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Panico ieri mattina a Terracina dove un furgone e’ piombato sulla folla
travolgendo 8 persone.
E’ accaduto a San Silviano dove erano in corso i
festeggiamenti per il primo maggio. Una donna di 40 anni, che era insieme alla
figlia di 10, e’ stata soccorsa e trasportata in ospedale dove si trova in gravi
condizioni. Ferite lievi per le altre persone. Per i rilievi la municipale.


Con l’arresto di un terracinese incensurato e con il sequestro di 20 grammi di
cocaina, gli uomini della Tenenza della Guardia di Finanza di Terracina hanno
portato a termine una nuova operazione antidroga.
L’attività investigativa dei
giorni scorsi ha consentito di acquisire informazioni dettagliate sul conto di
un pusher locale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nella serata di
ieri i militari notavano una Fiat Punto di colore grigio con a bordo un sospetto
che girovagava sulla Migliara 55. I Finanzieri, che avevano predisposto
un’attività di controllo dei posti solitamente frequentati dal giovane,
procedevano al fermo del terracinese per effettuare un controllo. La
perquisizione personale permetteva di rinvenire, abilmente occultati sulla
persona, 20 grammi di cocaina che venivano posti sotto sequestro. A casa del
soggetto veniva anche ritrovato un bilancino elettronico di precisione con
evidenti tracce di cocaina. Pertanto il responsabile veniva tratto in arresto e
l’Autorità Giudiziaria di Latina ne disponeva il giudizio direttissimo.


Come si fa a recuperare 3 milioni e mezzo di euro di tasse evase nell’arco di 5
anni, avendo a disposizione un solo anno?
Semplice, con uno strumento di
incentivazione che viene chiamato «Progetto obiettivo autofinanziato».
Si tratta di un piano di recupero con cui il Comune mette in campo una task
force di dipendenti comunali che dovranno lavorare «fuori l’orario di servizio»
e che saranno per questo pagati con uno stipendio accessorio e un premio di
produzione ricavato dalle somme riscosse. Così ha fatto l’amministrazione
comunale l’anno scorso, quando nel mese di maggio ha deciso che era
venuto il tempo di «garantire equità fiscale» ma anche e
soprattutto «l’equilibrio di bilancio». Ebbene, la giunta ha posto l’obiettivo:
recuperare 3 milioni e mezzo di euro sfuggiti all’ente tra il 2005 e il 2009, di
cui 2 milioni di Ici sulle aree fabbricabili, 500 mila euro di Ici ordinaria e
un milione di euro di Tarsu. Per farlo ha impiegato 10 contabili e 3 tecnici,
che da un anno si sono tuffati, fuori orario di lavoro, in mappe, verifiche,
assistenza all’ufficio tributi, bonifica della banca dati, ascolto dei
contribuenti e così via. Un lavorone che, siccome non è stato fatto prima, deve
essere fatto ora. Il costo? Per i 13 dipendenti si prevede uno stipendio
accessorio di complessivi 84 mila 600 euro, più un premio produzione del 4% che
da previsione ammonta 140 mila euro. Tutto pagato con le somme riscosse e
rigorosamente dopo la presentazione di relazioni sugli obiettivi raggiunti. In
tutto parliamo di oltre 220 mila euro in un anno, che a fare due conti si
trasformano in un vero e proprio stipendio in più per i dipendenti, per il
lavoro «fuori orario». Meritatissimo, si badi. Perché di fronte ad un introito
previsto di 3 milioni e mezzo di euro, si può ben dire che ne valga la pena. In
questo caso però ci deve essere stato un tale caos tra le pratiche del Comune
che i dipendenti non sono riusciti ad ultimare il lavoro entro il tempo
previsto. Il progetto scadeva ieri, allora la giunta lo ha prorogato al 30
giugno. Una corsa contro il tempo. Che forse non sarebbe stata necessaria se
ognuno avesse fatto il suo a tempo debito, in quei 5 anni «sfuggiti» di mano
insieme ai milioni di euro di cui oggi c’è enorme bisogno.
Diego Roma



Mimmo Zappone, PD: I giovani: una risorsa, non un problema
“Non credete a chi vi lusinga con promesse , di vario genere. Promesse che non
potrà mantenere né ora, né mai. Ma pensate con la vostra testa, scegliete il
programma, la persona, non date retta all’amico dell’amic,o ne va del vostro
futuro”. Con queste parole il candidato Sindaco Mimmo Zappone ha voluto iniziare
l’incontro con i giovani nella sede del Partito democratico. “Un’altra città è
possibile solo se investe sui giovani con progetti di ampio respiro, non con
iniziative estemporanee; se vi si rende protagonisti, non schiavi. Ma per fare
questo è importante che anche voi facciate la vostra parte: informatevi,
partecipate, non vi fidate di chi vi promette qualcosa che non potrà mantenere
proprio perché l’ha promesso ad altre cento persone e che in questo modo offende
la vostra dignità e la vostra intelligenza. Attenti e partecipi dall’inizio alla
fine, dopo l’intervento del candidato sindaco i ragazzi sono passati alle
domande sui vari punti del programma che, per l’occasione, è stato distribuito
in copia ai presenti: dal sociale al lavoro, passando per i beni culturali ,
recupero e tutela del centro storico e spazi di aggregazione. A rispondere ci
hanno pensato alternandosi il candidato Sindaco Mimmo Zappone e il segretario
del Pd, Alessandro Di Tommaso programma alla mano. “Quando parliamo di nuove
prospettive per il lavoro, parliamo di un raccordo tra l’offerta formativa delle
scuole e dei corsi universitari presenti a Terracina e le realtà produttive del
nostro territorio; e quando parliamo di recupero, tutela e valorizzazione del
nostro patrimonio storico, artistico e archeologico iniziando a non perdere 20
dei 24 finanziamenti arrivati, come ha fatto, invece , l’amministrazione di
centrodestra in questi anni, è a voi che stiamo pensando. Perché questo, oltre a
non far perdere la nostra identità avrà – ha concluso il segretario Di Tommaso -
importanti ricadute e prospettive lavorative per i giovani. Così se parliamo di
“turismo integrato”, di sostenibilità ambientale e spazi aggregativi”. “Dare la
parola ai giovani è per me, per il Partito democratico – ha proseguito Mimmo
Zappone -una priorità. E la presenza di un gruppo giovani del partito e di un
segretario non ancora trentenne, lo testimonia. Ma non credete a quei giovani
che prestandosi ad operazioni soltanto di facciata servono solamente a coprire
gli autori dei disastri che sono stati compiuti nella nostra città in questi
dieci anni e che ora si nascondono nelle liste di centro destra. Da me, dal
Partito democratico – ha continuato il candidato Sindaco – non avrete illusioni,
ma un’altra Terracina è possibile. Occorre rimettere in moto un processo di
sviluppo socio economico della città: questa la nostra sfida, e il nostro
impegno. Ma per questo proponiamo un netto cambiamento di metodo amministrativo:
la partecipazione. Soltanto coinvolgendo tutti gli attori, in primo luogo i
giovani, nelle scelte che li riguardano e nell’attuazione delle stesse, la
nostra città tornerà a risplendere come merita”.
Mimmo Zappone, candidato Sindaco
Partito democratico – circolo di Terracina

Il Tour elettorale del candidato a sindaco Nicola Procaccini
C’erano politici e tecnici, ma soprattutto imprenditori turistici e tanti
giovani, ieri pomeriggio nella sala di Villa Tomassini, dove si è tenuto il
convegno “Ostello della Gioventù: un’opportunità di turismo sociale per
Terracina”. “In questa campagna elettorale, sono impegnato a chiedere il
consenso dei cittadini sulla base delle idee che animano la mia candidatura – ha
esordito Nicola Procaccini – Oggi alcuni relatori d’eccezione vi spiegheranno un
piccolo, preziosissimo tassello del grande progetto di cambiamento per la nostra
città”. Si chiama Ostello della Gioventù ed è una formula di turismo dedicata
alle esigenze di socializzazione e cultura delle nuove generazioni. A
presentarla è stata Anita Baldi, segretario nazionale AIG, l’Associazione
Italiana degli Alberghi per la Gioventù che gestisce centinaia di strutture,
conta migliaia di soci e partecipa attivamente a una rete di associazioni
nazionali che promuovono il turismo giovanile in tutto in mondo. Accanto a lei,
la più giovane consigliera regionale del Lazio, Chiara Colosimo, ha presentato
l’iniziativa legislativa di cui è stata promotrice e che mira a diffondere
questa realtà nel territorio. “Il viaggio in Ostello della Gioventù è molto più
di una vacanza a prezzi accessibili – ha commentato Procaccini – È un’esperienza
formativa straordinaria per giovani uomini e giovani donne di paesi, razze e
culture differenti, che si trovano a condividere un percorso di crescita
fondamentale per la loro vita. È un viaggio vero, di quelli che quando torni a
casa sei migliore di quando sei partito”. Secondo il programma elettorale
stilato dalla coalizione di centrodestra, potrebbe essere questa la strada per
il recupero dell’ex convento di San Domenico: “In ogni caso, l’Ostello della
Gioventù sarà uno strumento importante per offrire a Terracina un turismo di
valore, capace di insegnare la sua rara bellezza a migliaia di giovani cittadini
del mondo”. Incontro con il Wwf per discutere di ambiente e sviluppo sostenibile
del territorio


“È un’idea che appartiene ormai al passato, quella che considera necessaria
scegliere tra la tutela dell’ambiente e lo sviluppo di un territorio – ha
dichiarato Nicola Procaccini in apertura del suo intervento al dibattito tra i
candidati a sindaco promosso dal WWF Terracina ieri pomeriggio nella Sala
Valadier – Io credo che entrambi gli obiettivi si possano perseguire, se si è
pronti ad abbandonare cattive abitudini, come quella che in tutti questi anni ha
visto premiare nelle gare d’appalto delle opere pubbliche le ditte che offrivano
il massimo del ribasso sulla base d’asta. Una città sostenibile si costruisce
dando valore ad altri criteri d’assegnazione – ha spiegato – la qualità dei
materiali, l’impatto ambientale, la riqualificazione del territorio saranno
finalmente tenuti nella dovuta considerazione, così come la concertazione con
gli abitanti”. Per una Terracina pulita, ordinata, verde e vivibile, come
campeggia nelle priorità dettate da Agenda 21, la raccolta e lo smaltimento
dell’immondizia è questione di vitale importanza. “In questi anni, il rapporto
con Terracina Ambiente ha costretto i cittadini a pagare tasse superiori agli
altri, subendo un servizio di gran lunga inferiore, perché spesso il ciclo dei
rifiuti è stato considerato dalla politica in maniera residuale, rispetto ad
esempio alle proteste sull’aumento della Tarsu – ha risposto Procaccini, quando
gli è stato chiesto il suo giudizio sulla raccolta differenziata – Io so
benissimo che è l’emblema di una battaglia molto più grande per la difesa
dell’ambiente, della salute, della legalità. Mi occupo di questo tema da
quand’ero al Consiglio Comunale, avevo poco più vent’anni, e il mio maestro era
Paolo Colli con il movimento ambientalista Fare Verde, al quale ero iscritto”.
Quanto alla questione di rimettere in modo l’impianto di compostaggio di Via
Morelle, il candidato del centrodestra terracinese è deciso: “Solo chi non c’è
mai stato più pensare che sia possibile. Eravamo stati gli antesignani di un
ciclo virtuoso dello smaltimento dei rifiuti, ma quel treno è passato vent’anni
fa e l’abbiamo perso”. “Se oggi volete sapere quale sarà la politica ambientale
della mia amministrazione -ha concluso- posso dirvi che essa è perfettamente
racchiusa in una frase: non ereditiamo il mondo dai nostri padri, lo prendiamo
in prestito dai nostri figli”.

Procaccini con i ristoratori dell’associazione “Terracina a tavola”

È frutto dell’impegno di ventiquattro imprenditori del mondo della ristorazione
l’associazione “Terracina a tavola”. Nata come una scommessa fra amici, oggi
l’organizzazione è una consolidata realtà, impegnata nella promozione del nostro
territorio nel settore enogastronomico e prodotto trainante dell’economia
locale, anche all’estero. E sono stati proprio i ristoratori terracinesi i
protagonisti dell’incontro con Nicola Procaccini presso il ristorante Il
Caminetto. Organizzatore dell’appuntamento Gianfranco Azzola, segretario
dell’associazione e candidato nella Lista civica del Sindaco. Un appuntamento,
quello di venerdì pomeriggio, che i rappresentanti di “Terracina a tavola” hanno
voluto sfruttare in maniera propositiva, presentando al candidato le loro idee
per il rilancio della città, anziché elencare problematiche e mancanze. “I
ristoranti – ha spiegato Gianfranco Azzola – costituiscono una bellissima e
importante realtà, perché siamo a contatto diretto con le persone, con i
cittadini e i turisti, ma nonostante ciò nessuno ci ha mai chiesto quali fossero
né le nostre esigenze né quelle del territorio. Non abbiamo avuto mai nessun
sostegno economico e morale, perciò abbiamo deciso di impegnarci in prima
persona noi rappresentanti di categoria”. Tuttavia l’impegno di “Terracina a
tavola” non riguarda solo l’economia e il rilancio turistico della nostra città
attraverso un percorso del gusto: dagli imprenditori della ristorazione arrivano
anche progetti sociali, con una particolare sensibilità alle attività di
beneficenza. Nessuno dimentica, infatti, che “Terracina a tavola” sia stata la
promotrice di molte serate all’insegna dell’enogastronomia e della solidarietà a
favore dell’associazione AnnaLaura, onlus a sostegno dei malati oncologici e
delle loro famiglie. Come Azzola ha raccontato, grazie all’impegno di “Terracina
a tavola” sono stati raggiunti dei significativi traguardi fra cui
“l’istituzione di una borsa di studio per un’oncologa e l’acquisto di una
macchina per il trasporto dei malati”. L’incontro è stato all’insegna di un
confronto diretto fra Nicola Procaccini e i ristoratori, ai quali il candidato
sindaco per la coalizione di centrodestra ha esplicitamente chiesto cosa si
aspettano da lui. La risposta di Azzola non poteva essere più chiara:
collaborazione. “Noi – ha spiegato il segretario dell’associazione – ci stiamo
presentando per essere a disposizione di progetti seri di rilancio e
valorizzazione della città, i problemi sono sotto gli occhi di tutti è inutile
stare qui a far lamentele. Servono delle proposte valide e una collaborazione
concreta”. “Conosco bene la vostra associazione e so che è diventata qualcosa di
più di una semplice associazione di categoria. -ha risposto il candidato
sindaco- Siete stati capaci di entrare nella vita della città, di aiutare,
stimolare, sensibilizzare e cambiare le cose che non vanno”. Ma nelle parole di
Procaccini c’è anche un’amara analisi sulla nostra città: “Penso che Terracina
non sia stata capace di entrare in questo secolo e che abbia perso anche le cose
buone di quello scorso, come le tradizioni e il senso di appartenenza alla
comunità. Per queste ragioni è ancora più necessario che la politica riprenda le
redini della società terracinese. Abbiamo bisogno di idee e persone che, ognuna
con il proprio percorso, possano contribuire a un grande cambiamento. Abbiamo
anche bisogno di risorse – ha aggiunto il candidato sindaco – e per averle
andremo a prenderle da ogni parte: dalla Provincia alla Regione, dal Governo
alla Comunità Europea”. Quasi in concomitanza dell’incontro fra Nicola e
l’associazione “Terracina a tavola” nell’Enoteca del Caminetto si è svolta la
presentazione di Nemesio Chiapponi, uno dei più giovani candidati nella lista
“Nicola Procaccini sindaco” a cui Nicola si è unito per un brindisi e un momento
di confronto, cercando di motivarli all’impegno politico e alla partecipazione
attiva alla vita della città. In questa occasione il messaggio lasciato da
Nicola è stato che anche i più giovani posso fare grandi cose, con l’illustre
esempio della storia di Goffredo Mameli.

Procaccini a cena con i vertici dell’Udc E’ stata una cena all’insegna della
politica fatta di impegni concreti quella organizzata dal candidato Udc
Pierpaolo Marcuzzi a cui hanno partecipato, oltre a Nicola Procaccini,
l’assessore regionale alle Politiche sociali e della famiglia Aldo Forte e
l’assessore provinciale all’Ambiente Gerardo Stefanelli. L’incontro ha avuto
luogo venerdì presso il ristorante Gran Galà a Borgo Hermada, territorio per il
quale Marcuzzi si è speso molto nella sua attività politica. Una cena fra under
quaranta nel corso della quale i due assessori centristi hanno dimostrato la
loro disponibilità a sostenere il progetto politico del candidato sindaco Nicola
Procaccini. “Sono assolutamente disponibile a lavorare con Nicola rispetto alle
questioni che mi competono” ha confermato l’assessore Stefanelli, proponendo
interventi concreti sul territorio di Terracina. Un esempio? “Fra le priorità
rientrano sicuramente la regolare pulizia delle spiagge, che stiamo già facendo,
e la bonifica del Portatore. Interventi che inseriremo presto in bilancio”. Ma
le proposte dell’assessore provinciale all’Ambiente non si fermano qui. “Abbiamo
bisogno di una visione moderna delle fasce frangivento e di investimenti in
impianti a biomasse per la produzione di energia. Altro tassello per la
rinascita del territorio è l’organizzazione e la gestione in maniera efficiente
della raccolta differenziata: oggi Terracina da questo punto di vista
costituisce una zavorra per la provincia di Latina. Questa è una sfida veramente
importante per il nostro futuro”ha concluso Stefanelli. Una presenza non
scontata quella dell’assessore Aldo Forte alla cena, come lui stessi ha tenuto a
precisare, dovuta non ai rapporti d’amicizia con Marcuzzi tantomeno ai vincoli
di partito. “Sono qui – ha affermato Forte- perché la candidatura di Pierpaolo
rappresenta veramente la visione di come l’Udc intende la politica: con profonde
radici sul territorio e capace di interpretare i bisogni della comunità”. “Per
Terracina spero in un autentico cambiamento e che si chiuda definitivamente con
la politica degli interessi personali. Per questo motivo sono qui -ha ribadito
l’assessore Regionale – e per dirvi che dietro le promesse e le tante proposte
ci sono i partiti e le istituzioni che gli daranno la forza di realizzarle”. Per
quanto riguarda il sostegno dell’Udc al candidato sindaco di centrodestra,
l’assessore Forte ha poi spiegato come questo sia dovuto non solo alla capacità
del suo partito di “interpretare il cambiamento” ma soprattutto al programma di
Nicola. “Terracina ha bisogno di un riscatto che passa per un progetto serio,
concreo e ambizioso, come quello proposto da Procaccini. Da subito, già dal
giorno dopo le elezioni dobbiamo far ripartire questa città, tutti insieme.
Abbiamo bisogno di tutte le energie e le risorse e l’unico che le avrà porta il
nome di Nicola Procaccini”. Anche nelle parole di Nicola c’è il riferimento al
particolare periodo che sta attraversando la nostra città: “Ci troviamo di
fronte a un passaggio chiave per Terracina, un bivio che può veramente portare
al cambiamento. Noi qui prendiamo degli impegni, occhi negli occhi – ha concluso
- per una rivoluzione dolce fatta di passione, coraggio, amore e idee nuove,
che, anche se dolce, è pur sempre una rivoluzione”.

Procaccini e l’europarlamentare Scurria visitano il Centro Storico Alto
Una visita al centro storico alto di Terracina con Nicola Procaccini e la
sapiente guida del presidente dell’Archeoclub Venceslao Grossi: è iniziato così
il pomeriggio dell’on. Marco Scurria, europarlamentare italiano esperto di
progettazione per l’accesso ai fondi europei. “È un vero peccato lasciare un
tale patrimonio archeologico nello stato di sofferenza in cui versa. – ha
commentato nel corso della passeggiata tra la Chiesa del Purgatorio, il Foro
Emiliano, il Teatro romano e la Cattedrale – Fa male al cuore, soprattutto se si
è ben consapevoli che ci sono molte opportunità per ottenere le risorse
necessarie al recupero e alla valorizzazione di tesori come questo.” Di lì a
poche ore, in occasione del convegno promosso dall’Associazione Proposte per
Terracina sul tema dei finanziamenti europei, Scurria ha illustrato cosa e come
la Comunità Europea mette a disposizione degli Stati membri per lo sviluppo del
territorio. “La prima cosa di cui dobbiamo essere certi è che l’Europa esiste e
che, come stabilito dal Trattato di Lisbona del 2009, avrà sempre più potere ed
influenza nelle politiche nazionali – ha esordito nella sala gremita di Villa
Tomassini – Già oggi l’80% delle attività svolte dai nostri parlamentari non è
altro che il recepimento di decisioni prese a Bruxelles o Strasburgo”. Se
tuttavia i vincoli imposti o i mancati interventi dell’Europa sono alla ribalta
della cronaca, ciò che sfugge alla coscienza popolare e, ancor peggio, a
politici e amministratori è la mole di strumenti e risorse che vanno sotto il
nome di Fondi Indiretti e Diretti. “I primi sono finanziamenti che passano
attraverso le Regioni e che, a partire dal 2014, saranno destinati
preferibilmente ai Paesi dell’Est che più di recente sono entrati a fare parte
della Comunità. I Fondi Diretti, invece, sono stanziati dalla Commissione
Europea su approvazione di progetti presentati dalle amministrazioni comunali e
dalle imprese” ha spiegato l’europarlamentare. Sport, turismo, ambiente e
cultura sono i primi beneficiari dei bandi per l’accesso ai Fondi Diretti: “Io
sono convinto che per Terracina ci siano straordinarie occasioni da cogliere al
volo e sono già impegnato con Nicola Procaccini a individuare progetti specifici
e finanziabili su cui lavorare anche con il contributo delle associazioni, delle
imprese e dei privati”.

“Mentre camminavamo tra i vicoli del centro storico, pensavo a quanto fosse
tutt’altro che casuale che l’idea del riscatto di Terracina parta proprio dai
luoghi in cui tutto è cominciato, millenni fa – ha commentato il candidato a
sindaco al termine dell’incontro – Il recupero fisico dei monumenti e dei
reperti del passato è il recupero stesso della memoria e dei valori di una
comunità. Terracina ha bisogno soprattutto di questo: riscoprire l’orgoglio e il
senso di appartenenza. Da qui poi, il passo è breve per lo sviluppo del turismo
e la ripresa economica. “


L’AGENDA ELETTORALE Martedì 3 maggio 2011, Francesco Lollobrigida, trascorrerà
un’intera giornata con Nicola Procaccini. L’assessore regionale alle Politiche
per la Mobilità e il Trasporto pubblico locale giungerà a Terracina e assisterà
all’attracco della draga che nelle prossimi ore inizierà a rimuovere la barra
sabbiosa posta all’imboccatura del porto. L’agenda prevede, tra l’altro, alle
ore 10:00 una riunione con i dipendenti Cotral, alle 10:30 visita in Comune
(l’assessorato ai Trasporti), mentre alle 11:30 l’assessore Lollobrigida si
recherà presso gli ormeggi di Porto Badino e Foce Sisto.
(02-05-2011)


Zappone dai balneari:
Bolkestein da rivedere
LAVORARE per agevolare una categoria che «da punta di eccellenza della città,
volano per lo sviluppo culturale, sociale ed economico, è stato rilegato ad
ultima ruota del carro». Questa la politica promossa dal candidato sindaco del
Pd Domenico Zappone, che nei giorni scorsi ha incontrato il Consib, il consorzio
dei balneari. Tanti i temi trattati, tra cui quello più attuale della normativa
europea sulla messa a bando delle concessioni balneari: «Il gruppo del
parlamentari europei del Partito Democratico, tra cui la nostra amica Silvia
Costa, sta lavorando ad una proposta che contempli il prolungamento della durata
delle concessione da 5 a 10 anni – ha garantito Zappone – e l’indizione di bandi
di gara che favoriscano coloro già in possesso della licenza». Poi gli altri
comparti turistici: dal «turismo integrato» alle «infrastrutture», dalla
«pulizia delle coste e delle acque» alla «valorizzazione e conservazione dei
beni culturali». «Occore riappropriarci di una vocazione turistica tanto
sbandierata ma, ormai, smarrita – ha concluso Zappone -. E si può fare solo con
in mente un’idea di città».
D. R .


Mazzucco: “Città sporca? Scioglierò la Terracina Ambiente”
Antonio Edis Mazzucco, dopo aver presentato le due liste che lo sostengono nella
corsa di candidato a sindaco di Terracina (Alleanza di centro e i Moderati per
Mazzucco, la sua lista personale), resta sempre più convinto mentre si aggira
per la città e le zone periferiche nonchè gli angiporti che Terracina “sia una
città effettivamente molto più sporca di quanto ti possa sembrare di primo
acchito. E di questo chi va ringraziata se non la giunta Nardi che per 10 anni
non è stata capace di risolvere la situazione primaria che abbraccia la qualità
della vita ed esalta uno dei comparti per cui la cittadina dovrebbe vivere per
tutto l’anno, cioè il turismo? È possibile vivere di turismo in una città dove
l’igiene resta un optional? Ma qual è il modello che è stato preso? Oggi, e
questo lo siglerò all’intero di un patto pubblico fatto coi terracinesi sabato
prossimo 7 maggio presso il Palace Hotel quando verranno tutti i sindaci a
confrontarsi, se sarò eletto sindaco una delle primissime cose che farò sarà
sciogliere la Terracina Ambiente e decapitare completamente tutti quei settori
dell’amministrazione comunale che hanno comunque permesso questo scempio, perché
è chiaro che una situazione igienica e ambientale disastrosa come questa che è
sotto gli occhi di tutti e che per alcun versi ha anche ricordato la drammatica
situazione di Napoli, è testimoniata da una lacunosa gestione dell’intera
macchina amministrativa”. “E la pulizia dell’ambiente non riguarda soltanto il
rapporto esistente con la spazzatura- continua Edis Mazzucco-, ma abbraccia in
una visuale molto più estesa anche le aree verdi in completo degrado, che
andrebbero gestite attraverso un sistema misto con un’azienda privata che si
possa occupare anche di reperire danaro per eventuali pubblicità e tutela del
verde da parte di ditte private che adotterebbero così uno spazio verde per
rendere la vita migliore ai terracinesi, per promozionare sé stessi e per
rendere la città finalmente più fruibile anche al turista che si avventura (a
volte è il caso di dirlo) per le vie e le piazze. Una menzione particolare, poi,
spetta all’igiene carente nella zona portuale: è chiaro che qui va rivisto tutto
il sistema della pulizia e mi rendo conto anche delle difficoltà contingenti che
vi sono ma il decoro è il primo passo verso una società perfettamente civile e
decisamente proiettata verso l’Europa”. Inoltre, questo è il programma di Edis
Mazzucco in questi ultimi giorni di campagna elettorale:

- giovedì 5 alle 20 incontro con i residenti della zona di san Vito per parlare
di problematiche legate al comparto dell’agricoltura; sempre giovedì ma alle 22
incontro al ‘Pegaso’ in borgata Frasso per ascoltare esigenze e problematiche
della zona dalla viva bocca dei residenti;

- venerdì 6 ore 20 incontro con gli ormeggiatori a Foce Sisto per affrontare le
questioni legate alla portualità e pesca;

- sabato 7 ore 20 incontro al Palace Hotel con gli altri candidati sindaco per
siglare il Patto coi terracinesi davanti un notaio. In questo incontro verrà
sostenuto dal’onorevole Francesco Pionati, rappresentante di Alleanza di centro
in Parlamento, partito all’interno del Pdl.

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sansilviano

Come accaduto per l’anno scorso ho fatto un piccolo video a futura memoria di questa nostra bella tradizione.

Purtroppo non ho avuto il tempo di montarlo e un paio di scene si ripetono pure.  Il filmato è stato girato con una videocamera da taschino ma è comunque in HD (alta definizione). Dal link di cui sotto potrete visualizzarlo in definizione normale.

Per visualizzarlo in HD bisogna andare sul sito della Vimeo dove è possibile anche scaricare il filmato.

Saluti da Paolo il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com

info@paologiannetti.com

Video importato

vimeo Video

La leggenda racconta che Silvano fuggì dall’Africa del Nord assieme al padre Eleuterio, a causa della persecuzione dei Vandali, stabilendosi a Terracina, l’antica ‘Anxur’ dei Volsci.

Nel 443, morto il vescovo Giovanni, Silvano (Silviano) fu chiamato a succedergli, ma rimase in vita solo nove mesi e dopo di lui fu eletto il padre Eleuterio.
Un latercolo del ‘Martirologio Geronimiano’ al 10 febbraio, porta “In Terracina il natale (cioè la morte) di s. Silvano vescovo e confessore”; questo titolo di ‘confessore’ inizialmente era dato ai confessori della fede, cioè ai martiri, questo ci fa pensare che s. Silvano sia morto martire, tenuto conto anche della brevità del suo episcopato e la sua ancora giovane età.
Unico ricordo del santo sono i resti di un’antichissima chiesa e monastero, molto famosi nel secolo X, intitolati a S. Silvano, che si trovano fuori Terracina, alle falde del monte Leano di fronte alla via Appia Nuova.
La tradizione manoscritta dei testi e l’uso popolare di essi, hanno trasformato di volta in volta il nome in Silvino, Salviano, Salviniano, Silviano; tanto è vero che la località dove sorge la chiesa dedicata a s. Silvano, posta poco distante da Terracina, si chiama Silviano.

Il nome Silvano deriva dal latino ‘Silvanus’ e significa ‘abitante del bosco’; era chiamata così l’antica divinità romana, parallela al greco Pan, protettrice delle selve, delle greggi e dei campi; di solito raffigurato con una lunga barba e una folta chioma coronata di pino.

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terracina-veduta-da-punta-del-porto_bis

È deciso: piazzale Lido sarà isola pedonale. In buona sostanza questo
significherà la riduzione dei parcheggi lungo viale Circe. La giunta comunale ha
definito un diverso uso per il piazzale Lido (spazio antistante gli esercizi
commerciali di bar Milano, la Cambusa e I 12 on the beach). Infatti secondo il
ragionamento dell’amministrazione Nardi, il territorio comunale durante il
periodo estivo, è meta di turisti, che ne apprezzano il luogo, l’attrattiva, gli
usi, le tradizioni e i costumi. Proprio perché nella tradizione i turisti sono
soliti prediligere i piatti tipici o semplicemente ristorarsi presso le attività
commerciali che per lo scopo posizionano tavoli e sedie au dehors (alcune di
queste sono proprio quelle situate a piazzale Lido fronte mare), il Comune ha
concesso, per queste esclusive attività, l’autorizzazione per l’occupazione di
suolo pubblico per il periodo che va dal 1° giugno al 30 settembre 2011. Quindi
per incentivare e favorire il turismo è stata anche predisposta un’isola
pedonale (sempre nel piazzale Lido) nel periodo che va dal 22 aprile al 30
settembre (orario 0-24). La soluzione comunale potrebbe essere considerata
positiva se non fosse che, agevolando l’economia delle attività commerciali,
vengono meno anche alcuni spazi dedicati alla sosta dei veicoli sul Lungomare
Circe. Già si piange per trovare un’area dove posteggiare. Vorrà dire che i
problemi aumenteranno, costringendo a qualche “giro di Peppe” in più.
(da corriere pontino)



“Giovani e Legalità “: incontro con i ministri Alfano e Meloni
“Giovani e Legalità” è il convegno organizzato dal candidato a sindaco del
centro destra di Terracina Nicola Procaccini e programmato per lunedì 2 maggio
2011, alle ore 17.30, presso il Palacarucci di viale Europa. Relatori
d’eccezione due ministri del Governo di Silvio Berlusconi: Giorgia Meloni e
Angelino Alfano. Prenderà parte all’evento, oltre al candidato a sindaco Nicola
Procaccini, il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, il
Coordinatore provinciale del Popolo della Libertà della Provincia di Latina,
sen. Claudio Fazzone, I cittadini, gli iscritti ai partiti e alle liste civiche
che sostengono il candidato a sindaco Procaccini, sono invitati a partecipare.



«Sapete quanto è costata l’opera inutile del Montuno? 350 mila euro. E la
segreteria generale, personale e organizzazione? Un milione e 400 mila euro
rispetto a una previsione di 450 mila euro. E le spese di gabinetto? Oltre 480
mila euro». Vittorio Marzullo di Sinistra Ecologia e Libertà parte dai numeri
per denunciare il fallimento dell’amministrazione uscente e analizzare la
portata delle alternative al fallimento proposte dal centrodestra. Marzullo
parte da Gianfranco Sciscione: «Un candidato a sindaco, Gianfranco Sciscione che
si è caratterizzato per il suo populismo anti Nardi e tutti coloro che lo
avevano coadiuvato direttamente o indirettamente negli ultimi dieci anni, per
poi imbarcare al proprio interno dei veri paladini di tale scempio
amministrativo: Serra, Villani, Meneghello, e soprattutto Zicchieri, i cui
frutti si possono vedere con quanto succedendo nell’Azienda Speciale i cui
dipendenti devono ancora percepire lo stipendio di marzo». Il segretario di Sel
passa poi ad esaminare la candidatura di Procaccini: «Non perde occasione per
prendere le distanze dall’attuale compagine amministrativa, dimenticando che
essa è composta dagli stessi partiti che compongono la sua alleanza elettorale
che conta, tra consiglieri comunali, assessori, ex assessori, componenti ed ex
componenti di consigli d’amministrazione vari, ben 23 amministratori
riconducibili all’a t t ua l e compagine amministrativa dalla quale si tenta
invano di smarcarsi. Per non parlare poi di quei politici al centro degli
scandali degli ultimi anni che sono stati costretti a lasciare la vita politica
pubblica ma che si sono fatti rappresentare per interposta persona all’interno
delle liste ». Marzullo infine si chiede: «Cosa dire di come la sua candidatura
sotto l’egida del senatore fazzone? Dopo gli scandali che hanno colpito Fondi e
quanto in proposito scaturito nei diversi Consigli dei ministri riunitosi
appositamente sull’argomento con la richiesta vana del ministro Maroni di
sciogliere il consiglio comunale?»


I vigili urbani di terracina corrono il serio rischio di… restare a piedi.
Ancora una volta sarebbe tutta colpa dei debiti accumulati dall’amministrazione
comunale. Visto che il Comune sarebbe rimasto un tantino indietro con il saldo
delle rate del leasing, l’officina convenzionata in zona per la manutenzione del
parco-auto dei vigili urbani avrebbe stoppato ogni tipo di intervento. Da
diverso tempo gli agenti del comando di via Sarti sono rimasti privi di due
automobili, una con problemi di batteria e l’altra di frizione. Manutenzione
negata perché così avrebbe deciso la società del nord Italia dalla quale
nell’estate del 2008 l’amministrazione aveva preso in leasing meno di dieci
automobili. Aspetta un giorno, aspetta un mese, mi sa che qualcuno si è stufato
di aspettare, e allora è arrivato il dictat all’officina: stop alle riparazioni
su quelle vetture. Una situazione che, in realtà, si era già presentata l’anno
scorso, quando, però, si trattava di guasti che non avevano bloccato le vetture.
Stavolta, invece, è diverso. Ed è certamente peggio. Ci si immagina gli agenti
della municipale che per intervenire su un incidente prendono…un taxi? Del resto
non dimentichiamo che per una situazione simile la polizia locale ha rischiato
anche di restare… in mutande. Quella volta non era stato il meccanico bensì il
sarto ad ammutinarsi. Sempre perché spinto quasi all’esasperazione per i mancati
pagamenti come saldo del lavoro svolto. In quel caso il sarto minacciò di
trattenere le divise nuove degli agenti fino a quando non avesse ottenuto il
dovuto. E così i vigili continurono a sfoderare gli abiti vecchi, scoloriti,
corti e stretti. La vicenda delle macchine è certamente più grave. Un buco ai
pantaloni si nasconde con una toppa. Il colletto consunto di una camicia può
essere rigirato. Ma per uno pneumatico bucato, uno specchietto rotto, una
batteria scarica oppure un freno allentato non c’è rattoppo che tenga. Non basta
nemmeno l’ironia.
Rita Recchia


Prosegue a pieno ritmo la campagna elettorale di Gianfranco Sciscione. Dopo la
presenza della presidente della Regione Lazio Renata Polverini a Terracina, ieri
a sostenere il candidato a sindaco Gianfranco Sciscione e l’aspirante
consigliere comunale Franco Carocci nella lista “Città nuove – Con te”,
l’assessore regionale al bilancio Stefano Cetica. Un incontro durante il quale
sono stati evidenziati alcuni dei punti del programma come la sanità, l’arredo
urbano, le politiche sociali. «Questo centrodestra -spiega Cetica- ha messo in
campo i migliori candidati. La politica deve tornare ad occuparsi delle cose
concrete. Ognuno di noi deve scendere in campo per mettendosi in gioco. Riguardo
la sanità, nel Lazio abbiamo travato lo sfacelo con un debito del 70%, il più
alto in Italia. Abbiamo fatto scendere in campo delle persone per bene
accettando le sfide e i cambiamenti. Il progetto di “Città nuove” è quello di
far entrare persone capaci, come Gianfranco, che non vuole fare da spettatore ma
mettersi in gioco. Partire dalle proprie radici è una garanzia per gli elettori.
Il sindaco deve avere capacità imprenditoriali, perché deve far fronte a
problemi amministrativi. Gianfranco è una persona preparata che può dare una
proiezione oltre che regionale anche nazionale». L’assessore Cetica ha inoltre
incontrato il gruppo femminile che sostiene Gianfranco Sciscione e la loro
coordinatrice Saia Saccucci Abate, al quale tutte unite hanno spiegato ed
evidenziato i problemi della città e i progetti di cambiamento. Nella serata di
venerdì si è inoltre svolto un altro importante incontro tra il candidato a
sindaco Gianfranco Sciscione, l’aspirante consigliere Domenico Villani e i
gruppi sportivi Team Bike Terracina e Bike 4 lampioni. Nel corso della serata
sono stati affrontati ed esposti i progetti che porteranno la città ad un vero e
proprio cambiamento. Come la tanto attesa e finora mai realizzata Cittadella
dello sport con la costruzione di una piscina, anche per uso terapeutico, luoghi
ricreativi per i giovani, parchi pubblici attrezzati per i bambini e percorsi
idonei per le biciclette.
(da corriere pontino)



Non si arresta la scia di furti a terracina. Risale alla notte scorsa un altro
«colpo grosso» messo a segno ai danni di un ignaro cittadino che sperava di fare
sonni tranquilli. E invece, mentre lui e la sua famiglia dormivano, fuori dalla
stanza da letto ignoti topi d’appartamento si sono dati da fare. Sembrerebbe che
i ladri, una volta intrufolatisi all’interno dell’abitazione, che si trova in
via Anxur, una zona nemmeno troppo periferica di terracina, siano riusciti a far
man bassa di parecchi soldi, all’incirca 4 mila euro in contanti. Non contenti
del bottino, hanno afferrato il mazzo di chiavi trovato su un mobile e sono
andati via a bordo di un’automobile di grossa cilindarata, un’Audi. Quando il
derubato, un libero professionista del luogo, ha scoperto l’incursione notturna,
non ha potuto far altro che allertare la polizia.



Proposta la sospensione dell’attività per due aziende agricole del luogo, perché
hanno violato le norme in materia di sicurezza e igiene sul posto di lavoro.
Per
i proprietari delle attività sono state anche elevate delle sanzioni
amministrative da parte dei Carabinieri. Nella mattinata di ieri, i carabinieri
del locale comando di compagnia, unitamente al personale della direzione
provinciale del lavoro di Latina e del nucleo dei carabinieri dell’ispettorato
del lavoro, hanno effettuato un servizio di controllo su alcune ditte locali. Si
tratta di controlli a campione con cadenza periodica mensile. Tali accertamenti
sono finalizzati ad appurare se vi sono particolari violazioni alle norme di
igiene e sicurezza sul posto di lavoro. In questo particolare contesto, il
personale in questione ha riscontrato alcune irregolarità. Proprio per questo è
stato necessario ad elevare due sanzioni amministrative dell’importo complessivo
di 8.000 euro circa nei confronti di due distinte aziende agricole situate sulla
Migliara 56, nel territorio di Terracina. Per esse è stata anche proposta la
sospensione delle loro attività. Nessuna irregolarità è stata riscontrata in
materia di assunzione di personale. I controlli in questione verranno ripetuti
nel prossimo futuro sempre con lo scopo di assicurarsi che sui luoghi di lavoro
della filiera agricola vengano rispettate tutte le norme in materia di sicurezza
e di igiene. Si vogliono evitare sfruttamenti e condizioni di lavoro proibitive,
che possono causare anche incidenti.


Si stacca una pensilina di cemento dal tetto di un palazzo di tre piani, illesa
la donna di 88 anni che in quel momento stava tranquillamente mangiando
all’interno della casa.
Momenti di paura ieri mattina in via Edmondo De Amicis,
una traversa della più nota via Badino, a terracina. Poco dopo mezzogiorno una
parte della pensilina di cemento attaccata alla copertura dell’edificio al
civico 10, ex case popolari, ha improvvisamente ceduto, restando attaccata solo
per un’estremità al tetto, mentre tutto il resto è rimasto penzolante sul
balcone. In strada sono finiti pezzi di calcinacci e polvere, ma fortunatamente
il bilancio definitivo è stato di nessun ferito. «Stavo mangiando come faccio
sempre a quest’ora del giorno nella sala da pranzo, quando a un tratto ho
sentito prima uno screpitio e poi un tonfo» racconta A.M., l’anziana inquilina
dell’ultimo piano del palazzo che vive da sola. Staccandosi, la pensilina ha
trascinato con sé pezzi del tetto, finiti sul balcone della casa della signora
88enne. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi, e sul posto sono
arrivati i vigili del fuoco di terracina, i carabinieri, con il capitano
Alessandro Giordano Atti, e i sanitari del 118. A.M. non ha avuto bisogno di
essere portata in ospedale. Il palazzo, composto da tra piani, contiene 8
appartamenti, per un totale di appena una decina di persone. Si tratta
soprattutto di gente anziana, che per lo più vive da sola. I soccorritori hanno
immediatamente fatto evacuare l’edificio al civico 10 di via De Amicis, mentre i
pompieri, armati di una gru, iniziavano le operazioni. C’è prima da togliere i
pezzi malconci della pensilina ceduta, e poi da mettere in sicurezza il palazzo.
Una costruzione che risale al 1958, piuttosto datata, dunque, come ce ne sono
molte altre in giro per la città. Il palazzo è stato per parecchio tempo di
proprietà dell’istituto delle case popolari, l’ex Iacp, fino a quando gli
inquilini hanno riscattato ognuno il proprio appartamento diventandone
proprietari a tutti gli effetti. Ieri nessuno di loro è rientrato a casa, visto
che le operazioni di messa in sicurezza sarebbero andate avanti per diverso
tempo, anche con l’ausilio dei vigili del fuoco di Latina. Per una signora
invalida sulla sedia a rotelle si è cercata una sistemazione presso una casa di
cura. Restano da accertare le cause del cedimento. Infiltrazioni d’acqua? Poca
stabilità del palazzo? Qualche costruzione «ex novo» che ha appesantito la
pensilina? I carabinieri riferiranno alla magistratura.
Rita Recchia


Pedane fuori legge, il comando della polizia municipale invia un’informativa di
reato a carico dell’ingegnere comunale che ha rilasciato le autorizzazioni.
A
seguito delle numerose lamentele pervenute presso la sede municipale di via
Sarti, dovute al proliferare in maniera a dir poco smisurata della presenza di
pedane all’esterno di bar e ristoranti, provocando disturbo ed intralcio alla
viabilità e ai pedoni, oltre che ai disabili, gli agenti della municipale
diretti dal comandante Vincenzo Pecchia hanno iniziato una serie di controlli
accurati in diverse zone del centro urbano e periferiche. Oltre 20 accertamenti
dai quali è emerso che effettivamente sono state rilasciate un numero a dir poco
eccessivo di autorizzazione riguardo l’occupazione del suolo pubblico, molte
delle quali non potevano essere concesse poiché in contrasto con il codice della
strada e della circolazione veicolare e pedonale. Il comando ha così redatto e
inviato un’informativa di reato alla Procura della Repubblica di Latina a carico
dell’ingegnere comunale che ha rilasciato tali autorizzazioni. Sarà quindi
aperta un’inchiesta finalizzata ad accertare le responsabilità e i presunti
abusi nel rilascio di tali documenti. Pecchia, interpellato, non ha voluto
concedere dichiarazioni sul contenuto di tale informativa pur confermando le
lagnanze dei cittadini che ritengono le strutture in questione un pericolo per
la circolazione, che tra l’altro vengono firmate senza il parere del comando
della polizia municipale. A quanto pare le pedane segnalate non rispettano le
distanze e le misure di sicurezza previste dal codice della strada, molte delle
quali troppo vicine agli incroci oppure gli spazi pedonali. Controlli quelli
della polizia municipale, che nonostante la scarsa presenza di agenti,
proseguiranno anche in futuro.
(da corriere pontino)


Finalmente al fianco di Gianfranco Sciscione. Questa volta, dopo due
appuntamenti andati a vuoto, Renata Polverini non ha deluso il suo ex
consigliere regionale. La governatrice del Lazio si è presentata ieri sera al
cinema Traiano, dove Sciscione, assieme ai candidati delle liste che lo
sostengono, l’aveva invitata con lo scopo dichiarato di smentire le voci secondo
le quali sul rapporto tra i due fosse calata un certa freddezza. E la Polverini
è stata al gioco: «Io non ho mai abbandonato nessuno -ha detto la governatrice -
. Nessuno mi potrà fare abbandonare Sciscione». E poi, rivolto al candidato:
«Potrai contare sempre sul mio aiuto e sarò a terracina ogni volta che mi
chiamerete». Restava da spiegare la ragione di quelle due assenze che avevano
alimentato l’impressione di una distanza tra la Polverini e il suo candidato:
«Ho resistito – ha affermato la presidente – fino a quando non è stata detta
l’ultima parola». In sostanza, la governatrice avrebbe declinato gli inviti del
suo ex consigliere regionale perché la situazione delle candidature non era
ancora definitiva. Sì, perché, come l’interessata ha tenuto a sottolineare, fino
all’ultimo lei ha tentato di avere a terracina un candidato unico (vale a dire
Sciscione al posto di Nicola Procaccini), «ma purtroppo non ci sono riuscita».
Ad ogni modo, il candidato sindaco, sostenuto da ‘Città Nuove con Te’, da due
civiche (di cui una con capolista Luciano Moggi) e dal Psi, può ora affrontare
la campagna elettorale rivendicando la sponsorizzazione della Polverini, senza
la quale la sua visibilità avrebbe subito un colpo durissimo.
A.D.L.


Esposto del Partito Democratico contro la privatizzazione dell’illuminazione
pubblica.
Il gruppo consiliare dei democratici si è rivolto all’Autorità per la
Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavoro Servizi e Forniture-Servizio
Ispettivo e alla Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte
dei Conti perché accertino eventuali responsabilità nell’appalto per la
«realizzazione di interventi di riqualificazione finalizzati a generare
risparmio energetico e una migliore efficienza luminosa degli impianti comunali
di pubblica illuminazione e semaforici con gestione e manutenzione ordinaria
degli stessi impianti». Lo scorso febbraio, in consiglio comunale, i gruppi
consiliari di opposizione presentarono un emendamento alla delibera relativa al
progetto in questione per sollecitare l’indizione preventiva di un concorso di
idee e l’elaborazione di un piano regolatore di illuminazione pubblica, visto,
che a loro avviso, l’atto risultava carente, poco chiaro con elementi di
illegittimità, dal punto di vista economico e progettuale. L’emendamento,
ottenendo 11 voti contrari e 11 favorevoli, tra cui quelli di alcuni esponenti
della maggioranza, fu respinto in seconda convocazione. I democratici, allora,
scrissero ai dirigenti comunali competenti, mettendo in dubbio la convenienza
economica per il Comune dell’appalto, ma i chiarimenti non sono mai arrivati, né
alcun tipo di risposta. Antonio Bernardi, capogruppo del Pd, scrisse inoltre una
lettera alla Dirigente del Servizio Dipartimento Finanziario, Ada Nasti, in cui
chiedeva di essere informato sul consumo reale ed effettivo di energia elettrica
per l’illuminazione pubblica e di verificare se l’importo relativo al consumo
energetico riportato nella deliberazione contestata coincidesse con quello
riportato nella delibera di variazione di assestamento del bilancio di
previsione del 2010. Laconica la risposta della dirigente: «La documentazione di
cui dispone l’ufficio Ragioneria e bilancio non è sufficiente a determinare il
dettaglio da Lei richiesto». Comunque, il 16 marzo 2011 è stata espletata la
gara d’appalto, il cui bando, scade in data 4 maggio 2011, a firma non della
dottoressa Ada Nasti, dirigente, tra l’altro, anche del settore gare d’appalto,
ma, commenta il capogruppo Bernardi, «inspiegabilmente e per motivi misteriosi e
sconosciuti, a firma del Dirigente Dipartimento Lavori pubblici Vincenzo Fusco».
Pertanto, il gruppo consiliare del Pd, il 27 aprile scorso, ha inviato un
esposto di nove pagine all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di
Lavoro Servizi e Forniture-Servizio Ispettivo e alla Procura Regionale presso la
Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti, «per verificare – si legge in una
nota dei democratici – responsabilità di danno erariale e il non rispetto delle
norme nell’approvazione degli elaborati nell’esecuzione degli appalti».
Andrea Di Lello


Elezioni comunali 2011
La città che vorrei: un rifiuto che fa la differenz(i)a(t)a
Non c’è sostenibilità ambientale che non contempli il ciclo dei rifiuti: un tema
caldo, quello della gestione dei rifiuti, da nord a sud, non certo un problema
locale. Sono pieni i giornali, negli occhi ancora le strade di Napoli, la punta
dell’iceberg, non un caso isolato. Un giro d’affari di milioni di euro quello
che ruota intorno ai rifiuti, considerati il nuovo “oro nero”. Una risorsa che
va spesa per inquinare meno. “Un capitolo imbarazzante per la nostra città
quello scritto dalla Terracina Ambiente, in questi anni”, non usa mezzi termini
il segretario del Pd Di Tommaso nel prendere in esame il capitolo del programma
riguardante i rifiuti. Gli esempi non mancano: a cominciare da un capitolato che
prevede tutto e di più ad un prezzo irrisorio; da una società mista, per 51
pubblica e 49 privata, inadempiente dal primo giorno, senza mezzi, né sicurezza;
da stipendi mai pagati; da una tassa, la tarsu, che già prima del passaggio a
Tia arrivava a coprire quasi per intero il costo del servizio; da emergenze
rifiuti a ciclo continuo; da noli a caldo, a freddo da società vicine; da
delibere annullate dal Tar al Consiglio di Stato per aumenti illegittimi; per
finire ad una società in perdita d’esercizio costante, un socio abilitato solo,
con scarsi risultati, alla raccolta dei rifiuti a cui è stata affidata anche
l’accertamento e la riscossione della Tia, passaggio riuscito solo al terzo
tentativo, da ultimo, il sequestro della società, l’inchiesta e gli avvisi della
magistratura. “Inutile dire il già detto, pubblicato o scritto, le parole
servono a poco: occorre agire. Il primo passo da compiere – racconta il
segretario Di Tommaso – sarà valutare concretamente il superamento della
Terracina Ambiente S.p.a. in virtù della legge che impone ai Comuni come il
nostro la possibilità di avere una e una sola partecipata: e noi ne abbiamo già
un’altra, la Farmacia comunale peraltro in attivo. Mettere in campo politiche
dirette ad una raccolta differenziata finalizzata al riciclo, adottando
un’insieme di politiche volte a disincentivare, penalizzare materiali e
manufatti destinati a diventare rifiuti senza possibilità di riuso. In pratica
l’adozione di un sistema di raccolta “porta a porta” spinto, invece della
raccolta integrata; la diffusione del riutilizzo, del reimpiego ed del
riciclaggio dei rifiuti, due passaggi fondamentali per inquinare meno, ma anche
pagare di meno. E da ultimo, ma non per importanza, dirimere- termina Di Tommaso
- la questione di Morelle: impianto deputato alla produzione a compost verde,
una ricchezza per l’intera provincia. Ecco nella città che vorrei un rifiuto fa
la differenz(i)ata”.

L’Azienda Speciale TERRACINA si è dotata del Sito Ufficiale: www.aziendaspecialeterracina.it
Gli utenti possono accedere in maniera semplice e diretta ai singoli servizi
erogati.Visitando le varie pagine dedicate è possibile consultare tutte le
informazioni utili, scaricare la modulistica, pagare le eventuali tariffe
attraverso lo sportello on-line, consultare le delibere del Consiglio di
Amministrazione, nonché bandi di gara e concorsi.

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polverini

Un Breve video circa l’arrivo di ieri della Polverini al traiano.

(Girato col cellulare)

Buon Fine settimana dal WeBMaSTeR

Video importato

vimeo Video


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famiglia

Ici e Tarsu. Il Comune proroga i termini di scadenza per la riscossione delle
due tasse. Slitta tutto alla fine di dicembre. L’ente comunale dovrà attendere
il prossimo 31 dicembre 2011, per far tirare una boccata d’ossigeno alle proprie
casse. Se il ricavato delle due tasse ha sempre rappresentato un salvagente per
la liquidità comunale, adesso l’ente locale ha dovuto prendere atto della
necessità di uno slittamento dei termini. Così, con due distinte delibere, ha
deciso una proroga. L’Ici (Imposta comunale sugli immobili) e la Tarsu (Tassa
sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) verranno incassati
solo tra otto mesi. Toccherà sempre al Concessionario Equitalia Gerit Spa
provvedere alla riscossione. Infatti il servizio era stato affidato alla
concessionaria di Latina per gli anni dal 2001 al 2010. C’era stata poi
un’ulteriore proroga che arrivava fino al 31 marzo 2011. Ora è stato varato un
nuovo rinvio. Gli obiettivi che l’ente comunale si era prefissato per il 2010
non hanno trovato un riscontro positivo. Se per l’Ici il Comune ha ancora
qualche difficoltà nel raggiungimento dei risultati, le cose stanno diversamente
per quanto riguarda la Tarsu. «Con i controlli incrociati -ha illustrato in una
sua relazione del 15 novembre scorso il responsabile del settore entrate Enrico
Quirino Maragoni- siamo arrivati ad esaminare un totale di 8.000 posizioni.
L’ufficio tributi ha così prodotto 10.683 avvisi di accertamento riferiti a
2.260 contribuenti, per un importo totale di 3.576.643,50 euro (l’obiettivo
fissato da un progetto autofinanziato era di 1 milione di euro, ndr). Tali
avvisi sono stati emessi con una sanzione pari al 200% dell’imposta, riducibile
ad un quarto in caso di adesione.
di Rossella Bersani (Corriere Pontino)


Spazi elettorali in nome della democrazia e non trasformati in in ring. E’
l’appello che arriva dalla coalizione che appoggia la candidatura a sindaco di
terracina Vincenzo Coccia (Sel, Idv, Federazione della sinistra e lista civica
«Vincenzo Coccia per terracina»). «La campagna elettorale parte nel peggiore dei
modi e il centrodestra mostra subito di che pasta è fatto-si legge in una nota
stampa- Dopo aver fatto cadere nel vuoto la sollecitazione a una più trasparente
modalità di nomina degli scrutatori, per consentire anche a coloro privi di
«sponsor» politici la possibilità di essere nominati, i candidati consiglieri
comunali all’interno delle liste collegate ai candidati sindaco Sciscione e
Procaccini hanno prontamente occupato con i loro manifesti spazi non deputati a
ospitare materiale di propaganda elettorale, arrivando ad affiggerli sulle
facciate degli edifici». La coalizione pro Coccia denuncia anche «la protervia
dimostrata dallo staff del candidato Procaccini che non ha esitato a far
transitare nell’area pedonale di piazza Garibaldi il furgone con a bordo il
materiale di allestimento del gazebo». «Se il centrodestra intende trasformare
la campagna elettorale in un ring sappia che noi risponderemo con la denuncia
politica e la sollecitazione, verso coloro cui è demandato il controllo sul
rispetto delle norme che sovrintendono il corretto svolgimento della
competizione elettorale, di adoperarsi perché sia garantita l’agibilità
democratica degli spazi nei quali si eserciterà la propaganda elettorale».
Ri.Re.


La chiamano col nome grosso, «rivoluzione culturale», usano Dylan Dog per fare
campagna elettorale e hanno organizzato anche un Flash Mob, una grande
manifestazione di massa per il primo maggio, a piazza Garibaldi.
Così i 24
artisti «prestati» alla politica fanno propaganda alle loro idee. Su Facebook, e
dove se no? L’obiettivo è quello di smuovere un mondo di giovani che da troppo
tempo è relegato ai margini. Con le manifestazioni di piazza più moderne e
disincantate. «Vogliamo tirare fuori dal torpore questa città» scrivono sulla
bacheca del popolare social Network «e vogliamo farlo partendo dalla cultura».
Quello che contestano è l’improvvisazione con cui si sono fatte le
proposte culturali negli ultimi anni. Lo aveva detto Antonella Caiazzo alla
presentazione della lista: «Servono competenze per creare eventi di successo,
noi crediamo che la città ne sia piena, e che ora sia il momento di tirarle
fuori». A partire dall’individua – zione di un luogo in cui incontrarsi. I
giovani di TerracinArte interpretano forse le richieste di centinaia di artisti
della città. E magari sono convinti che per ottenere un buon risultato alle
elezioni serva qualcosa di sicuro impatto. Questo in fondo è la politica ai
tempi del Flash Mob.


Il loro uovo di Pasqua i 12 addetti alle pulizie nei locali comunali lo hanno
avuto ieri, con qualche giorno di ritardo.
Ugualmente gradita è stata, però, la
sorpresa. Un mese e mezzo tra scioperi e licenziamento li hanno tenuti lontani
dal lavoro. Poi, quando forse non ci speravano più, la comunicazione: si
riprende. Così, ieri mattina, i locali comunali, lungamente abbandonati, hanno
rivisto le scope e gli strofinacci. Così per la biblioteca, così per il palazzo
comunale. È stata la ditta “Kikko di grano” ad essere incaricata dal Comune dopo
che la A&Tech ha rescisso unilateralmente il contratto, non avendo ricevuto
quanto dovuto per contratto. Gli operai vantano dei mesi di paga arretrati, ma
l’aver ripreso a lavorare li ha salvati dall’incertezza e dalla disperazione.
RO. BE.


«Scegliamo i candidati pensando al futuro delle nostre imprese e della città
intera ed evitiamo di premiare chi ha ampiamente dimostrato di non essere
all’altezza del mandato ricevuto dai cittadini, illusi di poter contare su
simili personaggi per ricercare il bene comune».
Non potrebbe essere più diretto
e meno retorico il monito lanciato dall’Ascom di terracina, a pochi giorni dalla
conclusione di un giro di confronti con gli aspiranti alla carica di primo
cittadino. L’associazione di categoria, che vanta centinaia di iscritti, ha
ospitato nella propria sede, nell’ordine, Gianfranco Sciscione, Edis Mazzucco,
Domenico Zappone e Nicola Procaccini ai quali «è stata fatta una richiesta
precisa circa il nuovo regime della Tia che causerà serie difficoltà alle
imprese, così come sta già accadendo a Latina», come si legge sull’home page del
sito web dell’Ascom. «A tutti sono state rappresentate le difficoltà delle
imprese e la preoccupazione per il futuro, carico di incognite». C’è
preoccupazione per i debiti accumulati fino a oggi dall’ente pubblico, «una
voragine senza fondo e fuori dalla portata di bilancio» a causa del quale «ne
avremo, noi tutti e le generazioni che verranno, per un lungo periodo di tempo,
durante il quale sarà impossibile vedere nuovi investimenti in opere pubbliche».
Proprio per questa realtà, sotto gli occhi di tutti, «sono credibili i signori
candidati quando propongono ricette di risanamento indolore?» si chiede l’Ascom
che li «aspetta alla prova dei fatti». Intanto, però, «spulciando con attenzione
nelle liste appena depositate si annidano nomi noti e meno noti
dell’amministrazione uscente, protagonisti in negativo della devastazione
attuale non solo in ambito economico-finanziario, ma anche sociale, morale,
etico. Attori di una stagione da dimenticare». Attenzione, dunque, al momento
del voto, «a casa i corrotti, gli incapaci, i cosiddetti furbi e le loro
consorterie che con faccia tosta si ripresentano con una verginità tarocca».
L’Ascom di terracina fa appello allo sforzo di memoria da parte dei cittadini
per ricordare «i guasti avvenuti negli ultimi dieci anni». Ma quello terracinese
è un popolo dalla memoria lunga?
Rita Recchia


Niente operatori stagionali per la manutenzione del verde pubblico. È questo
l’accordo preso tra il Comune e la ditta «Verde Idea», che ha in affidamento il
servizio. I motivi, neanche a dirlo, sono da attribuirsi ai ritardi dell’ammini
- strazione nel pagare la ditta. E dunque la drastica soluzione. Si andrà in
deroga agli obblighi del contratto, che prevede l’assunzione di 5 stagionali nel
periodo che va da aprile ad ottobre. Si risparmieranno così 5 mila euro al mese,
35 mila euro in tutto, condizione indispensabile per il mantenimento del
servizio. Se con l’estate aumenteranno le utenze, insomma, di contro diminuirà
la manutenzione. Una soluzione, ancora una volta «per le vie brevi» utile a far
temporeggiare la ditta che aveva proposto la rescissione del contratto. Ma utile
anche, si immagina, anche a passare la palla alla nuova giunta, che opererà a
partire dalla seconda metà di maggio.
D. R.



Questa volta ha deciso di opporsi. Forse come ultimo tentativo di salvare
qualche spicciolo con la legislatura oramai agli sgoccioli. Fatto sta che il
Comune di terracina ha fatto opposizione a 42 decreti ingiuntivi. Si tratta dei
42 operatori sociali della Coop Insieme che si erano rivolti al Tribunale di
Latina per l’arcinota questione degli stipendi arretrati che, giorno dopo
giorno, avevano finito con l’accumularsi e formare davvero una bella cifra. Per
questa ragione gli operatori si sono visti costretti a seguire le vie legali,
vie alle quali l’amministrazione ha deciso di opporsi con una delibera del 12
aprile scorso con la quale 4 assessori presenti su 8 hanno incaricato l’avvocato
dell’ente di occuparsi della pratica. E pensare che il Comune non si era opposto
a nessuno degli ultimi decreti ingiuntivi autorizzati dai giudici, nemmeno a
quelli a parecchi zeri. Ma del resto la querelle amministrazione Nardi-Coop
Insieme vanta trascorsi molto particolari, con tanto di sit-in di protesta
permanenti e tende piantate sotto il balcone del Municipio. Un rapporto
burrascoso che continua ad avere strascichi legali.
Ri.Re.


Il record si rischia di batterlo davvero. Quello degli anni trascorsi e delle
società coinvolte nei lavori per la realizzazione della piscina comunale a San
Martino. L’ultima novità è di qualche mese fa. La «M.A. Costruzioni», ditta di
Marcianise, che ha avuto in voltura l’appalto dei lavori, ha subappaltato scavi,
opere in cemento armato, in muratura e altro ad una nuova società, la «L.P. New
Holding srl» di Terracina. Importo, 140 mila euro. È l’ultima «vasca» di un via
vai di società che non trova pace, a quasi 6 anni d a ll ’avvio del progetto da
quasi un milione di euro, che il Comune sta pagando, rata dopo rata, alla Cassa
depositi e prestiti. Laggiù, a San Martino, resta come sempre lo stagno. Ma è
l’unica cosa che non si muove. Il resto si muove eccome. Partiamo dal novembre
2005. Vince la gara per la piscina, la Ati «Abbate Costruzioni», che subito
subappalta noli a caldo, operai, posa in opera, prefabbricati alla «Lg
Costruzioni» per 185 mila euro. A giugno però la «Lg Costruzioni» rinuncia ai
lavori e a settembre la «Abbate » voltura i lavori ad un’altra ditta di
Marcianise, la «M.A. Costruzioni», che singolarmente ha identica sede legale.
Nel 2008 la giunta comunale approva un progetto di variante, che fa alzare il
prezzo iniziale di 170 mila euro. Tutto bene, perché ci sono gli avanzi del
ribasso d’asta. Ma i lavori non partono. Anzi, trascorrono oltre due anni. Fino
a quando, lo scorso febbraio, la ditta «M.A. Costruzioni » comunica al Comune di
voler volturare i lavori ad una nuova società: la «L.P. New Holding srl», di
Terracina con sede a San Silviano. Ci sono 170 mila euro da utilizzare, ma 57
mila devono andare alla «Lg Costruzioni» per i lavori svolti. Il residuo è di
140 mila euro. Il Comune autorizza. E paga ancora le rate del mutuo alla Cassa
depositi e prestiti. La piscina, invece, continua a macinare record. Sulla carta.
Diego Roma


Un Comune poco a norma quanto a sicurezza. E’ l’edificio di piazza Municipio,
sede dell’amministrazione comunale di terracina. Nei giorni scorsi c’è stata la
visita di un ingegnere inviato dall’Ispettorato del Lavoro di Latina che ha
esaminato metro per metro il palazzo tirando le somme sulla sua «salute». Scale,
ascensore, stabilità dell’edificio, sistema anticendio e via di seguito. Insomma
tutto ciò che un palazzo quotidianamente frequentato da decine e decine di
impiegati e utenti dovrebbe garantire in termini di sicurezza. E a quanto pare
il tecnico non ha promosso il Comune di terracina, anzi. Ci sarebbe più di
qualcosa da rivedere, e anche in tempi ristretti, altrimenti si potrebbe finire
nel penale. La visita dell’ingegnere mandato dall’Ispettorato del Lavoro ha
avuto un precedente. Voci di corridoio, infatti, parlano di qualche impiegato
comunale che, tramite una sigla sindacale di riferimento, ha inviato una
dettagliata segnalazione all’Ispettorato in persona indicando tutte quelle cose
che, a suo avviso, andrebbero riviste per poter definire il palazzo del centro
storico alto di terracina veramente «a norma». Del resto, chi meglio di uno che
in quell’edificio entra e lavora ogni giorno per parecchie ore può dire se si
sente al sicuro oppure se, al contrario, il palazzo non ispira troppa fiducia?
Con esattezza non si sa cosa l’ingegnere, normativa alla mano, abbia bocciato e
cosa abbia promosso. E’ ipotizzabile che il tecnico si sia soffermato sul
pericolo di un incendio e sulla possibilità pratica di domarlo in tempi brevi,
soprattutto in luoghi a rischio come possono essere gli archivi. Ma poi c’è da
tener conto anche il fattore stabilità, le porte anticendio, le uscite di
sicurezza, i vari impianti, i certificati di conformità. Senza dimenticare la
pulizia dei locali, che ultimamente è da bollino rosso. Il Municipio di
terracina non avrebbe soddisfatto l’ingegnere, che ha avvisato: o ci si mette in
regola entro poco tempo così da beccarsi solo una sanzione amministrativa,
oppure scatta il penale. Una curiosità: sembra che il mandato del tecnico
interno al Comune che si occupava di queste questione fosse scaduto da un bel
po’ senza essere stato rinnovato per questioni finanziarie. Sarebbe stato
rinnovato d’urgenza solo dopo la visita dell’ispettore.
Rita Recchia


L’On. Francesco Pionati sarà a Terracina il 28 aprile 2011 alle ore 20.30,
presso i locali dell’Emiliana in località Porto Badino
, a Terracina per aprire
la campagna elettorale del Candidato Sindaco Arch. Edis Antonio Mazzucco, che si
presenterà, sostenuto da due liste di cui AdC e Moderati per Mazzucco (lista
civica di appoggio), per il rinnovo del Consiglio Comunale di Terracina. Per
l’occasione interverrà l’On. Francesco Pionati il cui apporto tutti sanno quanto
è stato prezioso per garantire la maggioranza all’attuale Governo di Centro
Destra, presieduto dall’On. Silvio Berlusconi. Il Candidato Sindaco Mazzucco è
uomo di punta di una coalizione ripeto di Centro Destra che vuole dare una forte
scossa all’attuale estabilishament che ha governato la città a cui, purtroppo
l’attuale candidato a Sindaco della PDL non ha saputo dire di no, permettendo
così la ricandidatura sparsa di quasi tutti i passati amministratori che tanto
male hanno fatto alla città.. Terracina ha necessità impellente di cambiare
musica e per far questo ci vogliono giovani capaci di amare la propria città
ideando, programmando e realizzando. Tematiche principali il turismo, la ripresa
dell’economia reale, lo sviluppo delle risorse naturali quali l’agricoltura e il
pescato, una riconfigurazione urbanistica moderna, la sistemazione degli
immigrati,.che essendo utili all’economia della città per il loro lavoro
manuale, devono trovare una sana sistemazione al fine di integrarsi nella
comunità civile. Stop e chiusura alla Terracina ambiente ed alle agenzie
speciali. Il cittadino deve tornare al centro della vita sociale, culturale ed
economica della città in cui vive. Un Sindaco esperto con tanti giovani
professionisti ed imprenditori, che una volta eletti, dovranno subito impegnarsi
a cambiare la musica chiamando la società civile a confrontarsi ed a partecipare
attivamente allo sviluppo della città. No quindi alla casta che vuole ancora una
volta tornare al potere cambiando sì il timoniere ma poi lasciando la squadra
degli orchestrali.
Carmine Bennato


Dodici ore in compagnia di un “mostro” sacro della politica nazionale. Questo il
proficuo tempo trascorso dal candidato sindaco Nicola Procaccini con Francesco
Storace, segretario nazionale de La Destra. Dodici ore scandite da riunioni
politiche, incontri con le categorie produttive e il convegno su Piano Casa e
Mutuo Sociale. La visita del segretario nazionale de La Destra a Terracina era
stata minuziosamente preparata da Emilio Perroni e Gianluca Di Natale,
rispettivamente coordinatori del partito provinciale e cittadino. “Quello che
vogliamo, sostenendo la candidatura a sindaco di Procaccini, è fare in modo che
Terracina possa beneficiare appieno delle importanti iniziative a cui La Destra
sta lavorando in Regione – ha dichiarato Emilio Perroni – Mi riferisco in
particolare alla legge sul Piano Casa, grazie alla quale la Regione Lazio
stanzierà 100 milioni di euro all’anno per 10 anni”. Per facilitare l’accesso
dei terracinesi ai fondi per l’emergenza abitativa, sarà predisposto uno
Sportello informativo e operativo che si occuperà di seguire tutte le pratiche
sino alla definitiva approvazione del finanziamento. L’altro sostanziale tema
della politica storaciana è lo sviluppo dell’economia attraverso la
valorizzazione dei prodotti tipici del territorio. “A Terracina la pesca e
l’agricoltura svolgono un ruolo di primo piano nella produzione di reddito – ha
precisato Gianluca Di Natale – Il nostro programma mira a difendere questi
settori, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale, e a sostenere
le loro scelte in favore della qualità”. Consorzi di tutela e marchi di qualità,
strutture di formazione permanente dei produttori, incentivi alle coltivazioni
biologiche e realizzazione d’itinerari enogastronomici sono tra i punti chiave
del programma di mandato della coalizione di centrodestra. Proprio questa
sensibilità e una spiccata tendenza alla concretezza della politica ha portato
Francesco Storace a confrontarsi con alcuni rappresentanti del mondo agricolo,
non solo su prospettive di sviluppo futuro, ma anche su problemi e emergenze
attuali, come la dichiarazione dello stato di crisi, l’accesso al microcredito e
lo sportello unico per l’agricoltura, il Piano di sviluppo rurale e le misure di
sicurezza contro allagamenti e inondazioni. In serata l’appuntamento più atteso:
il convegno dal titolo “Piano Casa e Mutuo Sociale”. “La politica de La Destra è
fatta di battaglie come queste, che non riguardano i poteri forti, ma
l’interesse di tutti i cittadini – ha esordito il presidente della commissione
Urbanistica della Regione Lazio, Roberto Buonasorte – La legge sul Piano Casa è
un contenitore di opportunità in cui ognuno può cogliere quella che fa al suo
caso”. Attraverso esempi pratici, il presidente della commissione Urbanistica
regionale ha illustrato le possibilità di ampliamento della cubatura per le case
agricole e gli appartamenti in condominio, gli incentivi per ristrutturazioni,
messa in sicurezza e adeguamento delle costruzioni alle norme antisismiche. È
stato presentato infine un concetto di sviluppo edilizio in grado di sposare
cause di solidarietà sociale: “Agli imprenditori che vorranno cambiare la
destinazione d’uso di uffici direzionali o strutture alberghiere in abitazioni
verrà chiesto di riservare il 30% della cubatura all’emergenza abitativa,
prevedendo condizioni di vendita o affitto a prezzi concordati per le fasce
sociali più bisognose”. E ancora “Per liberare la costa dai danni
dell’abusivismo del passato, abbiamo previsto incentivi di cubatura sino al 100%
per i proprietari che accettano di demolire la casa e ricostruirne una grande il
doppio a 500, 1000 metri dalla costa”. Francesco Storace si è riservato l’onore
di presentare il Mutuo Sociale: “Si tratta di dare anche ai lavoratori precari e
ai più poveri la possibilità di realizzare il grande sogno di comprare una
casa”. Come si fa è presto detto: “Le case popolari sono di proprietà della
Regione che, non essendo un imprenditore privato, può permettersi di venderle al
prezzo di costo e, soprattutto, può rinunciare all’intermediazione delle banche
e istituire un rapporto diretto con il cittadino, riscuotendo una quota fissa
del 20% del reddito per tutti gli anni necessari a completare il pagamento”. “La
funzione della politica è questa – ha concluso – preoccuparsi di chi sta peggio,
per poter finalmente dire non che i ricchi piangono, ma che anche i poveri
sorridono!”. “Sin dai primi incontri con gli amici de La Destra, non si è
parlato di accordi elettorali, poltrone e posti di comando – ha commentato
Nicola Procaccini in chiusura di incontro – ma solo di politica, quella con la
“p” maiuscola che è in grado di cambiare la vita della gente. Nelle loro parole
ho incontrato una bellissima battaglia d’amore per il valore della famiglia e il
legame con il territorio. Per questo le loro proposte sono finite immediatamente
nelle pagine del mio programma, scritte nero su bianco come solenne impegno
preso davanti ai cittadini”.



La Presidente della Regione Lazio Renata Polveri sarà al fianco di Gianfranco
Scioscione per sostenere la sua candidatura a Sindaco di Terracina venerdì 29
aprile 2011 alle ore 17, presso il Cinema Teatro Traiano a Terracina.
Un
incontro pubblico che si svolgerà alla presenza oltre che dei candidati come
aspiranti consiglieri presenti nelle liste <Città nuove – con te> <Sciscione
Sinsaco> <Forza Terracina> e <Partito socialista italiano>, di tutti coloro che
vorranno prendere parte all’evento ed incontrare il Governatore del Lazio.
L’appuntamento di venerdì 29 aprile al Cinema Traiano rappresenta il segno
tangibile del sostegno della Regione Lazio come riferimento essenziale del
progetto di risanamento e sviluppo che il Candidato a Sindaco Gianfranco
Sciscione porta avanti con determinazione. Un programma fatto di cose concrete
per risolvere le problematiche ancora persistenti nella nostra città.


Percoco, Nuova Area: “Trasparenza Amministrativa”
C’è chi la invoca a gran voce, chi la erge a suo cavallo di battaglia, chi la
ritiene il punto di partenza di una nuova era. Nuova Area, lista a sostegno del
candidato sindaco Gianni Percoco, la pone semplicemente come suo principio
ispiratore, come un modo nuovo di fare politica e di assunzione di
responsabilità morale ancor prima che politica. Stiamo parlando della
trasparenza amministrativa. Una serie di strumenti atti a garantire un’efficace
e tempestiva conoscenza di informazioni di cui può disporre il cittadino. Un
nuovo modo di proporsi alla comunità rappresentata, un criterio di valutazione
per giudicare l’operato degli eletti nonchè un deterrente contro ogni volontà di
illecito come la corruzione o la concussione. L’obiettivo è quello di
intervenire laddove la legge ce lo consente. Da qui la scelta di Nuova Area di
adottare gli strumenti necessari a garantire trasparenza e discrezionalità di
manovra da parte degli addetti ai lavori. Il Comune di Terracina non è mai stato
un ente virtuoso nel rendicontare le spese amministrative, compreso i proventi
percepiti dagli eletti in funzione del compito chiamato a svolgere. Questa linea
di condotta è in pieno contrasto con i principi di trasparenza totale sanciti
dalla legge. E’ dunque indispensabile rendere accessibili tutte le informazioni
sia in materia di organizzazione del personale pubblico sia in materia di
accessibilità agli atti. Gli strumenti dell’anagrafe patrimoniale degli eletti e
dei nominati, l’albo pretorio telematico ed il Difensore Civico proposti a tal
fine nel piano programmatico di Nuova Area, consentirebbero una maggiore
responsabilità da parte degli amministratori. Essi vengono esplicitati nel loro
contenuto e nella loro funzionalità da Agostino Alla, candidato al consiglio
comunale alle prossime elezioni amministrative nelle fila del movimento creato
dall’On. Gianfranco Conte. Cominciamo con l’anagrafe patrimoniale pubblica.
L’idea di adottare questo strumento e la necessità che esso sia recepito dagli
enti locali ha radici storiche. Risale infatti al settembre 2008 la prima
richiesta pubblica inoltrata, con una dettagliata proposta di delibera, a tutti
gli 8.101 Comuni, a tutte le 107 Province e a tutti i Presidenti di Giunta e di
Consiglio delle 20 Regioni italiane. La motivazione alla base della pubblica
richiesta stà proprio nella trasparenza sull’attività degli eletti e
nell’interesse legittimo dei cittadini ad avere un rendiconto chiaro e
trasparente sulla condotta patrimoniale dei propri rappresentanti. “Se combinata
con uno strumento di facile utilizzo e se opportunamente pubblicizzata -
continua Alla – l’anagrafe patrimoniale pubblica sarebbe un mezzo importante per
riavvicinare i cittadini alla politica. Infatti sarebbe possibile sottolineare
comportamenti virtuosi (o al contrario di scarsa attività), sulla base di dati
certi e pubblici e non in base a generiche dichiarazioni rilasciate alla
stampa.” La trasparenza sarebbe quindi una garanzia per chi lavora, propone e
mantiene le promesse, e allo stesso tempo sarebbe uno strumento per individuare
chi invece questo non lo fa. Già oggi molti comuni italiani pubblicano on-line
numerose informazioni sulle attività e i compensi degli amministratori, ma lo
strumento proposto daNuova Area garantirebbe un ulteriore e notevole passo in
avanti. E’ inevitabile che ci si diriga verso questa strada e i Comuni che la
imboccheranno per primi ne ricaveranno anche la pubblicità che meritano. La
realizzazione di un’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati si basa su tre
passaggi: raccolta dati, allestimento del sistema informatico di gestione,
consultazione e pubblicazione delle informazioni. La fase di raccolta dei dati
da pubblicare è in gran parte già prevista dalla normativa in materia di
trasparenza. Ad esempio, sul patrimonio la legge stabilisce tra l’altro che gli
eletti debbano dichiarare tutti i propri beni mobili, immobili, finanziari
(titoli azionari etc.) come pure le spese sostenute in campagna elettorale e gli
eventuali finanziatori. O ancora in materia di spese elettorali la legge prevede
che “Le dichiarazioni e i rendiconti depositati dai candidati sono liberamente
consultabili presso gli uffici del Collegio”. Inoltre le Pubbliche
Amministrazioni che si avvalgono di collaboratori esterni o che affidano
incarichi di consulenza per i quali è previsto un compenso sono tenute a
pubblicare sul sito istituzionale i relativi provvedimenti. Il vero cuore della
proposta è la realizzazione di un pacchetto di strumenti per l’accesso ai dati
che siano funzionali e facili da utilizzare sia da parte del cittadino sia da
parte degli addetti all’inserimento delle informazioni sul sito web.


Serra: i servizi sociali al centro del programma di Gianfranco Sciscione, candidato a Sindaco
Attenzione particolare alle problematiche degli anziani, dell’infanzia, dei
giovani e di tutti coloro che vivono situazioni di disagio sociale. E’ un punto
centrale del programma con il quale la coalizione di Gianfranco Sciscione si
presenta alla Città per dare la necessaria svolta amministrativa. L’attuazione
del Piano Regolatore Sociale, insieme al Piano Programma che contengono le linee
d’indirizzo e gestionali dello sviluppo dei servizi sociali, costituisce un
punto essenziale della nostra azione amministrativa. Sarà necessario sviluppare,
ad esempio, la presenza degli asili nido, tutelando e qualificando gli operatori
attraverso un’opera d’incentivazione che riguarda anche altre realtà
strutturali. Si dovrà recuperare il ritardo determinato da un’incertezza
d’indirizzo che ha caratterizzato la precedente Amministrazione; esistono tutti
i presupposti di professionalità ed organizzativi per riconquistare quella
centralità necessaria per una Città sensibile alle problematiche delle aree
sociali più fragili. In particolare sarà fondamentale realizzare organicamente
l’integrazione socio-sanitaria. Terracina dovrà prendere, come previsto e
sottoscritto negli atti ufficiali, il ruolo di comune capofila del nostro
distretto e produrre una progettualità che possa mobilitare nuove risorse
finanziarie da parte della Regione e della Provincia. In sostanza si tratta di
coinvolgere e salvaguardare tutto il personale esistente e possibilmente, creare
nuove possibilità occupazionali attraverso proposte mirate tese a risolvere le
problematiche che vive ancora la nostra Città.
Dott. Pietro SERRA
Candidato alla carica di Consigliere comunale


La Fiora, scuola elementare ed usi civici, due esigenze irrisolte
Le zone di periferia se abbandonate possono portare al degrado, se curate
possono essere fonte di ricchezza culturale ed economica per l’intera comunità.
LA FIORA, seppure borgo/frazione, é Terracina, ma come tutte le zone periferiche
troppo spesso cade nel dimenticatoio ed i suoi problemi troppo spesso vengono
messi in secondo piano, eppure sono problemi di semplice risoluzione ma che
significano tanto per una parte della popolazione costretta, da sempre, ad
affrontare disagi quotidiani inesistenti per il resto della cittadinanza. In
questi giorni abbiamo appreso che il “Piano di riordino della distribuzione dei
plessi scolastici” ancora una volta penalizzerebbe la comunità de “LA FIORA”
andando a chiudere la storica scuola elementare che ha contribuito al riscatto
sociale e culturale della nostra gente. Tutti comprendiamo la necessità di
economizzare la spesa pubblica, ma questo non può e non deve avvenire a danno
esclusivo di una parte della cittadinanza per la quale le notevoli distanze dal
centro cittadino ancora oggi rappresentano un handicap che va ad aggiungersi ai
già notevoli disagi che la nostra comunità sopporta da sempre. “LA FIORA” deve
continuare ad avere la sua scuola. Chi con il proprio lavoro e con quello delle
tante generazioni che lo hanno preceduto ha contribuito alla salvaguardia del
territorio ed al mantenimento della fertilità e coltivabilità dei terreni ha
diritto, dopo tanto tempo, laddove la legge lo consenta, ad affrancare per sé e
per la propria famiglia quei terreni dall’uso civico; e allora perché
l’Amministrazione Comunale, dando corso ad una legge dello Stato, pur avendo
iniziato formalmente le procedure di affrancazione, sostanzialmente e
colpevolmente ne ritarda il completamento dell’iter mantenendo molte famiglie
nell’incertezza?? L’acquisizione della piena proprietà dei terreni da parte di
chi li coltiva, nel possesso, da molti decenni, sarebbe una occasione per dare
nuovo impulso all’economia prevalentemente agricola della nostra comunità ;
perché tanto ritardo? LA FIORA non vuole più aspettare ed io voglio
interpretarne, per quanto mi sarà possibile, le esigenze e cercare di dare loro
risposta e sono certo di avere al mio fianco tutti i cittadini de “LA FIORA”
CELESTINO D’AMICO
Candidato al Consiglio Comunale
nella lista di NUOVA AREA

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terracina-torre-gregoriana-1906_bis

Per alcuni è una croce, per altri una delizia, ma su un fatto pare non ci sia
alcun dubbio: un eventuale ballottaggio potrebbe ribaltare la situazione di
partenza, con un rimescolamento delle carte a tutto svantaggio del principale
favorito alla poltrona di sindaco: Nicola Procaccini.
Per questo la coalizione
che si è formata a sostegno del candidato del Pdl sta lavorando con l’unico
obiettivo di raggiungere il fatidico 50 più uno per cento per evitare lo
scontro diretto al secondo turno. Un’im – presa non impossibile, ma comunque
molto ardua e piena di insidie. Il primo fattore è senz’al – tro quello della
frammentazione: sette candidati a sindaco per un Comune con 44 mila abitanti e
37.365 mila elettori non sono pochi. Anzi, sono troppi. Che poi sono gli stessi
delle elezioni comunali del 2006 rispetto alle quali però l’attuale scenario
elettorale è lontano anni luce. In quel caso c’erano due candidati forti, il
sindaco uscente Stefano Nardi e l’ex primo cittadino Vincenzo Recchia, alla
guida di coalizioni ben definite. E nonostante questo, si andò comunque al
ballottaggio con Nardi, appoggiato da quattro liste, che si fermò al 48%. Un
precedente che potrebbe preoccupare non poco Procaccini. Considerando che in
lizza ci sono altri quattro candidati – Sciscione, Percoco, Mazzucco e Caiazzo -
che andranno a pescare voti nell’area del centrodestra. E non bisogna
sottovalutare il fattore outsider: alle passate elezioni il quintetto Addessi-
Olleia-De Angelis-Venerelli- Mazzucco riuscì a sforare, seppure di poco, la
soglia del 15%. C’è poi il fattore centrosinistra che potrebbe avere il suo
peso. Le divisioni e i veleni potrebbero favorire l’ex p lo i t di uno dei due:
Domenico Zappone o Vincenzo Coccia? Oppure «punire» entrambi? Nelle passate
elezioni Recchia, appoggiato da sei liste, era riuscito a raggiungere il 37%.
Coccia e Zappone riusciranno a contendersi e dividersi lo stesso consenso in
modo da aspirare ad un eventuale ballottaggio targato centrosinistra? C’è poi
l’ultimo, ma non meno importante dei fattori: Sciscione. Quale sarà il vero peso
elettorale dell’imprenditore televisivo che ha deciso di rompere le scatole al
Pdl? Secondo alcuni, che lo danno intorno al 20%, dovrebbe essere lui l’unico e
vero sfidante di Procaccini. Secondo altri il consenso per Sciscione
oscillerebbe tra il 10 e il 15%. Qualche centinaia di voti dunque che mai come
in questa tornata potrebbe segnare le sorti dei candidati a sindaco.
Pierfederico Pernarella


Due pescherecci in disarmo, all’ancora da anni nel porto-canale, sono diventati
luogo di ritrovo di extracomunitari.

Si tratta delle ex unità da pesca «Gloria» e «Mariangela». La Capitaneria di
porto ha potuto riscontrare che le due paranze, ormai in uno stato di totale
abbandono, sono di notte occupate da stranieri, in cerca di un alloggio. La
presenza è anche confermata da alcuni falò, che vengono accesi per riscaldarsi.
La situazione sta suggerendo la necessità di un immediato intervento, che dovrà
essere attuato con l’ausilio delle altre forze di polizia. Ci si rende conto che
si tratta di una condizione non più tollerabile, dal momento che sono in gioco
problemi di sicurezza e di igiene pubblica. Le due unità, una volta dismesse,
erano state assegnate ad una cooperativa sociale, che avrebbe dovuto usarle per
il recupero lavorativo di alcuni soggetti. Questo non è avvenuto per cui le
autorità marittime hanno in programma di restituire decoro alla zona e di
recuperare spazi d’attracco.


Sarà una sfilata di big. Per la prossime amministrative di maggio sono attesi i
maggiori esponenti nazionali delle forze politiche. Ministri, parlamentari: il
rinnovo del consiglio comunale cittadino sarà l’occasione per una passerella ad
alto livello, che infiammerà la campagna elettorale appena iniziata. Il via-vai
di personaggi illustri del firmamento politico nazionale è cominciato con l’on.
Gianfranco Conte. Esponente al vertice di Nuova Area (un’ala del Pdl), il
presidente della Commissione Bilancio della Camera ha incontrato il mondo della
pesca presso la Cooperativa La Sirena, a sostegno della candidatura a sindaco di
Gianni Percoco. Antonio Edis Mazzucco, altro candidato sindaco (Alleanza di
centro, Moderati per Mazzucco), avrà come suoi sponsor l’on. Francesco Pionati
(giovedì incontro presso il locale l’Emiliana) e il ministro per il Sud
Gianfranco Miccichè (data da stabilire). Testimonial d’eccezione anche per
Vincenzo Coccia (IdV, SEL, Federazione della sinistra, Lista civica per Coccia
sindaco), che il 2 maggio potrà godere dell’appoggio dell’on. Claudio Fava,
parlamentare europeo di SEL, e l’8 maggio del sen. Leoluca Orlando (IdV).
Terracina, una tribuna elettorale d’eccezione. Il Pd di Mimmo Zappone farà
scendere in campo il presidente del partito Rosy Bindi, che sarà al Palace il 27
prossimo per farsi perdonare un precedente appuntamento saltato. Il 4 maggio,
sempre per i democratici, saranno al liceo l’on. Pierluigi Castagnetti e Agnese
Moro, per partecipare ad un convegno sul pensiero politico di Aldo Moro. Altri
comizi attesi quelli della sen. Finocchiaro, presidente dei senatori Pd a
Palazzo Madama, e di Nicola Zingaretti, presidente dalla provincia di Roma. In
forse anche la presenza del segretario nazionale Pieluigi Bersani. E’ attesa ad
un riscatto anche Renata Polverini, che per ben due volte ha dato forfait in
occasione di incontri pubblici. La governatrice del Lazio dovrebbe finalmente
venire a benedire la campagna elettorale di Gianfranco Sciscione, sceso in campo
con la sua lista Città Nuove-Per te (lo sostengono anche il PSI, la lista
Sciscione sindaco e Forza Terracina). L’imprenditore televisivo, il 13 maggio,
potrà addirittura avere l’appoggio capitale di Gianni Alemanno, sindaco di Roma.
A sparare le sue cartucce sarà anche il finiano Fabio Caiazzo (Fli,
TerracinArte, Terracina per il Sociale), i quale ha ricevuto un’e-mail di
simpatia e di stima dal presidente della Camera per il suo progetto politico.
Non sarà da meno Nicola Procaccini (Pdl, Udc. Pri, La Destra, lista Procaccini
sindaco), che avrà come testimonial i ministri Alfano (2 maggio, convegno sulla
giustizia), Meloni e Brunetta, senza trascurare l’ipotesi che il presidente
Berlusconi, in viaggio per Napoli per la chiusura della campagna elettorale,
passi per Terracina.

Marzullo: il peggio che ritorna I fantasmi del passato rincorrono i principali
candidati di centrodestra, Nicola Procaccini e Gianfranco Sciscione.
È quanto
denuncia Sinistra Ecologia e Libertà. Vittorio Marzullo fa nome e cognomi:
«Serra, Meneghello, Villani e il campione della distruzione dei
servizi sociali, l’assessore ancora in carica Zicchieri? Sono gli stessi che
hanno governato con l’altra parte, la nomenclatura di Procaccini». L’unica vera
alternativa, secondo Marzullo, è la coalizione che sostiene Vincenzo Coccia:
«Alcuni sondaggi – dichiara – ci danno al ballottaggio con Procaccini, perché
siamo gli unici a rappresentare il cambiamento al malgoverno
subito dalla città»


Una Pasqua tiepida e tranquilla quella che si è vissuta all’ombra di Monte Giove.
A «condirla» in modo del tutto particolare è stata la campagna elettorale delle
amministrative con tutti i suoi rituali di gazebo, pubblicità (già dilaga
manifesto selvaggio). Clima di propaganda e di festa con i «santini» accoppiati
ad un uovo di Pasqua, la cui sorpresa la si potrà conoscere solo tra una ventina
di giorni. I riti del giorno della Resurrezione hanno visto le chiese cittadine
gremite di gente. La comunità parrocchiale della chiesa di S. Domenico Savio si
è unita attorno a padre Teofilo, in apprensione per le notizie tragiche che
provengono dalla sua Siria. Momenti di preghiera anche per i circa 4.500 indiani
ravidassiani provenienti da tutta Italia, che si sono riuniti presso l’albergo
Corona attorno al loro capo spirituale Sant Miranjan Dass. Una temperatura simil
primavera ha accolto le tante persone, che hanno pensato di trascorrere il
giorno di festa nella casa al mare o ospiti di amici e parenti. Una spiaggia
insolitamente pulita ha accolto quanti hanno scelto Terracina per una gita fuori
porta. Peccato che i chioschi ancora in allestimento non abbiano potuto fornire
alcun servizio. Affollati i ristoranti come alternativa al classico pranzo in
casa. Pienone nel circuito degli agriturismo, che stanno avendo sviluppo
soprattutto nella zona pedemontana. Una tendenza confermata quella della visita
ai luoghi notevoli della città. Tra tutti, oggetto di culto privilegiato è stato
il Tempio di Giove, uno dei monumenti più visitati del Lazio. Una città nel
pieno della frenesia che precede il voto. Un asse elettorale ha congiunto piazza
Mazzini e piazza Garibaldi. Ma sono stati l’agnello e la colomba a mettere
d’accordo tutti, con le gambe rigorosamente sotto il tavolo imbandito. Il
pomeriggio è tutto dedicato allo struscio sul viale o sulla direttrice viale
della Vittoria-via Roma, diventati una babele di bancarelle (abusive)
extracomunitarie. Marciapiedi intasati. Su una panchina scorgiamo il
fasciocomunista Antonio Pennacchi. La sua mise è inconfondibile. E’ intento a
prendere appunti davanti al circo mediatico-elettorale della bellissima piazza
Garibaldi.
Ercole Bersani



Il posto scelto non è stato casuale, il luogo n cui si decide il valore del
pescato.
Dove insomma, ogni giorno la marineria mette sulla bilancia quanto vale
il proprio lavoro. Così il candidato sindaco per Nuova Area ha deciso ieri
mattina di incontrare i pescatori di Terracina. Lui insieme ai vertici del
movimento, compreso il presidente della Commissione Finanze Gianfranco Conte.
Un’incontro breve, con sullo sfondo le mura romane incastonate nei locali in cui
si svolge l’asta del pesce. Un piccolo rinfresco, due chiacchiere tra colleghi e
poi tutti seduti ad ascoltare Gianni Percoco. L’ex presidente del Consiglio
comunale si è mostrato a suo agio. «Mi è sembrato un obbligo incontrare una
categoria importante come la vostra – ha esordito – e mostrare al presidente
Conte di cosa vive Terracina. Sapete quali sono state le mie battaglie
fino ad oggi: barra sabbiosa, escavo del canale, una draga fissa. Ecco,
Nuova Area ha preparato un progetto di riqualificazione dell’area portuale».
Percoco ha ricordato il progetto «Mare Nostrum » di cui «abbiamo la volontà di
portare a termine la progettualità». Poi il tema si è spostato sulla politica.
«Terracina ha perso la sua identità, da punto di riferimento della politica si è
trasformato in un feudo in mano ad altri centri, da dove si decidono i candidati
sul territorio». La parola poi è passata al presidente Gianfranco Conte, che è
tornato sui problemi della marineria: «L’Ita – lia non ha problemi di risorse ma
di assenza di progetti. So dai miei referenti al Ministero dell’Agricoltura e
della Pesca e a quello dello Sviluppo economico che i fondi esistono, bisogna
saperne usufruire. E noi vi garantiamo che lì dove ci saranno progetti noi
metteremo in campo le nostre capacità per sostenerli. Ma voi dovete crederci».
Conte ha plaudito Percoco per l’entusia – smo e la fiducia che sa trasmettere
alla gente. Un ultimo applauso. Poi si è tornati al lavoro, sulle barche, tra le
reti. La pesca non si ferma mai.
Diego Roma



Le sue radici terracinesi sono la prima cosa che ci racconta: «Mia nonna viveva
in un appartamento del centro storico alto, non so nemmeno più da quanti anni
frequento questa città». Seduta al tavolino di un bar di piazza Garibaldi, ieri
mattina l’eurodeputato del Partito democratico Silvia Costa ha voluto fare l’in
bocca al lupo al candidato Domenico Zappone. E poi a fare due chiacchiere sulle
elezioni. «Una città bellissima, che ha bisogno di essere più amata» esordisce
l’europar – lamentare. «Le ultime giunte sono state disastrose dal punto di
vista etico, finanziario e del futuro, ritengo che Mimmo Zappone abbia la
statura e la storia professionale per cogliere queste sfide». Le finanze: «Sono
il cuore del programma, ricostruire un sistema economico sostenibile, con
l’aiuto degli enti provinciali e regionali. Ho saputo che qui si sono persi
finanziamenti importanti per il restauro delle chiese, stanziati dalla giunta
Marrazzo». Poi l’aspetto turistico-culturale: «Può essere il volano della
ripresa. La via Francigena è il secondo grande attrattore culturale europeo dopo
Santiago eppure Terracina è stata completamente scavalcata. Questa è una giunta
che ha voltato le spalle sia al mare che al centro storico ». Poi il tema del
futuro: «Che significa giovani – spiega l’ono – revole Costa -. Il Pd in Regione
aveva avviato politiche del lavoro rivolte all’apprendistato retribuito, che in
centivasse le imprese ad assumere riducendo anche i costi dei contratti a
tempo indeterminato. Ora la giunta di centrodestra ha bloccato
tutto. Ci sono fondi europei, borse lavoro per neolaureati bloccati da
tempo. Io spero solo che Terracina torni ad essere governata da gente con le
mani pulite, come questa lista del Pd, fatta di giovani preparati e non
inventati, di donne. Mente chi parla di cambiamento e poi non sa liberarsi
di chi ha sbagliato».
D. R.

