img_20120905_225906_bis

Non c’è asfalto che tenga alla pioggia. Inutile mettere l’asfalto nuovo
sulle strade, basta qualche ora di pioggia che le voragini si riaprono.
Domandarsi a questo punto sulla validità degli interventi di restyling «urgente»
programmati dall’amministrazion e comunale, è d’obbligo.
Come pure è logico farsi qualche domanda sulla qualità dei lavori eseguiti e sui
prodotti utilizzati. Mentre la pioggia continua a cadere e le buche si riaprono
un po’ ovunque – centro e periferia non fa differenza – il centralino delle
forze dell’ordine è bersagliato di telefonate e segnalazioni. I cittadini stanno
denunciando numerosi casi di pericolosità. Alcune situazioni «al limite»
riguardano il territorio di La Fiora. Lungo via Consolare ci sono talmente tante
buche, profonde anche mezzo metro, che è impossibile schivarle, anche
improvvisando pericolosi slalom tra le voragini. Dalla periferia al centro: in
via Roma, la strada principale della città, qua e là si nascondono delle buche
pericolosissime. Martedì sera, ad esempio, un uomo in sella al suo motorino ha
centrato una voragine e senza neppure accorgersene ha danneggiato pesantemente
il suo maxiscooter ed è volato a terra, procurandosi contusioni ed escoriazioni.
Per il mezzo, invece, danni per centinaia di euro. E non è un caso isolato.
F. A .

terracina-via-roma-con-carrozze-anni-50_bis

Per oltre un’ora martedì sera l’ospedale «Fiorini» di Terracina è rimasto al
buio. Un improvviso black-out ha mandato in tilt il sistema di illuminazione
dell’ospe – dale e creato non pochi problemi al personale sanitario in servizio.
Il gruppo elettrogeno di continuità che si attiva in casi di emergenza è
scattato subito, ma i timori erano che con i tempi di riparazione del guasto al
sistema elettrico dell’ospedale, la struttura sanitaria potesse «succhiare»
tutta la potenza del gruppo elettrogeno e allora in quel caso il black-out
avrebbe paralizzato definitivamente il «Fiorini». Ma per fortuna questa
circostanza non si è verificata e i timori, per quanto fondati, sono stati
fugati dal tempestivo intervento di alcuni tecnici specializzati. Intanto
durante quell’ora e più di tilt, le emergenze sono state trasferite all’ospedale
«San Giovanni di Dio» di Fondi. Il black-out si è verificato intorno alle 22 e
30 di martedì sera. Prima qualche segnale di cedimento della corrente, con brevi
abbassamenti di energia. Poco dopo è calato il buio. Ad essere particolarmente
penalizzati sono stati gli equipaggi che lavorano sulle ambulanze. La postazione
del 118 al di sotto della rampa che introduce ai locali del pronto soccorso,
sono rimasti completamenCANTA vittoria il sindaco di Fondi Salvatore De Meo
sulla vicenda di cardiologia. Il primo cittadino se la prende con coloro che
«hanno dato fiato alle trombe dell’allarmismo» sostenendo che le rassicurazioni
date sulle sorti del dottore De Angelis erano fondate. Dimentica di aggiungere
De Meo che in realtà la smentita alle sue dichiarazioni erano arrivate
direttamente dal diretto interessato, il cardiologo De Angelis che aveva negato
seccamente di essere stato contattato dalla Asl per posticipare la data del
pensionamento. Dunque, se abbiamo capito bene, il manager Sponzilli aveva
comunicato l’intenzione di prolungare la permanenza del cardiologo prima al
sindaco di Fondi che al diretto interessato. È probabile che che la cosa non si
possa fare, ad ogni modo, sempre Sponzilli ha rassicurato che, una volta
verificata l’inattuabilità del provvedimento, si procederà al reclutamento di
due cardiologi. Il sindaco di Fondi inoltre prende atto che la Direzione
generale della Asl ha ufficialmente ribadito di essersi attivata per provvedere
al completamento della Rete dell’infarto per i nosocomi di Fondi e Terracina con
«l’installazione di altri due monitor elettrocardiografici per telemedicina»:
ciò consentirà alla Centrale Operativa di Latina di effettuare la lettura a
distanza dei tracciati. L’ospedale «Fiorini» di Terracina per oltre un’ora senza
corrente a causa di un guasto e al buio per tutto il tempo che è durato il
black-out. Nel frattempo, mentre si cercava di correre ai ripari nel più
ristretto tempo possibile, sono state prese dai vertici ospedalieri tutte le
precauzioni previste dal caso. Si è disposto di «dirottare» tutte le urgenze al
vicino ospedale di Fondi o, nei casi più seri, a quello di Latina. Ed è stata
poi lanciata la richiesta di intervento da parte dei tecnici. Il guasto è stato
riparato in un’ora e mezza circa, ma adesso si vuole capire a cosa sia stato
dovuto. Ecco perché sono in corso alcuni accertamenti tecnici. Non è la prima
volta che l’ospedale di Terracina resti al buio. Analoghe situazioni si sono
venute a creare negli anni passati. Ma, almeno fino a oggi, al di là di qualche
disagio non si sono verificati incidenti con conseguenze gravi.
Francesco Avena

terracina-barche-in-acque-basse-spiaggetta-primi-900_bis

Protocollo d’intesa tra Comune e Provincia per il sito di Morelle, il
consigliere comunale di Sel Vittorio Marzullo non ha dubbi: «Si tratta di un
esproprio». È la denuncia, insieme a tutta una serie di interrogativi sulle
sorti dell’impianto, che arriva in una nota stampa diffusa ieri da ll’espo
nen te de ll’opposizione. In pratica è successo questo: il Comune ha dato
pieno mandato alla Provincia di redigere un project financing per la ricerca di
un soggetto privato intenzionato a riattivare l’impianto di Morelle per la
lavorazione della frazione umida dei rifiuti. Marzullo parte innanzitutto da una
questione di principio: «Il protocollo alla faccia del diritto di
autodeterminazione e dell’au – tonomia dei singoli enti locali, e soprattutto
all’incapacità di un sindaco non adeguato al compito». Marzullo si chiede se
l’ordinamento delle leggi degli enti locali, non dice che le problematiche
relative ai rifiuti siano prerogativa del Consiglio comunale. Secondo il
consigliere di Sel insomma si è trattato di un vero e proprio esproprio. Poi
entrando nel merito l’esponente di minoranza pone dei dubbi anche sulla
tipologia d’impianto che si andrà a realizzare: «Siamo sicuri che questo
sconosciuto progetto di fattibilità sarà compatibile con il nostro territorio e
con la volontà dei terracinesi?». Marzullo chiede cosa s’intende quando sul
Protocollo si scrive: «Dall’utilizzo delle tecniche di riciclaggio che
consentono la trasformazione del prodotto rifiuto in energia e nuovi beni di
consumo». L’esponente del partito di Vendola ancora si domanda quali saranno i
vantaggi per i cittadini se il mega appalto, si legge nella nota stampa,
«stabilisce che tutti i vantaggi della differenziata saranno favore del
vincitore della gara per nove anni?». Ma sulla vicenda Marzullo promette
battaglia: «Comunque per noi e speriamo non solo per noi di Sinistra Ecologia e
Libertà, il problema resta aperto e ci riserviamo iniziative consiliari e
cittadine sperando di trovare anche tra i suoi sostenitori persone di buon senso
che prima di pensare alla loro carriera politica
pensano agli interessi di Terracina e dei terracinesi».
P. P.

terracina-darsenetta-anni-70_bis

Comments Nessun commento »

terracina-bella-inizio-viale-della-vittoria-anni-60_b

Il caos al polo dei trasporti di Terracina non riguarda solo gli utenti, ma 
anche il Cotral. Almeno a sentire il membro del Cda del Cotral Paolo Toppi, che 
nel suo giro di monitoraggio nei giorni scorsi si è recato presso il nuovo 
capolinea dei bus extraurbani dove - si legge - «ha riscontrato numerose 
criticità derivanti dalla sovrapposizione del capolinea del Cotral con quello 
del Cotri». A lasciare perplesso il rappresentante del consorzio trasporti 
Lazio, anche la riorganizzazione della viabilità che ha di fatto limitato il 
transito dei bus all’interno del centro urbano. «Parlando con autisti e 
verificatori, mi sono reso conto che stanno subendo dei disagi significativi sia 
per la confusione che si è creata presso il Piazzale della Stazione per la 
coincidenza del capolinea della Cotral con quello di altri operatori di 
trasporto urbano sia poiché sono esposti alle lamentele dell’utenza» spiega 
Toppi. «Ho trovato nell’Assessore Paolo Cerilli un valido referente - prosegue 
poi la nota -. Cerilli ha, infatti, assicurato che interverrà prontamente per la 
risoluzione delle criticità esistenti a partire dall’attuazione di un’equa 
distribuzione dei vari capolinea presenti all’interno del Polo Trasporti». Le 
due aziende, Cotri e Cotral, insomma, probabilmente non hanno convivenza facile 
ed è per questo che il consigliere Toppi ha voluto far sentire la presenza del 
consorzio. Di più, Toppi assicura che nei prossimi giorni tornerà a monitorare 
la situazione. Evidentemente la recente conferenza dei trasporti che si è tenuta 
a Terracina non è bastata a chiarire le problematiche.
D. R .

terracina-soldati-su-tank-1944_bis

Trasporto Pubblico Locale su Gomma. In arrivo le agevolazioni
Nell'ultima riunione la Giunta comunale presieduta dal sindaco Nicola Procaccini 
ha deliberato di varare le agevolazioni tariffarie per il trasporto pubblico 
locale su gomma per i cittadini ultrasettantenni, mutilati e invalidi di guerra 
rientranti nello scaglione di reddito ISEE fino a 15 mila euro e per i soggetti 
che percepiscono gli assegni sociali. Con la possibilità di una riduzione del 
50% del prezzo del biglietto di viaggio per ulteriori categorie quali, ad 
esempio, i ciechi e i sordomuti. "L'iniziativa posta in campo – afferma 
l'assessore ai trasporti Paolo Cerilli - non avrà costi economici aggiuntivi per 
il Comune di Terracina perché i conti verranno pareggiati dai risparmi del 
servizio di trasporto scolastico, che avendo una previsione annuale di 190 mila 
chilometri, per l'anno 2013 scenderanno sotto la soglia contrattuale 
sottoscritta con il CO.TR.I, la ditta che ha in appalto il servizio del 
trasporto pubblico sull'intero territorio comunale. L'amministrazione comunale 
ha accettato la richiesta del CO.TR.I. stabilito per il minore introito 
derivante dal rilascio dei titoli di viaggio a tariffa agevolata, il 
riconoscimento della somma di 17 euro mensili per ogni avente diritto. Ammontare 
che è pari al costo dell'abbonamento ordinario mensile valido per due linee, 
oltre al pagamento della tessera di riconoscimento per l'anno 2013 di 20 euro, 
senza che sia riconosciuto al Comune alcun aggio. L'accordo – prosegue 
l'assessore Cerilli – riconosce al CO.TR.I. anche la somma di 10,50 euro per 
ogni tessera rilasciata mensilmente agli aventi diritto, pari alla differenza 
tra il costo pieno e la riduzione applicata, per tutte le categorie previste. 
Alla stessa ditta appaltatrice del servizio sarà riconosciuto inoltre 
l'eventuale contributo erogato dalla Regione Lazio per le agevolazioni 
programmate, nella quota comunque non superiore alla differenza tra la tariffa 
ordinaria e quella calcolata globalmente alla fine dell'anno, in base al numero 
effettivo di agevolazioni concesse. Riteniamo – conclude Cerilli – di aver 
licenziato un provvedimento utile per tanti cittadini, soprattutto per coloro 
che in questo periodo attraversano difficoltà economiche, ma anche per limitare 
sempre più l'uso dell'automobile in città, contribuendo così all'abbattimento 
delle emissioni inquinanti". L'ufficio trasporti del Comune è stato incaricato 
di ricevere le domande dei cittadini per la verifica del possesso dei requisiti 
previsti e di trasmettere i nominativi degli aventi diritto alle agevolazioni 
tariffarie al Consorzio CO.TR.I, il quale provvederà al rilascio delle tessere 
di riconoscimento.

terracina-ss-salvatore_bis-1944

Fa ancora discutere il ritrovamento del delfino spiaggiato sul litorale di 
Terracina e liberato in mare dalla Capitaneria di porto lo scorso sabato. Sul 
caso era intervenuto il Wwf Lazio, critico sulle procedure adottate per mettere 
in sicurezza il mammifero. Ora è il Wwf Litorale Pontino a spiegare, con l’aiu -
to di un’esper - ta, cosa fare nel caso in cui ci si imbatta in un delfino 
spiaggiato. A parlare è la biologa Elisabeth Selvaggi, che avverte: «Gli 
spiaggiamenti possono verificarsi quando un animale ha subito la collisione con 
un natante, o è stato catturato accidentalmente da una rete, o è stato aggredito 
deliberatamente o perché malato. Quando l’animale è ancora vivo sono rari i casi 
in cui sopravviva». Ecco perché è necessario l’intervento di veterinari ed 
esperti. «Il tentativo di dare una seconda possibilità accompagnando l’animale 
in mare aperto è l’intervento più semplice e naturale, ma è probabile che in 
pochi giorni il delfino possa venire rivenuto sulla spiaggia morto», prosegue 
l’esperta. Secondo la dottoressa Selvaggi, è possibile che gli spiaggiamenti 
siano dovuti ad un’epidemia di Morbillivirus. Dunque cosa fare? Intanto, esiste 
la banca dati del Cibra, il centro interdisciplinare di bioacustica dell’Uni -
versità di Pavia e una scheda per la segnalazione. Meglio, è sempre 
consigliabile anche ai volontari chiedere, anzi «pr etende re» l’inte rvento 
delle istituzioni (verinario Asl e Capitanerie di porto). «L ’intervento dei cittadini 
e dei volontari deve essere nella segnalazione e nel 
supporto, perché non tutti i veterinari hanno esperienza con i cetacei e non 
tutte le capitanerie di porto hanno esperienza di recupero della fauna selvatica».
D. R

terracina-strada-in-rovina-1944_bis

Dopo il poker sul Ceccano il Terracina è sempre più vicino alla propria meta: 
la compagine di Cucciari mantiene le distanze dalle inseguitrici. Gli uomini di 
Cucciari, peraltro, hanno saputo reagire con il giusto piglio al vantaggio del 
Ceccano, maturato in avvio con Pestrin, chiudendo con un convincente 4-1: di 
Neri, La Cava, Borelli (doppietta) le marcature. Soddisfazione, e non potrebbe 
essere altrimenti, da parte del presidente del Terracina Luca Meineri che ha 
commentato così: «Mi è piaciuta la tranquillità dei ragazzi che hanno 
affrontato con determinazione un momento delicato del match. E’ trascorsa 
un’altra giornata e ci avviciniamo all’obiettivo finale»

terracina-foto-di-via-cavour-con-bici-e-foto-anni-60_bis_b

Politiche ambientali e ciclo delle acque. Passano i mesi, anzi gli anni, ma poco 
si muove in concreto per garantire acqua pulita in mare in vista della 
balneabilità sicura e per la salubrità dell’ambiente. La questione si insegue 
sterilmente senza approdare a nulla. Se ne parla dal 2008, forse prima. Siamo 
nel 2013 e la scorsa estate le polemiche sulle chiazze oleose, lo sporco, gli 
scarichi delle foci, sono state le stesse di sempre. Ora però un piano dovrebbe 
approdare in Consiglio comunale, incaricato di approvare un provvedimento idoneo 
a garantire una politica seria sul ciclo delle acque. Lo ha chiesto lo scorso 29 
gennaio il forum di Agenda 21 all’assessore all’Am biente 
Mariano De Gregorio: occorre che l’intera assise deliberi «un indirizzo 
programmatico che definisca - afferma Agenda 21 - accanto al quadro d'insieme, 
tutte le azioni e gli obiettivi da raggiungere in relazione alle criticità 
individuate». Il forum da parte sua ha fatto il suo lavoro, raccogliendo 
l’insieme delle normative ambientali, ma sarà l’amministrazione comunale e poi il 
Consiglio a dover dare gli indirizzi. I tempi, comunque, come al solito sono 
stretti. Al momento non si è fatto nulla, sebbene questo fosse un tema caldo 
della campagna elettorale del 2011. Di questo passo, la Bandiera blu sarà solo 
uno slogan elettorale. Nulla si muove dalla Provincia: «L’assessore ha 
comunicato - prosegue Agenda 21 -che il dirigente provinciale del settore 
Ecologia e mmbiente Nicoletta Valle non ha ancora inviato il protocollo d'intesa 
ed il verbale della riunione svoltasi alla Provincia di Latina il 10 gennaio 
2013». I tempi della politica, dunque, appaiono impantanati. Si pensi soltanto 
che di un protocollo d’intesa con l’ente di via Costa per avviare una 
gestione delle acque integrata si parla da sempre. Nel 2010 l’allora assessore 
all’Ambiente Loreto Maragoni aveva avviato una conferenza dei servizi con Arpa, 
Acqualatina, Provincia, Capitaneria, Consorzio di Bonifica. Risultati, zero, 
tavolo svuotato. Ora ci si riprova. Agenda 21 ancora di
fronte a un muro di gomma.
Diego Roma
terracina-bagnanti-vari-anni-20_bis

Comments Nessun commento »

terracina-bella-inizio-viale-della-vittoria-anni-60_a

Non è prevista nessuna simulazione nella nuova area del mercato settimanale. Il 
Comune sgombra il campo e informa la cittadinanza e gli operatori che al momento 
non ci sarà nessuna simulazione sull’area, ancora oggetto di adeguamento. 
«L’area del nuovo mercato settimanale è attualmente interessata da lavori di 
adeguamento; non ha in agenda nessuna simulazione con gli operatori e diffida 
tutti coloro che forniscono false informazioni alla stampa, perché hanno come 
scopo ultimo quello di alimentare strumentali contrapposizioni». Il 
cronoprogramma in mano al Comune è un altro: «Tra due lunedì ci sarà 
l’assegnazione dei posteggi e solo in seguito l’amministrazione comunale, di 
concerto con gli operatori del mercato, procederà a una simulazione di verifica 
della compatibilità dell’area scelta. Che – non ha dubbi l’amministrazione -
sarà oggettivamente rispondente a tutte le norme che la legge prevede».
D. R .

terracina-sminatori-1944_bis

Sono in arrivo i soldi destinati all’Azienda speciale dal Comune. Gli uffici del 
dipartimento finanziario a quanto pare proprio in queste ore stanno procedendo a 
verificare i report e le fatture arrivate in queste ore dall’ente strumentale. 
Una volta approvate tutte le carte, l’ammi - nistrazione e gli uffici potranno 
fare il mandato di pagamento. Una buona notizia per l’intero Terzo 
settore, notoriamente in difficoltà economiche, che vedrà in 
questo modo arrivare il flusso di denaro che il Comune deve riconoscere, come da 
contratto di servizio, a ll ’ente strumentale per garantire ai servizi sociali. 
L’Azienda ha diversi debiti nei confronti dei suoi fornitori e i soldi in arrivo 
dal Comune sono preziosi. Si ricorderà proprio nei giorni scorsi l’appello 
lanciato dalla casa famiglia “Antonelli”, che ha visto crollare un 
controsoffitto all’interno dell’edificio proprio a causa della scarsa 
manutenzione dell’im - mobile. Una situazione limite, che riguarda però anche 
altri servizi gestiti dall’ente strumentale, e che ormai da mesi ha colpito 
anche i lavoratori a cui l’Azienda deve anche ancora corrispondere la mensilità 
di dicembre dopo averli fatti attendere fino alla vigilia di Natale senza 
compensi. La questione lavoratori è aperta anche sul fronte sindacale. Ma 
intanto arriva ossigeno: l’ente municipale sta controllando report e fatture, 
documenti fondamentali per determinare con esattezza quanti soldi devono andare 
all’ente strumentale. Già nei prossimi giorni, salvo inghippi, potrebbe partire 
il mandato di pagamento, che dovrebbe ammontare all’incirca a 400 mila euro. Il 
Comune al momento non ha grossi problemi di cassa. Gli incassi dell’Imu e 
l’anticipazione di cassa ottenuta dalla Tesoreria consentono di far fronte alle 
spese. Il Terzo settore è tra quelli che da più tempo è in bilico a causa di una 
lunga polemica tra Comune e Azienda su quanti soldi dovessero essere destinati 
ai servizi. Con tutta probabilità questa tranche di denaro arriverà senza problemi.
Diego Roma

terracina-soldati-marciano-lungo-pio-vi-1944_bis

Proroga di un altro mese alla società Servizi industriali. La società del gruppo 
Fatone proseguirà il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti per conto 
del Comune di Terracina in attesa della chiusura del bando di gara. Dopo le 
aspre polemiche delle scorse settimane che avevano spinto l’amministrazione 
comunale a fare una ricerca di mercato per sostituire la ditta col criterio del 
risparmio, il sindaco Nicola Procaccini sembra intenzionato a prorogare il 
servizio all’attuale società. Si procederà – si apprende al momento da fonti 
informali – mese per mese. Da parte sua la Servizi Industriali si sarebbe 
impegnata a rispettare gli accordi, ma anche a ridurre il canone mensile e forse 
anche a rivisitare il debito pregresso. Intanto però nella giornata di oggi è 
confermato lo sciopero dei netturbini. Cgil, Cisl e Uil hanno usato parole dure 
contro il gruppo Fatone, e hanno informato anche il comitato di garanzia per 
verificare la possibilità di denunciare la Servizi Industriali per comportamento 
antisindacale. Di fatto, i rapporti con lavoratori e sindacati sarà il
nodo che la Servizi industriali dovrà sciogliere nei prossimi mesi di servizio.
D. R .

terracina-soldati-marciano-sotto-le-scaletta-1944_bis


									

Comments Nessun commento »

terracina-portale-di-terracina-700_bis 
Tornate elettorali, città che vai, scrutatori che trovi. Mentre a Monte San
Biagio si procede con un cambio di rotta e gli scrutatori saranno selezionati a
sorteggio, a Terracina tutto resta uguale, con l’indicazione da parte di una
commissione. Un sistema che Pino La Rocca, candidato con il partito Centro
democratico alle elezioni regionali, condanna fermamente definendolo da manuale
Cencelli. «Anche per questa tornata elettorale la scelta degli scrutatori non
avverrà attraverso un procedura di selezione o di sorteggio, bensì gli
scrutatori si decideranno in base ad un criterio spartitorio tra tutti i partiti
presenti in Consiglio Comunale» attacca La Rocca, che spiega: «Nell’albo del
Comune di Terracina sono presenti circa un migliaio di nostri concittadini. La
nomina degli scrutatori avviene per scelta da parte di una commissione,
presieduta dal Sindaco Nicola Procaccini, e non nominata attraverso alcuna
votazione in Consiglio comunale. Della Commissione fanno parte due consiglieri
di maggioranza, Luca Caringi, in quota al Popolo delle Libertà, e, uno in quota
ex Udc oggi scelta “Civica” per Monti. La minoranza in Consiglio è
rappresentata dal consigliere Gianni Percoco, ex Udc, poi aderente al gruppo
“Lista Sciscione”, ma di recente rientrato con l’Udc». Insomma, si fa presto a
fare i conti. «La spartizione, da voci di corridoio, avviene in questo modo»
denuncia La Rocca, «90 ai partiti di maggioranza e 45 ai partiti di opposizione,
ma ai gruppi formati da un solo consigliere sono assegnati solo 3-4 scrutatori».
La meritocrazia va in cavalleria. «Ciò avviene in un momento di estremo disagio
per molti giovani e tante famiglie che potrebbero avere qualche beneficio anche
da quello scarso compenso che viene corrisposto agli scrutatori - conclude il
candidato di Centro democratico. «Potrebbero meglio garantire il corretto
svolgimento di un evento molto importante per la vita democratica di una 
collettività».
D. R .

terracina-spiaggia-di-ponente-e-muretto-anni-60_bis

Una triste vicenda familiare finita in un pronto soccorso. Il vomito della
bambina di 17 mesi, alla fine, è stato provvidenziale e ha consentito agli
uomini del commissariato di Terracina, diretti dal vicequestore Rita Cascella,
di porre fine alla storia. È iniziato tutto domenica pomeriggio quando al
commissariato è arrivata la segnalazione di un’auto partita da Lenola sulla
quale stavano viaggiando una donna, trattenuta con la forza dal suo ex, un
ingegnere, e la sua bambina. Poche ore dopo i poliziotti sono stati raggiunti da
una chiamata dei medici del pronto soccorso del “Fiorini” di Terracina a seguito
di un’emergenza di una bambina di pochi mesi portata dai genitori al pronto
soccorso poiché in preda a forti conati di vomito. La madre, approfittando
dell’assenza temporanea del compagno che l’attendeva in sala d’aspetto, aveva
raccontato ai medici di essere ostaggio dell’uomo che le aveva addirittura preso
il cellulare per evitare che potesse chiedere aiuto. Era riuscita a farsi
portare al pronto soccorso di Terracina perché la piccola non aveva retto alla
guida forsennata del padre. Quando sono arrivati gli agenti l’uomo ha
inizialmente fatto finta di nulla ma dopo un controllo della vettura (il
cellulare della donna era nascosto sotto un tappetino) ha ammesso quanto stava
accadendo. Era partito dall’Aquila insieme alla figlia di pochi mesi che doveva
riconsegnare nelle mani della madre. I due stavano per chiudere la loro storia.
Ma quando domenica è arrivato davanti alla porta dell’ormai ex anziché
riconsegnare la bambina ha iniziato un furioso litigio. Fino all’arrivo al
pronto soccorso di Terracina, dov’è stato arrestato. La donna ha una frattura al
piede e varie ecchimosi sul corpo subite nel vano tentativo di strappare la
figlia dalle mani del compagno. Lui invece verrà processato questa mattina con
rito direttissimo. Deve rispondere di lesioni gravi e violenza privata.
(da il Messaggero)

terracina-evelinoleonardicorbaccio_bis

Il Terracina continua a macinare punti. A cadere è la Nuova Circe, per 2-1. Il
vantaggio biancoceleste è arrivato nel primo tempo con Neri e nella ripresa
bomber Morelli ha siglato il raddoppio. La rete dei padroni di casa rendeva
incandescente il finale: decisivo nel finale il giovane portiere Porcaro. Il
Terracina porta a casa così 3 punti che permettono a Botta e compagni di restare
con 6 punti di vantaggio sul Monterotndo Lupa. Il presidente Luca Meineri ha
commentato così: «Una vittoria raggiunta attraverso la sofferenza. Abbiamo
giocato contro una squadra degnissima di disputare questa categoria. Complimenti
al mister e a tutti i ragazzi»

terracina-tedesco-morto-1944_bis

Morelle, tra Comune e Provincia firmato il protocollo d'intesa
E' stato firmato nei giorni scorsi un protocollo d'intesa tra la Provincia di
Latina e il Comune di Terracina, finalizzato all'adeguamento e ottimizzazione
del sito di via Morelle. La sottoscrizione dell'importante documento è il
proseguimento della richiesta formulata dal Comune di Terracina all'Ente di via
Costa, nella quale si chiedeva collaborazione per l'avvio di uno studio di
fattibilità volto all'adeguamento e ottimizzazione dell'area di Morelle, ora
impiegata nella gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani. "L'iniziativa che
abbiamo intenzione di intraprendere – afferma il sindaco Nicola Procaccini – è
finalizzata non solo ad una maggiore promozione e sviluppo del servizio di
trattamento differenziato dei rifiuti, percorso del resto già da tempo avviato
dal Comune di Terracina, ma anche di recuperare siti importanti come quello
delle Morelle per destinarlo, anche tecnicamente, alla differenziazione della
nettezza urbana. Obiettivo preminente a cui devono tendere tutte le
amministrazioni territoriali, attesa l'indiscussa utilità e sviluppo eco-
compatibile". "Proprio la raccolta differenziata, peraltro regolamentata da
normative nazionali e comunitarie è di fondamentale importanza per l'intera
gestione dei rifiuti, - afferma il presidente della Provincia di Latina Armando
Cusani - così come dimostrato dall'utilizzo delle tecniche di riciclaggio che
consentono la trasformazione del "prodotto rifiuto" in energia e nuovi beni di
consumo. Le intrinseche potenzialità legate alla differenziazione dei rifiuti si
concretizzano non solo in benefici ambientali, basti pensare alla sensibile
riduzione dei livelli di inquinamento di aria acqua e suolo ma, con la riduzione
o comunque il non aumento del quantum imposto da Tarsu e Tia, con indubbi
benefici economici per il singolo cittadino". "La realizzazione dei lavori di
ottimizzazione ed ammodernamento del sito di "Morelle", previo apposito e
specifico studio di fattibilità, - termina il sindaco Procaccini - consentiranno
oltre al totale recupero funzionale dell'area, quello di sviluppare le modalità
di differenziazione della gestione del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani
comunali, con particolare riferimento alla separazione della frazione umida.
Questo permetterà anche diverse occasioni di collaborazioni professionale con i
vari soggetti territoriali operanti nel settore ambientale". La Provincia di
Latina s'impegna a realizzare, facendosene integralmente carico, gli elaborati
progettuali necessari e utili all'adattamento e ottimizzazione del sito Morelle.
Il Comune di Terracina s'impegna invece nell'approvare gli elaborati progettuali
promossi dalla Provincia di Latina, sostenendo un bando per la ricerca di
promotori del project financing.

terracina-tedeschi-prigionieri-1944_bis

Elezioni, Udc: apertura campagna elettorae a Terracina con Pier Ferdinando Casini
Il via sarà dato venerdì 1 febbraio alle 18 a Terracina, presso il cinema Teatro
Traiano. All'incontro con i cittadini è prevista anche la presenza e gli
interventi del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini e della candidata alla
presidenza della Regione Lazio, Giulia Bongiorno. Insieme a loro nel confronto
con i futuri elettori anche i quattro candidati pontini alle elezioni regionali
del 24 e 25 febbraio, Gerardo Stefanelli, Gianfranco Sciscione, Marilena Sovrani
( in corsa anche per un posto alla Camera dei Deputati) e Fabio Caiazzo, ma
anche tutti i candidati alla Camera, Aldo Forte, Davide Minchella, Mauro
Anzalone, Simona Mulè e Giuseppe Matarazzo, e quelli al Senato Marco Gatto e
Pierpaolo Marcuzzi.

1944_test

C’è chi la dà già come cosa fatta, solo questione di tempo. Una patata bollente
nelle mani del sindaco Nicola Procaccini, che probabilmente dovrà rinunciare
presto al suo assessore all’Ambiente. Mariano De Gregorio - sono le voci che si
rincorrono in queste ore nei corridoi del Palazzo - sarà dimesso dall’incarico
in giunta. La questione non riguarda le prestazioni amministrative e anzi è
squisitamente politica. Il diktat infatti sarebbe arrivato al primo cittadino
direttamente dal coordinatore provinciale del Pdl, il senatore Claudio Fazzone,
che anche a Terracina come altrove in provincia ha avviato una resa dei conti
tutta interna al centrodestra. Mariano De Gregorio infatti è candidato nella
lista Fratelli d’Italia, partito neonato che porta il marchio degli onorevoli
Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Guido Crosetto e che ha preso le distanze dal
Pdl. Sebbene in Regione si vada tutti insieme a sostenere il candidato Francesco
Storace, è chiaro che Fazzone non ha intenzione di fare prigionieri. Se gli
accordi elettorali prevedono che nelle giunte deve esserci una quota di
fedelissimi del Pdl, bene, allora De Gregorio ormai non lo è più. I bene
informati raccontano che il sindaco Procaccini fosse già preparato a questo,
così come lo sarebbe stato De Gregorio. Se pure così fosse, si pone al momento
un’altra, non meno importante questione: De Gregorio dovrà dimettersi prima o
dopo l’esito del voto? Se nei fatti la decisione cambia poco in termini politici
(l’assessore uscendo dalla giunta sarebbe fuori dai giochi in quanto ormai
distante dal Pdl), Fazzone, si vocifera, vorrebbe le dimissioni immediate di De
Gregorio, dunque prima dell’election day. Il dilemma in queste ore è al vaglio e
il sindaco Nicola Procaccini starebbe valutando quali siano i suoi reali spazi
di manovra. Fazzone vorrebbe sin da subito sostituire De Gregorio con un
esponente del Pdl, per rivendicare le «quote» in giunta ma anche per dare una
prova di forza. La stessa cosa d’altronde sta accadendo a Latina, dove diversi
esponenti del Pdl si sono «staccati» per aderire a Fratelli d’Italia e
candidarsi alle regionali. Una scelta. Che nel Pdl di Fazzone, ancora oggi, è
destinata ad essere pagata cara.
Diego Roma

terracina-chiesa-del-salvatore-1944_bis

Conferenza stampa presentazione servizio pubblica illuminazione
Giovedì 31 gennaio 2013, alle ore 12, presso l'Aula Giunta del Palazzo comunale,
si terrà una conferenza stampa di presentazione del nuovo servizio di gestione
globale della pubblica illuminazione, degli impianti semaforici, compresa la
fornitura di energia elettrica, del Comune di Terracina. Saranno presenti
all'incontro con i giornalisti, il sindaco Nicola Procaccini e i responsabili
della Gemmo, la società che ha in appalto il servizio per i prossimi 12 anni.
Con invito a partecipare.

terracina-le-colline-1944_bis

Controlli serrati sugli appalti. Se fino ad oggi i contratti per l’esternalizzazione 
dei servizi pubblici sono stati affidati ai responsabili di settore, il
Comune ora pensa ad un sistema di monitoraggio della correttezza
dell’applicazione dei capitolati più efficiente. Allo studio in queste ore in
giunta è infatti un vero e proprio “Ufficio appalti”, pensato per svolgere
esclusivamente la mansione di garanzia del corretto svolgimento del servizio da
parte delle società vincitrici della gara. Verde pubblico,
illuminazione, trasporti, rifiuti, i servizi più delicati per la città
non di rado sono finiti sotto l’occhio del ciclone per via di difformità
rispetto alle previsioni del contratto. Solo per citare il caso più eclatante, è
ancora nella memoria dei cittadini il caso Terracina Ambiente, che proprio per
una mancata applicazione del capitolato è finita sotto inchiesta. Di fronte alla
mole non indifferente di soldi che l’amministrazione comunale si appresta a
mettere sul tavolo, specie con l’appalto dei rifiuti e quello per
l’illuminazione pubblica a risparmio energetico (rispettivamente 48 milioni di
euro in 6 anni e 10 milioni di euro in nove anni), il sindaco Nicola Procaccini
vuole mettersi al riparo da clamorose inadempienze. L’idea, ancora molto in
fieri, è quella di destinare quattro “intoccabili” a fare da sentinelle agli
appalti. Non, però, facendo nuove assunzioni, bensì riorganizzando la pianta
organica del Comune. Quello dell’efficienza degli appalti, insomma, sembra
essere diventata la priorità per un sindaco che ha fatto dell’affidamento a
terzi dei servizi principali della città la cifra programmatica del suo mandato.
E viste le esperienze pregresse, ritrovarsi ad avere grane per il cattivo
svolgimento delle opere, potrebbe essere un autogol anche dal
punto di vista politico.
Diego Roma

terracina-porta-napoletana-frisia-1944_bis

Ancora caos ieri in viale Europa, dove i sindacati degli ambulanti si sono
recati ancora una volta per valutare le distanze idonee allo spostamento.
Nessuna striscia è stata fatta a terra, motivo per cui potrebbe saltare la
simulazione prevista per giovedì. Intanto prosegue lo scontro tra Fiva
Confcommercio e Anva Confesercenti da una parte, e Fivag Cisl d al l’altra,
quest’ultima convinta che nella nuova are le misure non sono esatte. Il delegato
Gianluca Marocco solleva poi un’altra questione, quella relativa all’accordo
secondo il quale agli ambulanti sarebbe stato dimezzato il canone di occupazione
di suolo pubblico in cambio dello spostamento. «Se il sindaco Procaccini è
convinto di questo, stato informato male» dice Marocco. «Agli ambulanti non è
mai stato detto che il prezzo da pagare per il dimezzamento del canone era lo
spostamento. Se così fosse stato, avremmo valutato la cosa, ma mai - e dico mai
- siamo stati informati della cosa». La delibera di riduzione del Cosap è stata
approvata in Consiglio comunale. «A noi la raccolta di quelle firme è stata
presentata come un possibile ricorso contro l’aumento del Cosap. Sono disposto a
dimostrarlo, testimoni gli ambulanti, in qualsiasi sede mi venga richiesto».
D. R
terracina-porta-napoletana-filo-spinato-1944_bis 

Comments Nessun commento »

convegno

Sabato si è tenuto l’interessante convegno organizzato dal Museo Civico Pio Capponi di

Terracina in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio e

l’Istituto Germanico di Roma.

Ho avuto modo di riprendere la quasi totalità degli interventi della parte riguardante

Terracina.  Purtroppo, a causa di difficoltà (ripresa effettuata dalla settima fila della sala,

lunga durata  del video, encoding degradato da parte di Youtube a causa della eccessiva

lunghezza),  non mi è stato possibile fornire di meglio.

L’audio si sente comunque in maniere decente.

Vi annuncio, inoltre, che ho terminato il montaggio del video della sesta puntata dedicata

al monastero di M.S. Angelo  che, oltre a spiegare la funzione medioevale del sito, contiene

una mia ricostruzione in computer grafica degli affreschi andati perduti.

Il filmato e relativo post saranno visibili su questo sito (si presume) la prossima Domenica.

Eccovi il link della ripresa del convegno:

Video importato

YouTube Video

 

 

Comments Nessun commento »

2012-11-13_071209_bis

Altro giorno di passione nella giornata di ieri a villa Tomassini, per la
seconda convocazione degli ambulanti, chiamati a scegliere i posteggi. Come giovedì, 
anche ieri gli ambulanti si sono rifiutati di scegliere le loro postazioni, al momento 
presenti solo sulla carta. Secondo i commercianti si sarebbero fatti male i calcoli di 
metratura. Nei fatti nella nuova area sita nella parte finale di viale Europa non ci 
sarebbe spazio sufficiente per automezzi, corridoio per i clienti, e misure per il 
passaggio di ambulanze e mezzi di soccorso. Il dubbio ha colto la quasi totalità 
egli ambulanti, che ora vogliono vedere prima le strisce a terra e fare una 
simulazione. Intorno alle 16.00 sul posto si è recato il sindaco Nicola Procaccini, 
che ha trascorso quasi 4 ore con i commercianti. Lo spostamento, secondo il 
Comune, si deve fare, non così secondo la Fivag Cisl, rappresentata da 
Gianluca Marocco: «Procaccini - ha dichiarato - si è reso disponibilissimo e di 
questo lo ringraziamo. Ma non può esserci spostamento se non si sono 
verificate tutte le condizioni di idoneità. Non è sterile contrapposizione, solo 
buon senso per chi lavora». Visti i dubbi, lunedì il Comune andrà a perimetrare 
l’area con le strisce insieme ai sindacati, e giovedì pomeriggio, dopo il mercato, 
si procederà ad una simulazione materiale. Il dialogo instaurato ora dovrà 
superare la prova dei fatti. Inizialmente infatti la giunta era parsa decisa ad 
usare anche il pugno duro, strada che, a scorrere le annose cronache del 
trasferimento, non ha mai pagato. Ieri qualche momento di tensione si è 
registrato quando qualche ambulante se l’è presa con i sindacati firmatari 
dell’accordo per lo spostamento, Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti, 
accusati di aver fatto tutto troppo in fretta e senza verifiche. E tuttavia 
sembra che tutti siano decisi a non andare allo scontro. Ancora una volta il 
Comune è al bivio. Un altro errore sul trasloco del mercato gli costerebbe caro. 
Diego Roma 

terracina-tunnel-1944_bis

 Mercato settimanale del "Giovedì", la nota del sindaco Procaccini. In accordo 
con le categorie sindacali degli operatori, si è provveduto a differire di ulteriori 
15 giorni le procedure di assegnazione dei posteggi del mercato settimanale 
presso la nuova area sul tratto finale di viale Europa. Si tratta dell'ennesimo 
gesto di disponibilità da parte dell'amministrazione comunale per venire incontro 
alle esigenze di quanti chiedevano di vedere non solo su carta, ma anche su 
"terra", la distribuzione degli spazi con relativo contrassegno numerico. 
Il "mercato del giovedì" è una risorsa produttiva importante per la città che può 
imporsi anche come prodotto turistico caratteristico del territorio. 
Per questo motivo si è lavorato molto, anche di concerto con le associazioni 
sindacali, per rendere la nuova area idonea sotto il profilo della sicurezza e nello 
stesso tempo più ospitale, grazie alla presenza di un grande parcheggio, dei 
bagni, anche per disabili, dell'illuminazione pubblica, delle fontanelle, di una 
segnaletica che descriva le diverse zone del mercato. Usato, nuovo, alimentari, 
frutta e verdura, etc.. Tutto è stato fatto e tutto si farà per rendere la nuova 
collocazione ottimale sia per gli operatori che per gli utenti. Ma sia chiaro che 
al completamento dei lavori, il mercato si dovrà spostare per ragioni di urgenza 
e sicurezza. L'attuale collocazione infatti, oltre a precludere a migliaia di cittadini
l'accesso alle proprie abitazioni: non ha parcheggio, non ha bagni, ma soprattutto 
non ha più i requisiti stabiliti dalla legge per consentire ai mezzi di soccorso o di 
ordine pubblico di passarvi all'interno in caso di emergenza. Infine l'intera area, 
compreso il lungomare, sarà interessata nei prossimi giorni da un progetto di 
riqualificazione urbana, finanziato con oltre un milione di euro dalla Regione Lazio. 
E c'è il serio rischio che vada perso, qualora il tratto stradale non venisse liberato 
dalla presenza del mercato. Dunque si invitano gli operatori a manifestare buon 
senso e riconoscenza nei confronti della città che li ospita. Una città che certamente 
tiene molto al suo "mercato del giovedì", ma che non può subire, e non subirà, 
prevaricazioni da parte di alcuno. 
Dr. Nicola Procaccini Sindaco di Terracina 
terracina-via-roma-1944_bis 
Non si placa lo scontro sulle progressioni avviate all’interno dell’Azienda a speciale per 4 
dipendenti, su cui il consigliere comunale Vincenzo Coccia nei giorni scorsi aveva presentato 
un’interrogazione consiliare. L’esponente di centrosinistra aveva chiesto lumi sui motivi che 
avevano spinto l’Azienda a concedere l’aumento di grado e responsabilità a quattro lavoratori 
appartenenti alla Cgil. A rispondere invece è arrivato il segretario generale della Cgil Fp Giulio 
Morgia, che aveva smentito la circostanza. Ma ieri è entrato sulla questione un altro sindacato, 
la Cisl, che in una nota trasmessa giovedì al direttore dell’Azienda Carla Amici conferma di 
aver appreso che l’ente strumentale ha «attribuito - si legge - ad alcuni lavoratori categorie 
professionali superiori senza effettuare i percorsi selettivi e senza tenere in conto alcuno 
che applicando il contratto degli enti locali, tale attribuzione è vietata dalle norme vigenti».
Dall’Azienda speciale per il momento c’è silenzio assoluto sulla vicenda. Ma la Cisl avverte: 
«Se le notizie rispondono a verità, a nostro modesto parere l’Azienda ha posto in essere 
atti illegittimi». La questione rischia di creare uno scontro tra le due sigle delle 
organizzazioni sindacali. E non sembra bastare la risposta del segretario Morgia, che 
aveva definito «pura immaginazione» le quattro iscrizioni alla Cgil dei dipendenti «promossi». 
Il segretario Cisl Ida De Masi va giù duro, informa l’Azienda che «per effettuare quelle che 
contrattualmente vengono definite progressioni di carriera l’Azienda doveva preliminarmente 
approvare il piano triennale delle assunzioni, poi avviare le procedure concorsuali pubbliche 
e all’interno di queste destinare dei posti ai lavoratori interni». La Cisl inoltre definisce 
«assordante» il silenzio dell’ente strumentale di Terracina «e ingiustificato, come 
ingiustificato - aggiunge - che solo alcuni lavoratori vengano privilegiati rispetto ad altri, 
specificando che (a nostro modesto parere) l’Azienda ha fatto un danno anche a questi 
ultimi in quanto l’attribuzione della categoria professionale superiore non è stata 
effettuata a norma di legge e quindi sempre oggetto di revisione». 
La Cisl chiede dunque la sospensione di tutti gli atti. «Al fine - conclude esplicitamente - di
evitare l’avvio di ricorsi legali a tutela dei lavoratori tutti». 
Diego Roma 

terracina-vicolo-1944_bis


Che l’ambulatorio medico al pronto soccorso dell’ospedale di Terracina sarebbe stata una 
risorsa, lo immaginavano tutti. Ma che in poche settimane fosse in grado di accogliere centinaia 
di pazienti, è un dato che francamente neppure i più ottimisti si sarebbero aspettati. 
E invece è proprio così: in un mese di attività c’è stato un vero e proprio boom di visite. 
L’ambulatorio è gestito da circa 30 medici di medicina generale, con turni dalle 8 alle 20, 
sette giorni su sette. I dottori di medicina generle gestiscono tutti i codici bianchi che 
vengono assegnati dal pronto soccorso e anche codici verdi a bassa complessità. 
In un mese le visite effettuate sono state ben 252, con una media giornaliera di 8 visite.
I codici bianchi sono stati complessivamente 193 (pari al 76%) ed i verdi 59 (pari al 24%). 
Per quanto riguarda le persone che si sono rivolte all’ambulatorio, al primo posto ci sono
pazienti italiani, 196 (77%), 33 (13%) sono stati invece gli indiani, infine i rumeni sono 
stati 8 (3,1). I pazienti non sono arrivati solo da Terracina (sono stati 156, quindi 61,9%), 
ma sono arrivati anche da San Felice Circeo con 21 (8,3%), Pontinia, Fondi e Sonnino 
(complessivamente 12 4,7%). La fascia d’età più rappresentata è quella dai 21 ai 30 
anni ( 18,6%) con 47 visite, seguono con 40 visite la fascia dai 31 ai 40 ed oltre i 
70 anni (15,8%). «Crediamo sia un risultato molto significativo - affermano il fiduciario 
Elio Pietricola e il coordinatore dell’am - bulatorio Pietro Serra - che dimostra la 
validità del servizio ancora più valorizzato dall’estrema disponibilità dei colleghi 
del pronto soccorso a cui va dato atto di una grande professionalità ed ottima 
integrazione. Così come va sottolineato il lavoro svolto dal direttore di distretto, 
il dottor Raponi, dal dottor Boccatonda e dal direttore sanitario dell’ospedale ‘Fiorini’ 
Sergio Parrocchia». A ben vedere nel boom di visite che ha registrato l’ambulatorio 
di medicina generale è racchiuso anche un altro dato. Che da parte della cittadinanza 
c’è una forte richiesta di sanità pubblica, e quanto più essa estende i servizi tanto più 
le persone vi si affidano. In tempi di tagli al servizio sanitario, di commissariamenti e di 
provvedimenti più o meno drastici che stanno interessando altre realtà ospedaliere 
della Regione, avere un ospedale che cresce è senz’altro una novità da considerarsi 
positiva. Quasi un miracolo. 
F. A .

terracina-vicolo-terracina-alta-1944_bis



									

Comments Nessun commento »

Comments Nessun commento »

Anche quest’anno il Liceo Scientifico-Classico-Scienze Umane Leonardo da Vinci

di Terracina, non farà mancare al suo pubblico la tradizionale Rassegna

TEATROVENERDI, giunta ormai alla settima edizione. Tra le numerose attività ed

iniziative messe in campo dal Liceo di Terracina, quella di promozione, diffusione,

educazione e allestimento di opere teatrali merita un particolare apprezzamento da

parte di coloro che amano questo genere artistico. Non solo, infatti, il Liceo, diretto

dal Preside, prof. Carmelo Palella, organizza da sempre una campagna di abbonamenti

per permettere ai suoi studenti la visione diretta di spettacoli nei più prestigiosi

teatri romani; ma offre al pubblico di Terracina e dei paesi vicini la possibilità di

assistere a spettacoli teatrali che vengono allestiti, nell’Aula Magna del Liceo, da

compagnie amatoriali di buon livello artistico; inoltre è attivo da molti anni un

Laboratorio teatrale che, con la collaborazione di esperti esterni e docenti interni,

mette in scena opere realizzate autonomamente con la partecipazione attiva di

alunni, docenti e regista. Alcune di queste opere, come Via…’n…Dante, sono state

rappresentate in molti comuni della Provincia di Latina, a Tunisi e nel mese di

Aprile arriveranno persino in Russia.

Gabriele Sanges è il Direttore Artistico della 7ª Rassegna TEATROVENERDI

del Liceo di Terracina, che inizierà VENERDI 25 GENNAIO 2013, alle ore 20.30,

con una delle opere più conosciute e rappresentate del teatro italiano, o

meglio, napoletano: Natale in casa Cupiello, regia di Egidio Calisi, Compagnia

I timidi di San Felice Circeo.

Natale in casa Cupiello è una famosa commedia tragicomica scritta da Eduardo

de Filippo nel 1931. La commedia forse più nota di Eduardo, portata in scena per

la prima volta al Teatro Kursaal di Napoli, il 25 dicembre 1931, ruota attorno al

sentimento che il Natale suscita nel cuore della gente mite in una città dove tale

ricorrenza è sempre stata oggetto di un culto forte, avvertito, finanche eccessivo,

tanto da rendere quasi inevitabile descriverlo.

Ovviamente Eduardo lo ha fatto a modo suo, da drammaturgo, creando una

delle sue commedie più apprezzate e conosciute. La casa dei Cupiello riflette

le sfaccettature, spesso dolorosissime, della realtà; il presepe, di contro, è quel

luogo di pace nel quale si confida ingenuamente, magari dimenticando che è solo

un artificio.

Si proseguirà il 7 Febbraio con NAPOLI SPIEGATA E SPIEGAZZATA di e con Enzo Carro;

il 21 Febbraio con QUANDO LO SA PAPA’ di Angelo Rojo Miriscotti, Compagnia Le Maschere;

l’8 marzo con LA COSCIENZA DELLE DONNE di Patrizio Ranieri Ciu, Compagnia Le ali della mente;

il 15 Marzo con STASERA RIDI TU Adattamento di Giovanni Iovine, Compagnia I sognattori;

il 12 Aprile con LE PILLOLE DI ERCOLE di Maurice Hennequin, Compagnia Teatro che passione;

il 10 Maggio con MIA MOGLIE BUONANIMA di Margherita Pezzullo, Compagnia Il sorriso;

il 25 Maggio con LA RIVOLTA DELLA DONNE Adattamento da Lisistrata di Aristofane, Compagnia Teatrolab del Liceo di Terracina.

