i Consigli di Amministrazione succedutesi dal 2003 in poi,
tutti i Commissari nominati, tutti direttori generali .Alla fine delle indagini
restano sulla lista degli indagati con la richiesta del rinvio a giudizio per
presunto mancato versamento dei contributi INPDAP e presunta evasione IVA ed
IRES solo 7 persone di cui: n. 2 Presidenti del Consiglio di Amministrazione,
come se il CdA fosse un organo monocratico, n. 2 Commissari , n. 3 Direttori
Generali che , secondo l’accusa , accomunati da un “unico disegno criminoso
“omettevano di versare contributi per i dipendenti , omettevano il versamento
dell’IVA , dell’IRES e dell’IRAP. Quasi tutte le persone per le quali si è
chiesto il rinvio a giudizio hanno un rapporto più o meno diretto con la
politica a dimostrazione, se ce ne fosse bisogno , di un processo politico
orientato al penale, accentuato dalla rilevanza data dagli organi di stampa per
il fatto che si coinvolga un sindaco certamente non per la sua attuale carica
elettiva, un consigliere provinciale, due ex consiglieri comunali, direttori di
nomina politica ad eccezione della sottoscritta che aveva con l’Azienda un
rapporto professionale, dimenticando assolutamente l’origine dell’indagine ed
arrivando ad un sommario processo fiscale, i cui eventuali benefici, non
pagamento dei contributi, il non pagamento dell’IVA e delle Imposte sarebbero ad
appannaggio e utili esclusivamente al Comune di Aprilia.
Nel merito
In data 04 luglio 2011, nell’esercizio e per le funzioni di direttore, assunte
all’epoca – 2004/2005, nell’esercizio della mia attività professionale, si è
tenuta l’ udienza davanti al GUP , dott. Guido Marcelli, a seguito dell’iter
processuale avviato . Il GUP nell’udienza filtro- quale l’udienza preliminare-
ha ritenuto di rinviare a giudizio senza alcuna motivazione tutti i convenuti, e
fissando l’udienza dibattimentale per il 25.01.2012 Nonostante i ristretti
ambiti di riscontro, tipici dell’udienza preliminare, per come viene
interpretata nella diffusa prassi giudiziaria, le difese di tutti gli imputati,
ed in particolare il collegio di difesa della sottoscritta , nelle persone
dell’Avv. Domenico Orapallo e Avv. Fabrizio Cassoni, hanno ritenuto di poter
chiarire sin da subito la mia posizione, la cui attività nell’ambito della ASAM
di Aprilia è stata sempre improntata al rispetto delle sue prerogative, e la cui
gestione è stata fortemente ed esclusivamente condizionata dalla insufficienza
delle risorse finanziarie che il comune doveva impegnare e trasferire
all’Azienda nel rispetto delle linee di indirizzo e di approvazione del Bilancio
di Previsione. Basti pensare che il fabbisogno attuale corrisposto all’Azienda
dal Comune di Aprilia è di circa sei milioni di euro e che a parità di servizi,
e con maggiori unità di personale, nel periodo che vede il mio coinvolgimento (
10.02.2004-02.12.2005 ) il comune aveva impegnato tre milioni e ottocentomila
euro)! Sulle diverse determinazioni del giudice dell’udienza preliminare hanno
evidentemente pesato l’apparente complessità tecnica del materiale portato al
suo esame e le discutibili e facilmente contestabili considerazioni dei
consulenti del PM in ordine alle cui valutazioni la difesa ha già dimostrato
ampiamente non solo riserve circa la competenza tecnica, ma anche quanto attiene
ai criteri che hanno portato alla selezione dei periti della procura . La sede
dibattimentale sarà la sede giusta per dare conto della correttezza del mio
operato e dell’errore di imputazione dei capi d’accusa in quanto non vi è stata
alcuna evasione di imposta IVA, trattandosi di prestazioni socio sanitarie e
come tali esenti IVA ai sensi dell’art. 10 DPR 633/72 , né di IRES in quanto
l’Azienda Speciale non è una società ma un ente pubblico economico, né tanto
meno le somme corrisposte dal Comune all’azienda hanno le caratteristiche del
corrispettivo in quanto mancante del sinallagma necessario. Consapevole che la
tentazione di derive speculative di diversa natura , comprese quelle di
“sciacallaggio politico” , connesso all’attuale ruolo di Direttore dell’Azienda
Speciale di Terracina,come anche quello di attuale sindaco del Comune di
Roccagorga, potrebbe essere cavalcata da chiunque abbia un “falso senso
moralizzatore della politica”, convinta assertore e rispettosa delle regole,
della correttezza morale , della competenza professionale, libera da qualsiasi
pregiudizio e fiduciosa in una giustizia corretta nelle sue articolazioni ,
ritengo di poter affrontare con serenità un processo a testa alta. Fieramente
sicura per non aver commesso alcun reato, per non essermi mai macchiata nella
mia vita professionale, ultra ventennale, di alcun reato né di tipo fiscale o
tributario, tanto meno penale, e di aver assistito tutti coloro, enti pubblici e
privati, che hanno richiesto prestazioni professionali , con un rapporto
professionale unico ed esaltante per competenza, serietà e professionalità,
affidabilità e soprattutto moralità e profonda etica nell’agire nel rispetto
scrupoloso delle leggi fiscali e tributarie. Il ruolo di Direttore dell’Azienda
mi è stato conferito per cinque anni dopo aver superato una selezione pubblica
indetta dall’Azienda, per titoli ed esami, valutati da una commissione esterna
composta di alti dirigenti pubblici. Sugli effetti del procedimento penale sul
rapporto di lavoro, l’ARAN – agenzia per la rappresentanza negoziale delle
pubbliche amministrazioni, si è più volte pronunciata in particolare sui commi 4
e 5 L.55/90 e L.97/2001 che richiamano specifici reati ” ( associazione a
delinquere/traffico di stupefacenti: produzione, fabbricazione e distribuzione
degli stessi, reati contro la Pubblica Amministrazione: peculato, concussione,
corruzione, ritenendo che qualsiasi provvedimento disciplinare/amministrativo
può intervenire solo in casi di contestazione da parte della pubblica accusa di
quegli illeciti specificatamente presi in considerazione dalla legge 97/2001 in
ragione della loro gravità e solo quelli dovendosi ritenere inammissibile e
gravemente ingiusta qualsiasi estensione arbitraria ad altri illeciti “. Ci si
troverebbe di fronte ad una “anticipazione della pena” in contrasto con la
presunzione di non colpevolezza enunciata dall’art. 27, comma II della
Costituzione. In base a tale principio, l’imputato non è considerato colpevole
fino a condanna definitiva ossia “provata secondo la legge” cioè “irrevocabile”
concretizzandosi tale momento nel passaggio in giudicato della sentenza di
condanna e con l’assoluto divieto di equipare l’imputato al colpevole,
infliggendogli anticipazioni di pena che prescindono dall’effettivo accertamento
della sua colpevolezza. Avendo letto le dichiarazioni apparse sulla stampa di
esponenti politici , che facilmente associano il “reato di mancato versamento
dei contributi “all’”appropriazione indebita personale ” sottacendo ,
volutamente il fatto che , come dichiarato correttamente dal Sindaco di Aprilia
, “i contributi versati dal comune dalla data di costituzione dell’Azienda non
coprivano le spese obbligatorie”, tanto che si è reso necessario un raddoppio
delle poste di bilancio da parte del Comune, il riconoscimento dei debiti fuori
bilancio , l’approvazione dei bilanci dell’Azienda dal 2004 in poi, mai recepiti
dalle Amministrazioni precedenti, per evitare l’impatto con i bilanci comunali
per il dovuto e necessario ripianamento delle perdite. Sulle gravi affermazioni
contenute nell’interrogazione a firma dei consiglieri Marzullo e Coccia e negli
articoli di stampa, oltre che negli esposti presentati alla Direzione
Provinciale del lavoro di Latina , all’INPS e al Prefetto, lesive della mia
correttezza non solo professionale ma morale, ho dato mandato ai miei legali di
tutelare nelle sedi opportune,  la diffamazione perpetrata ormai da tempo e con
toni che mal si conciliano con l’arte della politica, ma che fanno degli
attacchi personali la loro ragione di essere “politici”, fino a sostenere , da
parte del consigliere- avvocato un “ricorso politico ” davanti al TAR per conto
di un privato – dirigente di partito – , che non ha dimostrato di possedere i
requisiti minimi richiesti dalla selezione pubblica, con lo scopo di impedire la
nomina a Direttore dell’Azienda , pur di denigrare la mia persona , come spesso
è stato fatto confondendo ruoli e competenze . Dopo anni di assoluto e riservato
silenzio, di infondatezze sulle presunte illegalità, di richieste di ispezioni
ed esposti alla corte dei conti da parte di consiglieri comunali di opposizione,
le aggressioni a cui oggi assisto e che pesantemente mi si rivolgono in nome di
una giustizia moralistica prima che giuridica, sono di una gravità tale per il
modo in cui si cerca di strumentalizzare una situazione completamente estranea e
diversa da quella di Aprilia per trarne un vantaggio di bassa politica o per
allontanare dal progetto che sta funzionando, l’esecutore materiale. Per il
grande rispetto che ho per le istituzioni , dei ruoli e delle persone che hanno
riposto in me fiducia in questi anni, fino all’attuale amministrazione, ho
consegnato al Sindaco Procaccini , una comunicazione , dichiarandomi fiduciosa
dell’esito del processo , per non aver commesso alcun reato e per essere in
grado di dimostrare le infondatezze delle accuse , così come ho esplicitato la
mia disponibilità ad impegnarmi ancora per il progetto avviato dell’Azienda , se
lo ritenesse opportuno , nell’interesse esclusivo dell’Azienda e dei tanti
collaboratori e dipendenti che hanno dimostrato di essere squadra in grado di
affrontare le non poche difficoltà con lo spirito e la giusta considerazione dei
tanti progressi che si stanno facendo con un nuovo modello di gestione. Quello
che non sarei disposta a sostenere , che si usi questa vicenda , che non auguro
neanche al peggior nemico di vivere,per le implicazioni psicologiche e familiari
che inevitabilmente porta con sé, per colpire un’amministrazione che sin
dall’insediamento ha avuto un atteggiamento di assoluto rispetto e correttezza.
Carla Amici

10 [25]

Mare e pulizia, minoranza all’attacco. Cosa ne è stato degli impegni presi
sull’inquinamento marino nell’ultima conferenza dei servizi? Lo chiedono
in un’interrogazione i consiglieri comunali di minoranza Vincenzo Coccia e
Vittorio Marzullo. I due esponenti dell’opposizione ricordano i vari punti
discussi nell’incontro con Ardis, Arpa, Acqualatina, consorzio di bonifica e
consorzio industriale, parco dei Monti Ausoni. Tutti, in quella sede, avevano
preso degli impegni: «Cosa si è fatto o cosa si intende fare – chiede conto la
minoranza nei confronti del consorzio di bonifica», e «è stata chiesta al
Consorzio Industriale la mappa delle aziende che hanno avuto l’autorizz azione
allo scarico». E ancora, «Quali iniziative sono state attuate, se ve ne sono
state, nei confronti della Regione affinché ripristini i finanziamenti, A che
punto è la costruzione del collettore che trasferisce i liquami del Comune di
San Felice Circeo al depuratore di Borgo Hermada, lo stato dei lavori per la
costruzione dell’acquedotto Francescone-Campo Soriano ». Infine Coccia e
Marzullo chiedono «Se si sono messe in atto iniziative atte ad effettuare
controlli incrociati per lottare contro l’evasione della tassa» e se sia stata
disposta la delibera per costituire un’ “Agenda Terracina”, come proposto dall’Arpa .
D. R.

10 [27]

Nicola Procaccini eletto presidente della Comunità del Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi
“Cercheremo la giusta sintesi tra tutela ambientale e sviluppo del territorio”
Il sindaco di Terracina è il nuovo presidente della Comunità del Parco naturale
regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi. Venerdì 8 luglio 2011 a eleggere
Nicola Procaccini è stata l’assemblea dei rappresentanti istituzionali delle
provincie di Latina e Frosinone, delle comunità montane XIII, XXII, XVI e XXI e
dei comuni di Amaseno, Castro dei Volsci, Pastena, Vallecorsa, Fondi, Lenola,
Monte San Biagio, Roccasecca dei Volsci, Sonnino e Terracina. “Ringrazio tutti
coloro che, attraverso la mia persona, hanno scelto di affidare a Terracina la
guida dell’Ente Parco. Saremo impegnati in una duplice sfida: attirare risorse
da destinare alla creazione e al potenziamento dei servizi e, d’altro canto,
costruire condizioni di ottimale convivenza tra il Parco e i cittadini che lo
abitano – ha dichiarato Procaccini – A Terracina sono in molti a considerare
questo ente come fonte esclusiva di vincoli e danni alla qualità della loro vita
e che non riescono a cogliere i vantaggi e le opportunità che da esso possono
derivare. Tra le priorità da affrontare insieme a tutti i sindaci ci sarà,
innanzitutto, la riconsiderazione del perimetro del Parco e la valutazione delle
attività consentite o meno al suo interno. Dobbiamo fare in modo che la tutela
ambientale accompagni e non pregiudichi lo sviluppo del territorio, affinché sia
vissuta felicemente sia dagli abitanti che dai visitatori – ha concluso il neo
presidente – È un obiettivo ambizioso, ma la natura straordinaria di questi
luoghi merita ogni sforzo e giustifica ogni ambizione”.

10 [26]

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Il turismo terracinese parla sempre di più russo.
Sono i rubli che arrivano ogni settimana da Mosca (4 voli charter), San
Pietroburgo (1 volo) e Rostof sul Don (1 volo) a dare ossigeno ad un’economia
turistica in crisi di identità. E i dati di quest’inizio di stagione sono più
che incoraggianti. Siamo ad un flusso superiore del 30% a quello dell’anno
scorso. C’erano una volta tedeschi e svedesi, che nel dopoguerra, hanno portato
marchi e corone in quantità. Ora che questi flussi si sono bloccati (la città
non è venuta incontro alle esigenze dei vacanzieri del Nord Europa), si assiste
ad una sorta di «invasione» da parte dei russi, veicolati attraverso l’agenzia
Indaco Travel, che ha fatto dei rapporti con la Grande Madre Russia il proprio
percorso operativo privilegiato. Se ne ha sentore girando per la città. Si
incontrano sempre più spesso comitive, che parlano la lingua di Puskin e
Tolstoj. C’è di più. Gli esercizi commerciali si sono attrezzati per accogliere
questo nuovo, benefico vento dell’Est. Il negozio «Talco» di viale della
Vittoria presenta la pubblicità in lingua russa ed ha una commessa madrelingua.
Il ristorante «L’Astice» propone menu scritti in carattere cirillico. Gli
alberghi hanno dovuto scegliere personale ad hoc. «Nel 2010 – illustra il tour
operator Antonio D’Ettorre della Indaco Travel – sono stati circa 10 mila gli
arrivi con una presenza media di 10 giorni a persona. Questa estate siamo
riusciti a raddoppiare i voli charter su Napoli, che sono passati a 6 per ogni
sabato. Per il 90% li ospitiamo in albergo, mentre il resto va in case-vacanza».
La Riviera d’Ulisse si presenta come un luogo attrattore di ineguagliabile
bellezza. A parte le suggestioni offerte dal territorio locale, la posizione
strategica intermedia tra Roma e Napoli fa di Terracina un centro privilegiato
per le vacanze dei russi. È rappresentata soprattutto la classe media, ma non
manca qualche vip. La rete di assistenza che si sta costruendo attorno a questo
flusso costituisce un altro elemento di preferenza. L’alto numero di
prenotazioni che si registrano fino a settembre riescono a coprire il vuoto
economico di tante abitazioni destinate alle locazioni stagionali rimaste
sfitte. Tedeschi e svedesi sono andati via. Benvenuti, russi.
Ercole Bersani

8 [25]


Dissesto delle casse comunali.  Servono 73 milioni entro l’anno
La situazione è da dissesto (anzi, per dirla con il sindaco Procaccini, è da
stra-dissesto), ma, prima di dichiarare il fallimento, la nuova amministrazione
di centrodestra vuole tentare un salvataggio. Disperato quanto problematico.
Occorre quadrare i conti vecchi «sballati» entro, al massimo, il 20 settembre,
reperendo 31 milioni di euro. È necessario ricercare altre risorse per il
corrente anno. In definitiva, servono 73 milioni di euro entro l’anno. La Giunta
Procaccini vuole prendere tempo e, su questa strada da percorrere, l’ipotesi del
default finanziario è semplicemente rinviata ad analisi future. Che significa,
in buona sostanza, verificare la possibilità di un intervento eccezionale del
governo Berlusconi. È cominciata in maniera soft la conferenza-stampa del primo
cittadino, che è poi scivolato gradualmente su un climax apocalittico.
«Casualmente la dirigente Ada Nasti si è resa conto di diverse incongruenze
contabili, relative ai bilanci passati». È toccata alla responsabile del
dipartimento finanziario scendere nel dettaglio: «Le rendicontazioni degli anni
dal 2002 al 2009 non sono veritiere, per via di circa 1.500 manomissioni, che
hanno inevitabilmente ripercussioni sul bilancio di previsione che ci accingiamo
a preparare. Il disavanzo che è stato accertato è di 31,5 milioni di euro». La
traduzione politica dell’assessore De Gregorio: «È risultata, per gli 8 anni in
questione, una contabilità a maglie larghe. In pratica si è speso più di quanto
è stato incassato». Come uscire dal tunnel? Procaccini: «Sono convinto che il
dissesto non sia la panacea giusta, perché graverebbe sulla popolazione già
penalizzata dalla crisi del Comune. Il quadro è critico. Si tratta di una
situazione inimmaginabile, qualcosa di terrificante». Procaccini vuole mantenere
in eutanasia le casse comunali malate di liquidità, sperando che il buon
Berlusconi possa offrire, attraverso un contributo sostanzioso, il farmaco anti-
dolore capace, se non di salvare la vita, almeno di garantire la sopravvivenza
dell’ente comunale. Intanto la GdF indaga sulla “finanza allegra”.

Er. Ber.

8 [23]


Scoppia il caso Carla Amici.
Opposizione scatenata dopo la notizia del rinvio a giudizio della dottoressa
Carla Amici, direttore generale dell’Azienda speciale di
Terracina, che andrà a processo per la vicenda della « Multiservizi » di
Aprilia. A sollevare la questione sono due interrogazioni provenienti
dai banchi dell’opposizione, rispettivamente dal consigliere di Sel Vittorio
Marzullo insieme a Vincenzo Coccia, e da quello della lista Sciscione, Agostino
Apolloni. Ma non è tutto. A sollevare la questione arriva anche il consigliere
dell’Udc Dario Venerelli, che con una lettera indirizzata al sindaco invita ad
una riflessione sui provvedimenti da adottare. Marzullo e Coccia ci vanno giù
duro, attribuiscono alla Amici «atti di dubbia legittimità» anche nella gestione
dell’ente strumentale locale, «posti in essere dapprima quale dirigente
dell’Istituzione e successivamente, nella stessa qualità, dell’Azienda speciale».
Tra questi, la mancata redazione dei report trimestrali e le assunzioni di
lavoratori a tempo determinato negli arenili comunali. Vicenda che richiama
quella della Multiservizi, nell’ambito della quale la Amici è stata rinviata a
giudizio per omissione in versamenti contributivi Inpdap ed evasione fiscale.
I consiglieri di centro sinistra ricordano anche le ultime assunzioni
«attraverso lo strumento del lavoro occasionale accessorio» di «lavoratori nelle
qualifiche e mansioni di assistente bagnanti, spiaggini e guardiani notturni per
la gestione degli arenili comunali » e ipotizza «violazioni» già comunicate alla
direzione Provinciale del lavoro di Latina all’Inps e al Prefetto». Dello stesso
tenore l’interrogazione del consigliere della lista Sciscione, che chiede se
Procaccini sul caso intende «assumere un diretto e motivato provvedimento di
sospensione dal servizio e/o invitare l’incaricata ad autosospendersi». A
mettere in guardia Procaccini arriva poi anche il consigliere Udc Venerelli:
«Sono ad invitarla – scrive – ad una riflessione sull’opportunità di permanenza
della professionista nell’incarico oppure a provvedimenti di sospensione in
attesa che si definisca, mi auguo postivamente, la sua vicenda giudiziaria».
«Sono certo – conclude Venerelli – per aver avuto modo di rilevare la sua
particolare sensibilità per argomenti del genere, che non avrà tentennamenti e
che prenderà le opportune decisioni conseguenti».
Diego Roma

8 [21]


Il rinnovo degli Albi comunali delle Associazioni
È stato deliberato l’aggiornamento degli Albi comunali delle Associazioni.
Nell’anno 2011 saranno iscritte 45 associazioni culturali e 26 associazioni
socio-economiche, mentre 3 risultano ammesse con riserva totale e 11 sono quelle
che, pur essendo state invitate a presentare l’istanza per la reiscrizione, non
hanno fornito alcuna documentazione.

