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Piazza che vai, comizio che trovi. Si è smistata tra il centro storico alto la
parte bassa e le periferie ieri la chiusura della campagna elettorale dei sette
candidati sindaco a Terracina, in vista delle elezioni amministrative che si
terranno nella giornata di domani e lunedì. Centrodestra e centrosinistra hanno
occupato le principali piazze terracinesi, con il candidato sindaco Gianfranco
Sciscione che ha tenuto un comizio a piazza Mazzini, sostenuto dal governatore
del Lazio Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’on orevo le
Francesco Biava, il consigliere regionale Nicola Illuzzi, l’assessore al
Bilancio Stefano Cetica e il presidente della commissione Sanità Alessandra
Mandarelli. Alemanno e la Polverini hanno indicato l’imprenditore come «l’uo -
mo giusto per il cambiamento» ponendo l’accento sulla forte presenza sul
territorio di Sciscione. Poco più tardi in piazza Domitilla si è tenuto invece
il comizio del candidato del Partito democratico Domenico Zappone, che ha
lanciato un ultimo appello agli elettori: «In questa campagna elettorale – ha
detto – abbiamo incontrato tanta gente sfiduciata che ci ha chiesto un
cambiamento radicale. C’è la volontà e la necessità di rinnovare la classe
dirigente e noi l’abbiamo fatto, presentando una lista composta da persone
pulite e con tanta voglia di fare». Sul palco di piazza della Libertà è salita
la coalizione a sostegno di Vincenzo Coccia, composta da Sel, Fds, Idv e la
lista civica «Coccia per Terracina». Il candidato della sinistra ha ribadito i
concetti chiave della sua candidatura: «Occorre riportare al primo posto la
legalità e la trasparenza, e ciò si può fare solo cominciando a rifiutare la
logica del voto concesso in cambio di promesse o di favori, decidendo cioè di
segnare il cambiamento partendo dalle urne elettorali». Festa grande anche a
piazza Garibaldi, dove il candidato del Pdl Nicola Procaccini ha parlato alla
gente in compagnia dei partiti della sua coalizione (Pri, La Destra e Udc) e una
schiera di altri «big» del Pdl: il vicepresidente della commissione europea
Antonio Tajani, il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri e il ministro della
Gioventù Giorgia Meloni. Ad aprire il comizio è stato Gasparri il quale ha detto
di aver scelto Terracina per chiudere la campagna elettorale perché Procaccini
«è il vero leader del centrodestra, forte della sua lunga militanza politica. Il
centro sinistra ci rompe le scatole con il processo breve, noi risponderemo
anche qui a Terracina con la vittoria breve, al primo turno». Gasparri ha
consegnato a Procaccini una cravatta firmata da Berlusconi assicurando: «Questa
è quella vera, anche tra i candidati si fanno ne girano alcune taroccate con su
cucita la firma del premier». È stata poi il turno del ministro Giorgia Meloni
che ha sottolineato, nonostante l’età, la lunga gavetta di Procaccini: «Un segno
di distinzione che fanno del candidato del Pdl una persona giusta, piena di
valori, degno di governare una città importante come Terracina ». Il candidato
sindaco Edis Mazzucco invece ha scelto la periferia per chiudere la sua campagna
elettorale, anche lui «scortato » dagli ambienti romani. Al comizio finale
c’erano l’onorevole Francesco Pionati dell’Adc, Gianfranco Micciché del
partito Forza del Sud, Roberto Centaro, magistrato e vice presidente
della Commis sione permanente di giustizia. Infine nella «sua» Marina, a Porta
Napoletana, ha tenuto il comizio finale il candidato sindaco di Nuova
Area Gianni Percoco. Con lui il presidente della commissione Finanze Gianfranco
Conte e il coordinatore e consigliere provinciale del movimento Mauro Sasso.
«Potevo essere in altre piazze ma ho voluto essere qui, vicino a Gianni» ha
dichiarato Conte. Mentre Percoco ha lanciato un appello ai suoi sostenitori:
«Dobbiamo essere padroni del nostro destino, senza subire interferenze esterne».
di Francesco Avena e Diego Roma

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Nel giorno della chiusura della campagna elettorale l’ufficio del dipartimento
finanziario, insieme a quello legale e a quel che resta della giunta comunale,
sono diventati una trincea.
Impegnati ad impugnare decreti ingiuntivi e
pignoramenti che ormai arrivano da ogni dove. Sono tre le delibere licenziate
nei giorni scorsi in cui il Comune si oppone a provvedimenti giudiziari di
creditori vecchi e nuovi che bussano minacciosi alla porta. Si tratta per la
precisione di un pignoramento immobiliare della società Enerambiente,
riconducibile alla ex Slia, la quale da anni ha un contenzioso con il Comune
sulla proprietà dell’impianto di compostaggio di Morelle. Il pignoramento è
stato notificato lo scorso 7 marzo al Comune, ma purtroppo – come tutti u guai -
non arriva da solo. Appena lo scorso 5 maggio si è fatta avanti la banca
Unicredit, o meglio la Unicredit Factoring spa. Oltre due milioni di euro il
passivo del Comune, che ai tempi della finanza creativa aveva ottenuto
l’anticipazio – ne per pagare fornitori e creditori, da restituire poi in comode
rate. E appunto, non tutte le rate sono state pagate. Infine c’è un terzo
creditore, la società Nuova Tre Esse, ditta di fornitura di segnaletica
stradale, che si è fatto avanti addirittura nel febbraio scorso. Ecco, davanti a
questa sventagliata di debiti, la giunta ha dato mandato agli uffici legali di
presentare opposizione. E difendere così il Palazzo. Perché se è vero che si è
vicini al cambio della guardia, lo è altrettanto che il rischio di assedio resta
alto. Anzi altissimo.
D. R.

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Concessioni balneari, Bolkestein irriducibile
È STATO fermo al Colle fino a due giorni fa e poi, visti i dubbi del presidente
Giorgio Napolitano, è stato modificato. IL decreto sviluppo voluto dal governo
Berlusconi non è già più lo stesso. Sulle concessioni balneari, ad esempio, il
termine del diritto di superficie si è ridotto da 90 a 20 anni. Ma non è tutto.
A spiegare come stanno veramente le cose agli operatori balneari ci ha pensato
mercoledì scorso il presidente della commissione Finanze alla Camera Gianfranco
Conte, su sollecitazione del candidato sindaco di Nuova Area Gianni Percoco.
Nell’incontro allo stabilimento Kursaal, Conte, che quel decreto lo ha passato
al setaccio, si è tenuto alla larga dal lessico elettorale ed ha illustrato il
percorso tutt’altro che lineare che la norma varata dal Governo sulle
concessioni demaniali dovrà seguire. Una profezia, visto quello che è accaduto
poi. «Comincio con il dire che Napolitano nutre molti dubbi sull’at – tuazione
del decreto – ha premesso -, che sarebbe inutile approvare per poi incontrare il
diniego dell’Europa. Diciamolo chiaramente: quello del diritto di superficie è
una furbata che l’Ue vede malissimo». La materia è complessa e in Italia c’è
parecchia confusione. «Un enorme conflitto di competenze tra ministeri» ha
precisato: «Il Demanio e le Infrastrutture hanno dati che non sempre coincidono,
e la realtà da nord a sud è molto variegata: c’è chi ha i chioschi che smontano
stagionalmente e chi gestisce strutture in cemento, si dovrà ricalcolare la
linea di battigia». Tutti tecnicismi che albergano dietro ad un problema di
fondo: «Non possiamo prescindere dal vaglio dell’Ue» la fa breve Conte. I
ministri Fitto e Tremonti stanno cercando soluzioni, ma è inutile che io vi
dica: tutto bene, non vi preoccupate. Si può tentare di ottenere il
riconoscimento, agli imprenditori che hanno investito, del diritto al rimborso
in caso di asta, ma c’è anche da dire che la Bolkestein non ammette privilegi di
sorta». E se in materia a dettare legge è l’Europa, l’Italia non può fare altro
che «chiedere 100 per ottenere 30», pena «infrazioni di milioni di euro al
giorno». Agli operatori, contrari all’idea di andare all’asta, Conte chiarisce
un altro punto: «Sappiate che in Europa ci sono persone come voi pronte a
difendere le ragioni contrarie alle vostre. La vostra categoria non si mostra
abbastanza unita. Di là hanno pool di avvocati pronti a sostenere la messa
all’asta degli arenili». Quanto alla deroga «lo abbiamo fatto per prendere tempo
fino al 2015 e avviare una trattativa. C’è tutto l’impegno del governo, ma come
riusciremo a raggiungere la soluzione, questo ancora è presto per dirlo».
Diego Roma

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L’arrivo di una bolletta, si sa, non è mai cosa gradita. Se si aggiunge che la
«mazzata» viene anche consegnata già scaduta, al danno si aggiunge la beffa. È
la singolare situazione capitata a numerosi cittadini che hanno denunciato
l’acca – duto: le bollette arrivano già scadute, con giorni e giorni di ritardo
tanto da costringere gli utenti a segnalare i disagi sia all’ufficio postale che
agli organi competenti. Come ci si poteva attendere, all’ar – rivo della posta
con giorni e giorni di ritardo, è montata la rabbia dei cittadini che oggi sono
sul piede di guerra. «Questo pomeriggio – denuncia E.D.M. – tornando dal lavoro,
ho trovato la cassetta della posta, solitamente vuota, piena zeppa di
corrispondenza fra le quali una bolletta scaduta ed una lettera molto importante
speditami lo scorso 20 aprile ». Gli utenti chiedono un maggiore servizio di
controllo, oltre che un provvedimento da parte degli organi competenti affinché
disagi del genere non si verifichino più.
F. A.

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Bernardi, PD: lettera aperta, a proposito delle “malefatte” del centrodestra
quarta parte

ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Niente è stato fatto per andare incontro alle loro esigenze; al contrario con il
raddoppio della tassa sui rifiuti, sul’occupazione del suolo pubblico e della
cartellonistica sulla pubblicità, sono stato creati seri problemi economici alle
attività produttive

VIABILITA’
Niente si è fatto per mettere in sicurezza le strade, mentre le stesse sono
state lasciate in uno stato di abbandono, con una grande quantità di buche e
totalmente dissestate con gravi conseguenze per l’incolumità ai cittadini. Nel
mese di novembre del 2010, con delibera di giunta è stato adottato il Piano
Urbano del Traffico, che al posto di risolvere i problemi del traffico, gli ha
ulteriormente peggiorati. Il gruppo consiliare del PD ha presentato numerose
osservazioni, smontando pezzo per pezzo, il piano Urbano del Traffico adottato.
L A.C., non sapendo cosa rispondere alle osservazioni del gruppo consiliare del
PD, non ha portato il Piano Urbano del Traffico in consiglio comunale per
l’approvazione definitiva. La conseguenza che Terracina è tra le poche, se non
l’unica città d’Italia, sprovviste del piano del traffico.

URBANISTICA
Non si è provveduto ad aggiornare o approvare un nuovo piano regolatore. Due
piani particolareggiati: quello della C2 e del Quadrante Nord Ovest, anche se
per il primo il PD ha espresso delle forte riserve, sono fermi da anni dalla
regione Lazio senza essere definiti in senso positivo o negativo.

CONCLUSIONI
Questo brevemente, i danni fatti dalla giunta di centrodestra in 10 anni.
Gli esempi potrebbero continuare sul disastro e gli errori fatti in 10 anni di
centro-destra e da Nardi in 10 anni. La responsabilità di questa situazione, non
è stata solo di Nardi, ma di assessori e consiglieri che l’ho hanno appoggiato,
approvato i relativi atti e in alcuni atti fatto anche i loro interessi. Queste
persone, oggi si sono candidate tutte nei partiti del centrodestra, in gran
numero nelle liste del popolo delle libertà e del partito Repubblicano. Adesso
gli uomini che hanno governato e disastrato Terracina, le cui conseguenze le
pagheremo per decenni, sono presenti in gran parte nelle del popolo delle
libertà, nel partito Repubblicano e in minor numero nelle altre liste del
centro-destra, imbrogliandovi ancora una volta, tendono a presentarsi in
discontinuità con il passato o come rinnovamento dell’esperienza Nardi, mentre,
una volta rieletti, sono pronti di nuovo a continuare ad amministrare e mettere
le mani sulla nostra città come gli ultimi 10 anni. Il PD è stato l’unico
partito, con il proprio gruppo consiliare, ad aver denunciato le malefatte dell’
amministrazioni di centrodestra, con la presentazione di interrogazioni,
mozioni, ordini del giorno ed esposti (l’ultimo l’abbiamo presentato in questi
giorni sull’Azienda Speciale) a tutti i livelli istituzionali. Personalmente ho
dato tutto me stesso, rinunciando al mio tempo libero, alla mia famiglia, agli
amici, non mi sono ripresentato solo perché stanco, vivendo di fatto, anche se
volontariamente, agli arresti domiciliari rinchiuso dentro casa e sul comune.
Questo probabilmente, è l’ultimo comunicato che scrivo come consigliere prima
delle prossime elezioni. Adesso sta a voi decidere con il vostro voto per non
ricommettere gli stessi errori del passato. Vi chiedo solo di riflettere prima
di votare e di farlo nell’interesse generale e non personale.

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APPARTIENE a quella classe dirigente che in un modo o nell’altro ha fatto la
storia di Terracina.
Sindaco nei primi anni Ottanta, poi primo cittadino a
Sperlonga con una lunga esperienza amministrativa alle spalle, Paolo Cerilli è
rientrato in Consiglio comunale 9 mesi fa e oggi è candidato nella lista del
Partito repubblicano. Sua l’idea della «Notte Bianca» a costo zero in occasione
dell’Unità d’Ita – lia, Cerilli riduce a 4 punti gli elementi del suo programma:
risanamento delle casse comunali, riqualificazione ambientale, sviluppo
turistico e una politica oculata per il canile. «Del bilancio, da semplice
consigliere, ho cominciato ad occuparmi già in questi mesi – spiega -. Il debito
c’è. Se mi si chiede come iniziare a risanarlo, posso comunicare da subito una
cosa che forse non è nota a tutti: nel 2014 scade la convenzione con
l’Italgas/Eni. Vuol dire che dopo 30 anni il passaggio degli impianti e della
gestione tornerà al Comune. In termini economici vuol dire una grande occasione
per l’ente, che potrà mettere a gara la gestione per un certo numeri di anni con
un introito di alcuni milioni di euro, oppure organizzare la gestione in
proprio, forse più complessa ma che darebbe un gettito di denaro contante ogni
due mesi. In entrambi i casi vuol dire tanto denaro nelle casse del comune ».
Cerilli poi affronta il tema dell’ambiente. «Una seria raccolta differenziata,
tanto per cominciare, che porterebbe un minor costo della Tia perché si
conferirebbero meno rifiuti, ma anche riprendersi l’impianto di incenerimento di
Morelle per adeguarlo agli attuali bisogni». E come rilanciare il turismo?
«Occorre pensare a quale settore dedicare la nostra attenzione e incentivare
interventi in quella direzione. Se concentrarsi su un turismo culturale o
convegnistico, e usare anche lo strumento della «notte bianca » per attrarre
visitatori, rilanciare la riscoperta del territorio, favorire la socializzazione
tra cittadini». Tema a lui caro, infine, quello della tutela degli animali, in
particolare dei cani. «Serve un nuovo ed efficiente canile, ma anche una
organizzazione degli arenili e a tutto quello che può rendere, anche per
proprietari, meno difficoltoso vivere con l’amico animale. Questa della cura e
dell’accoglienza degli animali, randagi privati che siano, la ritengo anche una
battaglia di civiltà».
D. R.

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Servono  professionisti per risollevare le sorti politiche di Terracina. È
l’appello del candidato al Consiglio comunale con l’Udc Alessandro Ambrifi. «Il
governo locale, oggi – spiega il candidato – non può prescindere dalla
partecipazione attiva nell’amministrazione comunale di professionisti altamente
qualificati, che dunque dovrebbero mettere a disposizione le proprie competenze
tecniche per la cittadinanza ». Il centrista Ambrifi insomma punta sull’apporto
di tecnici per inquadrare e avviare politiche di risanamento del bilancio, unico
sistema per evitare una politica della sopravvivenza in materia finanziaria e
l’impasse in termini di investimenti e sviluppo.

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Berlusconi: “Nicola Procaccini sarà un sindaco straordinario per Terracina”
La telefonata del Presidente ha incantato il Borgo, sul palco il Ministro
Brunetta, Rampelli e Fazzone “Eccomi qua! Ciao Nicola, in bocca al lupo!” Sono
state queste le prime parole pronunciate da Silvio Berlusconi, nel tanto atteso
collegamento telefonico da Palazzo Grazioli. “Come state?” ha chiesto alla folla
che già dal pomeriggio riempiva Piazza IV Novembre, a Borgo Hermada,
preoccupandosi poi di farsi raccontare la bellezza del clima e del mare di
Terracina. “Sono lieto di approfittare di questa telefonata per offrire il mio
personale e affettuoso incoraggiamento al nostro candidato: un giovane capace e
appassionato, che fa politica dai banchi del liceo e sarà un sindaco
straordinario per la vostra città. Giorgia Meloni me ne parla sempre molto bene
- ha riferito il Presidente del Consiglio – e quasi teme di perdere una figura
così importante per il suo ministero”. Poi il Cavaliere ha dimostrato di
conoscere a fondo il programma elettorale di Procaccini: “Nel leggerlo, ne ho
apprezzato soprattutto la concretezza delle misure che nei primi cento giorni di
governo ambiscono a risolvere le emergenze di Terracina, dal risanamento delle
casse comunali alla sicurezza e al decoro urbano, così come la chiarezza di idee
che nutre i grandi progetti per il rilancio delle attività produttive e del
turismo”. “Votare Nicola Procaccini è importantissimo per voi, perché avrete un
ottimo sindaco per Terracina – ha spiegato Berlusconi – ma lo è anche per il
nostro Governo, che ha ancora tante cose da fare per l’Italia”. Riforma della
giustizia e limiti alle intercettazioni telefoniche, riforma tributaria e
cambiamenti nell’architettura istituzionale dello Stato sono stati gli argomenti
che hanno trascinato il fondatore del Popolo della Libertà in un accorato
appello agli elettori, insieme alle accuse rivolte alla Sinistra: “la peggiore
d’Europa, discendenza diretta del Partito Comunista, che ha cambiato tanti nomi
ma non ha mai rinunciato alla politica dell’invidia sociale e della guerra
civile”. La telefonata del Presidente si è conclusa con “il caro augurio a tutti
voi, di poter realizzare i progetti, i sogni e i desideri che portate nel cuore
per i vostri cari” e la promessa di partecipare presto di persona a una cena per
festeggiare insieme la vittoria elettorale . Applausi e bandiere si agitavano
nel cielo della notte. Sul palco, accanto a Nicola Procaccini, c’erano l’on.
Renato Brunetta, l’on. Fabio Rampelli e il sen. Claudio Fazzone.
“Votare Nicola significa agganciare Terracina a una filiera di governo che va
dalla Provincia all’Europa – aveva ribadito, poco prima, il Ministro per la
Pubblica Amministrazione e per l’Innovazione – . È quella che io amo chiamare
‘onda verde’ e che permette ai progetti di sviluppo della città di viaggiare
veloci e tranquilli fino a destinazione”. “Conosco Nicola da almeno vent’anni e
sono venuto da Roma per testimoniare il grande valore che questo giovane
terracinese ha dimostrato ogni giorno nella politica e nella professione – aveva
invece dichiarato con orgoglio Fabio Rampelli – Nicola ha profonda sensibilità
sociale, radicamento popolare, ma è anche ricco di cultura e competenze: sono le
persone come lui che devono intraprendere la carriera amministrativa. È senza
dubbio lui il candidato che deve vincere questa campagna elettorale. Con Nicola
Procaccini sindaco – ha assicurato Rampelli – tutti voi sarete sindaci, perché
il suo modo di fare politica vi travolgerà come uno tsunami nella partecipazione
diretta alla vita pubblica”.


Cacciare via gli impiegati comunali “fannulloni”: è questo l’invito fatto dal
ministro Renato Brunetta al candidato sindaco del Pdl a Terracina, Nicola
Procaccini, durante un comizio. Il ministro, al termine del suo intervento, ha
chiesto al candidato quanti siano i dipendenti comunali a Terracina, ed ha
ricevuto come risposta che sono 300. “Troppi – ha esclamato – alleggeriamo. Con
tutto rispetto 300 impiegati sono troppi. Fai produttività – ha esortato -
premia i competenti e caccia i fannulloni. Ti farai qualche nemico, ti
inimicherai i sindacati – ha concluso – ma guadagnerai l’appoggio dei tuoi
concittadini”.


Il Governo si prefigge di abbattere le aliquote fiscali, perche’ questo potra’
portare addirittura ad incrementare le entrate erariali.
Lo ha detto il
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante una telefonata al comizio
del candidato sindaco del Pdl a Terracina, Nicola Procaccini. Il premier ha
ribadito l’intenzione del Governo di procedere verso un testo unico delle norme
tributarie, riducendole a circa 200-250. ”Questo sistema – ha proseguito – ci
permettera’ di abbattere le aliquote fiscali, come era nel nostro programma
elettorale del 1994. E questo permettera’ al fisco di avere maggiori entrate”.
”Gli studi hanno mostrato – ha concluso Berlusconi – che l’abbattimento delle
aliquote porta a piu’ entrate per l’erario, e questo e’ realmente accaduto negli
Stati Uniti con le riforme fiscali fatte da Kennedy e da Reagan”.


Gioco-mania? Ecco come si combatte
Shopping compulsivo.
Venuto alla ribalta grazie al libro di Sophie Kinsella, il fenomeno della mania
della spesa è l’ultima frontiera su cui è pronto a schierarsi il Ser.T.
cittadino. Attrezzati a combattere le vecchie dipendenze come la droga, l’alcol
ed il fumo, il servizio di via Fratelli Bandiera sta rimodellando i propri
protocolli anche sulle nuove dipendenze da gioco d’azzardo o da shopping
compulsivo Dei 1.700 utenti assistiti dalla struttura, solo 4 sono le persone,
vittime della febbre del gioco. Per loro la cura è quella offerta dai colloqui
con lo psicologo e l’assistente sociale. Solo di fronte ad una forma depressiva
(la solitudine sembra la chiave di volta di tutto il processo compulsivo) si
richiede l’intervento di un neurologo o di uno psichiatra. In questi casi
occorre una terapia farmacologica, per bloccare i sintomi di un malessere che ha
radici più profonde nel proprio essere. Le cure sono pronte, ma non si conosce
la diffusione del fenomeno. Per i 4 casi «scoperti» (riguardano tutti donne sui
50 anni) quanti sono quelli sommersi? Ancor più misteriosi i contorni di
un’altra piaga sociale come quella della febbre della spesa.
Ercole Bersani


L’associazione presente alla messa in sicurezza della Pontina
L’Associazione nazionale Basta sangue sulle strade presente questa mattina alla
cerimonia di fine lavori per la messa in sicurezza della SR Pontina tratta
Latina-Terracina, organizzato dall’Astral – Azienda Strade Lazio Spa e Regione
Lazio. La strada regionale Pontina ha il triste primato di essere una delle
strade più pericolose d’Italia. Non è confortante sapere che è terza in
classifica per mortalità sulle strade (6 km con i incidenti ripetuti nel 2009),
dopo la via Aurelia tratto tra i km 12-36 (7 i km con incidenti ripetuti nel
2009) e la ss 5 via Tiburtina Valeria tra i km 12-36. “In qualità di Presidente
dell’Associazione Basta sangue sulle strade – Associazione Familiari e Vittime
della Strada, esprimo soddisfazione per il progetto portato avanti da ASTRAL e
la Regione Lazio di messa in sicurezza di una delle strade più pericolose
d’Italia e con una fortissima incidenza mortale. È mio dovere pertanto
sottolineare il rischio che corrono i migliaia di automobilisti e motociclisti
che ogni giorno, per lavoro o per necessità percorrono la Pontina. Sarà
fondamentale quindi riuscire a raggiungere l’obiettivo comunitario di dimezzare
l’incidentalità in dieci anni. Oggi siamo decimi nella graduatoria
internazionale in merito alla sicurezza stradale, con -40,3% rispetto alla media
UE pari a -35,1%. Se con i dati 2010 si confermerà la diminuzione del 10% delle
vittime sulle strade, allora l’Italia centrerà l’obiettivo europeo con il
dimezzamento dei morti rispetto al 2001”.


I Carabinieri del locale Comando Compagnia, coadiuvati da personale dell’Ufficio
circondariale marittimo di Terracina, a conclusione di specifico servizio
finalizzato al contrasto dell’immigrazione clandestina, identificavano e
denunciavano cinque cittadini extracomunitari.
Si tratta di un romeno, due
marocchini, un algerino e un indiano, tutti domiciliati a Terracina che, dopo
essersi fraudolentemente introdotti, in più occasioni, all’interno di un
motopeschereccio ormeggiato nel porto di quel centro, si impossessavano
dell’equipaggiamento arrecando danni al natante e minacciando il responsabile
della cooperativa proprietaria dell’imbarcazione.


Sgomberato il peschereccio «Mariangela», ormeggiato da anni nel porto-canale e
diventato, con il tempo, rifugio di stranieri.
Un blitz dei Carabinieri e della
Capitaneria di Porto ha portato alla denuncia di 5 extracomunitari per minacce,
furto aggravato e danneggiamento. Si tratta di un romeno, due marocchini, un
algerino e un indiano, che, dopo essersi introdotti abusivamente, in più
occasioni, all’interno del motopeschereccio, si erano impossessati di materiale
vario di equipaggiamento.


Elezioni, quanto mi costate ovvero cosa non si fa per un voto! Le rotative delle
tipografie cittadine sono spinte al massimo per il rash finale della propaganda
elettorale. La città oggi sarà inondata di manifesti e di «santini», invasa da
striscioni e percorsa dalle «vele. Non stanno facendo la fortuna dei tipografi e
dei proprietari delle computisterie i candidati delle liste di sinistra.
«Preferiscono il sistema del porta a porta» ci informa un artigiano della
grafica. Mille «santini» costano 30 euro. E’ il minimo che sono stati portati a
pagare la maggior parte dei candidati. Ad un livello più alto d’impegno
economico si sono posti quelli che, oltre ai bigliettini, hanno provveduto anche
farsi stampare depliant, manifesti (alcuni ricorrendo addirittura al maxi-
schermo) e fac simile. Da una nostra indagine, la spesa media è andata dai 300
euro del più modesto candidato consigliere ai 1.000 euro dei big (la domanda
esagerata ha dato vita anche ad una sorta di guerra commerciale dei prezzi tra
le ditte). Ma là dove si è sforato abbondantemente ogni limite è stato l’uso
delle «vele». Almeno una quindicina di automezzi con la pubblicità itinerante
(la maggior parte presi a noleggio nelle città vicine) sono stati fatti
circolare per le strade cittadine. Costo giornaliero, per ogni «vela», circa 150
euro. Originalissima la soluzione trovata da Armando Di Mario, che ha issato la
sua pubblicità sul tettuccio della sua antidiluviana Fiat 500, fornendo
un’attrazione a poco prezzo. Elezioni oltremodo costose e nel conto bisogna
mettere anche le multe per chi ha scelto la strada delle affissioni selvagge.
Mai si era speso tanto in termini generali e di singolo. Sono saltati tutti i
codici d’onore abbruttendo la città e la propria persona con le affissioni
selvagge, ma anche le tasche sono andate in crisi in un delirio dell’urna, che
potrebbe aver compromesso anche qualche bilancio familiare. C’è chi ha offerto
il proprio obolo al partito, ma ci sono state anche forze politiche che, per il
proprio candidato sindaco, hanno messo su una vera e propria macchina di guerra
con tanto di portavoce, fotografo e cameraman al seguito. Davanti a questo
profluvio di spesa non si conteranno le delusioni. Nell’aula consiliare ci sono
sono 24 posti disponibili.
Ercole Bersani


Altro che francesi, Acqualatina con il Comune di Terracina si è comportata come
i «portoghesi».
Da «scroccona ». La storia non è propriamente di questi giorni
ma, vista la situazione comatosa delle casse dell’ente municipale, è sempre
d’attualità, per non dire di una certa urgenza. Il gestore idrico infatti deve
al Comune di Terracina la bellezza di un milione di euro. Una bella sommetta che
si riferisce ai soldi anticipati dall’ente che, nel passaggio di consegne dei
depuratori ad Acqualatina di via delle Cave e di Borgo Hermada, ha continuato
però a sborsare i soldi per il consumo di corrente elettrica in quanto
intestatario del del contratto dell’Enel. Ora la situazione è stata
regolarizzata con una voltura, ma il malinteso è andato avanti indisturbato per
lungo tempo. Tanto che è stata raggiunta una somma ragguardevole che sfiora un
milione di euro. Cifra giustificabile dal fatto che si tratta di impianti, i
depuratori, in cui il consumo di energia elettrica è molto alto, quasi a ritmi
industriali. Anche se va detto che quello di Acqualatina, seppure il più
eclatante, non un caso isolato. La lista dei beneficiari delle mancate volture
da parte del Comune – sia per la corrente elettrica che per il telefono – è
molto lunga. Tra questi è persino spuntata una scuola di Ponza il cui telefono
veniva pagato, non si è mai capito perché, dall’ente municipale di Terracina. E
c’è chi addirittura, come nel caso di un immobile di via Roma occupato da uno
studio legale, è dovuto arrivare ad un contenzioso giudiziario per venirne a
capo. Roba da matti. Acqualatina invece se la prende comoda e per il momento,
forse perché non sollecitata abbastanza, di saldare il proprio debito con il
Comune di Terracina non è ha voluto sapere. Proprio Acqualatina, che in questi
anni si è fatta conoscere per la propria famigerata solerzia nel reclamare e
ottenere le somme dovuti dagli utenti per la fornitura del servizio idrico. Ma
tant’è. Seppure va aggiunto che il milioncino di euro e poco meno farebbe molto
comodo al Comune di Terracina se è, come è vero, che l’estate l’Enel, come
avrebbe fatto Acqualatina, ha interrotto per un giorno la fornitura di energia
elettrica all’ente moroso per circa due milioni di euro. Un debito
che è stato rateizzato.
Pierfederico Pernarella


Migliozzi, Forza Terracina: San Silviano-La Valle, impegno per lo sviluppo
Le gravi ed insolute problematiche della zona di San Silviano appaiono
sovrapponibili, a parte qualche specificità, a quelle generali della Città. Dal
degrado relativo ai rifiuti solidi urbani, con discariche abusive e cumuli di
rifiuti lasciati per giorni e giorni. Strade dissestate ed assenza di
accorgimenti per convogliare le acque piovane. Trasporti e servizi estremamente
carenti se non inesistenti così come gli spazi aggregativi e le strutture
sociali. Tema particolarmente importante riguarda la presenza di attività
agricole che, pur costituendo un comparto d’eccellenza, vivono una situazione
molto difficile. Assenza di infrastrutture, ad iniziare da quelle viarie ma
anche un carico di burocrazia per il quale il Comune invece di alleggerire,
appesantisce procedure ed rilascio di atti essenziali per la gestione delle
imprese. Pertanto credo che il primo passo da compiere sarà quello di avvicinare
il Comune ai Cittadini ed alle imprese della zona. Un rapporto che realizzi una
vera collegialità e canali preferenziali per favorire sviluppo sociale ed
economico. Punto strategico sarà una corretta e funzionale attuazione del Piano
relativo al Quadrante di Nord Ovest fondamentale per tutta la zona della
“Valle”, collegandola in modo unitario e più diretto al resto del territorio
comunale. La presenza femminile in Giunta e in Consiglio Comunale è stata fino
ad oggi, quasi inesistente, credo che una donna giovane e preparata possa
rappresentare un segno di positivo rinnovamento per tutta la città o se vogliamo
di rivincita per tutte quelle donne che come me credono nell’uguaglianza e nella
parità dei diritti. Privarci delle donne significa tornare indietro, e quindi
dirigersi verso una politica e una cultura sterile che non potrà mai migliorare.
Gli uomini fanno le promesse ma sono le donne che da sempre le concretizzano,
non fermiamoci all’apparenza guardiamo oltre. Ritengo che il ruolo di
consigliere comunale debba essere finalizzato a tale progettualità e non ad
utilizzare il consenso elettorale basato sulle false promesse per arrivare in
Comune e perdere il contatto con la realtà territoriale. E’ in questa direzione
che finalizzerò il mio impegno, con spirito di servizio e senza perdere le
radici di appartenenza ad un territorio che, come tutta la Città, ha bisogno di
un radicale cambiamento.
Vittoria Migliozzi
Candidata al Consiglio Comunale Lista “Forza Terracina”


Chiusura oggi venerdì 13 alle 21 al ristorante albergo Corona pero il candidato
a sindaco Edis Mazzucco, sostenuto da Alleanza di centro e la civica Moderati
per Mazzucco.
Accanto al candidato a sindaco Mazzucco, che ricordiamo è stato
già primo cittadino di Terracina dall’89 al ’92, vi sarà l’onorevole Francesco
Pionati, che ha creato all’interno del Parlamento il gruppo di Iniziativa
responsabile che sostiene Berlusconi, e che aveva già aperto tre settimane fa la
campgna elettorale del suo referente a Terracina. “Il candidato Mazzucco è
all’interno del Pdl – aveva sostenuto l’onorevole Pionati – a Terracina c’è
questa anomalia, ma Edis resta il candidato più credibile, per capacità
amministrativa e per spessore umano. Perché la gente di Terracina dovrebbe
votare Mazzucco? Perché Edis renderà la vita facile ai terracinesi”. Ma a pochi
giorni dal voto Edis Mazzucco ha anche incassato l’appoggio di un’altra forza di
governo, il sostegno del partito Forza del Sud, il partito del sottosegretario
Gianfranco Miccichè. Infatti, domani, ultimo giorno utile per la campagna
elettorale, sarà presente alla classica festa di chiusura anche l’onorevole
Roberto Centaro, siciliano, di professione magistrato, vicepresidente della
Commissione permanente di giustizia, fortemente impegnato nella lotta alla
criminalità organizzata e sulla riforma della giustizia nonché strenuo paladino
della legalità. “Non è certo un caso che un uomo dello spessore di Centaro venga
a chiudere la campagna a Terracina qui da noi -ha detto il candidato Mazzucco-.
Il tema della legalità e della lotta alla criminalità è molto sentito da noi qui
a Terracina. La presenza dell’onorevole Centaro testimonia inoltre come venga
riconosciuto a livello nazionale come io sia un uomo del Pdl”. Il candidato a
sindaco Mazzucco ribadirà anche il Patto coi terracinesi, sottoscritto una
settimana fa, secondo cui in caso di elezione a sindaco in soli 100 giorni
prenderà l’impegno di realizzare determinati punti, pena le dimissioni
immediate. Tra i punti fondamentali da realizzare entro i primi 100 giorni:
cambio della dirigenza all’interno della macchina amministrativa comunale;
scioglimento della inefficiente Terracina Ambiente; istituzione di una
commissione di 3 esperti per comprendere finalmente l’entità del buco economico
del Comune; scioglimento dell’Azienda speciale, che è un carrozzone con le
sembianze dell’assumificio, che indebita ancora di più e inutilmente
l’Amministrazione; istituzione di un tavolo tecnico del turismo, una voce
fondamentale per la vita della città; rilancio del comparto agricolo attraverso
un Tavolo verde con consolidamento dei marchi made in Terracina attraverso
promozione dei prodotti con la formula del km 0; potenziamento dell’area
portuale, della darsena fluviale e dell’attività della pesca con realizzazione
di infrastrutture.


Bennato, il candidato di chi non vuole votare
Andrea Bennato il candidato di chi non vuole votare, capolista del partito
Alleanza di Centro un gruppo formato da 18 nuovi volti, pronti ad iniziare un
progetto per cambiare Terracina, ringraziamo il candidato a sindaco Edis
Mazzucco che non ha inserito volti già noti alla politica. Io intendo
rappresentare tutti coloro che delusi dalla politica non intendono più votare
una classe politica sempre più distante dalla società civile. Chi voterà Benny
esprimerà il voto di dissenso verso la politica politicante, perchè il non voto
è un favore alle Lobbyes del potere. Chi ha deciso il non voto rinuncia a
combattere per la propria città, e come se rinunciasse al decoro del proprio
condominio. Il 13 concluderò la mia campagna elettorale presso l’albergo Corona
dove sono tutti invitati a festeggiare l’inizio del cambiamento. Noi ci
batteremo principalmente nel risveglio del Turismo creando una spiaggia per i 4
zampe, dei parchi creati e curati per gli animali con i gruppi cinofili,
sistemare e creare parchi per i bambini, sicurezza e tutela dell’ambiente,
consulenza e aiuto al sociale Io ci credo e TU?

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Lettera aperta ai candidati per la elezione a sindaco del Comune di Terracina
Ai canditati per la elezione a Sindaco del Comune di Terracina:
* Fabio Caiazzo
* Vincenzo Coccia
* Edis Mazzucco
* Gianni Percoco
* Nicola Procaccini
* Gianfranco Scissione
* Domenico Zappone
* Alla stampa

Oggetto: Per il nostro ambiente, per i nostri beni comuni, per la qualità della
nostra vita e per quella delle generazioni future: Terracina città sostenibile.
Agenda 21. Le cose da fare nel XXI secolo: la “Carta di Aalborg” per le Città
Europee Sostenibili, il Forum di Agenda 21 Locale e il Piano di Azione
Ambientale del Comune di Terracina.
Agenda 21 è il Piano di Azione dell’ONU per lo sviluppo sostenibile del XXI
secolo, approvato da 180 governi alla conferenza dell’ambiente e sviluppo di Rio
de Janeiro nel 1992. La “Carta di Aalborg” per le città europee sostenibili ha
individuato, sulla base del Piano di Azione dell’ONU, gli obiettivi ambientali
delle città e le ha impegnate a sviluppare politiche positive per l’attuazione
dei principi e delle azioni sostenibili indicate. L’Agenda 21 Locale costituisce
il processo partecipato, in ambito locale, finalizzato ad elaborare, in modo
condiviso, un piano di azioni e di progetti per l’attuazione della sostenibilità
ambientale, sociale ed economica della città e del territorio.
Nell’aprile del 2001 le Associazioni culturali cittadine firmarono e
pubblicarono il manifesto “Terracina Città Sostenibile” per promuovere
l’adesione del Comune di Terracina alla “Carta di Aalborg”. Nel marzo del 2003
il Consiglio Comunale di Terracina, con deliberazione n. 28/IV, aderì alla
“Carta di Aalborg” delle Città Europee Sostenibili. Nel novembre 2005 il
Consiglio Comunale di Terracina, con deliberazione n. 80/X, istituì il Forum di
Agenda 21 Locale di Terracina e approvò l’apposito regolamento di gestione. Nel
giugno 2007 il Consiglio Comunale di Terracina, con deliberazione n. 269,
approvò il progetto per l’operatività dei processi di Agenda 21 Locale e dei
programmi di sviluppo sostenibile della città, finalizzati alla certificazione
ambientale secondo il “Sistema EMAS”, istituito dal regolamento CEE 1836/1993.
Nell’ottobre 2007 il Consiglio Comunale di Terracina, con deliberazione n.
122/XXI, approvò il Rapporto sullo Stato dell’Ambiente e il Piano di Azione
Ambientale, finanziati dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare ed
elaborati in collaborazione con il Forum di Agenda 21 Locale di Terracina.

A seguito dell’approvazione del Piano di Azione Ambientale, il Forum di Agenda
21 Locale, sulla base dell’apposito regolamento, ha elaborato e presentato
all’Amministrazione Comunale di Terracina, negli ultimi tre anni e mezzo (2008-
2011), le proposte prioritarie di sostenibilità ambientale di seguito riportate:
1. Il Piano di attuazione dei progetti di certificazione ambientale, di
risparmio energetico, di efficienza energetica, di utilizzo delle fonti
rinnovabili e di assetto delle frequenze della telefonia mobile.
2. Il Piano di sviluppo e di gestione dei Rifiuti (potenziamento e attivazione
dell’impianto di “Morelle” per la polifunzionalità gestionale; raccolta
differenziata “porta a porta”; creazione isole ecologiche previste; programma di
riduzione dei rifiuti; monitoraggio ed eliminazione delle discariche abusive sul
territorio, ecc.) al fine di rendere efficiente il servizio, abbattere i costi
sullo stesso e sulla relativa tassa e migliorare la qualità igienica e
ambientale della città.
3. Il Piano generale di tutela, di sviluppo e di gestione del verde pubblico
urbano e delle aree protette territoriali (l’ambiente marino con la fascia
litoranea di Posidonia, il paessaggio agrario della pianura bonificata, i
monumenti naturali collinari di Campo Soriano, Monte S. Angelo, Monte Leano, S.
Stefano ecc.).
4. Il Piano generale per la mobilità urbana sostenibile, integrata e intermodale
con l’incentivazione del trasporto pubblico e il contenimento di quello privato.
5. Il Piano generale per la tutela, il risanamento e il risparmio delle risorse
idriche (depurazione, allacci, sanificazione, inversione, ecc.); per la tutela e
la valorizzazione del sistema idrografico (i fiumi Linea Pio, Portatore, Sisto,
Ufente, Amaseno, Mortacino, ecc., come corridoi ecologici territoriali); per la
tutela e la valorizzazione del fronte marino (l’assegnazione della “Bandiera
Blu” per le spiagge e gli approdi secondo i criteri della Federazione Europea
per l’Educazione Ambientale/FEE).
6. Il Piano generale per la tutela, la valorizzazione e la gestione dei beni
culturali e per lo sviluppo del sistema integrato delle strutture, degli spazi,
dei servizi e delle attività per la cultura legato al riconoscimento di
“Terracina Città d’Arte”.
7. Le indicazioni per una nuova pianificazione e progettazione urbanistico-
territoriale sostenibile e partecipata, fondata sulla tutela del paesaggio e
dell’identità culturale e fisica dei luoghi e sulla garanzia degli interessi
collettivi della città e del territorio, in quanto beni comuni e non merce di
contrattazione e di consumo.
8. Il Piano di sviluppo e di gestione del sistema integrato delle strutture, dei
servizi e delle attività del turismo alternativo, permanente e sostenibile
(naturalistico, culturale, sociale, convegnistico, enogastronomico, scolastico,
religioso, ecc.).
9. Il Piano di tutela, di valorizzazione, di promozione e di gestione delle
vocazioni economico-produttive e sostenibili del territorio e dei suoi prodotti
autoctoni di alta qualità certificata con marchi DOC, DOP, IGP ecc., attraverso
la realizzazione degli itinerari previsti dalla apposita legge regionale (“la
strada del vino”, “la strada dell’olio”, “la strada del formaggio”, “la strada
del pesce”, ecc.).
10. L’istituzione di un apposito Dipartimento per l’Ambiente, il Territorio e il
Mare, di valenza tecnico-amministrativa e gestionale, quale diretto strumento
operativo della competenza all’ambiente, di valenza politico-amministrativa,
ambedue quale interfaccia delle similari competenze regionali, nazionali ed
europee.
Tali proposte, con l’eccezione di alcuni occasionali e parziali provvedimenti,
non sono state recepite ed approvate dall’Amministrazione Comunale uscente, che
pure ne aveva la responsabilità esecutiva, secondo quanto stabilito, con
approvazione unanime, dal Consiglio Comunale, soprattutto a causa delle diverse
crisi di governo intervenute nel periodo interessato. Queste ultime, infatti,
hanno portato non soltanto alla sostituzione di ben quattro assessori
all’Ambiente, all’alternanza dei dirigenti responsabili e a periodi di totale
assenza della competenza ambientale, ma hanno soprattutto comportato la perdita
di ingenti finanziamenti regionali, statali ed europei per i progetti ambientali
di sostenibilità presentati dagli enti territoriali aderenti alla “Carta di
Aalborg” e che avevano approvato il Piano di Azione Ambientale attraverso il
Forum di Agenda 21 Locale in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente
(soltanto la Regine Lazio, nell’ultimo triennio, ha erogato per le politiche
ambientali sostenibili oltre 100 milioni di euro di cui nulla è arrivato a
Terracina).
Il Piano di Azione Ambientale per lo sviluppo sostenibile della città e del
territorio del Comune di Terracina e le proposte prioritarie elaborate dal Forum
di Agenda 21 Locale attendono ancora, pertanto, di essere pienamente attuate.
Le elezioni per il Sindaco e il Consiglio Comunale del 15 e 16 maggio prossimi,
costituiscono dunque un significativo appuntamento per affermare e rilanciare
l’importanza strategica delle politiche ambientali per la sostenibilità nella
nostra città.
Il Forum di Agenda 21 Locale del Comune di Terracina ha quindi ritenuto
opportuno ricordare non soltanto la necessità di non disperdere il proficuo
lavoro svolto sinora ed i significativi risultati raggiunti, ma anche
l’opportunità e la grande utilità di continuare nell’impegno intrapreso, con il
concorso di tutti i soggetti interessati, per la predisposizione degli strumenti
previsti e finalizzati ad attuare il Piano di Azione Ambientale e lo sviluppo
sostenibile di Terracina.
Siamo certi che i canditati a Sindaco e a Consigliere Comunale vorranno assumere
l’impegno ad operare positivamente per l’Ambiente e per il miglioramento della
qualità della vita e della salute di tutti i cittadini della nostra città e di
quelli che verranno nelle prossime generazioni.
Ringraziandovi per la vostra attenzione e augurandovi un proficuo lavoro per il
vostro futuro impegno istituzionale, porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Il segretario
Sergio Gianforchetti
Il presidente
Emilio Selvaggi


Bernardi, PD: lettera aperta, a proposito delle “malefatte” del centrodestra
seconda parte – Antonio Bernardi

SERVIZI SOCIALI
Dopo aver costituito un carrozzone clientelare, quale L’azienda Speciale, il
comune di Terracina ha di fatto smantellato la politica sociale a Terracina,
mandando ,oltretutto, fallito le cooperative sociali, alle quali, nonostante i
decreti ingiuntivi, deve ancora pagare alle stesse ben circa 8 milioni di euro.
Inoltre, oltre ad aver ridotto, e in alcuni casi aboliti i servizi ai minori,
alle famiglie, agli anziani, ai disabili ed eliminata l’assistenza domiciliare.
Inoltre, l’amministrazione comunale sta trattenendo, senza distribuirli agli
aventi diritti, anche i seguenti finanziamenti concessi dalla regione Lazio:

* CONTRIBUTI DEL BONUS BEBE: Un contributo economico per aiutare le neomamme e i
neopapà residenti nel Lazio a sostenere le spese da affrontare con l’arrivo dei
figli;
* AFFITTI: contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione,
concessi dalla regione Lazio di circa 145.000,00 euro concessi negli anni 2009 e
nel 2011;
* CONTRIBUTI MADRE NUBILI;
* CONTRIBUTI UNA TANTUM PER LE FAMIGLIE BISOGNOSE;
* CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE AFFIDATARIE;
* CONTRIBUTI CASE FAMIGLIE E CENTRO DIURNO PER MINORI.
E’ dire che l’A.C. e l’Azienda speciale, trattenendo i finanziamenti, commettono
reato di appropriazione indebita. Una vergogna!!!!! PROBLEMA GIOVANI
Nel mese di novembre del 2008, viene portato in consiglio comunale un ordine del
giorno del gruppo consiliare del PD sul problema giovanile a Terracina.
Purtroppo, il consiglio comunale con 13 voti contrari e 11 favorevoli, senza
alcuna motivazione valida, non approva l’ordine del giorno del gruppo del PD. La
conseguenza, Il problema giovanile a Terracina è rimasto un problema irrisolto.
ALTRE PROBLEMI NON RISOLTI E PEGGIOTATI: CIMITERI -loculi esauriti, quelli che
attualmente vengono consegnati sono vecchi e fatti pagare come nuovi,
speculazione anche sui morti. PERDITA DI FINANZIAMENTI REGIONALI PER INCAPACITA’
A REDIGERE I PROGETTI, QUALI:
* PARCHEGGIO IN VIA POSTERULA ( Da pagare, oltretutto, una penalità di 600 mila
euro);
* PARCHEGGIO MONTUNO: Lavori iniziati e poi interrotti a seguito della
contestazione dei cittadini, associazioni e del Partito Democratico, anche qui a
danno dei cittadini, bisognerà pagare centinaia di milioni di euro di penalità;
* CHIESA S.S. SALVATORE: si sono persi i finanziamenti regionali;
* PISCINA SAN MARTINO: finanziamento concesso nel 2004, la piscina doveva essere
realizzata dal 2006, a tutt’oggi, l’impianto natatorio non è stato ancora
realizzato.


Terracina Non solo dipendenza da alcol e stupefacenti. La struttura sta curando
anche un altro tipo di malattia

Ossessionate dal gioco. Quattro donne in cura al Sert
Si chiama Ser.T. e sta per Servizio Tossicodipendenze, ma ormai un tale nome si
sta facendo stretto, inadatto ad esprimere la nuova realtà, che si sta
registrando in città. Droga, ma non solo. C’è l’alcol a costituire un’altra
piaga sociale e, come se non bastasse, è arrivata anche la mania del gioco
d’azzardo. Siamo alle prime vittime accertate (e curate). «Non più Ser.T. ma
Ser.D.» corregge il dott. Nazzareno Lampasi, direttore del distretto sanitario 4
Terracina-Fondi. Vecchie e nuove dipendenze. Tra queste ultime si sta facendo
largo la febbre da gioco. Basta entrare in una ricevitoria per vedere come il
contagio sia diffuso. «E’ l’unico settore che non è attraversato dalla crisi.
L’offerta che viene proposta è variegata e tagliata per tutte le esigenze.
Capita anche che ai giochi tradizionali se ne aggiungano molti altri, come è
avvenuto per il lotto in crisi. Il boom – illustra Marco Mastracco, titolare di
una storica ricevitoria in piazza Buozzi – lo stanno avendo le slot machine, ma
per il resto non ravviso niente di maniacale. Quello che vedo come una piaga è
la partecipazione dei minori. Ci sono addirittura genitori che invogliano i loro
figli a giocare». Il milionario, il superenalotto, 10 e lotto, gratta e vinci:
di tutto, di più. Ad essere soggiogati dal tira-tira sembrano essere soprattutto
le donne. Non è un caso che siano proprio 4 rappresentati del gentil sesso, dai
50 anni in su, le prime pazienti del Ser.T. «Le donne hanno più tempo da
dedicare al gioco» spiega Mastracco. Approfondisce l’analisi la dott.ssa Maria
Paola Giardino, responsabile del Ser.T.:ìPer le casalinghe è la solitudine a
fare da molla. E’ un modo per evadere. E si può arrivare alla malattia. Ci sono
i familiari ad accompagnare i loro congiunti al Ser.T., come è stato il caso del
giovane che ha spinto la zia a farsi curare, dal momento che stava dilapitando
le sue rendite. Ci sono i medici di base a segnalare i casi». Caso emblematico
quella di una tizia che da una grossa vincita all’enalotto è stata trascinata a
giocare per 10 anni, senza raccogliere altro che perdite. Secondo la dott.ssa
Giardino «la curiosità induce a provare e un’eventuale vincita costituisce un
rinforzo». Ma la storia di un giocatore non è dissimile a quello di molti altri:
alla fine, i conti sono sempre in perdita. Non si salvano i bilanci familiari,
non ne escono indenni i rapporti coniugali, non ne guadagna persino la salute.
Ancora la responsabile del Ser.T.: «Le vittime vivono una condizione di vergogna
e di colpa. Non vogliono far sapere nulla ai familiari, ai quali spesso devono
anche giustificare la mancanza di soldi in cassa. Hanno paura di essere
scoperti. Subiscono una crisi d’ansia. Hanno timore di non godere più della
fiducia dei loro congiunti. Lo sbocco può essere l’alcol e, quando i debiti li
stanno sommergendo, ricorrono anche ai maghi per consiglio».


Federalberghi-Latina: Codice del Turismo “una proposta che accogliamo con favore
“Il Codice del Turismo, varato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri, che
sottoporremo all’esame degli organi federali a Roma il prossimo 17 maggio, si
presta per il comparto alberghiero ad una prima favorevole valutazione”.
È
questo il commento della Federalberghi. Eravamo e siamo ancora fortemente
preoccupati per un altro inizio stagione nel quadro della improvvisazione e
della confusione. Ci troviamo da anni a combattere abusi e irregolarità di ogni
genere che non danno una buona immagine della nostra offerta e rappresentano un
vero problema per gli operatori in regola che rispettano rigorosamente le
normative. Siamo ormai abituati a trovarci ad inizio stagione,per giunta sempre
più breve; un assalto di attività improvvisate raramente in regola che occupano
spazi e servizi, vendono e somministrano di tutto. Finalmente si intravede una
risoluzione di questo problema che non subisce solo Terracina ma l’intera
Provincia. Noi come Federalberghi non siamo contrari a nuovi insediamenti e
aperture di attività nei nostri settori, oggi sempre più accessibili da una
serie, appunto, di normative concessorie, ma che abbiano le carte in regola e le
autorizzazioni rigorosamente rilasciate siano rispettose delle norme di leggi
vigenti. Non più improvvisazioni e privilegi, e del “a chi si e a chi no”.
“Grande apprezzamento per quanto riguarda gli aspetti di semplificazione
amministrativa, qualche preoccupazione per la possibilità di un uso strumentale
della nuova normativa da parte soprattutto di operatori che di professionalità
in ambito turistico ne hanno ben poca. “Infatti – prosegue la Federalberghi- il
Codice del Turismo, fortemente voluto dal Ministro Brambilla, da un lato
registra una più che positiva evoluzione del mercato come nel caso del servizio
di ristorazione negli alberghi per i clienti non alloggiati, che viene sottratto
ad anacronistici vincoli burocratici, dall’altro eccede ad esempio nella
definizione delle tipologie di attività ricettive che ove non adeguatamente
disciplinate rischia di innescare forme di distorsione del mercato. “Sul sistema
di rating, infine, della qualità dei servizi alberghieri in relazione al sistema
di classificazione a stelle, tutto ancora da regolamentare, -conclude
Federalberghi- è prematura ogni valutazione in quanto ci aspettiamo che il
Ministro apra da subito un tavolo di confronto al quale siamo pronti a fornire
un importante contributo avendo già la nostra Organizzazione elaborato uno
specifico ed analitico studio che tiene adeguatamente conto del sistema
nazionale di classificazione a stelle a suo tempo condiviso anche dalle
Regioni”. Il settore Turismo si è troppo frastagliato, troppe le tipologie di
attività ricettive alle quali vanno aggiunte una miriadi di seconde e terze case
che catturano senza oneri una percentuale significativa di turisti. Una
concorrenza troppo forte che non va eliminata ma regolarizzata, come vanno
seguite bene nel rispetto delle normative le attività dell’Agriturismo e degli
“Alberghi diffusi”.
IL PRESIDENTE
Enzo Grossi


Filiera di governo e tra governo e università per rilanciare la sanità pontina.
La ricetta è sempre la stessa ma questa volta il tema è cruciale: la sanità. Lo
si è affrontato lunedì scorso nel seminario organizzato dal Pdl al l’hotel
Mediterraneo. A presenziare, oltre al candidato sindaco del Pdl Nicola
Procaccini, il direttore generale della Asl Renato Sponzilli, il Magnifico
Rettore dell’università La Sapienza di Roma Luigi Frati e il ministro della
Salute Ferruccio Fazio. Ad aprire i lavori, Roberto Palmacci, uomo del settore
candidato con Procaccini. Il primo punto è stato affrontato proprio da Frati,
ovvero il rapporto tra ospedale e università, definendo il decentramento operato
a Terracina e Latina «uno dei pochi esempi di sanità disegnata sugli utenti».
«Valuteremo – ha aggiunto – cosa si può fare di più ma è certo – ha continuato –
che per noi il decentramento è una cosa seria». Buona pratica, l’esperi – mento
fatto a Pomezia tra il ministero della Gioventù e l’uni – versità per:
«avvicinare i giovani laureati alle aziende, un progetto ritenuto uno dei più
importanti d’Italia». Frati ha anche parlato di università telematica, che
«favorirà un ulteriore ampliamento dei servizi» con l’istituzione di diverse
postazioni al Fiorini. L’ospedale «è un modello che funziona e che deve creare
un rapporto più sinergico tra realtà ospedaliera e università». Di Asl in salute
ha parlato anche il direttore Sponzilli, che ha parlato di una situazione
economica «in salute» rilevando però «una sofferenza nel piano industriale, a
causa di ricoveri inappropriati». Sponzilli ha anche ipotizzato di destinare il
vecchio ospedale «la cui proprietà è stata ormai definitivamente assegnata alla
Asl, ai campus universitari». Prima di lasciare la parola al ministro Nicola
Procaccini ha ribadito le potenzialità «della filiera che stiamo mettendo in
atto, di cui la campagna elettorale è un banco di prova”. Dal «potenziamento
della risposta» all’«ampliamen – to della specialistica», passando per
«l’integrazione dei presidi aziendali» e la «suddivisione delle aree di
assistenza in base all’intensità clinica», Procaccini ha messo l’accento sul
«potenziamento di strutture di Day Hospital e di assistenza domiciliare »
richiamando il ministro a porre particolare attenzione «all’Emergenza, con il
potenziamento delle ambulanze», Mentre più prudente si è mostrato sul l’ipotesi
del punto nascite «possibile ma meno indispensabile della necessità di salvare
vite umane». Tesi condivida dal ministro Fazio, che oltre a garantire «il
massimo appoggio del governo » ha disegnato una sanità «non più impostata sui
grandi ospedali ma su una maggiore integrazione con il territorio». A tal
proposito «Terracina può trasformarsi in un vero e proprio laboratorio in cui
sperimentare nuovi modelli, con la divisione in settori tra i codici bianchi e
verdi da quelli gialli e rossi» in modo da «non creare file nei Pronto soccorso,
problema sentito soprattutto nelle città balneari». Altra novità, una norma a
cui sta lavorando il Ministero «che toglierà il blocco del turnover» e
consentirà di apportare più personale anche al «Fiorini». «Sicuramente – ha
concluso Fazio – avete una strada aperta per interagire con il governo, e invito
sin da subito a prendere contatto con noi, per cominciare».
Diego Roma

Camion furgonato dato alle fiamme la notte scorsa Il proprietario è un noto imprenditore edile.
Un attentato in trasferta. Così potrebbe essere catalogato l’incendio di un
camion furgonato avvenuto l’altra notte in via Toscana. Proprietario del mezzo
d’opera in questione è il 50enne D.G., che abita a Terracina, ma ha la sua
attività di imprenditore edile a Sonnino. «Erano all’incirca le 23,00 – racconta
R.P. , un abitante della zona in cui si è verificato l’episodio criminoso -
quando ho sentito un boato. Mia moglie subito dopo ha visto levarsi le fiamme.
Dopo una ventina di minuti si sono sentite due esplosioni, forse erano scoppiati
i pneumatici. Abbiamo avuto paura che l’incendio dal mezzo parcheggiato potesse
estendersi anche alla mia palazzina, posta proprio sull’altro lato della strada.
E’ stato così che in città è tornata a diffondersi di nuovo la sindrome dei
roghi notturni. Un letargo, quello dei piromani, durato quasi tre mesi. La
vittima, in questo caso, è stato un sonninese e il raid rimanderebbe
all’attività economica, che la sua ditta Appia Costruzioni srl svolge nel paese
ausono. Come dire che non bastavano gli attentati incendiari fatti in casa.
Adesso Terracina è arrivata anche ad importarli dai paesi vicini. Ben poco hanno
potuto fare i vigili del fuoco per salvare l’automezzo. La parte anteriore della
cabina era andata completamente distrutta. Indaga la Polizia di Stato.
L’imprenditore a quanto pare non avrebbe mai ricevuto minacce. Gli uomini del
commissariato stanno comunque effettuando i rilievi necessari per determinare
l’origine (certa)
Ercole Bersani


“Vogliamo sostenere un settore importante e trainante come quello agricolo ed
essere vicini alle cooperative per i processi di sburocratizzazione”.
Lo ha
detto la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che nel corso di un
evento elettorale per il candidato sindaco di Terracina della lista Città Nuove,
Gianfranco Sciscione, ha incontrato nello stabilimento della cooperativa
Eurocirce alcuni rappresentanti delle cooperative agricole del Pontino. “Per
loro – ha aggiunto – è più complesso avere a che fare con le tante norme di
questo Paese. Li aiuteremo – ha concluso – e studieremo assieme a loro un
percorso di formazione di figure che in agricoltura sono purtroppo ormai
assenti”.


«Ogni 3 minuti sparisce un’azienda agricola. Un ritmo folle, che rappresenta il
fallimento di un modello, che va rivisto tenendo in considerazione il sistema di
aiuti, le piccole aziende agricole, la biodiversità dei prodotti coltivati e il
rispetto dell’ambien – te». Secondo Giuseppe Carrabs, indipendente dei Verdi che
ha deciso di candidarsi nella lista del Partito democratico, è arrivato il
momento cominci a ripensare il modello di sostegno al settore portante
dell’economia pontina. «L’agricoltura – sottolinea Carrabs – non va considerata
con un approccio produttivistico. Un’azienda non acquista valore quando produce
tanto, bensì quando presidia il territorio». Secondo l’espo – nente dei Verdi
c’è però da colmare l’abisso tra chi decide e gli operatori del settore.
L’esempio più lampante e la Pac – la Politica agricola comunitaria, che entrerà
in vigore nel 2014 determinando gravi ingiustizie nei confronti degli
agricoltori e tutto a favore dei produttori e della grande distribuzione.
Qualche numero per capire: proprio sulla base della Pac, l’80 per cento delle
risorse europee destinate all’agricoltura (55 miliardi di euro all’anno)
finiscono nelle tasche del 20% dei produttori e in Italia a beneficiare del 28%
dei finanziamenti europei è lo 0,4% delle aziende agricole. Ma c’è chi si è
opposto e continua a garantire il proprio impegno contro queste sperequazioni.
«Grazie alla politica dei Verdi Europei – dichiara Carrabs – possiamo avere un
impatto importante. Come le scelte alle elezioni amministrative determineranno
importanti cambiamenti anche a livello locale per Terracina, dove è stato deciso
altrove, lontano dalle persone interessate, il candidato del Pdl». Secondo
l’esponente dei Verdi questa volta le opportunità di un cambiamento sono
concrete: «sono fortemente convinto che in un momento politico così complesso
sia fondamentale mettere al servizio dall’intera città la mia decennale
esperienza, acquisita in questi anni di attività sul territorio, il mio impegno,
la mia serietà ed onestà personale ed il desiderio di credere che le cose
possano cambiare. Sono convinto che molti condividano questo mio pensiero ed
abbiano voglia di credere che ciò possa accadere riappropiandosi della voglia di
votare e partecipare».


Si fa presto a dire lotta alla criminalità. Troppo presto se tre anni non sono
bastati per trovare poche migliaia di euro e mettere a norma la sala
intercettazioni che si trova presso il tribunale di Terracina. Uno scandalo nel
suo piccolo della mala gestione gestione della giustizia. La sala ascolto è
stata chiusa perché, a seguito di alcuni sopralluoghi compiuti dagli ispettori
dell’Asl e dei vigili del fuoco, è risultata inagibile perché non a norma
rispetto alla 626, la legge sulla sicurezza sui posti di lavoro. In particolare,
per la riapertura della struttura, sarebbe necessario soltanto fare alcuni
adeguamenti all’impianto elettrico. Tutto qui. Un intervento che potrebbe
non superare le 3 mila euro. Quisquilie insomma, ma che a giudicare dal tempo
finora trascorso dalla chiusura della sala intercettazioni rappresentano un
ostacolo insormontabile. E in attesa che l’ente di competenza, il Comune di
Terracina che è proprietario dello stabile di via Appia, trovi tempo e soldi per
risolvere l’arcano, di tempo e soldi se ne stanno spendendo a iosa per sopperire
alla mancanza. Per effettuare le intercettazioni, infatti, polizia e carabinieri
di Terracina, ma anche dei Comuni limitrofi, sono costretti a migrare a Latina,
dove il carico di lavoro è già considerevole. Missioni in trasferta che portano
via non poche risorse finanziarie, per la benzina soprattutto, senza contare la
perdita di tempo. Davvero un peccato se si considera che la sala intercettazioni
del tribunale di Terracina è dotata di tutta la strumentazione necessaria per
gli ascolti. Ed è superfluo ricordare quanto sia il ruolo assolutamente primario
che le intercettazioni telefoniche e ambientali rivestono nelle tipologie di
indagini più disparate, dallo spaccio di droga all’usura. Reati dietro i
quali spesso, proprio grazie alle intercettazioni, emergono situazioni ancora
più inquietanti legate alla criminalità organizzata ben radicata da queste
parti. Eppure, nonostante questo, in tre anni non si è riusciti a venire a capo
di un problema di ordinaria amministrazione.
Pierfederico Pernarella


Il sostegno di Angela Birindelli al programma per l’agricoltura di Procaccini
Semplificazione amministrativa, investimenti in tecnologia e promozione dei
prodotti tipici: sono questi i punti chiave del programma di Nicola Procaccini
per l’agricoltura, che ieri ha ricevuto la visita dell’assessore regionale
Angela Birindelli ed è tornato con lei ad incontrare le cooperative agricole di
Terracina.
“Ho costatato con molto piacere che il programma elettorale di Nicola abbia
dedicato un intero paragrafo al nostro settore – ha detto la Birindelli agli
imprenditori presenti nella sede dell’Agrimpex – nel quale sono perfettamente
rispettate tutte le linee di indirizzo dell’amministrazione regionale”.
Diversi sono stati, infatti, gli interventi messi in atto nell’ultimo anno per
agevolare i coltivatori nell’accesso al Piano Sociale Rurale: “Uno strumento
prezioso, in tempi di crisi come quello attuale, che permette di accedere ai
fondi europei e che finora era rimasto pressoché inutilizzato – ha riferito
l’assessore – Noi siamo riusciti a far stanziare 73 milioni di euro in 6 mesi,
contro i 72 dei 3 anni precedenti, proprio grazie alla semplificazione delle
procedure burocratiche”.
La valorizzazione dei prodotti agricoli e forestali è oggetto, invece, della
misura 123 e offre un concreto sostegno alle cooperative e alle piccole e medie
imprese, con un investimento di oltre 15 milioni di euro a favore
dell’innovazione.
“L’agricoltura è per il Lazio, come per Terracina, una fonte privilegiata di
reddito, ma la sua offerta arriva sul mercato in maniera molto frammentata e
quindi poco competitiva” ha precisato l’assessore regionale alle Politiche
agricole e di valorizzazione dei prodotti tipici. “Il nostro obiettivo è puntare
sulla qualità dei nostri prodotti e fare in modo che essi siano conosciuti e
apprezzati fuori dai confini regionali e nazionali. Per fare questo non basta la
partecipazione a fiere e sagre, ma bisogna lavorare alla creazione di un vero e
proprio brand Made in Lazio”. A tal proposito è già pronto il progetto per il
conferimento di un marchio di qualità che certifica la tracciabilità dei
prodotti, dall’origine alla trasformazione.
“La nostra agricoltura deve riuscire a esprimere la sua identità – ha concluso
Angela Birindelli – garanzia di qualità e forte legame con il territorio,
connubio di tradizione e innovazione”.
“Noi lo faremo incentivando le produzioni tipiche, premiando l’agricoltura
biologica e a basso impatto ambientale, investendo in tecnologia e formazione
continua degli operatori, costruendo percorsi enogastronomici con finalità
turistiche e valorizzando il mondo agricolo non solo come comparto economico, ma
soprattutto come scuola di vita in cui i giovani cittadini possano imparare
l’amore per la propria terra, il valore della tradizione e del senso di
appartenenza alla comunità” ha promesso Nicola Procaccini.


Forza del Sud sostiene Antonio Edis Mazzucco
“Tutti i candidati di centrodestra sono sostenuti da parlamentari e presidenti
di Regione. Come lo spiega questo Procaccini?”
A pochi giorni dal voto il candidato a sindaco Edis Mazzucco, sostenuto da
Alleanza di centro e la civica Moderati per Mazzucco, guadagna l’appoggio del
partito Forza del Sud, un altro partito che ruota comunque all’interno della
coalizione che sostiene Berlusconi al Parlamento. Infatti, il giorno 13, ultimo
utile per la campagna elettorale, sarà presente alla classica festa di chiusura
che si terrà presso il ristorante albergo Corona a San Vito Roberto Centaro,
siciliano di Siracusa, nato nel 1953, di professione magistrato, vicepresidente
della Commissione permanente di giustizia, fortemente impegnato nella lotta alla
criminalità organizzata e sulla riforma della giustizia nonché strenuo paladino
della legalità. “Non è certo un caso che un uomo dello spessore di Centaro venga
a chiudere la campagna a Terracina qui da noi -ha detto il candidato Mazzucco-.
Il tema della legalità e della lotta alla criminalità è molto sentito da noi qui
a Terracina. La presenza dell’onorevole Centaro testimonia inoltre come venga
riconosciuto a livello nazionale come io sia un uomo del Pdl: infatti se con
l’on. Francesco Pionati c’è stata la benedizione due settimane fa oggi ecco che
essa avviene con Forza del Sud”. Infatti, si ricorderà che l’on. Pionati ha
creato all’interno del Parlamento il gruppo di Iniziativa responsabile che
sostiene Berlusconi e che quindi rientra di diritto all’interno della coalizione
di governo, “segno questo che testimonia ancor di più di quanto il centrodestra
a Terracina sia frantumato -ha sottolineato Mazzucco- infatti, oggi è diviso in
4 tronconi, col giovane Procaccini scortato da tutti i consiglieri e assessori
uscenti facenti parte della giunta Nardi, l’editore Sciscione che ha ricevuto
l’appoggio diretto della governatrice Polverini e Percoco, ex Udc in quota a
Nuova Area. Segno che testimonia il forte mal di pancia del centrodestra locale
per la scelta calata dall’alto sul nome di Procaccini che è un segno di
continuità nel governo Nardi, governo che ha portato alla rovina una splendida
città come Terracina. Purtroppo di questo non hanno tenuto conto i vertici del
Pdl della provincia pontina, perché da noi contano più le caste che gli uomini e
i programmi: perché allora Procaccini e i suoi non spiegano alla gente che una
donna dello spessore della Polverini, presidente della Regione Lazio non lo
appoggia, e perché il presidente della Commissione finanze del governo
Berlusconi On. Gianfranco Conte non lo sostiene, e perché due onorevoli
parlamentari di lungo corso e di provata capacità e lungimiranza come l’on.
Pionati e Centaro sostengono me e non lui? Lo spieghi alla gente, lo spieghi a
Terracina tutta”.



Procaccini: gli eventi per la chiusura della campagna elettorale
Giovedì 12 maggio prevista una telefonata di Silvio Berlusconi a Procaccini
Anche il Presidente del Consiglio scende in campo per Nicola Procaccini Sindaco.
L’intervento di Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico, è assicurato
intorno alle ore 20:00 di giovedì 12 maggio, in occasione della grande festa ‘Il
Borgo cambia’ in programma a Borgo Hermada, Piazza IV Novembre. L’arena politica
ospiterà, tra gli altri, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e
l’Innovazione Renato Brunetta, l’on. Fabio Rampelli e il Presidente della
Provincia di Latina Armando Cusani. Musica, immagini e parole é il filo
conduttore dell’evento ‘Terracina cambia’, organizzato a Piazza Garibaldi
venerdì 13 maggio dalle ore 20:30 per la chiusura della campagna elettorale.
Ospiti d’onore saranno il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, il Presidente
dei senatori del Popolo della Libertà Maurizio Gasparri e il vicepresidente
della Commissione Europea Antonio Tajani, il senatore Claudio Fazzone.

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Rifiuti, assunzioni «miracolose»
Integrati 8 netturbini stagionali a «chiamata diretta» nella Terracina Ambiente
Solo l’anno scorso era impensabile: netturbini stagionali assunti già nel mese
di aprile. Invece oggi, con la Terracina Ambiente in gestione controllata, può
avvenire. Almeno a giudicare dalle integrazioni di lavoratori temporanei operate
negli ultimi due mesi. Non si tratta di quei 13 o 14 netturbini stagionali
presenti per anni in una graduatoria e ora finalmente stabilizzati. Ma di altre
otto persone, che secondo i bene informati sarebbero stati impiegati per la
raccolta del cartone. Girano, insomma, con i camioncini a ritirare gli
imballaggi. Tutto normale, per carità. Eppure c’è chi non è del tutto convinto,
soprattutto su tempi e modalità delle assunzioni. E si chiede, intanto, come sia
possibile che d’un tratto quel personale stagionale che fino all’anno scorso
veniva assunto sì e no due mesi l’estate e con grande insistenza dei sindacati,
oggi inizia a lavorare in largo anticipo. Miracoli delle gestioni commissariali,
si dirà. Con i debiti «congelati», gli introiti anticipati da Equitalia che
entrano direttamente nelle casse della società, quasi quasi la Terracina
Ambiente sta vivendo il suo momento di gloria. Meritatissimo. Ma le perplessità
restano, sulla strana coincidenza che le assunzioni siano arrivate proprio alle
porte della campagna elettorale. E se così non fosse, restano comunque dubbi sul
metodo usato per le assunzioni. Perché se fino allo scorso anno il personale
stagionale è stato assunto seguendo una graduatoria con nomi, cognomi e
punteggio di ogni singolo lavoratore, questa volta invece, per gli 8 neoassunti,
sembrerebbe si sia optato per la «chiamata diretta». Sistema consentito, forse,
ma che nel caso di una società pubblicoprivata suscita domande. Chi ha scelto,
le otto persone da assumere, e secondo quali criteri? Un curriculum? Domande che
in giorni di infuocata campagna elettorale, in cui si fa un gran parlare di
trasparenza dichiarando guerra agli «assumifici » pesano il doppio. E allora
forse sarebbe bene capire cosa succede nella società che gestisce i rifiuti.
Dove da un po’ di tempo sembra che tutto sia diventato magicamente permesso,
fattibile e realizzabile. Ma è proprio così?
Diego Roma

mix2

Ospedale ‘Fiorini’, non ci si accorda su quando far partire il nuovo condizionatore d’aria.
Una boccata d’aria fresca nell’ospedale ‘Alfredo Fiorini’ di Terracina. E’ solo
questione di tempo. Se soltanto ci si riuscisse a mettere d’accordo sull’orario
in cui collegare la corrente elettrica alla nuova centrale frigo, installata
oramai da mesi. Ebbene sì: manca solo questo passaggio per risolvere una volta
per tutte i disagi di caldo da sempre registrati nell’ospedale, eppure sembra un
ostacolo quasi impossibile da superare. Il fatto è che gli addetti ai lavori
ancora non sono riusciti a individuare una fascia oraria in cui si possa
realizzare questo benedetto collegamento, che, per ovvie ragioni, richiede di
togliere completamente il passaggio di corrente per tutta la sua durata.
Addirittura era stato proposto di farlo dalle 6 alle 7 del mattino, ma niente da
fare. La centrale frigo nuova di zecca è pronta a partire ma resta lì del tutto
scollegata. E, dunque, inutile. Intanto i primi disagi per le temperature che si
alzano cominciano a farsi sentire, soprattutto in camera operatoria, in
radiologia (esclusa la Tac) e nell’ambulatorio analisi. E’ ovvio che bisogna
trovare un orario in cui non si rechino danni all’attività dell’ospedale che
resterebbe senza alimentazione elettrica, ma almeno fino a ieri non era stato
possibile accordarsi sul momento più giusto. Tra le altre cose si tratterebbe di
un primo intervento di un ora e di un secondo di qualche ora da effettuare pochi
giorni dopo. Ma niente da fare, non si trova il momento giusto. Con
l’avvicinarsi della bella stagione il caldo all’interno del ‘Fiorini’ diventa
insopportabile, tanto che negli anni passati le lamentele di sanitari e utenti
sono arrivate numerose. Ci sono stati episodi di gente che si è sentita male,
soprattutto nei locali degli ambulatori a causa dei condizionatori d’aria
insufficenti. Era necessario sostituire la centrale frigo che adesso c’è, eppure
non viene messa in condizioni di funzionare. Sono giunte sollecitazioni a che si
riesca a trovare questo benedetto orario giusto per effettuare il collegamento.
Una situazione che ha del tragicomico, come spesso capita nella sanità pubblica.
Pubblicato da Rita Recchia

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Il vicepresidente di Fli Italo Bocchino, non c’era ma forse la serata non poteva
essere migliore.
Ieri all’hotel Torre del Sole il candidato sindaco di Fli Fabio
Caiazzo (sostenuto da Terracina per il Sociale e TerracinArte) ha dato ancora
una volta dimostrazione di avere un grande «appeal» tra la gente. Sala gremita,
musica dal vivo, personaggi dell’associazionismo, del volontariato, dello
sport ma anche tanta gente comune. L’istruttore di Taekwondo, storicamente
legato al percorso politico della destra di Gianfranco Fini, con i toni tipici
del «maestro » davanti agli allievi ha esordito: «La nostra è una campagna
elettorale tra la gente, senza sfilate di ministri che vengono a propinarci le
solite false promesse». Davanti all’onorevole Antonio Bonfiglio e al
coordinatore provinciale Claudio Barbaro, Caiazzo non si è risparmiato e ha
raccontato come è nata la sua discesa in campo. «Sono stato scelto da 20 circoli
e da numerose associazioni. Sono l’unico politico che può dire di non avere in
lista nessuno di coloro che hanno partecipato al disastro amministrativo». Poi
ha affrontato i temi a lui più cari: turismo, servizi sociali e cultura.
«Dobbiamo prendere la Bandiera blu, non deve prenderci in giro Armando Cusani,
che ci manda l’elicottero per controllare l’inquinamento delle acque. Se non
risolviamo i problemi strutturali dei depuratori non andiamo da nessuna parte».
Disco rosso anche a chi gli contesta di aver votato l’istituzione dell’Azienda
speciale: «Doveva essere un ente autonomo ma al suo interno mancano competenze
specifiche, senza le quali non si possono gestire i servizi sociali». Per la
cultura: «Istituiremo una consulta, chiederemo che il Tempio di Giove venga
inserito nel patrimonio dell’Unesco e istituiremo assessorati tecnici, perché un
macellaio non può fare l’assessore alla Cultura. Mi hanno già proposto un
assessorato al primo turno, sapete cosa ho risposto? Che dietro ho un comitato
che non potrei mai tradire. Noi le poltrone le lasciamo agli altri». Applausi.
Poi l’appello ai suoi elettori: «Voglio un voto congiunto, perché siamo una
squadra compatta». A dare manforte a Caiazzo, l’onorevole Bonfiglio che ha
attaccato «il potere di Fondi », e Barbaro: «Nessuno più di Caiazzo impersona lo
spirito che guida Fli, noi della coerenza facciamo il nostro credo, ecco perché
siamo ancora più convinti di poter essere la vera alternativa». Ma le sorprese
non erano finite. Il microfono è passato a Gemma Marigliani, candidata nella
lista TerracinArte. Aveva con se le lettere di due personaggi della cultura, due
terracinesi residenti all’estero. A dare l’in bocca al lupo a Caiazzo, il
sassofonista Rosario Giuliani, direttamente da Parigi, e il batterista Fabio
Pirozzolo, che ora vive a Boston. Dulcis in fundo, la consegna di una targa al
«vecchio pugile» terracinese Dante Venturi. Una stretta di mano tra combattenti.
Diego Roma

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Raid notturno negli uffici dell’ospedale Fiorini.
Ignoti sono penetrati all’interno dei locali del CUP, dove hanno scassinato la
cassaforte, portando via un bottino di circa 1.600 euro. Non è la prima volta
che la sede del centro di prenotazione viene visitata dai ladri. Tutto è
avvenuto in nottata. Ad accorgersi di quanto era successo sono stati i
dipendenti ieri mattina, al momento in cui è ripresa l’attività lavorativa. La
porta d’accesso al corridoio della direzione sanitaria e amministrativa era
aperta. L’ufficio di segreteria e delle relazioni con il pubblico aveva la porta
sfondata. All’interno non era stato toccato niente. Forse i malviventi erano
alla ricerca di una cassaforte a parete, che però era da tempo inutilizzata.
Pure forzata era la porta dell’ufficio riservato alle cartelle cliniche, da cui
erano passati al CUP. Qui, con un piede di porco, erano riusciti ad aprire una
cassaforte, che conteneva l’incasso della sola giornata di sabato, dal momento
che il giorno prima era stata fatto il prelievo da parte dei metronotte. Come
refurtiva, un importo abbastanza modesto: circa 1.600 euro. L’incursione,
l’ultima in ordine di tempo, ripropone la delicata questione della sicurezza
all’interno del nosocomio cittadino.

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Bernardi, PD: lettera aperta, a proposito delle “malefatte” del centrodestra
prima parte

Cittadini, prima nel 2001, dopo nel 2006, le elezioni a livello locale, sono
state vinte dal centrodestra con a capo Stefano Nardi. Sono passati ben 10 anni,
non solo il centrodestra non ha realizzato niente, ma ha lasciato la nostra
città nelle peggiori condizioni. Infatti, in 10 anni di esperienza di
centrodestra, a Terracina i cittadini hanno subito e subiranno le seguenti
conseguenze:
RIFIUTI:
I cittadini hanno subito l’aumento della Tassa dei rifiuti del 100%, di circa 4
milioni che pagavano, attualmente sostengono spese per circa 8 milioni di euro,
senza aver avuto nessun miglioramento del servizio e senza aver attivato la
raccolta differenziata, come previsto nel capitolato d’appalto. Non solo,
l’autorità giudiziaria, per il disservizio e per la truffa perpetrata a danno
dei cittadini, ha azzerato con un provvedimento di sequestro della Terracina
Ambiente e delle quote societarie affidandola nelle mani di un amministratore
giudiziario. Una vergogna!!!!
SITUAZIONE ECONOMICA FINANZIARIA
Il comune di Terracina si trova, di fatto, in dissesto finanziario, anche se non dichiarato.
La legge stabilisce che si ha dissesto finanziario se si trova nelle seguenti
condizioni: “se l’ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei
servizi indispensabili ovvero esistono nei confronti dell’ente locale crediti
liquidi ed esigibili di terzi cui non si possa fare validamente fronte…” Il
Comune di Terracina, per la situazione economica finanziaria in cui si trova non
è più in grado di assolvere a tutte le suindicate funzioni. Infatti:
1. Da molti mesi non provvede al pagamento di quanto dovuto alle ditte
appaltatrici, quali: verde pubblico, mensa, pulizie, trasporti, servizi
cimiteriali, ecc..
2. Risultano promossi nei confronti del comune di Terracina circa 280 decreti
ingiuntivi di creditori, che stanno aumentando di giorno in giorno, a cui
dovranno aggiungersi gli interessi legali, con varie sentenze accompagnate da
pignoramento del nostro patrimonio, a cui il comune di Terracina non è stato e
non è in condizioni ottemperare;
3. Sono già stati richiesti sono già stati richieste tutte le anticipazione di
cassa e utilizzati impropriamente.
La situazione economica finanziaria del comune di Terracina si presenta in modo
preoccupante al punto tale di rappresentare una seria ipoteca a danno della
nostra comunità. Infatti,in base alle leggi vigenti, le conseguenze della
dichiarazione di dissesto, sono, tra l’altro, le seguenti:
a. non possono essere intraprese o proseguite azioni esecutive nei confronti
dell’ente per i debiti che rientrano nella competenza dell’organo straordinario
di liquidazione.
b. I pignoramenti eventualmente eseguiti dopo la deliberazione dello stato di
dissesto non vincolano l’ente ed il tesoriere, i quali possono disporre delle
somme per i fini dell’ente e le finalità di legge.
c. Dalla data della deliberazione di dissesto e sino all’approvazione del
rendiconto i debiti insoluti a tale data e le somme dovute per anticipazioni di
cassa già erogate non producono più interessi ne’ sono soggetti a rivalutazione
monetaria. Una volta dichiarato il dissesto,si recherà un grave danno
all’economia della nostra città, alle famiglie e alle attività produttive.

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Francesco Forgione a Terracina. ”Rispondiamo alla mafia con un’antimafia sociale”.
Ha scaldato la platea, piena fino all’ultima sedia, con parole come legalità,
questione morale, costruzione di un’antimafia sociale come risposta alle mafie.
Parole pesanti come pietre e non aria fritta se a usarle è uno che di
criminalità organizzata se ne intende da sempre. Francesco Forgione, già
presidente della Commissione antimafia ed esponente di Sinistra Ecologia e
Libertà, è intervenuto giovedì sera nel convegno pubblico organizzato dalla
sezione di Sel di Terracina, a sostegno del candidato sindaco Vincenzo
Coccia.”Vogliamo fondare un nuovo patto sociale basato sulla legalità, aspetto
imprescindibile di un’amministrazione non permeabile alle mafie” ha esordito
Coccia, elencando fatti gravi di cronaca che danno ”il quadro di una città
governata fuori dalle regole. Una dirigenza seria avrebbe fatto da baluardo” ha
terminato Vincenzo Coccia passando la parola a Francesco Forgione, scortato e
con tanta voglia di parlare.”Tu dovrai essere il sindaco degli ultimi- ha detto
a Coccia- Dovrai ricostruire la fiducia in un’idea collettiva di
partecipazione”.”Queste elezioni dovranno essere un punto di rottura, da qui
dovrà partire un messaggio alla politica generale e ai giovani”.”In un sistema
di scambio tra interessi politici e imprenditoriali le mafie s’inseriscono
normalmente- ha detto Forgione-Un’amministrazione pulita può fare molto
eliminando le gare pubbliche con il massimo ribasso, indagando sui subappalti.
Il caso di Fondi grida vendetta, emblema della capacità delle mafie di
intrecciarsi con la politica”.”La questione morale è la più grande questione
politica che abbiamo di fronte e i cittadini ti hanno consegnato questo
impegno” ha terminato Francesco Forgione, facendo una promessa a Vincenzo
Coccia e ai presenti: ”Ci rivedremo per il ballotaggio”.

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«È per i bisogni dei cittadini che sono pronto a rimettermi in gioco». Queste le
parole di Romano Fantasia, già consigliere comunale di maggioranza e ora
candidato nella lista del Pdl. Sabato scorso Fantasia, per anni militante di An
e poi passato al Pdl, alla presenza del candidato sindaco Nicola Procaccini, del
senatore Claudio Fazzone e del sindaco uscente Stefano Nardi ha presentato la
sua candidatura al parco «Oasi», messo su grazie al lavoro dei volontari che
ruotano intorno all’associazione «Amici di Gessica », intitolata ad una giovane
terracinese scomparsa anni fa in un incidente stradale. Il parco, ha spiegato
Fantasia, è «un luogo dove i più piccoli possono imparare ammirando la natura
che li circonda» ed «è solo la prima parte di quel sogno che voglio rendere
realtà. Uniti in squadra e sostenuti da diverse figure professionali – ha
spiegato il consigliere di centrodestra – stiamo operando nel contesto di un
progetto urbanistico molto importante che ha come obiettivo futuro la
rivalutazione del centro storico. Il parco avrà un ruolo centrale e funzionale,
costituirà il punto d’accesso diretto alla città alta».
D. R.

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Mercoledi 11 maggio alle ore 19.00 in zona Calcatore presso il parcheggio alla
fine di via Marcia il Candidato a Sindaco Nicola Procaccini e il Candidato a
Consigliere Comunale Emilio Perroni, capolista de La Destra di Storace,
incontreranno gli abitanti del Calcatore per parlare dei tanti problemi della
zona. Alla fine dell’incontro verrà sottoscritto un contratto per il Calcatore,
che impegnerà i due candidati ,nei cinque anni del mandato,a realizzare o
avviare quelle opere che sono ferme in Regione e che sono fondamentali per la
zona, come la realizzazione di una scuola di una chiesa di centri sportivi e di
aggregazione. A tal fine il Candidato al consiglio comunale Perroni incontrerà,
sempre alla presenza del Candidato a Sindaco Procaccini Giovedi 12 Maggio a
Terracina, presso il Ristorante il Grappolo d’uva il Presidente della
Commissione Urbanistica della Regione Lazio l’On Roberto Buonasorte, per
sbloccare il progetto della variante di Nord.Ovest,fermo in Regione, e che
potrebbe risolvere sia i problemi di viabilità che fornire quei servizi pubblici
necessari alla zona e dare anche il via a uno sviluppo economico del quale ne
beneficerebbe tutta la città e soprattutto le aziende e i lavoratori.
Il Candidato Capolista de La Destra
Emilio Perroni

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I terracinesi ‘stranieri’ studiano gli aspiranti sindaco.
Chi ha ricordato le battaglie per il Consiglio delle Etnie. Chi ha proposto case
popolari per tutti. Chi ha pensato a una Giornata dell’Integrazione. Chi ha
promesso un assessorato alle Politiche Sociali impegnato sulla questione. Chi si
è detto contrario al diritto di voto agli stranieri ma favorevole a riformare il
diritto di cittadinanza. Chi intende passare dalla carità a una progettualità
seria. E infine chi, anche se non c’era, ha fatto sapere che non mancherà il
sostegno della Polverini. Ne hanno dette di cose i candidati a sindaco di
Terracina agli stranieri che giovedì pomeriggio erano all’incontro organizzato
da ‘Maison Babel’, con il presidente Ali Shadadi e il vice-presidente Angelo
Borelli. ”Che cosa avete preparato per noi immigrati?” ha chiesto Shadadi ai
candidati, giunti alla spicciolata, pochi arrivati puntuali, i più in ritardo,
qualcuno che è dovuto andare via subito, qualcun altro che non è proprio
arrivato. ”Di oltre 10 mila persone votano in pochi. Ma il sindaco deve essere
di tutti, non solo di chi vota. Per questo abbiamo organizzato l’incontro”. Tra
il pubblico c’erano extracomunitari (soprattutto indiani), l’Imam della comunità
musulmana a Terracina, rumeni (alcuni che si sono candidati a consigliere
comunale), i ragazzi della onlus ‘Oasi’, il mediatore culturale della Uil Ajay
Rattan. Tutti attenti a quello che avrebbero detto gli aspiranti sindaco e ad
avanzare le loro proposte, molte delle quali questioni di vita spicciola. E
loro, i candidati, saranno risultati credibili? E, soprattutto, prima di adesso
si erano mai interessati a parole come integrazione e interculturalità? ”In
questa stanza ci sono persone migliori di personaggi dell’attuale
amministrazione” ha detto Gianni Percoco, ricordando la lotta a favore del
Consiglio delle Etnie. ”Saluto questo popolo- ha esordito Edis Mazzucco-Vi
chiediamo scusa a nome di chi ha fatto ben poco per voi. Non potete restare in
balia del privato per quanto riguarda il problema casa”. ”Questo è
l’appuntamento più qualificante della campagna elettorale- ha commentato
Vincenzo Coccia-Deve cessare lo sfruttamento, bisogna mischiarsi e sostenere le
politiche di ricongiungimento famigliare”. ”E’ necessaria una mappatura degli
immobili ballerini, sanzionare i proprietari delinquenti e sollecitare la
Regione” la ricetta di Fabio Caiazzo. ”Avete bisogno di strumenti per la
partecipazione democratica alle scelte di questa città” ha affermato Domenico
Zappone. ”Credo nella parola integrazione, incontriamoci due volte l’anno” ha
proposto Nicola Procaccini. Per Gianfranco Sciscione c’era una sua candidata
rumena che ha letto una serie di proposte. ”Siamo soddisfatti perchè abbiamo
raggiunto un obiettivo: far parlare di noi” ha commentato Shadadi Ali.

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Vincenzo Coccia è il candidato che più di ogni altro si era speso in Consiglio
comunale per l’affermazione del principio della legalità».
Lo sostiene
Alessandro Perotti, candidato nella lista civica «Vincenzo Coccia sindaco», che
spiega i motivi per cui un movimento trasversale ha deciso di appoggiare il
consigliere comunale del Pd. «La coerenza dimostrata da Coccia in Consiglio
comunale è stata emblematica» afferma Perotti -«anche quando si è trattato di
affrontare la questione dell’Azienda speciale guidata dalla dottoressa Amici,
sindaco Pd del Comune di Roccagorga». Perotti parla di «interessanti
trasversalità» tra «persone che non provenivano dal centrosinistra». «Esistono
cittadini che hanno in passato votato il centrodestra e che oggi capiscono che
quella classe dirigente ha fatto strage» aggiunge; «unire idee, esperienze e
modi di concepire la politica tra loro anche profondamente diversi all’interno
di una lista civica, dà il segno di come la questione etica sia ormai
chiaramente percepita dai cittadini».
D. R.