Nel faccia a faccia tra il candidato a sindaco del Pdl, Nicola Procaccini e
l’Ascom, i commercianti hanno preso subito il toro delle corna: «Questi per noi
sono stati dieci anni terribili, il valore della concertazione è stato espulso
da ogni pratica politica».
Poi la domanda a bruciapelo: «Come possiamo fidarci
di te,  se tra i tuoi sostenitori ci sono anche le stesse persone che erano con
Nardi? ». Procaccini non si è sottratto: «La mia candidatura nasce dalla ricerca
di una persona e figura politica che fosse il più possibile distante, opposta
allo stile dell’amministrazione Nardi. Trovo curioso dovermi difendere
dall’accusa di vicinanza a lui e ai suoi metodi. Se ho deciso di mettere la mia
faccia in quest’impresa è perché a me non piace quello che è accaduto in questi
anni, esattamente come a voi». Quanto agli ex amministratori nelle liste, il
candidato a sindaco ha spiegato: «Il giudizio sull’amministrazione Nardi è
negativo, ma non tutti si sono comportati allo stesso modo: c’è chi ha operato
bene, chi male e chi malissimo e di queste ultime due tipologie non c’è nessuno
in lista per me. Non c’è il sindaco uscente, non c’è il factotum Giuliano Masci
né l’assessore ai lavori pubblici Franco Ferrari, non c’è Alfredo Lauretti e non
c’è Francesco Zicchieri». Procaccini ha dunque posto l’accento sul proprio
curriculum: «Il mio percorso politico e professionale mi ha permesso di lavorare
al fianco di persone che ricoprono ruoli importanti in Regione, al Governo e in
Europa. Attraverso la mia persona si potrebbe realizzare un allineamento di
satelliti vantaggioso per Terracina». Di fronte ai commercianti non poteva non
essere affrontato il problema dei debiti del Comune e delle tasse: «È necessario
- ha detto Procaccini – rivedere le regole che non perseguono il bene collettivo
e crearne di nuove in tanti spazi occupati dall’anarchia. Questo lavoro dobbiamo
farlo insieme, perché pretendere di dare risposte giuste senza l’umiltà di
ascoltare le domande non è politica ma perverso esercizio di potere».
D. R.

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Un testa a testa tra i candidati sindaco di terracina Vincenzo Coccia e Nicola
Procaccini per diverse ore, e poi il sorpasso del primo sul secondo.
L’uno a
sinistra, l’altro a destra. Il primo con il 37,5% di preferenze e il secondo che
lo seguiva leggermente distaccato con il 22,9% di voti a favore. Tutto questo
succedeva alle 16 di ieri…su Facebook. Oramai la campagna elettorale si fa a
colpi di clic, e a volte a farla non sono nemmeno i diretti interessati, ma gli
utenti comuni che va bene lo stesso. Del resto se personaggi della politica
internazionale hanno potuto usare i social network per parlare con gli elettori,
per subdorarne gli umori e per convincerli a credere in loro e a votarli, perchè
mai non possono farlo anche i piccoli big della politica made in terracina? Ieri
gli utenti di Facebook hanno condiviso il sondaggio lanciato, e ancora aperto,
sui sette candidati a sindaco di terracina. Non ci vuole molto per partecipare,
basta rispondere alla domanda «Chi sarà il prossimo sindaco di terracina?». E
vai giù a cliccare. Per ogni account registrato un solo voto a disposizione. A
metà pomeriggio la situazione vedeva Nicola Procaccini 22,9%, Vincenzo Coccia
37,5%, Domenico Zappone 12,5%, Gianfranco Sciscione 8,3%, Gianni Percoco 4,2% e
Fabio Caiazzo 2,1%. Antonio Edis Mazzucco fermo allo 0% praticamente dall’inizio
del sondaggio. Tra astensione e schede bianche si raggiungeva un altro 12,5%.
Sembra, dunque, che il pubblico di Facebook abbia decretato il testa a testa
Procaccini-Coccia. Ovvio che è un gioco, bisogna vedere fino a che punto possa
essere corretto e soprattutto realistico un sondaggio fatto in questo modo. A
ogni modo sembra voglia lanciare un messaggio: i giochi rischiano di restare
aperti fino all’ultima scheda scrutinata.
Rita Recchia
Nota del WeBMaSTeR: il sondaggio citato nell’articolo dovrebbe essere questo:
http://apps.facebook.com/sondaggi/risultati.asp?id=20860
per parteciparvi bisogna essere iscritti a FaceBook

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I titolari della Cantina Sant’Andrea di Borgo Vodice, Gabriele ed Andrea
Pandolfo, sono i migliori produttori di vini della regione Lazio.
E’ quanto
emerge dall’edizione 2011 del “Vinitaly regione”. La prestigiosa rassegna
veneta, infatti, ha assegnato all’azienda agricola terracinese un premio
speciale. Il concorso enologico internazionale, che ha aperto la rassegna dei
vini andata in scena a Verona dal 7 all’11 aprile scorsi, ha inteso dunque
consegnare un premio speciale (istituito l’anno scorso) al produttore di ogni
regione che abbia raggiunto il maggior risultato sommando i due punteggi più
elevati attribuiti ai suoi vini. Quelle dell’azienda di Borgo Vodice quindi sono
state le etichette che nel Lazio hanno ottenuto il voto più alto. Questo premio
conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la provincia di Latina è ormai
diventata la portabandiera dell’enologia regionale. Un traguardo raggiunto
grazie al lavoro dei produttori che con coraggio e dedizione hanno imboccato la
strada della qualità, con la sperimentazione colturale e il miglioramento della
viticoltura tradizionale. Oltre al premio speciale, peraltro, la Sant’Andrea
conquista cinque “Gran Menzione”. Questi i vini premiati: Dune, Malvasia “Tal”,
Oppidum Moscato di terracina doc, Sogno Circeo rosso doc ed Incontro al Circeo
rosso doc. Non è la prima volta che la cantina Sant’Andrea raggiunge un
traguardo così prestigioso in tale concorso. Nel 2005 ha vinto infatti il premio
speciale “Vinitaly nazione”, che viene assegnato al produttore di ogni Paese che
raggiunge il maggior risultato sommando i punteggi più elevati attribuiti ai tre
vini che hanno ottenuto la Gran Menzione; nel 2008 ha conquistato poi la
medaglia d’oro con “Dune”; l’anno passato ha vinto il premio Benemerito della
Viticoltura, un riconoscimento che viene dato al miglior vignaiolo di ogni
regione italiana. Quest’anno al concorso internazionale del Vinitaly hanno
gareggiato 3.720 vini prodotti da oltre mille cantine di 30 nazioni. Il concorso
del Vinitaly è una delle competizioni più partecipate del mondo e la più
selettiva del pianeta. In palio ci sono stati infatti solo 64 medaglie, pari al
2% dei vini presentati.

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Un appello all’ufficio d’igiene della Asl affinchè costringa il Comune a
eseguire i necessari trattamenti di disinfezione, disinfestazione e
derattizzazione.
Sulla questione interviene Antonio Bernardi, capogruppo
consigliare del Pd, che ricorda come «i Comuni ogni anno devono provvedere
all’esecuzione d’interventi di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione
nelle acque di fossati, scoli, tombini, caditoie, bocche di lupo e altri luoghi
pubblici soggetti a ristagno, sulla vegetazione posta lungo le strade pubbliche,
nei parchi pubblici, nelle aree attrezzate per attività sportive, nei cimiteri e
nei giardini delle scuole; lo stesso vale per la derattizzazione». Interventi
del genere vanno programmati in tempo utile devono essere eseguiti, in base ad
un preciso programma, nei tempi e nei modi dovuti, altrimenti i cittadini
potrebbero contrarre malattie, anche gravi. «Nel Comune di terracina-spiega
Bernardi-la gara d’appalto per l’esecuzione di questi trattamenti è scaduta nei
primi mesi del 2011, l’amministrazione doveva espletare una nuova gara e nelle
more dare la proroga alla ditta che già stava svolgendo il servizio». Invece
«non sta provvedendo a espletare una nuova gara nè a dare la proroga. I
trattamenti in questione devono essere eseguiti in base a precise leggi
nazionali» aggiunge Bernardi che conclude appellandosi alla Asl.
Ri.Re.

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«Paste Fericit», ovvero «Buona Pasqua» in lingua rumena. L’evento si svolgerà
oggi a partire dalle 14e30 a Villa Tomassini, organizzato dall’associazione
«Anxur senza confini», per favorire la conoscenza e l’amicizia tra le comunità
italiana e straniera. Durante la festa sarà possibile degustare cibi tipici
pasquali preparati dalle famiglie romene che vivono a terracina. Ci saranno
anche balli tipici tradizionali. L’associazione «Anxur senza confini» prosegue
in questo modo la sue iniziative a favore dell’integrazione iniziate a partire
dal 2004. Da sette anni infatti l’associazione «Anxur senza confini» organizza
spettacoli per favorire l’integrazione e culturale nonché il tradizionale
capodanno romeno che peraltro ha visto la partecipazione di numerosi famosi artisti.
Ri.Re.

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Nasce il servizio taxi sociale dedicato ai disabili e agli anziani in difficoltà

L’azienda speciale vara il servizio del taxi sociale per tutte le persone disabili e svantaggiate della città. L’iniziativa vede l’unione sinergica dell’ente strumentale del Comune e della ditta MLG. È uno dei primi interventi del genere in provincia. Anziani che non hanno i mezzi per spostarsi, soggetti diversamente abili che trovano difficoltà a muoversi nella città. Per tutti loro sarà a disposizione un Doblò 4 posti con pedana retrattile, concesso in uso gratuito all’Azienda speciale. «Si tratta di un altro tassello messo all’interno di un sistema di servizi alla cittadinanza» spiega il presidente (si è appena dimesso per partecipare alle elezioni) dell’azienda Valerio Golfieri. Quando il pulmino sarà operativo, ogni cittadino che ne abbia bisogno (anziani o disabili) potrà prenotarsi una «corsa», per spostarsi là dove altrimenti non potrebbe andare per l’indisponibilità dei familiari o l’assenza di mezzi. Per tutti funzionerà una sorta di SOS della mobilità. Ercole Bersani


Duemila indiani indù appartenenti alla setta religiosa denominata «ravidassia» si riuniranno in preghiera domani presso l’Albergo Corona. Giungeranno da tutta l’Italia in auto e in pulman, per incontrare il loro «sant» (corrispondente al nostro pontefice), che si chiama Niranjan Dass. I seguaci di questo credo sono diffusi anche in provincia. Si prevede che almento il 75% delle presenze riguarderanno indiani, che risiedono in terra pontina. Il consiglio supremo italiano della setta religiosa ha deciso di tenere una tale riunione fuori dei loro templi, per avere più spazio a disposizione e maggiori controlli. Un anno fa, a Vienna, i ravidassiani hanno subito un attentato da parte di un gruppo estremista sik. Nel corso di una sparatoria è stata uccisa una persona ed è rimasto ferito lo stesso Sant Niranjan Dass. Proprio per tali ragioni l’evento sarà particolarmente sorvegliato dalla Polizia di Stato.


Nicola Procaccini a confronto con l’Ascom “Cosa vi aspettate dalla prossima amministrazione? Cosa vorreste chiedere al vostro futuro sindaco?” Con queste semplici domande Nicola Procaccini ha deciso di aprire l’incontro con l’Ascom, l’organismo di rappresentanza territoriale della Confcommercio Imprese per l’Italia, che a Terracina conta quasi quattrocento iscritti tra attività di commercio, artigianato, servizi e liberi professionisti. Delusi e indignati per le scelte e ancor più per il comportamento tenuto dall’amministrazione Nardi nei confronti dell’Ascom e di tutte le associazioni cittadine, non è c’è voluto molto perché qualcuno sollevasse la questione: “Questi per noi sono stati dieci anni terribili, in cui il primo valore della società civile, ossia la concertazione, è stato espulso da ogni pratica politica. Come possiamo fidarci di te, se tra i tuoi sostenitori ci sono anche le stesse persone che erano con Nardi?”. “La mia candidatura nasce dalla ricerca della persona e figura politica che fosse il più possibile distante, opposta allo stile dell’amministrazione Nardi – ha risposto Nicola Procaccini – Perciò trovo curioso dovermi puntualmente difendere dall’accusa di vicinanza a lui e ai suoi metodi. Se sono tornato e ho deciso di mettere la mia faccia in quest’impresa è perché a me non piace quello che è accaduto alla mia città in questi anni, esattamente come a voi”. Quanto ai nomi che figurano nelle liste dei partiti che lo sostengono, ha voluto vagliarli uno per uno: “Il giudizio sull’amministrazione Nardi è negativo, ma non tutti gli amministratori si sono comportati allo stesso modo: c’è chi ha operato bene, chi male e chi malissimo e di queste ultime due tipologie non c’è nessuno in lista per me -ha chiarito Procaccini – Non c’è il sindaco uscente, non c’è il factotum Giuliano Masci né l’assessore ai lavori pubblici Franco Ferrari, non c’è Alfredo Lauretti e soprattutto non c’è Francesco Zicchieri”. E dopo aver ribadito il principio democratico per cui sarà la libertà di voto degli elettori a premiare o penalizzare i candidati, Nicola Procaccini ci ha tenuto a guardare anche in un’altra direzione. “Il mio percorso politico e professionale mi ha permesso di conoscere e di lavorare fianco a fianco con tante figure che ricoprono ruoli importanti in Regione, al Governo e in Europa. Attraverso la mia persona, si potrebbe realizzare un allineamento di satelliti particolarmente vantaggioso per Terracina”. Opportunità da cogliere sì, tante, ma ricatti a cui cedere assolutamente no: “Non sarò blindato proprio da nessuno, perché il mio obiettivo non è vincere le elezioni e stare seduto alla poltrona di primo cittadino -ha puntualizzato- Io voglio fare una rivoluzione, che elevi le ambizioni dei terracinesi ben più in alto delle strade senza buche, i marciapiedi puliti e i lampioni accesi!”. Situazione debitoria del Comune, Tarsu, Tia, pubblicità e tasse varie che gravano sul tessuto economico imprenditoriale della città: “È necessario rivedere le regole che non perseguono il bene collettivo e crearne di nuove in tanti spazi oggi occupati dall’anarchia. Questo lavoro dobbiamo farlo insieme, perché pretendere di dare risposte giuste senza l’umiltà di ascoltare le domande non è politica ma perverso esercizio di potere”.


Hanno appena finito di festeggiare la nuova scuola e ora si ritrovano a combattere con una possibile dei loro figli dallo stabile de La Fiora. Sono sul piede di guerra i genitori dei piccoli alunni dell’istituto della frazione diTerracina. «Corrono voci – si legge nella lettera inviata ai sindaco Nardi, all’assessore D’Amico e ai dirigenti provinciali e locali – di una prossima separazione di alcune classi che potrebbero essere accorpate all’istituto comprensivo di Borgo Hermada». I genitori ricordano la storia della scuola, che risale al 1920 «per permettere ai figli dei contadini di imparare a leggere, scrivere e far di conto». «Facendo confluire la nostra scuola al plesso di Borgo Hermada – continua la lettera – e per le recenti disposizioni del Ministero dovute ai tagli, ci troviamo di fronte alla possibilità che tutto questo venga cancellato. Noi genitori non possiamo accettare passivamente questa decisione che porterebbe ad una prossima e quasi certa chiusura del plesso. Non staremo a guardare e ci mobiliteremo chiedendo l’aiuto dell’amministrazione comunale e dell’ufficio scolastico provinciale».

D. R


Polizia in aula per insegnare la legalità Nell’ambito del progetto «Legalità e Sicurezza» il personale del commissariato locale ha incontrato gli studenti di scuole medie e superiori sia nel Comune di Priverno che in quello di Terracina. Sono state trattate tematiche quali il bullismo, l’utilizzo di internet ed eventuali rischi annessi, il cyberbullismo, la pedopornografia telematica, il consumo di droghe e bevande alcoliche, la guida pericolosa. Particolare interesse ha suscitato l’ampio spazio dedicato al cyberbullismo curato dalla Polizia Postale di Latina, nell’incontro tenutosi presso l’Istituto Comprensivo «Borgo Hermada». Sul tema della legalità si è parlato con gli studenti dell’ultimo anno delle superiori. Un confronto sul tema del bullismo si è svolto anche con gli scout di Terracina. Erc. Ber.


Bernardi, PD: interventi di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione. I Comuni, ogni anno, devono provvedere all’esecuzione d’interventi di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione. Tali trattamenti, antilarvali, devono essere eseguiti delle acque di fossati, scoli, tombini, caditoie, bocche di lupo ed altri luoghi pubblici soggetti a ristagno, mentre i trattamenti contro le forme adulte (lotta adulticida) devono avvenire sulla vegetazione posta lungo le strade pubbliche, nei parchi pubblici, nelle aree attrezzate per attività sportive, nei cimiteri e nei giardini delle scuole;lo stesso vale per la derattizzazione. Tale interventi devono essere eseguiti, in base ad un preciso programma, da eseguire in tempo utile, nei tempi e nei moti dovuti, ai fini della salvaguardia della salute pubblica e salubrità ambientale, altrimenti i cittadini potrebbero contrarre malattie, anche gravi. Nel comune di Terracina, la gara d’appalto per l’esecuzione dei trattamenti di disinfezione, disinfe- stazione e derattizzazione, è scaduta nei primi mesi del 2011, l’amministrazione comunale doveva provvedere ad espletare una nuova gara d’appalto e nelle more dare la proroga alla ditta che già stava svolgendo il servizio. Al contrario, l’amministrazione comunale non sta provvedendo, ne provveduto, ad espletare una nuova gara d’appalto ne a dare la proroga. La conseguenza, che l’amministrazione comunale non provvedendo ad eseguire i necessari interventi programmati dei trattamenti di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione, determina grave pericolo per la salvaguardia della salute pubblica. I trattamenti di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione devono essere eseguite in base a precise leggi nazionali, in caso contrari si commettono reati perseguibili. Colgo l’occasione per fare un appello all’ufficio d’igiene dell’Azienda Unità Sanitaria Locale, di intervenire per costringere il comune di Terracina ad eseguire i necessari trattamenti di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione.


Ritardataria o spudoratamente opportunista? Il soggetto è la politica, tutta, di terracina. La ragione della domanda la sintetizza molto bene Shadadi Ali, responsabile dell’associazione interculturale «Maison Babel»: «La politica si è accorta che i romeni votano solo a ridosso delle elezioni, con un’attenzione che a molti è sembrata sospetta. Non ci si può presentare di punto in bianco e dire «Votatemi, vi rappresenterò» o inserire uno di loro nella lista. Ci vuole un progetto condiviso che non può avvenire solo per campagna elettorale». Al momento il progetto condiviso italiani-stranieri a terracina non esiste in alcun modo, eppure la corposa comunità romena è stata coinvolta per le amministrative del prossimo maggio. Basta spulciare l’esercito di liste, soprattutto civiche, che sostengono i 7 candidati a sindaco per imbattersi in più di qualche aspirante consigliere comunale straniero. Ma se fino a oggi i residenti non italiani di terracina non sono stati mai coinvolti nella vita amministrativa locale, come ci si può inventare consiglieri comunali di punto in bianco? Non bisogna essere geni per capire che dietro a certi movimenti potrebbe nascondersi ben altro. Basti pensare che i comunitari che votano a terracina sono oltre 1000 persone di 18 nazionalità, e la più numerosa è quella romena con 673. Inoltre, come sottolinea Shadadi Ali, «era indispensabile spedire una lettera a tutti residenti comunitari di terracina con le istruzioni per iscriversi alla liste aggiunte». Fortunatamente l’ufficio elettorale di terracina ha accolto la richiesta dell’associazione di riaprire i tempi per la domanda di ammissione al voto in modo che gli stranieri comunitari ritardatari potranno andare alle urne. C’è tempo fino al 30 aprile dalle 15 alle 19 tutti giorni presso l’ufficio elettorale di terracina o allo sportello di Maison Babel (giovedì e venerdì 16- 18). «Molti pensano che il loro voto non conti, manca ancora una consapevolezza piena di cosa significa essere elettori». Rita Recchia


E’ stato un pomeriggio diverso dagli altri, iniziato senza reti e palloni ma all’interno dell’Ospedale Alfredo Fiorini di terracina. Le atlete della Pallavolo Futura terracina ’92 accompagnate dagli allenatori Pino Percoco e Massimiliano Leonardi, oltre che dal presidente Edoardo Bondatti e il dirigente Patrizia Battaglia, hanno voluto portare un sorriso ai degenti del nosocomio terracinese alla vigilia di Pasqua. Un gesto semplice ma fatto con il cuore grazie alla piena disponibilità dell’Avo, l’Associazione Volontari Ospedalieri nella persona del suo responsabile Vincenzo Avena e di sua moglie Loredana. Sono stati loro due a guidare le futurine attraverso i reparti per la consegna di un piccolo dono (gentilmente offerto dall’imprenditore Bruno Pagiaro) che ha permesso ai degenti e ai loro famigliari di dimenticare almeno per un attimo i momenti difficili. «E’ stato un pomeriggio toccante per noi – ha ammesso Pino Percoco visibilmente emozionato – abbiamo accettato volentieri di prendere parte a questa iniziativa nella speranza di aver reso più serena la giornata dei pazienti. All’inizio da parte loro c’era un po’ di titubanza poi però hanno capito il momento e qualcuno si è anche emozionato». «Voglio ringraziare la Pallavolo Futura terracina ’92 e Bruno Pagiaro per questa bella idea – ha detto Vincenzo Avena-; basta davvero poco per far scoccare la scintilla in queste persone che non vivono certo un bel momento. Dobbiamo sempre ricordare che quello che sembra per noi «poco», per gli altri è «tanto». Continuiamo a farlo».»Lo sport è vita – ha ricordato il vice allenatore Massimiliano Leonardi – e oggi lo abbiamo dimostrato. E’ stato davvero emozionante». Finita la breve visita la squadra (seconda in classifica in Serie C e pronta per i play off) è tornata ad allenarsi in palestra con l’impegno di sempre e sicuramente con l’animo sereno di aver fatto qualcosa di importante.


Incursione notturna dei soliti ignoti all’interno dello stadio «Mario Colavolpe» di terracina. Ieri mattina quando il personale addetto ha aperto i cancelli ha subito notato i segni della sgradita visita. I ladri hanno portato via quattro irirgatori e circa cinquanta metri di tubo, sempre di quelli utilizzati per irrigare. I furfanti sono riusciti a entrare anche nelle stanze della segreteria dello stadio, forse alla ricerca di soldi o di apparecchiatura informatica che fosse utile da ricettare. Fortunatamente da un primo sopralluogo sembra che non sia stato trafugato nulla, a parte i danni causati per cercare qualcosa da portare via. In città non si placano, dunque, gli episodi di furti dove i ladri cercano davvero di tutto. Ri.Re.


Fermato con la droga nel bagagliaio della macchina. E’ successo la scorsa notte sulla terracina-Prossedi dove un 28enne di Roma è stato controllato dai carabinieri del norm della compagnia di terracina a un posto di blocco. Erano all’incirca le 2, e molto probabilmente A.M., queste le iniziali del ragazzo tratto in arresto, non immaginava d’incappare in un controllo dei militari del capitano Alessandro Giordano Atti. Purtroppo per lui si sbagliava. I militari hanno intimato l’alt alla vettura condotta dal 28enne, di professione impiegato, a quanto pare già noto alle forze dell’ordine, e devono aver notato l’atteggiamento nervoso assunto da A.M. I carabinieri hanno, infatti, ritenuto opportuno ispezionare l’automobile, e nel bagagliaio hanno trovato circa 48 grammi di cocaina già suddivisa in 3 dosi, e una dose da mezzo grammo di hashish. Droga a sufficenza per ritenere che il 28enne, a parte l’impiegato, potrebbe arrotondare anche con altri tipi di traffici. Lo stupefacente è stato posto sotto sequestro e l’arrestato ristretto nelle camera di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Ri.Re.


Apparizioni televisive: tutto è buono per essere eletto sindaco il 15 e 16 maggio prossimi. Lo scorso 19 aprile Nicola Procaccini è andato in video più volte nella trasmissione in onda su Mtv «Il Testimone Vip» ideata e condotta da Pif. L’ex inviato delle «Iene» per l’ultima puntata della trasmissione ha incontrato due dei politici italiani più giovani, il ministro della Gioventù Giorgia Meloni e il sindaco di Firenze Matteo Renzi. E’ proprio nella prima parte della puntata televisiva, dove il ministro presentava i suoi collaboratori, che è apparso nella stanza del responsabile del dicastero in Largo Chigi il portavoce Nicola. Lo si vede che fa capolino dalla porta; poi, l’intervistatore, scrutando tra gli appunti in evidenza della Meloni, nota due righe con l’appunto «Licenziare il pelato» e chiede alla ministra se la battuta è rivolta al collaboratore in questione; infine, si vede il filmato del ministro che si fa portare in scooter nei giri romani dal portavoce stesso (dato che la Meloni non usa l’auto blu) ed entrambi indossano un casco tricolore. Con le tivù locali, difficilmente Procaccini potrà avvalersi dello stesso trattamento. Procaccini non si dispera: il portavoce, in questi primi giorni di campagna elettorale, sta dispiegando una potenza pubblicitaria che surclassa quella di tutti gli altri. La sua faccia già ora è ovunque e le manifestazioni per promuoverne la candidatura sono quelle più grandiose. Se, per esempio, gli altri scelgono la sala comunale di Villa Tomassini, dove possono sedersi in un centinaio, Nicola invita tutti al cinema Traiano, nel quale si sta comodi in mille. Andrea Di Lello


In questi giorni, in città stanno circolando insistentemente voci che vorrebbero ”La Destra” non partecipante alla prossime elezioni: stando a queste chiacchiere, che ovviamente non corrispondono al vero, non saremmo riusciti a presentare, per motivi non meglio specificati, la lista dei nostri candidati. Forse una poco elegante manovra politica di qualche avversario, forse semplice confusione: l’unico partito nell’ambito del centrodestra locale a non essere riuscito nell’intento di correre alle amministrative è il Movimento Sociale- Fiamma Tricolore. Noi ci siamo a tutti gli effetti. Ed anzi cogliamo l’occasione per invitare gli elettori della Fiamma a far confluire le proprie preferenze sulla lista de ”La Destra”; viste le tradizioni e i valori tipici della Destra sociale che ci accomunano. Detto questo, è il caso di rendere noto l’imminente inizio dei lavori, da parte della Regione Lazio, concernenti gli interventi da tempo attesi lungo il litorale, più precisamente nell’area compresa tra Foce Sisto e Porto Badino. A partire dalla prossima settimana, tramite una draga, verrà difatti effettuata una serie di interventi di ripascimento volti al ripristino dei tratti di arenile interessati dall’erosione marina, azione che verrà limitata grazie alla successiva posa di apposite barriere frangiflutti, i cui lavori prenderanno il via entro il prossimo ottobre. Un intervento predisposto in somma urgenza e finanziato dai vertici della Regione con una spesa prevista in oltre 200mila euro. Senza voler sembrare immodesti, un intervento fondamentale per la città di Terracina che si deve per la maggior parte all’impegno de ”La Destra”. Il nostro partito aveva infatti sollevato il problema-erosione già in tempi non sospetti, con la Segreteria comunale che aveva da subito interessato in merito la Segreteria dell’onorevole Francesco Storace. Da lì, il passo è stato breve: tramite un diretto confronto con l’Assessore regionale all’Ambiente Marco Mattei, disponibilissimo sin da subito e che per questo ringraziamo, si è arrivati al recente finanziamento. Una vittoria sia per noi de ”La Destra” che per tutta la cittadinanza, soprattutto considerando il momento di particolare difficoltà economica generale. Una vittoria indicativa del nostro modo di fare, contraddistinto da concretezza e vicinanza ai bisogni della gente. Il segretario de ”La Destra” per il Comune di Terracina Gianluca Di Natale


Allenaza di Centro: i neo responsabili della buona politica In qualità di Segretario Provinciale del partito di Alleanza di Centro, che ha come riferimento nazionale l’On. Francesco Pionati, portavoce de “I Responsabili”, formazione politica che appoggia il Governo del nostro Presidente del Consiglio, vuole chiarire alcuni passaggi che il Segretario cittadino di Terracina della PDL ha fatto nella sua “sapiente” moratoria al nostro candidato a Sindaco Architetto Antonio Edisa Mazzucco. Perchè la risposta del Partito?. Lui ha chiamato in causa l’ADC e sento doveroso il rispondergli per chiarire che non siamo scesi in campo soltanto per avere un Consigliere sicuro, per di più mobilitando Mazzucco. Eâ€(tm) irriverente parlare di Lui come un soggetto che non ha dato nulla alla città quando è stato Sindaco a cavallo degli anni 90, con un Consiglio Comunale agguerrito dove la politica vera era di casa. Dalle sue idee sono poi nati i Patti territoriali di cui tanti nostri concittadini hanno usufruito prima e dopo. Dai suoi numerosi viaggi a Roma sono arrivati i finanziamenti dello Stato e della Regione che hanno permesso, tra le altre cose, il rifacimento del Palazzetto dello Sport e dei marciapiedi di tutto il centro di Terracina. Quanti Terracinesi grazie ai suoi “precari” hanno potuto avviare unâ€(tm)attività produttiva o farsi una casa in un periodo dove per avere una licenza edilizia bisognava quasi pregare il Signore? Il nostro partito non è una casta chiusa dove il potente di turno impone nÃ(c) il proprio candidato a Sindaco nÃ(c) i candidati Consiglieri per ringraziamento a grazia ricevuta. Nellâ€(tm)insieme si consideri , anche il caso successo a Terracina di un Consigliere Comunale Delegato della giunta Nardi che voleva lâ€(tm)imprimatur romano per formare la lista dellâ€(tm)AdC ed oggi è rientrato nella PDL. Eâ€(tm) facile affermare che sempre nel PDL non ci sono i responsabili del disastro finanziario e politico, quando questo non è vero e, siccome i cittadini sanno leggere, vedranno chi sono i candidati o i portaborse dei primi. Inoltre, guardando gli altri partiti alleati della coalizione, riscontriamo che sono tutti presenti e se qualcuno di questi manca domandiamoci dove andranno i loro voti. Sono sicuro che non voteranno mai il nostro candidato a Sindaco perchÃ(c) non gli darebbe il contentino postumo di recuperarli con un assessorato o quantâ€(tm)altro. Terracina oggi ha bisogno di un politico che sappia dove mettere le mani e riordinare prima di tutto la struttura amministrativa. Per far questo bisognerà chiamare persone dal mondo imprenditoriale, finanziario, sociale, culturale che sappiano realmente quali siano gli strumenti ed i luoghi dove agire e non parlare di satelliti ben orientati, che girano intorno al sole illuminandosi di luce riflessa guardando verso Roma, che con un colpo di spugna risolverà i nostri problemi finanziari. Bisogna avere molta umiltà e vedere di cosa hanno bisogno i cittadini da quelli giovani a quelli anziani. Nel vecchio concetto politico della DC e dei suoi alleati era scontato che il benessere era di tutti. Allora si dialogava e si programmava anche con lâ€(tm)opposizione che in quanto votata e rappresentata in Consiglio Comunale gli veniva dato il rispetto dovuto. Questa è la democrazia che purtroppo oggi, al contrario di Berlusconi che ascolta tutti e con molta umiltà chiude tutte le vicende interne, in questa Provincia manca al Coordinatore provinciale della PDL che ha fatto e disfatto a suo piacimento ed i risultati sono tangibili anche a Latina. Se a Terracina ci sono ben quattro formazioni di Centro Destra, la colpa sarà ben di qualcuno e non certo la nostra. PerchÃ(c) non si sono fatte le primarie? Oggi se usciva lâ€(tm)amico Procaccini lâ€(tm)avremmo votato tutti perchÃ(c) il popolo della libertà lâ€(tm)aveva nominato. Questo non è successo ed anzi câ€(tm)è la prosopopea di colpevolizzare la nostra Governatrice Polverini, lâ€(tm)Onorevole Gianfranco Conte, lâ€(tm)On. Francesco Pionati o quanti altri sono si permessi di dimostrare alla coalizione di governo che nella mancanza di democrazia sono stati indicate persone che non si sentono sudditi e sanno impiegare al meglio quella materia grigia che in politica è la madre di tutte le cose. Basta con le polemiche perchÃ(c) la città ha bisogno di uomini e donne che la sappiano mettersi in gioco e rappresentarla e se la popolazione vuole davvero cambiare deve domandarsi prima di votare chi câ€(tm)è dietro ogni candidato e non turarsi il naso perchÃ(c) si crede che poi il solito favore arriverà . Carmine Bennato


Zappone, PD: Un racconto a puntate, la città che vogliamo Una campagna elettorale diversa quella che abbiamo in mente e che abbiamo scelto: un racconto a puntate. Che non sarà incentrato su quello che gli altri non hanno fatto, sui disastri, sui debiti, sulle mancanze, sulle responsabilità, sulle occasioni mancate: “queste sono sotto gli occhi di tutti, visibili ad occhio nudo”. Da tutto questo e tanto altro però siamo partiti, per non scrivere un libro, l’ennesimo, dei sogni. Ma parleremo di quello che vogliamo fare, della città che vogliamo. Non contro qualcuno quindi, ma per qualcosa. Non un libro dei sogni, ma semplicemente una città da ripensare. Non una volta per tutte, ma di giorno in giorno sia che noi saremo maggioranza, sia che saremo opposizione. Perché la città non ha bisogno di “promesse da marinai”, di “impegni a parole”, di “sogni da quattro soldi”, di “programmi di carta” e di soprattutto di un opposizione senza proposte, ma di idee, di uomini, donne, di un progetto di città. Perché le parole sono importanti. Alternativa, quante volte l’avrete sentita questa parola? Per non parlare di cambiamento, rinnovamento: parole di moda sulla bocca di tutti che fanno fatica a diventare realtà. Perché noi ci crediamo ad una città diversa, ad un gioco di squadra, ad un progetto di città. Ed è su questo che abbiamo lavorato, scommesso, non da oggi, ma negli ultimi anni, dai banchi dell’opposizione, quando ci siamo trovati a contestare tutto e di più, un giorno sì e l’altro pure, e quand’è così si corre il rischio di contestare nulla. A sentire gli altri sembra addirittura che siamo stati noi in maggioranza, non altri. Eppure un’altra Terracina è possibile. Se saremo capaci di guardare avanti, non alle spalle; se metteremo in moto un meccanismo virtuoso di tagli alle spese superflue insieme ad una riorganizzazione della macchina amministrativa ora incapace di dare risposte ai cittadini, servizi, ma disservizi; se creeremo intorno alle facoltà universitarie, un potenziale poli di eccellenza e di sviluppo economico, un’offerta formativa in grado di attrarre professionalità, competenze e studenti dal resto della Provincia, non solo di trattenere giovani e professionisti terracinesi; se per spostarci da una parte all’altra della città saremo liberi di scegliere di andare a piedi, prendere la bici o aspettare l’autobus, che a pensarci bene impiegheremmo lo stesso tempo che impieghiamo oggi a cercare un parcheggio per scoprire alla fine che di parcheggi a più piani, più adatti ad una grande metropoli a dire il vero, non sono la nostra unica possibilità; se seguiremo una richiesta di finanziamenti per la conservazione, il restauro e la fruibilità del nostro patrimonio storico- artistico dall’inizio alla fine senza sbagliare nemmeno un passaggio; se prima di costruire altre case, casette e casupole, recupereremo prima l’esistente dal centro storico ai quartieri dormitori; se penseremo che il centro di una città esiste se c’è una periferia, e viceversa; se chi vive alla Fiora avrà le stesse possibilità, gli stessi servizi di chi vive a Barchi, o alla Marina; se avremo un parco in più, un mare pulito e una spiaggia dorata; se avremo dei marciapiedi su cui passeggiare, una pista ciclabile che abbia un senso, oltre che un inizio ed una fine, un semaforo funzionante o delle strisce bianche su cui attraversare, non scolorite dal tempo e dall’acqua; se chi vorrà dare due calci ad un pallone avrà un campo di calcio, non la strada, chi invece ha scelto il basket, la pallavolo o il tennis avrà una palestra come chi ha scelto di suonare, cantare, dipingere o recitare avrà una sala prove, un palcoscenico o una galleria; se chi vive una condizione di disagio, fa i conti con la disabilità e la malattia avrà quando gli spetta di diritto, non per grazia ricevuta, non verrà lasciato da solo quanto si può esser soli davanti ad un marciapiedi senza scivoli; se ci ricorderemo di essere una città a vocazione turistica, non “balneare” e a tempo scaduto, quando cioè è ora di tirare fuori il costume, ma l’ultimo giorno d’Estate che c’è l’autunno, la primavere e una nuova estate su cui lavorare, investire e da promuovere. Solo allora, sarà possibile una città sistema capace di darsi un nuovo modello urbanistico. Non “a pezzi” fragile, insicura e chiusa in se stessa, ma solidale. Oltre che moderna, verde e vivibile. Ecco, questa è la città che vogliamo. E questa è solo la premessa. Il resto a puntate, capitolo dopo capitolo. Dalla parte dei cittadini.

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terracina-john-warwick-smith-inizio-800_bis

Sono state le note dell’Inno di Mameli a dare il benvenuto alla folla di amici,
sostenitori e simpatizzanti di Nicola Procaccini, in occasione dell’apertura
ufficiale della campagna elettorale del centrodestra terracinese che si è svolta
ieri sera nell’immensa sala del Cinema Teatro Traiano. Stendardi, bandiere,
video proiezioni e persino una canzone composta ad hoc dai Liga Express: è stata
una vera e propria festa di popolo, in cui sono saliti sul palco gli aspiranti
consiglieri comunali della coalizione formata da Lista civica Nicola Procaccini
Sindaco, Pdl, Pri, Udc e La Destra. Per tutti erano presenti i vertici
cittadini, provinciali e regionali di partito, concordi nel riconoscere nella
persona di Nicola i requisiti necessari per il reale e radicale cambiamento di
Terracina: nobili ideali, preparazione politica e professionale, onestà,
coerenza, ma soprattutto un grande amore per la sua città. Imponente la presenza
di esponenti di rilievo del Popolo della Libertà. Il segretario provinciale
Claudio Fazzone, il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani e il
Vicepresidente dei Senatori del Pdl Gaetano Quagliariello hanno voluto augurare
personalmente a Nicola Procaccini una campagna elettorale all’insegna
dell’entusiasmo e dell’energia positiva che lo contraddistinguono, per arrivare
a un sereno successo il 15 e 16 maggio 2011. “La candidatura a sindaco di Nicola
è un’opportunità che Terracina non può assolutamente perdere – ha ribadito il
sen. Fazzone – Grazie a lui si mette in essere una preziosa filiera governativa
che apre un canale privilegiato di dialogo con le istituzioni provinciali,
regionali, nazionali ed europee. Sapete quanto ciò sia necessario per una città
che deve affrontare grandi sfide, con una terribile carenza di risorse”. “Sono
stato proprio io, in tempi non sospetti, a chiedere a Nicola un suo diretto
impegno per Terracina -ha esordito il Presidente Cusani – Come me hanno fatto
tanti altri ed è per questo che siamo qui a testimoniare che, se vinceremo le
elezioni, questa città avrà finalmente un sindaco all’altezza dei tempi e noi
saremo al suo fianco per dare concretezza ai tanti progetti di rilancio e
sviluppo del territorio”. “Venni a Terracina per partecipare alla mia prima
manifestazione da senatore e rimasi stupefatto dalle potenzialità straordinarie
di una città che coniuga in uno spazio così prossimo bellezza dell’ambiente
naturale, ricchezza di siti archeologici, clima invidiabile e spiagge
meravigliose – ha raccontato Gaetano Quagliariello – Oggi sono tornato per dire
che, con la candidatura di Nicola Procaccini, il Popolo della Libertà ha avuto
la forza e il coraggio di accettare un grande cambiamento, affinché questo
diamante possa nuovamente splendere grazie a una classe dirigente giovane,
capace e compatta”. Nicola Procaccini ha concluso l’incontro visibilmente
emozionato: “Tutto questo calore è già un messaggio di riscatto dello città.
Dimostra che c’è tantissima gente che crede nel nostro progetto e che ha voglia
di mettersi in gioco perché si realizzi. Io sono qui per assumere la
responsabilità del presente e del futuro di Terracina e, se ne avrò
l’opportunità, quel che faremo insieme sarà una rivoluzione”.

Terracina in Guerra [13]

Più che la presentazione dei programmi elettorali sembrava l’esame del
consuntivo dell’amministrazione Nardi.
Ieri i sette candidati sindaco, che
concorrono nella prossima tornata elettorale del 15-16 maggio, hanno partecipato
ad una tavola rotonda presso il liceo Leonardo Da Vinci sul tema del valore
dell’istruzione e della scuola. Erano presenti Nicola Procaccini, Vincenzo
Coccia, Antonio Edis Mazzucco, Mimmo Zapone, Fabio Caiazzo, Gianni Percoco. Era
assente, per impegni di natura politica, Gianfranco Sciscione. E’ stato un
troppo facile obiettivo il sindaco uscente. Da parte di tutti. Zappone ha
parlato di una realtà economico-socio-culturale devastata. Percoco ha criticato
la mancanza di una politica per la cultura e così via dicendo. Si sono uniti al
coro delle critiche anche i consiglieri comunali uscenti Caiazzo e Mazzucco, che
pure sono stati in maggioranza (solo il primo si è rimproverato per la scelta di
campo fatta). In fatto di proiezioni per il futuro, Zappone ha prospettato la
necessità di far decollare le tre facoltà universitarie presenti sul territorio,
Coccia ha posto il problema di intercettare i fondi europei destinati alla
cultura, Percoco ha lanciato l’idea dell’Università del Mare, Procaccini ha
garantito contatti costanti con il mondo dell’istruzione, Mazzucco ha promesso
un alto livello di attenzione alle strutture scolastiche, Caiazzo, lamentando la
mancanza di un assessorato ad hoc, ha promesso la costituzione di un laboratorio
di idee e di progetti finalizzato ad intercettare i finanziamenti dell’Unione
europea. I candidati sindaci incontrano i giovani studenti. E’ stata questa la
parte più interessante della mattinata. Gilberto D’Onofrio ha chiesto come gli
orientamenti ideologici possono influire sulle scelte amministrative concrete.
Federica Di Lello ha posto il nodo centrale del deficit finanziario del Comune,
ottenendo risposte diverse sull’ipotesi del dissesto (favorevole Coccia,
apertamente contrari Percoco e Procaccini). Mazzucco ha manifestato la volontà
di sciogliere la Terracina Ambiente e l’Azienda speciale, Zappone ha indicato
come ricette il controllo della spesa e la lotta all’evasione, Caiazzo ha
proposto la decurtazione degli emolumenti per sindaco ed assessori. Punto
dolente quello prospettato da Chiara D’Agostino: la tutela delle fasce deboli,
in special modo i disabili, che lasciano la scuola. Su un argomento si sono
ritrovati tutti gli aspiranti sindaco, interpellati da Francesca Cannella sulla
politca di valorizzazione dei beni storico-ambientali: il parcheggio al parco
del Montuno è un vero e proprio scempio.
Ercole Bersani

Terracina in Guerra [14]

Dalla mancanza di trasparenza degli atti amministrativi alle nomine dei
dirigenti, passando per le società miste, il sequestro della Terracina Ambiente,
lo spoil system e le inchieste che hanno riguardato il Comune.
È stata una
critica a tutto campo quella lanciata martedì scorso dalla coalizione di
sinistra in appoggio al candidato sindaco Vincenzo Coccia nel convegno sulla
legalità che si è tenuto all’hotel Palace. Nei giorni in cui si presentano le
liste, i rappresentanti di Sel, Idv, e Fds decidono invece di battere il ferro
dei contenuti. Davanti a una platea forbita, in cui sedevano anche il giudice di
Pace Eugenio Fedele, il capogruppo dei Verdi Gino Di Mauro, Lucia Berti di Città
partecipata e perfino il capogruppo del Pd Antonio Bernardi, a dare manforte a
Coccia oltre alla coalizione, due dei maggiori rappresentanti della sinistra
nazionale, l’ex deputato di Rifondazione comunista e fondatore di Sel Gennaro
Migliore, e il senatore Cesare Salvi della Federazione di sinistra. «Noi
riporteremo i cittadini nella pubblica amministrazione – ha esordito Coccia – e
rivoluzioneremo il concetto di partecipazione». Critiche durissime al sistema
messo in campo dalla giunta Nardi: Pino La Rocca ha attaccato le società
partecipate, definite «strumenti per assumere senza concorso» e ha richiamato ad
«uno sforzo comune», mentre Roberto Iacovacci di Fds ha demolito la gestione
delle risorse pubbliche, «fatta di consulenze esterne e di dipendenti precari».
Ma a scagliare critiche durissime al Comune di Terracina ci ha pensato il
coordinatore nazionale di Sel Migliore. «Da quello che sento, qui c’è una
collettività che sta pagando di tasca propria le malversazioni di
un’amministrazio – ne fallimentare. L’opacità di molti Comuni parte proprio dai
bilanci. Ecco perché è necessario fare una battaglia culturale per spiegare ai
cittadini che la cattiva amministrazione costa alle tasche dei cittadini». La
crisi dei rifiuti per Migliore -originario di Napoli – è il segnale che qualcosa
non funziona. «Il caso Fondi insegna cosa riesce a fare il centrodestra: coprire
la verità e cacciare un Prefetto che aveva deciso di condurre una battaglia per
la legalità ». Infine il senatore Salvi si è appellato a «valori indiscutibili
come quelli scritti sulla Costituzione. I partiti sono strumenti con cui i
cittadini partecipano alla politica, non centri di potere, Occorre arginare al
loro interno l’interesse personale e l’affarismo imperante».
Diego Roma

Terracina in Guerra [24]

E’ deciso: Fiamma Tricolore-Destra Sociale è fuori dalle prossime amministrativa
del 15-16 maggio.
A portare all’esclusione la lista che sostiene il candidato a
sindaco Fabio Caiazzo è l’insufficiente numero dei sottoscrittori. Per legge ne
occorrono minimo 175, mentre, ad un controllo, la Fiamma ne aveva solo 165. In
pratica mancavano i requisiti indispensabili. La commissione elettorale
circondariale (Domenico Talani, Maurizio Alicandro, Antonio Tolone, Daniele
Falovo) ha quindi deciso per l’out. Disappunto hanno manifestato i presentatori
della lista, che aveva come anima Umberto Coda. Perplessità da parte di Caiazzo:
«E’ stato riscontrato un esubero di sottoscrittori rispetto ai certificati
elettorali. Noi riteniamo dia vere presentato regolarmente 174 firme singole più
quelle collettive. Stiamo valutando l’ipotesi del ricorso». In conclusione, a
meno di cambiamenti, le liste che concorreranno sono 20, mentre Caiazzo,
costretto a fare a meno della Fiamma, dovrà contare sull’appoggio solo delle
liste di Futuro e Libertà, TerracinArte, Terracina per il Sociale. Sul filo di
lana, all’estremo opposto dello schieramento politico, s’è salvata la
Federazione della Sinistra, che, vedendosi depennare ben 8 candidati per un
problema di autenticazione delle firme dei candidati, è arrivata al minimo di
candidati indispensabili (16) per essere ritenuta valida. Un’ultima
particolarità riguarda il candidato a consigliere Daniele Cervelloni, il quale
ha dichiarato di essersi ritrovato in lista con l’IdV a sua insaputa,
circostanza categoricamente smentita dal rappresentante della lista di Di Pietro
Giuseppe La Rocca. La commissione ha concluso la sua full immersion (peraltro
gratuita). Ora, per chi vorrà, c’è solo la possibilità del ricorso alla
commissione elettorale centrale. Ora ai candidati non rimane che correre. Questa
mattina, ore 10,30) tavola rotonda al liceo con tutti e 7 gli aspiranti sindaco.
di Ercole Bersani.

Terracina in Guerra [23]

Tra le «Commesse Arrabbiate» del gruppo nato su facebook ci sono anche quelle di
terracina che ieri mattina sono state a Roma per difendere il proprio diritto a
non essere licenziate di punto in bianco.
E’ successo che, dopo il servizio
shock mandato in onda la scorsa settimana da «Le Iene» relativo a presunte
molestie su una commessa di un punto Tezenis da parte della datrice di lavoro, i
vertici dell’azienda hanno interrotto qualsiasi rapporto con questa persona e
con la società della sua famiglia. I negozi da lei gestiti sono stati chiusi,
tra qui anche il punto Tezenis di piazza Mazzini, a terracina. «Alle ore 16e30
di oggi (lunedì) Tezenis, tramite il suo account di facebook ci ha comunicato
che da domani non abbiamo più un lavoro. Peccato si sia dimenticata di dirci
perché»: questo uno dei primi amari commenti lasciati dalle ragazze. La vicenda
svelata da «Le Iene» sugli schermi di Italian 1 è adesso oggetto di un
procedimento giudiziario, ma le commesse si chiedono perché alla fine debbano
pagarne tutte le conseguenze, ritrovandosi disoccupate da un momento all’altro,
ognuna con le proprie spese da affrontare.
Ri.Re.

Terracina in Guerra [21]

Canile abusivo sulla Migliara 57, il caso finisce su «Striscia la Notizia». Il
noto telegiornale satirico di Canale 5 si è occupato nel corso della puntata di
ieri sera della situazione singolare che da tempo esiste nella campagna di
Terracina. Più precisamente sulla Migliara 57 nella frazione di Borgo Hermada
dove una donna «gestisce» un canile privo di autorizzazioni in cui trovano
riparo decine e decine di cani. Le telecamere di «Striscia la Notizia» sono
entrate nella struttura e hanno mostrato da una parte la persistenza del canile,
nonostante sia stato sequestrato nel febbraio del 2009 dalla polizia
provinciale. Dall’altro l’impegno della proprietaria dell’area
nell’accudire le decine di animali che accoglie, sebbene sia tutto abusivo. Al
momento del blitz della polizia provinciale, circa 2 anni fa, la struttura
ospitava circa 200 cani e 40 gatti e la situazione a oggi non sembra essere
cambiata.
F. A.

Terracina in Guerra [20]

Caso Lauretti, chiusa inchiesta. Gli agenti del Nipaf di Latina hanno notificato
gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari (articolo 415 bis del
codice di procedura penale) al consigliere comunale del Pri di terracina Alfredo
Lauretti e a sua madre Anna Di Girolamo. Adesso entrambi hanno venti giorni di
tempo per presentare eventuali memorie, produrre altra documentazione,
depositare investigazioni difensive, chiedere al pm gli atti oppure di essere
interrogati. Dopodiché ci sarà o il rinvio a giudizio oppure l’archiviazione del
caso. Questa seconda probabilità al momento sembrerebbe contrastare con quella
che è la realtà: Lauretti e l’anziana madre continuano a trovarsi ristretti ai
domiciliari, dopo che il Tribunale del Riesame ha respinto l’istanza presentata
dai difensori Enrico Pannozzo e Simone Rinaldi che avevano chiesto il ritorno in
libertà dei propri assistiti. Il Riesame ha confermato l’ordinanza del Gip Cario
che aveva disposto i domicliari per mamma e figlio per la nota vicenda dei
lavori della mega villa in località San Silviano, costruita, secondo gli
investigatori, senza le dovute autorizzazioni.
Ri.Re.

Terracina in Guerra [19]

Canile abusivo sulla Migliara 57, il caso finisce su «Striscia la Notizia». Il
noto telegiornale satirico di Canale 5 si è occupato nel corso della puntata di
ieri sera della situazione singolare che da tempo esiste nella campagna di
Terracina. Più precisamente sulla Migliara 57 nella frazione di Borgo Hermada
dove una donna «gestisce» un canile privo di autorizzazioni in cui trovano
riparo decine e decine di cani. Le telecamere di «Striscia la Notizia» sono
entrate nella struttura e hanno mostrato da una parte la persistenza del canile,
nonostante sia stato sequestrato nel febbraio del 2009 dalla polizia
provinciale. Dall’altro l’impegno della proprietaria dell’area nell’accudire le
decine di animali che accoglie, sebbene sia tutto abusivo. Al momento del blitz
della polizia provinciale, circa 2 anni fa, la struttura ospitava circa 200 cani
e 40 gatti e la situazione a oggi non sembra essere cambiata.
F. A.

Terracina in Guerra [15]

Anche quest’anno la sede di terracina dell’Archeoclub ha organizzato un ricco
programma pasquale di visite guidate nell’ambito dell’iniziativa «Conoscere i
Beni Culturali».
Le visite sono previste domani, sabato e lunedì 25 aprile e
riguarderanno tre interessanti itinerari monumentali tematici, relativi a tre
specifici periodi storici della città. Si parte con «La città moderna: la chiesa
del Purgatorio e la Confraternita dell’Orazione e Morte»; si continua con «La
città medievale: le porte, le mura, il castello, le case-torri e le domus
romaniche e gotiche»; si finisce con «La città antica: il Foro Emiliano e i suoi
monumenti». L’appuntamento per le visite è in piazza Municipio alle ore 10e30,
con un contributo per l’associazione è di 3 euro a persona come forma di
autofinanziamento. Per informazioni: 3291559521.

Terracina in Guerra [16]

Sarebbe interessante sapere se l’iniziativa ha precedenti in Italia, ma di
sicuro una tavola rotonda di candidati a sindaco organizzata da una scuola è una
prima volta assoluta per terracina.
Così, ieri, nell’aula magna del Liceo
scientifico Leonardo da Vinci si sono presentati ai ragazzi delle classi quarte
e quinte sei dei sette aspiranti che il 15 e 16 maggio prossimi si contenderanno
la massima carica cittadina. In una sala gremita, hanno preso la parola a turno
Fabio Caiazzo (Fli, terracinarte, terracina per il Sociale), Vincenzo Coccia
(SeL, Idv, Federazione della Sinistra, Lista per Vincenzo Coccia Sindaco), Edis
Mazzucco (Alleanza di Centro, Moderati per Mazzucco), Gianni Percoco (Nuova
Area), Nicola Procaccini (Pli, Pri, Udc, La Destra, Lista Nicola Procaccini
Sindaco, Mimmo Zappone (Pd). Assente Gianfranco Sciscione, che ha inviato una
lettera. Dopo i saluti del dirigente scolastico, Carmelo Palella, sono stati gli
studenti a determinare l’ordine dei lavori e ancora di più gli argomenti. La
dirigenza dell’istituto, infatti, considerando la sede insolita per un confronto
di quel genere, aveva circoscritto i temi da affrontare alla cultura e alla
scuola. E su scuola e cultura e sui modi per valorizzarle era in effetti
incentrata la prima domanda. Ma dopo la prima mezz’ora lo schema è saltato e al
moderatore sono cominciate ad arrivare numerose le prenotazioni di interventi da
parte dei ragazzi. A quel punto, l’andamento della tavola rotonda si è modellato
sugli interrogativi dei ragazzi, che dimostravano di saperne quanto basta delle
principali criticità del loro Comune. Dunque, non più solo scuola e cultura, ma
la questione finanziaria, l’assistenza ai disabili, la difesa del patrimonio
storico e archeologico della città, persino la questione, di un certo respiro
culturale, del rapporto tra ideologia e provvedimenti amministrativi. I
candidati a volte rispondevano, a volte divagavano, costretti in interventi di
cinque minuti e poi di tre per dare più spazio alle domande. Domande capaci di
accendere la sensibilità dei sei aspiranti primi cittadini: toni più
appassionati, spunti polemici, qualche tentazione di indisciplina rispetto alle
regole ferree della tavola rotonda. Quella che rischiava di risultare una
conferenza per addetti ai lavori, insomma, emetteva qua e là lampi di vivacità e
talvolta assumeva il ritmo del dibattito. Il tutto però in un clima civilissimo,
come se l’ambiente, la scuola, spingesse tutti ad adattare i propri
comportamenti secondo i principi del rispetto dell’avversario e della
tolleranza. Reattivi, gli studenti: sino alla fine sono continuate ad arrivare
domande per cui non c’era più spazio (il problema della malavita e della droga
in città, le critiche di Berlusconi alla scuola pubblica), sino alla fine le
espressioni dei volti di tanti sono rimaste concentrate e gli applausi
sottolineavano le parole nelle quali ci si riconosceva. Anche nei brusii era
sempre presente, non un cedimento alla stanchezza, ma un giudizio, magari nella
forma del dissenso. Alla fine, organizzatori e candidati a chiedere a se stessi
come erano andati. Ma, per tutti, buona la prima.

Terracina in Guerra [17]

Tu chiamalo se vuoi…un miracolo. Sì, un miracolo della «terracina Ambiente»
commissariata oramai già da qualche mese. Nei diversi anni prima che scoppiasse
lo scandalo dei rifiuti la società mista non si era mai presa la briga di dare
una ripulita alla spiaggia, nemmeno nell’imminenza della stagione turistica, con
la sabbia sporca fino all’inverosimile. Adesso, invece, ha iniziato ad
occuparsene affidando il servizio a terzi. Terzi che già da diversi giorni hanno
iniziato a pulire sia il litorale di viale Circe che quello extraurbano.
Certamente un lavoraccio che avrebbero dovuto fare già da quel dì. Si chiede
perché non l’abbiano mai fatto prima Piercarlo Fenoglio (nella foto), che vive
in un residence sul litorale cittadino extraurbano interessato dalle grandi
manovre di pulizia. «Possibile che fosse necessario un commissario giudiziario
per far rispettare quello che era stato previsto fin dall’inizio sul capitolato
d’appalto?». «Per gli utenti che hanno sempre pagato le tasse è una vera presa
in giro. Anni di disservizi e di maltolto: quando e chi ci ripagherà da tutto questo?».
Ri.Re.

Terracina in Guerra [18]

Il timore di essere multate per l’eccessiva sporcizia che c’è in giro ha spinto
le società sportive di terracina che si allenano e giocano al «Palacarucci» di
seguire la vecchia e cara arte dell’arrangiarsi: si stanno organizzando per
«appaltare» una ditta privata che pulisca per bene, da cima a fondo, il
Palazzetto dello Sport. Era inevitabile che la crisi nel servizio di pulizia
all’interno dei vari uffici comunali presto o tardi avrebbe avuto conseguenze
anche per gli sportivi. Conseguenze a più zeri, soprattutto adesso che è
iniziata la fase delicata dei play off per molte delle squadre locali che
trascorrono gran parte del tempo all’interno del «Palacarucci». Purtroppo la
situazione anche lì è al limite, considerando che gli ex operai dell’«A&Tech»
erano entrati in sciopero dal 5 marzo, e da lì non hanno più ripreso strofinacci
e scopettoni visto che la ditta ha rescisso il contratto con l’amministrazione
comunale e loro sono stati addirittura licenziati. Oramai l’edificio è un
lerciume, soprattutto i bagni. C’è, quindi, il rischio, nemmeno troppo teorico,
che gli arbitri federali che vengono durante le partite decidano di multare le
singole squadre. L’ammenda minima è di 150 euro, una somma che gli sportivi non
possono assolutamente permettersi. E poi per quale motivo? Tutta colpa dei
debiti del Comune che non è riuscito a pagare regolarmente l’«A&Tech» fino a
quando quest’ultima ha sbattuto la porta ed è andata via. Così per le pulizie
ordinarie ci pensa il custode della struttura, mentre per quelle straordinarie
c’è l’idea di rivolgersi a una ditta privata, pagandola di tasca propria. Lo
sport locale ringrazia sentitamente l’ente pubblico, memore anche del periodo,
nel recente passato, di acqua fredda e riscaldamenti spenti a causa di bollette
non saldate.
Rita Recchia

Terracina in Guerra [12]

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terracina-veduta-oliveto-da-monte-giove-primi-900_bis
Colpo di scena: delle 21 liste elettorali una è stata completamente esclusa e
sono stati decurtati i nomi di otto consiglieri (sette appartenenti ad un’unica
lista e uno afferente ad un’altra).
Questa la decisione della Commissione
Elettorale Circondariale. Su 472 candidati alla carica di consigliere comunale
nelle diverse liste elettorali, ora ne sono rimasti solo 442. In trenta hanno
avuto l’esclusione. La lista Fiamma Tricolore, che appoggiava la candidatura di
Fabio Caiazzo, è stata fatta fuori completamente. I 22 concorrenti alla carica
di consigliere si sono visti esclusi dalla “gara” elettorale perché non avevano
raccolto il numero di firme necessario affinché la lista potesse avere la sua
validità. Di 200 firme indispensabili per poter oltrepassare questa fase
burocratica preliminare, la Fiamma Tricolore ne aveva a disposizione solo 170.
Così la Commissione ha deciso: tutti fuori. Nessuno di loro potrà più
concorrere. Nel Partito Socialista Italiano è stato eliminato il candidato
Franco Carlo Giovannelli. Altra situazione invece quella che riguarda il partito
di Rifondazione Comunista che per le prossime elezioni sostiene la candidatura a
sindaco dell’avvocato Vincenzo Coccia. In questo caso sono 7 i candidati che
sono stati “eliminati” dalla corsa elettorale, per alcune irregolarità nella
documentazione presentata. Si tratta di Ciano, Contino, Romagna, Sante, Solano,
Stasi e Tonini. Ora potranno presentare ricorso presso l’ufficio elettorale
centrale. Dovranno farlo nel giro delle 48 ore. Se il ricorso gli verrà respinto
potranno appellarsi alla Giustizia Amministrativa che ovviamente dovrà
pronunciarsi prima della fase elettorale. Alle 19 di ieri sera, la commissione
stava riesaminando la documentazione della lista Fiamma Tricolore per valutare
un’eventuale riammissione.
(da Corriere Pontino)

terracina-3-cartoline-bagnanti-alla-spiaggia-anni-20_bis_a


Erano in 300 gli alunni dell’Istituto Professionale di Stato Alessandro Filosi
che ieri mattina hanno assiepato l’aula consiliare, per rivendicare le aule di
cui hanno necessariamente bisogno per la normale attività scolastica e una
palestra al chiuso di cui la struttura è da sempre sprovvista.
Il sindaco ha
incontrato gli studenti, dando vita a uno show dei suoi, che ha scandalizzato i
presenti per le accuse oltre che per il linguaggio per nulla “english” usato
nella circostanza. Una strumentalizzazione bell’e buona. Questo il rimprovero di
Nardi alla dirigente scolastica Anna Maria Masci, assente in quel momento
nell’aula consiliare. Su di lei e sulla Provincia ha ribaltato la colpa di non
aver provveduto al completamento burocratico dell’iter per il reperimento delle
aule necessarie (ne erano state individuate tre all’interno della vicina scuola
elementare Fiorini) e dell’ex sala comunale “Appio Monti” (da adibire a
palestra). La risposta, piuttosto piccata della scuola, non si è fatta
attendere. «I docenti, il personale Ata e gli allievi del Filosi esprimono tutta
l’indignazione possibile per il linguaggio offensivo e le posizioni assunte dal
Sindaco di Terracina nei confronti della Dirigente e dell’Istituto. Si precisa
che la manifestazione di oggi (ieri – ndr) è seguita a molteplici richieste di
assegnazione di aule a cui doveva essere data risposta nei termini brevi e
comunque entro la fine di marzo come da lettera della dirigente del 24 marzo
2011. Viene espressa solidarietà alla Dirigenza, a tutti i colleghi lavoratori e
alunni dell’Istituto e netta indignazione per il linguaggio adoperato durante l’
incontro presso l’Aula Consiliare in presenza di alunni minorenni».
(da Corriere Pontino)

terracina-3-cartoline-bagnanti-alla-spiaggia-anni-20_bis_b
Si è svolto a Terracina un convegno propositivo, dove l’amore per il mare ha
messo a confronto le migliori eccellenze del nostro paese.
Un convegno dove è
emersa la volontà di fare sistema tra le diverse realtà ed operatori di settore.
Sport, Turismo, educazione al mare, conoscenza e rispetto del territorio sono
stati i tanti i temi toccati nel corso del dibattito di ‘Sicuramente Mare’. Un
piano porti che attende risposte dalla politica regionale e nazionale. È
incredibile venire a conoscenza che esiste un piano particolareggiato e che vi
sia un’imprenditoria privata pronta a sostenere le iniziative ed una burocrazia
lenta ed inefficace fermi tutto. Al riguardo è stato chiesto l’attivazione di un
incontro a breve in regione che velocizzi gli interventi. La pesca deve tornare
ad avere il ruolo che merita sostenuta con tutte le forze dalla politica.
Emergenza concessione di balneazione, altro tema scottante e di attualità per
tutta l’Italia, anche qui è stata chiesto al più presto di convocare la
Conferenza Stato Regioni per dar vita ad iniziative di salvaguardia di tutto
l’indotto economico che rischia di sparire. Una nuova educazione al mare che
nasca nelle scuole dal tema sicuramente mare. Sinergia ed attività condivise per
la salvaguardia delle coste ed un turismo d’avanguardia questa è la proposta che
viene dagli operatori, ora tocca alla politica dare delle risposte rapide e
concrete.
Sport ed attività addestrative per un paese di grandi tradizioni veliche.
L’iniziativa è stata sostenuta da Intermatica, Inmarsat, Iridium Thuraya. Sono
intervenuti Franco Ferrari per il Comune di Terracina, Cesare Pambianchi
VicePresidente Nazionale Assonautica, Valerio Luigi Presidente della Sezione
Lega Navale Sperlonga- Lago di Fondi, Alfredo Smaltini Amici della Lega Navale
di Terracina, Roberto Gasbarri Responsabile Area Centro Meridionale Scuola
Italiana Cani Salvataggio e Danilo Zomparelli Presidente della Pro Loco
Terracina.

terracina-porta-napoletana-con-auto-anni-50_bis_b

La tuta che aveva indosso ha parlato per lui: colore blu, logo con il tricolore,
e quella sigla «Asi», Alleanza sportiva per l’Italia, capace di comunicare a
un tempo una chiara appartenenza politica e il mondo da cui il candidato trae il
sostegno.
Così Fabio Caiazzo sabato scorso, appena consegnate le liste, si è
presentato all’hotel «Blue River», insieme al coordinatore provinciale di Futuro
e Libertà Claudio Barbaro. Al fianco di Fli si sono formate altre tre liste,
tutte provenienti dal mondo dell’a ssociazionismo e del volontariato. Ora una di
queste, «Fiamma Tricolore», è in bilico e potrebbe venire estromessa per
un’incon – gruenza sulle firme raccolte per la presentazione. Ma il succo, a
sentire Caiazzo, non cambia. «C’è grande entusiasmo – ha esordito il finiano -
la mia è una candidatura nata dalla partecipazione, con un programma snello che
rivaluta tutti i punti di cui siamo estremamente insoddisfatti ». L’occhio di
Caiazzo è puntato sul sociale. «Per questo ho coinvolto le associazioni, vicine
alla gente, in grado di rappresentare le loro istanze». Proposte ma anche
critiche. Al Pdl dice che «Nicola Procaccini è vittima inconsapevole di un
sistema che vede al centro i potenti Forte e Fazzone che hanno stretto la città
in una morsa. È ora di uscire e per farlo serve un esercito di giovani ». Nelle
liste «TerracinArte» e «Terracina per il sociale» ci sono rappresentanti e
professionisti della cultura e dello spettacolo, ma anche un comitato della
comunità romena. Fli punta a recuperare gli elettori sfiduciati. «Scuoteremo gli
astenuti» ha detto Caiazzo «e useremo lo sport come linea di condotta e codice
morale». Pieno sostegno dai vertici al movimento di Fli. «Le elezioni a
Terracina rappresentano un importante esordio per il movimento » ha aggiunto il
coordinatore Barbaro. «È necessario abbattere gli steccati e gli schemi
contrapposti per perseguire il bene pubblico sopra ogni cosa». Intervento deciso
anche di Antonella Caiazzo, in lista con «TerracinArte ». «Siamo qui perché
abbiamo sposato un ideale, quello di riportare la cultura al centro di una città
che ne è piena ma che ha subito lo svuotamento da una classe dirigente
inadeguata. È possibile trasformare le risorse culturali in risorse economiche,
ma per farlo occorre affidarsi a gente competente. Tra i nostri impegni c’è
quello di creare un centro polivalente in cui raccogliere i talenti del
territorio e farli crescere in un ambiente sano. Noi non abbiamo sponsor alle
spalle, e riteniamo questo un punto di forza».
Diego Roma

Terracina in Guerra [26]

Gli uffici all’interno dell’area Chezzi di nuovo sotto la lente d’ingrandimento
dei ladri.
Questa volta hanno fatto irruzione nei locali posti al primo piano
dello I.A.T. (informazione accoglienza turistica), l’altra notte, forzando una
persiana e scardinando una delle porte finestre. Una volta dentro, i ladri si
sono impossessati di un computer ed una bilancina per la Posta, non essendoci
altro. Non soddisfatti hanno cercato di aprire la porta che mette in
comunicazione il piano terra con quello superiore ma senza successo, forse
infastiditi da qualche rumore improvviso. I furfanti hanno così deciso di
abbandonare gli uffici e fuggire. Ad accorgersi di quanto accaduto sono stati
gli impiegati quando ieri mattina hanno aperto gli uffici, di conseguenza non
gli è rimasto altro che denunciare il furto alle forze dell’ordine. Sul posto
sono intervenuti i carabinieri diretti dal comandante Alessandro Giordano Atti
che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini. Un furto fotocopia a
quello avvenuto circa una settimana fa quando, sempre nel parco pubblico
dell’area Chezzi, ma all’interno dei locali situati al piano superiore dove
ignoti hanno portato via un altro pc utilizzato da ragazzi diversamente abili.
Torna con forza il problema della mancanza di sicurezza e videosorveglianza
all’interno del giardino pubblico di via Giacomo Leopardi. Un luogo che,
nonostante sia frequentato da bambini, genitori e nonni, è lasciato a se stesso,
dove l’incuria e l’abbandono si possono toccare con mano. Per non parlare della
presenza di insetti e roditori che scatenano le lamentele dei residenti che
preferiscono portare i propri nipoti a giocare altrove.
(da corriere pontino)

Terracina in Guerra [11]
La lista Fiamma Tricolore-Destra Sociale, per dei vizi nella documentazione, è
stata estromessa dalla prossima consultazione del 15-16 maggio, attraverso la
quale si deciderà il rinnovo del consiglio comunale.
Lo ha deciso la commissione
elettorale circondariale, che ha anche depennato i nomi di 8 consiglieri da due
liste. La decisione più a sorpresa ha riguardato la lista della Fiamma, che
appoggiava la candidatura la sindaco di Fabio Caiazzo. All’esame di tutti i
documenti esibiti mancavano, secondo i commissari, le certificazioni di tutti i
sottoscrittori. Da qui l’esclusione, che, al momento in cui scriviamo, è oggetto
di ulteriore esame da parte della competente commissione riunita assieme al
delegato di lista. Se l’estromissione dovesse essere confermata, sarebbe
vanificata la possibilità di una forza politica e di 22 candidati sindaco di
partecipare alla competizione elettorale di metà maggio. In questa maniera le
liste concorrenti si ridurrebbero a 20. Altre anomalie sono state riscontrate
nella lista Federazione della sinistra-Rifondazione comunisti italiani (è
collegata al candidato Vincenzo Coccia), che, per problemi legati alle modalità
di autenticazione delle firme, s’è vista depennare i candidati Giuseppe Ciano,
Angela Contino, Alessandra Romagna, Marcella Sante, Maria Solano, Michele Stasi
e Cristiano Tonini. In questo modo i candidati si sono ridotti a 17.
Un’esclusione anche per il Psi (appoggia il candidato Gianfranco Sciscione), che
s’è visto eliminare il nome di Franco Carlo Giovannelli, per il quale non era
stata precisata la circostanza di una candidatura anche a Roccasecca dei Volsci.
Allo stato attuale, se non ci saranno modifiche, i candidati consiglieri sono
passati da 472 a 442. Per tutte le liste ci sarà la possibilità di far ricorso
alla commissione elettorale centrale e, in ultima istanza, al Tribunale
amministrativo del Lazio. Intanto possiamo dare l’ordine di comparizione delle
candidature sui manifesti e sulle schede elettorali: Antonio Edis Mazzucco,
Gianfranco Sciscione, Gianni Percoco, Fabio Caiazzo, Vincenzo Coccia, Mimmo
Zappone, Nicola Procaccini.
Ercole Bersani

Terracina in Guerra [10]

Il canile comunale è a rischio, si intervenga urgentemente! ». Questo il
disperato appello dei volontari che gestiscono e custodiscono la struttura di
via Delle Industrie. Appello che, raccolto dagli Ispettori volontari del
Dipartimento tutela territorio animali e ambiente dell’Aima- Cive, viene rivolto
sia agli organi competenti sia a tutta la cittadinanza. In particolare, devono
essere liquidate dal Comune di Terracina dal mese di dicembre 2010 tutte le
forniture indispensabili per il funzionamento del canile (mangime, farmaci,
detersivi, medico- veterinario e personale), con il grave rischio che si arrivi
all’interruzione del servizio, provocando un’emergenza sociosanitaria con tutte
le conseguenze relative alla salute degli animali e al futuro della stessa
struttura, le cui responsabilità ricadono per legge sullo stesso Comune. L’Aima-
Cive teme, insomma, che venga vanificato il lavoro svolto dai volontari in circa
due anni, che ha determinato un considerevole risparmio economico per le casse
comunali, l’adozione controllata di circa 150 cani (con l’abbattimento dei posti
in struttura di 50 unità e l’aumento dello spazio vitale per gli ospiti
rimanenti), il reperimento continuo dei farmaci necessari per le terapie,
l’allestimento ancora in corso dell’ambulatorio veterinario con ferri ed
attrezzature chirurgiche, l’offerta di personale esperto e competente (educatori
cinofili e guardie zoofile), la presenza di un punto informativo qualificato in
materia di randagismo e tutela degli animali, la visibilità e riconoscimenti per
merito in tutta Italia, con collaborazioni con altre Organizzazioni, Istituzioni
e Forze dell’Ordine.
Andrea Di Lello

Terracina in Guerra [7]

È stata sospesa dal servizio E.V., la titolare di un negozio di Terracina
denunciata nella trasmissione «Le Iene» da una commessa di Roma perché accusata
di averla picchiata e costretta a dimettersi. La responsabile del franchising
ha deciso di sospendere la donna dal servizio, in attesa che l’inchiesta
avviata faccia chiarezza sulle responsabilità attribuite alla commerciante.
Intanto la notizia cavalca le pagine del Web. e dei giornali nazionali Sul
profilo Facebook della catena di negozi arrivano le scuse ai fans: «Siamo
amareggiati e rammaricati da quanto emerso dal programma “Le Iene”. Non ci
riconosciamo assolutamente in questo genere di comportamenti. L’azienda ne ha
preso atto, ne seguiranno le opportune azioni». Sempre su Facebook è nato un
gruppo di solidarietà per la commessa e il 16 aprile scorso si è tenuto un sit-
in di solidarietà davanti al negozio di Porta di Roma in cui sarebbero avvenuti
i maltrattamenti. Sotto accusa sono finiti anche i commenti sul profilo di
Facebook di E.V., che hanno giustificato il gesto di cui è accusata la donna.
Commenti a sfondo razzista già individuati dal conduttore delle «Iene», che
aveva illustrato alcuni post con immagini di svastiche e frasi intimidatorie
alle commesse del negozio. I fatti si sarebbero verificati a dicembre dello
scorso anno. La commessa ha raccontato a «Le Iene» di aver protestato per una
busta paga ritenuta troppo bassa rispetto alle ore lavorate. Di lì, l’invito a
dimettersi da parte di una delle titolari e in seguito l’aggressione di V.E..
L’avvocato difensore Fabio De Felice ha tuttavia sempre dichiarato la sua
assistita estranea ai fatti. E anche la donna, intervistata da «Le Iene » si è
rimessa al processo negando tutto. Un ruolo fondamentale potrebbero averlo le
ex colleghe della ragazza, le quali davanti alle telecamere nascoste del
programma Mediaset avrebbero ammesso di aver assistito al maltrattamento ma
anche di temere la perdita del posto di lavoro. Intanto la titolare del negozio
è stata sospesa dal suo incarico dai responsabili del franchising.
Diego Roma

Terracina in Guerra [6]

Una vita spesa tra politica, sociale e sport. Adesso Massimo D’Agostini ha deciso
di aspirare allo scranno di consigliere comunale di Terracina candidandosi nella
lista «Sciscione Sindaco», «per il cambiamento per Terracina, per il futuro ».
«La città ha grandi potenzialità economiche, un patrimonio paesaggistico-
naturale invidiabile e una storia mil- U lenaria. Il problema sono le persone
che devono rimettere in moto la città». E il giovane D’Agostini ritiene di poter
contribuire a questa risalita, anche generazionale. «Ormai da decenni sugli
scranni comunali siedono le stesse persone e le nuove leve non si sono
dimostrate altro che marionette in mano al potente di turno. Giovani, competenti
e con passione civile e politica. Anche da qui può ripartire Terracina». Massimo
D’Agostini punta alle «idee chiare, confronto con la base e armonia tra le varie
forze che compongono il centrodestra terracinese, oltre ogni egoismo e
risentimento personale, per il bene della città».
Ri.Re.

Terracina in Guerra [1]
Martedi 19 aprile alle ore 17.30 presso l’Hotel Palace a Terracina apertura
della campagna elettorale dei partiti di Centro Sinistra: Sinistra Ecologgia e
Libertà,
Federazione della Sinistra ed Italia dei Valori, per Vincenzo Coccia
sindaco, con un convegno che vede la partecipazione di autorevoli rappresentanti
nazionali dei tre partiti.

On. Gennaro Migliori : Sinistra Ecologia e Libertà

Sen. Cesare Salvi : Federazione della Sinistra

Sen. Stefano Pedica : Italia dei Valori

Relazione introduttiva dell’avv. Vincenzo Coccia, consigliere comunale uscente e
candidato a sindaco dello schieramento di Centro Sinistra.

Tale convegno, si articolerà in una tavola rotonda aperta alle domande del
pubblico sul tema:

“politica e trasparenza nell’azione amministrativa”

Il tema del convegno è quanto mai attinente alla disgraziata gestione
amministrativa che la nostra città è stata costretta a subire in questi ultimi
10 anni di governo del centro destra.

Senza stare ad approfondire troppo le singole questioni che ci hanno visto e che
ci stanno ancora oggi ponendo alla ribalta pubblica, basta leggere la stampa di
questa mattina, con la Magistratura inquirente, nonché di quella contabile, che
continua ad indagare sulla gestione del patrimonio e delle finanze comunali.

Per non parlare poi delle continue distrazioni di fondi dalle singole voci di
bilancio, dove come dimostrano anche le notizie pubblicate stamane, a pagare
sono stati i ceti più deboli, in quanto i soldi inviati dalla Regione AL Comune
per l’assistenza alle famiglie con disabili, alle famiglie indigenti, o in
direzione degli anziani soli, sono stati utilizzati per coprire i debiti di
bilancio.

Bilancio i cui conti non sono mai tornati, infatti come si può conciliare un
debito comunale di diversi centinaia di migliaia di euro con la contemporanea
inconsistenza dei servizi offerti alla cittadinanza, con una città che paga
circa 3 milioni di euro l’anno per la raccolta dei rifiuti differenziati e la
differenziata non si è mai concretizzata.

Abbiamo in queste poche righe cercato solo di far capire perché è necessario a
Terracina un convegno con questo tema centrale.

Questo deve dare alla cittadinanza il segnale che ci sono forze politiche sane
che vogliono veramente dare una svolta al modo di amministrare che abbiamo tutti
subito sino ad oggi.

Non siamo ne falsi, ne bugiardi ne imbroglioni.

NON SIAMO PER IL CAMBIAMENTO E POI METTIAMO NELLE NOSTRE LISTE PRESSOCHE’ TUTTI
COLORO CHE HANNO LA RESPONSABILITA’ DEL DISATRO AMMINISTRATIVO CHE LA CITTA’ HA
SUBITO IN QUESTI ULTIMI DIECI ANNI.

CHI OGGI SI CANDIDA SOTTO LA BANDIERA CHE IERI ERA DI NARDI, NON SI PUO’
PERMETTERE DI PRENDERE IN GIRO I TERRACINESI, CHE SPERIAMO APRANO GLI OCCHI E
NON SI LASCINO TRUFFARE.

Il segretario del circolo S E L Terracina
Vittorio Marzullo

Terracina in Guerra [3]
Candidato suo malgrado «Non mi candido con l’Idv»
. È quanto è capitato a
Daniele Cervelloni, che in una nota smentisce una sua discesa in campo nella
lista dell’Italia dei Valori per le prossime elezioni comunali. «Con profondo
disappunto sono venuto a conoscenza dell’inserimento del mio nominativo
all’interno della lista elettorale dell’Italia dei Valori che, nella prossima
tornata elettorale, sosterrà la candidatura a Sindaco del collega Avvocato
Vincenzo Coccia». Cervelloni lo definisce un «fatto increscioso». «Sebbene,
nelle scorse settimane avessi manifestato al consigliere La Rocca la volontà di
cimentarmi nella corsa elettorale, tale presupposto è via via venuto meno nei
giorni seguenti. Un cambio di opinione comunicato a suddetto consigliere già
molti giorni prima della chiusura delle liste elettorali». Cervelloni esprime
contrarietà per la «disattenzione» degli «addetti ai lavori» e smentisce
la sua candidatura.
D. R.

Terracina in Guerra [5]

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terracina-abitazioni-lacustri-a-terracina-di-carlandi-1880_bis
Francesco Zicchieri si è dimesso da assessore della giunta Nardi. Ieri
pomeriggio ha comunicato al sindaco, agli assessori e ai consiglieri della sua
decisione e consegnato il mandato al primo cittadino. «In questi ultimi tempi ho
maturato la convinzione di come l’attuale amministrazione comunale -spiega
Zicchieri- abbia commesso errori a discapito della cittadinanza e ritengo sia
giunto il momento di prendere atto del fallimento della giunta Nardi, della
quale ho deciso di non fare più parte». Il giovane Zicchieri ha rivestito la
carica di assessore alle Politiche Giovanili, Sanitarie, Sociali, Sport,
Gemellaggi e Universitarie per quasi tre anni. «È questo il momento giusto per
dare una svolta a Terracina. Ho così riconsegnato il mandato dei miei
assessorati nelle mani del primo cittadino Stefano Nardi, senza alcuna
esitazione -continua-. Più volte nell’ultimo mese ho avuto la possibilità di
incontrare il candidato a sindaco del centrodestra del movimento politico “Città
nuove con te” Gianfranco Sciscione, che ha saputo trasmettermi, con le sue
parole e la sua grande forza, la voglia di fare qualcosa di concreto, di nuovo e
reale per il bene della città e dei suoi cittadini. Nelle sue spiegazioni ho
compreso l’importanza del cambiamento, delle parole di onestà e trasparenza,
quelle che negli ultimi tempi sono venute a mancare nell’attuale amministrazione
comunale, che ha saputo e voluto mettere le distanze tra l’ente e i cittadini
terracinesi. Ringrazio Gianfranco Sciscione per la possibilità che mi ha dato, e
soprattutto di avermi fatto comprendere che cosa significa veramente amare la
propria città e battersi per questa».

terracina-il-molo-1957_bis
Anche se con molto ritardo, sta per essere pubblicato il bando per la
concessione a terzi della gestione delle spiagge comunali.
Tutto rimane
invariato. Cambieranno solo i ticket, dal momento che è previsto un incremento
del 2.80 %. I quattro tratti di litorale di cui il Comune possiede la
concessione demaniale, come per gli ultimi due anni, verranno affidati ad una
ditta esterna. Questa soluzione è stata possibile anche per il 2011, solo dopo
che il Comune ha provveduto a regolarizzare il pagamento degli oneri concessori
dovuti. Ancora ieri gli uffici comunali stavano provvedendo a mettere a punto il
bando di gara per l’affidamento del servizio. L’ente locale è titolare di
quattro concessioni demaniali marittime (due a piazzale Lido, una a via Sicilia
e una a via Calabria) dell’estensione totale di 10.244 metri quadrati. Già nella
stagione balneare 2009, l’amministrazione aveva affidato a terzi (previo bando
pubblico) il servizio, ritenendo non conveniente la gestione diretta. Solo
nell’anno 2010 l’ente locale è riuscito ad “intascare” 170.997 euro. Per la
stagione 2011 il prezzo base di gara sarà di 167.415 compreso di iva. Le tariffe
per i clienti delle spiagge comunali subiranno un ritocco rispetto al 2010. Gli
aumenti previsti saranno dell’ordine del 2,80%. Sono legati all’incremento
Istat. «Speriamo – dichiara il dirigente del dipartimento Attività Produttive e
Culturali-Sport e Turismo Giancarlo De Simone – di poter procedere con la
pubblicazione del bando prima di Pasqua, così, per la metà di maggio, potremo
pensare all’affidamento del servizio». Si spera che il servizio possa partire
con l’avvio della stagione balneare, cosa che nel passato non
è mai successa.
(da corriere pontino)

terracina-bambini-spiaggetta-anni-50_bis_a
Era stata ricoverata in ospedale alcuni giorni fa a seguito di un’operazione
chirurgica a cui si era sottoposta da quasi un mese.
I dolori, però, erano
evidentemente continuati, tanto da rendere necessario un nuovo ricovero presso
l’ospedale «Fiorini» di Terracina. Ieri mattina l ’ u l t i m a complicazione,
infine la tragedia. Intorno alle 11 A.P., 37enne originaria dell’Al – bania ma
da anni residente a Terracina, ha avuto un malore: improvvisamente è sprofondata
in uno stato apparentemente di coma da cui non si è più ripresa. Nonostante il
tentativo disperato di salvarle la vita, è deceduta in ospedale circondata dai
suoi parenti increduli per quanto accaduto. Una terribile fatalità che, però,
potrebbe avere nei prossimi giorni significativi risvolti giudiziari. Infatti il
marito della vittima ha deciso di sporgere denuncia presso la locale stazione
dei carabinieri. I militari agli ordini del capitano Alessandro Giordano Atti
hanno avviato le indagini del caso. La salma della donna, intanto, è stata
trattenuta presso l’ob itor io dell’ospedale «Fiorini» dove con ogni probabilità
sarà sottoposta a un esame autoptico da parte di un medico legale nominato dalla
Procura. I problemi di salute della 37enne a quanto sembra hanno avuto inizio
circa un mese fa, quando venne ricoverata all’ospedale «Fiorini» di Terracina
per sottoporsi a un delicato intervento chirurgico per una colecisti. Dopo aver
passato l’operazio – ne, senza che sotto i ferri si fossero presentati problemi
rilevanti, la giovane donna era stata dimessa. Da alcuni giorni, tuttavia, i
dolori erano tornati. Per questo, dal momento che la 37enne si era sottoposta da
poco a un’operazione chirurgica, il personale sanitario del «Fiorini» ha
disposto un nuovo ricovero. Il quadro clinico è peggiorato ieri mattina quando,
intorno alle 11, la donna ha perso conoscenza per morire poco dopo. Nei locali
dell’ospedale la rabbia e il dolore dei parenti hanno reso necessario
l’intervento di una pattuglia dei carabinieri che ha riportato la situazione
alla normalità. Il marito della vittima avrebbe già nella giornata di ieri
presentato denuncia ai carabinieri, dando il via a un’in – chiesta. Sono in
corso gli accertamenti per chiarire le cause del decesso della giovane donna e,
nell’eventualità, per individuare responsabilità nel personale medico del
«Fiorini ». Le risposte arriveranno dall’autopsia che potrebbe essere disposta
già oggi dalla Procura.
Francesco Avena

terracina-bambini-spiaggetta-anni-50_bis_b

Proseguono le visite del candidato a sindaco Gianfranco Sciscione nelle realtà
territoriali.
In particolare questa volta la sua attenzione si è focalizzata sul
settore primario che nel comune rappresentata insieme alla pesca e al settore
terziario quale il turismo, il motore trainante dell’economia cittadina. Ed è
per conoscere meglio le diverse situazioni terracinesi che giovedì sera insieme
ad alcuni candidati consigliere, Sciscione ha visitato la cooperativa agricola
Mediana, una realtà importante presente sul territorio dal maggio del 1966,
quando fu costituita da un piccolo gruppo di coltivatori diretti che iniziarono
un’attività a conduzione familiare. Dopo 40 anni la Mediana è una delle realtà
più attive ed operose del complesso agricolo della zona. Il candidato Sciscione
ha potuto ammirare la nuova struttura realizzata da circa un anno che insiste su
4000 metri quadrati, tecnologica e soprattutto proiettata verso il futuro. Ne
fanno parte 45 soci, circa 60 dipendenti e 200 aziende. Esportano anche
all’estero la loro produzione di ortaggi. «Lo scopo della cooperativa -spiega il
presidente Lorenzo Sala- è quello di valorizzare le produzioni dei propri
associati garantendo al consumatore un prodotto fresco e di qualità».
All’interno della struttura è stata anche evidenziata l’importanza di poter
effettuare la raccolta differenziata al momento di carta e plastica. Ma
ovviamente anche all’interno di una simile attività non mancato i problemi.
Sciscione ha spiegato l’importanza che rappresenta il settore primario all’interno
del suo programma elettorale.
(da corriere pontino)

terracina-tunisia-palace-4-anni-50_bis_a

Tribunale di terracina, gioie e dolori quotidiani. Per una buona notizia da una
parte, ce n’è subito un’altra negativa che la compensa, così che il lavoro del
personale impiegato nell’edificio di via dei Volsci non riesce mai a proseguire
serenamente. Partiamo dalla buona notizia: da domani dovrebbe arrivare
(manteniamo comunque il condizionale) un impiegato amministrativo di rinforzo
all’interno della cancelleria penale, rimasta decisamente sparuta dopo
pensionamenti vari. Non si tratta di un Lsu distaccato da qualcuno dei Comuni
che ricadono nel comprensorio giudiziario del tribunale, nè di qualcuno
distaccato dalla Provincia, bensì di un amministrativo in mobilità dalla Marina
di Sabaudia che lavorerà a terracina per un anno. Si tratta di una sola persona,
ma è pur sempre qualcosa. Non decide, invece, a sbloccarsi la situazione per
quanto riguarda un fax rotto oramai da un paio di mesi. Il problema è che non
tratta di un apparecchio qualsiasi, ma del fax centrale della cancelleria penale
utilizzato dagli impiegati per comunicare, ad esempio, con penitenzari, Procure
e altre cittadelle giudiziarie. Voci di corridoio dicono che il disagio,
procurato dalla rottura di un pezzo, è stato già segnalato, e anche diverse
volte, alla sede centrale di Latina, dalla quale avrebbero risposto che non ci
sarebbero i soldi necessari a sistemare il fax guasto. «In pratica dovremmo
avvisare Procure, carceri e uffici giudiziari di tutta Italia che devono
servirsi di un altro numero per spedirci i loro fax» dichiarano basiti i
dipendenti dell’edificio di via dei Volsci. E dal fronte pulizie? Meglio
stendere un velo pietoso sull’argomento.
Ri.Re.

terracina-tunisia-palace-4-anni-50_bis_b

Vicenda «Green Village», indagini concluse. Nei giorni scorsi gli agenti del
Nipaf di Latina hanno notificato gli avvisi di conclusione delle indagini
preliminari (articolo 415 bis del codice di procedura penale) agli indagati per
il caso del cantiere sequestrato nel marzo dell’anno scorso al km 10,300 della
Provinciale San Felice Circeo-terracina perché ritenuto una lottizzazione
abusiva. Adesso le sette persone finite nel registro degli indagati (Luciano
Biasini, Remo Iacovacci, Enzo Pannone, Bruno Lanzi, Vincenzo Fusco, Eugenio Pepe
e Giancarlo De Simone) hanno venti giorni di tempo per presentare eventuali
memorie, produrre altra documentazione, depositare investigazioni difensive,
chiedere al pm gli atti oppure di essere interrogati. Dopodiché ci sarà o il
rinvio a giudizio oppure l’archiviazione. Ipotesi, quest’ultima, resa alquanto
improbabile da due dettagli affato trascurabili: il sequestro del cantiere del
«Green Village», disposto dal pm Giuseppe Miliano sulla base delle indagini
svolte dal Nipaf di Latina e dai carabinieri del Norm di terracina, ha retto non
a uno, bensì a due ricorsi, quello al Riesame e quello in Cassazione. In
entrambi i casi i giudici hanno respinto la richiesta della difesa di
dissequestrare l’area dove doveva sorgere un villaggio turistico con 40 villette
a schiera e giardino, reception, piscina e ristorante. E invece dal 25 marzo
2010 scavatori e gru hanno spento i motori dopo che nipaf e carabinieri hanno
eseguito un provvedimento d’urgenza emesso da Miliano per lottizzazione abusiva.
Ci sarebbero state irregolarità nella procedura seguita per ottenere la variante
urbanistica. Nello specifico sarebbe stata violata la legge sulla costa. Le
indagini, che duravano dal dicembre 2009, avevano prefigurato una lottizzazione
abusiva da 10 mila metri cubi. Miliano aveva indagato l’amministratore del
committente «Green Village srl» Bruno Lanzi, i dirigenti del Comune di terracina
Vincenzo Fusco e Giancarlo De Simone, il geometra referente dello sportello Suap
Eugenio Pepe, i direttori dei lavori Biasini e Iacovacci, il titolare della
ditta costruttrice Enzo Pannone. Per i tre del Comune era stato ipotizzato anche
l’abuso d’ufficio.
Rita Recchia

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I sindaci del comprensorio mettono a disposizione quattro unità lavorative, per
coprire i vuoti di personale del Tribunale.
È questa la “ricetta” che hanno
concordato giovedì i rappresentanti delle comunità locali nel corso di una
riunione presso il Comune di Terracina. Slitta al tre maggio la firma del
protocollo d’intesa “salva tribunale”. Si dovrà attendere che ciascun comune
vari le delibere d’impegno di spesa. Alla conferenza dei sindaci erano presenti
l’avvocato Rossi, presidente dell’associazione forense di Terracina, la
vicepresidente dell’associazione Cristina Di Massimo, il delegato del sindaco di
Fondi Piergiorgio Conti, il primo cittadino di San Felice Circeo Vincenzo
Cerasoli e il sindaco di Terracina Stefano Nardi. Nel meeting di ieri è stata
varata una bozza del protocollo che prevede l’assegnazione di quattro unità da
reperire all’interno dei singoli comuni per sopperire alla carenza di personale
del Tribunale di Latina, sezione distaccata di Terracina. Di queste quattro
unità, una verrà assegnata all’ufficio del giudice di pace di Fondi, mentre le
restanti tre saranno destinate alla sede giudiziaria di via dei Volsci. Altre
risorse umane verranno fornite dalla Provincia che ha già deciso di assumerne
cinque. Si tratterà di una situazione “tampone” per poter far funzionare al
meglio le attività del tribunale.
(da corriere pontino)

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A farla da padrona ci sono alcune sue battaglie storiche, come la tutela del
mondo della pesca e il sistema portuale.
Ma nel programma illustrato sabato dal
candidato sindaco di Nuova Area Gianni Percoco c’è un piano a 360 gradi su come
rilanciare la città. Nel giorno ultimo di presentazione delle liste il movimento
guidato da Alfredo Saccomanno ha «raccontato» i suoi candidati alla città, alla
presenza del presidente della commissione Finanze del Parlamento Gianfranco
Conte, del presidente locale Alfredo Saccomanno e dei coordinatori locale e
provinciale Danilo Mastracco e Mauro Sasso. Nella sala convegni del ristorante
Grappolo D’Uva è stata suonata la carica dei 24. Giovani, professionisti,
commercianti, rappresentanti del sociale e gente comune, tutti pronti alla sfida
elettorale. «Non faremo miracoli e non abbiamo nulla da offrire in cambio, ma
garantiamo lealtà, trasparenza ed efficienza» ha esordito Danilo Mastracco.
L’obiettivo, «completare tutto ciò che è rimasto interrotto e che questa
amministrazione comunale non è riuscita a portare a compimento ». A tessere le
lodi della squadra di Nuova Area ci ha pensato il presidente Saccomanno: «In
questa lista – ha detto – non ci sono politici di professione. Tranne Gianni
Percoco, figura di spicco del panorama locale che si è disimpegnato in tempi non
sospetti da questa giunta, abbiamo messo in campo figure di varia estrazione
sociale. A differenza di altre liste, dove abbondano i responsabili dell’attuale
disastro, non abbiamo nulla a che fare con il sistema politico dominante». Una
presa di distanza anche dai verticisimi dei grandi partiti: «Noi accettiamo
consigli ma non ubbidiamo a nessuno». Non miracoli ma cose concrete. Un’am -
ministrazione più efficiente, monitoraggio delle finanze, sicurezza, lotta
all’abusivismo edilizio, opere pubbliche, riqualificazione dell’area portuale ma
anche del ciclo delle acque e lotta all’erosione, politiche per la famiglia.
L’onorevole Gianfranco Conte ha garantito per tutti: «Abbiamo lavorato a lungo
sulla lista, esaminando uno per uno gli aspiranti consiglieri. Terracina merita
persone che con impegno e senso del dovere lavorino per questo». Percoco si dice
convinto: «Riusciremo a dimostrare che il cambiamento vero è possibile quando a
proporlo ci sono persone affidabili. Credo nella mia squadra, con loro ho
in mente un’idea diversa di città».
Diego Roma

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terracina-autobus-e-auto-a-giardinetti-anni-60_bis

In questo ultimo tempo ho maturato la convinzione che non era piu’ percorribile
un percorso all’interno della coalizione che supporta Procaccini.
E’ questo
l’attimo giusto per dare una svolta a Terracina. Ho così riconsegnato il mandato
del mio assessorato ai servizi sociali, dello sport, gemellaggi e politiche
giovanili, nelle mani del primo cittadino Stefano Nardi, senza alcuna
esitazione. Più volte nell’ultimo mese ho avuto la possibilità di incontrare il
candidato a sindaco del centrodestra del movimento politico <Città nuove con te
> Gianfranco Sciscione, che ha saputo trasmettermi, con le sue parole e la sua
grande forza, la voglia di fare qualcosa di concreto di nuovo e reale per il
bene della città e dei suoi cittadini. Nelle sue spiegazioni ho compreso
l’importanza del cambiamento, delle parole di onestà e trasparenza, quelle che
negli ultimi tempi sono venute a mancare nell’attuale amministrazione comunale,
che ha saputo e voluto mettere le distanze tra l’ente e il terracinese.
Ringrazio Gianfranco Sciscione per la possibilità che mi ha dato, e soprattutto
di avermi fatto comprendere che cosa significa veramente amare la propria città
e battersi per questa.

