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Il sindaco di Terracina Nicola Procaccini, stante la critica situazione
meteorologica che interesserà anche le nostre zone, ha convocato in Comune una
riunione organizzativa al fine di predisporre un complesso operativo di
protezione civile pronto per eventuali interventi. L’ordine di all’erta è
partito dalle ore 14 di oggi e durerà fino alle ore 14 di lunedì 6 febbraio.
Per qualsiasi comunicazione la cittadinanza potrà contattare dalla ore 8 alle
ore 20 i recapiti telefonici 0773/707351 – 0773/707361. Nelle ore notturne ci si
potrà rivolgere invece ai centralini delle Forze di Polizia presenti sul
territorio o relazionarsi con la Protezione Civile per eventuali interventi urgenti.
“Nei prossimi giorni – afferma il sindaco Procaccini – anche il nostro
territorio sarà interessato da forti piogge e freddo intenso, e l’invito che
posso fare ai cittadini è quello di spostarsi il meno possibile, soprattutto
fuori dalla città, perché le strade potrebbero essere non perfettamente
praticabili. Nell’allestire un piccola ma funzionante unità di crisi e di
pronto intervento, non abbiamo dimenticato le zone collinari del nostro
territorio comunale, dove in caso di ghiaccio saranno immediatamente disponibili
mezzi spargisale”.

 

alinari1 [11]Proteste a Terracina, dove le mamme dei bambini della scuola elementare Giovanni
Paolo II segnalano freddo e infiltrazioni nelle aule. «Il problema della caldaia
che ha tenuto al freddo i bambini è stato risolto – spiega l’assessore ai lavori
pubblici Pierpaolo Marcuzzi, che ieri ha visionato la struttura – Purtroppo i
bocchettoni sono più alti delle uscite dell’acqua e questo comporta un ristagno
d’acqua sul tetto con le conseguenze che ne derivano». Serve un intervento da
100.000 euro. Le mamme lamentano anche altri problemi: bagni sporchi, cattivi
odori, aule impolverate e personale carente. Lunedì alle 15, il comitato si
riunirà all’interno della scuola per lanciare un ulteriore appello alle autorità
competenti affinché vengano presi provvedimenti.

alinari1 [12]

Rifiuti, “La bella trovata”
Sig. Sindaco,
il comitato direttivo della nostra associazione, nel prendere atto della”bella
trovata” con la quale intende sottrarre al pagamento i cittadini che hanno
ricevuto gli avvisi di conguaglio T.I.A., potrebbe dichiararsi soddisfatto che
Lei, sia pur a distanza di sei mesi, ha finalmente fatto proprio il contenuto
della nostra nota datata 1 settembre 2011.
Purtroppo ora, più di allora, siamo enormemente preoccupati per le Sue
incertezze e peggio , se di incertezze non si trattasse, per un modo di
affrontare le questioni che a nostro avviso appare poco trasparente e poco
rispettoso dell’intelligenza altrui.
Come è noto, con comunicato del 31.8.2011, dato alla stampa e pubblicato sul
sito web del Comune, titolato “Pef e giusta informazione”, Lei, dopo aver
premesso di aver lavorato in sinergia con l’amministrazione giudiziaria e aver,
subito dopo, ringraziato l’amministratore nominato dal giudice “per la
disponibilità manifestata nei confronti della città da quest’ultimo per la
ridefinizione del Piano Economico Finanziario, rispetto a quello votato dalla
precedente amministrazione comunale”, espresse somma soddisfazione per il fatto
che, “grazie a un lavoro svolto con particolare cura e dedizione insieme, ” si
era abbattuto il PEF di ben 500mila euro.
Era talmente convinto della bontà dell’accordo raggiunto, da non considerarlo
affatto, un ennesimo regalo alla Terracina Ambiente, tutto a spese dei
cittadini, come chiarimmo con la nostra nota succitata. Dicevamo, infatti che si
sarebbe dovuto applicare le penali previste al punto 7 dell’art.10 del contratto
che recita testualmente: “per il mancato rispetto delle percentuali di raccolta
differenziata la penale va da un minimo di 250,00 a un massimo di 1500,00 euro
al giorno”.
Solo ora invece, dopo il regalo e con sei mesi di ritardo ritorna sulla Sua ,
iniziale, decisione, e quasi ignorando la procedura fallimentare in corso ,
preannuncia una delibera consiliare per decurtare economicamente quel PEF a
causa di numerose inadempienze.
Ricordammo anche, che, in forza dell’art.8, punto 1 della convezione, il Comune
aveva diritto di recedere dal contratto” a causa di gravi e reiterati
inadempimenti nella gestione del servizio” e concludemmo, dicendo che ci si
trovava di fronte alla recita di un copione che attestava che il caso Nardi era
ascrivibile a un modo di governare caratteristico di una classe dirigente non
all’altezza di un buon governo.
Anche se oggi sembra aver recepito il contenuto della nostra nota del 6 gennaio
scorso, con la quale Le chiedevamo di intervenire tempestivamente per stoppare
ingiunzioni di pagamento per somme non dovute dato il mancato rispetto di
servizi previsti dal contratto, primo fra tutti la raccolta differenziata, ci
consenta di essere preoccupati.
In due occasioni di fondamentale importanza nella vicenda relativa al rapporto
con la Terracina Ambiente, infatti, l’Amministrazione ha mostrato incapacità di
controllo e gestione dei fatti amministrativi; la prima, relativa alla firma del
contratto, avvenuta il data 4 agosto 2011, con la Terracina Ambiente; la seconda
con l’istanza di fallimento della stessa Società. Lei, in entrambi i casi, ha
affermato, infatti, di non avere saputo nulla, nonostante, nel secondo caso,
qualcuno avesse fatto notare che l’istanza era giunta al protocollo del Comune.
Ci preoccupa , altresì, che, dopo aver elogiato l’amministratore giudiziario,
quasi ringraziandolo nel consiglio comunale del 31 agosto 2011, perché, sua
sponte, ci aveva fatto correggere in diminuzione il PEF, solo ora, con estremo
ritardo, Lei ritiene che lo stesso andava decurtato di ulteriori centinaia di
migliaia di euro come noi di Città Partecipata, sostenevamo già allora.
Pensa veramente che la sua città sia abitata da ingenui creduloni? Tanto ingenui
da non capire che la Sua trovata per non far pagare il conguaglio è un estremo e
pericoloso tentativo per gli utenti di porre riparo ad una grave inefficienza
amministrativa che potrebbe esporli, individualmente, al pericolo di azioni di
recupero se, nel contempo, l’Amministrazione, non perseguisse altre vie, tra cui
l’istituzione di un ufficio per valutare, a attentamente, le istanze dei
cittadini ed annullare le, eventuali, cartelle di conguaglio errate.
La nostra associazione Le ha dato, più volte, disponibilità ad un apporto di
esperienza sulla questione igiene ambientale come su altre, ma, i nostri inviti
sono stati disattesi; avvertiamo, pertanto, che non tollereremo più affermazioni
del tipo “non ne sapevo nulla” o tardivi ripensamenti o inerzie. E viste che
troppe sono le analogie di amministrare con quelle dell’amministrazione Nardi ,
vigileremo, con particolare attenzione sulla prossima gara per l’affidamento del servizio.
Peraltro, come facemmo nella primavera 2010, non avremo remore nel denunciare ed
esporre alla Procura della Repubblica ed alla Corte Dei Conti disservizi,
inerzie e inadempienze contrattuali, perché non è tollerabile che paghi la città
e la facciano franca coloro che le arrecano danno grave.
Per Città Partecipata
Il Presidente L. Berti

(04-02-2012)

alinari1 [13]“Continua il mancato rispetto delle regole”
Quanto è accaduto in seno alla Commissione “Urbanistica” tenutasi lo scorso 3
febbraio riteniamo opportuno esprimere talune considerazioni di ordine politico,
considerate le modalità con cui vengono gestite, senza il rispetto delle
elementari regole proprie delle istituzioni democratiche. Nella storia politico-
amministrativa della nostra Città, le Commissioni consiliari permanenti sono
sempre state presiedute dal rispettivo Presidente o in sua vece dal
Vicepresidente, così come prevede il Regolamento comunale che disciplina le
Commissioni. Quanto è accaduto, invece, nel corso dei lavori dell’ultima
commissione, ove, in mancanza del Presidente e del Vicepresidente, è stata
adottata una proposta di Deliberazione di Consiglio Comunale, senza curarsi del
mancato rispetto delle regole. Riteniamo sia stato perpetrato un grave attentato
alle Istituzioni democratiche, ormai una vera consuetudine da quanto si è
insediata la nuova Amministrazione guidata dal Sindaco, dr. Nicola Procaccini.
Esortiamo, altresì, il Presidente del Consiglio Comunale, signor Gianni Aiello,
ad essere, vista la natura della sua carica istituzionale, un organo super
partes, ovvero di garanzia e di vigilanza del rispetto delle regole che
disciplinano i rapporti tra maggioranza ed opposizione. Esprimiamo la nostra
solidarietà al Presidente ed al Vicepresidente della Commissione “Urbanistica”,
ai quali, la Maggioranza non ha riservato alcun rispetto per i rispettivi ruoli
che la Legge, lo Statuto ed i Regolamenti riconoscono loro. (05-02-2012)

alinari1 [14]

 

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Mancata approvazione delle varianti urbanistiche: chiedetelo all’organo
regionale competente!
In riferimento al comunicato diramato dall’Ufficio stampa del Comune di
Terracina col quale si riferisce di un importante Ordine del Giorno per
impegnare la governatrice Renata Polverini ad approvare i due strumenti
urbanistici denominati rispettivamente “C2″ e “Quadrante Nord/Ovest”, è
importante fare talune precisazioni. Condividendo l’importanza dell’approvazione
di tali strumenti urbanistici, al fine di avviare uno sviluppo sostenibile
dell’economia, che comporterebbe una crescita sociale e culturale, rilanciando
un territorio da troppo tempo sottoposto ad interventi sporadici, che non
portano ad un rilancio del nostro territorio e della nostra comunità, confinando
la piccola e media impresa nell’ombra del “particulare”, lontano anni luce
dall’interesse generale-collettivo, non possiamo condividere l’affermazione del
Sindaco, dr. Nicola Procaccini, che reputa la scelta politica dei consiglieri di
“Città Nuove” che hanno dichiarato la propria contrarietà al documento messo a
votazione, come un “comportamento che lascia interdetti”. Ricordiamo al Sindaco
Procaccini che lo Statuto della Regione Lazio e la normativa vigente, prevede in
seno all’Ente territoriale regionale tre organi apicali: uno monocratico, il
Presidente della Regione, e due collegiali la Giunta ed il Consiglio regionale.
Ricordiamo ancora una volta al Sindaco che a dover approvare le varianti
urbanistiche non è l’organo monocratico, nel caso di specie il Presidente
Polverini, bensì l’organo collegiale, la Giunta regionale, di cui fanno parte
gli Assessori, tra i figurano quelli di area Pdl e l’Assessore all’Urbanistica,
nonché Vicepresidente della Giunta, leader regionale dell’Udc, al quale spetta a
lui portare in Giunta la proposta di Delibera. Infatti, in calce alla Delibera è
riportata la dicitura “SU PROPOSTA DELL’ASSESSORE ALL’URBANISTICA”. I nostri
Gruppi consiliari hanno già più volte ribadito che non accettano, a causa
dell’incapacità dell’Amministrazione comunale di far valere il proprio peso in
seno alla Regione, ed in particolar modo al Gruppo consiliare dell’Udc, che, si
presume, dovrebbe avere un filo diretto con l’Assessore regionale competente, di
essere accusati di inserzia, giacché non sono i nostri Gruppi a sedere
nell’emiciclo della Maggioranza. Quando si dimostra l’incapacità ad interagire
con Enti sovraordinati, ad interagire con gli Organi dirigenti dei propri
partiti a livello regionale, si deve aver il coraggio di riconoscere la propria
incapacità politica e adottare i provvedimenti che richiedono le circostanze.
Per ultimo, ricordiamo al Primo Cittadino che la sua Amministrazione dimostra
incapacità politica nel fare adottare le due varianti dalla Regione Lazio, però
è riuscita a far licenziare la lottizzazione del Sisto. Ma cosa si nasconde
dietro l’approvazione delle due varianti “C2″ e “Nord Ovest”? Quali interessi o
chi li hanno nelle aree oggetto delle varianti?
I Gruppi consiliari “Città Nuove” e “Sciscione Sindaco”

 

 

 

alinari1 [4]Il Sindaco e la sua Maggioranza per i comunicati di carattere politico si
avvalgano degli organi preposti in seno ai partiti
Corre l’obbligo ricordare al Sindaco di Terracina, dr. Nicola Procaccini, di
studiare attentamente la Legge 150/2000 che disciplina la comunicazione
istituzionale. Per tale tipologia di comunicazione si intende quella forma di
comunicazione esterna indirizzata a gestire, sviluppare e migliorare la
relazione delle istituzioni con i cittadini/utenti. Attraverso la comunicazione
istituzionale si possono perseguire diverse azioni e finalità, come ad esempio,
informare i cittadini/utenti; promuovere e far conoscere l’Ente ed i servizi
offerti; facilitare l’accesso ai servizi; aumentare la trasparenza
amministrativa; promuovere processi di semplificazione amministrativa. Il Primo
Cittadino, preso dai tanti impegni amministrativi ed istituzionali, forse non si
è reso conto che l’Ufficio stampa del Comune “sforna” quotidianamente, su carta
intestata, comunicati aventi ad oggetto tematiche di natura prettamente
politica, utilizzando il danaro dei cittadini-contribuenti per pagare chi,
invece di scrivere comunicati attinenti alle materie ed alle finalità previsti
dalla Legge, scrive note aventi contenuto politico, attaccando le forze
politiche che siedono sugli scranni dell’opposizione. E’ di primaria importanza,
a nostro avviso, che il Sindaco, nel rispetto delle regole e della legge,
incarichi, per quanto attiene ai comunicati di carattere politico, gli organi
preposti ai rapporti con la stampa in seno ai rispettivi partiti politici,
lasciando all’Ufficio stampa del Comune i compiti previsti dalla Legge.
I Gruppi consiliari “Città Nuove” e “Sciscione Sindaco”

alinari1 [5]

Furto di 400 chili di cavi elettrici in rame, 2 arresti a Terracina
Dopo essersi introdotti in un deposito di materiale edili di una società di
Terracina hanno cercato di darsi alla fuga con la refurtiva. Ma qualcosa è
andato storto e sono stati stanati
A finire in manette due uomini, uno 35enne originario della capitale e un 44enne
di Torino.
Intorno alle 4.30 i due si erano introdotti all’interno del deposito di una
società di Terracina; con abilità e tempestività erano riusciti a portare via i
400 chilogrammi di rame quando davanti a loro si è materializzata l’amara
sorpresa.
I militari del locale Nucleo Operativo e Radiomobile li avevano appena scoperti.
Il loro piano era andato male e subito sono scattate le manette ai loro polsi.
Furto di 400 chili di cavi elettrici in rame, 2 arresti a Terracina
La refurtiva è stata riconsegnata al proprietario e i due giudicati con
il rito per direttissima.“

alinari1 [6]

I Pescatori di Terracina si uniscono al movimento dei Forconi e sono pronti a
«marciare» su Roma in occasione della manifestazione prevista per il 9 febbraio.
La chiamata alle armi è avvenuta ufficialmente ieri pomeriggio nel corso di un
incontro con il presidente del Cra Danilo Calvani e il generale dei carabinieri
in pensione Antonio Pappalardo. Non una protesta qualunque ma un vero e proprio
mOvimento di lotta popolare che va al di la delle singole rivendicazioni di
categoria. Ieri, a gridarlo ai pescatori, nella sala dell’asta del pesce della
cooperativa «La Sirena», c’era un contadino, il presidente del Cra Calvani.
«Questa è la volta buona per demolire un sistema governato da una mandria di
parassiti» ha detto Calvani, che prima di parlare si fa il segno della croce.
I nemici sono quelle di sempre: i partiti, i sindacati, le banche, Equitalia ed
ora il Governo Monti. «Stiamo scrivendo la storia – dice Calvani – e alla
manifestazione del 9 febbraio saremo in tanti. Non vogliamo miracoli,
finanziamenti a pioggia, siamo disposti fare sacrifici ma ci devono ridare un
futuro». I pescatori annuiscono. Poi tocca al generale Pappalardo, che sa come
scaldare le temperature da ghiacciaia della sala dell’asta: «Chi resta a casa il
9 febbraio è un figlio di …». Applausi scroscianti. Siciliano, sindacalista
eccentrico dei carabinieri, un passato da parlamentare e ora compositore di
musica classica. Ad arruolarlo nella lotta dei Forconi è stato Calvani. Un
invito a nozze per Pappalardo che già in passato è stato alla guida dei
pescatori di Lampedusa, dai quali dice di aver imparato una delle lezioni più
importanti della sua vita: «Dotto’ – mi disse una volta un pescatore – a mare la
barca la porto io, a terra la portano gli altri». «La battaglia si vince se
siamo tanti – dice -. Non è mai successo che il popolo sia entrato a Roma senza
bandiere di partiti e sindacati». I pescatori sembrano essere d’accordo.
Pierfederico Pernarella

alinari1 [7]

Chiusa l’inchiesta “Superkiwi”, 32 imprenditori agricoli compariranno in aula
nel prossimo autunno. Gli imprenditori, residenti tra Latina, Aprilia, Cisterna,
Cori, Sermoneta e Terracina sono accusati di aver utilizzato fitofarmaci, frutto
di un traffico illegale, per aumentare e velocizzare la crescita dei kiwi.
L’inchiesta, condotta dal sostituto Giuseppe Miliano, scattò nel maggio 2010 a
seguito di quattro arresti effettuati dai Carabinieri del Ros.

alinari1 [8]

L’UDC a un passo dal prendersi l’Azienda Speciale. Secondo indiscrezioni
dell’ultima ora, l’accordo sarebbe fatto: l’ente strumentale del Comune, da
quasi un anno privo del presidente, sarà affidato a Cristian Cicerani. Esponente
dell’Udc e candidato alle ultime elezioni amministrative, Cicerani sarebbe
vicinissimo a una poltrona particolarmente ambita. Tanti i nomi che negli ultimi
mesi erano stati accostati alla carica di presidente dell’Azienda Speciale:
Giuliano Masci in primis. I rumors parlano di una scelta su cui, occorre
ricordarlo, manca ancora l’ufficialità, ma che già era nell’aria da almeno
qualche giorno. Poi, a decidere la faccenda, un incontro tra il sindaco Nicola
Procaccini e il segretario provinciale dell’Udc nonché leader indiscusso del
partito di centro, Michele Forte. Nel corso del faccia a faccia, i due avrebbero
raggiunto l’accordo la cui ufficializzazione potrebbe arrivare già all’indo -
mani dei due Consigli comunali convocati per questa mattina (tutto sulla
questione rifiuti) e per il prossimo 6 febbraio (sulle ipotesi di bilancio
riequilibrato e piano triennale delle opere pubbliche). Se davvero le voci di
corridoio, solitamente ben informate, dovessero trovare conferma, l’Udc
riuscirebbe a chiudere il cerchio sul settore dei servizi sociali. Partendo
dall’alto, infatti, con l’assessore regionale Aldo Forte e scendendo a livello
comunale con il suo collega Rossano Alla, l’Udc piazza il tris con Cicerani
all’Azienda Speciale. Una filiera «forte», verrebbe da dire, che è stata vista
in passato come una forma di strapotere per il partito di Casini. E che comunque
potrebbe significare per il Comune di Terracina una continuità di governo a
livello sovracomunale e di sinergia tra istituzioni in grado di portare non
pochi vantaggi per la città. La scelta, comunque, potrebbe creare qualche
dissapore all’interno della maggioranza. Da più parti, anche in passato, si era
sollevato il dubbio che l’Udc a Terracina chiedesse e ottenesse troppo. Tanto
per ricordare, si era parlato anche della presidenza del Cda della Terracina
Ambiente una volta dissequestrata e prima, ovviamente, che l’esperienza della
Spa dei rifiuti tramontasse miseramente con il fallimento. La nomina di Cicerani attende quindi a giorni l’investitura ufficiale. Per ora, però, le chiacchiere riempiono i discorsi, e difficilmente si sbagliano.
Francesco Avena
alinari1 [9]

 

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Si è appena concluso un importante viaggio che una delegazione di 15 studenti
terracinesi (cinque per ciascuna delle tre scuole medie della città) ha
compiuto in occasione della Giornata della Memoria 2012 organizzata e
cofinanziata dalla Provincia di Latina. Erano partiti il giorno 23 gennaio
affrontando un faticoso cammino in pullman per giungere sui luoghi teatro di
una grande tragedia. Ad accompagnarli c’erano anche tre dei loro docenti (prof.
Domenico De Rosa, prof. Renato Salvucci e la prof.ssa Stefania Boezi),
l’assessore all’Istruzione Pubblica e Privata nonché consigliere provinciale
dott. Rossano Alla e il dirigente scolastico prof. Maurizio Trani. Il Campo di
concentramento di Auschwitz è stata l’esperienza significativamente più toccante.
“Vedere le teche dei capelli tagliati e le scarpette di tutti quei bambini che
non riuscirono neanche a conoscere la bellezza della vita, ti sconvolge
psicologicamente. E’ il secondo anno consecutivo – afferma l’assessore Alla -
che compio un’esperienza del genere, ma a livello emotivo è come se fosse sempre
la prima volta. Si tratta di vivere sulla propria pelle quell’abisso orribile.
E’ estremamente importante che i nostri ragazzi possano vivere questa
significativa esperienza, sia perché saranno loro il futuro e toccherà a loro
far in modo che avvenimenti di questo tipo non si verifichino nuovamente, sia
perché in un momento come quello odierno, dove il negazionismo tende a voler
cancellare quanto accadde nel periodo Nazi-fascista, è necessario che questi
giovani agiscano da testimoni storici di un crudele sterminio”.
Oltre al campo di concentramento, i ragazzi hanno visitato anche Basovizza e le
sue foibe, Vienna, Cracovia (campo di concentramento di Auschwitz) e le miniere
di salgemma di Wielicka.

 

dellaporta1 [2]

Il Consiglio Provinciale di Latina intervenendo sulla crisi del settore ittico e
pesca ha votato un ordine del giorno a sostegno del comparto in cui si esprime
solidarietà a tutti i lavoratori dei Comparti Marittimi di Gaeta ed ai pescatori
delle Marinerie di Terracina e di Latina e di tutto il litorale Pontino.
Inoltre, si legge, “perseguirà tutte le azioni tese ad agevolare la ripresa
economica del settore” e “si adopererà direttamente presso gli organismi
dell’Unione Europea”. Così il presidente del Consiglio Provinciale Michele
Forte: “Ho immediatemente preso in considerazione le problematiche sollevate
dalla categoria dei pescatori professionisti e con un ODG aggiuntivo presentato
oggi in Consiglio e approvato da tutti i presenti , la Provincia di Latina
esprime piena solidarietà a tutti gli operatori delle Marinerie di Gaeta,
Terracina Latina e di tutto il litorale Pontino. Questa azione trova la sua
ragione nella volontà di ridurre il disagio per i professionisti del mare e
soprattutto gli effetti che provocano sull’economia del nostro territorio,
riconoscendo il diritto al lavoro degli stessi e salvaguardando gli aspetti
economici occupazionali della categoria. Mi farò inotre portavoce affinchè gli
Enti e gli Organismi preposti a sostegno del Comparto Ittico, perseguano tutte
le azioni tese ad agevolare la ripresa economica del settore e adoperandomi
direttamente anche presso gli organismi dell’Unione Europea”.

alinari1 [19]

Che l’anno per la amministrazione terracinese non sia iniziato col piede giusto,
non c’è certo da ribadirlo. E se, calendario alla mano, si dà un’occhiata
alle vicende che stanno affliggendo da un mese a questa parte i piani alti del
Comune sulla questione rifiuti, non bisogna essere troppo pessimisti per
prevedere che, se alla fine del primo mese di quest’anno i resoconti non sono
dei migliori forse, andando avanti, la situazione potrebbe peggiorare. È con la
consapevolezza che c’è bisogno finalmente di risposte che è stato convocato un
Consiglio straordinario per la giornata di mercoledì primo febbraio a partire
dalle 09 e 30. Un Consiglio convocato con urgenza che affronterà, tra i vari
punti all’ordine del giorno, soprattutto la questione rifiuti, dopo il ben noto
fallimento della Terracina Ambiente, dopo la decisione di affidare la racconta
rifiuti ad una ditta, la «Servizi Industriali srl» che, come è emerso negli
scorsi giorni, non possiede i titoli necessari per il regolare adempimento del
servizio, dopo che anche le sigle sindacali hanno iniziato a farsi sentite per
rispondere alle esigenze di una parte degli ex dipendenti della Terracina
Ambiente che risultano ancora non integrati nell’organico della ditta
aggiudicataria. Il Consiglio interrogherà infatti il sindaco Nicola Procaccini e
la Giunta circa le determinazioni prese a seguito del fallimento della Terracina
Ambiente: un’occasione per ribadire la posizione più volte espressa
dall’opposizione sulla gestione diretta della raccolta rifiuti e affrontare la
conseguente questione della raccolta differenziata, ancora in alto mare.
All’ordine del giorno inoltre la richiesta di far svolgere riunioni per i
servizi sociali in modo itinerante per permettere diretta partecipazione dei
cittadini, sgravi contributivi della società «Servizi Industriali», nomina del
consigliere Giuliani Valentino a componente della commissione per la verifica
dell’applicazione dello Statuto.

alinari1 [3]

Bilancio stabilmente riequilibrato: occasione per lo sviluppo della città
Non bastano la conferenza stampa di fine d’anno e le seguenti a far svanire le
nebbie nelle quali il centrodestra si trova e trascina anche la città, “…il
peggio è alle spalle” dice il sindaco. Più che una promessa, pare piuttosto il
flebile tentativo del capitano che prova a dar coraggio ad una ciurma che non sa
più come turare le falle. Dopo sette mesi – tranne gli annunci – non si vede
nulla, e soprattutto, la maggioranza non dice come affronterà il nodo più
importante, quello del bilancio stabilmente riequilibrato. Questo è lo snodo
attraverso il quale si dovrà passare, ed il come non è indifferente. In breve,
chi pagherà tagli e maggiori entrate legate alle tasse e ai tributi? Le prime
amare risposte per i cittadini sono già arrivate. E continueranno, perché in
fondo il centrodestra ha una idea del bilancio stabilmente riequilibrato
soltanto “contabile”. Quali sono le linee guida, gli indirizzi politici per
riprendere lo sviluppo e come questi sono tradotti dentro l’ipotesi di Bilancio?
Forse non ci sono. Ecco perché si parla solo di documenti contabili, un bilancio
vale l’altro! Non è così. Il PD lo ha già affermato a chiare lettere e
continuerà a ripeterlo con i suoi consiglieri comunali e nella città: il
bilancio stabilmente riequilibrato dovrà sancire il rilancio economico e civile
della città, con agevolazioni alle imprese e alle fasce deboli, con una severa
lotta all’evasione. Dalla Relazione tecnica che accompagna il decreto legge
201/2011 convertito dalla legge 214/2011 – che anticipa in via sperimentale
l’applicazione dell’IMU per il triennio 2012-2014- il gettito IMU del 2012 è
stimato in 21,4 miliardi, con un maggior gettito sull’ICI (relativa al 2010) di
12,2 miliardi. E’ evidente che l’IMU risulterà l’entrata maggiore ma proprio per
questo deve essere applicata con equità e rigore e, consentire di distribuire
sgravi al tessuto produttivo per un rilancio dell’economia. Deve essere
applicata al 4 per mille – con estensione massima delle detrazioni per le fasce
deboli – per l’abitazione principale, ridotta all’1 per mille per i fabbricati
rurali – accompagnata da una serie di agevolazioni (anziani a basso reddito,
immobili in affitto, ecc.) e con aliquota ordinaria di base per gli altri
fabbricati. Il gettito dovrà consentire di ridurre una serie di tributi e
diritti che oggi, con il dissesto sono stati portati al massimo. Bisognerà
valutare riduzioni della TIA per alcune categorie sociali, riduzione delle rette
degli asili nido… Riduzione al minimo di alcuni diritti ad esempio legati alle
attività produttive (non è possibile dover pagare migliaia di euro per normali
dichiarazioni di inizio attività, ad es.). Sono queste solo alcune
considerazioni che però risultano latitanti nei ragionamenti
dell’amministrazione, per la quale pare risolutiva solo una interpretazione
contabile dell’attuale fase amministrativa. Così non può essere, il PD avanzerà
proposte e farà il possibile per fare del Bilancio stabilmente riequilibrato il
punto di partenza di una politica finanziaria rispondente agli interessi e allo
sviluppo della comunità.
Terracina, 30 gennaio 2012
Armando Cittarelli

Coordinatore del PD – Terracina

alinari1 [1]

 

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Terracina, guardone fugge ma si ferisce cadendo da recinzione
Si era appostato sulla recinzione di una villa per meglio spiare gli amorosi
movimenti all’interno di una vettura appartatasi in una delle traverse del
lungomare di Terracina. Pare lo avesse fatto già altre volte, ma ieri sera il
vizio poteva costar caro a un 42enne del luogo. Nel maldestro tentativo di
saltare giù e di scappare dai destinatari dei suoi sguardi indiscreti, che lo
avevano avvistato, l’uomo si è provocato un profondo taglio alla coscia destra.
A lanciare l’allarme è stato lui stesso, attorno alle 23 di ieri: preso dal
panico, ha chiamato il 113 raccontando di essersi ferito saltando una
recinzione. Prima di cadere svenuto, a causa della forte emorragia, l’uomo è
riuscito a riferire alla polizia solo di trovarsi presso il lungomare Circe di
Terracina. Una volante del commissariato di zona si è quindi precipitata sul
posto e gli agenti hanno battuto strade principali e secondarie per ritrovare il
ferito, che nel frattempo non dava più segnali via telefono.
I poliziotti, nel disperato tentativo di ritrovare l’uomo, hanno allora deciso
di attivare la sirena: guidati dall’operatore del 113 che era rimasto in
contatto con il ferito e che poteva sentire l’avvicinamento del suono emesso
dalla volante, gli agenti hanno finalmente individuato nei pressi di viale Circe
il corpo di una persona riversa a terra. In attesa dell’arrivo degli operatori
del 118, i poliziotti sono riusciti a ridurre la copiosa emorragia, forse
provocata dalla recisione di un’arteria, cingendo la coscia con una cinta.
Trasportato d’urgenza all’ospedale Fiorini di Terracina, l’uomo è stato
sottoposto a un’operazione per fermare l’emorragia e resta tuttora in prognosi
riservata.dellaporta1 [30]

Autovelox, telelaser, etilometro e da ultimo persino il «police controller» per

 

scovare i tachigrafi dei camion manomessi. In teoria un equipaggiamento da
«guerra» contro le infrazioni più pericolose e diffuse al codice della strada.
In teoria, perché nella pratica l’equipaggiamento hi-tech di cui si è dotata la
polizia municipale di Terracina ne l corso degli ultimi anni viene usato
poco o nulla. Più nulla che poco, per cui è più facile trovare le
attrezzature in magazzino che dove servirebbero, per strada. E gli effetti si
vedono. Nel 2011, stando ai numeri forniti in occasione della ricorrenza di San
Sebastiano, si è registrato un calo vertiginoso dei verbali elevati per
infrazioni al codice della stradale: si è passati dagli 8881 del 2010 ai 5866
del 2011. Tremila multe in meno. Che non sono poche. Il calo ovviamente è da
addebitare alle carenze d’organico non ché al ritardo con cui quest’estate sono
entrati in servizio (quasi a fine estate) i vigili urbani stagionale. La sezione
che ne risente di di più è proprio quella stradale che conta soltanto due
agenti. Un po’ pochi per svolgere i servizi ordinari, figuriamoci quelli
straordinari come i posti di blocco con il telelaser, l’etilometro e
quant’altro. Attrezzature che peraltro prevedono anche l’impiego di personale
con alle spalle corsi di formazione ad hoc. Ma dove trovare il tempo? È la
classica situazione del cane che si morde la coda. E fino a quando non
arriveranno i rinforzi tutto il ben di Dio di cui dispone la polizia municipale
diretta dal comandante Vincenzo Pecchia resterà ancora per molto nel
ripostiglio. Di recente è stato bloccato l’acquisto di altra attrezzatura hi-
tech, come il rilevatore di tachigrafi di tir manomessi. Nel magazzino della
polizia municipale evidentemente non c’era più posto.
Pierfederico Pernarella

dellaporta1 [12]Potrebbe non riguardare soltanto cinque dipendenti della Terracina Ambiente il
singolare e purtroppo triste caso dei soldi trattenuti dagli stipendi eppure ma
i versati alle società finanziarie con cui i lavoratori avevano contratto
prestiti. Una vicenda drammatica per i netturbini, i cinque che hanno deciso di
rivolgersi all’avvocato Gianluca Rossi dopo aver scoperto, loro malgrado, di
aver «campato» con uno stipendio da fame credendo di saldare le rate di un mutuo
che, invece, per motivi ancora da capire non veniva «riempito» dei soldi a
tutt’oggi scomparsi nel nulla. Una storia che oggi si fa ancora più inquietante
per il fatto che la società finanziaria ha chiesto ai clienti di pagare tutto e
subito, altrimenti potrebbe attivare le procedure per rifarsi direttamente nei
confronti degli operai. Ad esempio attraverso pignoramenti. Ma la questione
sollevata fino a oggi soltanto da cinque lavoratori, potrebbe riguardare molti
più dipendenti tra i 59 assunti dalla Terracina Ambiente fino al suo fallimento
un paio di settimane fa. Altri netturbini, infatti, potrebbero aver stabilito
con la società dei rifiuti l’accordo secondo cui le rate dei vari prestiti con
le società finanziarie venivano pagate direttamente dalla Terracina Ambiente
tramite la cessione di un quinto dello stipendio. Terracina Ambiente che, come
da prassi, tratteneva sulle buste paga i soldi: in questo modo i lavoratori si
vedevano decurtate le somme da versare alla finanziaria, mentre era la società a
incaricarsi di pagare direttamente la società finanziaria stessa. Ma questo giro
di soldi, (che ha funzionato correttamente a quanto pare fino a un anno fa) da
quando si è insediata l’amministrazione giudiziaria ha preso un’altra strada.
Quale non si sa. Eppure dalle buste paga dei lavoratori tutto sembrava essere in
regola. Ecco perché gli operai non si sono mai preoccupati della situazione dei
propri debiti con la finanziaria. Un motivo in più, semmai ce ne fosse stato
bisogno, per cui i cinque operai si sono rivolti all’avvocato Rossi che
valuterà in questi giorni l’ipotesi di denunciare penalmente la Terracina
Ambiente. Ipotesi di reato che al momento sarebbero ovviamente verso ignoti e
che vanno dall’appropriazione indebita alla truffa.
Francesco Avena

dellaporta1 [3]AnnaLaura regala una rivoluzione digitale all’Unità di Radiologia dell’Ospedale Fiorini
La raccolta dei fondi è avvenuta grazie alla cena di solidarietà del Ristorante
Il Quadrifoglio
Microfono, registratore e una cassetta da sbobinare: erano questi gli strumenti
che i medici dell’Ospedale Alfredo Fiorini di Terracina avevano a disposizione
nel processo di refertazione dell’indagine radiologica. Almeno fino a ieri.
Grazie alla cena “I sapori della terra” organizzata dal Ristorante Il
Quadrifoglio e accolta con entusiasmo da un vasto pubblico di amanti della buona
cucina terracinese e della solidarietà, venerdì 27 gennaio sono stati raccolti i
fondi necessari ad acquistare il sistema informatico radiologico di refertazione
vocale digitalizzata.
“Con questo innovativo strumento prosegue il percorso di modernizzazione
dell’Unità di Radiologia, avviato con la donazione dell’ecografo digitale
portatile di ultima generazione avvenuta qualche settimana fa – ha spiegato
Ettorina Silvia Michelazzo, presidente dell’Associazione AnnaLaura Onlus – Il
nuovo sistema di refertazione vocale digitalizzata permetterà di registrare la
rendicontazione delle attività di indagine e della diagnosi durante la visita,
con trasferimento delle informazioni sul computer e masterizzazione su disco.
Ciò significa : il completo snellimento del processo di refertazione, con
consegna in tempo reale al paziente dei risultati, la riduzione di eventuali
errori generati dall’attuale molteplicità di passaggi e, infine, una più
efficiente gestione della banca dati mediante cartelle radiologiche
informatizzate. È stato raggiunto un altro straordinario obiettivo, – ha
aggiunto la presidente – grazie all’appassionato impegno del Ristorante Il
Quadrifoglio, alla solidarietà delle attività commerciali di Terracina che hanno
messo in palio i premi per una sostanziosa riffa di beneficenza e alla
generosità di tutti voi, che rispondete sempre con calore alle iniziative di
AnnaLaura. E grazie soprattutto ai genitori di Anna e Laura L’Aurora, che ci
danno ogni giorno il coraggio e la forza di andare avanti in questa bellissima
avventura”.
(29-01-2012)

dellaporta1 [4]Bello quanto si vuole, ma inaccessibile. Una discriminazione bella e buona, che
passa in sordina nell’opinione pubblica e tra i politici, ma che è ben presente
a chi, portatore di handicap, ogni giorno deve varcare gli ingressi del centro
storico. Una segnalazione è stata inviata da Paolo Panico alla giunta, a cui si
chiede di affrontare l’ormai annoso problema delle barriere architettoniche. «Un
disagio purtroppo quotidiano – scrive – che tutti i diversamente abili vivono a
seguito dell’impossibilità e difficoltà di accedere in Piazza del Municipio con
il proprio autoveicolo», che sia «per motivi culturali o di piacere» o «per
motivi burocratici». Basta guardarli, gli accessi al centro storico, per capire
dove sta il problema. Sia Corso Anita Garibaldi che la salita Annunziata
«culminano con uno “sbarramento” co – stituito da due grandi catene lasciando
uno spazio laterale che permette appena il passaggio di una sedia a rotelle e
presenta una pavimentazione irregolare» si legge nella nota. E poi, macchine
parcheggiate sui lati della carreggiata, l’assenza di posti riservati ai
disabili, «l’impossibilità pratica per un diversabile di muoversi con sedia a
ruote in sicurezza su un percorso “disse – stato” e colmo di buche ed
avvallamenti ai lati della strada». Uno spaccato di quotidianità a ostacoli,
causato da barriere architettoniche che per anni sono rimasto un problema
trattato con indifferenza, o forse come un «non-problema». Paolo Panico ricorda
agli amministratori che esistono delle leggi dello Stato da far rispettare, e
non sono poche: a partire dalle «disposizioni di uguaglianza costituzionalmente
tutelate», passando per la 67/2006 che regola le “Misure per la tutela
giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni”, alla
500/1996 che dispone “l’eliminazione delle barriere architettoniche negli
edifici, spazi e servizi pubblici”. Ma non solo. La normativa tutela i disabili
di fronte a barriere paesaggistico culturali, come il Tempio di Giove. Insomma,
la legge «blinda» i diversamente abili, ma la politica latita. Si spera che
questa latitanza non debba durare ancora a lungo.
Diego Roma

dellaporta1 [5]Sono partiti da Nizza ed arriveranno fino ad Atene gli «indignados» che ieri
pomeriggio sono arrivati in piazza Municipio con carrelli e zaini pieni di
vettovaglie, pentolini e coperte. Al loro arrivo, intorno alle 17, vigili urbani
e carabinieri hanno controllato che tutto fosse in regola e, dopo aver preso i
nominativi di alcuni di loro, si sono assicurati che la presenza dei circa 40
visitatori d’eccezione resti del tutto pacifica. Oggi pomeriggio alle 16 in
piazza Municipio, scelta come location dell’evento perché il luogo più
rappresentativo della città, avrà luogo un’assemblea pubblica in cui saranno
spiegati i motivi della marcia verso Atene. L’obiettivo di questa iniziativa -
si legge in un volantino distribuito dagli «indignados» – è di liberare la
parola per riappropriarsi della politica attraverso l’incontro, lo scambio e la
testimonianza, provocando una riflessione individuale e collettiva». «Siamo
partiti da Nizza – raccontano – e, passando per le più importanti città d’Italia
siamo arrivati fino a Terracina. Camminiamo 20 chilometri al giorno, ognuno con
una storia diversa. »i hanno paragonato ai figli dei fiori ma siamo gli
‘indignatos’ di Nizza, un movimento originale di protesta. Ci imbarcheremo a
Bari per salpare alla volta di Atene». Arrivano dalla Francia, dalla Spagna,
dalla Polonia e dall’Italia,
decisi a far sentire la propria voce «indignata».
F. A .dellaporta1 [6]

 

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terracina-fronte-dei-resti-della-villa-di-galba-1926_bis 
C’era una volta il caos della tassa sui rifiuti. C’era, e c’è anche adesso. E’ la storia
 infinita che vede il Comune di Terracina aggrovigliarsi da anni sugli atti deliberativi
 che definiscono le tariffe per il pagamento della nettezza urbana. Dagli aumenti della
 Tarsu decisi nel 2008 e poi nel 2009, annullati dal Tar su ricorso dei commercianti, 
alla deliberazione delle tariffe Tia che ha portato con sé conguagli al vetriolo, tutto, 
alla fine, appare collegato. Ebbene sì. Si prendano i famigerati conguagli Tia, arrivati 
in queste settimane. Da dove arrivano, si chiede qualcuno, e perché? E’ il primo
 inghippo in cui sono caduti Comune e Terracina Ambiente, ancora una volta guidati 
dalla fretta. La società mista, infatti, nel giugno scorso, quando ancora la Tia non era 
stata approvata, ha comunque emesso le prime bollette. Non potendo aspettare il 
via libera in aula di un Comune appena uscito dalle elezioni e già sulla soglia del 
dissesto finanziario, ha emesso fatture sulla base del calcolo delle tariffe Tarsu 2010. 
Quella Tarsu, infatti, era calcolata al dettaglio e assomigliava una Tia, dal momento 
che le sue aliquote erano state determinate a rigor di legge, come aveva chiesto 
e ottenuto l’Ascom dal Tar, dopo il ricorso sugli aumenti illegittimi degli anni precedenti. 
Il problema si è venuto a creare quando però il Consiglio comunale ha approvato le
 nuove tariffe Tia, quelle vere, e nessuno si è preoccupato di fare un raffronto con 
quelle Tarsu. E ignorando che queste ultime erano molto più alte. Dalle carte risulta 
che con le aliquote Tarsu 2010 i bar hanno pagato una tariffa di 14,74 a metro quadro.
 L’aliquota Tia che l’ha sostituita, arrivata dopo, è diventata di 17,37. Non a caso,
 la Terracina Ambiente ha incassato dai bar 135 mila euro inizialmente, e poi, quando 
ha applicato la Tia, si è accorto che doveva incassarne 159 mila. Ed ha fatto scattare
 i conguagli. Così si svela il mistero del conguaglio: che è la differenza tra i calcoli 
iniziali, calibrati sulla Tarsu 2010, e l’effettivo importo uscito dopo l’incrocio con la Tia.
 Non c’è nessuna stranezza. Si è semplicemente pensato che qualcuno avrebbe fatto
 un lavoro che invece non è stato fatto da nessuno. In teoria, infatti, il conguaglio 
avrebbe potuto anche essere a favore dei cittadini se qualcuno si fosse degnato 
di confrontare le aliquote della nuova Tia e ricalibrarle in base a certi parametri. 
Ma nessuno lo ha fatto, e la matematica è andata dritta per la sua strada. 
D’altronde, quando si lascia spazio ai numeri, è così che si finisce. 
Se la Tarsu assomigliava così tanto ad una Tia, è stato infatti perché dopo il 
ricorso vinto dall’Ascom, il Comune ha dovuto mettersi calcolatrice alla mano 
e fare i conti per bene, metro quadro per metro quadro L’associazione, dopo
 aver ottenuto l’annullamento degli aumenti del 2008/2009, aveva chiesto e 
ottenuto che le aliquote fossero giustificate da calcoli precisi. Detto fatto,
 l’ente ha partorito una Tarsu simile ad una Tia, e dunque molto più alta. 
Al resto ci ha pensato la effettiva Tia, deliberata tout court senza un minimo 
di ricalcolo. La solita fretta. E ora le aliquote non si possono più toccare.
Né quelle Tia, né quelle Tarsu. Si è invocata l’intransigenza. Ecco il prezzo. 
Diego Roma 
dellaporta1 [26] 
 Dovranno rispettare alcune prescrizioni, dotare i locali di angolo cottura, allacciarsi
 alle fognature come prescrive la legge, ma sostanzialmente è fatta. E’ stato dato 
il via libera dalla giunta ad una delle lottizzazioni previste sulla provinciale per San
 Felice Circeo, una lottizzazione privata che si estenderà per oltre 34 mila metri quadri 
ad un chilometro e mezzo dalla foce del fiume Sisto. Una convenzione edilizia che 
obbliga i privati, in cambio della concessione a costruire, a realizzare strade e opere 
di urbanizzazione da cedere al Comune. L’area è cataloga C5, di espansione 
residenziale, dal Prg, ma le prescrizioni da osservare sono numerose e scrupolose, 
compresa la gestione delle aree esterne che dovranno essere piantumate da 
vegetazione autoctona. Accorgimenti indispensabili, visto che l’area si trova lungo 
il litorale. Le autorizzazioni ci sono tutte e l’iter, iniziato nel 2006 con l’adozione del
piano di lottizzazione, ora è giunto al termine. Il Comune, da parte sua pretende
che la rete viaria da cedere al pubblico, insieme con i servizi, vengano realizzate 
di pari passo con la realizzazione dell’edificio, e che siano pronte entro il primo anno 
di inizio dei lavori. La precauzione, rivolta alle tre ditte lottizzanti, è facile immaginare 
sia dettata dal rischio, più volte verificatosi, che si dia precedenza alla costruzione 
delle case prima che a quei servizi indispensabili a portare avanti un’urbanizzazione 
omogenea. Nell’area del Sisto, poi, la questione delle precauzioni è sacrosanta, visti 
le precedenti interruzioni di lavori per difformità che hanno portato anche al 
sequestro di un cantiere. Sempre sulla Provinciale, infatti, nel 2010 il Nipaf aveva 
sequestrato il Green Village, cantiere messo su per realizzare un villaggio turistico. 
In quel caso però era intervenuta la legge sulla salvaguardia delle coste, 
circostanza che non riguarda quest’ultima lottizzazione. Il via libera è stato 
dato dalla giunta nei giorni scorsi. Non resta che iniziare i lavori. 
Diego Roma

dellaporta1 [27] 
Il caposettore ha già avuto l’incarico, ed è scritto e firmato su una delibera di giunta.
 Al via lo spostamento delle circolari urbane e dei mezzi del Cotral da piazza XXV Aprile
 all’area della stazione ferroviaria. Ormai non è più solo un intento. Le corriere andranno
 tutte alla stazione. In particolare le circolari faranno capolinea nel parcheggio della 
stazione, originariamente realizzato per i bus Cotral ma poi rivelatosi troppo stretto. 
Per il Cotral, è in corso ancora un confronto tra la società e il Comune, ma 
l’amministrazione comunale avrebbe intenzione di far parcheggiare i bus interurbani
 sulla carreggiata sinistra di via Napoli. Ma dettagli a parte, si intravede all’orizzonte
 un cambiamento per certi versi rivoluzionario: lo spostamento di tutto il polo dei
 trasporti alla stazione, progetto che galleggia da decenni, ma che ora sembra proprio 
essere arrivato a compimento. Almeno un suo inizio. Proprio nei giorni scorsi la società
 «Ferservizi spa», mandataria delle Ferrovie dello Stato, ha inviato l’atto di avvenuta
 vendita dell’area di sua proprietà, dove il Comune ha già realizzato un parcheggio
 ottenendone la cessione provvisoria tramite una polizza fidejussoria. La polizza è 
stata svincolata, l’area ora è del Comune. Sarà un cambiamento significativo, non
 ultimo per i tanti pendolari che ormai da anni sono abituati a parcheggiare le auto 
nell’area della stazione. Presto troveranno i bus. E anche lì servirà una soluzione. 
D. R . 
dellaporta1 [28] 
 È un’incombenza utile per la preparazione del bilancio stabilmente riequilibrato: 
stabilire in che percentuale gli utenti coprono con le rette i servizi a domanda 
individuale. Ebbene, il numero che ne esce è indicativo: i cittadini coprono il costo
 dei servizi per l’84,69%. Insomma, quasi totalmente. Ecco perché, in definitiva, il 
Comune non ha aumentato le tariffe. Sono già altissime. Su un costo totale di 2 
milioni 200 mila euro, i cittadini fanno la loro parte sborsando un milione 900 mila euro. 
In particolare, coprono quasi totalmente, con le rette, le spese per gli asili nido 
(460 mila euro su 505 mila), addirittura pagano il 628% dei parcheggi, che costano
 al Comune 90 mila euro e gli fanno guadagnare 565 mila euro. Stesso discorso per
 i lidi comunali gestiti dall’Azienda speciale: oltre 170 mila euro in più pagati dai
 cittadini rispetto ai costi che ha l’ente per mantenerli. Ma è vero anche il contrario. 
Che in altri servizi la copertura è pressoché nulla. Gli impianti sportivi, che costano 
al Comune 270 mila euro l’anno, portano introiti pubblici di soli 21 mila. 
Un po’ meglio musei, pinacoteche e mostre, dove i cittadini coprono del 50% i costi. 
Siamo sempre nella norma. La legge prevede che i contribuenti coprano i servizi a 
domanda individuale almeno per il 36%. In questo, senz’altro, il Comune è virtuoso.
 Ma con i soldi della città. D.R.

dellaporta1 [29] 

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terracina-piazza-municipio-da-alto-anni-60_bis 
Pescatori in sit a Montecitorio, presenti anche manifestanti di Terracina
Sit in dei pescatori a Montecitorio, presente delegazione di Terracina“
Pescatori in sit a Montecitorio, presenti anche manifestanti di Terracina
Sono in protesta da questa mattina (ieri, ndb) davanti il palazzo di Montecitorio. 
Un centinaio di pescatori provenienti da tutt'Italia stanno presidiando l'ingresso 
della Camera die Deputati a Roma. Tra di loro anche una delegazione di 
Terracina, a cui il sindaco Procaccini questa mattina ha espresso la propria 
solidarietà. Molti dei manifestanti sono arrivati questa mattina nella capitale 
con indosso i giubotti di salvataggio e si sono trincerati dietro ai loro 
striscioni. Contestano il caro benzina; "Vi state mangiando anche le nostre 
barche", ''La Comunità Europea ci affonda'', ''Le regole del Nord Europa non 
valgono per il Mediterraneo'', queste le loro denunce. E per ore hanno gridato e 
fatto sventolare le loro bandiere. Attimi di tensione si sono vissuti nel 
pomeriggio dopo il lancio di alcune bombe carta. In seguito all'episodio si è 
reso necessario anche l'intervento delle forze dell'ordine ma tutto si è risolto 
nel giro di pochi minuti.

dellaporta1 [16]

Oltre cinquanta motopescherecci fermi al porto, duecento pescatori con le 
braccia incrociate: per una settimana. A questo bisogna aggiungere tutto 
l’indotto che si lega al comparto ittico, e cioè pescherie e ristoranti che in 
questi giorni di blocco forzato della pesca dovranno fare a meno dei prodotti 
locali. Da ieri è entrata nel vivo la protesta della marineria locale, che vede 
unite le due cooperative «La Sirena» e il «Centro ittico pescatori di 
Terracina» in questo frontecomune di dissenso. 
Non si tratta, per i pescatori, soltanto di una protesta 
dovuta al gasolio e all’aumento dei prezzi (il cosiddetto caro benzina). 
Per loro, lupi di mare che nella maggior parte dei casi svolgono questa 
professione da una vita, non sono proprio accettabili le direttive e le sanzioni 
imposte dalla Comunità Europea in materia di pescato e divieti di utilizzo di 
certe reti rispetto ad altre. A loro modo di vedere, le regole 
imposte dall’Europa non si adattano minimamente alla realtà locale, dove -
attaccano - è impensabile chiedere di pescare con reti a maglie troppo larghe, 
altrimenti non si riuscirà più a catturare il pesce tipico terracinese (in certi 
casi più piccolo e quindi impossibile da portare a terra). Un malessere diffuso, 
tanto più se si pensa che le misure adottate a tutela dei pescatori sono state 
fino a oggi insufficienti. Come pure inascoltate sono state tutte le proteste. 
Oltre a restare tutte ferme lungo le banchine, le imbarcazioni in questi giorni 
si svuoteranno di personale. I capi-barca, infatti, consegneranno alla 
capitaneria di porto le licenze e procederanno al disarmo dei pescherecci. Per 
molti pescatori, quindi, potrebbe profilarsi la seria ipotesi di finire in cassa 
integrazione. Una misura drastica, questa, dettata però dal fatto che 
interi equipaggi non riescono più a sostenere le spese. Con il rialzo dei prezzi 
del carburante, ci vuole una fortuna per uscire in mare, pescare e 
tornare al porto. Troppo bassa la resa rispetto ai costi. Ecco perché in 
molti hanno già pensato bene di restare all’ancora il più possibile ed uscire 
in mare soltanto all’occorrenza. Ma così facendo, si risparmia sui 
costi, ma si lavora e quindi si guadagna molto meno. E poi sulle tavole il pesce 
che viene mangiato sempre più raramente arriva dal mercato locale.
Francesco Avena

dellaporta1 [15]

Il 25 gennaio 2012, alle ore 13,30 circa, militari del locale Comando Stazione 
di Terracina, in esecuzione di ordine di carcerazione, emesso il 22 dicembre 
2011, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, traevano in 
arresto un pregiudicato F.L.44 enne di Napoli, dovendo scontare la pena residua 
di mesi sette e giorni ventotto di reclusione, poichè riconosciuto colpevole dei 
reati di danneggiamento aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale. 
L’arrestato, espletate le formalità di rito, verrà associato presso la casa 
circondariale di Latina. Nello stesso giorno ad Aprilia, nel corso di 
predisposto servizio per il controllo del territorio, militari del locale 
Comando N.O.R.M. hanno tratto in arresto un pregiudicato Bosniaco, H.R. 44 enne, 
in esecuzione all’ordine di carcerazione del 24 gennaio 2012, emesso della 
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, dovendo espiare la pena 
residua di anni uno, mesi sei e giorni 19 di reclusione, per maltrattamenti in 
famiglia commessi ad Aprilia il 23 febbraio 2009. L’uomo e’ stato deferito 
all’A.G. in stato di libertà per “falsità scrittura privata e guida senza 
patente”, per essere stato sorpreso alla guida di un veicolo con patente 
revocata e certificato assicurativo contraffatto. Nel medesimo contesto 
operativo veniva denunciato all’A.G. in stato di libertà una persona, 
incensurata, trovata in possesso di gr. 6,4 di “marijuana”, suddivisa in 4 dosi, 
e 0,8 di “hashish”.

dellaporta1 [13]

Solidarietà dal sindaco di Terracina Nicola Procaccini ai pescatori del locale 
comparto marittimo impegnati nella protesta contro il caro-gasolio. “Esprimo la 
mia personale solidarietà e quella dell’intero Consiglio comunale alla marineria 
di Terracina, impegnata in questi giorni nel rivendicare condizioni meno 
penalizzanti per il proprio lavoro. Al caro carburante, che assorbe buona parte 
dei profitti dei pescatori, nelle ultime ore si è aggiunta un’ulteriore e 
penalizzante direttiva Europea che rischia di far andare in disarmo tanti 
pescherecci terracinesi, ma anche di altre marinerie d’Italia. Problemi che 
vanno risolti al più presto dallo Stato centrale per restituire tranquillità e 
prospettiva futura agli armatori, ai marinai imbarcati, all’indotto economico e 
produttivo collegato al pescato delle nostre paranze”.
dellaporta1 [14]

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terracina-piazza-republica-2-1906_bis

Tenta di accoltellare la moglie e si scaglia contro un poliziotto, arrestato
Degenera la lite tra due coniugi a Borgo Hermada. Lui cerca di colpirla con un pugnale 
ma lei riesce a fuggire e ad allertare il 112. Ricoverato al Fiorini è piantonato dagli 
agenti Borgo Hermada, cerca di accoltellare la moglie: arrestato
 Era l'ennesima lite fra i due, ma la donna mai avrebbe pensato che potesse 
degenerare fino al punto di farle rischiare la vita. Il marito, visibilmente alterato, infatti, 
ha cercato di ucciderla a coltellate e, dopo l'intervento degli agenti della polizia si è 
scagliato violentemente contro uno di loro. In seguito ad una colluttazione durante 
la quale l'aggressore è rimasto ferito, per lui sono scattate le manette. Il tremendo 
episodio è avvenuto a Borgo Hermada durante una discussione, l'ennesima, fra due 
coniugi del posto. Dalle parole ai fatti, però, il passo è stato davvero breve. 
Mentre litigavano, l'uomo ha afferrato un coltello con il quale ha tentato di colpire la 
moglie. La donna scampata miracolosamente all'aggressione, è riuscita ad allertare 
gli uomini del 112 che sono sopraggiunti sul luogo. Una scoperta, quella dell'arrivo 
delle forze dell'ordine, che non è stata presa di buon grado dal marito, il quale senza 
nessun timore ha cercato di aggredire uno dei poliziotti puntandogli il coltello alla gola. 
dellaporta1 [19]
Si cercano elementi utili per identificare i due uomini che venerdì pomeriggio hanno 
rapinato una libreria in viale Europa dopo aver picchiato selvaggiamente il titolare. 
I carabinieri proseguono le indagini per risalire ai malviventi, che hanno agito a volto 
scoperto e di pomeriggio, scappando a piedi dopo il colpo senza temere alcuna 
reazione. Diversi gli elementi che potrebbero aiutare gli investigatori ad individuare 
i rapinatori. Confusi i ricordi del titolare della libreria «Segnalibro», Stefano Marigliani, 
preso alla sprovvista dalla violenza dei due, che dopo aver preso circa 300 euro dalla 
cassa si sono scagliati contro di lui picchiandolo con pugni in faccia e alla schiena. 
A quanto pare si tratta di due giovani, forse tra i 20 e i 25 anni, italiani e forse proprio 
terracinesi. Nessun segno particolare è rimasto impresso al titolare, se non che uno 
dei due malviventi aveva un tatuaggio sul collo, forse una farfalla. Troppo poco, al 
momento, vista la diffusione di tatuaggi nella popolazione giovanile. Intanto i 
carabinieri durante il sopralluogo di venerdì hanno acquisito le registrazioni delle 
telecamere del circuito chiuso dell’ufficio postale, che si trova proprio a pochi passi 
dalla libreria «Segnalibro». Nel girato delle telecamere i militari dell’Arma sperano di 
trovare dei fotogrammi utili, dal momento che i due rapinatori si sono introdotti nella
libreria proprio dall’ingresso che affaccia su via Di Vittorio, la stessa che si deve 
attraversare per andare alle Poste, e da lì si sono dileguati a piedi. Ieri la libreria ha
 comunque di nuovo ripreso a lavorare. La vittima della rapina, un 36enne sposato 
e padre di due figlie, è stato dimesso dal Pronto soccorso la stessa sera di venerdì. 
Ma resta lo stato di choc suo e di sua moglie, che al momento della rapina si era
 allontanata con una delle figlie. La coppia si è detta ancora incredula su quanto
 accaduto: mai avrebbero immaginato che in un normale pomeriggio si potesse
 vedere tanta spregiudicatezza e violenza. Nello stesso stato d’animo, anche gli
 altri commercianti della zona, che ieri sono andati ad esprimere la loro vicinanza 
ai proprietari di «Segnalibro», e che in meno di 24 ore si sono ritrovati a fare i
 conti con l’incendio divampato la notte di giovedì in via Di Vittorio, ai danni di un
 ingrosso di abbigliamento, e poi con una violenta rapina. Sulla natura dell’incendio
 sono al lavoro gli agenti del commissariato di Terracina diretti dal vicequestore 
aggiunto Rita Cascella. 
Diego Roma 

dellaporta1 [18]


Cittadini disorientati, già abituati alla raccolta differenziata ed ora di nuovo con i 
cassonetti colmi di immondizia che chiedono consigli al Wwf su come comportarsi. 
È l’enne - sima beffa che si registra a 20 giorni dala fallimento della Terracina Ambiente.
 In una nota il presidente locale del Wwd Domenico Carafa lancia l’allarme sulla
 permanenza dei rifiuti per troppi giorni per le strade della città: «Non occorre andare 
a Borgo Hermada ma appena qualche centinaia di metri dal viale della Vittoria per 
verificarlo» scrive. E i netturbini «si limitano a caricare i sacchetti a terra lasciando i 
cassonetti stracolmi. I rifiuti restano “sequestrati” nei cassonetti e con il passare 
dei giorni la frazione organica sta fermentando». Carafa non ci gira intorno e parla di 
«una situazione a dir poco rischiosa in termini di salute pubblica e comunque
 preoccupante per la gestione di quel poco di raccolta differenziata messa in atto da 
qualche mese con i cassonetti posti in alcune strade della città». I cittadini si stanno
 rivolgendo al Wwf per chiedere «consigli su come comportarsi». 
La domanda più frequente: «Conviene continuare a separare in casa i rifiuti in questo
marasma?» Il Wwf Litorale pontino sollecita il Comune e al contempo invita i cittadini
 a trattenere in casa la carta e i contenitori di plastica, di vetro e di metallo in attesa
 che vengano svuotati i cassonetti stradali. Si rischia, altrimenti, che questi materiali
 differenziati virtuosamente da ognuno di noi una volta deposti a terra prendano la
 strada della discarica». 
D. R
dellaporta1 [17]

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terracina-cattedrale-da-articolo-1904_bis 
Il fallimento della Terracina Ambiente SpA (dopo lungo sequestro giudiziario) e 
la conseguente interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, 
inducono l’amministrazione Procaccini ad una attenta e accurata rivisitazione 
dei procedimenti amministrativi culminati, dapprima, nell’istituzione della TIA 
ed approvazione del relativo regolamento, con delibera dell’assise consiliare n. 
155 del 22.12.2010, e, in seconda battuta, nell’approvazione del PEF e nella 
determinazione delle nuove aliquote della tariffa, con delibere consiliari, 
rispettivamente n. 83 ed 85 del 31.08.2011.
In particolare, il fallimento della società, con la quale l’amministrazione ha 
stipulato il contratto di servizio in data 4.08.2011, senza che il sindaco 
apponesse alcuna firma in tal senso, ha, inevitabilmente, dettato una 
riconsiderazione e rivalutazione dell’interesse pubblico primario.
Concordando con buona parte della cittadinanza e con le associazioni 
commerciali, diversi sono i punti che non convincono. In particolare, non 
convince il fatto che il Consiglio Comunale abbia approvato un Pef per 
complessivi 7 milioni e trecentomila euro annuali, ma la Terracina Ambiente 
abbia in realtà emesso bollette per circa 9 milioni. Dunque oltre un milione e 
mezzo in più.
Alla luce di tanto, pur nel rispetto delle prerogative del curatore 
fallimentare, si è intrapreso un percorso, nell’ottica di una giusta e opportuna 
ponderazione e valutazione delle posizioni e degli interessi coinvolti, 
finalizzato, in ogni caso, a garantire la massima tutela dei 
cittadini/contribuenti.
Tale volontà è già stata manifestata e tradotta in atti, in sede di ordinanza 
sindacale ex art. 191 codice ambientale, per l’affidamento del servizio in via 
di urgenza, ove espressamente è stata prevista la sospensione degli effetti 
della deliberazione consiliare istitutiva della TIA per il periodo di mesi 6, in 
ossequio alle finalità predette.
Ogni determinazione dell’amministrazione sarà dettata, comunque, dal 
coinvolgimento del Consiglio Comunale e dal primario interesse collettivo e 
dalla migliore garanzia per lo stesso.

dellaporta1 [20]