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A Terracina uno sciame di api…pubblicitarie.
Tempo fa su un blog di un quartiere di Roma spiccava questo titolo: ‘Urge
insetticida per api. Pubblicitarie’. Mai come in questo periodo uno slogan
simile andrebbe bene a Terracina, dove la campagna elettorale per le imminenti
elezioni si sta facendo anche a colpi di grossi camion o apette e tre ruote con
sopra montati i bei ‘faccioni’ dei politici, aspiranti amministratori locali.
Ovviamente non stanno mancando le multe della polizia municipale ciascuna pari a
412 euro, a meno che il mezzo non risulti posteggiato in barba ad altri articoli
del codice della strada, allora in quel caso va aggiunta anche la specifica
infrazione accertata. A ciò si aggiunge anche la denuncia di Claudio Addessi,
candidato consigliere comunale nella coalizione che sostiene Vincenzo Coccia
sindaco. ”Rivolgo un appello a queste forze politiche perchè abbiano maggiore
senso civico, rispetto delle regole delle leggi vigenti e del decoro urbano.
Senza questi sani principi come si può sperare che governino al meglio in
futuro”. Il regolamento prevede che questa forma di pubblicità sia itinerante o
che, comunque, la sosta duri un breve lasso di tempo. Addessi, invece, e come
lui altri cittadini, denuncia che le vele vengono posteggiate e lasciate lì
ferme ore e ore, addirittura senza nessuno al volante che all’occorrenza possa
spostarle qualora ce ne sia l’esigenza. Senza dimenticare quello che recita
l’art 23 del codice della strada, ovvero che ”lungo le strade o in vista di
esse é vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti della pubblicità
o propaganda, segni orizzontali reclamistici, sorgenti luminose che per
dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione
con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o
ridurne la visibilità o l’efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti
della strada o distrarne l’attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza
della circolazione”.”Sabato mattina le vele dei vari candidati a sindaco hanno
occupato l’intero piazzale Lido”.Tra affissioni abusive e vele poco rispettose
delle norme certi ‘futuri’ amministratori non stanno dando proprio il buon esempio.
Pubblicato da Rita Recchia

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La Tac torna a fare le bizze. Dopo aver concesso agli operatori sanitari
dell’ospedale «Fiorini» di Terracina una tregua durata qualche mese, per tutta
la giornata di domenica il macchinario di radiologia ha smesso di funzionare.
Dalla mattina fino alle 17, la Tac è stata fuori uso per un guasto che ha
provocato seri disagi al personale medico e paramedico in servizio. Basti
pensare, infatti, che anche per una banale lastra le ambulanze del pronto
soccorso hanno dovuto fare su e giù per la provincia di Latina in cerca di una
Tac funzionante. Escluso il servizio di radiologia al «Fiorini» di Terracina,
restavano attivi solo quello di Formia, al «Dono Svizzero» e quello di Latina,
al «Santa Maria Goretti». All’ospedale di Fondi, invece, la Tac funziona solo
part-time, di giorno durante la settimana ed esclusi i festivi. Un bel
paradosso, in tempi di battaglia contro gli sprechi nella sanità pubblica e
tagli a destra e a manca.
F. A.

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INCIDENTE A FONDI: MORTI GENITORI E FIGLIOLETTA
Un’intera famiglia è morta in un incidente stradale avvenuto a Fondi. L’auto su
cui viaggiavano padre, madre e una bambina di quattro anni si è schiantata
contro un albero per cause ancora da definire. L’uomo, 28 anni di Fondi, e la
moglie di origine albanese sono morti sul colpo. La bambina, trasportata in
gravissime condizioni all’ospedale Fiorini di Terracina, è deceduta dopo pochi
minuti. L’incidente è avvenuto sulla via Appia, all’altezza di Fondi. Nico Fiore
e la moglie Shkurte Shoti, di nazionalità albanese, sono stati estratti dalle
lamiere dell’auto ormai senza vita. Un’ora più tardi ha perso la vita anche la
figlia della coppia, Denise, di quattro anni, che viaggiava sul sedile
posteriore. La corsa dell’ambulanza del 118 verso l’ospedale San Giovanni di Dio
di Fondi non è però servita a salvarle la vita. A causa delle gravi ferite
riportate la piccola è morta poco dopo l’arrivo al pronto soccorso.

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“Una canzone per Nicola”
Il dvd con il video di Vento Nuovo e l’intervita a Procaccini distribuito nei
bar e i locali di Terracina
Quattro note, qualche accordo che si ripete nella mente e la voglia di affidare
ancora una volta alla musica un messaggio di speranza per la propria terra. È
andata così, quella lunga notte in cui i Liga Express hanno composto la canzone
“Vento nuovo”. Pino Scarpino (voce), Ugo De Rosa (chitarra), Enzo Di Girolamo
(chitarra), Antonello Pasquali (tastiere), Davide Della Fornace (batteria) e
Ulderico del Bono (basso) formano da quattro anni l’appassionata cover band di
Ligabue, uno dei più grandi parolieri italiani di tutti i tempi. “Sono state le
parole di Nicola, il riferimento a valori che ci appartengono fortemente e
l’energia profusa per un concreto progetto di cambiamento di Terracina a
ispirare questo pezzo – raccontano – Non ci sono polemiche politiche né
connotazioni partitiche, c’è solo la voglia di riscatto per la città che amiamo
e il rock melodico in stile Liga”. Nata quasi per gioco, Vento nuovo è il regalo
che i Liga Express hanno fatto per l’in bocca al lupo a Nicola Procaccini e che
il candidato alla carica di sindaco di Terracina ha voluto divenisse la colonna
sonora della sua campagna elettorale. “La musica è il linguaggio universale a
cui, da tempi immemori, l’uomo ha affidato i suoi sentimenti più importanti -
continuano i componenti della cover band – Suscita emozioni, supera le barriere
generazionali, culturali, ideologiche, rafforza il senso di appartenenza e di
condivisione”. La musica è uno strumento molto prezioso, soprattutto per la
buona politica. Domenica 8 maggio i LigaExpress si sono esibiti a Piazzale Lido
in un travolgente concerto sulle tracce di Luciano Ligabue e hanno cantato per
la prima volta in versione live ‘Vento Nuovo’. Per chi già conosce e ama questa
canzone o per chi invece non ha ancora avuto modo di ascoltarla, il dvd con il
videoclip musicale e l’intervista a Nicola Procaccini ‘Il senso della scelta’ é
distribuito gratuitamente nei bar e nei locali di Terracina.

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Campeggia su alcuni manifesti comparsi in città: “Pur tra mille difficoltà, ho
passato, con voi tutti, dieci anni indimenticabili”. Un grazie quello di Stefano
Nardi (ormai prossimo ad essere sostituito nel ruolo istituzionale di primo
cittadino) che ha suscitato una serie di commenti negativi da parte dei
cittadini terracinesi. Nardi elenca ad uno ad uno quelli che secondo lui sono
stati i successi dei suoi due mandati. Prime fra tutte capeggia la riapertura
dell’Ospedale Alfredo Fiorini poi parla della convenzione con l’Università La
Sapienza per i corsi di laurea, della creazione dell’Azienda Speciale, della
stabilizzazione di 36 LSU, del ripristino della tratta ferroviaria Roma-
Terracina, dei progetti legati ai porti, della riqualificazione già finanziata
di Viale Circe, della gestione diretta dell’area monumentale Tempio di Giove,
della chiusura del depuratore di via Cave, della riqualificazione degli ingressi
della città, dell’assenza dei cumuli di immondizia, del risanamento dei debiti
con le società di gestione, della realizzazione del piano urbano del traffico e
di quello dei parcheggi e dell’avvio delle procedure per il piano di zona 167
Arene. Dulcis in fundo Nardi si interroga sui 10 anni che lui definisce di
“assoluta stabilità politica” e chiede retoricamente: “Ho lasciato debiti?” . La
sua risposta è: “Non più di quelli ereditati”. Subito dopo l’affissione dei
manifesti di ringraziamento, si è scatenato il commento su Facebook. “Siamo
proprio alla frutta” è stato scritto.
(da corriere pontino)

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Poca fantasia negli slogan della campagna elettorale
Futuro, insieme, voi: si coniuga con queste parole, attraverso gli slogan, il
paradigma delle elezioni comunali 2011. «Prima di tutto voi» garantisce Valerio
Golfieri (PRI), al quale fa eco il collega di partito Paolo Cerilli, il quale
mette a disposizione la sua «passione e competenza». Qualcosa non fila proprio
liscio, grammatica alla mano, nel messaggio di Massimo D’Agostini (Sciscione
sindaco).«Sarò il vostro portavoce e colui che voce non ha!». C’è chi è portato
a scrivere romanzi come Roberto Palmacci del Pdl («La scelta di essere partecipe
della soluzione dei problemi per Terracina») e chi invece come Agostino Apolloni
(Sciscione sindaco) ci prova a fare il rimatore («Per la nostra città/ la tua
fiducia/ la mia onestà!). Si potrebbe tentare anche un collage: «La mia
diponibilità (Angelo Bruno Scirocchi, per Sciscione sindaco) per ricominciare
insieme (Giovanni Aiello, PRI), insieme per andare lontano (Emilio Perroni, La
Destra)». Qualcuno (Gianfranco Azzola, lista Procaccini sindaco) ricorre
all’enigmistica, per presentare «Un vo(L)to che pe(N)sa». Fa un invito al
contrario, invece, Marco Villa (Rifondazione comunista): «Vuoi evadere le tasse?
Non votarmi». Al di là di tutto vale l’auspicio espresso da Roberta Maria Laura
Alla («Città Nuove») per «La Nascita di un nuovo giorno». Prosit.
Erc. Ber.

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Dopo la 22enne arrestata dalla Guardia di Finanza con 86 grammi di cocaina è ora
la volta di 3 ventenni del luogo, finiti in manette per essere stati trovati in
possesso di circa 30 grammi di «neve».
Quest’ultima operazione è stata portata a
termine dalla Polizia. Alla Squadra Volante era stata segnalata una Fiat 500,
sulla quale viaggiavano tre giovani. L’inseguimento, conclusosi subito dopo
sulla strada statale Pontina all’altezza di Borgo Hermada ad opera di personale
in abiti civili e con auto civetta, consentiva di recuperare anche la sostanza
stupefacente di cui i tre, durante la fuga, si erano disfatti lanciandola dal
finestrino. Bloccata l’auto, indosso ad uno di loro veniva recuperata altra
sostanza per un totale di circa 30 gr. di cocaina, tutta già predisposta in
singole dosi e recuperata la somma in contanti di 300 euro. Nell’abitazione
romana di uno dei tre sono stati trovati vari bilancini di precisione ed altro
contante, che si ritiene possa essere derivato dall’attività di spaccio, dal
momento che il soggetto è disoccupato. I tre, tutti arrestati per detenzione ai
fini spaccio in concorso, sono stati associati al carcere di Latina a
disposizione del G.I.P.
Er. Ber.

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È arrivata a Terracina con la sua auto privata, una «Mini», intorno alle 16,
reduce a Latina dall’incontro con il candidato sindaco Giovanni Di Giorgi.
Ad
attenderla al ristorante «Grappolo d’Uva», l’altro candidato sindaco del Pdl,
Nicola Procaccini. Al tavolo, il senatore Claudio Fazzone, il presidente della
Provincia Armando Cusani e il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria
Giro. L’abbiamo intervistata. Ministro, a Terracina stanno arrivando suoi
colleghi ogni due giorni, cosa insolita per questa città che fino a ieri è stata
ignorata. Il cittadino comune le chiederebbe: cosa sa lei di Terracina? «La
frequento da diversi anni, sia per la mia amicizia con Nicola, sia da prima, da
attivista. Ritengo sia una città bellissima che può e deve dare di più. Penso ai
tesori come il Tempio di Giove. Ma qui c’è anche un forte senso di orgoglio, di
attaccamento alle proprie radici. Penso a posti come Borgo Hermada. Un posto
dalle enormi potenzialità». La politica. Si racconta di tensioni a Roma tra lei
e il governatore Renata Polverini per la scelta del candidato sindaco.
«Un’invenzione. Non c’è stato nessuno scontro. E bisogna chiarire: non sono mai
stata io lo sponsor di Procaccini; è stato scelto dai 22 membri del direttivo
cittadino. Non ci crederà, ma io, per ragioni professionali, sono quella che si
è opposta fino alla fine. Da Terracina arrivavano richieste pressanti, io me ne
sono fatta una ragione e ho ceduto. Quanto alla scelta della Polverini, la
rispetto ma è doveroso ricordare che è stata eletta in Regione con i voti del
Pdl e delle liste che oggi sono al fianco di Nicola. A loro, alla sua gente,
deve rispondere». Poi ci si è messo anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
«Una scelta individuale, su cui non enfatizzerei troppo, si è creato lo spazio
per delle correnti. Su questo il Pdl è ancora un partito acerbo, con regole poco
chiare. Certo la ritengo una scelta irresponsabile, ma intorno a Procaccini c’è
comunque una solida coalizione». Questo è un territorio in cui si avverte il
problema della legalità. Il sequestro della società che gestisce i rifiuti a
Terracina, il caso Fondi. E ancora, l’inchiesta sul Clan Cava che ha coinvolto
Sabaudia. Sono tre città guidate dal Pdl, cosa ne pensa? «Occorre dare segnali
chiari in materia, a prescindere dai colori politici. Ma dico anche che bisogna
fare grande attenzione a non confondere i singoli episodi con il coinvolgimento
di un intero territorio, dove vive e lavora gente onesta e sana. Bene bastonare
gli esempi negativi, ma la parola mafia è talmente infamante che deve sempre
essere pesata. Sul caso Fondi, su cui si è parlato molto del mio ruolo sulle
decisioni del governo, diciamo subito che un voto non c’è mai stato, semmai un
confronto. E comunque dubito che il ministro della Gioventù avrebbe potuto
influenzare le scelte di ministri ben più importanti. Ringrazio chi mi considera
all’altezza. Ma sulla legalità mi piace far parlare la mia storia. Ho cominciato
a fare politica quando è morto Paolo Borsellino. Avevo 15 anni». Passiamo al
candidato Procaccini. Cosa può dare alla città. «Sono convinta che Nicola
porterebbe una incredibile pulizia morale, è praticamente incapace, in ogni
luogo e in ogni tempo, di perseguire il suo interesse personale. Credo nel suo
slancio creativo, è la persona giusta per conciliare la tradizione di questa
terra con la modernità. È un errore pensare che chi è sotto i 50 anni non sia
maturo per la politica, soprattutto se ha 20 anni di esperienza alle spalle. Chi
è giovane non si occupa solo di giovani, ma di un progetto generale che riguarda
l’in – tera società». Un difetto di Procaccini? «È testardo, se vuole una cosa
non si schioda. Ma nel ruolo di sindaco potrebbe trasformarsi in una risorsa».
Ministro, ci dica la verità, tornerà a trovarci spesso? «Qui ho un collega e un
amico, e credo nel suo progetto. Garantito».
Diego Roma

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Gli ex dirigenti comunali Piero Maragoni e Luigi Di Mauro, in sede d’appello,
sono stati assolti riguardo all’addebito di danno erariale, che era stato mosso
nei loro confronti dalla Corte dei Conti per una vicenda di espropri.

Per Di Mauro, allora capo dei servizi Lavori Pubblici, è stata ravvisata la
circostanza che non aveva competenza in materia di esproprio. Per Maragoni,
responsabile dell’ufficio ragioneria, è stata riscontrata l’assenza di un danno
erariale prodotto dal suo agire. Questione tormentata quella che aveva
riguardato i due dipendenti, assieme agli ex sindaci Vincenzo Silvino Recchia e
Antonio Edis Mazzucco, agli ex assessori Silviano Masci, Vincenzo Zizzi, Adolfo
Bruno e all’ex dirigente Mario Attilio Giannetti. Tutti e otto, nel marzo 2009,
erano stati ritenuti responsabili di aver procurato un danno erariale al Comune
di Terracina e condannati a rifondere, nell’insieme, qualcosa come 225 mila euro
circa. Tra il 1984 ed il 1989 erano stati effettuati 8 espropri per pubblica
utilità (dovevano servire a realizzare strade, scuole, verde), contro i quali si
opposero i privati, in ragione di alcune anomalie procedurali. La definizione
giudiziaria di tali controversie portò ad un debito fuori bilancio, che, nel
marzo 2009, la magistratura contabile imputò a tutti ed otto gli amministratori
e dipendenti del Comune. Contro quella sentenza è stato prodotto ricorso e,
adesso, è giunto il giudizio sull’appello. Maragoni e Di Mauro, come già detto,
sono stati assolti. Il ricorso di Bruno è stato parzialmente accolto. Per tutti
gli altri l’addebito è stato considerato estinto, avendo aderito in precedenza
ad un concordato erariale.
di Ercole Bersani.

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Gianfranco Sciscione è un candidato del centrodestra, gli elettori devono sapere
che votando per lui non fanno nessun torto alla propria fede di elettori di
centrodestra.
Parole chiare, quelle pronunciate dal sindaco di Roma Gianni
Alemanno venerdì pomeriggio nella tensostruttura di via Nicolaj a Borgo Hermada.
Il sindaco di Roma sponsorizza Sciscione come «il giusto candidato di Terracina,
uno che può portare Terracina alla ribalta». Le divisioni nel centrodestra non
devono disorientare il lettore: il fatto che si siano spesi per la candidatura
di Sciscione Alemanno, il presidente della Regione Renata Polverini e il
consigliere regionale Stefano Galetto, è un segnale che l’aspirante sindaco di
«Città-Nuove» sia stato benedetto dai grandi nomi del centrodestra regionale.
Davanti alla folta platea di sostenitori della cordata Sciscione, Alemanno ha
speso buone parole anche per il candidato al Consiglio comunale Francesco
Zicchieri, assessore ai servizi sociali della giunta Nardi e fino a qualche
settimana fa in aperto contrasto col gruppo di Sciscione. «È un candidato che ha
fatto della militanza politica il suo primo impegno personale per tanti anni. Ha
esperienze e competenze, merita la fiducia dei cittadini». Il dibattito ha
toccato tutti i punti del programma amministrativo di Sciscione, dal turismo
all’agricoltura passando per pesca e commercio. Una curiosità a margine
dell’incontro. Il sindaco Alemanno ha consegnato a Sciscione una cravatta donata
direttamente dal premier Silvio Berlusconi, con ricamata la propria firma.
F. A.

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Turismo, agricoltura, attività produttive sono solo alcuni dei punti sviluppati
durante l’incontro che ha visto la presenza del consigliere regionale Nicola
Illuzzi a Terracina per sostenere la candidatura del sindaco Gianfranco
Sciscione.
Una manifestazione realizzata dall’aspirante consigliere Fulvio
Giannetti, esperto di marketing e turismo. Un dibattito che si è aperto con la
testimonianza di una serie di fotografie storiche di Terracina, all’ apice del
suo sviluppo economico. Giannetti ha evidenziato poi il lento declino che
purtroppo ha subito negli ultimi anni la città. Sono stati sottolineati alcuni
dei punti presenti nel programma, come quello di avere la bandiera blu, elemento
importante per il turismo. La necessità di valorizzare i monumenti che la città
possiede, e la sua posizione geografica. «E’ importante sottolineare – spiega
Giannetti – che sono le persone che portano avanti la città». «Sono qui – spiega
l’onorevole Illuzzi – perché ritengono che la Regione ed i consiglieri debbano
prendere una posizione definitiva e chiara nelle elezioni di tutti i Comuni. Il
successo di un territorio dipende dalla sinergia tra gli Enti e le persone. Sono
qui per testimoniavi che vi sono vicino grazie alla sinergia con Gianfranco
Sciscione, perché si è messo al servizio della propria città. Il politico deve
stare sul territorio. Gianfranco è una persona attenta ai problemi del Comune,
abbiamo bisogno di persone come lui che parlano con il cuore e della grinta di
persone come Fulvio Giannetti. Testimoniare la mia vicinanza quindi come Regione
prima delle elezioni e dopo le elezioni». Il vicepresidente commissione sviluppo
economico, ricerca ed innovazione, turismo Nicola Illuzzi nella stesso
pomeriggio ha inoltre incontrato alcuni dei dentisti locali, al quale ha
evidenziato i progetti della Regione riguardo la professione, sottolineando
l’importanza di poter dialogare con l’Ente.
da corriere pontino.

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Antonio Edis Mazzucco ha sottoscritto il “Patto con Terracina”
L’altra sera al Palace Hotel di Terracina il candidato Antonio Edis Mazzucco,
candidato sindaco per Alleanza di centro e i Moderati per Mazzucco, la sua lista
personale, che ha avuto la benedizione dell’onorevole Francesco Pionati, in
quota Pdl con la sua Alleanza di Centro, ha siglato il Patto con Terracina e i
terracinesi. “Perché Terracina si deve affrancare da Fondi, le questioni della
città vanno decise dagli amministratori scelti dai cittadini terracinesi e non
imposte da Fondi, come è accaduto calato dall’alto a nome della casta per il
giovane Procaccini del Pdl -ha detto prima del giuramento-. Pensate che a
Terracina non si nasce più da 10 anni, una città enorme di 45mila abitanti e di
tradizione surclassata da Fondi, città di 37mila abitanti, col reparto di
Ostetricia non esiste più. È ad appannaggio guarda caso proprio di Fondi, anche
questo per una decisione calata dall’alto, imposta, come imposto è stato
Procaccini, candidato Pdl, accerchiato dagli stessi assessori e consiglieri che
per ben 10 lunghi anni hanno condotto Terracina nel baratro, prosciugando le
casse comunali”. “La giunta Nardi, di cui Procaccini è la costola immediata,
aveva promesso il porto, le piscine come impianto sportivo, il decoro del centro
storico, una adeguata soluzione per gli extracomunitari, risorsa per
l’artigianato e l’agricoltura, invece abbiamo una città sporca e senza igiene,
con tassi di disoccupazione altissimi e un’economia sull’orlo di una crisi di
nervi acuta”. Il candidato Mazzucco ieri sera era accompagnato dall’onorevole
Giovanni Azzaro, esponente di spicco di Forza del Sud, la formazione che fa
riferimento al sottosegretario Gianfranco Miccichè, che sostiene indirettamente
la candidatura di Mazzucco a sindaco. Poi, Edis Mazzucco è passato a
sottoscrivere il Patto con Terracina. Queste saranno le prime mosse che
realizzerà se sarà eletto sindaco di Terracina: cambio della dirigenza
all’interno della macchina amministrativa comunale; scioglimento della
inefficiente Terracina Ambiente; istituzione di una commissione di 3 esperti per
comprendere finalmente l’entità del buco economico del Comune; scioglimento
dell’Azienda speciale, che è un carrozzone con le sembianze dell’assumificio,
che indebita ancora di più e inutilmente l’Amministrazione; istituzione di un
tavolo tecnico del turismo, una voce fondamentale per la vita della città;
rilancio del comparto agricolo attraverso un Tavolo verde con consolidamento dei
marchi made in Terracina attraverso promozione dei prodotti con la formula del
km 0; potenziamento dell’area portuale, della darsena fluviale e dell’attività
della pesca con realizzazione di infrastrutture. Se in 100 giorni non dovesse
concretizzare quanto sottoscritto sarà pronto alle dimissioni. “Chi mi conosce
sa che quel che dico sarà fatto – ha concluso Mazzucco- anzi, per alcune cose
non ci vogliono nemmeno 100 giorni, basta la volontà di farle le cose e con una
settimana alcuni punti del programma e del patto con Terracina sarà realizzato”.
Domani sera, lunedì 9, il candidato Mazzucco incontrerà i residenti di Borgo
Hermada presso il locale Sala da ballo Lisi per affrontare le questioni e le
problematiche legate al comparto agricolo, mercoledì 11 invece sarà nella zona
La Valle presso Il Tordo e venerdì 13 chiuderà la campagna elettorale al Corona.

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Zappone, PD: aperitivo democratico: andate (a) Porta a Porta
“A testa alta, e a ventre basso”, questo l’invito arrivato al Partito
democratico, al candidato Sindaco, Mimmo Zappone, da David Sassoli,
europarlamentare del Partito democratico, capo delegazione del Pd e membro delle
commissioni DEVE (sviluppo) e AFET (Affari Esteri). Ad aspettare Sassoli, una
maglia per programma, anzi sei. Sei motivi diversi per scegliere il partito
democratico: “perché… – uno dei sei messaggi – voglio andare al teatro senza
fare 100 km”. Un arrivo in città, quello di David Sassoli, senza clamore, non
urlato: una scelta non casuale, perché non è la cifra, il modo di fare politica
che ha scelto il Partito democratico, il candidato Sindaco Mimmo Zappone: un
tema al giorno, la campagna elettorale del Pd, dal programma la proposta di
cambiamento. Non nelle facce di carta, non dai set televisivi o dai flash, né
tantomeno arriverà con le citazioni da manuale. È, questo, il momento della
scelta, non della propaganda fine a se stessa: uno slogan getta fumo negli
occhi. Così anche la scelta di un aperitivo, di un luogo aperto, di una piazza
in particolare, piazza della Repubblica, non è stata casuale: “abbiamo pensato
ad un momento colloquiale, conviviale – ha così motivato la scelta
dell’aperitivo il segretario Di Tommaso – per stare insieme, per scambiare due
chiacchiere. L’idea di un luogo chiuso ci piaceva poco, e questa soluzione ci
sembrava la migliore: all’aperto, alle spalle… non c’è bisogno che ve lo dica,
basta alzare lo sguardo e capirete il perché. Una scelta diversa rispetto al
solito “rush finale” che da il via all’ultima settimana di campagna elettorale,
la decisiva. E “anche se non abbiamo i mezzi, le risorse di altri, abbiamo però
un’idea di città”. Che “insieme alla credibilità delle persone, alle competenze
e alle professionalità espressi dalla lista del Partito democratico, possiamo
affermare che cambieremo la città: sfido gli altri candidati a Sindaco a fare lo
stesso – ha proseguito il candidato Sindaco Mimmo Zappone – scommettere, a dire
qualsiasi cosa, non su due, ma su uno solo dei miei candidati: non se lo possono
permettere “il cambiamento, il rinnovamento. Come non possono parlare di
turismo, di patrimonio, dopo che non un intervento è stato realizzato e dopo
aver perso per incapacità 21 dei 25 finanziamenti arrivati per la tutela,
conservazione e restauro dei beni culturali: in spiccioli di 27 milioni di euro,
ne hanno spesi solo 7. Di che parlano? Per loro parlano dieci indimenticabili”.
A parole, sicuramente sì, ma ci pensano i fatti a svelare i misfatti: “I
responsabili del disastro sono ancora tutti al loro posto”. “Non è solo la
vostra battaglia, ma è anche la nostra – ha precisato Enrico Forte, segretario
provinciale del Pd, presente all’aperitivo – e la mia, la presenza oggi di
David, domani quella di Milana e di Silvia Costa, come di Livia Turco giovedì ne
è la prova”. Non certo parole di circostanza: “la battaglia non è carica di
significato solo per la vostra città”, ha iniziato l’intervento Sassoli. “La
scommessa di Mimmo, è la scommessa del partito, dell’Italia: un voto per la
città, per il paese. Potete farcela, possiamo farcela: Terracina è una città che
è stata amministrata male, come il paese. Dovete tener duro, avete davanti a voi
l’ultima settimana quella decisiva: quella della scelta. E voi sera, dopo sera,
discorso, dopo discorso, “porta a porta, senza Bruno Vespa, non dovrete far
altro che convincerli, non a votare per voi, per il Partito democratico, ma a
votare perché la città merita di andare in Europa, per il suo patrimonio
storico-artistico; per i suoi prodotti Dop e per i tanti giovani talenti
presenti in città; la città merita di guardare avanti, non indietro, e – ha
chiuso Sassoli – di scommettere sul futuro, di averlo un futuro”. Il finale al
candidato Sindaco: Un’altra Terracina è possibile, un’altra Italia è possibile.
Perché non possiamo passare alla storia come il paese del Bunga, Bunga; così
come non possiamo passare alla storia come la città che non “ha debiti”, ma
“difficoltà di cassa”. Su una cosa sono d’accordo, non ricordo chi l’ha detto,
anzi l’ha scritto: sono stati, pur nelle difficoltà dieci anni indimenticabili.
Ecco, – ha chiuso Zappone – è arrivato il momento di voltare pagina, di reagire,
di scegliere”.

Alessandro Di Tommaso, segretario del Partito democratico – circolo di Terracina
Mimmo Zappone, candidato Sindaco

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Si terrà lunedì 9 maggio 2011, alle ore 17:00, presso la sala meeting
dell’Albergo Mediterraneo, il seminario dal titolo “Sanità: ieri, oggi e domani”

Interverranno:
On. Ferruccio Fazio, Ministro della Salute;
Sen. Claudio Fazzone, Coordinatore provinciale Pdl;
Dott. Renato Sponzili, Direttore generale ASL Latina;
Dott. Armando Cusani, Presidente della Provincia di Latina; Dott. Nicola
Procaccini, candidato a Sindaco del Comune di Terracina;
Dott. Roberto Palmacci, candidato al Consiglio Comunale di Terracina.
Nei prossimi giorni è prevista inoltre, in occasione della campagna elettorale
del candidato del centrodestra terracinese, la presenza dell’on. Renato
Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, il 12 maggio
alle ore 20:30 a Borgo Hermada e dell’on. Giorgia Meloni, Ministro della
Gioventù, il 13 maggio alle ore 18:00 per il comizio di chiusura a Piazza
Garibaldi.

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Il Pd invita i candidati in piazza La piazza: il luogo più idoneo, per
tradizione, al confronto davanti ai cittadini. Con questa convinzione, il
Partito democratico ha deciso per domani di convocare in piazza Garibaldi tutti
i candidati sindaco di Terracina per un confronto pubblico. Si partirà alle
18,30. Un moderatore esterno rivolgerà a Nicola Procaccini, Fabio Caiazzo,
Vincenzo Coccia, Domenico Zappone, Gianni Percoco e Gianfranco Sciscione tre
domande, identiche per tutti i candidati, sorteggiate tra tematiche quali
cultura, sport e tempo libero, risanamento economico, politiche sociali,
turismo, attività produttive, ambiente, patrimonio storico-artistico,
pianificazione urbanistica e mobilità urbana, politiche giovanili. Il tempo per
le risposte è stabilito in tre minuti. «Un momento, quello a cui abbiamo pensato
- ha spiegato il segretario del circolo Alessandro Di Tommaso – che vuole essere
di vero confronto tra i candidati Sindaco e che consentirà ai cittadini di
conoscere meglio coloro che aspirano a guidare la nostra città ». L’appuntamento
è per domani in piazza Garibaldi alle 18,30.
D. R.


Le campagne elettorali sono state sempre il momento in cui ha dato il meglio di
sé.
Anche i suoi nemici più acerrimi glielo hanno sempre riconosciuto: Stefano
Nardi è un cacciatore di voti come pochi. Guai a dirgli che, come
amministratore, non è stato altrettanto bravo. Guai a insinuare che è un pesce
fuor d’acqua ,ora che è dovuto restare a terra e non è potuto salire sulla
giostra elettorale. Ai detrattori il sindaco ha risposto con i manifesti «sei
per sei» spuntati proprio ieri lungo le strade con cui il primo cittadino,
circondato dalle liste delle cose fatte, dà il commiato alla città che ha
governato per dieci lunghi anni. Che succede sindaco, ha nostalgia della
campagna elettorale? No. Ho ritenuto giusto salutare tutti i miei concittadini.
Sono stati dieci anni indimenticabili che mi hanno dato una grande apertura
mentale e ringrazio coloro che me lo hanno permesso. Nel bene o nel male ho
cercato di fare il massimo. Molti, però, sostengono che lei è un politico
talentuoso ma è stato un pessimo amministratore. Condivide? Assolutamente no. Io
posso dirvi che nessuno cambierà mai niente, perché puoi pensare tutti i
progetti nella tua testa, ma poi il sistema non ti consente di cambiare. Io in
qualche modo ci sono riuscito, soprattutto negli ultimi due anni. Ho cercato di
dare una struttura reale e di vivibilità al Comune. Amo tanto la mia città e chi
sostiene che Terracina sia nel degrado dice il falso. Il degrado sono tanti
candidati a consigliere. Lei, spesso, si è distinto per sparate memorabili: tra
quelle più eclatanti resta l’attacco al vice questore Rita Cascella che aveva
lanciato l’allarme sulle infiltrazioni della camorra in città. Si è pentito? Sì,
sicuramente. Ho una grande stima della Cascella e, più in generale, di tutte le
forze dell’ordi – ne perché stanno in prima linea. Io, in quel momento, ero
incastrato dagli albergatori e altre forze produttive che temevano che simili
allarmi potessero avere delle ricadute negative sul piano turistico. Ad ogni
modo, quella sparata non la rifarei. E la camorra… L’attività amministrativa
non è mai stata condizionata. Per il resto, notoriamente, la provincia di Latina
è una grossa lavatrice di denaro, ma non posso starci dietro io: è compito delle
forze dell’ordine. Io sono stato un sindaco, non uno sceriffo. Lei ha cacciato
più assessori di quanti allenatori abbia esonerato il presidente del Palermo
Zamparini. Quasi tutti si sono ripresentati: non hanno capito la lezione o ha
esagerato lei? Non c’è da capire una lezione. Molte volte hanno sbagliato loro.
Alcuni si sono sono eliminati da soli e, comunque, alla base ci sono stati
sempre e solo motivi politici. C’è qualcuno tra i consiglieri della sua
maggioranza, oggi di nuovo candidati, per cui è disposto a spendere una parola?
I consiglieri della maggioranza degli ultimi due anni sono stati i migliori.
Hanno capito, quando sono diventato assessore al bilancio, che la festa era
finita e bisognava risanare il Comune. Verranno tutti rieletti. I candidati a
sindaco: chi salvere bbe? Salverei Nicola Procaccini perché è un giovane, una
persona non contaminata e, soprattutto… è del mio schieramento! Chi butterebbe
dalla torre? Tutti gli altri! Soprattutto Vincenzo Coccia, che dice che se
diventa sindaco dichiara il dissesto. Io, quando sono stato eletto la prima
volta, mi sono trovato in una condizione simile, ma ho accettato la sfida.
Pronostici elettorali? Ballottaggio tra Procaccini e Coccia. Cosa le mancherà
della sua esperienza di sindaco? Assolutamente nulla. Sapevo che, prima o poi,
questa fase della mia vita sarebbe terminata. E so pure che non ci rimetterei
nulla a cambiare vita. Fortunatamente non vivo di politica. Io sono stato un
sindaco che non ha preso lo stipendio, ma un rimborso spese di 700 euro al mese!
Lo scriva per favore. Dunque, dice addio alla politica? Non lo so, qualche
proposta l’ho avuta: vedremo. Per il momento, so solo che tornerò a lavorare a
tempo pieno in ospedale, poi mi concederò una lunga vacanza. Dove andrà? A
sfondarmi di pesca subacquea quindici giorni in Kenya e per altre due settimane
in Papua Nuova Guinea, nell’Oceano Pacifico. Buon viaggio!
Grazie!
Pierfederico Pernarella


QUANDO arrivi a Terracina pensi di vedere subito il mare e il Tempio di Giove. E
invece no, davanti agli occhi compare lo scempio delle montagne sventrate dalle
cave autorizzate senza controllo e in cui si scava fuori controllo. Parole crude
e dense di significato quelle di Francesco Forgione, già presidente della
Commissione nazionale antimafia ed esponente di punta di Sinistra Ecologia e
Libertà, che giovedì sera ha parlato davanti a una platea di circa 300 persone
raccolte nella sala conferenze dell’Hotel Palace per sostenere la candidatura a
sindaco di Vincenzo Coccia. Dopo una breve presentazione del programma, il
segretario di Sel Vittorio Marzullo ha lasciato la parola al candidato Coccia. E
poi, accolto tra gli applausi, Forgione afferra il microfono. Ha così tanta
voglia di parlare di Terracina che non si ferma neppure per sorseggiare un
bicchiere d’acqua. Un’ora di mitragliate contro l’illegalità, l’infiltrazione
delle mafie nel territorio, usura, emergenza rifiuti e, ovviamente, l’appello a
«rompere con l’attuale modo di fare politica che ha distrutto Terracina».
Applausi a scena aperta: «Siamo convinti che andremo al ballottaggio, ve lo
prometto: dopo la prima tornata elettorale tornerò per guidare Vincenzo Coccia
alla vittoria al secondo turno». «Negli ultimi anni Terracina è stata
amministrata nel disprezzo delle regole. Nessuno potrebbe scommettere neppure 10
centesimi sulla trasparenza del governo di centrodestra. La magistratura faccia
seriamente il suo dovere con la Terracina Ambiente. Hanno pilotato le emergenze,
perché quando ci sono tonnellate di rifiuti in strada saltano tutte le procedure
di controllo e la malavita ne può approfittare. Il territorio di Terracina è a
forte rischio infiltrazione». Per questo Forgione al fianco di Coccia hanno
proposto un articolato programma di «risanamento della legalità»: trasparenza
assoluta su tutti gli appalti pubblici, un buon sindaco deve decidere che tutte
le gare con il massimo ribasso non si fanno più. E ancora stop a quelle ditte
che mettono in moto una girandola di subappalti a prezzi stracciati: significa
che stanno riciclando denaro sporco. «Terracina – ha concluso Forgione – dovrà
iniziare a comunicare di più con prefettura e avviare un continuo scambio di
informazioni con le forze dell’ordine». Non sono mancate stilettate al
centrodestra: Nicola Procaccini Gianfranco Sciscione, nessuno sconto. «Quei due
secondo voi sono divisi da valori ideali? Macché, non si sono messi d’accordo su
come spartirsi il bene pubblico. E poi questa patetica processione di ministri,
presidenti e tutto il potentato, se la potevano anche risparmiare. Spieghino
agli elettori come è stato possibile chiudere ospedali, lasciare le porte aperte
a racket, usura e scempi ambientali. Spieghino questo in campagna
elettorale».
Francesco Avena


SARA’ pure stata una coincidenza «fortuita» quella che ieri ha visto, a un
tempo, arrivare a Terracina il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e
licenziare da Palazzo Chigi il decreto sviluppo che dovrebbe risolvere un sacco
di problemi, dalle nostre parti, a ormeggiatori e operatori balneari. Fatto sta
che Nicola Procaccini, candidato della coalizione di centrodestra a Terracina,
nel convegno che si è svolto all’hotel Mediterraneo, alla presenza del
presidente di Federalberghi Enzo Grossi e dell’assessore al Turismo della
Regione Stefano Zappalà, ha potuto certo contare su una «cartuccia» che, sebbene
decisamente ad orologeria, nei fatti ha risollevato parecchio il morale del
settore, stretto tra l’incubo della Bolkestein che mette all’asta le concessioni
balneari, e i vincoli sui pontili. Il ministro ha illustrato punto per punto le
novità del decreto (che Procaccini ha definito «un piccolo miracolo»). «Una
svolta nel codice delle norme a sostegno dei balneari – ha esordito -. La nostra
costa non può paragonarsi a quella degli altri paesi europei, ha bisogno di
politiche diverse che non frenino gli investimenti duraturi. Ecco perché abbiamo
stabilito che il diritto di superficie per chi ha concessione demaniale duri per
90 anni. Gli imprenditori potranno lavorare con serenità e programmare il
proprio futuro e quello dei loro figli». Novità anche in materia di pontili, con
la «normativa salva-Ponza »: «Non sarà più necessario possedere un permesso,
basterà avere la concessione, anche se provvisoria. Rispettando, si intende le
leggi in materia ambientale». Ad affrontare la questione campeggi, altro nervo
scoperto del litorale, ci ha pensato Ubaldo Fusco, candidato nella lista “Pro -
caccini sindaco” e consigliere regionale di Faita Federcamping Lazio: «Gli
ultimi casi di sequestro di campeggi villaggi sono l’ennesimo campanello
d’allarme per un territorio che si è sviluppato nel caos di una regolamentazione
carente e mai espressione di una visione complessiva”. Fusco ha fatto notare
come a Fondi la normativa sia carente da circa 30 anni, e che dunque non sempre
gli operatori sono da considerarsi colpevoli, proponendo di intervenire su «tre
i livelli». «Il primo è politico e consiste in una molteplicità di decisioni
relative a strumenti urbanistici e destinazioni d’uso, infrastrutture e opere
pubbliche». Poi occorre «una task force di professionisti dovrà stilare una
pianificazione strategica» e «infine sarà compito degli imprenditori turistici
investire nel rispetto delle linee di indirizzo generali». Resta il fatto che
per Procaccini, presentare la propria candidatura con un decreto «salva
sviluppo» tra le mani alla vigilia del voto, è una bella «fortuna». Anche se c’è
già la Ue che invia punti interrogativi
all’indirizzo del governo.
Diego Roma



Federazione della Sinistra: Iacovacci e la gestione degli spazi elettorali.
Non sono trascorsi molti mesi da quando il coordinatore dell’UDC sig. Azzola,
chiese un incontro con i responsabili dei partiti di Terracina in vista della
prossima competizione elettorale. All’invito furono presenti oltre al sig.
Azzola, Iacovacci in rappresentanza della Federazione della Sinistra, il
segretario del PD, Di Tommaso, il coordinatore del PDL, Corradini, il segretario
di SEL, Marzullo, per la Destra, Di Natale, nella cordialità della serata
l’ospite propose un patto tra gentiluomini, chiaramente, non su accordi
elettorali, sulla politica di governo ma una sorta di costume etico della
gestione degli spazi elettorali. Tutti i presenti furono d’accordo sulla
necessità di limitare l’esondazione dei manifesti sugli spazi altrui e ci fu un
impegno fondato sulla parola dei presenti a non travalicare gli spazi assegnati,
a non sporcare la città, ad evitare conflitti che potessero creare disturbo e
magari violenze. Non fu data una forma scritta all’accordo confidando
nell’onestà dei partecipanti. Oggi è sotto gli occhi di tutti la situazione
dell’occupazione degli spazi elettorali, tant’è che siamo stati costretti a
depositare sia al comune di Terracina sia al comando della polizia municipale
per il rispetto dei diritti Democratici un esposto con la richiesta di denuncia
dell’occupazione selvaggia degli spazi assegnati alla Federazione della
Sinistra. Noi riteniamo che questi comportamenti dimostrino ancora una volta il
“vulnus” della Democrazia che non può reggersi sulla prepotenza ma sulla
partecipazione e TUTTI debbono avere la possibilità di concorrere
all’amministrazione della città per “i progetti” “le idee” non per l’arroganza,
la sopraffazione la compravendita dei consensi. Non è Democrazia dire abbiamo
450 o 500 candidati, ma dire ai cittadini quali sono i programmi su cui si basa
la propria disponibilità, cosa si propone di realizzare, come realizzare con chi
realizzare il proprio progetto, ma questo è altra cosa, oggi assistiamo al turpe
spettacolo di vandali armati non delle nobili armi, ma di ramazza e secchi ed il
pacco di carta con sopra il faccione del proprio padrone. Noi riteniamo che
nell’assenza delle istituzioni la Democrazia sia sospesa e cosa farà se la
federazione della Sinistra occuperà spazi altrui? Sarà assente e/o compiacente o
sarà per l’applicazione della lex dura lex sed lex? Cosa farà il responsabile
del servizio addetto sequestrerà gli spazi assegnati alla Federazione della
Sinistra, ripristinerà i luoghi con i simboli adeguati o farà finta ancora una
volta di niente sino alla mattina dell’elezione? Provvederà prima dell’apertura
dei seggi a togliere i manifesti illegali davanti ai seggi che per comodità gli
inviamo, La cabina telefonica della scuola elementare fiorini, Delle pareti
dell’arena Pilli, della fermata della scuola Monti, dove da anni si assiste alla
presenza di manifesti sempre e solo di una parte della politica, quella del
potere. La Federazione della Sinistra si propone di non lasciare che le cose
continuino ad essere penalizzanti per chi combatte con le idee e non con
l’arroganza e portrà in tutte le sedi i responsabili del degrado.
Federazione della Sinistra
Roberto Iacovacci.



Marzullo, SEL: no alla demagogia si al pragmatismo
A fronte di proposte populiste e demagogiche che sanno tanto di promesse da
marinaio, fatte in piena campagna elettorale, da parte di candidati a sindaci,
in merito al ritorno a Terracina del reparto neonatale, soprattutto da parte di
quel candidato che più affinità ed amicizia rivendica nei confronti del
COMMISSARIO REGIONALE ALLA SANITA’ POLVERINI, NOI RISPONDIAMO SEMPLICEMENTE CON
PROPOSTE CHE HANNO L’OBIETTIVO PRIORITARIO DI CONTRASTARE E NON FAR APPLICARE IL
PIANO SANITARIO POLVERINI SULL’OSPEDALE DI TERRACINA.

INFATTI, TALE CONTRASTO E’ FINALIZZATO A:

1) EVITARE LO SMANTELLAMENTO DEI REPARTI UNIVERSITARI OGGI ESISTENTI QUALI
UROLOGIA, OCULISTICA, DERMATOLOGIA ED OTORINOLARINGOIATRIA, PER UN TOTALE
COMPLESSIVO DI 13 POSTI LETTO.

2) ALLARGARE IL NUMERO DI POSTI LETTO DELL’OSPEDALE DESTINANDO L’ATTUALE SPAZIO
OCCUPATO AL PIANO TERRA DAGLI UFFICI AMMINISTRATIVI ALLA LORO DESTINAZIONE
ORIGINARIA E CIOE’ AI REPARTI DI DEGENZA.

3) RAFFORZARE IL PRONTO SOCCORSO AUMENTANDO LE SALE VISITA, ADEGUANDO GLI
ORGANICI, MEDICO E PARAMEDICO, ISTITUIRE UN’AREA DI OSSERVAZIONE A DISPOSIZIONE
DEL PRONTO SOCCORSO PER EVITARE COSTOSI RICOVERI IMPROPRI. C’E’ DA RILEVARE CHE
IL PRONTO SOCCORSO EFFETTUA ATTUALMENTE CIRCA 35.000 INTERVENTI L’ANNO E CHE A
CAUSA DELLA CHIUSUSRA DEGLI OSPEDALI DI SEZZE E PRIVERNO QUESTO NUMERO E’
DESTINATO AD AUMENTARE E NON SI PUO’ AFFRONTARE IL PERIODO ESTIVO CON LA STESSA
STRUTTURA DEL PERIODO INVERNALE. DEVE ESSERE PER FORZA DIVERSA LA STRUTTURA DEL
PRONTO SOCCORSO TRA UNA CITTA’ DI 40.000 ABIATNTI DA UNA DI 300.000 ABITANTI.

4) VISTA L’ALTA QUALITA’ DEGLI INTERVENTI OPERATORI CHE VENGONO EFFETTUATI IN
OSPEDALE URGE UNA SALA DI RIANIMAZIONE AL SERVIZIO E DEL PRONTO SOCCORSO E
DELL’OSPEDALE, ANCHE PER DARE UN SENSO AL PROGETTATO INVESTIMENTO SULL’ELIPORTO
A DISPOSIZIONE DELL’OSPEDALE.

Ecco, al di la di ogni demagogia, basterebbe difendere, migliorare e completare
l’esistente per aver raggiunto un eccellente risultato, senza mettersi in
stupide competizioni campanilistiche, sulle nascite. E’ prioritario difendere un
servizio qualificato che tuteli la salute veramente della gente, facendo restare
a Terracina l’Università e dando alla stessa adeguati spazi per operare.

In questa direzione va la visita ISTITUZIONALE, presso l’Ospedale di Terracina
dell’ON. LUIGI NIERI, capo gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà al Consiglio
Regionale del Lazio. Tale visita avverrà il prossimo 11 Maggio alle ore 11.00, e
l’ON Nieri, sarà accompagnato dal segretario del circolo di SEL di Terracina
Vittorio Marzullo, dal Dott. Percoco Simone e dalla Dottoressa Lodi Daniela,
candidati nella lista SEL per il rinnovo del consiglio comunale.

Tale visita conclude un primo ciclo di interventi di SEL sull’ospedale di
Terracina, la presenza dell’ON. Nieri ha lo scopo di far alzare il livello del
confronto sulla Sanità cittadina e dal mero livello locale farlo diventare un
punto all’ordine del giorno del Consiglio Regionale.

La conclusione della visita dell’ON. Luigi Nieri sarà nel pomeriggio con una
conferenza stampa presso la sede elettorale del candidato a Sindaco Vincenzo
Coccia.
Il segretario del Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà
Vittorio Marzullo



La Destra: visita dell’Assessore regionale Buontempo
Nella mattinata di domenica 8 maggio giungerà in città il presidente de “La
Destra” Teodoro Buontempo, attuale Assessore regionale con delega alle Politiche
per la Casa, al Terzo settore, al Servizio civile e alla Tutela dei consumatori.
A partire da mezzogiorno, sarà presente in Piazza Garibaldi presso il gazebo
allestito da “La Destra” e “Gioventù italiana” per sostenere i candidati in
vista dell’ormai prossima tornata elettorale. Nel corso dell’incontro si parlerà
in particolare del Piano Casa, mirato a sopperire all’emergenza abitativa che
affligge sempre più famiglie. “Un dramma sociale da affrontare concretamente”,
come sottolineato a più riprese dallo stesso Buontempo, che del Piano Casa ha
fatto un punto centrale della propria attività in seno alla Giunta Polverini. Un
programma, il Piano Casa, del resto caro anche ai componenti de “La Destra” di
Terracina, tanto da costituire la base del progetto politico che si sta
illustrando alla cittadinanza e che si intende perseguire appoggiando la
candidatura a sindaco di Nicola Procaccini. A fare gli onori di casa, tra gli
altri, il coordinatore locale di “Gioventù italiana”, Antonio Menissale, che si
presenterà nella lista de “La Destra”.


Nasce il Movimento P.E.R. a Terracina
Firmato l’impegno della Lista Procaccini Sindaco per una dimensione etica della
politica cittadina È stato firmato dal candidato al Consiglio Comunale
Gianfranco Azzola il Manifesto programmatico P.E.R. (Politica, Etica e
Responsabilità), che pone il movimento politico promosso dall’on. Olimpia Tarzia
a garanzia dei principi etici e di responsabilità sociale assunti dalla Lista
civica Nicola Procaccini Sindaco. Fondatrice del Movimento per la vita ai tempi
della legge 194 del 1978 sull’aborto, Olimpia Tarzia e i suoi volontari hanno
permesso a 120mila bambini di nascere, ospitando le loro madri in difficoltà in
Case e Centri di accoglienza sparsi in tutta Italia. “Ho dedicato la mia
esistenza alla difesa del diritto alla vita e alla sua dignità, valori che
trascendono ideologie e schieramenti dei partiti e fanno della politica
l’espressione della più alta forma di carità” ha spiegato l’onorevole alla
platea di giornalisti e cittadini, per la maggior parte giovani e studenti,
intervenuti alla conferenza nella Sala Valadier . A un certo punto, però,
l’associazionismo e il volontariato le hanno dimostrato un grande limite: “In
questi anni mi sono resa conto che non è operando solo all’esterno dei ‘palazzi’
che possiamo cambiare le cose: dobbiamo fare in modo che il nostro progetto
culturale sia condiviso laddove si fanno le leggi e si decide il futuro della
società”. È questa riflessione che ha spinto Olimpia Tarzia a entrare in
politica e diventare il consigliere regionale più votato della Lista Polverini:
“Oggi ricopro il ruolo istituzionale di presidente della Commissione Istruzione
della Regione Lazio – ha riferito – e credo fermamente nella necessità di
formare una nuova classe dirigente, composta di giovani ben preparati sul piano
della tecnica amministrativa, ma soprattutto su quello dei contenuti della
politica e quindi sui principi della bioetica”. Questa mattina la presenza
dell’on. Olimpia Tarzia e la firma del Manifesto P.E.R. da parte di Azzola hanno
voluto rappresentare il segno tangibile dell’impegno della Lista Nicola
Procaccini Sindaco per una dimensione etica della politica a Terracina.

“Sono felice che, ancora una volta, abbiamo l’occasione di ricordare ai
cittadini terracinesi che c’è una dimensione orizzontale della politica, fatta
di buona amministrazione per risolvere i piccoli e grandi problemi quotidiani, e
una dimensione verticale, da cui non si può mai prescindere, che risponde a
valori profondi e principi etici non negoziabili” ha aggiunto il candidato
sindaco al termine dell’incontro.



Nuova Area, lista a sostegno del candidato sindaco Gianni Percoco, propone una
rivoluzione.
Una rivoluzione pacifica culturale ispirandosi ai principi delle
leggi dello Stato. Una riforma che parti dall’origine, che attraverso il
programma elettorale presentato ai cittadini si diffondi nella cultura generale
“del fare politica”. Pochi ma essenziali punti programmatici, di facile ed
economica sostenibilità ma che mirino a cambiare radicalmente il rapporto
elettore- rappresentante. Si comincia dallo Statuto comunale passando per la
Costituzione della Repubblica. Infatti, la legge n. 131/2003, in armonia con
l’art. 117 della Costituzione e con i principi generali in materia di
organizzazione pubblica in essa sanciti, stabilisce i principi di organizzazione
e funzionamento dell’ente, le forme di controllo, anche sostitutivo, nonché le
garanzie delle minoranze e le forme di partecipazione popolare. Tutto questo
nell’attuale Statuto del Comune di Terracina non esiste. E Nuova Area intende
partire da qui. Occorre dunque prevedere nello Statuto, possibilmente in un
apposito capo o sezione denominato “Trasparenza amministrativa” oppure
“Pubblicità e accesso”, il principio generale in base al quale tutta l’attività
amministrativa dell’ente si uniforma al principio della massima trasparenza e
accessibilità delle informazioni e dei documenti. In generale nello Statuto
dovranno essere indicate la modalità di pubblicazione degli atti amministrativi
e le tipologie di atti da pubblicare nonché prevedere il diritto di accesso agli
atti e alle informazioni. Relativamente al primo aspetto, occorre già a livello
di Statuto dare attuazione a quanto disposto dalla legge n. 69/2009, prevedendo
l’esistenza di un albo pretorio telematico, tenuto conto che già dall’1 gennaio
2011 la pubblicazione telematica è l’unica che garantisce effetti legali alla
pubblicità degli atti. Ad oggi è possibile individuare nello Statuto l’albo
telematico come una nuova modalità di pubblicazione da affiancare o anche da
utilizzare in alternativa all’albo tradizionale. In futuro invece occorrerà
aggiornare lo Statuto all’obbligo normativo indicato individuandolo come unico
mezzo di pubblicità legale ed eventualmente indicare gli altri sistemi di
pubblicità come meramente integrativi. In poche parole la normativa nazionale ci
dice che a breve l’albo pretorio telematico sarà l’unico strumento di pubblicità
notizia con efficacia legale degli atti amministrativi dell’ente. Ma quali sono
le opportunità e quali vantaggi ne possa trarre la comunità da tale strumento lo
spiega Agostino Alla, candidato al consiglio comunale alle prossime elezioni
amministrative nelle fila del movimento creato dall’On. Gianfranco Conte.
“Nell’albo pretorio telematico andrebbero innanzitutto pubblicate le tipologie
di atti oggetto di pubblicazione obbligatoria come le deliberazioni degli organi
di governo (giunta e Consiglio), gli atti monocratici del Sindaco e le
determinazioni dirigenziali. La proposta di Nuova area di istituire l’albo
pretorio telematico ottempera inoltre a quanto stabilito dal Consiglio di Stato
che con apposita sentenza ha ritenuto che la pubblicazione all’albo pretorio
tradizionalmente per le deliberazioni degli organi collegiali riguardi non solo
le deliberazioni degli Organi di governo ma anche le determinazioni
dirigenziali. Quindi in riferimento alla grave crisi finanziaria dell’ente si
renderebbe necessario, opportuno ed obbligatorio pubblicare con cadenza annuale
sull’albo pretorio telematico, soprattutto nel rispetto della comunità
inconsapevole dei costi della politica, fonti fondamentali di spesa come gli
indicatori dei tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e
forniture, (indicatore di tempestività dei pagamenti) e dei tempi medi di
definizione dei procedimenti e di erogazione dei servizi. Ma non solo. Si pensi
ad esempio alle opere pubbliche, servizi e forniture anche di importo inferiore
alla soglia comunitaria attuale. Insomma noi ci preoccupiamo anche delle imprese
e delle aggiudicazioni sospette”.
Se non è una rivoluzione culturale questa!!!!!!!
AGOSTINO ALLA


Nonostante i numerosissimo problemi della nostra città la campagna elettorale si
caratterizza per l’applicazione, da parte di molti, dei metodi di sempre.
Programmi favolistici, promesse da marinaio, tanto, troppo, veleno.
Forse
qualcuno dimentica che il clima da guerra civile non fa bene a nessuno,
tantomeno a Terracina. Occorre invece rimboccarsi le maniche per ricostruire una
città martoriata e vilipesa da vent’anni di pessima amministrazione e cattiva
opposizione. Perché se Terracina è ridotta socialmente, economicamente e
politicamente a cumulo di macerie le responsabilità vanno ricercate nella
politica degli ultimi decenni. E’ necessario, quindi che una nuova classe
dirigente, fatta di persone capaci ed affermate nei propri ambiti, anziché
promettere mari e monti basi la propria azione amministrativa su tre fasi
fondamentali: gestione dell’emergenza, soprattutto quella finanziaria, quella
legata alla raccolta di smaltimento dei rifiuti e quella dei servizi al
cittadino; rilancio della città, con nuove idee e ricorso a politiche attrattive
di investimenti e finanziamenti pubblici; costruzione di una Terracina
condivisa, non più caratterizzata dalla guerra civile tra bande, ma in cui
ognuno, pur nella diversità di posizioni, possa proporre anziché arroccarsi su
un terreni di aggressione e scontro personale. Tutto ciò non sarà possibile,
però, se non si afferma il primato dell’etica e della legalità nella pubblica
amministrazione e nella politica. Questo è lo spirito con cui un gruppo di
persone si sono proposte alla cittadinanza, creando un movimento che parta dal
momento elettorale, ma che deve andare oltre. Terracina ha bisogno di persone
che vogliono bene alla città e che devono essere aiutate dai cittadini, non
soltanto in termini di appoggio elettorale ma anche di partecipazione e calore.
Solo così il cambiamento potrà condizionare il nostro futuro.
Il Coordinatore della Lista Nicola Procaccini Sindaco
Avv. Emilio Marigliani

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Abbiamo realizzato e trasmesso la prima puntata della trasmissione “Te lo dò io il Sindaco” nella quale abbiamo ospitato il primo dei 7 candidati Sindaci, Vincenzo Coccia.

Coccia non si è tirato indietro e , sotto il fuoco di fila delle nostre domande, ci ha rilasciato dichiarazioni interessanti.

Il Dissesto finanziario come punto cardine per il risanamento delle casse dell’ente, mossa che ,a suo parere, “può far paura solo alle coalizioni che vedono presenti amministratori che lo hanno causato” – dice Coccia – con chiaro riferimento alle coalizioni di Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini in primis.

Video importato

YouTube Video

Coccia ci rivela anche eventuali risvolti politico-elettorali, se si andasse al ballottaggio accetterebbe solamente il PD come interlocutore, netta chiusura per tutti gli altri schieramenti; mette l’accento il candidato però sulle colpe della spaccatura della sinistra, a suo dire tutte riferibili alle correnti interne del Partito Democratico, ” se 2 consiglieri comunali hanno deciso di dar vita ad un’altro schieramento di centro-sinistra e uno è passato addirittura al centro-destra va da sè che chi è rimasto nel partito debba porsi alcune domande”

A breve sarà possibile vedere il video integrale dell’incontro sul sito www.TerracinaRialzati.com, ma cogliamo l’occasione per ricordarvi il prossimo appuntamento, Stasera 06 Maggio alle 20.30 con il candidato Pd Mimmo Zappone.

Per vedere la diretta e porre le tue domande al candidato tramite chat dedicata clicca qui

Terracina Rialzati

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Terracina: Il municipio non riesce a pagare il prestito avuto per
risarcire i creditori

Si scrive «factoring», si legge dilazione del debito.
Il sistema adottato all’epoca dall’assessore comunale al Bilancio Giuliano Masci
doveva funzionare da soluzione-tampone in funzione «anti-buffi». Tanti erano i
creditori che bussavano alla porta del Palazzo. Il rischio era che il Comune
rimanesse asfissiato dalle loro pressioni. Ricorrendo a delle operazioni ad hoc,
si poteva ottenere che delle società finanziarie specializzate si accollassero i
debiti del Comune, che, da parte sua, si impegnava a rifonderle attraverso un
comodo pagamento rateale. Erano soddisfatti tutti: i creditori (che altrimenti
avrebbero dovuto attendere ancora anni), il Comune (che provava a respirare) e
le società di factoring (ricevevano una loro provvigione). Ora il castelluccio
si è cominciato a rompere e quello che fu indicato all’epoca addirittura come un
prodotto di finanza creativa ha rivelato tutta la sua inefficacia a risolvere in
maniera incisiva una congiuntura da dissesto strutturale, se non accompagnata da
un’accorta politica di contenimento e razionalizzazione della spesa e di
sviluppo delle entrate. Il caso riguarda un’operazione in particolare, quella
chiusa con la società di factoring del gruppo Unicredit. Si era rivelata come un
provvidenziale «ombrello» sotto il quale avevano trovato riparo una decina tra
ditte e cooperative sociali. Per i creditori non ci sono stati problemi, ma per
l’Unicredit sì. Le pattuizioni sono state assolte in parte. Pochi i ratei che il
Comune ha pagato regolarmente alla scadenza. Sommandosi i ritardi, l’ente locale
s’è trovato fuori di oltre due milioni di euro. Uno scoperto che l’istituto
finanziario non ha ritenuto di poter sostenere oltre un certo limite, per cui ha
fatto ricorso alle aule di tribunale, ottenendo senza problemi un decreto
ingiuntivo esecutivo di oltre 2 milioni di euro. Il provvedimento in questione
non fa che accrescere la grave situazione di deficit e comporta, come ben si può
intuire, un aggravio di spese e di interessi legali. Insomma, quella che le
amministrazione Nardi lasciano in eredità è una situazione compromessa, al
limite dell’ingovernabilità. È certo: chi salirà a Palazzo andrà a gestire,
prima di ogni altra cosa, i debiti.
di Ercole Bersani

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Conservava 86 grammi di cocaina purissima, ma lei ha detto che le era stata
lasciata in custodia.

Mano clemente del giudice Catracchia, che ha condannato la giovanissima I.B. ad
un anno e 10 mesi di carcere, ridandole la libertà, in virtà della sua
illibatezza penale. La Gdf di Terracina aveva trovato nella sua cameretta «neve»
del valore potenziale di 100 mila euro. «La scatola mi è stata affidata dal mio
fidanzato, morto pochi giorni fa. Non sapevo cosa contenesse» si è giustificata
nel processo per direttissima. L’avvocato difensore Adelindo Maragoni ha chiesto
ed ottenuto il patteggiamento. I.B. è stata condannata a 22 mesi (pena sospesa).
Ventidue come sono i suoi verdi anni, sfiorati da una vicenda pesante, che
rimanderebbe ad un giro di droga, proveniente da determinati ambienti
camorristici campani.
Erc.

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L’azienda Speciale: le cose fatte i conti che …
Leggo dagli organi di stampa che l’Azienda Speciale Terracina ipotizza un
incontro pubblico, con i candidati a sindaco, per rappresentare cosa è in
effetti oggi l’Azienda Speciale. Sarebbe ora che venisse dato conto finalmente
delle azioni fatte e del costo analitico di quanto incassato e speso. Nella nota
stampa, si afferma che dal dicembre 2010 gli uffici finanziari dal Comune non
emettono mandati a favore dell’Azienda,ma non si dice che ciò è dovuto al fatto
che la stessa non ha mai ottemperato agli artt. 9 e 10 del contratto di servizio
che subordinano il pagamento alla presentazione di report trimestrali per
giustificare analiticamente l’operatività e i costi sostenuti. Nella stessa nota
l’azienda afferma che, nonostante il comune non abbia emesso mandati di
pagamento da sei mesi, la stessa ha pagato tutti gli stipendi, ma non chiarisce
da dove abbia preso il denaro. Sarebbe davvero necessario un confronto pubblico
per accertare se, oltre alle rimesse regionali o a quanto pagato dagli utenti
per servizi a domanda individuale, ci siano state proventi di altra natura. A
tal proposito sarebbe interessante sapere come sono stati utilizzati i 443.138
euro, quasi tutti di spettanza diretta del Comune di Terracina, che il Comune di
Fondi, verso la fine del 2010, ha rimesso all’Ente comunale , ma che sembra
siano transitati direttamente nella disponibilità dell’Istituzione e, quindi,
dell’Azienda , mentre li si sarebbe dovuto accreditare alle casse comunali..
Sarebbe da chiarire, inoltre, come siano stati utilizzati gli 87.000 euro
depositati sul conto corrente dell’Istituzione e dati nella disponibilità
dell’Azienda nonostante la mancanza di parere di legittimità da parte degli
uffici finanziari, visto che l’istituzione è il liquidazione. Come sarebbe
interessante sapere se l’Azienda ha attinto ai circa 45.000 già accreditati sul
conto dell’Istituzione come contributo regionale per affitti 2006 o se attingerà
e come spenderà gli ulteriori 49.316 euro pervenuti sul conto dell’Istituzione
per lo stesso titolo o i 96.565 euro pervenuti dalla regione per contributo
fitti 2008 e accreditati anch’essi sul conto dell’Istituzione. Sarebbe ora
che,finalmente. si chiarisca e si renda trasparente l’operato dell’Azienda e che
si riporti la gestione dei servizi sociali sotto il controllo del Comune; e,
allora, ben venga un confronto pubblico, anche per chiarire le connessioni
contabili tra Azienda e Istituzione, che è in liquidazione e della quale il
liquidatore è lo stesso direttore dell’Azienda.
Gino Di Mario

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La filiera dei Miracoli: un bluff
Chiude il Reparto di Cardiochirurgia al “Santa Maria Goretti” di Latina. Anche
l’ambulatorio ginecologico dell’Ospedale Fiorini di Terracina, dopo il reparto
di ginecologia e ostetricia, rischia di prendere un’altra direzione (forse
quella di Fondi?). Eppure i candidati di centro destra non parlano d’altro che
del presunto potere della filiera di governo. Regione, Provincia, Comune: l’asse
di ferro, proposto ai cittadini come la soluzione per uscire dallo stallo, dal
degrado e dall’abbandono in cui versa Terracina e di cui loro stessi sono i
responsabili. Al di la del fatto che le Istituzioni sono, o dovrebbero essere
rappresentativi di tutti, non di una parte, il centro-destra sembra aver
dimenticato di governare Comune e Provincia (fino ad arrivare al Governo) da
dieci anni. Quando invece di puntare sui programmi, si fa la politica per
slogan, questi si rivelano per quel che sono: un bluff. Le chiacchiere stanno a
zero, perché ciò a cui assistiamo da tempo è una “filiera di governo” che
promette miracoli, ma nei fatti ha tagliato e continua a tagliare fondi e
servizi! A luglio dell’anno scorso abbiamo sollevato, a più riprese, la
questione delle Macroaree, di un Piano Polverini sulla Sanità che, spacciato per
una riorganizzazione del sistema, è servito solo a spalmare il debito della
sanità romana sulle Province laziali, sui cittadini considerati di serie B, su
noi cittadini che dopo l’ennesima promessa vuoto, non avremo altra possibilità
di curarci se non prendere un treno e inserirci nelle interminabili liste di
attesa degli ospedali romani. Eppure l’art. 32 della nostra Costituzione recita:
“La Repubblica italiana tutela la salute come diritto fondamentale
dell’individuo, e interesse della collettività”. E conclude: “La legge non può
in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. “Per
i cittadini della Provincia di Latina e di Terracina in particolare, questo
diritto non vale?” Si chiede il PD di Terracina, e ancora ” Perché è stata così
fortemente penalizzata una situazione virtuosa come quella della Ausl di Latina,
che nel 2005 perdeva 140 milioni di euro e che nel 2010 ha chiuso invece in
pareggio?” Altro che filiera di governo indispensabile! Dov’erano in questi anni
la Polverini, Fazzone, Alfano, Brambilla e gli altri di passaggio da queste
parti, solo di passaggio e solo per fare da sponsor ai loro pupilli in questa
campagna elettorale? Dov’erano dunque mentre decidevano di chiudere il reparto
di cardiochirurgia a Latina, mandando in fumo il DEA di II livello al Goretti di
Latina, e rilegando, di fatto, la sanità pontina ad un centro di smistamento dei
pazienti della nostra provincia? Dov’erano questi signori che ormai da anni
governano il Paese, la regione, la provincia e il nostro comune quando si
decideva di chiudere a Terracina anche l’ambulatorio di ginecologia? Con l’asse
di centro destra Regione-Provincia-Comune i programmi incentrati a riportare
almeno un punto nascita al “Fiorini” diventeranno solo carta straccia. “Noi con
Mimmo Zappone – spiegano i candidati del Partito democratico Pecchia, Renzelli,
Giuliani e Genosino, impegnati da sempre, non da oggi, per mantenere in vita il
“Fiorini” – lavoriamo affinché l’Ospedale resti un Ospedale, non una passerella
per aspiranti politici; un Ospedale efficiente in cui possano convivere il
meglio della tradizione ospedaliera e della specialistica universitaria, creando
sviluppo e valorizzando anche la presenza degli studenti fuori sede e non.
Questo è l’impegno che prendiamo con la città: una città sistema che si prende
cura di tutti. Perché un’altra Terracina è possibile”.
Mimmo Zappone, candidato Sindaco
Alessandro Di Tommaso, segretario del Partito democratico – circolo di Terracina

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Intervista a Vincenzo Coccia, candidato sindaco
Vincenzo Coccia, candidato sindaco di SeL, Federazione della Sinistra, Idv e la
lista civica ‘Vincenzo Coccia per Terracina’, in vista delle elezioni
amministrative ha accettato di rispondere alle nostre domande.
Che idea si è fatto della situazione finanziaria del Comune e come intende
affrontarla? La situazione economico finanziaria del comune di Terrracina versa
in una condizione di oggettivo dissesto. I cittadini pagano le imposte locali
come se il Comune fosse stato dichiarato dissestato pur mancando tale
dichiarazione. Ciò per un duplice ordine di motivi: il primo attiene al timore
delle ricadute politiche in capo a coloro che tale dissesto hanno provocato; il
secondo attiene alle inevitabili conseguenze di carattere patrimoniale che gli
amministratori che hanno provocato il dissesto subirebbero da tale dichiarazione
dovendone rispondere all’erario. Oggi dichiarare il dissesto invece conviene
perché uno degli effetti che il dissesto produce è il blocco degli interessi sul
debito il cui complessivo ammontare è talmente elevato da essere addirittura di
difficile la quantificazione da parte del dipartimento delle finanze del comune
e dai revisori dei conti.
Quali sono i progetti qualificanti del suo programma e con quali risorse
finanziarie intende attuarli? Previa dichiarazione dello stato di dissesto
occorre avviare una operazione di risanamento finanziario recuperando
l’imponente evasione ICI e TARSU; occorre inoltre ammodernare la macchina
amministrativa con dirigenti selezionati in base ad un concorso pubblico
trasparente ed aperto. Previa verifica della possibilità giuridica di procedere
alla chiusura della Terracina Ambiente, va avviata la raccolta differenziata dei
rifiuti. Va inoltre costituita la Fondazione per la gestione e valorizzazione
del patrimonio storico architettonico coinvolgendo i privati, da un lato, e
l’amministrazione che conferirebbe alla Fondazione i beni da gestire e
valorizzare. Tali operazioni sarebbero a costo zero.
Secondo lei, esiste a Terracina la malavita organizzata? Che cosa può fare il
Comune al riguardo? Terracina come il resto della Provincia di Latina sconta
purtroppo un abbassamento della qualità della capacità investigativa a fronte di
una progressiva penetrazione nel tessuto economico sociale della criminalità
organizzata. La presenza in loco di esponenti legati ad alcuni clan camorristici
ed i sequestri operati a personaggi dell’imprenditoria locale, in quanto
provento di attività illecita, soprattutto nel campo immobiliare, sono
preoccupanti. Alla politica spetta il compito di evitare che gli organismi
istituzionali e l’azione amministrativa nel suo complesso possano subire forme
di inquinamento tale da consentire agli interessi illegali di continuare a
ramificarsi.
In che cosa lei si sente più credibile ed affidabile rispetto agli altri
candidati? Per quanto mi riguarda credo di essere il solo che in campagna
elettorale ha il coraggio di affrontare a viso aperto alcuni temi, quali appunto
quelli della legalità e della necessità di dichiarare il dissesto.
Se lei sarà eletto, saranno i partiti che la sostengono a scegliere gli
assessori, magari individuandoli nei più votati, come è spesso successo
finora?La nomina della compagine di governo sarà concertata con i soggetti che
ne fanno parte dando la precedenza, nei criteri di scelta, alle competenze
individuali e ad eventuali pregresse esperienze amministrative. Nessuna
rilevanza verrà attribuita ai voti conseguiti dai singoli consiglieri comunali eletti.
Andrea Di Lello

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Il tour elettorale del candidato a sindaco Nicola Procaccini
Con l’assessore regionale Ciocchetti si è discusso di Piano Casa Gli impegni
della Regione per la riqualificazione urbanistica di Terracina
Quali impegni possono arrivare dalla Regione Lazio per le nostre politiche sul
territorio? Lo abbiamo chiesto a Luciano Ciocchetti, assessore all’urbanistica
alla Pisana, intervenuto al convegno organizzato dall’Udc il 4 maggio presso
l’Hotel Palace di Terracina a cui hanno partecipato, per discutere del Piano
Casa, il candidato sindaco del Pdl Nicola Procaccini, l’onorevole Aldo Forte e
il senatore Michele Forte. “Il primo impegno – ha risposto Ciocchetti – è quello
di aiutare l’amministrazione comunale a rilanciare una capacità di
pianificazione del territorio accelerando i tempi di esame e approvazione degli
elementi urbanistici”. “Un altro esempio – ha aggiunto l’assessore
all’Urbanistica – è nella riqualificazione di quelle aree spontaneamente sorte e
che devono essere dotate di servizi essenziali: in questo il nostro apporto è
nel sostegno dell’amministrazione comunale in un’azione di recupero e
urbanizzazione primaria”. Ma per l’onorevole Ciocchetti il vero protagonista
delle politiche urbanistiche per la regione Lazio, Terracina compresa, è il
Piano Casa, che darà “la possibilità di una ripresa economica ed edilizia, oltre
che di riqualificazione del patrimonio esistente”. “Una grande opportunità” a
cui l’Udc ha lavorato molto e che affronta l’urbanistica regionale con
“un’ottica nuova che si basa sul principio del non consumare solo il terreno
libero, come avveniva con i precedenti piani urbanistici, ma sulla logica del
riuso”. Mentre sui tempi di approvazione della C2, l’assessore regionale ha
dichiarato: “Ho firmato la delibera e ora andrà in giunta. Si tratta di
aspettare per una serie di verifiche tecniche a cui sarà sottoposta la proposta,
che comunque sta seguendo un iter assolutamente normale”.
L’assessore regionale Lollobrigida a confronto con lavoratori e utenti del
trasporto locale È iniziata di buon mattino la giornata di Francesco
Lollobrigida, assessore regionale alle Politiche di Mobilità e Trasporto
Pubblico Locale, per la visita a tutte le categorie di riferimento in compagnia
del candidato a sindaco Nicola Procaccini. Prima tappa del tour è stato il
sopralluogo al deposito Cotral di Via delle Industrie e la riunione con
rappresentanti sindacali e dipendenti: “La Regione ha preso precisi impegni: –
ha riferito Lollobrigida – mantenere la natura pubblica dell’azienda, rinnovare
il parco macchine e soprattutto realizzare un piano strategico dei trasporti
pubblici nella logica di un sistema finalmente integrato”. Quanto alle questioni
specifiche della città di Terracina, “questo è stato il primo incontro – ha
promesso l’assessore – ma ci vedremo per una riunione operativa subito dopo le
elezioni”. La strada dell’ottimizzazione del trasporto urbano è stata ripercorsa
anche nel dialogo con l’assessore comunale.“La nostra priorità non è la
riduzione degli investimenti, ma un’oculata programmazione dei servizi e la
concessione dei km sulla base delle reali esigenze dei territori. – ha
dichiarato Lollobrigida – È evidente che una città come Terracina con 50mila
abitanti, che in estate diventano 150mila, deve tornare a coprire efficacemente
i 470mila km del passato, prevedendo il potenziamento delle corse nell’alta
stagione”. L’incontro con i diportisti e la visita agli ormeggi di Porto Badino
e Foce Sisto sono serviti ad affrontare il delicato tema del sistema portuale.
“Sono troppi anni che, a livello regionale, non esiste una pianificazione
coerente in merito – ha esordito Francesco Lollobrigida – Per stilare un piano
dei porti del Lazio entro dicembre 2011 abbiamo costituito una ‘Cabina del
mare’, a cui partecipano i sindaci dei comuni, i ministeri e gli assessorati
provinciali e regionali competenti e le sovrintendenze. Il materiale su cui
stiamo già lavorando sono i numerosi studi di fattibilità ambientale e
commerciale, che si sono accumulati prima sulle scrivanie e poi nei cassetti,
mentre la concertazione con gli operatori sarà compito dell’amministrazione
comunale. E sono sicuro che Nicola sarà un ottimo interlocutore”. L’ultimo
appuntamento è stato fissato per il giorno seguente alle ore 6:30 in stazione,
dove Francesco Lollobrigida e Nicola Procaccini hanno viaggiato sul treno per
Roma insieme alla signora Paola Trillò, presidente del Comitato cittadino dei
Pendolari: “Anche in questo caso, l’intento è stato far toccare con mano
all’assessore regionale i problemi che i cittadini affrontano quotidianamente
per questioni legate al trasporto pubblico” ha spiegato Procaccini, per il quale
i rapporti politici e personali con le figure chiave della politica provinciale,
regionale, nazionale e europea sono il punto di forza della campagna elettorale
e della promessa di una ‘rivoluzione dolce’ per Terracina.
Barra sabbiosa al porto, erosione della costa e qualità delle acque Arriva
sabato la draga che realizzerà i lavori di rimozione della barra sabbiosa che,
da qualche giorno ormai, impedisce ai pescatori le manovre di entrata e di
uscita dal porto di Terracina. “Come sapete, è stato un ricorso sulla gara
d’appalto, poi vinto dalla Regione, a rallentare i tempi dell’intervento – ha
riferito l’Assessore regionale all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile, Marco
Mattei, nel corso dell’incontro con gli operatori balneari promosso dal
candidato a sindaco Nicola Procaccini. Prima dell’inizio della stagione
turistica, la draga provvederà a liberare l’ingresso del porto e alla
realizzazione dei piccoli interventi di ripascimento nel tratto di costa più
eroso, tra Porto Badino e Foce Sisto. I lavori previsti sul lungomare Circe,
invece, dovranno attendere il mese di settembre, per non mettere a rischio il
turismo balneare a giugno o persino a luglio. “La buona notizia che vengo a
portarvi è soprattutto un’altra – ha dichiarato Mattei – Nella nuova
programmazione abbiamo posto l’obiettivo dell’autonomia della Regione per il
dragaggio degli avamporti, che sarà raggiunto attraverso l’acquisto di una draga
regionale e la creazione di un settore dedicato al suo impiego su tutto il
litorale laziale. Gli uffici operativi e la draga saranno stanziati proprio a
Terracina”. Se questa draga potrà servire per la sistematica rimozione della
sabbia dagli avamporti e la sua redistribuzione nelle aree più soggette
all’erosione, è pur vero che non vuole limitarsi a questo l’impegno della
Regione nella lotta all’erosione delle spiagge. “Siamo perfettamente coscienti
che solo una programmazione pluriennale ci permetterà di andare oltre
l’emergenza e raggiungere risultati significativi e duraturi – ha precisato
l’assessore – Dobbiamo innanzitutto studiare le caratteristiche dei singoli
tratti del litorale e scegliere la formula più adatta tra le numerose e
innovative opportunità di tutela che scienza e progresso tecnologico mettono a
nostra disposizione. Dopodiché dobbiamo pianificare gli interventi, affinché
quelli strutturali, come ad esempio il posizionamento di pennelli, avvengano in
autunno e quelli di ripascimento si concludano con la primavera”. A sostenere le
richieste degli operatori balneari terracinesi Nicola Procaccini, che ha posto
con decisione la terza questione: “La qualità del nostro mare è condizionata in
maniera fortemente negativa dagli scarichi che, dai paesi dell’entroterra, si
riversano nel Sisto e nel Portatore”. E anche su questo Marco Mattei è stato
pronto a elencare progetti e investimenti dell’assessorato regionale:
“Cominciamo col dire che la qualità del nostro mare è insoddisfacente solo per
una decina di km sui 370 che costituiscono il litorale laziale, nei quali sono
compresi diversi picchi d’eccellenza”. Rispetto allo scorso anno, le analisi
condotte dall’Arpa hanno evidenziato il miglioramento dei valori e la riduzione
delle aree non balneabili che a destra e a sinistra del Portatore, ad esempio,
sono passate rispettivamente da 800 e 1300 m a 250 e 500 m. “Questo processo è
avvenuto anche grazie al piano di risanamento igienico-sanitario per il quale
stiamo operando con Acqualatina e riceverà un impulso fondamentale dal raddoppio
del depuratore di Borgo Hermada, dall’intensificazione dei controlli sulle
attività di inquinamento e dalla realizzazione di un nuovo depuratore
nell’entroterra da posizionare in un punto strategico”. “Solo per questa
stagione, sono circa una decina i milioni di euro stanziati per il litorale
della Provincia di Latina – ha precisato Mattei – ma ciò che maggiormente potrà
risolvere definitivamente molti dei vostri problemi è il tavolo di
programmazione pluriennale che convocheremo a settembre”. “Lo sviluppo
sostenibile non è una questione d’interesse dell’ambientalismo militante, ma un
impegno giuridicamente definito a concedere l’utilizzo dell’ambiente senza
depauperarne le risorse per le generazioni successive – ha concluso l’assessore
regionale – È nostra intenzione combattere l’ideologia dei no assoluti e fissare
invece le regole perché la crescita economica del territorio sia perfettamente
compatibile con la tutela del patrimonio naturale”.

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CHIESE APERTE
COMUNICATO STAMPA DELLA SEDE DI TERRACINA DELL’ARCHEOCLUB D’ITALIA

Domenica 8 maggio 2011, l’Archeoclub d’Italia rinnoverà il suo annuale
appuntamento con l’iniziativa nazionale denominata “Chiese aperte”.
Diverse centinaia di chiese, oratori, abbazie, santuari, pievi, ecc., sparsi
in tutta Italia, potranno così essere visitate, con l’aiuto delle Sedi locali
dell’Archeoclub, per conoscere o riscoprire molte delle più significative
testimonianze della storia religiosa, artistica e culturale dei territori
interessati.
Data l’importanza della manifestazione, giunta ormai alla sua XV edizione, la
CEI – Conferenza Episcopale Italiana, come in passato, ha voluto assicurare il
suo Alto  Patrocinio.
A Terracina la visita culturale di quest’anno sarà svolta presso la chiesa
della Delibera, il più importante santuario mariano della città, ma anche uno
dei meno conosciuti nella sua lunga vicenda storica ed artistica, lunga ormai sette secoli.
L’appuntamento è fissato alle ore 16.00, presso il piazzale davanti alla
chiesa  (la durata della visita sarà di circa un’ora e trenta).
Per la visita è previsto un contributo di € 3,00 a persona (esclusi i bambini
fino a 10 anni), come forma di autofinanziamento per l’Associazione.
Per informazioni: tel. 3291559521 (ore 17.00 – 20.00);  mail: win1196@libero.it

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Abbiamo deciso di sorprendervi con effetti speciali e speriamo di esserci riusciti. La diretta di un evento è sempre un’incognita, figuriamoci, poi, se avviene sul Web.

Siamo orgogliosi di presentarvi la nostra Web TV, che, per inaugurare la sua nascita, ha scelto di cimentarsi con una rubrica dedicata interamente alle prossime elezioni amministrative locali.

Impegno da far tremare i polsi, certo, ma abbiamo deciso di mettercela tutta per fornire, come abbiamo sempre fatto, quel servizio di informazione a 360 gradi, libero da condizionamenti e ideologie varie, che caratterizza la nostra associazione.

Attraverso 7 interviste dedicate ai rispettivi candidati alla più alta poltrona della città, cercheremo in 4 appuntamenti di fare domande su programmi e intenti della futura Amministrazione.

Il candidato avrà la possibilità di rispondere e spiegare i propri contenuti nell’arco di un’ora, il tempo della diretta.

Abbiamo messo in piedi questa trasmissione, con pochi mezzi e spendendo il giusto, a dimostrazione che per fare un programma di approfondimento politico di qualità, sia nelle forme che nei contenuti, serva solamente il cervello

Il programma, realizzato con un format aperto al contributo degli utenti più smaliziati del web, prevede la possibilità di intervenire durante la diretta tramite chat e porre delle domande direttamente ai candidati.

La trasmissione sarà comunque disponibile già dopo la fine della diretta sui nostri canali streaming, come video direttamente sul portare di TR, e su una pagina speciale dedicata alle elezioni amministrative di Terracina 2011 che li raccoglierà tutti e sette.

Alleghiamo lo spot di presentazione

Video importato

vimeo Video

Primo appuntamento con i candidati a Sindaco, Vincenzo Coccia, mercoledì 4 maggio alle ore 20.30 presso il seguente link:

http://www.livestream.com/trlive

Buona democrazia a tutti!

Terracina Rialzati

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terracina-iil-porto-con-lavoro-e-fratellanza-primi-del-900_bis

Si trova ancora ricoverata in prognosi riservata all’ospedale “Fiorini” di
Terracina, la 40enne S.F.
investita durante la festa del primo maggio in
località San Silviano, da un camioncino Fiat 850 condotto dall’85enne S.Q. La
donna, operata d’urgenza, nella stessa giornata, ha subito l’asportazione della
milza, oltre ad aver riportato la frattura di alcune costole e quella grave del
femore. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi in quando le sue
condizioni restano ancora delicate. Ferite fortunatamente lievi invece per
quanto riguarda gli altri 7 investiti di cui tre sono bambini. L’anziano ha
dichiarato di aver perso il controllo del mezzo a causa di una improvvisa
rottura del freno. Il mezzo risale a 32 anni fa. L’uomo come da prassi verrà
denunciato per lesioni colpose plurime. La polizia municipale diretta dal
comandante Vincenzo Pecchia sta esaminando l’esatta dinamica dell’incidente,
inoltre il mezzo verrà sottoposto ad un perizia tecnica.
(da corriere pontino)

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Il Palazzo di Bonifica e l’errore di trascrizione.

Della serie ci siamo sbagliati, correggiamo subito. Non proprio subito, visto
che quello che chiamano errore si troverebbe nella delibera del 9 settembre
2010, all’incirca 8 mesi fa. E poi, basterà questa correzione per zittire
definitivamente Regione Lazio e Archeoclub? L’oggetto della discussione è
l’utilizzo del Palazzo della Bonifica, a Terracina, del quale tempo fa, (a
settembre, appunto) il Comune aveva destinato il secondo piano a una fondazione
privata. Ottenendo non uno, ma ben due’no’ dalla Pisana per la quale ”l’intero
secondo piano è, e tale deve restare, destinato a Museo”. Ora la giunta Nardi
avrebbe drizzato la rotta, ma bisogna capire se basterà questo a placare le
proteste. Con delibera dello scorso 19 aprile sull’ ‘Utilizzo e allestimento
ambienti del Palazzo della Bonificazione Pontina’ è stato corretto quello che
definiscono un ”errore di trascrizione”: alla fondazione non andrà il secondo
piano, bensì parte del terzo. In pratica una rampa di scala di differenza. La
vicenda fa sorgere delle domande. Seppure il progetto definitivo prevedesse che
alcuni ambienti del Palazzo fossero messi a disposizione di un privato, non
sarebbe necessario un bando pubblico, e naturalmente non a danno del servizio
pubblico? Possibile che in Comune si siano accorti dell”errore’ dopo mesi di
proteste della Pisana e dell’Archeoclub? E possibile che se ne siano accorti
proprio in campagna elettorale?

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Mancano le barelle al pronto soccorso: l’emergenza continua. Sabato sera, ore
21: tre ambulanze provenienti da Terracina, Sabaudia e Fondi restano prigioniere
del «Fiorini» per quasi due ore. A bordo, oltre al personale medico e
infermieristico, i pazienti in attesa di essere sistemati sulle barelle del
pronto soccorso. Il problema è sempre lo stesso. Con la carenza di barelle al
pronto soccorso, i pazienti che arrivano in autoambulanza rischiano di trovare
tutte le lettighe occupate da altri degenti in attesa di essere visitati dai
medici dell’ospedale. Quando questo avviene, con una frequenza ormai sempre più
costante tanto da far suonare il campanello d’allarme, le ambulanze sono
obbligate a restare al pronto soccorso con i pazienti a bordo. Se arrivasse la
segnalazione di un’altra emergenza, non potrebbero muoversi e verrebbe
contattata un’altra sede operativa di soccorso, con tutti i ritardi e i disagi
che questo può significare. E pensare che una barella costa circa 400 euro, non
proprio una cifra proibitiva.
F. A.

