• Risparmiare parecchio? Si può! Saltando gli intermediari

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I militari delle Fiamme Gialle da qualche settimana a questa parte vanno e
vengono non soltanto negli uffici di via Sarti, dove si trova il quartier
generale del dipartimento finanziario del Comune di Terracina.
Anche nel palazzo
comunale di piazza Municipio c’è un bel via vai. Non ci sono soltanto numeri al
centro dell’indagine avviata dalla guardia di finanza sulle presunte
manomissioni al programma informatico di gestione del bilancio comunale. Gli
accertamenti, a giudicare dalle frequenti visite degli uomini del comandante
Dario Bordi negli uffici di piazza Municipio, proseguono su un doppio binario.
Da un lato l’individuazione dei capitoli di spesa «anomali» registrati dal
software, dall’altra la verifica degli interventi – ad esempio sfalcio d’erba o
asfaltature – corrispondenti a quei capitoli di spesa. Dietro l’astrattezza dei
numeri, i militari delle Fiamme Gialle stanno cercando riscontri reali,
oggettivi per capire la ragione delle anomalie emerse nel corso dei
riallinamenti del programma informatico. Un lavoro complicato, insomma, che
potrebbe richiedere ancora del tempo. La quadratura del cerchio ancora non c’è.
Anche se la parte riguardante il software sembra essere ormai in dirittura
d’arrivo. E mai come questa volta le sorti amministrative e politiche del Comune
di Terracina sono appese ad un’indagine della magistratura. Non è un mistero che
la dichiarazione o meno del dissesto potrebbe dipendere dai numeri che usciranno
dall’inchiesta della Finanza, che è coordinata dal sostituto procuratore
Giuseppe Miliano. Il timore è gli accertamenti delle Fiamme Gialle possano
intaccare, oltre che il debito complessivo, gli equilibri della spesa corrente.
Che già di suo, come testimoniano i ritardi ormai cronici nel pagamento degli
stipendi dei dipendenti comunali, è appesa un filo. Del resto l’inchiesta in
corso sarebbe nata proprio rispetto al problema della liquidità. Quando la
tesoreria del Comune, come qualsiasi banca farebbe con un proprio cliente, ha
avvertito la ragioneria dell’ente che il limite delle anticipazioni di cassa era
stato superato. Ammonimento che ha fatto cadere dalle nuvole la dirigente Ada
Nasti, la quale, in base ai numeri del programma informatico di gestione era,
anzi credeva di essere in possesso di altri dati. Da qui il sospetto che
qualcosa o più di qualcosa non funzionasse nel software. Un sospetto che a
quanto pare si è rivelato fondato.
Pierfederico Pernarella

7 [19]
Sta diventando quasi una barzelletta.
Relazioni nascoste nel cassetto, verifiche
da ultimare non si sa quando, fazioni divise tra ottimisti e pessimisti. Succede
di tutto ma non accade nulla. Anzi, appena si prova a chiedere a qualcuno quali
siano le attuali condizioni del bilancio comunale, tutti fanno spallucce. Si
vocifera che l’ufficio finanziario diretto dalla dottoressa Ada Nasti sia off-
limits. I revisori dei conti preferiscono non sbottonarsi, trincerandosi dietro
l’autorizzazione del presidente del Consiglio comunale, necessaria per qualsiasi
dichiarazione. E persino nella maggioranza si cade dalle nuvole. La risposta più
frequente è: siamo in attesa. Già, tutti attendono i famigerati «allineamenti»
che la società fornitrice sta operando sul software gestionale.
Ma per chi desidera semplicemente conoscere i conti già noti, magari per
analizzarli, questa attesa a che serve? I consiglieri di maggioranza, ad
esempio, sono mai stati convocati dal sindaco e dall’assessore al Bilancio per
affrontare la spinosa questione delle finanze? Anche solo per avere tra le mani
una fotocopia del documento contabile e dire: ecco, ora le cose stanno così,
potrebbero certo peggiorare. Cosa ne pensate voi? E poi: il Collegio dei
revisori dei conti, eletto dal Consiglio comunale e già convocato
dall’opposizione, è mai stato consultato dalla giunta, dalla maggioranza, o dal
dirigente Nasti? C’è un confronto tra le diverse competenze in materia
contabile, e tra queste e la politica? La sensazione che serpeggia tra i partiti
di coalizione è quella di un silenzio prolungato che si tramuta in una scarsa
collegialità. Eppure sarà proprio il Consiglio comunale l’organo sovrano che
dovrà votare pro o contro il dissesto. Non varrà mai, da sola, alcuna relazione
dirigenziale se non avallata da una scelta politica netta. Dunque Procaccini
dovrà pur tastare gli orientamenti della sua maggioranza. Partiti come il Pri, o
l’Udc, non sono il Pdl, ci hanno tenuto più volte a ribadirlo in aula
consiliare. E una gestione troppo «gelosa» del caso bilancio potrebbe essere
invisa a chi non riesce a capirci qualcosa. D’altronde qualcuno tra gli eletti
dovrà spiegare alla cittadinanza a quanto ammonta il debito che, in ogni modo,
cadrà sulle sue spalle. Quando si comincia?

8 [14]

D. R. “LIsta Sciscione Sindaco”: interpellanza urgenze per la “vicenda Amici”
Ho appreso dalla stampa locale un fatto gravissimo: la dott.ssa Carla Amici,
direttore generale dell’Azienda Speciale del Comune di Terracina, è stata
rinviata a Giudizio per una brutta storia in “omissione in versamenti
contributivi INPDAP” ed “evasione fiscale” verificatesi nel periodo durante il
quale rivestiva il ruolo di Direttore Generale della Multiservizi nel Comune di
Aprilia. Sul caso sono chiamati a pronunciarsi i giudici del Collegio penale nel
tribunale di Latina. Tanto premesso e ritenuto che la notizia non può non
interessare il Consiglio Comunale e tutte le istituzioni comunali , vista l’alta
responsabilità che la dott.ssa Amici ricopre nell’Azienda Speciale di Terracina:
INTERROGA Per sapere se intende assumere un diretto e motivato provvedimento di
sospensione dal servizio e/o invitare l’incaricata ad autosospendersi, oppure,
se inopinatamente ritiene, non significativo l’accaduto oppure intende
archiviata la notizia perché non significativa.
Con osservanza Il Consigliere Comunale
Della Lista Sciscione Sindaco
Agostino Apolloni

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Linee programmatiche «vuote» di contenuti e di una vera visione di città. Così i
consiglieri comunali del Partito democratico Domenico Zappone e Alessandro Di
Tommaso definiscono il documento di indirizzo letto dal sindaco Nicola
Procaccini allo scorso Consiglio comunale. Stimoli deludenti, dice la minoranza,
e che «nulla hanno a che vedere con la risoluzione dei problemi che la
nostra città vive». Secondo il Pd Procaccini è partito con il piede sbagliato,
portando in assise «la riforma delle commissioni» indicata dall’opposizione fra
le questioni puramente «marginali». Quanto al merito dei contenuti del documento
di indirizzo, la «svolta convinta» tanto attesa si è rivelato «un discorso
generico, fumoso che non dice niente su quale visione di città animerà le scelte
politiche della maggioranza». Poche e vaghe le frasi per parlare di politiche
giovanili («un accenno all’entusiasmo da rimotivare, come se i problemi dei
giovani fossero le motivazioni», incalza il Pd) come sulle piccole e
medie imprese: «A meno che – commenta la minoranza – non si pensi che per
rendere “frizzante ” l’economia basti usare termini stranieri tanto in
voga di questi tempi». Troppa attenzione all’urbanistica «e al mattone», poi
invece di «pensare al recupero dell’esistente». E poi ancora centro storico
quasi ignorato, turismo liquidato con «una affermazione che non dice nulla», la
sanità e l’università su cui è calato «un silenzio totale che purtroppo rischia
di permettere che l’ospedale venga svuotato in continuazione della sua capacità
di assistenza e l’univer – sità venga addirittura chiusa». Bocciato, dunque, il
documento di Procaccini e della sua maggioranza: «Il documento che doveva
segnare la svolta – concludono Di Tommaso e Zappone – ci sembra invece più un
elenco della spesa o l’indice di un programma che nulla dice delle scelte
concrete da realizzare per lo sviluppo economico e sociale della città».
D. R.

8 [11]

Tartaruga recuperata a 15 miglia dalla costa
Un diportista in navigazione sulla rotta Zannone-Terracina l’ha avvistata e,
pensando che stesse male, l’ha voluta soccorrere. Ora sta bene la tartaruga
«caretta-caretta» pescata in mare ed affidata ad alle mani esperte degli
operatori del centro Zoologico di Napoli. Incontrata al largo. Non si muoveva.
Era morta? Era ferita? Tutto faceva pensare ad un malore abbastanza grave.
Recuperata e portata al porto di Terracina dal diportista, è stata subito
sottoposta alle premure degli uomini della locale Capitaneria di porto, diretta
ad interim dal vice comandante Dino Mucciarelli. Racconta il sottufficiale: «Si
tratta di un bell’esemplare di 45 centimetri di lunghezze, 40 di larghezza e 15
chili di peso. Quando è stata deposta sulla banchina, la tartaruga era stordita.
Poi, pian piano, si è ripresa ed ora si ritrova in buone condizioni nel Centro
Zoologico di Napoli, dove domani stesso (oggi, per chi legge) verrà liberata e
riportata nel suo elemento naturale».
Erc. Ber.

8 [15]

troppo tempo attende i rimborsi della Asl dopo aver subito un trapianto di
midollo, ma i suoi appelli restano inascoltati.
Si chiama Rita Lucente, ha 29
anni e dopo l’odissea di un trapianto di midollo, causa una leucemia, oggi è
costretta ad affrontare l’altra odissea, quella burocratica. Rita ha una storia
dura alle spalle, che non riesce a scrollarsi di dosso. Viaggi, visite mediche,
interventi chirurgici e cure devastanti hanno tempestato la sua giovane
esistenza. Unico diritto, riconosciuto dal sistema sanitario, i rimborsi per i
suoi spostamenti. Ma da un anno a questa parte la Asl si fa attendere.
«Percepisco l’indennità di invalidità, 700 euro, ma non basta. Devo mantenere
mia madre, disoccupata, e mia sorella di 13 anni, ho moltissime spese per
medicine, visite mediche, ma anche per l’au – tomobile, senza la quale non
potrei spostarmi ». Inutili i tentativi del suo avvocato. La Asl aveva
assicurato che i rimborsi sarebbero in tempi certi. Ma niente. Una sofferenza
continua. «Mio padre ci ha abbandonato 5 anni fa – racconta Rita -. A lui la
Asl, quando ancora ero minorenne, ha dato i rimborsi. Oggi che mi servono per
sopravvivere mi sto indebitando, ma di questo passo andiamo verso una situazione
disperata ». Rita ha preparato una lettera da inviare al presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano. «È la figura più autorevole, l’unica a garantire
il rispetto dei diritti dei cittadini. Mi appello a lui, affinché venga
ripristinato il rispetto delle leggi».
D. R.

8 [16]


Disabili e anziani. Nuovi spazi sulla spiaggia
Nei quattro tratti di arenile gestiti dall’Azienda Speciale gli utenti abbonati
sono al 55% invalidi. Per i soggetti carozzellati esistono 10 piazzole. Per gli
utenti del centro diurno per disabili è stata aperta una colonia estiva. Altri
spazi sono stati destinati ai ragazzi della casa-famiglia Gregorio Antonelli,
agli utenti della Domus Carminia (si occupa del disagio mentale) e di due
cooperative sociali di altre realtà comunali. Agevolazioni per gli anziani dei
centro sociali. Altro elemento, valido questo per tutti, vengono praticati
prezzi calmierati. A difendere questo elemento di apertura sociale e le
condizioni di massima fruibilità da parte dei disabili sono scesi in campo ieri
il sindaco Procaccini, l’assessore Alla e la vicepresidente dell’azienda
Gallinari. Il primo cittadino: «Le spiagge comunali oltre a rispondere ad una
domanda sociale serviranno a generare risorse da utilizzare all’interno della
rete dei servizi sociali».
E. Ber.

8 [28]
Allarme ieri mattina sulla spiaggia del centro cittadino per una mareggiata di
una certa violenza, che ha complicato ancor di più gli effetti di un’erosione in
atto.
Se la situazione dovesse perdurare, sarebbe una stagione nera per i
proprietari dei chioschi a mare, costretti ad arretrare sempre di più le file
degli ombrelloni. Un forte vento di libeccio ha martoriato tutta la costa, ma ha
penalizzato fortemente gli stabilimenti, che si trovano tra via Campania e via
del Piegarello. Il Gabbiano, Orsa Maggiore, Sirena del mare, Sun Beach, la Playa
si sono ritrovati ieri con la spiaggia fortemente mangiucchiata. Felice Di
Spigno, proprietario de «Il Gabbiano» e vice presidente del SIB di Terracina:
«Si sono creati nei giorni passati due promontori di sabbia, che non permettono
il deflusso della corrente e creano un effetto erosivo nella zona di
sottoflusso. La sabbia si trova depositata in massa al largo. Là dove sono
posizionate le boe rosse si trovano montagnole di ben 2 metri, mentre più vicino
alla riva si sono create delle fosse». Conseguenze non di poco conto quelle che
si sono viste in questa fase della stagione balneare che sta entrando nel suo
vivo. «In precedenza abbiamo già dovuto fare a meno, di 20-30 ombrelloni per
ogni stabilimento. Oggi (ieri, per chi legge) siamo stati costretti a togliere
altre file per circa 10-20 ombrelloni», illustra ancora l’imprenditore balneare.
La preoccupazione è che l’erosione del mare possa comportare anche la
consumazione dei profitti in una congiuntura peraltro non molto brillante.
Insieme ad Olimpio Grossi dell’Orsa Maggiore, ieri Felice Di Spigno ha
rappresentato il problema al sindaco Procaccini. «Non siamo in grado di onorare
le prenotazioni e di offrire il servizio che ci eravamo proposti. Occorre che
venga effettuato al più presto un riallineamento del profilo costiero,
eliminando le punte dei cordoni di sabbia proiettati in mare. Ancor meglio
sarebbe se, con una sorbona, si provvedesse a ributtare a terra la sabbia, che
si trova a pochi metri dall’arenile». Aspettando il ripascimento annunciato in
campagna elettorale per la primavera ma ormai rinviato all’autunno, i balneari
della spiaggia del centro si trovano solo a sperare che un buon vento di
maestrale possa riaffilare la costa, eliminando golfi e promontori innaturali.
Ercole Bersani

8 [26]

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Due tecnici di radiologia «traslocano» a Fondi; un altro si è trasferito e ha
lasciato il reparto del «Fiorini» di Terracina ancora più povero di personale.

Aggiungiamo che la direzione della Asl ha soppresso il servizio di guardia
medica notturna dal primo luglio, e la frittata è fatta. Tanto peggio in un
periodo, come quello estivo, in cui arrivano decine di richieste al giorno sia
per l’aumento della popolazione che per il maggiore tasso di incidentalità sulle
strade. Il reparto di radiologia dell’ospedale «Fiorini » di Terracina è al
collasso. I sei tecnici in servizio attualmente, di cui quattro abili ai turni
notturni, hanno ricevuto nei giorni scorsi un’altra «stangata». Finita la
guardia medica notturna, dovranno sostituirla con la reperibilità. Detta in
altre parole, dopo essere smontati dal turno devono rendersi disponibili a
«correre» in ospedale ogni volta che vengono chiamati. E con le richieste che
arrivano in estate, di fatto sono costretti a restare in servizio, senza la
possibilità di effettuare un turno di riposo. Quella che dalla Asl chiamano
reperibilità, quindi, si trasforma in una guardia medica «camuffata». I tecnici
vanno incontro quindi a turni massacranti, anche di 18 ore di fila, con tutto
quello che può significare per la loro lucidità e per la qualità del servizio
offerto ai pazienti. Come se non bastasse, arriva l’ennesima «chiamata»
dall’ospedale «San Giovanni di Dio», dove la situazione in quanto a personale è
ancora più drammatica. La direzione della Asl ha comunque deciso che il presidio
fondano va potenziato, bene. Ma sulle spalle di chi? Non si è infatti pensato di
assumere nuovo personale: è impossibile in questo periodo di crisi e di deficit
nel sistema sanitario pubblico. Ed è stato quindi deciso di tirare una coperta
di per sé già cortissima. L’estate calda del «Fiorini» è già iniziata, anzi.
Ha già cominciato a surriscaldarsi.
Francesco Avena

bbbb [1]

Mai di domenica. La discarica dell’Indeco di Borgo Montello chiude nella
festività settimanale per cui in quel giorno non possono essere accolti i
rifiuti che provengono dai vari centri della provincia.
A subirne le conseguenze
sono principalmente i Comuni rivieraschi dove con l’aumento della popolazione
nel fine settimana la raccolta lievita a livelli fuori dell’ordinario. La
mancata apertura dell’attività, a quanto è dato sapere, è legata a problemi
sindacali. Cancelli sbarrati, la domenica. Così è stato per le ultime due
festività. Così sarà per tutta l’estate. Il rischio è che si possano creare
situazioni abnormi quali la mancata raccolta o l’immagazzinaggio nei camion. A
Terracina 6 mezzi stracolmi dei rifiuti di giornata hanno dovuto attendere ieri
mattina, per poter andare a scaricare a Latina. Ciò vuol dire che una massa
enorme di immondizia (un centinaio di tonnellate) è rimasta ammassata nel
cantiere di via Morelle per circa 24 ore. Non finisce qui. Ieri mattina, dal
momento che non si poteva in alcun modo effettuare lo stoccaggio, è stato
necessario attendere che i camion tornassero dal capoluogo di provincia, dopo
aver superato chilometri e file per poter scaricare. Solo allora, ormai a
mattinata abbondantemente passata, è stato possibile, con i mezzi vuoti, avviare
la raccolta giornaliera. La situazione è stata tamponata alla meglio, ma è
praticamente è impossibile ogni domenica fare i salti mortali. È prevedibile
che, man mano che l’estate avanza, il sistema si possa inceppare. La raccolta
dei rifiuti rischia di andare in tilt a Terracina come negli altri Comuni della
costa, interessati dal turismo di massa. Qualche anticipazione ci sarà già
domani, quando, in coincidenza con la festività patronale di Latina, la
discarica provinciale tornerà ad essere di nuovo chiusa.
Ercole Bersani

2 [23]

È stato approvato nei giorni scorsi con una delibera della giunta comunale il
progetto preliminare per la riqualificazione e il restyling del centro storico
alto di Terracina. Il progetto elaborato dagli uffici tecnici del Comune,
comporta una spesa di circa 500 mila euro. Dopo aver approvato il progetto
dell’ufficio tecnico, l’ammi – nistrazione comunale guidata dal sindaco Nicola
Procaccini provvederà a chiedere un finanziamento
pari alla cifra indicata dai tecnici ed approvata dagli assessori. Il mezzo
milione di euro necessario a mettere in pratica i lavori progettati, infatti,
come è facile immaginare non potranno essere svolti con i soldi del Comune, in
una grave situazione di deficit finanziario. I lavori dovrebbero prevedere la
messa in sicurezza di alcuni edifici nel centro storico oltre che la
sistemazione di alcune aree della parte alta di Terracina che da tempo versano
in condizioni di degrado.
F. A.

3 [12]


Per quest’anno non cambiare: stessa spiaggia, stesso mare. Qualcuno la
canticchia sotto l’ombrellone, qualcun altro in Comune. Ma se per il
villeggiante che intona il tormentone estivo, per gli amministratori comunali è
un pianto amaro. Ecco perché, a poche settimane dal suo insediamento, la giunta
del sindaco Nicola Procaccini ha deciso di mettersi al lavoro su uno dei punti
deboli: l’ambiente e la pulizia del mare. L’assessore Ezio Longo in questi
giorni ha avuto diversi incontri con il Consorzio di Bonifica e la Terracina
Ambiente. Per loro non ci sono state parole tanto lusinghiere, piuttosto un
ultimatum: «adesso basta con lo scandalo del mare sporco». «Voglio ribaltare –
afferma l’assesso – re all’ambiente Ezio Longo – la logica difensiva che, da
troppi anni, vede le istituzioni e gli enti competenti scaricare ognuno
sull’altro le eventuali responsabilità del fallimento dei servizi. La prossima
settimana incontrerò il presidente del Consorzio di Bonifica e il commissario
della Terracina Ambiente, chiedendo loro di unire gli sforzi per dare una
risposta tempestiva allo scandalo delle erbacce, delle carcasse di animali e
della spazzatura in mare. Il primo garantirà la gestione dell’isola ecologica,
il secondo si occuperà dello smaltimento dei rifiuti per conto del Comune». Un
pensiero conciso e concreto, quello che serve dopo le tante e belle parole
profuse a cui, però, nelle azioni hanno fatto seguito soltanto rimpalli di
responsabilità e una situazione, come quella alle paratie del canale Portatore a
pochi metri dal mare, a dir poco disastrosa con rifiuti e un «campo» di erbacce
e immondizia portate dall’entroter – ra. L’isola ecologica a cui si fa
riferimento, come ha spiegato invece l’assessore ai servizi sociali Rossano
Alla, sarà istituita presto proprio alla diga del Portatore e sarà dotata di un
braccio meccanico per il sollevamento dei rifiuti dall’acqua e container per la
raccolta dei materiali recuperati. Sperando che il «presto» non sia un troppo
tardi, l’estate è ormai arrivata e non si può più attendere. A proposito, magari
in Comune vorrebbero cantare: acqua azzurra,
acqua chiara…
Francesco Avena

3 [20]

Prevenzione moria di pesci Fiume Linea
Già oggi la situazione non sembra ottimale come si può osservare sul ponte della
53 Ogni anno, nel periodo estivo, come riportano le cronache dei giornali, si
succedono le morie di pesci nel fiume Linea, oppure fenomeni di inquinamento,
particolarmente in prossimità di Terracina o in località Mesa di Pontinia. Già
oggi la situazione non sembra ottimale come si può osservare sul ponte in
corrispondenza della Migliara 53 (livello dell’acqua basso senza movimento della
stessa) o sulla Migliara 51 (vedere immagine

http://pontiniaecologia.blogspot.com/2011/07/pontinia-fiume-linea-migliara-

51.html ). Si chiede pertanto di prevenire i fenomeni ricorrenti sia con la
verifica con il livello e la qualità dell’acqua, sia della presenza di eventuali
rifiuti, sia con idoneo regime che favorisca il ricambio dell’ossigeno.

4 [30]

Sull’handicap, se si poteva, la Giunta Procaccini peggio di Nardi Del resto cosa
si ci poteva aspettare da una Giunta che ha al proprio interno quattro assessori
su sette facenti capo alle amministrazioni che il Sindaco in campagna elettorale
ha condannato e qualificato inefficienti?

Lo spunto per queste affermazioni ce lo offrono gli articoli di stampa che
riportano le lamentele della vice presidente regionale della consulta
sull’handicap della Regione Lazio, la quale lamenta che nonostante abbia scritto
al Sindaco Procaccini, all’Assessore preposto Alla ed alla direttrice
dell’azienda speciale Amici, nulla è stato fatto per favorire l’accesso al mare
dei diversamente abili.
Infatti, l’azienda speciale, nata per dare risposte prioritariamente alle
problematiche delle persone diversamente abili e/o non autosufficienti, pur in
presenza di un bilancio di previsione dell’ attività degli arenili che porta un
saldo previsionale attivo di 167.000 EURO e, pur avendo già incassato,
probabilmente, il 90% dei 561.500 EURO previsti, non trova i soldi per mettere 4
mattonelle che consentano alle carrozzelle di raggiungere, senza correre il
rischio di rompersi l’osso del collo, il mare ai diversamente abili. E’ FORSE
PER QUESTO CHE, CONTRARIAMENTE A QUANTO AVVENUTO NEGLI ANNI PASSATI, NON SI E’
DATO LORO IL POSTO IN PRIMA FILA E LI SI E’ RELEGATI IN TERZA FILA? PUR IN
PRESENZA DEL REGOLARE PAGAMENTO DELL’AFFITTO DELL’OMBRELLONE, CHE, A QUANTO SI
LEGGE, NEGLI ANNI PASSATI NON PAGAVANO NEMMENO?

E che dire del fatto che, sempre quest’anno, non sono stati lasciati gli spazi,
sempre riservati negli anni passati, ai centri sociali per gli anziani di
Terracina? Apprendo ora, mentre scrivo, in via del tutto informale, che per
quest’anno, nonostante le assicurazioni che il Sindaco ha fornito al
sottoscritto ufficialmente nel corso dei lavori dell’ultimo Consiglio Comunale,
CHE GLI ANZIANI DI TERRACINA QUEST’ANNO NON AVRANNO GLI OMBRELLONI E L’ARENILE A
DISPOSIZIONE PER LORO.

Forse tali disagi possono essere attribuiti al fatto che chi si è incaricato di
organizzare la gestione degli arenili è abituato a vivere in un habitat che
neanche lontanamente è paragonabile a quello di una città ad economia turistico
/ balneare e quindi la sua inesperienza in proposito l’ha fatta da padrone.

Ma non era più facile, più comodo, più efficiente e dava maggiori garanzie di un
servizio funzionante, visto anche il ritardo accumulato per l’assegnazione della
gestione degli arenili, chiedere a chi aveva gestito lo scorso anno di farlo
ancora, anche se in via del tutto eccezionale, anche per questa stagione?

Il nostro Sindaco, nel suo programma amministrativo, comunicato all’atto del
giuramento al Consiglio Comunale, ha messo al primo posto le questioni sociali e
dei diversamente abili, sino a prefigurare la costituzione di una consulta per
tali problemi.

A dire il vero, in quell’occasione, a chiusura del suo intervento, il Sindaco
disse anche che se si realizzava solo il 10% delle cose annunciate sarebbe stato
un risultato eccezionale. Forse le problematiche dei diversamente abili, dei non
autosufficienti e degli anziani fanno parte del 90% delle cose che non si
realizzeranno mai, e noi non abbiamo capito che sarebbe andata a finire così.

SI DICE CHE LA CIVILTA’ DI UN PAESE SI MISURA DALLA SENSIBILITA’ CHE DIMOSTRA
NEI CONFRONTI DELLA DISABILITA’ E DELLE CATEGORIE EMARGINATE E PIU’ DEBOLI DELLA
SOCIETA’. IL RESTO DITELO VOI.

Il segretario di Sinistra Ecologia e Libertà
Circolo di Terracina
Vittorio Marzullo
(04-07-2011)

4 [22]

Deleghe esterne del Comune: Perroni replica a Di Mauro
E’ un riso amaro quello dell’ex consigliere Di Mauro e oggi membro di Città
Partecipata che mi porta a fare chiarezza sul mio intervento inerente le deleghe
esterne al Comune di Terracina, annunciate dal Sindaco Procaccini nel suo Piano
Programmatico. Essendo per collocazione culturale e politica fortemente portato
al rispetto della legge e delle regole, non ho mai chiesto di forzare la legge
per avere una poltrona per il mio partito, anzi è l’esatto contrario. Avendo io
dichiarato: <<Questa cosa delle deleghe esterne al Comune di Terracina, date dal
Sindaco Procaccini, si può interpretare in tanti modi, ma indubbiamente toglie
il potere esecutivo nelle mani di pochi, e consente a tutte le forze sia
politiche che civili che hanno appoggiato questa maggioranza di contribuire con
propri uomini al programma elettorale, noi de La Destra abbiamo portato in
campagna elettorale il problema della Casa e della Sicurezza ed è su questo che
vogliamo misurarci>> Dopo la replica Di Mauro mi porta a fare un’ulteriore
riflessione <<Com’è possibile che, chi fa parte di un’Associazione che si chiama
Città Partecipata, sia contrario alla ratio di un allargamento anche alla
società civile del potere esecutivo? Com’è possibile che, chi come SEL che aveva
nel suo programma il Bilancio Partecipato o Partecipativo, sia contrario a
quest’allargamento dell’esecutivo alla società civile?>> Tornando sul piano
prettamente politico La Destra è in tutto è per tutto al fianco del Sindaco
Procaccini in questo difficile momento. Ora che la campagna elettorale è
terminata ribadiamo il concetto che tutti dobbiamo rimboccarci le maniche e non
continuare con sterili polemiche, sono fiducioso che l’ex consigliere Di Mauro
colga l’invito ad una collaborazione attiva della sua Associazione con il
Sindaco Procaccini. Come La Destra abbiamo già contattato il nostro Gruppo
Consigliare in Regione Lazio, l’On Storace, il Presidente della Commissione
Urbanistica della Regione Lazio l’On Buonasorte, e l’Assessore alla Casa e al
Terzo Settore l’On Buontempo per mettere a disposizione della città tutte le
risorse, sia economiche (tramite contributi regionali) che di idee, che possano
risollevare Terracina da questa situazione. La nostra delega all’emergenza
abitativa e alla sicurezza è solo un riconoscimento al lavoro svolto da La
Destra, ma non dipenderà certo da essa il contributo che La Destra darà al
risanamento della città. Noi de La Destra abbiamo portato in campagna elettorale
il problema della Casa e della Sicurezza ed è su questo che vogliamo misurarci
il Segretario Provinciale de La Destra
Emilio Perroni

6 [6]

Beach Soccer – il Feragnoli Terracina batte per 5-2 il Catania e alza la coppa italia
Una rimonta incredibile per i ragazzi di Del Duca che recuperano da 0-2 fino al
5-2 finale. Il Catania si scioglie sul più bello Corigliano Calabro (Cs), 3
luglio 2011 – Uno stadio pieno di calore, variopinto, stracolmo di gente ha
fatto da sfondo a una delle partite di beach soccer più belle viste negli ultimi
tempi. Il pubblico del lido Nettuno di Marina di Schiavonea si è esaltato
ammirando una finale di Coppa per cuori forti, Feragnoli Terracina e Catania
hanno dato vita a una partita mozzafiato, alla fine la squadra pontina ha
agguantato la coppa battendo gli etnei per 5-2 al termine di una rimonta
incredibile. All’8’ del secondo tempo i ragazzi di Del Duca erano sotto di due
reti (Buru e Juninho) poi l’episodio che ha spaccato la gara, l’espulsione del
portiere del Catania Salgueiro e il conseguente rigore trasformato da Feudi.

Da quel momento i siciliani sono andati in black out mentre il Terracina si è
esaltato colpendo quattro volte nel secondo tempo. E’ stato il parziale che ha
inciso profondamente sul match. I brasiliani Juninho e Bruno Xavier non hanno
tradito segnando due doppiette belle e pesanti come macigni. Il Catania ha
cercato di rimanete aggrappato alla partita ma non c’è stato nulla da fare, la
squadra pontina si porta a casa la prima Coppa Italia della sua storia, il club
di Bosco si deve accontentare della piazza d’onore. Le ultime due partite di
questa tappa hanno completato il quadro della giornata. La Roma dopo i due big
match persi per un soffio si è presa i primi tre punti della stagione battendo
per 10-4 un Lamezia Terme tutto carattere e grinta. I calabresi hanno retto per
un tempo grazie alla tripletta di Perciamontani poi con il passare dei minuti la
classe e le giocate dei campioni capitolini hanno preso il sopravvento. Belle e
efficaci le doppiette di Belchior e Madjer, sontuosa la tripletta di Carotenuto.
Nell’altra partita del girone il Catanzaro non sbaglia un colpo negli scontri
diretti e batte anche il Bari sorpassandolo in classifica. La partenza sprint
dei calabresi nel primo tempo (4-1) indirizza fin da subito la partita, l’ex
talento di Eboli Panico fa la voce grossa con una tripletta, Miceli e Corasaniti
puntellano il risultato sul 5-2. Per i baresi sfuma l’occasione di agganciare
incredibilmente il Catania in classifica.

In evidenza il reattivo e guizzante Moscelli autore di ben 6 reti in questa
tappa. Tornando alla valutazione complessiva di questo step del girone centro
sud emergono spunti interessanti. Prima di tutto la sfida senza fine tra pontini
e catanesi in questa Serie A Enel, in campionato i due squadroni del centro sud
sono ora distanziati solo da un punto. Dopo questa prima tappa i ragazzi di Del
Duca conducono a punteggio pieno frutto delle tre vittorie ottenute sulle due
squadre di Catanzaro e la Roma. Quest’ultima sfida ha stabilito le gerarchie del
girone, il Terracina ha condotto tutta la gara con una certa sicurezza
confermando la bontà dei nuovi acquisti, fondamentale l’apporto in zona gol di
Bruno Xavier e Stankovic. Il serbo-svizzero ne ha fatti cinque, il brasiliano
quattro. Anche il Catania ha fatto quasi in pieno il proprio dovere, la squadra
di patron Bosco ha vinto il derby con la Belpassese e la gara con il Lamezia
Terme.