Un italiano e due albanesi arrestati dai Carabinieri per sequestro di persone
Nella nottata odierna a Terracina i carabinieri della locale stazione nel corso 
di servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto M.G., 29 enne, 
pregiudicato, P.A., 27 enne, albanese e I.R., 25 enne, albanese, tutti 
domiciliati a Frosinone, i predetti, nella giornata di ieri 21.01.2012, in Borgo 
Hermada, dopo aver percosso un coetaneo, lo privavano della liberta’ personale, 
minacciando di trattenerlo all’interno della loro autovettura fino al completo 
pagamento di un debito di euro 1.500, vantato nei confronti del fratello. Il 
malcapitato, liberato dai militari operanti e trasportato preso il locale 
ospedale civile, veniva riscontrato affetto da “trauma contusivo facciale” e 
giudicato guaribile con una prognosi di giorni 5 s.c.. Gli arrestati sono stati 
associati presso la casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorita’ 
Giudiziaria.

dellaporta1 [11]

VIOLENTA rapina in pieno centro ieri pomeriggio (venerdi, ndb) ai danni della 
libreria «Segnalibro». Intorno alle 18 due uomini si sono introdotti nella 
cartolibreria che sorge in viale Europa, vicino all’ufficio delle Poste, e con 
una violenza inaudita si sono scagliati contro il titolare, Stefano Marigliani, 
un 36enne, che al momento si trovava da solo nel locale. Un’aggressione 
violenta, per ottenere dalla vittima i soldi presenti in cassa. I due, escritti 
come giovanissimi, hanno agito a volto scoperto armati di due taglierini e 
incuranti di possibili testimoni. Ancora sotto choc, appena dimesso dal Pronto 
soccorso, con un occhio pesto, è lo stesso Stefano a raccontarci come è andata: 
«È stato tutto molto veloce - spiega -. Sono entrati dall’ingresso che dà su via 
Di Vittorio: avevano due taglierini e mi hanno intimato di dargli i soldi della 
cassa». Poco più di 300 euro, l’incasso della giornata. «Poi hanno voluto il 
portafoglio, ma non c’erano soldi. Allora uno di loro mi ha trascinato in 
magazzino e mi ha pestato». Un raid in piena regola, in stile far West, messo a 
segno in un orario in cui viale Europa è ancora molto frequentata. Stefano non 
ha dubbi: i due, tra i 20 e i 25 anni, sono italiani, probabilmente terracinesi. 
«Sono fuggiti lasciandomi a terra, per fortuna si è trovato a passare il 
titolare dell’alimentari qui vicino, che mi ha soccorso e ha dato l’al - larme». 
Una circostanza fortuita ha voluto che in libreria, al momento della rapina, non 
si trovasse anche la moglie di Stefano e una delle sue due figlie. «Si erano 
allontanate per una commissione» ci dice con un groppo in gola. Ora 
sull’episodio stanno indagando i carabinieri, che hanno già effettuato il 
sopralluogo presso la libreria e raccoglieranno la testimonianza della vittima e 
di eventuali altri testimoni. Le descrizioni potrebbero rivelarsi preziose per 
fare un identikit dei due rapinatori, giovanissimi, che hanno peraltro agito a 
volto scoperto. L’episodio di ieri ha gettato nel panico anche gli altri 
negozianti. La sensazione è che a Terracina la violenza non abbia ormai freno. 
La questione sicurezza, in questi giorni, è quantomai al centro dell’attenzione, 
e per chi ha un’attività commerciale non è facile stare tranquilli, soprattutto 
se episodi del genere avvengono in pieno centro e nel bel mezzo del pomeriggio. 
Sempre su via Di Vittorio l’altra notte è scoppiato un grosso incendio che ha 
mandato in cenere un locale di vendita all’ingrosso di vestiti. La polizia 
indaga per stabilire la natura del rogo.
Diego Roma
dellaporta1 [21]

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Terracina: DI NATALE (LA DESTRA), PIANO CASA, INNOVAZIONE E SVILUPPO
“La Destra di Storace rappresentata nell’assise cittadina da Sergio Meneghello, 
insieme a tutte le forze politiche del centrodestra locale ha votato a favore 
del Piano Casa, che porterà risposte, innovazione e sviluppo ai cittadini e agli 
imprenditori di Terracina”. Lo dichiara Gianluca Di Natale, Dirigente Nazionale 
e Segretario Cittadino del partito. “Nel corso del Consiglio Comunale di ieri -
spiega il Dirigente - sono state catalogate le aree cittadine dove potrà essere 
attuato il Piano Casa, e mi appello ai rappresentanti locali di ‘Città Nuove’ di 
adoperarsi per la risoluzione sulle recenti diatribe per quanto riguarda 
l’attuazione del quadrante Nord-Ovest e C2, importantissimo strumento 
urbanistico adottato dall’ente comunale oltre sette anni fa, e tenuto bloccato 
volutamente dalla giunta Marrazzo. La Destra dimostra ancora una volta di fare 
la differenza nelle istituzioni lavorando per una politica vicina alle fasce più 
disagiate sostenuta in Regione Lazio da Francesco Storace, Teodoro Buontempo e 
Roberto Buonasorte, rispettivamente Capogruppo de La Destra alla Pisana, 
Assessore Regionale alla Casa e Presidente della Commissione Urbanistica, i 
quali – sottolinea Di Natale – nella legge varata lo scorso luglio, hanno 
inserito il ‘Mutuo Sociale’, una norma che potrà essere un modello per l’intera 
nazione, senza dubbio uno strumento fortemente innovativo per i cittadini del 
Lazio e di Terracina, che permetterà anche ad un precario di diventare 
proprietario di casa. Una vera misura di giustizia sociale”, conclude Di Natale.

porto [4]

Questione rifiuti a Terracina, un'odissea infinita.
Precari a tutt'oggi. Speravano di poter riprendere immediatamente servizio con 
gli altri ex dipendenti della 'fu' Terracina Ambiente, ma almeno fino a ieri i 
12 con contratto scaduto alla fine dell'anno scorso continuavano ancora a essere 
precari. Mentre il resto del personale è stato riassorbito dalla Servizi 
Industriale Srl, loro no e se ne chiedono il motivo, visto che sulle garanzie 
ricevute dal sindaco Nicola Procaccini avevano fatto un grosso affidamento. 
''Vogliamo capire perchè soltanto noi ancora non siamo stati richiamati in 
servizio. Dobbiamo temere che resteremo per sempre senza posto di lavoro?'' si 
chiedono. Ma il Comune spende altre rassicurazioni per questi 12 cittadini, 
tutti padri di famiglia con mutui e bollette da pagare a fine mese. ''Anche per 
loro il posto di lavoro è assicurato- fa sapere l'amministrazione- Semplicemente 
sta andando avanti l'accordo che avevamo preso con i sindacati che prevedeva 
l'avvio di un certo tipo di procedura contrattuale che permetterà un risparmio 
contributivo sui 59 dipendenti già riassorbiti e con quei soldi riasparmiati 
verranno riassunti anche i 12 precari''. Mancherebbe soltanto l'ok della Regione 
Lazio, dopodichè anche gli altri ex della Terracina Ambiente potranno tornare a 
lavoro. Dovrebbe essere questione ancora di qualche giorno soltanto. Lo sperano 
fortemente i 12 che continuano a evidenziare un aspetto della questione: ''Senza 
di noi il servizio di raccolta dei rifiuti non sarà mai completo al 100%''. 
Tra l'altro la riassunzione dei 12 sarebbe in qualche modo legata anche alla 
possibilità di tornare a utilizzare i mezzi che erano stati acquistati più di 
recente dalla Terracina Ambiente e che adesso sono sotto la curatela 
fallimentare. Pare, infatti, che alcuni dei precari venissero impiegati per 
svuotare i cassonetti a carimento laterale per i quali servono dei camion di cui 
la ditta di Latina sarebbe sprovvista e che, invece, sarebbero nella 
disponibilità del curatore fallimentare. A questo proposito, oggi l'avvocato 
Arnaldo Falconi, Teodoro Contardi e il proprietario dei mezzi 'bloccati' 
s'incontreranno proprio per risolvere questo aspetto della vicenda. Tra questi 
mezzi ci sarebbero anche circa 300 cassonetti 'blindati', nel senso che anche 
quelli non sarebbero ancora nella disponibilità della Servizi Industriale Srl 
che al momento non potrebbe svuotarli. Pare che appartengano proprio alla 
Poseidon. Intanto sulle polemiche delle ultime ore su un presunto affidamento 
illegittimo alla società di Latina, il sindaco Procaccini precisa ''che la 
Servizi Industriali Srl ha operato in questi giorni di emergenza con la sua 
autorizzazione più quelle di altre due aziende del settore, aumentando così la 
capacità di raccolta a 60 mila abitanti. Emerge, infine, che la stessa società è 
iscritta dal 31 dicembre 2011 a un albo diverso e conforme per operare anche in 
una città come Terracina. Quello che è evidentemente mancato è l’aggiornamento 
telematico della procedura, chiusa dalla ditta Servizi Industriali Srl alla fine 
dell’anno 2011''.
Un lento ritorno alla normalità, come forse era prevedibile dopo che nel giro di 
pochissime ore le strade di Terracina si erano riempite di cassonetti 
traboccanti d'immondizia. Dopo la rescissione del contratto con la Terracina 
Ambiente e l'affidamento temporaneo del servizio per i prossimi cinque mesi alla 
Servizi Industriali srl, la raccolta dei rifiuti solidi urbani era ripresa 
giovedì scorso prediligendo aree nevralgiche come quella del mercato settimanale 
di viale Europa che si era svolto proprio quel giorno. Da lì il servizio si era 
spostato nelle zone più centrali della città per poi allargarsi a quelle 
periferiche. Ancora fino a domenica i cassonetti sulla Pontina e lungo le vie 
più lontane dal centro cittadino erano stracolmi di buste dell'immondizia, scene 
di un brutto film già visto parecchie volte a Terracina. Non sono mancati i 
cassonetti dati alle fiamme e le proteste dei residenti delle periferie che 
ancora una volta si sono chiesti il perchè di questa distinzione tra cittadini 
di serie A e cittadini di serie B, considerando che, al momento di pagare la 
bolletta, certe differenze tra centro e non centro non vengono fatte. ''A poche 
ore dalla normalizzazione definitiva della raccolta dei rifiuti solidi urbani-
scrive il sindaco Nicola Procaccini- ringrazio la cittadinanza per la pazienza, 
l’attenzione e la preziosa collaborazione che hanno riservato alla problematica. 
Un grazie anche alla ditta incaricata del servizio e ai lavoratori per essere 
riusciti in tempi ristretti a risolvere l’emergenza, nonostante le difficoltà di 
dover operare con un numero di mezzi tecnici ancora inferiore al normale 
fabbisogno''.
Mentre il sindaco Procaccini chiede ai cittadini pazienza e parsimonia nel 
disfarsi dell'immondizia casalinga, la sporcizia ha già superato ogni limite 
consentito nei cassonetti e giace sull'asfalto di strade e marciapiedi. Sono 
bastate appena 24 ore dalla sospensione del servizio di raccolta ed ecco che a 
Terracina si è in piena emergenza rifiuti. Non la pensa proprio così il Wwf 
Litorale Pontino secondo il quale ''chi dice che a Terracina è scattata 
l’emergenza rifiuti si riferisce soltanto alla raccolta, perché tutto il ciclo 
di gestione degli oggetti dopo l’uso si può dire non sia mai iniziato''. 
Insomma, il problema è decisamente più 'antico' e le ragioni sono molteplici. 
''Per anni il dibattito si è incentrato su gestione pubblica-privata-mista con 
alcun riferimento alle modalità della stessa raccolta e alla normativa che 
impone riduzione e riuso prima di una seria raccolta differenziata destinata al 
riciclo- scrive il presidente Domenico Carafa- La città è rimasta immobile 
mentre si accumulavano direttive europee, leggi nazionali, piani regionali''. Di 
responsabilità politiche ce ne sono a iosa visto che ''le amministrazioni che si 
sono succedute in città all’apparenza non si sono mai interessate di gestire 
materiali spesso maleodoranti. Solo all’apparenza, però. Come dimenticare il 
dibattito Slia sì Slia no, il passaggio alla mista, i piani di gestione 
dell’ultimo decennio?''. Il wwf si chiede se si tratti di lotte tra fronti 
contrapposti ognuno con propri interessi in gioco, di uno spaventoso gap 
culturale delle classi dirigenti locali oppure di entrambe le cose. Gli 
ambientalisti cittadini si sono spesi soprattutto sul fronte dell'educazione 
''nelle scuole, con iniziative di bonifiche di luoghi, abbiamo sollecitato le 
amministrazioni per una gestione virtuosa, abbiamo realizzato le Domeniche degli 
ingombranti'' continua Carafa. ''Non ci sentiamo di dar lezione a nessuno ma 
mentre noi cerchiamo di educare a un uso sostenibile delle risorse che si 
sprecano in una pessima gestione dei rifiuti, vorremmo che anche la politica 
riprendesse il suo ruolo originario di dare risposte certe alle richieste della 
società. Così, mentre noi ci appelliamo ai cittadini perché sperimentino in 
questa rinnovata emergenza le più varie forme di riduzione dei rifiuti, 
chiediamo alle forze politiche in consiglio comunale di prendere decisioni nel 
solo interesse della città, tenendo presente il monito del giudice Borsellino 
secondo il quale la politica deve lottare il malaffare altrimenti finirà con 
l’allearsi con esso''.
La disastrosa esperienza della 'Terracina Ambiente' si è miseramente conclusa e 
in pochissimi ne sentiranno la mancanza. Ma la penosa parentesi non può essere 
ancora del tutto chiusa perchè diverse e tutte spinose sono le questioni che 
restano ancora da districare. Innnanzitutto il futuro dell'intero personale 
impiegato, 59 tra lavoratori e dirigenti e i 12 precari il cui contratto è 
scaduto lo scorso 31 dicembre. Di questo si è parlato ieri mattina in Comune con 
il sindaco Nicola Procaccini che ha ricevuto maestranze e sindacati. Un 
confronto inevitabile e necessario dopo le grosse novità arrivate nel tardo 
pomeriggio di lunedì scorso con l’ordinanza del tribunale di Latina che ha 
disposto la revoca del sequestro preventivo della 'Terracina Ambiente' e la 
trasmissione integrale del possesso dei beni alla curatela fallimentare, 
rappresentata dall'avvocato Arnaldo Falconi. Da quest'ultimo è arrivata al 
sindaco la notifica della risoluzione del contratto che legava il Comune alla 
società, ultima pagina di una storia che da parecchio tempo non piaceva più a 
nessuno. ''Nelle prossime ore accadrà quello che è garantito dal contratto 
collettivo nazionale di lavoro:nessuno perderà il posto di lavoro e ci sarà il 
subentro del personale nella ditta che gestirà l'emergenza temporaneamente-ha 
subito assicurato Procaccini-Cambia chi paga ma non la squadra''. ''Al massimo 
entro domani (oggi, ndr) troverò una o più ditte capaci di espletare il 
servizio, successivamente si passerà alla soluzione dei temi legati al personale 
della ex 'Terracina Ambiente' e alla loro immissione all’interno della pianta 
organica del nuovo soggetto imprenditoriale''. Nel frattempo si organizzerà la 
gara d'appalto che secondo Procaccini potrebbe concludersi entro il prossimo 30 
settembre. ''Grazie a voi la raccolta è andata bene-ha detto ai lavoratori-Vi ho 
visti all'opera e vi chiedo di mettere altrettanto amore nelle prossime ore''. 
Ma i dipendenti temono per lo stipendio che doveva essere pagato entro venerdì 
13 gennaio. ''Prima troviamo la ditta per l'emergenza e poi pensiamo al 
personale e agli stipendi'' ha detto il sindaco. Per ieri sera si attendeva la 
proposta di tre ditte e oggi l'assegnazione del servizio. Dopo la fase 
emergenziale il Comune adotterà una serie di provvedimenti, compreso la 
riscossione diretta della Tia. ''La riscossione la facciamo noi''. 
Anche per il curatore fallimentare la prima preoccupazione sarà pagare gli 
stipendi ai lavoratori, ma al momento resta la grossa incognita sui tempi che 
potrebbero slittare di qualche mese. Naturalmente le sigle sindacali sono pronte 
a tutto per scongiurare quest'evenienza cercando altre soluzioni sulle quali 
cominceranno a lavorare subito dopo che si sarà concluso il passaggio del 
servizio della raccolta dei rifiuti nelle mani di una o più ditte che 
temporaneamente dovranno gestire l'emergenza. In estrema sintesi questo è il 
quadro emerso ieri mattina dall'incontro tra il curatore fallimentare Arnaldo 
Falconi e i rappresentanti delle sigle sindacali Giulio Morgia (Funzione 
Pubblica-Cgil), Massimo Feudi (Fit-Cisl) e Antonella Cannatà (Uil Trasporti). 
Prima hanno incontrato il sindaco di Terracina Nicola Procaccini e poi 
l'avvocato Falconi nelle cui mani si trovano ora tutti i beni della 'Terracina 
Ambiente' da quando il tribunale di Latina ne ha disposto la revoca del 
sequestro preventivo. ''Al dottor Arnaldo Falconi abbiamo subito esposto le due 
questioni che al momento ci stanno più a cuore-ha detto il segretario generale 
Fp-Cgil Giulio Morgia- Lo stipendio dei lavoratori e i 12 precari con il 
contratto scaduto a fine anno''. Ma dal curatore non sono arrivate le 
rassicurazioni che il personale sperava di ricevere. ''Per lo stipendio ha detto 
di non poter far nulla e che bisognerà aspettare i tempi previsti dalla legge, 
non escludendo che potranno passare diversi mesi''. Quanto al passaggio del 
personale alla ditta che gestirà il servizio temporaneamente, anche su questo il 
curatore si sarebbe discostato dalle parole del sindaco ventilando la 
possibilità che si metta in moto il processo di mobilità per tutti i dipendenti, 
oltre 60 persone. ''Aspettiamo novità dal sindaco e dopo studieremo il da 
farsi'' conclude Giulio Morgia.
''Il posto di lavoro ce lo siamo guadagnato sul campo, svolgendo il nostro 
servizio ogni santo giorno e sempre con il timore di essere messi fuori da un 
momento all'altro. Ma se questo non è mai successo, è perchè abbiamo fatto 
sempre il nostro dovere come tutti gli altri dipendenti''. Salvatore Iovane è 
uno dei 12 precari della 'Terracina Ambiente', uno di quelli il cui contratto è 
scaduto lo scorso 31 dicembre e che adesso si trova in una specie di limbo, 
senza avere alcuna certezza per il domani. Dodici persone che da anni sfalciano 
l'erba, puliscono i perimetri dei mercati, raccolgono i rifiuti sul lungomare di 
Terracina. ''Noi siamo organici al gruppo, conosciamo bene il territorio sul 
quale ci muoviamo e, soprattutto, senza di noi il resto dei colleghi non 
potrebbe mai rendere un servizio al 100%'' ha spiegato ieri mattina Iovane al 
sindaco Nicola Procaccini, chiamato a risolvere anche la questione dei precari 
della 'Terracina Ambiente' che dovrebbe rappresentare già il passato ma che 
mantiene nel presente ancora una serie di nodi irrisolti. Come quello dei 
dipendenti con contratto scaduto, per esempio, ai quali la precedente 
amministrazione giudiziaria aveva dato garanzie di continuità lavorative anche 
dopo il 31 dicembre, paventando per loro la possibilità di lasciare finalmente 
il precariato.''Noi siamo padri di famiglia, non possono lasciarci senza uno 
straccio di lavoro'' ha concluso Salvatore Iovane.
Pubblicato da Rita Recchia

porto [1]

Scuole spostate come pedine di una scacchiera: un anno qua, l’altro là, con 
logiche numeriche che spesso hanno poco o nulla a che fare con la didattica, 
l’efficienza amministrativa e il dimensionamento. È arrivata come una doccia 
gelata nella giornata di ieri la notizia del nuovo dimensionamento scolastico 
per le scuole di Terracina. Calato dall’alto, si vocifera tra i docenti, vedrà 
un rimescolamento delle carte per alcune strutture con conseguenti disagi. La 
protesta parte questa mattina presso l’istituto di scuola primaria e 
dell’infanzia «X traversa», una di quelle che negli ultimi anni non ha trovato 
pace, e che quest’anno è stata accorpata nientemeno che al neo istituto 
comprensivo di Borgo Hermada. I suoi 207 alunni circa, andranno insomma a 
rimpolpare la quota 1.000 necessaria alla frazione del Borgo per fare da 
istituto comprensivo. Con 1119 alunni già assegnati, l’istituto del Borgo cresce 
mentre calano gli alunni della Don Milani, a cui originariamente era stato 
assegnato l’istituto di via delle Arene, non fosse altro perché il 99% degli 
alunni che uscivano da qui si iscrivevano, appunto, alla Don Milani. Ma 
l’istituto, definito «storico» di recente dall’assesso - re Rossano Alla, è già 
andato a sorreggere la «Fiorini», con un cambio di rotta arrivato nelle stanze 
della Regione lo scorso anno. E quest’anno, infine, è stata presa e accorpata 
all’istituto del Borgo. Una cosa è certa: docenti e genitori sono sul piede di 
guerra. Stanchi di vedere i loro figli e studenti sballottati qua e là, con 
cambi di ufficio, dirigenze poco definite, e scuole che “vo l a n o ” altrove 
mentre altre, più contigue, restano dove sono, questa mattina protesteranno 
all’interno dell’istituto per rivendicare le proprie ragioni. C’è anche chi 
parla di possibile ricorso, consentito dalla legge. 
Unico sistema per difendere i propri diritti. Se non addirittura uno straccio 
di coerenza.
Diego Roma

porto [3]

«Annullate quella delibera». Dall’Ascom di Terracina arriva l’esortazione 
all’amministrazione comunale: è una delibera piena zeppa di irregolarità, deve 
essere cancellata. L’avvocato dell’Ascom Luigi Cerchione, nel corso 
dell ’assemblea dei commercianti lunedì sera, ha messo in fila tutti gli 
aspetti controversi della Tia terracinese. 
Nel mirino dell’Ascom la delibera dello scorso agosto con 
cui il Comune ha approvato le tariffe, avallato la richiesta di conguagli nei 
confronti dei contribuenti, e posto nelle mani della Terracina Ambiente il 
servizio di riscossione. Un provvedimento che fa acqua da tutte le parti: «La 
Terracina Ambiente - ha spiegato Cerchione - non ha i requisiti per riscuotere 
le bollette. I conguagli poi non hanno modo di esistere, in quanto le fatture 
recapitate agli utenti sono totalmente illegittime». Infatti sulle fatture non 
compaiono i calcoli con cui si è arrivati a definire i conguagli. E poi non si 
capisce bene nelle tasche di chi finiscano i soldi dei contribuenti: la 
riscossione infatti è affidata alla Terracina Ambiente, ma sulle fatture 
l’agente riscossore è Equitalia. Senza calcolare il fatto che in molti casi è stato 
segnalato l’invio delle fatture dopo la data di scadenza del pagamento 
stesso. «Come ufficio legale Ascom - ha proseguito Cerchione - invitiamo 
i cittadini a non pagare i conguagli e attendere il lavoro dell’agente 
riscossione». Non ultimo in ordine di importanza è il dubbio sull’efficacia del 
pagamento di questi conguagli (qualche centinaia di euro per le famiglie; 
migliaia di euro per le attività commerciali). Gli incassi dei conguagli Tia 
sarebbero serviti a far partire alcuni servizi, come la raccolta differenziata, 
alla fine mai avviati. Pagare oggi questi conguagli, tra l’altro 
destinati a una Terracina Ambiente ormai fallita, non si capisce bene quale 
scopo potrebbe avere. Ecco perché l’Ascom chiede a gran voce di 
annullare la Tia, ritornare provvisoriamente al regime Tarsu per 
il resto del 2012 nel frattempo che persiste lo stato di servizio d’emergenza, 
per poi voltare pagina nel 2013 con l’arrivo della nuova ditta incaricata 
dal Comune e il nuovo sistema contributivo dei rifiuti, la Res.
Francesco Avena

dellaporta1 [32]

Il consigliere Giuliano dal Pdl passa alla lista civica "Nicola Procaccini"
Verso il riequilibrio delle Commissioni consiliari
Dopo un'approfondita e proficua collaborazione, il consigliere comunale 
Valentino Giuliani, ha ufficializzato il suo passaggio dal gruppo consiliare del 
"Popolo della Libertà" alla lista civica "Nicola Procaccini"."Il comun 
denominatore della nostra Lista è il senso civico e l'impegno profuso da tutti i 
militantii all'interno di movimenti, associazioni e categorie professionali. Per 
questo Siamo certi che, Valentino Giuliani, incarnando le nostre idee e portando 
avanti le istanze provenienti dalla base, riuscirà ad essere il valore aggiunto 
di tutto il movimento.
Il coordinatore della lista "Nicola Procaccini"
Emilio Marigliani

dellaporta1 [9]

Amministrazione e Politica a Terracina
Continua lo spettacolo indecoroso del Consiglio Comunale di Terracina
Nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale il mancato rispetto da parte della 
Presidenza del Consiglio, dell'Organo esecutivo e della Maggioranza che lo 
sostiene, delle regole sancite dal Regolamento del Consiglio Comunale e dalle 
altre fonti normative, è stato alla base della decisione dei Gruppi consiliari 
"Città Nuove" e "Sciscione Sindaco" di abbandonare i lavori, uscendo dall'Aula, 
spettatori stanchi di assistere ad uno spettacolo indecoroso. Da esponenti del 
centrodestra costatiamo una cosa molto preoccupante: l'attuale Amministrazione, 
anch'essa di centrodestra, quotidianamente, dimostra di essere di tutt'altra 
pasta rispetto al nostro Movimento, che vede e vive la politica con altri occhi. 
Da una parte c'è una Maggioranza che sostiene il Sindaco Procaccini in avaria. 
Una maggioranza incagliata sugli scogli. Una nave, la Maggioranza che s'inclina 
sempre più paurosamente verso il mare; dall'altra parte c'è un'opposizione, con 
sei consiglieri che fanno riferimento ai valori del centrodestra, che più volte 
hanno "intimato" al comandante, in questo caso al Sindaco ed al Presidente del 
Consiglio, di fare il loro ineludibile dovere di salvare la nave-Terracina ed i 
suoi passeggeri, i suoi cittadini, con voce ferma, appassionata, risuonata in 
tutte le case attraverso la diretta televisiva. E' opportuno, a nostro avviso, 
per un regolare svolgimento dei lavori consiliari, tenere presente il brocardo 
latino ubi societas, ibi ius, affinché vengano rispettate le regole, perché 
rispettando queste ultime si rispettano le persone, le istituzioni, i cittadini 
rappresentati, attraverso il lume della collegialità, del confronto democratico 
e della dialettica.
I Gruppi consiliari
"Città Nuove" e "Sciscione Sindaco"
(18-01-2012)
dellaporta1 [10]

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terracina-torre-bruto-fine-800_bis 
Non ci gira troppo intorno il Circolo Prc-Federazione della sinistra: la  soluzione dei 
rifiuti trovata dall’amministrazione comunale non è sbagliata  solo nel merito, ma 
anche nel metodo. Precisamente, l’esponente dei comunisti 
Roberto Iacovacci, anche se sotto forma di domanda, sostiene che «che la società 
incaricata non ha i titoli per poter esercitare il servizio». Una verifica che 
il Comune avrebbe dovuto fare, poiché «dal certificato la ditta aggiudicataria 
risulta essere in possesso per i titoli per la raccolta sino a 20.000 abitanti, 
e allora forse con decreto si sono dimezzati gli abitanti della nostra città?». 
La sinistra parla con le carte in mano, ovvero con l’albo nazionale dei gestori 
ambientali del ministero dell’Ambiente, dove la categoria 1, classe E di cui fa 
parte la «Servizi generali srl», si legge, può fornire servizi solo per Comuni 
da 5 a 20 mila abitanti. Iacovacci coglie l’occasione per fare terra bruciata 
della politica del centrodestra per gestire il settore: «non è possibile 
concedere al mercato la tutela dell’ambiente e della salute pubblica -
attacca Iacovacci -. Dobbiamo riprendere la gestione diretta perché solo così si 
potrà iniziare la raccolta differenziata, sanificare settimanalmente i 
cassonetti, educare la cittadinanza al rispetto delle regole rispettare la 
volontà popolare sui servizi pubblici». Ma la sinistra chiede anche dei 
chiarimenti al sindaco Nicola Procaccini sull’«affaire» Terracina Ambiente. A 
partire dal fallimento: È vero, chiede Iacovacci «che il creditore della 
Terracina ambiente ha chiesto al commissario di presentare un piano di rientro 
per evitare la richiesta di Fallimento?». E ancora, «che la società creditrice 
ha inviato fax al sindaco dicendosi disposta a proseguire la raccolta per 
evitare lo stop ed il disagio alla città?» e «che le richieste delle ditte 
concorrenti erano omogenee mentre la ditta aggiudicataria ha presentato una 
richiesta inferiore?». Insomma, il sospetto, insomma, è che la «Poseidon», che 
ha chiesto e ottenuto il fallimento della Terracina Ambiente, si è poi fatta 
avanti per coprire l’emergenza. Dimostrazione, secondo Iacovacci, che il 
«mercato non è compatibile con le finalità del servizio» e che invece una 
gestione diretta consentirebbe di «rispettare la volontà popolare, dove milioni 
di persone hanno detto attraverso i referendum sull’acqua pubblica che questi 
servizi essenziali vanno gestiti dal pubblico con le
regole della sana amministrazione».
Diego Roma

32000 [1]

Domenica 15 gennaio il Circolo Italia-Russia “A.Pushkin” di Terracina ha 
organizzato una Mostra filitelica sulla conquista delle spazioda parte russa 
e  sovietica curata da collezionisti della zona. Alla manifestazione, organizzata 
nel primo anniversario della costituzione dell’associazione, ha partecipato ilo 
sindaco ella città dott. Nicola Procaccini. Durante l’evento il presidente del 
circolo Antonio D’Ettorre ha sottolineato l’interesse delle vicine cittadine 
come Formia, Sabaudia e Fondi a organizzare iniziative italo-russe in campo 
culturale. In particolare è stato portato ad esempio il gemellaggio realizzato 
recentemente tra Terracina stessa e la cittadina russa di Sergiev Posad.

porto [9]

Che il settore agricolo sia in crisi non è più una notizia. Ma è partendo dal 
presupposto che il confronto con esperti di settore ed istituzioni possa servire 
a migliorare la situazione, che giovedì si è tenuta il dibattito «Valore per una 
agricoltura dei valori». All’incontro sono intervenuti i 
rappresentanti istituzionali di Italia dei Valori per ascoltare gli interventi 
dei lavoratori ed illustrare i prossimi obiettivi dei dipietristi sulla 
questione. 250 mila sono le aziende che negli ultimi cinque anni hanno chiuso i 
battenti, colpa di un effetto domino che sembra difficile frenare. Davanti agli 
onorevoli Ignazio Messina, Ivan Rota, Anita Di Giuseppe e all’euro -
parlamentare Giommaria Uggias, davanti al senatore Di Nardo e alle 
rappresentanze Idv in Provincia e Regione, i rappresentanti di settore hanno 
sottoposto alle istituzioni i problemi che fronteggiano da anni: addebiti, 
assegni non pagati, fatture insolute, contratti di lavoro non adatti ai ritmi di 
produzione. Aumentano i prezzi dei carburanti, le retribuzioni arrivano dopo 90 
giorni dalla consegna del prodotto sul mercato. A stato d’allerta dichiarato, 
l’impres - sione è che questi operatori cercassero da tempo di farsi sentire, ma 
che nessuno li abbia ascoltati. L'intempestività è costata il 40 per cento in 
meno di aziende sul nostro territorio, improduttività, boom di 
prodotti a basso costo dall’estero a danno del marchio d.o.p. .Un sistema che 
non indirizza le aziende verso una linea comune da seguire è un sistema che 
promette l’Europa, ma permette il localismo. «Provincia, Regione e Governo non 
hanno mantenuto la parola sulla creazione di un territorio verde», ha 
sentenziato Giuseppe La Rocca, agronomo nonché esponente dell’Idv. Anche 
l’onorevole Messina ha sottoposto all’assemblea le sue riflessioni: «A questo 
incontro ne seguiranno altri in tutta Italia per far capire che ci crediamo. Si 
spingono le aziende italiane ad investire all’estero: dobbiamo invece fare in 
modo che l’agricoltura italiana diventi la vera protagonista». Idv propone un 
rilancio del settore puntando, tra le altre cose, a incentivare la produzione di 
energia pulita, snellire le procedure burocratiche, rottamare le macchine 
agricole. Si spera ora che qualcosa cambi davvero, perché a furia di aspettare 
Godot, questo teatrino dell’assurdo si è trasformato in una realtà in cui a 
scarica barili sindacali e istituzionali l’assemblea si dice abituata. Ma anche sazia.

porto [8]

Lo sportello dell’agenzia di riscossione Equitalia a rischio chiusura. Una voce 
che serpeggia, quella sulla possibile soppressione dello storico sportello di 
Terracina, e che sta già creando più di qualche preoccupazione tra gli utenti 
che tutti i giorni si servono degli uffici di via Bengasi per sbrigare le 
pratiche. Si tratterebbe di una novità non di poco conto se si pensa che 
attualmente i cinque dipendenti impiegati presso gli uffici di Equitalia a 
Terracina riescono ad evadere centinaia di pratiche al giorno tra pagamenti di 
bollette, richieste di rateizzazioni, informazioni varie e consulenze di diverso 
tipo. Cinque dipendenti per cui si prospetta un trasferimento presso altra sede. 
A proposito: la chiusura dello sportello di Equitalia di Terracina - per ora 
ancora uno spettro e nulla di definitivo - ridurrebbe da quattro a tre gli 
uffici di Equitalia aperti al pubblico in provincia di Latina. Attualmente, 
oltre a Terracina, sono attivi gli sportelli di Latina, Fondi e Formia. Ognuno, 
a suo modo, in grado di «coprire» un vasto territorio di competenza. Quello di 
Terracina, però, proprio per la sua posizione centrale tra il sud pontino (cui 
fa riferimento lo sportello di Formia) e il nord della provincia (cui fa 
riferimento Latina) fa sì che l’u ffi c i o di via Bengasi riesca a servire u 
n’utenza proveniente da un gran numero di Comuni. Oltre a Terracina, San Felice, 
Sabaudia, Monte San Biagio, Sonnino, Prossedi, Priverno, Sezze e dal Salto di 
Fondi. Basterebbe questo dato a spiegare perché la sola voce di una possibile 
chiusura dello sportello di Equitalia stia suscitando non poche preoccupazioni 
tra gli utenti. Dato tra l’altro confermato dal numero delle quietanze ogni 
giorno, in media 300, e di quelle complessive: circa 60 mila in media tra quelle 
del 2010 e del 2011. Come pure il numero dei contribuenti a cui è stata evasa 
una pratica, superiore ai 20 mila l’anno, o il numero delle rateizzazioni: 
tra i mille e i 1.500 l’anno nell’ultimo biennio. Ci si chiede perché si parli 
della soppressione dello sportello di Terracina e non invece quello di Fondi, la 
cui posizione più vicina a Formia renderebbe superflua, proprio a voler contare 
i numeri, la sopravvivenza. Quella della chiusura dello sportello terracinese di 
Equitalia, comunque, resta soltanto una voce circolata dagli utenti. Che però 
indicherebbero per la fine del 2012 il termine
temporale della filiale di Terracina.
Francesco Avena

porto [7]

La Libertas Genzano limita i danni a Terracina
Alla fine la Libertas ha riportato a casa un punticino dalla difficile trasferta 
di Terracina, bottino non soddisfacente ma che, visto come si erano messe le 
cose e considerate le defezioni ed i problemi fisici che hanno colpito la 
squadra in questo periodo, può tornare molto utile alla rincorsa alla zona play-
off. Quindi bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno per i castellani scesi in riva 
al Tirreno per disputare il big match della 12^ giornata contro gli antagonisti 
diretti, con ambedue le formazioni piazzate al terzo posto in classifica nel 
girone F della Serie B2 maschile. I biancazzurri hanno giocato male i primi due 
set, facendo troppi errori specie in ricezione e patendo la regolarità e 
continuità dei padroni di casa, guidati dall’ottima regia di Milazzo. Poi hanno 
reagito ed aggiustato un po’ le cose in campo, recuperando i due set di 
svantaggio e giocandosi il residuo punto a disposizione al tie-break, vinto 
infine dai locali per 15-11.
Assenti Nichilò e Monti (che in ogni caso ha seguito la squadra in trasferta ed 
è andato in panchina) per infortuni fisici di varia natura ed a mezzo servizio 
capitan Ciccarelli per un problema all’avambraccio destro, De Sisto ha gettato 
subito nella mischia i neo acquisti di Gennaio, il libero Federico D’Andrea sin 
da inizio gara ed il centrale Emanuele Renzetti a metà del secondo set, arrivati 
da soli tre giorni, con Matteo Fattori in cabina di regia. Per il resto la 
solita formazione iniziale con Conflitti e Ciccarelli al centro, Mazzolena e 
Marinelli alle bande, con Roberti opposto. Inizio equilibrato; poi Terracina 
prende un piccolo vantaggio che diventa di quattro punti alla fine del primo set 
(25-21). Stesso inizio favorevole ai tirrenici nella seconda frazione, in 
vantaggio 8-5 al primo tempo tecnico. Sul 9-5 Sanfilippo subentra a Marinelli e 
sull’11-6 Renzetti prende il posto di Ciccarelli. Genzano raggiunge la parità 
sul 19-19 grazie ad un fallo di doppio palleggio fischiato a Milazzo (alla fine 
saranno 6 o 7 le infrazioni rilevate al palleggiatore di casa) ma poi cede sul 
più bello della rimonta, commettendo ancora errori.
Fatale l’ennesima ricezione sbagliata che permette al Terracina di chiudere con 
un “rigore” anche il secondo parziale, con lo stesso punteggio del primo (25-
21). Sotto ad un treno, come si suol dire, i ragazzi del Presidente Federico nel 
terzo set tirano fuori almeno l’orgoglio ed iniziano, palla su palla, pian piano 
a tentare di risalire la china. Sotto gli attacchi di Luca Roberti (28 punti per 
lui al termine), i biancazzurri fanno proprio il terzo gioco (18-25) e riaprono 
la gara. Nel quarto set, continua l’abbrivio positivo degli ospiti che sono 
ancora avanti sull’11-14. All’ennesima “doppia” fischiata a Milazzo, scoppia il 
nervosismo nella metà campo tirrenica. Tutti i celesti di casa vanno a 
protestare vigorosamente sotto il seggiolone del primo arbitro. La Rocca si 
prende prima il cartellino giallo e poi quello rosso per plateali proteste (e 
qualcosa in più). Inammissibile poi, in termini di regolamento, che per ben due 
volte un estraneo (tesserato o no che sia) entri in campo e giunga sino al 
direttore di gara per contestarlo palesemente.
Tornata almeno a prima vista la calma, Gionta subentra al palleggio al citato 
Milazzo ed il set termina 17-25 per i castellani, che in tal modo ristabiliscono 
la parità nel computo dei set. Raddrizzata la baracca e preso almeno un punto, 
limitando i danni, i genzanesi non riescono però a portare a termine del tutto 
la rimonta nel tie-break. Con l’arbitro verosimilmente non più sereno, Mario 
Milazzo riprende in mano le redini della formazione tirrenica e nell’overtime la 
parità resta fino al 5-5. Poi Terracina imprime rabbia e lucidità superiore a 
quella dei ragazzi della Libertas, sfiancati anche dallo sforzo per rimontare, e 
chiude avanti 15-11, prendendosi i due punti che le permettono di ritrovarsi al 
momento sola al terzo posto, ultimo utile per entrare nei play-off, con una 
lunghezza davanti al Genzano.
Ma il campionato è lungo e termina a Maggio e quindi la sfida è ancora tutta 
aperta. Sabato prossimo, la Libertas torna a giocare tra le mura amiche, 
aspettando la visita della Roma 7, mentre il calendario mette di fronte Casal 
Bertone – Tuscania, ovvero seconda contro prima, con i due sestetti divisi da 
soli tre punti in graduatoria.
GENZANO - POL. TERRACINA - LIBERTAS GENZANO 3-2 (25-21; 25-21; 18-25; 17-25; 15-11)
POL. TERRACINA: Casalese M., Cenatiempo, D’Auria, Di Nucci, Gionta, La Rocca, 
Milazzo (cap.), Rico, Saccucci, Tari, Tedesco, Rossini (libero) – All.: Barboni
LIBERTAS GENZANO: Roberti 28, Renzetti 4, Ciccarelli (cap.) 1, Mazzolena 6, 
Sanfilippo 3, Monti, Marinelli 12, Conflitti 12, Di Caprio, Fattori 2, Cesa, 
D’Andrea (1° libero), Bizzarri (2° libero) – 1° All.: De Sisto – 2° All.: Emili
Battute sbagliate: 15 – Muri: 11 – Aces: 3
Arbitri: Vincenzo Brasiello ed Antonio Capolongo (Napoli)
Durata: 2 ore e 15 min.

porto [6]

Pubblicata l’ultima fatica letteraria del professore e scrittore terracinese 
Giovanni Zizzi. In Sicilia, nel palazzo Recupero- Cutore di Aci Bonaccorsi in 
provincia di Catania, è stato presentato in anteprima al pubblico, il libro «La 
Porta dell’Etna». Il volume contiene dodici storie vissute in terra di Sicilia. 
Nicolosi città, è la porta dell’Etna. All’ante - prima hanno partecipato i 
sindaci di Nicolosi e Aci Bonaccorsi. Il libro «La porta dell’Etna» in tempi 
brevi, verrà presentato a Terracina nell’istituto comprensivo «Maria 
Montessori», dove il professor Giovanni Zizzi è docente di Lettere, il ricavato 
verrà utilizzato in gran parte, per scopi benefici.
F. A .
porto [5] 

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terracina-dont-look-1944_bis 

Sono tornati a lavorare ieri mattina (venerdi, ndb) i camion della nettezza urbana a 
Terracina. La «Servizi Industriali srl», ditta di Latina Scalo già attiva a Pontinia, ha 
cominciato a prelevare i cumuli di rifiuti che, nei giorni dell’emergenza seguiti al fallimento 
della Terracina Ambiente, avevano invaso e in buona parte ancora invadono la città. 
I camion della nuova società hanno percorso tutte le strade del centro lavorando per l’intera 
giornata anche con l’ausilio del «ragno», strumento indispensabile per prelevare le buste di 
immondizia accantonate ai lati dei cassonetti e i cartoni delle attività commerciali. 
Ci vorranno giorni prima che la situazione torni alla normalità ma lo stesso sindaco
 Nicola Procaccini, dopo aver emanato l’ordinanza nella notte di mercoledì, si è detto
 «sollevato» per la soluzione approntata. Il regime provvisorio affidato alla «Servizi
 Industriali srl», per un canone mensile di 401 mila euro esclusa discarica, si protrarrà 
per 5 mesi, tempo necessario al Comune per indire un nuovo bando di gara europeo per 
l’affidamento pluriennale del servizio. Niente più miste, esclusa la gestione diretta, 
la formula sarà l’affida - mento esterno. Garantito il reintegro degli operatori
 ecologici, 71 in tutto, che proprio giovedì avevano firmato la lettera di licenziamento. 
Ma con l’emer - genza in via di ridimensionamento, in Comune tutti gli occhi sono 
puntati sul nuovo bando di gara. Non sarà facile bilanciare l’alta qualità del servizio
 con un costo congruo. L’obiettivo del primo cittadino resta, ma a ben vedere i prezzi 
applicati dalle società del territorio nelle recenti offerte, non fanno ben sperare. 
C’è poi il nodo della riscossione della Tia. Chi lo farà? Equitalia potrebbe uscire di scena, 
ma l’ente sarà in grado di gestirla da solo? Tutte questioni che dovranno essere affrontate 
al più presto. 
Diego Roma 

32000 [16]


Nei giorni scorsi un 19enne di Terracina, autore del furto di uno scooterone da 200 cc a
 Formia, è fuggito con il veicolo rubato. Con lui, senza casco, alle tre di notte, un minore
 anche lui di Terracina. Viaggiando a forte velocità, i due hanno forzato un posto di
 blocco dei Cc a Sperlonga, un altro a Fondi, zigzagando poi sulla Fondi-Sperlonga per
 non farsi superare dall’auto dei CC, costringevano i Tir diretti al Mof a frenate improvvise
 per non investire i due sciagurati. Il giorno seguente, il giudice di turno, interpretando
 correttamente la Legge, lo ha rimesso in libertà, poichè 18enne e incensurato. 

32000 [15]


 Potrebbe slittare a fine 2013 la regolarizzazione delle insegne difformi dal
regolamento del Piano degli impianti pubblicitari e delle pubbliche affissioni. 
La giunta comunale con una delibera ha approvato la proposta da portare in Consiglio 
comunale per modificare di nuovo l’arti - colo 4bis del Piano, già precedentemente
 modificato e che chiedeva, entro l’ormai scaduto termine del 31 dicembre scorso ai 
commercianti di regolarizzare insegne, tende, bacheche, preinsegne, sulla base del regolamento. 
Ora il Comune propone una proroga alla scadenza, fissandola al 31 dicembre del 2013,
 dunque di fatto tra due anni. In cambio, i commercianti dovranno pagare la somma di
 150 euro per le spese di istruttoria entro il 31 marzo prossimo, per poi avere tutto il 
tempo di adeguarsi alla normativa. Un provvedimento che farà discutere, perché se da
 un lato va certo incontro agli esercizi commerciali, attualmente alle prese con una 
seria situazione di crisi economica e dunque poco propensi ad investire in insegne e 
impianti nuovi, la cui realizzazione ha pure un costo, dall’altro appare come una
decisione orientata a fare cassa subito e anche con poco. L’ultima parola spetterà al
 Consiglio comunale.
 D. R . 

32000 [14]



									

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carnevale-pontino_bis

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terracina-porzione-di-foto-piazza-garibaldi-anni-30_bis
Con 33.295 accessi nel corso del 2001 (erano stati 34.450 nel 2010)
 l'ospedale  Fiorini di Terracina si conferma una struttura di strategica 
importanza nel  centro provincia. I ricoverati sono stati 5.380 (5.540 l'anno 
prima, i non ricoverati 27.915 (28.910), i trasferiti 775 (835). In totale le prestazioni 
effettate sono state 233.291 (222.810). I mesi più «caldi» sono stati quelli 
estivi, in coincidenza con la stagione balneare, che fa aumentare a dismisura la 
popolazione residente. Questi i dati: giugno 3.200 (3.009), luglio 3.498 
(3.860), agosto 3.940 (4.234), settembre 2.606 (2.734). Per la restante parte 
dell'anno gli accessi sono stati mediamente 2.500 al mese. Sono numeri da DEA di 
1° livello, in percentuale superiori anche al «Dono Svizzero» di Formia. 
Nonostante che i dati parlino chiaro, il «Fiorini» non ha mai avuto le risorse 
ed i servizi adeguati ai parametri registrati. L'intensa attività di 
trasferimento è legata spesso e volentieri anche alla mancanza di posti letto. 
In questa maniera si costringono al pendolarismo ammalati, che potrebbero senza 
problemi essere assistiti e curati in loco. Anche la logistica è sofferente, se 
è vero che la mancanza di barelle non ha permesso in alcune occasioni di 
«scaricare» gli ammalati dalle ambulanze, creando ingorghi paurosi e disservizi. 
È insufficiente il personale medico. 
Ercole Bersani

32000 [21]

Ordinanza firmata e netturbini integrati. È stato raggiunto nella tarda nottata 
di mercoledì l’accordo tra il Comune e la ditta che subentrerà in via 
provvisoria alla fallita Terracina Ambiente per gestire la raccolta dei rifiuti. 
Si tratta della «Servizi Industriali srl» di Latina che, come ha spiegato il 
sindaco Nicola Procaccini in una nota, «garantirà la copertura del servizio 7 
giorni su 7, oltre a poter intervenire con celerità in eventuali momenti di 
criticità». La ditta, per un costo di 401 mila euro al mese, ha accettato di 
assumere tutti gli operatori ecologici, compresi i 12 stagionali, e lavorerà per 
5 mesi. «Sono sollevato che già nella giornata di oggi possa ricominciare il 
servizio» ha fatto sapere il primo cittadino «ma ci vorranno alcuni giorni prima 
che la situazione ritorni alla sua normalità. Già oggi, in ogni modo, il 
servizio riprenderà nei punti critici della Città e in particolare in quello che 
ospita il mercato settimanale». Il primo cittadino ha ringraziato i tecnici 
comunali e soprattutto lavoratori della Terracina Ambiente, che hanno sopportato 
questo periodo di difficoltà e collaborato attraverso i loro sindacati per 
trovare la soluzione migliore. Procaccini ha anche aggiunto che l’amministra -
zione comunale non ha intenzione di perdere tempo per indire il nuovo bando. Nel 
frattempo ci penserà la «Servizi industriali srl», ditta del capoluogo pontino, 
che si è presentata con l’offerta minore (400 mila euro al mese fanno 4 milioni 
800 mila euro l’anno) a fronte di altre 6 società che per garantire il servizio 
avevano chiesto più o meno tutte 650 mila euro al mese. Al Comune spetterà 
invece pagare la discarica, il cui costo si aggira intorno ai 3 milioni e mezzo 
di euro l’anno. Se si esclude il porta a porta, saranno garantiti più o meno 
tutti i servizi che erano garantiti dalla Terracina Ambiente.
Diego Roma

32000 [20]

Due persone armate di pistola sono state arrestate a bordo di un ciclomotore 
rubato.
Erano pronti a fare una rapina? L'operazione è stata condotta dai Carabinieri 
della locale Compagnia nel corso di controlli del territorio, diretti a 
contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio. A finire in manette, per 
concorso nei reati di «detenzione a fine spaccio di sostanze stupefacenti», 
«detenzione abusiva di arma da sparo», «ricettazione» e «alterazione di targa» 
sono stati Tudor Barcoi, un pregiudicato 32enne di origine rumena, e Concetta 
Casasanta, 33enne del luogo. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, alle 
ore 21.30 circa dell'altro giorno, insospettiti da alcuni strani movimenti, 
hanno proceduto al controllo dei due. Nel corso della loro perquisizione 
personale e domiciliare, venivano rinvenuti circa 78 grammi di hashish, una 
pistola giocattolo modificata in arma da sparo semiautomatica, perfettamente 
efficiente, completa di caricatore contenente due proiettili calibro 8mm, e un 
motociclo risultato di provenienza furtiva, sul quale era stata applicata una 
targa contraffatta. Lo stupefacente, già suddiviso in trenta dosi e destinato ai 
consumatori locali, è stato sequestrato insieme all'arma, al munizionamento ed 
al motociclo. Il possesso dell'arma fa ritenere che i due avessero l'intenzione 
di perpetrare una rapina ai danni di esercizi commerciali. Sono in corso 
indagini per stabilire eventuali responsabilità degli arrestati in relazione 
agli ultimi eventi delittuosi consumati in zona. Gli arrestati, sono stati 
associati presso le Case Circondariali di Latina e Roma Rebibbia. «I servizi di 
straordinario controllo del territorio» informano i Carabinieri «continueranno 
con costante periodicità al fine di assicurare all'intera collettività un 
accresciuto senso di sicurezza».
di Ercole Bersani.

32000 [19]

I carabinieri della Compagnia Carabinieri di Terracina hanno arrestato per 
concorso nei reati di “detenzione a fine spaccio di sostanze stupefacenti”, 
“detenzione abusiva di arma da sparo”, “ricettazione” e “alterazione di targa” 
Tudor Barcoi, un pregiudicato 32enne di origine rumena, e Concetta Casasanta, 
33enne del luogo. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, alle ore 21.30 
circa del 12 gennaio 2012, insospettiti da alcuni strani movimenti, hanno 
proceduto al controllo dei due. Nel corso della loro perquisizione personale e 
domiciliare, venivano rinvenuti circa 78 grammi di hashish, una pistola 
giocattolo modificata in arma da sparo semiautomatica, perfettamente efficiente, 
completa di caricatore contenente due proiettili calibro 8mm, e un motociclo 
risultato di provenienza furtiva, sul quale era stata applicata una targa 
contraffatta. Lo stupefacente, già suddiviso in trenta dosi e destinato ai 
consumatori di quel centro, è stato sequestrato unitamente all’arma, al 
munizionamento ed al motociclo, che verrà restituito al proprietario. Il 
possesso di un’arma fa ritenere che i due avessero l’intenzione di perpetrare 
una rapina in danno di esercizi commerciali. Sono in corso indagini per 
stabilire eventuali responsabilità degli arrestati in relazione agli ultimi 
eventi delittuosi consumati in zona. Gli arrestati, in nottata, sono stati 
associati presso le Case Circondariali di Latina e Roma Rebibbia. I citati 
predisposti servizi di straordinario controllo del territorio continueranno con 
costante periodicità al fine di assicurare all’intera collettività un 
accresciuto senso di sicurezza.

32000 [18]

Un cane pastore tedesco, inferocito, assale un volpino.
Il suo padrone viene colto da malore e cade a terra, ma l'animale non fa 
avvicinare nessuno. Momenti di tensione e di paura sono stati vissuti ieri 
mattina nel cortile delle case popolari di Via Traiano. Il 71enne G.P. stava 
facendo uscire il suo pastore tedesco dal cofano dell'auto. Proprio mentre gli 
stava mettendo la museruola, l'animale è andato dritto verso un volpino e lo ha 
aggredito, chiudendo la testina nella propria bocca. Il padrone, sentendosi 
male, è crollato a terra. Sono scesa subito da casa” racconta Francesca Monti, 
che si è avvalsa della sua esperienza con gli animali, per risolvere la 
drammatica situazione ìe ho provato a togliere il volpino dalla bocca. Non lo 
mollava. Alla fine sono riuscita nell'intento e ho messo al sicuro la piccola 
vittima, che sanguinava. Poi ho cercato di avvicinarmi all'anziano a terra, ma 
il cane non faceva avvicinare nessuno. Solo con l'intervento della moglie 
dell'uomo è stato possibile portare in disparte l'animale. Penso a cosa poteva 
succedere se a capitarci era un bambino». G.P., portato in ospedale, è stato 
sottoposto alle cure del caso. 
Erc. Ber.
32000 [17]

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teatro

Parte il 27 gennaio 2012 la 6a edizione della rassegna teatrale “TEATROVENERDI’”

organizzata dal Liceo Scientifico – Classico – Scienze Umane “Leonardo da Vinci” di

Terracvina in collaborazione con la Provincia di LAtina e FITA comitato di Latina.

Primo appuntamento con Jose VAZQUEZ e Anna YARIGO. Ecco il programma…

Venerdi 27.01.12 ore 20.30 Sabato 28.01.11 ore 10.30 Studenti ULISSE TANGUERO

presenta Jose VAZQUEZ e Anna YARIGO Buenos Aires – Argentina In collaborazione con

TerracinaInTango

Venerdi 10.02.11 ore 20.30 Sabato 11.02.11 ore 10.30 Studenti La Compagnia “Ali della

mente” presenta SMATAMORFIE Viaggio stracomico nel libro del tempo di Patrizio

Ranieri Ciu

Venerdi 24.02.12 ore 20.30 Sabato 25.02.12 ore 10.30 Studenti La Compagnia “I TIMIDI”

presenta PICCOLO FESTIVAL DELLA COMICITA’

Venerdi 09.03.12 ore 20.30 Sabato 10.03.12 ore 10.30 Studenti La Compagnia:

“I SOGNATTORI” presenta METTIAMOCI D’ACCORDO E LITIGHIAMO

Venerdi 23.03.12 ore 20.30 Sabato 24.03.12 ore 10.30 Studenti “AMIBUZ”

presenta SUONI Di e con Claudio MONTUORI

Venerdi 20.04.12 ore 20.30 Sabato 21.05.12 ore 10.30 Studenti Ana

MARGARIDA – Lisbona presenta ALMAS DE FADO

Venerdi 04.05.12 ore 21.30 Sabato 05.05.12 ore 10.30 Studenti

E TI SEMBRA DI ANDAR LONTANO di e con Eugenio DI LIETO

Venerdi 25.05.12 ore 21.30 Sabato 26.05.12 ore 10.30 Studenti Il

“TEATROLAB” del Liceo presenta LA VITA NELL’ATTIMO liberamente

tratto da “Dead Poets Society” (L’attimo fuggente di Peter Weir)

Gli spettacoli si terranno presso il Teatro Aula Magna Liceo Scientifico –

Classico – Scienze Umane “Leonardo da Vinci” T E R R A C I N A – LT

Biglietti € 7,00
Biglietti studenti € 4,00
Abbonamento € 30,00

Per altre informazioni: www.liceoterracina.it

 

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terracina-da-monte-giove-con-fiori-anni-60_bis

Nella tarda notte di ieri il Sindaco Nicola Procaccini ha emesso l'ordinanza 
urgente con cui affida per cinque mesi il servizio di raccolta dei rifiuti 
solidi urbani alla società Servizi Industriali di Latina, pertanto si può 
considerare risolta la crisi dei rifiuti determinatasi a seguito del fallimento 
della "Terracina Ambiente". "Sono sollevato – afferma il Sindaco Nicola 
Procaccini - che già nella giornata di oggi possa ricominciare il servizio ma ci 
vorranno alcuni giorni prima che la situazione ritorni alla sua normalità. Già 
oggi, in ogni modo, il servizio riprenderà nei punti critici della Città e in 
particolare in quello che ospita il mercato settimanale. Sono affrancato che la 
situazione vada normalizzandosi e sono anche contento di poter dire che tutte le 
maestranze impegnate nell'espletamento del servizio sono state assunte dalla 
ditta che temporaneamente svolgerà il servizio. Assunti non soltanto i 59 
dipendenti che erano inquadrati con un contratto a tempo indeterminato, ma anche 
i restanti 12 stagionali il cui contratto era scaduto il 31 dicembre scorso. 
Personale fondamentale per assicurare il livello occupazionale minimo per 
garantire un servizio di pulizia efficiente. Inoltre, la ditta alla quale 
abbiamo affidato la provvisoria raccolta dei rifiuti, la società "Servizi 
Industriali", ha sede nel capoluogo e garantirà la copertura del servizio 7 
giorni su 7, oltre a poter intervenire con celerità in eventuali momenti di 
criticità. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a questa soluzione: dai 
tecnici del Comune, ai lavoratori della "Terracina Ambiente" che hanno 
sopportato questo periodo di difficoltà e collaborato attraverso i loro 
sindacati per trovare la soluzione migliore. Da domani – termina il Sindaco 
Procaccini - inizierà invece il lavoro per la stesura e la pubblicazione del 
bando europeo, che dovrà garantire l'affidamento pluriennale della raccolta e 
smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con un servizio all'altezza dei tempi e 
un costo sopportabile per i cittadini". La ditta incaricata si occuperà della 
raccolta dei rifiuti indifferenziati, plastica e metalli, carta, vetro, cartone, 
pulizia manuale delle catidoie, spazzamento stradale manuale e meccanizzato, 
pulizia dei mercati giornalieri e periodici. S'interesserà poi di raccogliere i 
rifiuti abbandonati e gli ingombranti tramite prenotazione al numero verde, 
oltre all'utilizzo a titolo gratuito e la gestione dell'impianto delle Morelle. 
Il prezzo per tali servizi è stato calcolato in 401mila euro il mese, con 
l'aggiunta da parte del Comune delle somme occorrenti per il conferimento dei 
rifiuti raccolti presso la discarica di Borgo Montello.

32000 [4]

Bagarre in consiglio comunale.
E' successo ieri mattina durante la discussione sulla Terracina Ambiente. La 
seduta si è aperta con le dichiarazioni del sindaco Procaccini, che ha voluto 
riferire circa gli ultimi avvenimenti relativi alla società mista, dichiarata 
Bagarre in consiglio comunale.
fallita e chiusa. Il consigliere Coccia (Gruppo Misto) ha preteso che si aprisse 
un dibattito, rifiutato, però, dal presidente dell'assemblea Aiello. Ne è nata 
un'accesa discussione che ha visto coinvolti lo stesso Aiello, i consiglieri 
Percoco (lista Sciscione sindaco), Maragoni (PRI) e Zicchieri (Città Nuove). Dal 
pubblico è venuto un invito ad occuparsi di cose serie, tralasciando di dare uno 
spettacolo indecoroso. Un tale intervento verbale, espresso dal sindacalista 
CISL Tiziano Filosi in rappresentanza della maestranze dell'ex Terracina 
Ambiente finite senza lavoro, ha fatto inalberare Perocco, il quale ha lasciato 
l'aula ed ha affrontato il sindacalista. E' stato necessario dividere i 
contendenti. Aiello ha prima sospeso la seduta, per poi rinviarla del tutto. 
Sull'incidente il sindaco Procaccini manifestava il proprio sdegno:”Il gesto 
compiuto dal capogruppo della lista civica ìSciscione Sindaco” lo riteniamo 
inqualificabile e senza possibilità di scusanti. L'aggressione a un cittadino 
che sedeva tra i banchi del pubblico, peraltro un lavoratore dell'ex "Terracina 
Ambiente" in attesa di veder riconfermato il suo posto di lavoro, è un 
accadimento che il Consiglio comunale nella sua lunga attività non aveva mai 
registrato. In una fase delicata come quella che sta attraversando il Comune di 
Terracina continuiamo a pensare che gli eccessi verbali o addirittura la 
violenza fisica non siano gli strumenti idonei nel risolvere i problemi, ma 
siano semplicemente la manifestazione della pochezza delle idee e lo svilimento 
del confronto democratico”. Per contro, cercava di ridimensionare la portata 
dell'accaduto il segretario provinciale FIT-Cisl Feudi. Intanto 
l'amministrazione comunale è stata impegnata per tutta la giornata di ieri a 
ricercare la ditta, che dovrà essere incaricata di provvedere in via provvisoria 
alla raccolta dei rifiuti. Si tratta di una corsa contro il tempo. Oggi il 
problema comincerà a diventare emergenza.
(il Tempo)

32000 [3]

Stalking e atti persecutori all’albergatore finito sotto strozzo: Erasmo Alfredo 
Percoco resta agli arresti domiciliari. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame 
di Roma che ieri ha notificato al legale dell’indagato, l’avvocato 
Massimiliano Fornari, il provvedimento giudiziario. I giudici del Riesame hanno 
confermato la misura restrittiva nei confronti del 73enne, evidentemente 
per la possibilità che possa reiterare il reato 
di cui è accusato. L’anziano era stato arrestato lo scorso 22 
dicembre dai carabinieri di Terracina, su richiesta del sostituto procuratore 
Raffaella Falcione, perché considerato colpevole di alcuni atti persecutori nei 
confronti di un noto albergatore rimasto vittima del maxi giro di usura scoperto 
dai militari dell’Arma nel giugno del 2010. A quella data risale l’arresto di 
sette presunti usurai, tra cui proprio Erasmo Alfredo Percoco, considerato 
insieme ad altri nomi «eccellenti» terracinesi, gli aguzzini dell’albergato -
re. Un caso che fece scalpore e per cui è tuttora in corso il processo (la 
prossima udienza è fissata per il 17 febbraio a Latina). Dopo l’arresto e la 
scarcerazione Percoco non si era dato per vinto. Secondo quanto ricostruito dai 
carabinieri, il 73enne avrebbe più volte «perseguitato» l’albergatore, 
inviandogli tra l’altro lettere anonime diffamatorie e mazzi di fiori, nello 
specifico crisantemi, tra il luglio del 2010 e l’ottobre del 2011. Un 
susseguirsi di eventi che ha spinto la vittima a rivolgersi nuovamente alle 
forze dell’ordine dando così il via alle indagini. E in ultima battuta al nuovo 
arresto di Percoco lo scorso 22 dicembre. Subito dopo l’esecuzio - ne del 
provvedimento firmato dal gip di Latina Guido Marcelli, l’avvocato Fornari aveva 
fatto ricorso al Riesame, discutendo il caso in udienza lo scorso 3 gennaio. 
Ieri è arrivata la comunicazione che i giudici hanno respinto la richiesta di 
rimessa in libertà dell’indagato, tra l’altro dichiaratosi estraneo fin dal 
primo momento alle lettere diffamatorie e all’invio di crisantemi 
all’albergatore usurato. In attesa di conoscere le motivazioni dei giudici, 
l’avvocato Fornari preannuncia già la volontà di ricorrere in Cassazione.
Francesco Avena

32000 [11]

Il «Fiorini» scoppia. Mancano posti letto
Complici i malanni di stagione, non c'è un posto letto nemmeno a pagarlo oro. 
Disagi a non finire. Siamo alle solite. Quando si verificano picchi di malattie 
croniche, l'ospedale locale va in affanno. Ieri mattina si contavano 45 pazienti 
circa ricoverati in medicina. Di essi una trentina circa occupavano un posto in 
reparto, che risultava stracolmo. Per altri 15 malati circa si era reso 
necessario trovare un "appoggio" nel reparto di chirurgia, che, di fatto, per 
metà veniva ad essere occupato da pazienti «estranei». Il sistema, abbastanza 
ricorrente, non aveva mai fatto registrare nel passato tali dimensioni. 
Inevitabili i disagi per gli operatori sanitari del reparto di medicina, che, 
avendo in carico i malati, sono costretti a fare i pendolari da un reparto 
all'altro, per prestare loro le cure. Le conseguenze si avvertono anche per 
quanto riguarda l'attività operatoria d'elezione, costretta a subire degli 
inevitabili ostacoli. Se non sono «appoggi», sono trasferimenti, Nel 2010 sono 
stati 841 i malati trasportati in altri nosocomi. In gran parte una tale intensa 
attività è legata alla mancanza di posti-letto. In nome di una riorganizzazione 
della rete ospedaliera provinciale, sono stati chiusi alcuni ospedali del 
comprensorio («Regina Elena» di Priverno, Clinica Villa Azzurra di Terracina). 
In questo modo si sono cancellati decine e decine di posti letto, senza 
procedere a quella che sarebbe stata l'operazione più giusta: ricrearli al 
Fiorini di Terracina, un presidio sul quale gravita un territorio di 100 mila 
abitanti. L'ospedale terracinese, è rimasto praticamente con la stessa 
ospitalità di sempre. Quindi denuncia la sua insufficienza a coprire le esigenze 
del centro provincia.
di Ercole Bersani.