Nel dettaglio:
Hanno formulato istanza di nuova iscrizione le Associazioni Culturali:
1. Associazione Sociale Culturale “Benessere Più… Più”
2. Associazione Italia Nostra
3. Associazione “Lazio ICT”
4. Associazione “Anxur senza Confini”
5. Associazione “Proposte per Terracina”
6. Associazione “Mosaico Hermada”
7. Associazione “Green Cross Italia”
8. Associazione Ambiente e Territorio.
Hanno formulato istanza di nuova iscrizione le Associazioni Socio-economiche:
1. Associazione Volontari Ospedalieri Terracina (AVO)
2. Associazione A.I.M.A. (As. Internazionale Mondo Animali)
3. Associazione “Arcipelago Libera Professione”
4. Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà SERVIZI (ANTEAS)
5. Associazione “Anxur Musica 2000 O.P.”
6. Associazione “Organizzazione Europea Vigili del Fuoco”.
Hanno formulato istanza per il rinnovo dell’iscrizione le Associazioni Culturali:
1. Associazione Archeoclub D’Italia
2. Associazione AEDE Association Europèenne des Enseignants
3. Associazione A.C. Mithos
4. Associazione Federazione Italia Donne Arti Professioni Affari FIDAPA
5. Associazione A.C.U.TE.C.(Ass. Cult. Universitaria Studenti Terre Circe)
6. Associazione Università Popolare Pontina
7. Associazione A.I.Ram ( Ass.ne Italiana Radioamatori e Radioascolto)
8. Associazione Socio Culturale “La Marna”
9. Associazione Coro Myricae
10. Associazione “Città Partecipata”
11. Associazione Terracina Rialzati
12. Associazione Vivambiente “ONLUS”
13. Associazione Culturale “Oasi Azzurra”
14. Associazione naturalistica Micologica Terracinese (ANAMIT)
15. Associazione Culturale PASQUINO
16. Associazione Circolo delle Libertà delle Frazioni
17. Associazione Pr Loco Terracina
18. Associazione A.R.E.A. ( Ass. Ricettività Exstra Alberghiera Terra Imperiale)
19. Ass.ne Italia-Russia Circolo Culturale “A.S.Puskin” di Terracina
20. Associazione “Amici dello Sport”
21. Associazione A.S.D. Effetto Danza
22. Associazione ASD Anxurterracina
23. Associazione Vespisti Terracinesi
24. Associazione Dilettantistica Circolo remiero Velico Claudio Cusinato Terracina
25. Associazione A.D.P. Stella Marina
26. Associazione Pescasportivi Terracinesi del Lungolinea
27. Associazione A.S.D. Nuove Proposte Danza & Musical
28. Associazione A.S. Athena Club
29. Associazione Omnia Pro Terracina
30. Associazione Per Te
31. Associazione “Anxur Vela Club”
32. Associazione Prot. Civile Pubblica Assistenza Centro Operativo Circe C.O.C.
33. Associazione Auser (Risorse Anziani)
34. A.S.D. Taekwondo Fenice Terracina
35. Associazione Socio Economica G.F. Emmaus
36. Associazione Collector Club Pontino
37. Associazione Culturale Ambiente e/è Vita.
38. Associazione A.L. M.ED. Scuola di Danza Tersicore
Hanno formulato istanza per il rinnovo dell’iscrizione le Associazioni Socio-Economiche:
1. Associazione Arcobaleno
2. Associazione “CAT di TERRACINA”
3. Comitato Camposoriano “Parco dei Monti Ausoni…. No Grazie”
4. Associazione Comitato Pendolari di Terracina
5. Associazione Socio Economica AnnaLaura onlus
6. Associazione del Tempo Solidale
7. Associazione di Volontariato “Oasi Terracina” onlus
8. Associazione I.P.F. (Istituto per la Famiglia)
9. Associazione Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani
10. Associazione Nazionale Carabinieri Sez. V. Brig. Ermanno Zannella
11. Associazione Bersaglieri dell’Ebro
12. Associazione Nazionale Artiglieri D’Italia
13. Associazione Nazionale Finanzieri D’Italia (ANFI)
14. Associazione Amici del Cane
15. Associazione Pensionati e Amici di Terracina
16. Associazione di Volontariato ” Rete Solidale ”
17. Associazione Oasi Serena
18. Associazione La Fiora 1987
19. Associazione AVIS
20. Associazione Chiesa Cristiana Evangelica l’Oasi.
Le Associazioni ammesse con riserva sono:
1. Associazione di Protezione Civile Volontari Emergenza Sociale Ambientale (VESA)
2. A.S.D. DANZARTE
3. Associazione sportiva dilettantistica “RDT Eventi”.

Ha comunicato l’avvenuto scioglimento la seguente Associazione:
- Gruppo Archeologico Toleriense sez. di Terracina.

Non si è ottenuta nessuna risposta dalle seguenti Associazioni:

1. Associazione Vivihermada
2. Associazione Pallavolo Futura Terracina “92
3. Associazione Quadrifoglio Tennis Club A.S.D.
4. Associazione Pesca Sportiva Posidonia
5. Associazione Sportiva Dilettantistica Sporting Terracina
6. Associazione Bridge Terracina
7. Comitato Cittadino Camposoriano
8. Comitato della Circoscrizione Hermada
9. Comitato Madonna della Neve
10. Comitato dei festeggiamenti di Sant’Antonio di Padova a B.go Hermada
11. Associazione il Salvagente Diritti dei Cittadini.

Comunicazioni inviate e tornate in dietro:

1. Ass.ne Federcaccia Campo Soriano Frasso
2. Associazione Comitato Parchi Terracina
3. Comitato Cittadino per la Tutela dai Campi Elettro Magnetici A.S.D. Terranova Terracina
4. Ass.ne di promozione sociale “GIOVELUG
5. Ass.ne di Volontariato per la Tutela e la Protezione dell’Ambiente Terracina Porto Badino Foce Sisto
6. Ass.ne Cittadini d’Europa
7. Ass.ne Nazionale della Polizia di Stato sez. di Latina Gruppo di Terracina
8. Associazione A.S.D. Terranova Terracina Beach Soccer.

“Il riconoscimento dell’impegno civico di associazioni, comitati e movimenti
cittadini è tra i punti fermi dell’amministrazione. Il loro radicamento nel
territorio, la diretta conoscenza dei problemi degli abitanti e, molto spesso,
anche delle possibili soluzioni sono una risorsa preziosa per la buona politica”
ha dichiarato in più di un’occasione il sindaco Nicola Procaccini.


8 [19]

Sabato i vivai Bartoli Garden fanno il bis con la Festa d’estate e
dedicano l’evento all’associazione di volontariato «AnnaLaura».
Ci
sarà un grande barbecue con panini, salsicce e carni a intrattenere gli
ospiti, insieme ai dolci della tradizione pasticcera, fisarmoniche e
musica popolare. Una lotteria di beneficenza introdurrà il vero tema
della serata: obiettivo della Festa d’estate è raccogliere fondi che,
grazie all’associazione AnnaLaura, permetteranno il potenziamento
del Day Hospital oncologico e dell’ambulatorio infermieristico.
Sempre alla nobile causa sarà devoluta parte dell’incasso della vendita
di fiori e piante Bartoli Garden. L’evento offrirà la suggestiva cornice
per la premiazione dei vincitori del concorso «Il più bell’angolo di
primavera in città». Presentata qualche mese fa, la divertente iniziativa
promozionale invitava i clienti a fotografare i propri giardini e balconi
fioriti: il primo classificato si godrà una luna di miele’ a Ischia.
L’inizio della festa è alle 18. Bartoli Garden è in via del Colle 4 a
Terracina. Tutte le informazioni su www.bartoligarden.com.

9 [30]

Sessanta progetti bloccati da anni La giunta Procaccini prova a farli partire
Uno risaliva addirittura al lontano 2003. Giacevano da anni nei cassetti 8
progetti di variante urbanistica relativi alla realizzazione di strutture
produttive. Milioni e milioni di investimenti privati erano bloccati nel settore
delle attività turistico-ricettive, commerciali, artigianali. Un ultimo colpo di
coda della giunta Nardi ha permesso di affidare le pratiche in questione ad
un’équipe apposita, che in due mesi ha esaurito l’istruttoria, permettendo di
arrivare in tempi brevissimi alle conferenze di servizi. Oggi il giorno
stabilito per la decisione finale. Era stato 8 anni fa che la ditta di Mauro
Lauretti aveva chiesto di poter realizzare un supermarket in via Pantani da
Basso. Nessuna risposta. Un Comune-lumaca anche per i progetti della società
Automontegiove (autosalone), della società M.A. (cantiere navale per
imbarcazioni da diporto), la società Domus Lavinia immobiliare (parco
commerciale con auto-produzione di energia, attrezzature sportive e di tempo
libero di uso pubblico), della società Immobiliare Santamonica (case ed
appartamenti per vacanze), società S.I.A.C.E. (residence e attrezzature
sportive), ditta fratelli Bertelli (struttura per la vendita di fiori e piante),
società Iuppiter Invest (residence). Questi ultimi progetti erano stati
presentati tra il 2005 ed il 2010. Adesso giungono tutti a tagliare il
traguardo. L’ultima conferenza di servizi c’era stata nel novembre scorso. Poi
le competenze relative ai procedimenti in variante urbanistica erano stati
assegnati allo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE), che, con un suo specifico
gruppo di lavoro, da marzo ad oggi è riuscita nel miracolo di chiudere i
procedimenti. Per i privati i vantaggi sono indiscutibili. Quanto al Comune,
oltre a rispondere alle esigenze che vengono dal territorio, realizza un
cospicuo guadagno (circa mezzo milione di euro) dagli oneri concessori. Così,
inoltre, si liberano capitali ingessati, da destinare allo sviluppo ed
all’occupazione. Era stata più volte indicata come la via maestra dell’azione
amministrativa. Questo sulla carta. Nella realtà i progetti per la realizzazione
di attività produttive sono rimasti a lungo inevasi. Ancora oggi se ne contano
circa 60 in lista d’attesa. Riuscirà la giunta Procaccini ad imprimere la giusta
velocità a queste procedure?
Ercole Bersani

9 [11]


Beach soccer, il Terracina ricevuto in Comune
“Grazie Feragnoli Terracina per questa grande gioia, questa grande
soddisfazione, che avete dato a tutta la città. Una città che deve ritrovare
fiducia in se stessa soprattutto nei momenti difficili proprio come avete fatto
voi quando eravate sotto di due gol contro il Catania”.
Il sindaco di Terracina Nicola Procaccini ha accolto così, in compagnia, tra le
altre, di quella dell’assessore allo Sport Gianfranco Azzola, nella Sala
consiliare del Comune il gruppo del Feragnoli Terracina Beach Soccer e la Coppa
Italia conquistata domenica a Corigliano Calabro contro il Catania. “Un grande
ringraziamento, naturalmente, alla famiglia Feragnoli, da quest’anno main
sponsor  della squadra, e a tutte le persone che ruotano attorno a questa realtà
– ha sottolineato il primo cittadino – E permettetemi di ricordare anche un
personaggio che non c’è più ma che resterà sempre nei nostri cuori, Carlo
“Spiripicchio” Guarnieri. Lui credeva nel suo Terranova”.
In conclusione Procaccini ha anche allargato il discorso sulla disciplina:
“Forse pochi credevano che il beach soccer potesse raggiungere certi livelli.
Terracina ci ha creduto e oggi, finalmente, abbiamo avuto questa grande
soddisfazione”.
Il presidente del Feragnoli Terracina, Giampiero D’Alessio, non ha nascosto
l’emozione: “Siamo contentissimi. Sognavamo di poterci presentare qui, in
Comune, con il trofeo e per fortuna è andata proprio così”. E per concludere la
parola è passata al tecnico Emiliano Del Duca: “Eravamo a un bivio: o restare
simpatici e perdenti, o iniziare a diventare antipatici ma vincenti. Bene,
quando eravamo in svantaggio abbiamo scelto la seconda ipotesi solo guardandoci
negli occhi e la reazione in campo ne è stata la dimostrazione”.

9 [14]

Convocazione Consiglio Comunale
Seduta straordinaria del Consiglio Comunale Lunedì 18 Luglio alle ore 10,00,
prima convocazione, presso l’Aula Consiliare. Vedere ordine dei lavori allegato.

9 [6]

La «Indeco» ci aveva provato a tutelarsi. Con l’aria di dissesto che tira a
Terracina la società che gestisce la discarica di Borgo Montello di cui il
Comune si serve per il conferimento dei rifiuti urbani, aveva chiesto il
sequestro conservativo dei beni municipali. Immobili, somme di denaro, tutto ciò
che poteva garantire il milione di euro che l’ente non aveva mai saldato con la
società. Ieri il boccone amaro. Il Tribunale di Latina ha accolto tutte le
eccezioni degli avvocati del Comune e ha respinto l’istanza nella sentenza dello
scorso 28 giugno. I beni comunali non si toccano. La nota arriva dall’ufficio
stampa del Comune, che comunica anche le motivazioni dei giudici: trattandosi di
un ente pubblico, non è possibile sequestrare beni mobili e immobili
«indistintamente», soprattutto se «se a far decadere i presupposti del sequestro
conservativo è stato il fatto che il Comune di Terracina non abbia messo in atto
alcun comportamento diretto a pregiudicare la soddisfazione del credito». Il
Tribunale insomma «salva» il Comune dal blocco dei beni pubblici che sarebbe
potuto piovere, in uno dei periodi peggiori della storia di Terracina, a causa
di un debito non pagato. Da specificare che il passaggio da Tarsu a Tia,
l’amministrazione comunale ha ormai interrotto i rapporti con la «Indeco» dal
gennaio scorso. Ora infatti il pagamento della discarica spetta alla Terracina
Ambiente, che è anche la destinataria degli introiti derivanti dalla tariffa
integrata ambientale. Il sequestro conservativo ante causamè un procedimento che
di solito viene richiesto da creditori nei confronti di società in debito per
garantirsi prima di un eventuale fallimento. Una forma di tutela dei propri
crediti, che la «Indeco» avviò già lo scorso 5 maggio, forse per il sentore di
un possibile dissesto in arrivo. La società deve ricevere dal Comune ancora un
milione di euro per i conferimenti in discarica precedenti il mese di gennaio.
Fa parte del grosso debito dell’ente. Ma i beni comunali non
si toccano. Parola di Tribunale.
D. R.

10 [29]

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I militari delle Fiamme Gialle da qualche settimana a questa parte vanno e
vengono non soltanto negli uffici di via Sarti, dove si trova il quartier
generale del dipartimento finanziario del Comune di Terracina.
Anche nel palazzo
comunale di piazza Municipio c’è un bel via vai. Non ci sono soltanto numeri al
centro dell’indagine avviata dalla guardia di finanza sulle presunte
manomissioni al programma informatico di gestione del bilancio comunale. Gli
accertamenti, a giudicare dalle frequenti visite degli uomini del comandante
Dario Bordi negli uffici di piazza Municipio, proseguono su un doppio binario.
Da un lato l’individuazione dei capitoli di spesa «anomali» registrati dal
software, dall’altra la verifica degli interventi – ad esempio sfalcio d’erba o
asfaltature – corrispondenti a quei capitoli di spesa. Dietro l’astrattezza dei
numeri, i militari delle Fiamme Gialle stanno cercando riscontri reali,
oggettivi per capire la ragione delle anomalie emerse nel corso dei
riallinamenti del programma informatico. Un lavoro complicato, insomma, che
potrebbe richiedere ancora del tempo. La quadratura del cerchio ancora non c’è.
Anche se la parte riguardante il software sembra essere ormai in dirittura
d’arrivo. E mai come questa volta le sorti amministrative e politiche del Comune
di Terracina sono appese ad un’indagine della magistratura. Non è un mistero che
la dichiarazione o meno del dissesto potrebbe dipendere dai numeri che usciranno
dall’inchiesta della Finanza, che è coordinata dal sostituto procuratore
Giuseppe Miliano. Il timore è gli accertamenti delle Fiamme Gialle possano
intaccare, oltre che il debito complessivo, gli equilibri della spesa corrente.
Che già di suo, come testimoniano i ritardi ormai cronici nel pagamento degli
stipendi dei dipendenti comunali, è appesa un filo. Del resto l’inchiesta in
corso sarebbe nata proprio rispetto al problema della liquidità. Quando la
tesoreria del Comune, come qualsiasi banca farebbe con un proprio cliente, ha
avvertito la ragioneria dell’ente che il limite delle anticipazioni di cassa era
stato superato. Ammonimento che ha fatto cadere dalle nuvole la dirigente Ada
Nasti, la quale, in base ai numeri del programma informatico di gestione era,
anzi credeva di essere in possesso di altri dati. Da qui il sospetto che
qualcosa o più di qualcosa non funzionasse nel software. Un sospetto che a
quanto pare si è rivelato fondato.
Pierfederico Pernarella

7 [19]
Sta diventando quasi una barzelletta.
Relazioni nascoste nel cassetto, verifiche
da ultimare non si sa quando, fazioni divise tra ottimisti e pessimisti. Succede
di tutto ma non accade nulla. Anzi, appena si prova a chiedere a qualcuno quali
siano le attuali condizioni del bilancio comunale, tutti fanno spallucce. Si
vocifera che l’ufficio finanziario diretto dalla dottoressa Ada Nasti sia off-
limits. I revisori dei conti preferiscono non sbottonarsi, trincerandosi dietro
l’autorizzazione del presidente del Consiglio comunale, necessaria per qualsiasi
dichiarazione. E persino nella maggioranza si cade dalle nuvole. La risposta più
frequente è: siamo in attesa. Già, tutti attendono i famigerati «allineamenti»
che la società fornitrice sta operando sul software gestionale.
Ma per chi desidera semplicemente conoscere i conti già noti, magari per
analizzarli, questa attesa a che serve? I consiglieri di maggioranza, ad
esempio, sono mai stati convocati dal sindaco e dall’assessore al Bilancio per
affrontare la spinosa questione delle finanze? Anche solo per avere tra le mani
una fotocopia del documento contabile e dire: ecco, ora le cose stanno così,
potrebbero certo peggiorare. Cosa ne pensate voi? E poi: il Collegio dei
revisori dei conti, eletto dal Consiglio comunale e già convocato
dall’opposizione, è mai stato consultato dalla giunta, dalla maggioranza, o dal
dirigente Nasti? C’è un confronto tra le diverse competenze in materia
contabile, e tra queste e la politica? La sensazione che serpeggia tra i partiti
di coalizione è quella di un silenzio prolungato che si tramuta in una scarsa
collegialità. Eppure sarà proprio il Consiglio comunale l’organo sovrano che
dovrà votare pro o contro il dissesto. Non varrà mai, da sola, alcuna relazione
dirigenziale se non avallata da una scelta politica netta. Dunque Procaccini
dovrà pur tastare gli orientamenti della sua maggioranza. Partiti come il Pri, o
l’Udc, non sono il Pdl, ci hanno tenuto più volte a ribadirlo in aula
consiliare. E una gestione troppo «gelosa» del caso bilancio potrebbe essere
invisa a chi non riesce a capirci qualcosa. D’altronde qualcuno tra gli eletti
dovrà spiegare alla cittadinanza a quanto ammonta il debito che, in ogni modo,
cadrà sulle sue spalle. Quando si comincia?

8 [14]

D. R. “LIsta Sciscione Sindaco”: interpellanza urgenze per la “vicenda Amici”
Ho appreso dalla stampa locale un fatto gravissimo: la dott.ssa Carla Amici,
direttore generale dell’Azienda Speciale del Comune di Terracina, è stata
rinviata a Giudizio per una brutta storia in “omissione in versamenti
contributivi INPDAP” ed “evasione fiscale” verificatesi nel periodo durante il
quale rivestiva il ruolo di Direttore Generale della Multiservizi nel Comune di
Aprilia. Sul caso sono chiamati a pronunciarsi i giudici del Collegio penale nel
tribunale di Latina. Tanto premesso e ritenuto che la notizia non può non
interessare il Consiglio Comunale e tutte le istituzioni comunali , vista l’alta
responsabilità che la dott.ssa Amici ricopre nell’Azienda Speciale di Terracina:
INTERROGA Per sapere se intende assumere un diretto e motivato provvedimento di
sospensione dal servizio e/o invitare l’incaricata ad autosospendersi, oppure,
se inopinatamente ritiene, non significativo l’accaduto oppure intende
archiviata la notizia perché non significativa.
Con osservanza Il Consigliere Comunale
Della Lista Sciscione Sindaco
Agostino Apolloni

8 [12]

Linee programmatiche «vuote» di contenuti e di una vera visione di città. Così i
consiglieri comunali del Partito democratico Domenico Zappone e Alessandro Di
Tommaso definiscono il documento di indirizzo letto dal sindaco Nicola
Procaccini allo scorso Consiglio comunale. Stimoli deludenti, dice la minoranza,
e che «nulla hanno a che vedere con la risoluzione dei problemi che la
nostra città vive». Secondo il Pd Procaccini è partito con il piede sbagliato,
portando in assise «la riforma delle commissioni» indicata dall’opposizione fra
le questioni puramente «marginali». Quanto al merito dei contenuti del documento
di indirizzo, la «svolta convinta» tanto attesa si è rivelato «un discorso
generico, fumoso che non dice niente su quale visione di città animerà le scelte
politiche della maggioranza». Poche e vaghe le frasi per parlare di politiche
giovanili («un accenno all’entusiasmo da rimotivare, come se i problemi dei
giovani fossero le motivazioni», incalza il Pd) come sulle piccole e
medie imprese: «A meno che – commenta la minoranza – non si pensi che per
rendere “frizzante ” l’economia basti usare termini stranieri tanto in
voga di questi tempi». Troppa attenzione all’urbanistica «e al mattone», poi
invece di «pensare al recupero dell’esistente». E poi ancora centro storico
quasi ignorato, turismo liquidato con «una affermazione che non dice nulla», la
sanità e l’università su cui è calato «un silenzio totale che purtroppo rischia
di permettere che l’ospedale venga svuotato in continuazione della sua capacità
di assistenza e l’univer – sità venga addirittura chiusa». Bocciato, dunque, il
documento di Procaccini e della sua maggioranza: «Il documento che doveva
segnare la svolta – concludono Di Tommaso e Zappone – ci sembra invece più un
elenco della spesa o l’indice di un programma che nulla dice delle scelte
concrete da realizzare per lo sviluppo economico e sociale della città».
D. R.