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Quando la rabbia non conosce la verità». Il candidato a sindaco Gianfranco
Sciscione va giù duro dopo l’attacco sferrato alla coalizione sostenuta dal
Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, durante l’incontro tra i big
della politica nazionale tenutosi ieri al Pala Carucci per promuovere l’altro
candidato alla poltrona di primo cittadino Nicola Procaccini. «Il senatore
Fazzone -ricorda Sciscione- se oggi siede tra i banchi del senato, lo deve anche
ai nostri voti. Procaccini si affanna tanto a criticare il mio operato, ma non
sa che è mia abitudine, il primo maggio di ogni anno, recarmi a San Silviano.
Non di certo, come lui, che lo ha fatto per la prima volta e in pompa magna,
proprio a ridosso delle elezioni. Relativamente alla mia esperienza di
presidente del Terracina calcio, carica che ho ricoperto per ben 13 lunghi anni,
ricordo, senza ombra di smentita, di essere stato il massimo dirigente che ha
portato più in alto la squadra facendola primeggiare per 14 settimane in serie
D, imbattuta per ben 56 domeniche consecutive. Non voglio difendere solo il
Terracina calcio -prosegue Sciscione- come ha voluto puntualizzare il senatore.
Anzi lo ringrazio per questo assist che mi ha dato la possibilità di
sottolineare il mio impegno per la valorizzazione della città attraverso lo
sport. La mia ricostruzione riguarda la città intera, demolita, è il caso di
dirlo, da quegli amministratori che fanno parte dello stesso partito. Non è mia
consuetudine demonizzare l’avversario ma sono stato costretto a farlo in
risposta ad attacchi pretestuosi che esulano dal discorso politico.
Nell’organizzare i nostri incontri non allestiamo nessun set televisivo, come è
stato affermato. Non ci sono comparse ma solo veri sostenitori, tutti cittadini
di Terracina che si aspettano, dai nuovi amministratori, un reale cambiamento.
Non abbiamo bisogno di pullman carichi di forestieri che sostengano la nostra
campagna elettorale perché il sottoscritto non ha bisogno di farsi difendere da
nessuno tanto meno dal fondano Fazzone. Noi non sperperiamo danaro pubblico per
organizzare eventi in piazza, le nostre sono manifestazioni a costo zero a
differenza di quelle promosse dall’attuale amministrazione comunale. Ad ogni
azione corrisponde una reazione, e questo è il mio ultimo intervento; un
intervento necessario per fare chiarezza -conclude Sciscione-. Da oggi in poi si
parlerà unicamente di programmi».
(da Corriere Pontino)

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Ha sfruttato i riflettori più potenti, preparati per l’arrivo del ministro della
Giustizia Angelino Alfano, il candidato sindaco del Pdl Nicola Procaccini per
segnare un cambio di passo nella campagna elettorale.
Ieri al PalaCarucci si
sono chiaramente conclusi i tempi dei toni miti e concilianti. È iniziata,
insomma, la campagna elettorale. Ci ha pensato il senatore Claudio Fazzone,
primo a salire sul palco, a mettere i puntini sulle “i”. Tema scelto, neanche a
dirlo, l’anomalia del governatore Renata Polverini che sostiene il candidato
sindaco Gianfranco Sciscione: «È stata eletta anche con i voti del Pdl, noi
ancora non comprendiamo la sua scelta, ma comunque andiamo avanti per la nostra
strada». Poi su Sciscione: «Vuole ricostituire il Terracina Calcio? Bene, noi
invece vogliamo ricostruire Terracina». Della Regione tra il pubblico c’era un
folto gruppo di consiglieri: dal presidente della commissione regionale ai
Grandi eventi Romolo Del Balzo al vicecapogruppo del Pdl Carlo De Romanis, e
ancora Giancarlo Miele, che presiede la commissione Turismo, e Gina Cetrone,
vicepresidente alla commissione Agricoltura. Poi è toccato a Procaccini. Ha
portato le scuse del ministro Giorgia Meloni, assente per motivi di salute. Poi,
smesse le divise informali l’aspirante sindaco si è tolto qualche sassolino
dalla scarpa. Anche lui sull’avversario Sciscione: «Vedo una platea
calorosa, non costruita per un set televisivo – ha esordito -. Sento vantarsi
tanto di essere stati presidente del Terracina Calcio, io rispondo da
calciatore: quella squadra l’ho difesa stando in campo, con sacrificio. E ancora
oggi, parlando con la gente casa IL dissesto finanziario conviene. Ne è convinto
il candidato sindaco della coalizione di sinistra Vincenzo Coccia. Ieri, davanti
a una platea di oltre 200 persone, si è presentato con le idee chiare e con il
piglio di un manager finanziario più che di un amministratore cittadino.
«Terracina si trova in una situazione economica devastante. Risaneremo le casse
comunali solo dopo aver dichiarato il dissesto finanziario. Una mossa che
conviene perché blocchiamo gli interessi su una massa di debiti così elevata».
In tanti, ha affermato il candidato sindaco Vincenzo Coccia, hanno paura del
dissesto. «Ma non tutti hanno il coraggio di spiegare agli elettori che si
stanno pagando già le peggiori conseguenze economiche con tasse al
massimo e servizi al minimo ». Coccia propone un’ampia manovra di
razionalizzazione delle spese. «Spendiamo 400 mila euro l’anno solo per lo staff
del sindaco. Dobbiamo eliminare gli sprechi e cominciare a progettare un piano
di rilancio serio della città. Con un Prg vecchio 40 anni, abbiamo il compito di
rivedere tutto l’assetto urbanistico, dando spazio al verde e all’idea di città
sostenibile». Per i giovani e per il turismo l’idea è di valorizzare il
patrimonio archeologico attraverso l’istituzione di una Fondazione che offra
spazio alle competenze di tanti cittadini di Terracina. Immancabile un
riferimento alla situazione della legalità: «Non abbiamo bisogno dei soldi e
degli investimenti in odore di criminalità organizzata. Terracina e il suo
tessuto economico – ha concluso Coccia tra gli applausi scroscianti della platea
ieri pomeriggio all’hotel Palace – devono e possono farcela da soli». L’accenno
al tema della legalità è stato un assist per il «big» di Sinistra, Ecologia e
Libertà Claudio Fava, affiancato dal coordinatore cittadino Vittorio Marzullo.
«Terracina oggi gioca una sfida che va oltre la semplice competizione
elettorale. Si decide il futuro di una classe politica che punti su limpidezza
amministrativa mentre dall’altra parte c’è il saccheggio di voti». Il
riferimento è al centrodestra, che Fava accusa di aver scambiato Terracina per
un «feudo elettorale». «A pochi metri da qui – prosegue l’esponen – te di Sel
riferendosi alla convention del Pdl con ospiti, tra gli altri, il ministro della
giustizia Alfano e il coordinatore provinciale Fazzone – stanno convincendo gli
elettori che per i prossimi anni non è necessario essere governati bene ma
essere parte del loro dominio di voti a cui chiedere il conto quando è
necessario. Il centrodestra sta dicendo, in altre parole, che in questi ultimi
dieci anni il Pdl ha distrutto Terracina, ma ora non è il momento di guardare il
disastro lasciato alle spalle». Una presa in giro, secondo gli esponenti di
sinistra, da cui gli elettori dovranno ben guardarsi al momento del voto.
Francesco Avena POTENZIARE l’ospedale di Terracina: parte dalla situazione del
«Fiorini» il programma elettorale del candidato al Consiglio comunale con la
lista «Città Nuove –Con Te» Franco Carocci. Laboratorio analisi, cardiologia,
emoteca per le sacche del sangue, la struttura va migliorata ampliando i servizi
per gli utenti. E poi il cavallo di battaglia del candidato sindaco Gianfranco
Sciscione: riportare il punto nascita a Terracina. Da segretario Ugl sanità
Franco Carocci punta al potenziamento dell’ospedale ma non solo. Presentandosi
agli elettori affiancato da Sciscione, dal segretario nazionale Ugl Paolo Capone
e dall’assessore regionale al bilancio Stefano Cetica, Carocci ha anche parlato
di un centro cittadino ridotto a una «Baghdad» in cui tra buche e caos traffico
non ci si raccapezza più. E poi ancora pulizia delle strade, Terracina Ambiente
e debiti comunali. Davanti a una folta platea presso il bar Punto Dolce, non
sono mancate parole di fuoco dirette al Pdl. «A Terracina non è stato possibile
presentare un centrodestra unito – ha spiegato il segretario nazionale Ugl Paolo
Capone – perché è passata ancora una volta l’idea che Terracina debba essere una
colonia di Fondi». Il riferimento, ovviamente, è andato alla decisione di
candidare N i c o l a Proca ccini a sindaco del Pdl e alla nomina «dettata»

dal senatore fondano Claudio Fazzone. F. A. La presentazione del
candidato della lista Città Nuove Ospedale da potenziare, il programma di
Carocci Possiamo vincere le elezioni con la forza della novità e delle idee LA
SFIDA IL CODICE CUSANI «OFFENSIVO e minaccioso » ma anche «cripticamente ‘m a fi
o s o ’». Così il candidato sindaco della coalizione di sinistra Vincenzo Coccia
definisce l’appoggio dichiarato dal presidente della Provincia Armando Cusani a
Nicola Procaccini. «L’af – fermazione del Presidente Cusani secondo il quale la
Provincia sarà a fianco solo di una giunta a guida Pdl non lascia spazio ad
interpretazione» attacca Coccia, che poi passa al l’elenco dei fallimenti del
centrodestra. «Massacrato da una feroce lotta intestina il centrodestra locale
mette in luce la pasta di cui è fatto e se da un lato la Regione taglia i posti
letto dell’ osp eda le di Terracina dirottando risorse inutili verso quello di
Fondi, dall’altro Cusani toglie all’Istituto “Filo – si” la possibilità di
dotarsi di strutture necessarie a rendere concretamente praticabile l’indirizzo
alberghiero nonostante l’impegno assunto con la nota del settembre 2010». Coccia
invita i «cittadini liberi» che «esprimono la loro preferenza secondo un
giudizio che prescinde dalla collocazione politica e più in generale tutto
l’elettorato di centrosinistra » a stare in guardia, poiché «sono avvertiti: o
rinunciano alla libertà dell’espressione democratica premiando di nuovo dieci
anni di gestione fallimentare o la provincia chiuderà i rubinetti ». D. R. Un
momento dell’incontro della lista «Città Nuove» Armado Cusani Un momento
dell’incontro di Sel ieri al Palace che ha visto la presenza di Coccia, Fava e
Marzullo per casa, mi rendo conto che quella scelta è più attuale che mai.
Occorre sporcarsi le mani, ascoltare i problemi quotidiani, spesso considerati
banali. È questa è la differenza tra noi e loro, quelli che frequentano le feste
patronali all’orario di maggiore affluenza. Sono i vecchi politicanti. Di loro
Terracina ha le scatole piene. Terracina deve scappare da questa vecchia
politica ». Il ministro Angelino Alfano ha scelto invece le regole della
grammatica per parlare di Procaccini: «Io credo che si debba ritornare a dar
valore ai sostantivi e agli aggettivi: e se Procaccini è un uomo corretto allora
così è; se è un uomo capace non dobbiamo dubitare». Alfano ha plaudito al
ricambio generazionale, «voluto da Berlusconi per i suoi ministri e ora in atto
negli enti locali». Le elezioni di Terracina «possono essere quel segnale che
deve arrivare all’Italia su cosa vuole la popolazione». Un altro modo per dire
che Berlusconi su queste amministrative ci punta eccome. «Se il vecchio non
funziona – ha chiuso Alfano – meglio far entrare aria fresca. E qui l’aria
fresca è Nicola Procaccini».
Diego Roma

terracina-porta-napoletana-colorizzata-primi-900_bis_a

Da venerdì il canile comunale non avrà più cibo per sfamare i 250 amici a 4
zampe.
Ieri mattina la ditta di mangime per cani, che avrebbe dovuto scaricare
oggi la fornitura, ha comunicato che non procederà, in quanto il mandato di
pagamento che gli ha inviato il Comune risulta scoperto, ragion per cui non
essendogli stati accreditati i soldi, la ditta non effettuerà più le dovute
consegne. Allarmati i volontari del canile in quanto la fornitura al momento
presente nei magazzini sarà sufficiente solamente per arrivare a venerdì 6
maggio. «Ci appelliamo -spiegano i volontari del canile- a tutte le persone e le
forze politiche affinché venga scongiurato il grave problema che i cani presenti
nella struttura rimangano senza mangiare». Si prospettano gravi disagi se non si
interverrà in tempo, in quanto la situazione riguarda anche le prestazioni
medico-veterinarie, che senza comunicazione di proroga del Comune, sono
terminate il 30 aprile 2011, con mancati pagamenti da quattro mesi. I volontari
continuano ad operare sprovvisti di guanti e prodotti per la disinfezione, per
mancati pagamenti da diversi mesi e per poche centinaia di euro. Inoltre, rimane
l’emergenza dell’affollamento, della mancanza di ulteriore posto per i nuovi
ingressi e dei continui abbandoni, che hanno costretto i volontari a comunicare
al Comune che non faranno entrare più cani in struttura sotto la propria
responsabilità.
(da Corriere Pontino)

terracina-nicola-simbari-1959_bis

Il dissesto finanziario conviene. Ne è convinto il candidato sindaco della
coalizione di sinistra Vincenzo Coccia. Ieri, davanti a una platea di oltre 200
persone, si è presentato con le idee chiare e con il piglio di un manager
finanziario più che di un amministratore cittadino. «Terracina si trova in una
situazione economica devastante. Risaneremo le casse comunali solo dopo aver
dichiarato il dissesto finanziario. Una mossa che conviene perché blocchiamo gli
interessi su una massa di debiti così elevata». In tanti, ha affermato il
candidato sindaco Vincenzo Coccia, hanno paura del dissesto. «Ma non tutti hanno
il coraggio di spiegare agli elettori che si stanno pagando già le peggior
i conseguenze economiche con tasse al massimo e servizi al minimo ».
Coccia propone u n ’ a m p i a manovra di razionalizzazione delle spese.
«Spendiamo 400 mila euro l’anno solo per lo staff del sindaco. Dobbiamo
eliminare gli sprechi e cominciare a progettare un piano di rilancio serio della
città. Con un Prg vecchio 40 anni, abbiamo il compito di rivedere tutto
l’assetto urbanistico, dando spazio al verde e all’idea di città sostenibile».
Per i giovani e per il turismo l’idea è di valorizzare il patrimonio
archeologico attraverso l’istituzione di una Fondazione che offra spazio alle
competenze di tanti cittadini di Terracina. Immancabile un riferimento alla
situazione della legalità: «Non abbiamo bisogno dei soldi e degli investimenti
in odore di criminalità organizzata. Terracina e il suo tessuto economico – ha
concluso Coccia tra gli applausi scroscianti della platea ieri pomeriggio
all’hotel Palace – devono e possono farcela da soli». L’accenno al tema della
legalità è stato un assist per il «big» di Sinistra, Ecologia e Libertà Claudio
Fava, affiancato dal coordinatore cittadino Vittorio Marzullo. «Terracina oggi
gioca una sfida che va oltre la semplice competizione elettorale. Si decide il
futuro di una classe politica che punti su limpidezza amministrativa mentre
dall’altra parte c’è il saccheggio di voti». Il riferimento è al centrodestra,
che Fava accusa di aver scambiato Terracina per un «feudo elettorale». «A pochi
metri da qui – prosegue l’esponen – te di Sel riferendosi alla convention del
Pdl con ospiti, tra gli altri, il ministro della giustizia Alfano e il
coordinatore provinciale Fazzone – stanno convincendo gli elettori che per i
prossimi anni non è necessario essere governati bene ma essere parte del loro
dominio di voti a cui chiedere il conto quando è necessario. Il centrodestra sta
dicendo, in altre parole, che in questi ultimi dieci anni il Pdl ha distrutto
Terracina, ma ora non è il momento di guardare il disastro lasciato alle
spalle». Una presa in giro, secondo gli esponenti di sinistra, da cui gli
elettori dovranno ben guardarsi al momento del voto.
Francesco Avena

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Finalmente l’amministrazione comunale decide di stanziare 7.000 euro per i
lavori di pronto intervento nelle aule della Giovanni Paolo II interessate da un
incendio avvenuto nel gennaio scorso.
Siamo oramai alla fine della scuola e
l’ente comunale si ricorda solo ora dell’incendio avvenuto il 17 gennaio 2011.
Sono passati tre mesi, ma finalmente si potrà procedere con i lavori per la
struttura della scuola di via Badino che a gennaio subì ingenti danni a seguito
di un incendio. In una determina dirigenziale, è stato dato via libera ai lavori
di pronto intervento per la rasatura e la pittura delle aule e dei corridoi
della scuola materna ed elementare Giovanni Paolo II interessata da un incendio.
Le fiamme invasero il piano superiore dell’istituto scolastico provocando danni
alle pareti, alle aule e alla pavimentazione, senza calcolare i notevoli rischi
per gli alunni derivati dai residui nocivi. Al momento dell’emergenza, fu
chiamata sul posto una nota ditta terracinese che appena terminato l’intervento
dei vigili del fuoco, ha iniziato i lavori di sistemazione per evitare la
chiusura della scuola. Nonostante questo preliminare intervento, l’istituto
necessita ora anche di lavori di pulizia delle pareti, di applicazione di
sostanze per l’isolamento, di rasatura e di idonea pittura per circa 800 metri
quadrati. I lavori ammontano a 6.000 euro esclusa l’Iva. Dopo circa 90 giorni da
quell’ormai lontano 17 gennaio 2011, finalmente il Comune ha deciso di
mobilitarsi per prendere provvedimenti in tal senso. Ha determinato di affidare
i lavori pittura dei locali a quella stessa ditta, impegnandola a provvedere
alla pulizia della fuliggine sui soffitti e al trattamento delle pareti con
prodotti specifici per lo smog. I fatti risalgono allo scorso 17 gennaio quando
una bambina di seconda era uscita dalla sua classe, situata nell’ala sinistra
del primo piano dell’istituto, che ospita le classi seconde e terze. La piccola
si era accorta di qualcosa di strano. Sulla parete di fondo del corridoio, che
le maestre usano per illustrare dei soggetti stagionali, c’era una tenda blu in
fiamme. Il fuoco era partito da due zaini che, svuotati del loro contenuto,
erano appesi all’attaccapanni
esterno all’aula.

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“Fondazione Simone Cesaretti: incontro in Comune”
Incontro istituzionale nell’aula del Consiglio comunale tra il sindaco Stefano
Nardi e il presidente della Fondazione Simone Cesaretti, il professore Gian
Paolo Cesaretti. L’incontro, a cui hanno partecipato amministratori comunali e
un folto pubblico, è stato sollecitato dagli organizzatori per fare il punto
della situazione rispetto alla possibilità della Fondazione di entrare in
possesso di una porzione del Palazzo della Bonifica e iniziare così le attività
in favore della comunità terracinese. “La sostenibilità dello sviluppo di un
sistema territoriale dipende – esordiva il presidente Cesaretti nel suo
intervento – dall’adeguatezza della sua struttura economica, ambientale, sociale
e dalla capacità di aggiustamento dinamico ai mutamenti dello scenario globale,
governata da strategie ispirate ad una costante valorizzazione delle proprie
eccellenze. Tuttavia, troppo spesso, l’incapacità di progettare in modo
interdipendente le traiettorie di valorizzazione di tutto il patrimonio di
eccellenze, rende un modello di sviluppo territoriale insostenibile. La chiave
di volta sta nel saper tracciare un filo rosso capace di dare al “progetto” di
ciascun territorio una sua specifica identità percepita, internamente ed
esternamente, come un unicum”. “Terracina – proseguiva il prof. Cesaretti – ha
tante potenzialità di sviluppo economico e sociale, che proprio in base al
sistema di analisi e studio della Fondazione Cesaretti può divenire sempre più
un modello ideale di sostenibilità globale, capace di disegnare traiettorie di
sviluppo che si basano su tre condizioni: definizione di regole condivise e
rispettate; individuazione e diffusione di nuovi modelli comportamentali;
superamento delle sfide della sostenibilità”. Il carattere globale della
sostenibilità impone, secondo il metodo di lavoro della Fondazione Cesaretti, la
messa a punto di un approccio integrato su tre importanti linee di azione: la
prima, capace di sviluppare una cooperazione internazionale giocata sia a
livello multilaterale che regionale e bilaterale. La seconda, volta a garantire
che i principali paesi operanti sulla scena internazionale non si sottraggono
dall’offrire il loro determinante contributo. La terza, richiede che tutti gli
stakeholder della società globale si orientino verso comportamenti ispirati al
principio della responsabilità individuale e collettiva. Con tali premesse la
Fondazione Simone Cesaretti, anche per la città di Terracina, può contribuire
alla messa a sistema e all’avanzamento delle conoscenze su temi rilevanti per la
sostenibilità dello sviluppo umano. Nella progettazione ed attuazione degli
studi e delle ricerche, la Fondazione opererà anche attraverso il coinvolgimento
di giovani talenti. Per meglio esemplificare, la Fondazione, affronterà i temi
riguardanti: alimentazione e salute, aree marine protette, cambiamenti
climatici, commercio internazionale e ambiente, giacimenti ambientali, giovani e
alcool, innovazione sostenibile, qualità alimentare e competitività di sistema,
responsabilità d’impresa, sviluppo competitivo sostenibile e sistemi locali Nel
suo assetto organizzativo la Fondazione Cesaretti si avvale della collaborazione
di Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986 e socia nazionale
dell’Accademia dei Lincei.

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Parziale sottoscrizione del protocollo d’intesa per il Tribunale di Latina,
sezione distaccata di Terracina.
I sindaci dei comuni di Terracina e
Campodimele, insieme ad un delegato del primo cittadino di Fondi, si sono
riuniti ieri presso il Palazzo comunale per firmare il documento “salva-
tribunale”. Infatti, l’amministrazione della giustizia nei territori compresi
nel circondario del Tribunale di Latina e in particolare della sezione
distaccata di Terracina, incontra oggi molteplici difficoltà per la carenza di
personale e ha necessità urgenti di interventi tecnico-manutentivi tali da
compromettere i servizi di giustizia. Per questi motivi i sindaci hanno pensato
di unire le forze e di stilare un documento di collaborazione sinergica. Ogni
comune che parteciperà all’accordo si impegnerà a mettere a disposizione alcune
unità lavorative (ex Lsu). Ieri lo hanno fatto i comuni di Terracina, Fondi e
Campodimele. Venerdì (ore 15.30) presso il comune di Fondi, si impegneranno
formalmente anche i primi cittadini di Lenola, Sperlonga e Monte San Biagio.
L’atto ufficiale verrà poi spedito al presidente del Tribunale di Latina e di
conseguenza anche al Ministero e alla Regione Lazio.
(da corriere pontino)

123-via-postierla_bis

Un pulmino antidiluviano, un quasi 90enne alla guida, i freni che cedono, un
percorso in discesa, la gente che esce a frotte dalla chiesa nel giorno della
festa patronale: un cocktail micidiale che domenica mattina, in località S
Silviano, ha quasi generato una tragedia.
Otto persone, tra cui tre bimbi, sono
state travolte, rimanendo ferite. Le conseguenze più gravi le ha avute una
donna. Il primo maggio è dedicato, in città, ai festeggiamenti in onore di S.
Silviano, patrono delle campagne. Sono le 10,30 ed è appena finita la messa. Sul
sagrato della chiesa rurale si riversa una massa di fedeli. Il piazzale è
stracolmo. Improvvisamente, susulle persone che uscivano dalla chiesa irrompe
come un bolide un pulmino Fiat 850. Per loro l’impatto è inevitabile. «Da una
stradina laterale in forte pendenza» racconta un testimone oculare «è venuto giù
il veicolo a motore spento e a velocità sostenuta. Chi era alla guida ne aveva
perso il controllo (il freno a pedale era fuori uso e quello di servizio non era
stato azionato in tempo, n.d.r.). Il mezzo è piombato con tutta la sua forza su
alcune persone. Ho visto un uomo volare come un fuscello e ricadere sul
parabrezza, battendo la testa, per poi finire a terra. Una giovane madre con la
bimba in braccio è finita proprio sotto le ruote del Fiat 850». La donna,
fortunatamente, in un impeto di lucidità è riuscita a spingere la bimba
lateralmente, verso le bancarelle, salvandola dallo schiacciamento che invece
non risparmierà lei. La zona è gremita di forze dell’ordine. Giungono sul posto
3 ambulanze, che si occupano di soccorrere i feriti e di trasportarli nel vicino
ospedale Fiorini. A stare peggio di tutti è la 39enne S.F., che ha riportato
contusioni multiple polmonari e fratture al bacino e ad una gamba. Con un
intervento d’urgenza le verrà asportata la milza, dopodiché verrà trasportata al
«Dono Svizzero» di Formia, dove verrà ricoverata in prognosi riservata. Ma il
bilancio non era destinato a finire. Ferito il marito della donna, il 44enne
D.C., i fratellini L.G. e P.G. rispettivamente di 8 e di 4 anni, la 36enne A.M.,
la 37enne A.T., il 41enne C.P. e la figlia B.P. di 5 anni. Tutti sono stati
dimessi. L’autista del pulmino, l’88enne S.Q., è stato denunciato per il reato
di lesioni gravissime.
di Ercole Bersani.

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Terracina, martedì 3 maggio 2011, alle ore 11.00 circa, in Terracina, i
Carabinieri della locale Stazione, in esecuzione di ordine di carcerazione
emesso dal Tribunale di Lanciano (CH), traevano in arresto G.M., nato nel 1954,
residente a Terracina, artigiano, dovendo scontare la pena di un anno di
reclusione per il reato di truffa (art.640 C.P.). L’arrestato è stato associato
presso la Casa Circondariale di Latina.

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Progetto Turismo: la Riviera di Ulisse nel palmo della mano. Il patrimonio del
territorio sarà accessibile attraverso un’applicazione su tutti i telefoni di
nuova generazione. Una guida sulla Riviera d’Ulisse in pochissimi click: un modo
nuovo e diverso di fare turismo nella provincia di Latina. Verrà presentata
venerdì (ore 18.30) presso la terrazza Belvedere del ristorante Grappolo D’Uva
la nuovissima applicazione patrocinata dall’Azienda di Promozione Turistica
(APT). Il responsabile coordinatore del progetto è Arcangelo Palmacci. Si tratta
di una soluzione pensata per chi desidera scoprire in movimento, le mille
attrattive di questo territorio ricco di storia che da sempre lega il suo nome
al Viaggio di Ulisse. Attraverso la posizione GPS gestita dall’applicazione,
sarà possibile raggiungere un particolare punto di interesse nel più breve tempo
possibile e trovare tutti i monumenti (corredati da foto, video e descrizioni),
ma anche tutti gli eventi di prossima realizzazione nelle città. Si potrà
scegliere la struttura ricettiva in cui soggiornare, la spiaggia dove
rilassarsi, i luoghi dove fare shopping e selezionare il ristorante con il menù
tipico dove assaporare le specialità locali. Al momento le città disponibili per
la consultazione sono: Terracina, Fondi, Formia, Gaeta, Latina, Minturno,
Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Ponza e Ventotene. Le lingue supportate
sono l’italiano e l’inglese. Insomma una guida perfetta per vivere la Riviera in
ogni sua sfaccettatura, costantemente aggiornata
e soprattutto gratuita.

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È fissato per venerdì 6 maggio alle ore 18:00, nella sala di Villa Tomassini, il
primo incontro pubblico tra Nicola Procaccini e il mondo dell’associazionismo
terracinese.

“I Comitati cittadini per Nicola sono semplicemente gruppi di persone che si
fanno portavoce di un interesse comune –s piega il candidato a sindaco – Molti
sono nati all’interno di associazioni che già da tempo operano in città, altri
non hanno neppure una sede ma si riuniscono a casa di qualcuno, al campo
sportivo, ai tavolini di un bar”.
Per natura sono estranei e indipendenti alla logica di ogni partito, ma la loro
politica è quella che risponde al significato più nobile del termine: forte
legame con il territorio e vicinanza ai problemi degli abitanti, idee e valori
condivisi, partecipazione diretta alla cosa pubblica, impegno civico.
Per loro Nicola Procaccini ha promesso di istituire un tavolo di concertazione
permanente che, in almeno tre o quattro occasioni l’anno, metterà a confronto
Sindaco e Comitati: “Saranno degli appuntamenti fissi e irrinunciabili in cui il
primo cittadino raccoglierà proposte e suggerimenti, renderà conto degli impegni
presi e mantenuti, ma anche di quelli non ancora assolti. In questa campagna
elettorale io ci metto la faccia – continua Procaccini – ma, come ripeto spesso,
anche il sedere da prendere a calci, perché non può esserci buona politica senza
assunzione di responsabilità”.
L’incontro di venerdì sarà dedicato alla stesura del primo documento pubblico,
in cui saranno stabiliti precisi impegni a carico di Nicola Procaccini qualora
fosse eletto sindaco. Saranno presenti i Comitati cittadini per Nicola, che si
sono costituiti nelle scorse settimane e hanno già aderito al progetto, ma sono
invitati a partecipare tutti i rappresentanti di associazioni e movimenti
interessati ad ascoltare e vagliare la proposta di accedere a questo nuovo
strumento di democrazia partecipativa. “È questo il momento di aderire –
conclude Procaccini – in cui c’è ancora grande spazio per una progettualità
condivisa”.

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Panico ieri mattina a Terracina dove un furgone e’ piombato sulla folla
travolgendo 8 persone.
E’ accaduto a San Silviano dove erano in corso i
festeggiamenti per il primo maggio. Una donna di 40 anni, che era insieme alla
figlia di 10, e’ stata soccorsa e trasportata in ospedale dove si trova in gravi
condizioni. Ferite lievi per le altre persone. Per i rilievi la municipale.


Con l’arresto di un terracinese incensurato e con il sequestro di 20 grammi di
cocaina, gli uomini della Tenenza della Guardia di Finanza di Terracina hanno
portato a termine una nuova operazione antidroga.
L’attività investigativa dei
giorni scorsi ha consentito di acquisire informazioni dettagliate sul conto di
un pusher locale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nella serata di
ieri i militari notavano una Fiat Punto di colore grigio con a bordo un sospetto
che girovagava sulla Migliara 55. I Finanzieri, che avevano predisposto
un’attività di controllo dei posti solitamente frequentati dal giovane,
procedevano al fermo del terracinese per effettuare un controllo. La
perquisizione personale permetteva di rinvenire, abilmente occultati sulla
persona, 20 grammi di cocaina che venivano posti sotto sequestro. A casa del
soggetto veniva anche ritrovato un bilancino elettronico di precisione con
evidenti tracce di cocaina. Pertanto il responsabile veniva tratto in arresto e
l’Autorità Giudiziaria di Latina ne disponeva il giudizio direttissimo.


Come si fa a recuperare 3 milioni e mezzo di euro di tasse evase nell’arco di 5
anni, avendo a disposizione un solo anno?
Semplice, con uno strumento di
incentivazione che viene chiamato «Progetto obiettivo autofinanziato».
Si tratta di un piano di recupero con cui il Comune mette in campo una task
force di dipendenti comunali che dovranno lavorare «fuori l’orario di servizio»
e che saranno per questo pagati con uno stipendio accessorio e un premio di
produzione ricavato dalle somme riscosse. Così ha fatto l’amministrazione
comunale l’anno scorso, quando nel mese di maggio ha deciso che era
venuto il tempo di «garantire equità fiscale» ma anche e
soprattutto «l’equilibrio di bilancio». Ebbene, la giunta ha posto l’obiettivo:
recuperare 3 milioni e mezzo di euro sfuggiti all’ente tra il 2005 e il 2009, di
cui 2 milioni di Ici sulle aree fabbricabili, 500 mila euro di Ici ordinaria e
un milione di euro di Tarsu. Per farlo ha impiegato 10 contabili e 3 tecnici,
che da un anno si sono tuffati, fuori orario di lavoro, in mappe, verifiche,
assistenza all’ufficio tributi, bonifica della banca dati, ascolto dei
contribuenti e così via. Un lavorone che, siccome non è stato fatto prima, deve
essere fatto ora. Il costo? Per i 13 dipendenti si prevede uno stipendio
accessorio di complessivi 84 mila 600 euro, più un premio produzione del 4% che
da previsione ammonta 140 mila euro. Tutto pagato con le somme riscosse e
rigorosamente dopo la presentazione di relazioni sugli obiettivi raggiunti. In
tutto parliamo di oltre 220 mila euro in un anno, che a fare due conti si
trasformano in un vero e proprio stipendio in più per i dipendenti, per il
lavoro «fuori orario». Meritatissimo, si badi. Perché di fronte ad un introito
previsto di 3 milioni e mezzo di euro, si può ben dire che ne valga la pena. In
questo caso però ci deve essere stato un tale caos tra le pratiche del Comune
che i dipendenti non sono riusciti ad ultimare il lavoro entro il tempo
previsto. Il progetto scadeva ieri, allora la giunta lo ha prorogato al 30
giugno. Una corsa contro il tempo. Che forse non sarebbe stata necessaria se
ognuno avesse fatto il suo a tempo debito, in quei 5 anni «sfuggiti» di mano
insieme ai milioni di euro di cui oggi c’è enorme bisogno.
Diego Roma



Mimmo Zappone, PD: I giovani: una risorsa, non un problema
“Non credete a chi vi lusinga con promesse , di vario genere. Promesse che non
potrà mantenere né ora, né mai. Ma pensate con la vostra testa, scegliete il
programma, la persona, non date retta all’amico dell’amic,o ne va del vostro
futuro”. Con queste parole il candidato Sindaco Mimmo Zappone ha voluto iniziare
l’incontro con i giovani nella sede del Partito democratico. “Un’altra città è
possibile solo se investe sui giovani con progetti di ampio respiro, non con
iniziative estemporanee; se vi si rende protagonisti, non schiavi. Ma per fare
questo è importante che anche voi facciate la vostra parte: informatevi,
partecipate, non vi fidate di chi vi promette qualcosa che non potrà mantenere
proprio perché l’ha promesso ad altre cento persone e che in questo modo offende
la vostra dignità e la vostra intelligenza. Attenti e partecipi dall’inizio alla
fine, dopo l’intervento del candidato sindaco i ragazzi sono passati alle
domande sui vari punti del programma che, per l’occasione, è stato distribuito
in copia ai presenti: dal sociale al lavoro, passando per i beni culturali ,
recupero e tutela del centro storico e spazi di aggregazione. A rispondere ci
hanno pensato alternandosi il candidato Sindaco Mimmo Zappone e il segretario
del Pd, Alessandro Di Tommaso programma alla mano. “Quando parliamo di nuove
prospettive per il lavoro, parliamo di un raccordo tra l’offerta formativa delle
scuole e dei corsi universitari presenti a Terracina e le realtà produttive del
nostro territorio; e quando parliamo di recupero, tutela e valorizzazione del
nostro patrimonio storico, artistico e archeologico iniziando a non perdere 20
dei 24 finanziamenti arrivati, come ha fatto, invece , l’amministrazione di
centrodestra in questi anni, è a voi che stiamo pensando. Perché questo, oltre a
non far perdere la nostra identità avrà – ha concluso il segretario Di Tommaso -
importanti ricadute e prospettive lavorative per i giovani. Così se parliamo di
“turismo integrato”, di sostenibilità ambientale e spazi aggregativi”. “Dare la
parola ai giovani è per me, per il Partito democratico – ha proseguito Mimmo
Zappone -una priorità. E la presenza di un gruppo giovani del partito e di un
segretario non ancora trentenne, lo testimonia. Ma non credete a quei giovani
che prestandosi ad operazioni soltanto di facciata servono solamente a coprire
gli autori dei disastri che sono stati compiuti nella nostra città in questi
dieci anni e che ora si nascondono nelle liste di centro destra. Da me, dal
Partito democratico – ha continuato il candidato Sindaco – non avrete illusioni,
ma un’altra Terracina è possibile. Occorre rimettere in moto un processo di
sviluppo socio economico della città: questa la nostra sfida, e il nostro
impegno. Ma per questo proponiamo un netto cambiamento di metodo amministrativo:
la partecipazione. Soltanto coinvolgendo tutti gli attori, in primo luogo i
giovani, nelle scelte che li riguardano e nell’attuazione delle stesse, la
nostra città tornerà a risplendere come merita”.
Mimmo Zappone, candidato Sindaco
Partito democratico – circolo di Terracina

Il Tour elettorale del candidato a sindaco Nicola Procaccini
C’erano politici e tecnici, ma soprattutto imprenditori turistici e tanti
giovani, ieri pomeriggio nella sala di Villa Tomassini, dove si è tenuto il
convegno “Ostello della Gioventù: un’opportunità di turismo sociale per
Terracina”. “In questa campagna elettorale, sono impegnato a chiedere il
consenso dei cittadini sulla base delle idee che animano la mia candidatura – ha
esordito Nicola Procaccini – Oggi alcuni relatori d’eccezione vi spiegheranno un
piccolo, preziosissimo tassello del grande progetto di cambiamento per la nostra
città”. Si chiama Ostello della Gioventù ed è una formula di turismo dedicata
alle esigenze di socializzazione e cultura delle nuove generazioni. A
presentarla è stata Anita Baldi, segretario nazionale AIG, l’Associazione
Italiana degli Alberghi per la Gioventù che gestisce centinaia di strutture,
conta migliaia di soci e partecipa attivamente a una rete di associazioni
nazionali che promuovono il turismo giovanile in tutto in mondo. Accanto a lei,
la più giovane consigliera regionale del Lazio, Chiara Colosimo, ha presentato
l’iniziativa legislativa di cui è stata promotrice e che mira a diffondere
questa realtà nel territorio. “Il viaggio in Ostello della Gioventù è molto più
di una vacanza a prezzi accessibili – ha commentato Procaccini – È un’esperienza
formativa straordinaria per giovani uomini e giovani donne di paesi, razze e
culture differenti, che si trovano a condividere un percorso di crescita
fondamentale per la loro vita. È un viaggio vero, di quelli che quando torni a
casa sei migliore di quando sei partito”. Secondo il programma elettorale
stilato dalla coalizione di centrodestra, potrebbe essere questa la strada per
il recupero dell’ex convento di San Domenico: “In ogni caso, l’Ostello della
Gioventù sarà uno strumento importante per offrire a Terracina un turismo di
valore, capace di insegnare la sua rara bellezza a migliaia di giovani cittadini
del mondo”. Incontro con il Wwf per discutere di ambiente e sviluppo sostenibile
del territorio


“È un’idea che appartiene ormai al passato, quella che considera necessaria
scegliere tra la tutela dell’ambiente e lo sviluppo di un territorio – ha
dichiarato Nicola Procaccini in apertura del suo intervento al dibattito tra i
candidati a sindaco promosso dal WWF Terracina ieri pomeriggio nella Sala
Valadier – Io credo che entrambi gli obiettivi si possano perseguire, se si è
pronti ad abbandonare cattive abitudini, come quella che in tutti questi anni ha
visto premiare nelle gare d’appalto delle opere pubbliche le ditte che offrivano
il massimo del ribasso sulla base d’asta. Una città sostenibile si costruisce
dando valore ad altri criteri d’assegnazione – ha spiegato – la qualità dei
materiali, l’impatto ambientale, la riqualificazione del territorio saranno
finalmente tenuti nella dovuta considerazione, così come la concertazione con
gli abitanti”. Per una Terracina pulita, ordinata, verde e vivibile, come
campeggia nelle priorità dettate da Agenda 21, la raccolta e lo smaltimento
dell’immondizia è questione di vitale importanza. “In questi anni, il rapporto
con Terracina Ambiente ha costretto i cittadini a pagare tasse superiori agli
altri, subendo un servizio di gran lunga inferiore, perché spesso il ciclo dei
rifiuti è stato considerato dalla politica in maniera residuale, rispetto ad
esempio alle proteste sull’aumento della Tarsu – ha risposto Procaccini, quando
gli è stato chiesto il suo giudizio sulla raccolta differenziata – Io so
benissimo che è l’emblema di una battaglia molto più grande per la difesa
dell’ambiente, della salute, della legalità. Mi occupo di questo tema da
quand’ero al Consiglio Comunale, avevo poco più vent’anni, e il mio maestro era
Paolo Colli con il movimento ambientalista Fare Verde, al quale ero iscritto”.
Quanto alla questione di rimettere in modo l’impianto di compostaggio di Via
Morelle, il candidato del centrodestra terracinese è deciso: “Solo chi non c’è
mai stato più pensare che sia possibile. Eravamo stati gli antesignani di un
ciclo virtuoso dello smaltimento dei rifiuti, ma quel treno è passato vent’anni
fa e l’abbiamo perso”. “Se oggi volete sapere quale sarà la politica ambientale
della mia amministrazione -ha concluso- posso dirvi che essa è perfettamente
racchiusa in una frase: non ereditiamo il mondo dai nostri padri, lo prendiamo
in prestito dai nostri figli”.

Procaccini con i ristoratori dell’associazione “Terracina a tavola”

È frutto dell’impegno di ventiquattro imprenditori del mondo della ristorazione
l’associazione “Terracina a tavola”. Nata come una scommessa fra amici, oggi
l’organizzazione è una consolidata realtà, impegnata nella promozione del nostro
territorio nel settore enogastronomico e prodotto trainante dell’economia
locale, anche all’estero. E sono stati proprio i ristoratori terracinesi i
protagonisti dell’incontro con Nicola Procaccini presso il ristorante Il
Caminetto. Organizzatore dell’appuntamento Gianfranco Azzola, segretario
dell’associazione e candidato nella Lista civica del Sindaco. Un appuntamento,
quello di venerdì pomeriggio, che i rappresentanti di “Terracina a tavola” hanno
voluto sfruttare in maniera propositiva, presentando al candidato le loro idee
per il rilancio della città, anziché elencare problematiche e mancanze. “I
ristoranti – ha spiegato Gianfranco Azzola – costituiscono una bellissima e
importante realtà, perché siamo a contatto diretto con le persone, con i
cittadini e i turisti, ma nonostante ciò nessuno ci ha mai chiesto quali fossero
né le nostre esigenze né quelle del territorio. Non abbiamo avuto mai nessun
sostegno economico e morale, perciò abbiamo deciso di impegnarci in prima
persona noi rappresentanti di categoria”. Tuttavia l’impegno di “Terracina a
tavola” non riguarda solo l’economia e il rilancio turistico della nostra città
attraverso un percorso del gusto: dagli imprenditori della ristorazione arrivano
anche progetti sociali, con una particolare sensibilità alle attività di
beneficenza. Nessuno dimentica, infatti, che “Terracina a tavola” sia stata la
promotrice di molte serate all’insegna dell’enogastronomia e della solidarietà a
favore dell’associazione AnnaLaura, onlus a sostegno dei malati oncologici e
delle loro famiglie. Come Azzola ha raccontato, grazie all’impegno di “Terracina
a tavola” sono stati raggiunti dei significativi traguardi fra cui
“l’istituzione di una borsa di studio per un’oncologa e l’acquisto di una
macchina per il trasporto dei malati”. L’incontro è stato all’insegna di un
confronto diretto fra Nicola Procaccini e i ristoratori, ai quali il candidato
sindaco per la coalizione di centrodestra ha esplicitamente chiesto cosa si
aspettano da lui. La risposta di Azzola non poteva essere più chiara:
collaborazione. “Noi – ha spiegato il segretario dell’associazione – ci stiamo
presentando per essere a disposizione di progetti seri di rilancio e
valorizzazione della città, i problemi sono sotto gli occhi di tutti è inutile
stare qui a far lamentele. Servono delle proposte valide e una collaborazione
concreta”. “Conosco bene la vostra associazione e so che è diventata qualcosa di
più di una semplice associazione di categoria. -ha risposto il candidato
sindaco- Siete stati capaci di entrare nella vita della città, di aiutare,
stimolare, sensibilizzare e cambiare le cose che non vanno”. Ma nelle parole di
Procaccini c’è anche un’amara analisi sulla nostra città: “Penso che Terracina
non sia stata capace di entrare in questo secolo e che abbia perso anche le cose
buone di quello scorso, come le tradizioni e il senso di appartenenza alla
comunità. Per queste ragioni è ancora più necessario che la politica riprenda le
redini della società terracinese. Abbiamo bisogno di idee e persone che, ognuna
con il proprio percorso, possano contribuire a un grande cambiamento. Abbiamo
anche bisogno di risorse – ha aggiunto il candidato sindaco – e per averle
andremo a prenderle da ogni parte: dalla Provincia alla Regione, dal Governo
alla Comunità Europea”. Quasi in concomitanza dell’incontro fra Nicola e
l’associazione “Terracina a tavola” nell’Enoteca del Caminetto si è svolta la
presentazione di Nemesio Chiapponi, uno dei più giovani candidati nella lista
“Nicola Procaccini sindaco” a cui Nicola si è unito per un brindisi e un momento
di confronto, cercando di motivarli all’impegno politico e alla partecipazione
attiva alla vita della città. In questa occasione il messaggio lasciato da
Nicola è stato che anche i più giovani posso fare grandi cose, con l’illustre
esempio della storia di Goffredo Mameli.

Procaccini a cena con i vertici dell’Udc E’ stata una cena all’insegna della
politica fatta di impegni concreti quella organizzata dal candidato Udc
Pierpaolo Marcuzzi a cui hanno partecipato, oltre a Nicola Procaccini,
l’assessore regionale alle Politiche sociali e della famiglia Aldo Forte e
l’assessore provinciale all’Ambiente Gerardo Stefanelli. L’incontro ha avuto
luogo venerdì presso il ristorante Gran Galà a Borgo Hermada, territorio per il
quale Marcuzzi si è speso molto nella sua attività politica. Una cena fra under
quaranta nel corso della quale i due assessori centristi hanno dimostrato la
loro disponibilità a sostenere il progetto politico del candidato sindaco Nicola
Procaccini. “Sono assolutamente disponibile a lavorare con Nicola rispetto alle
questioni che mi competono” ha confermato l’assessore Stefanelli, proponendo
interventi concreti sul territorio di Terracina. Un esempio? “Fra le priorità
rientrano sicuramente la regolare pulizia delle spiagge, che stiamo già facendo,
e la bonifica del Portatore. Interventi che inseriremo presto in bilancio”. Ma
le proposte dell’assessore provinciale all’Ambiente non si fermano qui. “Abbiamo
bisogno di una visione moderna delle fasce frangivento e di investimenti in
impianti a biomasse per la produzione di energia. Altro tassello per la
rinascita del territorio è l’organizzazione e la gestione in maniera efficiente
della raccolta differenziata: oggi Terracina da questo punto di vista
costituisce una zavorra per la provincia di Latina. Questa è una sfida veramente
importante per il nostro futuro”ha concluso Stefanelli. Una presenza non
scontata quella dell’assessore Aldo Forte alla cena, come lui stessi ha tenuto a
precisare, dovuta non ai rapporti d’amicizia con Marcuzzi tantomeno ai vincoli
di partito. “Sono qui – ha affermato Forte- perché la candidatura di Pierpaolo
rappresenta veramente la visione di come l’Udc intende la politica: con profonde
radici sul territorio e capace di interpretare i bisogni della comunità”. “Per
Terracina spero in un autentico cambiamento e che si chiuda definitivamente con
la politica degli interessi personali. Per questo motivo sono qui -ha ribadito
l’assessore Regionale – e per dirvi che dietro le promesse e le tante proposte
ci sono i partiti e le istituzioni che gli daranno la forza di realizzarle”. Per
quanto riguarda il sostegno dell’Udc al candidato sindaco di centrodestra,
l’assessore Forte ha poi spiegato come questo sia dovuto non solo alla capacità
del suo partito di “interpretare il cambiamento” ma soprattutto al programma di
Nicola. “Terracina ha bisogno di un riscatto che passa per un progetto serio,
concreo e ambizioso, come quello proposto da Procaccini. Da subito, già dal
giorno dopo le elezioni dobbiamo far ripartire questa città, tutti insieme.
Abbiamo bisogno di tutte le energie e le risorse e l’unico che le avrà porta il
nome di Nicola Procaccini”. Anche nelle parole di Nicola c’è il riferimento al
particolare periodo che sta attraversando la nostra città: “Ci troviamo di
fronte a un passaggio chiave per Terracina, un bivio che può veramente portare
al cambiamento. Noi qui prendiamo degli impegni, occhi negli occhi – ha concluso
- per una rivoluzione dolce fatta di passione, coraggio, amore e idee nuove,
che, anche se dolce, è pur sempre una rivoluzione”.

Procaccini e l’europarlamentare Scurria visitano il Centro Storico Alto
Una visita al centro storico alto di Terracina con Nicola Procaccini e la
sapiente guida del presidente dell’Archeoclub Venceslao Grossi: è iniziato così
il pomeriggio dell’on. Marco Scurria, europarlamentare italiano esperto di
progettazione per l’accesso ai fondi europei. “È un vero peccato lasciare un
tale patrimonio archeologico nello stato di sofferenza in cui versa. – ha
commentato nel corso della passeggiata tra la Chiesa del Purgatorio, il Foro
Emiliano, il Teatro romano e la Cattedrale – Fa male al cuore, soprattutto se si
è ben consapevoli che ci sono molte opportunità per ottenere le risorse
necessarie al recupero e alla valorizzazione di tesori come questo.” Di lì a
poche ore, in occasione del convegno promosso dall’Associazione Proposte per
Terracina sul tema dei finanziamenti europei, Scurria ha illustrato cosa e come
la Comunità Europea mette a disposizione degli Stati membri per lo sviluppo del
territorio. “La prima cosa di cui dobbiamo essere certi è che l’Europa esiste e
che, come stabilito dal Trattato di Lisbona del 2009, avrà sempre più potere ed
influenza nelle politiche nazionali – ha esordito nella sala gremita di Villa
Tomassini – Già oggi l’80% delle attività svolte dai nostri parlamentari non è
altro che il recepimento di decisioni prese a Bruxelles o Strasburgo”. Se
tuttavia i vincoli imposti o i mancati interventi dell’Europa sono alla ribalta
della cronaca, ciò che sfugge alla coscienza popolare e, ancor peggio, a
politici e amministratori è la mole di strumenti e risorse che vanno sotto il
nome di Fondi Indiretti e Diretti. “I primi sono finanziamenti che passano
attraverso le Regioni e che, a partire dal 2014, saranno destinati
preferibilmente ai Paesi dell’Est che più di recente sono entrati a fare parte
della Comunità. I Fondi Diretti, invece, sono stanziati dalla Commissione
Europea su approvazione di progetti presentati dalle amministrazioni comunali e
dalle imprese” ha spiegato l’europarlamentare. Sport, turismo, ambiente e
cultura sono i primi beneficiari dei bandi per l’accesso ai Fondi Diretti: “Io
sono convinto che per Terracina ci siano straordinarie occasioni da cogliere al
volo e sono già impegnato con Nicola Procaccini a individuare progetti specifici
e finanziabili su cui lavorare anche con il contributo delle associazioni, delle
imprese e dei privati”.

“Mentre camminavamo tra i vicoli del centro storico, pensavo a quanto fosse
tutt’altro che casuale che l’idea del riscatto di Terracina parta proprio dai
luoghi in cui tutto è cominciato, millenni fa – ha commentato il candidato a
sindaco al termine dell’incontro – Il recupero fisico dei monumenti e dei
reperti del passato è il recupero stesso della memoria e dei valori di una
comunità. Terracina ha bisogno soprattutto di questo: riscoprire l’orgoglio e il
senso di appartenenza. Da qui poi, il passo è breve per lo sviluppo del turismo
e la ripresa economica. “


L’AGENDA ELETTORALE Martedì 3 maggio 2011, Francesco Lollobrigida, trascorrerà
un’intera giornata con Nicola Procaccini. L’assessore regionale alle Politiche
per la Mobilità e il Trasporto pubblico locale giungerà a Terracina e assisterà
all’attracco della draga che nelle prossimi ore inizierà a rimuovere la barra
sabbiosa posta all’imboccatura del porto. L’agenda prevede, tra l’altro, alle
ore 10:00 una riunione con i dipendenti Cotral, alle 10:30 visita in Comune
(l’assessorato ai Trasporti), mentre alle 11:30 l’assessore Lollobrigida si
recherà presso gli ormeggi di Porto Badino e Foce Sisto.
(02-05-2011)


Zappone dai balneari:
Bolkestein da rivedere
LAVORARE per agevolare una categoria che «da punta di eccellenza della città,
volano per lo sviluppo culturale, sociale ed economico, è stato rilegato ad
ultima ruota del carro». Questa la politica promossa dal candidato sindaco del
Pd Domenico Zappone, che nei giorni scorsi ha incontrato il Consib, il consorzio
dei balneari. Tanti i temi trattati, tra cui quello più attuale della normativa
europea sulla messa a bando delle concessioni balneari: «Il gruppo del
parlamentari europei del Partito Democratico, tra cui la nostra amica Silvia
Costa, sta lavorando ad una proposta che contempli il prolungamento della durata
delle concessione da 5 a 10 anni – ha garantito Zappone – e l’indizione di bandi
di gara che favoriscano coloro già in possesso della licenza». Poi gli altri
comparti turistici: dal «turismo integrato» alle «infrastrutture», dalla
«pulizia delle coste e delle acque» alla «valorizzazione e conservazione dei
beni culturali». «Occore riappropriarci di una vocazione turistica tanto
sbandierata ma, ormai, smarrita – ha concluso Zappone -. E si può fare solo con
in mente un’idea di città».
D. R .


Mazzucco: “Città sporca? Scioglierò la Terracina Ambiente”
Antonio Edis Mazzucco, dopo aver presentato le due liste che lo sostengono nella
corsa di candidato a sindaco di Terracina (Alleanza di centro e i Moderati per
Mazzucco, la sua lista personale), resta sempre più convinto mentre si aggira
per la città e le zone periferiche nonchè gli angiporti che Terracina “sia una
città effettivamente molto più sporca di quanto ti possa sembrare di primo
acchito. E di questo chi va ringraziata se non la giunta Nardi che per 10 anni
non è stata capace di risolvere la situazione primaria che abbraccia la qualità
della vita ed esalta uno dei comparti per cui la cittadina dovrebbe vivere per
tutto l’anno, cioè il turismo? È possibile vivere di turismo in una città dove
l’igiene resta un optional? Ma qual è il modello che è stato preso? Oggi, e
questo lo siglerò all’intero di un patto pubblico fatto coi terracinesi sabato
prossimo 7 maggio presso il Palace Hotel quando verranno tutti i sindaci a
confrontarsi, se sarò eletto sindaco una delle primissime cose che farò sarà
sciogliere la Terracina Ambiente e decapitare completamente tutti quei settori
dell’amministrazione comunale che hanno comunque permesso questo scempio, perché
è chiaro che una situazione igienica e ambientale disastrosa come questa che è
sotto gli occhi di tutti e che per alcun versi ha anche ricordato la drammatica
situazione di Napoli, è testimoniata da una lacunosa gestione dell’intera
macchina amministrativa”. “E la pulizia dell’ambiente non riguarda soltanto il
rapporto esistente con la spazzatura- continua Edis Mazzucco-, ma abbraccia in
una visuale molto più estesa anche le aree verdi in completo degrado, che
andrebbero gestite attraverso un sistema misto con un’azienda privata che si
possa occupare anche di reperire danaro per eventuali pubblicità e tutela del
verde da parte di ditte private che adotterebbero così uno spazio verde per
rendere la vita migliore ai terracinesi, per promozionare sé stessi e per
rendere la città finalmente più fruibile anche al turista che si avventura (a
volte è il caso di dirlo) per le vie e le piazze. Una menzione particolare, poi,
spetta all’igiene carente nella zona portuale: è chiaro che qui va rivisto tutto
il sistema della pulizia e mi rendo conto anche delle difficoltà contingenti che
vi sono ma il decoro è il primo passo verso una società perfettamente civile e
decisamente proiettata verso l’Europa”. Inoltre, questo è il programma di Edis
Mazzucco in questi ultimi giorni di campagna elettorale:

- giovedì 5 alle 20 incontro con i residenti della zona di san Vito per parlare
di problematiche legate al comparto dell’agricoltura; sempre giovedì ma alle 22
incontro al ‘Pegaso’ in borgata Frasso per ascoltare esigenze e problematiche
della zona dalla viva bocca dei residenti;

- venerdì 6 ore 20 incontro con gli ormeggiatori a Foce Sisto per affrontare le
questioni legate alla portualità e pesca;

- sabato 7 ore 20 incontro al Palace Hotel con gli altri candidati sindaco per
siglare il Patto coi terracinesi davanti un notaio. In questo incontro verrà
sostenuto dal’onorevole Francesco Pionati, rappresentante di Alleanza di centro
in Parlamento, partito all’interno del Pdl.

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sansilviano

Come accaduto per l’anno scorso ho fatto un piccolo video a futura memoria di questa nostra bella tradizione.

Purtroppo non ho avuto il tempo di montarlo e un paio di scene si ripetono pure.  Il filmato è stato girato con una videocamera da taschino ma è comunque in HD (alta definizione). Dal link di cui sotto potrete visualizzarlo in definizione normale.

Per visualizzarlo in HD bisogna andare sul sito della Vimeo dove è possibile anche scaricare il filmato.

Saluti da Paolo il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com

info@paologiannetti.com

Video importato

vimeo Video

La leggenda racconta che Silvano fuggì dall’Africa del Nord assieme al padre Eleuterio, a causa della persecuzione dei Vandali, stabilendosi a Terracina, l’antica ‘Anxur’ dei Volsci.

Nel 443, morto il vescovo Giovanni, Silvano (Silviano) fu chiamato a succedergli, ma rimase in vita solo nove mesi e dopo di lui fu eletto il padre Eleuterio.
Un latercolo del ‘Martirologio Geronimiano’ al 10 febbraio, porta “In Terracina il natale (cioè la morte) di s. Silvano vescovo e confessore”; questo titolo di ‘confessore’ inizialmente era dato ai confessori della fede, cioè ai martiri, questo ci fa pensare che s. Silvano sia morto martire, tenuto conto anche della brevità del suo episcopato e la sua ancora giovane età.
Unico ricordo del santo sono i resti di un’antichissima chiesa e monastero, molto famosi nel secolo X, intitolati a S. Silvano, che si trovano fuori Terracina, alle falde del monte Leano di fronte alla via Appia Nuova.
La tradizione manoscritta dei testi e l’uso popolare di essi, hanno trasformato di volta in volta il nome in Silvino, Salviano, Salviniano, Silviano; tanto è vero che la località dove sorge la chiesa dedicata a s. Silvano, posta poco distante da Terracina, si chiama Silviano.

Il nome Silvano deriva dal latino ‘Silvanus’ e significa ‘abitante del bosco’; era chiamata così l’antica divinità romana, parallela al greco Pan, protettrice delle selve, delle greggi e dei campi; di solito raffigurato con una lunga barba e una folta chioma coronata di pino.

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terracina-veduta-da-punta-del-porto_bis

È deciso: piazzale Lido sarà isola pedonale. In buona sostanza questo
significherà la riduzione dei parcheggi lungo viale Circe. La giunta comunale ha
definito un diverso uso per il piazzale Lido (spazio antistante gli esercizi
commerciali di bar Milano, la Cambusa e I 12 on the beach). Infatti secondo il
ragionamento dell’amministrazione Nardi, il territorio comunale durante il
periodo estivo, è meta di turisti, che ne apprezzano il luogo, l’attrattiva, gli
usi, le tradizioni e i costumi. Proprio perché nella tradizione i turisti sono
soliti prediligere i piatti tipici o semplicemente ristorarsi presso le attività
commerciali che per lo scopo posizionano tavoli e sedie au dehors (alcune di
queste sono proprio quelle situate a piazzale Lido fronte mare), il Comune ha
concesso, per queste esclusive attività, l’autorizzazione per l’occupazione di
suolo pubblico per il periodo che va dal 1° giugno al 30 settembre 2011. Quindi
per incentivare e favorire il turismo è stata anche predisposta un’isola
pedonale (sempre nel piazzale Lido) nel periodo che va dal 22 aprile al 30
settembre (orario 0-24). La soluzione comunale potrebbe essere considerata
positiva se non fosse che, agevolando l’economia delle attività commerciali,
vengono meno anche alcuni spazi dedicati alla sosta dei veicoli sul Lungomare
Circe. Già si piange per trovare un’area dove posteggiare. Vorrà dire che i
problemi aumenteranno, costringendo a qualche “giro di Peppe” in più.
(da corriere pontino)



“Giovani e Legalità “: incontro con i ministri Alfano e Meloni
“Giovani e Legalità” è il convegno organizzato dal candidato a sindaco del
centro destra di Terracina Nicola Procaccini e programmato per lunedì 2 maggio
2011, alle ore 17.30, presso il Palacarucci di viale Europa. Relatori
d’eccezione due ministri del Governo di Silvio Berlusconi: Giorgia Meloni e
Angelino Alfano. Prenderà parte all’evento, oltre al candidato a sindaco Nicola
Procaccini, il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, il
Coordinatore provinciale del Popolo della Libertà della Provincia di Latina,
sen. Claudio Fazzone, I cittadini, gli iscritti ai partiti e alle liste civiche
che sostengono il candidato a sindaco Procaccini, sono invitati a partecipare.



«Sapete quanto è costata l’opera inutile del Montuno? 350 mila euro. E la
segreteria generale, personale e organizzazione? Un milione e 400 mila euro
rispetto a una previsione di 450 mila euro. E le spese di gabinetto? Oltre 480
mila euro». Vittorio Marzullo di Sinistra Ecologia e Libertà parte dai numeri
per denunciare il fallimento dell’amministrazione uscente e analizzare la
portata delle alternative al fallimento proposte dal centrodestra. Marzullo
parte da Gianfranco Sciscione: «Un candidato a sindaco, Gianfranco Sciscione che
si è caratterizzato per il suo populismo anti Nardi e tutti coloro che lo
avevano coadiuvato direttamente o indirettamente negli ultimi dieci anni, per
poi imbarcare al proprio interno dei veri paladini di tale scempio
amministrativo: Serra, Villani, Meneghello, e soprattutto Zicchieri, i cui
frutti si possono vedere con quanto succedendo nell’Azienda Speciale i cui
dipendenti devono ancora percepire lo stipendio di marzo». Il segretario di Sel
passa poi ad esaminare la candidatura di Procaccini: «Non perde occasione per
prendere le distanze dall’attuale compagine amministrativa, dimenticando che
essa è composta dagli stessi partiti che compongono la sua alleanza elettorale
che conta, tra consiglieri comunali, assessori, ex assessori, componenti ed ex
componenti di consigli d’amministrazione vari, ben 23 amministratori
riconducibili all’a t t ua l e compagine amministrativa dalla quale si tenta
invano di smarcarsi. Per non parlare poi di quei politici al centro degli
scandali degli ultimi anni che sono stati costretti a lasciare la vita politica
pubblica ma che si sono fatti rappresentare per interposta persona all’interno
delle liste ». Marzullo infine si chiede: «Cosa dire di come la sua candidatura
sotto l’egida del senatore fazzone? Dopo gli scandali che hanno colpito Fondi e
quanto in proposito scaturito nei diversi Consigli dei ministri riunitosi
appositamente sull’argomento con la richiesta vana del ministro Maroni di
sciogliere il consiglio comunale?»


I vigili urbani di terracina corrono il serio rischio di… restare a piedi.
Ancora una volta sarebbe tutta colpa dei debiti accumulati dall’amministrazione
comunale. Visto che il Comune sarebbe rimasto un tantino indietro con il saldo
delle rate del leasing, l’officina convenzionata in zona per la manutenzione del
parco-auto dei vigili urbani avrebbe stoppato ogni tipo di intervento. Da
diverso tempo gli agenti del comando di via Sarti sono rimasti privi di due
automobili, una con problemi di batteria e l’altra di frizione. Manutenzione
negata perché così avrebbe deciso la società del nord Italia dalla quale
nell’estate del 2008 l’amministrazione aveva preso in leasing meno di dieci
automobili. Aspetta un giorno, aspetta un mese, mi sa che qualcuno si è stufato
di aspettare, e allora è arrivato il dictat all’officina: stop alle riparazioni
su quelle vetture. Una situazione che, in realtà, si era già presentata l’anno
scorso, quando, però, si trattava di guasti che non avevano bloccato le vetture.
Stavolta, invece, è diverso. Ed è certamente peggio. Ci si immagina gli agenti
della municipale che per intervenire su un incidente prendono…un taxi? Del resto
non dimentichiamo che per una situazione simile la polizia locale ha rischiato
anche di restare… in mutande. Quella volta non era stato il meccanico bensì il
sarto ad ammutinarsi. Sempre perché spinto quasi all’esasperazione per i mancati
pagamenti come saldo del lavoro svolto. In quel caso il sarto minacciò di
trattenere le divise nuove degli agenti fino a quando non avesse ottenuto il
dovuto. E così i vigili continurono a sfoderare gli abiti vecchi, scoloriti,
corti e stretti. La vicenda delle macchine è certamente più grave. Un buco ai
pantaloni si nasconde con una toppa. Il colletto consunto di una camicia può
essere rigirato. Ma per uno pneumatico bucato, uno specchietto rotto, una
batteria scarica oppure un freno allentato non c’è rattoppo che tenga. Non basta
nemmeno l’ironia.
Rita Recchia


Prosegue a pieno ritmo la campagna elettorale di Gianfranco Sciscione. Dopo la
presenza della presidente della Regione Lazio Renata Polverini a Terracina, ieri
a sostenere il candidato a sindaco Gianfranco Sciscione e l’aspirante
consigliere comunale Franco Carocci nella lista “Città nuove – Con te”,
l’assessore regionale al bilancio Stefano Cetica. Un incontro durante il quale
sono stati evidenziati alcuni dei punti del programma come la sanità, l’arredo
urbano, le politiche sociali. «Questo centrodestra -spiega Cetica- ha messo in
campo i migliori candidati. La politica deve tornare ad occuparsi delle cose
concrete. Ognuno di noi deve scendere in campo per mettendosi in gioco. Riguardo
la sanità, nel Lazio abbiamo travato lo sfacelo con un debito del 70%, il più
alto in Italia. Abbiamo fatto scendere in campo delle persone per bene
accettando le sfide e i cambiamenti. Il progetto di “Città nuove” è quello di
far entrare persone capaci, come Gianfranco, che non vuole fare da spettatore ma
mettersi in gioco. Partire dalle proprie radici è una garanzia per gli elettori.
Il sindaco deve avere capacità imprenditoriali, perché deve far fronte a
problemi amministrativi. Gianfranco è una persona preparata che può dare una
proiezione oltre che regionale anche nazionale». L’assessore Cetica ha inoltre
incontrato il gruppo femminile che sostiene Gianfranco Sciscione e la loro
coordinatrice Saia Saccucci Abate, al quale tutte unite hanno spiegato ed
evidenziato i problemi della città e i progetti di cambiamento. Nella serata di
venerdì si è inoltre svolto un altro importante incontro tra il candidato a
sindaco Gianfranco Sciscione, l’aspirante consigliere Domenico Villani e i
gruppi sportivi Team Bike Terracina e Bike 4 lampioni. Nel corso della serata
sono stati affrontati ed esposti i progetti che porteranno la città ad un vero e
proprio cambiamento. Come la tanto attesa e finora mai realizzata Cittadella
dello sport con la costruzione di una piscina, anche per uso terapeutico, luoghi
ricreativi per i giovani, parchi pubblici attrezzati per i bambini e percorsi
idonei per le biciclette.
(da corriere pontino)



Non si arresta la scia di furti a terracina. Risale alla notte scorsa un altro
«colpo grosso» messo a segno ai danni di un ignaro cittadino che sperava di fare
sonni tranquilli. E invece, mentre lui e la sua famiglia dormivano, fuori dalla
stanza da letto ignoti topi d’appartamento si sono dati da fare. Sembrerebbe che
i ladri, una volta intrufolatisi all’interno dell’abitazione, che si trova in
via Anxur, una zona nemmeno troppo periferica di terracina, siano riusciti a far
man bassa di parecchi soldi, all’incirca 4 mila euro in contanti. Non contenti
del bottino, hanno afferrato il mazzo di chiavi trovato su un mobile e sono
andati via a bordo di un’automobile di grossa cilindarata, un’Audi. Quando il
derubato, un libero professionista del luogo, ha scoperto l’incursione notturna,
non ha potuto far altro che allertare la polizia.



Proposta la sospensione dell’attività per due aziende agricole del luogo, perché
hanno violato le norme in materia di sicurezza e igiene sul posto di lavoro.
Per
i proprietari delle attività sono state anche elevate delle sanzioni
amministrative da parte dei Carabinieri. Nella mattinata di ieri, i carabinieri
del locale comando di compagnia, unitamente al personale della direzione
provinciale del lavoro di Latina e del nucleo dei carabinieri dell’ispettorato
del lavoro, hanno effettuato un servizio di controllo su alcune ditte locali. Si
tratta di controlli a campione con cadenza periodica mensile. Tali accertamenti
sono finalizzati ad appurare se vi sono particolari violazioni alle norme di
igiene e sicurezza sul posto di lavoro. In questo particolare contesto, il
personale in questione ha riscontrato alcune irregolarità. Proprio per questo è
stato necessario ad elevare due sanzioni amministrative dell’importo complessivo
di 8.000 euro circa nei confronti di due distinte aziende agricole situate sulla
Migliara 56, nel territorio di Terracina. Per esse è stata anche proposta la
sospensione delle loro attività. Nessuna irregolarità è stata riscontrata in
materia di assunzione di personale. I controlli in questione verranno ripetuti
nel prossimo futuro sempre con lo scopo di assicurarsi che sui luoghi di lavoro
della filiera agricola vengano rispettate tutte le norme in materia di sicurezza
e di igiene. Si vogliono evitare sfruttamenti e condizioni di lavoro proibitive,
che possono causare anche incidenti.


Si stacca una pensilina di cemento dal tetto di un palazzo di tre piani, illesa
la donna di 88 anni che in quel momento stava tranquillamente mangiando
all’interno della casa.
Momenti di paura ieri mattina in via Edmondo De Amicis,
una traversa della più nota via Badino, a terracina. Poco dopo mezzogiorno una
parte della pensilina di cemento attaccata alla copertura dell’edificio al
civico 10, ex case popolari, ha improvvisamente ceduto, restando attaccata solo
per un’estremità al tetto, mentre tutto il resto è rimasto penzolante sul
balcone. In strada sono finiti pezzi di calcinacci e polvere, ma fortunatamente
il bilancio definitivo è stato di nessun ferito. «Stavo mangiando come faccio
sempre a quest’ora del giorno nella sala da pranzo, quando a un tratto ho
sentito prima uno screpitio e poi un tonfo» racconta A.M., l’anziana inquilina
dell’ultimo piano del palazzo che vive da sola. Staccandosi, la pensilina ha
trascinato con sé pezzi del tetto, finiti sul balcone della casa della signora
88enne. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi, e sul posto sono
arrivati i vigili del fuoco di terracina, i carabinieri, con il capitano
Alessandro Giordano Atti, e i sanitari del 118. A.M. non ha avuto bisogno di
essere portata in ospedale. Il palazzo, composto da tra piani, contiene 8
appartamenti, per un totale di appena una decina di persone. Si tratta
soprattutto di gente anziana, che per lo più vive da sola. I soccorritori hanno
immediatamente fatto evacuare l’edificio al civico 10 di via De Amicis, mentre i
pompieri, armati di una gru, iniziavano le operazioni. C’è prima da togliere i
pezzi malconci della pensilina ceduta, e poi da mettere in sicurezza il palazzo.
Una costruzione che risale al 1958, piuttosto datata, dunque, come ce ne sono
molte altre in giro per la città. Il palazzo è stato per parecchio tempo di
proprietà dell’istituto delle case popolari, l’ex Iacp, fino a quando gli
inquilini hanno riscattato ognuno il proprio appartamento diventandone
proprietari a tutti gli effetti. Ieri nessuno di loro è rientrato a casa, visto
che le operazioni di messa in sicurezza sarebbero andate avanti per diverso
tempo, anche con l’ausilio dei vigili del fuoco di Latina. Per una signora
invalida sulla sedia a rotelle si è cercata una sistemazione presso una casa di
cura. Restano da accertare le cause del cedimento. Infiltrazioni d’acqua? Poca
stabilità del palazzo? Qualche costruzione «ex novo» che ha appesantito la
pensilina? I carabinieri riferiranno alla magistratura.
Rita Recchia


Pedane fuori legge, il comando della polizia municipale invia un’informativa di
reato a carico dell’ingegnere comunale che ha rilasciato le autorizzazioni.
A
seguito delle numerose lamentele pervenute presso la sede municipale di via
Sarti, dovute al proliferare in maniera a dir poco smisurata della presenza di
pedane all’esterno di bar e ristoranti, provocando disturbo ed intralcio alla
viabilità e ai pedoni, oltre che ai disabili, gli agenti della municipale
diretti dal comandante Vincenzo Pecchia hanno iniziato una serie di controlli
accurati in diverse zone del centro urbano e periferiche. Oltre 20 accertamenti
dai quali è emerso che effettivamente sono state rilasciate un numero a dir poco
eccessivo di autorizzazione riguardo l’occupazione del suolo pubblico, molte
delle quali non potevano essere concesse poiché in contrasto con il codice della
strada e della circolazione veicolare e pedonale. Il comando ha così redatto e
inviato un’informativa di reato alla Procura della Repubblica di Latina a carico
dell’ingegnere comunale che ha rilasciato tali autorizzazioni. Sarà quindi
aperta un’inchiesta finalizzata ad accertare le responsabilità e i presunti
abusi nel rilascio di tali documenti. Pecchia, interpellato, non ha voluto
concedere dichiarazioni sul contenuto di tale informativa pur confermando le
lagnanze dei cittadini che ritengono le strutture in questione un pericolo per
la circolazione, che tra l’altro vengono firmate senza il parere del comando
della polizia municipale. A quanto pare le pedane segnalate non rispettano le
distanze e le misure di sicurezza previste dal codice della strada, molte delle
quali troppo vicine agli incroci oppure gli spazi pedonali. Controlli quelli
della polizia municipale, che nonostante la scarsa presenza di agenti,
proseguiranno anche in futuro.
(da corriere pontino)


Finalmente al fianco di Gianfranco Sciscione. Questa volta, dopo due
appuntamenti andati a vuoto, Renata Polverini non ha deluso il suo ex
consigliere regionale. La governatrice del Lazio si è presentata ieri sera al
cinema Traiano, dove Sciscione, assieme ai candidati delle liste che lo
sostengono, l’aveva invitata con lo scopo dichiarato di smentire le voci secondo
le quali sul rapporto tra i due fosse calata un certa freddezza. E la Polverini
è stata al gioco: «Io non ho mai abbandonato nessuno -ha detto la governatrice -
. Nessuno mi potrà fare abbandonare Sciscione». E poi, rivolto al candidato:
«Potrai contare sempre sul mio aiuto e sarò a terracina ogni volta che mi
chiamerete». Restava da spiegare la ragione di quelle due assenze che avevano
alimentato l’impressione di una distanza tra la Polverini e il suo candidato:
«Ho resistito – ha affermato la presidente – fino a quando non è stata detta
l’ultima parola». In sostanza, la governatrice avrebbe declinato gli inviti del
suo ex consigliere regionale perché la situazione delle candidature non era
ancora definitiva. Sì, perché, come l’interessata ha tenuto a sottolineare, fino
all’ultimo lei ha tentato di avere a terracina un candidato unico (vale a dire
Sciscione al posto di Nicola Procaccini), «ma purtroppo non ci sono riuscita».
Ad ogni modo, il candidato sindaco, sostenuto da ‘Città Nuove con Te’, da due
civiche (di cui una con capolista Luciano Moggi) e dal Psi, può ora affrontare
la campagna elettorale rivendicando la sponsorizzazione della Polverini, senza
la quale la sua visibilità avrebbe subito un colpo durissimo.
A.D.L.


Esposto del Partito Democratico contro la privatizzazione dell’illuminazione
pubblica.
Il gruppo consiliare dei democratici si è rivolto all’Autorità per la
Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavoro Servizi e Forniture-Servizio
Ispettivo e alla Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte
dei Conti perché accertino eventuali responsabilità nell’appalto per la
«realizzazione di interventi di riqualificazione finalizzati a generare
risparmio energetico e una migliore efficienza luminosa degli impianti comunali
di pubblica illuminazione e semaforici con gestione e manutenzione ordinaria
degli stessi impianti». Lo scorso febbraio, in consiglio comunale, i gruppi
consiliari di opposizione presentarono un emendamento alla delibera relativa al
progetto in questione per sollecitare l’indizione preventiva di un concorso di
idee e l’elaborazione di un piano regolatore di illuminazione pubblica, visto,
che a loro avviso, l’atto risultava carente, poco chiaro con elementi di
illegittimità, dal punto di vista economico e progettuale. L’emendamento,
ottenendo 11 voti contrari e 11 favorevoli, tra cui quelli di alcuni esponenti
della maggioranza, fu respinto in seconda convocazione. I democratici, allora,
scrissero ai dirigenti comunali competenti, mettendo in dubbio la convenienza
economica per il Comune dell’appalto, ma i chiarimenti non sono mai arrivati, né
alcun tipo di risposta. Antonio Bernardi, capogruppo del Pd, scrisse inoltre una
lettera alla Dirigente del Servizio Dipartimento Finanziario, Ada Nasti, in cui
chiedeva di essere informato sul consumo reale ed effettivo di energia elettrica
per l’illuminazione pubblica e di verificare se l’importo relativo al consumo
energetico riportato nella deliberazione contestata coincidesse con quello
riportato nella delibera di variazione di assestamento del bilancio di
previsione del 2010. Laconica la risposta della dirigente: «La documentazione di
cui dispone l’ufficio Ragioneria e bilancio non è sufficiente a determinare il
dettaglio da Lei richiesto». Comunque, il 16 marzo 2011 è stata espletata la
gara d’appalto, il cui bando, scade in data 4 maggio 2011, a firma non della
dottoressa Ada Nasti, dirigente, tra l’altro, anche del settore gare d’appalto,
ma, commenta il capogruppo Bernardi, «inspiegabilmente e per motivi misteriosi e
sconosciuti, a firma del Dirigente Dipartimento Lavori pubblici Vincenzo Fusco».
Pertanto, il gruppo consiliare del Pd, il 27 aprile scorso, ha inviato un
esposto di nove pagine all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di
Lavoro Servizi e Forniture-Servizio Ispettivo e alla Procura Regionale presso la
Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti, «per verificare – si legge in una
nota dei democratici – responsabilità di danno erariale e il non rispetto delle
norme nell’approvazione degli elaborati nell’esecuzione degli appalti».
Andrea Di Lello


Elezioni comunali 2011
La città che vorrei: un rifiuto che fa la differenz(i)a(t)a
Non c’è sostenibilità ambientale che non contempli il ciclo dei rifiuti: un tema
caldo, quello della gestione dei rifiuti, da nord a sud, non certo un problema
locale. Sono pieni i giornali, negli occhi ancora le strade di Napoli, la punta
dell’iceberg, non un caso isolato. Un giro d’affari di milioni di euro quello
che ruota intorno ai rifiuti, considerati il nuovo “oro nero”. Una risorsa che
va spesa per inquinare meno. “Un capitolo imbarazzante per la nostra città
quello scritto dalla Terracina Ambiente, in questi anni”, non usa mezzi termini
il segretario del Pd Di Tommaso nel prendere in esame il capitolo del programma
riguardante i rifiuti. Gli esempi non mancano: a cominciare da un capitolato che
prevede tutto e di più ad un prezzo irrisorio; da una società mista, per 51
pubblica e 49 privata, inadempiente dal primo giorno, senza mezzi, né sicurezza;
da stipendi mai pagati; da una tassa, la tarsu, che già prima del passaggio a
Tia arrivava a coprire quasi per intero il costo del servizio; da emergenze
rifiuti a ciclo continuo; da noli a caldo, a freddo da società vicine; da
delibere annullate dal Tar al Consiglio di Stato per aumenti illegittimi; per
finire ad una società in perdita d’esercizio costante, un socio abilitato solo,
con scarsi risultati, alla raccolta dei rifiuti a cui è stata affidata anche
l’accertamento e la riscossione della Tia, passaggio riuscito solo al terzo
tentativo, da ultimo, il sequestro della società, l’inchiesta e gli avvisi della
magistratura. “Inutile dire il già detto, pubblicato o scritto, le parole
servono a poco: occorre agire. Il primo passo da compiere – racconta il
segretario Di Tommaso – sarà valutare concretamente il superamento della
Terracina Ambiente S.p.a. in virtù della legge che impone ai Comuni come il
nostro la possibilità di avere una e una sola partecipata: e noi ne abbiamo già
un’altra, la Farmacia comunale peraltro in attivo. Mettere in campo politiche
dirette ad una raccolta differenziata finalizzata al riciclo, adottando
un’insieme di politiche volte a disincentivare, penalizzare materiali e
manufatti destinati a diventare rifiuti senza possibilità di riuso. In pratica
l’adozione di un sistema di raccolta “porta a porta” spinto, invece della
raccolta integrata; la diffusione del riutilizzo, del reimpiego ed del
riciclaggio dei rifiuti, due passaggi fondamentali per inquinare meno, ma anche
pagare di meno. E da ultimo, ma non per importanza, dirimere- termina Di Tommaso
- la questione di Morelle: impianto deputato alla produzione a compost verde,
una ricchezza per l’intera provincia. Ecco nella città che vorrei un rifiuto fa
la differenz(i)ata”.

L’Azienda Speciale TERRACINA si è dotata del Sito Ufficiale: www.aziendaspecialeterracina.it
Gli utenti possono accedere in maniera semplice e diretta ai singoli servizi
erogati.Visitando le varie pagine dedicate è possibile consultare tutte le
informazioni utili, scaricare la modulistica, pagare le eventuali tariffe
attraverso lo sportello on-line, consultare le delibere del Consiglio di
Amministrazione, nonché bandi di gara e concorsi.

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polverini

Un Breve video circa l’arrivo di ieri della Polverini al traiano.

(Girato col cellulare)

Buon Fine settimana dal WeBMaSTeR

Video importato

vimeo Video


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famiglia

Ici e Tarsu. Il Comune proroga i termini di scadenza per la riscossione delle
due tasse. Slitta tutto alla fine di dicembre. L’ente comunale dovrà attendere
il prossimo 31 dicembre 2011, per far tirare una boccata d’ossigeno alle proprie
casse. Se il ricavato delle due tasse ha sempre rappresentato un salvagente per
la liquidità comunale, adesso l’ente locale ha dovuto prendere atto della
necessità di uno slittamento dei termini. Così, con due distinte delibere, ha
deciso una proroga. L’Ici (Imposta comunale sugli immobili) e la Tarsu (Tassa
sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) verranno incassati
solo tra otto mesi. Toccherà sempre al Concessionario Equitalia Gerit Spa
provvedere alla riscossione. Infatti il servizio era stato affidato alla
concessionaria di Latina per gli anni dal 2001 al 2010. C’era stata poi
un’ulteriore proroga che arrivava fino al 31 marzo 2011. Ora è stato varato un
nuovo rinvio. Gli obiettivi che l’ente comunale si era prefissato per il 2010
non hanno trovato un riscontro positivo. Se per l’Ici il Comune ha ancora
qualche difficoltà nel raggiungimento dei risultati, le cose stanno diversamente
per quanto riguarda la Tarsu. «Con i controlli incrociati -ha illustrato in una
sua relazione del 15 novembre scorso il responsabile del settore entrate Enrico
Quirino Maragoni- siamo arrivati ad esaminare un totale di 8.000 posizioni.
L’ufficio tributi ha così prodotto 10.683 avvisi di accertamento riferiti a
2.260 contribuenti, per un importo totale di 3.576.643,50 euro (l’obiettivo
fissato da un progetto autofinanziato era di 1 milione di euro, ndr). Tali
avvisi sono stati emessi con una sanzione pari al 200% dell’imposta, riducibile
ad un quarto in caso di adesione.
di Rossella Bersani (Corriere Pontino)


Spazi elettorali in nome della democrazia e non trasformati in in ring. E’
l’appello che arriva dalla coalizione che appoggia la candidatura a sindaco di
terracina Vincenzo Coccia (Sel, Idv, Federazione della sinistra e lista civica
«Vincenzo Coccia per terracina»). «La campagna elettorale parte nel peggiore dei
modi e il centrodestra mostra subito di che pasta è fatto-si legge in una nota
stampa- Dopo aver fatto cadere nel vuoto la sollecitazione a una più trasparente
modalità di nomina degli scrutatori, per consentire anche a coloro privi di
«sponsor» politici la possibilità di essere nominati, i candidati consiglieri
comunali all’interno delle liste collegate ai candidati sindaco Sciscione e
Procaccini hanno prontamente occupato con i loro manifesti spazi non deputati a
ospitare materiale di propaganda elettorale, arrivando ad affiggerli sulle
facciate degli edifici». La coalizione pro Coccia denuncia anche «la protervia
dimostrata dallo staff del candidato Procaccini che non ha esitato a far
transitare nell’area pedonale di piazza Garibaldi il furgone con a bordo il
materiale di allestimento del gazebo». «Se il centrodestra intende trasformare
la campagna elettorale in un ring sappia che noi risponderemo con la denuncia
politica e la sollecitazione, verso coloro cui è demandato il controllo sul
rispetto delle norme che sovrintendono il corretto svolgimento della
competizione elettorale, di adoperarsi perché sia garantita l’agibilità
democratica degli spazi nei quali si eserciterà la propaganda elettorale».
Ri.Re.


La chiamano col nome grosso, «rivoluzione culturale», usano Dylan Dog per fare
campagna elettorale e hanno organizzato anche un Flash Mob, una grande
manifestazione di massa per il primo maggio, a piazza Garibaldi.
Così i 24
artisti «prestati» alla politica fanno propaganda alle loro idee. Su Facebook, e
dove se no? L’obiettivo è quello di smuovere un mondo di giovani che da troppo
tempo è relegato ai margini. Con le manifestazioni di piazza più moderne e
disincantate. «Vogliamo tirare fuori dal torpore questa città» scrivono sulla
bacheca del popolare social Network «e vogliamo farlo partendo dalla cultura».
Quello che contestano è l’improvvisazione con cui si sono fatte le
proposte culturali negli ultimi anni. Lo aveva detto Antonella Caiazzo alla
presentazione della lista: «Servono competenze per creare eventi di successo,
noi crediamo che la città ne sia piena, e che ora sia il momento di tirarle
fuori». A partire dall’individua – zione di un luogo in cui incontrarsi. I
giovani di TerracinArte interpretano forse le richieste di centinaia di artisti
della città. E magari sono convinti che per ottenere un buon risultato alle
elezioni serva qualcosa di sicuro impatto. Questo in fondo è la politica ai
tempi del Flash Mob.


Il loro uovo di Pasqua i 12 addetti alle pulizie nei locali comunali lo hanno
avuto ieri, con qualche giorno di ritardo.
Ugualmente gradita è stata, però, la
sorpresa. Un mese e mezzo tra scioperi e licenziamento li hanno tenuti lontani
dal lavoro. Poi, quando forse non ci speravano più, la comunicazione: si
riprende. Così, ieri mattina, i locali comunali, lungamente abbandonati, hanno
rivisto le scope e gli strofinacci. Così per la biblioteca, così per il palazzo
comunale. È stata la ditta “Kikko di grano” ad essere incaricata dal Comune dopo
che la A&Tech ha rescisso unilateralmente il contratto, non avendo ricevuto
quanto dovuto per contratto. Gli operai vantano dei mesi di paga arretrati, ma
l’aver ripreso a lavorare li ha salvati dall’incertezza e dalla disperazione.
RO. BE.


«Scegliamo i candidati pensando al futuro delle nostre imprese e della città
intera ed evitiamo di premiare chi ha ampiamente dimostrato di non essere
all’altezza del mandato ricevuto dai cittadini, illusi di poter contare su
simili personaggi per ricercare il bene comune».
Non potrebbe essere più diretto
e meno retorico il monito lanciato dall’Ascom di terracina, a pochi giorni dalla
conclusione di un giro di confronti con gli aspiranti alla carica di primo
cittadino. L’associazione di categoria, che vanta centinaia di iscritti, ha
ospitato nella propria sede, nell’ordine, Gianfranco Sciscione, Edis Mazzucco,
Domenico Zappone e Nicola Procaccini ai quali «è stata fatta una richiesta
precisa circa il nuovo regime della Tia che causerà serie difficoltà alle
imprese, così come sta già accadendo a Latina», come si legge sull’home page del
sito web dell’Ascom. «A tutti sono state rappresentate le difficoltà delle
imprese e la preoccupazione per il futuro, carico di incognite». C’è
preoccupazione per i debiti accumulati fino a oggi dall’ente pubblico, «una
voragine senza fondo e fuori dalla portata di bilancio» a causa del quale «ne
avremo, noi tutti e le generazioni che verranno, per un lungo periodo di tempo,
durante il quale sarà impossibile vedere nuovi investimenti in opere pubbliche».
Proprio per questa realtà, sotto gli occhi di tutti, «sono credibili i signori
candidati quando propongono ricette di risanamento indolore?» si chiede l’Ascom
che li «aspetta alla prova dei fatti». Intanto, però, «spulciando con attenzione
nelle liste appena depositate si annidano nomi noti e meno noti
dell’amministrazione uscente, protagonisti in negativo della devastazione
attuale non solo in ambito economico-finanziario, ma anche sociale, morale,
etico. Attori di una stagione da dimenticare». Attenzione, dunque, al momento
del voto, «a casa i corrotti, gli incapaci, i cosiddetti furbi e le loro
consorterie che con faccia tosta si ripresentano con una verginità tarocca».
L’Ascom di terracina fa appello allo sforzo di memoria da parte dei cittadini
per ricordare «i guasti avvenuti negli ultimi dieci anni». Ma quello terracinese
è un popolo dalla memoria lunga?
Rita Recchia


Niente operatori stagionali per la manutenzione del verde pubblico. È questo
l’accordo preso tra il Comune e la ditta «Verde Idea», che ha in affidamento il
servizio. I motivi, neanche a dirlo, sono da attribuirsi ai ritardi dell’ammini
- strazione nel pagare la ditta. E dunque la drastica soluzione. Si andrà in
deroga agli obblighi del contratto, che prevede l’assunzione di 5 stagionali nel
periodo che va da aprile ad ottobre. Si risparmieranno così 5 mila euro al mese,
35 mila euro in tutto, condizione indispensabile per il mantenimento del
servizio. Se con l’estate aumenteranno le utenze, insomma, di contro diminuirà
la manutenzione. Una soluzione, ancora una volta «per le vie brevi» utile a far
temporeggiare la ditta che aveva proposto la rescissione del contratto. Ma utile
anche, si immagina, anche a passare la palla alla nuova giunta, che opererà a
partire dalla seconda metà di maggio.
D. R.



Questa volta ha deciso di opporsi. Forse come ultimo tentativo di salvare
qualche spicciolo con la legislatura oramai agli sgoccioli. Fatto sta che il
Comune di terracina ha fatto opposizione a 42 decreti ingiuntivi. Si tratta dei
42 operatori sociali della Coop Insieme che si erano rivolti al Tribunale di
Latina per l’arcinota questione degli stipendi arretrati che, giorno dopo
giorno, avevano finito con l’accumularsi e formare davvero una bella cifra. Per
questa ragione gli operatori si sono visti costretti a seguire le vie legali,
vie alle quali l’amministrazione ha deciso di opporsi con una delibera del 12
aprile scorso con la quale 4 assessori presenti su 8 hanno incaricato l’avvocato
dell’ente di occuparsi della pratica. E pensare che il Comune non si era opposto
a nessuno degli ultimi decreti ingiuntivi autorizzati dai giudici, nemmeno a
quelli a parecchi zeri. Ma del resto la querelle amministrazione Nardi-Coop
Insieme vanta trascorsi molto particolari, con tanto di sit-in di protesta
permanenti e tende piantate sotto il balcone del Municipio. Un rapporto
burrascoso che continua ad avere strascichi legali.
Ri.Re.