L’unica incertezza è emersa nello scontro diretto con la Roma, il Catania ha
raddrizzato una partita nata male grazie ai gol dei verdeoro di Buru e Fred (a
segno cinque e sette volte) che hanno lanciato la rimonta completata ai calci di
rigore. Una vittoria che è valsa due punti, sta tutta qui la differenza in
classifica con il Feragnoli Terracina. La Roma ha concluso questa tappa con il
solo successo sul Lamezia Terme ma con la certezza di essersela giocata alla
pari con le altre due pretendenti al trono del girone. Solo le sfumature hanno
fatto sfuggire la posta piena ai ragazzi di Fruzzetti che hanno sfoggiato un
Carotenuto in grande spolvero (5 gol in tutto). Dietro le grandi si piazza l’ex
finalista della scorsa stagione, un Catanzaro che malgrado le cessioni ha
rinnovato bene la rosa. La squadra di Vavalà ha ceduto solo al Terracina poi ha
fatto suoi gli scontri diretti con l’altro Catanzaro e il Bari dimostrando un
bel collettivo arricchito dalle individualità di Miceli, Panico (ex Eboli) e
Rocca. I baresi sono stati la sorpresa di questa tappa, la formazione di
Sansonetti ha raggranellato ben cinque punti battendo ai rigori il Lamezia Terme
e nei minuti regolamentari la Belpassese. Decisivo il furetto Moscelli autore di
ben sei reti. Buone sensazioni anche da Belpassese, Ecosistem Panarea Catanzaro
e Lamezia Terme che se la sono giocata in tutte e tre le gare mostrando un
gruppo di ragazzi italiani a loro agio sulla sabbia di Corigliano.

Per la squadra siciliana sono arrivati anche tre punti preziosi nello scontro
diretto con il Panarea. Concluse le partite è il momento di tirare le somme,
l’evento di Corigliano Calabro è stato sorprendente sotto ogni punto di vista.
Il Vice Presidente della LND Antonio Cosentino dopo aver premiato la vincente
della Coppa ha voluto sottolineare la buona riuscita dell’evento: “ Porto il
saluto del Presidente della LND Carlo Tavecchio che tanto si è speso per creare
e sviluppare il beach soccer. Questa vittoria a tutti i livelli, organizzativo,
di pubblico e di spettacolo la dedichiamo a lui. Alla vigilia ero certo che la
professionalità e la passione della gente calabrese non avrebbe tradito, e ora
che si è conclusa questa tappa sono felice di sottolineare l’ottima riuscita
dell’evento. Una manifestazione del genere non si improvvisa, tutte le
componenti hanno lavorato in perfetta sintonia. Federazione, LND, AIA, promotori
e organizzatori locali, amministrazioni regionali, provinciali e comunali si
sono impegnate a fondo con professionalità e spirito di sacrificio, grazie a
tutti, abbiamo vissuto quattro giorni indimenticabili”. Dello stesso tenore le
parole del Coordinatore del Dipartimento di Beach Soccer Santino Lo Presti:”Ci
tengo a ringraziare tutti i promotori di questa splendida tappa, Massimo Fino,
Giuseppe Pucci, Franco De Pasquale e Vincenzo Rinaldi che hanno lavorato senza
sosta per regalare alla gente di Corigliano quattro giorni di sport e
divertimento. Fondamentale l’appoggio delle istituzioni comunali che hanno
creduto nel beach soccer, uno sport che porta sempre gioia nelle località che
visita”.

Lo Presti ha allargato gli orizzonti delle valutazioni: ”E’ di pochi giorni fa
la lieta notizia che il Dipartimento è stato incardinato nello statuto della
Federazione, è il traguardo di un lungo percorso sostenuto con convinzione dai
Presidenti della LND e FIGC Carlo Tavecchio e Giancarlo Abete. Sono loro i primi
sostenitori di questa disciplina in continua espansione che piace alla gente
perché imprevedibile. Anche questa tappa infatti ha riservato tanti colpi di
scena. Concludo ringraziando tutta la struttura della LND, il Segretario
Generale Massimo Ciaccolini e il Segretario del Dipartimento Mariangela D’Ezio
che hanno seguito con continuità tutto l’iter dello sviluppo del beach soccer,
il componente Vincenzo Perri che ha caldeggiato con forza la tappa di Corigliano
Calabro e soprattutto i ragazzi del Dipartimento che lavorano tutti i giorni sul
campo, dietro le quinte, lontano dai riflettori”. Questo è il beach soccer,
passione e fatica allo stato puro.

La programmazione su Sky Sport 1 della 1^ tappa centro-sud Serie A Enel è così
prevista: giovedì 7 e venerdì 8 luglio alle h 21.45 saranno trasmesse le ultime
due gare giocate sabato 2 luglio con gli highlights di tutti gli incontri.

LA GARE

FINALE COPPA ITALIA

FERAGNOLI TERRACINA-CATANIA 5-2 (0-2;4-0;1-0)

Feragnoli Terracina: Spada, Pepe, D’Amico, Francois, Feudi, Juninho, Palmacci,
Franceschini, Stankovic, Frainetti, Bruno Xavier. All: Del Duca

Catania: Salgueiro, Barravecchia, Platania, Buru, Juninho, Fred, Bernardo,
Bosco, Tedeschi. All: Belluso

Arbitri: Balconi (Sesto S.Giovanni) e Buscema (Udine)

Marcatori: 6’pt Buru (C), 10’pt Juninho (C); 8’st Feudi (F), 9’st Juninho (F),
11’st Bruno Xavier (F), 12’st Bruno Xavier (F); 9’tt Juninho (F)

Espulso: Salgueiro (C) Ammoniti: Juninho (F), Stankovic (C), Fred (C), Juninho
(C)

E’ la sfida che tutti aspettano, due squadre assetate di vittorie, il Catania
non vince la coppa dal 2005 (già due in bacheca), il Feragnoli Terracina è alla
ricerca della prima coccarda tricolore. I primi minuti sono di studio, la posta
in palio si fa sentire sulle gambe dei beachers. Ci vuole un tiro libero per
rompere gli equilibri, ci pensa il decano della disciplina Buru che trasforma un
calcio piazzato da ottima posizione, siamo al 6’ e la gara inizia a decollare. I
pontini non ci stanno e iniziano a pressare con più convinzione, al 9’ arriva il
primo colpo dei tanti campioni presenti sul rettangolo di sabbia, è lo svizzero
Stankovic a provarci con una bicicletta acrobatica, la palla si stampa sulla
traversa. Reagisce il Catania sempre con Buru che sembra quello che sente meno
la tensione, Salgueiro salva in presa bassa. Le squadre si scambiano colpo su
colpo però la mira migliore ce l’hanno i siciliani, Juninho non perdona e al 10’
segna il raddoppio per i suoi. Sono due colpi ferali per i ragazzi di Del Duca
che sfiorano però la rete con Palmacci. Si va così al secondo tempo, il Catania
tiene sempre un ritmo vertiginoso, il Terracina cerca di trovare il bandolo
della matassa.

Si lotta aspramente sulla sabbia malgrado il caldo, nei primi 6’ della seconda
frazione è sempre il Catania ad avare le occasioni migliori, sciupano Bernardo e
Juninho. Quando tutto sembra propendere a favore del Catania arriva l’episodio
che riapre la gara, Salgueiro ferma alla disperata Feudi causando il calcio di
rigore e beccandosi il cartellino rosso. Lo stesso nazionale azzurro trasforma
il rigore. La partita cambia completamente, gli etnei con un uomo in meno sono
storditi, ne approfitta Juninho per pareggiare i conti al 9’ con un tiro potente
e preciso. Son bastati due minuti per capovolgere le sorti della partita, è
l’effetto Beach Soccer.Dopo tre minuti si torna alla parità numerica ma i
pontini non se ne accorgono e continuano a macinare gioco. All’11’ entra
prepotentemente nella finale il talento brasiliano Bruno Xavier segnando due gol
fantastici in altrettanti minuti, prima con un pallonetto delizioso e poi con
una bordata angolata.

Risultato completamente stravolto, in un tempo i ragazzi di Del Duca hanno
segnato quattro reti non subendone nessuna, il Catania è attonito. Il terzo
tempo si apre con un’impennata di orgoglio etnea, è sempre il campione
brasiliano Buru a trascinare i suoi con un diagonale respinto alla grande da
Spada, ci prova anche Bernardo ma il portierone della nazionale è attento.
Passano i minuti ma il risultato non cambia, il Catania ci prova con la forza
dei nervi e le ultime energie rimaste, non c’è tempo per rifiatare. Rimangono le
soluzioni da lontano, al 9’ ci prova Juninho dalla distanza ma anche stavolta
Spada arriva con la punta dei guantoni e devia sul fondo. Con il Catania
sbilanciato si aprono spazi invitanti per il Terracina, ne approfitta Juninho
che di piattone batte Barravecchia. E’ il gol che chiude definitivamente la
gara, i laziali si aggiudicano la coppa per la prima volta nella loro storia.

6 [29]

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stemmi [3]

MANIFESTAZIONI LUGLIO 2011

CITTA’ DI TERRACINA

MANIFESTAZIONE LUOGO ORA INCARICATO INGR.

2

S
SUMMER INCANTO P.ZZA MUNICIPIO

21,30

ASS. CULT. MUSINCANTO A. CAIAZZO E P. SCANDOZZA GRATUITO
FESTA S. ANTONIO DI PADOVA – Serata Musicale Orchestra di Liscio Walter e i ragazzi del Cuore B. HERMADA COM. FESTEGG. S. ANTONIO
VIAGGIO NEL MONDO spett. di moda, danza, live music P.ZZA GARIBALDI

21,00

EVENT REVOLUTION – NATASHA PARISELLA GRATUITO

3

D
LA NOSTRA ALICE spettacolo di danza P.ZZA MUNICIPIO

21,00

ASS. NANDANA BALLET D. ORLACCHIO GRATUITO
FESTA S. ANTONIO DI PADOVA – Spettacolo musicale con Cosetta Gigli  e DRUPI in concerto – Lotteria B. HERMADA 21,00 COM. FESTEGG. S. ANTONIO GRATUITO
MANIFESTAZIONE PER RAGAZZI P.ZZA GARIBALDI

17,00

PARR. SS. SALVATORE SAC. GIUSEPPE QUATTROCIOCCHI

6

M
RECITAL  ASS.NE “IO CON TE” P.LE MERCATO ARENE

20,00

PARROCCHIA S. DOMENICO SAVIO – DON MASSIMO CASTAGNA GRAUITO

8

V
SPETTACOLO DI DANZA E MUSICAL P.ZZA GARIBALDI

21,00

ASD DANZA E MUSICAL – A. RANA GRATUITO
“SI NATA PE DA’ FUECHE A LE CERVELLA” – commedia teatrale in dialetto IL MOLO

21,00

PICCOLO TEATRO CITTA’ DI TERRACINA G. NOFI – P.  RENZELLI

9

S
SPETTACOLO DI DANZA E MUSICAL P.ZZA GARIBALDI

21,00

ASD DANZA E MUSICAL  – A. RANA GRATUITO
SERATA CABARET P.ZZA B. BUOZZI

21,30

ASS. PENSIONATI E AMICI – A. SAGLIANO GRATUITO

19

M
LA PIANTA URGANECA – commedia teatrale in dialetto IL MOLO

21,00

COMP. TEATR. AMICI DELL’ARTE – C. LEGGE PAGAM

20

M
LA PIANTA URGANECA – commedia teatrale in dialetto IL MOLO

21,00

COMP. TEATR. AMICI DELL’ARTE – C. LEGGE PAGAM

21

G
SAGGIO SPETTACOLO BALLI E MUSICA P.ZZA GARIBALDI

21,00

ASS. CARLA DANCE CARLA DI VIZIO GRATUITO

22

V
“PUZZ’ESSE BENEDITTE IU LUPENARE” commedia teatrale in dialetto IL MOLO

21.30

ASS. LA CULTURA DEL DARE – TERESA PALMACCI

23

S
SPETTACOLO DI TEATRO E DANZA P.ZZA MUNICIPIO

21,00

A.S. ATHENA CLUB – MELILLO KATIA GRATUITO
CONCERTO BANDA MUSICALE CITTA’ DI TERRACINA P.ZZA B. BUOZZI

21,30

CORPO BANDISTICO CITTA’ DI TERRACINA – ORFEO PALMACCI GRATUITO
SUONI E COLORI DAL MONDO P.ZZA GARIBALDI ASS. ANXUR SENZA CONFINI GRATUITO

24

D
WE LOVE DRUM spettacolo di strumenti a percussione P.ZZA B. BUOZZI

21.00

SCUOLA DI BATTERIA – SANDRO PALMACCI GRATUITO
4^ EDIZ.  SAGGIO DI FINE ANNO SCUOLA PARRUCCHIERI LEI E LUI P.ZZA GARIBALDI

21.00

LEI E LUI INTERNATIONAL SRL -COPPOLA ALESSANDRO GRATUITO

29

V
24^ SAGRA DEL VINO MOSCATO DI TERRACINA
apertura Mostra Mercato – N’DUCCIO e la sua Orchestra
LA FIORA Campo Sportivo 17,00
21,00
ASS. CULT. LA FIORA 1987 – CLAUDIO ANTONETTI
“NON TI PAGO” di E. de Filippo – rappresentaz. teatrale IL MOLO

21,45

G.T. AMICI DI E. CARSANA – F. PERNARELLA PAGAM

30

S
MANIFESTAZIONE AMBIENTALE IL MOLO

20,30

ASS. PROTEZ. CIVILE – LA ROCCA MASSIMILIANO
24^ SAGRA DEL VINO MOSCATO DI TERRACINA
apertura Mostra Mercato – Orchestra ROLANDO
LA FIORA Campo Sportivo 10,00
21,00
ASS. CULT. LA FIORA 1987 CLAUDIO ANTONETTI

31

D
24^ SAGRA DEL VINO MOSCATO DI TERRACINA
apertura Mostra Mercato – Spett. musicale con la cover band: “
Noi e gli STADIO” e con il comico Demo MURA
LA FIORA Campo Sportivo 17,00
21,00
ASS. CULT. LA FIORA 1987 CLAUDIO ANTONETTI

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sentirsimaleaterracina_2

Questa mattina, verso le 10,00, una signora ha avuto un forte malore mentre si trovava per il viale della vittoria. Numerose persone hanno tentato di aiutarla ma sembra che i centralini dei numeri di soccorso fossero costantemente occupati.  Dopo parecchi minuti si è riusciti a contattare qualcuno e il personale di un ambulanza ha celermente soccorso la signora che dimostrava una grande sofferenza. Auguri di pronta guarigione alla signora e auguriamoci “buona fortuna” riguardo questa estate…da quello che si legge sui giornali in merito alla carenza di personale sanitario e alla recente cancellazione della guardia medica la situazione, riguardo l’assistenza sanitaria, non sembra molto confortante.

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Video importato

vimeo Video

Un   invito dal TerracinaBlog ad aiutare i ragazzi del canile in

questo  periodo in cui si ha notizia di una situazione

di emergenza  particolarmente grave. In pratica serve di tutto…

«Buco» da 30 milioni aleggia sul Comune
Potrebbe essere di una trentina di milioni l’entità del «buco» finanziario
riscontrato dalla Deda Group, la ditta di gestione del software che ha appena
terminato i controlli sui bilanci comunali 2002-2009. Si tratta, per ora, solo
di indiscrezioni. L’ufficialità dovrebbe venire già domani stesso, quando i
risultati verranno sottomessi all’attenzione dei revisori dei conti. Nel caso
venissero confermate tali cifre (sull’esistenza di un disallineamento dei dati
contabili non c’è ormai alcun dubbio), spetterebbe all’autorità inquirente
capire se il disavanzo di gestione è frutto di un mero errore o meno. Va
ricordato che, mentre i tecnici della Deda hanno compiuto il loro lavoro, i
militari della Guardia di Finanza stanno portando avanti i controlli su delega
della Procura. Er. Ber.

bbbb [2]

Dalla notte scorsa non è attiva più la guardia medica notturna a medicina. Come
se non bastasse, sempre per la notte. è stata eliminata anche la presenza di un
radiologo. Nell’uno e nell’altro caso si è cominciato a far uso del sistema
della reperibilità con gravi ripercussioni sui tempi d’intervento in caso di
emergenza. Estate e tagli al Fiorini. A fronte di una popolazione che lievita
per la presenza di villeggianti, le autorità sanitarie decidono di adottare dei
provvedimenti, che vanno nel senso contrario dell’implementazione. Viene
spontaneo ricordare che l’Atto aziendale 2007 prevedeva, per il nosocomio
locale, l’introduzione della medicina d’urgenza accanto ad un’osservazione breve
intensiva. Quattro anni non sono bastati per veder nascere queste due
indispensabili strutture. Anzi, si procede con un depotenziamento. In questa
logica va l’eliminazione del medico internista di servizio stabilmente durante
tutta le ore notturne in reparto. Al suo posto è stato introdotto, con il 1°
luglio, la reperibilità. In attesa dell’arrivo del medico, i casi di urgenza
dovrebbero essere trattati dai dottori in servizio al Pronto Soccorso, come se
non avessero già il loro bel da fare. L’altro ieri, quando è scattato il
sistema, al pronto soccorso c’erano un rosso e 5 gialli. Figuriamoci se uno dei
due medici dell’emergenza avrebbe potuto lasciare il suo posto di lavoro per
seguire eventuali problemi in reparto, dove pure c’erano malati gravi. Assieme
al reparto di medicina, sguarnita anche la radiologia per la mancanza di un
tecnico a disposizione. Nei due reparti si è dovuto far ricorso a personale in
reperibilità tra le 20 e le 8. Per una struttura votata all’emergenza traumatica
ricorrere all’intervento su chiamata significa allungare i tempi di risposta
rispetto alle urgenze-emergenze, che, specie in questa stagione, sono davvero tante.
Ercole Bersani

bbbb [20]
Ogni  sindaco ha un suo uomo forte.
A Terracina sembra essere una regola. Sono
figure che hanno fatto il pieno di voti, destinate a spiccare il volo
all’indomani della vittoria elettorale. Accadde con Stefano Nardi, che al suo
secondo mandato, nel 2006, conferì la presidenza della commissione Urbanistica
al repubblicano Giuliano Masci, che nel corso del tempo conquistò pure la carica
di city manager e poi di vicesindac, divenendo una sorta di alter ego del primo
cittadino. Oggi alla guida della città c’è Nicola Procaccini. La maggioranza,
almeno in parte, ha cambiato pelle e così la giunta. Ma quello che non può
cambiare, a quanto pare, è la materializzazione di una figura di potere da
affiancare al sindaco. L’uomo forte che concentra in sé competenze e
attribuzioni, meglio se nei settori nevralgici. Un “eletto”, in tutti i sensi,
legittimato dal voto popolare e questa volta uscito dallo stesso partito del
primo cittadino. Quell’uomo, nell’era Procaccini, si chiama Gianluca Corradini.
Coordinatore locale del Pdl, con le sue 830 e passa preferenze è stato il
candidato più votato in assoluto alle elezioni di maggio. A lui il sindaco
affida (al netto delle competenze, che nessuno mette in dubbio) un posto di
comando di tutto rispetto. Al momento delle nomine, Procaccini non ci ha pensato
due volte a farlo vicesindaco e assessore all’Urbanistica. Una fiducia che, a
ben vedere, non viene da sola. A Corradini il senatore Claudio Fazzone, in tempi
non sospetti, affidò la guida di un Pdl che a Terracina era andato in mille
pezzi, in un momento decisivo per la stessa tenuta politica del coordinatore
provinciale. Non deve stupire, dunque, se oggi Corradini appaia l’uomo più
potente dell’ese – cutivo. Basta guardare al suo assessorato. L’Urbanistica
ingloba in sé un sacco di materie. L’omoni – ma commissione si occupa di assetto
e interventi sul territorio, pianificazione territoriale, difesa del litorale,
edilizia residenziale pubblica, agevolata, convenzionata, sanitaria, sociale e
scolastica. E ancora interventi nei centri storici alti e di pianura. Poi ci
sono usi civici, portualità, emergenza abitativa e arredo urbano. Un gran lavoro
in mano ad un uomo solo. Dall’opposizione c’è già chi descrive ilCorradini come
l’«uomo più potente del sindaco», in qualche modo «svincolato da ogni controllo
». D’altronde, non è impresa da tutti raccogliere quasi 900 voti in una città
che ha visto presentarsi oltre 400 candidati, alcuni dei quali ben radicati sul
territorio. E soprattutto senza alzare polveroni elettorali. Come ha fatto?
L’idea che dietro ci sia lo zampino del senatore Fazzone, e che Procaccini si sia
adeguato allo stato di cose, la minoranza non se la toglie dalla testa.
Diego Roma

bbbb [19]

BEACH SOCCER: Feragnoli Terracina batte la Roma e fa il pieno di punti, il Catania insegue
Nella 3^ giornata della prima tappa del girone centro-sud a Corigliano Calabro
la squadra pontina batte una bella Roma. Il Catania fatica con il Lamezia Terme
ma fa centro. Bene Bari e Catanzaro Corigliano Calabro (Cs), 2 luglio 2011 –
Estate, voglia di fantasia, il beach soccer esce dai binari del calcio a undici
e ci regala una terza giornata della Serie A Enel ricca di acrobazie e colpi ad
effetto sulla sabbia finissima del Beach Stadium adagiato sulla spiaggia del
lido “Nettuno” di Marina di Schiavonea.
Uno scenario da cartolina ha fatto da sfondo alle evoluzioni dei protagonisti
del girone centro-sud davanti alle telecamere di SkySport 1 che hanno ripreso le
ultime due gare di oggiAggiungi un appuntamento per oggi, indubbiamente le più
belle. Feragnoli Terracina – Roma è stata la partita di beach soccer per
eccellenza, il pubblico ha trovato tutto ciò che fa amare questo sport,
fantasia, colpi ad effetto, agonismo, fatica e tanta passione. Ha prevalso il
Terracina che ha segnato nei momenti chiavi del match rimanendo sopra in ogni
parziale dell’incontro. La Roma ha sfoderato una grande prestazione accarezzando
la posta piena ma alla fine è mancata nei minuti caldi.
Per i pontini in grande spolvero Bruno Xavier autore di una tripletta ben
distribuita nella partita, da grande campione anche la doppietta del nazionale
svizzero Stankovic, puntuale il centro dell’azzurro Palmacci. La Roma è rimasta
aggrappata alla gara con i colpi ad effetto di Carotenuto, Souza e Madjer.
Terracina quindi primo da solo in testa alla classifica a punteggio pieno,
langue lo score dei capitolini che pagano un calendario durissimo. Il Catania
forse con la testa già alla finale di Coppa di domaniAggiungi un nuovo
appuntamento per domani fatica più del previsto per avere ragione di un Lamezia
Terme tosto, alla fine però i numeri dei campioni etnei fanno la differenza così
come la stanchezza dei calabresi emersa nel terzo tempo. I due gol di Viterbo e
Morelli avevano portato al doppio vantaggio il Lamezia Terme, dopo un primo
smarrimento da metà partita in poi il Catania ha iniziato a macinare gioco
sfoderando le qualità dei suoi campioni. Bellissimi i due gol di Fred (che sale
in vetta alla classifica cannonieri a quota 7) e quelli di Buru e Bosco che
ribadiscono la supremazia etnea. Con questa vittoria il Catania rimane incollato
a una lunghezza di distanza dalla battistrada Feragnoli Terracina. Dietro le
grandi spunta un Bari che non t’aspetti, bravo a vincere gli scontri diretti.
Anche oggiAggiungi un appuntamento per oggi la squadra di Sansonetti ha compiuto
una rimonta prodigiosa giocando un terzo tempo strepitoso di fronte a una
Belpassese combattiva. Ok Moscelli e Giardino autori di due belle doppiette. Il
derby calabrese tra Ecosistem Panarea Catanzaro e Catanzaro viene deciso dal
maggior tasso tecnico dei finalisti della scorsa stagione. I ragazzi di Procopio
reggono un tempo poi i talenti Miceli e Rocca si dimostrano infallibili e
regalano i primi tre punti della stagione alla squadra di Vavalà.
DomaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani chiusura in grande stile con la
finale di Coppa Italia che vedrà Feragnoli Terracina e Catania giocarsi la
coccarda tricolore alle ore 16.00 davanti alle telecamere di SkySport.

bbbb [18]

La banchina del Molo Gregoriano torna agibile, sicura e funzionale
Il sindaco Procaccini e l’assessore regionale Lollobrigida alla cerimonia di
inaugurazione Questa mattina, alle ore 12:30 (ieri, ndb), il sindaco di Terracina Nicola
Procaccini, alla presenza dell’assessore alle Politiche di mobilità della
Regione Lazio Francesco Lollobrigida, ha presieduto la cerimonia di riconsegna
alla città del Molo Gregoriano. L’uso della banchina era stato interdetto lo
scorso agosto, a seguito di una serie di segnalazioni dello stato di evidente
pericolosità da parte dell’allora Comandante dell’Ufficio Circondariale
Marittimo Cosmo Forte.
“I lavori di messa in sicurezza, coordinati dal Genio Civile di Latina e
realizzati dalla ICEM s.r.l. di Minturno, hanno avuto inizio il 28 febbraio 2011
e si sono conclusi il 20 maggio – ha illustrato il sindaco – Dopodiché si è
atteso circa un mese per il consolidamento e il collaudo e oggi, con sommo
piacere, la banchina del Molo Gregoriano sarà restituita alla città nella sua
piena funzionalità. Ringrazio ufficialmente tutti coloro che hanno reso
possibile questo risultato: la Regione Lazio, il Genio Civile, la ditta e, in
primis, la Capitaneria di Porto e il tenente di vascello Floriana Segreto che
purtroppo non è presente di persona, ma si dimostra ogni giorno una risorsa
preziosa per gli operatori e per la cittadinanza. Ringrazio, inoltre, le Forze
dell’Ordine, gli assessori e i consiglieri che hanno voluto essere qui in un
momento così importante per Terracina, quale è il ripristino dei collegamenti
con le isole Ponziane. È doveroso, infine, rivolgere il nostro pensiero agli
armatori delle flotte Snip e Snap, ai dipendenti, ai cittadini e ai turisti
utenti del servizio e a tutti coloro che hanno subito disagi a causa di questa
situazione. Sarà mia cura fare richiesta al Co.tr.i, l’azienda concessionaria
del trasporto urbano comunale per i prossimi nove anni, di garantire i
collegamenti diretti tra il porto e il resto della città, in particolare con la
stazione dei treni e degli autobus”.
È previsto in autunno un ulteriore intervento di protezione della banchina,
attraverso l’istallazione di strutture in grado di preservare la zona dagli
effetti del movimento del mare.
“Terracina ha bisogno di affrontare e risolvere una serie di carenze
strutturali, nella logica di uno sviluppo costante che richiederà tempo e
dedizione – ha dichiarato Procaccini – Ci rincuora la disponibilità
dell’assessore regionale Francesco Lollobrigida che è già al lavoro per offrire
a Terracina l’opportunità di ottenere la draga, perché la rimozione della barra
sabbiosa all’ingresso del porto e il ripascimento del litorale siano operazioni
di ordinaria manutenzione e non interventi da realizzare costantemente in
emergenza. Mi piacerebbe poi cominciare a pensare insieme a un nuovo sistema
portuale, che non sconvolga ma riqualifichi e potenzi quello attuale”.
“La messa in sicurezza del Molo Gregoriano è stata la prima emergenza che la
giunta regionale si è trovata ad affrontare appena insediata, ma Terracina ha un
grande bisogno di tante altre opere da mettere in cantiere – ha assicurato
Lollobrigida – A settembre presenteremo le linee guida del sistema portuale
regionale, rivisitando finalmente documenti di indirizzo del 1998 che ricalcano
un piano degli anni ’80. Anche la Laziomar, che ora vive una fase embrionale,
diverrà un soggetto fondamentale per lo sviluppo e il potenziamento dei
trasporti marittimi”.

bbbb [17]

Riposerà nella sua Terracina il vescovo emerito Domenico Pecile, deceduto
mercoledì scorso ad Udine all’età di 88 anni.