8 [11]

Tartaruga recuperata a 15 miglia dalla costa
Un diportista in navigazione sulla rotta Zannone-Terracina l’ha avvistata e,
pensando che stesse male, l’ha voluta soccorrere. Ora sta bene la tartaruga
«caretta-caretta» pescata in mare ed affidata ad alle mani esperte degli
operatori del centro Zoologico di Napoli. Incontrata al largo. Non si muoveva.
Era morta? Era ferita? Tutto faceva pensare ad un malore abbastanza grave.
Recuperata e portata al porto di Terracina dal diportista, è stata subito
sottoposta alle premure degli uomini della locale Capitaneria di porto, diretta
ad interim dal vice comandante Dino Mucciarelli. Racconta il sottufficiale: «Si
tratta di un bell’esemplare di 45 centimetri di lunghezze, 40 di larghezza e 15
chili di peso. Quando è stata deposta sulla banchina, la tartaruga era stordita.
Poi, pian piano, si è ripresa ed ora si ritrova in buone condizioni nel Centro
Zoologico di Napoli, dove domani stesso (oggi, per chi legge) verrà liberata e
riportata nel suo elemento naturale».
Erc. Ber.

8 [15]

troppo tempo attende i rimborsi della Asl dopo aver subito un trapianto di
midollo, ma i suoi appelli restano inascoltati.
Si chiama Rita Lucente, ha 29
anni e dopo l’odissea di un trapianto di midollo, causa una leucemia, oggi è
costretta ad affrontare l’altra odissea, quella burocratica. Rita ha una storia
dura alle spalle, che non riesce a scrollarsi di dosso. Viaggi, visite mediche,
interventi chirurgici e cure devastanti hanno tempestato la sua giovane
esistenza. Unico diritto, riconosciuto dal sistema sanitario, i rimborsi per i
suoi spostamenti. Ma da un anno a questa parte la Asl si fa attendere.
«Percepisco l’indennità di invalidità, 700 euro, ma non basta. Devo mantenere
mia madre, disoccupata, e mia sorella di 13 anni, ho moltissime spese per
medicine, visite mediche, ma anche per l’au – tomobile, senza la quale non
potrei spostarmi ». Inutili i tentativi del suo avvocato. La Asl aveva
assicurato che i rimborsi sarebbero in tempi certi. Ma niente. Una sofferenza
continua. «Mio padre ci ha abbandonato 5 anni fa – racconta Rita -. A lui la
Asl, quando ancora ero minorenne, ha dato i rimborsi. Oggi che mi servono per
sopravvivere mi sto indebitando, ma di questo passo andiamo verso una situazione
disperata ». Rita ha preparato una lettera da inviare al presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano. «È la figura più autorevole, l’unica a garantire
il rispetto dei diritti dei cittadini. Mi appello a lui, affinché venga
ripristinato il rispetto delle leggi».
D. R.

8 [16]


Disabili e anziani. Nuovi spazi sulla spiaggia
Nei quattro tratti di arenile gestiti dall’Azienda Speciale gli utenti abbonati
sono al 55% invalidi. Per i soggetti carozzellati esistono 10 piazzole. Per gli
utenti del centro diurno per disabili è stata aperta una colonia estiva. Altri
spazi sono stati destinati ai ragazzi della casa-famiglia Gregorio Antonelli,
agli utenti della Domus Carminia (si occupa del disagio mentale) e di due
cooperative sociali di altre realtà comunali. Agevolazioni per gli anziani dei
centro sociali. Altro elemento, valido questo per tutti, vengono praticati
prezzi calmierati. A difendere questo elemento di apertura sociale e le
condizioni di massima fruibilità da parte dei disabili sono scesi in campo ieri
il sindaco Procaccini, l’assessore Alla e la vicepresidente dell’azienda
Gallinari. Il primo cittadino: «Le spiagge comunali oltre a rispondere ad una
domanda sociale serviranno a generare risorse da utilizzare all’interno della
rete dei servizi sociali».
E. Ber.

8 [28]
Allarme ieri mattina sulla spiaggia del centro cittadino per una mareggiata di
una certa violenza, che ha complicato ancor di più gli effetti di un’erosione in
atto.
Se la situazione dovesse perdurare, sarebbe una stagione nera per i
proprietari dei chioschi a mare, costretti ad arretrare sempre di più le file
degli ombrelloni. Un forte vento di libeccio ha martoriato tutta la costa, ma ha
penalizzato fortemente gli stabilimenti, che si trovano tra via Campania e via
del Piegarello. Il Gabbiano, Orsa Maggiore, Sirena del mare, Sun Beach, la Playa
si sono ritrovati ieri con la spiaggia fortemente mangiucchiata. Felice Di
Spigno, proprietario de «Il Gabbiano» e vice presidente del SIB di Terracina:
«Si sono creati nei giorni passati due promontori di sabbia, che non permettono
il deflusso della corrente e creano un effetto erosivo nella zona di
sottoflusso. La sabbia si trova depositata in massa al largo. Là dove sono
posizionate le boe rosse si trovano montagnole di ben 2 metri, mentre più vicino
alla riva si sono create delle fosse». Conseguenze non di poco conto quelle che
si sono viste in questa fase della stagione balneare che sta entrando nel suo
vivo. «In precedenza abbiamo già dovuto fare a meno, di 20-30 ombrelloni per
ogni stabilimento. Oggi (ieri, per chi legge) siamo stati costretti a togliere
altre file per circa 10-20 ombrelloni», illustra ancora l’imprenditore balneare.
La preoccupazione è che l’erosione del mare possa comportare anche la
consumazione dei profitti in una congiuntura peraltro non molto brillante.
Insieme ad Olimpio Grossi dell’Orsa Maggiore, ieri Felice Di Spigno ha
rappresentato il problema al sindaco Procaccini. «Non siamo in grado di onorare
le prenotazioni e di offrire il servizio che ci eravamo proposti. Occorre che
venga effettuato al più presto un riallineamento del profilo costiero,
eliminando le punte dei cordoni di sabbia proiettati in mare. Ancor meglio
sarebbe se, con una sorbona, si provvedesse a ributtare a terra la sabbia, che
si trova a pochi metri dall’arenile». Aspettando il ripascimento annunciato in
campagna elettorale per la primavera ma ormai rinviato all’autunno, i balneari
della spiaggia del centro si trovano solo a sperare che un buon vento di
maestrale possa riaffilare la costa, eliminando golfi e promontori innaturali.
Ercole Bersani

8 [26]

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Due tecnici di radiologia «traslocano» a Fondi; un altro si è trasferito e ha
lasciato il reparto del «Fiorini» di Terracina ancora più povero di personale.

Aggiungiamo che la direzione della Asl ha soppresso il servizio di guardia
medica notturna dal primo luglio, e la frittata è fatta. Tanto peggio in un
periodo, come quello estivo, in cui arrivano decine di richieste al giorno sia
per l’aumento della popolazione che per il maggiore tasso di incidentalità sulle
strade. Il reparto di radiologia dell’ospedale «Fiorini » di Terracina è al
collasso. I sei tecnici in servizio attualmente, di cui quattro abili ai turni
notturni, hanno ricevuto nei giorni scorsi un’altra «stangata». Finita la
guardia medica notturna, dovranno sostituirla con la reperibilità. Detta in
altre parole, dopo essere smontati dal turno devono rendersi disponibili a
«correre» in ospedale ogni volta che vengono chiamati. E con le richieste che
arrivano in estate, di fatto sono costretti a restare in servizio, senza la
possibilità di effettuare un turno di riposo. Quella che dalla Asl chiamano
reperibilità, quindi, si trasforma in una guardia medica «camuffata». I tecnici
vanno incontro quindi a turni massacranti, anche di 18 ore di fila, con tutto
quello che può significare per la loro lucidità e per la qualità del servizio
offerto ai pazienti. Come se non bastasse, arriva l’ennesima «chiamata»
dall’ospedale «San Giovanni di Dio», dove la situazione in quanto a personale è
ancora più drammatica. La direzione della Asl ha comunque deciso che il presidio
fondano va potenziato, bene. Ma sulle spalle di chi? Non si è infatti pensato di
assumere nuovo personale: è impossibile in questo periodo di crisi e di deficit
nel sistema sanitario pubblico. Ed è stato quindi deciso di tirare una coperta
di per sé già cortissima. L’estate calda del «Fiorini» è già iniziata, anzi.
Ha già cominciato a surriscaldarsi.
Francesco Avena

bbbb [1]

Mai di domenica. La discarica dell’Indeco di Borgo Montello chiude nella
festività settimanale per cui in quel giorno non possono essere accolti i
rifiuti che provengono dai vari centri della provincia.
A subirne le conseguenze
sono principalmente i Comuni rivieraschi dove con l’aumento della popolazione
nel fine settimana la raccolta lievita a livelli fuori dell’ordinario. La
mancata apertura dell’attività, a quanto è dato sapere, è legata a problemi
sindacali. Cancelli sbarrati, la domenica. Così è stato per le ultime due
festività. Così sarà per tutta l’estate. Il rischio è che si possano creare
situazioni abnormi quali la mancata raccolta o l’immagazzinaggio nei camion. A
Terracina 6 mezzi stracolmi dei rifiuti di giornata hanno dovuto attendere ieri
mattina, per poter andare a scaricare a Latina. Ciò vuol dire che una massa
enorme di immondizia (un centinaio di tonnellate) è rimasta ammassata nel
cantiere di via Morelle per circa 24 ore. Non finisce qui. Ieri mattina, dal
momento che non si poteva in alcun modo effettuare lo stoccaggio, è stato
necessario attendere che i camion tornassero dal capoluogo di provincia, dopo
aver superato chilometri e file per poter scaricare. Solo allora, ormai a
mattinata abbondantemente passata, è stato possibile, con i mezzi vuoti, avviare
la raccolta giornaliera. La situazione è stata tamponata alla meglio, ma è
praticamente è impossibile ogni domenica fare i salti mortali. È prevedibile
che, man mano che l’estate avanza, il sistema si possa inceppare. La raccolta
dei rifiuti rischia di andare in tilt a Terracina come negli altri Comuni della
costa, interessati dal turismo di massa. Qualche anticipazione ci sarà già
domani, quando, in coincidenza con la festività patronale di Latina, la
discarica provinciale tornerà ad essere di nuovo chiusa.
Ercole Bersani

2 [23]

È stato approvato nei giorni scorsi con una delibera della giunta comunale il
progetto preliminare per la riqualificazione e il restyling del centro storico
alto di Terracina. Il progetto elaborato dagli uffici tecnici del Comune,
comporta una spesa di circa 500 mila euro. Dopo aver approvato il progetto
dell’ufficio tecnico, l’ammi – nistrazione comunale guidata dal sindaco Nicola
Procaccini provvederà a chiedere un finanziamento
pari alla cifra indicata dai tecnici ed approvata dagli assessori. Il mezzo
milione di euro necessario a mettere in pratica i lavori progettati, infatti,
come è facile immaginare non potranno essere svolti con i soldi del Comune, in
una grave situazione di deficit finanziario. I lavori dovrebbero prevedere la
messa in sicurezza di alcuni edifici nel centro storico oltre che la
sistemazione di alcune aree della parte alta di Terracina che da tempo versano
in condizioni di degrado.
F. A.

3 [12]


Per quest’anno non cambiare: stessa spiaggia, stesso mare. Qualcuno la
canticchia sotto l’ombrellone, qualcun altro in Comune. Ma se per il
villeggiante che intona il tormentone estivo, per gli amministratori comunali è
un pianto amaro. Ecco perché, a poche settimane dal suo insediamento, la giunta
del sindaco Nicola Procaccini ha deciso di mettersi al lavoro su uno dei punti
deboli: l’ambiente e la pulizia del mare. L’assessore Ezio Longo in questi
giorni ha avuto diversi incontri con il Consorzio di Bonifica e la Terracina
Ambiente. Per loro non ci sono state parole tanto lusinghiere, piuttosto un
ultimatum: «adesso basta con lo scandalo del mare sporco». «Voglio ribaltare –
afferma l’assesso – re all’ambiente Ezio Longo – la logica difensiva che, da
troppi anni, vede le istituzioni e gli enti competenti scaricare ognuno
sull’altro le eventuali responsabilità del fallimento dei servizi. La prossima
settimana incontrerò il presidente del Consorzio di Bonifica e il commissario
della Terracina Ambiente, chiedendo loro di unire gli sforzi per dare una
risposta tempestiva allo scandalo delle erbacce, delle carcasse di animali e
della spazzatura in mare. Il primo garantirà la gestione dell’isola ecologica,
il secondo si occuperà dello smaltimento dei rifiuti per conto del Comune». Un
pensiero conciso e concreto, quello che serve dopo le tante e belle parole
profuse a cui, però, nelle azioni hanno fatto seguito soltanto rimpalli di
responsabilità e una situazione, come quella alle paratie del canale Portatore a
pochi metri dal mare, a dir poco disastrosa con rifiuti e un «campo» di erbacce
e immondizia portate dall’entroter – ra. L’isola ecologica a cui si fa
riferimento, come ha spiegato invece l’assessore ai servizi sociali Rossano
Alla, sarà istituita presto proprio alla diga del Portatore e sarà dotata di un
braccio meccanico per il sollevamento dei rifiuti dall’acqua e container per la
raccolta dei materiali recuperati. Sperando che il «presto» non sia un troppo
tardi, l’estate è ormai arrivata e non si può più attendere. A proposito, magari
in Comune vorrebbero cantare: acqua azzurra,
acqua chiara…
Francesco Avena

3 [20]

Prevenzione moria di pesci Fiume Linea
Già oggi la situazione non sembra ottimale come si può osservare sul ponte della
53 Ogni anno, nel periodo estivo, come riportano le cronache dei giornali, si
succedono le morie di pesci nel fiume Linea, oppure fenomeni di inquinamento,
particolarmente in prossimità di Terracina o in località Mesa di Pontinia. Già
oggi la situazione non sembra ottimale come si può osservare sul ponte in
corrispondenza della Migliara 53 (livello dell’acqua basso senza movimento della
stessa) o sulla Migliara 51 (vedere immagine

http://pontiniaecologia.blogspot.com/2011/07/pontinia-fiume-linea-migliara-

51.html ). Si chiede pertanto di prevenire i fenomeni ricorrenti sia con la
verifica con il livello e la qualità dell’acqua, sia della presenza di eventuali
rifiuti, sia con idoneo regime che favorisca il ricambio dell’ossigeno.

4 [30]

Sull’handicap, se si poteva, la Giunta Procaccini peggio di Nardi Del resto cosa
si ci poteva aspettare da una Giunta che ha al proprio interno quattro assessori
su sette facenti capo alle amministrazioni che il Sindaco in campagna elettorale
ha condannato e qualificato inefficienti?

Lo spunto per queste affermazioni ce lo offrono gli articoli di stampa che
riportano le lamentele della vice presidente regionale della consulta
sull’handicap della Regione Lazio, la quale lamenta che nonostante abbia scritto
al Sindaco Procaccini, all’Assessore preposto Alla ed alla direttrice
dell’azienda speciale Amici, nulla è stato fatto per favorire l’accesso al mare
dei diversamente abili.
Infatti, l’azienda speciale, nata per dare risposte prioritariamente alle
problematiche delle persone diversamente abili e/o non autosufficienti, pur in
presenza di un bilancio di previsione dell’ attività degli arenili che porta un
saldo previsionale attivo di 167.000 EURO e, pur avendo già incassato,
probabilmente, il 90% dei 561.500 EURO previsti, non trova i soldi per mettere 4
mattonelle che consentano alle carrozzelle di raggiungere, senza correre il
rischio di rompersi l’osso del collo, il mare ai diversamente abili. E’ FORSE
PER QUESTO CHE, CONTRARIAMENTE A QUANTO AVVENUTO NEGLI ANNI PASSATI, NON SI E’
DATO LORO IL POSTO IN PRIMA FILA E LI SI E’ RELEGATI IN TERZA FILA? PUR IN
PRESENZA DEL REGOLARE PAGAMENTO DELL’AFFITTO DELL’OMBRELLONE, CHE, A QUANTO SI
LEGGE, NEGLI ANNI PASSATI NON PAGAVANO NEMMENO?

E che dire del fatto che, sempre quest’anno, non sono stati lasciati gli spazi,
sempre riservati negli anni passati, ai centri sociali per gli anziani di
Terracina? Apprendo ora, mentre scrivo, in via del tutto informale, che per
quest’anno, nonostante le assicurazioni che il Sindaco ha fornito al
sottoscritto ufficialmente nel corso dei lavori dell’ultimo Consiglio Comunale,
CHE GLI ANZIANI DI TERRACINA QUEST’ANNO NON AVRANNO GLI OMBRELLONI E L’ARENILE A
DISPOSIZIONE PER LORO.

Forse tali disagi possono essere attribuiti al fatto che chi si è incaricato di
organizzare la gestione degli arenili è abituato a vivere in un habitat che
neanche lontanamente è paragonabile a quello di una città ad economia turistico
/ balneare e quindi la sua inesperienza in proposito l’ha fatta da padrone.

Ma non era più facile, più comodo, più efficiente e dava maggiori garanzie di un
servizio funzionante, visto anche il ritardo accumulato per l’assegnazione della
gestione degli arenili, chiedere a chi aveva gestito lo scorso anno di farlo
ancora, anche se in via del tutto eccezionale, anche per questa stagione?

Il nostro Sindaco, nel suo programma amministrativo, comunicato all’atto del
giuramento al Consiglio Comunale, ha messo al primo posto le questioni sociali e
dei diversamente abili, sino a prefigurare la costituzione di una consulta per
tali problemi.

A dire il vero, in quell’occasione, a chiusura del suo intervento, il Sindaco
disse anche che se si realizzava solo il 10% delle cose annunciate sarebbe stato
un risultato eccezionale. Forse le problematiche dei diversamente abili, dei non
autosufficienti e degli anziani fanno parte del 90% delle cose che non si
realizzeranno mai, e noi non abbiamo capito che sarebbe andata a finire così.

SI DICE CHE LA CIVILTA’ DI UN PAESE SI MISURA DALLA SENSIBILITA’ CHE DIMOSTRA
NEI CONFRONTI DELLA DISABILITA’ E DELLE CATEGORIE EMARGINATE E PIU’ DEBOLI DELLA
SOCIETA’. IL RESTO DITELO VOI.

Il segretario di Sinistra Ecologia e Libertà
Circolo di Terracina
Vittorio Marzullo
(04-07-2011)

4 [22]

Deleghe esterne del Comune: Perroni replica a Di Mauro
E’ un riso amaro quello dell’ex consigliere Di Mauro e oggi membro di Città
Partecipata che mi porta a fare chiarezza sul mio intervento inerente le deleghe
esterne al Comune di Terracina, annunciate dal Sindaco Procaccini nel suo Piano
Programmatico. Essendo per collocazione culturale e politica fortemente portato
al rispetto della legge e delle regole, non ho mai chiesto di forzare la legge
per avere una poltrona per il mio partito, anzi è l’esatto contrario. Avendo io
dichiarato: <<Questa cosa delle deleghe esterne al Comune di Terracina, date dal
Sindaco Procaccini, si può interpretare in tanti modi, ma indubbiamente toglie
il potere esecutivo nelle mani di pochi, e consente a tutte le forze sia
politiche che civili che hanno appoggiato questa maggioranza di contribuire con
propri uomini al programma elettorale, noi de La Destra abbiamo portato in
campagna elettorale il problema della Casa e della Sicurezza ed è su questo che
vogliamo misurarci>> Dopo la replica Di Mauro mi porta a fare un’ulteriore
riflessione <<Com’è possibile che, chi fa parte di un’Associazione che si chiama
Città Partecipata, sia contrario alla ratio di un allargamento anche alla
società civile del potere esecutivo? Com’è possibile che, chi come SEL che aveva
nel suo programma il Bilancio Partecipato o Partecipativo, sia contrario a
quest’allargamento dell’esecutivo alla società civile?>> Tornando sul piano
prettamente politico La Destra è in tutto è per tutto al fianco del Sindaco
Procaccini in questo difficile momento. Ora che la campagna elettorale è
terminata ribadiamo il concetto che tutti dobbiamo rimboccarci le maniche e non
continuare con sterili polemiche, sono fiducioso che l’ex consigliere Di Mauro
colga l’invito ad una collaborazione attiva della sua Associazione con il
Sindaco Procaccini. Come La Destra abbiamo già contattato il nostro Gruppo
Consigliare in Regione Lazio, l’On Storace, il Presidente della Commissione
Urbanistica della Regione Lazio l’On Buonasorte, e l’Assessore alla Casa e al
Terzo Settore l’On Buontempo per mettere a disposizione della città tutte le
risorse, sia economiche (tramite contributi regionali) che di idee, che possano
risollevare Terracina da questa situazione. La nostra delega all’emergenza
abitativa e alla sicurezza è solo un riconoscimento al lavoro svolto da La
Destra, ma non dipenderà certo da essa il contributo che La Destra darà al
risanamento della città. Noi de La Destra abbiamo portato in campagna elettorale
il problema della Casa e della Sicurezza ed è su questo che vogliamo misurarci
il Segretario Provinciale de La Destra
Emilio Perroni

6 [6]

Beach Soccer – il Feragnoli Terracina batte per 5-2 il Catania e alza la coppa italia
Una rimonta incredibile per i ragazzi di Del Duca che recuperano da 0-2 fino al
5-2 finale. Il Catania si scioglie sul più bello Corigliano Calabro (Cs), 3
luglio 2011 – Uno stadio pieno di calore, variopinto, stracolmo di gente ha
fatto da sfondo a una delle partite di beach soccer più belle viste negli ultimi
tempi. Il pubblico del lido Nettuno di Marina di Schiavonea si è esaltato
ammirando una finale di Coppa per cuori forti, Feragnoli Terracina e Catania
hanno dato vita a una partita mozzafiato, alla fine la squadra pontina ha
agguantato la coppa battendo gli etnei per 5-2 al termine di una rimonta
incredibile. All’8’ del secondo tempo i ragazzi di Del Duca erano sotto di due
reti (Buru e Juninho) poi l’episodio che ha spaccato la gara, l’espulsione del
portiere del Catania Salgueiro e il conseguente rigore trasformato da Feudi.