32000 [12]

TERRACINA “TRA I VICOLI DI GALBA”: I RISULTATI
È partita decisamente col piede giusto la prima edizione di “Tra i vicoli di 
Galba” la manifestazione intitolata all’imperatore romano nato a Terracina nel 3 
a.c. Sergio Galba, dedicata alla storia locale e nazionale, curata 
dall’associazione Ecco Fatto di Massimo Lerose e Irene Chinappi, patrocinata e 
finanziata dalla Provincia di Latina – Assessorato ai Centri Storici, assessore 
Davide Minchella con il patrocinio di Confindustria Latina, Terracina d’Amare, 
l’associazione Eventi, il Comune di Terracina e il sostegno dell’Albergo 
Mediterraneo.

32000 [13]

E per dimostrarlo basta guardare i numeri. Circa 700 visitatori si sono 
susseguiti nei 7 appuntamenti spalmati nelle 2 giornate di venerdì 6 e sabato 7 
gennaio 2012 in 3 ambienti del Liceo Leonardo da Vinci: l’atrio, la biblioteca e 
l’aula magna. “Una partecipazione davvero confortante – ha commentato 
l’assessore Minchella – che testimonia come i centri storici possano far 
riscoprire l’identità delle comunità della Provincia di Latina ed essere 
strumento di emancipazione sociale e culturale”. E in effetti il pubblico è 
stato anche variegato: diverso per età ed interessi a seconda della tematica.
*Roberto Ippolito* Una sala gremita di circa 400 persone ma “ordinata”, come 
l’ha definita lui stesso, ha accolto il critico d’arte Vittorio Sgarbi, arrivato 
puntualissimo per la consegna del “Premio Sergio Galba” a lui assegnato in 
merito al saggio sui ritratti della donna nell’arte “Piene di Grazia” 
(Bompiani), il 6 gennaio alle 18. In una carrellata di immagini che 
dall’Annunciata di Antonello da Messina – “la figura femminile più affascinante 
di tutti i secoli” – passando per la Gioconda di Leonardo – quella che “guarda 
tutti ed è di tutti” e paragonata alla Minetti -, le figure di Balthus, la 
Cleopatra – Serena Grandi di Artemisia Gentileschi e tante altre, ha definito la 
figura forte e determinante della donna in relazione all’uomo in un bagno di folla.
*Pietrangelo Buttafuoco* E se tre è il numero dei premi assegnati nella due 
giorni terracinese il secondo, quello per la narrativa, è andato al giornalista 
siciliano de Il Giornale, Panorama e Rai 5 Pietrangelo Buttafuoco. Attraverso 
una scrittura narrativa accattivante ha descritto in forma di “cuntu” nel suo 
“Il sole e la luna” (Bompiani) la leggenda del messinese Scipione Cicala 
trascinando il lettore ed i presenti in un viaggio nelle scorribande piratesche 
che tra il 1500 e il 1600 hanno devastato le coste italiane tra miti, religione, 
magia e incanto.
Davanti ad un pubblico rapito dal carismatico Buttafuoco l’assessore Minchella 
ha consegnato a lui il “Premio Sergio Galba” per la narrativa. Un premio 
speciale ai 150 anni dell’unità d’Italia è stato consegnato dal Club Rotaract 
(sezione Terracina-Fondi) a Roberto Ippolito con il suo “Belpaese maltrattato” 
(Bompiani) nel giorno in cui, il 7 gennaio, si celebrava l’anniversario (215 
anni) del tricolore. Così che l’occhio attento di un osservatore che ha 
catalogato il patrimonio storico-archeologico italiano deturpato e lasciato 
all’incuria, ha incontrato la determinazione dell’attore politico, l’assessore 
Minchella, che ha manifestato con decisione il suo impegno nella tutela dei 
centri storici della provincia di Latina.
*Piero Longo e Massimo Lerose* Un centinaio di visitatori hanno invece colto 
l’opportunità di ascoltare un illustre terracinese Piero Longo, archeologo e 
docente di Epigrafia Latina all’Università di Perugia il quale ha svelato che il 
primo miliare dell’Appia antica, che è anche il primo al mondo, giace 
all’interno di Villa Salvini a Terracina. Attraverso una carrellata di immagini 
ha parlato dell’antico complesso termale, della Chiesa della Maddalena, oggi 
tutti all’interno della proprietà privata, moderato dallo scrittore Massimo 
Lerose che nel suo Solitario (Prospettiva) ha fatto di Villa Salvini la sede di 
alcuni misteri.
Ai dibattiti si sono alternati momenti di musica, teatro e fotografia. 
Dall’intermezzo degli Internodue che hanno anticipato l’incontro con Sgarbi, 
passando per le immagini dei vicoli di Terracina fino al frizzante 
“Fantasmagorico”, il reading spettacolare per la regia di Massimo Lerose con 
Massimo Lerose e Adriana Tari accompagnati dal sottofondo dei Let’s Jazz. 
Fondamentale per la riuscita dell’iniziativa è stato l’eccellente supporto 
logistico e tecnico, nonché l’apertura degli spazi necessari da parte del 
preside Carmelo Palella dell’istituto scolastico “Leonardo da Vinci” che ha 
ospitato l’evento nei giorni festivi, mettendo a disposizione 
dell’organizzazione uomini ed attrezzature per ogni necessità e mantenendo fede 
al suo impegno per la crescita della città.
Quanto all’attività di comunicazione, l’evento è comparso sulle pagine dei 
quotidiani locali (Latina Oggi, La Provincia, Il Messaggero), sulla rivista 
Sport Anxur, sulla cronaca romana de La Repubblica nonché su numerosi siti web 
di informazione e di cultura (All Events, H24notizie.com, Il faro del Sud, 
Italia Vela, Latina Notizie, Latina Today, Lazio Life, Napoli News, Radio Studio 
93, Terracina Social Forum, Wherevent). L’evento è stato seguito quotidianamente 
dalle emittenti televisive Lazio Tv (nei telegiornali e rassegne stampa del 4, 
5, 6, 7 e 8 gennaio), Extra Tv (telegiornale del 7 gennaio e trasmissione 
OltreTutto), Terraces di sl48.
Quanto ai video “Tra i vicoli di Galba. Ma Galba chi?” (in onda sul canale 
YouTube della Ecco Fatto) ideati e realizzati da Irene Chinappi con l’obiettivo 
di stimolare con ironia la curiosità per la storia locale e per l’evento, alla 
data del 10 gennaio 2012 sono stati visualizzati rispettivamente da 1065, 1146 e 
347 utenti.
“Lo scopo della manifestazione – affermanogli organizzatori – quello di 
suscitare nel pubblico la consapevolezza di un’identità dimenticata, è stato 
raggiunto attraverso diversi canali”. Decisamente positivo dunque il bilancio 
della prima edizione di “Tra i vicoli di Galba” che tornerà il prossimo anno con 
l’ambizione di diventare un
appuntamento sempre più ricco e di successo.
(di h24notizie)
32000 [22]

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galba2

Livius Ocella Sulpicius Galba, imperatore, nacque il 24 dicembre del 3 a.C a Terracina. 
Il primo Terracinese a diventare famoso nel mondo fu celebre per la sua avarizia e il suo
rifiuto di pagare i suoi pretoriani. Non premiò quelli che lo avevano aiutato a prendere
il potere e nominò a posti importanti personaggi avidi e arroganti ma un bel giorno
il popolo che lo accompagnava acclamante verso il Foro, quando vide le soldatesche 
ribelli che volevano fargli la pelle, si dileguò e sua lettiga imperiale venne circondata 
dai soldati. 
Era il 15 gennaio del 69 d.C.. 
Galba, tratto fuori a forza, ricevette un colpo di spada nella gola. Stramazzato al suolo, 
il corpo del nostro concittadino fu fatto a pezzi dalla soldataglia inferocita. La sua testa, 
staccata dal corpo, venne infissa su picche e portata in trionfo per la città di Roma; il 
giorno dopo fu ritrovata presso la tomba di Patrobio, che l'imperatore aveva fatto uccidere, 
e fu sepolta con le ceneri del corpo.

La sua frase più famosa fu:  «I miei soldati io li scelgo, non li compro»
 ...

La Scheda del personaggio Galba: imperatore del mondo romano (68-69).

Le date:

  • Nato il 24 Dicembre del 3 A.C.
  • 8 giugno 68: Servio Galba diventa imperatore Cesare Augusto
  • 15 Giugno 69: Muore linciato dai soldati

Successore di: Nerone

Parenti:

  • padre: Gaio Sulpicio Galba
  • madre: Mummia Achaica
  • sposato con: Aemilia Lepida
  • bambini: due figli

Gli inizi e la carriera:

  • 3 aC: Nacque in una villa a Terracina
  • nel 30  Diventa Pretore
  • 31-32 Propretore di Aquitania
  • 33 Console
  • 39-42 Propretore della Germania Superior
  • 43/44 Con Claudio in Gran Bretagna
  • 44-46 Proconsole d’Africa
  • 46 Ornamenta triumphalia
  • 60 Propretore della Spagna

Azioni principali ed eventi di cui è stato partecipe:

  • Primavera 68: Rivolte di Lucio Clodio Macer (in Numidia) e Giulio Vindice (in Gallia); 
  • Aprile 68: rivolta di Galba in Hispania Tarraconensis
  • Rivolta di Vindice ‘soppressa da Virginio Rufo
  • Prefetto del pretorio lati Nymphidius con Galba, Nerone si suicida
  • Autunno: Galba a Roma, diventa Pontifex Maximus ; 
  • Virginio Rufo sostituito da Hordeonius Flacco
  • Gennaio 69: Console II (con Tito Vilnius); rivolta di Vitellio ; Galba adotta Pisone, 
  •  linciato dai soldati nei pressi del Lacus Curtius
  • Damnatio memoriae
Nella foto sotto, i dintorni del luogo in cui fu ucciso (Lacus Curtius):
Tacito disse di lui:
“…Sul cadavere di Galba, abbandonato per ore, s’eran sfogati, approfittando del buio, in
scempi d’ogni sorta. A ciò lo sottrasse il maggiordomo Argio, uno dei suoi primi servi,
dandogli umile sepoltura nel giardino della sua casa. La testa, straziata e infilata da cuochi
e facchini su una picca, venne ritrovata il giorno seguente davanti alla tomba di Patrobio
(un liberto di Nerone punito da Galba) e quindi riunita al corpo già cremato. Questa la fine
di Servio Galba che, in settantatré anni aveva attraversato, senza disavventure, cinque
principati, più fortunato sotto l’impero di altri che nel proprio. Antica nobiltà e
considerevole patrimonio vantava la sua famiglia; personalità mediocre la sua, più esente
da vizi che ornata di virtù. Certo non insensibile alla gloria, ma contenuto nell’esibirla;
indifferente al denaro altrui, parsimonioso col proprio, avaro con quello di tutti.
Con gli amici e coi liberti condiscendente, pur senza debolezze, se erano persone
oneste, ma, s’eran malvagi, cieco fino alla colpa. Lo scusavano peraltro la nobiltà
di nascita e la debolezza di quei tempi, sicché la sua indolenza passava per saggezza.
Quando gli anni gli arrisero, si affermò in Germania e conobbe la gloria militare.
Governò da proconsole l’Africa con senso di equilibrio e, ormai vecchio, allo stesso
spirito di giustizia s’appellò nel reggere la Spagna citeriore: apparve più che comune
cittadino, finché tale rimase, e, per comune ammissione, degno dell’impero, se non
avesse imperato.”

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terracina-coignet-1824_bis_b 
Arnaldo Falconi ha disposto l'immediata sospensione dell'attività della Terracina Ambiente
a partire da oggi stesso. Di conseguenza, non verranno 
raccolti i rifiuti. Questo il comunicato del Comune:«Ieri il Tribunale di Latina 
con propria ordinanza ha disposto la revoca del sequestro preventivo della 
società «Terracina Ambiente», con tutte le conseguenze concernenti la gestione 
dell'amministrazione giudiziaria e la trasmissione integrale del possesso dei 
beni alla curatela fallimentare. In virtù di quest'adempimento del giudice, il 
curatore della «Terracina Ambiente» ha notificato al sindaco Nicola Procaccini 
la risoluzione del contratto di servizio per la gestione della raccolta e 
smaltimento dei rifiuti solidi urbani della Città. Per queste ragioni il Sindaco 
di Terracina emetterà nelle prossime ore un'ordinanza urgente che assegni ad 
altra società la gestione temporanea del servizio della raccolta dei rifiuti, 
nelle more dell'affidamento definitivo che avverrà tra qualche mese attraverso 
una gara di appalto. Stante l'oggettiva situazione, nell'immediato, potrebbero 
verificarsi disagi riguardo al corretto servizio d'igiene. Per questo s'invita 
la cittadinanza ad osservare la massima parsimonia nello smaltire i propri 
rifiuti. Per quanto riguarda i lavoratori della ormai ex «Terracina Ambiente», 
con il nuovo gestore transiteranno nella società. È chiaro che la situazione 
comporterà alcuni fastidi, ma sarà anche l'occasione per voltare pagina e 
iniziare un nuovo percorso virtuoso, che finalmente garantisca a Terracina un 
servizio di pulizia serio e moderno, a partire dalla riscossione diretta del 
tributo, e ad un costo sicuramente meno oneroso». Questa mattina i lavoratori si 
ritroveranno davanti al Comune.
(il Tempo)

32000 [10]

Notificato al sindaco il fallimento della Terracina Ambiente
Il Tribunale di Latina con propria ordinanza ha disposto la revoca del sequestro 
preventivo della società “Terracina Ambiente”, con tutte le conseguenze 
concernenti la gestione dell’amministrazione giudiziaria e la trasmissione 
integrale del possesso dei beni alla curatela fallimentare. In virtù di 
quest’adempimento del giudice, il curatore della “Terracina Ambiente” ha 
notificato al sindaco Nicola Procaccini la risoluzione del contratto di servizio 
per la gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della 
città.
Per queste ragioni il Sindaco di Terracina emetterà nelle prossime ore 
un’ordinanza urgente che assegni ad altra società la gestione temporanea del 
servizio della raccolta dei rifiuti, nelle more dell’affidamento definitivo che 
avverrà tra qualche mese attraverso una gara di appalto.
Stante l’oggettiva situazione, nell’immediato, potrebbero verificarsi disagi 
riguardo al corretto servizio d’igiene, per questo s’invita la cittadinanza ad 
avere pazienza e a osservare la massima parsimonia nello smaltire i propri rifiuti.
Per quanto riguarda i lavoratori della ormai ex “Terracina Ambiente”, con il 
nuovo gestore transiteranno nella società, facendo salvi gli attuali livelli 
occupazionali.

32000 [9]

Coccia: richiesta di convocazione del Consiglio comunale sulla vicenda "Terracina Ambiente"

Vincenzo Coccia
Al Sindaco del Comune di Terracina
Dott. Nicola Procaccini

Al Presidente del Consiglio Comunale
Gianni Aiello

Oggetto: richiesta di convocazione urgente del Conssiglio Comunale sul seguente 
punto all'odg: Determinazioni del Sindaco e della Giunta a seguito del 
fallimento della Terracina Ambiente

I sottoscritti Consiglieri Comunali hanno appreso, come il resto della 
cittadinanza, del fallimento della Terracina Ambiente da organi di stampa. Ad 
oggi, nonostante le reiterate richieste informali, a vario titolo avanzate dai 
rappresentanti istituzionali dell'opposizione, di ottenere copia della sentenza 
suddetta, nulla agli stessi è pervenuto. Al riguardo abbiamo informalmente 
appreso, anche in questo caso attraverso informazioni di stampa, di un non 
meglio precisato fax inviato al Sindaco, dall'amministratore giudiziario della 
predetta società dopo la sentenza di fallimento, in forza del quale lo stesso 
sarebbe stato autorizzato a continuare la gestione della società da un non 
meglio specificato provvedimento adottato, sembrerebbe, dal GIP di Latina che 
aveva a suo tempo provveduto alla sua nomina. Dalla nomina del Dott. Teodoro 
Contardi ad amministratore giudiziario della Terracina Ambiente è trascorso 
ormai un anno e in nessun momento vi è stata la possibilità per il livello 
politico di avere una interlocuzione ovvero semplici informazioni dal predetto 
Dott. Contardi circa l'andamento gestionale. A tal proposito, sempre per le vie 
brevi, soprattutto in occasione dei Consigli Comunali dove si è discusso delle 
questioni inereenti la TIA, si è invocata la necessità di avere un confronto con 
il Dott. Contardi atteso che era necessario comprendere i ritardi che stavano 
caratterizzando, anche nella gestione commissariale, l'avvio della raccolta 
differenziata. Ciò nonostante ne il Sindaco ne la Giunta, attraverso l'assessore 
di riferimento, hanno mai sollecitato il Dott. Contardi a relazionarsi ovvero a 
confrontarsi in seno al consiglio Comunale ne si ha notizia che lo stesso, 
invitato a farlo, abbia eventualmente evitato. E' rimasta inoltre inevasa anche 
l'ulteriore richiesta sollevata dai banchi dell'opposizione che tendeva a 
sollecitare il Sindaco e la Giunta a valutare la possibilità di chiedere al GIP 
di Latina il dissequestro delle quote sociali atteso che il provvedimento di 
nomina del Dott. Contardi era di natura cautelare e per tale motivo in qualsiasi 
momento revocabile. La cittadinanza sconta un costo del servizio oggettivamente 
iniquo a fronte del servizio reso ma che omunque consente alla Terracina 
Ambiente di introitare direttamente attraverso la T.I.A. oltre ottomilioni di 
euro annui Anche in forza di questa considerazione la dinamica che ha condotto 
alla dichiarazione di fallimento della suddetta società appare strana. Vi è la 
necessità che in Consiglio Comunale si faccia chiarezza sull'intera vicenda 
soprattutto al fine di conoscere e valutare quali siano le determinazioni che la 
Giunta Comunale ed il Sindaco intendano assumere ed in particolare se sia 
intenzione o meno dei predetti organi sollecitare o meno iniziative di carattere 
giudiziario avverso la sentenza dichiarativa di fallimento e quale sia, 
comunque, l'orientamento della maggioranza rispetto la gestione del servizio per 
il futuro. Tanto premesso i sottoscritti consiglieri comunali chiedono la 
convocazione di un Consiglio Comunale starordinario nel quale affrontare il tema 
di cui in oggetto.
(09-01-2012)

32000 [8]

Bernardi: Terracina Ambiente "la storia infinita"
Con l'approvazione delle delibere del piano dei rifiuti solidi urbani per 
l'istituzione della T.I.A. e del relativo regolamento approvate il 22 dicembre 
del 2010, l'amministrazione comunale, con delibera di giunta, doveva provvedere:
1) All'approvazione, tra l'altro, entro e non oltre il 31 marzo, delle tariffe e 
delle aliquote d'imposta ai fini dell'approvazione d'imposta ai fini 
dell'approvazione dello schema di bilancio;
2) L'ente gestore, doveva organizzarsi con proprio personale e reperire una sede 
per la gestione della riscossione e comunque gestione della T.I.A.. Tali 
provvedimenti, in mancanza sono stati presi, anche se in ritardo, dalla nuova 
amministrazione che si è insediata dopo le ultime elezioni. In ogni caso, per 
quando riguarda il piano finanziario della Terracina Ambiente, l'amministrazione 
comunale, in comune accordo con l'amministratore Giudiziario, prendendo atto che 
non era stato rispettato il servizio previsto dal piano industriale e del 
relativo crono programma, si è provveduto con il Piano economico Finanziario, 
alla riduzione di Euro 509.922,24 del costo del servizio di igiene urbana. A mio 
parere, una riduzione inferiore rispetto al servizio previsto e non reso. 
Comunque, questo significava che dal quel momento il servizio sarebbe stato 
garantito nel rispetto del contratto, attivando, tra l'altro, la raccolta 
differenziata prevista tra cui, la cosidetta carretta-carretta. Al contrario 
questo non è avvenuto, significando che bisognava e bisognerebbe, ulteriormente 
provvedere ad una ulteriore riduzione del costo del servizio di igiene urbana. 
Ma ancora una volta, la Terracina Ambiente, al danno ha aggiunto la beffa, in 
quanto non solo non ha provveduto a ridurre ulteriormente i costi del servizio 
di igiene urbana non garantito, ma in questi giorni, sta inviando ai cittadini, 
ulteriori avvisi di pagamento sulla vecchia Tarsu e il ricalcolo della TIA. A 
questo punto mi chiedo, se il servizio di igiene urbana nell'anno 2011 è stato 
ridotto di Euro 509.922,24, oltre al fatto che bisognava ulteriormente ridurlo, 
questo si doveva tradurre ad un risparmio per le famiglie e le attività 
produttive. Questo non mi risulta che sia e stia avvenendo. In pratica, mi 
domando, per l'anno 2011, se il servizio non viene a costare più i circa 
7.865.317,00 previsti, ma 7.355.395,00 e oltre in meno, dov'è il beneficio del 
la riduzione del servizio per i cittadini? Ancora, quanti soldi in più 
entreranno, o meno, per la TIA nel 2011, rispetto a quelli previsti, e se 
dovesse esserci un'entrata maggiore rispetto alle previsioni e al servizio non 
reso, saranno restituiti ai cittadini? Oppure andranno, utilizzati per far 
fronte alle perdite ingiustificate della Terracina Ambiente? Domande che a 
tutt'oggi restano senza risposta. Altro problema di non secondaria importanza è 
il problema della sede per la gestione della riscossione e c gestione della 
T.I.A.. Com'è risaputo, la sede per la gestione della riscossione e gestione 
della T.I.A è stata reperita in un localein Via la Neve. Il problema è che la 
sede, composto da un unico locale, risulta ristretta, angusta, insufficiente, 
sia per il funzionario che vi presta servizio che per i cittadini che vi si 
rivolgono (in questo periodo stanno andando in grande quantità) per chiedere 
chiarimenti per le bollette che stanno arrivando. I cittadini che vanno a 
chiedere i chiarimenti alla Terracina Ambiente per le bollette che stanno 
arrivando, dopo il danno vanno incontro alla beffa, in quanto, dal momento in 
cui la sede è insufficiente, sono costretti a fare lunghe file all'agghiaccio e 
a volte sotto la pioggia. Con la conseguenza che molti cittadini, spesso, per 
non beccarsi un malore, rinunciano per tornare un altro giorno, condizioni 
meteorologiche permettendo. Non c'è che dire, il fatto si commenta da solo. In 
questo periodo i cittadini sono fortemente tartassati per imposte e tasse decise 
a livello Nazionale e regionale, quali: l'IMU, autostrade, benzina, bollo, 
pensioni, aumento dell'IVA, addizionali Irpef, ecc., mentre a Terracina vengono 
ulteriormente tartassati con aumenti di altre imposte e tasse dovuto alla 
dichiarazione di dissesto, non è giusto è inopportuno caricare ulteriormente 
sulle famiglie e le attività produttive con altre pressioni fiscali 
ingiustificate e che per poterle contestare e chiederne i necessari chiarimenti, 
ne viene calpestata, oltretutto la dignità. 
BERNARDI ANTONIO

32000 [7]

Ce ne sarebbe abbastanza per parlare di una strada perseguitata dalla sfortuna.  
Dove non passa anno che non arrivi un crollo, venga posto un divieto, o  
semplicemente la regolare quotidianità non venga sconvolta da un episodio
 per  così dire straordinario. La strada in questione è via Lungolinea, e più nello 
specifico quel tratto (su entrambi i sensi di marcia) che dal «deserto» porta 
fino al ponticello della «passerella». Poche centinaia di metri, nel cuore del 
centro cittadino, che negli anni hanno visto fiorire attività commerciali, un 
«passeggio» alternativo a quello di via Roma e del Lungomare Circe, oltre che 
storico luogo eletto ad ospitare il mercato del pesce. Ma, come si diceva, da 
qualche anno a questa parte via Lungolinea è diventata una zona «minata». E non 
soltanto perché, come in tutto il resto della città, i vandali hanno fatto il 
bello e cattivo tempo danneggiando panchine, pensiline e fontanella. Ma anche 
perché prima da una parte, sul lato mare, e poi dall’altro, sul lato di piazza 
Cavalieri di Vittorio Veneto, un doppio cedimento della banchina ha praticamente 
messo ko la viabilità. Tutto è iniziato quando parte della banchina del fiume 
Linea, sul lato mare, cedette all’improv - viso. Era la fine del 2008, e il 
tratto di strada venne chiuso. I cantieri aprirono soltanto mesi dopo, nel marzo 
del 2009, tra le polemiche di residenti e commercianti. A proposito, con la 
chiusura della strada, i negozi si ritrovarono di fatto tagliati fuori, tanto 
che più di qualcuno decise di andarsene da via Lungolinea. I lavori si sarebbero 
chiusi, tra stop e ritardi di vario genere, soltanto pochi mesi fa. Ma smontato 
un cantiere, eccone un altro per il restyling della facciata di un palazzo. 
L’ultimo colpo lo scorso novembre, quando a cedere è stato il tratto opposto 
della banchina, minacciando anche il ponte della «passerella». Un terribile 
deja-vu per commercianti e residenti, che si sono visti arrivare la capitaneria 
di porto per interdire il passaggio dei mezzi. La storia si ripete, con i lavori 
che inizieranno chissà quando e un cartello di divieto che non rispetta quasi 
nessuno, visto il via vai di macchine nella zona sia di giorno che di notte. Ma 
proprio a voler chiudere il cerchio, come non menzionare il caso del «Montuno», 
il parco chiuso ai cittadini prima perché il Comune non aveva personale che lo 
custodisse, poi per uno scellerato tentativo di trasformare parte della 
«collinetta» in un parcheggio interrato di 60 posti macchina. Com’è andata a 
finire? Nel peggiore dei modi: un parco chiuso, con una collina sventrata e il 
ritrovamento di un muretto di epoca romana che ha bloccato tutti i lavori e 
rinviato a data da destinarsi la decisione sul futuro di quello che era, e 
avrebbe potuto essere ancora per tanto tempo, il parco più bello di Terracina.
Francesco Avena

32000 [6]

Il sapore della Palude di Roberto Campagna
Viaggio attraverso, prodotti, ricette, vini e sagre dell’agro pontino
L’ultimo libro di Roberto Campagna “Il sapore della Palude” pubblicato dalla 
Gangemi Editore è un viaggio tra i prodotti agricoli d’eccellenza del territorio 
della provincia di Latina, come il Kiwi Latina, il Carciofo romanesco di Sezze e 
il Sedano bianco di Sperlonga, tre bontà che si fregiano del marchio comunitario 
igp, e altre specialità, come le olive di Gaeta per le quali da tempo sono state 
avviate le procedure per ottenere la tutela comunitaria. È un percorso che passa 
per le zucchine del Triangolo d’oro, il comprensorio agricolo di Sabaudia, San 
Felice e Terracina, che avrebbero tutte le carte in regola per centrare questo 
obiettivo. È un tour per far conoscere prodotti, come le arance di Fondi, le 
ciliegie di Maenza, i broccoletti di Sezze e Priverno, le lenticchie di 
Ventotene, le cicerchie di Campodimele, l’uva Moscato di Terracina, i cocomeri 
del Triangolo d’oro, il pomodoro Spagnoletta di Gaeta, l’uva fragola di 
Roccagorga, i fichi di Pisterzo, le castagne di Norma, le fragole Favetta di 
Terracina e la cicoria di Catalogna frastagliata di Gaeta. Tutti prodotti dal… 
Sapore della Palude. Roberto Campagna sociologo e giornalista, di mestiere fa il 
comunicatore. È direttore del mensile «I Lepini» e responsabile della pagina di 
enogastronomia del quotidiano «La Provincia». Ha poi pubblicato saggi, racconti, 
storie popolari, libri per ragazzi e volumi sul cibo.
32000 [5] 

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terracina-coignet-1824_bis_a

Una class action «con sicuri effetti positivi» contro la Terracina Ambiente e i 
conguagli Tia, che «eviterà di pagare quanto richiesto e non dovuto». 
Il consigliere comunale di maggioranza in quota Udc Dario Venerelli lancia un 
appello alla cittadinanza e mette a disposizione i suoi legali per denunciare 
l’illegittimità dei conguagli Tia della Terracina Ambiente, inesigibili per 
motivi formali ma anche sostanziali, dice Venerelli. All’origine, gli errori 
prima del sindaco Stefano Nardi, «che prima di andare via, nel 2010 – spiega il 
centrista – deliberò il passaggio da Tarsu a Tia e ne trasferì alla Terracina 
Ambiente la riscossione», e poi «il secondo e non meno grave intervento 
nefasto», del sindaco Nicola Procaccini, prosegue Venerelli, 
«che in fretta e in furia, senza prestare un minimo 
di attenzione ai dati che emergevano dall’elaborazione della Tia, in data 31 
agosto (era l’ultima data utile per la deliberazione) fece approvare la tariffa 
integrata ambientale». Venerelli contesta la scelta politica e gli aumenti 
«insopportabili» che ne sono derivati, ma denuncia anche il «guazzabuglio» che 
poi la Terracina Ambiente ha messo in atto. «Prevalse la fretta, il prendere o 
lasciare», prosegue ancora l’alleato di maggioranza, tanto che poi, «a maggio e 
ai primi di agosto» la Terracina Ambiente «notifica ai cittadini due fatture con 
le quali addebita per il primo e secondo semestre 2011 la tariffa di igiene 
ambientale», quella «abrogata dal legislatore». Un primo errore, secondo 
Venerelli, seguito dalla richiesta di conguaglio che 
«normalmente si chiede quando in precedenza c’è stato un addebito in acconto». 
Invece nel caso della Tia «nulla è dovuto per conguaglio» perché «l’addebito 
iniziale non parlava di acconto» ma «di Tia per il primo e secondo semestre 
2011». Un caos, dietro il quale c’è, secondo Venerelli, un’altra verità: la 
Terracina Ambiente “si è incartata nella fretta di incassare i soldi”, tanto che 
sebbene deliberata a fine agosto, la Tia è stata «rivendicata sin da maggio, con 
la prima fattura. Poi però si rende conto che non è appropriata e ne chiede il 
conguaglio. Che guazzabuglio», impreca Venerelli, che ora si dice stufo delle 
mancate risposte del sindaco e mette il suo telefono a disposizione per 
intraprendere una class action cobtro la società mista: «Il numero per 
contattarmi è 389/0823880», conclude Venerelli, che propone «una difesa legale 
che sicuramente avrà effetti positivi e ci eviterà di pagare quanto richiesto 
e non dovuto».
Diego Roma

31000 [7]

Al 'Fiorini' arriva finalmene il vigilante notturno.
Anche se leggermente in ritardo, quest'anno Babbo Natale è passato anche presso 
l'ospedale 'Alfredo Fiorini' di Terracina e ha lasciato un regalo atteso da 
parecchio tempo: il servizio di guardiania notturna con la presenza di un 
vigilante. La bella e, soprattutto, importante novità è partita ieri con 
l'arrivo del sorvegliante che dalle 18 del pomeriggio alle prime ore di questa 
mattina ha tenuto sotto'occhio corridoi, ambulatori e reparti dell'edificio. La 
postazione del vigilante è stata allestita nel box informazioni che si trova 
all'ingresso dell'ospedale e il servizio prevede degli accurati giri di 
controllo nel corso della notte. A breve dotrebbe partire anche il sistema di 
video-sorveglianza così che la questione sicurezza nell'ospedale di Terracina 
potrebbe dirsi definitivamente risolta. Ce n'è voluto di tempo, ma alla fine la 
Asl di Latina ha trovato il modo per poter garantire il servizio di vigilanza 
notturna, anche perchè l'evidenza era oramai sotto gli occhi di tutti: il 
'Fiorini' era diventato un vero e proprio porto di mare senza pericolo di essere 
smentiti. Con le porte d'ingresso spalancate 24 ore no stop e la mancanza di una 
qualsiasi forma di controllo, nell'edificio è entrato chiunque, dall'innocuo 
barbone alla ricerca di un riparo notturno al vandalo che svuotava nei corridoi 
gli estintori, fino ai delinquenti in cerca di soldi e strumenti costosi da 
rubare. Ogni volta una spesa in più per l'azienda sanitaria pontina che ha 
dovuto ripararne di porte forzate, di vetri mandati in frantumi e di macchinette 
delle merendine danneggiate, oltre a prevedere l'acquisto di quegli apparecchi 
che spesso sono stati trafugati. Senza dimenticare l'aspetto più delicato 
dell'intera faccenda: l'incolumità dei degenti e degli operatori che lavorano in 
ospedale e che hanno rischiato di ritrovarsi faccia a faccia con l' 'infiltrato' 
di turno, oltre a subire loro stessi dei furti. Adesso con l'avvio del sistema 
di guardiania notturna questi episodi potrebbero finalmente arrestarsi e 
l'ospedale di Terracina dovrebbe riacquistare quella sicurezza e tranquillità 
che specie di notte erano andate del tutto perse.
Pubblicato da Rita Recchia 

31000 [5]

E’ stata trasferita dall’ospedale “Alfredo Fiorini” al “Santa Maria Goretti” di 
Latina la 44enne B.R. di Terracina, rimasta vittima, sabato mattina, di un 
investimento in corso Italia a Fondi. La donna, prontamente soccorsa dal 
personale del 118, era stata trasportata in un primo momento presso il nosocomio 
di Terracina, dove i medici non avevano mai sciolto la prognosi ma, nella serata 
di sabato, l’equipe che la teneva in cura ha ritenuto opportuno affidarla alla 
stuttura ospedaliera del capoluogo, alla luce delle complicazioni sopraggiunte 
e, soprattutto, della migliore dotazione di strumenti idonei per un caso 
piuttosto serio come quello della donna della città rivierasca. Anche a Latina i 
medici non si pronunciano sul decorso delle condizioni susseguenti al traumatico 
impatto. Come si ricorderà, verso le nove del giorno 7 gennaio, la signora era 
stata investita da un furgone Ford Transit di colore bianco guidato dal 51enne 
L.M. di Fondi. Il sinistro, verificatosi sul segmento urbano che collega la 
statale Appia al castello aveva coinvolto anche un bus di linea, senza, 
comunque, far registrare altri feriti. Sull’incidente sta indagando la Polizia 
Locale, coordinata dal neo comandante Mauro Renzi, nominato dirigente una 
settimana fa, il quale ha fatto acquisire ai suoi agenti tutti gli elementi 
utili per l’esatta dinamica dell’investimeno e l’accertamento delle 
rsponsabilità. Intanto, per gli effetti delle conseguenze sulle condizioni di 
salute della donna investita, il furgone Ford Transit è stato posto sotto 
sequestro dalla Polizia Locale e affidato alla “depositeria giudiziaria” 
Marrocco di Fondi.
(h24notizie)

31000 [4]

La crisi morde come forse non hai morso in questi ultimi quattro anni. 
Disoccupazione, tasse alle stelle, morsa fiscale, banche con i 
rubinetti chiusi, stagnazione nei consumi, strage di esercizi 
commerciali. Ovunque si guardi, non sembrano esserci vie 
di scampo. Eppure c’è chi, pur consapevole del marasma, ha deciso di non 
mettere i remi in barca e affrontare a viso aperto lo tsunami che sta devastando 
l’economia locale, nazionale, globale. C’è chi, nonostante il senso della 
parola «futuro» diventi sempre più labile, ha deciso di investire sul domani. I 
segni di questa sfida sono visibili a tutti, ce li ritroviamo davanti agli occhi 
ogni giorno passando lungo questa o quell’altra strada. Cantieri che 
annunciano la riqualificazione di quel sito, la costruzione di quel centro 
servizi, di un’attività commerciale o di un impianto turistico-sportivo. Milioni 
di euro, non bruscolini. E il pensiero che si fanno in tanti è sempre lo stesso: 
«Chi glielo fa fare?». Già, chi glielo fa fare. Ma lo fanno. La mappa dei 
cantieri della città si aggiorna di mese in mese. E per fortuna non si tratta 
soltanto di case. Anzi, per fortuna, comincia a fare capolino anche il concetto 
di riqualificazione urbana. Buona notizia a cui se ne aggiunge anche un’altra: 
si tratta per la maggior parte di società di Terracina che impiegano maestranze 
e professionisti locali. È il caso dell’area ex Squero, nel cuore della città. 
Il progetto, a cura della società «Interimmobiliare», prevede il restauro 
dell’immobile del Consorzio di Bonifica oggi divenuto un rudere e la 
sistemazione dell’area circostante attualmente dimenticata da Dio. Sorgeranno 
nuovi locali, ad uso commerciale o uffici, ma anche servizi come parcheggi. 
Quello dell’ex Squero non è un caso isolato. Un altro investimento di una certa 
consistenza che proprio in questi giorni ha preso le mosse è da segnalare a 
Borgo Hermada, sulla Pantani da Basso, dietro lo stabile che attualmente ospita 
una palestra. Si tratta di un complesso terapeutico-turistico con attività 
complementari e pubbliche che verrà realizzato dalla società «Il laghetto». Il 
complesso, tra le altre cose, ospiterà anche una piscina al coperto e altre 
strutture per fitness e riabilitazione. Un progetto ambizioso che avrà 
ripercussioni positive sul piano occupazionale. C’è chi invece ha deciso di 
puntare su guadagni immediati e sicuri, o quasi visti i tempi. Come ad esempio 
il casinò, sorto sulla Pontina sulle ceneri dello storico tennis club «Lido 
d’Ulisse», che presto dovrebbe aprire i battenti. E quello delle scommesse, si 
sa, è uno dei pochi settori a non aver conosciuto la crisi, anzi. Da segnalare 
anche il discount di casalinghi «Maury’s» in costruzione sempre sulla Pontina al 
posto di un vecchio capannone dismesso. Infine, sempre per restare sulle medie e 
grandi superfici di vendita in costruzione sulla Pontina, dopo i sondaggi 
avviati in primavera si sono interrotti i lavori per la costruzione della nuova 
struttura che ospiterà «Orizzonte». In ballo, per passare ai grandi investimenti 
pubblico-privati, due interventi che ridisegneranno il volto di quartieri della 
città. Il primo, già avviato, è il programma di recupero urbano del Calcatore 
che prevede la costruzione di servizi, attività commerciali e spazi pubblici. 
L’altro è il piano Arene 1 con la costruzione di alloggi di edilizia 
convenzionata, un centro commerciale e un centro congressi. È vero, inutile 
nasconderselo, i timori di vedere sorgere ammassi di cemento senza anima e vita, 
sono tanti e in parte anche fondati. Ma anche questa è una sfida, di cui ne va 
peraltro la bontà dell’investimento, se di buon investimento si tratta. Ed 
evidentemente è quello che tutti si augurano.
Pierfederico Pernarella

31000 [3]

L'anno nuovo porta qualche soldo per i traghetti.
Se quello vecchio era terminato nel peggiore dei modi, l'anno nuovo comincia con 
una buona notizia per la società di navigazione Snap srl: entro la prossima 
settimana dovrebbero arrivare 524 mila euro dalla Pisana. Certamente non la 
soluzione definitiva per tutti i problemi finanziari della società ponziana, ma 
una bella boccata di ossigeno che consentirà di saldare qualche stipendio ai 
circa quaranta dipendenti e di riprendere i collegamenti tra Terracina, Ponza e 
Ventotene con un po' di vento in poppa. Dopo l'annuncio che quella dello scorso 
31 dicembre sarebbe stata l'ultimissima corsa per la motonave 'Carloforte', il 
prefetto di Latina Antonio D'Acunto ha deciso di intervenire per scongiurare 
l'effettiva sospensione dei collegamenti, e ha premuto presso gli uffici 
competenti della Regione Lazio. L'altro ieri da Roma ha risposto il Dipartimento 
Istituzionale e Territorio della Direzione Regionale Trasporti attraverso un fax 
informando di aver ''già inoltrato alla competente Dirrezione regionale Bilancio 
e Ragioneria le richieste di pagamento per 524 mila euro e una seconda parte del 
credito vantato sarà immediatamente oggetto di ordinativi alla riapertura del 
sistema informatico che assiste il Bilancio regionale''. Insomma, c'è 
d'aspettare ancora qualche giorno e poi i famosi contributi in ritardo di mesi 
dovrebbero cominciare ad arrivare, anche perchè la Regione ha riconosciuto ''il 
credito vantato dalla Società'' anche se la Ragioneria non è stata ancora in 
grado di effettuare i pagamenti. La comunicazione della Pisana ha rincuorato i 
vertici della Snap e in particolare Guido De Martino, che aveva annunciato la 
sospensione dei collegamenti prima di Capodanno. Il 'Carloforte' lunedì riprende 
il largo alle ore 9 dal porto di Terracina in attesa dei soldi che mai come in 
questo momento servono come il pane visto che nel traghetto ci sarebbe 
carburante a sufficienza solo per le tratte di quell'unico giorno. E per i 
giorni successivi come si risolverà il problema? ''Probabilmente dovremmeo 
pensarci noi anticipando i soldi per il carburante'' spiega De Martino, per il 
quale non si tratterebbe della prima volta. Del resto se la Regione Lazio 
rispetta gli impegni presi i soldi arriveranno nei primi giorni della prossima 
settimana, e allora i collegamenti potranno riprendere con meno ansia di adesso.
Pubblicato da Rita Recchia

31000 [2]

Grande successo per la manifestazione tenuta al parco «Oasi» in occasione della 
festa della Befana. Un grande flusso di ospiti ha popolato il parco che sorge 
nell’area ex Rossi, dove venerdì per la gioia dei bambini si sono tenute una 
serie di iniziative. I volontari ringraziano «tutti coloro che con il loro 
contributo si sono prodigati per la riuscita di tale evento» fanno sapere in una 
nota. «In primis il nostro ringraziamento va ai Vigili del fuoco, le 
associazioni di volontariato Avis e Avo che hanno dato il loro contributo sia 
finanziario che sulla parte organizzativa, ed inoltre gli sponsor che con il 
loro aiuto economico hanno dato alla nostra associazione la possibilità di 
realizzare questo bellissimo evento gradito alla Città e soprattutto ai 
bambini». Gli sponsor dell’even - to sono stati Primavera Vantaggio più, Conad 
di via Badino - Giancarlo Paniccia -, Pasticceria Sfizio e Francesca Monti, che 
ha preparato delle torte da offrire alla gente dopo la discesa della befana che 
ricordiamo, è partita da Posterula per atterrare nel Parco.
D. R .

31000 [1]

Dimensionamento scolastico, i timori di genitori e insegnanti della 'X Traversa'.
Mettere da parte i ''meccanismi decisionali improvvisati e illogici'' e portare 
avanti ''scelte oculate e attente ai bisogni di chi la scuola la vive ogni 
giorno e desidera continuare a farlo nel modo più sereno e dignitoso''. E' 
l'appello di questo inizio anno che arriva dal personale docente e non docente, 
insieme ai genitori degli alunni della scuola primaria 'X Traversa' di via 
Zicchieri, a Terracina, in attesa di conoscere quale sarà il suo prossimo 
destino, dopo averlo visto cambiare più volte. ''Esattamente un anno fa, 
dicembre 2010, le scuole di Terracina attendevano il nuovo Piano di 
Dimensionamento Scolastico, che avrebbe dovuto dare l'assetto definitivo a tutta 
l'organizzazione scolastica del nostro Comune-si legge nella lettera redatta 
dalla responsabile di plesso e condivisa da tutte le insegnanti e rappresentanti 
dei genitori- La scuola 'X Traversa' non aveva particolare interesse per il 
riassetto in quanto la collocazione della scuola nell'ambito dell'Istituto 
Comprensivo 'Don Milani' era considerata la soluzione definitiva''. Le due 
scuole, infatti, uno d'istruzione primaria e l'altro delle medie, distano poche 
centinaia di metri e da tre anni rappresentavano un unico istituto. ''Unicità 
che rispecchiava la realtà: vicinanza territoriale e continuità di utenza. La 
totalità degli alunni della primaria, infatti, passava automaticamente alla 
vicina scuola media. Tre anni di continuità dirigenziale che avevano riportato 
chiarezza amministrativa dopo i ripetuti e deleteri cambi di sede subiti nel 
passato''. Ma agli inizi del 2011 è arrivato il nuovo Piano di Dimensionamento 
deliberato dalla Regione Lazio che prevedeva che la 'X Traversa' passasse sotto 
la direzione del I Circolo Didattico, con sede in via Roma. ''Un fulmine a ciel 
sereno-continua la lettera- Un cambio inaspettato ritenuto illogico e 
destabilizzante per tutto il personale, nonché per genitori e alunni''. ''Oggi 
la storia sembra ripetersi. Il Comune di Terracina ha predisposto un nuovo piano 
di riassetto per il proprio territorio e prevede che la scuola 'X Traversa' 
ritorni nell'Istituto Comprensivo 'Don Milani' ma le solite voci attribuiscono 
al plesso di via Zicchieri i destini più disparati e assurdi. E' per questo che 
gli insegnati, i collaboratori, i genitori e tutti gli alunni della scuola, 
memori di ciò che è accaduto in passato, chiedono a chi di competenza di essere 
rispettati in quanto persone che appartengono a un'istituzione scolastica che 
non deve assolutamente diventare oggetto di meccanismi decisionali improvvisati 
e illogici bensì di scelte oculate e attente ai bisogni di chi la scuola la vive 
ogni giorno e desidera continuare a farlo nel modo più sereno e dignitoso''.
Pubblicato da Rita Recchia
32000 [23]

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terracina-castello-bonsignore_bis

Bimbo di un anno cade dal fasciatoio e batte la testa sul pavimento.
Un episodio che può accadare a molti genitori, vista la vivacità dei più
piccini, ma certo che la paura che provoca è veramente tanta. Anzi tantissima,
ma, per fortuna, niente di rotto. Ieri mattina il medico di turno al pronto
soccorso del Fiorini s’è trovato davanti ad un caso grave, del tutto
particolare, perché rigurdava un incidente domestico capitato ad un bimbo di
Terracina di appena 1 anno, che chiameremo Paolo. Un familiare lo stava
cambiando sul fasciatoio, quando il piccolo è sfuggito al controllo, rotolando a
terra da un metro circa d’altezza. I genitori si sono prodigati subito attorno a
lui. Preoccupati, l’hanno trasportato al Fiorini, dove i sanitari di turno,
sulle prime, si sono trovati nell’impossibilità di far effettuare una TAC, in
quanto il nosocomio locale non ha la disponibilità di mezzi e di personale, per
praticare una tale indagine diagnostica, riservata invece ad ospedali
pediatrici. Sulle prime è stato contattato il Bambin Gesù di Roma, dove Paolo
avrebbe dovuto essere trasferito con tutti i disagi che si possono capire.
Invece, poi, quando si è addormentato, è stato possibile effettuare la Tac
normalmemte nello stesso nocosomio terracinese. L’indagine ha escluso qualsiasi
trauma, per cui lo spavento è passato.
Erc.Ber.

30000 [6]

Condannati a due anni, 12 mila euro di multa e sequestrata l’auto su cui
viaggiavano. Pena severa per iper due studenti universitari di Terracina
arrestati dalla sottosezione della polizia stradale di Arezzo lungo il tratto
autostradale aretino lo scorso 24 dicembre 2011 alla vigilia di Natale mentre
erano diretti a Rimini per il fine settimana. I due giovani erano stati sorpresi
a guidare con un tasso alcolico superiore ai limiti consentiti e trovati in
possesso di diversi grammi di hashish e cocaina. Il giudice Gianni Fruganti,
dopo la ricostruzione dei fatti in aula da parte del pm Francesco Bianchi, li ha
condannati a due anni e a 12 mila euro di multa con pena sospesa perchè
incensurati.

30000 [8]

Sono alla ricerca di una soluzione i 69 tra stabilimenti balneari, campeggi e
distributori di carburante che nelle scorse settimane si sono visti recapitare
cartelle Tarsu da decine di migliaia di euro. Una stangata vera e propria,
piovuta dal cielo in uno dei momenti peggiori per l’economia, per chiedere agli
operatori di corrispondere al Comune l’importo corretto della Tarsu per gli anni
dal 2006 al 2010, calcolati sull’intera superficie demaniale e non solo su
quella occupata dallo stabilimento. Gli accertamenti sono arrivati dopo i
controlli effettuati dalla Guardia di Finanza di Terracina nel corso dell’estate,
da cui è emerso che gli operatori balneari non hanno mai pagato la Tarsu
sull’intera superficie, e dunque ora devono «riparare». Ma non è tutto così
semplice. In primis perché se gli operatori balneari non hanno mai pagato, è
perché il Comune, i calcoli sulla superficie, non li ha mai fatti.
E ora, pretendere in alcuni casi 143 mila euro di Tarsu arretrata non
è proprio un’operazione digeribile. Intanto la categoria si sta organizzando
per cercare un punto di incontro con l’amministrazione comunale.
«Stiamo cercando una soluzione condivisa – spiega il presidente del Sib
Fabio Minutillo -, per evitare che il recupero gravi eccessivamente sugli imprenditori.
C’è ad esempio una questione di interpretazione del regolamento comunale,
che parla di “superficie produttrice di rifiuti”, diversa quindi tra
stabilimento e arenile».
Tutto questo andrà chiarito con il Comune. «Il sindaco Nicola Procaccini si sta
mostrando sensibile alla materia – prosegue Minutillo – per la ricerca di una
soluzione il meno dolorosa possibile. D’altro canto noi non è che non vogliamo
pagare, ma che sia trovato un equo importo». La questione è e resta spinosa
però. Ad essere raggiunti dalla maxi tassa della Tarsu sono state infatti 69
strutture tra campeggi, stabilimenti e attività che occupano la superficie
comunale. Con importi che vanno da 50 mila a 143 mila euro. Somme che, nel
linguaggio imprenditoriale, per molti vorrebbe dire chiudere baracca e
burattini. A fare due conti, anche a rateizzare a 10 anni, la somma di 143 mila
euro richiede un esborso annuale di 14 mila euro. Una beffa, se si considera che
a non esigere a suo tempo il pagamento della Tarsu in base alla superficie
occupata è stato proprio il Comune, che ha evidentemente interpretato
diversamente il regolamento per svariati anni, soprattutto alla
dicitura «superficie produttrice di rifiuti».
Per tentare di sbrogliare la matassa intanto i balneari si sono rivolti
ad un legale, l’avvocato Luigi Cerchione.
Con lui nei prossimi giorni la categoria incontrerà il sindaco Nicola Procaccini per
tentare una prima mediazione.
Diego Roma

30000 [9]

Può una società dichiarata fallita emettere delle fatture? È questo
l’interrogativo che si pongono quanti in questi giorni stanno ricevendo gli
avvisi di pagamento del conguaglio TIA 2011, emessi dalla Terracina Ambiente, la
ditta che gestisce localmente il servizio di igiene pubblica e, per conto del
Comune, provvede da un anno esatto alla riscossione della relativa tassa sui
rifiuti. Tanti i dubbi e le contestazioni che cominciano ad arrivare.
Incandescente il fronte dei tributi. Se gli aumenti COSAP hanno mandato su tutte
le furie gli ambulanti del mercato settimanale, le bollette TIA stanno
sollevando un vespaio di polemiche tra i proprietari di case, i professionisti
ed i negozianti. Una voce critica è quella dell’ex consigliere comunale Gino Di
Mauro, che, a nome dell’associazione “Città partecipata”, rivolge un preciso
appello al sindaco Procaccini, partendo da una contestazione precisa: non sono
stati dettagliati i parametri di calcolo che hanno determinato gli importi
compensativi. «Vogliamo sperare che l’Amministrazione comunale intervenga
prontamente a stoppare le ingiunzioni di pagamento, perché, oltre che non
trasparenti e contenenti I.V.A non dovuta, derivano da un piano finanziario che
contiene servizi dei quali alcuni non sono stati effettuati, primo fra tutti
quello della raccolta differenziata. Se l’Amministrazione non interviene
immediatamente per tutelare i cittadini, questi saranno costretti a pagare somme
non dovute, oltre che poco chiare, senza possibilità di contestazione nel merito
del calcolo e senza più alcuna possibilità di poter rientrare. Le penali
previste dal contratto di servizio, infatti, fino ad ora non applicate, non lo
saranno più neanche in futuro dal momento che la società è in stato
fallimentare. Un’eventuale rivendicazione in sede di fallimento da parte del
Comune, per altro, non potrebbe mai essere un’azione di risarcimento equo,
essendo diverse le somme indebitamente pagate dai cittadini se non dovessero
essere fermate le richieste così come pervenute”. Fin qui le ragioni di Di
Mauro. Il consigliere comunale Vincenzo Coccia (Gruppo Misto) preferisce portare
invece il discorso sul piano della legittimità della Terracina Ambiente, in
quanto società dichiarata fallita, ad emettere fatture. Più di una la
perplessità che hanno costretto l’Ascom-Confercommecio ad affidare la pratica al
proprio legale, per verificare se si siano configurate scostamenti rispetto alle
norme. Così il presidente Franco Pezzano: «Qualche problema c’è. Le lettere
stanno arrivando per posta ordinaria e senza timbro postale. Tutti i timori
espressi da noi ad agosto si stanno rafforzando».
di Ercole Bersani

30000 [10]

Il plesso scolastico della X traversa avrà finalmente una sua denominazione
“Giancarlo Manzi”: sarà questo il nome che a breve verrà dato alla struttura
scolastica di via Arene. Il plesso della scuola primaria, impropriamente
denominato X Traversa, verrà intitolato al giovanissimo Giancarlo Manzi, di 10
anni, morto schiacciato sotto le tribune, mentre osservava la volata dei suoi
beniamini durante la 7° tappa del 52° Giro d’Italia. Giancarlo Manzi, nato a
Terracina nel 1959 e morto tragicamente il 22 maggio 1969, si era recato a
vedere la gara sul lungomare, perché doveva descrivere in un tema il passaggio
della “corsa rosa” a Terracina. La maestra gli aveva assegnato il tema:”Avete
visto il Giro d’Italia: cosa avete provato?”. Giancarlo voleva essere in prima
fila, per non perdersi nemmeno un’immagine di quell’importante avvenimento
agonistico. Purtroppo, però, un tragico destino non gli avrebbe mai permesso di
riportare le proprie emozioni su una pagina di quaderno.
“Il Giro ha tradito i bambini”. Scrisse proprio così un cronista del “Corriere
della Sera”, commentando la tragedia. L’intera città di Terracina, così come il
mondo dello sport, rimase profondamente scossa. In molti ricordano ancora oggi
con dolore quel tragico giorno di maggio. Proprio per la risonanza che
l’avvenimento ha avuto 42 anni fa e continua ad avere tuttora, il Collegio
d’Istituto, con delibera n° 2 del 9 dicembre 2009), ha dato già il suo parere
favorevole. La procedura era rimasta ferma. Grazie alla ferma volontà
dell’assessore all’Istruzione Pubblica e Privata, dott. Rossano Alla, la giunta
comunale e la commissione per le Politiche Sociali hanno approvato all’unanimità
la proposta.
“L’idea di dare una denominazione al plesso di via delle Arene” dichiara
l’assessore Alla “era uno dei primi punti del mio programma assessorile. Non è
possibile che una struttura scolastica che ha anche una sua storicità sul
territorio cittadino non abbia ancora una propria identità. La denominazione
datagli per convenzione e comodità non è per nulla consona ad una scuola. La
delibera del Collegio docenti ha agevolato la pratica burocratica. In fin dei
conti bisognava solo recepirla e presentarla in giunta. Si è dovuto aspettare il
2012, per la conclusione dell’iter. Tutti si sono trovati pienamente Una scuola
di bambini intitolata ad un bambino curioso e sfortunato: non si poteva fare di
meglio. A breve provvederemo all’intitolazione attraverso una cerimonia
formale”

30000 [11]

Il 7 gennaio, i Carabinieri del NORM di Terracina, nell’ambito di servizi svolti
nell’arco notturno, finalizzati al controllo della circolazione stradale ed al
contrasto del fenomeno della guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e
stupefacenti, deferivano in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un operaio
di Terracina, sorpreso alla guida del proprio veicolo in stato di ebbrezza
alcolica (art.186 comma 2 del Codice della Strada).

30000 [12]

A Roberto Ippolito il Premio 150° Unità d’Italia per “il Bel Paese maltrattato”
Roberto Ippolito, autore di “Il Bel Paese maltrattato” pubblicato dalla
Bompiani, è il vincitore del Premio speciale 150° Unità d’Italia. La consegna a
Terracina sabato 7 gennaio 2012 nell’ambito della manifestazione concepita per
celebrare l’arte, la cultura e l’identità dei centri storici italiani promossa
da “Ecco fatto!” con la partecipazione della Provincia di Latina. Ippolito
ottiene il riconoscimento speciale per la saggistica storica (alle 16.00
nell’Aula magna Leonardo da Vinci in via Pantanelle) con il libro che
rappresenta un vero e proprio inno alla bellezza e all’identità dell’Italia.
Inno che scaturisce, paradossalmente, da centinaia e centinaia di episodi che
costituiscono, come si legge nel sottotitolo, un “viaggio tra le offese ai
tesori d’Italia”. E’ un viaggio sorprendente, appassionato e anche amaro che
svela infiniti casi in ogni angolo d’Italia di degrado, incuria, vandalismo,
trascuratezza, saccheggi, disfunzioni burocratiche, cattiva politica. Al
termine, una forte sollecitazione “a volersi bene”: è questo il titolo
dell’ultimo capitolo di “Il Bel Paese maltrattato” di Ippolito. Il Premio
speciale 150° Unità d’Italia assegnato da “Ecco fatto!” con la collaborazione
del Rotaract Distretto Terracina-Fondi è l’occasione per riflettere sul tema
“150 e non li dimostra” in un convegno condotto da Irene Chinappi e Simone Di
Biasio. Dal giorno della Befana Terracina si immerge nella storia con la
manifestazione intitolata “Tra i vicoli di Galba”. Sono previsti anche due premi
che prendono il nome dall’imperatore romano Sergio Galba. Sono assegnati per la
saggistica a Vittorio Sgarbi, autore di “Piene di Grazia. I volti della donna
nell’arte” e per la narrativa a Pietrangelo Buttafuoco e al suo “Il lupo e la
luna”. Roberto Ippolito è anche autore di “Evasori”, pubblicato ugualmente dalla
Bompiani: un’altra severa e documentata inchiesta che svela, come mai avvenuto
in precedenza, la dimensione, la capillarità e i trucchi dell’evasione fiscale.
La ricostruzione dei tanti modi con i quali si voltano le spalle al fisco è una
denuncia anticipatrice e rappresenta la base per le discussioni in corso in
questi giorni. In precedenza Ippolito ha pubblicato anche i libri “L’Italia
dell’economia”, “Vivere in Europa”, “2014 il futuro che ci aspetta” editi da
Laterza. Giornalista professionista, ha curato a lungo l’informazione economica
per il quotidiano “La Stampa”. Organizzatore di eventi culturali, è direttore
scientifico di “A tutto volume . Libri in festa a Ragusa” ed è stato tra l’altro
editor e responsabile degli incontri con l’autore del Festival dell’economia di
Trento. È stato inoltre direttore della comunicazione di Confindustria e delle
relazioni esterne della Luiss e docente alla Scuola superiore di giornalismo
della stessa Luiss.

30000 [1]

POSTE Italiane ricorda ai pensionati di Terracina dal prossimo marzo
non sarà più possibile riscuotere in contanti le pensioni superiori ai
mille euro. I pensionati interessati dalla novità per l’accredito della
pensione possono ricorrere a tre soluzioni semplici, sicure e a costo
zero: il Conto BancoPosta Più, il Libretto postale ordinario nominativo
e la InpsCard, che permettono di accreditare il rateo il primo giorno
lavorativo del mese, consentendo di prelevare gratuitamente presso
tutti i 14 mila uffici postali o presso gli sportelli postali automatici
Postamat, con una copertura assicurativa gratuita fino a 700 euro annui
contro furto, rapina o scippo di contante. Nel corso del 2012 il Conto
BancoPosta Più sarà offerto gratuitamente, senza alcuna spesa di
tenuta conto, a tutti i pensionati Inps e Inpdap di età superiore ai 65 anni
che accrediteranno la propria pensione sul conto entro il 31 marzo
2012 e manterranno attivo il servizio fino al 31 dicembre 2012.

31000 [9]

Coccia replica a Marcuzzi
Avevo chiesto all’amministrazione di rendere noti i risultati delle analisi
effettuati dalla capitaneria di Porto di Terracina sulla sabbia prelevata nei
primissimi giorni dei lavori si ripascimento fornendone una copia ai Consiglieri
Comunali ovvero pubblicandoli direttamente sul sito del Comune perché ciascun
cittadino potesse prenderne visione. Marcuzzi sostiene che le analisi effettuate
dall’ARDIS e dalla Capitaneria di Porto di Terracina sono depositate presso il
competente ufficio comunale a disposizione di chiunque voglia prenderne visione
fermo restando però che le copie bisognerebbe però richiederle agli Enti che le
hanno eseguite perché in possesso degli originali. Dunque: le analisi ce
l’abbiamo noi ma se ne volete una copia dovete chiedere l’autorizzazione a
coloro che le hanno eseguite – fatte eseguire sarebbe più corretto perché sia
l’ARDIS che la Capitaneria di Porto non le hanno di certo eseguite direttamente
-. A questo punto è evidente che l’amministrazione comunale non abbia per niente
intenzione di rendere pubblico il risultato delle analisi fatte eseguire dalla
Capitaneria di Porto di Terracina sul campione di sabbia prelevata presso la
spiaggia di ponente. Prendiamo atto della difficoltà dell’amministrazione e
della scarsissima dimestichezza che la stessa dimostra di possedere degli
strumenti della trasparenza amministrativa. Ciò che Marcuzzi finge però di non
capire è che tale comportamento porta a far ritenere, soprattutto da parte di
coloro che a vario titolo hanno sollevato dubbi e perplessità sulla “bontà”
della sabbia che si sta utilizzando per le operazioni di rinascimento, che
l’amministrazione voglia tenere nascosto quel risultato perché potrebbe
riservare sorprese non proprio in linea con le ampie rassicurazioni a piene mani
diffuse negli ultimi giorni. Se dunque l’amministrazione vuole rompere questo
velo che ha calato sul risultato degli esami predetti non deve far altro che
rendere pubblici quei documenti che continua a custodire gelosamente nei propri
cassetti.