Costo del singolo biglietto: € 7.00    Abbonamento a tutti gli spettacoli: € 30.00.

Biglietti e/o abbonamenti possono essere acquistati presso il Liceo L. da Vinci, sito in via Pantanelle

Il Dirigente scolastico

Prof. Carmelo Palella

Comments Nessun commento »

terracina-pescatori-colorizzata-sotto-pisco-montano-anni-50_bis 
Il Movimento 5 Stelle, forte del suo consenso crescente nei sondaggi, prova il
colpaccio alle Politiche. Al Senato candida tre esponenti di Latina. Giuseppe
Vacciano, Ivana Simeoni e Leonardoantonio Timpone, mentre alla Camera si
presentano Cristian Iannuzzi (di Latina), Giovanni Nocella (di Gaeta) e Vincenzo
Bonomo (di Latina). In particolare è Iannuzzi quello in posizione migliore,
numero due alla Camera per la circoscrizione Lazio 2. La sua elezione è
altamente probabile. Intanto domani a dare manforte ai candidati del Movimento 5
Stelle arriva il leader Beppe Grillo. Il camper con cui il comico genovese sta
girando il Paese farà tappa anche a Latina. Le varie iniziative (musica,
conferenze tematiche, ecc.), correlate all'evento che si terrà in Piazza del
Popolo, avranno inizio alle ore 17 sino alle ore 21 (stimata ora di arrivo di
Beppe Grillo) per poi proseguire fino a tarda sera.
Beppe Grillo

terracina-tramondo-e-lungomare-anni-50_bis

Interruzione flusso idrico
A causa di un guasto improvviso si verificherà un'interruzione del flusso idrico
dalle ore 9,30 alle ore 15,,00
di oggi 22 gennaio 2013
Le zone interessate dall'interruzione sono le seguenti:
Via Cimitero
Via la Ciana, Tratto Via Anxur
Via Palatina
Contrada Cimitero
Contrada S.Domenico
Si prevede la normalizzazione del servizio per le ore 15,30, salvo imprevisti di
cui si darà pronta informazione.

terracina-vista-via-appia-da-hotel-1962_bis

Sponde talmente precarie da non permettere alla Robinia, albero utilizzato
proprio per consolidare le rive dei corsi d'acqua, di radicarsi a sufficienza
e di non cadere. E' la situazione fotogra- fata lungo le sponde del canale Pio
VI. il corso d'acqua che attraversa Terracina, dal cittadino Moreno
Sgarallino che ha deciso di denunciarne la pericolosità direttamente al primo
cittadino. «Egregio Signor Sindaco - scrive il cittadino a Nicola Procaccini
- la Robinia è un albero con un impressionate impianto radicale utilizzato per
consolidare i terreni, in particolare le rive dei corsi d'acqua che sono il suo
habitat preferenziale. Deve far riflettere il fatto che piante di una certa
età non abbiano trovato appiglio sufficiente e abbiano ceduto crollando,
letteralmente». Le fotografie allegate alla lettera parlano da sole. «A mio
avviso - prosegue Moreno Sgarallinu - sarebbe urgente prima di tutto
liberare il deflusso delle acque che, in caso di piena, potrebbero provocare
enormi danni, mettere a repentaglio la vita di chi si trovasse a transitare
nei paraggi, pregiudicare la stabilità delle costruzioni e la viabilità; dopo
andrebbe verificata la consistenza delle sponde, in particolare quelle che
fiancheggiano la via Appia, per evitare voragini improvvise poiché non é Ha
escludere che il sottosuolo sia stato eroso creando insidiosi vuoti». Secondo il
cittadino, sarebbe anche possibile «trasformare una debolezza in una forza, 
a tutto vantaggio della nostra Città: rinforzando gli argini, le sponde
potrebbero essere rese percorribili, con una banchina ben fatta, con panchine
ed aree di sosta, per realizzare una piacevole passeggiata e valorizzare il
canale stesso. In tal modo diverrebbe una risorsa anche permettendo la pesca a
fronte di un tesserino a pagamento. Premesso che i costi sarebbero anche a
carico di Provincia e Regione, non mancherebbero gli sponsor per ridurre
detti costi a carico della collettività, sia nella filiera turistica che in
quella legata alla pesca dilettante. Durante l'estate la passeggiata serale
potrebbe diventare un'attrazione imperdibile con chioschi e spettacoli
con artisti di strada.
Ri.Re.

terracina-vista-dal-ponte-e-animata-1919_bis

Si rischia lo scontro politico in maggioranza sul destino della Servizi
Industriali a Terracina. Il 19 gennaio scorso è scaduto l'affidamento del
servizio per la società del gruppo Fatone, che tuttavia ha ottenuto una proroga
di ulteriori 12 giorni per la raccolta. Ma se in teoria entro il 31 gennaio la
società dovrà espletare tutte le pratiche per lasciare il servizio, la questione
nei giorni scorsi si è palesata in tutta la sua dirompenza dentro la
maggioranza. In una riunione di Pdl, Pri, Udc, La Destra e lista Procaccini si
sono evidenziate delle discordanze su come proseguire. Per gran parte dei
rappresentanti della coalizione infatti, il sindaco dovrebbe sostituire la
ditta, la cui opera non ha convinto. Sul tavolo del sindaco Nicola Procaccini
c'è una nuova offerta, quella della «Eco.car» di Pomezia, che per 400 mila curo
è disposta ad espletare il servizio fino alla chiusura del bando di gara che
affiderà l'appalto per 6 anni. Forte contrarietà a questa decisione l'ha però
espressa il partito dell'Udc, che invece sostiene la necessità di proseguire
con la Servizi Industriali. Ora la questione si trasferisce sul terreno
politico, e sarà Procaccini a dover dare l'ultima parola su come proseguire.
Una decisione, quella riservata al primo cittadino, per nulla facile. Il Pdl, la
Lista Procaccini, il Pri e La Destra avrebbero espresso la loro posizione netta
sulla necessità di sostituire la Servizi Industriali per la resa
insoddisfacente del servizio. su cui pesa anche l'aumento del costo dello
smaltimento dei rifiuti che ha costretto la maggioranza ad aumentare le
bollette Tia per i cittadini. Se Procaccini dovesse dunque decidere di dare
ancora fiducia alla società «lei gruppo Fatone potrebbe poi doversela vedere
con le schermaglie nella sua coalizione, soprattutto con il suo partito, quel
Pdl che già da settimane non fa nulla per nascondere il malumore per come la
Servizi Industriali ha gestito il servizio. A pro- varlo starebbe anche una let-
tera già pronta che l’assessore all'Ambiente in quota Pdl Mariano De Gregorio
vuole inviare alla ditta Fatone per notificare la scadenza «inderogabile» del
servizio al 31 gennaio, con conte- stuale richiesta della lista dei dipendenti.
Intanto ieri la dirigenza della Servizi Industriali ha convocato i netturbini
per tentare di ammorbidire le posizioni dei sindacati, che hanno dichiarati)
una giornata di sciopero proprio per il 31 gennaio. All'appello manca ancora il
pagamento della tredicesima mensilità.
Diego Roma

terracina-torre-gregoriana-di-inizio-secolo-anni-20_bis

Davide Fatone, titolare della Servizi Industriali, ieri mattina ha tentato un
approccio con i propri dipendenti. E' il primo effetto dell’accordo informale
tra il gestore della raccolta dei rifiuti ed il sindaco Nicola Procaccini, che
si è impegnato a confermare la ditta di Latina Scalo fino all'affidamento del
nuovo appalto a condizione che essa normalizzi i rapporti con il proprio
personale entro il prossimo 31 gennaio. Così, nella mattinata di ieri, Fatone
ha avvicinato i lavoratori in servizio dichiarandosi di- sponibile a superare i
problemi da loro lamentati. Che non sono pochi: di recente, la ditta ha
trattenuto somme fino a mille euro dagli stipendi delle maestranze per
presunti danneggiamenti di materiale. La Servizi Industriali, inoltre, è
arrivata persino al punto di sospendere tredici dipendenti dal lavoro per
dieci giorni. Rispetto a questi provvedimenti, Fatone, stando a quanto riferi-
scono i lavoratori presenti, ha detto di non saperne niente o, comunque, si è
rifiutato di assumersene la responsabilità. Non si tratta, però, solo delle
sanzioni: Il pagamento della tredicesima è terminato soltanto domenica scorsa,
ma lo stipendio di dicembre non è stato ancora erogato, nonostante sia decorsa
già quasi una settimana dal termine stabilito. C’è anche da notare che il ti-
tolare della ditta ha cercato il contatto diretto con il personale, saltando a
rappre- sentanza sindacale Ad ogni modo, questo primo approccio non sembra
avere sortito grandi risultati ed ora alla Servizi Industriali restano nove
giorni per sbloccare la situazione ed ottenere la riconferma della gestione
della raccolta rifiuti. La precedente proroga, infatti, è scaduta il 19
gennaio e quella attuale arriva sino alla fine del mese in corso, proprio nel
giorno in cui i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno indetto un nuovo sciopero
contro il gestore. Per Fatone, dunque, il percorso è tutto in salita dovendo
convincere interlocutori resi diffidenti da mesi di un conflitto sempre più
acceso. Interlocutori che non nascondono il timore che la Servizi Industriali,
se anche ora si mostra disponibile, non tarderà a riprendere posizioni
rigide, una volta ottenuta la nuova e definitiva proroga. Nicola Procaccini,
ad ogni buon conto, fa trapelare di avere già un’alternativa all'attuale
gestore in una ditta laziale, individuata tramite avviso pubblico, che ha
presentato un'offerta all1 incirca equivalente al prezzo pagato alla Servizi
Industriali. E tuttavia l'eventuale passaggio di consegne sembra generare
apprensione negli amministratori del Comune. Sabato scorso, infatti, la
ditta di Latina Scalo, allarmata dalla possibilità di essere sostituita, aveva
ritirato tutti i suoi mezzi, determinando le condizioni per una nuova
emergenza igienica.
Andrea Di Lello

terracina-vista-dal-mare-alla-spiaggetta-anni-60_bis

Prestiti a strozzo e usura, c’è chi continua a fare affari sulla disperazione 
delle vittime, e chi pur di ottenere soldi in tempi brevissimi finisce nei 
tentacoli dei «cravattari». A Tcrracina il fenomeno esiste, la piaga anzi 
sembra essere in continuo aumento, accentuata dalla crisi economica che sta 
riducendo famiglie e attività commerciali sul lastrico. A dimostrarlo, come 
se non bastassero le numerose indagini, operazioni e arresti portati a termine 
dalle forze dell’ordine negli ultimi anni, è il nuovo servizio antiusura messo 
in piedi dall’amministrazione comunale di Terracina assieme alla fondazione Wanda
Vecchi, da anni impegnata sul territorio pontino per fronteggiare il fenomeno
dei prestiti a strozzo e gli indebitamenti. Da appena dieci giorni è stato
inaugurato lo sportello e, forse anche al di là delle più allarmanti
aspettative, il telefono messo a disposizione delle persone che vogliono
denunciare circostanze sospette o, peggio ancora, inquietanti minacce e
ritorsioni, ò stato già bersagliato di telefonate. Quattro le richieste di
intervento in così pochi giorni rivolte al numero 345/9193128. Un paio di casi
riguardano proprio cittadini die risiedono nel territorio comunale di
Terracina; un altro San Felice Circeo. Insomma il numero messo a disposizione
delle persone in difficoltà, purtroppo, è già squillato tante volte. Come da
prassi, una volta ricevute le telefonate, i responsabili dell'associazione
Wanda Vecchi hanno già preso contatti con le persone die hanno tentato il primo
approccio con l’istituzione antiusura. Quindi ci sono stati degli incontri
conoscitivi e adesso si cercherà come succede sempre in questi casi di aiutare
economicamente le vittime e di pari passo aprire un filone di indagine in colla-
borazione con le forze dell’ordine per fermare l’attività illecita dei
presunti responsabili. Il fatto che in pochi giorni già quattro persone si siano
rivol- te allo sportello antiusura è l'ulteriore testimonianza che l’istituzione
di un ente del genere in una città come Terracina, voluto fortemente dal
circolo cittadino della Destra nell’ambito di un progetto di sicurezza, era
diventato ormai necessario e non più rimandabile.
Francesco Avena

terracina-la-marina-con-barche-dei-pescatori-nella-rada-1934_bis

Acquistata la TAC nuova per l'ospedale «Alfredo Fiorini» di Terracina, un
apparecchio di ultimissima generazione che adesso aspetta soltanto di essere
installato, collaudato e messo a lavoro. Ma per ora non si conoscono i tempi
e, dunque, non si sa fino a quando il «Fiorini» dovrà ancora far fronte alla
ben nota mole di utenti con la Tac vecchia e zoppicante, che tante volte ha
lasciato a piedi sanitari e pazienti. Vero è che il grosso, come si dice, è
stato fatto, nel senso che la spesa maggiore da affrontare era sicuramente
quella necessaria a comprare il nuovo macchinario e per fortuna la Regione
Lazio ha messo a disposizione il budget per l'importante e quanto mai
prezioso acquisto. Spesa fatta, insomma, come a dire che la Tac nuova per il
«Fiorini» è assicurala. A questo punto la parola passa alla Asl di Latina che
dovrà finanziare i lavori per il montaggio e l'installazione del macchinario. 
Ovviamente si deve ipotizzare una spesa certamente molto minore
rispetto a quella affrontata per l'acquisto, ma visto che ci troviamo di fronte
a un macchinario di ultima generazione anche in questo caso saranno
necessari bei soldini. E considerando il periodo di vacche magre per la
sanità pubblica, c'è ben poco di che stare allegri. Non faranno ammuffire
l'apparecchio nuovo in un magazzino, si spera, soprattutto dopo le tante
vicissitudini capitate nell'ospedale di Terracina con la Tac che oramai
funziona a tempo e che troppe volte ha costretto sanitari e pazienti a
trasferte forzate. Insomma, dopo aver atteso per tanto tempo un macchinario
perfettamente funzionante non si vuole aspettare altrettanto per vederlo
all'opera. Il «Fiorini» ha un numero di utenti traumatizzati a ritmi
quotidiani, d'inverno come d’estate, e poter rispondere alla domanda con una
strumentazione all'avanguardia e sicura è essenziale. Perciò allestire
quanto prima il cantiere prò Tac è fondamentale.
Rita Recchia

terracina-foto-bambini-su-spiaggia-1945_bis

Emiliano Del Duca guiderà il Milan beach soccer. Per il tecnico terracinese è
arrivato un altro importante riconoscimento in una disciplina che lo vede
protagonista da quasi un decennio.Giovedì prossimo Del Duca insieme
all’attaccante terracinese Paolo Palmacci volerà a Doha in Qatar, dov’è stato
scelto dai rossoneri per guidare la squadra contro il Barcellona.
Una sfida che precede il Mundialito per club del calcio sulla sabbia, dove Del
Duca sarà sempre sulla panchina rossonera.
Una gradita conferma per il due volte campione d’Italia che già l’anno passato
ha guidato il Milan beach soccer nella rassegna iridata.
«Sono onorato di rappresentare un punto di riferimento per il beach soccer –
ammette Del Duca – è un appuntamento cui tengo particolarmente. Spero che tutto
vada per il meglio».
La sfida agli azulgrana di Amarelle (allenatore del Barcellona) è stata
organizzata dalla Fifa Wordlwide e si terrà sabato 29 gennaio.
Ci saranno altri italiani che si esibiranno sulla sabbia di Doha con la maglia
della società di via Turati: il portiere Spada, i difensori Ramaciotti e
Francois, gli esterni Marinai (miglior giocatore della Serie A) e Cataldo e gli
attaccanti Ahmed e Palmacci (calciatore del Terracina beach soccer).
Quest’ultimo ha un legame particolare con Del Duca: «Paolo (Palmacci ndr) è
cresciuto molto negli ultimi anni: è un beacher completo che può ricoprire
diversi zone del campo con grande efficacia. Alle qualità fisiche unisce
capacità balistiche che lo rendono imprevedibile sui calci piazzati», spiega il
trainer. Emiliano Del Duca ha visto crescere il movimento del calcio sulla
sabbia. I risultati sono stati subito dalla sua parte. Con il tecnico in
panchina il Terracina ha collezionato un secondo, un terzo posto e cinque trofei
(due scudetti, due Supercoppa italiane e una Coppa Italia) arrivati nelle ultime
due estati. I metodi di Del Duca e del preparatore Paolo La Rocca sono stati
apprezzati dai vertici federali del beach soccer che hanno richiesto il loro
contributo anche in Nazionale. Il 38enne Del Duca ha fatto parte anche dello
staff della Nazionale ed è stato vicino a un avvicendamento con il tecnico
Massimiliano Esposito. La forza è da sempre il carattere che Del Duca trasmette
alla squadra: «Le motivazioni fanno la differenza in ogni competizione e
cercherò di farlo capire ai ragazzi anche in questa avventura», conclude il
mister.
terracina-spiaggia-di-ponente-e-muretto-anni-60_bis 

Comments Nessun commento »

img185_bis_b

Quadro quasi completo delle candidature per Senato e Camera anche in provincia 
di Latina. Quando ancora manca la giornata odierna per il deposito delle liste, 
si inizia a delineare il drappello degli aspiranti senatori e deputati. 

5 STELLE - Il Movimento 5 Stelle al Senato candida tre esponenti di Latina, 
Giuseppe Vacciano, Ivana Simeoni e Leonardantonio Timpone, mentre alla Camera si 
presentano Cristian Iannuzzi (di Latina), Giovanni Nocella (di Gaeta) e Vincenzo 
Bonomo (di Latina). 

PD -Il Pd ha da tempo comunicato le proprie candidature e Latina vanta ben sette 
esponenti, di cui almeno due ad elezione quasi sicura: si tratta di Claudio 
Moscardelli, consigliere regionale uscente del Lazio, inserito al sesto posto in 
lista per il Senato, e della parlamentare uscente Maria Teresa Amici, al quinto 
posto nella lista per il collegio Lazio 2 della Camera. Gli altri candidati 
pontini al Senato sono Emilio Ciarlo e Rita Antonelli, mentre alla Camera 
figurano il vice segretario provinciale del partito, Salvatore La Penna (9°), 
Pina Rosato (10°) e Raffaele Viglianti.

UDC - Ampio anche il drappello dei rappresentanti dell’Udc. Alla Camera, subito 
dopo il capolista, Lorenzo Cesa, al numero due c’è il formiano Aldo Forte, 
seguito dall’assessore provinciale Davide Minchella (7°), e da quello comunale 
del capoluogo, Marilena Sovrani (10°), da Mauro Anzalone, Giuseppe Matarazzo e 
Simona Mulé. 

SCELTA CIVICA CON MONTI - Qualificata anche la rappresentanza alla Camera per 
Scelta civica-con Monti per l’Italia, che ha un pontino nel capolista, Federico 
Fauttilli, avvocato del capoluogo, seguito da Luca Amedeo Melegari (anch’egli 
avvocato di Latina), Alessandro Aielli (già segretario di ApI) e Salvatore Di 
Ciaccio (di Gaeta). Nella lista unica composta per il Senato, due esponenti 
pontini dell’Udc: Marco Gatto, ex assessore al Bilancio di Latina, e Pierpaolo 
Marcuzzi di Terracina.

SEL - Sinistra ecologia e libertà propone al Senato Maria Rita Manzo (di Formia) 
e Giuseppe D’Acunto (di Minturno), mentre alla Camera ci sono Lucia Asciolla (di 
Aprilia) e Giuseppe Antonio (detto Tonino) Mancino (di Latina). 

CENTRO DIRITTI E LIBERTA’ - Centro democratico-Diritti e libertà vede come 
candidata pontina Valentina Pappacena nella lista per la Camera. 

FUTURO E LIBERTA’ - Sempre alla Camera, Futuro e libertà candida due esponenti: 
il primo è Fabio Caiazzo, seguito da Filippo Cosignani. 

FIAMMA TRICOLORE - Per la Fiamma tricolore, sempre alla Camera, c’è il 
commissario provinciale pontino, Emiliano Ciotti.

RIVOLUZIONE CIVILE - Due i candidati per Rivoluzione civile: al Senato, Antonio 
Ciano (di Gaeta), e alla Camera, Pina Necci (di Pontinia), segretario comunale 
di Rifondazione.

PDL - Manca all’appello, tra gli altri, il Pdl, ancora ieri alle prese con le 
valutazioni. Il nome sicuro, al Senato, è quello dell’uscente Claudio Fazzone, 
segretario provinciale del partito, che attende di conoscere la posizione in 
lista. Se non sarà ”sicura” potrebbe forse propendere per una candidatura in 
Regione.

terracina-taglio-di-pisco-montano_bis

Neppure i saldi, le offerte promozionali e le svendite di vario genere sono 
servite a risollevare le attività commerciale dalla crisi in cui sono 
sprofondate. Consumi delle famiglie al minimo storico, impossibilità a tirare 
avanti e acquisto di beni non proprio indispensabili sono diventati ormai 
l’immagine riflessa dallo specchio di una crisi economica di cui non si 
ricordano precedenti recenti. A farne le spese sono i negozi: ciascuna categoria 
sta facendo i conti con i bilanci sempre più striminziti dalle famiglie. A 
pagare lo scotto maggiore, attività commerciali di abbigliamento, calzature, 
accessori, cosmetica, che sui saldi invernali hanno sempre puntato per rimettere 
a posto i conti e far riquadrare le proprie finanze. E invece quest’ anno 
neppure le svendite promozionali e le vetrine tappezzate di cartelli e 
percentuali di sconti hanno potuto attirare i clienti. In queste prime due 
settimane di saldi è mancata la corsa all’offerta tanto sperata dai negozianti. 
I più ottimisti che credevano forse che qualche cliente storico si riaffacciasse 
dopo una lunga «latitanza». E invece manco quello. Sono proprio i commercianti a 
segnalare come ormai si sia perso il legame, colpa del crollo dei consumi, tra 
negoziante e cliente. Un tempo si acquistavano prodotti con una certa 
regolarità. Adesso fare shopping è diventata un’eccezione. Entrare in un negozio 
e fare acquisti è un’azio - ne sostituita dalla più economica operazione di 
avvicinarsi alle vetrine, gettare uno sguardo sui prezzi, mettersi le mani in 
tasca e filare via senza entrare. Ecco, sta succedendo così anche in questi 
giorni dove i negozi del centro - un tempo via Roma e viale della Vittoria, 
tanto per fare un esempio, in tempi di saldi brulicavano di persone indaffarate 
a fare compere - sono semi-deserti. I negozianti denunciano un calo anche del 
30-40% rispetto allo scorso anno. E già allora non è che i commercianti se 
l’erano passata tanto bene, anzi. La crisi mordeva già forte. 
Quest ’anno va ancora peggio, e non si vedono spiragli all’orizzonte. Non 
va tanto meglio nei negozi man mano che ci si allontana dal centro. Ci sarà 
ancora tempo per i saldi, ma le speranze col passare dei giorni calano 
progressivamente. L’impressione è che in pochi possono permettersi spese 
fuori dall’ordinario.
Francesco Avena

terracina-torretta-crollata-nel-dopoguerra-anni-40_bis

Primato consolidato per il Terracina che ha steso con il roboante risultato di 
5-1 il LarianoVelletri. Palpabile, e non potrebbe essere altrimenti, la 
soddisfazione: non tanto (o non solo) per la vittoria rotonda, quanto perché il 
successo consente agli uomini di Cucciari di allungare sulla più diretta 
inseguitrice. Ora, le distanze dal Monterotondo Lupa sono ben 6: «Il campionato 
lo possiamo perdere solo noi - ha confermato il presidente Luca Meineri - Questa 
è stata la vittoria della riservatezza, dello stile e della professionalità». 
Alla gioia del numero uno, fa eco il vicepresidente, Ezio Lovisetto: «Per noi 
l'avversario non fa differenza. In ogni incontro e contro ogni avversario 
mettiamo sempre lo stesso impegno. E sarà così fino alla fine del campionato»

terracina-tris-cartoline-fine-anni-40_bis

Sara’ che nell’anno appena passato, rispetto al 2011, gli agenti stagionali sono 
arrivati a giugno, e non a metà agosto quando l’estate era ormai al tramonto. 
Sarà che parecchio «lavoro sporco» lo hanno fatto gli ausiliari che hanno 
controllato in lungo e in largo i parcheggi con le strisce blu, punendo 
severamente chi aveva parcheggiato sulla sosta a pagamento senza acquistare 
ticket o abbonamenti. Resta il fatto che nel 2012 sono quasi raddoppiati gli 
importi dei verbali eseguiti dalla polizia locale agli automobilisti 
indisciplinati. I dati sono stati illustrati nel corso della festa di San 
Sebastiano, protettore dei vigili urbani, sabato mattina in Comune. L’an - no 
appena concluso ha visto gli agenti «staccare» oltre 8 mila verbali, contro i 
quasi 6 mila d el l’anno precedente. L’importo riscosso è stato di 219 mila 
euro, quello ancora da incassare supera di poco i 200 mila euro. Ma la cifra fa 
notizia se si paragona ai numeri d el l’anno passato: nel 2011 erano stati 
incassati 129 mila euro (90 mila euro in meno del 2012) ed erano in via di 
riscossione 150 mila euro (il 25% in meno del 2012). Insomma una netta 
accelerata su multe, contravvenzioni e verbali che hanno portato a un incremento 
rilevante degli incassi per l’ente cittadino. Ma l’occasione della festa di San 
Sebastiano è stata anche l’occasione per parlare di altre attività che hanno 
visto impegnati gli agenti del comandante Vincenzo Pecchia. Si parte dai 
controlli nel 2012 alle attività commerciali, 105 con l’accertamento di 82 
infrazioni; 792 gli accertamenti anagrafici. Altro capitolo denso di attività, 
quello dei controlli di polizia giudiziaria: 103 le informative di reato in 
materia di edilizia, con 25 sequestri e 11 casi di violazione di sigilli. Numeri 
importanti che sottolineano ancora una volta la
diffusione dell’abusivismo edilizio in città.
Francesco Avena

terracina-cosi-il-nemico-e-stato-ricaccianto-1944_bis

Si dicono «sinceramente rammaricati» i componenti dell’associazione «Tiro 
sportivo Terracina club» per il rifiuto della Regione ad autorizzare 
l’installazione di un poligono di tiro nelle colline di Camposoriano, in zona 
naturale protetta. Gli associati in una nota puntano il dito contro la mancata 
comprensione del progetto da parte della Regione, dal momento che strutture di 
questo tipo sono presenti anche altrove. Un’id ea «tutt’altro che innovativa, 
visto che il resto d’Italia è disseminato di cave dismesse finalizzate a questa 
attività» scrive l’associazione, «e che voleva regalare anche al Comune di 
Terracina il suo sito. Non a caso – precisa – gli scriventi avrebbero realizzato 
l’ope ra interamente a proprie spese». Strutture amovibili, non fisse: «Si 
sarebbe unicamente provveduto – spiegano – a delimitare le opportune linee di 
tiro con i materiali di sicurezza fono assorbenti regolarmente riconosciuti 
dalle norme Cee e si sarebbe provveduto a dotare il sito di servizi igienici i 
container amovibili. Il tutto nell’assoluto rispetto della legalità». Ma niente. 
Al progetto si era prima opposto l’ora ex consigliere comunale Antonio Bernardi, 
che aveva presentato anche un esposto alla Regione. Ma alla fine è stata la 
stessa Pisana («la sinistra regionale», la definiscono amareggiati gli 
associati) a dire no. «Un’associazione sportiva apolitica che a sue spese 
avrebbe apportato una ventata di novità assoluta alla città, oltre alla 
creazione di nuovi posti di lavoro per la collettività, ripulendo un sito 
attualmente in stato di abbandono per il quale il Comune dovrebbe attivare le 
opportune procedure finalizzate al recupero e al verde pubblico e che invece è 
ridotta a discarica a cielo aperto, ospitante wc, frigoriferi, tv color, 
calcinacci e quant’altro. Lasciamo – conclude la nota – ai funzionari
regionali le conclusioni».
Diego Roma

terracina-donna-che-cammina-lungo-lappia_bis

Del polo c’è solo il nome, perché i servizi non si vedono. Non si placano le 
proteste sui trasporti cittadini. Questa volta ad alzare la voce è il comitato 
pendolari Cotral, che torna a criticare pesantemente l’operato dell’amministrazione 
comunale di Terracina dopo la decisione presa la 
scorsa estate di spostare la stazione dei bus da piazza XXV aprile a 
via Napoli, a poca distanza dallo scalo ferroviario. «Da quel momento - si legge 
in una nota - ci siamo immediatamente attivati per la realizzazione di una reale 
struttura, idonea per la sosta, il transito e le partenze dei mezzi del 
trasporto pubblico, con servizi idonei ed appropriati, in grado di soddisfare le 
diverse esigenze dei viaggiatori, sia dei bus che dei treni. Abbiamo richiesto 
da subito il confronto con l’ammi - nistrazione comunale e invitato tutte le 
forze politiche alle diverse assemblee effettuate dai pendolari, per metterli al 
corrente della grave situazione che si creava». Tanti, secondo i pendolari, i 
punti che non tornano. Si parla di «viabilità interrotta, non prevista né 
deliberata in Consiglio comunale». Ma anche di «polo inesistente dalla mancata 
realizzazione della prevista opera stradale Stazione–Mare». C’è 
poi da considerare il fatto che si parla «di condizioni di sicurezza 
inesistenti, di modifiche alla viabilità (zone Calcatore, Stazione, Quattro 
Lampioni, Via La Neve ecc.) inopportune». Ultimamente per i pendolari si è 
aperto uno spiraglio, dovuto alla disponibilità dell’assessore ai trasporti 
Paolo Cerilli di incontrare periodicamente gli utenti. «Nel nostro intervento -
afferma il comitato promotore servizi Cotral - abbiamo rilevato la necessità di 
esaminare le diverse problematiche (trasporto su strada, treno, mare, parcheggi, 
piste ciclabili, segnaletica, agibilità, orari, mezzi, ecc) sia nell’aspetto del 
metodo che del merito, attraverso il confronto ed i suggerimenti di tutte le 
realtà variamente composite, per arrivare ad una conferenza di servizio 
programmata dall’amministrazione».
F. A .
terracina-vista-spiaggetta-1796_bis 

Comments Nessun commento »

terracina-colorizzata-viale-anni-60_bis 
Undici mila euro di convegno sui beni culturali della città destinato ad
ospitare il «gotha» degli esperti, e un Comune alla disperata ricerca di una
degna sede in cui tenerlo. Alla fine l’ha spuntata con la sala comunale
Valadier, ma ha fatto venire la tremarella la vicenda del convegno organizzato
dall’amministrazione comunale e dal direttore scientifico del «Pio Capponi»
Massimiliano Valenti per la promozione del museo civico. Nell’ultima
settimana, per dare il via al primo vero incontro dopo decenni dedicato alla
cultura e alla storia di Terracina, il Comune è stato sballottato da una sede
all’altra, da una determina all’altra. per la scelta della sede. La tavola
rotonda, finanziata dalla Provincia per 10 mila euro più mille 200 euro
stanziati dal Comune, è stata pensata per fare da volano alla promozione dei
beni culturali della città. Tema, “L’architettura del sacro in età romana.
Paesaggi, modelli, forme e comunicazione”. È prevista per il 26 gennaio
prossimo, ma appunto la sede non c’è stata fino all’ultimo. Una roba che fa
gridare allo scandalo, il fatto che nel 2013, dopo restauri ventennali, ci si
debba ancora accontentare di sale e salette tra il comunale e lo scolastico. La
storia sta tutta in due determine: quella del 14 gennaio scorso in cui il Comune
sembrava aver scelto. Un palazzo storico? Macché. Si era pensato nientemeno che
alla hall del Grand Hotel Palace. Proprio così, un albergo (per giunta sul mare)
avrebbe dovuto fare da cornice ad un seminario sulla città antica. Costo, 3 mila
340 euro tutto compreso. Il 17 gennaio però - solo 2 giorni dopo e a 9 giorni
dal convegno - il Palace ci ha ripensato e il Comune è dovuto correre ai ripari.
E con tutto il ben di dio di storia e architettura, il maxi convegno sul museo
«Capponi», le sue statue, i suoi reperti e soprattutto l’architettura d’epoca
romana si farà nella sala comunale Valadier. Graziosa ma piccolina e lontana dal
centro storico alto e da quell’architettura sacra del Foro emiliano e dal
Capitolium. Va bene, almeno risparmiamo le spese. Fino a un certo punto. Sono
comunque previste 2.500 euro da riconoscere all’istituto «Filosi», che metterà a
disposizione le attrezzature tecniche e un buffet. Meglio di niente. Certo però,
visto il parterre previsto per il convegno, che annovera professoroni di storia
dell’arte provenienti dalle grandi università italiane, e considerata la città
che ha 2050 anni, con 11 mila euro di budget, ci si poteva aspettare di più. E
invece se è vero che Terracina ha i palazzi storici tra i più belli della
provincia, lo è altrettanto che sono tutti chiusi al pubblico. Lo stesso museo a
cui è dedicata la promozione è inagibile. Chiuso il castello Frangipane,
ristrutturato a suon di milioni di euro, chiuso il Palazzo della Bonificazione
destinato, quando sarà, a diventare il nuovo museo. Così toccherà sorbirsi il
paradosso che un convegno dedicato alla città antica si debba tenere in una sala
comunale della città moderna. Per esperti e studiosi, sarà forse prevista
qualche visita guidata. Altrimenti solo libri e fotografie. Altro che
promozione. La logica del’l’emergenza ha contagiato anche i beni culturali. Si
pensi che anche il personale per l’organizzazione dell’evento è stato preso
all’esterno, con invio spontaneo di curriculum vitae. Vada che è il primo anno e
tocca accontentarsi. Ma è una magra consolazione.
Diego Roma

terracina-pisco-montano-dopoguerra-anni-40_bis

Arrivano dall’istituto archeologico germanico di Roma, dall’università di
Scienze applicate di Monaco, dalla Federico II di Napoli e dalla Sapienza di
Roma, dal museo archeologico di Aquino. Insomma, un parterre di studiosi, di
professori e ricercatori di tutto rispetto quello selezionato per il convegno
del 26 gennaio prossimo. L’inizio lavori è previsto per le 10.30. Si parlerà del
santuario di Monte Sant’Angelo, la dottoressa Nicoletta Cassieri illustrerà il
ruolo sacro del Capitolium e dei luoghi di culto della Terracina romana. Poi,
nel pomeriggio inizieranno i confronti con altre testimonianze nel Lazio, con la
Privernum raccontata nel libro della professoressa Margherita Cancellieri, e
ancora la continuità architettonica tra Lazio e Campania, la menzione di
Minturno. Anche l’archeologo Pietro Longo interverrà sulle testimonianze di
culto nell’edilizia del Lazio meridionale. Promette bene il seminario - il primo
- sull’architettura romana della città. Fosse stato incastonato nel suo elemento 
naturale, le mura antiche, sarebbe stato perfetto.
D. R .

terracina-stampa-antica-con-barca-inizi-900_bis

Calcio, Terracina se ne va strapazzando il Lariano-Velletri per 5-1
Il Terracina se ne va nel campionato di calcio di Eccellenza, girone B. La
capolista cancella a suon di gol anche il Lariano-Velletri e vola a + 6 sulla
seconda. Il Monterotondo fermato sul pari. Zattin, portiere dell’Artena, in gol
su rinvio.

terracina-porta-ingresso-a-piazza-municipio-anni-60_bis

La crisi certo, ma non solo. A pesare sul settore dell’edilizia è anche
altro, soprattutto nel Comune di Terracina ai tempi del dissesto. Una sciagura
per chi opera nel mondo del mattone, dalle aziende ai professionisti. Il
problema è noto: con il crac finanziario dell’ente municipale, tutti i costi di
segreteria delle pratiche, che non sono poche, sono stati portati al massimo.
Nel concreto questo significa che chi è intenzionato ad eseguire dei lavori deve
affrontare spese amministrative considerevoli. A queste poi vanno aggiunti i
costi per la progettazione. Per farla breve, al netto dei lavori, escono
preventivi stratosferici che scoraggiano i più. Per capire meglio abbiamo
consultato l’offerta di un lavoro di media entità, la demolizione e
ricostruzione di un immobile di 90 metri quadri. Ebbene, tra spese
amministrative e quelle di progettazione, il costo è di oltre 15 mila euro.
Quindicimila euro di carte. Ma vediamo nel dettaglio. Si parte ovviamente con la
richiesta di permesso a costruire: per tale autorizzazione il Comune ha alzato i
diritti di istruttoria da 150 a 545 euro. Il costo di progettazione per la
pratica, a tenersi bassi, è di 1500 euro. E sono già duemila euro. Considerando
poi che il territorio di Terracina è quasi tutto sottoposto a vincolo
archeologico serve quasi sempre anche il relativo parere. E sono altre duemila
euro, comprensive di istruttoria e progettazione. Altre duemila euro ancora per
il Pai, il piano d’assetto idrogeologico. Siamo già intorno ai 6 mila euro ma
non è il caso di spaventarsi perché siamo solo all’inizio. C’è infatti la
richiesta di autorizzazione paesaggistica che fortunatamente comporta solo un
bollo da 30 euro ma una consulenza professionale da oltre mille euro. Non ha
spese amministrative la certificazione ai sensi della legge regionale numero 6
del 2008, quella sulla bioedilizia, ma una progettazione da oltre 1500 euro. E
poi ancora circa 500 euro per l’autorizzazione alla sub irrigazione; duemila
euro per al Genio Civile per il deposito del calcolo strutturale; oltre mille
euro per variazioni catastali; duemila euro i coordinamenti in fase di
progettazione e di esecuzione; 500 euro per il collaudo strutturale e infine
ancora 1500 euro per ottenere l’agibilità. Insomma, la ditta edile non è stata
contattata, le betoniere sono ancora ferme, e tocca sborsare già una cifra che
varia tra il 15 e i 20 mila euro. Cifra in cui pesa in
maniera preponderante il costo di una burocrazia labirintica.
Pierfederico Pernarella

terracina-raduno-internaz-ferrari-porsche-1966_bis


									

Comments Nessun commento »

terracina-226-canova-baruzzi_bis 
Mentre ci si intrattiene sulla questione viabilità, le strade cittadine cedono
indifese al maltempo di un normale inverno. I giorni di pioggia e freddo sono
stati fatali per alcune vie della città. In via Roma, in pieno centro, dove il
traffico veicolare è intenso, l’asfalto si è aperto lasciando scoperte delle
vere e proprie voragini. Breccia e sassi si sono sparsi su entrambe le
carreggiate, crepe attraversano il manto stradale e le tracce di vecchi lavori
di manutenzione presentano dislivelli e affossamenti. I danni sono il chiaro
indice di un manto stradale che necessita di un rifacimento integrale ma anche
di un’asfaltatura fatta, per così dire, in economia. Stesso identico problema
sulla tanto chiacchierata via Badino, anch’essa tempestata da buche di ogni
genere, marciapiedi ormai sprofondati e a tratti inesistenti, una carreggiata
quasi impossibile da percorrere in auto, figurarsi in bicicletta. Non va meglio
in altre strade secondarie, dove la buca appare la regola e non l’eccezione.
D. R .

terracina-colorizzata-primi-del-900_bis

“Il mattino del 21 febbraio si seppe che l’indomani gli Ebrei sarebbero partiti.
Tutti: nessuna eccezione. Anche i bambini, anche i vecchi, anche i malati. Per
dove, non si sapeva. Prepararsi per quindici giorni di viaggio… Soltanto una
minoranza di ingenui e di illusi si ostinò nella speranza: noi avevamo parlato a
lungo coi profughi polacchi e croati, e sapevamo che cosa voleva dire partire”.
Così scrive Primo Levi nel suo “Se questo è un uomo”, un’agghiacciante
testimonianza diretta di quello che è stata la più sconvolgente vicenda del
‘900: la SHOAH (lo sterminio del popolo ebraico). Sulle tracce del noto
scrittore torinese si muoveranno dal 23 al 31 di questo mese 18 ragazzi
terracinesi, che frequentano l’ultimo anno di scuola media nei tre istituti
comprensivi della città. Il gruppo (ne faranno parte, come accompagnatori, anche
3 docenti) visiterà il lager polacco di Auschwitz (nome tedesco della città di
Oswiecim), la cui scoperta, avvenuta il 27 gennaio del 1945, rivelò per la prima
volta al mondo l’orrore del genocidio. Quella data da 13 anni segna le
celebrazioni del “Giorno della Memoria”, ricordato in Italia come in tanti altri
paesi del mondo. I cancelli abbattuti dalle truppe sovietiche dell’Armata Rossa
ebbero un alto valore umano: furono la metafora della vittoria della ragione
sulla follia. Ora che il “veleno di Auschwitz” (per dirla con Levi) è ancora in
circolo in Europa, come testimoniano revisionismi e negazionismi, il viaggio
degli studenti terracinesi acquista un valore inestimabile come proiezione in un
futuro in cui non vi siano più altri “figli della morte”. E’ sotto questo segno
che è stata promossa l’iniziativa in questione, fortemente voluta dal Comune di
Terracina assieme all’Amministrazione Provinciale di Latina. “Torniamo nei
luoghi della Memoria con la <m> maiuscola” dichiara l’assessore all’Istruzione
Pubblica e Privata del Comune di Terracina dott. Rossano Alla “non solo per far
conoscere il passato alle nuove generazioni al di là delle aride pagine dei
manuali di storia ma anche per contribuire a costruire su solide basi un’umanità
migliore. Il concetto di memoria va recuperato appieno e la visita degli
studenti terracinesi, ne siamo sicuri, costituirà un’esperienza unica, pur
attraverso un percorso duro attraverso i meandri dell’orrore e
dell’annientamento”. La comitiva potrà partecipare alle toccanti manifestazioni,
che sono previste ad Auschwitz come in altri luoghi del circuito del male
nazista. Genocidio degli Ebrei ma non solo. Lager ma anche foibe, per dire che
la disumanità non ha colore.

terracina-dipinto-wenner-fores-1823_bis

Salassata per una società immobiliare proprietaria di un terreno incolto a Borgo
Hermada. Il Comune dopo vari solleciti ha emesso un’ordinanza di bonifica del
sito addebitando i costi interamente al privato. Proprio così, l’amministrazione
comunale tira fuori i denti in materia di decoro urbano e fa sborsare 
al proprietario del terreno la mancata ottemperanza all’ordine di
ripulire l’area. Il tutto è scritto in una determinazione dirigenziale e
riguarda un’area incolta che si trova a Borgo Hermada, tra via Sani e via
Teodorico, risultata di proprietà di una società immobiliare. In realtà la
vicenda non è recente. Il Comune aveva ordinato ufficialmente alla società di
bonificare il sito tra via Sani e via Teodorico addirittura il 20 settembre del
2011. Solo un anno dopo però, a luglio del 2012, la polizia locale ha notificato
l’inottemperanza di quell’ordinanza da parte dell’impresa proprietaria, e
così ad agosto scorso l’ente ha notificato al rappresentante legale della
società la decisione di procedere alla bonifica coatta del terreno per mezzo di
una ditta individuata dal Comune, ma con addebito delle spese al proprietario.
Tra i preventivi, quello più conveniente è risultato essere quello della Servizi
Industriali: 36.800, più quasi 8 mila euro di Iva. Tutti a carico del privato.
Ed è andata pure bene. Una ditta di Roma aveva chiesto addirittura 50 mila euro.
Diego Roma

terracina-francobolli-stato-pontificio-800_bis

Mettere i netturbini in mobilità configurerebbe il reato di truffa all’Inps. 
Ne è convinto il consigliere comunale di Sinistra e Libertà Vittorio Marzullo, che
in una nota inviata al sindaco Nicola Procaccini, agli assessori al Bilancio
Paolo Cerilli e all’Ambiente Mariano De Gregorio, avverte di non forzare la
mano con l’istituto della mobilità nel passaggio tra una ditta e l’altra.
Marzullo, ex sindacalista, mette sul tavolo l’articolo 6 del contratto
nazionale di lavoro, in cui è siglato l’accordo tra le parti sociali riguardo la
non applicabilità dell’istituto della mobilità quando vi
sia un avvicendamento tra ditte che svolgono il medesimo servizio con «correlata
assunzione da parte dell’impresa subentrante del personale ivi impiegato». Resta
un tema caldo quello del destino dei dipendenti attualmente impiegati con la
Servizi Industriali. Il rischio che la ditta entrante possa usufruire della
messa in mobilità fa mettere le mani avanti al consigliere di Sel. Intanto
Marzullo avverte l’ente municipale che la Servizi Industriali, «che si è vista
negare dall’Inps gli sgravi contributivi ed il 50% dell’indennità di mobilità
che avrebbero dovuto ricevere i dipendenti», difficilmente farebbe «gratis
questo favore di far godere all’azienda che gli soffia l’appalto, gli sgravi
contributivi e finanziamenti per la mancata mobilità goduta dai dipendenti». 
Gli stessi dipendenti, poi, «non si capisce in forza di quale ragione dovrebbero
regalare quella parte di salario maturata a titolo di scatti d’anzianità,
dopo decine di anni di lavoro, al l’azienda subentrante». Ma ancora più
significativo, secondo Marzullo, è che la legge vieta d interrompere il servizio
di raccolta dei rifiuti anche solo per un giorno. «Quindi i lavoratori non
possono essere licenziati e lasciati due tre giorni disoccupati per consentire
all’azienda che subentra di poter ricorrere all’istituto della mobilità».
Insomma, Marzullo consiglia al Comune di evitare errori. «Si configurerebbe
quale reato, e più precisamente truffa all’Inps, qualsiasi passaggio
dei lavoratori tramite le liste di mobilità» e non sarebbe il caso - dice -
ancora una volta «farsi correre appresso dalle forze dell’ordine».
Diego Roma
terracina-pescatori-anni-70_bis 

Comments Nessun commento »

terracoma-scoglio-sirene-visto-dal-mare-anni-60_bis 
Non c’è ancora nulla di ufficiale ma pare ormai cosa fatta l’avvicendamento
di società per il servizio di raccolta dei rifiuti. Al posto della Servizi
Industriali con tutta probabilità entrerà in servizio la Eco.Car di Pomezia,
scelta tra le tre che hanno presentato l’offerta per un costo che dovrebbe
aggirarsi intorno alle 400 mila euro al mese. L’amministrazione comunale ha
ritenuto congrua l’offerta della società ed è possibile che già nelle prossime
ore venga firmato il contratto. La ricerca di nuove ditte era partita nelle
scorse settimane su sollecitazioni arrivate da più parti, non ultima dalla
stessa maggioranza consiliare che in gran parte aveva espresso al sindaco Nicola
Procaccini i suoi dubbi sull’efficienza della società del gruppo Fatone. La
goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’incremento del costo dello smaltimento
rispetto alle previsioni, che ha costretto l’assise ad approvare l’aumento del
Pef e il conseguente ritocco al rialzo delle bollette per i cittadini. Ma se
l’arrivo della nuova ditta è ormai prossimo, resta ancora tutto da risolvere il
problema della mobilità per i netturbini. La questione che si pone è la stessa
già emersa con la ditta del gruppo Fatone: quando i dipendenti vengono
licenziati da una ditta possono essere messi in mobilità ed essere riassunti ex
novo. Questo però farebbe perdere ai 59 lavoratori i requisiti per gli scatti di
anzianità. Ecco perché in queste ore si sta cercando di capire se la ditta
entrante sia disposta ad evitare la mobilità e a riconoscere gli scatti ai
dipendenti. Il Comune da parte sua avrebbe già espresso il suo orientamento
affinché si trovi una soluzione conveniente per i lavoratori. Altra
grana, l’iter burocratico dell’avvicendamento. Il mandato per la Servizi
Industriali scade domani, e il 20 gennaio dovrebbe entrare la nuova società.
Secondo alcuni però il sindaco Procaccini non avrebbe dato i 10 giorni di
preavviso al gruppo Fatone, cosa invece non necessaria per altri. L’inghippo
burocratico potrebbe far slittare l’avvicendamento di ulteriori 10 giorni.
Diego Roma

terracina-agostino-a-mare-colorizzata-primi-anni-50_bis

Sono stati convocati per giovedì prossimo i primi 40 operatori ambulanti per
l’assegna - zione dei posteggi previsti per la nuova area destinata a mercato
settimanale. Si procede a ritmo serrato, dopo che ieri la planimetria preparata
dal Comune è stata resa disponibile per tutti i commercianti per una prima presa
visione. La prossima settimana invece i primi 40 ambulanti sono stati convocati
d al l ’ufficio Commercio per l’asse - gnazione vera e propria. La questione
sembra andare giù in discesa, anche se dal punto di vista di alcuni commercianti
non è proprio così. La planimetria, si diceva ieri tra i banchi del mercato, non
è come vedere la postazione assegnata a terra. Dunque solo quando ci saranno gli
stalli con i posteggi, i servizi igienici e gli spazi saranno «fisici» sarà
possibile capirci qualcosa. Resta poi la contrarietà del sindacato Fivag Cisl al
trasferimento e nell’ambiente in generale c’è parecchia incertezza: come ogni
cambiamento, presenta delle incognite e visto che si parla del lavoro di 280
commercianti, la paura è doppia. 
D. R .

terracina-agostino-a-mare-notturna-dopoguerra_bis

Rivoluzionare la viabilità è un’impresa difficile, secondo l’associazione Città
Partecipata i tempi non saranno brevi. A intervenire è la presidente del forum
cittadino Lucia Berti, che sollecita l’amministrazione comunale a pianificare
con cura e massima attenzione alle esigenze dei cittadini le proprie decisioni
in materia di viabilità. «All’indomani delle manifestazioni di ciclisti del
settembre scorso - afferma Lucia Berti - l’amministrazione comunale ha
prontamente convocato una consulta per trovare soluzioni idonee perché, in
bicicletta, si potesse circolare nel territorio urbano in sicurezza e si
potessero avere stalli e aree di sosta per le bici. Da allora sono trascorsi già
quattro mesi senza che fosse stato dato conoscere quali fossero le proposte in
cantiere» «A noi di Città Partecipata - continua - l’ipotesi prospettata appare
essere l’enne - simo proclama di una amministrazione che fino ad ora ha mostrato
di non essere in grado di realizzare la rivoluzione promessa in campagna
elettorale e che ha limitato la sua azione a una gestione ordinaria». Anche
Città partecipata richiama al Piano urbano del traffico e dice che «prevede il
senso unico su viale Circe e su viale Europa e non su via Badino».
«L’amministrazione - conclude Berti - non sembra rendersi conto che un sistema
di viabilità non può esulare da uno studio complessivo di mobilità sostenibile e
che a supporto di questo studio necessita una idea di quale dovrebbe essere lo
sviluppo economico, sociale e urbanistico della città».
F. A .
terracina-colorizzata-2-primi-del-900_bis 