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L’assessore Francesco Zicchieri si candida con Gianfranco Sciscione. La notizia
shock giunge nel primo pomeriggio ed è confermata dallo stesso interessato. Al
telefono: «Ho appena firmato per la lista “Città Nuove-Con te” della Polverini.
Non condividevo il percorso del Pdl cittadino, improntato ad una scarsa
democrazia. Da qui la mia scelta, presa con l’avallo di Gianni Alemanno». E,
prendendo a prestito dal suo ex referente politico Fini, assicura: «Sciscione
non è il male assoluto». Incredulità negli ambienti politici, ancora occupati ad
assimilare il passaggio del consigliere provinciale Rossano Alla dal Pd all’Udc.
A manifestare stupore è soprattutto l’entourage del candidato sindaco Procaccini
(Pdl). Gianluca Corradini, coordinatore cittadino del partito berlusconiano: «Mi
meravigliano due cose. Intanto mi era sfuggito il fatto che l’assessore
Zicchieri facesse parte del Pdl. Sapevo che era un uomo di Futuro e Libertà. Non
ha mai chiesto di poter tornare nel Pdl. Quanto a Sciscione, non so come vorrà
giustificare il fatto che, dopo aver sparato a zero sull’attuale giunta Nardi,
adesso imbarchi sulla sua nave proprio l’assessore contro il quale si era
scagliato di più». Francesco Zicchieri, delfino di Nardi fino a ieri e supporter
del «nemico» Sciscione oggi. Cosa ne pensa il sindaco? Una risposta da gran
saggio della politica, la sua: «Bellezza, Pietricola (Domenico), Alla e, adesso,
Zicchieri. Ormai non mi sorprende più nulla. Si tratta di giovani, che la fretta
e l’inesperienza politica porta a fare scelte da cui non sono poi ripagati.
Manca loro un’educazione a fare politica».
Ercole Bersani


Anche se con molto ritardo, sta per essere pubblicato il bando per la
concessione a terzi della gestione delle spiagge comunali.
Tutto rimane
invariato. Cambieranno solo i ticket, dal momento che è previsto un incremento
del 2.80 %. I quattro tratti di litorale di cui il Comune possiede la
concessione demaniale, come per gli ultimi due anni, verranno affidati ad una
ditta esterna. Questa soluzione è stata possibile anche per il 2011, solo dopo
che il Comune ha provveduto a regolarizzare il pagamento degli oneri concessori
dovuti. Ancora ieri gli uffici comunali stavano provvedendo a mettere a punto il
bando di gara per l’affidamento del servizio. L’ente locale è titolare di
quattro concessioni demaniali marittime (due a piazzale Lido, una a via Sicilia
e una a via Calabria) dell’estensione totale di 10.244 metri quadrati. Già nella
stagione balneare 2009, l’amministrazione aveva affidato a terzi (previo bando
pubblico) il servizio, ritenendo non conveniente la gestione diretta. Solo
nell’anno 2010 l’ente locale è riuscito ad “intascare” 170.997 euro. Per la
stagione 2011 il prezzo base di gara sarà di 167.415 compreso di iva. Le tariffe
per i clienti delle spiagge comunali subiranno un ritocco rispetto al 2010. Gli
aumenti previsti saranno dell’ordine del 2,80%. Sono legati all’incremento
Istat. «Speriamo – dichiara il dirigente del dipartimento Attività Produttive e
Culturali-Sport e Turismo Giancarlo De Simone – di poter procedere con la
pubblicazione del bando prima di Pasqua, così, per la metà di maggio, potremo
pensare all’affidamento del servizio». Si spera che il servizio possa partire
con l’avvio della stagione balneare, cosa che nel passato non è mai successa.
(da corriere pontino)


Uomo del Pdl fino all’ora di pranzo, poi il colpo di scena. Francesco Zicchieri,
assessore ai servizi sociali si dimette e passa con il candidato sindaco
Gianfranco Sciscione.
Sì, proprio lui, il nemico dichiarato di Stefano Nardi e
dell’amministrazione comunale. Zicchieri compreso. Un colpo di scena che fa
il bis con quello di Rossano Alla, esponente storico del Pd di Terracina saltato
nello schieramento dell’Udc. Quando sembrava che si fosse già visto tutto, la
campagna elettorale ha regalato il suo ultimo ribaltone. Zicchieri, ieri
pomeriggio, ha presentato in Comune le sue dimissioni da assessore ai servizi
sociali, rimettendo nelle mani del sindaco eventuali decisioni a riguardo della
sua delega. Poco prima aveva chiuso l’accordo con il gruppo di Sciscione, che lo
ha inserito nella lista «Città Nuove – Con Te», a quanto pare sponsorizzato
direttamente dal sindaco di Roma Gianni Alemanno. «Resto un uomo del
centrodestra – ha spiegato Zicchieri – ma non condivido il modo in cui è stata
condotta la politica del Pdl che ha portato alla candidatura di Procaccini. Non
ho riscontrato metodi democratici nella scelta del candidato e nella
composizione delle liste». Parlare di indecisione, nel caso di Zicchieri, è un
eufemismo. Capogruppo di An, esponente di punta del Pdl in seconda battuta, era
passato a Futuro e Libertà dopo lo scisma dei finiani. Poi un tentativo di
coalizione con la lista Forza del Sud di Micciché, un’ultima affacciata, poi
ritirata, nell’Udc, salvo poi ribadire pubblicamente, fino a ieri mattina, la
sua adesione al Pdl. Infine ieri pomeriggio l’ennesimo salto della quaglia per
entrare in «Città Nuove – Con Te», la lista della presidente della Regione Lazio
Renata Polverini. Capriole e salti carpiati degni del più abile degli acrobati.
Una decisione coraggiosa quella di Zicchieri che ha spiazzato tutti, anche il
sindaco Stefano Nardi, di cui il giovane ex pidiellino era un pupillo. Le stesse
acrobazie, c’è da giurarlo, dovrà compierle il candidato sindaco Gianfranco
Sciscione, che ha sempre attaccato la giunta Nardi e i suoi componenti: dunque -
implicitamente, ma neppure troppo – anche l’ex assessore Zicchieri. Che adesso è
accolto a braccia aperte, anche se tra gli sciscioniani pare ci sia stato più di
qualche mugugno. D’altronde, come non ricordare i duri attacchi lanciati da
Sciscione all’Azienda speciale di cui proprio Zicchieri è stato il teorico e
promotore. Chiamale, se vuoi, contraddizioni. Chiamala, se vuoi, campagna elettorale.
F. A.


Proseguono le visite del candidato a sindaco Gianfranco Sciscione nelle realtà
territoriali.
In particolare questa volta la sua attenzione si è focalizzata sul
settore primario che nel comune rappresentata insieme alla pesca e al settore
terziario quale il turismo, il motore trainante dell’economia cittadina. Ed è
per conoscere meglio le diverse situazioni terracinesi che giovedì sera insieme
ad alcuni candidati consigliere, Sciscione ha visitato la cooperativa agricola
Mediana, una realtà importante presente sul territorio dal maggio del 1966,
quando fu costituita da un piccolo gruppo di coltivatori diretti che iniziarono
un’attività a conduzione familiare. Dopo 40 anni la Mediana è una delle realtà
più attive ed operose del complesso agricolo della zona. Il candidato Sciscione
ha potuto ammirare la nuova struttura realizzata da circa un anno che insiste su
4000 metri quadrati, tecnologica e soprattutto proiettata verso il futuro. Ne
fanno parte 45 soci, circa 60 dipendenti e 200 aziende. Esportano anche
all’estero la loro produzione di ortaggi. «Lo scopo della cooperativa -spiega il
presidente Lorenzo Sala- è quello di valorizzare le produzioni dei propri
associati garantendo al consumatore un prodotto fresco e di qualità».
All’interno della struttura è stata anche evidenziata l’importanza di poter
effettuare la raccolta differenziata al momento di carta e plastica. Ma
ovviamente anche all’interno di una simile attività non mancato i problemi.
Sciscione ha spiegato l’importanza che rappresenta il settore primario
all’interno del suo programma elettorale
(da corriere pontino)


I clienti pagavano il conto ma i soldi, invece di finire sul conto corrente del
ristorante, transitavano su quello di una srl fantasma.
Per questo motivo sono
stati rinviati a giudizio ieri dal gip Calleri del Tribunale di Roma due
terracinesi e un fondano. Si tratta di G.P. e S.G. di Terracina e G.T. di Fondi.
L’accu – sa è di appropriazione indebita aggravata in concorso ai danni di una
ristoratrice di Roma, G.P., che gestiva il ristorante «La Lampara», poi chiuso.
In quel prestigioso ristorante, che sorgeva a due passi dal Pantheon, nella
Capitale, i tre giovani lavoravano come chef, cameriere e maître. Ma,
evidentemente, non facevano solo quello. Secondo l’accusa erano loro a
«dirottare» i soldi che transitavano dal terminale telematico del ristorante nel
conto di una srl chiamata «La Tonnara», creata ad hoc e ritenuta una società
«fantasma». Il sistema, a quanto emerso dalle indagini, funzionava così: i
clienti pagavano il conto con la carta di credito a direttore di sala. Ma non
sempre la carta passava attraverso il Pos-gsm del ristorante: a volte veniva
«strusciata» su un Pos personale, ottenuto – risulta dagli accertamenti – da una
banca e intestato appunto a una srl «fantasma». La truffa sarebbe proseguita per
diverso tempo, almeno fino a quando la ristoratrice, insospettita, ha chiesto ad
un cliente suo amico di dare un’occhiata alla ricevuta di pagamento. Ecco allora
spuntare un numero di conto diverso. Di qui la denuncia sporta dalla
ristoratrice, difesa dall’avvocato Guido Calisi, presso la Compagnia dei
carabinieri di Terracina. Le indagini sono andate avanti per diverso tempo. Alla
chiusura, il pm titolare dell’inchiesta Gustavo De Marinis aveva inizialmente
chiesto l’archivia – zione, considerando il caso come meramente civilistico. Ma
la richiesta è stata respinta dal gip Calleri, che invece ha disposto un
supplemento d’indagi – ne fino al rinvio a giudizio per i due terracinesi e il
fondano. Secondo il giudice, infatti, il danno arrecato alla ristoratrice è
rilevante, anche se imprecisato. Dunque, i tre devono andare a processo. La
prima udienza è stata fissata per il 13 luglio prossimo presso il Tribunale di
Roma.


I sindaci del comprensorio mettono a disposizione quattro unità lavorative, per
coprire i vuoti di personale del Tribunale.
È questa la “ricetta” che hanno
concordato giovedì i rappresentanti delle comunità locali nel corso di una
riunione presso il Comune di Terracina. Slitta al tre maggio la firma del
protocollo d’intesa “salva tribunale”. Si dovrà attendere che ciascun comune
vari le delibere d’impegno di spesa. Alla conferenza dei sindaci erano presenti
l’avvocato Rossi, presidente dell’associazione forense di Terracina, la
vicepresidente dell’associazione Cristina Di Massimo, il delegato del sindaco di
Fondi Piergiorgio Conti, il primo cittadino di San Felice Circeo Vincenzo
Cerasoli e il sindaco di Terracina Stefano Nardi. Nel meeting di ieri è stata
varata una bozza del protocollo che prevede l’assegnazione di quattro unità da
reperire all’interno dei singoli comuni per sopperire alla carenza di personale
del Tribunale di Latina, sezione distaccata di Terracina. Di queste quattro
unità, una verrà assegnata all’ufficio del giudice di pace di Fondi, mentre le
restanti tre saranno destinate alla sede giudiziaria di via dei Volsci. Altre
risorse umane verranno fornite dalla Provincia che ha già deciso di assumerne
cinque. Si tratterà di una situazione “tampone” per poter far funzionare al
meglio le attività del tribunale.
(da corriere pontino)


Ieri le luci del Comune si sono accese di prima mattina.
Alle 8 in punto,
all’apertura della sala giunta in cui si presentano le liste elettorali, il
gruppo di Sinistra, Ecologia e Libertà era già davanti l’ingresso del Municipio.
Non hanno voluto perdersi in chiacchiere quelli della sinistra, che appoggiano
il candidato sindaco Vincenzo Coccia, prendendo di sorpresa gli stessi impiegati
comunali. Tempo mezz’ora, e dalla giunta escono i componenti di Sel, guidati dal
coordinatore del partito Vittorio Marzullo. Dietro di loro il segretario
generale del Comune di Terracina, Luigi Pilone, addetto alla ratifica delle
liste elettorali. È un venerdì particolare negli uffici del Palazzo. Nei
corridoi si aggirano aspiranti consiglieri comunali e dipendenti. L’argomento
delle discussioni è sempre lo stesso: come andrà a finire la battaglia
elettorale? I dibattiti più accesi sono quelli tra il candidato al Consiglio con
La Destra, Antonio Acanfora (vero mattatore che snocciolava i dati di
fantomatici sondaggi) e gli addetti ai lavori. Strategie elettorali, retroscena
su quali tattiche utilizzare per ottenere il consenso. C’è chi si prepara a una
campagna elettorale porta a porta, chi ha già una lista di persone a cui
telefonare di qui alle prossime settimane. Il via vai di persone si calma solo
all’ora di pranzo, quando alla chetichella i protagonisti della «strana»
giornata in Comune si allontanano per andare a ristorarsi. C’è anche il sindaco
Stefano Nardi, il cui secondo mandato da primo cittadino è ormai agli sgoccioli.
Pantaloni aderenti, maglietta girocollo e cappotto impermeabile. Detta qualche
indicazione alle segretarie, poi si ferma insieme agli altri a leggere i
risultati delle passate elezioni amministrative nel 2006. Altri tempi. Si fanno
confronti dei candidati di allora, su quanti voti hanno portato a casa
contribuendo al trionfo di Nardi. Vittoria al primo turno o ballottaggio? Nasce
l’ennesima diatriba. Poi la voce che, in campagna elettorale, faranno tappa a
Terracina – il prossimo 2 maggio – i ministri Giorgia Meloni e Angelino Alfano.
Il 13 maggio, due giorni prima del voto, visiterà la città addirittura il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Sarà a Latina e poi, diretto a
Napoli, non potrà non passare per Terracina, dove è previsto un suo intervento
pubblico. Poi sbuca un giovane di Rifondazione Comunista in cerca di
sottoscrizioni per poter presentare la lista. Lo aiuta il sindaco Stefano Nardi,
che lo prende sottobraccio e lo guida tra gli uffici comunali. Lui, An di ferro,
a braccetto con l’estrema sinistra. Nell’aria trasognata e goliardica degli
uffici comunali, il segretario Pilone rientra in scena solo il pomeriggio alle
17, quando sale le scale del Comune la squadra del Pdl. In prima fila, jeans e
giubbotto di pelle, il candidato sindaco Nicola Procaccini accompagnato dal
coordinatore Gianluca Corradini. La pratica viene liquidata nel giro di pochi
minuti. Oggi i locali elettorali saranno ben più affollati. Sarà la volta, dalle
8 alle 12, di tutti gli altri candidati.
Francesco Avena


La Sel chiede che il Comune restituisca ai cittadini l’aumento della tassa sui
rifiuti 2009, indebitamente richiesto. «Con sentenza del 2 aprile 2010, il Tar
del Lazio -scrive il segretario locale della Sel Vittorio Marzullo- ha annullato
l’aumento della Tarsu deliberato a marzo 2009 dalla Giunta.
L’annullamento di
tale atto amministrativo comporta che il Comune restituisca ai cittadini
l’aumento illegittimo della tassa sui rifiuti per l’anno 2009. Di conseguenza,
in sintonia con la Federconsumatori, abbiamo deciso di promu overe con la stessa
associazione un’iniziativa per costringere la giunta gomunale a deliberare il
rimborso delle somme indebitamente trattenute. Pertanto, si invita la
cittadinanza a presentarsi presso la sede della Federconsumatori (è aperta ogni
mercoledì mattina), dove un funzionario compilerà le apposite domande
di rimborso». (da corriere pontino)


L’azienda speciale, c’è da scommeterci, sarà uno degli argomenti «caldi» della
campagna elettorale.
Che ieri, proprio nel giorno dell’apertura ufficiale, ha
offerto pane per i denti di coloro che nutrono, a torto o ragione, più di
qualche dubbio sui gli ultimi metodi per il reclutamento di personale, le
cosiddette «short list». Da cui l’Azienda Speciale ha cominciato subito ad
attingere. È notizia di ieri della stipula di cinque contratti di prestazione
occasionale nei confronti di altrettanti operai inseriti nella
lista. Il Comune ha infatti commissionato al proprio ente strumentale
alcuni lavori di manutenzione stradale e tinteggiatura. Interventi
per i quali serviva manodopera. Circostanza a cui qualcuno ha voluto collegare
le dimissioni presentate nelle scorse ore dal presidente Valerio Golfieri, che
altrimenti non avrebbe potuto presentarsi alle elezioni. Golfieri nega nel modo
più assoluto ogni collegamento tra le chiamate degli operai e le sue dimissioni
ricordando che questo tipo di decisione vengono prese, nel rispetto delle norme,
dagli uffici tecnici dell’Azienda speciale.
D. R.


Terracina: il 17 aprile 2011 presso il Centro Turistico “Il Molo”, la 1a
esposizione canina città di Terracina per cani di razza e meticci

Il Nucleo Operativo da Soccorso Protezione Civile Terracina organizza, Domenica
17 aprile 2011 presso il Centro Turistico “Il Molo”, la 1a esposizione canina
città di Terracina per cani di razza e meticci in collaborzione con il Comune di
Terracina e l’ASI (Alleanza Sportiva Italiana). Media partner Radio Luna e Cento
TV. Per saperne di più… La locandina della 1a esposizione canina città di
Terracina per cani di razza e meticci
Programma

8,30 Iscrizione anche sul campo
10,00 Inizio giudizi nei ring
16,00 Esibizione Unità cinofile della Protezione Civile
16,20 Esibizione cinofile Agenzia Asa
16,30 Premiazione “Best Show”
Inoltre
Area Fieristica
Stand enogastronomici
Artigianato e degustazioni
Intrattenimento musicale
con la partecipazione degli Istituti Scolastici
Ingresso gratuito
Parte del ricavato verrà utilizzato per l’acquisto di beni per la casa famiglia dell’Orfanotrofio.
Punto ristoro gestito dall’Azienda Agrituristica “Tenuta Mirabello”

In vista dell’imminente tornata elettorale abbiamo ufficializzato i nomi dei
candidati componenti la lista de ‘La Destra’, che, come già reso noto nei giorni
scorsi, appoggerà la candidatura alla carica di primo cittadino di Nicola
Procaccini.
Diversi, i nomi di spicco. Dal segretario provinciale de ‘La Destra’
Emilio Perroni, impegnato anche nelle elezioni di Latina, all’ex consigliere
comunale Antonio Acanfora, dal segretario della sezione locale di Gioventù
Italiana Antonio Menissale, fino ad arrivare all’assessore all’Urbanistica
uscente, Giovanni Masci, il quale tra le nostre fila intende portare avanti gli
ormai noti progetti concernenti la variante C2 e la riqualificazione del
quadrante Nord-Ovest di Terracina, da lui stesso avviati con l’obbiettivo di
rivoluzionare la città dal punto di vista commerciale e turistico-ricettivo. Ma
quella de ‘La Destra’ a comunque una lista eterogenea, in cui figurano anche
operai, imprenditori e professionisti, componenti del tessuto sociale che in
questi anni hanno attivamente condiviso e portato avanti il percorso politico da
noi intrapreso. Tra loro, molti giovani, entusiasti di aderire al progetto de
‘La Destra’, i cui punti cardine;” lo ricordiamo – sono il Piano casa e progetti
come il Mutuo sociale, ampiamente condivisi dal resto della coalizione. Nella
lista appena presentata non figura il nominativo di Gianluca Di Natale,
segretario della sezione locale: un’assenza ampiamente indicativa del modo di
vedere la politica da parte de ‘La Destra’. ”E’ la dimostrazione di quanto, in
questo partito, a far la differenza siano il gioco di squadra, l’impegno e gli
ideali, non il singolo soggetto”, hanno affermato il segretario provinciale
Perroni e lo stesso Di Natale. ”A tutti i nostri candidati — hanno poi
aggiunto – vanno i ringraziamenti ufficiali del fondatore e segretario nazionale
de ‘La Destra’, Onorevole Francesco Storace”. La presentazione ufficiale dei
componenti la lista avverrà nei prossimi giorni, con luogo e data da stabilire.

Oggi è stata presentata la lista di Candidati a Consigliere di “NUOVA AREA”, che
sostengono il candidato a Sindaco di Terracina Gianni Percolo.
Insieme alla
lista è stato presentato un Programma amministrativo per la Città che sarà
illustrato più dettagliatamente ai Cittadini elettori, nei prossimi giorni, e
che ha nei Principi ispiratori i valori della Trasparenza, Comunicazione,
Partecipazione e Responsabilità. Il programma chiude con un’esortazione a tutti
i Cittadini di Terracina: ” L’UNIONE FA LA FORZA! La nostra città dispone di
tutte le risorse necessarie per riemergere dalle difficoltà in cui versa.
Indispensabile a tal fine è la collaborazione e la partecipazione attiva di
tutti i cittadini alla vita sociale, amministrativa e politica.”

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Pensionato, collezionista di opere d’arte, persona distinta sulla sessantina.
Questo l’identikit del «tombarolo» di Terracina. Uno che, statua dopo statua,
reperto dopo reperto, era riuscito ad allestire in casa propria un museo di
tutto rispetto. Busti marmorei, teste di sculture, monete antiche, colonne,
capitelli ornamentali e tanto altro ancora, per un totale di 42 reperti
archeologici di età etrusca e tardoromana. Il collezionista custodiva
gelosamente questo patrimonio illegale in parte in casa, in parte nel giardino
all’esterno della propria abitazione sperduta tra le colline di Campo Soriano.
Qui abitava circondato da tutte queste opere d’arte di inestimabile valore C.B.,
60enne di Terracina, noto per essere appassionato di arte antica. Una passione,
la sua, che evidentemente non ha mancato di raccontare ad amici e conoscenti. La
voce è girata finendo alle orecchie dei finanzieri della tenenza di Terracina,
che in poco tempo sono arrivati a mettere le mani su quel patrimonio grazie a
qualche «soffiata» informale raccolta in strada. Dai sospetti si è passato
subito agli accertamenti. Gli uomini delle fiamme gialle, coordinati dal
comandante Dario Bordi, hanno effettuato un primo sopralluogo intravedendo nel
giardino una lastra funeraria sospetta. A quel punto i finanzieri hanno ottenuto
dal sostituto procuratore Cristina Pigozzo un decreto di perquisizione. Il blitz
è scattato mercoledì con il supporto di un funzionario della Soprintendenza per
i beni archeologici del Lazio. I militari non potevano credere ai loro occhi.
Uno dopo l’altro, sono saltati fuori reperti archeologici di inestimabile
valore. Tra gli altri, l’attenzione si è concentrata su alcuni resti marmorei a
quanto pare provenienti dall’ager tiburtinus nei dintorni di Roma. Ma nel museo
illegale del «tombarolo» era finito anche un frammento di cornice architettonica
che, secondo i primi riscontri, sarebbe stata sottratta al teatro romano alle
spalle di piazza Municipio, dove sono ancora in corso i lavori di scavo e
restauro. Alla vista delle fiamme gialle il pensionato non ha opposto alcuna
resistenza, non trovando giustificazioni alle domande dei finanzieri. Il 60enne
è stato ovviamente denunciato per non aver presentato comunicazioni
presso la Soprintendenza che legittimassero il possesso di tutti
quei beni. I militari hanno operato diverse ore per recuperare il patrimonio e
porlo sotto sequestro, trasportandolo momentaneamente nella caserma di piazza
Mazzini. Questi beni dal valore al momento non quantificato, ma che potrebbe
aggirarsi attorno alle centinaia di migliaia di euro, verranno presto restituiti
agli enti preposti. Le indagini della Guardia di Finanza proseguono per
accertare la provenienza di gran parte dei beni rinvenuti nella casa del 60enne.
Non si esclude che possano essere identificati altri responsabili nel
reperimento e nella commercializzazione delle opere d’arte. Dietro il maxi
sequestro di mercoledì, infatti, potrebbe nascondersi un mercato
nascosto dei beni archeologici.
Francesco Avena


È destinato, con ogni probabilità, ad essere respinto il ricorso promosso
dall’Ascom Confcommercio di Terracina in merito alla delibera comunale, che
istituisce la Tia.
Questo è l’orientamento espresso dal Tar del Lazio sezione di
Latina, che ha ravvisato un difetto nell’impugnazione. Nel dicembre scorso la
giunta comunale aveva approvato la delibera n.763/2010 (Piano dei Servizi e
Piano economico finanziario) e la delibera n.787/2010 (istituzione TIA e
affidamento alla Terracina Ambiente). Nell’uno e nell’altro caso si trattava di
proposte per il consiglio comunale. La massima assise comunale aveva poi
prodotto le deliberazioni n.156/2010 e la n.155/2010. L’associazione dei
commercianti aveva ritenuto che ci fossero motivi validi, per contestare le
modalità adottate per il passaggio dalla tassa (Tarsu) alla tariffa (Tia).
Quindi aveva prodotto un ricorso, che era stato firmato dal vicepresidente
Franco Marzullo. Alla Camera di Consiglio del 7 aprile scorso la parte
ricorrente ha rinunciato alla sospensiva, per cui ora non rimane che attendere
la fissazione dell’udienza di merito. Ad ogni modo il Presidente del Collegio,
dott. Corsano, ha già fatto capire che il ricorso sarà ritenuto inammissibile
perchè sono state impugnate delle semplici delibere di Giunta, che hanno il
valore di un proposta da sottomettere all’esame del consiglio comunale. Ben
diversa era stata la conclusione di un ricorso, prodotto sempre dalla stessa
associazione, contro l’aumento del 20% della Tarsu relativa all’anno 2009. In
quel caso il Tar aveva dato piena ragione all’Ascom, dal momento che era stato
riscontrato un difetto di motivazione della delibera assunta nella circostanza.
Proprio in riferimento ad una tale sentenza, che ha visto il Comune perdente,
interviene il circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà, il quale, nella
persona del segretario Vittorio Marzullo, invita i cittadini a chiedere il
rimborso per la somma versata e non dovuta.
Ercole Bersani

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È stata denunciata da una dipendente la titolare di un noto esercizio
commerciale di Terracina.
L’accusa, aver maltrattato la commessa in un negozio
gestito insieme alla sorella a Roma. Il caso è apparso sulla trasmissione «Le
Iene» mercoledì sera. La ex dipendente, spalle alla telecamera e la voce
travisata, ha raccontato di presunti maltrattamenti subiti dalla sorella della
titolare del negozio, che gestisce un’attività a Terracina. Tutto è iniziato
con una busta paga ritenuta dalla dipendente troppo bassa rispetto alle ore
lavorate. La ragazza parla di un tentativo di chiarimento nel corso del quale è
stata invitata a presentare le dimissioni. Al suo rifiuto, è intervenuta, in un
successivo momento, la sorella della proprietaria: «Il 27 dicembre mi avvicino
alla signora V.E., che mi ha detto: “Ho saputo da mia sorella che non vuoi
firmare le dimissioni. Prendi la tua borsa e firma le dimissioni”. Mi mette una
mano sul collo e mi inizia a spingere, io cado in uno di questi camerini, stando
a terra lei iniziò a darmi dei calci, io spaventatissima la supplicavo di
smettere, insomma, io non riuscivo a respirare, avevo le mani rigide». Dopo la
presunta aggressione – prosegue il racconto -la commessa firma le dimissioni, ma
denuncia la donna, che – aggiunge – le avrebbe anche poi promesso dei soldi per
ritirarla. Intanto la signora V.E. è stata intervistata a Terracina, dove vive,
dal conduttore delle «Iene»: davanti alle telecamere ha negato ogni addebito
rimettendosi al processo, dove saranno ascoltate anche tre ex colleghe della
commessa. Le tre ragazze, comparse nel corso della trasmissione, avrebbero visto
tutto. Riprese con una telecamera nascosta durante la trasmissione, però, sono
apparse alquanto preoccupate del processo perché timorose di perdere il lavoro.
Sul caso abbiamo sentito il legale difensore di V.E. Fabio De Felice: «Essendo
pendente un procedimento – ha detto – vale il principio costituzionale di non
colpevolezza. Le circostanze trasmesse in televisione sono apparse montate con
una certa maestria, tanto da aver omesso alcune mie dichiarazioni. La mia
assistita nega ogni addebito e a mio avviso non è accaduto nulla, solo il
dispiacere di una ragazza per aver perso il posto di lavoro e ha posto in essere
un atteggiamento di ripicca». La trasmissione «Le Iene» ha anche visitato il
profilo di Facebook della donna, dove sono comparse immagini dell’iconografia
fascista e un messaggio considerato minatorio diretto alle commesse del
negozio di Roma. Il profilo è stato poi cancellato, e considerato dall’avvocato
De Felice «un peccato veniale su cui non ravviso alcun reato».
Diego Roma

Gold9 [1]

Patto Sciscione-Mazzucco in caso di ballottaggio. E’ lo stesso consigliere
comunale pidiellino, già sindaco, a confermare di essere intenzionato a
dirottare i suoi voti sull’imprenditore televisivo nell’eventualità che spetti a
quest’ultimo giocarsela nel secondo turno delle amministrative di maggio. Non è
chiaro se Gianfranco Sciscione sarebbe disponibile a fare altrettanto nei
confronti di Edis Mazzucco nella situazione inversa, ma l’accordo rivela la
volontà di entrambe le parti di allargare in qualche modo le rispettive aree
politiche. In effetti, entrambi si aspettavano qualcosa in più rispetto a ciò
che sono riusciti a mettere assieme: Mazzucco contava sull’appoggio di un vasto
gruppo di assessori e di consiglieri comunali della maggioranza, dei quali, alla
fine, solo Giovanni Masullo ha accettato di seguirlo; Sciscione ha visto
naufragare all’ultimo momento l’alleanza con l’Udc, che ha scelto il pidiellino
Nicola Procaccini, attribuendo a Renata Polverini una certa freddezza verso
quello che fino ad alcuni mesi fa era un suo consigliere regionale. Il mancato
arrivo della governatrice nel convegno dell’Ugl dell’altro ieri, nonostante la
grande accoglienza per lei preparata da Sciscione, non ha contribuito a fare
chiarezza sui rapporti tra l’imprenditore e la sua leader, della quale peraltro
ha la titolarità del simbolo a livello locale. Proprio su questa titolarità, a
ventiquattro ore dalla presentazione delle liste, girano voci strane, che
arrivano persino ad ipotizzare il ripudio in extremis di Sciscione da parte
della Polverini. Del resto, indiscrezioni in questo senso erano circolate subito
dopo che il duello tra Nicola Procaccini e l’imprenditore per la leadership del
centrodestra si era risolto a favore del primo per decisione dei vertici
regionali e nazionali dello schieramento. Forse, però, la Polverini si regolerà,
come suggeriscono altre indiscrezioni, lasciando il simbolo a Sciscione ma
disimpegnandosi rispetto alla sua corsa per la conquista del Comune. L’ex
consigliere regionale, intanto, candida a consigliere comunale Luciano Moggi,
inciampato qualche anno fa nelle note vicende di Calciopoli. Un modo per dare
visibilità alle sue liste. A proposito di visibilità, è da segnalare il fatto
che, ad eccezione di Roberto Iacovacci (Prc), nessun altro rappresentante dei
partiti terracinesi ha accolto l’invito di Rai Tre Regione a partecipare ad una
trasmissione sulla situazione amministrativa e le prospettive di terracina.
Andrea Di Lello

PortaRomana [2]

Azzola, dall’Udc in lista con Procaccini
In una nota stampa Gianfranco Azzola, uscito senza rancore dall’Udc di cui era
coordinatore cittadino fino a pochi giorni fa, annuncia la propria scelta in
vista delle elezioni amministrative di Terracina e ne spiega le ragioni. “Mi
candido nella Lista del Sindaco Nicola Procaccini – dichiara Azzola – È una
scelta ponderata, ma anche frutto della stima personale per il candidato del
centrodestra. Da Nicola ho ricevuto garanzie su tanti elementi di novità
contenuti nella lista che porta il suo nome – spiega l’ex coordinatore dell’Udc
- Per cominciare condividerò la lista con tutte persone mai coinvolte negli
ultimi venti anni di amministrazione comunale. Inoltre, per me che sono reduce
da un’esperienza di partito, l’impegno in un progetto civico era più
interessante poiché non schiavo delle inevitabili interferenze che si abbattono
sui partiti nazionali. Infine – conclude Azzola – qui si respirano i princìpi
che hanno determinato il mio ingresso nel mondo difficile della politica
terracinese: onestà, voglia di impegnarsi per gli altri, desiderio di riscatto
per la mia città”. Nicola Procaccini, candidato sindaco per Pdl, Udc, Pri e La
Destra e Lista del Sindaco, commenta così la scelta di Gianfranco Azzola: “è un
onore poter accogliere Gianfranco tra di noi perchè rientra nella logica che ha
accompagnato la composizione della nostra Lista. Uomini e donne di tutte le età,
terracinesi, e lo sottolineo, che nei rispettivi ambiti professionali o di
studio hanno dimostrato qualità, coraggio, spirito d’iniziativa. In più,
Gianfranco è un caro amico fin da quando eravamo ragazzini – conclude Procaccini
- ed è bello averlo affianco in questa avventura”.
Gianfranco AZZOLA

SanDomenico [6]

Vittoria importante ai fini del raggiungimento dei playoff per il terracina.
Sabato scorso, i delfini hanno espugnato il terreno di gioco del Casandrino
Napoli, dopo una maratona durata cinque set, aumentando a 3 i punti di vantaggio
sul quarto posto, occupato ora dalla Serapo Gaeta e dalla stessa squadra
campana. Gara combattuta quella della Polisportiva contro Casandrino. Nel primo
set, infatti, Milazzo e compagni raggiungevano un considerevole distacco già
alle prime battute (20-16) per poi arrivare con tranquillità alla fine del
parziale, chiuso sul 25-21. Nel secondo set si ravvisavano gli stessi problemi
delle gare precedenti: cali di concentrazione per la Polisportiva che portavano
la squadra campana con un break sul 19-16. Grazie al servizio di D’Auria i
pontini si rifacevano sotto cedendo ai vantaggi (26-24). Il terzo parziale
iniziava sulla falsa riga del secondo con un break considerevole che portava la
squadra di capitan Maurizio Giancarli ad ottenere il successo per 25-17. Qui
nasceva la prova d’orgoglio del terracina: «Ho spronato i compagni – conferma
Milazzo -. Studiato i loro punti deboli, siamo riusciti in un’impresa che
sembrava disperata». Il quarto set era tutto a vantaggio della Polisportiva: i
fratelli Casalese trascinavano il gruppo fino al 25-17. Nel quinto set lo stesso
Giorgio Casalese risultava tra i migliori. Insieme allo schiacciatore. da
menzionare anche il libero Stefano Miano, che si metteva in mostra con alcuni
recuperi difensivi da manuale. Sull’8-6, poi, la Polisportiva trovava l’allungo
decisivo che la portava fino al 15-9. Continua dunque il sogno della
Polisportiva terracina. I ragazzi del presidente Luca Di Girolamo sono riusciti
a difendere una terza piazza importante e preziosa come l’oro: «E’ stata una
grande partita – ha detto il presidente della Polisportiva terracina – è stato
una pallavolo di alto livello. La squadra ha risposto in un momento difficile:
perdevamo 2-1 e abbiamo dimostrato di crederci ribaltando la situazione. Il
ritorno di Mario Milazzo è stato fondamentale: il capitano era stato costretto
al forfait l’altra domenica per un problema alla schiena». Domani, intanto,
Milazzo e compagni torneranno in campo al «PalaCarucci» per difendere il terzo
posto contro i giovani promettenti dell’M.Roma.

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Dissequestrata la sala da ballo Gran Galà in via Pantani da Basso a Borgo
Hermada, finita sotto chiave due settimane fa per opera del Corpo Forestale di
Terracina.
Il provvedimento è stato preso dal pm Giuseppe Miliano che ha
disposto la revoca dei sigilli al locale di proprietà di Rino Mastella,
assistito dagli avvocati Osvaldo e Francesco Pietricola. È stato dimostrato,
infatti, che il titolare della sala ha chiesto al Comune una mutazione di
destinazione d’uso, per cui l’ente non si era ancora espresso tanto che la
pratica risulta tuttora aperta. Nel frattempo, però, il Comune aveva rilasciato
il titolo abilitativo al «Gran Galà» che adesso torna usufruibile da parte dei
proprietari.
F. A.

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Colpito al volto, con un pugno o forse con un sasso, tanto violenti da farlo
cadere a terra.
I fatti si sono verificati in via Badino ieri pomeriggio intorno
alle 18. Vittima un commerciante di 35 anni, colpito all’im provv iso prima che
potesse reagire. L’uomo è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale
«Fiorini», dove gli sono state diagnosticate contusioni al volto. Sul posto
anche i carabinieri della locale stazione, che hanno avviato immediatamente le
indagini per risalire all’autore dell’aggressione. Scartata da subito l’ipotesi
di una rapina. Sembrerebbe invece che alla base della colluttazione ci sia stata
una lite personale. I dettagli della vicenda sono stati forniti ai carabinieri
dalla vittima dopo essere stato dimesso dal personale medico
nella serata di ieri.
F. A.

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Escono di scena Masci e Lauretti Entra in gioco Moggi È sempre «totonomi»
Alla vigilia dalla presentazione delle liste per il rinnovo del consiglio
comunale non mancano le sorprese. L’ex city manager, assicurano i suoi
fedelissimi, è deciso a stare fermo per un giro (elettorale), saltando la
prossima consultazione di maggio. Quanto all’imprenditore repubblicano, al
centro di una disavventura giudiziaria, si parla di una sua esclusione dalla
lista, legata a ragioni di opportunità. La campagna acquisti politica volge al
termine. C’è chi avrebbe deciso di attaccare gli scarpini al chiodo
(Frattarelli, Monti, Ferrari, Cicerano), chi intenderebbe rientrare nei ranghi
della squadra ufficiale (Masella, Roberto Pietricola, Fantasia, D’Amico,
Pecchia, Amuro), chi mirerebbe a tesserarsi con la rappresentativa delle proprie
origini (Nino Masci e Acanfora con La Destra) e chi starebbe progettando la
propria trasmigrazione in un’altra formazione (Masullo schierato dalla parte di
Mazzucco, Domenico Pietricola dalla parte dell’Udc). Ancora poche ore e i
giochi saranno fatti.
Ercole Bersani

Gold9 [2]

A volte ritornano, ma non tutti. Ricordate i tanti consiglieri comunali ed
assessori nardiani che, neanche un mese fa, si erano riuniti pronti a sfornare
una marea di liste, in polemica con la candidatura a sindaco del pidiellino
Nicola Procaccini?
Il progetto è nato morto e molti (Gianni D’Amico, Luciano
Masella, Luciano Pecchia) hanno fatto ritorno al Pdl o alle liste ad esso
collegate (Antonio Acanfora e Giovanni Masci con La Destra). Altri, per
convinzione o per necessità, stanno cercando altrove, come Francesco Zicchieri,
in bilico tra Udc e Fli, mentre Edis Mazzucco si prepara a correre da aspirante
primo cittadino, cercando di tirarsi dietro qualcuno tra chi aveva creduto al
progetto di una coalizione di centrodestra distinta sia da Procaccini sia da
Gianfranco Sciscione. Altri, forse, non si impegneranno direttamente nel voto:
per quanto possa sembra incredibile, si riferisce di un Franco Ferrari
sfiduciato. Tra i delusi anche Domenico Pietricola, che non ha ancora deciso il
da farsi; e con lui ci sono pure Angelo Cicerano e Biagio Frattarelli, che però
dovrebbe dare una mano a Luciano Pecchia. Si parla, infine, del possibile
disimpegno di Sandro Monti. Impegnatissimi, invece, i professionisti, gli
imprenditori, gli esponenti del mondo associativo, dello sport e della cultura
uniti in una lista civica a sostegno della candidatura di Nicola Procaccini. Si
tratta della quinta formazione dello schieramento che appoggia il portavoce del
ministro Meloni, con il coordinamento di Emilio Marigliani. Intanto, nel
centrosinistra, ci sono ancora polemiche per l’inaspettato passaggio del
democratico Rossano Alla nelle file dei centristi. «Ritengo -scrive il
segretario provinciale del Pd, Enrico Forte-, che il Partito Democratico,
rispetto ad un’eventuale alleanza con l’Udc a terracina, non può e non debba
rimproverarsi nulla. Abbiamo atteso sino all’ultimo momento utile per trovare un
accordo politico programmatico con l’Udc, però vicende e scelte che non
rispondono a linee politiche ma a questioni personali hanno rovinosamente
destabilizzato il quadro dell’alleanza. Prima il candidato sindaco dell’Udc,
indicato direttamente dal senatore Michele Forte, a poche settimane dal voto
passa inspiegabilmente nel Pdl, e poi Rossano Alla passa, altrettanto
inspiegabilmente, dal Pd all’Udc. Vicende che evidenziano come in questa città,
dopo anni ed anni in cui una tra le più inadeguate classi dirigenti del
territorio provinciale si è esercitata nel governo della cosa pubblica, con
tristi conseguenze per i cittadini, si è ormai giunti a pericolose derive in cui
gli interessi personali prevalgono sull’interesse generale». «Da ultimo -termina
Forte-, nella convinzione che le alleanze si stringono sulla condivisione di
linee politiche e di programmi, e non sulla compravendita di uomini, ritengo che
a terracina non è in crisi il Pd ma purtroppo l’intera città e che noi del Pd,
invece, siamo l’unica alternativa possibile».
Andrea Di Lello

Gold9 [4]

Gli operatori della sanità si danno appuntamento per un convegno al ristorante
«Centosedici», per discutere del futuro delle loro professioni e per ascoltare
in proposito anche quanto ha da dire la Polverini, ma la governatrice del Lazio
«salta» la tappa terracinese nel suo viaggio in provincia e all’iniziativa
organizzata dall’Ugl Sanità viene a mancare il suggello tanto atteso.
La
presenza della Presidente era data per certa. Così annunciavano i manifesti
(peraltro oscurati, perché considerati un’affissione abusiva). La Polverini, di
ritorno a Roma dopo l’inaugurazione del Yacht Med Festival di Gaeta, avrebbe
dovuto passare nel noto locale sul lungomare, per salutare, tra l’altro, gli ex
compagni di sindacato e gli affiliati alla sua lista politica «Città Nuove-Con
te», che sarà presente alle prossime elezioni comunali con il candidato sindaco
Gianfranco Sciscione. L’attesa attorno all’evento era palpabile. Delusione e
disappunto alla notizia che la Governatrice del Lazio, «per impegni che si erano
sovrapposti», aveva bypassato Terracina, recandosi dritta a Latina. Allora, le
telecamere si sono spente, i taccuini sono stati riposti.

Gold9 [5]

La salvezza (ambientale) viene dal cielo. Sono state le immagini aeree a far
scoprire, ai margini della Pontina, in territorio di Terracina, un vero e
proprio cimitero di macchine. L’operazione porta la firma della Guardia di
Finanza e ricade nell’ambito di una specifica attività di lotta al degrado
ambientale. Denunciato un 50enne del luogo. L’area di deposito abusiva era
cresciuta poco alla volta su un terreno di 3 mila metri quadrati. L’espansione
non è sfuggita all’occhio attento dei mezzi aerei della Guardia di Finanza. Sono
stati gli specialisti della Sezione Aerea di Pratica di Mare a fornire il
materiale video-fotografico dell’area sequestrata, individuata nel corso di un
particolare servizio di osservazione del territorio. All’interno del terreno in
questione c’erano le carcasse di una quarantina di veicoli vecchi, pneumatici,
contenitori con oli esausti, batterie, ricambi per auto. La discarica è stata
posta sotto sequestro dagli uomini della Tenenza della Guardia di Finanza di
Terracina, che hanno denunciato a piede libero alla Procura il 50enne A.P.,
proprietario del terreno adibito abusivamente a discarica, per «gestione di
rifiuti non autorizzata». Nella circostanza è stata vincente la sinergia
espressa dall’integrazione tra la componente Aeronavale ed i Reparti
territoriali della Guardia di Finanza. «È la formula investigativa più incisiva,
per arginare quei fenomeni che sempre più frequentemente attentano alle bellezze
paesaggistiche ed agli equilibri ambientali» afferma il comandante della tenenza
Dario Bordi. Non è che l’ultima operazione sviluppata dalla Guardia di Finanza a
tutela dell’ambiente quella che ha visto protagonisti i Finanzieri terracinesi,
impegnati come tutte le Fiamme Gialle pontine in azioni di servizio tese alla
salvaguardia del territorio provinciale. Va ricordato che non più di una
settimana fa un analogo intervento delle Fiamme Gialle a Lenola ha portato al
sequestro di un terreno, nel quale erano state occultate 6 cisterne ricolme di
materiale bituminoso per circa 100 tonnellate.
Ercole Bersani

Gold9 [6]

Luciano Moggi, ex DG della Juventus e imputato nel Processo di Napoli sui fatti
di Calciopoli, si butta in politica.
La sua candidatura è decisamente in tono
“minore” dopo le voci che lo volevano vicino all’UDC per le politiche e per le
ultime europee. Il nome di Moggi figurerà nelle liste dei candidati per il
consiglio comunale di Terracina, comune della provincia di Latina, alle prossime
amministrative.
La presenza di Moggi in lista, un nome comunque in grado di attirare dei voti, è
da attribuire ad un favore che l’ex dirigente bianconero sta facendo a
Gianfranco Sciscione, editore di Gold Tv, la rete sulla quale Moggi è spesso
ospite in diverse trasmissioni sportive.
Sciscione è candidato con la lista di Renata Polverini, ma non è l’unico
aspirante sindaco per il centrodestra. A Terracina infatti saranno ben quattro i
candidati di area con una scissione all’interno della coalizione che a livello
nazionale è guidata dal PDL. Molto improbabile che Moggi, in caso di elezione,
si vada poi effettivamente a sedere nei banchi del consiglio comunale. Staremo a vedere.
(da calcioblog.it)

Gold9 [7]

La cantina Sant’Andrea vince il premio speciale “Vinitaly regione 2011″ al
concorso enologico internazionale che ha aperto la rassegna dei vini e dei
distillati svoltasi a Verona dal 7 all’11 aprile. Istituito l’anno passato, è un
premio che viene assegnato al produttore di ogni regione italiana che raggiunge
il maggior risultato sommando i due punteggi più elevati attribuiti ai suoi
vini. Quelle dell’azienda di Borgo Vodice quindi sono state le etichette che nel
Lazio hanno ottenuto il voto più alto. Questo premio conferma, se ancora ce ne
fosse bisogno, che la provincia di Latina è ormai diventa la portabandiera
dell’enologia regionale. Un traguardo raggiunto grazie al lavoro dei produttori
che con coraggio e dedizione hanno imboccato la strada della qualità con la
sperimentazione colturale e il miglioramento della viticoltura tradizionale.
Oltre al premio speciale, la Sant’Andrea conquista cinque “Gran Menzione”.
Questi i vini premiati: Dune, Malvasia “Tal”, Oppidum Moscato di terracina doc,
Sogno Circeo rosso doc e Incontro al Circeo rosso doc. Quest’anno al concorso
internazionale del Vinitaly hanno gareggiato 3.720 vini prodotti da oltre mille
cantine di 30 nazioni (Australia, Austria, Brasile, Bulgaria, Canada, Cile,
Columbia, Croazia, Ecuador, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Israele, Italia,
Messico, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino,
Romania, Serbia Montenegro, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia,
Ungheria, Uruguay e Venezuela). I vini presentati, secondo quanto previsto dal
regolamento, sono stati suddivisi in tre grandi categorie (ripartite in
sottogruppi): vini tranquilli, vini frizzanti e vini spumanti. Le bottiglie in
gara sono state rese anonime a garanzia della più totale trasparenza. Oltre
330.000 giudizi parziali sono stati espressi dalle 21 commissioni di
valutazione, presiedute e coordinate dal direttore di Assoenologi, Giuseppe
Martelli. La giuria era composta da 105 giudici, scelti fra i più autorevoli
enologi e giornalisti di settore di tutto il mondo. In meno di una settimana
sono state compilate 23.000 schede di valutazione e utilizzati più di 25.000
bicchieri per le degustazioni. Il concorso del Vinitaly è una delle competizioni
più partecipate del mondo e la più selettiva del pianeta. In palio ci sono stati
infatti solo 64 medaglie, pari al 2% dei vini presentati. E’ organizzato da
Veronafiere, in collaborazione con Assoenologi e con il il patrocinio del
ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, del ministero dello
Sviluppo Economico, dell’Oiv e dell’Union Internationale des Oenologues. Non è
la prima volta che la cantina Sant’Andrea raggiunge un traguardo così
prestigioso in tale concorso. Nel 2005 ha vinto il premio speciale “Vinitaly
nazione”, che viene assegnato al produttore di ogni nazione che raggiunge il
maggior risultato sommando i punteggi più elevati attribuiti ai tre vini che
hanno ottenuto la “Gran Menzione”; nel 2008 ha conquistato la medaglia d’oro con
Dune; l’anno passato ha vinto il premio “Benemerito della viticoltura”, un
riconoscimento che viene dato al miglior vignaiolo di ogni regione italiana.

Gold9 [8]

Marzullo, Sel: ancora Sanità
Alla faccia dei bisogni dei cittadini, si prelevano fondi dal capitolato di
bilancio relativo agli incentivi da dare agli operatori sanitari ed ai medici,
al fine di ridurre le LISTE D’ATTESA per avere prestazioni sanitarie
specialistiche, a favore di sprechi in direzione di prestazioni temporanee di
cui l’ospedale di Fondi non ha assolutamente bisogno. Infatti, mentre l’allegato
D del decreto del commissario ad acta della Regione Lazio POLVERINI prevede di
eliminare la presenza dei posti letto presenti nell’ospedale di Terracina ed
assegnati all’Università, 13 tra day hospital e reparti, divisi tra
otorinolaringoiatria, urologia, dermatologia ed oculistica, si sperperano soldi
per riattivare in via sperimentale e solo per quattro mesi i quattro posti letto
di terapia intensiva presso l’ospedale di Fondi. Come stiamo leggendo ormai
quotidianamente sulla stampa, questo ospedale si regge in piedi e da una ridotta
assistenza ai malati, grazie al contributo ed al sacrificio dei medici e dei
paramedici dell’ospedale di Terracina, che si sottopongono a doppi e tripli
turni, altrimenti non sarebbe in grado neanche di offrire tale minima
assistenza. Per non pensare che il pronto soccorso viene effettuato a ranghi
ridottissimi e che non c’è neanche il presidio di radiologia per 24 ore al
giorno, anzi pare che funzioni solo 12 ore dal Lunedì al Sabato. Questa ridotta
attività interessa anche l’ordinario lavoro della camera operatoria, la quale in
prevalenza effettua interventi in precedenza programmati ed a basso rischio. Per
cui non vi sono urgenze particolari da affrontare. A dimostrazione di quanto
sopra è il fatto che i quattro posti di terapia intensiva che si intendono
attivare, attingendo dai fondi destinati alla riduzione delle liste di attesa
nelle prenotazioni per ottenere visite specialistiche, sono li dal 2005 ed hanno
funzionato solo per pochi mesi e poi sono stati subito chiusi perché appunto in
quel contesto inutili e costosi. Quanto è costato manutentore e riattivare tutti
questi impianti e rimetterli in condizione di funzionare dopo sei anni di
inattività? E che senso ha spendere ulteriori 83.856 Euro per il personale per
riattivare il tutto a titolo sperimentale per soli quattro mesi? Che
funzionalità ed assistenza garantisce ai malati un servizio limitato a sole 36
ore settimanali? E se un paziente ha bisogno di un’assistenza superiore alle 36
ore? Cosa succederà? Sarà sfrattato? Trasferito? E allora che senso ha tutto
questo? Non era forse più utile spendere questi soldi per comperare lettighe,
visto la paralisi delle ambulanze che sono costrette a restare inattive in
pronto soccorso perché non possono poggiare sulle barelle i malati in quanto
queste non ci sono? Si leggeva in proposito, ieri sui giornali, di quattro
ambulanze bloccate presso il pronto soccorso dell’ospedale Fiorini di Terracina.
E se in contemporanea vi fossero state ulteriori emergenze? Come ci si
comportava? Si sarebbero poggiati per terra i malati che erano in ambulanza o
lasciavano aggravare, soffrire o morire le persone che stavano male e quindi
prive di soccorso?
Per ritornare sulla terapia intensiva, QUALE LOGICA SOVRAINTENDE UNA
PROGRAMMAZIONE SANITARIA CHE PREVEDE LE URGENZE ED I CASI PIU’ GRAVI RICOVERATI
PRESSO L’OSPEDALE DI TERRACINA, SE QUALCUNO DI QUESTI HA BISOGNO DI RIANIMAZIONE
DEVE ESSERE TRASFERITO A FONDI PER LA TERAPIA INTENSIVA, POI SE HA BISOGNO DI
ESSERE TRASFERITO IN ALTRO OSPEDALE DEVE TORNARE A TERRACINA E, QUANDO SARA’,
ESSERE POI TRASPORTATO CON L’ELIAMBULANZA VERSO ALTRO OSPEDALE REGIONALE. MI
SEMBRA TANTO IL GIOCO DEI PAZZI. PIUTTOSTO CHE UNA PROGRAMMAZIONE SANITARIA TRA
DUE OSPEDALI PER I QUALI IL DECRETO POLVERINI NON PREVEDE UNA SPECIFICA
PIANIFICAZIONE SPECIALISTICA PER OGNUNO DI ESSI MA TUTTI FANNO TUTTO CON I
RISULTATI NEGATIVI CHE, APPUNTO, SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. Il servizio così
organizzato e strutturato, in base alla delibera del DIRETTORE GENERALE DELLA
ASL DI LATINA N° 112 DEL 18 FEBBRAIO 2011 SU PROPOSTA N° 11 DELLA DIREZIONE
SANITARIA AZIENDALE DATATA 17 FEBBRAIO 2011, SERVE VERAMENTE AI PAZIENTI OPPURE
A REGALARE PRBENDA A QUALCHE PRIVILEGIATO SOTTO TUTELA DEL MESSIA FONDANO?
PERCHE’ POI UNA DELIBERA INDIRIZZATA PRESSO L’INTERO PRESIDIO OSPEDALIERO CENTRO
VIENE CONCENTRATA TUTTA E SOLO SU FONDI? CON L’OCCASIONE FACCIAMO APPELLO A CHI
HA L’AUTORITA’ DI FARLO, DI VIGILARE SULLA CORRETTEZZA FORMALE ED
AMMINISTRATIOVA DIEGLI ATTI DELIBERATI. COMUNQUE LA MORALE E’ CHE A FRONTE DI
INGENTI DEBITI DELLA SANITA’ REGIONALE, ED ALLE CONSEGUENTI POLITICHE DI
RISTRETTEZZE NELL’ASSISTENZA AI CITTADINI, SI TROVA COMUNQUE LA VIA PER PERCORSI
PREFERENZIALI PER SPERPERARE DENARO PUBBLICO A FAVORE DI CLIENTELE.

Il segretario del circolo di Terracina
di Sinistra Ecologia e Libertà
Vittorio Marzullo

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Slalom sul lungomare Deiezioni canine ovunque
La città, alla fine del secondo mandato Nardi, non piange per il campo da golf
promesso e mai realizzato, ma di certo s’indigna per l’incapacità degli
amministratori locali di evitare che il marciapiedi del viale Circe sia ridotto
ad una toilette per cani. «Viale della popò di Fido»: così, sarcasticamente, un
anonimo Pasquino ha ribattezzato il lungomare. I pedoni hanno il loro bel da
fare per cercare di evitare le piramidi di materiale organico. A cosa è valso
rifare una parte di marciapiedi non si sa. A onor del vero, il sindaco Nardi ha
emesso a suo tempo un’ordinanza e l’assessore Giovanni Masci ha fatto installare
degli appositi cestini, ma ambedue hanno dimenticato la lezione delle grida di
manzoniana memoria. Così, come è facile trovare le «sorpresine» indesiderate per
terra, è estremamente difficile imbattersi in padroni di Fido virtuosi, che
amano il proprio animale, ma non mettono in secondo piano i propri consimili.
Noi li abbiamo trovati e li indichiamo alla pubblica approvazione. Si tratta di
Antonio Sanguigni e di Tatiana Capobianco. Come dei marziani, con la loro
bustina pronta ad ospitare la «popò» dei loro amati Fido.
Erc. Ber.

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Le offrono abiti ma la zingara vuole solo soldi
Ogni domenica staziona davanti al cimitero di via Anxur.
Ha in braccio una piccolina di nemmeno due mesi, vestita alla «bell’e meglio».
Non è un quadro della maternità affettuosa quello che offre una zingara. Sono
indignate le persone, che frequentano il luogo sacro. Testimonia F.S. :«Per
catturare la pietà della gente, la bimba viene tenuta con pochi panni addosso,
insufficienti a fronteggiare il maltempo di una zona esposta a tutte le
intemperie. Io ed altre donne ci siamo dichiarate disponibili a portare qualche
abitino e qualche copertina, per ricoprire dovutamente la creaturina. Niente. La
madre ha rifiutato tutto. Voglio solo i soldi, ha detto. Mi sembra una cosa
vergognosa sfruttare una piccola, per far leva sull’umanità delle persone che si
recano al cimitero». E. B.

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Tre giorni, ora più ora meno, alla consegna ufficiale delle liste e dei
candidati a sindaco.
A Terracina i giochi delle alleanze sono ormai compiuti.
Sette aspiranti alla poltrona di primo cittadino, almeno fino a oggi. Nicola
Procaccini per il Pdl appoggiato all’ultimo minuto anche dall’Udc, Gianfranco
Sciscione con due liste civiche, una delle quali ispirata alla governatrice del
Lazio Renata Polverini, Fabio Caiazzo di Futuro e Libertà, Gianni Percoco ex
consigliere Udc che si presenta con due liste civiche, Antonio Edis Mazzucco,
anche lui con liste civiche al seguito, Domenico Zappone con il Pd e Vincenzo
Coccia che raggruppa il cartello delle sinistra con Sel, Idv e Prc e una lista
civica. A destra come a sinistra si è assistito a una lacerazione con il
paradosso che il primo obiettivo per tutti è quello di togliersi i voti
vicendevolmente nella stessa area politica. E così per Procaccini, il favorito
almeno sulla carta, il problema politico si chiama Sciscione e viceversa. Per
Zappone è Coccia e viceversa. Magari a sinistra il margine di manovra è molto
più ampio per conquistare la fetta di astensioni e del voto di protesta. E che
si stiano affilando le armi per una lotta tutta intestina lo si vede dalle
dichiarazioni di fuoco rilasciate in questi ultimi due giorni. Domenico Zappone
non ha perso tempo per attaccare frontalmente Rossano Alla che ha lasciato il Pd
per l’Udc e l’ex collega di partito e consigliere comunale Vincenzo Coccia. Ha
detto del primo «incapace di essere protagonista di un progetto riformatore
della città, si schiera al fianco di coloro che ha sempre accusato di perseguire
logiche e interessi personali a scapito del bene della città». E del secondo di
averne fatto una questione personale. La risposta non è tardata ad arrivare. «E’
anche noto che a dispetto di quanto riferito ufficialmente, la candidatura di
Zappone non desta alcun entusiasmo non solo in città, ma neanche nel PD stesso –
si legge nella nota del cartello sinistre – l’ultima clamorosa defezione del
consigliere provinciale Rossano Alla è solo la punta dell’iceberg di un disagio
gravissimo che oramai quel partito non può più nascondere».
di FABIO COCCIA

Gold8 [24]

Luciano Moggi nella lista di Sciscione.
Il suo nome figura nella lista «Sciscione sindaco». Il popolare «Lucianone» ha
un rapporto consolidato con Gianfranco Sciscione, imprenditore proprietario di
tv, che ha deciso di scendere in lizza con l’emblema di «Città Nuove-Con te», la
lista che rimanda alla presidente Polverini. Moggi, ex dirigente sportivo e
manager calcistico, collabora con le reti televisive di Sciscione. È opinionista
di Diretta Stadio, in onda sull’emittente 7 Gold, e della trasmissione «Ieri,
Moggi e domani» in onda su Gold TV e Lazio Tv Sport. Ad unire Moggi e Sciscione
anche gli interessi calcistici, L’imprenditore, infatti, è stato anche patron
della squadra locale. Ora il sodalizio si trasferisce anche in politica.
Ercole Bersani

Gold8 [23]

Dipendenti comunali costretti ad autotassarsi per pagare gli addetti alle
pulizie per i locali sul posto di lavoro.
Siamo arrivati davvero alla frutta,
non c’è che dire. Gli impiegati a Palazzo hanno dovuto provvedere a proprie
spese, facendo una colletta, per pagare una persona che si occupasse della
pulizia e disinfestazione dei locali ed in modo particolare dei servizi igienici
abbandonati da oltre un mese, dopo che gli operai della ditta A&Tech, non
essendo stati pagati da diversi mesi, sono entrati in sciopero. La società che
aveva vinto l’appalto da mesi non riceveva il pagamento delle fatture,
costringendola a recidere il contratto. Adesso le oltre 10 maestranze sono state
anche licenziante, di conseguenza la struttura dal punto di vista igienico è
stata abbandonata a se stessa. Stessa situazione per tutti gli uffici comunali,
ognuno provvede come può alle pulizie. Esasperati gli impiegati si sono
autotassati per non continuare a lavorare tra pavimenti e scrivanie impolverate
e sporche, e i sanitari sudici. E in tutto questo l’amministrazione comunale non
è ancora corsa ai ripari. Tra i disagi è tornato di nuovo alla ribalta quello
degli impianti semaforici. Di nuovo fuori uso quello presente sul Ponte del
Salvatore, riparato da poco meno di una settimana e adesso nuovamente guasto. Il
tecnico sembrerebbe impossibilitato a provvedere alla manutenzione in quanto non
vi sono soldi disponibili. Stessa situazione per quanto riguarda il cemento a
presa diretta per poter chiudere le buche in strada, gli operai non possono
mettere piede all’interno dei negozi per acquistare il materiale in quanto gli
esercenti non gli fanno più credito. Il Comune non avrebbe a disposizione
neanche i soldi per acquistare dei bulloni per aggiustare una porta oppure
una maniglia.
(da Corriere Pontino)

Gold8 [22]

Si svolgerà oggi al Ristorante Centosedici un convegno regionale sulle
Professioni Sanitarie organizzato dall’Ugl Sanità.
Di rilievo è l’adesione, su
invito del segretario provinciale UGL Sanità Carocci Franco, della Presidente
Polverini che non ha voluto far mancare la sua presenza. Oggi le professioni
sanitare sono esercitate da personale che si è formato in periodi diversi ed ha
acquisito preparazioni non similari. Il convegno, nel mentre vuole lanciare uno
sguardo al futuro di tali attività, intende favorire una necessaria integrazione
nell’approccio con il malato.
Ercole Bersani

Gold8 [21]

Partecipare alle visite guidate della sezione di terracina dell’Archeoclub vuole
dire innanzitutto due cose: contemporaneamente toccare con mano la fortuna di
vivere in una città come terracina, dove a ogni angolo ci sono preziose
testimonianze storico-architettoniche del passato, e la sfortuna di fare ogni
giorno i conti con la scarsissima cura rivolta a questo immenso patrimonio, che
fa un’accoppiata micidiale con la maleducazione della gente. Ne sanno certamente
qualcosa coloro che hanno partecipato domenica mattina alla visita nel centro
storico basso organizzata nell’ambito della «Settimana della Cultura».
Una
passeggiata memorabile tra le vestigia d’epoca romana che ancora oggi possono
essere ammirate, sapientemente narrate da Venceslao Grossi che certo non difetta
di aneddoti e particolari. Ma tutto intorno il degrado e l’incuria più
indicibili. Non si esagera dicendo che i reperti meglio conservati sono quelli
che insistono all’interno delle proprietà private, come Villa Salvini, dove sono
soltanto il trascorerre del tempo e le bizze atmosferiche a farsi sentire. Nel
caso, invece, dei resti che si trovano a cielo aperto, dove dovrebbe essere il
Comune a mantenerli come si deve, agli anni e al maltempo si aggiungono
l’abbandono e il menefreghismo più totali. E’ certamente il caso dei resti del
porto sistemato e ampliato al tempo di Traiano (grazie alla genialità del suo
architetto Apollodoro di Damasco), resti venuti alla luce attraverso degli scavi
effettuati anni fa nella zona compresa tra via Traiano e via Stella Polare.
Proprio in quei resti la vocazione marittima della nostra città affonda le sue
radici, anche se, oggi come oggi, ad affondare sono gli stessi reperti che
stanno scomparendo sotto la folta vegetazione che, evidentemente digiuna da
parecchio tempo di una sana potata, infesta l’intera zona. Pezzi interi della
staccionata che fa da recinzione sono stati abbattuti e giacciono sui reperti.
Ma del resto domenica mattina qualcuno aveva pensato bene di parcheggiare la
propria automobile direttamente sui resti del porto. Un tesoro archeologico in
balia dell’inciviltà della gente e di una manutenzione in gran parte, se non del
tutto, assente.
Rita Recchia

Gold8 [20]

Massimo D’Agostini, una vita spesa tra politica, sociale e sport, ha deciso di
scendere in campo per il bene della sua città come aspirante consigliere
appoggiando il candidato a sindaco per Terracina Gianfranco Sciscione.

«Terracinese doc -spiega D’Agostini-, innamorato follemente della mia città, ho
deciso di scendere in campo e di mettermi in gioco, dopo anni di militanza
politica attiva con Forza Italia. Oggi ho scelto Sciscione e la lista “Sciscione
Sindaco”, per il cambiamento, per Terracina, per il futuro. Ha grandi
potenzialità economiche, un patrimonio paesaggistico-naturale invidiabile e una
storia millenaria. Dalla politica allo sport, dall’arte alla cultura, occorre
una svolta, una nuova primavera terracinese. Ormai da decenni sugli scranni
comunali siedono le stesse persone e le nuove leve hanno dimostrato di essere
marionette in mano al potente di turno. La politica dovrebbe essere fatta con
meno conflittualità interna e scontri personali, la gente è stufa dei
personalismi, vuole una classe dirigente più concreta e meno rissosa». Per
D’Agostini diverse sono le priorità per il futuro della città: al primo posto il
risanamento del bilancio, il rilancio culturale e d’immagine del paese, il
ripristino dei siti archeologici abbandonati a se stessi e la realizzazione di
vere piste ciclabili. «Terracina deve recuperare il suo vero volto -continua-,
quello di perla del Tirreno, con una classe dirigente diversa e preparata.
Bisogna investire nella cultura fatta anche di dialetto, usi, costumi e
tradizioni terracinesi. È necessario ripartire. La società civile, finora si è
dimostrata migliore dei suoi rappresentanti e le prossime elezioni
amministrative potrebbero evidenziarlo in modo ancor più netto e chiaro».
(da corriere pontino)

Gold8 [19]

Botta e risposta tra i candidati sindaci Vincenzo Coccia (IdV, Sel, Federazione
della sinistra) e Mimmo Zappone (Pd), un tempo uniti nella Margherita e nel Pd,
ma ora irrimediabilmente divisi. «Rispetto a Rossano Alla (il consigliere
provinciale è passato da poco all’Udc) è diversa la situazione di Vincenzo
Coccia consigliere comunale del Pd, oggi candidato sindaco per Sel, Rc, Idv che
mentre annunciava la sua candidatura, si è dichiarato “pronto a farsi da parte
in favore della candidatura unitaria del giudice Fedele”. Candidatura che si
vorrebbe far ritornare sul tavolo delle trattative dopo il clamoroso e
devastante fallimento dell’esperienza di qualche mese fa”. Senza contare che
aveva dichiarato in televisione la sua non disponibilità a ricandidarsi in
mancanza di un progetto unitario del centro sinistra. Sono passate solo alcune
settimane e lo ritroviamo candidato a sindaco». Dal canto loro, i sostenitori di
Coccia rispondono: «Il prof. Zappone ha la somma responsabilità di aver
ostacolato in tutti i modi possibili l’unità del centro-sinistra. La sua
candidatura non desta alcun entusiasmo non solo in città, ma neanche nel Pd
stesso. L’ultima clamorosa defezione del consigliere provinciale Rossano Alla è
solo la punta dell’iceberg del disagio del Pd. Sarà l’elettorato a dire se
quella che Zappone vuole spacciare per coerenza è in realtà irresponsabilità».
In conclusione, un Pd impoverito e lacerato all’interno di un centrosinistra,
che si presenta fortemente diviso di fronte alla prossima competizione
elettorale.

Gold8 [18]
Appello ai cittadini perché «prendano coscienza del fatto che tutti i
protagonisti del disastro socio-economico della nostra si stanno ritrovando
intorno al progetto del PdL».
I candidati nelle liste di Nuova area e terracina
Condivisa, che sostengono la candidatura a Sindaco di terracina di Gianni
Percoco, in una nota se la prendono con il candidato del Pdl Nicola Procaccini,
che aveva promesso «l’inizio di un nuovo corso di rinnovamento e pulizia, ma che
di fatto si sta rilevando come la possibilità di riciclo di una classe politica
fallita». «Noi confidiamo -continua la nota- che i terracinesi, che conoscono
bene chi sono i responsabili di un tale degrado, sappiano trovare la capacità di
indignarsi verso un ceto politico arrogante e incapace, che ha pensato solo a
curare il proprio orticello e che non ha fatto nulla nell’interesse della
collettività. L’eventualità di un successo di una tale coalizione sarà, secondo
noi, l’apologia del pensiero gattopardesco del tutto cambi affinché nulla possa
realmente cambiare compresa la chiosa: “e dopo sarà diverso, ma peggiore!».
Nuova Area e terracina Condivisa si rivolgono «anche all’associazionismo e ai
movimenti civici chiedendo come possa essere credibile un progetto politico-
amministrativo che, se pur illustrato da un candidato a sindaco giovane e
motivato da buoni propositi, è di fatto sostenuto da una coalizione di partiti
che comprende tutti i protagonisti dell’attuale maggioranza che siede in
Consiglio Comunale e in Giunta. Come possono essere credibili le promesse e le
prese di distanza dalla cattiva politica e dalla cattiva amministrazione, quando
sono palesemente dettati dall’opportunità del risultato elettorale ?».
«L’appello che rivolgiamo ai partiti politici -si legge ancora nella nota la
nota-, che condividono con noi queste preoccupazioni, è quello di superare per
una volta le logiche partitiche, per sederci intorno ad un tavolo e
confrontarci, prima che si entri nel vivo della campagna elettorale, su alcuni
principi etici che vorremmo fossero presenti in tutti i programmi, come
irrinunciabili nell’interesse primario della collettività». Secondo le due
liste, «l’obbiettivo è recuperare una partecipazione responsabile e democratica
dei Cittadini di terracina alla vita politica e sociale».
A.D.L.

Gold8 [17]

Fiocco rosa all’interno del parco pubblico l’Oasi in via Appia, dove lunedì
notte è venuto alla luce un bellissimo pony.
Ad assistere al parto i volontari e
il custode dell’area, che sono stati vicino alla puledra per tutta la notte, per
evitare eventuali problematiche. La madre e il piccolo pony fortunatamente
stanno bene. La puledrina è nata in buone condizioni ed è stata posta
all’interno di un recinto lontano dagli altri animali per evitare pericoli
essendo ancora molto indifesa. Soddisfatto il personale del giardino che ospita
da diversi mesi molti animali, caprette, maialini, cavalli, conigli, e dove vi
sono piccole coltivazioni, luogo ricreativo dove i bambini si trovano a contatto
con la natura e dove è possibile anche svolgere delle attività didattiche stando
all’aperto oppure, nella piccola costruzione.  I piccoli che visiteranno il parco
potranno così ammirare e giocare anche con il nuovo arrivato.

Gold8 [16]

Elezioni 2011: parla Edis (Mazzucco)
Intervenendo ad un incontro con il direttivo dell’ASCOM di Terracina Mazzucco ha
detto:” … per il mio atteggiamento critico nei confronti dell’amministrazione
Nardi che ho sempre avuto in Consiglio Comunale e considerata la mia
appartenenza al PdL nonché la volontà sempre espressa da parte della dirigenza
del partito, ho coltivato la speranza di una mia candidatura. Avuta la certezza
della candidatura di Procaccini, frutto di una scelta verticistica del partito e
dell’aggregazione intorno a questa candidatura di tutti quei partiti e quegli
uomini, consiglieri comunali e assessori, che hanno supportato le giunte Nardi,
così da avere palesemente ed irreversibilmente lo stesso sistema di governo, ho
deciso di scendere in campo. Sono supportato da una lista civica “MODERATI PER
MAZZUCCO” e da una lista nazionale “ALLEANZA DI CENTRO” dell’onorevole Pionati,
quindi una compagine di centrodestra …. Circa il programma che a voi sta tanto
a cuore vi dirò degli argomenti che non sono detti qui a voi per fare bella
figura ma sono il riassunto di quanto già detto da me in Consiglio Comunale. Se
avrò responsabilità di governo della Città, verificate le possibilità dal punto
di vista legale, procederò allo scioglimento della Terracina Ambiente, allo
scioglimento dell’ Azienda Speciale che sta per diventare un grande carrozzone,
proporrò la revoca dell’affidamento della riscossione della TIA che deve gestire
il Comune… Dovremo rilanciare il Paese dal punto di vista economico
affrontando i temi della portualità , del turismo, dell’agricoltura e per queste
finalità dovremo procedere a delle rivisitazioni degli strumenti urbanistici….
Altri candidati vi diranno “Pensiamo di fare questo, di fare quello” io ho già
dimostrato di fare per tutto ciò che ho fatto quando ero Sindaco, per cui non
avrete modo di dubitare che non mi mancherà ne la volontà ne il decisionismo per
aggredire i gravi problemi nei quali versa la Città ormai in ginocchio. Da
ultimo attuerò con voi e con le altre categorie dei tavoli di concertazione,
indispensabili perché è impensabile rilanciare il volano economico senza la
stretta collaborazione fra Amministrazione Comunale e i rappresentanti del mondo
produttivo della Città.”

Gold8 [3]

Terracina e Formia brindano in anticipo alla salvezza
Vincono, infatti, sia Terracina che Formia, con entrambe che raggiungono, con
anticipo, una salvezza tutto sommato più che meritata. Matematica quella dei
tigrotti, a +10 dalla zona Playout; non ancora certa quella dei formiani, ma i
nove punti di distacco da Roccasecca e Anitrella, a tre giornate dalla fine,
lasciano ben sperare. Soltanto un clamoroso harakiri, infatti, potrebbe far
piombare il Formia nell’area a rischio, un harakiri altamente improbabile dato
il buon momento di forma che attualmente vive la squadra di Tersigni. Il 2-0 in
casa del Lariano, infatti, è eloquente: il Formia sta bene, ha raggiunto la
seconda vittoria consecutiva, e di certo farà il possibile per chiudere la
pratica salvezza già la settimana prossima, quando al «Perrone» arriverà la
capolista Sora. Sarà dura fare punti, ma non impossibile. Più tranquillo il
Terracina, bravo a espugnare il campo del Ceccano e a ufficializzare la
salvezza.

Antonino_Pio [6]

«Mi chiamano l’irredentista del centro storico di terracina perché sto qui da 15
anni senza essermene mai pentita»
, e accompagna le parole con la sua bella
risata cristallina. Maria Celeste Del Monte crede in ciò che fa e nelle sue tele
a olio mette tutta la sua passione. «La mia attività non poteva avere una
collocazione migliore. Nei miei quadri rifletto tutto l’amore che ho per questi
vicoli». E se ne sono accorti anche norvegesi e russi, innamorati degli scorci
della terracina antica che trovano sulle tele a olio di Maria Celeste. Quadri,
pezzi d’arredamento e bijoux talmente belli che hanno consentito all’artista
terracinese di fare un’altra scommessa, ancora più coraggiosa: aprire un
laboratorio artistico più grande di quello dove è sempre stata, per fare spazio
a nuove creazioni. Inutile dire che l’indirizzo è sempre lo stesso, ovvero Corso
Anita Garibaldi. Solamente il civico è cambiato e diventato 74 e 76. Due numeri
civici come due sono le vetrine che accolgono l’arte di Maria Celeste Del Monte,
che ha inaugurato il nuovo laboratorio lo scorso fine-settimana circondata da
tutti quelli che già conoscono e apprezzano la sua arte. «Mi emoziono quando
parlo delle mie tele, perchè quando rappresento gli scorci di terracina vecchia
è come tornare bambina». Vale la pena fare un salto da Maria Celeste, che
organizza anche corsi.
Ri.Re.

Antonino_Pio [3]

Dragaggio del porto ok, ripascimento del litorale di viale Circe rinviato a
settembre.
Insomma: se la categoria marinara di terracina può tirare un sospiro
di sollievo, i balneari dovranno affrontare un’altra stagione estiva con la
spiaggia ancora più corta dell’anno scorso. E’ la conseguenza inevitabile del
tempo che si è perso dopo il ricorso presentato al Tar di Roma da un’azienda
edile contro l’Ardis, con il quale era stato chiesto l’annullamento del bando di
gara per l’esecuzione dei lavori di dragaggio dell’avamporto, ripascimento e di
sistemazione dell’arenile nel porto turistico di terracina. Il ricorso è stato
discusso la settimana scora ed è di ieri la notizia del suo respingimento. E’
stato il comandante del porto Floriana Segreto a chiamare direttamente i
competenti uffici regionali per sapere l’esito della vicenda, sollevata dalla
società «Franco Giuseppe Srl» di Reggio Calabria. Ricorso respinto, dunque, e
lavori già affidati alla ditta esecutrice che il comandante Segreto incontrerà
venerdì a terracina. Qualche altra scadenza burocratica, che si spera
rapidissima, e finalmente arriverà la draga per risucchiare 300 mila metri cubi
di sabbia, decisamente di più rispetto agli altri interventi simili avvenuti di
recente. Parte di quella sabbia, accuratamente analizzata, doveva servire per
allungare la spiaggia di viale Circe prima che partisse ufficialmente la
stagione balneare 2011. E invece nulla di fatto. Oramai sulla spiaggia sono
partite le grandi manovre di apertura dei chioschi, con tanto di ombrelloni e
lettini già spuntati. Per il ripascimento sarà necessario attendere settembre,
quando, oramai, la bella stagione sarà praticamente finita. Sempre per quanto
riguarda il dragaggio, il comandante Segreto ha comunque inviato l’ennesimo fax
alla Pisana chiedendo la somma urgenza, visto che la situazione all’imbocco del
porto s’è fatta insostenibile. Oltre alle mareggiate invernali, quest’anno la
mancanza dell’apripista dei traghetti ha ulteriormente aggravato le condizioni
del fondale. La scorsa settimana una barca a vela si è arenata e una paranza ha
poggiato su una secca. Manovre difficili anche per il «Salerno Jet», l’unità
veloce della «Libera Navigazione del Golfo» che ha ripreso i collegamenti con Ponza.
Rita Recchia

Antonino_Pio [1]

È stato convocato un secondo incontro tra tutti i sindaci dei comuni del
circondario giudiziario, per discutere la questione del personale del Tribunale
di Latina, sezione distaccata di Terracina.
I primi cittadini dovranno
sottoscrivere un protocollo d’intesa. È fissato per domani il decisivo incontro
dei sindaci dei Comuni di Terracina, Fondi, Lenola, Campodimele, Sperlonga, San
Felice Circeo e Monte San Biagio e dell’Associazione Forense di Terracina nella
persona del suo presidente Sergio Rossi. Nel primo incontro tenutosi il 26
gennaio scorso era stata stilata una prima bozza di protocollo d’intesa in cui
venivano definite le modalità di reclutamento del personale di cancelleria
(servono dalle 4 alle 6 persone). In tutto questo tempo ogni primo cittadino ha
potuto verificare le risorse umane di cui dispone e adottare delle delibere per
prevedere un potenziale distaccamento di alcune unità presso la sede
terracinese. Ora si potranno tirare le somme. Ora il protocollo ha una sua
versione ufficiale e il 14 aprile verrà sottoscritto da tutti i sindaci. Intanto
la situazione del tribunale locale sembra migliorata rispetto ai mesi
precedenti. L’arrivo del nuovo magistrato Silvia Artuso ha certamente ridato
corso ai processi penali, che ormai da un anno circa erano stati accantonati. Da
quando i giudici Cialone e Perinelli erano andati via, i faldoni erano rimasti
riposti negli archivi. Ora piano piano il 34enne giudice di Latina sta
rimettendo in carreggiata l’attività. Ancora mancano da ricoprire i vuoti
lasciati nel ruolo di cancelliere dal personale che è andato in pensione. Quanto
al personale amministrativo, l’amministrazione provinciale si è adoperata, per
distaccare dei suoi dipendenti. L’intervento dei sindaci è destinato ad
assicurare altro personale, indispensabile per il normale lavoro di una
cittadella giudizia, che è chiamata a rispondere alla domanda
di giustizia, proveniente da un bacino di circa 100.000 abitanti.
(da corriere pontino)

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terracina-5-vedutine-di-terracina-anni-60_bis

Via Lungolinea di nuovo chiusa al traffico, commercianti per l’ennesima volta in
protesta.
Non volevano credere ai loro occhi ieri mattina gli esercenti che si
trovano su tale tratto di strada, quando hanno visto la presenza di una nuova
ordinanza e di un altro cantiere. «Avevamo da poco visto riaperta la strada -
spiega Maurizio Carlevali, negoziante- e iniziato ad abbellirla con aiuole e
arricchito le vetrine, quando invece abbiamo appreso che rimarrà chiusa per
un’altra settimana». A quanto pare dovranno essere realizzati dei lavori di
tinteggiatura alla facciata del palazzo che si trova su via Lungolinea. La ditta
in questione, ha dovuto attendere due anni per terminare i lavori, a causa del
cantiere precedentemente installato. Inoltre la società di costruzione
sembrerebbe aver chiesto agli uffici comunali di poter terminare i lavori quando
vi era ancora presente l’altro cantiere, per il rifacimento della banchina, per
non penalizzare i commercianti, ma gli sarebbe stato risposto che non era
possibile. «La ditta di costruzioni -continua il commerciante Carlevali- aveva
inoltre espresso la possibilità di poter togliere il ponteggio mobile nel
pomeriggio intorno alle 16 e 30, così da consentire la riapertura della strada
almeno durante la serata, ma dal Comune gli avrebbero risposto che una volta
montato non sarebbe potuto essere smontato nuovamente. Questo ovviamente
penalizza noi commercianti che speravamo che la vicenda fosse finalmente
archiviata. Anche se la ditta ci ha garantito che provvederanno a terminare i
lavori il prima possibile, ci sentiamo presi ugualmente in giro dal Comune».
Inoltre sembrerebbe che a breve sul tratto di carreggiata dovrà essere posto un
nuovo cavo dell’Enel e questo comporterà il dover rompere il manto stradale
quando è stato appena realizzato.
(da Corriere Pontino)

Gold8 [10]

Un Pd in caduta libera si affida a Vincenzo Recchia,  per tentare di ricoprire i
larghi vuoti che alcune defezioni importanti hanno creato nelle liste per le
prossime consultazioni comunali.
Scenderà di nuovo in pista l’ex sindaco.
Confessa: «Avevo pensato di non candidarmi. Avevo deciso di uscire di scena,
rimanendo comunque a fare politica all’interno del partito». Invece, il partito
di Bersani ha dovuto prima digerire l’uscita del consigliere comunale Vincenzo
Coccia, passato poi a diventare candidato sindaco per un cartello di estrema
sinistra. In seguito è stato costretto a registrare l’abbandono del consigliere
comunale Giuseppe La Rocca, finito nelle file dell’Idv. Ma il peggio doveva
ancora venire. L’abbraccio del consigliere provinciale Rossano Alla, all’Udc ha
avuto l’effetto di uno tsunami politico. Il commento del segretario provinciale
del Pd Enrico Forte: «Le vicenda evidenzia come in questa città, dopo anni ed
anni in cui una tra le più inadeguate classi dirigenti del territorio
provinciale si è esercitata nel governo della cosa pubblica, si è ormai giunti a
pericolose derive in cui gli interessi personali prevalgono sull’interesse
generale». Strappi non privi di conseguenze. Da qui la decisione di Recchia di
indossare le vesti del Cincinnato di turno.
Ercole Bersani

Gold8 [9]

La presidente della Regione Lazio Renata Poverini in città per parlare di
Sanità.
Professori, medici, prenderanno parte all’interessante convengo
regionale “Futuro delle Professioni sanitarie” che si svolgerà domani alle 11
presso il ristorante “Centosedici”. L’iniziativa scientifica organizzata dalla
Ugl Sanità, sarà l’occasione per fare il punto su un settore importante come
quello delle professioni sanitarie e per approfondire gli aspetti legati alla
formazione universitaria, anche alla luce delle nuove disposizioni normative. Su
invito del segretario provinciale Ugl Sanità Franco Carocci, organizzatore, ha
aderito la presidente Polverini, che non ha voluto far mancare la sua presenza
su un argomento al centro dell’attenzione delle politiche sanitarie della
Regione Lazio. Moderatore sarà il professore Giuseppe Ciarlo, docente di
Economia e programmazione Sanitaria e direttore della Uoc (Unità operativa
complessa) “Integrazione Socio-sanitaria Distretto 1”, parteciperanno il
direttore delle Professioni Sanitarie non mediche dell’Azienda Asl Latina dottor
Venditti, relatore della legge n° 251/2000 e il dirigente, il dottor Silviano Di
Mauro, il quale relazionerà gli aspetti pratici inerenti l’applicazione della
legge n 43/2006 all’istituzione degli ordini delle professioni sanitarie, la
dottoressa Clara De Marco, la dottoressa Lorena Di Lenola su “Le Professioni
Sanitarie in Ambito Territoriale”. Saranno presenti anche la dottoressa Nadia
Visani, i dottori Giovanni Annarelli e Giuliano Faccì, il professor Franco
Stagnitti, direttore Uoc della Chirurgia P.O. Centro. La Regione Lazio, con
grande attenzione e lungimiranza istituzionale ha, con disposizioni normative e
regolamentari, pienamente equiparato le professioni sanitarie non mediche ai
medici stessi nell’autonomia professionale e nelle rispettive responsabilità nei
confronti dell’utente, conferendo ulteriore dignità agli operatori e dando un
nuovo impulso allo sviluppo della professione. Per tale motivo le conclusioni
del convegno saranno affidate alla presidente Renata Polverini. La finalità del
convegno è quella di descrivere l’evoluzione delle professioni sanitarie e il
cambiamento delle risposte ai bisogni degli utenti. Sarà anche l’occasione per
dare uno sguardo al futuro delle professioni sanitarie, ponendo particolare
attenzione alla cornice aziendale che si sta preparando a raccogliere le nuove
sfide attraverso la costruzione della cittadella sanitaria.
(da Corriere Pontino)

Gold8 [8]

Sta scoppiando un’emergenza rifiuti nei locali comunali. Il palasport, la
biblioteca, il tribunale, gli uffici da un mese non vengono puliti per una
controversia legale con la ditta «A&TECH». Ovunque, i dipendenti sono costretti
al fai-da-te. Il nostro viaggio tra il disordine e la sporcizia incomincia dal
palazzetto dello sport. Qui è ospitato l’ufficio sport e turismo. Qui si stanno
svolgendo le fasi conclusive dei campionati sportivi. Qui fanno educazione
fisica gli alunni dell’ITC Bianchini. Qui due giorni alla settimana vengono gli
utenti del centro diurno per disabili. Dal pomeriggio fino alla sera tardi la
struttura ospita almeno un centinaio di persone. Insomma, un porto di mare.
Tenuto male, anzi malissimo. Al limite della vivibilità. Gli spogliatoi sono
impraticabili: rifiuti di ogni genere formano un tappeto di indecenza. Le docce
sono sporchissime. Si salvano ammalapena i bagni dei dipendenti. «Li ripuliamo
noi» si affrettano a spiegare le impiegate. Un fetore insopportabile proviene,
invece, dai bagni per gli esterni, utilizzati molto anche in occasione del
mercato settimanale. I water hanno il colore della ruggine.Al palazzetto dello
sport le impiegate hanno voluto ripulire l’androne in occasione della visita di
una nota personalità politica «Provavamo vergogna» confessano. Al tribunale,
invece, gli avvocati riuniti a convegno sabato scorso hanno dovuto sostenere di
tasca propria le spese di pulizia, per non fare brutta figura davanti ai 200
partecipanti. «È una situazione insostenibile, irrispettosa degli avvocati e
degli utenti» lamenta Maria Rosaria Cerino, dirigente del settore degli
ufficiali giudiziari. Nella biblioteca comunale le impiegate, per non essere
sommerse dalle cartacce, sono costrette a svuotare da sole i cestini. Li
troviamo straboccanti nei bagni degli uffici tecnici ospitati a Palazzo Braschi,
dove non mancano gli episodi «esemplari», come quelli di due impiegati, che
hanno preso straccio e scopettone e si sono lavati la stanza da soli. Per strada
incontriamo una rappresentanza dei lavoratori dell’«A&TECH», ridotti senza
stipendio e licenziati. Sono disperati. Io nostro viaggio finisce dal segretario
generale del Comune, Luigi Pilone: «La ditta ha risolto il contratto, dal
momento che doveva avere 130 mila euro. Il Comune le ha comminato delle penalità
per 46 mila euro per il servizio non espletato. Stiamo pensando di rivolgerci
alla Terracina Ambiente».
Ercole Bersani

Gold8 [7]

Lavori di dragaggio della foce portuale. Il Tar ha respinto il ricorso da parte
di una ditta riguardo alla procedura d’appalto dei lavori. Finalmente si
potranno riprendere le attività di sistemazione del porto, ostruito dalla barra
sabbiosa. Rimangono però in stand by le operazioni di ripascimento. Il Tar ha
deciso. Una ditta che aveva partecipato alla gara indetta dalla Regione ma che
non aveva ottenuto l’assegnazione dei lavori aveva fatto ricorso al Tar,
bloccando di conseguenza tutti i lavori di dragaggio all’imboccatura del porto.
Ieri è stata ufficializzata la notizia che tale ricorso è stato respinto. La
decisione fa tirare un grosso respiro di sollievo alla marineria locale, che
aveva manifestato il proprio disappunto per le difficoltà causate alla
navigazione in entrata e in uscita, anche in mancanza dei traghetti che da
sempre hanno fatto da apripista. Ora si spera che nel più breve tempo possibile
possano essere riprese le operazioni. Per ridurre i tempi tecnici, il comandante
della capitaneria di porto di Terracina, il TV (CP) Floriana Segreto, venerdì si
incontrerà con i legali rappresentanti della ditta incaricata dei lavori. Nel
frattempo ha già inviato un fax in Regione, per la riapertura immediata del
cantiere, in considerazione di una situazione urgente. Si spera, in questo modo
di poter abbreviare le pratiche burocratiche, affinché possa essere ripristinato
lo stato di sicurezza all’entrata del bacino portuale. In ogni caso, per
mancanza di tempi tecnici, le operazioni legate ai lavori di ripascimento
dovrebbero slittare a settembre, subito dopo la fine della stagione estiva. Solo
allora la sabbia rimossa dal fondo della foce potrà essere spalmata sulla
spiaggia immediatamente a sud di Badino, a coprire il disastro ambientale di un
ripascimento precedente.
Da Corriere Pontino.