31000 [8]

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terracina-spiaggia-di-ponte-a-colori-1955_bis 
Anche per i commercianti del mercato settimanale di Terracina è arrivata 
l’ora  della stangata. Insieme al 2012 sono arrivati anche gli aumenti delle tariffe 
per l’occupazione del suolo pubblico da parte degli ambulanti: in media il 
rialzo è del 400%. Da circa 200 euro che fino all’anno scorso ogni ambulante 
versava alle casse del Comune, adesso la quota sale a mille euro tondi tondi. 
Con i rialzi stabiliti dal dissesto finanziario 
del Comune, Terracina è diventata la città in cui si paga di più in tutta la 
provincia. Di fronte a questa situazione gli spuntisti hanno deciso di 
organizzare un’assemblea, che si terrà domani pomeriggio alle 14 e 30 alla 
chiusura del mercato settimanale. Alla presenza del presidente provinciale della 
Fiva Confcommercio Roberto Delle Fontane, del funzionario Confcommercio Marrigo 
Rosato e di tutti gli operatori (sono circa 220), i commercianti esporranno i 
propri disagi e studieranno una soluzione comune. Non si escludono proteste 
eclatanti da parte degli spuntisti, tra l’altro alle prese ormai da anni con 
l’interminabile questione del trasloco del mercato settimanale da viale Europa. 
Tanto per capire qual è lo spirito dell’assemblea, il titolo è «Non siamo 
limoni». I commercianti, infatti, si sentono già abbastanza spremuti da tasse, 
spese e un mercato in crisi profonda. Tanto per tirare qualche somma, basta 
calcolare che ogni ambulante del «giovedì» deve pagare, oltre alla tariffa per 
l’occupazione del suolo pubblico al Comune, anche l’Inps, se ha 
dipendenti a carico anche l’Inail, e poi il carburante, la manutenzione 
dell’autocarro con cui si muove, l’Iva sulla merce e le spese «vive» 
per l’acquisto della merce. Da non dimenticare, poi, la tassa sui rifiuti. 
Se già con la Tarsu si pagava parecchio, le cose sono peggiorate con 
l’arrivo della Tia. Per i banchi del mercato, infatti, l’aumento è 
schizzato al + 127%. Di motivi per contestare il Comune, insomma, ce ne sono.
Francesco Avena

29000 [13]

Nella città che da anni registra modestissimi ingressi al museo e che accantona
 i reperti archeologici di cui è piena agli angoli delle strade o nei magazzini  
comunali, già sentirne parlare fa strabuzzare gli occhi. Se poi a parlarne è il 
sindaco in persona, scandendo tempi e modi, allora la cosa comincia ad 
essere intrigante. Certo, bisogna andarci con le molle, ma è certo un dato da 
registrare la notizia che già a partire dal novembre del 2012 palazzo Braschi 
potrebbe ospitare il corso di Tecniche di restauro antico, in partnership con 
l’Ac cade mia delle Belle arti di Frosinone. Già si immaginano studenti che 
percorrono le strade della città alta e studiano monumenti da restituire al loro 
splendore, docenti che ricostruiscono l’estetica di un reperto e, se proprio 
vogliamo volare alto, equipe di giovani restauratori fare stage tra i monumenti. 
Ma conviene andarci piano. Il sindaco Nicola Procaccini ha parlato di 
questo progetto nella conferenza stampa di fine anno.
Buoni propositi di inizio anno, si dirà e lo scetticismo sarebbe comprensibile. 
L’esperienza universitaria terracinese escludendo la facoltà di Medicina de 
«La Sapienza» all’ospedale «Fiorini», non ha dato grossi frutti. Tanto che la 
facoltà di Economia, polo distaccato dell’Università di Cassino, pare vada verso 
la chiusura. Ma se l’economia turistica non è decollata, non è detto che non lo 
faccia quella culturale. Il restauro lapideo, nei piani del primo cittadino, 
sarebbe infatti il naturale percorso formativo per giovani che vivono in un 
territorio, quello tra Napoli e Roma, che trabocca di ricchezze archeologiche. E 
dunque qui dovrebbe formarsi l’«intellighenzia» che poi tutto questo bendiddio 
dovrà tutelarlo e valorizzarlo. Si aggiunga a ciò l’altro progetto ormai in 
dirittura d’arrivo: la costituzione di un museo unico che, dal preistorico al 
Risorgimento, sorgerà nel palazzo della Bonificazione, dove grazie a un 
finanziamento regionale di oltre un milione 800 mila euro, doveva finire il solo 
museo dell’età della bonifica. Il finanziamento resta, ma il progetto cambia. 
E speriamo che a cambiare, oltre ai progetti, sia anche il volto di un centro 
storico che per il momento è e resta una zona franca. Dove di cultura si parla 
tanto, ma se ne fa ben poca.
Diego Roma

29000 [14]

Ubriaco, dà in escandescenza e semina lo scompiglio all'ospedale Fiorini.
È successo l'altra notte. Ci sono volute ore ed ore per placare un diciottenne 
norvegese trasportato in ambulanza al pronto soccorso intorno la mezzanotte. Il 
giovane non era in condizioni normali, per via degli effetti di una solenne 
sbornia. Sistemato in una lettiga in attesa di essere fatto entrare in una delle 
stanze di emergenza, ha cominciato ad urlare da matto. Si dimenava. È giunto 
persino a scagliarsi contro tre operatori che gli si era avvicinati, per cercare 
di calmarlo. Niente: calci e sputi come un ossesso. Era indomabile. Neanche 
l'arrivo, in aiuto, di due operatori del 118 è servito a qualcosa. È stato 
necessario chiamare la Polizia. Il giovane non aveva documenti. Poi, con le cure 
del caso, l'effetto dell'alcol è finito e, intorno alle 7 di ieri mattina, il 
norvegese riusciva finalmente a dormire tranquillo, ridando tranquillità 
all'ambiente e riposo al personale, sfibrato per una lotta impari. Non è la 
prima volta che individui esagitati portano confusione nel nosocomio cittadino, 
mettendo in serio pericolo l'incolumità degli operatori. 
Erc. Ber.

29000 [1]

Non sono stati fugati i dubbi sulla qualità delle sabbie che dal porto canale  
vengono dragate e riversate sulla spiaggia di Ponente nel progetto di 
rinascimento del litorale. Dopo il botta e risposta tra l’ex presidente della 
Regione Gabriele Panizzi e i gruppi di Città Nuove e Sciscione sindaco, ad 
entrare nel merito è il consigliere comunale d’opposizione Vincenzo Coccia, che 
per tagliare la testa al toro chiede all’am - ministrazione comunale di rendere 
pubblici i risultati delle analisi effettuate dall’Arpa sulle sabbie. 
«Soprattutto – scandisce Coccia - ai fini della salvaguardia ambientale e della 
difesa di un settore portante dell’economia cittadina». L’esponente di 
centrosinistra non ne fa una questione di categorie: «Tanto gli interessi della 
marineria locale quanto quelli rappresentati dai gestori degli stabilimenti 
balneari hanno infatti pari dignità e sono entrambi meritevoli di salvaguardia» 
spiega, ponendo all’ev idenza anche il «non meno importante aspetto» della 
«trasparenza dell’azione amministrativa». «La decisione fino ad oggi adottata 
dall'amministrazione comunale di tenere celati i risultati delle analisi 
eseguiti sulla sabbia scavata dall'imboccatura del porto – prosegue la nota di 
Coccia non aiuta quanti hanno a tal proposito sollevato dubbi e perplessità, 
oltre ad essere un segnale che da ragione a chi come l'opposizione di 
centrosinistra sostiene che l'amministrazione Procaccini si muove in un'ottica 
di continuità con quella precedente a guida Nardi». Coccia dunque chiede le 
carte, per sé e per tutti i consiglieri comunali, oltre che per i cittadini. «Se 
il Sindaco ne è in possesso provveda a fornirne copia ai consiglieri comunali e 
se non ne è in possesso, cosa che già di per se rivestirebbe una certa gravità, 
si attivi per ottenerlo e lo metta a disposizione del Consiglio comunale e di 
chiunque voglia prenderne visione pubblicandolo sul sito del Comune di Terracina».
Diego Roma

30000 [13]

IL ROTARACT “TRA I VICOLI DI GALBA” CON IPPOLITO
Racconterà un’Italia diversa, che non conosciamo bene, e chiuderà i 
festeggiamenti per i 150 anni dall’Unità nazionale. Roberto Ippolito arricchirà 
la prima edizione di “Tra i vicoli di Galba” con la sua presenza al liceo 
scientifico di Terracina il 7 Gennaio. Il Rotaract, d’accordo con l’associazione 
“Ecco Fatto” promotrice dell’evento, lo premierà con una targa speciale per la 
saggistica storica nell’ambito della chiusura delle celebrazioni per il secolo e 
mezzo di Italia. Giornalista e scrittore navigato, Ippolito è reduce dal 
successo di “Evasori” che, scritto nel 2008, sembra aver anticipato temi e 
problemi di strettissima attualità. La stessa attualità che pervade questo 
“viaggio tra le offese ai tesori dell’Italia” nel libro “Il Bel Paese 
maltrattato”, scritto poco più di un anno fa ma destinato a far riflettere. E a 
far parlare di sé proprio a Terracina, che ha molte delle sue ricchezze ancora 
da scoprire o, quantomeno, da valorizzare nel giusto modo. “La ricchezza 
dell’Italia – si legge nella prima di copertina – è il suo patrimonio artistico, 
ambientale e culturale, ma né le istituzioni né gli italiani sembrano rendersene 
conto. Anzi, voltano le spalle all’identità nazionale. Alla cultura lo stato 
destina sempre meno, appena lo 0,21% del bilancio, solo 21 cent. ogni 100 euro 
spesi, mentre l’offesa sistematica a questa immensa risorsa ha una portata e un 
costo quasi incalcolabili: degrado, incuria, vandalismo, trascuratezza, 
saccheggi, burocrazia allontanano visitatori e turisti o non li richiamano come 
sarebbe possibile“. “Il Bel Paese maltrattato” è un’inchiesta completa e 
aggiornata, un viaggio attraverso gli errori e gli orrori che una malsana 
gestione del patrimonio sta seminando lungo lo stivale: da Nord a Sud, tutte le 
ferite inferte alla bellezza di una nazione che fatica a volersi bene, un libro-
denuncia che indigna e fa sorridere, un invito appassionato ad amare di più, 
finché siamo in tempo, il paese più bello del mondo.

30000 [2]

Latina – Terracina, epifania: i vigili del fuoco festeggiano con i bambini

Il sei gennaio il Comando dei Vigili del Fuoco di Latina, sempre vicino ai 
bambini e alla loro sicurezza, organizzerà vari eventi per festeggiare 
l’Epifania.
Alle ore 10.30 personale del Comando si recherà all’ospedale Santa Maria Goretti 
di Latina presso il reparto di Pediatria per la consegna di doni ai bambini 
ricoverati.
Manifestazione “Pompieropoli” organizzata dal Comando in collaborazione con il 
Comune di Latina
Alle ore 10.00 presso Piazza del Popolo si terrà un percorso addestrativo per i 
bambini/e dai 6 ai 13 anni aspiranti “piccoli pompieri”
Il percorso consiste in:
- salita e discesa dalla scala italiana
- passaggio su trave di equilibrio
- passaggio in un cunicolo composto da un tubo
- stendimento della manichetta antincendio con innesto della lancia
- ulteriori prove a sorpresa
per l’occasione saranno impiegati dei mezzi dei Vigili del Fuoco
Al termine delle prove saranno consegnati degli attestati di partecipazione e 
dei gadgets dei Vigili del Fuoco e del Comune di Latina ai bambini partecipanti 
al percorso.
Il Comando parteciperà anche dalle ore 8 alle ore 13.00 alla “Befana di 
Terracina” organizzata dall’Associazione Volontari Ospedalieri (Avo).
Per l’occasione saranno impiegati dei mezzi dei Vigili del Fuoco e il personale 
effettuerà una manovra Saf.
Questi i negozi che hanno permesso di portare i doni ai bambini ricoverati: 
supermercato Coop – Cisterna di Latina; negozio di giocattoli Castagnacci – 
Cisterna di Latina; supermercato Carrefur – Cisterna di Latina; Maurys di 
Latina; Antica Norba di Norma; Simply di Latina; Toys centro commerciale Latina 
Fiori; Plasmon; Panorama centro commerciale Latina Fiori; Rocco giocattoli – 
Latina

30000 [4]

AgroTV: l'agricoltura a tutto campo dal 5 gennaio su LazioTV
L'agricoltura è un settore trainante per l'economia Pontina e le altre province 
del Lazio sia in termini di fatturato che di occupati coinvolti direttamente nel 
settore agricolo e agro-industriale, nelle attività che forniscono mezzi tecnici 
e servizi per l'agricoltura, e nelle aziende che trasformano e commercializzano 
le produzioni agro-alimentari. Gli operatori del settore soffrono di un deficit 
di informazione aggravato dalla distribuzione territoriale diffusa delle proprie 
aziende e dalla complessità dei processi produttivi agricoli. La grave crisi che 
attanaglia il settore e, nella nostra Regione è strutturale, infatti si è avuto 
un calo delle aziende agricole che ha superato il 48% (dalle 97.700 unità nel 
2011,alle 191.205 del Censimento 2001) con un significativo ridimensionamento 
anche della Suparficie Agricola Utilizzabile (SAU) di circa il 10% (da 721.000 a 
644.000 Ha). In tale contesto, la realizzazione di una trasmissione televisiva 
"AgroTV" che dal 5 gennaio, ogni giovedì alle 20,30 verrà trasmesso dalle 
emittenti del gruppo LazioTV, ideata dall'agronomo Pino La Rocca, condotta da 
Sara De Falco, e prodotta dalla SIA-Media (servizi integrati Agricoltura) potrà 
rappresentare un utile strumento informativo e di divulgazione tecnica, per gli 
operatori del settore della Regione ed in particolare per la Provincia di 
Latina. Inoltre, è prevista la pubblicazione sul sito: provincialatina.tv La 
trasmissione, avrà un approccio partecipativo, che vedrà coinvolti agricoltori, 
responsabili di cooperative, fornitori di mezzi tecnici, consulenti tecnici e 
professionisti impegnati nei diversi comparti. L'orticoltura, il floro-vivaismo, 
la vitivinicoltura, l'oilivicoltura ed il comparto lattiero caseario sono i 
settori che caratterizzano l'agricoltura del nostro territorio, e rappresentano 
l'oggetto dei servizi e delle rubriche della trasmissione. Le tematiche connesse 
con lo sviluppo rurale e la multifunzionalità delle imprese agricole 
(agriturismo, agricoltura sociale, ecc) sono altri argomenti trattati nel 
programma. Tra le rubriche previste, citiamo le "prove in campo", gli aspetti 
connessi ai "diritti e doveri" degli operatori, l'informazione tecnica 
attraverso un bollettino fitosanitario, l'"agro Agenda", per i principali 
appuntamenti informativi e formativi del settore, ed infine una particolare 
attenzione verrà data alla percezione delle preferenze dei consumatori riguardo 
alle produzioni agricole, con la rubrica "dalla parte del consumatore". La 
partecipazione degli operatori del settore rappresenta un obiettivo del progetto 
editoriale, pertanto vi invitiamo a comunicare qualsiasi proposta, domanda o 
anche richiesta di partecipazione alla seguente mail agrotv@libero.it o al tel 
392 9135284
Pino La Rocca

30000 [5]

"Sulla sabbia l'assessore Marcuzzi si arrabbia"
Incredibilmente in questi giorni forze dell'opposizione ed associazioni che le 
sostengono continuano ad attaccare l'amministrazione comunale per i lavori di 
ripascimento, accusandola di non rendere pubbliche l'analisi effettuate sia 
dall'Ardis e sia dalla Capitaneria di Porto. Con tali accuse si vuole denigrare 
l'operato dell'amministrazione rea secondo il consigliere Coccia di essere in 
linea con quella precedente che secondo lui non agiva in un'ottica di 
trasparenza. NIENTE DI PIU' FALSO. L'amministrazione comunale durante la 
riunione straordinaria della commissione Ambiente del 16/12 , in cui era 
presente il direttore dei lavori il dott. Maietti, forte delle analisi 
effettuate nel sett. 2010 che hanno validità per 3 anni ha ribadito a tutti gli 
intervenuti che le analisi consentivano il ripascimento e quindi da lì 
l'intenzione di non interrompere i lavori comunicata dal sottoscritto a nome 
dell'amministrazione e sostenuto dai consilieri Venarelli, Minutillo ed 
Apolloni. A fine riunione il dott. Maietti ha lasciato copia di tutte le analisi 
a disposizione degli uffici comunali, le quali possono essere visionate da tutti 
presso l'ufficio dell'ing. Sperlonga. Questa possibilità di visionare le analisi 
in comune è una gentile concessione dell'ARDIS, dato che la stazione appaltante 
è la Regione Lazio, chi vuole vedere le analisi deve andare da chi le ha fatte 
effettuare, quindi a Roma in Regione. Dopo le proteste di alcuni cittadini la 
capitaneria di porto ha fatto bene a fare dei prelievi e tramite l'arpa li ha 
fatti analizzare, queste analisi hanno ribadito che nelle acque provenienti 
dalle zone dell'escavo non c'è presenza di idrocarburi. Anche a vista si vede 
che la sabbia portata in spiaggia dopo un solo giorno diventa più chiara, tutto 
a riconferma che l'intervento citato è il migliore che si poteva e doveva fare. 
Troppo volte la flotta peschereccia di Terracina a rischiato di perdere 
imbarcazioni e vite umane nelle manovre di entrata e uscita nei pressi del molo 
Gregoriano a causa della barra sabbiosa. Spesso i pescatori hanno rinunciato ad 
uscire in mare per l'impossibilità di farlo in sicurezza, tutto questo ha 
portato ingenti danni economici a tutto il comparto ittico. I balneari spesso si 
lamentano dello sventurato ripascimento del 2006 che ha portato molti sassi 
sulle nostre spiagge e della continua e costante erosione che riduce la 
possibilità di avere mq utili alla loro attività e in regione a quel tempo chi 
governava era il centro sinistra, sostenuto dagli attuali contestatori di questo 
nuovo intervento di ripascimento. Oggi dopo diversi anni si ha finalmente la 
possibilità con un solo intervento di dare sollievo all'uscita dei pescatori e 
di fare un ripascimento con la sabbia di Terracina e qualcuno ha provato e prova 
a bloccare il tutto con la voglia di essere protagonista, senza pensare ai danni 
economici che può creare alle attività ricadenti sul nostro mare. Il dott. 
Maietti ha iniziato i lavori forte di analisi specifiche che sono costate 
120.000 €, il tutto per garantire la sicurezza ambietale dell'intervento, nel 
contempo ha garantito che l'intervento sarà costantemente monitorato onde 
evitare errori, ma tutto questo non è bastato a chi cerca pretesti per prendere 
visibilità. I commenti dei pescatori e dei balneari sono tutti positivi, tutti 
ringraziano l'amministrazione e il dott. Maietti, di non essersi fatti 
intimorire da minacce di denunce da parte di chi voleva bloccare un' intervento 
vitale per l'economia terracinese, solo perché riteneva a naso che le acque e le 
sabbie erano le più inquinate di questo mondo. Quindi ribadisco che presso gli 
uffici comunali sono depositate e disponibili per la visione di tutti le analisi 
fatte dall'Ardis e Capitaneria di Porto, se poi qualcuno ne vuole una copia la 
richiede ha chi le ha fatte effettuare perchè sono quelli che hanno in mano gli 
atti originali.
Marcuzzi Pierpaolo
(05-01-2012)
30000 [7] 

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terracina-il-porto-con-barca-1915_bis

Multe salate per i commercianti che giocano d’anticipo sui saldi invernali. Gli 
agenti della polizia locale di Terracina, agli ordini del comandante 
Vincenzo Pecchia, stanno eseguendo una serie di controlli mirati per «pizzicare» 
i titolari dei negozi che hanno avviato vendite promozionali e sconti prima del 
tempo stabilito, cioè il 5 gennaio prossimo. Gli agenti della squadra anti 
abusivismo commerciale del locale comando dei vigili, nei giorni scorsi hanno 
sorpreso ben due negozianti. E sono fioccati i verbali. Il 31 dicembre, un noto 
negozio di abbigliamento in pieno centro cittadino è stato sottoposto al 
controllo degli agenti. Il commerciante è stato multato di 4.500 euro, una somma 
«salatissima» soprattutto di questi tempi. Ma non è stato di certo l’unico caso. 
Ieri, infatti, gli agenti sono entrati in un negozio di via Roma e, dopo aver 
accertato che veniva applicato lo sconto irregolarmente, hanno staccato un 
verbale da 1.550 euro. Controlli di questo tipo verranno eseguiti ovviamente 
anche nei prossimi giorni, fino al 5 gennaio quando partiranno i saldi 
autorizzati. Nei giorni scorsi, inoltre, i vigili urbani hanno messo a segno 
altri controlli di esito positivo. Questa volta prima ancora di Natale, quando 
sono stati ben sette gli esercizi commerciali beccati a fare sconti e vendite 
promozionali sulla merce, frodando in questo modo la concorrenza dei negozianti 
più «puntuali». Quella di anticipare gli sconti non è certamente una pratica 
nuova, anzi. Tutti gli anni si registrano casi di questo genere. Ma il fenomeno 
sembra essere diventato particolarmente diffuso negli ultimi tempi, colpa anche 
della crisi economica che sta mettendo in ginocchio le famiglie prima, e di 
riflesso l’intero comparto commerciale. Ecco perché le multe della polizia 
locale ai negozianti può essere letta anche da un altro punto di vista. E cioè 
dall’azzardo dei titolari dei negozi nell’anticipare, a loro rischio, i saldi 
pur sapendo di poter incorrere in multa da migliaia e migliaia di euro. Viene da 
pensare che alla fine dei conti il gioco valga la candela, e che per un 
negoziante sia dunque meglio rischiare tanto è forte la crisi del commercio. Una 
crisi che a Terracina, colpa anche il dissesto finanziario dell’ente, per la 
categoria dei commercianti si sente ancora di più.
Francesco Avena

29000 [4]

Convocato il Consiglio comunale

Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi mercoledì 11 gennaio 2012 alle ore 9:30 
per discutere i riportati punti posti all'ordine dei lavori.

1. Recupero delle somme corrisposte dalla Giunta comunale in carica alla data 
del 19.01.1997 al city manager. Mozione sottoscritta dal consigliere Marzullo 
Vittorio. 

2. Interrogazioni e interpellanze. 

3. Surroga del consigliere Apolloni Agostino quale componente della Commissione 
Statuto. 

4. Palazzo della Bonificazione Pontina. Revoca deliberazione di conferimento in 
comodato d'uso alla Fondazione Cesaretti. Determinazioni. 

5. Criteri seguiti dalla Giunta comunale nel fissare le nuove imposte, tasse, 
aliquote e tariffe sancite con deliberazioni adottate in data 18.10.2011. 
Richiesta ai sensi dell'art.7, comma 7 e art.23 comma 2 del regolamento del 
Consiglio, sottoscritta dai gruppi: PD, Nuova Area, Sciscione Sindaco e Città 
Nuove. 

6. Realizzazione impianto natatorio nel Centro Sportivo San Martino. Revoca 
deliberazione di G.C. n. 498 del 24.10.2011 e successivamente verificare atti 
approvati e adottati relativamente al primo e secondo lotto dei lavori. 
Richiesta ai sensi dell'art.7, comma 7 e art.23 comma 2 del regolamento del 
Consiglio, sottoscritta dai gruppi: PD, Nuova Area, Sciscione Sindaco e Città 
Nuove. 

7. Consulta comunale per i gemellaggi. Approvazione nuovo testo del regolamento. 

8. Regolamento per l'alienazione e l'acquisizione di beni immobili e per 
l'alienazione di beni mobili del Comune di Terracina.

(03-01-2012)

29000 [5]

I Carabinieri di Terracina hanno arrestato un trentenne disoccupato del luogo, 
M.Q., per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e ingiurie. I militari 
dell'Arma diretti dal luogotenente Michelangelo Nania hanno dato esecuzione 
all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Latina. I 
carabinieri nel febbraio scorso avevano ricevuto la denuncia delle due sorelle 
più grandi del giovane, le quali lamentavano di dover subire un atteggiamento 
aggressivo da parte del congiunto senza motivi precisi. Un tale comportamento si 
era protratto nel tempo, al punto che in qualche circostanza le donne avevano 
dovuto far ricorso alle cure dei sanitari. Le indagini dei carabinieri hanno 
portato a delineare le responsabilità in capo al giovane. Oltre alle 
testimonianze delle sorelle, a suffragare un'ipotesi accusatoria, erano anche i 
referti medici. Era dovuto intervenire anche il giudice, il quale aveva emesso 
un'ordinanza di allontanamento dalla casa familiare, ordinanza alla quale M.Q. 
ha contravvenuto. Così ieri mattina sono scattate le manette ai polsi per il 
trentenne, che è stato associato presso la Casa Circondariale di Latina. Per le 
due donne, costrette ad una vita d'inferno, si apre adesso un'esistenza normale. 
Senza gli incubi e le paure, che hanno contraddistinto quest'ultimo anno.
di Ercole Bersani

29000 [6]

Sono da chiudere ma ancora succhiano risorse dalle casse comunali i contratti di 
affitto che il Comune stipulò nel 2001 con alcune società immobiliari e privati 
cittadini per dare in uso temporaneo alloggi comunali alle famiglie 
svantaggiate. L’ultimo impegno di spesa risale a novembre scorso: 200 mila euro 
per quei contratti ancora non andati a scadenza e che chiedono di essere 
liquidati. Non solo, il Comune con una recente determina ha dovuto integrare 
ulteriori 25 mila euro. Un settore, quello che sostiene le categorie con disagio 
abitativo, ancora nel caos, se è vero che indirizzo dell’amministrazione 
comunale attualmente è quello di concedere un solo contributo in denaro di 250 
euro per sei mesi prorogabili per altri sei. I due sistemi, tuttavia, 
attualmente ancora si «incrociano», con i vecchi debiti di quei contratti di 
locazione che sono finiti anche nel mirino della Procura, e il nuovo «sistema», 
che al momento non conosce una graduatoria aggiornata bensì solo aiuti erogati a 
singoli. Il Comune dovrà uscirne al più presto, rendendo pubbliche le 
graduatorie e le persone con diritto al sostegno economico.
D. R .

29000 [7]

Ancora lontana l'elisuperficie del «Fiorini»
Sembrava tutto pronto nel settembre 2010 per l'inizio dei lavori 
dell'elisuperficie all'interno dell'ospedale Fiorini. Più di un anno è passato 
ma della pista da «codice rosso» non si intravede al momento nemmeno l'ombra. 
Sono le lungaggini burocratiche a privare il nosocomio cittadino, il più grande 
ospedale del centro provincia, di una struttura fondamentale come la base di 
atterraggio per le ambulanze d'aria. Il finanziamento è pronto, il progetto 
pure. È prevista una piazzola, una manufatto, l'illuminazione e l'installazione 
di una manica a vento. L'area prescelta è quella vicino al pronto soccorso. Si 
tratta di una zona vincolata. «Noi ci siamo preoccupati di ottenere il parere 
paesaggistico, mentre l'Ares doveva avere quello archeologico» ci riferiscono in 
Comune. È solo questo a bloccare la pratica. Era stata la governatrice 
Polverini, nell'agosto 2010, a preannunciare che entro il settembre dello stesso 
anno sarebbero state realizzate nel Lazio 5 elisuperfici, in grado di 
trasportare in una ventina di minuti i malati gravissimi negli ospedali romani. 
Una quindicina di mesi fa la realizzazione sembrava prossima, ma ai ritardi si 
stanno aggiungendo ritardi. L'ospedale locale poteva arricchirsi di una 
struttura importante, in grado di velocizzare i trasferimenti di malati nel caso 
di emergenze gravi, specie di natura traumatologica. Un'elisuperficie attrezzata 
anche per il volo notturno è ritenuta indispensabile dagli addetti ai lavori. 
Sono in gioco i bisogni di una popolazione di 100 mila persone, che aumenta 
sensibilmente durante la stagione balneare e che è attraversata da arterie super 
trafficate. Oggi come oggi il «Petaso 44» è costretto ad atterrare sul prato, 
causando ad ammalati e operatori non pochi disagi e problemi per la mancanza di 
una piattaforma ad hoc. 
Ercole Bersani

29000 [8]

Dura replica del movimento Città Nuove di Terracina e della lista Sciscione 
sindaco all’intervento di Gabriele Panizzi, che nei giorni scorsi aveva lanciato 
l’allarme sullo sversamento delle sabbie dragate dal porto sul litorale di 
ponente. I gruppi riconducibili a Gianfranco Sciscione difendono l’operato della 
giunta Polverini e ricordano a Panizzi quando «veniva costruito l’enorme 
edificio di edilizia residenziale pubblica sull'area del campo sportivo, in 
un'area archeologica di immenso valore storico: il porto Traianeo», o quando, 
durante il ripascimento del 2006, «venivano sversati migliaia di metri cubi di 
pietrisco di cava, distruggendo l'habitat naturale delle telline, cannolicchi», 
o ancora quando è stata costruita «una darsena a Levante», definita «una delle 
cause dell’insabbiamen - to dell’attuale infrastruttura portuale». «Una vera e 
propria devastazione ambientale dell’intero litorale terracinese», prosegue il 
portavoce Luca Olleia, mentre oggi «grazie all'attuale Amministrazione Regionale 
si sta realizzando un intervento di ripascimento, necessario alle varie economie 
che vi ruotano intorno». 
D. R .

29000 [9]

Terracina ambiente, fallimento nel limbo
Contardi: «Ci opporremo al decreto». L'assessore: «La società è finita»
Il procedimento di fallimento delle Terracina Ambiente è avvolto dalle nebbie. 
Non si sa ancora come uscire dall'impasse creato dalla sovrapposizione della 
magistratura fallimentare su quella ordinaria. Un vertice, svoltosi la settimana 
scorsa, non si è rivelato utile a sbrogliare la matassa sul destino della 
società, che cura in città il servizio di igiene urbana. In attesa di una 
risoluzione che ponga fine ad uno stato di incertezza (questa settimana o, al 
massimo, la prossima potrebbero essere decisive) va registrato che il prof. 
Teodoro Contardi, da febbraio scorso amministratore giudiziario della società, 
ha ricevuto l'incarico di portare avanti la sua attività, in ragione 
dell'importanza primaria del servizio prestato. Siamo in regime provvisorio. Una 
situazione da limbo. Intanto continuano a permanere tutti i dubbi su come si è 
arrivati alla dichiarazione di fallimento. A promuovere l'istanza è stata la 
ditta Poseidon, creditrice di 480 mila euro. «I presupposti c'erano tutti, ma la 
decisione andava contestualizzata meglio attraverso un'analisi approfondita 
della situazione in cui versa la società. È pur vero che, in bilancio, avevamo 6 
milioni di debiti, ma è altrettanto vero che avevamo un attivo di 7 milioni di 
euro, legati a due decreti ingiuntivi emessi a nostro favore contro il Comune» 
sottolinea Contardi, il quale, mentre fuga ogni dubbio sulle iniziative assunte 
(«La società si è regolarmente costituita nel corso dell'udienza pre-
fallimentare»), preannuncia l'opposizione al decreto di fallimento. C'è da 
stabilire che fine dovrà fare la società. «Allo stato dei fatti - dichiara 
l'assessore comunale al Bilancio Mariano De Gregorio - ritengo che Procura e 
Tribunale abbiano convenuto sull'impossibilità per la società di continuare la 
propria vita». Un anno di amministrazione giudiziaria aveva dato i suoi 
risultati positivi, come attesta peraltro il giudizio lusinghiero espresso da 
Giuseppe La Rocca, portavoce cittadino dell'IdV. La società era in ripresa, il 
servizio stava cambiando fisionomia, quando è arrivato il fallimento, che ha 
avuto il potere di bloccare quasi tutto, generando uno stato di grande 
confusione, Molte le incertezze. A partire dai 12 operatori ecologici 
stagionali, che con l'anno nuovo aspettavano di essere assunti in pianta 
stabile. Si tratta di personale in regime di precariato da 7-10 anni. Per loro 
una doccia fredda quella che arriva da Contardi: «Non mi trovo nelle condizioni 
di poter rinnovare il contratto, pur riconoscendo che il loro lavoro è 
prezioso», dichiara. Le conseguenze si vedranno nei prossimi giorni, quando le 
aree di mercato, i giardini pubblici e il lungomare non verranno più pulite. 
L'unica cosa che sta emergendo chiara è la volontà dell'amministrazione comunale 
di ricondurre a sé la gestione della TIA, che da un anno è nelle mani della 
società partecipata. Anzi, in questa direzione, c'è una novità: «L'orientamento 
dell'amministrazione - anticipa De Gregorio - è quello di ripristinare la 
vecchia Tarsu, ritenendola una specie di ammortizzatore in grado di non pesare 
sulle attività commerciali». Nella matassa ingarbugliata che è diventata la 
Terracina Ambiente un nodo è costituito anche dalla fine che farà la raccolta 
differenziata porta a porta, che doveva partire dal mese prossimo. Contardi non 
annuncia alcuno stop: «Andiamo avanti ugualmente sulla strada intrapresa», 
conclude.
di Ercole Bersani

29000 [10]

Si è aperto con la disoccupazione il 2012 per i 12 operatori ecologici della 
Terracina Ambiente, che il 31 dicembre hanno visto ancora una volta scadere il 
contratto di lavoro che nelle intenzioni doveva portare ad una stabilizzazione. 
Ieri mattina gli operatori si sono ritrovati al deposito di Morelle, insieme ai 
colleghi che invece hanno preso regolarmente servizio. La grana degli operatori 
disoccupati cade come un macigno su una società come la Terracina Ambiente che è 
con un piede nella fossa dopo l’istanza di fallimento sentenziata dal Tribunale 
di Latina. Dodici operai per la mista sono risorse preziose, soprattutto in 
vista dell’attuazione del Piano economico finanziario, che prevede una raccolta 
differenziata spinta su tutto il territorio terracinese. Nei giorni scorsi il 
sindaco Nicola Procaccini ha assicurato di voler addivenire presto ad una 
soluzione, descrivendo però l’amministra - zione come «spettatrice» vista la 
straordinarietà del caso che vede la Terracina Ambiente soggetta ad un doppio 
commissariamento e forse in procinto di chiudere. Intanto i lavoratori da ieri 
sono senza un’occupazione. Le tre sigle unite, Cgil, Cisl e Uil hanno già dato 
l’ultimatum al commissario giudiziario Teodoro Contardi. Tra dieci giorni sarà 
stato di agitazione blocco degli straordinari, una forma di protesta a sostegno 
di quei colleghi che attendono, alcuni da quasi 20 anni, di essere inseriti di 
diritto nell’organico della nettezza urbana. Il groviglio rifiuti dunque non 
smette di preoccupare. Ancora una volta a farla da padrone un paradosso che 
vuole da un lato il servizio aumentare di efficienza e di estensione, almeno 
sulla carta, e dall’altro l’impossi - bilità di dotare la società delle risorse 
indispensabili ad operare. I sindacati sono stati chiari: senza i 12 operatori 
in pianta stabile, sarà impossibile garantire un servizio efficiente. Ma alla 
fine della conta non si potrà fare altro che attendere che a sbrogliare la 
matassa sia il Tribunale di Latina, protagonista «doppio» con un commissario 
giudiziario che cura la società sequestrata e un altro, curatore fallimentare, 
che dovrà gestire la società fallita.
Diego Roma

29000 [11]

Va a fuoco, nella notte, la Citroen C3 di una giovane albanese.
È successo intorno alle 2,30 di ieri in via Teodorico, a Borgo Hermada. L'auto 
era parcheggiata nel cortile condominiale. I residenti sono stati svegliati dal 
rumore forte degli scoppi. Quando sono scesi non hanno potuto far altro che 
spostare le auto parcheggiate nelle vicinanze. Per la Citron C3, ormai tutta 
avvolta dalle fiamme, non c'era nulla da fare. Completamente distrutta. 
Investito dall'incendio anche uno Scarabeo, che si trovava vicino alla macchina. 
Lo scooter, intestato al marito della donna, ha subito danni nella parte 
posteriore. Sul posto non è sono stati trovate tracce di materiali incendiari, 
ma l'ipotesi del dolo non è scartata. Indagano i Carabinieri su quello che è il 
primo rogo del 2012. 
Erc.Ber.
29000 [12]

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terracina-ricordo-di-terracina-delibera-1902_bis

"Sono stati 7 mesi aspri, difficili. È successo un po' di tutto in questi 214". 
Ha esordito così, ieri mattina, 
il sindaco Procaccini nella sua conferenza-stampa di fine anno, convocata per 
fare un bilancio della nuova amministrazione insediatasi con le elezioni di 
primavera. Il mandato era già iniziato sotto una cattiva stella con l'agitazione 
dei dipendenti comunali senza paga, ma doveva conoscere altri passaggi tortuosi 
quali gli accertamenti della Ragioneria dello Stato, le inchieste della 
magistratura, gli esodi dalla maggioranza e la dichiarazione di dissesto. «La 
ciliegina sulla torta» ha commentato il sindaco «è stato il fallimento della 
Terracina Ambiente». Procaccini ritiene che il peggio sia alle spalle e pensa a 
risollevare un Comune dal disastro finanziario e organizzativo e una città dal 
degrado economico, sociale ed ambientale. Il nuovo bilancio, riequilibrato dopo 
il dissesto, sarà votato a gennaio. «L'obiettivo - ha illustrato il sindaco - è 
di bloccare un'emorragia nella spesa e di ripristinare le regole saltate». 
L'operazione «Salva-Terracina» è già iniziata con il taglio alle spese della 
politica, con l'attivazione di nuove entrate, con il mancato ricorso 
all'anticipazione di cassa, con la lotta al degrado ambientale. Continuerà nel 
2012 con due obiettivi: il pareggio del bilancio e la riorganizzazione della 
macchina amministrativa. Barlumi di speranza non mancano: i trasferimenti dello 
Stato non sono stati tagliati, anzi verranno incrementati da un ulteriore 
stanziamento di 781 mila euro all'anno e dall'introduzione dell'Imu; il Piano 
Casa è in via di adozione; un accordo con l'Accademia delle Belle Arti di 
Frosinone porterà a Terracina (location Palazzo Braschi) un corso di laurea in 
tecnica del restauro; il Palazzo della Bonifica è destinato ad ospitare un museo 
civico generalista. «Un voto per la mia amministrazione? Penso ad un 6 e mezzo» 
- ha concluso Procaccini.
di Ercole Bersani articolo del 31/12/2011

28000 [2]

Niente stipendio
Verde pubblico, prosegue lo sciopero. Gli operai della ditta Verde Idea di 
Taranto, che svolgono il servizio di sfalcio e pulizia del verde pubblico per il 
Comune di Terracina, continuano ad incrociare le braccia. A poco è servito, 
infatti, il confronto con l’amministrazione comunale e in particolare con il 
sindaco Nicola Procaccini. Il quale aveva garantito agli operai il pagamento 
degli stipendi entro la fine dell’anno. In effetti il mandato da parte del 
Comune ci sarebbe stato, addirittura prima della ricorrenza del Natale, ma per 
problemi tra istituti di credito i soldi ai dipendenti non sono ancora stati 
versati. E quindi per loro, una quindicina in tutto, anche il Capodanno sarà 
senza la soddisfazione di aver ricevuto il proprio stipendio. Intanto il 
sindacato Cisl con il responsabile Rosario Bellezza tenterà fin dall’inizio 
dell’anno nuovo di migliorare la situazione dei dipendenti. Con la speranza che 
l’inizio dell’anno non sia difficile come la conclusione di questo 2011.
F. A . articolo del 31/12/2011

29000 [15]

Terracina accoltellato per futili motivi
È stato accoltellato per futili motivi. L'episodio è accaduto la notte scorsa a 
Terracina.
La vittima dell'aggressione è un cittadino di nazionalità marocchina che è stato 
colpito da 5 fendenti in seguito ad una discussione scoppiata per ragioni banale 
con un altro extracomunitario.
Sul posto, allertati da alcuni passanti che hanno assistito alla scena, i 
sanitari del 118 che hanno immediatamente trasportato la vittima presso 
l'ospedale Fiorini di Terracina.
Dopo un primo allarmismo le condizioni del ferito nelle ultime ore sembrano 
essere migliorate. Mentre l'aggressore si è dato alla fuga ed è tutt'ora 
ricercato dagli carabinieri della compagnia di Terracina.
articolo del 31/12/2011

29000 [2]

Finisce male e rischia di incominciare anche peggio il nuovo anno in materia di 
rifiuti. Le organizzazioni sindacali unite hanno dichiarato lo stato di 
agitazione e il blocco degli straordinari denunciando la «latitanza» della 
Terracina Ambiente e della politica sul rinnovo dei 12 contratti in scadenza per 
gli operatori ecologici che svolgono servizio. Mentre Procura e Tribunale si 
rimpallano le competenze su commissariamento e fallimento, proprio oggi infatti 
scadono i 12 rapporti di lavoro a tempo determinato che dovevano essere 
prorogati e che, per il sopravvenuto fallimento, molto probabilmente non lo 
saranno. Le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil tuttavia non ci stanno e annunciano 
tempi duri per la raccolta dei rifiuti e soprattutto battaglia per «contratti 
che – dicono - devono essere prorogati vista la loro necessità organizzativa, 
così come da impegni presi in precedenza». Non si tratta, secondo i sindacati, 
solo di lavoratori stagionali. «I lavoratori con il contratto in scadenza 
svolgono dei lavori organici al servizio nel suo insieme, che se non verranno 
confermati creeranno sicuramente dei disservizi e dei disagi alla città». Ecco 
perché i tre segretari provinciali Giulio Morgia (Fp-Cgil), 
Antonella Cannatà (UilTrasporti) e Massimo Feudi (Fit Cisl) annunciano subito 
insieme ai lavoratori «lo stato di agitazione con il blocco di qualsiasi forma 
di straordinario a tutela dei lavoratori e dei loro diritti, dando così come da 
legge 146/90 e successive modifiche i 10 giorni». Scaduta quella data, «si 
attiveranno – prosegue la nota - tutte le iniziative possibili atte ad 
evidenziare la carenza e l’indifferenza degli amministratori a risolvere i 
problemi, visto anche l’incertezza economica per gli stipendi». Il servizio di 
nettezza urbana insomma rischia di ripiombare in un vero e proprio vicolo cieco. 
L’incertez - za totale infatti incombe sulla raccolta dei rifiuti. Da capire 
come il Tribunale intenderà risolvere il problema del «doppio» commissariamento 
e come il custode giudiziario Teodoro Contardi vorrà affrontare il nodo annoso 
delle assunzioni, oltre che quello del piano economico finanziario del 2012, già 
pronto ma di fatto impantanato nell’impasse burocratico-giudiziaria.
Diego Roma, articolo del 31/12/2011
29000 [3]

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giove-anxur-unica-immagine-su-moneta_bis

...Si trova sul rovescio di un denario Romano emesso da C. Vibius Cf Cn Pansa Caetronianus ed è 
raffigurato come una figura maschile seduta con scettro e patera. 
Questa piccola moneta d'argento di neanche 5 grammi (sul mercato numismatico si trova a partire dai 120 € circa)
 identifica la sola immagine esistente di Iovis Anxurus (Giove fanciullo) infatti non ne esistono statue o altre 
raffigurazioni e forse era questa l'immagine della statua che si presentava a chi visitava il Tempio di Giove circa 2000
 anni fa.
Emessa dalla Zecca di Roma (48 a.C.), presenta sul fronte la maschera barbuta di Pan
 incoronata da bacche. Sul retro vi è la rappresentazione di Iuppiter Anxurus, mezzo nudo, seduto a 
sinistra con le gambe incrociate, senza barba e con la testa incoronata da alloro, tiene una patera ed 
uno scettro poggiato a terra. a destra la scritta: C. VIBIVS CF CN e a sinistra la scritta IOVIS AXVR. 
Il monetiere è C. Vibus Cf Cn Pansa Caetronianus, console nel 43 a.C. come si deduce dalle iniziali 
della scritta a destra: C(aius) Vibius C(ai) f(ilius) C(ai) n(epos) Pansa Caetronianus. 
Si noti la legenda che riporta IOVIS al nominativo. La moneta, esteticamente notevole, possiede 
riferimenti al magistrato che ha emesso il denario, al di là della legenda di rovescio. 
Non c'è una relazione diretta tra Pan e Giove Anxurus. 
La maschera di Pan sarebbe semplicemente allusiva per assonanza al cognomen del monetiere Pansa. 
Non c'è dubbio che il ritratto sia quello di Pan, per la presenza del pedum, il bastone tipico del satiro. 

raffigurazione-moneta-giove-anxur

 La legenda IOVIS AXVR richiama l'antico nome della città di Terracina, Anxur 
(Anxur, oppidum Volscorum, postea Tarracinae, Livio 4, 59) in prossimità della quale, si ritiene 
fosse presente un tempio dedicato a questa divinità. Anxur era in origine territorio degli Ausoni 
e degli Aurunci; fu occupata dai Volci nel V secolo a.C. e resistette fino al 329 a.C. alla conquista 
romana, quando divenne colonia. Per lungo periodo Anxur venne quindi controllata dal popolo 
etrusco. C. Vibius Pansa Caetronianus era nato a Perusia (Perugia) ed era figlio (adottivo) di 
C.Vibio Pansa console nel 89-88 a.C.; il rovescio potrebbe quindi alludere ad un legame tra le 
origini del monetiere e la Terracina etrusca.

									

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terracina-3-vedute-terracina-anni-60_bis 
Quattro tentativi di furto in poche ore. La scorsa notte a Borgo Hermada una 
banda di ladri ha cercato di darsi da fare provando a mettere a segno una lunga 
serie di colpi, riusciti solo parzialmente. L'ultimo tentativo di scasso, 
realizzato in un ristorante, li ha messi però in fuga: dopo l'entrata in 
funzione dell'allarme dell'esercizio commerciale i malviventi si sono dovuti 
dileguare nelle campagne.
La banda di scassinatori ha inizialmente preso di mira una gioielleria in via 
Cesare Battisti. I delinquenti hanno tentato di distruggerne la vetrina 
utilizzando un auto come ariete, ma non vi sono riusciti. Hanno allora spostato 
le loro attenzioni verso una vicina stazione di rifornimento, dalla quale hanno 
portato via alcuni cellulari e il denaro conservato nella cassa.
Poco più tardi i ladri sono tornati in azione presso il supermercato Conad di 
via Pantani da Basso: qui hanno razziato solo qualche bottiglia di liquore. Si 
sono diretti, infine, presso l'adiacente ristorante "Il Pioppeto", dentro il 
quale hanno scassinato alcune slot machine portando via le monete che 
contenevano. Ma è a quel punto che è scattato l'allarme antifurto, che ha messo 
in fuga la banda.

terracina-bombardamenti_bis

È in dirittura d'arrivo in Commissione urbanistica il «Piano casa».
L'appuntameno è per il 5 gennaio poi il piano potrà andare in consiglio comunale 
per la definitiva adozione. «L'indirizzo dell'amministrazione - illustra il 
presidente della commissione comunale Augusto Basile - è quello di non frapporre 
limiti di sorta a quello che si presenta come uno strumento importante di 
sviluppo. Va detto, a rassicurazione di molti, che il centro storico verrà 
tutelato al 100 per cento, in totale aderenza a quanto prescrive la legge 
regionale. L'unico problema è costituito dalla riduzione del 30% per gli oneri 
concessori relativi alla prima casa. Nonostante le nostre sollecitazioni, i 
commissari hanno espresso parere contrario in ragione della dichiarazione di 
dissesto. Il Piano Casa comporta una modifica sostanziale dell'assetto 
urbanistico, per cui abbiamo preferito ricorrere ad un ulteriore 
approfondimento». Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore all'Urbanistica 
Gianluca Corradini: «Stiamo facendo in modo di garantire delle risposte alle 
necessità di tutti». Il piano potrebbe essere discusso in consiglio comunale già 
il 10 gennaio prossimo.
di Ercole Bersani.

27000 [8]

Nasce l’evento che celebra la storia, l’arte e i centri storici a Terracina. Si 
chiama “Tra i vicoli di Galba” poiché proprio nel centro storico cittadino c’è 
un vicolo intitolato all’imperatore Sergio Galba, il quale proprio a Terracina 
ebbe i natali. Due giorni di incontri, riflessioni, scoperte. Ci saranno una 
mostra fotografica, un premio letterario, uno spettacolo teatrale, della buona 
musica. Ma tutto ruoterà attorno a un unico tema: la storia. Quella di 
Terracina, che sarà affrontata in un incontro dal titolo “Villa Salvini: Riparo 
Paleolitico, Terme romane e Chiesa Templare: dai saggi ai romanzi”. Ma anche 
quella d’Italia e delle sue bellezze storico -- artistiche con la presentazione 
del libro di Roberto Ippolito: “Il Belpaese maltrattato” a cura del Rotaract 
Terracina-Fondi.
Al centro della rassegna c’è il Premio Letterario Sergio Galba che per la 
narrativa andrà al giornalista siciliano Pietrangelo Buttafuoco con il romanzo 
“Il lupo e la luna” mentre per la saggistica verrà consegnato a Vittorio Sgarbi 
il quale parlerà del suo ultimo libro “Piene di Grazia” venerdì 6 gennaio alle 18.
La rassegna è realizzata dall’associazione culturale Ecco Fatto, patrocinata e 
finanziata dall’Assessorato ai Fondi UE e ai Centri Storici della Provincia di 
Latina (assessore Davide Minchella), con il patrocinio di Confindustria Latina, 
Terracina d’Amare, l’associazione Eventi, il Comune di Terracina e il sostegno 
dell’Albergo Mediterraneo.

27000 [9]

Parte il 27 gennaio 2012 la 6a edizione della rassegna teatrale "TEATROVENERDI'"  
organizzata dal Liceo Scientifico – Classico – Scienze Umane “Leonardo da Vinci”  di 
Terracina in collaborazione con la Provincia di LAtina e FITA comitato di  Latina. 
Primo appuntamento con Jose VAZQUEZ e Anna YARIGO. Per saperne di più... 
La locandina della 6a edizione della rassegna teatrale "TEATROVENERDI'"

PROGRAMMA

Venerdi 27.01.12 ore 20.30 Sabato 28.01.11 ore 10.30 Studenti ULISSE TANGUERO 
presenta Jose VAZQUEZ e Anna YARIGO Buenos Aires – Argentina In collaborazione 
con TerracinaInTango 

Venerdi 10.02.11 ore 20.30 Sabato 11.02.11 ore 10.30 Studenti La Compagnia “Ali 
della mente” presenta SMATAMORFIE Viaggio stracomico nel libro del tempo di 
Patrizio Ranieri Ciu 

Venerdi 24.02.12 ore 20.30 Sabato 25.02.12 ore 10.30 Studenti La Compagnia “I 
TIMIDI” presenta PICCOLO FESTIVAL DELLA COMICITA’ 

Venerdi 09.03.12 ore 20.30 Sabato 10.03.12 ore 10.30 Studenti La Compagnia “I 
SOGNATTORI” presenta METTIAMOCI D’ACCORDO E LITIGHIAMO 

Venerdi 23.03.12 ore 20.30 Sabato 24.03.12 ore 10.30 Studenti “AMIBUZ” presenta 
SUONI Di e con Claudio MONTUORI 

Venerdi 20.04.12 ore 20.30 Sabato 21.05.12 ore 10.30 Studenti Ana MARGARIDA -
Lisbona presenta ALMAS DE FADO 

Venerdi 04.05.12 ore 21.30 Sabato 05.05.12 ore 10.30 Studenti E TI SEMBRA DI 
ANDAR LONTANO di e con Eugenio DI LIETO 

Venerdi 25.05.12 ore 21.30 Sabato 26.05.12 ore 10.30 Studenti Il “TEATROLAB” del 
Liceo presenta LA VITA NELL’ATTIMO liberamente tratto da “Dead Poets Society” 
(L’attimo fuggente di Peter Weir) 

Gli spettacoli si terranno presso il Teatro Aula Magna Liceo Scientifico – 
Classico – Scienze Umane “Leonardo da Vinci” T E R R A C I N A - LT 

Biglietti € 7,00
Biglietti studenti € 4,00
Abbonamento € 30,00

Per altre informazioni: www.liceoterracina.it 

27000 [10]

SEL: doverose precisazioni
Al fine di rendere chiara alla pubblica opinione la posizione di Sel sulla 
questione della sfiducia alla giunta Procaccini e di evitare interpretazioni 
errate sulla linea politica del nostro partito, quali potrebbero generarsi in 
particolare dall'articolo apparso su La Provincia del 29 dicembre, i 
sottoscritti coordinatori e il consigliere comunale Marzullo intendono 
puntualizzare i seguenti fatti:

1. Non esiste alcun dietrofront della linea del partito di Sinistra Ecologia e 
Libertà rispetto alla sostanza dell'operato e delle dichiarazioni di Vittorio 
Marzullo, che sono il frutto condiviso dell'accordo tra lo stesso e i gruppi 
dirigenti.

2. L'ipotesi di una maggioranza trasversale per sfiduciare la giunta è stata un 
fatto incontrovertibile, dato che lo stesso Marzullo è stato sollecitato da 
alcuni consiglieri comunali ad apporre la propria firma presso uno studio 
notarile allo scopo di raggiungere tale maggioranza.

3. Questa ipotesi è stata portata all'attenzione del comitato direttivo di Sel 
il quale, in accordo con il consigliere e allora coordinatore Marzullo, 
all'unanimità l'ha rigettata, ritenendola frutto di "accordi di sottogoverno" 
(come ricorda giustamente l'articolista de La Provincia) e disastrosa per il 
centrosinistra cittadino.

4. La posizione allora assunta da Sel è esattamente la stessa di oggi.

5. Il richiamo alla "soluzione istituzionale", inserito nel nostro precedente 
comunicato, intendeva essere una notazione provocatoria per assurdo, che nel 
contesto nel quale opera la politica terracinese non possiede alcuna possibilità 
concreta, in quanto la sostanza del nostro ragionamento sta, come abbiamo 
scritto, nel rifiuto di "alcuna futura innaturale coalizione elettorale", che è 
proprio quella che si andava mettendo in campo.

6. La denuncia che, nel corso delle ultime settimane, il consigliere di Sel 
Vittorio Marzullo ha compiuto di questa ipotesi di maggioranza trasversale è 
stato il dato politico che ha fatto fallire l'ipotesi stessa, smascherandone gli 
aspetti oscuri.

7. Il desiderio di Sel è di fornire il proprio apporto per affrontare i problemi 
della città da una prospettiva di sinistra e nella chiarezza delle relazioni 
politiche: è solo in questa ottica che va letto il nostro contributo.

Stefano Pariselli, Giorgia Bordoni
Coordinatori del circolo SEL di Terracina

Vittorio Marzullo
Consigliere comunale SEL di Terracina

(29-12-2011)

27000 [11]

L'Azienda Speciale "Terracina" è pronta per raccogliere le domande per il bonus bebè 2011
Fino al 31 gennaio 2012, chi ha avuto o ha adottato in via definitiva un bambino 
o una bambina tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2011 potrà presentare 
domanda presso l'Azienda Speciale "Terracina" di via Giacomo Leopardi,73 (il 
lunedì e il mercoledì dalle 11.00 alle 13.30 e il giovedì dalle 16.00 alle 
17.30) per ottenere il Bonus Bebè 2011; ovvero i voucher del valore complessivo 
di 450 euro, messi a disposizione dall'Assessore alle Politiche sociali e 
Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, con un investimento di 12 milioni di 
euro. Voucher che potranno essere impiegati negli esercizi commerciali e nelle 
farmacie convenzionate solo per l'acquisto di beni necessari al nuovo arrivato. 
I prerequisiti indispensabili sono, oltre al 2011 come anno di nascita o 
adozione, che il genitore sia residente da almeno tre anni nella Regione Lazio e 
abbia un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) uguale o 
inferiore ai 20 mila euro. La domanda, scaricabile su www.socialelazio.it, dovrà 
essere presentata all'Azienda Speciale allegando fotocopia di un documento di 
identità valido di chi la propone, copia della certificazione Isee e del 
certificato di nascita o, nel caso di figli adottati, della sentenza definitiva 
di adozione. Una volta raccolte le domande, l'Azienda Speciale "Terracina" 
provvederà alla verifica della veridicità dei dati, concludendo le operazioni 
entro il 28 febbraio 2012. Dal successivo mese di marzo, quindi, i beneficiari 
riceveranno direttamente a casa i voucher della Regione Lazio, assieme 
all'elenco dei negozi convenzionati. "Il Bonus Bebè 2011" dichiara l'assessore 
ai Servizi Sociali per il Cittadino, dott. Rossano Alla "è una delle azioni del 
primo Piano Famiglia della Regione Lazio che contiene interventi da 60 milioni 
di euro a sostegno dei nuclei familiari, interventi che vanno dalla costruzione 
di nuovi asili nido al potenziamento dei servizi alternativi per la prima 
infanzia (esempio ne sono le tagesmutter), comprendendo anche gli aiuti alle 
neo-mamme in difficoltà quelli per la conciliazione dei tempi di vita e di 
lavoro. Nello specifico, il bonus bebè è un intervento che testimonia ancora una 
volta l'attenzione dell'Assessore Forte alle famiglie, soprattutto a quelle più 
fragili, che maggiormente stanno risentendo della crisi. Una fase nella quale 
anche un piccolo sostegno come il Bonus bebè è in realtà prezioso per crescere 
una nuova vita".
(30-12-2011)

27000 [12]

Rimodulazione del Lungomare Circe, la ricetta del Partito delle Aziende.
Il lungomare di Terracina è sempre stato uno tra i più bei luoghi turistici 
della Provincia di Latina, la passeggiata sul mare dominata dal Tempio di Giove 
ha da sempre un significato speciale per gli abitanti della Città. E' uno dei 
luoghi "principe" di un paese che fa proprio del turismo una delle sue 
principali ricchezze economiche. Nonostante il punteruolo rosso abbia 
drammaticamente alterato un'immagine storica del lungomare ricco di palme e 
richiamando alla mente le notizie su imminenti lavori di riqualificazione, 
questo tratto tanto amato da cittadini e turisti rimane in una grigia attesa 
che probabilmente dovrà perdurare anche nella prossima estate.
Se da una parte si preannunciano tempi lunghi per i lavori di riqualificazione 
che interesseranno una presumibile attuazione a stralci, il Partito delle 
Aziende nella persona del Segretario della Provincia di Latina Gianni Abbatecola 
propone una soluzione "tampone" che a costo zero per l'amministrazione 
garantirebbe un grado di decoro adeguato all'importanza della zona. Ricalcando 
ciò che già avviene altrove secondo gli strumenti normativi regolanti i rapporti 
di "sponsorizzazione" con aziende e privati, il Comune potrebbe garantirsi una 
sistemazione dignitosa di aree pubbliche in cambio di spazi pubblicitari 
corrispondenti. Analogalmente a rotatorie verdi sistemate a paragone ed invidia 
dei migliori giardini, il lungomare di Terracina potrebbe essere diviso in 
tratti da affidare in sponsorizzazione ad aziende o privati (operanti anche nel 
settore vivaistico), i quali avrebbero la possibilità di pubblicizzare in loco 
il proprio buon operato. Pubblicità da disciplinare in maniera adeguata e 
rispettosa dell'ambiente in cambio di sistemazione e manutenzione di un tratto 
di lungomare. 
A sostegno di tale proposta si precisa che con uno strumento simile, il privato 
Terracinese avrebbe l'opportunità di partecipare in maniera"attiva" e con senso 
civico a fornire decoro e conservazione di un sito quale il lungomare, a 
vantaggio del prestigio della Città. Piantumazioni e strutture d'arredo urbano 
adeguate, con il supporto dei pareri degli organi preposti (Ufficio Verde 
Pubblico, Corpo Forestale ecc.), contribuirebbero a restituire al lungomare di 
Terracina lo splendore dei tempi che furono. 
Inoltre, a fronte di più tratti concessi in sponsorizzazione, si potrebbe 
istituire una sorta di concorso con premiazione del tratto migliore 
sponsorizzato, valutando bellezza, manutenzione e decoro. Una sorta di miglior 
"miglio verde" che, al di là della non voluta omonimia con il film, fornirebbe 
un impulso per una vera e propria competizione al più bell'intervento effettuato 
in aiuto del nostro amato lungomare. Ciò lascerebbe inalterati i rapporti con le 
strutture operanti nell'ambito del verde pubblico, le quali in virtù dei tanti 
terreni comunali in gestione, continuerebbero ad operare sulle restanti aree 
verdi della città. A parte gli indiscutibili risvolti a livello di visibilità e 
decoro urbano, un'operazione simile fornirebbe senza spese e con rapidità dei 
risultati in termini "turistici" di cui l'economia della Città di Terracina ha 
urgente bisogno.