Comments Nessun commento »

terracina-il-tempietto_bis

Cinque anni e 10 mila euro di multa. Questa la pena inflitta a Vincenzo Di
Mondo, 60enne originario di Castello di Cisterna, meglio noto come mago Ermes.
L’uomo era accusato di truffa e violenza sessuale per aver estorto, promettendo
presunti sortilegi, soldi e favori sessuali da una cliente. La sentenza è stata
emessa dal collegio penale del tribunale di Latina (De Angelis-Ferri-Morselli).
Il rinvio a giudizio c’era stato nel novembre del 2010, dunque il processo che
ieri è giunto a conclusione. I fatti risalgono a del 2004. L’uomo che teneva le
sue sedute anche a Terracina, secondo l’accu - sa, avrebbe raggirato una donna
originaria di Roma, che si era recata da lui convinta di poter risolvere i suoi
problemi di coppia. Un classico nel mondo dei maghi, fattuchieri, stregoni o 
presunti tali. I mago Ermes ha capito al volo chi aveva
davanti: una donna psicologicamente debole alla ricerca disperata di un aiuto.
Il mago ne ha approfittato. In cambio di non si quale talismano o unguento dal
potere prodigioso ha preteso dalla donna 10 mila euro. Quest’ultima ha
assecondato le richieste del mago Ermes convinta di poter fidarsi di quell’uomo
che millantava poteri soprannaturali. E invece aveva i piedi per terra, e pure
troppo, il mago Ermes. Altro Ieri la sentenza del Tribunale di Latina. I fatti
nel 2004, poi la denuncia e il processo Cinque anni al mago Ermes Soldi e sesso
in cambio del sortilegio, condanna esemplare per Vincenzo Di Mondo che
esoterismo. Ha capito che poteva spingersi oltre e lo ha fatto. Eccome se lo ha
fatto. Il 60enne infatti, dopo i soldi, ha alzato la posta e convinto la donna
di essere vittima di una fattura che le stava compromettendo il rapporto col
marito. Per liberarsi da quella iattura i soldi non bastavano più, ma serviva
altro, anzi una cosa in particolare, ovviamente quella: una prestazione
sessuale. La donna, ormai completamente circuita dal campano, ha assecondato
anche questa squallida richiesta. Niente nella sua vita però è cambiato, anzi le
cose semmai sono andate peggio, molto peggio. A quel punto, quando si è accorta
del grande imbroglio, ha deciso di denunciare tutto e portare il mago di
Castello di Cisterna in tribunale, dove ieri i giudici lo hanno condannato a
cinque anni e 10 mila euro. Pena contro la quale il mago Ermes non potrà opporre
alcun sortilegio, se non quello, ben poco esoterico, del ricorso in appello.
Pierfederico Pernarella

terracina-veduta-da-curva-monte-giove-anni-50_bis

Mercato settimanale del "Giovedì", in visione la nuova planimetria dei posteggi
Da oggi presso il Palazzetto dello sport di viale Europa è possibile per gli
operatori del mercato settimanale del "Giovedì" visionare la nuova planimetria
nella quale sono indicati i posteggi assegnati e le loro esatte ubicazioni. La
nuova distribuzione dei posteggi agli operatori è propedeutica all'imminente
spostamento del mercato settimanale, che si trasferirà da viale Europa nell'area
adiacente la Complanare della via Pontina.
terracina-viale-circe-dopoguerra_bis 

L’UDC pone l’altolà all’assessore Cerilli: «Esiste un piano del traffico, e non

risulta preveda il senso unico su via Badino». Una nota firmata da tutto il
gruppo consiliare entra nel dibattito scatenato con l’annuncio dell’assessore ai
Trasporti di un possibile cambiamento in materia di viabilità urbana, e subito
la questione assume le fattezze dello scontro politico. I consiglieri comunali
Fabio Minutillo, Danilo Zomparelli, Giovanni Zappone e Dario Venerelli dicono la
loro sul piano accennato dall’assessore del Pri. E sebbene con linguaggio
prudente, frenano su tutta la linea: «L’amministrazione comunale, per quel che
ci consta, non ha preso alcuna decisione al riguardo, per cui si tratta di
un’ipotesi tutta da verificare» scrivono dal partito di centro, puntando il dito
sul metodo e sconsigliando «l’episodicità» e ipotizzando la «giusta strada da
seguire». «Le questioni vanno affrontate - indicano - avendo davanti un quadro
di riferimento generale». E il quadro di riferimento generale, per l’Udc, è il
Piano urbano del traffico approvato due anni fa, che «per quel che ne sappiamo,
non prevede alcun senso unico su via Badino». Rifuggire, insomma, dicono i
centristi a Cerilli, dall’agire «per visioni ridotte e limitative». «Non vediamo
altro percorso possibile se si vuole portare organizzazione all’attività
amministrativa, assicurandole quell’efficienza che giustamente i cittadini ci
reclamano». Sulla questione Zappone e colleghi richiamano alla recente decisione
del sindaco Nicola Procaccini di istituire dei gruppi di lavoro utili ad operare
sui temi cruciali dell’amministrazione comunale. «L’ottica alla quale intendiamo
conformare la nostra azione, ci teniamo a sottolinearlo - è l’ultima stoccata
dei centristi a Cerilli - è solo quella che privilegia la sistematicità rispetto
all’improvvisazione». Se non fosse che il piano del traffico attende una sua
attuazione già da oltre un anno.
D. R .

teracina-vista-da-albergo-anni-50_bis

Guardia alta nell’ambiente dei netturbini per il proseguo del servizio di
raccolta dei rifiuti. Mentre i sindacati sono sul piede di guerra con la Servizi
Industriali per il mancato pagamento della tredicesima mensilità e in vista c’è
già una giornata di sciopero per il prossimo 31 gennaio, un altro campanello di
allarme si accende tra i lavoratori davanti all’ipo - tesi di un cambio di ditta
alla scadenza dell’affidamento al gruppo Fatone. Il timore che circola è che,
una volta passata la consegna ad una nuova società, che dovrà svolgere la
raccolta fino all’affidamento definitivo, possa ripresentarsi il nodo
della messa in mobilità dei lavoratori. Affinché i dipendenti vengano assunti da
una nuova società, infatti, la Servizi Industriali dovrà licenziarli e non è
detto che gli stessi vengano messi in mobilità per consentirne la nuova
assunzione alla società che verrà dopo. Un’ipotesi, questa, che rievoca lo
spettro di una perdita dei diritti acquisiti dai lavoratori, compresi gli scatti
di anzianità. La circostanza si era già presentata con la Servizi Industriali,
che inizialmente aveva ottenuto la messa in mobilità dei lavoratori per ottenere
gli sgravi fiscali dalla Regione, opzione a cui ha rinunciato a seguito solo di
un’estenuante trattativa con le organizzazioni sindacali. Non è detto che questa
volta si voglia seguire la stessa procedura, ma qualcuno sta già pensando di
mettere le mani avanti, sostenendo che non è necessaria alcuna interruzione del
servizio e invece si debba considerare il rapporto di lavoro come continuativo,
con la conservazione dei diritti acquisiti dai dipendenti. Al momento non è
chiaro se l’amministrazione comunale ha trovato un’offerta soddisfacente sul
mercato dei rifiuti. L’idea è quella di affidare il servizio ad una nuova
società che offra le sue competenze ad un prezzo inferiore a quello attuale. Una
decisione presa dalla maggioranza su pressione anche dell’opposizione dopo
l’aumento del costo dello smaltimento che non è stato digerito praticamente da
nessuno. L’ente sta ancora verificando quale sia il motivo d el l ’incremento,
che riguarderebbe soprattutto il materiale differenziato, e sul caso ha acceso i
fari anche la Procura di Latina sollecitata da una serie di esposti e dal
serrato dibattito che ha scatenato l’aumento del piano economico finanziario.
Intanto, per la gioia dei cittadini, è arrivato l’adeguamento della Tia
all’aumento del Pef. Si doveva pagare un tot in bolletta, e invece si pagherà di
più perché lo smaltimento è stato più oneroso del previsto.
Diego Roma

terracina-vista-da-ospedale-vecchio-primi-900_bis

Quella di cremare i corpi dei propri cari ormai estinti sta diventando una
scelta sempre più frequente da parte dei parenti della persona scomparsa. Eppure
a Terracina ancora non esisteva un regolamento in materia, e dunque la pratica
della cremazione non era resa possibile. Ora però l’amministrazione
comunale di Terracina ha deciso di seguire il percorso intrapreso da tanti altri
Comuni, e dimettersi a l passo con i tempi, tanto che già nei prossimi
giorni porterà in riunione di giunta municipale l’approvazione di una delibera
contenente il regolamento per la cremazione, l’affidamento, la conservazione e
la dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti. A spiegare
l’iter è l’assessore Mariano De Gregorio: «Dopo diversi anni di stallo - afferma
- il Comune di Terracina sta finalmente completando l’ultimo tassello utile
per mettere a disposizione dei cittadini che lo vorranno un servizio
importante e di civiltà come quello della cremazione dei
defunti. Il provved im ento, una volta terminato il suo indispensabile iter
burocratico, darà la possibilità della cremazione del defunto, con la
tumulazione delle ceneri all’interno del cimitero o spargendole in natura». Un
atto di civiltà, appunto, e al contempo un atto amministrativo che va a colmare
un vuoto normativo di non poca importanza. In questo modo l’ente municipale va
incontro alle sempre crescenti richieste da parte dei cittadini di poter cremare
i corpi e conservare le ceneri nel cimitero, in appositi spazi, al posto delle
più tradizionali sepolture sotto terra o nei loculi. «Il nuovo percorso che la
comunità potrà scegliere - conclude De Gregorio in una nota - permetterà di
ridurre nel tempo le dimensioni dei nostri due cimiteri comunali e consentire a
chi rimane di creare migliori condizionii igieniche ed ecologiche». Adesso
non resta che approvare il regolamento cimiteriale e renderlo esecutivo. I
tempi, a meno di ostacoli burocratici e imprevisti, dovrebbero essere brevi.
Francesco Avena

terracina-a-colori-meta-anni-60_bis


									

Comments 2 Commenti »

265-lunione-fa-la-forza-la-pesante-barca-va-in-mare_bis

I ladri sono tornati alla mensa scolastica e come già successo un mese fa hanno
rubato tutto il cibo dei bambini. Questa volta non si sono limitati a portare
via pane, prosciutti, carne e altri generi alimentari, ma dopo aver
«saccheggiato» dispense e armadi pieni di cibo hanno portato via anche 
un’affettatrice e una macchina impastatrice. L’incursione nella sede in via
Delibera della cooperativa «Solidarietà e lavoro», che svolge per conto del
Comune il servizio di refezione scolastica, si è verificata l’altra notte. Ad
accorgersi del «colpo» sono stati alcuni addetti che ieri mattina sono andati
nella sede di via Delibera per iniziare a preparare il pranzo da servire a tutti
gli alunni delle scuole dell’obbligo terracinesi. Al loro arrivo, i dipendenti
hanno trovato i locali messi a soqquadro. Subito hanno lanciato l’allarme alla
polizia che si è recata sul posto per i dovuti accertamenti. Da una prima
ricostruzione operata dagli agenti del locale commissariato, sembra che i
malviventi abbiano infranto i vetri di una finestra e poi siano entrati nei
locali sprovvisti di sistema di allarme e telecamere di videosorveglianza.
Rispetto alla prima incursione di un mese fa, avvenuta in modo del tutto
analogo, questa volta i ladri hanno voluto fare di più, rubando dalla mensa
scolastica non soltanto prodotti alimentari ma anche piatti, affettatrice e
altra attrezzatura per la cucina. Molto probabile che i responsabili dei due
furti «fotocopia» possano essere le stesse persone che hanno deciso di colpire
un bersaglio evidentemente «facile». Intanto ieri mattina gli alunni delle
scuole non sono rimasti a digiuno, ma gli sono stati serviti cibi alternativi
grazie anche alla disponibilità della cooperativa vittima dell’ennesimo
furto. A questo punto però ci si interroga sulla necessità di dotare la
struttura di un servizio di sicurezza più adeguato a prevenire furti notturni ed
evitare quindi nuove razzie di cibo.
Francesco Avena

terracina-pescatori-primi-del-900_bis_a

Via libera definitivo al piano assunzioni per il 2013. Grazie ai numerosi
pensionamenti l’amministrazione comunale può procedere all’assun - zione di
diverse figure interne all’ente. Nel 2013 sono previste in tutto 9 assunzioni.
Si tratta di un istruttore direttivo tecnico, un istruttore tecnico, 2 agenti di
polizia municipale a tempo pieno e 3 parttime. E ancora, un dirigente tecnico ad
interim, un istruttore amministrativo e infine la stabilizzazione di un
dirigente dell’area tecnica per ora appeso a una sentenza del Tar. In tutto sono
previste 300 mila euro per tutto il 2013, ma solo 184 mila euro resteranno spese
fisse e a tempo indeterminato. Il Comune nei giorni scorsi ha licenziato la
determinazione con cui attesta il rispetto del patto di stabilità e il rispetto
della quota spese consentita dalla legge. Con gli introiti delle multe, invece,
il Comune ha confermato l’assunzione di 14 vigili stagionali per l’esta - te
prossima. L’infornata non sarebbe stata possibile se non ci fossero stati
numerosissimi pensionamenti nel corso del 2012, che hanno consentito di ridurre
non di poco la spesa per il personale. Resta appesa alla sentenza del Tar la
nomina di un dirigente tecnico con la procedura di mobilità esterna, contestata
da un dirigente già presente, al secondo posto, nella graduatoria in
possesso del Comune.
D. R

terracina-pezzo-di-via-roma-primi-del-900_bis

Spaccio in famiglia, ieri mattina sono stati interrogati gli indagati finiti in
arresto venerdì scorso a Terracina. Piero Casasanta, sua madre Lucia D’Amico, e
i coniugi Armando Marciello e Samanta Clemente sono stati ascoltati dal giudice
per le indagini preliminari del tribunale di Latina Mara Mattioli. Gli indagati,
assistiti dagli avvocati Massimo Basile, Amleto Coronella e Gianluca Di Matteo
hanno risposto alle domande del gip di Latina respingendo tutte le accuse
formulate a loro carico. Si dicono innocenti ed estranei alle ipotesi di reato
che gli vengono contestate, cioè la detenzione ai fini di spaccio di sostanze
stupefacenti per cui era scattato l’arresto eseguito dai carabinieri della
Compagnia di Terracina insieme ai colleghi delle unità cinofile di Roma. Piero
Casasanta, 38enne, si trova rinchiuso presso il carcere di Latina dopo
l’esecuzione del provvedimento restrittivo accordato dal sostituto procuratore
Daria Monsurrò, mentre sua madre Lucia D’Amico, 69 anni, e la giovane Samanta
Clemente si trovano rinchiuse agli arresti domiciliari. Il marito di
quest’ultima, il 30enne Armando Marciello, invece, si trova in un altro carcere
per altri reati commessi in passato, sempre legati allo spaccio di droga, e ieri
mattina è stato interrogato per rogatoria. L’inchiesta anti-droga condotta
brillantemente dai militari della Compagnia di Terracina agli ordini del
capitano Angelo Bello era scattata sul finire del 2011 in seguito ad alcune
denunce legale al commercio di sostanza stupefacente, nello specifico cocaina e
hashish. Nel corso degli accertamenti i carabinieri hanno raccolto le prove
necessarie a chiedere l’arresto per i quattro indagati, sospettati di essere
responsabili di una fetta del mercato della droga sulla piazza terracinese.
F. A.

terracina-piazza-vitt-emanu-1932_bis

Dichiarano lo sciopero gli operatori ecologici della Servizi Industriali. Il 31
gennaio prossimo l’immondizia non verrà raccolta in città. E’ l’esi - to di
un’assemblea tenuta dai lavoratori e le organizzazioni sindacali Cgil Fp, Fit
Cisl e Uil Trasporti dopo l’ennesimo incontro avuto con i titolari della ditta.
Sul tavolo diverse questioni, tra cui gli addebiti in busta paga, le sospensioni
dal lavoro e i ritardi nel pagamento della tredicesima mensilità e dello
stipendio di dicembre. La Servizi Industriali ha risposto ai quesiti dei
sindacati ma ciò non è stato sufficiente a raffreddare gli animi ormai
esacerbati dei lavoratori. Così si è deciso per lo sciopero per l’ul - timo
giorno di gennaio. Molte le questioni discusse con l’azienda lo scorso 14
gennaio. In primis i sindacati, presenti con il segretario provinciale Cgil
Giulio Morgia, Fit Cisl Massimo Feudi e Uil Trasporti Roberta Pezza, hanno
chiesto i motivi del ritardo nel pagamento della tredicesima. David Fatone a
nome della società ha girato la palla all’amministrazione comunale, che ritarda
a corrispondere il canone mensile alla società, circostanza – ha dichiarato –
tutt’altro che nuova e che si trascina sin dall’inizio della presa di servizio.
Così come è responsabilità – ha ribadito Fatone - del Comune sanare l’im -
pianto di Morelle, che i sindacati hanno ribadito essere in pessime condizioni
igienicosanitarie. La Servizi Industriali ha anche dato disponibilità a sanare
il sito con l’autorizza - zione del Comune. Fumata nera, però, alla fine. E si
ritorna di nuovo agli scioperi. Il momento peraltro è assai delicato perché, in
attesa che scadano i termini di apertura del bando per l’affidamento definitivo
del servizio, il Comune proprio in questi giorni sta valutando altre tre offerte
arrivate da società che dovrebbero, nel caso di un risparmio per il Comune,
prendere il posto della Servizi Industriali. Anche se, a sentire la ditta del
gruppo Fatone, sta proprio nei mancati pagamenti del Comune la causa dei ritardi
nelle retribuzioni. Altra questione emersa solo ieri, il mancato pagamento degli
stipendi di dicembre. Secondo voci di corridoio sarebbero arrivati solo ad
alcuni. Da chiarire il motivo dello scaglionamento.
Diego Roma

terracina-vista-ponte-sul-pio-vi-primi-900_bis_b

Via libera ieri in Consiglio comunale al sistema sui controlli interni, la
procedura di verifiche preventive e successive sugli atti amministrativi con cui
il governo Monti, con apposita legge, obbliga il Comune a redigere un
regolamento. Equilibrio finanziario, costi e gestione delle società partecipate,
approvazione di atti amministrativi, tutto dovrà passare al vaglio di
un’apposita commissione, previo via libera al regolamento di prefettura e Corte
dei Conti. Una «piccola grande rivoluzione all’interno degli enti locali»
ha affermato l’assessore Paolo Cerilli, che ha apprezzato l’atto del governo
centrale: «È un atto fondamentale per una corretta gestione dell’ente, perché
precede una serie di controlli preventivi e successivi alle delibere, sul
bilancio, sulla funzionalità dei dirigenti, e mette in condizione il Comune di
monitorare continuamente la macchina amministrativa». Non approvare questo
regolamento, avrebbe messo in condizione il Consiglio di essere sciolto. «Tutto
il sistema dei controlli e della programmazione amministrativa, passerà al
vaglio della commissione che andremo ad istituire - ha concluso Cerilli - la
quale sarà alle dirette dipendenze del sindaco». Licenziata sempre ieri la
modifica al regolamento sulle affissioni e le pubblicità. Le
onlus saranno esentate.
D. R .
terracina-albergo-cercasi_bis 

Comments Nessun commento »

carnevale

Comments Nessun commento »

8_bis

La vera rivoluzione delle alte sfere degli uffici comunali arriverà questa
mattina in consiglio comunale e porta il nome di Regolamento comunale
disciplinante il sistema dei controlli interni. Vita, morte e miracoli di tutto
ciò che succede nei dipartimenti nelle mani dei dirigenti comunali che, una
volta approvato il regolamento, saranno controllati sia preventivamente che
successivamente sulla gran parte degli atti prodotti. A chi non rispetta tempi e
modalità verrà decurtato lo stipendio legato al risultato del 30% e in caso di
«reiterata e ingiustificata inadempienza dirigenziale» la penalizzazione della
retribuzione di risultato arriverà anche al 60%.
A controllarli sarà un organismo nominato dal segretario comunale che porta il
nome di Audit (le aziende lo fanno da sempre, ndr) e anche se le persone scelte
saranno interne il regolamento, ma anche il buon senso, assicura che sarà
autonomo e scevro da ogni condizionamento. Chi vivrà vedrà e per ora è tutto
messo nero su bianco in sedici pagine che spiegano, tra l’altro, come «tutte le
determinazioni di affidamento delle consulenze esterne, al fine di verificare le
modalità di affidamento, rispetto ai regolamenti dell’Ente, gli importi
eventualmente stanziati se siano compatibili con i limiti previsti dalla
legislazione vigente, le procedure e la pubblicità fornita per gli affidamenti».
E ancora «tutte le determinazioni di autorizzazione a missioni, corsi di
formazione ai propri dipendenti in considerazione dei limiti imposti dalla legge».
Chi non invierà gli atti all’Audit entro dieci giorni dalla data di
pubblicazione sarà soggetto alle sanzioni pecuniarie. Molte cose saranno
obbligatoriamente pubblicate sul sito del Comune. Il consiglio comunale di oggi
è chiamato anche a discutere e decidere sulla mozione presentata da Sel che
chiede il commissariamento del centro sociale anziani di via Leopardi, e della
modifica al regolamento per la disciplina delle pubblicità e delle affissioni e
per l’applicazione dell’imposta. In pratica si sta trovando il modo di non far
alle organizzazione che non hanno fine di lucro, almeno i primi trenta manifesti
pubblicitari. Ma il tema centrale riguarderà appunto il regolamento sui
controlli interni, che oltre ai dirigenti, riguarderà anche la gestione delle
società partecipate suo cui controllo molto dipenderà sia dal dirigente alle
Finanze che dai singoli responsabili di dipartimento.
Articolo di Coccia F.

terracina-il-moletto-anni-50_bis

Non c’è pace tra i rifiuti. Da anni a questa parte, accanto all’inefficienza, il
servizio di raccolta rifiuti di Terracina ha un’altra immancabile e puntuale
costante: la magistratura. Che dalla Terracina Ambiente in poi tiene
costantemente il fiato sul collo della gestione della nettezza urbana all’ombra
del Tempio di Giove. Dettaglio inquietante per un verso, rassicurante
dall’altro. E in ogni caso, da qualsiasi punto di vista la si voglia guardare,
un fatto è certo: prima che il servizio di raccolta rifiuti a Terracina alla
normalità ci vorrà ancora del tempo. In principio fu l’inchiesta sulla Terracina
Ambiente, la società pubblico-privata partita male e finita peggio. I primi
accertamenti di carabinieri e Nipaf, coordinati dal sostituto procuratore
Giuseppe Miliano, partono nel 2010, poi la «bomba» scoppia nel febbraio del 2011
con il sequestro della spa e l’iscrizione sul registro degli indagati
dell’amministratore delegato Valerio Bertuccelli e il dirigente comunale
Luigi Di Mauro. Capitolato d’appalto mai rispettato, penali congelate, noleggio
di attrezzature in house e no fitto di ombre. Per farla breve, frode in
pubbliche forniture. Questo il reato contestato dalla procura che tuttavia ha
proseguito gli accertamenti iscrivendo sul registro degli indagati altre
persone, tra le il primo amministratore delegato della Terracina Ambiente,
Cesare Borghi; e Pietro Natale, legale rappresentante della «Green Line»,
società di Casal di Principe rimasta invischiata in vicende di camorra. Tutto
qui? Macché. Perché proprio nei giorni in cui l’inchiesta sulla Terracina
Ambiente si allarga, si apprende anche che è in corso un’altra indagine, questa
volta delegata alla Guardia di Finanza. Nel mirino è finito l’ultimo capitolo
della saga della monnezza terracinese: la gestione Fatone. In particolare le
Fiamme Gialle intendono verificare l’esatta congruità dei costi di smaltimento
che nel 2011 hanno registrato aumenti sospetti. In pratica l’unica fase durante
la quale la magistratura sembra essersi presa un break è stata quella commissariale,

tra il sequestro e il fallimento avvenuto nel gennaio del 2012.
Ma mai dire mai. Non è detto infatti che la storia delle fatturazioni
allegre, emersa con la procedura fallim entare, non abbia attirato
l’attenzione degli inquirenti. La bollettazione Tia ha sforato di un
milione e 800 mila euro rispetto al Pef. Delle due l’una: o i conti del Pef
erano sballati, oppure sono stati sostenuti dei costi aggiuntivi. Quali? E perché?
Pierfederico Pernarella

terracina-il-moletto-anni-50_bis

È legata allo spaccio di droga e alle rotte che portano lo stupefacente in città
dal litorale casertano la gambizzazione del romeno avvenuta ad agosto del 2011 a
Borgo Hermada. Gli spari contro Tudor Borkoj, il 33enne buttafuori finito sotto
il fuoco incrociato due anni fa, è riconducibile al traffico di cocaina che un
sodalizio di personaggi tra Mondragone, Formia e Terracina aveva messo in piedi
nei minimi particolari. Il dettaglio è emerso nell’udienza preliminare che si è
tenuta al tribunale di Napoli a seguito degli arresti avvenuti nell’aprile
scorso a carico di diverse persone, accusate a vario titolo di spaccio di
sostanze stupefacenti e estorsione con l’aggravante del metodo mafioso.
Cominciano dunque a prendere posto i tasselli di una serie di vicende criminose
avvenute in città. Il romeno gambizzato è considerato la conseguenza di una
vendetta trasversale legata allo spaccio di droga a Terracina. L’indagine della
Dia di Napoli sul giro di stupefacenti lo scorso aprile aveva portato
all’arresto di Rosario, Vincenzo e Armando Marciello, Mirko e Gennaro Cascarino,
Antonello Villoni, Gessica Di Marco e Roberto Pagliuca (tutti di Formia),
Giancarlo Persichino di Minturno e infine Pierina e Samantha Clemente anche loro
di Terracina. Ieri il pm Catello Maresca ha presentato le richieste di condanna
per loro e per altri presunti affiliati al sodalizio, rappresentati al processo
dal collegio difensivo compostoagli avvocati Carlo De Stavola, Luigi D’Anna,
Luigi Iannettone, Giovanni Zannini; Giuseppe Stellato. Le richieste: 8 anni per
Rosario Marciello, 10 anni per Mirko e Gennaro Cascarino, 6 anni per Antonio
Villone, 4 anni per Amedeo Saulle (collaboratore di giustizia); 6 anni per
Gessica Di Marco; 7 per Francesco Verde; 8 anni per Giancarlo Persechino; 3 anni
per Pierina Clemente e 9 per Gennaro D’Angelo; 12 anni per Roberto Pagliuca
(considerato il capo dell’associazione); 6 anni per Michele Pagliaro; 5 anni per
Aldo e Pasquale La Torre. Ora il gip Lucariello dovrà pronunciarsi sulle
richieste del pm. Il giro di spaccio da tempo è sotto la lente degli
investigatori. Pierina Clemente era stata arrestata già nel 2010 sempre per
detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Poi il blitz a
Mondragone, dove fu sorpresa con 284 ovuli di cocaina.
Diego Roma

terracina-il-molo-animata-anni-50_bis

Report del Consiglio comunale
Con soli quattro punti posti all’ordine dei lavori si è svolto questa mattina il
consiglio comunale. Rinvitato il primo punto in discussione, ovvero la richiesta
di commissariamento del Centro sociale “Gli anziani di via Leopardi”,
l’amministrazione comunale ha risposto a diverse interpellanze dell’opposizione,
mentre è stato approvato il regolamento comunale disciplinante il sistema dei
controlli interni e la modifica al regolamento che disciplina la pubblicità e
l’affissione pubblica. “Il sistema dei controlli interni al Comune – afferma
l’assessore Paolo Cerilli – è stato recentemente introdotto ed è un atto
fondamentale per una corretta gestione dell’ente, perché precede una serie di
controlli preventivi e successivi alle delibere, sul bilancio, sulla
funzionalità dei dirigenti, e mette in condizione il Comune di monitorare
continuamente la macchina amministrativa. Tra l’altro – prosegue Cerilli –
quello approvato è un punto talmente importante che il Governo ha deciso, in
caso di non approvazione del regolamento da parte dei Comuni, lo scioglimento
del Consiglio comunale. Posso tranquillamente asserire che inizia veramente una
piccola grande rivoluzione all’interno degli Enti locali. Infatti, tutto il
sistema dei controlli e della programmazione amministrativa, passerà al vaglio
della commissione che andremo ad istituire, la quale sarà alle dirette
dipendenze del sindaco. Ora bisogna metterci tanta buona volontà per ottimizzare
eventualmente il testo licenziato questa mattina”. Per quanto riguarda la
modifica per la disciplina della pubblicità e delle affissioni, l’assessore al
bilancio Cerilli conferma che “C’è la volontà dell’amministrazione comunale di
rivedere tutto il sistema, e nell’attesa della grande riforma del settore
abbiamo soltanto fatto una variazione, per cui le società ONLUS potranno
affiggere i manifesti in forma del tutto gratuita, come del resto prevede l’art.
10 della legge”.

terracina-il-santuario-della-delibera-primi-del-900_bis

Verso un nuovo affidamento temporaneo il servizio di nettezza urbana a
Terracina. Riaperti i termini del bando di gara, l’amministrazione ieri ha
aperto le offerte presentate per la gestione provvisoria attualmente svolta
dalla Servizi Industriali. Il tentativo è quello di cambiare la ditta, dopo i
numerosi malumori nati in maggioranza ma anche in città, da un lato per gli
aumenti sul costo del conferimento dei rifiuti in discarica, dall’altro per un
servizio che non appare del tutto all’altezza delle aspettative, in giunta
si sta tentando di voltare pagina. A presentare offerte per il servizio sono
state le ditte «L’Igiene urbana» di Ardea, la «Asa» di Latina, la «Ecocar» di
Pomezia. Ieri l’as se ss or e all ’Ambiente Mariano De Gregorio ha ricevuto le
offerte che ora sono al vaglio degli uffici: da valutare sia l’offerta
economica che quella tecnica, ma soprattutto il «pedigree» su cui
l’amministrazione comunale si dice non voglia proprio transigere. Dunque, tutta
dritta, alla ricerca del risparmio, dell’efficienza, e soprattutto di un modo
per acquietare i malumori che sottotraccia albergano in maggioranza e che si
sono trasformati in una clava in mano all’opposizione.
D. R .

terracina-la-rada-e-ufficio-della-dogana-anni-20_bis_a

Prevenzione dei fenomeni idrogeologici e idraulici.Il sindaco Procaccini firma l’ordinanza
L’ordinanza del sindaco Nicola Procaccini, finalizzata alla prevenzione e al
fronteggiamento di eventuali situazioni di emergenza connesse a fenomeni
idrogeologici e idraulici è da qualche giorno in vigore. L’ordinanza si è resa
necessaria perché in alcune zone del territorio comunale, durante il periodo
autunnale e invernale, causa le abbondanti precipitazioni, si verificano
situazioni di pericolo dovute ad allagamenti, esondazioni e frane montane. Per
queste ragioni si ordina ai proprietari e conduttori a qualsiasi titolo dei
terreni e delle aree libere, a provvedere periodicamente e comunque entro tre
mesi: all’escavazione, profilatura, risagomatura, spurgo e pulizia dei fossi
privati; all’adeguamento delle dimensioni e delle quote di posa delle tubazioni;
al ripristino dell’efficienza idraulica delle opere sottostanti ai passi carrai
privati, di raccordo fra canali d’acqua a cielo aperto, a regolare eventuali
manufatti di sostegno per garantire il corretto deflusso delle portate di piena;
alla manutenzione e pulizia delle aree del territorio, in particolare adiacenti
alle strade soggette al pubblico, al mantenimento di tutte le aree di proprietà
pulite e in perfetto ordine, libera da sterpaglie, cespugli, e rovi, attraverso
tagli periodici della vegetazione al fine di evitare rischi igienico- sanitari e
di propagazione incendi.

terracina-pagina-del-martirologio-di-s-cesario-1200_bis

 

Arrivano le elezioni e con l’avvicinarsi delle scadenze elettorali le città si
riempiono di manifesti con facce, simboli e slogan. Anche per le prossime
elezioni regionali e parlamentari del 24-25 febbraio non mancherà l’invasione di
cartelloni col solito repertorio. A Terracina la campagna elettorale è già
iniziata, così come la caccia ai posti migliori su cui affiggere i manifesti.
Gli attacchini notturni sono già entrati in azione e come si è abituati in
queste situazioni, non si bada troppo al capello quando si tratta di appiccicare
le facce dei candidati a questa o quella poltrona. Ad aprire la strada alle
affissioni selvagge in questi primi giorni di campagna elettorale è la candidata
per “Fratelli d’Italia” Giorgia Meloni. Decine di manifesti sono stati già
attaccati in varie zone della città. Ma subito dopo gli attacchini, sono
arrivati anche i controllori dell’Ica, che si occupa delle affissioni per il
Comune di Terracina, e ha già coperto con le strisce “Affissione abusiva”
numerosi manifesti appiccicati illegalmente senza autorizzazioni. Altro che
legalità e rispetto della cosa pubblica, la Meloni e il suo staff hanno
iniziato col piede sbagliato.
F. A .

terracina-passeggio-per-via-umberto-1916_bis

Comments Nessun commento »

terracina-blick-auf-terracina-friedrich-burghard-muller-1842_bis 
L’idea di istituire il senso unico in via Badino non piace a residenti e
commercianti. I più allarmati parlano di una scelta del tutto sbagliata, che
rischia addirittura il tracollo di alcune attività commerciali
già piegate dalla crisi di questi ultimi mesi. Col traffico che dovrà
muoversi, secondo i progetti dell’amministrazione comunale di Terracina, 
soltanto in direzione nord (per intenderci da via Gregorio
Antonelli verso l’uscita sulla via Pontina, zona della «Pagoda»), le centinaia
di famiglie residenti e le decine di commercianti presenti lungo via Badino
avrebbero conseguenze rilevanti rispetto alle normali abitudini. Se per i
residenti si tratterebbe di imboccare, una volta arrivati all’ingresso del
centro urbano sulla Pontina, viale Leonardo Da Vinci oppure viale Europa (che
rimarrebbe a doppio senso di marcia) per poi raggiungere il punto di via Badino
in cui abitano, discorso più complicato è per gli imprenditori della zona. Per
loro almeno metà del traffico verrebbe a mancare e con questo, dal loro punto di
vista, anche la possibilità che i clienti si fermino a fare acquisti. Tra i
primi a manifestare tutto il proprio dissenso è il cavaliere Angelo Valenti,
presidente dell’associazione marinai d’Italia e titolare di una storica
ferramenta in via Badino. Già questa mattina il commerciante protocollerà in
Comune una lettera a sua firma, chiedendo di rivedere il progetto di istituire
il senso unico in via Badino. A questa prima iniziativa seguirà una raccolta
firme, già avviata tra i commercianti, e che sta riscuotendo un grande successo.
Tutti i commercianti, infatti, sembrano propensi a chiedere un ripensamento sul
piano del traffico così come ipotizzato nelle ultime settimane dall’assessore
alla viabilità Paolo Cerilli. Non si esclude neppure l’ipotesi che i titolari
dei negozi possano, in forma di protesta, abbassare le saracinesche o pensare a
qualche altra forma di manifestazione eclatante. «Non sapevamo nulla di questo
progetto – recla - mano gli imprenditori -. Non possiamo correre il rischio di
perdere altri clienti». «Viviamo momenti difficili – si legge nella lettera di
protesta che verrà protocollata in Comune e indirizzata all’assessore 
Cerilli e al sindaco Nicola Procaccini – le attività che
rappresentiamo già sono in sofferenza per l’evidente crisi che stiamo 
attraversando. Una superficiale scelta sulla mobilità cittadina, come noi
riteniamo si stia mettendo in essere, costituirebbe la cessazione di tale
attività con ulteriore perdita di lavoro e ricadute occupazioni, di investimenti
sul territorio». Per questo si chiede fin da subito un incontro tra le parti per
elaborare un piano diverso e condiviso.
Francesco Avena

terracina-pz-vittor-emanu-primi-900_bis

Nella mattinata odierna, a Terracina, i Carabinieri del Nucleo Operativo e
Radiomobile, a conclusione di specifica attività investigativa, deferivano in
stato di libertà per il reato di 'guida in stato di ebbrezza alcolica' un
trentaduenne cittadino di nazionalità romena, domiciliato nel citato Comune, il
quale, a seguito di incidente stradale con danni e feriti, veniva trovato in un
inequivocabile stato di alterazione psicofisica da alcool. Nella circostanza i
Carabinieri procedevano al ritiro della sua patente di guida.

terracina-pz-vittor-emanu-1932_bis

Una delle conseguenze del cambio della viabilità è il trasferimento del mercato
settimanale, che dall’attuale tratto di viale Europa dovrà spostarsi nell’area
attrezzata allestita sulla complanare della via Pontina. Entro la fine del mese
tutti gli operatori riceveranno le nuove postazioni, ma intanto sullo
spostamento del «giovedì» non si sono smorzate le polemiche. Un altro «no» di
una parte degli operatori del mercato settimanale di Terracina al trasferimento
nella nuova area di viale Europa messa a disposizione dal Comune. La battaglia
continua, anche se ormai sembra essere giunta al suo epilogo. L’amministrazione
ha già fissato le convocazioni per i commercianti per assegnare i posti dei
banconi e degli automezzi nell’ultima settimana di gennaio. Dopodiché il
trasloco del «giovedì» dovrebbe essere soltanto questione di giorni. Ma la
Fivag-Cisl continua a protestare contro questo provvedimenti. «Questa categoria
– scrive in una nota Gianluca Marrocco – sta morendo. È come un virus che sta
colpendo molte amministrazioni, le quali non riescono a vedere il mercato come
un’opportunità ma come una minaccia da estirpare dalle loro città e relegarli in
qualche ghetto lontano, in qualche tratto terminale di qualche strada
dimenticata da Dio e dagli uomini. Il trasferimento sarà una sconfitta per
l’amministrazione perché avrà tolto un servizio ai cittadini, una opportunità e
attrazione turistica per una città di mare bella come Terracina e per gli
ambulanti che andranno a ridurre notevolmente e drasticamente i loro incassi con
conseguente abbandono di questo mercato. Tale abbandono sarà causa della fine di
un’istituzione che affonda le sue radici nella notte dei tempi». Gli operatori,
quindi, non hanno ancora digerito la volontà dell’amministrazione comunale di
spostare il mercato nel tratto finale di viale Europa e promettono ancora
battaglia. In molti si dicono pronti a un’eclatante iniziativa di protesta. Il
Comune, intanto, tira dritto per la sua strada, giustificando lo spostamento del
mercato dall’attuale sede di viale Europa come un passaggio necessario per la
rivoluzione della viabilità e del traffico su tutta la zona del lungomare e 
strade limitrofe.
F. A . 

terracina-agostino-a-mare-anni-50_bis

Arriva il battello elettrico per navigare i canali pontini
Il Terracina è senza freni e anche il Colleferro ne fa le spese. Al «Caslini»,
davanti al sindaco di Terracina Nicola Procaccini, i biancocelesti superano 2-1
i padroni di casa che hanno fallito un rigore con Tornatore. Gara subito
vivace e Terracina che passa al 10': lungo lancio di Di Franco, Neri brucia in
velocità la difesa rossonera e supera un incerto Bucciarelli con un delicato
pallonetto. Al 29’ i rossoneri pareggiano: assolo di Tornatore sulla sinistra e
cross basso in area che Amici, in spaccata, trasforma. Un pareggio che resiste
soltanto per un paio di minuti: lancio di Marzullo in profondità, tocco volante
di Neri e destro di prima intenzione di Morelli che batte per la seconda volta
Bucciarelli. Immediata e rabbiosa la reazione della formazione di Baiocco: cross
da sinistra, colpo di testa di Salvagni e grande risposta di Porcaro in calcio
d'angolo. Finale di primo nervoso: scambio di cortesie tra Moriconi e Vitale, si
scatena un parapiglia che l'arbitro risolve mostrando il cartellino rosso ad
entrambe. Il ritmo non cala nella ripresa, anche se latitano le occasioni da
rete. Il Colleferro ha però la grande occasione per trovare il pari: conclusione
di Tornatore in area respinto, secondo il direttore di gara, da Botta con un
braccio. E' calcio di rigore che Tornatore conclude a lato. Il Terracina
risponde con un sinistro a giro dal limite dell'area di Marzullo, a lato di
poco. Nel finale ultimi assalti del Colleferro: destro di Amici sul fondo, al
40' brivido di giornata in pieno recupero, con un destro del neo entrato Cataldi
controllato a terra da Porcaro. Finisce 2 a 1 per il Terracina, che mantiene
quattro lunghezze di vantaggio sulla Monterotondo Lupa. In serata la sorpresa:
il copresidente del Terracina, Attilio Saturno, rassegna le proprie dimissioni.

terracina-carrozzelle-per-viale-circe-primi-del-900_bis

Con la Tares, la nuova imposta che racchiude la tassa sui rifiuti e i servizi
«indivisibili» del Comune, come pubblica illuminazione e manutenzione delle
strade, si può risparmiare. O almeno questo vuole essere l’obiettivo
dell’amministrazione comunale. Questo quanto emerso da
un incontro organizzato nei giorni scorsi all’hotel Mediterraneo
dalla Faita Federcamping Lazio e in particolare dal suo consigliere Ubaldo
Fusco, consulente per il Comune di Terracina nel settore del turismo. Alla
tavola rotonda hanno preso parte, oltre a numerosi operatori commerciali, anche
il sindaco Nicola Procaccini e l’assessore al bilancio Paolo Cerilli. Il
dibattito si è aperto sulle ultime novità dell’agenda
amministrativa, dall’incasso Imu alle proposte per la crescita messe in
cantiere dalla giunta. Ma il fulcro della giornata di lavori è stato il
confronto sulla Tares. «L’assessore Cerilli - spiega Ubaldo Fusco - ha ribadito
che malgrado una maggiorazione di 30 centesimi a metro quadro (probabilmente di
40 centesimi vista la situazione di dissesto), la somma totale a carico delle
attività commerciali subirà, da una prima elaborazione, una riduzione tra il 20
e il 25% rispetto al 2012. Il tutto grazie a vari fattori tra cui una riduzione
dei costi del servizio (come da nuovo bando), l’introduzione di una efficiente
differenziata e soprattutto grazie alla lotta all’evasione intrapresa con
importanti risultati». Molto rilevante è stato anche l’intervento dell’avvo -
cato della Confcommercio Luigi Cerchione che ha fatto rilevare come il curatore
fallimentare della Terracina Ambiente in virtù di una sovra-fatturazione emessa
nel 2011, stia emettendo fatture di conguaglio con importi improponibili dai 36
mila ai 75 mila euro ai camping di Terracina. «Per l’avvocato - continua Fusco -
sarebbe opportuno, anzi auspicabile, che il Comune affiancasse i commercianti
interessati con una denuncia che si opponga a tale comportamento».
Francesco Avena

terracina-cattedrale-con-auto-sul-lastricato-anni-60_bis

Trasferimento Ufficio Elettorale
Dal 14 Gennaio 2013 l'Ufficio Elettorale si è trasferito presso la sede di
Piazza Municipio. I nuovi recapiti telefonici sono i seguenti: 0773-707201-2
FAX: 0773-707204 Ci scusiamo con gli Utenti per gli eventuali disagi, dovuti
anche ai preparativi di trasferimento dell'Ufficio Anagrafe da Piazza Municipio
a Piazza Mazzini.

terracina-giardinetti-curati-anni-60_bis_a

Dall’UDC di Terracina il volo verso le «poltrone» che contano è iniziato. Le
indiscrezioni dei giorni scorsi stanno trovando conferma man mano che ci si
avvicina all’importante scadenza elettorale del 24 e 25 febbraio, quando si
voterà per il rinnovo del parlamento e per il Consiglio regionale del Lazio. Il
primo nome ufficiale nel partito di centro è quello di Pierpaolo Marcuzzi. 
L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Terracina, 40 anni
appena compiuti (età minima per candidarsi al Senato), è stato inserito nella
Lista per Monti, il premier candidato alla presidenza del Consiglio dei ministri
e ago della bilancia nella partita che si giocherà verosimilmente tra il Pd di
Bersani e il Pdl di Berlusconi. Per il giovane assessore terracinese, da soli
due anni in politica, una grande soddisfazione. Ovviamente c’è da aggiungere che
una sua elezione in Senato risulta improbabile. Si trova infatti al 17esimo
posto nella lista e verranno eletti, in base alla percentuale delle preferenze,
soltanto i primi. A scendere tutti gli altri. Ma Marcuzzi comunque ci proverà.
L’Udc, però, non si è fermato all’assessore ai lavori pubblici. Dal «vivaio»
terracinese ha pescato anche un altro giovane che si è distinto tra le fila del
partito di Pierferdinando Casini. Parliamo dell’assessore provinciale ai centri
storici Davide Minchella, che di anni ne ha poco più di 30. Un ragazzo il cui
nome potrebbe essere iscritto sulla lista dei candidati alla Camera dei
deputati. Come nel caso di Marcuzzi, anche per Minchella il cammino in politica
è iniziato in tempi relativamente recenti. Candidato per la prima volta alle
elezioni amministrative del 2011, ottenne un grande successo di preferenze e
venne nominato capogruppo in Consiglio comunale a Terracina. Pochi mesi dopo, il
senatore e segretario provinciale dell’Udc Michele Forte lo chiamò alla
Provincia, dove gli propose il ruolo di assessore in via Costa. Da lì adesso la
«chiacchierata» candidatura alla Camera, la cui ufficialità dovrebbe arrivare
nella giornata di oggi. Infine un discorso sulle Regionali. Si accorciano i
tempi per scegliere i candidati alla Pisana e nell’Udc è sempre più in pole
position il presidente dell’Ater Gianfranco Sciscione. Uno che al Consiglio
regionale è affezionato, se non altro perché la sua carriera politica è iniziata
proprio alla Pisana. A due anni di distanza da quel successo elettorale l’ex
polveriniano ci riprova, stavolta con l’Udc. Anche per il
suo caso l’ufficialità dovrebbe essere questione di giorni.
F. A .

terracina-foto-panoramica-grande-inizio-900_bis

Anticipano di due giorni l’arrivo del Carnevale, il 10 febbraio a Terracina, i
Nobraino, poliedrica band e in tour per presentare l’ultimo album Disco d’oro
(2012). Un evento voluto dai promotori dell’Anxur Festival 2013 in
collaborazione con l’associazione culturale Bucolica Produzioni, che lanciano la
prima di una serie di iniziative culturali inverno-primavera nella sala comunale
“Valadier” in attesa del festival estivo.
Reduci da una raffica di “sold out” in varie parti d’Italia, i Nobraino ormai da
6 anni portano in giro per l’Italia una originale rilettura della tradizione
musicale italiana che incontra le sonorità jazz, swing, folk e rock. Un “non-
genere” ricco di generi musicali, che porta in seno l’eredità tanto di Fred
Buscaglione quanto di Louis Armostrong. Con un vero e proprio culto della
tromba, il quartetto veste i panni di una marching band istrionica e romantica,
ricca di ironia e capace di raccontare storie.
“Con i Nobraino è facile ballare il tip tap come lanciarsi nel pogo,
abbandonarsi a fraseggi alla Paolo Conte come nelle poesie in musica di un
Giorgio Gaber o un Enzo Iannacci – raccontano gli organizzatori dell’Anxur
Festival – . Loro si definiscono una “folk rock-indie rock” band, ma sono molto
di più. Poeti del marciapiede e menestrelli, sono autori di un cinico rock
d’autore accompagnato da un piglio teatrale che ammicca all’intramontabile
Charlot di Charlie Chaplin. Festosi, allegri, malinconici e danzanti, i Nobraino
trasformano il concerto in un grande tripudio di suoni e colori, sono riluttanti
alle regole da palcoscenico che dividono artista e pubblico e “rompono” tutte le
pareti divisorie”.
L’album “Disco d’oro”, uscito a marzo del 2012, si è piazzato accanto a
Afterhours e Simone Cristicchi nella classifica “Top 50” della Indie Music
Like.

terracina-corso-umberto-primo-1916_bis

Pronto il regolamento per la cremazione dei defunti
E' pronta per passare al vaglio della Giunta e conseguentemente all'approvazione
del Consiglio comunale una delibera contenente il regolamento per la cremazione,
l'affidamento, la conservazione e la dispersione delle ceneri derivanti dalla
cremazione dei defunti. "Dopo diversi anni di stallo – afferma l'assessore
Mariano De Gregorio – il Comune di Terracina sta finalmente completando l'ultimo
tassello utile per mettere a disposizione dei cittadini che lo vorranno un
servizio importante e di civiltà come quello della cremazione dei defunti. Il
provvedimento, una volta terminato il suo indispensabile iter burocratico, darà
la possibilità della cremazione del defunto, con la tumulazione delle ceneri
all'interno del cimitero o spargendole in natura. Il nuovo percorso che la
comunità potrà scegliere – conclude De Gregorio - permetterà di ridurre nel
tempo le gigantesche dimensioni dei nostri due cimiteri comunali e consentire a
chi rimane di creare migliori condizioni igieniche ed ecologiche".
terracina-foto-mare-davanti-spiaggetta-anni-60_bis 

Comments Nessun commento »

Nuova Domenica di cultura. Riprende il nostro viaggio alla scoperta del sito archeologico più

importante della città, il Santuario di Monte Sant’Angelo. Oggi studieremo il “piccolo tempio”, un’area

poco conosciuta del sito ma non meno affascinante per la sua ricca stratificazione storica.

La Struttura, al centro di importanti trasformazioni per tutto il lungo periodo medievale, ha

permesso al Santuario di continuare a svolgere la sua funzione di luogo di culto anche nelle epoche

successive, fino al suo declino, avvenuto alla fine del XVI secolo. A presentare questa puntata e la

prossima, la bella e brava Paola, alla quale vanno tutti i nostri auguri per la laurea in medicina e

chirurgiaconseguita l’estate scorsa, pochi mesi dopo la realizzazione di questo servizio.


Buona visione e buona lettura a tutti.