Gold8 [6]

Azzola (Udc), informa gli amici e abbandona il partito
Con tale comunicato intendo informare della mia scelta politica di lasciare il
partito UDC. Ringrazio e saluto gli amici dell’UDC con i quali in questi mesi ho
condiviso un comune progetto politico, in particolare il segretario provinciale
Sen. Michele Forte e gli altri organi provinciali che avevano avallato il mio
ingresso come coordinatore cittadino in questo partito. Ma, purtroppo, devo
considerare ufficialmente conclusa la mia esperienza nell’Udc. Confidavo nella
prosecuzione del percorso iniziato diversi mesi fa per la realizzazione di un
progetto nuovo per questo territorio, solido e rispettoso delle gerarchie, ma
indipendente dalle interferenze dall’alto. Purtroppo ciò non è stato possibile,
anche a causa delle continue fratture interne che hanno determinato un clima
sempre più teso e rapporti di difficile ricomposizione. Per tanto saluto e
ringrazio ancora una volta gli amici dell’UDC a cui auguro una buona campagna
elettorale. Personalmente, non intendo abbandonare l’impegno politico che ho fin
qui svolto con serietà e passione, soprattutto in rappresentanza delle istanze
sociali, produttive e turistiche di Terracina. Mi riservo di decidere nelle
prossime ore a proposito di una mia eventuale candidatura al Consiglio comunale.
Di certo, essa potrà essere solo all’interno del centrodestra, dove risiedono i
valori che hanno sempre ispirato la mia vita, oltre che la mia attività politica.
dott. Gianfranco Azzola

Gold8 [5]

Proseguono senza sosta le iniziative del Liceo Leonardo da Vinci di Terracina
organizzate all’interno di percorsi educativo-didattici sul tema della legalità
e in occasione dell’Anniversario dell’Unità d’Italia nonché del 50° anno dal
viaggio del primo uomo nello spazio.
Si comincia Giovedì 14 aprile, giorno in
cui si terrà l’incontro con il sig. Oleg Osipov, 1° Segretario dell’Ambasciata
Russa a Roma, in collaborazione con l’Associazione Italia/Russia – Circolo
Culturale “A.S. Puskin” di Terracina, per ricordare l’impresa avvenuta il 12
Aprile 1961, quando un missile R-7 portò in orbita terrestre la navicella
sovietica Vostok-1 con a bordo Jurij Alekseevic Gagarin, il primo astronauta
della storia. Si proseguirà Sabato 16 aprile con l’incontro con il N.A.S.
(Nucleo Anti Sofisticazioni) sul tema “Le frodi e la legalità”; tale incontro fa
seguito ad altri interventi formativi operati dall’Arma dei Carabinieri nel
nostro Liceo quali quelli con il Nucleo di Pronto Intervento, il Nucleo di
Tutela del Patrimonio e di Recupero dei Beni artistici, il Nucleo Archeologia
Subacquea. Lunedì 18 aprile, infine, nell’ambito delle attività programmate per
il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, in collaborazione con l’Istituto
Nazionale di Storia del Risorgimento e con il Comitato di Latina, si terrà una
Conferenza dal Titolo “Paese reale e paese legale prima e dopo l’Unità d’Italia”
cui interverrà il Prof. Giuseppe MONSAGRATI, Ordinario di Storia del
Risorgimento presso l’Università “La Sapienza” di Roma.
Il Dirigente scolastico
Prof. Carmelo Palella

Gold8 [4]

La Terracina Ambiente inizia i lavori di pulizia del litorale in netto anticipo
rispetto all’anno scorso. Così ieri, ai mezzi privati degli stabilimenti
comunali che autonomamente si sono adoperati per ripulire il loro tratto di
litorale, si sono aggiunti anche i mezzi pubblici della ditta Poseidon,
incaricata dalla Terracina Ambiente. Ieri sono iniziati i lavori nella zona
dello stabilimento Sirenella (all’inizio del litorale di Ponente, lato porto)
dove, da qualche settimana, si erano depositati i rifiuti portati dalle
mareggiate di questi ultimi giorni, e nella zona di Torre del Sole (alla fine
del lungomare, all’altezza della 24ma traversa) dove era accumulato il materiale
portato a riva dalla corrente dopo la recente inondazione. Sabato si è svolta
nell’immondezzaio la manifestazione “Festa degli aquiloni” organizzata dalla
Suore Orsoline. La sporcizia non ha permesso una riuscita ottimale
dell’iniziativa. In queste ultime due domeniche di primavera molte persone che
abitano nell’entroterra sono state richiamate a Terracina, ma hanno trovato,
affacciandosi dal lungomare, uno spettacolo indecente a causa dei rifiuti
accatastati sulla battigia. Sicuramente il litorale non era un bellissimo
biglietto da visita. Ora si spera di riuscire a sistemare il tutto entro Pasqua.
(da corriere pontino)

Gold8 [1]

I candidati nelle liste di NUOVA AREA e TERRACINA CONDIVISA, che sostengono la
candidatura a Sindaco di Terracina di Gianni Percoco, lanciano un appello ai
cittadini di Terracina, esortandoli a prendere coscienza del fatto che tutti i
protagonisti del disastro socio-economico della nostra Città si stanno
ritrovando intorno al progetto del PdL, che nelle dichiarazioni di qualche
settimana fa del candidato Nicola Procaccini, doveva essere l’inizio di un nuovo
corso di rinnovamento e pulizia, ma che di fatto si sta rilevando come la
possibilità di riciclo di una classe politica fallita. Noi confidiamo che i
Terracinesi, che conoscono bene chi sono i responsabili di un tale degrado,
sappiano trovare la capacità di indignarsi verso un ceto politico arrogante e
incapace, che ha pensato solo a curare il proprio orticello e che non ha fatto
nulla nell’interesse della collettività. L’eventualità di un successo di una
tale coalizione sarà, secondo noi, l’apologia del pensiero gattopardesco del
tutto cambi affinché nulla possa realmente cambiare compresa la chiosa: “e dopo
sarà diverso, ma peggiore!” Ci rivolgiamo anche all’Associazionismo e ai
Movimenti Civici chiedendo come possa essere credibile un progetto politico-
amministrativo che, se pur illustrato da un candidato a Sindaco giovane e
motivato da buoni propositi, è di fatto sostenuto da una coalizione di partiti
che comprende tutti i protagonisti dell’attuale maggioranza che siede in
Consiglio Comunale e in Giunta. Come possono essere credibili le promesse e le
prese di distanza dalla cattiva politica e dalla cattiva amministrazione, quando
sono palesemente dettati dall’opportunità del risultato elettorale? L’appello
che rivolgiamo ai Partiti politici, che condividono con noi queste
preoccupazioni, è quello di superare per una volta le logiche partitiche, per
sederci intorno ad un tavolo e confrontarci, prima che si entri nel vivo della
campagna elettorale, su alcuni principi etici che vorremmo fossero presenti in
tutti i programmi, come irrinunciabili nell’interesse primario della
collettività. L’obbiettivo, che vorremmo fosse comune, è recuperare una
partecipazione responsabile e democratica dei Cittadini di Terracina alla vita
politica e sociale.

Gold8 [2]

L’abbandono di Rossano Alla: un’equazione sbagliata
Non si può negare l’evidenza: gli ultimi giorni sono stati una tragedia per chi
crede nella politica, con la P maiuscola. Politica che, prima di tutto, è
passione, poi impegno al servizio di un progetto per il bene di tutti, non dei
singoli. Sono passati solo due anni da quando Alla è stato eletto consigliere
provinciale col sostegno di tutto il Partito Democratico, ma forse in pochi se
lo ricordano compreso lo stesso “compagno” Rossano che nel tentativo di spiegare
alla gente il suo passaggio all’UDC lamenta mancanza di “spazio” all’interno di
un Partito che su lui ha puntato, tanto da candidarlo e farlo eleggere
consigliere provinciale. Viene da sorridere quando Rossano prova a motivare lo
“strappo” di cui è stato protagonista lamentando la mancanza di ricambio
generazionale perché il PD è uno dei pochi, se non proprio l’unico partito che
ha un nutrito gruppo di giovani e che ha un segretario non ancora trentenne. E
fino a qualche giorno fa di questi fatti lui stesso si vantava. Si resta un po’
disorientati poi quando a smentire il Consigliere provinciale che lamenta il
fallimento delle “larghe intese” tra PD e Udc è proprio il senatore Forte che
alla domanda sull’eventuale rottura tra PD e Udc risponde che “a Terracina non è
mai stato avviato un percorso di convergenza tra i nostri partiti”. Aggiungendo
che “un progetto comune tra i due partiti non ha mai avuto inizio”. Che dire
infine dell’accusa in merito alla mancanza di confronto in un partito che invece
si incontra almeno una volta settimana, per discutere e costruire insieme
progetti e programmi di sviluppo per la nostra città? Di che parliamo quindi? Si
tratta solo della libera scelta di un consigliere provinciale che da
“rottamatore” nel PD insieme a Renzi, sindaco di Firenze, diventa moderato e
approda “al centro”, attraverso un percorso “lungo e difficile” durato mesi che
l’ha visto anche affacciarsi alla protesta anti-Nardi promossa da Sciscione.
Certo ognuno è libero di andare “dove lo porta il cuore”, purché consapevole,
oltre che responsabile, delle proprie scelte. Resta il rammarico e lo sconcerto
per aver perso un “compagno” d’avventura che dopo ventitreanni anni di militanza
nel centro sinistra, incapace di essere protagonista di un progetto riformatore
della città, si schiera al fianco di coloro che ha sempre accusato di perseguire
logiche e interessi personali a scapito del bene della città. Diversa la
situazione di Vincenzo Coccia consigliere comunale del Pd, oggi candidato
sindaco per Sel, Rc, Idv (di cui è diventato di recente responsabile un altro
consigliere del Pd, Pino La Rocca) che mentre annunciava la sua candidatura, si
è dichiarato “pronto a farsi da parte in favore della candidatura unitaria del
giudice Fedele”. Candidatura che si vorrebbe far ritornare sul tavolo delle
trattative dopo il clamoroso e devastante fallimento dell’esperienza di qualche
mese fa. Senza contare che aveva dichiarato in televisione la sua non
disponibilità a ricandidarsi in mancanza di un progetto unitario del centro
sinistra. Sono passate solo alcune settimane, e lo ritroviamo candidato a
Sindaco. Al di la del mondo delle parole, esiste per fortuna il mondo dei fatti.
E se da sinistra a destra, ovunque si guardi c’è un po’ di Pd, sorge un dubbio,
forse più di uno: è il Pd l’avversario da (ab)battere o chi ha governato per
dieci anni? Si discute di questioni politiche o di questioni personali, della
serie “o candidate me oppure me ne vado”? e le discussioni, le battaglie si
fanno all’interno delle sedi di partito o sugli organi di stampa? e quando uno
viene democraticamente “sconfitto” che fa cerca “spazio” altrove, chiede asilo
in altri partiti? E’ chiaro allora che la somma dello “strappo” di Alla, della
fuoriuscita di La Rocca all’Idv e della candidatura a Sindaco di Vincenzo
Coccia, tutto è fuorché una “emorragia” del Pd. Purtroppo l’unico risultato di
questi personalismi è il rischio che la sinistra e il Pd vadano al voto divisi.
Purtroppo non c’è più il tempo di fare quelle elezioni primarie più volte
richieste dal Pd e mai accettate dagli altri. Né tantomeno di barattare
candidature solide e costruite nel tempo con ipotesi strumentali, fantasiose e
impossibili. Questo è ormai il tempo della responsabilità per offrire a tutti i
cittadini stanchi del malcostume e della cattiva amministrazione del centro-
destra un’alternativa credibile. E’ ora di presentare alla città i programmi cui
gli uomini e le donne del partito democratico hanno continuato a lavorare in
questi mesi. Programmi che mettono al centro le persone e non gli interessi
particolari di alcuni. Se davvero, come tutti dichiarano a parole per poi
smentirlo con i fatti, ci si vuole impegnare per il bene comune, l’interesse
collettivo e il miglioramento della qualità di vita di questa città, allora ogni
cittadino e gruppo politico-associativo faccia le proprie scelte, responsabili e
coerenti; il PD ha già fatto la sua ed è ancora disposto, con il suo candidato
Mimmo Zappone, a discutere sui programmi e le prospettive per far rinascere
questa città. Ci sentiamo forti della nostra onestà, della nostra coerenza e
della passione che alimenta il nostro agire politico; non ci interessano logiche
trasformistiche e scelte ispirate esclusivamente da interessi egoistici e
particolari che sono la negazione stessa del valore e dello spirito della
Politica. Che è impegno al servizio della città.

Gold8 [14]

1° Gran Premio Double Trap – Vince un Di Spigno da record
Quello andato in scena ieri sulle pedane del Tav Carisio (VC) è stato uno
spettacolo davvero esaltante. Daniele Di Spingo (Fiamme Oro) di Terracina (LT) è
stato protagonista di un’impresa eccezionale. Il pluri Campione del Mondo e
Campione Europeo, impegnato nella gara del 1° Gran Premio di Double Trap 2011,
ha chiuso la qualificazione con lo score di 149/150, punteggio che, se
realizzato in una gara del percorso internazionale, gli avrebbe valso
l’iscrizione nell’albo dei record mondiali. Quello attuale, siglato dal russo
Vitaly Fokeev poco più di un mese fa nella 1ª Prova di Coppa del Mondo di
Concepcion (CHI), è di 148/150. In finale se l’è presa più comoda ed ha
amministrato gli otto punti di vantaggio, chiudendo con lo score finale di
194/200. Per lui primo posto e oro che fanno ben sperare per la partecipazione
alla prossima prova di Coppa del Mondo che si svolgerà a Pechino (CHN) dal 20 al
29 aprile e che metterà in palio due Carte Olimpiche per Londra 2012. Per
l’Italia potrebbe essere l’occasione giusta per chiudere il conto con i pass
olimpici e conquistare il secondo e ultimo nel Double Trap. Tornando alla gara,
al secondo posto della categoria Eccellenza si è classificato Nico Bizzoni
(Aeronautica Militare) di Cisterna di Latina che si è meritato l’argento con
186, ed al terzo Marco Innocenti di Montemurlo (PO), bronzo con 185. Nel Settore
Giovanile il migliore è stato Simone Vedovelli di Ghedi (BS) che è salito sul
gradino più alto del podio con 180/200. L’argento ed il bronzo sono andati,
rispettivamente, a Jacopo Travisan di Orgiano (VI) con 179 e a Andrea Vescovi di
Città di Castello (PG) con 172. Infine per le altre categorie, l’oro è stato
conquistato da Alberto Bellini di Montagnana (PD) con 177/200 +2 nella 1ª, da
Emilio Cenci di San Martino in Colle (PG) con 138/150 nella 2ª e da Dardo De
Carlonis di Porto San Giorgio (AP) con 137/150 nella 3ª. (com stampa)

Gold8 [15]

Tanti aquiloni in cielo, e tanta «monnezza» sulla spiaggia. La festa c’è stata,
ed è stata bellissima, come sempre avviene quando di mezzo ci sono i bambini.
Unico neo: la sabbia dell’ex Lido era letteralmente invasa dall’immondizia. E
meno male che gli organizzatori dell’evento si erano tanto raccomandati con
l’amministrazione comunale di dare una bella pulita almeno a quel pezzo di
spiaggia, visto che sabato pomeriggio ci sarebbero stati decine e decine di
ragazzini, con maestre, mamma e papà al seguito. E infatti sabato mattina
c’erano due operai della «terracina Ambiente» con ramazza e bustona nera. Una
presenza «insolita» sul lungomare di terracina, tanto che più di qualche
passante ha strabuzzato gli occhi per la sorpresa. Buone le intenzioni, dunque,
ma scarsino il risultato considerando quello che, dopo poche ore, hanno trovato
gli scolari della scuola «San Giuseppe-Suore Orsoline» di terracina. L’occasione
era la «Festa degli aquiloni», un’iniziativa colorata, divertente e nuova. In
tanti vi hanno partecipato, e fin dal primo pomeriggio di sabato scorso il cielo
cittadino sopra l’ex Lido s’è riempito di aquiloni meravigliosi. Tutti con il
naso all’insù, e menomale considerando quello che c’era guardando in giù:
sporcizia d’ogni genere, e non solo quella portata dalle mareggiate invernali.
Alla fine la festa è comunque riuscita e tutti sono andati via soddisfatti.
Soprattutto i bambini. Un po’ meno le suore della scuola e gli adulti,
rammaricati per l’occasione sprecata dall’amministrazione di fare una bella
figura. Almeno per amore dei più piccini.
Ri.Re.

Gold8 [28]

Una chirurgia d’eccellenza quella che l’ospedale Fiorini, tra pochi centri in
Italia, riesce ad offrire nei casi di colecisti e appendiciti.
I risultati di un
anno di lavoro in questa direzione sono stati premiati al congresso Sicut di
Palermo. A prevalere nella considerazione di chi era chiamato a giudicare sono
stati, insieme, il numero degli interventi ormai da routine (in tutto 50, cioè
un terzo di tutta l’attività in camera operatoria) e la tecnica innovativa, che
solo in una decina di ospedali del Belpaese viene praticata. Il reparto di
chirurgia (ora universitario) del Fiorini non è nuovo a performance. Nel suo
curriculum figuravano già segnalate citazioni per gli interventi su patologie
particolari come le emorroidi e il prolasso degli organi genitali femminili. Ora
la laparoscopia a un solo accesso. Di norma, per intervenire sul fegato e
sull’intestino occorre praticare almeno tre fori in vari punti dell’addome. La
tecnica adottata dell’équipe chirurgica del dott. Francesco Ceci permette di
risolvere i casi attraverso una chirurgia soft. Si realizza un solo accesso in
coincidenza dell’ombelico, sufficiente per manovrare all’interno del corpo. La
nuova metodica comporta qualche difficoltà, poiché lo spazio di manovra con
l’introduzione dei vari strumenti è limitato. «In una tale situazione – illustra
il dott. Ceci -l’abilità manuale e l’affiatamento tra i componenti dell’équipe è
determinante». Le conseguenze non sono di poco conto, specie per chi ha una
particolare cura se non una venerazione per il proprio corpo. Il ventre operato
non appare più punteggiato come una cartina geografica, ma si presenta liscio e
pulito. Senza tracce. Interventi di nicchia, che richiamano a Terracina anche
malati provenienti da fuori regione. Peccato, però, che una tale attività non
venga supportata adeguatamente dalle autorità sanitarie con l’ammodernamento di
una strumentazione ormai superata.
Ercole Bersani

Gold8 [26]

Biblioteche di Babele
Il 16 Aprile si inaugura a Terracina, presso la Biblioteca Comunale Adriano
Olivetti, la terza edizione di BIBLIOTECHE DI BABELE, progetto promosso
dall’Associazione Italiana per la Diversità Culturale (AIDC) con il sostegno
dell’Assessorato Cultura Arte e Sport, Area Servizi Culturali della Regione
Lazio: musica, letteratura e ospitalità maghrebina per l’apertura di un nuovo
scaffale multiculturale.

Gold8 [25]

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terracina-4-vedute-1-con-pescatori-anni-70_bis

Il Comune non paga le ditte del verde. Il Comune è moroso nei confronti di
alcuni avvocati, che hanno difeso in giudizio i suoi interessi. Spetterà al Tar
decidere in merito alla richiesta della nomina di un commissario ad acta
formulata da alcuni creditori del Comune. In totale il debito ammonta a più di
600.000 euro. Sono pendenti davanti ai giudici amministrativi di Latina tre
giudizi di ottemperanza nei confronti dell’Ente locale. A proporli sono stati
ditte e professionisti, che, non avendo ricevuto le loro spettanze, hanno
proceduto con gli atti dovuti fino al riconoscimento dei crediti. Il passaggio
ultimo è stato quello di richiedere l’intervento di un commissario ad acta di
nomina prefettizia, per costringere l’ente locale ad un pagamento forzato. Si
tratta di tre richiese diverse. Una Š stata avanzata dalla ditta Vivai Mari, che
si Š occupata delle aree verdi negli anni 2008 e 2009. Vanta un credito di circa
423.000 euro. Ancora il servizio del verde per la ditta Olimpic Garden. In
questo caso il debito comunale ammonta a 126.000 euro (Š riferito allanno
2008). E poi ce nŠ un terzo che racchiude in sŠ ben sei parcelle professionali
(si tratta degli onorari degli avvocati Alessandro Ambrifi e Sabrina D’Ammizio,
che hanno curato delle cause per conto del Comune), mai messe in pagamento.
Queste arrivano ad un totale di 68.000 euro. Tutti e tre i procedimenti
giudiziari sono curati dagli avvocati Alessandro Ambrifi e Sabrina D’Ammizio. In
tutto il Comune dovrebbe a questi creditori 626.000 euro. Nei prossimi giorni il
Tar del Lazio si pronuncer… in merito.
(da corriere pontino)


La notizia del passaggio di Rossano all’Udc, e della sua candidatura a sindaco di Terracina, e’ inattesa.

E’ l’ennesimo segnale di trasformismo che allontana i
cittadini dalla politica”. Lo afferma il commissario del Pd del Lazio Vannino
Chiti. ”Nelle settimane scorse – aggiunge Chiti – avevamo avviato con l’Udc un
percorso teso a valutare la praticabilita’ di una convergenza programmatica su
Terracina, ma questo atto di rottura, lesivo anche dell’autonomia del Pd,
vanifica questo lavoro e compromette seriamente il dialogo politico”.
(Adnkronos)

Nicola Procaccini sindaco: parte la grande corsa
“A chi mi chiede perché lo faccio – e tra gli ultimi c’è stato qualche giorno fa
il Presidente Berlusconi-, dico che forse non è mai stato a Terracina”. E’ questo
l’esordio del discorso di Nicola Procaccini, pronunciato questa mattina nella
sala dell’Hotel Palace, gremita di politici, sostenitori e giornalisti in
occasione della conferenza per la presentazione della sua candidatura.
“Terracina è un diamante, che si è perso tra i rifiuti non raccolti le speranze
disattese, i sogni traditi”. Passione politica. Amore per la citt… dove è
cresciuto e ha gli affetti più cari. Il desiderio di realizzare una rivoluzione
dolce. Non c’è altro a motivare la scelta di accettare l’impegno difficile,
quanto necessario, sigillato nello slogan della campagna elettorale “Il futuro è
nel cambiamento”. Un pensiero, quello del cambiamento, che Š stato il leitmotiv
degli interventi di tutti i relatori. Secondo l’on. Vincenzo Piso, Coordinatore
del Lazio del Popolo della Libert…, la candidatura di Nicola Procaccini, come di
Giovanni di Giorgi a Latina, è  un segnale molto forte del partito in favore del
rinnovamento: “Con loro voltiamo pagina rispetto ad alcuni episodi di
malgoverno, che non sono stati certo all’altezza del nostro ideale di classe
dirigente di centrodestra”. “Dobbiamo fare tesoro del passato, perchŠ non si
ripeta. – gli ha fatto eco il Coordinatore provinciale del PLD, Claudio Fazzone
- Che l’oggetto della nostra attenzione sia il futuro: Š di questo che vogliamo
discutere con i cittadini, prendendo impegni che non saranno elusi”. Dialogo,
condivisione e alleanza sono le parole chiave che hanno riunito intorno alla
candidatura di Nicola Procaccini una folta schiera di sostenitori. “Ho
riconosciuto in lui l’uomo giusto per fare il grande lavoro che Terracina merita
e che contribuirà positivamente allo sviluppo dell’intero territorio” ha
spiegato il sen. Michele Forte, Coordinatore provinciale dell’UDC e Sindaco di
Formia. “Il nostro appoggio a Nicola non Š un patto elettorale, ma un progetto
politico fondato sul coraggio e la determinazione ad agire, tenendo nella dovuta
considerazione i bisogni e le attese di tutti” ha dichiarato Emilio Perroni,
Coordinatore provinciale de La Destra. “Andiamo incontro al nuovo e lo
sosteniamo in nome della politica, quella che vuole costruire e non portare alla
lacerazione della comunità” ha precisato Augusto Di Lorenzo, Coordinatore
provinciale del PRI. La prima promessa di Nicola Procaccini al via della
campagna elettorale Š stata un “no” secco e risoluto alla polemica sterile,
all’insulto, alla bagarre: “Sono convinto che i terracinesi abbiamo bisogno di
riscoprire la bellezza di vivere un sentimento di appartenenza e che un
progetto, qualunque esso sia, se nasce contro qualcuno non fa che restringere i
propri confini”. A chi ha sollevato la questione della presenza tra i
sostenitori di Procaccini di diversi esponenti della vecchia maggioranza, hanno
risposto uno dopo l’altro i vertici del PDL: “Il principale fautore di
quest’accusa ha nella sua stessa lista una percentuale di ex amministratori
quantitativamente inferiore alla nostra” ha tuonato Claudio Fazzone, mentre
Vincenzo Piso si limitava a ricordare come spesso una squadra di calcio vicina
alla serie B, possa con il cambio dell’allenatore ritrovarsi a lottare per lo
scudetto. Con la serena razionalità che lo contraddistingue, Nicola Procaccini
ha ribadito la sua assoluta distanza dall’amministrazione Nardi: “In
quest’avventura la mia faccia è il più grande segno di discontinuità rispetto al
passato. Quanto agli altri, non ho mai avuto intenzione di fare liste di
proscrizione: saranno i cittadini a scegliere nella vasta schiera di candidati a
loro disposizione” E si torna a parlare di contenuti, metodi di lavoro,
capacità. “Il nostro programma di governo avrà diverse scadenze -ha annunciato
il candidato del PDL- A breve, entro i primi 100 giorni, si dovranno affrontare
e risolvere le emergenze che tutti conosciamo. Poi sarà la volta del medio e del
lungo termine, in cui ci adopereremo con progetti di ampio respiro per
realizzare il sogno di riportare Terracina al suo posto nella storia del
territorio e d’Italia”. Sogno, idee, passione: Š qui che il giovane Procaccini
tira fuori quell’energia positiva che contagia gli ascoltatori e rende
finalmente credibile il cambiamento.

Alla faccia della discontinuità... Alla presentazione del candidato a sindaco
Nicola Procaccini per il Pdl erano presenti diversi amministratori di ieri e di
oggi, gente che ha votato con Nardi fino all’altro giorno e che ora fa la fila
per cercare di entrare nella corte del giovane portavoce del ministro Meloni. Ma
Procaccini jr. non doveva essere il fautore del cambiamento radicale? «Sarà un
Nardi ter» aveva dichiarato Antonio Edis Mazzucco alla vigilia della
presentazione della candidatura di Nicola Procaccini e per questo l’ex sindaco
ha deciso di uscire dalle fila del PdL e candidarsi in solitaria. Il rischio che
le liste fiancheggiatrici del candidato sindaco Procaccini servano da
“lavatrice” per molti che hanno condiviso la politica nardiana è reale. Todos
caballeros. Tutti (o quasi tutti) imbarcati nella coalizione che vede il PdL
abbracciato all’Udc, al Pri e a La Destra. Le parole “cambiamento”,
“ripartenza”, “discontinuità”, “linea di demarcazione rispetto al passato” hanno
contraddistinto gli interventi del segretario provinciale del PdL sen. Fazzone,
del coordinatore regionale del PdL Piso, dei segretari provinciali Forte (Udc),
Di Lorenzo (Pri) e Perroni (La Destra). Durante il suo intervento, Nicola
Procaccini ha dichiarato che «Terracina è come un diamante un po’ offuscato.
Bisognerà rimettere insieme i cocci rotti delle due amministrazioni Nardi.
Avremo bisogno di ripartire da un recupero degli anni persi. La città è rimasta
ferma per troppo tempo e per questo il cambiamento è essenziale». Conseguente la
domanda da parte della stampa. «Quale rinnovamento pensate di attuare se poi
nelle liste elettorali che sostengono questa candidatura ci sono persone che
hanno fatto parte, e fanno ancora parte, proprio di quell’amministrazione da cui
ci si vuole tanto discostare? Come pensate di attuare un cambiamento, se poi non
vengono esclusi quanti sono stati fautori dell’attuale disastrosa situazione
economicofinanziaria dell’ente locale?». Alla domanda provocatoria, il candidato
Nicola Procaccini ha risposto: «Non posso fare liste di proscrizione. Per questo
lascio ogni decisione nelle mani dei cittadini. Spetter… a
loro la scelt…. (da corriere pontino)



Candidato sindaco “pro tempore”. Vincenzo Coccia si è presentato ieri alla
stampa, presso Villa Tomassini, come leader di SeL, Prc e Idv, ma lui e la sua
coalizione hanno subito chiarito di essere disponibili ad unirsi al Pd se questo
partito rinuncer… a Mimmo Zappone per la candidatura di Eugenio Fedele. Zappone
si, Zappone no: il tormentone continua con il ritorno in pista del giudice di
pace (presente ieri alla conferenza stampa di Coccia), ritiratosi all’improvviso
dalla corsa elettorale un paio di mesi fa. L’altro ieri, Š stato il capogruppo
consiliare democratico Antonio Bernardi a riproporre in una riunione del suo
partito il nome di Fedele. E’ probabile che ieri sera, nel corso del direttivo,
ci abbia riprovato alla presenza del segretario provinciale Enrico Forte, la cui
presenza a terracina non rientrava di sicuro nell’ordinarietà. Ad ogni modo,
nella situazione attuale, per i partiti della coalizione che lo appoggiano,
Coccia Š la figura attorno alla quale  possono riconoscersi quanti hanno avuto
modo di apprezzarne le capacit… e la competenza dimostrata durante questi cinque
anni di opposizione all’amministrazione Nardi ed all’intero centro destra.
Secondo SeL, Idv, Prc,  le battaglie per l’affermazione del principio di
legalit… nell’azione amministrativa, l’attenzione prestata alle politiche di
bilancio, la contrapposizione rispetto ad interventi urbanistici irrazionali
slegati da una visione d’insieme della città e l’individuazione nella
valorizzazione del patrimonio storico architettonico di un  asset’ strategico,
attraverso il quale rilanciare politiche di sviluppo turistico, costituiscono i
temi pi— rilevanti dell’impegno profuso in consiglio comunalee. Ci• ci induce a
ritenere – hanno continuato i partiti – che la candidatura che abbiamo
individuato sia quella pi— idonea a farsi interprete di un programma articolato
e di grande respiro che le forze della coalizione unitamente ad associazioni e
singoli soggetti hanno elaborato nei mesi precedenti. Un programma che parte
dalla riorganizzazione della macchina amministrativa attraverso processi di
razionalizzazione delle risorse umane e finanziarie e via via disegna ed
esplicita un disegno di città che coniuga sviluppo sostenibile a un nuovo
modello di welfare locale rivisitando il modello di gestione dei servizi a
domanda individuale in chiave pubblica. SeL, Prc e Idv lanciano al centrodestra
una sfida «che passa per la forza delle idee e e attraverso la sollecitazione
che rivolgiamo ai cittadini di sentirsi protagonisti e partecipi di una nuova
stagione politica che intendiamo affermare dopo gli anni bui
dell’amministrazione di centro destra guidata da Nardi. Per concludere, la
candidatura dell’avvocato Vincenzo Coccia Š il contributo che al popolo del
centrosinistra viene offerta dai partiti che l’hanno individuata ritenendola la
migliore e la più idonea a contrastare quelle che si accinge ad esprimere il
centrodestra.
Andrea Di Lello

Weekend intensi e polizia municipale al collasso, un binomio che non sembra
andare di pari passo.
Tempi duri per gli agenti della municipale e il comandante
Vincenzo Pecchia, costretti a fare i conti con la grave, o meglio, disastrosa
situazione che si sta prospettando. Quale? Semplice, quella di non poter avere a
disposizione per il periodo estivo altro personale. Al momento del nuovo
concorso per i vigili stagionali nemmeno l’ombra. E quando qualcuno avrebbe
accennato l’importanza che invece rappresentano per l’estate al primo cittadino,
con tanta nonchalance avrebbe risposto: «Non ci sono i soldi…». Questo
ovviamente significherebbe disagi non solo per il comando, ma anche per gli
stessi cittadini e turisti che decidessero di passare le vacanze a Terracina.
Durante i fine settimana la presenza di più personale sarebbe il minimo,
considerando i controlli ed i sopralluoghi che aumentano a dismisura, molti dei
quali si è costretti a trascurare. Come ad esempio la presenza dei camper nel
piazzale Stella Polare, dove tra venerd e sabato si arriva ad oltre 50 mezzi,
in particolare da quando, sembrerebbe, la loro permanenza sia consentita, anche
se priva dei servizi, solamente per la sosta, pagando un ticket di 8 euro. Ma
qualora dovessero posizionare sedie tavolini e altro all’esterno, lì scatterebbe
la multa. E c’è il tempo per tali controlli? La presenza degli agenti è inoltre
richiesta durante manifestazioni, corse ciclistiche locali, come per oggi a
Borgo Hermada. Per non parlare delle verifiche che richiede la Procura per le
diverse lottizzazioni riguardo le sanatorie che devono avvenire in poco tempo. è
difficile sicuramente poter stare dietro a tutto questo e molto di più
con sole 27 unità (da corriere pontino)


Nella risposta fatta al consigliere Gino Di Mauro che era intervenuto
sull’Azienda Speciale, per denunciarne le moltissime assunzioni,le ancor più
numerose promesse di assunzioni e le inadempienze finalizzate a sfuggire ad ogni
controllo , il presidente Golfieri polemizza senza entrare nel merito delle
questioni politiche e amministrative poste.
Sappiamo che Di Mauro, che è socio
fondatore della nostra associazione, è intervenuto a seguito di una delibera del
4 aprile u.s con la quale la giunta comunale, premettendo che “la situazione
finanziaria del Comune di Terracina non consente attualmente il pagamento delle
somme all’Azienda Speciale Terracina” ,ha deliberato “il trasferimento dei fondi
presenti sul conto corrente dell’Istituzione Comunale per i Servizi Sociali in
liquidazione, sul conto corrente di tesoreria dell’Azienda Speciale per il
pagamento degli stipendi netti dei dipendenti dell’Azienda stessa.” Si trattava
e si tratta di trasferire ben 87mila euro senza che ci sia stato il parere di
legittimità da parte degli uffici finanziari del comune. Con quella delibera il
Comune, ammettendo di non poter coprire i costi dell’Azienda, ha di fatto dato
ragione a Di Mauro che ha sempre sostenuto che, dato lo stato da dissesto delle
casse comunali, non doveva crearsi un ente strumentale con propria personalità
giuridica che avrebbe comportato costi aggiuntivi per consiglio di
amministrazione,direttore, revisore ecc e che sarebbe stato arduo controllare
soprattutto sul versante assunzioni. Di fatto l’Azienda ha assunto e speso senza
che il comune potesse controllarne l’operato. Il contratto di servizio
sottoscritto tra Azienda Speciale e Comune, prevede, in verità, che l’Azienda ai
fini della copertura dei soli costo sociali debba trasmettere agli uffici
finanziari dei “report analitici”, ma non risulta l’Azienda abbia ottemperato a
quanto richiesto. Con la delibera citata la giunta comunale anziché pretendere
un adempimento che consenta il controllo sull’operato e sulla spesa
dell’Azienda, inventa una copertura ricorrendo a un mezzo dubbio dal punto di
vista della legittimità. Si comprende benissimo il perché dato che
“l’assumificio”, stando all’appellativo coniato da Di Mauro, è utilissimo
elettoralmente e come tale non va toccato. Del resto da esso di pende anche la
fortuna elettorale di una buona parte dei candidati della coalizione tra cui
alcuni i voltagabbana transfughi da un partito all’altro. A tal proposito il
veleno con cui Golfieri parla di cambio di casacca di qualche elemento della
sinistra sembra quasi un voler lavare la propria coscienza, essendo lui un vero
artista in transumanza. Se ricordiamo bene, è stato amministratore nella
coalizione di sinistra con Recchia, e, sempre in coalizione di sinistra,
assessore in Comunità Montana e poi nell’UDC e infine nel partito Repubblicano
di Lauretti. Dobbiamo riconoscergli il fiuto di capire per tempo la direzione
del buon vento. Ma non possiamo fargli sconti su cose dette come vere quando non
lo sono. Dice, infatti, che le assunzioni sarebbero legittime secondo alcune
Corte dei Conti, ma non dice che sono illegittime per altre e che il solo modo
per essere certo sarebbe stato il chiedere parere alla Corte dei Conti del
Lazio. Peccato che il Sindaco,il solo legittimato a chiedere parere, non l’abbia
fatto. Perché? Per quel che concerne le assunzioni a tempo indeterminato, anche
per il periodo estivo, delle assistenti agli asili nido, ricordiamo a Golfieri
che il regolamento sugli asili nido ne prevede la chiusura a giugno e che non Š
certo l’Azienda che pu• cambiare la data. Tanto dovevamo per chiarezza, anche
perché in occasione della imminente tornata elettorale ci pare strano il
silenzio del candidato sindaco di riferimento dell’ultimo partito di Golfieri
sul destino dell’Azienda Speciale. A meno che il silenzio non valga come assenso
al suo mantenimento.
Associazione Citt… Partecipata



L’Udc ha scelto Nicola Procaccini. L’annuncio ufficiale, ieri pomeriggio, nel
corso della conferenza stampa, tenutasi presso l’Hotel Villa dei Principi, per
presentare il neo acquisto Rossano Alla che sarà candidato alla carica di
consigliere comunale. Sono venuti il segretario provinciale Michele Forte,
l’assessore provinciale all’Ambiente Gerardo Stefanelli ed il capogruppo in
Provincia Paolo Panfili per celebrare l’inaspettato passaggio di Alla dalle file
del Pd a quelle dei centristi. Inaspettato ma non improvviso. Alla ha spiegato
di essersi trovato per «diversi anni in una situazione di non condivisione
silenziosa» rispetto alle scelte del suo ormai ex partito. Ha definito
«aggressiva» ma «priva di proposte» la linea dei democratici sia in consiglio
comunale sia nel consiglio provinciale, dove «il Pd si è limitato al ruolo dello
spettatore». Per Alla, l’Udc rappresenta ora quello che aveva sperato potesse
essere la sua forza politica di provenienza, vale a dire «un soggetto
riformatore, che mette assieme culture diverse in una politica improntata alla
moderazione». E comunque «non c’è stata trattativa» per l’ammissione tra i
centristi. Oltre ad Alla, lo hanno detto un po’ tutti: dal Pd all’Udc, ma anche
da Mimmo Zappone, candidato democratico, a Nicola Procaccini, candidato del Pdl,
senza contropartite. Michele Forte, infatti, ha sciolto ufficialmente ogni
riserva, annunciando per oggi l’adesione formale alla coalizione del portavoce
del ministro Meloni (a questo proposito tra i partecipanti alla conferenza
stampa si dava per certo la presenza a terracina, a maggio, in uno degli ultimi
giorni di campagna elettorale, di Silvio Berlusconi, Ignazio La Russa, Giulio
Tremonti e della stessa Meloni per sponsorizzare il leader del Pdl locale). Come
per Alla, anche per l’Udc la scelta definitiva del candidato è risultata
piuttosto travagliata. Forte ne ha ripercorso le varie fasi: prima quella con
protagonista Sandro Marigliani, che a un certo punto «non vedendo più il sole,
ha pensato che ci fosse la tempesta, ma non c’era neanche quella»; poi l’altra
con Gianfranco Sciscione, finita, secondo il segretario, quando si è accorto che
c’era un «marito» (Renata Polverini) che «non voleva troppo bene alla moglie»
(cioè Sciscione); infine quella attuale e definitiva nella fiducia di potere
contribuire alla rinascita di terracina. In effetti, per Forte, la città è un
«disastro, estromessa da tutto, carica di debiti». E non ci sono di mezzo
soltanto le responsabilità del sindaco Stefano Nardi, perché, «quando uno non sa
suonare la chitarra, non la sa suonare». Insomma, ha chiosato il segretario, si
sapeva che Nardi non era capace di amministrare, ma allora le responsabilità
sono anche di chi ha collaborato con lui con le conseguenze che sono sotto gli
occhi di tutti. Qualcuno ha fatto notare che quei collaboratori sono gli stessi
candidati nelle liste della coalizione di Procaccini. Forte lo sa, ma sa anche
che in politica non esistono situazioni perfette. E poi, ha affermato, chi ha
avuto incarichi nell’amministrazione Nardi non li avrà nella nuova. «Perché noi
vinciamo», ha concluso.
Andrea Di Lello


Grossi, Federalberghi: saremo in piazza con il “Filosi”
Siamo indignati per questo trattamento ignobile e incomprensibile nei confronti
di un Istituto che da decenni qualifica e gratifica il patrimonio “scuola” della
città di Terracina. Senza nessuna partigianeria possiamo tranquillamente dire
che l’Istituto A. Filosi si Š sempre inserito e molte volte promosso iniziative
tese a migliorare il sistema scuola e la qualità della vita della città.
Tantissime le partecipazioni del Filosi alle promozioni turistiche e culturali
del territorio, sempre disponibile a progetti che migliorassero la qualità e la
professionalità dell’Istituto e stimolassero gli studenti ad una partecipazione
viva e concreta che li facesse realmente sentire partecipi ad un processo
evolutivo della scuola. Importantissima la realizzazione del progetto sulla
formazione turistica che da più anni persegue e che ci auguriamo di tutto cuore
che vada avanti. Elencare il cammino del Filosi Š impossibile, noi ad esempio
sia come Associazione Commercianti negli anni passati, poi come Federalberghi e
Rappresentanza Italiana nella Casa d’Europa di Pècs abbiamo sempre avuto la sua
preziosa collaborazione. Interessantissimi gli Stage fatti all’estero, Pècs
compreso, i rapporti che concretamente mantiene, anche per progetti ambiziosi,
con le Istituzioni, le Organizzazioni di categorie e con la cittadinanza. Basta
pensare che l’Istituto Filosi ha celebrato un riconoscimento UNESCO assegnato a
Pècs nel suo Istituto a Terracina coronando l’evento con un Convegno sulle
opportunit… Europee che tanto successo ha riscosso non solo in Italia. Si,
saremo in piazza con loro, ci saremo dando tutta la nostra disponibilità a che
questo disagio che l’Istituto sta vivendo vada risolto e che gli impegni presi
dalla politica e le istituzioni vengano rispettati. La città ha bisogno di
Istituti e Dirigenze come il Filosi. Viviamo un momento difficile dove c’è
sempre più disorientamento e scoraggiamento, ed è negli Istituti come il Filosi
i ragazzi, e di conseguenza i genitori e organizzazioni come la nostra, trovano
quello stimolo e quell’ entusiasmo ad andare avanti. Preghiamo la dinamica
Preside Signora Masci e i Dirigenti dell’Istituto ad andare avanti, noi e la
intera città vi apprezziamo e vi saremo vicini, certi che questa brutta vicenda
vada a buon fine.
IL PRESIDENTE
Enzo Grossi

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terracina-antica-stampa-800_bis Elezioni comunali a Terracina: Rossano Alla lascia il Pd e passa all’Udc Esponenti del centrosinistra Terracinese in fuga ovunque. Anche Rossano Alla lascia il PD ma, incredibilmente, per passare all’UDC. Grande caos nel partito di Bersani nella nostra città. Oggi alle 19,30 a Villa dei Principi il partito di Casini ufficializzerà la new entry del consigliere provinciale.

Gold7 [3]

Azienda Speciale succhia risorse eludendo controlli L’Azienda Speciale per i servizi sociali di Terracina, confermando l’appellativo di “assumificio, da me coniato in una discussione in Consiglio comunale, risultava aver assunto, a metà febbraio 2011, 93 dipendenti e, successivamente, aver invitato i cittadini a presentare damanda per essere inseriti in liste alle quali l’Azienda avrebbe fatto ricorso in caso di bisogno di assunzioni temporanee. Se si considera che a seguito di quei bandi risulta siano stati inseriti in lista d’attesa circa 150 cittadini e che nelle 93 assunzioni, ce ne sono una quarantina relative ad assunzioni a tempo inderterminato, per tutto l’anno cioè, di addette agli asili nido nonostante nel periodo estivo gli asili sono chiusi, è evidente che si reitera il collaudato modo di condizionare le tornate elettorali con assunzioni e miraggi di assunzioni. Si è voluto mettere in piedi un costosissmo carrozzone che stenta a fornire servizi sociali degni di una città veramente solidale, ma che batte cassa con insistenza pur non dimostrando in modo analitico le spese effettuate quant’anchetante il contratto di servizio preveda espressamente che l’Azienda, ai fini di vedersi erogate le somme eventualmente spettanti, debba fornire dei report perché la copertura del comune è prevista solo per le spese effettuate per finalità sociali. E, come sappiamo, l’Azienda Speciale pur di giustificare la sua esistenza e aver più potenziale per essere un buon assumificio, opera anche in campi che esulano dal sociale. Orbene, l’Azienda, anche se non se ne comprende il perché, non trasmette i report, ma batte cassa presso gli uffici finanziari del comune e la giunta comunale, anziché insistere nel chiedere all’Azienda il perché del diniego a sottoporsi a controlli, delibera di intervenire finanziariamente per via traversa, autorizzando il trasferimento presso l’Azienda delle disponibilità di cassa (87mila euro) della Istituzione che è ancora in liquidazione. Le vicende gestionali dell’Istituzione e dell’Azienda Speciale sono un intreccio che, allo stato, sembra studiato ad arte perché funzionale, più che all’efficienza e efficacia, all’assumificio che sicuramente tornerà utile ad alcuni in occasione delle prossime elezioni. E tornerà utile in particolare ai voltagabbana che in questi ultimi tempi si sono affrettati a cambiar casacca. Non mi neraviglio tanto delle transumanze, che sono ormai un segno di degrado dell’attuale mondo politico e che io addebito al sistema elettorale maggioritario e alla eliminazione del voto di preferenza, ma mi preoccupa il silenzio di chi si candida a governare come sindaco di questa città e non dice nulla su questioni scottanti quali quella della nettezza urbana e, per restare all’argomento, quella dell’Azienda Speciale o, addirittura, accoglie nella propria coalizione personaggi che ne sono stati artefici e ne sono gestori. Purtroppo i cittadini hanno e avranno i governanti che meritano e non suonerà scandalo se le sorti di questa città, determinate in ambiti non terracinesi e in circostanze risalenti al tempo della vicenda fondana sollevata dal prefetto Frattasi, stagneranno ancora nel degrado attuale. Gino Di Mauro

Edicola Romana [8]

Cenerentola in provincia per quanto riguarda la differenziata, Terracina ambisce entrare nel circolo esclusivo dei Comuni cosiddetti ricicloni e si pone l’obiettivo del 65% entro il 2012. In questa direzione va il protocollo d’intesa firmato ieri dal Comune e della Terracina Ambiente con l’Associazione Italiana dei Comuni Italiani e con il Consorzio Nazionale Imballaggi. A rappresentare il Comune è stato il sindaco Stefano Nardi. Per la società mista era presente l’amministratore giudiziario Teodoro Contardi, per il Conai il direttore generale Walter Facciotto. Per l’Anci aveva già posto la firma il vicepresidente Filippo Bernocchi. Una differenziata all’1% in una città, che nel passato era stato pioniera in questo campo: questa la situazione di oggi. Terracina sconta le conseguenze di ritardi che si sono accumulati ai ritardi. Più volte indicata, la data di partenza del nuovo sistema è sempre slittata. Era previsto, fin dall’avvio del nuovo contratto con la Terracina Ambiente, la raccolta porta a porta nel centro storico alto e la differenziata stradale nel resto della città. Ben poco si è fatto. La gestione controllata della Terracina Ambiente (come si ricorderà, la società è stata posta sotto sequestro dalla Procura esattamente 2 mesi fa) sta accelerando il processo, destinato a portare Terracina nel club dei Comuni virtuosi. Il traguardo è ambizioso, il percorso è difficile, i tempi sono ristretti. Intanto, ieri, si è partiti. Il protocollo d’intesa, definendo la collaborazione tra i soggetti firmatari, prevede l’introduzione graduale di un nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, provenienti da utenze domestiche e non domestiche, che consenta al Comune sia di raggiungere l’obiettivo di legge del 65% entro l’anno prossimo sia di valorizzare i rifiuti di imballaggio per l’avvio a riciclo e recupero. Nello specifico, si darà attuazione al piano economico finanziario 2011 della Terracina Ambiente, approvato dal consiglio comunale. L’avvio del nuovo sistema era previsto già per l’estate. Oggi, con una decisione saggia, viene fatto slittare tutto a settembre, dal momento che la presenza dei turisti nella stagione estiva finirebbe per ridurre le probabilità di successo. Intanto però, altrettanto avvedutamente, verrebbe fatta partire la campagna d’informazione. Tutto viaggia ormai nella consapevolezza che i rifiuti sono risorse. Un loro corretto uso può portare riscontri positivi sia per l’ambiente che per le casse comunali. Intanto, in funzione anche turistica, la gestione controllata dell’ammnistratore giudizario è tutta orientata a presentare una città pulita. Prima di Pasqua la spiagga sarà ripulita dai cumuli di cannucce, portate a riva da mareggiate e inondazioni. Altro settore d’intervento sarà lo sfalcio delle erbe lungo i marciapiedi. di Ercole Bersani

ww2 [5]

Alla fine sono stati costretti a mollare. La ditta che gestisce il servizio di pulizia degli immobili comunali di Terracina, e indirettamente gli operai che avevano fatto propria la lotta, ha deciso di recedere dal contratto perché non riceve più un euro e di conseguenza non è da tempo in grado di erogare gli stipendi. Un epilogo inevitabile, considerate le condizioni pregresse che avevano portato i dodici addetti a incrociare le braccia, a manifestare dentro e fuori il palazzo comunale, a incontrare amministratori per trovare un piano di rientro in extremis. Tentativi miseramente falliti davanti a centotrentamila euro che non si riescono a trovare e hanno inevitabilmente portato alla perdita del lavoro di dodici persone. La società si è impegnata comunque a corrispondere ai lavoratori le mensilità mancanti compreso il trattamento di fine rapporto ma poi, inevitabilmente si appresta a intentare l’ennesima causa contro il Comune per recuperare quei soldi. Già l’ennesima, visto che l’ente ormai ne sta facendo collezione. L’ultimo decreto ingiuntivo finito anche davanti al Tribunale amministrativo regionale parlava di oltre 3 milioni di euro. Lo vanta una società di factoring che aveva stipulato con l’amministrazione comunale un contratto in cui anticipava soldi in cambio di entrate certe. Quei soldi il Comune non li ha più restituiti, non si è opposto al decreto nei termini di legge e ora ha sessanta giorni di tempo per pagare. Se non lo fa arriverà un commissario ad acta nominato dal Prefetto che avrà il compito di scovare i tre milioni per pagare il creditore. Breve storia, l’ultima, che sintetizza la crisi della casse comunali. Ora si prospetta un nuovo problema, ovvero quello della pulizia dei locali comunali. Da quando gli operai della ditta avevano incrociato le braccia ci stavano pensando i dipendenti a pulire scrivanie e locali. Per senso etico i dodici addetti avevano deciso di tenere in condizioni normali i servizi igienici. Neanche più quelli a partire dallo scorso martedì, quando è arrivata la lettera di licenziamento. Bisognerà capire come il Comune intende sopperire a questa mancanza. Con ogni probabilità effettuerà un affidamento diretto per motivi di necessità e urgenza nelle more di un nuovo bando di gara che decreterà chi nei prossimi anni pulirà tutti gli uffici comunali. Con questi chiari di luna c’è anche il rischio che la gara vada deserta. di FABIO COCCIA

ww2 [4]

I Socialisti sosterranno la candidatura di “Gianfranco SCISCIONE” A comunicarlo è SACCHETTI Rinaldo, già Presidente Provinciale dei Socialisti Pontini e Vice Segretario Regionale. Il sostegno convinto e fattivo alla candidatura “SCISCIONE” da parte dei Socialisti, dice l’esponente politico: “è maturato e si è rafforzato dopo una serie di incontri in cui si è giunti ad un condiviso programma politico-amministrativo per dare una svolta all’amministrazione della città, mortificata in questi ultimi anni da una classe politica dimostratasi non all’altezza del compito. I Socialisti Terracinesi sosterranno “Gianfranco SCISCIONE” con la propria Lista capeggiata dallo stesso SACCHETTI. Simbolica è stata la risposta del SACCHETTI alla domanda “perché SCISCIONE” :” – dopo aver parlato con lui, ho potuto vedere in un uomo sessantenne la voglia di fare, la semplicità e l’entusiasmo di un ventenne. – E’ giunto il momento di riportare la POLITICA a più nobili ambizioni e aspirazioni, e sono sicuro che “SCISCIONE” saprà meglio di ogni altro interpretare tali sentimenti, propri anche di tanti concittadini. Alla domanda ” ma ce la faranno i Socialisti a fare una Lista?” :” -sicuramente si!, – sarà una Lista giovane che guarda al futuro della città, svincolata da vecchie logiche; – mancano ancora 5 o 6 candidati alla sua chiusura, anzi profitto di questo articolo per comunicare a quanti volessero candidarsi con noi e sotto l’unico simbolo Socialista presente nella prossima tornata elettorale a Terracina, di mettersi in contatto. Alla domanda “ma sta portando il partito Socialista nel centro- destra?” :”nelle elezioni comunali non vi può e non vi deve essere solo destra e sinistra come elementi discriminanti; vanno considerati e valutati gli uomini per la loro voglia di fare, per il loro modo essere concreti e pratici, per il loro trascorso, per il loro interesse per la città, per le loro nobili e giuste aspirazioni, per la condivisione di un programma politico-amministrativo serio, trasparente e realistico, …….. questi sono gli elementi che abbiamo valutato, visto e ben rappresentato nel candidato “SCISCIONE” più che in altri.

ww2 [3]

L’Udc del sen. Michele Forte pare disposta a schierarsi dalla parte di Procaccini (Pdl) nello scontro elettorale per le prossime amministrative di maggio. Se così fosse, si verrebbe ad ingrossare la coalizione, riunita sotto il nome del portavoce del ministro Meloni. Ancora non c’è nulla di ufficiale, ma alcuni rumors che circolano in città vanno dritti in una direzione. La serie continua di incontri romani del coordinatore provinciale del partito centrista paiono aver fatto approdare la barca degli ex democristiani dalle parti del giovane Procaccini, privilegiando una tale scelta di campo rispetto a quella rappresentata dall’imprenditore Sciscione. Se le voci saranno confermate dalle posizioni che si formalizzeranno a breve, sarà come dire che si è imposta la linea dell’ex segretario Giuseppe Zappone, promotore di una corsa elettorale a fianco del Pdl, piuttosto che orientata a sinistra. Potrebbe essere questo il motivo per il quale la presentazione del candidato Procaccini è stata rinviata a sabato prossimo. In quella sede saranno presenti i promotori delle liste, che fiancheggeranno il giovane giornalista: la lista del sindaco, la lista del Pdl, Pri, La Destra, la Lista Mazzucco. Nell’ambito del centrodestra le altre candidature in piedi sono quelle di Gianfranco Sciscione (lista del sindaco, lista «Città Nuove-Con te»), di Fabio Caiazzo del Fli (Civica TerracinArte, Civica Terracina per il Sociale), di Gianni Percoco (Nuova Area). A sinistra permangono le candidature di Mimmo Zappone (Pd) e di Vincenzo Coccia (SEL, IdV, Rifondazione comunista).

ww2 [2]

Cittadini esasperati per i tanti disagi in cui incappano mentre camminano sul marciapiede costretti a fare la gimkana tra sedie e tavolini dei bar. Oppure utenti inferociti per le solite pedane dei ristoranti che rubano spazio dove poter parcheggiare l’auto. In molti di recente si sono presentati presso il comando della polizia municipale di terracina prsesentando specifici esposti ai quali ha fatto seguito uno screening dei vigili urbani, tuttora in corso. Al momento il primissimo bilancio dell’operazione parla di una decina di verbali da 159 euro l’uno per occupazione abusiva di suolo pubblico. Sotto la lente d’ingrandimento degli agenti del comandante Vincenzo Pecchia sono finite le autorizzazioni per poter sistemare sul suolo pubblico sedie, tavolini e pedane dove sistemare i clienti. I cittadini «pizzicati» o erano del tutto sprovvisti della necessaria autorizzazione, oppure ne erano in possesso ma era scaduta senza essere stata al momento rinnovata. Un terreno da sempre delicato questo dell’occupazione del suolo pubblico da parte di bar, pub e ristoranti. E non ci sono dubbi che il nuovo screening dei vigili urbani susciterà più di qualche polemica.

Ri.Re.

ww2 [1]

Lo sportello Agricolo di Zona di Borgo Hermada resta aperto. Lo annuncia Gianluca Di Natale, segretario della sezione di Terracina de La Destra. Inizialmente il Saz era destinato alla chiusura in favore di quello di Fondi, in ragione del provvedimento voluto dall’assessore regionale alle Politiche Agricole Angela Birindelli, che ne fissava uno solo per ogni provincia. Ciò aveva scatenato subito l’opposi – zione degli esponenti locali, compreso lo stesso Di Natale che, naturalmente, di fronte all’annuncio non nasconde la suagrande soddisfazione: «Il Saz di Borgo Hermada resta aperto grazie al nostro lavoro ». Di Natale è stato, inoltre, nominato all’inter – no dell’esecutivo regionale del partito. «Una bella gratificazione, non solo per me, ma anche per tutta la sezione: una ricompensa al lavoro svolto sinora, dimostra sempre più che Roma ripone grande fiducia in Terracina».

Templum [8]

Un nuovo servizio, offerto da Poste Italiane, per semplificare i rapporti fra cittadini e pubblica amministrazione: nasce, infatti, «Certitel Catasto Web». Con questo sportello virtuale, sarà possibile richiedere i certificati catastali anche online. Si possono, inoltre, effettuare le visure di immobili e terreni in provincia e nell’intero Paese, tramite i siti www.poste.it o www.agenziaterritorio.gov.it. Per usufruire del servizio è sufficiente inserire, nell’apposito modulo online, i dati anagrafici della persona fisica o giuridica, oppure le coordinate catastali dell’immobile e scegliere se ricevere la visura via posta elettronica o tramite raccomandata.

Templum [4]

Prima di strangolarlo, lo hanno picchiato a sangue, poi hanno inscenato un incendio per depistare gli investigatori. Il tutto per futili motivi, forse una banale lite tra condomini. C’è una svolta nelle indagini sull’omici – dio di Antonio Procopio, l’in – segnante in pensione di 75 anni originario di Terracina ucciso una decina di giorni fa a San Lazzaro, in provincia di Bologna. L’altra notte i carabinieri del capoluogo emiliano hanno eseguito due decreti di fermo emessi dal pubblico ministero Tampieri nei confronti di due albanesi: Nazmi Bini, 46 anni, e il figlio e Esmerald Bibi, di 20, residenti nello stesso stabile della vittima. Le accuse sono di omicidio aggravato, distruzione di cadavere e incendio. Il quadro probatorio a loro carico sarebbe pesante, anche se gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo sul movente che al momento non risulterebbe ancora chiaro. Tutto era iniziato con quello che sembrava un banale incidente. I fatti risalgono a domenica 27 marzo quando Procopio muore in un incendio divampato nella cantina sotto casa che l’uomo, insegnante di educazione tecnica in pensione e appassionato di bricolage, aveva trasformato in un piccolo laboratorio. Un grave incidente da archiviare come una tragica fatalità. Ma il colpo di scena arriva quando il medico legale, nel corso dell’autopsia, accerta la presenza di diverse fratture al volto e sul corpo, e ipotizza che la morte del pensionato possa essere stata provocata da «asfissia meccanica da strozzamento». Picchiato e strangolato. La scena dell’incidente, nel giro di poche ore, si è trasformata nella scena di un crimine. E sono subito iniziate le indagini per rintracciare gli autori dell’efferato omicidio. Una ricerca non facile dal momento che Procopio (sposato, con due figlie e due nipotine) cond u c e v a un’esistenza senza ombre. I c a ra b i n ie r i d e l N o r della compagnia di San Lazzaro e della s e z i o n e omicidi del nucleo investi gativo d e l C om a n d o p r ov i n c i ale si sono messi al lavoro stringendo, indizio dopo indizio, il cerchio su due persone: i due albanesi, padre e figlio, che vivono nella stessa palazzina a quattro piani in cui Procopio viveva con la moglie. Il movente non è stato ancora individuato ma alla base potrebbe esserci una banale lite tra vicini. Pierfederico Pernarella

Gold8 [27]

Nuovi importanti successi per il Taekwondo terracina 1984 del Maestro Andrea Di Girolamo, cintura nera V Dan e istruttore federale Fita. I giovani atleti pontini hanno dato un contributo fondamentale per la vittoria del Lazio nella categoria forme nella terza edizione del Torneo Nazionale a squadre regionali di combattimento che si è svolto a Fondi insieme al Memorial Cavalli. Ad assistere alle gare vere e proprie leggende del taekwondo italiano come il maestro Park Young Gill insieme al presidente federale Park Sun Jae e al segretario generale Angelo Cito. Con sette piccoli campioni la scuola del Taekwondo Olimpico Terracinese WTF rappresentava la compagine più numerosa nella squadra regionale. Il Capitano Eleonora Lauretti, cintura nera di 14 anni, e la sua vice Dalila Francesca di 13 anni si sono confermate Vice campionesse nazionali nella specialità Forme. Andrea Rossetti e Mattia Crescenzi di 11 anni, e la «piccolina» della Squadra Martina Tatarelli (10 anni), sempre nella specialità forme, si sono invece fermati alle soglie delle semifinali, sfiorando il terzo gradino del podio. Il colpo grosso lo ha riservato la 12enne Roberta Del Bono, che impegnata nelle forme sincro, ha conquistato il Titolo Nazionale, grazie ad una condotta di gara eccellente, nonostante la giovanissima età. Grazie alla medaglia d’oro di Roberta, alle medaglie d’argento di Eleonora e Dalila e al quarto posto di Andrea, Mattia e Martina, la Rappresentativa del Lazio, con il contributo delle altre medaglie conquistate dagli altri componenti della Squadra, è riuscita a vincere la classifica finale del Torneo di forme, salendo sul primo gradino del podio davanti alla Regione Campania e Lombardia. Ottima risultato per il terracinese Mirko Neri, impegnato nel Torneo di combattimento, che ha riscattato la delusione di Milano gareggiando alla pari in semifinale con il fuoriclasse Laganà. Grazie anche alla prestazione di Neri, la Rappresentativa Regionale Laziale riesce a conquistare il terzo posto nella classifica generale del Torneo di combattimento, dietro Sicilia e Puglia. Per festeggiare poi tutti insieme l’ottimo risultato, gli Allievi del Maestro Di Girolamo, ospiti del Comune di terracina nella persona del dottor Luigi Orilia, si sono dati appuntamento sabato sera in Piazza Mazzini, in occasione della Notte Bianca Terracinese, deliziando il pubblico con spettacolari esibizioni con le innovative corazze elettroniche.

Gold8 [13]

Centro Culturale Islamico Venerdì 08 aprile 2011 ore 20.00 il Centro Culturale Islamico di Terracina, in collaborazione con l’Associazione interculturale Maison Babel, organizza presso la propria sede di Via delle industrie (accanto al deposito COTRAL) l’incontro: “UNITI PER LA DEMOCRAZIA” Programma: 20.00- Presentazione del sito del Centro Culturale Islamico di Terracina 20.30- Riflessione e dibattito sulla cultura e mondo arabo 21.30- Buffet Etnico 22.00- Raccolta materiale e fondi per campi profughi al confine libico.

Gold8 [12]

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terracina-barche-a-riva-alla-alla-spiaggetta-anni-20_bis

Dovranno rimanere ai domiciliari il consigliere comunale Alfredo Lauretti e la
madre Anna Di Girolamo, arrestati il 9 marzo scorso per una reiterata serie di
violazione dei sigilli ad una megavilla della zona periferica di San Silviano.

Anche il Tribunale del Riesame di Roma si è detto contrario ad una loro
scarcerazione. Nell’ultimo giorno utile i giudici del Tribunale del Riesame
hanno fatto conoscere la loro decisione riguardo al ricorso presentato dagli
avvocati Enrico Pannozzo e Simone Rinaldi, difensori dei Lauretti. Nessuna
revoca del provvedimento restrittivo assunto quasi un mese fa dal Gip Iansiti su
richiesta del sp Monaco. Dello stesso, avviso, come si ricorderà, era stato lo
stesso Iansiti. Ora non rimane altro che appellarsi alla Cassazione, cosa che i
legali faranno, non appena saranno rese note le motivazioni della sentenza. Alla
base della richiesta sono, per l’imprenditore, la mancanza di un suo
coinvolgimento nella vicenda e l’assenza di indizi gravi tali da giustificare il
provvedimento cautelare, per la Di Girolamo la circostanza di essere vedova,
anziana, sola e bisognosa di un’assistenza medica. Lauretti si ripresenterà alle
prossime elezioni comunali.
Ercole Bersani
Gold7 [9]

Situazione limite al Tribunale di Terracina per la mancata pulizia
dell’edificio.
Da un mese circa, a causa dello sciopero indetto dagli operatori
della ditta A&Tech, la sede distaccata del Tribunale è invasa dalla spazzatura.
La situazione igienico- sanitaria peggiora di giorno in giorno. E basta fare un
giro nella struttura per rendersene conto. Cestini ricolmi di spazzatura,
polvere accumulata sulla mobilia, pavimenti sporchi, bustoni di immondizia
parcheggiati nei corridoi, i bagni inutilizzabili. I dipendenti
sono esasperati: «Tranne un paio di giorni di tregua, è quasi un mese che
lavoriamo nella sporcizia – spiega il cancelliere Amedeo Santangelo -. Noi ci
organizziamo come possiamo, riempiamo i sacchi della spazzatura
giorno per giorno, tutto tempo rubato al nostro lavoro». La situazione è
peggiorata da dieci giorni, da quando cioè si è insediato il nuovo giudice. «Con
la ripresa delle udienze – ha spiegato un altro cancelliere, Gildo De Francesco
- il Tribunale è frequentato da decine e decine di persone, potete immaginare le
condizioni dei bagni, delle aule, dei corridoi». È proprio così. Un disagio che
va ad aggiungersi a quelli di sempre. Resta il problema del personale, che
ancora attanaglia gli uffici e che ora, con le udienze tornate a regime, si fa
ancora più pressante. Due cancellieri per 1600 processi pendenti. E sebbene sia
prezioso il lavoro svolto dai dipendenti distaccati da Comune e Provincia, va da
sé che non possono svolgere mansioni qualificate, quelle che servono veramente
per far funzionare la giustizia. L’ulti – mo in ordine di tempo è quello che può
definirsi un piccolo grande inghippo. Un fax non funzionante, che rischia di
paralizzare le procedure processuali. «Sono problemi che continuiamo a segnalare
ogni giorno – raccontano sconsolati i cancellieri -. Ci dicono che non ci sono
soldi ». Intanto loro lavorano a più non posso. Spesso anche fuori
l’orario di lavoro, per smaltire l’arretrato. E dunque gratis. Ma ora che
devono farlo in un Tribunale sporco, la misura comincia ad essere colma.
Diego Roma
Gold7 [10]

Anche Futuro e Libertà ha il suo candidato sindaco.
È Fabio Caiazzo, consigliere
comunale e fondatore del movimento di Gianfranco Fini a Terracina, che scende in
campo alle prossime elezioni amministrative. Una scelta «avvenuta non con nomina
calata dall’alto – fa sapere in una nota – composta da 20 circoli territoriali
impegnati sul territorio per iniziare a far passare la linea di questo nuovo
partito, plurale ,trasversale e democratico che sa mettersi in dialogo con tutte
le realtà che hanno idee concrete per interesse del territorio ». Una prova di
grande coraggio, la definisce Caiazzo, volta a «un grande cambiamento rispetto
alle vie di condotta di tutti quelli che aspettano la voce dei vertici». Caiazzo
vede al suo fianco due liste civiche, TerracinArte e Terracina per il Sociale.
«È giunto veramente il momento di creare una vera politica della partecipazione,
del dialogo, della trasparenza – spiega ancora il diretto interessato -
presupposti questi fondamentali per dare una risposta politica diversa ad
alleanze di comodo, dando vita invece alla possibilità di alleanze basate su
idee, progetti e responsabilità». Al momento Fli non ha sottoscritto alleanze
con altri partiti di centrodestra, anche se voci di corridoio parlano di
incontri recenti anche con il Pdl. Caiazzo andrà a confrontarsi con una folta
schiera di candidati, tra cui Domenico Zappone (Pd), Vincenzo Coccia (Sel, FdS,
Idv) a sinistra, Nicola Procaccini (Pdl), Gianni Percoco di Nuova Area e
Gianfranco Sciscione con «Città Nuove – Con Te » .
D. R .

Gold7 [11]

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terracina-ago-a-mare-e-spiaggetta-anni-50_bis

Il Comune di terracina ha 60 giorni di tempo per saldare il «Centro Factoring
Spa» di qualcosa come poco meno di tre milioni e mezzo di euro, centesimo in
più, centesimo in meno.
Nel giro di pochissimo tempo dalla sezione di Latina del
Tar del Lazio sono arrivate, e continuano a farlo, una serie di sentenze «a più
zeri» contro l’ente municipale, accogliendo i ricorsi di quelle ditte, società e
soggetti vari che vantano crediti milionari nei confronti del Comune.
Quest’ultimo, manco a dirlo, non salda i propri debiti e inevitabilmente finisce
che il creditore ricorre ai giudici che naturalmente accolgono le sue istanze.
Quindi, al debito iniziale si aggiungono le spese processuali e quelle per un
eventuale commissario ad acta, ecco qua che per l’amministrazione di piazza
Municipio i conti non tornano mai. Anzi, purtroppo tornano, ma sono sempre più
salati. La sentenza più recente di questo tipo risale a ieri quando la Prima
Sezione del Tar, sede di Latina, ha accolto il ricorso proposto dal «Centro
Factoring Spa», uno dei tanti soggetti ai quali il Comune deve essersi rivolto
per ottenere una boccata d’ossigeno in termini di soldi senza, poi, riuscire a
saldare il dovuto. Nell’ottobre dell’ anno scorso il tribunale di terracina
aveva emesso un decreto ingiuntivo che, a quanto pare, l’ente non ha rispettato,
tanto che il «Centro Factoring Spa» ha dovuto rivolgersi a un altro organo
giudicante, appunto il Tar, per vedere eseguito quel decreto, intanto passato in
giudicato visto che il Comune non ha fatto alcuna opposizione. Il ricorso è
stato accolto e al Comune, nella persona del sindaco pro-tempore, sono stati
concessi altri due mesi di tempo per saldare per intero il decreto ingiuntivo.
Trascorsi i 60 giorni e con il debito ancora in piedi (3.345,248,58), dovrà
intervenire un commissario nominato dal prefetto per «sollecitare» il pagamento.
Nulla di nuovo sotto il tetto del Comune di terracina.
Rita Recchia


Ormai le collocazioni in vista delle elezioni comunali di primavera sono
pressochè stabilite.
Come nel gioco dei 4 cantoni ognuno ha occupato il suo
posto e se lo tiene stretto. Pochi sono rimasti ancora a piedi. La maggior
parte, dopo aver inseguito questo o quel treno, sta per salire a questa o a
quella carrozza. Anche gli ex nardiani si stanno accasando e c’è da credere che
diversi di loro si imbarcheranno con Procaccini. A livello di partiti, rimane da
capire solo quale posizione assumerà l’Udc (appoggio a Procaccini? alleanza con
Sciscione? corsa in solitaria?). Procaccini (Pdl), Sciscione (Città Nuove-Con
te), Percoco (Nuova Area), Zappone (Pd), Coccia (SEL, IdV, Ric, Lista civica). I
giochi ormai sono quasi tutti fatti. Dopo una fase di frammentazione massima, si
sta arrivando ad una polarizzazione. L’ultima iniziativa di cui va data notizia
riguarda il Pdl. Si chiama la Fabbrica del Programma. Per tre giorni, un gazebo
ospiterà gruppi di lavoro divisi per competenze. In qualunque materia ogni
cittadino potrà contribuire con una propria proposta o suggerimento
all’elaborazione del programma elettorale della coalizione di centrodestra che
sostiene il candidato sindaco Nicola Procaccini. Così la spiega il coordinatore
Gianluca Corradini: «Abbiamo voluto spalancare le finestre della politica
terracinese, per far entrare l’aria fresca della partecipazione popolare. Siamo
un partito che si è rinnovato profondamente, ma deve restare immutata la voglia
di coinvolgere tutti nello stesso sogno di libertà e sviluppo». Sulla stessa
linea il commento di Procaccini: «La Fabbrica del Programma è una bella novità,
che stravolge le tradizionali iniziative di campagna elettorale. Il programma è
un’occasione preziosa per favorire la partecipazione. Ma, una volta presi degli
impegni, questi vanno poi rispettati. Troppo spesso in passato il programma è
stato solo un adempimento burocratico richiesto dalla legge elettorale, magari
scopiazzato da quelli degli anni precedenti». La Fabbrica del Programma sarà
aperta oggi a Piazza Garibaldi, sabato 9 aprile in Piazza Mazzini, domenica 10
aprile a b.go Hermada. Giovedì pomeriggio Procaccini presenterà ufficialmente la
propria candidatura.
Ërcole Bersani.


Quello che non si stanno ancora chiedendo, o non si vogliono chiedere, i
candidati alla prima poltrona della città di Terracina è a quanto realmente
ammonta la montagna di debiti che si troveranno in eredità.
Ieri in municipio è
arrivato l’ennesima sentenza del tribunale amministrativo regionale che condanna
il Comune a pagare entro sessanta giorni oltre 3,3 milioni di euro, più le spese
processuali ed eventualmente la parcella del commissario ad acta in caso l’ente
non ottemperi nel tempo stabilito. Un decreto passato in giudicato e richiesto
dalla società Centro Factoring legata a un contratto con l’ente comunale.
Anticipava soldi dietro entrate certe che alla fine il Comune non gli ha mai
dato. Non solo, l’amministrazione non si è neanche preoccupata di presentare
opposizione nei termini di legge. E così nei giorni scorsi il Tar, sezione
distaccata di Latina, ha condannato il Comune a pagare l’intera somma maturata,
esattamente 3.345.248,58 euro oltre agli interessi legali che decorrono dalla
domanda. Eppure la società di factoring aveva sollecitato il Comune al pagamento
prima di procedere con il decreto. Ma evidentemente tutte le richieste sono
cadute nel vuoto. I giudici amministrativi hanno assegnato al sindaco il termine
di 60 giorni per il pagamento della somma a far data da ieri e qualora non
disponesse in questo senso entro i 60 giorni successivi verrà nominato dal
Prefetto un commissario che avrà il compito di spulciare tra le maglie delle
casse comunali per trovare i 3 milioni di euro e saldare il debito. La somma si
aggiunge ad altri decreti che sono arrivati negli uffici comunali nelle ultime
settimane per altri milioni di euro e che stanno facendo riemergere i limiti
economici dell’ente. Una situazione che dovrà essere affrontata con alta
priorità da chi prenderà il posto dell’attuale amministrazione.
F.Coc.


Tempo scaduto per i giudici del Riesame di Roma per respingere o accettare
l’istanza di rimessa in libertà per il consigliere comunale Alfredo Lauretti e
sua madre Anna Di Girolamo, ristretti ai domiciliari da circa un mese per una
vicenda di abusivismo edilizio e reiterate violazioni dei sigilli.
Eppure fino
alla prima serata di ieri ancora non si conosceva l’esito della decisione.
Ancora intorno alle 19e30 i legali difensori Enrico Pannozzo e Simone Rinaldi
non avrebbero ricevuto alcuna comunicazione, come hanno hanno dichiarato loro
stessi, nonostante il pronunciamento dei giudici fosse atteso proprio per la
giornata di ieri. Ma il tempo previsto scadeva a mezzanotte, e, come si sa, sul
vagone merci della giustizia italiana ce ne sono di decisioni da prendere e di
nodi da sciogliere. L’istanza presentata dagli avvocati era stata discussa
giovedì scorso, dopodichè i giudici si erano riservati, e ieri avrebbero dovuto
sciogliere ogni indugio e, dunque, anche ogni riserva. Ma, come già detto,
almeno fino alla prima serata niente di niente. Possibile che i giudici del
Riesame abbiano fatto scadere i termini della decisione? In questo caso
l’ordinanza di custodia cautelare perderebbe all’istante la sua efficacia, e il
consigliere comunale del Pri e l’anziana madre tornerebbero automaticamente in
libertà. Un caso raro, comunque. Molto più probabile che ieri il caso Lauretti e
Di Girolamo sia stato tra gli ultimi a essere trattato e che sarà necessaria la
giornata di oggi per conoscere finalmente l’esito.
Ri.Re.


Lo sapevano anche i muri che il mercato settimanale di Terracina non poteva
essere spostato in via Firenze.
Lo sapeva l’opposizione che su quell’idea di
cambiamento, arrivata dopo il clamoroso flop di via Stella Polare, aveva più
volte sollevato eccezioni in tutte le sedi. Lo sapevano anche quelli della
maggioranza, dopo aver letto le osservazioni e gli esposti presentati da alcune
associazioni e le indicazioni che arrivavano dalla regione Lazio. Una zona piena
di vincoli quella di Prebende. Vincoli paesaggistici e archeologici. Lo aveva
anche sottolineato la Soprintendenza con una nota inviata non più di tre mesi fa
alla Regione, al Comune e alla sezione di Terracina dell’Archeoclub. Agli uffici
della Soprintendenza attendevano comunicazione sulla variante urbanistica che
agli inizi di gennaio non era ancora arrivata. In più la lettera sosteneva senza
mezzi termini «la notevole rilevanza storica e archeologica dell’area
interessata da una tale copiosità di testimonianze antiche tale da essere stata
inserita in un programma di studio e ricerca all’interno di una convenzione
stipulata tra la scrivente e il Dipartimento del Territorio della regione Lazio,
fin da ora si precisa che il parere di questa Soprintendenza non potrà che
essere contrario a un cambiamento di destinazione d’uso che va a diminuire il
grado di tutela della zona». E pensare che ci volevano spostare il mercato
settimanale. Per bonificare la zona e renderla agibile l’amministrazione ha
speso anche centinaia di migliaia di euro. Ieri il capogruppo del Pd è ritornato
sulla questione dopo l’ultimo consiglio comunale che sii è tenuto la scorsa
settimana che ha annullato la delibera di variante urbanistica per Prebende.
«Purtroppo, dopo che il comune di Terracina ha speso più di 600.000 euro per il
lavori di ristrutturazione delle aree nella zona portuale e di via Firenze il
mercato settimanale dopo 10 anni di amministrazione Nardi non viene trasferito.
Ora questi soldi chi li risarcisce?».
di FABIO COCCIA


Accordo certo tra Michele Forte e Renata Polverini per il sostegno dell’Udc alla
candidatura a sindaco di Gianfranco Sciscione.
Almeno così sembrava ai centristi
locali ieri pomeriggio mentre si attendeva che si svolgesse a Roma l’incontro
tra il loro segretario provinciale e la governatrice del Lazio, previsto in
serata. Incontro che, dopo altri abboccamenti, doveva essere quello risolutivo
per sancire l’alleanza per il voto di maggio. Alla fine della scorsa settimana,
Forte si era visto anche con il segretario provinciale del Pdl, Claudio Fazzone,
al quale aveva chiarito che il proprio partito escludeva di appoggiare Nicola
Procaccini, anche a costo di andare da solo. Insomma, tutto fa pensare che
Sciscione, fin qui politicamente isolato, potrà presentarsi all’elettorato con
una coalizione vera e propria, anche se di proporzioni nettamente più modeste
rispetto a quella di Procaccini, che tutti danno come il candidato da battere.
In realtà, di una certa vicinanza tra l’ex consigliere regionale e i centristi
si era già parlato quando questi ultimi, soltanto una settimana fa, sembravano
andare dritti verso un’intesa con il Pd intorno alla candidatura di Sandro
Marigliani. Secondo le indiscrezioni, sembra che le parti avessero concordato
l’appoggio dell’una all’altra nel caso uno dei due leader fosse andato al
ballottaggio. Intanto, l’associazione terracina Rialzati, con una nota «tiene a
precisare che a tutt’oggi non sostiene alcun gruppo o partito politico ne
appoggia qualsivoglia candidatura». Si dichiara inoltre «fattivamente
disponibile ad interloquire a livello programmatico con qualunque soggetto
politico che oggi o in futuro desideri conoscere e applicare le nostre idee e
progetti che da ormai più di due anni quotidianamente con coerenza proponiamo
scevri da condizionamenti ed ideologie». Infine, Giovanni Aiello, ex membro del
cda di terracina Ambiente da cui si dimise per protesta, avanza una proposta:«
Ho dimostrato in passato con le mie dimissioni che volevo fare politica
nell’interesse della collettività non per denaro né tanto meno per tornaconto
personale (il mio lavoro grazie a Dio mi consente di campare in modo decoroso).
E allora lancio la sfida prima di iniziare un eventuale impegno nella città:
riduzione del 50% delle indennità del sindaco assessori e consiglieri. Voglio
vedere chi vuole condividere nel programma elettorale un impegno in tal senso».
Andrea Di Lello


Sciscione incontra l’assessore regionale Marco Mattei
Prosegue la politica del fare e non del dire, quella adottata da Gianfranco
Sciscione candidato a sindaco di Terracina. Ieri mattina, presso il bar
antistante lo Shangri-La nella Capitale, è stato segnato un importante e
decisivo passo in avanti verso il futuro turistico ed economico della città. Un
incontro che l’imprenditore ha avuto con l’assessore regionale Marco Mattei,
alla presenza di tre operatori balneari terracinesi fortemente colpiti
dall’erosione nel tratto di litorale che si estende da Porto Badino a Foce
Sisto. Un colloquio proficuo e chiarificatore durante il quale sono state
illustrate da parte dei balneari, intervenuti con tanto di reportage
fotografico, la drastica situazione in cui versa la spiaggia, ormai inesistente.
Il candidato Sciscione già lo scorso anno intervenne con un’opera tampone lungo
tale tratto, permettendo alle attività ed ai cittadini di poter usufruire
dell’arenile. Un intervento che a causa delle forti mareggiate purtroppo è
nuovamente andato perduto. L’assessore Mattei, ascoltando i disagi e le
problematiche, già precedentemente illustrate da Sciscione e prendendo coscienza
della situazione di disagio ormai avanzata ha garantito ai presenti un
intervento diretto, immediato di strutturazione che verrà messo in atto in
seguito al termine della stagione estiva, con la realizzazione di pennelli ed
ogni opera in mare in modo tale, che tra qualche anno non si riscontreranno
problematiche così gravi da compromettere l’economia del paese, riuscendo a
gestire il ripascimento. Mattei ha sottolineato come la Regione Lazio stia
provvedendo ad una analisi dei costi e dei metri cubi di sabbia necessari per
dare una conformazione alla costa che sia dignitosa, restituire all’utilizzo i
tratti di spiaggia importanti. Nelle prossime ore si potrà avere un quadro
completo di quanto potrà essere l’impegno economico disponibile. Al momento sono
stati investiti 6 milioni di euro di più dello scorso anno e 26 milioni
complessivi per la costa laziale che ha riguardo solo il ripascimento in
generale, ma sono pronti a far un ulteriore sborso per interventi anche in un
momento di difficoltà economiche come in questo momento, ritenendo la costa un
patrimonio di tutti e facendo parte di un ambiente meraviglioso, è importante
per la Regione Lazio preservarla. L’assessore Marco Mattei ha inoltre
sottolineato il rapporto di fiducia e di amicizia che si è instaurato nel tempo
con Gianfranco Sciscione che lo ha portato ad avere un particolare interesse e
coinvolgimento nelle problematiche di Terracina. Un intervento che il candidato
a sindaco ha apprezzato, evidenziando l’importanza che ancora una volta la
Regione, grazie al suo interessamento riveste nei confronti della città natale.


Cartacce e polvere ovunque, cestini dell’immondizia stracolmi, bagni
impraticabili: è una situazione indecorosa quella in cui si trova da giorni la
sede del tribunale di Terracina. Rubbish, direbbero gli inglesi.
In effetti la
sede del tribunale locale non è meno diversa da un immondezzaio. L’igiene non
regna sovrana, tutt’altro. Il problema si sente e non poco. È ormai quasi un
mese che i lavoratori della ditta A&Tech, che si occupa del servizio di pulizia
dei locali comunali, stanno manifestando il loro malessere, per il fatto che non
ricevono ancora gli stipendi di gennaio e febbraio. Sono in sciopero e hanno
anche creato un presidio nella sala giunta del palazzo comunale. Nonostante le
proteste, nulla è ancora arrivato nelle loro tasche. La ditta vanta un credito
di 110.000 euro nei confronti del Comune. L’azienda torinese non riesce a pagare
gli stipendi ai 12 dipendenti, avendo già anticipato molto denaro e non avendo
mai ricevuto alcun pagamento da parte dell’Ente locale. L’ultima novità è che il
Comune in data 24 marzo ha emesso due mandati, dell’importo complessivo di
16.000 euro. La ditta però ancora non ha ricevuto nulla ed è per questo motivo
che i dipendenti continuano ad incrociare le braccia. I danni si avvertono un
po’ ovunque nei locali comunali. Anche al Palazzetto dello Sport sussiste lo
stesso problema. I bagni sono igienicamente inutilizzabili. Bisogna considerare
poi che entrambe le strutture sono frequentate da una serie considerevole di
utenti e le condizioni sono peggiori di quelle degli uffici comunali
veri e propri.


Uscire di casa per fare una passeggiata e al rientro scoprire che ignoti
furfanti hanno fatto razzia di soldi e gioielli per un valore complessivo di
circa 30 mila euro.
E’ quanto successo a due sorelle di terracina che vivono in
una bifamigliare nei pressi della zona di Ceccaccio. Domenica scorsa infatti
entrambi gli appartamenti sono rimasti vuoti per qualche ora, il tempo
necessario perchè gli immancabili ladri mettessero a segno il colpaccio che
dovrebbe risalire a non prima delle 18e30. I furfanti avrebbero scavalcato la
recinzione che circonda la struttura bi-famigliare, dopodiché hanno segato le
bacchette della persiana di una finestra e da lì si sono intrufolati all’interno
del primo appartamento. Sono stati fortunati visto che hanno arraffato un
bottino di tutto rispetto, trovando soldi in contanti e oggetti preziosi per un
valore totale di circa 20 mila euro. Ladri fortunati ma anche ingordi, però. Non
ancora del tutto contenti, infatti, sono scesi nella taverna e da lì, forzando
una porta, si sono infilati nell’altra abitazione, trovando per loro fortuna
vuota anche quella. Qui hanno rovistato nelle varie stanze, mettendo l’intero
appartamento a soqquadro, e alla fine sono riusciti a mettere insieme contanti
per 500 euro e altro oro, anche questo per un valore complessivo a più zeri.
Dopodiché si sono dileguati prima che tornassero i padroni di casa, i quali una
volta rientrati hanno potuto solo constatare la gran confusione che c’era nelle
stanze e, cosa certamente peggiore, i soldi e i gioielli che mancavano dai
cassetti. Entrambe le famiglie derubate hanno allertato i carabinieri che adesso
stanno cercando di identificare gli autori dei furti. Già la settimana scorsa un
altro residente della zona aveva subito una «sorpresa» del tutto simile.
Ultimamente i furti a terracina non mancano, soprattutto nelle periferie e nelle
zone «fisiologiche», come per esempio le lottizzazioni sul litorale extraurbano
dove la case, vuote per gran parte dell’anno, vengono letteralmente prese
d’assalto da furfanti alla ricerca di qualsiasi cosa da rubare, perfino i
termosifoni oppure i telai di porte e finestre. Ma vanno di moda anche i Suv da
40 mila euro ciascuno.
Rita Recchia


In occasione delle prossime Elezioni Amministrative che si terranno nella nostra
Città il 15 ed il 16 maggio 2011, il Liceo L. da Vinci di Terracina organizzerà,
con i candidati alla carica di Sindaco (l’invito sarà consegnato subito dopo la
presentazione delle liste), una Tavola Rotonda sul tema “Terracina: il valore
dell’istruzione dei giovani per lo sviluppo culturale ed economico del nostro
territorio”.
L’incontro si svolgerà MERCOLEDI 20.04.11 dalle ore 10.30 alle ore
13.30 nei locali dell’Aula Magna di questo Istituto alla presenza degli Studenti
delle Classi 5^ e 4^. In questo momento in cui la politica ha creato un certo
malcontento in molti Cittadini, siamo fermamente convinti che si debbano
utilizzare tutte le forme di democrazia e partecipazione per rendere trasparenti
i programmi e gli intenti di chi si propone per amministrare la Città di
Terracina. Ciò servirà a dare consapevolezza ai giovani sul ruolo della politica
nella società e sul ruolo e l’atteggiamento dei giovani verso la politica. Nel
campo specifico dell’istruzione e della cultura, come previsto nel titolo della
tavola rotonda, i giovani potranno porre quesiti (iscrivendosi a parlare prima
dell’inizio della tavola rotonda) ed ascolteranno dalla viva voce dei
protagonisti, che risponderanno tutti alle stesse domande poste con
inversione/alternanza dei turni di inizio, l’illustrazione della situazione
dell’istruzione sul nostro territorio nonché le idee di potenziamento e di
sviluppo culturale ed economico.


La partenza è stata già un successo. Tanti gli stranieri che sabato hanno
partecipato all’inaugurazione del servizio interculturale attivato presso la
biblioteca di terracina «Adriano Olivetti» in collaborazione con «Maison Babel».
Una biblioteca con un pizzico di pluralismo culturale secondo il progetto
«Biblioteche di Babele», avviato nel 2008 dalla Regione che vuole costruire una
rete integrata tra istituzioni locali, comunità straniere ed editori per
promuovere l’apertura di sezioni multiculturali in quelle biblioteche che
abbiano tra i potenziali fruitori le comunità immigrate. Lo scorso 2 aprile è
partito il servizio a terracina con la presentazione del piano di interventi da
realizzare. Sabato 16 aprile è già fissato un reading bilingue dello scrittore
algerino Amara Lakhous, la presenza del coro Zenzerei e la degustazione di cibi
della tradizione dei paesi del Maghreb. Inoltre la scuola di lingua e cultura
italiana di «Maison Babel» sarà collegata direttamente con la biblioteca
«Olivetti». «I ragazzi stranieri avranno la possibilità di frequentarla la come
la casa di tutti cittadini che facilita l’apprendimento di base e la conoscenza
reciproca» commenta Shadadi Alì.
Ri.Re.



Quante buche ci sono sulle strade di Borgo Hermada? Tante, tantissime, che
rappresentano un pericolo per la salute di chiunque. Ad alzare la polemica,
questa volta, è un’i nsegnante di Terracina. Denuncia che il suo alunno «non ha
potuto studiare per la verifica dal momento che ha trascorso tutto il pomeriggio
in ospedale con il fratello caduto dal motorino, riportando un trauma cranico».
Il ragazzo sembrerebbe essere rovinato a terra a causa di una voragine ne ll
’asfalto, di quelle che si trovano disseminate un po’ ovunque nella frazione di
Terracina. «Tornando a casa a Borgo Hermada – racconta l’insegnante – da
qualsiasi lato acceda ci sono loro a darmi il benvenuto, buche dappertutto. Il
manto stradale è davvero un colabrodo ». Questo pericolo alla luce del sole a
cui sono sottoposte migliaia di persone a ogni ora del giorno e della notte
verrà mai risolto? Da anni questo non avviene, ma la speranza è
l’ultima a morire.
F. A.