Il record si rischia di batterlo davvero. Quello degli anni trascorsi e delle
società coinvolte nei lavori per la realizzazione della piscina comunale a San
Martino. L’ultima novità è di qualche mese fa. La «M.A. Costruzioni», ditta di
Marcianise, che ha avuto in voltura l’appalto dei lavori, ha subappaltato scavi,
opere in cemento armato, in muratura e altro ad una nuova società, la «L.P. New
Holding srl» di Terracina. Importo, 140 mila euro. È l’ultima «vasca» di un via
vai di società che non trova pace, a quasi 6 anni d a ll ’avvio del progetto da
quasi un milione di euro, che il Comune sta pagando, rata dopo rata, alla Cassa
depositi e prestiti. Laggiù, a San Martino, resta come sempre lo stagno. Ma è
l’unica cosa che non si muove. Il resto si muove eccome. Partiamo dal novembre
2005. Vince la gara per la piscina, la Ati «Abbate Costruzioni», che subito
subappalta noli a caldo, operai, posa in opera, prefabbricati alla «Lg
Costruzioni» per 185 mila euro. A giugno però la «Lg Costruzioni» rinuncia ai
lavori e a settembre la «Abbate » voltura i lavori ad un’altra ditta di
Marcianise, la «M.A. Costruzioni», che singolarmente ha identica sede legale.
Nel 2008 la giunta comunale approva un progetto di variante, che fa alzare il
prezzo iniziale di 170 mila euro. Tutto bene, perché ci sono gli avanzi del
ribasso d’asta. Ma i lavori non partono. Anzi, trascorrono oltre due anni. Fino
a quando, lo scorso febbraio, la ditta «M.A. Costruzioni » comunica al Comune di
voler volturare i lavori ad una nuova società: la «L.P. New Holding srl», di
Terracina con sede a San Silviano. Ci sono 170 mila euro da utilizzare, ma 57
mila devono andare alla «Lg Costruzioni» per i lavori svolti. Il residuo è di
140 mila euro. Il Comune autorizza. E paga ancora le rate del mutuo alla Cassa
depositi e prestiti. La piscina, invece, continua a macinare record. Sulla carta.
Diego Roma


Un Comune poco a norma quanto a sicurezza. E’ l’edificio di piazza Municipio,
sede dell’amministrazione comunale di terracina. Nei giorni scorsi c’è stata la
visita di un ingegnere inviato dall’Ispettorato del Lavoro di Latina che ha
esaminato metro per metro il palazzo tirando le somme sulla sua «salute». Scale,
ascensore, stabilità dell’edificio, sistema anticendio e via di seguito. Insomma
tutto ciò che un palazzo quotidianamente frequentato da decine e decine di
impiegati e utenti dovrebbe garantire in termini di sicurezza. E a quanto pare
il tecnico non ha promosso il Comune di terracina, anzi. Ci sarebbe più di
qualcosa da rivedere, e anche in tempi ristretti, altrimenti si potrebbe finire
nel penale. La visita dell’ingegnere mandato dall’Ispettorato del Lavoro ha
avuto un precedente. Voci di corridoio, infatti, parlano di qualche impiegato
comunale che, tramite una sigla sindacale di riferimento, ha inviato una
dettagliata segnalazione all’Ispettorato in persona indicando tutte quelle cose
che, a suo avviso, andrebbero riviste per poter definire il palazzo del centro
storico alto di terracina veramente «a norma». Del resto, chi meglio di uno che
in quell’edificio entra e lavora ogni giorno per parecchie ore può dire se si
sente al sicuro oppure se, al contrario, il palazzo non ispira troppa fiducia?
Con esattezza non si sa cosa l’ingegnere, normativa alla mano, abbia bocciato e
cosa abbia promosso. E’ ipotizzabile che il tecnico si sia soffermato sul
pericolo di un incendio e sulla possibilità pratica di domarlo in tempi brevi,
soprattutto in luoghi a rischio come possono essere gli archivi. Ma poi c’è da
tener conto anche il fattore stabilità, le porte anticendio, le uscite di
sicurezza, i vari impianti, i certificati di conformità. Senza dimenticare la
pulizia dei locali, che ultimamente è da bollino rosso. Il Municipio di
terracina non avrebbe soddisfatto l’ingegnere, che ha avvisato: o ci si mette in
regola entro poco tempo così da beccarsi solo una sanzione amministrativa,
oppure scatta il penale. Una curiosità: sembra che il mandato del tecnico
interno al Comune che si occupava di queste questione fosse scaduto da un bel
po’ senza essere stato rinnovato per questioni finanziarie. Sarebbe stato
rinnovato d’urgenza solo dopo la visita dell’ispettore.
Rita Recchia


L’On. Francesco Pionati sarà a Terracina il 28 aprile 2011 alle ore 20.30,
presso i locali dell’Emiliana in località Porto Badino
, a Terracina per aprire
la campagna elettorale del Candidato Sindaco Arch. Edis Antonio Mazzucco, che si
presenterà, sostenuto da due liste di cui AdC e Moderati per Mazzucco (lista
civica di appoggio), per il rinnovo del Consiglio Comunale di Terracina. Per
l’occasione interverrà l’On. Francesco Pionati il cui apporto tutti sanno quanto
è stato prezioso per garantire la maggioranza all’attuale Governo di Centro
Destra, presieduto dall’On. Silvio Berlusconi. Il Candidato Sindaco Mazzucco è
uomo di punta di una coalizione ripeto di Centro Destra che vuole dare una forte
scossa all’attuale estabilishament che ha governato la città a cui, purtroppo
l’attuale candidato a Sindaco della PDL non ha saputo dire di no, permettendo
così la ricandidatura sparsa di quasi tutti i passati amministratori che tanto
male hanno fatto alla città.. Terracina ha necessità impellente di cambiare
musica e per far questo ci vogliono giovani capaci di amare la propria città
ideando, programmando e realizzando. Tematiche principali il turismo, la ripresa
dell’economia reale, lo sviluppo delle risorse naturali quali l’agricoltura e il
pescato, una riconfigurazione urbanistica moderna, la sistemazione degli
immigrati,.che essendo utili all’economia della città per il loro lavoro
manuale, devono trovare una sana sistemazione al fine di integrarsi nella
comunità civile. Stop e chiusura alla Terracina ambiente ed alle agenzie
speciali. Il cittadino deve tornare al centro della vita sociale, culturale ed
economica della città in cui vive. Un Sindaco esperto con tanti giovani
professionisti ed imprenditori, che una volta eletti, dovranno subito impegnarsi
a cambiare la musica chiamando la società civile a confrontarsi ed a partecipare
attivamente allo sviluppo della città. No quindi alla casta che vuole ancora una
volta tornare al potere cambiando sì il timoniere ma poi lasciando la squadra
degli orchestrali.
Carmine Bennato


Dodici ore in compagnia di un “mostro” sacro della politica nazionale. Questo il
proficuo tempo trascorso dal candidato sindaco Nicola Procaccini con Francesco
Storace, segretario nazionale de La Destra. Dodici ore scandite da riunioni
politiche, incontri con le categorie produttive e il convegno su Piano Casa e
Mutuo Sociale. La visita del segretario nazionale de La Destra a Terracina era
stata minuziosamente preparata da Emilio Perroni e Gianluca Di Natale,
rispettivamente coordinatori del partito provinciale e cittadino. “Quello che
vogliamo, sostenendo la candidatura a sindaco di Procaccini, è fare in modo che
Terracina possa beneficiare appieno delle importanti iniziative a cui La Destra
sta lavorando in Regione – ha dichiarato Emilio Perroni – Mi riferisco in
particolare alla legge sul Piano Casa, grazie alla quale la Regione Lazio
stanzierà 100 milioni di euro all’anno per 10 anni”. Per facilitare l’accesso
dei terracinesi ai fondi per l’emergenza abitativa, sarà predisposto uno
Sportello informativo e operativo che si occuperà di seguire tutte le pratiche
sino alla definitiva approvazione del finanziamento. L’altro sostanziale tema
della politica storaciana è lo sviluppo dell’economia attraverso la
valorizzazione dei prodotti tipici del territorio. “A Terracina la pesca e
l’agricoltura svolgono un ruolo di primo piano nella produzione di reddito – ha
precisato Gianluca Di Natale – Il nostro programma mira a difendere questi
settori, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale, e a sostenere
le loro scelte in favore della qualità”. Consorzi di tutela e marchi di qualità,
strutture di formazione permanente dei produttori, incentivi alle coltivazioni
biologiche e realizzazione d’itinerari enogastronomici sono tra i punti chiave
del programma di mandato della coalizione di centrodestra. Proprio questa
sensibilità e una spiccata tendenza alla concretezza della politica ha portato
Francesco Storace a confrontarsi con alcuni rappresentanti del mondo agricolo,
non solo su prospettive di sviluppo futuro, ma anche su problemi e emergenze
attuali, come la dichiarazione dello stato di crisi, l’accesso al microcredito e
lo sportello unico per l’agricoltura, il Piano di sviluppo rurale e le misure di
sicurezza contro allagamenti e inondazioni. In serata l’appuntamento più atteso:
il convegno dal titolo “Piano Casa e Mutuo Sociale”. “La politica de La Destra è
fatta di battaglie come queste, che non riguardano i poteri forti, ma
l’interesse di tutti i cittadini – ha esordito il presidente della commissione
Urbanistica della Regione Lazio, Roberto Buonasorte – La legge sul Piano Casa è
un contenitore di opportunità in cui ognuno può cogliere quella che fa al suo
caso”. Attraverso esempi pratici, il presidente della commissione Urbanistica
regionale ha illustrato le possibilità di ampliamento della cubatura per le case
agricole e gli appartamenti in condominio, gli incentivi per ristrutturazioni,
messa in sicurezza e adeguamento delle costruzioni alle norme antisismiche. È
stato presentato infine un concetto di sviluppo edilizio in grado di sposare
cause di solidarietà sociale: “Agli imprenditori che vorranno cambiare la
destinazione d’uso di uffici direzionali o strutture alberghiere in abitazioni
verrà chiesto di riservare il 30% della cubatura all’emergenza abitativa,
prevedendo condizioni di vendita o affitto a prezzi concordati per le fasce
sociali più bisognose”. E ancora “Per liberare la costa dai danni
dell’abusivismo del passato, abbiamo previsto incentivi di cubatura sino al 100%
per i proprietari che accettano di demolire la casa e ricostruirne una grande il
doppio a 500, 1000 metri dalla costa”. Francesco Storace si è riservato l’onore
di presentare il Mutuo Sociale: “Si tratta di dare anche ai lavoratori precari e
ai più poveri la possibilità di realizzare il grande sogno di comprare una
casa”. Come si fa è presto detto: “Le case popolari sono di proprietà della
Regione che, non essendo un imprenditore privato, può permettersi di venderle al
prezzo di costo e, soprattutto, può rinunciare all’intermediazione delle banche
e istituire un rapporto diretto con il cittadino, riscuotendo una quota fissa
del 20% del reddito per tutti gli anni necessari a completare il pagamento”. “La
funzione della politica è questa – ha concluso – preoccuparsi di chi sta peggio,
per poter finalmente dire non che i ricchi piangono, ma che anche i poveri
sorridono!”. “Sin dai primi incontri con gli amici de La Destra, non si è
parlato di accordi elettorali, poltrone e posti di comando – ha commentato
Nicola Procaccini in chiusura di incontro – ma solo di politica, quella con la
“p” maiuscola che è in grado di cambiare la vita della gente. Nelle loro parole
ho incontrato una bellissima battaglia d’amore per il valore della famiglia e il
legame con il territorio. Per questo le loro proposte sono finite immediatamente
nelle pagine del mio programma, scritte nero su bianco come solenne impegno
preso davanti ai cittadini”.



La Presidente della Regione Lazio Renata Polveri sarà al fianco di Gianfranco
Scioscione per sostenere la sua candidatura a Sindaco di Terracina venerdì 29
aprile 2011 alle ore 17, presso il Cinema Teatro Traiano a Terracina.
Un
incontro pubblico che si svolgerà alla presenza oltre che dei candidati come
aspiranti consiglieri presenti nelle liste <Città nuove – con te> <Sciscione
Sinsaco> <Forza Terracina> e <Partito socialista italiano>, di tutti coloro che
vorranno prendere parte all’evento ed incontrare il Governatore del Lazio.
L’appuntamento di venerdì 29 aprile al Cinema Traiano rappresenta il segno
tangibile del sostegno della Regione Lazio come riferimento essenziale del
progetto di risanamento e sviluppo che il Candidato a Sindaco Gianfranco
Sciscione porta avanti con determinazione. Un programma fatto di cose concrete
per risolvere le problematiche ancora persistenti nella nostra città.


Percoco, Nuova Area: “Trasparenza Amministrativa”
C’è chi la invoca a gran voce, chi la erge a suo cavallo di battaglia, chi la
ritiene il punto di partenza di una nuova era. Nuova Area, lista a sostegno del
candidato sindaco Gianni Percoco, la pone semplicemente come suo principio
ispiratore, come un modo nuovo di fare politica e di assunzione di
responsabilità morale ancor prima che politica. Stiamo parlando della
trasparenza amministrativa. Una serie di strumenti atti a garantire un’efficace
e tempestiva conoscenza di informazioni di cui può disporre il cittadino. Un
nuovo modo di proporsi alla comunità rappresentata, un criterio di valutazione
per giudicare l’operato degli eletti nonchè un deterrente contro ogni volontà di
illecito come la corruzione o la concussione. L’obiettivo è quello di
intervenire laddove la legge ce lo consente. Da qui la scelta di Nuova Area di
adottare gli strumenti necessari a garantire trasparenza e discrezionalità di
manovra da parte degli addetti ai lavori. Il Comune di Terracina non è mai stato
un ente virtuoso nel rendicontare le spese amministrative, compreso i proventi
percepiti dagli eletti in funzione del compito chiamato a svolgere. Questa linea
di condotta è in pieno contrasto con i principi di trasparenza totale sanciti
dalla legge. E’ dunque indispensabile rendere accessibili tutte le informazioni
sia in materia di organizzazione del personale pubblico sia in materia di
accessibilità agli atti. Gli strumenti dell’anagrafe patrimoniale degli eletti e
dei nominati, l’albo pretorio telematico ed il Difensore Civico proposti a tal
fine nel piano programmatico di Nuova Area, consentirebbero una maggiore
responsabilità da parte degli amministratori. Essi vengono esplicitati nel loro
contenuto e nella loro funzionalità da Agostino Alla, candidato al consiglio
comunale alle prossime elezioni amministrative nelle fila del movimento creato
dall’On. Gianfranco Conte. Cominciamo con l’anagrafe patrimoniale pubblica.
L’idea di adottare questo strumento e la necessità che esso sia recepito dagli
enti locali ha radici storiche. Risale infatti al settembre 2008 la prima
richiesta pubblica inoltrata, con una dettagliata proposta di delibera, a tutti
gli 8.101 Comuni, a tutte le 107 Province e a tutti i Presidenti di Giunta e di
Consiglio delle 20 Regioni italiane. La motivazione alla base della pubblica
richiesta stà proprio nella trasparenza sull’attività degli eletti e
nell’interesse legittimo dei cittadini ad avere un rendiconto chiaro e
trasparente sulla condotta patrimoniale dei propri rappresentanti. “Se combinata
con uno strumento di facile utilizzo e se opportunamente pubblicizzata -
continua Alla – l’anagrafe patrimoniale pubblica sarebbe un mezzo importante per
riavvicinare i cittadini alla politica. Infatti sarebbe possibile sottolineare
comportamenti virtuosi (o al contrario di scarsa attività), sulla base di dati
certi e pubblici e non in base a generiche dichiarazioni rilasciate alla
stampa.” La trasparenza sarebbe quindi una garanzia per chi lavora, propone e
mantiene le promesse, e allo stesso tempo sarebbe uno strumento per individuare
chi invece questo non lo fa. Già oggi molti comuni italiani pubblicano on-line
numerose informazioni sulle attività e i compensi degli amministratori, ma lo
strumento proposto daNuova Area garantirebbe un ulteriore e notevole passo in
avanti. E’ inevitabile che ci si diriga verso questa strada e i Comuni che la
imboccheranno per primi ne ricaveranno anche la pubblicità che meritano. La
realizzazione di un’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati si basa su tre
passaggi: raccolta dati, allestimento del sistema informatico di gestione,
consultazione e pubblicazione delle informazioni. La fase di raccolta dei dati
da pubblicare è in gran parte già prevista dalla normativa in materia di
trasparenza. Ad esempio, sul patrimonio la legge stabilisce tra l’altro che gli
eletti debbano dichiarare tutti i propri beni mobili, immobili, finanziari
(titoli azionari etc.) come pure le spese sostenute in campagna elettorale e gli
eventuali finanziatori. O ancora in materia di spese elettorali la legge prevede
che “Le dichiarazioni e i rendiconti depositati dai candidati sono liberamente
consultabili presso gli uffici del Collegio”. Inoltre le Pubbliche
Amministrazioni che si avvalgono di collaboratori esterni o che affidano
incarichi di consulenza per i quali è previsto un compenso sono tenute a
pubblicare sul sito istituzionale i relativi provvedimenti. Il vero cuore della
proposta è la realizzazione di un pacchetto di strumenti per l’accesso ai dati
che siano funzionali e facili da utilizzare sia da parte del cittadino sia da
parte degli addetti all’inserimento delle informazioni sul sito web.


Serra: i servizi sociali al centro del programma di Gianfranco Sciscione, candidato a Sindaco
Attenzione particolare alle problematiche degli anziani, dell’infanzia, dei
giovani e di tutti coloro che vivono situazioni di disagio sociale. E’ un punto
centrale del programma con il quale la coalizione di Gianfranco Sciscione si
presenta alla Città per dare la necessaria svolta amministrativa. L’attuazione
del Piano Regolatore Sociale, insieme al Piano Programma che contengono le linee
d’indirizzo e gestionali dello sviluppo dei servizi sociali, costituisce un
punto essenziale della nostra azione amministrativa. Sarà necessario sviluppare,
ad esempio, la presenza degli asili nido, tutelando e qualificando gli operatori
attraverso un’opera d’incentivazione che riguarda anche altre realtà
strutturali. Si dovrà recuperare il ritardo determinato da un’incertezza
d’indirizzo che ha caratterizzato la precedente Amministrazione; esistono tutti
i presupposti di professionalità ed organizzativi per riconquistare quella
centralità necessaria per una Città sensibile alle problematiche delle aree
sociali più fragili. In particolare sarà fondamentale realizzare organicamente
l’integrazione socio-sanitaria. Terracina dovrà prendere, come previsto e
sottoscritto negli atti ufficiali, il ruolo di comune capofila del nostro
distretto e produrre una progettualità che possa mobilitare nuove risorse
finanziarie da parte della Regione e della Provincia. In sostanza si tratta di
coinvolgere e salvaguardare tutto il personale esistente e possibilmente, creare
nuove possibilità occupazionali attraverso proposte mirate tese a risolvere le
problematiche che vive ancora la nostra Città.
Dott. Pietro SERRA
Candidato alla carica di Consigliere comunale


La Fiora, scuola elementare ed usi civici, due esigenze irrisolte
Le zone di periferia se abbandonate possono portare al degrado, se curate
possono essere fonte di ricchezza culturale ed economica per l’intera comunità.
LA FIORA, seppure borgo/frazione, é Terracina, ma come tutte le zone periferiche
troppo spesso cade nel dimenticatoio ed i suoi problemi troppo spesso vengono
messi in secondo piano, eppure sono problemi di semplice risoluzione ma che
significano tanto per una parte della popolazione costretta, da sempre, ad
affrontare disagi quotidiani inesistenti per il resto della cittadinanza. In
questi giorni abbiamo appreso che il “Piano di riordino della distribuzione dei
plessi scolastici” ancora una volta penalizzerebbe la comunità de “LA FIORA”
andando a chiudere la storica scuola elementare che ha contribuito al riscatto
sociale e culturale della nostra gente. Tutti comprendiamo la necessità di
economizzare la spesa pubblica, ma questo non può e non deve avvenire a danno
esclusivo di una parte della cittadinanza per la quale le notevoli distanze dal
centro cittadino ancora oggi rappresentano un handicap che va ad aggiungersi ai
già notevoli disagi che la nostra comunità sopporta da sempre. “LA FIORA” deve
continuare ad avere la sua scuola. Chi con il proprio lavoro e con quello delle
tante generazioni che lo hanno preceduto ha contribuito alla salvaguardia del
territorio ed al mantenimento della fertilità e coltivabilità dei terreni ha
diritto, dopo tanto tempo, laddove la legge lo consenta, ad affrancare per sé e
per la propria famiglia quei terreni dall’uso civico; e allora perché
l’Amministrazione Comunale, dando corso ad una legge dello Stato, pur avendo
iniziato formalmente le procedure di affrancazione, sostanzialmente e
colpevolmente ne ritarda il completamento dell’iter mantenendo molte famiglie
nell’incertezza?? L’acquisizione della piena proprietà dei terreni da parte di
chi li coltiva, nel possesso, da molti decenni, sarebbe una occasione per dare
nuovo impulso all’economia prevalentemente agricola della nostra comunità ;
perché tanto ritardo? LA FIORA non vuole più aspettare ed io voglio
interpretarne, per quanto mi sarà possibile, le esigenze e cercare di dare loro
risposta e sono certo di avere al mio fianco tutti i cittadini de “LA FIORA”
CELESTINO D’AMICO
Candidato al Consiglio Comunale
nella lista di NUOVA AREA

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terracina-torre-gregoriana-1906_bis

Per alcuni è una croce, per altri una delizia, ma su un fatto pare non ci sia
alcun dubbio: un eventuale ballottaggio potrebbe ribaltare la situazione di
partenza, con un rimescolamento delle carte a tutto svantaggio del principale
favorito alla poltrona di sindaco: Nicola Procaccini.
Per questo la coalizione
che si è formata a sostegno del candidato del Pdl sta lavorando con l’unico
obiettivo di raggiungere il fatidico 50 più uno per cento per evitare lo
scontro diretto al secondo turno. Un’im – presa non impossibile, ma comunque
molto ardua e piena di insidie. Il primo fattore è senz’al – tro quello della
frammentazione: sette candidati a sindaco per un Comune con 44 mila abitanti e
37.365 mila elettori non sono pochi. Anzi, sono troppi. Che poi sono gli stessi
delle elezioni comunali del 2006 rispetto alle quali però l’attuale scenario
elettorale è lontano anni luce. In quel caso c’erano due candidati forti, il
sindaco uscente Stefano Nardi e l’ex primo cittadino Vincenzo Recchia, alla
guida di coalizioni ben definite. E nonostante questo, si andò comunque al
ballottaggio con Nardi, appoggiato da quattro liste, che si fermò al 48%. Un
precedente che potrebbe preoccupare non poco Procaccini. Considerando che in
lizza ci sono altri quattro candidati – Sciscione, Percoco, Mazzucco e Caiazzo -
che andranno a pescare voti nell’area del centrodestra. E non bisogna
sottovalutare il fattore outsider: alle passate elezioni il quintetto Addessi-
Olleia-De Angelis-Venerelli- Mazzucco riuscì a sforare, seppure di poco, la
soglia del 15%. C’è poi il fattore centrosinistra che potrebbe avere il suo
peso. Le divisioni e i veleni potrebbero favorire l’ex p lo i t di uno dei due:
Domenico Zappone o Vincenzo Coccia? Oppure «punire» entrambi? Nelle passate
elezioni Recchia, appoggiato da sei liste, era riuscito a raggiungere il 37%.
Coccia e Zappone riusciranno a contendersi e dividersi lo stesso consenso in
modo da aspirare ad un eventuale ballottaggio targato centrosinistra? C’è poi
l’ultimo, ma non meno importante dei fattori: Sciscione. Quale sarà il vero peso
elettorale dell’imprenditore televisivo che ha deciso di rompere le scatole al
Pdl? Secondo alcuni, che lo danno intorno al 20%, dovrebbe essere lui l’unico e
vero sfidante di Procaccini. Secondo altri il consenso per Sciscione
oscillerebbe tra il 10 e il 15%. Qualche centinaia di voti dunque che mai come
in questa tornata potrebbe segnare le sorti dei candidati a sindaco.
Pierfederico Pernarella


Due pescherecci in disarmo, all’ancora da anni nel porto-canale, sono diventati
luogo di ritrovo di extracomunitari.

Si tratta delle ex unità da pesca «Gloria» e «Mariangela». La Capitaneria di
porto ha potuto riscontrare che le due paranze, ormai in uno stato di totale
abbandono, sono di notte occupate da stranieri, in cerca di un alloggio. La
presenza è anche confermata da alcuni falò, che vengono accesi per riscaldarsi.
La situazione sta suggerendo la necessità di un immediato intervento, che dovrà
essere attuato con l’ausilio delle altre forze di polizia. Ci si rende conto che
si tratta di una condizione non più tollerabile, dal momento che sono in gioco
problemi di sicurezza e di igiene pubblica. Le due unità, una volta dismesse,
erano state assegnate ad una cooperativa sociale, che avrebbe dovuto usarle per
il recupero lavorativo di alcuni soggetti. Questo non è avvenuto per cui le
autorità marittime hanno in programma di restituire decoro alla zona e di
recuperare spazi d’attracco.


Sarà una sfilata di big. Per la prossime amministrative di maggio sono attesi i
maggiori esponenti nazionali delle forze politiche. Ministri, parlamentari: il
rinnovo del consiglio comunale cittadino sarà l’occasione per una passerella ad
alto livello, che infiammerà la campagna elettorale appena iniziata. Il via-vai
di personaggi illustri del firmamento politico nazionale è cominciato con l’on.
Gianfranco Conte. Esponente al vertice di Nuova Area (un’ala del Pdl), il
presidente della Commissione Bilancio della Camera ha incontrato il mondo della
pesca presso la Cooperativa La Sirena, a sostegno della candidatura a sindaco di
Gianni Percoco. Antonio Edis Mazzucco, altro candidato sindaco (Alleanza di
centro, Moderati per Mazzucco), avrà come suoi sponsor l’on. Francesco Pionati
(giovedì incontro presso il locale l’Emiliana) e il ministro per il Sud
Gianfranco Miccichè (data da stabilire). Testimonial d’eccezione anche per
Vincenzo Coccia (IdV, SEL, Federazione della sinistra, Lista civica per Coccia
sindaco), che il 2 maggio potrà godere dell’appoggio dell’on. Claudio Fava,
parlamentare europeo di SEL, e l’8 maggio del sen. Leoluca Orlando (IdV).
Terracina, una tribuna elettorale d’eccezione. Il Pd di Mimmo Zappone farà
scendere in campo il presidente del partito Rosy Bindi, che sarà al Palace il 27
prossimo per farsi perdonare un precedente appuntamento saltato. Il 4 maggio,
sempre per i democratici, saranno al liceo l’on. Pierluigi Castagnetti e Agnese
Moro, per partecipare ad un convegno sul pensiero politico di Aldo Moro. Altri
comizi attesi quelli della sen. Finocchiaro, presidente dei senatori Pd a
Palazzo Madama, e di Nicola Zingaretti, presidente dalla provincia di Roma. In
forse anche la presenza del segretario nazionale Pieluigi Bersani. E’ attesa ad
un riscatto anche Renata Polverini, che per ben due volte ha dato forfait in
occasione di incontri pubblici. La governatrice del Lazio dovrebbe finalmente
venire a benedire la campagna elettorale di Gianfranco Sciscione, sceso in campo
con la sua lista Città Nuove-Per te (lo sostengono anche il PSI, la lista
Sciscione sindaco e Forza Terracina). L’imprenditore televisivo, il 13 maggio,
potrà addirittura avere l’appoggio capitale di Gianni Alemanno, sindaco di Roma.
A sparare le sue cartucce sarà anche il finiano Fabio Caiazzo (Fli,
TerracinArte, Terracina per il Sociale), i quale ha ricevuto un’e-mail di
simpatia e di stima dal presidente della Camera per il suo progetto politico.
Non sarà da meno Nicola Procaccini (Pdl, Udc. Pri, La Destra, lista Procaccini
sindaco), che avrà come testimonial i ministri Alfano (2 maggio, convegno sulla
giustizia), Meloni e Brunetta, senza trascurare l’ipotesi che il presidente
Berlusconi, in viaggio per Napoli per la chiusura della campagna elettorale,
passi per Terracina.

Marzullo: il peggio che ritorna I fantasmi del passato rincorrono i principali
candidati di centrodestra, Nicola Procaccini e Gianfranco Sciscione.
È quanto
denuncia Sinistra Ecologia e Libertà. Vittorio Marzullo fa nome e cognomi:
«Serra, Meneghello, Villani e il campione della distruzione dei
servizi sociali, l’assessore ancora in carica Zicchieri? Sono gli stessi che
hanno governato con l’altra parte, la nomenclatura di Procaccini». L’unica vera
alternativa, secondo Marzullo, è la coalizione che sostiene Vincenzo Coccia:
«Alcuni sondaggi – dichiara – ci danno al ballottaggio con Procaccini, perché
siamo gli unici a rappresentare il cambiamento al malgoverno
subito dalla città»


Una Pasqua tiepida e tranquilla quella che si è vissuta all’ombra di Monte Giove.
A «condirla» in modo del tutto particolare è stata la campagna elettorale delle
amministrative con tutti i suoi rituali di gazebo, pubblicità (già dilaga
manifesto selvaggio). Clima di propaganda e di festa con i «santini» accoppiati
ad un uovo di Pasqua, la cui sorpresa la si potrà conoscere solo tra una ventina
di giorni. I riti del giorno della Resurrezione hanno visto le chiese cittadine
gremite di gente. La comunità parrocchiale della chiesa di S. Domenico Savio si
è unita attorno a padre Teofilo, in apprensione per le notizie tragiche che
provengono dalla sua Siria. Momenti di preghiera anche per i circa 4.500 indiani
ravidassiani provenienti da tutta Italia, che si sono riuniti presso l’albergo
Corona attorno al loro capo spirituale Sant Miranjan Dass. Una temperatura simil
primavera ha accolto le tante persone, che hanno pensato di trascorrere il
giorno di festa nella casa al mare o ospiti di amici e parenti. Una spiaggia
insolitamente pulita ha accolto quanti hanno scelto Terracina per una gita fuori
porta. Peccato che i chioschi ancora in allestimento non abbiano potuto fornire
alcun servizio. Affollati i ristoranti come alternativa al classico pranzo in
casa. Pienone nel circuito degli agriturismo, che stanno avendo sviluppo
soprattutto nella zona pedemontana. Una tendenza confermata quella della visita
ai luoghi notevoli della città. Tra tutti, oggetto di culto privilegiato è stato
il Tempio di Giove, uno dei monumenti più visitati del Lazio. Una città nel
pieno della frenesia che precede il voto. Un asse elettorale ha congiunto piazza
Mazzini e piazza Garibaldi. Ma sono stati l’agnello e la colomba a mettere
d’accordo tutti, con le gambe rigorosamente sotto il tavolo imbandito. Il
pomeriggio è tutto dedicato allo struscio sul viale o sulla direttrice viale
della Vittoria-via Roma, diventati una babele di bancarelle (abusive)
extracomunitarie. Marciapiedi intasati. Su una panchina scorgiamo il
fasciocomunista Antonio Pennacchi. La sua mise è inconfondibile. E’ intento a
prendere appunti davanti al circo mediatico-elettorale della bellissima piazza
Garibaldi.
Ercole Bersani



Il posto scelto non è stato casuale, il luogo n cui si decide il valore del
pescato.
Dove insomma, ogni giorno la marineria mette sulla bilancia quanto vale
il proprio lavoro. Così il candidato sindaco per Nuova Area ha deciso ieri
mattina di incontrare i pescatori di Terracina. Lui insieme ai vertici del
movimento, compreso il presidente della Commissione Finanze Gianfranco Conte.
Un’incontro breve, con sullo sfondo le mura romane incastonate nei locali in cui
si svolge l’asta del pesce. Un piccolo rinfresco, due chiacchiere tra colleghi e
poi tutti seduti ad ascoltare Gianni Percoco. L’ex presidente del Consiglio
comunale si è mostrato a suo agio. «Mi è sembrato un obbligo incontrare una
categoria importante come la vostra – ha esordito – e mostrare al presidente
Conte di cosa vive Terracina. Sapete quali sono state le mie battaglie
fino ad oggi: barra sabbiosa, escavo del canale, una draga fissa. Ecco,
Nuova Area ha preparato un progetto di riqualificazione dell’area portuale».
Percoco ha ricordato il progetto «Mare Nostrum » di cui «abbiamo la volontà di
portare a termine la progettualità». Poi il tema si è spostato sulla politica.
«Terracina ha perso la sua identità, da punto di riferimento della politica si è
trasformato in un feudo in mano ad altri centri, da dove si decidono i candidati
sul territorio». La parola poi è passata al presidente Gianfranco Conte, che è
tornato sui problemi della marineria: «L’Ita – lia non ha problemi di risorse ma
di assenza di progetti. So dai miei referenti al Ministero dell’Agricoltura e
della Pesca e a quello dello Sviluppo economico che i fondi esistono, bisogna
saperne usufruire. E noi vi garantiamo che lì dove ci saranno progetti noi
metteremo in campo le nostre capacità per sostenerli. Ma voi dovete crederci».
Conte ha plaudito Percoco per l’entusia – smo e la fiducia che sa trasmettere
alla gente. Un ultimo applauso. Poi si è tornati al lavoro, sulle barche, tra le
reti. La pesca non si ferma mai.
Diego Roma



Le sue radici terracinesi sono la prima cosa che ci racconta: «Mia nonna viveva
in un appartamento del centro storico alto, non so nemmeno più da quanti anni
frequento questa città». Seduta al tavolino di un bar di piazza Garibaldi, ieri
mattina l’eurodeputato del Partito democratico Silvia Costa ha voluto fare l’in
bocca al lupo al candidato Domenico Zappone. E poi a fare due chiacchiere sulle
elezioni. «Una città bellissima, che ha bisogno di essere più amata» esordisce
l’europar – lamentare. «Le ultime giunte sono state disastrose dal punto di
vista etico, finanziario e del futuro, ritengo che Mimmo Zappone abbia la
statura e la storia professionale per cogliere queste sfide». Le finanze: «Sono
il cuore del programma, ricostruire un sistema economico sostenibile, con
l’aiuto degli enti provinciali e regionali. Ho saputo che qui si sono persi
finanziamenti importanti per il restauro delle chiese, stanziati dalla giunta
Marrazzo». Poi l’aspetto turistico-culturale: «Può essere il volano della
ripresa. La via Francigena è il secondo grande attrattore culturale europeo dopo
Santiago eppure Terracina è stata completamente scavalcata. Questa è una giunta
che ha voltato le spalle sia al mare che al centro storico ». Poi il tema del
futuro: «Che significa giovani – spiega l’ono – revole Costa -. Il Pd in Regione
aveva avviato politiche del lavoro rivolte all’apprendistato retribuito, che in
centivasse le imprese ad assumere riducendo anche i costi dei contratti a
tempo indeterminato. Ora la giunta di centrodestra ha bloccato
tutto. Ci sono fondi europei, borse lavoro per neolaureati bloccati da
tempo. Io spero solo che Terracina torni ad essere governata da gente con le
mani pulite, come questa lista del Pd, fatta di giovani preparati e non
inventati, di donne. Mente chi parla di cambiamento e poi non sa liberarsi
di chi ha sbagliato».
D. R.

Nel faccia a faccia tra il candidato a sindaco del Pdl, Nicola Procaccini e
l’Ascom, i commercianti hanno preso subito il toro delle corna: «Questi per noi
sono stati dieci anni terribili, il valore della concertazione è stato espulso
da ogni pratica politica».
Poi la domanda a bruciapelo: «Come possiamo fidarci
di te,  se tra i tuoi sostenitori ci sono anche le stesse persone che erano con
Nardi? ». Procaccini non si è sottratto: «La mia candidatura nasce dalla ricerca
di una persona e figura politica che fosse il più possibile distante, opposta
allo stile dell’amministrazione Nardi. Trovo curioso dovermi difendere
dall’accusa di vicinanza a lui e ai suoi metodi. Se ho deciso di mettere la mia
faccia in quest’impresa è perché a me non piace quello che è accaduto in questi
anni, esattamente come a voi». Quanto agli ex amministratori nelle liste, il
candidato a sindaco ha spiegato: «Il giudizio sull’amministrazione Nardi è
negativo, ma non tutti si sono comportati allo stesso modo: c’è chi ha operato
bene, chi male e chi malissimo e di queste ultime due tipologie non c’è nessuno
in lista per me. Non c’è il sindaco uscente, non c’è il factotum Giuliano Masci
né l’assessore ai lavori pubblici Franco Ferrari, non c’è Alfredo Lauretti e non
c’è Francesco Zicchieri». Procaccini ha dunque posto l’accento sul proprio
curriculum: «Il mio percorso politico e professionale mi ha permesso di lavorare
al fianco di persone che ricoprono ruoli importanti in Regione, al Governo e in
Europa. Attraverso la mia persona si potrebbe realizzare un allineamento di
satelliti vantaggioso per Terracina». Di fronte ai commercianti non poteva non
essere affrontato il problema dei debiti del Comune e delle tasse: «È necessario
- ha detto Procaccini – rivedere le regole che non perseguono il bene collettivo
e crearne di nuove in tanti spazi occupati dall’anarchia. Questo lavoro dobbiamo
farlo insieme, perché pretendere di dare risposte giuste senza l’umiltà di
ascoltare le domande non è politica ma perverso esercizio di potere».
D. R.

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terracina-vue-de-la-cote-a-terracina-by-hackert-forse-del-700_bis

Un testa a testa tra i candidati sindaco di terracina Vincenzo Coccia e Nicola
Procaccini per diverse ore, e poi il sorpasso del primo sul secondo.
L’uno a
sinistra, l’altro a destra. Il primo con il 37,5% di preferenze e il secondo che
lo seguiva leggermente distaccato con il 22,9% di voti a favore. Tutto questo
succedeva alle 16 di ieri…su Facebook. Oramai la campagna elettorale si fa a
colpi di clic, e a volte a farla non sono nemmeno i diretti interessati, ma gli
utenti comuni che va bene lo stesso. Del resto se personaggi della politica
internazionale hanno potuto usare i social network per parlare con gli elettori,
per subdorarne gli umori e per convincerli a credere in loro e a votarli, perchè
mai non possono farlo anche i piccoli big della politica made in terracina? Ieri
gli utenti di Facebook hanno condiviso il sondaggio lanciato, e ancora aperto,
sui sette candidati a sindaco di terracina. Non ci vuole molto per partecipare,
basta rispondere alla domanda «Chi sarà il prossimo sindaco di terracina?». E
vai giù a cliccare. Per ogni account registrato un solo voto a disposizione. A
metà pomeriggio la situazione vedeva Nicola Procaccini 22,9%, Vincenzo Coccia
37,5%, Domenico Zappone 12,5%, Gianfranco Sciscione 8,3%, Gianni Percoco 4,2% e
Fabio Caiazzo 2,1%. Antonio Edis Mazzucco fermo allo 0% praticamente dall’inizio
del sondaggio. Tra astensione e schede bianche si raggiungeva un altro 12,5%.
Sembra, dunque, che il pubblico di Facebook abbia decretato il testa a testa
Procaccini-Coccia. Ovvio che è un gioco, bisogna vedere fino a che punto possa
essere corretto e soprattutto realistico un sondaggio fatto in questo modo. A
ogni modo sembra voglia lanciare un messaggio: i giochi rischiano di restare
aperti fino all’ultima scheda scrutinata.
Rita Recchia
Nota del WeBMaSTeR: il sondaggio citato nell’articolo dovrebbe essere questo:
http://apps.facebook.com/sondaggi/risultati.asp?id=20860
per parteciparvi bisogna essere iscritti a FaceBook

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I titolari della Cantina Sant’Andrea di Borgo Vodice, Gabriele ed Andrea
Pandolfo, sono i migliori produttori di vini della regione Lazio.
E’ quanto
emerge dall’edizione 2011 del “Vinitaly regione”. La prestigiosa rassegna
veneta, infatti, ha assegnato all’azienda agricola terracinese un premio
speciale. Il concorso enologico internazionale, che ha aperto la rassegna dei
vini andata in scena a Verona dal 7 all’11 aprile scorsi, ha inteso dunque
consegnare un premio speciale (istituito l’anno scorso) al produttore di ogni
regione che abbia raggiunto il maggior risultato sommando i due punteggi più
elevati attribuiti ai suoi vini. Quelle dell’azienda di Borgo Vodice quindi sono
state le etichette che nel Lazio hanno ottenuto il voto più alto. Questo premio
conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la provincia di Latina è ormai
diventata la portabandiera dell’enologia regionale. Un traguardo raggiunto
grazie al lavoro dei produttori che con coraggio e dedizione hanno imboccato la
strada della qualità, con la sperimentazione colturale e il miglioramento della
viticoltura tradizionale. Oltre al premio speciale, peraltro, la Sant’Andrea
conquista cinque “Gran Menzione”. Questi i vini premiati: Dune, Malvasia “Tal”,
Oppidum Moscato di terracina doc, Sogno Circeo rosso doc ed Incontro al Circeo
rosso doc. Non è la prima volta che la cantina Sant’Andrea raggiunge un
traguardo così prestigioso in tale concorso. Nel 2005 ha vinto infatti il premio
speciale “Vinitaly nazione”, che viene assegnato al produttore di ogni Paese che
raggiunge il maggior risultato sommando i punteggi più elevati attribuiti ai tre
vini che hanno ottenuto la Gran Menzione; nel 2008 ha conquistato poi la
medaglia d’oro con “Dune”; l’anno passato ha vinto il premio Benemerito della
Viticoltura, un riconoscimento che viene dato al miglior vignaiolo di ogni
regione italiana. Quest’anno al concorso internazionale del Vinitaly hanno
gareggiato 3.720 vini prodotti da oltre mille cantine di 30 nazioni. Il concorso
del Vinitaly è una delle competizioni più partecipate del mondo e la più
selettiva del pianeta. In palio ci sono stati infatti solo 64 medaglie, pari al
2% dei vini presentati.

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Un appello all’ufficio d’igiene della Asl affinchè costringa il Comune a
eseguire i necessari trattamenti di disinfezione, disinfestazione e
derattizzazione.
Sulla questione interviene Antonio Bernardi, capogruppo
consigliare del Pd, che ricorda come «i Comuni ogni anno devono provvedere
all’esecuzione d’interventi di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione
nelle acque di fossati, scoli, tombini, caditoie, bocche di lupo e altri luoghi
pubblici soggetti a ristagno, sulla vegetazione posta lungo le strade pubbliche,
nei parchi pubblici, nelle aree attrezzate per attività sportive, nei cimiteri e
nei giardini delle scuole; lo stesso vale per la derattizzazione». Interventi
del genere vanno programmati in tempo utile devono essere eseguiti, in base ad
un preciso programma, nei tempi e nei modi dovuti, altrimenti i cittadini
potrebbero contrarre malattie, anche gravi. «Nel Comune di terracina-spiega
Bernardi-la gara d’appalto per l’esecuzione di questi trattamenti è scaduta nei
primi mesi del 2011, l’amministrazione doveva espletare una nuova gara e nelle
more dare la proroga alla ditta che già stava svolgendo il servizio». Invece
«non sta provvedendo a espletare una nuova gara nè a dare la proroga. I
trattamenti in questione devono essere eseguiti in base a precise leggi
nazionali» aggiunge Bernardi che conclude appellandosi alla Asl.
Ri.Re.

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«Paste Fericit», ovvero «Buona Pasqua» in lingua rumena. L’evento si svolgerà
oggi a partire dalle 14e30 a Villa Tomassini, organizzato dall’associazione
«Anxur senza confini», per favorire la conoscenza e l’amicizia tra le comunità
italiana e straniera. Durante la festa sarà possibile degustare cibi tipici
pasquali preparati dalle famiglie romene che vivono a terracina. Ci saranno
anche balli tipici tradizionali. L’associazione «Anxur senza confini» prosegue
in questo modo la sue iniziative a favore dell’integrazione iniziate a partire
dal 2004. Da sette anni infatti l’associazione «Anxur senza confini» organizza
spettacoli per favorire l’integrazione e culturale nonché il tradizionale
capodanno romeno che peraltro ha visto la partecipazione di numerosi famosi artisti.
Ri.Re.

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Nasce il servizio taxi sociale dedicato ai disabili e agli anziani in difficoltà

L’azienda speciale vara il servizio del taxi sociale per tutte le persone disabili e svantaggiate della città. L’iniziativa vede l’unione sinergica dell’ente strumentale del Comune e della ditta MLG. È uno dei primi interventi del genere in provincia. Anziani che non hanno i mezzi per spostarsi, soggetti diversamente abili che trovano difficoltà a muoversi nella città. Per tutti loro sarà a disposizione un Doblò 4 posti con pedana retrattile, concesso in uso gratuito all’Azienda speciale. «Si tratta di un altro tassello messo all’interno di un sistema di servizi alla cittadinanza» spiega il presidente (si è appena dimesso per partecipare alle elezioni) dell’azienda Valerio Golfieri. Quando il pulmino sarà operativo, ogni cittadino che ne abbia bisogno (anziani o disabili) potrà prenotarsi una «corsa», per spostarsi là dove altrimenti non potrebbe andare per l’indisponibilità dei familiari o l’assenza di mezzi. Per tutti funzionerà una sorta di SOS della mobilità. Ercole Bersani


Duemila indiani indù appartenenti alla setta religiosa denominata «ravidassia» si riuniranno in preghiera domani presso l’Albergo Corona. Giungeranno da tutta l’Italia in auto e in pulman, per incontrare il loro «sant» (corrispondente al nostro pontefice), che si chiama Niranjan Dass. I seguaci di questo credo sono diffusi anche in provincia. Si prevede che almento il 75% delle presenze riguarderanno indiani, che risiedono in terra pontina. Il consiglio supremo italiano della setta religiosa ha deciso di tenere una tale riunione fuori dei loro templi, per avere più spazio a disposizione e maggiori controlli. Un anno fa, a Vienna, i ravidassiani hanno subito un attentato da parte di un gruppo estremista sik. Nel corso di una sparatoria è stata uccisa una persona ed è rimasto ferito lo stesso Sant Niranjan Dass. Proprio per tali ragioni l’evento sarà particolarmente sorvegliato dalla Polizia di Stato.


Nicola Procaccini a confronto con l’Ascom “Cosa vi aspettate dalla prossima amministrazione? Cosa vorreste chiedere al vostro futuro sindaco?” Con queste semplici domande Nicola Procaccini ha deciso di aprire l’incontro con l’Ascom, l’organismo di rappresentanza territoriale della Confcommercio Imprese per l’Italia, che a Terracina conta quasi quattrocento iscritti tra attività di commercio, artigianato, servizi e liberi professionisti. Delusi e indignati per le scelte e ancor più per il comportamento tenuto dall’amministrazione Nardi nei confronti dell’Ascom e di tutte le associazioni cittadine, non è c’è voluto molto perché qualcuno sollevasse la questione: “Questi per noi sono stati dieci anni terribili, in cui il primo valore della società civile, ossia la concertazione, è stato espulso da ogni pratica politica. Come possiamo fidarci di te, se tra i tuoi sostenitori ci sono anche le stesse persone che erano con Nardi?”. “La mia candidatura nasce dalla ricerca della persona e figura politica che fosse il più possibile distante, opposta allo stile dell’amministrazione Nardi – ha risposto Nicola Procaccini – Perciò trovo curioso dovermi puntualmente difendere dall’accusa di vicinanza a lui e ai suoi metodi. Se sono tornato e ho deciso di mettere la mia faccia in quest’impresa è perché a me non piace quello che è accaduto alla mia città in questi anni, esattamente come a voi”. Quanto ai nomi che figurano nelle liste dei partiti che lo sostengono, ha voluto vagliarli uno per uno: “Il giudizio sull’amministrazione Nardi è negativo, ma non tutti gli amministratori si sono comportati allo stesso modo: c’è chi ha operato bene, chi male e chi malissimo e di queste ultime due tipologie non c’è nessuno in lista per me -ha chiarito Procaccini – Non c’è il sindaco uscente, non c’è il factotum Giuliano Masci né l’assessore ai lavori pubblici Franco Ferrari, non c’è Alfredo Lauretti e soprattutto non c’è Francesco Zicchieri”. E dopo aver ribadito il principio democratico per cui sarà la libertà di voto degli elettori a premiare o penalizzare i candidati, Nicola Procaccini ci ha tenuto a guardare anche in un’altra direzione. “Il mio percorso politico e professionale mi ha permesso di conoscere e di lavorare fianco a fianco con tante figure che ricoprono ruoli importanti in Regione, al Governo e in Europa. Attraverso la mia persona, si potrebbe realizzare un allineamento di satelliti particolarmente vantaggioso per Terracina”. Opportunità da cogliere sì, tante, ma ricatti a cui cedere assolutamente no: “Non sarò blindato proprio da nessuno, perché il mio obiettivo non è vincere le elezioni e stare seduto alla poltrona di primo cittadino -ha puntualizzato- Io voglio fare una rivoluzione, che elevi le ambizioni dei terracinesi ben più in alto delle strade senza buche, i marciapiedi puliti e i lampioni accesi!”. Situazione debitoria del Comune, Tarsu, Tia, pubblicità e tasse varie che gravano sul tessuto economico imprenditoriale della città: “È necessario rivedere le regole che non perseguono il bene collettivo e crearne di nuove in tanti spazi oggi occupati dall’anarchia. Questo lavoro dobbiamo farlo insieme, perché pretendere di dare risposte giuste senza l’umiltà di ascoltare le domande non è politica ma perverso esercizio di potere”.


Hanno appena finito di festeggiare la nuova scuola e ora si ritrovano a combattere con una possibile dei loro figli dallo stabile de La Fiora. Sono sul piede di guerra i genitori dei piccoli alunni dell’istituto della frazione diTerracina. «Corrono voci – si legge nella lettera inviata ai sindaco Nardi, all’assessore D’Amico e ai dirigenti provinciali e locali – di una prossima separazione di alcune classi che potrebbero essere accorpate all’istituto comprensivo di Borgo Hermada». I genitori ricordano la storia della scuola, che risale al 1920 «per permettere ai figli dei contadini di imparare a leggere, scrivere e far di conto». «Facendo confluire la nostra scuola al plesso di Borgo Hermada – continua la lettera – e per le recenti disposizioni del Ministero dovute ai tagli, ci troviamo di fronte alla possibilità che tutto questo venga cancellato. Noi genitori non possiamo accettare passivamente questa decisione che porterebbe ad una prossima e quasi certa chiusura del plesso. Non staremo a guardare e ci mobiliteremo chiedendo l’aiuto dell’amministrazione comunale e dell’ufficio scolastico provinciale».

D. R


Polizia in aula per insegnare la legalità Nell’ambito del progetto «Legalità e Sicurezza» il personale del commissariato locale ha incontrato gli studenti di scuole medie e superiori sia nel Comune di Priverno che in quello di Terracina. Sono state trattate tematiche quali il bullismo, l’utilizzo di internet ed eventuali rischi annessi, il cyberbullismo, la pedopornografia telematica, il consumo di droghe e bevande alcoliche, la guida pericolosa. Particolare interesse ha suscitato l’ampio spazio dedicato al cyberbullismo curato dalla Polizia Postale di Latina, nell’incontro tenutosi presso l’Istituto Comprensivo «Borgo Hermada». Sul tema della legalità si è parlato con gli studenti dell’ultimo anno delle superiori. Un confronto sul tema del bullismo si è svolto anche con gli scout di Terracina. Erc. Ber.


Bernardi, PD: interventi di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione. I Comuni, ogni anno, devono provvedere all’esecuzione d’interventi di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione. Tali trattamenti, antilarvali, devono essere eseguiti delle acque di fossati, scoli, tombini, caditoie, bocche di lupo ed altri luoghi pubblici soggetti a ristagno, mentre i trattamenti contro le forme adulte (lotta adulticida) devono avvenire sulla vegetazione posta lungo le strade pubbliche, nei parchi pubblici, nelle aree attrezzate per attività sportive, nei cimiteri e nei giardini delle scuole;lo stesso vale per la derattizzazione. Tale interventi devono essere eseguiti, in base ad un preciso programma, da eseguire in tempo utile, nei tempi e nei moti dovuti, ai fini della salvaguardia della salute pubblica e salubrità ambientale, altrimenti i cittadini potrebbero contrarre malattie, anche gravi. Nel comune di Terracina, la gara d’appalto per l’esecuzione dei trattamenti di disinfezione, disinfe- stazione e derattizzazione, è scaduta nei primi mesi del 2011, l’amministrazione comunale doveva provvedere ad espletare una nuova gara d’appalto e nelle more dare la proroga alla ditta che già stava svolgendo il servizio. Al contrario, l’amministrazione comunale non sta provvedendo, ne provveduto, ad espletare una nuova gara d’appalto ne a dare la proroga. La conseguenza, che l’amministrazione comunale non provvedendo ad eseguire i necessari interventi programmati dei trattamenti di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione, determina grave pericolo per la salvaguardia della salute pubblica. I trattamenti di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione devono essere eseguite in base a precise leggi nazionali, in caso contrari si commettono reati perseguibili. Colgo l’occasione per fare un appello all’ufficio d’igiene dell’Azienda Unità Sanitaria Locale, di intervenire per costringere il comune di Terracina ad eseguire i necessari trattamenti di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione.


Ritardataria o spudoratamente opportunista? Il soggetto è la politica, tutta, di terracina. La ragione della domanda la sintetizza molto bene Shadadi Ali, responsabile dell’associazione interculturale «Maison Babel»: «La politica si è accorta che i romeni votano solo a ridosso delle elezioni, con un’attenzione che a molti è sembrata sospetta. Non ci si può presentare di punto in bianco e dire «Votatemi, vi rappresenterò» o inserire uno di loro nella lista. Ci vuole un progetto condiviso che non può avvenire solo per campagna elettorale». Al momento il progetto condiviso italiani-stranieri a terracina non esiste in alcun modo, eppure la corposa comunità romena è stata coinvolta per le amministrative del prossimo maggio. Basta spulciare l’esercito di liste, soprattutto civiche, che sostengono i 7 candidati a sindaco per imbattersi in più di qualche aspirante consigliere comunale straniero. Ma se fino a oggi i residenti non italiani di terracina non sono stati mai coinvolti nella vita amministrativa locale, come ci si può inventare consiglieri comunali di punto in bianco? Non bisogna essere geni per capire che dietro a certi movimenti potrebbe nascondersi ben altro. Basti pensare che i comunitari che votano a terracina sono oltre 1000 persone di 18 nazionalità, e la più numerosa è quella romena con 673. Inoltre, come sottolinea Shadadi Ali, «era indispensabile spedire una lettera a tutti residenti comunitari di terracina con le istruzioni per iscriversi alla liste aggiunte». Fortunatamente l’ufficio elettorale di terracina ha accolto la richiesta dell’associazione di riaprire i tempi per la domanda di ammissione al voto in modo che gli stranieri comunitari ritardatari potranno andare alle urne. C’è tempo fino al 30 aprile dalle 15 alle 19 tutti giorni presso l’ufficio elettorale di terracina o allo sportello di Maison Babel (giovedì e venerdì 16- 18). «Molti pensano che il loro voto non conti, manca ancora una consapevolezza piena di cosa significa essere elettori». Rita Recchia


E’ stato un pomeriggio diverso dagli altri, iniziato senza reti e palloni ma all’interno dell’Ospedale Alfredo Fiorini di terracina. Le atlete della Pallavolo Futura terracina ’92 accompagnate dagli allenatori Pino Percoco e Massimiliano Leonardi, oltre che dal presidente Edoardo Bondatti e il dirigente Patrizia Battaglia, hanno voluto portare un sorriso ai degenti del nosocomio terracinese alla vigilia di Pasqua. Un gesto semplice ma fatto con il cuore grazie alla piena disponibilità dell’Avo, l’Associazione Volontari Ospedalieri nella persona del suo responsabile Vincenzo Avena e di sua moglie Loredana. Sono stati loro due a guidare le futurine attraverso i reparti per la consegna di un piccolo dono (gentilmente offerto dall’imprenditore Bruno Pagiaro) che ha permesso ai degenti e ai loro famigliari di dimenticare almeno per un attimo i momenti difficili. «E’ stato un pomeriggio toccante per noi – ha ammesso Pino Percoco visibilmente emozionato – abbiamo accettato volentieri di prendere parte a questa iniziativa nella speranza di aver reso più serena la giornata dei pazienti. All’inizio da parte loro c’era un po’ di titubanza poi però hanno capito il momento e qualcuno si è anche emozionato». «Voglio ringraziare la Pallavolo Futura terracina ’92 e Bruno Pagiaro per questa bella idea – ha detto Vincenzo Avena-; basta davvero poco per far scoccare la scintilla in queste persone che non vivono certo un bel momento. Dobbiamo sempre ricordare che quello che sembra per noi «poco», per gli altri è «tanto». Continuiamo a farlo».»Lo sport è vita – ha ricordato il vice allenatore Massimiliano Leonardi – e oggi lo abbiamo dimostrato. E’ stato davvero emozionante». Finita la breve visita la squadra (seconda in classifica in Serie C e pronta per i play off) è tornata ad allenarsi in palestra con l’impegno di sempre e sicuramente con l’animo sereno di aver fatto qualcosa di importante.


Incursione notturna dei soliti ignoti all’interno dello stadio «Mario Colavolpe» di terracina. Ieri mattina quando il personale addetto ha aperto i cancelli ha subito notato i segni della sgradita visita. I ladri hanno portato via quattro irirgatori e circa cinquanta metri di tubo, sempre di quelli utilizzati per irrigare. I furfanti sono riusciti a entrare anche nelle stanze della segreteria dello stadio, forse alla ricerca di soldi o di apparecchiatura informatica che fosse utile da ricettare. Fortunatamente da un primo sopralluogo sembra che non sia stato trafugato nulla, a parte i danni causati per cercare qualcosa da portare via. In città non si placano, dunque, gli episodi di furti dove i ladri cercano davvero di tutto. Ri.Re.


Fermato con la droga nel bagagliaio della macchina. E’ successo la scorsa notte sulla terracina-Prossedi dove un 28enne di Roma è stato controllato dai carabinieri del norm della compagnia di terracina a un posto di blocco. Erano all’incirca le 2, e molto probabilmente A.M., queste le iniziali del ragazzo tratto in arresto, non immaginava d’incappare in un controllo dei militari del capitano Alessandro Giordano Atti. Purtroppo per lui si sbagliava. I militari hanno intimato l’alt alla vettura condotta dal 28enne, di professione impiegato, a quanto pare già noto alle forze dell’ordine, e devono aver notato l’atteggiamento nervoso assunto da A.M. I carabinieri hanno, infatti, ritenuto opportuno ispezionare l’automobile, e nel bagagliaio hanno trovato circa 48 grammi di cocaina già suddivisa in 3 dosi, e una dose da mezzo grammo di hashish. Droga a sufficenza per ritenere che il 28enne, a parte l’impiegato, potrebbe arrotondare anche con altri tipi di traffici. Lo stupefacente è stato posto sotto sequestro e l’arrestato ristretto nelle camera di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Ri.Re.


Apparizioni televisive: tutto è buono per essere eletto sindaco il 15 e 16 maggio prossimi. Lo scorso 19 aprile Nicola Procaccini è andato in video più volte nella trasmissione in onda su Mtv «Il Testimone Vip» ideata e condotta da Pif. L’ex inviato delle «Iene» per l’ultima puntata della trasmissione ha incontrato due dei politici italiani più giovani, il ministro della Gioventù Giorgia Meloni e il sindaco di Firenze Matteo Renzi. E’ proprio nella prima parte della puntata televisiva, dove il ministro presentava i suoi collaboratori, che è apparso nella stanza del responsabile del dicastero in Largo Chigi il portavoce Nicola. Lo si vede che fa capolino dalla porta; poi, l’intervistatore, scrutando tra gli appunti in evidenza della Meloni, nota due righe con l’appunto «Licenziare il pelato» e chiede alla ministra se la battuta è rivolta al collaboratore in questione; infine, si vede il filmato del ministro che si fa portare in scooter nei giri romani dal portavoce stesso (dato che la Meloni non usa l’auto blu) ed entrambi indossano un casco tricolore. Con le tivù locali, difficilmente Procaccini potrà avvalersi dello stesso trattamento. Procaccini non si dispera: il portavoce, in questi primi giorni di campagna elettorale, sta dispiegando una potenza pubblicitaria che surclassa quella di tutti gli altri. La sua faccia già ora è ovunque e le manifestazioni per promuoverne la candidatura sono quelle più grandiose. Se, per esempio, gli altri scelgono la sala comunale di Villa Tomassini, dove possono sedersi in un centinaio, Nicola invita tutti al cinema Traiano, nel quale si sta comodi in mille. Andrea Di Lello


In questi giorni, in città stanno circolando insistentemente voci che vorrebbero ”La Destra” non partecipante alla prossime elezioni: stando a queste chiacchiere, che ovviamente non corrispondono al vero, non saremmo riusciti a presentare, per motivi non meglio specificati, la lista dei nostri candidati. Forse una poco elegante manovra politica di qualche avversario, forse semplice confusione: l’unico partito nell’ambito del centrodestra locale a non essere riuscito nell’intento di correre alle amministrative è il Movimento Sociale- Fiamma Tricolore. Noi ci siamo a tutti gli effetti. Ed anzi cogliamo l’occasione per invitare gli elettori della Fiamma a far confluire le proprie preferenze sulla lista de ”La Destra”; viste le tradizioni e i valori tipici della Destra sociale che ci accomunano. Detto questo, è il caso di rendere noto l’imminente inizio dei lavori, da parte della Regione Lazio, concernenti gli interventi da tempo attesi lungo il litorale, più precisamente nell’area compresa tra Foce Sisto e Porto Badino. A partire dalla prossima settimana, tramite una draga, verrà difatti effettuata una serie di interventi di ripascimento volti al ripristino dei tratti di arenile interessati dall’erosione marina, azione che verrà limitata grazie alla successiva posa di apposite barriere frangiflutti, i cui lavori prenderanno il via entro il prossimo ottobre. Un intervento predisposto in somma urgenza e finanziato dai vertici della Regione con una spesa prevista in oltre 200mila euro. Senza voler sembrare immodesti, un intervento fondamentale per la città di Terracina che si deve per la maggior parte all’impegno de ”La Destra”. Il nostro partito aveva infatti sollevato il problema-erosione già in tempi non sospetti, con la Segreteria comunale che aveva da subito interessato in merito la Segreteria dell’onorevole Francesco Storace. Da lì, il passo è stato breve: tramite un diretto confronto con l’Assessore regionale all’Ambiente Marco Mattei, disponibilissimo sin da subito e che per questo ringraziamo, si è arrivati al recente finanziamento. Una vittoria sia per noi de ”La Destra” che per tutta la cittadinanza, soprattutto considerando il momento di particolare difficoltà economica generale. Una vittoria indicativa del nostro modo di fare, contraddistinto da concretezza e vicinanza ai bisogni della gente. Il segretario de ”La Destra” per il Comune di Terracina Gianluca Di Natale


Allenaza di Centro: i neo responsabili della buona politica In qualità di Segretario Provinciale del partito di Alleanza di Centro, che ha come riferimento nazionale l’On. Francesco Pionati, portavoce de “I Responsabili”, formazione politica che appoggia il Governo del nostro Presidente del Consiglio, vuole chiarire alcuni passaggi che il Segretario cittadino di Terracina della PDL ha fatto nella sua “sapiente” moratoria al nostro candidato a Sindaco Architetto Antonio Edisa Mazzucco. Perchè la risposta del Partito?. Lui ha chiamato in causa l’ADC e sento doveroso il rispondergli per chiarire che non siamo scesi in campo soltanto per avere un Consigliere sicuro, per di più mobilitando Mazzucco. Eâ€(tm) irriverente parlare di Lui come un soggetto che non ha dato nulla alla città quando è stato Sindaco a cavallo degli anni 90, con un Consiglio Comunale agguerrito dove la politica vera era di casa. Dalle sue idee sono poi nati i Patti territoriali di cui tanti nostri concittadini hanno usufruito prima e dopo. Dai suoi numerosi viaggi a Roma sono arrivati i finanziamenti dello Stato e della Regione che hanno permesso, tra le altre cose, il rifacimento del Palazzetto dello Sport e dei marciapiedi di tutto il centro di Terracina. Quanti Terracinesi grazie ai suoi “precari” hanno potuto avviare unâ€(tm)attività produttiva o farsi una casa in un periodo dove per avere una licenza edilizia bisognava quasi pregare il Signore? Il nostro partito non è una casta chiusa dove il potente di turno impone nÃ(c) il proprio candidato a Sindaco nÃ(c) i candidati Consiglieri per ringraziamento a grazia ricevuta. Nellâ€(tm)insieme si consideri , anche il caso successo a Terracina di un Consigliere Comunale Delegato della giunta Nardi che voleva lâ€(tm)imprimatur romano per formare la lista dellâ€(tm)AdC ed oggi è rientrato nella PDL. Eâ€(tm) facile affermare che sempre nel PDL non ci sono i responsabili del disastro finanziario e politico, quando questo non è vero e, siccome i cittadini sanno leggere, vedranno chi sono i candidati o i portaborse dei primi. Inoltre, guardando gli altri partiti alleati della coalizione, riscontriamo che sono tutti presenti e se qualcuno di questi manca domandiamoci dove andranno i loro voti. Sono sicuro che non voteranno mai il nostro candidato a Sindaco perchÃ(c) non gli darebbe il contentino postumo di recuperarli con un assessorato o quantâ€(tm)altro. Terracina oggi ha bisogno di un politico che sappia dove mettere le mani e riordinare prima di tutto la struttura amministrativa. Per far questo bisognerà chiamare persone dal mondo imprenditoriale, finanziario, sociale, culturale che sappiano realmente quali siano gli strumenti ed i luoghi dove agire e non parlare di satelliti ben orientati, che girano intorno al sole illuminandosi di luce riflessa guardando verso Roma, che con un colpo di spugna risolverà i nostri problemi finanziari. Bisogna avere molta umiltà e vedere di cosa hanno bisogno i cittadini da quelli giovani a quelli anziani. Nel vecchio concetto politico della DC e dei suoi alleati era scontato che il benessere era di tutti. Allora si dialogava e si programmava anche con lâ€(tm)opposizione che in quanto votata e rappresentata in Consiglio Comunale gli veniva dato il rispetto dovuto. Questa è la democrazia che purtroppo oggi, al contrario di Berlusconi che ascolta tutti e con molta umiltà chiude tutte le vicende interne, in questa Provincia manca al Coordinatore provinciale della PDL che ha fatto e disfatto a suo piacimento ed i risultati sono tangibili anche a Latina. Se a Terracina ci sono ben quattro formazioni di Centro Destra, la colpa sarà ben di qualcuno e non certo la nostra. PerchÃ(c) non si sono fatte le primarie? Oggi se usciva lâ€(tm)amico Procaccini lâ€(tm)avremmo votato tutti perchÃ(c) il popolo della libertà lâ€(tm)aveva nominato. Questo non è successo ed anzi câ€(tm)è la prosopopea di colpevolizzare la nostra Governatrice Polverini, lâ€(tm)Onorevole Gianfranco Conte, lâ€(tm)On. Francesco Pionati o quanti altri sono si permessi di dimostrare alla coalizione di governo che nella mancanza di democrazia sono stati indicate persone che non si sentono sudditi e sanno impiegare al meglio quella materia grigia che in politica è la madre di tutte le cose. Basta con le polemiche perchÃ(c) la città ha bisogno di uomini e donne che la sappiano mettersi in gioco e rappresentarla e se la popolazione vuole davvero cambiare deve domandarsi prima di votare chi câ€(tm)è dietro ogni candidato e non turarsi il naso perchÃ(c) si crede che poi il solito favore arriverà . Carmine Bennato


Zappone, PD: Un racconto a puntate, la città che vogliamo Una campagna elettorale diversa quella che abbiamo in mente e che abbiamo scelto: un racconto a puntate. Che non sarà incentrato su quello che gli altri non hanno fatto, sui disastri, sui debiti, sulle mancanze, sulle responsabilità, sulle occasioni mancate: “queste sono sotto gli occhi di tutti, visibili ad occhio nudo”. Da tutto questo e tanto altro però siamo partiti, per non scrivere un libro, l’ennesimo, dei sogni. Ma parleremo di quello che vogliamo fare, della città che vogliamo. Non contro qualcuno quindi, ma per qualcosa. Non un libro dei sogni, ma semplicemente una città da ripensare. Non una volta per tutte, ma di giorno in giorno sia che noi saremo maggioranza, sia che saremo opposizione. Perché la città non ha bisogno di “promesse da marinai”, di “impegni a parole”, di “sogni da quattro soldi”, di “programmi di carta” e di soprattutto di un opposizione senza proposte, ma di idee, di uomini, donne, di un progetto di città. Perché le parole sono importanti. Alternativa, quante volte l’avrete sentita questa parola? Per non parlare di cambiamento, rinnovamento: parole di moda sulla bocca di tutti che fanno fatica a diventare realtà. Perché noi ci crediamo ad una città diversa, ad un gioco di squadra, ad un progetto di città. Ed è su questo che abbiamo lavorato, scommesso, non da oggi, ma negli ultimi anni, dai banchi dell’opposizione, quando ci siamo trovati a contestare tutto e di più, un giorno sì e l’altro pure, e quand’è così si corre il rischio di contestare nulla. A sentire gli altri sembra addirittura che siamo stati noi in maggioranza, non altri. Eppure un’altra Terracina è possibile. Se saremo capaci di guardare avanti, non alle spalle; se metteremo in moto un meccanismo virtuoso di tagli alle spese superflue insieme ad una riorganizzazione della macchina amministrativa ora incapace di dare risposte ai cittadini, servizi, ma disservizi; se creeremo intorno alle facoltà universitarie, un potenziale poli di eccellenza e di sviluppo economico, un’offerta formativa in grado di attrarre professionalità, competenze e studenti dal resto della Provincia, non solo di trattenere giovani e professionisti terracinesi; se per spostarci da una parte all’altra della città saremo liberi di scegliere di andare a piedi, prendere la bici o aspettare l’autobus, che a pensarci bene impiegheremmo lo stesso tempo che impieghiamo oggi a cercare un parcheggio per scoprire alla fine che di parcheggi a più piani, più adatti ad una grande metropoli a dire il vero, non sono la nostra unica possibilità; se seguiremo una richiesta di finanziamenti per la conservazione, il restauro e la fruibilità del nostro patrimonio storico- artistico dall’inizio alla fine senza sbagliare nemmeno un passaggio; se prima di costruire altre case, casette e casupole, recupereremo prima l’esistente dal centro storico ai quartieri dormitori; se penseremo che il centro di una città esiste se c’è una periferia, e viceversa; se chi vive alla Fiora avrà le stesse possibilità, gli stessi servizi di chi vive a Barchi, o alla Marina; se avremo un parco in più, un mare pulito e una spiaggia dorata; se avremo dei marciapiedi su cui passeggiare, una pista ciclabile che abbia un senso, oltre che un inizio ed una fine, un semaforo funzionante o delle strisce bianche su cui attraversare, non scolorite dal tempo e dall’acqua; se chi vorrà dare due calci ad un pallone avrà un campo di calcio, non la strada, chi invece ha scelto il basket, la pallavolo o il tennis avrà una palestra come chi ha scelto di suonare, cantare, dipingere o recitare avrà una sala prove, un palcoscenico o una galleria; se chi vive una condizione di disagio, fa i conti con la disabilità e la malattia avrà quando gli spetta di diritto, non per grazia ricevuta, non verrà lasciato da solo quanto si può esser soli davanti ad un marciapiedi senza scivoli; se ci ricorderemo di essere una città a vocazione turistica, non “balneare” e a tempo scaduto, quando cioè è ora di tirare fuori il costume, ma l’ultimo giorno d’Estate che c’è l’autunno, la primavere e una nuova estate su cui lavorare, investire e da promuovere. Solo allora, sarà possibile una città sistema capace di darsi un nuovo modello urbanistico. Non “a pezzi” fragile, insicura e chiusa in se stessa, ma solidale. Oltre che moderna, verde e vivibile. Ecco, questa è la città che vogliamo. E questa è solo la premessa. Il resto a puntate, capitolo dopo capitolo. Dalla parte dei cittadini.

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Sono state le note dell’Inno di Mameli a dare il benvenuto alla folla di amici,
sostenitori e simpatizzanti di Nicola Procaccini, in occasione dell’apertura
ufficiale della campagna elettorale del centrodestra terracinese che si è svolta
ieri sera nell’immensa sala del Cinema Teatro Traiano. Stendardi, bandiere,
video proiezioni e persino una canzone composta ad hoc dai Liga Express: è stata
una vera e propria festa di popolo, in cui sono saliti sul palco gli aspiranti
consiglieri comunali della coalizione formata da Lista civica Nicola Procaccini
Sindaco, Pdl, Pri, Udc e La Destra. Per tutti erano presenti i vertici
cittadini, provinciali e regionali di partito, concordi nel riconoscere nella
persona di Nicola i requisiti necessari per il reale e radicale cambiamento di
Terracina: nobili ideali, preparazione politica e professionale, onestà,
coerenza, ma soprattutto un grande amore per la sua città. Imponente la presenza
di esponenti di rilievo del Popolo della Libertà. Il segretario provinciale
Claudio Fazzone, il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani e il
Vicepresidente dei Senatori del Pdl Gaetano Quagliariello hanno voluto augurare
personalmente a Nicola Procaccini una campagna elettorale all’insegna
dell’entusiasmo e dell’energia positiva che lo contraddistinguono, per arrivare
a un sereno successo il 15 e 16 maggio 2011. “La candidatura a sindaco di Nicola
è un’opportunità che Terracina non può assolutamente perdere – ha ribadito il
sen. Fazzone – Grazie a lui si mette in essere una preziosa filiera governativa
che apre un canale privilegiato di dialogo con le istituzioni provinciali,
regionali, nazionali ed europee. Sapete quanto ciò sia necessario per una città
che deve affrontare grandi sfide, con una terribile carenza di risorse”. “Sono
stato proprio io, in tempi non sospetti, a chiedere a Nicola un suo diretto
impegno per Terracina -ha esordito il Presidente Cusani – Come me hanno fatto
tanti altri ed è per questo che siamo qui a testimoniare che, se vinceremo le
elezioni, questa città avrà finalmente un sindaco all’altezza dei tempi e noi
saremo al suo fianco per dare concretezza ai tanti progetti di rilancio e
sviluppo del territorio”. “Venni a Terracina per partecipare alla mia prima
manifestazione da senatore e rimasi stupefatto dalle potenzialità straordinarie
di una città che coniuga in uno spazio così prossimo bellezza dell’ambiente
naturale, ricchezza di siti archeologici, clima invidiabile e spiagge
meravigliose – ha raccontato Gaetano Quagliariello – Oggi sono tornato per dire
che, con la candidatura di Nicola Procaccini, il Popolo della Libertà ha avuto
la forza e il coraggio di accettare un grande cambiamento, affinché questo
diamante possa nuovamente splendere grazie a una classe dirigente giovane,
capace e compatta”. Nicola Procaccini ha concluso l’incontro visibilmente
emozionato: “Tutto questo calore è già un messaggio di riscatto dello città.
Dimostra che c’è tantissima gente che crede nel nostro progetto e che ha voglia
di mettersi in gioco perché si realizzi. Io sono qui per assumere la
responsabilità del presente e del futuro di Terracina e, se ne avrò
l’opportunità, quel che faremo insieme sarà una rivoluzione”.

Terracina in Guerra [13]

Più che la presentazione dei programmi elettorali sembrava l’esame del
consuntivo dell’amministrazione Nardi.
Ieri i sette candidati sindaco, che
concorrono nella prossima tornata elettorale del 15-16 maggio, hanno partecipato
ad una tavola rotonda presso il liceo Leonardo Da Vinci sul tema del valore
dell’istruzione e della scuola. Erano presenti Nicola Procaccini, Vincenzo
Coccia, Antonio Edis Mazzucco, Mimmo Zapone, Fabio Caiazzo, Gianni Percoco. Era
assente, per impegni di natura politica, Gianfranco Sciscione. E’ stato un
troppo facile obiettivo il sindaco uscente. Da parte di tutti. Zappone ha
parlato di una realtà economico-socio-culturale devastata. Percoco ha criticato
la mancanza di una politica per la cultura e così via dicendo. Si sono uniti al
coro delle critiche anche i consiglieri comunali uscenti Caiazzo e Mazzucco, che
pure sono stati in maggioranza (solo il primo si è rimproverato per la scelta di
campo fatta). In fatto di proiezioni per il futuro, Zappone ha prospettato la
necessità di far decollare le tre facoltà universitarie presenti sul territorio,
Coccia ha posto il problema di intercettare i fondi europei destinati alla
cultura, Percoco ha lanciato l’idea dell’Università del Mare, Procaccini ha
garantito contatti costanti con il mondo dell’istruzione, Mazzucco ha promesso
un alto livello di attenzione alle strutture scolastiche, Caiazzo, lamentando la
mancanza di un assessorato ad hoc, ha promesso la costituzione di un laboratorio
di idee e di progetti finalizzato ad intercettare i finanziamenti dell’Unione
europea. I candidati sindaci incontrano i giovani studenti. E’ stata questa la
parte più interessante della mattinata. Gilberto D’Onofrio ha chiesto come gli
orientamenti ideologici possono influire sulle scelte amministrative concrete.
Federica Di Lello ha posto il nodo centrale del deficit finanziario del Comune,
ottenendo risposte diverse sull’ipotesi del dissesto (favorevole Coccia,
apertamente contrari Percoco e Procaccini). Mazzucco ha manifestato la volontà
di sciogliere la Terracina Ambiente e l’Azienda speciale, Zappone ha indicato
come ricette il controllo della spesa e la lotta all’evasione, Caiazzo ha
proposto la decurtazione degli emolumenti per sindaco ed assessori. Punto
dolente quello prospettato da Chiara D’Agostino: la tutela delle fasce deboli,
in special modo i disabili, che lasciano la scuola. Su un argomento si sono
ritrovati tutti gli aspiranti sindaco, interpellati da Francesca Cannella sulla
politca di valorizzazione dei beni storico-ambientali: il parcheggio al parco
del Montuno è un vero e proprio scempio.
Ercole Bersani

Terracina in Guerra [14]

Dalla mancanza di trasparenza degli atti amministrativi alle nomine dei
dirigenti, passando per le società miste, il sequestro della Terracina Ambiente,
lo spoil system e le inchieste che hanno riguardato il Comune.
È stata una
critica a tutto campo quella lanciata martedì scorso dalla coalizione di
sinistra in appoggio al candidato sindaco Vincenzo Coccia nel convegno sulla
legalità che si è tenuto all’hotel Palace. Nei giorni in cui si presentano le
liste, i rappresentanti di Sel, Idv, e Fds decidono invece di battere il ferro
dei contenuti. Davanti a una platea forbita, in cui sedevano anche il giudice di
Pace Eugenio Fedele, il capogruppo dei Verdi Gino Di Mauro, Lucia Berti di Città
partecipata e perfino il capogruppo del Pd Antonio Bernardi, a dare manforte a
Coccia oltre alla coalizione, due dei maggiori rappresentanti della sinistra
nazionale, l’ex deputato di Rifondazione comunista e fondatore di Sel Gennaro
Migliore, e il senatore Cesare Salvi della Federazione di sinistra. «Noi
riporteremo i cittadini nella pubblica amministrazione – ha esordito Coccia – e
rivoluzioneremo il concetto di partecipazione». Critiche durissime al sistema
messo in campo dalla giunta Nardi: Pino La Rocca ha attaccato le società
partecipate, definite «strumenti per assumere senza concorso» e ha richiamato ad
«uno sforzo comune», mentre Roberto Iacovacci di Fds ha demolito la gestione
delle risorse pubbliche, «fatta di consulenze esterne e di dipendenti precari».
Ma a scagliare critiche durissime al Comune di Terracina ci ha pensato il
coordinatore nazionale di Sel Migliore. «Da quello che sento, qui c’è una
collettività che sta pagando di tasca propria le malversazioni di
un’amministrazio – ne fallimentare. L’opacità di molti Comuni parte proprio dai
bilanci. Ecco perché è necessario fare una battaglia culturale per spiegare ai
cittadini che la cattiva amministrazione costa alle tasche dei cittadini». La
crisi dei rifiuti per Migliore -originario di Napoli – è il segnale che qualcosa
non funziona. «Il caso Fondi insegna cosa riesce a fare il centrodestra: coprire
la verità e cacciare un Prefetto che aveva deciso di condurre una battaglia per
la legalità ». Infine il senatore Salvi si è appellato a «valori indiscutibili
come quelli scritti sulla Costituzione. I partiti sono strumenti con cui i
cittadini partecipano alla politica, non centri di potere, Occorre arginare al
loro interno l’interesse personale e l’affarismo imperante».
Diego Roma

Terracina in Guerra [24]

E’ deciso: Fiamma Tricolore-Destra Sociale è fuori dalle prossime amministrativa
del 15-16 maggio.
A portare all’esclusione la lista che sostiene il candidato a
sindaco Fabio Caiazzo è l’insufficiente numero dei sottoscrittori. Per legge ne
occorrono minimo 175, mentre, ad un controllo, la Fiamma ne aveva solo 165. In
pratica mancavano i requisiti indispensabili. La commissione elettorale
circondariale (Domenico Talani, Maurizio Alicandro, Antonio Tolone, Daniele
Falovo) ha quindi deciso per l’out. Disappunto hanno manifestato i presentatori
della lista, che aveva come anima Umberto Coda. Perplessità da parte di Caiazzo:
«E’ stato riscontrato un esubero di sottoscrittori rispetto ai certificati
elettorali. Noi riteniamo dia vere presentato regolarmente 174 firme singole più
quelle collettive. Stiamo valutando l’ipotesi del ricorso». In conclusione, a
meno di cambiamenti, le liste che concorreranno sono 20, mentre Caiazzo,
costretto a fare a meno della Fiamma, dovrà contare sull’appoggio solo delle
liste di Futuro e Libertà, TerracinArte, Terracina per il Sociale. Sul filo di
lana, all’estremo opposto dello schieramento politico, s’è salvata la
Federazione della Sinistra, che, vedendosi depennare ben 8 candidati per un
problema di autenticazione delle firme dei candidati, è arrivata al minimo di
candidati indispensabili (16) per essere ritenuta valida. Un’ultima
particolarità riguarda il candidato a consigliere Daniele Cervelloni, il quale
ha dichiarato di essersi ritrovato in lista con l’IdV a sua insaputa,
circostanza categoricamente smentita dal rappresentante della lista di Di Pietro
Giuseppe La Rocca. La commissione ha concluso la sua full immersion (peraltro
gratuita). Ora, per chi vorrà, c’è solo la possibilità del ricorso alla
commissione elettorale centrale. Ora ai candidati non rimane che correre. Questa
mattina, ore 10,30) tavola rotonda al liceo con tutti e 7 gli aspiranti sindaco.
di Ercole Bersani.

Terracina in Guerra [23]

Tra le «Commesse Arrabbiate» del gruppo nato su facebook ci sono anche quelle di
terracina che ieri mattina sono state a Roma per difendere il proprio diritto a
non essere licenziate di punto in bianco.
E’ successo che, dopo il servizio
shock mandato in onda la scorsa settimana da «Le Iene» relativo a presunte
molestie su una commessa di un punto Tezenis da parte della datrice di lavoro, i
vertici dell’azienda hanno interrotto qualsiasi rapporto con questa persona e
con la società della sua famiglia. I negozi da lei gestiti sono stati chiusi,
tra qui anche il punto Tezenis di piazza Mazzini, a terracina. «Alle ore 16e30
di oggi (lunedì) Tezenis, tramite il suo account di facebook ci ha comunicato
che da domani non abbiamo più un lavoro. Peccato si sia dimenticata di dirci
perché»: questo uno dei primi amari commenti lasciati dalle ragazze. La vicenda
svelata da «Le Iene» sugli schermi di Italian 1 è adesso oggetto di un
procedimento giudiziario, ma le commesse si chiedono perché alla fine debbano
pagarne tutte le conseguenze, ritrovandosi disoccupate da un momento all’altro,
ognuna con le proprie spese da affrontare.
Ri.Re.

Terracina in Guerra [21]

Canile abusivo sulla Migliara 57, il caso finisce su «Striscia la Notizia». Il
noto telegiornale satirico di Canale 5 si è occupato nel corso della puntata di
ieri sera della situazione singolare che da tempo esiste nella campagna di
Terracina. Più precisamente sulla Migliara 57 nella frazione di Borgo Hermada
dove una donna «gestisce» un canile privo di autorizzazioni in cui trovano
riparo decine e decine di cani. Le telecamere di «Striscia la Notizia» sono
entrate nella struttura e hanno mostrato da una parte la persistenza del canile,
nonostante sia stato sequestrato nel febbraio del 2009 dalla polizia
provinciale. Dall’altro l’impegno della proprietaria dell’area
nell’accudire le decine di animali che accoglie, sebbene sia tutto abusivo. Al
momento del blitz della polizia provinciale, circa 2 anni fa, la struttura
ospitava circa 200 cani e 40 gatti e la situazione a oggi non sembra essere
cambiata.
F. A.

Terracina in Guerra [20]

Caso Lauretti, chiusa inchiesta. Gli agenti del Nipaf di Latina hanno notificato
gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari (articolo 415 bis del
codice di procedura penale) al consigliere comunale del Pri di terracina Alfredo
Lauretti e a sua madre Anna Di Girolamo. Adesso entrambi hanno venti giorni di
tempo per presentare eventuali memorie, produrre altra documentazione,
depositare investigazioni difensive, chiedere al pm gli atti oppure di essere
interrogati. Dopodiché ci sarà o il rinvio a giudizio oppure l’archiviazione del
caso. Questa seconda probabilità al momento sembrerebbe contrastare con quella
che è la realtà: Lauretti e l’anziana madre continuano a trovarsi ristretti ai
domiciliari, dopo che il Tribunale del Riesame ha respinto l’istanza presentata
dai difensori Enrico Pannozzo e Simone Rinaldi che avevano chiesto il ritorno in
libertà dei propri assistiti. Il Riesame ha confermato l’ordinanza del Gip Cario
che aveva disposto i domicliari per mamma e figlio per la nota vicenda dei
lavori della mega villa in località San Silviano, costruita, secondo gli
investigatori, senza le dovute autorizzazioni.
Ri.Re.

Terracina in Guerra [19]

Canile abusivo sulla Migliara 57, il caso finisce su «Striscia la Notizia». Il
noto telegiornale satirico di Canale 5 si è occupato nel corso della puntata di
ieri sera della situazione singolare che da tempo esiste nella campagna di
Terracina. Più precisamente sulla Migliara 57 nella frazione di Borgo Hermada
dove una donna «gestisce» un canile privo di autorizzazioni in cui trovano
riparo decine e decine di cani. Le telecamere di «Striscia la Notizia» sono
entrate nella struttura e hanno mostrato da una parte la persistenza del canile,
nonostante sia stato sequestrato nel febbraio del 2009 dalla polizia
provinciale. Dall’altro l’impegno della proprietaria dell’area nell’accudire le
decine di animali che accoglie, sebbene sia tutto abusivo. Al momento del blitz
della polizia provinciale, circa 2 anni fa, la struttura ospitava circa 200 cani
e 40 gatti e la situazione a oggi non sembra essere cambiata.
F. A.

Terracina in Guerra [15]

Anche quest’anno la sede di terracina dell’Archeoclub ha organizzato un ricco
programma pasquale di visite guidate nell’ambito dell’iniziativa «Conoscere i
Beni Culturali».
Le visite sono previste domani, sabato e lunedì 25 aprile e
riguarderanno tre interessanti itinerari monumentali tematici, relativi a tre
specifici periodi storici della città. Si parte con «La città moderna: la chiesa
del Purgatorio e la Confraternita dell’Orazione e Morte»; si continua con «La
città medievale: le porte, le mura, il castello, le case-torri e le domus
romaniche e gotiche»; si finisce con «La città antica: il Foro Emiliano e i suoi
monumenti». L’appuntamento per le visite è in piazza Municipio alle ore 10e30,
con un contributo per l’associazione è di 3 euro a persona come forma di
autofinanziamento. Per informazioni: 3291559521.

Terracina in Guerra [16]

Sarebbe interessante sapere se l’iniziativa ha precedenti in Italia, ma di
sicuro una tavola rotonda di candidati a sindaco organizzata da una scuola è una
prima volta assoluta per terracina.
Così, ieri, nell’aula magna del Liceo
scientifico Leonardo da Vinci si sono presentati ai ragazzi delle classi quarte
e quinte sei dei sette aspiranti che il 15 e 16 maggio prossimi si contenderanno
la massima carica cittadina. In una sala gremita, hanno preso la parola a turno
Fabio Caiazzo (Fli, terracinarte, terracina per il Sociale), Vincenzo Coccia
(SeL, Idv, Federazione della Sinistra, Lista per Vincenzo Coccia Sindaco), Edis
Mazzucco (Alleanza di Centro, Moderati per Mazzucco), Gianni Percoco (Nuova
Area), Nicola Procaccini (Pli, Pri, Udc, La Destra, Lista Nicola Procaccini
Sindaco, Mimmo Zappone (Pd). Assente Gianfranco Sciscione, che ha inviato una
lettera. Dopo i saluti del dirigente scolastico, Carmelo Palella, sono stati gli
studenti a determinare l’ordine dei lavori e ancora di più gli argomenti. La
dirigenza dell’istituto, infatti, considerando la sede insolita per un confronto
di quel genere, aveva circoscritto i temi da affrontare alla cultura e alla
scuola. E su scuola e cultura e sui modi per valorizzarle era in effetti
incentrata la prima domanda. Ma dopo la prima mezz’ora lo schema è saltato e al
moderatore sono cominciate ad arrivare numerose le prenotazioni di interventi da
parte dei ragazzi. A quel punto, l’andamento della tavola rotonda si è modellato
sugli interrogativi dei ragazzi, che dimostravano di saperne quanto basta delle
principali criticità del loro Comune. Dunque, non più solo scuola e cultura, ma
la questione finanziaria, l’assistenza ai disabili, la difesa del patrimonio
storico e archeologico della città, persino la questione, di un certo respiro
culturale, del rapporto tra ideologia e provvedimenti amministrativi. I
candidati a volte rispondevano, a volte divagavano, costretti in interventi di
cinque minuti e poi di tre per dare più spazio alle domande. Domande capaci di
accendere la sensibilità dei sei aspiranti primi cittadini: toni più
appassionati, spunti polemici, qualche tentazione di indisciplina rispetto alle
regole ferree della tavola rotonda. Quella che rischiava di risultare una
conferenza per addetti ai lavori, insomma, emetteva qua e là lampi di vivacità e
talvolta assumeva il ritmo del dibattito. Il tutto però in un clima civilissimo,
come se l’ambiente, la scuola, spingesse tutti ad adattare i propri
comportamenti secondo i principi del rispetto dell’avversario e della
tolleranza. Reattivi, gli studenti: sino alla fine sono continuate ad arrivare
domande per cui non c’era più spazio (il problema della malavita e della droga
in città, le critiche di Berlusconi alla scuola pubblica), sino alla fine le
espressioni dei volti di tanti sono rimaste concentrate e gli applausi
sottolineavano le parole nelle quali ci si riconosceva. Anche nei brusii era
sempre presente, non un cedimento alla stanchezza, ma un giudizio, magari nella
forma del dissenso. Alla fine, organizzatori e candidati a chiedere a se stessi
come erano andati. Ma, per tutti, buona la prima.

Terracina in Guerra [17]

Tu chiamalo se vuoi…un miracolo. Sì, un miracolo della «terracina Ambiente»
commissariata oramai già da qualche mese. Nei diversi anni prima che scoppiasse
lo scandalo dei rifiuti la società mista non si era mai presa la briga di dare
una ripulita alla spiaggia, nemmeno nell’imminenza della stagione turistica, con
la sabbia sporca fino all’inverosimile. Adesso, invece, ha iniziato ad
occuparsene affidando il servizio a terzi. Terzi che già da diversi giorni hanno
iniziato a pulire sia il litorale di viale Circe che quello extraurbano.
Certamente un lavoraccio che avrebbero dovuto fare già da quel dì. Si chiede
perché non l’abbiano mai fatto prima Piercarlo Fenoglio (nella foto), che vive
in un residence sul litorale cittadino extraurbano interessato dalle grandi
manovre di pulizia. «Possibile che fosse necessario un commissario giudiziario
per far rispettare quello che era stato previsto fin dall’inizio sul capitolato
d’appalto?». «Per gli utenti che hanno sempre pagato le tasse è una vera presa
in giro. Anni di disservizi e di maltolto: quando e chi ci ripagherà da tutto questo?».
Ri.Re.