IL SEGRETARIO PROVINCIALE
PDA Provincia di Latina
Gianni Abbatecola

(30-12-2011)

27000 [1]

Annunci immobiliari, dal 2012 obbligatorio indicare la classe energetica degli edifici
Il primo gennaio entra in vigore la norma che impone l'indicazione della classe 
energetica e dell'indice di prestazione energetica degli edifici negli annunci 
di vendita e locazione pubblicati da agenzie e giornali. Previste multe tra i 
3.000 e i 5.000 euro per chi trasgredisce Dal 1 gennaio 2012 sarà obbligatorio 
indicare la classe energetica degli edifici negli annunci di vendita e di 
locazione degli immobili affissi dalle agenzie o pubblicati su giornali e 
riviste. Lo prevede l'articolo 6, comma 2-quater del decreto legislativo n. 
192/2005, introdotto l'anno scorso con l'approvazione del “decreto Romani” sulle 
rinnovabili, che in questo modo recepisce la normativa europea in materia di 
efficienza energetica degli edifici. Chi non rispetterà l'obbligo rischia una 
sanzione compresa tra i 3.000 e i 5.000 euro per ogni singolo annuncio 
irregolare. L'informazione da inserire nei manifestini o nelle inserzioni 
pubblicitarie comprende anche l'indice di prestazione energetica riportato nel 
cosiddetto Ace, l'Attestato di certificazione energetica che dal primo luglio 
2009 è obbligatorio iper tutti gli edifici di nuova costruzione e nel caso di 
compravendita di immobili (articolo 6 del D.Lgs. 192/2005). In caso di annunci 
di locazione, la nuova disposizione si applica solo agli edifici e alle unità 
immobiliari già dotate di attestato di certificazione energetica, mentre non 
sarà obbligatorio redigere appositamente l’atto nel caso in cui l’edificio da 
affittare ne sia ancora sprovvisto. La nuova regola permetterà ai potenziali 
acquirenti o locatari di conoscere immediatamente la prestazione energetica 
dell'immobile a cui sono interessati.
28000 [3]

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terracina-3-vedutine-anni-50_bis

Che fine hanno fatto gli assegni per il bonus casa? Se lo chiedono le famiglie
che attendono con ansia che venga versato questo contributo. Se lo chiedono, è
vero, ma il dibattito al momento resta tra di loro. Perché a quanto sembra
nessuno sembra fornire una risposta precisa ai loro quesiti.
Dall’Azienda Speciale – fanno sapere alcuni destinatari dei bonus – nessuno sa
dare risposte certe. Cercare di parlare con la direttrice Carla Amici è
un’impresa, e dal Comune (assessore ai servizi sociali Rossano Alla e sindaco
Nicola Procaccini) nessuno sa come risolvere il problema. La questione è
imbarazzante e, per certi aspetti, inquietante. Il bonus casa è un contributo
che la Regione assegna alle famiglie indigenti, con l’obiettivo di aiutarle a
pagare l’affitto della propria abitazione.
La Regione Lazio ha erogato lo scorso ottobre i bonus casa relativi all’anno 2009
(quindi già in estremo ritardo) ma, come se fossero spariti nel nulla, i
contributi economici non sono stati «girati» agli aventi diritto.
E così le famiglie, a più di due mesi dall’erogazione del contributo, non
riescono ancora a vedere un euro. Con lo spettro, poi, che possano rischiare
uno sfratto per morosità, perché senza quei contributi non riescono a pagare
gli affitti. A questo punto la domanda è: dove sono finiti i soldi?
Se è vero che la Regione li ha erogati al Comune di
Terracina, il Comune dove li ha messi? Rimpalli di responsabilità, impossibilità
a comunicare con gli enti preposti, e soprattutto la pressante difficoltà
economica attraversata dalle famiglie stanno costringendo i destinatari di quei
contributi ad organizzare una protesta nel caso in cui la situazione non dovesse
trovare una soluzione positiva a stretto giro. Le famiglie si augurano da parte
loro che con l’inizio dell’anno nuovo, quei soldi che spettano loro di diritto
vengano sbloccati. Altrimenti, per alcuni di loro, potrebbe significare anche
rimanere senza un tetto.
Francesco Avena

 

 

 

 

27000 [13]

La maggioranza, per evitare che i beni comunali possano finire nelle mani della
mala, ha intenzione di ricorrere, nella vendita anti-dissesto, anche alla
trattativa privata. L’orientamento è stato manifestato ieri in consiglio
comunale dall’assessore al Bilancio Mariano De Gregorio, in occasione della
discussione sul nuovo regolamento delle alienazioni dei beni patrimoniali del
Comune. «Non dobbiamo favorire situazioni dubbie – ha detto l’assessore – per
cui abbiamo individuato diversi metodi, improntati tutti alla massima
trasparenza: per i beni del valore fino a 120 mila euro si potrà ricorrere alla
trattativa privata, per i beni valutati tra i 120.001 e i 159.999 euro si
provvederà con la licitazione privata, per i beni stimati oltre i 160 mila euro
si seguirà la strada dell’asta pubblica. Un’altra possibilità è quella della
cartolarizzazione, da realizzare con un istituto bancario primario».
L’amministrazione ha acconsentito alla richiesta di Gianni Percoco, capogruppo
della Lista Sciscione Sindaco, di rimandare la trattazione al 10 gennaio.
Rinviato anche il punto sul Consiglio tributario. I lavori della massima assise
comunale si sono incentrati in gran parte sui “cambi di casacca”: I “giri di
valzer” della politica locale potrebbero continuare con l’uscita di Francesco
Zicchieri da Città Nuove e l’approdo al Gruppo Misto.
Ercole Bersani

27000 [2]Morì nelle acque gelide del Portatore, dopo esservi precipitato con la sua auto.
Per quella fine tragica avvenuta esattamente 5 anni fa, Comune e Regione sono
stati condannati a pagare un risarcimento di 150mila euro ai familiari
dell’automobilista. Era il 17 dicembre del 2006 e Ubaldo Rossi, 58 anni, si
trovava a Porto Badino, un posto che frequentava spesso. Aveva parcheggiato la
sua Alfa Romeo nella banchina portuale. Era una giornata piovosa e al momento di
ripartire per andare via, la disgrazia. Una buca aveva tradito l’automobilista
che vi era finito dentro. Nel tentativo di uscirne fuori, la macchina era
schizzata verso il limite della sponda, cadendo nel vuoto, senza che ci fosse
una barriera di protezione a fermare la corsa. Rossi era rimasto prigioniero
nella sua auto. Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta che ha portato il
giudice Franco Catracchia del tribunale di Terracina a riscontrare delle
responsabilità a carico del Comune e della Regione, costretti a pagare 150 mila
euro di danni. Il Comune farà ricorso, ritenendo che le transenne e
l’eliminazione delle buche nei siti portuali non rientrino nella manutenzione
ordinaria alla quale è preposto.
Ercole Bersani

 

 

27000 [3]

«Non sono stato io a mandare i crisantemi».
Ha respinto questa ed altre accuse il 73enne Erasmo Alfredo Percoco nel corso
dell’interrogatorio di garanzia svoltosi ieri mattina davanti al GIP Marcelli
del Tribunale di Latina.
L’uomo era finito in manette per stalking. La condotta persecutoria l’avrebbe
mantenuta nei confronti di Carlo Cappelli, l’albergatore che lo ha denunciato
per usura. Anche un fascio di crisantemi nel giorno del suo compleanno. A parte
questo, Cappelli (insieme alla sua famiglia) s’era visto recapitare diverse
lettere da parte di un anonimo, che, col nome di «Pasquino», parlava per conto
di una costituenda associazione «Vittime di Carlo Cappelli». Manifesti anonimi e
inserzioni sui giornali, secondo i Carabinieri che avevano effettuato le
indagini dopo le denunce del Cappelli, della sua famiglia e della sua
segretaria, avevano configurato l’esistenza di atti persecutori, riconducibili
al Percoco. A costui erano giunti anche attraverso una perizia informatica
effettuata sul suo computer. Assistito dal suo legale, l’avv. Massimiliano
Fornari, Percoco ha negato la paternità degli scritti, giustificando la presenza
nel suo computer di stralci delle lettere con il fatto che una copia delle
missive era stata inviata anche a lui. Percoco è imputato in un processo, nel
quale, assieme ad altre 6 persone, è chiamato a rispondere di una condotta
usuraia nei confronti di Cappelli, proprietario del Grand Hotel Palace.

Erc.Ber.

 

27000 [5]Sinistra e Libertà rinnova la dirigenza
Il circolo cittadino di Sinistra,Ecologia e Libertà ha rinnovato il suo gruppo dirigente. Nella conferenzaprenatalizia, i sostenitori di Nichi Vendola hanno eletto come coordinatori di
Sel di Terracina Stefano Pariselli e Giorgia Bordoni. Ovviamente si è proceduto
anche all’individua – zione dei componenti del coordinamento cittadino che è
risultato composto da: Elvira Bianchi, Giorgia Bordoni, Angelino Bucci, Candida
Grenga, Lorenzo La Rocca, Alessandro L’Aurora , Stefano Pariselli. Nella
medesima circostanza i nuovi responsabili coordinatori del circolo, Bordoni e
Pariselli, hanno ringraziato – si legge in una nota – «il coordinatore uscente,
il consigliere Vittorio Marzullo, per l’enorme mole di lavoro cui si è
sobbarcato per diciotto mesi e che potrà quindi, da questo momento in avanti,
rendere ancora più incisiva la sua azione
nel palazzo comunale».
F. A

27000 [6]Mattei (FdS): “La città nemica”
L’Amministrazione Pdl con delibera del consiglio comunale n. 12 del 28/01/2011
ha identificato i beni immobili alienabili di proprietà e/o nella disponibilità
dell’amministrazione comunale. L’elenco mostra una serie di abitazioni e locali
di cui, come già scritto in precedenza, non sono stati ne valutati nel loro
prezzo ne è stata fatta una attenta analisi dei danni inferti alla città con la
loro alienazione. Nell’elenco figurano 45 immobili di civile abitazione e la
maggior parte di essi sono occupati, probabilmente da famiglie bisognose o
comunque non in grado di poter disporre di una abitazione decorosa in locazione
o in proprietà, quindi l’alienazione degli stessi, qualora gli occupanti non
fossero in grado di esercitare il diritto di prelazione in qualità di possessori
legittimi, creerebbe un disagio abitativo rilevante e probabilmente anche con
problemi di ordine pubblico in una città già duramente provata. Noi riteniamo
che l’amministrazione comunale debba fornire innanzitutto un tetto alle famiglie
disagiate, offrire ai propri cittadini le condizioni di umana dignità, il
diritto all’abitare, non sperperare denaro pubblico, per poi lasciare in mezzo
ad una strada intere famiglie. Si, perché questo accadrà, nel momento che la
commissione per il dissesto prenderà pienamente possesso dei documenti contabili
e del disastroso bilancio comunale figlio dell’amministrazione pidiellina che ha
preceduto la presente, alienazione degli immobili indicati nell’elenco. Perché
la commissione ha un solo compito risanare il bilancio vendendo, o forse in
questo frangente svendendo, tutto il possibile come il curatore fallimentare
deve realizzare l’attivo nelle società private incurante delle esigenze di umana
dignità. Ecco dopo 70 anni di Democrazia il Pdl è riuscito dove decenni di
malgoverni democristiani hanno fallito, far dichiarare il dissesto finanziario
del comune di Terracina per la prima volta nella storia sul simbolo del comune
di questa città c’è un timbro ben visibile e pesante “Comune dissestato” che nel
volgo equivale a “FALLIMENTO”. Noi invitiamo ancora una volta la città a
ribellarsi a non permettere la svendita del patrimonio collettivo e vigilare
affinchè i figli di questa stessa città non debbano allontanarsi o peggio
vergognarsi. Noi proponiamo che prima di addivenire alla alienazione degli
immobili si convenga con la Regione e/o con gli enti preposti ad un piano casa
che garantisca questo elementare e fondamentale diritto all’abitare.

Federazione della Sinistra
Armando Mattei27000 [7]

 

 

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terracina-monte-giove-da-lontano-1958_bis

Natale dietro le sbarre per due studenti di Terracina fermati dalla Polizia
Stradale nei pressi di Arezzo mentre erano diretti a Riccione per il week end. Con sè, infatti, 
avevano 24 grammi di cocaina e 35 grammi di marijuana pronti per lo spaccio. Comparsi di fronte
al giudice Gianni Fruganti i due hanno visto convalidato il loro arresto per poi vedere fissato il 
proprio processo al 5 gennaio. Fino ad allora, obbligo di dimora per entrambi.

26000 [11]

Davvero temerari i ladri che l'altra sera, approfittando dell'assenza dei
proprietari, si sono introdotti in un'abitazione di via Manzoni, proprio nelle
vicinanze del locale Commissariato di Polizia. Una volta all'interno, hanno smurato 
e portato via una piccola cassaforte, che conteneva circa 2 mila euro in contanti. 
Meno fortunati sono stati i malviventi, che hanno operato in via Mediana Vecchia, 
nei pressi dello stabilimento balneare "Il Campanile". Hanno divelto una grata, 
rotto il vetro di una finestra e sono entrati all'interno di una casa, dove in quel 
momento non c'era nessuno. Una volta all'interno, hanno rovistato un po' 
dappertutto ma inutilmente, dal momento che non hanno trovato alla loro 
portata oggetti di valore o denaro. Non era finita. Un terzo episodio è avvenuto 
in un residence del Lido d'Ulisse, dove si trovano molte case usate solo per 
le vacanze. Il bottino in questo caso è stato misero, poichè i proprietari 
avevano subìto recentemente un altro furto. Furti in sequenza. Ladri che 
non non vanno in ferie nemmeno a Natale. Il 2011 è stato segnato 
negativamente da questi episodi criminosi, che in qualche caso hanno 
preso la forma della rapina. 
Erc. Ber.

26000 [12]


Ammonta a circa 60 mila euro il debito che il Comune ha nei confronti della 
sezione locale dell’Archeoclub Italia. Lo dicono due distinte sentenze del Tar, 
che condannano l’amministrazione comunale ha pagare rispettivamente 24 mila
e oltre 30 mila euro all’associazio - ne culturale, che da anni si occupa di 
organizzare le visite guidate nella rassegna «Conoscere i Beni culturali». 
I due decreti ingiuntivi si sono formati nel 2010 ma solo nel 2011 l’associazione 
ha deciso di ricorrere al Tribunale amministrativo vista l’insolvenza dell’ente 
municipale. Il Tar ha condannato il Comune, che in entrambe le circostanze 
non si è nemmeno costituito in giudizio. È probabile che a questo punto, vista 
la procedura di dissesto in corso, anche l’Archeoclub debba mettersi in fila per 
presentare il proprio credito all’Osl, che proprio in questi giorni sta facendo la 
ricognizione della massa passiva. Anche la cultura, insomma, nel suo piccolo, 
ha i debiti.
D. R . 

26000 [13]

Pizzeria in fiamme a terracina. distrutta “pizza e sfizi da Giuseppone” 
In fiamme la pizzeria ristorante “Pizza e Sfizi da Giuseppone” in via Strada 
Capo Selce, in località Caprolace nei pressi di Ponte Maggiore a Terracina.
Ingenti i danni, distrutti circa 400mq su 800 della struttura divisa in due 
capannoni, a causa di un crollo di una parte del tetto. I vigili del fuoco di 
Terracina hanno lavorato dalle ore 1,30 fino alle ore 9,30. Sul posto la polizia 
del Commissariato di Terracina supportati dai tecnici della polizia Scientifica.

26000 [14]

 È natale, sotto l’albero ci sono le tasse. Una «sorpresa» pesante come un 
macigno quella che sta arrivando in questi giorni ai commercianti di Terracina. 
Bollette salatissime a chi usufruisce di concessioni demaniali e ha attività
balneari e campeggi. Alcuni commercianti si sono ritrovati per le mani bollettini 
Tarsu dell’ammontare anche di 120 mila euro. Una mazzata tra capo e collo 
capace di rovinare le feste anche al più indulgente dei cittadini. 
Si sa che le cifre cumulano gli anni che vanno dal 2006 al 2010, ma ancora 
non è chiaro a cosa corrispondano. C’è chi si dice sicuro che si tratti di
riconteggi della tariffa calcolati non più solo sul fabbricato bensì sull’intera 
superficie, come dovrebbe avvenire in regime Tia. E tuttavia la questione 
è ancora tutta da chiarire. Perché da circa un anno l’ufficio tributi si è dotato 
di un software per incrociare i dati dei contribuenti al fine di combattere 
l’elusione fiscale. Potrebbe quindi trattarsi dei resoconti di quell’evaso 
compreso tra il 2006 e il 2010 che ora il Comune, anche in virtù della 
stesura del bilancio riequilibrato, rivuole indietro. Se così fosse, lamentarsi 
sarebbe fatica sprecata, anche se la tempistica, in piene feste natalizie, 
lascia a desiderare. La stranezza sta anche nel fatto che molti contribuenti 
nel 2008 hanno aderito al condono Tarsu, che metteva una pietra tombale 
sul passato, almeno per chi nel frattempo ha pagato quanto pattuito. 
Intanto per stabilimenti balneari, campeggi, distributori di benzina e simili, 
è arrivata la doccia gelata, con la mondezza che costa più della concessione 
balneare. Hanno tempo 5 anni per regolarizzare: su un ammontare di 
100 mila euro fanno 20 mila euro l’anno che vanno a sommarsi alla tariffa 
rifiuti dell’anno corrente. Non basterebbe un mutuo. Altro capitolo, qualità 
del servizio di nettezza urbana ricevuto. La Terracina Ambiente su quattro 
anni di gestione ha mandato in emergenza tre stagioni estive, lasciando 
l’immondizia per strada a raccolta differenziata zero. Comprensibile come 
le bollette arrivate sotto l’albero risultino indigeste. Nel Natale più nero 
che si ricordi degli ultimi decenni. 
Diego Roma

26000 [15]


									

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terracina-foto-porto-con-maggiolone-anni-60_bis 
«Un fallimento pilotato? È un giochino torbido quello di chi vuole vedere chissà  quale
 retroscena dietro la vicenda ultima della Terracina Ambiente».
Il sindaco Procaccini risponde così a chi, durante la trasmissione «Terre 
d'Ulisse» condotta da Sara De Falco su Terracina Tv, ha avanzato sospetti su un 
epilogo per certi versi incanalato. Il primo cittadino: «Dietro ci sono solo 
fatti incontrovertibili: la società ha visto erodersi il suo capitale sociale e 
aumentare fino a 3 milioni il suo debito nei confronti dei fornitori. È questo, 
e solo questo, ad aver portato alla dichiarazione di fallimento». L'avvocato 
Vincenzo Coccia, consigliere comunale (Gruppo Misto), ha avanzato alcuni rilievi 
tecnici. Nell'insieme: «La Terracina Ambiente, nell'udienza prefallimentare, si 
è costituita in giudizio? Se sì, quali documenti ha portato circa la sua 
solvibilità? Va ricordato che l'azienda incassa qualcosa come 8-9 milioni l'anno 
dalla Tia. Fallire per un debito da 600 mila euro! Io non credo che esistano le 
condizioni per dichiarare il fallimento. Quindi, andrebbe presentato appello, 
poiché la sentenza può essere ribaltata. Si tratta di una scelta politica, come 
quella che si è deciso di fare non presentando la richiesta di dissequestro dopo 
il provvedimento della Procura di febbraio». Procaccini: «Quanto al sequestro, 
le indagini non sono ancora concluse. Riguardo al debito da cui è scaturito il 
fallimento, non si tratta di poca cosa dato che stiamo parlando di 500 mila 
euro. L'appello si può fare. La decisione compete all'amministratore 
giudiziario. Il rischio è che si vada verso nuove spese. Insomma non vorrei che 
si verificassero danneggiamenti ulteriori. Al momento il nodo che vorrei 
sciogliere dal punto di vista legale è se una società fallita può riscuotere le 
bollette Tia».
Ercole Bersani

26000 [17]

Convocato per il 28 dicembre il Consiglio comunale

Il Consiglio comunale è stato convocato alle ore 9.30 di mercoledì 28 dicembre 
2011 per trattare il riportato ordine dei lavori.

1. Fuoriuscita dal gruppo Pdl del consigliere Danilo Zomparelli e dal gruppo 
Procaccini sindaco del consigliere Umberto Di Mario e adesione degli stessi al 
gruppo Città Nuove. Presa d'atto.

2. Fuoriuscita dal gruppo Sciscione sindaco del consigliere Agostino Apolloni e 
adesione al gruppo Misto. Presa d'atto.

3. Fuoriuscita dal gruppo Nuova Area del consigliere Gianni Percoco ed adesione 
al gruppo Sciscione sindaco. Presa d'atto.

4. Designazione del consigliere Domenico Villani quale nuovo capo del gruppo 
consiliare "Città Nuove". Presa d'atto.

5. Designazione del consigliere Gianni Percoco quale nuovo capo gruppo 
consiliare Sciscione sindaco. Presa d'atto.

6. Presa d'atto della costituzione del comitato di gestione e del collegio di 
garanzia. Art. 15- comma 3 – del regolamento comunale: centro sociali per 
anziani.

7. Piano degli impianti pubblicitari e delle pubbliche affissioni. Integrazione 
art.4 bis titolo X. Modifica delibera del Consiglio comunale n.109-XII del 
17.10.2011.

8. Istituzione Consiglio tributario.
9. Regolamento alienazioni beni patrimoniali del Comune.

Terracina, 24 dicembre 2011

26000 [2]

Davvero temerari i ladri che l'altra sera, approfittando dell'assenza dei  proprietari,
 si sono introdotti in un'abitazione di via Manzoni, proprio nelle  vicinanze del 
locale Commissariato di Polizia. Una volta all'interno, hanno 
smurato e portato via una piccola cassaforte, che conteneva circa 2 mila euro in 
contanti. Meno fortunati sono stati i malviventi, che hanno operato in via 
Mediana Vecchia, nei pressi dello stabilimento balneare "Il Campanile". Hanno 
divelto una grata, rotto il vetro di una finestra e sono entrati all'interno di 
una casa, dove in quel momento non c'era nessuno. Una volta all'interno, hanno 
rovistato un po' dappertutto ma inutilmente, dal momento che non hanno trovato 
alla loro portata oggetti di valore o denaro. Non era finita. Un terzo episodio 
è avvenuto in un residence del Lido d'Ulisse, dove si trovano molte case usate 
solo per le vacanze. Il bottino in questo caso è stato misero, poichè i 
proprietari avevano subìto recentemente un altro furto. Furti in sequenza. Ladri 
che non non vanno in ferie nemmeno a Natale. Il 2011 è stato segnato 
negativamente da questi episodi criminosi, che in qualche caso hanno preso la 
forma della rapina. 
Erc. Ber. 
26000 [3] 
Don Peppino scrive ai parrocchiani: "Aiutate le cappelline del Duomo".
Il momento è critico per tutti e in tutti i sensi, ed è cosa risaputa. Ma don 
Peppino Mustacchio si fida del buon cuore dei terracinesi, anche se in questo 
particolare frangente hanno bisogno di un leggero sollecito. Non sta andando, 
infatti, troppo bene la campagna 'Adotta una cappellina' che, lanciata di 
recente, dovrebbe servire a raccogliere fondi per restaurare le meravigliose 
cappelle dell’Addolorata e dell’Immacolata nel Duomo di San Cesareo. 
L'intervento costa poco più di 100 mila euro in tutto, e, visto che dalla 
Regione Lazio non si vede un euro, il sacerdote ha deciso di rivolgersi di nuovo 
ai compaesani, da cui tutto era iniziato qualche anno fa. Nei prossimi giorni i 
cittadini di Terracina troveranno nella cassetta della posta una lettera che 
arriva dalla Cattedrale con la quale don Peppino illustra i lavori che devono 
essere ancora completati e il denaro necessario, soffermandosi per il momento 
sull'urgenza di restaurare le due cappelle. ''Insieme a Te e con l'aiuto del 
Signore riusciremo a portare a termine questa ulteriore grande impresa!Grazie di 
cuor'' scrive il sacerdote. Al momento le offerte arrivate si contano sulla 
punta delle dita, e quelle poche provengono dai parrocchiani. Sarebbe bene che 
si muovessero anche e soprattutto gli enti e, comunque, quei privati per i quali 
la crisi non è mai tanto nera come per i normali cittadini. Intanto un 
bell'appuntamento aspetta tutti in piazza Municipio il 25 dicembre e il 6 
gennaio alle ore 18e30: i gruppi della parrocchia di San Cesareo metteranno in 
scena momenti della natività, riportando in vita i mestieri di una volta.
Pubblicato da Rita Recchia 

26000 [4]

La Ragioneria generale dello Stato fa le pulci al Comune di Terracina? 
No  problem: l’ente risponde picche e smonta, punto dopo punto, gran
 parte delle  osservazioni dell’ente ministeriale. Settimane fa ci avevano pensato le 
controdeduzioni di parte fatte dalla dottoressa Carla Amici a contestare la 
verifica amministrativa e contabile fatta dal dottor Tripaldi. Oggi la stessa 
finisce sotto la lente del segretario generale Marco Raponi e dell’ufficio 
legale del Comune. Un documento che sostanzialmente ribalterebbe la sfilza di 
illegittimità riscontrate in materia di assunzioni, retribuzioni e regolarità 
contrattuali rilevate dalla Ragioneria. Dal contratto del direttore dell’Azienda 
Carla Amici, alle retribuzioni corrisposte agli ex segretari generali Gino 
Castaldo e Luigi Pilone, passando per la nomina di Giuliano Masci a City Manager 
e all’assunzione di collaboratori vari, chi ha letto le controdeduzioni racconta 
che tutto quello che era stato messo in discussione dal funzionario 
ministeriale, non trova conforto nelle norme dunque è da considerarsi 
«legittimo». Compatibile, dunque, il contratto da dirigente prima, e direttore 
dell’Azienda speciale poi, della dottoressa Carla Amici con il suo mestiere di 
commercialista. Si tratta infatti di un contratto di «diritto privato, a tempo 
determinato e parziale» e dunque non in contrasto con la libera professione. La 
tesi era già affermata dall’avvocato della Amici, Luisa Torchia, e ora trova 
conforto nel documento dell’ufficio legale. Nulla a pretendere dalla Amici, 
secondo la contro relazione, il Comune può avere nemmeno rispetto alla 
consulenza fiscale fornita dalla Amici all’Azienda 
speciale. Poiché, si spiega nella relazione, il Cda dell’ente strumentale aveva 
la facoltà di affidare incarichi aggiuntivi «funzionali all’attività dell’Azienda». 
Ma non è tutto. Disco rosso anche sulla richiesta dei rimborsi per compensi 
illegittimi ricevuti, secondo la Ragioneria, dai due ex segretari generali del 
Comune Ciro Castaldo e Luigi Pilone. La difformità è stata infatti 
«disinnescata» poiché originata dalla recente legge 
di stabilità che non può applicarsi al passato. Più complicata la situazione per 
Ciro Castaldo, che avrebbe ricevuto una somma di 36 mila euro «extra ordinem», 
ovvero per funzioni speciali, quando ruoli di quel tipo avrebbe dovuto svolgerli 
un Direttore generale o rientrare nelle normali funzioni del segretario. Tra i 
«riabilitati» compare anche l’ex assessore al Bilancio Giuliano Masci, a cui la 
Ragioneria generale contestava la nomina illegittima a City manager. L’ex 
vicesindaco aveva già portato a sua difesa la regolare iscrizione all’albo dei 
Commercialisti. Questa volta è l’ufficio legale del Comune che spiega come non 
solo Masci era legittimato a ricoprire quel ruolo ma anche come, in virtù della 
sua esperienza, avrebbe prodotto “un utile” per il Comune, per la sua esperienza 
amministrativa e professionale. Infine, l’ultima contestazione, quella relativa 
all’assunzione di una collaboratrice del City manager. La Ragioneria generale 
non aveva esitato a contestarne l’illegittimità, poiché un direttore generale 
non può assumere persone nello staff. Ebbene, spiega l’avvocatura del Comune: 
quell’assunzione era stata fatta nello staff del sindaco. 
Dunque, era tutt’altro che illegittima.
Diego Roma

26000 [5]

Volano minacce per i lavori sulla spiaggia
Ieri mattina un tizio si è presentato a due lavoratori della Sales (la ditta che 
si sta occupando del ripascimento per conto della Regione), fermi sulla banchina 
portuale davanti alla draga in funzione. Qualificandosi come un assessore 
comunale, ha detto qualcosa di questo tipo: «Ho ricevuto una soffiata. Alcune 
persone, dato che non sono riuscite a fermarvi con le buone, avrebbero 
intenzione di bloccare l'opera, danneggiando i mezzi». Fin qui il messaggio. Gli 
operai sulle prime hanno pensato a uno scherzo. Poi sono corsi a riferire 
l'accaduto ai loro dirigenti. La notizia è giunta anche all'assessore ai LL.PP. 
Pierpaolo Marcuzzi, il quale ha sgombrato il campo dall'ipotesi che qualcuno 
dell'amministrazione sia intervenuto. Ieri pomeriggio i dirigenti della ditta si 
sarebbero recati nella caserma dei carabinieri per denunciare l'episodio, figlio 
di un clima di tensione, nato nel momento in cui una settimana fa la prima 
sabbia depositata all'inizio della spiaggia di ponente appariva grigia e 
maleodorante. Le analisi hanno poi attestato la loro compatibilità col 
ripascimento in atto sulla spiaggia erosa. Quindi, i lavori non hanno subìto 
alcun blocco, al punto che 4 mila metri di cubi di sabbia risultavano estratti. 
Sabbia che, a giudizio di tutti, appare sbiancata e priva di qualsiasi brutto olezzo. 
Ercole Bersani

26000 [6]

A Terracina, i Carabinieri del locale Comando N.O.R.M., traevano in arresto
 un  pregiudicato, P.E.A. 73 enne di Terracina , in esecuzione del provvedimento 
emesso dall’A.G. di Latina che, concordando con le risultanze investigative di 
quell’Arma, ne disponeva la detenzione domiciliare per il reato di Stalking. 
L’uomo un anno e mezzo fa era già stato denunciato a arrestato per usura al 
termine di un’operazione dei carabinieri.

26000 [7]

Per combattere il fenomeno dilagante dell'alcolismo, presso le scuole superiori 
di Terracina prenderà il via un corso che ha la sua particolarità nella 
formazione di testimonial in grado di orientare gli altri.
L'iniziativa è dell'Associazione Regionale dei Clubs Alcologici Territoriali in 
collaborazione con il liceo da Vinci, l'IPS Filosi e l'ITC Bianchini. Ad 
illustrare il progetto è statto il dott. Peppino Nicolucci, primario di 
neurologia presso l'ospedale Goretti di Latina e presidente dell'ARCAT. «Il 
fenomeno dell'alcolismo - ha detto - è stato negli anni sottovalutato. Sono al 
14% i ragazzi al di sotto dei 14 anni che almeno una volta hanno assunto alcol. 
Il 70% dei 18enni ne fa un uso regolare. La nostra iniziativa mira a creare, tra 
gli studenti del 4° anno, degli opinion leader, in grado di influenzare 
positivamente la condotta dei compagni più piccoli. Si tratta di un'esperienza 
nuova, aperta ad alunni, insegnanti e genitori». 
Erc. Ber. 
26000 [8] 
Da martedì 27 dicembre 2011 il personale autorizzato da Acqualatina effettuerà  
il primo ciclo di lettura dei contatori idrici per il 2012 nei Comuni di Anzio, Aprilia,
 Fondi, Formia e Terracina. Il personale è qualificabile come 
“incaricato di pubblico servizio”, e Acqualatina richiede pertanto agli utenti 
la massima collaborazione.
“Il personale autorizzato effettuerà le letture dei contatori e le verifiche di 
funzionamento a partire da martedì 27 dicembre 2011. Le attività per la 
rilevazione dei consumi si protrarranno fino a sabato 07 aprile domeniche e 
festivi esclusi per il comune di Fondi, fino a sabato 5 maggio domeniche e 
festivi esclusi per i comuni di Anzio, Formia e Terracina e fino a aabato 23 
giugno domeniche e festivi esclusi per il comune di Aprilia. Invitiamo gli 
utenti ad offrire la massima collaborazione dando accesso ai contatori ed a non 
ostacolare lo svolgimento delle normali attività di lettura in quanto il 
personale è identificabile come “incaricato di pubblico servizio” “.
Nel caso in cui il letturista non possa registrare la lettura del contatore, 
lascerà al cliente una cartolina per inviare l’autolettura. Questa cartolina 
deve essere restituita compilata entro cinque giorni per consentire la 
registrazione del consumo ed inserirlo nella bolletta successiva.
E’ possibile inviare l’autolettura anche tramite il sito internet 
www.acqualatina.it, attraverso il menù “Clienti”, alla voce “Invia la tua 
autolettura”, oppure chiamando il numero verde 800 085 850. Nel caso in cui non 
sia possibile registrare la lettura ed il cliente non la invii, la bolletta sarà 
emessa su un consumo stimato.
Acqualatina ricorda inoltre a tutti i clienti che “i letturisti Autorizzati sono 
dotati di un tesserino di riconoscimento con foto. Ciascun letturista ha inoltre 
un numero di matricola: chiamando il numero verde 800 085 850 è possibile 
verificarne l’identità. Infine, il personale Acqualatina non chiede mai denaro o 
assegni. Invitiamo tutti i clienti a verificare l’identità dei letturisti 
chiamando il numero verde 800 085 850, dal Lunedì al Venerdì dalle 8.00 alle 
20.00 ed il Sabato dalle 8.00 alle 13.00?.
26000 [9]

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1981 – 2011 trent’anni di impegno e sacrificio per i nostri beni culturali.

Siamo felici di celebrare il prestigioso traguardo di un’associazione storica

di questa città, l’Archeoclub d’Italia, sede di Terracina. Un lavoro continuo

e indiscutibile, ”per non perdere la memoria”, come ci ricorda il titolo

dell’opuscolo che qui parzialmente presentiamo nel post, ma che potete

liberamente visionare e scaricare attraverso i link e il pannello issuu.

Un grazie da parte di tutti noi di TR: vi auguriamo cento di questi giorni.

http://issuu.com/terracinarialzati/docs/opuscolo_30_anni_ac

L’Unione Europea ha proclamato il 2011 “Anno del Volontariato” e la

stessa Commissaria per i Diritti Fondamentali e la Cittadinanza, Viviane Reding,

presentando i programmi e gli obiettivi dell’anno, ha sostenuto che nell’Unione

Europea si contano non meno di 100 milioni di cittadini impegnati in qualche

forma di attività a favore di altri soggetti (nel campo assistenziale e caritativo,

per la tutela dei minori, degli anziani e dei migranti, per la promozione della

cultura e dell’educazione, per la difesa dei beni culturali, dell’ambiente e del

paesaggio, ecc.) e che il volontariato deve essere quindi sostenuto, promosso

ed esteso ulteriormente. Non meno significativa, in proposito, è stata la frase

pronunciata da Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite: “Se non

vogliamo che le nostre speranze di costruire un mondo migliore e più sicuro

restino vane, ci servirà sempre più l’impegno dei volontari”. Parole che si

accompagnano bene con quelle pronunciate dal nostro Presidente della

Repubblica, Giorgio Napolitano che, in occasione della Giornata Internazionale

del Volontariato celebratasi nello scorso dicembre e in vista dell’Anno Sociale

Europeo, ha voluto rinnovare il suo “profondo apprezzamento, a nome della

nazione e delle istituzioni repubblicane, per il ruolo insostituibile del

volontariato e del terzo settore come punti di riferimento e protagonisti

attivi della nostra società civile”.

 

Tali iniziative, affermazioni e dichiarazioni confermano in modo autorevole

la tradizione associativa dell’Archeoclub d’Italia nei suoi 40 anni di vita e

ben si conciliano con il “compleanno” della Sede di Terracina: quest’anno,

infatti, la nostra Associazione (essendo nata nell’ormai lontano 1981)

festeggia il 30° anniversario, che abbiamo voluto ricordare pubblicando

il presente fascicolo, al fine di promuovere, in una sintesi opportuna,

i riferimenti essenziali dell’attività svolta negli ultimi decenni.

Una piccola iniziativa, senza dubbio, ma dal significato particolare,

testimonianza concreta, tra le tante, in Italia e in Europa, di coloro

che ogni giorno, in maniera autonoma, solidale e responsabile, si prendono

cura del bene e dei beni comuni e la cui azione ha trovato una

fondamentale conferma, dopo la storica legge-quadro sul Volontariato

n. 266/1991, con la legge di revisione costituzionale n. 3/2001.

Quest’ultima ha introdotto nella nostra Costituzione (art. 118, ultimo

comma) il principio di sussidiarietà orizzontale, con la seguente

formulazione: “Stato, Regioni, Province e Comuni favoriscono l’autonoma

iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di

interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.

L’Anno del Volontariato, dunque, non dovrebbe limitarsi a “celebrare”

chi si spende per il bene comune, ma dovrebbe invece trasformarsi in

una buona occasione per far crescere, in coincidenza con il 150°

dell’Unità d’Italia, la coscienza individuale e quella civile degli Italiani.

In conclusione, desideriamo ringraziare vivamente le tantissime persone

che fin dall’aprile 1981 hanno concorso, in modo consapevole e

partecipato, a costruire la storia dell’Archeoclub di Terracina e,

con essa, quella dell’Archeoclub d’Italia. Grazie a loro e al continuo

impegno della Sede locale, l’Associazione, giorno dopo giorno,

è divenuta un significativo riferimento per i cittadini, per le

istituzioni e per il mondo della cultura e dei beni culturali.

Oggi detiene una storia intensamente vissuta, un nome importante

e fa capo a un notevole movimento di opinione pubblica, a

conferma della rinnovata tradizione storica, artistica e culturale

locale e italiana.

Abbiamo trascorso 30 anni formidabili nella città, nei borghi,

nel territorio, spesi a conoscere, tutelare, valorizzare, divulgare e

rendere fruibili le nostre aree archeologiche, i nostri centri storici,

le nostre strutture di fortificazione (le mura, le porte, le torri, il castello),

le nostre chiese, il nostro capillare e diffuso patrimonio monumentale,

e con essi il paesaggio, l’ambiente, la natura.

Per gli anni a venire vogliamo continuare a percorrere questa strada:

il cammino della promozione della cultura, dei beni culturali e del rispetto

della nostra memoria storica.

Venceslao Grossi
Presidente della Sede di Terracina
dell’Archeoclub d’Italia

 

TRENT’ANNI AL SERVIZIO DELLA COMUNITA’

(Galleria per immagini)

1. LA RICERCA

2. LA DIDATTICA

3. LA TUTELA

4. LA PROMOZIONE

5. LA VALORIZZAZIONE

6. LA FRUIZIONE

7. LE PROPOSTE

8. GLI INTERVENTI

Non poteva capitare in un periodo migliore, in questo clima di festa cogliamo l’occasione per fare gli auguri di Buone Natale a tutti nostri affezionati lettori.

Terracina Rialzati e …TerracinaBlog

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banner_terracinablog 
Il ripascimento della spiaggia di viale Circe parte tra mille polemiche.
Dovevano servire solo ad alleggerire il fondale all'ingresso del porto della 
sabbia in eccesso e allungare la spiaggia di viale Circe, e invece i lavori di 
ripascimento sul lungomare di Terracina stanno già causando svariati malumori. 
Innanzitutto da parte di quei cittadini e operatori balneari che negli ultimi 
giorni hanno segnalato che i grossi tubi della Sales avrebbero sputato sabbia 
nerastra sul primo tratto di arenile interessato dall'intervento, quello in 
corrispondenza dell'hotel 'L'Approdo' e dello stabilimento 'Sirenella'. Sabbia 
catramosa che addirittura emanerebbe tanfo di benzina. Ieri mattina la patina 
scura stava ancora tutta là, mentre i lavori si erano momentaneamente fermati 
per le condimeteo sfavorevoli. Intanto quella sabbia nerastra ha messo in 
allerta in parecchi, tanto che anche il Wwf Litorale Pontino si è immediatamente 
rimboccato le maniche per vederci chiaro nella questione. ''Già la scorsa 
settimana alcuni cittadini ci hanno segnalato preoccupati la sabbia scura che 
era stata buttata sulla spiaggia di viale Circe-dice Giovanni Iudicone-Ci siamo 
subito interessati della questione facendo richiesta di accesso agli atti al 
Settore Demanio del Comune di Terracina perchè vorremmo avere il quadro chiaro e 
preciso dei risultati delle analisi fatte dopo i carotaggi del fondale 
all'ingresso del porto''. La preoccupazione è che in quella sabbia possa esserci 
davvero di tutto, forse in quantità che per legge non vengono ritenute 
allarmanti ma che, comunque, potrebbe essere deleterie per la salute. Nel 
frattempo mercoledì la stessa capitaneria di porto di Terracina, allertata da 
più segnalazioni ricevute, ha effettuato una serie di prelievi sulla sabbia e in 
mare inviando tutto alla Asl. C'è anche chi dice che non bisogna preoccuparsi 
perchè la prima gettata di sabbia pescata dal fondale inevitabilmente doveva 
essere scura, ma tempo qualche settimana si schiarirà. Al momento di certo c'è 
solo che l'intervento di ripascimento ha già accumulato diverso ritardo 
sull'iniziale tabella di marcia.
Pubblicato da Rita Recchia

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La Terracina Ambiente alza bandiera bianca
L'istanza promossa dalla Poseidon che aveva accumulato un credito di 400mila euro
È stato un creditore a promuovere l'istanza di fallimento della società mista 
pubblico-privata (51% Comune, 49% Unendo), che dal 2007 gestisce il servizio di 
raccolta e trasporto dei rifiuti. Un fulmine a ciel sereno, un altro grosso 
grattacapo per il sindaco Procaccini, che adesso, dopo l'assalto dei debitori 
del Comune, deve fronteggiare un'altra offensiva giudiziaria, lasciatagli in 
eredità dall'amministrazione Nardi. È stata la Poseidon, una ditta che ha curato 
l'estate la pulizia degli arenili e durante l'anno l'opera di diserbo, a 
promuovere l'istanza di fallimento, curata dall'avv. Falconi di Latina. La ditta 
in questione aveva accumulato un credito di 400 mila euro. Non c'è stata 
opposizione all'istanza in questione, per cui la procedura è andata avanti fino 
alla dichiarazione di fallimento, decisa dal Tribunale. Decisamente non un bel 
regalo di Natale per il primo cittadino, costretto a rincorrere un'emergenza 
dopo l'altra. «La notizia non mi ha sorpreso più di tanto. La Terracina Ambiente 
era una scatola vuota. Non aveva un suo patrimonio. Aveva accumulato debiti per 
2-3 milioni di euro. Si reggeva solo sulla buona volontà di tanti lavoratori». E 
adesso? «Come prima cosa bisogna vedere come una tale procedura si intersechi 
con l'amministrazione giudiziaria, alla quale la Procura ha sottoposto la spa 
dal mese di febbraio scorso. Intanto, debbo assicurare che un servizio così 
importante non venga interrotto. I poteri che mi vengono affidati 
dall'ordinamento mi consentono di provvedere, affidando la gestione ad una ditta 
esterna. Questo, per l'immediato. Per il futuro, la questione sarà risolta 
definitivamente solo ricorrendo ad una gara europea, che ci consentirà di 
affidare il servizio ad una realtà industriale tra le più importanti sul 
mercato, in grado di offrire una qualità migliore ad un costo non più alto di 
quello che già sopportano i Terracinesi». Un altro giro di valzer nel servizio 
di nettezza urbana cittadino. Prima si è fatto ricorso all'affidamento esterno, 
poi alla partecipata e adesso si torna all'appalto. Una storia davvero 
tormentata.
da Ercole Bersani.

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Porto off limits alle auto.
Porto di Terracina aperto esclusivamente ai pedoni durante il weekend. Se fino a 
qualche mese fa l'idea solleticava il tenente di vascello Floriana Segreto, 
adesso pare diventata una vera e propria necessità per trovare una soluzione 
definitiva al caos-parcheggi nella zona portuale della città. Durante l’ultimo 
fine-settimana, infatti, i militari della capitaneria di porto di via del Molo 
sono dovuti intervenire in situazioni a dir poco incresciose per le quali è 
stato addirittura necessario l'ausilio di carabinieri e polizia stradale. Come 
alcune sere fa quando intorno alle 22e30 la motovedetta ha effettuato un 
trasbordo per un ferito giunto dall'isola di Ponza. Ebbene: l'ambulanza del 118 
arrivata dall'ospedale ha avuto serie difficoltà nel farsi strada per arrivare 
lungo la banchina e caricare il ferito visto che c'era una sorta di tappeto di 
macchine parcheggiate e, anche laddove c'erano persone a bordo, si sono spostate 
quasi a fatica, come se i soccorsi fossero venuti a disturbare la loro seratina 
al porto. La capitaneria s'è vista costretta ad allertare gli agenti della 
polstrada e i carabinieri. Oppure l'altro episodio increscioso di domenica 
quando due ragazze si sono azzuffate per futili motivi e anche in quel caso è 
dovuto intervenire il 118. Va bene porto di mare, ma così quello di Terracina 
rischia di rasentare davvero il grottesco. Per queste ragioni il comandante 
Floriana Segreto ha tutta l'intenzione di risolvere la questione già a partire 
dal prossimo anno, preparando le necessarie ordinanze per far sì che il porto 
diventi pedonale almeno nel finesettimana. Ne informerà il rappresentante 
comunale che venerdì prenderà parte al tavolo tecnico convocato in via del Molo 
con il comandante della polizia municipale Vincenzo Pecchia e un rappresentante 
della Sales, la ditta che si occupa del ripascimento. O meglio, che dovrebbe 
occuparsene visto che anche qui ci sono enormi difficoltà nel normale 
svolgimento dei lavori a causa di quelle persone che si ostinano a non 
rispettare la relativa ordinanza utilizzando la spiaggia come se l'intervento 
non dovesse esserci. Il comandante Segreto esporrà entrambi i problemi nel 
tavolo di venerdì, sperando di trovare per entrambi la soluzione migliore e nei 
tempi più rapidi. Ovviamente, per quanto riguarda la pedonalizzazione del porto, 
che è già realtà in numerosi altri Comuni d’Italia, bisognerà trovare 
contemporaneamente la soluzione per il parcheggio dei mezzi che non potranno pià 
transitare in via del Molo nel finesettimana, pensando anche a quelle attività 
commerciali che insistono nella zona.
Pubblicato da Rita Recchia

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È stata raccolta una grande quantità di alimenti in occasione della Giornata 
Nazionale della Colletta Alimentare, promossa dalla Fondazione Banco Alimentare. 
I cibi stanno per essere distribuite ai bisognosi dalla comunità di Comunione e 
Liberazione. Oltre un centinaio di volontari hanno provveduto a fare opera di 
sensibilizzazione presso i clienti di negozi e supermercati. Grazie alla 
generosità di tanti, è stato possibile raccogliere quasi 6 tonnellate di 
alimenti in scatola e a lunga conservazione, circa il 10% in più rispetto 
all'anno scorso. Il cibo raccolto, ripartito in appositi pacchi viveri, è 
attualmente in distribuzione alle associazioni caritative cittadine accreditate 
presso la Fondazione Banco Alimentare: l'Associazione Volontari OASI, le Caritas 
parrocchiali, l'Istituto Gregorio Antonelli, l'Istituto Salvini e la Società 
S.Vincenzo de Paoli. I viveri saranno, poi, consegnati, a cura di tali 
associazioni, a quanti vivono nel bisogno e nella povertà. I negozi che hanno 
aderito all'iniziativa sono Coop, Conad-S.Ciriaco, Conad-Azzola e Conad 
Margherita-La Neve, Todis. Ciascuno di essi ha offerto ospitalità ai folti 
gruppi di volontari (Comunione e Liberazione, Azione Cattolica, Scout, 
Focolarini, Chiesa Evangelica, Caritas, Ass. Naz. Alpini, Soc. S.Vincenzo de 
Paoli, studenti delle Medie Superiori, ecc,), che hanno invitato ogni cliente ad 
un gesto concreto di gratuità e condivisione. La città ha riposto alla grande. 
Erc. Ber.

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Convegno Sicut, premiati gli specializzandi del prof. Stagnitti.
Migliorare la qualità della vita dei pazienti grazie a una formazione che si fa 
ogni giorno più completa. E' sicuramente il caso degli specializzandi della 
Chirurgia universitaria dell'ospedale 'Alfredo Fiorini' di Terracina che per il 
terzo anno consecutivo hanno partecipato con successo al congresso nazionale 
della Sicut (Società Italiana di Chirurgia d'Urgenza e del Trauma) che si è 
svolto a Roma all'inizio del mese. Non solo hanno fatto un'egregia figura 
presentando il proprio lavoro, ma hanno anche ricevuto uno dei premi previsti, 
con grande soddisfazione del professore Franco Stagnitti, a capo dell'equipe e 
primario di Chirurgia. Del resto è già un po' che Terracina è entrata a far 
parte di diritto dell’assise nazionale delle scuole di chirurgia proprio grazie 
al lavoro brillante svolto dall’equipe universitaria del professor Stagnitti. Le 
relazioni del congresso, al quale hanno partecipato eminenti chirurgi giunti da 
tutta Italia e dall'estero, hanno riguardato l’urgenza, e gli specializzandi del 
'Fiorini' hanno presentato il lavoro 'Le fasciti polimicrobiche refrattarie: due 
casi clinici a confronto'. I ragazzi hanno portato al congresso casi con i quali 
hanno avuto concretamente a che fare, situazioni molto delicate in cui ne andava 
la stessa vita del paziente. Hanno illustrato i due casi trattati in maniera 
differente, l'uno con la tecnica dell'aspirazione continua e l'altra 
dell'ossigenoterapia iperbarica). Entrambi i trattamenti hanno avuto esito 
positivo, e nella relazione sono stati confrontati tempi, modalità e costi. 
L'equipe era formata dai dottori Annunziata Martellucci, Fabrizio Stefanelli, 
Sergio Corelli, Cesare Di Grazia, Benedetta Cipriani, Francesco De Angelis, 
Annarita Costantino, Marco Parisella, Carlo Salvadori e Franco Stagnitti. ''E’ 
stato premiato il lavoro di tutto il gruppo- ha commentato Stagnitti-A Terracina 
continua a crescere una vera scuola di Chirurgia dove si fa assistenza, 
formazione e ricerca, proprio come avviene nelle grandi università''.
Pubblicato da Rita Recchia 

24000 [9]

Quintuplicati i diritti di segreteria È polemica
Agli effetti di una crisi globale si uniscono a Terracina le conseguenze del 
dissesto economico dichiarato dal Comune. In regime di default la normativa 
vigente, prevista nel T.U. per gli enti locali, prevede che l'amministrazione 
adotti l'aumento dei diritti di segreteria al massimo previsto e per 5 anni. «A 
Terracina - commenta l'ing. Gianpiero Falcone, presidente dell'Associazione 
Arcipelago, che riunisce i liberi professioniti - questo ha prodotto una 
paralisi del comparto edile, poiché la maggior parte dei diritti di segreteria, 
essendosi quintuplicati da 100 euro a 516,00, determinano un rifiuto da parte 
del cittadino ad effettuare pratiche tecniche, vista anche la necessità di 
chiedere vari pareri per via dei vincoli esistenti (in sostanza, per ogni 
pratica, occorre riprodurre il versamento in questione, n.d.r.). Tutto ciò va a 
penalizzare il tentativo di rilancio attuato dalla Regione Lazio attraverso la 
promozione della legge 10 del 13 agosto 2011, meglio conosciuta come Piano Casa, 
che si prefigge anche l'intento del rilancio del settore edile». L'obiettivo è 
di sollevare il problema, in modo che la stessa Amministrazione possa proporre a 
chi di competenza soluzioni diverse.
di Ercole Bersani 

24000 [10]

Gianni Percoco nuovo Capogruppo della Lista "Sciscione Sindaco"
Presso la Segreteria politica di Via Giansanti, alla presenza del leader 
Gianfranco Sciscione e del Portavoce del Movimento Luca Olleia, si è tenuta la 
riunione dei Gruppi consiliari "Città Nuove" e Lista "Sciscione Sindaco". 
Presenti alla riunione i consiglieri Domenico Villani, Danilo Zomparelli, 
Umberto Di Mario per "Città Nuove" e per la Lista "Sciscione Sindaco" i 
consiglieri Angelo Bruno Scirocchi e Gianni Percoco, quest'ultimo proveniente 
dalle fila del Movimento "Nuova Area", altra corrente appartenente al Pdl. Nel 
corso della riunione, si è discusso delle linee politiche e programmatiche del 
Movimento politico e dei rispettivi Gruppi consiliari. Il Gruppo consiliare 
"Città Nuove" ha designato quale nuovo Capogruppo consiliare il consigliere 
Domenico Villani, mentre il consigliere Gianni Percoco è stato designato nuovo 
Capogruppo della Lista "Sciscione Sindaco", rispettivamente in seno al Consiglio 
Comunale di Terracina. Assente il consigliere Francesco Zicchieri. E' stato 
ribadito che il Movimento che fa riferimento a Gianfranco Sciscione, 
appartenente al Pdl, si riconosce nelle linee politiche e nei valori del 
centrodestra. Per quanto riguarda la politica locale, "Città Nuove" è forza 
politica responsabile e costruttiva, attenta ai problemi della Città e della sua 
comunità, "motrice", proiettata al futuro, capace di condurre la Città di 
Terracina, rispettando le "stazioni", gli "scambi" e i tempi, verso un futuro di 
crescita e di rispetto della legalità, dell'efficienza e del buon andamento 
della Pubblica Amministrazione.
24000 [11] 

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terracina-il-lido-visto-dal-mare-anni-50_bis_ajpg
La notizia ha colto tutti di sorpresa. Il tribunale di Latina ha dichiarato il
fallimento della Terracina Ambiente, la società mista pubblico-privata che
gestiva il servizio dei rifiuti solidi urbani della città pontina. Certo erano
note a tutti le difficoltà economiche in cui versava la società da tempo,
soprattutto dal mese di febbraio quando era stata imposta la gestione
commissariale. Il tribunale ha accolto così l’istanza di un fornitore che
vantava un pesante credito dalla Terracina Ambiente. E così una volta accertato
il buco di circa 4 milioni di euro, debiti accumulati dalla partecipata
nonostante la presenza del commissario, la dichiarazione di fallimento è apparsa
inevitabile. Ora la palla passerà ad un curatore fallimentare. Ma la questione
rimane aperta intorno ad un nodo cruciale: in che modo verrà da questo momento
in poi gestito il servizio dei rifiuti a Terracina?
terracina-industria-conserve-alimentari-1928_bis
Scoperto con la coca, investe un finanziere nel tentativo di fuga.
Travolge un finanziere dopo aver forzato un posto di blocco. D. B., 45enne di
San Felice Circeo mentre percorreva la strada Pontina, all’altezza di Borgo
Hermada è stato fermato da un posto di blocco della Guardia di Finanza di
Terracina. I militari operanti coadiuvati da un’unità cinofila hanno notato
l’atteggiamento nervoso dell’uomo dopo che i cani hanno segnalato la presenza di
sostanze stupefacenti. Il quarantacinquenne è risucito a risalire a bordo della
propria vettura tentanto poi una disperata fuga, travolgendo uno dei militari
che si trovava sulla propria traiettoria. Il fuggiasco è stato raggiunto dai
colleghi del militare investito pochi metri dopo il posto di blocco. Nella
perquisizione veicolare sono stati trovati 300 grammi di cocaina, mentre nel
domicilio è stato trovato un bilancino di precisione e denaro contante. Il
militare ferito è stato soccorso e trasportato al pronto soccorso del Fiorini di
Terracina dove i sanitari gli hanno diagnosticato una profonda ferita alla
testa, trauma cranico e numerose escoriazioni al volto.
23000 [14]

Alla presenza del sindaco Nicola Procaccini, del generale di divisione dei
Carabinieri Luigi Magliuolo, del comandante della Compagnia dei Carabinieri di
Terracina Angelo Bello, del delegato regionale della Protezione civile Piero
Moriconi e del presidente dell’ANC locale Michele Pisa, è stata inaugurata
un’ambulanza donata alla Protezione Civile dell’Associazione Nazionale
Carabinieri di Terracina dalla Pro-Vida. Si tratta di un veicolo per
l’emergenza, che è dotato di personale infermieristico (volontari con speficica
qualifica) e di attrezzature di ultima generazione, in grado di costituire un
rinforzo per i mezzi del 118, speso e volontieri oberati di lavoro, al punto da
non poter far fronte a tutte le esigenze. «L’ambulanza in questione potrà essere
adibita al trasporto di malati e sarà in grado di assicurare il primo soccorso
anche negli incidenti domestici e stradali. Un particolare uso se ne potrà fare
- illustra Serafino Pontillo, alla guida dell’NPC – durante la stagion estiva,
quando la popolazione aumenta vertiginosamente e, conseguentemente, si accresce
l’incidentalità specie traumatica». L’ANC-NCP di Terracina è una bella realtà
formata da 200 iscritti.
Erc. Ber.
23000 [1]
Anche a Terracina il latte fresco alla spina
Nell’area parcheggio EuroSurgelati Italia in via Appia 128 sarà presente il
distributore automatico Al via la vendita di latte crudo a Terracina, dal 19
dicembre nell’area parcheggio EuroSurgelati Italia in via Appia 128 sarà
presente il distributore automatico dell’Azienda Agricola Celebrin Pietro, tutti
i pomeriggi escluso il sabato dalle 16.00 alle 20.00. Sempre più apprezzato dai
consumatori per le sue qualità intrinseche, il latte crudo, lo ricordiamo, è
latte fresco appena munto di provenienza certificata. “Si tratta di un prodotto
controllato sotto ogni aspetto sanitario e biologico- spiega la dott.ssa Tiziana
Zottola dell’Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana- per questo è sano e
sicuro. E proviene solo da allevamenti che garantiscono livelli di qualità
elevata cioè ufficialmente indenni da malattie, come quello del Sig. Celebrin”
Latte di qualità e pure conveniente, il tutto servito da un distributore
automatico. “Il nostro latte è prodotto da bovine alimentate secondo rigorose
ricette a base di foraggi, cereali e sali minerali – afferma Pietro Celebrin,
unico produttore nella provincia di Latina- , va conservato in frigorifero e
consumato preferibilmente entro tre giorni. E’ ideale, inoltre, per la
preparazione di gelati, budini, formaggi, dolci, così si ottengono prodotti
freschissimi e in più risparmiando. Un litro di latte un euro”. Gli altri
distributori di latte crudo dell’Azienda Celebrin si trovano a Sabaudia, nel
parcheggio del Conad il martedì, giovedì e la domenica ore 8.00-13.00; a San
Felice Circeo- zona La Cona, il lunedì, mercoledì e venerdì ore 8.00-13.00 e
ovviamente in Azienda, via Migliara 53 n.36 tutti i giorni, compresi i festivi,
dalle 8.00 alle 20.00. Il distributore automatico è anche a Roma presso il
Mercato Campagna Amica del Circo Massimo in via di San Teodoro, solo il sabato
dalle 8.00 alle 18.00.
24000 [5]

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terracina-il-lido-visto-dal-mare-anni-50_bis_b
Era andata in ospedale a giugno del 2001 per una interruzione di gravidanza. I 
problemi economici e di salute, il matrimonio fallito alle spalle, non le 
consentivano di mantenere un bambino e cosi’ una donna di Latina decise in quel 
periodo di abortire e di farlo all’ospedale Fiorini di Terracina. L’intervento, 
parola dei medici, era stato regolarmente eseguito. La donna, che all’epoca 
aveva 35 anni, si accorse pero’ dopo qualche settimana di essere ancora incinta. 
Da li - racconta oggi l’edizione di Latina del quotidiano La Provincia - una 
causa civile contro la Asl che si e’ protratta per dieci anni per quella che in 
gergo viene chiamata “wrongful birth”, ovvero “nascita indesiderata” ed ha 
ottenuto in sede civile il risarcimento di 200mila euro. La donna si accorse di 
quanto accaduto troppo tardi e fu costretta a portare avanti la gravidanza: 
cosi’ si rivolse al suo avvocato, Simona Verdesca Zain attraverso la quale ha 
ottenuto una condanna, emessa dal giudice civile Rosaria Giordano, a carico 
della Asl e del ginecologo che esegui’ l’intervento. Una sentenza, quella emessa 
dal giudice, davanti alla quale la Asl non ha proposto appello. Nel corso del 
dibattimento l’avvocato della donna ha specificato che questa non era stata 
sottoposta ad una ecografia per verificare il buon andamento dell’intervento. Il 
danno riconosciuto e’ legato al piano biologico, morale, alla vita di relazione, 
esistenziale, di perdita da chance lavorativa e patrimoniale. Una tesi 
completamente accolta dal giudice per la quale e’ stato leso il diritto della 
donna alla propria autodeterminazione anche per “l’obbligo” di mantenere un 
figlio dal punto di vista economico. (AGI) Lt1/Pgi

23000 [15]

Per fronteggiare rapinatori, ladri e piromani notturni, la gente sta ricorrendo 
ai vigilantes. La circostanza viene segnalata per la zona tra il viale Circe, 
viale Europa e via Arene, ma fermenti si avvertono un po' in tutto il resto 
della città, specie nella cinta periferica, da tempo bersagliata dagli incursori 
notturni. Andando a ripercorrere la cronaca degli ultimi 12 mesi, si nota che 
c'è stata una recrudescenza del fenomeno delinquenziale. Nel novembre 2010 per 
due volte le bombe-carta esplosero all'ITC Bianchini. Era l'inizio di una 
escalation, che portò, in soli due mesi, a ben 7 attentati dinamitardi. Un mese 
fa la malvivenza ha alzato il tiro, colpendo l'auto di una dirigente comunale. 
Sconvolgente la rapina di una quindicina di giorni fa ai danni della famiglia di 
un giovane avvocato. Uno stillicidio, davanti al quale anche le forze 
dell'ordine accusano qualche difficoltà. È proprio per arrivare ad un 
coordinamento delle 4 Caserme operanti sul territorio, che il PRI, per bocca del 
suo commissario cittadino Paolo Cerilli, ha chiesto al sindaco di attivarsi per 
un incontro davanti al Prefetto.
(il Tempo)

24000 [17]


Città divisa sull’opera di ripascimento iniziata sulla spiaggia di ponente nei 
giorni scorsi. Dopo l’allarme dei giorni scorsi e la protesta montata tra i 
cittadini ieri il presidente della commissione Ambiente Dario Venerelli ha 
convocato una seduta straordinaria «allargata», aprendo in via eccezionale un 
dibattito sull’argomento e invitando il responsabile del progetto alla Regione, 
l’ingegner Antonio Maietti. Foltissima la sala giunta. Oltre al sindaco 
Procaccini e numerosi consiglieri comunali, ha partecipato anche il comandante 
della Capitaneria di Porto Floriana Segreto, che nei giorni scorsi ha 
commissionato e inviato un nuovo prelievo all’Arpa sulle sabbie «incriminate», 
i cui risultati dovrebbero arrivare al massimo entro martedì. Intorno al tavolo, 
oltre ai cittadini, i rappresentanti del Wwf, di Agenda 21 locale e gli 
operatori balneari. I primi chiarimenti sono arrivati dal responsabile 
regionale, che ha messo sul tavolo il progetto, i protocolli del ministero 
dell’Ambiente e tutte le analisi effettuate. «Tutti i controlli - ha detto -
sono stati svolti rispettando le procedure. Le firme sulla compatibilità delle 
sabbie sono dell’Università di Siena e dell’Ardis, che ha rilasciato la 
determina individuando 8 quadranti su 16 idonei al ripascimento». Maietti ha 
assicurato che i carotaggi sono stati fatti a dovere, e che comunque l’iter 
prevede un monitoraggio continuo. La questione però non sembra così semplice. 
Secondo il Wwf «gli enti preposti non hanno rispettato alla lettera il 
protocollo e manca un soggetto terzo a svolgere i prelievi», ha detto Giovanni 
Iudicone. Gli ambientalisti hanno posto dubbi sull’individuazione dei quadranti: 
«Quelli idonei risultano schiacciati da quelli non idonei». Dunque: «Fermiamoci 
per precauzione, garantiamo la marineria liberando l’imbocco del porto ma 
salviamo la spiaggia». Sembra facile. Maietti ha chiarito che i lavori non 
possono essere fermati senza delle evidenze scientifiche che smentiscano il 
progetto della Regione. Ma le perplessità restano. Chi ha visto la sabbia non ha 
esitato a definirla «fanghiglia», e teme che la il litorale di ponente venga 
contaminata. Intanto il comandante Floriana Segreto ha chiarito la posizione 
della Capitaneria: «Nessun lavoro è stato sospeso da noi - ha scandito - che non 
siamo competenti in materia. L’intervento è stato sospeso per questioni 
meteorologiche. Siamo tuttavia lieti di vedere l’Ardis e siamo fiduciosi che i 
campionamenti continui possano fugare ogni dubbio». Parte del dibattito infatti 
si è soffermato sulla data delle analisi, che risalgono a settembre del 2010. E 
non è bastata la rassicurazione della Regione che «per legge hanno una validità 
di tre anni». In molti chiedono rassicurazioni che nulla sia cambiato nella 
qualità delle sabbie in 12 mesi. Il sindaco Procaccini da parte sua ha chiarito 
che il Comune nulla può se non attenersi alla normativa, ammettendo però che «la 
città è rimasta scottata già una volta» . Sulla questione insomma la città 
si divide ancora una volta, proprio come nel 2006. Da un lato gli 
ambientalisti, dall’altro la politica e gli operatori balneari. Anche loro 
presenti e «affamati» di quella sabbia che l’erosione ha fatto sparire. Il 
Comunesi è detto deciso a proseguire i lavori con l’assessore Pierpaolo 
Marcuzzi. Ora si attendono le analisi dell’Arpa. Da quei numeri dipende il 
futuro del litorale terracinese. Per il momento siamo immersi nelle sabbie mobili.
Diego Roma

24000 [2]

Morì al Fiorini per un ictus il 2 novembre 2010.
La denuncia presentata dal figlio ha fatto scattare un'inchiesta della Procura. 
Sono stati incaricati i Carabinieri di indagare sul decesso del pensionato 
71enne C.D.D. La storia. Era il 3 ottobre 2010 quando l'uomo si ammalò. 
Presentava febbre alta, perdita di coscienza, stato confusionale. C.D.D. era un 
paziente affetto da cardiopatie e proprio 3 giorni prima era stato dimesso 
dall'ospedale, dove era stato ricoverato per scompensi vari. Il personale medico 
del 118 intervenuto prescrisse una terapia medica domiciliare. Lo stesso avvenne 
nella mattinata del giorno dopo, quando i familiari, di fronte ad un 
peggioramento delle condizioni generali del loro congiunto, richiesero un altro 
intervento del servizio di emergenza. Il ricovero in ospedale si ebbe solo 
alcune ore più tardi. Purtroppo, il pensionato non riuscì a sopravvivere alla 
grave affezione, che lo aveva colpito. Solo tre mesi fa, assistito da un legale, 
il figlio A.D.D. ha presentato un esposto-denuncia alla Procura della 
Repubblica, chiedendo di accertare se esistono responsabilità di sorta da parte 
del servizio del 118 per il tardivo ricovero, pur in presenza di un quadro 
clinico che aveva mostrato segni e sintomi estremamente critici. La domanda alla 
quale le indagini dovranno rispondere è una sola: esami più approfonditi svolti 
nell'ambiente ospedaliero avrebbero potuto garantire una diagnosi più tempestiva 
e cure migliori? 
Ercole Bersani
24000 [3]

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terracina-campo-batteria-da-75-46-anni-40-cannoni-anni-40_bis
È pronto il primo stock di case comunali da mettere in vendita per far fronte al 
dissesto. Si tratta di 44 immobili dei circa 120, che compongono il patrimonio 
del Comune. Allo stato attuale ne sono stati individuati alcuni, che possono 
essere immediatamente messi sul mercato. A mancare è solo una valutazione 
economica. Per coprire questo ultimo aspetto, ieri mattina gli assessori De 
Gregorio e Azzola hanno riunito tutto il personale tecnico municipale. Ad essi 
l'amministrazione comunale ha rappresentato la propria volontà di effattuare in 
house la stima, senza ricorrere a professinisti esterni. I dipendenti comunali 
riceverebbero un compenso straordinario per una tale attività aggiuntiva. Non 
sono mancate le obiezioni da parte di alcuni comunali i quali hanno fatto 
presente che, in questo modo, si sarebbe verificato un sovraccarico di lavoro 
tale da ritardare la definizione delle pratiche in corso. Per l'amministrazione 
comunale, stretta dai vincoli del dissesto, quella delle alienazioni si presenta 
come un'urgenza, alla quale far fronte in maniera prioritaria.
di Ercole Bersani