Il legame con la città, storicamente sede vescovile, era profondissimo, al punto
che ne era divevantao cittadino onorario. Era il 1955 quando Domenico Pecile
arrivò da Udine a Terracina come segretario dell’allora vescovo di Terracina,
Priverno e Sezze Emilio Pizzoni. Nella città rimase fino al 1962. Tornò in terra
pontina, come vescovo, nel 1984. La salma giungerà oggi da Udine alla sede della
Curia Vescovile di Latina, dove domani (ore 9,00-12,30) sarà allestita una
camera ardente. Nel pomeriggio (ore 15.30) verrà celebrata una S. Messa nella
cattedrale di S. Marco, quindi il feretro partirà alla volta di Terracina, dove
alle ore 22, presso la Chiesa di S. Domenico Savio, è prevista la preghiera del
Santo Rosario. Lunedì in forma privata la salma sarà tumulata presso il cimitero
cittadino, in attesa dell’espletamento delle pratiche per la definitiva
sepoltura nella concattedrale di S. Cesareo. La sepoltura all’interno di una
chiesa è un evento eccezionale. L’ultima volta, a Terracina, è avvenuta per il
missionario comboniano Alfredo Fiorini, ucciso nel Mozambico.
Er. Ber.

bbbb [14]

I ladri vanno in pescheria. Entrano dal retro, imbracciano un flex e in pochi
istanti sventrano la cassaforte dove sono custoditi i soldi incassati dall’at -
t i v i t à c om m er ci a le . Poi passano per la cassa, arraffano i pochi
spiccioli e fuggono da dove sono entrati, facendo perdere le loro tracce.
Banditi in azione la notte tra giovedì e venerdì. Nel mirino dei ladri la
pescheria “Tony Pesca”, famosa non solo perché da anni svolge attività sulla
banchina di via L u n g o l i n e a , ma anche perché i titolari – Bruno e
Antonio Fiorillo – sono stati arrestati dalla polizia per un presunto giro di
usura. Accuse in realtà cadute per Antonio, il 40enne figlio del titolare,
mentre Bruno Fiorillo è ancora agli arresti domiciliari dallo scorso 7 giugno.
Il bottino è stato misero: appena 3 mila euro, ma l’azione messa in campo -
ingresso nel retro del locale “armati” di un flex – fa ipotizzare che si tratti
di ladri professionisti. Forse gli stessi che da settimane stanno seminando
furti in casa. Ieri mattina, dopo aver scoperto il furto, Antonio Fiorillo ha
sporto denuncia ai carabinieri di Terracina, che potrebbero anche acquisire le
immagini delle telecamere installate nelle vicinanze dal Cinema multisala Rio.
Dalle immagini registrate dal circuito del cinema potrebbero ottenersi ulteriori
elementi sulla dinamica del furto, dal momento che i malviventi si sono
introdotti dal retro del locale, che si trova in una traversa interna. Un furto
commesso con una certa disinvoltura, in una zona situata in pieno centro e
frequentata anche a notte fonda, vista la presenza di alcuni locali e della
vicina piazza Garibaldi. Tutto fa pensare insomma che i ladri abbiano agito con
sicurezza, sapendo bene quali azioni compiere
per agire indisturbati.
Francesco Avena

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Torna a far parlare di sé il servizio di nettezza urbana. Dopo mesi di quiete,
seguiti al commissariamento della società mista Terracina Ambiente, a cui il
Tribunale ha sequestrato le quote dopo l’indagine della Procura, si fanno
sentire di nuovo gli operatori ecologici della società mista. In una nota
firmata ieri le sigle sindacali Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, rappresentate
rispettivamente dai segretari Giulio Morgia, Massimo Feudi e Antonella Cannatà,
hanno inviato una nota al commissario giudiziario Teodoro Contardi e per
conoscenza al Prefetto di Latina Antonio D’Acunto per denunciare la mancata
concertazione dell’amministatore con i sindacati in materia di
organizzazione del lavoro. I sindacati puntano il dito contro la «continua
impossibilità » di Contardi ad incontrare i lavoratori, circostanza che «ha di
fatto creato una situazione di paralisi che sfocerà in breve – scrivono – in un
grande disservizio nei confronti della cittadinanza tutta». I toni sono seri e
preludono ad un braccio di ferro fatto a colpi di blocco degli straordinari e
stati di agitazione. La nota parla di «incresciosa situazione », ma non si
chiarisce realmente cosa non stia funzionando nei rapporti tra i sindacati e il
commissario. Secondo voci provenienti dall’ambiente dei lavoratori, alcune
perplessità starebbero nascendo sulle assunzioni di netturbini stagionali, che
già da qualche mese lavorano a supporto dell’organico della società. Assunzioni
decise da Contardi e dalle quali i sindacati si sentirebbero esclusi. Molto vaga
la nota dei sindacati, che parlano genericamente di «mancate risposte operative
ai giusti problemi sviscerati più volte dalle Rsa aziendali», nonostante «i
solleciti e l’abnegazione dei lavoratori ». Cgil, Cisl e Uil hanno comunque
indetto lo stato di agitazione e una prima assemblea, che si terrà il prossimo 5
luglio dalle 9 alle 11 presso il deposito di Morelle. Una prova di forza che ha
tutta l’aria di voler continuare se al più presto Contardi non aprirà un tavolo
di confronto. I sindacati chiedono infatti un incontro immediato con l’am -
ministrazione comunale e quella societaria al fine di ottenere i necessari
chiarimenti. L’aut aut dei sindacati riapre la questione Terracina Ambiente, in
qualche modo sedata dalle vicende giudiziarie. La raccolta dei rifiuti in questi
mesi è proceduta regolarmente e tuttavia lungo la via Pontina i cumuli di
immondizia ai lati dei cassonetti segnalano la difficoltà della società mista di
coprire con efficienza l’intero territorio comunale. A settembre dovrà partire
la raccolta differenziata su tutto il territorio cittadino, così come prevista
dal Pef, e c’è da immaginare che se il clima tra lavoratori e vertici sarà
questo, qualcosa potrebbe non funzionare.
Diego Roma

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L’amministrazione comunale avrà tempo fino al 31 agosto per approvare il
bilancio preventivo 2011, il cui termine di scadenza era quello di ieri.
La
dilazione è stata concessa, per disposizione ministeriale, a tutti i Comuni,
che, impegnati nel rinnovo dei consigli, si trovano ad essere governati da nuove
amministrazioni. Di solito la proroga che veniva concessa era di ulteriori 20
giorni nel mese di luglio. In questo caso si è voluti andare oltre. La
disposizione, di cui si è venuta a conoscenza ieri nel corso di un vertice in
Prefettura, permette alla giunta Procaccini di avere una boccata d’ossigeno, dal
momento che si trova impegnata a conoscere quale è lo stato delle finanze del
Comune. Il nodo cruciale di questa prima fase è capire se esistano le condizioni
per dichiarare il dissesto. Degli ipotetici scenari hanno parlato, ieri
pomeriggio, con il Prefetto D’Acunto ed altri funzionari il sindaco Procaccini,
il segretario generale Pilone, la dirigente Nasti e l’assessore De Gregorio.
L’incontro avrebbe dovuto imperniarsi tutto sulla relazione della Deda Group, la
società che, in parallelo con la Guardia di Finanza, sta svolgendo dei controlli
sui bilanci passati dell’ente, per verificare la presenza di anomalie al
software di gestione della contabilità comunale. Ebbene la novità è proprio
questa. I due tecnici della società hanno confermato i dubbi della vigilia: i
conti risultano sballati. Effettivamente, nel riallineamento dei dati 2002-2009,
sono stati riscontrati diversi errori. La necessità di tradurre le anomalie in
dati contabili ha impedito di ricavare dalla relazione gli elementi di giudizio
tanto attesi. Si dovrà aspettare l’inizio della prossima settimana. Solo allora
si potrà tornare davanti al rappresentante del governo con le idee più chiare su
quello che è necessario fare. Parallelamente procederà l’opera della Guardia di
Finanza, per accertare fino a quanto gli errori contabili, ormai conclamati,
sono da attribuire al sistema informatico o, piuttosto, ad una manomissione  voluta.
Ercole Bersani

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Rinunciano alle barricate ideologiche per «lanciare un segnale importante, di
opposizione compatta».
Questo l’esordio ieri in conferenza stampa di tutti i
gruppi di opposizione del Consiglio comunale. Città Nuove, Partito democratico,
Sciscione Sindaco, Sinistra e libertà, Nuova Area (assente Percoco per motivi di
salute), e Vincenzo Coccia (gruppo misto), ieri erano seduti allo stesso tavolo.
Sentimento comune, il dissenso, ha scandito in apertura Alessandro Di Tommaso
«sul modo di condurre i lavori consiliari da parte del sindaco Procaccini ». Un
modus operandi «che non presenta variazioni con il passato» e in cui si
approvano provvedimenti «a colpi di maggioranza». Oggetto del contendere, il
passaggio da 6 a 7 delle commissioni consiliari, votate «senza ascoltare le
nostre proposte», ha spiegato Francesco Zicchieri, «a dispetto del millantato
dialogo aperto durante la campagna elettorale». Di una «grave frattura con
l’opposizione» ha parlato il capogruppo di Sel Vittorio Marzullo, che ritiene
ingiustificata la fretta con cui si è voluto approvare l’aumento delle
commissioni «se poi si è rinviata la nomina delle componenti». Dunque «solo una
logica spartitoria e di potere» in una maggioranza considerata «già divisa» con
le prese di distanza negli interventi dei due capigruppo, Loreto Maragoni e
Davide Minchella ». Dello stesso avviso Gianfranco Sciscione, che ha definito
«una luna di miele già finita» quella della coalizione del sindaco Procaccini.
«Visti i gravi problemi della città – ha detto – dovrebbe tendere la mano
all’oppo – sizione e concertare le decisioni». Tutti concordi poi nel chiedersi
a «chi risponda» il «super assessore » Gianluca Corradini, che ha fatto il pieno
di deleghe tanto da essere «più potente del sindaco». Coccia ha parlato di una
distribuzione delle deleghe che «premia l’Urbanistica, svincolata da ogni
controllo», poi l’ex Pd ha ipotizzato un’azione dell’intera minoranza per
rivedere le regole e la distribuzione delle competenze delle commissioni per
sottrarle «alle logiche di potere». Domenico Zappone ha invece focalizzato
l’intervento sulle «mancate promesse » di Procaccini ma anche su una maggioranza
«prona» che «delega al sindaco i suoi interventi come accadeva con Nardi».
Secondo Zappone, le stesse linee programmatiche «non contengono un’idea di
città, non si parla di centro storico, di sanità, di turismo, di giovani». E
sulle commissioni: «Chi le ha pensate con 7 membri, non l’ha fatto certo a caso».
Diego Roma

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Per l’I.T.C. “A. Bianchini” la Provincia stanzia 3.900.000,00 euro
Cusani: “Risparmieremo 128 mila euro l’anno per l’affitto dei vetusti locali
della succursale dell’istituto”
La giunta Provinciale ha deliberato nei giorni scorsi l’ampliamento dell’I.T.C.
A. Bianchini di Terracina con una variazione di bilancio corrente e l’utilizzo
di avanzo di amministrazione. L’I.T.C. “A. Bianchini” di Terracina è stato
costruito negli anni ottanta e si compone di circa 800 alunni iscritti ai corsi
e soddisfa attualmente le diverse esigenze didattiche usufruendo dell’immobile
di proprietà provinciale sito in Via Marandola, dotato di 24 aule, nonché della
vetusta ex Colonia Bastianelli sita sul Lungomare Circe (in fitto all’Ente dalla
Soc. Romana Pro-Infantia di Roma al costo di circa euro 128.000,00 annui), con
dotazione di 20 aule. Con deliberazione di giunta provinciale n. 72 del
24/6/2010 è stato approvato il progetto definitivo dei lavori di ampliamento I
lotto redatto dall’Ing. Giuseppe Cavone. “Considerato che l’attuazione dei
lavori di ampliamento implica notevoli vantaggi di medio periodo per la
Provincia di Latina, – evidenzia il Presidente Cusani – come l’annullamento
delle onerose spese di fitto e degli elevati costi di manutenzione e gestione
dei servizi annualmente registrati in passivo di bilancio per la tenuta
dell’immobile sito sul Lungomare Circe. Ma anche per l’esercizio delle
qualificate attività didattiche dell’I.T.C. “A. Bianchini” presso una sede unica
e meglio attrezzata in relazione alle esigenze della locale popolazione
scolastica. Per finanziare l’ampliamento dell’I.T.C. A. Bianchini di Terracina
vi è nell’annualità corrente la possibilità di contrarre un mutuo con la Cassa
Deposti e Prestiti ammontante complessivamente a 1.750.000,00 euro. Nelle more
dell’acquisizione del permesso di costruire rilasciato dal Comune di Terracina,
il tecnico incaricato ha redatto il progetto esecutivo aderente alle
prescrizioni normative dettate dal D.Lgs 163/2006 e dal relativo regolamento di
attuazione. La giunta ha così deliberato di prendere atto della necessità
urgente di dare copertura finanziaria al I Lotto per un importo di 2.600.000,00
euro, stante l’esigenza da parte della Provincia di Latina di rendere
immediatamente appaltabile l’opera e di beneficiare nel medio periodo dei citati
vantaggi di natura finanziaria, logistica e didattica, finanziati per la somma
di euro 1.750.000,00 mediante contrazione di Mutuo Cassa DD.PP. nella corrente
annualità e per la residua somma di euro 850.000,00 mediante l’utilizzo
dell’avanzo di amministrazione dell’anno 2010 iscritto nel Bilancio 2011. Il
costo complessivo dell’intervento comunque ammonta a euro 3.900.000,00. Per
raggruppare le due sedi dell’Istituto- termina il Presidente Cusani – necessita
quindi di un potenziamento del numero delle aule e dei laboratori. Inoltre
tenuto conto del trend positivo delle iscrizioni, e per far fronte a un
prevedibile aumento della popolazione scolastica nell’Istituto, si è programmato
un intervento superiore alle esigenze attuali, prevedendo pertanto una
realizzazione a stralci funzionali in tempi diversi. Con il primo stralcio, da
realizzare subito, si soddisfano le esigenze attuali dell’Istituto, e si
consente la possibilità di ampliamenti futuri.” Con l’imminente ampliamento del
“Bianchini” la Provincia di Latina chiude in larga parte l’elenco dei lavori
programmati in favore delle strutture scolastiche della Città di Terracina.
All’appello manca soltanto la costruzione del nuovo “Filosi”, per il quale la
Provincia di Latina è da qualche tempo pronta per avviare tutte le procedure
necessarie per giungere in tempi fisiologici alla sua realizzazione.

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Il decoro urbano comincia dal rispetto delle regole di convivenza civile
Comincia l’estate e l’Amministrazione di Terracina sente il dovere di assicurare
l’ordinata e serena fruizione degli spazi e delle aree pubbliche.
È questa la
‘ratio’ che ha ispirato l’ordinanza n. 29 del 24 giugno 2011 a tutela del decoro
civico. “Sul territorio comunale è vietato bivaccare nelle piazze, nelle strade,
nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, nei parchi cittadini” si legge nel
documento normativo. Ed è punita la pessima abitudine di “disseminare avanzi di
cibi e bevande”. Non solo, l’ordinanza proibisce di “mendicare con insistenza e
petulanza” e ritiene che “passeggiare per le strade e le aree urbane o accedere
negli edifici pubblici e nei pubblici esercizi (fatta eccezione degli
stabilimenti balneari) a torso nudo o in costume da bagno” rientri a pieno
titolo nelle “condotte che violano le comuni regole di decenza nella vita civile
ovvero di condizioni di disagio e precarietà igienica”. “I contravventori -
stabilisce l’ordinanza comunale – sono soggetti al pagamento di una sanzione
amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 500,00″. “Il decoro urbano è tra le
priorità della nuova Amministrazione, così come la riaffermazione delle regole
della convivenza civile – ha spiegato il Sindaco di Terracina Nicola Procaccini
- Questo primo intervento di tutela della città permetterà di restituirle
dignità, correggendo comportamenti inaccettabili. Ovviamente, siamo ben
consapevoli che c’è molto altro da fare “.

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Si è spento mons. Pecile primo vescovo di Latina

È morto monsignor Domenico Pecile, primo vescovo della città di Latina.
Pecile, 89enne, si è spento a Udine, sua città natale dove si era trasferito da
alcuni mesi per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, nella giornata di
mercoledì. Eletto alla sede vescovile di Terracina Latina e Sezze nel 1983,
ricevette l’ordinazione episcopale nel 1984. Nel 1986, poi, la Santa Sede
stabilì l’unificazione della Diocesi di Terracina, Priverno e Sezze ed il
trasferimento della sede vescovile a Latina, dove proprio monsignor Pecile
scelse la chiesa salesiana di San Marco come nuova cattedrale divenendo vescovo
della città. Epocale, nel 1991, l’incontro a Latina con il Papa Giovanni Paolo
II per il centenario di Santa Maria Goretti. I funerali avranno luogo domani
nella Cattedrale di Udine alle ore 10,30 e saranno presiedute dall’Arcivescovo
S.E. Mons. Andrea Bruno Mazzocato

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Il consigliere di Nuova Area, Percoco, replica a Corradini

E’ doveroso da parte mia rispondere al Vicesindaco, Assessore all’Urbanistica
nonché Coordinatore cittadino del PDL, sig. Gianluca Corradini (quante cariche,
allora è davvero una persona importante) sulle affermazioni fatte alla stampa.
Premetto che i rilievi sui contributi della Provincia io li avevo fatti
nell’ambito del Consiglio Comunale, se il Vicesindaco, Assessore all’Urbanistica
nonché Coordinatore cittadino del PDL avesse avuto qualcosa da ridire, quelli
erano i tempi e la Sede Istituzionale appropriata. Se il Vicesindaco, Assessore
all’Urbanistica nonché Coordinatore cittadino del PDL necessita di tempi più
lunghi per articolare una risposta, lo invito sin da ora ad un dibattito
pubblico affinché possa mettere a conoscenza i cittadini di Terracina di come la
Nostra Città è inserita concretamente nella Progettualità della Provincia di
Latina (non esistiamo). Ripeto, bene queste elemosine da parte della Provincia,
ma Io e i Cittadini di Terracina ci aspettiamo interventi molto più importanti
volti allo sviluppo turistico, al miglioramento della qualità delle acque,
all’efficienza del servizio di raccolta dei rifiuti, all’arredo urbano, alla
viabilità; insomma il Nostro disappunto è dato dal fatto che crediamo veramente
nella promessa fatta dal Presidente Cusani dell’ottenimento della BANDIERA BLU e
sappiamo che a tal fine il Nostro Sindaco nel mese di febbraio dovrà inviare le
schede di rilevazione, siamo preoccupati non vorremmo che si trovasse in
difficoltà, anche perché dovrà certificare sotto la propria responsabilità la
veridicità dei dati. Sono preoccupato per le dichiarazioni del Sindaco nel
ritenersi soddisfatto del raggiungimento del 10% di quanto dichiarato nel
Documento di Indirizzo presentato in Consiglio Comunale, sono anche preoccupato
di quando a ottobre scadranno i primi 100 giorni di Amministrazione e il Sindaco
e gli Assessori, come promesso, dovranno relazionare ai Cittadini di Terracina
sui primi 4 punti del Programma. Io sono preoccupato per Terracina, invece il
Vicesindaco, Assessore all’Urbanistica nonché Coordinatore cittadino del PDL,
sig. Gianluca Corradini, non capendo lo spirito del mio intervento, si lascia
andare ad espressioni poco consone alle sue cariche istituzionali. Ora sono
ancora più curioso di conoscere le convincenti argomentazioni politiche nonché
le tesi programmatiche che hanno consentito al Vicesindaco, Assessore
all’Urbanistica nonché Coordinatore cittadino del PDL di raccogliere 836
consensi, potrei, in futuro, diventare un suo elettore. Vorrei dire
all’Assessore Corradini non fare il Cavalier Servente perchè la Città vuole da
parte di chi amministra fatti non parole, non perda dunque tempo dietro un umile
Consigliere di minoranza e pensi a dare quelle risposte che i cittadini attendono da tempo.
GIANNI PERCOCO
Consigliere comunale NUOVA AREA

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Al via il servizio di trasporto urbano comunale con il CO.TR.I
Lunedì il Consorzio e l’Amministrazione presenteranno il nuovo servizio
Da oggi, venerdì 1 luglio 2011, saranno gli autobus del CO.TR.I a offrire il
servizio di trasporto urbano a cittadini e turisti di Terracina. La ditta, che
si è aggiudicata la concessione per i futuri nove anni, metterà su strada le
prime sette vetture, le quali saranno implementate da altre tre nel corso dei
prossimi giorni per soddisfare la crescente e composita domanda del periodo
estivo. A settembre il parco mezzi si arricchirà di altri sette bus per il
trasporto scolastico. Lunedì 4 luglio alle ore 18:00 si terrà a Piazza Mazzini
la presentazione ufficiale alla stampa e alla cittadinanza del nuovo servizio di
trasporto locale, durante la quale saranno fornite tutte le informazioni su
linee, orari e costi, alla presenza dell’Amministrazione comunale e del
Presidente del CO.TR.I, Antonio Pompili. Per i primi dieci giorni l’utilizzo dei
mezzi pubblici comunali sarà gratuito. Prevista, invece, a sabato mattina la
cerimonia di inaugurazione della banchina del Porto di Terracina. L’assessore
regionale Francesco Lollobrigida, il sindaco Nicola Procaccini, il tenente di
vascello Floriana Segreto e la Marineria di Terracina saranno presenti presso il
molo Gregoriano alle ore 12:30.

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Elisuperficie al Fiorini: arriva l’ok della Soprintendenza
L’ospedale Alfredo Fiorini avrà la sua piazzola per lo svolgimento in sicurezza
delle operazioni di decollo e atterraggio degli elicotteri per le emergenze
sanitarie. È di questi giorni il parere positivo pronunciato dalla
Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per l’avvio dei lavori
di realizzazione. L’area, classificata dagli strumenti urbanistici come
“protezione dei corsi delle acque pubbliche”, ha richiesto una serie di
verifiche e la produzione di documentazione finalizzata ad accertare la
compatibilità dell’opera con la tutela ambientale. Già finanziato dalla Regione
Lazio, il progetto è giunto ora all’ultimo adempimento procedurale e
l’elisuperficie permetterà presto di dare risposte tempestive ed efficaci alle
esigenze di trasporto dei pazienti in condizioni d’urgenza. “Il potenziamento
della medicina d’emergenza è il futuro che auspichiamo per l’ospedale di
Terracina – ha dichiarato il Sindaco Nicola Procaccini in più di un’occasione -
La posizione strategica della nostra città, crocevia di tre arterie stradali su
cui purtroppo si verificano molti e gravi incidenti, soprattutto nel periodo
estivo, impone una scelta seria e un impegno concreto in tal senso”.

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Si ricopra. L’amministrazione Procaccini preferisce non discostarsi dalla linea
del suo predecessore Nardi e decide di sotterrare la tormentata vicenda del
Parco Montuno (con le antichità scoperte e da scoprire) sotto una montagna di
terra. Quindi, niente parcheggio interrato, ma anche niente parco archeologico.
E se sotto la collina della discordia si dovesse celare davvero un villa d’epoca
imperiale? Si ricopra ugualmente. Non si fa venire alcun dubbio la nuova
amministrazione comunale. Pressata da ben altre urgenze, va dritta per il
ripristino dello stato dei luoghi dopo gli sbancamenti effettuati tra proteste
ed esposti. Un anno fa il consiglio comunale, prendendo atto che un ritrovamento
archeologico appena avvenuto durante i lavori impediva l’edificazione di un
parcheggio interrato per 80 posti auto, aveva impegnato la giunta di allora a
fare del Montuno un parco archeologico. L’assessore Ferrari nel febbraio scorso
aveva dato il via all’avvio degli scavi archeologici, poi annullati per una
serie di rimostranze da parte di chi vedeva come uno scandalo quello svuotamento
della cosiddetta «collinetta». E adesso si viene a sapere che lunedì prossimo
verrà realizzato materialmente il reinterro, in attesa di tempi migliori per il
parco archeologico. Sotto il Montuno era stato trovato un muro in opera mista,
databile al I-II secolo d.C. Si tratta di una costruzione poderosa lunga 20
metri ed alta 4. Quel muro rimanda probabilmente a qualcos’altro. E qui si
innesta la storia del giallo archeologico, che potrebbe rimanere irrisolto. Il
poeta latino Marziale porta a riconoscere in questo luogo la sede della villa
imperiale di Domiziano. Lo studio Mercator due anni fa ha indicato come
probabile l’esistenza di strutture interrate. Non valeva la pena, utilizzando le
somme a disposizione, procedere nell’esplorazione archeologica? Bastava poco. Si
era a pochi metri da una smentita o da una clamorosa conferma. In questo modo,
con il ritombamento, non si saprà quale mistero nasconde il Montuno.
Ercole Bersani

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terracina-villini-lungo-il-piegarello-1922_bis
Il Consiglio comunale ha approvato ieri il programma di governo
dell’amministrazione Procaccini. Il via libera è stato dato con 13 voti a favore
(dall’opposizione 8 contrari ed una sola astensione, quella di Meneghello). La
maggioranza ha votato compatta a sostegno del programma di mandato, ritenendolo
condivisibile. La minoranza invece, negli interventi dei consiglieri Apolloni,
Marzullo, Zicchieri, Percoco, Sciscione, Villani, Di Tommaso, Zappone lo ha
giudicato lacunoso e riduttivo specialmente per quanto riguarda il centro
storico, la politica sanitaria a favore dell’ospedale, le periferie, il recupero
del patrimonio archeologico, lo sviluppo del turismo, la politica rivolta al
sociale. Nella replica il primo cittadino si è lamentato per «un dibattito a
tratti surreale come se ci si trovasse davanti ad un consuntivo». Quindi, il
rinvio al mittente: «Non traspare dagli interventi il quadro alternativo della
città». Il suo auspicio per il futuro è stato quello di veder cessati «i rancori
della campagna elettorale a favore di una maggiore consapevolezza della
delicatezza del momento». Il riferimento era alla difficile situazione
finanziaria, che ha portato ad un ennesimo ritardo nel pagamento degli stipendi
ai dipendenti (ieri, nel corso dell’assemblea di tutto il personale, è stata
data notizia che, con l’intervento dell’Unicredit, sarà possibile far fronte
all’incombenza domani). Nella seduta di ieri l’assemblea ha votato anche la
modifica dello statuto riguardo alle commissioni consiliari permanenti.
Passeranno da 6 a 7 e avranno ridotto da 7 a 5 il numero dei componenti di
ognuna. Questo per garantire economicità ed efficienza. L’opposizione (che pure
si è dichiarata disposta a rinunciare ai gettoni di presenza) ha obiettato che
la modifica toglieva visibilità alla minoranza.
Ercole Bersani

terracina-ruderi-del-porto-anni-30_bis

Siamo sicuri che le assunzioni dell’Azienda speciale per gli arenili comunali
siano in regola?
A questa domanda i consiglieri di minoranza Vincenzo Coccia e
Vittorio Marzullo rispondono: «no». Dopo un’at – tenta lettura del bando di
assunzioni di bagnini, spiaggini, e altro personale tramite short list, hanno
elaborato un esposto e denunciato i fatti all’u ffic i o ispettivo dell’Inps di
Latina (copia del documento è stata inviata per conoscenza anche al prefetto di
Latina Antonio D’Acunto e al sindaco di Terracina Nicola Procaccini). Secondo
Coccia e Marzullo, le modalità di assunzione sarebbero più che irregolari,
poiché aggirerebbero le norme sul collocamento e provocherebbero un’evasione
contributiva a danno del lavoratore. Da quest’anno la gestione degli arenili
comunali è stata affidata all’ultimo momento all’Azien – da speciale, che ha
dovuto assumere in fretta e furia il personale attraverso l’apertura di short
list. Questo metodo si basa sul presupposto che l’occupazione sia occasionale e
il pagamento avvenga attraverso «buoni lavoro voucher». Nell’avviso pubblico per
la composizione delle short list, fanno rilevare Marzullo e Coccia, si riportava
come legge di riferimento una circolare Inps del febbraio 2010. Motivo per cui i
due esponenti di minoranza, incuriositi e con qualche sospetto, hanno consultato
la direttiva Inps scoprendo che «i committenti pubblici possono accedere all’u
ti l i zz o dei voucher solo in presenza di attività legate a manifestazioni
sportive, fieristiche, culturali o caritatevoli, lavori di emergenza o
solidarietà». Insomma non proprio mansioni che hanno a che fare con lettini,
ombrelloni e pedalò. Marzullo e Coccia puntano anche il dito sulla natura del
lavoro richiesto: quello delle short list dovrebbe essere occasionale, mentre
«nel caso specifico – si legge nell’e sp o st o all’ispettorato dell’Inps -tali
lavoratori vanno a svolgere attività inequivocabilmente stagionali ». La
gestione degli arenili comunali, infatti, va dal 15 giugno al 15 settembre.
Secondo i due consiglieri, si profilerebbe un «aggiramento delle norme sul
collocamento (in quanto i lavoratori retribuiti con i voucher non vengono
assunti); evasione contributiva (poiché non si applicano le aliquote
contributive previste per il lavoro dipendente) e la mancata applicazione dei
Contratti collettivi nazionali di lavoro, con la conseguente non applicazione
delle norme di legge sui riposi settimanali, le ferie, la tredicesima mensilità, festività
soppresse e così via».
Francesco Avena

terracina-antica-stampa-terracina-e-ravenna-1845_bis

Borse di studio per 25 studenti ungheresi
TERRACINA Riparte il programma Italia – Ungheria.

Venticinque borse di studio vengono destinata ad una ricerca su «Latina e le
Paludi Pontine». Dopo la celebrazione di Pècs Capitale Europea della Cultura
2010, ritorna intensa la realizzazione del programma concordato da anni tra i
comuni gemellati di Terracina e Pècs e le Provincie di Latina e di Baranya. La
rappresentanza Italiana guidata dal Presidente Enzo Grossi ha ufficialmente
consegnato 25 Borse di studio al Comitato Culturale e Turistico. Le Borse di
studio offerte dalla Federalberghi-Lazio consistono in un viaggio premio di una
settimana nella nostra provincia per le migliori ricerche fatte dagli studenti
ungheresi di scuole superiori sul tema «La Provincia di Latina e le Paludi
Pontine».

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Non sarà certo un battello spazzamare o i 20 mila euro di contributi concessi
per la Festa del mare a risollevare Terracina.
Il consigliere comunale di Nuova
Area, Gianni Percoco, critica con ironia l’atteggia – mento della Provincia nei
confronti del terzo Comune più popoloso del territorio. «Rimango sorpreso che
dopo 2 anni di governo, solo oggi per sostenere il sindaco arrivino quattro
spiccioli per la nostra città. Dico questo perché non sono gli 8 mila euro per
l’ex area Rossi, i 20 mila euro per la Madonna del Carmelo già promessi nel 2010
a cambiare le cose». Ma Percoco ha da ridire anche sul battello spazzamare,
arrivato al porto di Terracina con la benedizione dell’assessore provinciale
dell’Udc Gerardo Stefanelli. «Il battello ecologico era già stato richiesto da
alcune associazioni di Terracina che avrebbero effettuato il servizio con il
solo rimborso spese. Oggi si è deciso di istituire questo servizio utilizzando
personale non della nostra città, forse perché a Terracina – ironizza l’espo -
nente di Nuova Area – non erano presenti professionalità per assolvere
a questa mansione?»
F. A.

terracina-dal-libro-travels-in-italy-1814_bis

Il report del Consiglio comunale
Questa mattina (ieri,ndb), alle ore 11:00, la seduta del Consiglio comunale si è aperta con
la dichiarazione di voto sulle linee programmatiche relative alle azioni e ai
progetti che l’Amministrazione Procaccini intende realizzare nel corso del suo
mandato. “Esistono due dottrine normative – ha spiegato il Presidente Gianni
Aiello, rispetto alla riproposizione di un punto all’ordine del giorno già
discusso nel precedente Consiglio comunale – l’art. 46 comma 3 del T.U.
sull’ordinamento degli Enti locali, che prescrive la semplice presentazione del
documento programmatico ad opera del Sindaco, come è stato fatto il 18 giugno
scorso, e quella espressa nello Statuto comunale dall’art. 8 comma 2, in cui il
Consiglio è chiamato ad approvare il documento in questione”. Alla fiducia piena
e alla massima condivisione d’intenti e metodi di lavoro espressa da Pdl, Udc,
Pri e Lista Procaccini si è contrapposto il giudizio negativo della minoranza,
motivato principalmente dalla scarsa fiducia nella possibilità di realizzazione
di quanto proposto e dal disaccordo su un’eventuale assegnazione di deleghe
esterne al Consiglio comunale, previa modifica statutaria, che non sarebbero
necessarie né urgenti per favorire la partecipazione alla vita politica
cittadina. “Siamo al 28 giugno 2011 e l’oggetto della discussione non è il
bilancio consuntivo di fine mandato, ma l’illustrazione della visione della
città che guiderà le scelte operative dell’Amministrazione negli anni che
verranno – ha precisato il Sindaco – Mi auguro che prevalga un sentimento di
responsabilità condivisa, soprattutto in virtù del difficilissimo momento che
Terracina sta attraversando. Dal canto mio, sono pronto a coinvolgere tutti,
maggioranza, opposizione e società civile, qualora ci sia il desiderio e la
sincera disponibilità ad offrire contributi positivi e costruttivi”. Il secondo
dibattito si è sviluppato in merito alla modifica del Regolamento delle
Commissioni permanenti (art. 1, 2, 4, 5). “Sin dalla Conferenza dei capigruppo,
l’obiettivo dell’Amministrazione è stato quello di condividere con tutte le
parti politiche una proposta che riteniamo risponda a criteri di efficienza ed
economicità – ha illustrato Nicola Procaccini – Essa consiste nell’aumento delle
Commissioni da 6 a 7, al fine di favorire l’allineamento tra le stesse e gli
assessori ed evitare sovrapposizioni”. Ci saranno così le Commissioni: I Affari
istituzionali e generali, Personale e Sport, II Bilancio e Programmazione, III
Economia, Formazione professionale e Turismo, IV Assetto e interventi sul
territorio, V Opere e lavori pubblici, VI Politiche sociali e di tutela della
salute, VII Ambiente e Trasporti. “Il numero dei componenti di ogni commissione,
al tempo stesso, sarà ridotto da 7 a 5, per un totale di 35 commissari anziché
42″. Anche quest’altro punto iscritto all’ordine del giorno è stato approvato
dalla sola maggioranza: l’opposizione, infatti, ha ravvisato nel provvedimento
la causa di una riduzione della rappresentatività delle idee e
dell’approfondimento del confronto. La seduta si è sciolta alle 14:30 e la
nomina dei componenti delle Commissioni è stata rimandata al prossimo Consiglio
comunale.