Terracina in Guerra [18]

Il timore di essere multate per l’eccessiva sporcizia che c’è in giro ha spinto
le società sportive di terracina che si allenano e giocano al «Palacarucci» di
seguire la vecchia e cara arte dell’arrangiarsi: si stanno organizzando per
«appaltare» una ditta privata che pulisca per bene, da cima a fondo, il
Palazzetto dello Sport. Era inevitabile che la crisi nel servizio di pulizia
all’interno dei vari uffici comunali presto o tardi avrebbe avuto conseguenze
anche per gli sportivi. Conseguenze a più zeri, soprattutto adesso che è
iniziata la fase delicata dei play off per molte delle squadre locali che
trascorrono gran parte del tempo all’interno del «Palacarucci». Purtroppo la
situazione anche lì è al limite, considerando che gli ex operai dell’«A&Tech»
erano entrati in sciopero dal 5 marzo, e da lì non hanno più ripreso strofinacci
e scopettoni visto che la ditta ha rescisso il contratto con l’amministrazione
comunale e loro sono stati addirittura licenziati. Oramai l’edificio è un
lerciume, soprattutto i bagni. C’è, quindi, il rischio, nemmeno troppo teorico,
che gli arbitri federali che vengono durante le partite decidano di multare le
singole squadre. L’ammenda minima è di 150 euro, una somma che gli sportivi non
possono assolutamente permettersi. E poi per quale motivo? Tutta colpa dei
debiti del Comune che non è riuscito a pagare regolarmente l’«A&Tech» fino a
quando quest’ultima ha sbattuto la porta ed è andata via. Così per le pulizie
ordinarie ci pensa il custode della struttura, mentre per quelle straordinarie
c’è l’idea di rivolgersi a una ditta privata, pagandola di tasca propria. Lo
sport locale ringrazia sentitamente l’ente pubblico, memore anche del periodo,
nel recente passato, di acqua fredda e riscaldamenti spenti a causa di bollette
non saldate.
Rita Recchia

Terracina in Guerra [12]

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terracina-veduta-oliveto-da-monte-giove-primi-900_bis
Colpo di scena: delle 21 liste elettorali una è stata completamente esclusa e
sono stati decurtati i nomi di otto consiglieri (sette appartenenti ad un’unica
lista e uno afferente ad un’altra).
Questa la decisione della Commissione
Elettorale Circondariale. Su 472 candidati alla carica di consigliere comunale
nelle diverse liste elettorali, ora ne sono rimasti solo 442. In trenta hanno
avuto l’esclusione. La lista Fiamma Tricolore, che appoggiava la candidatura di
Fabio Caiazzo, è stata fatta fuori completamente. I 22 concorrenti alla carica
di consigliere si sono visti esclusi dalla “gara” elettorale perché non avevano
raccolto il numero di firme necessario affinché la lista potesse avere la sua
validità. Di 200 firme indispensabili per poter oltrepassare questa fase
burocratica preliminare, la Fiamma Tricolore ne aveva a disposizione solo 170.
Così la Commissione ha deciso: tutti fuori. Nessuno di loro potrà più
concorrere. Nel Partito Socialista Italiano è stato eliminato il candidato
Franco Carlo Giovannelli. Altra situazione invece quella che riguarda il partito
di Rifondazione Comunista che per le prossime elezioni sostiene la candidatura a
sindaco dell’avvocato Vincenzo Coccia. In questo caso sono 7 i candidati che
sono stati “eliminati” dalla corsa elettorale, per alcune irregolarità nella
documentazione presentata. Si tratta di Ciano, Contino, Romagna, Sante, Solano,
Stasi e Tonini. Ora potranno presentare ricorso presso l’ufficio elettorale
centrale. Dovranno farlo nel giro delle 48 ore. Se il ricorso gli verrà respinto
potranno appellarsi alla Giustizia Amministrativa che ovviamente dovrà
pronunciarsi prima della fase elettorale. Alle 19 di ieri sera, la commissione
stava riesaminando la documentazione della lista Fiamma Tricolore per valutare
un’eventuale riammissione.
(da Corriere Pontino)

terracina-3-cartoline-bagnanti-alla-spiaggia-anni-20_bis_a


Erano in 300 gli alunni dell’Istituto Professionale di Stato Alessandro Filosi
che ieri mattina hanno assiepato l’aula consiliare, per rivendicare le aule di
cui hanno necessariamente bisogno per la normale attività scolastica e una
palestra al chiuso di cui la struttura è da sempre sprovvista.
Il sindaco ha
incontrato gli studenti, dando vita a uno show dei suoi, che ha scandalizzato i
presenti per le accuse oltre che per il linguaggio per nulla “english” usato
nella circostanza. Una strumentalizzazione bell’e buona. Questo il rimprovero di
Nardi alla dirigente scolastica Anna Maria Masci, assente in quel momento
nell’aula consiliare. Su di lei e sulla Provincia ha ribaltato la colpa di non
aver provveduto al completamento burocratico dell’iter per il reperimento delle
aule necessarie (ne erano state individuate tre all’interno della vicina scuola
elementare Fiorini) e dell’ex sala comunale “Appio Monti” (da adibire a
palestra). La risposta, piuttosto piccata della scuola, non si è fatta
attendere. «I docenti, il personale Ata e gli allievi del Filosi esprimono tutta
l’indignazione possibile per il linguaggio offensivo e le posizioni assunte dal
Sindaco di Terracina nei confronti della Dirigente e dell’Istituto. Si precisa
che la manifestazione di oggi (ieri – ndr) è seguita a molteplici richieste di
assegnazione di aule a cui doveva essere data risposta nei termini brevi e
comunque entro la fine di marzo come da lettera della dirigente del 24 marzo
2011. Viene espressa solidarietà alla Dirigenza, a tutti i colleghi lavoratori e
alunni dell’Istituto e netta indignazione per il linguaggio adoperato durante l’
incontro presso l’Aula Consiliare in presenza di alunni minorenni».
(da Corriere Pontino)

terracina-3-cartoline-bagnanti-alla-spiaggia-anni-20_bis_b
Si è svolto a Terracina un convegno propositivo, dove l’amore per il mare ha
messo a confronto le migliori eccellenze del nostro paese.
Un convegno dove è
emersa la volontà di fare sistema tra le diverse realtà ed operatori di settore.
Sport, Turismo, educazione al mare, conoscenza e rispetto del territorio sono
stati i tanti i temi toccati nel corso del dibattito di ‘Sicuramente Mare’. Un
piano porti che attende risposte dalla politica regionale e nazionale. È
incredibile venire a conoscenza che esiste un piano particolareggiato e che vi
sia un’imprenditoria privata pronta a sostenere le iniziative ed una burocrazia
lenta ed inefficace fermi tutto. Al riguardo è stato chiesto l’attivazione di un
incontro a breve in regione che velocizzi gli interventi. La pesca deve tornare
ad avere il ruolo che merita sostenuta con tutte le forze dalla politica.
Emergenza concessione di balneazione, altro tema scottante e di attualità per
tutta l’Italia, anche qui è stata chiesto al più presto di convocare la
Conferenza Stato Regioni per dar vita ad iniziative di salvaguardia di tutto
l’indotto economico che rischia di sparire. Una nuova educazione al mare che
nasca nelle scuole dal tema sicuramente mare. Sinergia ed attività condivise per
la salvaguardia delle coste ed un turismo d’avanguardia questa è la proposta che
viene dagli operatori, ora tocca alla politica dare delle risposte rapide e
concrete.
Sport ed attività addestrative per un paese di grandi tradizioni veliche.
L’iniziativa è stata sostenuta da Intermatica, Inmarsat, Iridium Thuraya. Sono
intervenuti Franco Ferrari per il Comune di Terracina, Cesare Pambianchi
VicePresidente Nazionale Assonautica, Valerio Luigi Presidente della Sezione
Lega Navale Sperlonga- Lago di Fondi, Alfredo Smaltini Amici della Lega Navale
di Terracina, Roberto Gasbarri Responsabile Area Centro Meridionale Scuola
Italiana Cani Salvataggio e Danilo Zomparelli Presidente della Pro Loco
Terracina.

terracina-porta-napoletana-con-auto-anni-50_bis_b

La tuta che aveva indosso ha parlato per lui: colore blu, logo con il tricolore,
e quella sigla «Asi», Alleanza sportiva per l’Italia, capace di comunicare a
un tempo una chiara appartenenza politica e il mondo da cui il candidato trae il
sostegno.
Così Fabio Caiazzo sabato scorso, appena consegnate le liste, si è
presentato all’hotel «Blue River», insieme al coordinatore provinciale di Futuro
e Libertà Claudio Barbaro. Al fianco di Fli si sono formate altre tre liste,
tutte provenienti dal mondo dell’a ssociazionismo e del volontariato. Ora una di
queste, «Fiamma Tricolore», è in bilico e potrebbe venire estromessa per
un’incon – gruenza sulle firme raccolte per la presentazione. Ma il succo, a
sentire Caiazzo, non cambia. «C’è grande entusiasmo – ha esordito il finiano -
la mia è una candidatura nata dalla partecipazione, con un programma snello che
rivaluta tutti i punti di cui siamo estremamente insoddisfatti ». L’occhio di
Caiazzo è puntato sul sociale. «Per questo ho coinvolto le associazioni, vicine
alla gente, in grado di rappresentare le loro istanze». Proposte ma anche
critiche. Al Pdl dice che «Nicola Procaccini è vittima inconsapevole di un
sistema che vede al centro i potenti Forte e Fazzone che hanno stretto la città
in una morsa. È ora di uscire e per farlo serve un esercito di giovani ». Nelle
liste «TerracinArte» e «Terracina per il sociale» ci sono rappresentanti e
professionisti della cultura e dello spettacolo, ma anche un comitato della
comunità romena. Fli punta a recuperare gli elettori sfiduciati. «Scuoteremo gli
astenuti» ha detto Caiazzo «e useremo lo sport come linea di condotta e codice
morale». Pieno sostegno dai vertici al movimento di Fli. «Le elezioni a
Terracina rappresentano un importante esordio per il movimento » ha aggiunto il
coordinatore Barbaro. «È necessario abbattere gli steccati e gli schemi
contrapposti per perseguire il bene pubblico sopra ogni cosa». Intervento deciso
anche di Antonella Caiazzo, in lista con «TerracinArte ». «Siamo qui perché
abbiamo sposato un ideale, quello di riportare la cultura al centro di una città
che ne è piena ma che ha subito lo svuotamento da una classe dirigente
inadeguata. È possibile trasformare le risorse culturali in risorse economiche,
ma per farlo occorre affidarsi a gente competente. Tra i nostri impegni c’è
quello di creare un centro polivalente in cui raccogliere i talenti del
territorio e farli crescere in un ambiente sano. Noi non abbiamo sponsor alle
spalle, e riteniamo questo un punto di forza».
Diego Roma

Terracina in Guerra [26]

Gli uffici all’interno dell’area Chezzi di nuovo sotto la lente d’ingrandimento
dei ladri.
Questa volta hanno fatto irruzione nei locali posti al primo piano
dello I.A.T. (informazione accoglienza turistica), l’altra notte, forzando una
persiana e scardinando una delle porte finestre. Una volta dentro, i ladri si
sono impossessati di un computer ed una bilancina per la Posta, non essendoci
altro. Non soddisfatti hanno cercato di aprire la porta che mette in
comunicazione il piano terra con quello superiore ma senza successo, forse
infastiditi da qualche rumore improvviso. I furfanti hanno così deciso di
abbandonare gli uffici e fuggire. Ad accorgersi di quanto accaduto sono stati
gli impiegati quando ieri mattina hanno aperto gli uffici, di conseguenza non
gli è rimasto altro che denunciare il furto alle forze dell’ordine. Sul posto
sono intervenuti i carabinieri diretti dal comandante Alessandro Giordano Atti
che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini. Un furto fotocopia a
quello avvenuto circa una settimana fa quando, sempre nel parco pubblico
dell’area Chezzi, ma all’interno dei locali situati al piano superiore dove
ignoti hanno portato via un altro pc utilizzato da ragazzi diversamente abili.
Torna con forza il problema della mancanza di sicurezza e videosorveglianza
all’interno del giardino pubblico di via Giacomo Leopardi. Un luogo che,
nonostante sia frequentato da bambini, genitori e nonni, è lasciato a se stesso,
dove l’incuria e l’abbandono si possono toccare con mano. Per non parlare della
presenza di insetti e roditori che scatenano le lamentele dei residenti che
preferiscono portare i propri nipoti a giocare altrove.
(da corriere pontino)

Terracina in Guerra [11]
La lista Fiamma Tricolore-Destra Sociale, per dei vizi nella documentazione, è
stata estromessa dalla prossima consultazione del 15-16 maggio, attraverso la
quale si deciderà il rinnovo del consiglio comunale.
Lo ha deciso la commissione
elettorale circondariale, che ha anche depennato i nomi di 8 consiglieri da due
liste. La decisione più a sorpresa ha riguardato la lista della Fiamma, che
appoggiava la candidatura la sindaco di Fabio Caiazzo. All’esame di tutti i
documenti esibiti mancavano, secondo i commissari, le certificazioni di tutti i
sottoscrittori. Da qui l’esclusione, che, al momento in cui scriviamo, è oggetto
di ulteriore esame da parte della competente commissione riunita assieme al
delegato di lista. Se l’estromissione dovesse essere confermata, sarebbe
vanificata la possibilità di una forza politica e di 22 candidati sindaco di
partecipare alla competizione elettorale di metà maggio. In questa maniera le
liste concorrenti si ridurrebbero a 20. Altre anomalie sono state riscontrate
nella lista Federazione della sinistra-Rifondazione comunisti italiani (è
collegata al candidato Vincenzo Coccia), che, per problemi legati alle modalità
di autenticazione delle firme, s’è vista depennare i candidati Giuseppe Ciano,
Angela Contino, Alessandra Romagna, Marcella Sante, Maria Solano, Michele Stasi
e Cristiano Tonini. In questo modo i candidati si sono ridotti a 17.
Un’esclusione anche per il Psi (appoggia il candidato Gianfranco Sciscione), che
s’è visto eliminare il nome di Franco Carlo Giovannelli, per il quale non era
stata precisata la circostanza di una candidatura anche a Roccasecca dei Volsci.
Allo stato attuale, se non ci saranno modifiche, i candidati consiglieri sono
passati da 472 a 442. Per tutte le liste ci sarà la possibilità di far ricorso
alla commissione elettorale centrale e, in ultima istanza, al Tribunale
amministrativo del Lazio. Intanto possiamo dare l’ordine di comparizione delle
candidature sui manifesti e sulle schede elettorali: Antonio Edis Mazzucco,
Gianfranco Sciscione, Gianni Percoco, Fabio Caiazzo, Vincenzo Coccia, Mimmo
Zappone, Nicola Procaccini.
Ercole Bersani

Terracina in Guerra [10]

Il canile comunale è a rischio, si intervenga urgentemente! ». Questo il
disperato appello dei volontari che gestiscono e custodiscono la struttura di
via Delle Industrie. Appello che, raccolto dagli Ispettori volontari del
Dipartimento tutela territorio animali e ambiente dell’Aima- Cive, viene rivolto
sia agli organi competenti sia a tutta la cittadinanza. In particolare, devono
essere liquidate dal Comune di Terracina dal mese di dicembre 2010 tutte le
forniture indispensabili per il funzionamento del canile (mangime, farmaci,
detersivi, medico- veterinario e personale), con il grave rischio che si arrivi
all’interruzione del servizio, provocando un’emergenza sociosanitaria con tutte
le conseguenze relative alla salute degli animali e al futuro della stessa
struttura, le cui responsabilità ricadono per legge sullo stesso Comune. L’Aima-
Cive teme, insomma, che venga vanificato il lavoro svolto dai volontari in circa
due anni, che ha determinato un considerevole risparmio economico per le casse
comunali, l’adozione controllata di circa 150 cani (con l’abbattimento dei posti
in struttura di 50 unità e l’aumento dello spazio vitale per gli ospiti
rimanenti), il reperimento continuo dei farmaci necessari per le terapie,
l’allestimento ancora in corso dell’ambulatorio veterinario con ferri ed
attrezzature chirurgiche, l’offerta di personale esperto e competente (educatori
cinofili e guardie zoofile), la presenza di un punto informativo qualificato in
materia di randagismo e tutela degli animali, la visibilità e riconoscimenti per
merito in tutta Italia, con collaborazioni con altre Organizzazioni, Istituzioni
e Forze dell’Ordine.
Andrea Di Lello

Terracina in Guerra [7]

È stata sospesa dal servizio E.V., la titolare di un negozio di Terracina
denunciata nella trasmissione «Le Iene» da una commessa di Roma perché accusata
di averla picchiata e costretta a dimettersi. La responsabile del franchising
ha deciso di sospendere la donna dal servizio, in attesa che l’inchiesta
avviata faccia chiarezza sulle responsabilità attribuite alla commerciante.
Intanto la notizia cavalca le pagine del Web. e dei giornali nazionali Sul
profilo Facebook della catena di negozi arrivano le scuse ai fans: «Siamo
amareggiati e rammaricati da quanto emerso dal programma “Le Iene”. Non ci
riconosciamo assolutamente in questo genere di comportamenti. L’azienda ne ha
preso atto, ne seguiranno le opportune azioni». Sempre su Facebook è nato un
gruppo di solidarietà per la commessa e il 16 aprile scorso si è tenuto un sit-
in di solidarietà davanti al negozio di Porta di Roma in cui sarebbero avvenuti
i maltrattamenti. Sotto accusa sono finiti anche i commenti sul profilo di
Facebook di E.V., che hanno giustificato il gesto di cui è accusata la donna.
Commenti a sfondo razzista già individuati dal conduttore delle «Iene», che
aveva illustrato alcuni post con immagini di svastiche e frasi intimidatorie
alle commesse del negozio. I fatti si sarebbero verificati a dicembre dello
scorso anno. La commessa ha raccontato a «Le Iene» di aver protestato per una
busta paga ritenuta troppo bassa rispetto alle ore lavorate. Di lì, l’invito a
dimettersi da parte di una delle titolari e in seguito l’aggressione di V.E..
L’avvocato difensore Fabio De Felice ha tuttavia sempre dichiarato la sua
assistita estranea ai fatti. E anche la donna, intervistata da «Le Iene » si è
rimessa al processo negando tutto. Un ruolo fondamentale potrebbero averlo le
ex colleghe della ragazza, le quali davanti alle telecamere nascoste del
programma Mediaset avrebbero ammesso di aver assistito al maltrattamento ma
anche di temere la perdita del posto di lavoro. Intanto la titolare del negozio
è stata sospesa dal suo incarico dai responsabili del franchising.
Diego Roma

Terracina in Guerra [6]

Una vita spesa tra politica, sociale e sport. Adesso Massimo D’Agostini ha deciso
di aspirare allo scranno di consigliere comunale di Terracina candidandosi nella
lista «Sciscione Sindaco», «per il cambiamento per Terracina, per il futuro ».
«La città ha grandi potenzialità economiche, un patrimonio paesaggistico-
naturale invidiabile e una storia mil- U lenaria. Il problema sono le persone
che devono rimettere in moto la città». E il giovane D’Agostini ritiene di poter
contribuire a questa risalita, anche generazionale. «Ormai da decenni sugli
scranni comunali siedono le stesse persone e le nuove leve non si sono
dimostrate altro che marionette in mano al potente di turno. Giovani, competenti
e con passione civile e politica. Anche da qui può ripartire Terracina». Massimo
D’Agostini punta alle «idee chiare, confronto con la base e armonia tra le varie
forze che compongono il centrodestra terracinese, oltre ogni egoismo e
risentimento personale, per il bene della città».
Ri.Re.

Terracina in Guerra [1]
Martedi 19 aprile alle ore 17.30 presso l’Hotel Palace a Terracina apertura
della campagna elettorale dei partiti di Centro Sinistra: Sinistra Ecologgia e
Libertà,
Federazione della Sinistra ed Italia dei Valori, per Vincenzo Coccia
sindaco, con un convegno che vede la partecipazione di autorevoli rappresentanti
nazionali dei tre partiti.

On. Gennaro Migliori : Sinistra Ecologia e Libertà

Sen. Cesare Salvi : Federazione della Sinistra

Sen. Stefano Pedica : Italia dei Valori

Relazione introduttiva dell’avv. Vincenzo Coccia, consigliere comunale uscente e
candidato a sindaco dello schieramento di Centro Sinistra.

Tale convegno, si articolerà in una tavola rotonda aperta alle domande del
pubblico sul tema:

“politica e trasparenza nell’azione amministrativa”

Il tema del convegno è quanto mai attinente alla disgraziata gestione
amministrativa che la nostra città è stata costretta a subire in questi ultimi
10 anni di governo del centro destra.

Senza stare ad approfondire troppo le singole questioni che ci hanno visto e che
ci stanno ancora oggi ponendo alla ribalta pubblica, basta leggere la stampa di
questa mattina, con la Magistratura inquirente, nonché di quella contabile, che
continua ad indagare sulla gestione del patrimonio e delle finanze comunali.

Per non parlare poi delle continue distrazioni di fondi dalle singole voci di
bilancio, dove come dimostrano anche le notizie pubblicate stamane, a pagare
sono stati i ceti più deboli, in quanto i soldi inviati dalla Regione AL Comune
per l’assistenza alle famiglie con disabili, alle famiglie indigenti, o in
direzione degli anziani soli, sono stati utilizzati per coprire i debiti di
bilancio.

Bilancio i cui conti non sono mai tornati, infatti come si può conciliare un
debito comunale di diversi centinaia di migliaia di euro con la contemporanea
inconsistenza dei servizi offerti alla cittadinanza, con una città che paga
circa 3 milioni di euro l’anno per la raccolta dei rifiuti differenziati e la
differenziata non si è mai concretizzata.

Abbiamo in queste poche righe cercato solo di far capire perché è necessario a
Terracina un convegno con questo tema centrale.

Questo deve dare alla cittadinanza il segnale che ci sono forze politiche sane
che vogliono veramente dare una svolta al modo di amministrare che abbiamo tutti
subito sino ad oggi.

Non siamo ne falsi, ne bugiardi ne imbroglioni.

NON SIAMO PER IL CAMBIAMENTO E POI METTIAMO NELLE NOSTRE LISTE PRESSOCHE’ TUTTI
COLORO CHE HANNO LA RESPONSABILITA’ DEL DISATRO AMMINISTRATIVO CHE LA CITTA’ HA
SUBITO IN QUESTI ULTIMI DIECI ANNI.

CHI OGGI SI CANDIDA SOTTO LA BANDIERA CHE IERI ERA DI NARDI, NON SI PUO’
PERMETTERE DI PRENDERE IN GIRO I TERRACINESI, CHE SPERIAMO APRANO GLI OCCHI E
NON SI LASCINO TRUFFARE.

Il segretario del circolo S E L Terracina
Vittorio Marzullo

Terracina in Guerra [3]
Candidato suo malgrado «Non mi candido con l’Idv»
. È quanto è capitato a
Daniele Cervelloni, che in una nota smentisce una sua discesa in campo nella
lista dell’Italia dei Valori per le prossime elezioni comunali. «Con profondo
disappunto sono venuto a conoscenza dell’inserimento del mio nominativo
all’interno della lista elettorale dell’Italia dei Valori che, nella prossima
tornata elettorale, sosterrà la candidatura a Sindaco del collega Avvocato
Vincenzo Coccia». Cervelloni lo definisce un «fatto increscioso». «Sebbene,
nelle scorse settimane avessi manifestato al consigliere La Rocca la volontà di
cimentarmi nella corsa elettorale, tale presupposto è via via venuto meno nei
giorni seguenti. Un cambio di opinione comunicato a suddetto consigliere già
molti giorni prima della chiusura delle liste elettorali». Cervelloni esprime
contrarietà per la «disattenzione» degli «addetti ai lavori» e smentisce
la sua candidatura.
D. R.

Terracina in Guerra [5]

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terracina-abitazioni-lacustri-a-terracina-di-carlandi-1880_bis
Francesco Zicchieri si è dimesso da assessore della giunta Nardi. Ieri
pomeriggio ha comunicato al sindaco, agli assessori e ai consiglieri della sua
decisione e consegnato il mandato al primo cittadino. «In questi ultimi tempi ho
maturato la convinzione di come l’attuale amministrazione comunale -spiega
Zicchieri- abbia commesso errori a discapito della cittadinanza e ritengo sia
giunto il momento di prendere atto del fallimento della giunta Nardi, della
quale ho deciso di non fare più parte». Il giovane Zicchieri ha rivestito la
carica di assessore alle Politiche Giovanili, Sanitarie, Sociali, Sport,
Gemellaggi e Universitarie per quasi tre anni. «È questo il momento giusto per
dare una svolta a Terracina. Ho così riconsegnato il mandato dei miei
assessorati nelle mani del primo cittadino Stefano Nardi, senza alcuna
esitazione -continua-. Più volte nell’ultimo mese ho avuto la possibilità di
incontrare il candidato a sindaco del centrodestra del movimento politico “Città
nuove con te” Gianfranco Sciscione, che ha saputo trasmettermi, con le sue
parole e la sua grande forza, la voglia di fare qualcosa di concreto, di nuovo e
reale per il bene della città e dei suoi cittadini. Nelle sue spiegazioni ho
compreso l’importanza del cambiamento, delle parole di onestà e trasparenza,
quelle che negli ultimi tempi sono venute a mancare nell’attuale amministrazione
comunale, che ha saputo e voluto mettere le distanze tra l’ente e i cittadini
terracinesi. Ringrazio Gianfranco Sciscione per la possibilità che mi ha dato, e
soprattutto di avermi fatto comprendere che cosa significa veramente amare la
propria città e battersi per questa».

terracina-il-molo-1957_bis
Anche se con molto ritardo, sta per essere pubblicato il bando per la
concessione a terzi della gestione delle spiagge comunali.
Tutto rimane
invariato. Cambieranno solo i ticket, dal momento che è previsto un incremento
del 2.80 %. I quattro tratti di litorale di cui il Comune possiede la
concessione demaniale, come per gli ultimi due anni, verranno affidati ad una
ditta esterna. Questa soluzione è stata possibile anche per il 2011, solo dopo
che il Comune ha provveduto a regolarizzare il pagamento degli oneri concessori
dovuti. Ancora ieri gli uffici comunali stavano provvedendo a mettere a punto il
bando di gara per l’affidamento del servizio. L’ente locale è titolare di
quattro concessioni demaniali marittime (due a piazzale Lido, una a via Sicilia
e una a via Calabria) dell’estensione totale di 10.244 metri quadrati. Già nella
stagione balneare 2009, l’amministrazione aveva affidato a terzi (previo bando
pubblico) il servizio, ritenendo non conveniente la gestione diretta. Solo
nell’anno 2010 l’ente locale è riuscito ad “intascare” 170.997 euro. Per la
stagione 2011 il prezzo base di gara sarà di 167.415 compreso di iva. Le tariffe
per i clienti delle spiagge comunali subiranno un ritocco rispetto al 2010. Gli
aumenti previsti saranno dell’ordine del 2,80%. Sono legati all’incremento
Istat. «Speriamo – dichiara il dirigente del dipartimento Attività Produttive e
Culturali-Sport e Turismo Giancarlo De Simone – di poter procedere con la
pubblicazione del bando prima di Pasqua, così, per la metà di maggio, potremo
pensare all’affidamento del servizio». Si spera che il servizio possa partire
con l’avvio della stagione balneare, cosa che nel passato non
è mai successa.
(da corriere pontino)

terracina-bambini-spiaggetta-anni-50_bis_a
Era stata ricoverata in ospedale alcuni giorni fa a seguito di un’operazione
chirurgica a cui si era sottoposta da quasi un mese.
I dolori, però, erano
evidentemente continuati, tanto da rendere necessario un nuovo ricovero presso
l’ospedale «Fiorini» di Terracina. Ieri mattina l ’ u l t i m a complicazione,
infine la tragedia. Intorno alle 11 A.P., 37enne originaria dell’Al – bania ma
da anni residente a Terracina, ha avuto un malore: improvvisamente è sprofondata
in uno stato apparentemente di coma da cui non si è più ripresa. Nonostante il
tentativo disperato di salvarle la vita, è deceduta in ospedale circondata dai
suoi parenti increduli per quanto accaduto. Una terribile fatalità che, però,
potrebbe avere nei prossimi giorni significativi risvolti giudiziari. Infatti il
marito della vittima ha deciso di sporgere denuncia presso la locale stazione
dei carabinieri. I militari agli ordini del capitano Alessandro Giordano Atti
hanno avviato le indagini del caso. La salma della donna, intanto, è stata
trattenuta presso l’ob itor io dell’ospedale «Fiorini» dove con ogni probabilità
sarà sottoposta a un esame autoptico da parte di un medico legale nominato dalla
Procura. I problemi di salute della 37enne a quanto sembra hanno avuto inizio
circa un mese fa, quando venne ricoverata all’ospedale «Fiorini» di Terracina
per sottoporsi a un delicato intervento chirurgico per una colecisti. Dopo aver
passato l’operazio – ne, senza che sotto i ferri si fossero presentati problemi
rilevanti, la giovane donna era stata dimessa. Da alcuni giorni, tuttavia, i
dolori erano tornati. Per questo, dal momento che la 37enne si era sottoposta da
poco a un’operazione chirurgica, il personale sanitario del «Fiorini» ha
disposto un nuovo ricovero. Il quadro clinico è peggiorato ieri mattina quando,
intorno alle 11, la donna ha perso conoscenza per morire poco dopo. Nei locali
dell’ospedale la rabbia e il dolore dei parenti hanno reso necessario
l’intervento di una pattuglia dei carabinieri che ha riportato la situazione
alla normalità. Il marito della vittima avrebbe già nella giornata di ieri
presentato denuncia ai carabinieri, dando il via a un’in – chiesta. Sono in
corso gli accertamenti per chiarire le cause del decesso della giovane donna e,
nell’eventualità, per individuare responsabilità nel personale medico del
«Fiorini ». Le risposte arriveranno dall’autopsia che potrebbe essere disposta
già oggi dalla Procura.
Francesco Avena

terracina-bambini-spiaggetta-anni-50_bis_b

Proseguono le visite del candidato a sindaco Gianfranco Sciscione nelle realtà
territoriali.
In particolare questa volta la sua attenzione si è focalizzata sul
settore primario che nel comune rappresentata insieme alla pesca e al settore
terziario quale il turismo, il motore trainante dell’economia cittadina. Ed è
per conoscere meglio le diverse situazioni terracinesi che giovedì sera insieme
ad alcuni candidati consigliere, Sciscione ha visitato la cooperativa agricola
Mediana, una realtà importante presente sul territorio dal maggio del 1966,
quando fu costituita da un piccolo gruppo di coltivatori diretti che iniziarono
un’attività a conduzione familiare. Dopo 40 anni la Mediana è una delle realtà
più attive ed operose del complesso agricolo della zona. Il candidato Sciscione
ha potuto ammirare la nuova struttura realizzata da circa un anno che insiste su
4000 metri quadrati, tecnologica e soprattutto proiettata verso il futuro. Ne
fanno parte 45 soci, circa 60 dipendenti e 200 aziende. Esportano anche
all’estero la loro produzione di ortaggi. «Lo scopo della cooperativa -spiega il
presidente Lorenzo Sala- è quello di valorizzare le produzioni dei propri
associati garantendo al consumatore un prodotto fresco e di qualità».
All’interno della struttura è stata anche evidenziata l’importanza di poter
effettuare la raccolta differenziata al momento di carta e plastica. Ma
ovviamente anche all’interno di una simile attività non mancato i problemi.
Sciscione ha spiegato l’importanza che rappresenta il settore primario all’interno
del suo programma elettorale.
(da corriere pontino)

terracina-tunisia-palace-4-anni-50_bis_a

Tribunale di terracina, gioie e dolori quotidiani. Per una buona notizia da una
parte, ce n’è subito un’altra negativa che la compensa, così che il lavoro del
personale impiegato nell’edificio di via dei Volsci non riesce mai a proseguire
serenamente. Partiamo dalla buona notizia: da domani dovrebbe arrivare
(manteniamo comunque il condizionale) un impiegato amministrativo di rinforzo
all’interno della cancelleria penale, rimasta decisamente sparuta dopo
pensionamenti vari. Non si tratta di un Lsu distaccato da qualcuno dei Comuni
che ricadono nel comprensorio giudiziario del tribunale, nè di qualcuno
distaccato dalla Provincia, bensì di un amministrativo in mobilità dalla Marina
di Sabaudia che lavorerà a terracina per un anno. Si tratta di una sola persona,
ma è pur sempre qualcosa. Non decide, invece, a sbloccarsi la situazione per
quanto riguarda un fax rotto oramai da un paio di mesi. Il problema è che non
tratta di un apparecchio qualsiasi, ma del fax centrale della cancelleria penale
utilizzato dagli impiegati per comunicare, ad esempio, con penitenzari, Procure
e altre cittadelle giudiziarie. Voci di corridoio dicono che il disagio,
procurato dalla rottura di un pezzo, è stato già segnalato, e anche diverse
volte, alla sede centrale di Latina, dalla quale avrebbero risposto che non ci
sarebbero i soldi necessari a sistemare il fax guasto. «In pratica dovremmo
avvisare Procure, carceri e uffici giudiziari di tutta Italia che devono
servirsi di un altro numero per spedirci i loro fax» dichiarano basiti i
dipendenti dell’edificio di via dei Volsci. E dal fronte pulizie? Meglio
stendere un velo pietoso sull’argomento.
Ri.Re.

terracina-tunisia-palace-4-anni-50_bis_b

Vicenda «Green Village», indagini concluse. Nei giorni scorsi gli agenti del
Nipaf di Latina hanno notificato gli avvisi di conclusione delle indagini
preliminari (articolo 415 bis del codice di procedura penale) agli indagati per
il caso del cantiere sequestrato nel marzo dell’anno scorso al km 10,300 della
Provinciale San Felice Circeo-terracina perché ritenuto una lottizzazione
abusiva. Adesso le sette persone finite nel registro degli indagati (Luciano
Biasini, Remo Iacovacci, Enzo Pannone, Bruno Lanzi, Vincenzo Fusco, Eugenio Pepe
e Giancarlo De Simone) hanno venti giorni di tempo per presentare eventuali
memorie, produrre altra documentazione, depositare investigazioni difensive,
chiedere al pm gli atti oppure di essere interrogati. Dopodiché ci sarà o il
rinvio a giudizio oppure l’archiviazione. Ipotesi, quest’ultima, resa alquanto
improbabile da due dettagli affato trascurabili: il sequestro del cantiere del
«Green Village», disposto dal pm Giuseppe Miliano sulla base delle indagini
svolte dal Nipaf di Latina e dai carabinieri del Norm di terracina, ha retto non
a uno, bensì a due ricorsi, quello al Riesame e quello in Cassazione. In
entrambi i casi i giudici hanno respinto la richiesta della difesa di
dissequestrare l’area dove doveva sorgere un villaggio turistico con 40 villette
a schiera e giardino, reception, piscina e ristorante. E invece dal 25 marzo
2010 scavatori e gru hanno spento i motori dopo che nipaf e carabinieri hanno
eseguito un provvedimento d’urgenza emesso da Miliano per lottizzazione abusiva.
Ci sarebbero state irregolarità nella procedura seguita per ottenere la variante
urbanistica. Nello specifico sarebbe stata violata la legge sulla costa. Le
indagini, che duravano dal dicembre 2009, avevano prefigurato una lottizzazione
abusiva da 10 mila metri cubi. Miliano aveva indagato l’amministratore del
committente «Green Village srl» Bruno Lanzi, i dirigenti del Comune di terracina
Vincenzo Fusco e Giancarlo De Simone, il geometra referente dello sportello Suap
Eugenio Pepe, i direttori dei lavori Biasini e Iacovacci, il titolare della
ditta costruttrice Enzo Pannone. Per i tre del Comune era stato ipotizzato anche
l’abuso d’ufficio.
Rita Recchia

terracina-i-giardinetti-anni-50_bis

I sindaci del comprensorio mettono a disposizione quattro unità lavorative, per
coprire i vuoti di personale del Tribunale.
È questa la “ricetta” che hanno
concordato giovedì i rappresentanti delle comunità locali nel corso di una
riunione presso il Comune di Terracina. Slitta al tre maggio la firma del
protocollo d’intesa “salva tribunale”. Si dovrà attendere che ciascun comune
vari le delibere d’impegno di spesa. Alla conferenza dei sindaci erano presenti
l’avvocato Rossi, presidente dell’associazione forense di Terracina, la
vicepresidente dell’associazione Cristina Di Massimo, il delegato del sindaco di
Fondi Piergiorgio Conti, il primo cittadino di San Felice Circeo Vincenzo
Cerasoli e il sindaco di Terracina Stefano Nardi. Nel meeting di ieri è stata
varata una bozza del protocollo che prevede l’assegnazione di quattro unità da
reperire all’interno dei singoli comuni per sopperire alla carenza di personale
del Tribunale di Latina, sezione distaccata di Terracina. Di queste quattro
unità, una verrà assegnata all’ufficio del giudice di pace di Fondi, mentre le
restanti tre saranno destinate alla sede giudiziaria di via dei Volsci. Altre
risorse umane verranno fornite dalla Provincia che ha già deciso di assumerne
cinque. Si tratterà di una situazione “tampone” per poter far funzionare al
meglio le attività del tribunale.
(da corriere pontino)

terracina-vicolo-rappini-anni-20_bis

A farla da padrona ci sono alcune sue battaglie storiche, come la tutela del
mondo della pesca e il sistema portuale.
Ma nel programma illustrato sabato dal
candidato sindaco di Nuova Area Gianni Percoco c’è un piano a 360 gradi su come
rilanciare la città. Nel giorno ultimo di presentazione delle liste il movimento
guidato da Alfredo Saccomanno ha «raccontato» i suoi candidati alla città, alla
presenza del presidente della commissione Finanze del Parlamento Gianfranco
Conte, del presidente locale Alfredo Saccomanno e dei coordinatori locale e
provinciale Danilo Mastracco e Mauro Sasso. Nella sala convegni del ristorante
Grappolo D’Uva è stata suonata la carica dei 24. Giovani, professionisti,
commercianti, rappresentanti del sociale e gente comune, tutti pronti alla sfida
elettorale. «Non faremo miracoli e non abbiamo nulla da offrire in cambio, ma
garantiamo lealtà, trasparenza ed efficienza» ha esordito Danilo Mastracco.
L’obiettivo, «completare tutto ciò che è rimasto interrotto e che questa
amministrazione comunale non è riuscita a portare a compimento ». A tessere le
lodi della squadra di Nuova Area ci ha pensato il presidente Saccomanno: «In
questa lista – ha detto – non ci sono politici di professione. Tranne Gianni
Percoco, figura di spicco del panorama locale che si è disimpegnato in tempi non
sospetti da questa giunta, abbiamo messo in campo figure di varia estrazione
sociale. A differenza di altre liste, dove abbondano i responsabili dell’attuale
disastro, non abbiamo nulla a che fare con il sistema politico dominante». Una
presa di distanza anche dai verticisimi dei grandi partiti: «Noi accettiamo
consigli ma non ubbidiamo a nessuno». Non miracoli ma cose concrete. Un’am -
ministrazione più efficiente, monitoraggio delle finanze, sicurezza, lotta
all’abusivismo edilizio, opere pubbliche, riqualificazione dell’area portuale ma
anche del ciclo delle acque e lotta all’erosione, politiche per la famiglia.
L’onorevole Gianfranco Conte ha garantito per tutti: «Abbiamo lavorato a lungo
sulla lista, esaminando uno per uno gli aspiranti consiglieri. Terracina merita
persone che con impegno e senso del dovere lavorino per questo». Percoco si dice
convinto: «Riusciremo a dimostrare che il cambiamento vero è possibile quando a
proporlo ci sono persone affidabili. Credo nella mia squadra, con loro ho
in mente un’idea diversa di città».
Diego Roma

terracina-bagnanti-e-ombrelloni-anni-60_bis

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terracina-autobus-e-auto-a-giardinetti-anni-60_bis

In questo ultimo tempo ho maturato la convinzione che non era piu’ percorribile
un percorso all’interno della coalizione che supporta Procaccini.
E’ questo
l’attimo giusto per dare una svolta a Terracina. Ho così riconsegnato il mandato
del mio assessorato ai servizi sociali, dello sport, gemellaggi e politiche
giovanili, nelle mani del primo cittadino Stefano Nardi, senza alcuna
esitazione. Più volte nell’ultimo mese ho avuto la possibilità di incontrare il
candidato a sindaco del centrodestra del movimento politico <Città nuove con te
> Gianfranco Sciscione, che ha saputo trasmettermi, con le sue parole e la sua
grande forza, la voglia di fare qualcosa di concreto di nuovo e reale per il
bene della città e dei suoi cittadini. Nelle sue spiegazioni ho compreso
l’importanza del cambiamento, delle parole di onestà e trasparenza, quelle che
negli ultimi tempi sono venute a mancare nell’attuale amministrazione comunale,
che ha saputo e voluto mettere le distanze tra l’ente e il terracinese.
Ringrazio Gianfranco Sciscione per la possibilità che mi ha dato, e soprattutto
di avermi fatto comprendere che cosa significa veramente amare la propria città
e battersi per questa.

terracina-pineta-anni-70_bis

L’assessore Francesco Zicchieri si candida con Gianfranco Sciscione. La notizia
shock giunge nel primo pomeriggio ed è confermata dallo stesso interessato. Al
telefono: «Ho appena firmato per la lista “Città Nuove-Con te” della Polverini.
Non condividevo il percorso del Pdl cittadino, improntato ad una scarsa
democrazia. Da qui la mia scelta, presa con l’avallo di Gianni Alemanno». E,
prendendo a prestito dal suo ex referente politico Fini, assicura: «Sciscione
non è il male assoluto». Incredulità negli ambienti politici, ancora occupati ad
assimilare il passaggio del consigliere provinciale Rossano Alla dal Pd all’Udc.
A manifestare stupore è soprattutto l’entourage del candidato sindaco Procaccini
(Pdl). Gianluca Corradini, coordinatore cittadino del partito berlusconiano: «Mi
meravigliano due cose. Intanto mi era sfuggito il fatto che l’assessore
Zicchieri facesse parte del Pdl. Sapevo che era un uomo di Futuro e Libertà. Non
ha mai chiesto di poter tornare nel Pdl. Quanto a Sciscione, non so come vorrà
giustificare il fatto che, dopo aver sparato a zero sull’attuale giunta Nardi,
adesso imbarchi sulla sua nave proprio l’assessore contro il quale si era
scagliato di più». Francesco Zicchieri, delfino di Nardi fino a ieri e supporter
del «nemico» Sciscione oggi. Cosa ne pensa il sindaco? Una risposta da gran
saggio della politica, la sua: «Bellezza, Pietricola (Domenico), Alla e, adesso,
Zicchieri. Ormai non mi sorprende più nulla. Si tratta di giovani, che la fretta
e l’inesperienza politica porta a fare scelte da cui non sono poi ripagati.
Manca loro un’educazione a fare politica».
Ercole Bersani


Anche se con molto ritardo, sta per essere pubblicato il bando per la
concessione a terzi della gestione delle spiagge comunali.
Tutto rimane
invariato. Cambieranno solo i ticket, dal momento che è previsto un incremento
del 2.80 %. I quattro tratti di litorale di cui il Comune possiede la
concessione demaniale, come per gli ultimi due anni, verranno affidati ad una
ditta esterna. Questa soluzione è stata possibile anche per il 2011, solo dopo
che il Comune ha provveduto a regolarizzare il pagamento degli oneri concessori
dovuti. Ancora ieri gli uffici comunali stavano provvedendo a mettere a punto il
bando di gara per l’affidamento del servizio. L’ente locale è titolare di
quattro concessioni demaniali marittime (due a piazzale Lido, una a via Sicilia
e una a via Calabria) dell’estensione totale di 10.244 metri quadrati. Già nella
stagione balneare 2009, l’amministrazione aveva affidato a terzi (previo bando
pubblico) il servizio, ritenendo non conveniente la gestione diretta. Solo
nell’anno 2010 l’ente locale è riuscito ad “intascare” 170.997 euro. Per la
stagione 2011 il prezzo base di gara sarà di 167.415 compreso di iva. Le tariffe
per i clienti delle spiagge comunali subiranno un ritocco rispetto al 2010. Gli
aumenti previsti saranno dell’ordine del 2,80%. Sono legati all’incremento
Istat. «Speriamo – dichiara il dirigente del dipartimento Attività Produttive e
Culturali-Sport e Turismo Giancarlo De Simone – di poter procedere con la
pubblicazione del bando prima di Pasqua, così, per la metà di maggio, potremo
pensare all’affidamento del servizio». Si spera che il servizio possa partire
con l’avvio della stagione balneare, cosa che nel passato non è mai successa.
(da corriere pontino)


Uomo del Pdl fino all’ora di pranzo, poi il colpo di scena. Francesco Zicchieri,
assessore ai servizi sociali si dimette e passa con il candidato sindaco
Gianfranco Sciscione.
Sì, proprio lui, il nemico dichiarato di Stefano Nardi e
dell’amministrazione comunale. Zicchieri compreso. Un colpo di scena che fa
il bis con quello di Rossano Alla, esponente storico del Pd di Terracina saltato
nello schieramento dell’Udc. Quando sembrava che si fosse già visto tutto, la
campagna elettorale ha regalato il suo ultimo ribaltone. Zicchieri, ieri
pomeriggio, ha presentato in Comune le sue dimissioni da assessore ai servizi
sociali, rimettendo nelle mani del sindaco eventuali decisioni a riguardo della
sua delega. Poco prima aveva chiuso l’accordo con il gruppo di Sciscione, che lo
ha inserito nella lista «Città Nuove – Con Te», a quanto pare sponsorizzato
direttamente dal sindaco di Roma Gianni Alemanno. «Resto un uomo del
centrodestra – ha spiegato Zicchieri – ma non condivido il modo in cui è stata
condotta la politica del Pdl che ha portato alla candidatura di Procaccini. Non
ho riscontrato metodi democratici nella scelta del candidato e nella
composizione delle liste». Parlare di indecisione, nel caso di Zicchieri, è un
eufemismo. Capogruppo di An, esponente di punta del Pdl in seconda battuta, era
passato a Futuro e Libertà dopo lo scisma dei finiani. Poi un tentativo di
coalizione con la lista Forza del Sud di Micciché, un’ultima affacciata, poi
ritirata, nell’Udc, salvo poi ribadire pubblicamente, fino a ieri mattina, la
sua adesione al Pdl. Infine ieri pomeriggio l’ennesimo salto della quaglia per
entrare in «Città Nuove – Con Te», la lista della presidente della Regione Lazio
Renata Polverini. Capriole e salti carpiati degni del più abile degli acrobati.
Una decisione coraggiosa quella di Zicchieri che ha spiazzato tutti, anche il
sindaco Stefano Nardi, di cui il giovane ex pidiellino era un pupillo. Le stesse
acrobazie, c’è da giurarlo, dovrà compierle il candidato sindaco Gianfranco
Sciscione, che ha sempre attaccato la giunta Nardi e i suoi componenti: dunque -
implicitamente, ma neppure troppo – anche l’ex assessore Zicchieri. Che adesso è
accolto a braccia aperte, anche se tra gli sciscioniani pare ci sia stato più di
qualche mugugno. D’altronde, come non ricordare i duri attacchi lanciati da
Sciscione all’Azienda speciale di cui proprio Zicchieri è stato il teorico e
promotore. Chiamale, se vuoi, contraddizioni. Chiamala, se vuoi, campagna elettorale.
F. A.


Proseguono le visite del candidato a sindaco Gianfranco Sciscione nelle realtà
territoriali.
In particolare questa volta la sua attenzione si è focalizzata sul
settore primario che nel comune rappresentata insieme alla pesca e al settore
terziario quale il turismo, il motore trainante dell’economia cittadina. Ed è
per conoscere meglio le diverse situazioni terracinesi che giovedì sera insieme
ad alcuni candidati consigliere, Sciscione ha visitato la cooperativa agricola
Mediana, una realtà importante presente sul territorio dal maggio del 1966,
quando fu costituita da un piccolo gruppo di coltivatori diretti che iniziarono
un’attività a conduzione familiare. Dopo 40 anni la Mediana è una delle realtà
più attive ed operose del complesso agricolo della zona. Il candidato Sciscione
ha potuto ammirare la nuova struttura realizzata da circa un anno che insiste su
4000 metri quadrati, tecnologica e soprattutto proiettata verso il futuro. Ne
fanno parte 45 soci, circa 60 dipendenti e 200 aziende. Esportano anche
all’estero la loro produzione di ortaggi. «Lo scopo della cooperativa -spiega il
presidente Lorenzo Sala- è quello di valorizzare le produzioni dei propri
associati garantendo al consumatore un prodotto fresco e di qualità».
All’interno della struttura è stata anche evidenziata l’importanza di poter
effettuare la raccolta differenziata al momento di carta e plastica. Ma
ovviamente anche all’interno di una simile attività non mancato i problemi.
Sciscione ha spiegato l’importanza che rappresenta il settore primario
all’interno del suo programma elettorale
(da corriere pontino)


I clienti pagavano il conto ma i soldi, invece di finire sul conto corrente del
ristorante, transitavano su quello di una srl fantasma.
Per questo motivo sono
stati rinviati a giudizio ieri dal gip Calleri del Tribunale di Roma due
terracinesi e un fondano. Si tratta di G.P. e S.G. di Terracina e G.T. di Fondi.
L’accu – sa è di appropriazione indebita aggravata in concorso ai danni di una
ristoratrice di Roma, G.P., che gestiva il ristorante «La Lampara», poi chiuso.
In quel prestigioso ristorante, che sorgeva a due passi dal Pantheon, nella
Capitale, i tre giovani lavoravano come chef, cameriere e maître. Ma,
evidentemente, non facevano solo quello. Secondo l’accusa erano loro a
«dirottare» i soldi che transitavano dal terminale telematico del ristorante nel
conto di una srl chiamata «La Tonnara», creata ad hoc e ritenuta una società
«fantasma». Il sistema, a quanto emerso dalle indagini, funzionava così: i
clienti pagavano il conto con la carta di credito a direttore di sala. Ma non
sempre la carta passava attraverso il Pos-gsm del ristorante: a volte veniva
«strusciata» su un Pos personale, ottenuto – risulta dagli accertamenti – da una
banca e intestato appunto a una srl «fantasma». La truffa sarebbe proseguita per
diverso tempo, almeno fino a quando la ristoratrice, insospettita, ha chiesto ad
un cliente suo amico di dare un’occhiata alla ricevuta di pagamento. Ecco allora
spuntare un numero di conto diverso. Di qui la denuncia sporta dalla
ristoratrice, difesa dall’avvocato Guido Calisi, presso la Compagnia dei
carabinieri di Terracina. Le indagini sono andate avanti per diverso tempo. Alla
chiusura, il pm titolare dell’inchiesta Gustavo De Marinis aveva inizialmente
chiesto l’archivia – zione, considerando il caso come meramente civilistico. Ma
la richiesta è stata respinta dal gip Calleri, che invece ha disposto un
supplemento d’indagi – ne fino al rinvio a giudizio per i due terracinesi e il
fondano. Secondo il giudice, infatti, il danno arrecato alla ristoratrice è
rilevante, anche se imprecisato. Dunque, i tre devono andare a processo. La
prima udienza è stata fissata per il 13 luglio prossimo presso il Tribunale di
Roma.


I sindaci del comprensorio mettono a disposizione quattro unità lavorative, per
coprire i vuoti di personale del Tribunale.
È questa la “ricetta” che hanno
concordato giovedì i rappresentanti delle comunità locali nel corso di una
riunione presso il Comune di Terracina. Slitta al tre maggio la firma del
protocollo d’intesa “salva tribunale”. Si dovrà attendere che ciascun comune
vari le delibere d’impegno di spesa. Alla conferenza dei sindaci erano presenti
l’avvocato Rossi, presidente dell’associazione forense di Terracina, la
vicepresidente dell’associazione Cristina Di Massimo, il delegato del sindaco di
Fondi Piergiorgio Conti, il primo cittadino di San Felice Circeo Vincenzo
Cerasoli e il sindaco di Terracina Stefano Nardi. Nel meeting di ieri è stata
varata una bozza del protocollo che prevede l’assegnazione di quattro unità da
reperire all’interno dei singoli comuni per sopperire alla carenza di personale
del Tribunale di Latina, sezione distaccata di Terracina. Di queste quattro
unità, una verrà assegnata all’ufficio del giudice di pace di Fondi, mentre le
restanti tre saranno destinate alla sede giudiziaria di via dei Volsci. Altre
risorse umane verranno fornite dalla Provincia che ha già deciso di assumerne
cinque. Si tratterà di una situazione “tampone” per poter far funzionare al
meglio le attività del tribunale.
(da corriere pontino)


Ieri le luci del Comune si sono accese di prima mattina.
Alle 8 in punto,
all’apertura della sala giunta in cui si presentano le liste elettorali, il
gruppo di Sinistra, Ecologia e Libertà era già davanti l’ingresso del Municipio.
Non hanno voluto perdersi in chiacchiere quelli della sinistra, che appoggiano
il candidato sindaco Vincenzo Coccia, prendendo di sorpresa gli stessi impiegati
comunali. Tempo mezz’ora, e dalla giunta escono i componenti di Sel, guidati dal
coordinatore del partito Vittorio Marzullo. Dietro di loro il segretario
generale del Comune di Terracina, Luigi Pilone, addetto alla ratifica delle
liste elettorali. È un venerdì particolare negli uffici del Palazzo. Nei
corridoi si aggirano aspiranti consiglieri comunali e dipendenti. L’argomento
delle discussioni è sempre lo stesso: come andrà a finire la battaglia
elettorale? I dibattiti più accesi sono quelli tra il candidato al Consiglio con
La Destra, Antonio Acanfora (vero mattatore che snocciolava i dati di
fantomatici sondaggi) e gli addetti ai lavori. Strategie elettorali, retroscena
su quali tattiche utilizzare per ottenere il consenso. C’è chi si prepara a una
campagna elettorale porta a porta, chi ha già una lista di persone a cui
telefonare di qui alle prossime settimane. Il via vai di persone si calma solo
all’ora di pranzo, quando alla chetichella i protagonisti della «strana»
giornata in Comune si allontanano per andare a ristorarsi. C’è anche il sindaco
Stefano Nardi, il cui secondo mandato da primo cittadino è ormai agli sgoccioli.
Pantaloni aderenti, maglietta girocollo e cappotto impermeabile. Detta qualche
indicazione alle segretarie, poi si ferma insieme agli altri a leggere i
risultati delle passate elezioni amministrative nel 2006. Altri tempi. Si fanno
confronti dei candidati di allora, su quanti voti hanno portato a casa
contribuendo al trionfo di Nardi. Vittoria al primo turno o ballottaggio? Nasce
l’ennesima diatriba. Poi la voce che, in campagna elettorale, faranno tappa a
Terracina – il prossimo 2 maggio – i ministri Giorgia Meloni e Angelino Alfano.
Il 13 maggio, due giorni prima del voto, visiterà la città addirittura il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Sarà a Latina e poi, diretto a
Napoli, non potrà non passare per Terracina, dove è previsto un suo intervento
pubblico. Poi sbuca un giovane di Rifondazione Comunista in cerca di
sottoscrizioni per poter presentare la lista. Lo aiuta il sindaco Stefano Nardi,
che lo prende sottobraccio e lo guida tra gli uffici comunali. Lui, An di ferro,
a braccetto con l’estrema sinistra. Nell’aria trasognata e goliardica degli
uffici comunali, il segretario Pilone rientra in scena solo il pomeriggio alle
17, quando sale le scale del Comune la squadra del Pdl. In prima fila, jeans e
giubbotto di pelle, il candidato sindaco Nicola Procaccini accompagnato dal
coordinatore Gianluca Corradini. La pratica viene liquidata nel giro di pochi
minuti. Oggi i locali elettorali saranno ben più affollati. Sarà la volta, dalle
8 alle 12, di tutti gli altri candidati.
Francesco Avena


La Sel chiede che il Comune restituisca ai cittadini l’aumento della tassa sui
rifiuti 2009, indebitamente richiesto. «Con sentenza del 2 aprile 2010, il Tar
del Lazio -scrive il segretario locale della Sel Vittorio Marzullo- ha annullato
l’aumento della Tarsu deliberato a marzo 2009 dalla Giunta.
L’annullamento di
tale atto amministrativo comporta che il Comune restituisca ai cittadini
l’aumento illegittimo della tassa sui rifiuti per l’anno 2009. Di conseguenza,
in sintonia con la Federconsumatori, abbiamo deciso di promu overe con la stessa
associazione un’iniziativa per costringere la giunta gomunale a deliberare il
rimborso delle somme indebitamente trattenute. Pertanto, si invita la
cittadinanza a presentarsi presso la sede della Federconsumatori (è aperta ogni
mercoledì mattina), dove un funzionario compilerà le apposite domande
di rimborso». (da corriere pontino)


L’azienda speciale, c’è da scommeterci, sarà uno degli argomenti «caldi» della
campagna elettorale.
Che ieri, proprio nel giorno dell’apertura ufficiale, ha
offerto pane per i denti di coloro che nutrono, a torto o ragione, più di
qualche dubbio sui gli ultimi metodi per il reclutamento di personale, le
cosiddette «short list». Da cui l’Azienda Speciale ha cominciato subito ad
attingere. È notizia di ieri della stipula di cinque contratti di prestazione
occasionale nei confronti di altrettanti operai inseriti nella
lista. Il Comune ha infatti commissionato al proprio ente strumentale
alcuni lavori di manutenzione stradale e tinteggiatura. Interventi
per i quali serviva manodopera. Circostanza a cui qualcuno ha voluto collegare
le dimissioni presentate nelle scorse ore dal presidente Valerio Golfieri, che
altrimenti non avrebbe potuto presentarsi alle elezioni. Golfieri nega nel modo
più assoluto ogni collegamento tra le chiamate degli operai e le sue dimissioni
ricordando che questo tipo di decisione vengono prese, nel rispetto delle norme,
dagli uffici tecnici dell’Azienda speciale.
D. R.


Terracina: il 17 aprile 2011 presso il Centro Turistico “Il Molo”, la 1a
esposizione canina città di Terracina per cani di razza e meticci

Il Nucleo Operativo da Soccorso Protezione Civile Terracina organizza, Domenica
17 aprile 2011 presso il Centro Turistico “Il Molo”, la 1a esposizione canina
città di Terracina per cani di razza e meticci in collaborzione con il Comune di
Terracina e l’ASI (Alleanza Sportiva Italiana). Media partner Radio Luna e Cento
TV. Per saperne di più… La locandina della 1a esposizione canina città di
Terracina per cani di razza e meticci
Programma

8,30 Iscrizione anche sul campo
10,00 Inizio giudizi nei ring
16,00 Esibizione Unità cinofile della Protezione Civile
16,20 Esibizione cinofile Agenzia Asa
16,30 Premiazione “Best Show”
Inoltre
Area Fieristica
Stand enogastronomici
Artigianato e degustazioni
Intrattenimento musicale
con la partecipazione degli Istituti Scolastici
Ingresso gratuito
Parte del ricavato verrà utilizzato per l’acquisto di beni per la casa famiglia dell’Orfanotrofio.
Punto ristoro gestito dall’Azienda Agrituristica “Tenuta Mirabello”

In vista dell’imminente tornata elettorale abbiamo ufficializzato i nomi dei
candidati componenti la lista de ‘La Destra’, che, come già reso noto nei giorni
scorsi, appoggerà la candidatura alla carica di primo cittadino di Nicola
Procaccini.
Diversi, i nomi di spicco. Dal segretario provinciale de ‘La Destra’
Emilio Perroni, impegnato anche nelle elezioni di Latina, all’ex consigliere
comunale Antonio Acanfora, dal segretario della sezione locale di Gioventù
Italiana Antonio Menissale, fino ad arrivare all’assessore all’Urbanistica
uscente, Giovanni Masci, il quale tra le nostre fila intende portare avanti gli
ormai noti progetti concernenti la variante C2 e la riqualificazione del
quadrante Nord-Ovest di Terracina, da lui stesso avviati con l’obbiettivo di
rivoluzionare la città dal punto di vista commerciale e turistico-ricettivo. Ma
quella de ‘La Destra’ a comunque una lista eterogenea, in cui figurano anche
operai, imprenditori e professionisti, componenti del tessuto sociale che in
questi anni hanno attivamente condiviso e portato avanti il percorso politico da
noi intrapreso. Tra loro, molti giovani, entusiasti di aderire al progetto de
‘La Destra’, i cui punti cardine;” lo ricordiamo – sono il Piano casa e progetti
come il Mutuo sociale, ampiamente condivisi dal resto della coalizione. Nella
lista appena presentata non figura il nominativo di Gianluca Di Natale,
segretario della sezione locale: un’assenza ampiamente indicativa del modo di
vedere la politica da parte de ‘La Destra’. ”E’ la dimostrazione di quanto, in
questo partito, a far la differenza siano il gioco di squadra, l’impegno e gli
ideali, non il singolo soggetto”, hanno affermato il segretario provinciale
Perroni e lo stesso Di Natale. ”A tutti i nostri candidati — hanno poi
aggiunto – vanno i ringraziamenti ufficiali del fondatore e segretario nazionale
de ‘La Destra’, Onorevole Francesco Storace”. La presentazione ufficiale dei
componenti la lista avverrà nei prossimi giorni, con luogo e data da stabilire.

Oggi è stata presentata la lista di Candidati a Consigliere di “NUOVA AREA”, che
sostengono il candidato a Sindaco di Terracina Gianni Percolo.
Insieme alla
lista è stato presentato un Programma amministrativo per la Città che sarà
illustrato più dettagliatamente ai Cittadini elettori, nei prossimi giorni, e
che ha nei Principi ispiratori i valori della Trasparenza, Comunicazione,
Partecipazione e Responsabilità. Il programma chiude con un’esortazione a tutti
i Cittadini di Terracina: ” L’UNIONE FA LA FORZA! La nostra città dispone di
tutte le risorse necessarie per riemergere dalle difficoltà in cui versa.
Indispensabile a tal fine è la collaborazione e la partecipazione attiva di
tutti i cittadini alla vita sociale, amministrativa e politica.”

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terracina-bambini-giocano-pallone-spiaggetta-bellissima-inizi-900_bis

Pensionato, collezionista di opere d’arte, persona distinta sulla sessantina.
Questo l’identikit del «tombarolo» di Terracina. Uno che, statua dopo statua,
reperto dopo reperto, era riuscito ad allestire in casa propria un museo di
tutto rispetto. Busti marmorei, teste di sculture, monete antiche, colonne,
capitelli ornamentali e tanto altro ancora, per un totale di 42 reperti
archeologici di età etrusca e tardoromana. Il collezionista custodiva
gelosamente questo patrimonio illegale in parte in casa, in parte nel giardino
all’esterno della propria abitazione sperduta tra le colline di Campo Soriano.
Qui abitava circondato da tutte queste opere d’arte di inestimabile valore C.B.,
60enne di Terracina, noto per essere appassionato di arte antica. Una passione,
la sua, che evidentemente non ha mancato di raccontare ad amici e conoscenti. La
voce è girata finendo alle orecchie dei finanzieri della tenenza di Terracina,
che in poco tempo sono arrivati a mettere le mani su quel patrimonio grazie a
qualche «soffiata» informale raccolta in strada. Dai sospetti si è passato
subito agli accertamenti. Gli uomini delle fiamme gialle, coordinati dal
comandante Dario Bordi, hanno effettuato un primo sopralluogo intravedendo nel
giardino una lastra funeraria sospetta. A quel punto i finanzieri hanno ottenuto
dal sostituto procuratore Cristina Pigozzo un decreto di perquisizione. Il blitz
è scattato mercoledì con il supporto di un funzionario della Soprintendenza per
i beni archeologici del Lazio. I militari non potevano credere ai loro occhi.
Uno dopo l’altro, sono saltati fuori reperti archeologici di inestimabile
valore. Tra gli altri, l’attenzione si è concentrata su alcuni resti marmorei a
quanto pare provenienti dall’ager tiburtinus nei dintorni di Roma. Ma nel museo
illegale del «tombarolo» era finito anche un frammento di cornice architettonica
che, secondo i primi riscontri, sarebbe stata sottratta al teatro romano alle
spalle di piazza Municipio, dove sono ancora in corso i lavori di scavo e
restauro. Alla vista delle fiamme gialle il pensionato non ha opposto alcuna
resistenza, non trovando giustificazioni alle domande dei finanzieri. Il 60enne
è stato ovviamente denunciato per non aver presentato comunicazioni
presso la Soprintendenza che legittimassero il possesso di tutti
quei beni. I militari hanno operato diverse ore per recuperare il patrimonio e
porlo sotto sequestro, trasportandolo momentaneamente nella caserma di piazza
Mazzini. Questi beni dal valore al momento non quantificato, ma che potrebbe
aggirarsi attorno alle centinaia di migliaia di euro, verranno presto restituiti
agli enti preposti. Le indagini della Guardia di Finanza proseguono per
accertare la provenienza di gran parte dei beni rinvenuti nella casa del 60enne.
Non si esclude che possano essere identificati altri responsabili nel
reperimento e nella commercializzazione delle opere d’arte. Dietro il maxi
sequestro di mercoledì, infatti, potrebbe nascondersi un mercato
nascosto dei beni archeologici.
Francesco Avena


È destinato, con ogni probabilità, ad essere respinto il ricorso promosso
dall’Ascom Confcommercio di Terracina in merito alla delibera comunale, che
istituisce la Tia.
Questo è l’orientamento espresso dal Tar del Lazio sezione di
Latina, che ha ravvisato un difetto nell’impugnazione. Nel dicembre scorso la
giunta comunale aveva approvato la delibera n.763/2010 (Piano dei Servizi e
Piano economico finanziario) e la delibera n.787/2010 (istituzione TIA e
affidamento alla Terracina Ambiente). Nell’uno e nell’altro caso si trattava di
proposte per il consiglio comunale. La massima assise comunale aveva poi
prodotto le deliberazioni n.156/2010 e la n.155/2010. L’associazione dei
commercianti aveva ritenuto che ci fossero motivi validi, per contestare le
modalità adottate per il passaggio dalla tassa (Tarsu) alla tariffa (Tia).
Quindi aveva prodotto un ricorso, che era stato firmato dal vicepresidente
Franco Marzullo. Alla Camera di Consiglio del 7 aprile scorso la parte
ricorrente ha rinunciato alla sospensiva, per cui ora non rimane che attendere
la fissazione dell’udienza di merito. Ad ogni modo il Presidente del Collegio,
dott. Corsano, ha già fatto capire che il ricorso sarà ritenuto inammissibile
perchè sono state impugnate delle semplici delibere di Giunta, che hanno il
valore di un proposta da sottomettere all’esame del consiglio comunale. Ben
diversa era stata la conclusione di un ricorso, prodotto sempre dalla stessa
associazione, contro l’aumento del 20% della Tarsu relativa all’anno 2009. In
quel caso il Tar aveva dato piena ragione all’Ascom, dal momento che era stato
riscontrato un difetto di motivazione della delibera assunta nella circostanza.
Proprio in riferimento ad una tale sentenza, che ha visto il Comune perdente,
interviene il circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà, il quale, nella
persona del segretario Vittorio Marzullo, invita i cittadini a chiedere il
rimborso per la somma versata e non dovuta.
Ercole Bersani

terracina-1947_bis

È stata denunciata da una dipendente la titolare di un noto esercizio
commerciale di Terracina.
L’accusa, aver maltrattato la commessa in un negozio
gestito insieme alla sorella a Roma. Il caso è apparso sulla trasmissione «Le
Iene» mercoledì sera. La ex dipendente, spalle alla telecamera e la voce
travisata, ha raccontato di presunti maltrattamenti subiti dalla sorella della
titolare del negozio, che gestisce un’attività a Terracina. Tutto è iniziato
con una busta paga ritenuta dalla dipendente troppo bassa rispetto alle ore
lavorate. La ragazza parla di un tentativo di chiarimento nel corso del quale è
stata invitata a presentare le dimissioni. Al suo rifiuto, è intervenuta, in un
successivo momento, la sorella della proprietaria: «Il 27 dicembre mi avvicino
alla signora V.E., che mi ha detto: “Ho saputo da mia sorella che non vuoi
firmare le dimissioni. Prendi la tua borsa e firma le dimissioni”. Mi mette una
mano sul collo e mi inizia a spingere, io cado in uno di questi camerini, stando
a terra lei iniziò a darmi dei calci, io spaventatissima la supplicavo di
smettere, insomma, io non riuscivo a respirare, avevo le mani rigide». Dopo la
presunta aggressione – prosegue il racconto -la commessa firma le dimissioni, ma
denuncia la donna, che – aggiunge – le avrebbe anche poi promesso dei soldi per
ritirarla. Intanto la signora V.E. è stata intervistata a Terracina, dove vive,
dal conduttore delle «Iene»: davanti alle telecamere ha negato ogni addebito
rimettendosi al processo, dove saranno ascoltate anche tre ex colleghe della
commessa. Le tre ragazze, comparse nel corso della trasmissione, avrebbero visto
tutto. Riprese con una telecamera nascosta durante la trasmissione, però, sono
apparse alquanto preoccupate del processo perché timorose di perdere il lavoro.
Sul caso abbiamo sentito il legale difensore di V.E. Fabio De Felice: «Essendo
pendente un procedimento – ha detto – vale il principio costituzionale di non
colpevolezza. Le circostanze trasmesse in televisione sono apparse montate con
una certa maestria, tanto da aver omesso alcune mie dichiarazioni. La mia
assistita nega ogni addebito e a mio avviso non è accaduto nulla, solo il
dispiacere di una ragazza per aver perso il posto di lavoro e ha posto in essere
un atteggiamento di ripicca». La trasmissione «Le Iene» ha anche visitato il
profilo di Facebook della donna, dove sono comparse immagini dell’iconografia
fascista e un messaggio considerato minatorio diretto alle commesse del
negozio di Roma. Il profilo è stato poi cancellato, e considerato dall’avvocato
De Felice «un peccato veniale su cui non ravviso alcun reato».
Diego Roma

Gold9 [1]

Patto Sciscione-Mazzucco in caso di ballottaggio. E’ lo stesso consigliere
comunale pidiellino, già sindaco, a confermare di essere intenzionato a
dirottare i suoi voti sull’imprenditore televisivo nell’eventualità che spetti a
quest’ultimo giocarsela nel secondo turno delle amministrative di maggio. Non è
chiaro se Gianfranco Sciscione sarebbe disponibile a fare altrettanto nei
confronti di Edis Mazzucco nella situazione inversa, ma l’accordo rivela la
volontà di entrambe le parti di allargare in qualche modo le rispettive aree
politiche. In effetti, entrambi si aspettavano qualcosa in più rispetto a ciò
che sono riusciti a mettere assieme: Mazzucco contava sull’appoggio di un vasto
gruppo di assessori e di consiglieri comunali della maggioranza, dei quali, alla
fine, solo Giovanni Masullo ha accettato di seguirlo; Sciscione ha visto
naufragare all’ultimo momento l’alleanza con l’Udc, che ha scelto il pidiellino
Nicola Procaccini, attribuendo a Renata Polverini una certa freddezza verso
quello che fino ad alcuni mesi fa era un suo consigliere regionale. Il mancato
arrivo della governatrice nel convegno dell’Ugl dell’altro ieri, nonostante la
grande accoglienza per lei preparata da Sciscione, non ha contribuito a fare
chiarezza sui rapporti tra l’imprenditore e la sua leader, della quale peraltro
ha la titolarità del simbolo a livello locale. Proprio su questa titolarità, a
ventiquattro ore dalla presentazione delle liste, girano voci strane, che
arrivano persino ad ipotizzare il ripudio in extremis di Sciscione da parte
della Polverini. Del resto, indiscrezioni in questo senso erano circolate subito
dopo che il duello tra Nicola Procaccini e l’imprenditore per la leadership del
centrodestra si era risolto a favore del primo per decisione dei vertici
regionali e nazionali dello schieramento. Forse, però, la Polverini si regolerà,
come suggeriscono altre indiscrezioni, lasciando il simbolo a Sciscione ma
disimpegnandosi rispetto alla sua corsa per la conquista del Comune. L’ex
consigliere regionale, intanto, candida a consigliere comunale Luciano Moggi,
inciampato qualche anno fa nelle note vicende di Calciopoli. Un modo per dare
visibilità alle sue liste. A proposito di visibilità, è da segnalare il fatto
che, ad eccezione di Roberto Iacovacci (Prc), nessun altro rappresentante dei
partiti terracinesi ha accolto l’invito di Rai Tre Regione a partecipare ad una
trasmissione sulla situazione amministrativa e le prospettive di terracina.
Andrea Di Lello

PortaRomana [2]

Azzola, dall’Udc in lista con Procaccini
In una nota stampa Gianfranco Azzola, uscito senza rancore dall’Udc di cui era
coordinatore cittadino fino a pochi giorni fa, annuncia la propria scelta in
vista delle elezioni amministrative di Terracina e ne spiega le ragioni. “Mi
candido nella Lista del Sindaco Nicola Procaccini – dichiara Azzola – È una
scelta ponderata, ma anche frutto della stima personale per il candidato del
centrodestra. Da Nicola ho ricevuto garanzie su tanti elementi di novità
contenuti nella lista che porta il suo nome – spiega l’ex coordinatore dell’Udc
- Per cominciare condividerò la lista con tutte persone mai coinvolte negli
ultimi venti anni di amministrazione comunale. Inoltre, per me che sono reduce
da un’esperienza di partito, l’impegno in un progetto civico era più
interessante poiché non schiavo delle inevitabili interferenze che si abbattono
sui partiti nazionali. Infine – conclude Azzola – qui si respirano i princìpi
che hanno determinato il mio ingresso nel mondo difficile della politica
terracinese: onestà, voglia di impegnarsi per gli altri, desiderio di riscatto
per la mia città”. Nicola Procaccini, candidato sindaco per Pdl, Udc, Pri e La
Destra e Lista del Sindaco, commenta così la scelta di Gianfranco Azzola: “è un
onore poter accogliere Gianfranco tra di noi perchè rientra nella logica che ha
accompagnato la composizione della nostra Lista. Uomini e donne di tutte le età,
terracinesi, e lo sottolineo, che nei rispettivi ambiti professionali o di
studio hanno dimostrato qualità, coraggio, spirito d’iniziativa. In più,
Gianfranco è un caro amico fin da quando eravamo ragazzini – conclude Procaccini
- ed è bello averlo affianco in questa avventura”.
Gianfranco AZZOLA

SanDomenico [6]

Vittoria importante ai fini del raggiungimento dei playoff per il terracina.
Sabato scorso, i delfini hanno espugnato il terreno di gioco del Casandrino
Napoli, dopo una maratona durata cinque set, aumentando a 3 i punti di vantaggio
sul quarto posto, occupato ora dalla Serapo Gaeta e dalla stessa squadra
campana. Gara combattuta quella della Polisportiva contro Casandrino. Nel primo
set, infatti, Milazzo e compagni raggiungevano un considerevole distacco già
alle prime battute (20-16) per poi arrivare con tranquillità alla fine del
parziale, chiuso sul 25-21. Nel secondo set si ravvisavano gli stessi problemi
delle gare precedenti: cali di concentrazione per la Polisportiva che portavano
la squadra campana con un break sul 19-16. Grazie al servizio di D’Auria i
pontini si rifacevano sotto cedendo ai vantaggi (26-24). Il terzo parziale
iniziava sulla falsa riga del secondo con un break considerevole che portava la
squadra di capitan Maurizio Giancarli ad ottenere il successo per 25-17. Qui
nasceva la prova d’orgoglio del terracina: «Ho spronato i compagni – conferma
Milazzo -. Studiato i loro punti deboli, siamo riusciti in un’impresa che
sembrava disperata». Il quarto set era tutto a vantaggio della Polisportiva: i
fratelli Casalese trascinavano il gruppo fino al 25-17. Nel quinto set lo stesso
Giorgio Casalese risultava tra i migliori. Insieme allo schiacciatore. da
menzionare anche il libero Stefano Miano, che si metteva in mostra con alcuni
recuperi difensivi da manuale. Sull’8-6, poi, la Polisportiva trovava l’allungo
decisivo che la portava fino al 15-9. Continua dunque il sogno della
Polisportiva terracina. I ragazzi del presidente Luca Di Girolamo sono riusciti
a difendere una terza piazza importante e preziosa come l’oro: «E’ stata una
grande partita – ha detto il presidente della Polisportiva terracina – è stato
una pallavolo di alto livello. La squadra ha risposto in un momento difficile:
perdevamo 2-1 e abbiamo dimostrato di crederci ribaltando la situazione. Il
ritorno di Mario Milazzo è stato fondamentale: il capitano era stato costretto
al forfait l’altra domenica per un problema alla schiena». Domani, intanto,
Milazzo e compagni torneranno in campo al «PalaCarucci» per difendere il terzo
posto contro i giovani promettenti dell’M.Roma.

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Dissequestrata la sala da ballo Gran Galà in via Pantani da Basso a Borgo
Hermada, finita sotto chiave due settimane fa per opera del Corpo Forestale di
Terracina.
Il provvedimento è stato preso dal pm Giuseppe Miliano che ha
disposto la revoca dei sigilli al locale di proprietà di Rino Mastella,
assistito dagli avvocati Osvaldo e Francesco Pietricola. È stato dimostrato,
infatti, che il titolare della sala ha chiesto al Comune una mutazione di
destinazione d’uso, per cui l’ente non si era ancora espresso tanto che la
pratica risulta tuttora aperta. Nel frattempo, però, il Comune aveva rilasciato
il titolo abilitativo al «Gran Galà» che adesso torna usufruibile da parte dei
proprietari.
F. A.

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Colpito al volto, con un pugno o forse con un sasso, tanto violenti da farlo
cadere a terra.
I fatti si sono verificati in via Badino ieri pomeriggio intorno
alle 18. Vittima un commerciante di 35 anni, colpito all’im provv iso prima che
potesse reagire. L’uomo è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale
«Fiorini», dove gli sono state diagnosticate contusioni al volto. Sul posto
anche i carabinieri della locale stazione, che hanno avviato immediatamente le
indagini per risalire all’autore dell’aggressione. Scartata da subito l’ipotesi
di una rapina. Sembrerebbe invece che alla base della colluttazione ci sia stata
una lite personale. I dettagli della vicenda sono stati forniti ai carabinieri
dalla vittima dopo essere stato dimesso dal personale medico
nella serata di ieri.
F. A.

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Escono di scena Masci e Lauretti Entra in gioco Moggi È sempre «totonomi»
Alla vigilia dalla presentazione delle liste per il rinnovo del consiglio
comunale non mancano le sorprese. L’ex city manager, assicurano i suoi
fedelissimi, è deciso a stare fermo per un giro (elettorale), saltando la
prossima consultazione di maggio. Quanto all’imprenditore repubblicano, al
centro di una disavventura giudiziaria, si parla di una sua esclusione dalla
lista, legata a ragioni di opportunità. La campagna acquisti politica volge al
termine. C’è chi avrebbe deciso di attaccare gli scarpini al chiodo
(Frattarelli, Monti, Ferrari, Cicerano), chi intenderebbe rientrare nei ranghi
della squadra ufficiale (Masella, Roberto Pietricola, Fantasia, D’Amico,
Pecchia, Amuro), chi mirerebbe a tesserarsi con la rappresentativa delle proprie
origini (Nino Masci e Acanfora con La Destra) e chi starebbe progettando la
propria trasmigrazione in un’altra formazione (Masullo schierato dalla parte di
Mazzucco, Domenico Pietricola dalla parte dell’Udc). Ancora poche ore e i
giochi saranno fatti.
Ercole Bersani

Gold9 [2]

A volte ritornano, ma non tutti. Ricordate i tanti consiglieri comunali ed
assessori nardiani che, neanche un mese fa, si erano riuniti pronti a sfornare
una marea di liste, in polemica con la candidatura a sindaco del pidiellino
Nicola Procaccini?
Il progetto è nato morto e molti (Gianni D’Amico, Luciano
Masella, Luciano Pecchia) hanno fatto ritorno al Pdl o alle liste ad esso
collegate (Antonio Acanfora e Giovanni Masci con La Destra). Altri, per
convinzione o per necessità, stanno cercando altrove, come Francesco Zicchieri,
in bilico tra Udc e Fli, mentre Edis Mazzucco si prepara a correre da aspirante
primo cittadino, cercando di tirarsi dietro qualcuno tra chi aveva creduto al
progetto di una coalizione di centrodestra distinta sia da Procaccini sia da
Gianfranco Sciscione. Altri, forse, non si impegneranno direttamente nel voto:
per quanto possa sembra incredibile, si riferisce di un Franco Ferrari
sfiduciato. Tra i delusi anche Domenico Pietricola, che non ha ancora deciso il
da farsi; e con lui ci sono pure Angelo Cicerano e Biagio Frattarelli, che però
dovrebbe dare una mano a Luciano Pecchia. Si parla, infine, del possibile
disimpegno di Sandro Monti. Impegnatissimi, invece, i professionisti, gli
imprenditori, gli esponenti del mondo associativo, dello sport e della cultura
uniti in una lista civica a sostegno della candidatura di Nicola Procaccini. Si
tratta della quinta formazione dello schieramento che appoggia il portavoce del
ministro Meloni, con il coordinamento di Emilio Marigliani. Intanto, nel
centrosinistra, ci sono ancora polemiche per l’inaspettato passaggio del
democratico Rossano Alla nelle file dei centristi. «Ritengo -scrive il
segretario provinciale del Pd, Enrico Forte-, che il Partito Democratico,
rispetto ad un’eventuale alleanza con l’Udc a terracina, non può e non debba
rimproverarsi nulla. Abbiamo atteso sino all’ultimo momento utile per trovare un
accordo politico programmatico con l’Udc, però vicende e scelte che non
rispondono a linee politiche ma a questioni personali hanno rovinosamente
destabilizzato il quadro dell’alleanza. Prima il candidato sindaco dell’Udc,
indicato direttamente dal senatore Michele Forte, a poche settimane dal voto
passa inspiegabilmente nel Pdl, e poi Rossano Alla passa, altrettanto
inspiegabilmente, dal Pd all’Udc. Vicende che evidenziano come in questa città,
dopo anni ed anni in cui una tra le più inadeguate classi dirigenti del
territorio provinciale si è esercitata nel governo della cosa pubblica, con
tristi conseguenze per i cittadini, si è ormai giunti a pericolose derive in cui
gli interessi personali prevalgono sull’interesse generale». «Da ultimo -termina
Forte-, nella convinzione che le alleanze si stringono sulla condivisione di
linee politiche e di programmi, e non sulla compravendita di uomini, ritengo che
a terracina non è in crisi il Pd ma purtroppo l’intera città e che noi del Pd,
invece, siamo l’unica alternativa possibile».
Andrea Di Lello

Gold9 [4]

Gli operatori della sanità si danno appuntamento per un convegno al ristorante
«Centosedici», per discutere del futuro delle loro professioni e per ascoltare
in proposito anche quanto ha da dire la Polverini, ma la governatrice del Lazio
«salta» la tappa terracinese nel suo viaggio in provincia e all’iniziativa
organizzata dall’Ugl Sanità viene a mancare il suggello tanto atteso.
La
presenza della Presidente era data per certa. Così annunciavano i manifesti
(peraltro oscurati, perché considerati un’affissione abusiva). La Polverini, di
ritorno a Roma dopo l’inaugurazione del Yacht Med Festival di Gaeta, avrebbe
dovuto passare nel noto locale sul lungomare, per salutare, tra l’altro, gli ex
compagni di sindacato e gli affiliati alla sua lista politica «Città Nuove-Con
te», che sarà presente alle prossime elezioni comunali con il candidato sindaco
Gianfranco Sciscione. L’attesa attorno all’evento era palpabile. Delusione e
disappunto alla notizia che la Governatrice del Lazio, «per impegni che si erano
sovrapposti», aveva bypassato Terracina, recandosi dritta a Latina. Allora, le
telecamere si sono spente, i taccuini sono stati riposti.

Gold9 [5]

La salvezza (ambientale) viene dal cielo. Sono state le immagini aeree a far
scoprire, ai margini della Pontina, in territorio di Terracina, un vero e
proprio cimitero di macchine. L’operazione porta la firma della Guardia di
Finanza e ricade nell’ambito di una specifica attività di lotta al degrado
ambientale. Denunciato un 50enne del luogo. L’area di deposito abusiva era
cresciuta poco alla volta su un terreno di 3 mila metri quadrati. L’espansione
non è sfuggita all’occhio attento dei mezzi aerei della Guardia di Finanza. Sono
stati gli specialisti della Sezione Aerea di Pratica di Mare a fornire il
materiale video-fotografico dell’area sequestrata, individuata nel corso di un
particolare servizio di osservazione del territorio. All’interno del terreno in
questione c’erano le carcasse di una quarantina di veicoli vecchi, pneumatici,
contenitori con oli esausti, batterie, ricambi per auto. La discarica è stata
posta sotto sequestro dagli uomini della Tenenza della Guardia di Finanza di
Terracina, che hanno denunciato a piede libero alla Procura il 50enne A.P.,
proprietario del terreno adibito abusivamente a discarica, per «gestione di
rifiuti non autorizzata». Nella circostanza è stata vincente la sinergia
espressa dall’integrazione tra la componente Aeronavale ed i Reparti
territoriali della Guardia di Finanza. «È la formula investigativa più incisiva,
per arginare quei fenomeni che sempre più frequentemente attentano alle bellezze
paesaggistiche ed agli equilibri ambientali» afferma il comandante della tenenza
Dario Bordi. Non è che l’ultima operazione sviluppata dalla Guardia di Finanza a
tutela dell’ambiente quella che ha visto protagonisti i Finanzieri terracinesi,
impegnati come tutte le Fiamme Gialle pontine in azioni di servizio tese alla
salvaguardia del territorio provinciale. Va ricordato che non più di una
settimana fa un analogo intervento delle Fiamme Gialle a Lenola ha portato al
sequestro di un terreno, nel quale erano state occultate 6 cisterne ricolme di
materiale bituminoso per circa 100 tonnellate.
Ercole Bersani

Gold9 [6]

Luciano Moggi, ex DG della Juventus e imputato nel Processo di Napoli sui fatti
di Calciopoli, si butta in politica.
La sua candidatura è decisamente in tono
“minore” dopo le voci che lo volevano vicino all’UDC per le politiche e per le
ultime europee. Il nome di Moggi figurerà nelle liste dei candidati per il
consiglio comunale di Terracina, comune della provincia di Latina, alle prossime
amministrative.
La presenza di Moggi in lista, un nome comunque in grado di attirare dei voti, è
da attribuire ad un favore che l’ex dirigente bianconero sta facendo a
Gianfranco Sciscione, editore di Gold Tv, la rete sulla quale Moggi è spesso
ospite in diverse trasmissioni sportive.
Sciscione è candidato con la lista di Renata Polverini, ma non è l’unico
aspirante sindaco per il centrodestra. A Terracina infatti saranno ben quattro i
candidati di area con una scissione all’interno della coalizione che a livello
nazionale è guidata dal PDL. Molto improbabile che Moggi, in caso di elezione,
si vada poi effettivamente a sedere nei banchi del consiglio comunale. Staremo a vedere.
(da calcioblog.it)

Gold9 [7]

La cantina Sant’Andrea vince il premio speciale “Vinitaly regione 2011″ al
concorso enologico internazionale che ha aperto la rassegna dei vini e dei
distillati svoltasi a Verona dal 7 all’11 aprile. Istituito l’anno passato, è un
premio che viene assegnato al produttore di ogni regione italiana che raggiunge
il maggior risultato sommando i due punteggi più elevati attribuiti ai suoi
vini. Quelle dell’azienda di Borgo Vodice quindi sono state le etichette che nel
Lazio hanno ottenuto il voto più alto. Questo premio conferma, se ancora ce ne
fosse bisogno, che la provincia di Latina è ormai diventa la portabandiera
dell’enologia regionale. Un traguardo raggiunto grazie al lavoro dei produttori
che con coraggio e dedizione hanno imboccato la strada della qualità con la
sperimentazione colturale e il miglioramento della viticoltura tradizionale.
Oltre al premio speciale, la Sant’Andrea conquista cinque “Gran Menzione”.
Questi i vini premiati: Dune, Malvasia “Tal”, Oppidum Moscato di terracina doc,
Sogno Circeo rosso doc e Incontro al Circeo rosso doc. Quest’anno al concorso
internazionale del Vinitaly hanno gareggiato 3.720 vini prodotti da oltre mille
cantine di 30 nazioni (Australia, Austria, Brasile, Bulgaria, Canada, Cile,
Columbia, Croazia, Ecuador, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Israele, Italia,
Messico, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino,
Romania, Serbia Montenegro, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia,
Ungheria, Uruguay e Venezuela). I vini presentati, secondo quanto previsto dal
regolamento, sono stati suddivisi in tre grandi categorie (ripartite in
sottogruppi): vini tranquilli, vini frizzanti e vini spumanti. Le bottiglie in
gara sono state rese anonime a garanzia della più totale trasparenza. Oltre
330.000 giudizi parziali sono stati espressi dalle 21 commissioni di
valutazione, presiedute e coordinate dal direttore di Assoenologi, Giuseppe
Martelli. La giuria era composta da 105 giudici, scelti fra i più autorevoli
enologi e giornalisti di settore di tutto il mondo. In meno di una settimana
sono state compilate 23.000 schede di valutazione e utilizzati più di 25.000
bicchieri per le degustazioni. Il concorso del Vinitaly è una delle competizioni
più partecipate del mondo e la più selettiva del pianeta. In palio ci sono stati
infatti solo 64 medaglie, pari al 2% dei vini presentati. E’ organizzato da
Veronafiere, in collaborazione con Assoenologi e con il il patrocinio del
ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, del ministero dello
Sviluppo Economico, dell’Oiv e dell’Union Internationale des Oenologues. Non è
la prima volta che la cantina Sant’Andrea raggiunge un traguardo così
prestigioso in tale concorso. Nel 2005 ha vinto il premio speciale “Vinitaly
nazione”, che viene assegnato al produttore di ogni nazione che raggiunge il
maggior risultato sommando i punteggi più elevati attribuiti ai tre vini che
hanno ottenuto la “Gran Menzione”; nel 2008 ha conquistato la medaglia d’oro con
Dune; l’anno passato ha vinto il premio “Benemerito della viticoltura”, un
riconoscimento che viene dato al miglior vignaiolo di ogni regione italiana.

Gold9 [8]

Marzullo, Sel: ancora Sanità
Alla faccia dei bisogni dei cittadini, si prelevano fondi dal capitolato di
bilancio relativo agli incentivi da dare agli operatori sanitari ed ai medici,
al fine di ridurre le LISTE D’ATTESA per avere prestazioni sanitarie
specialistiche, a favore di sprechi in direzione di prestazioni temporanee di
cui l’ospedale di Fondi non ha assolutamente bisogno. Infatti, mentre l’allegato
D del decreto del commissario ad acta della Regione Lazio POLVERINI prevede di
eliminare la presenza dei posti letto presenti nell’ospedale di Terracina ed
assegnati all’Università, 13 tra day hospital e reparti, divisi tra
otorinolaringoiatria, urologia, dermatologia ed oculistica, si sperperano soldi
per riattivare in via sperimentale e solo per quattro mesi i quattro posti letto
di terapia intensiva presso l’ospedale di Fondi. Come stiamo leggendo ormai
quotidianamente sulla stampa, questo ospedale si regge in piedi e da una ridotta
assistenza ai malati, grazie al contributo ed al sacrificio dei medici e dei
paramedici dell’ospedale di Terracina, che si sottopongono a doppi e tripli
turni, altrimenti non sarebbe in grado neanche di offrire tale minima
assistenza. Per non pensare che il pronto soccorso viene effettuato a ranghi
ridottissimi e che non c’è neanche il presidio di radiologia per 24 ore al
giorno, anzi pare che funzioni solo 12 ore dal Lunedì al Sabato. Questa ridotta
attività interessa anche l’ordinario lavoro della camera operatoria, la quale in
prevalenza effettua interventi in precedenza programmati ed a basso rischio. Per
cui non vi sono urgenze particolari da affrontare. A dimostrazione di quanto
sopra è il fatto che i quattro posti di terapia intensiva che si intendono
attivare, attingendo dai fondi destinati alla riduzione delle liste di attesa
nelle prenotazioni per ottenere visite specialistiche, sono li dal 2005 ed hanno
funzionato solo per pochi mesi e poi sono stati subito chiusi perché appunto in
quel contesto inutili e costosi. Quanto è costato manutentore e riattivare tutti
questi impianti e rimetterli in condizione di funzionare dopo sei anni di
inattività? E che senso ha spendere ulteriori 83.856 Euro per il personale per
riattivare il tutto a titolo sperimentale per soli quattro mesi? Che
funzionalità ed assistenza garantisce ai malati un servizio limitato a sole 36
ore settimanali? E se un paziente ha bisogno di un’assistenza superiore alle 36
ore? Cosa succederà? Sarà sfrattato? Trasferito? E allora che senso ha tutto
questo? Non era forse più utile spendere questi soldi per comperare lettighe,
visto la paralisi delle ambulanze che sono costrette a restare inattive in
pronto soccorso perché non possono poggiare sulle barelle i malati in quanto
queste non ci sono? Si leggeva in proposito, ieri sui giornali, di quattro
ambulanze bloccate presso il pronto soccorso dell’ospedale Fiorini di Terracina.
E se in contemporanea vi fossero state ulteriori emergenze? Come ci si
comportava? Si sarebbero poggiati per terra i malati che erano in ambulanza o
lasciavano aggravare, soffrire o morire le persone che stavano male e quindi
prive di soccorso?
Per ritornare sulla terapia intensiva, QUALE LOGICA SOVRAINTENDE UNA
PROGRAMMAZIONE SANITARIA CHE PREVEDE LE URGENZE ED I CASI PIU’ GRAVI RICOVERATI
PRESSO L’OSPEDALE DI TERRACINA, SE QUALCUNO DI QUESTI HA BISOGNO DI RIANIMAZIONE
DEVE ESSERE TRASFERITO A FONDI PER LA TERAPIA INTENSIVA, POI SE HA BISOGNO DI
ESSERE TRASFERITO IN ALTRO OSPEDALE DEVE TORNARE A TERRACINA E, QUANDO SARA’,
ESSERE POI TRASPORTATO CON L’ELIAMBULANZA VERSO ALTRO OSPEDALE REGIONALE. MI
SEMBRA TANTO IL GIOCO DEI PAZZI. PIUTTOSTO CHE UNA PROGRAMMAZIONE SANITARIA TRA
DUE OSPEDALI PER I QUALI IL DECRETO POLVERINI NON PREVEDE UNA SPECIFICA
PIANIFICAZIONE SPECIALISTICA PER OGNUNO DI ESSI MA TUTTI FANNO TUTTO CON I
RISULTATI NEGATIVI CHE, APPUNTO, SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. Il servizio così
organizzato e strutturato, in base alla delibera del DIRETTORE GENERALE DELLA
ASL DI LATINA N° 112 DEL 18 FEBBRAIO 2011 SU PROPOSTA N° 11 DELLA DIREZIONE
SANITARIA AZIENDALE DATATA 17 FEBBRAIO 2011, SERVE VERAMENTE AI PAZIENTI OPPURE
A REGALARE PRBENDA A QUALCHE PRIVILEGIATO SOTTO TUTELA DEL MESSIA FONDANO?
PERCHE’ POI UNA DELIBERA INDIRIZZATA PRESSO L’INTERO PRESIDIO OSPEDALIERO CENTRO
VIENE CONCENTRATA TUTTA E SOLO SU FONDI? CON L’OCCASIONE FACCIAMO APPELLO A CHI
HA L’AUTORITA’ DI FARLO, DI VIGILARE SULLA CORRETTEZZA FORMALE ED
AMMINISTRATIOVA DIEGLI ATTI DELIBERATI. COMUNQUE LA MORALE E’ CHE A FRONTE DI
INGENTI DEBITI DELLA SANITA’ REGIONALE, ED ALLE CONSEGUENTI POLITICHE DI
RISTRETTEZZE NELL’ASSISTENZA AI CITTADINI, SI TROVA COMUNQUE LA VIA PER PERCORSI
PREFERENZIALI PER SPERPERARE DENARO PUBBLICO A FAVORE DI CLIENTELE.

Il segretario del circolo di Terracina
di Sinistra Ecologia e Libertà
Vittorio Marzullo

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Slalom sul lungomare Deiezioni canine ovunque
La città, alla fine del secondo mandato Nardi, non piange per il campo da golf
promesso e mai realizzato, ma di certo s’indigna per l’incapacità degli
amministratori locali di evitare che il marciapiedi del viale Circe sia ridotto
ad una toilette per cani. «Viale della popò di Fido»: così, sarcasticamente, un
anonimo Pasquino ha ribattezzato il lungomare. I pedoni hanno il loro bel da
fare per cercare di evitare le piramidi di materiale organico. A cosa è valso
rifare una parte di marciapiedi non si sa. A onor del vero, il sindaco Nardi ha
emesso a suo tempo un’ordinanza e l’assessore Giovanni Masci ha fatto installare
degli appositi cestini, ma ambedue hanno dimenticato la lezione delle grida di
manzoniana memoria. Così, come è facile trovare le «sorpresine» indesiderate per
terra, è estremamente difficile imbattersi in padroni di Fido virtuosi, che
amano il proprio animale, ma non mettono in secondo piano i propri consimili.
Noi li abbiamo trovati e li indichiamo alla pubblica approvazione. Si tratta di
Antonio Sanguigni e di Tatiana Capobianco. Come dei marziani, con la loro
bustina pronta ad ospitare la «popò» dei loro amati Fido.
Erc. Ber.

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Le offrono abiti ma la zingara vuole solo soldi
Ogni domenica staziona davanti al cimitero di via Anxur.
Ha in braccio una piccolina di nemmeno due mesi, vestita alla «bell’e meglio».
Non è un quadro della maternità affettuosa quello che offre una zingara. Sono
indignate le persone, che frequentano il luogo sacro. Testimonia F.S. :«Per
catturare la pietà della gente, la bimba viene tenuta con pochi panni addosso,
insufficienti a fronteggiare il maltempo di una zona esposta a tutte le
intemperie. Io ed altre donne ci siamo dichiarate disponibili a portare qualche
abitino e qualche copertina, per ricoprire dovutamente la creaturina. Niente. La
madre ha rifiutato tutto. Voglio solo i soldi, ha detto. Mi sembra una cosa
vergognosa sfruttare una piccola, per far leva sull’umanità delle persone che si
recano al cimitero». E. B.