Una pecora spiaggiata sul lungomare di terracina ha dato il benvenuto ai primi
turisti che domenica scorsa hanno affollato la città.
Una sorpresa che in molti
non hanno gradito, tanto da segnalarla agli organi d’informazione. Come Nadia,
una donna di Frosinone, rimasta allibita. «Domenica, vista la bellissima
giornata, siamo andati, insieme ad amici e ai nostri bimbi, a fare una
passeggiata a terracina. Fin qui nulla di strano, se non che ci siamo ritrovati
sulla spiaggia la carcassa di una pecora». «La cosa ancora più scioccante -
continua Nadia- è che parlando con altre persone ci han detto che già domenica
scorsa era lì».
Ri.Re.


È di nove auto rimosse il bilancio dell’attività di regolamentazione del
traffico svolta dalle forze dell’ordine in collaborazione con la ditta «Giuliano
Moto» del responsabile Armando Minutilli.
I veicoli erano parcheggiati in una
zona in cui era prevista nella sera la kermesse della Notte Bianca per le
celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Uni – tà d’Italia. La ditta ha anche
messo a disposizione un servizio di navetta tra il centro della città e il
deposito in cui venivano portate le auto rimosse. Insomma per la viabilità,
sebbene si siano verificati alcuni inconvenienti, i disagi sono stati certamente
contenuti.
F. A.


Gli utenti del Sert sollevano una protesta. Sono contrari al trasferimento della
sede locale da Terracina a Fondi. Sono oltre 2000 gli utenti di un servizio
territoriale di recupero delle tossicodipendenze, che comprende i comuni di
Fondi, San Felice Circeo e Terracina. Per una ristrutturazione dei locali di via
Fratelli Bandiera, il Sert sarà trasferito da Terracina a Fondi. «Noi -dichiara
G.M- viviamo già sul filo del rasoio. Se le poche certezze che abbiamo vengono a
cadere, lo vediamo come un torto personale. È come se non volessero vederci
guarire. Dei 2000 utenti del Sert, circa 1200 hanno un lavoro e, se ci
trasferiscono la struttura, nessuno di noi avrebbe la possibilità di andare a
Fondi per proseguire le proprie cure. Abbiamo paura che questo cambio di sede
possa da temporaneo diventare definitivo. Poi, come se non bastasse, i locali
fondani dove verrebbe aperto il servizio si trovano nella periferia della città.
Ci sentiamo messi al bando ed emarginati per la nostra condizione».
da corriere pontino.

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Tirano venti gelidi in maggioranza. L’ultimo Consiglio comunale di giovedì scorso ha definitivamente fatto naufragare i progetti unitari tra gli esponenti del centrodestra. La coalizione che doveva raggruppare assessori e consiglieri della compagine delsindaco Nardi in vista delle prossime elezioni non ha retto ai veleni, piccoli dispetti, rancori e tatticismi elettorali delle diverse anime della maggioranza. A dare il termometro del clima che si respira è l’assessore all’Urbanistica Giovanni Masci, che esce dal silenzio per dirne quattro ai suoi (ex) colleghi. Masci si è visto boicottare i punti all’ordine del giorno che riguardano il suo assessorato. Il recupero dei nuclei abusivi di Torre del Sole, Passerelle e Mortacino e i Suap non hanno passato l’esame del Consiglio. Saltati proprio a causa del fuoco amico e che l’ex An legge a modo suo: «Sia chiara una cosa – ha detto -chi pensava di fare un torto a me ha sbagliato di grosso. Il torto lo ha fatto a quei cittadini che da anni attendono quei provvedimenti, che con fatica abbiamo portato a compimento». Il lavoro di Masci non è stato premiato, ma lui non se ne risente: «Io mi sento a posto, ho fatto il mio lavoro portando a termine degli atti, ora i consiglieri dovranno spiegare ai cittadini perché non sono stati discussi». La tensione pre elettorale si taglia col coltello. Soprattutto non sfugge come ogni collante nel centrodestra consiliare è venuto meno. Masci fa nome e cognome: «Penso a quelli che al momento del voto si sono allontanati dall’aula – continua l’assessore -, come Domenico Pietricola, Edis Mazzucco, o Roberto Bellezza, che non si è proprio presentato. Non capiscono che hanno semplicemente fatto un torto ai cittadini. È un pessimo epilogo». L’assessore ha la sua tesi sui motivi che spingono alcuni consiglieri a mettersi di traverso: «Subordinano la politica – spiega – ai piccoli interessi particolari e alle cosiddette strategie elettorali ». Tra i franchi tiratori l’assessore ha individuato anche Edis Mazzucco, il consigliere che aveva inizialmente tentato di mettere insieme una coalizione di cui faceva parte proprio Masci, oltre all’assessore Luciano Pecchia, Domenico Pietricola, Francesco Zicchieri, e che ora sta preparando una lista, «Moderati per Mazzucco », in appoggio al Pdl. L’ex sindaco in Consiglio se l’è presa contro «il nardismo, da cui è ora di prendere le distanze» e si è richiamato al «rinnovamento della classe dirigente» in vista delle prossime elezioni. Come dire: c’è molta confusione. Una cosa è certa. La guerra elettorale è inziata. Diego Roma stemmi [13]

Dieci anni per realizzare un’«altra» città. Ambiziosa proposta dell’associazione «Rinascita Terracina»  che, in vista del voto di maggio, indica una strategia di sviluppo turistico realizzabile in due consiliature. In una nota, Antonio Alla, responsabile dell’associazione, per facilitare la circolazione dei turisti, auspica il potenziamento del collegamento ferroviario da/e per Roma e l’istituzione di una linea bus turistica, con diverse corse quotidiane, da Sabaudia a Formia. Alla, inoltre, chiede adeguati punti informativi con personale capace di parlare lingue straniere, la conquista della Bandiera blu per il mare di Terracina e l’incentivazione dello studio del russo e delle lingue scandinave nelle scuole D per il turismo locali. «Noi pensiamo – continua Alla – che una vera politica con le città gemellate possa incrementare fortemente i flussi turistici verso la nostra città». Di qui, l’idea della settimana delle città gemellate, o quella di un «Raduno Bandistico Nazionale» di una settimana, rivolta alle stesse città. E poi una settimana di festa dello sport, iniziando dal ciclismo e dal calcio, una settimana per il turismo religioso, coinvolgendo tutti i parroci, e aumento dei giorni di festeggiamenti del patrono San Cesareo. Tra le proposte anche concorsi internazionali su temi culturali ed artistici che riguardano la città, ( pittura, fotografia, poesia, storia ecc.) con relativi premi solenni e importanti. «Valorizzazione di Camposoriano – si legge ancora nella nota di Alla-, dell’area di Santo Stefano, dell’area del Monumento Naturale di Monte S. Angelo e delle nostre montagne ». Sviluppo sì, ma sviluppo ‘sano’. L’associazione, perciò, pensa ad una commissione Comunale Anti- Usura, con un fondo adeguato. Infine, «obbligando» i visitatori a lasciare il proprio mezzo in un grande parcheggio pubblico fuori città, isole pedonali per tutto l’anno: da Piazzale Lido a via Friuli Venezia Giulia, al Centro Storico Alto, a vicolo Rappini. Andrea Di Lello Gold7 [12]

Ancora automezzi in fiamme a Terracina. Dopo un breve periodo di pausa, i piromani hanno ripreso a farsi vivi. Il primo rogo è stato appiccato da ignoti la notte scorsa in via Bologna. A bruciare è stato uno scooter Piaggio; il mezzo, che si trovava sotto un porticato, è andato praticamente distrutto. L’allarme ai vigili del fuoco e alla polizia è arrivato intorno all’una e 15; possibile la matrice dolosa. Fiamme anche sulla via Migliara 58, al chilometro 8 e 700. A bruciare un furgoncino. Ad accorgersi del rogo sono stati gli abitanti della zona che sentendo il forte e acre odore hanno dato l’allarme. Sono arrivati sul posto la polizia e gli uomini del 115, che in pochi minuti hanno avuto ragione delle fiamme. Del mezzo, parcheggiato nel cortile dell’abitazione del proprietario, non è rimasta che la carcassa. L’uomo ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce. Per questa ragione le Forze dell’ordine stanno battendo varie piste. D.Sperl. Gold7 [2]

Girava a bordo di un ciclomotore già sottoposto a sequestro, senza documenti e senza patente. “Beccato” dai carabinieri, è finito nei guai un D.M.A., 19 enne di Terracina. Ma non è stato il solo. Sono stati deferite all’autoità giudiziaria altre due persone perché trovate alla guida delle proprie auto con un tasso alcolemico superiore alla norma. I documenti di guida sono stati ritirati. I controllo alla circolazione stradale sono stati predisposti, dal Comando Provinciale Carabinieri di Latina, nei pressi di vari locali di intrattenimento nonché sulle arterie stradali principali, ed hanno consentito di ottenere risultati importanti: 113 autoveicolo controllati; 127 persone controllate; 19 contravvenzioni elevate e 4 patenti ritirate. Nella stessa sera è stato segnalato alla Prefettura di Roma G.V., 35 enne di Pomezia, perché trovato in possesso 1,50 grammi di marijuana. La droga è stata sequestrata. Gold7 [1]

Buca pericolosa nel centro storico alto di terracina, i vigili urbani la chiudono alla meno peggio. E’ sempre la stessa storia di sempre che in città va avanti oramai da più di un anno: non ci sono i soldi necessari a formare le squadre dei reperibili, e per le emergenze «fuori orario» e durante i finesettimana bisogna arrangiarsi come si può. Ieri mattina i netturbini hanno avvisato il comando di via Sarti di una buca piuttosto profonda e, dunque, pericolosa difronte Palazzo Braschi, in via Posterula. Operai per chiuderla come si deve? Non c’erano, ovviamente. I vigili hanno dovuto attrezzarsi come hanno potuto per isolare il fosso nell’asfalto dal resto della strada, in modo da mettere sul chi va là automobilisti, centauri, ciclisti e pedoni. Ri.Re. Gold7 [4]

Circa 500 grammi di marijuana e 8 grammi di cocaina sequestrati e un giovane tratto in arresto, sono il frutto di una operazione antidroga sviluppata dagli uomini della Compagnia di Latina. Nella notte tra sabato e domenica, le Fiamme Gialle del capoluogo, in servizio nel Circeo, hanno proceduto al controllo di un Hammer condotto da un diciottenne, nativo di Terracina e residente a San Felice Circeo, seguito da diversi giorni dai Finanzieri, in quanto sospettato di essere il rifornitore del litorale. Il controllo sul posto ha portato alla scoperta di circa 7 grammi di cocaina e di 3 grammi di marijuana. A questo punto i Finanzieri hanno condotto il giovane presso la caserma di Latina dove, dopo un più approfondito controllo del mezzo, hanno rinvenuto 15 lembi di involucri e altro materiale, verosimilmente usati per confezionare e vendere lo stupefacente. E’ scattata, dunque, la perquisizione domiciliare, nel corso della quale sono stati rinvenuti oltre 480 grammi di marijuana. I Finanzieri hanno proceduto all’arresto del diciottenne, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, conducendolo presso la Casa Circondariale di Latina, così come disposto dal pm Giuseppe Miliano. Gold7 [5]

Abusi edilizi a distanza di una manciata di ore. Sono quelli scoperti e sequestrati dal personale del corpo forestale dello stato di stanza a terracina, agli ordini del comandante Giuseppe Pannone. L’altro giorno era accaduto in località Ceccaccio, adesso a Foce Canneto, all’interno di un campeggio sulla statale Flacca, sempre nel territorio di terracina. I forestali hanno eseguito una serie di accertamenti focalizzando la propria attenzione su lavori di sbancamento che stava effettuando I.D.S., 60enne titolare del camping che si apprestava alla nuova stagione turistica. Probabile che quello sbancamento fosse destinato a realizzare un nuovo accesso alla struttura. A ogni modo nulla da dire, nel senso che il personale del comandante Pannone ha verificato come la documentazione necessaria fosse in regola. Le regole, invece, non sarebbero state del tutto rispettate nella realizzazione di una piattaforma e di un manufatto di cemento in via di costruzione sullo sbancamento, rispettivamente di 100 e 60 metri quadrati. In questo caso, sempre secondo le verifiche del corpo forestale, il responsabile non avrebbe rispettato i vincoli paesaggistici, stradali e idrogeologici che insistono nell’area interessata dai lavori. Sigilli, dunque, alla piattaforma e al manufatto, e denuncia nei confronti di I.D.S. per aver violato quei vincoli. La parola, adesso, passa al giudice. L’ultimo sequestro della forestale aveva riguardato una lottizzazione in località Ceccaccio, sempre a terracina, con all’interno tre manufatti di 70 metri quadrati ciascuno venuti su come i classici «funghi» senza alcuna autorizzazione. Rita Recchia Gold7 [6]

In un desolante stadio “Colavolpe” il Sora non riesce a piegare l’attenta resistenza dei tigrotti e deve riconsegnare la vetta provvisoria della classifica di nuovo nelle mani della Lupa di Sandro Pochesci vittoriosa in mattinata. La consueta solidità ed il solito carattere non sono bastati per avere la meglio sui motivati avversari e sono pesate tantissimo sulla scarsa pericolosità offensiva le contemporanee assenze dei due bomber principe della squadra Volante e Simeoli infortunatisi nel momento topico della stagione. Ma nulla è compromesso, domenica c’è un interessantissimo S.Cesareo-Lupa Frascati mentre il Sora ospiterà il non ancora salvo Morolo e tutto potrebbe di nuovo stravolgersi. Mister Luiso privo del suo attacco titolare sceglie Ascione come terminale offensivo affiancato da Scarpato e De Ciantis mentre a centrocampo Pagnani dà manforte a Ferreyra e Molinaro. Il Terracina sceglie un atteggiamento prudente con il solo ma sempre pericoloso Reppucci a battagliare tra i centrali bianconeri con Rosi a fare da raccordo tra centrocampo ed attacco. L’impatto dei bianconeri sul match è subito buono, con la squadra che mentalmente approccia benissimo al match e tenta di sorprendere la retroguardia pontina con rapidi inserimenti. Nei primi dodici minuti i bianconeri conquistano tre calci di punizione da posizioni favorevoli. Sulla prima, al 6’, la potente conclusione di De Ciantis che sembra ben indirizzata viene deviata provvidenzialmente dalla barriera in angolo. Due minuti dopo, sulla seconda punizione da buona posizione, la conclusione mancina di Cancelli viene ribattuta dalla barriera, lo stesso esterno bianconero raccoglie palla e lascia partire un traversone che, dopo la spizzata a centro area di Pagnani, viene raccolto sul secondo palo da Ascione che in girata impegna a terra Cuomo. Al 12’, invece, Ferreyra tenta la battuta diretta a giro di un calcio di punizione dai venti metri ma la sua conclusione si spegne di poco sulla traversa. Al 15’ per la prima volta i tigrotti si affacciano pericolosamente dalle parti di Rossi con Reppucci che vince di prepotenza il duello con Lisi e, da buona posizione, tenta un pallonetto che termina di pochissimo sopra la traversa. I ritmi alti del primo quarto d’ora vanno pian piano calando complice anche il primo caldo stagionale che si fa davvero sentire. Il Terracina riesce con maggiore disinvoltura a tenere lontano dalla propria area di rigore gli avanti bianconeri e tanta ogni tanto di colpire con delle sortite improvvise. Intorno alla mezzora, in una di queste sortite, è Rosi a rendersi pericoloso dopo aver superato Cancelli ma il suo potente tiro-cross è ben disinnescato da Rossi. A due minuti dall’intervallo gli uomini di Pernarella hanno sui piedi di capitan Serapiglia l’occasione per sbloccare l’incontro. Su un perfetto lancio in verticale di Sansò il capitano pontino sorprende alle spalle Scuoch e da buona posizione scarica il suo sinistro sul primo palo trovando l’attenta risposta in angolo di Rossi. Passa solo un minuto e sono i bianconeri a rendersi pericolosi con l’ex dell’incontro Molinaro che, ben assistito da De Ciantis, lascia partire un tiro cross dal lato corto dell’area che per pochissimo non sorprende il portiere di casa con una parabola che si spegne di pochissimo alta. Il sostanziale equilibrio che aveva caratterizzato la prima frazione di gioco è la costante anche del secondo tempo. Il Sora tenta di fare gioco anche se fa grossa fatica negli ultimi venti metri, mentre il Terracina organizza una difesa attenta con il chiaro intento di portare a casa il punticino. Si gioca a ritmi bassi e le emozioni latitano. Al 53’ i bianconeri costruiscono forse la migliore occasione della partita. Molinaro si incunea nell’area pontina dalla destra e con un traversone che attraversa tutto lo specchio della porta serve Scarpato sul secondo palo ma il suo colpo di testa, che non è la specialità di casa Scarpato, termina alto sulla traversa. Due minuti più tardi è molto bravo Cancelli che, con una perfetta diagonale difensiva, sbarra la strada del gol a Marzano ormai lanciato a rete e mette in angolo rischiando per poco la sfortunata autorete. La fase centrale della seconda frazione offre molto poco ai taccuini se non un potenziale pericoloso contropiede di Serapiglia, che dopo un coast to coast di 45 metri, spreca tutto con un errato passaggio e due conclusioni velleitarie di Pagnani e Molinaro che non creano nessuna apprensione a Cuomo. Alla mezzora proteste bianconere per un braccio galeotto in area di rigore terracinese dopo che Scarpato ben imbeccato da Ascione si era involato sulla sinistra e aveva cercato di servire l’accorrente Molinaro. L’espulsione sciocca di Reppucci a dieci minuti dal termine anima il finale di gara con i bianconeri che tentano il tutto per tutto. Ma tranne una volè mancina alta di Lisi su cross di Perrotti e una girata sotto misura di Ascione murata da Cicco i bianconeri non riescono a creare. Dopo cinque minuti di recupero il sig. Pietropaolo di Modena sancisce la fine delle ostilità. Pareggio amaro per i bianconeri che perdono di nuovo la vetta riconquistata domenica scorsa a Lariano ma che a quattro gare dal termine lascia ancora tutto in gioco. Domenica prossima il Frascati viaggia alla volta di San Cesareo e per gli uomini di Pochesci potrebbe essere la partita decisiva della stagione. I bianconeri ospiteranno un Morolo, che complici i risultati odierni, non è ancora salvo e che non regalerà nulla e che verrà affrontato con le sicure assenze di Volante infortunato, Molinaro e Ferreyra squalificati e con il quasi certo forfait di Simeoli. Terracina: Cuomo Tricinelli Serapiglia Grillo Pannozzo Trillò Marzano (20’st Borelli) Sansò Reppucci Rosi Macchiusi (38’st Cicco). A disp: Muoio La Cava Gravina Angona Maietti. All. Pernarella A.s.d. Ginnastica e Calcio Sora: Rossi Scuoch (40’st Cardazzi) Cancelli Pagnani Lisi Dei Molinaro Ferreyra (32’st Perrotti) Ascione Scarpato De Ciantis. A disp: De Robertis Sardellitti Fiorini Bellucci Basilico. All. Luiso Arbitro: Pietropaolo di Modena Assistenti: Colizzi di Albano Laziale e Anselmo di Roma 2. Note: spettatori 150 circa. Espulso al 35’st Reppucci (T) per fallo a palla lontana. Ammoniti Grillo, Serapiglia, Marziano, Reppucci e Tricinelli (T), Molinaro e Ferreyra (S). Angoli 3 a 3. Recuperi: 2’pt, 5’st. Fabio Tranquilli – articolo tratto da: forzasora.it Gold7 [7]

Siamo finalmente entrati nel mese di Aprile. Il Bella Farnia, leader del Girone N, ha un vantaggio di 11 lunghezze sulla seconda posizione a sole cinque giornate dal termine. La lotta per il titolo, quindi, è praticamente chiusa. Piuttosto interessante, invece, risulta la bagarre per la conquista della seconda piazza. Il Real Vallemarina, che ospita l’affamato Montenero, deve guardarsi alle spalle. Lo Sporting terracina, distante solo due punti, è infatti di scena nella tana del fanalino di coda Roccagorga in un match che, salvo grossi colpi scena, sembra già scritto. I rossoblù di Bracciale, in crisi di risultati da più di un mese, devono riprendere la marcia di inizio stagione per assicurarsi il secondo posto e, di conseguenza, il ripescaggio in Prima Categoria. Il Sezze, impegnato nel fortino del San Donato, vuole l’intera posta in palio per continuare a sognare rimanendo agganciato allo Sporting terracina. Il Borgo Grappa, che affronta il Nuovo Latina, ha una buona chance per riscattare il passo falso interno di domenica scorsa. Il Sabaudia se la vedrà alle ore 16 allo «Iacuzzi» di Borgo Vodice contro un Aurora alla ricerca disperata di punti salvezza. Il Santa Rita vuole ben figurare nella gara casalinga contro la capolista Bella Farnia che, in caso di successo e mancata vittoria del Vallemarina, può alzare il titolo. L’Amatoriale Bassiano attende l’Atletico Littoria in un incontro tra due squadre che hanno poco da dire a questo campionato vista la rassicurante casella occupata in graduatoria. Il Faiti, infine, si gioca la riconferma in Seconda Categoria tra le mura amiche contro il Norma. La formazione lepina, impantanata nelle retrovie, ha bisogno di fare bottino pieno per accorciare sulla quartultima piazza. Nel Gruppo M impegni interni per le big. La Virtus Nettuno, l’Atletico Cisterna ed il Real Marconi ospitano rispettivamente le meno blasonate Giulianello, Cori e Borgo Santa Maria. Nessuna delle tre corazzate può permettersi un passo falso, che verrebbe sicuramente pagato a caro prezzo. Il Doganella deve centrare i tre punti al «Galamini» contro il già salvo Città di Aprilia. Discorso simile per il Real Velletri, che sfida il Nuova Florida. La Polisportiva Carso, con un piede in Terza Categoria (in caso di sconfitta la retrocessione diverrebbe matematica), vuole concludere bene il finale di stagione e per farlo dovrà vendere cara la pelle al Recine Velletri. Conclude il quadro il derby pometino tra Città di Pomezia e Unipomezia. Nel Raggruppamento O il Ponza, reduce dall’exploit di Formia, darà battaglia all’arsenale Real Pignataro mentre il Marina Club cerca la salvezza nella partita interna del «San Biagio» contro il Pro Formia. Il Campodimele, in corsa per il quarto posto, deve piegare la resistenza del San Lorenzo. Gite proibitive in ciociaria per Don Bosco Gaeta (Sant’Elia) e Sperlonga (Sant’Ambrogio). Il San Raffaele Fondi, all’ultima spiaggia, deve «abbattere» l’Esperia per lasciare definitivamente l’ultima posizione in graduatoria. Emiliano Coletta Gold7 [8]

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PROGRAMMA

a) PIAZZA G. GARIBALDI: Il Live a Band Unite

ore 22.30       Muiravale Freetown
ore 00.15       Rino Gerard Band (Rino Gaetano cover band)
ore 02.00       Cosmic Crash (Pink Floyd Tribute Band)

b) PIAZZA MUNICIPIO: Stati Uniti dell’Arte

ore 21.00         Esibizione ADS Spiriti liberi e Dancetterie
ore 21.30         Ricordando Gigi Nofi a cura della compagnia “Gli Amici di Ermanno Carsana”

ore 22.45         Gli Stanchinati Unitiore 23.30         Concerto Banda Musicale “Città di Terracina”
ore 00.30         Esibizione ASD Nandana Ballet
ore 01.00         Gli Stanchinati Uniti
ore 01.20         Esibizione ASD Dancing Florens
ore 02.00         Gli Stanchinati  Uniti

c) PIAZZA G. MAZZINI: Scuole Riunite

ore 21.00         Blue Blood
ore 21.30         Muro del Suono (I.C. Montessori)
ore 22.00         Etnosonica (I.C. Montessori)
ore 22.30         Musica popolare è anima dei Popoli (ITC Bianchini – ASD Dancing Florens)
ore 23.00         Esibizione ASD Nandana Ballet
ore 23.30         Esibizione ASD Spiriti Liberi e Dancetterie
ore 00.00         Joyful Voice (coro Gospel di Fiorella Iodice)
ore 01.00         Cover Micheal Bublè
ore 02.00         Almadeva live

I VIALE DELLA VITTORIA- VIA ROMA: L’isola (pedonale) unita

ore 21.00  Inizio “Parata” Artisti di Strada
ore 22.00 Spettacoli di strada: giocolieri, trampolieri, clown e (angolo via
Lungolinea Pio VI-viale della Vittoria)
ore 01.00 Spettacoli di strada: giocolieri, trampolieri, clown e (piazza della
Libertà)
Mostra lavori alunni Scuola Elementare di La Fiora
Mostra lavori Comunità Terapeutiche
Esibizione palestra TaeKwonDo
Esibizione Taekwondo Hwarang Silla
Event Revolution Flash
Scouts Agesci

II INCROCIO VIA DERNA – VIA ROMA: Al Semaforo

ore 21.30         Duo Cataldi – Riccardi
ore 00.30         Hot Stay – improvvisazione Funk e Blues

III VIA PIAZZA DELLA LIBERTA’ – PIAZZA MUNICIPIO: ARTE E MUSICA in salita

Piazza DELLA LIBERTA’
Mostra “I Comuni della Pedemontana lungo l’antica linea ferroviaria Velletri –
Terracina”
Via SALITA ANNUNZIATA
“Alimentarte” di Alessandra Romagna
Chiesetta  dell’ANNUNZIATA
ore 21.30         Improvvisazione acustica di Alessandro Riccardi

Piazza DOMITILLA:

MURALES di Stefania Romagna e Marco Longo
Galleria a cielo aperto:
Sala Renè de La Blancherè: Street(is)life, mostra fotografica di Ettore
Maragoni, Francesco Sinni e Massimiliano Vanni
ore 22.00        Dj Amaro, Dj Zfo e Dj Rici8
ore 02.00         Anxur Kingz live
Piazza Municipio: Personale di Egidio Chiumera

Un impatto così devastante contro il tir che i loro giovani corpi non ce l’hanno
fatta.
Questo il risultato degli esami a cui sono stati sottoposti ieri le salme
di Valentino Palombi e Jessica Di Pietro, i due fidanzati di terracina e
Pontinia vittime dell’ennesimo incidente mortale accaduto sulla statale Appia, a
Ponte Maggiore. Ieri il medico legale Gianluca Marella, incaricato dal pm
Giuseppe Miliano, si è recato presso l’obitorio dei cimitero comunale di via
Anxur per eseguire l’autopsia di Valentino e l’esame esterno di Jessica. In
entrambi i casi è emerso lo stesso quadro desolante: la giovane coppia ha
riportato traumi e lesioni interne talmente gravi da non riuscire a salvarsi. Il
camionista 24enne è deceduto sul colpo, rimanendo tra le lamiere contorte della
Peugeot 206, mentre la 17enne aspirante parrucchiera si è arresa dopo i vani e
disperati tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118. Dal cadavere
del ragazzo sono stati prelevati tessuti da analizzare. Dopo il lavoro del
medico Marella, le salme sono state riconsegnate alle loro famiglie chiuse in
una disperazione cupa che solo lutti del genere possono provocare. E oggi sarà
il giorno dell’addio. I funerali di Valentino Palombi si svolgeranno alle 15
presso la chiesa di «San Domenico Savio», a terracina, curati dalla ditta Fabio
Polidori. Quelli di Jessica Di Pietro inizieranno alle 10e30 nella parrocchia di
«Sant’Anna», a Pontinia. Bisogna aspettarsi altre chiese gremite di visi giovani
e afflitti per la perdita dei loro amici. Intanto continuano le indagini della
polstrada di terracina per ricostruire l’effettiva dinamica della tragedia.
Sembrerebbe confermata la prima ricostruzione fatta dagli agenti del comandante
Giuliano Trillò, e cioè la Golf che sorpassa il tir, la Peugeot 206 che sterza
bruscamente sulla destra, struscia il guard rail, invade la corsia opposta e si
schianta contro l’autoarticolato condotto da un 56enne barese e diretto ad
Aprilia. Ora il camionista è indagato per omicidio colposo plurimo. Giovedì
mattina la coppia stava tornando a terracina perchè Valentino voleva far
conoscere la sua Jessica a mamma Daniela. Un grande appuntamento, insomma, per
far incontrare le due donne più importanti della sua vita. E invece
l’appuntamento è stato con la morte.
Rita Recchia

PD, Bernardi: sollecito di pagamento del contributo degli affitti
Sollecito pagamento dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni di
locazione, concessi dalla regione Lazio, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. I servizi sociali del comune di Terracina hanno espletato i bandi
per la concessione dei contributi per gli anni 2006/2008, redatto una
graduatoria inviata alla regione Lazio, per l’erogazione dei contributi da
concedere alle famiglie che ne hanno diritto, a titolo di contributo integrativo
per il pagamento dei canoni di locazione, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. La Regione Lazio, per l’anno 2006, nel mese di settembre del 2009,
ha concesso al comune di Terracina un finanziamento di circa 95.000,00 mila
euro, mentre per l’anno 2008, in data 19.01.2011 scorso, ha concesso un
ulteriore contributo integrativo di 96.565,54 per sostenere gli oneri dei canoni
d’affitto. Per i contributi concessi per l’anno 2006, dopo le continue
contestazione dei cittadini interessati, l’interrogazione e l’esposto al
Prefetto del gruppo consiliare del PD, nel primo semestre del 2010, l’ufficio di
ragioneria ha inviato all’Azienda Speciale, solo 50 mila euro dei circa
95.000,00 erogati dalla regione, con l’impegno a versare la parte restante a
quando la situazione di cassa lo avrebbe consentito. Purtroppo, a tutt’oggi,
nonostante un’esposto del gruppo consiliare del PD alla regione Lazio e al
Prefetto, i restanti 45.000,00 non vengono ancora erogato agli aventi diritto.
Per i contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione concessi
l’anno 2008 di 96.565,54, non si è provveduto ancora una volta a fare i relativi
mandati di pagamento agli aventi diritto. Un atto di estrema gravità che non ha
eguali in nessuna amministrazione comunale; considerando inoltre che i
finanziamenti sono finalizzati e vincolati. Pertanto, l’amministrazione comunale
non poteva e non può trattenerli ne utilizzarli per nessun altro scopo,
incorrendo nel reato di appropriazione impropria. Pertanto visto il reiterato,
ingiusto e illegittimo comportamento dell’amministrazione comunale a danno di
persone che si trovano in disagiate condizioni economiche, i sottoscritti
consiglieri del Partito Democratico, invitano il Sindaco, la dirigente del
Dipartimento Finanziario, IL Direttore dell’Azienda Speciale in indirizzo, di
provvedere al pagamento dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni
di locazione concessi dalla regione Lazio, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. In caso contrario, nel caso in cui entro breve tempo non si
provvederà, saranno costretti a sollevare il problema ad altri livelli
istituzionali per appropriazione impropria.
Bernardi Antonio, La Rocca Giuseppe, Berti Benito, Pietricola Giuseppe
Carinci Giancarlo, Recchia Vincenzo, Coccia Vincenzo, Zappone Domenico

Ristoratori e produttori di terracina in onda domani dalle 12e20 su «Linea
Verde», il programma di Rai Uno registrato nei giorni scorsi in città.
Elisa
Isoardi e Fabrizio Gatta hanno dato voce ai prodotti tipici locali che non hanno
certo sfigurato, anzi. A far gli onori di casa l’associazione «terracina a
tavola» con una corposa, e gustosa, delegazione. Presenti anche i ragazzi del
«Filosi» con i costumi tradizionali; la cooperativa «La Favetta» l’azienda
Feragnoli, l’allevamento Mandatori, i vini della Cantina Sant’Andrea, ; i dolci
tipici terracinesi sfornati da Agnesina; Azzola Carni con i salumi
caratteristici della zona, come «coppiette» di manzo e di bufala che hanno
conquistato la gola della bella presentatrice.
Ri.Re.



Per la scelta del candidato sindaco del Pdl ore convulse a Roma, dove si sta
cercando una soluzione unitaria.
«Se Sciscione sarà il candidato sindaco del
centrodestra a Terracina? Intanto siamo riusciti a risolvere la situazione di
Latina». Così la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, a margine
della presentazione della candidatura di Giovanni Di Giorgi, ha risposto ai
cronisti in merito all’esponente della fondazione Città Nuove, che fa capo ai
sostenitori della governatrice. «Io – ha proseguito – cerco sempre una soluzione
unitaria». Gli fa eco Piso, coordinatore regionale del partito: «Nicola
Procaccini e Gianfranco Sciscione sono entrambi candidati validi. Uno ha la
giovane età dalla sua parte, l’altro la maturità e il radicamento sul
territorio. A giorni ci sarà la migliore soluzione». A Latina ha prevalso il
ticket Di Giorgi-Cirilli. I vertici romani, per assicurarsi, con l’unità, la
vittoria, forse stanno pensando di ripetere la formula anche a Terracina?
articolo di Ercole Bersani


La maggioranza ha retto fino al nono dei diciannove punti all’ordine del giorno,
poi seduta consiliare sciolta per mancanza del numero legale.
E’ successo
l’altra sera e non è successo per caso. Ad impedire, la prosecuzione dei lavori,
infatti, è stato il consigliere comunale pidiellino, Edis Mazzucco, convinto che
certe delibere non sia il caso di approvarle con il mandato di Nardi agli
sgoccioli, ma debbano essere rinviate alla assemblea consiliare che scaturirà
alle elezioni di maggio. Mazzucco aveva già affermato questo principio al
momento di discutere e votare il punto due, vale a dire la nomina dei revisori
dei conti per il triennio 2011-2014. Nessuno, tuttavia, ha ritenuto di dovergli
dare ragione ed il consiglio ha scelto Luigi Maragoni, Stefano Favali e Luigi
Torre. Ma il pidiellino non deve averla digerita. E così, quando la minoranza,
al punto nove, ha abbandonato l’aula spiegando che non le era stato dato il
tempo di approfondire i provvedimenti in discussione, Mazzucco ha chiesto la
conta, si è accorto che era soltanto la sua presenza a garantire il numero
legale, se ne è andato e fine della seduta. Fino allora tutte le delibere erano
state approvate all’unanimità, in particolare l’annullamento di quella relativa
alla variazione urbanistica della località Prebende, per consentire l’ubicazione
del mercato settimanale. L’amministrazione comunale ha dovuto conformarsi alla
competente soprintendenza che ha rimarcato la natura archeologica del sito e la
non opportunità di destinarlo a servizi. Dal punto nove, gli atti riguardavano
soprattutto debiti fuori bilancio, norme per l’abusivismo edilizio ed il
recupero dei nuclei edilizi sorti spontaneamente (Torre del Sole, Mortacino e
Passerelle), e due progetti Suap (una struttura produttiva da destinarsi a
caseificio con cambio di destinazione d’uso del capannone agricolo esistente e
un complesso edilizio da adibire a residenze turistico-alberghiere con attività
complementari). Tutto rimandato. Inconclusa, cambiando argomento, anche la
riflessione del segretario provinciale dell’Udc, Michele Forte, circa la
collocazione del suo partito nel voto amministrativo, dopo il naufragio del
progetto di alleanza con il Pd sulla candidatura a sindaco del centrista Sandro
Marigliani. Ieri pomeriggio, negli ambienti dell’Udc, si spiegava che il
segretario aveva in programma nelle ore successive un incontro con la
governatrice del Lazio, Renata Polverini. Il che significa che resta aperta la
porta ad una coalizione con le liste di Gianfranco Sciscione, con leadership
dell’ex consigliere regionale. Non escluse, però, anche la corsa solitaria o
l’intesa con Nicola Procaccini. Tanto per non farsi mancare niente.
Andrea Di Lello



Discontinuità, cambiamento, rinnovamento e addirittura «riscossa civica». Non
sembrano scelti a caso i termini usati dal segretario provinciale dell’Udc
Michele Forte. Con una nota diramata ieri il senatore entra in prima persona
nella querelle che vede il suo partito conteso sia da destra che da sinistra in
materia di alleanze. Nulla sarà deciso, esordisce Forte, se non «all’i nterno
del partito» e frena senza appello tutte le «fughe in avanti tendenti a favorire
posizioni personali che travalicano la linea politica e a mm in is tr at iva ».
Un richiamo all’ordine che il leader dell’Udc rivolge ai suoi, dopo una
settimana in cui, tra iniziative politiche autonome, polemiche e ventilate
spaccature, si è rischiato il caos. Forte per tutta risposta lancia un messaggio
di completa rottura con l’attuale maggioranza. Colpevole, dice, «di scelte
sbagliate, logiche di governo arroganti che hanno portato allo scollamento ed
impoverimento ». Il senatore punta il dito contro le «politiche amministrative
devastanti» che hanno caratterizzato gli ultimi anni di giunta Nardi, e ravvisa
il bisogno di «un governo cittadino che sappia ridare slancio alla sua economia
ed alle immense potenzialità turistiche, produttive, sociali ed ambientali».
Questo e solo questo il metro con cui Forte mostra di voler valutare candidature
e alleanze. «Recuperare le forze sane di questa città, le associazioni, il
volontariato, i giovani, le imprese – scandisce -. Un progetto nuovo, di
riscossa civica, che sappia dare il senso e la dimensione del cambiamento e del
rinnovamento. La nostra proposta – dice – ha una sua valenza e s’inserisce in un
quadro di confronto aperto con tutte le forze politiche che ambiscono ad una
radicale trasformazione strutturale della città». Smentite le trattative sul
ruolo di Sandro Marigliani nel caso di un’alleanza con il Pdl. E ora, pare di
capire, non si muoverà foglia senza l’avallo del senatore, che ieri, di fronte
ad un’al – tra burrasca interna al partito, avrebbe avocato a sé ogni decisione.
Sembra che Marigliani abbia sì ritirato la sua candidatura a sindaco, ma anche
minacciato di non entrare in lista. Dall’altra parte la corrente di Pierpaolo
Marcuzzi starebbe ancora pressando per un’al – leanza a sinistra. E poi c’è
ancora da chiarire la posizione dell’ex vicesindaco Giuliano Masci, in giunta
con la compagine di Nardi almeno fino al 2008. È uno degli aspetti con cui l’Udc
dovrà fare i conti, soprattutto se parla di discontinuità.
Diego Roma


Un impatto così devastante contro il tir che i loro giovani corpi non ce l’hanno
fatta.
Questo il risultato degli esami a cui sono stati sottoposti ieri le salme
di Valentino Palombi e Jessica Di Pietro, i due fidanzati di terracina e
Pontinia vittime dell’ennesimo incidente mortale accaduto sulla statale Appia, a
Ponte Maggiore. Ieri il medico legale Gianluca Marella, incaricato dal pm
Giuseppe Miliano, si è recato presso l’obitorio dei cimitero comunale di via
Anxur per eseguire l’autopsia di Valentino e l’esame esterno di Jessica. In
entrambi i casi è emerso lo stesso quadro desolante: la giovane coppia ha
riportato traumi e lesioni interne talmente gravi da non riuscire a salvarsi. Il
camionista 24enne è deceduto sul colpo, rimanendo tra le lamiere contorte della
Peugeot 206, mentre la 17enne aspirante parrucchiera si è arresa dopo i vani e
disperati tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118. Dal cadavere
del ragazzo sono stati prelevati tessuti da analizzare. Dopo il lavoro del
medico Marella, le salme sono state riconsegnate alle loro famiglie chiuse in
una disperazione cupa che solo lutti del genere possono provocare. E oggi sarà
il giorno dell’addio. I funerali di Valentino Palombi si svolgeranno alle 15
presso la chiesa di «San Domenico Savio», a terracina, curati dalla ditta Fabio
Polidori. Quelli di Jessica Di Pietro inizieranno alle 10e30 nella parrocchia di
«Sant’Anna», a Pontinia. Bisogna aspettarsi altre chiese gremite di visi giovani
e afflitti per la perdita dei loro amici. Intanto continuano le indagini della
polstrada di terracina per ricostruire l’effettiva dinamica della tragedia.
Sembrerebbe confermata la prima ricostruzione fatta dagli agenti del comandante
Giuliano Trillò, e cioè la Golf che sorpassa il tir, la Peugeot 206 che sterza
bruscamente sulla destra, struscia il guard rail, invade la corsia opposta e si
schianta contro l’autoarticolato condotto da un 56enne barese e diretto ad
Aprilia. Ora il camionista è indagato per omicidio colposo plurimo. Giovedì
mattina la coppia stava tornando a terracina perchè Valentino voleva far
conoscere la sua Jessica a mamma Daniela. Un grande appuntamento, insomma, per
far incontrare le due donne più importanti della sua vita. E invece
l’appuntamento è stato con la morte.
Rita Recchia



PD, Bernardi: sollecito di pagamento del contributo degli affitti
Sollecito pagamento dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni di
locazione, concessi dalla regione Lazio, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. I servizi sociali del comune di Terracina hanno espletato i bandi
per la concessione dei contributi per gli anni 2006/2008, redatto una
graduatoria inviata alla regione Lazio, per l’erogazione dei contributi da
concedere alle famiglie che ne hanno diritto, a titolo di contributo integrativo
per il pagamento dei canoni di locazione, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. La Regione Lazio, per l’anno 2006, nel mese di settembre del 2009,
ha concesso al comune di Terracina un finanziamento di circa 95.000,00 mila
euro, mentre per l’anno 2008, in data 19.01.2011 scorso, ha concesso un
ulteriore contributo integrativo di 96.565,54 per sostenere gli oneri dei canoni
d’affitto. Per i contributi concessi per l’anno 2006, dopo le continue
contestazione dei cittadini interessati, l’interrogazione e l’esposto al
Prefetto del gruppo consiliare del PD, nel primo semestre del 2010, l’ufficio di
ragioneria ha inviato all’Azienda Speciale, solo 50 mila euro dei circa
95.000,00 erogati dalla regione, con l’impegno a versare la parte restante a
quando la situazione di cassa lo avrebbe consentito. Purtroppo, a tutt’oggi,
nonostante un’esposto del gruppo consiliare del PD alla regione Lazio e al
Prefetto, i restanti 45.000,00 non vengono ancora erogato agli aventi diritto.
Per i contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione concessi
l’anno 2008 di 96.565,54, non si è provveduto ancora una volta a fare i relativi
mandati di pagamento agli aventi diritto. Un atto di estrema gravità che non ha
eguali in nessuna amministrazione comunale; considerando inoltre che i
finanziamenti sono finalizzati e vincolati. Pertanto, l’amministrazione comunale
non poteva e non può trattenerli ne utilizzarli per nessun altro scopo,
incorrendo nel reato di appropriazione impropria. Pertanto visto il reiterato,
ingiusto e illegittimo comportamento dell’amministrazione comunale a danno di
persone che si trovano in disagiate condizioni economiche, i sottoscritti
consiglieri del Partito Democratico, invitano il Sindaco, la dirigente del
Dipartimento Finanziario, IL Direttore dell’Azienda Speciale in indirizzo, di
provvedere al pagamento dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni
di locazione concessi dalla regione Lazio, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. In caso contrario, nel caso in cui entro breve tempo non si
provvederà, saranno costretti a sollevare il problema ad altri livelli
istituzionali per appropriazione impropria.
Bernardi Antonio, La Rocca Giuseppe, Berti Benito, Pietricola Giuseppe
Carinci Giancarlo, Recchia Vincenzo, Coccia Vincenzo, Zappone Domenico

Ristoratori e produttori di terracina in onda domani dalle 12e20 su «Linea
Verde», il programma di Rai Uno registrato nei giorni scorsi in città.
Elisa
Isoardi e Fabrizio Gatta hanno dato voce ai prodotti tipici locali che non hanno
certo sfigurato, anzi. A far gli onori di casa l’associazione «terracina a
tavola» con una corposa, e gustosa, delegazione. Presenti anche i ragazzi del
«Filosi» con i costumi tradizionali; la cooperativa «La Favetta» l’azienda
Feragnoli, l’allevamento Mandatori, i vini della Cantina Sant’Andrea, ; i dolci
tipici terracinesi sfornati da Agnesina; Azzola Carni con i salumi
caratteristici della zona, come «coppiette» di manzo e di bufala che hanno
conquistato la gola della bella presentatrice.
Ri.Re.


Per la scelta del candidato sindaco del Pdl ore convulse a Roma, dove si sta
cercando una soluzione unitaria.
«Se Sciscione sarà il candidato sindaco del
centrodestra a Terracina? Intanto siamo riusciti a risolvere la situazione di
Latina». Così la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, a margine
della presentazione della candidatura di Giovanni Di Giorgi, ha risposto ai
cronisti in merito all’esponente della fondazione Città Nuove, che fa capo ai
sostenitori della governatrice. «Io – ha proseguito – cerco sempre una soluzione
unitaria». Gli fa eco Piso, coordinatore regionale del partito: «Nicola
Procaccini e Gianfranco Sciscione sono entrambi candidati validi. Uno ha la
giovane età dalla sua parte, l’altro la maturità e il radicamento sul
territorio. A giorni ci sarà la migliore soluzione». A Latina ha prevalso il
ticket Di Giorgi-Cirilli. I vertici romani, per assicurarsi, con l’unità, la
vittoria, forse stanno pensando di ripetere la formula anche a Terracina?
articolo di Ercole Bersani

La maggioranza ha retto fino al nono dei diciannove punti all’ordine del giorno,
poi seduta consiliare sciolta per mancanza del numero legale.
E’ successo
l’altra sera e non è successo per caso. Ad impedire, la prosecuzione dei lavori,
infatti, è stato il consigliere comunale pidiellino, Edis Mazzucco, convinto che
certe delibere non sia il caso di approvarle con il mandato di Nardi agli
sgoccioli, ma debbano essere rinviate alla assemblea consiliare che scaturirà
alle elezioni di maggio. Mazzucco aveva già affermato questo principio al
momento di discutere e votare il punto due, vale a dire la nomina dei revisori
dei conti per il triennio 2011-2014. Nessuno, tuttavia, ha ritenuto di dovergli
dare ragione ed il consiglio ha scelto Luigi Maragoni, Stefano Favali e Luigi
Torre. Ma il pidiellino non deve averla digerita. E così, quando la minoranza,
al punto nove, ha abbandonato l’aula spiegando che non le era stato dato il
tempo di approfondire i provvedimenti in discussione, Mazzucco ha chiesto la
conta, si è accorto che era soltanto la sua presenza a garantire il numero
legale, se ne è andato e fine della seduta. Fino allora tutte le delibere erano
state approvate all’unanimità, in particolare l’annullamento di quella relativa
alla variazione urbanistica della località Prebende, per consentire l’ubicazione
del mercato settimanale. L’amministrazione comunale ha dovuto conformarsi alla
competente soprintendenza che ha rimarcato la natura archeologica del sito e la
non opportunità di destinarlo a servizi. Dal punto nove, gli atti riguardavano
soprattutto debiti fuori bilancio, norme per l’abusivismo edilizio ed il
recupero dei nuclei edilizi sorti spontaneamente (Torre del Sole, Mortacino e
Passerelle), e due progetti Suap (una struttura produttiva da destinarsi a
caseificio con cambio di destinazione d’uso del capannone agricolo esistente e
un complesso edilizio da adibire a residenze turistico-alberghiere con attività
complementari). Tutto rimandato. Inconclusa, cambiando argomento, anche la
riflessione del segretario provinciale dell’Udc, Michele Forte, circa la
collocazione del suo partito nel voto amministrativo, dopo il naufragio del
progetto di alleanza con il Pd sulla candidatura a sindaco del centrista Sandro
Marigliani. Ieri pomeriggio, negli ambienti dell’Udc, si spiegava che il
segretario aveva in programma nelle ore successive un incontro con la
governatrice del Lazio, Renata Polverini. Il che significa che resta aperta la
porta ad una coalizione con le liste di Gianfranco Sciscione, con leadership
dell’ex consigliere regionale. Non escluse, però, anche la corsa solitaria o
l’intesa con Nicola Procaccini. Tanto per non farsi mancare niente.
Andrea Di Lello

Discontinuità, cambiamento, rinnovamento e addirittura «riscossa civica». Non
sembrano scelti a caso i termini usati dal segretario provinciale dell’Udc
Michele Forte. Con una nota diramata ieri il senatore entra in prima persona
nella querelle che vede il suo partito conteso sia da destra che da sinistra in
materia di alleanze. Nulla sarà deciso, esordisce Forte, se non «all’i nterno
del partito» e frena senza appello tutte le «fughe in avanti tendenti a favorire
posizioni personali che travalicano la linea politica e a mm in is tr at iva ».
Un richiamo all’ordine che il leader dell’Udc rivolge ai suoi, dopo una
settimana in cui, tra iniziative politiche autonome, polemiche e ventilate
spaccature, si è rischiato il caos. Forte per tutta risposta lancia un messaggio
di completa rottura con l’attuale maggioranza. Colpevole, dice, «di scelte
sbagliate, logiche di governo arroganti che hanno portato allo scollamento ed
impoverimento ». Il senatore punta il dito contro le «politiche amministrative
devastanti» che hanno caratterizzato gli ultimi anni di giunta Nardi, e ravvisa
il bisogno di «un governo cittadino che sappia ridare slancio alla sua economia
ed alle immense potenzialità turistiche, produttive, sociali ed ambientali».
Questo e solo questo il metro con cui Forte mostra di voler valutare candidature
e alleanze. «Recuperare le forze sane di questa città, le associazioni, il
volontariato, i giovani, le imprese – scandisce -. Un progetto nuovo, di
riscossa civica, che sappia dare il senso e la dimensione del cambiamento e del
rinnovamento. La nostra proposta – dice – ha una sua valenza e s’inserisce in un
quadro di confronto aperto con tutte le forze politiche che ambiscono ad una
radicale trasformazione strutturale della città». Smentite le trattative sul
ruolo di Sandro Marigliani nel caso di un’alleanza con il Pdl. E ora, pare di
capire, non si muoverà foglia senza l’avallo del senatore, che ieri, di fronte
ad un’al – tra burrasca interna al partito, avrebbe avocato a sé ogni decisione.
Sembra che Marigliani abbia sì ritirato la sua candidatura a sindaco, ma anche
minacciato di non entrare in lista. Dall’altra parte la corrente di Pierpaolo
Marcuzzi starebbe ancora pressando per un’al – leanza a sinistra. E poi c’è
ancora da chiarire la posizione dell’ex vicesindaco Giuliano Masci, in giunta
con la compagine di Nardi almeno fino al 2008. È uno degli aspetti con cui l’Udc
dovrà fare i conti,  soprattutto se parla di discontinuità.
Diego Roma

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L’associazione Terracina Rialzati, per evitare equivoci e fraintendimenti in merito ad un suo “schieramento” politico, derivato da un comunicato stampa recentemente apparso sui giornali ed indirizzato al movimento, tiene a precisare che a tutt’oggi non sostiene alcun gruppo o partito politico, ne appoggia qualsivoglia candidatura.

Si dichiara, invece, fattivamente disponibile ad interloquire a livello programmatico, con qualunque soggetto politico che oggi o in futuro desideri conoscere e applicare le idee e progetti che, da più di due anni, quotidianamente e con COERENZA, l’associazione propone scevra da condizionamenti ed ideologie.

Infine, non possiamo non accogliere con stupore le reazioni registrate nel consiglio comunale di ieri, con riferimento particolare a un consigliere di maggioranza che dedicava alla “questione” un intero intervento, invece di approfondire problemi ben più importanti, utilizzando, strumentalmente, la facoltà di parola nella massima assise cittadina.

Terracina Rialzati


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terracina-venditrice-di-frutta-e-verdura_bis
«Ho sentito un forte boato e visto dei pezzi di lamiera schizzare in aria».

Parla uno testimoni del pauroso incidente avvenuto ieri mattina, intorno alle
8,45, sull’Appia. A lui e ai soccorritori poco dopo la tragedia apparirà in
tutto il suo sconvolgente impatto. A perdere la vita, nello scontro tra un’auto
e un articolato, erano due fidanzati, lui di Terracina e lei di Pontinia. C’è
voluto qualche ora per conoscere la loro identità. Si trattava di Valentino
Palombi, un autotrasportatore di 24 anni, e di Jessica Di Pietro 17 anni,
accomunati da un unico destino di morte. Ancora dei genitori orfani dei figli,
ancora sangue giovane sulle strade della provincia. Lui – che abitava a
Terracina in via Bernini – con la sua Peugeot 206 si dirigeva proprio a
Terracina con la sua fidanzata: provenivano infatti da Pontinia.
Improvvisamente, al chilometro 93,600 della statale n. 7, in località Ponte
Maggiore, è avvenuto il sinistro stradale. Saverio Mangiaverardo, 56 anni, di
Bitetto (BA) era alla guida del suo «bilico». Aveva caricato sottaceti a
Cerignola per la Pietro Conserva Group e li stava trasportando ad Aprilia. Ecco
come, ancora scosso, racconta la drammatica esperienza, che ha vissuto in prima
persona. «Una Golf mi ha superato, proprio mentre dall’altra parte
sopraggiungeva la Peugeot, il cui conducente, vedendosi stretto, per evitare la
collisione, si è buttato a destra, rasentando il guardrail. Ho visto la macchina
sbandare a sinistra e destra e finire, poi, addosso al mio mezzo, sull’angolo
sinistro. Ho frenato. Non c’è stato niente da fare, purtroppo». Due ambulanze
convergeranno a sirene spiegate sul posto. Alcuni operatori si danno da fare
vicino al corpo della ragazza, che è steso sull’asfalto. Faranno del tutto per
rianimarla. Inutile. Per il giovane, rimasto incastrato nella vettura capovolta,
la diagnosi letale giungerà subito. Sarà un accorrere di forze d’intervento:
Anas, Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato, Polstrada di Latina, Vigili
del Fuoco di Terracina. A sovrintendere ai rilievi è il sostituto commissario
Giuliano Trillò. Improbo il lavoro dei pompieri, coordinati da Piero Falovo.
Toccherà a loro l’ingrato compito di estrarre il corpo del povero giovane. La
notizia è rimbalzata a Terracina e a Pontinia, provocando sgomento e profondo
dolore. Annichilite dallo strazio le due famiglie. Le indagini della Procura
sono curate dal dott. Miliano. Il camion è stato posto sotto sequestro.
L’autista, come per prassi, è indagato per omicidio colposo plurimo. La notte
precedente una ragazza di 19 anni al volante della sua Polo era uscita fuori
strada, sulla Pontina, all’altezza di Aprilia ed è finita contro il
guarxasportata all’ospedale di Latina ha subìto l’amputazione dell’arto
inferiore sinistro.
Ercole Bersani

Gold6 [23]


Terracina Dietro la cronaca un passato di dolore profondo per la famiglia
Palombi che vive a Borgo Hermada
Quattro anni fa il primogenito Giorgio, di 28 anni. Ieri il secondogenito
Valentino, di 24 anni. Morti speculari quelle dei giovani figli di Luigi e
Daniela Palombi, di mestiere autisti, rimasti uccisi ambedue in incidenti su
strada. Una famiglia decimata. Era il 28 settembre del 2007, quando Giorgio,
padre di una bimba di 8 anni, moriva in un fuoristrada sulla migliara 51, in
Comune di Pontinia. Tornava dalla frazione di Quartuccio, dove era stato con
degli amici. La sua Mercedes 220 si ribaltò e lui morì sul colpo. Dovettero
passare delle ore prima che qualcuno si accorgesse di quanto era avvenuto. I
suoi funerali si svolsero nella stessa chiesa, quella di S. Domenico Savio, che
accoglierà domani le spoglie del fratello Valentino. Il giovane di 24 anni era
stato a dormire nella casa della fidanzata a Pontinia. La stava portando a Borgo
Hermada per farla conoscere alla mamma. Nel bagaglio aveva della vernice, che
aveva acquistato per tinteggiare la casa di via Bernini, dove viveva. Progetti
per il futuro, che per lui e per la sua ragazza si sono infranti inesorabilmente
sulla striscia d’asfalto dell’Appia. Le cronache avevano parlato dei due
fratelli a proposito del fatto di sangue avvenuto nel gennaio 2004 a Monte S.
Biagio (era stato ucciso il 35enne di Terracina Lucio Grossi).
Er.Ber.

Gold6 [22]

“Linea Verde”, il programma di Rai Uno registrato nei giorni scorsi a Terracina,
andrà in onda domenica 3 aprile prossimo alle ore 12.20.
“E’ una trasmissione
importante e un momento di felice promozione per la città e il suo comprensorio,
afferma l’assessore al turismo Giuseppe Amuro, che giunge poi alla vigilia della
stagione estiva. Il programma, condotto da Elisa Isoardi e Fabrizio Gatta, ha
ripreso con le telecamere gli aspetti più suggestivi di Terracina, sia sotto il
punto di vista monumentale (il programma ha avuto come scenario principale
Piazza Municipio e come quinta la Chiesa di San Cesareo), sia paesaggistico.
Senza aver tralasciato – termina Amuro – gli aspetti enogastromici che la città,
con i suoi ristoratori e produttori, è oggi più che mai in grado di offrire
anche ai più raffinati gourmet”.


Una biblioteca con un pizzico di pluralismo culturale. E’ l’«Adriano Olivetti»
di terracina che partecipa alla terza edizione del progetto multiculturale
«Biblioteche di Babele», avviato nel 2008 dalla Regione Lazio. Il progetto mira
a costruire una rete integrata tra istituzioni locali, comunità straniere ed
editori per promuovere l’apertura di sezioni multiculturali in quelle
biblioteche che abbiano tra i potenziali fruitori le comunità immigrate. Cosa
che a terracina succede da un po’. E così, grazie alla stretta collaborazione
con l’associazione interculturale «Maison Babel», è stato predisposto un piano
di interventi per realizzare la bella iniziativa anche in città. Sabato 2 aprile
alle 16e30 presso la biblioteca comunale saranno presentati i servizi del
progetto con informazioni sull’ evento promozionale fissato per sabato 16
aprile: un reading bilingue dello scrittore algerino Amara Lakhous, la presenza
del coro Zenzerei (canti dal mondo a cappella) e la degustazione di cibi della
tradizione dei paesi del Maghreb. Adesso la scuola di lingua e cultura italiana
di «Maison Babel» sarà collegata direttamente con la biblioteca «Olivetti». «I
ragazzi stranieri avranno la possibilità di frequentarla la come la casa di
tutti cittadini che facilita l’apprendimento di base e la conoscenza reciproca»
commenta Shadadi Alì. In questo modo la struttura di via Olivetti si rafforza
come luogo di produzione e di trasmissione della cultura, rappresentando un
punto fermo nella società moderna che deve rendere accessibili i servizi di
informazione e fruizione della cultura, fino al più complesso processo di auto
integrazione.
Ri.Re.

Gold6 [4]
Il Pri appoggia il Pdl e la candidatura di Nicola Procaccini a sindaco di
Terracina.
Lo ha reso noto ieri il segretario del partito dell’Edera Piero
Longo, che ha ufficializzato l’al – leanza con il Popolo della Libertà. «È stata
apprezzata – spiega Longo – la volontà di Procaccini di instaurare un rapporto
politico finalizzato non alla costruzione di un cartello elettorale, ma con la
prospettiva di realizzare una alleanza forte assicuri la necessaria
governabilità alla Città». Primato della politica, e soprattutto ripristino di
«alcune regole fondamentali», tra cui «il rapporto tra eletti ed espressioni
dell’Ammini – strazione in funzione di atti che siano orientati verso
l’esclusivo interesse della Città». Altro punto in favore del portavoce del
ministro Meloni, «la volontà di cimentarsi da subito nella costruzione di un
programma con diviso », a cui il Pri vuole contribuire. E non da solo. Longo
auspica a nome del partito «un eventuale allargamento » della coalizione,
facendo i nomi dell’Udc e del partito de La Destra, quest’ultimo da considerarsi
già nell’alleanza. Pochi ma indispensabili gli ingredienti messi sul piatto dal
Pri per assicurare al Pdl la vittoria elettorale: «Un programma
di alto spessore» scrive Longo, ma anche e soprattutto «un gruppo dirigente
nuovo nelle motivazioni e nelle modalità di confronto politico-amministrativo ».
«Il sostegno alla candidatura alla carica di Sindaco di Nicola Procaccini da
parte del P.R.I. – conclude il segretario del partito – sarà convinto e ci vedrà
fortemente impegnati a determinarne l’elezione».
D. R.

stemmi [22]


Un nuovo successo targato Slow Food.
Nei giorni scorsi si è svolta una cena
presso la suggestiva hostaria «Il Garum», nel centro storico alto di terracina,
organizzata dalla Condotta locale con il fiduciario Danilo Mastracco. Un’ottima
occasione per degustare le Riserve di Brunello di Montalcino «Poggio al vento».
Grazie all’impegno di Alessandro Colazingari i graditi ospiti della serata hanno
fatto una verticale di 4 fantastiche annate (1990, 1997, 1999, 2001 ) che
l’azienda «Col d’Orcia» aveva imbottigliato in Magnum e conservato nelle sue
cantine in numero limitato. La verticale è stata guidata dall’enologo
dell’azienda vinicola, arricchita da una cena pensata ad hoc dallo chef Luigi
Cariello: antipasto fatto di piccoli assaggi realizzati con prodotti tipici del
nostro territorio, pappardelle con salsa di fagiano e piselli, arrosto di
annutolo con patate e spinaci, una golosissima zuppa inglese. Insomma, un vero
peccato per gli assenti…
Ri.Re.


Ha aspettato fino alla fine, la platea del palazzetto dello sport che ieri è
accorsa alla convention del Pd per ascoltare il presidente nazionale Rosy Bindi
consacrare la candidatura di Domenico Zappone.
Ma l’onorevole non è
arrivata, impegnata nell sit in di protesta a Montecitorio dopo il blitz alla
Camera di Pdl e Lega sul ddl sul processo breve. La Bindi ha comunque garantito
una telefonata, messa in viva voce e iniziata con una battuta: «So che gli
interventi al telefono li fa soprattutto il presidente del Consiglio » ha
scherzato. Poi: «Mi scuso con il segretario provinciale e con quello di
Terracina per questo mio impedimento, ma conto di venire a trovare il mio amico
Domenico Zappone durante la campagna elettorale. Colgo l’occasione – ha aggiunto
- per chiedere a tutti voi una mobilitazione permanente, un grande impegno
contro il centrodestra, per Terracina e per l’Italia». Un po’ di amarezza sulle
facce dei democratici, che ha tardato ma non frenato la tabella di marcia.
Partita invece con un messaggio, affidato ad alcuni spezzoni del film «Le mani
sulla città» di Francesco Rosi, chiaro riferimento al tema della serata, «etica
pubblica e governo della città». Poi ci ha pensato il segretario Alessandro Di
Tommaso a confortare e a scaldare gli animi. «Siamo dispiaciuti noi per primi
per l’assenza del presidente Bindi, ma noi andiamo avanti. Siamo di sinistra,
siamo forti» ha urlato. La battaglia elettorale del Pd in provincia è
fondamentale. Lo ha detto chiaramente il segretario provinciale Enrico Forte,
che non ha risparmiato critiche all’amministra – zione comunale e al Pdl: «Credo
che questa sia la città più bella, più significativa dell’intera provincia ma
anche la peggio amministrata, piegata da 10 anni di malgoverno». Forte ha fatto
appello all’unità e «non solo al partito». Poi ha attaccato, senza mai
nominarlo, il senatore Claudio Fazzone e il «potere di Fondi, che a Latina come
a Terracina ha messo suoi proconsoli come candidati sindaco » ma anche il
governatore del Lazio Renata Polverini «che usa il suo potere istituzionale per
fare competizione elettorale». Ed è proprio su scala regionale che il Pd si sta
giocando la partita più importante. Voci indiscrete ieri hanno parlato di un
incontro convocato per oggi dal commissario del Pd per il Lazio Vannino Chiti
per affrontare la questione alleanze. Sembrerebbe che Chiti sia deciso a
chiedere ai dirigenti provinciali e locali una linea che porti a coalizioni con
le altre forze della sinistra e a candidati unitari per tutti. Ma beghe interne
a parte ieri Zappone ha delineato la sua idea di città: «Io non ho oro ,argento,
mirra, ma sogno una città che parta dalle persone, dove i giovani non vedano
come un destino ineluttabile quello di andare altrove per lavorare o piegarsi al
potente di turno. Non abbiamo salvatori della patria noi, né candidati calati
dall’alto. Il Pdl tenta di riciclarsi, non vogliamo essere l’alternativa, quella vera».
Diego Roma


Sandro Marigliani si propone come candidato sindaco al Pd, ma intanto tratta con
Nicola Procaccini.
Indiscrezioni, ieri, parlavano di un incontro che doveva
svolgersi nella stessa giornata tra il leader del Pdl e l’ex assessore
dell’amministrazione Nardi, da giorni al centro di tentativi di accordo, prima,
tra i partiti del centrosinistra e, ora, soltanto tra Udc e Pd. Il ‘vertice’ è
stato fissato proprio nelle ultime ore di quella proroga di due giorni chiesta
dai centristi ai democratici rispetto al termine concordato per sancire
l’alleanza. E’ da ricordare che Marigliani, nelle settimane scorse, aveva già
visto Procaccini, al quale aveva chiesto per sé la presidenza del Consiglio
comunale nel caso il suo partito si fosse schierato con il portavoce del
ministro Meloni. Del resto, non è solo Marigliani tra i centristi a parlare con
Nicola, visto che l’altro ieri una loro delegazione ufficiale si è vista con una
delegazione pidiellina. In prospettiva, c’è anche un incontro con Gianfranco
Sciscione, perché, come spiega l’esponente dell’Udc, Giovanni Zappone, le
alternative per il suo partito sono o l’ex consigliere regionale o il portavoce
della Meloni. E che fine ha fatto il rapporto con il Pd? E’ successo che
domenica, quando ormai si stava per sancire l’intesa con i democratici (ma anche
con SeL, Prc e Idv), Michele Forte segretario provinciale dell’Udc, ha ordinato
ai suoi di aprire le trattative con tutti. Da notare che due giorni prima, lo
stesso segretario, per insistere sulla candidatura di Marigliani e sull’accordo
con il Pd, aveva provocato la scissione di mezzo partito dietro Giuliano Masci e
Giovanni Zappone. Quello stesso Zappone che adesso, come si è detto, spiega la
linea dell’Udc. Se sembra non esserci logica in tutto questo, è solo perché non
è a terracina che si decidono le cose. Il fatto è che Michele Forte, per gestire
situazioni politiche senz’altro sovracomunali, aveva bisogno di continuare ad
avere le mani libere. Il Pd ieri aspettava ancora che l’Udc si facesse viva, ma
nel pomeriggio era prevista l’arrivo di Rosy Bindi per perorare la candidatura
del candidato ufficiale dei democratici, Mimmo Zappone. Sempre nella serata di
ieri, era in programma la presenza di Michele Forte ad una riunione dei
centristi. Già il fatto che i due momenti più o meno coincidano rende
problematico pensare che l’Udc consideri ancora appetibile l’intesa con i
democratici. E poi, si ricordi, c’è Marigliani che (non si sa mai) si vede con Procaccini.
Andrea Di Lello

stemmi [21]

All’appello mancherebbe ancora qualche documento, qualche altro accertamento del
Racis e la relazione finale stesa dai carabinieri di terracina che hanno
ricostruito la vicenda, dopodichè il pm Eleonora Tortora chiuderà il cerchio
intorno al delitto Femiano. Il quadro accusatorio sembra chiaro.
Del resto era
già apparso così agli inquirenti quando erano trascorse appena poche ore dalla
scoperta del brutale assassinio della giovane campana, con l’arresto del suo ex
Luigi Faccetti, omicida reo confesso, e dei cugini di quest’ultimo, Marco e
Giuseppe Prisco. A breve dovrebbe quindi scattare quella che sembra la fase
successiva più ovvia di questa terribile vicenda: la richiesta al gup di rinvio
a giudizio nei confronti dei tre ragazzi, che diventeranno, così, imputati nel
caso dell’assassinio avvenuto lo scorso novembre in un appartamento al primo
piano di una palazzina di via Capirchio. Data l’efferatezza del delitto, facile
ipotizzare che a Faccetti venga contestato l’omicidio volontario, mentre i due
Prisco dovranno rispondere di averne favorito l’evasione dai domicliari e di
omissione di soccorso. Quest’ultimo reato è stato ascritto solo di recente.
Intanto Marco e Giuseppe sono potuti tornare in libertà perchè sono scaduti i
termini della custodia cautelare.
Ri.Re.

stemmi [18]


Di solito nelle tesi di laurea vengono presi come modello positivo, di come le
cose dovrebbero funzionare. Al museo civico «Pio Capponi» di Terracina, invece,
è toccata la sorte opposta: è stato scelto come esempio negativo, di come una
struttura del genere non dovrebbe essere tenuta.
Giusto contrappasso di una
gestione fallimentare dei beni culturali. È un’analisi senza sconti quella fatta
da una studentessa romana, Maria Anna di Sette, in una tesi di laurea discussa
qualche tempo fa dall’università «La Sapienza» di Roma. Corso di laurea
in scienze turistiche. La tesi s’intitola «Un “mare” di cultura a Terracina: la
riscoperta e la valorizzazione del centro storico ». Il corpo centrale della
ricerca è dedicato al museo civico di Terracina. Prima di addentrarsi nelle
stanze del «Pio Capponi» la studentessa parte da un assunto ben preciso:
«L’immagi – ne di una città è strettamente collegata al suo sistema di
attrattive, ossia a quel sistema costituito dai beni culturali e architettonici,
dalle tradizioni, dalle capacità tecnologiche e infrastrutturali, da tutto
quell’insieme di fattori che ne rispecchiano la storia e ne rappresentano
l’identità. I beni finora descritti dovrebbero contribuire ad arricchire
quest’im – magine, ma negli ultimi anni, data la loro situazione di deplorevole
trascuratezza e abbandono, hanno inciso in maniera negativa non solo sull’immagi
- ne di Terracina, ma soprattutto sulla sua economia». I risultati sono davanti
agli occhi di tutti: «Abbiamo un Centro storico inesistente dove il teatro e il
Capitolium sono diventati ormai discariche maleodoranti, invase dalla
vegetazione infestante. Il teatro, dopo costose campagne di scavo, recupero e
restauro, è ancora un cantiere, privato della necessaria valorizzazione e senza
possibilità di essere fruito da parte di studiosi e turisti in genere ». Dal
generale al particolare la musica non cambia. Il museo civico ne è la prova
secondo la studentessa: «Situato al primo livello della Torre Frumentaria non è
facilmente visibile al pubblico, in quanto il suo ingresso principale si trova
nell’atrio del palazzo comunale e non è minimamente sponsorizzato, né nella
piazza, né nel resto della città. Pertanto una volta arrivati quasi “per caso”
al suo ingresso, troviamo un piccolo centro per le informazioni, dove il custode
distribuisce le brochures informative, tra l’altro a pagamento, e invita a
visitare la struttura senza alcuna guida. I fogli informativi, che date le loro
dimensioni sono ingombranti, spiegano la storia dell’istituto, la collezione e
il percorso espositivo in maniera approssimativa » . Un biglietto da visita non
certo incoraggiante che trova conferma visitando l’interno della struttura: «Il
museo raccoglie materiali che dovrebbero raccontare le diverse fasi della storia
della città, in realtà raccoglie esclusivamente reperti di epoca romana.
Nonostante nelle brochures sia indicata una piccola collezione di ritrovamenti
sottomarini, non si trova alcun esempio interessante di archeologia subacquea ».
Un vero peccato perché il museo «Pio Capponi» potrebbe rendere molto, ma molto
di più. Anzi il paradosso, come viene evidenziato nella tesi, è proprio questo:
«Il contenitore della collezione è decisamente più interessante della collezione
stessa. È un ambiente sofisticato, grazie all’al – lestimento e alla location
scelta ed è molto luminoso». Un’os – servazione acuta che a ben vedere è la
sintesi esatta e spietata delle chance perdute della città che si ostina a non
riconoscere nel proprio patrimonio monumentale l’unica ricchezza da cui può
partire un qualche rilancio turistico, economico, culturale. Un attentato alla
bellezza, al buon senso, alla fame. Per fortuna ogni tanto, qualcuno come la
studentessa romana, ce lo ricorda.
Pierfederico Pernarella

stemmi [17]

Sarà dedicata a Giuliana Marchegiano l’undicesima edizione della Marathon dei
Monti Aurunci di mountain bile che si terrà il prossimo 3 aprile.
La ciclista di
Terracina è tragicamente scomparsa l’anno scorso proprio nel corso di un
allenamento su un percorso sui Colli Albani. Con questo omaggio il marito Enrico
Rizzi e i colleghi sportivi vogliono ricordare la professionalità e la grande
umanità di un’amica che per l’associazione sportiva era un punto di riferimento.
D. R.

stemmi [16]

Sponzilli (Asl) visita l’ospedale Fiorini
Importante visita del Direttore Generale Renato Sponzilli all’Ospedale di
Terracina. Su interessamento dell’On. Gianfranco Sciscione, il Direttore
Generale dell’Azienda Sanitaria ha visitato l’Ospedale Universitario di
Terracina. Presenti all’incontro, tra gli altri, il Prof. Franco Stagnitti, il
Dott. Pietro Serra e Domenico Villani. Dopo aver visionato la struttura, nel
corso di una riunione tecnico-operativa, sono stati affrontati i problemi più
urgenti e le più generali questioni logistiche e strutturali nel presidio
terracinese. In particolare si è affrontata la questione relativa alla carenza
di personale, soprattutto nell’imminenza della stagione estiva, con una evidente
sensibilità del Direttore di provvedere ad eliminare le criticità. Anche sulla
questione relativa all’ammodernamento della strumentazione diagnostica si è
manifestato il chiaro impegno per dotare, in tempi brevi, l’ospedale di una TAC
digitale e di ecografo portatile. I problemi dell’impiantistica e della
manutenzione hanno trovato spazio ed evidenza in funzione di una vera
programmazione che possa facilitare un piano razionale d’interventi. Spazio
rilevante è stato dato alla parte didattica e formativa In particolare è stato
preso in esame il progetto di realizzare nel vecchio ospedale un ‘Campus
Univeristario’, con finanziamento Regionale e Comunitario. In sostanza è emersa
una volontà da parte dell’Azienda di continuare una politica di programmazione
sanitaria coerente con le indicazioni del Piano Regionale sul riordino della
Rete Ospedaliera ed in particolare sulla specializzazione del Policlinico
Ospedaliero Universitario di Terracina in senso Chirurgico-Traumatologico e per
l’Emergenza. Naturalmente senza che questo possa precludere, nell’ambito di un
progetto generale, ulteriori aspetti qualificanti in senso assistenziale. Nel
suo intervento, il Dott. Pietro Serra, ha illustrato il rapporto rilevante tra
ospedale e territorio. In tale direzione importante sarà il ruolo svolto dai
Medici di medicina generale, che potranno essere coinvolti, ad esempio per il
periodo estivo, in un progetto di assistenza in ambito di Pronto Soccorso, nella
gestione dei codici bianchi e verdi, così come già attuato in altri ospedali
della Regione Lazio. Gianfranco Sciscione ha ribadito il ruolo strategico
dell’Ospedale di Terracina confermando il suo interessamento per l’assistenza
sanitaria a partire dal punto nascita che dovrà ritornare presso il nosocomio
cittadino. Egli ha altresì sottolineato l’importante ruolo della programmazione
Regionale che, in poco tempo, ha già dimostrato come si possa operare una
politica di risanamento e riconversione delle strutture ed, allo stesso tempo,
salvaguardare e rafforzare l’assistenza sanitaria per tutti i cittadini.
(30-03-2011)

stemmi [15]

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terracina-barchette-interno-porto-anni-50_bis

Non è bastata la pioggia a fermare la macchina organizzativa dei festeggiamenti
della «Notte tricolore », che doveva svolgersi tra il 16 e il 17 marzo in
occasione delle celebrazioni per l’Unità d’Italia.
Sospeso ma non annullato,
l’evento si terrà tra il 2 e il tre aprile, seguendo sostanzialmente la stessa
tabella di marcia. Nelle tre piazze (Mazzini, Garibaldi, Municipio) ci saranno
artisti, scuole in festa, e lungo l’iso – la pedonale musica, giocolieri e
clown. Da via Roma a viale della Vittoria su per la salita Annunziata, angoli di
arte all’aperto, con l’esposizione di quadri e fotografie. Tre i concerti rock
in piazza Garibaldi, mentre per il teatro e la poesia in verrà adibita piazza
Municipio, che ospiterà anche la banda musicale. Le scuole invece saranno
riunite a piazza Mazzini, insieme ad un coro gospel, che a mezzanotte si
«sintonizzerà» con le altre piazze per cantare all’unisono l’in – no di Mameli.
Il resto è nello spirito di una grande notte bianca, organizzata nel segno della
cultura e del patrimonio comune da presentare alla città intera. Il programma
completo è disponibile sul sito Internet del Comune. Piccola curiosità. L’evento
è costato poco e niente al Comune. Esclusa la logistica, il resto lo ha fatto la
cittadinanza. Un pezzo per uno, così, in fondo, è stata fatta l’Italia.
D. R .
Gold6 [24]

Parte dal Lazio, precisamente da Terracina il 5 aprile, “Il fisco mette le ruote
2011″ l’iniziativa con cui l’Agenzia delle Entrate porta informazioni e
assistenza fiscale nei Comuni privi degli uffici delle Entrate.
Il tour farà
tappa in 16 località, attraversando 11 regioni, nei mesi di aprile, maggio e
giugno, con l’obiettivo di offrire ai contribuenti una guida per la
dichiarazione dei redditi, anche in relazione alle varie agevolazioni fiscali
esistenti.
Il camper dell’Agenzia è un vero e proprio ufficio mobile, dove i funzionari
dell’Amministrazione offrono i servizi quotidianamente erogati dagli uffici allo
sportello, tra i quali:
- assistenza nella compilazione e trasmissione delle dichiarazioni dei redditi;
- informazioni relative a successioni e donazioni;
- rilascio di codici fiscali e partite Iva;
- abilitazione ai servizi telematici (codice Pin);
- richiesta di duplicato della tessera sanitaria;
- registrazione dei contratti di locazione.
Presso il camper, inoltre, saranno distribuiti i modelli di dichiarazione
e le più recenti pubblicazioni dell’Agenzia.


Il panorama è quello da mozzare il fiato. Idem per le vestigia storiche tutto
intorno. Ma appena l’obiettivo della telecamea immortala l’erbaccia infestante,
le scritte vandaliche sui reperti, lo stato pietoso in cui versa la
cartellonistica, ecco che il verdetto non più che essere inclemente. Anche
«Atlantide», nota rubrica di approfondimento in onda su La7, ha inesorabilmente
bocciato lo stato attuale in cui si trova l’area archeologica di Monte
Sant’Angelo, a terracina. Il Tempio di Giove, per farla breve, non è piaciuto
alla troupe. «A terracina c’è uno dei siti archeologici più importanti del
Lazio, il tempio di Giove. È un grande santuario costruito sul monte
Sant’Angelo, che dal 2000 viene tutelato come monumento naturale. Ma alcuni
articoli ne denunciano il pessimo stato di conservazione, si parla di sporcizia,
abbandono e danneggiamenti. Noi siamo andati di persona a vedere cosa sta
succedendo», e lo hanno, ahimè, confermato. Tra l’altro i motivi di lagnanza
cominciano molto prima di giungere a destinazione. La troupe che ha girato il
servizio è arrivata in treno a Monte San Biagio e in autobus a terracina. Prima
tappa obbligatoria è stata piazza della Repubblica dove non hanno trovato un
mezzo pubblico per salire fino a piazzale Loffredi. Hanno chiesto a un
cittadino, che ha suggerito le uniche tre opzioni: o farsela a piedi, o fare
l’autostop o prendere un taxi. Meglio la terza. Pagato il ticket, le telecamere
de La7 sono finalmente entrare nell’area. La giornalista ha fatto un
bell’excursus storico e archeologico, anche con l’intervento dell’archeologo
Pietro Longo, ma non è riuscita a tralasciare l’incuria e il vandalismo visibili
anche a occhio nudo che addirittura rendono inacessibili alcune zone dell’area.
Lo stesso Longo ha dovuto farsi strada tra le erbacce per mostrare i reperti
nascosti, soprattutto quelli della zona dedicata all’oracolo. L’approfondimento
si è concluso con la pagella: voto 5 all’accessibilità del sito; 4 alle
informazioni; 4 alla conservazione; 10 al paesaggio. Ma in quest’ultimo caso
l’uomo non c’entra proprio niente.
Rita Recchia


Si saprà oggi con chi l’Udc intenda allearsi per le amministrative di maggio.
Proprio quando i giochi sembravano chiusi sulla candidatura a sindaco del
centrista Sandro Marigliani sostenuta da una coalizione di centrosinistra, il
partito di Michele Forte, domenica scorsa, ha improvvisamente chiesto ai
potenziali alleati quarantotto ore di tempo, rinviando ad oggi lo scioglimento
di ogni riserva. Qualcuno tra i centristi ha spiegato che, dopo la fuoriuscita
dall’Udc del gruppo di Giovanni Zappone e Giuliano Masci, altri gruppi si sono
fatti avanti per partecipare al progetto. Di qui, la necessità di verificare
tutte le nuove situazioni e la richiesta proroga di altri due giorni. Uno
slittamento che già ha sortito l’effetto di sganciare dalla ipotizzata intesa
SeL, Prc e l’Idv. Tanto è vero che la sinistra ieri pomeriggio ha ufficializzato
la candidatura a sindaco del consigliere comunale democratico Vincenzo Coccia,
con una nota a firma di Giuseppe La Rocca per i dipietristi, di Vittorio
Marzullo per i vendoliani e di Alessandro Perotti, Lista civica per Coccia. La
nota invita Udc e Pd ad aggiungersi alla nuova aggregazione «capace di
rappresentare la parte sana, giovane e produttiva di terracina». Ma perché i
centristi accettano di perdere pezzi per fare due chiacchiere con i nuovi
venuti? In realtà, l’Udc non ha solo perso la sinistra, ma ha messo in seria
difficoltà anche il più importane dei possibili alleati, vale a dire quel Pd che
oggi accoglierà a terracina Rosy Bindi, in arrivo da Roma per incoronare Mimmo
Zappone candidato dei democratici. Sarebbe difficile spiegare alla Bindi che il
nuovo candidato è il centrista Marigliani invece di quello che si aspettava. Ma
che tiri una brutta aria per l’alleanza Udc-Pd, l’hanno capito un po’ tutti tra
i democratici: nel direttivo di domenica, lo stesso segretario provinciale
Enrico Forte ha espresso i suoi dubbi, anche se ha detto di aspettare lo scadere
delle quarantotto ore. I centristi, insomma, paiono ora più interessati a
cercare alleati nella destra non pidiellina, puntando verso Fli e, chissà, su
Gianfranco Sciscione, anche se è ancora da capire quali forme potrebbe assumere
un’intesa di questo tipo. Alla ricerca di alleati c’è pure il candidato del Pdl,
Nicola Procaccini, per ora sostenuto solo dal suo partito. Ieri, il portavoce
della Meloni dovrebbe avere concluso un accordo con i repubblicani di Alfredo
Lauretti, vale a dire con uno dei soggetti politici a più alta concentrazione di
consiglieri comunali e amministratori nardiani, quelli dei quali sulla carta
tutti hanno deciso di fare a meno. Nicola pare avere posto come unica condizione
per il patto l’esclusione di Alfredo Lauretti, agli arresti domiciliari per
abusivismo edilizio.
Andrea Di Lello


Exploit del Gruppo Ciclistico Feralpi a Terracina (Latina) di Damiano Cima e
Davide Martinelli (figlio di Giuseppe, ds della formazione professionistica
Astana di Alexandre Vinokourov) che sono andati a segno al 36.mo Gran Premio
Marcello Falcone per juniores sulla distanza di 104 chilometri che ha registrato
la partecipazione di 115 corridori.

Nella fase iniziale lungo la litoranea tra Sperlonga e Gaeta è stato l’ex
campione laziale allievi 2010 a cronometro Mattia Cervoni a movimentare la gara
andandosene da solo fino a metà della salita della Madonna della Civita quando
ha lasciato spazio all’azione del campione laziale juniores 2010 Valerio Conti e
Simone Sterbini (Guazzolini Coratti-Fassa Bortolo) che hanno scollinato in cima
al Gpm con 40” secondi di vantaggio sul gruppo.
Esaurita la fuga di Conti e Sterbini, negli ultimi 30 chilometri si è formato un
drappello di 26 unità con 5 elementi della Cycling Team Latina-Messere Porte-
Montanini-Alice Ceramica: l’azzurro del ciclocross Adriano Lenti, Luca Taschin,
Matteo Pascazi, Francesco Mandatori (in dubbio prima del via per problemi di
allergia) e Mattia Cervoni. Con loro anche Valerio Conti, Simone Sterbini,
Antonio Zullo (Guazzolini Coratti-Fassa Bortolo), Damiano Cima e Davide
Martinelli (Feralpi).
Ai meno 10 dal traguardo, il drappello al comando si è sgretolato a seguito di
un tentativo promosso da Cima, Martinelli, Zullo, Pascazi e Lenti in compagnia
di Gennaro Zacchia (Fosco Bessi Atella) e Steven Salutari (Farnese Vini-
Cepagatti).
Sul lungomare di Terracina, l’atleta lombardo Damiano Cima ha scelto la
soluzione di forza per evitare la volata ristretta presentandosi in perfetta
solitudine al traguardo. Per la Feralpi, diretta per l’occasione da Massimo
Rabbaglio, la festa è continuata con il secondo posto di Davide Martinelli
mentre per assegnare il terzo gradino del podio ci è voluto il fotofinish che ha
premiato, per pochissimi centimetri, Antonio Zullo su Adriano Lenti.
“Abbiamo movimentato la corsa in molte occasioni – spiega il vice presidente
Leonardo Tiritera – ma siamo stati troppo sotto controllo in modo particolare
dalla Guazzolini Coratti. La squadra comunque c’era anche nella fuga finale di
26 atleti in cui eravamo con 5 elementi ma il rammarico è tutto per il podio
mancato per questioni di centimetri tra Zullo e Lenti. Abbiamo fatto un bel
Falcone e ne usciamo a testa alta”.
“Lenti e Pascazi hanno lavorato molto dopo lo scollinamento dalla Madonna della
Civita – ha affermato il direttore sportivo Ugo D’Onofrio – per andare a
chiudere su Sterbini e Conti. Se fosse entrato Mandatori nel gruppetto dei sette
che si è giocato la gara, sarebbe stato il più temibile in volata e Lenti e
Pascazi avrebbero lavorato per lui”.
Nella top ten di arrivo anche Matteo Pascazi che non è andato oltre la settima
posizione: “Non avevo gambe per il finale dato che ero stato già diverse volte
in fuga. Ho provato ad aiutare Lenti ma gli scatti erano molti tanto che è
partito Cima della Feralpi. Ero stanco morto, mi sono rimesso avanti a tirare
fin dove potevo e poi è partita la volata. Ancora non sono al massimo della
forma ma ho dato dimostrazione che prima o poi la vittoria arriva. Non ho mai
vinto e quindi non so il brivido che si prova a vincere. Ci spero, per sbloccare
questa sensazione al piu presto”.
Per la formazione diretta da Ugo D’Onofrio e Alessandro Marrone, l’appuntamento
è per domenica 3 aprile al Trofeo Città di Artena (Roma) sulla distanza di 106
chilometri che, guarda caso, nel 2010 ha visto come protagonisti i ragazzi del
gruppo Montanini (1°Leonardo Cerquetti) e quello di Latina (3°Matteo Pascazi,
5°Marco Cardinali) i quali hanno dato spettacolo lungo l’ascesa da capogiro
(punte del 16%) del Santuario Madonna delle Grazie dove è posto il traguardo.


Prognosi sciolta per il 39enne di terracina rimasto coinvolto nel pauroso
scontro avvenuto lunedì pomeriggio a Ponte Maggiore, alle porte della città, in
direzione dell’incrocio tra la statale Appia e la Migliara 57.
Si erano
scontrati una Renault Megane e la Toyota Yaris con al volante O.F., apparso
subito grave agli occhi dei primi soccorritori. I sanitari del 118 gli avevano
prestato le prime cure sul posto ed era stato poi trasportato al «Fioni» come
codice rosso. Inizialmente il quadro clinico aveva destato più di qualche
preoccupazione, poi fortunatamente rientrata. Con il trascorrere delle ore è
stato, infatti, possibile sciogliere la prgnosi. Intanto gli agenti della
polstrada del commissariato di terracina stanno ricostruendo l’effettiva
dinamica del sinistro.
Ri.Re

A ripropore il problema degli ospedali fotocopia è il circolo cittadino di
Sinistra Ecologia e Libertà, il quale, per bocca del segretario Vittorio
Marzullo, propone «che si faccia un preciso piano sanitario per i due nosocomi,
al fine di eliminare reparti doppioni, inutili e sperperatori di soldi per soli
fini clientelari-elettorali. Marzullo scende nel dettaglio: «Questa mancanza di
chiarezza mantiene in vita sprechi di risorse finanziarie professionali ed umane
a scapito di una necessaria individuazione di diverse specialità che dovrebbero
essere distribuite tra i due ospedali, in modo tale da poter fornire maggiore
specializzazione e diversificazione nei servizi erogati, ottimizzando spazi,
risorse umane e qualità dei servizi. E’ chiaro che il tutto è voluto
espressamente dal senatore Fazzone, il quale con la sua dissennata politica
campanilistica ha fatto sì che si installassero presso l’ospedale di Fondi
strutture pressoché mai utilizzate o quantomeno sotto utilizzate, come ad
esempio il reparto di terapia sub intensiva con tre posti letto attrezzati ed
uno di isolamento. Detto reparto, utilizzato solo per pochi mesi nel 2005 e poi
chiuso, è stato abbandonato a se stesso a causa anche di un reparto di chirurgia
che non lavora in regime d’urgenza ma soltanto con ricoveri ed interventi
programmati. L’ospedale fondano può contare tra l’altro di una TAC multistrato
di nuova tecnologia che lavora solo parzialmente. Quanto è costato e quanto
costa ancora tenere inutilizzate certe strutture, dal costo di centinaia di
migliaia di euro, in un ospedale dove non servono»?
Ercole Bersani

Quel che si dice un cliente…a scrocco. Ma talmente scroccone da aver pagato
con un assegno truffaldino persino un banchetto per una prima comunione. Adesso,
però, non potrà più presentarsi nei ristoranti di terracina dopo che gli agenti
del commissariato di polizia di via Petrarca lo hanno identificato e denunciato
per truffa reiterata aggravata e falso documentale. Si tratta di V.G., 47enne
originario di Latina ma residente a Sermoneta, tra l’altro già dietro le sbarre
per reati simili come truffa, ricettazione, emissione di assegni a vuoto e
sostituzione di persona. Nelle ultime settimane i proprietari di ben tre noti
locali di terracina si sono rivolti al personale del vice-questore Rita Cascella
dopo aver scoperto di non poter incassare gli assegni con i quali il tizio aveva
pagato pranzi e anche il banchetto per la prima comunione. Si trattava, infatti,
di assegni rubati. Sono immediatamente scattate le indagini della polizia giunte
fino al 47enne, riconosciuto dai ristoratori nelle foto mostrate loro dagli
investigatori. V.G., che nella vita non svolgerebbe altra professione che quella
dell’imbroglione, da anni lascia il segno nel territorio pontino e del
frusinate, raggirando con abilità commercianti, fornitori ed esercenti vari: fa
acquisti di ogni merce pagando con assegni che poi risultano o rubati o
smarriti. Molto spesso utilizza anche una carta di identità poi risultata
contraffatta e recante le generalità di un ignaro cinquantenne di Latina. Adesso
la posizione detentiva dell’uomo si è ulteriormente aggravata dovendo rispondere
anche dei reati di truffa reiterata aggravata e falso documentale.
Rita Recchia


Giovedì 31 marzo alle ore 20,00 presso il locale <Gotham> situato all’interno
della <Leila> Gallery situata in via Roma a Terracina si terrà la conferenza di
presentazione del candidato a sindaco per Terracina Gianfranco Sciscione e degli
aspiranti consiglieri nelle liste <Città nuove – Con te> e <Sciscione Sindaco>.

Nel corso della conferenza verranno illustrati i punti salienti dell’idea di
Terracina ipotizzata nel relativo programma.

Festa della Primavera ai vivai Bartoli Garden: le novità dell’edizione 2011
Sabato 9 e domenica 10 aprile la kermesse di eventi per gli amanti del pollice
verde
Porte aperte agli appassionati di giardinaggio, orticoltura e arte delle
decorazioni floreali: nel week end del 9 e 10 aprile, i vivai Bartoli Garden
festeggiano l’arrivo della primavera con un ricco programma di eventi e
iniziative per salutare il risveglio della natura nella sua stagione più bella.
“L’orto pronto”, “Il prato pronto”, “La macchia mediterranea”, “Speciale Sposi”,
“Gerani, surfinie e piante fiorite”, “Il giardino si fa salotto” e “Passione
barbecue” danno il titolo a mostre, esposizioni tematiche e angoli
d’intrattenimento allestiti nel grande vivaio showroom di Terracina.
L’iniziativa, che già lo scorso anno ha registrato il successo di migliaia di
visite, è stata concepita come l’occasione di un incontro tra i professionisti e
gli amanti della natura, in cui l’offerta d’istruzioni e consigli per la cura
del verde ad opera degli esperti di florovivaistica incontra il piacere di
curiosare e fare shopping tra gli articoli e le proposte per l’arredo di case,
balconi e giardini nella primavera 2011.
L’appuntamento, a ingresso libero, è per sabato e domenica dalle 9:30 alle 20:30
in via del Colle 4 con due giornate da vivere all’aria aperta all’insegna della
festa e della convivialità.

Farà tappa anche a terracina l’interessante progetto «La via Appia oltre
Brindisi», un meeting internazionale pensato per i giovani professionisti in
calendario da giovedì 31 marzo fino al 3 aprile.
Si tratta di un evento targato
Rotary International al quale ha subito aderito il Rotary Club terracina-Fondi
diretto da Luca Meineri. «La mia adesione al progetto è stata scontata vista
l’importanza storica che terracina ha avuto nel tragitto della via Appia nei
millenni- afferma Meineri- Un altro motivo è legato al contesto che stiamo
vivendo, l’incontro e il confronto tra culture e religioni diverse può essere
uno spiraglio di solidarietà».Questa iniziativa del Rotary International ha
l’obiettivo di far incontrare professionisti di realtà diverse, tutte collocate
nel bacino del Mediterraneo, facendo conoscere l’un l’altro le ricchezze del
proprio territorio. Un incontro itinerante per creare un legame tra giovani, per
l’esattezza otto professionisti di diversi Paesi del Mediterraneo che
arriveranno a Fiumicino dove incontreranno 4 rotariani, dopodichè tutti in
autobus lungo il percorso nel sud Lazio, diretti a Taranto per poi tornare a
Roma, sempre seguendo l’Appia. Il gruppo visiterà anche terracina e le sue
attrattive più caratterisiche, incontrando altri giovani professionisti locali,
naturalmente accolti dal presidente Luca Meineri. «Da noi verranno in visita
giovani ingegneri e impreditori che potranno prendere e lasciare un contributo
fattivo-aggiunge il presidente del Rotary Club terracina-Fondi- Lo trovo un
progetto molto bello che l’anno prossimo vedrà terracina rappresentata a Rodi in
un contesto ancora più prestigioso».
Ri.Re.