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Il sindaco Procaccini: in settimana il pagamento degli stipendi
Questo pomeriggio (ieri,ndb) i dipendenti del Comune di Terracina si sono riuniti in
assemblea con i rappresentanti delle sigle sindacali e il Primo cittadino,
Nicola Procaccini. Unico punto iscritto all’ordine del giorno dell’assemblea: il
mancato pagamento degli stipendi del mese di giugno. Nel suo intervento il
sindaco Nicola Procaccini affermava che “Il mancato pagamento dello stipendio
crea tanti problemi e soprattutto amareggia il fatto che, rispetto all’ultima
volta che su questo argomento ci siamo visti, non ci siano differenze
sostanziali. Devo nuovamente ribadire che quella in corso al Comune di Terracina
è la peggiore crisi finanziaria dal dopoguerra. Non ho memoria di situazioni in
cui non siano stati pagati gli stipendi ai dipendenti comunali, per questo credo
che la crisi possa essere annoverata come un classico “caso italiano”. In questi
ultimi giorni stiamo mettendo mano al più grande taglio mai prodotto ai costi
della politica terracinese. Gli assessori del Comune di Terracina, a causa della
rilevante riduzione della spesa, riceveranno uno stipendio inferiore ai colleghi
del Comune di Sonnino e alla pari di quelli di Roccagorga. Guadagneranno
mediamente 300 euro al mese, per una attività che fatta bene prende tempo ed è
faticosa. Tagli, però, che ci consentono nel medio e lungo termine di invertire
la rotta e attraverso un percorso virtuoso arrivare alla nostra meta. Nelle
prossime settimane avremo una definizione ulteriore della situazione ereditata:
siamo infatti nell’attesa di avere ben chiaro il quadro per iniziare le
opportune azioni per migliorare la finanza comunale. È questo un lavoro lungo
che richiede pazienza, da parte di tutti. Infine, la buona notizia: entro questa
settimana il problema del pagamento degli stipendi sarà risolto. Da oggi per noi
inizia però la corsa nel trovare le risorse necessarie per pagare quello di
luglio. Mi corre l’obbligo morale di ringraziare anche l’Unicredit per esserci
venuta incontro per l’ennesima volta, mentre invito tutti voi nel continuare a
lavorare con la stessa decisione che state mostrando. Da parte mia e dell’intera
amministrazione comunale questa decisione è contraccambiata.
(28-06-2011)

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Di Mauro: l’ipocrisia degli anti dissesto finanziario
Si legge su organi di informazione che taluni, tra cui anche qualche consigliere
comunale, paventano la dichiarazione di dissesto finanziario perché ne
deriverebbe l’applicazione al massimo delle aliquote I.C.I e IRPEF, la copertura
totale del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e la maggiorazione della
contribuzione alla retta per gli asili nido o dell’importo dei diritti per
servizi. Costoro evidentemente ignorano che il comune di Terracina già applica
al massimo consentito l’aliquota ICI o IRPEF e che, con la TIA, il servizio di
nettezza urbana è coperto per intero dai cittadini con il pagamento diretto
delle bollette alla Terracina Ambiente. Ignorano, altresì, che per gli asili
nido, anche in caso di dissesto, è richiesta una contribuzione in ragione di una
percentuale che è inferiore a quanto attualmente pagano gli utenti. Diventa
davvero incomprensibile tanto allarmismo di fronte a una evenienza che, e non da
oggi, è ineluttabile. La dichiarazione di dissesto, anziché demonizzata,
dovrebbe esser vista come passaggio necessario per far chiarezza sul reale stato
del debito e come inizio di un percorso al termine del quale ripartire con la
consapevolezza delle proprie possibilità di azione. Alcuni di coloro che, alla
dichiarazione di dissesto, antepongono, ancora una volta, il tirare a campare,
sono gli stessi che, quando facevano parte della maggioranza con Nardi, hanno
ignorato ogni invito a far chiarezza sui conti, come se fossero senza fondamento
le richieste di chi insisteva per una dichiarazione di dissesto. Altri ,come il
novello sindaco, continuano ad avere una posizione da ignavi( o da scaltrI),
come quando in campagna elettorale hanno detto ai cittadini che la situazione
finanziaria era tutta da verificare. Sanno, forse, che Terracina è una città di
gonzi se ha scelto di essere governata da uno che ammetteva candidamente di
ignorare quanto fosse grave la situazione. Si sono fatti illudere dalla calata
in campagna elettorale di ministri, tra cui Tremonti, come se fossero garanti di
interventi finanziari finalizzati alla nostra città, nonostante la gravissima
situazione in cui versa l’Italia soffocata da un debito pubblico abnorme
rispetto al PIL. Sarebbe ora che sia il sindaco, che la sua maggioranza e
qualche consigliere che, pur stando ora all’opposizione, continua a demonizzare
la dichiarazione di dissesto, la finiscano di giocare alla politica per fare
amministrazione in modo serio e responsabile. E allora anziché parlare di
ulteriori deleghe oltre quelle assessorili, senza dire se e quanto costeranno e
quale è il contesto di funzionalità amministrativa che le giustificherebbe,si
consentisse la venuta dei tecnici previsti dalle leggi sulla finanza locale in
caso di dichiarazione di dissesto accettata dal governo nazionale, in modo da
aver chiaro il quadro finanziario e il piano di rientro graduale. Verrebbero al
nodo molte altre situazioni, compresa quella che sta accertando la guardia di
finanza. E forse si farebbe finalmente chiarezza sulla spesa sociale che è una
dei maggiori titoli di spesa del comune e sull’Azienda Speciale e sulla
legittimità delle decine di assunzioni fatte a prescindere dal confronto di
economicità nella gestione dei servizi che sono il mercato può dare. Si
scoprirebbe allora che l’ Azienda, senza aver mai reso conto dell’attività
svolta e senza autorizzazione preventiva, ha già fatto ricorso a centinaia di
migliaia di euro accreditate dal comune di Fondi, quale comune capofila per i
servizi sociali comprensoriali e che erano di competenza de comune di Terracina
o dell’Istituzione. L’evitare la dichiarazione di dissesto può far comodo ad
alcuni, ma è cosa nefasta per la città.
p. Città Partecipata
Gino Di Mauro

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Compensi dimezzati alla giunta, riassetto della macchina burocratica, riduzione
delle spese di funzionamento.
Aspettando (eventualmente) il dissesto, il nuovo
sindaco si dà ai tagli alle spese comunali non come antidoto bensì come un utile
palliativo alla crisi nera che stanno attraversando le casse comunali (anche per
questo mese è in ritardo il pagamento degli stipendi; oggi nuova assemblea dei
dipendenti). «È la situazione più difficile dal dopoguerra», dichiara Nicola
Procaccini e, giusto per trovare un esempio speculare, indica una sedia di
rappresentanza della sala giunta. Tutta sfondata. Ed ecco, in anticipo
sull’autunno, tutta una serie di potature ai «rami secchi». Si comincia con i
costi della politica e qui, sugli stipendi di sindaco ed assessori (ridotti
della metà), sugli straordinari al personale impegnato nei consigli comunali
(non più sedute pomeridiane o serali) e sul rifocillamento dell’assemblea
comunale (467 euro di panini e bevande costava il buffet di ogni seduta) viene
fatta cadere una mannaia pesante. Segue il capitolo dei tagli al personale,
partendo dallo staff piuttosto nutrito del sindaco. Ci sarà un gabinetto del
sindaco affidato ad un dirigente. Verranno unificati i dipartimenti
Urbanistica,Edilizia, Lavori Pubblici e Attività Produttive, per recuperare,
insieme, risorse ed efficienza. Complessivamente significherà un risparmio di
170 mila euro l’anno l’eliminazione di un posto da dirigente e di 5 posizioni
organizzative. Altri risparmi verranno dalla revisione del parco macchine del
Comune. In totale da questa prima manovrina finanziaria sulla quale si
pronuncerà la giunta domani la nuova amministrazione Procaccini conta di
ricavare un risparmio strutturale di circa 400 mila euro l’anno, che, proiettati
su tutta la consiliatura, equivalgono alla bella cifra di 2 milioni di euro. «La
situazione è di una gravità senza precedenti. Iniziamo un piano di risanamento -
ha dichiarato ieri il primo cittadino – a prescindere dagli esiti della verifica
in corso sui bilanci passati, che potrebbe aggravare il quadro». Le casse
comunali asfittiche non ce la fanno nemmeno a pagare gli stipendi.
Ercole Bersani

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Biblioteca: orari estivi
Dal 01/07/2011 al 15/09/2011 la Biblioteca Comunale di Terracina osserverà
il seguente orario di apertura al pubblico:
MATTINA DAL LUNEDI’ AL VENERDI’ 8,15-13,45
POMERIGGIO MARTEDI’ E GIOVEDI’ 16,00-19,00

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L’incubo è quello delle «esecuzioni forzate », ovvero di quelle sentenze che
obbligano l’ente a saldare la montagna di debiti verso creditori.
Lo sa bene la
giunta comunale, che il 23 giugno scorso con una delibera ha messo al sicuro le
somme intoccabili, quelle indispensabili al funzionamento dell’ente. L’ammontare
è pari a 14 milioni e mezzo di euro. Tanto serve per garantire la sopravvivenza
del Comune. E bisogna evitare che anche solo una parte di questi importi venga
intaccato. Da luglio a dicembre prossimi dunque, tutto «congelato», come
previsto dal decreto legislativo 267/2000, e al riparo da da esecuzioni forzate.
Si tratta di 7 milioni di euro tra stipendi e oneri contributivi, 3 milioni e
mezzo di euro di rate di ammortamento mutui e 4 milioni per altri servizi
indispensabili. La giunta ha inviato il prospetto al tesoriere. Una mossa,
quella della giunta, che registra anche una valenza politica. Prevedere il
congelamento di 14 milioni di euro fino a dicembre in qualche modo dimostra che
nei progetti del sindaco Procaccini ci sia un breve termine – quello di fine
anno – in cui sia possibile scongiurare il dissesto finanziario.
Ottimismo, in tempi di apocalisse.
D. R.

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«Con l’arrivo della stagione la piaga dell’abusivismo commerciale e della
contraffazione assume su tutto il territorio cittadino le caratteristiche di una
vera e propria emergenza, non solo economica ma a tratti anche decisamente
sociale».

Mette il dito su una ferita sempre aperta nel tessuto mercantile locale il
presidente dell’Ascom di Terracina Francesco Pezzano. Il Comune viene chiamato
in causa per la sua persistente latitanza. La situazione di illegalità è sotto
gli occhi di tutti. Sulla spiaggia è un andirivieni di vu’ cumprà, sul lungomare
e sul viale della Vittoria è allestito un autentico suk. Marciapiedi, panchine,
muretti, spiagge, sfruttati per apparecchiare improvvisati commerci di ogni
cosa. Pezzano generalizza: «Quello dell’abusivismo e della contraffazione sono
fenomeni diffusi in tutti i campi produttivi con gravissime ricadute
sull’economia. La loro incidenza tocca quasi il 40% dell’interscambio
commerciale, un capitale ingentissimo… Un “gap” veramente insopportabile per
le imprese regolari, che pagano regolarmente tasse e contributi… Far
rispettare le norme e i regolamenti comunali è un dovere, ma è anche un segnale
di civiltà». Terracina è diventato, specie d’estate, un luogo privilegiato per
il commercio illegale. «Anche il nostro Comune si lascia andare, sottovalutando
la portata delle ricadute economiche di queste attività illegali. Ma se è vero,
come è vero, che il fenomeno si rivela in tutta la sua complessità, espansiva e
strutturale, non sono certamente concepibili risposte schizofreniche da blitz
mordi e fuggi così come non sono giustificabili i refrain della penuria di
personale di controllo. Così, mentre da altre parti si sottoscrivono patti e
convenzioni con enti ed organizzazioni di categoria, da noi si continua a voler
ignorare il fenomeno. E diventa un assurdo incredibile la pretesa di continuare
a considerare le attività legali contribuenti mentre le abusive inesistenti».
Nell’agenda del neo-sindaco Procaccini dovrebbe diventare una priorità il
ripristino di una legalità.
Ercole Bersani

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Quando è il caso di dire che piove sul bagnato. Con un pronto soccorso in cui
mancano le barelle, in cui i medici cominciano a contarsi sulle dita di una mano
e in cui, tra pochi giorni, cominceranno i viaggi della speranza verso il
presidio ospedaliero di Fondi, l’ultima stangata è arrivata dal mancato rinnovo
della guardia medica turistica. Un piccolo servizio, certo, che non può essere
equiparato al lavoro svolto dal pronto soccorso. Ma pur sempre un punto di
accoglienza per tanti pazienti affetti da patologie e casi non urgenti che,
invece, da quest’anno andranno a ingolfare la corsia del pronto soccorso del
«Fiorini ». L’associazione medica di Terracina ha inviato una lettera
all’a mministrazione comunale affinché ripensi alla possibilità di ripristinare il
servizio. Il problema è questo: il pronto soccorso dell’ospedale di Terracina
soffre già pesantemente il sovraccarico di lavoro, che con l’arrivo dell’estate
non può fare altro che aumentare. Da quest’anno, poi, ci sarà anche una maggiore
divisione del personale tra il pronto soccorso del «Fiorini» di Terracina e il
«San Giovanni di Dio» di Fondi. Motivo per cui il personale si troverà ad essere
ridotto rispetto al passato, anche se l’utenza dovrebbe non confluire totalmente
sul presidio di Terracina. Ma alla carenza di mezzi (come per esempio il
problema delle barelle che mancano e costringono le ambulanze ore e ore ferme ad
attendere di liberarsi del proprio paziente a bordo) e a quella di «camici»,
verrà ad aggiungersi un nuovo afflusso di pazienti. Affetti da ferite
superficiali, piccoli traumi, febbri, dermatiti ed eritemi solari – tanto per
citare la casistica più diffusa – fino all’anno scorso i pazienti che
presentavano questi tipi di problemi potevano tranquillamente rivolgersi alla
guardia medica turistica. Trovando un servizio veloce e qualificato, senza
doversi recare al pronto soccorso e lì attendere ore e ore il proprio turno, col
pericolo di essere continuamente scavalcati dalle urgenze che hanno la
precedenza. Ci guadagnavano gli utenti, il pronto soccorso, e in generale il
sistema di assistenza sanitaria che Terracina e la sua offerta turistica
potevano mettere a disposizione di residenti e villeggianti. «L’associazione
medica terracinese – si legge nella lettera inviata dal presidente Anna Rita
Percoco all’amministra – zione locale – sostiene che non riaprire il servizio di
guardia medica turistica vuol dire non considerare le esigenze di un territorio
costiero dove nei mesi estivi si moltiplicano le necessità di interventi e cure».
Francesco Avena

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Le meraviglie e le sorprese di Gianni Percoco (Nuova Area)
Sono veramente sorpreso in positivo della volontà da parte del Presidente della
Provincia, come emerso dagli articoli apparsi sulla carta stampata nei giorni
passati, di sostenere, dando risposte concrete allo sviluppo di Terracina, come
promesso nelle sue apparizioni durante la campagna elettorale a sostegno del
Sindaco dott. Procaccini. Lo sono doppiamente perché con la mia candidatura
nelle liste elettorali provinciali del 2009 con l’ UDC mi sono collocato al nono
posto della lista ed al primo a Terracina, contribuendo all’elezione del
Presidente Cusani e per l’UDC dell’Ass. Stefanelli. Rimango sorpreso che dopo 2
anni di governo, solo oggi per sostenere il sindaco uscente arrivino quattro
spiccioli per la nostra Città. Dico questo perché non sono gli 8000 euro per
l’Ex area Rossi e, i 20,000 euro per la Madonna del Carmelo già promessi nel
2010, mai dati, oggi riproposti e se fossi io il Presidente del comitato ci
penserei 2 volte prima di spenderli, anche perché dall’alto della mia esperienza
e rapporto personale, difficilmente o quasi mai mantengono gli impegni presi, ed
io né so qualcosa………. Per quanto riguarda il battello ecologico già
richiesto da alcune associazioni di Terracina, le quali avrebbero effettuato il
servizio con il solo rimborso spese, anche se disponibile il battello per
Terracina, è stato concesso solo a Sperlonga, motivo per il quale l’ho inserito
nel mio programma elettorale. Oggi si è deciso di istituire questo servizio
utilizzando personale non della nostra Città, forse perché a Terracina non erano
presenti professionalità e competenze per assolvere a questa mansione? Forse
l’Ass. Stefanelli pensa che tutti a Terracina abbiano L’anello al naso? Se al
presidente della Provincia stà veramente a cuore la nostra Città, come io spero,
cominci a dare risposte concrete:

1- la realizzazione dell’Istituto Filosi struttura importante per i giovani per
fare in modo che oltre allo studio possano avere gli strumenti necessari per la
formazione accrescendo la loro preparazione professionale per inserirsi con più
facilità nel mondo del lavoro.

2- Dare alla nostra città la possibilità di inserirsi nei bandi promossi dalla
Provincia tipo:”promozione e valorizzazione delle iniziative imprenditoriali per
il turismo”

3- L’Ass. Stefanelli oltre che annunciare dovrebbe iniziare a concretizzare con
un monitoraggio ed una serie di controlli atti ad individuare le fonti
inquinanti che scaricano abusivamente nei canali riversandosi nel nostro
mare,già da due anni pubblicizza sui giornali e nei convegni. Oggi nella
situazione in cui versiamo abbiamo bisogno di fatti. Importante è la
collaborazione con la Regione Lazio per il progetto di bonifica del Lungolinea
Pio VI (canale dei pescatori) anche quello inquinato e crea seri problemi anche
alla navigazione. Oggi bisogna concludere l’iter burocratico che da anni blocca
il finanziamento per effettuare l’intervento.

4- Il completamento del progetto Mare Nostrum migliorerebbe la qualità del
nostro mare, sarebbe una barriera naturale che contrasterebbe l ‘erosione delle
nostre spiagge; sarebbe altresì un richiamo per un turismo oltre che balneare
anche subacqueo con l istituzione di un parco marino. Tutto ciò porterebbe
sviluppo economico con conseguente crescita di posti di lavoro.

Interventi importanti che vedono come obiettivo finale l’ottenimento della
Bandiera Blu, anche questa promessa fatta dal Presidente della Provincia nella
campagna elettorale a favore del Sindaco,dott. Procaccini. Sarò, in seguito,
attento ad indicare alla Provincia altre problematiche che investono il nostro
territorio. Concludo, affermando che questo sarebbe il giusto atteggiamento per
iniziare un percorso importante per il rilancio della nostra città.

GIANNI PERCOCO

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Stessa scena, ma questa volta è la trama del film che potrebbe cambiare.
E preparare un finale col botto.
È di ieri mattina la lettera (la seconda in due
mesi) firmata dal dirigente del dipartimento finanziario Ada Nasti per
comunicare ai dipendenti comunali che, questo mese più che mai, l’ente avrà
difficoltà a liquidare gli stipendi entro il 27 giugno. Ovvero entro domani. Le
casse dell’ente sono a secco e questa volta sembra proprio che nessun «santo»
possa arrivare in soccorso. D’altronde, che gli estremi per dichiarare il
dissesto ci sono, non lo nasconde più nemmeno il sindaco Nicola Procaccini,
eletto appena un mese fa e già definito da qualcuno un kamikaze. Vediamo perché.
Il mese di giugno è di per sé un mese critico, a cominciare dalla spesa corrente
più onerosa per il Comune, gli stipendi comunali: ogni mese costano oltre 800
mila euro alle casse. Spesa fissa e inesorabile, che «dilapida» le già risicate
liquidità dell’ente. Ma non è tutto. Ci sono altre scadenze, a dir poco
sfiancanti, che mandano letteralmente in tilt la tesoreria: sono le rate dei
mutui. Si consideri che entro il 30 giugno (giovedì prossimo), il Comune deve
versare la bellezza di quasi 3 milioni di euro per soddisfare le aspettative di
una serie di istituti bancari che hanno finanziato opere e investimenti: sono
Cassa Depositi e prestiti, Ics, Monte dei Paschi di Siena, Monte Titoli.
Di questi 3 milioni di euro, oltre un milione sono di soli interessi. Non a caso
già ad aprile la ex giunta comunale, consapevole dell’improrogabilità della
scadenza, aveva addirittura chiesto alla tesoreria di «vincolare» le
anticipazioni di Equitalia, quelle che ogni anno, a giugno, l’agenzia di
riscossione anticipa degli introiti Ici. Va da sé: di questo passo nelle casse
restano le briciole. E la tesoreria, visto anche il clima che si respira, non si
espone. Altra batosta, a dicembre, quando ci saranno da pagare altri 3 milioni
di euro per rate di mutui. Un giugno nero e un autunno anche peggio, insomma. Ma
a dimostrare che gli spazi di manovra sono ormai ridotti al minimo, contribuisce
anche il silenzio assordante della politica. Il sindaco Nicola Procaccini, a
parte qualche nota fatta recapitare indirettamente, non si esprime. Pensa a
tagliare qualche spesa superflua, e ammette così di avere le mani legate. Legate
principalmente alle indagini della Guardia di Finanza. Un’attesa, insomma, che
sa tanto di resa. Alla politica, infatti, spetterebbe intervenire. Cominciando a
chiedersi, ad esempio, che fine ha fatto la riscossione dell’Ici sui terreni
fabbricabili, che doveva portare nelle casse dell’ente un milione di euro. Era
tutto pronto alla vigilia delle elezioni. Ma poi, a quanto pare, nessuno ha
elaborato i valori dei terreni, nessuno ha deliberato le percentuali, nessuno ha
emesso le cartelle. È chiaro allora che, se si sceglie di recitare a soggetto,
il finale diventa per forza imprevedibile.
Diego Roma

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Vantaggi e svantaggi del dissesto finanziario. Basta scorrere il decreto
legislativo 267/2000 per farsi un’idea, ancorché semplificata, delle conseguenze
di un eventuale dissesto finanziario. Da annoverare tra i vantaggi, la
sospensione delle azioni esecutive sui debiti: decreti ingiuntivi e pignoramenti
ottengono una battuta d’arresto. Che però non vuol dire che scompaiono.
E ancora: le anticipazioni di cassa non producono più interessi passivi, ma al
contempo il Comune non può contrarre nuovi mutui. Poi c’è il rovescio della
medaglia. Entro 30 giorni dalla dichiarazione di dissesto, l’ente dovrà
deliberare imposte e tasse «nella misura massima consentita», con una delibera
che non è revocabile e che durerà 5 anni. Potrà applicare la maggiore aliquota
sull’Ici, e dovrà coprire l’intero costo del servizio dello smaltimento dei
rifiuti e quello dei servizi a domanda individuale rispettivamente con gli
introiti della tassa sui rifiuti (sia essa Tarsu o Tia) e con le tariffe e i
contributi destinati da enti sovracomunali. Resta ferma, per fortuna, la
possibilità del Comune di applicare le riduzioni e le agevolazioni previste
dalla legge: ad esempio quelle per le fasce deboli. Ma c’è la questione del
personale. Quello in eccedenza sarà messo in mobilità, con contributo del
ministero dell’Interno. Ma c’è anche un altro risvolto che potrebbe investire la
politica in caso di dissesto. Lo spiega l’articolo 248 del decreto
legislativo, quando dice che, qualora la Corte dei Conti individuasse tra gli
amministratori dei «responsabili, anche in primo grado, di danni da loro
prodotti, con dolo o colpa grave, nei cinque anni precedenti il verificarsi del
dissesto finanziario », questi ultimi «non possono ricoprire, per un periodo di
cinque anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di
rappresentante di enti locali presso altri enti, istituzioni ed organismi
pubblici e privati». A quel punto la mannaia potrebbe non risparmiare proprio nessuno.
D. R.

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Convocato per il 28 giugno il Consiglio comunale
Il Consiglio comunale è stato convocato per martedì 28 giugno 2011, alle ore
10,30, con il riportato ordine dei lavori.

1. Elezione della Commissione Elettorale Comunale. Legge 27.1.2006, n.22 di
conversione del D.L. 3.1.2006, n.1: “modifiche all’art.12 del DPR 20.3.1967,
n.223, così come modificato dall’art.10 –comma 2 della Legge 21.12.2005, n.270″.

2. Regolamento delle Commissioni permanenti del Consiglio comunale. Modifica
artt. 1, 2, 4 e 5.

3. Commissioni consiliari permanenti. Nomina componenti.

4. Commissione verifica applicazione Statuto. Costituzione.

5. Commissione verifica applicazione Statuto. Elezione del Presidente e del Vice
Presidente.

6. Linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel
corso del mandato. (art.8 comma 2 – dello Statuto e art. 42 comma 3 del d.lgs
267/2000). Interventi per dichiarazione di voto e conseguente approvazione.

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Ce l’avevano chiusa nei cassetti del Comune dal marzo scorso, ma a parte tre o
quattro addetti ai lavori, non ne sapeva niente nessuno.
Basti pensare che il
consigliere comunale Vincenzo Coccia – che ieri, insieme al capogruppo di Sel
Vittorio Marzullo e al coordinatore dell’Idv Pino La Rocca, ha illustrato il
documento alla stampa – se l’è ritrovata tra le mani quasi per caso.
Distribuita, pensate, ad un seminario sulle finanze degli enti locali,
probabilmente come esempio da non seguire in materia di conti pubblici. Eppure
il documento è rilevante, l’opposizione lo considera un preludio, in tempi non
sospetti, di un bilancio dissestato. Si tratta infatti di una delibera della
Corte dei Conti sulla relazione del Collegio dei revisori dei conti riguardo il
rendiconto finanziario del 2008 del Comune. Un documento scaturito da
un’istruttoria in cui è stato sentito anche il dirigente fianziario Ada Nasti, e
pieno zeppo di moniti su irregolarità, omissioni, cattiva gestione e
«prospettazione alterata dei conti». Al punto, si legge, da «alimentare
squilibri sostanziali potenzialmente irreversibili». La delibera è stata emessa
il 16 marzo del 2011, e inviata all’allora sindaco Stefano Nardi, all’allora
presidente del Consiglio comunale (ora capogruppo del Pdl) Patrizio Avelli, e ai
revisori dei conti. «Nessuno di questi organi ha ritenuto, da marzo, di
condividerla con la massima assise» denuncia Coccia. Eppure è durissimo il
parere della magistratura contabile sul metodo di tenuta dei conti dell’ente.
Disavanzo sulle spese correnti «in netto peggi oram ento », ripetute mancate
verifiche sull’esigibi – lità dei residui attivi, omissione dei residui passivi,
uso di soldi destinati ad opere pubbliche per coprire le spese correnti. In una
parola, debiti sottostimati ed entrate sopravvalutate. Si parla pure di
«passività occulte », debiti fuori bilancio non iscritti a ruolo, che fanno il
paio con la recente indagine della Guardia di Finanza. Una gestione dissennata,
già chiara nel 2008 e decisamente «censurabile» scrive la Corte dei Conti,
perché «sistematica ». Come il mancato riequilibrio di bilancio, da effettuarsi
(nel 2008) entro il 30 settembre, e invece mai arrivato. «Un provvedimento -
spiega Coccia – equiparato dalla giurisprudenza all’approvazione del bilancio
preventivo, e la cui inottemperanza porta, e avrebbe portato, allo scioglimento
del Consiglio comunale». Ma stranamente, rileva la Corte dei Conti, la relazione
dei revisori, risulta «non contenente alcuna segnalazione di gravi irregolarità
contabili». Come può essere? «Vi è – commenta Coccia – una responsabilità
oggettiva dei revisori dei conti, che ammettono e sollecitano accertamenti ma
non certificano mai irregolarità gravi. Nonostante il Collegio sia un organo di
garanzia del Consiglio comunale, non si è mai curato di inviare una nota alla
massima assise. Parimenti grave è l’omissione dell’allora Presidente del
Consiglio, che dimostra il modus operandi dell’amministrazione comunale in
questi ultimi 5 anni». «Dal punto di vista politico – conclude Coccia -si
ravvisa un problema di praticabilità democratica, con un Consiglio comunale
spogliato della sua funzione di controllo. Non può non sorgere il dubbio che
certe pratiche possano ripetersi, vista la permanenza di alcune persone nella
nuova maggioranza».
Diego Roma



Era l’ottobre del 2002 quando un gruppo di residenti e commercianti presentavano
in Comune una raccolta firme sottoscritta da 750 persone.
Oggetto del documento,
un vademecum della riqualificazione del centro storico alto: illuminazione,
pulizia, viabilità erano i punti su cui si richiedeva un intervento urgente.
Tanto urgente che, a quasi 10 anni da quel dì, è cambiato poco o niente. La
viabilità resta una giungla, con auto e motorini che sfrecciano ad ogni ora
nonostante un’isola pedonale che non si vede, o che nessuno vuole vedere. La
pulizia in tante piazze e nei vicoli resta un optional. Quanto a ll
’illuminazione, basta partire dall’ingresso del centro storico a largo
D’Annunzio o lungo la scalinata di via dei Sanniti per verificare come non si
veda a un palmo dal naso. Questa è la situazione. Nei giorni scorsi una
rappresentanza delle attività economiche del centro storico hanno organizzato un
incontro con il sindaco Nicola Procaccini. Assente per motivi inderogabili, al
faccia a faccia ha partecipato con disponibilità il consigliere comunale Luca
Caringi. Prima i convenevoli: «La nuova amministrazione vuole affrontare e
tentare di risolvere le questioni principali del centro storico – ha spiegato ai
commercianti – ritenendo la parte alta della città patrimonio e risorsa
fondamentale per lo sviluppo economico di Terracina». Poi le grane. Un lungo
elenco di deliberazioni, petizioni, istanze presentate dal Comitato del centro
storico alto sono una prova sufficiente di come, col passare degli anni, il
Comune abbia trovato sempre qualcosa di meglio da fare che mettere mano ai
problemi del centro storico. «Al termine di questi dieci anni – hanno denunciato
i rappresentanti del centro storico – gran parte delle cose deliberate non sono
state realizzate e quel poco che è stato fatto è stato attuato male e con
discontinuità». L’esempio lampante è l’isola pedonale, istituita a carattere
permanente ma mai rispettata a dovere. E comunque, hanno sottolineato i
commercianti, doveva trattarsi di una soluzione temporanea propedeutica
all’istituzione di un zona a traffico limitato, che resta l’opzio – ne migliore
per risolvere il caos tra i vicoli. L’incontro si è concluso con un impegno da
parte dell’amministrazione a non far cadere nel vuoto le richieste. I promotori
dell’incontro sperano che l’impegno strappato non sia il solito «volemose bene»
che ha caratterizzato le iniziative simili negli anni passati.
Francesco Avena




Non è spaccio cedere un grammo di hashish.
Lo ha stabilito il Tribunale di Terracina, applicando per la prima volta una
sentenza della Cassazione. Il giudice Artuso, ieri mattina, si è dovuta occupare
della 48enne di Terracina M.T.S. In due casi del 1999 e del 2003 la donna era
stata sorpresa mentre dava una dose di «fumo« di un grammo. Era finita sotto
processo per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il pm Iorio
ha chiesto 2 anni e mezzo di carcere. L’avvocato difensore della donna, Enrico
Cellini, ha fatto valere l’ipotesi della modica quantità. Il giudice si è
pronunciato per l’assoluzione.
E. Ber.




CASO MONTUNO
«Premi ai tecnici, compens dovuti »
Tutto è avvenuto secondo le norme. È quanto precisa il Comune in merito alla
vicenda dei premi ai tecnici per il progetto del parcheggio al parco del
Montuno. «Il progetto – si precisa – è stato inserito dall’amministrazione
comunale nell’elenco del piano triennale delle opere pubbliche, approvato con
deliberazione di Consiglio comunale e in seguito finanziato dalla Regione Lazio
con 600mila euro». L’iter è stato conforme alle procedure tecnico amministrative
del codice degli appalti dei lavori pubblici, così come risulta dalla relazione
tecnica redatta dal dirigente del dipartimento ingegnere Vincenzo Fusco».
Rispetto poi alle autorizzazioni, si sottolinea che «il parcheggio si trova in
un’area che non è sottoposta a vincolo archeologico, per questo non sono stati
effettuati saggi preliminari. Com’è risaputo, dopo lo sbancamento del terreno è
stato scoperto un muro d’epoca romana, per cui l’amministrazione comunale decise
di revocare la costruzione del parcheggio per realizzare un parco archeologico».
Per quanto concerne infine i compensi ai tecnici si spiega che questi sono
obbligatori per legge: «I compensi ripartiti tra il personale avente diritto,
poi, sono da ritenersi al lordo delle somme evidenziate, in altre parole meno
del 50% al netto della tassazione. Si evidenzia, infine, che l’importo
programmato per il pagamento dei progetti redatti dai tecnici interni all’ente
comunale e dell’ordine dell’1% sui lavori da eseguire, mentre se fosse stato
affidato a tecnici esterni l’aliquota avrebbe raggiunto il 10%».
D. R.