Da quel momento i siciliani sono andati in black out mentre il Terracina si è
esaltato colpendo quattro volte nel secondo tempo. E’ stato il parziale che ha
inciso profondamente sul match. I brasiliani Juninho e Bruno Xavier non hanno
tradito segnando due doppiette belle e pesanti come macigni. Il Catania ha
cercato di rimanete aggrappato alla partita ma non c’è stato nulla da fare, la
squadra pontina si porta a casa la prima Coppa Italia della sua storia, il club
di Bosco si deve accontentare della piazza d’onore. Le ultime due partite di
questa tappa hanno completato il quadro della giornata. La Roma dopo i due big
match persi per un soffio si è presa i primi tre punti della stagione battendo
per 10-4 un Lamezia Terme tutto carattere e grinta. I calabresi hanno retto per
un tempo grazie alla tripletta di Perciamontani poi con il passare dei minuti la
classe e le giocate dei campioni capitolini hanno preso il sopravvento. Belle e
efficaci le doppiette di Belchior e Madjer, sontuosa la tripletta di Carotenuto.
Nell’altra partita del girone il Catanzaro non sbaglia un colpo negli scontri
diretti e batte anche il Bari sorpassandolo in classifica. La partenza sprint
dei calabresi nel primo tempo (4-1) indirizza fin da subito la partita, l’ex
talento di Eboli Panico fa la voce grossa con una tripletta, Miceli e Corasaniti
puntellano il risultato sul 5-2. Per i baresi sfuma l’occasione di agganciare
incredibilmente il Catania in classifica.

In evidenza il reattivo e guizzante Moscelli autore di ben 6 reti in questa
tappa. Tornando alla valutazione complessiva di questo step del girone centro
sud emergono spunti interessanti. Prima di tutto la sfida senza fine tra pontini
e catanesi in questa Serie A Enel, in campionato i due squadroni del centro sud
sono ora distanziati solo da un punto. Dopo questa prima tappa i ragazzi di Del
Duca conducono a punteggio pieno frutto delle tre vittorie ottenute sulle due
squadre di Catanzaro e la Roma. Quest’ultima sfida ha stabilito le gerarchie del
girone, il Terracina ha condotto tutta la gara con una certa sicurezza
confermando la bontà dei nuovi acquisti, fondamentale l’apporto in zona gol di
Bruno Xavier e Stankovic. Il serbo-svizzero ne ha fatti cinque, il brasiliano
quattro. Anche il Catania ha fatto quasi in pieno il proprio dovere, la squadra
di patron Bosco ha vinto il derby con la Belpassese e la gara con il Lamezia
Terme.

L’unica incertezza è emersa nello scontro diretto con la Roma, il Catania ha
raddrizzato una partita nata male grazie ai gol dei verdeoro di Buru e Fred (a
segno cinque e sette volte) che hanno lanciato la rimonta completata ai calci di
rigore. Una vittoria che è valsa due punti, sta tutta qui la differenza in
classifica con il Feragnoli Terracina. La Roma ha concluso questa tappa con il
solo successo sul Lamezia Terme ma con la certezza di essersela giocata alla
pari con le altre due pretendenti al trono del girone. Solo le sfumature hanno
fatto sfuggire la posta piena ai ragazzi di Fruzzetti che hanno sfoggiato un
Carotenuto in grande spolvero (5 gol in tutto). Dietro le grandi si piazza l’ex
finalista della scorsa stagione, un Catanzaro che malgrado le cessioni ha
rinnovato bene la rosa. La squadra di Vavalà ha ceduto solo al Terracina poi ha
fatto suoi gli scontri diretti con l’altro Catanzaro e il Bari dimostrando un
bel collettivo arricchito dalle individualità di Miceli, Panico (ex Eboli) e
Rocca. I baresi sono stati la sorpresa di questa tappa, la formazione di
Sansonetti ha raggranellato ben cinque punti battendo ai rigori il Lamezia Terme
e nei minuti regolamentari la Belpassese. Decisivo il furetto Moscelli autore di
ben sei reti. Buone sensazioni anche da Belpassese, Ecosistem Panarea Catanzaro
e Lamezia Terme che se la sono giocata in tutte e tre le gare mostrando un
gruppo di ragazzi italiani a loro agio sulla sabbia di Corigliano.

Per la squadra siciliana sono arrivati anche tre punti preziosi nello scontro
diretto con il Panarea. Concluse le partite è il momento di tirare le somme,
l’evento di Corigliano Calabro è stato sorprendente sotto ogni punto di vista.
Il Vice Presidente della LND Antonio Cosentino dopo aver premiato la vincente
della Coppa ha voluto sottolineare la buona riuscita dell’evento: “ Porto il
saluto del Presidente della LND Carlo Tavecchio che tanto si è speso per creare
e sviluppare il beach soccer. Questa vittoria a tutti i livelli, organizzativo,
di pubblico e di spettacolo la dedichiamo a lui. Alla vigilia ero certo che la
professionalità e la passione della gente calabrese non avrebbe tradito, e ora
che si è conclusa questa tappa sono felice di sottolineare l’ottima riuscita
dell’evento. Una manifestazione del genere non si improvvisa, tutte le
componenti hanno lavorato in perfetta sintonia. Federazione, LND, AIA, promotori
e organizzatori locali, amministrazioni regionali, provinciali e comunali si
sono impegnate a fondo con professionalità e spirito di sacrificio, grazie a
tutti, abbiamo vissuto quattro giorni indimenticabili”. Dello stesso tenore le
parole del Coordinatore del Dipartimento di Beach Soccer Santino Lo Presti:”Ci
tengo a ringraziare tutti i promotori di questa splendida tappa, Massimo Fino,
Giuseppe Pucci, Franco De Pasquale e Vincenzo Rinaldi che hanno lavorato senza
sosta per regalare alla gente di Corigliano quattro giorni di sport e
divertimento. Fondamentale l’appoggio delle istituzioni comunali che hanno
creduto nel beach soccer, uno sport che porta sempre gioia nelle località che
visita”.

Lo Presti ha allargato gli orizzonti delle valutazioni: ”E’ di pochi giorni fa
la lieta notizia che il Dipartimento è stato incardinato nello statuto della
Federazione, è il traguardo di un lungo percorso sostenuto con convinzione dai
Presidenti della LND e FIGC Carlo Tavecchio e Giancarlo Abete. Sono loro i primi
sostenitori di questa disciplina in continua espansione che piace alla gente
perché imprevedibile. Anche questa tappa infatti ha riservato tanti colpi di
scena. Concludo ringraziando tutta la struttura della LND, il Segretario
Generale Massimo Ciaccolini e il Segretario del Dipartimento Mariangela D’Ezio
che hanno seguito con continuità tutto l’iter dello sviluppo del beach soccer,
il componente Vincenzo Perri che ha caldeggiato con forza la tappa di Corigliano
Calabro e soprattutto i ragazzi del Dipartimento che lavorano tutti i giorni sul
campo, dietro le quinte, lontano dai riflettori”. Questo è il beach soccer,
passione e fatica allo stato puro.

La programmazione su Sky Sport 1 della 1^ tappa centro-sud Serie A Enel è così
prevista: giovedì 7 e venerdì 8 luglio alle h 21.45 saranno trasmesse le ultime
due gare giocate sabato 2 luglio con gli highlights di tutti gli incontri.

LA GARE

FINALE COPPA ITALIA

FERAGNOLI TERRACINA-CATANIA 5-2 (0-2;4-0;1-0)

Feragnoli Terracina: Spada, Pepe, D’Amico, Francois, Feudi, Juninho, Palmacci,
Franceschini, Stankovic, Frainetti, Bruno Xavier. All: Del Duca

Catania: Salgueiro, Barravecchia, Platania, Buru, Juninho, Fred, Bernardo,
Bosco, Tedeschi. All: Belluso

Arbitri: Balconi (Sesto S.Giovanni) e Buscema (Udine)

Marcatori: 6’pt Buru (C), 10’pt Juninho (C); 8’st Feudi (F), 9’st Juninho (F),
11’st Bruno Xavier (F), 12’st Bruno Xavier (F); 9’tt Juninho (F)

Espulso: Salgueiro (C) Ammoniti: Juninho (F), Stankovic (C), Fred (C), Juninho
(C)

E’ la sfida che tutti aspettano, due squadre assetate di vittorie, il Catania
non vince la coppa dal 2005 (già due in bacheca), il Feragnoli Terracina è alla
ricerca della prima coccarda tricolore. I primi minuti sono di studio, la posta
in palio si fa sentire sulle gambe dei beachers. Ci vuole un tiro libero per
rompere gli equilibri, ci pensa il decano della disciplina Buru che trasforma un
calcio piazzato da ottima posizione, siamo al 6’ e la gara inizia a decollare. I
pontini non ci stanno e iniziano a pressare con più convinzione, al 9’ arriva il
primo colpo dei tanti campioni presenti sul rettangolo di sabbia, è lo svizzero
Stankovic a provarci con una bicicletta acrobatica, la palla si stampa sulla
traversa. Reagisce il Catania sempre con Buru che sembra quello che sente meno
la tensione, Salgueiro salva in presa bassa. Le squadre si scambiano colpo su
colpo però la mira migliore ce l’hanno i siciliani, Juninho non perdona e al 10’
segna il raddoppio per i suoi. Sono due colpi ferali per i ragazzi di Del Duca
che sfiorano però la rete con Palmacci. Si va così al secondo tempo, il Catania
tiene sempre un ritmo vertiginoso, il Terracina cerca di trovare il bandolo
della matassa.

Si lotta aspramente sulla sabbia malgrado il caldo, nei primi 6’ della seconda
frazione è sempre il Catania ad avare le occasioni migliori, sciupano Bernardo e
Juninho. Quando tutto sembra propendere a favore del Catania arriva l’episodio
che riapre la gara, Salgueiro ferma alla disperata Feudi causando il calcio di
rigore e beccandosi il cartellino rosso. Lo stesso nazionale azzurro trasforma
il rigore. La partita cambia completamente, gli etnei con un uomo in meno sono
storditi, ne approfitta Juninho per pareggiare i conti al 9’ con un tiro potente
e preciso. Son bastati due minuti per capovolgere le sorti della partita, è
l’effetto Beach Soccer.Dopo tre minuti si torna alla parità numerica ma i
pontini non se ne accorgono e continuano a macinare gioco. All’11’ entra
prepotentemente nella finale il talento brasiliano Bruno Xavier segnando due gol
fantastici in altrettanti minuti, prima con un pallonetto delizioso e poi con
una bordata angolata.

Risultato completamente stravolto, in un tempo i ragazzi di Del Duca hanno
segnato quattro reti non subendone nessuna, il Catania è attonito. Il terzo
tempo si apre con un’impennata di orgoglio etnea, è sempre il campione
brasiliano Buru a trascinare i suoi con un diagonale respinto alla grande da
Spada, ci prova anche Bernardo ma il portierone della nazionale è attento.
Passano i minuti ma il risultato non cambia, il Catania ci prova con la forza
dei nervi e le ultime energie rimaste, non c’è tempo per rifiatare. Rimangono le
soluzioni da lontano, al 9’ ci prova Juninho dalla distanza ma anche stavolta
Spada arriva con la punta dei guantoni e devia sul fondo. Con il Catania
sbilanciato si aprono spazi invitanti per il Terracina, ne approfitta Juninho
che di piattone batte Barravecchia. E’ il gol che chiude definitivamente la
gara, i laziali si aggiudicano la coppa per la prima volta nella loro storia.

6 [29]

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stemmi [3]

MANIFESTAZIONI LUGLIO 2011

CITTA’ DI TERRACINA

MANIFESTAZIONE LUOGO ORA INCARICATO INGR.

2

S
SUMMER INCANTO P.ZZA MUNICIPIO

21,30

ASS. CULT. MUSINCANTO A. CAIAZZO E P. SCANDOZZA GRATUITO
FESTA S. ANTONIO DI PADOVA – Serata Musicale Orchestra di Liscio Walter e i ragazzi del Cuore B. HERMADA COM. FESTEGG. S. ANTONIO
VIAGGIO NEL MONDO spett. di moda, danza, live music P.ZZA GARIBALDI

21,00

EVENT REVOLUTION – NATASHA PARISELLA GRATUITO

3

D
LA NOSTRA ALICE spettacolo di danza P.ZZA MUNICIPIO

21,00

ASS. NANDANA BALLET D. ORLACCHIO GRATUITO
FESTA S. ANTONIO DI PADOVA – Spettacolo musicale con Cosetta Gigli  e DRUPI in concerto – Lotteria B. HERMADA 21,00 COM. FESTEGG. S. ANTONIO GRATUITO
MANIFESTAZIONE PER RAGAZZI P.ZZA GARIBALDI

17,00

PARR. SS. SALVATORE SAC. GIUSEPPE QUATTROCIOCCHI

6

M
RECITAL  ASS.NE “IO CON TE” P.LE MERCATO ARENE

20,00

PARROCCHIA S. DOMENICO SAVIO – DON MASSIMO CASTAGNA GRAUITO

8

V
SPETTACOLO DI DANZA E MUSICAL P.ZZA GARIBALDI

21,00

ASD DANZA E MUSICAL – A. RANA GRATUITO
“SI NATA PE DA’ FUECHE A LE CERVELLA” – commedia teatrale in dialetto IL MOLO

21,00

PICCOLO TEATRO CITTA’ DI TERRACINA G. NOFI – P.  RENZELLI

9

S
SPETTACOLO DI DANZA E MUSICAL P.ZZA GARIBALDI

21,00

ASD DANZA E MUSICAL  – A. RANA GRATUITO
SERATA CABARET P.ZZA B. BUOZZI

21,30

ASS. PENSIONATI E AMICI – A. SAGLIANO GRATUITO

19

M
LA PIANTA URGANECA – commedia teatrale in dialetto IL MOLO

21,00

COMP. TEATR. AMICI DELL’ARTE – C. LEGGE PAGAM

20

M
LA PIANTA URGANECA – commedia teatrale in dialetto IL MOLO

21,00

COMP. TEATR. AMICI DELL’ARTE – C. LEGGE PAGAM

21

G
SAGGIO SPETTACOLO BALLI E MUSICA P.ZZA GARIBALDI

21,00

ASS. CARLA DANCE CARLA DI VIZIO GRATUITO

22

V
“PUZZ’ESSE BENEDITTE IU LUPENARE” commedia teatrale in dialetto IL MOLO

21.30

ASS. LA CULTURA DEL DARE – TERESA PALMACCI

23

S
SPETTACOLO DI TEATRO E DANZA P.ZZA MUNICIPIO

21,00

A.S. ATHENA CLUB – MELILLO KATIA GRATUITO
CONCERTO BANDA MUSICALE CITTA’ DI TERRACINA P.ZZA B. BUOZZI

21,30

CORPO BANDISTICO CITTA’ DI TERRACINA – ORFEO PALMACCI GRATUITO
SUONI E COLORI DAL MONDO P.ZZA GARIBALDI ASS. ANXUR SENZA CONFINI GRATUITO

24

D
WE LOVE DRUM spettacolo di strumenti a percussione P.ZZA B. BUOZZI

21.00

SCUOLA DI BATTERIA – SANDRO PALMACCI GRATUITO
4^ EDIZ.  SAGGIO DI FINE ANNO SCUOLA PARRUCCHIERI LEI E LUI P.ZZA GARIBALDI

21.00

LEI E LUI INTERNATIONAL SRL -COPPOLA ALESSANDRO GRATUITO

29

V
24^ SAGRA DEL VINO MOSCATO DI TERRACINA
apertura Mostra Mercato – N’DUCCIO e la sua Orchestra
LA FIORA Campo Sportivo 17,00
21,00
ASS. CULT. LA FIORA 1987 – CLAUDIO ANTONETTI
“NON TI PAGO” di E. de Filippo – rappresentaz. teatrale IL MOLO

21,45

G.T. AMICI DI E. CARSANA – F. PERNARELLA PAGAM

30

S
MANIFESTAZIONE AMBIENTALE IL MOLO

20,30

ASS. PROTEZ. CIVILE – LA ROCCA MASSIMILIANO
24^ SAGRA DEL VINO MOSCATO DI TERRACINA
apertura Mostra Mercato – Orchestra ROLANDO
LA FIORA Campo Sportivo 10,00
21,00
ASS. CULT. LA FIORA 1987 CLAUDIO ANTONETTI

31

D
24^ SAGRA DEL VINO MOSCATO DI TERRACINA
apertura Mostra Mercato – Spett. musicale con la cover band: “
Noi e gli STADIO” e con il comico Demo MURA
LA FIORA Campo Sportivo 17,00
21,00
ASS. CULT. LA FIORA 1987 CLAUDIO ANTONETTI

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sentirsimaleaterracina_2

Questa mattina, verso le 10,00, una signora ha avuto un forte malore mentre si trovava per il viale della vittoria. Numerose persone hanno tentato di aiutarla ma sembra che i centralini dei numeri di soccorso fossero costantemente occupati.  Dopo parecchi minuti si è riusciti a contattare qualcuno e il personale di un ambulanza ha celermente soccorso la signora che dimostrava una grande sofferenza. Auguri di pronta guarigione alla signora e auguriamoci “buona fortuna” riguardo questa estate…da quello che si legge sui giornali in merito alla carenza di personale sanitario e alla recente cancellazione della guardia medica la situazione, riguardo l’assistenza sanitaria, non sembra molto confortante.