 

English version

Video importato

vimeo Video

Indice

Il Santuario Romano di Monte S. Angelo a Terracina

1. La scoperta del tempio e la sua identificazione
2. Le mura, le torri e le porte del complesso monumentale
3. La terrazza superiore o “campo trincerato”
4. La terrazza mediana e i suoi monumenti
5. Il basamento sostruttivo e la terrazza inferiore
6. L’area del “piccolo tempio” e i suoi monumenti
7. Il riuso medievale dell’area antica (in preparazione)
8. Il paesaggio, la natura e l’ambiente (in preparazione)

Nell’area sacra, a Nord-Ovest del basamento maggiore, in posizione arretrata e a livello della terrazza

mediana, esiste una seconda costruzione detta “il piccolo tempio“, con allusione ad un suo possibile

utilizzo cultuale, anche se ben poco sappiamo della funzione reale degli edifici originari. Si tratta di un

complesso che, in dimensioni minori, ripropone lo stesso sistema architettonico della

grande sostruzione. Le murature mostrano paramenti in opera incerta di grossi conci irregolari, di

fattura certamente più rozza rispetto alle altre presenti nell’area.

 

Questa caratteristica è stata interpretata in modo diverso dagli studiosi: alcuni lo hanno spiegato con

una maggiore antichità (per cui la costruzione è stata datata al pieno II sec. a.C.), altri come frutto

di maestranze diverse e forse meno esperte (pertanto lo ritengono contemporaneo al basamento

maggiore). Si tratta di una platea rettangolare tagliata in parte nella roccia, orientata a Sud-Ovest e

sostenuta da nove arcuazioni (di cui solo cinque superstiti), che formano altrettanti ambienti

voltati, chiusi sul retro ma aperti verso l’esterno e comunicanti tra loro per mezzo di piccole porte ad

arco. La struttura era sobriamente decorata: in facciata le ghiere degli archi sono sormontate da una

cornicemodanata e intonacata, mentre gli ambienti mostrano tracce di pitture alle pareti.

 

Queste decorazioni, anche se oggi in pessimo stato di conservazione (si notano, infatti, danni dovuti

al tempo, al fuoco, al vandalismo), si possono attribuire al “Primo stile pompeiano“, caratterizzato da

riquadri di stucco ad imitazione di incrostazioni marmoree, qui realizzati leggermente in rilievo nei

colori giallo e rosso, con listelli rossi, azzurri e verdi.

 

Questi ambienti si addossano a Nord ad un corridoio continuo, che comunica con la prima

concamerazione orientale, mentre a Est e a Ovest sono affiancati da due avancorpi con cisterne

scavate nella roccia e intonacate in opus signinum (un tipo di intonaco, misto a frammenti di

cocciopesto, che i Romani utilizzavano per impermeabilizzare le murature destinate a venire a

contatto con l’acqua).

 

Sulla spianata così artificialmente ottenuta si dovevano elevare uno o più edifici, di cui nulla si

conserva, forse relativi ad un tempio o adibiti a residenza per i sacerdoti del santuario. La nostra

conoscenza delle strutture si è approfondita e precisata solo dopo il 1988, quando un intervento della

Soprintendenza Archeologica ha consentito di realizzare nuove esplorazioni e di consolidare le

strutture superstiti con ampi restauri.

 

Sono così venute alla luce nuove murature, molte delle quali medievali, a testimonianza del fatto che

l’intera struttura non cessò di vivere con la fine dell’evo antico. In particolare, dietro al “piccolo

tempio“, al livello romano, compare un bel pavimento costituito da un battuto di malta e sassolini,

decorato da crocette nere di ardesia, ad imitazione della tessitura di un tappeto.

 

Galleria fotografica

Piccolo tempio. cisterne doppie 1 (Foto TR 2010)Piccolo tempio. cisterne doppie 2 (Foto TR 2010)Piccolo tempio. cisterne doppie 3 (Foto TR 2010)Piccolo tempio. Decorazione fronte. Resti intonaco in cocciopesto.Particolare (Foto TR 2010)
Piccolo tempio. Decorazione fronte. Resti intonaco in cocciopesto (Foto TR 2010)Piccolo tempio. esterno. Ambiente a nord 1 (Foto TR 2010)Piccolo tempio. esterno. Ambiente a nord 2 (Foto TR 2010)Piccolo tempio. Fronte
Piccolo tempio. Galleria prospetticaPiccolo tempio. Ingresso 1Piccolo tempio. Interno 1Piccolo tempio. Interno 2
Piccolo tempio. Part. decorazione coccio pesto e cisternaPiccolo tempio. Pavimento a crocette. Foto TR 2010Piccolo tempio. Pavimento a crocette. Particolare. Foto TR 2010Piccolo tempio. Planimetria
Piccolo tempio. Planimetria tempioPiccolo tempio. Plastico (Foto TR 2010)Piccolo tempio. Ricostruzione I stile pompeianoPiccolo tempio. Roctruzione pavimento a crocette
Piccolo tempio. Stile pompeiano (Foto TR 2010)Piccolo tempio 2 Plastico (Foto TR 2010)Piccolo tempio 3 Plastico (Foto TR 2010)Plastico. Panoramica

Terracina Rialzati

Tags: 

,

,

 

Comments Nessun commento »

terracina-carl-robert-kummer-800_bis 
Si erano fermati ma la loro è stata solo una pausa. Riprendono le iniziative 
della critical mass di Terracina a bordo delle due ruote. Il comitato Terracina 
Ciclabile ha infatti lanciato una nuova biciclettata da tenersi domenica 
prossima, 13 gennaio, con partenza da piazzale Lido. Una ripresa post-natalizia, 
ma anche un ritorno, per l’anno nuovo, a sollecitare l’amministrazione comunale 
affinché adotti politiche di mobilità sostenibile soprattutto in favore delle 
due ruote. Al momento, infatti, sebbene ci sia stata un’apertura da parte 
dell’amministrazione comunale, non si sono intravisti veri e propri 
cambiamenti. Si è ancora in attesa delle rastrelliere, pure ordinate dal Comune, 
e che si concretizzino le corsie ciclabili in città. I ciclisti dalla loro hanno 
la forza delle oltre 2000 firme raccolte tra la gente, con le quali si chiedono 
a gran voce politiche per le due ruote. Proprio di questo domenica si parlerà al 
termine della pedalata, che partirà da piazzale Lido e proseguirà in tutta la 
città. A fine corsa, ci si fermerà a villa Tomassini dove il comitato e tutti 
gli interessati potranno fare il punto su quanto detto all’ultima conferenza 
permanente dei trasporti. Con il 2013 si ha intenzione di dare una vera e 
propria sterzata agli obiettivi di mobilità a due ruote. E le bici, con i loro 
ciclisti in sella, appaiono sempre più agguerrite.
Diego Roma

terracina-villa-della-marina-1914_bis

Immobile sequestrato alla malavita organizzata, il Comune lo acquisisce e lo  destina 
per scopi sociali
L'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati 
e confiscati alla criminalità organizzata, ha consegnato nei giorni scorsi un 
terreno con relativa costruzione al Comune di Terracina. Terreno e costruzione 
erano stati confiscati dal GIP del Tribunale di Frosinone il 10 novembre 2006, 
divenuto irrevocabile il 5 febbraio 2008 a seguito della sentenza della Suprema 
Corte di Cassazione.
"L'immobile confiscato alla malavita organizzata – afferma il sindaco Nicola 
Procaccini - è un chiaro segnale di vittoria nei confronti di chi pensa di 
piegare con atti criminali l'interesse generale della comunità. Ma è anche un 
segno di rinascita civile, perché dalle ceneri della sconfitta della criminalità 
ad opera della giustizia, è possibile far crescere una speranza per tanti 
cittadini, in particolare per coloro che sono afflitti dalla piaga dell'usura e 
che attraverso lo sportello che andremo ad insediare in questo luogo potranno 
avere una assistenza concreta. L'immobile ospiterà lo sportello antiusura ma 
sarà anche uno spazio aperto per accogliere iniziative di carattere sociale, 
perché oggi ha un forte valore simbolico per una città che ha bisogno di credere 
ancora di più nella legalità e nella giustizia". 
Lo sportello sarà curato dalla Fondazione Wanda Wecchi, la quale si occupa da 
anni dei temi legati alla prevenzione e al sostegno delle persone assoggettate all'usura.
"In Italia – afferma il consigliere della Fondazione Antonio Conte - vi è il 33% 
di famiglie eccessivamente indebitate e a rischio usura, in ambito provinciale 
Terracina e Fondi sostengono invece la negativa bandiera tra le città più 
colpite dall'odioso reato. In queste due comunità vi sono centinaia di cittadini 
sotto usura, con una variegata rappresentanza di usurati a rappresentare tutte o 
quasi le categorie commerciali e delle professioni. L'immobile che ci verrà 
assegnato – termina Conte - è situato in una posizione territoriale ideale, 
perché il cittadino usurato per relazionarsi con noi deve prima di tutto 
sentirsi tranquillo e fuori da occhi indiscreti".

terracina-vista-ponte-sul-pio-vi-primi-900_bis_a

Apertura sportello antiusura, la conferenza stampa di presentazione
Si terrà giovedì 10 gennaio 2013 alle ore 16 presso l'Aula Giunta del Comune di 
Terracina la conferenza stampa di presentazione dell'apertura dello sportello 
antiusura. Oltre al sindaco Nicola Procaccini interverrà Antonio Conte, 
responsabile fondazione Wanda Wecchi onlus e i rappresentanti di: Carabinieri, 
Guardia di Finanza e Polizia di Stato.

terracina-pescatori-primi-del-900_bis_b

Piu’ idee per rilanciare il turismo anche nel periodo invernale. Lo chiede 
l’operatore turistico Carlo Di Meo che invita l’amministrazione comunale, 
ma anche associazioni e persino la chiesa a fare di più. 
«L’amministrazione – afferma Di Meo - potrebbe prevedere occasionali trekking 
urbani, passeggiate per vicoli, piazzette, slarghi, cortili: in sintesi le zone 
meno conosciute seppur meritevoli. Altra iniziativa, anch’essa una tantum, 
“porte aperte” sia per il Museo Civico che per il Tempio di Giove». 
Le parrocchie, poi, potrebbero dare il proprio contributo mettendo a disposizione 
gli spazi delle chiese e degli oratori. «Si potrebbe prendere in considerazione 
l’idea dei concerti nelle chiese, aprendo le porte di alcuni edifici religiosi 
per ospitare eventi musicali. Questa proposta - continua lo storico operatore 
turistico terracinese - poggia su diverse motivazioni: innanzitutto la presenza 
di molti giovani che studiano o hanno già terminato il corso, nelle varie 
discipline, ai quali è opportuno dare la possibilità di esibirsi in pubblico. La 
necessità di ambienti, non trovando con facilità luoghi adeguati, di acustica, e 
le chiese generalmente assolvono bene a questo scopo, di stile architettonico, 
si pensi alla Cattedrale di San Cesareo tornata agli antichi splendori e immersa 
in un Centro storico alto proiettato nell’inserimento nel Patrimonio Mondiale 
dell’Umanità». Sono solo alcune proposte, magari organizzando un 
apposito convegno per esaminare specifiche strategie, per
non essere semplici spettatori, quindi corresponsabili, davanti a una crisi 
economica che si prevede lunga e difficile.
F. A .

veduta-di-terracina-1800_bis

Il trasferimento del mercato settimanale è cosa fatta. Ci sono voluti 
trent’anni, uno sperpero clamoroso di soldi pubblici, progetti su progetti 
(tutti miseramente falliti) e un braccio di ferro durato un’infinità di tempo 
tra operatori ambulanti e amministrazioni comunali che si sono passate il 
testimone consiliatura dopo consiliatura. Ma mai come oggi si può dire di essere 
arrivati a una soluzione del caso-mercato. Nei prossimi giorni tutti gli 
operatori del «giovedì» verranno convocati per la nuova disposizione dei posti 
nell’ar ea realizzata all’estremità nord di viale Europa, proprio all’ingresso 
del centro urbano di Terracina. C’è poco da fare, quindi, per gli ultimi 
ambulanti che non si erano arresi all’idea di dover lasciare il proprio posto 
nel tratto centrale di viale Europa, che dovrà essere liberato dal Comune per 
importanti lavori legati alla viabilità sulla zona del litorale terracinese. Nei 
giorni scorsi l’ultimo, si può dire disperato, tentativo da parte di un gruppo 
di operatori e del sindacato Cisl di chiedere un passo indietro al 
l’amministrazione cittadina del sindaco Nicola Procaccini. L’impressione che i 
giochi ormai fossero fatti non era infondata. Ieri sul sito istituzionale del 
Comune di Terracina è stato pubblicato l’avviso di convocazione per tutti gli 
operatori per la disposizione dei posteggi. Ognuno dovrà rispondere all’appello 
e partecipare alle operazioni di assegnazione dei nuovi posti a seconda della 
propria categoria commerciale, della grandezza dei propri banchi e furgoni 
adatti alla vendita, alla propria anzianità di partecipazione al mercato del 
“giovedì” di Terracina. Si tratta dell’ultimo atto ufficiale prima dello 
spostamento vero e proprio. Le assegnazioni avranno luogo nei locali di villa 
Tomassini presso la sede del dipartimento attività commerciali dal 24 30 gennaio. 
Dopo di ché, quindi già per gli inizi di febbraio, il trasloco del mercato 
dovrebbe diventare realtà. 
A quel punto l’area di viale Europa attualmente interessata al mercato sarà a 
disposizione per iniziare il progetto pilota di sensi unici che coinvolgerà 
anche via Badino, viale Circe e via Leonardo Da Vinci.
Francesco Avena

terracina-giardinetti-curati-anni-60_bis_b

Un vero e proprio «scudo» antideficit, contro le inefficienze e a sostegno di  una piena 
presa di responsabilità da parte di dirigenti e amministratori  locali. 
Si tratta del «Regolamento sui controlli interni», lo ha voluto per 
tutti i Comuni italiani il governo Monti al punto che chi non lo approva entro 
il 10 gennaio rischia una diffida dal prefetto che potrebbe tramutarsi nello 
scioglimento del Consiglio comunale. A Terracina per oggi è prevista la 
commissione congiunta Affari costituzionali e Bilancio, per discutere 
una prima bozza che dovrà approdare in Consiglio comunale. L’adozione del 
regolamento è tutt’altro che formale. L’ente dovrà infatti predisporre le 
modalità e i criteri con cui monitorare sei ambiti del lavoro amministrativo: 
regolarità amministrativa e contabile, di gestione, strategica, delle società 
partecipate e della qualità dei servizi erogati. Cruciale, specie per il Comune 
di Terracina, saranno gli equilibri di bilancio, la cui regolazione dovrà essere 
inserita nel regolamento di contabilità. A ribadire l’importanza dell’adozione, 
il fatto che dovrà essere il Consiglio comunale a votarla e sono previste 
sanzioni severissime per gli amministratori che non lo faranno: una multa 
specifica più tutte le sanzioni previste per gli amministratori che hanno 
causato il dissesto finanziario. I Comuni dovranno inviare copia de ll’a dozi 
one del regolamento al prefetto e alla sezione regionale di controllo della 
Corte dei conti. A ques t’ultima poi, ogni sei mesi i responsabili del controllo 
dovranno inviare un report per la verifica sull’andamento dei controlli. Per gli 
equilibri di bilancio, il responsabile sarà il dirigente del dipartimento 
finanziario, che potrà coinvolgere come parte attiva i revisori dei conti.
D. R

terracina-hebert-ernest-antoine-auguste-1800_bis_b

Intramontabile per alcuni, vero e proprio simbolo dell’«american way of life» per altri, 
per tutti è stato, almeno una volta, il posto comodo per mangiare in  fretta e in compagnia 
hamburger, patatine - è proprio il caso di dirlo - in  tutte le salse. Con un decennio e più 
di ritardo rispetto al boom che ha fatto 
registrare in tutta Italia potrebbe presto fare capolino ora anche a Terracina 
il Mc Donald’s. Proprio così. Il colosso del fast food all’am er ic an a 
chiacchieratissimo ad ogni occasione in cui si parla di cibo è in progetto da 
parte di una società privata, la «Immobilgarden 2001», che ha fatto richiesta 
all’ammini - strazione comunale di approvazione di un Suap in variante, in 
sostanza una edificazione in variante urbanistica per realizzare, appunto, una 
filiale della nota catena di distribuzione. Il tutto è ancora alle battute 
iniziali. Per il momento è stata fissata soltanto una conferenza dei servizi per 
il 30 gennaio presso gli uffici della Regione per discutere la proposta 
progettuale. La richiesta al Comune da parte della Immobilgarden 2001, che 
vorrebbe realizzare il fabbricato commerciale al chilometro 105 della Pontina, 
all’altezza della rotatoria che incrocia con la Pantani da Basso a Borgo 
Hermada. Di un McDonald’s in città si parla da tempo ma finora nessun 
imprenditore aveva azzardato. Ce ne sono alcuni sulla statale 148 e nel 
capoluogo, ma in una città delle dimensioni di Terracina si tratterebbe del 
primo caso. Scelta audace, nell’epoca in cui si fa un gran parlare non più di 
«fast» ma di «slow» food, con argomenti sensibili soprattutto nelle città in cui 
è forte una tradizione culinaria. Eppure è innegabile che il Mc Donald’s abbia 
superato tutti gli ostacoli e le critiche. Da ormai 50 anni il colosso serve 
cibo a milioni di persone, e di recente ha rinnovato l’offerta specializzandosi 
sulle ricette locali dei singoli paesi: è il caso di Mc Donald’s Italia. Non 
solo. L’apertura di un Mc Donald’s a Terracina si traduce facilmente 
nell’auspicio che si creino nuovi posti di lavoro in un periodo in cui 
l’occupazione è un miraggio soprattutto per i giovani. Ora non resta che 
attendere i percorsi della burocrazia. Per il 30 gennaio una prima conferenza 
dei servizi sottoporrà alla Regione la proposta progettuale. Dopodiché si 
passerà ai via libera autorizzativi comunali. Il Suap dovrà passare in Consiglio 
comunale prima di essere pronto. Un pranzo o un break, forse potranno essere 
«fast» anche qui. A patto che lo sia la burocrazia.
Diego Roma
terracina-la-rada-e-ufficio-della-dogana-anni-20_bis_b 

Comments Nessun commento »

terracina-salita-annunziata-anni-50_bis

Teatro romano: Fase finale per l’acquisizione dell’area destinata agli scavi .
E’ stata perfezionata la delibera di Giunta del 13 dicembre scorso riguardante 
il terzo stralcio dei lavori per il restauro del Foro Emiliano di Terracina, con 
la previsione di acquisto degli immobili presenti nell’area di scavo del Teatro 
Romano. La delibera rettifica quella precedente, del 24 agosto 2012.
“Una variazione sostanziale e dovuta – rende noto il Comune di Terracina – 
perché indica i capitoli di spesa all’interno dei quali sono allocate le somme 
necessarie per acquistare da privati cittadini le unità abitative poste 
all’interno dell’area del Teatro Romano in fase di scavo. La rimodulazione delle 
somme stanziate stabilisce di porre a carico del bilancio comunale 2012, 42mila 
e 72,39 euro, mentre nel bilancio del 2013 la somma di 400mila euro, confermando 
il resto delle indicazioni contenute nell’atto giuntale 24 agosto. Atto che 
impegna per gli acquisti immobiliari anche la Regione Lazio, che con 
deliberazione di Giunta n.643 del 17 agosto 2009 ha stanziato nell’esercizio 
finanziario 2010 la somma di 321mila e 882,6 euro, mentre per il 2011 214mila e 
588,4 euro, per un importo complessivo di 536mila e 471 euro. Con i proprietari 
delle unità immobiliari da acquisire ed abbattere per liberare una parte 
importante dell’interrato Teatro Romano, l’amministrazione comunale è giunta da 
qualche tempo ad una transazione bonaria e stabilito gli importi da 
corrispondere a ognuno degli aventi diritto. Alla fase ultima del procedimento 
burocratico, dunque, non rimane altro che la stipula del rogito notarile”.

terracina-sulla-sabbia-anni-20_bis

Durante una programmata attività di vigilanza pesca lungo il litorale laziale, 
coordinata dalla Direzione Marittima del Lazio, l'equipaggio della dipendente 
M/V CP 284, ha intercettato un peschereccio della flotta di Terracina intento in 
attività illecita di pesca a strascico sotto costa. Il fermo è avvenuto alle 
prime ore del mattino in prossimità di Capo Circeo, dove l’unità da pesca, 
sfruttando il buio, aveva calato le reti nel tratto di mare vietato alla pesca. 
Dopo il fermo, l'equipaggio della vedetta ha intimato all’unità di rientrare in 
porto dove, dopo aver effettuato tutti i controlli documentali previsti, ha 
contestato al comandante del peschereccio l'illecito amministrativo per pesca in 
zone e tempi vietati dalla normativa comunitaria e nazionale, elevando una 
sanzione amministrativa per un importo di € 4.000. e disponendo inoltre il 
sequestro degli attrezzi da pesca utilizzati. Questa attività, rientra in una 
più ampia operazione della Direzione Marittima del Lazio, facente capo al 
Comandante Pietro VELLA intesa ad intensificare i controlli volti a reprimere 
l’attività illecita della pesca a strascico sotto costa. Questo metodo di pesca, 
che consiste nel trainare attivamente una rete da pesca sul fondo del mare, 
arreca significativi danni alle comunità biologiche marine, andando ad 
interferire sia sulla flora acquatica, che sul ciclo riproduttivo delle specie 
ittiche, che negli stadi giovanili, popolano questa fascia di mare per portare a 
termine il loro ciclo di riproduzione ed accrescimento. Tale attività causa 
quindi, non solo un depauperamento delle risorse ittiche per la successiva 
stagione di pesca, ma è fonte di notevole impatto suH’ambiente marino, in quanto 
le reti distruggono ed asportano qualsiasi cosa presente sul fondale, lasciando 
un ambiente devastato dove le comunità biotiche originarie si potranno 
reimpiantare solo dopo molto tempo.

terracina-veduta-a-matita-800_bis

Eccellenza, i risultati della 18/a giornata: Terracina spettacolo.
Prova di forza del Terracina che al Colavolpe supera con il punteggio di 5-1 il 
Monte San Giovanni Campano. Nel corso della prima frazione di gioco, i padroni 
di casa passano in vantaggio con la rete di Neri, ma il Monte San Giovanni è 
battagliero e pareggia immediatamente con Mancini. Nella seconda frazione di 
gioco, però, il Terracina dilaga. Marzullo firma il 2-1 e la gara si mette in 
discesa quando Cucchi rimedia il secondo giallo: Monte San Giovanni in 10. 
Morelli così può siglare il 3-1, firmando doppietta personale e poker di squadra 
poco dopo. A chiudere le marcature ci pensa colui che le aveva aperte: Neri al 
42' della ripresa sigla il 5-1. La vetta è consolidata.

RISULTATI
AnitreIla - Nuova Circe 0-1
Formia 1905 - Borgo Podgora 0-2
Monterotondo - Tor Sapienza 3-1
Morolo-Ceccano 3-0
Pro Cisterna-Boville Ernica 1-1
Rocca di Papa-Gaeta 1-0
Terracina-Monte San Giovanni 5-1
Valmontone-Lariano Velletri 3-1
Vis Artena-Colleferro 2-4

CLASSIFICA
Terracina 40
Monterotondo 36
Morolo 32
Colleferro 31
Pro Cisterna 31
Nuova Circe 29
Vis Artena 27
Ceccano 25
Valmontone 25
AB. Boville Ernica 24
Gaeta 23
Monte San Giovanni 22
Lariano Velletri 22
Borgo Podgora 21
Rocca di Papa 19
Tor Sapienza 18
Formia 18
Anitrella 1

terracina-veduta-scogli-e-spiaggia-1929_bis


									

Comments Nessun commento »

Continua, lento ma costante, il nostro progetto di recupero dell’area archeologica “CAPITOLIUM

in collaborazione con l’azienda locale Mobili Carnevale e il consorzio di restauratori C.R.O.M.A. di

Roma.

Dicembre è stato un mese chiave, con incontri importanti e decisivi per le sorti di questo primo

e, attualmente, unico esperimento di collaborazione culturale tra forze diverse: istituzioni

pubbliche (Comune, Soprintendenza) da un lato e privati (aziende e associazionismo) dall’altro.

 

Noi speriamo che il risultato finale sia il recupero dell’arte, della storia e della coscienza civica

della nostra comunità, sempre più immemore della gloria e della grandezza passata, e incapace

di affrontare il futuro con la sicurezza e la determinazione delle grandi città.

 

Qui di seguito diamo conto dell’intera documentazione presentata e ricevuta in questi 10 mesi

circa di lavoro. Sarà così possibile seguire le analisi e le proposte del Consorzio di restauratori e

valutare compiutamente il progetto di risanamento e di conservazione presentato in Comune e

in Regione.

 

Ricordiamo che anche la nostra associazione si è impegnata nel reperire finanziamenti e, grazie

al contributo volontario dei cittadini, spera di raccogliere risorse significative dal fondo

del 5xmille messo a disposizione delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni

culturali e paesaggistici. Quando sarò possibile, daremo conto anche di questa importante

iniziativa.

 

I DOCUMENTI IN ORDINE CRONOLOGICO

 

1.AVVISO PUBBLICO sponsorizzazioni aree verdi (16 marzo 2012)

 

Open publication

 

 

2. Progetto per le aree verdi proposto dalla Mobili Carnevale (aprile 2012)

 

 

3. Bozza Progetto di recupero del CROMA (3 aprile 2012)

 

 

4. Anagrafica Consorzio CROMA (3 aprile 2012)

 

 

5. Curriculum CROMA al 2011 (3 aprile 2012)

 

 

6. Delibera di Giunta assegnazione aree verdi 2012-0222-0 (25 maggio 2012)

 

 

7. Progetto Capitolium. Lettera alla Soprintendenza e Museo Pio Capponi 2012 I (15 giugno 2012)

 

8. Progetto definitivo CROMA (30 luglio 2012)

 

 

9. Schede tecniche dei prodotti impiegati nel restauro

 

 

10. Progetto Capitolium. Lettera alla Soprintendenza e museo Pio Capponi 2012 II

(23 ottobre 2012)

 

Lunedì 17 Dicembre, nella sala della Giunta comunale, si è tenuto un incontro con la dott. Cassieri, responsabile del settore, dove si è confermata un’autorizzazione per un primo intervento di somma urgenza sul monumento.

11. Autorizzazione Soprintendenza (27 novembre 2012)

 

Terracina Rialzati

 

Comments Nessun commento »

Comments Nessun commento »

Anche oggi all’apertura domenicale si è presentato davanti agli occhi uno spettacolo di devastazioni che

 hanno reso il parco irriconoscibile. E’ urgente un intervento pubblico di manutenzione

straordinaria. Un piccolo gioiello della città è in mano ai vandali che possono entrare indisturbati e 

danneggiare ogni cosa a cominciare dai punti luce.

231220123543 231220123542

C’è anche il rischio per questi sabotatori di fare qualche brutto incontro perché il 

territorio è ormai frequentato assiduamente dai cinghiali che hanno realizzato un

 passaggio nel tratto di confine del parco con la villa privata presente nella parte

 bassa di via San Francesco.

 

Piazzole sconvolte, gradini distrutti, staccionate abbattute, percorsi irriconoscibili: i cinghiali non hanno

 risparmiato nulla.

Occorrono lavori per uscire prima possibile dall’emergenza; chiusura di tutti i varchi

 aperti dagli animali e dalle persone, ripristino dell’impianto elettrico, sostituzione

  dei materiali ormai inutilizzabili.

 

L’ordinaria manutenzione sarà, poi, come sempre portata avanti dai volontari che oggi vedono frustrato

 ogni loro tentativo di restauro dello stato dei luoghi.

Nota del TerracinaBlog: Segue un video sul parco  della rimembranza girato qualche tempo fa in  cui

 veniva già manifestata la grave situazione di disagio. Purtroppo attualmente la situazione si è aggravata

 a causa delle recenti devastazioni operate da teppisti e animali selvatici.

Video importato

vimeo Video

Seguono altre immagini dello stato di devastazione attuale:

231220123531 231220123539 231220123532 231220123533

231220123534 231220123536 231220123535

231220123537231220123538 231220123541231220123531

In Parco sito in via San Francesco è anello di congiunzione tra il centro storico antico e l’area urbana

 moderna, il Parco della Rimembranza è un piccolo forziere che ha raccolto e conservato nel tempo a

lcune tra le più  straordinarie ricchezze naturali ed archeologiche di Terracina.

Non appena varcato il cancello d’ingresso,  l’inaspettata oasi di quiete seduce il visitatore.

Immersi nel verde, circa 2 km di sentieri alternano ripide  salite e scalinate a terrazze panoramiche

sull’azzurro specchio del mare.

Passeggiando in questo giardino incantato s’incontreranno una ricca fauna, una straordinaria varietà

 

d’uccelli e soprattutto non mancherà l’occasione d’imbattersi in preziose testimonianze archeologiche.

 

 

Comments Nessun commento »

rifiuti-organici_rosa0001-copia

Che l’acqua sia una risorsa preziosa lo sanno anche i sassi e non da poco tempo.

Sembra sia così da miliardi di anni.

Per questo motivo, esistono innumerevoli discussioni a livello internazionale e locale

per raggiungere un efficiente sistema di riduzione del consumo di questa preziosissima risorsa.

Non tutte le popolazioni del pianeta hanno un adeguato sistema di approvvigionamento

dell’acqua e questo a causa di diversi fattori come ad esempio le condizioni climatiche,

economiche e sociali.

Questa doverosa premessa potrebbe sembrare fuori luogo per l’argomento che andremo

a trattare, ma è a nostro avviso  utile a sottolineare l’importanza che l’acqua ha nello

svolgimento delle più essenziali attività biologiche e quindi  umane.

Sembra assurdo che il genere umano abbia raggiunto, mediante la tecnica, obbiettivi

clamorosamente importanti come lo sbarco sulla luna e non sia in grado di garantire all’intera

popolazione mondiale un necessario e sufficiente approvvigionamento alla risorsa madre della vita,

umana e non solo.

Premesso ciò, sembra ancora più paradossale la domanda che vogliamo porvi: “Perché paghiamo

per gettare l’acqua in discarica?”

Si! Purtroppo non tutti lo sanno, ma nella nostra bolletta TIA, una volta TARSU ed in futuro

chissà, una grossa fetta dell’ammontare economico è dovuto allo smaltimento dell’acqua in

discarica.

Perché?

Facciamo due conti sbrigativi ma abbastanza realistici.

Un rifiuto Tal Quale, cioè ipotizzando di buttare tutto nello stesso cassonetto, ha questa

composizione in peso:

  • Organico circa 33%
  • Carta circa 25%
  • Plastica circa 12%
  • Vetro circa 8,5%
  • Legno + Tessuti circa 6%
  • Metalli (ferrosi e non) circa 5%
  • Altro circa 10,5%

La frazione compostabile, processo biologico di degradazione dalla sostanza organica, ricopre quindi

circa un terzo del rifiuto Tal Quale.

Considerando che la percentuale d’acqua contenuta nel rifiuto organico è di circa il 75%, va da se

che su una tonnellata (1000 kg) di rifiuto, 250 kg sono d’acqua.

Ipotizzando che mediamente il costo di  conferimento in discarica è di € 90,00 alla tonnellata

(costo che non tenendo conto del trasporto è quindi sottostimato), risulta che i cittadini di

Terracina pagano allla discarica di Borgo Montello € 25,00 a tonnellata di RSU (rifiuti solidi urbani),

per buttare acqua.

Quindi, per fare un esempio, se la produzione media di rifiuti procapite è di circa 1kg al giorno,

330 gr saranno di organico, e 250 gr di acqua.

La popolazione terracinese conta sui 40 mila abitanti, questo significa che in discarica ogni

giorno portiamo 10 tonnellate d’acqua e paghiamo per questo € 900,00/gg, che in un anno

diventano € 328.000,00.

Questo costo (sottostimato) è relativo solamente all’acqua e non tiene conto del costo di

trasporto, dell’ usura mezzi, degli operatori ecc… In più c’è da considerare che maggiore è la

quantità d’acqua conferita nelle cosiddette discariche controllate e maggiori sono i danni

ambientali e per la salute. Infatti, come  è noto, uno dei grossi problemi che hanno è

rappresentato dal percolato, cioè da quel liquido che trae prevalentemente origine dall’infiltrazione

dell’acqua nei rifuiti e dalla decomposizione di questi ultimi. Quindi l’acqua funziona da mezzo di

trasporto per tutte quelle sostanze inquinanti presenti nei rifiuti e serve ad accelerare il processo

di degradazione chimica che produce gas tossici.

Questo ragionamento grossolano parte dal fatto che, il comune di Terracina, POSSIEDE un

impianto di compostaggio realizzato nel 1976 ed inserito nel Piano Regionale dei Rifiuti, approvato

con L. Regione Lazio n. 53 del 11/12/1986. Tale Piano prevede un bacino di utenza (Bacino n. 13)

comprendente i comuni di M.S.Biagio, S. Felice Circeo, Campo di Mele, Fondi, Lenola e Sperlonga,

con Terracina Comune Capo Consorzio.

L’impianto Comunale di Terracina viene di nuovo inserito nel Piano di Gestione Rifiuti della Regione

Lazio con D.G.R. n.112 del 10 luglio 2002. Nel contempo vengono effettuati lavori di messa in

sicurezza e rinnovo dell’impiantistica elettromeccanica dello stesso, con conseguente collaudo

positivo nel 2003, ma da quella data la struttura non viene mai messa in funzione.

 

Perché?

Inoltre, con delibera n.27 del 24/05/2010 il Consiglio Comunale di Terracina, in ottemperanza

alle linee programmatiche tracciate da Agenda 21 locale, con l’approvazione del Piano di Azione

Ambientale del C.C. n.122/XXI del 26-10-2007, approva nel programma triennale delle opere

pubbliche 2010-2012 il ripristino del funzionamento dell’impianto di compostaggio di Morelle.

Il costo stimato è di 2 milioni di euro, che con una corretta gestione  sarebbero ammortizzabili

in un paio di anni.

 

Perché allora non si è provveduto a dare seguito a tale deliberazione? Inoltre viene previsto

un Project Financing, cioè un intervento di gestione privata che non avrebbe alcun costo per il

Comune.

Tale intervento viene programmato dal  Consiglio Comunale in seguito allo studio di fattibilità

del Dirigente del Dip. Lavori Pubblici, il quale relaziona sui vantaggi già avuti  dai cittadini

negli anni passati e sulle conseguenze positive che ricadrebbero sulla popolazione  terracinese

se si ripristinasse il funzionamento della catena di riciclaggio dell’impianto di Morelle.

All’epoca l’mpianto di riciclo dei rifiuti urbani, è tra i primi, se non il primo in Italia ed è oggetto

d’invidia di altri Comuni.

Sulla relazione si ipotizza un ritorno ad utilizzare l’impianto da parte dei comuni vicini a Terracina,

cosa che avrebbe per loro una convenienza logistica ed economica, garantirebbe al nostro Comune

degli introiti aggiuntivi ed una conseguente diminuzione della tassa di smaltimento  per l’intera

cittadinanza. Non va sottovalutato poi che oltre al profitto generato della vendita di un ottimo

compost, si godrebbe anche  di una raccolta differenziata nel pieno rispetto del Codice dell’Ambiente.

 

A questo punto, non possiamo non  domandarci a cosa serva far redigere il nuovo appalto per i rifiuti

a chissà quali esperti e rompersi il capo per chissà quali innovative soluzioni se c’è già tutto

preparato, pagato, collaudato e disponibile con enormi vantaggi per la Città di Terracina.

Quando Morelle funzionava, il servizio di raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti, chiavi in mano,

costava la metà. Per quale motivo dovremmo pagare circa 9 milioni di euro quando ne potremmo

pagare molti di meno?

Purtroppo riteniamo che come avviene ormai da molti anni in Italia, si tratti del  solito metodo delle

incompetenze o delle furberie, che si voglia cioè trasformare i soldi pubblici in privati, legalmente per

giunta, per poterli poi distribuire a tutti i facilitatori che hanno messo in piedi questo scellerato

sistema.

Chiediamo pertanto la modifica dell’appalto così come è stato prodotto, con inserimento, nel

Capitolato Speciale di quanto previsto nella Deliberazione  di Consiglio Comunale che prevedeva il

ripristino della funzionalità dell’impianto di Morelle, al fine di ottenere, di nuovo chiavi in mano,

il ciclo completo del trattamento e smaltimento dei R.S.U., così come veniva effettuato

(con risparmio per la cittadinanza) negli anni pre-società a partecipazione Pubblica.

Sollecitiamo quindi la stesura di un nuovo appalto di gestione della raccolta, trattamento e

smaltimento dei rifiuti, che tenga conto degli atti, delle esperienze, dei progetti e delle relazioni

prodotti dagli uffici comunali competenti.

Tali documenti, essendo chiusi in un cassetto, rappresentano pienamente l’ennesimo spreco di

risorse umane e finanziarie dovuto alla continua cattiva amministrazione della Cosa Pubblica,

che si ostina ad operare senza mai porsi una domanda fondamentale:  “Ma a chi verrà

addebitato il conto?”

A TUTTI i CITTADINI, naturalmente…

Nota del WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com: il post è stato tratto dal

sito internet del Movimento 5 Stelle di Terracina

 

 

Comments Nessun commento »

SABATO 22 DICEMBRE, alle ore 9.00 e alle ore 11.00, nell’Aula Magna del Liceo

Leonardo da Vinci di Terracina, si terrà uno spettacolo musicale che avrà per titolo

Gli amici di Gershwin. Si tratta di un concerto lirico che passa in rassegna alcune tra

le più belle e fortunate composizioni di Gershwin per voce di Soprano e Basso, nonché

autori che con Gershwin hanno in comune esperienze artistiche e poetica musicale

similari: artisti del calibro di L. Bernstein o J. Kern.

 

Le canzoni saranno eseguite da Eugenio Di Lieto, per la voce di Basso, e da Claudia

Sasso, per la voce di Soprano.

Il concerto potrà soddisfare le esigenze di un pubblico colto e raffinato ma sarà anche

fruibile ai meno esperti vista la grande godibilità del repertorio; sicuramente offrirà ai

ragazzi l’occasione per meglio conoscere uno dei più grandi artisti del Novecento,

considerato, non a torto, l’iniziatore del musical americano.

 

Verranno riproposti ed interpretati brani universalmente noti, da Somebody loves me

a Summertime, da I Got rhythm a Glitter and be gay.

 

 

Comments Nessun commento »

ex-campo-sportivo_bis 
Arrivano i lavori per mettere in sicurezza al monte Cucca. Già martedì 
potrebbero iniziare gli interventi finanziati dalla Regione e appaltati dal 
Comune per imbracare la collina che sovrasta la zona del Frasso, la stessa che a 
settembre scorso ha provocato una frana con conseguente caduta massi sui binari. 
Una vera e propria sventura per i pendolari che da quel dì ogni giorno sono 
costretti a raggiungere la stazione di Priverno, con bus sostitutivo o con 
macchina propria, per andare al lavoro a Roma o Comuni limitrofi. Qualcosa, per 
fortuna, potrebbe muoversi già ad inizio della settimana prossima. Secondo 
informali fonti comunali tutto sarebbe pronto, le procedure per l’affidamento 
dei lavori è stato ultimato e dunque si può cominciare ad ipotizzare un 
countdown per il ripristino delle corse ferroviarie che da Terracina conducono 
alla Capitale. Secondo le ipotesi più ottimistiche, si conta di finire gli 
interventi di messa in sicurezza entro il 31 gennaio, anche se non è escluso che 
si sfori di qualche giorno a febbraio, viste le feste. In tutto la Regione ha 
stanziato 400 mila euro, come da calcolo effettuato dai geologi nominati dal 
Comune. Intanto arrivano novità anche per la viabilità intorno al polo dei 
trasporti. Si intravedono segnali di cambiamento lungo via della Stazione, che è 
tornata a doppio senso di marcia da piazza Quattro Lampioni, così come era stato 
già annunciato dall’assessore ai Trasporti Paolo Cerilli. Da ll’altra parte 
invece è proprio il polo dei trasporti a far registrare ancora disagi ai 
pendolari. Questa volta è il Terracina Social Forum ha tornare sulla questione. 
«Le panchine sono pochissime e non hanno pensiline», fa notare il movimento, 
«l’illuminazione è insufficiente, il marciapiede dal quale i viaggiatori salgono 
sui bus del Cotral non è dotato di scivoli per i disabili, i tabelloni luminosi 
che sono stati installati anche in altri punti della città, oltre ad indicare un 
orario errato non forniscono alcun tipo di informazione, non ci sono bagni 
pubblici, non c’è una fontanella, non c’è una sala d’aspetto, gli orari dei 
mezzi del Cotri affissi alla pensilina non sono aggiornati». E poi, assenza di 
informazioni nell’atrio della stazione, «mancano i monitor che forniscano 
notizie sui treni in partenza ed in arrivo, manca una biglietteria automatica, 
manca un distributore automatico di viveri e bevande». Il Terracina social forum 
punta il dito contro il sindaco Nicola Procaccini: «Si svegli».
Diego Roma

terracina-scolari-primi-del-900_bis

Posticipato al 20 dicembre 2012 il Consiglio comunale
Si comunica che il Consiglio comunale, convocato per il 18 dicembre 2012, è 
stato differito al 20 dicembre 2012, con inizio alle ore 11 e l'ordine dei 
lavori invariato. "La richiesta del posticipo del Consiglio comunale – afferma 
l'assessore al bilancio Paolo Cerilli – è giunta per consentire ai Consiglieri e 
ai componenti della competente Commissione una più attenta visione degli atti 
deliberativi, ed avere così un tempo idoneo per le opportune valutazioni".

terracina-stabil-piecarello-primi-del-900_bis

Troppi rifiuti nel 2012, da ora e fino all’aggiudicazione della gara saranno 
pesati. La proposta è arrivata dall’assessore all’Ambiente Mariano De 
Gregorio, e recepisce le istanze di buona parte della maggioranza. Servono 
controlli aggiuntivi, così la giunta ha votato al l’unanimità (assente solo 
l’assesso - re Gianni D’A m ico), una delibera per affidare alla «Viglianti 
costruzioni» di Terracina la pesa dei camion che partono da Terracina subito 
dopo aver svolto la raccolta dell’immondizia differenziata e indifferenziata. 
L’ipotesi era già in circolo dopo le riunioni di maggioranza delle scorse 
settimane, in cui soprattutto Pdl e Pri avevano posto grosse perplessità sulle 
cause dell’aumento di rifiuti, che hanno poi di fatto determinato l’aumen - to 
del piano economico finanziario e, di conseguenza, dei costi in bolletta per i 
cittadini. La questione è stata posta anche dall’op - posizione, dal Wwf e da 
diversi osservatori. Difficile, dunque, per la giunta ignorarla. La ditta 
Viglianti Costruzioni prenderà 4 euro a pesata, per un totale di 4 mila 500 euro 
di cui 1.500 già impegnate nel bilancio 2012 e 3.000 da impegnare nel prossimo 
bilancio. È la giunta stessa nella delibera a prendere atto che «nel 2012 si è 
preso atto di un aumento nella produzione dei rifiuti». Di qui, si legge, «nelle 
more dell’af - fidamento a nuova ditta, provvedere ad effettuare nuovi controlli 
sull’esattezza del peso dei rifiuti prodotti sul territorio comunale». Intanto 
appaiono più chiari i conti del piano economico finanziario dell’anno ormai 
concluso, aumentati di 471 mila euro. Di fatto in previsione si dovevano 
spendere 8 milioni 446 mila euro, e invece per via dei costi di smaltimento e 
recupero in più si è speso 8.917.411 euro. Attenzione però. Il Consiglio, per 
contenere i costi ha ridotto le spese per la pulizia degli arenili affidata alla 
Servizi Industriali da 132 mila a 88 mila euro, e i costi di bollettazione Tia 
da 150 mila euro a 115 mila euro. Solo in questo modo è riuscita a «ridurre» a 
471 mila euro l’aumento. Il costo per lo smaltimento infatti, tra raccolta 
differenziata (250 mila euro, ancora da verificare), e discarica era di 2 
milioni 800 mila euro, fino a dicembre ora è invece di 3 milioni 100 mila euro e 
se fossero rimasti i costi intatti di arenili e bollettazione ci sarebbero stati 
da sborsare altri 79 mila euro. Il Comune ora ha deciso di pesare i camion, e di 
modificare il costo «una volta verificate le spese relative lo 
smaltimento/recupero della parte di rifiuto differenziata
anche in considerazione delle fatture già pervenute».
Diego Roma

terracina-stabilimento-balneare-piegarello-1912_bis

ECCELLENZA, GIRONE B: RISULTATI E CLASSIFICA DELLA 16/A GIORNATA
E ora sono quattro i punti che dividono la capolista Terracina dal resto delle 
inseguitrici. Nella 16/a giornata del campionato di Eccellenza, girone B, 
¡tigrotti passano 3-0 in casa del Borgo Podgora conquistando un altro mattonano 
che va a rinforzare la prima posizione della graduatoria. +4. dunque, 
sull’accoppiata Monterotondo Lupa-Pro Cisterna che regolano in trasferta 
rispettivamente il Formia, 1-0 con gol al 90' di Attili, e la Nuova Circe col 
medesimo risultato.

terracina-stadio-comunale-anni-50_bis

Ci aveva preso gusto il commissario straordinario della Terracina Ambiente  Teodoro 
Contardi, così gusto che durante la sua breve permanenza alla guida  della società 
mista è riuscito ad emettere bollette Tia ben oltre di quanto  poteva: circa due milioni 
oltre la soglia, in teoria invalicabile, del Pef. In 
teoria, appunto, perché Contardi l’ha superata allegramente. Fatti di due anni 
fa ormai ma tornati alla ribalta con gli ultimi sviluppi della procedura 
fallimentare avviata a seguito del crac della società mista avvenuto nel gennaio 
dello scorso anno. Ebbene nei giorni scorsi il tribunale ha inviato 25 mila 
avvisi agli utenti. Una parte di loro, 11 mila, sono debitori, cioè hanno pagato 
troppo poco o per niente la Tia. L’altra parte, quella più consistente (14 
mila), sono invece creditori: devono avere indietro i soldi, quelli pagati in 
più nelle bollette Tia. Soldi che la Terracina Ambiente, durante la gestione 
commissariale, ga preteso indebitamente dagli utenti. A fronte di un Piano 
economico finanziario che all’epoca dei fatti era di 8 milioni di euro, la 
Terracina Ambiente si è spinta a fatturare in più un milione e 800 mila euro, 
milione in più, milione in meno. Una mossa quanto meno azzardata se è vero che 
la Tia copre al cento per cento il costo del servizio indicato nel Pef appunto. 
La fatturazione delle bollette non può essere inferiore, ma nemmeno superiore. 
Qualche anomalia sull’emis - sione delle bollette Tia era sta già sollevata dal 
consigliere comunale Dario Venerelli (consigliato dall’ex assessore al bilancio 
Giuliano Masci) che aveva proposto addirittura una class action. Perplessità 
evidentemente fondate come dimostrano gli avvisi di rimborso inviati dal 
Tribunale di Latina. La vicenda sa un po’ di beffa perché per chiedere la 
restituzione delle somme - nella maggior parte dei casi si tratta di importi che 
non superano i venti euro - tra marca da bollo e quant’altro non conviene e 
seppure convenisse per qualche euro l’iter burocratico ècomunque molto lungo. 
Pierfederico Pernarella
terracina-stabilimento-balneare-piegarello-1913_bis 

Comments Nessun commento »

img_20121216_123126_bis

Anche a Terracina il Movimento 5 stelle si mobilita e dà il via alla corsa per raccogliere le firme necessarie, per presentare le liste alle elezioni del 2013.
E’ partito ieri il primo “firma day”, con centinaia di banchetti e gazebo in tutta Italia, da Bolzano a Bologna, da Firenze a Palermo.
Gli attivisti e i delegati lista che devono occuparsi di tutte le questioni tecniche, sono da tempo al lavoro per preparare i documenti e fotocopiare i moduli. Tutto deve filare liscio.
I tempi sono strettissimi, lo sa lo stesso Beppe Grillo, che nei giorni scorsi ha criticato il ministro Annamaria Cancellieri e il presidente Mario Monti, parlando di elezioni truffa: “Con il voto a febbraio ci sono soltanto tre settimane sotto le feste natalizie per raccogliere decine di migliaia di firme, validarle, verificarle e quindi consegnarle al tribunale di competenza”. La rete dei militanti si è messa in moto già nei giorni scorsi.
Con un tam tam sul web, attivisti ed eletti si sono dati appuntamento ai tavolini, dividendosi i turni. A Terracina anche questo pomeriggio è possibile firmare recandosi in Viale della Vittoria, 1 (davanti il negozio BUM) muniti di un documento di identità. Importante: presso lo stand è possibile acquistare qualche gadget per
sostenere il movimento tra cui qualche foto antica di Terracina su carta fotografica offerta da Questo Blog.
Ricordiamo che il movimento 5 stelle è completamente autofinanziato e, anche per il futuro, si è impegnato nel rifiutare qualsiasi forma di contributo pubblico.

img_20121216_124250_bis

Comments Nessun commento »

terracina-figlia-della-lupa_bis

Hanno messo a segno un colpo armato nel supermercato Pim di Terracina, 
ma poco  dopo sono finiti tutti in manette con l'accusa di rapina 
pluriaggravata in  concorso fra loro. Si tratta di tre giovani, uno di 25 anni e 
due 21enni, tutti residenti a Terracina.
Il colpo nel tardo pomeriggio di ieri, poco prima delle 19.30, nel punto vendita 
di via Buongoverno. I tre con il volto travisato da passamontagna e armati di 
pistole, coltelli e bastoni hanno fatto irruzione nell'esercizio e minacciando i 
presenti si sono fatti consegnare il denaro prima di darsi alla fuga.
L'allarme lanciato al commissariato di Terracina ha messo in moto la macchina 
investigativa che di lì a poco ha portato a rintracciare i tre giovani.
Giunta sul posto e raccolte le prime testimonianze la polizia ha predisposto un 
servizio di perlustrazione nelle zone vicine al supermercato. L'immediata e 
coordinata azione delle forze dell'ordine ha permesso in breve tempo di 
intercettare la vettura su cui viaggiavano i malviventi, una Toyota Yaris, e di 
fermare i tre in via Caposele.
Grazie al controllo effettuato dagli agenti sull'auto sono stati scoperti 
passamontagna, guanti, bastoni ed, avvolta in sciarpa tipo scalda collo, 
un'ingente somma di denaro, poi risultata essere pari a quella poco prima 
rapinata, ovvero 2570 euro.
Dopo l'arresto dei tre giovani, le indagini della polizia sono andate avanti per 
tutta la notte anche con le perquisizioni domiciliari nelle abitazioni dei 
malviventi e altri controlli durante i quali sono stati rinvenuti anche attrezzi 
atti allo scasso e alcuni indumenti riconosciuti dai testimoni come quelli 
utilizzati dai ladri durante il colpo.
I tre sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Latina.
art. di latinatoday.