Snip e Snap, il personale sciopera.
Lunedì prossimo sciopero di 4 ore del personale della Snip e Snap. E potrebbe
essere solo l’inizio di una serie di manifestazioni di protesta per gli stipendi
che oramai non arrivano da ben 8 mesi. Se n’è parlato martedì scorso in
Provincia durante un incontro per discutere della vertenza dei 50 lavoratori che
denunciano uno stato di crisi nel quale l’azienda si trova ormai da tempo,
scaturita sia dai ricavi caduti in picchiata dopo il trasferimento da Terracina
a Formia, sia dal mancato adeguamento delle tariffe di contratto rimaste
bloccate negli ultimi anni nonostante il notevole aumento dei costi di
carburante. Al tavolo si sono sedute le sigle sindacali Filt-Latina, con il
segretario regionale Fabrizio Tola, quello provinciale Mariotti Claudio, e per
l’Ugl di Latina la segretaria provinciale Maria Antonietta Vicaro. Tutti hanno
rivendicato il diritto alla retribuzione dei lavoratori sottoposti ormai da mesi
a una vera emergenza che lunedì prossimo porterà allo sciopero. La Provincia,
con l’assessore allo Sviluppo Economico Silvio D’Arco, si è impegnata a
intervenire presso la Regione per sbloccare almeno una parte dei fondi che
devono essere erogati per il primo e secondo bimestre 2011, oltre che per una
parte del 2010. ”Apprezziamo l’interessamento della Provincia e auspichiamo che
la situazione dei lavoratori della Snip e Snap si possa sbloccare a breve”
dichiara Maria Antonietta Vicaro. ”Apprezzo la disponibilità dell’assessore
D’Arco-il commento di Claudio Mariotti- ma non basta a risolvere il problema del
mancato pagamento degli stipendi arretrati di molti mesi e, nonostante tutte le
nostre sollecitazioni ai soggetti istituzionali interpellati da oltre due mesi,
non abbiamo ricevuto risposte e date certe alla vertenza in atto tanto è vero
che il servizio svolto dalle società nei prossimi giorni non sarà garantito
poichè i lavoratori non hanno più il sostentamento economico per recarsi a
prendere servizio”.
Pubblicato da Rita Recchia


Resteranno delusi ancora una volta i dipendenti comunali il prossimo 27 del mese
Secondo indiscrezioni, infatti, al posto dello stipendio, gli interessati
dopodomani troveranno un’altra comunicazione della responsabile del Dipartimento
Finanziario che annuncerà lo slittamento della data di erogazione delle
retribuzioni per mancanza di risorse finanziarie.
Non si sa ancora se il ritardo
sarà di pochi giorni o sarà più lungo, ma il fatto che una scadenza come quella
dello stipendio sia in procinto di saltare ancora una volta la dice lunga sullo
stato in cui versa il Municipio. Il neo sindaco Nicola Procaccini, solo per
stare ai fatti più recenti, già il 31 maggio scorso, all’indomani della sua
vittoria al ballottaggio, si era dovuto presentare ai dipendenti del Comune,
riuniti in assemblea in attesa di ricevere notizie certe sui tempi di pagamento
delle loro mensilità. Quella volta decisiva fu un’anticipazione concessa da
Equitalia; questa volta si vedrà. In realtà, nei giorni scorsi, il ripetersi del
ritardo sembra dovesse essere sventato, anche se venivano confermate tutte le
incertezze per i mesi successivi. Ieri, invece, la situazione è improvvisamente
peggiorata, tanto che si dava ormai per sicuro che la responsabile del
Dipartimento Finanziario si sarebbe rassegnata a lasciare senza soldi il
personale per un tempo ancora non definito. In circostanze come queste, ai
lavoratori non resta che convocare la loro assemblea e aspettare che le cose
vadano rapidamente, anche se solo provvisoriamente, a posto. Del resto, la
situazione finanziaria dell’Ente è quella che è e le notizie che questo giornale
pubblica anche oggi non fanno sperare in meglio. Lo stesso primo cittadino,
eletto da neanche un mese, non nasconde il rischio per il Comune del dissesto
finanziario, mentre la Corte dei Conti certifica la pessima gestione delle casse
pubbliche della precedente amministrazione Nardi. Risultano poi promossi nei
confronti del comune di Terracina circa 280 decreti ingiuntivi di creditori, che
stanno aumentando di giorno in giorno, ai quali dovranno aggiungersi gli
interessi legali, con varie sentenze accompagnate da pignoramento del nostro
patrimonio, a cui il comune di Terracina non è stato e non è in condizioni di
ottemperare. Anche tutte le anticipazioni di cassa, infine, sono state richieste
e utilizzate, per qualcuno persino <impropriamente>.



Il giallo della manomissioni del software utilizzato per amministrare le entrate
e le uscite del Comune di Terracina, scattano i primi accertamenti delle fiamme
gialle al di fuori dei corridoi strettamente municipali.
Diversi giorni fa i
finanzieri del comandante Dario Bordi avrebbero eseguito alcune perquisizioni
domiciliari presso diverse abitazioni di un ex dirigente del Comune di
Terracina. Dagli appartamenti i finanzieri avrebbero portato via un paio di
personal computer sui quali probabilmente si saranno già messi al lavoro per
trovare eventuali tracce che potrebbero diventare elementi utili all’indagine
disposta dalla Procura di Latina e coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe
Miliano. Obiettivo dell’inchiesta: capire la valenza di queste manomissioni che,
stando alle immancabili voci di corridoio che si rincorrono sempre più spedite,
viaggerebbero giù sull’ordine di alcune migliaia. Aggiustamenti, livellature,
bilanciamenti, quadrature, correzioni, in qualsiasi modo li si voglia chiamare,
le indagini della guardia di finanza starebbero scoperchiando il proverbiale
vaso di Pandora. E forse era ora che venisse scoperchiato davvero, considerando
come il Comune abbia totalmente perso la bussola proprio per quanto riguarda la
gestione delle finanze, al punto che minuto dopo minuto lo spauracchio del
dissesto starebbe prendendo sempre più corpo nelle intenzioni del neosindaco
Nicola Procaccini che le sta tentando davvero tutte per evitarlo. Sempre i
rumors di prima parlano di un debito fuori bilancio pari a 20 milioni di euro
circa accertato per il solo 2002 e miracolosamente ‘svanito’ grazie a qualcuna
di quelle manomissioni. Si parla di banali, ma fatali, copia e incolla fatti dal
sistema informatizzato a un comune pc. Cifre in entrata e in uscita ‘sistemate’,
e poi ricopiate e rincollate nel software principale. Un gioco da ragazzi,
quasi, che, però, chissà come, sarebbe riuscito ad andare avanti per anni e
anni, praticamente dieci, nascondendo ‘buchi’ che, se scoperti per tempo, non
avrebbero permesso di approvare i bilanci portando l’ente di piazza Municipio
sull’orlo del baratro. Chi e cosa dietro tutto questo? Soltanto, si fa per dire,
una gestione disinvolta delle finanze che alla lunga ha innescato un effetto
domino, o il più squallido dei malaffare, arricchendo pochi impoverendo tutti
gli altri? Intanto qualcuno si chiede cosa potrebbe mai accadere se la Regione
di punto in bianco dovesse chiedere indietro tutti quei finanziamenti erogati e
non investiti dal Comune in fatti concreti. In quel caso altro che dissesto
finanziario, converrebbe proprio buttare le chiavi del Palazzo.
Pubblicato da Rita Recchia

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Trapelano le prime indiscrezioni dall’inchiesta condotta dalla Guardia di
Finanza su presunte manomissioni del software.
E non sono buone. Le voci che
circolano nei corridoi della politica menzionano cifre a 7 zeri «spuntate» dalle
prime verifiche sull’applicazione informatica fornita dalla società «Deda
group». Sembrerebbe che per il 2002, primo anno di fornitura del servizio, siano
riemersi circa 20 milioni di euro che prima non comparivano. Si tratterebbe,
sempre stando alle indiscrezioni, di debiti fuori bilancio scovati dopo un
attenta revisione del software. Una cifra, quella fatta trapelare, che sarebbe
già una mazzata fatale per le casse comunali, in grado di condizionare tutte le
scelte future della giunta Procaccini. L’indagine è ancora all’inizio. I dati
emersi dal controllo sul software, se confermati, dovranno essere incrociati con
i documenti cartacei per vagliarne l’esatta corrispondenza. E ancora, il
setaccio dovrà essere passato anche sugli anni futuri, tutti quelli in cui per
tenere la contabilità di bilancio si è fatto uso del software. La Finanza si sta
servendo di tecnici informatici per non lasciare nulla al caso. Di certo c’è
che, se anche dovesse confermarsi la sola cifra di 20 milioni di euro per il
solo 2002, non resterebbe altro da fare che deporre le armi al sindaco Nicola
Procaccini, e lasciare campo libero alla dichiarazione di dissesto. Questo sul
versante amministrativo. Mentre toccherà alla magistratura verificare
l’eventuale sussistenza di un reato. Per il momento il fascicolo aperto dalla
Procura di Latina, di cui è titolare il sostituto Giuseppe Miliano, è contro
ignoti. Ma se i tempi delle indagini non sono prevedibili, quelli della politica
lo sono eccome: e sono oggettivamente strettissimi. Non solo. Da quello che
trapela, va scemando quello scampolo di fiducia infuso alla cittadinanza durante
la campagna elettorale. Tutto sembra appeso ormai alle pronunce altrui, in
primis quelle della magistratura, sia essa amministrativo-contabile o penale.
Chi lo vede lavorare descrive però un primo cittadino niente affatto
arrendevole. Anche se è ammissione di molti, che questa volta la montagna da
scalare potrebbe essere davvero troppo alta.
Diego Roma

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Davanti alla grave situazione in cui si trova a vivere il nosocomio locale non
poteva far mancare la propria voce il Comitato pro ospedale di cui è presidente
Enzo Grossi.

Sua la denuncia: «Non è più possibile far vivere alla nostra comunità questa
continua e insostenibile precarietà, che sta caratterizzando ormai da tempo il
nostro ospedale. Il Comitato è indignato per questo stillicidio continuo che
pone l’assistenza sanitaria come adempimento secondario e trascurabile da parte
degli organi preposti. Quante inquietanti incertezze quasi a ritmo quotidiano:
chiudiamo un reparto? sopprimiamo una specializzazione?, mandiamo via
l’Università? Ostetricia sì o no? Riduciamo qui, riduciamo là. Un’esasperazione
insostenibile. È solo grazie alla resistenza del personale specie del pronto
soccorso chiamato 24 ore su 24 ad un lavoro massacrante, che si riesce molto
faticosamente ad andare avanti. Ora, a inizio stagione, proprio quando il nostro
ospedale è sottoposto ad un vero e proprio super affollamento in special modo
nel pronto soccorso, togliamo la guardia attiva notturna nel reparto Medicina
sostituendola con la reperibilità di un medico. Ebbene, tutto questo non deve
essere messo in atto».
Ercole Bersani

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Le vie della politica sono infinite.
Su questo, si dice, il sindaco Procaccini
faccia affidamento per uscire fuori dalla beffa che lo vede neo eletto e già
sull’orlo di sventolare bandiera bianca in materia di conti pubblici. Quella
prescelta nel caso specifico, su cui il sindaco starebbe puntando più di tutte,
si potrebbe chiamare la «via di Catania». Consiste nel tentativo di ottenere la
salvezza dal dissesto contando sulla «mano» del governo, e precisamente del
premier Berlusconi. Soldi subito, insomma, per salvare il bilancio del Comune.
Proprio come accadde per la città di Catania, giunta al dissesto e salvata in
calcio d’angolo dalle centinaia di milioni di euro erogati dallo Stato. In
questo caso, e solo in questo caso, l’ipotesi di evitare il commissariamento
delle finanze comunali si farebbe tangibile. Ma gioca a sfavore di Procaccini il
tempo. Ad attenderlo, l’approvazione del bilancio di previsione. Un’incombenza
che affrontata senza «sicurezze», caricherebbe sulle sue spalle quelle
responsabilità sui conti pubblici che fino ad oggi non ha. E a quel punto il
prezzo da pagare diventerebbe alto anche dal punto di vista politico.
D. R .

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I controlli della Guardia di Finanza sui bilanci comunali degli anni passati si
sono estesi all’abitazione di P.M., un ex dirigente del Comune.

Nella circostanza sono stati posti sotto sequestro due pc. Nel frattempo
continuano gli accertamenti dei «baschi verdi» presso il dipartimento
finanziario del Comune. L’indagine, delegata dalla Procura, era scattata subito
dopo le elezioni con lo scopo di accertare eventuali anomalie al software di
gestione della contabilità dell’ente comunale. «I documenti acquisiti – aveva
dichiarato nella circostanza il sindaco Procaccini – riguardano non solo gli
ultimi bilanci, ma anche quelli precedenti». Conti pubblici sballati? L’indagine
in corso vuole verificare se e fino a quanto gli errori contabili, accertati
attraverso alcuni riscontri, sono da attribuire al sistema informatico. Il
giallo dei numeri a Palazzo si incrocia con la prospettiva, ormai diventata
sempre più concreta, della dichiarazione di dissesto finanziario. Il nodo verrà
sciolto entro questo mese.
Erc. Ber.

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Tornano anche quest’anno i festeggiamenti per la festa di Sant’Antonio da
Padova, patrono di Borgo Hermada.
Ricco il cartellone degli eventi, con inizio
stasera, con un concerto che rievoca gli anni ’60 grazie alla performance del
gruppo beat «Frangettas». Domani invece sarà la volta della gara podistica in
notturna per le strade del Borgo seguita da una serata musicale in piazza IV
Novembre. Lunedì ancora cultura con il saggio preparato dal centro di danza
«Harmonia», mentre c’è attesa per il gran finale previsto per i primi giorni di
luglio. Venerdì 1 luglio sarà la volta della «Corrida popolare del Borgo»,
sabato 2 Luglio musica con l’orchestra di liscio «Walter e i Ragazzi del Cuore»
e nella serata finale di domenica prossima, lo spettacolo musicale di Cosetta
Gigli e il famoso cantate Drupi, che accompagnerà i presenti verso l’estrazione
della lotteria legata ai festeggiamenti per Sant’Antonio e al grande spettacolo
pirotecnico. Da non dimenticare l’importante cerimonia religiosa in onore del
santo per le strade del Borgo, prevista sempre domenica 3 Luglio.
D. R.

terracina-bleistiftzeichnung-d-nazarener-sign
Sinistra a testa bassa sulla questione delle deleghe esterne annunciate dal
sindaco Procaccini.
A sollevare la questione i consiglieri comunali di minoranza
Vittorio Marzullo (Sel) e Vincenzo Coccia, che hanno presentato
un’interrogazione consiliare. In primis si pone la questione formale. Coccia e
Marzullo ricordano che, secondo lo stesso Procaccini, «fino alla necessaria
riforma dello Statuto Comunale, le stesse devono momentaneamente intendersi mere
consulenze». Per questo chiedono se nel frattempo «gli incarichi conferiti
saranno prestati a titolo di liberalità ovvero se sia previsto per gli stessi
una forma di compenso, anche indiretto, ovvero il solo rimborso delle spese». E
se sì, «quali siano i riferimenti normativi e regolamentari che consentono tale
trattamento». Marzullo ha poi inviato una lettera aperta a Procaccini criticando
la sua uscita domenica scorsa a piazza Garibaldi, a margine di un torneo
sportivo, in cui ha presentato pubblicamente «il signor Fusco Ubaldo quale
delegato del sindaco». Un episodio «mortificante» per l’intera assise, perché
avvenuto «senza che il Consiglio comunale abbia avuto occasione neanche in
commissione statuto, di discutere tale figura amministrativa».
D. R.

terracina-via-roma-con-persone-1941_bis
Mancano i gravi indizi di colpevolezza, Antonio Fiorillo torna in libertà.
Per
Bruno, suo padre, cadono accuse pesanti, ma per il momento resta ai domiciliari.
È arrivata nell’ultimo giorno disponibile la pronuncia del tribunale del Riesame
di Roma sul presunto giro di usura nel mercato del pesce. I commercianti ittici
Bruno e Antonio Fiorillo, accusati di aver strozzato diversi ristoratori tra
Terracina, Fondi e Monte San Biagio, erano stati arrestati nell’ambito
dell’operazione «Octopus» lo scorso 7 giugno dagli agenti del commissariato di
polizia su disposizione del giudice del tribunale di Latina Nicola Iansiti.
Intercettazioni telefoniche, sequestro di documenti contabili, assegni ed
effetti cambiari avevano permesso agli inquirenti (l’indagine è coordinata dal
sostituto procuratore Raffaella Falcione) di ricostruire il giro di presunti
prestiti a strozzo. Ma ieri il tribunale del Riesame ha ribaltato la situazione,
definendo di fatto insussistenti gli indizi di colpevolezza a carico dei due
commercianti, titolari della pescheria «Tony Pesca» in via Lungolinea a
Terracina. Nello specifico, dei quattro capi d’imputazione contestati a Bruno e
Antonio Fiorillo, sono venuti a cadere il primo per entrambi, relativo al caso
di usura maggiore nei confronti di un noto ristorante del centro di Terracina;
tutti quanti i capi di imputazione sono invece venuti meno per il figlio. In
altre parole, il 40enne Antonio Fiorillo è stato scagionato da ogni accusa,
mentre per il padre di 68 anni restano in piedi le ipotesi di reato di usura,
relative ad altri tre casi, a quanto sembra per un giro di prestiti a strozzo
che non arriverebbe nel complesso a 3 mila euro. Soddisfatti della pronuncia del
tribunale del Riesame gli avvocati che compongono il collegio difensivo dei
Fiorillo: i legali Giulio Mastrobattista, Massimiliano Fornari, Oreste e Angelo
Palmieri. Gli avvocati preannunciano un nuovo ricorso per chiedere un’istanza di
sostituzione della misura cautelare nei confronti di Bruno Fiorillo, rimasto
agli arresti domiciliari. Nel presentare ricorso al Riesame, i legali hanno
fornito una memoria difensiva che comprendeva anche consulenze contabili.
Francesco Avena

I Carabinieri del locale comando Stazione, hanno arrestato A.C. 50enne del
luogo, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni
penali della Procura della Repubblica di Latina, dovendo lo stesso espiare una
pena residua di anni 3 e mesi 5 di reclusione, sottoponendolo al regime degli
arresti domiciliari.

terracina-pescherecci_bis

«La riconferma di un ombrellone la poteva fare solo l’intestatario o, nel caso
di disabili gravi, un convivente dello stesso con relativa delega.
Nel caso in
cui il vecchio intestatario dell’abbonamento sia defunto, automaticamente anche
la famiglia perde la prelazione. Vien da sé che questo abbonamento non poteva
essere riconfermato». Queste le parole della dottoressa Francesca Gallinari,
vicepresidente dell’Azienda Speciale, l’ente che da quest’anno
gestisce il servizio degli arenili comunali. La vicepresidente dell’Azienda
intende chiarire cosa sia successo nei giorni scorsi con una signora a
cui, morendo il marito intestatario dell’ombrellone, non ha potuto
rinnovare l’abbonamento. «Questa era la procedura prevista dal bando -
spiega Gallinari – in caso contrario è come se l’ombrellone comunale (bene
pubblico) venga trattato come un’eredità di famiglia. Noi ci dobbiamo scusare
con la signora solo per il fatto di averle fatto perdere troppo tempo e di
averle dato un minimo di speranza che la cosa potesse risolversi diversamente.
Ma è successo sicuramente perché il nostro staff ha cercato di trovare una
soluzione congeniale, poi sfumata».
F. A.

terracina-etichetta-valigia-anni-50_bis

È stata una manovra azzardata, con ogni probabilità, la causa dello scontro tra
un’Ape ed una Citroen verificatosi ieri mattina, intorno alle 7,40, al
chilometro 100,200 della Pontina.
A farne le spese è stato il 64enne Antonio
D’Auria, un muratore di San Felice Circeo, che era alla guida del mezzo a tre
ruote. Feriti, ma in modo lieve, i tre occupanti dell’altro mezzo. La vittima è
Antonio D’Auria, fratello di Stefano assessore al Comune di San Felice Circeo.
Era partito dalla sua abitazione di via IV Novembre, per recarsi a fare un
lavoro da un conoscente che ha una villa proprio là dove la migliara 58
confluisce sulla strada regionale. Era ormai giunto sul posto. La casa era lì a
due passi, sulla sua sinistra. Ha pensato di attraversare la strada. Dalla
migliara 58 è sopraggiunta la Citroen C3, alla cui guida era il 41enne L.O. che
era in compagnia del padre M.O. e della madre L.L. Provenivano dal centro di
Borgo Hermada ed erano diretti a Latina. Nessuno dei due conducenti è riuscito
ad evitare l’impatto. La struttura fragile dell’Ape ha accusato in pieno il
colpo. Dalla villetta vicina sono i primi ad accorrere. «Abbiamo sentito come un
botto forte. Mio padre è ancora scosso per quello che abbiamo visto», racconta
il figlio del proprietario dell’abitazione. Saranno loro a chiamare i soccorsi.
Passano pochi minuti e Antonio D’Auria è già nella sala rossa delle emergenze
del Fiorini. Le sue condizioni sono disperate. Il medico di turno al Pronto
Soccorso non fa nemmeno in tempo ad avvicinarsi al suo capezzale, che il 64enne
esala l’ultimo respiro. Il sanitario non potrà far altro che constatarne la
morte. Il personale prenderà in consegna anche i tre occupanti della Citroen C3,
tutti feriti in maniera leggera nello scontro. Intanto la tragica notizia
rimbalzava a San Felice Circeo, dove vivono la moglie e le due figlie del
muratore. Scene di disperazione davanti alla camera mortuaria del Fiorini, dove,
con il passare delle ore, si è riunito un gran numero di parenti, amici e
conoscenti. La salma è a disposizione dell’A.G. I rilievi sono stati compiuti
dai Carabinieri.
Ercole Bersani

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Terracina: dal 1 al 30 luglio 2011 – E…STATE AL MUSEO al Museo Civico Pio
Capponi ed Aree archeologiche di Terracina
La Cooperativa Chora in collaborazione con il Comune di Terracina presenta
“E…STATE AL MUSEO”, una serie di appuntamenti per conoscere la storia della
città di Terracina con il supporto anche delle prelibatezze culinarie locali.
Prevista anche una insolita ed emozionante visita al tempio di Giove. Per
saperne di più… Una statua presente presso il Museo Civico Pio Capponi
E…STATE AL MUSEO Museo Civico Pio Capponi ed Aree archeologiche di Terracina-
Programma eventi Luglio 2011:

APERITIVO AL MUSEO: Venerdì 1 e Venerdì 15 Luglio, ore 19.00-21.00. Antichità da
gustare! Un insolito aperitivo nella splendida cornice del Museo e della
Terrazza del Municipio. Costo 6 euro a persona (visita più aperitivo)
Prenotazione obbligatoria.

MOSAICANDO:Sabato 9 Luglio, ore 18,00-20,00. laboratorio per bambini: visita
agli antichi mosaici delle case romane di Terracina e riproduzione degli stessi
con materiali di uso comune. Costo 3 euro a bambino (adulti gratis) Prenotazione
obbligatoria.

NOTTE AL SANTUARIO DI GIOVE: sabato 23 Luglio, ore 21.00-23.00. Visita e
conferenza sui Santuari romani del Lazio nella suggestiva scenografia del Tempio
di Giove Anxur. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria.

IL VINO:UNA STORIA MILLENARIA. Sabato 30 Luglio, ore 19.00-21.00. La tradizione
vinicola di Terracina, dall’antichità a oggi: una visita a tema al Museo Pio
Capponi per scoprire le tecniche produttive e le abitudini nel consumo del vino
in Età Romana. I partecipanti potranno quindi assaggiare i vini prodotti da
aziende agricole locali. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria.

Punto di ritrovo 1,9,15 e 30 Luglio: Museo Civico, Piazza Municipio. 23 Luglio:
Santuario Romano di Monte S.Angelo, Piazzale Loffredo.

Info e prenotazioni: tel.3201650601; email: info@cooperativachora.com

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Un dissesto finanziario «da scongiurare» e un bilancio che versa in una
situazione «critica».
È una diagnosi da malato terminale quella che ormai
trapela dalle comunicazioni dell’amministrazione comunale sullo stato delle
casse comunali. Quasi definitivamente archiviato il lessico attendista che
invocava «verifiche » e accertamenti, l’esecutivo guidato dal sindaco
Nicola Procaccini cambia registro. Non più un’ipotesi, dunque, ma una minaccia
da «scongiurare », quella del dissesto, contro la quale il primo cittadino,
insieme al neo assessore al Bilancio Mariano De Gregorio, sta mettendo in
campo tutte le iniziative possibili. Nei giorni scorsi, fa sapere il Comune,
Procaccini e lo staff del dipartimento finanziario hanno iniziato il cosiddetto
«giro delle sette chiese»: carte alla mano, si sono recati presso la Corte dei
Conti, la Ragioneria generale dello Stato, la direzione della Finanza locale del
ministero dell’Interno. Obiettivo, si legge nella nota stampa, individuare un
«percorso virtuoso per giungere alla soluzione dei problemi economici ».
Imminenti le scadenze. Il 27 giugno prossimo dovranno essere liquidati gli
stipendi dei dipendenti comunali, dati come a rischio anche per questo mese, e
entro il 30 giugno la situazione dovrà apparire già abbastanza chiara per
mettere mano al bilancio di previsione, la cui approvazione sicuramente slitterà
a luglio. Non è un caso inoltre se proprio il 30 giugno, giovedì prossimo,
Procaccini ha fissato un incontro con il Prefetto Antonio D’Acunto in mattinata
per poi sedere al tavolo con i revisori dei conti. Una situazione a dir poco
«ingessata» e che lascia ben pochi spazi di manovra, non fosse altro perché, se
non bastasse, la Guardia di Finanza è al lavoro sul software gestionale dei
conti pubblici, su cui si sospetta siano state operate centinaia di manomissioni
nel corso degli anni allo scopo – è l’ipotesi -di far tornare conti che non
tornavano. Intanto le opposizioni non danno tregua. Il consigliere comunale
Vincenzo Coccia, che durante la campagna elettorale aveva messo in guardia sulla
probabile condizione di dissesto delle casse comunali, ha indetto per oggi
pomeriggio una conferenza stampa alla presenza dei partiti dell’Idv, Sel, e
Federazione della sinistra. Ma anche nel centrodestra arriva il pressing della
minoranza. Il capogruppo di Nuova Area Gianni Percoco in una nota chiede a
Procaccini il rispetto della scadenza del bilancio preventivo e «la tempestiva e
completa comunicazione della documentazione ». Percoco condivide con il sindaco
la tesi di evitare il dissesto, magari ricorrendo a «ministri ed altre
personalità, intervenute in campagna elettorale », ma ricorda anche che «la
nuova disciplina del dissesto non prevede la possibilità che lo Stato possa
intervenire per sanare il debito», che dunque ricadrà sui cittadini in termini
di «elevazione al massimo delle aliquote delle imposte e tasse, messa in
mobilità di una parte del personale del Comune, licenziamento dei precari,
blocco delle opere pubbliche, vendita del patrimonio immobiliare disponibile».
Il leader di Nuova Area chiede infine «un serio e credibile piano di
risanamento», partendo dal taglio delle spese inutili, ma anche attraverso il
dialogo costruttivo che, conclude «ci troverebbe ben disposti».
Diego Roma

terracina-erba-palustre-1925_bis

Non nascondono il loro disappunto i componenti di un comitato spontaneo di La
Fiora dopo che è stata resa ufficiale la rosa degli assessori che compongono la
giunta Procaccini.
Tra di loro non è «sbocciato» nemmeno un nome, riferibile
alla frazione che pure ha contribuito in maniera determinante all’elezione del
giovane Procaccini. Orfani di una rappresentanza equivale a sentirsi traditi.
Dicono: «La frazione sino alla prima candidatura Nardi era rossa. Grazie alla
presenza di Gianni D’Amico è passata per il 70% a destra. Abbiamo assicurato il
65% al ballottaggio a favore di Procaccini. Il primo cittadino, anche con la sua
partecipazione alla festa popolare organizzata da noi la sera stessa della
vittoria, non ha mai nascosto che il nostro peso politico è stato determinante
per il suo successo. Questa è la riconoscenza». Finalino al curaro: «Procaccini
ha sempre riconosciuto che noi siamo gente vera, non in vendita. Lui è riuscito
a farlo. Ci ha venduto».
Erc. Ber.

terracina-foto-di-via-cavour-con-bici-e-foto-anni-60_bis_b
C’È ancora l’incognita sulla spartizione degli incarichi in società partecipate
ed enti del Comune, vedi la Terracina Ambiente e l’Azienda speciale.
Per la
spartizione dei posti liberi, se ne riparlerà dopo l’estate ma l’Udc avrebbe già
iniziato a farsi un’idea dei possibili scenari prefigurabili. Il partito del
senatore Michele Forte, infatti, ha rinunciato alla presidenza del Consiglio
(andata a Gianni Aiello del partito repubblicano), e punterebbe alla presidenza
dell’Azienda speciale, anche per realizzare una filiera sui servizi sociali dal
momento che in giunta l’assessorato di competenza è nelle mani di Rossano Alla,
dell’Udc anche lui. Tra i nomi che sarebbero emersi da alcuni incontri interni
al partito, ci sarebbe anche quello di Giuliano Masci. L’ex city manager
potrebbe ricevere l’incarico, su cui però c’è ancora molta incertezza. Il suo
nome è stato fatto in modo del tutto informale, senza che ci sia nulla di
scritto o tantomeno un accordo già fatto. In ballo c’è anche la presidenza della
Terracina Ambiente, attualmente commissariata, ma che con l’avallo del giudice
potrebbe tornare sotto il controllo diretto dell’amministrazione comunale.
Per questo incarico, l’Udc avrebbe avanzato il nome di Giovanni Zappone.
F. A .

terracina-bagnanti-vari-anni-20_bis

Dissesto sì, dissesto no. È racchiusa attorno a questo amletico dubbio
l’attività dei primi giorni di governo del neo-sindaco Procaccini. Dal Palazzo
comunale il primo cittadino si preoccupa di avvisare: «Con l’obiettivo di
individuare soluzioni praticabili per scongiurare il dissesto finanziario del
Comune, nei giorni scorsi il sindaco Nicola Procaccini e i responsabili del
settore finanziario del Comune di Terracina si sono recati presso la Corte dei
Conti, la Ragioneria Generale dello Stato (Ispettorato Generale per la finanza
delle pubbliche amministrazioni), la Direzione Centrale della Finanza Locale del
Ministero dell’Interno. Nessun percorso virtuoso per giungere alla soluzione dei
problemi economici è tralasciato dal sindaco Procaccini, tanto che della critica
situazione di bilancio se ne discuterà anche nella mattinata di giovedì 30
giugno in un vertice programmato in Prefettura e nell’incontro pomeridiano con i
revisori dei conti del Comune». E proprio le indiscrezioni che giungono riguardo
ad una tale attività non si presentano per nulla rassicuranti. I due tecnici
della società hanno già effettuato le operazioni di riallineamento dei dati fino
al 2003 e avrebbero scoperto, per i primi due anni del servizio automatizzato,
un buco complessivo di 6-7 milioni di euro, che, verosimilmente, diventerà
stellare man mano che ci andrà avanti con gli anni. Di pari passo, è la Guardia
di Finanza, che, su incarico della Procura, sta indagando sull’ipotesi di una
manomissione (non si sa quanto dolosa o meno) dei dati della contabilità
comunale, che avrebbe portato a dei conti pubblici sballati. La preparazione del
bilancio di previsione (scade a fine mese il termine ufficiale) è condizionata
da tutta questa serie di controlli. Un dato pare acquisito: la dirigente del
settore Ada Nasti sarebbe indirizzata a praticare la strada del dissesto.
Ercole Bersani

terracina-via-roma-con-carrozze-anni-50_bis

Comune in bolletta, avanti il prossimo. L’ultimo di una lunghissima serie di
creditori che devono prendere soldi dall’en – te, ha ottenuto ieri il via libera
dal Tar di Latina. Si tratta di un debito di 150 mila euro e rotti che il Comune
di Terracina avrebbe dovuto pagare a Ugo Petronio, rappresentato e difeso dagli
avvocati Mario Cerciello e Simone Rinaldi, tecnico che in passato ha fornito una
consulenza all’ente. Ma da cui, evidentemente, non ha mai preso una lira, anzi
un euro. Tanto che già nei mesi passati aveva ottenuto dal Tribunale di
Terracina una pronuncia favorevole. Ma, nonostante quella prima vittoria
giudiziaria, dal Comune hanno fatto orecchie da mercante. Con il ricorso al Tar,
il Comune ha incassato l’ennesima condanna. Da oggi si avranno sessanta giorni
per saldare il debito, altrimenti si rischia la nomina di un commissario il cui
costo (800 euro) sarà sempre a carico del Comune. A questo si aggiunge la
condanna a pagare le spese giudiziarie per circa 1.500 euro.
F. A.

terracina-barche-in-acque-basse-spiaggetta-primi-900_bis
IL litorale di Terracina rientra nella black list delle fasce costiere a più
alto rischio di annegamenti.
A renderlo noto, uno studio dell’Istituto superiore
della Sanità che ha elaborato un dossier e analizzato a fondo la distribuzione
dei decessi sul per annegamento sul litorale italiano, evidenziandone la
casistica e le cause. Nel Lazio, il tratto di litorale da bollino rosso parte da
Fiumicino e si ferma proprio a Terracina, dove nel corso degli anni non sono
mancate tragedie in riva al mare. Malori, imperizia e cadute accidentali hanno
provocato il decesso in acqua di molte persone, ultimo caso quello avvenuto
domenica scorsa a Sabaudia dove un malore ha stroncato un operaio di Guidonia,
rendendo inutile ogni soccorso. Il dossier dell’Isti – tuto superiore della
Sanità, prende le mosse da dati Istat e, partendo dal numero di decessi, stila
un indice di rischio di annegamento (Ira), stabilendo quattro categorie. Il
litorale compreso tra Fiumicino e Terracina, rientra nelle categorie 3 e 4,
quelle cioè considerate a più alto rischio in cui si verificano ogni anno da un
minimo di 2 decessi a un massimo di 17. E Terracina rientra proprio tra questi
due gruppi che comprendono nel complesso un’ottantina di Comuni, tanto da
meritarsi un posto in prima fila nella black list insieme alle altre città del
litorale pontino e romano fino a Fiumicino. Dallo studio emerge anche un altro
fattore non trascurabile, cioè la letalità dell’annegamento. Dopo gli incidenti
stradali, gli annegamenti risultano tra le cause di decessi maggiori nel periodo
estivo. La caratteristica di questo tipo di incidenti è che presentano una bassa
incidenza (fortunatamente avvengono pochi casi di questo genere) ma con un
altissimo tasso di mortalità. Stando a dati Istat, infatti, il 45% dei casi di
annegamento o semi-annegamento risultano letali, mentre per il restante 55% si
dispone comunque un ricovero in ospedale con conseguenze più o meno gravi e
permanenti per la salute dei pazienti. Tra le vittime più frequenti di
annegamenti compaiono gli anziani, soggetti cioè ultrasettantenni. Ma
l’incisività maggiore, cioè il rapporto tra incidentalità e incisività
dell’annegamento, è a discapito di soggetti dall’età compresa tra i 14 e i 29
anni. In questa fascia, infatti, si registra un tasso di mortalità pari
a un caso su tre.
Francesco Avena

terracina-darsenetta-anni-70_bis
«Rivogliamo il punto nascita».
lo gridano forte e chiaro i promotori di un
comitato che nell’immediato futuro adotterà una serie di iniziative pubbliche
con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul problema. Da 12 anni non
nascono più bebè a Terracina, ma a Fondi dove è stato trasferito il reparto di
ostetricia e ginecologia. «Dopo la chiusura dei reparti ginecologici di Priverno
e Sezze e l’aumento della domanda neonatale – si legge in una nota del comitato
- Terracina si pone come riferimento di un bacino d’utenza di oltre 100 mila
abitanti. Senza considerare che nel periodo estivo la popolazione triplica. Alla
luce di quanto considerato crediamo sia importante e necessario intensificare
l’iniziativa dei cittadini. Sarà decisivo il percorso per l’adozione del nuovo
atto aziendale della Asl che dovrà recepire questa rilevante istanza. Così come
adeguata iniziativa dovrà essere manifestata in sede di conferenza sanitaria
provinciale dei sindaci, vero organo d’indirizzo politico».
F. A.