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Un   invito dal TerracinaBlog ad aiutare i ragazzi del canile in

questo  periodo in cui si ha notizia di una situazione

di emergenza  particolarmente grave. In pratica serve di tutto…

«Buco» da 30 milioni aleggia sul Comune
Potrebbe essere di una trentina di milioni l’entità del «buco» finanziario
riscontrato dalla Deda Group, la ditta di gestione del software che ha appena
terminato i controlli sui bilanci comunali 2002-2009. Si tratta, per ora, solo
di indiscrezioni. L’ufficialità dovrebbe venire già domani stesso, quando i
risultati verranno sottomessi all’attenzione dei revisori dei conti. Nel caso
venissero confermate tali cifre (sull’esistenza di un disallineamento dei dati
contabili non c’è ormai alcun dubbio), spetterebbe all’autorità inquirente
capire se il disavanzo di gestione è frutto di un mero errore o meno. Va
ricordato che, mentre i tecnici della Deda hanno compiuto il loro lavoro, i
militari della Guardia di Finanza stanno portando avanti i controlli su delega
della Procura. Er. Ber.

bbbb [2]

Dalla notte scorsa non è attiva più la guardia medica notturna a medicina. Come
se non bastasse, sempre per la notte. è stata eliminata anche la presenza di un
radiologo. Nell’uno e nell’altro caso si è cominciato a far uso del sistema
della reperibilità con gravi ripercussioni sui tempi d’intervento in caso di
emergenza. Estate e tagli al Fiorini. A fronte di una popolazione che lievita
per la presenza di villeggianti, le autorità sanitarie decidono di adottare dei
provvedimenti, che vanno nel senso contrario dell’implementazione. Viene
spontaneo ricordare che l’Atto aziendale 2007 prevedeva, per il nosocomio
locale, l’introduzione della medicina d’urgenza accanto ad un’osservazione breve
intensiva. Quattro anni non sono bastati per veder nascere queste due
indispensabili strutture. Anzi, si procede con un depotenziamento. In questa
logica va l’eliminazione del medico internista di servizio stabilmente durante
tutta le ore notturne in reparto. Al suo posto è stato introdotto, con il 1°
luglio, la reperibilità. In attesa dell’arrivo del medico, i casi di urgenza
dovrebbero essere trattati dai dottori in servizio al Pronto Soccorso, come se
non avessero già il loro bel da fare. L’altro ieri, quando è scattato il
sistema, al pronto soccorso c’erano un rosso e 5 gialli. Figuriamoci se uno dei
due medici dell’emergenza avrebbe potuto lasciare il suo posto di lavoro per
seguire eventuali problemi in reparto, dove pure c’erano malati gravi. Assieme
al reparto di medicina, sguarnita anche la radiologia per la mancanza di un
tecnico a disposizione. Nei due reparti si è dovuto far ricorso a personale in
reperibilità tra le 20 e le 8. Per una struttura votata all’emergenza traumatica
ricorrere all’intervento su chiamata significa allungare i tempi di risposta
rispetto alle urgenze-emergenze, che, specie in questa stagione, sono davvero tante.
Ercole Bersani

bbbb [20]
Ogni  sindaco ha un suo uomo forte.
A Terracina sembra essere una regola. Sono
figure che hanno fatto il pieno di voti, destinate a spiccare il volo
all’indomani della vittoria elettorale. Accadde con Stefano Nardi, che al suo
secondo mandato, nel 2006, conferì la presidenza della commissione Urbanistica
al repubblicano Giuliano Masci, che nel corso del tempo conquistò pure la carica
di city manager e poi di vicesindac, divenendo una sorta di alter ego del primo
cittadino. Oggi alla guida della città c’è Nicola Procaccini. La maggioranza,
almeno in parte, ha cambiato pelle e così la giunta. Ma quello che non può
cambiare, a quanto pare, è la materializzazione di una figura di potere da
affiancare al sindaco. L’uomo forte che concentra in sé competenze e
attribuzioni, meglio se nei settori nevralgici. Un “eletto”, in tutti i sensi,
legittimato dal voto popolare e questa volta uscito dallo stesso partito del
primo cittadino. Quell’uomo, nell’era Procaccini, si chiama Gianluca Corradini.
Coordinatore locale del Pdl, con le sue 830 e passa preferenze è stato il
candidato più votato in assoluto alle elezioni di maggio. A lui il sindaco
affida (al netto delle competenze, che nessuno mette in dubbio) un posto di
comando di tutto rispetto. Al momento delle nomine, Procaccini non ci ha pensato
due volte a farlo vicesindaco e assessore all’Urbanistica. Una fiducia che, a
ben vedere, non viene da sola. A Corradini il senatore Claudio Fazzone, in tempi
non sospetti, affidò la guida di un Pdl che a Terracina era andato in mille
pezzi, in un momento decisivo per la stessa tenuta politica del coordinatore
provinciale. Non deve stupire, dunque, se oggi Corradini appaia l’uomo più
potente dell’ese – cutivo. Basta guardare al suo assessorato. L’Urbanistica
ingloba in sé un sacco di materie. L’omoni – ma commissione si occupa di assetto
e interventi sul territorio, pianificazione territoriale, difesa del litorale,
edilizia residenziale pubblica, agevolata, convenzionata, sanitaria, sociale e
scolastica. E ancora interventi nei centri storici alti e di pianura. Poi ci
sono usi civici, portualità, emergenza abitativa e arredo urbano. Un gran lavoro
in mano ad un uomo solo. Dall’opposizione c’è già chi descrive ilCorradini come
l’«uomo più potente del sindaco», in qualche modo «svincolato da ogni controllo
». D’altronde, non è impresa da tutti raccogliere quasi 900 voti in una città
che ha visto presentarsi oltre 400 candidati, alcuni dei quali ben radicati sul
territorio. E soprattutto senza alzare polveroni elettorali. Come ha fatto?
L’idea che dietro ci sia lo zampino del senatore Fazzone, e che Procaccini si sia
adeguato allo stato di cose, la minoranza non se la toglie dalla testa.
Diego Roma

bbbb [19]

BEACH SOCCER: Feragnoli Terracina batte la Roma e fa il pieno di punti, il Catania insegue
Nella 3^ giornata della prima tappa del girone centro-sud a Corigliano Calabro
la squadra pontina batte una bella Roma. Il Catania fatica con il Lamezia Terme
ma fa centro. Bene Bari e Catanzaro Corigliano Calabro (Cs), 2 luglio 2011 –
Estate, voglia di fantasia, il beach soccer esce dai binari del calcio a undici
e ci regala una terza giornata della Serie A Enel ricca di acrobazie e colpi ad
effetto sulla sabbia finissima del Beach Stadium adagiato sulla spiaggia del
lido “Nettuno” di Marina di Schiavonea.
Uno scenario da cartolina ha fatto da sfondo alle evoluzioni dei protagonisti
del girone centro-sud davanti alle telecamere di SkySport 1 che hanno ripreso le
ultime due gare di oggiAggiungi un appuntamento per oggi, indubbiamente le più
belle. Feragnoli Terracina – Roma è stata la partita di beach soccer per
eccellenza, il pubblico ha trovato tutto ciò che fa amare questo sport,
fantasia, colpi ad effetto, agonismo, fatica e tanta passione. Ha prevalso il
Terracina che ha segnato nei momenti chiavi del match rimanendo sopra in ogni
parziale dell’incontro. La Roma ha sfoderato una grande prestazione accarezzando
la posta piena ma alla fine è mancata nei minuti caldi.
Per i pontini in grande spolvero Bruno Xavier autore di una tripletta ben
distribuita nella partita, da grande campione anche la doppietta del nazionale
svizzero Stankovic, puntuale il centro dell’azzurro Palmacci. La Roma è rimasta
aggrappata alla gara con i colpi ad effetto di Carotenuto, Souza e Madjer.
Terracina quindi primo da solo in testa alla classifica a punteggio pieno,
langue lo score dei capitolini che pagano un calendario durissimo. Il Catania
forse con la testa già alla finale di Coppa di domaniAggiungi un nuovo
appuntamento per domani fatica più del previsto per avere ragione di un Lamezia
Terme tosto, alla fine però i numeri dei campioni etnei fanno la differenza così
come la stanchezza dei calabresi emersa nel terzo tempo. I due gol di Viterbo e
Morelli avevano portato al doppio vantaggio il Lamezia Terme, dopo un primo
smarrimento da metà partita in poi il Catania ha iniziato a macinare gioco
sfoderando le qualità dei suoi campioni. Bellissimi i due gol di Fred (che sale
in vetta alla classifica cannonieri a quota 7) e quelli di Buru e Bosco che
ribadiscono la supremazia etnea. Con questa vittoria il Catania rimane incollato
a una lunghezza di distanza dalla battistrada Feragnoli Terracina. Dietro le
grandi spunta un Bari che non t’aspetti, bravo a vincere gli scontri diretti.
Anche oggiAggiungi un appuntamento per oggi la squadra di Sansonetti ha compiuto
una rimonta prodigiosa giocando un terzo tempo strepitoso di fronte a una
Belpassese combattiva. Ok Moscelli e Giardino autori di due belle doppiette. Il
derby calabrese tra Ecosistem Panarea Catanzaro e Catanzaro viene deciso dal
maggior tasso tecnico dei finalisti della scorsa stagione. I ragazzi di Procopio
reggono un tempo poi i talenti Miceli e Rocca si dimostrano infallibili e
regalano i primi tre punti della stagione alla squadra di Vavalà.
DomaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani chiusura in grande stile con la
finale di Coppa Italia che vedrà Feragnoli Terracina e Catania giocarsi la
coccarda tricolore alle ore 16.00 davanti alle telecamere di SkySport.

bbbb [18]

La banchina del Molo Gregoriano torna agibile, sicura e funzionale
Il sindaco Procaccini e l’assessore regionale Lollobrigida alla cerimonia di
inaugurazione Questa mattina, alle ore 12:30 (ieri, ndb), il sindaco di Terracina Nicola
Procaccini, alla presenza dell’assessore alle Politiche di mobilità della
Regione Lazio Francesco Lollobrigida, ha presieduto la cerimonia di riconsegna
alla città del Molo Gregoriano. L’uso della banchina era stato interdetto lo
scorso agosto, a seguito di una serie di segnalazioni dello stato di evidente
pericolosità da parte dell’allora Comandante dell’Ufficio Circondariale
Marittimo Cosmo Forte.
“I lavori di messa in sicurezza, coordinati dal Genio Civile di Latina e
realizzati dalla ICEM s.r.l. di Minturno, hanno avuto inizio il 28 febbraio 2011
e si sono conclusi il 20 maggio – ha illustrato il sindaco – Dopodiché si è
atteso circa un mese per il consolidamento e il collaudo e oggi, con sommo
piacere, la banchina del Molo Gregoriano sarà restituita alla città nella sua
piena funzionalità. Ringrazio ufficialmente tutti coloro che hanno reso
possibile questo risultato: la Regione Lazio, il Genio Civile, la ditta e, in
primis, la Capitaneria di Porto e il tenente di vascello Floriana Segreto che
purtroppo non è presente di persona, ma si dimostra ogni giorno una risorsa
preziosa per gli operatori e per la cittadinanza. Ringrazio, inoltre, le Forze
dell’Ordine, gli assessori e i consiglieri che hanno voluto essere qui in un
momento così importante per Terracina, quale è il ripristino dei collegamenti
con le isole Ponziane. È doveroso, infine, rivolgere il nostro pensiero agli
armatori delle flotte Snip e Snap, ai dipendenti, ai cittadini e ai turisti
utenti del servizio e a tutti coloro che hanno subito disagi a causa di questa
situazione. Sarà mia cura fare richiesta al Co.tr.i, l’azienda concessionaria
del trasporto urbano comunale per i prossimi nove anni, di garantire i
collegamenti diretti tra il porto e il resto della città, in particolare con la
stazione dei treni e degli autobus”.
È previsto in autunno un ulteriore intervento di protezione della banchina,
attraverso l’istallazione di strutture in grado di preservare la zona dagli
effetti del movimento del mare.
“Terracina ha bisogno di affrontare e risolvere una serie di carenze
strutturali, nella logica di uno sviluppo costante che richiederà tempo e
dedizione – ha dichiarato Procaccini – Ci rincuora la disponibilità
dell’assessore regionale Francesco Lollobrigida che è già al lavoro per offrire
a Terracina l’opportunità di ottenere la draga, perché la rimozione della barra
sabbiosa all’ingresso del porto e il ripascimento del litorale siano operazioni
di ordinaria manutenzione e non interventi da realizzare costantemente in
emergenza. Mi piacerebbe poi cominciare a pensare insieme a un nuovo sistema
portuale, che non sconvolga ma riqualifichi e potenzi quello attuale”.
“La messa in sicurezza del Molo Gregoriano è stata la prima emergenza che la
giunta regionale si è trovata ad affrontare appena insediata, ma Terracina ha un
grande bisogno di tante altre opere da mettere in cantiere – ha assicurato
Lollobrigida – A settembre presenteremo le linee guida del sistema portuale
regionale, rivisitando finalmente documenti di indirizzo del 1998 che ricalcano
un piano degli anni ’80. Anche la Laziomar, che ora vive una fase embrionale,
diverrà un soggetto fondamentale per lo sviluppo e il potenziamento dei
trasporti marittimi”.

bbbb [17]

Riposerà nella sua Terracina il vescovo emerito Domenico Pecile, deceduto
mercoledì scorso ad Udine all’età di 88 anni.

Il legame con la città, storicamente sede vescovile, era profondissimo, al punto
che ne era divevantao cittadino onorario. Era il 1955 quando Domenico Pecile
arrivò da Udine a Terracina come segretario dell’allora vescovo di Terracina,
Priverno e Sezze Emilio Pizzoni. Nella città rimase fino al 1962. Tornò in terra
pontina, come vescovo, nel 1984. La salma giungerà oggi da Udine alla sede della
Curia Vescovile di Latina, dove domani (ore 9,00-12,30) sarà allestita una
camera ardente. Nel pomeriggio (ore 15.30) verrà celebrata una S. Messa nella
cattedrale di S. Marco, quindi il feretro partirà alla volta di Terracina, dove
alle ore 22, presso la Chiesa di S. Domenico Savio, è prevista la preghiera del
Santo Rosario. Lunedì in forma privata la salma sarà tumulata presso il cimitero
cittadino, in attesa dell’espletamento delle pratiche per la definitiva
sepoltura nella concattedrale di S. Cesareo. La sepoltura all’interno di una
chiesa è un evento eccezionale. L’ultima volta, a Terracina, è avvenuta per il
missionario comboniano Alfredo Fiorini, ucciso nel Mozambico.
Er. Ber.

bbbb [14]

I ladri vanno in pescheria. Entrano dal retro, imbracciano un flex e in pochi
istanti sventrano la cassaforte dove sono custoditi i soldi incassati dall’at -
t i v i t à c om m er ci a le . Poi passano per la cassa, arraffano i pochi
spiccioli e fuggono da dove sono entrati, facendo perdere le loro tracce.
Banditi in azione la notte tra giovedì e venerdì. Nel mirino dei ladri la
pescheria “Tony Pesca”, famosa non solo perché da anni svolge attività sulla
banchina di via L u n g o l i n e a , ma anche perché i titolari – Bruno e
Antonio Fiorillo – sono stati arrestati dalla polizia per un presunto giro di
usura. Accuse in realtà cadute per Antonio, il 40enne figlio del titolare,
mentre Bruno Fiorillo è ancora agli arresti domiciliari dallo scorso 7 giugno.
Il bottino è stato misero: appena 3 mila euro, ma l’azione messa in campo -
ingresso nel retro del locale “armati” di un flex – fa ipotizzare che si tratti
di ladri professionisti. Forse gli stessi che da settimane stanno seminando
furti in casa. Ieri mattina, dopo aver scoperto il furto, Antonio Fiorillo ha
sporto denuncia ai carabinieri di Terracina, che potrebbero anche acquisire le
immagini delle telecamere installate nelle vicinanze dal Cinema multisala Rio.
Dalle immagini registrate dal circuito del cinema potrebbero ottenersi ulteriori
elementi sulla dinamica del furto, dal momento che i malviventi si sono
introdotti dal retro del locale, che si trova in una traversa interna. Un furto
commesso con una certa disinvoltura, in una zona situata in pieno centro e
frequentata anche a notte fonda, vista la presenza di alcuni locali e della
vicina piazza Garibaldi. Tutto fa pensare insomma che i ladri abbiano agito con
sicurezza, sapendo bene quali azioni compiere
per agire indisturbati.
Francesco Avena

bbbb [13]

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Torna a far parlare di sé il servizio di nettezza urbana. Dopo mesi di quiete,
seguiti al commissariamento della società mista Terracina Ambiente, a cui il
Tribunale ha sequestrato le quote dopo l’indagine della Procura, si fanno
sentire di nuovo gli operatori ecologici della società mista. In una nota
firmata ieri le sigle sindacali Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, rappresentate
rispettivamente dai segretari Giulio Morgia, Massimo Feudi e Antonella Cannatà,
hanno inviato una nota al commissario giudiziario Teodoro Contardi e per
conoscenza al Prefetto di Latina Antonio D’Acunto per denunciare la mancata
concertazione dell’amministatore con i sindacati in materia di
organizzazione del lavoro. I sindacati puntano il dito contro la «continua
impossibilità » di Contardi ad incontrare i lavoratori, circostanza che «ha di
fatto creato una situazione di paralisi che sfocerà in breve – scrivono – in un
grande disservizio nei confronti della cittadinanza tutta». I toni sono seri e
preludono ad un braccio di ferro fatto a colpi di blocco degli straordinari e
stati di agitazione. La nota parla di «incresciosa situazione », ma non si
chiarisce realmente cosa non stia funzionando nei rapporti tra i sindacati e il
commissario. Secondo voci provenienti dall’ambiente dei lavoratori, alcune
perplessità starebbero nascendo sulle assunzioni di netturbini stagionali, che
già da qualche mese lavorano a supporto dell’organico della società. Assunzioni
decise da Contardi e dalle quali i sindacati si sentirebbero esclusi. Molto vaga
la nota dei sindacati, che parlano genericamente di «mancate risposte operative
ai giusti problemi sviscerati più volte dalle Rsa aziendali», nonostante «i
solleciti e l’abnegazione dei lavoratori ». Cgil, Cisl e Uil hanno comunque
indetto lo stato di agitazione e una prima assemblea, che si terrà il prossimo 5
luglio dalle 9 alle 11 presso il deposito di Morelle. Una prova di forza che ha
tutta l’aria di voler continuare se al più presto Contardi non aprirà un tavolo
di confronto. I sindacati chiedono infatti un incontro immediato con l’am -
ministrazione comunale e quella societaria al fine di ottenere i necessari
chiarimenti. L’aut aut dei sindacati riapre la questione Terracina Ambiente, in
qualche modo sedata dalle vicende giudiziarie. La raccolta dei rifiuti in questi
mesi è proceduta regolarmente e tuttavia lungo la via Pontina i cumuli di
immondizia ai lati dei cassonetti segnalano la difficoltà della società mista di
coprire con efficienza l’intero territorio comunale. A settembre dovrà partire
la raccolta differenziata su tutto il territorio cittadino, così come prevista
dal Pef, e c’è da immaginare che se il clima tra lavoratori e vertici sarà
questo, qualcosa potrebbe non funzionare.
Diego Roma

bbbb [22]

L’amministrazione comunale avrà tempo fino al 31 agosto per approvare il
bilancio preventivo 2011, il cui termine di scadenza era quello di ieri.
La
dilazione è stata concessa, per disposizione ministeriale, a tutti i Comuni,
che, impegnati nel rinnovo dei consigli, si trovano ad essere governati da nuove
amministrazioni. Di solito la proroga che veniva concessa era di ulteriori 20
giorni nel mese di luglio. In questo caso si è voluti andare oltre. La
disposizione, di cui si è venuta a conoscenza ieri nel corso di un vertice in
Prefettura, permette alla giunta Procaccini di avere una boccata d’ossigeno, dal
momento che si trova impegnata a conoscere quale è lo stato delle finanze del
Comune. Il nodo cruciale di questa prima fase è capire se esistano le condizioni
per dichiarare il dissesto. Degli ipotetici scenari hanno parlato, ieri
pomeriggio, con il Prefetto D’Acunto ed altri funzionari il sindaco Procaccini,
il segretario generale Pilone, la dirigente Nasti e l’assessore De Gregorio.
L’incontro avrebbe dovuto imperniarsi tutto sulla relazione della Deda Group, la
società che, in parallelo con la Guardia di Finanza, sta svolgendo dei controlli
sui bilanci passati dell’ente, per verificare la presenza di anomalie al
software di gestione della contabilità comunale. Ebbene la novità è proprio
questa. I due tecnici della società hanno confermato i dubbi della vigilia: i
conti risultano sballati. Effettivamente, nel riallineamento dei dati 2002-2009,
sono stati riscontrati diversi errori. La necessità di tradurre le anomalie in
dati contabili ha impedito di ricavare dalla relazione gli elementi di giudizio
tanto attesi. Si dovrà aspettare l’inizio della prossima settimana. Solo allora
si potrà tornare davanti al rappresentante del governo con le idee più chiare su
quello che è necessario fare. Parallelamente procederà l’opera della Guardia di
Finanza, per accertare fino a quanto gli errori contabili, ormai conclamati,
sono da attribuire al sistema informatico o, piuttosto, ad una manomissione  voluta.
Ercole Bersani

bbbb [10]

Rinunciano alle barricate ideologiche per «lanciare un segnale importante, di
opposizione compatta».
Questo l’esordio ieri in conferenza stampa di tutti i
gruppi di opposizione del Consiglio comunale. Città Nuove, Partito democratico,
Sciscione Sindaco, Sinistra e libertà, Nuova Area (assente Percoco per motivi di
salute), e Vincenzo Coccia (gruppo misto), ieri erano seduti allo stesso tavolo.
Sentimento comune, il dissenso, ha scandito in apertura Alessandro Di Tommaso
«sul modo di condurre i lavori consiliari da parte del sindaco Procaccini ». Un
modus operandi «che non presenta variazioni con il passato» e in cui si
approvano provvedimenti «a colpi di maggioranza». Oggetto del contendere, il
passaggio da 6 a 7 delle commissioni consiliari, votate «senza ascoltare le
nostre proposte», ha spiegato Francesco Zicchieri, «a dispetto del millantato
dialogo aperto durante la campagna elettorale». Di una «grave frattura con
l’opposizione» ha parlato il capogruppo di Sel Vittorio Marzullo, che ritiene
ingiustificata la fretta con cui si è voluto approvare l’aumento delle
commissioni «se poi si è rinviata la nomina delle componenti». Dunque «solo una
logica spartitoria e di potere» in una maggioranza considerata «già divisa» con
le prese di distanza negli interventi dei due capigruppo, Loreto Maragoni e
Davide Minchella ». Dello stesso avviso Gianfranco Sciscione, che ha definito
«una luna di miele già finita» quella della coalizione del sindaco Procaccini.
«Visti i gravi problemi della città – ha detto – dovrebbe tendere la mano
all’oppo – sizione e concertare le decisioni». Tutti concordi poi nel chiedersi
a «chi risponda» il «super assessore » Gianluca Corradini, che ha fatto il pieno
di deleghe tanto da essere «più potente del sindaco». Coccia ha parlato di una
distribuzione delle deleghe che «premia l’Urbanistica, svincolata da ogni
controllo», poi l’ex Pd ha ipotizzato un’azione dell’intera minoranza per
rivedere le regole e la distribuzione delle competenze delle commissioni per
sottrarle «alle logiche di potere». Domenico Zappone ha invece focalizzato
l’intervento sulle «mancate promesse » di Procaccini ma anche su una maggioranza
«prona» che «delega al sindaco i suoi interventi come accadeva con Nardi».
Secondo Zappone, le stesse linee programmatiche «non contengono un’idea di
città, non si parla di centro storico, di sanità, di turismo, di giovani». E
sulle commissioni: «Chi le ha pensate con 7 membri, non l’ha fatto certo a caso».
Diego Roma

bbbb [8]