terracina-ponte-su-appia-1944_bis

Un servizio rifiuti sovrastimato e forse un bando di gara approssimativo. Il Wwf 
Litorale Pontino torna a d accendere i fari sul servizio di nettezza urbana che 
dovrà essere affidato per sei anni per un importo a base d’asta complessivo 
di 48 milioni di euro. All’indomani della scadenza del termine per le 
offerte, sul sito de «Il Sestante» Giovanni Iudicone del Wwf ha confrontato il 
bando del Comune con quello della città di Nettuno, che da poco ha avviato un 
servizio di raccolta differenziata porta a porta simile al nostro. Con una 
differenza sostanziale. Nella città del litorale romano l’importo a base d’asta 
è di 25 milioni 759 mila euro, per una durata di 5 anni. Ma non solo. Secondo il 
Wwf tante sono le «sviste» dell’amministrazio - ne comunale. In primis, il 
contributo della Provincia, che a Nettuno incentiva la raccolta differenziata e 
che «che è venuto del tutto a mancare nel caso pontino». Più chiari poi in quel 
caso sono gli obiettivi: «ridurre le quantità di rifiuti, migliorare la qualità 
dei rifiuti da avviare a recupero, ridurre le discariche abusive» e ancora 
avviare in tre anni una raccolta differenziata che parte dal 50% nel 2012 per 
arrivare al quinto anno al 65%. «L’ammini - strazione (di Nettuno, ndr) non 
lascia dubbi sulla proprietà dei rifiuti urbani e si riserva il diritto di 
indicare, giustamente, gli impianti cui la ditta vincitrice dovrà conferire i 
materiali», diversamente dal caso terracinese in cui il Comune ha lasciato alla 
ditta la decisione dell’i mpianto di conferimento. C’è da dire che a Nettuno è 
il Comune a farsi carico dei costi di discarica, mentre a Terracina è la ditta. 
ma se all’ombra del Tempio di Giove il provento della tariffa è riscosso dal 
Comune, i benefici della raccolta differenziata restano alla società vincitrice 
mentre a Nettuno il Comune è stato chiaro : «Rimangono di 
competenza comunale i benefici provenienti dalla raccolta differenziata». 
Secondo Iudicone insomma a Nettuno si evidenzia «n’impressione di coerenza fra 
le diverse parti e di aderenza alle nuove normative che spingono verso la 
società del riciclo» che a Terracina non si in travedo no del tutto. Un sistema 
che consentirà a quel Comune di ridurre la quantità di rifiuti da conferire in 
discarica di circa 4 mila tonnellate in cinque anni, con un risparmio di circa 
500 mila euro. E senza contare i contributi provenienti dal Conai e dalla 
Provincia di Roma, secondo il Wwf il costo medio in un anno di servizio «è 
stimabile in 6.833.414 euro che diviso per 47.500 abitanti, fa una media di 144 
euro per abitante l’anno anno». Non così a Terracina, dove il costo dell’appalto 
sfiora i 9 milioni di euro l’anno e, secondo i calcoli effettuati sugli stessi 
parametri ricadrebbe sulle tasche dei cittadini per 183 euro l’anno ad abitante. 
«Sembra, pertanto - conclude Iudicone - che il valore del servizio nella nostra 
città sia stato sovrastimato rispetto a una valutazione di mercato. Questo 
sicuramente avrà il vantaggio di offrire alle aziende partecipanti al bando un 
incentivo remunerativo e, quindi, potrebbe attirare anche società solide 
(situazione non scontata vista le difficoltà in cui versa il Comune di 
Terracina); altrettanto sicuramente, però, comporterà un onere a carico dei 
cittadini più elevato di quanto sarebbe stato con una valutazione più attenta».
Diego Roma

terracina-auto-anni-50-per-via-roma-anni-50_a_bis

"Un appalto, mille supposizioni. Tutte sbagliate"
Prosegue da settimane sugli organi d'informazione il balletto di cifre e di 
forbite analisi riguardanti il bando di gara per la raccolta e smaltimento dei 
rifiuti solidi urbani della Città. L'ultimo approfondimento è stato prodotto 
questa mattina con la comparazione tra il servizio di raccolta effettuato a 
Nettuno e il bando di gara predisposto dal Comune. Preme rilevare che il bando 
dell'amministrazione comunale di Terracina non sovrastima alcunché, parte invece 
da un ammontare posto a base d'asta sul quale le ditte che partecipano 
proporranno il loro ribasso. Tanto o poco che sia. Il paragone poi con la città 
di Nettuno è improponibile per diversi fattori: 1. Nettuno ha un'estensione 
territoriale di circa 72 km quadrati, Terracina 135; 2. L'appalto in vigore a 
Nettuno non contempla gli oneri per lo smaltimento dei rifiuti in discarica; 3. 
Non prevede alcuna campagna di informazione e sensibilizzazione sulla raccolta, 
anche differenziata dei rifiuti; 4. Nettuno, per quello che ci consta, avrebbe 
stipulato un ulteriore contratto aggiuntivo per la distribuzione delle 
attrezzature occorrenti per lo svolgimento del servizio. Punto non previsto dal 
bando mandato in appalto. C'è da rimarcare, infine, che per la gara d'appalto 
non c'è stato il preventivato e da qualcuno auspicato ingorgo di ditte 
partecipanti al bando. Infatti, quelle che hanno presentato domanda sono 
soltanto quattro.
Comune di Terracina
Ufficio Stampa

terracina-auto-anni-50-per-via-roma-anni-50_b_bis

Se continua così quest’anno il Natale andrà davvero «fuori pista». Dopo la 
protesta dei commercianti che nei giorni scorsi si erano inalberati all’ipotesi 
di vedersi comparire la pista di ghiaccio nel bel mezzo di piazza Mazzini con 
tanto di stand gastronomici e mercatini vari, ieri altro episodio spiacevole 
durante il montaggio della struttura, spostata come è noto all’interno del 
piazzale XXV aprile. Di primo mattino gli operai hanno avviato le operazioni
di montaggio, in evitabile l’ingorgo in una zona assai trafficata in cui da
qualche giorno (e di nuovo) non funzionano i semafori di piazza Antonelli. 
In poco tempo si è creato il caos, che a dire il vero non ha riguardato 
solo la viabilità ordinaria. 
A quanto pare a farsi sentire è stato anche il Cotral, che tutte le 
mattine passa per via Roma per lasciare gli studenti. Vista la situazione la 
società di trasporti avrebbe ventilato l’ipotesi al Comune di sospendere per 
10 giorni il servizio mattutino per gli studenti. Un rischio che inizialmente si 
è toccato con mano e che solo dopo lunga trattativa è stato sventato. Il Comune 
ha infatti garantito la presenza di un vigile urbano a regolare il traffico, 
visto anche il guasto dei semafori, convincendo il Cotral a proseguire il 
servizio almeno fino alle vacanze di Natale che inizieranno il 22 dicembre. A 
voler seguire i retroscena, poi, una vera e propria querelle sulla pista di 
ghiaccio avrebbe investito addirittura la politica. Che si sarebbe divisa -
pensate un po’ - anche sui motivi che hanno determinato lo spostamento. Una 
parte della maggioranza infatti avrebbe voluto non solo far restare la pista a 
piazza Mazzini ma anche evitare agli stand il pagamento del suolo pubblico. 
Solo il buon senso nell’immaginare cosa sarebbe successo con i commercianti, che 
pagano tutte le tasse e a Natale tentano di incrementare le vendite, avrebbe 
fatto arretrare chi aveva avanzato questa ipotesi. Almeno a Natale, un po’ di equità.
Diego Roma

it00532f07a_bis

Per un attimo ieri si è diffuso il panico tra i dipendenti dell’Azienda  speciale, che per oggi 
attendono il pagamento delle tre mensilità arretrate,  garantito dall’approvazione del bilancio di 
previsione avvenuto la  settimana scorsa. Ieri mattina tra gli operatori è stato tutto un rincorrersi di 
voci sull’ipotesi che solo due stipendi su tre sarebbero stati erogati. Questo 
perché, dicevano le voci, la Tesoreria non poteva anticipare soldi prima 
dell’approvazione del bilancio comunale. La questione poi pare si sia risolta 
in tarda mattinata. Tutte e tre le mensilità saranno garantite. Questa almeno 
l’ultima rassicurazione arrivata ad alcuni operatori. Che, fino a quando non 
vedranno soldi, restano comprensibilmente con la camicia gelata.
D. R .
terracina-3-vedutine-1909_bis 

Comments Nessun commento »

Si invita a partecipare alla raccolta firme per la presentazione delle liste del

Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali / nazionali.

A Terracina saremo presenti in  viale della vittoria N° .1 presso l’angolo del marciapiede

antistante Via Lungo Linea PIO VI, davanti a BUM.

Orari:

Sabato 15 – dalle ore 14 alle 20

Domenica 16 – dalle ore 11 alle 13 e dalle 16 alle 20

 

Comments Nessun commento »

La rappresentazione avrà luogo il 25 dicembre 2012 alle ore 18:30 e il 6 gennaio

2013 sempre alle 18:30 presso la parrochia di San Cesareo. 

Il presepe vivente (o presepio vivente) è una tradizione cristiana consistente in una breve

rappresentazione teatrale che ha lo scopo di rappresentare, con l’impiego di figuranti umani, la

nascita di Gesù in una scenografia che viene costruita per ambientare la vicenda della natività.

Il primo presepe vivente della storia fu opera di San Francesco d’Assisi, nel borgo di Greccio,

presso Rieti, nel 1223. Da allora, la tradizione si diffuse nel resto d’Italia e negli altri Paesi cristiani.

Oggi, i presepi viventi sono organizzati pressoché in tutto il mondo occidentale cristiano, non solo

cattolico, ma anche da parte di fedeli di altre Chiese. Il periodo in cui vengono svolti è quello delle

festività natalizie.

Ad organizzare i presepi viventi sono, per lo più, intere città (o loro quartieri) e i figuranti sono

solitamente loro abitanti. L’ambientazione non è necessariamente quella dell’epoca della nascita

di Cristo, ma, spesso, il presepe vivente costituisce l’occasione per mostrare antichi mestieri del luogo

ormai in via di scomparsa.

 

Comments Nessun commento »

senza-titolo-12_bis

Vandali nel Parco della Rimembranza, sfregiato con bombolette spray l’arredo di
una delle aree verdi più suggestive della città. La denuncia è arrivata ieri sul blog del Wwf Litorale Pontino, 
che nello sfogo ha dichiarato: «Quello che non hanno fatto i cinghiali lo hanno fatto i vandali». 
La brutta sorpresa giovedì pomeriggio: manomesso l’impianto elettrico, messi a soqquadro i locali, 
sporcati i materiali con le vernici trovate sul posto. Un gesto di vera e propria inciviltà. 
«Ora i volontari hanno bisogno di una mano pubblica – dice il Wwf – almeno per i lavori più consistenti». 
Non è la prima volta che un giardino pubblico viene preso d’assalto dai vandali. Il più preso di mira è 
quello dell’area Chezzi, in cui in passato sono anche state uccise delle papere. 
Il parco della Rimembranza però, anche per la sua locazione, sembrava voler essere risparmiato. 
E invece no. Noia e stoltezza sono una miscela esplosiva nella testa di adolescenti poco inclini al 
senso civico. Ora i volontari guidati dal professor Emilio Selvaggi si metteranno al lavoro come sempre 
per tenere il parco come un gioiellino, ma attendono un sostegno anche di operai dal Comune. 
D.R.

terracina-chiesa-del-salvatore-e-monumento-caduti-anteguerra_b_bis

Un’automobile e uno scooter completamente distrutti dalle fiamme, un’altra macchina danneggiata 
irreparabilmente, una tettoia in legno bruciata e una pertinenza a uso cucina annerita dalle fiamme. 
È il bilancio di un vasto incendio divampato l’altra notte nel cortile interno di una villa in via 
Campolungo, nella zona di San Silviano. Nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco 
di Terracina, i danni sono ingenti. Sul posto anche i carabinieri della locale compagnia agli ordini 
del capitano Angelo Bello che hanno avviato le indagini per accertare le cause del rogo. 
Al momento non si può escludere nessuna pista, neppure quella dolosa anche se sul luogo 
dell’incendio non sono state trovate dopo un primo sopralluogo tracce di liquido infiammabile o
 inneschi. Il rogo è divampato intorno alle 2. Un equipaggio coordinato dal caposquadra 
Cesare Augelli in pochi minuti ha raggiunto l’abi - tazione di via Campolungo, ma si è trovata 
davanti a un muro di fuoco da cui si sprigionava una densa coltre di fumo. 
L’odore acre degli pneumatici bruciati e delle carrozzerie dei mezzi avvolti dalle fiamme si 
percepiva a distanza di decine di metri. Subito sono partite le operazioni di spegnimento. 
I vigili del fuoco hanno prima circoscritto le fiamme e poi domato, non senza difficoltà, il rogo. 
Poi hanno messo in sicurezza le strutture intaccate dalle fiamme. Insieme a loro, in via 
precauzionale, anche un equipaggio del 118 pronto a intervenire in caso di malori dei 
proprietari di casa vista la grossa quantità di fumo sprigionata dall’incendio. 
Le fiamme sono state domate definitivamente soltanto intorno alle 4 di ieri mattina. 
Pesante il bilancio del rogo. Una Smart e uno scooter sono stati ridotti in un ammasso di 
cenere e lamiere. Danneggiata in parte, anche se pesantemente, una Fiat Sedici. 
Ma le fiamme hanno anche distrutto la tettoia sotto cui erano parcheggiati i veicoli e hanno 
lambito anche una pertinenza abitativa proprio a ridosso della tettoia in legno, per un danno 
complessivo di alcune decine di migliaia di euro. I carabinieri insieme ai vigili del fuoco hanno 
quindi passato al setaccio il cortile a caccia di eventuali inneschi, ma non è stato rinvenuto nulla. 
Probabile, quindi, che possa essersi trattato di un cortocircuito partito dalla Smart o dallo 
scooter, i mezzi più colpiti dal rogo. Ma non si esclude la pista dell’attentato incendiario. 
Francesco Avena

terracina-colonia-elena-torre-olevola-primi-del-900_bis

Convocato per martedì 11 dicembre 2012 il Consiglio comunale Il Consiglio comunale è stato 
convocato in seduta straordinaria di prima convocazione per martedì 11 dicembre 2012, con 
inizio alle ore 9.30, per trattare il riportato ordine dei lavori: 1. Approvazione del Piano dei 
Servizi di Igiene Urbana, del relativo Piano Economico Finanziario – Anno 2012 – 
Modifica. 2. Impegnare il Sindaco e la Giunta a revocare, attraverso l'esercizio del potere di 
autotutela, la Delibera di Giunta Comunale n. 96 del 25.02.2010 e ad opporre il Decreto 
Ingiuntivo n. 949/12. Mozione presentata dal consigliere comunale Coccia Vincenzo. 
3. Mancato pagamento delle retribuzioni a voucher dei lavoratori utilizzati tramite 
l'Azienda Speciale "Terracina". Mozione sottoscritta dal consigliere comunale Marzullo Vittorio. 
4. Corso di laurea in "Scienze Infermieristiche" presso l'Ospedale A. Fiorini. 
Mozione sottoscritta dai consiglieri comunali Marzullo Vittorio – Apolloni Agostino – 
Villani Domenico – Percoco Gianni – Scirocchi Angelo Bruno – Di Tommaso Alessandro – 
D'Andrea Giuseppe. 5. Approvazione Regolamento Comunale di Toponomastica e 
della numerazione civica esterna ed interna. 6. Variazione al Bilancio Pluriennale 
2011/2013 assunta dalla Giunta con i poteri del Consiglio, ex art. 175, comma 4, del 
Decreto Legislativo n. 267/2000. Ratifica.

terracina-capannina-animata-anni-50_bis

Parole di condanna dopo le accuse ai partiti di ingerenza politica arrivate dal 
dirigente finanziario Ada Nasti. «Lascia sgomenti il tenore delle affermazioni del dirigente 
- si legge nella nota -. Nonostante i disastri del passato, nonostante il dissesto nulla sembra 
essere cambiato nei comportamenti del ceto politico che amministra la città. 
La collocazione della dottoressa Nasti sul banco degli imputati da parte di una classe dirigente a
rrogante e vorace è la prova concreta che l’amministra - zione Procaccini si pone in un’ottica di 
continuità con il passato». Solidarietà alla Nasti, invitata a fare nomi e cognomi, critiche al sindaco
 «incapace di segnare quella necessaria inversione di rotta» e colpevole di «cedimento a logiche 
clientelari e tendenzialmente confliggenti con il pe rsegui men to degli interessi della collettività, 
fino a trovare conferma nelle coraggiose parole di una dirigente il cui grido si leva forte, e orientato 
a riaffermare il primato della legalità e della trasparenza». Intanto si fanno insistenti le indiscrezioni 
su un possibile rimaneggiamento della pianta organica anche sui ruoli dirigenziali. 
Nei giorni scorsi in Senato è stato convertito in legge il decreto 174 in cui cambia il criterio di 
amovibilità dei dirigenti solo in subordine a gravi inadempienze. Poltrone meno solide, dunque. 
Il sindaco Procaccini e il vice Gianluca Corradini sul personale assicurano parlando di «difficoltà non 
legate a persone specifiche ma più in generale all’ottimizza - zione degli uffici e servizi». 
Diego Roma

it00532f09a_bis

«A Terracina per vincere il campionato». Il neo attaccante dei biancoazzurri: «Ad Artena lascio un 
gruppo fantastico, ma adesso ho trovato un'altra famiglia. Ho una grande responsabilità: la sfida con 
me stesso è aperta Da un grande potere derivano grandi responsabilità. No, nessun morso del ragno. 
Ma Emanuele Morelli è stato il prescelto dai dirigenti del Terracina per essere il terminale offensivo 
di una macchina da guerra. L'unica via d'uscita è il gol. Anzi, i gol. A ripetizione. «Il mister mi ha detto, 
scherzando, che avrò 15 palle gol a partita. Sarebbe un sogno, ma a parte tutto, sto lavorando per 
fare i movimenti giusti, per trovare il feeling. Questo è il mio lavoro: da quando sto nel Lazio le cose 
sono andate sempre migliorando», dice Morelli. PRIMO IMPATTO - Il suo passaggio dalla Vis Artena al 
club allenato da Cucciari è ufficiale. L'attaccante ha già svolto due allenamenti con i nuovi compagni 
ed è pronto al debutto ufficiale con la nuova maglia. «Non mi nascondo: qui si punta in alto, a vincere. 
La classifica parla da sola, siamo in vetta, ma adesso bisogna mettere il turbo. Ad Artena lascio una famiglia. 
Qui a Terracina già conoscevo tanti giocatori e devo ammettere che mi hanno fatto sentire uno di 
loro fin dal primo secondo». Insomma, Morelli è pronto a ricevere gli assist di Neri, La Cava e gli altri tenori. 
Il gol numero 50 è vicinissimo...

terracina-gruppo-donne-su-spiaggia-anni-20_bis

La caldaia non funziona, i termosifoni restano spenti e nelle aule le temperature sono talmente rigide 
da costringere alunni e docenti a fare lezione con giubotti , sciarpe e cappelli. Una situazione
insostenibile, quella che da alcuni giorni si sta vivendo nello stabile di via Don Orione che ospita la sede 
distaccata dell’istituto professionale Filosi e i piccoli studenti della scuola Fiorini. Ieri la preside Anna 
Maria Masci ha deciso di far spostare momentaneamente ben 15 classi del professionale dalla sede 
di via Don Orione a quella centrale di via Roma. Una sistemazione di fortuna, tanto che gli studenti
 si sono dovuti accomodare in presidenza e nei laboratori. Questo ha provocato disagi a catena, 
non tanto per la presidenza, quanto più per gli altri studenti che avrebbero dovuto svolgere le 
proprie lezioni nei laboratori e che invece sono rimasti in classe perché i locali erano già occupati 
dai colleghi fatti spostare dalla sede distaccata. Del problema sono stati informati gli uffici comunali 
competenti che, si spera, possano risolvere quanto prima il malfunzionamento della caldaia e 
quindi ripristinare il sistema di riscaldamento. Solo a quel punto le lezioni potranno riprendere 
in tutta la loro regolarità. Disagi simili si stanno registrando anche presso l’istituto Giovanni Paolo 
II di via Badino. Anche qui gli alunni stanno facendo lezione a temperature proibitive, provocando 
la rabbia dei genitori che nei giorni scorsi hanno anche scritto una dura lettera invocando il 
tempestivo intervento dell’amministrazione comunale, minacciando tra l’altro proteste eclatanti. 
F. A .

nevicata-terracina-jpg

Terracina continua la sua corsa e travolge il Divino Amore con un 3 a 0 che non ammette 
repliche. Un incontro senza particolari emozioni né difficoltà, il Volley Terracina ha condotto 
un gioco preciso e puntale e ha chiuso tutti e tre i set con notevole scioltezza come riscontrabile 
dai parziali. Sulla carta il Divino Amore appariva una squadra molto talentuosa e tecnicamente valida 
per una categoria di B2, ma sul campo lo scorso sabato si è mostrata distratta cadendo in numerosi 
errori che non hanno che favorito il gioco della compagine terracinese soprattutto nei fondamentali. 
Le tirreniche si presentano oggi nel pieno della forma e grazie alla preparazione dei tecnici mostra di 
affinare match dopo match la propria tecnica. Diversamente dai precedenti incontri, nessuna giocatrice 
si è particolarmente distinta e questa non vuole essere una valutazione negativa quanto piuttosto la 
dimostrazione che ad oggi le terracinesi cominciano a lavorare di squadra e a costituire un unico e
solo gruppo votato alla vittoria. Quattro le vittorie consecutive alle spalle, un sola sconfitta contro 
Cisterna , uno stop che pesa perché ha impedito alle terracinesi di meritarsi il podio a mani basse. 
La corsa è ancora aperta e la squadra lotterà con le unghie e con i denti per continuare a 
distinguersi ed ottenre un posto di rilievo in questo campionato. Questa settimana non giocherà 
causa votazioni, la speranza è che non possa ripetersi il calo di concentrazione già avvenuto in 
precedenza ma venga conservata la determinazione di sempre. Bene anche le giovanili, l’under 14 
vince contro San Felice 3 a 0. Dall’altra parte la prima e la terza divisione vincono rispettivamente 
contro il Fondi e il Sud Pontino 3 a 0 e 3 a 1. Scivola invece l’under 16 che perde in casa contro 
Priverno 3 a 1. Volley Terracina - GS Divino amore 3-0 (25-13, 25-18, 25-14) Volley Terracina: 
Bertiè S.; Camarda A.; Caucci D.; Del Bono M.G.; Izzo C.; La Rocca J.; Marchesini C.; Matrullo 
F.; Motolese C.; Sorrentino M.; Trocciola R.; Marinelli C. All.: Pesce C.; 2° All.: Milazzo M. GS 
Divino Amore: Barbabietola A.; Bianchi C.; Datti V.; Ieradi C.; Izzi C.; Kranner M.; Lucchetti S.; 
Madonna M.; Mele I.; Rosicarelli L.; Lanzi S.; All.: Magionami A.; Pisano A. 
Risultato : Volley Terracina 3 GS Divino Amore 0 Federica Bordi 
Ufficio Stampa Volley Terracina

terracina-mommsen_bis

"Le fantasiose ricostruzioni della vita politica e amministrativa del Comune"
 Riguardo alle notizie pubblicate questa mattina da alcuni quotidiani locali, il Sindaco Nicola 
Procaccini, l'assessore all'urbanistica e coordinatore cittadino del Popolo della Libertà 
Gianluca Corradini, precisano quanto segue: 1. Il Pdl, anche a dispetto di quello nazionale, 
si riunisce, discute e alla fine, in blocco, adotta le sue decisioni. Per questo si stigmatizza 
qualunque ricostruzione gossipara finalizzata nella produzione di accadimenti politici e 
amministrativi mai avvenuti. Riteniamo sia ormai noto a tutti che quando il Sindaco, e chi 
fa parte della maggioranza di governo della Città di Terracina ravvisa la necessità di comunicare, 
lo fa ufficialmente e senza sotterfugi. 2. Per quanto riguarda la chiamata in causa dell'assessore 
Rossano Alla, il Popolo della Libertà non ha mai avanzato richiesta di dimissioni dello stesso né 
al Sindaco né all'Udc. Riteniamo utile e democratico che in una maggioranza possano essere 
espresse critiche sul lavoro che i singoli svolgono. Questo percorso fino a oggi è valso per il 
Sindaco, gli assessori del Pdl e per gli appartenenti alla coalizione. Critiche che sono 
oltremodo utili quando gli argomenti sul tappeto della discussione sono delicati e complessi 
come nel caso riguardante l'Azienda Speciale. 3. Per quanto concerne invece il personale del 
Comune, con il quale ci confrontiamo ogni giorno sulle oggettive difficoltà che s'incontrano 
nella conduzione amministrativa e tecnica, rispetto agli indirizzi politici. 
Difficoltà non legate a persone specifiche ma più in generale all'ottimizzazione degli uffici e 
servizi che devono offrire sempre il massimo dell'impegno. Sappiamo bene che all'interno 
della pianta organica del Comune vi sono dipendenti che svolgono con abnegazione e 
professionalità il loro lavoro, come di altri che hanno difficoltà nello stare al passo dei più 
virtuosi. A tutti loro, in ogni modo, abbiamo chiesto fin dal nostro insediamento di aiutarci 
nel migliorare l'offerta dei servizi rivolti ai cittadini, e non ravvediamo in questo percorso
 alcuna persecuzione. Siamo di fronte ad una crisi economica e sociale di proporzioni 
bibliche e ognuno di noi, dipendenti compresi, deve offrire il massimo dell'impegno per la 
soluzione dei problemi. Riteniamo che insieme ce la possiamo fare.

terracina-monaci-costruiscono-monastero-a-terracina_bis


									

Comments Nessun commento »

img_20121207_141314_bis

Code chilometriche oggi pomeriggio verso le ore 14.00 in Via Roma a causa di
un incidente che ha bloccato il traffico su quella che è l’arteria principale della
città.
Come si nota dalle foto i conducenti di un  autobus e di una autovettura hanno
avuto l’infelice idea di svoltare contemporaneamente a destra creando cosi un
effetto “sandwich” in cui i due mezzi sono rimasti intrappolati l’uno
nell’altro.
Sul posto sono accorsi prontamente i Carabinieri e poco dopo la Polizia
ma, fortunatamente, sembra non vi siano stati danni a persone.
Bisogna segnalare il fatto che il gruppo semaforico dell’incrocio in zona
“scalette” era del tutto spento come si evince dalle mie foto.
Si nota da tempo che, misteriosamente, i due principali impianti semaforici
su questa strada, non riescono mai a lavorare in maniera continuativa e si
alternano in quantomai strani disservizi(e questo accade da mesi )
La prossima volta le conseguenze potrebbero essere ben più gravi, cosa si
aspetta a risolvere in maniera definitiva questa situazione, a dir poco, alquanto
strana?

il WeBMaSTer del TerracinaBlog.com

img_20121207_141248_bis

Comments Nessun commento »

senza-titolo-5_bis

Oltre 300 le Giacche Bianche che il prossimo 10 dicembre si ritroveranno
all'Hotel Torre del Sole di Terracina per festeggiare "Il Natale del Cuoco". Una
serata interamente dedicata ai sapori piu' autentici della tradizione
reinterpretati per l'occasione dai migliori chef della Federazione Italiana
Cuochi. Tra loro il presidente della FIC Lazio nonche' autore di vari programmi
gastronomici sulle reti Rai Alessandro Circiello; Pietro Cervoni e Graziella
Sangemi (terzi classificati per la sezione "artistica" alle recenti olimpiadi di
Erfut), il segretario generale del Nastro Verde d'Europa Antonio Iadanza e gli
insigniti del prestigioso collare del Collegium Cocorum: un riconoscimento
conferito esclusivamente ai professionisti che operano da oltre cinque lustri
nell'arte culinaria con dignita' e passione, onorando sempre e ovunque la
millenaria tradizione della cucina italiana. Un evento unico nel suo genere,
sottolineato dal sontuoso menu elaborato per gli ospiti dalla neonata squadra di
professionisti APCL che gia' dai prossimi mesi rappresentera' la provincia
pontina nelle diverse competizioni sia nazionali che estere, riservate alla
categoria. Immancabile, anche in questo importante appuntamento natalizio, la
partecipazione degli istituti alberghieri di Formia e Terracina che con i propri
allievi affiancheranno gli chef e i maitre nel servizio di sala e di cucina.
"L'Associazione Cuochi della provincia di Latina - ricorda il presidente Luigi
Lombardi - anche quest'anno e' stata la protagonista indiscussa di numerose
manifestazioni. Da ricordare gli Internazionali d'Italia (disputati a Massa
Carrara lo scorso Marzo); i Mondiali della Cucina di Erfurt (Germania); la XV
edizione del Concorso "I Piatti Tipici Pontini"; gli Show Cooking a PA.BO.GEL. e
a Vinicibando 2012. Un plauso,infine, agli chef della Federazione che in forza
alla Protezione Civile sono corsi in aiuto delle popolazioni terremotate
dell'Emilia Romagna allestendo dei campi cucina all'interno delle tendopoli per
la distribuzione di circa tremila pasti al giorno".

it00532g08a_bis

Il Comune riconosce i soldi all’Azienda speciale, saranno pagati gli stipendi ai dipendenti, 
ma all’orizzonte si intravede una nuova crisi di maggioranza.
Consiglio comunale scricchiolante quello di ieri mattina, iniziato alla buon ora
e durato circa 6 ore, bastate solo per votare il bilancio di previsione
dell’Azienda speciale. Via libera da tutta la maggioranza, ma il capogruppo del
Pdl Patrizio Avelli a nome della sua compagine ha letto un documento che è parso
come un j’accuse a chi ha determinato il lungo e tortuoso iter per l’ap -
provazione. «Votiamo il bilancio per senso di responsabilità nei confronti dei
dipendenti dell’Azienda che devono ricevere lo stipendio» ha dichiarato Avelli,
«ma non condividiamo le modalità con cui sono stati prodotti gli atti e come
sono stati portati alla discussione in Consiglio. Non voteremo più bilanci in
questo modo». Il Pdl sembra puntare il dito contro l’assessore alle Politiche
sociali Rossano Alla ma i malumori riguarderebbero anche il dirigente del
dipartimento finanziario Ada Nasti, additata per aver tenuto sospeso il via
libera fino all’ultimo. L’uscita improvvisa dei pidiellini dall’aula però non è
solo un segnale amministrativo. C’è chi ci vede una frattura politica, quella
che tra Pdl e Udc si sta consumando un po’ ovunque. Intanto al Pdl non piace il
ruolo che i centristi stanno assumendo riguardo questioni cruciali per la città
come i servizi sociali e il servizio di nettezza urbana. Peraltro i centristi
ieri in Consiglio hanno lanciato un altro segnale forte. Rientra nel gruppo a
pieno titolo il consigliere Dario Venerelli, che era stato sospeso, così come
rientra nel partito Giuliano Masci. Una chiamata alle armi in vista delle
elezioni regionali? Forse, di certo l’Udc ingloba di nuovo le voci meno
accondiscendenti con il sindaco Nicola Procaccini. Quello che è andato in scena
ieri è comunque un film che racconta di una coalizione assai fragile. 
L’opposizione è andata su tutte le furie dopo l’uscita del gruppo del
Pdl dall’aula. Al secondo punto c’era da discutere la mozione sul bando di
gara per la nettezza urbana. Qualcuno si è spinto ad ipotizzare che tutto era
stato calcolato per prendere tempo. E di tempo ce ne è fino a venerdì, giorno di
nuova convocazione di una nuova seduta. Di fuoco.
Diego Roma

terracina-fontana-piazza-republ-primi-del-900_b_bis

Ponte del Salvatore nel degrado, l'intervento di Scirocchi
Si avvicinano le feste natalizie e la città come ormai avviene da anni non si
presenta nella sua veste migliore, soprattutto dal punto di vista del decoro
urbano>. Il capogruppo di Sciscione Sindaco, Angelo Bruno Scirocchi descrive il
degrado che purtroppo i cittadini ed i turisti sono costretti assistere alle
porte di Terracina sull'Appia nel tratto compreso tra il ponte del Buongoverno e
quello del Salvatore. Due punti importanti trasformati in discariche a cielo
aperto, un deposito di rifiuti nel primo caso compreso anche di alghe a filo
d'acqua trasformate in approdi per i volatili. Il secondo invece, parlo del
Ponte del Salvatore - continua Scirocchi - rappresenta una vera vergogna,
immondizia, erbacce, tutto depositato vicino la grata, che nel tempo si è
trasformata in rifugio per roditori. Uno tratto importante e suggestivo per la
città vista la presenza del canale, un'attrazione per turisti, rendendolo
navigabile, progetto anche in questo caso più volte discusso, ma mai divenuto
fattibile. Ma almeno rendere il canale pulito dove non vi sia il rischio di
venire travolti dall'odore nauseabondo, dalla erbacce per non parlare degli
animali ed insetti. Ricordiamo che il tratto di strada, via Ponte Rosso, che
costeggia il canale è percorso ogni giorno oltre che da centinaia di auto anche
da centinaia di studenti ed è questo che vogliamo trasmettere alle nuove
generazione, l'incuria per la propria città? E' necessario che il Comune, come
anche il consorzio di Bonifica intervengano prima che la situazione peggiori
ulteriormente. Ci sono persone che più volte sono state viste anche pescare nel
canale con il rischio di salmonella. Più controlli quindi, è giunto il momento
di agire.

terracina-fontana-piazza-republ-primi-del-900_a_bis

Il caso Azienda speciale è il campo da gioco più congeniale per mettere i puntini sulle «i». 
Nessuno lo ammette apertamente ma è partita nel Pdl la 
«crociata» per ridimensionare il ruolo del dirigente del dipartimento 
finanziario Ada Nasti. Già l’intervento di qualche giorno fa
firmato da Gianluca Corradini e dai suoi sull’eccessivo potere dei dirigenti
sembrava cucito addosso al titolare del dipartimento finanze. Ieri pare un altro
documento sia partito sempre dal vicesindaco al sindaco Procaccini per chiedere
alcuni chiarimenti sui motivi che hanno spinto alla via crucis del voto in 
Consiglio del bilancio dell’Azienda speciale. Di più. Qualcuno
starebbe facendo pressioni sul primo cittadino perché Ada Nasti lasci il
dipartimento finanziario e venga spostata altrove. Solo voci, ma insistenti.
Procaccini però non sarebbe d’a ccordo. Altra figura finita nel mirino nel Pdl,
sempre stando ai bene informati, è l’assessore Rossano Alla. L’Udc in questo
momento storico appare come il partito in grado di fare tutto e il contrario di
tutto, incalzato dalle elezioni, da ipotesi di alleanze anche agli antipodi con
quelle attuali. È vero che ieri, a sentire alti esponenti dell’Udc locale, era
tutto un confermare la fedeltà all’accordo programmatico fatto per l’elezione
di Procaccini e soprattutto si escludeva un’uscita da un’eventuale Udc
alleato del centrosinistra. Tutti uniti con il segretario provinciale
Michele Forte, insomma. Ma il Pdl non si fida. C’è chi teme una mossa a sorpresa
dei centristi per tornare al voto in febbraio. Per vincere di nuovo. 
Questa volta col centrosinistra però.
D. R

terracina-via-pusterula-primi-del-900_bis

Nuovi marciapiedi, nuovo arredo urbano, un aspetto più accogliente e decoroso 
dell’ingresso sud di Terracina: sono partiti in questi giorni i lavori di riqualificazione tra 
via Matteotti, via Tripoli e via Marconi, nei pressi di
porta Napoletana. Lavori che si attendevano da anni e che finalmente, dopo un
lungo iter, arrivano a destinazione. Soddisfatto l’assessore alle opere
pubbliche Pierpaolo Marcuzzi. «I lavori in fase di svolgimento fanno parte di un
più generale progetto di riqualificazione della città, che vede in questi giorni
anche il completamento del marciapiede di viale Circe. Devo in tutta onestà
affermare – prosegue Marcuzzi – che il finanziamento per i lavori in corso
all’ingresso sud di Terracina era stato richiesto dalla precedente
amministrazione comunale, noi non abbiamo fatto altro che seguire l’iter
burocratico fermo da 4 anni portandolo a compimento, fino all’erogazione del
denaro chiesto e all’appalto delle opere. Progetti, è bene ripetere, che sono
rimasti nell’oblio forse anche per incapacità di relazionarsi con l’ente
regionale». I lavori costeranno complessivamente 320 mila euro, di cui 256 mila
assegnati dalla Regione Lazio e i restanti 64 mila stanziati dal bilancio
comunale. « L’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Nicola Procaccini
– conclude Marcuzzi - al di là delle oggettive difficoltà di bilancio continua
ad aprire nuovi cantieri grazie all’attivismo che in questo primo scorcio di
consiliatura abbiamo posto in campo, ma anche grazie ad un realistico programma
di lavori pubblici che siamo in grado di sostenere».
F. A .

terracina-scorciio-anni-60_bis

Terracina sempre in testa ma la vera sorpresa è Cisterna
[...] Clima decisamente diverso a Terracina dove i tigrotti di Cucciari
continuano a mantenere la testa della classifica del girone B di Eccellenza.
Domenica hanno sfiorato il colpaccio sul campo del Monterotondo (1-1), terza
forza del girone: dopo avere dominato nel primo tempo, chiuso in vantaggio con
il gol di La Cava, sono stati raggiunti soltanto nel finale da una rete di
Ciasca, un ex. «E’ un punto prezioso che tiene le rivali a debita distanza», 
conferma il copresidente Attilio Saturno. 
[...]

paludipontinepressoterracinami22-1-1868_bis

Se l’obiettivo era quello di ottenere un’altra ditta a minor prezzo che sostituisse la 
Servizi Industriali, allora adesso c’è un competitor. È infatti
indiscrezione di ieri che sarebbe pervenuta al Comune di Terracina un’offerta
per la gestione provvisoria del servizio di nettezza urbana a partire dall’11
dicembre, giorno successivo alla scadenza dell’incarico affidato alla società
del gruppo Fatone. Era stato il Partito repubblicano a porre il problema in
maggioranza sulla carenza del servizio di raccolta gestito dalla Servizi
Industriali, e l’amministrazione comunale si era impegnata a vagliare altre
offerte per affidare la raccolta differenziata. Costi eccessivi e poco chiari,
mole di rifiuti cresciuta nonostante la differenziata, una città tutt’altro che
pulita erano stati i motivi che avevano spinto il Pri (cui si è accodato anche
il Pdl) a chiedere una verifica. L’offerta della nuova ditta sarebbe di circa 30
mila euro inferiore a quanto chiesto attualmente dalla società del gruppo
Fatone. Ora sarà la giunta a dover decidere il da farsi e non è escluso che
anche in questo caso si possa aprire uno scontro in maggioranza. Intanto
crescono i malumori per la mancata raccolta dei rifiuti ingombranti ai domicili
dei cittadini. Da circa un mese il servizio sarebbe sospeso e le discariche a
cielo aperto starebbero aumentando di nuovo. Proprio la Servizi Industriali
avrebbe presentato un mini censimento al Comune che conteggia circa 40 mini
discariche abusive da bonificare. Secondo i bene informati lo sgombero dei
rifiuti richiederebbe ulteriori costi, mentre si attende ancora che la società
faccia il rendiconto dettagliato di tutte le spese aggiuntive calcolate per
questo tipo di servizio. In tutto pare siano circa 945 mila euro i soldi in più
chiesti in un anno di servizio rispetto al Pef. La modifica del piano economico
finanziario non va giù al Pdl e al Pri, che su questo punto non hanno intenzione
di spostarsi di un millimetro. Una cosa è certa: ci si prepara a prolungare
l’affidamento provvisorio del servizio rifiuti. Il bando di gara del nuovo maxi
appalto infatti è ancora nel guado. L’opposizione ha mosso diversi dubbi sulla
legittimità dell’approvazione della determina, che doveva passare in Consiglio
comunale come in Consiglio comunale avrebbe dovuto essere approvata una delibera
di indirizzo a sostituzione di quella del 2005 che indicava la gestione del
servizio per mezzo di una società mista. Questione cruciale, ancora una volta,
si rivela essere quella della mondezza.
Diego Roma

terracina-doni-offerti-a-giove-fanciullo-primi-del-900_bis_a

"Mercatino di Natale" organizzato dalla Suore Orsoline
Il giorno 8 Dicembre 2012, per l'intera giornata, ci sarà il mercatino di Natale
organizzato dalle Suore Orsoline dell'Istituto San Giuseppe in Terracina.
Verranno proposti dei lavori realizzati con grande impegno da alunni e genitori
dell'Istituto, e il ricavato sarà destinato alla realizzazione di una scuola in
Kenya e per aiutare una Famiglia terracinese in gravi difficoltà. Le Suore
Orsoline sono in missione in Kenya dal 1989 a Nairobi e a King'eero, un
villaggio rurale molto povero che dista circa 30 km da Nairobi, nel distretto di
Kiambu. In questo villaggio le Suore Orsoline hanno dato vita nel 2008, ad una
Scuole Materna, per tentare di risolvere i gravissimi problemi dei bambini dai 2
ai 6 anni. Ci si rende conto ora, che tale iniziativa è insufficiente per
accogliere le numerose istanze che provengono da tutto il Distretto di Kiambu.
Premesso che nello stato del Kenya l'istruzione pubblica è a pagamento, le
Suore, per venire incontro alle esigenze di accompagnare i Bambini delle
famiglie più bisognose, hanno deciso di completare l'Istruzione fino al
raggiungimento dell'Istruzione Primaria (Scuola Elementare). Per la
realizzazione di questo progetto si è resa necessaria la costruzione di una
nuova struttura scolastica. Il preventivo di spesa ammonta a 230.000 euro.
L'educazione dei Nostri figli non si crea solo sui banchi di scuola, e questa
iniziativa è anche un grande esempio per loro, di responsabilità e
consapevolezza civica e sociale. Per questo crediamo fermamente nel motto della
Nostra Scuola: NELL'EDUCAZIONE UN TESORO... EDUCARE E' COSA DEL CUORE. La città
di Terracina è stata sempre molto sensibile verso qualsiasi iniziativa di
solidarietà, con un piccolo contributo, ciascuno di Noi può fare tanto!
Non mancate Domenica!

terracina-doni-offerti-a-giove-fanciullo-primi-del-900_bis_b


									

Comments Nessun commento »

 Per il momento è chiuso, non incassa un euro, i suoi locali sono inagibili e
attende di finire, con tutto il suo patrimonio, all’interno
di uno dei più suggestivi palazzi storici della città. Ma la cenerentola del
patrimonio artistico e archeologico della provincia presto potrebbe ritrovarsi a
diventare una principessa. Come? Grazie ad un maxi convegno nazionale
che il Comune ha in cantiere per il prossimo anno per promuovere il museo civico
“Pio Capponi”. Ben 11 mila 200 euro sono già impegnati e blindati in bilancio.
Una bella manciata di soldi che l’ente si è ritrovato per le mani grazie ad uno
stanziamento accordato da una legge regionale per mezzo della Provincia di
Latina, che risale addirittura al 2009. Soldi vincolati, destinati ad attività
di promozione del museo archeologico, arrivati tardi ma meglio ora che mai.
L’idea del mega convegno è stata proposta dal direttore scientifico del museo,
il dottor Massimiliano Valenti, che proprio di recente ha avuto la proroga del
contratto per un altro anno. E che per dare lustro al civico “Capponi” ha
pensato di sprovincializzare il patrimonio terracinese. Come? Una tavola rotonda
ricca di esperti prevista per il primo bimestre del 2013 dal titolo
«L’architettura del sacro in età romana. Paesaggi, modelli, forme e
comunicazione». Un modo, secondo l’ente, di «dare visibilità al servizio e
l’opportunità per la nostra città di far conoscere il proprio patrimonio storico,
culturale e ambientale». A chi?, ci si chiederà. Questo dipende dalla
promozione, appunto, che richiederà un’organizzazione certosina e una
campagna di comunicazione capillare. Di questo si deve essere assai consapevoli,
se è vero che l’evento, che era previsto in origine per il mese di ottobre
scorso con il titolo «Abitare in città: modelli abitativi, apparati decorativi e
contesti sociali delle residenze urbane in età romana. Il Lazio meridionale», è
stato posticipato proprio per la mole di lavoro. E, vista la somma impegnata,
non ci si poteva certo improvvisare. Tra un paio di mesi se ne saprà di più,
quando si avrà la pubblicazione degli atti e si conosceranno gli ospiti che
dovranno intervenire e che, senz’altro, saranno di un certo livello. Insomma, un
giorno da leoni per il museo civico “Cap – poni”, che per la verità nelle sue
condizioni attuali riesce a contenere solo una minima parte del grosso
patrimonio storico, artistico e archeologico della città. Attualmente poi è
anche chiuso, ha i suoi monumenti in letargo ma già pronti a risvegliarsi quando
grosse personalità arriveranno in città per osservarli e analizzarli. Si può
forse restare un po’ scettici su quanto un convegno, per quanto nazionale, possa
promuovere a lungo termine le attività di un museo abituato, in un anno, a
incassare meno di sei mila euro. Ma su questo non ci addentriamo. Il marketing
culturale meglio farlo decidere gli esperti.
Diego R

terracina-via-roma-1907_bis

C’è anche una terracinese tra le giovani promesse dell’archeologia italiana.
Appena laureata, appassionata, e con quel legame con Terracina che l’ha portata
a ottenere un premio molto importante proprio con un saggio elaborato sulla sua
città. Sara Pandozzi, 25 anni, nei giorni scorsi ha ottenuto a Paestum la XV
borsa mediterranea del turismo archeologico, piazzandosi al secondo posto del
concorso. La manifestazione “Forma Urbis” di risonanza internazionale le ha
conferito il premio grazie a uno studio scritto a quattro mani con a collega
Laura Giovannercole. L’elaborato ha per oggetto l’occupazione e l’estensione tra
VI e V secolo a.C. dell’antica città di Anxur, insieme a una nuova ipotesi
sull’estensione della città in quel periodo. Lo studio, curato in tutti
i suoi minimi particolari, ha portato le giovani studiose alla riscoperta della
parte antica della città, attraverso monumenti, reperti ancora in fase di
studio, percorsi che hanno ispirato l’elaborato delle archeologhe. La
prospettiva scelta non si è limitata a considerare soltanto l’antica città,
rappresentata dall’att ua le «Terracina alta», ma anche il territorio de La
Valle, ai piedi dell’abitato e ad esso strettamente legato dal punto di vista
storico, geografico ed economico. Insomma una bella soddisfazione
per la terracinese doc Sara Pandozzi e per la sua collega, che
nell’importante risultato vedono un punto di partenza per la
loro carriera.
F. A 

terracina-veduta-della-marina-1907_bis

Al via i lavori di riqualificazione dell’ingresso sud della Città
Da qualche giorno sono iniziati i lavori di riqualificazione delle vie
Matteotti, Tripoli e Marconi e dei “giardinetti” posti all’ingresso sud di
Terracina. “Con la ditta incarica stiamo provvedendo al rifacimento dei
marciapiedi, all’istallazione del nuovo arredo urbano e al restauro delle
fontanelle, il tutto per una spesa complessiva di 320 mila euro, della quale 256
mila assegnati dalla Regione Lazio e 64 mila euro stanziati dal bilancio
comunale – afferma l’assessore ai lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi. I lavori
in fase di svolgimento fanno parte di un più generale progetto di
riqualificazione della Città di Terracina e del suo comprensorio, che vede in
questi giorni anche il completamento del marciapiede di viale Circe. Devo in
tutta onestà affermare – prosegue Marcuzzi – che il finanziamento per i lavori
in corso all’ingresso sud di Terracina era stato richiesto dalla precedente
amministrazione comunale, noi non abbiamo fatto altro che seguire l’iter
burocratico fermo da 4 anni portandolo a compimento, fino all’erogazione del
denaro chiesto e all’appalto delle opere. Per questa ragione sono false e
offensive le “voci” di chi vorrebbe che il nostro impegno non fosse finalizzato
anche al perseguimento di qualche buon progetto avviato dalla vecchia
amministrazione e non ancora concluso. Progetti, è bene ripetere, che sono
rimasti nell’oblio forse anche per incapacità di relazionarsi con l’Ente
regionale. Un ultimo dato a beneficio dei cittadini: l’amministrazione comunale
presieduta dal sindaco Nicola Procaccini, al di là delle oggettive difficoltà di
bilancio continua ad aprire nuovi cantieri grazie all’attivismo che in questo
primo scorcio di consiliatura abbiamo posto in campo, ma anche grazie ad un
realistico programma di lavori pubblici che siamo in grado di sostenere”.