23000 [21]

Ripascimento del litorale: è mistero sulla sabbia nera. 
La capitaneria di porto di Terracina è stata chiamata ad intervenire mercoledì 
all’altezza dello stabilimento balneare «Sirenella» per controllare lo stato dei 
lavori di ripascimento della costa. Alcuni passanti, infatti, hanno richiesto i 
controlli della guardia costiera perché dai tubi utilizzati per aspirare la 
sabbia al porto e «sputarla» sul litorale usciva sabbia scurissima e 
maleodorante. Una circostanza che ha subito allarmato i militari dell’ufficio 
circondariale marittimo di Terracina. I militari agli ordini del comandante 
Floriana Segreto hanno immediatamente bloccato i lavori per eseguire alcuni 
accertamenti sulla sabbia sospetta. In effetti anche la capitaneria di porto ha 
accertato il colore scuro della sabbia. In aggiunta anche l’odore di zolfo, 
sulle cui cause sono adesso in corso le dovute indagini. La capitaneria di porto 
ha subito inviato comunicazioni all’Ardis, l’agenzia regionale che ha analizzato 
la sabbia del porto utilizzata per il ripascimento. Da parte dell’Ardis 
sarebbero giunte immediate rassicurazioni sulla bontà della sabbia. Ma per 
motivi precauzionali la capitaneria di porto ha deciso comunque di aprire 
un’indagine. I lavori si sono fermati per le condizioni meteo marine avverse. E 
così gli uomini della guardia costiera hanno eseguito alcuni campionamenti della 
sabbia nera. I campioni sono stati inviati all’Arpa: gli esiti delle analisi 
dovrebbero arrivare per l’inizio della prossima settimana. Nel frattempo il 
comandante Segreto ha messo al corrente della situazione, oltre all’Ardis e 
all’Arpa, anche il Comune di Terracina. Il colore scuro della sabbia e il forte 
odore di zolfo rilevato durante i rilievi, non necessariamente inficia la 
qualità della sabbia. Che, come è facile immaginare, si trova da parecchi anni 
immersa in profondità e quindi non può presentare quel colore dorato che tutti 
si aspettano. Probabile però che a contatto con il sole la
sabbia possa presto schiarirsi.
Francesco Avena

23000 [20]

Comune e Ambiente divisi sul nuovo Pef.
Un Piano economico finanziario da 9,3 milioni? No grazie.
Ieri mattina si è svolto un incontro al vertice Comune-Terracina Ambiente per 
discutere sul nuovo PEF 2012, predisposto dall'azienda, che gestisce il ciclo 
dei rifiuti. L'amministrazione cmunale, sindaco in testa, aveva considerato 
inaccettabile l'ipotesi di procedere ad un aumento di circa 1,3 milioni, 
rispetto agli 8 milioni attuali. L'azienda, da parte sua, giustificava l'importo 
con gli aumenti intercorsi in questo perido: il costo del personale, della 
discarica (10 euro in più a tonnellata), e del carburante. La riunione, alla 
quale ha partecipato il commissario giudiziario prof. Teodoro Contardi, è 
servita per stabilire un connfronto e per trovare, nel contempo un possibile 
accordo, in vista dell'approvazione del PEF entro la fine del mese. 
«L'amministrazione comunale - riferisce l'assessore al Bilancio Mariano De 
Gregorio - si è dimostrata indisponibile ad accettare un qualsiasi aumento del 
costo del servizio affidato alla società mista, per cui, di fronte ad una nostra 
ferma decisione, l'altra parte ha convenuto sull'opportunità di non procedere ad 
alcun ritocco».
(il Tempo)

23000 [19]


Se un messaggio dovevano lanciarlo per scandire la loro estraneità agli inciuci 
con gli scicsioniani, Idv, Rifondazione e il consigliere comunale Vincenzo 
Coccia non se lo sono fatto scappare: «Il rafforzamento del gruppo che fa 
riferimento al presidente Sciscione» con i recenti passaggi di due consiglieri 
di maggioranza, «si è incrementato in relazione agli interessi che riesce a 
distribuire e fa emergere una classe politica incapace, interessata e vecchia se 
non anagraficamente, politicamente». Questo, tanto per dire che l’avversario è e 
resta il centrodestra, compreso il gruppo di Sciscione. La risposta è diretta al 
consigliere comunale di Sel Vittorio Marzullo, il quale nei giorni scorsi aveva 
ipotizzato addirittura un «Patto» tra centrosinsitra, Udc e Città Nuove per far 
cadere la giunta Procaccini. La coalizione di Coccia smentisce, se la prende con 
i «salti della quaglia» interni al centrodestra ma poi punta anche contro 
Marzullo: «Assume, speriamo involontariamente, il ruolo di quinta colonna, 
sostenitore e finto oppositore del potere». Quelle accuse lanciate a tutta la 
sinistra secondo la coalizione non sono altro che il «frutto di una fantasia 
incontrollabile. in veritiere e a tratti finanche calunniose». Un dato è certo. 
Quella coalizione che aveva portato Vincenzo Coccia a superare la soglia del 10% 
alle elezioni, sbaragliando anche il Pd, è ormai al tramonto. «Nel 
centrosinistra la sindrome tafazziana continua a mietere vittime. E pensare che 
una delle ragioni della tenuta della coalizione è stata la capacità di 
trasmettere un forte segnale di unità a dispetto del mancato accordo con il Pd». 
Ma oggi quelle condizioni pare non ci siano più. Le accuse lanciate da Marzullo, 
costituiscono per Coccia e colleghi «un freno al tentativo in atto di 
ricostruire l’unità delle forze di centrosinistra». Anche se non sembrano in 
fondo voler buttare il bambino e l’acqua sporca. «Ci aspettiamo ed auspichiamo – 
dicono anzi - che Sel recuperi l’originaria tensione unitaria che fino a qualche 
tempo fa ha dimostrato e che per ragioni davvero incomprensibili sembra aver smarrito».
Diego Roma

23000 [18]


Città Partecipata: proposta di legge popolare
I nostri parlamentari, con una busta paga base dei deputati (quella dei senatori 
è più sostanziosa) che sfiora i 14mila euro netti al mese, ai quali vanno 
aggiunti profumati gettoni di presenza in commissioni e benefit vari (tessere 
per autostrade, ferrovie, traghetti, voli nazionali e la famosa e invidiabile 
buvette), sono i più pagati d'Europa. E sul loro esempio, gli onorevoli 
regionali, percepiscono trattamenti analoghi e, a scendere, anche se con 
trattamenti inferiori, i benefici della casta si sono estesi anche agli 
amministratori periferici nelle province, enti derivati e comuni. Ma, mentre al 
resto d'Italia e in particolare al ceto medio, ai pensionati e ai lavoratori 
dipendenti, vengono chiesti sacrifici immediati per tentare di salvare l'Italia, 
i nostri deputati dicono al governo Monti e al resto degli italiani, che i loro 
trattamenti sono al momento intoccabili e che se ne potrà discutere 
successivamente, dopo che una apposita commissione avrà terminato il raffronto 
con i trattamenti dei colleghi europei. Questo potrebbe significare mai, visto 
che in Italia, per non affrontare una questione,la politica inventa una 
commissione apposita. Ma se la casta non paga e non vuol pagare, noi la 
incalziamo e la incalzeremo sino ascendere in piazza se sarà necessario, perchè 
è tempo di dire basta a privilegi vergognosi e arroganti. La nostra associazione 
partecipa pertanto, all'iniziativa nazionale di una raccolta di firme a sostegno 
di una proposta di legge, già pubblicata sulla G.U. per equiparare ai livelli 
europei i trattamenti degli eletti in parlamento e in ogni realtà territoriale. 
Invita, quindi, i cittadini elettori del comune di Terracina a sostenere questa 
azione, recandosi muniti di documento di riconoscimento, a firmare, dalle ore 
9.00 alle 12.30 dal lunedì al venerdì e dalle 15.30 alle 17.30 il martedì e 
giovedì, gli appositi moduli depositati presso gli uffici anagrafe di Piazza 
Municipio e Piazza Mazzini.
Il Presidente
Lucia Berti
23000 [17]

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terracina-vecchia-sede-comunale-in-pz-municipio-primi-del-900_a 
Omicidio Femiano: Luigi Faccetti condannato a 30 anni 
Trent'anni di reclusione per Luigi Faccetti, assassino della sua ex fidanzata 
Emiliana Femiano. Questa la sentenza del gup del tribunale di Latina Guido 
Marcelli al termine di un processo che si è svolto con rito abbreviato. Il 
25enne napoletano aveva accoltellato la giovane il 22 novembre 2010 sferrando 66 
ferocissimi colpi. Faccetti al tempo dell'omicidio era confinato nella casa dei 
genitori a Terracina agli arresti domiciliari a causa di un precedente tentativo 
di uccidere Emiliana (10 coltellate, la ragazza si salvò grazie al soccorso di 
un passante). La concessione dei domiciliari, dopo alcuni mesi di carcere fece 
molto discutere data la gravità e le modalità del reato commesso. Il ragazzo, 
secondo quanto ricostruito, avrebbe poi con il tempo ricontattato la sua ex 
tramite facebook e sarebbe riuscito ad ottenere un appuntamento 
nell'appartamento di Terracina per un incontro chiarificatore che invece si 
rivelò solamente una trappola mortale. Dopo l'omicidio, Faccetti fuggì, ma venne 
rintracciato in breve tempo dai carabinieri a Villaricca. In aula l'imputato non 
era presente. C'erano, invece, i familiari di Emiliana, commossi, che speravano 
in una condanna più dura (il Procuratore aveva chiesto l'ergastolo). 
(Ansa)

22000 [1]

La crisi dei consumi «morde», le regole del mercato si fanno spietate e i 
commercianti tentano l’azzardo. Pur di non finire sotto i cingolati di una crisi 
economica che sembra non avere fine, appare sin troppo audace il rischio a cui 
sono disposti a sottoporsi i negozianti di Terracina. Sconti, promozioni, 
offerte speciali sembrano l’unico deterrente ad un calo delle vendite e alla 
fuga dei consumatori dai marciapiedi dello shopping. Peccato che nel periodo 
prenatalizio, la legge non consenta promozioni «estemporanee», e preveda delle 
multe salatissime per chi trasgredisce. Non a caso proprio da qualche giorno i 
vigili urbani sono al lavoro per contrastare il fenomeno sempre più diffuso dei 
saldi anticipati. C’è chi non fa mistero della sua promozione, mettendo in 
vetrina dei mega annunci, e chi preferisce fare lo sconto alla cassa. Del tipo, 
se acquisti tre pezzi il meno caro lo paghi un euro. Tutto vietato. In pochi 
giorni già sono finiti nel mirino della Municipale ben 7 esercizi commerciali, 
ma il trend secondo i dati forniti dal comando di via Sarti registra un buon 60% 
di negozi disposti a rischiare la multa pur di vendere qualcosa di più. Dato in 
crescita rispetto agli anni passati. Sintomo di una crisi che spaventa più di 
una sanzione. E dunque al diavolo la multa: quello che conta, pare di capire, 
per i negozianti è favorire l’afflusso di clientela, far girare il contante e 
assicurarsi la copertura delle spese e lo stipendio dei dipendenti, nel Natale 
più nero che si ricordi in città. Ma se il rischio potrebbe valere la candela, è 
altrettanto vero che le sanzioni sono elevatissime. Fino a 1.500 euro per 
promozioni e offerte fuori periodo degli esercizi di vicinato. Di più per le 
medie strutture. Non tutti, a dire il vero, rischiano consapevolmente. In 
diversi casi si incappa nell’errore per caso. Anche solo perché non si conosce 
la legge. Resta però da capire se c’è qualcosa che si può fare per 
frenare la guerra senza quartiere che rischia di scoppiare 
nel settore. Dove, con le prospettive nere all’orizzonte, spesso ci 
si lancia in una concorrenza a suon di ribassi, con l’unica convinzione 
che il periodo natalizio sia l’eldorado da sfruttare, la miniera 
da spremere prima che sia troppo tardi. Da evitare non è il verbale di una 
multa, ma buio che arriverà quando le lucernarie del Natale saranno spente. E
resterà solo la crisi.
Diego Roma

23000 [3]

Uno stillicidio continuo quello dei furti by night.
L'ultimo bersaglio dei soliti ignoti è stato l'altra notte il negozio di 
elettrodomestici situato al km 105,00 della Pontina, in prossimità della 
rotatoria per Borgo Hermada. I malviventi, approfittando del fatto che la zona 
posta nell'immediata periferia della città è isolata, hanno armeggiato 
indisturbati attorno alla porta d'ingresso in alluminio. L'hanno squassata, 
buttando giù, prevedibilmente con un attrezzo, il vetro anti-sfondamento. In 
questo modo si sono guadagnati il varco per entrare all'interno dei locali. È 
scattato l'allarme, che ha fatto accorrere il metronotte. Avendo poco tempo a 
disposizione, i ladri si sono appropriati del registratore di cassa, dove il 
proprietario la sera prima aveva lasciato del denaro contante, e di 6 televisori 
al plasma. I malviventi, caricata la merce su un mezzo, si sono dileguati in 
tutta fretta, facendo perdere le loro tracce. Sul posto è accorsa una pattuglia 
della Volante del locale Commissariato di Polizia, che ha effettuato i rilievi 
scientifici. Il bottino ammonta a circa 8 mila euro. La città è ormai in balìa 
di ladri e piromani. Contromisure , purtroppo, ancora non se ne vedono.
(il tempo)

23000 [2]

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. E soprattutto dalle tasche, si potrebbe 
aggiungere. Almeno per quei creditori del Comune che non saranno raggiunti 
dall’avviso dell’avvio di ricognizione delle passività da parte dell’organo 
straordinario di liquidazione. Ditte che negli anni hanno prestato servizi per 
il Comune di Terracina ma che hanno sede in altre regioni italiane, e che non 
sempre riescono a tenere sotto controllo l’informazione. Ci si aspetta dunque 
uno «sconto» sul debito, dal momento che entro i 60 giorni preventivati, non 
tutti i creditori si presenteranno all’Osl per pretendere il proprio credito.
Si aggiunga poi che per buona parte dei creditori, i commissari tenteranno la 
transazione bonaria: quell’istituto che consente di saldare un debito subito ma 
ad un costo ridotto rispetto all’importo originario. Altro sistema per ridurre 
la massa debitoria del Comune dissestato. Intanto l’amministrazione comunale 
è alle prese con la redazione del bilancio stabilmente riequilibrato, che dovrà 
essere pronto sul tavolo del ministero dell’Interno entro il 31 dicembre.
D. R .

23000 [11]

Problemi metereologici (mare mosso) hanno bloccato ieri i lavori di 
ripascimento, che la ditta Sales sta realizzando sul litorale cittadino. Le 
tubazioni avevano cominciato a pompare sabbia proveniente dall'avamporto 
nell'angolo di spiaggia di via della Batteria. Lo scarico era di color grigio 
scuro. Diverse le segnalazioni alla Capitaneria di Porto, ventilando l'ipotesi 
della presenza di idrocarburi. Le autorità marittime hanno effettuato prelievi. 
Questa mattina un tavolo tecnico per risolvere il problema delle intrusioni di 
estranei all'interno del cantiere. Erc. Ber.
di Ercole Bersani

23000 [12]

Procaccini e Venerelli incontrano il dirigente dell'Ardis
Questo pomeriggio alle ore 18, presso la Sala Giunta, il sindaco Nicola 
Procaccini e il presidente della Commissione ambiente Dario Venerelli, 
incontreranno il dirigente dell'Ardis, ente che sta sovrintendendo ai lavori di 
ripascimento in atto. 
L'incontro è aperto ai rappresentanti della stampa.
Terracina, 16 dicembre 2011

23000 [13]

Zomparelli chiarisce: «Scelta autonoma»
ERA rivolto esclusivamente agli ex consiglieri comunali della Lista Procaccini 
la presa di distanza del coordinatore del movimento Emilio Marigliani sul 
passaggio di Fabio Minutillo e Umberto Di Mario rispettivamente a Udc e Città 
Nuove. Nessun riferimento invece all’altro consigliere del Pdl, Danilo 
Zomparelli, anche lui confluito agli sciscioniani ma estraneo alla polemica 
interna al gruppo del sindaco. Zomparelli fa sapere di non aver fatto alcun 
cambio di casacca, essendo sostanzialmente rimasto nel Pdl.
23000 [22]

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terracina-vecchia-sede-comunale-in-pz-municipio-primi-del-900_b 
Oltre 600 oggetti fra Pc e televisori L'isola ecologica è un vero successo 
Messa in archivio con soddisfazione la prima giornata, anche la «Domenica 
degli  ingombranti» va... in vacanza. L'isola ecologica tornerà l'8 gennaio 2012 presso 
la Chiesa di S. Silviano. «Domenica scorsa in una sola mattinata» fa sapere il 
responsabile del WWF Litorale Pontino Domenico Carafa «sono stati conferiti, nel 
piazzale della scuola elementare Giovanni Paolo II, 600 oggetti di cui circa 60 
sono stati prelevati per un loro riutilizzo. L'affluenza straordinaria mostra da 
una parte la sensibilità ambientale di gran parte dei nostri concittadini e 
dall'altra l'urgenza di individuare un'area da adibire ad isola ecologica 
permanente». L'iniziativa organizzata e patrocinata dal WWF Litorale Pontino è 
portata avanti in collaborazione e con il supporto dell'azienda « Terracina 
Ambiente». 
Erc. Ber.

22000 [13]

Operazione occhio vigile, perquisizioni anche a terracina
Otto ordinanze di custodia cautelare, tre in carcere e cinque ai domiciliari. 
Nei loro confronti le accuse, a vario titolo, di associazione per delinquere 
finalizzata alla turbata libertà degli incanti, corruzione, e falsità ideologica 
commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Tra di loro i comandanti della 
Polizia Municipale di Frosinone, F.R.D., e di Isola Liri, B.D.P.a, un 
consigliere di maggioranza del Comune di Frosinone, P.L.C., titolari e agenti di 
imprese e cooperative sociali. Occhio Vigile il nome dell’operazione condotta 
dai Carabinieri della Compagnia di Frosinone, con il supporto delle Fiamme 
Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria del Comando Provinciale di Frosinone, e 
che ha toccato cinque regioni. Oltre il Lazio, Lombardia, Puglia, Campania e 
Veneto. Secondo l’indagine condotta dal sostituto procuratore Adolfo Coletta, 
attraverso la preparazione e gestione delle procedure di gare afferenti 
fornitura, installazione e gestione di sistemi per la sicurezza urbana e per la 
disciplina del traffico urbano (sistemi di videosorveglianza, photored, ZTL e 
aree pedonali), nonché dei servizi di gestione e riscossione delle 
contravvenzioni, riuscivano a far assegnare gli appalti pubblici a società di 
comodo, ricevendo in cambio denaro e “regali”. Circa cinquecentomila euro il 
valore dei beni sequestrati. A firmare l’ordinanza il Gip del Tribunale di 
Frosinone Andrea Postiglione. Perquisizioni sono state effettuate presso le 
abitazioni e gli uffici dei soggetti e delle società coinvolte nei comuni di 
Frosinone, Bitonto (BA), Limatola (BN), Caserta, Desenzano del Garda (BS), 
Peschiera del Garda (BS), Verona, Grone (BG), Sarnico (BG), Corte Franca (BS), 
San Zeno Naviglio (BS), Calcinato (BS), Azzano San Paolo (BG), Roma, Isola del 
Liri (FR), Veroli (FR), Castel San Giorgio (SA), Manduria (TA), Castiglione 
delle Stiviere (MN), Provaglio d’Iseo (BS), Terracina (LT).
(h24notizie)
22000 [14] 
È saltato all'ultimo momento lo sciopero indetto dalle segreterie provinciali  
della CGIL e CISL, per sostenere le rivendicazioni dei lavoratori della mensa 
scolastica, in arretrato con le retribuzioni di novembre e della tredicesima.
Quando l'agitazione era stata già proclamata dalle organizzazioni sindacali, è 
arrivata la notizia di un'accordo tra il Comune e la «Solidarietà e Lavoro», la 
ditta che gestisce il servizio per gli alunni delle scuole dell'obbligo 
cittadine. I 38 lavoratori potranno ricevere il loro stipendio entro venerdì 
prossimo. Sospiro di sollievo per gli addetti ma anche per le famiglie dei circa 
1.500 alunni, che giornalmente frequentano la mensa. La ditta aveva già 
predisposto un servizio sostitutivo di pranzo al sacco. Non ce ne sarà bisogno. 
Non incroceranno le braccia i lavoratori, i fornelli non rimarranno spenti. 
Un'altra vertenza si è positivamente risolta ieri. Riguarda i 108 dipendenti 
dell'Azienda Speciale, che si sono visti sbloccare i pagamenti del loro 
stipendio. In questo modo, per decine di lavoratori il Natale avrà quella 
sicurezza economica, che purtroppo stava mancando.
di Ercole Bersani.

22000 [15]

Attentato incendiario all'edicola, semplice bravata o altro?
Un ordigno esplosivo rudimentale, di quelli che si confezionano artigianalmente, 
un tappo di plastica e tracce di liquido infiammabile. Dietro queste semplici 
cose ci sarebbe l'esplosione dell'edicola di piazza IV Novembre, a Borgo 
Hermada, che nella prima serata di ieri ha interrotto il normale tran tran di 
una domenica invernale. Un boato è stata sentito intorno alle 19 da residenti e 
commercianti della zona. Tutti si sono riversati in strada e si sono trovati di 
fronte le fiamme che stavano avvolgendo il chioschetto di lamiere di D.V., un 
giovane del posto che gestisce la rivendita di giornali dalla scorsa estate. 
Prima di lui il chiosco è stato gestito per anni da due sorelle, anche loro di 
Borgo Hermada. Dicono che in quel momento la piazza, che si affaccia su via 
Cesare Battisti, a due passi dal distaccamento dei vigili urbani e dalla chiesa, 
era deserta. Tutti in casa o nei bar. All'improvviso il boato assordante. 
''All'inizio ho pensato a qualcuno che avesse lanciato in strada un grosso 
petardo visto il periodo natalizio''. Ma quando la gente si è riversata sulla 
via, ha dovuto ricredersi: il chioschetto di metallo era avvolto davanti dalle 
fiamme e il fuoco aveva raggiunto anche l'interno, avvolgendo riviste e 
giornali. Qualcuno ha afferrato l'estintore e ha cercato di domare l'incendio, 
ma è stato necessario l'intervento risolutivo dei vigili del fuoco di Terracina 
per spegnere del tutto il fuoco. Sul posto i carabinieri del Norm coordinati dal 
tenente Mario Giacona. Subito sono circolate le prime voci che non si trattasse 
di un petardo ma di un ordigno ad hoc. Qualcuno avrebbe visto un ciclomotore con 
bordo due tizi fermarsi davanti l'edicola, uno scendere e posizionare su un 
piccolo bancone del chiosco un 'qualcosa', probabilmente l'oggetto che è esploso 
qualche attimo dopo. Agli inquirenti l'onere di ricostruire questo nuovo 
rompicapo. Una bomba carta fatta in casa e anche qualche goccia di liquido 
infiammabile, giusto per essere certi che il lavoro sarebbe stato compiuto alla 
perfezione senza troppo margine di errore. Queste le prime risultanze delle 
indagini che i carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Terracina, 
coordinati dal tenente Mario Giacona, stanno svolgendo insieme con i militari 
della scientifica per far luce sull'esplosione che domenica sera ha danneggiato 
l'edicola di piazza IV Novembre, a Borgo Hermada. Un boato sentito praticamente 
nell'intera frazione che poco dopo le 19 di domenica scorsa ha sconvolto la 
tranquillità del borgo richiamando in strada decine di persone, per lo più 
impotenti di fronte alle fiamme che stavano avvolgendo una serranda dell'edicola 
e i giornali all'interno. Qualcuno ha tentato di spegnere il rogo con un 
estintore, ma è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco di Terracina. 
Da Latina sono arrivati anche i colleghi del reparto scientifico per accertare 
la natura dell'esplosione. Natura dolosa, manco a dirlo. Dalle poche 
indiscrezioni fin'ora trapelate sembra che gli inquirenti abbiano repertato 
alcuni pezzi di plastica bruciacchiati, probabilmente frammenti di una tanica o 
di un altro contenitore di plastica con dentro liquido infiammabile. Quando lo 
scorso gennaio durante la stessa notte ci furono ben due attentati incendiari 
contro un bar e un'agenzia immobiliare di Terracina, in entrambi i casi fu 
utilizzata una bomba carta infilata in una tanica. Sui due luoghi i carabinieri 
trovarono pezzi di plastica dura deformata da una fonte di calore improvviso, 
pezzettini di carta bruciacchiata e scotch, in pratica mancava soltanto la 
miccia. Probabile che anche stavolta sia stato utilizzato un ordigno 
confezionato pressochè allo stesso modo. Sembra, invece, restare ancora del 
tutto avvolto nel mistero il motivo che ha potuto portare a un episodio così 
inquietante. L'edicola presa di mira è gestita dallo scorso agosto da un giovane 
del posto la cui famiglia è descritta da tutti come assolutamente 
irreprensibile. I carabinieri hanno ascoltato il titolare che ha escluso di aver 
mai subito minacce o intimidazioni di sorta e di non riuscire proprio a 
spiegarsi l'accaduto. Possibile che si sia trattato del gesto assurdo e 
incomprensibile di qualcuno dei tanti teppisti da strapazzo che sempre più 
spesso circolano in giro, il che non diminuisce la gravità del gesto perchè 
significherebbe che davvero nessuno è al sicuro da pericoli del genere. Qualcuno 
aveva parlato di un motorino con due tizi a bordo di cui uno sarebbe sceso e 
avrebbe posizionato l'ordigno su un bancone dell'edicola chiusa prima di 
fuggire, ma al momento gli inquirenti non avrebbero trovato riscontri 
attendibili. Certo è che il chioschetto di giornali non è esploso da solo. Un 
bar, un'agenzia immobiliare e un negozio di parrucchiera, ma anche il piazzale 
di un albergo e l'atrio di una scuola. E adesso l'edicola. Nel giro dell'ultimo 
anno a Terracina i 'bombaroli' hanno fatto parlare svariate volte delle loro 
assurde gesta, piazzando ordigni esplosivi, solitamente di natura rudimentale e 
fatti in casa, soprattutto all'esterno di attività commerciali, sempre in piena 
notte mentre la città dormiva. Ne erano seguite indagini di polizia e 
carabinieri con perquisizioni e accertamenti, ma per i più quegli episodi 
rimangono a tuttoggi avvolti nel mistero, così come anche i nomi di autori ed 
eventuali mandanti. In pochissime ore il normale tran tran dei residenti di 
Borgo Hermada è stato letteralmente sconvolto dalla cronaca che sembra piombata 
di colpo nella frazione. Quella frazione che, al massimo, era abituata ai blitz 
all'alba delle forze dell'ordine a caccia di immigrati clandestini. E invece 
giovedì scorso l'arresto di Pietro Antonetti con l'accusa di abusi sessuali, poi 
la sua evasione e subito dopo la notizia del suicidio dell'uomo. Ancora poche 
ore ed ecco che l'edicola di piazza IV Novembre viene usata come bersaglio di un 
ordigno esplosivo che provoca danni ingenti e non si capisce bene in che 
direzione porti. A inquietare i borghigiani è soprattutto la consapevolezza che 
entrambe le vicende hanno a che fare con gente del posto, nata e cresciuta lì, 
conosciuta da tutti. Nessun esterno del quale poter dire che, in fondo in fondo, 
non era mai piaciuto un granchè alla gente del luogo. Lo scorso agosto c'era 
stato l'episodio del buttafuori rumeno gambizzato in mezzo alla gente, fuori un 
bar di via Cesare Battisti. Un fatto anche quello molto preoccupante, che, però, 
aveva riguardato un 'estraneo' che chissà quali giri poteva avere. Ma stavolta 
no, e allora l'inquietudine aumenta.
Pubblicato da Rita Recchia 

22000 [1]

TERRACINA: MINACCE SULLA EX MOGLIE. LA POLIZIA GLI SEQUESTRA DUE FUCILI DA
CACCIA
Si sono conclusi nella giornata di ieri con esito positivo alcuni accertamenti 
di polizia giudiziaria del Commissariato di Terracina che erano stati attivati 
dalla denuncia di una donna di 50 anni separatasi da tempo dal marito il quale, 
evidentemente, non aveva accettato la situazione.
Ed infatti l’uomo aveva continuato a molestarla telefonicamente giungendo, 
spesso a pedinarla. Esasperata, la donna nella giornata di ieri ha telefonato 
al numero di soccorso pubblico 113 perché l’ex marito le aveva annunciato che 
stava per raggiungerla nella nuova abitazione con l’intenzione di ucciderla.
Gli agenti, diretti dal vice questore Rita Cascella, si sono attivati 
immediatamente inviando a casa della donna una pattuglia della Volante, mentre 
nel contempo la Squadra di Polizia Giudiziaria individuava e raggiungeva 
l’abitazione dell’ex marito.
L’uomo, trovato sul punto di uscire di casa, si dichiarava del tutto sorpreso 
dalla situazione ma da un controllo effettuato, gli operanti si avvedevano che 
vicino al mazzo delle chiavi della vettura vi era un foglietto di carta ove a 
penna era stata stilata una rudimentale mappa per raggiungere l’attuale 
abitazione dell’ex moglie.
Veniva inoltre effettuata un’accurata ricerca delle armi che, a dire della ex 
moglie, erano state citate dall’uomo nella sua telefonata minatoria quale 
strumento di cui si sarebbe avvalso per indurla a farla ritornare nella vecchia 
casa coniugale. Dette armi, due fucili da caccia, pur regolarmente custoditi e 
detenuti venivano però cautelarmente ritirati in quanto in si rinvenivano anche 
15 proiettili da guerra, illegalmente detenuti.
L’uomo, C.C. di anni 50, è stato così denunciato a piede libero per detenzione 
illegale di armi e fatto oggetto anche del ritiro della licenza da caccia, 
scaduta da anni a mai rinnovata.

23000 [23]

 Con 'Terracina a tavola' la salsiccia di Monte San Biagio è protagonista.
Signore e signori, la salsiccia è servita. Da domani e fino al prossimo 18 
dicembre la settimana culinaria di Terracina sarà interamente dedicata alla 
famigerata salsiccia di Monte San Biagio che i ristoratori di 'Terracina a 
tavola' hanno voluto inserire nel loro evento 'Il Gusto della Tradizione', 
arrivato alla seconda settimana. Obiettivo dell'iniziativa è di promuovere al 
meglio l'intera tradizione culinaria del territorio che gravita attorno a 
Terracina, e dunque era più che naturale inserire anche la salsiccia dop di 
Monte San Biagio nel cui impasto c'è il coriandolo, una spezia che nel dialetto 
terracinese è diventata 'ptartera' e che dà al prodotto il suo sapore 
caratteristico e peculiare. La manifestazione 'Il Gusto della Tradizione' si sta 
svolgendo nell'arco di otto settimane abbracciando per intero la stagione 
invernale 2011/2012 portando in tavola i prodotti tipici della genuinità e 
creatività locali. ''Un'idea che stava nel cassetto già da diversi anni e che 
sarà solo l'inizio di una lunga serie di eventi'' ha spiegato Michela 
Bartolomucci, segretario dell'associazione dei ristoratori. Ognuna delle otto 
settimane sarà dedicata a un prodotto tipico locale, ingrediente fondamentale 
della gastronomia terracinese e limitrofa: da domani entra in scena la salsiccia 
monticellana che ogni ristoratore rielaborerà in una ricetta personale da far 
gustare ai propri clienti. ''Vogliamo che il piatto torni a essere il risultato 
finale di un lungo percorso d'amore e di esperienza-ha aggiunto la Bartolomucci-
La nostra scommessa è far sì che il rito di sedersi a tavola recuperi la 
sacralità di un tempo, celebrazione del gusto, del piacere di stare insieme e 
del vivere bene''.
Pubblicato da Rita Recchia 

23000 [10]

Presentazione libro
Sabato 17 dicembre alle ore 10,30, presso l' Aula Consiliare del Palazzo 
Comunale, avrà luogo la presentazione del libro di F. Arpaia e A. Del Mestre "L' 
ultimo volo per il Cairo del "Re dei Leoni" – Terracina 1947", biografia del 
Ten. Col. d' aviazione Luigi Dentice d' Accadia, deceduto in circostanze 
tragiche, assieme ad altre 16 persone, nel cielo di Terracina il 15 febbraio 
1947. La ricostruzione storica di tale avvenimento, frutto di ricerche in 
archivi e testimonianze orali, è un ulteriore tassello che si aggiunge alla 
conoscenza della nostra storia collettiva.
Vedere locandina allegata.
http://www.comune.terracina.lt.it/news/news_action.php?ACTION=download&cod_allegato=6019

23000 [9]

A Terracina manca l'acqua
Un guasto improvviso sulla condotta distributrice di via delle Chiuse
Si informa che, a causa di un guasto improvviso sulla condotta distributrice in 
Via della Stazione, nel Comune di Terracina si sta verificando un’interruzione 
del flusso idrico che si protrarrà fino alle ore 11:00 di oggi, 14 Dicembre 
2011. La zona interessata dall’interruzione è: Via delle Chiuse. Si prevede la 
normalizzazione del servizio alle ore 11:30, salvo imprevisti di cui si darà 
pronta informazione.

23000 [8]

Tutti pazzi per Terracina Tv
Su Terracina Tv in diretta il martedì e il giovedì dalle 15 alle 16.30
"Dopo Fiorello, il più grande spettacolo è su Terracina Tv... Sigla". Uno 
scherzo? No, sono "Tutti pazzi per...Terracina Tv": questo il nome del nuovo 
programma condotto da Umberto Coda in onda su Terracina Tv. Una trasmissione 
giovane, per i giovani, anzi i giovani e lo sport, due mondi paralleli il tema 
centrale. Perché tirare due calci ad pallone, giocare una partita di pallavolo, 
imparare a stare sulle punte, fare canestro o altro, allenarsi quotidianamente, 
correre e praticare uno sport è ben più di un'attività fisica: è educazione, 
socializzazione, partecipazione, divertimento e salute. Ed è per questo, oltre 
per le emozioni che regala insegnando ai ragazzi a porsi degli obiettivi e 
impegnarsi a raggiungerli, che lo sport svolge un ruolo fondamentale nella via 
dello sviluppo di un ragazzo. Da qui l'idea di una trasmissione, "Tutti Pazzi 
per Terracina Tv", che raccontasse la fatica e la bellezza che si prova nel 
praticare sport: un viaggio, di puntata in puntata, alla scoperta delle piccole 
o grandi realtà sportive presenti a Terracina. Dirigenti, allenatori, 
accompagnatori e naturalmente loro, i protagonisti, i ragazzi, sportivi in erba, 
si alterneranno in studio ogni martedì e giovedì alle 15.00 su Terracina Tv. Ad 
accoglierli in studio troveranno Umberto Coda, Marco Falovo, Marika Mandatori e 
Flavia Sanguigni, i quattro Moschettieri di "Tutti pazzi per Terracina Tv". Non 
è solo questo "Tutti pazzi per Terracina Tv", ma anche musica, tanta musica. Che 
sarà l'altro elemento chiave, la chiave per andare oltre le parole a scandire i 
cambi di palco e mandare un messaggio ad una persona speciale, la vostra persona 
speciale, fare gli auguri di compleanno o in bocca al lupo semplicemente 
dedicando un video musicale. E poi amore, consigli, risposte... nell'angolo 
della posta: scrivete a tuttipazziperterracinatv@email.it o mandate un sms al 
numero 327-4748730 e Marco vi risponderà. Ma "Tutti pazzi per Terracina Tv" è 
anche attualità, cultura, cucina e tanto altro ancora. Non resta quindi che 
sintonizzarvi su Terracina Tv tutti i martedì e giovedì alle ore 15.00 e il 
resto lo scoprirete da soli. O meglio insieme a Umberto Coda, Marco Favolo, 
Marika Mandatori e Flavia Sanguigni. "Ma noi a quell'ora ci alleniamo?", la 
domanda irriverente di una delle piccole pesti ospite della prima puntata. Non 
c'è da preoccuparsi, Terracina Tv ha pensato anche a questo. Come? Semplice, 
seguite Terracina Tv.

23000 [7]

Città Partecipata, Di Mauro: "Lettera aperta al Sindaco"
Notizie di stampa hanno riportato che, in ottemperanza alle disposizioni 
legislative che vietano al Comune di partecipare non più di una società di 
capitali, è intenzione dell'Amministrazione uscire dalla società che gestisce la 
farmacia comunale e mantenere le quote societarie nella Terracina Ambiente. Se 
questo intendimento dovesse essere confermato da un deliberato di consiglio 
comunale, non possiamo che convenire sulla bontà della scelta, subordinando, 
tuttavia, il giudizio positivo a un nuovo modo di concepire l'utilità di una 
società a capitale misto pubblico-privato e di condurre i rapporti con il socio 
privato. Diversamente da quanti auspicano un affidamento del servizio senza la 
partecipazione del Comune, noi riteniamo che, nonostante la infelice esperienza 
gestionale del servizio da parte della società mista, non si debba rinunciare 
alla formula pubblico-privato. Questo sia perché la precedente esperienza di 
gestione effettuata dal privato(SLIA) non ha brillato più di quella successiva, 
sia perché la partecipazione pubblica all'azionariato, torna utile, in quanto il 
servizio, se gestito con carattere imprenditoriale, svincolato da 
condizionamenti della politica o, per essere più chiari, da ingerenze dei 
partiti, può produrre utili che ritornerebbero alla collettività locale. Gli 
avvenimenti del recente passato hanno messo in discussione la validità di una 
ipotesi pubblico-privato perché le scelte relative alle fasi di gara e alla 
composizione dei consigli di amministrazione sono state fortemente condizionate 
dalla politica dei partiti più che dalla buona politica amministrativa. Né sono 
forieri di nuovo modo di intendere l'utilità gestionale di questo tipo le voci 
che fanno intravedere la composizione del consiglio di amministrazione della 
Terracina Ambiente, insieme all'Azienda Speciale, come strumento e parte della 
lottizzazione dei componenti dell'attuale maggioranza. La questione primaria, 
invece, nel caso si confermasse la scelta di mantenere la partecipazione nella 
società di gestione dell'igiene pubblica è quella di liberarla delle 
incrostazione dovute alla ingerenza delle forze politiche. Sono proprio questi 
gli impedimenti che non hanno consentito tempestivi interventi sull'Aspica prima 
e sulla Terracina Ambiente dopo e che, ancora oggi, sembra influenzino i 
rapporti con la società partecipata. Temiamo, addirittura, che la società, 
contando sulla commistione impresa-politica, richiederà che il prossimo piano 
industriale venga incrementato di qualche ulteriore milione di euro e più, per 
far fronte alle penalità che sicuramente il comune dovrà comminare, stante le 
inadempienze e che, per contratto, la società dovrà pagare solo nel 2013 anche 
se si riferiscono all'anno in corso. Incremento che, se concesso, 
incrementerebbe vergognosamente il già esagerato costo attuale, tanto più che il 
servizio non viene espletato nelle parti che sono fondamentali nel costo e 
nell'obiettivo da perseguire e che hanno condizionato fortemente il piano 
economico e finanziario. Non si comprende, infatti, come ancora non si metta 
mano seriamente al rispetto del contratto, soprattutto nelle voci che riguardano 
l'attuazione della differenziata e delle isole ecologiche. Chi non conosce il 
costo attuale e il contratto, vedendo una spazzatrice in azione o meno cumuli di 
immondizia, ignorando che il servizio costa circa sedici miliardi di vecchie 
lire e che non viene effettuato nelle voci contrattuali più pregnanti e onerose, 
potrebbe esser indotto a pensare che l'Amministrazione attuale ha messo in riga 
la società, mentre le cose sono rimaste quasi invariate. Per concludere, 
auspichiamo che l'Amministrazione confermi l'ipotesi di mantenere la 
partecipazione azionaria nelle gestione del servizio di igiene, ma che subordini 
tale scelta a un modo nuovo di interpretare l'amministrare e che Lei, forse 
perché preda dei condizionamenti della politica, sino ad ora non ha attuato. 
per CITTA' PARTECIPATA
(Gino Di Mauro)
(13-12-2011)
23000 [6]

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Ritrovamento di una parte considerevole del corpo del Santo nella Basilica di S. Frediano di Lucca.

Secondo la tradizione, Cesario era un diacono di origini nordafricane che 
naufragò a Terracina all'epoca dell'imperatore Traiano quando era in voga un 
rito pagano in onore del dio Apollo, celebrato annualmente il 1° gennaio, che 
prevedeva un sacrificio umano. Cesario protestò contro questa terribile usanza e 
quest’azione gli costò la condanna alla pena dei parricidi: fu chiuso in un 
sacco con il suo compagno, il presbitero Giuliano, e gettato in mare dal Pisco 
Montano il 1° novembre del 107 d.C. Recenti studi confermano la tradizione 
agiografica e iconografica: il Santo fu martirizzato quando era un giovane 
adulto con età compresa tra i 18 e i 22 anni. 

I corpi dei due martiri, miracolosamente rigettati a riva, furono ritrovati dal 
monaco Eusebio e seppelliti nella proprietà del presbitero Quarto di Capua che 
abitava nell’Agro Varano, la terra dei Vari, una ricca famiglia terracinese 
convertita al cristianesimo. Questa casa, ubicata fuori la città di Terracina 
nella zona nota nel medioevo con il nome “Prebende”, servì come luogo di rifugio 
e riunione dei cristiani che accorsero a pregare sulla tomba di S. Cesario e 
furono battezzati dal prete Felice. La conferma che potesse essere un edificio a 
carattere funerario è rintracciabile dalla presenza nella zona di sepolture di 
età romana, alcune delle quali superstiti.

Successivamente i cristiani impauriti per la sorte di Felice ed Eusebio, 
martirizzati per non aver rinnegato la propria fede, abbandonarono quel luogo e 
trasportarono il loro oratorio in fondo alla Valle. Nei secoli successivi 
l’antica chiesa romanica sorta sul primitivo sepolcro di S. Cesario, dedicata a 
Santa Maria ad Martyres, fu meta di grande venerazione. Questa chiesetta fu 
distrutta nel 1892 dal proprietario del terreno ma fu eretta una colonna di 
marmo bianco scanalata sovrastata da una croce di ferro che i contadini del 
luogo chiamano “Croce di S. Cesario” per ricordare il suo luogo di sepoltura. 
Nel VI secolo viene scritta la Sanatio Gallae et translatio S. Caesarii.

Secondo tale racconto, Galla Placidia, figlia dell’imperatore Valentiniano I, fu 
invasa dal demonio a causa del suo rifiuto di cedere l’area di un giardino, per 
la costruzione di una chiesa dedicata a San Lorenzo, nel quale la fanciulla 
andava a giocare con le sue compagne. I genitori la mandarono nell’isola di 
Chio, nel mar Egeo, sulla tomba di Sant’Isidoro ma Galla non guarì. Durante il 
viaggio di ritorno, passando per i lidi della Campania, decisero di fermarsi a 
Terracina dove furono accolti dal vescovo Felice che la condusse nella chiesa di 
Santa Maria ad Martyres in cui miracolosamente guarì in seguito all’incubatio 
davanti al corpo di S. Cesario.

L’imperatore, dopo aver ottenuto dal vescovo Felice la concessione a prelevare 
le spoglie dei SS. Cesario e Giuliano, lasciò alla chiesa terracinese l’ulna e 
il radio del Patrono e fece traslare le reliquie, fra il 375 e il 379, nella 
Domus Augustana di Roma, (Villa Mills, distrutta) deponendole, con l’assistenza 
di papa Damaso intro Romanum Palatium,in optimo loco,imperiali cubicolo dove 
venne eretto un oratorio in onore del martire chiamato “S. Cesareo in Palatio”. 
Nel IX secolo troviamo stabilito presso di esso un monastero greco e nel XIII 
secolo, lo stesso essendo andato in rovina, si provvide a trasportare il corpo 
di S. Cesareo nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme di Roma dove tuttora 
si conserva nella vasca di basalto, posta sotto la mensa dell’altare maggiore.

Il papa Alessandro II è fortemente legato alla storia delle numerose traslazione 
delle reliquie di S. Cesario in Italia e Germania. Nato Anselmo da Baggio, nel 
1057 fu nominato vescovo di Lucca, carica che terrà anche durante il papato. Fu 
il 156° papa della Chiesa cattolica dal 1061 alla sua morte. E’ una delle 
personalità più energiche della chiesa lucchese medievale: ricostruisce il 
patrimonio ecclesiastico locale, recupera i beni alienati e incoraggia la vita 
monastica e canonicale.La sua elezione fu dichiarata nulla dall'imperatrice 
Agnese, madre di Enrico IV, perché mancava il consenso imperiale ed i vescovi 
filo-imperiali elessero l'antipapa Cadalo (col nome di Onorio II). Fu convocato 
un Concilio tenutosi a Mantova nel 1064, presieduto da Annone II arcivescovo di 
Colonia, nel quale si scomunicò l'antipapa Onorio II.

Nel 1070 l’arcivescovo Annone ottenne dal papa Alessandro II, come segno di 
riconoscimento, un braccio di S. Cesario che fu riposto nella nuova chiesa di 
S. Giacomo di Colonia (Germania). Il Papa Alessandro II, recandosi a Mantova per 
il Concilio, passò da Lucca donando alla chiesa dei SS. Filippo e Giacomo parte 
del corpo di S. Cesario diacono e martire (otto ossa integre) che aveva portato 
da Roma. La chiesa dei SS. Filippo e Giacomo, oggi non più esistente, era 
ubicata in località Placule, a poca distanza dalle mura medievali di Lucca. Era 
chiamata "S. Ponziano" in quanto in essa si conservava il corpo del S. Ponziano 
martire romano.Questa chiesa, con l’annesso monastero, venne nel 1099 concessa 
ai Benedettini, cui subentrarono nel XIV secolo gli Olivetani. Il culto del 
Santo diacono di Terracina è attestato in un codice messale, conservato nella 
Biblioteca Comunale di Palermo, che il sacerdote ed erudito Luigi Boglino nel 
1884 ha attribuito alla chiesa dell’antico monastero di S. Ponziano di Lucca e 
datato tra 1095 e 1160. In esso si riscontrano le principali feste dei Santi 
che sono particolarmente venerati nella diocesi di Lucca, come S. Regolo, S. 
Frediano, Santa Reparata, S. Romano e S. Teodoro.

La festa liturgica di S.Cesario veniva celebrata il 1° novembre , in memoria del 
suo “dies natalis” che coincideva con la Solennità di tutti i Santi (Festivitas 
omnium sanctorum. Eodem die S. Cesarii). Le orazioni della sua festa sono 
identiche a quelle dei sacramentarii di Angelo Rocca e del Menardi. Il 
Venerabile Cesare Franciotti (1557-1627), devoto di S. Cesario, non potendo 
trovare tra le antiche scritture dell’archivio di San Ponziano notizie storiche 
che potessero condurre all’artefice e all’anno della traslazione, erroneamente 
pensa che il Vescovo Jacopo di Lucca (801-818) durante il suo viaggio a Roma si 
fosse procurato le ossa del Santo e le avesse traslate nel monastero. 
Successivamente la memoria liturgica fu fissata sul calendario il 5 novembre 
anche se la festa veniva solennemente celebrata il 2 novembre, il giorno che la 
Chiesa dedica alla commemorazione dei defunti.Il suddetto monastero e la chiesa 
furono distrutti dopo la metà del secolo XV ma i monaci ne costruirono un nuovo 
a levante della città, fuori delle mura, presso la chiesa di S. Bartolomeo in 
Silice, che nel 1474 fu dedicata a S. Ponziano, a seguito della traslazione del 
suo corpo che fu collocato sotto l’altare maggiore. La cassa di piombo 
contenente il corpo di S. Cesario fu posta nel deposito delle reliquie, in una 
cappella a destra del presbiterio.

L’epigrafe murata nella chiesa, datata 1727, elenca le reliquie più importanti e 
quella di S. Cesario è menzionata al primo posto: S. CÆSARII DIACONI ET MART. 
CORPUS SS. HIPPOLYTI ET FAUSTÆ CAPITA AC OSSA SS. LAURENTII, CASSIANI, ET 
ANTHIMI ALIORUMQ MARTYRUM EXUVIÆ QUI STOLAS DEALBAVERUNT IN SANGUINE AGNI HOC 
IN LOCULO TEMPLI XPTI SANGUINE INSIGNIS STOLAM IMMORTALITATIS EXPECTANT D. 
NICOLAUS SESTI ABBAS IN SACRAM ÆDEM DENUO ERECTAM HÆC TEMPLA SPIRITUS SANCTI 
INTULIT ANNO D. MDCCXXVII. D. Ettore Marulli, Duca di San Cesario in Terra 
d’Otranto e Balì gerosolimitano di Venosa, venuto a conoscenza che a Lucca era 
conservato il corpo del Santo, cercò in tutti i modi di ottenere una reliquia 
per la sua comunità. Nell’anno 1724 il Duca Marulli fu aiutato dal Cav. Giovan 
Battista Domenico Sardini di Lucca, appartenente all’ordine Gerosolimitano, che 
ottenne dall’Abate del monastero di S. Ponziano di Lucca, D. Giustino Conti (al 
secolo Bartolomeo Conti) della Congregazione Benedettina Olivetana, una porzione 
di osso del braccio di S. Cesario Diacono e Martire. La reliquia fu incastonata 
in un prezioso ostensorio d’argento e riposta nel Palazzo ducale di S. Cesario 
di Lecce dove la quarta domenica di luglio dello stesso anno fu traslata nella 
Chiesa Parrocchiale. La chiesa di S. Ponziano fu indemaniata nell'Ottocento e le 
reliquie furono traslate nel monastero dell'Angelo di Lucca che si trova in 
località Tramonte. 

Per alcuni decenni si perde completamente traccia dell’urna. Nel 2009 il Mons. 
Michelangelo Giannotti, Vicario Generale e Rettore della Basilica di S. Frediano 
in Lucca, ritrova il reliquiario contenente i resti del corpo di S.Cesario, 
identificati attraverso il cartiglio in latino “Ossa sex S. Cæsarii Diac. M.”, 
nel deposito della curia tra gli oggetti non inventariati pervenuti dalle chiese 
dismesse della diocesi. Nell’urna sono presenti 6 ossa integre: un osso della 
spalla (la scapola) le due ossa del bacino (ossa iliache) e tre ossa dell’arto 
inferiore (il femore, la tibia e il perone).

Le ossa sono contenute in un artistico reliquiario ligneo intagliato e dorato, 
realizzato nel XVII secolo: presenta nella parte anteriore il vetro a forma 
trapezoidale con la base più breve in basso, i quattro lati sono sagomati da 
grandi foglie d'acanto con voluta poste sugli spigoli e la fascia inferiore e 
superiore aggettante con decorazioni fitomorfe mentre internamente è foderato 
di stoffa rossa. Il Mons. Giannotti, costatando lo stato del reliquiario e le 
condizioni delle ossa ricoperte dalla polvere, fa eseguire una ricognizione 
necessaria ad un intervento di pulitura e di risistemazione delle stesse: nella 
parte superiore della teca sono state disposte le ossa lunghe, legate fra loro 
con un nastro rosso, mentre in quella inferiore le ossa del bacino, in mezzo 
alle quali è stata posizionata la scapola su cui è incollato il cartiglio in 
latino.

Il 1 novembre del 2010, in occasione della Solennità di tutti i Santi, l’urna di 
S. Cesario Diacono e Martire è stata esposta alla venerazione dei fedeli nella 
cappella dell’Annunziata della Basilica di S. Frediano di Lucca dove tuttora è 
conservata in un armadio- reliquiario.

Foto di Mandir Lioi
Articolo di PupiaTv

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terracina-piazza-vitt-emanuele-vista-da-alto-inizio-900_bis 
Pietro Antonetti, il presunto violentatore di una giovane disabile, si è 
suicidato sparandosi un colpo di pistola alla testa. Il suo corpo senza vita è 
stato trovato ieri mattina sull'argine del Lungo Sisto. Oppresso da un'accusa 
infamante o schiacciato dal peso di una colpa abietta? La morte ha messo la 
parola fine su una vicenda sulla quale la giustizia non ha avuto il tempo di 
dire una parola decisiva. Evaso dai domiciliari con una pistola come compagna 
delle sue ultime ore: era la cronaca di una morte annunciata. Ore di ricerche e, 
poi, dopo una giornata, la tragica realtà ha dato corpo ai timori della vigilia. 
Lo hanno trovato nella tarda mattinata di ieri. È stato un passante a dare 
l'allarme e sulla migliara 56 sono accorsi i primi soccorsi. Il pensionato era 
lì, seduto a terra, con la schiena appoggiata ad un albero e una pistola, una 
calibro 9, vicino. Nulla da fare: l'uomo era spirato da ore. Sul posto si è 
recato il sostituto procuratore Giuseppe Miliano. A compiere i primi 
accertamenti medico legali è stata la dott.ssa Cristina Setacci, che lunedì avrà 
l'incarico di procedere all'autopsia presso l'obitorio del cimitero di Latina. 
Difficoltà, sul momento, a risalire all'ora della morte, date le condizioni 
ambientali in cui era rimasto il corpo. Siamo all'epilogo tragico di una 
storiaccia, dalla quale Pietro Antonetti, ex carabiniere che era stato nell'Arma 
per tre anni ed ex imprenditore edile, avrebbe avuto tutto il diritto di 
difendersi. Ma lui ha deciso altrimenti. Ravvicinata ed incalzante la sequenza 
dei fatti. Giovedì mattina viene arrestato per degli atti di violenza sessuale 
consumati due mesi prima ai danni di una 25enne down. Secondo l'accusa che gli 
viene mossa dagli inquirenti, avrebbe abusato della giovane in più di 
un'occasione, almeno tre. Un'amicizia nata nel ristretto ambiente di Borgo 
Hermada si sarebbe rivelata come un'occasione mascherata per avere dei rapporti 
sessuali forzati. Gli episodi sarebbero avvenuti in luoghi appartati del 
circondario, usando qualche volta anche l'auto di lui. L'abuso era stato 
accertato dai medici. Secondo gli inquirenti, c'erano gli estremi per far 
scattare l'arresto. Ai domiciliari, data l'età. Venerdì mattina Pietro Antonetti 
lascia la casa di Borgo Hermada. Evade. Indossa un giubbotto. Ha una pistola con 
sé. Si allontana con la sua Fiat Punto. Non lascia tracce. Poi solo il macabro 
ritrovamento del cadavere.
Ercole Bersani

22000 [3]

Città Nuove: colleggialità e partecipazione
di Luca Olleia
In riferimento all'articolo comparso quest'oggi sul quotidiano "Latina Oggi", in 
cui si parla di "aria di spaccatura dentro il movimento di Città Nuove" e, in 
particolar modo, "di un folto gruppo di sostenitori che sarebbe in rotta con la 
linea politica seguita dal neo presidente dell'Ater", nonché del fatto che "non 
sarebbe stata digerita da molti la decisione di integrare nel movimento l'ex 
assessore Franco Ferrari", riteniamo sia cosa opportuna e saggia fare alcune 
precisazioni. In primis va ribadito che, all'interno del nostro Movimento, la 
linea politica non è dettata dall'alto, ma adottata, attraverso scelte e 
interazioni che fanno della collegialità la bussola che indica la direzione 
giusta. Pertanto la linea politica di Città Nuove non può non essere condivisa 
dai consiglieri comunali appartenenti all'area polveriniana, giacché a tutte le 
riunioni convocate dal Movimento e dal leader Gianfranco Sciscione sono stati 
presenti e, se ci fossero state talune differenze di vedute, le avrebbero 
manifestate nel corso dei vari incontri. La linea politica di Città Nuove, 
pertanto, non è dettata da una sola persona, bensì la sintesi di scelte 
collegiali, così come la decisione di aprire la porta al nostro Movimento a 
coloro che, riconoscendosi nei valori del centrodestra, consiglieri e non, e nel 
modus operandi della nostra formazione politica, sono decisioni scaturite da una 
condivisione unanime all'interno del nostro Movimento. In quanto alle presunte 
"trattative con la maggioranza", è nostro dovere precisare che abbiamo avuto un 
incontro con il Primo Cittadino, dr. Nicola Procaccini, al quale non è stata 
avanzata nessun tipo di richiesta in merito ad eventuali incarichi 
nell'Esecutivo municipale né messo alcun veto su nomi di uomini o partiti 
politici. Nel corso della riunione, alla quale, perseguendo la strada della 
collegialità e della partecipazione, hanno partecipato tutti i consiglieri della 
nostra formazione politica, si è discusso soltanto dell'opportunità politica di 
riunificare le varie componenti del Popolo della Libertà, nell'interesse e del 
Partito e, soprattutto, nell'interesse della nostra Città, al fine di superare 
divisioni che non fanno bene alla politica. Il nostro Movimento è una formazione 
politica che persegue, nel fare politica, operazioni di "addizione" e non di 
"sottrazione", evitando, per mezzo di scelte oculate, di imbarcarsi "mele 
marce", che potrebbero far marcire quelle già presenti nel "cesto". Fino ad 
oggi, tutti gli amici che sono entrati a far parte di Città Nuove, sono da tutti 
noi ritenuti attori politicamente e professionalmente validi, portatori di un 
"valore aggiunto" che sta consentendo al Movimento una crescita, non solo 
numerica, ma anche qualitativa.
(10-12-2011)

22000 [4]

Le casse del Comune sono vuote, quelle dello Stato pure, la Soprintendenza fa 
quello che può e non tutti gli immobili del centro storico sono 
fortunati come la Cattedrale, che ha il suo buon don Peppino Mustacchio che fa 
le collette per restaurare l’edificio. Ecco allora che a correre in soccorso 
all’inestima bile patrimonio immobiliare della città vecchia, 
arriva il privato e con lui la finanza di progetto. Proprio così, il Comune è in 
procinto di firmare un protocollo d’intesa con l’Ance, l’associazione nazionale 
dei costruttori edili, costola di Confindustria. La sezione di Latina si è 
infatti offerta di farsi carico di mettere a disposizione gli strumenti e il 
know-how per esplorare in quale modo all’edilizia storica possa applicarsi lo 
strumento del project financing per riqualificare il patrimonio immobiliare 
della città antica. Non un’opera di beneficienza. L’obiettivo dell’Ance è quello 
di rilanciare un comparto dell’edilizia in forte crisi. Ecco allora 
l’esperimento, per il quale il Comune non dovrà sborsare un euro. L’assessore 
Gianluca Corradini con una delibera firmata lo scorso 6 dicembre è stato 
delegato a portare avanti la pratica. Il primo passo sarà quello di studiare gli 
ambiti urbani e individuare le aree di intervento. Si pensa a metodologie 
innovative che comprendano, appunto, il finanziamento a carico di privati, che 
andrebbe ad aggiungersi agli stanziamenti già predisposti dalla Regione e ai 
quali il Comune non riesce attualmente ad aggiungere risorse finanziarie proprie 
per via del dissesto. L’indirizzo della delibera prevede un duplice vantaggio. 
Quello pubblico, dal momento che il patrimonio storico è stato definito nella 
delibera «ad elevato rischio sismico» e «carente di alcuni requisiti normativi e 
di standard», con una manutenzione ordinaria inadeguata a causa di «deficit di 
risorse» nonché con consumi energetici elevati. Ma il protocollo d’intesa sarà 
un antidoto anche alla crisi dell’edilizia, che con questo tipo di 
collaborazioni potrebbe trovare nuova linfa.
Diego Roma

22000 [5]

Salmonella nelle acque del litorale di levante.
La presenza di un inquinamento batteriologico è stata evidenziata in occasione 
delle analisi delle sabbie destinate al ripascimento in via di realizzazione. Si 
tratta di un porzione di costa limitata, una sorta di quadrante della superficie 
di 40 mila metri quadrati. Tutte le sabbie dell'avamporto risultano 
incontaminate, per cui si può procedere senza problemi al dragaggio, che 
permetterà di ricaricare l'arenile soggetto all'erosione con l'apporto di 250 
mila metri cubi di sabbia autoctona. È esclusa dall'area di cantiere la zona che 
grosso modo corrisponde alla località dell'Acqua Magnese. In questo tratto gli 
accertamenti chimici hanno permesso di riscontrare la presenza di una carica 
batterica. Si tratta di valori bassi, ma comunque il fenomeno esiste. La sabbia 
in natura è pulita. È l'effetto della colonna d'acqua a contaminarla. Ora il 
problema è capire quali scarichi producano l'alterazione in questione. Si 
intuisce che siano di natura fognaria. Ma da dove proverrebbero i reflui? Il 
fenomeno dell'inquinamento da salmonella non è sconosciuto nella zona. Alla fine 
di novembre scorso, in occasione di una conferenza di servizi sul tema 
dell'inquinamento marino, il rappresentante dell'Ardis fece presente che c'era 
in atto un monitoraggio della sabbia in prossimità di via delle Cave, in quanto 
erano state riscontrate tracce di salmonellosi. Il rappresentante di 
Acqualatina, da parte sua, contestò ogni riferimento all'attività del vecchio 
depuratore comunale, affermando che gli scarichi avvenivano in tabella. Tutto 
perfettamente regolare, quindi. Se la situazione dovesse essere ancora questa, 
andrebbero ricercate le fonti inquinanti. Quella del litorale di levante è una 
zona di pregio della città. Suggestiva ma anche fragile. Si può capire come 
allora le attenzioni debbano essere ancor più avventuate rispetto ad altri siti. 
Terracina sconta, comunque, il peccato originale di avere un territorio 
attraversato da almeno quattro corsi fluviali, che scaricano a mare le acque, 
non sempre depurate e pulite, dell'entroterra. La tutela delle acque, quindi, 
diventa una fattore primario, anche ai fini dello sviluppo dell'industria 
turistica. Proprio un anno fa l'allora assessore all'Ambiente Loreto Maragoni 
riunì attorno ad un tavolo i soggetti a vario titolo interessati al problema. 
Nacque il tavolo di concertazione Agenda Terracina. «Le questioni allora 
dibattute sono rimaste tutte in piedi», ammette l'attuale assessore Ezio Longo, 
che ha pensato bene di riconvocare una conferenza di servizi a breve. Un primo 
incontro, un mese fa, era andato quasi deserto. Le situazioni sono sempre le 
stesse: la manutenzione di fossi e canali, gli sversamenti da troppo pieno e il 
controllo degli scarichi civili e industriali. In un qualche modo decisivo può 
essere il progetto intercomunale, che prevede la realizzazione di un sistema 
fognario e depurativo tra San Felice Circeo, Terracina e Fondi.
Ercole Bersani

22000 [6]

Di Mario e Zomparelli aderiscono a Città Nuove
A seguito dell'incontro tenutosi lo scorso 29 novembre u.s. con la Presidente 
della Regione Lazio Renata Polverini, i consiglieri comunali Umberto Di Mario e 
Danilo Zomparelli, hanno presentato un documento politico dichiarando: "Non 
vogliamo più delegare né a politici di riferimento nazionale né ai loro preposti 
locali che spesso si dimostrano arroganti, impreparati ed inconcludenti il 
destino della nostra cittadina. Con il dialogo ed il confronto ci siamo creati 
le condizioni per poterci schierare con chi ha promesso di darci voce e di 
volersi confrontare con i temi che andremo a proporre". Continuano i due 
consiglieri: "Sono passati quasi sei mesi dall'insediamento dell'Amministrazione 
Procaccini e tranne qualche delibera di Giunta non abbiamo ancora sentito la 
presenza né tanto meno dichiarazioni di intenti programmatici e di sviluppo". 
Quest'oggi presso la sede di Via Giansanti, 59 in Terracina, alla presenza del 
leader di Città Nuove Gianfranco Sciscione, dei consiglieri comunali del Gruppo 
"Città Nuove" e Lista "Sciscione Sindaco" e del Portavoce del Movimento Luca 
Olleia, hanno aderito alla formazione politica della Governatrice del Lazio 
Renata Polverini, i consiglieri comunali Umberto Di Mario e Danilo Zomparelli. I 
consiglieri Di Mario e Zomparelli, apprezzando l'efficiente organizzazione e 
l'efficace gestione del Movimento "Città Nuove", hanno dichiarato di voler 
svolgere il loro compito nel segno della continuità volta a perseguire gli 
interessi della Città e della comunità, con impegno, serietà e responsabilità. 
E' singolare che due consiglieri comunali, per garantire gli interessi generali-
collettivi della Città, lasciano la Maggioranza di Governo, la formazione 
politica recante come denominazione il nome del Sindaco in carica, per varcare 
le porte di un Movimento attualmente collocato all'opposizione. Il Movimento 
"Città Nuove", operando nella direzione di un rafforzamento dei valori del 
centrodestra del fare e dell'operare, plaude all'ingresso nel suo Gruppo 
consiliare di due consiglieri di buona volontà, uniti dalla passione per la 
politica, dalla volontà di condividere in maniera disinteressata le reciproche 
esperienze professionali e dalla continua sete di operare nell'ambito 
collettivo. L'obiettivo è che l'ingresso dei consiglieri Di Mario e Zomparelli 
possa testimoniare che c'è ancora chi rinuncia ai "posti di comando", preferendo 
di rimboccarsi le maniche e scendere nella stiva della nave a remare con sforzi 
e sacrifici, perché coscienti della necessità di operare in una direzione nuova, 
alla ricerca di stimoli e di elementi di riflessione e di approfondimento, con 
una particolare attenzione agli aspetti della deontologia e dell'etica politica.
(10-12-2011)

22000 [7]

Difficoltà economiche per l’Azienda speciale. Dopo i timori circolanti tra i 44 
dipendenti sul rischio ritardi nell’erogazione degli stipendi di 
dicembre, ora anche il canile comunale teme di vedere compromessa la sua 
gestione. I volontari non ricevono il loro rimborso spese ormai da quasi 3 mesi. 
Il loro ultimo compenso è arrivato a settembre, ma hanno ancora arretrati di 
ulteriori 6 mesi. Ma le preoccupazioni non sono anche altre. Il canile attende 
la convenzione con la Asl per il monitoraggio contro la lesmaniosi, malattia 
trasmessa attraverso gli insetti e che mette a repentaglio la salute degli 
animali. Lo stesso veterinario, il dottor Morlani, da un anno non riceve il 
compenso per la sua attività e a breve saranno in scadenza anche i pagamenti per 
il cibo. Entro dicembre, inoltre, dovranno essere fatti i vaccini, altrimenti 
poi sarà necessario fare un richiamo che costerà altri soldi. Più in generale 
sono fermi gli stanziamenti per i medicinali, e anche la Regione, che ha 
stanziato 32 mila euro per la manutenzione della struttura, attende la 
rendicontazione delle prime 2 mila euro già stanziate per erogare il resto. 
Tutto paralizzato. Il Comune da agosto non eroga i contributi 
all’Azienda per cause sconosciute. Un fatto certo è invece che l’ente comincia a 
sentire i contraccolpi della carenza finanziaria, che mette a rischio gli 
stipendi dei dipendenti e ora anche la gestione del canile comunale.
D. R .