Per l’I.T.C. “A. Bianchini” la Provincia stanzia 3.900.000,00 euro
Cusani: “Risparmieremo 128 mila euro l’anno per l’affitto dei vetusti locali
della succursale dell’istituto”
La giunta Provinciale ha deliberato nei giorni scorsi l’ampliamento dell’I.T.C.
A. Bianchini di Terracina con una variazione di bilancio corrente e l’utilizzo
di avanzo di amministrazione. L’I.T.C. “A. Bianchini” di Terracina è stato
costruito negli anni ottanta e si compone di circa 800 alunni iscritti ai corsi
e soddisfa attualmente le diverse esigenze didattiche usufruendo dell’immobile
di proprietà provinciale sito in Via Marandola, dotato di 24 aule, nonché della
vetusta ex Colonia Bastianelli sita sul Lungomare Circe (in fitto all’Ente dalla
Soc. Romana Pro-Infantia di Roma al costo di circa euro 128.000,00 annui), con
dotazione di 20 aule. Con deliberazione di giunta provinciale n. 72 del
24/6/2010 è stato approvato il progetto definitivo dei lavori di ampliamento I
lotto redatto dall’Ing. Giuseppe Cavone. “Considerato che l’attuazione dei
lavori di ampliamento implica notevoli vantaggi di medio periodo per la
Provincia di Latina, – evidenzia il Presidente Cusani – come l’annullamento
delle onerose spese di fitto e degli elevati costi di manutenzione e gestione
dei servizi annualmente registrati in passivo di bilancio per la tenuta
dell’immobile sito sul Lungomare Circe. Ma anche per l’esercizio delle
qualificate attività didattiche dell’I.T.C. “A. Bianchini” presso una sede unica
e meglio attrezzata in relazione alle esigenze della locale popolazione
scolastica. Per finanziare l’ampliamento dell’I.T.C. A. Bianchini di Terracina
vi è nell’annualità corrente la possibilità di contrarre un mutuo con la Cassa
Deposti e Prestiti ammontante complessivamente a 1.750.000,00 euro. Nelle more
dell’acquisizione del permesso di costruire rilasciato dal Comune di Terracina,
il tecnico incaricato ha redatto il progetto esecutivo aderente alle
prescrizioni normative dettate dal D.Lgs 163/2006 e dal relativo regolamento di
attuazione. La giunta ha così deliberato di prendere atto della necessità
urgente di dare copertura finanziaria al I Lotto per un importo di 2.600.000,00
euro, stante l’esigenza da parte della Provincia di Latina di rendere
immediatamente appaltabile l’opera e di beneficiare nel medio periodo dei citati
vantaggi di natura finanziaria, logistica e didattica, finanziati per la somma
di euro 1.750.000,00 mediante contrazione di Mutuo Cassa DD.PP. nella corrente
annualità e per la residua somma di euro 850.000,00 mediante l’utilizzo
dell’avanzo di amministrazione dell’anno 2010 iscritto nel Bilancio 2011. Il
costo complessivo dell’intervento comunque ammonta a euro 3.900.000,00. Per
raggruppare le due sedi dell’Istituto- termina il Presidente Cusani – necessita
quindi di un potenziamento del numero delle aule e dei laboratori. Inoltre
tenuto conto del trend positivo delle iscrizioni, e per far fronte a un
prevedibile aumento della popolazione scolastica nell’Istituto, si è programmato
un intervento superiore alle esigenze attuali, prevedendo pertanto una
realizzazione a stralci funzionali in tempi diversi. Con il primo stralcio, da
realizzare subito, si soddisfano le esigenze attuali dell’Istituto, e si
consente la possibilità di ampliamenti futuri.” Con l’imminente ampliamento del
“Bianchini” la Provincia di Latina chiude in larga parte l’elenco dei lavori
programmati in favore delle strutture scolastiche della Città di Terracina.
All’appello manca soltanto la costruzione del nuovo “Filosi”, per il quale la
Provincia di Latina è da qualche tempo pronta per avviare tutte le procedure
necessarie per giungere in tempi fisiologici alla sua realizzazione.

bbbb [7]

Il decoro urbano comincia dal rispetto delle regole di convivenza civile
Comincia l’estate e l’Amministrazione di Terracina sente il dovere di assicurare
l’ordinata e serena fruizione degli spazi e delle aree pubbliche.
È questa la
‘ratio’ che ha ispirato l’ordinanza n. 29 del 24 giugno 2011 a tutela del decoro
civico. “Sul territorio comunale è vietato bivaccare nelle piazze, nelle strade,
nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, nei parchi cittadini” si legge nel
documento normativo. Ed è punita la pessima abitudine di “disseminare avanzi di
cibi e bevande”. Non solo, l’ordinanza proibisce di “mendicare con insistenza e
petulanza” e ritiene che “passeggiare per le strade e le aree urbane o accedere
negli edifici pubblici e nei pubblici esercizi (fatta eccezione degli
stabilimenti balneari) a torso nudo o in costume da bagno” rientri a pieno
titolo nelle “condotte che violano le comuni regole di decenza nella vita civile
ovvero di condizioni di disagio e precarietà igienica”. “I contravventori -
stabilisce l’ordinanza comunale – sono soggetti al pagamento di una sanzione
amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 500,00″. “Il decoro urbano è tra le
priorità della nuova Amministrazione, così come la riaffermazione delle regole
della convivenza civile – ha spiegato il Sindaco di Terracina Nicola Procaccini
- Questo primo intervento di tutela della città permetterà di restituirle
dignità, correggendo comportamenti inaccettabili. Ovviamente, siamo ben
consapevoli che c’è molto altro da fare “.

bbbb [6]
Si è spento mons. Pecile primo vescovo di Latina

È morto monsignor Domenico Pecile, primo vescovo della città di Latina.
Pecile, 89enne, si è spento a Udine, sua città natale dove si era trasferito da
alcuni mesi per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, nella giornata di
mercoledì. Eletto alla sede vescovile di Terracina Latina e Sezze nel 1983,
ricevette l’ordinazione episcopale nel 1984. Nel 1986, poi, la Santa Sede
stabilì l’unificazione della Diocesi di Terracina, Priverno e Sezze ed il
trasferimento della sede vescovile a Latina, dove proprio monsignor Pecile
scelse la chiesa salesiana di San Marco come nuova cattedrale divenendo vescovo
della città. Epocale, nel 1991, l’incontro a Latina con il Papa Giovanni Paolo
II per il centenario di Santa Maria Goretti. I funerali avranno luogo domani
nella Cattedrale di Udine alle ore 10,30 e saranno presiedute dall’Arcivescovo
S.E. Mons. Andrea Bruno Mazzocato

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Il consigliere di Nuova Area, Percoco, replica a Corradini

E’ doveroso da parte mia rispondere al Vicesindaco, Assessore all’Urbanistica
nonché Coordinatore cittadino del PDL, sig. Gianluca Corradini (quante cariche,
allora è davvero una persona importante) sulle affermazioni fatte alla stampa.
Premetto che i rilievi sui contributi della Provincia io li avevo fatti
nell’ambito del Consiglio Comunale, se il Vicesindaco, Assessore all’Urbanistica
nonché Coordinatore cittadino del PDL avesse avuto qualcosa da ridire, quelli
erano i tempi e la Sede Istituzionale appropriata. Se il Vicesindaco, Assessore
all’Urbanistica nonché Coordinatore cittadino del PDL necessita di tempi più
lunghi per articolare una risposta, lo invito sin da ora ad un dibattito
pubblico affinché possa mettere a conoscenza i cittadini di Terracina di come la
Nostra Città è inserita concretamente nella Progettualità della Provincia di
Latina (non esistiamo). Ripeto, bene queste elemosine da parte della Provincia,
ma Io e i Cittadini di Terracina ci aspettiamo interventi molto più importanti
volti allo sviluppo turistico, al miglioramento della qualità delle acque,
all’efficienza del servizio di raccolta dei rifiuti, all’arredo urbano, alla
viabilità; insomma il Nostro disappunto è dato dal fatto che crediamo veramente
nella promessa fatta dal Presidente Cusani dell’ottenimento della BANDIERA BLU e
sappiamo che a tal fine il Nostro Sindaco nel mese di febbraio dovrà inviare le
schede di rilevazione, siamo preoccupati non vorremmo che si trovasse in
difficoltà, anche perché dovrà certificare sotto la propria responsabilità la
veridicità dei dati. Sono preoccupato per le dichiarazioni del Sindaco nel
ritenersi soddisfatto del raggiungimento del 10% di quanto dichiarato nel
Documento di Indirizzo presentato in Consiglio Comunale, sono anche preoccupato
di quando a ottobre scadranno i primi 100 giorni di Amministrazione e il Sindaco
e gli Assessori, come promesso, dovranno relazionare ai Cittadini di Terracina
sui primi 4 punti del Programma. Io sono preoccupato per Terracina, invece il
Vicesindaco, Assessore all’Urbanistica nonché Coordinatore cittadino del PDL,
sig. Gianluca Corradini, non capendo lo spirito del mio intervento, si lascia
andare ad espressioni poco consone alle sue cariche istituzionali. Ora sono
ancora più curioso di conoscere le convincenti argomentazioni politiche nonché
le tesi programmatiche che hanno consentito al Vicesindaco, Assessore
all’Urbanistica nonché Coordinatore cittadino del PDL di raccogliere 836
consensi, potrei, in futuro, diventare un suo elettore. Vorrei dire
all’Assessore Corradini non fare il Cavalier Servente perchè la Città vuole da
parte di chi amministra fatti non parole, non perda dunque tempo dietro un umile
Consigliere di minoranza e pensi a dare quelle risposte che i cittadini attendono da tempo.
GIANNI PERCOCO
Consigliere comunale NUOVA AREA

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Al via il servizio di trasporto urbano comunale con il CO.TR.I
Lunedì il Consorzio e l’Amministrazione presenteranno il nuovo servizio
Da oggi, venerdì 1 luglio 2011, saranno gli autobus del CO.TR.I a offrire il
servizio di trasporto urbano a cittadini e turisti di Terracina. La ditta, che
si è aggiudicata la concessione per i futuri nove anni, metterà su strada le
prime sette vetture, le quali saranno implementate da altre tre nel corso dei
prossimi giorni per soddisfare la crescente e composita domanda del periodo
estivo. A settembre il parco mezzi si arricchirà di altri sette bus per il
trasporto scolastico. Lunedì 4 luglio alle ore 18:00 si terrà a Piazza Mazzini
la presentazione ufficiale alla stampa e alla cittadinanza del nuovo servizio di
trasporto locale, durante la quale saranno fornite tutte le informazioni su
linee, orari e costi, alla presenza dell’Amministrazione comunale e del
Presidente del CO.TR.I, Antonio Pompili. Per i primi dieci giorni l’utilizzo dei
mezzi pubblici comunali sarà gratuito. Prevista, invece, a sabato mattina la
cerimonia di inaugurazione della banchina del Porto di Terracina. L’assessore
regionale Francesco Lollobrigida, il sindaco Nicola Procaccini, il tenente di
vascello Floriana Segreto e la Marineria di Terracina saranno presenti presso il
molo Gregoriano alle ore 12:30.

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Elisuperficie al Fiorini: arriva l’ok della Soprintendenza
L’ospedale Alfredo Fiorini avrà la sua piazzola per lo svolgimento in sicurezza
delle operazioni di decollo e atterraggio degli elicotteri per le emergenze
sanitarie. È di questi giorni il parere positivo pronunciato dalla
Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per l’avvio dei lavori
di realizzazione. L’area, classificata dagli strumenti urbanistici come
“protezione dei corsi delle acque pubbliche”, ha richiesto una serie di
verifiche e la produzione di documentazione finalizzata ad accertare la
compatibilità dell’opera con la tutela ambientale. Già finanziato dalla Regione
Lazio, il progetto è giunto ora all’ultimo adempimento procedurale e
l’elisuperficie permetterà presto di dare risposte tempestive ed efficaci alle
esigenze di trasporto dei pazienti in condizioni d’urgenza. “Il potenziamento
della medicina d’emergenza è il futuro che auspichiamo per l’ospedale di
Terracina – ha dichiarato il Sindaco Nicola Procaccini in più di un’occasione -
La posizione strategica della nostra città, crocevia di tre arterie stradali su
cui purtroppo si verificano molti e gravi incidenti, soprattutto nel periodo
estivo, impone una scelta seria e un impegno concreto in tal senso”.

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Si ricopra. L’amministrazione Procaccini preferisce non discostarsi dalla linea
del suo predecessore Nardi e decide di sotterrare la tormentata vicenda del
Parco Montuno (con le antichità scoperte e da scoprire) sotto una montagna di
terra. Quindi, niente parcheggio interrato, ma anche niente parco archeologico.
E se sotto la collina della discordia si dovesse celare davvero un villa d’epoca
imperiale? Si ricopra ugualmente. Non si fa venire alcun dubbio la nuova
amministrazione comunale. Pressata da ben altre urgenze, va dritta per il
ripristino dello stato dei luoghi dopo gli sbancamenti effettuati tra proteste
ed esposti. Un anno fa il consiglio comunale, prendendo atto che un ritrovamento
archeologico appena avvenuto durante i lavori impediva l’edificazione di un
parcheggio interrato per 80 posti auto, aveva impegnato la giunta di allora a
fare del Montuno un parco archeologico. L’assessore Ferrari nel febbraio scorso
aveva dato il via all’avvio degli scavi archeologici, poi annullati per una
serie di rimostranze da parte di chi vedeva come uno scandalo quello svuotamento
della cosiddetta «collinetta». E adesso si viene a sapere che lunedì prossimo
verrà realizzato materialmente il reinterro, in attesa di tempi migliori per il
parco archeologico. Sotto il Montuno era stato trovato un muro in opera mista,
databile al I-II secolo d.C. Si tratta di una costruzione poderosa lunga 20
metri ed alta 4. Quel muro rimanda probabilmente a qualcos’altro. E qui si
innesta la storia del giallo archeologico, che potrebbe rimanere irrisolto. Il
poeta latino Marziale porta a riconoscere in questo luogo la sede della villa
imperiale di Domiziano. Lo studio Mercator due anni fa ha indicato come
probabile l’esistenza di strutture interrate. Non valeva la pena, utilizzando le
somme a disposizione, procedere nell’esplorazione archeologica? Bastava poco. Si
era a pochi metri da una smentita o da una clamorosa conferma. In questo modo,
con il ritombamento, non si saprà quale mistero nasconde il Montuno.
Ercole Bersani

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Il Consiglio comunale ha approvato ieri il programma di governo
dell’amministrazione Procaccini. Il via libera è stato dato con 13 voti a favore
(dall’opposizione 8 contrari ed una sola astensione, quella di Meneghello). La
maggioranza ha votato compatta a sostegno del programma di mandato, ritenendolo
condivisibile. La minoranza invece, negli interventi dei consiglieri Apolloni,
Marzullo, Zicchieri, Percoco, Sciscione, Villani, Di Tommaso, Zappone lo ha
giudicato lacunoso e riduttivo specialmente per quanto riguarda il centro
storico, la politica sanitaria a favore dell’ospedale, le periferie, il recupero
del patrimonio archeologico, lo sviluppo del turismo, la politica rivolta al
sociale. Nella replica il primo cittadino si è lamentato per «un dibattito a
tratti surreale come se ci si trovasse davanti ad un consuntivo». Quindi, il
rinvio al mittente: «Non traspare dagli interventi il quadro alternativo della
città». Il suo auspicio per il futuro è stato quello di veder cessati «i rancori
della campagna elettorale a favore di una maggiore consapevolezza della
delicatezza del momento». Il riferimento era alla difficile situazione
finanziaria, che ha portato ad un ennesimo ritardo nel pagamento degli stipendi
ai dipendenti (ieri, nel corso dell’assemblea di tutto il personale, è stata
data notizia che, con l’intervento dell’Unicredit, sarà possibile far fronte
all’incombenza domani). Nella seduta di ieri l’assemblea ha votato anche la
modifica dello statuto riguardo alle commissioni consiliari permanenti.
Passeranno da 6 a 7 e avranno ridotto da 7 a 5 il numero dei componenti di
ognuna. Questo per garantire economicità ed efficienza. L’opposizione (che pure
si è dichiarata disposta a rinunciare ai gettoni di presenza) ha obiettato che
la modifica toglieva visibilità alla minoranza.
Ercole Bersani

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Siamo sicuri che le assunzioni dell’Azienda speciale per gli arenili comunali
siano in regola?
A questa domanda i consiglieri di minoranza Vincenzo Coccia e
Vittorio Marzullo rispondono: «no». Dopo un’at – tenta lettura del bando di
assunzioni di bagnini, spiaggini, e altro personale tramite short list, hanno
elaborato un esposto e denunciato i fatti all’u ffic i o ispettivo dell’Inps di
Latina (copia del documento è stata inviata per conoscenza anche al prefetto di
Latina Antonio D’Acunto e al sindaco di Terracina Nicola Procaccini). Secondo
Coccia e Marzullo, le modalità di assunzione sarebbero più che irregolari,
poiché aggirerebbero le norme sul collocamento e provocherebbero un’evasione
contributiva a danno del lavoratore. Da quest’anno la gestione degli arenili
comunali è stata affidata all’ultimo momento all’Azien – da speciale, che ha
dovuto assumere in fretta e furia il personale attraverso l’apertura di short
list. Questo metodo si basa sul presupposto che l’occupazione sia occasionale e
il pagamento avvenga attraverso «buoni lavoro voucher». Nell’avviso pubblico per
la composizione delle short list, fanno rilevare Marzullo e Coccia, si riportava
come legge di riferimento una circolare Inps del febbraio 2010. Motivo per cui i
due esponenti di minoranza, incuriositi e con qualche sospetto, hanno consultato
la direttiva Inps scoprendo che «i committenti pubblici possono accedere all’u
ti l i zz o dei voucher solo in presenza di attività legate a manifestazioni
sportive, fieristiche, culturali o caritatevoli, lavori di emergenza o
solidarietà». Insomma non proprio mansioni che hanno a che fare con lettini,
ombrelloni e pedalò. Marzullo e Coccia puntano anche il dito sulla natura del
lavoro richiesto: quello delle short list dovrebbe essere occasionale, mentre
«nel caso specifico – si legge nell’e sp o st o all’ispettorato dell’Inps -tali
lavoratori vanno a svolgere attività inequivocabilmente stagionali ». La
gestione degli arenili comunali, infatti, va dal 15 giugno al 15 settembre.
Secondo i due consiglieri, si profilerebbe un «aggiramento delle norme sul
collocamento (in quanto i lavoratori retribuiti con i voucher non vengono
assunti); evasione contributiva (poiché non si applicano le aliquote
contributive previste per il lavoro dipendente) e la mancata applicazione dei
Contratti collettivi nazionali di lavoro, con la conseguente non applicazione
delle norme di legge sui riposi settimanali, le ferie, la tredicesima mensilità, festività
soppresse e così via».
Francesco Avena

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Borse di studio per 25 studenti ungheresi
TERRACINA Riparte il programma Italia – Ungheria.

Venticinque borse di studio vengono destinata ad una ricerca su «Latina e le
Paludi Pontine». Dopo la celebrazione di Pècs Capitale Europea della Cultura
2010, ritorna intensa la realizzazione del programma concordato da anni tra i
comuni gemellati di Terracina e Pècs e le Provincie di Latina e di Baranya. La
rappresentanza Italiana guidata dal Presidente Enzo Grossi ha ufficialmente
consegnato 25 Borse di studio al Comitato Culturale e Turistico. Le Borse di
studio offerte dalla Federalberghi-Lazio consistono in un viaggio premio di una
settimana nella nostra provincia per le migliori ricerche fatte dagli studenti
ungheresi di scuole superiori sul tema «La Provincia di Latina e le Paludi
Pontine».

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Non sarà certo un battello spazzamare o i 20 mila euro di contributi concessi
per la Festa del mare a risollevare Terracina.
Il consigliere comunale di Nuova
Area, Gianni Percoco, critica con ironia l’atteggia – mento della Provincia nei
confronti del terzo Comune più popoloso del territorio. «Rimango sorpreso che
dopo 2 anni di governo, solo oggi per sostenere il sindaco arrivino quattro
spiccioli per la nostra città. Dico questo perché non sono gli 8 mila euro per
l’ex area Rossi, i 20 mila euro per la Madonna del Carmelo già promessi nel 2010
a cambiare le cose». Ma Percoco ha da ridire anche sul battello spazzamare,
arrivato al porto di Terracina con la benedizione dell’assessore provinciale
dell’Udc Gerardo Stefanelli. «Il battello ecologico era già stato richiesto da
alcune associazioni di Terracina che avrebbero effettuato il servizio con il
solo rimborso spese. Oggi si è deciso di istituire questo servizio utilizzando
personale non della nostra città, forse perché a Terracina – ironizza l’espo -
nente di Nuova Area – non erano presenti professionalità per assolvere
a questa mansione?»
F. A.