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«Rivogliamo il punto nascita». Lo gridano forte e chiaro i promotori di un
comitato che nell’immediato futuro adotterà una serie di iniziative pubbliche
con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul problema. Da 12 anni non
nascono più bebè a Terracina, ma a Fondi dove è stato trasferito il reparto di
ostetricia e ginecologia. «Dopo la chiusura dei reparti ginecologici di Priverno
e Sezze e l’aumento della domanda neonatale – si legge in una nota del comitato
- Terracina si pone come riferimento di un bacino d’utenza di oltre 100 mila
abitanti. Senza considerare che nel periodo estivo la popolazione triplica. Alla
luce di quanto considerato crediamo sia importante e necessario intensificare
l’iniziativa dei cittadini. Sarà decisivo il percorso per l’adozione del nuovo
atto aziendale della Asl che dovrà recepire questa rilevante istanza. Così come
adeguata iniziativa dovrà essere manifestata in sede di conferenza sanitaria
provinciale dei sindaci, vero organo d’indirizzo politico».
F. A.


In questa storia ha deciso di andare fino in fondo, la signora Rosa Giuseppina
D’A., che insieme alla sorella è rimasta suo malgrado protagonista di un caso
davvero singolare. Nel caos del rinnovo degli abbonamenti per il servizio degli
arenili comunali, quest’anno gestito dall’Azienda speciale, la donna si è visto
negare la riconferma dell’ombrellone in prima fila nel tratto di spiaggia in
corrispondenza di via Sicilia. I fatti sono raccontati dettagliatamente in un
esposto inviato alla dottoressa Angela Altobelli dell’Azienda speciale, e al
sindaco Nicola Procaccini. «Il 13 giugno mi sono recata presso la sede
dell’Azienda, per la riconferma dell’ombrellone in prima fila, intestato a mio
fratello, defunto lo scorso marzo, perché ne potessero usufruire le figlie e la
vedova. Mi è stato detto che io, in qualità di sorella non potevo confermare la
prenotazione e che si sarebbe dovuta recare sul posto la vedova. Puntualmente la
signora Anna Maria M., vedova del signor Mario D’A., si è recata presso
l’Azienda con i documenti richiesti, ma le è stato comunicato che l’ombrellone
non era più disponibile, e che l’avrebbero contattata telefonicamente per
comunicarle la disponibilità di un altro ombrellone. Sulla spiaggia, invece, un
addetto le ha comunicato che l’ombrellone in questione era ancora disponibile. A
questo punto la sottoscritta si è recata di nuovo presso l’Azienda per avere un
chiarimento e, dopo quasi due ore di fila, le è stato comunicato che l’ombrello
- ne in questione sarebbe stato assegnato a un’altra persona». Epilogo della
storia, spazientiti da quanto accaduto, i familiari del titolare de ll
’abbonamento stanno pensando di rivolgersi a uno stabilimento privato. Sempre in
attesa di avere, come richiesto, una riconferma dell’om – brellone. Che
evidentemente non è ancora arrivata.
F. A.

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Soccorso lampo nelle acque del Circeo. A circa otto miglia dalla costa, nel
corso di un servizio di vigilanza costiera, l’equipaggio della motovedetta dei
Carabinieri è intervenuto in soccorso di una imbarcazione della lunghezza di
otto metri rimasta alla deriva a causa di un’avaria. A bordo vi era una famiglia
di Terracina, marito, moglie e due figli, rispettivamente di 13 e 12 anni.
L’imbarcazione soccorsa, rimorchiata nel porto di San Felice Circeo, non ha
riportato nessun danno, così come anche le persone a bordo.

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Alba dopo la crisi, il contributo dell’IdV

Comunichiamo con viva soddisfazione che le azioni di sensibilizzazione messe in
atto dal Nostro partito, ma anche dalle organizzazioni sindacali agricole
operanti sul territorio hanno portato un contributo concreto per la soluzione
dei problemi che attanagliano le aziende orticole pontine. L’assurda e infondata
emergenza provocata dagli incauti allarmismi dalle autorità sanitarie tedesche,
che ha portato al blocco pressoché totale delle esportazioni dei prodotti
ortofrutticoli, con ripercussioni anche sul mercato interno, si è completamente
rivelata non imputabile ai prodotti ortofrutticoli freschi né tantomeno ai
prodotti italiani. Il cosiddetto batterio Killer è un ceppo mutato
dell’Escherichia coli, un batterio che normalmente è utilissimo per le funzioni
digestive dell’uomo, infatti è presente in grandi quantità nell’intestino. Il
ceppo che deriva da una rarissima mutazione della comune E. Coli, è stato
riscontrato nel mondo in pochi altri casi, e provoca delle emorragie intestinali
attraverso una tossina prodotta dallo stesso. La grave crisi che aveva portato i
produttori della nostra provincia a manifestazioni di piazza, si ricorda ad
esempio la distribuzione gratuita svoltasi a Terracina in Piazza Garibaldi,
venerdì 11 giugno organizzata dal nostro partito e partecipata da numerose
cooperative della zona, sta trovando delle soluzioni, sia legate ad una più
corretta informazione verso i consumatori, sulla completa assenza di pericolo
nel consumare i prodotti ortofrutticoli, sia per l’attivazione di misure volte a
erogare ai produttori in crisi quel contributo comunitario portato da 150 a 210
milioni euro. Alcune organizzazioni di produttori (OP) operanti nel territorio
di Terracina si sono attivate per mettere in atto i ritiri dal mercato di alcuni
prodotti, per i quali l’UE prevede gli aiuti, che molto approssimativamente
possono quantificarsi come segue: Pomodori (60 ?/ql), Zucchine (70?/ql),
Cetrioli (63?/ql), insalate (90?/ql), peperoni (100?/ql), una parte del
contributo dipenderà dall’andamento dell’erogazione dei fondi a livello
comunitario I ritiri sono iniziati martedì 21 giugno presso la Coop Agrocirce
2000, nei prossimi giorni sono previsti ulteriori ritiri presso la OP Mediana a
partire dal 23 giugno ca. Le operazioni dovranno svolgersi nel periodo compreso
tra il 26 maggio ed il 30 giugno Nel ringraziare le istituzioni (guardia di
finanza, Area Decentrata Agricoltura LT della Regione Lazio,), i funzionari che
si sono attivati per questo utile sostegno alle imprese agricole, si invitano
tutti i soggetti coinvolti ad operare nel rispetto della legalità ma anche nel
mettere in atto tutte le disposizioni che allevino il carico burocratico che
inevitabilmente è connesso a tali operazioni.

I Referenti del Circolo
Baldanzini Bruno
Salvo Sortino
Il responsabile IdV Terracina
Pino La Rocca

terracina-viale-circe-anni-20_bis

Marzullo: risposta dovuta al signor Fusco Ubaldo
In riferimento alle dichiarazioni del Signor Fusco Ubaldo, in merito
all’intervento svolto dal sottoscritto durante il primo consiglio comunale, e
precisamente sull’inquinamento della nostra costa, C’E’ DA PRECISARE INTANTO CHE
IL SIGNOR UBALDO FUSCO E’ ATTUALMENTE DELEGATO DEL SINDACO PROCACCINI AL TURISMO
ED AI GRANDI EVENTI in maniera illegale, in maniera illegale in quanto tale
figura amministrativa non è prevista nello STATUTO COMUNALE, TANTO E’ CHE IL
PROGRAMMA CHE IL SINDACO HA PRESENTATO IN CONSIGLIO COMUNALE Sabato scorso,
prevede di modificare appositamente lo statuto comunale. Egli è stato
PUBBLICAMENTE presentato in tale veste alla città, personalmente dal sindaco
Procaccini, alla presenza anche dell’assessore Azzola, Domenica scorsa in Piazza
Garibaldi, durante la premiazione del torneo di basket tenuto appunto in Piazza
Garibaldi. Il fatto stesso che egli interviene e non si qualifica per quello che
in effetti è, la dice lunga sul significato della sua smentita. Ma stiamo ai
fatti, il signor Ubaldo, attribuisce al sottoscritto delle dichiarazioni che, si
ho fatto in consiglio comunale, ma omette di dire che io mi sono limitato a
riportare i contenuti della CONFERENZA DEI SERVIZI SULL’INQUINAMENTO DEL NOSTRO
MARE TENUTA NELL’AULA CONSILIARE DEL NOSTRO COMUNE LO SCORSO NOVEMBRE. E TALI
CONTENUTI SONO STATI RIPORTATI DALLA STAMPA A COMMENTO DELLA CONFERENZA STESSA
NEI GIORNI SEGUENTI, DOVE SI TROVAVA ALLORA L’AUTOREVOLE DIRIGENTE
AMMINISTRATIVO? PERCHE’ A SUO TEMPO NON HA TROVATO NULLA DA DIRE MENTRE OGGI SI?
Dove Gli esperti dell’Arpa e gli altri presenti al tavolo hanno affermato quanto
da me riportato in consiglio con l’aggiunta anche che la sabbia sottostante il
mare che si trova nel tratto che va da Torre Gregoriana è inquinato da tracce di
salmonellosi, ed è lo stesso tratto di mare citato dal signor Ubaldo nella sua
dichiarazione di smentita. Il signor Ubaldo, che non ho il piacere di conoscere,
per dare forza al suo ragionamento usa TONI FORTI, infatti io non ho affermato ”
che i campeggi che insistono sulla costa del Comune di Terracina scarichino i
liquami in mare senza nessun controllo mettendo a repentaglio la sicurezza dei
bagnanti ed il mantenimento dell’ecosistema marino”. Io ho affermato che ci sono
circa 20.000 presenze l’anno nei campeggi di Terracina (tutta) che scaricano a
dispersione, che è ben diverso da quanto mi si attribuisce e ripeto sono le
affermazioni dei tecnici che hanno partecipato alla conferenza di servizio. C’è
da rilevare il fatto che attribuendomi il signor Ubaldo frasi da me non
pronunciate, se ne deduce che egli non ha avuto modo di ascoltare ne in diretta
ne in TV il mio intervento, PER CUI GLI CONSIGLIO DI CAMBIARE INFORMATORI.
Prova della veridicità delle mie affermazioni, sta nel fatto che durante il mio
intervento, nell’aula consiliare, era presente l’attuale consigliere Maragoni
Loreto che in precedenza era Assessore all’ambiente, ed in tale veste aveva
proprio lui convocato la conferenza dei servizi, il quale non ha trovato nulla
da ridire rispetto a quanto da me affermato. Pertanto caro signor Ubaldo, la sua
difesa d’ufficio nei confronti di chi si è presentato all’elettorato dicendo di
rappresentare la discontinuità e contemporaneamente nominare quattro assessori
delle giunte che ha condannato e dalle quali voleva, solo nelle intenzioni
prendere le distanze, è semplicemente misera.
Il consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà, Vittorio Marzullo.

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terracina-porto-lavoro-e-fratellanza-primi-del-900_bis_a

Ci penserà l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici a fare chiarezza sulle
procedure adottate dall’amministrazione comunale per la realizzazione del
parcheggio del Montuno.
Il parco pubblico, sbancato nel febbraio scorso e dalla
cui «pancia» è emerso un muro di epoca romana che ha congelato i lavori, finisce
dunque sotto i riflettori dell’Au – thority, che a seguito dell’espo – sto del
Pd ha aperto un’istruttoria per verificare il rispetto delle normative vigenti
in materia di appalti pubblici. Tanti gli spunti forniti dalla minoranza: si
parla di mancanza di studi di fattibilità, errori progettuali che avrebbero
determinato esborsi per le casse pubbliche, assenza di autorizzazioni
paesaggistiche e archeologiche. Ce n’è per tutti.
Ora l’Avcp vuole avere tutte le carte in una relazione illustrativa con
documentazione allegata, compreso lo stato attuale dei lavori, la situazione
pregressa dei luoghi, il nome del progettista, e le indagini preliminari svolti
sull’area. E tutti i procedimenti di gara. Il caso del Montuno parte dal 2006,
quando venne redatto il primo progetto. Da quel momento, il Pd ha iniziato a
denunciare difformità nell’iter progettuale, a cominciare dal mancato rispetto
del piano particolareggiato. Sono venute a mancare, insomma, tutte quelle
accortezze che lo Stato impone per lavori su aree a forte tutela paesaggistica e
archeologica, comprese le necessarie autorizzazioni delle Soprintendenze. Quella
archeologica, scrive il Pd, è stata chiesta «solo in corso d’opera», mentre si
ignora «a tutt’oggi quella paesaggistica». Non solo, perfino la variante
urbanistica secondo la minoranza è stata approvata «con procedure, illegittime
di snellimento». «Le richieste di pareri e approvazioni dagli organi competenti
e la variante urbanistica – ha detto a più riprese il Pd – dovevano avvenire nel
corso dell’elaborazione del progetto e prima dell’espletamento e
l’affidamento della gara d’appalto e l’inizio dei lavori». Ora la palla è
passata all’Authority. Che non scherza. In 90 giorni si chiuderà
l’istruttoria. Gli assessori, i dirigenti e i responsabili potranno presentare
loro memorie difensive. Oltre quel termine, scattano le sanzioni.
Diego Roma

terracina-cosi-il-nemico-e-stato-ricaccianto-1944_bis

L’emergenza al «Fiorini» è destinata ad andare in fibrillazione quest’estate.
Le visite dei politici in processione durante la campagna elettorale sono
finite, ma i problemi sono rimasti. Aggravati, anzi, dall’imminenza della
stagione calda, quando gli accessi si raddoppiano da un centinaio a circa 200
(per non parlare degli immancabili incidenti stradali come quello dell’altro
giorno a Priverno, uno scontro bus-tir, che ha portato al Fiorini, tutti
insieme, ben 9 feriti). A fronte di esigenze che si moltiplicano, gli spazi
rimangono gli stessi e le attrezzature non cambiano. Quanto al personale, poi,
si assiste ad una vera e propria emorragia. Non mancherà di suscitare disappunto
(sindaco Procaccini, se ci sei batti un colpo) la disposizione di eliminare, dal
1 luglio prossimo, la guardia attiva notturna nel reparto di medicina,
sostituendola con la reperibilità del medico. Nello spazio di tempo necessario
al suo arrivo in ospedale è chiamato ad intervenire il personale del pronto
soccorso (come se non avesse nulla da fare). Tradotto in poche parole, si
allungano i tempi di assistenza nelle situazioni critiche come possono essere un
edema polmonare o un infarto. Passando alla sala operatoria, registriamo
un’altra grossa incongruenza. Qui il chirurgo è sempre attivo, ma è il resto del
personale (ferristi, ecc.) che è reperibile. Ciò vuol dire che per una rottura
di milza o di fegato bisogna aspettare del tempo prezioso, prima che si possa
intervenire. Pensionamenti (da maggio, dopo una lunga, meritoria attività, ha
lasciato anche il dirigente Alberto Guidi) e licenziamenti hanno ridotto il
personale medico nei due pronto soccorso del distretto ospedaliero centro. Al
«Fiorini» di Terracina mancano attualmente 5 unità, al «S. Giovanni di Dio» di
Fondi 3 unità. E i medici di Terracina sono costretti aà moltiplicarsi, dovendo
coprire anche i vuoti di Fondi. I casi limite sono all’ordine del giorno.
Domenica scorsa una dottoressa ha dovuto prestare servizio dalle 8 alle 20 a
Fondi e l’indomani ha dovuto coprire il suo turno a Terracina. Un’analoga
vicenda, con ricorso all’intervento dei Carabinieri, si è registrata a Fondi.
L’eco delle promesse elettorali s’è spenta. Per operatori e malati è rimasta una
realtà che rischia il collasso.
Ercole Bersani

terracina-donna-che-cammina-lungo-lappia_bis

È partito col piede sbagliato il sindaco Nicola Procaccini. Almeno secondo la
presidente dell’associazione Città Partecipata Lucia Berti, che con una
lettera aperta redarguisce il primo cittadino «rispetto all’assegnazione
degli incarichi assessorili a rappresentanti di un solo sesso». «Riteniamo -
scrive – che l’assenza totale di presenze femminili dalla Giunta rappresenti un
chiaro segnale che non tiene conto dei dettati dell’art. 51 della Costituzione.
Sarebbe stato opportuno che Lei, anziché sottomettersi ai politicanti di
professione , avesse imposto a costoro il rispetto delle quote rosa ». Berti
difende il ruolo delle donne nella dialettica politica cittadina, «che il merito
lo dimostrano ogni giorno con tanta determinazione e impegno» e sebbene,
prosegue «di quote rose non ci dovrebbe essere bisogno», oggi come oggi
«appaiono necessarie » perché «un equilibrio sfavorevole alle donne deve essere
rotto ». Per questo motivo Città Partecipata chiede a Procaccini «di rivedere le
nomine assessorili e di introdurre nello Statuto Comunale una norma che sancisca
il rispetto del principio della presenza di entrambi i sessi nella formazione
della Giunta e nell’assegnazione d’incarichi e rappresentanze esterne».
D. R.

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Continua e si sviluppa il rapporto, attraverso reciproci scambi culturali e
sportivi, tra il Comune di Duino Aurisina e la comunità di Borgo Hermada.

L’invito del gruppo culturale-sportivo «Ajser 2000» di Duino alla «S.S. Hermada»
per partecipare all’edizione «Aurisina Cup 2011» ne è l’ulteriore conferma. «La
S.S. Hermada sarà presente con una propria squadra ed una sua delegazione di
tredici persone al torneo che si terrà dal 21 al 26 giugno. Collateralmente ci
sarà una mostra di opere artigianali di Renato Ventoruzzo, artista del Borgo e
grande promotore di queste iniziative. La delegazione di Borgo Hermada si è
autofinanziata per il viaggio, mentre sarà ospite per il soggiorno presso il
Comune di Duino Aurisina. «Tutto questo – spiega Orlando Bagnariol – a
dimostrazione del ferreo legame tra le due comunità. Un legame che va oltre ogni
gemellaggio ufficiale del Comune di Terracina. La comunità del Borgo intende
ampliare e rendere più efficaci gli scambi col Comune di Duino nella speranza
che anche l’amministrazione comunale di Terracina mostri quell’interesse che
finora l’ha solo sfiorata. L’intesa e gli scambi hanno ormai raggiunto notevoli
risultati e la loro continuità dimostra la volontà reciproca di mantenerli nel
tempo. Il Comune di Duino Aurisina è sempre stato pronto a mettere a
disposizione mezzi, uomini e strutture. Ci auguriamo che altrettanto sappia fare
la nuova Amministrazione Comunale che sarà probabilmente anche stavolta assente
con propri rappresentanti. Ma forse per una volta sono giustificati».
D. R.

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È affidata al Tribunale del Riesame di Roma la speranza di Bruno e Antonio
Fiorillo
, padre e figlio, agli arresti domiciliari dal 7 giugno scorso con
l’accusa di usura nei confronti di altri imprenditori. Ieri i suoi legali, gli
avvocati Mastrobattista e Fornari, hanno presentato una consulenza di parte, con
lo scopo di smontare il castello accusatorio nei confronti dei loro assistiti.
Davanti ai giudici hanno messo in evidenza che non esistono gravi indizi di
colpevolezza e e che, comunque, la misura cautelare è da considerare eccessiva.
Il Tribunale si è riservato di decidere. I Fiorillo attendono anche l’esito
dell’istanza rivolta al Tribunale del Riesame di Latina in merito al sequestro
di alcuni loro beni. I due commercianti del settore ittico si erano dichiarati
estranei ai fatti loro contestati nell’interrogatorio di garanzia, svoltosi
davanti al Gip Iansiti.
Ercole Bersani.

terracina-tramondo-e-lungomare-anni-50_bis

La coperta è corta, talmente corta che con l’estate in arrivo un medico del
pronto soccorso di Terracina dovrà spostarsi al «San Giovanni di Dio» per
coprire le carenze in organico alla struttura fondana.
Così avrebbe deciso la
Asl, che nei giorni scorsi ha ventilato l’ipotesi delle supplenze al personale
del pronto soccorso di Terracina. Attualmente al pronto soccorso del «Fiorini»,
il turno notturno viene garantito dalla presenza di due medici. Ma già dalle
prossime settimane, la situazione potrebbe cambiare. Secondo il piano della Asl,
infatti, per occupare il turno del «San Giovanni di Dio» che ogni notte
resterebbe scoperto, si andrà a pescare dal personale (già magro) dell’ospedale
terracinese. Così è stato deciso, ma con quali conseguenze? Per la struttura del
«Fiorini» il danno è presto detto: il personale medico notturno si riduce del
50%, un taglio a metà che non potrà non comportare problemi e disagi,
soprattutto se si considera che l’estate è alle porte. Il flusso di turisti,
l’aumento della popolazione, la maggiore frequenza di malori e incidenti
stradali finiranno per ingolfare il pronto soccorso. Circostanza, questa, che si
è verificata puntualmente ogni anno anche in passato, senza che siano mancate
attese estenuanti dei pazienti in fila. E a Fondi? Se Atene piange, Sparta non
ride: anche al «San Giovanni di Dio» la situazione è esplosiva. Con la
differenza, però, che a Fondi di notte non è in servizio la radiologia, e quindi
la stragrande maggioranza degli accessi finirebbero comunque a Terracina, dove
invece la Tac è in funzione 24 ore su 24. Quindi, in qualche modo, il peso
maggiore degli spostamenti del personale medico, ricadrebbe sul «Fiorini».
Francesco Avena

terracina-vista-via-appia-da-hotel-1962_bis

Il tratto di spiaggia tra Sisto e Badino è invaso dai vucumprà. I venditori
ambulanti, per la maggior parte extracomunitari provenienti dal Nord Africa o
dall’India, hanno già preso pieno possesso del litorale, a caccia di possibili
acquirenti. L’esponente della lista Procaccini Augusto Rossi lancia un appello a
vigili urbani e capitaneria di porto affinché riescano a frenare l’arrivo di
venditori ambulanti in spiaggia. «Bisognerebbe multare chi compra dai
commercianti abusivi, perché vendere in quel modo è un reato, ma non è da meno
acquistare occhiali, borse, indumenti contraffatti. Ecco perché chiedo alle
forze dell’ordine e a chi di dovere di lavorare sodo per arginare l’illegalità
diffusa in riva al mare». Una richiesta che Rossi aveva già rivolto nelle estati
passate e che, oggi, torna a reclamare a gran voce. In tanti, infatti, si sono
lamentati per il via vai pressoché incessante dei vucumprà nel fine settimana
appena passato.
F. A.

terracina-vista-dal-ponte-e-animata-1919_bis

Indagini serrate dei carabinieri di Terracina per accertare la natura
dell’incendio che sabato notte ha distrutto la moto T Max di un 24enne.
I
militari agli ordini del tenente Mario Giacona (nella foto) non escludono alcuna
pista, anche se quella dell’a tt en ta to incendiario resta l’ipo – tesi più
plausibile. Per l’orario, prima di tutto, le 3 del mattino quando la zona era
buia e deserta. Ma anche per la violenza del rogo che ha distrutto completamente
il motociclo e coinvolto addirittura la palazzina di via Bologna dove il mezzo
si trovava parcheggiato. Al momento gli inquirenti sono a caccia di indizi utili
alle indagini, mentre non si esclude che qualche residente possa aver
sentito o visto qualcosa.
F. A.

terracina-torre-gregoriana-di-inizio-secolo-anni-20_bis

Turismo tutto l’anno, un obiettivo diventato ormai imprescindibile per
Terracina.
Il presidente di Federalberghi Enzo Grossi, nonché presidente della
rappresentanza italiana della Casa d’Europa a Pècs (città ungherese gemellata
con Terracina) punta dritto sull’esigenza di potenziare il turismo scolastico.
«Far venire in città centinaia e centinaia di studenti sia stranieri che
italiani nel corso dell’an – no, può essere l’ancora di salvataggio per il
turismo terracinese ». Proprio in quest’otti – ca si è collocato il progetto che
ha visto il premio di 25 borse di studio assegnate a studenti ungheresi. «Le
Borse di studio offerte dalla Federalberghi- Lazio – spiega Grossi – consistono
in un viaggio premio di una settimana nella nostra provincia per le migliori
ricerche fatte dagli studenti ungheresi di scuole superiori sul tema ‘La
provincia di Latina e le Paludi P o nt i n e’. Abbiamo firmato un accordo sul
turismo studentesco, quello sociale e quello religioso. Si sono trovati insieme
gli aiuti necessari per favorire questo programma che rappresenterebbe per la
nostra provincia, creando una serie di itinerari specifici, non solo l’allungamento
della stagione turistica ma renderebbe possibile ogni tipo di turismo per tutto l’anno».
F. A.

terracina-vista-dal-mare-alla-spiaggetta-anni-60_bis

Nuova Area: ipotesi di dissesto finanziario
Dopo l’onore di essere stato eletto primo cittadino di Terracina, sul Sindaco
Procaccini incombe l’onere di amministrare la Città nel rispetto delle scadenze
e degli impegni presi in campagna elettorale. La prima importante scadenza, dopo
la formazione della squadra di governo, è quella dell’approvazione del bilancio
di previsione, che siamo sicuri il Sindaco rispetterà garantendo, nel contempo,
la tempestiva e completa comunicazione della documentazione, se così non fosse e
per le conseguenze che ne scaturirebbero, sarebbe opportuno che dichiarasse da
subito ai cittadini le sue intenzioni circa gli impegni presi in campagna
elettorale e ribaditi in una recente conferenza stampa. Ci riferiamo al dissesto
finanziario: noi concordiamo con il Sindaco quando dice che bisogna tendere ad
evitare il dissesto, e che in ogni caso questa è una strada che potrà essere
intrapresa solo dopo un’attenta ricognizione della situazione debitoria e nel
caso in cui non sia possibile un piano di risanamento economico-finanziario.
Sarebbe opportuno che il Sindaco scongiuri quest’ipotesi facendo fede agli
impegni presi da lui e da tutte le autorità, Ministri ed altre Personalità,
intervenute in campagna elettorale a sostegno della sua candidatura. Vorremmo
ricordare, per chi non lo sapesse, che la nuova disciplina del dissesto non
prevede la possibilità che lo Stato possa intervenire per sanare il debito. Il
risanamento dovrà essere raggiunto reperendo tutte le risorse finanziarie
nell’ambito comunale, quindi elevazione al massimo delle aliquote delle imposte
e tasse, messa in mobilità di una parte del personale del Comune, licenziamento
dei precari, blocco delle opere pubbliche, vendita del patrimonio immobiliare
disponibile. Tutto ciò significherebbe far pagare solo ai cittadini gli errori
della politica. Le famiglie, i commercianti, i pensionati, i dipendenti pubblici
non potrebbero sopportare ulteriori aggravi di spesa, così come sarebbero
traditi i molti giovani che avevano riposto le speranze di lavoro e di un futuro
migliore in un rilancio dell’economia locale. Noi pensiamo che chi si è
presentato solo pochi giorni fa in campagna elettorale con un programma
ambizioso di rinnovamento e sviluppo raccogliendo la maggioranza dei consensi,
non può tradire la fiducia che gli è stata accordata; deve assumersi la
responsabilità di farci uscire da questa crisi, per quanto grave possa essere,
sfruttando le innumerevoli risorse che la Nostra Città possiede. Un serio e
credibile piano di risanamento, che oltre al taglio drastico delle spese
affronti anche il tema dell’efficienza della macchina amministrativa comunale,
predisposto in collaborazione con gli organi competenti e condiviso con le forze
sociali e produttive, che possa riportare nel medio termine sotto controllo i
conti del Comune, ci troverebbe ben disposti, per senso di responsabilità e
nella convinzione di operare nell’interesse della Città. Noi di Nuova Area ci
riteniamo una forza di minoranza e non di opposizione a prescindere. In questo
specifico caso, pensiamo che se i problemi li ha creati la cattiva politica, la
buona politica deve avere le idee e il coraggio per risolverli.
(21-06-2011)

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Furto in un deposito di materiale edile.
I Carabinieri della Compagnia di Terracina, a conclusione di specifica attività
investigativa sviluppatasi a seguito di un furto consumato nella decorsa notte
presso un deposito di materiale edile del luogo, hanno identificato e denunciato
in stato di libertà un 50enne del luogo, recuperando l’intera refurtiva di un
valore pari a circa 800 euro, restituita all’avente diritto.