Il commissariato di polizia di Terracina è giunto all’identificazione di un noto
truffatore del capoluogo pontino che, con periodica sistematicità, pranzava o
cenava in rinomati ristoranti di Terracina pagando il conto con assegni poi
risultati rubati.

Si tratta del 47enne V.G. residente a Sermoneta e già ristretto in carcere per
la commissione dei medesimi reati di truffa, ricettazione, emissione di assegni
a vuoto e sostituzione di persona. L’uomo, che non esercita alcuna vera attività
lavorativa, da anni raggira nel territorio pontino ed in quello del frusinate,
commercianti, fornitori ed esercenti vari acquistando qualsiasi merce a mezzo
assegni non coperti, perché risultati rubati o smarriti. Inoltre molto spesso
esibisce ai commercianti, a fronte dell’emissione di assegni, una carta di
identità poi risultata contraffatta e recante le generalità di un ignaro
cinquantenne di Latina. Nelle ultime settimane, però, ben tre ristoratori di
Terracina, che si erano qui rivolti dopo aver scoperto che gli assegni ricevuti
in pagamento per altrettanti pranzi e per un banchetto per una Prima Comunione
non erano coperti, hanno riconosciuto nelle foto loro mostrate il truffatore
pontino, consentendone così l’esatta identificazione. L’uomo, pertanto, si avrà
ulteriormente aggravata la propria posizione detentiva dovendo rispondere del
reato di truffa reiterata aggravata. Tireranno un sospiro di sollievo quei
ristoratori che sono stati suue vittime negli ultimi tempi (e non solo, stando a
quanto sospettano gli inquirenti).


Altre alleanze sono in vista.
Il partito repubblicano ha accettato di appoggiare
Procaccini nella sua corsa a primo cittadino. Il responso è venuto l’altro ieri
sera dal direttivo della sezione locale dell’Edera, che ha confermato quanto già
era nell’aria. La stessa decisione è stata maturata da quelli de La Destra, che
hanno accompagnato la loro risoluzione con il ritiro della candidatura del
segretario provinciale Emilio Perroni. Non finisce qui. «Sono disponibile a
studiare insieme il programma di viaggio» ha dichiarato Procaccini, in risposta
all’invito che nei giorni scorsi gli era stato rivolto dalle associazioni
Terracina Rialzati e Circolo della Libertà Eleutería. «Anche io penso che sia
giunto il tempo di attivare un profondo rinnovamento nella politica di questa
città. D’altra parte, è il motivo per cui ho accettato la candidatura. Abbiamo
una meta in comune con tutte le realtà civiche come Terracina Rialzati ed
Eleutería, che hanno dimostrato una grande passione civile, unita alla capacità
di andare oltre la denuncia, proponendo soluzioni utili e non ideologiche. A
questo punto non resta che incontrarci, per ragionare insieme sui punti in
comune e su quelli che ci possono dividere. Al termine di questa valutazione
schietta e sincera, se positiva, sarebbe davvero bello affrontare insieme il
futuro cammino amministrativo di Terracina». E
Er.Ber.


Convocato per il 31 marzo 2011 il Consiglio comunale

Il Consiglio comunale è stato convocato in seduta straordinaria di prima
convocazione per giovedì 31 marzo 2011, con inizio alle ore 19.00, per trattare
il seguente ordine del giorno.

1. Designazione del consigliere Cerilli Paolo quale capo del gruppo consiliare
P.R.I. – Presa d’atto.

2. Nomina del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2011/2014.

3. Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, ai sensi
dell’art. 14 del D.P.R. 380/01 per opere di demolizione, ristrutturazione e
parziale ricostruzione di fabbricato di proprietà dell’Istituto Casa Famiglia
“Gregorio Antonelli). Approvazione.

4. Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, ai sensi
dell’art.14 del D.P.R. 380/01 per opere di demolizione/ricostruzione con diversa
sagoma e consistenza edilizia di fabbricati di proprietà della Società Eurospin
Lazio S.r.l. – Approvazione.

5. Mercato settimanale cittadino in località “Prebende”. Annullamento
deliberazione consiliare n.98-XII del 25.10.2010 relativa all’approvazione della
variante urbanistica ai sensi dell’art.1/bis comma 1 della L.R. 02 luglio 1987,
n.36.

6. Approvazione regolamento degli agenti contabili.

7. Modifiche al regolamento in materia di canone occupazione spazi ed aree
pubbliche (C.O.S.A.P.).

8. Piano degli impianti pubblicitari e delle pubbliche affissioni. Rettifica rt.
6 comma 3° – Titolo III. Rettifica art.8 – Titolo IX. Rettifica art. 4 – Titolo
X. Integrazione art. 4 bis – Titolo X. Modifica deliberazione di Consiglio
comunale n. 11 del 15/02/2008.

9. Integrazione al Piano Comunale di razionalizzazione del sistema di
distribuzione carburanti. Adempimenti previsti dalla L.R. n. 35 del 03.11.2003.

10. Finanziamento maggiore spesa per la liquidazione della parcella dell’avv.
Giovanni Nicolini incaricato della difesa del Comune. Riconoscimento debito
fuori bilancio.

11. Atti giudiziari non registrati. Finanziamento maggiore spesa per
registrazione atti. Riconoscimento debito fuori bilancio.

12. Fattura avv. Felicia Ammendola n.17/2009 (causa Autieri Giuseppa c/ Comune
di Terracina – Sez. Lavoro Latina n.4956/03) Riconoscimento debito fuori
bilancio importo residuo.

13. Sentenza Tribunale di Terracina n.365/2009. Comune di Terracina c/ IBM
Italia Spa. Riconoscimento debito fuori bilancio.

14. Parcella avv. Sabrina Giuliani. Riconoscimento debito fuori bilancio.

15. Legge Regionale 2 maggio 1980, n.28 e successive modifiche. Norme
concernenti l’abusivismo edilizio ed il recupero dei nuclei edilizi sorti
spontaneamente. Adozione variante speciale dei nuclei abusivi denominati “Torre
del Sole”, “Mortacino” e “Passerelle”.

16. Richiesta di mutamento di destinazione d’uso ai sensi dell’art.12 L.
n.1766/27 su terreni del foglio 22 e 23 interessati dalla costruzione di linea
BT in cavo interrato in località Camposoriano. Ditta ENEL Distribuzione SpA.

17. Richiesta di mutamento di destinazione d’uso ai sensi dell’art.12 L.
n.17766/27 su terreni del foglio 45 particella 224 interessati dalla
realizzazione di un poligono di tiro da parte dell’Associazione Tiro Sportivo
Terracina Club.

18. Sportello Unico per le attività Produttive (SUAP) – Decreto Legislativo
31.03.1998 n.112 – D.P.R. 20.10.1998 n.447 – D.P.R. 07.12.2000 n.440 -
Realizzazione struttura produttiva da destinarsi a caseificio con cambio di
destinazione d’uso del capannone agricolo esistente – Loc.: Via Pontina
km.98,700 – Ditta: Soc. Latina Lat S.a.s. – Variante al PRG – Presa atto lavori
Conferenza di Servizi e della mancata presentazione di osservazioni/opposizioni
ai sensi della Legge 17.08.1942, n.1150 e ss.mm.ii.

19. Sportello Unico per le attività Produttive (SUAP) – Decreto Legislativo
31.03.1998 n.112 – D.P.R. 20.10.1998 n.447 – D.P.R. 07.12.2000 n.440 -
Realizzazione complesso edilizio da adibire a residenze turistico-alberghiere
con attività complementari – Loc.: Via San Felice Circeo km.8,700 -Ditta
D’Ammizio Marco Orazio – Variante al PRG – Presa atto lavori Conferenza di
Servizi e della mancata presentazione di osservazioni/opposizioni ai sensi della
Legge 17.08.1942, n.1150 e ss.mm.ii.

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Ore frenetiche in ambito politico.
A ridosso della scadenza per la presentazione
delle liste dei candidati, i giochi sembrano ancora molto confusi. Alcune
certezze potrebbero venir meno nel giro di pochissime ore. Bordate politiche. Il
caos regna sovrano. Sul versante Udc, il partito ha ritrovato una sorta di unità
e, compatto, sembra che abbia messo al bando Giuliano Masci, Giuseppe e Giovanni
Zappone. I tre avrebbero richiesto al partito di scegliere uno di loro per
concorre alla carica di Sindaco, ma alla fine l’onorevole Michele Forte,
prendendo in mano la situazione, ha deciso per una linea più moderata (quella
espressa dalla maggioranza del partito) che vuole Sandro Marigliani come
candidato. Invece Bellezza, Minutillo e D’Agostino, allontanatisi
volontariamente e spontaneamente dal partito, pare abbiano già sottoscritto un
accordo con la lista Pionati. Ora, con la loro uscita dal partito di Casini, le
carte dovranno mescolarsi di nuovo. «L’Udc andrà avanti per la sua strada. Chi
vuole entrare in coalizione con noi dovrà comunque sostenere la candidatura di
Sandro Marigliani -dichiara Pierpaolo Marcuzzi-. Non abbiamo pregiudizi,
accettiamo partiti sia di destra che di sinistra ». Ora una delegazione formata
da Di Pinto, Minchella, Marcuzzi, Ambrifi e Azzola avrà il compito di incontrare
gli altri gruppi politici. Già favorevoli a Marigliani sindaco si erano
dichiarati: l’Italia dei Valori, Rifondazione Comunista e la Sel. Inoltre alcuni
neo usciti consiglieri del Pd sembrerebbero ora disponibili a rientrare nel
partito e a candidarsi al fianco di Marigliani. Intanto anche Nicola Procaccini
(Pdl) cerca consensi nel mondo politico. Nella tarda serata di ieri il Pri
doveva decidere se sostenere la candidatura di Procaccini o meno.
(da corriere pontino)


La Ferrovia Roma- Terracina: un bene comune da conservare e potenziare”. E’
questo il titolo della pubblicazione di Giovanni Iudicone che oggi alle 17
presso la sala Valadier di via Roma verrà presentata al pubblico. Saranno
presenti la preside di Latina Floriana Giancotti (curò da insegnante di storia
una ricerca analoga degli studenti di una classe liceale), Paola Trillò del
Comitato pendolari (molto attiva da sempre nella difesa del treno), l’ing.
Gabriele Panizzi (nel passato si è interessato della linea nella duplice veste
di dipendente del Ministero dei Trasporti e di amministratore pubblico) e il
vice presidente nazionale del WWF, Raniero Maggini. «Spero che questa
pubblicazione possa spronare i Terracinesi ad attivarsi per salvaguardare questo
bene comune» dichiara Iudicone
(da corriere pontino)

La spaccatura dell’Udc non ferma il progetto delle «larghe intese». Anzi, sulla
candidatura a sindaco del centrista Sandro Marigliani va registrato un rinnovato
interesse di Sinistra Ecologia Libertà e Rifondazione Comunista. Andiamo per
ordine. Ieri pomeriggio era prevista una riunione di ciò che rimane dell’Udc
(dopo la scissione dell’altro giorno ad opera di Giovanni Zappone e Giuliano
Masci) per costituire il comitato elettorale a sostegno di Marigliani. Nel
pomeriggio di ieri, c’era in programma anche l’incontro tra i segretari del Pd,
SeL, Prc e Idv con all’ordine del giorno (detto brutalmente) il superamento
della candidatura a primo cittadino del democratico Mimmo Zappone. Per essere
essere più precisi, si discuterà innanzi tutto della proposta di Michele Forte,
segretario provinciale dell’Udc, di realizzare una coalizione «senza steccati
ideologici» attorno a Marigliani. SeL e Prc tornano a sedersi ad un tavolo per
parlare di questa ipotesi, dopo che, nei giorni scorsi, in una riunione a Latina
con il segretario provinciale del Pd Enrico Forte, si erano tirati fuori da
un’alleanza cui aderisse anche Futuro e Libertà. Nelle ultime ore, però, la
possibilità di una partecipazione di Fli si è fatta remota, anche se c’è chi non
rinuncia all’idea di aggiungere pure questa sigla ad una coalizione già
parecchio affollata. In tutte le ipotesi di coalizione, comunque, non appare mai
il nome di Zappone come possibile leader. Secondo le indiscrezioni, il
democratico viene informato degli sviluppi della trattativa che sta portando al
suo esautoramento, tanto che avrebbe respinto la proposta di accontentarsi del
posto di vice sindaco nel caso di vittoria di Marigliani. Se non sarà lui il
candidato, pare abbia detto Zappone, preferirà farsi da parte. E però, ieri
mattina, in una situazione che per le cose dette appariva un po’ surreale, il
comitato elettorale del democratico distribuiva in Piazza Garibaldi volantini
con la sua foto accompagnata dal titolo «candidato a sindaco». Mentre al
centrosinistra si aprono inattese prospettive di alleanze, il Pdl, persa l’Udc,
comincia ad avere qualche problema. Il suo candidato Nicola Procaccini lavora
per coinvolgere anche la cosiddetta società civile. Eccolo allora dichiararsi
«disponibile a studiare il programma di viaggio» insieme alle associazioni
terracina Rialzati e Circolo della Libertà Eleuterìa, che gli avevano rivolto un
invito in tal senso. «Anche io penso -scrive in una nota Procaccini- che sia
giunto il tempo di attivare un profondo rinnovamento nella politica di questa
città. D’altra parte, è il motivo per cui ho accettato la candidatura». «Abbiamo
una meta in comune -termina Procaccini – con tutte le realtà civiche come
terracina Rialzati ed Eleutería che hanno dimostrato una grande passione civile,
unita alla capacità di andare oltre la denuncia, proponendo soluzioni utili e
non ideologiche».
Andrea Di Lello

Ponte Maggiore di nuovo teatro di un devastante incidente stradale. Trasportato
in gravi condizioni all’ospedale “Fiorini” un uomo di 39 anni. Lo scontro è
avvenuto ieri pomeriggio sull’Appia al chilometro 93,750 intorno alle 15 e 30.
Da una prima ricostruzione dei fatti la Renault Megane con direzione Latina, nel
momento in cui si apprestava a girare a sinistra, per attraversare Ponte
Maggiore verso Borgo Hermada, è stata colpita in pieno frontalmente dalla Toyota
Yaris che proveniva dal senso di marcia opposto. L’urto è stato violento, la
Yaris, con a bordo il 39enne P.B. residente sull’Appia, si è schiantata prima
contro il guard rail per poi abbattersi su di un lato. è stato necessario
l’intervento della squadra dei vigili del fuoco di Terracina per liberare il
39enne imprigionato tra le lamiere contorte della carrozzeria. Una volta fuori
dall’abitacolo, è stato trasportato dagli operatori sanitari del 118 al pronto
soccorso dell’ospedale “Fiorini” dove i medici di turno lo hanno sottoposto a
una tac ed esami di rito. Il giovane ha riportato gravi ferite e un trauma
toracico, cranico e addominale. Le sue condizioni, al momento stabili, sono però
molto gravi, la prognosi è riservata. Illeso invece M.M., 28enne conducente
della Megane. Sul posto per i rilievi la polizia stradale di Terracina diretta
dal comandante Giuliano Trillò. Presente anche una pattuglia dei carabinieri.
Gli operai dell’Anas hanno provveduto a sgomberare il tratto stradale dai
detriti scaturiti dall’impatto tra i mezzi. Il traffico è stato fatto scorrere
su un solo senso di marcia. L’incrocio sull’Appia con la Migliara 57 resta tra i
punti più pericolosi e temuti dagli automobilisti, più volte teatro di violenti
incidenti, molti dei quali anche mortali.
(da corriere pontino)


A breve il cimitero avrà la possibilità di censire le salme con una procedura
informatizzata.
Il camposanto locale avrà un proprio catasto collegato
all’ufficio anagrafe del Comune. L’era di internet e delle moderne tecnologie
arriva con un po’ di ritardo anche nel cimitero di via Anxur. Il Comune ha da
poco approvato una determinazione per l’informatizzazione delle procedure
inerenti la gestione dei cimiteri comunali e del catasto cimiteriale. Con una
deliberazione di giunta comunale risalente al 4 febbraio 2010 l’amministrazione
comunale aveva incaricato il dirigente del Dipartimento dei Lavori Pubblici di
avviare le pratiche per la riorganizzazione dei servizi cimiteriali mediante
informatizzazione del sistema delle concessioni e delle operazioni finalizzata
ad un accurato controllo delle relative entrate. Una determinazione dirigenziale
dell’11 marzo 2010 stabiliva un impegno di spesa di 50.000 euro proprio per
questa riorganizzazione. Una successiva determinazione del 17 febbraio 2011
predisponeva un capitolato d’appalto speciale relativo proprio
all’informatizzazione delle procedure. L’ammontare complessivo del capitolato è
di 20.000 euro di cui 18.500 a base d’asta e i restanti 1.500 euro da destinare
alle procedure della messa in sicurezza. Ora, la ditta che si aggiudicherà
l’appalto dovrà, piante topografiche alla mano, rinumerare tutti gli elementi ed
elaborare una nuova toponomastica, effettuare un rilievo fotografico di tutto il
cimitero e censire ciascuna salma o resti ossei presenti nel camposanto. Il
database poi verrà successivamente collegato al dipartimento
anagrafe del Comune.
(dal corriere pontino)

Vigili urbani stagionali a rischio per l’imminente periodo estivo. Si avvicina
il periodo in cui al comando della polizia municipale, al momento composto da
soli 23 agenti, viene assegnato da parte del Comune altro personale, in modo
tale da poter garantire un servizio adeguato al moltiplicarsi di interventi che
incombono durante la stagione balneare. Sembrerebbe infatti che, nonostante le
richieste inviate dal comandante della polizia municipale Vincenzo Pecchia, da
Palazzo non vi siano state ancora risposte certe, facendo rimanere il problema
in bilico, anche per quanto riguarda la durata, invece di 3 mesi come di
consueto almeno a 5: il periodo necessario per coprire tali esigenze. Situazione
questa aggravata dalla scadenza del vecchio bando, che dovrà essere rifatto,
essendo trascorsi 3 anni dal precedente. Ma quando? Al momento neanche l’ombra
della delibera che dovrebbe portare alla sua emanazione e all’assunzione dei
nuovi vigili stagionali, calcolando che ormai il mese di marzo sta giungendo al
temine, si presume che i tempi per avere a disposizione altro personale si
faccia sempre più lungo. Tra l’emanazione del bando, le domande, l’esame,
accertare che i candidati abbiano i requisiti giusti, la pubblicazione della
graduatoria, ecco che i mesi passano e l’estate è vicina. Si teme quindi che il
loro impiego avvenga a stagione iniziata, oppure non veda neanche la luce.
(da Corriere Pontino)

Decine di attori per “Apnea”, un lungometraggio che sarà interamente girato
nella città del Monte Giove. Più di sessanta sono le figure ricercate
dall’associazione culturale “Ecco Fatto!” che, in collaborazione con la Latina
Film Commission e la 360 Gradi Communication, sono a caccia di uomini, donne e
bambini dai 6 ai 90 anni. La sceneggiatura, scritta da Massimo Lerose e Giorgio
Molinari è tratta dall’omonimo romanzo dell’autore terracinese Massimo Lerose
pubblicato da Prospettivaeditrice nel 2008. Trama La tranquillità di un
cittadina impregnata degli odori del mare, con la sua gente, la sua storia nata
e passata sotto il Monte di Giove è rotta dall’azione di un serial killer. La
compagnia teatrale La Zanzara è come una famiglia per Eduardo Scarpa: attore,
autore e regista nonché protagonista del film che sarà risucchiato dal ciclone
delle indagini. Tra le strade di Terracina, nelle sue piazze, davanti ai suoi
monumenti inizia la caccia all’assassino. Ad indagare sono un bel commissario,
Rosa La Barbera e il suo ispettore Vincenzo Percuoco. Sarà una corsa contro il
tempo per salvare l’ultima vittima ma sarà anche un viaggio attraverso i
personaggi, i loro sentimenti e le loro storie. Casting Sebbene servano attori
di ogni età e con diverse caratteristiche fisiche alcuni di questi saranno
scelti secondo precise esigenze. In particolare per i ruoli femminili: una donna
di bella presenza con carnagione chiara (età 35 – 45); due tra i 18 e i 25 anni
(una di costituzione robusta e faccione, l’altra mora e di bella presenza); una
donna minuta con capelli corti (40 – 50 anni); una mora, formosa con capelli
lunghi (30 – 40 anni); una ragazza tra i 18 e i 30 anni di bella presenza e due
gemelle omozigoti tra i 18 e i 25 anni di bella presenza. Tra i ruoli maschili
si cercano in particolare: un attore con capelli rossi (25 – 40 anni); uno tra i
55 e i 70 anni di bella presenza; un uomo robusto tra i 40 e i 60 anni, un
bambino tra i 6 e i 10 anni con capelli ricci e carnagione scura, un adolescente
tra i 13 e i 16 anni. Per il casting inviare curriculum vitae e foto a:
casting@eccofatto.info Per contattare l’autore: massimolerose@eccofatto.info Per
approfondimenti sul progetto e iscrizione alla mailing list per la stampa:
irenechinappi@eccofatto.info

Continua il presidio dei lavoratori della ditta che si occupa della pulizia dei
locali del Comune.
I dipendenti comunali si rimboccano le maniche. I lavoratori
del Palazzo comunale si muniscono di scopa e strofinaccio e decidono di pulire
loro stessi gli uffici nei quali quotidianamente svolgono il proprio lavoro. C’è
chi si adopera a lucidare le scrivanie, chi a passare lo straccio e c’è anche
chi disinfetta i bagni. Infatti le condizioni in cui si trovano i locali
comunali sono a dir poco indecenti. I dipendenti della ditta Solidarietà e
Lavoro che già dal 5 marzo avevano dichiarato lo sciopero, dal 22 marzo sono in
presidio nella sala giunta comunale per richiedere il pagamento delle spettanze
dei mesi di gennaio e febbraio. Quindi è quasi un mese che gli uffici non
vengono puliti a dovere. Oltre alle persone che vi lavorano dentro, bisogna
anche tener presente che il palazzo viene aperto al pubblico in determinati
giorni della settimana. Mentre al Palazzo qualcuno si rimbocca le maniche, al
tribunale locale, al Palazzetto e in altri locali di proprietà del comune,
è tutto lasciato alla sporcizia.

Non solo ladri di auto di lusso, gioielli e contanti per decine di migliaia di
euro.
Ci sono ladri che si «accontentano » anche di termosifoni,
elettrodomestici e addirittura infissi per le finestre. Nelle ultime settimane
diverse villette nei residence sul litorale tra Terracina e San Felice Circeo
sono state bersagliate dai topi d’appartamento. I soliti ignoti non mollano la
presa sui villini lungo la Provinciale Badino, disseminata di decine di
abitazioni vuote durante il periodo invernale che si ripopoleranno di qui a
qualche settimana e poi nel corso della stagione estiva. E proprio in queste
settimane, quando i proprietari – nella maggior parte turisti romani e ciociari
-tornano a controllare le condizioni delle proprie villette, trovano la sgradita
sorpresa. In alcuni casi le abitazioni vengono letteralmente «spogliate» dai
ladri che fanno razzia di tutto ciò che trovano: frigoriferi ed altri
elettrodomestici in primis. Ma anche impianti per il riscaldamento, materassi e
gli infissi per le finestre. Furti che, nella maggior parte dei casi, fanno
registrare un danno di qualche migliaia di euro per «colpo». I raid dei ladri
potrebbero essere attribuiti anche a una banda specializzata in furti di questo
genere, che agiscono nel cuore della notte approfittando della posizione
decentrata delle villette lasciate incustodite dai proprietari di casa. Furti
lampo che, messi insieme, stanno ormai costituendo una vera e propria escalation
da diversi anni a questa parte. Una serie di colpi a cui, di recente, si è
aggiunta l’azione di ladri per così dire più ambiziosi. Che nell’ultimo mese
hanno rubato supercar e svaligiato appartamenti di facoltosi imprenditori
portando via gioielli e soldi. Quella dei furti, insomma, è tornata ad essere
un’emergenza.
Francesco Avena

Altro che potenziamento del l’ospedale «Fiorini». A spulciare il decreto sulla
sanità del commissario Renata Polverini i tagli dei posti letto prevedono una
vera e propria «decimazione». Parla in questi termini il segretario
del circolo di Sinistra, Ecologia e Libertà Vittorio Marzullo che elenca quali e
quanti posti letto andranno persi sancendo la chiusura di alcune
specializzazioni. «Andranno persi – spiega Marzullo – 4 posti letto ed uno in
day hospital per urologia. Altri 6 posti saranno spuntati per la il reparto
specialistico di otorinolaringoiatria. Per quanto riguarda
oculistica si perderà un posto; altri due invece per dermatologia. Stando così
tutte queste specializzazioni universitarie saranno costrette a chiudere
lasciando in funzione solo gli ambulatori delle visite ». Tagli importanti che
secondo Marzullo «svuotano e dequalificano l’ospedale. Il decreto Polverini sul
riordino della sanità prevede di fatto la decimazione della presenza
dell’università all’interno del presidio». E non solo. Gli ospedali di Sezze,
Gaeta e Minturno vanno, stando alle parole di Marzullo, verso la chiusura
programmata. Già la media di posti letto per abitanti, 2,7 ogni mille persone, è
bassa, rispetto a quella romana e l’istituzione della macro aree decise per
accorpare i presidi sarà ancor più deleteria. «Le macro aree inventate dalla
Polverini non solo mantengono gli attuali livelli di squilibrio nella
distribuzione dei posti letto ma li va ulteriormente ad aggravare. Forse perché
chiudere un ospedale di provincia non fa gli stessi danni dal punto di vista
elettorale che si produrrebbero a Roma. Così facendo i cittadini terracinesi
saranno costretti a spostarsi verso Roma per logiche di potere». Un decreto
nefasto insomma quello sulla sanità che per Marzullo è un vero controsenso: «La
Polverini aveva promesso in campagna elettorale che avrebbe riaperto gli
ospedali chiusi in precedenza ed ora invece sta mettendo i lucchetti a quasi
tutti quelli che restano in provincia».
Salvatore Rizzi

PD: Amici dell’Arte, interrogazione in Consiglio comunale
L’Associazione Amici dell’Arte di Terracina, con incarico dell’amministrazione
comunale, previo impegno di spesa, dall’anno 2006, hanno fatto una serie di
spettacoli per la nostra città. Dopo tali spettacoli, il comune di Terracina
doveva provvedere al pagamento all’associazione Amici dell’Arte 27.000,00 euro.
Visto che l’Amministrazione comunale non provvedeva al pagamento di quanto
dovuto, l’associazione Amici dell’Arte, ho promosso ricorso al Tribunale
Amministrativo Regionale per il Lazio, sezione staccata di Latina, al termine
del quale il comune è stato condannato al pagamento di 29.000,00. Purtroppo,
nonostante la sentenza del Tribunale, il comune di Terracina non provvedeva al
pagamento di quanto di dovere. Visto il non rispetto della sentenza del Sindaco
del comune di Terracina, l’associazione Amici dell’Arte, ha promosso un
ulteriore ricorso presso il Tribunale di Latina, chiedendo l’esecuzione del
pagamento tramite decreto ingiuntivo. In data 12.11.2008 Il Tribunale di Latina,
Sezione Distaccata di Terracina, emette un Decreto Ingiuntivo per il pagamento,
entro 120 giorni, della somma di € 29.400,00 oltre spese di registro, interessi
delle singole richieste di pagamento fino al saldo. Nonostante la Sentenza
emessa dal tribunale in data 12.11.2008, il Sindaco ancora una volta non
provvede al rispetto della Sentenza. Successivamente, a seguito di un ulteriore
ricorso dell’associazione Amici dell’Arte, in data 29.04.2010, Il Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione Distaccata di Latina, accoglie il
ricorso con cui dispone: “a) assegna al comune di Terracina, in persona del
Sindaco pro-Tempore, il termine di 60 giorni dalla comunicazione in via
amministrativa della presente sentenza ovvero dalla sua notificazione a cura
della ricorrente, per il compimento degli incombenti occorrenti alla integrale
esecuzione del decreto ingiuntivo indicati in epigrafe; b) dispone che, allo
spirare di tale termine, ove perduri l’inadempimento, all’esecuzione provveda,
entro i successivi sessanta giorni, in qualità di commissario ad actus, un
funzionario dell’Ufficio Territoriale del Governo di Latina che sarà nominato
dal Prefetto di Latina su sollecitazione di parte ricorrente; e pone a carico
del comune di Terracina il compenso del commissario che viene sin d’ora
liquidato in complessivi € 800,00 (ottocento), salvo conguaglio, da
corrispondere su domanda del commissario, cui dovrà essere allegata una
documentata relazione di chiarimento sull’attività svolta; c) condanna il comune
di Terracina al pagamento delle spese di giudizio che liquida in complessivi €
1.500,00 (millecinquecento).” Purtroppo, nonostante l’ulteriore sentenza, il
Sindaco, pur avendo la delega al bilancio, non provvede ancora una volta al
rispetto di più sentenze che condanna il comune al pagamento di un servizio che
un’associazione di Terracina da anni ha fornito al comune di Terracina.
Purtroppo, questi ritardi ai pagamenti e il non rispetto delle sentenze, non
stanno comportando un danno solo all’associazione Amici dell’Arte, ma anche alle
casse comunale e quindi dell’intera comunità per spese di giudizio. Premesso
quanto sopra, i sottoscritti consiglieri del Partito Democratico interrogano per
sapere: * Per quale motivo, nonostante che l’associazione Amici dell’Arte di
Terracina ha provveduto ad erogare il servizio richiesto dall’amministrazione
comunale la stessa non ha provveduto al pagamento di quanto dovuto;

* Per quale motivo, nonostante sentenze passate in giudicato e Decreti
Ingiuntivi emessi dal Tribunale di Latina, anche in presenza di più spese di
giudizio, l’amministrazione non ha e ha rispettato le Sentenze, provvedendo al
pagamento di servizi resi dall’associazione Amici dell’Arte di Terracina;

* Chi dovrà rispondere delle maggiori spese dei ritardi al pagamento
dall’associazione Amici dell’Arte di Terracina per il non rispetto delle
Sentenze;

* Quali e quanti sono complessivamente, le sentenze passate in giudicato, i
Decreti ingiuntivi a cui l’amministrazione comunale non ha ottemperato e a
quanto ammontano le maggiori spese per i ritardi ai relativi pagamenti.

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terracina-veduta-da-cinta-muraria-anni-50_bis

Stagione balneare al via. L’estate è alle porte e sul lungomare terracinese si
avviano i primi cantieri dei chioschi in legno.
Dal primo maggio tutto aperto.
Lavori in corso per il “Piccolo Lido”, lo stabilimento balneare che è partito
per primo nelle operazioni di montaggio della struttura smontabile. Le belle
giornate di sole, dopo il generale inverno, potrebbero portare gente già in
concomitanza con le prossime date in rosso sul calendario. Ci riferiamo in
particolare alla festività della Pasqua, che, da sempre, costituisce
l’anticamera dell’estate. La gente approfitta di una passeggiata fuori porta
sulla Riviera d’Ulisse, per ricercare la casa da affittare e per prenotare lo
stabilimento balneare. Pasqua e pasquetta, ma non solo. Si prevede che per la
festività del primo maggio Terracina faccia il pieno di romani e ciociari, in
cerca di una giornata da vivere in spensieratezza. Così gli stabilimenti si
attrezzano per essere preparati per le prossime prove tecniche della stagione
balneare. Peccato che, nonostante lo zelo degli imprenditori balneari, lo stato
delle spiagge non sia proprio al top. Domenica un cumulo di rifiuti si era
depositato all’altezza dello stabilimento balneare “Il Sirenella”. Il mare aveva
portato tanta robaccia e il paesaggio non era poi dei più gradevoli agli occhi
di chi voleva passare una giornata ad ammirare le bellezze naturali. I rifiuti
sono stati tolti dal personale della Terracina Ambiente, ma sono rimasti i
depositi marini: alghe e posidonia. Sulla restante parte del litorale si vedono
rifiuti fluviali come tronchi di alberi, cannucce, carogne di animali,
frigoriferi vecchi e altro. La spiaggia somiglia, al momento, a una landa
desertica. Bisogna restituirle al più presto ordine e pulizia. Molti politici
infatti stanno inserendo lo sviluppo del litorale nel loro programma politico,
in fin dei conti, si tratta di un biglietto da visita importante.
(da corriere pontino)


Alla già lunga lista dei decreti ingiuntivi di pagamento contro il Comune di
terracina, che continuano a spuntare come funghi, presto potrebbe aggiungersene
anche un alto.
Non troppo pesante come somma, ma di certo come significato
simbolico sì. A battere cassa è l’«Associazione MM.SS. del Carmelo-
Festeggiamenti festa del mare» che sta ancora aspettando i fondi comunali per le
edizioni 2009 e 2010 della festa simbolo di terracina, la celebrazione religiosa
certamente più sentita in città. La pazienza del comitato organizzatore dei
festeggiamenti, pazienza di cui più di qualcuno ha già ampiamente abusato, è
vacillata del tutto. Ieri mattina presso la cancelleria civile del tribunale di
via dei Volsci è stata depositata la richiesta di decreto ingiuntivo di circa 65
mila euro. Soldi che servono come il pane, visto che Domenico Monti, il
presidente dell’associazione, non ha ancora potuto saldare la fornitura di
luminarie e di fuochi pirotecnici, ed è già in ritardo di due anni. Alla fine si
è visto costretto a scegliere le vie legali, assistito dall’avvocato Valerio
Masci che ha recuperato tutte le delibere del caso necessarie per poter
presentare la richiesta ingiuntiva di pagamento. Adesso tempo una decina di
giorni circa e il decreto dovrebbe essere notificato al mittente. Al momento
l’associazione ha ricevuto lo scorso novembre soltanto 6 mila euro che erano
stati stanziati dalla Regione Lazio. Il Comune di terracina, duqnue, si fa bello
con l’importante festa senza aver tirato fuori nemmeno un centesimo. Come se non
bastasse resta il rischio concreto che salti la prossima edizione dei
festeggiamenti. Soprattutto la processione in mare, considerando che per
l’occasione le paranze vengono sottoposte a collaudi particolari che costano
parecchi soldi. «Senza soldi la città dovrà fare a meno delle celebrazioni già a
partire da quest’anno» aveva detto a febbraio Domenico Monti, che sconsigliava
chiunque di sperare di «pescare» voti dalle loro parti, con finti quanto
sgradevoli tentativi di arruffianamento. Pazienti sì, fessi no.
Rita Recchia


Nuove aule ancora in bilico per l’Istituto “Filosi” e intanto il Comune ne
“approfitta” per chiedere l’affitto alla Provincia per la Galleria Appio Monti.

Come si può continuare a rinviare la possibilità di dotare l’istituto
professionale di altri locali, quando è sotto gli occhi di tutti la carenza di
spazio a loro disponibile? Ed è per questo continuo rinviare da parte del Comune
che la dirigente scolastica Anna Maria Masci ha deciso di scrivere al primo
cittadino. «Chiediamo quali e quante aule della E. Fiorini ci saranno assegnate
onde organizzare al più presto la logistica del nostro Istituto che -scrive
nella lettera la preside Masci-, dal prossimo anno scolastico, conterà ben 850
allievi con numerosi classi e laboratori». Ma a quanto pare, nonostante i
continui solleciti da parte dell’Istituto, il sindaco Nardi sembra fare
“orecchie da mercante”. «Chiediamo solo -prosegueche non ci vengano negati gli
spazi necessari all’espletamento della didattica, per non bloccare, su necessità
elementari, questa crescita che mette la nostra città in primo piano non solo in
provincia, ma a livello nazionale e internazionale. Si coglie l’occasione anche
per ricordare la promessa fatta agli alunni di assegnazione alla scuola della
sala Appio Monti, delibera che il primo cittadino ci ha dato per certa, ma che
non ci è stata ancora inviata per poterci consentire di procedere con la
provincia per il risanamento della stessa ». Altro punto dolente, in quanto
sembrerebbe che il Comune abbia chiesto per la Galleria Appio Monti un affitto,
per il quale da via Costa non sono disposti a pagare essendo questa un locale
comunale, ma al contrario sarebbero disposti a bonificare, e la preside
riconsegnerebbe la struttura al Comune in estate per mostre e attività
culturali. Inoltre gli studenti, amareggiati per le promesse non mantenute da
parte del sindaco, sono pronti a tornare di nuovo a protestare in piazza Municipio.
(da corriere pontino)


Un libro sulla storia della tratta ferroviaria Terracina-Fossanova per
denunciare lo stato di degrado in cui versa attualmente lo scalo e stimolare
progetti di riqualificazione.
È l’iniziativa che si terrà martedì prossimo alle
ore 17 presso la sala Valadier. Durante l’incontro verrà presentato la
pubblicazione di Giovanni Iudicone. Si tratta in realtà di una ristampa: «La
ricerca vide la luce in fotocopie – spiega Iudicone -. L’ho ripresa dopo tanti
anni arricchendola di notizie e di una rassegna stampa per dare uno stimolo ad
attivarsi per togliere l’area della stazione dal degrado attuale. Lo stato in
cui versa la zona denota scarso interesse da parte della città nei confronti del
bene comune rappresentato dal treno e rende facile il gioco di chi ad ogni
rinnovo di orario tende a sopprimere qualche corsa». Alla presentazione del
libro parteciperanno la preside Floriana Giancotti, che curò da insegnante di
storia una ricerca analoga degli studenti di una classe liceale; Paola Trillò
del Comitato pendolari; l’ingegnere Gabriele Panizzi che in passato si è
interessato della linea nella duplice veste di dipendente del Ministero dei
Trasporti e di amministratore pubblico; e il vice presidente
nazionale del WWF, Raniero Maggini.
D. R.


Proposte per Terracina” ha incontrato le Associazioni del territorio. Lo scopo è
stato quello di costituire un tavolo permanente di confronto tra le associazioni
affinché queste possano portare all’attenzione del territorio le proprie
proposte, idee e progetti. Questo tavolo potrebbe proporsi come strumento di
“consulta” per la prossima amministrazione comunale. Sarebbe un modo per dare
voce concreta a tutte le problematiche sociali. Come prima iniziativa, domenica
3 aprile, le associazioni che aderiranno, saranno presenti in Piazza Garibaldi
con un gazebo e ogni associazione potrà esporre, per competenza di settore, ciò
che ha in mente per la città.
(corriere pontino)



Una nuova, assurda pagina di una storia infinita. Così Domenico Monti,
presidente della cooperativa dei pescatori «La Sirena» di terracina, commenta il
recente colpo di scena nella vicenda del tanto atteso dragaggio all’imboccatura
del molo: dopo l’apertura delle buste, una ditta che aveva partecipato alla gara
d’appalto ha presentato ricorso al Tar bloccando, di fatto, l’avvio
dell’intervento atteso proprio alla fine di questo mese. Tutto, o quasi, da
rifare, dunque. Ma i pescatori sono sfiniti, ecco il perché dell’amaro sfogo di
Monti: «Peggiora sempre di più la situazione del porto. La barra sabbiosa
rischia di rappresentare uno scoglio insormontabile per la portualità
terracinese, tanto da minacciarne la paralisi totale. Troppo pericolose le
manovre per uscire dal porto. Ancor peggio è voler rientrare, se nel frattempo
la barra sabbiosa, a causa delle mareggiate, aumenta le sue dimensioni. Meglio
non rischiare». Pescherecci ben ancorati, quindi, con il rischio inevitabile che
il mercato ittico locale si ritrovi messo fuorigioco. «Siamo andando incontro
alla chiusura definitiva delle attività con il rischio di un tracollo per
l’economia ittica e il conseguente disagio economico-sociale per le famiglie,
che hanno come unica base di sostentamento la pesca» aggiunge Monti, che sta
trascorrendo la sua vita a bordo di una paranza. «La speranza è stata riposta
nel progetto che la Regione ha messo in cantiere che prevedeva la rimozione
della sabbia presente all’imboccatura del porto traianeo e il suo utilizzo per
il ripascimento dell’arenile di ponente. Un’unica opera poteva soddisfare le
esigenze dei pescatori come dei balneari, garantendo a una città in caduta
libera sul piano economico uno sviluppo degno di questo nome». E invece è
saltato fuori il ricorso al Tar. «Ci appelliamo al buon senso delle autorità
competenti per una rapida soluzione-conclude Domenico Monti- perché la
categoria, non essendo più in grado di svolgere il proprio lavoro in sicurezza,
è messa in ginocchio. Noi chiediamo solo di poter lavorare senza mettere a
repentaglio il capitale e la nostra incolumità. Significa chiedere tanto?».
Rita Recchia


Una raccolta di beni materiali per aiutare il fedele amico a quattro zampe del
canile comunale.
è l’iniziativa che “Gioventù Reattiva” ha messo in campo per
aiutare gli oltre 240 animali che si trovano all’interno dell’ormai affollata
struttura. Il gruppo giovanile, che appoggia il candidato a sindaco per la città
di Terracina Gianfranco Sciscione, ha allestito in piazza Garibaldi un gazebo,
che sarà presente da questa mattina a partire dalle 10 fino alle 19 per poi
riaprire domani allo stesso orario. Un piccolo, ma importante spazio, dove i
ragazzi raccoglieranno tutti quegli oggetti necessari alla struttura comunale
che le persone saranno pronte a donare. «Siamo convinti che tutti i terracinesi
saranno disposti ad aiutare quei poveri cuccioli» spiega Mattia Ferrari,
responsabile del gruppo Gioventù Reattiva. Gli oggetti che si possono donare
sono: cucce, teli ombreggianti, farmaci, ferri ed attrezzature chirurgiche,
collari Scalibor, bacinelle di plastica per il bagno dei cani, attrezzi per la
tolettatura, secchi di plastica, ciotole, coperte, asciugamani, guinzagli,
museruole, antiparassitari, disinfettanti per uso veterinario, giochi per cani;
l’importante è che siano in ottime condizioni. In piazza saranno inoltre
presenti molti cuccioli del canile in cerca di casa, verranno regalati anche dei
gadget. Ma il gruppo “Gioventù Reattiva” desidera anche evidenziare l’importanza
per i ragazzi di poter andare a votare. «Siamo convinti -prosegue Mattia
Ferrari- che i giovani debbano ribellarsi a questa classe politica che non
riesce a coinvolgerli. Questo però è possibile solamente attraverso l’arma più
grande che la democrazia ci ha fornito, ovvero il voto. Inoltre vogliamo
ricordare a tutti i terracinesi che il malessere generale formatosi nella nostra
città è dovuto soprattutto alla scelta degli elettori, che in passato hanno
compiuto la scelta sbagliata, ma oggi hanno la possibilità di cambiare questa
estenuante situazione, recandosi alle urne».
(da corriere pontino)



Due rumeni arrestati dalla polizia di terracina per spaccio di stupefacenti. Un
40enne e una 30enne avevano scelto un’abitazione all’interno di un residence
sulla Pontina come base per i loro loschi traffici. Da qualche giorno, però, la
casa era tenuta d’occhio dagli agenti del vice-questore Rita Cascella che
avevano notato uno strano movimento di tossicodipendenti. Dopo appositi
pedinamenti è stata individuata la giovane C.M. che era stata scelta dal gruppo
per portare piccole quantità di sostanze stupefacenti senza attirare alcuna
attenzione, soprattutto grazie alla sua giovane età. Giovedì mattina la ragazza,
una volta uscita per strada, è stata fermata dalla polizia e sottoposta a una
perquisizione personale, estesa anche alla sua abitazione. Lì è stato trovato
anche l’uomo, oltre a circa 50 grammi di marjuana già pronta per essere
smerciata. I due stranieri sono finiti in manette e condotti in commissariato.
Dai rilievi dattiloscopici di rito, è risultato che la ragazza aveva già
precedenti per furto ed estorsione, mentre l’uomo è incensurato. Sono stati
processati ieri mattina per direttissima. Altri controlli effettuati nel corso
della serata di giovedì scorso hanno portato alla denuncia a piede libero di una
nota pregiudicata di terracina che viaggiava a bordo della propria vettura con
il certificato assicurativo contraffatto e senza aver sottoposto la vettura alla
revisione periodica. Per questo motivo è stata denunciata penalmente mentre il
veicolo è stato sottoposto a sequestro.
Ri.Re.


Investita mentre attraversava la strada. è accaduto ieri mattina intorno alle 11
e 30 in via Lungolinea, all’altezza della torrefazione, una donna di 45 anni è
stata investita da un’auto, una Ford Fusion.
La 45enne è finita rovinosamente a
terra accusando dolori lancinanti alla gamba sinistra. Immediatamente soccorsa
dai passanti e dal conducente dell’auto che hanno allertato i sanitari del 118.
Sul posto i carabinieri che hanno provveduto ad effettuare i rilievi, oltre ad
occuparsi del traffico essendo l’ambulanza rimasta bloccata a causa dell’intensa
presenza dei mezzi. La donna è stata sottoposta a tutte le cure ed esami
necessari che le avrebbero diagnosticato la frattura di tibia e perone della
gamba sinistra.


Procede il progetto di un’alleanza Pd-Udc-Fli per le amministrative di maggio.
L’altra sera, il segretario provinciale democratico Enrico Forte è venuto a
terracina, dove ha incontrato i rappresentanti delle correnti presenti nella
locale sezione ed il segretario di sezione. L’incontro, tenutosi nella
abitazione del consigliere provinciale Rossano Alla, seguiva quello del giorno
prima a Latina tra lo stesso Forte e i segretari di tutti i partiti del
centrosinistra terracinese. Uguale l’ordine del giorno: trovare il candidato
sindaco che consenta al Pd di uscire dal suo attuale isolamento. Proprio il
segretario provinciale, infatti, nella riunione del capoluogo, aveva constatato
che attorno all’attuale candidato del partito, Mimmo Zappone, non si riusciva ad
aggregare altre forze politiche. E il poco che trapela dal vertice terracinese
dell’altro ieri conferma che il Pd continua ad avanzare verso l’Udc e verso il
centrista Sandro Marigliani, la cui candidatura è stata proposta direttamente
dal segretario provinciale del suo partito, Michele Forte. Maggiore chiarezza
dovrebbe venire dal direttivo democratico, convocato per lunedì prossimo. Negli
ambienti centristi, tuttavia, si sostiene che a livello provinciale sia già
stata definita un’intesa tra Udc, Pd e Fli a danno di Zappone. C’è è però anche
chi le intese le rifiuta. Gianfranco Sciscione, infatti, ribadisce la sua
candidatura a primo cittadino e la sua distanza da Nicola Procaccini affermando
di avere «personalmente chiesto alla Presidente Polverini di non volermi alleare
con il PdL dell’attuale Amministrazione, in quanto esso ha determinato una
politica che ha portato la città ai più bassi livelli mai raggiunti e con un
grado di delegittimazione senza precedenti». «Tale decisione -continua l’ex
consigliere regionale- è del tutto condivisa dalla maggior parte della
popolazione, che ha evidenziato la chiara volontà di avviare un vero processo di
cambiamento. Un’inversione di tendenza con forte discontinuità, che dovrà
iniziare, laddove fossi eletto, con il dare massima trasparenza sull’attuale
situazione comunale, ad iniziare da quella finanziaria e con l’aprire armadi e
cassetti per troppo tempo rimasti chiusi ad esclusivo servizio di pochi». «In
questo contesto chiarisce Sciscione-, non sarà possibile un’alleanza con Nicola
Procaccini, laddove fosse ufficializzata la sua candidatura a Sindaco del PdL,
in quanto, pur non avendo nulla da eccepire a livello personale, non è
espressione della realtà territoriale, in quanto non vive direttamente la realtà
di terracina e non conosce a fondo le problematiche della città. Inoltre nella
lista saranno presenti esponenti dell’attuale maggioranza». «Avremo due distinte
liste elettorali -conclude l’ex consigliere regionale-: ‘Città Nuove-Con Te’,
riferimento diretto del Presidente Polverini e ‘Città Pontine-Sciscione
Sindaco’, legata direttamente alla figura del Candidato a Sindaco. A dare
ulteriore forza al progetto politico elettorale di risanamento e sviluppo della
Città, Renata Polverini sarà presente a terracina per sostenere Gianfranco
Sciscione ed il suo Gruppo, in questo impegnativo ma entusiasmante percorso politico».
Andrea Di Lello



Procede l’iter per la richiesta di stato di calamità naturale a seguito dei
danni causati dal maltempo: l’amministrazione comunale ancora non ha inviato la
documentazione per ottenere il risarcimento.
A denunciarlo è Pierpaolo Marcuzzi
esponente dell’Udc di Terracina. «Questa volta la politica si è subito adoperata
per venire incontro alle persone che hanno subìto danni per le forti piogge del
16 e 17 marzo. Sin dalla mattina del 18 -spiega Marcuzzi- il Sen. Michele Forte
si è mobilitato a tal proposito e immediatamente anche la giunta provinciale e
la giunta regionale, presieduta dalla Polverini, hanno dato via libera alla
dichiarazione di stato di calamità naturale. In tutto questo alcuni Comuni
dell’hinterland hanno già fatto richiesta di risarcimento dei danni (anche per
loro è stato dichiarato lo stato di calamità n.d.r.). Il Comune di Terracina non
l’ha ancora fatto, ha 90 giorni di tempo, speriamo che nessuno si dimentichi di
inviare una semplice lettera».
(da corriere pontino)


È stato discusso ieri in commissione Affari istituzionali la proposta di far
uscire il Comune di Terracina dalla Comunità montana.
L’iniziativa legislativa è
stata presentata dai consiglieri comunali Roberto Bellezza e Domenico
Pietricola, il primo seduto tra i banchi dell’opposizione, il secondo in
maggioranza. La commissione presieduta da Angelo Cicerano e di cui, insieme a
Bellezza, fanno parte Lino Lauretti, Antonio Acanfora, Vincenzo Recchia, Pino La
Rocca e Domenico Villani, dovrà dare il parere sulla proposta di deliberazione,
che così recita: «Espressione della volontà di uscire e non far più parte della
XXIII Comunità montana». Non è la prima volta che i due consiglieri presentano
iniziative sulla gestione delle aree montane e protette. Nel novembre scorso
loro era stata la proposta di convocare un Consiglio comunale ad hoc per
chiedere con forza la riperimetrazione del Parco degli Ausoni.
D. R.


Urbanizzazione senza controllo, permessi a costruire rilasciati in modo
indiscriminato, agricoltura intensiva.
Ha la sua teoria il presidente del
Consorzio di bonifica Carlo Crocetti sulle cause che hanno determinato gli
allagamenti dei campi e delle abitazioni la scorsa settimana a Borgo Hermada.
Nonostante i residenti rimasti danneggiati dall’esonda – zione del canale
abbiano puntato il dito soprattutto sulle paratie chiuse, che avrebbero
rallentato il deflusso delle acque verso il mare, e sulla montagna di rifiuti
provenienti dall’entroterra che ostruiscono il canale, Crocetti, con una nota
ufficiale esclude categoricamente che sia stata questa la causa.
«La rottura dell’argine non è stata causata dal supposto innalzamento di
quota causato dalle griglie dell’impianto di sbarramento – scrive – ma solo dal
cedimento del muro dell’argine». Il «muraglione» risale agli anni 50, e
necessiterebbe di una bella sistemata. Il messaggio del Consorzio è rivolto alla
Regione, che da ben 8 anni deve inviare «i finanziamenti per la sistemazione
idraulica degli argini, già chiesti nel piano regionale di Bonifica del 2003 che
ancora attendono una risposta ». Ma questa secondo Crocetti è solo una parte del
problema. L’altro sta nel rilascio eccessivo di permessi di costruire da parte
dei Comuni e, nel caso specifico, del Comune di Terracina. «Chiediamo un tavolo
di confronto e di collaborazione affinché non vengano più rilasciate
autorizzazioni a costruire in aree a rischio idrogeologico, ma soprattutto che
si elaborino varianti al Prg in accordo con in Consorzio e comunque tenendo ben
conto delle prescrizioni del Piano di assetto idrogeologico». Troppo cemento,
insomma, troppe deroghe e maglie troppo larghe nelle concessioni di permessi a
costruire nel Bacino Da Basso, che «è uno di quelli a prosciugamento meccanico
più antropizzati in maniera dissennata – prosegue Crocetti – dove
l’urbanizzazione di aree a vocazione agricola e la realizzazione di coltivazioni
intensive protette hanno contribuito all’im per mea bil izzazione di enormi
superfici che alterano il sistema di bonifica e rendono queste aree maggiormente
esposte ad un elevato rischio idrogeologico ». Un problema da risolvere, dal
momento che i recenti studi menzionati dal Consorzio hanno evidenziato come
«anche in condizioni eccezionali la zona sia destinata ad allagarsi pur con gli
impianti idrovori attivi alla massima potenza»
Diego Roma


In riferimento ad articoli di stampa, relativi alle prossime elezioni
amministrative di Terracina, ritengo di formulare alcune precisazioni che,
spero, possano definitivamente chiarire gli aspetti ed il contesto politico
della mia candidatura a Sindaco.
Ho personalmente chiesto alla Presidente
Polverini di non volermi alleare con il PdL dell’attuale Amministrazione, in
quanto esso ha determinato una politica che ha portato la Città ai più bassi
livelli mai raggiunti e con un grado di delegittimazione senza precedenti. Tale
decisione è del tutto condivisa dalla maggior parte della popolazione, che ha
evidenziato la chiara volontà di avviare un vero processo di cambiamento.
Un’inversione di tendenza con forte discontinuità, che dovrà iniziare, laddove
fossi eletto, con il dare massima trasparenza sull’attuale situazione comunale,
ad iniziare da quella finanziaria e con l’aprire armadi e cassetti per troppo
tempo rimasti chiusi ad esclusivo servizio di pochi. In questo contesto, non
sarà possibile un’alleanza con Nicola Procaccini, laddove fosse ufficializzata
la sua candidatura a Sindaco del PdL, in quanto, pur non avendo nulla da
eccepire a livello personale, non è espressione della realtà territoriale, in
quanto non vive direttamente la realtà di Terracina e non conosce a fondo le
problematiche della Città. Inoltre nella lista saranno presenti esponenti
dell’attuale maggioranza. Al contrario credo che il nostro Comune abbia bisogno
di una persona che sia espressione della realtà territoriale, che conosca e viva
le realtà dei Borghi e delle Frazioni e dell’intera Città. Inoltre, il rapporto
diretto con la Governatrice del Lazio, potrà contribuire a facilitare quel
fondamentale rapporto con la Regione, presupposto indispensabile per affrontare
e risolvere le numerose questioni del nostro territorio. Avremo due distinte
liste elettorali: ‘Città Nuove-Con Te’, riferimento diretto del Presidente
Polverini e, ‘Città Pontine-Sciscione Sindaco’, legata direttamente alla figura
del Candidato a Sindaco. A dare ulteriore forza al progetto politico elettorale
di risanamento e sviluppo della Città, Renata Polverini sarà presente a
Terracina per sostenere Gianfranco Sciscione ed il suo Gruppo, in questo
impegnativo ma entusiasmante percorso politico.
Gianfranco Sciscione, Candidato a Sindaco di Terracina
Lista ‘Città Nuove – Con Te’
Lista ‘Città Pontine – Sciscione Sindaco’

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piscomontano1_bis
Come ben sappiamo la storia del territorio di Terracina è legata anche alle leggende greche ed in
particolare all’Odissea.
Fu in questi luoghi che Ulisse subì  le  magie della famosa maga Circe.
Alcuni studiosi nei tempi passati hanno sostenuto che l’isola di “Eea” (Aiaie), descritta
nell’Odissea, fosse l’attuale contrada “Le Arene”.
Una  zona stretta e lunga, che appare come un’isola, perché circondata dal mare
su un lato e da fiumi e canali dall’altro. Su questo lembo di terra sarebbe sorto,
quindi, il palazzo della maga Circe.
L’Acropoli di Terracina, invece, fu il luogo da cui, come racconta Omero, Ulisse salì
per guardarsi intorno, osservando il contorno dell’isola Aiaie.
Se storia e la leggenda combaciassero, allora  sul Pisco Montano avrebbero dovuto
esserci le attrezzature della nave di Ulisse, messe in deposito, in attesa della
ripartenza dell’eroe per Itaca.
L’ipotesi più illustre è quella che identifica in Terracina la città di Lamo, un
florido centro abitato dai Lestrigoni, nel cui porto sarebbe approdato Ulisse.

Bello e ampio n’è  il porto; eccelsi scogli  Cerchianlo d’ogni parte, e  tra due
punte, Che sporgon fuori e ad incontrar si vanno, S’apre un’angusta bocca…

Un porto, quindi, quello di Lamo,  che sarebbe stato circondato da alti  scogli,
delimitato  in modo  da lasciare  solo uno  stretto ingresso.  La città  vera e
propria, poi, si  trovava più in  alto, tanto che,  per raggiungerla, una  volta
sbarcati, si doveva:

“La via diretta seguitar,  per dove I carri  conducevano alla cittade Dagli  alti
monti la troncata selva.”

Il centro abitato era quindi situato in collina, a ridosso dei monti più alti.

L’identificazione  della  città  di  Lamo  con  Terracina  deriverebbe,  secondo
Strabone (filosofo greco),  dal suo stesso  nome, che deriva  “dall’asprezza de’
montuosi scogli, a quale è sovrapposta”.

Questi  tratti  leggendari,  al  confine  fra il  mito  e  la  realtà  storica e
geografica, esercitano da secoli un fascino irresistibile su tutti coloro che si
sono accostati alle tradizioni di questa terra: antichi cantori e poeti ci hanno
trasmesso l’incanto magico e misterioso in cui è avvolta la regione.

Ma cosa c’entra Ulisse e l’odissea con Terracina?

il 7 aprile del  1848 a Roma su un muro  in opera reticolata di  un portico all’interno
di una domus di via Graziosa sull’esquilino furono rinvenuti una serie di affreschi
con  paesaggi dell’Odissea  collocati nella  parte alta della parete dell’ambiente  principale.
I  soggetti sono i viaggi di Ulisse  con  sfondo   di  paesaggi.
Le  tonalità  scelte si armonizzano bene tra di loro e la  tecnica scelta è di tipo
quasi “impressionistico”,  secondo un  metodo che  venne  ampiamente usato  fino  a
tutta  l’epoca  medio-imperiale nella   decorazione   di  fregi   minori   e   di   pinakes  a  sportello.
La rappresentazione  è  molto minuziosa,   col  nome   di  ciascun  personaggio
scritto  vicino in  greco, con  un accurato  filologismo che  lascia supporre la
presenza di modelli ben precisi,  magari forniti dalle  illustrazioni dei  poemi
effettuate nell’ambito della biblioteca di Alessandria.
Gli affresci vennero distaccati dalle pareti della Domus, acquistati dal Comune di Roma e successivamente
donati pochi anni dopo al Pontefice Pio IX.
Nelle operazioni di distacco il ciclo fu diviso in otto scomparti, con il taglio
a destra e sinistra dei pilastri interni; gli otto pezzi furono poi ricongiunti
a due a due in modo tale da formare quattro quadri rettangolari.

Gli affresci presentano alcuni aspetti che richiamano fortemente alla mente una Terracina di 2000 anni fa
a cominciare dalla forma rocciosa che somiglia moltissimo a pisco montano e bene illustrata nella foto in alto ad apertura del post.

piscomontano2_bis

Nella foto sopra notiamo i due pannelli affiancati che illustrano l’intera scena della zona di sbarco di Ulisse
che dovrebbe corrispondere all’incirca dove si trova adesso via delle cave (il depuratore per intenderci)
Da sinistra a destra si notano vari dettagli….  delle navi nella zona ove adesso vi è la spiaggetta (prima vi era il mare)
poi si nota uno spuntone roccioso che ricorda in maniera decisa le forme del pisco montano
(il taglio della via appia traianea ancora non si nota in quanto è stato eseguito in epoca successiva.)
Si notano poi al centro varie figure umane con bestiame che escono da grotte che ancora sono in zona,
poi a destra si vede un altro dei spuntoni rocciosi che sono in loco e infine si nota il mare
in direzione Fondi.

piscomontano3_bis

Sopra uno schizzo dell’affresco eseguito nell’800

piscomontano4

Nel dettaglio centrale dello schizzo si puo notare una cinta muraria intervallata da torri che ricorda
molto le mura sillane che collegano ancora oggi la zona del tempio di giove con la città.
Insomme vi sono vari indizi sia storici che pittorici che fanno pensare che questo affresco
rappresenti veramente una Terracina di oltre 2000 anni fa.
Chi vuole puo scaricarsi gratuitamente il pdf del libro: “La Città di Lamo stabilita in Terracina secondo
la descrizione di Omero e due degli antichi dipinti già ritrovati sull’Esquilino i quali la rappresentano.”
di Pietro Matranga, 1852 che sostiene questa tesi. il link è il seguente:
http://www.fileserve.com/file/kSkaMsZ

Buon Weekend,
Paolo, il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com


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terracina-velieri-1943_bis

Il tycoon televisivo rifiuta l’ipotesi di accordo con il candidato ufficiale del
Pdl Nicola Procaccini e conferma la sua volontà di concorrere comunque per le
prossime elezioni sotto l’emblema della lista polveriniana «Città Nuove-Con te».

«Sono stato io» spiega Gianfranco Scissione – a chiedere alla Presidente Renata
Polverini, non condividendo l’attuale amministrazione e di conseguenza una parte
di questo Pdl, di non volere in nessun caso allearmi. Perché il popolo ha
bisogno di cambiare, e per sua volontà e per grazia di Dio che aprirò gli
armadi, nel caso fossi eletto, per troppo tempo tenuti chiusi. Non mi alleerò
neanche con il giovane Nicola Procaccini in quanto, pur essendo un bravo
ragazzo, non lo reputo un candidato idoneo per Terracina a causa della sua
mancanza di conoscenza del nostro territorio che ha invece bisogno di una
persona fortemente radicata in città, nei borghi e nelle frazioni. Ribadisco,
come ho già fatto più volte, che la Governatrice Renata Polverini sostiene ed
appoggia la mia candidatura a sindaco di Terracina con il movimento «Città
Nuove–Con te» e «Sciscione Sindaco». Non mi precludo con il mio gruppo anche la
possibilità di un’altra lista. Inoltre, a testimonianza del suo appoggio nei
miei confronti e del mio gruppo elettorale è prevista la sua presenza a breve in
città». Le posizioni sono ormai chiare nel Pdl, che ha ben 4 candidati a
contendersi la poltrona di sindaco. Da una parte c’è Sciscione, dall’altra
Procaccini. E, poi, il raggruppamento Adc Pionati-Forza del Sud (propone
Mazzucco) e Nuova Area (propone Percoco). Dato che sono ormai chiari i
candidati, possono scattare adesso le alleanze. Dalla parte di Procaccini,
rapprsenta il Pdl ufficiale, sembrano pronti a schierarsi l’Udc, il Pri (il
partito deciderà lunedì prossimo), La Destra e una lista civica di giovani.
Nella lista del Pdl ufficiale dovrebbero essere cooptati alcuni componenti
dell’attuale maggioranza. Si fanno i nomi di Roberto Pietricola, Amuro, Avelli,
D’Amico e Palmacci.
Ercole Bersani


Si vocifera che molti non abbiano resistito, e che alla telefonata arrivata
dagli interlocutori del Pdl per vagliare un possibile inserimento nella lista,
consiglieri e assessori contattati, benché già aderenti ad altri movimenti
politici, non si siano mostrati così disinteressati.
Non sembra per nulla chiusa
la partita degli schieramenti politici all’interno del centrodestra. Secondo le
ultime indiscrezioni, il direttivo locale del Popolo della Libertà avrebbe preso
contatto con alcuni esponenti della maggioranza per vagliare un possibile
inserimento. Al momento circolano i nomi dell’assessore Gianni D’Amico, il
presidente del Consiglio comunale Patrizio Avelli, i consiglieri comunali Pietro
Palmacci, Romano Fantasia e Luciano Masella. Di questi, almeno 3 hanno aderito
al progetto politico del consigliere Edis Mazzucco, che vede la coalizione dei
partiti Forza del Sud e Adc con due liste dell’ex sindaco e il movimento Uniti
per Terracina. Ma a questo punto i giochi si riaprirebbero. Nel Pdl potrebbe
confluire anche l’ex assessore Massimiliano Di Girolamo, rimasto dietro le
quinte dopo l’uscita di giunta del 2008. Le «sirene» del Pdl potrebbero a questo
punto scompaginare i piani dello schieramento formato dalla maggioranza, che
vorrebbe, sempre nel bacino del centrodestra, costituire un soggetto alternativo
alla squadra guidata da Nicola Procaccini. ma tra i più disincantati c’è chi
teme che, come ogni canto di sirena che si rispetti, dietro la lusinga sia
pronto l’inganno.
Diego Roma


Peggiora sempre di più la situazione del porto. La barra sabbiosa
rischia di rappresentare uno scoglio insormontabile per la portualità
terracinese, tanto da minacciarne la paralisi totale. Troppo pericolose le
manovre per uscire dal porto. Ancor peggio è voler rientrare, se nel frattempo
la barra sabbiosa, a causa delle mareggiate, aumenta le sue dimensioni. meglio
non rischiare. Quindi, pescherecci ancorati. Le ricadute, tutte negative, non
sono di poco conto: il mercato ittico locale è messo fuorigioco. A breve,
dicono gli operatori del settore, si va incontro alla chiusura definitiva delle
attività con il rischio di un tracollo per l’economia ittica e il conseguente
disagio economico-sociale per le famiglie, che hanno come unica base di
sostentamento la pesca.
In poche parole la chiusura del porto potrebbe diventare un pericolo
sempre più reale per il mondo della pesca. Nella sua rovina verrebbe trascinata anche l’indotto, rappresentato, tanto per fare un esempio, da tutto il sistema della ristorazione. La speranza è stata riposta nel progetto che la Regione ha messo in cantiere. Esso prevedeva la rimozione della sabbia presente all’imboccatura del porto traianeo e il suo utilizzo per il ripascimento dell’arenile di ponente. Un’unica opera poteva soddisfare le esigenze dei pescatori come dei balneari, garantendo a una città in caduta libera sul piano economico uno sviluppo degno di questo nome.
Dopo l’apertura delle buste presentate dai partecipanti alla gara,
sembrava che tutto procedesse secondo i piani stabiliti, invece un nuovo
ostacolo si è profilato all’orizzonte. Ci riferiamo a un ricorso presentato al
TAR, che ha creato altri significativi ritardi. Così il dragaggio del porto ha
fatto scrivere un’altra pagina di una STORIA INFINITA.
Ci appelliamo al buon senso delle autorità competenti per una rapida
soluzione, perché la categoria, non essendo più in grado di svolgere il proprio
lavoro in sicurezza, è messa in ginocchio. ” NON E’ GIUSTO”. Noi chiediamo solo di poter lavorare senza mettere a repentaglio il capitale e la nostra
incolumità. Significa chiedere tanto?
LA SIRENA SOC. COOP.
IL PRESIDENTE
MONTI DOMENICO


Risanamento finanziario e turismo come «volano di tutta l’economia». È questa la
proposta presentata d a ll ’area «Rinascita Terracina», rappresentata da Antonio
Alla.
Secondo Alla il rilancio della città passa per il turismo. Dal
rafforzamento delle vie di comunicazione alla Bandiera blu per il mare, passando
per lo studio delle lingue straniere nelle scuole della città, fino alla
valorizzazione delle risorse artistiche locali. «Un progetto di città futura,
quasi a costo zero, non esaustivo ma importante» scrive Alla. «Vogliamo creare
un movimento cittadino di associazioni e di Persone che lavorano nel settore e
condividono lo sviluppo del turismo. È il futuro dei giovani della nostra Città
e non vogliano che tutto vada alla deriva».
D. R.



Sessanta giorni di tempo per trovare oltre mezzo milione di euro. Il Tribunale
amministrativo regionale continua a condannare il Comune a pagamenti forse
impossibili per un ente che ormai fatica anche a mandare avanti l’ordinario.
Nella parte del creditore, questa volta c’è la società per azioni Mi.Cos, che
si è vista riconoscere dalla sezione distaccata del Tar di Latina il diritto ad
avere entro due mesi la somma di 516.206,61 euro. La società aveva già ottenuto
un decreto ingiuntivo nel 2009, al quale però il Comune non aveva ottemperato.
Di qui, il ricorso della Mi.Cos alla giustizia amministrativa, che così si è
espressa:« La pretesa azionata dalla ricorrente è fondata, quindi accoglibile
nei limiti delle statuizioni contenute nel decreto ingiuntivo. Il provvedimento
ritualmente notificato ha senz’altro acquistato autorità di cosa giudicata
legittimando così l’esercizio della relativa azione. Il comune di terracina
provvederà quindi, tramite il Responsabile del competente Servizio, alle
corrispondenti operazioni nel termine di trenta giorni dalla notificazione, se
anteriore, o dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza.
Decorso inutilmente il predetto termine, il Prefetto della Provincia di Latina
(U.T.G.) designerà, nell’ulteriore termine di giorni dieci decorrenti da
apposita istanza di parte ricorrente, un funzionario qualificato il quale, sin
d’ora nominato Commissario ad acta, adotterà ogni atto necessario per
l’esecuzione nell’ulteriore termine di giorni trenta decorrenti dalla
designazione prefettizia». Spese legali e compenso per il commissario,
ovviamente, sono a carico del Comune. Ma quelli sono il meno. Solo nelle ultime
settimane, infatti, il Tar ha ingiunto all’amministrazione Nardi pagamenti per
tre milioni e mezzo di euro nel termine massimo di sessanta giorni. Senza
contare i recenti pignoramenti di immobili comunali per soddisfare le richieste
della Slia. Stefano Nardi se ne va lasciandosi dietro una montagna gigantesca
di debiti, senza risorse per saldarli. Andrea Di Lello

Un corso di italiano per gli stranieri che vivono a Borgo Hermada, alle porte di
terracina.
Ad organizzarlo è stata l’Auser di Latina, l’associazione di
volontariato della Cgil che si occupa di cittadinanza attiva. Il corso,
cominciato ieri, è stato programmato con la Flai Cgil, il sindacato di categoria
che tutela i diritti dei lavoratori in agricoltura, e si svolge presso la sede
della Cgil del borgo. «Il progetto è finalizzato all’apprendimento della lingua
e cultura italiana da parte di lavoratori agricoli indiani presenti nel
territorio Sabaudia/ terracina e dalle loro famiglie- dichiara Patrizia Randich
(in foto), presidente Auser- La volontà di dare via ai corsi nasce dalla
consapevolezza del rischio di favorire il fenomeno della ghettizzazione nella
dimensione abitativa, lavorativa e del tempo libero. Si intende promuovere lo
sviluppo di processi di integrazione sociale tra la popolazione indiana e quella
locale». E certamente la comprensione dell’italiano da parte dei cittadini
stranieri sarà un ottimo veicolo d’integrazione. «Potranno acquisire una
maggiore conoscenza delle leggi italiane, dei propri diritti ma anche dei doveri
attraverso la conoscenza delle regole del vivere nel rispetto reciproco e
migliorando il dialogo tra loro e la popolazione italiana residente» aggiunge la
Randich che conclude: «Riteniamo inoltre, che una miglior conoscenza della
lingua, preservi maggiormente i lavoratori, dal rischio di incidenti sul lavoro,
purtroppo così frequenti nel nostro territorio». Ri.Re.

Spunta la nomina di un nuovo dirigente nell’agenda delle priorità della giunta
comunale.
Nella calma piatta della vita amministrativa che sta caratterizzando
l’attività municipale, potrebbe approdare già oggi in giunta la nomina del nuovo
dirigente del dipartimento Affari generali. Un’assunzione last minute, fatta a
50 giorni dalla data delle elezioni comunali, per un contrattino a tempo
indeterminato niente male: circa 80 mila euro l’ann o, escluse retribuzioni
aggiuntive. Il fortunato, a quanto dicono le voci di corridoio, sarà il dottor
Giampiero Negossi, già revisore dei conti per conto del Comune, arrivato secondo
nel recente concorso vinto da Ada Nasti per la guida del dipartimento
finanziario e ora in graduatoria per entrare agli Affari generali. Negossi è un
professionista molto noto in provincia, soprattutto per il suo curriculum
politico-amministrativo. Caposettore al patrimonio al Comune di Sabaudia,
assessore del Comune di Pontinia con la giunta Mochi, negli anni in cui venne
dichiarato il dissesto finanziario (poi giudicato inesistente dal Ministero
dell’Interno), militante nelle fila del partito di Alleanza nazionale con cui si
candidò alle provinciali del 2004 per Cusani presidente nella stessa lista in
cui compariva il sindaco uscente Stefano Nardi. Non c’è che dire. Stando alle
indiscrezioni la probabile nomina di Negossi che oggi dovrebbe approdare in
giunta, sta suscitando parecchi mugugni in Comune. Ci si chiede infatti quale
urgenza abbia una giunta uscente a nominare – per giunta a tempo indeterminato -
un nuovo dirigente. Opportunità vorrebbe che una eventuale riorganizzazione
della macchina amministrativa sia demandata all’am minis trazione entrante. E se
proprio il Comune non potesse fare a meno del dirigente, può sempre ricorrere -
come già fatto per la Nasti – ad un incarico provvisiorio. E invece no.
Nonostante i tempi di vacche magre, il Comune sembra proprio voler tirare
dritto. Ma la questione suscita perplessità anche per altri motivi. L’eventuale
nomina di Negossi infatti prevede l’utilizzo della graduatoria relativa al
concorso per la dirigenza del dipartimento finanziario, nella quale l’ex
revisore contabile è arrivato secondo. Una procedura ammessa dalla legge, ma che
di solito vale quando si tratta di materie affini. Non a caso per il concorso
alle Finanze Negossi ha fatto valere la sua laurea in Economia e commercio.
Mentre per gli Affari generali è richiesto titolo in Giurisprudenza. Da come si
mettono le cose il voto in giunta, al momento dato solo per possibile, potrebbe
incontrare qualche incidente di percorso.
In bocca al lupo.
Diego Roma


Dragaggio, ripascimento e sistemazione dell’arenile nel porto di terracina,
tutto da rifare.
O quasi. I lavori che sarebbero dovuti cominciare alla fine di
questo mese subiranno un inevitabile slittamento, ancora non si sa di quanto
tempo, che, però, non potrà non comportare disagi. Innanzitutto alla flotta
peschereccia, da sempre alle prese con l’annosa questione dell’insabbiamento
all’imboccatura del porto. Inoltre anche alla categoria degli operatori
balneari, visto che la sabbia in eccesso, risucchiata da una grossa draga,
sarebbe stata investita per allungare la spiaggia di viale Circe. Spiaggia che,
come sottolineato nei giorni scorsi dal Sib terracina con il presidente Fabio
Minutillo, anche durante questo inverno oramai alla fine è stata mangiucchiata
dalle mareggiate. Insomma, il nuovo intervento di dragaggio, che prevede di
liberare l’ingresso del porto di qualcosa come 250 mila metri cubi di sabbia, è
particolarmente atteso, forse più degli altri passati. E invece niente. Almeno
per ora. E’ successo che lo scorso 9 marzo la società «Franco Giuseppe Srl»,
azienda edile con sede in provincia di Reggio Calabria, ha depositato un ricorso
contro l’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo della Regione Lazio, in
sostanza l’Ardis. L’oggetto del ricorso è l’annullamento proprio del bando di
gara per l’esecuzione dei lavori di dragaggio dell’avamporto, ripascimento e di
sistemazione dell’arenile nel porto turistico di terracina. L’udienza per la
discussione del ricorso è stata fissata al prossimo 7 aprile in camera di
consiglio. Intanto la capitaneria di porto di terracina, contattata sulla
vicenda, ha detto di non essere stata informata dei dettagli del ricorso, ma
soltanto che al momento il dragaggio dovrà attendere. Fino a quando? I più
ottimisti ritengono almeno per tutto il mese di aprile. Ma prevalgono i
pessimisti. Intanto prosegue la sistemazione della banchina commerciale che
consentirà il ritorno «in Patria» della flotta Snip e Snap.

Rita Recchia

Continuano gli imperdibili appuntamenti con il «Filosera». Anche questa sera
l’istituto professionale «Alessandro Filosi» di terracina aprirè le sue porte a
un pubblico oramai abituè e affezionato. Sarà la volta di «La Musica Nuda»,
gruppo musicale formato da artisti locali per passione che si esibiranno nello
spettacolo «Nuvole di Note». Un bel momento di musica dal vivo. Un ingresso
speciale per questo spettacolo a soli 5 euro. Come al solito il concerto sarà
preceduto da una degustazione di piatti tipici preparati dagli allievi
dell’Indirizzo Alberghiero.
Ri.Re.


Doveva essere un parcheggio e rischia di trasformarsi in un maxi debito, di
quelli che nascono e crescono senza aver ottenuto nulla in cambio.
È stato
accolto dal Tar il ricorso presentato dalla ditta «Micos spa», la società
aggiudicataria dell’appalto per la realizzazione del parcheggio nell’area della
Rampa Braschi. Si tratta di un decreto ingiuntivo di complessivi 600 mila euro
emesso dal Tribunale di Terracina nel 2009 e mai ottemperato dal Comune. Ora il
Tribunale amministrativo lo ha reso definitivamente esecutivo. Tempo 30 giorni e
l’amministrazione comunale dovrà liquidare il debito. Altrimenti arriva il
commissario prefettizio che «adotterà ogni atto necessario per l’esecuzione». Un
copione già visto, un’altra tegola finanziaria che gira il coltello nella piaga
di una situazione finanziaria ormai al collasso. Il parcheggio alla Rampa
Braschi, come è noto, non è mai stato realizzato. È stato invece rescisso il
contratto con la ditta nel novembre scorso, quando il Comune aveva dovuto
sborsare 30 mila euro per la produzione (servita a nulla) degli elaborati
tecnici e della riprogettazione imposta dalla Sovrintendenza. Poco chiaro è a
cosa facciano riferimento questi 600 mila euro, visto che la ditta non ha mai
spostato un mattone né aperto un cantiere. Sulla carta resta comunque un grosso
debito finanziario per l’ente municipale, che va ad aggiungersi alla pioggia
ormai senza sosta di decreti ingiuntivi esecutivi. Il progetto del parcheggio
alla Rampa Braschi, finanziato dalla Regione per un milione 350 mila euro è
stato affidato alla Micos nel 2006. Doveva essere consegnato nel 2008, ma in
realtà non è mai partito. Un bel paradosso. Oltre mezzo milione di euro di
debito senza aver ottenuto alcuna opera pubblica.
D. R.

Sigilli a una sala da ballo di Borgo Hermada. Tutto è partito da un esposto dei
residenti per presunti rumori molesti provocati dalla musica ad alto volume,
soprattutto nel periodo estivo. La Procura di Latina ha delegato la forestale di
terracina di accertare la vicenda e l’altro ieri è scattato il sequestro. Non
per la movida eccessiva, però, bensì perchè secondo gli inquirenti non sarebbe
stato ancora completato l’iter per modificare la destinazione d’uso
dell’immobile, ampio circa 300 metri quadrati. Inizialmente la struttura veniva
utilizzata come un capannone agricolo, successivamente trasformato in un locale
da ballo. Secondo le verifiche fatte dal personale del comandante Giuseppe
Pannone, ci sarebbe stato un cambio di destinazione d’uso abusivo visto che
l’iter burocratico non sarebbe stato ancora terminato. Ecco il perchè dei
sigilli. Di altro avviso il destinatario dell’accertamento e, dunque, anche del
sequestro, che a suo tempo avrebbe presentato un’istanza di condono ancora
pendente. Però c’è il fatto che da quasi vent’anni il Comune continuerebbe a
rilasciargli tutte le concessioni necessarie all’attività della sala da ballo.
Una sorta di controsenso, quindi, un ritardo della pubblica amministrazione che,
secondo il proprietario, non è giusto che gli crei problemi economici. Adesso il
locale è chiuso e lui dovrà annullare diverse serate e feste già in programma.
Assistito dall’avvocato Francesco Pietricola, presenterà istanza di
dissequestro.
Ri.Re.

Il centrosinistra continua a cercare un candidato unitario. L’altra sera, a
Latina, il segretario provinciale del Pd Enrico Forte ha convocato i segretari
locali di SeL, Prc e Idv e dello stesso Pd per una riunione con all’ordine del
giorno la scelta di una candidatura a sindaco condivisa da tutti. Preceduta
dalla proposta di Michele Forte, segretario provinciale dell’Udc, di un governo
di larghe intese con possibile leader il centrista Sandro Marigliani, l’incontro
ha preso in esame diverse soluzioni alternative alla candidatura ufficiale del
democratico Mimmo Zappone. Si è tornati a parlare di Alessandro Salvadori,
presidente regionale della Confederazione Nazionale Agricoltori, che nel corso
dell’incontro è stato sentito al telefono per accertarne la disponibilità ad un
ruolo politico così impegnativo. Salvadori ha però declinato l’invito. E’ stato
preso in considerazione anche il nome di Sandro Marigliani, ma Prc e SeL, che
pure avevano manifestato nei suoi confronti un certo interesse, davanti alla
novità di una coalizione che comprendesse anche Fli, si sono tirati fuori. Si è
poi ragionato sui democratici Vincenzo Recchia, Rossano Alla, Antonio Bernardi,
per concludere che nessuno può costituire il perno di un centrosinistra
unitario. Insomma, nessuna decisione, ma ieri sera era previsto un incontro
tutto interno al Pd tra Enrico Forte e i responsabili delle varie correnti
presenti nella locale sezione del partito. E’ il segno che ancora si tratta per
superare la candidatura di Zappone, ritenuta causa della diaspora in corso nel
centrosinistra. A questo punto, però, visto l’appoggio di Fli a Marigliani,
diventa difficile ipotizzare un «governo di larghe intese » attorno all’ex
assessore di Stefano Nardi. Se davvero i democratici rinunceranno a Zappone, per
loro la prospettiva più realistica è quella di un’alleanza con l’Udc, alla quale
potrebbe aggiungersi, in un eventuale secondo turno elettorale, la lista di
Gianfranco Sciscione. L’ex consigliere regionale, infatti, continua a rifiutarsi
di sostenere l’ormai certo candidato del Pdl, Nicola Procaccini, e tesse intese
in modo autonomo. Stando alle indiscrezioni, Sciscione potrebbe riservarsi le
mani libere al primo turno per poi andare con l’Udc al ballottaggio, sia che
tocchi a lui giocarsela, sia che spetti al candidato centrista. Ed è così che
Pd, Udc e Lista Polverini potrebbero ritrovarsi tutti assieme. Ammesso che
quella di Sciscione sarà ancora la Lista Polverini. La governatrice, è vero, ha
insistito davanti a Silvio Berlusconi, nell’incontro di tre giorni fa a Palazzo
Grazioli, perché all’imprenditore televisivo non fosse imposto l’obbligo di
alleanza con il Pdl. Ma sarà possibile per la presidente della Regione tenere il
punto, quando in tutta il Lazio i suoi si presenteranno agli elettori con i
pidiellini? D’altra parte, è difficile pensare che Sciscione sia disposto a fare
marcia indietro. Per quanto riguarda la sinistra, SeL, Prc e Idv stanno
lavorando ad un piano ‘B’: una loro coalizione con candidato sindaco Vincenzo
Coccia, consigliere comunale del gruppo consiliare del Pd.
Andrea Di Lello

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terracina-mura-poligonali-primi-900_bis
Il Comune di terracina ha qualche problemino a saldarlo, e il tipografo
«trattiene» i verbali necessari alla polizia municipale per trascrivere le
multe. La solita storia di sempre che rischia di diventare quasi una farsa.
Una
volta era capitato con le divise degli agenti del comandante Vincenzo Pecchia e
il sarto. Un’altra volta con i moduli autoimbustanti, sempre relativi alle
multe, e la ditta fornitrice. Adesso a battere cassa e a mettere in pratica il
detto «A mali estremi, estremi rimedi» è il tipografo che rifornisce il comando
di via Sarti. In base alle informazioni apprese, alla scorsa estate risale un
ordine di circa 10 mila verbali, dei quali fino a oggi ne sono stati forniti la
metà. Adesso quelli rimasti cominciano a scarseggiare e bisogna correre ai
ripari, soprattutto considerando che si va incontro alla bella stagione quando
l’arrivo degli agenti stagionali, come accade ogni anno, vedrà aumentare il
numero delle multe per gli automibilisti indisciplinati. E così gli agenti del
comando, per premunirsi, hanno iniziato a sollecitare la consegna degli altri
verbali ordinati. Ma niente da fare, come loro stessi lamentano. Pare che il
signor tipografo questa volta sia stato categorico: prima i soldi, e soltanto
dopo la merce. Merce della quale i vigili urbani hanno assoluta necessità, e di
riflesso la stessa amministrazione, considerando i soldi che ogni anno entrano
nelle casse comunali attraverso le multe. Tra l’altro si parlerebbe di un debito
di circa 3 mila euro, un’inezia per un Comune virtuoso. Appunto, virtuoso.
Ri.Re.