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terracina-barche-e-marinai-a-colori-anni-60_bis

Tre giorni, ora più ora meno, alla consegna ufficiale delle liste e dei
candidati a sindaco.
A Terracina i giochi delle alleanze sono ormai compiuti.
Sette aspiranti alla poltrona di primo cittadino, almeno fino a oggi. Nicola
Procaccini per il Pdl appoggiato all’ultimo minuto anche dall’Udc, Gianfranco
Sciscione con due liste civiche, una delle quali ispirata alla governatrice del
Lazio Renata Polverini, Fabio Caiazzo di Futuro e Libertà, Gianni Percoco ex
consigliere Udc che si presenta con due liste civiche, Antonio Edis Mazzucco,
anche lui con liste civiche al seguito, Domenico Zappone con il Pd e Vincenzo
Coccia che raggruppa il cartello delle sinistra con Sel, Idv e Prc e una lista
civica. A destra come a sinistra si è assistito a una lacerazione con il
paradosso che il primo obiettivo per tutti è quello di togliersi i voti
vicendevolmente nella stessa area politica. E così per Procaccini, il favorito
almeno sulla carta, il problema politico si chiama Sciscione e viceversa. Per
Zappone è Coccia e viceversa. Magari a sinistra il margine di manovra è molto
più ampio per conquistare la fetta di astensioni e del voto di protesta. E che
si stiano affilando le armi per una lotta tutta intestina lo si vede dalle
dichiarazioni di fuoco rilasciate in questi ultimi due giorni. Domenico Zappone
non ha perso tempo per attaccare frontalmente Rossano Alla che ha lasciato il Pd
per l’Udc e l’ex collega di partito e consigliere comunale Vincenzo Coccia. Ha
detto del primo «incapace di essere protagonista di un progetto riformatore
della città, si schiera al fianco di coloro che ha sempre accusato di perseguire
logiche e interessi personali a scapito del bene della città». E del secondo di
averne fatto una questione personale. La risposta non è tardata ad arrivare. «E’
anche noto che a dispetto di quanto riferito ufficialmente, la candidatura di
Zappone non desta alcun entusiasmo non solo in città, ma neanche nel PD stesso –
si legge nella nota del cartello sinistre – l’ultima clamorosa defezione del
consigliere provinciale Rossano Alla è solo la punta dell’iceberg di un disagio
gravissimo che oramai quel partito non può più nascondere».
di FABIO COCCIA

Gold8 [24]

Luciano Moggi nella lista di Sciscione.
Il suo nome figura nella lista «Sciscione sindaco». Il popolare «Lucianone» ha
un rapporto consolidato con Gianfranco Sciscione, imprenditore proprietario di
tv, che ha deciso di scendere in lizza con l’emblema di «Città Nuove-Con te», la
lista che rimanda alla presidente Polverini. Moggi, ex dirigente sportivo e
manager calcistico, collabora con le reti televisive di Sciscione. È opinionista
di Diretta Stadio, in onda sull’emittente 7 Gold, e della trasmissione «Ieri,
Moggi e domani» in onda su Gold TV e Lazio Tv Sport. Ad unire Moggi e Sciscione
anche gli interessi calcistici, L’imprenditore, infatti, è stato anche patron
della squadra locale. Ora il sodalizio si trasferisce anche in politica.
Ercole Bersani

Gold8 [23]

Dipendenti comunali costretti ad autotassarsi per pagare gli addetti alle
pulizie per i locali sul posto di lavoro.
Siamo arrivati davvero alla frutta,
non c’è che dire. Gli impiegati a Palazzo hanno dovuto provvedere a proprie
spese, facendo una colletta, per pagare una persona che si occupasse della
pulizia e disinfestazione dei locali ed in modo particolare dei servizi igienici
abbandonati da oltre un mese, dopo che gli operai della ditta A&Tech, non
essendo stati pagati da diversi mesi, sono entrati in sciopero. La società che
aveva vinto l’appalto da mesi non riceveva il pagamento delle fatture,
costringendola a recidere il contratto. Adesso le oltre 10 maestranze sono state
anche licenziante, di conseguenza la struttura dal punto di vista igienico è
stata abbandonata a se stessa. Stessa situazione per tutti gli uffici comunali,
ognuno provvede come può alle pulizie. Esasperati gli impiegati si sono
autotassati per non continuare a lavorare tra pavimenti e scrivanie impolverate
e sporche, e i sanitari sudici. E in tutto questo l’amministrazione comunale non
è ancora corsa ai ripari. Tra i disagi è tornato di nuovo alla ribalta quello
degli impianti semaforici. Di nuovo fuori uso quello presente sul Ponte del
Salvatore, riparato da poco meno di una settimana e adesso nuovamente guasto. Il
tecnico sembrerebbe impossibilitato a provvedere alla manutenzione in quanto non
vi sono soldi disponibili. Stessa situazione per quanto riguarda il cemento a
presa diretta per poter chiudere le buche in strada, gli operai non possono
mettere piede all’interno dei negozi per acquistare il materiale in quanto gli
esercenti non gli fanno più credito. Il Comune non avrebbe a disposizione
neanche i soldi per acquistare dei bulloni per aggiustare una porta oppure
una maniglia.
(da Corriere Pontino)

Gold8 [22]

Si svolgerà oggi al Ristorante Centosedici un convegno regionale sulle
Professioni Sanitarie organizzato dall’Ugl Sanità.
Di rilievo è l’adesione, su
invito del segretario provinciale UGL Sanità Carocci Franco, della Presidente
Polverini che non ha voluto far mancare la sua presenza. Oggi le professioni
sanitare sono esercitate da personale che si è formato in periodi diversi ed ha
acquisito preparazioni non similari. Il convegno, nel mentre vuole lanciare uno
sguardo al futuro di tali attività, intende favorire una necessaria integrazione
nell’approccio con il malato.
Ercole Bersani

Gold8 [21]

Partecipare alle visite guidate della sezione di terracina dell’Archeoclub vuole
dire innanzitutto due cose: contemporaneamente toccare con mano la fortuna di
vivere in una città come terracina, dove a ogni angolo ci sono preziose
testimonianze storico-architettoniche del passato, e la sfortuna di fare ogni
giorno i conti con la scarsissima cura rivolta a questo immenso patrimonio, che
fa un’accoppiata micidiale con la maleducazione della gente. Ne sanno certamente
qualcosa coloro che hanno partecipato domenica mattina alla visita nel centro
storico basso organizzata nell’ambito della «Settimana della Cultura».
Una
passeggiata memorabile tra le vestigia d’epoca romana che ancora oggi possono
essere ammirate, sapientemente narrate da Venceslao Grossi che certo non difetta
di aneddoti e particolari. Ma tutto intorno il degrado e l’incuria più
indicibili. Non si esagera dicendo che i reperti meglio conservati sono quelli
che insistono all’interno delle proprietà private, come Villa Salvini, dove sono
soltanto il trascorerre del tempo e le bizze atmosferiche a farsi sentire. Nel
caso, invece, dei resti che si trovano a cielo aperto, dove dovrebbe essere il
Comune a mantenerli come si deve, agli anni e al maltempo si aggiungono
l’abbandono e il menefreghismo più totali. E’ certamente il caso dei resti del
porto sistemato e ampliato al tempo di Traiano (grazie alla genialità del suo
architetto Apollodoro di Damasco), resti venuti alla luce attraverso degli scavi
effettuati anni fa nella zona compresa tra via Traiano e via Stella Polare.
Proprio in quei resti la vocazione marittima della nostra città affonda le sue
radici, anche se, oggi come oggi, ad affondare sono gli stessi reperti che
stanno scomparendo sotto la folta vegetazione che, evidentemente digiuna da
parecchio tempo di una sana potata, infesta l’intera zona. Pezzi interi della
staccionata che fa da recinzione sono stati abbattuti e giacciono sui reperti.
Ma del resto domenica mattina qualcuno aveva pensato bene di parcheggiare la
propria automobile direttamente sui resti del porto. Un tesoro archeologico in
balia dell’inciviltà della gente e di una manutenzione in gran parte, se non del
tutto, assente.
Rita Recchia

Gold8 [20]

Massimo D’Agostini, una vita spesa tra politica, sociale e sport, ha deciso di
scendere in campo per il bene della sua città come aspirante consigliere
appoggiando il candidato a sindaco per Terracina Gianfranco Sciscione.

«Terracinese doc -spiega D’Agostini-, innamorato follemente della mia città, ho
deciso di scendere in campo e di mettermi in gioco, dopo anni di militanza
politica attiva con Forza Italia. Oggi ho scelto Sciscione e la lista “Sciscione
Sindaco”, per il cambiamento, per Terracina, per il futuro. Ha grandi
potenzialità economiche, un patrimonio paesaggistico-naturale invidiabile e una
storia millenaria. Dalla politica allo sport, dall’arte alla cultura, occorre
una svolta, una nuova primavera terracinese. Ormai da decenni sugli scranni
comunali siedono le stesse persone e le nuove leve hanno dimostrato di essere
marionette in mano al potente di turno. La politica dovrebbe essere fatta con
meno conflittualità interna e scontri personali, la gente è stufa dei
personalismi, vuole una classe dirigente più concreta e meno rissosa». Per
D’Agostini diverse sono le priorità per il futuro della città: al primo posto il
risanamento del bilancio, il rilancio culturale e d’immagine del paese, il
ripristino dei siti archeologici abbandonati a se stessi e la realizzazione di
vere piste ciclabili. «Terracina deve recuperare il suo vero volto -continua-,
quello di perla del Tirreno, con una classe dirigente diversa e preparata.
Bisogna investire nella cultura fatta anche di dialetto, usi, costumi e
tradizioni terracinesi. È necessario ripartire. La società civile, finora si è
dimostrata migliore dei suoi rappresentanti e le prossime elezioni
amministrative potrebbero evidenziarlo in modo ancor più netto e chiaro».
(da corriere pontino)

Gold8 [19]

Botta e risposta tra i candidati sindaci Vincenzo Coccia (IdV, Sel, Federazione
della sinistra) e Mimmo Zappone (Pd), un tempo uniti nella Margherita e nel Pd,
ma ora irrimediabilmente divisi. «Rispetto a Rossano Alla (il consigliere
provinciale è passato da poco all’Udc) è diversa la situazione di Vincenzo
Coccia consigliere comunale del Pd, oggi candidato sindaco per Sel, Rc, Idv che
mentre annunciava la sua candidatura, si è dichiarato “pronto a farsi da parte
in favore della candidatura unitaria del giudice Fedele”. Candidatura che si
vorrebbe far ritornare sul tavolo delle trattative dopo il clamoroso e
devastante fallimento dell’esperienza di qualche mese fa”. Senza contare che
aveva dichiarato in televisione la sua non disponibilità a ricandidarsi in
mancanza di un progetto unitario del centro sinistra. Sono passate solo alcune
settimane e lo ritroviamo candidato a sindaco». Dal canto loro, i sostenitori di
Coccia rispondono: «Il prof. Zappone ha la somma responsabilità di aver
ostacolato in tutti i modi possibili l’unità del centro-sinistra. La sua
candidatura non desta alcun entusiasmo non solo in città, ma neanche nel Pd
stesso. L’ultima clamorosa defezione del consigliere provinciale Rossano Alla è
solo la punta dell’iceberg del disagio del Pd. Sarà l’elettorato a dire se
quella che Zappone vuole spacciare per coerenza è in realtà irresponsabilità».
In conclusione, un Pd impoverito e lacerato all’interno di un centrosinistra,
che si presenta fortemente diviso di fronte alla prossima competizione
elettorale.

Gold8 [18]
Appello ai cittadini perché «prendano coscienza del fatto che tutti i
protagonisti del disastro socio-economico della nostra si stanno ritrovando
intorno al progetto del PdL».
I candidati nelle liste di Nuova area e terracina
Condivisa, che sostengono la candidatura a Sindaco di terracina di Gianni
Percoco, in una nota se la prendono con il candidato del Pdl Nicola Procaccini,
che aveva promesso «l’inizio di un nuovo corso di rinnovamento e pulizia, ma che
di fatto si sta rilevando come la possibilità di riciclo di una classe politica
fallita». «Noi confidiamo -continua la nota- che i terracinesi, che conoscono
bene chi sono i responsabili di un tale degrado, sappiano trovare la capacità di
indignarsi verso un ceto politico arrogante e incapace, che ha pensato solo a
curare il proprio orticello e che non ha fatto nulla nell’interesse della
collettività. L’eventualità di un successo di una tale coalizione sarà, secondo
noi, l’apologia del pensiero gattopardesco del tutto cambi affinché nulla possa
realmente cambiare compresa la chiosa: “e dopo sarà diverso, ma peggiore!».
Nuova Area e terracina Condivisa si rivolgono «anche all’associazionismo e ai
movimenti civici chiedendo come possa essere credibile un progetto politico-
amministrativo che, se pur illustrato da un candidato a sindaco giovane e
motivato da buoni propositi, è di fatto sostenuto da una coalizione di partiti
che comprende tutti i protagonisti dell’attuale maggioranza che siede in
Consiglio Comunale e in Giunta. Come possono essere credibili le promesse e le
prese di distanza dalla cattiva politica e dalla cattiva amministrazione, quando
sono palesemente dettati dall’opportunità del risultato elettorale ?».
«L’appello che rivolgiamo ai partiti politici -si legge ancora nella nota la
nota-, che condividono con noi queste preoccupazioni, è quello di superare per
una volta le logiche partitiche, per sederci intorno ad un tavolo e
confrontarci, prima che si entri nel vivo della campagna elettorale, su alcuni
principi etici che vorremmo fossero presenti in tutti i programmi, come
irrinunciabili nell’interesse primario della collettività». Secondo le due
liste, «l’obbiettivo è recuperare una partecipazione responsabile e democratica
dei Cittadini di terracina alla vita politica e sociale».
A.D.L.

Gold8 [17]

Fiocco rosa all’interno del parco pubblico l’Oasi in via Appia, dove lunedì
notte è venuto alla luce un bellissimo pony.
Ad assistere al parto i volontari e
il custode dell’area, che sono stati vicino alla puledra per tutta la notte, per
evitare eventuali problematiche. La madre e il piccolo pony fortunatamente
stanno bene. La puledrina è nata in buone condizioni ed è stata posta
all’interno di un recinto lontano dagli altri animali per evitare pericoli
essendo ancora molto indifesa. Soddisfatto il personale del giardino che ospita
da diversi mesi molti animali, caprette, maialini, cavalli, conigli, e dove vi
sono piccole coltivazioni, luogo ricreativo dove i bambini si trovano a contatto
con la natura e dove è possibile anche svolgere delle attività didattiche stando
all’aperto oppure, nella piccola costruzione.  I piccoli che visiteranno il parco
potranno così ammirare e giocare anche con il nuovo arrivato.

Gold8 [16]

Elezioni 2011: parla Edis (Mazzucco)
Intervenendo ad un incontro con il direttivo dell’ASCOM di Terracina Mazzucco ha
detto:” … per il mio atteggiamento critico nei confronti dell’amministrazione
Nardi che ho sempre avuto in Consiglio Comunale e considerata la mia
appartenenza al PdL nonché la volontà sempre espressa da parte della dirigenza
del partito, ho coltivato la speranza di una mia candidatura. Avuta la certezza
della candidatura di Procaccini, frutto di una scelta verticistica del partito e
dell’aggregazione intorno a questa candidatura di tutti quei partiti e quegli
uomini, consiglieri comunali e assessori, che hanno supportato le giunte Nardi,
così da avere palesemente ed irreversibilmente lo stesso sistema di governo, ho
deciso di scendere in campo. Sono supportato da una lista civica “MODERATI PER
MAZZUCCO” e da una lista nazionale “ALLEANZA DI CENTRO” dell’onorevole Pionati,
quindi una compagine di centrodestra …. Circa il programma che a voi sta tanto
a cuore vi dirò degli argomenti che non sono detti qui a voi per fare bella
figura ma sono il riassunto di quanto già detto da me in Consiglio Comunale. Se
avrò responsabilità di governo della Città, verificate le possibilità dal punto
di vista legale, procederò allo scioglimento della Terracina Ambiente, allo
scioglimento dell’ Azienda Speciale che sta per diventare un grande carrozzone,
proporrò la revoca dell’affidamento della riscossione della TIA che deve gestire
il Comune… Dovremo rilanciare il Paese dal punto di vista economico
affrontando i temi della portualità , del turismo, dell’agricoltura e per queste
finalità dovremo procedere a delle rivisitazioni degli strumenti urbanistici….
Altri candidati vi diranno “Pensiamo di fare questo, di fare quello” io ho già
dimostrato di fare per tutto ciò che ho fatto quando ero Sindaco, per cui non
avrete modo di dubitare che non mi mancherà ne la volontà ne il decisionismo per
aggredire i gravi problemi nei quali versa la Città ormai in ginocchio. Da
ultimo attuerò con voi e con le altre categorie dei tavoli di concertazione,
indispensabili perché è impensabile rilanciare il volano economico senza la
stretta collaborazione fra Amministrazione Comunale e i rappresentanti del mondo
produttivo della Città.”

Gold8 [3]

Terracina e Formia brindano in anticipo alla salvezza
Vincono, infatti, sia Terracina che Formia, con entrambe che raggiungono, con
anticipo, una salvezza tutto sommato più che meritata. Matematica quella dei
tigrotti, a +10 dalla zona Playout; non ancora certa quella dei formiani, ma i
nove punti di distacco da Roccasecca e Anitrella, a tre giornate dalla fine,
lasciano ben sperare. Soltanto un clamoroso harakiri, infatti, potrebbe far
piombare il Formia nell’area a rischio, un harakiri altamente improbabile dato
il buon momento di forma che attualmente vive la squadra di Tersigni. Il 2-0 in
casa del Lariano, infatti, è eloquente: il Formia sta bene, ha raggiunto la
seconda vittoria consecutiva, e di certo farà il possibile per chiudere la
pratica salvezza già la settimana prossima, quando al «Perrone» arriverà la
capolista Sora. Sarà dura fare punti, ma non impossibile. Più tranquillo il
Terracina, bravo a espugnare il campo del Ceccano e a ufficializzare la
salvezza.

Antonino_Pio [6]

«Mi chiamano l’irredentista del centro storico di terracina perché sto qui da 15
anni senza essermene mai pentita»
, e accompagna le parole con la sua bella
risata cristallina. Maria Celeste Del Monte crede in ciò che fa e nelle sue tele
a olio mette tutta la sua passione. «La mia attività non poteva avere una
collocazione migliore. Nei miei quadri rifletto tutto l’amore che ho per questi
vicoli». E se ne sono accorti anche norvegesi e russi, innamorati degli scorci
della terracina antica che trovano sulle tele a olio di Maria Celeste. Quadri,
pezzi d’arredamento e bijoux talmente belli che hanno consentito all’artista
terracinese di fare un’altra scommessa, ancora più coraggiosa: aprire un
laboratorio artistico più grande di quello dove è sempre stata, per fare spazio
a nuove creazioni. Inutile dire che l’indirizzo è sempre lo stesso, ovvero Corso
Anita Garibaldi. Solamente il civico è cambiato e diventato 74 e 76. Due numeri
civici come due sono le vetrine che accolgono l’arte di Maria Celeste Del Monte,
che ha inaugurato il nuovo laboratorio lo scorso fine-settimana circondata da
tutti quelli che già conoscono e apprezzano la sua arte. «Mi emoziono quando
parlo delle mie tele, perchè quando rappresento gli scorci di terracina vecchia
è come tornare bambina». Vale la pena fare un salto da Maria Celeste, che
organizza anche corsi.
Ri.Re.

Antonino_Pio [3]

Dragaggio del porto ok, ripascimento del litorale di viale Circe rinviato a
settembre.
Insomma: se la categoria marinara di terracina può tirare un sospiro
di sollievo, i balneari dovranno affrontare un’altra stagione estiva con la
spiaggia ancora più corta dell’anno scorso. E’ la conseguenza inevitabile del
tempo che si è perso dopo il ricorso presentato al Tar di Roma da un’azienda
edile contro l’Ardis, con il quale era stato chiesto l’annullamento del bando di
gara per l’esecuzione dei lavori di dragaggio dell’avamporto, ripascimento e di
sistemazione dell’arenile nel porto turistico di terracina. Il ricorso è stato
discusso la settimana scora ed è di ieri la notizia del suo respingimento. E’
stato il comandante del porto Floriana Segreto a chiamare direttamente i
competenti uffici regionali per sapere l’esito della vicenda, sollevata dalla
società «Franco Giuseppe Srl» di Reggio Calabria. Ricorso respinto, dunque, e
lavori già affidati alla ditta esecutrice che il comandante Segreto incontrerà
venerdì a terracina. Qualche altra scadenza burocratica, che si spera
rapidissima, e finalmente arriverà la draga per risucchiare 300 mila metri cubi
di sabbia, decisamente di più rispetto agli altri interventi simili avvenuti di
recente. Parte di quella sabbia, accuratamente analizzata, doveva servire per
allungare la spiaggia di viale Circe prima che partisse ufficialmente la
stagione balneare 2011. E invece nulla di fatto. Oramai sulla spiaggia sono
partite le grandi manovre di apertura dei chioschi, con tanto di ombrelloni e
lettini già spuntati. Per il ripascimento sarà necessario attendere settembre,
quando, oramai, la bella stagione sarà praticamente finita. Sempre per quanto
riguarda il dragaggio, il comandante Segreto ha comunque inviato l’ennesimo fax
alla Pisana chiedendo la somma urgenza, visto che la situazione all’imbocco del
porto s’è fatta insostenibile. Oltre alle mareggiate invernali, quest’anno la
mancanza dell’apripista dei traghetti ha ulteriormente aggravato le condizioni
del fondale. La scorsa settimana una barca a vela si è arenata e una paranza ha
poggiato su una secca. Manovre difficili anche per il «Salerno Jet», l’unità
veloce della «Libera Navigazione del Golfo» che ha ripreso i collegamenti con Ponza.
Rita Recchia

Antonino_Pio [1]

È stato convocato un secondo incontro tra tutti i sindaci dei comuni del
circondario giudiziario, per discutere la questione del personale del Tribunale
di Latina, sezione distaccata di Terracina.
I primi cittadini dovranno
sottoscrivere un protocollo d’intesa. È fissato per domani il decisivo incontro
dei sindaci dei Comuni di Terracina, Fondi, Lenola, Campodimele, Sperlonga, San
Felice Circeo e Monte San Biagio e dell’Associazione Forense di Terracina nella
persona del suo presidente Sergio Rossi. Nel primo incontro tenutosi il 26
gennaio scorso era stata stilata una prima bozza di protocollo d’intesa in cui
venivano definite le modalità di reclutamento del personale di cancelleria
(servono dalle 4 alle 6 persone). In tutto questo tempo ogni primo cittadino ha
potuto verificare le risorse umane di cui dispone e adottare delle delibere per
prevedere un potenziale distaccamento di alcune unità presso la sede
terracinese. Ora si potranno tirare le somme. Ora il protocollo ha una sua
versione ufficiale e il 14 aprile verrà sottoscritto da tutti i sindaci. Intanto
la situazione del tribunale locale sembra migliorata rispetto ai mesi
precedenti. L’arrivo del nuovo magistrato Silvia Artuso ha certamente ridato
corso ai processi penali, che ormai da un anno circa erano stati accantonati. Da
quando i giudici Cialone e Perinelli erano andati via, i faldoni erano rimasti
riposti negli archivi. Ora piano piano il 34enne giudice di Latina sta
rimettendo in carreggiata l’attività. Ancora mancano da ricoprire i vuoti
lasciati nel ruolo di cancelliere dal personale che è andato in pensione. Quanto
al personale amministrativo, l’amministrazione provinciale si è adoperata, per
distaccare dei suoi dipendenti. L’intervento dei sindaci è destinato ad
assicurare altro personale, indispensabile per il normale lavoro di una
cittadella giudizia, che è chiamata a rispondere alla domanda
di giustizia, proveniente da un bacino di circa 100.000 abitanti.
(da corriere pontino)

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terracina-5-vedutine-di-terracina-anni-60_bis

Via Lungolinea di nuovo chiusa al traffico, commercianti per l’ennesima volta in
protesta.
Non volevano credere ai loro occhi ieri mattina gli esercenti che si
trovano su tale tratto di strada, quando hanno visto la presenza di una nuova
ordinanza e di un altro cantiere. «Avevamo da poco visto riaperta la strada -
spiega Maurizio Carlevali, negoziante- e iniziato ad abbellirla con aiuole e
arricchito le vetrine, quando invece abbiamo appreso che rimarrà chiusa per
un’altra settimana». A quanto pare dovranno essere realizzati dei lavori di
tinteggiatura alla facciata del palazzo che si trova su via Lungolinea. La ditta
in questione, ha dovuto attendere due anni per terminare i lavori, a causa del
cantiere precedentemente installato. Inoltre la società di costruzione
sembrerebbe aver chiesto agli uffici comunali di poter terminare i lavori quando
vi era ancora presente l’altro cantiere, per il rifacimento della banchina, per
non penalizzare i commercianti, ma gli sarebbe stato risposto che non era
possibile. «La ditta di costruzioni -continua il commerciante Carlevali- aveva
inoltre espresso la possibilità di poter togliere il ponteggio mobile nel
pomeriggio intorno alle 16 e 30, così da consentire la riapertura della strada
almeno durante la serata, ma dal Comune gli avrebbero risposto che una volta
montato non sarebbe potuto essere smontato nuovamente. Questo ovviamente
penalizza noi commercianti che speravamo che la vicenda fosse finalmente
archiviata. Anche se la ditta ci ha garantito che provvederanno a terminare i
lavori il prima possibile, ci sentiamo presi ugualmente in giro dal Comune».
Inoltre sembrerebbe che a breve sul tratto di carreggiata dovrà essere posto un
nuovo cavo dell’Enel e questo comporterà il dover rompere il manto stradale
quando è stato appena realizzato.
(da Corriere Pontino)

Gold8 [10]

Un Pd in caduta libera si affida a Vincenzo Recchia,  per tentare di ricoprire i
larghi vuoti che alcune defezioni importanti hanno creato nelle liste per le
prossime consultazioni comunali.
Scenderà di nuovo in pista l’ex sindaco.
Confessa: «Avevo pensato di non candidarmi. Avevo deciso di uscire di scena,
rimanendo comunque a fare politica all’interno del partito». Invece, il partito
di Bersani ha dovuto prima digerire l’uscita del consigliere comunale Vincenzo
Coccia, passato poi a diventare candidato sindaco per un cartello di estrema
sinistra. In seguito è stato costretto a registrare l’abbandono del consigliere
comunale Giuseppe La Rocca, finito nelle file dell’Idv. Ma il peggio doveva
ancora venire. L’abbraccio del consigliere provinciale Rossano Alla, all’Udc ha
avuto l’effetto di uno tsunami politico. Il commento del segretario provinciale
del Pd Enrico Forte: «Le vicenda evidenzia come in questa città, dopo anni ed
anni in cui una tra le più inadeguate classi dirigenti del territorio
provinciale si è esercitata nel governo della cosa pubblica, si è ormai giunti a
pericolose derive in cui gli interessi personali prevalgono sull’interesse
generale». Strappi non privi di conseguenze. Da qui la decisione di Recchia di
indossare le vesti del Cincinnato di turno.
Ercole Bersani

Gold8 [9]

La presidente della Regione Lazio Renata Poverini in città per parlare di
Sanità.
Professori, medici, prenderanno parte all’interessante convengo
regionale “Futuro delle Professioni sanitarie” che si svolgerà domani alle 11
presso il ristorante “Centosedici”. L’iniziativa scientifica organizzata dalla
Ugl Sanità, sarà l’occasione per fare il punto su un settore importante come
quello delle professioni sanitarie e per approfondire gli aspetti legati alla
formazione universitaria, anche alla luce delle nuove disposizioni normative. Su
invito del segretario provinciale Ugl Sanità Franco Carocci, organizzatore, ha
aderito la presidente Polverini, che non ha voluto far mancare la sua presenza
su un argomento al centro dell’attenzione delle politiche sanitarie della
Regione Lazio. Moderatore sarà il professore Giuseppe Ciarlo, docente di
Economia e programmazione Sanitaria e direttore della Uoc (Unità operativa
complessa) “Integrazione Socio-sanitaria Distretto 1”, parteciperanno il
direttore delle Professioni Sanitarie non mediche dell’Azienda Asl Latina dottor
Venditti, relatore della legge n° 251/2000 e il dirigente, il dottor Silviano Di
Mauro, il quale relazionerà gli aspetti pratici inerenti l’applicazione della
legge n 43/2006 all’istituzione degli ordini delle professioni sanitarie, la
dottoressa Clara De Marco, la dottoressa Lorena Di Lenola su “Le Professioni
Sanitarie in Ambito Territoriale”. Saranno presenti anche la dottoressa Nadia
Visani, i dottori Giovanni Annarelli e Giuliano Faccì, il professor Franco
Stagnitti, direttore Uoc della Chirurgia P.O. Centro. La Regione Lazio, con
grande attenzione e lungimiranza istituzionale ha, con disposizioni normative e
regolamentari, pienamente equiparato le professioni sanitarie non mediche ai
medici stessi nell’autonomia professionale e nelle rispettive responsabilità nei
confronti dell’utente, conferendo ulteriore dignità agli operatori e dando un
nuovo impulso allo sviluppo della professione. Per tale motivo le conclusioni
del convegno saranno affidate alla presidente Renata Polverini. La finalità del
convegno è quella di descrivere l’evoluzione delle professioni sanitarie e il
cambiamento delle risposte ai bisogni degli utenti. Sarà anche l’occasione per
dare uno sguardo al futuro delle professioni sanitarie, ponendo particolare
attenzione alla cornice aziendale che si sta preparando a raccogliere le nuove
sfide attraverso la costruzione della cittadella sanitaria.
(da Corriere Pontino)

Gold8 [8]

Sta scoppiando un’emergenza rifiuti nei locali comunali. Il palasport, la
biblioteca, il tribunale, gli uffici da un mese non vengono puliti per una
controversia legale con la ditta «A&TECH». Ovunque, i dipendenti sono costretti
al fai-da-te. Il nostro viaggio tra il disordine e la sporcizia incomincia dal
palazzetto dello sport. Qui è ospitato l’ufficio sport e turismo. Qui si stanno
svolgendo le fasi conclusive dei campionati sportivi. Qui fanno educazione
fisica gli alunni dell’ITC Bianchini. Qui due giorni alla settimana vengono gli
utenti del centro diurno per disabili. Dal pomeriggio fino alla sera tardi la
struttura ospita almeno un centinaio di persone. Insomma, un porto di mare.
Tenuto male, anzi malissimo. Al limite della vivibilità. Gli spogliatoi sono
impraticabili: rifiuti di ogni genere formano un tappeto di indecenza. Le docce
sono sporchissime. Si salvano ammalapena i bagni dei dipendenti. «Li ripuliamo
noi» si affrettano a spiegare le impiegate. Un fetore insopportabile proviene,
invece, dai bagni per gli esterni, utilizzati molto anche in occasione del
mercato settimanale. I water hanno il colore della ruggine.Al palazzetto dello
sport le impiegate hanno voluto ripulire l’androne in occasione della visita di
una nota personalità politica «Provavamo vergogna» confessano. Al tribunale,
invece, gli avvocati riuniti a convegno sabato scorso hanno dovuto sostenere di
tasca propria le spese di pulizia, per non fare brutta figura davanti ai 200
partecipanti. «È una situazione insostenibile, irrispettosa degli avvocati e
degli utenti» lamenta Maria Rosaria Cerino, dirigente del settore degli
ufficiali giudiziari. Nella biblioteca comunale le impiegate, per non essere
sommerse dalle cartacce, sono costrette a svuotare da sole i cestini. Li
troviamo straboccanti nei bagni degli uffici tecnici ospitati a Palazzo Braschi,
dove non mancano gli episodi «esemplari», come quelli di due impiegati, che
hanno preso straccio e scopettone e si sono lavati la stanza da soli. Per strada
incontriamo una rappresentanza dei lavoratori dell’«A&TECH», ridotti senza
stipendio e licenziati. Sono disperati. Io nostro viaggio finisce dal segretario
generale del Comune, Luigi Pilone: «La ditta ha risolto il contratto, dal
momento che doveva avere 130 mila euro. Il Comune le ha comminato delle penalità
per 46 mila euro per il servizio non espletato. Stiamo pensando di rivolgerci
alla Terracina Ambiente».
Ercole Bersani

Gold8 [7]

Lavori di dragaggio della foce portuale. Il Tar ha respinto il ricorso da parte
di una ditta riguardo alla procedura d’appalto dei lavori. Finalmente si
potranno riprendere le attività di sistemazione del porto, ostruito dalla barra
sabbiosa. Rimangono però in stand by le operazioni di ripascimento. Il Tar ha
deciso. Una ditta che aveva partecipato alla gara indetta dalla Regione ma che
non aveva ottenuto l’assegnazione dei lavori aveva fatto ricorso al Tar,
bloccando di conseguenza tutti i lavori di dragaggio all’imboccatura del porto.
Ieri è stata ufficializzata la notizia che tale ricorso è stato respinto. La
decisione fa tirare un grosso respiro di sollievo alla marineria locale, che
aveva manifestato il proprio disappunto per le difficoltà causate alla
navigazione in entrata e in uscita, anche in mancanza dei traghetti che da
sempre hanno fatto da apripista. Ora si spera che nel più breve tempo possibile
possano essere riprese le operazioni. Per ridurre i tempi tecnici, il comandante
della capitaneria di porto di Terracina, il TV (CP) Floriana Segreto, venerdì si
incontrerà con i legali rappresentanti della ditta incaricata dei lavori. Nel
frattempo ha già inviato un fax in Regione, per la riapertura immediata del
cantiere, in considerazione di una situazione urgente. Si spera, in questo modo
di poter abbreviare le pratiche burocratiche, affinché possa essere ripristinato
lo stato di sicurezza all’entrata del bacino portuale. In ogni caso, per
mancanza di tempi tecnici, le operazioni legate ai lavori di ripascimento
dovrebbero slittare a settembre, subito dopo la fine della stagione estiva. Solo
allora la sabbia rimossa dal fondo della foce potrà essere spalmata sulla
spiaggia immediatamente a sud di Badino, a coprire il disastro ambientale di un
ripascimento precedente.
Da Corriere Pontino.

Gold8 [6]

Azzola (Udc), informa gli amici e abbandona il partito
Con tale comunicato intendo informare della mia scelta politica di lasciare il
partito UDC. Ringrazio e saluto gli amici dell’UDC con i quali in questi mesi ho
condiviso un comune progetto politico, in particolare il segretario provinciale
Sen. Michele Forte e gli altri organi provinciali che avevano avallato il mio
ingresso come coordinatore cittadino in questo partito. Ma, purtroppo, devo
considerare ufficialmente conclusa la mia esperienza nell’Udc. Confidavo nella
prosecuzione del percorso iniziato diversi mesi fa per la realizzazione di un
progetto nuovo per questo territorio, solido e rispettoso delle gerarchie, ma
indipendente dalle interferenze dall’alto. Purtroppo ciò non è stato possibile,
anche a causa delle continue fratture interne che hanno determinato un clima
sempre più teso e rapporti di difficile ricomposizione. Per tanto saluto e
ringrazio ancora una volta gli amici dell’UDC a cui auguro una buona campagna
elettorale. Personalmente, non intendo abbandonare l’impegno politico che ho fin
qui svolto con serietà e passione, soprattutto in rappresentanza delle istanze
sociali, produttive e turistiche di Terracina. Mi riservo di decidere nelle
prossime ore a proposito di una mia eventuale candidatura al Consiglio comunale.
Di certo, essa potrà essere solo all’interno del centrodestra, dove risiedono i
valori che hanno sempre ispirato la mia vita, oltre che la mia attività politica.
dott. Gianfranco Azzola

Gold8 [5]

Proseguono senza sosta le iniziative del Liceo Leonardo da Vinci di Terracina
organizzate all’interno di percorsi educativo-didattici sul tema della legalità
e in occasione dell’Anniversario dell’Unità d’Italia nonché del 50° anno dal
viaggio del primo uomo nello spazio.
Si comincia Giovedì 14 aprile, giorno in
cui si terrà l’incontro con il sig. Oleg Osipov, 1° Segretario dell’Ambasciata
Russa a Roma, in collaborazione con l’Associazione Italia/Russia – Circolo
Culturale “A.S. Puskin” di Terracina, per ricordare l’impresa avvenuta il 12
Aprile 1961, quando un missile R-7 portò in orbita terrestre la navicella
sovietica Vostok-1 con a bordo Jurij Alekseevic Gagarin, il primo astronauta
della storia. Si proseguirà Sabato 16 aprile con l’incontro con il N.A.S.
(Nucleo Anti Sofisticazioni) sul tema “Le frodi e la legalità”; tale incontro fa
seguito ad altri interventi formativi operati dall’Arma dei Carabinieri nel
nostro Liceo quali quelli con il Nucleo di Pronto Intervento, il Nucleo di
Tutela del Patrimonio e di Recupero dei Beni artistici, il Nucleo Archeologia
Subacquea. Lunedì 18 aprile, infine, nell’ambito delle attività programmate per
il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, in collaborazione con l’Istituto
Nazionale di Storia del Risorgimento e con il Comitato di Latina, si terrà una
Conferenza dal Titolo “Paese reale e paese legale prima e dopo l’Unità d’Italia”
cui interverrà il Prof. Giuseppe MONSAGRATI, Ordinario di Storia del
Risorgimento presso l’Università “La Sapienza” di Roma.
Il Dirigente scolastico
Prof. Carmelo Palella

Gold8 [4]

La Terracina Ambiente inizia i lavori di pulizia del litorale in netto anticipo
rispetto all’anno scorso. Così ieri, ai mezzi privati degli stabilimenti
comunali che autonomamente si sono adoperati per ripulire il loro tratto di
litorale, si sono aggiunti anche i mezzi pubblici della ditta Poseidon,
incaricata dalla Terracina Ambiente. Ieri sono iniziati i lavori nella zona
dello stabilimento Sirenella (all’inizio del litorale di Ponente, lato porto)
dove, da qualche settimana, si erano depositati i rifiuti portati dalle
mareggiate di questi ultimi giorni, e nella zona di Torre del Sole (alla fine
del lungomare, all’altezza della 24ma traversa) dove era accumulato il materiale
portato a riva dalla corrente dopo la recente inondazione. Sabato si è svolta
nell’immondezzaio la manifestazione “Festa degli aquiloni” organizzata dalla
Suore Orsoline. La sporcizia non ha permesso una riuscita ottimale
dell’iniziativa. In queste ultime due domeniche di primavera molte persone che
abitano nell’entroterra sono state richiamate a Terracina, ma hanno trovato,
affacciandosi dal lungomare, uno spettacolo indecente a causa dei rifiuti
accatastati sulla battigia. Sicuramente il litorale non era un bellissimo
biglietto da visita. Ora si spera di riuscire a sistemare il tutto entro Pasqua.
(da corriere pontino)

Gold8 [1]

I candidati nelle liste di NUOVA AREA e TERRACINA CONDIVISA, che sostengono la
candidatura a Sindaco di Terracina di Gianni Percoco, lanciano un appello ai
cittadini di Terracina, esortandoli a prendere coscienza del fatto che tutti i
protagonisti del disastro socio-economico della nostra Città si stanno
ritrovando intorno al progetto del PdL, che nelle dichiarazioni di qualche
settimana fa del candidato Nicola Procaccini, doveva essere l’inizio di un nuovo
corso di rinnovamento e pulizia, ma che di fatto si sta rilevando come la
possibilità di riciclo di una classe politica fallita. Noi confidiamo che i
Terracinesi, che conoscono bene chi sono i responsabili di un tale degrado,
sappiano trovare la capacità di indignarsi verso un ceto politico arrogante e
incapace, che ha pensato solo a curare il proprio orticello e che non ha fatto
nulla nell’interesse della collettività. L’eventualità di un successo di una
tale coalizione sarà, secondo noi, l’apologia del pensiero gattopardesco del
tutto cambi affinché nulla possa realmente cambiare compresa la chiosa: “e dopo
sarà diverso, ma peggiore!” Ci rivolgiamo anche all’Associazionismo e ai
Movimenti Civici chiedendo come possa essere credibile un progetto politico-
amministrativo che, se pur illustrato da un candidato a Sindaco giovane e
motivato da buoni propositi, è di fatto sostenuto da una coalizione di partiti
che comprende tutti i protagonisti dell’attuale maggioranza che siede in
Consiglio Comunale e in Giunta. Come possono essere credibili le promesse e le
prese di distanza dalla cattiva politica e dalla cattiva amministrazione, quando
sono palesemente dettati dall’opportunità del risultato elettorale? L’appello
che rivolgiamo ai Partiti politici, che condividono con noi queste
preoccupazioni, è quello di superare per una volta le logiche partitiche, per
sederci intorno ad un tavolo e confrontarci, prima che si entri nel vivo della
campagna elettorale, su alcuni principi etici che vorremmo fossero presenti in
tutti i programmi, come irrinunciabili nell’interesse primario della
collettività. L’obbiettivo, che vorremmo fosse comune, è recuperare una
partecipazione responsabile e democratica dei Cittadini di Terracina alla vita
politica e sociale.

Gold8 [2]

L’abbandono di Rossano Alla: un’equazione sbagliata
Non si può negare l’evidenza: gli ultimi giorni sono stati una tragedia per chi
crede nella politica, con la P maiuscola. Politica che, prima di tutto, è
passione, poi impegno al servizio di un progetto per il bene di tutti, non dei
singoli. Sono passati solo due anni da quando Alla è stato eletto consigliere
provinciale col sostegno di tutto il Partito Democratico, ma forse in pochi se
lo ricordano compreso lo stesso “compagno” Rossano che nel tentativo di spiegare
alla gente il suo passaggio all’UDC lamenta mancanza di “spazio” all’interno di
un Partito che su lui ha puntato, tanto da candidarlo e farlo eleggere
consigliere provinciale. Viene da sorridere quando Rossano prova a motivare lo
“strappo” di cui è stato protagonista lamentando la mancanza di ricambio
generazionale perché il PD è uno dei pochi, se non proprio l’unico partito che
ha un nutrito gruppo di giovani e che ha un segretario non ancora trentenne. E
fino a qualche giorno fa di questi fatti lui stesso si vantava. Si resta un po’
disorientati poi quando a smentire il Consigliere provinciale che lamenta il
fallimento delle “larghe intese” tra PD e Udc è proprio il senatore Forte che
alla domanda sull’eventuale rottura tra PD e Udc risponde che “a Terracina non è
mai stato avviato un percorso di convergenza tra i nostri partiti”. Aggiungendo
che “un progetto comune tra i due partiti non ha mai avuto inizio”. Che dire
infine dell’accusa in merito alla mancanza di confronto in un partito che invece
si incontra almeno una volta settimana, per discutere e costruire insieme
progetti e programmi di sviluppo per la nostra città? Di che parliamo quindi? Si
tratta solo della libera scelta di un consigliere provinciale che da
“rottamatore” nel PD insieme a Renzi, sindaco di Firenze, diventa moderato e
approda “al centro”, attraverso un percorso “lungo e difficile” durato mesi che
l’ha visto anche affacciarsi alla protesta anti-Nardi promossa da Sciscione.
Certo ognuno è libero di andare “dove lo porta il cuore”, purché consapevole,
oltre che responsabile, delle proprie scelte. Resta il rammarico e lo sconcerto
per aver perso un “compagno” d’avventura che dopo ventitreanni anni di militanza
nel centro sinistra, incapace di essere protagonista di un progetto riformatore
della città, si schiera al fianco di coloro che ha sempre accusato di perseguire
logiche e interessi personali a scapito del bene della città. Diversa la
situazione di Vincenzo Coccia consigliere comunale del Pd, oggi candidato
sindaco per Sel, Rc, Idv (di cui è diventato di recente responsabile un altro
consigliere del Pd, Pino La Rocca) che mentre annunciava la sua candidatura, si
è dichiarato “pronto a farsi da parte in favore della candidatura unitaria del
giudice Fedele”. Candidatura che si vorrebbe far ritornare sul tavolo delle
trattative dopo il clamoroso e devastante fallimento dell’esperienza di qualche
mese fa. Senza contare che aveva dichiarato in televisione la sua non
disponibilità a ricandidarsi in mancanza di un progetto unitario del centro
sinistra. Sono passate solo alcune settimane, e lo ritroviamo candidato a
Sindaco. Al di la del mondo delle parole, esiste per fortuna il mondo dei fatti.
E se da sinistra a destra, ovunque si guardi c’è un po’ di Pd, sorge un dubbio,
forse più di uno: è il Pd l’avversario da (ab)battere o chi ha governato per
dieci anni? Si discute di questioni politiche o di questioni personali, della
serie “o candidate me oppure me ne vado”? e le discussioni, le battaglie si
fanno all’interno delle sedi di partito o sugli organi di stampa? e quando uno
viene democraticamente “sconfitto” che fa cerca “spazio” altrove, chiede asilo
in altri partiti? E’ chiaro allora che la somma dello “strappo” di Alla, della
fuoriuscita di La Rocca all’Idv e della candidatura a Sindaco di Vincenzo
Coccia, tutto è fuorché una “emorragia” del Pd. Purtroppo l’unico risultato di
questi personalismi è il rischio che la sinistra e il Pd vadano al voto divisi.
Purtroppo non c’è più il tempo di fare quelle elezioni primarie più volte
richieste dal Pd e mai accettate dagli altri. Né tantomeno di barattare
candidature solide e costruite nel tempo con ipotesi strumentali, fantasiose e
impossibili. Questo è ormai il tempo della responsabilità per offrire a tutti i
cittadini stanchi del malcostume e della cattiva amministrazione del centro-
destra un’alternativa credibile. E’ ora di presentare alla città i programmi cui
gli uomini e le donne del partito democratico hanno continuato a lavorare in
questi mesi. Programmi che mettono al centro le persone e non gli interessi
particolari di alcuni. Se davvero, come tutti dichiarano a parole per poi
smentirlo con i fatti, ci si vuole impegnare per il bene comune, l’interesse
collettivo e il miglioramento della qualità di vita di questa città, allora ogni
cittadino e gruppo politico-associativo faccia le proprie scelte, responsabili e
coerenti; il PD ha già fatto la sua ed è ancora disposto, con il suo candidato
Mimmo Zappone, a discutere sui programmi e le prospettive per far rinascere
questa città. Ci sentiamo forti della nostra onestà, della nostra coerenza e
della passione che alimenta il nostro agire politico; non ci interessano logiche
trasformistiche e scelte ispirate esclusivamente da interessi egoistici e
particolari che sono la negazione stessa del valore e dello spirito della
Politica. Che è impegno al servizio della città.

Gold8 [14]

1° Gran Premio Double Trap – Vince un Di Spigno da record
Quello andato in scena ieri sulle pedane del Tav Carisio (VC) è stato uno
spettacolo davvero esaltante. Daniele Di Spingo (Fiamme Oro) di Terracina (LT) è
stato protagonista di un’impresa eccezionale. Il pluri Campione del Mondo e
Campione Europeo, impegnato nella gara del 1° Gran Premio di Double Trap 2011,
ha chiuso la qualificazione con lo score di 149/150, punteggio che, se
realizzato in una gara del percorso internazionale, gli avrebbe valso
l’iscrizione nell’albo dei record mondiali. Quello attuale, siglato dal russo
Vitaly Fokeev poco più di un mese fa nella 1ª Prova di Coppa del Mondo di
Concepcion (CHI), è di 148/150. In finale se l’è presa più comoda ed ha
amministrato gli otto punti di vantaggio, chiudendo con lo score finale di
194/200. Per lui primo posto e oro che fanno ben sperare per la partecipazione
alla prossima prova di Coppa del Mondo che si svolgerà a Pechino (CHN) dal 20 al
29 aprile e che metterà in palio due Carte Olimpiche per Londra 2012. Per
l’Italia potrebbe essere l’occasione giusta per chiudere il conto con i pass
olimpici e conquistare il secondo e ultimo nel Double Trap. Tornando alla gara,
al secondo posto della categoria Eccellenza si è classificato Nico Bizzoni
(Aeronautica Militare) di Cisterna di Latina che si è meritato l’argento con
186, ed al terzo Marco Innocenti di Montemurlo (PO), bronzo con 185. Nel Settore
Giovanile il migliore è stato Simone Vedovelli di Ghedi (BS) che è salito sul
gradino più alto del podio con 180/200. L’argento ed il bronzo sono andati,
rispettivamente, a Jacopo Travisan di Orgiano (VI) con 179 e a Andrea Vescovi di
Città di Castello (PG) con 172. Infine per le altre categorie, l’oro è stato
conquistato da Alberto Bellini di Montagnana (PD) con 177/200 +2 nella 1ª, da
Emilio Cenci di San Martino in Colle (PG) con 138/150 nella 2ª e da Dardo De
Carlonis di Porto San Giorgio (AP) con 137/150 nella 3ª. (com stampa)

Gold8 [15]

Tanti aquiloni in cielo, e tanta «monnezza» sulla spiaggia. La festa c’è stata,
ed è stata bellissima, come sempre avviene quando di mezzo ci sono i bambini.
Unico neo: la sabbia dell’ex Lido era letteralmente invasa dall’immondizia. E
meno male che gli organizzatori dell’evento si erano tanto raccomandati con
l’amministrazione comunale di dare una bella pulita almeno a quel pezzo di
spiaggia, visto che sabato pomeriggio ci sarebbero stati decine e decine di
ragazzini, con maestre, mamma e papà al seguito. E infatti sabato mattina
c’erano due operai della «terracina Ambiente» con ramazza e bustona nera. Una
presenza «insolita» sul lungomare di terracina, tanto che più di qualche
passante ha strabuzzato gli occhi per la sorpresa. Buone le intenzioni, dunque,
ma scarsino il risultato considerando quello che, dopo poche ore, hanno trovato
gli scolari della scuola «San Giuseppe-Suore Orsoline» di terracina. L’occasione
era la «Festa degli aquiloni», un’iniziativa colorata, divertente e nuova. In
tanti vi hanno partecipato, e fin dal primo pomeriggio di sabato scorso il cielo
cittadino sopra l’ex Lido s’è riempito di aquiloni meravigliosi. Tutti con il
naso all’insù, e menomale considerando quello che c’era guardando in giù:
sporcizia d’ogni genere, e non solo quella portata dalle mareggiate invernali.
Alla fine la festa è comunque riuscita e tutti sono andati via soddisfatti.
Soprattutto i bambini. Un po’ meno le suore della scuola e gli adulti,
rammaricati per l’occasione sprecata dall’amministrazione di fare una bella
figura. Almeno per amore dei più piccini.
Ri.Re.

Gold8 [28]

Una chirurgia d’eccellenza quella che l’ospedale Fiorini, tra pochi centri in
Italia, riesce ad offrire nei casi di colecisti e appendiciti.
I risultati di un
anno di lavoro in questa direzione sono stati premiati al congresso Sicut di
Palermo. A prevalere nella considerazione di chi era chiamato a giudicare sono
stati, insieme, il numero degli interventi ormai da routine (in tutto 50, cioè
un terzo di tutta l’attività in camera operatoria) e la tecnica innovativa, che
solo in una decina di ospedali del Belpaese viene praticata. Il reparto di
chirurgia (ora universitario) del Fiorini non è nuovo a performance. Nel suo
curriculum figuravano già segnalate citazioni per gli interventi su patologie
particolari come le emorroidi e il prolasso degli organi genitali femminili. Ora
la laparoscopia a un solo accesso. Di norma, per intervenire sul fegato e
sull’intestino occorre praticare almeno tre fori in vari punti dell’addome. La
tecnica adottata dell’équipe chirurgica del dott. Francesco Ceci permette di
risolvere i casi attraverso una chirurgia soft. Si realizza un solo accesso in
coincidenza dell’ombelico, sufficiente per manovrare all’interno del corpo. La
nuova metodica comporta qualche difficoltà, poiché lo spazio di manovra con
l’introduzione dei vari strumenti è limitato. «In una tale situazione – illustra
il dott. Ceci -l’abilità manuale e l’affiatamento tra i componenti dell’équipe è
determinante». Le conseguenze non sono di poco conto, specie per chi ha una
particolare cura se non una venerazione per il proprio corpo. Il ventre operato
non appare più punteggiato come una cartina geografica, ma si presenta liscio e
pulito. Senza tracce. Interventi di nicchia, che richiamano a Terracina anche
malati provenienti da fuori regione. Peccato, però, che una tale attività non
venga supportata adeguatamente dalle autorità sanitarie con l’ammodernamento di
una strumentazione ormai superata.
Ercole Bersani

Gold8 [26]

Biblioteche di Babele
Il 16 Aprile si inaugura a Terracina, presso la Biblioteca Comunale Adriano
Olivetti, la terza edizione di BIBLIOTECHE DI BABELE, progetto promosso
dall’Associazione Italiana per la Diversità Culturale (AIDC) con il sostegno
dell’Assessorato Cultura Arte e Sport, Area Servizi Culturali della Regione
Lazio: musica, letteratura e ospitalità maghrebina per l’apertura di un nuovo
scaffale multiculturale.

Gold8 [25]

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terracina-4-vedute-1-con-pescatori-anni-70_bis

Il Comune non paga le ditte del verde. Il Comune è moroso nei confronti di
alcuni avvocati, che hanno difeso in giudizio i suoi interessi. Spetterà al Tar
decidere in merito alla richiesta della nomina di un commissario ad acta
formulata da alcuni creditori del Comune. In totale il debito ammonta a più di
600.000 euro. Sono pendenti davanti ai giudici amministrativi di Latina tre
giudizi di ottemperanza nei confronti dell’Ente locale. A proporli sono stati
ditte e professionisti, che, non avendo ricevuto le loro spettanze, hanno
proceduto con gli atti dovuti fino al riconoscimento dei crediti. Il passaggio
ultimo è stato quello di richiedere l’intervento di un commissario ad acta di
nomina prefettizia, per costringere l’ente locale ad un pagamento forzato. Si
tratta di tre richiese diverse. Una Š stata avanzata dalla ditta Vivai Mari, che
si Š occupata delle aree verdi negli anni 2008 e 2009. Vanta un credito di circa
423.000 euro. Ancora il servizio del verde per la ditta Olimpic Garden. In
questo caso il debito comunale ammonta a 126.000 euro (Š riferito allanno
2008). E poi ce nŠ un terzo che racchiude in sŠ ben sei parcelle professionali
(si tratta degli onorari degli avvocati Alessandro Ambrifi e Sabrina D’Ammizio,
che hanno curato delle cause per conto del Comune), mai messe in pagamento.
Queste arrivano ad un totale di 68.000 euro. Tutti e tre i procedimenti
giudiziari sono curati dagli avvocati Alessandro Ambrifi e Sabrina D’Ammizio. In
tutto il Comune dovrebbe a questi creditori 626.000 euro. Nei prossimi giorni il
Tar del Lazio si pronuncer… in merito.
(da corriere pontino)


La notizia del passaggio di Rossano all’Udc, e della sua candidatura a sindaco di Terracina, e’ inattesa.

E’ l’ennesimo segnale di trasformismo che allontana i
cittadini dalla politica”. Lo afferma il commissario del Pd del Lazio Vannino
Chiti. ”Nelle settimane scorse – aggiunge Chiti – avevamo avviato con l’Udc un
percorso teso a valutare la praticabilita’ di una convergenza programmatica su
Terracina, ma questo atto di rottura, lesivo anche dell’autonomia del Pd,
vanifica questo lavoro e compromette seriamente il dialogo politico”.
(Adnkronos)

Nicola Procaccini sindaco: parte la grande corsa
“A chi mi chiede perché lo faccio – e tra gli ultimi c’è stato qualche giorno fa
il Presidente Berlusconi-, dico che forse non è mai stato a Terracina”. E’ questo
l’esordio del discorso di Nicola Procaccini, pronunciato questa mattina nella
sala dell’Hotel Palace, gremita di politici, sostenitori e giornalisti in
occasione della conferenza per la presentazione della sua candidatura.
“Terracina è un diamante, che si è perso tra i rifiuti non raccolti le speranze
disattese, i sogni traditi”. Passione politica. Amore per la citt… dove è
cresciuto e ha gli affetti più cari. Il desiderio di realizzare una rivoluzione
dolce. Non c’è altro a motivare la scelta di accettare l’impegno difficile,
quanto necessario, sigillato nello slogan della campagna elettorale “Il futuro è
nel cambiamento”. Un pensiero, quello del cambiamento, che Š stato il leitmotiv
degli interventi di tutti i relatori. Secondo l’on. Vincenzo Piso, Coordinatore
del Lazio del Popolo della Libert…, la candidatura di Nicola Procaccini, come di
Giovanni di Giorgi a Latina, è  un segnale molto forte del partito in favore del
rinnovamento: “Con loro voltiamo pagina rispetto ad alcuni episodi di
malgoverno, che non sono stati certo all’altezza del nostro ideale di classe
dirigente di centrodestra”. “Dobbiamo fare tesoro del passato, perchŠ non si
ripeta. – gli ha fatto eco il Coordinatore provinciale del PLD, Claudio Fazzone
- Che l’oggetto della nostra attenzione sia il futuro: Š di questo che vogliamo
discutere con i cittadini, prendendo impegni che non saranno elusi”. Dialogo,
condivisione e alleanza sono le parole chiave che hanno riunito intorno alla
candidatura di Nicola Procaccini una folta schiera di sostenitori. “Ho
riconosciuto in lui l’uomo giusto per fare il grande lavoro che Terracina merita
e che contribuirà positivamente allo sviluppo dell’intero territorio” ha
spiegato il sen. Michele Forte, Coordinatore provinciale dell’UDC e Sindaco di
Formia. “Il nostro appoggio a Nicola non Š un patto elettorale, ma un progetto
politico fondato sul coraggio e la determinazione ad agire, tenendo nella dovuta
considerazione i bisogni e le attese di tutti” ha dichiarato Emilio Perroni,
Coordinatore provinciale de La Destra. “Andiamo incontro al nuovo e lo
sosteniamo in nome della politica, quella che vuole costruire e non portare alla
lacerazione della comunità” ha precisato Augusto Di Lorenzo, Coordinatore
provinciale del PRI. La prima promessa di Nicola Procaccini al via della
campagna elettorale Š stata un “no” secco e risoluto alla polemica sterile,
all’insulto, alla bagarre: “Sono convinto che i terracinesi abbiamo bisogno di
riscoprire la bellezza di vivere un sentimento di appartenenza e che un
progetto, qualunque esso sia, se nasce contro qualcuno non fa che restringere i
propri confini”. A chi ha sollevato la questione della presenza tra i
sostenitori di Procaccini di diversi esponenti della vecchia maggioranza, hanno
risposto uno dopo l’altro i vertici del PDL: “Il principale fautore di
quest’accusa ha nella sua stessa lista una percentuale di ex amministratori
quantitativamente inferiore alla nostra” ha tuonato Claudio Fazzone, mentre
Vincenzo Piso si limitava a ricordare come spesso una squadra di calcio vicina
alla serie B, possa con il cambio dell’allenatore ritrovarsi a lottare per lo
scudetto. Con la serena razionalità che lo contraddistingue, Nicola Procaccini
ha ribadito la sua assoluta distanza dall’amministrazione Nardi: “In
quest’avventura la mia faccia è il più grande segno di discontinuità rispetto al
passato. Quanto agli altri, non ho mai avuto intenzione di fare liste di
proscrizione: saranno i cittadini a scegliere nella vasta schiera di candidati a
loro disposizione” E si torna a parlare di contenuti, metodi di lavoro,
capacità. “Il nostro programma di governo avrà diverse scadenze -ha annunciato
il candidato del PDL- A breve, entro i primi 100 giorni, si dovranno affrontare
e risolvere le emergenze che tutti conosciamo. Poi sarà la volta del medio e del
lungo termine, in cui ci adopereremo con progetti di ampio respiro per
realizzare il sogno di riportare Terracina al suo posto nella storia del
territorio e d’Italia”. Sogno, idee, passione: Š qui che il giovane Procaccini
tira fuori quell’energia positiva che contagia gli ascoltatori e rende
finalmente credibile il cambiamento.

Alla faccia della discontinuità... Alla presentazione del candidato a sindaco
Nicola Procaccini per il Pdl erano presenti diversi amministratori di ieri e di
oggi, gente che ha votato con Nardi fino all’altro giorno e che ora fa la fila
per cercare di entrare nella corte del giovane portavoce del ministro Meloni. Ma
Procaccini jr. non doveva essere il fautore del cambiamento radicale? «Sarà un
Nardi ter» aveva dichiarato Antonio Edis Mazzucco alla vigilia della
presentazione della candidatura di Nicola Procaccini e per questo l’ex sindaco
ha deciso di uscire dalle fila del PdL e candidarsi in solitaria. Il rischio che
le liste fiancheggiatrici del candidato sindaco Procaccini servano da
“lavatrice” per molti che hanno condiviso la politica nardiana è reale. Todos
caballeros. Tutti (o quasi tutti) imbarcati nella coalizione che vede il PdL
abbracciato all’Udc, al Pri e a La Destra. Le parole “cambiamento”,
“ripartenza”, “discontinuità”, “linea di demarcazione rispetto al passato” hanno
contraddistinto gli interventi del segretario provinciale del PdL sen. Fazzone,
del coordinatore regionale del PdL Piso, dei segretari provinciali Forte (Udc),
Di Lorenzo (Pri) e Perroni (La Destra). Durante il suo intervento, Nicola
Procaccini ha dichiarato che «Terracina è come un diamante un po’ offuscato.
Bisognerà rimettere insieme i cocci rotti delle due amministrazioni Nardi.
Avremo bisogno di ripartire da un recupero degli anni persi. La città è rimasta
ferma per troppo tempo e per questo il cambiamento è essenziale». Conseguente la
domanda da parte della stampa. «Quale rinnovamento pensate di attuare se poi
nelle liste elettorali che sostengono questa candidatura ci sono persone che
hanno fatto parte, e fanno ancora parte, proprio di quell’amministrazione da cui
ci si vuole tanto discostare? Come pensate di attuare un cambiamento, se poi non
vengono esclusi quanti sono stati fautori dell’attuale disastrosa situazione
economicofinanziaria dell’ente locale?». Alla domanda provocatoria, il candidato
Nicola Procaccini ha risposto: «Non posso fare liste di proscrizione. Per questo
lascio ogni decisione nelle mani dei cittadini. Spetter… a
loro la scelt…. (da corriere pontino)



Candidato sindaco “pro tempore”. Vincenzo Coccia si è presentato ieri alla
stampa, presso Villa Tomassini, come leader di SeL, Prc e Idv, ma lui e la sua
coalizione hanno subito chiarito di essere disponibili ad unirsi al Pd se questo
partito rinuncer… a Mimmo Zappone per la candidatura di Eugenio Fedele. Zappone
si, Zappone no: il tormentone continua con il ritorno in pista del giudice di
pace (presente ieri alla conferenza stampa di Coccia), ritiratosi all’improvviso
dalla corsa elettorale un paio di mesi fa. L’altro ieri, Š stato il capogruppo
consiliare democratico Antonio Bernardi a riproporre in una riunione del suo
partito il nome di Fedele. E’ probabile che ieri sera, nel corso del direttivo,
ci abbia riprovato alla presenza del segretario provinciale Enrico Forte, la cui
presenza a terracina non rientrava di sicuro nell’ordinarietà. Ad ogni modo,
nella situazione attuale, per i partiti della coalizione che lo appoggiano,
Coccia Š la figura attorno alla quale  possono riconoscersi quanti hanno avuto
modo di apprezzarne le capacit… e la competenza dimostrata durante questi cinque
anni di opposizione all’amministrazione Nardi ed all’intero centro destra.
Secondo SeL, Idv, Prc,  le battaglie per l’affermazione del principio di
legalit… nell’azione amministrativa, l’attenzione prestata alle politiche di
bilancio, la contrapposizione rispetto ad interventi urbanistici irrazionali
slegati da una visione d’insieme della città e l’individuazione nella
valorizzazione del patrimonio storico architettonico di un  asset’ strategico,
attraverso il quale rilanciare politiche di sviluppo turistico, costituiscono i
temi pi— rilevanti dell’impegno profuso in consiglio comunalee. Ci• ci induce a
ritenere – hanno continuato i partiti – che la candidatura che abbiamo
individuato sia quella pi— idonea a farsi interprete di un programma articolato
e di grande respiro che le forze della coalizione unitamente ad associazioni e
singoli soggetti hanno elaborato nei mesi precedenti. Un programma che parte
dalla riorganizzazione della macchina amministrativa attraverso processi di
razionalizzazione delle risorse umane e finanziarie e via via disegna ed
esplicita un disegno di città che coniuga sviluppo sostenibile a un nuovo
modello di welfare locale rivisitando il modello di gestione dei servizi a
domanda individuale in chiave pubblica. SeL, Prc e Idv lanciano al centrodestra
una sfida «che passa per la forza delle idee e e attraverso la sollecitazione
che rivolgiamo ai cittadini di sentirsi protagonisti e partecipi di una nuova
stagione politica che intendiamo affermare dopo gli anni bui
dell’amministrazione di centro destra guidata da Nardi. Per concludere, la
candidatura dell’avvocato Vincenzo Coccia Š il contributo che al popolo del
centrosinistra viene offerta dai partiti che l’hanno individuata ritenendola la
migliore e la più idonea a contrastare quelle che si accinge ad esprimere il
centrodestra.
Andrea Di Lello

Weekend intensi e polizia municipale al collasso, un binomio che non sembra
andare di pari passo.
Tempi duri per gli agenti della municipale e il comandante
Vincenzo Pecchia, costretti a fare i conti con la grave, o meglio, disastrosa
situazione che si sta prospettando. Quale? Semplice, quella di non poter avere a
disposizione per il periodo estivo altro personale. Al momento del nuovo
concorso per i vigili stagionali nemmeno l’ombra. E quando qualcuno avrebbe
accennato l’importanza che invece rappresentano per l’estate al primo cittadino,
con tanta nonchalance avrebbe risposto: «Non ci sono i soldi…». Questo
ovviamente significherebbe disagi non solo per il comando, ma anche per gli
stessi cittadini e turisti che decidessero di passare le vacanze a Terracina.
Durante i fine settimana la presenza di più personale sarebbe il minimo,
considerando i controlli ed i sopralluoghi che aumentano a dismisura, molti dei
quali si è costretti a trascurare. Come ad esempio la presenza dei camper nel
piazzale Stella Polare, dove tra venerd e sabato si arriva ad oltre 50 mezzi,
in particolare da quando, sembrerebbe, la loro permanenza sia consentita, anche
se priva dei servizi, solamente per la sosta, pagando un ticket di 8 euro. Ma
qualora dovessero posizionare sedie tavolini e altro all’esterno, lì scatterebbe
la multa. E c’è il tempo per tali controlli? La presenza degli agenti è inoltre
richiesta durante manifestazioni, corse ciclistiche locali, come per oggi a
Borgo Hermada. Per non parlare delle verifiche che richiede la Procura per le
diverse lottizzazioni riguardo le sanatorie che devono avvenire in poco tempo. è
difficile sicuramente poter stare dietro a tutto questo e molto di più
con sole 27 unità (da corriere pontino)


Nella risposta fatta al consigliere Gino Di Mauro che era intervenuto
sull’Azienda Speciale, per denunciarne le moltissime assunzioni,le ancor più
numerose promesse di assunzioni e le inadempienze finalizzate a sfuggire ad ogni
controllo , il presidente Golfieri polemizza senza entrare nel merito delle
questioni politiche e amministrative poste.
Sappiamo che Di Mauro, che è socio
fondatore della nostra associazione, è intervenuto a seguito di una delibera del
4 aprile u.s con la quale la giunta comunale, premettendo che “la situazione
finanziaria del Comune di Terracina non consente attualmente il pagamento delle
somme all’Azienda Speciale Terracina” ,ha deliberato “il trasferimento dei fondi
presenti sul conto corrente dell’Istituzione Comunale per i Servizi Sociali in
liquidazione, sul conto corrente di tesoreria dell’Azienda Speciale per il
pagamento degli stipendi netti dei dipendenti dell’Azienda stessa.” Si trattava
e si tratta di trasferire ben 87mila euro senza che ci sia stato il parere di
legittimità da parte degli uffici finanziari del comune. Con quella delibera il
Comune, ammettendo di non poter coprire i costi dell’Azienda, ha di fatto dato
ragione a Di Mauro che ha sempre sostenuto che, dato lo stato da dissesto delle
casse comunali, non doveva crearsi un ente strumentale con propria personalità
giuridica che avrebbe comportato costi aggiuntivi per consiglio di
amministrazione,direttore, revisore ecc e che sarebbe stato arduo controllare
soprattutto sul versante assunzioni. Di fatto l’Azienda ha assunto e speso senza
che il comune potesse controllarne l’operato. Il contratto di servizio
sottoscritto tra Azienda Speciale e Comune, prevede, in verità, che l’Azienda ai
fini della copertura dei soli costo sociali debba trasmettere agli uffici
finanziari dei “report analitici”, ma non risulta l’Azienda abbia ottemperato a
quanto richiesto. Con la delibera citata la giunta comunale anziché pretendere
un adempimento che consenta il controllo sull’operato e sulla spesa
dell’Azienda, inventa una copertura ricorrendo a un mezzo dubbio dal punto di
vista della legittimità. Si comprende benissimo il perché dato che
“l’assumificio”, stando all’appellativo coniato da Di Mauro, è utilissimo
elettoralmente e come tale non va toccato. Del resto da esso di pende anche la
fortuna elettorale di una buona parte dei candidati della coalizione tra cui
alcuni i voltagabbana transfughi da un partito all’altro. A tal proposito il
veleno con cui Golfieri parla di cambio di casacca di qualche elemento della
sinistra sembra quasi un voler lavare la propria coscienza, essendo lui un vero
artista in transumanza. Se ricordiamo bene, è stato amministratore nella
coalizione di sinistra con Recchia, e, sempre in coalizione di sinistra,
assessore in Comunità Montana e poi nell’UDC e infine nel partito Repubblicano
di Lauretti. Dobbiamo riconoscergli il fiuto di capire per tempo la direzione
del buon vento. Ma non possiamo fargli sconti su cose dette come vere quando non
lo sono. Dice, infatti, che le assunzioni sarebbero legittime secondo alcune
Corte dei Conti, ma non dice che sono illegittime per altre e che il solo modo
per essere certo sarebbe stato il chiedere parere alla Corte dei Conti del
Lazio. Peccato che il Sindaco,il solo legittimato a chiedere parere, non l’abbia
fatto. Perché? Per quel che concerne le assunzioni a tempo indeterminato, anche
per il periodo estivo, delle assistenti agli asili nido, ricordiamo a Golfieri
che il regolamento sugli asili nido ne prevede la chiusura a giugno e che non Š
certo l’Azienda che pu• cambiare la data. Tanto dovevamo per chiarezza, anche
perché in occasione della imminente tornata elettorale ci pare strano il
silenzio del candidato sindaco di riferimento dell’ultimo partito di Golfieri
sul destino dell’Azienda Speciale. A meno che il silenzio non valga come assenso
al suo mantenimento.
Associazione Citt… Partecipata



L’Udc ha scelto Nicola Procaccini. L’annuncio ufficiale, ieri pomeriggio, nel
corso della conferenza stampa, tenutasi presso l’Hotel Villa dei Principi, per
presentare il neo acquisto Rossano Alla che sarà candidato alla carica di
consigliere comunale. Sono venuti il segretario provinciale Michele Forte,
l’assessore provinciale all’Ambiente Gerardo Stefanelli ed il capogruppo in
Provincia Paolo Panfili per celebrare l’inaspettato passaggio di Alla dalle file
del Pd a quelle dei centristi. Inaspettato ma non improvviso. Alla ha spiegato
di essersi trovato per «diversi anni in una situazione di non condivisione
silenziosa» rispetto alle scelte del suo ormai ex partito. Ha definito
«aggressiva» ma «priva di proposte» la linea dei democratici sia in consiglio
comunale sia nel consiglio provinciale, dove «il Pd si è limitato al ruolo dello
spettatore». Per Alla, l’Udc rappresenta ora quello che aveva sperato potesse
essere la sua forza politica di provenienza, vale a dire «un soggetto
riformatore, che mette assieme culture diverse in una politica improntata alla
moderazione». E comunque «non c’è stata trattativa» per l’ammissione tra i
centristi. Oltre ad Alla, lo hanno detto un po’ tutti: dal Pd all’Udc, ma anche
da Mimmo Zappone, candidato democratico, a Nicola Procaccini, candidato del Pdl,
senza contropartite. Michele Forte, infatti, ha sciolto ufficialmente ogni
riserva, annunciando per oggi l’adesione formale alla coalizione del portavoce
del ministro Meloni (a questo proposito tra i partecipanti alla conferenza
stampa si dava per certo la presenza a terracina, a maggio, in uno degli ultimi
giorni di campagna elettorale, di Silvio Berlusconi, Ignazio La Russa, Giulio
Tremonti e della stessa Meloni per sponsorizzare il leader del Pdl locale). Come
per Alla, anche per l’Udc la scelta definitiva del candidato è risultata
piuttosto travagliata. Forte ne ha ripercorso le varie fasi: prima quella con
protagonista Sandro Marigliani, che a un certo punto «non vedendo più il sole,
ha pensato che ci fosse la tempesta, ma non c’era neanche quella»; poi l’altra
con Gianfranco Sciscione, finita, secondo il segretario, quando si è accorto che
c’era un «marito» (Renata Polverini) che «non voleva troppo bene alla moglie»
(cioè Sciscione); infine quella attuale e definitiva nella fiducia di potere
contribuire alla rinascita di terracina. In effetti, per Forte, la città è un
«disastro, estromessa da tutto, carica di debiti». E non ci sono di mezzo
soltanto le responsabilità del sindaco Stefano Nardi, perché, «quando uno non sa
suonare la chitarra, non la sa suonare». Insomma, ha chiosato il segretario, si
sapeva che Nardi non era capace di amministrare, ma allora le responsabilità
sono anche di chi ha collaborato con lui con le conseguenze che sono sotto gli
occhi di tutti. Qualcuno ha fatto notare che quei collaboratori sono gli stessi
candidati nelle liste della coalizione di Procaccini. Forte lo sa, ma sa anche
che in politica non esistono situazioni perfette. E poi, ha affermato, chi ha
avuto incarichi nell’amministrazione Nardi non li avrà nella nuova. «Perché noi
vinciamo», ha concluso.
Andrea Di Lello


Grossi, Federalberghi: saremo in piazza con il “Filosi”
Siamo indignati per questo trattamento ignobile e incomprensibile nei confronti
di un Istituto che da decenni qualifica e gratifica il patrimonio “scuola” della
città di Terracina. Senza nessuna partigianeria possiamo tranquillamente dire
che l’Istituto A. Filosi si Š sempre inserito e molte volte promosso iniziative
tese a migliorare il sistema scuola e la qualità della vita della città.
Tantissime le partecipazioni del Filosi alle promozioni turistiche e culturali
del territorio, sempre disponibile a progetti che migliorassero la qualità e la
professionalità dell’Istituto e stimolassero gli studenti ad una partecipazione
viva e concreta che li facesse realmente sentire partecipi ad un processo
evolutivo della scuola. Importantissima la realizzazione del progetto sulla
formazione turistica che da più anni persegue e che ci auguriamo di tutto cuore
che vada avanti. Elencare il cammino del Filosi Š impossibile, noi ad esempio
sia come Associazione Commercianti negli anni passati, poi come Federalberghi e
Rappresentanza Italiana nella Casa d’Europa di Pècs abbiamo sempre avuto la sua
preziosa collaborazione. Interessantissimi gli Stage fatti all’estero, Pècs
compreso, i rapporti che concretamente mantiene, anche per progetti ambiziosi,
con le Istituzioni, le Organizzazioni di categorie e con la cittadinanza. Basta
pensare che l’Istituto Filosi ha celebrato un riconoscimento UNESCO assegnato a
Pècs nel suo Istituto a Terracina coronando l’evento con un Convegno sulle
opportunit… Europee che tanto successo ha riscosso non solo in Italia. Si,
saremo in piazza con loro, ci saremo dando tutta la nostra disponibilità a che
questo disagio che l’Istituto sta vivendo vada risolto e che gli impegni presi
dalla politica e le istituzioni vengano rispettati. La città ha bisogno di
Istituti e Dirigenze come il Filosi. Viviamo un momento difficile dove c’è
sempre più disorientamento e scoraggiamento, ed è negli Istituti come il Filosi
i ragazzi, e di conseguenza i genitori e organizzazioni come la nostra, trovano
quello stimolo e quell’ entusiasmo ad andare avanti. Preghiamo la dinamica
Preside Signora Masci e i Dirigenti dell’Istituto ad andare avanti, noi e la
intera città vi apprezziamo e vi saremo vicini, certi che questa brutta vicenda
vada a buon fine.
IL PRESIDENTE
Enzo Grossi

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terracina-antica-stampa-800_bis Elezioni comunali a Terracina: Rossano Alla lascia il Pd e passa all’Udc Esponenti del centrosinistra Terracinese in fuga ovunque. Anche Rossano Alla lascia il PD ma, incredibilmente, per passare all’UDC. Grande caos nel partito di Bersani nella nostra città. Oggi alle 19,30 a Villa dei Principi il partito di Casini ufficializzerà la new entry del consigliere provinciale.

Gold7 [3]

Azienda Speciale succhia risorse eludendo controlli L’Azienda Speciale per i servizi sociali di Terracina, confermando l’appellativo di “assumificio, da me coniato in una discussione in Consiglio comunale, risultava aver assunto, a metà febbraio 2011, 93 dipendenti e, successivamente, aver invitato i cittadini a presentare damanda per essere inseriti in liste alle quali l’Azienda avrebbe fatto ricorso in caso di bisogno di assunzioni temporanee. Se si considera che a seguito di quei bandi risulta siano stati inseriti in lista d’attesa circa 150 cittadini e che nelle 93 assunzioni, ce ne sono una quarantina relative ad assunzioni a tempo inderterminato, per tutto l’anno cioè, di addette agli asili nido nonostante nel periodo estivo gli asili sono chiusi, è evidente che si reitera il collaudato modo di condizionare le tornate elettorali con assunzioni e miraggi di assunzioni. Si è voluto mettere in piedi un costosissmo carrozzone che stenta a fornire servizi sociali degni di una città veramente solidale, ma che batte cassa con insistenza pur non dimostrando in modo analitico le spese effettuate quant’anchetante il contratto di servizio preveda espressamente che l’Azienda, ai fini di vedersi erogate le somme eventualmente spettanti, debba fornire dei report perché la copertura del comune è prevista solo per le spese effettuate per finalità sociali. E, come sappiamo, l’Azienda Speciale pur di giustificare la sua esistenza e aver più potenziale per essere un buon assumificio, opera anche in campi che esulano dal sociale. Orbene, l’Azienda, anche se non se ne comprende il perché, non trasmette i report, ma batte cassa presso gli uffici finanziari del comune e la giunta comunale, anziché insistere nel chiedere all’Azienda il perché del diniego a sottoporsi a controlli, delibera di intervenire finanziariamente per via traversa, autorizzando il trasferimento presso l’Azienda delle disponibilità di cassa (87mila euro) della Istituzione che è ancora in liquidazione. Le vicende gestionali dell’Istituzione e dell’Azienda Speciale sono un intreccio che, allo stato, sembra studiato ad arte perché funzionale, più che all’efficienza e efficacia, all’assumificio che sicuramente tornerà utile ad alcuni in occasione delle prossime elezioni. E tornerà utile in particolare ai voltagabbana che in questi ultimi tempi si sono affrettati a cambiar casacca. Non mi neraviglio tanto delle transumanze, che sono ormai un segno di degrado dell’attuale mondo politico e che io addebito al sistema elettorale maggioritario e alla eliminazione del voto di preferenza, ma mi preoccupa il silenzio di chi si candida a governare come sindaco di questa città e non dice nulla su questioni scottanti quali quella della nettezza urbana e, per restare all’argomento, quella dell’Azienda Speciale o, addirittura, accoglie nella propria coalizione personaggi che ne sono stati artefici e ne sono gestori. Purtroppo i cittadini hanno e avranno i governanti che meritano e non suonerà scandalo se le sorti di questa città, determinate in ambiti non terracinesi e in circostanze risalenti al tempo della vicenda fondana sollevata dal prefetto Frattasi, stagneranno ancora nel degrado attuale. Gino Di Mauro

Edicola Romana [8]

Cenerentola in provincia per quanto riguarda la differenziata, Terracina ambisce entrare nel circolo esclusivo dei Comuni cosiddetti ricicloni e si pone l’obiettivo del 65% entro il 2012. In questa direzione va il protocollo d’intesa firmato ieri dal Comune e della Terracina Ambiente con l’Associazione Italiana dei Comuni Italiani e con il Consorzio Nazionale Imballaggi. A rappresentare il Comune è stato il sindaco Stefano Nardi. Per la società mista era presente l’amministratore giudiziario Teodoro Contardi, per il Conai il direttore generale Walter Facciotto. Per l’Anci aveva già posto la firma il vicepresidente Filippo Bernocchi. Una differenziata all’1% in una città, che nel passato era stato pioniera in questo campo: questa la situazione di oggi. Terracina sconta le conseguenze di ritardi che si sono accumulati ai ritardi. Più volte indicata, la data di partenza del nuovo sistema è sempre slittata. Era previsto, fin dall’avvio del nuovo contratto con la Terracina Ambiente, la raccolta porta a porta nel centro storico alto e la differenziata stradale nel resto della città. Ben poco si è fatto. La gestione controllata della Terracina Ambiente (come si ricorderà, la società è stata posta sotto sequestro dalla Procura esattamente 2 mesi fa) sta accelerando il processo, destinato a portare Terracina nel club dei Comuni virtuosi. Il traguardo è ambizioso, il percorso è difficile, i tempi sono ristretti. Intanto, ieri, si è partiti. Il protocollo d’intesa, definendo la collaborazione tra i soggetti firmatari, prevede l’introduzione graduale di un nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, provenienti da utenze domestiche e non domestiche, che consenta al Comune sia di raggiungere l’obiettivo di legge del 65% entro l’anno prossimo sia di valorizzare i rifiuti di imballaggio per l’avvio a riciclo e recupero. Nello specifico, si darà attuazione al piano economico finanziario 2011 della Terracina Ambiente, approvato dal consiglio comunale. L’avvio del nuovo sistema era previsto già per l’estate. Oggi, con una decisione saggia, viene fatto slittare tutto a settembre, dal momento che la presenza dei turisti nella stagione estiva finirebbe per ridurre le probabilità di successo. Intanto però, altrettanto avvedutamente, verrebbe fatta partire la campagna d’informazione. Tutto viaggia ormai nella consapevolezza che i rifiuti sono risorse. Un loro corretto uso può portare riscontri positivi sia per l’ambiente che per le casse comunali. Intanto, in funzione anche turistica, la gestione controllata dell’ammnistratore giudizario è tutta orientata a presentare una città pulita. Prima di Pasqua la spiagga sarà ripulita dai cumuli di cannucce, portate a riva da mareggiate e inondazioni. Altro settore d’intervento sarà lo sfalcio delle erbe lungo i marciapiedi. di Ercole Bersani

ww2 [5]

Alla fine sono stati costretti a mollare. La ditta che gestisce il servizio di pulizia degli immobili comunali di Terracina, e indirettamente gli operai che avevano fatto propria la lotta, ha deciso di recedere dal contratto perché non riceve più un euro e di conseguenza non è da tempo in grado di erogare gli stipendi. Un epilogo inevitabile, considerate le condizioni pregresse che avevano portato i dodici addetti a incrociare le braccia, a manifestare dentro e fuori il palazzo comunale, a incontrare amministratori per trovare un piano di rientro in extremis. Tentativi miseramente falliti davanti a centotrentamila euro che non si riescono a trovare e hanno inevitabilmente portato alla perdita del lavoro di dodici persone. La società si è impegnata comunque a corrispondere ai lavoratori le mensilità mancanti compreso il trattamento di fine rapporto ma poi, inevitabilmente si appresta a intentare l’ennesima causa contro il Comune per recuperare quei soldi. Già l’ennesima, visto che l’ente ormai ne sta facendo collezione. L’ultimo decreto ingiuntivo finito anche davanti al Tribunale amministrativo regionale parlava di oltre 3 milioni di euro. Lo vanta una società di factoring che aveva stipulato con l’amministrazione comunale un contratto in cui anticipava soldi in cambio di entrate certe. Quei soldi il Comune non li ha più restituiti, non si è opposto al decreto nei termini di legge e ora ha sessanta giorni di tempo per pagare. Se non lo fa arriverà un commissario ad acta nominato dal Prefetto che avrà il compito di scovare i tre milioni per pagare il creditore. Breve storia, l’ultima, che sintetizza la crisi della casse comunali. Ora si prospetta un nuovo problema, ovvero quello della pulizia dei locali comunali. Da quando gli operai della ditta avevano incrociato le braccia ci stavano pensando i dipendenti a pulire scrivanie e locali. Per senso etico i dodici addetti avevano deciso di tenere in condizioni normali i servizi igienici. Neanche più quelli a partire dallo scorso martedì, quando è arrivata la lettera di licenziamento. Bisognerà capire come il Comune intende sopperire a questa mancanza. Con ogni probabilità effettuerà un affidamento diretto per motivi di necessità e urgenza nelle more di un nuovo bando di gara che decreterà chi nei prossimi anni pulirà tutti gli uffici comunali. Con questi chiari di luna c’è anche il rischio che la gara vada deserta. di FABIO COCCIA

ww2 [4]

I Socialisti sosterranno la candidatura di “Gianfranco SCISCIONE” A comunicarlo è SACCHETTI Rinaldo, già Presidente Provinciale dei Socialisti Pontini e Vice Segretario Regionale. Il sostegno convinto e fattivo alla candidatura “SCISCIONE” da parte dei Socialisti, dice l’esponente politico: “è maturato e si è rafforzato dopo una serie di incontri in cui si è giunti ad un condiviso programma politico-amministrativo per dare una svolta all’amministrazione della città, mortificata in questi ultimi anni da una classe politica dimostratasi non all’altezza del compito. I Socialisti Terracinesi sosterranno “Gianfranco SCISCIONE” con la propria Lista capeggiata dallo stesso SACCHETTI. Simbolica è stata la risposta del SACCHETTI alla domanda “perché SCISCIONE” :” – dopo aver parlato con lui, ho potuto vedere in un uomo sessantenne la voglia di fare, la semplicità e l’entusiasmo di un ventenne. – E’ giunto il momento di riportare la POLITICA a più nobili ambizioni e aspirazioni, e sono sicuro che “SCISCIONE” saprà meglio di ogni altro interpretare tali sentimenti, propri anche di tanti concittadini. Alla domanda ” ma ce la faranno i Socialisti a fare una Lista?” :” -sicuramente si!, – sarà una Lista giovane che guarda al futuro della città, svincolata da vecchie logiche; – mancano ancora 5 o 6 candidati alla sua chiusura, anzi profitto di questo articolo per comunicare a quanti volessero candidarsi con noi e sotto l’unico simbolo Socialista presente nella prossima tornata elettorale a Terracina, di mettersi in contatto. Alla domanda “ma sta portando il partito Socialista nel centro- destra?” :”nelle elezioni comunali non vi può e non vi deve essere solo destra e sinistra come elementi discriminanti; vanno considerati e valutati gli uomini per la loro voglia di fare, per il loro modo essere concreti e pratici, per il loro trascorso, per il loro interesse per la città, per le loro nobili e giuste aspirazioni, per la condivisione di un programma politico-amministrativo serio, trasparente e realistico, …….. questi sono gli elementi che abbiamo valutato, visto e ben rappresentato nel candidato “SCISCIONE” più che in altri.

ww2 [3]

L’Udc del sen. Michele Forte pare disposta a schierarsi dalla parte di Procaccini (Pdl) nello scontro elettorale per le prossime amministrative di maggio. Se così fosse, si verrebbe ad ingrossare la coalizione, riunita sotto il nome del portavoce del ministro Meloni. Ancora non c’è nulla di ufficiale, ma alcuni rumors che circolano in città vanno dritti in una direzione. La serie continua di incontri romani del coordinatore provinciale del partito centrista paiono aver fatto approdare la barca degli ex democristiani dalle parti del giovane Procaccini, privilegiando una tale scelta di campo rispetto a quella rappresentata dall’imprenditore Sciscione. Se le voci saranno confermate dalle posizioni che si formalizzeranno a breve, sarà come dire che si è imposta la linea dell’ex segretario Giuseppe Zappone, promotore di una corsa elettorale a fianco del Pdl, piuttosto che orientata a sinistra. Potrebbe essere questo il motivo per il quale la presentazione del candidato Procaccini è stata rinviata a sabato prossimo. In quella sede saranno presenti i promotori delle liste, che fiancheggeranno il giovane giornalista: la lista del sindaco, la lista del Pdl, Pri, La Destra, la Lista Mazzucco. Nell’ambito del centrodestra le altre candidature in piedi sono quelle di Gianfranco Sciscione (lista del sindaco, lista «Città Nuove-Con te»), di Fabio Caiazzo del Fli (Civica TerracinArte, Civica Terracina per il Sociale), di Gianni Percoco (Nuova Area). A sinistra permangono le candidature di Mimmo Zappone (Pd) e di Vincenzo Coccia (SEL, IdV, Rifondazione comunista).

ww2 [2]

Cittadini esasperati per i tanti disagi in cui incappano mentre camminano sul marciapiede costretti a fare la gimkana tra sedie e tavolini dei bar. Oppure utenti inferociti per le solite pedane dei ristoranti che rubano spazio dove poter parcheggiare l’auto. In molti di recente si sono presentati presso il comando della polizia municipale di terracina prsesentando specifici esposti ai quali ha fatto seguito uno screening dei vigili urbani, tuttora in corso. Al momento il primissimo bilancio dell’operazione parla di una decina di verbali da 159 euro l’uno per occupazione abusiva di suolo pubblico. Sotto la lente d’ingrandimento degli agenti del comandante Vincenzo Pecchia sono finite le autorizzazioni per poter sistemare sul suolo pubblico sedie, tavolini e pedane dove sistemare i clienti. I cittadini «pizzicati» o erano del tutto sprovvisti della necessaria autorizzazione, oppure ne erano in possesso ma era scaduta senza essere stata al momento rinnovata. Un terreno da sempre delicato questo dell’occupazione del suolo pubblico da parte di bar, pub e ristoranti. E non ci sono dubbi che il nuovo screening dei vigili urbani susciterà più di qualche polemica.

Ri.Re.

ww2 [1]

Lo sportello Agricolo di Zona di Borgo Hermada resta aperto. Lo annuncia Gianluca Di Natale, segretario della sezione di Terracina de La Destra. Inizialmente il Saz era destinato alla chiusura in favore di quello di Fondi, in ragione del provvedimento voluto dall’assessore regionale alle Politiche Agricole Angela Birindelli, che ne fissava uno solo per ogni provincia. Ciò aveva scatenato subito l’opposi – zione degli esponenti locali, compreso lo stesso Di Natale che, naturalmente, di fronte all’annuncio non nasconde la suagrande soddisfazione: «Il Saz di Borgo Hermada resta aperto grazie al nostro lavoro ». Di Natale è stato, inoltre, nominato all’inter – no dell’esecutivo regionale del partito. «Una bella gratificazione, non solo per me, ma anche per tutta la sezione: una ricompensa al lavoro svolto sinora, dimostra sempre più che Roma ripone grande fiducia in Terracina».

Templum [8]

Un nuovo servizio, offerto da Poste Italiane, per semplificare i rapporti fra cittadini e pubblica amministrazione: nasce, infatti, «Certitel Catasto Web». Con questo sportello virtuale, sarà possibile richiedere i certificati catastali anche online. Si possono, inoltre, effettuare le visure di immobili e terreni in provincia e nell’intero Paese, tramite i siti www.poste.it o www.agenziaterritorio.gov.it. Per usufruire del servizio è sufficiente inserire, nell’apposito modulo online, i dati anagrafici della persona fisica o giuridica, oppure le coordinate catastali dell’immobile e scegliere se ricevere la visura via posta elettronica o tramite raccomandata.