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“Marzullo (Sel) non sa cosa dice”
E’ un momento molto particolare quello che stanno vivendo le strutture
turistiche all’aria aperta . I sequestri avvenuti negli ultimi mesi nella
provincia di Latina sottolineano , se ce ne fosse ancora bisogno , la mancanza
di regole certe urbanistiche e di progetto . Cio’ non toglie pero’ che
l’intervento del consigliere Marzullo nel primo consiglio comunale dell’era
Procaccini sia stato inopportuno e sopratutto privo di fondamento . Affermare
che i campeggi che insistono sulla costa del Comune di Terracina scarichino i
liquami in mare senza nessun controllo mettendo a repentaglio la sicurezza dei
bagnanti e il mantenimento dell’ecosostema marino è completamente falso oltre
che molto grave. Il consigliere forse non è conoscenza , non avendo mai visitato
le molte strutture turistiche che operano nella zona sud di Terracina ,da Torre
Gregoriana al Canneto, che esse sono fornite di depuratori autorizzati e
periodicamente controllati o di vasche a tenuta che tramite autospurghi vengono
manutentate verso i depuratori di proprieta’ di Acqualatina o privati . Nei
“cassetti” del Comune di Terracina giace ormai da molti anni un progetto
completamente autofinanziato dal Consorzio che riunisce i Campeggi del litorale
Sud senza che esso abbia mai ottenuto accoglimento dalle amministrazioni
precedenti . Ciò obbliga le imprese ad affrontare costi di smaltimento
esorbitanti e divenuti ormai insostenibili . I campeggi con le loro migliaia di
presenze (molte di più delle 20000 citate) rappresentano una parte
importantissima dell’indotto turistico della nostra città e dunque meriterebbero
di essere aiutate a crescere invece di subire attacchi infondati . In qualità di
consigliere regionale della Faita Federcamping invito pertanto il consigliere
Marzullo a prendere coscienza della reale situazione .
Ubaldo Fusco
consigliere regionale Faita Federcamping

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terracina-monte-nettuno-con-piazza-vittorio-emanu-primi-del-900_bis_b
Buona la prima. Il nuovo consiglio comunale s’insedia e la fresca
amministrazione Procaccini guadagna il viatico necessario per affrontare 5 anni
di duro governo della città.
Clima e pubblico delle grandi occasioni, ieri
pomeriggio, nell’aula consiliare. Tanti i volti nuovi tra i 24 consiglieri
eletti. La massima assise comunale appare rinverdita in termini di anagrafe,
peccato, però, che non si dimostri diversa da quella che l’ha preceduta quanto
alla presenza femminile. Ancora una volta, nonostante le promesse di Procaccini
candidato, nessuna donna in giunta. Elemento di continuità che l’opposizione non
mancherà di rilevare in negativo. Può costituire un carattere di disgiunzione
però rispetto al passato la mise prevalente in giacca e cravatta, quasi a voler
ridare al massimo consesso una dignità che aveva perso con l’amministrazione
Nardi. Si va in scioltezza con la nomina del presidente del consiglio nella
persona di Giovanni Aiello. Si verifica un corto circuito quando Zicchieri
(Città Nuove) propone il nome di Domenico Zappone (Pd). Le urne daranno poi il
nome di Aiello votato all’unanimità. Zappone, pressappoco con lo stesso
risultato, diventerà vice. I rappresentanti del gruppo di Sciscione (Meneghello
siede diametralmente all’opposto a segnalare, anche fisicamente, la sua
lontananza) e lo stesso competitor di Procaccini mostrano subito di non voler
affondare l’arma della contestazione. Chi, invece, dimostra già fin da subito di
poter costituire una spina nel fianco di questa ammnistrazione è la
rappresentanza della sinistra, ridotta drasticamente di numero rispetto al
passato, ma comunque ben agguerrita. Vittorio Marzullo (Sel) va all’attacco
soprattutto sulla questione delle assunzioni del personale per gli arenili
comunali. Zappone, invece, condanna «la logica spartitoria», che, a suo dire, è
stata alla base della scelta della nuova giunta, stigmatizza il premio al
trasformismo (il riferimento è all’assessore Rossano Alla, ex pd) e denuncia i
giochi di potere estranei alla città, diventata in maniera preoccupante feudo di
Fazzone e compagni».
Ercole Bersani


Apparentemente è andato tutto liscio. L’insediamento della nuova giunta e del
Consiglio comunale ieri sera (sabato, n.d.b) si è svolto come doveva svolgersi, lasciando spazio
all’ufficialità.
A parte qualche polemica, la prima seduta dell’era Procaccini
non ha registrato grossi colpi di scena. Ad aprire i lavori, poco dopo le 17, il
consigliere comunale Valentino Giuliani, che ha dettato l’ordine del giorno. Si
è verificata l’eleggibilità e compatibilità dei 24 consiglieri comunali, poi si
è passati all’elezione della Presidenza del Consiglio comunale. Un primo segnale
distensivo è arrivato al momento dell’elezione del Presidente del Consiglio
comunale. Tra i due candidati, Gianni Aiello per la maggioranza e Domenico
Zappone per l’opposizione il primo ha ottenuto l’unanimità, con 24 voti su 24,
mentre al capogruppo del Pd è stata affidata la vice presidenza. Poi si è
passati al giuramento del sindaco, che ha poi confermato la sua giunta. Ci
saranno Gianluca Corradini (Pdl) all’ Urbanistica, Pierpaolo Marcuzzi (Udc) ai
Lavori pubblici, Gianfranco Azzola (lista Procaccini) agli Affari generali, Ezio
Longo (Pri) Ambiente e Trasporti, Rossano Alla (Udc) ai Servizi sociali, Mariano
De Gregorio (Pdl) al Bilancio e Angelo De Angelis (Pdl) alle Attività
produttive. Qualche «rimbrotto» al sindaco dall’opposizione è arrivato per il
mancato invio ai consiglieri del documento programmatico, letto punto per punto.
Tra le idee, per così dire, nuove, quella in parte nota della modifica dello
Statuto comunale per assegnare deleghe di settore ad esperti. Una lista di
«consulenti» è stata già stilata. Confermati il professor Emilio Selvaggi alla
Cultura, e del congolese Alì Shadadi all’Immigrazione. In più sono stati scelti
Augusta Nardoni (Pdl) alle Pari opportunità, Michele Castellano alle Politiche
giovanili, Ubaldo Fusco (lista Procaccini) al Turismo e i grandi eventi. E
ancora il coordinatore locale de La Destra Gianluca Di Natale, per Sicurezza e
Emergenza abitativa, e il presidente dell’associazione Terracina Rialzati Fulvio
Carocci alla Trasparenza. Infine Procaccini ha individuato un «Energy manager»
nella persona di Marco Veglianti. Qualche polemica si è sollevata dai
banchi dell’opposizione sui temi «caldi». Il consigliere del Pd Zappone ha
criticato le scelte operate da Procaccini per la giunta, definite «da peggiore
manuale Cencelli» e puntato il dito sul ruolo impositivo lasciato «ai
coordinatori provinciali». Sempre dall’opposizione è stata poi contestata a
Procaccini la promessa disattesa delle «quote rosa» in giunta, e la sua poca
chiarezza di posizione sull’ipotesi di dissesto finanziario, su cui hanno fatto
sentire la loro Gianfranco Sciscione, Gianni Percoco e Vincenzo Coccia,
al contrario dell’intervento «soft» del capogruppo del movimento
della Polverini, di «Città Nuove», Francesco Zicchieri, che ha assicurato
«un’opposizione a mano tesa, e non a gamba tesa». Di altro tenore la posizione
di Vittorio Marzullo, capogruppo di Sel, che ha subito notato l’assenza nel
programma « dei temi della legalità   e dell’ospedale
“Fiorini”». Impegno e pieno appoggio a Procaccini è invece arrivato dalla
maggioranza, una compagine assai eterogenea la cui compattezza si potrà
verificare solo in corso d’opera. La seduta è poi passata alla nomina dei
capigruppo consiliari, che saranno Francesco Zicchieri («Città Nuove»)
Gianfranco Sciscione («Sciscione sindaco»), Alessandro Di Tommaso (Pd), Gianni
Percoco (Nuova Area), Patrizio Avelli (Pdl), Fabio Minutillo (lista Procaccini),
Davide Minchella (Udc), Loreto Maragoni (Pri). I consiglieri comunali Sergio
Meneghello e Vincenzo Coccia, infine, sono passati al
gruppo misto. Alle 20,13 la seduta si è conclusa.
Diego Roma



Non si ferma il calo vertiginoso nelle levate dei protesti a Terracina. Anche il
mese di maggio l’incasso complessivo degli effetti si è fermato sotto la soglia,
decisamente anomala, dei 60 mila euro. Per la precisione, stando a quanto emerge
dai dati aggiornati della Camera di Commercio di Latina, a fronte di 237
protesti l’importo delle levate è di soli 59 mila e 589 euro. Un rapporto in
totale controtendenza con quanto accade altrove, nel territorio pontino ma in
più generale in Italia. Dove mai e poi mai si è registrato una abbassamento così
vistoso della taglia media delle c ambiali. Facendo infatti il
rapporto tra il numero di protesti e l’importo della
levate, esce  fuori che la taglia media delle c ambiali a Terracina
supera di poco le 250 euro. Numero che non trova riscontro
se è vero che le statistiche nazionali dicono che il valore medio delle cambiali
oscilla tra i 1500 e i 2500 euro. All’ombra del Tempio di Giove invece la storia
dei «mini protesti» va ormai avanti da qualche mese. Da gennaio, a voler essere
precisi, quando a fronte di 258 effetti, l’importo delle levate si è fermato a
72 mila euro. E così per febbraio (88 mila euro per 247 protesti), marzo (56
mila euro per 256 protesti), aprile (60 mila euro per 236 protesti). Che cosa
sta succedendo? Terracina si è trasformata nel paradiso dei «pagherò»
attraversato da un fiume in piena di soldi? Mai dire mai, i miracoli sono sempre
possibili, ma i numeri smentiscono clamorosamente le più ottimistiche delle
previsioni. Basta andare a vedere cosa succedeva nei mesi immediatamente
precedenti del trend «miracoloso» iniziato a gennaio. Il dato che esce fuori è
significativo: tra novembre e dicembre, infatti, l’importo delle levate è poco
meno di un milione di euro. Novembre: 392 mila euro per 257 protesti. Dicembre:
606 mila euro per 240 protesti. Cifre forse legate al periodo (la fine
dell’anno) ma pur sempre sproporzionate a quanto succederà nei mesi a venire con
un calo dell’importo delle levate che supera abbondantemente il 50%. Un giallo
che fino ad oggi non trova ragionevoli spiegazioni. Delle due l’una. O a
Terracina è arrivato un fiume in piena di soldi che ha permesso di onorare una
quantità significativa di «pagherò. E allora bisognerebbe chiedere qual è
l’origine di questa quantità anomala di denaro. Oppure, e questa è l’altra
ipotesi, c’è da constatare che da cinque mesi a questa parte si registra una
circolazione insolitamente più lenta delle cambiali di un certo valore. E anche
in questo caso sarebbe da capire cosa non funziona in un sistema che fino
all’anno scorso andava avanti alla perfezione.
Pierfederico Pernarella


Conclusioni del Sindaco Nicola Procaccini al primo Consiglio comunale
“Solo poche parole, per ringraziare tutti coloro che sono intervenuti, chi è
stato propositivo, chi invece ha sentito il bisogno di essere più critico.
Una
delle novità di questo Consiglio comunale è proprio questa: è ben accetta l’idea
di tutti. Un lungo lavoro è appena cominciato e mi auguro non sia ostacolato da
pregiudizi. È un lavoro, quello che faremo in Giunta e in Consiglio, che dovrà
essere valutato seriamente, ma con oggettività e onestà.
Quanto alle Pari Opportunità, sono convinto che non sia una delega (che pure è
stata assegnata) la soluzione per vincere la sfida che ci si pone dinanzi.
Intendo, piuttosto, assumere l’impegno di creare nuovi spazi dedicati al
protagonismo e alla partecipazione alla vita politica e sociale delle donne, e
non solo. Questo il significato anche della delega all’Immigrazione. Voglio che
la futura amministrazione comunale sia l’occasione per valorizzare il contributo
di tutti i cittadini e le forze politiche alla costruzione del futuro di
Terracina.
Le linee guida, presentate oggi in occasione del primo Consiglio comunale,
tratteggiano un programma di governo molto ambizioso. Se riuscissimo a
realizzarne anche solo il 10%, credo che avremmo dato inizio al più grande
cambiamento della storia della nostra città, in uno dei periodi più difficili e
complessi. È un’impresa ardua in cui ci siamo imbarcati e vorrei compierla
insieme a tutti voi. Diamoci da fare”.


DOPPIO scippo ai danni di due anziani nel centro cittadino.
Venerdì due giovani
in sella a uno scooter hanno avvicinato le vittime mentre passeggiavano in pieno
giorno per le vie del centro. I banditi li hanno strattonati e derubati delle
loro borse. Immediatamente sono scattate le indagini del commissariato di
polizia di Terracina, agli ordini del vicequestore aggiunto Rita Cascella. Già
ieri le ricerche hanno portato a un primo importante risultato: gli agenti hanno
infatti rinvenuto lo scooter utilizzato dagli scippatori per derubare gli
anziani. Il motorino è risultato rubato nella stessa mattinata di venerdì.
Prima  di essere restituito al legittimo proprietario,  è stato
sottoposto a rilievi di polizia scientifica alla
ricerca di tracce, che non si esclude possano essere positive. Intanto quella
tra venerdì e sabato è stata una notte di controlli per il personale della
squadra volante in collaborazione con gli uomini del reparto prevenzione
crimine. Sono stati controllati circa 70 veicoli e almeno un centinaio di
persone. Numerose le contravvenzioni al codice della strada elevate,
essenzialmente per guida in stato di ebbrezza. Due 19enni ciociari sono stati
poi denunciati perché, ubriachi, si recavano in tre diversi stabilimenti
balneari pretendendo altre bevande alcoliche. Al netto rifiuto dei gestori dei
locali, i due andavano in escandescenza fino a che non sono stati rintracciati e bloccati.
Francesco Avena


Notte brava in centro.
Notte brava di due 19enni ciociari, che, ubriachi,
pretendevano di essere ancora serviti di bevande alcoliche presso tre
stabilimenti balneari a Terracina. Al netto rifiuto dei gestori dei locali, i
due andavano in escandescenza fino a che non sono stati rintracciati e bloccati
e denunciati.


Riparte il programma Italia – Ungheria
25 Borse di studio su una ricerca “Latina e le Paludi Pontine”.

Dopo la celebrazione di Pècs Capitale Europea della Cultura 2010, ritorna
intensa la realizzazione del programma concordato da anni tra i comuni di
Terracina e Pècs e le Provincie di Latina e di Baranya. Una delegazione della
Rappresentanza Italiana ha incontrato dall’1 al 5 Giugno u.s. le Autorità di
Pècs con il suo Sindaco Dr. Zsolt Pàva, il nuovo Presidente della Provincia di
Baranya Dr. Tàmas Horwart e altre autorità della città per riprendere il
programma che per vari motivi si dovette rimandare l’anno passato. La
Rappresentanza Italiana guidata dal Presidente Enzo Grossi ha ufficialmente
consegnato 25 Borse di studio (+5accompagnatori) al Comitato Culturale e
Turistico istituito nel Maggio 2010 a Sabaudia composto dal Comune di Pècs, dai
Presidi dei più prestigiosi Istituti superiori della Provincia di Baranya, dal
Direttore della Facoltà di Italianistica dell’Università di Pècs, rappresentanti
Italiani compreso il Prof. Enzo Nocifora della Sapienza di Roma. Le Borse di
studio offerte dalla Federalberghi-Lazio consistono in un viaggio premio di una
settimana nella nostra provincia per le migliori ricerche fatte dagli studenti
ungheresi di scuole superiori sul tema “La Provincia di Latina e le Paludi
Pontine”. L’iniziativa rientra tra i primi punti del ripreso programma che punta
a favorire la conoscenza dei rispettivi territori e ad una integrazione più
concreta specialmente nei settori della Cultura, del Turismo, e delle componenti
sociali ed economiche. E’ stata confermata la “Settimana della Provincia di
Latina” che si svolgerà a Budapest in autunno o la prossima primavera che
presenterà le proprie ricchezze turistiche, culturali ed enogastronomiche. La
manifestazione si svolgerà d’intesa con l’Assessorato al Turismo della Regione
Lazio, l’Amministrazione Provinciale di Latina, il Comune di Latina e
naturalmente quello gemellato di Terracina, l’APT di Latina, le rispettive
Camere di Commercio, l’Ambasciata italiana di Budapest e la Federalberghi. Sono
oltre 20 anni che abbiamo rapporti con la città di Pècs con la quale Terracina
si gemellò nel 1996 e la Provincia di Latina firmò con quella di Baranya un
accordo di collaborazione nel 2003, seguirono atti di collaborazione tra le
Camere di Commercio di Latina e di Pècs, della Università “Facoltà di Medicina”
del polo centro della Sapienza di Roma con quella di Pècs. Si gemellarono i
Comuni di Sezze e Kozarmysleny, rapporti di collaborazione tra. Medici delle due
Province, del Lyon, dei Cacciatori ecc. Una integrazione forte che molto spesso
ha subìto poca attenzione e partecipazione, ma grazie alla Rappresentanza
Italiana il rapporto nonostante tutto e rimasto vivo più che mai. Abbiamo
firmato un accordo sul Turismo studentesco, quello sociale e quello religioso.
Si sono trovati insieme gli aiuti necessari per favorire questo programma che
rappresenterebbe per la nostra Provincia, creando una serie di itinerari
specifici, non solo l’allungamento della stagione turistica ma renderebbe
possibile ogni tipo di turismo per tutto l’anno. Questo è un obiettivo che la
Rappresentanza Italiana persegue da anni. Il Turismo e le ricchezze storico-
culturali e paesaggistiche che possiede la nostra Provincia sono enormi. Viviamo
momenti difficili e proprio in virtù dei tanti rapporti che abbiamo con paesi di
tutto il mondo se li intrattenessimo con più convincimento e dedizione ne
potremmo sicuramente beneficiare anche sul piano Turistico, culturale ed
economico. L’Ungheria ci ha inserito in un mercato straordinario essendo Pècs
gemellata con Terracina, e Pècs è a sua volta gemellata con tantissime città di
grossa rilevanza come, Lyone (Francia), Graz (Austria), Crakovia (Polonia),
Tucsos (Arizona), Seattle (Washington), Fellbach (Germania), Osijek (Croazia) e
altri, con i quali potremmo integrarci di più.
IL PRESIDENTE
Enzo Grossi

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terracina-monte-nettuno-con-piazza-vittorio-emanu-primi-del-900_bis_a

Oggi, alle ore 17, con l’insediamento del nuovo consiglio comunale, si terrà a
battesimo la nuova amministrazione locale a guida Procaccini, nata delle
elezioni del maggio scorso.
Sarà un consiglio sottoposto per legge ad una cura
dimagrante, dato che i componenti sono stati fatti scendere da 30 a 24. I nomi:
Aiello Giovanni, Apolloni Agostino, Avelli Patrizio, Basile Augusto, Coccia
Vincenzo, Corradini Gianluca, D’Amico Gianni, De Gregorio Mariano, Di Mario
Umberto, Di Tommaso Alessandro, Giuliani Valentino, Longo Ezio, Marcuzzi Pier
Paolo, Marzullo Vittorio, Meneghello Sergio, Minutillo Fabio, Palmacci Roberto,
Percoco Gianni, Sciscione Gianfranco, Venerelli Dario, Villani Domenico, Zappone
Domenico, Zicchieri Francesco e Zomparelli Danilo. Come prassi verranno
verificate le condizioni di eleggibilità e di compatibilità degli eletti alla
carica di sindaco e di consigliere comunale. Si procederà, quindi, all’elezione
del presidente e del vice presidente del consiglio comunale. La carica lasciata
da Patrizio Avelli, secondo le indiscrezioni della vigilia, dovrebbe andare a
Giovanni Aiello (Pri). Quindi, il giuramento formale di Nicola Procaccini, 22°
sindaco della città dal dopoguerra in poi. Seguirà il passaggio più atteso. Il
primo cittadino, prima di esporre le linee programmatiche del suo programma di
governo, ufficializzerà le nomine della giunta comunale e del vice-sindaco. Un
rebus ad incastro, che, ieri mattina, a Sperlonga, ha visto impegnati, in un
lavoro parallelo anche per Latina, Fazzone, Cusani e Di Giorgi. Sciolti gli
ultimi dubbi. Questi i componenti della nuova giunta: Gianluca Corradini
(Urbanistica e vicesindaco), Angelo De Angelis (Attività produttive) e Mariano
De Gregorio (Bilancio) per il Pdl; Rossano Alla (Servizi sociali) e Pierpaolo
Marcuzzi (LL:PP) per l’Udc; Ezio Longo (Ambiente) per il Pri, Gianfranco Azzola
(Affari Generali, Personale, Sport).
Ercole Bersani

terracina-porta-ingresso-a-piazza-municipio-anni-60_bis

Ha giocato d’anticipo il sindaco Nicola Procaccini. Con una stringata nota
stampa ieri sera il primo cittadino ha rotto gli indugi e ha reso nota la sua
giunta, mettendo così fine anzitempo a indiscrezioni e voci di corridoio. Sette
gli assessori che lo accompagneranno nell’avventura amministrativa, con nomi in
gran parte già emersi nei giorni scorsi ma con l’aggiunta di qualche sorpresa.
Tre gli assessorati in quota Pdl: a Mariano de Gregorio, già assessore
all’Ambiente nella giunta Nardi, è andata la delicatissima delega al Bilancio, ad
Angelo De Angelis quella alle Attività produttive mentre al più votato della
lista, Gianluca Corradini, è toccato l’assessorato all’Urbanistica. Singolare
la scelta di Procaccini di nominare lo stesso Corradini anche alla carica di
vicesindaco, una scelta che appare inusuale, considerata la provenienza dallo
stesso partito. Due e non tre, le deleghe assessorili toccate all’Udc, che si
aggiudica i Lavori Pubblici con Pierpaolo Marcuzzi e i Servizi sociali, guidati
da Rossano Alla. Della lista Procaccini invece il primo cittadino ha messo
dentro Gianfranco Azzola, che guiderà gli Affari generali. Confermato un
assessorato anche al Partito repubblicano, che nei giorni scorsi aveva puntato i
piedi. Ad occuparlo, il primo degli eletti della lista del Pri Ezio Longo, anche
lui già assessore all’Ambiente nella giunta Nardi. Al partito dell’Edera
andrà al 90% anche la presidenza del Consiglio comunale, nella persona di Gianni
Aiello, e la presidenza della società mista della Farmacia comunale, mentre si
vocifera soltanto di un posto nel cda dell’Azienda speciale proposto a Valerio
Golfieri. Sfuma così l’ipotesi ventilata fino all’ultimo di una giunta formata
completamente da esterni. Quattro su sette gli assessori nominati tra gli eletti
in Consiglio comunale. Circostanza questa che modifica anche l’assetto della
maggioranza. Nel Pdl, se venisse confermato Roberto Palmacci alla presidenza
dell’Azienda speciale, sarebbero due i consiglieri non eletti a subentrare: si
tratta di Luciano Pecchia (altro ex assessore nardiano), l’ex consigliere Pietro
Palmacci, e Luca Caringi. Nell’Udc è Davide Minchella a subentrare a Marcuzzi,
mentre tra i repubblicani torna in assise con il ruolo di capogruppo Loreto
Maragoni, ruolo già ricoperto nella maggioranza della scorsa legislatura, prima
di diventare assessore. A giunta fatta, restano ora da assegnare le deleghe del
sindaco. Si prevede che Procaccini voglia nominare il professor Emilio Selvaggi
alla Cultura e il congolese Alì Shadadi all’Immigrazio – ne, mentre si vocifera
che ballino ancora incarichi per gestire Sport e Turismo (non c’è traccia in
giunta) e il ruolo di un vero e proprio manager per l’e n e rg i a . Snellita
dunque la procedura di stasera, dove resta da esaminare la condizione di
eleggibilità dei consiglieri, l’elezione di presidente e vicepresidente del
Consiglio comunale, il giuramento del sindaco, la lettura del programma
elettorale e la nomina dei capigruppo. Poi si comincia.
Diego Roma

terracina-raduno-internaz-ferrari-porsche-1966_bis

“In attività il Battello Spazzamare”
“La qualità delle acque di balneazione – commenta il Presidente Armando Cusani -
rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo dell’offerta turistica
locale. La tutela della qualità dell’ambiente marino costiero è sempre stata
oggetto di controllo da parte del settore Ambiente della Provincia di Latina,
sia per l’ impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini sia per il
settore produttivo del territorio. Con la messa in opera del battello-spazzino
la pulizia del mare diventa un servizio costante e continuativo nel tempo per il
recupero dei rifiuti solidi galleggianti e il relativo deposito. “È bello
cominciare a fare cose concrete – afferma il Sindaco di Terracina Nicola
Procaccini – In campagna elettorale sono state numerose le occasioni in cui io e
l’assessore Stefanelli abbiamo affrontato, in privato e pubblicamente, diverse
questioni che affliggono le politiche ambientali della città e, in particolare,
danneggiano la qualità delle nostre acque. Oggi, ancor prima che sia stato
riunito il primo Consiglio comunale, giunge una prima, importante risposta”.
“S’inaugura una nuova stagione politica e amministrativa, all’insegna della più
stretta collaborazione tra la Provincia di Latina e il Comune di Terracina -
afferma l’Assessore all’ambiente Gerardo Stefanelli – Il prossimo appuntamento è
già fissato per la prossima settimana, con il sopralluogo presso il canale
Portatore al fine di individuare le modalità d’intervento per affrontare
efficacemente il grave problema dei rifiuti che, raccolti in un percorso che
attraversa l’intera provincia, finiscono nello specchio marino antistante il
territorio comunale di Terracina”. Lo speciale naviglio di stanza oggi a
Terracina è stato affidato in comodato d’uso dal Ministero dell’Ambiente e della
tutela del territorio all’ente di via Costa, che ha investito 80.000 euro per
metterlo al servizio della pulizia delle acque marine costiere provinciali. Il
Battello ecologico Spazzamare resterà a Terracina durante l’intera stagione
turistica per preservare salubrità, balneabilità e immagine delle coste pontine.
Pattuglierà le acque marine per svolgere l’attività di sorveglianza ambientale e
rimuovere i rifiuti solidi galleggianti. Non solo: i dati raccolti durante il
monitoraggio costante della salute del nostro mare permetterà di studiare e
analizzare i fenomeni inquinanti e avviare la programmazione di interventi e
azioni sinergiche degli Enti Territoriali, al fine di rimuovere ogni causa di
compromissione del delicato equilibrio marino. “Si tratta di una delle
iniziative che vedranno lavorare fianco a fianco l’amministrazione comunale e
provinciale – ha assicurato Procaccini – La prima di una lunga serie”. “La
difesa del mare – termina il Presidente Armando Cusani – è una priorità
necessaria per un futuro sostenibile. Partendo da piccoli gesti concreti,
quotidiani e individuali dobbiamo tutti contribuire a tutelare questa preziosa
risorsa e diventare protagonisti della salvaguardia del territorio”. A
suggellare l’impegno un colorato manifesto informativo che, nei prossimi giorni,
spiegherà ai cittadini la presenza e i compiti del Battello Spazzamare,
inserendolo in un più ampio e ambizioso progetto di rilancio della città a cura
dell’amministrazione comunale dal beneaugurante titolo “Terracina rinasce”.

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Oggi per l’istituto tecnico commerciale «Bianchini» non si chiude soltanto un
altro anno scolastico.
Oggi per il «Ragioneria» di Terracina è anche la fine di
un’era. Con il pensionamento dei professori Augusta Nardoni e Giovanni Mari
escono di scena gli ultimi docenti che non hanno fatto la storia, ma sono la
storia dell’istituto di via Marandola. Eccoli, per chi li avesse già
dimenticati: Giovanni Iudicone, Antonio Iannotta, Stefania Vitale, Cristina
Marazzi, Alberto Mieli, Giuseppe Tuccinardi. La Nardoni e Mari, appunto. Un
gruppo di intrepidi e appassionati professori che in 40 anni di onorata
carriera, collaborando al fianco dei presidi che si sono succeduti (Napolitano,
Coccopalmieri, Panetti, Lupetti, Matt a c c h i o n i , Leccese, Russo, Beatrice
e Lattao), a cui il «Bianchini» deve molto, se non tutto. A loro deve
innanzitutto il fatto di esistere. Il che non è poco. Perché in Italia e
soprattutto nei comuni di provincia, quando si parla di scuola – e la storia di
questi anni lo dimostra – nulla è mai dato per scontato ed ogni conquista
arriva, quando e se arriva, dopo lunghe e difficili battaglie. Come quelle che
negli anni Settanta portarono appunto alla nascita del «Bianchini». Nato nel
1973 come succursale del «Filangeri» di Formia, l’istituto tecnico commerciale
ottenne l’autonomia soltanto dopo tre anni di traslochi da un edificio all’altro
e soprattutto le resistenze di chi riteneva che la città non avesse bisogno di
un istituto del genere, perché considerato un doppione del già esistente «Filosi
». In realtà non era così e la storia ha poi dato ragione a chi, studenti e
professori, sapeva che Terracina – al pari di Latina e Formia – aveva bisogno
eccome del suo «ragioneria». La protesta si infiammò. Gli studenti, appoggiati
dai professori, occuparono la scuola e alla fine la spuntarono. L’istituto
tecnico commerciale ottiene l’autonomia nel 1976 prendendo il nome del più
illustre degli storici locali, Arturo Bianchini. Scelta che la dice lunga su
quanto l’istituto fosse legato al territorio, alla città. La nascita dell’Itc
rappresenta un passaggio cruciale nella storia degli istituti superiori di
Terracina, ha determinato una profonda trasformazione socio-culturale. La
comparsa di un istituto tecnico, accanto al liceo e al professionale, spinse
tanti giovani a proseguire la scuola oltre la licenza media. In breve tempo il
«Bianchini» divenne uno degli istituti più importanti della provincia, con
succursali a Ponza, Fondi e Sabaudia. E con studenti che provenivano da tutto il
comprensorio: M.S. Biagio, Sonnino, Priverno, San Felice Circeo, Lenola. Una
importanza che il «Bianchini » ha cercato di onorare nel migliore dei modi,
anticipando spesso i tempi. Fu il primo ad esempio ad istituire il laboratorio
d’informatica, ad avviare il corso «Ecdl» per la patente europea di informatica.
Una formazione tutta improntata sulle nuove tecnologie in tempi in cui i
computer erano poco «personal», e il loro uso era appannaggio di pochi. Una
storia importante dunque quella del «Bianchini» segnata da una «vecchia guardia»
di professori che oggi, con il pensionamento della Nardoni e di Mari, chiude il
proprio ciclo, lasciando in eredità una lezione importante: che la scuola è
innanzitutto passione e identità.
Pierfederico Pernarella

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Dove siano finite le «rose di nomi», le «quote rosa», e i «tecnici esterni»
tanto invocate dal primo cittadino nel corso della campagna elettorale, è cosa
ancora da capire.
Se e quando riuscirà a modificare lo Statuto comunale per
assegnare le deleghe ad esterni, forse qualche figura femminile e qualche
esperto di settore spunteranno. Ma per il momento la promessa fatta al ministro
Mara Carfagna il mese scorso, alla vigilia del voto, non è stata mantenuta. Non
c’è traccia di donne in giunta. Quello che appare chiaro come il sole, invece, è
un forte, fortissimo imprimatur della politica nella selezione delle deleghe
assessorili, quella che nel gergo dell’ambiente viene definita una lottizzazione
partitica. Le aspettative, quelle erano state create. Nicola Procaccini aveva
fatto dichiarazioni pubbliche al riguardo. Per giudicare se il criterio delle
«persone giuste al posto giusto» sia stato seguito alla lettera – si dirà -
meglio attendere che la giunta inizi a lavorare. Verissimo. Non può sfuggire
però che qualche fetta di quell’autonomia tanto rivendicata in campagna
elettorale, Procaccini l’ha dovuta sacrificare sull’altare delle spartizioni di
partito. Il taglio netto col passato, insomma, non sembra per adesso essere così
netto. Due gli assessori della sua giunta che hanno già affiancato il sindaco
Stefano Nardi, cinque gli esponenti di maggioranza già seduti nelle file del
centrodestra nella passata legislatura, alcuni dei quali peraltro niente affatto
soddisfatti di come si sono messe le cose. Tanto da avviare battibecchi anche
coloriti col sindaco già nei giorni scorsi. Stasera ci sarà il primo Consiglio
comunale. Ma è nei mesi a seguire che avverrà il vero collaudo della nuova
amministrazione comunale. E gli argomenti da affrontare davanti a una città in
ginocchio, non mancheranno di certo.
D. R.

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Mancano le registrazioni dell’udienza precedente e il processo viene rinviato di
quasi un anno.

È successo ieri presso il Tribunale di Terracina, quando si doveva discutere il
procedimento giudiziario, che vede imputati il 51enne V.P. ed il 44 V.P., difesi
rispettivamente dall’avv. Cellini e Basile. I due devono rispondere di truffa
nei confronti di una banca in ordine alla vendita di 3 caravan del valore di 120
mila euro circa. Quando si è trattato di procedere al riascolto delle
dichiarazioni testimoniali ci si è accorti che le cassette fonoregistrate non
erano a disposizione. Da qui il rinvio al 29 febbraio prossimo. La disfunzione,
allungando i tempi, potrebbe far cadere in prescrizione il reato. Er. Ber.