22000 [8]

Tempo d'autunno, tempo di...
migrazioni. A perdere i pezzi sono soprattutto il Pdl e le liste collegate nelle 
ultime consultazioni elettorali della primavera scorsa. Ha fatto da battipista 
il consigliere comunale Fabio Minutillo passato all'Udc. Ora è la volta dei suoi 
colleghi Umberto Di Mario e Danilo Zomparelli, che hanno aderito al movimento 
della Polverini Città Nuove. I due consiglieri spiegano così il loro passo: «Non 
vogliamo più delegare né a politici di riferimento nazionale né ai loro preposti 
locali, spesso arroganti, impreparati e inconcludenti, il destino della nostra 
cittadina. Con il dialogo e il confronto ci siamo creati le condizioni per 
poterci schierare con chi ha promesso di volersi confrontare con i temi che 
andremo a proporre. Sono passati quasi sei mesi dall'insediamento 
dell'Amministra-zione Procaccini e tranne qualche delibera di Giunta non abbiamo 
ancora sentito intenti programmatici e di sviluppo».La maggioranza, con queste 
defezioni, perde per strada due consiglieri, mentre il gruppo di Città Nuove, 
che pure aveva perso Sergio Meneghello, diventa extra large e passa da 4 a 6. 
Anche l'opposizione gonfia le sue file. Nell' assetto geo-politico cittadino 
balza evidente la contraddizione di due componenti del Pdl, unite fuori ma su 
opposte sponde all'interno dell'aula consiliare.

22000 [9]

PRI: maggior sicurezza per la Città
Gli episodi violenti che si sono verificati negli ultimi tempi nella nostra 
Città non possono lasciare insensibile nessuno che abbia realmente a cuore la 
serenità e l'incolumità della vita di ognuno dei nostri concittadini. Al di là 
delle manifestazioni di solidarietà e delle prese di posizione, pure importanti, 
crediamo che sia giunto il momento di assumere decisioni concrete nella 
direzione del raggiungimento di un maggior livello di sicurezza per Terracina. 
Il P.R.I. ritiene che le forze politiche presenti in Consiglio Comunale abbiano 
già espresso con chiarezza la propria volontà di incidere su questo argomento. 
E' necessario,però,passare a proposte concrete che tengano conto di quello che è 
il reale ambito di competenza entro il quale ognuno può e deve muoversi, ma 
bandendo ogni forma di demagogia che in questi momenti certamente non aiuta a 
trovare una soluzione. Innanzitutto ci sembra necessario che il Sindaco prenda 
subito l'iniziativa di chiedere al Prefetto un incontro urgente con tutte le 
forze dell'ordine perché venga attuato un piano straordinario di controllo della 
Città. Sul nostro territorio, a vario titolo, insistono 4 diverse caserme, è 
impossibile chiedere che il loro lavoro sia in qualche modo coordinato? Poi 
dobbiamo iniziare a chiederci qual è la sensazione di città che noi proponiamo: 
essa appare come un luogo dove si rispettano le regole o invece un posto dove 
tutto è possibile? E' importante iniziare a comunicare una cultura della 
sicurezza urbana. Le autolinee in che condizioni sono?L'accattonaggio, i tossici 
che acquistano droga per strada, le aree lasciate al degrado, tutto questo 
comunica una città in cui tutto è permesso. L 'estetica di una città, il suo 
ordine, sono un mezzo di comunicazione fondamentale per chi viene con intenzioni 
cattive, se io so che a terracina posso sorpassare a 100 all'ora sul lungomare 
in pieno giorno, so anche che la notte posso fare molto di più, gli scippi che 
vengono commessi sempre più spesso da ragazzi molto giovani. E cosa dire delle 
auto che continuamente vengono date alle fiamme ed i colpevoli che restano 
impuniti? E' necessario, inoltre, porre maggiore cura per i luoghi e le zone 
dove il degrado è evidente con interventi anche non sfarzosi ma che diano il 
senso di cura ed attenzione perla città! Con pochi mezzi si possono fare 
attività culturali in più zone, la notte bianca fatta nell'aprile scorso è un 
esempio. Allora cosa può fare un'amministrazione comunale? Intanto usare i 
vigili, anche se pochi in modo appropriato e non lasciati ad un semplice ordine 
di servizio del comandante, ma riappropriarsi totalmente dell'indirizzo politico 
in merito alla conduzione del Corpo dei Vigili Urbani. Che senso ha spendere 
11mila euro per uno strumento che serve per multare tir o autobus quando non si 
hanno neppure i soldi per le divise?? Ancora, ma è mai possibile che i vigili 
per strada sono molto pochi e sempre i soliti? Se qualcuno ha dei problemi 
fisici si faccia un controllo serio e se restano le carenze si veda come fare a 
mutare mansioni ai disabili e , pur in presenza del dissesto, assumere qualche 
vigile in più. In secondo luogo proponiamo la costituzione di un "Forum sulla 
sicurezza urbana" che possa offrire teorie e pratiche volte a prevenire i reati 
urbani, anche sulla scorta di esempi che ci sono in altre città. Ancora, 
esistono progetti finanziati dall'Unione Europea che possono essere sfruttati 
per capire cosa avviene, come ovviare a questo con una opera di comprensione e 
di sensibilizzazione. Ma occorre una politica che non rincorra solo se stessa. 
Poi si deve anche votare una mozione in consiglio ma solo dopo che le forze 
politiche con grande impegno ed umiltà abbiano individuato coralmente gli 
strumenti più adatti da mettere in campo tralasciando ciò che può essere 
roboante ma non efficace allo scopo. Così si misurano le idee e l'amore per la 
città!!
Il Commissario del P.R.I. di Terracina
Paolo Cerilli

22000 [10]

Class Action!! ... altro che "amore"
C'è chi l'amore lo annuncia e c'è chi lo pratica. Oggi Amare Terracina significa 
assumersi responsabilità e ricercare le responsabilità di chi ha provocato il 
dissesto e chi sta aggravano la gestione amministrativa dell'Ente. Non si 
governa una città con le sfilate di politici, con i ragazzi immagine e con le 
frasi dei baci perugina. La realtà è che siamo in un periodo di crisi 
internazionale e nazionale profonda, e con un comune in dissesto, che sarà 
aggravato dai mancati trasferimenti agli enti locali prevista dal Decreto Salva 
Italia. Ma Terracina chi la salverà? Un Sindaco che non sta mostrando avere 
alcuna competenza amministrativa, ed in grado solo di fare show e comparsate, 
che evoca noiosamente ancora quel "Partito dell'amore", che ha portato il nostro 
paese al collasso finanziario e l'ex Presidente del consiglio all'esilio dorato 
tra le sue ricchezze? Una maggioranza che continua ad usare il dissesto come 
alibi e i cittadini che chiedono risposte, come scudi umani, a difesa delle loro 
rendite di posizione post elettorali e dei loro incarichi nelle partecipate e 
nelle giunte provinciali in liquidazione? Una coalizione di partiti, 
all'affannosa ricerca di accordi ed equilibri che non possono reggere, perché a 
differenza della giunta Nardi, quando ci si siede intorno ad un tavolo, "i 
piatti sono vuoti!"? Oppure si spera nel Papa, o nei Padrini stranieri, che 
mettono pace e ritrovano equilibri portando alla ragione i vari figliocci 
locali, che scalpitano per mantenere, o conquistare, le loro posizioni di 
vertice sui cumuli di immondizie che li sostiene? La situazione è drammatica, la 
crisi sta mettendo in ginocchio anche quei settori produttivi come 
l'agricoltura. La pesca e gli esercizi pubblici, che rappresentano i pilastri 
dell'economia cittadina. L'amministrazione dopo aver annunciato una commissione 
di indagine sul dissesto, per dissidi interni non la ha istituita, nonostante 
gli impegni del sindaco. Il partito dell'Italia dei Valori, sta valutando la 
possibilità di chiamare alla responsabilità soprattutto finanziaria, dei 
responsabili passati e attuali, di questo stato di cose, sicuramente attraverso 
una sollecitazione degli organismi di controllo (Corte dei conti in primis), ma 
anche di intraprendere una procedura in sede civile di Class Action, contro gli 
amministratori del comune e delle partecipate. Pertanto si invitano fin da ora i 
creditori del Comune, le società e le cooperative sociali portate al fallimento 
dalle nefaste gestioni passate, i dipendenti licenziati di queste società, i 
cittadini che si sentono parte lesa, e tutti gli altri portatori di interessi 
che si sentono danneggiati dal dissesto ad aderire al Comitato promotore "CLASS 
ACTION - DISSESTO", che ha aperto una pagina su face-book, e si incontrerà 
quando gli aderenti avranno raccolto sufficienti informazioni per intraprendere 
l'iniziativa proposta .
Il responsabile dell'Italia dei Valori
Pino La Rocca
(11-12-2011)
22000 [11]

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terracina-visuale-da-albero-lapprodo-anni-50_bis 
E' fuggito a bordo della propria autovettura, probabilmente armato di una  
pistola, il pensionato accusato di violenza sessuale ai danni di una giovane  
disabile. L'uomo, un 70enne residente a Borgo Hermada, ieri mattina sarebbe 
uscito dalla sua abitazione e non ne ha fatto più ritorno. Sul pensionato, vista 
l'età, era stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in casa a seguito 
dell'accusa di ripetute violenze sessuali ai danni di una 25enne affetta dalla 
sindrome di Down.
Tutto sarebbe avvenuto due mesi fa circa. L'anziano ha raggirato la giovane 
donna, alla quale aveva proposto una passeggiata in auto insieme a lui. E in una 
tale occasione la giovane avrebbe subito la prima violenza, alla quale sarebbero 
seguite almeno altre due, tutte consumate nell'arco di un mese, utilizzando in 
genere la macchina come luogo dell'aggressione a sfondo sessuale. All'inizio la 
ragazza non aveva rivelato nulla dell'accaduto, che poi ha raccontato alla 
madre, che ha denunciato i fatti ai carabinieri della locale stazione. Sono 
scattate subito le indagini, coordinate dal luogotenente Biagio Fellico. Gli 
accertamenti ginecologici hanno permesso di accertare che, in effetti, una 
violenza sessuale c'era stata. A dirigere le indagini dalla Procura di Latina è 
stato il sostituto procuratore dott.ssa Monsurrò. I riscontri hanno portato a 
formulare l'accusa di violenza sessuale nei confronti del 70enne pensionato, per 
il quale il sp. Monsurrò ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare ai 
domiciliari dai quali adesso è fuggito.

21000 [2]

L'ira dei danneggiati dal dissesto finanziario a Terracina La «class action» 
targata Idv sbarca anche su Facebook Vittime del dissesto, uniamoci. Il proclama 
viene da un comitato denominato «Class Action dissesto», che ha appena fatto la 
sua comparsa su Facebook, aprendo una campagna di adesioni nella prospettiva di 
muovere un'azione legale collettiva. L'invito è rivolto ai creditori del Comune, 
alle società e alle cooperative sociali costrette al fallimento, ai dipendenti 
licenziati di queste società, ai cittadini che si sentono parte lesa e a tutti 
gli altri portatori di interessi che si sentono danneggiati dal dissesto, 
dichiarato dal consiglio comunale tre mesi fa. L'iniziativa è caldeggiata 
dall'IdV, il cui responsabile locale, Pino La Rocca dichiara: «Il nostro partito 
sta valutando la possibilità di chiamare alla responsabilità soprattutto 
finanziaria i responsabili passati e attuali di questo stato di cose, 
sicuramente attraverso una sollecitazione degli organismi di controllo (Corte 
dei conti in primis), ma anche attraverso una procedura in sede civile di Class 
Action, contro gli amministratori del Comune e delle partecipate». Ancora La 
Rocca: «Oggi Amare Terracina significa assumersi responsabilità e ricercare le 
responsabilità di chi ha provocato il dissesto e di chi sta aggravando la 
gestione amministrativa dell'Ente... La realtà è che siamo in un periodo di 
crisi internazionale e nazionale profonda, e con un Comune in dissesto, che sarà 
aggravato dai mancati trasferimenti agli enti locali prevista dal Decreto Salva 
Italia. Ma Terracina chi la salverà?». La «caccia» ai responsabili del dissesto 
vine coniugata con un giudizio severo nei confronti di Procaccini e compagni. 
«L'amministrazione, dopo aver annunciato una commissione di indagine sul 
dissesto, per dissidi interni non l'ha istituita, nonostante gli impegni del 
sindaco... Un Sindaco che evoca ancora noiosamente il "Partito dell'amore". Una 
maggioranza che continua ad usare il dissesto come alibi. La situazione è 
veramente drammatica, la crisi sta mettendo tristemente in ginocchio anche quei 
settori produttivi come l'agricoltura, la pesca e gli esercizi pubblici, che 
rappresentano i pilastri dell'economia cittadina». 
Erc. Ber.

21000 [1]

Rio Martino: occasione di sviluppo per nautica e diportismo.
È in programma per oggi alle 10:30, presso la sala conferenze del Parco di 
Fogliano la tavola rotonda organizzata dalla Feneal-Uil di Latina con la 
partecipazione del presidente della Provincia Armando Cusani, del vice Salvatore 
De Monaco, dell'assessore regionale al turismo Stefano Zappalà, del presidente 
del Parco nazionale del Circeo Gaetano Benedetto, del sindaco di Sabaudia 
Maurizio Lucci, del sindaco di Terracina Nicola Procaccini, del sindaco di 
Latina Giovanni Di Giorgi, del segretario provinciale Feneal-Uil Salvatore 
Pastore e del segretario Uil di Roma e Lazio Agostino Calcagno. «Si tratta di 
una prima occasione - spiega Pastore - per verificare e attuare tutte le 
adeguate iniziative di sviluppo del settore nautico e delle attività ad essa 
collegate nel territorio pontino. È partendo dalla realizzazione e sistemazione 
della darsena di Rio Martino che riteniamo possano aprirsi nuove e concrete 
possibilità di sviluppo e d'incremento di questo importante settore che, secondo 
noi, è sicuramente il volano di nuova occupazione e crescita economica, oltre 
che chiave di sviluppo della Marina di Latina. Uno studio del Censis ha 
evidenziato anche come l'industria e il comparto artigianale della nautica nel 
Lazio - e in particolare nella nostra provincia - mostri una dinamicità molto 
più accentuata che in altri settori, con un incremento di crescita superiore a 
quella registrata dalle altre imprese». «Questa, quindi, vuole essere 
l'occasione iniziale - ha sottolineato poi Pastore - per confrontarsi e ampliare 
ad ampio raggio tutte le analisi svolte e attuare una proposta che parta dallo 
sviluppo dell'area di Rio Martino per poi avviare successivamente un processo 
che coinvolga tutti i soggetti interessati - privati e pubblici - per attuare 
tutte le iniziative adeguate e necessarie nel superare le difficoltà presenti e 
dare vita a un processo di sviluppo per l'intero settore della nautica, del 
diportismo, compreso l'indotto e i comparti collegati, anche nell'area più vasta 
dell'intera nostra provincia».

22000 [16]

Torna l'iniziativa «Domenica ingombrante» l'isola itinerante per raccogliere 
materiale Il primo appuntamento è per domenica prossima, dalle 9 alle 13 nel 
piazzale antistante la scuola «Giovanni Paolo II» in via Badino. Nell'isola 
ecologica saranno raccolti rifiuti ingombranti (materassi, letti, poltrone, 
armadi, tavoli, sedie, ecc.) e rifiuti elettrici e elettronici (lampadari, 
frigo, lavatrici, computer, stampanti, ferri da stiro,ecc.. L'iniziativa è del 
WWF Litorale Pontino con la collaborazione della Terracina Ambiente. Spiega 
l'associazione ambientalista: «Continua da parte di alcuni cittadini negligenti, 
l'abbandono di oggetti ingombranti nei cassonetti o in luoghi impropri. Non 
amano chiamare il n. verde 800.501155 per fissare un appuntamento per la 
consegna gratuita degli oggetti agli operatori della Terracina Ambiente. Tocca a 
noi cittadini prendere l'iniziativa per ridurre questo fenomeno, comunque da 
sanzionare, favorendo il conferimento diretto e consentendo altresì il prelievo 
di materiali ancora utili da parte di eventuali interessati».
(il tempo)

22000 [2]

Un ragazzo di 21 anni di Fondi e' morto la notte scorsa sulla via Flacca,
 vicino  a Latina, quando la vettura sulla quale viaggiava, guidata da
 un amico in stato  di ubriachezza, e' uscita di strada. Il conducente, che ha 23 anni, e' stato 
arrestato dagli agenti della Polstrada per ordine del pm Giuseppe Miliano ed e' 
ora piantonato all'ospedale 'Fiorini' di Terracina. L'alcol test al quale e' 
stato sottoposto e' risultato cinque volte superiore al consentito. Sul Suv 
viaggiavano altri tre giovani che sono ora ricoverati, uno di loro e' in 
gravissime condizioni. 
(Fonte Agi)

22000 [3]

Cittarelli: "La politica delle città e dei distretti"
L'Italia è oggi attraversata da tensioni e preoccupazioni sul presente ed ancor 
di più sul futuro. Il paese cerca di cambiare e voltare pagina, prova ad 
affrontare le questioni strutturali che in tutti questi anni sono rimaste 
inattese, causando un progressivo peggioramento di tutti gli indici economici e 
sociali della società - debito pubblico, disoccupazione, crescita zero, aumento 
della povertà... Terracina - purtroppo - patisce un di più di problemi e di 
difficoltà. Affronta alcuni passaggi - ad es. il federalismo municipale e la 
ricaduta delle misure della manovra anticrisi del governo Monti - trovandosi nel 
mezzo della più grave crisi economica e sociale della sua storia, causata anche 
dal dissesto finanziario del Comune. Una situazione che probabilmente potrà 
portare ad un bilancio stabilmente riequilibrato nel 2012, grazie alla 
reintroduzione della tassazione sugli immobili - ironia della politica! Il 
centrodestra che si è presentato agli elettori formalmente diviso e antagonista 
e ch'è il solo responsabile del decadimento della città, non trova di meglio che 
spostare pedine e cercare posizioni e posti al sole. S'è avviata una partita 
annunciata, di cui il Sindaco è spettatore - come è sua abitudine dall'inizio di 
questa vicenda amministrativa - costellata di decisioni e traiettorie che con 
qualche sforzo possono esser definite "politiche" e che si esplicitano quasi 
quotidianamente all'interno del centrodestra nelle più svariate forme e proclami 
ma con una costante: la faccia di bronzo dei protagonisti. Ci vorrebbe altro 
passo, altra sostanza, altro interesse ai problemi dei cittadini. C'è da 
chiedersi, però, se i cittadini che hanno votato in stragrande maggioranza il 
centrodestra - anche dopo dieci anni di Nardi e il disastro annunciato - siano 
oggi in preda a qualche dubbio. Si è raccontato in questi anni nelle terre della 
nostra provincia che bisogna aver protettori politici - in un'altra occasione 
parleremo di un'altra marca di protettori - se le comunità locali vogliono avere 
risorse e servizi per i cittadini. Più sono indigeni meglio è! Così sono nate 
carriere politiche - alcune molto recenti - collegate alla rivendicazione e 
valorizzazione del territorio di provenienza. Ora che stiamo per assistere a 
chiusure di Ospedali, di Uffici giudiziari, ed è evidente una forte stagnazione 
economica e una generale insicurezza sociale che si allarga su tutta la 
provincia, ci presentano pure un Convegno - scomodando l'Università di Cassino -
per spiegarci che il nostro territorio è "rapinato" e dimenticato dal potere di 
Roma e della Regione. In breve una replica di "Roma ladrona". Verrà in mente ai 
cittadini e soprattutto a quelli del centro sud della provincia di Latina che, 
forse, avevano ragione coloro che sostenevano la tutela dei territori e delle 
comunità evitando scorciatoie populistiche e personalistiche? Gli stessi che 
presentavano una faticosa ma ragionevole ricerca di proposte e progetti 
credibili, da far crescere e realizzare con il concorso di tutte le comunità 
locali, per fare distretti territoriali con funzioni diversificate ma integrate. 
Una spudorata narrazione di tanti fatti che avvengono a livello locale ha così 
prodotto un deficit di politica, intesa quale governo delle risorse e stretta 
interdipendenza dei territori. Un deficit che si perpetua rinviando una 
riflessione sul superamento della Provincia quale ente intermedio nella Regione, 
e sull'individuazione di distretti territoriali nei quali far convivere funzioni 
molteplici e di sistema - turistiche, sanitarie, giudiziarie, industriali e di 
servizi. Una sfida che riguarda anche il centrosinistra che deve abbandonare 
velleità e timide denunce di retroguardia, un centrosinistra che affronti il 
tema del come far crescere una consapevolezza nuova. S'è vero come è vero che 
l'individuo cresce nelle relazioni sociali, così le comunità locali crescono e 
prosperano se ricercano il valore collettivo dello sviluppo, quale risultato di 
tante sicurezze di tutti: sociale, sanitaria, della legalità, del lavoro e sul 
lavoro, ambientale, stradale, energetica... Per questo il Partito Democratico 
propone una nuova città, una città sistema, una città conviviale. Una città da 
curare, non anonima ma identitaria nelle molteplici identità, una comunità con 
precise denominazioni di qualità. Ecco perché parliamo della città dei giovani, 
della città della tecnica e della cultura, della città della partecipazione.
Armando Cittarelli
(09-12-2011)

22000 [4]

Aria di spaccatura dentro il movimento di Città nuove, fondato a Terracina 
dall’imprenditore Gianfranco Sciscione su impulso del governatore del Lazio 
Renata Polverini. Un folto gruppo di sostenitori secondo recenti indiscrezioni 
sarebbe in rotta con la linea politica seguita dal neo presidente dell’Ater, 
che avrebbe ora il dito puntato dei più fidati tra i suoi simpatizzanti per il 
cambio di rotta che il movimento starebbe registrando negli ultimi tempi. 
In particolare, dicono i bene informati, non sarebbe stata digerita da molti la 
decisione di integrare nel movimento l’ex assessore ai Lavori pubblici della 
giunta Nardi Franco Ferrari, nome che da qualche giorno rimbalza nelle cronache 
politiche come new entry, tanto da essere stato presente anche in un recente 
incontro tra Città Nuove e il sindaco Nicola Procaccini in vista dell’ipotesi, 
al momento rientrata, di un allargamento della maggioranza. Tra i 
«ribelli», circolano diversi nomi, tra cui Francesco Zicchieri, eletto nella 
lista di Città Nuove al Consiglio comunale, anche lui proveniente dalle fila 
dell’ex compagine Nardi, ma anche altri esponenti della prima ora come il 
consigliere comunale Agostino Apolloni (gruppo Sciscione sindaco), e c’è chi fa 
anche il nome di Franco Carocci, segretario provinciale dell’Ugl sanità, e di 
Fabio De Felice. A quanto pare ad infastidire la vecchia guardia degli 
scicioniani, l’eccessivo decisionismo di Gianfranco Sciscione, che con il 
passare del tempo avrebbe bypassato in misura crescente quella 
collegialità a cui terrebbero molto i membri del movimento. Ma deve esserci 
anche dell’altro. Gli equilibri in Città Nuove si stanno incrinando anche per 
ragioni squisitamente politiche. Le new entry nel gruppo di Sciscione rischiano 
di mettere all’angolo chi si è fatto in quattro in campagna elettorale, 
soprattutto ora che la trattativa con la maggioranza sembra aver subito una 
battuta d’arresto. Ora fioccano i richiami alla coerenza, e qualcuno lamenta di 
essere rimasto «intortato». E qualcun altro si dice già pronto a vagliare
altre strade.
Diego Roma

22000 [5]

Vita dura per chi trasgredisce le regole in materia di affissioni abusive. Dopo 
il far west degli anni passati, arrivano le multe salate per chi affigge 
manifesti, locandine, sei per tre fuori posto o senza aver pagato il dovuto 
all’Ica, l’agenzia che ha in affidamento il servizio. Le sanzioni fanno 
tremare anche i più audaci. E di audaci in città ce ne sono stati parecchi. 
Compresa la politica, che in campagna elettorale ha dato il meglio 
di sé. Ma la pacchia è finita. Si pagheranno 400 euro per ogni trasgressione che 
comporti la rimozione di un’affissione abusiva di impianti pubblicitari fino a 6 
metri quadri, più 25 euro al giorno per gli oneri di custodia. Si passa invece a 
800 euro se l’impianto è oltre i 6 mq e 50 euro al giorno per la relativa 
custodia da parte del Comune. E non è finita. Altre 200 euro il trasgressore 
dovrà sborsare per la copertura che l’Ica dovrà fare dell’impianto pubblicitario 
abusivo. Sarà infatti la società Ica ad occuparsi della rilevazione e della 
rimozione dei manifesti abusivi. E c’è da giurarci che da oggi i «banditi» 
dell’affissione avranno vita dura.
D. R .
22000 [6]

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Potrebbero iniziare già all’inizio del 2012 i lavori di riqualificazione dell’ex  
Squero, nei pressi del piazzale degli autobus a Terracina. Quello che oggi è un 
edificio abbandonato, divenuto più volte in passato ricettacolo di senzatetto ed 
extracomunitari, secondo le migliori intenzioni dei progettisti verrà restaurato 
da cima a fondo. Addirittura con la prospettiva di ritrovarsi al centro di 
un’area completamente nuova, tutt’intorno, che dovrebbe 
assumere la conformazione di una «gemella» di Piazza Garibaldi. Un piano 
ambizioso, sicuramente, ma che potrebbe dare i suoi frutti già nel giro di 
pochi mesi. I lavori cominceranno infatti di qui a poche settimane e saranno 
curate dalla società di Roma «Interimmobiliare». Si tratta della stessa società 
che in passato si è occupata del restauro di altri siti storici come la Torre di 
Badino e l’ospedale malarico di Borgo Hermada. L’ex Squero, una volta rimesso a 
nuovo, ospiterà negozi di vicinato. Ma non è finita. Come si accennava, potrebbe 
aprirsi la possibilità di riqualificare anche tutta l’area antistant e, creando
un parcheggio da 100 posti macchina laddove oggi stazionano gli autobus del Cotral.
F. A .

20000 [3]

Comunicato stampa delle Forze politiche di maggioranza
Le forze di maggioranza che guidano l'amministrazione di Terracina in questa 
fase difficile per la città e l'intera nazione sono compatte e decise nel 
sostenere la giunta Procaccini. Il consenso crescente intorno al suo operato, 
nonostante l'adozione di misure anche impopolari per risanare il bilancio 
comunale, testimonia la fiducia dei partiti e dei cittadini in questa nuova 
esperienza di governo. Naturalmente siamo solo all'inizio. C'è da accelerare sul 
processo di risanamento amministrativo e finanziario. E fra poche settimane 
vareremo l'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, a cui sarà allegata la 
ridefinizione della pianta organica del Comune. Con il duplice intento di 
risparmiare sulla spesa pubblica e di migliorare il funzionamento degli uffici. 
Come affermato in altre occasioni, questo è il momento dell'unità che rafforza, 
non della divisione che indebolisce tutti e rischia di esporre la cittadinanza 
terracinese alla tempesta della crisi. Su questo terreno si misurerà il senso 
responsabilità dei partiti di opposizione. 
Così si dimostra l'amore per Terracina.

20000 [4]

L'ambulatorio fa il pieno di prestazioni
Non siamo ancora all'infermiere di quartiere ma poco ci manca.
Un prelievo di sangue? Una medicazione? A disposizione, presso l'ospedale 
Fiorini, c'è l'ambulatorio infermieristico. Appena un anno di vita e i riscontri 
sono estremamente positivi in termini di accessi e di consensi. E' tempo di 
bilanci per il servizio messo in piedi dal distretto socio-sanitario 4 Terracina 
Fondi. Dal 23 dicembre 2010 ad oggi sono state ben 6 mila le prestazioni 
garantite alla cittadinanza. E' l'infermiere a portata di mano per i piccoli e 
grandi gesti di una sanità minore, ma non per questo meno importante: la 
misurazione della pressione arteriosa o di altri parametri vitali, 
l'intramuscolo, lo screening per le neoplasie del collo dell'utero (pap-test). 
Ci sono le prestazioni «leggere» ma anche quelle più complesse ed impegnative. 
Ai portatori di istomia intestinale viene assicurata la necessaria assistenza, 
per garantire una mmigliore qualità di vita. Vengono trattate anche le ulcere 
difficili, riccorrendo a sistemi di cura avanzati. Nei soggetti anemici è 
praticata la terapia endovenosa con ferro, evitando ricoveri. Non mancano le 
prestazioni di piccola chirurgia. Un percorso privilegiato è stato previsto per 
donne in gravidanza, malati oncologici e disabili, ai quali viene offerta la 
possibilità di accorciare i tempi e i modi delle prestazioni richieste. 
L'ambulatorio garantisce anche un'accoglienza agli stranieri non regolari. La 
mission del servizio è quella di umanizzare e personalizzare le cure, cercando 
una sinergia con i medici di famiglia. Non finisce qui. L'ambulatorio 
infermieristico va anche in trasferta, diventando un servizio di prossimità. Dal 
1 luglio è attivo a Monte S. Biagio e dal 30 settembre scorso a Lenola. Ercole 
Bersani

20000 [5]

È arrivato il momento di scegliere. Entro la fine dell’anno l’amministrazione 
comunale dovrà decidere quale società partecipata sciogliere tra la Terracina 
Ambiente, che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti, e la Farmacia 
comunale. Si comincia a discutere della questione nelle 
stanze del palazzo, e dalle prime indiscrezioni trapela che nelle 
intenzioni della giunta ci sarebbe quella di «salvare» la società 
mista dei rifiuti, attualmente commissariata dal 
tribunale. L’amministrazione comunale sarebbe orientata a tenere in piedi la 
chiacchierata società nata nel 2007 e poi finita sotto sequestro preventivo, che 
oggi grazie alla guida del commissario Teodoro Contardi sta facendo passi da 
gigante verso una nuova vita. Alla base, si vocifera, ci sarebbe un ragionamento 
di medio lungo termine. Sebbene la farmacia comunale sia una società in attivo, 
con circa 50 mila euro di utile maturato nell’ultimo bilancio, una Terracina 
Ambiente risanata avrebbe un valore infinitamente più alto. Vitale, sarebbe 
stato definito, per un Comune che, in caso opposto, sarebbe costretto ad indire 
una nuova gara d’appalto e cancellare tutto il lavoro fatto fino ad oggi. La 
materia farà discutere. Dall’opposizione il centrosinistra chiede da tempo lo 
scioglimento della società dei rifiuti, che ha debiti per circa 4 milioni di 
euro dalla sua costituzione e non è in regola con i bilanci. Ma il virtuosismo 
della farmacia comunale sarebbe insufficiente a giustificare un’operazione 
impegnativa come lo smantellamento della Terracina Ambiente e del sistema della 
Tia, che garantisce autonomia finanziaria all’azienda. Al momento non è stata 
presa nessuna decisione, la questione interesserà anche la maggioranza, che non 
ha una visione unanime. Solo il mese scorso l’Udc aveva chiesto un intervento 
del sindaco Nicola Procaccini per i ritardi della Terracina Ambiente. Il 
consigliere comunale Giovanni Zappone aveva proposto lo scioglimento e una 
gestione interamente comunale. Dall’altra parte, da Sel al Pd passando per il 
consigliere Vincenzo Coccia, non si aspetta altro. Anche se la gestione 
commissariale di Contardi è stata improntata alla trasparenza e la differenza si 
è vista soprattutto nella qualità del servizio. 
Che forse ha convinto l’amministrazione comunale.
Diego Roma

20000 [8]

Una donna sfrattata dalla casa datagli dal Comune s'incatena in Municipio e la 
vicenda fa emergere una situazione pronta ad esplodere a breve, coinvolgendo
altri senzatetto. Una brutta gatta da pelare per il sindaco Procaccini, il quale 
denuncia «il legame malsano» instauratosi nel passato tre le amministrazioni 
pubbliche ed i privati, proprietari di quegli alloggi provvisori, presi in fitto 
e poi concessi ai meno abbienti. Per richiamare l'attenzione sulla condizione 
drammatica della sua famiglia, la 48enne Graziella Palmacci si è legata ieri 
mattina con una catena ad un termosifone dell'atrio della casa comunale. Spiega 
così il suo gesto plateale: «Sono 20 anni che attendo una casa popolare. 
Entriamo ed usciamo dagli alloggi provvisori concessici dal Comune. L'ultimo è 
stato quello del centro storico, di proprietà di un assessore comunale oggi 
consigliere. Per tre anni è andata bene. Poi negli ultimi due anni il Comune ha 
cominciato a non pagare l'affitto, per cui da lunedì scorso siamo stati buttati 
sulla strada. Il sindaco mi ha garantito un sussidio di 400 euro, ma mio marito, 
malato di cuore, non ha un lavoro stabile, per cui non posso trovare nessuno che 
mi faccia un contratto. Da qui non me ne vado, finché non mi danno una casa». 
Seicentosettanta euro per 60 metri quadrati in via Vitelli, ottocentocinquanta 
euro per 80 metri quadrati in via Sani e così dicendo. Sul sistema delle case 
prese in affitto dal Comune vuole vederci chiaro la Corte dei Conti, 
prefigurando, con una sua iniziativa tuttora in piedi, una gestione allegra. 
Sena mezzi termini il giudizio del primo cittadino: «Scontiamo le conseguenze di 
un rapporto malsano instaurato nel passato tra i proprietari privati ed il 
Comune, che si è messo a fare l'agente immobiliare. In questo modo un fiume di 
soldi pubblici sono finiti nelle casse dei proprietari. La prassi ha fatto 
comodo a tutti. La nuova amministrazione da me presieduta intende da un lato 
spezzare questo legame e dall'altro responsabilizzare coloro che hanno un 
alloggio provvisorio rispetto al fatto che godono di un privilegio. Siamo 
disposti a concedere, per ogni nucleo familiare, un contributo di 400 euro al 
mese per la durata di una anno. Chi rifiuta dovrà trovarsi da solo altre 
soluzioni». Alla fine la donna ha accettato le proposte del Sindaco e ha sciolto le catene.
Ercole Bersani

 

20000 [10]

L’imposta di soggiorno non piace agli operatori turistici. È di Carlo De Meo, 
storico operatore nell’ambito dei collegamenti con le isole pontine, una 
lettera al vetriolo nei confronti del sindaco Nicola Procaccini (in foto) e 
della sua maggioranza. L’impo sta che i turisti pagherebbero al Comune 
attraverso un rincaro delle tariffe da parte degli operatori, secondo De Meo 
andrebbe valutata con buonsenso ponendosi alcune riflessioni. «Terracina non è 
Firenze o Venezia o Roma e neppure ha una buona immagine di città turistica. 
Tocca porsi allora una domanda: la città possiede tutti i requisiti di 
accoglienza per l’imposizione di questa nuova gabella? E quale gettito 
potrebbe produrre alle casse comunali?». Secondo De Meo, iniziativa più sensata 
sarebbe quella di andare a ripescare tutti quegli immobili che sfuggono 
all’agenzia del territorio: Terracina ne conterebbe circa 5 mila. 
«È noto che da anni il turismo dominante a Terracina è rappresentato dagli 
appartamenti concessi in affitto, quasi sempre in modo illegale. Bisogna 
procedere prima a una ‘bonifica’ di tutto questo settore, e solo allora 
si è legittimati a studiare come modulare la tassa di soggiorno distinguendo la 
tipologia della struttura ricettiva e la loro ubicazione
sul territorio».
F. A . 
20000 [11]
Si è svolto ieri presso il Tribunale di Latina, l'interrogatorio di garanzia
per  l'ispettore di polizia arrestato lunedì sera. Il reato che le è stato contestato 
è quello di concussione, accusa pesantissima per un ispettore di polizia. La 
donna, residente a Terracina, ma fino a poco più di un mese fa in servizio 
presso l'Ufficio immigrazione della Questura, era stata arrestata lunedì sera 
dai colleghi della Mobile. Secondo quanto appreso, la donna avrebbe negato di 
aver preso dei soldi per facilitare o vendere permessi di soggiorno agli 
immigrati che ne facevano richiesta. La denuncia era partita da un indiano, che 
aveva fatto arrestare un albanese di 34 anni mentre avveniva la consegna del 
denaro. Poi la Mobile aveva scoperto, incrociando le testimonianze, che con 
l'albanese la poliziotta sarebbe stata d'accordo. Pochi giorni dopo, la 52enne 
era stata sospesa dal servizio per accertamenti in merito al suo ruolo nel 
presunto traffico di permessi di soggiorno. Un mese dopo la custodia cautelare. 
L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore di Latina Maria Eleonora 
Tortora, era iniziata proprio dopo l'arresto dell'albanese, ma pare che 
l'inchiesta nei suoi confronti avesse radici già nel passato servizio presso il 
commissariato di Terracina. 
Ste. Bel.
20000 [12]
La polizia postale denuncia due persone per truffa, ricettazione e riciclaggio di assegni.
Da settembre a ottobre avevano truffato quattro commercianti tra Latina,  Terracina e Sabaudia. 
Sono stati individuati e denunciati dalla Polizia Postale 
di Latina per concorso in trubba, ricettazione e riciclaggio di assegni provento 
di furto un 48enne pregiudicato pontino e la sua compagna di 54 anni. Due 
polizze assicurative auto, una lavatrice, uno scaldabagno elettrico, cinque 
telefonini, due frigoriferi, tre televisori, un notebook quanto acquisito dai 
due attraverso la truffa su cui sono in corso ulteriori indagini per verificare 
eventuali altri casi.
20000 [13]
 Si chiama Il Solitario il terzo attesissimo romanzo che chiude la trilogia del  
protagonista Eduardo Scarpa interamente ambientata a Terracina ed è in  
distribuzione da sabato 3 dicembre. Stesso filo conduttore, stessa ricetta, 
stessi personaggi a cui i lettori sono ormai affezionati, stesso amore per la 
propria città, nuovissima la trama.
Sotto le pendici del Monte Giove, dal Monumento Naturale di Campo Soriano alla 
via Appia, dal mare alla Cattedrale di San Cesareo passando per il centro 
storico e tutte le chiese di Terracina, attraverso una caccia al tesoro che vale 
la vita di ciascun bersaglio del killer, i personaggi creati da Massimo Lerose 
tornano a muoversi in una pericolosa corsa al ritmo di passi senza respiro, 
suspence e colpi di scena, attraverso i paesaggi, la cultura e la storia di 
Terracina.
Ed è proprio nella sua città che Massimo Lerose ha scelto di inaugurare la serie 
di presentazioni del Solitario alla quale seguiranno le tappe alla Feltrinelli 
di Latina ed in diversi locali della capitale. Sabato 10 dicembre alle 18.00 
presso la libreria il Segnalibro Massimo Lerose, intervistato da Irene Chinappi, 
parlerà del Solitario e firmerà le copie del romanzo. Sarà anche l'occasione per 
incontrare i fans che hanno anticipato l'uscita del romanzo su Facebook creando 
una pagina dedicata alla trilogia di Eduardo Scarpa, dal titolo: “Mi chiamo 
Eduardo Scarpa e non ho mai ucciso nessuno”, ovvero l'incipit di Apnea, dove 
tutto ebbe inizio.
Sul primo romanzo della trilogia è inoltre basata la fiction in 4 puntate a cui 
stanno lavorando gli sceneggiatori Massimo Lerose e Giorgio Molinari ed il 
regista Enrico Tribuzio, di cui è stato presentato il trailer in occasione del 
Terracina Book Festival lo scorso ottobre.
Ma ecco la trama del Solitario. Trasferita altrove la bella commissario con cui 
Scarpa aveva avuto un flirt, Rosa La Barbera, al comando del commissariato c'è 
Vincenzo Percuoco, l'ex ispettore che non aveva una gran simpatia per Scarpa. Al 
suo fianco l'ispettrice Laura Morano che aveva dato grande prova di destrezza in 
Malaria. I due daranno la caccia ad un serial killer che ha rapito una 
squadriglia di boy scout. Il caso vuole che il primo cadavere venga trovato 
proprio nella “Zanzariera”, la casa situata sull'Appia in cui sono andati a 
convivere i personaggi storici della compagnia “La Zanzara” come in una grande 
famiglia. Ci sono Gigi, il cane Maia che si crede un'ape, la Prosciutto Cotto 
Band, Virgilio Meconi detto Siddharta, Lucio il fratello di Edo e Martina la sua 
compagna con Leonardo il nuovo arrivato, ci sono Danila con i piccoli Dante e 
Bruno, c'è Giovanna, mamma di Eduardo e l'indifesa e giovane Margherita. 
Parallelamente Edo ha una missione da compiere: difendere il vero obiettivo del 
Solitario: la Confraternita della Spiga, una società segreta di cui l'attore è 
divenuto leader e a cui appartengono le persone a lui più care. È tempo di 
mettere fine ad una battaglia secolare. L'attore dovrà muoversi rapidamente 
contro il suo nemico e con la polizia sempre alle calcagna.
20000 [15]
 Conferenza stampa per il torneo dedicato a Karol Wojtyla
Venerdì 9 dicembre 2011, alle ore 16, presso il Palazzo comunale, il sindaco 
Nicola Procaccini, l'assessore allo sport Gianfranco Azzola e i rappresentanti 
istituzionali dei Comuni di San Felice Circeo e Priverno, presenteranno la 
Settima Edizione del Trofeo Karol Wojtyla, che si terrà dal 12 al 16 dicembre. 
Il torneo di calcio giovanile dedicato a Papa Wojtyla è riservato a squadre 
"Primavera" di club professionistici, con giocatori nati dopo il 1° gennaio 
1994. Si contenderanno l'ambito trofeo S.S. Lazio, la rappresentativa C.R. 
Lazio/LND, A.S. Roma, N.K. Hajduk Spalato, S.S.C. Napoli, l'Udinese calcio, 
H.N.K. Rijeka, S.K. Sturm Graz. Il girone B del torneo si disputerà sui campi di 
calcio di Terracina, San Felice Circeo e Priverno.
Con invito a partecipare.
Terracina, 07 dicembre 2011
20000 [1]

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terracina-quattro-vedutine-1912_b 
Aumentano i casi di scabbia soprattutto presso le comunità di extracomunitari 
presenti in città e le autorità sanitarie decidono di contrastare il ritorno di 
un fenomeno preoccupante attraverso l'apertura di un ambulatorio dermatologico 
riservato esclusivamente agli immigrati. L'iniziativa è del distretto socio-
sanitario 4 Terracina-Fondi, che, anche con questo servizio, vuole contribuire a 
portare la sanità quanto più possibile sul territorio, andando ad incrociare la 
domanda dei bisogni. Scabbia ma anche pediculosi. Scomparse tra le popolazioni 
locali, queste malattie, attraverso i fatti di cronaca, fanno conoscere una loro 
recrudescenza. La conferma viene dalla dott.ssa Nadia Fracassi, referente del 
distretto socio-sanitario per il progetto in questione. «Riscontriamo, nella 
nostra pratica quotidiana, un certo revival sia dell'affezione cutanea generata 
da infestazione di pidocchi sul capo e sia della malattia della pelle originata 
dall'acaro. In più si registrano anche delle infezioni batteriche e micotiche. 
Sono presenti soprattutto tra la popolazione degli immigrati. A favorire le 
malattie parassitarie sono soprattutto gli ambienti sovraffollati e scarsamente 
curati dal punto di vista igienico-sanitario. Quanto alle micosi, si tratta di 
patologie legate principalmente all'ambiente agricolo, dove indiani e cingalesi 
trovano occupazione come braccianti. Facile infettarsi». La malattia ha una 
ricaduta sociale. «C'è il rischio - continua la dott.ssa Fracassi - che 
l'infezione possa estendersi da uno all'altro componente del gruppo e che, 
attraverso i figli in età scolare, possa raggiungere anche la scuola. Da qui la 
necessità di un intervento preventivo mirato. I casi più indifferibili passano 
attraverso il pronto soccorso. Per tutte le altre situazioni, comunque urgenti, 
le risposte possono essere date solo attraverso il canale normale, che però 
impone un certo periodo di attesa anche di un mese. Le necessità di una cura 
sono, però, immediate, per cui è emerso il bisogno di dare una risposta ad un 
tale richiesta pressante di sanità». Ed ecco come è nato l'ambulatorio 
dermatologico per gli immigrati, aperto presso l'ospedale Fiorini ed ospitato 
nei locali dell'ambulatorio infermieristico. Un servizio dedicato. Gli stranieri 
vi potranno trovare accesso ogni martedì e giovedì pomeriggio (ore 15,30-17,30).
Ercole Bersani

19000 [11]

Giunta ancora ostaggio degli equilibri politici. Sembra diventata 
improvvisamente una chimera la stabilità invocata a gran voce dai partiti di 
maggioranza prima e dopo le elezioni. Nel periodo più duro della sua storia dal 
dopoguerra, la città ancora una volta dovrà attendere l’esito delle trattative 
all’interno di un centrodestra sempre più diviso. I cittadini restano, più 
indifesi che mai, in attesa della stangata che arriverà dal governo nazionale 
sui propri risparmi, atteso che abbiano digerito quella tutta locale del 
dissesto finanziari Ma i maggiori partiti della giunta Procaccini sono altrove e 
il braccio di ferro rischia di logorare anche le più modeste intenzioni di buon 
governo, tutto davanti ai commissari che intanto fanno il conto del debito. 
Importanti scadenze attendono infatti l’amministrazione comunale sul fronte 
economico-finanziario. A brevissimo dovrà essere presentato al ministero il 
bilancio stabilmente riequilibrato, quella carta che è garanzia di credibilità 
del Comune nella procedura di ripianamento del debito. L’argomento non fa 
impazzire i politici, che infatti non ne parlano se non per innescare nuovi 
scontri. Ritardi si registrano poi col nuovo Piano Casa, che ha tra i suoi 
principali sponsor, insieme al Pdl, anche La Destra e l’Udc. La fanno invece da 
padrona congressi, riunioni e prove di allargamento, complici consiglieri 
comunali che, dopo aver approvato le misure di austerity, ora trovano un 
diversivo nel passaggio in altri gruppi. Ignari che le notizie che arrivano dal 
fronte nazionale annunciano per i Comuni altri tagli per un ammontare di 1,450 
miliardi di euro nel 2012. A poco servirebbe crogiolarsi sulla reintroduzione 
dell’Ici, che sarà presumibilmente resterà nella pancia dello Stato per ridurre 
il suo debito. Intanto sono bastati 6 mesi per cancellare le aspettative nate in 
campagna elettorale. Le parole «cambiamento» e «rottura con il passato» 
pronunciate dal Pdl di maggioranza e opposizione e 
dall’Udc restano sui manifesti elettorali. Nella realtà il sindaco è costretto a 
governare sotto il fuoco incrociato di Città Nuove e dell’Udc che, loro 
malgrado, stanno raggiungendo il medesimo obiettivo: destabilizzare l’attività 
amministrativa. E se l’attuale coalizione vacilla ogni giorno di più, anche 
l’eventuale ricompattamento del Pdl con l’ingresso degli sciscioniani non 
suggerisce questo grande passo verso una più solida stabilità.
Diego Roma

19000 [12]

Canali e fossi del territorio urbano sono a rischio straripamento, come 
dimostrano i casi del Linea e del Diversivo Linea, i corsi d'acqua che nel marzo 
scorso hanno rotto gli argini, danneggiando colture, abitazioni e attività 
artigiane. Il grido d'allarme lo ha lanciato ieri l'assessore comunale 
all'Ambiente Ezio Longo, nel corso una conferenza di servizi, alla quale hanno 
partecipato il Consorzio di Bonifica, i Vigili del Fuoco, la Prefettura, la 
Polizia Locale, la Protezione civile assieme al presidente della commissione 
Ambiente Dario Venerelli. Le sollecitazioni della Prefettura hanno indotto il 
Comune a costituire un tavolo tecnico, per adottare le misure preventive e un 
piano di emergenza comunale, finalizzati a contrastare il pericolo di 
inondazioni. «Fiumi, canali e fossi - illustra l'assessore Ezio Longo -
costituiscono una rete di corsi d'acqua piuttosto estesa, che non ha avuto nel 
passato una manutenzione adeguata, per cui i rischi sono tanti. Gli uffici 
comunali hanno compiuto un lavoro di monitoraggio della situazione 
idrogeologica. Le criticità sono determinate da ostacoli al deflusso delle acque 
come alberi, erba, rifiuti. Al Consorzio di Bonifica abbiamo rappresentato il 
problema, invitandolo ad intervenire per quanto di sua competenza, a liberare 
alvei ed argini, ripulendoli a dovere».
Ercole Bersani 

19000 [13]

Furto con le bollicine al ristorante «La Lanterna» in piazza della Repubblica. I 
ladri domenica notte sono entrati nel noto locale di piazza della Repubblica e 
hanno portato via soldi, vini e... champagne. Non contenti, hanno «visitato» 
anche un bar nelle vicinanze, prelevando anche in questo caso soldi e alcuni 
prodotti. Un’azione da professionisti del furto, viste le modalità in cui hanno 
agito i ladri. Per entrare nel ristorante di piazza della Repubblica, infatti, i 
ladri hanno dovuto scassinare la serratura con precisione, senza fare alcun 
rumore. Poi hanno sollevato la serranda, a quanto sembra molto pesante e infine 
sono entrati dentro. Qui hanno fatto razzia di quello che hanno trovato. Prima 
hanno arraffato un «salvadanaio» per le mance, in cui erano contenute alcune 
centinaia di euro. Poi si sono concentrati sugli scaffali, dove erano custodite 
le bottiglie di vini e liquori. Scegliendo evidentemente a caso, i ladri hanno 
preso un po’ di tutto, cogliendo alcune bottiglie di valore, e poi arraffando 
champagne e distillati. Il fatto che si trovassero in pieno centro cittadino 
deve averli spinti ad agire in fretta. E così, alla fine, il bottino non è stato 
neppure troppo grosso: tra soldi e bottiglie di vini, liquori e champagne, i 
ladri sono fuggiti via con circa 2 mila euro. Il proprietario del ristorante ha 
scoperto i fatti soltanto ieri mattina, quando come ogni giorno si reca ad 
aprire il locale. Notando la serranda alzata ha creduto inizialmente di averla 
dimenticata in quel modo la sera precedente. Entrato nel ristorante, invece, ha 
fatto l’amara scoperta e ha chiamato i carabinieri che hanno avviato le indagini 
del caso. Sempre nella notte, in via Napoli nei pressi della stazione 
ferroviaria, è stata rubata anche una Fiat Uno vecchio tipo.
Francesco Avena

19000 [14]

Domeniche degli ingombranti
Tornano le domeniche degli ingombranti, organizzate dal WWF Litorale Pontino,in 
collaborazione con la Terracina Ambiente. Il primo appuntamento sarà Domenica 11 
Dicembre, dalle ore 9,00 alle 13,00, nel piazzale antistante la Scuola Giovanni 
Paolo II in Via Badino.

19000 [1]

Natale al Museo

SABATO 10 DICEMBRE ORE 19.00-21.00

APERITIVO AL MUSEO

Antichità da gustare! Un insolito aperitivo

nella splendida cornice del Museo.

Costo € 3,00 a persona (visita +aperitivo)

Per info e prenotazione (obbligatoria) contattare il n. 320 1650601
Per il programma completo di ?Natale al Museo? vedere allegato

locandina evento:
http://www.comune.terracina.lt.it/news/news_action.php?ACTION=download&cod_allegato=5977

20000 [16]

Tutto pronto per la festa dei marinai organizzata come ogni anno 
dell’Associazione nazionale marinai d’Italia (Anmi), presieduta dal cavaliere 
Angelo Valenti. La parata si svolgerà domenica 11 dicembre, con inizio alle 9 e 
30, in via del Molo presso la sede dell’associazione. Proseguirà con la sfilata 
e la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti del mare. 
Previsto anche l’imbarco delle autorità sulla motovedetta della Capitaneria di 
porto, per il lancio in mare di una corona d’alloro. Infine alle 11 la santa
messa celebrata dal vescovo Petrocchi.
F. A .
20000 [2]

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terracina-hoeffler-adolf-johann-terracina-am-tyrrhenischen-meer-1825_bis 
Nota: errore nella data scritta sul dipinto che è invece del 1825
In preda ad un raptus improvviso, un cinese di 25 anni in Italia per motivi di  studio ha 
preso a danneggiare le auto in sosta. È successo ieri mattina in pieno 
centro. Solo l'intervento dei carabinieri ha permesso di fermarlo. Il giovane, 
studente universitario a Roma, si trovava a Terracina perché era venuto a 
trovare la fidanzata. Erano le 8,30 quando via Lungolinea Pio VI è stata messa a 
scompiglio. Il cinese ha cominciato a dare in escandescenze e senza alcun motivo 
spiegabile, se l'è presa contro le automobili in sosta lato mare. Ad una ad una 
le ha ammaccate e rovinate, sotto una gragnola di calci e pugni. Senza scampo 
per le autovetture. Ha rotto specchietti retrovisori, sfilato i tergicristalli, 
piegato le antenne. Il giovane è stato visto salire persino sul cofano delle 
vetture e ballarvi sopra. Una vera furia, che ha richiamato l'attenzione dei 
passanti. Sono accorsi i commercianti della zona. Il giovane aveva danneggiato 5 
auto. L'intervento di una pattuglia dei Carabinieri del Norm ha messo fine alla 
scorribanda e ad altri danni. Il venticinquenne è stato fermato e portato in 
Caserma, dove non ha saputo dare spiegazioni sul suo comportamento. Non ha 
potuto evitare la denuncia all'autorità giudizairia per danneggiamento. 
Erc. Ber.
19000 [6] 
a Terracina la Gdf sequestra 150 capi con marchi contraffatti, 1 denuncia.
Oltre 100 articoli tra scarpe, maglie, giubbotti e borse di varie marche tra cui 
i notissimi 'Liu Jo', 'Stone Island', 'Ralph Laurent', 'Fred Perry', 'Moncler' e 
'Nike', tutti abilmente riprodotti e pronti per essere immessi in commercio sono 
stati scoperti, nella mattinata di ieri dalle fiamme gialle di Terracina, a 
bordo di un'autovettura fermata lungo la Migliara 55 in localita' Frasso di 
Terracina, in provincia di Latina.
Il conducente del veicolo, un pregiudicato di origini campane da tempo residente 
a Terracina, non e' stato in grado di esibire alcuna documentazione fiscale ne 
tantomeno di giustificare l'origine dei prodotti trasportati. Per questo e' 
stato denunciato alla Procura della Repubblica di Latina con l'accusa di 
ricettazione e commercio di prodotti recanti marchi contraffatti.
La successiva perquisizione presso la casa del ricettatore ha permesso inoltre 
di trovare ulteriori 50 capi contraffatti che sono stati immediatamente 
sequestrati. Le indagini proseguono, al fine di appurare i canali di 
approvvigionamento della merce contraffatta nonche' il mercato di smercio dei 
prodotti.
19000 [7] 
 Quasi 6 milioni di euro sono stati messi a disposizione dalla Regione Lazio, per  
arginare la caduta di massi dai costoni montuosi di piazza Palatina e di Pisco  Montano.
La frana di Ventotene con il suo doloroso peso di morte ha suscitato 
una più accresciuta sensibilità verso certi fenomeni di logoramento delle 
montagne. Terracina, in questo, ha una struttura orografica delicata, specie là 
dove i monti Ausoni giungono a toccare il mare. La natura incoerente del corpo 
massivo e la posizione scoscesa producono fenomeni di distacco di pietre e il 
loro rovesciamento a valle. Succede in direzione dell'Appia a partire dal nucleo 
abitato di piazza Palatina. È frequente su via delle Cave, uscita sud della 
città. La vecchia amministrazione aveva presentato nel 2009 due progetti. La 
richiesta di contributi era ferma in Regione. La relativa pratica è stata appena 
adesso sbloccata. «In una graduatoria di 30 progetti - illustra l'assessore ai 
LL.PP. Pierpaolo Marcuzzi - noi ci siamo collocati al 17° posto, vedendoci 
riconosciuta una situazione da vera emergenza, per la presenza di nuclei 
abitativi posti a rischio-frane. È stato così che l'Alto Commissario per la 
difesa del territorio ha messo a disposizione 1,3 milioni di euro per piazza 
Palatina e 4,5 milioni di euro per la rupe a ridosso del vecchio depuratore, 
dove, in particolare, esistono parti di roccia che rischiano di franare. Si 
tratta di un intervento eccezionale senza alcun onere per il Comune, dal momento 
che anche la spesa per la progettazione esecutiva sarà a carico della Regione, 
che vi ha destinato il 5% dell'intera somma. La condizione particolare di 
dissesto finanziario non ci avrebbe permesso in alcun modo un intervento di tale 
portata». Gli uffici comunali stanno predisponendo gli inviti ad alcuni tecnici 
fiduciari della zona, per l'assegnazione dell'incarico progettuale. 
Immediatamente dopo verrà dato corso alla gara d'appalto dei lavori. I residenti 
di via delle Cave vivono una situazione di pericolo. «Ogni tanto vengono giù dei 
massi», assicura Franco Brighenti. All'interno del vicino depuratore è ancora 
depositato il grosso masso, staccatosi dalla parete alcuni mesi fa. Sfondò una 
rete, un muro e finì dentro una delle vasche. Successe tutto di notte e fu 
davvero una fortuna. Avrebbe potuto essere una tragedia, se il crollo della 
parete fosse avvenuto solo qualche ora più tardi.
Ercole Bersani 
19000 [8] 
Raccolta fondo per l'Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma.
Ritorna la nota manifestazione per raccogliere fondi a favore della 
ricerca scientifica. Posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della 
Repubblica, l’AIL e migliaia di volontari si pongono l’obiettivo, sempre più 
ambizioso, di continuare a far sperare migliaia di pazie
Come riconosciuto più volte dal presidente dell’AIL, Franco Mandelli, senza le 
“vitali” trasfusioni di sangue non ci sarebbero molte speranze di vita per i 
malati di linfomi e leucemie, di conseguenza l’AVIS Comunale di San Felice 
Circeo continua la propria collaborazione con l’associazione. Il contributo 
richiesto per le stelle di Natale è di 12 euro.
A Terracina i volontari dell’AIL saranno presenti in piazza Garibaldi e 
all’ingresso del supermercato Coop. Dal 5 all’11 dicembre si potrà contribuire 
anche inviando un SMS solidale al numero 45504. Per conoscere le varie piazze 
AIL in Italia, www.ail.it.

19000 [9]

Vendeva permessi di soggiorno e chiedeva 1.200 euro per velocizzare le pratiche. 
Ma un cittadino indiano ha trovato la forza di denunciare l'abuso. A finire in 
manette una poliziotta di Latina, G.F., 52 anni, in servizio prima al 
commissariato di Terracina (Latina), poi all'ufficio immigrazione della Questura 
di Latina. L'ispettore ha continuato a vendere permessi di soggiorno anche dopo 
la denuncia. Ieri l'arresto eseguito dagli agenti della Squadra mobile di 
Latina. Fondamentali le dichiarazioni delle vittime per accertare il ruolo 
ricoperto dalla donna.
19000 [10] 

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terracina-quattro-vedutine-1912_a
Si erano fermati a lungotevere Mellini, a Roma, per in rilievi di un incidente 
quando all'improvviso contro la loro auto si e' schiantata un'altra vettura, una 
Renault Clio. Due carabinieri del nucleo operativo della compagnia San Pietro 
sono stati ricoverati al Santo Spirito per le contusioni riportate. E' accaduto 
la notte scorsa verso le 4.30.
Alla guida della Clio un ragazzo di 26 anni di Terracina. Sottoposto all'alcol 
test, il giovane potrebbe essere denunciato per guida in stato di ebbrezza.