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Il report del Consiglio comunale
Questa mattina (ieri,ndb), alle ore 11:00, la seduta del Consiglio comunale si è aperta con
la dichiarazione di voto sulle linee programmatiche relative alle azioni e ai
progetti che l’Amministrazione Procaccini intende realizzare nel corso del suo
mandato. “Esistono due dottrine normative – ha spiegato il Presidente Gianni
Aiello, rispetto alla riproposizione di un punto all’ordine del giorno già
discusso nel precedente Consiglio comunale – l’art. 46 comma 3 del T.U.
sull’ordinamento degli Enti locali, che prescrive la semplice presentazione del
documento programmatico ad opera del Sindaco, come è stato fatto il 18 giugno
scorso, e quella espressa nello Statuto comunale dall’art. 8 comma 2, in cui il
Consiglio è chiamato ad approvare il documento in questione”. Alla fiducia piena
e alla massima condivisione d’intenti e metodi di lavoro espressa da Pdl, Udc,
Pri e Lista Procaccini si è contrapposto il giudizio negativo della minoranza,
motivato principalmente dalla scarsa fiducia nella possibilità di realizzazione
di quanto proposto e dal disaccordo su un’eventuale assegnazione di deleghe
esterne al Consiglio comunale, previa modifica statutaria, che non sarebbero
necessarie né urgenti per favorire la partecipazione alla vita politica
cittadina. “Siamo al 28 giugno 2011 e l’oggetto della discussione non è il
bilancio consuntivo di fine mandato, ma l’illustrazione della visione della
città che guiderà le scelte operative dell’Amministrazione negli anni che
verranno – ha precisato il Sindaco – Mi auguro che prevalga un sentimento di
responsabilità condivisa, soprattutto in virtù del difficilissimo momento che
Terracina sta attraversando. Dal canto mio, sono pronto a coinvolgere tutti,
maggioranza, opposizione e società civile, qualora ci sia il desiderio e la
sincera disponibilità ad offrire contributi positivi e costruttivi”. Il secondo
dibattito si è sviluppato in merito alla modifica del Regolamento delle
Commissioni permanenti (art. 1, 2, 4, 5). “Sin dalla Conferenza dei capigruppo,
l’obiettivo dell’Amministrazione è stato quello di condividere con tutte le
parti politiche una proposta che riteniamo risponda a criteri di efficienza ed
economicità – ha illustrato Nicola Procaccini – Essa consiste nell’aumento delle
Commissioni da 6 a 7, al fine di favorire l’allineamento tra le stesse e gli
assessori ed evitare sovrapposizioni”. Ci saranno così le Commissioni: I Affari
istituzionali e generali, Personale e Sport, II Bilancio e Programmazione, III
Economia, Formazione professionale e Turismo, IV Assetto e interventi sul
territorio, V Opere e lavori pubblici, VI Politiche sociali e di tutela della
salute, VII Ambiente e Trasporti. “Il numero dei componenti di ogni commissione,
al tempo stesso, sarà ridotto da 7 a 5, per un totale di 35 commissari anziché
42″. Anche quest’altro punto iscritto all’ordine del giorno è stato approvato
dalla sola maggioranza: l’opposizione, infatti, ha ravvisato nel provvedimento
la causa di una riduzione della rappresentatività delle idee e
dell’approfondimento del confronto. La seduta si è sciolta alle 14:30 e la
nomina dei componenti delle Commissioni è stata rimandata al prossimo Consiglio
comunale.

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Il sindaco Procaccini: in settimana il pagamento degli stipendi
Questo pomeriggio (ieri,ndb) i dipendenti del Comune di Terracina si sono riuniti in
assemblea con i rappresentanti delle sigle sindacali e il Primo cittadino,
Nicola Procaccini. Unico punto iscritto all’ordine del giorno dell’assemblea: il
mancato pagamento degli stipendi del mese di giugno. Nel suo intervento il
sindaco Nicola Procaccini affermava che “Il mancato pagamento dello stipendio
crea tanti problemi e soprattutto amareggia il fatto che, rispetto all’ultima
volta che su questo argomento ci siamo visti, non ci siano differenze
sostanziali. Devo nuovamente ribadire che quella in corso al Comune di Terracina
è la peggiore crisi finanziaria dal dopoguerra. Non ho memoria di situazioni in
cui non siano stati pagati gli stipendi ai dipendenti comunali, per questo credo
che la crisi possa essere annoverata come un classico “caso italiano”. In questi
ultimi giorni stiamo mettendo mano al più grande taglio mai prodotto ai costi
della politica terracinese. Gli assessori del Comune di Terracina, a causa della
rilevante riduzione della spesa, riceveranno uno stipendio inferiore ai colleghi
del Comune di Sonnino e alla pari di quelli di Roccagorga. Guadagneranno
mediamente 300 euro al mese, per una attività che fatta bene prende tempo ed è
faticosa. Tagli, però, che ci consentono nel medio e lungo termine di invertire
la rotta e attraverso un percorso virtuoso arrivare alla nostra meta. Nelle
prossime settimane avremo una definizione ulteriore della situazione ereditata:
siamo infatti nell’attesa di avere ben chiaro il quadro per iniziare le
opportune azioni per migliorare la finanza comunale. È questo un lavoro lungo
che richiede pazienza, da parte di tutti. Infine, la buona notizia: entro questa
settimana il problema del pagamento degli stipendi sarà risolto. Da oggi per noi
inizia però la corsa nel trovare le risorse necessarie per pagare quello di
luglio. Mi corre l’obbligo morale di ringraziare anche l’Unicredit per esserci
venuta incontro per l’ennesima volta, mentre invito tutti voi nel continuare a
lavorare con la stessa decisione che state mostrando. Da parte mia e dell’intera
amministrazione comunale questa decisione è contraccambiata.
(28-06-2011)

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Di Mauro: l’ipocrisia degli anti dissesto finanziario
Si legge su organi di informazione che taluni, tra cui anche qualche consigliere
comunale, paventano la dichiarazione di dissesto finanziario perché ne
deriverebbe l’applicazione al massimo delle aliquote I.C.I e IRPEF, la copertura
totale del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e la maggiorazione della
contribuzione alla retta per gli asili nido o dell’importo dei diritti per
servizi. Costoro evidentemente ignorano che il comune di Terracina già applica
al massimo consentito l’aliquota ICI o IRPEF e che, con la TIA, il servizio di
nettezza urbana è coperto per intero dai cittadini con il pagamento diretto
delle bollette alla Terracina Ambiente. Ignorano, altresì, che per gli asili
nido, anche in caso di dissesto, è richiesta una contribuzione in ragione di una
percentuale che è inferiore a quanto attualmente pagano gli utenti. Diventa
davvero incomprensibile tanto allarmismo di fronte a una evenienza che, e non da
oggi, è ineluttabile. La dichiarazione di dissesto, anziché demonizzata,
dovrebbe esser vista come passaggio necessario per far chiarezza sul reale stato
del debito e come inizio di un percorso al termine del quale ripartire con la
consapevolezza delle proprie possibilità di azione. Alcuni di coloro che, alla
dichiarazione di dissesto, antepongono, ancora una volta, il tirare a campare,
sono gli stessi che, quando facevano parte della maggioranza con Nardi, hanno
ignorato ogni invito a far chiarezza sui conti, come se fossero senza fondamento
le richieste di chi insisteva per una dichiarazione di dissesto. Altri ,come il
novello sindaco, continuano ad avere una posizione da ignavi( o da scaltrI),
come quando in campagna elettorale hanno detto ai cittadini che la situazione
finanziaria era tutta da verificare. Sanno, forse, che Terracina è una città di
gonzi se ha scelto di essere governata da uno che ammetteva candidamente di
ignorare quanto fosse grave la situazione. Si sono fatti illudere dalla calata
in campagna elettorale di ministri, tra cui Tremonti, come se fossero garanti di
interventi finanziari finalizzati alla nostra città, nonostante la gravissima
situazione in cui versa l’Italia soffocata da un debito pubblico abnorme
rispetto al PIL. Sarebbe ora che sia il sindaco, che la sua maggioranza e
qualche consigliere che, pur stando ora all’opposizione, continua a demonizzare
la dichiarazione di dissesto, la finiscano di giocare alla politica per fare
amministrazione in modo serio e responsabile. E allora anziché parlare di
ulteriori deleghe oltre quelle assessorili, senza dire se e quanto costeranno e
quale è il contesto di funzionalità amministrativa che le giustificherebbe,si
consentisse la venuta dei tecnici previsti dalle leggi sulla finanza locale in
caso di dichiarazione di dissesto accettata dal governo nazionale, in modo da
aver chiaro il quadro finanziario e il piano di rientro graduale. Verrebbero al
nodo molte altre situazioni, compresa quella che sta accertando la guardia di
finanza. E forse si farebbe finalmente chiarezza sulla spesa sociale che è una
dei maggiori titoli di spesa del comune e sull’Azienda Speciale e sulla
legittimità delle decine di assunzioni fatte a prescindere dal confronto di
economicità nella gestione dei servizi che sono il mercato può dare. Si
scoprirebbe allora che l’ Azienda, senza aver mai reso conto dell’attività
svolta e senza autorizzazione preventiva, ha già fatto ricorso a centinaia di
migliaia di euro accreditate dal comune di Fondi, quale comune capofila per i
servizi sociali comprensoriali e che erano di competenza de comune di Terracina
o dell’Istituzione. L’evitare la dichiarazione di dissesto può far comodo ad
alcuni, ma è cosa nefasta per la città.
p. Città Partecipata
Gino Di Mauro

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Compensi dimezzati alla giunta, riassetto della macchina burocratica, riduzione
delle spese di funzionamento.
Aspettando (eventualmente) il dissesto, il nuovo
sindaco si dà ai tagli alle spese comunali non come antidoto bensì come un utile
palliativo alla crisi nera che stanno attraversando le casse comunali (anche per
questo mese è in ritardo il pagamento degli stipendi; oggi nuova assemblea dei
dipendenti). «È la situazione più difficile dal dopoguerra», dichiara Nicola
Procaccini e, giusto per trovare un esempio speculare, indica una sedia di
rappresentanza della sala giunta. Tutta sfondata. Ed ecco, in anticipo
sull’autunno, tutta una serie di potature ai «rami secchi». Si comincia con i
costi della politica e qui, sugli stipendi di sindaco ed assessori (ridotti
della metà), sugli straordinari al personale impegnato nei consigli comunali
(non più sedute pomeridiane o serali) e sul rifocillamento dell’assemblea
comunale (467 euro di panini e bevande costava il buffet di ogni seduta) viene
fatta cadere una mannaia pesante. Segue il capitolo dei tagli al personale,
partendo dallo staff piuttosto nutrito del sindaco. Ci sarà un gabinetto del
sindaco affidato ad un dirigente. Verranno unificati i dipartimenti
Urbanistica,Edilizia, Lavori Pubblici e Attività Produttive, per recuperare,
insieme, risorse ed efficienza. Complessivamente significherà un risparmio di
170 mila euro l’anno l’eliminazione di un posto da dirigente e di 5 posizioni
organizzative. Altri risparmi verranno dalla revisione del parco macchine del
Comune. In totale da questa prima manovrina finanziaria sulla quale si
pronuncerà la giunta domani la nuova amministrazione Procaccini conta di
ricavare un risparmio strutturale di circa 400 mila euro l’anno, che, proiettati
su tutta la consiliatura, equivalgono alla bella cifra di 2 milioni di euro. «La
situazione è di una gravità senza precedenti. Iniziamo un piano di risanamento -
ha dichiarato ieri il primo cittadino – a prescindere dagli esiti della verifica
in corso sui bilanci passati, che potrebbe aggravare il quadro». Le casse
comunali asfittiche non ce la fanno nemmeno a pagare gli stipendi.
Ercole Bersani

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Biblioteca: orari estivi
Dal 01/07/2011 al 15/09/2011 la Biblioteca Comunale di Terracina osserverà
il seguente orario di apertura al pubblico:
MATTINA DAL LUNEDI’ AL VENERDI’ 8,15-13,45
POMERIGGIO MARTEDI’ E GIOVEDI’ 16,00-19,00

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L’incubo è quello delle «esecuzioni forzate », ovvero di quelle sentenze che
obbligano l’ente a saldare la montagna di debiti verso creditori.
Lo sa bene la
giunta comunale, che il 23 giugno scorso con una delibera ha messo al sicuro le
somme intoccabili, quelle indispensabili al funzionamento dell’ente. L’ammontare
è pari a 14 milioni e mezzo di euro. Tanto serve per garantire la sopravvivenza
del Comune. E bisogna evitare che anche solo una parte di questi importi venga
intaccato. Da luglio a dicembre prossimi dunque, tutto «congelato», come
previsto dal decreto legislativo 267/2000, e al riparo da da esecuzioni forzate.
Si tratta di 7 milioni di euro tra stipendi e oneri contributivi, 3 milioni e
mezzo di euro di rate di ammortamento mutui e 4 milioni per altri servizi
indispensabili. La giunta ha inviato il prospetto al tesoriere. Una mossa,
quella della giunta, che registra anche una valenza politica. Prevedere il
congelamento di 14 milioni di euro fino a dicembre in qualche modo dimostra che
nei progetti del sindaco Procaccini ci sia un breve termine – quello di fine
anno – in cui sia possibile scongiurare il dissesto finanziario.
Ottimismo, in tempi di apocalisse.
D. R.

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«Con l’arrivo della stagione la piaga dell’abusivismo commerciale e della
contraffazione assume su tutto il territorio cittadino le caratteristiche di una
vera e propria emergenza, non solo economica ma a tratti anche decisamente
sociale».

Mette il dito su una ferita sempre aperta nel tessuto mercantile locale il
presidente dell’Ascom di Terracina Francesco Pezzano. Il Comune viene chiamato
in causa per la sua persistente latitanza. La situazione di illegalità è sotto
gli occhi di tutti. Sulla spiaggia è un andirivieni di vu’ cumprà, sul lungomare
e sul viale della Vittoria è allestito un autentico suk. Marciapiedi, panchine,
muretti, spiagge, sfruttati per apparecchiare improvvisati commerci di ogni
cosa. Pezzano generalizza: «Quello dell’abusivismo e della contraffazione sono
fenomeni diffusi in tutti i campi produttivi con gravissime ricadute
sull’economia. La loro incidenza tocca quasi il 40% dell’interscambio
commerciale, un capitale ingentissimo… Un “gap” veramente insopportabile per
le imprese regolari, che pagano regolarmente tasse e contributi… Far
rispettare le norme e i regolamenti comunali è un dovere, ma è anche un segnale
di civiltà». Terracina è diventato, specie d’estate, un luogo privilegiato per
il commercio illegale. «Anche il nostro Comune si lascia andare, sottovalutando
la portata delle ricadute economiche di queste attività illegali. Ma se è vero,
come è vero, che il fenomeno si rivela in tutta la sua complessità, espansiva e
strutturale, non sono certamente concepibili risposte schizofreniche da blitz
mordi e fuggi così come non sono giustificabili i refrain della penuria di
personale di controllo. Così, mentre da altre parti si sottoscrivono patti e
convenzioni con enti ed organizzazioni di categoria, da noi si continua a voler
ignorare il fenomeno. E diventa un assurdo incredibile la pretesa di continuare
a considerare le attività legali contribuenti mentre le abusive inesistenti».
Nell’agenda del neo-sindaco Procaccini dovrebbe diventare una priorità il
ripristino di una legalità.
Ercole Bersani

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Quando è il caso di dire che piove sul bagnato. Con un pronto soccorso in cui
mancano le barelle, in cui i medici cominciano a contarsi sulle dita di una mano
e in cui, tra pochi giorni, cominceranno i viaggi della speranza verso il
presidio ospedaliero di Fondi, l’ultima stangata è arrivata dal mancato rinnovo
della guardia medica turistica. Un piccolo servizio, certo, che non può essere
equiparato al lavoro svolto dal pronto soccorso. Ma pur sempre un punto di
accoglienza per tanti pazienti affetti da patologie e casi non urgenti che,
invece, da quest’anno andranno a ingolfare la corsia del pronto soccorso del
«Fiorini ». L’associazione medica di Terracina ha inviato una lettera
all’a mministrazione comunale affinché ripensi alla possibilità di ripristinare il
servizio. Il problema è questo: il pronto soccorso dell’ospedale di Terracina
soffre già pesantemente il sovraccarico di lavoro, che con l’arrivo dell’estate
non può fare altro che aumentare. Da quest’anno, poi, ci sarà anche una maggiore
divisione del personale tra il pronto soccorso del «Fiorini» di Terracina e il
«San Giovanni di Dio» di Fondi. Motivo per cui il personale si troverà ad essere
ridotto rispetto al passato, anche se l’utenza dovrebbe non confluire totalmente
sul presidio di Terracina. Ma alla carenza di mezzi (come per esempio il
problema delle barelle che mancano e costringono le ambulanze ore e ore ferme ad
attendere di liberarsi del proprio paziente a bordo) e a quella di «camici»,
verrà ad aggiungersi un nuovo afflusso di pazienti. Affetti da ferite
superficiali, piccoli traumi, febbri, dermatiti ed eritemi solari – tanto per
citare la casistica più diffusa – fino all’anno scorso i pazienti che
presentavano questi tipi di problemi potevano tranquillamente rivolgersi alla
guardia medica turistica. Trovando un servizio veloce e qualificato, senza
doversi recare al pronto soccorso e lì attendere ore e ore il proprio turno, col
pericolo di essere continuamente scavalcati dalle urgenze che hanno la
precedenza. Ci guadagnavano gli utenti, il pronto soccorso, e in generale il
sistema di assistenza sanitaria che Terracina e la sua offerta turistica
potevano mettere a disposizione di residenti e villeggianti. «L’associazione
medica terracinese – si legge nella lettera inviata dal presidente Anna Rita
Percoco all’amministra – zione locale – sostiene che non riaprire il servizio di
guardia medica turistica vuol dire non considerare le esigenze di un territorio
costiero dove nei mesi estivi si moltiplicano le necessità di interventi e cure».
Francesco Avena

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Le meraviglie e le sorprese di Gianni Percoco (Nuova Area)
Sono veramente sorpreso in positivo della volontà da parte del Presidente della
Provincia, come emerso dagli articoli apparsi sulla carta stampata nei giorni
passati, di sostenere, dando risposte concrete allo sviluppo di Terracina, come
promesso nelle sue apparizioni durante la campagna elettorale a sostegno del
Sindaco dott. Procaccini. Lo sono doppiamente perché con la mia candidatura
nelle liste elettorali provinciali del 2009 con l’ UDC mi sono collocato al nono
posto della lista ed al primo a Terracina, contribuendo all’elezione del
Presidente Cusani e per l’UDC dell’Ass. Stefanelli. Rimango sorpreso che dopo 2
anni di governo, solo oggi per sostenere il sindaco uscente arrivino quattro
spiccioli per la nostra Città. Dico questo perché non sono gli 8000 euro per
l’Ex area Rossi e, i 20,000 euro per la Madonna del Carmelo già promessi nel
2010, mai dati, oggi riproposti e se fossi io il Presidente del comitato ci
penserei 2 volte prima di spenderli, anche perché dall’alto della mia esperienza
e rapporto personale, difficilmente o quasi mai mantengono gli impegni presi, ed
io né so qualcosa………. Per quanto riguarda il battello ecologico già
richiesto da alcune associazioni di Terracina, le quali avrebbero effettuato il
servizio con il solo rimborso spese, anche se disponibile il battello per
Terracina, è stato concesso solo a Sperlonga, motivo per il quale l’ho inserito
nel mio programma elettorale. Oggi si è deciso di istituire questo servizio
utilizzando personale non della nostra Città, forse perché a Terracina non erano
presenti professionalità e competenze per assolvere a questa mansione? Forse
l’Ass. Stefanelli pensa che tutti a Terracina abbiano L’anello al naso? Se al
presidente della Provincia stà veramente a cuore la nostra Città, come io spero,
cominci a dare risposte concrete:

1- la realizzazione dell’Istituto Filosi struttura importante per i giovani per
fare in modo che oltre allo studio possano avere gli strumenti necessari per la
formazione accrescendo la loro preparazione professionale per inserirsi con più
facilità nel mondo del lavoro.

2- Dare alla nostra città la possibilità di inserirsi nei bandi promossi dalla
Provincia tipo:”promozione e valorizzazione delle iniziative imprenditoriali per
il turismo”

3- L’Ass. Stefanelli oltre che annunciare dovrebbe iniziare a concretizzare con
un monitoraggio ed una serie di controlli atti ad individuare le fonti
inquinanti che scaricano abusivamente nei canali riversandosi nel nostro
mare,già da due anni pubblicizza sui giornali e nei convegni. Oggi nella
situazione in cui versiamo abbiamo bisogno di fatti. Importante è la
collaborazione con la Regione Lazio per il progetto di bonifica del Lungolinea
Pio VI (canale dei pescatori) anche quello inquinato e crea seri problemi anche
alla navigazione. Oggi bisogna concludere l’iter burocratico che da anni blocca
il finanziamento per effettuare l’intervento.

4- Il completamento del progetto Mare Nostrum migliorerebbe la qualità del
nostro mare, sarebbe una barriera naturale che contrasterebbe l ‘erosione delle
nostre spiagge; sarebbe altresì un richiamo per un turismo oltre che balneare
anche subacqueo con l istituzione di un parco marino. Tutto ciò porterebbe
sviluppo economico con conseguente crescita di posti di lavoro.

Interventi importanti che vedono come obiettivo finale l’ottenimento della
Bandiera Blu, anche questa promessa fatta dal Presidente della Provincia nella
campagna elettorale a favore del Sindaco,dott. Procaccini. Sarò, in seguito,
attento ad indicare alla Provincia altre problematiche che investono il nostro
territorio. Concludo, affermando che questo sarebbe il giusto atteggiamento per
iniziare un percorso importante per il rilancio della nostra città.