Templum [4]

Prima di strangolarlo, lo hanno picchiato a sangue, poi hanno inscenato un incendio per depistare gli investigatori. Il tutto per futili motivi, forse una banale lite tra condomini. C’è una svolta nelle indagini sull’omici – dio di Antonio Procopio, l’in – segnante in pensione di 75 anni originario di Terracina ucciso una decina di giorni fa a San Lazzaro, in provincia di Bologna. L’altra notte i carabinieri del capoluogo emiliano hanno eseguito due decreti di fermo emessi dal pubblico ministero Tampieri nei confronti di due albanesi: Nazmi Bini, 46 anni, e il figlio e Esmerald Bibi, di 20, residenti nello stesso stabile della vittima. Le accuse sono di omicidio aggravato, distruzione di cadavere e incendio. Il quadro probatorio a loro carico sarebbe pesante, anche se gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo sul movente che al momento non risulterebbe ancora chiaro. Tutto era iniziato con quello che sembrava un banale incidente. I fatti risalgono a domenica 27 marzo quando Procopio muore in un incendio divampato nella cantina sotto casa che l’uomo, insegnante di educazione tecnica in pensione e appassionato di bricolage, aveva trasformato in un piccolo laboratorio. Un grave incidente da archiviare come una tragica fatalità. Ma il colpo di scena arriva quando il medico legale, nel corso dell’autopsia, accerta la presenza di diverse fratture al volto e sul corpo, e ipotizza che la morte del pensionato possa essere stata provocata da «asfissia meccanica da strozzamento». Picchiato e strangolato. La scena dell’incidente, nel giro di poche ore, si è trasformata nella scena di un crimine. E sono subito iniziate le indagini per rintracciare gli autori dell’efferato omicidio. Una ricerca non facile dal momento che Procopio (sposato, con due figlie e due nipotine) cond u c e v a un’esistenza senza ombre. I c a ra b i n ie r i d e l N o r della compagnia di San Lazzaro e della s e z i o n e omicidi del nucleo investi gativo d e l C om a n d o p r ov i n c i ale si sono messi al lavoro stringendo, indizio dopo indizio, il cerchio su due persone: i due albanesi, padre e figlio, che vivono nella stessa palazzina a quattro piani in cui Procopio viveva con la moglie. Il movente non è stato ancora individuato ma alla base potrebbe esserci una banale lite tra vicini. Pierfederico Pernarella

Gold8 [27]

Nuovi importanti successi per il Taekwondo terracina 1984 del Maestro Andrea Di Girolamo, cintura nera V Dan e istruttore federale Fita. I giovani atleti pontini hanno dato un contributo fondamentale per la vittoria del Lazio nella categoria forme nella terza edizione del Torneo Nazionale a squadre regionali di combattimento che si è svolto a Fondi insieme al Memorial Cavalli. Ad assistere alle gare vere e proprie leggende del taekwondo italiano come il maestro Park Young Gill insieme al presidente federale Park Sun Jae e al segretario generale Angelo Cito. Con sette piccoli campioni la scuola del Taekwondo Olimpico Terracinese WTF rappresentava la compagine più numerosa nella squadra regionale. Il Capitano Eleonora Lauretti, cintura nera di 14 anni, e la sua vice Dalila Francesca di 13 anni si sono confermate Vice campionesse nazionali nella specialità Forme. Andrea Rossetti e Mattia Crescenzi di 11 anni, e la «piccolina» della Squadra Martina Tatarelli (10 anni), sempre nella specialità forme, si sono invece fermati alle soglie delle semifinali, sfiorando il terzo gradino del podio. Il colpo grosso lo ha riservato la 12enne Roberta Del Bono, che impegnata nelle forme sincro, ha conquistato il Titolo Nazionale, grazie ad una condotta di gara eccellente, nonostante la giovanissima età. Grazie alla medaglia d’oro di Roberta, alle medaglie d’argento di Eleonora e Dalila e al quarto posto di Andrea, Mattia e Martina, la Rappresentativa del Lazio, con il contributo delle altre medaglie conquistate dagli altri componenti della Squadra, è riuscita a vincere la classifica finale del Torneo di forme, salendo sul primo gradino del podio davanti alla Regione Campania e Lombardia. Ottima risultato per il terracinese Mirko Neri, impegnato nel Torneo di combattimento, che ha riscattato la delusione di Milano gareggiando alla pari in semifinale con il fuoriclasse Laganà. Grazie anche alla prestazione di Neri, la Rappresentativa Regionale Laziale riesce a conquistare il terzo posto nella classifica generale del Torneo di combattimento, dietro Sicilia e Puglia. Per festeggiare poi tutti insieme l’ottimo risultato, gli Allievi del Maestro Di Girolamo, ospiti del Comune di terracina nella persona del dottor Luigi Orilia, si sono dati appuntamento sabato sera in Piazza Mazzini, in occasione della Notte Bianca Terracinese, deliziando il pubblico con spettacolari esibizioni con le innovative corazze elettroniche.

Gold8 [13]

Centro Culturale Islamico Venerdì 08 aprile 2011 ore 20.00 il Centro Culturale Islamico di Terracina, in collaborazione con l’Associazione interculturale Maison Babel, organizza presso la propria sede di Via delle industrie (accanto al deposito COTRAL) l’incontro: “UNITI PER LA DEMOCRAZIA” Programma: 20.00- Presentazione del sito del Centro Culturale Islamico di Terracina 20.30- Riflessione e dibattito sulla cultura e mondo arabo 21.30- Buffet Etnico 22.00- Raccolta materiale e fondi per campi profughi al confine libico.

Gold8 [12]

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terracina-barche-a-riva-alla-alla-spiaggetta-anni-20_bis

Dovranno rimanere ai domiciliari il consigliere comunale Alfredo Lauretti e la
madre Anna Di Girolamo, arrestati il 9 marzo scorso per una reiterata serie di
violazione dei sigilli ad una megavilla della zona periferica di San Silviano.

Anche il Tribunale del Riesame di Roma si è detto contrario ad una loro
scarcerazione. Nell’ultimo giorno utile i giudici del Tribunale del Riesame
hanno fatto conoscere la loro decisione riguardo al ricorso presentato dagli
avvocati Enrico Pannozzo e Simone Rinaldi, difensori dei Lauretti. Nessuna
revoca del provvedimento restrittivo assunto quasi un mese fa dal Gip Iansiti su
richiesta del sp Monaco. Dello stesso, avviso, come si ricorderà, era stato lo
stesso Iansiti. Ora non rimane altro che appellarsi alla Cassazione, cosa che i
legali faranno, non appena saranno rese note le motivazioni della sentenza. Alla
base della richiesta sono, per l’imprenditore, la mancanza di un suo
coinvolgimento nella vicenda e l’assenza di indizi gravi tali da giustificare il
provvedimento cautelare, per la Di Girolamo la circostanza di essere vedova,
anziana, sola e bisognosa di un’assistenza medica. Lauretti si ripresenterà alle
prossime elezioni comunali.
Ercole Bersani
Gold7 [9]

Situazione limite al Tribunale di Terracina per la mancata pulizia
dell’edificio.
Da un mese circa, a causa dello sciopero indetto dagli operatori
della ditta A&Tech, la sede distaccata del Tribunale è invasa dalla spazzatura.
La situazione igienico- sanitaria peggiora di giorno in giorno. E basta fare un
giro nella struttura per rendersene conto. Cestini ricolmi di spazzatura,
polvere accumulata sulla mobilia, pavimenti sporchi, bustoni di immondizia
parcheggiati nei corridoi, i bagni inutilizzabili. I dipendenti
sono esasperati: «Tranne un paio di giorni di tregua, è quasi un mese che
lavoriamo nella sporcizia – spiega il cancelliere Amedeo Santangelo -. Noi ci
organizziamo come possiamo, riempiamo i sacchi della spazzatura
giorno per giorno, tutto tempo rubato al nostro lavoro». La situazione è
peggiorata da dieci giorni, da quando cioè si è insediato il nuovo giudice. «Con
la ripresa delle udienze – ha spiegato un altro cancelliere, Gildo De Francesco
- il Tribunale è frequentato da decine e decine di persone, potete immaginare le
condizioni dei bagni, delle aule, dei corridoi». È proprio così. Un disagio che
va ad aggiungersi a quelli di sempre. Resta il problema del personale, che
ancora attanaglia gli uffici e che ora, con le udienze tornate a regime, si fa
ancora più pressante. Due cancellieri per 1600 processi pendenti. E sebbene sia
prezioso il lavoro svolto dai dipendenti distaccati da Comune e Provincia, va da
sé che non possono svolgere mansioni qualificate, quelle che servono veramente
per far funzionare la giustizia. L’ulti – mo in ordine di tempo è quello che può
definirsi un piccolo grande inghippo. Un fax non funzionante, che rischia di
paralizzare le procedure processuali. «Sono problemi che continuiamo a segnalare
ogni giorno – raccontano sconsolati i cancellieri -. Ci dicono che non ci sono
soldi ». Intanto loro lavorano a più non posso. Spesso anche fuori
l’orario di lavoro, per smaltire l’arretrato. E dunque gratis. Ma ora che
devono farlo in un Tribunale sporco, la misura comincia ad essere colma.
Diego Roma
Gold7 [10]

Anche Futuro e Libertà ha il suo candidato sindaco.
È Fabio Caiazzo, consigliere
comunale e fondatore del movimento di Gianfranco Fini a Terracina, che scende in
campo alle prossime elezioni amministrative. Una scelta «avvenuta non con nomina
calata dall’alto – fa sapere in una nota – composta da 20 circoli territoriali
impegnati sul territorio per iniziare a far passare la linea di questo nuovo
partito, plurale ,trasversale e democratico che sa mettersi in dialogo con tutte
le realtà che hanno idee concrete per interesse del territorio ». Una prova di
grande coraggio, la definisce Caiazzo, volta a «un grande cambiamento rispetto
alle vie di condotta di tutti quelli che aspettano la voce dei vertici». Caiazzo
vede al suo fianco due liste civiche, TerracinArte e Terracina per il Sociale.
«È giunto veramente il momento di creare una vera politica della partecipazione,
del dialogo, della trasparenza – spiega ancora il diretto interessato -
presupposti questi fondamentali per dare una risposta politica diversa ad
alleanze di comodo, dando vita invece alla possibilità di alleanze basate su
idee, progetti e responsabilità». Al momento Fli non ha sottoscritto alleanze
con altri partiti di centrodestra, anche se voci di corridoio parlano di
incontri recenti anche con il Pdl. Caiazzo andrà a confrontarsi con una folta
schiera di candidati, tra cui Domenico Zappone (Pd), Vincenzo Coccia (Sel, FdS,
Idv) a sinistra, Nicola Procaccini (Pdl), Gianni Percoco di Nuova Area e
Gianfranco Sciscione con «Città Nuove – Con Te » .
D. R .

Gold7 [11]

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terracina-ago-a-mare-e-spiaggetta-anni-50_bis

Il Comune di terracina ha 60 giorni di tempo per saldare il «Centro Factoring
Spa» di qualcosa come poco meno di tre milioni e mezzo di euro, centesimo in
più, centesimo in meno.
Nel giro di pochissimo tempo dalla sezione di Latina del
Tar del Lazio sono arrivate, e continuano a farlo, una serie di sentenze «a più
zeri» contro l’ente municipale, accogliendo i ricorsi di quelle ditte, società e
soggetti vari che vantano crediti milionari nei confronti del Comune.
Quest’ultimo, manco a dirlo, non salda i propri debiti e inevitabilmente finisce
che il creditore ricorre ai giudici che naturalmente accolgono le sue istanze.
Quindi, al debito iniziale si aggiungono le spese processuali e quelle per un
eventuale commissario ad acta, ecco qua che per l’amministrazione di piazza
Municipio i conti non tornano mai. Anzi, purtroppo tornano, ma sono sempre più
salati. La sentenza più recente di questo tipo risale a ieri quando la Prima
Sezione del Tar, sede di Latina, ha accolto il ricorso proposto dal «Centro
Factoring Spa», uno dei tanti soggetti ai quali il Comune deve essersi rivolto
per ottenere una boccata d’ossigeno in termini di soldi senza, poi, riuscire a
saldare il dovuto. Nell’ottobre dell’ anno scorso il tribunale di terracina
aveva emesso un decreto ingiuntivo che, a quanto pare, l’ente non ha rispettato,
tanto che il «Centro Factoring Spa» ha dovuto rivolgersi a un altro organo
giudicante, appunto il Tar, per vedere eseguito quel decreto, intanto passato in
giudicato visto che il Comune non ha fatto alcuna opposizione. Il ricorso è
stato accolto e al Comune, nella persona del sindaco pro-tempore, sono stati
concessi altri due mesi di tempo per saldare per intero il decreto ingiuntivo.
Trascorsi i 60 giorni e con il debito ancora in piedi (3.345,248,58), dovrà
intervenire un commissario nominato dal prefetto per «sollecitare» il pagamento.
Nulla di nuovo sotto il tetto del Comune di terracina.
Rita Recchia


Ormai le collocazioni in vista delle elezioni comunali di primavera sono
pressochè stabilite.
Come nel gioco dei 4 cantoni ognuno ha occupato il suo
posto e se lo tiene stretto. Pochi sono rimasti ancora a piedi. La maggior
parte, dopo aver inseguito questo o quel treno, sta per salire a questa o a
quella carrozza. Anche gli ex nardiani si stanno accasando e c’è da credere che
diversi di loro si imbarcheranno con Procaccini. A livello di partiti, rimane da
capire solo quale posizione assumerà l’Udc (appoggio a Procaccini? alleanza con
Sciscione? corsa in solitaria?). Procaccini (Pdl), Sciscione (Città Nuove-Con
te), Percoco (Nuova Area), Zappone (Pd), Coccia (SEL, IdV, Ric, Lista civica). I
giochi ormai sono quasi tutti fatti. Dopo una fase di frammentazione massima, si
sta arrivando ad una polarizzazione. L’ultima iniziativa di cui va data notizia
riguarda il Pdl. Si chiama la Fabbrica del Programma. Per tre giorni, un gazebo
ospiterà gruppi di lavoro divisi per competenze. In qualunque materia ogni
cittadino potrà contribuire con una propria proposta o suggerimento
all’elaborazione del programma elettorale della coalizione di centrodestra che
sostiene il candidato sindaco Nicola Procaccini. Così la spiega il coordinatore
Gianluca Corradini: «Abbiamo voluto spalancare le finestre della politica
terracinese, per far entrare l’aria fresca della partecipazione popolare. Siamo
un partito che si è rinnovato profondamente, ma deve restare immutata la voglia
di coinvolgere tutti nello stesso sogno di libertà e sviluppo». Sulla stessa
linea il commento di Procaccini: «La Fabbrica del Programma è una bella novità,
che stravolge le tradizionali iniziative di campagna elettorale. Il programma è
un’occasione preziosa per favorire la partecipazione. Ma, una volta presi degli
impegni, questi vanno poi rispettati. Troppo spesso in passato il programma è
stato solo un adempimento burocratico richiesto dalla legge elettorale, magari
scopiazzato da quelli degli anni precedenti». La Fabbrica del Programma sarà
aperta oggi a Piazza Garibaldi, sabato 9 aprile in Piazza Mazzini, domenica 10
aprile a b.go Hermada. Giovedì pomeriggio Procaccini presenterà ufficialmente la
propria candidatura.
Ërcole Bersani.


Quello che non si stanno ancora chiedendo, o non si vogliono chiedere, i
candidati alla prima poltrona della città di Terracina è a quanto realmente
ammonta la montagna di debiti che si troveranno in eredità.
Ieri in municipio è
arrivato l’ennesima sentenza del tribunale amministrativo regionale che condanna
il Comune a pagare entro sessanta giorni oltre 3,3 milioni di euro, più le spese
processuali ed eventualmente la parcella del commissario ad acta in caso l’ente
non ottemperi nel tempo stabilito. Un decreto passato in giudicato e richiesto
dalla società Centro Factoring legata a un contratto con l’ente comunale.
Anticipava soldi dietro entrate certe che alla fine il Comune non gli ha mai
dato. Non solo, l’amministrazione non si è neanche preoccupata di presentare
opposizione nei termini di legge. E così nei giorni scorsi il Tar, sezione
distaccata di Latina, ha condannato il Comune a pagare l’intera somma maturata,
esattamente 3.345.248,58 euro oltre agli interessi legali che decorrono dalla
domanda. Eppure la società di factoring aveva sollecitato il Comune al pagamento
prima di procedere con il decreto. Ma evidentemente tutte le richieste sono
cadute nel vuoto. I giudici amministrativi hanno assegnato al sindaco il termine
di 60 giorni per il pagamento della somma a far data da ieri e qualora non
disponesse in questo senso entro i 60 giorni successivi verrà nominato dal
Prefetto un commissario che avrà il compito di spulciare tra le maglie delle
casse comunali per trovare i 3 milioni di euro e saldare il debito. La somma si
aggiunge ad altri decreti che sono arrivati negli uffici comunali nelle ultime
settimane per altri milioni di euro e che stanno facendo riemergere i limiti
economici dell’ente. Una situazione che dovrà essere affrontata con alta
priorità da chi prenderà il posto dell’attuale amministrazione.
F.Coc.


Tempo scaduto per i giudici del Riesame di Roma per respingere o accettare
l’istanza di rimessa in libertà per il consigliere comunale Alfredo Lauretti e
sua madre Anna Di Girolamo, ristretti ai domiciliari da circa un mese per una
vicenda di abusivismo edilizio e reiterate violazioni dei sigilli.
Eppure fino
alla prima serata di ieri ancora non si conosceva l’esito della decisione.
Ancora intorno alle 19e30 i legali difensori Enrico Pannozzo e Simone Rinaldi
non avrebbero ricevuto alcuna comunicazione, come hanno hanno dichiarato loro
stessi, nonostante il pronunciamento dei giudici fosse atteso proprio per la
giornata di ieri. Ma il tempo previsto scadeva a mezzanotte, e, come si sa, sul
vagone merci della giustizia italiana ce ne sono di decisioni da prendere e di
nodi da sciogliere. L’istanza presentata dagli avvocati era stata discussa
giovedì scorso, dopodichè i giudici si erano riservati, e ieri avrebbero dovuto
sciogliere ogni indugio e, dunque, anche ogni riserva. Ma, come già detto,
almeno fino alla prima serata niente di niente. Possibile che i giudici del
Riesame abbiano fatto scadere i termini della decisione? In questo caso
l’ordinanza di custodia cautelare perderebbe all’istante la sua efficacia, e il
consigliere comunale del Pri e l’anziana madre tornerebbero automaticamente in
libertà. Un caso raro, comunque. Molto più probabile che ieri il caso Lauretti e
Di Girolamo sia stato tra gli ultimi a essere trattato e che sarà necessaria la
giornata di oggi per conoscere finalmente l’esito.
Ri.Re.


Lo sapevano anche i muri che il mercato settimanale di Terracina non poteva
essere spostato in via Firenze.
Lo sapeva l’opposizione che su quell’idea di
cambiamento, arrivata dopo il clamoroso flop di via Stella Polare, aveva più
volte sollevato eccezioni in tutte le sedi. Lo sapevano anche quelli della
maggioranza, dopo aver letto le osservazioni e gli esposti presentati da alcune
associazioni e le indicazioni che arrivavano dalla regione Lazio. Una zona piena
di vincoli quella di Prebende. Vincoli paesaggistici e archeologici. Lo aveva
anche sottolineato la Soprintendenza con una nota inviata non più di tre mesi fa
alla Regione, al Comune e alla sezione di Terracina dell’Archeoclub. Agli uffici
della Soprintendenza attendevano comunicazione sulla variante urbanistica che
agli inizi di gennaio non era ancora arrivata. In più la lettera sosteneva senza
mezzi termini «la notevole rilevanza storica e archeologica dell’area
interessata da una tale copiosità di testimonianze antiche tale da essere stata
inserita in un programma di studio e ricerca all’interno di una convenzione
stipulata tra la scrivente e il Dipartimento del Territorio della regione Lazio,
fin da ora si precisa che il parere di questa Soprintendenza non potrà che
essere contrario a un cambiamento di destinazione d’uso che va a diminuire il
grado di tutela della zona». E pensare che ci volevano spostare il mercato
settimanale. Per bonificare la zona e renderla agibile l’amministrazione ha
speso anche centinaia di migliaia di euro. Ieri il capogruppo del Pd è ritornato
sulla questione dopo l’ultimo consiglio comunale che sii è tenuto la scorsa
settimana che ha annullato la delibera di variante urbanistica per Prebende.
«Purtroppo, dopo che il comune di Terracina ha speso più di 600.000 euro per il
lavori di ristrutturazione delle aree nella zona portuale e di via Firenze il
mercato settimanale dopo 10 anni di amministrazione Nardi non viene trasferito.
Ora questi soldi chi li risarcisce?».
di FABIO COCCIA


Accordo certo tra Michele Forte e Renata Polverini per il sostegno dell’Udc alla
candidatura a sindaco di Gianfranco Sciscione.
Almeno così sembrava ai centristi
locali ieri pomeriggio mentre si attendeva che si svolgesse a Roma l’incontro
tra il loro segretario provinciale e la governatrice del Lazio, previsto in
serata. Incontro che, dopo altri abboccamenti, doveva essere quello risolutivo
per sancire l’alleanza per il voto di maggio. Alla fine della scorsa settimana,
Forte si era visto anche con il segretario provinciale del Pdl, Claudio Fazzone,
al quale aveva chiarito che il proprio partito escludeva di appoggiare Nicola
Procaccini, anche a costo di andare da solo. Insomma, tutto fa pensare che
Sciscione, fin qui politicamente isolato, potrà presentarsi all’elettorato con
una coalizione vera e propria, anche se di proporzioni nettamente più modeste
rispetto a quella di Procaccini, che tutti danno come il candidato da battere.
In realtà, di una certa vicinanza tra l’ex consigliere regionale e i centristi
si era già parlato quando questi ultimi, soltanto una settimana fa, sembravano
andare dritti verso un’intesa con il Pd intorno alla candidatura di Sandro
Marigliani. Secondo le indiscrezioni, sembra che le parti avessero concordato
l’appoggio dell’una all’altra nel caso uno dei due leader fosse andato al
ballottaggio. Intanto, l’associazione terracina Rialzati, con una nota «tiene a
precisare che a tutt’oggi non sostiene alcun gruppo o partito politico ne
appoggia qualsivoglia candidatura». Si dichiara inoltre «fattivamente
disponibile ad interloquire a livello programmatico con qualunque soggetto
politico che oggi o in futuro desideri conoscere e applicare le nostre idee e
progetti che da ormai più di due anni quotidianamente con coerenza proponiamo
scevri da condizionamenti ed ideologie». Infine, Giovanni Aiello, ex membro del
cda di terracina Ambiente da cui si dimise per protesta, avanza una proposta:«
Ho dimostrato in passato con le mie dimissioni che volevo fare politica
nell’interesse della collettività non per denaro né tanto meno per tornaconto
personale (il mio lavoro grazie a Dio mi consente di campare in modo decoroso).
E allora lancio la sfida prima di iniziare un eventuale impegno nella città:
riduzione del 50% delle indennità del sindaco assessori e consiglieri. Voglio
vedere chi vuole condividere nel programma elettorale un impegno in tal senso».
Andrea Di Lello


Sciscione incontra l’assessore regionale Marco Mattei
Prosegue la politica del fare e non del dire, quella adottata da Gianfranco
Sciscione candidato a sindaco di Terracina. Ieri mattina, presso il bar
antistante lo Shangri-La nella Capitale, è stato segnato un importante e
decisivo passo in avanti verso il futuro turistico ed economico della città. Un
incontro che l’imprenditore ha avuto con l’assessore regionale Marco Mattei,
alla presenza di tre operatori balneari terracinesi fortemente colpiti
dall’erosione nel tratto di litorale che si estende da Porto Badino a Foce
Sisto. Un colloquio proficuo e chiarificatore durante il quale sono state
illustrate da parte dei balneari, intervenuti con tanto di reportage
fotografico, la drastica situazione in cui versa la spiaggia, ormai inesistente.
Il candidato Sciscione già lo scorso anno intervenne con un’opera tampone lungo
tale tratto, permettendo alle attività ed ai cittadini di poter usufruire
dell’arenile. Un intervento che a causa delle forti mareggiate purtroppo è
nuovamente andato perduto. L’assessore Mattei, ascoltando i disagi e le
problematiche, già precedentemente illustrate da Sciscione e prendendo coscienza
della situazione di disagio ormai avanzata ha garantito ai presenti un
intervento diretto, immediato di strutturazione che verrà messo in atto in
seguito al termine della stagione estiva, con la realizzazione di pennelli ed
ogni opera in mare in modo tale, che tra qualche anno non si riscontreranno
problematiche così gravi da compromettere l’economia del paese, riuscendo a
gestire il ripascimento. Mattei ha sottolineato come la Regione Lazio stia
provvedendo ad una analisi dei costi e dei metri cubi di sabbia necessari per
dare una conformazione alla costa che sia dignitosa, restituire all’utilizzo i
tratti di spiaggia importanti. Nelle prossime ore si potrà avere un quadro
completo di quanto potrà essere l’impegno economico disponibile. Al momento sono
stati investiti 6 milioni di euro di più dello scorso anno e 26 milioni
complessivi per la costa laziale che ha riguardo solo il ripascimento in
generale, ma sono pronti a far un ulteriore sborso per interventi anche in un
momento di difficoltà economiche come in questo momento, ritenendo la costa un
patrimonio di tutti e facendo parte di un ambiente meraviglioso, è importante
per la Regione Lazio preservarla. L’assessore Marco Mattei ha inoltre
sottolineato il rapporto di fiducia e di amicizia che si è instaurato nel tempo
con Gianfranco Sciscione che lo ha portato ad avere un particolare interesse e
coinvolgimento nelle problematiche di Terracina. Un intervento che il candidato
a sindaco ha apprezzato, evidenziando l’importanza che ancora una volta la
Regione, grazie al suo interessamento riveste nei confronti della città natale.


Cartacce e polvere ovunque, cestini dell’immondizia stracolmi, bagni
impraticabili: è una situazione indecorosa quella in cui si trova da giorni la
sede del tribunale di Terracina. Rubbish, direbbero gli inglesi.
In effetti la
sede del tribunale locale non è meno diversa da un immondezzaio. L’igiene non
regna sovrana, tutt’altro. Il problema si sente e non poco. È ormai quasi un
mese che i lavoratori della ditta A&Tech, che si occupa del servizio di pulizia
dei locali comunali, stanno manifestando il loro malessere, per il fatto che non
ricevono ancora gli stipendi di gennaio e febbraio. Sono in sciopero e hanno
anche creato un presidio nella sala giunta del palazzo comunale. Nonostante le
proteste, nulla è ancora arrivato nelle loro tasche. La ditta vanta un credito
di 110.000 euro nei confronti del Comune. L’azienda torinese non riesce a pagare
gli stipendi ai 12 dipendenti, avendo già anticipato molto denaro e non avendo
mai ricevuto alcun pagamento da parte dell’Ente locale. L’ultima novità è che il
Comune in data 24 marzo ha emesso due mandati, dell’importo complessivo di
16.000 euro. La ditta però ancora non ha ricevuto nulla ed è per questo motivo
che i dipendenti continuano ad incrociare le braccia. I danni si avvertono un
po’ ovunque nei locali comunali. Anche al Palazzetto dello Sport sussiste lo
stesso problema. I bagni sono igienicamente inutilizzabili. Bisogna considerare
poi che entrambe le strutture sono frequentate da una serie considerevole di
utenti e le condizioni sono peggiori di quelle degli uffici comunali
veri e propri.


Uscire di casa per fare una passeggiata e al rientro scoprire che ignoti
furfanti hanno fatto razzia di soldi e gioielli per un valore complessivo di
circa 30 mila euro.
E’ quanto successo a due sorelle di terracina che vivono in
una bifamigliare nei pressi della zona di Ceccaccio. Domenica scorsa infatti
entrambi gli appartamenti sono rimasti vuoti per qualche ora, il tempo
necessario perchè gli immancabili ladri mettessero a segno il colpaccio che
dovrebbe risalire a non prima delle 18e30. I furfanti avrebbero scavalcato la
recinzione che circonda la struttura bi-famigliare, dopodiché hanno segato le
bacchette della persiana di una finestra e da lì si sono intrufolati all’interno
del primo appartamento. Sono stati fortunati visto che hanno arraffato un
bottino di tutto rispetto, trovando soldi in contanti e oggetti preziosi per un
valore totale di circa 20 mila euro. Ladri fortunati ma anche ingordi, però. Non
ancora del tutto contenti, infatti, sono scesi nella taverna e da lì, forzando
una porta, si sono infilati nell’altra abitazione, trovando per loro fortuna
vuota anche quella. Qui hanno rovistato nelle varie stanze, mettendo l’intero
appartamento a soqquadro, e alla fine sono riusciti a mettere insieme contanti
per 500 euro e altro oro, anche questo per un valore complessivo a più zeri.
Dopodiché si sono dileguati prima che tornassero i padroni di casa, i quali una
volta rientrati hanno potuto solo constatare la gran confusione che c’era nelle
stanze e, cosa certamente peggiore, i soldi e i gioielli che mancavano dai
cassetti. Entrambe le famiglie derubate hanno allertato i carabinieri che adesso
stanno cercando di identificare gli autori dei furti. Già la settimana scorsa un
altro residente della zona aveva subito una «sorpresa» del tutto simile.
Ultimamente i furti a terracina non mancano, soprattutto nelle periferie e nelle
zone «fisiologiche», come per esempio le lottizzazioni sul litorale extraurbano
dove la case, vuote per gran parte dell’anno, vengono letteralmente prese
d’assalto da furfanti alla ricerca di qualsiasi cosa da rubare, perfino i
termosifoni oppure i telai di porte e finestre. Ma vanno di moda anche i Suv da
40 mila euro ciascuno.
Rita Recchia


In occasione delle prossime Elezioni Amministrative che si terranno nella nostra
Città il 15 ed il 16 maggio 2011, il Liceo L. da Vinci di Terracina organizzerà,
con i candidati alla carica di Sindaco (l’invito sarà consegnato subito dopo la
presentazione delle liste), una Tavola Rotonda sul tema “Terracina: il valore
dell’istruzione dei giovani per lo sviluppo culturale ed economico del nostro
territorio”.
L’incontro si svolgerà MERCOLEDI 20.04.11 dalle ore 10.30 alle ore
13.30 nei locali dell’Aula Magna di questo Istituto alla presenza degli Studenti
delle Classi 5^ e 4^. In questo momento in cui la politica ha creato un certo
malcontento in molti Cittadini, siamo fermamente convinti che si debbano
utilizzare tutte le forme di democrazia e partecipazione per rendere trasparenti
i programmi e gli intenti di chi si propone per amministrare la Città di
Terracina. Ciò servirà a dare consapevolezza ai giovani sul ruolo della politica
nella società e sul ruolo e l’atteggiamento dei giovani verso la politica. Nel
campo specifico dell’istruzione e della cultura, come previsto nel titolo della
tavola rotonda, i giovani potranno porre quesiti (iscrivendosi a parlare prima
dell’inizio della tavola rotonda) ed ascolteranno dalla viva voce dei
protagonisti, che risponderanno tutti alle stesse domande poste con
inversione/alternanza dei turni di inizio, l’illustrazione della situazione
dell’istruzione sul nostro territorio nonché le idee di potenziamento e di
sviluppo culturale ed economico.


La partenza è stata già un successo. Tanti gli stranieri che sabato hanno
partecipato all’inaugurazione del servizio interculturale attivato presso la
biblioteca di terracina «Adriano Olivetti» in collaborazione con «Maison Babel».
Una biblioteca con un pizzico di pluralismo culturale secondo il progetto
«Biblioteche di Babele», avviato nel 2008 dalla Regione che vuole costruire una
rete integrata tra istituzioni locali, comunità straniere ed editori per
promuovere l’apertura di sezioni multiculturali in quelle biblioteche che
abbiano tra i potenziali fruitori le comunità immigrate. Lo scorso 2 aprile è
partito il servizio a terracina con la presentazione del piano di interventi da
realizzare. Sabato 16 aprile è già fissato un reading bilingue dello scrittore
algerino Amara Lakhous, la presenza del coro Zenzerei e la degustazione di cibi
della tradizione dei paesi del Maghreb. Inoltre la scuola di lingua e cultura
italiana di «Maison Babel» sarà collegata direttamente con la biblioteca
«Olivetti». «I ragazzi stranieri avranno la possibilità di frequentarla la come
la casa di tutti cittadini che facilita l’apprendimento di base e la conoscenza
reciproca» commenta Shadadi Alì.
Ri.Re.



Quante buche ci sono sulle strade di Borgo Hermada? Tante, tantissime, che
rappresentano un pericolo per la salute di chiunque. Ad alzare la polemica,
questa volta, è un’i nsegnante di Terracina. Denuncia che il suo alunno «non ha
potuto studiare per la verifica dal momento che ha trascorso tutto il pomeriggio
in ospedale con il fratello caduto dal motorino, riportando un trauma cranico».
Il ragazzo sembrerebbe essere rovinato a terra a causa di una voragine ne ll
’asfalto, di quelle che si trovano disseminate un po’ ovunque nella frazione di
Terracina. «Tornando a casa a Borgo Hermada – racconta l’insegnante – da
qualsiasi lato acceda ci sono loro a darmi il benvenuto, buche dappertutto. Il
manto stradale è davvero un colabrodo ». Questo pericolo alla luce del sole a
cui sono sottoposte migliaia di persone a ogni ora del giorno e della notte
verrà mai risolto? Da anni questo non avviene, ma la speranza è
l’ultima a morire.
F. A.



Una pecora spiaggiata sul lungomare di terracina ha dato il benvenuto ai primi
turisti che domenica scorsa hanno affollato la città.
Una sorpresa che in molti
non hanno gradito, tanto da segnalarla agli organi d’informazione. Come Nadia,
una donna di Frosinone, rimasta allibita. «Domenica, vista la bellissima
giornata, siamo andati, insieme ad amici e ai nostri bimbi, a fare una
passeggiata a terracina. Fin qui nulla di strano, se non che ci siamo ritrovati
sulla spiaggia la carcassa di una pecora». «La cosa ancora più scioccante -
continua Nadia- è che parlando con altre persone ci han detto che già domenica
scorsa era lì».
Ri.Re.


È di nove auto rimosse il bilancio dell’attività di regolamentazione del
traffico svolta dalle forze dell’ordine in collaborazione con la ditta «Giuliano
Moto» del responsabile Armando Minutilli.
I veicoli erano parcheggiati in una
zona in cui era prevista nella sera la kermesse della Notte Bianca per le
celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Uni – tà d’Italia. La ditta ha anche
messo a disposizione un servizio di navetta tra il centro della città e il
deposito in cui venivano portate le auto rimosse. Insomma per la viabilità,
sebbene si siano verificati alcuni inconvenienti, i disagi sono stati certamente
contenuti.
F. A.


Gli utenti del Sert sollevano una protesta. Sono contrari al trasferimento della
sede locale da Terracina a Fondi. Sono oltre 2000 gli utenti di un servizio
territoriale di recupero delle tossicodipendenze, che comprende i comuni di
Fondi, San Felice Circeo e Terracina. Per una ristrutturazione dei locali di via
Fratelli Bandiera, il Sert sarà trasferito da Terracina a Fondi. «Noi -dichiara
G.M- viviamo già sul filo del rasoio. Se le poche certezze che abbiamo vengono a
cadere, lo vediamo come un torto personale. È come se non volessero vederci
guarire. Dei 2000 utenti del Sert, circa 1200 hanno un lavoro e, se ci
trasferiscono la struttura, nessuno di noi avrebbe la possibilità di andare a
Fondi per proseguire le proprie cure. Abbiamo paura che questo cambio di sede
possa da temporaneo diventare definitivo. Poi, come se non bastasse, i locali
fondani dove verrebbe aperto il servizio si trovano nella periferia della città.
Ci sentiamo messi al bando ed emarginati per la nostra condizione».
da corriere pontino.

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Tirano venti gelidi in maggioranza. L’ultimo Consiglio comunale di giovedì scorso ha definitivamente fatto naufragare i progetti unitari tra gli esponenti del centrodestra. La coalizione che doveva raggruppare assessori e consiglieri della compagine delsindaco Nardi in vista delle prossime elezioni non ha retto ai veleni, piccoli dispetti, rancori e tatticismi elettorali delle diverse anime della maggioranza. A dare il termometro del clima che si respira è l’assessore all’Urbanistica Giovanni Masci, che esce dal silenzio per dirne quattro ai suoi (ex) colleghi. Masci si è visto boicottare i punti all’ordine del giorno che riguardano il suo assessorato. Il recupero dei nuclei abusivi di Torre del Sole, Passerelle e Mortacino e i Suap non hanno passato l’esame del Consiglio. Saltati proprio a causa del fuoco amico e che l’ex An legge a modo suo: «Sia chiara una cosa – ha detto -chi pensava di fare un torto a me ha sbagliato di grosso. Il torto lo ha fatto a quei cittadini che da anni attendono quei provvedimenti, che con fatica abbiamo portato a compimento». Il lavoro di Masci non è stato premiato, ma lui non se ne risente: «Io mi sento a posto, ho fatto il mio lavoro portando a termine degli atti, ora i consiglieri dovranno spiegare ai cittadini perché non sono stati discussi». La tensione pre elettorale si taglia col coltello. Soprattutto non sfugge come ogni collante nel centrodestra consiliare è venuto meno. Masci fa nome e cognome: «Penso a quelli che al momento del voto si sono allontanati dall’aula – continua l’assessore -, come Domenico Pietricola, Edis Mazzucco, o Roberto Bellezza, che non si è proprio presentato. Non capiscono che hanno semplicemente fatto un torto ai cittadini. È un pessimo epilogo». L’assessore ha la sua tesi sui motivi che spingono alcuni consiglieri a mettersi di traverso: «Subordinano la politica – spiega – ai piccoli interessi particolari e alle cosiddette strategie elettorali ». Tra i franchi tiratori l’assessore ha individuato anche Edis Mazzucco, il consigliere che aveva inizialmente tentato di mettere insieme una coalizione di cui faceva parte proprio Masci, oltre all’assessore Luciano Pecchia, Domenico Pietricola, Francesco Zicchieri, e che ora sta preparando una lista, «Moderati per Mazzucco », in appoggio al Pdl. L’ex sindaco in Consiglio se l’è presa contro «il nardismo, da cui è ora di prendere le distanze» e si è richiamato al «rinnovamento della classe dirigente» in vista delle prossime elezioni. Come dire: c’è molta confusione. Una cosa è certa. La guerra elettorale è inziata. Diego Roma stemmi [13]

Dieci anni per realizzare un’«altra» città. Ambiziosa proposta dell’associazione «Rinascita Terracina»  che, in vista del voto di maggio, indica una strategia di sviluppo turistico realizzabile in due consiliature. In una nota, Antonio Alla, responsabile dell’associazione, per facilitare la circolazione dei turisti, auspica il potenziamento del collegamento ferroviario da/e per Roma e l’istituzione di una linea bus turistica, con diverse corse quotidiane, da Sabaudia a Formia. Alla, inoltre, chiede adeguati punti informativi con personale capace di parlare lingue straniere, la conquista della Bandiera blu per il mare di Terracina e l’incentivazione dello studio del russo e delle lingue scandinave nelle scuole D per il turismo locali. «Noi pensiamo – continua Alla – che una vera politica con le città gemellate possa incrementare fortemente i flussi turistici verso la nostra città». Di qui, l’idea della settimana delle città gemellate, o quella di un «Raduno Bandistico Nazionale» di una settimana, rivolta alle stesse città. E poi una settimana di festa dello sport, iniziando dal ciclismo e dal calcio, una settimana per il turismo religioso, coinvolgendo tutti i parroci, e aumento dei giorni di festeggiamenti del patrono San Cesareo. Tra le proposte anche concorsi internazionali su temi culturali ed artistici che riguardano la città, ( pittura, fotografia, poesia, storia ecc.) con relativi premi solenni e importanti. «Valorizzazione di Camposoriano – si legge ancora nella nota di Alla-, dell’area di Santo Stefano, dell’area del Monumento Naturale di Monte S. Angelo e delle nostre montagne ». Sviluppo sì, ma sviluppo ‘sano’. L’associazione, perciò, pensa ad una commissione Comunale Anti- Usura, con un fondo adeguato. Infine, «obbligando» i visitatori a lasciare il proprio mezzo in un grande parcheggio pubblico fuori città, isole pedonali per tutto l’anno: da Piazzale Lido a via Friuli Venezia Giulia, al Centro Storico Alto, a vicolo Rappini. Andrea Di Lello Gold7 [12]

Ancora automezzi in fiamme a Terracina. Dopo un breve periodo di pausa, i piromani hanno ripreso a farsi vivi. Il primo rogo è stato appiccato da ignoti la notte scorsa in via Bologna. A bruciare è stato uno scooter Piaggio; il mezzo, che si trovava sotto un porticato, è andato praticamente distrutto. L’allarme ai vigili del fuoco e alla polizia è arrivato intorno all’una e 15; possibile la matrice dolosa. Fiamme anche sulla via Migliara 58, al chilometro 8 e 700. A bruciare un furgoncino. Ad accorgersi del rogo sono stati gli abitanti della zona che sentendo il forte e acre odore hanno dato l’allarme. Sono arrivati sul posto la polizia e gli uomini del 115, che in pochi minuti hanno avuto ragione delle fiamme. Del mezzo, parcheggiato nel cortile dell’abitazione del proprietario, non è rimasta che la carcassa. L’uomo ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce. Per questa ragione le Forze dell’ordine stanno battendo varie piste. D.Sperl. Gold7 [2]

Girava a bordo di un ciclomotore già sottoposto a sequestro, senza documenti e senza patente. “Beccato” dai carabinieri, è finito nei guai un D.M.A., 19 enne di Terracina. Ma non è stato il solo. Sono stati deferite all’autoità giudiziaria altre due persone perché trovate alla guida delle proprie auto con un tasso alcolemico superiore alla norma. I documenti di guida sono stati ritirati. I controllo alla circolazione stradale sono stati predisposti, dal Comando Provinciale Carabinieri di Latina, nei pressi di vari locali di intrattenimento nonché sulle arterie stradali principali, ed hanno consentito di ottenere risultati importanti: 113 autoveicolo controllati; 127 persone controllate; 19 contravvenzioni elevate e 4 patenti ritirate. Nella stessa sera è stato segnalato alla Prefettura di Roma G.V., 35 enne di Pomezia, perché trovato in possesso 1,50 grammi di marijuana. La droga è stata sequestrata. Gold7 [1]

Buca pericolosa nel centro storico alto di terracina, i vigili urbani la chiudono alla meno peggio. E’ sempre la stessa storia di sempre che in città va avanti oramai da più di un anno: non ci sono i soldi necessari a formare le squadre dei reperibili, e per le emergenze «fuori orario» e durante i finesettimana bisogna arrangiarsi come si può. Ieri mattina i netturbini hanno avvisato il comando di via Sarti di una buca piuttosto profonda e, dunque, pericolosa difronte Palazzo Braschi, in via Posterula. Operai per chiuderla come si deve? Non c’erano, ovviamente. I vigili hanno dovuto attrezzarsi come hanno potuto per isolare il fosso nell’asfalto dal resto della strada, in modo da mettere sul chi va là automobilisti, centauri, ciclisti e pedoni. Ri.Re. Gold7 [4]

Circa 500 grammi di marijuana e 8 grammi di cocaina sequestrati e un giovane tratto in arresto, sono il frutto di una operazione antidroga sviluppata dagli uomini della Compagnia di Latina. Nella notte tra sabato e domenica, le Fiamme Gialle del capoluogo, in servizio nel Circeo, hanno proceduto al controllo di un Hammer condotto da un diciottenne, nativo di Terracina e residente a San Felice Circeo, seguito da diversi giorni dai Finanzieri, in quanto sospettato di essere il rifornitore del litorale. Il controllo sul posto ha portato alla scoperta di circa 7 grammi di cocaina e di 3 grammi di marijuana. A questo punto i Finanzieri hanno condotto il giovane presso la caserma di Latina dove, dopo un più approfondito controllo del mezzo, hanno rinvenuto 15 lembi di involucri e altro materiale, verosimilmente usati per confezionare e vendere lo stupefacente. E’ scattata, dunque, la perquisizione domiciliare, nel corso della quale sono stati rinvenuti oltre 480 grammi di marijuana. I Finanzieri hanno proceduto all’arresto del diciottenne, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, conducendolo presso la Casa Circondariale di Latina, così come disposto dal pm Giuseppe Miliano. Gold7 [5]

Abusi edilizi a distanza di una manciata di ore. Sono quelli scoperti e sequestrati dal personale del corpo forestale dello stato di stanza a terracina, agli ordini del comandante Giuseppe Pannone. L’altro giorno era accaduto in località Ceccaccio, adesso a Foce Canneto, all’interno di un campeggio sulla statale Flacca, sempre nel territorio di terracina. I forestali hanno eseguito una serie di accertamenti focalizzando la propria attenzione su lavori di sbancamento che stava effettuando I.D.S., 60enne titolare del camping che si apprestava alla nuova stagione turistica. Probabile che quello sbancamento fosse destinato a realizzare un nuovo accesso alla struttura. A ogni modo nulla da dire, nel senso che il personale del comandante Pannone ha verificato come la documentazione necessaria fosse in regola. Le regole, invece, non sarebbero state del tutto rispettate nella realizzazione di una piattaforma e di un manufatto di cemento in via di costruzione sullo sbancamento, rispettivamente di 100 e 60 metri quadrati. In questo caso, sempre secondo le verifiche del corpo forestale, il responsabile non avrebbe rispettato i vincoli paesaggistici, stradali e idrogeologici che insistono nell’area interessata dai lavori. Sigilli, dunque, alla piattaforma e al manufatto, e denuncia nei confronti di I.D.S. per aver violato quei vincoli. La parola, adesso, passa al giudice. L’ultimo sequestro della forestale aveva riguardato una lottizzazione in località Ceccaccio, sempre a terracina, con all’interno tre manufatti di 70 metri quadrati ciascuno venuti su come i classici «funghi» senza alcuna autorizzazione. Rita Recchia Gold7 [6]

In un desolante stadio “Colavolpe” il Sora non riesce a piegare l’attenta resistenza dei tigrotti e deve riconsegnare la vetta provvisoria della classifica di nuovo nelle mani della Lupa di Sandro Pochesci vittoriosa in mattinata. La consueta solidità ed il solito carattere non sono bastati per avere la meglio sui motivati avversari e sono pesate tantissimo sulla scarsa pericolosità offensiva le contemporanee assenze dei due bomber principe della squadra Volante e Simeoli infortunatisi nel momento topico della stagione. Ma nulla è compromesso, domenica c’è un interessantissimo S.Cesareo-Lupa Frascati mentre il Sora ospiterà il non ancora salvo Morolo e tutto potrebbe di nuovo stravolgersi. Mister Luiso privo del suo attacco titolare sceglie Ascione come terminale offensivo affiancato da Scarpato e De Ciantis mentre a centrocampo Pagnani dà manforte a Ferreyra e Molinaro. Il Terracina sceglie un atteggiamento prudente con il solo ma sempre pericoloso Reppucci a battagliare tra i centrali bianconeri con Rosi a fare da raccordo tra centrocampo ed attacco. L’impatto dei bianconeri sul match è subito buono, con la squadra che mentalmente approccia benissimo al match e tenta di sorprendere la retroguardia pontina con rapidi inserimenti. Nei primi dodici minuti i bianconeri conquistano tre calci di punizione da posizioni favorevoli. Sulla prima, al 6’, la potente conclusione di De Ciantis che sembra ben indirizzata viene deviata provvidenzialmente dalla barriera in angolo. Due minuti dopo, sulla seconda punizione da buona posizione, la conclusione mancina di Cancelli viene ribattuta dalla barriera, lo stesso esterno bianconero raccoglie palla e lascia partire un traversone che, dopo la spizzata a centro area di Pagnani, viene raccolto sul secondo palo da Ascione che in girata impegna a terra Cuomo. Al 12’, invece, Ferreyra tenta la battuta diretta a giro di un calcio di punizione dai venti metri ma la sua conclusione si spegne di poco sulla traversa. Al 15’ per la prima volta i tigrotti si affacciano pericolosamente dalle parti di Rossi con Reppucci che vince di prepotenza il duello con Lisi e, da buona posizione, tenta un pallonetto che termina di pochissimo sopra la traversa. I ritmi alti del primo quarto d’ora vanno pian piano calando complice anche il primo caldo stagionale che si fa davvero sentire. Il Terracina riesce con maggiore disinvoltura a tenere lontano dalla propria area di rigore gli avanti bianconeri e tanta ogni tanto di colpire con delle sortite improvvise. Intorno alla mezzora, in una di queste sortite, è Rosi a rendersi pericoloso dopo aver superato Cancelli ma il suo potente tiro-cross è ben disinnescato da Rossi. A due minuti dall’intervallo gli uomini di Pernarella hanno sui piedi di capitan Serapiglia l’occasione per sbloccare l’incontro. Su un perfetto lancio in verticale di Sansò il capitano pontino sorprende alle spalle Scuoch e da buona posizione scarica il suo sinistro sul primo palo trovando l’attenta risposta in angolo di Rossi. Passa solo un minuto e sono i bianconeri a rendersi pericolosi con l’ex dell’incontro Molinaro che, ben assistito da De Ciantis, lascia partire un tiro cross dal lato corto dell’area che per pochissimo non sorprende il portiere di casa con una parabola che si spegne di pochissimo alta. Il sostanziale equilibrio che aveva caratterizzato la prima frazione di gioco è la costante anche del secondo tempo. Il Sora tenta di fare gioco anche se fa grossa fatica negli ultimi venti metri, mentre il Terracina organizza una difesa attenta con il chiaro intento di portare a casa il punticino. Si gioca a ritmi bassi e le emozioni latitano. Al 53’ i bianconeri costruiscono forse la migliore occasione della partita. Molinaro si incunea nell’area pontina dalla destra e con un traversone che attraversa tutto lo specchio della porta serve Scarpato sul secondo palo ma il suo colpo di testa, che non è la specialità di casa Scarpato, termina alto sulla traversa. Due minuti più tardi è molto bravo Cancelli che, con una perfetta diagonale difensiva, sbarra la strada del gol a Marzano ormai lanciato a rete e mette in angolo rischiando per poco la sfortunata autorete. La fase centrale della seconda frazione offre molto poco ai taccuini se non un potenziale pericoloso contropiede di Serapiglia, che dopo un coast to coast di 45 metri, spreca tutto con un errato passaggio e due conclusioni velleitarie di Pagnani e Molinaro che non creano nessuna apprensione a Cuomo. Alla mezzora proteste bianconere per un braccio galeotto in area di rigore terracinese dopo che Scarpato ben imbeccato da Ascione si era involato sulla sinistra e aveva cercato di servire l’accorrente Molinaro. L’espulsione sciocca di Reppucci a dieci minuti dal termine anima il finale di gara con i bianconeri che tentano il tutto per tutto. Ma tranne una volè mancina alta di Lisi su cross di Perrotti e una girata sotto misura di Ascione murata da Cicco i bianconeri non riescono a creare. Dopo cinque minuti di recupero il sig. Pietropaolo di Modena sancisce la fine delle ostilità. Pareggio amaro per i bianconeri che perdono di nuovo la vetta riconquistata domenica scorsa a Lariano ma che a quattro gare dal termine lascia ancora tutto in gioco. Domenica prossima il Frascati viaggia alla volta di San Cesareo e per gli uomini di Pochesci potrebbe essere la partita decisiva della stagione. I bianconeri ospiteranno un Morolo, che complici i risultati odierni, non è ancora salvo e che non regalerà nulla e che verrà affrontato con le sicure assenze di Volante infortunato, Molinaro e Ferreyra squalificati e con il quasi certo forfait di Simeoli. Terracina: Cuomo Tricinelli Serapiglia Grillo Pannozzo Trillò Marzano (20’st Borelli) Sansò Reppucci Rosi Macchiusi (38’st Cicco). A disp: Muoio La Cava Gravina Angona Maietti. All. Pernarella A.s.d. Ginnastica e Calcio Sora: Rossi Scuoch (40’st Cardazzi) Cancelli Pagnani Lisi Dei Molinaro Ferreyra (32’st Perrotti) Ascione Scarpato De Ciantis. A disp: De Robertis Sardellitti Fiorini Bellucci Basilico. All. Luiso Arbitro: Pietropaolo di Modena Assistenti: Colizzi di Albano Laziale e Anselmo di Roma 2. Note: spettatori 150 circa. Espulso al 35’st Reppucci (T) per fallo a palla lontana. Ammoniti Grillo, Serapiglia, Marziano, Reppucci e Tricinelli (T), Molinaro e Ferreyra (S). Angoli 3 a 3. Recuperi: 2’pt, 5’st. Fabio Tranquilli – articolo tratto da: forzasora.it Gold7 [7]

Siamo finalmente entrati nel mese di Aprile. Il Bella Farnia, leader del Girone N, ha un vantaggio di 11 lunghezze sulla seconda posizione a sole cinque giornate dal termine. La lotta per il titolo, quindi, è praticamente chiusa. Piuttosto interessante, invece, risulta la bagarre per la conquista della seconda piazza. Il Real Vallemarina, che ospita l’affamato Montenero, deve guardarsi alle spalle. Lo Sporting terracina, distante solo due punti, è infatti di scena nella tana del fanalino di coda Roccagorga in un match che, salvo grossi colpi scena, sembra già scritto. I rossoblù di Bracciale, in crisi di risultati da più di un mese, devono riprendere la marcia di inizio stagione per assicurarsi il secondo posto e, di conseguenza, il ripescaggio in Prima Categoria. Il Sezze, impegnato nel fortino del San Donato, vuole l’intera posta in palio per continuare a sognare rimanendo agganciato allo Sporting terracina. Il Borgo Grappa, che affronta il Nuovo Latina, ha una buona chance per riscattare il passo falso interno di domenica scorsa. Il Sabaudia se la vedrà alle ore 16 allo «Iacuzzi» di Borgo Vodice contro un Aurora alla ricerca disperata di punti salvezza. Il Santa Rita vuole ben figurare nella gara casalinga contro la capolista Bella Farnia che, in caso di successo e mancata vittoria del Vallemarina, può alzare il titolo. L’Amatoriale Bassiano attende l’Atletico Littoria in un incontro tra due squadre che hanno poco da dire a questo campionato vista la rassicurante casella occupata in graduatoria. Il Faiti, infine, si gioca la riconferma in Seconda Categoria tra le mura amiche contro il Norma. La formazione lepina, impantanata nelle retrovie, ha bisogno di fare bottino pieno per accorciare sulla quartultima piazza. Nel Gruppo M impegni interni per le big. La Virtus Nettuno, l’Atletico Cisterna ed il Real Marconi ospitano rispettivamente le meno blasonate Giulianello, Cori e Borgo Santa Maria. Nessuna delle tre corazzate può permettersi un passo falso, che verrebbe sicuramente pagato a caro prezzo. Il Doganella deve centrare i tre punti al «Galamini» contro il già salvo Città di Aprilia. Discorso simile per il Real Velletri, che sfida il Nuova Florida. La Polisportiva Carso, con un piede in Terza Categoria (in caso di sconfitta la retrocessione diverrebbe matematica), vuole concludere bene il finale di stagione e per farlo dovrà vendere cara la pelle al Recine Velletri. Conclude il quadro il derby pometino tra Città di Pomezia e Unipomezia. Nel Raggruppamento O il Ponza, reduce dall’exploit di Formia, darà battaglia all’arsenale Real Pignataro mentre il Marina Club cerca la salvezza nella partita interna del «San Biagio» contro il Pro Formia. Il Campodimele, in corsa per il quarto posto, deve piegare la resistenza del San Lorenzo. Gite proibitive in ciociaria per Don Bosco Gaeta (Sant’Elia) e Sperlonga (Sant’Ambrogio). Il San Raffaele Fondi, all’ultima spiaggia, deve «abbattere» l’Esperia per lasciare definitivamente l’ultima posizione in graduatoria. Emiliano Coletta Gold7 [8]

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PROGRAMMA

a) PIAZZA G. GARIBALDI: Il Live a Band Unite

ore 22.30       Muiravale Freetown
ore 00.15       Rino Gerard Band (Rino Gaetano cover band)
ore 02.00       Cosmic Crash (Pink Floyd Tribute Band)

b) PIAZZA MUNICIPIO: Stati Uniti dell’Arte

ore 21.00         Esibizione ADS Spiriti liberi e Dancetterie
ore 21.30         Ricordando Gigi Nofi a cura della compagnia “Gli Amici di Ermanno Carsana”

ore 22.45         Gli Stanchinati Unitiore 23.30         Concerto Banda Musicale “Città di Terracina”
ore 00.30         Esibizione ASD Nandana Ballet
ore 01.00         Gli Stanchinati Uniti
ore 01.20         Esibizione ASD Dancing Florens
ore 02.00         Gli Stanchinati  Uniti

c) PIAZZA G. MAZZINI: Scuole Riunite

ore 21.00         Blue Blood
ore 21.30         Muro del Suono (I.C. Montessori)
ore 22.00         Etnosonica (I.C. Montessori)
ore 22.30         Musica popolare è anima dei Popoli (ITC Bianchini – ASD Dancing Florens)
ore 23.00         Esibizione ASD Nandana Ballet
ore 23.30         Esibizione ASD Spiriti Liberi e Dancetterie
ore 00.00         Joyful Voice (coro Gospel di Fiorella Iodice)
ore 01.00         Cover Micheal Bublè
ore 02.00         Almadeva live

I VIALE DELLA VITTORIA- VIA ROMA: L’isola (pedonale) unita

ore 21.00  Inizio “Parata” Artisti di Strada
ore 22.00 Spettacoli di strada: giocolieri, trampolieri, clown e (angolo via
Lungolinea Pio VI-viale della Vittoria)
ore 01.00 Spettacoli di strada: giocolieri, trampolieri, clown e (piazza della
Libertà)
Mostra lavori alunni Scuola Elementare di La Fiora
Mostra lavori Comunità Terapeutiche
Esibizione palestra TaeKwonDo
Esibizione Taekwondo Hwarang Silla
Event Revolution Flash
Scouts Agesci

II INCROCIO VIA DERNA – VIA ROMA: Al Semaforo

ore 21.30         Duo Cataldi – Riccardi
ore 00.30         Hot Stay – improvvisazione Funk e Blues

III VIA PIAZZA DELLA LIBERTA’ – PIAZZA MUNICIPIO: ARTE E MUSICA in salita

Piazza DELLA LIBERTA’
Mostra “I Comuni della Pedemontana lungo l’antica linea ferroviaria Velletri –
Terracina”
Via SALITA ANNUNZIATA
“Alimentarte” di Alessandra Romagna
Chiesetta  dell’ANNUNZIATA
ore 21.30         Improvvisazione acustica di Alessandro Riccardi

Piazza DOMITILLA:

MURALES di Stefania Romagna e Marco Longo
Galleria a cielo aperto:
Sala Renè de La Blancherè: Street(is)life, mostra fotografica di Ettore
Maragoni, Francesco Sinni e Massimiliano Vanni
ore 22.00        Dj Amaro, Dj Zfo e Dj Rici8
ore 02.00         Anxur Kingz live
Piazza Municipio: Personale di Egidio Chiumera

Un impatto così devastante contro il tir che i loro giovani corpi non ce l’hanno
fatta.
Questo il risultato degli esami a cui sono stati sottoposti ieri le salme
di Valentino Palombi e Jessica Di Pietro, i due fidanzati di terracina e
Pontinia vittime dell’ennesimo incidente mortale accaduto sulla statale Appia, a
Ponte Maggiore. Ieri il medico legale Gianluca Marella, incaricato dal pm
Giuseppe Miliano, si è recato presso l’obitorio dei cimitero comunale di via
Anxur per eseguire l’autopsia di Valentino e l’esame esterno di Jessica. In
entrambi i casi è emerso lo stesso quadro desolante: la giovane coppia ha
riportato traumi e lesioni interne talmente gravi da non riuscire a salvarsi. Il
camionista 24enne è deceduto sul colpo, rimanendo tra le lamiere contorte della
Peugeot 206, mentre la 17enne aspirante parrucchiera si è arresa dopo i vani e
disperati tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118. Dal cadavere
del ragazzo sono stati prelevati tessuti da analizzare. Dopo il lavoro del
medico Marella, le salme sono state riconsegnate alle loro famiglie chiuse in
una disperazione cupa che solo lutti del genere possono provocare. E oggi sarà
il giorno dell’addio. I funerali di Valentino Palombi si svolgeranno alle 15
presso la chiesa di «San Domenico Savio», a terracina, curati dalla ditta Fabio
Polidori. Quelli di Jessica Di Pietro inizieranno alle 10e30 nella parrocchia di
«Sant’Anna», a Pontinia. Bisogna aspettarsi altre chiese gremite di visi giovani
e afflitti per la perdita dei loro amici. Intanto continuano le indagini della
polstrada di terracina per ricostruire l’effettiva dinamica della tragedia.
Sembrerebbe confermata la prima ricostruzione fatta dagli agenti del comandante
Giuliano Trillò, e cioè la Golf che sorpassa il tir, la Peugeot 206 che sterza
bruscamente sulla destra, struscia il guard rail, invade la corsia opposta e si
schianta contro l’autoarticolato condotto da un 56enne barese e diretto ad
Aprilia. Ora il camionista è indagato per omicidio colposo plurimo. Giovedì
mattina la coppia stava tornando a terracina perchè Valentino voleva far
conoscere la sua Jessica a mamma Daniela. Un grande appuntamento, insomma, per
far incontrare le due donne più importanti della sua vita. E invece
l’appuntamento è stato con la morte.
Rita Recchia

PD, Bernardi: sollecito di pagamento del contributo degli affitti
Sollecito pagamento dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni di
locazione, concessi dalla regione Lazio, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. I servizi sociali del comune di Terracina hanno espletato i bandi
per la concessione dei contributi per gli anni 2006/2008, redatto una
graduatoria inviata alla regione Lazio, per l’erogazione dei contributi da
concedere alle famiglie che ne hanno diritto, a titolo di contributo integrativo
per il pagamento dei canoni di locazione, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. La Regione Lazio, per l’anno 2006, nel mese di settembre del 2009,
ha concesso al comune di Terracina un finanziamento di circa 95.000,00 mila
euro, mentre per l’anno 2008, in data 19.01.2011 scorso, ha concesso un
ulteriore contributo integrativo di 96.565,54 per sostenere gli oneri dei canoni
d’affitto. Per i contributi concessi per l’anno 2006, dopo le continue
contestazione dei cittadini interessati, l’interrogazione e l’esposto al
Prefetto del gruppo consiliare del PD, nel primo semestre del 2010, l’ufficio di
ragioneria ha inviato all’Azienda Speciale, solo 50 mila euro dei circa
95.000,00 erogati dalla regione, con l’impegno a versare la parte restante a
quando la situazione di cassa lo avrebbe consentito. Purtroppo, a tutt’oggi,
nonostante un’esposto del gruppo consiliare del PD alla regione Lazio e al
Prefetto, i restanti 45.000,00 non vengono ancora erogato agli aventi diritto.
Per i contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione concessi
l’anno 2008 di 96.565,54, non si è provveduto ancora una volta a fare i relativi
mandati di pagamento agli aventi diritto. Un atto di estrema gravità che non ha
eguali in nessuna amministrazione comunale; considerando inoltre che i
finanziamenti sono finalizzati e vincolati. Pertanto, l’amministrazione comunale
non poteva e non può trattenerli ne utilizzarli per nessun altro scopo,
incorrendo nel reato di appropriazione impropria. Pertanto visto il reiterato,
ingiusto e illegittimo comportamento dell’amministrazione comunale a danno di
persone che si trovano in disagiate condizioni economiche, i sottoscritti
consiglieri del Partito Democratico, invitano il Sindaco, la dirigente del
Dipartimento Finanziario, IL Direttore dell’Azienda Speciale in indirizzo, di
provvedere al pagamento dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni
di locazione concessi dalla regione Lazio, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. In caso contrario, nel caso in cui entro breve tempo non si
provvederà, saranno costretti a sollevare il problema ad altri livelli
istituzionali per appropriazione impropria.
Bernardi Antonio, La Rocca Giuseppe, Berti Benito, Pietricola Giuseppe
Carinci Giancarlo, Recchia Vincenzo, Coccia Vincenzo, Zappone Domenico

Ristoratori e produttori di terracina in onda domani dalle 12e20 su «Linea
Verde», il programma di Rai Uno registrato nei giorni scorsi in città.
Elisa
Isoardi e Fabrizio Gatta hanno dato voce ai prodotti tipici locali che non hanno
certo sfigurato, anzi. A far gli onori di casa l’associazione «terracina a
tavola» con una corposa, e gustosa, delegazione. Presenti anche i ragazzi del
«Filosi» con i costumi tradizionali; la cooperativa «La Favetta» l’azienda
Feragnoli, l’allevamento Mandatori, i vini della Cantina Sant’Andrea, ; i dolci
tipici terracinesi sfornati da Agnesina; Azzola Carni con i salumi
caratteristici della zona, come «coppiette» di manzo e di bufala che hanno
conquistato la gola della bella presentatrice.
Ri.Re.



Per la scelta del candidato sindaco del Pdl ore convulse a Roma, dove si sta
cercando una soluzione unitaria.
«Se Sciscione sarà il candidato sindaco del
centrodestra a Terracina? Intanto siamo riusciti a risolvere la situazione di
Latina». Così la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, a margine
della presentazione della candidatura di Giovanni Di Giorgi, ha risposto ai
cronisti in merito all’esponente della fondazione Città Nuove, che fa capo ai
sostenitori della governatrice. «Io – ha proseguito – cerco sempre una soluzione
unitaria». Gli fa eco Piso, coordinatore regionale del partito: «Nicola
Procaccini e Gianfranco Sciscione sono entrambi candidati validi. Uno ha la
giovane età dalla sua parte, l’altro la maturità e il radicamento sul
territorio. A giorni ci sarà la migliore soluzione». A Latina ha prevalso il
ticket Di Giorgi-Cirilli. I vertici romani, per assicurarsi, con l’unità, la
vittoria, forse stanno pensando di ripetere la formula anche a Terracina?
articolo di Ercole Bersani


La maggioranza ha retto fino al nono dei diciannove punti all’ordine del giorno,
poi seduta consiliare sciolta per mancanza del numero legale.
E’ successo
l’altra sera e non è successo per caso. Ad impedire, la prosecuzione dei lavori,
infatti, è stato il consigliere comunale pidiellino, Edis Mazzucco, convinto che
certe delibere non sia il caso di approvarle con il mandato di Nardi agli
sgoccioli, ma debbano essere rinviate alla assemblea consiliare che scaturirà
alle elezioni di maggio. Mazzucco aveva già affermato questo principio al
momento di discutere e votare il punto due, vale a dire la nomina dei revisori
dei conti per il triennio 2011-2014. Nessuno, tuttavia, ha ritenuto di dovergli
dare ragione ed il consiglio ha scelto Luigi Maragoni, Stefano Favali e Luigi
Torre. Ma il pidiellino non deve averla digerita. E così, quando la minoranza,
al punto nove, ha abbandonato l’aula spiegando che non le era stato dato il
tempo di approfondire i provvedimenti in discussione, Mazzucco ha chiesto la
conta, si è accorto che era soltanto la sua presenza a garantire il numero
legale, se ne è andato e fine della seduta. Fino allora tutte le delibere erano
state approvate all’unanimità, in particolare l’annullamento di quella relativa
alla variazione urbanistica della località Prebende, per consentire l’ubicazione
del mercato settimanale. L’amministrazione comunale ha dovuto conformarsi alla
competente soprintendenza che ha rimarcato la natura archeologica del sito e la
non opportunità di destinarlo a servizi. Dal punto nove, gli atti riguardavano
soprattutto debiti fuori bilancio, norme per l’abusivismo edilizio ed il
recupero dei nuclei edilizi sorti spontaneamente (Torre del Sole, Mortacino e
Passerelle), e due progetti Suap (una struttura produttiva da destinarsi a
caseificio con cambio di destinazione d’uso del capannone agricolo esistente e
un complesso edilizio da adibire a residenze turistico-alberghiere con attività
complementari). Tutto rimandato. Inconclusa, cambiando argomento, anche la
riflessione del segretario provinciale dell’Udc, Michele Forte, circa la
collocazione del suo partito nel voto amministrativo, dopo il naufragio del
progetto di alleanza con il Pd sulla candidatura a sindaco del centrista Sandro
Marigliani. Ieri pomeriggio, negli ambienti dell’Udc, si spiegava che il
segretario aveva in programma nelle ore successive un incontro con la
governatrice del Lazio, Renata Polverini. Il che significa che resta aperta la
porta ad una coalizione con le liste di Gianfranco Sciscione, con leadership
dell’ex consigliere regionale. Non escluse, però, anche la corsa solitaria o
l’intesa con Nicola Procaccini. Tanto per non farsi mancare niente.
Andrea Di Lello



Discontinuità, cambiamento, rinnovamento e addirittura «riscossa civica». Non
sembrano scelti a caso i termini usati dal segretario provinciale dell’Udc
Michele Forte. Con una nota diramata ieri il senatore entra in prima persona
nella querelle che vede il suo partito conteso sia da destra che da sinistra in
materia di alleanze. Nulla sarà deciso, esordisce Forte, se non «all’i nterno
del partito» e frena senza appello tutte le «fughe in avanti tendenti a favorire
posizioni personali che travalicano la linea politica e a mm in is tr at iva ».
Un richiamo all’ordine che il leader dell’Udc rivolge ai suoi, dopo una
settimana in cui, tra iniziative politiche autonome, polemiche e ventilate
spaccature, si è rischiato il caos. Forte per tutta risposta lancia un messaggio
di completa rottura con l’attuale maggioranza. Colpevole, dice, «di scelte
sbagliate, logiche di governo arroganti che hanno portato allo scollamento ed
impoverimento ». Il senatore punta il dito contro le «politiche amministrative
devastanti» che hanno caratterizzato gli ultimi anni di giunta Nardi, e ravvisa
il bisogno di «un governo cittadino che sappia ridare slancio alla sua economia
ed alle immense potenzialità turistiche, produttive, sociali ed ambientali».
Questo e solo questo il metro con cui Forte mostra di voler valutare candidature
e alleanze. «Recuperare le forze sane di questa città, le associazioni, il
volontariato, i giovani, le imprese – scandisce -. Un progetto nuovo, di
riscossa civica, che sappia dare il senso e la dimensione del cambiamento e del
rinnovamento. La nostra proposta – dice – ha una sua valenza e s’inserisce in un
quadro di confronto aperto con tutte le forze politiche che ambiscono ad una
radicale trasformazione strutturale della città». Smentite le trattative sul
ruolo di Sandro Marigliani nel caso di un’alleanza con il Pdl. E ora, pare di
capire, non si muoverà foglia senza l’avallo del senatore, che ieri, di fronte
ad un’al – tra burrasca interna al partito, avrebbe avocato a sé ogni decisione.
Sembra che Marigliani abbia sì ritirato la sua candidatura a sindaco, ma anche
minacciato di non entrare in lista. Dall’altra parte la corrente di Pierpaolo
Marcuzzi starebbe ancora pressando per un’al – leanza a sinistra. E poi c’è
ancora da chiarire la posizione dell’ex vicesindaco Giuliano Masci, in giunta
con la compagine di Nardi almeno fino al 2008. È uno degli aspetti con cui l’Udc
dovrà fare i conti, soprattutto se parla di discontinuità.
Diego Roma


Un impatto così devastante contro il tir che i loro giovani corpi non ce l’hanno
fatta.
Questo il risultato degli esami a cui sono stati sottoposti ieri le salme
di Valentino Palombi e Jessica Di Pietro, i due fidanzati di terracina e
Pontinia vittime dell’ennesimo incidente mortale accaduto sulla statale Appia, a
Ponte Maggiore. Ieri il medico legale Gianluca Marella, incaricato dal pm
Giuseppe Miliano, si è recato presso l’obitorio dei cimitero comunale di via
Anxur per eseguire l’autopsia di Valentino e l’esame esterno di Jessica. In
entrambi i casi è emerso lo stesso quadro desolante: la giovane coppia ha
riportato traumi e lesioni interne talmente gravi da non riuscire a salvarsi. Il
camionista 24enne è deceduto sul colpo, rimanendo tra le lamiere contorte della
Peugeot 206, mentre la 17enne aspirante parrucchiera si è arresa dopo i vani e
disperati tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118. Dal cadavere
del ragazzo sono stati prelevati tessuti da analizzare. Dopo il lavoro del
medico Marella, le salme sono state riconsegnate alle loro famiglie chiuse in
una disperazione cupa che solo lutti del genere possono provocare. E oggi sarà
il giorno dell’addio. I funerali di Valentino Palombi si svolgeranno alle 15
presso la chiesa di «San Domenico Savio», a terracina, curati dalla ditta Fabio
Polidori. Quelli di Jessica Di Pietro inizieranno alle 10e30 nella parrocchia di
«Sant’Anna», a Pontinia. Bisogna aspettarsi altre chiese gremite di visi giovani
e afflitti per la perdita dei loro amici. Intanto continuano le indagini della
polstrada di terracina per ricostruire l’effettiva dinamica della tragedia.
Sembrerebbe confermata la prima ricostruzione fatta dagli agenti del comandante
Giuliano Trillò, e cioè la Golf che sorpassa il tir, la Peugeot 206 che sterza
bruscamente sulla destra, struscia il guard rail, invade la corsia opposta e si
schianta contro l’autoarticolato condotto da un 56enne barese e diretto ad
Aprilia. Ora il camionista è indagato per omicidio colposo plurimo. Giovedì
mattina la coppia stava tornando a terracina perchè Valentino voleva far
conoscere la sua Jessica a mamma Daniela. Un grande appuntamento, insomma, per
far incontrare le due donne più importanti della sua vita. E invece
l’appuntamento è stato con la morte.
Rita Recchia



PD, Bernardi: sollecito di pagamento del contributo degli affitti
Sollecito pagamento dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni di
locazione, concessi dalla regione Lazio, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. I servizi sociali del comune di Terracina hanno espletato i bandi
per la concessione dei contributi per gli anni 2006/2008, redatto una
graduatoria inviata alla regione Lazio, per l’erogazione dei contributi da
concedere alle famiglie che ne hanno diritto, a titolo di contributo integrativo
per il pagamento dei canoni di locazione, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. La Regione Lazio, per l’anno 2006, nel mese di settembre del 2009,
ha concesso al comune di Terracina un finanziamento di circa 95.000,00 mila
euro, mentre per l’anno 2008, in data 19.01.2011 scorso, ha concesso un
ulteriore contributo integrativo di 96.565,54 per sostenere gli oneri dei canoni
d’affitto. Per i contributi concessi per l’anno 2006, dopo le continue
contestazione dei cittadini interessati, l’interrogazione e l’esposto al
Prefetto del gruppo consiliare del PD, nel primo semestre del 2010, l’ufficio di
ragioneria ha inviato all’Azienda Speciale, solo 50 mila euro dei circa
95.000,00 erogati dalla regione, con l’impegno a versare la parte restante a
quando la situazione di cassa lo avrebbe consentito. Purtroppo, a tutt’oggi,
nonostante un’esposto del gruppo consiliare del PD alla regione Lazio e al
Prefetto, i restanti 45.000,00 non vengono ancora erogato agli aventi diritto.
Per i contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione concessi
l’anno 2008 di 96.565,54, non si è provveduto ancora una volta a fare i relativi
mandati di pagamento agli aventi diritto. Un atto di estrema gravità che non ha
eguali in nessuna amministrazione comunale; considerando inoltre che i
finanziamenti sono finalizzati e vincolati. Pertanto, l’amministrazione comunale
non poteva e non può trattenerli ne utilizzarli per nessun altro scopo,
incorrendo nel reato di appropriazione impropria. Pertanto visto il reiterato,
ingiusto e illegittimo comportamento dell’amministrazione comunale a danno di
persone che si trovano in disagiate condizioni economiche, i sottoscritti
consiglieri del Partito Democratico, invitano il Sindaco, la dirigente del
Dipartimento Finanziario, IL Direttore dell’Azienda Speciale in indirizzo, di
provvedere al pagamento dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni
di locazione concessi dalla regione Lazio, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. In caso contrario, nel caso in cui entro breve tempo non si
provvederà, saranno costretti a sollevare il problema ad altri livelli
istituzionali per appropriazione impropria.
Bernardi Antonio, La Rocca Giuseppe, Berti Benito, Pietricola Giuseppe
Carinci Giancarlo, Recchia Vincenzo, Coccia Vincenzo, Zappone Domenico

Ristoratori e produttori di terracina in onda domani dalle 12e20 su «Linea
Verde», il programma di Rai Uno registrato nei giorni scorsi in città.
Elisa
Isoardi e Fabrizio Gatta hanno dato voce ai prodotti tipici locali che non hanno
certo sfigurato, anzi. A far gli onori di casa l’associazione «terracina a
tavola» con una corposa, e gustosa, delegazione. Presenti anche i ragazzi del
«Filosi» con i costumi tradizionali; la cooperativa «La Favetta» l’azienda
Feragnoli, l’allevamento Mandatori, i vini della Cantina Sant’Andrea, ; i dolci
tipici terracinesi sfornati da Agnesina; Azzola Carni con i salumi
caratteristici della zona, come «coppiette» di manzo e di bufala che hanno
conquistato la gola della bella presentatrice.
Ri.Re.


Per la scelta del candidato sindaco del Pdl ore convulse a Roma, dove si sta
cercando una soluzione unitaria.
«Se Sciscione sarà il candidato sindaco del
centrodestra a Terracina? Intanto siamo riusciti a risolvere la situazione di
Latina». Così la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, a margine
della presentazione della candidatura di Giovanni Di Giorgi, ha risposto ai
cronisti in merito all’esponente della fondazione Città Nuove, che fa capo ai
sostenitori della governatrice. «Io – ha proseguito – cerco sempre una soluzione
unitaria». Gli fa eco Piso, coordinatore regionale del partito: «Nicola
Procaccini e Gianfranco Sciscione sono entrambi candidati validi. Uno ha la
giovane età dalla sua parte, l’altro la maturità e il radicamento sul
territorio. A giorni ci sarà la migliore soluzione». A Latina ha prevalso il
ticket Di Giorgi-Cirilli. I vertici romani, per assicurarsi, con l’unità, la
vittoria, forse stanno pensando di ripetere la formula anche a Terracina?
articolo di Ercole Bersani

La maggioranza ha retto fino al nono dei diciannove punti all’ordine del giorno,
poi seduta consiliare sciolta per mancanza del numero legale.
E’ successo
l’altra sera e non è successo per caso. Ad impedire, la prosecuzione dei lavori,
infatti, è stato il consigliere comunale pidiellino, Edis Mazzucco, convinto che
certe delibere non sia il caso di approvarle con il mandato di Nardi agli
sgoccioli, ma debbano essere rinviate alla assemblea consiliare che scaturirà
alle elezioni di maggio. Mazzucco aveva già affermato questo principio al
momento di discutere e votare il punto due, vale a dire la nomina dei revisori
dei conti per il triennio 2011-2014. Nessuno, tuttavia, ha ritenuto di dovergli
dare ragione ed il consiglio ha scelto Luigi Maragoni, Stefano Favali e Luigi
Torre. Ma il pidiellino non deve averla digerita. E così, quando la minoranza,
al punto nove, ha abbandonato l’aula spiegando che non le era stato dato il
tempo di approfondire i provvedimenti in discussione, Mazzucco ha chiesto la
conta, si è accorto che era soltanto la sua presenza a garantire il numero
legale, se ne è andato e fine della seduta. Fino allora tutte le delibere erano
state approvate all’unanimità, in particolare l’annullamento di quella relativa
alla variazione urbanistica della località Prebende, per consentire l’ubicazione
del mercato settimanale. L’amministrazione comunale ha dovuto conformarsi alla
competente soprintendenza che ha rimarcato la natura archeologica del sito e la
non opportunità di destinarlo a servizi. Dal punto nove, gli atti riguardavano
soprattutto debiti fuori bilancio, norme per l’abusivismo edilizio ed il
recupero dei nuclei edilizi sorti spontaneamente (Torre del Sole, Mortacino e
Passerelle), e due progetti Suap (una struttura produttiva da destinarsi a
caseificio con cambio di destinazione d’uso del capannone agricolo esistente e
un complesso edilizio da adibire a residenze turistico-alberghiere con attività
complementari). Tutto rimandato. Inconclusa, cambiando argomento, anche la
riflessione del segretario provinciale dell’Udc, Michele Forte, circa la
collocazione del suo partito nel voto amministrativo, dopo il naufragio del
progetto di alleanza con il Pd sulla candidatura a sindaco del centrista Sandro
Marigliani. Ieri pomeriggio, negli ambienti dell’Udc, si spiegava che il
segretario aveva in programma nelle ore successive un incontro con la
governatrice del Lazio, Renata Polverini. Il che significa che resta aperta la
porta ad una coalizione con le liste di Gianfranco Sciscione, con leadership
dell’ex consigliere regionale. Non escluse, però, anche la corsa solitaria o
l’intesa con Nicola Procaccini. Tanto per non farsi mancare niente.
Andrea Di Lello

Discontinuità, cambiamento, rinnovamento e addirittura «riscossa civica». Non
sembrano scelti a caso i termini usati dal segretario provinciale dell’Udc
Michele Forte. Con una nota diramata ieri il senatore entra in prima persona
nella querelle che vede il suo partito conteso sia da destra che da sinistra in
materia di alleanze. Nulla sarà deciso, esordisce Forte, se non «all’i nterno
del partito» e frena senza appello tutte le «fughe in avanti tendenti a favorire
posizioni personali che travalicano la linea politica e a mm in is tr at iva ».
Un richiamo all’ordine che il leader dell’Udc rivolge ai suoi, dopo una
settimana in cui, tra iniziative politiche autonome, polemiche e ventilate
spaccature, si è rischiato il caos. Forte per tutta risposta lancia un messaggio
di completa rottura con l’attuale maggioranza. Colpevole, dice, «di scelte
sbagliate, logiche di governo arroganti che hanno portato allo scollamento ed
impoverimento ». Il senatore punta il dito contro le «politiche amministrative
devastanti» che hanno caratterizzato gli ultimi anni di giunta Nardi, e ravvisa
il bisogno di «un governo cittadino che sappia ridare slancio alla sua economia
ed alle immense potenzialità turistiche, produttive, sociali ed ambientali».
Questo e solo questo il metro con cui Forte mostra di voler valutare candidature
e alleanze. «Recuperare le forze sane di questa città, le associazioni, il
volontariato, i giovani, le imprese – scandisce -. Un progetto nuovo, di
riscossa civica, che sappia dare il senso e la dimensione del cambiamento e del
rinnovamento. La nostra proposta – dice – ha una sua valenza e s’inserisce in un
quadro di confronto aperto con tutte le forze politiche che ambiscono ad una
radicale trasformazione strutturale della città». Smentite le trattative sul
ruolo di Sandro Marigliani nel caso di un’alleanza con il Pdl. E ora, pare di
capire, non si muoverà foglia senza l’avallo del senatore, che ieri, di fronte
ad un’al – tra burrasca interna al partito, avrebbe avocato a sé ogni decisione.
Sembra che Marigliani abbia sì ritirato la sua candidatura a sindaco, ma anche
minacciato di non entrare in lista. Dall’altra parte la corrente di Pierpaolo
Marcuzzi starebbe ancora pressando per un’al – leanza a sinistra. E poi c’è
ancora da chiarire la posizione dell’ex vicesindaco Giuliano Masci, in giunta
con la compagine di Nardi almeno fino al 2008. È uno degli aspetti con cui l’Udc
dovrà fare i conti,  soprattutto se parla di discontinuità.
Diego Roma

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L’associazione Terracina Rialzati, per evitare equivoci e fraintendimenti in merito ad un suo “schieramento” politico, derivato da un comunicato stampa recentemente apparso sui giornali ed indirizzato al movimento, tiene a precisare che a tutt’oggi non sostiene alcun gruppo o partito politico, ne appoggia qualsivoglia candidatura.

Si dichiara, invece, fattivamente disponibile ad interloquire a livello programmatico, con qualunque soggetto politico che oggi o in futuro desideri conoscere e applicare le idee e progetti che, da più di due anni, quotidianamente e con COERENZA, l’associazione propone scevra da condizionamenti ed ideologie.

Infine, non possiamo non accogliere con stupore le reazioni registrate nel consiglio comunale di ieri, con riferimento particolare a un consigliere di maggioranza che dedicava alla “questione” un intero intervento, invece di approfondire problemi ben più importanti, utilizzando, strumentalmente, la facoltà di parola nella massima assise cittadina.

Terracina Rialzati


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terracina-venditrice-di-frutta-e-verdura_bis
«Ho sentito un forte boato e visto dei pezzi di lamiera schizzare in aria».

Parla uno testimoni del pauroso incidente avvenuto ieri mattina, intorno alle
8,45, sull’Appia. A lui e ai soccorritori poco dopo la tragedia apparirà in
tutto il suo sconvolgente impatto. A perdere la vita, nello scontro tra un’auto
e un articolato, erano due fidanzati, lui di Terracina e lei di Pontinia. C’è
voluto qualche ora per conoscere la loro identità. Si trattava di Valentino
Palombi, un autotrasportatore di 24 anni, e di Jessica Di Pietro 17 anni,
accomunati da un unico destino di morte. Ancora dei genitori orfani dei figli,
ancora sangue giovane sulle strade della provincia. Lui – che abitava a
Terracina in via Bernini – con la sua Peugeot 206 si dirigeva proprio a
Terracina con la sua fidanzata: provenivano infatti da Pontinia.
Improvvisamente, al chilometro 93,600 della statale n. 7, in località Ponte
Maggiore, è avvenuto il sinistro stradale. Saverio Mangiaverardo, 56 anni, di
Bitetto (BA) era alla guida del suo «bilico». Aveva caricato sottaceti a
Cerignola per la Pietro Conserva Group e li stava trasportando ad Aprilia. Ecco
come, ancora scosso, racconta la drammatica esperienza, che ha vissuto in prima
persona. «Una Golf mi ha superato, proprio mentre dall’altra parte
sopraggiungeva la Peugeot, il cui conducente, vedendosi stretto, per evitare la
collisione, si è buttato a destra, rasentando il guardrail. Ho visto la macchina
sbandare a sinistra e destra e finire, poi, addosso al mio mezzo, sull’angolo
sinistro. Ho frenato. Non c’è stato niente da fare, purtroppo». Due ambulanze
convergeranno a sirene spiegate sul posto. Alcuni operatori si danno da fare
vicino al corpo della ragazza, che è steso sull’asfalto. Faranno del tutto per
rianimarla. Inutile. Per il giovane, rimasto incastrato nella vettura capovolta,
la diagnosi letale giungerà subito. Sarà un accorrere di forze d’intervento:
Anas, Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato, Polstrada di Latina, Vigili
del Fuoco di Terracina. A sovrintendere ai rilievi è il sostituto commissario
Giuliano Trillò. Improbo il lavoro dei pompieri, coordinati da Piero Falovo.
Toccherà a loro l’ingrato compito di estrarre il corpo del povero giovane. La
notizia è rimbalzata a Terracina e a Pontinia, provocando sgomento e profondo
dolore. Annichilite dallo strazio le due famiglie. Le indagini della Procura
sono curate dal dott. Miliano. Il camion è stato posto sotto sequestro.
L’autista, come per prassi, è indagato per omicidio colposo plurimo. La notte
precedente una ragazza di 19 anni al volante della sua Polo era uscita fuori
strada, sulla Pontina, all’altezza di Aprilia ed è finita contro il
guarxasportata all’ospedale di Latina ha subìto l’amputazione dell’arto
inferiore sinistro.
Ercole Bersani

Gold6 [23]


Terracina Dietro la cronaca un passato di dolore profondo per la famiglia
Palombi che vive a Borgo Hermada
Quattro anni fa il primogenito Giorgio, di 28 anni. Ieri il secondogenito
Valentino, di 24 anni. Morti speculari quelle dei giovani figli di Luigi e
Daniela Palombi, di mestiere autisti, rimasti uccisi ambedue in incidenti su
strada. Una famiglia decimata. Era il 28 settembre del 2007, quando Giorgio,
padre di una bimba di 8 anni, moriva in un fuoristrada sulla migliara 51, in
Comune di Pontinia. Tornava dalla frazione di Quartuccio, dove era stato con
degli amici. La sua Mercedes 220 si ribaltò e lui morì sul colpo. Dovettero
passare delle ore prima che qualcuno si accorgesse di quanto era avvenuto. I
suoi funerali si svolsero nella stessa chiesa, quella di S. Domenico Savio, che
accoglierà domani le spoglie del fratello Valentino. Il giovane di 24 anni era
stato a dormire nella casa della fidanzata a Pontinia. La stava portando a Borgo
Hermada per farla conoscere alla mamma. Nel bagaglio aveva della vernice, che
aveva acquistato per tinteggiare la casa di via Bernini, dove viveva. Progetti
per il futuro, che per lui e per la sua ragazza si sono infranti inesorabilmente
sulla striscia d’asfalto dell’Appia. Le cronache avevano parlato dei due
fratelli a proposito del fatto di sangue avvenuto nel gennaio 2004 a Monte S.
Biagio (era stato ucciso il 35enne di Terracina Lucio Grossi).
Er.Ber.

Gold6 [22]

“Linea Verde”, il programma di Rai Uno registrato nei giorni scorsi a Terracina,
andrà in onda domenica 3 aprile prossimo alle ore 12.20.
“E’ una trasmissione
importante e un momento di felice promozione per la città e il suo comprensorio,
afferma l’assessore al turismo Giuseppe Amuro, che giunge poi alla vigilia della
stagione estiva. Il programma, condotto da Elisa Isoardi e Fabrizio Gatta, ha
ripreso con le telecamere gli aspetti più suggestivi di Terracina, sia sotto il
punto di vista monumentale (il programma ha avuto come scenario principale
Piazza Municipio e come quinta la Chiesa di San Cesareo), sia paesaggistico.
Senza aver tralasciato – termina Amuro – gli aspetti enogastromici che la città,
con i suoi ristoratori e produttori, è oggi più che mai in grado di offrire
anche ai più raffinati gourmet”.


Una biblioteca con un pizzico di pluralismo culturale. E’ l’«Adriano Olivetti»
di terracina che partecipa alla terza edizione del progetto multiculturale
«Biblioteche di Babele», avviato nel 2008 dalla Regione Lazio. Il progetto mira
a costruire una rete integrata tra istituzioni locali, comunità straniere ed
editori per promuovere l’apertura di sezioni multiculturali in quelle
biblioteche che abbiano tra i potenziali fruitori le comunità immigrate. Cosa
che a terracina succede da un po’. E così, grazie alla stretta collaborazione
con l’associazione interculturale «Maison Babel», è stato predisposto un piano
di interventi per realizzare la bella iniziativa anche in città. Sabato 2 aprile
alle 16e30 presso la biblioteca comunale saranno presentati i servizi del
progetto con informazioni sull’ evento promozionale fissato per sabato 16
aprile: un reading bilingue dello scrittore algerino Amara Lakhous, la presenza
del coro Zenzerei (canti dal mondo a cappella) e la degustazione di cibi della
tradizione dei paesi del Maghreb. Adesso la scuola di lingua e cultura italiana
di «Maison Babel» sarà collegata direttamente con la biblioteca «Olivetti». «I
ragazzi stranieri avranno la possibilità di frequentarla la come la casa di
tutti cittadini che facilita l’apprendimento di base e la conoscenza reciproca»
commenta Shadadi Alì. In questo modo la struttura di via Olivetti si rafforza
come luogo di produzione e di trasmissione della cultura, rappresentando un
punto fermo nella società moderna che deve rendere accessibili i servizi di
informazione e fruizione della cultura, fino al più complesso processo di auto
integrazione.
Ri.Re.

Gold6 [4]
Il Pri appoggia il Pdl e la candidatura di Nicola Procaccini a sindaco di
Terracina.
Lo ha reso noto ieri il segretario del partito dell’Edera Piero
Longo, che ha ufficializzato l’al – leanza con il Popolo della Libertà. «È stata
apprezzata – spiega Longo – la volontà di Procaccini di instaurare un rapporto
politico finalizzato non alla costruzione di un cartello elettorale, ma con la
prospettiva di realizzare una alleanza forte assicuri la necessaria
governabilità alla Città». Primato della politica, e soprattutto ripristino di
«alcune regole fondamentali», tra cui «il rapporto tra eletti ed espressioni
dell’Ammini – strazione in funzione di atti che siano orientati verso
l’esclusivo interesse della Città». Altro punto in favore del portavoce del
ministro Meloni, «la volontà di cimentarsi da subito nella costruzione di un
programma con diviso », a cui il Pri vuole contribuire. E non da solo. Longo
auspica a nome del partito «un eventuale allargamento » della coalizione,
facendo i nomi dell’Udc e del partito de La Destra, quest’ultimo da considerarsi
già nell’alleanza. Pochi ma indispensabili gli ingredienti messi sul piatto dal
Pri per assicurare al Pdl la vittoria elettorale: «Un programma
di alto spessore» scrive Longo, ma anche e soprattutto «un gruppo dirigente
nuovo nelle motivazioni e nelle modalità di confronto politico-amministrativo ».
«Il sostegno alla candidatura alla carica di Sindaco di Nicola Procaccini da
parte del P.R.I. – conclude il segretario del partito – sarà convinto e ci vedrà
fortemente impegnati a determinarne l’elezione».
D. R.

stemmi [22]


Un nuovo successo targato Slow Food.
Nei giorni scorsi si è svolta una cena
presso la suggestiva hostaria «Il Garum», nel centro storico alto di terracina,
organizzata dalla Condotta locale con il fiduciario Danilo Mastracco. Un’ottima
occasione per degustare le Riserve di Brunello di Montalcino «Poggio al vento».
Grazie all’impegno di Alessandro Colazingari i graditi ospiti della serata hanno
fatto una verticale di 4 fantastiche annate (1990, 1997, 1999, 2001 ) che
l’azienda «Col d’Orcia» aveva imbottigliato in Magnum e conservato nelle sue
cantine in numero limitato. La verticale è stata guidata dall’enologo
dell’azienda vinicola, arricchita da una cena pensata ad hoc dallo chef Luigi
Cariello: antipasto fatto di piccoli assaggi realizzati con prodotti tipici del
nostro territorio, pappardelle con salsa di fagiano e piselli, arrosto di
annutolo con patate e spinaci, una golosissima zuppa inglese. Insomma, un vero
peccato per gli assenti…
Ri.Re.