Gold6 [32]

A terracina, Renata Polverini vuole che la sua lista corra da sola. C’è stato un
battibecco, l’altra sera, tra la governatrice del Lazio ed il ministro della
Gioventù, Giorgia Meloni, su quale debba essere l’assetto del centrodestra
locale nelle amministrative di maggio. Il confronto tra le due, a base di
battute piuttosto piccate, è avvenuto a Palazzo Grazioli, alla presenza di
Silvio Berlusconi, che aveva convocato Giovanni Di Giorgi e Fabrizio Cirilli per
risolvere una volta per tutte la questione del candidato sindaco di Latina. Alla
riunione, partecipavano anche la Polverini e la Meloni, la prima sponsor del suo
ex consigliere regionale Gianfranco Sciscione, la seconda del suo portavoce
Nicola Procaccini, aspiranti l’uno e l’altro alla leadership per terracina del
centrodestra unito. E infatti a Palazzo Grazioli non si è parlato soltanto del
capoluogo: la Polverini, pur accentando il principio generale di un’alleanza con
il Pdl attorno ad un unico candidato, ha insistito perché a terracina la sua
lista restasse autonoma con un proprio leader. In questa posizione, era
implicito l’appoggio della governatrice alla decisione di Sciscione di
concorrere per la massima carica cittadina con una propria lista. E’ a questo
punto che la Meloni ha cominciato a battibeccare con la Polverini, evidentemente
nella consapevolezza che la mancata alleanza toglierebbe voti a Procaccini,
diminuendo le sue possibilità di vittoria nel voto di maggio. La governatrice,
comunque, ha tenuto il punto, tanto che, stando alle indiscrezioni, la ministra
ha chiuso la discussione con una sfida: «Allora andremo alla conta». Che poi ci
si vada davvero, è un altro paio di maniche. E’ però vero che la Polverini
insiste per Sciscione candidato unitario da quando ha concordato
sull’opportunità di presentarsi agli elettori assieme al Pdl. La sua volontà di
fare da sé è ora il segnale che il portavoce della Meloni non è facile da
scalzare e anche, forse, che non è possibile convincere Sciscione a ritirarsi in
seconda linea. Proprio a Procaccini guarda il circolo Eleuterìa per un
rinnovamento della classe politica: Nicola, si legge in una nota a firma di
Emilio Marigliani, «unico giovane candidato in questa tornata elettorale,
sopporta il peso della responsabilità di attivare un serio ricambio
generazionale della classe dirigente, cimentandosi nella difficile impresa di
una progettualità più moderna e condivisa per la città». «Ma ciò -avverte la
nota- potrà essere possibile soltanto se riuscirà a non “zavorrarsi” con
personaggi provenienti dalla fallimentare amministrazione Nardi e se eviterà
alleanze con coloro che hanno concorso a fare macerie della nostra povera città».
Andrea Di Lello
Gold6 [31]

È un’ipotesi che a parole viene ancora scacciata come la peste ma che alberga in
realtà nelle convinzioni di molti.
L’ombra di una soluzione drastica per
invertire la rotta ormai smarrita della situazione finanziaria del Comune
incombe sul palazzo comunale. Ieri mattina gli operai che svolgono le pulizie
negli uffici comunali erano ancora in piazza Municipio, senza certezze e senza
aver ottenuto risposte soddisfacenti su come, quando e soprattutto fino a quando
riceveranno lo stipendio. I soldi in cassa non ci sono. L’unica boccata
d’ossigeno è il milione e 200 mila euro fermo nelle casse dell’ente. Ma il
problema va oltre. Dal poco che si apprende, quello che fa temere il peggio non
è solo la mancanza di soldi, quanto piuttosto l’assenza di una direzione
politica. La paura, anche solo per un effetto domino, sta contagiando diversi
settori della pubblica amministrazione, e non manca qualche assessore che, a
mezza bocca, ipotizza l’arrivo di un commissario già all’ind oma ni d el
l’insediamento della nuova giunta. E se lo dicono loro. Al momento sono solo
ipotesi, ma le condizioni di queste ore sono tutt’altro che rassicuranti. I
timori del dissesto come male necessario, oggi più che mai prende piede. Ne sono
un segno i timori che arrivano anche dagli operatori dell’Azienda speciale.
Nelle casse dell’ente strumentale a quanto pare non cè denaro sufficiente a
pagare gli stipendi. Come se non bastasse, sempre ieri, in sala giunta si è
tenuta l’assemblea dei dipendenti pubblici, alla presenza del segretario
regionale della Cigl Federico Bozzanca e di quello provinciale Maria Cristina
Compagno. Anche qui, benché all’or – dine del giorno ci fosse la contrattazione
decentrata e il referendum sindacale, non si è potuto fare a meno di parlare, en
passant, dei rischi eventuali che il dissesto finanziario avrebbe sul personale.
E, benché i dipendenti pubblici siano considerati quelli più garantiti da
un’eventuale débacle finanziaria, anche qui, a bassa voce, qualcuno ha espresso
i suoi timori sul pagamento degli stipendi già a partire dal mese di aprile.
L’incer – tezza, insomma, la fa da padrona. A partire dalla politica, che fa la
parte del grande assente. Nessuno, ad oggi, tranne qualche sparuto coraggioso,
ha speso una parola per abbozzare una via d’uscita. L’unica che si intercetta
tra i corridoi del palazzo è quella che farebbe più di tutte tremare le tasche
dei cittadini: il dissesto, visto da qualcuno come la falce di manzoniana
memoria, capace di pareggiare «tutte le erbe». La sensazione però è che si
tratti solo di una magra scorciatoia. La classe politica si scrolla di dosso il
problema, i cittadini se ne fanno carico. E la chiamano politica.
Diego Roma
Gold6 [30]

Un grosso masso si è staccato dal costone della montagna di Pisco Montano,
ingresso sud di terracina, ed è finito in una vasca «sedimentatore» del
depuratore di via delle Cave. Soltanto una buona dose di fortuna ha fatto in
modo che l’episodio accadesse all’incirca una mezz’ora prima dell’arrivo degli
operai. L’incidente è stato scoperto verso le 7e30 di venerdì scorso.
Il
personale impiegato nel depuratore ha trovato un enorme macigno di almeno 3
tonnellate di peso che giaceva in una delle due vasche usate per il ciclo di
sedimentazione delle acque. Il masso si è improvvisamente staccato da Pisco
Montano, da un’altezza di una cinquantina di metri, rotolando giù, rompendo la
recinzione e una delle pareti della vasca. Altri sassi più piccoli sono rotolati
vicino l’edificio che ospita le apparecchiature tecniche. Per fortuna al momento
la zona era ancora chiusa, quindi non ci sono stati né attimi di paura né,
peggio ancora, feriti. Tra l’altro la vasca colpita in pieno non è attualmente
usata visto che entra in funzione solo nel periodo estivo. Non è stato, dunque,
necessario chiudere il depuratore di via delle Cave, ma ovviamente la zona
interessata è stata messa in sicurezza e fino all’intervento di rimozione del
macigno il personale dovrà seguire un percorso alternativo. Ieri i tecnici di
Acqualatina hanno effettuato un sopralluogo. Un episodio simile era accaduto già
un paio di anni fa. Natutalmente è il grosso flusso d’acqua verso la montagna
che crea queste situazioni di pericolo. Ieri mattina, infatti, era prevista la
firma di un’ordinanza comunale per ribaltare la condotta fognaria verso Pantani
da Basso con l’obiettivo di diminuire la portata idrica che interessa la montagna.
Ri.Re.
Gold6 [29]

Partito democratico ormai lanciato nella campagna elettorale. Contenuti e
programmi le priorità del centrosinistra e del candidato Domenico Zappone, che
comunica le scelte prese nell’ultimo direttivo di lunedì scorso. «Non c’è molto
tempo per invertire la marcia e riavvolgere il nastro di un film, fatto di
debiti e disastri» si legge in una nota del partito. Un percorso da fare «non a
parole, ma con politiche sul territorio», soprattutto per i giovani «in modo che
non abbiano come unica scelta per crearsi un futuro, quella di andare via da
Terracina». «Dieci anni di Nardi & Co. – prosegue il Pd – non lascia solo un
Comune indebitato e una città disgregata, oltre che disgregante, ma una città
senza prospettive per il futuro. E quindi il primo passo verso il cambiamento è
ritornare a parlare di cose da fare, di problemi, di Terracina». Turismo,
politiche sociali, valorizzazione del patrimonio storico artistico le priorità.
«Un segnale di discontinuità forte con il passato, segno di maturità, che il
Partito democratico si sente di dare alla città, ai cittadini e a tutte quelle
forze che vorranno confrontarsi, dialogare e discutere sul programma. È ora che
si torni al più presto insieme a parlare di programmi, di progetti avendo alla
base un’idea di città. Tutto il resto – concludono i democratici – sono
chiacchiere di una politica che ha perso il contatto con la realtà».
D. R.
Gold6 [28]

Il Sindacato Italiano Balneari di terracina vuole delle risposte dal Consorzio
di Bonifica, e le vuole anche subito.
«Siamo alle porte della stagione balneare
2011 e si presentano puntualmente gli stessi problemi che flagellano la «fu»
spiaggia d’oro di terracina perchè il 70% del tratto centrale della spiaggia di
ponente, dopo le mareggiate invernali, è stato letteralmente mangiato» dichiara
il presidente Sib Fabio Minutillo. «Il tutto a discapito della cittadinanza, dei
turisti, e degli stabilimenti balneari che rischiano di non poter garantire la
disponibilità del «posto ombrellone» agli abituali clienti», un pericolo per
l’intero condotto. Come se non bastasse, i lavori di dragaggio al porto, che
prevedevano anche un ripascimento della spiaggia di viale Circe, rischiano nuovi
ritardi per il ricorso al Tar di una ditta partecipante al bando per
l’assegnazione dei lavori.«Quel poco di spiaggia che rimane è coperta di uno
strato misto di cannucce, erba, radici di canne e delle immancabili plastiche e
vetri. Ebbene sì, le griglie di tenuta alla confluenza dei fiumi Portatore e
Canale Nuovo sono state alzate». E qui parte il «quiz» per il Consorzio:
«Vogliamo chiedere ai dirigenti se sanno qualcosa; se era opportuna la raccolta
di quanto accumulato a ridosso delle griglie come faceva una volta; se, come
aveva garantito a novembre 2010 nella Conferenza Servizi indetta dal Comune di
terracina, ha controllato il tutto affinchè non si verificasse più. Non sembra
che il Consorzio di Bonifica abbia mantenuto le promesse». «Ci auspichiamo che
l’assessorato all’Ambiente faccia i suoi passi sia nei confronti del Consorzio e
dei Comuni dell’entroterra interessati nel bacino fluviale dei fiumi Amaseno,
Ufente, Linea, Botte e canali vari. Tutto ciò che viene buttato in questi fiumi
arriva da noi con il Portatore, si accumula alle griglie di Ceccaccio e quando
queste vengono alzate arrivano al mare a Foce Badino e poi sulla spiaggia.
Questi Comuni e gli enti inadempienti è ora che contribuiscano alle spese dei
danni provocati in egual misura di quanto inquinano».
Rita Recchia
Gold6 [27]

Escavo del porto e ripascimento del litorale in bilico: un ricorso al Tar sulla
gara di affidamento dell’incarico impone uno stop forzato ai lavori.
Il
sindacato dei balneari di Terracina, presieduto da Fabio Minutillo, lancia
l’allarme: «così si uccide il turismo ». I lavori tanto attesi riguardavano la
rimozione della sabbia in eccesso all’entrata del porto e il suo spostamento sul
litorale di ponente «il cui tratto centrale – spiega il Sib – si è ridotto del
70% della sua superficie». Una ditta – cui, ai primi di marzo, erano stati
affidati i lavori – che ha partecipato alla gara indetta dalla Regione ha però
presentato un ricorso al Tar. «Ora si rischia che il tutto vada a farsi benedire
- attacca Minutillo – . Il tutto a discapito della cittadinanza, dei turisti e
degli stabilimenti balneari, la maggior parte dei quali rischiano di non poter
aprire e, comunque, di non poter garantire la disponibilità del ‘posto
ombrellone’, mettendo a rischio anche eventuali prenotazioni in alberghi e bed &
breakfast». Ma se l’erosione troverà, ancora una volta, le istituzioni
impreparate e gli operatori turistici con le mani legate davanti all’emergenza,
un altro problema affligge il comparto balneare: quello della pulizia degli
arenili e dell’acqua. Lo straripamento dei canali degli ultimi giorni, ha
portato alla luce una gestione quanto mai approssimativa dei corsi d’acqua da
parte del Consorzio di Bonifica. Minutillo non risparmia dure critiche all’ente.
«Le mareggiate una volta portavano la sabbia sulle nostre spiagge. Le cose oggi
sono cambiate. Quel poco di spiaggia che rimane è letteralmente coperta da uno
strato, alto circa 60 centimetri, di un trito misto di cannucce, erba, radici e
delle immancabili plastiche e vetri. Le griglie di tenuta alla confluenza dei
fiumi Portatore e Canale Nuovo sono state alzate. Vogliamo chiedere, ai
dirigenti del Consorzio di Bonifica, se era opportuna la raccolta di quanto
accumulato a ridosso delle griglie come faceva una volta. Vogliamo chiedere se
lo stesso fenomeno si era verificato anche in piena stagione balneare, quando
vere e proprie isole di erbe fluviali si spiaggiavano inesorabilmente ogni
pomeriggio creando notevoli disagi agli operatori balneari e ai turisti».
Secondo il Sib, le responsabilità del Consorzio sono alte e, per questo, chiede
ufficialmente che i Comuni dell’entroter – ra attraversati dai canali che
sfociano a Terracina e tutti gli enti che, fino a oggi, sono rimasti con le mani
in mano davanti ai disastri subiti dal turismo balneare, «contribuiscano alle
spese dei danni provocati in egual misura di quanto inquinano».
Francesco Avena

Gold6 [26]

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A meno di 60 giorni dalle elezioni amministrative di Terracina il panorama che
si offre ai nostri occhi è davvero singolare.
Sempre meno certezze, tanto che ci
capita di dibattere con concittadini smarriti e confusi, che non hanno la minima
idea di dove indirizzare il loro voto. Alcune candidature a sindaco sono ancora
provvisorie, con voci che si rincorrono, presentazioni e smentite. Non sono
chiari i progetti e i programmi, probabilmente perché l’attività che più
interessa ai probabili candidati è quella di prenotare i posti migliori, cercare
il carro più comodo, garantirsi uno spazio che assicuri un minimo di possibilità
di riuscita. E vengono fuori alleanze di un’imprevedibilità tale da far invidia
anche ai più fantasiosi autori di fantapolitica, come quella che vede coalizzata
la vecchia amministrazione intorno ad un progetto di restaurazione da Ancien
Règime. A Terracina sembra che la lancetta del tempo sia tornata indietro di 20-
30 anni, tanto che ci ritroviamo tra i probabili candidati a sindaco persone
presenti nella vita pubblica da tempo immemorabile, che hanno più volte
ricoperto cariche amministrative, qualcuno addirittura quella di Primo
Cittadino. Non si vuole qui dibattere sull’annoso problema del nuovo uguale a
migliore o a peggiore, ma sicuramente si dovrà convenire che la difficoltà
incontrata da qualsiasi tentativo di ricambio generazionale della classe
dirigente è un’anomalia inquietante. Lo stesso Nicola Procaccini, unico giovane
candidato in questa tornata elettorale, sopporta il peso della responsabilità di
attivare un serio ricambio generazionale della classe dirigente, cimentandosi
nella difficile impresa di una progettualità più moderna e condivisa per la
città. Ma ciò, ovviamente, potrà essere possibile soltanto se riuscirà a non
“zavorrarsi” con personaggi provenienti dalla fallimentare amministrazione Nardi
e se eviterà alleanze con coloro che hanno concorso a fare macerie della nostra
povera città.
Circolo Terracina Eleuterìa
Emilio Marigliani


Proteste in piazza, proteste in sala giunta, proteste lungo i corridoi del
palazzo comunale.
È stata una giornata da fine regno quella trascorsa ieri sul
palazzo dell’ente municipale. Mentre assessori e consiglieri erano barricati nei
loro uffici quasi 30 dipendenti di due ditte che hanno in affidamento servizi
dal Comune hanno sbattuto in faccia alla politica le loro rimostranze. Si tratta
degli operai della ditta «Verde Idea», che si occupa del verde pubblico, e degli
operatori delle pulizie che lavorano per la ditta A&Tech. Due proteste distinte
andate avanti a oltranza per tutta la giornata e con un unico motivo alla base:
da quasi tre mesi non vengono percepiti gli stipendi a causa delle difficoltà
finanziarie dell’ente, alle quali le ditte non riescono più a far fronte. Su
piazza Municipio, con le bandiere del sindacato Fai Cisl e al seguito del
segretario Rosario Bellezza, sin dalla mattina c’è stato il picchetto degli 11
operai del verde. «Da dicembre sono senza stipendio – tuona Bellezza -, la ditta
ha resistito fino alla scorsa settimana, ora minaccia di rescindere il contratto
e di licenziare undici padri di famiglia». L’appalto assegnato nel 2009, la
«Verde Idea» vanta 220 mila euro di fatture dall’ente. Nella contesa, gli
operatori stanno tra l’incu – dine e il martello. Intanto al primo piano del
palazzo comunale le dipendenti della A&Tech insieme a Giorgio Porcu hanno
occupato la sala giunta. «Ci avevano assicurato che sarebbero arrivati i soldi,
ci hanno mandato da un avvocato per fare decreto ingiuntivo alla ditta, e oggi
il dirigente finanziario ci ha invitato a metterci in fila, a stringere la
cinghia. Noi e i nostri figli. Perché la cinghia non la stringono loro?» ha
tuonato una delle operaie. La gazzarra ha reso necessario l’arri – vo della
polizia, che ha cercato di riportare la calma. Ma gli operatori di lì non si
sono spostati. A seguito di una telefonata una soluzione drastica sembra essere
stata trovata. La «A&Tech» ha deciso di rescindere il contratto. Pagati gli
arretrati si andrà verso la risoluzione. Anche se è tutt’altro che chiaro il
destino dei lavoratori. C’è chi dice che potrebbero confluire nell’Azienda
speciale, che pure non naviga nell’oro. Quello che nessuno nega è che nella
cassa non c’è un euro. Sulle soluzioni però c’è una confusione senza pari. A chi
urlava «qui si sono mangiati tutto» seguiva un altro che contestava il passaggio
a Tia in un momento nevralgico per le casse comunali. Intanto anche i
trasferimenti di soldi dallo Stato sono bloccati alla tesoreria. Servono,
neanche a dirlo, a pagare i mutui, ovvero i debiti. E a proposito di mutui, nel
pomeriggio di ieri è spuntata l’ipotesi di un mutuo di circa un milione di euro
che entro giovedì dovrebbe dare un po’ di ossigeno alle casse comunali.
Servirà, si è detto, a pagare gli stipendi comunali, alcuni interessi passivi e
qualche fattura per le ditte creditrici. Ma la coperta appare senz’altro troppo corta.
Diego Roma


Non è una questione di mancanza di soldi ma di sprechi e di logiche estranee
all’organizzazione sanitaria.
Così il partito di Sinistra e Libertà analizza
il «gap» di risorse dell’ospedale «Fiorini». Dal personale carente alle
strutture, il nodo cruciale secondo il segretario di Sel Vittorio Marzullo sta
in quel «trucco del presidio ospedaliero centro», che vede il «San Giovanni di
Dio» di Fondi dotato di «strutture pressoché mai utilizzate o quantomeno sotto
utilizzate » e il «Fiorini», con i suoi 35 mila accessi l’anno, che ha 12 medici
«tra cui ci sono nove precari, che in base al patto di stabilità, sancito da una
legge dello Stato, il 50% deve essere immediatamente licenziato». Uno
«sbilanciamento» che secondo Marzullo può essere evitato. Intanto «con la
stabilizzazione degli attuali precari» e liberando «l’ospedale dagli uffici
amministrativi e restituire gli spazi al loro ruolo originario per gestire al
meglio la rete de ll ’emergenza». Ma anche eliminando i «reparti doppione,
inutili e sperperatori di soldi per soli fini clientelari/elettorali». Lo strale
è diretto al senatore Claudio Fazzone, accusato di adottare una «dissennata
politica campanilistica». «Ha fatto sì – incalza Marzullo – che si installassero
presso il San Giovanni di Dio strutture pressoché mai utilizzate, come il
reparto di terapia sub intensiva». Un reparto che secondo il segretario di Sel è
chiuso da anni. «Quanto è costato e quanto costa ancora tenere inutilizzate
certe strutture, dal costo di centinaia di migliaia di euro, in un ospedale dove
non servono? Perché non portare tali strutture a Terracina dove si fanno
interventi non programmati e d’urgenza 24 ore su 24 e dove esiste anche lo
spazio dentro le sale operatorie? Questo renderebbe ancor più produttivo il
programmato investimento per l’elisuperficie. Commissario Polverini – conclude
Sel – se ci sei batti un colpo».
D. R.


E’ stato ritrovato intorno alle 23 il corpo privo di vita del pescatore disperso
ieri pomeriggio intorno alle 17 sul lago di Fondi, dove una barca si è
capovolta.
Antonio De Lucia, 60 anni era a pesca con l’amico e coetaneo Giuseppe
Rucco entrambi di Santa Maria Capua Vetere in Campania, il secondo è riuscito a
raggiungere la riva aiutato anche dai soccorritori, per l’altro invece non c’è
stato nulla da fare. Sono stati i Vigili del fuoco del comando di Terracina con
i colleghi sommozzatori giunti dalla Capitale a ritrovare il corpo privo di vita
dell’uomo dopo circa sei ore di ricerche ininterrotte. Secondo una prima
ricostruzione l’imbarcazione era di rientro da una battuta di pesca quando il
barchino si è rovesciato forse per una manovra improvvisa.

Michele Forte lancia ufficialmente la proposta di un tavolo per la formazione di
un «governo cittadino di larghe intese».
In realtà, il senatore, nonché sindaco
di Formia e segretario provinciale dell’Udc, con questa nota diramata agli
organi di informazione rende pubblica una trattativa già in corso da qualche
settimana per arrivare ad una coalizione elettorale da sinistra al centro,
passando per il Pd, con a capo il centrista Sandro Marigliani. Anche dell’ex
assessore della giunta Nardi, infatti, parla Forte nel suo comunicato, pur
precisando che non è l’unico candidato sindaco possibile. Sul nome di Marigliani
sono disponibili a convergere SeL, Idv, Prc e gli stessi democratici, o parte di
essi, sacrificando Mimmo Zappone, candidato del loro partito. Ma ecco le parole
di Forte: «Le elezioni amministrative del prossimo maggio si presentano come
un’occasione irrinunciabile per ridare slancio all’azione amministrativa e per
dare avvio ad un risanamento sotto il profilo politico, etico ed economico. La
consultazione elettorale darà ai cittadini terracinesi l’opportunità di
scegliere una classe dirigente nuova e diversa da quella attualmente in carica,
archiviando il modus operandi spregiudicato e clientelare che ha caratterizzato
gli ultimi anni della consiliatura Nardi. Fra le priorità di cui una squadra di
governo dovrà farsi carico rientra sicuramente l’esigenza un’emancipazione della
città sotto il profilo istituzionale. Come UdC, in linea con i criteri che
ispirano le decisioni del nostro partito ai diversi livelli, riteniamo che la
selezione della classe politica destinata a guidare gli enti locali debba
avvenire su indicazione dei territori. Una prima prova di maturità potrebbe
essere rappresentata dalla scelta delle forze in campo. Consapevoli della
necessità di ripartire da una classe dirigente capace, competente ed autorevole,
l’Udc di terracina lancia oggi la proposta della costituzione di un tavolo di
confronto comune per la definizione della coalizione a sostegno di un’ipotesi di
governo ispirato alle larghe intese. Anche il nostro partito vanta fra le
proprie fila un esponente, quale il dottor Sandro Marigliani, che potrebbe farsi
interprete di una simile iniziativa. Si tratta, tuttavia, soltanto di una della
candidature possibili sul quale siamo pronti a discutere con tutte le forze
politiche che credono all’idea di un governo di salute pubblica. L’invito a
riflettere sulla possibilità di dar vita ad un governo amministrativo così
caratterizzato è rivolto a tutti i partiti e le formazioni che, lasciati da
parte gli estremismi, abbiano effettivamente a cuore le sorti della città e che
non si trincerino dietro a presunti steccati ideologici, irrilevanti in una
situazione di emergenza come quella che viviamo. L’unione delle forze sane della
città: questo è il nostro progetto per dare alla comunità terracinese speranza
ed idee per ripartire».
Andrea Di Lello


La dea bendata ha fatto una sosta da quasi 15 mila euro al «Bar dello Sport» di
via Cesare Battisti, a Borgo Hermada, dei fratelli Davide e Fabrizio Maceroni.

Uno scommettitore, cliente abituale del bar, ha puntato 9 euro
sulla cosiddetta «Quintè», una tris allungata, scegliendo i cinque cavalli che,
secondo lui, per primi avrebbero tagliato il traguardo della «Roma Trotto corso
8» disputata lunedì scorso alle 19: li ha centrati tutti e cinque vincendo la
ragguardevole somma di 14 mila 129 euro e 34 centesimi. E’ stata una delle tre
vincite a livello nazionale per quanto riguarda la corsa ippica «Quintè». Il
fortunato scommettitore, e vincitore, aveva fatto la sua giocata, dopodichè era
rimasto nel locale dei fratelli Maceroni a seguire la corsa sugli schermi
installati nel bar. Una vittoria in diretta, insomma, immediatamente festeggiata
a suon di spumante. «Abbiamo avviato il centro scommesse nel nostro bar da circa
un anno e questa è stata la prima vincita consistente» racconta Davide Maceroni.
Del resto per tutto c’è sempre una prima volta, e magari questa è stata soltanto
la prima di una lunga e fortunata serie di scommesse e di vittorie a più zeri.
Tra l’altro che non si dica che terracina non sia fortunata, almeno da questo
punto di vista: non è raro sentire di vincite sostanziose nei vari settori del
mondo delle scommesse. Nulla di paragonabile a quanto avvenuto nella vicina
Sperlonga appena pochi mesi fa, ma chi si accontenta gode.
Ri.Re.

Avanti il prossimo, l’Udc scende in campo con Sandro Marigliani. Lo fa con il
«battesimo » del senatore Michele Forte, leader del partito di centro che
richiama i politici terracinesi «a un risanamento etico ed economico». Il leader
dell’Udc apre all’ipotesi di un governo delle larghe intese, una coalizione
extra large per racimolare tutti i voti necessari a portarsi a casa la vittoria
e le poltrone. «Consapevoli della necessità di ripartire da una classe dirigente
capace, competente ed autorevole, l’Udc di Terracina lancia oggi la proposta
della costituzione di un tavolo di confronto comune per la definizione della
coalizione a sostegno di un’ipotesi di governo ispirato alle larghe intese.
Anche il nostro partito vanta fra le proprie fila un esponente, quale Sandro
Marigliani, che potrebbe farsi interprete di una simile iniziativa». Come a dire
sediamoci intorno a un tavolo, uniamo le forze, e il candidato giusto ve lo
proponiamo noi. Qualche riga più giù nella nota del senatore Forte, il leader
dell’Udc fa però un passo indietro sul nome del candidato ideale. «Si tratta,
tuttavia, soltanto di una della candidature possibili sul quale siamo pronti a
discutere con tutte le forze politiche che credono all’idea di un governo di
salute pubblica». Per entrare a far parte di questo progetto targato Udc, è
necessario «lasciare da parte gli estremismi e non trincerarsi dietro a presunti
steccati ideologici, irrilevanti in una situazione di emergenza come quella di
Terracina». Forte non fa distinzioni tra destra e sinistra, l’unico paletto ben
piantato a terra è rappresentato dalla critica all’amministrazione del
sindaco Stefano Nardi. Il suo operato viene definito senza mezzi termini
«spregiudicato e clientelare». Resta il nodo della compattezza interna dell’Udc.
Forte lancia la proposta di mettere d’accordo i diversi partiti, ma al suo
interno lo schieramento di centro nelle ultime settimane ha dimostrato di essere
ben diviso.
F. A.

Colpo grosso in villa: rubano soldi e gioielli per 100 mila euro. Non contenti
afferrano le chiavi del Suv, scendono in strada e senza pensarci due volte
fuggono con la Bmw X3 parcheggiata davanti casa senza neppure doversi sporcare
le mani. L’ennesimo furto nel centro di Terracina ha fruttato ai ladri un
bottino che sfiora i 150 mila euro. Indagano i carabinieri della locale
Compagnia, agli ordini del capitano Alessandro Giordano Atti. I ladri sono
entrati in azione alcune notti fa, con ogni probabilità in un orario compreso
tra le 2 e le 3 di notte. Ad agire potrebbe essere stata una banda di
professionisti, in grado di penetrare nella villetta di proprietà di un noto
imprenditore di Terracina in via Alcide De Gasperi (una traversa di viale Circe
che congiunge il lungomare con piazza Gigi Nofi) e di arraffare tutto il
possibile senza svegliare nessuno, senza destare il più minimo sospetto anche
nei vicini o nei passanti che, vista l’ora, forse non ci saranno neppure stati
nonostante la posizione centralissima dell’abitazione finita nel mirino dei
banditi. Chi ha agito sapeva che al bottino fatto di soldi, oro e gioielli
avrebbe potuto aggiungere dell’altro. Quel fuoristrada Bmw parcheggiato davanti
casa e che, con le chiavi in mano, sarebbe stato ancora più semplice rubare. E
così i ladri hanno infierito sul malcapitato imprenditore rubandogli anche il
Suv e fuggendo proprio a bordo dell’auto di grossa cilindrata, dal valore che si
aggira sui 40 mila euro. Il proprietario di casa si è accorto del furto soltanto
l’in – domani mattina, quando ha lanciato l’allarme ai carabinieri. I militari
si sono portati sul posto per effettuare un sopralluogo e raccogliere tutti gli
indizi utili alle indagini. Una pista seguita dagli inquirenti potrebbe essere
quella dei ladri professionisti in trasferta, che hanno adocchiato la vittima
appetibile e poi hanno colpito.
Francesco Avena


«Mi dispiace, ma non abbiamo i soldi per le bacheche dove affiggere l’ordinanza
che vieta di coltivare le fave».
Una risposta disaramante che ha gettato
nell’angoscia Marco D.F., il papà del neonato di appena 4 mesi affetto da
favismo. Il piccolino ha avuto la «sfortuna» (perché nel suo caso si tratta
proprio di questo) di nascere a Ceccaccio, una zona di terracina da sempre a
vocazione agricola e dove da sempre si coltivano anche le fave. Ma c’è di più.
Il piccolino ha avuto la grande sfortuna di nascere in un Comune dove è sempre
più evidente che mancano i soldi anche per spese non milionarie, come, appunto,
le bacheche da installare nella zona di Ceccaccio per ricordare ai residenti, in
praticolare ai contadini, una vecchia ordinanza comunale che vieta di coltivare
piselli e fave in un ben preciso raggio territoriale, laddove è nota la presenza
di persone affette da favismo. E naturalmente il signor Marco ha comunicato agli
enti competenti che il suo bimbo soffre di una gravissima forma di favismo per
cui basterebbe che inalasse anche una minima quantità di polline del fiore della
fava per essere colto da pericolose crisi emolitiche, ossia la morte di globuli
rossi. Già lo scorso febbraio il papà disperato si era dovuto rivolgere alla
polizia municipale denunciando la presenza di coltivazioni di fave, piccole e
grosse, e l’assenza di avvisi ad hoc affissi dal Comune. Erano scattati i
controlli e i sequestri dei vigili delle fave «selvagge», ma i piccoli orticelli
continuano a sfuggire. E, soprattutto, continua a mancare la comunciazione. «Io
ho contato solo pochi avvisi messi nel centro di terracina, ma qui ci sono
contadini che non capitano da quelle parti e che continuano a piantare fave».
Allora nei giorni scorsi è tornato in Comune dove si è sentito rispondere che
mancherebbero i soldi necessari a sistemare altre bacheche per ricordare il
divieto. «Mia moglie è costretta a uscire la mattina presto oppure dobbiamo
restare rintanati in casa con porte e finestre chiuse». Una situazione assurda.
Rita Recchia

Caduta l’accusa di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio
transnazionale di droga.
Ieri sono state riformate in appello le sentenze di
condanna per Alessandro Landi, 31enne di terracina, e per Enzo Antonelli, 48enne
di Fondi, arrestati nel 2008 dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.
Per il primo, difeso dall’avvocato Pasquale Cardillo Cupo, la pena è stata
ridotta a cinque anni di reclusione, e per il secondo, difeso dagli avvocati
Maurizio Forte ed Emidio Martino, a sette anni e cinque mesi di reclusione. I
due pontini erano stati arrestati nell’ambito dell’operazione «Volturno»,
partita con la richiesta di aiuto di un tossicodipendente ai carabinieri di
Grazzanise. Indagando, i militari dell’Arma e l’Antimafia si convinsero che a
Castelvolturno, in provincia di Caserta, fosse stata costituita un’associazione
per delinquere con a capo campani, nigeriani e ghanesi. Tramite corrieri, dalla
Nigeria e dal Ghana, eroina, cocaina e hashish sarebbero stati introdotti in
Francia e Olanda e da lì in Italia. A Castelvolturno la droga veniva poi venduta
a referenti campani, laziali, lombardi, abruzzesi e marchigiani, ritenuti
partecipi della gang. Nel 2008 scattarono trenta arresti e, oltre a Landi e
Antonelli, in provincia di Latina vennero arrestati Enzo Nallo, 55enne di Fondi,
e Franco Cappelli, 35enne di SS. Cosma e Damiano. Secondo la Dda i pontini, tra
luglio del 2007 e febbraio 2008, prendevano telefonicamente ordini di droga da
tossicodipendenti della provincia, si facevano pagare la sostanza stupefacente e
poi andavano a prelevarla in auto o in treno a Castelvolturno, effettuando
quindi le consegne tra terracina e Fondi. Un’inchiesta che ha poi portato, nel
2009 e nel 2011, ad altre operazioni, denominate «Nettuno» ed «Eclissi». Landi e
Antonelli decisero di farsi processare con rito abbreviato e, lo scorso anno,
vennero condannati dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di
Napoli, Marcella Suma, a otto e dodici anni di reclusione, sia per il reato di
associazione per delinquere che per quello di spaccio. Gli avvocati Cardillo
Cupo, Forte e Martino hanno presentato appello e ieri la V sezione della Corte
d’Appello di Napoli ha assolto i due dall’accusa di associazione per delinquere
e ridotto le pene per il solo spaccio. Nallo e Cappelli hanno invece scelto il
rito ordinario e in sede di rinvio a giudizio hanno anche loro visto cadere
l’accusa di associazione per delinquere. Al momento si trovano così davanti al
Tribunale a rispondere del solo spaccio.

«Bocciata» dalla Corte dei Conti la gestione delle finanze del Comune di
terracina.
I magistati della sezione regionale di controllo per il Lazio,
presieduta da Vittorio Zambrano, hanno analizzato nove punti relativi al
rendiconto 2008 e censurato pesantemente l’operato dell’ente, preannunciando
nuovi controlli e ordinando al sindaco Stefano Nardi e al presidente del
consiglio comunale Patrizio Avelli di cambiare subito rotta. Gli accertamenti
della magistratura contabile sono iniziati a dicembre 2009 e nel luglio scorso
sono stati ascoltati il consigliere relatore Maria Luisa Romano e la
responsabile del servizio finanziario del Comune di terracina, Ada Nasti,
essendo emersi nel corso dell’istruttoria aspetti «sintomatici di prassi o
comportamenti non in linea con i principi contabili di sana gestione
finanziaria, in quanto idonei a determinare una prospettazione alterata dei
conti, ovvero ad alimentare squilibri sostanziali potenzialmente irreversibili».
Corte dei Conti ha quindi posto attenzione al risultato di amministrazione
negativo e alla relativa mancata adozione di misure di riequilibrio, un «buco»
da 973mila euro, agli squilibri di gestione, giustificati dall’ente con
l’annullamento da parte del Tar dell’aumento della tassa sui rifiuti, e alle
criticità nella gestione della liquidità, caratterizzata da numerose
anticipazioni di tesoreria. Ed ancora: esaminati i molti debiti fuori bilancio,
per un importo di circa tre milioni di euro, l’utiizzo dei prodotti di finanza
derivata, irregolarità nella tenuta della contabilità patrimoniale e mancato
rispetto del principio di riduzione delle spese per il personale. I giudici
contabili, infine, hanno discusso sulla ricapitalizzazione della «terracina
Ambiente», non risultando «adottato alcun indirizzo gestionale o piano
industriale atto ad evitare nuove perdite per il futuro». Corte dei Conti ha
alla fine ritenuto particolarmente grave la gestione delle finanze comunali e
sollecitato il consiglio comunale ad adottare «indirizzi strategici»
finalizzati, nel più breve tempo possibile, «a misure di risanamento finanziario
strutturale». I giudici, nella delibera redatta, hanno inoltre parlato di «una
sistematica tendenza ad assumere impegni superiori agli accertamenti» e di
«comportamento omissivo» da parte dell’amministrazione comunale. Preannunciando
nuovi controlli, Corte dei Conti ha stabilito che vi è stato «un netto
peggioramento del risultato di amministrazione, non ripianato», «la formazione
in tutte le componenti della gestione di squilibri non dovuti a fattori
imprevedibili, non prevenuti», «difficoltà nella gestione della liquidità» e
«utilizzazione irregolare dell’anticipazione di tesoreria quale fonte di
copertura della spesa», «sottostima del disavanzo di amministrazione
contabilizzato» e «utilizzo indifferenziato per il finanziamento di spese
correnti dei flussi positivi da operazioni di finanza derivata maturati
nell’esercizio». Ritenute, invece, irregolarità, ma non gravi, «il mancato
rispetto del principio della riduzione della spesa per il personale» e le
«discrasie tra conto del patrimonio e conto del bilancio in ordine
all’apprezzamento delle passività non finanziarie». Una situazione per cui è
stato ordinato al Comune di comunicare alla sezione di controllo della Corte dei
Conti le misure che verranno adottate per rimediare a quanto accertato. E la
«terracina Ambiente»? I giudici si sono riservati di approfondire la vicenda nei
prossimi controlli.
Clemente Pistilli

Nemmeno due settimane fa i ripetuti episodi di sigilli violati ( tre per la
cronaca, quattro per gli atti giudiziari) erano bastati a far scattare gli
arresti per Alfredo Lauretti e sua madre Anna Di Girolamo.
Inevitabilmente ieri
sono stati sufficenti per il gip Nicola Iansiti a sciogliere la sua riserva e a
respingere le richieste di scarcerazione avanzate dagli avvocati Enrico Pannozzo
e Simone Rinaldi, difensori del consigliere comunale repubblicano di terracina e
della madre 71enne. Decisione, come dicevamo, forse inevitabile considerando che
dallo scorso 9 marzo non sembra siano intervenuti elementi tali da stravolgere
il quadro probatorio che aveva spinto lo stesso giudice per le indagini
preliminari a firmare il provvedimento cautelare richiesto dal pm Olimpia
Monaco. Né, evidentemente, gli elementi presentati dalla difesa hanno convinto
Iansiti a ritornare sui suoi passi. Alfredo Lauretti e la signora Di Girolamo
restano ristretti, dunque, ai domiciliari. A questo punto la difesa punta tutto
sul Tribunale del Riesame al quale aveva pensato immediatamente di rivolgersi,
casomai ce ne fosse stato bisogno, per chiedere la scarcerazione dei propri
assistiti. Pannozzo e Rinaldi avevano subito considerato eccessiva la misura
della custodia cautelare, esagerata rispetto alle accuse mosse a Lauretti e a
sua madre. Secondo loro alla base del provvedimento restrittivo ci sarebbero
state delle pure supposizioni, nessuna prova né indizi. Quanto ai protagonisti
della vicenda, durante l’interrogatorio di garanzia avevano respinto ogni
accusa. Il consigliere comunale aveva dichiarato di non aver alcun
coinvolgimento diretto nella storia della villa in fase di realizzazione
ritenuta abusiva dagli inquirenti, né tantomeno con gli episodi dei sigilli
violati più volte. La signora Di Girolamo aveva detto di essere l’unica
proprietaria dell’immobile e di non aver mai violato i sigilli apposti dalla
polizia municipale. Il giudice si era riservato la decisione, adesso nota.
Evidentemente resta fermamente convinto che ci si è trovati di fronte a un
comportamento che, usando le sue stesse espressioni, denota un’assoluta
indifferenza e noncuranza per i vincoli imposti dall’autorità.
Rita Recchia

Non si esclude che anche la Corte dei Conti possa avviare quanto prima
un’indagine sulla terracina Ambiente, commissariata lo scorso febbraio e adesso
sotto l’amministrazione giudiziaria di Teodoro Contardi.
L’organo di giustizia
contabile avrebbe notato, e annotato, una serie di «stranezze» (chiamiamole
così) relative alla gestione della società mista nel recente passato, tanto da
considerarla qualcosa da verificare «a parte». Del resto proprio una lunga serie
di «stranezze» avevano portato allo scandalo scoppiato il mese scorso e al
sequestro della terracina Ambiente di Carabinieri e Nipaf. Tutto scritto
nell’ordinanza a firma del gip Tiziana Coccoluto che oltre al sequestro aveva
portato a indagare Valerio Bertucelli e Luigi Di Mauro. Da quelle pagine è
emersa senza veli la gestione sconsiderata della terracina Ambiente. Una lunga
serie di disservizi, certosinamente annotati nelle relazioni del tenente Mario
Giacona, che in un Comune normale avrebbero dovuto far saltare sulla sedia
sindaco e giunta al gran completo. Addirittura in una delle tante informative
dei carabinieri del Norm si evidenziano i periodi in cui la mista sarebbe stata
del tutto o parzialmente inadempiente rispetto ai servizi previsti nella
convenzione originaria: da ottobre a dicembre 2007, da gennaio ad aprile e da
ottobre a dicembre 2008, per tutto il 2009 e all’inizio del 2010 «con
conseguenti sanzioni penali applicate, ma non effettivamente decurtate».
Ri.Re.

Candidati sindaco: giochi tutti aperti. A dispetto dei comunicati ufficiali, in
nessuno delle principali coalizioni che si preparano alle amministrative di
maggio c’è ancora l’indicazione definitiva del leader.
Nel Pdl, Nicola
Procaccini, proprio quando era ad un centimetro dalla investitura, si è trovato
di fronte Gianfranco Sciscione, che vede la possibilità di essere a capo di
un’alleanza di pidiellini e seguaci della Polverini. Berlusconi e la
governatrice, infatti, hanno deciso di andare uniti al voto, dividendosi i
candidati comune per comune. Per terracina, la Polverini sta sponsorizzando
Sciscione, ma le fortune dell’ex consigliere regionale dipenderanno dal fatto
che Di Giorgi accetti di candidarsi a sindaco a Latina. In quel caso, per
ragioni di equilibri interni al centrodestra, la leadership non toccherebbe più
a Procaccini, ma all’imprenditore televisivo. Un altro pezzo del centrodestra,
quella costituito da Forza del Sud, Alleanza di Centro e liste civiche, si
riuniva ieri sera per scegliere il proprio candidato. Alla vigilia, sul tavolo
c’erano le aspirazioni del consigliere comunale Edis Mazzucco e i desideri di
chi preferisce pescare nella società civile la persona da proporre per la
massima carica. Tanto è vero che in questi giorni si sono succeduti un paio di
nomi: prima quello di Saia Saccucci, già assessore nel primo mandato di Nardi,
che risulta avere declinato l’invito; poi, si è parlato di Paolo Maceroni, un
operatore del settore sanitario. Si trova risucchiato, nell’incertezza generale
anche il candidato del Pd, Mimmo Zappone, insidiato dal tentativo messo in atto
dal centrosinistra per sostituirlo con il centrista Sandro Marigliani. SeL, Idv,
Prc e lo stesso Pd si stanno dando da fare per realizzare quello che Marigliani,
ex assessore dell’amministrazione Nardi, chiama un ‘comitato di salute pubblica’
alla guida del quale non ci sarebbe posto per Zappone. E’ forse un segnale in
questo senso che dirigenti democratici, anche vicini al candidato, lamentino
serie difficoltà a formare la lista elettorale. Intanto, l’associazione
terracina Rialzati si appella a tutti i partiti perché perseguano «l’obiettivo
minimo di avere liste pulite».
Andrea Di Lello


Ieri la prima sentenza del nuovo giudice Silvia Artuso, appena trasferita dal
Tribunale di Marsala al Tribunale di Terracina.
Con il suo arrivo può riprendere
l’attività penale, rimasta paralizzata da un anno. Era tra il marzo e l’aprile
scorso che l’organico della sezione penale del Tribunale perdeva i giudici
togati Cialone e Perinelli, trasferiti altrove. C’è voluto tutto questo tempo,
per provvedere alla loro sostituzione. Silvia Artuso, 34 anni, di Latina, è
stata a Marsala per 5 anni. Dal 16 marzo scorso ha preso servizio a Terracina.
Venerdì, in dipendenza dell’astensione degli avvocati, si è dovuta limitare ad
effettuare alcuni rinvii. Ieri, invece, s’è trovata a decidere sul primo caso.
Si trattava di un processo per direttissima in ordine alla rissa di sabato sera
a Fondi, che aveva visto come protagonista il venitreenne di Pontecorvo Cristian
Martini, accusato di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. La
Artuso ha convalidato gli arresti e rimesso in libertà il giovane ciociaro.
Quindi, accogliendo la richiesta dei termini a difesa presentata dall’avv.
Emanuele Carbone del Foro di Frosinone, ha rinviato il processo all’8 aprile
prossimo. S’è trattato della prima decisione. Domani l’attività del nuovo
magistrato entrerà nel vivo, dal momento che la fine dello sciopero degli
avvocati permetterà di svolgere regolarmente i procedimenti giudiziari. «E’ una
bella mole di lavoro quella che dovrò affrontare. Le cause penali pendenti sono
circa 1.600» ha dichiarato la dott.ssa Artuso. Un comprensorio di circa 90 mila
anime si attende molto da lei. L’offerta di giustizia aveva ricevuto un duro
colpo dalla mancanza di un giudice penale. Adesso si dovranno reimpostare i
processi già in piedi (alcuni rischiano la prescrizione) e avviare i nuovi.
Altra notizia positiva: in questa settimana verrà firmato il protocollo d’intesa
tra i sindaci della zona, per mettere a disposizione delle cancellerie del
tribunale alcune unità di personale provenienti dai Comuni.
Ercole Bersani


Rinnovamento, produttività, trasparenza, rispetto delle regole e delle
istituzioni, ma soprattutto concretezza, sono le parole fondamentali che il
candidato a Sindaco per Terracina Gianfranco Sciscione ha voluto trasmettere a
coloro che ieri mattina hanno preso parte all’incontro organizzato da Agostino
Apolloni e Angelo Iannuzzi presso il ristorante <Centosedici>.
E’ stato incisivo
il messaggio “Terracina ai terracinesi”, ma anche rispetto nei confronti degli
altri partititi politici, come in questo caso il Pdl ma che non vi può essere
sudditanza nei confronti di coloro che pur non appartenendo a Terracina
vorrebbero comunque entrare in possesso delle redini. E’ necessario per i
terracinesi essere in grado di camminare con le proprie gambe avendo al loro
fianco una persona di sani principi con valori dettati dalla morale e
soprattutto all’attaccamento per le proprie origini. <Una delle prime battaglie
- spiega Gianfranco Sciscione – che affronterò sarà quella di riavere il punto
nascite a Terracina>. Quella di Sciscione è una figura che con sacrificio e
forza è riuscita ad emergere nella vita senza scendere a compromessi, guardando
solo al bene del proprio territorio, come ha fatto nei sei mesi in cui è stato
in Regione, lottando per portare quei finanziamenti che sono stati necessari per
il molo Gregoriano e per il ripascimento. <Bisogna pensare che il Comune è
un’impresa – continua -, dobbiamo fare in modo che torni nei banchi che contano,
quelli della Provincia, della Regione e del Parlamento italiano. Sul Comune, vi
dovrà essere trasparenza. Aprirò gli armadi e se necessario farò intervenire la
Magistratura affinché chi ha sbagliato paghi, come a chiedere scusa se le cose
risulteranno in ordine. Se il debito che il comune vanta fosse solo di 63
milioni di euro, come ha riportato qualche quotidiano, sono sicuro che riuscire
in 5 anni con il lavoro e le iniziative di azzerarlo, ma penso che non si tratti
di una simile cifra anzi c’è chi ipotizza che si arrivi anche a 200 milioni di
euro>. Sono stati evidenziati alcuni dei punti salienti del programma
amministrativo, la solidarietà nei confronti delle fasce più deboli per lungo
tempo abbandonate a se stesse. L’innovazione ed il progresso con la creazione di
una compagnia ferroviaria locale che aumenti i collegamenti con la Capitale e di
una funivia. Una piscina comunale a livello non solo sportivo ma anche curativo,
in modo tale che i cittadini non debbano spostarsi nei paesi limitrofi, la
videosorveglianza nei parchi, nei punti sensibili oltre all’impiego di un numero
maggiore di agenti di polizia municipale. Rivalutare i siti archeologici, il
centro storico che possano attirare e soddisfare e soprattutto incoraggiare i
turisti a tornare. La necessità di spostare il mercato settimanale, rivalutare
quelli coperti, la struttura del vecchio ospedale che possa aiutare lo sviluppo
dell’università adesso al <Fiorini>. Un incontro quello di ieri che ha smosso le
coscienze dei presenti che hanno guardato con ammirazione ed soprattutto
emozione quello che Terracina potrà essere avendo alla guida della città
Gianfranco Sciscione.


Una Coalizione di Leader… Aò…
“… perché siamo una coalizione di leader, che si sono incontrati, si sono
confrontati e hanno deciso di costruire un progetto per questa città che viene
dalla base…”
Queste le parole dell’assessore Francesco Zicchieri (ex-PDL,ex-FLI, aaa cerco
casa) alla riunione celebrata venerdì 17 Marzo su iniziativa del ri-candidato
sindaco Edis Mazzucco e sponsorizzata dai partiti “Forza del Sud” e ” Alleanza
Di Centro- Pionati”, che partorisce la nuova coalizione che ribattezzeremo
“Purgatorio politico”.
In sala, guardandosi intorno e ascoltando gli interventi, ci si accorge che i
“leader” dovrebbero essere tutti i desaparecidos dell’amministrazione quasi al
completo: si avvistano Ferrari, Pecchia, Nino Masci, Palmacci, Monti, Acanfora,
Frattarelli, Domenico Pietricola, Cicerano, Masullo, addirittura l’autista del
sindaco…
Non c’è che dire, tra questi “leader” ci starebbero bene anche Pinocchio (un
paio, a dire il vero, c’erano) e Babbo Natale…
Il concentrato dell’amministrazione più disastrosa mai vista, sempre tramite le
parole di Zicchieri, chiede al pubblico in sala di apportare proposte
programmatiche dimostrando, ove ce ne fosse bisogno, il vuoto cosmico delle loro
proposte politiche e l’incapacità di elaborare progetti concreti.
Assurde le motivazioni citate dagli interventi degli assessori Pecchia e N.
Masci per giustificare l’immobilità amministrativa del Nardi 2; l’assessore
all’urbanistica, ammettendo come premessa che la materia è ostica anche per lui,
punta tutto sull’eccesso di burocrazia della Regione che ha quindi bloccato
tutti i suoi progetti; l’assessore Pecchia, scarica invece le responsabilità
sulla gestione dissennata dell’Era Giuliano Masci e dice che poi “qualcosa si è
mosso”.
Memorabile l’intervento di Mazzucco, che, elencando le opere pubbliche di questa
amministrazione, si ferma alla sola Pantani da Basso e, non sapendo come andare
avanti, ci mette dentro anche “le rotonde” realizzate dall’Astral; poi arriva al
punto focale della serata, l’avversione alla paventata candidatura di Nicola
Procaccini. Per giustificare lo spirito che li unisce, cita addirittura le
guerre coloniali in Libia e la “Tripolitania”, dove i ministri del regime
inviavano loro sottoposti per governare le colonie!
Strali contro Procaccini e “Fondi” arrivano (come possiamo sentire dall’audio
registrato) anche da Francesco Zicchieri, quel Zicchieri seduto in prima fila
sette giorni prima al convegno PDL alla presenza di Claudio Fazzone e che, da
indiscrezioni stampa, premeva tramite la sponsorizzazione di Alemanno per
rientrare in lista Pdl. Magari se dall’alto avessero scelto tutto loro sarebbe
andato bene, ma così sembra non sia stato…
A questo punto, se Nicola Procaccini vuole dimostrare alla città di essere
lontano dai “metodi” di concepire la politica applicati da questi signori per
anni sulla nostra pelle, abbia il coraggio di fare il primo passo e li metta
alla porta definitivamente, sarebbe un sollievo per tutta Terracina.
Auspichiamo inoltre che, per perseguire l’obiettivo minimo di avere liste
pulite, tutti gli schieramenti politici tengano fuori dalle proprie liste
personaggi che abbiano in corso procedimenti penali.
Terracina Rialzati

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dolcefarniente

Trama:

Questo film di Nae Caranfil si rifà al libro “La commedia di Terracina” di Frédéric Vitoux. “La commedia di Terracina” non si ispira, come potrebbe far credere il titolo, alle vicende della giunta Nardi ma  tratta di una Terracina a quei tempi ultimo avamposto dello Stato Pontificio sulla strada di Napoli, dove la Restaurazione ha da poco riportato i Borboni. Qui si incontrano Henry Beyle (François Cluzet), viaggiatore per scelta, una sorta di peter pan, osservatore distratto,  in viaggio con pericolosi libri “libertini”,  il conte Nencini (Giancarlo Giannini), che aspetta di essere riammesso a corte dopo l’esilio che gli hanno procurato le sue idee liberali,  la sua bella e infedele moglie (Margherita Buy) che,   stufa di attenderlo a Napoli,  sfida i briganti e lo riaggiunge,  sua cugina Josefina (Isabella Ferrari), donna timida e sensibile segretamente innamorata del conte e Gioacchino Rossini (Pierfrancesco Favino),  giovane idolo della musica italiana, vigliacco e seduttore. Molto ben trattato il problema del brigantaggio meridionale,al quale si riconosce la giusta forma di ribellione a un potere oppressivo e tirannico. I nomi del Cast sono  veramente notevoli,  gli attori sono tutti molto bravi, ma sicuramente il migliore è il bravissimo Giancarlo Giannini. Ho notato che alcune affermazioni dei protagonisti mi ricordano vagamente un qualcosa della terracina attuale ;-)

Ve ne propongo qualche brano che ho tratto dal dvd che ho acquistato:

Video importato

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A titolo di curiosità vi allego anche il video della presentazione del libro da una trasmissione su una Tv Francese:

Video importato

YouTube Video

Buona Giornata,

Paolo, tdr125@gmail.com

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terracina-bollo_bis

I Carabinieri hanno denunciato per omicidio colposo G. M.,
il 21enne, che, nella notte tra mercoledì e giovedì, avrebbe provocato -
secondo gli inquirenti perché in stato di ebbrezza alcolica – l’incidente sulla
via Pantani da Basso, nel quale ha perso la vita il 19enne studente
universitario Bruno Dei Giudici. Ieri mattina, intanto, si sono svolti i
funerali di Bruno nel santuario della Delibera. La chiesa non è riuscita a
contenere tutte le persone, giovani amici di vita e di sport, che si sono
riunite per dare l’ultimo saluto allo sfortunato giovane. Affranti, il padre
Angelo, carabiniere in servizio a Roma, e la madre Carmen. Erano presenti, per i
Carabinieri, il cap. Atti ed il ten. Giacona. Due amici hanno letto,
dall’altare, due lettere commoventi. All’uscita del feretro dalla chiesa, un
grappolo di palloncini celesti s’è levato in cielo.

Gold6 [36]

Basta alla privatizzazione di servizi un tempo pubblici che stanno dimostrando
tutti i loro limiti.
Pino La Rocca, ex consigliere comunale di terracina tra le
fila del Pd e ora con l’Italia dei Valori, parte dai drammatici allagamenti dei
giorni scorsi a Borgo Hermada e a Le Mole per affrontare un discorso più ampio,
parlando di «responsabilità di enti e personali che, anche se difficilmente
individuabili, non possono restare impuniti». Pino La Rocca fa una sorta di
excursus su com’erano organizzati all’inizio i Consorzi, invitando a riflettere
sulla differenza tra ieri e oggi. «I primi Consorzi sono nati per iniziativa
privata per gestire in comune e potenziare attività di interesse collettivo».
«Gli utenti nel caso del consorzio dell’agro pontino sono distinti in 4 fasce e
sono sia proprietari di terreni che di immobili localizzati nel territorio che
fu oggetto di bonifica – continua La Rocca. Tuttavia la componente agricola è
quella che tradizionalmente ha espresso la prevalenza degli amministratori». «Di
fatto i consiglieri sono designati dai sindacati agricoli che talvolta trovano
un accordo sugli amministratori apicali, ma spesso sono frutto della decisione
del sindacato più rappresentativo (la Coldiretti) e di alcuni gruppi politici di
riferimento», dichiara l’esponente dell’Idv, convinto che «questa situazione
porta gli amministratori a scelte condizionate dai politici/sindacalisti che
organizzano e gestiscono il voto della minoranza degli utenti, e che portano
alla creazione di carrozzoni assumendo dipendenti senza concorso che raramente
posseggono la qualificazione richiesta per il ruolo che svolgono».Secondo la
Rocca questa premessa aiuta ad analizzare meglio «i problemi di mancate aperture
di chiuse, distribuzione di acqua irrigua con parametri di qualità pessimi,
mancate erogazioni nei periodi estivi di acqua irrigua». Perciò l’Idv sostiene
che «la pubblica amministrazione può attraverso un dirigente svolgere le
funzioni citate senza amministratori super remunerati, con dipendenti assunti
con regolare concorso e con chiare responsabilità in capo al dirigente».
Rita Recchia

Gold6 [35]

La diaspora dei berlusconiani si allarga e il partito, ad un primo sondaggio,
viene dato per vincente al primo turno.
Sarà Berlusconi in persona, domani, a
decidere sul caso Terracina oltre al caso Latina. Fonti ben informate
riferiscono che gli verranno sottoposti i dati di un sondaggio Crespi-Data
Media, che vedrebbe il Pdl aggiudicarsi la partita delle amministrative di
maggio con il 65% dei voti, unendo le sue forze a Pri e Udc. Eppure il fronte è
sparigliato. C’era la polveriniana lista «Città nuove-Con te» (candidato sindaco
Sciscione). Poi le si è aggiunta la lista ufficiale di emanazione fazzoniana
(candidato Procaccini). Quindi è arrivata Nuova Area dell’on. Conte, che
unendosi a «Città condivisa», ha lanciato come candidato Percoco. In ultimo è
arrivato un gruppo variegato che riunisce l’Alleanza di centro di Pionati, Forza
del Sud di Miccichè, 2 liste civiche che fanno capo a Mazzucco e la civica di
Umberto Coda «Uniti per Terracina» (candidato Mazzucco?). Vi hanno trovato
accasamento 5 assessori uscenti (Pecchia, Ferrari, Zicchieri, Masci, D’Amico) e
7 consiglieri uscenti (Monti, Cicerano, Masullo, Fantasia, Masella, Acanfora,
Frattarelli). Nel duello del voto virtuale Procaccini precederebbe Sciscione di
5 punti. Andando al voto separati, si ripeterebbe la contesa di dieci anni fa
tra Procaccini senior e Nardi.
Ercole Bersani

Gold6 [34]

Una class action formata dai residenti e dagli imprenditori danneggiati dalle
recenti alluvioni che hanno messo in ginocchio le campagne di Borgo Hermada,
lungo la Pantani da Basso, alle porte di terracina.
Sarebbe già in fase di
composizione. Il tempo necessario che i periti incaricati di fare l’effettiva
stima dei danni tirino le somme, e allora il gruppo si rivolgerà a un legale con
il quale valutare se esistono gli estremi per procedere solo in ambito civile o
anche in quello penale. Non intendono subire passivamente più di quanto hanno
già dovuto fare. A occhio e croce si parla di danni per circa mezzo milione di
euro, tra colture andate perse, macchinari finiti sott’acqua, abitazioni e
magazzini allagati. Una vera devastazione. E quando è troppo è troppo.
Artigiani, agricoltori e semplici residenti della zona colpita vogliono andare a
fondo della questione, capire se sia stata tutta solo colpa del maltempo
eccezionale oppure se c’è stata imperizia umana, individuare i responsabili e
fare in modo che paghino. Intanto questa mattina il consiglio provinciale di via
Costa discuterà al primo punto dell’ordine del giorno proprio la drammatica
situazione degli allagamenti a Borgo Hermada e a Le Mole. Inoltre anche il
commissariato di polizia di via Petrarca sarebbe passato alla fase «operativa»
delle indagini per accertare eventuali responsabilità umane. Il vice-questore
Rita Cascella avrebbe già ascoltato il presidente del Consorzio di Bonifica,
Carlo Crocetti, e l’ingegnere capo.
Ri.Re.

Gold6 [33]

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terracina-case-a-ingresso-di-terracina-dopoguerra_bis

Colture perse, suppellettili infracidite, attrezzature rese inservibili. Danni
presunti sui 500 mila euro.
Si potevano evitare le conseguenze dell’alluvione,
che nella notte tra mercoledì e giovedì ha devastato la zona di via Pantani da
Basso, alle porte di Borgo Hermada? Si è trattato di un evento naturale
imprevedibile o esistono delle specifiche responsabilità? Un’indagine è in corso
da parte del locale commissariato, mentre i residenti si stanno preparando ad
una class action, diretta soprattutto contro il Consorzio di Bonifica. Un argine
(quello sul Diversivo di Linea) che si sbraca, le acque che fuoriescono ad
allagare serre, campi, abitazioni, laboratori artigianali per circa 30 ettari. I
borghigiani non hanno dubbi. Giuliano Mazzer, imprenditore del settore nautico:
«Quando c’è l’allerta meteo, le paratoie devono stare a pelo libero, per
permettere il deflusso dell’acqua. Invece erano chiuse. A formare un tappo erano
anche le cannucce ed i rifiuti che vi si erano ammassati addosso. Una tale
situazione non permetteva all’acqua di sfogare, esercitando una pressione
all’indietro sull’argine, che per ciò stesso si è corroso ed ha ceduto. A
riprova di ciò, s’è visto come la questione s’è modificata, quando la robaccia è
stata rampinata e quando le paratoie sono state alzate interamente alzate». La
circostanza è contraddetta da Carlo Cervellin del Consorzio di Bonifica. Si
dovrà stabilire la verità. Se ne sta occupando, intanto, il vice questore
Cascella, che, a quanto è dato sapere, ha già ascoltato il presidente del
Consorzio Carlo Crocetti e l’ingegnere capo. Ma, ai residenti non basta.
Vogliono andare a fondo alla questione. Vogliono sapere chi dovrà risarcirli
delle perdite subite (circa mezzo milione di euro) per le serre, le motopompe, i
mobili, i trattori danneggiati. Circa una dozzina di persone (tra agricoltori ed
artigiani) si preparano alla lotta. A guidarli è Elio D’Incà: «E’ ora che
qualcuno paghi per quanto avvenuto. Ci rivolgeremo, per questo, ad un legale,
assieme al quale valuteremo se procedere solo dal punto di vista civile o anche
penale. Comunque, noi del posto chiediamo fin d’ora le dimissioni del presidente
Crocetti. Va detto che l’argine tamponato è assolutamente pericoloso.
Ercole Bersani



Non c’è elezione senza sondaggio, e d’altronde il coordinatore provinciale del
Pdl Claudio Fazzone lo aveva annunciato.
Quella del dato statistico è un’arma
che il Pdl avrebbe sfoderato. Uno strumento che è sempre stato a cuore al popolo
di Berlusconi, e che in una roccaforte di centrodestra come la provincia di
Latina è buono per avere il termometro degli orientamenti elettorali della
cittadinanza. magari da rivendersi ai vertici nazionali, che sui candidati a
sindaco di Latina e Terracina si stanno cimentando in una raffica di incontri
per scongiurare il rischio di perdere due città cruciali. Una guerra dei numeri
tutta da giocare per contendersi un elettorato – quello terracinese – che, alla
fine dei conti, non è così popoloso. E allora, via con le percentuali. L’ultimo
sondaggio di cui cominciano a circolare indiscrezioni sarebbe stato affidato a
«Datamedia» proprio dal Popolo della Libertà. I risultati arrivati sarebbero
assai lusinghieri, con il Pdl foriero di percentuali di tutto rispetto, ben
superiori alla soglia del 50%, tanto da ventilare la vincita al primo turno sul
Pd e centrosinistra ma anche sulle altre liste e movimenti antagonisti. Il Pd
resta il secondo partito ma lo scarto, secondo quanto trapela dal sondaggio, non
consentirebbe di ipotizzare guerre all’ultimo voto. C’è invece un’altro aspetto
che dice bene quali risposte stia cercando il Popolo della Libertà dai sondaggi
commissionati a «Datamedia». Una delle «question » poste all’agenzia di
statistica infatti riguarderebbe sì un eventuale ballottaggio, ma quello tra il
Pdl con capolista Nicola Procaccini e il movimento «Città Nuove – Con Te», del
candidato sindaco Gianfranco Sciscione e del governatore Renata Polverini.
Ebbene, se le indiscrezioni che circolano sono vere, Procaccini vincerebbe il
ballottaggio di almeno 5 punti su Sciscione. Dati da prendere con le pinze, ma
che avrebbe rassicurato non poco chi a Roma si interroga ancora su come gestire
il centrodestra terracinese, diviso al momento in quattro schieramenti autonomi.
Con la coalizione dei partiti «Forza Sud» e «Alleanza di Centro» con le liste di
Edis Mazzucco, che raccolgono quasi l’intera maggioranza di governo; il
movimento di Nuova Area con il candidato Gianni Percoco; il movimento di
Sciscione e, appunto, il Pdl di Nicola Procaccini. Proprio quest’ultimo,
insomma, starebbe cominciando a fare breccia in Il convegno con il leader del Pd
al Palazzetto Etica e politica, ecco la Bindi L’onorevole Rosy Bindi SERVIZI
Biblioteca hi-tech alla scuola del Borgo QUATTRO postazioni computer, 16 posti
lettura e migliaia di libri negli scaffali. Sarà questa la nuova biblioteca
multimediale di cui si è dotato l’istituto comprensivo di Borgo Hermada. A breve
sarà comunicata l’inau – gurazione. Sono infatti arrivati i 15 mila euro dalla
Regione, che ha approvato e finanziato il progetto presentato dall’istituto
della frazione di Terracina. Un piccolo miracolo è stato definito, soprattutto
viste le ristrettezze a cui sono costretti oggi i progetti culturali. L’idea è
quella di allestire un luogo di cultura e formazione dedicato agli studenti.
Obiettivo raggiunto grazie all’impegno del dirigente scolastico e di Pierpaolo
Marcuzzi. L’esponente dell’Udc ha infatti interloquito con l’assessore alle
Politiche sociali della Regione Aldo Forte e con l’ex consigliere regionale
Fabio Cirilli, tentando di persuadere la politica della grande importanza che
una biblioteca moderna può rivestire nel Borgo. La scuola nella presentazione
del progetto ha seguito le «Raccoma ndazioni del Consiglio d’Euro – pa» e quelle
dell’Une – sco, che mirano a valorizzare le biblioteche scolastiche. A breve D.
R. Tutti gli eventi dell’Itc Bianchini Festa per i 150 anni, Sparagna a scuola
CANTI e racconti della tradizione popolare per raccontare l’Italia unita.
Un’iniziativa dell’Itc «Bianchini» di Terracina, nella cui Aula Magna, nei
giorni scorsi. Presente l’artista e musicista Ambrogio Sparagna, che ha offerto
agli studenti e a tutti i presenti un percorso narrativo cantato e raccontato
che è partito dal 1848 per arrivare fino ai giorni nostri. Gremita la sala
dell’istituto di via Marandola, tra studenti e ospiti autorevoli. Il «Bianchini»
ha organizzato, inoltre, una gita a Roma con visita al Museo del Risorgimento,
presso il «Vittoriano». Rinviata al 2 aprile la Notte Bianca, inizialmente
prevista per il 16 marzo. Per quella data, l’istituto ha allestito in piazza
Mazzini, uno spettacolo di canti e balli. D. R. Nicola Procaccini una parte del
Pdl sulla presa del «romano» Procaccini nell’’elet – torato cittadino.
Decisamente meno brillanti i risultati di un altro sondaggio di cui si parla in
giro, orientato invece a misurare l’indice di gradimento della popolazione nei
confronti dell’attuale amministrazione comunale. Qui, se le informazioni
sdoganate sono veritiere, siamo davanti a una débacle: la stragrande maggioranza
dei cittadini interpellati avrebbe espresso un sostanziale non gradimento nei
confronti delle attuali maggioranza e giunta, con una percentuale dei «non so»
addirittura maggiore di quella di chi ha espresso un giudizio positivo. Non si
conoscono le percentuali precise, ma le cifre si assesterebbero alle soglie del
90%. C’è da dire però che i dati sono alquanto acerbi. La campagna elettorale
infatti non è ancora iniziata, né si parla ancora di programmi. Che forse,
protagonismi a parte, sono l’unica cosa che interessa ai cittadini.
Diego Roma


I soldi erano stati garantiti per venerdì scorso, e invece ancora niente. Se non
dovessero arrivare nemmeno domani, riprenderà il presidio dei 13 dipendenti
dell’ «A&Tech» che oramai dallo scorso 5 marzo sono entrati in agitazione. Il
primo giorno di sciopero, due giorni di servizi essenziali con la pulizia dei
bagni, e poi presidio permanente con scopettoni e strofinacci incrociati.
«Avevamo raggiunto una specie di accordo con l’amministrazione che ci avrebbe
pagato lei e non la ditta – dice Giorgio Porcu, delegato Ugl tra i dipendenti
della ditta – Ma venerdì i soldi non li abbiamo ricevuti, adesso aspetteremo
fino a domani altrimenti ci vedremo costretti a riprendere immediatamente lo
sciopero». Del resto lo avevano già annunciato che stavolta non avrebbero
mollato: senza soldi non si canta messa, e nemmeno si fanno le pulizie
all’interno degli uffici del Comune e nel tribunale di via dei Volsci. Gli
operai, in gran parte donne, stanno protestando per il mancato pagamento dello
stipendio e per avere risposte chiare sul loro prossimo futuro, soprattutto
dalla ditta romana che dalla scorsa primavera ha l’appalto del servizio delle
pulizie negli uffici comunali e in quelli del tribunale di via dei Volsci. Una
situazione davvero pesante, soprattutto se si considera che va avanti oramai da
parecchio tempo, anche con la precedente ditta con la quale, però, a detta del
personale non c’erano mai state incrinature tanto aspre. Con l’ «A&Tech»,
invece, i ritardi negli stipendi si sarebbero verificati fin da subito. Ecco
perché il personale si è già rivolto a un avvocato per fare un decreto
ingiuntivo contro la ditta e fare in modo che i soldi passino direttamente
dall’ente pubblico a loro.


Ancora una donna, ancora un «big» del centrosinistra.
Dopo l’euro parlamentare
Silvia Costa, il Partito democratico ospiterà per il 30 marzo il presidente
nazionale del Partito democratico e vicepresidente della Camera Rosy Bindi.
Oggetto dell’incontro, che si terrà al Palazzetto dello sport, il tema «Etica
pubblica e governo della città», argomento sentito e cavalcato dal Pd locale.
Costituzione, legalità, separazione dei poteri i valori a cui si ispirano i
democratici, per una visione di comunità che tenga conto dei servizi ai più
deboli, dalla scuola alla sanità. A margine dell’incontro interverranno anche il
segretario del circolo Alessandro Di Tommaso e quello provinciale Enrico Forte.
Tutti uniti per «raccogliere la sfida del governo della città che ha con Zappone
candidato sindaco uomini, idee e forze per far ripartire Terracina e ridarle
la dignità che merita».
D. R.


Una folla di giovani per dire addio a un altro giovane. Ieri il santuario della
Madonna della Delibera, a terracina, non è riuscito a contenere la folla che ha
voluto partecipare ai funerali di Bruno Dei Giudici, il 19enne di terracina
morto a seguito di un terribile incidente stradale accaduto alcune notti fa
sulla Pantani Da Basso, la strada che conduce a Borgo Hermada. In tantissimi
hanno voluto esserci, tutti stretti attorno al dolore composto e sordo di papà
Angelo e mamma Carmen, dei famigliari e dei moltissimi amici di Bruno. Tutti lì,
a cercare un minimo di consolazione nell’omelia del frate cappuccino che ha
officiato la messa e che ha invitato tutti, soprattutto i genitori, a vivere
quello non come un addio ma come un semplice arrivederci al loro figlio, nipote,
cugino, amico. Alcuni compagni hanno trovato il coraggio di salire sull’altare e
di affidare il loro saluto ai ricordi di vita vissuta con Bruno. Uno di loro non
ce l’ha fatta, la tanta emozione mista al dolore lo hanno bloccato. All’uscita
del feretro dalla chiesa, in volo si sono alzati palloncini celesti. C’erano
anche tanti carabinieri, stretti attorno al collega Angelo, militare in servizio
a Roma. Erano presenti anche il capitano Alessandro Giordano Atti, capitano
dell’arma di terracina, e il tenente Mario Giacona. Intanto G.M., il 21enne che
quella terribile notte guidava l’Opel Corsa che si è schiantata contro un
cordolo di cemento e nella quale sedeva anche Bruno Dei Giudici, è stato
denunciato per omicidio colposo ed è risultato positivo al test dell’alcool al
quale è stato sottoposto dai carabinieri. Una denuncia che, come accade in
questi casi, scatta di prassi. Tra l’altro sembra che sia stato proprio il
giovane a chiedere spontaneamente di essere sottoposto al test alcolemico.
Ri.Re.

Quattro postazioni computer, 16 posti lettura e migliaia di libri negli
scaffali.
Sarà questa la nuova biblioteca multimediale di cui si è dotato
l’istituto comprensivo di Borgo Hermada. A breve sarà comunicata l’inau -
gurazione. Sono infatti arrivati i 15 mila euro dalla Regione, che ha approvato
e finanziato il progetto presentato dall’istituto della frazione di Terracina.
Un piccolo miracolo è stato definito, soprattutto viste le ristrettezze a cui
sono costretti oggi i progetti culturali. L’idea è quella di allestire un luogo
di cultura e formazione dedicato agli studenti. Obiettivo raggiunto grazie
all’impegno del dirigente scolastico e di Pierpaolo Marcuzzi. L’esponente
dell’Udc ha infatti interloquito con l’assessore alle Politiche sociali della
Regione Aldo Forte e con l’ex consigliere regionale Fabio Cirilli, tentando di
persuadere la politica della grande importanza che una biblioteca moderna può
rivestire nel Borgo. La scuola nella presentazione del progetto ha seguito le
«Raccoma ndazioni del Consiglio d’Euro – pa» e quelle dell’Une – sco, che mirano
a valorizzare le biblioteche scolastiche. A breve
D. R.


«Liquami in strada: la terracina Sviluppo non manutenziona la rete fognante,
come da convenzione sottoscritta con il Comune».
Non bastasse la questione dei
contestatissimi 350 euro chiesti ad ogni cittadino per l’allaccio alla condotta,
il Pd torna a chiamare in causa la ditta per inadempienze che si risolvono in
problemi igienico-ambientale. Come si ricorderà, nel marzo del 1998,
l’amministrazione comunale ha approvato una convenzione per la disciplina delle
occupazioni attinenti le realizzazione delle condotte fognarie sul litorale del
comune di terracina da porto Badino fino al Comune di San Felice Circeo e
sottoscritta dalla terracina Sviluppo. In attuazione di questa convenzione, la
ditta ha sottoscritto con i diretti interessati una ulteriore convenzione, per
la realizzazione della rete fognante e per gli allacci, previo pagamento di un
corrispettivo. In cambio, per cinque anni la terracina Sviluppo doveva e deve
provvedere alla manutenzione della rete fognante e dei relativi impianti.
«Purtroppo – scrivono i consiglieri comunali democratici in una interrogazione -
la terracina Sviluppo non sta rispettando la convenzione sottoscritta con i
diretti interessati, non garantendo la normale manutenzione alla rete fognante,
con la conseguenza che in molte zone viene a verificarsi la perdita dei liquami
nella sede stradale; e nonostante le continue sollecitazioni dei cittadini
direttamente interessati, non si provvede a fare gli interventi necessari, con
gravi conseguenze dal punto di vista igienico -ambientale». Il Pd chiede al
sindaco «per quale motivo, la terracina Sviluppo non sta provvedendo a garantire
la normale manutenzione alla rete fognante nel comprensorio lungo la fascia sul
litorale del comune di terracina da porto Badino fino al comune di San Felice
Circeo, nonostante le sollecitazioni, nel rispetto della convenzione
sottoscritta con i diretti interessati, con gravi problemi igienico-ambientali».
I democratici, inoltre, domandano «quali provvedimenti e iniziative intende
prendere l’amministrazione comunale nei confronti della terracina Sviluppo per
far rispettare la convenzione sottoscritta sia con il comune di terracina, che
di quella sottoscritta con i diretti interessati».
A.D.L.

Da una parte frigoriferi, barre di polistirolo, pneumatici; dall’altra cannucce,
tronchi, erbacce e dentro il cumulo chissà cosa altro ancora.
E poi: ruggine,
vernice scrostata, recinti bucati, quadri elettrici esposti alle intemperie,
cabine di comando trasformate in un ripostiglio. Benvenuti nel luogo da cui, più
di ogni altro, dipende la salute e la pulizia del mare. Benvenuti in una
discarica. Terracina e più in generale la Provincia di Latina combattono così la
guerra all’inquina – mento. Una guerra persa in partenza nonostante le tavole
rotonde, e quelle quadrate, che vengono convocate puntualmente al primo
gridolino scandalizzato di qualche bagnante. Ma basta visitare le paratoie del
canale Portatore per capire che sono tutte chiacchiere inutili, che non c’è
speranza. Che la guerra all’inquinamento, fattore da cui dipendono le sorti
turistiche del litorale, è finita da un pezzo o non è mai iniziata perché a
nessuno è mai veramente interessato combatterla. Al ponte con le paratie ci si
può arrivare da due versanti opposti: dalla Pantani da Basso e da via Ceccaccio.
Il risultato non cambia: sembra arrivare in una landa desolata, dimenticata da
Dio. E in effetti qui è una specie di «caput mundi» del sistema idrografico di
un territorio vastissimo. Questo infatti è il punto in cui convergono, prima di
sfociare in mare attraverso il canale di Badino, tutti i fiumi della provincia
di Latina e non solo. Una zona di confine nevralgica, la cui gestione spetta
unicamente al Consorzio di Bonifica. Ma parlare di gestione è troppo. Il termine
più appropriato forse è sopravvivenza. Nel senso che la struttura, deputata a
fermare i quintali e quintali di rifiuti che vengono giù a valle attraverso il
territorio pontino e quello ciociaro, vive di stenti. Dei pochissimi mezzi messi
a disposizioni di un ente, il Consorzio, con le casse sempre più vuote e
comunque incapace di affrontare da solo i costi. Innanzitutto quelli di
smaltimento dei rifiuti che vengono fermati dalle paratie. A sinistra del
canale, guardando verso l’entroterra, svettano in un angolo lungo l’argine
alcune barre di polistirolo. Fin qui le ha portate la corrente dopo il
ribaltamento di un camion. Niente di strano, può capitare, se non fosse che
l’incidente è successo qualche mese fa. E le barre di polistirolo stanno ancora
lì. In buona compagnia, va detto: una ventina di elettrodomestici e altri
oggetti ingombranti. Sono rifiuti speciali che andrebbero smaltiti in modo
appropriato, ma chi paga? Il Consorzio è alla canna del gas e anche il Comune di
competenza territoriale, quello di Terracina, non scherza. Ma gli amministratori
di Terracina accampano pure altre ragioni: quei rifiuti – sostengono – non sono
solo i nostri e non si vede perché a pagare dovremmo essere solo noi. Giusto, ma
la morale della favola è sempre la stessa: le responsabilità sono di tutti e di
nessuno. Perché a nessuno, proprio nessuno, nelle mille e una tavole rotonde
sull’inquinamento, è mai venuto in mente di affrontare la faccenda. Di
stabilire, una volta per tutte, come ripartire i costi di smaltimento. Anche
quello delle montagne di cannucce ed erbacce che tanto fanno imbestialire i
bagnanti. E le carogne di animali, che certo non mancano, che fine fanno? Ma se
fosse soltanto questo il problema, si sarebbe già un passo avanti. La realtà
invece lascia senza speranze: la manutenzione della struttura e i macchinari
come il «ragno» e la ruspa sono vecchi di decine di anni. Per non parlare delle
paratoie stesse. Il personale è ridotto all’os so. Uno o al massimo due operai
si occupano della struttura. Il fiore all’occhiello è la cabina di comando in
cui ci sono i quadri elettrici: non viene pulita chissà da quando e dentro ci si
può trovare di tutto, compresa una statuina buddista e una tavola da surf. Buona
sempre per andare al mare. Un mare di rifiuti.
Pierfederico Pernarella
Diego Roma


La diaspora dei berlusconiani si allarga e il partito, ad un primo sondaggio,
viene dato per vincente al primo turno.
Sarà Berlusconi in persona, domani, a
decidere sul caso Terracina oltre al caso Latina. Fonti ben informate
riferiscono che gli verranno sottoposti i dati di un sondaggio Crespi-Data
Media, che vedrebbe il Pdl aggiudicarsi la partita delle amministrative di
maggio con il 65% dei voti, unendo le sue forze a Pri e Udc. Eppure il fronte è
sparigliato. C’era la polveriniana lista «Città nuove-Con te» (candidato sindaco
Sciscione). Poi le si è aggiunta la lista ufficiale di emanazione fazzoniana
(candidato Procaccini). Quindi è arrivata Nuova Area dell’on. Conte, che
unendosi a «Città condivisa», ha lanciato come candidato Percoco. In ultimo è
arrivato un gruppo variegato che riunisce l’Alleanza di centro di Pionati, Forza
del Sud di Miccichè, 2 liste civiche che fanno capo a Mazzucco e la civica di
Umberto Coda «Uniti per Terracina» (candidato Mazzucco?). Vi hanno trovato
accasamento 5 assessori uscenti (Pecchia, Ferrari, Zicchieri, Masci, D’Amico) e
7 consiglieri uscenti (Monti, Cicerano, Masullo, Fantasia, Masella, Acanfora,
Frattarelli). Nel duello del voto virtuale Procaccini precederebbe Sciscione di
5 punti. Andando al voto separati, si ripeterebbe la contesa di dieci anni fa
tra Procaccini senior e Nardi.
Ercole Bersani



La Rocca, IDV: allagamenti nell’agro Pontino
I drammatici allagamenti che hanno devastato la pianura pontina, ed in
particolare la località Pantani da Basso di Borgo Hermada, non possono essere
liquidati come una drammatica conseguenza di eventi atmosferici eccezionali, ma
sono attribuibili a responsabilità di enti e personali che, anche se
difficilmente individuabili non possono restare impuniti. Pertanto riteniamo
necessario un contributo di chiarezza da parte del nostro movimento di
Terracina. L’origine dell’Istituto Consortile ha carattere privatistico e
volontario, i primi Consorzi sono nati per iniziativa privata al fine di gestire
in comune e potenziare attività di interesse collettivo. Più particolarmente
l’art.657 c.c. del 1865 stabilisce: “coloro che hanno interesse comune nella
derivazione e nell’uso dell’acqua o nella bonificazione o nel prosciugamento dei
terreni, possono riunirsi in Consorzi, al fine di provvedere all’esercizio, alla
conservazione e alla difesa dei loro diritti”. Si tratta, quindi di organismi
associativi, che la normativa successiva ha reso obbligatori per i beneficiari
del servizio, e trovano tutt’oggi giustificazione nell’esigenza di coinvolgere
gli utenti nella gestione del servizio. Gli utenti nel caso del consorzio
dell’agro Pontino sono distinti in 4 fasce e sono sia proprietari di terreni che
di immobili che sono localizzati nel territorio che fu oggetto di bonifica.
Tuttavia la componente agricola è quella che tradizionalmente ha espresso la
prevalenza degli amministratori, in quanto i sindacati agricoli maggiormente
rappresentativi hanno, nella totalità dei casi, organizzato la partecipazione al
voto dei consorziati aventi diritto al voto. La partecipazione al voto è
bassissima e quasi mai ha superato il 10% degli aventi diritto, quindi, di
fatto, i consiglieri sono designati dai sindacati agricoli che talvolta trovano
un accordo sugli amministratori apicali, presidente e direttore, ma spesso sono
frutto della decisione del sindacato più rappresentativo (la Coldiretti) e di
alcuni gruppi politici di riferimento. Questa situazione, naturalmente porta gli
amministratori ad effettuare scelte che sono fortemente condizionate dai
politici/sindacalisti che organizzano e gestiscono il voto della minoranza degli
utenti, e che portano alla creazione di carrozzoni attraverso assunzioni di
dipendenti senza concorso e che raramente posseggono la qualificazione richiesta
per il ruolo che svolgono e di dirigenti apicali scelti con criteri per niente
aziendalistici. Tale premessa è necessaria per meglio analizzare i problemi di
mancate o erronee aperture di chiuse, distribuzione di acqua irrigua spesso con
parametri di qualità pessimi, mancate erogazioni nei periodi estivi di acqua
irrigua, che si ripercuotono pesantemente sulle imprese agricole, che sono la
struttura portante della nostra economia, e in casi eccezionali anche per i
consorziati residenti che pur contribuiscono finanziariamente al funzionamento
dei consorzi. La logica di cogestione di un servizio pubblico presuppone un
senso civico alto negli utenti quanto soprattutto nelle classi dirigenti e
politiche di un territorio, queste condizioni non sono verificate nella nostra
realtà. L’Italia dei valori ritiene che è necessario dire BASTA ai tentativi di
privatizzare servizi una volta pubblici, che stanno dimostrando tutti i loro
limiti (assunzioni ingiustificate e senza criteri meritocratici, amministrazioni
inadeguate, consigli di amministrazione rifugio di politici di secondo ordine, e
di conseguenza bilanci fallimentari e gravi oneri per i cittadini) con esempi
che vanno dalla gestione dell’igiene urbana (Terracina Ambiente), dell’acqua
(AcquaLatina), delle infrastrutture (Terracina Sviluppo), dei servizi sociali
(Azienda Speciale) SOSTIENE CHE: La Pubblica Amministrazione stesso può
attraverso un dirigente (meglio se individuato con regolare concorso) svolgere
le funzioni citate senza Amministratori super remunerati, con dipendenti assunti
con regolare concorso e con chiare responsabilità in capo al dirigente stesso,
con giusti oneri per i cittadini utenti. INVITA Tutti i cittadini a mobilitarsi
fin da oggi per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua, che il
Ministro degli interni tenta di boicottare fissandolo per il 12 giugno 2011,
anziché per il giorno previsto per il ballottaggio del candidato a Sindaco per
le amministrative, con un aggravio di costo per la collettività di 300 milioni di euro.
Pino La Rocca


Ancora festa per gli atleti del Taekwon-Do terracina. Dopo i bei risultati
ottenuti nei recenti Campionati Italiani, che si sono svolti a Livorno lo scorso
16 e 17 Febbraio, nei quali ha partecipato anch la “costola asd asi Carlo Berti
di Priverno, la società pontina può ancora sorridere. Domenica scorsa, infatti,
si è svolto a Nettuno il Campionato Confederale “Guanto D’Oro” di kick-boxing
con l’egida di numerose ed importanti sigle di Kick-Boxing tra cui la IAKSA
(International Amateur Kick-Boxing Sport Association). Il tutto sotto il
Patrocinio dell’ASI (Alleanza Sportiva Italiana). Il centro Taekwon-do terracina
ASD ASI Palestra M. Caiazzo opera presso la favolosa struttura del centro
Polisportivo Pax delle maestre Pie Filippini in Via San Domenico 110 nel cuore
del centro Storico cittadino. Master Carmine Caiazzo è coadiuvato
nell’insegnamento dalle bravissime istruttrici Catia Savarese e Lisa Reale. Ma
veniamo ai protagonisti della favolosa performance. Hanno conquistato l’oro
salendo sul gradino più alto del podio: Pasquale Palmieri nella categoria medio
massimi -80 kg; Marco Lancioni nella categoria massimi leggeri -86 kg asd asi
carlo berti priverno). Hanno conquistato l’argento: Pasquale Palmieri nella
specialità semi- contact medio massimi -80 kg; Giovanni Ciocia nei pesi medi
divisione jr. -70 kg; Romeo Giorgio nella categoria massimi -91 kg(asd asi carlo
berti). Hanno conquistato il bronzo: Giovanni Ciocia nella categoria light-
contact -70 kg; Marco Lancioni nella categoria semi contact -80 kg(asd asi c.
berti); Gabriele Fasani nella categoria pesi medi -70 kg. Dopo le gare, mister
Caiazzo afferma: «La scuola dei Campioni sta preparandosi per il nuovo ricambio
generazionale. Abbiamo maturato uno splendido risultato ottenuto in una
disciplina risaputamene dura come la Kick-Boxing in cui alcuni nostri atleti
benché alle prime armi hanno portato a casa un congruo Bottino. Il regolamento
agonistico del taekwon-do Itf è estremamente molto più completo di quello di
altri stili consente ai nostri atleti di cimentarsi anche nei duri circuiti
delle gare di kick-boxing con estrema disinvoltura. Lo abbiamo sempre fatto
ottenendo splendidi risultati, ad esempio è successo con alcuni miei allievi in
passato convocati anche nel team Nazionale. Inoltre tali competizioni sono
utilissime agli agonisti per far si che accrescano la loro esperienza in vista
degli importanti appuntamenti che li attendono a carattere nazionale ed
internazionale. Tra cui gli imminenti torneo internazionale di Arriccia, il III
Torneo Nazionale ASI Open di Taekwon-do città di terracina previsto nella
cittadina pontina il 15 Maggio, ed i Campionati Europei che si svolgeranno a
Ottobre in Repubblica Ceca. E come al solito saremo pronti ad imporre il nostro
marchio nel team azzurro come sempre e far sentire la nostra voce anche a
livello internazionale». Sono tante dunque le ambizioni che la società pontina
si è prefissata per i prossimi imminenti impegni, che conivogleranno gli atleti
pontini.


«Genitori Imbianchini», missione compiuta. Ultimissime giornate di «lavoro» per
i genitori dei giovani alunni che frequentano la scuola elementare di via delle
Arene, a terracina, ex IV Circolo diretto dal professor Maurizio Trani. I
pittori, imbianchini e muratori improvvisati, sotto la scrupolosa e affettuosa
direzione del maestro Giuseppe De Santis, hanno concluso la sistemazione delle
ultime due aule che ancora avevano bisogno di una bella rinfrescata. In tutto
hanno rimesso a nuovo 13 aule, dando a tutte un tocco di colore che le ha rese
belle da vedere e accoglienti da starci dentro. Al progetto hanno partecipato
circa 200 mamme e papà, genitori di 40 bambini. Un «cantiere» allegro e
volenteroso che ha cominciato a lavorare a gennaio, su iniziativa del maestro di
musica, nonché pianista privernate, Giuseppe De Santis convinto che gli alunni
debbano fare lezione in un ambiente decoroso dal punto di vista etico ed
estetico. Tempo fa gli è venuta l’idea di fare un proposta al dirigente
scolastico Trani: perchè non rimboccarsi le maniche e restituire alle aule un
decoro rinnovato, e soprattutto colorato? Et voilà una, due, tre, fino a 13
stanze si sono trasformate. I genitori hanno aderito entusiasti all’inziativa,
chi contribuendo economicamente e chi mettendoci anche il proprio tempo. Ultime
ore di fermento per il cantiere, quindi, con mamme e papà in tuta, chi con il
pennello e chi con il rullo in mano. «I nostri figli hanno la possibilità di
vivere la scuola in maniera conviviale e di collaborare per avere aule più
belle». E ieri è stato anche un modo tutto speciale di festeggiare il giorno
dedicato ai papà.
R.R.



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terracina-panoramica-del-porto-con-vecchie-case-pescatori-anni-60_bis

L‘«altro» Pdl si stacca dalla casa madre e si organizza in autonomia per le
amministrative del prossimo maggio.
Sono in tanti i pidiellini della maggioranza
e della giunta Nardi riunitisi l’altro ieri presso l’Hotel Corona, a San Vito,
per presentare il loro «progetto politico» per la città. E non ci sono soltanto
consiglieri comunali ed assessori invisi a Claudio Fazzone, con nessuna
possibilità di entrare nella lista ufficiale dei berlusconiani. Tra i promotori
del progetto figurano, invece, personaggi come l’assessore Nino Masci ed il
capogruppo consiliare Sandro Monti, ritenuti vicinissimi al Pdl ufficiale. Oltre
a loro, ecco gli assessori Luciano Pecchia, Franco Ferrari, Francesco Zicchieri,
Gianni D’Amico; i consiglieri Angelo Cicerano, Giovanni Masullo, Romano
Fantasia, Luciano Masella, Antonio Acanfora, Biagio Frattarelli. Ma pidiellino è
anche Edis Mazzucco, che al progetto in questione ha promesso in dote ben due
componenti civiche che hanno l’ambizione di raccogliere voti a Borgo Hermada e
San Vito. Invece, Domenica Pietricola, attualmente nel gruppo consiliare misto,
aderisce alla coalizione come vice segretario regionale di Alleanza di Centro
per la Libertà, di Francesco Pionati, rappresentata a livello locale anche dal
vice segretario provinciale Carmine Bennato. A completare la coalizione, ci sono
Forza del Sud, di Gianfranco Miccichè, presente in zona con il coordinatore
regionale Giovanni Azzano e con il coordinatore provinciale Fabio Mariani, e la
componente civica ‘Uniti per terracina’, che fa riferimento ad Umberto Coda. Gli
interessati non si sbottonano sul loro candidato a sindaco, limitandosi ad
affermare che sarà un esponente della società civile. In attesa dell’annuncio,
c’è però da notare che un leader con questa fisionomia è in contraddizione con
le ambizioni di Edis Mazzucco, che ha già detto con chiarezza di aspirare alla
massima carica cittadina. Ad ogni modo, si legge in una nota del nuovo soggetto
politico, il progetto presentato l’altra sera «si basa essenzialmente su alcuni
cardini: appartenenza al centro destra di Berlusconi; definizione di un nuovo
metodo di politica, scevro di personalismi, che ha il punto di partenza non
nelle persone ma in ciò che si vorrebbe per la città». «In altre parole -
continua la nota-, questo progetto si fonda esclusivamente su scelte condivise e
non imposte di nomi ed obiettivi, derivanti dal territorio o meglio da chi vive
il territorio».
Andrea Di Lello

La tregua è durata poco meno di una giornata. Dopo l’esondazione avvenuta
mercoledì sera, ieri le acque del canale Linea sono tornate ad invadere l’Appia.
La Statale, nel tratto compreso tra Pontalto e Le Mole, è rimasta interdetta al
traffico fino alle 19 di ieri. Ma la paura è stata tanta. Questa volta,
veramente, si è temuto il peggio. Che fortunatamente è stato scongiurato grazie
all’i n t e r ve n t o al lavoro dei tecnici dell’Anas, dei vigili del fuoco di
Terracina e degli operai della ditta – la «Lady Appalti» – che ha innalzato e
ricostruito circa un chilometro di argine del fiume. Dopo gli allagamenti
verificatisi nella notte tra mercoledì e giovedì, nessuno pensava che sarebbe
finita così. L’allerta è rimasta alta per tutta la giornata di giovedì quando,
nella tarda serata, con la pioggia che non lasciava tregua, la situazione è di
nuovo precipitata. Il livello del fiume Linea si è pericolosamente alzato oltre
l’argine e l’ac – qua ha cominciato ad invadere la carreggiata dell’Appia. La
macchina dei soccorsi si è subito rimessa in moto: strada bloccata nel tratto
compres o t r a Pontalto e Le Mole, t r a f f i c o d e v i a t o nelle vie
secondarie de La Fiora e ruspe in azione. Ancora ieri mattina erano tutti al
lavoro e la situazione era tutt’al – tro che rassicurante. Nonostante il muro di
breccia innalzato lungo l’argine, l’acqua del fiume, in alcuni punti, ha
continuato a riversarsi sulla strada. I camion di ghiaia e le ruspe, alla fine,
hanno avuto la meglio. Ma la riuscita dell ’impresa era tutt’altro che scontata.
La ragione sta in alcuni numeri che riferisce l’onnipre – sente assessore alla
protezione civile del Comune di Terracina, Gianni D’Amico, giunto nella mattina
a visionare i lavori nel tratto bloccato sull’Appia: «Il livello massimo di
allerta del fiume è di 8 metri e mezzo ma in questi giorni siamo arrivati a 7
metri e 80 centimetri». Insomma, una situazione che è andata ben oltre la
classica emergenza. Per quasi tutta la giornata di ieri, mentre andavano e
venivano i camion di breccia, il fiume, gonfio e marrone come non lo si vedeva
da anni, ha continuato a scorrere a filo dell’a rg i n e rialzato, quasi un
metro e mezzo sopra il piano della carreggiata. Un dislivello notevole, visibile
ad occhio nudo anche in situazioni di normalità, che condanna questo tratto di
Appia e le case che sorgono nelle vicinanze ad allagamenti sicuri ogniqualvolta
piove come in questi giorni. Ma questo è un problema che andrà affrontato
separatamente. Nel frattempo dopo le piogge torrenziali, l’aller – ta meteo
sembra finalmente rientrata. L’Appia, grazie al lavoro immane degli operai
dell’Anas e della ditta incaricata, è stata riaperta al traffico poco prima
delle 19 mentre il livello del Linea tornava nella norma.
Pierfederico Pernarella


La città di terracina si è stretta in un abbraccio simbolico
attorno al dolore
di Angelo e Carmen, i genitori di Bruno, il 19enne morto la scorsa notte a
seguito del terribile incidente stradale che si è verificato sulla Pantani da
Basso. Il ragazzo, studente al primo anno di Scienze Politiche a Roma, viaggiava
sul sedile posteriore della Opel Corsa condotta dall’amico 21enne G.M. Con loro
anche un’amica. Per questioni tuttora al vaglio dei carabinieri, che stanno
ricostruendo l’effettiva dinamica dello schianto, mentre percorrevano la Pantani
da Basso in direzione di Borgo Hermada, il 21enne avrebbe perso il controllo del
mezzo, sbandando e finendo nella corsia opposta. L’Opel Corsa ha sbattuto
violenetemnte contro un cordolo di cemento di una stradina privata ed è finita
sull’argine del fossato sottostante. I due giovani che si trovavano davanti
hanno riportato solo lievi ferite, mentre per Bruno Dei Giudici la situazione è
subito apparsa molto critica. Trasportato al «Fiorini» e operato d’urgenza, il
19enne non ce l’ha fatta a causa delle lesioni interne riportate nello schianto.
Nella giornata di ieri la salma è stata sottoposta a un esame esterno e questa
mattina alle 10e30 ci saranno i funerali presso il santuario della Madonna della
Delibera. Come da prassi, G.M. é stato indagato per omicidio colposo. Il ragazzo
spontaneamente ha chiesto di essere sottoposto ai test per accertare come non
stesse guidando sotto effetto di alcool o sostanze stupefacenti.
Ri.Re.