 

terracin-foto-pattino-al-lido-anni-50_bis_a

Una commedia tutta da ridere nel dialetto terracinese con personaggi
interpretati da attori locali e scritta da un commediografo del posto. Tre atti
in cui non mancheranno colpi di scena, sorprese, battute. La commedia si
intitola «Ju muerte resuscitate» e andrà in scena oggi e domani al cinema teatro
Traiano con inizio degli spettacoli alle 21. La commedia verrà rappresentata
dalla compagnia teatrale “La Turretta” ed è stata scritta da Pietro Locatelli.
Il protagonista è Giovannino, un brav’uomo di Terracina che vive di giornata, ha
di sua proprietà un pezzo di vigna da cui ricava il tanto sufficiente per il
mantenimento della famiglia, e ha pure una figlia da maritare. Presso di lui
vive il suocero Edoardo che di soldi ne ha molti, ma purtroppo non è
intenzionato a dispensarli. Giovannino aiutato dal suo compare Francesco,
ricorre ad una finta morte. Davanti alla tragedia il suocero, per aiutare la
figlia e la nipote, promette solennemente la divisione parziale delle sue
proprietà. L’inaspettato arrivo del dottore sembra mandare all’aria l’intrigo.
Per conoscere il finale non resta che andare a vedere la commedia oggi e
domani al cinema teatro Traiano. Il sipario si apre alle 21.
F. A .

terracina-colonia-elioterapica-1924_bis

Non era un punto all’ordine del giorno ma appena sono stati presentati i conti

dell ’Azienda speciale che dovranno essere discussi oggi in Consiglio comunale
ieri la commissione ha espresso tutte le sue perplessità. L’assessore al
Bilancio Paolo Cerilli ha illustrato la documentazione a gius tificaz ione del
milione e 400 mila euro che il Comune dovrebbe garantire all’ente strumentale
ma non ha convinto tutti. Pietro Palmacci e Luca Carinci hanno deciso di
astenersi per una relazione mancante, quella che il direttore Carla
Amici avrebbe protocollato lo scorso 3 dicembre per illustrare le spese
dell’ente. A far cadere tutto, il voto contrario del consigliere comunale d’op -
posizione Angelo Scirocchi. Così, stamattina il bilancio di previsione
dell’Azienda arriva sul filo del rasoio, tutt’altro che scontata è la sua
approvazione. Il Pdl, ma anche il capogruppo della lista Procaccini Valentino
Giuliani hanno chiesto chiarimenti e oggi la discussione si prevede lunga. C’è
chi ipotizza una fumata nera anche oggi, con buona pace dei dipendenti
dell’Azienda speciale che attendono quasi 4 mesi di mensilità arretrate. Si
vedrà. Secondo voci affidabili il Pdl non avrebbe comunque intenzione di
sottrarsi alla responsabilità di votare il bilancio, anche se ieri sera era
previsto un coordinamento del Pdl per discutere di questo come dei costi del
bando per l’affidamento del servizio rifiuti. Da parte sua l’opposizione
promette battaglia in aula. Il capogruppo del Pd Alessandro Di Tommaso e quello
di Sel Vittorio Marzullo hanno messo sul tavolo alcune questioni dirimenti
sull’Azienda. Il bilancio di previsione dello scorso anno, quello di quest’anno,
le discordanze con i conti fatti dal Comune, la fantomatica quanto
inesistente commissione di monitoraggio «che mai ha operato», ha tuonato la
sinistra. Chi invece è ancora più addentro alle dinamiche sul futuro
dell’Azienda si dice convinto dell’andazzo. Semmai si riuscisse ad
approvare il bilancio, sarebbe comunque l’ultimo atto. L’Azienda
speciale è in smobilitazione e con essa il ruolo del direttore Carla Amici, che
resta ambitissimo – si dice – all’interno del centrodestra. Già da gennaio sono
previste mosse per rivedere stipendi, retribuzioni, consulenze. Ipotesi
peggiore, la fumata nera di stamattina, con il rinvio del bilancio al 18
dicembre. E a quel punto il destino dell’Azienda sarebbe
definitivamente segnato.
Diego Roma

terracina-panorama-attuale-zona-autolinee-anteguerra_bis_b

Per una politica ambientale moderna e sostenibile

Nell’ultimo decennio, la politica a favore dell’ambiente e della sviluppo
sostenibile della città e del territorio comunale, in linea con gli impegni
dello stato Italiano e dell’Unione Europea, è divenuta un riferimento di
fondamentale importanza per Terracina. La volontà dell’Amministrazione Comunale
nel perseguire tale obiettivo è dimostrata da alcuni significativi
provvedimenti:

2001. L’Istituzione, per la prima volta, di un apposito Assessorato all’Ambiente
e di uno specifico Settore amministrativo. 2003. L’adesione alla Carta di
Aalborg delle Città Europee Sostenibili. 2005. L’attivazione, insieme al
Ministero dell’Ambiente, del programma di Agenda 21 Locale e l’istituzione del
Forum di Agenda 21 Locale. 2007. La realizzazione della Campagna informativa e
del progetto didattico per le scuole cittadine sullo Sviluppo Sostenibile e
sull’Agenda 21 Locale. 2007. L’approvazione del Rapporto sullo Stato
dell’Ambiente e del Piano di Azione Ambientale dell’Agenda 21 Locale di
Terracina.

Sulla base di tali indirizzi, sono stati approvati e avviati alcuni progetti e
interventi di sostenibilità: • Piano di gestione del Sito di Importanza
Comunitaria/SIC di Monte S. Angelo. • Piano di gestione del Sito di Importanza
Comunitaria/SIC di Monte Leano. • Piano Urbanistico di Riassetto delle Emissioni
Elettromagnetiche Territoriali e il relativo Regolamento P.R.A.E.T. per le
antenne per la telefonia mobile. • Progetto per la Certificazione Ambientale
secondo il ?Sistema EMAS?. • Progetto per la creazione dell’Area Marina
Protetta/AMP nel tratto di costa tra Porto Badino e Terracina, già elencato nei
Siti di Importanza Comunitaria/SIC. • Accordo con la Regione Lazio per la
perimetrazione, nel Comune di Terracina, relativa all’istituzione del Parco
Regionale dei Monti Ausoni. • Piano della zonizzazione acustica, per
regolamentare l’inquinamento da rumore

Molti dei risultati appena ricordati appartengono alla mia precedente
responsabilità amministrativa come Assessore all’Ambiente, svolta nel triennio
2006-2008. Durante questo periodo ho sempre promosso, sostenuto e attuato, con
l’importante collaborazione del Forum di Agenda 21 Locale, le politiche di
tutela ambientale e di sviluppo sostenibile del nostro territorio, secondo gli
obiettivi fissati nel Piano di Azione Ambientale approvato dal Consiglio
Comunale di Terracina. A distanza di oltre tre anni da quella esperienza, a
partire da settembre 2012 ho di nuovo assunto, con la rinnovata Amministrazione
Comunale, l’incarico di Assessore all’Ambiente. Per tali motivi, raccogliendo
anche la sollecitazione del Forum di Agenda 21 Locale, dopo le difficoltà degli
ultimi anni, mi sono messo subito al lavoro. C’è ancora molto da fare per
avviare un forte rilancio delle politiche ambientali e di sviluppo sostenibile
della città, sia in quanto obiettivo strategico e prioritario del Comune di
Terracina, sia in quanto specifici obiettivi da realizzare, essendo stati
approvati dall’Amministrazione Comunale.

Abbiamo innanzitutto ridefinito la denominazione dell’Assessorato e del relativo
Settore tecnico-amministrativo nella competenza all’?Ambiente e allo Sviluppo
Sostenibile?, adeguandola a quella regionale, nazionale ed europea. Abbiamo
inoltre risolto le disfunzioni precedenti relative all’organizzazione e al
funzionamento dei rapporti tra il Forum di Agenda 21 Locale e l’Amministrazione
Comunale, nel rispetto del vigente Regolamento. In proposito, abbiamo reso più
idonea la nuova sede del Forum; predisposto il previsto fondo spese;
riorganizzata la segreteria di parte comunale; stabilita l’emissione formale dei
pareri consultivi del Forum, nelle materie di competenza, sia alle Commissioni
consiliari in quanto audizioni, sia al Governo in quanto indirizzi e proposte.
Nello stesso tempo abbiamo realizzato la riconfigurazione del sito web del Forum
(fermo da alcuni anni) per la piena trasparenza e partecipazione attiva al
processo di Agenda 21 Locale, stabilendo anche di avviare, subito dopo
l’attivazione del sito web, un nuova campagna informativa sugli obiettivi dello
sviluppo sostenibile della città. Abbiamo poi approvato l’adesione del Comune di
Terracina al Coordinamento Nazionale delle Agende 21 Locali per l’aggiornamento
continuo sui bandi nazionali ed europei riguardanti la realizzazione dei piani
di azione e dei progetti di sostenibilità. Abbiamo infine fissato un calendario
di incontri tra l’Amministrazione e il Forum di Agenda 21 Locale allo scopo di
confrontare in maniera biunivoca nel metodo e nel merito, tutte le proposte in
materia di sostenibilità. In tal modo si avrà dunque la possibilità di definire,
in maniera integrata ed unitaria, la strategia ambientale e di sostenibilità per
i prossimi quattro anni, programmando (con strumenti normativi, tecnici e
finanziari) ed intervenendo (con la fase attuativa e gestionale) sugli obiettivi
fondamentali della tutela ambientale e della sostenibilità: l’aria, l’acqua, il
suolo e l’energia. 

Per l’obiettivo strategico “Aria”, le nostre priorità, così come indicate nel
Piano di Azione già approvato dal Consiglio Comunale: • Il Piano Urbano della
Mobilità Sostenibile/PMUS. • Il Piano di Riassetto delle Emissioni
Elettromagnetiche Territoriali/PRAEET (Antenne della telefonia mobile). • Il
Piano di monitoraggio e d’intervento per la riduzione dell’inquinamento
acustico. • Il Piano di monitoraggio e di intervento per la riduzione
dell’inquinamento luminoso. • Il Piano di monitoraggio e di intervento per la
riduzione degli inquinanti atmosferici riferito alla concentrazione di biossido
di azoto (NO2) e di particolato fine (PM10) derivata dalle emissioni degli
impianti di riscaldamento.

Per l’obiettivo strategico “Acqua”, le nostre priorità sono: • Il Piano di
intervento per la tutela delle acque (superficiali, sotterranee e marino-
costiere) e la gestione integrata delle risorse idriche, per il risanamento
igienico-ambientale e per l’eliminazione dell’inquinamento marino e il
conseguente riavvio del Tavolo tecnico ?Agenda Terracina? per concordare le
azioni di tutela delle acque con gli altri soggetti istituzionali competenti. •
L’adesione al Progetto Europeo di Igiene Ambientale Sostenibile ?BESSE?
(Brokering Environmentally Sustainable Sanitation for Europe) relativo alla
gestione delle acque reflue , sia di origine domestica (acque nere. grigie,
sedimenti), sia di origine industriale o agricola. • Il piano di censimento
delle fonti inquinanti del territorio, con particolare attenzione alla fascia
costiera. • L’assegnazione al Comune di Terracina della ?Bandiera Blu? per le
spiagge (qualità delle acque, della costa, dei servizi, della sicurezza e della
informazione ambientale) e per gli approdi ( qualità dell’approdo, dei servizi,
della sicurezza e della informazione ambientale).

Per l’obiettivo strategico ?Suolo? le nostre priorità sono: • Il nuovo Piano di
gestione delle ciclo dei rifiuti (di cui è stato già pubblicato il bando di
gara). • Il Piano generale di tutela, di valorizzazione e di gestione del
sistema del verde pubblico urbano e territoriale. • Il Piano di tutela, di
valorizzazione e di gestione del patrimonio naturale e forestale e del sistema
delle aree protette (Monumenti Naturali, Siti di Importanza Comunitaria, Zone di
Protezione Speciale, ecc.) ai fini della conservazione della biodiversità. • Il
Piano di tutela e di valorizzazione dei terreni agricoli, dell’attività agricola
e del paesaggio agricolo, al fine di contenere il consumo di suolo e di
realizzare un sviluppo sostenibile nel rapporto tra le aree urbanizzate e quelle
rurali. • Il Piano di difesa del suolo dal rischio idrogeologico, di protezione
della costa e di manutenzione delle opere di bonifica idraulica, con il
potenziamento e la gestione della rete di monitoraggio metereologica,
idrometrica e pluviometrica. • Il Piano generale per la tutela, la
valorizzazione e la gestione dei Beni Culturali e per lo sviluppo del Sistema
integrato delle strutture, degli spazi, dei servizi e delle attività per la
cultura legato al riconoscimento di “Terracina Città d’Arte”.

Per l’obiettivo strategico “Energia” le nostre priorità sono: • Il Piano per
promuovere l’utilizzo delle fonti rinnovabili e per realizzare l’efficienza e il
risparmio energetico. • Il Piano per l’implementazione delle tecnologie e degli
impianti eco-efficienti nel settore civile, industriale, agricolo e dei
trasporti per la produzione e l’uso di energia da fonti rinnovabili. • Il
programma degli incentivi per l’utilizzo delle energie alternative e
l’inserimento necessario del fotovoltaico nelle nuove costruzioni. • Piano di
gestione dell’energia per il monitoraggio e controllo dei consumi energetici
comunali con targhe energetiche affisse sugli edifici pubblici. • Adesione al
Piano di Azione Europeo per l’Energia Sostenibile/PAES e sottoscrizione del
?Patto dei Sindaci?.
Ritengo, che nonostante le difficoltà epocali che la nostra città sta
attraversando, in un momento dove sconforto e sfiducia prendono il sopravvento,
la gestione partecipata proprio territorio è l’unica forma di democrazia che
consente di riavvicinare i cittadini alla vera politica del fare.

Assessore all’Ambiente e alla Cultura
Dr. Mariano De Gregorio

montuno-inaugurazione

 

 

 

Comments Nessun commento »

terracina-mosaico-terme-nettunie_bis

Un altro passo avanti per far diventare il centro storico di Terracina patrimonio 
dell’umanità dell’Unesco. A un anno dalla sua nascita, il comitato cittadino nato proprio 
per tagliare questo importante traguardo può veramente dire di aver compiuto la sua 
missione. Un anno fa nasceva il primo gruppo di lavoro, che col passare delle settimane 
e dei mesi è diventata una squadra rodata e motivatissima, riunita attorno alla figura 
della presidente Carla Promutico. Si sono seguiti tutti i passi (molti) per arrivare all’ultimo 
punto: la richiesta formale all’amministrazione comunale di prendere contatti con
l’Unesco per l’iscrizione del centro storico alto di Terracina e di tutto il suo patrimonio
artistico e archeologico nei beni a tutela mondiale. «Un modo per tutelare e valorizzare 
l’inestimabile patrimonio culturale - si legge nella nota del comitato - della zona più 
antica della città». Con tutti i risvolti economici e turistici che questo potrà significare. 
Dunque il gruppo di lavoro nei giorni scorsi, a un anno esatto dalla sua nascita, ha 
formalizzato al Comune la richiesta ufficiale di iscrizione del centro storico alto al 
patrimonio. Il lavoro per giungere a questo atto è stato lungo e faticoso. 
Si è iniziato con una raccolta firme che ha visto impegnato gli attivissimi componenti 
del comitato per mesi. La crescita delle adesione è stata esponenziale: a marzo 
erano 3 mila, a maggio 4 mila, a giugno 5 mila. Il boom c’è stato in estate: alla 
fine della bella stagione si è sfondato il muro delle 8 mila firme. 
Cresciute ulteriormente nel corso dell’ultimo mese. E poi c’è il video realizzato e 
caricato sul web, cliccatissimo. Il video Terracina nell’Unesco è stato visitato 
da oltre 2 mila utenti in pochi mesi da tutto il mondo. Insomma il più è stato 
fatto, adesso bisogna passare alla fase più tecnico- amministrativa. 
Il Comune dovrà presentare la sua candidatura alla commissione Unesco per 
l’Italia, che a sua volta dovrà «girare» la pratica ad altri enti fino ad arrivare 
alla sede internazionale dell’Unesco a Parigi che dovrà esprimere la sua 
ultima parola. Al momento la palla passa all’amministrazione comunale, che 
in realtà in materia di beni culturali in questi mesi, e soprattutto l’anno 
prossimo, avrà un bel da fare. In cantiere ci sono gli espropri in via Delle 
Palme per consentire il recupero definitivo dell’antico teatro romano. 
Ma non solo. Si è in attesa che vengano svolti i lavori di arredo al palazzo d
ella Bon ificazione pontina per trasferire l’intero patrimonio museale, attualmente 
inaccessibile per la mancata agibilità dell’attuale sede del museo civico Capponi. 
Per non parlare degli altri palazzi storici, tutti in attesa di valorizzazione. 
Da questo punto di vista, la cittadinanza si aspetta molto dalla giunta . 
Francesco Avena 

terracina-copertina-tribuna-illustata-grave-fatto-di-sangue-a-terracina-1902_bis

Non è colpa della polizia locale se non è stato installato l’autovelox e si sono persi 
300 mila euro di introiti. Lo afferma il sindacato Uil Fpl con la voce del responsabile 
provinciale, che vuole fare alcune precisazioni sui motivi del flop delle multe. 
Secondo La Uil, la polizia locale, per quanto di sua competenza, ha fatto il suo 
dovere, anche «sollecitando il competente ufficio comunale per ottenere 
l’autorizzazione al posizionamento dell’apparecchio».
Dunque, se c’è un responsabile non sono i vigili. 
«L’ente comunale - prosegue Uil - può sempre attivare un’indagine interna e 
verificare eventuali inadempienze che, siamo certi, non ricondurrebbero 
alla polizia locale». Poi il sindacato si rivolge all’assessore al Bilancio 
Paolo Cerilli: «perché nel Comune si è in grado di rendicontare soltanto 
le multe stradali pagate in via ordinaria presso il comando o gli uffici 
postali mentre gli uffici addetti non sono in grado di indicare quale somma 
viene recuperata a mezzo delle cartelle esattoriali per le multe non pagate? 
Per legge le multe devono essere destinate a precisi obiettivi, alla sicurezza 
stradale, alle piste ciclabili, alla segnaletica, all’arredo urbano e persino alle 
famose rastrelliere per la sosta delle biciclette». Ma il sindacato va oltre: 
«Sembrerebbe che nel recentde periodo l’ufficio contenzioso del Comune 
abbia predisposto cartelle esattoriali per multe non pagate per un totale di 2 milioni 
di euro riferiti a un periodo di due o tre anni. Tali introiti - chiede la Uil - sono stato 
dirottati per finalità di sicurezza stradale oppure sono finiti in altri capitoli di spesa?». 
D. R . 

terracina-villa-selma-anni-50_bis

Spiagge blindate fino al 2045. È la proposta bipartisan contenuta in un emendamento
presentato al Senato che potrebbe fornire uno spiraglio concreto ai titolari di 
stabilimenti balneari appesi all’entrata in vigore della Bolkestein. Secondo l’attuale 
legge delega, infatti, nel 2015 le concessioni demaniali sono destinate ad andare 
all’asta, in ottemperanza agli indirizzi sulla concorrenza decisi dalla Comunità europea. 
Ebbene, tutta la categoria dei balneari è fortemente contraria, e ora Pd e Pdl hanno
presentato in commissione Industria al Senato un emendamento per prorogare la 
durata delle concessioni per ulteriori 30 anni. Cruciale la settimana entrante per capire 
le intenzioni di palazzo Madama. Entro il prossimo 17 dicembre il decreto Sviluppo 
dovrà essere convertito in legge, a quel punto i giochi sarebbero fatti. Ma non è tutto 
così semplice. Sulla testa dell’Italia infatti pende una procedura di infrazione della 
Comunità Europea che non si sa quanto potrà essere aggirata dall’e me nd amento.
La direttiva Bolkestein, insomma, è obbligatoria. Non a caso già un altro tentativo fatto 
dal governo Berlusconi di aggirare la direttiva inserendo nel vecchio decreto Sviluppo 
un diritto di superficie per i titolari di stabilimenti balneari era fallito. L’emendamento
bipartisan presentato dai relatori Simona Vicari (Pdl) e Filippo Bubbico (Pd) dovrà ora 
essere votato in Senato, nonostante il governo Monti si sia già espresso contro il 
provvedimento che di fatto si scontrerebbe con il principio della concorrenza. 
Soddisfazione invece è stata espressa dalla categoria. «In questo modo, stabilimenti 
balneari e ristoranti che operano su terreno demaniale avranno modo di organizzare 
meglio le loro attività in vista della aste pubbliche» si legge in una nota del Fipe, 
organizzazione Confcommercio, secondo la quale l’emendamento bipartisan consente 
di «applicare correttamente la Bolkestein senza mettere a rischio il destino di migliaia 
di imprese e delle famiglie da cui traggono lavoro». 
Diego Roma

terracina-scoglio-incantato-2_bis

Disagi per i residenti della zona Arene, nei pressi della Pagoda, per via della scarsa illuminazione. A farsi portavoce della protesta, l’ex consigliere comunale del Pd Antonio Bernardi, che in una nota sollecita l’amministrazione comunale ad intervenire. «Da circa tre settimane, per motivi sconosciuti, l'illuminazione pubblica è assente - dice - ci si trova totalmente al buio e i cittadini e io personalmente ci siamo rivolti a chi di competenza, al Comune , ma fino a questo momento niente è stato fatto». Il fatto è che «specialmente nel periodo invernale, quando le ore di luce si riducono» passare nella strada che dalla Pagoda conduce alla chiesa di San Damiano appare assai pericoloso. «Le vie sono dissestate» dice Bernardi, ma non solo:il timore è cadere vittima di delinquenti. «La mancanza di interventi del Comune per quanto riguarda la manutenzione dell'illuminazione pubblica, desta serie preoccupazioni - conclude Bernardi -. Mi auguro che il Comune provveda a ripristinare l'illuminazione nel tratto di strada in Via delle Arene segnalato e in altre strade della città, tra cui, un lampione spento da mesi, nella strada in cui abito nell’incrocio tra Via Delle Industrie e Via Ponte Rosso. D. R . 

terracina-scoglio-delle-sirene-anni-60_bis

ECCELLENZA: Terracina al comando, crolla il colleferro. vincono ancora 
Gaeta e Formia 14/a giornata del campionato di Eccellenza girone B tra il 
Monterotondo e il Terracina. I tigrotti strappano un punto molto importante 
su un campo non facile rimanendo al vertice della classifica con 28 punti, ben 
3 in più sul Morolo che invece non va oltre il pari sul campo del Monte San Giovanni. 
Continuano a vincere anche Gaeta e Formia; i biancorossi di Melchionna 
passano 2-0 sul campo del Lariano Velletri ottenendo il quinto risultato utile 
consecutivo mentre gli uomini di Pino Selvaggio battono in casa la Vis Artena 3- 2, 
terzo risultato utile consecutivo e seconda vittoria di fila al Perrone. Sorprese Boville 
e Ceccano che vanno a vincere sui campi non facili di Nuova Circe e Rocca di Papa 
mentre il Tor Sapienza si sbarazza facilmente del fanalino di coda Anitrella. 
Per finire, 2-1 della Pro Cisterna che infligge la seconda sconfitta consecutiva al 
Colleferro, scavalcato proprio da questuami in classifica. 
di Marco lannotta

terracina-scoglio-sirene-anni-60_bis


									

Comments Nessun commento »

terracina-busto-di-omero_bis 
Si terrà martedì mattina il Consiglio comunale per discutere, e quasi  
obbligatoriamente approvare, il bilancio dell’Azienda speciale. Dopo il tira e
molla dei giorni scorsi che ha spinto mercoledì i capigruppo di minoranza a
rivolgersi al Prefetto peiclic venisse gai untila la discussione, e dopo la
seduta andata deserti» per l’assenza della maggioranza, ieri è arrivata la
comunicazione ufficiale della convocazione dell'assise. Una conferma dopo
l’annuncio del sindaco Nicola Procaccini che aveva comunque garantito la data.
Questo non vuol dire però che le questioni che hanno causato spaccature e
dissidi all’interno della maggioranza su quanti soldi debbano andare all’ente
strumentale del Co mune, siano risolte. Una cifra della quota comunale al
bilancio dell’Azienda pare si sia determinata: un milione 400 mila euro circa,
dopo aver tagliato soprattutto riguardo ai servizi previsti ma non ancora 
attivati dall’ente strumentale. Quanto ai dubbi sul reale fabbisogno dell’Azienda in
termini economici e finanziari, la questione messa sul tavolo da diversi
consiglieri e asses- sori sarà ripresa dopo le feste. Il Comune ha intenzione di
ripartire da zero sul ruolo che l’Azienda specia- le dovrà avere per la città,
ma la decisione sarebbe stata quella di riparlarne per l’anno nuovo. Intanto si
va in Consiglio con la delibera di stanziamento del milione 400 mila euro che
consentirà di pagare gli stipendi ai dipendenti.
Diego Roma

terracina-a-family-at-terracina-by-corot-1796_bis

Convocato per il 4.12.2012 il Consiglio comunale

Il Consiglio comunale è stato convocato in seduta straordinaria, di seconda
convocazione, martedì 4 dicembre 2012 alle ore 9:30 con all'ordine del giorno la
discussione e approvazione del "Bilancio annuale di previsione 2012 e bilancio
pluriennale 2012, 2013, e 2014 – Piano programma 2012: dotazione organica e
fabbisogno del personale per il triennio 2012, 2013 e 2014 "dell'Azienda
Speciale Terracina".

Il Consiglio comunale proseguirà i lavori con una seduta straordinaria, in prima
convocazione, conordine dei lavori la trattazione dei riportati argomenti:

1. Revoca determinazione n. 759/GEN del 29/10/2012 del Responsabile del Settore
Gestione e protezione ambientale, con oggetto ?Servizi di nettezza urbana,
raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati (comprensivi degli oneri
di smaltimento) ed altri servizi connessi. Approvazione atti di gara ed impegno
di spesa? - nonché convocazione Consiglio comunale con O.d.G. inerente
l'organizzazione dei servizi di nettezza urbana, raccolta e trasporto, e
relativi indirizzi per la concessione in appalto. Mozione sottoscritta dai
consiglieri comunali Coccia Vincenzo, D'Andrea Giuseppe, Apolloni Agostino, Di
Tommaso Alessandro e Marzullo Vittorio.

2. Soppressione dell'Ufficio del Giudice di Pace e della Sezione Distaccata di
Terracina del Tribunale di Latina. Mozione sottoscritta dai consiglieri comunali
Coccia Vincenzo – Di Tommaso Alessandro – D'Andrea Giuseppe – Apolloni Agostino
e Marzullo Vittorio.

3. Contestazione della condizione di incompatibilità nei confronti del
consigliere comunale Zappone Giovanni, ex art. 69 del Decreto Legislativo
267/2000 e ss.mm.ii. 4. Dimissioni del consigliere Coccia Vincenzo dalla carica
di Presidente della Commissione Statuto – Surroga.

5. Approvazione Regolamento Archivio Storico Comunale.
6. Adesione del Comune di Terracina al patto dei Sindaci in tema di energia e 
 cambiamento climatico. 

terracina-foto-su-pattino-donna-e-bambina-anni-50_bis

E se Gianfranco Sciscione entrasse in lista con l'Udc per passare sul carro 
del vincitore? Da una manciata di ore è questa l’ultima indiscrezione che
aleggia nel corridoio immaginario che unisce la città di Terracina ai palazzi
della Regione. Sebbene l’imprenditore delle televisioni esordito alla politica
accanto al presidente Renata Polverini nei giorni scorsi fosse dato in
trattativa per entrare nella lista di Nicola Zingaretti, ieri nuovi oracoli
parlavano di uno Sciscione che, grazie ai suoi buoni rapporti con l’Udc
regionale, fosse pronto a correre coi centristi, dati ovviamente per alleati
del Pd alle prossime regionali. Tutto bene? Sì e no. Se infatti continua a
lasciare perplessi uno Sciscione che salta da destra a sinistra passando per
il centro, c’è da chiedersi anche quella candidatura a chi costerebbe tra gli
altri “papabili" tra i centristi. Nei giorni scorsi si era parlato di almeno tre
nomi: Rossano Alla, Pierpaolo Marcuzzi, Davide Minchella. Si dovranno anche
valutare gli equilibri a livello locale. Un’Udc nelle giunte locali che resta
con il Pdl, in Regione finisce con il Pd, e a Terracina vedrebbe addirittura un
«terzo polo», quello degli sciscioniani che sono all'opposizione col
Pd. Quel che si dice un caos.
D.R.

terracin-foto-pattino-al-lido-anni-50_bis_b

Un consiglio comunale revocato non dal presidente del consiglio, ma da sindaco 
parte della maggioranza tramite uno striminzito messaggio sul sito del Comune, 
ancora non ci era stato dato di vedere. Naturalmente la faccenda è finita sul
tavolo prefetto, come è naturale che Procaccini ed Alla siano oggi le persone
più impopolari di Terracina, perché posizionati al vertice della piramide
amministrativa, è su di loro che si abbattono gli strali del popolo deluso.
Eppure, in tutto ciò c'c una nota stonata, una sorta di ingiustizia, poiché
ancora più responsabili dell'attuale situazione non sono loro, bensì tutta la
corte di quei consiglieri che non adem- piono al loro mandato non esercitando
controllo e riducendosi al servile ruolo di esecutori di ordini. Ecco quindi
l’importanza delle scelte in tempo di urne, emandare a rappresentarci soggetti
inesperti o culturalmente impreparati è sicura premessa di cattiva
amministrazione, poiché inevitabilmente superati sul piano dialettico e
culturale finiscono con il sostenere a testa bassa governi impopolari che si
logorano in un inutile trascinarsi servendo solo agli scopi di chi tiene le
fila. La popolarità di Procaccini ed Alla è in caduta libera. In questo periodo
certamente drammatico, i consi- glieri di maggioranza, devono prendere atto del
baratro in cui hanno sprofondato Terracina, e compiere l’unico vero loro atto
politico: presentare le dimissioni in blocco e lasciare a casa questa
maggioranza. Si deve affrontare il “caso Terracina” con idee giuste e forti.
GERMANO BERSANI

terracina-notturno-albergo-stella-anni-50_bis

Finisce nel mirino della giunta la retribuzione del direttore generale dell’Azienda 
speciale Carla Amici. A partire dall’anno nuovo la retribuzione
del dirigente dell’Azienda potrebbe essere ridotto e non di poco. Secondo
indiscrezioni, il costo sostenuto dalle casse comunali per pagare le prestazioni
della Amici sarebbe ormai considerato insostenibile ed eccessivo rispetto alla
media degli altri dirigenti. Il problema sarà da affrontare su più fronti. Carla
Amici ha infatti un contratto blindato, e il Comune rischia ricorsi. In più
sembrerebbe che non sia la retribuzione netta a pesare sulle casse comunali
bensì la tipologia contrattuale utilizzata, che costerebbe al Comune qualcosa
come 150 mila e rotti euro l’anno, di cui però oltre il 50% se ne andrebbero in
tasse e ritenute d’acconto. Non La giunta intenzionata a ridurre sensibilmente
lo stipendio della dirigente Carla Amici dunque soldi destinati al dirigente.
La cosa non cambia nulla per il Comune, che quei soldi deve tirarli fuori. Ed è
per questo che si vorrebbe da gennaio cambiare la tipologia contrattuale e
adeguare la retribuzione della Amici a quella degli altri dirigenti del Comune.
Tutte cose che dovrà fare però il Cda dell’Azienda, su indirizzo
dell'amministrazione comunale. Che, ad esempio, potrebbe anche chiedere di
rivedere quella consulenza da 30 mila euro l’anno che lo studio privato 
gestito dalla Amici offre all’Azienda per l’erogazione delle buste paga. Ma a
quanto pare è proprio il modello Azienda che a partire dall’anno prossimo si
dovrà rivedere, e non e escluso che sia già allo studio un nuovo modello di
prestazione in ambito di servizi sociali.
D.R.

terracina-pescatori-alla-marina-primi-900_bis

La Pallavolo Roma Litorale Nautilus conquista i tre punti nella seconda giornata del 
campionato under 18 Eccellenza e lo fa a spese del Volley Terracina con un netto 3 
a 0. Coach Frasca fa scendere in campo la diagonale palleggiatore-
opposto Genna-Izworska, centrali Rocci-Cesari, schiacciatrici Provaroni-Lozzi,
libero Folco.
Il primo set vede la Nautilus partire con veemenza: Lozzi, con tre ace ed un
attacco, costringe l'allenatore avversario a chiedere tempo sul 5 a 0 per
tranquillizzare le sue ragazze ma l'andamento del set non cambia e le lidensi
chiudono 25-11.
Il secondo set inizia in modo più equilibrato con il Volley Terracina che si fa
più attento e la Nautilus che perde concentrazione e commette disattenzioni di
troppo. Coach Frasca sprona le sue ragazze a dovere e quest'ultime rispondono
riprendendo a produrre un gioco estremamente efficace fino alla fine del set.
Il terzo set è senza storia, la Nautilus non concede nulla ed il punteggio di 25
a 9 ne è la testimonianza. Coach Frasca ha dato spazio alle ragazze della
panchina: Bernardi è subentrata ad Izworska e come al solito ha lavorato con
ordine in tutti i fondamentali; Martinelli ha sostituito Provaroni e si è
dimostrata efficace in battuta; Alesiani invece è entrata su Lozzi e ha gestito
la seconda linea con sicurezza.

terracina-adorni-si-allena-1969_bis


									

Comments Nessun commento »

terracina-vicino-sirenella-anni-60_bis

Finisce davanti a) Prefetto di Latina Antonio D'Acunto il pasticcio del
Consiglio comunale convocato, poi rinviato e in realtà mai revocato che ieri 
doveva discutere e approvare il bilancio di previsione dell’Azienda speciale.
Ieri mattina l’opposizione si è recata in aula per la seduta, andata deserta
per l’assenza della maggioranza. Tutti a casa, ma i capigruppo della minoranza
Vincenzo Coccia, Vittorio Marzullo (Sei), Giuseppe D’Andrea e Alessandro Di
Tommaso (Pd), Agostino Apolloni, Angelo Scirocchi, Domenico Villani (Sciscione
sindaco e Città Nuove), hanno scritto al Prefetto per informarlo di quanto
avvenuto e chiedere il suo intervento a garanzia che martedì prossimo, data
della nuova convocazione, la massima assise possa discutere del delicato
problema dell’Azienda speciale. "Vi è il fondato timore - scrivono i
capigruppo al Prefetto - difettando in seno alla maggioranza consiliare nonché
alla giunta e al sindaco la volontà di confrontarsi su tale questione, che
anche in occasione del Consiglio comunale del prossimo 4 dicembre gli uffici
competenti - nel caso di specie il responsabile del settore delle politiche
sociali, difettando in capo al dipartimento al quale tale settore appartiene la
mancanza del dirigente - non predispongano l’atto deliberativo da sottoporre
al consiglio comunale e prima ancora al vaglio delle commissioni consiliari 
competenti - bilancio e politiche sociali”. Un "grave vulnus per le prerogative dei
sottoscritti” attaccano, ricordando che dall’approvazione del bilancio dipende
l'erogazione degli stipendi dei lavoratori dell’Azienda. Nella giornata di
ieri è arrivata una nota del sindaco Nicola Procaccini, che attribuisce i
ritardi nella produ- zione della documentazione a nuove normative che hanno
modificato la procedura di approvazione del bilancio dell’Azienda. «Il Cda si
riunirà nella giornata di domani, men- tre martedì l’amministrazione comunale
cercherà di riportale in Consiglio l’argomento - assicura il sindaco -. Tutto
questo per accelerare il pagamento degli stipendi ai dipendenti dell’Azienda».
«Chi invece - conclude - in queste ore sta facendo speculazione politica sul
rinvio del Consiglio comunale, approfittato del ricovero ospedaliero del
Presidente del Consiglio comunale, non rende di certo un buon servizio né ai
dipendenti dell’Azienda Speciale Terracina né all’Istituzione comunale».
Diego Roma

terracina-vista-da-agostino-anni-50_bis

Ombre e sospetti sul bando dei rifiuti, l'associazione Città Partecipata lancia 
l’allarme: tutto l’iter per la redazione del nuovo piano potrebbe  essere nullo. 
C’è infatti un vizio di forma nella procedura che ha portato la
giunta ad approvare gli indirizzi per la redazione del bando, scavalcando di
fatto il Consiglio comunale. Una questione che già nei giorni scorsi aveva
sollevato alcune perplessità, ma che adesso si trasformano in dubbi più seri
e fondati. È l’associazione Città Partecipata a farsi portavoce del problema,
chiedendo la convocazione di una conferenza dei capigruppo che possa fare
chiarezza su quello che sta accadendo. « Preooccupati per il silenzio sulla
questione sorta sulla competenza del Consiglio Comunale - scrive in una
lettera L'associazione Citta Partecipala al presidente del Consiglio comunale
Gianni Aiello - ci permettiamo di raccomandare una attenta lettura di un atto
del 4 agosto 2(M)S, con il quale il Consiglio comunale deliberò di gestire il
servizio «la raccolta dei rifiuti tramite una società di diritto privato
partecipata a maggioranza dalla parte pubblica. Con quell'atto il Consiglio
comunale, esercitando una funzione che gli è propria, aveva deliberato un
indirizzo gestionale e solo dopo un successivo deliberato del Consiglio
stesso per scegliere altra forma gestionale, la Giunta potrà esercitare la
funzione esecutiva che è nelle sue competenze. Non può essere, infatti, il
fallimento della Terracina Ambiente l'elemento abrogativo di quella delibera».
In altre parole l’amministrazione del sindaco Nicola Procaccini, facendo
passare tutto l’iter per la redazione e l'approvazione del nuovo bando 
rifiuti attraverso la sola giunta, non avrebbe ri- spettato la giusta procedura.
Circostanza che, sostiene l’associazione ambientalista, porterebbe a
invalidate l’intero percorso tracciato fin qui. «Se dovesse continuare l'iner-
zia nell’intervenire sulla auestione e si dovesse rendere necessario un inter-
vento presso il prefetto a chiarire che è pregiudizia- le un nuovo deliberalo di
Consiglio - conclude Città Partecipata - ogni atto compiuto fino alla pubbli-
cazione del bando per la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti risulterebbe 
nullo».
Francesco Avena

terracina-porto-vicino-aprea-anni-60_bis

Nello stato attuale della città, senso di responsabilità impone di dedicarsi 
al “problema Terracina” a tempo pieno. Sindaco ed assessori, per l’importanza 
e la vastità dei problemi che devono trattare, non possono espletare la 
carica alla stregua di un dopo lavoro. Divenire amministratori non è obiettivo da
perseguire al fine di aggiungere un'altra entrata al bilancio di famiglia.
Questo ragionamento trova ampia condivisione tra i cittadini che, soprattutto
oggi, chiedono un sindaco che dei problemi della città faccia la sua battaglia.
Un sindaco affiancato da una squadra assolutamente limpida, con le carte in
regola, che non abbia situazioni da difendere o scheletri nell’armadio
depositati in anni di militanza politica. Un primo cittadino fortemente 
motivato e con un grande senso campanilistico con l’impulso adeguato per qualificare
la pluralità dei servizi che il territorio richiede, e dare ampi spazi
aU’imprenditoria locale, senza tuttavia, far assumere a pochi una posizione
monopolistica. La richiesta quindi, è di una squadra di governo che sia attenta
ai problemi dei cittadini in generale e delle categorie in particolare. Una
squadra così composta potrebbe fare molto per ricucire un tessuto economico
lacerato ed inquinato come quello terracinese. Purtroppo, nel no- stro Consiglio
comunale non troviamo niente di tutto ciò, non solo, ma mancano addirittura
i requisiti indispensabili per un corretto funzionamento della democrazia e
dello stato di diritto, poiché, essendo i consiglieri privi di qualunque
indipendenza, viene meno proprio quel controllo che serve a non mettere in
crisi quelli che sono i fondamenti dello stato di diritto.
GERMANO BERSANI

terracina-veduta-dal-molo-primi-del-900_bis


									

Comments Nessun commento »

terracina-plan-and-elevation-of-a-capital-in-the-front-of-the-church-at-terracina-1780_bis

Un Consiglio comunale che «non s'ha da fare». E' stata rinviata a data da 
destinarsi per la carenza della relativa documentazione la seduta consiliare prevista 
per oggi che aveva all'ordine dei lavori l’approvazione del bilancio annuale di previsione 
2012, il pluriennale 2012, 2013 e 2014, il piano programma 2012, la dotazione organica 
e il fabbisogno del personale per il triennio 2012, 2013 e 2014 dell'Azienda Speciale 
Terracina. Il sindaco Nicola Procaccini e la sua maggioranza hanno capito che non 
era il caso di procedere in assenza delle carte necessarie è hanno richiesto 
l'annullamento della convocazione. Una nota dell'Ufficio Stampa del Comune 
spiega che «la decisione si è resa necessaria a causa del mancato perfezionamento 
della documentazione prevista, per l'impossibilità di variare i termini temporali per 
la modifica della delibera, ma anche per andare incontro alle avanzate e legittime 
richieste dei consiglieri comunali che ne richiedevano l’intero incartamento». 
Per quanto riguarda le spettanze economiche dei dipendenti dell'Azienda Speciale 
Terracina, l'Amministrazione comunale garantisce che «sta accelerando il più 
possibile i tempi per giungere anche prima della convocazione del Consiglio 
comunale del 18 dicembre, giorno in cui l'Assise approverà il Bilancio di 
Previsione, al trasferimento di somme in grado di liquidare gli stipendi ai lavoratori». 
Nei giorni scorsi, l'assemblea dei dipendenti dell'ente strumentale ha proclamato 
lo stato di agitazione ed ha minacciato una giornata di sciopero per i reiterati 
mancati pagamenti degli stipendi e, in particolare, per la non avvenuta erogazione 
delle retribuzioni di settembre ed ottobre scorsi. 
A.D.L. 

terracina-comparazione-1851-2010_bis

Procaccini ha cambiato idea, ha visto maretta in maggioranza, in giunta e Dio sa 
solo dove sui soldi da stanziare all’Azienda. Così ieri si è pensato di rinviare «a data 
da destinarsi» il Consiglio. Il fatto è che nessuno lo ha revocato. Il presidente Gianni
 Aielloè in malattia, così il Consiglio è rimasto convocato al punto che oggi tutta
 l’opposizione andrà in assise ad una seduta che salterà solo per l’assenza della maggioranza. 
E’ caos. Meglio, sono i sintomi deirimpotenza assoluta della giunta a fare scelte chiare.
L’amministrazione comunale in una striminzita nota assicura che «per quanto riguarda le 
spettanze economiche dei dipendenti dell’Azienda Speciale Terracina, l’Amministrazione
comunale sta accelerando il più possibile i tempi per giungere anche prima della convocazione 
del Consiglio comunale del 18 dicembre, giorno in cui l’assise approverà il bilancio di previsione, 
al trasferimento di somme in grado di liquidare gli stipendi ai lavoratori». E forse qualche soldo 
lo troverà, ma cambia poco. E a poco serve giustificare il rinvio del Consiglio coi richieste dei
Consiglieri comunali che ne richiedevano l’intero incartamento», delicatezza più unica che 
rara a queste latitudini. La verità è che in maggioranza si è divisi sul pagare o meno l’Azienda. 
Con i partiti politici a fare da convitato di pietra. Il Pdl attende ancora che al suo posto 
torni il presidente della Commissione Politiche sociali Roberto Palmacci, l’Udc, vede 
l’assessore Alla poco convinto sulle cifre, ma anche il coordinatore locale Walter DI Pinto, 
che guida l’ente strumentale, non proferire parola che sia una. Così come non lo fanno 
Emilio Perroni e Filippo lacomino, neo membri del neo Cda chiusi in un vecchio mutismo. 
Doverci mettere la faccia davanti ai quasi 100 lavoratori che attendono di vedersi pagare 
gli stipendi da agosto, alcuni fin da marzo scorso. Sono loro l’anello di congiunzione tra 
Azienda e Comune. Sta di fatto che il Consiglio non è stato revocato. Se la seduta salta, 
sarà riconvocata tra 5 giorni. «Welfare, politica e disastri» potrebbe essere il titolo adatto 
ad un convegno conclusivo di questo ultimo scorcio del 2012. Magari in vista delle prossime 
elezioni. 
Diego Roma

mamma_anni_50

Si dovevano spendere 50 mila euro per acquistare un autovelox col quale incassare 
multe per 500 mila euro. Non si è fatta né l'una cosa, né l'altra. Anzi, l’incasso delle 
multe si rivelerà sicuramente un flop, se il Comune ha deciso in una delibera di rivedere 
la stima scendendo ad appena 200 mila euro (300 mila euro in meno!) e rinviando la 
questione autovelox al 2013. Una debacle, quella delle multe, che non è il primo anno 
che colpisce il Comune. A fronte di previsioni a dir poco ottimistiche, si resta sempre 
con un pugno di mosche. E soprattutto con l’attività di polizia locale che. se sul bilancio 
stabilmente nequilibrato risultava finanziarsi pressoché autonomamente, in realtà poi à
 farlo solo con le risorse comunali. Vediamo due conti. La spesa corrente del Comando, 
da che doveva ricevere dagli introiti delle multe 250 mila euro, ne riceverà appena 62 mila.
Gli altri ce li dovrà mettere il Comune. Stessa identica dinamica per il cosiddetto 
“progetto notturno”, che paga- va straordinari e ore fuori lavo- ro per 75 mila euro. 
Dovevano essere finanziati con gli introiti delle multe, ma si prevede entreranno solo
 25 mila euro. Gli altri 50 mila dovrà trovarli, ancora una volta, l’ente municipale. 
Che dovrà sborsare anche ulteriori 15 mila euro per pagaie gli agenti stagionali, 
so lo per 110 mila euro coperti dalle multe, rispetto ai 125 mila euro previsti. 
Ora però, qualche ragionamento è d’obbligo. E' da chiarire, cioè, se a far saltare
le previsioni sia stata la mancata istituzione dell'autovelox remoto. che costava 
solo 50 mila euro e ne avrebbe fatti perdere 300 mila. E’ il Comune nella delibera 
a dire chiaramente che 500 mila euro di introiti erano previsti grazie all’assunzione 
di stagionali da un lato, e “alla collocazione di un autovelox con accertamento remoto” 
dal l'altro. E che dunque “con evidente imputazione alla mancata concretizzazione 
della seconda condizione l'introito previsionale non avrà concretezza”. 
E allora, perché non si è istituito l’autovelox? Pensare che nel marzo scorso era 
stato il ministero del l'Interno a segnalare al Comune, alle prese col bilancio 
stabilmente riequilibrato, che la previsione di 500 mila euro per le multe appariva 
poco affidabile. Lo storico del Comune parlava da solo: mai accaduto. 
Si è andati dritti come treni, e oggi il Comune si trova sul groppone 300 mila euro 
che, non essendo arrivati dalle multe, dovranno arrivare da altrove. 
Quelli che nella delibera vengono chiamati "correttivi del caso”. 
E intanto il posizionamento dell'autovelox viene “differito” all'anno prossimo venturo. 
Diego Roma 

terracina-2-cartoline-anni-60_bis

Un consiglio comunale già convocato d’urgenza e con precisi punti all’ordine del 
giorno, che vengono revocati e sostituiti a poche ore dalla convocazione senza 
che ai consiglieri sia pervenuto uno straccio di documentazione. 
Non meravigliamoci poi se la città è l’immagine riflessa della confusione mentale 
dell’amministrazione. La questione di fondo che gli elettori di Tcrracina devono far 
propria, e che fin quando affideranno ruoli di protagonisti a semplici comprimari, 
riceveranno sempre in cambio una politica virtuale e scadente, poiché tipico di un 
assessore senza cognizioni, è promuovere a questioni di importanza primaria problemi 
che invece i cittadini sentono estranei. La città vive una situazione di stallo e di 
degrado nel perpetrarsi di fatti criminosi di allarmante interpretazione, e nella nostra 
assise sono le parole piuttosto che i fatti ad animare lo scontro: dobbiamo reagire 
subito se vogliamo uscire dal tunnel nel quale ci ha volutamente infilato l’amico di 
Fazzone e protetto della Meloni. La situazione è seria, il gioco si è fatto duro, e non 
è il caso di abbassare i toni, ma di dire in modo chiaro come stanno le cose, 
addossando le responsabilità a chi li ha. Governare è un compito gravoso e serio, 
che richiede spirito di missione, rigidità morale, assunzione di responsabilità. 
Sono le scelte di un sindaco a modellare la città, e da circa 12 anni Terracina e aggredita. 
Due mandati affidati ad un centro destra statico e dispersivo, avrebbero dovuto essere 
la naturale premessa per un voto di reazione, dell’emarginazione politica di coloro che 
il giudizio popolare aveva giustamente condannato, sono stati invece il trampolino di 
lancio per portaborse affamati ed impreparati. Sono eccessivi gli eventi anomali che 
stanno caratterizzando questo sindaco e questa giunta, troppi sono gli intrecci, e 
l’orizzonte è fumoso. Una gestione con scelte che non hanno un senso logico, tese 
non al risparmio come imporrebbe il dissesto, ma ad un incremento delle spese 
tramite bandi che tendono ad arricchire le aziende appaltatrici a tutto danno del 
contribuente. Stiamo svendendo la città, sistematicamente, privandoci pezzo per 
pezzo di tutto ciò che potrebbe portarci un po’ di ricchezza. Non si può nemmeno 
definire una gestione approssimativa, ma una gestione mirata ad impoverire la città, 
quasi uno studio scientemente fatto a tavolino: asserire il contrario significa rifiutarsi 
di credere a ciò che abbiamo davanti agli occhi. Del resto con governanti imposti 
dalle oligarchie di partito, non potevamo aspettarci altro che chiacchiere e disordine 
contabile. 2001/2012, un ciclo temporale di occasioni perdute, durante il quale non 
abbiamo mai vissuto un momento veramente significativo, e si è concretizzato troppo 
poco per giustificare renorme mole di denaro speso. È così che si governa? Svuotando
 le tasche dei cittadini e dilapidando il patrimonio pubblico? Non si può essere sindaco
se non si ha la capacità di saper operare scelte in piena indipendenza. 
Terracina pretende una leadership forte che deve porsi senza tentennamenti, senza 
paure e soprattutto senza condizionamenti, ergo Procaccini deve andarsene! È la
 “conditio sine qua non” per dare il via ad un’opera di risanamento generale della 
amministrazione che impone all’elettorato di operare una scelta di campo netta e decisa, 
che esclude i blasfemi nomi che oggi inquinano l'aula consigliare e le stanze del palazzo. 
Insomma, se vogliamo avere una speranza di resurrezione, questa amministrazione 
deve andare a casa il prima possibile, e largo ad un nuovo sindaco che avrà il non facile 
compito diriportare. 
GERMANO BERSANI 

terracina-villino-bastianelli-a-badino-1928_bis

Ospedale Fiorini, attivo il nuovo tavolo operatorio ortopedico Tempo neanche 24 ore 
e si potrà partire con il nuovo tavolo operatorio ortopedico. Dopo mesi di attesa e disguidi. 
Questa mattina infatti è terminato il collaudo di tutto il macchinario e di tutta l'attrezzatura 
annessa dai tecnici e responsabili che hanno dato parere favorevole. 
Questo anche grazie all'interessamento del presidente della commissione sanità del 
comune di Terracina Roberto Palmacci e dei capigruppo di Sciscione sindaco Angelo 
Bruno Scirocchi e di Città Nuove Domenico Villani. 
Tavolo operatorio che già nelle prossime ore potrà iniziare ad essere attivato 
con le operazioni femorali. Un passo avanti per quanto riguarda la Sanità 
nell'ospedale di Terracina, in un momento di grande apprensione per la il settore, 
adesso si attende l'arrivo e di conseguenza l'attivazione della nuova Tac, ad alto 
livello, digitale.

terracina-rovine-guerra-fine-anni-40_bis


									

Comments Nessun commento »

 
Grande ingorgo questa mattina presso piazza 4 Lampioni a causa della messa in sicurezza del
lampione sito in mezzo alla piazza che è stato quasi divelto dal basamento a causa del forte
vento di questa notte.