19000 [2]

Passo avanti nella trattativa tra la maggioranza e il gruppo di Città Nuove 
sull’ipotesi di allargamento della maggioranza. Venerdì scorso ci sarebbe stato 
un primo incontro tra le due componenti del centrodestra. Gli esponenti di Città 
Nuove, interpellati al riguardo, hanno riferito di aver avuto la consegna del 
silenzio. Ma poco importa. I fatti parlano da soli, e le indiscrezioni si 
rincorrono tra i protagonisti della vicenda. Una di queste ad esempio è 
che ad ospitare il «summit» nella propria abitazione sarebbe stato il 
consigliere comunale Umberto Di Mario. Lo stesso Di Mario che, insieme al 
collega di maggioranza Danilo Zomparelli, è sempre più dentro alla corrente del 
governatore del Lazio Renata Polverini. Questo avrebbero confermato venerdì 
scorso seduti intorno ad un tavolo insieme al sindaco Nicola Procaccini, il vice 
Gianluca Corradini, Gianfranco Sciscione e anche l’ ex assessore Franco Ferrari. 
I protagonisti c’erano tutti. I bene informati fanno sapere che i due 
consiglieri di maggioranza resteranno tali, ma sotto l’area di influenza dei 
polveriniani. Scontenti, si dice, di una giunta che coinvolge poco i consiglieri 
comunali. Ecco perché, avrebbe detto lo stesso Sciscione a Procaccini, è ora di 
riunire il Pdl, dando la disponibilità ad entrare in maggioranza. Senza -
sarebbe stata la rassicurazione dell’ex assessore Franco Ferrari -pretendere 
nulla, e con modi e tempi da concordare insieme. Tutto come da copione. insomma. 
E tuttavia potrebbe esserci più del “pressing” di qualche consigliere 
comunale dietro l’avanzata degli sciscioniani. Si vocifera che le trattative per 
un Pdl unito sono in corso da giorni, e sarebbero portate avanti direttamente 
dal governatore Polverini e dal coordinatore del Pdl Claudio Fazzone. Che in più 
occasioni - è la vulgata - ha incontrato Gianfranco Sciscione, ormai 
presidente dell’Ater. Una “reunion”, insomma, che parte da lontano e 
che spiegherebbe anche la “tranquillità” del senatore davanti al terremoto 
politico di Terracina. Le decisioni ora spettano al sindaco Procaccini, che 
dovrà far digerire il tutto alla sua coalizione. La quale potrebbe non essere 
tutta entusiasta di questa entrata “forzata” degli sciscioniani. Non solo. 
L’asse Fazzone-Polverini (che a Terracina si declina in FazzoneSciscione), se da 
un lato disinnescherebbe il rischio crisi, dall’altro potrebbe prendere il 
sopravvento sulla squadra del sindaco Procaccini, che rischierebbe così di 
restare isolato. A dargli man forte potrebbero arrivare i partiti minori, come 
l’Udc, il Pri e La Destra. Anche loro con la guardia alta di fronte ad un 
interlocutore che fino a ieri stava all’opposizione, e che potrebbe chiedere 
un significativo ripensamento delle poltrone disponibili in giunta.
Diego Roma

19000 [3]

Rapina in villa, incubo per un avvocato
Aggredito nel sonno da quattro banditi. I genitori legati e imbavagliati
Ostaggio di una banda di rapinatori che prima di fuggire lo hanno picchiato 
lasciandolo a terra. Una notte da dimenticare per un avvocato di 40 anni 
aggredito dai banditi nella sua abitazione a Terracina, in provincia di Latina. 
Nella villa, al momento dell' irruzione, c' erano anche i genitori del 
professionista che sono stati legati e imbavagliati. A dare l' allarme, venerdì 
notte, poco dopo le 3.30, è stato lo stesso avvocato dopo essersi ripreso dai 
colpi subìti. Nella zona di Terracina è scattata una vasta battuta dei 
carabinieri, ma dei rapinatori non è stata trovata traccia. Secondo il racconto 
del professionista, accompagnato in ospedale per essere medicato, i banditi 
erano almeno quattro, incappucciati, stranieri, forse dell' Est europeo. Hanno 
assaltato la villa alle 3: i rumori provenienti dal salone della villa hanno 
svegliato l' avvocato che si è insospettito ed è uscito in giardino per 
controllare cosa stesse accadendo. Ma il quarantenne non ha avuto nemmeno il 
tempo di reagire che è stato aggredito e bloccato dai rapinatori sbucati dal 
nulla. L' uomo è stato poi trascinato nella villa dove nel frattempo i genitori 
erano stati legati. A quel punto, sotto la minaccia di una pistola, l' avvocato 
è stato costretto a consegnare soldi e gioielli per un valore di alcune migliaia 
di euro. Forse i rapinatori si aspettavano un bottino maggiore e nel tentativo 
di farsi consegnare di più avrebbero picchiato il padrone di casa colpendolo con 
calci e pugni. Poi si sono allontanati. È stato lo stesso quarantenne a 
soccorrere e liberare i genitori sotto choc prima di avvertire i carabinieri. 
Secondo gli investigatori a colpire sarebbe stato un gruppo di malavitosi 
stranieri. Non si esclude che possano essere responsabili di altri colpi in 
ville sul litorale pontino ma anche nei dintorni della Capitale. Nei mesi scorsi 
sono state infatti numerose le rapine in abitazione commesse soprattutto nella 
zona dei Castelli romani come anche alla periferia sud della città. R. Fr. 
Frignani Rinaldo

19000 [4]

Si interrompe dopo tre pareggi la striscia positiva di risultati del Terracina 
che ad Artena, in occasione della 14esima giornata d’andata del girone B di 
Eccellenza, si arrende 3-2 alla Vis di Centra al termine di un confronto 
combattuto e che ha visto i tigrotti recuperare ben due gol e cedere l’intera 
posta in palio proprio nei minuti di recupero, quando mancavano pochi secondi al 
triplice fischio dell’arbitro. “Secondo me avremmo meritato di vincere – dice a 
fine gara il tecnico biancoceleste Emanuele Germano – e invece, quando sembrava 
certo almeno un punto, abbiamo subito una rete che non ci voleva. Però, al di là 
della sconfitta, dico che siamo sulla strada giusta per tirarci fuori da una 
posizione di classifica che non rispecchia i reali valori di questa squadra. Ai 
ragazzi – conclude Germano – non posso rimproverare nulla, perché soprattutto 
nella ripresa hanno dato il massimo per cercare di portare a casa un risultato 
positivo”. Il primo tempo, infatti, vede un Terracina più guardingo del solito e 
i padroni di casa abili ad approfittarne: al 23’ Morelli, sottomisura, devia in 
rete un cross di Carnevali e porta in vantaggio i rossoverdi. Dopo nemmeno dieci 
minuti Carnevali trasforma un calcio di rigore concesso per un atterramento in 
area di Morelli ad opera di Altobelli. Il Terracina si vede alla fine con Matteo 
che accorcia le distanza approfittando di una mischia in area. La ripresa non 
offre azioni particolari. L’Artena cerca di controllare la partita e il 
Terracina stenta ad arrivare alla conclusione. Al 36', però, i tigrotti giungono 
al pareggio con La Cava che è lesto ad approfittare di un assist di Festa per 
depositare in rete. La Vis, colpita nell’orgoglio, si riversa nella metà campo 
ospite, assedia il Terracina, ma per il gol vittoria deve attendere l’ultimo 
assalto, quando Morici, al 94’, raccoglie una respinta fuori area e con un gran 
tiro supera Cuomo.

VIS ARTENA - TERRACINA 3-2 

Vis Artena: Romano, Ronchetti, Neri, Padovani, Cristofari, Innocenzi (35'st 
Cerbara), Simone (30'st Ranalli), Germini, Morelli, Carnevali, Morici. A disp.: 
Trinchera, Ciacio, Priori, Sebbastiani, Maselli. All.: Centra

Terracina: Cuomo, Drogheo, Serapiglia, Recchi, Altobelli, Botta, Minieri (10'st 
Grossi), Festa, Matteo (15'st Ferrara), La Cava, Savarese (5'st Mucciarelli). A 
disp: Petriglia, Fiorini, Bove, Percoco. All.: Germano

Arbitro: Ruggiero di Roma

Marcatori: 23'pt Morelli, 29'st Carnevali (rig.), 44'pt Matteo, 36'st La Cava, 
49'st Morici

Note: ammoniti Serapiglia, Savarese, Festa, Mucciarelli, Ferrara, Germini, Morici
(il faro online)
19000 [5]

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terracina-quattro-vedutine-1912_d 
Fare il commerciante ai tempi del dissesto è un’impresa da nababbi. Perché 
aprire un negozio, avviare un’attività o semplicemente chiedere il permesso per 
montare una tendina o un’insegna commerciale, oggi si trasforma in un 
affare riservato ai pochi fortunati che abbiano a disposizione un capitale di 
migliaia e migliaia di euro. Sia ben chiaro, un capitale soltanto di partenza, 
perché per mantenere il negozio, poi, di soldi ne serviranno molti di più, e non 
è neppure detto che bastino. Se la crisi economica ha già fatto danni 
incalcolabili al settore imprenditoriale, in un Comune al dissesto finanziario 
come quello di Terracina le difficoltà sono ancora più forti. Facciamo l’esempio 
di un negozio che debba aprire in centro cittadino, per intenderci l’area 
commerciale di via Roma, viale della Vittoria e dintorni. Soltanto di pratiche 
di segreteria si vede chiedere una fortuna, anche 10 mila euro. Per montare una 
tendina o una cappottina sulle vetrine, indispensabili per proteggere dal sole i 
prodotti esposti, il Comune chiede 516 euro a pratica (a fronte di cifre molto 
più basse prima del dissesto). Trovandoci in zona a vincolo paesaggistico come 
il centro storico basso, si aggiungono altri 500 euro e rotti. Una tendina, solo 
di pratica di segreteria, ci costa più di mille euro, a cui tocca aggiungere le 
spese per il progettista, il materiale e i lavori. Ma se pagare una cappottina 
può significare spendere i risparmi di una vita, non va meglio per insegne, 
faretti o manifesti pubblicitari. Il giro di vite avviato già prima del crack 
finanziario del Comune parte è finito per diventare una caccia alle streghe 
contro i commercianti «fuori legge». Alcuni di loro si sono visti multare per 
occupazione di suolo pubblico perché i faretti erano montati a ll ’esterno del 
negozio. Senza contare che certe volte il marciapiede è illuminato grazie a quei 
faretti, quando si fulminano i lampioni su strada, ma questo è un altro 
discorso. Altri raccontano di aver ricevuto una sanzione perché avevano affisso 
sulla propria vetrina un manifesto «troppo grande» per quelli del Comune. I 
limiti, infatti, sarebbero di 50 cm di larghezza massima per un manifesto, 
mentre il manifesto in questione lo avrebbe superato di poco. E vai con un’altra 
ammenda. Vogliamo parlare delle insegne? In tutto il centro secondo il Comune 
non potrebbero esserci perché abusive. Chi chiede il permesso per installarle 
incassa un «no» categorico, mentre chi le ha già esposte si becca una multa 
salata. Ci viene un dubbio. A via Condotti a Roma, o in via Montenapoleone a 
Milano, i vari Gucci, Prada, Bulgari e tutti gli altri, saranno forse tutti 
irregolari? Ah, non dimentichiamo la Tia, la tariffa sui rifiuti che ha visto 
per molti negozianti lievitare le bollette anche di due tre volte.
Francesco Avena

18000 [9]

Nessun problema ad allargare la maggioranza. Faccia a faccia ieri sera tra il 
sindaco Nicola Procaccini e la sua coalizione, nel primo incontro dopo la scossa 
che ha colpito il Pdl e la sua lista. Il primo cittadino ha radunato i segretari 
di partito e i capigruppo per fare il punto sulla tenuta di una maggioranza che 
appare più fragile del previsto. Tra i temi caldi, le recenti voci sul probabile 
passaggio di alcuni consiglieri di Pdl e lista del sindaco nel gruppo Città 
Nuove. Dalle poche indiscrezioni trapelate il sindaco non avrebbe espresso alcun 
timore di perdere i numeri per governare, e avrebbe escluso di aver ricevuto una 
nota ufficiale dai diretti interessati, i consiglieri Umberto Di Mario e Danilo 
Zomparelli. Ma che vi sia una questione aperta con l’ala minoritaria del 
centrodestra, il gruppo di Città Nuove, non sarebbe stato negato. Sembrerebbe 
che proprio i due consiglieri di maggioranza, in un precedente confronto con il 
primo cittadino, gli avrebbero parlato della necessità di allargare la 
maggioranza agli sciscioniani. Che fare? A quanto pare il sindaco avrebbe 
ribadito la sua linea delle «porte aperte», ma solo per governare, non per 
affossare, dando come unica alternativa alla mancanza dei numeri il voto. Le 
nubi tuttavia ieri sera sembravano essersi diradate. La maggioranza si sarebbe 
dimostrata aperta all’ipo - tesi dell’allargamento, tenendo bene a mente però 
quali sarebbero le richieste degli sciscioniani. Procaccini si sarebbe riservato 
di decidere collegialmente: allargamento, ma in caso di assenza delle condizioni 
andare avanti da soli. E in caso di mancanza di numeri, nessun altra strada che 
il voto. La questione dello scontento all’inter - no del Pdl però non è passata 
inosservata. Qualcuno avrebbe fatto notare al primo cittadino quale potrebbe 
essere l’origine dello scontento da parte di alcuni esponenti della maggioranza. 
Un eccessivo scollamento tra la giunta e i consiglieri comunali, ridotti, 
avrebbe scherzato qualcuno, a meri numeri per votare senza essere realmente 
coinvolti nelle decisioni. Una compattezza da ricostruire, insomma, su cui il 
sindaco avrebbe puntato rilanciando sin da subito l’attività amministrativa. 
Piano Casa e bilancio riequilibrato sembrano ora le prime cose a cui dovrà 
lavorare una commissione allargata della maggioranza, da cui partiranno gli 
imputi per il Consiglio comunale. Quanto agli sciscioniani, è possibile che nei 
prossimi giorni si comincerà con gli incontri. Il sindaco non si sarebbe 
mostrato preoccupato dei suoi numeri anche perché qualcuno dall’altra parte 
potrebbe «tornare» a casa.
Diego Roma 

18000 [10]

L'Udc locale fa proseliti e, alla vigilia del congresso cittadino di domenica 
prossima (sede: Grand Hotel Palace), registra l'ingresso di un consigliere 
comunale nella persona di Fabio Minutillo (Lista Procaccini). Con questa ed 
altre new entry e con circa 600 tesseramenti l'Udc viaggia con il vento in poppa 
verso l'appuntamento di domenica. Famiglia, società, solidarietà e 
associazionismo: saranno questi i temi portanti in discussione. «Si tratterà -
spiega il coordinatore avv. Walter Di Pinto di un importante momento, per la 
verifica dello stato di salute del nostro partito. All'incontro sono invitate a 
dibattere tutte le forze politiche, culturali e sociali che si riconoscono nei 
nostri ideali. Sarà anche l'occasione per discutere, alla presenza del 
Segretario Provinciale Sen. Michele Forte, dell'assessore regionale alla 
Famiglia ed alle Politiche Sociali Aldo Forte e dell'assessore provinciale ai 
Fondi dell'Unione Europea ed ai Centri Storici dott. Davide Minchella, di 
programmazione e di progettazione». 
Ercole Bersani

18000 [11]

LA REAZIONE
Il sindaco: non accetto ribaltoni
«Piena disponibilità a condividere soluzioni e progetti per Terracina anche con 
chi fino ad oggi non ha fatto parte di questa maggioranza», ma «se invece l’idea 
di qualcuno fosse quella di destabilizzare in governo della città e di mettere 
sotto botta il sindaco, io non mi faccio condizionare da nessuno, piuttosto mi 
dimetto e si va alle elezioni». Non si è fatta attendere la reazione del primo 
cittadino alle voci che vedono la sua maggioranza barcollare sotto la fuga di 
consiglieri. Il sindaco ricorda la «grande delicatezza» della situazione 
terracinese e ribadisce che per la città «c’è bisogno di una guida stabile e di 
un’ampia condivisione». Per questo «porte aperte, spalancate», dice, «a chiunque 
voglia farsi carico del lavoro gravoso che c’è da fare». Ma no ai ribaltoni. «Io 
non mi faccio condizionare da niente e da nessuno» precisa, «piuttosto mi 
dimetto». L’attenzione di Procaccini va tutta alle sorti della città e alle 
«sfide che ci attendono». E sa di monito alla politica dei salti della quaglia 
la sua preoccupazione «che si rischi di non compiere alcuni atti vitali per il 
destino di Terracina, come l’approvazione del bilancio riequilibrato. Mi 
preoccupa ancor di più – conclude – che si ripetano quelle brutte abitudini che 
hanno determinato il presente con cui oggi siamo chiamati a fare i conti».
D. R .

18000 [12]

Sembra proprio che il sindaco dovrà sbrogliarsela da solo questa matassa. Mentre 
dentro il centrodestra altri movimenti e partiti vanno svuotando il Pdl con 
campagne acquisti e tentativi di ribaltone, resta un mistero il grande silenzio 
del coordinatore provinciale del partito Claudio Fazzone. Noto per le sue corse 
a destra e a manca ogni volta che tira aria di crisi nella sua zona, questa 
volta il senatore non sembra particolarmente preoccupato dei suoi uomini, né 
dell’avanzata dell’Udc, né tantomeno di quella di Città Nuove, il movimento 
tanto osteggiato in campagna elettorale. Un disinteresse, quello di Fazzone per 
le cose di Terracina, che riflette un po’ i tempi che cambiano. Forse – e 
diciamo forse – le sorti di un sindaco proveniente dalla corrente romana 
Rampelli-Meloni, oggi indebolita nelle sue sfere di influenza, non è la prima 
delle sue preoccupazioni. Piuttosto, oggi come oggi, è più d’attualità la «pax» 
con il governatore del Lazio Renata Polverini, con la quale pare si sia 
instaurata una nuova intesa, o quantomeno un patto di non belligeranza.
D.R.

18000 [13]

Spendere 10 mila euro per acquistare un super software hi-tech con cui 
controllare i camion «truccati». E poi lasciare i vigili senza divise, le auto 
di servizio col serbatoio vuoto e un Comando che di tanto in tanto resta 
addirittura sprovvisto di agenti per la carenza di personale in organico. In 
passato, e neppure troppo lontano, è capitato anche questo, che i vigili 
restassero letteralmente a piedi o che fossero costretti a chiudere il Comando 
di via Sarti. E il Comune che fa? Acquista un software di ultima generazione 
spendendo non proprio bruscolini per dotare il Comando di una strumentazione 
che, a dirla tutta, per quel che riguarda il territorio terracinese non 
servirebbe neppure troppo. Il «Police controller», come si chiama il software 
sofisticato, serve infatti a smascherare i camion truccati. I mezzi pesanti, 
cioè, con manomissioni ai tachigrafi: una pratica per eludere le regole sugli 
orari di guida dei camion. Ma i camion, almeno per quanto riguarda il territorio 
di Terracina, passano soltanto su un tratto di Pontina e di Appia. Insomma non 
proprio un compito «inderogabile» quello dei vigili terracinesi, che oggi come 
oggi non possono intervenire in caso di incidenti, non possono posizionarsi agli 
incroci più «caldi» a regolare il traffico, infine non possono svolgere tutte le 
proprie mansioni per la carenza in organico, ma che con il nuovo software 
dovrebbero andare a controllare lontano dal centro urbano la regolarità dei 
camion. Come dire, non proprio una scelta azzeccata e coerente.
F. A .

18000 [14]

Da tre mesi, non appena cala il sole, non si vede a un palmo dal proprio naso. 
In contrada cimitero, nella zona intorno il camposanto di via Anxur, i residenti 
vivono al buio: strade senza illuminazione e nessun operaio. Da tre mesi va 
avanti così, e non è servito a nulla fino a oggi chiedere un intervento del 
Comune o scrivere un esposto alla polizia locale di Terracina. Le famiglie che 
risiedono nella zona sembrano essere condannati a un buio perpetuo. Del resto, 
la vicinanza col cimitero si sposa con il buio lugubre della contrada, che però 
si espone al pericolo di incidenti stradali e furti notturni. Anche se sono 
passati tre mesi dall’inizio dei disagi, un intervento del Comune non sarebbe 
sgradito. Come si dice: meglio tardi che mai.
F. A .

18000 [15]

SFUMA l’affidamento diretto del servizio di pulizie dei locali comunali ai 
dipendenti di categoria A. È pronto infatti un nuovo bando di gara a cui 
potranno partecipare tutte le ditte del settore, dal momento che il Comune ha 
dovuto fare dietrofront sull’ipo - tesi di utilizzare i dipendenti del Comune. 
Infatti una relazione dell’ignegner Armando Percoco ha comunicato al sindaco che 
attualmente tutti i dipendenti di categoria A sono impegnati in lavori di 
fotocopisteria, portineria, consegna posta e custodia. In realtà anche di più. 
Qualche dipendente di categoria A, infatti, a quanto pare da quasi 20 anni 
ricopre mansioni nel ben più delicato ufficio tributi, al punto da essere 
diventato ormai insostituibile. Comunque sia, è pronta una nuova gara di appalto 
per l’affidamento all ’esterno. Oltre 975 mila euro in tre anni 
l’importo a base d’asta, con una cauzione a garanzia di quasi 20 mila euro. 
Stringenti le clausole poste a contratto dall’amministrazione comunale. 
Fioccano le penali giornaliere, che vanno da 100 euro per le lievi 
inadempienze ai 450 euro per le più gravi. 
Il Comune chiede inoltre alla società che si aggiudicherà l’appal -
to di attuare retribuzioni che rientrino nella media del contratto collettivo 
nazionale di lavoro, e di assumere obbligatoriamente i 13 operatori che 
attualmente prestano servizio presso la coop Kikko di Grano. Quanto al 
punteggio, sarà di 100 punti, assegnato al 50% sull’offerta tecnica e al 50% su 
quella economica. Alla ditta vincitrice è fatto obbligo di rispettare tempi e 
modi della raccolta differenziata nella gestione dei rifiuti. L’appalto durerà 3 
anni con possibilità di recessione anticipata nel caso di acclarate 
inadempienze. Si attende solo la data per la presentazione delle offerte. 
Diego Roma

18000 [16]

I dipendenti dell’Azienda Speciale «Terracina» sono in allarme per il ritardo 
nel pagamento degli stipendi relativi al mese corrente. In questi giorni, 
infatti, la multiservizio del Comune avrebbe dovuto versare i salari ai 
lavoratori ma, a quanto sembra per rallentamenti tecnici, questo non è ancora 
avvenuto. Con i tempi che corrono, le casse del Comune vuote e la crisi 
generale, è bastato lo slittamento di alcuni giorni per il pagamento dello 
stipendio per far suonare il campanello d’al - larme. In realtà i disagi 
potrebbero rientrare già in questi giorni, dal momento che alcuni dipendenti 
avrebbero ricevuto rassicurazioni da parte dell’Azienda che i pagamenti saranno 
effettuati entro la fine di questa settimana. Una promessa che i lavoratori 
sperano possa essere mantenuta. La tanto contestata Azienda Speciale 
«Terracina», insomma, nel bene o nel male continua a far parlare di sé. Se 
infatti nel corso dell’estate passata l’erogazione di servizi quali la 
gestione degli arenili comunali e il Tempio di Giove avevano fruttato per 
l’Azienda decine di migliaia di euro di utili, non si sono ancora spente le 
polemiche sull’opportunità per il Comune di dotarsi di quello che più e più 
volte è stato definito dai detrattori di questo ente come un «carrozzone».
F. A .

18000 [17]

Borgo Hermada - Apolloni: "Rendere le vie del Borgo più sicure"
Le vie di Borgo Hermada più sicure. E' questa la proposta di Agostino Apolloni, 
Capogruppo consiliare della Lista "Sciscione Sindaco". Il consigliere Apolloni 
invita il Sindaco ed il suo Esecutivo, e in particolar modo l'Assessore ai 
Lavori Pubblici, Pier Paolo Marcuzzi, a posizionare semafori a chiamata per 
favorire l'attraversamento dei pedoni, installare strisce pedonali rialzate e 
dossi artificiali per indurre al rallentamento, in particolar modo sulla via dei 
Bonificatori Pontini, via Cesare Battisti e via Giuliano de' Medici, strade, 
quotidianamente, frequentate da alunni e studenti dei plessi scolastici ubicati 
in tali zone. Il consigliere Apolloni suggerisce all'Amministrazione comunale di 
verificare la fattibilità dell'installazione di postazioni fisse autovelox e di 
qualsiasi strumento che permetta di risolvere le problematiche riscontrate sulla 
via Pantani da Basso, garantendo la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti. 
La necessità di creare più sicurezza nell'area del Borgo nasce dal fatto che 
nelle varie vie indicate c'è un alto flusso di traffico pedonale e veicolare, 
tale da indurre chi amministra a prevedere soluzioni efficaci, al fine di 
prevenire che vi possano essere in futuro vittime di incidenti stradali.

18000 [18]

Borgo Hermada - sicurezza delle strade, Marcuzzi risponde ad Apolloni
Con al presente vorrei rispondere all'amico consigliere Agostino Apolloni che mi 
chiede di mettere in sicurezza le vie del Borgo. Forse il consigliere Apolloni 
nonostante viene spesso nel mio ufficio ed è sempre presente ai consigli 
comunali non si è accorto che la mia attività e quella di tutta 
l'amministrazione è già volta alla messa in sicurezza di tutte le strade della 
città di Terracina e non solo di quelle del Borgo. Apolloni chiede 
l'istallazione di semafori a chiamata nel borgo per i pedoni, difficile attuare 
una proposta del genere in un posto dove i semafori non ci sono e dove non sono 
necessari, tranne che all'incrocio tra la S.S.Appia e la Migliara 57, intervento 
vitale ma di competenza dell'Anas., intervento da noi gia richiesto 
ufficialmente. Per quanto riguarda la sicurezza stradale in generale viviamo 
delle grosse difficoltà perché fino al 01/01/2012 non abbiamo soldi da impegnare 
per le manutenzioni, stiamo arrancando anche a tappare le buche, sicuramente 
dall'inizio del nuovo anno non si sperpereranno soldi in cose poco essenziali ma 
si concentreranno tutti gli investimenti sulla sicurezza stradale e su quella 
degli edifici pubblici. Nonostante le difficoltà economiche possiamo grazie ad 
un finanziamento regionale di pochi giorni fa rifare interamente la via Capo dei 
Bufali e la via Pileria, due strade fondamentali per il collegamento del centro 
urbano di Borgo Hermada, mentre per una strada devastata come Capo Selce 
chiuderemo il transito ai non residenti dal tratto che va dalla Migliara 56 alla 
55, purtroppo nessuno si era mai interessato ad un'intervento di messa in 
sicurezza di quel tratto di strada, oggi abbiamo preparato il progetto e 
richiesto un finanziamento di 130.000 € alla Regione per il suo recupero. La 
prossima settimana il Trattore dato in uso dalla comunità montana pulirà la 
Pantani da Basso, strada invasa dalle cannucce del canale adiacente. Altra 
precisazione alle richieste del consigliere Apolloni sono quelle sui dossi, il 
sottoscritto e tutte le forze politiche della città hanno approvato il piano 
urbano del traffico che prevede l'istallazione degli attraversamenti pedonali 
rialzati all'interno dei perimetri urbani, in primis quelli in prossimità delle 
scuole e di altri edifici ad uso pubblico, quindi ho gia inserito nel bilancio 
di previsione per il 2012 le somme necessarie per questi interventi che 
sicuramente a Borgo Hermada si faranno in via Cesare Battisti dove c'è l'asilo 
nido, in via Bonificatori dove ci sono le medie e l'elementari, in via Bolognini 
dove c'è la scuola dell'infanzia, mentre in via Giuliano dei Medici dove abita 
il consigliere Apolloni non saranno momentaneamente messi, abbiamo altre 
priorità. Questa amministrazione sta facendo grandi sforzi, dal giorno 
dell'insediamento non ha ereditato capitoli di spesa per normali interventi, si 
è trovata con tutte le risorse impegnate, senza liquidità e con diversi debiti 
che ci hanno portato a dichiarare il dissesto, ma nonostante tutto ci stiamo 
dando da fare con gli enti superiori per reperire risorse per fare investimenti 
sul territorio, non ultimi i 600.000 € per il restauro della chiesa del 
S.S.Salvatore che inizierà con l'anno nuovo, 5.800.000? per la messa in 
sicurezza delle pareti rocciose di piazza Palatina e di via Le Cave, i 180.000 € 
per la messa in sicurezza delle strade extraurbane, 1.000.000 di € per il 
restauro dell'edificio B 7 (centro storico)che ci consentirà a giorni di 
pubblicare la gara di appalto per l'intervento di recupero e non ultimo il 
1.125.000 per la riqualificazione del lungo mare. La provincia di latina su 
nostre pressioni ha inserito nelle opere per il 2012 300.000 € per la pista 
ciclabile sulla Migliara 58, pista che doveva vedere la luce nel 2010 grazie ad 
un finanziamento regionale di 250.000 € poi bloccato per tamponare il debito 
sulla sanità regionale. Ho tenuto a rispondere ad Apolloni onde evitare che come 
per l'assegnazione delle 32 cappelle gentilizie che lui si prendesse meriti che 
non gli appartengono, dichiarando che l'amministrazione è intervenuta dopo un 
suo sollecito, infatti ad ottobre lui dopo aver accompagnato un amico negli 
uffici comunali per registrare il contratto di assegnazione di una delle 32 
cappelle gentilizie del cimitero del Borgo è uscito sui giornali dicendo che 
grazie a lui l'amministrazione finalmente aveva provveduto ad assegnare le 
cappelle, peccato però che dal mese di febbraio 2011 che quasi tutte le cappelle 
sono state assegnate ai legittimi proprietari, lui ha accompagnato solo il 32° 
che nei mesi di febbraio e marzo per motivi di lavoro non si era presentato a 
firmare. In quel caso l'intervento non era merito di Apolloni e per dover di 
cronaca nemmeno dell'attuale amministrazione.
Pp Marcuzzi
ASS. L.L.P.P. Comune di Terracina

18000 [1]

Feste natalizie in famiglia per commercianti e lavoratori. E’ la richiesta che 
starebbero preparando al sindaco Nicola Procaccini un raggruppamento di titolari 
di esercizi commerciali e di dipendenti, soprattutto nei settori dell’ab -
bigliamento e degli alimentari, per ottenere un’ordinanza che disponga la 
chiusura dei negozi nei giorni del 25 e 26 dicembre, e per il giorno di 
Capodanno. Una richiesta legata all’aspetto sociale del Natale, spiegano alcuni 
interessati, che proprio in questo momento di crisi generale dovrebbe essere 
un’occasione per lasciare spazio ai legami famigliari. Cosa che sarebbe impedita 
a chi lavora nei giorni delle feste natalizie. Anche molti titolari sarebbero 
d’ac - cordo, costretti però a lavorare dalla concorrenza. Ecco allora la 
proposta che ad intervenire sia l’amministrazione comunale. La chiusura dei 
negozi legati all’abbigliamento nei giorni di festa infatti non comporterebbe 
grosse perdite in termini economici, ma darebbe l’opportunità a dipendenti e 
commercianti di trascorrere le feste in famiglia e in città, restituendo la 
valenza sociale al Natale.
D. R .

francesi1798 [1]

A CHI, passando per la centralissima via Manzoni, non è capitato di notare in 
che stato di abbandono versi il lotto di proprietà comunale? Tante le promesse 
di intervento fatte negli anni dal Comune per dare un volto nuovo a questo 
terreno, mai rispettate. Il malcontento dei cittadini è sfociato l’altroieri in 
un gesto inaspettato, ma finalmente risolutorio: un imprenditore che risiede a 
pochi passi da quel terreno abbandonato ha deciso sua sponte e senza 
autorizzazioni comunali di sorta di insediarsi nel lotto con una ruspa per 
ripulire l’area. I vicini, nel momento in cui hanno visto e compreso che genere 
di intervento stesse facendo l’uomo, hanno accolto con favore questa spontanea 
iniziativa. Risultato: in poche ore il terreno è stato completamente ripulito e 
la solerzia dei cittadini ripagata. Ripagata, certo, a livello personale, perché 
per il Comune si è trattato di un intervento altrui a costo zero. E se è 
risaputo che il momento per le casse comunali non è dei migliori, forse meno 
noto è che i cittadini di via Manzoni non è che se la siano passata meglio in 
questi anni. Lo scotto dell’incu - ria in cui versava l ’ area comunale 
per l’ammasso di rifiuti, di sporcizia e per lo stato di abbandono generale, 
insomma, non poteva più essere pagato da quei cittadini che non chiedevano altro 
che un intervento di poche ore perché stanchi di trovarsi topi di indubbia 
provenienza nel cortile di casa. Richiesta negata dall’ente, la 
pulizia fai da te resta l’unica soluzione per pulire lotti del Comune.
(da latina oggi)

francesi1798 [2]

Il Terracina calcio si assicura il ritorno di Cavaliere
Il direttore generale Carmine Caiazzo: “Soddisfatti dell’operazione”
Il Terracina Calcio si è assicurato il ritorno in maglia biancoceleste 
dell’esperto difensore centrale Felice Cavaliere. Nato a Tivoli il 23 gennaio 
1981 (180 cm per 73 kg), Cavaliere ha un curriculum che non ha bisogno di 
commenti e che spazia dalla C1 all’Eccellenza: che parte dalla Viterbese, passa 
per Treviso, Frosinone, Tivoli, Pisoniano, Terracina, Ostia Mare, Gaeta, Vigor 
Cisterna, Zagarolo e San Cesareo. Con questo ingaggio la società tirrenica 
inserisce un tassello molto importante nel mosaico del tecnico Emanuele Germano 
che lo sta già utilizzando nell’allenamento in corso di svolgimento (oggi, 2 
dicembre) al Colavolpe. “Siamo estremamente soddisfatti di aver portato a 
termine questa operazione – spiega il direttore generale del Terracina Carmine 
Caiazzo – Con Cavaliere pensiamo di aver aggiunto al mosaico un difensore di 
provata esperienza, un leader che aggiungerà qualità al reparto e a tutta la 
squadra”. Poi Caiazzo allarga il discorso: “Il nostro mercato, chiamiamolo pure 
di riparazione, prosegue ma per ora non possiamo aggiungere altro. Stiamo 
valutando diverse scelte e lo stiamo facendo con molta attenzione per non 
rischiare di commettere errori, anche perché vorremmo puntare su dei giocatori 
che ci possano consentire di gettare delle basi solide anche per la prossima 
stagione”.
(da Il Faro on line)

francesi1798 [3]

francesi1798 [4]

Ora il Comune non ha nemmeno gli occhi per piangere, ma c’era un tempo in cui i 
soldi dalle casse uscivano come un fiume in piena e non si badava a spese. C’era 
un tempo, ad esempio, in cui per un alloggio di modici 60 metri quadri situato 
il Comune non si faceva alcun tipo di problema a firmare contratti d’affitto al 
prezzo, tutt’altro che modico, di 670 euro al mese. C’era un tempo in cui con 
gli alloggi popolari potevano fare affari d’oro anche gli assessori, senza il 
benché minimo scrupo lo di opportunità e trasparenza. E, diciamolo pure, di 
congruità. Nonostante le indagini certosine condotte dai carabinieri del Norm di 
Terracina, che attendono ormai da più di un anno una risposta della Procura, la 
saga dell’affittopoli terracinese continua a «regalare» storie molto, ma molto 
curiose. L’ultima emerge a margine di una vicenda spiacevole: lo sfratto nei 
confronti della signora G.P. e della sua famiglia. La donna (malata di diabete), 
il marito (disoccupato) e il figlio adolescente entro lunedì prossimo dovranno 
lasciare l’appartamento, situato nel centro storico. Qui ci abitano da cinque 
anni ed è uno dei numerosi casi di alloggi privati pagati dal Comune per 
ospitare famiglie indigenti. Niente di strano, si dirà, ma con gli alloggi 
popolari la stranezza, all’epoca delle vacche grasse, era la normalità. Il primo 
dettaglio curioso è innanzitutto quello riguardante la proprietà. Il titolare 
dell’immobile infatti risulta essere la moglie dell’ex assessore ai lavori 
Sergio Meneghello (oggi consigliere comunale de La Destra), in carica quando 
viene stipulato il contratto, nel novembre 2006. E vabbè, che male c’è se si 
aiutano persone in difficoltà, tanto più se a fare l’opera di bene è un 
assessore. Purtroppo le cose non stanno proprio così, anzi. L’opera di bene il 
Comuone, oltre che alla famiglia indigente, sembra averla fatta alla moglie 
dell’ex assessore. O almeno questo si evince dal prezzo dell’affitto pagato 
dall’ente municipale: 670 euro al mese per un appartamento di poco meno di 60 
metri quadrati, nemmeno messo troppo bene. Una cifra esagerata se si tiene conto 
che ancora oggi, a cinque anni di distanza dalla stipula del contratto in 
questione, gli affitti del centro storico per simili dimensioni oscillano tra i 
300 e i 400 euro al mese. I prezzi su in Comune se li facevano a modo loro, 
altro che i dati Istat citati nel contratto. L’ente municipale è riuscito ad 
onorare gli impegni fino ad un certo punto, poi, come si sa, sul finire del 
mandato Nardi, ha cominciato a non pagare più. Ora sulla famiglia pende 
un’esecuzione di sfratto per morosità da parte del Comune. Una situazione 
disperata: perché la titolare dell’affitto è malata, il marito non ha un lavoro 
stabile e hanno un figlio adolescente a carico. Entro lunedì prossimo devono 
lasciare casa e non sanno dove sbattere la testa. E si capisce, la cuccagna 
degli affitti d’oro è finita.
Pierfederico Pernarella
19000 [15] 

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La zona dell'ex attracco fluviale dello Squero, ora degradata, verrà restituita
al decoro attraverso un progetto privato di riqualificazione urbanistica. I 
lavori cominceranno tra due mesi a cura della Interimmobiliare, una società di 
Roma, che si è occupata del restauro di altri siti storici (Torre di Badino e 
Ospedale malarico di Borgo Hermada). Verranno mantenute la volumetria e le 
modanature dell'ex edificio del Consorzio di Bonificazione Pontina. Nella 
struttura verranno ospitati negozi di vicinato. Ma il progetto redatto 
dall'arch. Mariangela Faiola e dal geom. Piero Paolo Varrone potrebbe avere 
ulteriori sviluppi, se si dovesse realizzare una sinergia con il Comune. In 
prospettiva potrebbe esserci la possibilità di realizzare una piazza con 
relativo parcheggio (un centinaio di posti) nello spazio dove oggi stazionano 
gli autobus di linea. L'intervento edilizio in questo modo si farebbe più 
complesso e l'area diventerebbe tutta funzionale alle esigenze della città. 
Sarebbe come pensare di far nascere una nuova piazza Garibaldi, non attraversata 
dal traffico come la sua omologa, ma interamente pedonale. La possibilità di 
ospitarvi degli eventi rende ancor più suggestiva una tale ipotesi progettuale. 
Oggi lo Squero costituisce lo spettacolo più brutto che è dato vedere proprio 
all'ingresso della città. 
Ercole Bersani

18000 [3]

Scossone in maggioranza, sotto attacco la giunta del sindaco Nicola Procaccini. 
Si tratta ancora di indiscrezioni, ma di quelle in grado di creare un vero e 
proprio terremoto politico. A quanto pare un folto numero di consiglieri 
comunali sarebbe in procinto di passare ad altri gruppi consiliari o di aderire 
a movimenti politici in grado di svuotare la rappresentanza consiliare che fa 
capo al sindaco. Già ieri mattina si vociferava della decisione dei consiglieri 
comunali Umberto Di Mario e Danilo Zomparelli, rispettivamente lista Procaccini 
e Pdl, di passare al movimento di Città Nuove. La corrente del 
presidente della Regione, in Consiglio comunale siede all’opposizione. 
I bene informati danno l’accordo come cosa fatta, ma 
non è ben chiaro se i due consiglieri vogliano passare tra i banchi della 
minoranza o fare da alfieri ai polveriniani in maggioranza. Con loro starebbe 
arrivando tra gli sciscioniani un altro pidiellino, Gianni D’Amico, da 
settimane grande assente dai lavori consiliari, e un quarto uomo della 
maggioranza. Se così fosse, si tratterebbe di una vera e propria 
emorragia con la coalizione del sindaco destinata ad uscirne con le ossa rotte. 
Ad erodere la squadra di Procaccini infatti ci sarebbe anche il 
partito dell’Udc, che starebbe ancora corteggiando il consigliere Fabio 
Minutillo, e un secondo uomo, forse del Pdl. Insomma, è anarchia. 
Del «saccheggio» tutto interno al centrodestra ieri sarebbe stato informato anche il 
coordinatore del Pdl Claudio Fazzone, che però non avrebbe dato segni di vita, 
nonostante quelli che fanno i capricci siano uomini suoi. E nonostante sia 
probabile che dietro l’offensiva lanciata dal gruppo di Città Nuove al Pdl, ci 
sia l’intenzione di condurre Procaccini ad un rimpasto di giunta. Chi ci 
crede, così spiega la conversione di Danilo Zomparelli agli sciscioniani. 
Il pidiellino è dato come vicino all’ex assessore Franco Ferrari, che insieme a 
Francesco Zicchieri è indicato come una delle possibili figure in lizza per il 
rimpasto. Scelta non facile per Procaccini. Lo scenario di un eventuale accordo 
con gli sciscioniani rischierebbe di aprire un incidente diplomatico con il 
resto della coalizione. A pagare il prezzo più caro infatti sarebbero il Pri o 
l’Udc, entrambi con assessori in giunta. Ancora una volta, l’unico in grado di 
risolvere la situazione appare il senatore Claudio Fazzone. 
La cui posizione, dicono le indiscrezioni, non è parsa affatto 
chiara. Difficile dire quali siano, oggi, i suoi rapporti con la Polverini. 
Non certo quelli da barricata delle elezioni di maggio. Anzi. 
Lo stesso Procaccini, dopo la caduta di Berlusconi, appare meno protetto 
dal Pdl romano. E i piani del senatore potrebbero non essere più quelli
di qualche mese fa.
Diego Roma

18000 [4]

È morto Vincenzo Fattoruso
Era una delle personalità culturali di spicco e un punto di riferimento a 
Terracina Si è improvvisamente spento all’età di 90 anni, il professor Vincenzo 
Fattoruso. La notizia della scomparsa ha sconvolto amici e ex colleghi. La sua 
statura morale e integrità personale sono state da tutti sempre riconosciute, 
così come ricca di attestati è stata la vita di professore di Latino e Greco, 
che lo ha portato a rivestire per alcuni anni la carica di membro della 
commissione del Certamen Ciceronianum Arpinas. Fu uno dei protagonisti della 
nascita e dell’istituzione del Liceo Classico di Terracina, dove per tre 
generazioni ha visto tutti i suoi alunni affermarsi nella vita professionale e 
non solo, tanto da essere stato fino ad oggi per alcuni di loro un punto di 
riferimento e maestro di vita.

18000 [6]

Giovedì scorso si è svolto presso la Sala Valadier dell'Istituto "Filosi" di
Terracina il primo incontro pubblico con gli operatori turistici terracinesi.
L'incontro organizzato dal Sindaco Dott. Nicola Procaccini e dal sottoscritto 
Ubaldo Fusco, Consulente alle politiche turistiche del Comune di Terracina 
insieme a Manlio Musilli responsabile dell'Ufficio Sport e Turismo, ha riunito 
più di cento imprenditori confermando, se mai ce ne fosse bisogno, la necessità 
di rilancio di questo comparto trainante dell'economia della Nostra città. 
Argomento dell'appuntamento era la presentazione in maniera più dettagliata del 
programma che l'amministrazione intende svolgere nell'arco di questa 
consiliatura, ma è stata anche l'occasione di un confronto tra le varie 
categorie operanti a tutti i livelli, dai Ristoratori, presenti con la loro 
associazione "Terracina a tavola", ai Balneari, ai gestori di Campeggi e 
Villaggi, agli Albergatori, ai Consorzi come "Terracina d'Amare", ai tour 
operator come "Little Italy Tours", ai proprietari di Agenzie immobiliari e di 
viaggio, al rappresentante di Confindustria. Gradita è stata anche la presenza 
del prof. Emilio Selvaggi indicato come il prossimo consulente alle politiche 
culturali e della sig.ra Promutico-Bartolomucci coordinatrice del comitato 
cittadino per l'iscrizione del Centro storico alto e del Tempio di Giove nella 
lista dei siti del Patrimonio dell'Unesco. L'appello all'unità lanciato sia da 
me che dal direttore didattico dell'istituto Filosi prof.ssa Masci, ha trovato 
il consenso unanime della platea: solo una unità di intenti e di lavoro tra 
tutti gli "attori" potrà portare a risultati concreti e tangibili. I prossimi 
appuntamenti vedranno la nascita di gruppi di lavoro tecnici composti da tutti i 
rappresentanti sindacali delle associazioni turistiche. Analizzando i risultati 
della mappatura dell'offerta turistica del nostro territorio, lavoro già 
iniziato dall'ufficio turistico, si inizierà la stesura del regolamento 
dell'imposta di soggiorno. A breve ,entro metà dicembre, prenderà anche il via 
il "Comitato di coordinamento degli Eventi", organo di fondamentale importanza 
per un rilancio programmato ed organico dell'immagine della nostra città 
attraverso alcuni appuntamenti da ripetersi nel corso degli anni. Ringrazio 
ancora tutti per la partecipazione e rinnovo l'invito ad un lavoro comune e 
proficuo per il bene di Terracina.
Ubaldo Fusco
Consulente alle politiche turistiche del Comune di Terracina
18000 [7] 

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Un limone nell'ano. lui, un capitone lei: due 60enni in ospedale a Terracina 
per  un gioco erotico
Erano venuti sul litorale pontino per trascorrere qualche giorno di vacanza tra 
Terracina e San Felice e sono finiti in ospedale. Protagonista della 
stravagante, ma anche pericolosa vicenda, una coppia romana intorno ai 60 anni 
che, una volta in vacanza, aveva pensato di divertirsi praticando qualche gioco 
erotico. Ma le cose non sono andate come i due speravano e alla fine sono 
rimasti incastrati con un limone e un capitone vivo infilati nelle loro parti intime.
I due, infatti, sono dovuti correre d'urgenza al Fiorini di Terracina e con 
qualche imbarazzo raccontare quanto era successo. Ma la situazione, che potrebbe 
anche generare qualche sorriso, è da subito risultata preoccupate, soprattutto 
per la donna. Il pesce vivo rimasto infilato nella vagina, infatti le aveva 
procurato delle lesioni interne che le stavano facendo perdere molto sangue. Non 
c'era molto da fare, bisognava operare con urgenza. Per intervenire è stato 
necessario anestetizzare l'animale al fine di poterlo tirare fuori.
Per la signora sono stati necessari circa 40 punti di sutura; non certo meglio è 
andata all'uomo che, anche lui, ha dovuto subire un'operazione per asportare il 
limone dall'ano.
I due, forse per evitare l'imbarazzo di dover chiamare i sanitari del 118, si 
sono presentati al pronto soccorso con la loro auto.
Nota del WeBMaSTeR: anche se è una notizia riportata da varie testate nazionali puzza di
bufala...
17000 [5] 
Sono bastati due banali incidenti per mandare in tilt il servizio di ambulanza  
del pronto soccorso dell’ospedale «Fiorini» per ore. Il motivo è sempre lo 
stesso: la mancanza di ricambio delle barelle. L’ambulanza cioè arriva 
nel presidio ospedaliero e deposita il paziente, che però non può essere messo 
su un lettino del pronto soccorso perchè semplicemente sono tutti occupati. 
E così, vista l’impossibilità di muovere la persona soccorsa, l’ambulanza 
non può essere di nuovo operativa e resta praticamente bloccata finchè non si 
sono trovate nuove lettighe. È quello che è successo ai due mezzi di soccorso di 
stanza al «Fiorini», la LT 04 e la LT 05. Sono state impegnate a distanza di 
poco tempo per due incidenti distinti verificatisi nella tarda mattinata. Nel 
primo caso è stato soccorso un ciclista 50enne che è caduto da solo nei pressi 
di Porta Napoletana. Nel secondo episodio l’ambulanza è dovuta intervenire in 
via delle Industrie per caricare a bordo uno scooterista 35enne che aveva appena 
avuto un sinistro con un’auto. Entrambi sono stati portati al pronto soccorso -
il ciclista per escoriazioni superficiali e ferite lievi, lo scooterista per 
traumi più gravi - ed entrambi sono rimasti sulle barelle, dalle quali erano 
scesi dalle ambulanze, per circa tre ore. I mezzi di soccorso sono così restati 
fermi al palo, così come il personale di bordo medico e paramedico, in attesa 
con le mani in man. Solo dopo le 14 e 30 la situazione è tornata alla 
«normalità». Si è deciso infatti di far scendere due letti liberi dalle stanze 
del reparto di chirurgia e spostarvi sopra i feriti. Le ambulanze sono così 
riuscite a riprendere il servizio con tutta l’attrezzatura necessaria. Non è 
la prima volta, e non sarà l’ultima, che un episodio del genere si registra al 
«Fiorini». Le altre ambulanze della provincia sono allora costrette a 
fare gli straordinari per sopperire alle carenze degli incolpevoli 
colleghi di Terracina.
Salvatore Rizzi

17000 [4]

Investito un'81enne a Terracina mentre attraversa la strada
È stato ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Goretti di Latina dopo 
essere stato investito mentre attraversava la strada. L'episodio fa seguito al 
tragico incidente di sabato sera quando un 82enne ha perso la vita dopo essere 
stato falciato mentre camminava lungo un cavalcavia sulla Pontina all'altezza di Aprilia.
L'episodio sarebbe accaduto nella mattinata di oggi quando l'uomo, un 81enne di 
Terracina, stava attraversando la strada. Ma all'improvviso l'arrivo di 
quell'auto che lo ha travolto, facendolo cadere con violenza a terra.
Il poveretto è stato trasportato con tempestività all'ospedale Fiorini di 
Terracina dove è stato sottoposto ai primi accertamenti. I medici si sono 
immediatamente resi conto della gravità delle sue condizioni e per questo hanno 
provveduto al suo trasferimento presso il nosocomio della capoluogo dove ora è 
ricoverato in prognosi riservata.
Sulla vicenda indaga la polizia municipale intervenuta sul posto per i rilievi 
di rito.

17000 [3]

Proseguono nel più stretto riserbo le indagini della polizia di Terracina volte a
 far luce sulla vicenda della presunta molestia ai danni di una ragazzina delle 
scuole medie palpeggiata da alcuni suoi coetanei prima dell’ingresso a scuola. 
Un fatto delicato e ancora poco chiaro quello
occorso l’altro giorno pochi minuti prima del suono della
campanella: il gruppetto, composto dalla ragazzina e da
altri due o tre ragazzi, si sarebbe «appartato» in un’area di
fronte all’istituto. Ma la cosa sarebbe subito degenerata: i
ragazzini l’avrebbero palpeggiata nelle parti intime e la
ragazzina si sarebbe liberata forse grazie alle sue urla. La
piccola avrebbe raccontato tutto e da lì sarebbero partite le
indagini dopo che carabinieri e polizia si erano portatisubito sul posto.
S.R.

17000 [2]

TERRACINA per la solidarietà: un cuore grande che non smette mai di battere. 
Specialmente se a continuare a battere devono essere i cuoricini di bambini 
appena nati che soffrono di problemi cardiologici che ne mettono a repentaglio 
la vita. Per questo piazza Garibaldi ha ospitato per le giornate di sabato e 
domenica l’iniziativa «Babbo natale per un giorno», evento di piazza promosso 
dalla fondazione «Aiutare i bambini» che quest’anno raccoglie fondi per il 
progetto «Cuore di bimbi». L’iniziativa, giunta ormai all a settima edizione, si 
propone di aiutare con donazioni i bambini dei paesi poveri affetti da patologie 
cardiologiche che, causa mancanza fondi, non possono essere operati, rischiando 
ogni giorno la vita. Tra i 180 banchetti allestiti in tutta Italia, Terracina 
anche quest’anno c’è. Diagnosi e cura: battere la malattia per far battere un 
cuore.

17000 [1]

Funerali per il neonato morto all'ospedale di Fondi
È passato meno di una settimana da quel maledetto mercoledì 23 novembre, giorno 
in cui una famiglia di Terracina ha vissuto la tragedia di perdere il proprio 
figlio poco dopo il parto. Il dolore è ancora forte e lacerante.
Il bimbo era nato nella mattina di mercoledì, ma dopo poche minuti aveva 
manifestato una sospetta neopatologia cardiaca congenita che aveva reso 
necessario mettere in allerta tutte le strutture specializzate della capitale e 
un'ambulanza per il trasporto d'urgenza. Ma passano cinque ore prima dell'arrivo 
della vettura del 118. Non c'era più niente da fare, il piccolo era deceduto 
un'ora prima. Dolore, disperazione per quello che era un evento incomprensibile. 
Il giorno successivo i genitori del piccolo avevano presentato ai carabinieri 
una regolare querela per quanto successo. A quel punto tutte le cartelle 
cliniche e il corpicino del neonato erano stati sequestrati mentre rimaneva 
aperta l'inchiesta della Procura di Latina.
Venerdì, 26 novembre, il neonato è stato sottoposto all'esame autoptico, durante 
il quale è stato necessario prelevare alcuni organi, i principali per poterli 
analizzare. Entro 60 giorni saranno resi noti i risultati delle analisi e si 
potrà cominciare a fare luce sulle reali cause che hanno portato alla morte del 
bimbo.
Intanto il giorno successivo, sabato 27 novembre, l'ultimo saluto al bambino. 
Nella chiesa di La Fiora, piccola frazione di Terracina, sono state celebrate le 
esequie che hanno visto la partecipazione commossa di circa un centinaio di 
persone tra parenti, amici e conoscenti della famiglia. Prima di essere 
trasportato al cimitero della città pontina, il bambino è stato salutato da un 
grappolo di palloncini bianchi e celesti che sono stati lanciati e fatti salire 
in cielo.
Ora, per i genitori del neonato non rimane che aspettare questi lunghi mesi in 
attesa dell'esito dell'autopsiae di riuscire a fare chiarezza su quanto 
realmente accaduto.

18000 [19]

Domenica di passione a causa di un guasto sulla linea di media tensione 
che ha  lasciato senza corrente mezza interi quartieri. Si è temuto il peggio ieri 
pomeriggio quanto, erano da poco passate le 14.30, si è registra nella parte 
centrale della città l’interruzione della corrente elettrica. L’Enel ha capito 
subito la gravità della situazione e ha attivato diverse squadre per 
temporeggiate l’emergenza. In attesa della definitiva risoluzione del problema, 
per la quale i tecnici hanno lavorato fin oltre le ore 20, si è proceduto 
all’installazione di un cavo provvisorio e di cinque gruppi elettrogeni per 
poter sopperire al guasto che si è verificato su una linea di media tensione. 
Nonostante la tempestività con cui è intervenuta l’Enel non sono mancati i 
disagi. La priorità è stata data ovviamente all’ospedale «Fiorini», per il 
quale, a pochi minuti dal segnale d’allerta lanciato dal personale medico in 
servizio a quell’ora, è stato ripristinato il servizio permettendo la ripartenza 
del gruppo elettrogeno in dotazione all’ospedale che a quanto pare stava dando 
qualche problemino. L’allerta, dunque, almeno qui, è 
prontamente rientrata. I disagi si sono comunque un po’ dovunque con interi 
quartieri rimasti senza corrente. Spiacevoli consegue anche per il trasporto 
pubblico, in particolare per quello ferroviario: il guasto ha infatti portato 
alla soppressione della corsa Terracina-Roma. In tanti si sono presentati alla 
stazione ferroviaria per prendere sul treno delle 18.41 e loro malgrado hanno 
dovuto apprendere che nessun treno sarebbe partito alla volta della Capitale. 
Purtroppo nessuno, ma proprio nessuno, si è preso la briga di informare i 
passeggeri della cancellazione della corsa per cui in tanti si sono trovati 
spiazzati. Alla fine, capita l’antifona, molti hanno raggiunto con la propria 
auto la stazione di Fossanova per prendere il treno proveniente da Napoli.
18000 [2] 

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terracina-5-vedute-anni-60_bis_a

Il primo maggio a Terracina si celebra prima San Silviano, e poi la festa dei
lavoratori. Una frase diventata proverbiale e che spiega bene lo spirito che
un’intera comunità cittadina riserva a quel santo venuto dalla città
nordafricana di Cartagine. Nominato vescovo su acclamazione popolare nel 443
d.C. e morto soltanto 9 mesi dopo, si ha notizia che già intorno all’anno mille
in suo ricordo era sorto un cenacolo religioso a Terracina. Un millennio più
tardi il fascino di quel santo è ancora capace di raccogliere attorno a sé una
schiera di fedeli che si rinnova continuamente, tanto da avere anche diversi
gruppi di fan su Facebook. Ieri per il santo protettore della campagna e dei
raccolti è stata una giornata importante. La statua sacra, infatti, è tornata
agli antichi splendori grazie a un’accurata opera di restauro. E non sono
mancate le scoperte. Quella più sensazionale è sicuramente legata alla ricchezza
nascosta sotto quell’aspetto «povero» dell’immagine sacra. Secondo gli studi la
statua è stata realizzata nel Seicento, opera di scuola fiorentina in legno di
cipresso, ed è ricoperta di oro e argento. Un’accuratezza sopraffina è stata
riservata dall’artista nel decorare il mantello e le vesti del
santo, ricco di intarsiature preziose e lamine d’oro. Ma tutto questo è stato
scoperto soltanto negli ultimi mesi, durante l’opera di restauro affidata a uno
specialista e appassionato, il signor Bruno Cordiano. Fino a qualche tempo fa,
infatti, la statua appariva oscurata. Si è sempre detto che poteva essere
l’effet – to del trascorrere del tempo e di una mancata manutenzione sulla
scultura in legno. In realtà, secondo un’ipotesi tanto suggestiva quanto
probabile, la statua di San Silviano era stata volutamente «ricoperta» di
materiale, nello specifico la catramina, con uno scopo ben preciso. In età
napoleonica, quindi ai primi dell’Ottocento, si è corso il serio rischio che la
statua potesse essere rubata e portata via in Francia, come accaduto del resto
per tantissime opere d’arte, soprattutto le più preziose. Tutto quell’oro e
quell’argento che abbelliva San Silviano poteva fare gola a qualche predone
napoleonico. Ecco perché si decise di ricoprire la statua: con l’aspetto che
siamo stati abituati a conoscere fino a qualche mese fa, la statua appariva
grezza e tutt’altro che preziosa. Oggi invece è tornata agli antichi splendori,
e per festeggiare come si doveva l’evento ieri pomeriggio la statua di San
Silviano è stata esposta nella cattedrale di San Cesareo dopo essere stata
benedetta. Alla presenza del parroco don Peppino Mustacchio, l’immagine sacra ha
trovato posto nella cappella laterale. Presente il restauratore, Bruno Cordiano,
che ha impiegato ben cinque mesi per eseguire i lavori. In modo del tutto
gratuito, è bene precisarlo. Grande soddisfazione è stata espressa dagli
ideatori del restauro, gli imprenditori Luciano Feragnoli e Romano D’Auria,
promotori ogni anno dei festeggiamenti in onore del santo. «Siamo riusciti a
realizzare un sogno – hanno dichiarato – e adesso diamo l’appuntamento a tutti i
terracinesi al prossimo primo maggio, quando per la prima volta uscirà in
processione il ‘vero’ San Silviano».
Francesco Avena

 

16000 [19]

Sorpresa sotto l’albero. Aumenta la Tia
Praticamente una stangata per i negozianti in genere, ma soprattutto per
pescivendoli, fiorai e fruttivendoli. In alcuni casi i rincari legati al
passaggio dalla tassa alla tariffa arrivano a superare il 50%. Equitalia Gerit
sta per far partire gli avvisi di pagamento relativi all’annualità in corso. Si
tratta di un conguaglio. Finora, per utenze domestiche e non domestiche, sono
state emesse due fatture in acconto, adottando come base impositiva la vecchia
Tarsu in vigore fino al dicembre scorso. Si è dovuto ricorrere ad un tale
soluzione provvisoria, perché il consiglio comunale non aveva provveduto in
tempo ad approvare le nuove tariffe legate al servizio di raccolta dei rifiuti.
L’adozione della relativa deliberazione è avvenuta solo in agosto. Da quel
momento è stato possibile, da parte degli uffici della Terracina Ambiente,
procedere al riadeguamento degli importi da pagare per ogni singola utenza. Due
le condizioni che si sono prospettate. Per quanti hanno pagato in più (si tratta
in genere di utenze domestiche) è stato previsto uno storno, da conteggiare con
la prima bolletta semestrale dell’anno 2012. Diversa la soluzione adottata per
quanti erano stati chiamati a pagare meno del dovuto. Si trattava per il 90% di
attività economiche e per il restante 10% di unità abitative. Nel complesso
qualcosa come 8.024 utenze, equivalenti a 17 mila proprietà. Il relativo incasso
previsto si aggira sui 1,7 milioni di euro. Su chi, in particolare, andrà a
ricadere l’effetto-Tia? In primis c’è la categoria che riunisce ortofrutta,
pescherie, fiori e piante, pizza al taglio (dovrà pagare 31,3 euro al mq). A
seguire ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub (24,1 euro al mq), mense,
birrerie (19,8 al mq) e bar, caffè, pasticcerie (18,1 euro al mq). Facendo un
confronto con i parametri adottati in regime Tarsu, si può notare che il
passaggio alla tariffa ha portato alcune categorie economiche a subire rincari
anche superiori alla metà. Stando alle aliquote tabellari, gli esercenti
potrebbero venire a pagare tra i 40 ed i 60 mila euro l’anno. Una somma
impossibile, che si rivelerebbe deleteria per la salute economiche di diverse
realtà della ricettività turistica.
Ercole Bersani

16000 [18]

Una vicenda delicata e dai contorni ancora poco chiari, su cui sta indagando la
polizia di Terracina. Una ragazzina sarebbe stata avvicinata da alcuni coetanei,
forse di poco più grandi di lei, che l’avrebbero palpeggiata nelle parti intime.
I fatti sarebbero successi ieri mattina, poco lontano dalla scuola media
inferiore frequentata sia dalla presunta
vittima che dai ragazzini, sospettati di essere i suoi molestatori. Non è ancora
chiara la dinamica dei fatti, tuttora al vaglio degli agenti del commissariato
di Terracina, agli ordini del vice questore aggiunto Rita Cascella. Secondo una
prima ricostruzione dei fatti, tutto sarebbe successo nel giro di pochi minuti
prima del suono della campanella d’entrata a scuola. Il gruppetto si sarebbe
«appartato» in un’area di fronte l’istituto. A quel punto, forse sfruttando il
caos tipico della zona prima de ll ’ingresso nelle aule, quello che poteva
sembrare un semplice gioco si sarebbe trasformato in un tentativo di abuso nei
confronti della ragazzina. Due o tre ragazzini l’avrebbero palpeggiata in più
parti del corpo, fino a quando forse proprio i lamenti della ragazzina sono
serviti a liberarla. La piccola avrebbe raccontato tutto e da lì sono partite le
indagini. Sul posto si sono subito portati carabinieri e polizia di Terracina
che hanno dato il via agli accertamenti. Vista l’età dei protagonisti -
ragazzini tra i 12 e i 14 anni – e la gravità dei fatti, sul caso c’è lo stretto
riserbo. Una vicenda delicata che non si esclude possa portare anche a sviluppi clamorosi.
Francesco Avena

16000 [17]

TRA TERRACINA E FORMIA FINISCE 1-1
Terracina: Cuomo, Drogheo, Serapiglia, Recchi, Altobelli, Botta, Grossi, Matteo,
Ferrara (36’st Minieri), Fanelli (10’st La Cava), Borelli (19’st Mucciarelli). A
disp.: Petriglia, Fiorini, Cavallaro, Renzi. All.: Germano
Formia: Salemme, Scipione, Borrino, Vitale, Di Franco, La Valle, Gioiello, De
Santis, Mariniello (47’st Medoro), Fiorillo, Valente (32’st Volpe). A disp.:
D’Alessio, Stellato, Iannitti, Capogrosso, Cacace. All.: Palladino
Arbitro: Nuvoli di Alghero (coadiuvato da Foglietta di Frosinone e Todisco di Ciampino)
Marcatori: 21’pt Borrino, 45’st La Cava (rigore)

Note: espulso al 46’st Vitale; ammoniti Ferrara, Recchi, Vitale, Borelli,
Mariniell

16000 [16]

Il 27 novembre ad Aprilia, i Carabinieri della Compagnia d’Intervento Operativo
dell’8° Reggimento Lazio, in supporto al locale Reparto Territoriale per il
controllo del territorio, hanno tratto in arresto C.W. pregiudicato
ventiquattrenne residente a Terracina, per violazione all’art. 73 D.P.R. 309/90
“detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. L’uomo è stato infatti
trovato in possesso di 31 grammi di “marijuana” e 3 grammi di “m.d.m.a.”, nonché
un bilancino elettronico, materiale utile per il confezionamento dello
stupefacente e la somma di 570 euro.
Nel medesimo contesto operativo, sono stati deferiti in stato di libertà, alle
competenti Autorità Giudiziarie, S.G. pregiudicato venticinquenne residente a
Fondi e un minore residente in Terracina, entrambi trovati in possesso,
rispettivamente, di una levachiodi occultata all’interno del bagagliaio
dell’autovettura in uso al maggiorenne e di un cacciavite rinvenuto all’interno
della tasca del giubbotto del minore.
L’arrestato, terminate le dovute formalità, sarà trattenuto all’interno delle
camere di sicurezza dell’Arma, in attesa della celebrazione del rito per
direttissima.

16000 [15]

Di professione dipendente in servizio dell’Azienda Speciale, per hobby la
pittura, e a tempo perso anche restaurore. Anz