ERANO ancora lì ieri mattina, sul ciglio della Pantani da Basso a piantonare le
coltivazioni e i loro averi, gli agricoltori e i proprietari delle case che
sorgono nelle campagne a ridosso del fiume Portatore. I campi ancora allagati,
la rabbia a fior di pelle, la paura di rivivere l’incubo del giorno prima,
quando l’acqua è entrata fin dentro le abitazioni e le aziende. «Hanno compromesso
un chilometro e mezzo di argine» tuonava qualche agricoltore imbestialito
con il Consorzio di bonifica per quelle paratie che,
«erano chiuse e hanno frenato il corso del canale». Duro il tentativo di tornare
alla normalità. Gli argini del P o r t a t o r e , nella notte tra giovedì è v e
n e r d ì , hanno ceduto ancora. Siamo andati a vedere il disastro. All ’arr ivo
ci accoglie una montagna di rifiuti in gomb ranti. Ci avviamo lungo la stradina
fangosa. L’a lveo del canale è gonfio, l’acqua ha m a n g i a t o terra e invaso
i campi. Le serre sono ancora circondate da pozzanghere, i campi coltivati
restano in parte allargati. Il cammino è tortuoso, si scorgono sulla terra i
segni delle ruote dei trattori, unici mezzi per attraversare la «palude». Dopo
circa un chilometro arriviamo su uno dei punti critici. Nascosto tra l’erba, un
fontanone nascosto tra le cannucce versa in modo lento ma inesorabile acqua nei
campi, che ha scavato e continua a scavare tra la terra. Un processo
inesorabile. Qui sta la causa degli allagamenti. Che secondo gli agricoltori il
Consorzio ha determinato per la scarsa manutenzione, la poca prevenzione e i
ritardi negli interventi. I danni sono ingenti. Alcuni negozi lungo la Pantani
da Basso hanno dovuto chiudere i battenti per salvare il salvabile. Si perdono
giorni di lavoro. Altri hanno avuto le case invase dall’acqua e ora devono
buttare mobili ed elettrodomestici. Qualcuno ha visto morire galline, papere e
animali da cortile. Ma chi ha subito il maggior danno sono gli agricoltori. I
raccolti sono andati in fumo e loro chiedono la testa dei responsabili. Sono
pronti a presentare denunce alla Procura e a contestare le gius t i fi c a z i o
n i f o r n i t e d a l Consorzio. Intanto nel pomeriggio di ieri la situazione
è tornata lentamente alla normalità. Altri 40 sacchi di sabbia sono stati
posizionati lungo gli argini del Portatore, fermando finalmente il flusso delle
acque. Solo il tempo dirà quanto sarà costato ai residenti il nubifragio.
Intanto già lunedì prossimo in Consiglio provinciale saranno discusse le misure
da adottare. Tra le ipotesi, quella di chiedere lo stato di calamità naturale.
Diego Roma

Nicola Procaccini (Pdl) contro Mimmo Zappone (Pd): due dinasty in lizza per la
poltrona di sindaco.
E’ questa, allo stato attuale, la peculiarità delle
prossime amministrative di maggio all’ombra di Monte Giove. Proc vs Zap. E’
lunga mezzo secolo la storia politica dei Zappone. Giuseppe, capostipite delle
due ultime tre generazioni dei Zappone, è stato assessore comunale negli anni
’50 sotto il simbolo della Dc. Sempre con lo scudo crociato si sono consumati i
due mandati del figlio Giovanni, diventato sindaco tra il 1979-80 e tra il 1988
ed il 1989. E’ consegnato all’aneddottica della vita politica cittadina quanto
successo nel 1989. Una solenne pugnalata alle spalle. La racconta così il
diretto protagonista: «Ero in Canada per un gemellaggio. Avevo lasciato la
delega amministrativa al vicesindaco socialista, il quale la usò per organizzare
in consiglio una fronda contro di me, facendomi dichiarare decaduto». Un
tradimento che ancora brucia. Giovanni ha continuato il suo percorso politico
nell’Udc. Piuttosto recente l’ingresso in politica del fratello Mimmo.
Sessantasei anni, professore di matematica in pensione, una vita nell’Azione
Cattolica (ne è stato segretario nazionale dal 1999 al 2003) è stato eletto
consigliere comunale 5 anni fa con La Margherita ed ora appartiene al gruppo del
Pd, che lo ha investito candidato sindaco. Si misurerà, in un duello che ha
molto del far play, con Nicola Procaccini, 35 anni, portavoce del ministro
Meloni, giornalista, direttore del Centro Studi Politici. Un primato nel suo
pedigree politico: è stato uno dei più giovani consiglieri comunali d’Italia.
Nicola, appena acclamato candidato sindaco dal Pdl di Fazzone, è figlio di
Massimo, ex presidente del Tribunale di Latina e sfortunato competitor di Nardi
nelle elezioni politiche di 10 anni fa. Già 5 anni fa il giovane Nicola è stato
in procinto di scendere in campo per la massima carica della città, ma si trattò
solo di una nomination di breve durata. Ha esperienza politica a livello
nazionale, il rampollo di casa Procaccini, così come è avvenuto per la madre,
Maria Burani, entrata in politica nel 1994 con Forza Italia, parlamentare per 4
legislature (a suo tempo è stata nominata da Berlusconi responsabile nazionale
della Consulta di Forza Italia per i problemi etici e religiosi). Mimmo Zappone
e Nicola Procaccini: due «campioni» nella tenzone politica prossima ventura. E,
in mezzo, un altro contendente, che rientra pure lui nella contrapposizione, del
tutto politica, tra le due famiglie: Giuseppe Zappone (Udc), nipote di Mimmo.
Ercole Bersani


Il prossimo 15 e 16 maggio, nella nostra città si terranno le elezioni
amministrative per l’elezione del nuovo Sindaco e il rinnovo del consiglio
comunale.
L’elezioni del nuovo Sindaco e il rinnovo del consiglio comunale,
avvengono dopo 10 anni in cui è stata amministrata dal centrodestra, dopo una
esperienza di otto anni centrosinistra. Ritengo, che gli otto anni di
centrosinistra, sono stati caratterizzati dalla realizzazione di opere
indispensabili e molte attese dalla nostra città, tra le quali: la messa a norma
della fonte di Ponticelli e realizzati cinque campo pozzi a colle Francesconi,
nella località di Sonnino, che hanno portato l’erogazione di un maggior flusso
di acqua nella nostra città: la realizzazione del nuovo ponte a Badino; il nuovo
depuratore di Pantani da Basso e la messa a norma di quello di Via delle Cave;
ben tre nuove scuole di Via Badino, della Delibera, di Borgo Hermada,oltre ad
aver messo a norma le vecchie. Inoltre, si sono migliorati i servizio sociali,
provveduto, o iniziato, al risanamento, urbanizzazione e valorizzazione: di
Monte San Angelo, Centro Storico Alto e Basso, delle zone centrali e periferiche
di San Vito, La Fiora, Borgo Hermada, La Valle, Piazza Palatina, Appia Antica,
le Capanne, oltre ai cimiteri. L’elenco potrebbe continuare ulteriormente, ma
perso che sia abbastanza per dare l’esempio del ruolo positivo svolto dal
centrosinistra per il periodo in cui ha amministrato. Dal 2001, nel comune di
Terracina si è insediato il centrodestra, dopo 10 anni la nostra città è stata
umiliata, ridotta al lastrico, fino al dissesto finanziario, anche se non
dichiarato, mentre il gruppo consiliare del centrosinistra prima e del PD dopo,
ha svolto una dura e costruttiva opposizione. Il centrosinistra per le prossime
elezioni amministrative, si presenta con le carte in regola per essere credibile
per poter vincere le elezioni. Per vincerle dipende molto dal messaggio che
mandiamo. Ormai, alle prossime elezioni amministrative mancano solo due mesi,
piace o non piace è rimasto poco tempo e con una posta in gioco molto alta. Per
la scelta del candidato a Sindaco, i partiti dello schieramento del
centrosinistra, giusto o sbagliato, hanno fatto i propri dibattiti, confronti e
scelte. Adesso, a solo due mesi dalle elezioni, l’unica candidatura rimasta in
campo è quella di Domenico Zappone. Ritengo, al di là di ogni considerazione,
che a poco tempo dalle elezioni e dalla presentazione delle liste, non c’è più
tempo, eventualmente, per fare nuove scelte. Quello che il centrosinistra deve
fare per cercare di vincere le prossime elezioni a Terracina è quello di andare
tutti insieme con un unico candidato a sindaco, ritengo, che nella fase in cui
stiamo, tutti ci dobbiamo impegnare per l’unica candidatura a questo punto
rimasta in campo: quella di Domenico Zappone. Ringrazio, pubblicamente, tutti
coloro amici e amiche che hanno fatto il mio nome a candidato a Sindaco per
l’intero centrosinistra, di questo non posso che esserne orgoglioso, ma adesso
dobbiamo decidere, non possiamo rischiare di lasciare la città al centrodestra
per nostra responsabilità. Per questo motivo, faccio un appello a tutto il
centrosinistra, ad impegnarsi per andare tutti uniti e fare questa battaglia,
nell’interesse generale. Ribadisco, che nella fase in cui stiamo, per andare
tutti insieme, per cercare di vincere, non possiamo che impegnarci per Domenico
Zappone. Uniti si può vincere, divisi si perde di sicuro senza nemmeno avere la
speranza di andare al ballottaggio. Ritengo, che tutto il centrosinistra ha
valori, culture, esperienze, capacità di uomini e donne per far rinascere
Terracina. Dipende solo da noi. Personalmente, mi auguro che dopo 10 anni di
lotte, sacrifici, di impegni contro il centrodestra per il disastro che hanno
fatto a Terracina, non sarà reso tutto invano, solo per nostra responsabilità.
BERNARDI ANTONIO


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terracina-axel-simonsen-primi-del-900_bis

Ennesimo incidente mortale sulle strade della provincia di Latina. Il tragico
sinistro si e’ verificato questa notte intorno alle 4 a Borgo Hermada, periferia
di Terracina. Mentre percorrevano via Pantani Dabasso tre ragazzi, a bordo di
una Opel Corsa, hanno perso il controllo del mezzo finendo contro il guard rail
che delimita la carreggiata. Per il giovane di 19 anni (e non 25 come in un
primo momento era stato detto) seduto sul sedile posteriore dell’utilitaria non
c’e’ stato nulla da fare, e’ morto sul colpo. Immediato l’intervento dei
sanitari del 118 che hanno trasportato gli altri due passeggeri presso il
nosocomio Fiorini di Terracina e dei Vigili del Fuoco della stazione del sud
pontino impegnati nelle stesse ore a fronteggiare altre emergenze legate al
maltempo.

Gold6 [13]

«Bruno, Bruno, non mi lasciare». Angelo Dei Giudici ha appena visto il figlio
diciannovenne adagiato su un letto di marmo nell’obitorio dell’ospedale Fiorini.
E’ l’ultima tragedia della strada che si è consumata sulle strade terracinesi.
E’ l’ennesimo strazio di genitori, resi orfani dei loro giovani figli. Sono
all’incirca le 3,30 e, sulla Pantani Da Basso, procede una Opel Corsa con tre
giovani a bordo, due ragazzi ed una ragazza. In serata i ragazzi hanno
partecipato ad una partita di pallone (la vittima anni fa giocava nella
Juventute). Poi si sono trattenuti insieme, prima di far ritorno a casa.
Viaggiano verso Borgo Hermada. Alla guida è il 21enne Gianmarco Masala. Ha, al
suo fianco, la 31enne M.D.B. Dietro a lei, ha trovato posto Bruno Dei Giudici,
matricola universitaria di Scienze Politiche a Roma. Ad un tratto Gianmarco
Masala perde il controllo della macchina, pare per un cane che gli taglia
improvvisamente la strada. Tenta una frenata brusca e si lascia dietro,
sull’asfalto, una scia di una dozzina di metri. L’Opel Corsa sbanda verso
sinistra, invade l’altra carreggiata e, diventato come un proiettile impazzito
con il bagnato sull’asfalto a creare l’effetto-saponetta, si va a schiantare
contro il muretto ed il guardrail del ponte, che porta alla palestra «Power’s
Center». Quindi finisce la sua corsa nel fosso ricolmo d’acqua, che costeggia la
strada. Il botto fa svegliare di soprassalto la gente del posto. Mauro Cava è
tra i primi a giungere sul posto: «Ho trovato un ragazzo ed una ragazza già
fuori della macchina. Lui strillava «Bruno, Bruno». Ha estratto fuori l’amico
fuori, che si lamentava, ma era vivo. Gli ha praticato un massaggio. Si era
ripreso». Disperata la corsa all’ospedale. La giovane vita di Bruno finirà
spezzata sul tavolo operatorio. Un dolore infinito per papà Angelo, carabiniere
in servizio a Roma, e per mamma Carmen, commessa in un sale e tabacchi. Era il
loro unico figlio, quello sul quale riponevano tutti i loro progetti di vita. I
funerali di Bruno Dei Giudici si svolgeranno sabato prossimo alle 10,30 presso
il santuario della Delibera.
Ercole Bersani

Gold6 [12]

Da mercoledì sera la zona di Le Mole e una parte delle campagne di Borgo Hermada
sono state messe in ginocchio dall’esondazione del fiume Linea e del canale
Portatore.
Debolezze strutturali, manutenzione e pulizia incostanti, se non del
tutto assenti, vengono viste come le cause principali di quanto accaduto. Disagi
enormi per i residenti della zona di Le Mole, lungo la statale Appia, e per
quelli del borgo, lungo la curva della Pantani da Basso. Uomini, donne incinte e
anziani hanno trascorso ore e ore a raccogliere l’acqua entrata nelle case,
nelle stalle, nei magazzini e nelle serre. Chi in pigiama, chi in camicia da
notte e pantofole, sotto gli occhi terrorizzati dei bambini che non capivano
cosa stesse accadendo. Messe in salvo sette famiglie ed una ventina di persone.
Decine e decine di capi di bestiame sono stati evacuati e trasferiti presso
qualche amico e parente «fortunato» che vive nelle zone che non sono rimaste
coinvolte negli allagamenti. La rabbia della gente è palpabile. Quasi una
tragedia annunciata. Certamente più volte profetizzata da chi vive da quelle
parti, lavora quei terreni e puntualmente all’arrivo della stagione invernale
invoca, quasi implora, la pulizia dei canali e il rafforzamento degli argini.
Perchè loro lo sanno che basta un attimo perchè si scateni l’inferno. Come,
infatti, è accaduto. A detta di chi vive sull’Appia, tra Le Mole e Pontalto, la
situazione era diventata critica già verso le 17 di mercoledì scorso. «Abbiamo
iniziato a chiamare il Consorzio di Bonifica, ma non è servito a nulla»
raccontano. Gli unici a intervenire sono stati i vigili del fuoco di terracina,
gli uomini ed i mezzi della croce rossa italiana e alcuni della protezione
civile comunale con l’assessore Gianni D’Amico. Troppo pochi per la gente in
emergenza. Man mano che la pioggia veniva giù, il livello del fiume Linea si è
alzato fino a raggiungere la strada. L’esondazione è stata inevitabile, e in un
attimo l’acqua è entrata nelle case e nei magazzini allagando stalle e colture.
«Noi stavamo affogando e non arrivava nessuno» è stato lo sfogo disperato di un
residente. C’era anche un’anziana di 91 anni e una donna incinta di sette mesi,
progionieri nelle case e con l’acqua alta almeno 5 centimetri.La circolazione
stradale su quel tratto dell’Appia è diventata impossibile, ripristinata solo
nella tarda mattinata di ieri. Verso la mezzanotte è arrivata della breccia
utile ad arginare il Linea.«L’ultimo intervento strutturale degli argini risale
a 55 anni fa- racconta un signore che vive qui- D’allora non è stato fatto più
nulla e noi dobbiamo affidarci alla buona sorte». Sono stanchi e arrabbiati
anche i residenti di Borgo Hermada lungo il tratto del Portatore che attraversa
la Pantani da Basso, dove si è aperta una falla nell’argine e l’acqua si è
riversata nei terreni. «Le griglie del canale sono otturate dalla sporcizia,
l’acqua non defluisce bene, si alza il livello e quando piove molto succede
quello è che accaduto». Anche qui il dito viene puntato contro il Consorzio di
Bonifica, reo di aver aperto troppo tardi le paratoie. La pressione avrebbe
provocato l’apertura della falla e l’acqua in un attimo si è riversata nei
terreni, ha riempito i primi piani delle abitazioni e delle aziende agricole, le
serre coltivate, ha rovinato i macchinari. C’è chi ha trascorso la notte in
macchina. Quando le paratoie sono state finalmente sollevate (soltanto verso le
11 di ieri mattina), l’acqua, mista a rifiuti di ogni tipo, è defluita e il suo
livello si è abbassato. Nella tarda mattina è arrivato un elicottero della
protezione civile regionale con sacconi di iuta e sabbia per riempire la falla.
C’erano le forze dell’ordine (la polizia ha coordinato le operazioni) e i
volontari (Nos, Coc, Anps, Anc, squadra comunale). Tra la gente prevale la
sensazione di essere stati abbandonati da chi avrebbe dovuto tutelarli. Non
soltanto adesso, nell’emergenza, bensì nella cura quotidiana di argini e pulizia
dei corsi d’acqua. «Al di là dell’eccezionalità dell’evento metereologico-ha
dichiarato l’assessore Gianni D’Amico- ci sono delle responsabilità che vanno
assolutamente chiarite». E punite. I residenti hanno intenzione di sporgere
regolare denuncia per essere risarciti delle perdite subite. Sotto accusa anche
la macchina degli interventi, per esempio i reperibili del Comune che, come
accade da oltre un anno, non è stato possibile rintracciare, a partire dagli
stessi dirigenti. La conta dei danni è appena iniziata, ma sarà molto lunga.
Rita Recchia

Gold6 [11]

Allagamenti ed esondazioni anche nella zona di Terracina a causa del maltempo. A
quanto si apprende, stamattina sono stati evacuati alcuni appartamenti in
località Borgo Hermada in seguito all’esondazione di un canale. Sul posto
volontari della protezione civile per il trasporto di sacchetti di sabbia e
polizia stradale. Secondo quanto si è appreso dalla polstrada, in nottata è
stata anche evacuata un’abitazione nei pressi di Borgo Montenero, nel comune di
San Felice Circeo, per l’esondazione dello stesso canale.
(Fonte Omniroma)

Gold6 [10]

A Terracina si e’ levato nuovamente in volo l’elicottero della Protezione civile
per fortificare gli argini del Canale Portatore dopo l’operazione di ieri che ha
consentito di rientrare nel suo regolare corso d’acqua.
Un altro elicottero
sorvolera’ la provincia di Latina per effettuare un monitoraggio dell’alto della
situazione e dei danni sul territorio, in particolare sul comune di Cori.

Gold6 [9]

La strada statale 7 ‘Appia’ e’ provvisoriamente chiusa in entrambe le direzioni,
esclusivamente per i veicoli leggeri, al km 96,400, in provincia di Latina, per
allagamento del canale adiacente alla carreggiata.
Lo rende noto Anas.
Le deviazioni sono indicate sul posto dove e’ presente il personale della
societa’. Al momento il traffico pesante proveniente da Nord viene deviato sulla
viabilita’ alternativa, mentre quello proveniente da Sud viene fatto transitare
sul tratto interessato dall’inondazione con pilotaggio del personale Anas e
delle Forze dell’Ordine.
Al fine di alleggerire i disagi, e’ stato anche chiuso lo svincolo che dalla Nsa
255 ‘dell’Abazia di Fossanova’ si immette sulla statale Appia, in direzione
Terracina. Si segnalano, inoltre, alcuni disagi a causa dei mezzi deviati
dall’autostrada A1 Roma-Napoli (chiusa provvisoriamente per frana). L’Anas
invita gli automobilisti alla prudenza nella guida, ricordando che
l’informazione sulla viabilita’ e sul traffico e’ assicurata attraverso il sito
www.stradeanas.it e il numero unico ”Pronto Anas” 841.148.
18/03/2011

Gold6 [8]

I fatti risalgono ormai a cinque anni fa ma certe storie, con il passare del
tempo, diventano più pregiate.
Come i vini, anche se in questo caso la materia è
assai meno gustosa: la monnezza. Che a Terracina, come altrove, è un pozzo senza
fondo di vicende singolari, oltre che di guai. Mentre gli investigatori
continuano a passare al setaccio le carte sequestrate nelle sedi di Terracina
Ambiente e Latina Ambiente, le consorelle che si occupano della raccolta dei r i
fiuti neg l i omonimi Comuni, emergono curiosi particolari sulle società finite
nell’occhio del ciclone giudiziario. Particolari forse ininfluenti sul piano
investigativo, ma certo significativi per capire come gira il mondo intorno ai
rifiuti. Un business decisamente per pochi, anzi pochissimi. Sempre gli stessi.
La storia della Terracina Ambiente è emblematica. Tutto comincia con la gara
d’appalto del 2006, sul finire del primo mandato della giunta Nardi. Il
contratto con la Slia è scaduto e l’ammi – nistrazione comunale vuole voltare
pagina. Viene indetta la gara per scegliere il socio privato con cui costituire
la società mista. La selezione è di evidenza pubblica europea, ma l’atten -
zione del bando non va oltre i confini nazionali, anzi si ferma al «quartierino»
dei soliti noti. Le società che presentano un’offerta sono soltanto tre: la
Slia, l’Aspica e la Cic. Un trio dal quale, col senno di quanto accaduto in
questi ultimi anni, emergono dettagli curiosi. Il primo che salta agli occhi è
quello della Cic, la società di Vittorio Ciummo, l’imprendito – re al centro
dello scandalo rifiuti di Minturno con l’inchiesta del sostituto procuratore
Giuseppe Miliano, molto simile a quella che è successivamente avrebbe riguardato
Terracina. Nel 2006, all’epoca della gara d’appalto a Terracina, la Cic non se
la passa bene: il contenzioso con l’Inps per il mancato pagamento dei contributi
ha aperto la strada al fallimento. Che arriverà di lì a poco. Forse è anche per
questi problemi che l’offerta della Cic viene scartata. In gara restano soltanto
l’Aspica e la Slia. Due concorrenti che però hanno un passato in comune. La
Slia, l’ex gestore del raccolta rifiuti che a Terracina ha lasciato un pessimo
ricordo. La società ci riprova a riprendersi l’appalto anche se è in fase
discendente dopo i fasti conosciuti quando alla guida c’era l’avvocato Manlio
Cerroni, il re della discarica romana di Malagrotta. Nel 2006, all’epoca
dell’appalto a Terracina, molte cose sono cambiate con curiosi passaggi
societari. Uno in particolare. Quello che per tre anni (dal 2001 al 2003) era
stato direttore generale della Slia, Giuseppe Caronna, dal 2004 è diventato
l’amministratore delegato dell’Aspica (e ricopriva la stessa carica nella già
costituita Latina Ambiente), la società del gruppo Colucci che si aggiudicherà
la gara d’appalto a Terracina. Curiosa coincidenza che nel mondo dei rifiuti può
essere anche letta come una regola. Ne aveva già parlato la commissione
parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti – istituita sul finire degli anni
Novanta – che si era soffermata proprio sugli assetti societari delle imprese
operanti nel settore dei rifiuti. La conclusione a cui approdò la commissione
era sconvolgente: «Emergono stretti rapporti che corrono tra società che operano
nel ciclo dei rifiuti, riconducibili ad un ristretto giro di operatori. Spesso
esse sono concorrenti e partner allo stesso tempo, chiaro indice di un’assenza
di trasparenza del settore e del delinearsi di un oligopolio tendente al
monopolio ». Parole pesanti che all’epo – ca dell’appalto di Terracina erano
già finite nel dimenticatoio.
Pierfederico Pernarella

Gold6 [7]

Nuovo centro commerciale… all’orizzonte. È partito il cantiere lungo la via
Pontina che dovrà ospitare il centro commerciale «Orizzonte». Concesso – dopo
quasi 10 anni e una infinita trafila burocratica – il permesso di costruire in
variante al Prg, le ruspe hanno cominciato a lavorare per realizzare le cubature
che ospiteranno il grande magazzino. Diverso il progetto di Suap rispetto al suo
impianto originario. Se infatti in origine la concessione del Comune era
vincolata alla realizzazione di una ludoteca a spese della Unifin, società
richiedente, successivamente, per via della riduzione delle dimensioni del
progetto e delle cubature, è stato raggiunto un accordo con il quale il Comune
sarà compensato con una somma di denaro di oltre 700 mila euro. L’area si
estenderà per quasi 2.700 metri quadri elevato su due livelli. Al piano terra
sono previsti anche un bar, uffici, controllo casse, servizi al pubblico,
depositi scorte e carico/scarico merci. Al primo piano invece la struttura di
vendita, una galleria e un baby parking. All’esterno un parcheggio di oltre
1.500 metri quadri e un giardino. L’immobile di via Badino resterà a
destinazione commerciale ma non potrà ospitare di nuovo centri di quelle
dimensioni. Il trasloco di «Orizzonte » può ben essere paragonato al trasloco di
un mercato settimanale. È ad oggi il più popolato esercizio commerciale
della città.
Diego Roma

Gold6 [6]

«Per sopraggiunti ed improvvisi impegni personali sono costretto ad abbandonare
la guida della prima squadra.
Mi dispiace ma diventerebbe per me problematico e
non sarebbe giusto visto che la squadra sta lottando per traguardi ambiziosi».
Sono le parole di Tonino Federici che dunque non sarà più al timone della Futura
terracina. Al suo posto arriva Pino Percoco che poco più di due settimane fa ha
terminato la sua esperienza a Fondi lasciando la squadra maschile al comando del
girone B della serie C. E’ stato un inizio di settimana intenso per la società
che ovviamente oltre a prendere atto della decisione di Federici, è dovuta
correre ai ripari per trovare il suo sostituto. «Ringrazio le ragazze per quanto
hanno fatto finora – ha proseguito Federici – nella speranza che questo progetto
possa continuare con Pino Percoco. Inoltre voglio ringraziare la società ed in
particolare il patron Bondatti con il suo vice Fusco che mi hanno riconfermato
una fiducia incondizionata coinvolgendomi nella programmazione futura del
settore giovanile che ovviamente concorderò con Arcangelo». Tonino Federici
dunque resta una colonna portante della società e si è messo subito al lavoro.
Ovviamente sorpreso ma soddisfatto Pino Percoco. «Il mio nome spesso è stato
accostato alla Pallavolo Futura terracina ’92 – ha detto – e ora quel momento è
arrivato. Trovo una squadra al terzo posto che indubbiamente sta tirando il
fiato. Ora tutti insieme dobbiamo riprendere quella brillantezza di cui le
ragazze si sono rese protagoniste nel girone d’andata insieme a Tonino che ha
avuto un ruolo fondamentale». Intanto la squadra sabato ospiterà il Casal de
Pazzi al PalaCarucci. Una sfida importante per le ambizioni della squadra che
pian piano sta recuperando una condizione fisica buona.

Gold6 [5]

Posa della prima pietra del planetario del Liceo scientifico Leonardo da Vinci.
La cerimonia di inizio della realizzazione dell’opera finanziata da Regione e
Provincia è prevista per il prossimo 21 marzo, alle ore 10, alla presenza del
presidente della Provincia Armando Cusani, del consigliere regionale Claudio
Moscardelli, del consigliere regionale Giovanni Di Giorgi, del vescovo Giuseppe
Petrocchi. Il programma prevede una breve presentazione delle caratteristiche
tecniche del planetario, cui seguirà la posa della prima pietra. Nel corso della
cerimonia, sarà anche inaugurato il Punto Giovani ‘Giordano Simonelli’, con la
partecipazione dei genitori del ragazzo scomparso l’anno scorso per un
incidente. Nella stessa occasione, verrà poi inaugurata anche la sala ‘3R’ e
verranno mostrate le cinque nuove macchine e i gazebo esterni della ‘Body Room’.
Proseguono, insomma, i lavori per l’ampliamento ed il potenziamento del Liceo
scientifico Leonardo da Vinci. «La costruzione del planetario -spiega il
dirigente scolastico Carmelo Palella- si aggiunge a tutte le altre strutture
messe a disposizione della didattica e degli studenti per una azione di
insegnamento-apprendimento più innovativa ed efficace». Il dirigente, inoltre,
annuncia come «imminente l’avvio del lavori dell’Auditorium dopo la chiusura
della gara di appalto avvenuta il 18 febbraio scorso; a giorni, poi, sarà
effettuato l’affidamento dei lavori per cui si presume che la posa della prima
pietra possa avvenire entro il termine di questo anno scolastico». «Per ultimo -
termina Palella-, si attende l’autorizzazione a costruire da parte del Comune di
terracina per l’avvio delle procedure per la gara di appalto della costruzione
di copertura, in legno lamellare, del campo sportivo polivalente esterno
(Autunno 2011)».
A.D.L.

Gold6 [1]

Le nubi si sono diradate ed il sole ora splende sul terracina calcio. Ovviamente
parliamo di un sole metaforico, ed il perchè lo si intuisce guardando fuori
dalla finestra… La squadra è tornata ad allenarsi, il mister ha ritirato le
proprie dimissioni ed un nuovo, ed a quanto sembra, munifico sponsor, ha
risolto, almeno in parte, i problemi economici del terracina calcio. Una tregua
vera e propria, dopo settimane di incertezze e di parole rivelatisi, alla fine,
vane. Ma ora quello che i tifosi, ma anche i semplici appassionati, i chiedono
è: durerà questa situazione? Una domanda lecita alla quale, ragionandoci, si può
rispondere in modo abbastanza preciso. E quindi. Il fatto che siano stati
confermati tutti i giocatori, garantendo la riscossione di almeno due mensilità
(a fine Marzo ed a fine Aprile), è un segnale importante. Per racimolare i due-
tre punti che mancano alla salvezza matematica, infatti, sarebbero bastati i
giovani con l’integrazione di qualcuno dei grandi. Si potevano operare dei
tagli, quindi, e risparmiare qualche soldo. Invece si è scelto di adottare
un’altra strategia segno, forse, che l’intervento di questo sponsor misterioso
(del quale non è fatto il nome) è solo un antipasto in vista di un intervento
migliore e fattivo per la prossima stagione. Intanto, l’unica novità a livello
societario è che Giovanni Riccardi è stato nominato, dal presidente De FIlippis,
Amministratore Delegato.
L. O.

Gold6 [2]

La sinistra chiama a raccolta simpatizzanti ed esponenti dei gruppi che si
riconoscono nella serrata battaglia (politica) al governo Nardi.
L’iniziativa è
nata dal neonato Comitato per gli Stati Generali del centrosinistra (Sinistra
Ecologia e Libertà – Italia dei Valori – associazione Terracina Oggi per Domani
- singoli cittadini aderenti) sotto il coordinamento di Maurizio Recchia. Presso
l’hotel Palace si terrà una due giorni di incontri, fissati per il 26 marzo
dalle 16 alle 21 e domenica 27 marzo dalle 10 alle 13. «Riteniamo quindi
opportuno un incontro pubblico fra tutte le forze politiche, i sindacati, il
mondo produttivo, i precari, le associazioni di categoria, gli ordini
professionali, le associazioni culturali, il mondo del volontariato, gli
studenti, i singoli cittadini, che guardano al centrosinistra come orizzonte
politico di riferimento per un confronto su uno stretto nucleo di proposte
programmatiche su cui poter imbastire un’alleanza politica per le prossime
elezioni amministrative» .
F. A.

Gold6 [3]

Il consigliere comunale del Pdl Edis Mazzucco scioglie le
riserve: questa sera la presentazione ufficiale circondato da
simpatizzanti e sostenitori.
L’appuntamento è per le 20 presso
l’hotel Corona a San Vito. L’esponente di centrodestra illusterà
ai presenti i temi della sua campagna elettorale, spiegando
anche la sua posizione in merito agli ultimi anni dell’ammini -
strazione guidata dal sindaco Stefano Nardi. Ci si attende anche
un passaggio sulle ipotetiche alleanze e sulle strategie che il
consigliere Mazzucco vorrà mettere in campo. «Per la mia
esperienza politica, per quello che ho dimostrato quando ero
sindaco della città, per l’atteggiamento che ho tenuto nel corso
di questa consigliatura, per l’attaccamento ai problemi della
mia gente ritengo di essere fra i pochi che possono guidare
Terracina verso quegli obiettivi che si spera di raggiungere».
F. A.

Gold6 [19]

Proseguono gli incontri inseriti nel calendario delle manifestazioni culturali
organizzate dall’associazione “Amici dei Musei – Città di Latina”.
E’ previsto
nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 18 marzo a partire dalle 18, un incontro
che verte su una recente scoperta dell’iconografia risorgimentale: Giuseppe
Garibaldi a terracina, un quadro di Carlo Bassoli datato 1849. L’incontro
culturale è a cura del professor Fausto Orsini e dell’architetto Francesco
Tetro. L’evento si terrà come sempre all’interno della sala conferenze del museo
civico “Duilio Cambellotti”, sito in piazza San Marco a Latina. Ricordiamo per
concludere che l’ingresso alla manifestazione, come sempre accade per gli eventi
organizzati dall’associazione culturale “Amici dei Musei”, è libero.

Gold6 [20]

Una biblioteca multimediale allestita all’interno di una scuola ma aperta a
tutto il territorio.
Presto sarà realizzata a Borgo Hermada, nell’Istituto
Comprensivo che ha avuto l’approvazione della Regione Lazio a un progetto ad
hoc. Proprio in questi giorni sono arrivati i 15 mila euro di contributo per
allestire la biblioteca, grazie alla collaborazione tra Pierpaolo Marcuzzi, l’ex
consigliere regionale Fabio Cerilli e l’assessore regionale per le Politiche
Sociali Aldo Forte. «Decisamente in controtendenza con il quadro nazionale,
questo finanziamento alla cultura più che un successo appare un miracolo, dato
che per un piccolo errore di rendicontazione si stavano perdendo i
finanziamenti» dichiara Pierpalo Marcuzzi, che ringrazia per l’impegno
l’onorevole Aldo Forte. «Oggi la biblioteca è una realtà pronta a essere
inaugurata, dato che ha 4 postazioni computer, 16 posti lettura e migliaia di
libri nei nuovi scaffali. Finalmente il borgo ha la sua biblioteca nuova e
attrezzata, una cosa reale e non il classico spot pre elettorale» conclude
Marcuzzi.Di sicuro sarà un servizio di cui in molti vorranno usufruire,
considerando i numeri sempre maggiori che conta la popolazione residente a Borgo Hermada.
Ri.Re.

Gold6 [21]

Si tratta per scegliere tra Nicola Procaccini e Gianfranco Sciscione il
candidato a sindaco del centrodestra.
Sono queste le novità che escono dal
tavolo nazionale istituito per individuare in via definitiva i leader che
guideranno le liste del Pdl e di Renata Polverini nelle prossime amministrative
di maggio. Una prima novità, infatti, è questa: è obbligatorio che in ogni città
pidiellini e seguaci della governatrice del Lazio abbiano un unico candidato
primo cittadino. La seconda, strettamente collegata alla prima, è che la
Polverini esige un suo candidato in una decina di città della Regione, tra cui,
terracina. Rispetto a quest’ultima, anzi, la governatrice appare particolarmente
ferma. Ciò significa che Procaccini si ritrova ora come diretto concorrente
nella corsa alla candidatura l’ex consigliere regionale, nonché imprenditore
televisivo, Gianfranco Sciscione. Come se ne esce e quando se ne esce? Per ora
si può solo dire che i vertici delle due liste interessate trattano ad oltranza
e che la soluzione trovata per una città condizionerà quella di un’altra.
Procaccini aveva avuto già ricevuto l’unanime richiesta a candidarsi alla
massima carica dal coordinamento comunale del suo partito, aveva poi avuto il
via libera dal tavolo regionale, si era infine presentato al fianco di Claudio
Fazzone davanti al coordinamento comunale per dichiararsi disponibile alla
candidatura. Il passaggio del tavolo nazionale sembrava dovesse essere soltanto
la ratifica della posizione già acquisita, anche se in sede regionale il
coordinatore del Pdl del Lazio, Vincenzo Piso, si era opposto alla designazione
di Nicola. In effetti, anche al tavolo nazionale Piso si è mostrato contrario al
portavoce della ministra Meloni, ma il vero problema per Procaccini è la
sponsorizzazione di Sciscione da parte della Polverini. L’ex consigliere
regionale, per il momento, è soltanto il candidato sindaco di una lista che si è
sempre presentata in totale discontinuità con la maggioranza e l’amministrazione
Nardi. Se la Polverini dovesse spuntarla nelle trattative, tornerebbe Sciscione
sui suoi passi ammettendo nella sua coalizione quei personaggi ‘compromessi’ con
Nardi, che già Fazzone ha deciso di recuperare? E il coordinamento comunale del
Pdl, che si è appena pronunciato all’unanimità per Procaccini, passerebbe senza
problemi con Sciscione? E Fazzone, che nella candidatura di Procaccini ha messo
la sua faccia, si limiterebbe a prendere atto delle decisioni dei vertici
nazionali? Situazione complessa nel centrodestra.
Andrea Di Lello

Gold6 [38]

Non è certo responsabilità del consigliere comunale Valentino Giuliani, ma del
«sistema » italiano, il fatto che a causa delle assenze dal suo posto di lavoro
presso la «Litorale Spa» per partecipare ai Consigli comunali, l’ente abbia
dovuto spendere quasi 5 mila euro in tre mesi come rimborso alla società
pubblica regionale. Giuliani afferma di non essere di certo il responsabile di
ciò, ma delle leggi italiane che impongono al Comune di rimborsare i datori di
lavoro presso cui sono impiegati i consiglieri comunali o gli assessori. «Penso
che sia naturale il fatto che il mio datore di lavoro non vedendomi in sede il
giorno dopo mi chiederà un documento di giustificazione. Altrimenti andrei
incontro a un provvedimento disciplinare». Ecco perché la legge tutela i
lavoratori che ricoprono anche cariche istituzionali.
F. A.

Gold6 [37]

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Appuntamento speciale con la rubrica “I nostri tesori”: oggi 17 marzo 2011, festa nazionale per 150° anniversario dell’Unità d’Italia. La nostra associazione, in ossequio al piano culturale nazionale per il recupero dei “luoghi della memoria“, che ricorre con le celebrazioni, ha deciso di rendere omaggio ai nostri caduti della Prima Guerra Mondiale. Il servizio culturale ha per oggetto il Parco della Rimembranza, primo parco pubblico della città, costruito per non dimenticare. Nel video abbiamo inserito anche un accorato appello del professor Emilio Selvaggi, che lamenta, giustamente, lo stato di totale abbandono in cui versa questo polmone verde della città e, in un senso più alto, la nostra MEMORIA collettiva. La speranza è che, in questo clima di festa, l’unità che ci rende nazione possa farci recuperare quel genuino sentimento di partecipazione alla vita e alla storia della nostra generosa comunità, i cui sacrifici per la libertà dei popoli sono spesso dimenticati all’ombra di monumenti deturpati da giovani privi di qualsiasi coscienza civile. Il testo è del prof. Emilio Selvaggi ed è apparso sul volume “la Rimembranza, un parco per non dimenticare”, pubblicato nel 1997 a cura del Comune di Terracina; per la prima volta, in questa edizione digitale, sono state inserite le note e i preziosi collegamenti ipertestuali. Buona visione e buona lettura a tutti. Viva Garibaldi, Viva l’Italia.

Video importato

vimeo Video


Ai nostri concittadini che, all’Italia ed a Terracina,
offrirono quanto di meglio avevano ricevuto:
la vita quando era ancora in fiore


Il primo parco cittadino

Questo fu il primo e, per molti anni, anche l’unico parco comunale pubblico di Terracina.
Nacque tra città antica e nuova, sull’esempio di tanti parchi omonimi sorti in molte altre città, per ricordare i concittadini caduti nella prima guerra mondiale.1

L’area prescelta, in accentuato declivio, è sita tra Via San Francesco Nuovo e la seconda acropoli della città antica, area occupata, poi, dal convento francescano, quindi dal vecchio ospedale ed ora sovradimensionato centro di cura per disabili mentali. 2

L’impostazione generale del parco risale agli anni venti. Il primo curatore dell’area fu Angelo Capponi, assessore ai lavori pubblici, delegato poi dal Podestà alla gestione del verde cittadino. Alla flora autoctona, furono affiancate specie esotiche, secondo la moda del momento: alcune di esse si sono adattate perfettamente, altre sono addirittura diventate invadenti.

Le specie dominanti restano tuttavia lecci e, soprattutto, cipressi. Ai piedi di ciascun albero piantato in memoria del concittadino caduto fu posta una pietra sottratta all’Appia traianea e recante il suo nome in lettere di piombo. Dopo la seconda guerra mondiale i pescatori, che avevano perso l’attrezzatura da pesca, fusero le lettere di piombo raccolte dai loro ragazzi per farne pesi per le reti. Un solo nome è rimasto: Di Donna Francesco, perché inciso direttamente sulla pietra.

Una scalinata monumentale dà accesso al giardino ampio solo un paio di ettari. La forte pendenza ha consigliato di tracciare gli oltre due chilometri di percorso su piani paralleli: a seguire quasi le curve di livello.

Abbandono, degrado igienico, disinteresse totale degli abitanti, ancor più che dei politici, ha permesso che quest’area restasse chiusa per trenta anni.

Trenta anni sono un periodo di tempo enorme: essi coprono lo spazio di una generazione ed il vuoto che si crea può cancellare perfino la memoria di chi ha flebili radici con il passato.

I lavori effettuati dal Genio Civile per dar sicurezza statica all’area, anche in seguito al dissesto idrogeologico che si era creato, sono durati anni, ma nel frattempo la natura non ha smesso di fare il suo mestiere: la vegetazione è diventata lussureggiante ed ha ricoperto le brutture lasciate dagli uomini.

Ci voleva un’opera di recupero, sapiente, lunga, continua e rispettosa della memoria della città. I lavori potevano essere affidati al “minor offerente“, ma è giusto dare in appalto la memoria di una città?

Fu anche per scongiurare questa prospettiva che l’associazione del WWF di Terracina si propose per bonificare l’area dai rifiuti, per redigere l’inventario delle presenze botaniche e per rendere presentabile il parco, in modo da consentire la visita, gradualmente, a cittadini, scolari e turisti.

Fu così che il 23 aprile 1995 si giunse alla firma di una convenzione per la gestione del Parco della Rimembranza tra il Comune di Terracina e l’Associazione.

È da quella data che, puntualmente due volte a settimana (giovedì e domenica pomeriggio), il parco è aperto alle visite guidate gratuite. Ma non basta, il parco viene aperto per le scolaresche e per i gruppi precostituiti in qualsiasi giorno ed a qualsiasi ora su semplice richiesta. Infine, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, il parco è aperto per i lavori ed è perciò possibile la visita, ma, senza prendere accordi prima, la guida non è garantita.

I motivi che rendono unico questo parco sono almeno quattro:

1) Testimonia la pietas cittadina per quei 141 Terracinesi a cui la sorte ha negato perfino la sepoltura nel paese nativo.
2) Tracce archeologiche, imponenti o anche soltanto delle dimensioni di frammenti, ci danno informazioni sulla nostra storia.
3) Quasi duecento specie botaniche offrono una interessante antologia naturalistica in continua evoluzione ed aggiornamento
4) La posizione panoramica, i camminamenti sistemati strategicamente, offrono squarci inconsueti di paesaggio sul mare e la città.


Un debito di riconoscenza

Un debito di riconoscenza, almeno questo, dovrebbe legare gli attuali abitanti di Terracina a quei nostri concittadini alla cui memoria questo parco fu dedicato.

Nel 1918 Terracina contava appena 12.000 abitanti. Eliminare, come fece la guerra, 141 maschi nell’età in cui si mette su famiglia, significa ridurre ai minimi termini il futuro riproduttivo di una comunità.

Se poi, a questo evento si aggiunge l’altro, non meno disastroso della guerra, che nel 1918 colpì l’Europa intera e che a Terracina fu particolarmente virulento, l’epidemia della “Spagnola“, si comprende come la comunità terra-cinese avrebbe potuto ridursi in modo drastico se non avesse avuto alle spalle quel grande serbatoio umano, riserva demografica di sempre: la Ciociaria.

Ci sembra un atto dovuto quello di riportare qui di seguito l’elenco completo dei 141 caduti oggi rappresentati da quell’unico nome inciso su una pietra sottratta all’antica Via Appia: il sottotenente bombardiere: DI DONNA FRANCESCO.


Cittadini di Terracina caduti
nella Prima Guerra Mondiale


1. Albanesi Alessandro di Silviano, Sold. Fanteria. Osp. Aus. 101 Poemis.
2. Albanesi Pio di Agostino, Sold. 92° Fanteria, Padeon Valgrande.
3. Alicandri Giovan Battista di Cesare, S. M. 51° Fanteria, Cimabanche.
4. Altobello Pasquale di Lorenzo, Sold. 20° Fanteria, S. Michele.
5. Amati Mariano di Filippo, Sold. 20° Fanteria, S. Michele.
6. Antonetti Giovanni di Martino, Sold. mitr. c. 2271, si ignora.
7. Antonini Antonio di Cataldo, Sold. Fanteria, Lazzaretto Bavarese.
8. Apolloni Giuseppe di Giuseppe, Sold. Fanteria, Porta Furba (Roma).
9. Bassi Francesco di Antonio, bersagliere, Treviso.
10. Bassi Giuliano di Cesareo, Sold. Fanteria, Osp. Frascati.
11. Bianchi Biagio di Vincenzo, Sold. mitr. 2° Osp. Ghirurg.
12. Bianchi Felice di Erasmo, Serg. 51° Fanteria, Col di Lana.
13. Bianchi Giulio di Saverio, Ten. 81° Fanteria, Osp. da Campo 47.
14. Bosci Rocco di Luigi, Sold. Fanteria, Col di Lana.
15. Bruni Teodorico di Alessio, id. 2° bersaglieri, si ignora.
16. Cappelli Luigi di Giuseppe, id. 11° bersaglieri, si ignora.
17. Cardinali Pietro di Luigi, Sold. 18° Fanteria, Vermigliano.
18. Carocci Luigi di Francesco, Sold. Corpo americ. si ignora.
19. Ceccarelli Luigi di Vincenzo, Sold. 261° Fanteria, Vodice a Tagliamento.
20. Ceci Benedetto di Sisto, Sold. bersagliere, Henni (Tripoli).
21. Cerocchi Antonio di Carlo, Sold. 71° Fanteria, Quota 233.
22. Cestra Crescenzio di Giuseppe, Sold. 84° Fanteria, si ignora.
23. Colantonio Emilio di Carmine, Sold. granatieri, Osp. da Campo 67.
24. Crescenzi Dario di Pio, Sold. 10° Fanteria, Osp. da Campo 16.
25. D’Arcangeli Guglielmo di Domenico, Sold. bersagliere, si ignora.
26. Del Duca Giovanni di Luigi, Sold. 139° Fanteria, Monte Asolone.
27. Del Duca Quirino di Angelo Marino, Sold. 139° Fanteria, si ignora.
28. Del Giudice Giuseppe di Luigi, Sold. 4° Fanteria, Osp. da Campo 79.
29. Della Rocca Giulio di Angelo, Sold. Marina, si ignora.
30. Della Rocca Giuseppe di Vincenzo, Cap. 9° Fanteria, si ignora.
31. Del Monte Gaetano di Lorenzo, Sold. 81° Fanteria, si ignora.
32. De Prosperis Vincenzo di Felice, Sold. Marina, Valona.
33. De Rita Romeo di Severino, Sold. Reparto Cus. Osp. Mil. Ateneo.
34. De Rossi Domenico di Andrea, Cap. 1° Art. Camp. si ignora.
35. Di Biagio Francesco di Crescenzio S. Ten. 2° Art. Pes. Camp. Opacchiasella.
36. Di Biagio Galliano di Crescenzio, si ignora.
37. Di Biagio Tullio di Francesco, S. Capo Marina, S. Nicolò di Lido.
38. Di Biase Angelo di Gaetano, Sold. 93° Fanteria, Osp. da Campo.
39. Di Donna Francesco di Roberto, S. Ten. bombardiere, Bainsizza Giudici.
40. Di Fabio Domenico di Michele, Sold. Fanteria, Osp. da Campo 33.
41. Di Girolamo Andrea di Michele, Sold. 59° Fanteria, Piccol Calbriccan.
42. Di Manno Silvio di Gregorio, Sold. 59° Fanteria, Osp. da Campo 073.
43. Di Tommaso Federico di Giovanni, Sold. 59° Fanteria, si ignora.
44. Di Trocchio Gennaro di Gaspare, Sold. 59° Fanteria, si ignora.
45. Di Trocchio Vincenzo di Mauro, Sold. 59° Fanteria, Monte Sei Busi.
46. Di Vavo Luigi di Carlo, Sold. 125° Fanteria, Osp. da Campo 031.
47. Donadio Raffaele di Silviano, Sold. 37° Fanteria, Giado (Tripolitania).
48. D’Onofrio Giuseppe di Cesare, Sold. 121° Fanteria, Quota 208.
49. D’Onofrio Silviano di Giuseppe, Sold. 23° Fanteria, Cigini.
50. D’Onofrio Vincenzo di Angelo, Sold. 24° Artiglieria, si ignora.
51. Evangelisti Cesareo di Arcangelo, Sold. 129 Fanteria, Osp. da Campo 26.
52. Fantasia Erasmo di Luigi, 14° Bersaglieri, Vodice Tagliamento.
53. Feragnoli Fulvio di Luigi, 14° Fanteria, si ignora.
54. Feudi Francesco di Vincenzo, 14° Fanteria, si ignora.
55. Feudi Pasquale di Vincenzo, Sold. 93° Fanteria, si ignora.
56. Fia Silviano di Onorato, Sold. 93° Artiglieria, Capua.
57. Filosi Giovanni di Luigi, Sold. 93° Fanteria, Cave di Seltz.
58. Fiorini Giovanni di Bernardo, Sold. 94° Fanteria, si ignora.
59. Fontana Manfredo di Pietro, Sold. 94° Fanteria, S. Lucia.
60. Frattarelli Antonio di Agostino, Sold. 94° Fanteria, Sabri.
61. Giannetti Bonaventura, di Francesco, Sold. 94° Artiglieria, Osp. da Campo 87.
62. Giannetti Pietro di Biagio, Cap. Fanteria, Altopiano del Carso.
63. Giovannoni Luigi di Antonio, Sold. 8° Art. Camp. Quota 238.
64. Grenga Agostino di Gaspare, Sold. 43 Fanteria, Monte Asolone.
65. L’Aurora Armando di Vincenzo, Sold. Marina, si ignora.
66. Leonardi Francesco di Liborio, Sold. Marina, si ignora.
67. Leónardi Remigio di Giacomo, Sold. 19 Fanteria. Osp. da Campo 85.
68. Leoni Luigi di Antonio, Sold. 61° Fanteria, si ignora.
69. Maiorca Quirino di Sisto, Sold. 61° Fanteria, Monte Pace.
70. Mallozzi Alessandro di Silviano, Sold. 26° Fanteria, Braiman.
71. Mandatori Vincenzo di Michele, Sold. 26° Fanteria, si ignora.
72. Mangoni Francesco di Cesareo, Sold. 26° Fanteria, S. Michele.
73. Maragoni Ludovico di Angelo, Sold. 14° Fanteria, Gorizia.
74. Merchiorre Luigi di Antonio, Sold. 14° Fanteria, si ignora.
75. Mari Roberto di Luigi, 2° Bersaglieri, si ignora.
76. Mariani Francesco di Antonio, Sold. 212° Fanteria, si ignora.
77. Mattei Pasquale di Andrea, Sold. 212° Fanteria, Austria.
78. Masci Ubaldo di Nicola, Sold. 11° Bersaglieri, si ignora.
79. Massarelli Angelo Antonio di Domenico, Sold. Fanteria, Ospedale Terracina.
80. Mattias Domenico di Lorenzo, Sold. Fanteria, Ritirata Caporetto.
81. Mattei Luigi Antonio di Lorenzo, Sold. Fanteria, Osp. Santa Croce (Roma).
82. Mirabelli Amedeo di Biagio, Sold. Fanteria, Monte Asolone.
83. Molinari Alessandro di Domenico, Sold. Granatieri, Terracina (tuberc.).
84. Monti Appio di Antonio, Tenente Aviatore, Val Brenta.
85. Morini Luigi di Francesco, Sold. 101° Fanteria San. Albania.
86. Norcia Raffaele di Cesareo, Sold. 2° Bersaglieri, si ignora.
87. Notarfonso Salvatore di Crescenzio, Sold. 39° Fanteria, Osp. Mil. Principessa Iolanda.
88. Orefice Amerigo di Luigi, Sold. 39° Fanteria, si ignora.
89. Orefice Candido di Luigi, Sold. Marina, Taranto.
90. Ottaviani Costantino di Giovanni, Sold. 18° Fanteria, si ignora.
91. Pacitti Francesco di Salvatore, Sold. Bersagliere, Terracina (amput.).
92. Palazzi Armando di Agostino, Sold. 17° Fanteria, Teramo.
93. Palmacci Gaetano di Vincenzo, Sold. 248° Fanteria, si ignora.
94. Palmacci Luigi di Giuseppe, Sold. Fanteria, Monte San Michele.
95. Palmacci Vincenzo di Alessandro, Serg. Fanteria, Osp. Mil. Arpino.
96. Pandolfi Antonio di Giuseppe, Sold. Fanteria, si ignora.
97. Parisella Annibale di Augusto, Sold. 3° Art. Fortez. Monte Grappa.
98. Perroni Amerigo di Vincenzo, Sold. Fanteria, Famalson.
99. Persichini Raffaele di Eusebio, Sold. 74° Fanteria, Quota Grotta.
100. Piazza Antonio di Francesco, Sold. 1° Genio, Osp. Palmanova.
101. Poldi Agostino di Giovanni, Serg. Fanteria, Terracina.
102. Quattrociocchi Attilio di Vincenzo, Sold. Fanteria. Monastir.
103. Quattrociocchi Giovanni di Vincenzo, Sold. Fanteria, Osp. da Campo 006.
104. Recchia Armando di Giuseppe, Sold. Fanteria, Osp. da Campo 93.
105. Riccardi Eleuterio di Salvatore, Sold. 59° Fanteria, si ignora.
106. Romagna Enrico di Giuseppe, Sold. 59° Fanteria, Osp. Mil. Caserta.
107. Rossi Cesareo di Giovanni, Sold. 93° Fanteria, si ignora.
108. Rossi Saturno di Saverio, Sold. 93° Fanteria, si ignora.
109. Rossi Vincenzo di Bartolomeo, Sold. 14° Fanteria, si ignora.
110. Saccoccia Quirino di Michele, Sold. 48° Fanteria, Zavia (Tripolitania).
111. Salvatori Alfredo di Cesare, Sold. 83° Fanteria, Valsugana.
112. Salvini Mario di Marco, Cap. Cavalleria, Sacile.
113. Savelli Filippo di Antonio, Sold. Fanteria, Innsbruck.
114. Savelli Francesco di Giuseppe, Id. 728 M. 1° Fiat, si ignora.
115. Sebastianelli Mario di Silviano, Sold. bombardiere, Reparto Sanità.
116. Scalfiddi Antonio di Giovanni, si ignora, Ponte Cuchi.
117. Scinicarello Giuseppe di Pietro, Sold. Fanteria, Settore Korite.
118. Scittarelli Luigi di Dom. Antonio, Sold. 89° Fanteria, Osp. S. Marta (Roma).
119. Soale Filippo di Pietro, Sold. 89° Fanteria, Innsbruck.
120. Soale Vincenzo di Pietro, Sold. 89° Fanteria, Osp. Legnago.
121. Sperlonga Bernardo di Giacinto, Sold. Comp. Iamatori, Osp. da Campo 237.
122. Subiaco Valentino di Angelo, Sold. Fanteria, 2° Reparto Sanità.
123. Sugamosto Quirino di Vincenzo, Sold, Mitr. Fiat, si ignora.
124. Tarducci Andrea di ignoto, Sold. 2° Piemonte R. si ignora.
125. Tari Antonio di Giuseppe, Sold. Bersagliere, Mindru.
126. Tari Dionisio di Luigi, Sold. 132° Fanteria, Peteano.
127. Tassini Domenico di Cesare, Sold. Marina, Valona.
128. Tassini Francesco di Ruggero, Sold. 44° Fanteria, Velik Kribac.
129. Tassini Guglielmo di Luigi, Sold. 59° Fanteria, Vallone Franz.
130. Tornesi Vincenzo di Andrea, Sold. 8° Fanteria, Caserta.
131. Traversa Andrea di Salvatore, Sold. Rep. Marina, Cavazuccherina.
132. Varrone Alessandro di Francesco, Sold. 59° Fanteria, Osp. da Campo 1221.
133. Varrone Ernesto di Vincenzo, Sold. 14° Fanteria, si ignora.
134. Varrone Gaetano di Giuseppe, Sold. 7° Artigl. Camp. si ignora.
135. Varrone Oreste di Angelo, Sold. 11° Bersaglieri, Monfalcone.
136. Veglianti Alessandro di Domenico, Sold. 21° Fanteria, Ungheria.
137. Vicari Luigi di Eleuterio, Sold. 60° Fanteria, si ignora.
138. Zarra Giuseppe di Cesareo, Sold. 93° Fanteria, Fortin Triangolare.
139. Zizzi Antonio di Cesare, Sold. 59° Fanteria, Ungheria.
140. Zomparelli Benedetto di Carlo, Sold. 60° Fanteria, Osp. da Campo 58.
141. Masi Costanzo di Lorenzo, Sold. 5° Fanteria, Monte Kobilek.

Frammenti di storia

L’area ora occupata dal parco si trova quasi tutta al di sotto della “seconda acropoli“.
Gli storici concordano nel situare la prima acropoli laddove nel medioevo fu eretta la Rocca Traversa, o Castello Frangipane.

Sulla seconda acropoli, l’accordo c’è solo nella individuazione del sito corrispondente all’ex Convento di San Francesco, adattato a civico ospedale alla fine dell’ottocento.
Per quanto invece concerne l’epoca, la destinazione di questa “seconda acropoli” ed i suoi costruttori, gli storici tacciono o non sono d’accordo.2

Risposte definitive, anche noi, non ci sentiamo di formularne e… tuttavia, alcune precisazioni ed ipotesi ci sembrano quanto meno doverose. Premettiamo che i lavori di sistemazione e di bonifica attuali non hanno mai interessato consistenti movimenti di terreno, per altro già fin troppo rimaneggiato nel passato.

Non sappiamo se furono rinvenuti reperti archeologici consistenti ottanta anni fa, quando furono tracciati i sentieri su terreni dalla stratigrafia ancora abbastanza intatta.
Se furono trovati: o scomparvero, o non vennero riconosciuti. Perciò, le uniche, e piuttosto scarse notizie, risalgono a parziali saggi di scavo effettuati da Pio Capponi n11894/95.

Lettere e comunicazioni dell’epoca parlano piuttosto di “sterro” e di “smacchio“. I lavori interessarono la zona a ridosso del muro bugnato nell’angolo di Sud-ovest. Un rapporto di quel tempo inviato al Ministero della P.I. riferisce:

La parte del basamento messo ora allo scoperto comprende l’angolo Sud-ovest, che si prolunga dal lato di mezzogiorno per metri 40, e per metri 11 dal lato di ponente. Si compone di n°12 ordini di massi di pietra locale, di struttura ‘pseudoisodoma’ alta in media centimetri 70, disposti in ordine alquanto rientrante, in guisa che le pareti frontali del basamento restano lievemente rastremate…

I reperti ceramici, tra cui terra sigillata e vernice nera, comprendevano anche frammenti di lucerne che: “presentavano di notevole una figurina di Minerva galeata con asta e scudo, in rilievo, una figurina di Giove armato di fulmini….

Non sappiamo a quale epoca, precisamente, risalga la denominazione di “basamento del tempio di Minerva” riferito alla struttura muraria in questione. Non crediamo che quella semplice “figurina di Minerva galeata” sia stata da sola determinante, altrimenti si potrebbe attribuire il chimerico tempio (di cui, per altro, non sono stati mai reperiti altri elementi architettonici ad esso riconducibili) con la stessa labile motivazione a Giove o a Giunone, di cui fu pure rinvenuta una dedica graffita su in frammento fittile.

Ancora oggi alla struttura ciclopica viene attribuito il nome di “Basamento del cosiddetto Tempio di Minerva“, dove, con quel “cosiddetto” si prendono le debite distanze non solo dall’attribuzione, ma anche dalla circostanza che vi sorgesse un tempio.

Un’altra opera ciclopica delimita il Colle di San Francesco dal versante Sud-est, questa si impone, ancor più della prima, per l’arditezza della costruzione, anche a chi guarda da una distanza maggiore e, perfino, dal mare.

E forse fu proprio questa la sua funzione principale: impressionare i malintenzionati, che approdavano nel porto che allora si trovava dove ora è situata Piazza Garibaldi.


Quale futuro per il Parco?

AI WWF, che iniziava a gestire il parco, si sono presentati problemi che dovevano essere risolti prima di aprire l’area alle visite.
Era necessario:
- Risanare igienicamente l’area divenuta ricettacolo di rifiuti, anche provenienti dal sovrastante Vecchio Ospedale.
- Recuperare i percorsi esistenti, e ormai non più praticabili; aprire, poi, sentieri nuovi, funzionali all’utilizzo didattico dell’area.
- Terrazzare le zone di maggiore pendenza per dare staticità al terreno e rallentare il deflusso dell’acqua piovana.
- Rendere sicuri percorsi ed aree di sosta, man mano che diventavano accessibili alle visite, anche dei bambini.

Queste erano priorità logistiche, però, sia pure in prospettiva, fin dall’inizio bisognava, scegliere l’indirizzo naturalistico da dare al parco.

L’idea di recuperare utopisticamente la “purezza vegetativa autoctona” poteva certo apparire attraente in teoria, ma nella pratica, del tutto utopistica.
Negli anni passati c’era stata la sistematica introduzione di specie alloctone (cipresso macrocarpa, maclura, casuarina, palme….). Eliminare queste alberi significava spogliare completamente l’area, degradarla dal punto della stabilità geologica e renderla pericolosa oltre che irriconoscibile.

Ci si è orientati verso la reintroduzione non massiccia di specie autoctone che sarebbero dovute essere presenti in questo ambiente e la cui assenza deve essere fatta risalire ad un’opera di selezione vegetale operata all’epoca degli impianti: prima ad uliveto dell’ex convento e, poi, a parco cittadino. In questa ultima occasione si preferirono piante esotiche, di moda negli anni ’20, al posto di quelle spontanee (mirto, corbezzolo, sorbo, ferula, palma nana), invece presenti nelle aree contigue.
Ora, quando eventi naturali: crolli, vento forte o malattie, eliminano alberi alloctoni, se ne utilizza il legno per terrazzamenti e scalini ed al loro posto vengono reintrodotte le specie tipiche, già presenti in habitat originario.

D’altra parte, se è vero che il clima sta cambiando, può diventare molto interessante utilizzare il parco anche come “indicatore ambientale” per studiare, oltre alle reazioni della vegetazione locale anche l’adattamento di piante tipiche della fascia subtropicale (Jacaranda, Delonix regia ecc.).

In un certo senso si ripetono qui a livello botanico una serie di eventi già verificatisi a livello antropologico nella composizione della popolazione terracinese: nella città abbiamo avuto un laboratorio umano multietnico, nel parco abbiamo adesso un laboratorio botanico multispecifico.

Ma le potenzialità di questo parco non si esauriscono qui, l’area si presta, infatti a tracciarvi percorsi didattici multidisciplinari, si pensa perciò di esaltarne gli aspetti, così che diventi un’aula verde, aperta alle classi ed ai loro programmi, e nel contempo una vetrina naturalistica da presentare ai turisti, ad integrazione dell’offerta storico/archeologica meglio nota.

Per i giovani terracinesi e per gli adulti di adozione, potrebbe diventare questa un’area deputata alla trasmissione della memoria: alla
rimembranza.

Per questo qui, meglio che altrove, si potrebbero organizzare:
- spettacoli di animazione di favole e leggende,
- presentazioni di prodotti e ricette tradizionali,
- occasioni di incontro tra generazioni e culture diverse.

Infine, per quanto riguarda la gestione dell’area, non bisogna fare affidamento all’infinito sulla buona volontà di qualche volontario. In prospettiva bisogna, da subito, formare un gruppo di giovani capaci, da una parte di offrire un servizio qualificato alle scuole, ai cittadini ed ai turisti e dall’altra offrire un’occasione di lavoro.


Presenze faunistiche

Sembra incredibile, eppure, in questa area quasi all’interno della città, ci sono numerosi mammiferi selvatici. La contiguità con Monte Sant’Angelo a nord-est del parco, nel lato più impervio, facilita l’ingresso agli animali in cerca di cibo e di tranquillità.
Sono stati più volte segnalati: istrice (Hystrix cristata), tasso (Meles meles), volpe (Vulpes vulpes), donnola (Mustela nivalis), cinghiale (Sus scrofa), riccio (Erinaceus europaeus).

L’osservazione dei mammiferi è piuttosto difficile, data la loro attività prevalentemente notturna. Più agevole è invece ascoltare e vedere gli uccelli richiamati da quest’isola verde.

Data la posizione della zona boscosa, tra città ed ambiente rupestre, essa si presta ad essere frequentata dall’avifauna di tre habitat diversi: giardino alberato, ambiente montano e città.

Le specie più comuni sono quelle del giardino alberato: merlo (Turdus merula), pettirosso (Erithacus rubecula), cingallegra (Parus major), cinciarella (Parus caeruleus), verzellino (Serinus serinus), usignolo (Luscinia megarhynchos), luì piccolo (Phylloscopus collybita), ghiandaia (Garrulus glandarius), upupa (Upupa epops), civetta (Athene noctua).

Numerose le specie tipiche della macchia mediterranea e degli ambienti rupestri: occhiocotto (Sylvia melanocephala), sterpazzola (Sylvia communis), passera scopaiola (Prunella modularis), passero solitario (Monticula solitarius), rondine montana (Hirundo rupestris), rondone alpino (Apus melba), gheppio (Falco tinnunculus).

Infine le specie tipiche della città, visitano spesso il parco compreso tra i centri storici alto e basso: passera oltremontana (Passer domesticus), passera mattugia (Passer montanus), rondone (Apus apus), balestruccio (Delichon urbica), codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros)

L’area, infine, esercita un grande attrazione per numerose specie di farfalle. Onde esaltare tale potenzialità stiamo sperimentando un vero e proprio giardino delle farfalle aperto. Favoriamo, perciò, piante atte a richiamare le specie di insetti, ancora presenti qui, ma che altrove sono a rischio di estinzione:

Amata phegea, Arctia caja, Charaxes jasius, Celerio euphorbiae, Gonepterix rhamni, Iphiclides Limeteris camilla, Papilio machaon, Pieris brassicae, Saturnia pyri, Inachis io, Zigena…


Ambiente Xerofilo e
processo di rinaturalizzazione

L’altimetria del parco è compresa tra i 30 ed i 60 metri sul livello marino.
Il terreno, laddove non affiora la roccia, è costituito da detriti o materiali di risulta.
L’area in forte pendenza, ben riparata a nord e ad ovest è esposta a sud e perciò fortemente assolata.

La forte acclività, infine, non consente alcuna ritenzione della pioggia.
Tutti questi elementi concorrono a creare un ambiente xerofilo che finisce per condizionare l’intera biocenosi.

Ambiente secco, quindi, in parte modificato dall’introduzione di specie vegetali alloctone, magari “alla moda” negli anni ’20.

Esse sostituirono l’uliveto che, a sua volta, aveva sostituito le piante originarie tipiche della macchia mediterranea costiera.

Perciò, chi visita il parco durante l’estate dovrà rassegnarsi a vederlo nella sua veste meno appariscente dal punto di vista vegetativo. La maggior parte delle piante sono in estivazione, cioè in fase di riposo estivo, in attesa della prima pioggia autunnale.
Alcune specie (euforbia arborea, anagiride…) perdono tutte le foglie e sembrano secche. Alcune erbacee, come l’acanto, appassiscono nella parte aerea e si appiattiscono sul terreno in difesa della parte ipogea della pianta.
E, ciononostante, l’intera area da lontano appare rigogliosissima per la presenza di alberi e piante sempreverdi.

Trenta anni di chiusura e di abbandono completo dell’area hanno avuto, tuttavia, un risvolto positivo per la naturalizzazione dell’area. La natura, cioè ha ripreso il sopravvento: i semi trasportati dal vento e dagli uccelli hanno reintrodotto piante autoctone, alcuni mammiferi, indisturbati, si sono impossessati dell’area, l’assenza di insetticidi ha favorito la moltiplicazione di alcuni insetti, tra cui le farfalle.

Naturalmente i lavori per rendere nuovamente agibile l’area hanno dovuto tener conto di tutto questo.

Le piante alloctone che non hanno resistito alle tempeste di vento o ai crolli sono state rimpiazzate da specie originariamente presenti (corbezzolo, mirto, sorbo, nespolo selvatico, ferula…), ma incapaci di resistere all’invasiva presenza delle specie straniere.

Si trattava di orientare l’area in una direzione che ormai non poteva essere semplicemente conservativa o mirata ad un utopico recupero “puristico” della flora.

Vista la valenza plurima dell’area, si è scelto di aggiungere ai quattro motivi di attrazione, (civile, paesaggistico, archeologico, naturale) un quinto aspetto: quello didattico, scegliendo come interlocutori privilegiati i giovani delle scuole ed i turisti.
A questo mira la tabellazione, e l’esaltazione della leggibilità paesaggistica ed archeologica dei percorsi. Nel tentativo di rendere il parco sito privilegiato di trasmissione di valori autentici, così come recita il titolo:
UN PARCO PER NON DIMENTICARE


La Flora del Parco della Rimembranza

(aggiornamento estate 2002)

PTERIDOPHITAADIANTACEAE
001) Adiantum capillus-veneris L. (Capelvenere)
ASPLENIACEAE
002) Ceterach officinarum D.C. (Cedracca comune)
POLYPODIACEAE
003) Polypodium vulgare L. (Felce dolce)
GYMNOSPERMAEPINACEAE
004) Pinus pinaster Aiton (Pino marittimo)
005) Cedrus atlantica (Enol) Carrier (Cedro)
CUPRESSACEAE
006) Cupressus sempervirens L. (Cipresso)
007) Cupressus arizonica Green (Cipresso d’Arizona)
008) Thuja occidentalis (Thuia)
DICOTYLEDONESFAGACEAE
009) Quercus ilex L. (Leccio)
ULMACEAE
010) Ulmus glabra Huos (Olmo)
011) Celtis australis L. (Bagolaro)
VERTICILLATEAE
012) Casuarina equisetifolia (Casuarina)

MORACEAE
013) Maclura pomifera (Rafin) C.K. (Maclura)
014) Ficus carica L. (Fico)
URTICACEAE
015) Urtica dioica L. (Ortica comune)
016) Urtica membranacea Poiret (Ortica membranacea)
017) Parietaria officinalis L. (Vetriola comune)
018) Parietaria diffusa Mert et Kolm (Vetriola minore)
CACTACEAE
019) Opuntia ficus indica L. (Miller) (Fico d’India)
020) Cereus uruguayanus  (Cactus)
MYRTACEAE
021) Mirtus communis L. (Mirto)
POLYGONACEAE
022) Rumex bucephalophorus L. (Rumice capo di bue)
AMARANTHACEAE
023) Amaranthus retroflexus L. (Amaranto comune)
NYCTAGINACEAE
024) Mirabilis jalpa L. (Bella di notte)
025) Bougainvillea glabra (Boughenville viola)
PHYTOLACCACEAE
026) Phytolacca acinos (Fitolacca americana)

PORTULACACEAE
027) Portulaca oleracea L. (Porcellana comune)
CARYOPHILLACEAE
028) Stellaria media (L.) Vill. (Centocchio comune)
RANUNCOLACEAE
029) Clematis flammula L. (Clematide fiammata)
030) Ranunculus arvensis (Ranuncolo dei campi)
GUTTIFERAE
031) Hypericum perfoliatum L. (Erba di San Giovanni)
LAURACEAE
032) Laurus nobilis L. (Alloro)
PAPAVERACEAE
033) Papaver rhoeas L. (Papavero comune)
034) Fumaria capreolata L. (Fumaria bianca)
035) Fumaria densiflora (Fumaria densiflora)
CAPPARIDACEAE
036) Capparis spinosa L. (Cappero)
CRUCIFERAE
037) Matthiola incana (L.) (R. Br. Violacciocca)
038) Lobularia maritima (L.) (Desv. Filigrana)
039) Capsella rubella Reuter (Borsa pastore)
040) Biscutella lyrata L. (Biscutella comune)
041) Sinapsis arvensis L. (Senape selvatica)

CRASSULACEAE
042) Umbelicus horizontalis (Guss) D.C. (Ombelico di Venere)
043) Sedum sediforme (Jacq) Pau. (Borracina)
044) Sedum album L. (Borracina bianca)
045) Sedum caespitosum (Cav.) D.C. (Borracina cespugliosa)
ROSACEAE
046) Crataegus azarolus (Azzeruolo italico)
047) Spirea japonica L.Spirea del Giappone
048) Rubus (ulmifolius) Scott Rovo comune
049) Rosa Sp.  Rosa
050) Prunus dulcis (Miller) D. A. Webb  Mandorlo
051) Prunus laurocerasus L. Lauroceraso
LEGUMINOSAE
052) Cercis siliquastrum L.   Albero di Giuda
053) Ceratonia siliqua L. Carrubo
054) Anagyris foetida L.Legno puzzo
055) Robinia pseudoacacia L. Robinia
056) Wistera sinensis (Sims) Sweet Glicine
057) Psoralea bituminosa L. Trifoglio bituminoso
058) Vicia sativa L.  Veccia dolce
059) Vicia hybrida L. Veccia pelosa
060) Vicia bythinica (L.) Lam. Veccia dentellata

061) Melilotus italica (L.) Lam. Meliloto italico
062) Trifolium campestre (L.)  Trifoglio
063) Lotus ornithopodioides L.Ginestrino
064) Coronilla emerus L. Cornetta
OXALIDACEAE
065) Oxalis pes-caprae L. Acetosella gialla
066) Oxalis articulata Savigny Acetosella rizomatosa
GERANIACEAE
067) Geranium sanguineum L.  Geranio Sanguigno
068) Geranium pyrenaicum Burm. Geranio dei Pirenei
069) Geranium purpureum Vil.  Geranio purpureo
070) Perargonium zonale (L.) Aiton Geranio coltivato
EUPHORBIACEAE
071) Mercurialis annua L. Mercorella comune
072) Ricinus communis L. Ricino
073) Euphorbia dendroides L. Euforbia arborea
074) Euphorbia spinosa L. Euforbia spinosa
075) Euphorbia helioscopica L. Euforbia calenzula
076) Euphorbia peplus L. Euforbia minore
077) Euphorbia barellieri  Savi Euforbia di Barellieri
078) Euphorbia paralias L.  Euforbia cespugliosa
RUTACEAE
079) Ruta chalepensis L. Ruta
080) Citrus limon L. Burm Limone

081) Citrus sinensis L. Osbeck Arancio
SIMAROUBACEAE
082) Ailanthus altissima (Miller) Swinge Ailanto
ANACARDIACEAE
083) Pistacia terebinthus L.Terebinto
084) Pistacia lentiscus L. Lentisco
085) Schinus molle L. Falso pepe
CELASTRACEAE
086) Euonymus japonica L.Fil. Evonimo del Giappone
RHAMNACEAE
087) Rhamnus alaternus L. Alaterno
VITIACEAE
088) Vitis vinifera L. Vite
089) Parthenocissus quinquefolia L. Planchon Vite del Canada
MALVACEAE
090) Malva silvestris Malva
091) Lavatera cretica L.Malvone
THYMELACEAE
092) Daphne gnidium L. Dafne cnidio
VIOLACEAE
093) Viola arvensis Murray Viola dei campi

PUNICACEAE
094) Punica granatum L. Melograno
ARALIACEAE
095) Hedera elix L. Edera
UMBELLIFERAE
096) Smyrnium olusatrum L. Corinoli comune
097) Conium maculatum L. Cicuta
098) Foeniculum vulgare Miller Finocchio
099) Ferula communis L. Ferula
100) Daucus carota L. Carota selvatica
ERICACEAE
101) Arbutus unedo L. Corbezzolo
PRIMULACEAE
102) Anagallis arvensis L. Centocchio dei lama
103) Anagallis foemina Miller Centocchio azzurro
OLEACEAE
104) Ligustrum lucidum Aiton Fil. Ligustro
105) Olea europea L. var. europea Olivo
106) Olea europea L. var. silvestris Oleastro
107) Fraxinus ornus L. Orniello
APOCYNACEAE
108) Nerium oleander L. Oleandro
109) Vinca maior L. Pervinca maggiore

RUBIACEAE
110) Galium aparine L. Gaglio asprello
111) Rubia peregrina L. Robbia selvatica
CONVOLVULACEAE
112) Calystegia silvatica (Kit) Gris Vilucchione
113) Convolvulus althaeoides L. Vilucchio rosso
BORRAGINACEAE
114) Ancusa hibrida Ten. Buglossa ibrida
115) Borrago officinalis L. Borragine
116) Cynoglossum columnae Tel. Lingua di cane di C.
117) Cynoglossum creticum Miller (Lingua di cane)
LABIATEAE
118) Prasium majus L. (The siciliano)
119) Marrubium vulgare L. (Marrubio)
120) Ballota nigra L. (Cimiciotta)
121) Stachys selvatica L. (Betonica)
122) Calamintha nepeta L. (Savi) (Mentuccia)
123) Rosmarinus officinalis L. (Rosmarino)
124) Hyoscyamus albus L. (Giusquiamo bianco)
125) Solanum nigrum L. (Erba morella)
SCROPHULARIACEAE
126) Verbascum sinuatum L. (Verbasco)

SOLANACEAE
127) Scrophularia peregrina L. (Scrofularia)
128) Antirrhinum maius L. (Bocca di leone maggiore)
129) Antirrhinum tortuosum (Bocca di leone cespugliosa)
130) Linaria purpurea (L.) Miller (Linaria purpurea)
131) Veronica polita Poiret (Veronica lucida)
ACANTHACEAE
132) Acanthus mollis L. (Acanto)
CAPRIFOLIACEAE
133) Sambucus ebulus L. (Ebbio)
134) Lonicera implexa Aiton (Caprifoglio)
DIPSACACEAE
135) Knautia arvensis L. (Coulter) (Ambretta)
COMPOSITAE
136) Phagnalon rupestre (L.) D.C. (Scuderi)
137) Pallenis spinosa L. (Cass.) (Asterisco)
138) Anthemis cotula L. (Camomilla)
139) Artemisia vulgaris L. (Artemisia)
140) Senecio cineraria D.C. (Senecione cinerario)
141) Carduus pycnocephalus L. (Saettone)
142) Galactites tomentosa Moench (Scarlina)
143) Tragopogon porrifolius L. (Barba di becco)
144) Taraxacum officinale Weber (Tarassaco)
145) Sonchus oleraceus L. (Crespigno

)

MONOCOTYLEDONESLILIACEAE
146) Aloae sp. (Aloe)
147) Allium roseum L. (Aglio roseo)
148) Allium subhirsutum L. (Aglio pelosetto)
149) Asparagus acutifolius L. (Asparago pungente)
150) Asp. asparagoides L. Druce (Asp. ornato)
151) Smilax aspera L. Stracciabraghe
152) Urginea maritima (L.) Baker (Scilla marina)
AGAVACEAE
153) Agave americana L. (Agave)
154) Yucca gloriosa (Yucca)
DIOSCORACEAE
155) Tamus communis L. (Tamaro)
IRIDACEAE
156) Iris Germanica L. (Iris)
GRAMINACEAE
157) Dactylis hispanica Roth
158) Catapodium rigidum L. Hubbard
159) Lolium rigidum Gaudim (Loglietto)
160) Lolium perenne L. (Loglietto)
161) Bromus rubens L. (Bromo)
162) Bromus hordeaceus L. (Bromo)
163) Hordeum leporinum L. (Orzo selvatico)
164) Agropyron repens (L.) Beau (Gramigna)
165) Avena sterilis L. (Avena selvatica)
166) Cynodon dactylon (L.) Pers (Gramigna)
167) Cymbopogon hirtus (L.) Janchen (Barboncino)
PALMACEAE
168) Erythea (Brahea) armata (Palma glauca)
169) Chamaerops humilis L. (Palma nana)
170) Phoenix canariensis L. (Palma)
171) Washingtonia filifera Wendl (Palma)
ARACEAE
172) Arum italicum Miller (Gigaro)
173) Arisarum vulgare Targ-Tozz (Arisaro)

Emilio Selvaggi

Note


[1]LEGGE 21 Marzo 1926, n. 559

I Viali e i Parchi della Rimembranza sono dichiarati pubblici monumenti.

GAZZETTA UFFICIALE GU n. 88 del 15 aprile 1926

Vittorio Emanuele III

Per Grazia di Dio e Volontà della Nazione Re d’Italia
Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato;

Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:

Articolo Unico.

I Viali e i Parchi della Rimembranza, dedicati, nei diversi Comuni del Regno, ai caduti della Guerra 1915-1918 e alle vittime fasciste, sono pubblici monumenti.

Ordiniamo che la presente, munita di sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, mandando a chiunque a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Roma, addì 21 marzo 1926

Vittorio Emanuele

Fedele.

Visto, Il Guardasigilli: Rocco.?

[2]Gli studi attuali ritengono più probabile che l’area di San Francesco fosse l’acropoli originaria, in particolare per motivi difensivi, essendo il colle in posizione più elevata rispetto alla zona del castello.?

Terracina Rialzati


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terracina-pisco-montano-blu-anni-30_bis

Rinnovamento «al 50 o 60 per cento». Claudio Fazzone ha indicato
con percentuali abbastanza precise quale dose di novità è sopportabile dal Pdl
nel momento in cui si accinge ad affrontare le amministrative di maggio. Nel
coordinamento comunale dell’altra sera, più che la scontatissima disponibilità
alla candidatura a sindaco data da Nicola Procaccini, contava capire quanti
pidiellini della maggioranza e dell’amministrazione Nardi il senatore intende
imbarcare nella sua lista, dopo avere predicato per mesi discontinuità. Non per
niente un sms anonimo, ieri pomeriggio, annunciava una manifestazione dei
pidiellini contrari all’apertura ai pidiellini ‘nardiani’. In realtà, non è
successo nulla, ma Fazzone ha confermato che le porte sono aperte, perché il
vero rinnovamento, secondo il senatore, non è delle persone ma del «metodo». E
così ha informato tutti che si farà all’incirca a metà tra nuovo e vecchio.
Qualcuno si è fatto i conti: se in lista c’è posto per 24 candidati, una decina
di posti toccheranno a chi è espressione dell’attuale coalizione di governo
Nardi. Nomi non se ne sono fatti, ma i più quotati al recupero sono Romano
Fantasia, Valentino Giuliani, Valentino Giuliani, Pino Amuro e Roberto
Pietricola (gli ultimi due erano anche presenti alla riunione del
coordinamento). Si è parlato anche di possibili schieramenti elettorali,
individuando come il più verosimile quello che vede assieme Pdl, La Destra e
l’Udc. «Che dignità e prospettiva potrebbe avere una proposta alla città che
dovesse nascere su basi di liste di proscrizione e rancori personali?». Così si
legge nella nota che il coordinatore comunale, Gianluca Corradini, ha diramato
al termine dell’incontro. Il rinnovamento, comunque, resta la parola d’ordine e
Procaccini, scrive Corradini, è «la persona che meglio può incarnare la
rivoluzione pacifica di cui ha bisogno terracina. Siamo lieti di poter
annunciare ufficialmente la disponibilità di Nicola a mettersi alla guida di
questa comune aspirazione». A questo punto resta solo da attendere l’avallo
degli altri organismi del partito.
A.D.L.


Il giudice Silvia Artuso prenderà servizio oggi presso il tribunale di
Terracina.
La «toga» arriva dalla Sicilia e, dopo un anno di emergenza presso la
sede di via dei Volsci dovuta all’assenza di un giudice per i procedimenti
penali, da oggi la struttura potrà tornare a funzionare a pieno regime. Con
l’entrata in servizio del giudice Silvia Artusi, infatti, i processi penali
potranno svolgersi in tutta regolarità, senza la necessità di dover rinviare di
volta in volta le udienze tenute dai Got, «toghe» impossibilitate a svolgere
tutte le funzioni in possesso invece dei giudici. L’emergenza al tribunale di
Terracina è iniziata un anno fa con la partenza, quasi contemporanea, dei
giudici Antonio Perinelli e Maria Teresa Cialoni.
F. A.


Con le casse comunali vuote, quasi 5 mila euro possono comunque uscire per
rimborsare la società presso cui lavora il consigliere Valentino Giuliani, la
«Litorale Spa» di Roma.
In soli tre mesi, d al l’ottobre al dicembre del 2010,
l’es ponente della lista civica «Patto per Terracina» si è dovuto assentare dal
lavoro per ben 14 volte, 12 Consigli comunali e 2 conferenze dei capigruppo.
Motivi istituzionali, insomma, per cui però da piazza Municipio si è dovuto
effettuare un accredito bancario sul conto corrente della «Litorale Spa» di ben
4.731 euro e cinque centesimi, tanto per essere precisi. Per svolgere la sua
attività amministrativa, infatti, il consigliere comunale Valentino Giuliani
richiede un permesso retribuito alla società per cui lavora. Il che significa
che la ditta comunque paga il suo dipendente, ma poi batte cassa al Comune per
farsi restituire quanto gli è dovuto. Stupisce che, in soli tre mesi, per il
solo consigliere Giuliani si sia arrivati a spendere quasi 5 mila euro, relativi
alle ore di lavoro in cui il dipendente è stato assente per motivi
istituzionali, compresi nel pagamento anche gli oneri riflessi. Calcoli che
vengono effettuati – come si legge nella determina comunale a firma del
dirigente alle finanze Ada Nasti – dal «Prospetto statistico costo orario »
inviato all’ente dalla «Litorale Spa». I soldi escono dalle casse comunali oggi,
ma di fatto vengono conteggiati per l’esercizio finanziario del 2011. Altri casi
come quelli del consigliere Giuliani certamente ci saranno tra i 30 consiglieri
che siedono sugli scanni della massima assise cittadina, a cui vanno aggiunti
assessori e sindaco. Un bel gruzzoletto che stride con la situazione economica
debitoria del Comune di Terracina. Quando non ci sono soldi per tappare buche,
pagare gli stipendi arretrati di decine di dipendenti e sostituire quattro
lampadine fulminate (ma la lista potrebbe continuare a lungo), fa sorridere
amaro sapere che per un consigliere comunale possano uscire dalle casse del
Comune quasi 5 mila euro in appena tre mesi. Gridare alla «casta» forse è
eccessivo, ma si vada a dirlo a quelle decine di famiglie rimaste, a causa dei
debiti dell’ente, a bocca asciutta per tanto tempo.
Francesco Avena


A rischio anche l’assistenza ai minori disagiati. L’amministrazione Nardi non
paga dal 2007 l’Istituto Gregorio Antonelli per il servizio socio-assistenziale
reso a bambini ed adolescenti della città in condizione di abbandono o,
comunque, di difficoltà. L’Istituto accoglie questi minorenni nella propria
struttura residenziale, grazie ad una retta che dovrebbe essere garantita dal
Comune. In realtà, sono circa quattro anni che l’Ente non paga, tanto che
l’arretrato ammonta ormai a 500mila euro. Difficile andare avanti in questo
modo. L’attenzione sul problema è stata richiamata da una interrogazione del
gruppo consiliare del Pd. «Com’è noto – si legge nell’interrogazione -,
l’Istituto Gregorio Antonelli di terracina svolge, tra l’altro, una funzione
socio-assistenziale a favore del comune di terracina, accogliendo nella propria
struttura residenziale molti che si trovano in situazioni di disagio e di
abbandono nella nostra città. Per il servizio socio-assistenziale che l’Istituto
Gregorio Antonelli svolge a favore dei minori, il Comune di terracina deve
pagare una retta. La retta dovrebbe essere pagata entro breve tempo, invece dal
2007 il comune di terracina non provvede alla rimunerazione di quanto dovuto nei
confronti dell’Istituto Gregorio Antonelli di terracina, arrivando ad una
esposizione debitoria fino al mese di gennaio del 2011 di circa 500 mila euro
oltre agli interessi maturati e alle spese legali». «L’Istituto Gregorio
Antonelli di terracina -continua l’interrogazione-, per responsabilità
dell’amministrazione comunale si trova nell’incapacità di poter garantire il
servizio socio-assistenziale ai minori per motivi finanziari, considerando,
oltretutto, che si trova anche nell’impossibilità di trovare credito verso le
banche e i propri fornitori, anche per i beni di prima necessità. Se il comune o
l’Azienda Speciale non provvederanno al pagamento, entro breve tempo, di quanto
dovuto all’Istituto Gregorio Antonelli di terracina, si rischia che lo stesso
non sarà più in condizioni di ospitare e assistere i minori, con tutte le
conseguenze che ne potrebbero derivare». I democratici chiedono al sindaco di
sapere «per quale motivo, il comune di terracina e l’Azienda Speciale, da anni,
non provvede al pagamento all’Istituto Gregorio Antonelli di terracina delle
rette dal 2007, per circa 500 mila euro, per l’assistenza prestata ai minori
della nostra città; quali iniziative urgenti intende prendere l’amministrazione
comunale per provvedere al pagamento all’Istituto Gregorio Antonelli di
terracina per l’assistenza prestata ai minori».
Andrea Di Lello


La mettono sull’ironico i ciclisti riuniti nel Comitato «Terracina ciclabile»
presieduto da Luigi Cialone. Per far notare all’assessore ai lavori pubblici
Franco Ferrari come le sue promesse fatte in tempi non sospetti siano cadute nel
dimenticatoio, i ciclisti scomodano addirittura Collodi e il personaggio nato
dalla sua fantasia: Pinocchio. «Pinocchio è un emerito dilettante se paragonato
ai nostri assessori. A distanza di due anni riformulo la domanda all’assessore
Franco Ferrari, quando verranno realizzate tutte le opere promesse? Forse
qualcuno dovrebbe far presente a Ferrari e di fatto a tutta l’amministrazione
del sindaco Stefano Nardi che il loro mandato volge al termine (con un profondo
respiro di sollievo di una ‘cospicua’ parte dei terracinesi) e non solo non sono
state realizzate le corsie ciclabili, ma abbiamo delle strade di cui
vergognarsi». Tanto per tornare alla fiaba di Pinocchio, se gli assessori dicono
le bugie, servirebbe una fata turchina a sistemare tutto.
F. A.



Una «rivoluzione pacifica» che «non nasce contro qualcuno, ma per qualcosa».
È questo il compito affidato lunedì scorso a Nicola Procacccini dal direttivo del
Pdl. Il portavoce del ministro Giorgia Meloni ha sciolto la riserva sulla sua
candidatura alla carica di sindaco. L’incontro si è tenuto alla presenza del
coordinatore provinciale Claudio Fazzone e il direttivo guidato da Gianluca
Corradini, arricchito da un paio di esponenti della maggioranza consiliare. A
darne notizia lo stesso Corradini. Procaccini ha dato la sua disponibilità a
capeggiare la lista del Pdl. Ora, come spiega il coordinatore locale, si può
dare il via alle «consultazioni con tutti coloro che fossero intenzionati a
condividere un programma di governo serio e propositivo». Restano, in realtà,
ancora alcuni passi da compiere. Uno dei quali è il placet degli altri organismi
di partito. Ma ai più appaiono, come del resto già chiaro da tempo, solo delle
formalità. La presenza di Fazzone al direttivo di lunedì è apparsa garanzia
sufficiente a considerare chiusi i giochi. Qualcuno a Roma ancora discute su
altri nomi, ma il leader provinciale lunedì ha già iniziato a parlare di
«strategia da adottare in campagna elettorale», spiega Corradini, fornendo al
contempo «le indicazioni più urgenti per la redazione del programma». Non è
passata inosservata intanto l’as – senza dell’amministrazione comunale, pure
invitata a partecipare. Corradini lo fa notare (erano presenti solo Pino Amuro e
Roberto Pietricola) ma poi glissa e dice di voler «unire le forze politiche del
centrodestra e tutte le espressioni civiche disponibili a riconoscersi in un
ampio programma di rinnovamento». La parola d’ordine è «volare alto». Corradini
plaude all’«entusia – smo manifestato da tutti intorno a un progetto politico
che non nasce contro qualcuno, ma per qualcosa» e indica in Procaccini «la
persona che meglio può incarnare la rivoluzione pacifica di cui ha bisogno
Terracina». In questo ossimoro sta tutta la strategia del Pdl. Stretto, almeno
fino a questo momento, dentro più di un paradosso. Come la candidatura a sindaco
di Edis Mazzucco, consigliere pidiellino che scenderà in campo con la lista
«Forza Sud». O quella di Gianni Percoco, con il movimento di Nuova Area. E non
ultimo quella di Gianfranco Sciscione, uomo del governatore Polverini. E non è
finita. Perchè c’è chi è convinto che sulla candidatura di Nicola un placet
«dall’alto» non sia ancora arrivato. E che la partita resti ancora aperta.
Diego Roma

Una lista formata «da neofiti della politica, per dare un chiaro e netto taglio
con il passato e non soltanto quello prossimo».
Questi gli intendimenti
annunciati dall’Alleanza di centro, che scende in campo per le prossime elezioni
comunali. Un chiaro segno di rottura con l’at – tuale scenario quello descritto
da Carmine Bennato. «Inutile scendere in campo – spiega – per straparlare di ciò
che è stato promesso e non realizzato. Il nostro partito vuole riportare al voto
i disillusi dalla politica». Sul candidato sindaco «ci stiamo consultando con
più liste» continua Bennato «al fianco dello schieramento che più sarà capace di
rinnovarsi nel programma amministrativo». Non così scontata l’alleanza col Pdl,
ma è vicino un incontro con il senatore Claudio Fazzone.
Carmine Bennato
D. R .



Il percorso per una sua approvazione definitiva è ancora lungo, ma il partito de
La Destra ha voluto comunque illustrare agli elettori il lavoro fatto in
Regione.
Si è tenuto lo scorso venerdì a villa Tomassini alla presenza del
presidente della commissione Urbanistica della Regione Roberto Buonasorte il
convegno sul Piano casa. Introdotto dal segretario comunale Gianluca Di Natale e
da quello provinciale Emilio Perroni, il consigliere Buonasorte ha dissertato a
lungo su una legge che «consentirà – ha detto – di rilanciare l’economia ma
anche e soprattutto di avere un’abitazione anche a giovani coppie, lavoratori
precari, persone in difficoltà». Mutuo sociale, ampliamenti e premi di cubatura
per demolizioni e ricostruzioni e per la sostituzione di condomini fatiscenti.
Incentivi di cubature in cambio dell’adegua – mento sismico. Sono tanti gli
spunti su cui sta lavorando in Regione il partito di Storace. Per gli
ampliamenti in zona agricola sono previsti ampliamenti «sino a un massimo di 62
metri quadrati, e con aumenti del 20% per gli edifici di dimensioni maggiori ai
1000 metri cubi e non oltre i 200 mc» ha detto Buonasorte. Fino al 60% di
incremento a chi sostituisce condomini fatiscenti e del 35% per chi ingrandisce
adeguando l’edificio alle norme antisismiche. Addirittura rivoluzionaria pare la
proposta di riqualificazione del litorale. Per chi edifica in altro sito, La
Destra propone premi di cubatura del 100%. Sostegno dalla Regione infine agli
acquirenti meno abbienti. «Potrà acquistare la casa a prezzo di costo – conclude
Buonasorte – versando una rata mensile che verrà sospesa in caso di
disoccupazione e di cui la Regione si farà garante».
D. R.


Tentano di rubare un autocarro all’interno di un’azienda di Pontinia, ma vengono
beccati sul fatto e arrestati dai carabinieri del comando stazione di Sabaudia.

A finire in manette con l’accusa di furto aggravato sono stati tre uomini, dei
quali due già noti alle forze dell’ordine. Si tratta del 49enne A.T. Di Sezze e
del 34enne M.V. di terracina. Con loro anche il 37enne L.L., sempre di
terracina. I tre hanno cercato di mettere a segno il furto domenica scorsa,
probabilmente approfittando del giorno di chiusura dell’azienda presa di miro.
Sono riusciti a intrufolarsi, riuscendo a evitare il sistema di video-
sorveglianza, e hanno cercato di portare via un autocarro di quelli parcheggiati
all’interno della recinzione. Qualcosa, però, è andato storto visto che di lì a
poco è arrivata una pattuglia dei carabinieri di Sabaudia che li ha sorpresi
proprio mentre erano intenti a portare via il mezzo pesante. Sono, quindi,
scatatte le manette e ieri i tre sono stati giudicati con rito direttissimo.
Ri.Re.

PD: Istituto Gregorio Antonelli, a rischio il servizio socio-assistenziale
al Presidente
del Consiglio Comunale di Terracina

e.p.c al Sindaco
del Consiglio Comunale di Terracina

OGGETTO: interrogazione urgente con risposta scritta e orale in consiglio
comunale Com’è noto, l’Istituto Gregorio Antonelli di Terracina, svolge, tra
l’altro, una funzione socio-assistenziale a favore del comune di Terracina,
accogliendo nella propria struttura residenziale molti che si trovano in
situazioni di disagio e di abbandono nella nostra città. Per il servizio socio-
assistenziale che l’Istituto Gregorio Antonelli svolge a favore dei minori, il
comune di Terracina deve pagare una retta. La retta dovrebbe essere pagata entro
breve tempo, invece dal 2007 il comune di Terracina non provvede al
rimunerazione di quanto dovuto nei confronti dell’Istituto Gregorio Antonelli di
Terracina, arrivando ad una esposizione debitoria fino al mese di gennaio del
2011 di circa 500 mila euro oltre agli interessi maturati e alle spese legali.
L’Istituto Gregorio Antonelli di Terracina, per responsabilità
dell’amministrazione comunale si trova nell’incapacità di poter garantire il
servizio socio-assistenziale ai minori per motivi finanziari, considerando,
oltretutto, che si trova anche nell’impossibilità di trovare credito verso le
banche e i propri fornitori, anche per i beni di prima necessità. Se il comune o
l’Azienda Speciale non provvederanno al pagamento, entro breve tempo di quanto
dovuto all’Istituto Gregorio Antonelli di Terracina, si rischia che lo stesso
non sarà più in condizioni di ospitare e assistere i minori, con tutte le
conseguenze che ne potrebbero derivare. Premesso quanto sopra, i sottoscritti
consiglieri del Partito Democratico interrogano per sapere: * Per quale motivo,
il comune di Terracina e l’Azienda Speciale, da anni non provvede al pagamento
all’Istituto Gregorio Antonelli di Terracina delle rette dal 2007, per circa 500
mila euro, per l’assistenza prestata ai minori della nostra città;

* Quali iniziative urgenti intende prendere l’amministrazione comunale per
provvedere al pagamento all’Istituto Gregorio Antonelli di Terracina per
l’assistenza prestata ai minori.

Bernardi Antonio
La Rocca Giuseppe
Berti Benito
Pietricola Giuseppe
Carinci Giancarlo
Recchia Vincenzo
Coccia Vincenzo
Zappone Domenico

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