 

 

 

 

Comments Nessun commento »

terracina-dipinto-bodinier-guillaume-1835_bis 
Dove andranno i servizi sociali da qui al 2014? Saranno ancora gestiti 
dall’Azienda speciale, e con quanti soldi? E soprattutto, con quanto personale
assunto? Sono questi i nodi da sciogliere nel Consiglio comunale convocato per
giovedì mattina. Non poca cosa. Un unico punto all’ordine del giorno, che
però prende (o prova a farlo) di petto tutte le questioni scottanti dell’ente
strumentale. L’approvazione del bilancio di previsione 2012, di quello
pluriennale 2012- 2014; e ancora il Piano programma 2012, con la
sua dotazione organica e fabbisogno del personale per il triennio. A ben vedere,
c’è materia a s uffi c ie nz a per far dire a questa giunta se l’ente guidato
dal direttore Carla Amici deve chiudere i battenti o meno. Una questione che si
dilunga ormai da mesi, che vede in maggioranza due fronti contrapposti e
trasversali. C’è, insomma, chi vuole chiuderla, chi vuole tenerla ma svuotata,
chi invece conserverebbe il suo ruolo attuale. Nei fatti l’Azienda speciale,
senza soldi, è impotente comunque, quindi si potrebbe anche non fare nulla per
sbarazzarsene. Ma non è così. Anzi, la giunta ha convocato un Consiglio comunale
ad hoc per dirimere tutte le questioni dell’Azienda, evitando così che questioni
delicate come gli stipendi ai lavoratori dell’ente strumentale, i debiti verso
fornitori, le tredicesime, dovessero dipendere dall’approvazione del bilancio
del Comune, previsto per metà dicembre. No, meglio subito. E d’altronde il
centrodestra ha un certo bisogno di mettere sul tavolo la propria «visione» di
Welfare, che cambia da partito a partito, a volte da scranno a scranno. Quale
migliore occasione? C’è chi bisbiglia che questa tranche da un milione 400 mila
euro sarà l’ultimo bilancio riconosciuto all’Azienda. I vaticini parlano di
un decreto Monti che potrebbe imporre ai Comuni la liquidazione degli enti
strumentali. Ma sembra più fumo negli occhi: a malapena il governo Monti
riuscirà a chiudere la partita delle Province prima di vedersi sciogliere le
camere a gennaio. Eppure la zizzania c’è. Dagli entourage di chi di Servizi
sociali si occupa, si parla pure di «modello Fondi»: cooperative esterne a cui
affidare di volta in volta il servizio, apparato centrale snello e strettamente
comunale, qualità. In sostanza una gestione da terzi. Come che sia, deve
apparire chiaro (e forse lo sarà già giovedì) che i costi attuali dell’Azienda
sono alti. Lo saranno davvero? La partita è anche politica. Ci sono le elezioni
regionali, e niente come il Welfare ha il cordone ombelicale con quanto si
decide alla Pisana.
D. R .

295-torre-gregoriana-inc_bis

Sel: la lunga notte al "Polo", non quella artica
Fortuna che a ricordarcelo c'è il pannello che giganteggia davanti la Stazione
altrimenti nessuno trovandosi lì oserebbe dire che quello è il polo dei
trasporti di Terracina. Oltre il pannello il nulla. Da poco tempo è comparsa
qualche pensilina giusto per rafforzare l'idea di tutto quello che in realtà non
c'è. Sono mesi ormai che il nuovo capolinea degli autobus si è trasferito e per
tutto questo tempo abbiamo assistito a spettacoli indegni per un paese moderno:
viaggiatori costretti a sedersi per terra per mancanza di panchine, persone
anziane costrette a stare sotto il sole cocente per l'assenza di qualsiasi
genere di riparo, nessun tipo di indicazione su come muoversi all'interno
dell'area. A tutt'oggi non c'è un cestino per buttare almeno la carta delle
caramelle. Immondizia sparsa ovunque. Tutto improvvisato in mezzo alla strada.
Qualsiasi città che si rispetti è dotata di un terminal dove i viaggiatori
possono muoversi in perfetta sicurezza, senza dover fare mille attraversamenti
in mezzo al traffico prima di salire o dopo essere scesi dall'autobus. A
Terracina, fermandosi ad osservare solo per pochi minuti l'andirivieni nell'area
del polo dei trasporti, quello che si percepisce immediatamente è l'assoluta
mancanza di sicurezza. Se l'estate scorsa i viaggiatori erano a rischio
insolazione, l'arrivo della stagione autunnale e l'accorciarsi delle giornate ha
reso molto evidente un altro problema: le poche ore di luce fanno piombare nel
buio tutta l'area già dal pomeriggio. L'illuminazione è così scarsa che solo per
riuscire a trovare il pullman in partenza è indispensabile una torcia. Il solo
camminare sul marciapiede senza luce risulta un'impresa. In realtà i lampioni ci
sono; il problema è che stanno proprio in mezzo al viale, lontani e del tutto
insufficienti ad illuminare le aree percorse dai viaggiatori. La luce dei
lampioni viene sbarrata dagli stessi autobus e non riesce ad arrivare sui
marciapiedi. Il buio arriva presto, la notte al polo dei trasporti diventa
veramente lunga e densa di insidie. Se proviamo ad immaginare il viaggiatore che
arriva e non conosce la zona, la sensazione che prova appena sceso dall'autobus
è di completa desolazione. Per non parlare delle giornate di pioggia, senza il
minimo riparo. Tutti questi elementi vanno ad aggravare il livello già scadente
di sicurezza di tutta la pseudo-infrastruttura. Il Circolo di Sinistra Ecologia
e Libertà chiede all'Amministrazione che si attivi al più presto affinché
ragazze, ragazzi, donne e anziani possano vivere l'attesa per la partenza
dell'autobus, o l'arrivo, con più tranquillità, a qualsiasi ora della giornata.
Le stazioni sono luoghi di transito dove il degrado può diffondersi molto
facilmente soprattutto se si lascia il predominio all'incuria, all'abbandono e
all'indifferenza. Una buona illuminazione nelle ore notturne sarebbe già un buon
deterrente per limitare questo rischio. Non vogliamo avventurarci verso infauste
previsioni ma bisogna agire subito prima che fatti incresciosi accadano. Non si
deve aspettare l'insano evento che sopraggiunga a risvegliare tardivamente
l'attenzione di tutti. A fatto accaduto non rimarrà che assistere al patetico
rimpallo delle responsabilità. Noi di Sinistra Ecologia e Libertà siamo convinti
che quello che abbiamo adesso non è un terminal degno di una città importante
come Terracina, ma è solo il risultato di decisioni prese in modo improvvisato
senza alcuna capacità progettuale.
Per favore illuminate il "polo".
IL CIRCOLO DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ
DI TERRACINA

328-manca-la-cupola-al-ss-salvatore_bis

La condanna è arrivata ieri pomeriggio alle cinque quando era quasi buio. Otto
anni di reclusione, la metà di quanto aveva chiesto il pubblico ministero
Gregorio Capasso. E poi 120mila euro di provvisionale a beneficio della moglie
di Raffaele, «Lello», Vertolomo. La donna aveva perso oltre al marito anche LA
condanna è arrivata ieri pomeriggio alle cinque quando era quasi buio. Otto anni
di reclusione, la metà di quanto aveva chiesto il pubblico ministero Gregorio
Capasso. E poi 120mila euro di provvisionale a beneficio della moglie di
Raffaele, «Lello», Vertolomo. La donna aveva perso oltre al marito a una tra i
più duri per un incidente stradale avvenuto in provincia di Latina, emesso nei
confronti del giovane romeno che nove mesi fa alla guida di una Bmw e sotto 
l’effetto dell’alcool aveva investito a Terracina una Smart uccidendo il
guidatore e ferendo gravemente la compagna che era in stato di gravidanza e
portava in grembo la piccola Penelope. Ieri nel corso di una appassionata
requisitoria il pubblico ministero Gregorio Capasso, titolare dell’inchiesta,
aveva chiesto 16 anni di reclusione, contestando, tra i primissimi casi in
Italia, l’omicidio volontario. Il magistrato inquirente ha portato in aula una
ricostruzione fedele ai fatti ma soprattutto ha sollevato una questione di
interesse giuridico che non è certamente di secondo piano. Dopo che la parola è
passata al difensore dell’imputato che ha scelto il rito abbreviato, godendo
così della riduzione di un terzo della pena, e alla parte civile rappresentata
dall’avvocato Di Ciollo, il giudice si è chiuso in camera di consiglio e nel
pomeriggio ha emesso la sentenza. Per conoscere i motivi ci vorranno novanta
giorni. Il Tribunale inoltre ha disposto la liquidazione dei danni alle parti
offese da liquidarsi in separata sede e l’interdizio - ne dai pubblici uffici
per l’imputato. Il legale che assiste Nichifor aveva chiesto per il proprio
assistito gli arresti domiciliari ma la condotta dell’imputato e la possibilità
che possa reiterare il reato ha spinto il giudice a rigettare l’istanza. Per
Nichifor inoltre la patente è stata revocata e se vorrà riottenerla in Italia
dovrà essere sottoposto ad una serie di accurati controlli e il suo stato
psicofisico dovrà essere costantemente monitorato. Inoltre è stata riconosciuta
l’aggravante di aver agito sotto l’effetto dell’alcol con l’eventuale previsione
di poter commettere il reato e di uccidere qualcuno in quelle condizioni psicofisiche.
A.B.

281_bis

Convocato per il 29 novembre il Consiglio comunale
Il Consiglio Comunale è stato convocato per giovedì 29 novembre 2012 alle ore
9:30 in seduta urgente di prima convocazione con il seguente ordine dei lavori:
1. Azienda Speciale "Terracina" - Bilancio annuale di previsione 2012 e bilancio
pluriennale 2012, 2013 e 2014 - Piano programma 2012: dotazione organica e
fabbisogno del personale per il triennio 2012, 2013 e 2014 - Approvazione.

terracina-bella-via-roma-anni-60_bis_a

Borgo Hermada a lutto per la morte di Gabriele Bellato, il 55enne travolto domenica 
sera sulla Migliara 58. Nella frazione alle porte di Terracina lo
conoscevano in tanti, praticamente tutti, anche perché Gabriele, scapolo, era un
compagnone, con la passione del ballo e della musica. La tragedia si è consumata
intorno alle 18 e 30. Mentre il 55enne si trovava all’altezza di via Macchia di
Piano II, è stato travolto da una Audi Stationwagon che si trovava a transitare
lungo la Migliara 58. L’impatto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo a
Gabriele Bellato. L’uomo è stato sbalzato di qualche metro e ha subito perso
conoscenza. L’auto - mobilista che si trovava al volante dell’Audi si è subito
fermato a prestare soccorso ma l’impressione è stata subito che non ci fosse più
nulla da fare. Si è subito attivata la macchina dei soccorsi: sul posto sono
arrivati in pochi minuti un’ambulanza del «Fiorini» e un equipaggio dei
vigili del fuoco, giunti sulla Migliara 58 per portare l’illuminazione sulla
strada. Per i rilievi dell’inci - dente sono invece intervenuti i carabinieri
della locale stazione a cui è affidato il compito di ricostruire con precisione
la dinamica. Nonostante il tempestivo intervento del personale sanitario, per
Gabriele Bellato non c’è stato niente da fare. Il 55enne è deceduto sul colpo
mentre l’automobilista alla guida dell’Audi, sotto choc, è stato medicato per
aver riportato alcune escoriazioni. Molte le persone che si sono radunate subito
dopo l’incidente nella zona. Purtroppo la Migliara 58 si conferma una strada
pericolosissima, soprattutto a causa del
buio che rende difficile scorgere eventuali pedoni e ciclisti.

nonna_fine_anni_40

Orientadonna
Mercoledì 28/11/2012 c/o la ?Sala Consiliare? del Comune, in Piazza Municipio,si
svolgerà, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, il Seminaro Informativo sul Progetto
"Orienta Donna" finanziato dalla Provincia di Latina: vedere allegati sul sito
del comune

Senza il loro supporto, logistico e di esperienza, probabilmente quella serie
televisiva non si sarebbe mai girata. Storie di mare, di responsabilità, di
azione immediata ma anche di rapporti interpersonali delicati con la comunità.
Insomma, il Corpo della capitaneria di Porto ha in parte ispirato, certamente
sostenuto pienamente la realizzazione della serie televisiva «L’Isola», seguito
della ben nota «Gente di Mare», proiettata su Raiuno in prima serata. Ebbene il
tenente di vascello Leonello Salvatori ha invitato tutte le autorità civili e
militari a visionare la serie presso l’aula consiliare del Comune di Terracina
per venerdì 30 novembre. Il Corpo delle capitanerie di porto infatti oltre ad
essere presente nella fiction con il tenente di vascello Tara Riva (interpretata
da Blanca Romero), ha anche fornito l’el ic o tt er o AgustaWestland in sua
dotazione per fare le riprese dall’alto per la sigla della fiction, assistito da
due motovedette della Capitaneria di Portoferraio. Come dire, la
finzione si mescola alla realtà.
D. R .
terracina-il-porto-data-sconosciuta_2_bis 

Comments Nessun commento »

La settimana scorsa si è tenuta la presentazione del nuovo libro su  Giuseppe Mastrilli,

il famoso brigante Terracinese. Molto Interessante la presentazione il cui video potete

visualizzare di seguito. Molte le curiosità emerse su questo personaggio quasi leggendario.

Lo sapevate che la testa di Mastrilli è stato esposta per parecchi anni sulla porta della

città ed esiste anche un disegno in cui si può notare? Oppure che Mastrilli aveva dei figli

che hanno continuato “l’opera” del padre dopo la sua morte? Questo e molto altro potrete

scoprire acquistando il libro presso la libreria Bookart in via roma.

 

Video importato

YouTube Video
 

 

Comments Nessun commento »

terracina-terracina-calcio-la-di-biagio-1925_bis 
Una spiaggia al tramonto, il rumore delle onde sulla 
battigia, il blu del mare che si perde nelle nuvole all’orizzonte ed una 
ragazzina che, mesta, canta ricordando suo padre che non c’è più. Potrebbe 
essere una canzone come tante, di quelle neomelodiche che spopolano su Youtube, 
se non fosse che ad intonare le note di «Ciao papà» è Mary Marino, figlia di 
Gaetano, boss degli scissionisti, ucciso in un agguato a Terracina il 23 agosto 
scorso, in quel botta e risposta di sangue che sta caratterizzando l’ultima 
faida di camorra nella periferia a nord di Napoli. «Ciao papà, come va la vita 
in paradiso? Qui la gente ti racconta ancora, dicono «che splendida persona». 
Anche i miei fratelli ti salutano. Mamma dice che non basta un secolo per 
dimenticare un amore grande come te». Testo semplice, lineare, malinconico. 
Legami familiari che fanno da sfondo alla vita di un’adolescente segnata dalla 
perdita del genitore. Mentre le immagini scorrono, riprendendo vari momenti del 
quotidiano, a fare da filo conduttore è un rosario d’argento, portato al collo 
da tutti quelli che la ragazza riconosce come una sorta di suoi angeli custodi. 
In pizzeria, nel tragitto per andare a scuola o alla fermata del metrò, 
compaiono all’improvviso per asciugarle le lacrime e confortarla. Sempre al 
momento opportuno, come nel bar dove un ladro le scippa la borsa e due giovani, 
con destrezza e abilità, intervengono per bloccare il delinquente. Sempre per 
ridarle il sorriso strappatole in un afoso pomeriggio d’agosto. I killer, 
noncuranti della folla di bagnanti, tesero un’imboscata a Gaetano, freddandolo 
con una scarica di proiettili. Fratello di Gennaro, entrambi detti i Mckay 
perché il padre somigliava al protagonista di una famosa serie di telefilm 
western, si trovava in spiaggia sul litorale laziale, sua meta abituale di 
vacanza insieme alla famiglia. Richiamato in strada da una telefonata, cadde 
nella trappola che gli è costata la vita. Una vera e propria esecuzione, a pochi 
passi da uno stabilimento balneare. Lo chiamavano «moncherino», Gaetano. Privo 
delle mani, a causa dello scoppio improvviso di un ordigno, al loro posto aveva 
delle protesi di legno. Quelle che le telecamere della Rai non inquadrarono, 
quando due anni fa la figlia Mary, appena 12enne, partecipò a una trasmissione 
di sfida canora e alla fine dell’esibizione dedicata al padre, accompagnata 
dalla conduttrice, scese dal palco per dargli un bacio. Una comparsata sugli 
schermi televisivi che scatenò critiche e polemiche sul perché fosse stata data 
così tanta visibilità al capoclan seduto in prima fila. Ora la baby-cantante 
lancia il suo nuovo singolo, intrecciando melodia e vissuto in un brano che è 
lode e memoria. Quasi ottomila visualizzazioni in quattro giorni, da quando, 
cioè, il video della canzone è stato caricato sul portale di condivisione 
online. http://www.youtube.com/watch?v=_3cvTaHj_mk

063-2-pescatori-dacqua-dolce_bis

«Mesi per partorire un topolino, nato morto». Così l’esponente 
dell’associazione Città partecipata Gino Di Mauro, ex consigliere comunale, 
definisce l’iter reso necessario per pubblicare il bando di gara per l’affidamento 
del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il 
problema per l’ex Verde (che arrivano a commento delle parole con cui il sindaco 
Nicola Procaccini ha chiarito la questione trasparenza sui dati del bando), è 
molto semplice: la giunta avrebbe di fatto scavalcato le prerogative 
del Consiglio comunale, unico organo deputato secondo Di Mauro a dare indirizzi. 
Lo si fece nel 2005, quando il Consiglio comunale diede indirizzi precisi alla 
giunta scegliendo, dice l’ex consigliere, «un modello di gestione diverso dalla 
conduzione diretta o esclusivamente privatistica, fu deliberata la costituzione 
di una società mista, con la maggioranza delle azioni in mano pubblica. Fu 
quella una scelta fatta dal Consiglio comunale e solo il consiglio comunale è 
deputato a decidere se continuare con lo stesso modello o ricorrere a una 
gestione diretta o affidarsi completamente al privato». Con questo Gino Di Mauro 
vuole dire che, non avendo il Consiglio mai revocato quella delibera, rischia di 
essere nulla la delibera con cui la giunta, qualche mese fa, ha dato nuovi 
indirizzi per la gestione. La cosa, infatti, avrebbe dovuto (ri)passare per il 
Consiglio. Procaccini e i suoi si sono distratti. Colpa di quelli che Di Mauro 
definisce «metodi ‘verbali’, adottati dall’a m m i n istrazione nella gestione 
delle fasi di gestione precedenti la stesura del bando di gara» accusa Città 
partecipata, che «hanno comportato una enorme svista procedurale. Svista che, se 
è fondata la nostra ipotesi, potrebbe vanificare tutto ciò che è stato fatto 
sino ad ora». Ma possibile che in Comune si sia sonnecchiato così, dimenticando 
che c’era un indirizzo consiliare a gestire la nettezza urbana con una mista? 
Pare proprio di sì. E pare anche che ora «solo il Consiglio comunale è deputato 
a decidere se continuare con lo stesso modello o ricorrere a una gestione 
diretta o affidarsi completamente al privato». Questione di forma, ma in questi 
casi la forma è sostanza. Questo potrebbe allungare non poco i termini di 
affidamento. Da parte dell’amministrazione non si vuole perdere tempo, ma basta 
che qualcuno ci si metta, e il rischio di tirarla per le lunghe si
materializza di nuovo.
Diego Roma

250-la-spiaggetta-001_bis

Si è chiusa con un’altra manifestazione la settimana di proteste degli studenti  di 
Terracina, che anche ieri mattina hanno fatto sentire la propria voce per le 
strade del centro. Gli alunni che frequentano i tre istituti superiori della 
città – il liceo «Da Vinci», l’Itc «Bianchini» e il professionale «Filosi» ieri 
mattina si sono dati nuovamente appuntamento in piazza Garibaldi per manifestare 
la propria completa contrarietà alle riforme della scuola che il governo 
italiano vuole attuare attraverso il decreto legge Aprea. Misure che prevedono 
l’ingresso di fondi privati nel sistema dell’istruzione pubblica e che – 
denunciano gli studenti – rischiano di far pagare i costi di queste scelte sulle 
tasche degli stessi studenti e delle proprie famiglie. Diverse centinaie di 
studenti hanno quindi esposto striscioni e discusso in piazza Garibaldi per 
sensibilizzare la cittadinanza al problema. Nei giorni scorsi i cortei si sono 
susseguiti a ritmo costante. Prima la sfilata di circa 2 mila ragazzi per le vie 
del centro. Poi il sit-in davanti al palazzo del Comune. Ieri un’altra 
manifestazione. Dalla prossima settimana dovrebbe esserci una tregua ma non si 
esclude che si possa tornare presto a scioperare.
F. A .

138-1-la-cassa-di-terracina-xi-sec_bis

Il Piccolo Teatro di Terracina conquista il Festival "Di scena a Fasano".
il pubblico e la commissione di esperti hanno premiato la divertente commedia 
“Uomini sull’orlo di una crisi di nervi”. La pièce, rappresentata dagli attori 
del Piccolo Teatro “G. Nofi” di Terracina, ha ottenuto il maggior gradimento da 
parte della giuria popolare ed ha vinto anche il premio come migliore spettacolo 
assegnato dalla giuria tecnica (formata da Mimmo Mongelli, Angelo Acquaviva, 
Mimmo Capozzi, Mimmo Roma e Antonietta Mancini) «per aver mostrato un’elevata 
intensità di racconto della nostra contemporaneità». Il sodalizio di Terracina, 
pertanto, ha ottenuto due assegni per un valore totale di 1500 euro. Non solo. 
Roberto Percoco, interprete e regista della suddetta commedia, ha ricevuto il 
titolo di migliore attore. Laura Mengozzi della Malocchi e Profumi di Forlì è 
stata designata migliore attrice per la sua performance in “Camere da letto”.

086-muro-di-sost-tempio-di-minerva-inter-parco-rimembranz_bis

Anche a Terracina il Pd è oggi completamente assorbito dalle primarie che si  tengono a Terracina, nella tensostruttura del Palazzetto dello Sport. Il Circolo 
è diviso sui candidati. C’è una vasta componente, composta per lo più da giovani 
ma anche da una parte dirigenziale, che appoggia la campagna «Adesso!» di Matteo 
Renzi. Tra loro il capogruppo in Consiglio Alessandro Di Tommaso, ex segretario 
di circolo e già candidato sindaco; e il consigliere Giuseppe D’Andrea. Con 
Bersani, invece, la restante parte, tra cui l’attuale segretario di partito 
Armando Cittarelli, che ha ringraziato i volontari: «Una grande prova per la 
politica» ha definito Cittarelli le primarie. Una nota è arrivata anche da Di 
Tommaso: «La vittoria sta proprio nel dato della partecipazione. L’importante 
sarà che veniate a votare il più numerosi possibile».
D. R .

124-via-p-nova-anni30-dis-g_bis

Contro soppressione tribunali Terracina e Gaeta, petizione degli avvocati
Evitare la soppressione dei tribunali di Terracina e Gaeta, come anche 
scongiurare che quest'ultimo venga accorpato alla sede di Cassino in provincia 
di Frosinone.
Questi i motivi alla base della petizione dell'Ordine degli avvocati che ha 
ottenuto anche l'appoggio dei sindacati.
Per tutta la giornata di oggi un gazebo rimarrà allestito lungo via Diaz a 
Latina - nei pressi della libreria Feltrinelli - che informerà i cittadini 
sull'iniziativa intrapresa e permetterà loro così di partecipare alla raccolta 
delle firme.
Una forma di protesta che non deve interessare solo i territori di Terracina e 
Gaeta e soprattutto non solo il mondo giudiziario, dato le ripercussione che 
l'eventuale soppressioni dei tribunali dei due comuni pontini potrebbe avere su 
tutto il territorio della provincia anche dal punto di vista sociale.
L'iniziativa parte così da Latina, dove il gazebo dell'Ordine degli avvocati, 
appoggiati anche dalle sigle sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, sarà attivo 
fino alle 20 di oggi, proseguirà nei prossimi giorni anche nel resto della 
provincia.
270-tirpenne-1830_bis 

Comments Nessun commento »

veduta-delle-paludi-pontine-prosciugamento-delle-paludi-pontine-e-porto-di-terracina_bis

Erano appena giunti a Terracina da Napoli con un carico di 100 chili di  esplosivo 
artigianale i due uomini che sono stati arrestati ieri dalla Guardia  di Finanza locale. 
A finire in manette, con l'accusa di detenzione illecita di materiale esplodente, un terracinese 
di 30 anni e un 47enne di Napoli, gestori di attività commerciali della città pontina. 
Durante un controllo dei baschi verdi a bordo dell'auto su cui viaggiavano sono stai rinvenuti 
400 ordigni, le cosiddette “Cipolle” confezionati artigianalmente. I fuochi, quasi sicuramente 
destinati alla vendita in occasione delle festività natalizie, erano stati nascosti in grandi 
sacchi di plastica. I due uomini sono stati arrestati e sono ora in carcere, in attesa del processo. 
Il materiale esplodente è stato sequestrato. 

030-j-sonne-il-circeo-da-terracina-meta800_bis

Il sindaco Procaccini: «Nessuna irregolarità nel nuovo bando» «Nessuno deve permettersi 
di dire che abbiamo fatto degli impicci nella stesura del bando dei rifiuti». Non usa giri di parole 
il sindaco di Terracina Nicola Procaccini ri- spondendo alle accuse piovute addosso 
all’amministrazione una volta pubblicato il capitolato d’appalto dei rifiuti. 
«L’unica obiezione che può essere sollevata è legata alla lentezza: un ritardo legato proprio 
alla volontà di non sbagliare nulla su una materia che ha creato i maggiori grattacapi negli 
ultimi anni ai terracinesi - continua il primo cittadino - Abbiamo condiviso il bando con associazioni, 
cittadini e col Conai, che è una struttura al di sopra delle parti, autorevole in materia, che ci ha 
fornito supporto tecnico e giuridico. E’ stato sottoscritto un protocollo d’intesa proprio tra Conai, 
And e il Comune alla luce degli accadimenti che hanno coinvolto la Terracina Ambiente i crediti 
Servizio, o meglio disservizio della raccolta dei rifiuti che i cittadini hanno pagato in maniera salata. 
Nelle ultime settimane infatti migliaia di lettere sono arrivate ai terracinesi, molte delle quali 
certificano un credito vantato nei confronti della Terracina Ambiente. «Dovrebbero essere circa 16mila - 
chiarisce l’assessore alle Finanze Paolo Cerilli-Crediti che vanno da cinque a 200euro. 
Come possono fare gli utenti per farsi rimborsare queste somme? Abbiamo preparato una lettera, 
che si può trovare cartacea presso il dipartimento finanziario o scaricare dal sito del Comune, 
da inviare entro il 31 gennaio alla sezione fallimentare del Tribunale di Latina». 
Come abbia fatto l’ente a inviare bollette maggiorate a 16mila destinatari rimane un mistero. 
Iniziano a prendere forma invece i debiti complessivi del Comune che han no portato poi al 
dissesto: «Circa 100 milioni complessivi», ha concluso Cerilli. 
Daniele Sperlonga 

359-a-spigno-saturnia-_bis

Bando rifiuti - Città Partecipata: "Inquietante e propagandistica disinformazione" 
Con un comunicato pubblicato sul sito web del Comune, il sindaco Nicola Procaccini definisce
inquietante la propagandistica disinformazione sollevata in merito al bando di gara per la 
raccolta dei rifiuti” Nello stesso comunicato il sindaco avvisa coloro che hanno sollevato dubbi 
in merito alle modalità di elaborazione del bando stesso, arrivando al punto di fare una 
oscura minaccia quando scrive che “quello che è importante affermare è di stare attenti alle
parole che si usano perché, come già avvenuto per una querela per diffamazione a mezzo 
stampa nei confronti di un'emittente locale, non ci sarà alcuna remora nel tutelare la propria 
onorabilità e quella dell'Ente Comune rispetto alla vicenda.” Egli afferma inoltre che”sul bando 
licenziato dall'Amministrazione comunale si è lavorato per mesi, coinvolgendo tutti nella 
stesura: dentro il bando vi sono proposte, modifiche, aggiunte, sottrazioni ad opera di 
associazioni, privati e singoli consiglieri comunali” Tanto da affermare che, alla luce di questo 
percorso, che si stia procedendo con la massima trasparenza. Noi che non temiamo minacce 
tese a intimorire chi si azzardasse a far sentire la propria voce, diciamo che ci sarebbe molto
da discutere sul concetto di trasparenza E’,infatti, evidente che il Sindaco ha una sua concezione
che lo porta a sostenere , di fatto,che in una pubblica amministrazione la trasparenza possa 
fare a meno di atti formali e che si possa espropriare addirittura il consiglio comunale delle 
proprie competenze. Chi amministra la cosa pubblica, non può limitare la trasparenza a 
indirizzi impartiti all’Ufficio Tecnico Comunale dall’Amministrazione nelle varie riunioni. 
Circostanza questa di cui si dà atto nell’atto di Giunta dell’ottobre u.s. con il quale sono 
stati deliberati gli indirizzi cui attenersi nella predisposizione degli atti di gara. 
Nel caso specifico, la formalità degli atti, prima garanzia di trasparenza, sarebbe stata ancor 
più necessaria se è vero come dice il Sindaco, nel comunicato, che il bando di gara “è atto 
delicato perché riguarda l’appalto più importante dal punto di vista sociale ed economico della
storia della città” I metodi “verbali”, adottati dall’Amministrazione nella gestione delle fasi di 
gestione precedenti la stesura del bando di gara, hanno comportato una enorme svista 
procedurale in relazione alle norme amministrative che regolano le competenze degli organi 
del Comune. Svista che ,se è fondata la nostra ipotesi,potrebbe vanificare tutto ciò che è 
stato fatto sino ad ora. Riteniamo,infatti,che l’unica sede deputata ad assumere le scelte e 
gli indirizzi di base, dopo i quali e solo allora, la giunta potrà esercitare il ruolo di gestione 
che le compete, sia il Consiglio comunale. Forse abbiamo una informazione incompleta, ma 
non risulta alcun atto formale con il quale il consiglio comunale abbia revocato la delibera di 
consiglio n.60 del 4 agosto 2005 con la quale, scegliendo un modello di gestione diverso 
dalla conduzione diretta o esclusivamente privatistica, fu deliberata la costituzione di una 
società mista, con la maggioranza delle azioni in mano pubblica. Fu quella una scelta fatta 
dal consiglio comunale e solo il consiglio comunale è deputato a decidere se continuare con
lo stesso modello o ricorrere a una gestione diretta o affidarsi completamente al privato. 
Il fallimento della Terracina Ambiente ha determinato la fine di quella società, ma non ha 
annullato Il deliberato di consiglio! Siamo convinti che se l’Amministrazione non si fosse 
limitata a una trasparenza solo formale, si sarebbe potuto evitare di perdere inutilmente 
mesi per partorire un topolino nato morto 
p. Città Partecipata 
(Gino Di Mauro) 

063-la-macchia-di-terracina_bis

L'amministrazione comunale si sta trasformando ormai in un mero circolo  politico, tanto 
che ogni giorno ne sentiamo delle nuove, ma mai coerenti con  quelle del giorno prima. 
Progetti inesistenti e tante promesse mancate. Le contraddizioni di questa giunta sono 
ormai tutte in campo, e di fatto il destino della coalizione guidata da Procaccini, così 
condizionata dall’esterno oltre che da mancanza di idee, non può non far prevedere che 
altri disastri per il resto del mandato. Il problema è: quanti guai ancora dovrà passare la 
nostra città prima che se ne vadano tutti a casa? Ecco perché è opportuno accelerare 
l’iniziativa per liquidarli il prima possibile. Occorre trasformare la sotterranea protesta in 
movimento sociale cosciente. Commercianti, artigiani, imprenditori, professionisti e 
disoccupati dovrebbero inviare lettere al sindaco con una sola frase: uDimettiti non 
ti vogliamo più”. Si deve far sentire una pressione sugli eletti, che di fatto sono senza base 
sociale, e che puntano a resistere grazie al solo potere formale. Trasformare la protesta in 
movimento: questo è da fare davanti a tanta inconsistenza gestionale. 
Si aprirà una stagione nuova, ciò è essenziale, e si creeranno spazi per una politica nuova e 
seria, perché quelli che dicono di essersi pentiti di aver votato Procaccini sono ormai un esercito. 
Un assessore mi ha detto di non preoccuparsi affatto di quel che dicono i giornali, ed ha 
ragione, deve preoccuparsi di quel che dice la gente per strada. Personalmente ho la 
convinzione die le cose stiano ancora peggio di quel che ci è dato di sapere, e invito a 
sgombrare l’azione della discussione su quel che succederà dopo Procaccini. 
La gente è veramente arrabbiata, e non si riconosce in un esecutivo mantenuto in piedi da 
consiglieri che non esercitano una funzione di controllo e votano decisioni imposte da 
assessori impegnati unicamente in battaglie personali. Una grossa responsabilità la loro, 
e più a lungo permetteranno la sopravvivenza di un governo in caduta libera, più grandi 
saranno le colpe di cui dovranno rispondere ai cittadini. So di essere severo nei miei giudizi, 
come tutti coloro che credono veramente in qualcosa. Vedere la città immobile mi irrita, 
quanto vederla sommersa nella sporcizia, in continua emergenza rifiuti, che da emergenza 
è ormai normalità. 
GERMANO BERSANI

054-muro-di-sostegno-di-villa-romana-loc-monticchio-copia_bis

Sciscione verso il cambio di casacca. Reazioni indignate da più parti per la recente notizia 
che vedrebbe un cambio di casacca improvviso da paite dell'imprenditore di Terracina, il 
consigliere comunale Gianfranco Sciscio- ne (candidato alle ultime regionali con la lista Polverini 
e attuale presidente del- l'Ater di Latina) che, secondo alcune indi- screzioni. vorrebbe 
transitare nelle liste regionali che appoggiano il candidato Pre- sidente della Regione Lazio 
del centrosini stra Nicola Zingaretti. Si tratta di un'ipote- si che sta trovando riscontro nei 
recenti incontri avvenuti tra l'imprenditore ponti- no con i vertici del partito. 
Ha già ufficializzato il suo ingresso nel Pd, invece, Gian- carlo Palmieri, esponente storico 
della Democrazia Cristiana. Fortemente critico sulla posizione di Sciscione, il comitato 
Adesso! latina per Renzi, che esordisce: "Abbiamo bisogno di cambiamenti non di 
trasformisti". Sulla questione, né Sciscione e né Palmieri hanno preso la parola. 
In particolare il primo, che tutti ricordano al ballottaggio contro Procaccini alle 
amministrative dello scorso anno, è stato sempre associato all’area di centrodestra: 
diffìcile ora immaginarlo dall’altra parte. 

038_bis

Nessuno scambio segreto di e-mail, solo il contatto con una società indicata dal  Conai. 
Il sindaco Nicola Procaccini ci ha provato ieri a fare un po’ di chiarezza sul caso che in questi 
giorni ha tenuto banco in materia di servizio di nettezza urbana, e cioè uno scambio di e-mail 
tra un funzionario del Comune e il consulente di una ditta di Bolzano, la «Idecom srl», già 
contattata ai tempi della Terracina Ambiente. Il caso è stato inizialmente sollevato dal consigliere 
comunale Vincenzo Coccia, poi messo dentro una mozione con cui l’intera minoranza di 
centrosinistra ha chiesto la sospensione del bando poiché lo scam- bio di e-mail con il 
rappresentante di una società privata potrebbero aver favorito la circolazione di informazioni 
sensibili. Insomma, sembrava già bufera. Ieri pomeriggio il sindaco però ha spiegato: quella 
società era la stessa che il Conai aveva consigliato al Comune quando c’era ancora la Terracina 
Ambiente, gestita dal commissario Teodoro Contardi, che alla «Idecom» aveva affidato la 
progettazione e la comunicazione del porta a porta. «Fallita la Terracina Ambiente - ha spiegato 
il sindaco - abbiamo ottenuto dal Conai una consulenza sulla stesura del nuovo bando di gara, 
e ci ha indicato questa società». Di qui, lo scambio di informazioni tra il funzionario comunale e 
il consulente dell’azienda di Bolzano, peraltro un grosso gruppo che, proprio come precisava 
Coccia nella sua segnalazione, copre tutta la gamma di servizi ambientali compresa la 
realizzazione di inceneritori. Il Comune tuttavia non ha intenzione di rinviare il bando di gara, 
anche se dal centrosinistra c’è chi solleva dubbi sulla delibera d’indirizzo, approvata dalla sola 
giunta, con cui si dà il via libera alla gestione privata. Nei giorni scorsi era stato Gino Di Mauro a 
dire che la vecchia delibera del 2005 che indicava come modello la società mista, non è mai 
stata revocata. Nel corso della conferenza c’è stata anche occasione di informare i cittadini su 
come ottenere i rimborsi dalla Terracina Ambiente. L’assessore Paolo Cerilli ha assicurato che 
“da domani sul sito del Comune ci saranno i moduli sia per le società priva- te che per i cittadini 
che vorranno iscriversi alla massa passiva della Terracina Ambiente». I moduli oltre che sul Web 
si possono ritirare anche presso il Dipartimento finanziario e negli uffici dell'area Chezzi. Dopi) 
la compilazione, dovranno essere consegnati a mano o con raccomandata al Tribunale di Latina 
allegando la nota di eredito c una copia del documento di identità. 
D.R.

terracina-bellissima-del-porto-primi-del-900_bis_b

«Escludo nella maniera più assoluta che ci sia un’azione di vigilanza tesa a  vessare la
marinerai o perseguire questo o quel pescatore». Con tono fermo ma allo stesso tempo 
distensivo il comandante della Capitaneria di Porto di Terracina, Leonello Salvatori, rasserena 
gli animi e tranquilizza gli operatori dopo il caso, raccontato su queste colonne, di Domenico 
Monti, il pescatore che ha subito tre verbali in tre settimane consecutive. «Capisco l’onda 
emotiva - ha ribadito il comandante nel corso di una conferenza stampa - ma posso 
assicurare che si è trattato di una pura coincidenza, che non c’è stata e non ci sarà 
un’azioni mirata. Il nostro compito è quello di far rispettare le regole, di eseguire controlli 
rigorosi sia a mare che a terra, lungo tutta la filiera, ma aggiungo che. come dimostrato 
da provvedimenti presi in questi mesi, questo Comando ha garantito e garantirà sempre 
la propria collaborazione con la marineria, ovviamente entro i limiti fissati dalla legge». 
Soppesa e scandisce ogni parola il comandante Salvatori. Non intende addentrarsi nel caso 
specifico, che ritiene già superato, ma preferi- sce fare un discorso più generale che però 
va dritto al nocciolo della questione sol- levato dal caso Monti: «So perfettamente che 
quello del pescatore è un mestiere duro, così come mi rendo conto che il settore, tra 
normative sempre più severe e rincaro dei costi, sta attraversando una crisi senza precedenti. 
Il compito della Guardia Costiera però non è quello di fare le leggi ma quello di farle rispettare. 
E pur tuttavia, laddove possiamo, cerchiamo di andare incontro agli operatori». 
Quest’anno per la prima volta l’ufficio circondariale marittimo di Terracina ha messo a 
disposizione alcuni spazi del porto per la demolizione dei pescherecci, con un risparmio di 
costi non trascurabile. È stata poi concessa la deroga di un anno all'applicazione della 
tabella di armamento che impone un adeguamento dell'equipaggio (leggi assunzione di 
personale ) per le imbarcazioni che partono alle 25 tonnellate. «Proprio considerando il 
grave momento economico abbiamo dato un altro anno ai proprietari dei pescherecci per 
pianificare le spese». Insomma il messaggio che il comandante Salvatori vuole lanciare e 
chiaro, anche per evitare spiacevoli tensioni tra chi deve controllare e chi deve lavorare: 
le porte dell'ufficio circondariale marittimo sono aperte e nei limiti consentiti dalla legge 
c’è la massima disponibilità a risolvere le problematiche del settore. All'incontro con il 
comandante erano presenti anche i presidenti delle due cooperative dei pescatori, 
Vincenzo Marigliani per «La Sirena» e per Dario Vencrelli per il «Centro ittico pescatori 
di Terrarina». «Capisco benissimo che la Guardia Costiera deb- ba lare il suo dovere - ha 
detto Marigliani - ma non si può sorvolare sul fatto che le leggi europee ci stanno massacrando». 
Venerelil ha invece voluto riconoscere alla Capitaneria di Porto di Terracina un ruolo di 
assistenza fondamentale garantita, ha sottolineato Vencrelli, da «persone qualificate». 
Pierfederico Pernarella

terracina-bellissima-del-porto-primi-del-900_bis_a


									

Comments Nessun commento »

Lunedi 26 novembre 2012, alle ore 10.30, nell’Atrio del Liceo Scientifico, Classico e delle Scienze Umane “L. da Vinci” di Via Pantanelle a Terracina sarà presentato agli Studenti, al Personale, ai Genitori e a quanti vorranno intervenire, il Presepe costruito dal Prof. Lorenzo Mandarino per il Natale del 2012.

Il presepe allestito nell’atrio del Liceo si richiama alla tradizione napoletana, che privilegia una rappresentazione della nascita di Gesù ambientata tradizionalmente nella Napoli del Settecento.

Il presepe napoletano, o partenopeo, si caratterizza per la costruzione di pastori in terracotta.

Diversi i significati delle installazioni presenti nel presepe:

Il mercato: Nel presepe napoletano del ‘700 le varie attività lavorative rappresentano come in un’istantanea i principali commerci che si svolgono lungo tutto l’anno. Quindi è possibile interpretare arti e mestieri come personificazioni dei mesi seguendo questo schema: Gennaio: macellaio o salumiere; Febbraio: venditore di ricotta e formaggio; Marzo: pollivendolo; Aprile: venditore di uova; Maggio: una donna che vende ciliegie; Giugno: panettiere; Luglio: venditore di pomodori; Agosto: venditore di cocomeri; Settembre: contadino o seminatore; Ottobre: vinaio; Novembre: venditore di castagne; Dicembre: pescivendolo.

Il ponte: chiaro simbolo di passaggio, è collegato alla magia. Alcune favole napoletane raccontano di tre bambini uccisi e seppelliti nelle fondamenta del ponte allo scopo di tenere magicamente salde le arcate. Rappresenta quindi un passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Il forno: evidente richiamo alla nuova dottrina cristiana che vede nel pane e nel vino i propri fondamenti, nel momento dell’Eucarestia, oltre a rappresentare un mestiere tipicamente popolare.

L’osteria: riconduce, in primo luogo, ai rischi del viaggiare. Di contrasto, proprio perché i Vangeli narrano del rifiuto delle osterie e delle locande di dare ospitalità alla Sacra Famiglia, il dissacrante banchetto che in esse vi si svolge è simbolo delle cattiverie del mondo che la nascita di Gesù viene ad illuminare.

Il fiume: l’acqua che scorre è un simbolo presente in tutte le mitologie legate alla morte e alla nascita divina. Nel caso della religione cristiana, essa richiama al liquido del feto materno ma, allo stesso tempo, all’Acheronte, il fiume degli inferi su cui vengono traghettati i dannati.

Il pozzo: collegamento tra la superficie e le acque sotterranee, la sua storia è ricca di aneddoti e superstizioni, che ne fanno un luogo di paura. Una su tutte, quella per la quale un tempo ci si guardava bene dall’attingere acqua nella notte di Natale: si credeva che quell’acqua contenesse spiriti diabolici capaci di possedere la persona che l’avesse bevuta.

Tutte queste caratteristiche sono concentrate nel presepe realizzato al Liceo nel quale, in una struttura di oltre 20 mq si possono ammirare  montagne, laghi, alberi,  case, giochi d’acqua con cascate, fontane e fiumi, giochi di luce con innumerevoli soluzioni elettriche, decine di figure animate automaticamente, statuine di artigiani, pastori, animali, ecc.

Visitare almeno una volta “Il Presepe”  creato e allestito con sacrificio e con tanta passione, è quasi un obbligo; un invito rivolto a grandi e piccoli, quindi, per una visita negli orari  scolastici dalle ore 08.30 alle ore 13.30.

Buon Natale.

                                                                                                                      Il Dirigente scolastico

                                                                                                                      Prof. Carmelo Palella

Comments Nessun commento »

VENERDÌ 23 NOVEMBRE AL LICEO SCIENTIFICO DI TERRACINA PRESENTAZIONE

DEL LIBRO SU GIUSEPPE MASTRILLI, “BANDITO DELLO STATO PONTIFICIO LA

STORIA E LA LEGGENDA”, DI GIOVANNI DI SPIGNO

 

Nella prima metà del XVII secolo, le condizioni di Terracina erano pessime; la città

risentiva ancora degli effetti del “castrone”, un’epidemia che decimò la popolazione

e che suggerì ai sopravvissuti di fuggire.

 

Anche le autorità civili e religiose abbandonarono la città, per cui i pochi rimasti non

ricevettero più alcuna cura spirituale e l’organizzazione politica e amministrativa era

inesistente.

 

Una vegetazione selvaggia aveva conquistato le vie e le piazze, le case cadevano

a pezzi, così pure le chiese.

Terracina era diventata uno squallido villaggio abitato da un centinaio di persone.

Questa situazione non poteva durare a lungo perché la posizione strategica della

città era troppo importante, per cui era necessario ripopolarla.

La distribuzione gratuita delle terre convinse le genti dei paesi vicini a stabilirsi a

Terracina, i più numerosi vennero dalla Ciociaria e dal Regno di Napoli.

Così, molto lentamente, il numero degli abitanti aumentò, tanto che nel 1656,

l’anno del primo censimento dello Stato Pontificio, si raggiunse il numero di 1395

abitanti. In questa Terracina nasce Giuseppe Mastrilli.

La mancanza di autorità politica e amministrativa permise al brigante di spadroneggiare

su tutto il circondario, ma anche sui paesi del vicino Regno di Napoli.

La sua latitanza durò circa 40 anni, durante la quale ebbe modo di sposarsi e

di avere dei figli.

Il clamore delle sue gesta valicò i confini dello Stato Pontificio e si diffuse

in Italia e in Europa.

Una vasta letteratura popolare, ma anche ballate ed opere in versi della

tradizione orale ci hanno raccontato di Mastrilli, senza però darci particolari per

distinguere verità e fantasia.

Chi era Mastrilli?

Quando è nato?

Quando è morto?

 

A queste e tante altre domande risponderà il libro di Giovanni Di Spigno

“Giuseppe Mastrilli da Terracina. Bandito dello Stato Pontificio. La storia e la leggenda”.