GIANNI PERCOCO

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Stessa scena, ma questa volta è la trama del film che potrebbe cambiare.
E preparare un finale col botto.
È di ieri mattina la lettera (la seconda in due
mesi) firmata dal dirigente del dipartimento finanziario Ada Nasti per
comunicare ai dipendenti comunali che, questo mese più che mai, l’ente avrà
difficoltà a liquidare gli stipendi entro il 27 giugno. Ovvero entro domani. Le
casse dell’ente sono a secco e questa volta sembra proprio che nessun «santo»
possa arrivare in soccorso. D’altronde, che gli estremi per dichiarare il
dissesto ci sono, non lo nasconde più nemmeno il sindaco Nicola Procaccini,
eletto appena un mese fa e già definito da qualcuno un kamikaze. Vediamo perché.
Il mese di giugno è di per sé un mese critico, a cominciare dalla spesa corrente
più onerosa per il Comune, gli stipendi comunali: ogni mese costano oltre 800
mila euro alle casse. Spesa fissa e inesorabile, che «dilapida» le già risicate
liquidità dell’ente. Ma non è tutto. Ci sono altre scadenze, a dir poco
sfiancanti, che mandano letteralmente in tilt la tesoreria: sono le rate dei
mutui. Si consideri che entro il 30 giugno (giovedì prossimo), il Comune deve
versare la bellezza di quasi 3 milioni di euro per soddisfare le aspettative di
una serie di istituti bancari che hanno finanziato opere e investimenti: sono
Cassa Depositi e prestiti, Ics, Monte dei Paschi di Siena, Monte Titoli.
Di questi 3 milioni di euro, oltre un milione sono di soli interessi. Non a caso
già ad aprile la ex giunta comunale, consapevole dell’improrogabilità della
scadenza, aveva addirittura chiesto alla tesoreria di «vincolare» le
anticipazioni di Equitalia, quelle che ogni anno, a giugno, l’agenzia di
riscossione anticipa degli introiti Ici. Va da sé: di questo passo nelle casse
restano le briciole. E la tesoreria, visto anche il clima che si respira, non si
espone. Altra batosta, a dicembre, quando ci saranno da pagare altri 3 milioni
di euro per rate di mutui. Un giugno nero e un autunno anche peggio, insomma. Ma
a dimostrare che gli spazi di manovra sono ormai ridotti al minimo, contribuisce
anche il silenzio assordante della politica. Il sindaco Nicola Procaccini, a
parte qualche nota fatta recapitare indirettamente, non si esprime. Pensa a
tagliare qualche spesa superflua, e ammette così di avere le mani legate. Legate
principalmente alle indagini della Guardia di Finanza. Un’attesa, insomma, che
sa tanto di resa. Alla politica, infatti, spetterebbe intervenire. Cominciando a
chiedersi, ad esempio, che fine ha fatto la riscossione dell’Ici sui terreni
fabbricabili, che doveva portare nelle casse dell’ente un milione di euro. Era
tutto pronto alla vigilia delle elezioni. Ma poi, a quanto pare, nessuno ha
elaborato i valori dei terreni, nessuno ha deliberato le percentuali, nessuno ha
emesso le cartelle. È chiaro allora che, se si sceglie di recitare a soggetto,
il finale diventa per forza imprevedibile.
Diego Roma

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Vantaggi e svantaggi del dissesto finanziario. Basta scorrere il decreto
legislativo 267/2000 per farsi un’idea, ancorché semplificata, delle conseguenze
di un eventuale dissesto finanziario. Da annoverare tra i vantaggi, la
sospensione delle azioni esecutive sui debiti: decreti ingiuntivi e pignoramenti
ottengono una battuta d’arresto. Che però non vuol dire che scompaiono.
E ancora: le anticipazioni di cassa non producono più interessi passivi, ma al
contempo il Comune non può contrarre nuovi mutui. Poi c’è il rovescio della
medaglia. Entro 30 giorni dalla dichiarazione di dissesto, l’ente dovrà
deliberare imposte e tasse «nella misura massima consentita», con una delibera
che non è revocabile e che durerà 5 anni. Potrà applicare la maggiore aliquota
sull’Ici, e dovrà coprire l’intero costo del servizio dello smaltimento dei
rifiuti e quello dei servizi a domanda individuale rispettivamente con gli
introiti della tassa sui rifiuti (sia essa Tarsu o Tia) e con le tariffe e i
contributi destinati da enti sovracomunali. Resta ferma, per fortuna, la
possibilità del Comune di applicare le riduzioni e le agevolazioni previste
dalla legge: ad esempio quelle per le fasce deboli. Ma c’è la questione del
personale. Quello in eccedenza sarà messo in mobilità, con contributo del
ministero dell’Interno. Ma c’è anche un altro risvolto che potrebbe investire la
politica in caso di dissesto. Lo spiega l’articolo 248 del decreto
legislativo, quando dice che, qualora la Corte dei Conti individuasse tra gli
amministratori dei «responsabili, anche in primo grado, di danni da loro
prodotti, con dolo o colpa grave, nei cinque anni precedenti il verificarsi del
dissesto finanziario », questi ultimi «non possono ricoprire, per un periodo di
cinque anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di
rappresentante di enti locali presso altri enti, istituzioni ed organismi
pubblici e privati». A quel punto la mannaia potrebbe non risparmiare proprio nessuno.
D. R.

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Convocato per il 28 giugno il Consiglio comunale
Il Consiglio comunale è stato convocato per martedì 28 giugno 2011, alle ore
10,30, con il riportato ordine dei lavori.

1. Elezione della Commissione Elettorale Comunale. Legge 27.1.2006, n.22 di
conversione del D.L. 3.1.2006, n.1: “modifiche all’art.12 del DPR 20.3.1967,
n.223, così come modificato dall’art.10 –comma 2 della Legge 21.12.2005, n.270″.

2. Regolamento delle Commissioni permanenti del Consiglio comunale. Modifica
artt. 1, 2, 4 e 5.

3. Commissioni consiliari permanenti. Nomina componenti.

4. Commissione verifica applicazione Statuto. Costituzione.

5. Commissione verifica applicazione Statuto. Elezione del Presidente e del Vice
Presidente.

6. Linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel
corso del mandato. (art.8 comma 2 – dello Statuto e art. 42 comma 3 del d.lgs
267/2000). Interventi per dichiarazione di voto e conseguente approvazione.

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Ce l’avevano chiusa nei cassetti del Comune dal marzo scorso, ma a parte tre o
quattro addetti ai lavori, non ne sapeva niente nessuno.
Basti pensare che il
consigliere comunale Vincenzo Coccia – che ieri, insieme al capogruppo di Sel
Vittorio Marzullo e al coordinatore dell’Idv Pino La Rocca, ha illustrato il
documento alla stampa – se l’è ritrovata tra le mani quasi per caso.
Distribuita, pensate, ad un seminario sulle finanze degli enti locali,
probabilmente come esempio da non seguire in materia di conti pubblici. Eppure
il documento è rilevante, l’opposizione lo considera un preludio, in tempi non
sospetti, di un bilancio dissestato. Si tratta infatti di una delibera della
Corte dei Conti sulla relazione del Collegio dei revisori dei conti riguardo il
rendiconto finanziario del 2008 del Comune. Un documento scaturito da
un’istruttoria in cui è stato sentito anche il dirigente fianziario Ada Nasti, e
pieno zeppo di moniti su irregolarità, omissioni, cattiva gestione e
«prospettazione alterata dei conti». Al punto, si legge, da «alimentare
squilibri sostanziali potenzialmente irreversibili». La delibera è stata emessa
il 16 marzo del 2011, e inviata all’allora sindaco Stefano Nardi, all’allora
presidente del Consiglio comunale (ora capogruppo del Pdl) Patrizio Avelli, e ai
revisori dei conti. «Nessuno di questi organi ha ritenuto, da marzo, di
condividerla con la massima assise» denuncia Coccia. Eppure è durissimo il
parere della magistratura contabile sul metodo di tenuta dei conti dell’ente.
Disavanzo sulle spese correnti «in netto peggi oram ento », ripetute mancate
verifiche sull’esigibi – lità dei residui attivi, omissione dei residui passivi,
uso di soldi destinati ad opere pubbliche per coprire le spese correnti. In una
parola, debiti sottostimati ed entrate sopravvalutate. Si parla pure di
«passività occulte », debiti fuori bilancio non iscritti a ruolo, che fanno il
paio con la recente indagine della Guardia di Finanza. Una gestione dissennata,
già chiara nel 2008 e decisamente «censurabile» scrive la Corte dei Conti,
perché «sistematica ». Come il mancato riequilibrio di bilancio, da effettuarsi
(nel 2008) entro il 30 settembre, e invece mai arrivato. «Un provvedimento -
spiega Coccia – equiparato dalla giurisprudenza all’approvazione del bilancio
preventivo, e la cui inottemperanza porta, e avrebbe portato, allo scioglimento
del Consiglio comunale». Ma stranamente, rileva la Corte dei Conti, la relazione
dei revisori, risulta «non contenente alcuna segnalazione di gravi irregolarità
contabili». Come può essere? «Vi è – commenta Coccia – una responsabilità
oggettiva dei revisori dei conti, che ammettono e sollecitano accertamenti ma
non certificano mai irregolarità gravi. Nonostante il Collegio sia un organo di
garanzia del Consiglio comunale, non si è mai curato di inviare una nota alla
massima assise. Parimenti grave è l’omissione dell’allora Presidente del
Consiglio, che dimostra il modus operandi dell’amministrazione comunale in
questi ultimi 5 anni». «Dal punto di vista politico – conclude Coccia -si
ravvisa un problema di praticabilità democratica, con un Consiglio comunale
spogliato della sua funzione di controllo. Non può non sorgere il dubbio che
certe pratiche possano ripetersi, vista la permanenza di alcune persone nella
nuova maggioranza».
Diego Roma



Era l’ottobre del 2002 quando un gruppo di residenti e commercianti presentavano
in Comune una raccolta firme sottoscritta da 750 persone.
Oggetto del documento,
un vademecum della riqualificazione del centro storico alto: illuminazione,
pulizia, viabilità erano i punti su cui si richiedeva un intervento urgente.
Tanto urgente che, a quasi 10 anni da quel dì, è cambiato poco o niente. La
viabilità resta una giungla, con auto e motorini che sfrecciano ad ogni ora
nonostante un’isola pedonale che non si vede, o che nessuno vuole vedere. La
pulizia in tante piazze e nei vicoli resta un optional. Quanto a ll
’illuminazione, basta partire dall’ingresso del centro storico a largo
D’Annunzio o lungo la scalinata di via dei Sanniti per verificare come non si
veda a un palmo dal naso. Questa è la situazione. Nei giorni scorsi una
rappresentanza delle attività economiche del centro storico hanno organizzato un
incontro con il sindaco Nicola Procaccini. Assente per motivi inderogabili, al
faccia a faccia ha partecipato con disponibilità il consigliere comunale Luca
Caringi. Prima i convenevoli: «La nuova amministrazione vuole affrontare e
tentare di risolvere le questioni principali del centro storico – ha spiegato ai
commercianti – ritenendo la parte alta della città patrimonio e risorsa
fondamentale per lo sviluppo economico di Terracina». Poi le grane. Un lungo
elenco di deliberazioni, petizioni, istanze presentate dal Comitato del centro
storico alto sono una prova sufficiente di come, col passare degli anni, il
Comune abbia trovato sempre qualcosa di meglio da fare che mettere mano ai
problemi del centro storico. «Al termine di questi dieci anni – hanno denunciato
i rappresentanti del centro storico – gran parte delle cose deliberate non sono
state realizzate e quel poco che è stato fatto è stato attuato male e con
discontinuità». L’esempio lampante è l’isola pedonale, istituita a carattere
permanente ma mai rispettata a dovere. E comunque, hanno sottolineato i
commercianti, doveva trattarsi di una soluzione temporanea propedeutica
all’istituzione di un zona a traffico limitato, che resta l’opzio – ne migliore
per risolvere il caos tra i vicoli. L’incontro si è concluso con un impegno da
parte dell’amministrazione a non far cadere nel vuoto le richieste. I promotori
dell’incontro sperano che l’impegno strappato non sia il solito «volemose bene»
che ha caratterizzato le iniziative simili negli anni passati.
Francesco Avena




Non è spaccio cedere un grammo di hashish.
Lo ha stabilito il Tribunale di Terracina, applicando per la prima volta una
sentenza della Cassazione. Il giudice Artuso, ieri mattina, si è dovuta occupare
della 48enne di Terracina M.T.S. In due casi del 1999 e del 2003 la donna era
stata sorpresa mentre dava una dose di «fumo« di un grammo. Era finita sotto
processo per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il pm Iorio
ha chiesto 2 anni e mezzo di carcere. L’avvocato difensore della donna, Enrico
Cellini, ha fatto valere l’ipotesi della modica quantità. Il giudice si è
pronunciato per l’assoluzione.
E. Ber.




CASO MONTUNO
«Premi ai tecnici, compens dovuti »
Tutto è avvenuto secondo le norme. È quanto precisa il Comune in merito alla
vicenda dei premi ai tecnici per il progetto del parcheggio al parco del
Montuno. «Il progetto – si precisa – è stato inserito dall’amministrazione
comunale nell’elenco del piano triennale delle opere pubbliche, approvato con
deliberazione di Consiglio comunale e in seguito finanziato dalla Regione Lazio
con 600mila euro». L’iter è stato conforme alle procedure tecnico amministrative
del codice degli appalti dei lavori pubblici, così come risulta dalla relazione
tecnica redatta dal dirigente del dipartimento ingegnere Vincenzo Fusco».
Rispetto poi alle autorizzazioni, si sottolinea che «il parcheggio si trova in
un’area che non è sottoposta a vincolo archeologico, per questo non sono stati
effettuati saggi preliminari. Com’è risaputo, dopo lo sbancamento del terreno è
stato scoperto un muro d’epoca romana, per cui l’amministrazione comunale decise
di revocare la costruzione del parcheggio per realizzare un parco archeologico».
Per quanto concerne infine i compensi ai tecnici si spiega che questi sono
obbligatori per legge: «I compensi ripartiti tra il personale avente diritto,
poi, sono da ritenersi al lordo delle somme evidenziate, in altre parole meno
del 50% al netto della tassazione. Si evidenzia, infine, che l’importo
programmato per il pagamento dei progetti redatti dai tecnici interni all’ente
comunale e dell’ordine dell’1% sui lavori da eseguire, mentre se fosse stato
affidato a tecnici esterni l’aliquota avrebbe raggiunto il 10%».
D. R.



Snip e Snap, il personale sciopera.
Lunedì prossimo sciopero di 4 ore del personale della Snip e Snap. E potrebbe
essere solo l’inizio di una serie di manifestazioni di protesta per gli stipendi
che oramai non arrivano da ben 8 mesi. Se n’è parlato martedì scorso in
Provincia durante un incontro per discutere della vertenza dei 50 lavoratori che
denunciano uno stato di crisi nel quale l’azienda si trova ormai da tempo,
scaturita sia dai ricavi caduti in picchiata dopo il trasferimento da Terracina
a Formia, sia dal mancato adeguamento delle tariffe di contratto rimaste
bloccate negli ultimi anni nonostante il notevole aumento dei costi di
carburante. Al tavolo si sono sedute le sigle sindacali Filt-Latina, con il
segretario regionale Fabrizio Tola, quello provinciale Mariotti Claudio, e per
l’Ugl di Latina la segretaria provinciale Maria Antonietta Vicaro. Tutti hanno
rivendicato il diritto alla retribuzione dei lavoratori sottoposti ormai da mesi
a una vera emergenza che lunedì prossimo porterà allo sciopero. La Provincia,
con l’assessore allo Sviluppo Economico Silvio D’Arco, si è impegnata a
intervenire presso la Regione per sbloccare almeno una parte dei fondi che
devono essere erogati per il primo e secondo bimestre 2011, oltre che per una
parte del 2010. ”Apprezziamo l’interessamento della Provincia e auspichiamo che
la situazione dei lavoratori della Snip e Snap si possa sbloccare a breve”
dichiara Maria Antonietta Vicaro. ”Apprezzo la disponibilità dell’assessore
D’Arco-il commento di Claudio Mariotti- ma non basta a risolvere il problema del
mancato pagamento degli stipendi arretrati di molti mesi e, nonostante tutte le
nostre sollecitazioni ai soggetti istituzionali interpellati da oltre due mesi,
non abbiamo ricevuto risposte e date certe alla vertenza in atto tanto è vero
che il servizio svolto dalle società nei prossimi giorni non sarà garantito
poichè i lavoratori non hanno più il sostentamento economico per recarsi a
prendere servizio”.
Pubblicato da Rita Recchia


Resteranno delusi ancora una volta i dipendenti comunali il prossimo 27 del mese
Secondo indiscrezioni, infatti, al posto dello stipendio, gli interessati
dopodomani troveranno un’altra comunicazione della responsabile del Dipartimento
Finanziario che annuncerà lo slittamento della data di erogazione delle
retribuzioni per mancanza di risorse finanziarie.
Non si sa ancora se il ritardo
sarà di pochi giorni o sarà più lungo, ma il fatto che una scadenza come quella
dello stipendio sia in procinto di saltare ancora una volta la dice lunga sullo
stato in cui versa il Municipio. Il neo sindaco Nicola Procaccini, solo per
stare ai fatti più recenti, già il 31 maggio scorso, all’indomani della sua
vittoria al ballottaggio, si era dovuto presentare ai dipendenti del Comune,
riuniti in assemblea in attesa di ricevere notizie certe sui tempi di pagamento
delle loro mensilità. Quella volta decisiva fu un’anticipazione concessa da
Equitalia; questa volta si vedrà. In realtà, nei giorni scorsi, il ripetersi del
ritardo sembra dovesse essere sventato, anche se venivano confermate tutte le
incertezze per i mesi successivi. Ieri, invece, la situazione è improvvisamente
peggiorata, tanto che si dava ormai per sicuro che la responsabile del
Dipartimento Finanziario si sarebbe rassegnata a lasciare senza soldi il
personale per un tempo ancora non definito. In circostanze come queste, ai
lavoratori non resta che convocare la loro assemblea e aspettare che le cose
vadano rapidamente, anche se solo provvisoriamente, a posto. Del resto, la
situazione finanziaria dell’Ente è quella che è e le notizie che questo giornale
pubblica anche oggi non fanno sperare in meglio. Lo stesso primo cittadino,
eletto da neanche un mese, non nasconde il rischio per il Comune del dissesto
finanziario, mentre la Corte dei Conti certifica la pessima gestione delle casse
pubbliche della precedente amministrazione Nardi. Risultano poi promossi nei
confronti del comune di Terracina circa 280 decreti ingiuntivi di creditori, che
stanno aumentando di giorno in giorno, ai quali dovranno aggiungersi gli
interessi legali, con varie sentenze accompagnate da pignoramento del nostro
patrimonio, a cui il comune di Terracina non è stato e non è in condizioni di
ottemperare. Anche tutte le anticipazioni di cassa, infine, sono state richieste
e utilizzate, per qualcuno persino <impropriamente>.



Il giallo della manomissioni del software utilizzato per amministrare le entrate
e le uscite del Comune di Terracina, scattano i primi accertamenti delle fiamme
gialle al di fuori dei corridoi strettamente municipali.
Diversi giorni fa i
finanzieri del comandante Dario Bordi avrebbero eseguito alcune perquisizioni
domiciliari presso diverse abitazioni di un ex dirigente del Comune di
Terracina. Dagli appartamenti i finanzieri avrebbero portato via un paio di
personal computer sui quali probabilmente si saranno già messi al lavoro per
trovare eventuali tracce che potrebbero diventare elementi utili all’indagine
disposta dalla Procura di Latina e coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe
Miliano. Obiettivo dell’inchiesta: capire la valenza di queste manomissioni che,
stando alle immancabili voci di corridoio che si rincorrono sempre più spedite,
viaggerebbero giù sull’ordine di alcune migliaia. Aggiustamenti, livellature,
bilanciamenti, quadrature, correzioni, in qualsiasi modo li si voglia chiamare,
le indagini della guardia di finanza starebbero scoperchiando il proverbiale
vaso di Pandora. E forse era ora che venisse scoperchiato davvero, considerando
come il Comune abbia totalmente perso la bussola proprio per quanto riguarda la
gestione delle finanze, al punto che minuto dopo minuto lo spauracchio del
dissesto starebbe prendendo sempre più corpo nelle intenzioni del neosindaco
Nicola Procaccini che le sta tentando davvero tutte per evitarlo. Sempre i
rumors di prima parlano di un debito fuori bilancio pari a 20 milioni di euro
circa accertato per il solo 2002 e miracolosamente ‘svanito’ grazie a qualcuna
di quelle manomissioni. Si parla di banali, ma fatali, copia e incolla fatti dal
sistema informatizzato a un comune pc. Cifre in entrata e in uscita ‘sistemate’,
e poi ricopiate e rincollate nel software principale. Un gioco da ragazzi,
quasi, che, però, chissà come, sarebbe riuscito ad andare avanti per anni e
anni, praticamente dieci, nascondendo ‘buchi’ che, se scoperti per tempo, non
avrebbero permesso di approvare i bilanci portando l’ente di piazza Municipio
sull’orlo del baratro. Chi e cosa dietro tutto questo? Soltanto, si fa per dire,
una gestione disinvolta delle finanze che alla lunga ha innescato un effetto
domino, o il più squallido dei malaffare, arricchendo pochi impoverendo tutti
gli altri? Intanto qualcuno si chiede cosa potrebbe mai accadere se la Regione
di punto in bianco dovesse chiedere indietro tutti quei finanziamenti erogati e
non investiti dal Comune in fatti concreti. In quel caso altro che dissesto
finanziario, converrebbe proprio buttare le chiavi del Palazzo.
Pubblicato da Rita Recchia

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