Ha aspettato fino alla fine, la platea del palazzetto dello sport che ieri è
accorsa alla convention del Pd per ascoltare il presidente nazionale Rosy Bindi
consacrare la candidatura di Domenico Zappone.
Ma l’onorevole non è
arrivata, impegnata nell sit in di protesta a Montecitorio dopo il blitz alla
Camera di Pdl e Lega sul ddl sul processo breve. La Bindi ha comunque garantito
una telefonata, messa in viva voce e iniziata con una battuta: «So che gli
interventi al telefono li fa soprattutto il presidente del Consiglio » ha
scherzato. Poi: «Mi scuso con il segretario provinciale e con quello di
Terracina per questo mio impedimento, ma conto di venire a trovare il mio amico
Domenico Zappone durante la campagna elettorale. Colgo l’occasione – ha aggiunto
- per chiedere a tutti voi una mobilitazione permanente, un grande impegno
contro il centrodestra, per Terracina e per l’Italia». Un po’ di amarezza sulle
facce dei democratici, che ha tardato ma non frenato la tabella di marcia.
Partita invece con un messaggio, affidato ad alcuni spezzoni del film «Le mani
sulla città» di Francesco Rosi, chiaro riferimento al tema della serata, «etica
pubblica e governo della città». Poi ci ha pensato il segretario Alessandro Di
Tommaso a confortare e a scaldare gli animi. «Siamo dispiaciuti noi per primi
per l’assenza del presidente Bindi, ma noi andiamo avanti. Siamo di sinistra,
siamo forti» ha urlato. La battaglia elettorale del Pd in provincia è
fondamentale. Lo ha detto chiaramente il segretario provinciale Enrico Forte,
che non ha risparmiato critiche all’amministra – zione comunale e al Pdl: «Credo
che questa sia la città più bella, più significativa dell’intera provincia ma
anche la peggio amministrata, piegata da 10 anni di malgoverno». Forte ha fatto
appello all’unità e «non solo al partito». Poi ha attaccato, senza mai
nominarlo, il senatore Claudio Fazzone e il «potere di Fondi, che a Latina come
a Terracina ha messo suoi proconsoli come candidati sindaco » ma anche il
governatore del Lazio Renata Polverini «che usa il suo potere istituzionale per
fare competizione elettorale». Ed è proprio su scala regionale che il Pd si sta
giocando la partita più importante. Voci indiscrete ieri hanno parlato di un
incontro convocato per oggi dal commissario del Pd per il Lazio Vannino Chiti
per affrontare la questione alleanze. Sembrerebbe che Chiti sia deciso a
chiedere ai dirigenti provinciali e locali una linea che porti a coalizioni con
le altre forze della sinistra e a candidati unitari per tutti. Ma beghe interne
a parte ieri Zappone ha delineato la sua idea di città: «Io non ho oro ,argento,
mirra, ma sogno una città che parta dalle persone, dove i giovani non vedano
come un destino ineluttabile quello di andare altrove per lavorare o piegarsi al
potente di turno. Non abbiamo salvatori della patria noi, né candidati calati
dall’alto. Il Pdl tenta di riciclarsi, non vogliamo essere l’alternativa, quella vera».
Diego Roma


Sandro Marigliani si propone come candidato sindaco al Pd, ma intanto tratta con
Nicola Procaccini.
Indiscrezioni, ieri, parlavano di un incontro che doveva
svolgersi nella stessa giornata tra il leader del Pdl e l’ex assessore
dell’amministrazione Nardi, da giorni al centro di tentativi di accordo, prima,
tra i partiti del centrosinistra e, ora, soltanto tra Udc e Pd. Il ‘vertice’ è
stato fissato proprio nelle ultime ore di quella proroga di due giorni chiesta
dai centristi ai democratici rispetto al termine concordato per sancire
l’alleanza. E’ da ricordare che Marigliani, nelle settimane scorse, aveva già
visto Procaccini, al quale aveva chiesto per sé la presidenza del Consiglio
comunale nel caso il suo partito si fosse schierato con il portavoce del
ministro Meloni. Del resto, non è solo Marigliani tra i centristi a parlare con
Nicola, visto che l’altro ieri una loro delegazione ufficiale si è vista con una
delegazione pidiellina. In prospettiva, c’è anche un incontro con Gianfranco
Sciscione, perché, come spiega l’esponente dell’Udc, Giovanni Zappone, le
alternative per il suo partito sono o l’ex consigliere regionale o il portavoce
della Meloni. E che fine ha fatto il rapporto con il Pd? E’ successo che
domenica, quando ormai si stava per sancire l’intesa con i democratici (ma anche
con SeL, Prc e Idv), Michele Forte segretario provinciale dell’Udc, ha ordinato
ai suoi di aprire le trattative con tutti. Da notare che due giorni prima, lo
stesso segretario, per insistere sulla candidatura di Marigliani e sull’accordo
con il Pd, aveva provocato la scissione di mezzo partito dietro Giuliano Masci e
Giovanni Zappone. Quello stesso Zappone che adesso, come si è detto, spiega la
linea dell’Udc. Se sembra non esserci logica in tutto questo, è solo perché non
è a terracina che si decidono le cose. Il fatto è che Michele Forte, per gestire
situazioni politiche senz’altro sovracomunali, aveva bisogno di continuare ad
avere le mani libere. Il Pd ieri aspettava ancora che l’Udc si facesse viva, ma
nel pomeriggio era prevista l’arrivo di Rosy Bindi per perorare la candidatura
del candidato ufficiale dei democratici, Mimmo Zappone. Sempre nella serata di
ieri, era in programma la presenza di Michele Forte ad una riunione dei
centristi. Già il fatto che i due momenti più o meno coincidano rende
problematico pensare che l’Udc consideri ancora appetibile l’intesa con i
democratici. E poi, si ricordi, c’è Marigliani che (non si sa mai) si vede con Procaccini.
Andrea Di Lello

stemmi [21]

All’appello mancherebbe ancora qualche documento, qualche altro accertamento del
Racis e la relazione finale stesa dai carabinieri di terracina che hanno
ricostruito la vicenda, dopodichè il pm Eleonora Tortora chiuderà il cerchio
intorno al delitto Femiano. Il quadro accusatorio sembra chiaro.
Del resto era
già apparso così agli inquirenti quando erano trascorse appena poche ore dalla
scoperta del brutale assassinio della giovane campana, con l’arresto del suo ex
Luigi Faccetti, omicida reo confesso, e dei cugini di quest’ultimo, Marco e
Giuseppe Prisco. A breve dovrebbe quindi scattare quella che sembra la fase
successiva più ovvia di questa terribile vicenda: la richiesta al gup di rinvio
a giudizio nei confronti dei tre ragazzi, che diventeranno, così, imputati nel
caso dell’assassinio avvenuto lo scorso novembre in un appartamento al primo
piano di una palazzina di via Capirchio. Data l’efferatezza del delitto, facile
ipotizzare che a Faccetti venga contestato l’omicidio volontario, mentre i due
Prisco dovranno rispondere di averne favorito l’evasione dai domicliari e di
omissione di soccorso. Quest’ultimo reato è stato ascritto solo di recente.
Intanto Marco e Giuseppe sono potuti tornare in libertà perchè sono scaduti i
termini della custodia cautelare.
Ri.Re.

stemmi [18]


Di solito nelle tesi di laurea vengono presi come modello positivo, di come le
cose dovrebbero funzionare. Al museo civico «Pio Capponi» di Terracina, invece,
è toccata la sorte opposta: è stato scelto come esempio negativo, di come una
struttura del genere non dovrebbe essere tenuta.
Giusto contrappasso di una
gestione fallimentare dei beni culturali. È un’analisi senza sconti quella fatta
da una studentessa romana, Maria Anna di Sette, in una tesi di laurea discussa
qualche tempo fa dall’università «La Sapienza» di Roma. Corso di laurea
in scienze turistiche. La tesi s’intitola «Un “mare” di cultura a Terracina: la
riscoperta e la valorizzazione del centro storico ». Il corpo centrale della
ricerca è dedicato al museo civico di Terracina. Prima di addentrarsi nelle
stanze del «Pio Capponi» la studentessa parte da un assunto ben preciso:
«L’immagi – ne di una città è strettamente collegata al suo sistema di
attrattive, ossia a quel sistema costituito dai beni culturali e architettonici,
dalle tradizioni, dalle capacità tecnologiche e infrastrutturali, da tutto
quell’insieme di fattori che ne rispecchiano la storia e ne rappresentano
l’identità. I beni finora descritti dovrebbero contribuire ad arricchire
quest’im – magine, ma negli ultimi anni, data la loro situazione di deplorevole
trascuratezza e abbandono, hanno inciso in maniera negativa non solo sull’immagi
- ne di Terracina, ma soprattutto sulla sua economia». I risultati sono davanti
agli occhi di tutti: «Abbiamo un Centro storico inesistente dove il teatro e il
Capitolium sono diventati ormai discariche maleodoranti, invase dalla
vegetazione infestante. Il teatro, dopo costose campagne di scavo, recupero e
restauro, è ancora un cantiere, privato della necessaria valorizzazione e senza
possibilità di essere fruito da parte di studiosi e turisti in genere ». Dal
generale al particolare la musica non cambia. Il museo civico ne è la prova
secondo la studentessa: «Situato al primo livello della Torre Frumentaria non è
facilmente visibile al pubblico, in quanto il suo ingresso principale si trova
nell’atrio del palazzo comunale e non è minimamente sponsorizzato, né nella
piazza, né nel resto della città. Pertanto una volta arrivati quasi “per caso”
al suo ingresso, troviamo un piccolo centro per le informazioni, dove il custode
distribuisce le brochures informative, tra l’altro a pagamento, e invita a
visitare la struttura senza alcuna guida. I fogli informativi, che date le loro
dimensioni sono ingombranti, spiegano la storia dell’istituto, la collezione e
il percorso espositivo in maniera approssimativa » . Un biglietto da visita non
certo incoraggiante che trova conferma visitando l’interno della struttura: «Il
museo raccoglie materiali che dovrebbero raccontare le diverse fasi della storia
della città, in realtà raccoglie esclusivamente reperti di epoca romana.
Nonostante nelle brochures sia indicata una piccola collezione di ritrovamenti
sottomarini, non si trova alcun esempio interessante di archeologia subacquea ».
Un vero peccato perché il museo «Pio Capponi» potrebbe rendere molto, ma molto
di più. Anzi il paradosso, come viene evidenziato nella tesi, è proprio questo:
«Il contenitore della collezione è decisamente più interessante della collezione
stessa. È un ambiente sofisticato, grazie all’al – lestimento e alla location
scelta ed è molto luminoso». Un’os – servazione acuta che a ben vedere è la
sintesi esatta e spietata delle chance perdute della città che si ostina a non
riconoscere nel proprio patrimonio monumentale l’unica ricchezza da cui può
partire un qualche rilancio turistico, economico, culturale. Un attentato alla
bellezza, al buon senso, alla fame. Per fortuna ogni tanto, qualcuno come la
studentessa romana, ce lo ricorda.
Pierfederico Pernarella

stemmi [17]

Sarà dedicata a Giuliana Marchegiano l’undicesima edizione della Marathon dei
Monti Aurunci di mountain bile che si terrà il prossimo 3 aprile.
La ciclista di
Terracina è tragicamente scomparsa l’anno scorso proprio nel corso di un
allenamento su un percorso sui Colli Albani. Con questo omaggio il marito Enrico
Rizzi e i colleghi sportivi vogliono ricordare la professionalità e la grande
umanità di un’amica che per l’associazione sportiva era un punto di riferimento.
D. R.

stemmi [16]

Sponzilli (Asl) visita l’ospedale Fiorini
Importante visita del Direttore Generale Renato Sponzilli all’Ospedale di
Terracina. Su interessamento dell’On. Gianfranco Sciscione, il Direttore
Generale dell’Azienda Sanitaria ha visitato l’Ospedale Universitario di
Terracina. Presenti all’incontro, tra gli altri, il Prof. Franco Stagnitti, il
Dott. Pietro Serra e Domenico Villani. Dopo aver visionato la struttura, nel
corso di una riunione tecnico-operativa, sono stati affrontati i problemi più
urgenti e le più generali questioni logistiche e strutturali nel presidio
terracinese. In particolare si è affrontata la questione relativa alla carenza
di personale, soprattutto nell’imminenza della stagione estiva, con una evidente
sensibilità del Direttore di provvedere ad eliminare le criticità. Anche sulla
questione relativa all’ammodernamento della strumentazione diagnostica si è
manifestato il chiaro impegno per dotare, in tempi brevi, l’ospedale di una TAC
digitale e di ecografo portatile. I problemi dell’impiantistica e della
manutenzione hanno trovato spazio ed evidenza in funzione di una vera
programmazione che possa facilitare un piano razionale d’interventi. Spazio
rilevante è stato dato alla parte didattica e formativa In particolare è stato
preso in esame il progetto di realizzare nel vecchio ospedale un ‘Campus
Univeristario’, con finanziamento Regionale e Comunitario. In sostanza è emersa
una volontà da parte dell’Azienda di continuare una politica di programmazione
sanitaria coerente con le indicazioni del Piano Regionale sul riordino della
Rete Ospedaliera ed in particolare sulla specializzazione del Policlinico
Ospedaliero Universitario di Terracina in senso Chirurgico-Traumatologico e per
l’Emergenza. Naturalmente senza che questo possa precludere, nell’ambito di un
progetto generale, ulteriori aspetti qualificanti in senso assistenziale. Nel
suo intervento, il Dott. Pietro Serra, ha illustrato il rapporto rilevante tra
ospedale e territorio. In tale direzione importante sarà il ruolo svolto dai
Medici di medicina generale, che potranno essere coinvolti, ad esempio per il
periodo estivo, in un progetto di assistenza in ambito di Pronto Soccorso, nella
gestione dei codici bianchi e verdi, così come già attuato in altri ospedali
della Regione Lazio. Gianfranco Sciscione ha ribadito il ruolo strategico
dell’Ospedale di Terracina confermando il suo interessamento per l’assistenza
sanitaria a partire dal punto nascita che dovrà ritornare presso il nosocomio
cittadino. Egli ha altresì sottolineato l’importante ruolo della programmazione
Regionale che, in poco tempo, ha già dimostrato come si possa operare una
politica di risanamento e riconversione delle strutture ed, allo stesso tempo,
salvaguardare e rafforzare l’assistenza sanitaria per tutti i cittadini.
(30-03-2011)

stemmi [15]

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terracina-barchette-interno-porto-anni-50_bis

Non è bastata la pioggia a fermare la macchina organizzativa dei festeggiamenti
della «Notte tricolore », che doveva svolgersi tra il 16 e il 17 marzo in
occasione delle celebrazioni per l’Unità d’Italia.
Sospeso ma non annullato,
l’evento si terrà tra il 2 e il tre aprile, seguendo sostanzialmente la stessa
tabella di marcia. Nelle tre piazze (Mazzini, Garibaldi, Municipio) ci saranno
artisti, scuole in festa, e lungo l’iso – la pedonale musica, giocolieri e
clown. Da via Roma a viale della Vittoria su per la salita Annunziata, angoli di
arte all’aperto, con l’esposizione di quadri e fotografie. Tre i concerti rock
in piazza Garibaldi, mentre per il teatro e la poesia in verrà adibita piazza
Municipio, che ospiterà anche la banda musicale. Le scuole invece saranno
riunite a piazza Mazzini, insieme ad un coro gospel, che a mezzanotte si
«sintonizzerà» con le altre piazze per cantare all’unisono l’in – no di Mameli.
Il resto è nello spirito di una grande notte bianca, organizzata nel segno della
cultura e del patrimonio comune da presentare alla città intera. Il programma
completo è disponibile sul sito Internet del Comune. Piccola curiosità. L’evento
è costato poco e niente al Comune. Esclusa la logistica, il resto lo ha fatto la
cittadinanza. Un pezzo per uno, così, in fondo, è stata fatta l’Italia.
D. R .
Gold6 [24]

Parte dal Lazio, precisamente da Terracina il 5 aprile, “Il fisco mette le ruote
2011″ l’iniziativa con cui l’Agenzia delle Entrate porta informazioni e
assistenza fiscale nei Comuni privi degli uffici delle Entrate.
Il tour farà
tappa in 16 località, attraversando 11 regioni, nei mesi di aprile, maggio e
giugno, con l’obiettivo di offrire ai contribuenti una guida per la
dichiarazione dei redditi, anche in relazione alle varie agevolazioni fiscali
esistenti.
Il camper dell’Agenzia è un vero e proprio ufficio mobile, dove i funzionari
dell’Amministrazione offrono i servizi quotidianamente erogati dagli uffici allo
sportello, tra i quali:
- assistenza nella compilazione e trasmissione delle dichiarazioni dei redditi;
- informazioni relative a successioni e donazioni;
- rilascio di codici fiscali e partite Iva;
- abilitazione ai servizi telematici (codice Pin);
- richiesta di duplicato della tessera sanitaria;
- registrazione dei contratti di locazione.
Presso il camper, inoltre, saranno distribuiti i modelli di dichiarazione
e le più recenti pubblicazioni dell’Agenzia.


Il panorama è quello da mozzare il fiato. Idem per le vestigia storiche tutto
intorno. Ma appena l’obiettivo della telecamea immortala l’erbaccia infestante,
le scritte vandaliche sui reperti, lo stato pietoso in cui versa la
cartellonistica, ecco che il verdetto non più che essere inclemente. Anche
«Atlantide», nota rubrica di approfondimento in onda su La7, ha inesorabilmente
bocciato lo stato attuale in cui si trova l’area archeologica di Monte
Sant’Angelo, a terracina. Il Tempio di Giove, per farla breve, non è piaciuto
alla troupe. «A terracina c’è uno dei siti archeologici più importanti del
Lazio, il tempio di Giove. È un grande santuario costruito sul monte
Sant’Angelo, che dal 2000 viene tutelato come monumento naturale. Ma alcuni
articoli ne denunciano il pessimo stato di conservazione, si parla di sporcizia,
abbandono e danneggiamenti. Noi siamo andati di persona a vedere cosa sta
succedendo», e lo hanno, ahimè, confermato. Tra l’altro i motivi di lagnanza
cominciano molto prima di giungere a destinazione. La troupe che ha girato il
servizio è arrivata in treno a Monte San Biagio e in autobus a terracina. Prima
tappa obbligatoria è stata piazza della Repubblica dove non hanno trovato un
mezzo pubblico per salire fino a piazzale Loffredi. Hanno chiesto a un
cittadino, che ha suggerito le uniche tre opzioni: o farsela a piedi, o fare
l’autostop o prendere un taxi. Meglio la terza. Pagato il ticket, le telecamere
de La7 sono finalmente entrare nell’area. La giornalista ha fatto un
bell’excursus storico e archeologico, anche con l’intervento dell’archeologo
Pietro Longo, ma non è riuscita a tralasciare l’incuria e il vandalismo visibili
anche a occhio nudo che addirittura rendono inacessibili alcune zone dell’area.
Lo stesso Longo ha dovuto farsi strada tra le erbacce per mostrare i reperti
nascosti, soprattutto quelli della zona dedicata all’oracolo. L’approfondimento
si è concluso con la pagella: voto 5 all’accessibilità del sito; 4 alle
informazioni; 4 alla conservazione; 10 al paesaggio. Ma in quest’ultimo caso
l’uomo non c’entra proprio niente.
Rita Recchia


Si saprà oggi con chi l’Udc intenda allearsi per le amministrative di maggio.
Proprio quando i giochi sembravano chiusi sulla candidatura a sindaco del
centrista Sandro Marigliani sostenuta da una coalizione di centrosinistra, il
partito di Michele Forte, domenica scorsa, ha improvvisamente chiesto ai
potenziali alleati quarantotto ore di tempo, rinviando ad oggi lo scioglimento
di ogni riserva. Qualcuno tra i centristi ha spiegato che, dopo la fuoriuscita
dall’Udc del gruppo di Giovanni Zappone e Giuliano Masci, altri gruppi si sono
fatti avanti per partecipare al progetto. Di qui, la necessità di verificare
tutte le nuove situazioni e la richiesta proroga di altri due giorni. Uno
slittamento che già ha sortito l’effetto di sganciare dalla ipotizzata intesa
SeL, Prc e l’Idv. Tanto è vero che la sinistra ieri pomeriggio ha ufficializzato
la candidatura a sindaco del consigliere comunale democratico Vincenzo Coccia,
con una nota a firma di Giuseppe La Rocca per i dipietristi, di Vittorio
Marzullo per i vendoliani e di Alessandro Perotti, Lista civica per Coccia. La
nota invita Udc e Pd ad aggiungersi alla nuova aggregazione «capace di
rappresentare la parte sana, giovane e produttiva di terracina». Ma perché i
centristi accettano di perdere pezzi per fare due chiacchiere con i nuovi
venuti? In realtà, l’Udc non ha solo perso la sinistra, ma ha messo in seria
difficoltà anche il più importane dei possibili alleati, vale a dire quel Pd che
oggi accoglierà a terracina Rosy Bindi, in arrivo da Roma per incoronare Mimmo
Zappone candidato dei democratici. Sarebbe difficile spiegare alla Bindi che il
nuovo candidato è il centrista Marigliani invece di quello che si aspettava. Ma
che tiri una brutta aria per l’alleanza Udc-Pd, l’hanno capito un po’ tutti tra
i democratici: nel direttivo di domenica, lo stesso segretario provinciale
Enrico Forte ha espresso i suoi dubbi, anche se ha detto di aspettare lo scadere
delle quarantotto ore. I centristi, insomma, paiono ora più interessati a
cercare alleati nella destra non pidiellina, puntando verso Fli e, chissà, su
Gianfranco Sciscione, anche se è ancora da capire quali forme potrebbe assumere
un’intesa di questo tipo. Alla ricerca di alleati c’è pure il candidato del Pdl,
Nicola Procaccini, per ora sostenuto solo dal suo partito. Ieri, il portavoce
della Meloni dovrebbe avere concluso un accordo con i repubblicani di Alfredo
Lauretti, vale a dire con uno dei soggetti politici a più alta concentrazione di
consiglieri comunali e amministratori nardiani, quelli dei quali sulla carta
tutti hanno deciso di fare a meno. Nicola pare avere posto come unica condizione
per il patto l’esclusione di Alfredo Lauretti, agli arresti domiciliari per
abusivismo edilizio.
Andrea Di Lello


Exploit del Gruppo Ciclistico Feralpi a Terracina (Latina) di Damiano Cima e
Davide Martinelli (figlio di Giuseppe, ds della formazione professionistica
Astana di Alexandre Vinokourov) che sono andati a segno al 36.mo Gran Premio
Marcello Falcone per juniores sulla distanza di 104 chilometri che ha registrato
la partecipazione di 115 corridori.

Nella fase iniziale lungo la litoranea tra Sperlonga e Gaeta è stato l’ex
campione laziale allievi 2010 a cronometro Mattia Cervoni a movimentare la gara
andandosene da solo fino a metà della salita della Madonna della Civita quando
ha lasciato spazio all’azione del campione laziale juniores 2010 Valerio Conti e
Simone Sterbini (Guazzolini Coratti-Fassa Bortolo) che hanno scollinato in cima
al Gpm con 40” secondi di vantaggio sul gruppo.
Esaurita la fuga di Conti e Sterbini, negli ultimi 30 chilometri si è formato un
drappello di 26 unità con 5 elementi della Cycling Team Latina-Messere Porte-
Montanini-Alice Ceramica: l’azzurro del ciclocross Adriano Lenti, Luca Taschin,
Matteo Pascazi, Francesco Mandatori (in dubbio prima del via per problemi di
allergia) e Mattia Cervoni. Con loro anche Valerio Conti, Simone Sterbini,
Antonio Zullo (Guazzolini Coratti-Fassa Bortolo), Damiano Cima e Davide
Martinelli (Feralpi).
Ai meno 10 dal traguardo, il drappello al comando si è sgretolato a seguito di
un tentativo promosso da Cima, Martinelli, Zullo, Pascazi e Lenti in compagnia
di Gennaro Zacchia (Fosco Bessi Atella) e Steven Salutari (Farnese Vini-
Cepagatti).
Sul lungomare di Terracina, l’atleta lombardo Damiano Cima ha scelto la
soluzione di forza per evitare la volata ristretta presentandosi in perfetta
solitudine al traguardo. Per la Feralpi, diretta per l’occasione da Massimo
Rabbaglio, la festa è continuata con il secondo posto di Davide Martinelli
mentre per assegnare il terzo gradino del podio ci è voluto il fotofinish che ha
premiato, per pochissimi centimetri, Antonio Zullo su Adriano Lenti.
“Abbiamo movimentato la corsa in molte occasioni – spiega il vice presidente
Leonardo Tiritera – ma siamo stati troppo sotto controllo in modo particolare
dalla Guazzolini Coratti. La squadra comunque c’era anche nella fuga finale di
26 atleti in cui eravamo con 5 elementi ma il rammarico è tutto per il podio
mancato per questioni di centimetri tra Zullo e Lenti. Abbiamo fatto un bel
Falcone e ne usciamo a testa alta”.
“Lenti e Pascazi hanno lavorato molto dopo lo scollinamento dalla Madonna della
Civita – ha affermato il direttore sportivo Ugo D’Onofrio – per andare a
chiudere su Sterbini e Conti. Se fosse entrato Mandatori nel gruppetto dei sette
che si è giocato la gara, sarebbe stato il più temibile in volata e Lenti e
Pascazi avrebbero lavorato per lui”.
Nella top ten di arrivo anche Matteo Pascazi che non è andato oltre la settima
posizione: “Non avevo gambe per il finale dato che ero stato già diverse volte
in fuga. Ho provato ad aiutare Lenti ma gli scatti erano molti tanto che è
partito Cima della Feralpi. Ero stanco morto, mi sono rimesso avanti a tirare
fin dove potevo e poi è partita la volata. Ancora non sono al massimo della
forma ma ho dato dimostrazione che prima o poi la vittoria arriva. Non ho mai
vinto e quindi non so il brivido che si prova a vincere. Ci spero, per sbloccare
questa sensazione al piu presto”.
Per la formazione diretta da Ugo D’Onofrio e Alessandro Marrone, l’appuntamento
è per domenica 3 aprile al Trofeo Città di Artena (Roma) sulla distanza di 106
chilometri che, guarda caso, nel 2010 ha visto come protagonisti i ragazzi del
gruppo Montanini (1°Leonardo Cerquetti) e quello di Latina (3°Matteo Pascazi,
5°Marco Cardinali) i quali hanno dato spettacolo lungo l’ascesa da capogiro
(punte del 16%) del Santuario Madonna delle Grazie dove è posto il traguardo.


Prognosi sciolta per il 39enne di terracina rimasto coinvolto nel pauroso
scontro avvenuto lunedì pomeriggio a Ponte Maggiore, alle porte della città, in
direzione dell’incrocio tra la statale Appia e la Migliara 57.
Si erano
scontrati una Renault Megane e la Toyota Yaris con al volante O.F., apparso
subito grave agli occhi dei primi soccorritori. I sanitari del 118 gli avevano
prestato le prime cure sul posto ed era stato poi trasportato al «Fioni» come
codice rosso. Inizialmente il quadro clinico aveva destato più di qualche
preoccupazione, poi fortunatamente rientrata. Con il trascorrere delle ore è
stato, infatti, possibile sciogliere la prgnosi. Intanto gli agenti della
polstrada del commissariato di terracina stanno ricostruendo l’effettiva
dinamica del sinistro.
Ri.Re

A ripropore il problema degli ospedali fotocopia è il circolo cittadino di
Sinistra Ecologia e Libertà, il quale, per bocca del segretario Vittorio
Marzullo, propone «che si faccia un preciso piano sanitario per i due nosocomi,
al fine di eliminare reparti doppioni, inutili e sperperatori di soldi per soli
fini clientelari-elettorali. Marzullo scende nel dettaglio: «Questa mancanza di
chiarezza mantiene in vita sprechi di risorse finanziarie professionali ed umane
a scapito di una necessaria individuazione di diverse specialità che dovrebbero
essere distribuite tra i due ospedali, in modo tale da poter fornire maggiore
specializzazione e diversificazione nei servizi erogati, ottimizzando spazi,
risorse umane e qualità dei servizi. E’ chiaro che il tutto è voluto
espressamente dal senatore Fazzone, il quale con la sua dissennata politica
campanilistica ha fatto sì che si installassero presso l’ospedale di Fondi
strutture pressoché mai utilizzate o quantomeno sotto utilizzate, come ad
esempio il reparto di terapia sub intensiva con tre posti letto attrezzati ed
uno di isolamento. Detto reparto, utilizzato solo per pochi mesi nel 2005 e poi
chiuso, è stato abbandonato a se stesso a causa anche di un reparto di chirurgia
che non lavora in regime d’urgenza ma soltanto con ricoveri ed interventi
programmati. L’ospedale fondano può contare tra l’altro di una TAC multistrato
di nuova tecnologia che lavora solo parzialmente. Quanto è costato e quanto
costa ancora tenere inutilizzate certe strutture, dal costo di centinaia di
migliaia di euro, in un ospedale dove non servono»?
Ercole Bersani

Quel che si dice un cliente…a scrocco. Ma talmente scroccone da aver pagato
con un assegno truffaldino persino un banchetto per una prima comunione. Adesso,
però, non potrà più presentarsi nei ristoranti di terracina dopo che gli agenti
del commissariato di polizia di via Petrarca lo hanno identificato e denunciato
per truffa reiterata aggravata e falso documentale. Si tratta di V.G., 47enne
originario di Latina ma residente a Sermoneta, tra l’altro già dietro le sbarre
per reati simili come truffa, ricettazione, emissione di assegni a vuoto e
sostituzione di persona. Nelle ultime settimane i proprietari di ben tre noti
locali di terracina si sono rivolti al personale del vice-questore Rita Cascella
dopo aver scoperto di non poter incassare gli assegni con i quali il tizio aveva
pagato pranzi e anche il banchetto per la prima comunione. Si trattava, infatti,
di assegni rubati. Sono immediatamente scattate le indagini della polizia giunte
fino al 47enne, riconosciuto dai ristoratori nelle foto mostrate loro dagli
investigatori. V.G., che nella vita non svolgerebbe altra professione che quella
dell’imbroglione, da anni lascia il segno nel territorio pontino e del
frusinate, raggirando con abilità commercianti, fornitori ed esercenti vari: fa
acquisti di ogni merce pagando con assegni che poi risultano o rubati o
smarriti. Molto spesso utilizza anche una carta di identità poi risultata
contraffatta e recante le generalità di un ignaro cinquantenne di Latina. Adesso
la posizione detentiva dell’uomo si è ulteriormente aggravata dovendo rispondere
anche dei reati di truffa reiterata aggravata e falso documentale.
Rita Recchia


Giovedì 31 marzo alle ore 20,00 presso il locale <Gotham> situato all’interno
della <Leila> Gallery situata in via Roma a Terracina si terrà la conferenza di
presentazione del candidato a sindaco per Terracina Gianfranco Sciscione e degli
aspiranti consiglieri nelle liste <Città nuove – Con te> e <Sciscione Sindaco>.

Nel corso della conferenza verranno illustrati i punti salienti dell’idea di
Terracina ipotizzata nel relativo programma.

Festa della Primavera ai vivai Bartoli Garden: le novità dell’edizione 2011
Sabato 9 e domenica 10 aprile la kermesse di eventi per gli amanti del pollice
verde
Porte aperte agli appassionati di giardinaggio, orticoltura e arte delle
decorazioni floreali: nel week end del 9 e 10 aprile, i vivai Bartoli Garden
festeggiano l’arrivo della primavera con un ricco programma di eventi e
iniziative per salutare il risveglio della natura nella sua stagione più bella.
“L’orto pronto”, “Il prato pronto”, “La macchia mediterranea”, “Speciale Sposi”,
“Gerani, surfinie e piante fiorite”, “Il giardino si fa salotto” e “Passione
barbecue” danno il titolo a mostre, esposizioni tematiche e angoli
d’intrattenimento allestiti nel grande vivaio showroom di Terracina.
L’iniziativa, che già lo scorso anno ha registrato il successo di migliaia di
visite, è stata concepita come l’occasione di un incontro tra i professionisti e
gli amanti della natura, in cui l’offerta d’istruzioni e consigli per la cura
del verde ad opera degli esperti di florovivaistica incontra il piacere di
curiosare e fare shopping tra gli articoli e le proposte per l’arredo di case,
balconi e giardini nella primavera 2011.
L’appuntamento, a ingresso libero, è per sabato e domenica dalle 9:30 alle 20:30
in via del Colle 4 con due giornate da vivere all’aria aperta all’insegna della
festa e della convivialità.

Farà tappa anche a terracina l’interessante progetto «La via Appia oltre
Brindisi», un meeting internazionale pensato per i giovani professionisti in
calendario da giovedì 31 marzo fino al 3 aprile.
Si tratta di un evento targato
Rotary International al quale ha subito aderito il Rotary Club terracina-Fondi
diretto da Luca Meineri. «La mia adesione al progetto è stata scontata vista
l’importanza storica che terracina ha avuto nel tragitto della via Appia nei
millenni- afferma Meineri- Un altro motivo è legato al contesto che stiamo
vivendo, l’incontro e il confronto tra culture e religioni diverse può essere
uno spiraglio di solidarietà».Questa iniziativa del Rotary International ha
l’obiettivo di far incontrare professionisti di realtà diverse, tutte collocate
nel bacino del Mediterraneo, facendo conoscere l’un l’altro le ricchezze del
proprio territorio. Un incontro itinerante per creare un legame tra giovani, per
l’esattezza otto professionisti di diversi Paesi del Mediterraneo che
arriveranno a Fiumicino dove incontreranno 4 rotariani, dopodichè tutti in
autobus lungo il percorso nel sud Lazio, diretti a Taranto per poi tornare a
Roma, sempre seguendo l’Appia. Il gruppo visiterà anche terracina e le sue
attrattive più caratterisiche, incontrando altri giovani professionisti locali,
naturalmente accolti dal presidente Luca Meineri. «Da noi verranno in visita
giovani ingegneri e impreditori che potranno prendere e lasciare un contributo
fattivo-aggiunge il presidente del Rotary Club terracina-Fondi- Lo trovo un
progetto molto bello che l’anno prossimo vedrà terracina rappresentata a Rodi in
un contesto ancora più prestigioso».
Ri.Re.


Il commissariato di polizia di Terracina è giunto all’identificazione di un noto
truffatore del capoluogo pontino che, con periodica sistematicità, pranzava o
cenava in rinomati ristoranti di Terracina pagando il conto con assegni poi
risultati rubati.

Si tratta del 47enne V.G. residente a Sermoneta e già ristretto in carcere per
la commissione dei medesimi reati di truffa, ricettazione, emissione di assegni
a vuoto e sostituzione di persona. L’uomo, che non esercita alcuna vera attività
lavorativa, da anni raggira nel territorio pontino ed in quello del frusinate,
commercianti, fornitori ed esercenti vari acquistando qualsiasi merce a mezzo
assegni non coperti, perché risultati rubati o smarriti. Inoltre molto spesso
esibisce ai commercianti, a fronte dell’emissione di assegni, una carta di
identità poi risultata contraffatta e recante le generalità di un ignaro
cinquantenne di Latina. Nelle ultime settimane, però, ben tre ristoratori di
Terracina, che si erano qui rivolti dopo aver scoperto che gli assegni ricevuti
in pagamento per altrettanti pranzi e per un banchetto per una Prima Comunione
non erano coperti, hanno riconosciuto nelle foto loro mostrate il truffatore
pontino, consentendone così l’esatta identificazione. L’uomo, pertanto, si avrà
ulteriormente aggravata la propria posizione detentiva dovendo rispondere del
reato di truffa reiterata aggravata. Tireranno un sospiro di sollievo quei
ristoratori che sono stati suue vittime negli ultimi tempi (e non solo, stando a
quanto sospettano gli inquirenti).


Altre alleanze sono in vista.
Il partito repubblicano ha accettato di appoggiare
Procaccini nella sua corsa a primo cittadino. Il responso è venuto l’altro ieri
sera dal direttivo della sezione locale dell’Edera, che ha confermato quanto già
era nell’aria. La stessa decisione è stata maturata da quelli de La Destra, che
hanno accompagnato la loro risoluzione con il ritiro della candidatura del
segretario provinciale Emilio Perroni. Non finisce qui. «Sono disponibile a
studiare insieme il programma di viaggio» ha dichiarato Procaccini, in risposta
all’invito che nei giorni scorsi gli era stato rivolto dalle associazioni
Terracina Rialzati e Circolo della Libertà Eleutería. «Anche io penso che sia
giunto il tempo di attivare un profondo rinnovamento nella politica di questa
città. D’altra parte, è il motivo per cui ho accettato la candidatura. Abbiamo
una meta in comune con tutte le realtà civiche come Terracina Rialzati ed
Eleutería, che hanno dimostrato una grande passione civile, unita alla capacità
di andare oltre la denuncia, proponendo soluzioni utili e non ideologiche. A
questo punto non resta che incontrarci, per ragionare insieme sui punti in
comune e su quelli che ci possono dividere. Al termine di questa valutazione
schietta e sincera, se positiva, sarebbe davvero bello affrontare insieme il
futuro cammino amministrativo di Terracina». E
Er.Ber.


Convocato per il 31 marzo 2011 il Consiglio comunale

Il Consiglio comunale è stato convocato in seduta straordinaria di prima
convocazione per giovedì 31 marzo 2011, con inizio alle ore 19.00, per trattare
il seguente ordine del giorno.

1. Designazione del consigliere Cerilli Paolo quale capo del gruppo consiliare
P.R.I. – Presa d’atto.

2. Nomina del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2011/2014.

3. Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, ai sensi
dell’art. 14 del D.P.R. 380/01 per opere di demolizione, ristrutturazione e
parziale ricostruzione di fabbricato di proprietà dell’Istituto Casa Famiglia
“Gregorio Antonelli). Approvazione.

4. Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, ai sensi
dell’art.14 del D.P.R. 380/01 per opere di demolizione/ricostruzione con diversa
sagoma e consistenza edilizia di fabbricati di proprietà della Società Eurospin
Lazio S.r.l. – Approvazione.

5. Mercato settimanale cittadino in località “Prebende”. Annullamento
deliberazione consiliare n.98-XII del 25.10.2010 relativa all’approvazione della
variante urbanistica ai sensi dell’art.1/bis comma 1 della L.R. 02 luglio 1987,
n.36.

6. Approvazione regolamento degli agenti contabili.

7. Modifiche al regolamento in materia di canone occupazione spazi ed aree
pubbliche (C.O.S.A.P.).

8. Piano degli impianti pubblicitari e delle pubbliche affissioni. Rettifica rt.
6 comma 3° – Titolo III. Rettifica art.8 – Titolo IX. Rettifica art. 4 – Titolo
X. Integrazione art. 4 bis – Titolo X. Modifica deliberazione di Consiglio
comunale n. 11 del 15/02/2008.

9. Integrazione al Piano Comunale di razionalizzazione del sistema di
distribuzione carburanti. Adempimenti previsti dalla L.R. n. 35 del 03.11.2003.

10. Finanziamento maggiore spesa per la liquidazione della parcella dell’avv.
Giovanni Nicolini incaricato della difesa del Comune. Riconoscimento debito
fuori bilancio.

11. Atti giudiziari non registrati. Finanziamento maggiore spesa per
registrazione atti. Riconoscimento debito fuori bilancio.

12. Fattura avv. Felicia Ammendola n.17/2009 (causa Autieri Giuseppa c/ Comune
di Terracina – Sez. Lavoro Latina n.4956/03) Riconoscimento debito fuori
bilancio importo residuo.

13. Sentenza Tribunale di Terracina n.365/2009. Comune di Terracina c/ IBM
Italia Spa. Riconoscimento debito fuori bilancio.

14. Parcella avv. Sabrina Giuliani. Riconoscimento debito fuori bilancio.

15. Legge Regionale 2 maggio 1980, n.28 e successive modifiche. Norme
concernenti l’abusivismo edilizio ed il recupero dei nuclei edilizi sorti
spontaneamente. Adozione variante speciale dei nuclei abusivi denominati “Torre
del Sole”, “Mortacino” e “Passerelle”.

16. Richiesta di mutamento di destinazione d’uso ai sensi dell’art.12 L.
n.1766/27 su terreni del foglio 22 e 23 interessati dalla costruzione di linea
BT in cavo interrato in località Camposoriano. Ditta ENEL Distribuzione SpA.

17. Richiesta di mutamento di destinazione d’uso ai sensi dell’art.12 L.
n.17766/27 su terreni del foglio 45 particella 224 interessati dalla
realizzazione di un poligono di tiro da parte dell’Associazione Tiro Sportivo
Terracina Club.

18. Sportello Unico per le attività Produttive (SUAP) – Decreto Legislativo
31.03.1998 n.112 – D.P.R. 20.10.1998 n.447 – D.P.R. 07.12.2000 n.440 -
Realizzazione struttura produttiva da destinarsi a caseificio con cambio di
destinazione d’uso del capannone agricolo esistente – Loc.: Via Pontina
km.98,700 – Ditta: Soc. Latina Lat S.a.s. – Variante al PRG – Presa atto lavori
Conferenza di Servizi e della mancata presentazione di osservazioni/opposizioni
ai sensi della Legge 17.08.1942, n.1150 e ss.mm.ii.

19. Sportello Unico per le attività Produttive (SUAP) – Decreto Legislativo
31.03.1998 n.112 – D.P.R. 20.10.1998 n.447 – D.P.R. 07.12.2000 n.440 -
Realizzazione complesso edilizio da adibire a residenze turistico-alberghiere
con attività complementari – Loc.: Via San Felice Circeo km.8,700 -Ditta
D’Ammizio Marco Orazio – Variante al PRG – Presa atto lavori Conferenza di
Servizi e della mancata presentazione di osservazioni/opposizioni ai sensi della
Legge 17.08.1942, n.1150 e ss.mm.ii.

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Ore frenetiche in ambito politico.
A ridosso della scadenza per la presentazione
delle liste dei candidati, i giochi sembrano ancora molto confusi. Alcune
certezze potrebbero venir meno nel giro di pochissime ore. Bordate politiche. Il
caos regna sovrano. Sul versante Udc, il partito ha ritrovato una sorta di unità
e, compatto, sembra che abbia messo al bando Giuliano Masci, Giuseppe e Giovanni
Zappone. I tre avrebbero richiesto al partito di scegliere uno di loro per
concorre alla carica di Sindaco, ma alla fine l’onorevole Michele Forte,
prendendo in mano la situazione, ha deciso per una linea più moderata (quella
espressa dalla maggioranza del partito) che vuole Sandro Marigliani come
candidato. Invece Bellezza, Minutillo e D’Agostino, allontanatisi
volontariamente e spontaneamente dal partito, pare abbiano già sottoscritto un
accordo con la lista Pionati. Ora, con la loro uscita dal partito di Casini, le
carte dovranno mescolarsi di nuovo. «L’Udc andrà avanti per la sua strada. Chi
vuole entrare in coalizione con noi dovrà comunque sostenere la candidatura di
Sandro Marigliani -dichiara Pierpaolo Marcuzzi-. Non abbiamo pregiudizi,
accettiamo partiti sia di destra che di sinistra ». Ora una delegazione formata
da Di Pinto, Minchella, Marcuzzi, Ambrifi e Azzola avrà il compito di incontrare
gli altri gruppi politici. Già favorevoli a Marigliani sindaco si erano
dichiarati: l’Italia dei Valori, Rifondazione Comunista e la Sel. Inoltre alcuni
neo usciti consiglieri del Pd sembrerebbero ora disponibili a rientrare nel
partito e a candidarsi al fianco di Marigliani. Intanto anche Nicola Procaccini
(Pdl) cerca consensi nel mondo politico. Nella tarda serata di ieri il Pri
doveva decidere se sostenere la candidatura di Procaccini o meno.
(da corriere pontino)


La Ferrovia Roma- Terracina: un bene comune da conservare e potenziare”. E’
questo il titolo della pubblicazione di Giovanni Iudicone che oggi alle 17
presso la sala Valadier di via Roma verrà presentata al pubblico. Saranno
presenti la preside di Latina Floriana Giancotti (curò da insegnante di storia
una ricerca analoga degli studenti di una classe liceale), Paola Trillò del
Comitato pendolari (molto attiva da sempre nella difesa del treno), l’ing.
Gabriele Panizzi (nel passato si è interessato della linea nella duplice veste
di dipendente del Ministero dei Trasporti e di amministratore pubblico) e il
vice presidente nazionale del WWF, Raniero Maggini. «Spero che questa
pubblicazione possa spronare i Terracinesi ad attivarsi per salvaguardare questo
bene comune» dichiara Iudicone
(da corriere pontino)

La spaccatura dell’Udc non ferma il progetto delle «larghe intese». Anzi, sulla
candidatura a sindaco del centrista Sandro Marigliani va registrato un rinnovato
interesse di Sinistra Ecologia Libertà e Rifondazione Comunista. Andiamo per
ordine. Ieri pomeriggio era prevista una riunione di ciò che rimane dell’Udc
(dopo la scissione dell’altro giorno ad opera di Giovanni Zappone e Giuliano
Masci) per costituire il comitato elettorale a sostegno di Marigliani. Nel
pomeriggio di ieri, c’era in programma anche l’incontro tra i segretari del Pd,
SeL, Prc e Idv con all’ordine del giorno (detto brutalmente) il superamento
della candidatura a primo cittadino del democratico Mimmo Zappone. Per essere
essere più precisi, si discuterà innanzi tutto della proposta di Michele Forte,
segretario provinciale dell’Udc, di realizzare una coalizione «senza steccati
ideologici» attorno a Marigliani. SeL e Prc tornano a sedersi ad un tavolo per
parlare di questa ipotesi, dopo che, nei giorni scorsi, in una riunione a Latina
con il segretario provinciale del Pd Enrico Forte, si erano tirati fuori da
un’alleanza cui aderisse anche Futuro e Libertà. Nelle ultime ore, però, la
possibilità di una partecipazione di Fli si è fatta remota, anche se c’è chi non
rinuncia all’idea di aggiungere pure questa sigla ad una coalizione già
parecchio affollata. In tutte le ipotesi di coalizione, comunque, non appare mai
il nome di Zappone come possibile leader. Secondo le indiscrezioni, il
democratico viene informato degli sviluppi della trattativa che sta portando al
suo esautoramento, tanto che avrebbe respinto la proposta di accontentarsi del
posto di vice sindaco nel caso di vittoria di Marigliani. Se non sarà lui il
candidato, pare abbia detto Zappone, preferirà farsi da parte. E però, ieri
mattina, in una situazione che per le cose dette appariva un po’ surreale, il
comitato elettorale del democratico distribuiva in Piazza Garibaldi volantini
con la sua foto accompagnata dal titolo «candidato a sindaco». Mentre al
centrosinistra si aprono inattese prospettive di alleanze, il Pdl, persa l’Udc,
comincia ad avere qualche problema. Il suo candidato Nicola Procaccini lavora
per coinvolgere anche la cosiddetta società civile. Eccolo allora dichiararsi
«disponibile a studiare il programma di viaggio» insieme alle associazioni
terracina Rialzati e Circolo della Libertà Eleuterìa, che gli avevano rivolto un
invito in tal senso. «Anche io penso -scrive in una nota Procaccini- che sia
giunto il tempo di attivare un profondo rinnovamento nella politica di questa
città. D’altra parte, è il motivo per cui ho accettato la candidatura». «Abbiamo
una meta in comune -termina Procaccini – con tutte le realtà civiche come
terracina Rialzati ed Eleutería che hanno dimostrato una grande passione civile,
unita alla capacità di andare oltre la denuncia, proponendo soluzioni utili e
non ideologiche».
Andrea Di Lello

Ponte Maggiore di nuovo teatro di un devastante incidente stradale. Trasportato
in gravi condizioni all’ospedale “Fiorini” un uomo di 39 anni. Lo scontro è
avvenuto ieri pomeriggio sull’Appia al chilometro 93,750 intorno alle 15 e 30.
Da una prima ricostruzione dei fatti la Renault Megane con direzione Latina, nel
momento in cui si apprestava a girare a sinistra, per attraversare Ponte
Maggiore verso Borgo Hermada, è stata colpita in pieno frontalmente dalla Toyota
Yaris che proveniva dal senso di marcia opposto. L’urto è stato violento, la
Yaris, con a bordo il 39enne P.B. residente sull’Appia, si è schiantata prima
contro il guard rail per poi abbattersi su di un lato. è stato necessario
l’intervento della squadra dei vigili del fuoco di Terracina per liberare il
39enne imprigionato tra le lamiere contorte della carrozzeria. Una volta fuori
dall’abitacolo, è stato trasportato dagli operatori sanitari del 118 al pronto
soccorso dell’ospedale “Fiorini” dove i medici di turno lo hanno sottoposto a
una tac ed esami di rito. Il giovane ha riportato gravi ferite e un trauma
toracico, cranico e addominale. Le sue condizioni, al momento stabili, sono però
molto gravi, la prognosi è riservata. Illeso invece M.M., 28enne conducente
della Megane. Sul posto per i rilievi la polizia stradale di Terracina diretta
dal comandante Giuliano Trillò. Presente anche una pattuglia dei carabinieri.
Gli operai dell’Anas hanno provveduto a sgomberare il tratto stradale dai
detriti scaturiti dall’impatto tra i mezzi. Il traffico è stato fatto scorrere
su un solo senso di marcia. L’incrocio sull’Appia con la Migliara 57 resta tra i
punti più pericolosi e temuti dagli automobilisti, più volte teatro di violenti
incidenti, molti dei quali anche mortali.
(da corriere pontino)


A breve il cimitero avrà la possibilità di censire le salme con una procedura
informatizzata.
Il camposanto locale avrà un proprio catasto collegato
all’ufficio anagrafe del Comune. L’era di internet e delle moderne tecnologie
arriva con un po’ di ritardo anche nel cimitero di via Anxur. Il Comune ha da
poco approvato una determinazione per l’informatizzazione delle procedure
inerenti la gestione dei cimiteri comunali e del catasto cimiteriale. Con una
deliberazione di giunta comunale risalente al 4 febbraio 2010 l’amministrazione
comunale aveva incaricato il dirigente del Dipartimento dei Lavori Pubblici di
avviare le pratiche per la riorganizzazione dei servizi cimiteriali mediante
informatizzazione del sistema delle concessioni e delle operazioni finalizzata
ad un accurato controllo delle relative entrate. Una determinazione dirigenziale
dell’11 marzo 2010 stabiliva un impegno di spesa di 50.000 euro proprio per
questa riorganizzazione. Una successiva determinazione del 17 febbraio 2011
predisponeva un capitolato d’appalto speciale relativo proprio
all’informatizzazione delle procedure. L’ammontare complessivo del capitolato è
di 20.000 euro di cui 18.500 a base d’asta e i restanti 1.500 euro da destinare
alle procedure della messa in sicurezza. Ora, la ditta che si aggiudicherà
l’appalto dovrà, piante topografiche alla mano, rinumerare tutti gli elementi ed
elaborare una nuova toponomastica, effettuare un rilievo fotografico di tutto il
cimitero e censire ciascuna salma o resti ossei presenti nel camposanto. Il
database poi verrà successivamente collegato al dipartimento
anagrafe del Comune.
(dal corriere pontino)

Vigili urbani stagionali a rischio per l’imminente periodo estivo. Si avvicina
il periodo in cui al comando della polizia municipale, al momento composto da
soli 23 agenti, viene assegnato da parte del Comune altro personale, in modo
tale da poter garantire un servizio adeguato al moltiplicarsi di interventi che
incombono durante la stagione balneare. Sembrerebbe infatti che, nonostante le
richieste inviate dal comandante della polizia municipale Vincenzo Pecchia, da
Palazzo non vi siano state ancora risposte certe, facendo rimanere il problema
in bilico, anche per quanto riguarda la durata, invece di 3 mesi come di
consueto almeno a 5: il periodo necessario per coprire tali esigenze. Situazione
questa aggravata dalla scadenza del vecchio bando, che dovrà essere rifatto,
essendo trascorsi 3 anni dal precedente. Ma quando? Al momento neanche l’ombra
della delibera che dovrebbe portare alla sua emanazione e all’assunzione dei
nuovi vigili stagionali, calcolando che ormai il mese di marzo sta giungendo al
temine, si presume che i tempi per avere a disposizione altro personale si
faccia sempre più lungo. Tra l’emanazione del bando, le domande, l’esame,
accertare che i candidati abbiano i requisiti giusti, la pubblicazione della
graduatoria, ecco che i mesi passano e l’estate è vicina. Si teme quindi che il
loro impiego avvenga a stagione iniziata, oppure non veda neanche la luce.
(da Corriere Pontino)

Decine di attori per “Apnea”, un lungometraggio che sarà interamente girato
nella città del Monte Giove. Più di sessanta sono le figure ricercate
dall’associazione culturale “Ecco Fatto!” che, in collaborazione con la Latina
Film Commission e la 360 Gradi Communication, sono a caccia di uomini, donne e
bambini dai 6 ai 90 anni. La sceneggiatura, scritta da Massimo Lerose e Giorgio
Molinari è tratta dall’omonimo romanzo dell’autore terracinese Massimo Lerose
pubblicato da Prospettivaeditrice nel 2008. Trama La tranquillità di un
cittadina impregnata degli odori del mare, con la sua gente, la sua storia nata
e passata sotto il Monte di Giove è rotta dall’azione di un serial killer. La
compagnia teatrale La Zanzara è come una famiglia per Eduardo Scarpa: attore,
autore e regista nonché protagonista del film che sarà risucchiato dal ciclone
delle indagini. Tra le strade di Terracina, nelle sue piazze, davanti ai suoi
monumenti inizia la caccia all’assassino. Ad indagare sono un bel commissario,
Rosa La Barbera e il suo ispettore Vincenzo Percuoco. Sarà una corsa contro il
tempo per salvare l’ultima vittima ma sarà anche un viaggio attraverso i
personaggi, i loro sentimenti e le loro storie. Casting Sebbene servano attori
di ogni età e con diverse caratteristiche fisiche alcuni di questi saranno
scelti secondo precise esigenze. In particolare per i ruoli femminili: una donna
di bella presenza con carnagione chiara (età 35 – 45); due tra i 18 e i 25 anni
(una di costituzione robusta e faccione, l’altra mora e di bella presenza); una
donna minuta con capelli corti (40 – 50 anni); una mora, formosa con capelli
lunghi (30 – 40 anni); una ragazza tra i 18 e i 30 anni di bella presenza e due
gemelle omozigoti tra i 18 e i 25 anni di bella presenza. Tra i ruoli maschili
si cercano in particolare: un attore con capelli rossi (25 – 40 anni); uno tra i
55 e i 70 anni di bella presenza; un uomo robusto tra i 40 e i 60 anni, un
bambino tra i 6 e i 10 anni con capelli ricci e carnagione scura, un adolescente
tra i 13 e i 16 anni. Per il casting inviare curriculum vitae e foto a:
casting@eccofatto.info Per contattare l’autore: massimolerose@eccofatto.info Per
approfondimenti sul progetto e iscrizione alla mailing list per la stampa:
irenechinappi@eccofatto.info

Continua il presidio dei lavoratori della ditta che si occupa della pulizia dei
locali del Comune.
I dipendenti comunali si rimboccano le maniche. I lavoratori
del Palazzo comunale si muniscono di scopa e strofinaccio e decidono di pulire
loro stessi gli uffici nei quali quotidianamente svolgono il proprio lavoro. C’è
chi si adopera a lucidare le scrivanie, chi a passare lo straccio e c’è anche
chi disinfetta i bagni. Infatti le condizioni in cui si trovano i locali
comunali sono a dir poco indecenti. I dipendenti della ditta Solidarietà e
Lavoro che già dal 5 marzo avevano dichiarato lo sciopero, dal 22 marzo sono in
presidio nella sala giunta comunale per richiedere il pagamento delle spettanze
dei mesi di gennaio e febbraio. Quindi è quasi un mese che gli uffici non
vengono puliti a dovere. Oltre alle persone che vi lavorano dentro, bisogna
anche tener presente che il palazzo viene aperto al pubblico in determinati
giorni della settimana. Mentre al Palazzo qualcuno si rimbocca le maniche, al
tribunale locale, al Palazzetto e in altri locali di proprietà del comune,
è tutto lasciato alla sporcizia.

Non solo ladri di auto di lusso, gioielli e contanti per decine di migliaia di
euro.
Ci sono ladri che si «accontentano » anche di termosifoni,
elettrodomestici e addirittura infissi per le finestre. Nelle ultime settimane
diverse villette nei residence sul litorale tra Terracina e San Felice Circeo
sono state bersagliate dai topi d’appartamento. I soliti ignoti non mollano la
presa sui villini lungo la Provinciale Badino, disseminata di decine di
abitazioni vuote durante il periodo invernale che si ripopoleranno di qui a
qualche settimana e poi nel corso della stagione estiva. E proprio in queste
settimane, quando i proprietari – nella maggior parte turisti romani e ciociari
-tornano a controllare le condizioni delle proprie villette, trovano la sgradita
sorpresa. In alcuni casi le abitazioni vengono letteralmente «spogliate» dai
ladri che fanno razzia di tutto ciò che trovano: frigoriferi ed altri
elettrodomestici in primis. Ma anche impianti per il riscaldamento, materassi e
gli infissi per le finestre. Furti che, nella maggior parte dei casi, fanno
registrare un danno di qualche migliaia di euro per «colpo». I raid dei ladri
potrebbero essere attribuiti anche a una banda specializzata in furti di questo
genere, che agiscono nel cuore della notte approfittando della posizione
decentrata delle villette lasciate incustodite dai proprietari di casa. Furti
lampo che, messi insieme, stanno ormai costituendo una vera e propria escalation
da diversi anni a questa parte. Una serie di colpi a cui, di recente, si è
aggiunta l’azione di ladri per così dire più ambiziosi. Che nell’ultimo mese
hanno rubato supercar e svaligiato appartamenti di facoltosi imprenditori
portando via gioielli e soldi. Quella dei furti, insomma, è tornata ad essere
un’emergenza.
Francesco Avena

Altro che potenziamento del l’ospedale «Fiorini». A spulciare il decreto sulla
sanità del commissario Renata Polverini i tagli dei posti letto prevedono una
vera e propria «decimazione». Parla in questi termini il segretario
del circolo di Sinistra, Ecologia e Libertà Vittorio Marzullo che elenca quali e
quanti posti letto andranno persi sancendo la chiusura di alcune
specializzazioni. «Andranno persi – spiega Marzullo – 4 posti letto ed uno in
day hospital per urologia. Altri 6 posti saranno spuntati per la il reparto
specialistico di otorinolaringoiatria. Per quanto riguarda
oculistica si perderà un posto; altri due invece per dermatologia. Stando così
tutte queste specializzazioni universitarie saranno costrette a chiudere
lasciando in funzione solo gli ambulatori delle visite ». Tagli importanti che
secondo Marzullo «svuotano e dequalificano l’ospedale. Il decreto Polverini sul
riordino della sanità prevede di fatto la decimazione della presenza
dell’università all’interno del presidio». E non solo. Gli ospedali di Sezze,
Gaeta e Minturno vanno, stando alle parole di Marzullo, verso la chiusura
programmata. Già la media di posti letto per abitanti, 2,7 ogni mille persone, è
bassa, rispetto a quella romana e l’istituzione della macro aree decise per
accorpare i presidi sarà ancor più deleteria. «Le macro aree inventate dalla
Polverini non solo mantengono gli attuali livelli di squilibrio nella
distribuzione dei posti letto ma li va ulteriormente ad aggravare. Forse perché
chiudere un ospedale di provincia non fa gli stessi danni dal punto di vista
elettorale che si produrrebbero a Roma. Così facendo i cittadini terracinesi
saranno costretti a spostarsi verso Roma per logiche di potere». Un decreto
nefasto insomma quello sulla sanità che per Marzullo è un vero controsenso: «La
Polverini aveva promesso in campagna elettorale che avrebbe riaperto gli
ospedali chiusi in precedenza ed ora invece sta mettendo i lucchetti a quasi
tutti quelli che restano in provincia».
Salvatore Rizzi

PD: Amici dell’Arte, interrogazione in Consiglio comunale
L’Associazione Amici dell’Arte di Terracina, con incarico dell’amministrazione
comunale, previo impegno di spesa, dall’anno 2006, hanno fatto una serie di
spettacoli per la nostra città. Dopo tali spettacoli, il comune di Terracina
doveva provvedere al pagamento all’associazione Amici dell’Arte 27.000,00 euro.
Visto che l’Amministrazione comunale non provvedeva al pagamento di quanto
dovuto, l’associazione Amici dell’Arte, ho promosso ricorso al Tribunale
Amministrativo Regionale per il Lazio, sezione staccata di Latina, al termine
del quale il comune è stato condannato al pagamento di 29.000,00. Purtroppo,
nonostante la sentenza del Tribunale, il comune di Terracina non provvedeva al
pagamento di quanto di dovere. Visto il non rispetto della sentenza del Sindaco
del comune di Terracina, l’associazione Amici dell’Arte, ha promosso un
ulteriore ricorso presso il Tribunale di Latina, chiedendo l’esecuzione del
pagamento tramite decreto ingiuntivo. In data 12.11.2008 Il Tribunale di Latina,
Sezione Distaccata di Terracina, emette un Decreto Ingiuntivo per il pagamento,
entro 120 giorni, della somma di € 29.400,00 oltre spese di registro, interessi
delle singole richieste di pagamento fino al saldo. Nonostante la Sentenza
emessa dal tribunale in data 12.11.2008, il Sindaco ancora una volta non
provvede al rispetto della Sentenza. Successivamente, a seguito di un ulteriore
ricorso dell’associazione Amici dell’Arte, in data 29.04.2010, Il Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione Distaccata di Latina, accoglie il
ricorso con cui dispone: “a) assegna al comune di Terracina, in persona del
Sindaco pro-Tempore, il termine di 60 giorni dalla comunicazione in via
amministrativa della presente sentenza ovvero dalla sua notificazione a cura
della ricorrente, per il compimento degli incombenti occorrenti alla integrale
esecuzione del decreto ingiuntivo indicati in epigrafe; b) dispone che, allo
spirare di tale termine, ove perduri l’inadempimento, all’esecuzione provveda,
entro i successivi sessanta giorni, in qualità di commissario ad actus, un
funzionario dell’Ufficio Territoriale del Governo di Latina che sarà nominato
dal Prefetto di Latina su sollecitazione di parte ricorrente; e pone a carico
del comune di Terracina il compenso del commissario che viene sin d’ora
liquidato in complessivi € 800,00 (ottocento), salvo conguaglio, da
corrispondere su domanda del commissario, cui dovrà essere allegata una
documentata relazione di chiarimento sull’attività svolta; c) condanna il comune
di Terracina al pagamento delle spese di giudizio che liquida in complessivi €
1.500,00 (millecinquecento).” Purtroppo, nonostante l’ulteriore sentenza, il
Sindaco, pur avendo la delega al bilancio, non provvede ancora una volta al
rispetto di più sentenze che condanna il comune al pagamento di un servizio che
un’associazione di Terracina da anni ha fornito al comune di Terracina.
Purtroppo, questi ritardi ai pagamenti e il non rispetto delle sentenze, non
stanno comportando un danno solo all’associazione Amici dell’Arte, ma anche alle
casse comunale e quindi dell’intera comunità per spese di giudizio. Premesso
quanto sopra, i sottoscritti consiglieri del Partito Democratico interrogano per
sapere: * Per quale motivo, nonostante che l’associazione Amici dell’Arte di
Terracina ha provveduto ad erogare il servizio richiesto dall’amministrazione
comunale la stessa non ha provveduto al pagamento di quanto dovuto;

* Per quale motivo, nonostante sentenze passate in giudicato e Decreti
Ingiuntivi emessi dal Tribunale di Latina, anche in presenza di più spese di
giudizio, l’amministrazione non ha e ha rispettato le Sentenze, provvedendo al
pagamento di servizi resi dall’associazione Amici dell’Arte di Terracina;

* Chi dovrà rispondere delle maggiori spese dei ritardi al pagamento
dall’associazione Amici dell’Arte di Terracina per il non rispetto delle
Sentenze;

* Quali e quanti sono complessivamente, le sentenze passate in giudicato, i
Decreti ingiuntivi a cui l’amministrazione comunale non ha ottemperato e a
quanto ammontano le maggiori spese per i ritardi ai relativi pagamenti.

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terracina-veduta-da-cinta-muraria-anni-50_bis

Stagione balneare al via. L’estate è alle porte e sul lungomare terracinese si
avviano i primi cantieri dei chioschi in legno.
Dal primo maggio tutto aperto.
Lavori in corso per il “Piccolo Lido”, lo stabilimento balneare che è partito
per primo nelle operazioni di montaggio della struttura smontabile. Le belle
giornate di sole, dopo il generale inverno, potrebbero portare gente già in
concomitanza con le prossime date in rosso sul calendario. Ci riferiamo in
particolare alla festività della Pasqua, che, da sempre, costituisce
l’anticamera dell’estate. La gente approfitta di una passeggiata fuori porta
sulla Riviera d’Ulisse, per ricercare la casa da affittare e per prenotare lo
stabilimento balneare. Pasqua e pasquetta, ma non solo. Si prevede che per la
festività del primo maggio Terracina faccia il pieno di romani e ciociari, in
cerca di una giornata da vivere in spensieratezza. Così gli stabilimenti si
attrezzano per essere preparati per le prossime prove tecniche della stagione
balneare. Peccato che, nonostante lo zelo degli imprenditori balneari, lo stato
delle spiagge non sia proprio al top. Domenica un cumulo di rifiuti si era
depositato all’altezza dello stabilimento balneare “Il Sirenella”. Il mare aveva
portato tanta robaccia e il paesaggio non era poi dei più gradevoli agli occhi
di chi voleva passare una giornata ad ammirare le bellezze naturali. I rifiuti
sono stati tolti dal personale della Terracina Ambiente, ma sono rimasti i
depositi marini: alghe e posidonia. Sulla restante parte del litorale si vedono
rifiuti fluviali come tronchi di alberi, cannucce, carogne di animali,
frigoriferi vecchi e altro. La spiaggia somiglia, al momento, a una landa
desertica. Bisogna restituirle al più presto ordine e pulizia. Molti politici
infatti stanno inserendo lo sviluppo del litorale nel loro programma politico,
in fin dei conti, si tratta di un biglietto da visita importante.
(da corriere pontino)


Alla già lunga lista dei decreti ingiuntivi di pagamento contro il Comune di
terracina, che continuano a spuntare come funghi, presto potrebbe aggiungersene
anche un alto.
Non troppo pesante come somma, ma di certo come significato
simbolico sì. A battere cassa è l’«Associazione MM.SS. del Carmelo-
Festeggiamenti festa del mare» che sta ancora aspettando i fondi comunali per le
edizioni 2009 e 2010 della festa simbolo di terracina, la celebrazione religiosa
certamente più sentita in città. La pazienza del comitato organizzatore dei
festeggiamenti, pazienza di cui più di qualcuno ha già ampiamente abusato, è
vacillata del tutto. Ieri mattina presso la cancelleria civile del tribunale di
via dei Volsci è stata depositata la richiesta di decreto ingiuntivo di circa 65
mila euro. Soldi che servono come il pane, visto che Domenico Monti, il
presidente dell’associazione, non ha ancora potuto saldare la fornitura di
luminarie e di fuochi pirotecnici, ed è già in ritardo di due anni. Alla fine si
è visto costretto a scegliere le vie legali, assistito dall’avvocato Valerio
Masci che ha recuperato tutte le delibere del caso necessarie per poter
presentare la richiesta ingiuntiva di pagamento. Adesso tempo una decina di
giorni circa e il decreto dovrebbe essere notificato al mittente. Al momento
l’associazione ha ricevuto lo scorso novembre soltanto 6 mila euro che erano
stati stanziati dalla Regione Lazio. Il Comune di terracina, duqnue, si fa bello
con l’importante festa senza aver tirato fuori nemmeno un centesimo. Come se non
bastasse resta il rischio concreto che salti la prossima edizione dei
festeggiamenti. Soprattutto la processione in mare, considerando che per
l’occasione le paranze vengono sottoposte a collaudi particolari che costano
parecchi soldi. «Senza soldi la città dovrà fare a meno delle celebrazioni già a
partire da quest’anno» aveva detto a febbraio Domenico Monti, che sconsigliava
chiunque di sperare di «pescare» voti dalle loro parti, con finti quanto
sgradevoli tentativi di arruffianamento. Pazienti sì, fessi no.
Rita Recchia


Nuove aule ancora in bilico per l’Istituto “Filosi” e intanto il Comune ne
“approfitta” per chiedere l’affitto alla Provincia per la Galleria Appio Monti.

Come si può continuare a rinviare la possibilità di dotare l’istituto
professionale di altri locali, quando è sotto gli occhi di tutti la carenza di
spazio a loro disponibile? Ed è per questo continuo rinviare da parte del Comune
che la dirigente scolastica Anna Maria Masci ha deciso di scrivere al primo
cittadino. «Chiediamo quali e quante aule della E. Fiorini ci saranno assegnate
onde organizzare al più presto la logistica del nostro Istituto che -scrive
nella lettera la preside Masci-, dal prossimo anno scolastico, conterà ben 850
allievi con numerosi classi e laboratori». Ma a quanto pare, nonostante i
continui solleciti da parte dell’Istituto, il sindaco Nardi sembra fare
“orecchie da mercante”. «Chiediamo solo -prosegueche non ci vengano negati gli
spazi necessari all’espletamento della didattica, per non bloccare, su necessità
elementari, questa crescita che mette la nostra città in primo piano non solo in
provincia, ma a livello nazionale e internazionale. Si coglie l’occasione anche
per ricordare la promessa fatta agli alunni di assegnazione alla scuola della
sala Appio Monti, delibera che il primo cittadino ci ha dato per certa, ma che
non ci è stata ancora inviata per poterci consentire di procedere con la
provincia per il risanamento della stessa ». Altro punto dolente, in quanto
sembrerebbe che il Comune abbia chiesto per la Galleria Appio Monti un affitto,
per il quale da via Costa non sono disposti a pagare essendo questa un locale
comunale, ma al contrario sarebbero disposti a bonificare, e la preside
riconsegnerebbe la struttura al Comune in estate per mostre e attività
culturali. Inoltre gli studenti, amareggiati per le promesse non mantenute da
parte del sindaco, sono pronti a tornare di nuovo a protestare in piazza Municipio.
(da corriere pontino)


Un libro sulla storia della tratta ferroviaria Terracina-Fossanova per
denunciare lo stato di degrado in cui versa attualmente lo scalo e stimolare
progetti di riqualificazione.
È l’iniziativa che si terrà martedì prossimo alle
ore 17 presso la sala Valadier. Durante l’incontro verrà presentato la
pubblicazione di Giovanni Iudicone. Si tratta in realtà di una ristampa: «La
ricerca vide la luce in fotocopie – spiega Iudicone -. L’ho ripresa dopo tanti
anni arricchendola di notizie e di una rassegna stampa per dare uno stimolo ad
attivarsi per togliere l’area della stazione dal degrado attuale. Lo stato in
cui versa la zona denota scarso interesse da parte della città nei confronti del
bene comune rappresentato dal treno e rende facile il gioco di chi ad ogni
rinnovo di orario tende a sopprimere qualche corsa». Alla presentazione del
libro parteciperanno la preside Floriana Giancotti, che curò da insegnante di
storia una ricerca analoga degli studenti di una classe liceale; Paola Trillò
del Comitato pendolari; l’ingegnere Gabriele Panizzi che in passato si è
interessato della linea nella duplice veste di dipendente del Ministero dei
Trasporti e di amministratore pubblico; e il vice presidente
nazionale del WWF, Raniero Maggini.
D. R.


Proposte per Terracina” ha incontrato le Associazioni del territorio. Lo scopo è
stato quello di costituire un tavolo permanente di confronto tra le associazioni
affinché queste possano portare all’attenzione del territorio le proprie
proposte, idee e progetti. Questo tavolo potrebbe proporsi come strumento di
“consulta” per la prossima amministrazione comunale. Sarebbe un modo per dare
voce concreta a tutte le problematiche sociali. Come prima iniziativa, domenica
3 aprile, le associazioni che aderiranno, saranno presenti in Piazza Garibaldi
con un gazebo e ogni associazione potrà esporre, per competenza di settore, ciò
che ha in mente per la città.
(corriere pontino)



Una nuova, assurda pagina di una storia infinita. Così Domenico Monti,
presidente della cooperativa dei pescatori «La Sirena» di terracina, commenta il
recente colpo di scena nella vicenda del tanto atteso dragaggio all’imboccatura
del molo: dopo l’apertura delle buste, una ditta che aveva partecipato alla gara
d’appalto ha presentato ricorso al Tar bloccando, di fatto, l’avvio
dell’intervento atteso proprio alla fine di questo mese. Tutto, o quasi, da
rifare, dunque. Ma i pescatori sono sfiniti, ecco il perché dell’amaro sfogo di
Monti: «Peggiora sempre di più la situazione del porto. La barra sabbiosa
rischia di rappresentare uno scoglio insormontabile per la portualità
terracinese, tanto da minacciarne la paralisi totale. Troppo pericolose le
manovre per uscire dal porto. Ancor peggio è voler rientrare, se nel frattempo
la barra sabbiosa, a causa delle mareggiate, aumenta le sue dimensioni. Meglio
non rischiare». Pescherecci ben ancorati, quindi, con il rischio inevitabile che
il mercato ittico locale si ritrovi messo fuorigioco. «Siamo andando incontro
alla chiusura definitiva delle attività con il rischio di un tracollo per
l’economia ittica e il conseguente disagio economico-sociale per le famiglie,
che hanno come unica base di sostentamento la pesca» aggiunge Monti, che sta
trascorrendo la sua vita a bordo di una paranza. «La speranza è stata riposta
nel progetto che la Regione ha messo in cantiere che prevedeva la rimozione
della sabbia presente all’imboccatura del porto traianeo e il suo utilizzo per
il ripascimento dell’arenile di ponente. Un’unica opera poteva soddisfare le
esigenze dei pescatori come dei balneari, garantendo a una città in caduta
libera sul piano economico uno sviluppo degno di questo nome». E invece è
saltato fuori il ricorso al Tar. «Ci appelliamo al buon senso delle autorità
competenti per una rapida soluzione-conclude Domenico Monti- perché la
categoria, non essendo più in grado di svolgere il proprio lavoro in sicurezza,
è messa in ginocchio. Noi chiediamo solo di poter lavorare senza mettere a
repentaglio il capitale e la nostra incolumità. Significa chiedere tanto?».
Rita Recchia


Una raccolta di beni materiali per aiutare il fedele amico a quattro zampe del
canile comunale.
è l’iniziativa che “Gioventù Reattiva” ha messo in campo per
aiutare gli oltre 240 animali che si trovano all’interno dell’ormai affollata
struttura. Il gruppo giovanile, che appoggia il candidato a sindaco per la città
di Terracina Gianfranco Sciscione, ha allestito in piazza Garibaldi un gazebo,
che sarà presente da questa mattina a partire dalle 10 fino alle 19 per poi
riaprire domani allo stesso orario. Un piccolo, ma importante spazio, dove i
ragazzi raccoglieranno tutti quegli oggetti necessari alla struttura comunale
che le persone saranno pronte a donare. «Siamo convinti che tutti i terracinesi
saranno disposti ad aiutare quei poveri cuccioli» spiega Mattia Ferrari,
responsabile del gruppo Gioventù Reattiva. Gli oggetti che si possono donare
sono: cucce, teli ombreggianti, farmaci, ferri ed attrezzature chirurgiche,
collari Scalibor, bacinelle di plastica per il bagno dei cani, attrezzi per la
tolettatura, secchi di plastica, ciotole, coperte, asciugamani, guinzagli,
museruole, antiparassitari, disinfettanti per uso veterinario, giochi per cani;
l’importante è che siano in ottime condizioni. In piazza saranno inoltre
presenti molti cuccioli del canile in cerca di casa, verranno regalati anche dei
gadget. Ma il gruppo “Gioventù Reattiva” desidera anche evidenziare l’importanza
per i ragazzi di poter andare a votare. «Siamo convinti -prosegue Mattia
Ferrari- che i giovani debbano ribellarsi a questa classe politica che non
riesce a coinvolgerli. Questo però è possibile solamente attraverso l’arma più
grande che la democrazia ci ha fornito, ovvero il voto. Inoltre vogliamo
ricordare a tutti i terracinesi che il malessere generale formatosi nella nostra
città è dovuto soprattutto alla scelta degli elettori, che in passato hanno
compiuto la scelta sbagliata, ma oggi hanno la possibilità di cambiare questa
estenuante situazione, recandosi alle urne».
(da corriere pontino)



Due rumeni arrestati dalla polizia di terracina per spaccio di stupefacenti. Un
40enne e una 30enne avevano scelto un’abitazione all’interno di un residence
sulla Pontina come base per i loro loschi traffici. Da qualche giorno, però, la
casa era tenuta d’occhio dagli agenti del vice-questore Rita Cascella che
avevano notato uno strano movimento di tossicodipendenti. Dopo appositi
pedinamenti è stata individuata la giovane C.M. che era stata scelta dal gruppo
per portare piccole quantità di sostanze stupefacenti senza attirare alcuna
attenzione, soprattutto grazie alla sua giovane età. Giovedì mattina la ragazza,
una volta uscita per strada, è stata fermata dalla polizia e sottoposta a una
perquisizione personale, estesa anche alla sua abitazione. Lì è stato trovato
anche l’uomo, oltre a circa 50 grammi di marjuana già pronta per essere
smerciata. I due stranieri sono finiti in manette e condotti in commissariato.
Dai rilievi dattiloscopici di rito, è risultato che la ragazza aveva già
precedenti per furto ed estorsione, mentre l’uomo è incensurato. Sono stati
processati ieri mattina per direttissima. Altri controlli effettuati nel corso
della serata di giovedì scorso hanno portato alla denuncia a piede libero di una
nota pregiudicata di terracina che viaggiava a bordo della propria vettura con
il certificato assicurativo contraffatto e senza aver sottoposto la vettura alla
revisione periodica. Per questo motivo è stata denunciata penalmente mentre il
veicolo è stato sottoposto a sequestro.
Ri.Re.


Investita mentre attraversava la strada. è accaduto ieri mattina intorno alle 11
e 30 in via Lungolinea, all’altezza della torrefazione, una donna di 45 anni è
stata investita da un’auto, una Ford Fusion.
La 45enne è finita rovinosamente a
terra accusando dolori lancinanti alla gamba sinistra. Immediatamente soccorsa
dai passanti e dal conducente dell’auto che hanno allertato i sanitari del 118.
Sul posto i carabinieri che hanno provveduto ad effettuare i rilievi, oltre ad
occuparsi del traffico essendo l’ambulanza rimasta bloccata a causa dell’intensa
presenza dei mezzi. La donna è stata sottoposta a tutte le cure ed esami
necessari che le avrebbero diagnosticato la frattura di tibia e perone della
gamba sinistra.


Procede il progetto di un’alleanza Pd-Udc-Fli per le amministrative di maggio.
L’altra sera, il segretario provinciale democratico Enrico Forte è venuto a
terracina, dove ha incontrato i rappresentanti delle correnti presenti nella
locale sezione ed il segretario di sezione. L’incontro, tenutosi nella
abitazione del consigliere provinciale Rossano Alla, seguiva quello del giorno
prima a Latina tra lo stesso Forte e i segretari di tutti i partiti del
centrosinistra terracinese. Uguale l’ordine del giorno: trovare il candidato
sindaco che consenta al Pd di uscire dal suo attuale isolamento. Proprio il
segretario provinciale, infatti, nella riunione del capoluogo, aveva constatato
che attorno all’attuale candidato del partito, Mimmo Zappone, non si riusciva ad
aggregare altre forze politiche. E il poco che trapela dal vertice terracinese
dell’altro ieri conferma che il Pd continua ad avanzare verso l’Udc e verso il
centrista Sandro Marigliani, la cui candidatura è stata proposta direttamente
dal segretario provinciale del suo partito, Michele Forte. Maggiore chiarezza
dovrebbe venire dal direttivo democratico, convocato per lunedì prossimo. Negli
ambienti centristi, tuttavia, si sostiene che a livello provinciale sia già
stata definita un’intesa tra Udc, Pd e Fli a danno di Zappone. C’è è però anche
chi le intese le rifiuta. Gianfranco Sciscione, infatti, ribadisce la sua
candidatura a primo cittadino e la sua distanza da Nicola Procaccini affermando
di avere «personalmente chiesto alla Presidente Polverini di non volermi alleare
con il PdL dell’attuale Amministrazione, in quanto esso ha determinato una
politica che ha portato la città ai più bassi livelli mai raggiunti e con un
grado di delegittimazione senza precedenti». «Tale decisione -continua l’ex
consigliere regionale- è del tutto condivisa dalla maggior parte della
popolazione, che ha evidenziato la chiara volontà di avviare un vero processo di
cambiamento. Un’inversione di tendenza con forte discontinuità, che dovrà
iniziare, laddove fossi eletto, con il dare massima trasparenza sull’attuale
situazione comunale, ad iniziare da quella finanziaria e con l’aprire armadi e
cassetti per troppo tempo rimasti chiusi ad esclusivo servizio di pochi». «In
questo contesto chiarisce Sciscione-, non sarà possibile un’alleanza con Nicola
Procaccini, laddove fosse ufficializzata la sua candidatura a Sindaco del PdL,
in quanto, pur non avendo nulla da eccepire a livello personale, non è
espressione della realtà territoriale, in quanto non vive direttamente la realtà
di terracina e non conosce a fondo le problematiche della città. Inoltre nella
lista saranno presenti esponenti dell’attuale maggioranza». «Avremo due distinte
liste elettorali -conclude l’ex consigliere regionale-: ‘Città Nuove-Con Te’,
riferimento diretto del Presidente Polverini e ‘Città Pontine-Sciscione
Sindaco’, legata direttamente alla figura del Candidato a Sindaco. A dare
ulteriore forza al progetto politico elettorale di risanamento e sviluppo della
Città, Renata Polverini sarà presente a terracina per sostenere Gianfranco
Sciscione ed il suo Gruppo, in questo impegnativo ma entusiasmante percorso politico».
Andrea Di Lello



Procede l’iter per la richiesta di stato di calamità naturale a seguito dei
danni causati dal maltempo: l’amministrazione comunale ancora non ha inviato la
documentazione per ottenere il risarcimento.
A denunciarlo è Pierpaolo Marcuzzi
esponente dell’Udc di Terracina. «Questa volta la politica si è subito adoperata
per venire incontro alle persone che hanno subìto danni per le forti piogge del
16 e 17 marzo. Sin dalla mattina del 18 -spiega Marcuzzi- il Sen. Michele Forte
si è mobilitato a tal proposito e immediatamente anche la giunta provinciale e
la giunta regionale, presieduta dalla Polverini, hanno dato via libera alla
dichiarazione di stato di calamità naturale. In tutto questo alcuni Comuni
dell’hinterland hanno già fatto richiesta di risarcimento dei danni (anche per
loro è stato dichiarato lo stato di calamità n.d.r.). Il Comune di Terracina non
l’ha ancora fatto, ha 90 giorni di tempo, speriamo che nessuno si dimentichi di
inviare una semplice lettera».
(da corriere pontino)


È stato discusso ieri in commissione Affari istituzionali la proposta di far
uscire il Comune di Terracina dalla Comunità montana.
L’iniziativa legislativa è
stata presentata dai consiglieri comunali Roberto Bellezza e Domenico
Pietricola, il primo seduto tra i banchi dell’opposizione, il secondo in
maggioranza. La commissione presieduta da Angelo Cicerano e di cui, insieme a
Bellezza, fanno parte Lino Lauretti, Antonio Acanfora, Vincenzo Recchia, Pino La
Rocca e Domenico Villani, dovrà dare il parere sulla proposta di deliberazione,
che così recita: «Espressione della volontà di uscire e non far più parte della
XXIII Comunità montana». Non è la prima volta che i due consiglieri presentano
iniziative sulla gestione delle aree montane e protette. Nel novembre scorso
loro era stata la proposta di convocare un Consiglio comunale ad hoc per
chiedere con forza la riperimetrazione del Parco degli Ausoni.
D. R.


Urbanizzazione senza controllo, permessi a costruire rilasciati in modo
indiscriminato, agricoltura intensiva.
Ha la sua teoria il presidente del
Consorzio di bonifica Carlo Crocetti sulle cause che hanno determinato gli
allagamenti dei campi e delle abitazioni la scorsa settimana a Borgo Hermada.
Nonostante i residenti rimasti danneggiati dall’esonda – zione del canale
abbiano puntato il dito soprattutto sulle paratie chiuse, che avrebbero
rallentato il deflusso delle acque verso il mare, e sulla montagna di rifiuti
provenienti dall’entroterra che ostruiscono il canale, Crocetti, con una nota
ufficiale esclude categoricamente che sia stata questa la causa.
«La rottura dell’argine non è stata causata dal supposto innalzamento di
quota causato dalle griglie dell’impianto di sbarramento – scrive – ma solo dal
cedimento del muro dell’argine». Il «muraglione» risale agli anni 50, e
necessiterebbe di una bella sistemata. Il messaggio del Consorzio è rivolto alla
Regione, che da ben 8 anni deve inviare «i finanziamenti per la sistemazione
idraulica degli argini, già chiesti nel piano regionale di Bonifica del 2003 che
ancora attendono una risposta ». Ma questa secondo Crocetti è solo una parte del
problema. L’altro sta nel rilascio eccessivo di permessi di costruire da parte
dei Comuni e, nel caso specifico, del Comune di Terracina. «Chiediamo un tavolo
di confronto e di collaborazione affinché non vengano più rilasciate
autorizzazioni a costruire in aree a rischio idrogeologico, ma soprattutto che
si elaborino varianti al Prg in accordo con in Consorzio e comunque tenendo ben
conto delle prescrizioni del Piano di assetto idrogeologico». Troppo cemento,
insomma, troppe deroghe e maglie troppo larghe nelle concessioni di permessi a
costruire nel Bacino Da Basso, che «è uno di quelli a prosciugamento meccanico
più antropizzati in maniera dissennata – prosegue Crocetti – dove
l’urbanizzazione di aree a vocazione agricola e la realizzazione di coltivazioni
intensive protette hanno contribuito all’im per mea bil izzazione di enormi
superfici che alterano il sistema di bonifica e rendono queste aree maggiormente
esposte ad un elevato rischio idrogeologico ». Un problema da risolvere, dal
momento che i recenti studi menzionati dal Consorzio hanno evidenziato come
«anche in condizioni eccezionali la zona sia destinata ad allagarsi pur con gli
impianti idrovori attivi alla massima potenza»
Diego Roma


In riferimento ad articoli di stampa, relativi alle prossime elezioni
amministrative di Terracina, ritengo di formulare alcune precisazioni che,
spero, possano definitivamente chiarire gli aspetti ed il contesto politico
della mia candidatura a Sindaco.
Ho personalmente chiesto alla Presidente
Polverini di non volermi alleare con il PdL dell’attuale Amministrazione, in
quanto esso ha determinato una politica che ha portato la Città ai più bassi
livelli mai raggiunti e con un grado di delegittimazione senza precedenti. Tale
decisione è del tutto condivisa dalla maggior parte della popolazione, che ha
evidenziato la chiara volontà di avviare un vero processo di cambiamento.
Un’inversione di tendenza con forte discontinuità, che dovrà iniziare, laddove
fossi eletto, con il dare massima trasparenza sull’attuale situazione comunale,
ad iniziare da quella finanziaria e con l’aprire armadi e cassetti per troppo
tempo rimasti chiusi ad esclusivo servizio di pochi. In questo contesto, non
sarà possibile un’alleanza con Nicola Procaccini, laddove fosse ufficializzata
la sua candidatura a Sindaco del PdL, in quanto, pur non avendo nulla da
eccepire a livello personale, non è espressione della realtà territoriale, in
quanto non vive direttamente la realtà di Terracina e non conosce a fondo le
problematiche della Città. Inoltre nella lista saranno presenti esponenti
dell’attuale maggioranza. Al contrario credo che il nostro Comune abbia bisogno
di una persona che sia espressione della realtà territoriale, che conosca e viva
le realtà dei Borghi e delle Frazioni e dell’intera Città. Inoltre, il rapporto
diretto con la Governatrice del Lazio, potrà contribuire a facilitare quel
fondamentale rapporto con la Regione, presupposto indispensabile per affrontare
e risolvere le numerose questioni del nostro territorio. Avremo due distinte
liste elettorali: ‘Città Nuove-Con Te’, riferimento diretto del Presidente
Polverini e, ‘Città Pontine-Sciscione Sindaco’, legata direttamente alla figura
del Candidato a Sindaco. A dare ulteriore forza al progetto politico elettorale
di risanamento e sviluppo della Città, Renata Polverini sarà presente a
Terracina per sostenere Gianfranco Sciscione ed il suo Gruppo, in questo
impegnativo ma entusiasmante percorso politico.
Gianfranco Sciscione, Candidato a Sindaco di Terracina
Lista ‘Città Nuove – Con Te’
Lista ‘Città Pontine – Sciscione Sindaco’

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piscomontano1_bis
Come ben sappiamo la storia del territorio di Terracina è legata anche alle leggende greche ed in
particolare all’Odissea.
Fu in questi luoghi che Ulisse subì  le  magie della famosa maga Circe.
Alcuni studiosi nei tempi passati hanno sostenuto che l’isola di “Eea” (Aiaie), descritta
nell’Odissea, fosse l’attuale contrada “Le Arene”.
Una  zona stretta e lunga, che appare come un’isola, perché circondata dal mare
su un lato e da fiumi e canali dall’altro. Su questo lembo di terra sarebbe sorto,
quindi, il palazzo della maga Circe.
L’Acropoli di Terracina, invece, fu il luogo da cui, come racconta Omero, Ulisse salì
per guardarsi intorno, osservando il contorno dell’isola Aiaie.
Se storia e la leggenda combaciassero, allora  sul Pisco Montano avrebbero dovuto
esserci le attrezzature della nave di Ulisse, messe in deposito, in attesa della
ripartenza dell’eroe per Itaca.
L’ipotesi più illustre è quella che identifica in Terracina la città di Lamo, un
florido centro abitato dai Lestrigoni, nel cui porto sarebbe approdato Ulisse.

Bello e ampio n’è  il porto; eccelsi scogli  Cerchianlo d’ogni parte, e  tra due
punte, Che sporgon fuori e ad incontrar si vanno, S’apre un’angusta bocca…

Un porto, quindi, quello di Lamo,  che sarebbe stato circondato da alti  scogli,
delimitato  in modo  da lasciare  solo uno  stretto ingresso.  La città  vera e
propria, poi, si  trovava più in  alto, tanto che,  per raggiungerla, una  volta
sbarcati, si doveva:

“La via diretta seguitar,  per dove I carri  conducevano alla cittade Dagli  alti
monti la troncata selva.”

Il centro abitato era quindi situato in collina, a ridosso dei monti più alti.

L’identificazione  della  città  di  Lamo  con  Terracina  deriverebbe,  secondo
Strabone (filosofo greco),  dal suo stesso  nome, che deriva  “dall’asprezza de’
montuosi scogli, a quale è sovrapposta”.

Questi  tratti  leggendari,  al  confine  fra il  mito  e  la  realtà  storica e
geografica, esercitano da secoli un fascino irresistibile su tutti coloro che si
sono accostati alle tradizioni di questa terra: antichi cantori e poeti ci hanno
trasmesso l’incanto magico e misterioso in cui è avvolta la regione.

Ma cosa c’entra Ulisse e l’odissea con Terracina?

il 7 aprile del  1848 a Roma su un muro  in opera reticolata di  un portico all’interno
di una domus di via Graziosa sull’esquilino furono rinvenuti una serie di affreschi
con  paesaggi dell’Odissea  collocati nella  parte alta della parete dell’ambiente  principale.
I  soggetti sono i viaggi di Ulisse  con  sfondo   di  paesaggi.
Le  tonalità  scelte si armonizzano bene tra di loro e la  tecnica scelta è di tip