 

 

Comments Nessun commento »

terracina-blick-auf-terracina-von-eduard-primavesi-1837_bis

Il comparto pesca strangolato da normative impossibili e controlli spietati
LA legge non scritta del mare non perdona. I pescatori lo sanno da sempre, ma col tempo, 
anzi in questi ultimi tempi, hanno imparato che l’altra legge, quella scritta, degli uomini, se 
possibile sa essere ancora più spietata e indecifrabile. Domenico Monti fa il pescatore da una vita. 
Ama il suo mestiere, nonostante tutto, come poche altre cose. Con certi mestieri le vie di mezzo 
non esistono. Ed è così vero che il suo amore lo ha trasmesso ai figli che, caso più unico che 
raro, hanno deciso di proseguire il lavoraccio del padre. Ma a che prezzo? Sì, a che prezzo. 
Monti e i figli, oggi, questa domanda se la fanno più volte: a che prezzo? Monti è arrabbiato, 
spaesato, non sta nella pelle, pure dura, del pescatore. In meno di un mese gli hanno fatto 
tre verbali, quasi uno alla settimana. Che detta così non vuol dire nulla. Se le sarà meritate, 
potrebbe dire qualcuno. Ed è proprio questo il problema: la legge è legge, ma ci sono pure 
modi e modi per farla rispettare, perché altrimenti agli occhi del cittadino, di un lavoratore 
onesto, il limite tra il sacrosanto dovere di far rispettare le regole e la persecuzione si 
confonde, svanisce. Questa confusione è quella che vive il pescatore Monti. DUE SETTIMANE, 
DUE MULTE La prima multa la Guardia Costiera di Terracina gliel’ha inflitta lo scorso 20 ottobre 
perché il certificato di collaudo del peschereccio era scaduto da una ventina di giorni. 
Ci stava provando? Ma nemmeno per sogno dal momento che era stato il pescatore stesso 
ad inoltrare, proprio alla Capitaneria di Porto, la richiesta di collaudo venti giorni prima. 
I tempi burocratici sono quelli che sono e le lentezze certo non dipendono dai pescatori. 
Domenico Monti lo ha fatto presente, ma i marinai non hanno voluto sentire ragioni: 
«La prossima volta la richiesta la faccia due mesi prima». Multa da 172 euro e passa la paura. 
Ok, va bene. Una settimana dopo Monti subisce un nuovo controllo. Questa volta la Guardia 
Costiera lo ferma mentre con il suo peschereccio si trova di poco dentro la distanza dalla 
costa (un miglio) entro cui è vietato pescare. Monti lo sa, ma fa osservare ai marinai che 
la profondità (che è quella che conta ai fini della tutela dell’ecosistem a marino) del mare è 
di 57 metri dunque al di sopra del limite minimo (50 metri) previsto dalla legge. Spiega pure 
che quello è un passaggio obbligato nel tragitto da San Felice a Caprolace dove peraltro la 
conformazione del mare è molto particolare. Giustificazioni inutili: 4 mila euro di verbale, 
6 punti alla licenza, 6 alla patente e sequestro della rete. Ok, va bene pure questa? Mica 
tanto: 4 mila euro sono 4 mila euro, la rete sotto sequestro vale come minimo 5 mila euro, 
e con i punti non si scherza. Funzionano al contrario di quelli della patente dell’auto: vengono 
aggiunti anzichè tolti. A novanta c’è la revoca definitiva della licenza, ma basta arrivare a 18 
per beccarsi lo stop di un mese, 36 per due mesi, 64 mesi. Insomma, come detto, non si 
scherza. Ma tant’è. Due multe in due settimane. Basta così? Non è bastato così. MALEDETTI 
MERLUZZI Perché venerdì scorso Monti ha subito il terzo controllo che questa volta, gli è 
costato una denuncia penale, altri cinque punti sulla licenza e il sequestro di 21 chili mezzo 
lordi (comprese le cassette) di merluzzo su un totale di oltre un quintale. Dunque meno di 
un quinto. Ok va bene pure questa volta? No, non va bene. Monti con la rabbia e il groppo 
alla gola confessa che non ne può più. Uno sfogo di chi è stato preso in castagna? Per farsi 
un’idea, questa storia dei merluzzi tocca raccontarla per filo e per segno, nei minimi, senza 
i quali sarebbe impossibile capire. Allora, la Guardia Costiera, legge alla mano, ha contestato 
a Monti di aver pescato merluzzi sotto misura. Quella minima è di 20 centimetri. Ora capita, 
eccome se capita, che anche nella rete con le maglie larghe quanto prevede la norma ci 
finisca una percentuale minima di pesce più piccolo. È fisiologico. La rete si riempie e quelli 
più piccoli non riescono ad uscire come dovrebbero. E poi, più piccoli di quanto? Di un 
centimetro, di un centimetro e mezzo, massimo due. Ebbene cosa dovrebbero fare i pescatori? 
In teoria questo: in piena notte, in mezzo al mare, magari pure mosso, con oltre un quintale 
di pesci ancora guizzanti, capare quelli più piccoli, misurarli e gettare in mare quelli sotto misura.
 «Ma secondo voi - sbotta Monti - com’è possibile fare un lavoro del genere. 
Più che mettermi in regola con le reti e tutto il resto cosa dovrei fare, assumere almeno quattro 
persone soltanto per controllare la lunghezza del pesce?». E non è detto neanche che quattro 
persone possano bastare. Lo prova lo stesso verbale della Guardia Costiera in cui è riportato
 che inizialmente erano stati sequestrati 30 chili di merluzzi, che poi sono diventati 21 e 
mezzo: Monti ha infatti preteso una nuova misurazione e, righello da muratore alla mano, è 
emerso che 8 chili e mezzo di merluzzi erano di venti centimetri o addirittura superiori.

it00532g01a_bis

Sono stati raggiunti dalla lettera in 25 mila, più della metà dell’intera popolazione residente. 
Mittente, il tribunale di Latina, che in fase di chiusura della procedura fallimentare della Terracina 
Ambiente e sta avvisando tutti i contribuenti che nel 2011 hanno pagato la Tia, tariffa integrata 
ambientale, sui rifiuti, della loro posizione nei confronti della ex spa fallita nel dicembre del 2011 
per un debito nei confronti di un fornitore. Il curatore fallimentare , dottor Arnaldo Falconi, è in 
fase di chiusura dei conti. La spa deve pagare fornitori, rimborsare utenti che hanno sborsato 
troppo, ma anche riscuotere soldi da chi la bolletta non l’ha pagata o l’ha pagata meno del 
previsto, dai debitori in genere. In tutto sono stati conteggiati 25 mila contribuenti, ma non 
tutti hanno un credito. Tra di loro, 14 mila sono creditori, ma ben 11 mila sono contribuenti 
che, ad una revisione dei conti, hanno pagato troppo poco di Tia rispetto ai calcoli fatti dal 
tribunale sulla tariffa applicata a suo tempo. Si riparte, insomma, con le verifiche in materia 
di rifiuti. E non sarà facile. A quanto pare il tribunale di Latina sta tentando di dirimere anche 
un’altra questione.
Quella dell’applicazione della tariffa alle superfici di spiagge private e campeggi. Qui molti 
non hanno pagato la Tia e hanno impugnato la delibera dopo aver ricevuto bollette da 
capogiro. Un mezzo pasticcio, perché non è stato mai
chiarito se la tariffa si dovesse applicare sull’intera superficie o solo sui fabbricati di stabilimenti 
balneari e campeggi. Un dibattito infinito, che è tornato alla ribalta proprio negli ultimi mesi a 
Terracina, dove di nuovo si è posto il problema e il Comune è stato costretto a modificare il 
regolamento. Il periodo del 2011, insomma, è stato ripassato alla lente d’ingrandimento dal 
curatore fallimentare, che ha rimesso a posto i conti. La gestione del commissario
straordinario Teodoro Contardi, nominato dal tribunale all’indomani del sequestro delle quote 
della società mista finita sotto inchiesta per sospetta frode in pubbliche forniture, non è stata 
semplice ed evidentemente qualche numero è sfuggito. Ci sono 14 mila cittadini a cui è stato 
chiesto troppo di Tia. Saranno pure cifre piccole, ma sono pur sempre soldi. Allo stesso modo 
però ci sono ben 11 mila debitori. Persone che non hanno pagato abbastanza, o o che non 
hanno pagato proprio. Ed è arrivata la resa dei conti, che chiuderà, forse definitivamente, il 
lungo, troppo lungo «rapporto» tra terracinesi e Terracina Ambiente. Il 31 gennaio si terrà 
l’udienza per definire lo stato passivo dell società fallita. 
Diego Roma

terracina_mix_agostino-a-mare

Studenti del liceo in «missione» e stage lavorativo in Russia. Quattro giorni, dal 14 al 18 
novembre, in cui agli alunni del «Da Vinci» è stato possibile visitare la città russa di Sergiev 
Posad, poco lontano da Mosca. Si sono gettate le basi per diverse attività, tra cui uno scambio 
di studenti di liceo e professionale «Filosi», specie nel settore turistico-alberghiero. 
Per aprile è prevista la partenza dei liceali, ospiti di famiglie di studenti russi. Porteranno con 
loro lo spettacolo teatrale sulla Divina Commedia di Dante e la mostra “Terracina in cornice”. 
D. R .

terracina_grand_hotel_1920_ok

L'intervento di Marzullo su "nuovo bando per la raccolta dei rifiuti" Ho letto con molta 
attenzione il comunicato ufficiale del Sindaco in risposta alle GRAVI affermazioni del 
Consigliere Coccia sul comportamento dell'amministrazione comunale sulla stesura del 
nuovo bando per la raccolta dei rifiuti nella nostra città. Occorre preliminarmente precisare 
sia al Sindaco che al portavoce della sua lista
Avv. Marigliani Emilio, che il Consiglio Comunale, inteso anche nella sua articolazione
in commissioni, è stato chiamato a discutere una sola volta in commissione alla
presentazione della prima bozza, che nella circostanza fu presentata e poi,
arrivederci a mai. Quindi con questo voglio dire che devono smetterla di dire che sono state
coinvolte le forze politiche ed i Consiglieri Comunali tutti, perché i consiglieri
che non fanno parte della commissione all'ambiente non hanno mai avuto l'opportunità
di discutere del nuovo bando. E' obbligatorio inoltre smentire l'affermazione del Sindaco che si 
è avvalso solo del CONAI e poi se il CONAI si avvale di società terze non è un suo problema,
perché se così fosse, mai una società privata avrebbe dovuto intrattenere
rapporti con il Comune di Terracina ed in particolar modo con l'ufficio
preposto all'elaborazione del BANDO. ALLORA C'E' BISOGNO DI PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI. 
Da una missiva datata 11-07-2012 depositata al protocollo comunale in data
12 Luglio 2012, di Agenda 21 Locale, come noto organismo di articolazione
comunale, indirizzata agli iscritti al forum di agenda 21 ed all'assessore
all'ambiente, il secondo comma della lettera così recita: Il giorno 24 Aprile 2012, pertanto, il 
Forum di A21L ha inviato all'Amministrazione
Comunale i suggerimenti in previsione del bando di gara. Il giorno 31 Maggio 2012 il 
Forum di A21L è stato di nuovo invitato dall'Assessore
all'ambiente, all'incontro con il CONAI e, dopo qualche giorno, abbiamo ricevuto
dalla segreteria dello stesso Assessore la bozza del nuovo progetto "per la
riorganizzazione del sistema di gestione dei rifiuti urbani", elaborato dalla
società IDECOM. Allora la soc. IDECOM per conto di chi ha elaborato il progetto per la raccolta
dei rifiuti? Per il CONAI oppure per il COMUNE? Come fa l'Assessore a fornire
ad agenda 21 il progetto elaborato dalla IDECOM e poi oggi il sindaco sostenere
che non c'entra il Comune? E guardando su Internet dove viene fuori che la IDECOM fa 
parte del gruppo
LADURNER, specializzata in progetti sul riciclo dei rifiuti, trasformazione
dei rifiuti in energia ecc., (Morelle?) oppure di depurazione delle acque o
altro ancora, c'è da pensare che Cristo non è morto di freddo. Quindi alla luce dei fatti, e non 
chiacchiere, il progetto non è stato
elaborato ne dal CONAI ne dal Comune, non sono stati coinvolti tutti ma
solo agenda 21. Dire che il mancato coinvolgimento del Consiglio Comunale sia solo uno sgarbo
ISTITUZIONALE credo che sia insufficiente, infatti se la Giunta non avesse
inciampato sul bilancio di previsione che la costringerà per forza a venire
in Consiglio Comunale, MAI il Consiglio sarebbe stato coinvolto del problema. Rispetto alle minacce 
di denunce rivolte al Consigliere Coccia, ci troviamo di
fronte ormai ad un ritornello già trito e ritrito, dove si minacciano denunce
che poi non arriveranno mai, come nel caso delle firme dei revisori, sto aspettando,
dopo mille pronunciamenti, finte delibere e proclami ripetuti che mi denunciate. Sindaco lei è 
abbastanza cresciuto per iniziare ad assumersi le sue responsabilità.
A partire da quella di dimettersi, dopo quello che sta accadendo sul bando e quello
già accaduto con la Servizi Industriali e quello ulteriore sulla quantità di
rifiuti conferiti in discarica. Il Consigliere Comunale Vittorio Marzullo

it00532f08a_bis

Riuscito l’incontro all’Itc Bianchini della Fidapa sezione di Terracina sul tema «Le patologie 
al Femminile - I disturbi del pavimento pelvico», tenuto in collaborazione con l’unità di 
Chirurgia del «Fiorini». A fare gli onori di casa, il vicepresidente Fidapa Marina Mobilio, 
l’assessore Paolo Cerilli in vece del sindaco, il direttore sanitario dell’ospedale Sergio Parrocchia, 
il professor Franco Stagnitti. Al tavolo, tra gli altri, i dottori Marcello Avallone, Anna Maria De Blasio 
(casa di cura S. Anna di Cassino), Antonio Soscia (Ostetricia e Ginecologia di Fondi), Massimo 
Mongardini dell’Umberto I di Roma, Francesco Ceci dell’Uoc Chirurgia universitaria del «Fiorini». 
D. R . 

030-j-sonne-il-circeo-da-terracina-meta800_bis


Iacovacci, PRC: "dichiarazione di incapacità" Dopo le denunce contro l'amministrazione 
pdl a conduzione Nardi e poi Procaccini,
oggi leggiamo della denuncia del consigliere Coccia sui risvolti del bando per
l'affidamento della raccolta e dello smaltimento dei RSU nella nostra città. Sono passati oltre 
40 anni dal primo affidamento a privati della raccolta e dello
smaltimento dei RSU, ovvero da quando l'amministrazione democristiana volle
affidare ai privati ciò che prima conduceva direttamente, in nome della modernità
e per una città "più pulita", da allora il costo della gestione passa dai circa
150 milioni ai 335 milioni annui (1970/71). Questi sono i fatti non certamente le comunicazioni 
del portavoce della lista
procaccini che con la sua dichiarazione di incapacità informa urbi et orbi
che le amministrazioni pdl (e i dirigenti nominati?) sono o incapaci o corrotti,
perché tale è il risultato della dichiarazione politiche "il pubblico è fonte
di sprechi e clientele" secondo le notizie apparse sulla stampa, terzium non datur. 
Per queste ragioni la città deve riprendersi il servizio, non è sostituendo una
ditta inaffidabile ad altro, il risultato non cambierebbe, il privato è finalizzato
al profitto, i servizi pubblici al soddisfacimento delle esigenze dei cittadini,
sia sotto l'aspetto pratico dell'assolvimento della prestazione sia sotto
l'aspetto sociale della tutela, dell'ambiente della salute etc. e non è possibile
delegare al soggetto che ha come principio il lucro. Il PRC in tempi non sospetti dichiarò che la 
ditta non aveva ne i titoli ne le
capacità per gestire il servizio ma si volle sostituire il prestatore del tempo
con il nuovo, forse i padrini politici del vecchio erano in disgrazia e il nuovo
chiedeva spazio. Allora noi chiediamo al consigliere Coccia e a chi nell'opposizione voglia il
bene della città di organizzare la protesta per annullare il bando e dare a
questa città, a cominciare dalla raccolta dei RSU, servizi pubblici efficienti,
compatibili e sostenibili, affidando ai capaci, perché anche in questa città
ci sono dipendenti pubblici capaci, onesti che possano far funzionare la
macchina amministrativa bene e scevra da infiltrazioni clientelari, se
cosi non fosse dovremmo veramente preoccuparci perché vuol dire che la
malavita è permeata nei meandri della società in modo esteso e non estirpabile. 
Partito della Rifondazione Comunista 
Roberto Iacovacci.

terracina-bella-anni-30-con-auto-per-corso-umberto-anni-30_bis


									

Comments Nessun commento »

Incursioni notturne all’interno del parco del Montuno, in via Dante Alighieri.
Ieri mattina gli agenti della polizia locale su richiesta dei residenti sono intervenuti per 
constatare il danneggiamento della rete di recinzione proprio a ridosso del cancello 
d’ingresso dall’area verde meglio conosciuta come «La collinetta». Azione forse di 
qualche vandalo o di qualche senzatetto straniero che si accamperebbe all’interno 
del parco più importante di Terracina eppure in stato di abbandono da mesi, il 
danneggiamento della rete ha destato preoccupazione tra i residenti che senza 
battere ciglio ieri mattina hanno segnalato il problema ai vigili urbani. Gli agenti del 
comandante Vincenzo Pecchia adesso dovranno «girare» la segnalazione agli uffici
 comunali competenti per aggiustare il danno. F. A .

terracina-matrimonio-1963_bis

Paura e rabbia tra i genitori della scuola «Giovanni Paolo II» in via Badino a 
Terracina. Una bambina di appena tre anni ha ingoiato il rebbio, cioè il dente di una 
forchettina di plastica e per qualche istante si è temuto il peggio. La fortuna ha voluto 
che l’oggetto contundente non si sia fermato in gola e che la piccola non abbia avuto 
problemi a respirare e deglutire. Ma comunque si è reso necessario il trasferimento al 
pronto soccorso dell’ospedale «Fiorini» di Terracina dove i medici hanno sottoposto la
bambina a tutti i controlli del caso, consigliando alla mamma di trattenerla alcuni giorni in 
osservazione per prevenire eventuali complicazioni. I fatti si sono svolti nei giorni scorsi 
durante l’ora di refezione scolastica. I bambini, come tutti gli altri giorni, stavano mangiando 
il pasto che il servizio mensa aveva servito. Quando all’improvviso la piccola deve aver 
addentato in modo troppo forte la forchetta, che si è spezzata troppo facilmente. 
Un dente della posata di plastica è stata ingerita e il personale scolastico si è affrettato 
a contattare la madre della piccola. Inevitabile la preoccupazione del genitore che, dopo 
aver portato la bambina al pronto soccorso e aver accertato che sua figlia stava bene, ha 
voluto comunque sollevare il problema. Una questione-forchette, in effetti, esiste da tempo, 
segnalata per giunta anche dagli stessi insegnanti anche in altre scuole di Terracina. 
Purtroppo quello che si temeva, cioè un incidente durante i pasti, alla fine si è verificato, 
fortunatamente senza risvolti drammatici. Il problema riguarda la consistenza delle posate 
che vengono date in uso ogni giorno ai bambini. Si tratta – si lamentano i genitori dei piccoli 
alunni – di forchettine che si spezzano troppo facilmente. Sono regolari? Sono collaudate 
per i bambini? Possibile che nessuno abbia pensato di utilizzare posate di qualità superiore 
e più resistenti? A quanto sembra la scuola ha ricevuto le lamentele e si è attivata per 
cercare di venire a capo del problema. E pure la Asl sarebbe stata informata di tutto. 
Ma a distanza di qualche giorno non è cambiato nulla: ai bambini vengono serviti i pasti 
con le stesse stoviglie «pericolose» e quindi con il rischio che possa succedere qualcosa. 
Intanto sale la rabbia tra le famiglie. C’è chi ha già deciso di non far mangiare i figli a scuola 
e chi invece sta valutando l’opportunità di far portare le posate da casa. 
Francesco Avena

terracina-bella-lungomare-circe-anni-50_bis_b

a Terracina, nell'ambito di un servizio svoltosi nell’arco notturno, finalizzato al controllo 
della circolazione stradale ed al contrasto del fenomeno della guida sotto l’effetto di sostanze
 alcoliche e stupefacenti, militari del locale Nucleo Radiomobile deferivano all’Autorità 
Giudiziaria in stato di libertà, una persona sorpresa alla guida del proprio veicolo 
sotto l’effetto di sostanze alcoliche. 

mix2


Sono stati recapitati casa per casa, in quantità industriale, e per il loro linguaggio 
strettamente burocratico sono apparsi più o meno incomprensibili ai più. La cosa più famigliare
è la dicitura “Terracina Ambiente”, la società che fino all’anno scorso ha gestito la raccolta 
dei rifiuti a Terracina, ormai fallita. Ed è proprio per il fallimento della Terracina Ambiente 
che il Tribunale di Latina ha inviato gli avvisi ai cittadini di Terracina, raggiunti in quanto 
contribuenti della società mista che, oltre al servizio, gestiva anche le riscossioni della Tia. 
Ebbene, nella ricognizione dei costi avviata dalla curatela fallimentare, sono emerse le cifre 
dei debiti e dei crediti della spa, e dunque anche i debitori e i creditori della società. Nella 
cartella si avvisano i contribuenti - si dice siano circa 16 mila - che vantano un credito con 
la Terracina Ambiente che possono iscriversi alla massa passiva, cioè tra i creditori, per 
quello che ritengono di vantare. Titolo alla mano, insomma, si potrà esigere il pagamento 
dell’importo ma solo dopo che si sarà tenuta l’udienza dello stato passivo, prevista per il 
31 gennaio del 2013. La lettera riporta l’importo originario della Tia 2011 e le dovute rettifiche. 
C’è chi deve avere indietro somme modeste, chi più corpose. Alcuni appena 10 o 15 euro. 
Alcune categorie commerciali, invece, vantano somme più importanti e non è escluso che 
qualcuno sia anche in debito con la società mista e dunque dovrà sborsare i soldi. L’invio 
fiume degli avvisi ha messo in seria difficoltà gli uffici comunali. Molti cittadini infatti, non 
avendo immediatamente decifrato la lettera, si sono recati in Comune per chiedere 
spiegazioni. Un’invasione in piena regola. Anche perché dalla lettera non è chiaro a tutti 
come ci si possa iscrivere alla massa passiva. La questione comunque riguarda l’emissione 
delle bollette Tia relative al 2011, periodo in cui la Terracina Ambiente è stata gestita dal 
commissario nominato dal tribunale, il dottor Teodoro Contardi. 
Diego Roma

terracina-bella-piazza-garibaldi-anni-30_bis_b

Penne in mano e taccuino stretto tra le dita, i piccoli giornalisti dell’istituto comprensivo 
«Montessori» ieri pomeriggio hanno visitato la redazione di Terracina del quotidiano 
«Latina Oggi» in piazza Fontana Vecchia. Una trentina di giovani cronisti in erba hanno visto 
da vicino come si lavora in una redazione, apprendendo le tecniche dell’impaginazione e 
scoprendo ogni aspetto dell’appas - sionante lavoro di raccontare la realtà quotidiana di 
una città come Terracina. Tante le domande che i ragazzi guidati dal professore Giovanni Zizzi 
hanno voluto porre ai giornalisti di «Latina Oggi». Come si trovano le notizie? 
Perché oggi un ragazzo dovrebbe scegliere questo lavoro? Come si decide l’importanza 
delle notizie? Come fa un giornalista a stare sempre nel posto giusto al momento giusto? 
Sono queste alcune delle domande a cui i cronisti del quotidiano «Latina Oggi» hanno 
cercato di rispondere nel modo più esauriente possibile. I trenta alunni delle classi prima, 
seconda e terza media dell’istituto diretto dal preside Vito Costanzo hanno quindi potuto 
saperne qualcosa in più sulla professione del giornalista e per circa un’ora si sono intrattenuti 
negli uffici di piazza Fontana Vecchia per poi riportare in classe la propria esperienza.
I cronisti dell’istituto «Montessori» frequentano infatti il corso di giornalismo del professor 
Giovanni Zizzi, direttore responsabile dell’Ognuno, il periodico bimensile della scuola che da 
undici anni distribuisce mille copie per ciascun numero del giornale facendo conoscere alle 
famiglie degli alunni la realtà raccontata dalle giovani e curiose penne della scuola «Montessori». 
F. A

terracina-bella-piazza-garibaldi-anni-30_bis_a

Nuove linee guida dell'Amministrazione comunale per i passi carrabili La delibera 
di giunta n.470 detta alcune modifiche sostanziali per la richiesta dei permessi 
relativi ai "passi carrabili". Le nuove linee guida per tali richieste e la procedura di revoca 
sono state disciplinate come segue dall'Amministrazione comunale: 1. per il rilascio 
dell'autorizzazione la somma è fissata in 100 euro per i diritti di segreteria e 30 euro per 
costo del cartello indicatore; 2. per la revoca del passo carrabile istituito su marciapiede a 
raso è prevista la somma di 100 euro e la riconsegna del cartello indicatore. 
Per la revoca del passo carrabile istituito su marciapiede smussato, occorre il ripristino 
dello stato dei luoghi a spese del richiedente, previa autorizzazione da parte dell'ufficio 
viabilità del Comune di Terracina, oltre alla riconsegna del cartello indicatore e il versamento 
di 100 euro per diritti di segreteria. Novità previste anche per le domande concernenti la 
istituzione del divieto di sosta sul lato opposto all'ubicazione del passo carrabile nei tratti 
di strade di esigua larghezza, permesso teso ad agevolare la manovra dei mezzi degli
 interessati. Il costo è stato stabilito forfettariamente in 700 euro, dovuto solo ed 
esclusivamente dove si evidenzia la specifica necessità. C'è da chiarire che nei 700 euro 
richiesti sono compresi gli oneri di occupazione del suolo pubblico, poiché lo spazio non 
potrà essere usufruito dall'utenza per la libera sosta, oltre all'installazione di n.2 segnali 
e relativi pali, e l'indispensabile manutenzione.

terracina-chiesa-del-purgatorio_bis2

La Città ha fame di servizi, l'Udc dice si al Piano del Project Financing 
Qualche giorno fa un apposito gruppo di lavoro ha illustrato alla maggioranza il masterplan 
degli interventi di pubblica utilità proposti in un quadro di partenariato pubblico-privato. 
Si tratta di opere pubbliche che possono contribuire ad una riqualificazione territoriale 
quanto mai indispensabile per la realtà locale. L'elenco, non esaustivo e blindato ma 
suscettibile di modifiche in entrata e in uscita, prevede interventi puntuali nei settori 
dei servizi (cimitero, canile, area per gli spettacoli all'aperto, parcheggi, collegamenti, 
mercato settimanale, sistemazione di beni storici). Mentre il dibattito tra le forze politiche
che guidano la città è in corso, noi dell'UDC vogliamo esprimere il nostro pieno consenso 
all'iniziativa, ritenendo che il ricorso al sistema del partenariato pubblico-privato sia 
quasi vitale in un contesto, nazionale e locale, di difficoltà legate alla finanza pubblica 
ed ai vincoli di bilancio. Volendo fornire in maniera convinta il nostro contributo di idee, 
proponiamo fin d'ora di imprimere un'accelerazione a tutto il processo, che, come 
dimostrano gli esempi del passato, ha spesso tempi troppo lunghi in rapporto alle 
esigenze impellenti di tutta la comunità. Consigliamo, inoltre, di individuare, fin dalle 
prime battute, le opere più facilmente realizzabili (costruzione e gestione di un 
impianto cimiteriale e di un canile pubblico, realizzazione di parcheggi esterni di 
scambio e di uno spazio per spettacoli viaggianti), accantonando quelle che si 
possono presentare come troppo futuribili. Volendo comunque proiettarsi più 
avanti nel tempo, particolarmente suggestivi ci appaiono i progetti relativi al 
collegamento meccanico con il centro storico alto e alla riqualificazione urbana 
dell'area portuale, prescindendo dagli interventi sulla portualità. Si tratta di opere 
che potrebbero costituire un valore aggiunto nella realizzazione di un "sistema 
Terracina" adeguato ai tempi attuali ed ai bisogni di tutta la città. Noi dell'UDC 
seguiremo con interesse e partecipazione tutta la trafila burocratica, non facendo 
mancare il nostro costruttivo contributo di idee. Parimenti, eserciteremo ogni 
iniziativa possibile perché giungano a compimento i due project financing della 
piscina pubblica e dei mercati annonari, la cui realizzazione sta purtoppo segnando 
il passo. 
Il segretario cittadino dell'UDC avv. Walter Di Pinto

terracina-litografia-acquarellata-1860_bis

Marzullo, Sel: "smaltimento finale dei rifiuti solidi urbani" 
Al Sindaco del Comune di Terracina Dott. Nicola Procaccini 
Al Presidente del Consiglio Comunale Sig. Giovanni Aiello 
Oggetto: Proposta di deliberazione consiliare Premesso che, con delibera di Giunta n. 485 del 31 
Ottobre 2012, avente ad oggetto: SERVIZIO DI SMALTIMENTO FINALE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI, 
ULTERIORE IMPEGNO DI SPESA, è stata aumentata la somma inizialmente prevista per tale servizio, 
2.550.000,00 Euro, di ulteriori 132.000.00 Euro. Che la richiesta del dirigente di settore con 
relazione prot. n. 50274/U del 26-10-2012 ammontava ad Euro 550.000,00. Che, è opinione 
del sottoscritto, tutto lascia presupporre che la cifra richiesta dal dirigente sarà poi quella che 
la Giunta alla fine sarà costretta a stanziare. Che, dalla lettura dell'articolo di Latina oggi su tale 
problema, articolo ad oggi non smentito, pubblicato il 7 Ottobre scorso pag. 29, si afferma che 
sulla base di dati trapelati dagli uffici comunali, nel 2011 vi sia stato un aumento della quantità 
di rifiuti conferiti in discarica del 20%. Che la più generale crisi economica che attanaglia il nostro 
paese da molti anni ha inciso anche a Terracina negativamente sui consumi delle famiglie, per cui 
come immediata logica conseguenza si è ridotta anche la quantità di rifiuti prodotti. Vedere in 
proposito le continue denunce fatte dalle diverse organizzazioni di categoria locali negli ultimi anni. 
Che, sempre per i motivi esposti nel comma precedente, è molto calata la presenza di turisti 
nella nostra città, sia essi affittuari di appartamenti, che proprietari di seconda casa, oppure 
ospitati in strutture ricettive. Di conseguenza si è notevolmente ridotta la quantità di rifiuti prodotti 
nella nostra città. Che nella trasmissione televisiva Terre d'Ulisse, andata in onda il 14 Novembre 
scorso su Lazio TV e condotta dalla giornalista Sara De Falco, il sig. Davide Fatone, socio della 
soc. Servizi Industriali, azienda che ha appaltato il sevizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani 
della nostra città, alla mia domanda sul fatto che circa il 40% dell'immondizia raccolta nel 
nostro Comune non va direttamente in discarica, ma viene direttamente scaricata nella sua
piattaforma di Latina, ha affermato che tale quantità di immondizia viene da loro smistata 
senza andare mai in discarica. Che nel corso dell'anno è iniziata la raccolta porta a porta su 
Terracina Alta, quindi anche questo è un ulteriore elemento da tenere presente per valutare 
una diminuzione della mondezza conferita in discarica. Per cui, in un contesto in cui, per i 
motivi su esposti, c'è una diminuzione della quantità di rifiuti conferiti in discarica nel 2012, 
che verosimilmente si attesta intorno al 50% rispetto a quella conferita nell'anno 2011, 
non si giustifica un aumento del costo della discarica così come proposto dal Responsabile 
del Settore Gestione e Protezione Ambientale di 550.00,00 Euro, ne quello deliberato dalla
Giunta di ulteriori 132.000,00 Euro. Tanto premesso Visti: - Il D. Lgs18 Agosto 2000, 
n. 267 - Il Vigente Statuto Comunale, art. 19 - Il regolamento del Consiglio Comunale, 
art. 15 - Il parere della competente commissione - Il parere di regolarità tecnica - Il parere 
di regolarità contabile Il Consiglio Comunale delibera: L'istituzione di una commissione 
d'inchiesta, con funzioni di accertamento, sulle modalità di conferimento in discarica dei 
rifiuti cittadini negli anni 2011 e 2012, con particolare riguardo alle procedure di 
quantificazione e certificazione del conferito e fatturazione dei relativi costi in considerazione 
degli accordi sottoscritti tra tutte le parti coinvolte, ivi compresi gli indumenti e le scarpe usate. 
Verifica sui compiti di controllo previsti a carico del Comune e se gli stessi sono stati 
correttamente adempiuti.

mix3


									

Comments Nessun commento »

terracina-tipa-da-spiaggia-sul-lido-anni-60_bis

Non se ne può più, niente funziona come dovrebbe, tutto
è ingabbiato, limpida risulta solo la tassazione. Sono tante le cose
che non capiscono i terracinesi, per esempio perchè ci sia il denaro
per far venire Brignano e non quello per iscrivere la proprietà delle Morelle al Catasto. 
In solo un anno e mezzo, questa amministrazione ha inanellato una serie
tale di incongruenze da mettersi subito alla pari con i dieci anni di
Nardi. Procaccini farebbe bene a rassegnare il mandato e stipare
nelle valigie tutto ciò che gli occorre per una bella vacanza. 
E lo faccia in fretta e furia, che i terracinesi sono incattiviti al punto
massimo di sopportazione. La città è una pentola in ebollizione e 
nessuno può dire cosa accadrà domani. I cittadini hanno ben chiaro
come questo agglomerato di soggetti che nulla hanno in comune ma
che il sindaco si ostina a definire maggioranza, sia impossibilitato
a fare alcunché, per cui niente più giustifica la loro permanenza. 
Riconoscono di aver sbagliato a rieleggere una classe dirigente che 
non ha mai funzionato, incapace di un libero e rispettoso dialogo 
con le parti in campo. Da destra e da sinistra recitano il “mea culpa” 
per aver dato il consenso a persone non scelte sulla base del merito, 
della qualità e nemmeno del consenso, ma solo del grado di collusione 
e di asservimento. Procaccini si è rivelato un vero disastro e il popolo
terracinese è stanco e disgustato, e chiede a gran voce una
classe dirigente che consenta alla società civile possibilità di 
espressione, cosa fondamentale per una democrazia fondata sui diritti e sui
doveri. Il popolo terracinese vuole un sindaco ed una Giunta che si
oppongano alle oligarchie, alle caste per privilegio e derivazione 
ereditaria, alle sette e alle lobbies economiche, burocratiche, a poteri
autoreferenziali che giocano sulla pelle della gente nel nome e negli
interessi di pochi individui, e cominciano a chiedersi cosa o chi
rappresentano questi assessori. Chi vuole più illudere il sindaco
dopo averci sprofondato nel baratro? Dopo aver distrutto
quel mondo di valori, di sensibilità, di mentalità che un tempo
ormai il re è nudo. Incredibile, con Nardi si pensava di aver toccato il
fondo e quindi, dopo non poteva chc esserci la risalita, invece questo 
sindaco ci ha guardato dall’alto di una buca e ci ha buttato
una pala per farci continuare a scavare, ed i terracinesi hanno
ormai le mani che sanguinano a furia di maneggiarla.
Articolo di Germano Bersani
terracina-bella-via-roma-anni-60_bis_b
Sciscione vira a sinistra. Deve essergli rimasta di traverso la fine orribile
dell’esperienza del 2010. Quando fu il Tar del Lazio a dirgli di dover lasciare
il posto da consigliere regionale che pensava d'essersi guadagnato sul campo. E
neanche il «ripiego» della presidenza dell'Ater, evidentemente, deve essere
bastato a cancellare l'onta subita. Così per Gianfranco Sciscione si è aperta
di nuovo la stagione della caccia. Solo che stavolta i compagni per la
battuta sono diversi. Molto diversi. Abbandonata sembra del tutto
Pesperienza in Città Nuove al fianco del presidente Renata Polverini - le cui
quotazioni, com’è ovvio, sono in netto ribasso - per il «re» delle tivvù locali
sembra essere arrivato il momento di una inattesa virata a sinitra. Proprio
così. Pare infatti che il presidente dell’Ater pontino si sia reso protagoni-
sta nelle scorse ore di una frenetica attività di coniunicazione con Maurizio
Venafro, uno dei coordinatori della campagna elettorale di Nicola Zingaretti,
candidato alla presidenza della Regione Lazio per il centrosinistra. Secondo
alcune indiscrezioni giunte direttamente dalla Capitale, Sciscione avrebbe
chiesto ed ottenuto un contatto con i responsabili del coordinamento per
esporre loro la sua disponibilità ad una corsa in sostegno dell’attuale
presidente della Provincia di Roma. Una auto-candidatura, insomma, alla quale
però Sciscione avrebbe ottenuto in risposta una piena apertura del
coordinamento. Una cosa è certa: l'ex consigliere di Città Nuove non correrà
per il Partito democratico. Più probabile che alla fine riuscirà ad ottenere un
posto in una delle liste civiche che Zingaretti sembra essere intenzionato a
lanciare a sostegno della sua candidatura, vale a dire la lista «Per
Zingaretti» e «Moderati per Zingaretti». Dal coordinamento non si sono
sbilanciati, ma non sembrano essere poi così remote le possibilità di veder
correre l'ex scudiero di Renata Polverini con la bandiera dell'attuale
presidente della provincia di Roma. Una mossa su cui stanno ragionando molto
poiché consentirebbe di affermarsi in un'area del territorio pontino da
sempre complessa per il centrosinistra com'è quella del centro-sud (Siscione
ha il suo feudo in Terracina, ndr) e in più andrebbe ad erodere una buona
fetta del consenso che alle scorse amministrative ha concesso a Renata
Polverini di conquistare la presidenza della Regione Lazio. Ma non è tutto.
Perché Sciscione potrebbe non essere l'unica sorpresa a sostegno della
candidatura di Nicola Zingaretti. Altri nomi eccellenti provenienti dal
centro-destra del sud pontino e delFarea nord della provincia di Latina
potrebbero seguire il solco tracciato dall’attuale presidente dell'ex istituto
case popolari. Valerio Sordidi

terracina-coppia-lungomare-anni-20_restaurata_b

Terracina, papaveri essiccati e marijuana: denunciato un 42enne
A scoprirle sono stati i finanzieri della Tenenza di Terracina, guidati 
dal tenente Fabiana Cretì. Parliamo di trentadue capsule essiccate di papavero 
che un uomo di 42 anni abitante a Borgo Hermada aveva nascosto in una feritoia 
ricavata nell’intercapedine di una parete di un capannone adiacente la sua 
abitazione. Gli investigatori del Nucleo mobile della Tenenza di Terracina 
hanno anche scoperto altri 47 grammi di marijuana.
Dalle capsule essiccate di papavero era possibile ricavare sia morfina che eroina.
L’involucro poteva diventare una droga da masticare, oppure una volta 
polverizzato si sarebbe potuto ingerire preparando degli infusi.
L’uomo, con precedenti penali specifici, è stato denunciato a piede libero. 
Il piano di controlli mirati antidroga è stato messo a punto dal comandante 
provinciale delle Fiamme Gialle pontine, colonnello Paolo Kalenda.

terracina-coppia-lungomare-anni-20_restaurata_a

C'è maretta nella maggioranza stilla questione dei rifiuti a Terracina.
Colpa di un aumento consistente sui rifiuti in discarica che 
l'amministrazione si appresta ad approvare. Oltre ai 120mila euro in 
più rispetto ai 2,5 milioni di euro all’anno che il Comune paga alla discarica
di Borgo Montello, la giunta si appresterebbe ad approvare
un secondo aumento di circa 300mila euro. La motivazione
del nuovo provvedimento è la stessa del primo aumento, ovvero che sono 
aumentati i rifiuti prodotti, soprattutto quelli legati alla differenziata. 
Già il responsabile regionale del Wwf sulle politiche dei rifiuti Giovanni 
Iudicone aveva sollevato qualche perplessità circa quest'aumento indiscriminato
rispetto allo scorso anno, ma ieri sono arrivati anche i primi
mal di pancia del Pri. che in amministrazione ha in mano
Bilancio e Ambiente con l'ex sindaco democristiano Paolo
Cerilli. Vogliono vederci chiaro i repubblicani, sia sulla storia
deiraumento sia sui quantitativi dei rifiuti in discarica portati
dalla ditta che ancora nelle more dell’appalto milionario sta
gestendo il servizio di raccolta.
A proposito dell'appalto, oltre 50milioni eli euro, il termine per 
la presentazione delle offerte dovrebbe essere il 10 dicembre. 
Anche in questo caso sono state diverse le perplessità sul capitolato 
e sui criteri indicati per valutare l'offerta migliore che non sarà 
quella economicamente più vantaggiosa ma quella che saprà indicare
quanti più servizi e soluzioni tecnologiche possibili. Per molti è 
il libro dei sogni. L'ex assessore alla Finanze Silviano Masci 
numeri alla mano aveva spiegato come una gestione diretta porterebbe 
all'abbattimento di oltre il 50% dell'attuale importo previsto 
dall'appalio con uno sgravio notevole sulle bollette pagate dai cittadini
che ora con questa storia dell'aumento dei costi in discarica
dovranno pagare ancora di più. Inoltre ha raccontato, sempre numeri
alla mano. 40 anni di storia di gestione dei rifiuti a Terracina 
calcolando un danno subito dai cittadini di oltre 9 milioni di euro.
Intanto il Pri pone la questione politica sull'aumento e visto
che giù è stato determinante in passato ncll'aprire e chiudere
la crisi, chissà che questa volta non ponga di nuovo l'aut aut. 
Fabio Coccia

terracina-con-veggetazione-1913_bis


									

Comments Nessun commento »

terracina-gita-scolastica-su-appia-antica-1924_bis

Deflagra anche in maggioranza l’anomalia dell’aumento dei rifiuti in discarica
nonostante la raccolta differenziata. Scherza e gioca, il Comune va verso
l’aumento del Piano economico finanziario per il 2012: in soldoni, i costi per
il mantenimento del servizio di nettezza urbana nell’anno in corso sono
maggiori del previsto, si rischia di dover aggiungere altri 300 mila euro circa.
Motivi? In parte perché il servizio provvisorio dovrà durare, nelle intenzioni,
fino a fine dicembre e non fino al 10, come da contratto, motivo per cui si
dovrà pagare la discarica per altri 20 giorni. Ma non solo. Il vero problema è
che il costo del conferimento in discarica è maggiore del previsto: nonostante
la raccolta differenziata, i rifiuti indifferenziati sono cresciuti persino
rispetto agli anni passati. La cosa però non convince il Pri, che in una nota
esprime «malcontento» e «preoccupazione per le notizie che riguardano un
possibile aumento del Pef 2012 per cifre vicine al milione di Euro». Il dito è
puntato contro la Servizi industriali, il cui servizio è definito «estremamente
insod disfac ente ed inadeguato per la nostra città», per non contare 
«le molteplici giornate di sciopero» e «l’inqualificabile esposizione
mediatica di problemi interni all’azienda e la criminalizzazione dei
lavoratori». Insomma, il partito dell’Edera guidato da Valerio Golfieri chiede
una resa dei conti, che sa anche di politica. Ma sono i conti che preoccupano
di più. Con Paolo Cerilli al Bilancio, il Pri non vuole passare sopra al fatto
che «a fronte di servizi così scadenti» il piano «verrà a gravare sulle tasche
dei cittadini», e ricorda anche un aumento già avvenuto del costo «con le
Delibere 55, 56 e 57 approvate nello scorso mese di Luglio» dall’ex assessore
all’Ambiente (ed ex Pri, oggi Udc) Loreto Maragoni. L’Edera vuole chiudere con
il gruppo Fatone: «Ritiene - dice nella nota - che, in occasione della scadenza
del l’affidamento del servizio (10 Dicembre) si debba avviare da subito la
procedura di gara, senza procedere ad ulteriori proroghe dell'incarico in corso,
per individuare un nuovo gestore del servizio stesso per il periodo transitorio,
in attesa dell’affidamento definitivo a chi si aggiudicherà l’appalto in corso».
Non solo: «Nell’eventualità di un malaugurato aumento del Pef 2012» chiede
che vengano analizzate attentamente le cifre che comporranno la somma finale al
fine di poter individuare con chiarezza le motivazioni per cui questa 
maggiore spesa si ritiene necessaria, proporre correttivi, valutare 
responsabilmente le conseguenze sui cittadini e decidere
consapevolmente la linea di condotta da seguire in Consiglio Comunale». 
In questa battaglia, peraltro, si vocifera che il Pri sia tutt’altro
che solo. Dal gruppo del Pdl le trombe di guerra sembra siano già pronte. Diego
Roma

terracina-viale-circe-marciapiede-primi-900_bis

Dopo l’incontro tra il Comune di Terracina rappresentato dagli assessori Marcuzzi 
D‘Amico e De Angelis con la Protezione Civile Comunale, La Forestale, la Provincia 
di Latina, Acqualatina, l’Ardis in cui si è fatto il punto della situazione 
sulle criticità che vive il territorio ad ogni pioggia di entità superiore alla 
media, il sindaco di Terracina tramite l’assessore ai Lavori Pubblici 
Marcuzzi che ha già incontrato l’11 novembre il direttore del consorzio di 
Bonifica Meloni, al fine di operare un’attenta valutazione rispetto alle 
problematiche emerse con il maltempo e di pervenire, attraverso la massima 
sinergia possibile, a risoluzioni rapide e definitive per evitare ulteriori 
inondazioni, ha chiesto la convocazione di un incontro di concerto tra la 
protezione civile comunale, l’ufficio Tecnico e il Consorzio di Bonifica 
dell’Agro Pontino.
Gli eccezionali eventi alluvionali di questi ultimi giorni, a causa della 
situazione in cui versano i corsi d’acqua nell’ambito del territorio cittadino, 
ostruiti per un’urbanizzazione poco ordinata e incuria sia da parte degli enti 
preposti alle manutenzioni e sia da parte di alcuni cittadini che non 
rispettano le regole, hanno provocato allagamenti dei terreni e delle 
abitazioni presenti in prossimità degli stessi, con notevoli danni sia alle 
colture che ai manufatti, mettendo a rischio l’incolumità dei residenti e non.
Sempre a seguito delle numerose precipitazioni piovose, frequenti e di elevata
intensità, si è inoltre ravvisata ancora una volta la necessità di 
mantenere puliti ed in assoluta efficienza i canali di scolo dei terreni 
per evitare ristagni di acqua che spesso hanno causato l’intasamento delle 
fogne e il conseguente allagamento delle sede stradali, contribuendo 
così ad una situazione di potenziale pericolo per i cittadini e dispendio 
di risorse per riportare la situazione alla normalità.
Il consorzio ha gia in programma da subito interventi di pulizia di vari 
canali, in primis di quelli della Pedemontana, del rio Cavatore e del 
rio Gambero Rosso. 
Il Sindaco, a tal proposito, per agevolare i lavori di bonifica, emanerà 
a breve un’ordinanza, che obbliga i proprietari e conduttori a qualsiasi 
titolo dei terreni e delle aree libere, a provvedere periodicamente e 
comunque entro tre mesi, alla escavazione, profilatura, risagomatura, 
spurgo e pulizia di tutti i fossi privati;
all’adeguamento della dimensione e della quota di posa delle tubazioni; 
al ripristino dell’efficienza idraulica delle opere sottostanti ai 
passi carrai privati, di raccordo fra canali d’acqua a cielo aperto; 
a regolare eventuali manufatti di sostegno per garantire il corretto 
deflusso delle portate di piena; alla manutenzione e pulizia delle 
aree del territorio, in particolare adiacenti alle strade soggette 
al pubblico; al mantenimento di tutte le aree di proprietà pulite 
ed in perfetto ordine, libere da sterpaglie, cespugli, rovi ecc… 
attraverso tagli periodici della vegetazione al fine di evitare 
rischi igienico-sanitari e di propagazione incendi.
I comportamenti omissivi saranno sanzionati dagli organi preposti.

terracina-via-matteotti-anni-50_bis_b

Due settimane per l’inizio dei lavori, treno di nuovo attivo per l’inizio
dell’anno prossimo. Sono stati stanziati dalla Regione 400 mila euro di
contributi straordinari per il ripristino del costone del Monte Cucca, da cui
una frana ha interrotto la tratta ferroviaria Terracina-Roma. Lo rende noto il
sindaco Nicola Procaccini, che ringrazia la Regione e rassicura: «Compiute
tutte le formalità burocratiche, tra due settimane circa, inizieranno i lavori
che dureranno circa un mese, mentre come amministrazione comunale abbiamo già
stretto un accordo con le Ferrovie dello Stato, che ha programmato la
sistemazione dei binari». Procaccini si dice certo che per l’inizio dell’anno
nuovo la mobilità su ferro e quella che riguarda il tratto di strada della
Frosinone-Mare tornerà alla normalità. Anche il consigliere comunale Francesco
Zicchieri si dice soddisfatto dell’intervento. «Ci siamo impegnati molto, anche
nelle segreterie, a far sì che la Regione riconoscesse il contributo alla
nostra città. Ora speriamo solo che il Comune faccia buon uso di questi soldi e
che consenta alle decine di pendolari che ogni giorno si recano a Roma e nei
centri limitrofi per lavorare di tornare alla loro vita normale, in questi mesi
del tutto stravolta». 
D. R .

terracina-viale-circe-anni-60_bis

Doveva tornare il sereno tra le due «anime» dell’Udc locale, ci aveva pensato
il numero uno del partito provinciale Michele Forte a fare da paciere, ma
qualcosa deve essere andato storto se nei giorni scorsi l’ex senatore ha
ricevuto una lettera firmata da tutti, ma proprio tutti i rappresentanti del
direttivo della sezione di Terracina per dire che no, il consigliere comunale
Dario Venerelli e l’ex assessore Giuliano Masci, a modesto vedere degli
scriventi, sono incompatibili con gli indirizzi di partito. Un documento di due
pagine, volato dalla scrivania del partito, starebbe ora circolando e secondo i
bene informati sancisce la definitiva rottura da parte dell’Udc con Masci e
Venerelli. In perfetto politichese, il direttivo lascia aperto uno spiraglio al
ritorno dei due nel partito, che suona come un «se nevica d’agosto». Si parla
infatti di «assoluta e convinta disponibilità a lavorare insieme ai due
esponenti» ma solo a condizione che «il Consigliere Venerelli offra le proprie
scuse ai membri della nostra sezione per il comportamento tenuto in questi mesi
e faccia in Consiglio comunale una dichiarazione di adesione alla linea dettata
dal partito e di sostegno all’ammi - nistrazione in carica». Deve nevicare in
agosto, appunto. Masci e Venerelli, non è una novità, sono stati, chi da fuori,
chi da dentro, i più agguerriti avversari della giunta Procaccini già a partire
dalla dichiarazione di dissesto finanziario, lo scorso anno. E d’altronde, gli
insider dell’Udc fuori onda non faticano a dire che la presa di distanza con
gli amministratori dei 10 anni passati è oggi più convinta che mai. E ora
fallisce anche il tentativo di ricucire, dovuto agli «intenti bellicosi e
astiosi che il consigliere Venerelli e il Presidente (del Collegio dei revisori
dei Conti dell’istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana, ndr) Masci
mantengono rispetto a tutti i membri del gruppo Udc». I due, insomma, avrebbero
nascosto nemmeno di volere le dimissioni del coordinatore Walter Di Pinto.
Dunque sono fuori. Ma l’ultima parola, chiaramente, spetta solo a Michele Forte.
Diego Roma

terracina-spiaggia-di-ponente-colorizzata-1962_bis

In Regione la data del voto è arrivata, e con lei le malelingue sulle possibili
candidature. Ci finisce dentro anche il presidente dell’Ater, il terracinese
Gianfranco Sciscione, di cui cominciano a circolare «rumors». Rumors che sanno
di choc: secondo alcuni bene informati, infatti, il numero uno dell’Ater
provinciale starebbe lasciando la nave della Polverini per guardare altrove:
meglio, per guardare a sinistra. È proprio tra i sostenitori di Nicola
Zingaretti, attuale presidente della Provincia di Roma, dato per vincente da
tutti i recenti sondaggi, che i più maligni indicano una possibile rotta di
Sciscione, al quale non dispiacerebbe tornare in Consiglio regionale,
nonostante il crac di un Pdl screditato dal caso Fiorito, dal fioccare di
vitalizi, e che rischia di lasciare a casa più di qualcuno. Che non ci sia
spazio per nessuno nel centrodestra, non è un mistero. Sciscione, poi, si
smarca facile: è stato in Consiglio solo tre mesi, poi espulso dal Tar, dunque
spendibile nell’area moderata, ancorche sinistrorsa. Ma sarà vero? Si immagina
pure che, nel caos pre-elettorale che sta travolgendo la Pisana, qualcuno si
stia divertendo a sparigliare le carte. Eppure, è più di una voce a bisbigliare
un possibile approdo di Gianfranco Sciscione nella squadra del candidato di
centrosinistra. Di certo, dicono, i rapporti con la (ex) governatrice non sono
più quelli di un tempo. E anche in città, gli uomini da lui scelti per il
Consiglio comunale potrebbero presto andare per altri lidi. La politica, si sa,
chiude porte, apre portoni. Ed sempre ben fornita di porte girevoli.
D. R .

terracina-panorama-dai-ruderi-anni-60_bis_b

Estorsione a Formia, in due in manette: arrestati madre e figlio
Da ottobre, con violenza e minacce, avevano cercato di convincere un venditore
ambulante di Terracina a desistere dal vendere i suoi prodotti.
Vittima dei soprusi un venditore ambulante di Terracina, mentre a finire in
manette sono state due persone, madre e figlio originari di Napoli ma residenti 
a Formia.
Gli arresti sono arrivati a conclusione di un'attività di indagine da parte 
dei carabinieri del Nor del comando di Formia avviata in seguito alla denuncia 
da parte della vittima.
Nella giornata di ieri, madre di 48 anni e figlio di 30 sono stati arrestati 
dai militari per il reato continuato di estorsione ed illecita concorrenza 
con minaccia o violenza, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare 
ai domiciliari emessa dal Gip del tribunale di Latina che ha concordato con 
i risultati dell'indagine.
Secondo quanto ricostruito, gli estorsori dall'ottobre scorso e in diverse 
circostanze avevano cercato di convincere, anche attraverso violenza e 
minacce, il venditore ambulante a desistere dalla vendita dei suoi prodotti.
Esasperato l'uomo ha denunciato quanto accaduto favorendo così l'arresto 
dei due.

Comments Nessun commento »

  • Amazon

    Amazon
  • Circolo Scacchistico di Terracina

echo '';