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Esordio non proprio felice quello della Tia. Le fatture intestate alla Terracina
Ambiente impongono pagamenti-lampo, pena una multa. Indignati gli utenti per i
ritardi nell’invio delle bollette come per altri disservizi. C’è chi, come
Simone Percoco e Vittorio Marzullo, ha ricevuto la bolletta di pagamento della
tariffa di igiene ambientale il 13 con scadenza il 16 giugno, ma si è verificato
anche che alcune persone si sono viste pervenire la lettera il 15 con scadenza
il 16. Tutti lamentano i tempi limitati che vengono concessi per il pagamento.
«Si tratta – dicono – di una condizione che non ci permette di chiedere la
rateizzazione e che ci espone all’applicazione delle maggiorazioni di legge,
così come si legge nella lettera d’accompagnamento della società mista». Sempre
nella missiva della Terracina Ambiente si invitano gli utenti che ne abbiano
necessità di rivolgersi agli appositi sportelli Tia di piazza Municipio (sede
comunale). Qualcuno ha provato a cercare una tale sede, ma ha finito per
scoprire, con sua somma sorpresa, che si tratta di un ufficio-fantasma.
Introvabile come il manuale predisposto dal Comune e dalla Terracina Ambiente,
che, secondo la lettera, sarebbe stato già recapitato nei giorni scorsi al
domicilio degli utenti. Peccato, però, che non si trovi chi ancora l’abbia
materialmente ricevuto. Abbiamo voluto girare le questioni all’amministratore
giudiziario della Terracina Ambiente, Teodoro Contardi. La sua risposta: «La
scadenza del 16 giugno è uguale in tutta Italia. Non penso che Equitalia vorrà
applicare le penali. Comunque domani (oggi, per chi legge) mi incontrerò con i
dirigenti di Equitalia, ai quali raccomanderò una certa elasticità al riguardo.
Quanto alla sede, penso che ne metteremo presto una a disposizione dei
cittadini. Si tratta di una situazione provvisoria». Una data importante in
materia di rifuti è quella del 15 settembre prossimo, quando in metà città
(quella lato monte), sarà introdotta la raccolta porta a porta.
Ercole Bersani



Rischia una bufera anticipata all’interno della sua coalizione il sindaco Nicola
Procaccini, che tra qualche giorno ufficializzerà la sua giunta davanti al nuovo
Consiglio comunale.
Dopo le perplessità sorte all’interno del Partito
repubblicano sul modo in cui il sindaco ha disegnato gli equilibri in giunta (a
fare il pieno, oltre al Pdl, pare sarà solo il partito dell’Udc), il metodo
Procaccini potrebbe andare indigesto anche ad altre forze politiche di
maggioranza. Gli equilibri «calati dall’alto», come li ha definiti qualcuno, non
piacciono affatto, e le prime reazioni si fanno sentire. Sulla questione si è
espresso ieri con parole chiare il segretario del Pri Piero Longo, che
interpreta gli umori di un partito che, in modo apparentemente ingiustificato,
si è visto escludere dalla trattativa: «Sulla giunta siamo stati messi davanti
al fatto compiuto dal sindaco – ha detto – e al momento non ci sono le
condizioni per dialogare. Mi chiedo cosa si parli a fare di politica collegiale
quando poi ci si incontra a cose fatte». Longo esclude che il Pri ne faccia una
questione di poltrone. «Quello che non convince è l’assenza di confronto.
Procaccini poteva aprire un dialogo, cercare soluzioni. Invece ha imposto le sue
posizioni, un metodo lontano dal nostro modo di pensare. Se non si aprirà un
tavolo di pari dignità – conclude – che riconosca il nostro contribuito alla
vittoria elettorale, non ci saranno alternative all’appoggio esterno».
La «marea» degli scontenti comincia ad alzarsi, e ad essere contagiosa.
Mugugni sepreggiano anche tra gli esponenti della lista Procaccini, il secondo partito
della coalizione in termini di voti, e nel partito de La Destra. La domanda che
li accomuna è semplice: cosa ha guadagnato l’Udc più di noi? Se lo chiede il
coordinatore cittadino del partito di Storace Gianluca Di Natale: «Ad oggi io
non so nulla delle decisioni prese da Procaccini – dice – attendo domani per
saperne di più. Ma certo non dimentico gli accordi presi al ballottaggio.
Forse i nostri risultati alle urne non sono stati eclatanti, ma sono stati
determinanti per la sua vittoria. E poi, cosa ha fatto l’Udc più degli altri
partiti per meritare tanto? Io ricordo solo che il coordinatore Forte al
ballottaggio non si è più visto, a differenza dell’onorevole Buontempo, e che
non c’è stato tutto questo exploit elettorale da parte loro». Per il momento Di
Natale si è limitato ad informare il segretario nazionale Francesco Storace e ad
attendere di incontrare il sindaco, oggi. Intanto Procaccini dovrà calibrare
bene le mosse. Il messaggio che trapela nei corridoi è che a decidere tutto
siano stati ancora una volta i coordinatori provinciali Forte e Fazzone. E per
un sindaco giovane che si è sempre dichiarato svincolato dal sistema politico,
non è un complimento. Soprattutto se a farglielo notare non è solo un partito o
l’opposizione. Ma comincia a pensarlo anche qualche consigliere del Pdl.
Diego Roma

I dubbi espressi durante la campagna elettorale circa l’impossibilità, per il
Sindaco Procaccini, di esprimere un’azione politica autonoma e svincolata dalle
contorte logiche di interessi extracomunali, trovano piena evidenza nelle
cronache giornalistiche di questi giorni.
La deprimente trattativa tra il Sen.
Forte ed il Sen. Fazzone per la spartizione delle deleghe assessorili del Comune
di Terracina, alla quale – dalla lettura dei quotidiani locali – risulta che
Procaccini partecipi ben poco e con un ruolo del tutto marginale, mortifica la
Città e le aspettative di autonomia e centralità dell’azione amministrativa
promesse dal Sindaco prima dell’elezione. Assistiamo, quindi, alla ripetizione
del gioco logoro e dannoso della spartizione partitica secondo logiche estranee
ai reali interessi dei cittadini, laddove un assennato intervento avrebbe dovuto
valorizzare capacità e programmi scaturenti dal sentimento civico e senza il
condizionamento di personalità politiche non legate al nostro territorio. Dato
che, tuttavia, tutti i nodi vengono presto al pettine, i nostri movimenti si
adopereranno sempre, con fermezza e con la lealtà dovuta agli elettori, affinché
Terracina ritorni a costituire l’interesse centrale dell’azione di governo e non
la merce di scambio di interessi ultra-cittadini.
Gianfranco Sciscione


I tempi della giustizia si fanno lunghi per quanto riguarda l’accusa di calunnia
rivolta dall’ex commissario di Polizia Vincenzo Sparagna nei confronti di un
poliziotto, il 56enne G.D.C. La vicenda risale ad otto anni fa.
Il vice questore
aggiunto e il suo sottoposto si denunciarono a vicenda in ordine alla diffusione
di notizie relative ad un caso di omicidio. Sparagna, difeso dall’avv. Enrico
Cellini, è stato prosciolto dal Gup e, successivamente, ha querelato l’altro.
Già il 29 aprile dello scorso anno il Gip Campoli si era pronunciato per il
rinvio a giudizio del poliziotto, ma successivamente sono intervenuti questioni
di competenza territoriale e funzionale, per cui gli atti relativi al
procedimento sono ieri tornati al Gip Iansiti, che deve assegnarli ad altro Gip.
Insomma, lungaggini su lungaggini, ma anche errori su errori, visto che il
fascicolo è finito nel Tribunale di Terracina piuttosto che in quello di Latina,
ad un magistrato che non poteva essere competente piuttosto che ad un altro.
Erc. Ber.


Il consigliere Sergio Meneghello, eletto con la lista «Città Nuove» di Sciscione
passa nel gruppo del Pdl.
L’accordo si sarebbe chiuso ieri in un incontro con il
senatore Claudio Fazzone e pare anche il presidente della Provincia Cusani. Il
motivo del «salto della quaglia » sarebbe il rifiuto di Sciscione di nominare
Meneghello capogruppo in Consiglio.
Un rifiuto sufficiente a far «fuggire », anzi a tornare a casa, l’ex assessore nardiano.
Intanto va avanti il toto-nomine per la giunta.
Tre gli assessorati all’Udc. Pierpaolo Marcuzzi andrebbe all’urbanistica,
Davide Minchella, da primo dei non eletti occuperebbe la presidenza del Consiglio
mentre Rossano Alla oscilla tra bilancio e sociale.
In corsa pure Angelo De Angelis (Pdl) al Commercio, e spunta un
assessorato esterno per Sabrina D’Ammizio, membro del coordinamento
locale Pdl.
D. R.


Concerto in Piazza Municipio
In occasione della visita a Terracina dell’Orchestra Giovanile Aland -
Finlandia, il giorno 17/06/2011 alle ore 21,00, in Piazza Municipio, si svolgerà
un concerto insieme al Corpo Bandistico “Città di Terracina” .
Il Corpo Bandistico di Terracina introdurrà gli ospiti con tre brani: “Operator”
di Spivery – “Le Grand Funk”, arr. Bob Lowdel – “Embraceable You” di G.
Gershwin.
L’Orchestra Giovanile Aland eseguirà i seguenti brani: “Mariehamns
ungdomsorkester” – Saint Mihiel” – “Final Fantasy” – “Suite Antique” – “It Don’t
Mean A Thing” – “Henderson Field”.
Al termine del Concerto ci sarà un esibizione del Gruppo delle Majorettes di
Terracina.



Raffica di smentite alle accuse mosse nei giorni scorsi all’Azienda speciale dai
consiglieri di minoranza Vincenzo Coccia e Vittorio Marzullo sulla gestione dei
lidi comunali.
Ad intervenire, il dirigente del centro per l’impiego Gianni
Aiello, che precisa come «contratti di questo tipo sono previsti e assolutamente
legittimi. Si può discutere delle retribuzioni, della mancata disoccupazione, ma
non c’è dubbio che il loro uso è nel solco della legalità». Dello stesso parere
l’amministrazione comunale: «L’Azienda può utilizzare tutti i contratti
flessibili e tutte le opportunità previste dalla legge», scrive in una nota.
«L’utilizzo del personale con il sistema dei voucher è previsto dalla normativa
e specificatamente per le attività riferite proprio alla gestione degli
arenili». Dieci euro lorde l’ora, di cui 2,50 euro vanno a Inps e Inail. Sulla
questione del «mancato introito» ventilato dall’opposizione, il Comune fa
sapere che «il piano economico finanziario e lo studio di fattibilità dimostrano
una previsione di utile di 167.000,00 euro», una parte dei quali saranno spesi
per «l’acquisto di 500 nuovi ombrelloni, visto che quelli di proprietà del
Comune affidati in uso al gestore privato, per incuria, in parte sono stati mal
conservati». E ancora: in arrivo i braccialetti che identificativi degli
affittuari degli ombrelloni per evitare la calca di estranei e la «gestione
degli arenili computerizzata, con emissione diretta della ricevuta fiscale per i
giornalieri». «Il risultato di gestione per espressa volontà del sindaco
finalizzata e vincolata ad attività sociali». Infine la risposta
dell’amministrazione comunale sull’ «accusa di aver fatto ricorso a un
“cavillo” formale per escludere dalla gara la Consib in favore del Sib (che non ha
partecipato a nessuna gara)». Il Comune menziona una sentenza del Consiglio di
Stato che giustifica l’esclusione dalla gara di società che versano una cauzione
«inferiore al 2% del valore complessivo dell’appalto». «Singolare -
polemizza infine l’ente municipale – da parte degli estensori della nota stampa
il richiamo al rispetto della legge per poi accusare l’amministrazione
comunale di cavilli formali, o peggio di rappresentare nell’immaginario dei
cittadini una lotta tra imprenditori del settore che non c’è mai stata».
D. R.

RAFFICA di smentite alle accuse
mosse nei giorni scorsi
all’Azienda speciale dai consiglieri
di minoranza Vincenzo
Coccia e Vittorio Marzullo sulla
gestione dei lidi comunali. Ad
intervenire, il dirigente del centro
per l’impiego Gianni Aiello,
che precisa come «contratti di
questo tipo sono previsti e assolutamente
legittimi. Si può discutere
delle retribuzioni, della
mancata disoccupazione, ma
non c’è dubbio che il loro uso è
nel solco della legalità». Dello
stesso parere l’amministrazione
comunale: «L’Azienda può utilizzare
tutti i contratti flessibili e
tutte le opportunità previste dalla
legge», scrive in una nota.
«L’utilizzo del personale con il
sistema dei voucher è previsto
dalla normativa e specificatamente
per le attività riferite proprio
alla gestione degli arenili».
Dieci euro lorde l’ora, di cui
2,50 euro vanno a Inps e Inail.
Sulla questione del «mancato
introito» ventilato dall’opposi -
zione, il Comune fa sapere che
«il piano economico finanziario
e lo studio di fattibilità dimostrano
una previsione di utile di
167.000,00 euro», una parte dei
quali saranno spesi per «l’ac -
quisto di 500 nuovi ombrelloni,
visto che quelli di proprietà del
Comune affidati in uso al gestore
privato, per incuria, in parte
sono stati mal conservati». E
ancora: in arrivo i braccialetti
che identificativi degli affittuari
degli ombrelloni per evitare la
calca di estranei e la «gestione
degli arenili computerizzata,
con emissione diretta della ricevuta
fiscale per i giornalieri».
«Il risultato di gestione per
espressa volontà del sindaco finalizzata
e vincolata ad attività
sociali». Infine la risposta
dell’amministrazione comunale
sull’ «accusa di aver fatto ricorso
a un “c av i l l o ” formale per
escludere dalla gara la Consib in
favore del Sib (che non ha partecipato
a nessuna gara)». Il Comune
menziona una sentenza
del Consiglio di Stato che giustifica
l’esclusione dalla gara di
società che versano una cauzione
«inferiore al 2% del valore

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terracina-itinerario-di-viaggio-1812_bis

Arrivano prima del tempo i mal di pancia all’interno della coalizione di
maggioranza del sindaco Nicola Procaccini.
Ieri pomeriggio un primo «gelo» ha
interessato i rapporti tra il primo cittadino e il Partito repubblicano. Il
motivo, la mancata trattativa sulle nomine da assegnare in giunta e negli altri
posti di potere. Tutto è scaturito alla fine di una riunione tra Procaccini e
una delegazione di repubblicani convocata ieri proprio per fissare gli equilibri
delle varie forze politiche nell’esecutivo. Delusi, dicono i bene
informati, i repubblicani che in un batter d’occhio si sono visti «scavalcati»
nella trattativa, su cui non hanno avuto voce in capitolo. I posti che contano,
è stata in soldoni la notizia portata da Procaccini, sono già tutti assegnati a
Pdl e Udc. Un modus operandi, quello del primo cittadino. che non gradito dal
Pri che ieri pomeriggio ha consultato la segreteria provinciale del partito
dell’Edera ottenendo l’avallo a dare il solo appoggio esterno in Consiglio,
senza vincoli di maggioranza. A «spolpare» fino all’osso le nomine, il Pdl e
l’Udc, i cui coordinatori provinciali Claudio Fazzone e Michele Forte sono in
trattativa da giorni anche per la giunta di Latina. Praticamente blindate dai
centristi sarebbero le deleghe all’Urbanistica e ai Servizi sociali (i favoriti,
rispettivamente Rossano Alla e Pierpaolo Maruzzi, che avrebbe anche delega di
vicesindaco), cui si aggiungerebbe anche la presidenza della commissione ai
Lavori pubblici. Discorso «a contrario» per il Pdl, cui invece andrebbe la
commissione Urbanistica, tre assessorati tra cui quello ai Lavori pubblici, ma
anche la presidenza del Consiglio comunale (favorito Gianluca Corradini) e un’al
- tra poltrona cara ai repubblicani, la presidenza dell’Azienda speciale. Un
pienone che lascerebbe ai repubblicani ben poco: un solo assessorato (l’altro va
alla lista Procaccini), ed eventualmente la presidenza della Farmacia comunale.
Ma a far imbestialire i repubblicani sarebbe stato soprattutto stato il «metodo
Procaccini », che avrebbe bypassato ogni consultazione con il Pri, mostrando di
tenere in poco conto quei 2500 voti ottenuti alle elezioni. Intanto ieri il
partito si è riunito: dalla segreteria provinciale è arrivato il via libera alla
linea del solo appoggio esterno alla maggioranza. Probabile dunque che il Pri
dica «no grazie» ad ogni offerta lasciandosi mano libera per il voto già a
partire da sabato e poi con l’approvazione del bilancio di previsione. Intanto,
proprio sulle questioni di bilancio e sulla difficile situazione finanziaria
fanno sentire la loro voce opposizioni. Di «bassa politica» parla il
coordinatore dell’Idv Pino La Rocca, che accusa Procaccini di aver «inanellato
tre perle di furbizia », tra cui quella sul dissesto finanziario «in campagna
elettorale escluso categoricamente» e ora «possibile “se valutato necessario
dagli esperti”». Poi La Rocca punta il dito contro le deleghe ai consiglieri,
con cui «si mascherano gli incarichi di pseudo-governo della città con
deleghe che non obbligano i consiglieri a dimettersi » sul solco dell’esperienza
Nardi, che aveva promosso «scomodi e irrequieti semplici consiglieri ad
assessori, per poi dopo pochi mesi ritirargli la delega ». Sollecitazioni
arrivano anche dal consigliere comunale di Nuova Area Gianni Percoco, che chiama
Procaccini a riferire sull’ipotesi dissesto e a scongiurare «quest’ipotesi
facendo fede agli impegni presi da lui e da tutte le autorità, Ministri ed altre
Personalità ». In caso contrario Percoco ricorda le conseguenze che ne deriverebbero
per la cittadinanza: «Elevazione al massimo delle aliquote delle
imposte e tasse, messa in mobilità di una parte del personale del
Comune, licenziamento dei precari, blocco delle opere pubbliche,
vendita del patrimonio immobiliare disponibile ». Un’eventualità che
significherebbe un «tradimento per i giovani» ma anche per «le famiglie, i
commercianti, i pensionati, i dipendenti pubblici» che «non potrebbero
sopportare ulteriori aggravi di spesa ». «Se i problemi li ha creati la cattiva
politica – conclude Percoco – la buona politica deve avere le idee e il coraggio
per risolverli».
Diego Roma

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Cariche politiche, interviene Sciscione
I dubbi espressi durante la campagna elettorale circa l’impossibilità, per il
Sindaco Procaccini, di esprimere un’azione politica autonoma e svincolata dalle
contorte logiche di interessi extracomunali, trovano piena evidenza nelle
cronache giornalistiche di questi giorni. La deprimente trattativa tra il Sen.
Forte ed il Sen. Fazzone per la spartizione delle deleghe assessorili del Comune
di Terracina, alla quale – dalla lettura dei quotidiani locali – risulta che
Procaccini partecipi ben poco e con un ruolo del tutto marginale, mortifica la
Città e le aspettative di autonomia e centralità dell’azione amministrativa
promesse dal Sindaco prima dell’elezione. Assistiamo, quindi, alla ripetizione
del gioco logoro e dannoso della spartizione partitica secondo logiche estranee
ai reali interessi dei cittadini, laddove un assennato intervento avrebbe dovuto
valorizzare capacità e programmi scaturenti dal sentimento civico e senza il
condizionamento di personalità politiche non legate al nostro territorio. Dato
che, tuttavia, tutti i nodi vengono presto al pettine, i nostri movimenti si
adopereranno sempre, con fermezza e con la lealtà dovuta agli elettori, affinché
Terracina ritorni a costituire l’interesse centrale dell’azione di governo e non
la merce di scambio di interessi ultra-cittadini.
Gianfranco Sciscione

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DELEGHE secondo competenza. Tira dritto il sindaco Nicola Procaccini su ll
’assegnazione delle deleghe del suo esecutivo. A sorpresa, e a rischio di
esasperare il suo rapporto con i partiti di coalizione più penalizzati (vedi il
Pri ma anche il partito de La Destra, che non vive giorni entusiasti), il primo
cittadino avrebbe intenzione di proseguire per questa strada, assegnando la
delega alla Cultura al professor Emilio Selvaggi. Un segnale ineq uivo ca bi le
, quello lanciato dal sindaco, su come interpreta la gestione dei vari settori.
Selvaggi, attua lmente presidente di Agenda 21 locale, organismo attivo nello
studio di progetti per la sostenibilità ambientale, è uno dei più prestigiosi
conoscitori della storia della città, ma soprattutto è figura che si
colloca al di sopra degli schieramenti politici. Una delega all’immigrazione
dovrebbe invece essere riservata allìattuale presidente dell’associazione
culturale «Maison Babel», Alì Shadadi,  congolese
di origine ma da anni residente a Terracina e molto attivo nelle politiche di
integrazione delle comunità di immigrati presenti in città. Così Procaccini
tenta di imprimere un cambio di rotta nella politica locale. Un decisionismo che
non sarà esente da conseguenze proprio in materia di equilibri politici.
D. R.

terracina-viale-circe-dopoguerra_bis

Denunciati in stato di libertà due giovani C.A.R. 22enne  e M.D. 19enne
entrambi di nazionalità rumena residenti a Terracina,  perché nella decorsa
notte, per futili motivi, avevano aggredito con calci e pugni, un minorenne del
luogo, procurandogli varie tumefazioni. Il ragazzo è stato trasportato presso il
Pronto Soccorso del locale ospedale dove è stato dischiarato guaribile in 5
giorni.

terracina-veduta-da-curva-monte-giove-anni-50_bis

PRIMI segni di vita nel «pantano» dei rifiuti accumulati lungo le paratie del
fiume portatore.
Dopo il rimpallo di competenze tra il Consorzio di bonifica e
il Comune di Terracina su chi e come debba rimuovere la sporcizia trasportata
dal canale, ieri si è riunita la commissione Ambiente della Provincia di Latina
per fare il punto della situazione. Ad esporre la «questione Portatore» ai
membri dell’organo consiliare, il consigliere provinciale Rossano Alla, che ha
illustrato l’annoso problema anche all’assessore all’Ambiente Gerardo
Stefanelli, da sempre sensibile alla tematica del ciclo delle acque, chiedendo
di interessarsi a quella che si individua chiaramente come la causa prima
dell’inquinamento delle acque del mare terracinese. Intenzione dell’ente di via
Costa, ha spiegato Alla, è quella di avviare già entro il mese prossimo una
serie di provvedimenti. «Un primo sopralluogo – spiega il consigliere in quota
Udc Alla – si farà già giovedì prossimo, alla presenza dell’assessore Stefanelli
e di alcuni tecnici. Il progetto è quello di istituire sull’argine del Potatore
un’isola ecologica dotata di container e di una gru per avviare il prelievo, il
recupero e lo smaltimento dei rifiuti acquatici e di quelli ingombranti». Il
progetto potrebbe partire già dalla metà del mese di luglio e sarà realizzato
con fondi provinciali. «Con le strutture adeguate messe in campo con i soldi
della Provincia – prosegue Alla – sarà possibile porre un freno ad un fenomeno
che danneggia ormai da anni il nostro mare. L’isola ecologica sarà gestita dal
consorzio, insieme a tutte le attrezzature connesse, mentre ho già avuto
risposta positiva dal sindaco Nicola Procaccini sull’impegno del Comune di
Terracina a farsi carico dello smaltimento dei rifiuti». Qualcosa si muove,
dunque, dopo le ripetute denunce dello stato in cui versa il canale Portatore
all’altezza di Borgo Hermada, proprio nella zona in cui lo scorso marzo, a causa
delle forti piogge, le acque avevano invaso i campi allagando le coltivazioni.
Un problema irrisolto per anni, e che fa intravedere un cortocircuito di
competenze tra enti pubblici. Il Consorzio di bonifica nei giorni scorsi ha
precisato di essersi interessato più volte al problema sollecitando
l’amministrazione comunale e la Regione, ma ribadendo anche di non avere
competenze in materia di rimozione dei rifiuti. Un compito che per legge spetta
al Comune competente, che però a sua volta si trova a far fronte ad una mole di
rifiuti non sempre frutto soltanto delle produzioni e degli sversamenti del
proprio territorio. Ecco perché l’ente di via Costa si è attivato per fornire
una prima soluzione ad un problema che appare chiaramente a carattere
provinciale. Già giovedì prossimo lungo il canale Portatore l’assessore
Stefanelli opererà un primo sopralluogo insieme ai tecnici della Provincia. Poi
si passerà all’ap – provazione di un progetto ad hoc, con container, gru e
un’isola ecologica per raccogliere, in attesa di smaltimento, i rifiuti
ingombranti presenti in grande quantità lungo gli argini del canale. Un primo
passo verso quello che, si spera, sarà un percorso virtuoso in materia di ciclo
delle acque, e che per intanto eviterà che ogni volta che le paratie del canale
vengono alzate, il fiume di rifiuti, erbacce e sporcizia si diriga
inesorabilmente verso il mare. Con conseguenze sin troppo note a coloro che ogni
anno frequentano le spiagge del litorale terracinese.
Diego Roma

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Presentazione del “Battello Ecologico Spazzamare”
Giovedì 16 giugno alle ore 11.00, presso il Molo di Ponente antistante alla sede
della Capitaneria di Porto di Terracina, sarà presentato alla stampa il Battello
Ecologico per la pulizia della acque marine costiere. Durante la stagione
estiva, il Battello sarà impegnato nella raccolta dei rifiuti solidi
galleggianti e nell’attività costante di vigilanza ambientale. Saranno presenti:
il Sindaco di Terracina Nicola Procaccini, l’Assessore all’Ambiente della
Provincia di Latina Gerardo Stefanelli e il Consigliere provinciale Rossano
Alla.

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Bernardi, PD: raccolta, smaltimento dei rifiuti e riscossione della TIA
una storia infinita

Con l’approvazione delle delibere del piano dei rifiuti solidi urbani per
l’istituzione della T.I.A. e del relativo regolamento approvate il 22 dicembre
scorso, l’amministrazione comunale, con delibera di giunta, doveva provvedere:

1) All’approvazione, tra l’altro, entro e non oltre il 31 marzo, delle tariffe e
delle aliquote d’imposta ai fini dell’approvazione d’imposta ai fini
dell’approvazione dello schema di bilancio;

2) Nell’espletamento delle proprie funzioni sociali e assistenziali, doveva
deliberare se sostituirsi al pagamento della tariffa o agevolare le persone in
disagiate condizioni economiche o alle istituzioni scolastiche e trasmetterlo
all’ente gestore, entro il 15 gennaio 2011;

3) L’ente gestore, doveva organizzarsi con proprio personale e reperire una sede
per la gestione della riscossione e comunque gestione della T.I.A..

A tutt’oggi, non mi risulta che l’amministrazione comunale ha approvato,
qualsivoglia atto e trasmesso all’ente gestore, in attuazione delle delibere del
piano dei rifiuti solidi urbani per l’istituzione della T.I.A. e del relativo
regolamento approvato il 22 dicembre scorso e reperito una sede per la gestione
della stessa. In questi giorni stanno pervenendo a tutte le famiglie e attività
produttive della nostra città fatture per il pagamento della Tariffa Integrata
Ambientale. Fermo restando le considerazioni di cui sopra, tali comunicazioni
stanno pervenendo nella disorganizzazio- ne totale in quanto: in alcune fatture
viene scritto che il corrispettivo è per l’intero anno; ad altre per i primi sei
mesi; ad altre gli arriva il giorno primo l’avviso da pagare il giorno dopo. Gli
esempi potrebbero continuare, ma penso che sia sufficiente a fare l’esempio di
quello che sta avvenendo. Vista la confusione e la poca chiarezza della fattura
per il pagamento della T.I.A., i cittadini per chiarimenti vogliono rivolgersi
all’ufficio dell’ente gestore, ma nessuna ufficio risulta essere organizzato e
disponibile. Insomma, ammesso che ce ne fosse bisogno, purtroppo, con la
istituzione della Terracina Ambiente, i cittadini, oltre a pagare le conseguenze
della disorganizzazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti,
adesso devono pagare le conseguenze della disorganizzazione della riscossione
della Tariffa Integrata Ambientale. Non cè che dire, il problema della gestione
dei rifiuti, e adesso anche della riscossione, ha superato ogni limite a danno
purtroppo della comunità terracinese.
BERNARDI ANTONIO

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SONO passati due anni ma il signor Vanes Rossante da Verona, titolare
dell’omonima ditta, i soldi per le 3 mila sedie noleggiate dal Comune di
Terracina nell’estate del 2009 non li ha mai visti.
Oltre 13 mila 500 euro, che
la società di artigiani attende dopo che la giunta Nardi le ha ordinate e se le
è fatte portare, una ad una. Era l’estate degli spettacoli. La società
Ventidieci, come ogni anno, sfornava un bel carico di artisti al “Molo”. Massimo
Ranieri, Marco Carta, Enrico Montesano, Enzo salvi, Giovanni Baglioni (figlio di
Claudio). Il Comune affittò 3 mila sedie, e individuò, probabilmente per
l’offerta economica vantaggiosa, a Verona la ditta fornitrice. Gli operai
scesero apposta per trasportare l’attrezzatura, disponendo il tutto nell’area
del «Molo», a proprie spese. Totale fattura è di 13.560 euro. Il Comune si fa
attendere, passano mesi, scatta l’anno, e la «Rossante», a marzo 2010, fa
partire la prima diffida. Da Terracina, nessuna risposta. Passa un mese, parte
il nuovo sollecito, nisba. E allora si comincia a passare alle vie legali. Ad
agosto del 2010 la società veronese ottiene dal Tribunale di Verona che il
credito venga liquidato con decreto ingiuntivo. Ma niente. Partono altri
solleciti sia da parte del legale della ditta che del Tribunale di Verona, ma il
Comune non si oppone al decreto ingiuntivo, e va avanti come niente fosse. Alla
«Rossante» non resta che fare precetto al Comune chiedendo il pignoramento di
somme di denaro alla Tesoreria del Comune, attendendo naturalmente di sapere
dalla banca se nelle casse qualche soldo ci sia oppure no. Una situazione
assurda, vissuta da una ditta artigiana lontana centinaia di chilometri da
Terracina. Nel frattempo, naturalmente, il debito è lievitato. Non più soltanto
13 mila 500 euro. Tra interessi, spese legali, i costi delle notifiche, siamo
arrivati a oltre 17 mila euro. Non una grande somma, per carità. Ma una
situazione assurda, questo sì. Intanto nei giorni scorsi un’altra coop che
prestò servizi per il Comune di Terracina nel maxi affidamento del consorzio
Parsifal ha ottenuto dal Tar l’esecuzione forzata del pagamento di oltre 200
mila euro. Si tratta della «Thea», cooperativa con sede a Fondi che si occupa di
servizi psicopedagogici. In tutto il debito con il consorzio Parsifal si aggira
intorno ai due milioni e mezzo di euro.
D. R.

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“Patto Territoriale per il Turismo”
Si è svolta Martedì 14 Giugno u.s. presso il Castello Caetani di Fondi la
riunione pubblica sul “Patto Territoriale per il Turismo”, cui hanno preso parte
per il Comune di Fondi il Sindaco Salvatore De Meo e l’Assessore al Turismo
Beniamino Maschietto e per la Provincia di Latina l’Assessore allo Sviluppo
Economico Silvio D’Arco e l’Assessore all’Urbanistica Fabio Martellucci. Sono
intervenuti inoltre il direttore dell’APT di Latina Paolo Graziano ed i
rappresentanti delle amministrazioni comunali di Campodimele, Lenola, Monte San
Biagio, Terracina e Sperlonga. L’incontro ha rappresentato una preziosa
opportunità per fare il punto sull’iniziativa promossa dalla Provincia di
Latina, allo scopo di valorizzare le iniziative imprenditoriali per il turismo
finalizzate ad implementare e migliorare l’offerta turistica provinciale
attraverso la riqualificazione delle imprese ricettive esistenti, la creazione
di nuove strutture, l’attuazione di iniziative imprenditoriali atte ad
incrementare e supportare le attività connesse al turismo e allo sviluppo
dell’occupazione. Come specificato nel corso della manifestazione dall’Assessore
D’Arco, l’iniziativa della Provincia è finalizzata a raccogliere le proposte
degli operatori turistici al fine di comprendere, congiuntamente alla Regione
Lazio, la concreta fattibilità delle stesse in relazione al Piano Turistico
regionale, proposto dall’Assessore al Turismo e Marketing del “Made in Lazio”
Stefano Zappalà ed approvato nel Febbraio scorso dalla Commissione Sviluppo
economico, ricerca, innovazione e turismo, presieduta dall’On. Giancarlo Miele.
I soggetti interessati al bando provinciale del “Patto Territoriale per il
Turismo” – microimprese, piccole e medie imprese, unità produttive, strutture
ricettive, agriturismo e turismo rurale, servizi annessi, enti locali – possono
formulare tramite apposita modulistica le proprie manifestazioni di interesse
relative ai progetti ed alle iniziative turistiche e ricettive, alberghiere ed
extralberghiere. La presentazione delle proposte dovrà avvenire entro il 30
Luglio 2011, in tre copie: presso la segreteria del Sindaco del Comune di
appartenenza, l’ufficio informazione dell’APT e il Settore Attività produttive
della Provincia di Latina. A partire dal 17 Giugno prossimo la modulistica potrà
essere scaricata dal sito Web del Comune di Fondi – www.comunedifondi.it -,
oltre che dai siti istituzionali della Provincia di Latina e dell’Azienda di
Promozione Turistica provinciale.

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SEL, Azienda Speciale: gestione arenili comunali

Il comitato direttivo del circolo di Terracina di Sinistra Ecologia e Libertà,
Intende denunciare all’opinione pubblica da prima ed alle autorità competenti
successivamente, i gravi atti di illegittimità compiuti dall’Azienda Speciale
Terracina nella gestione degli arenili comunali ad essa conferiti dal Sindaco.
Premesso che la parte dello STATUTO DELL’AZIENDA SPECIALE TERRACINA (art. 2),
ove vengono elencate le attività che l’azienda può gestire per conto del Comune,
viene vanificata dall’ultimo comma di detto articolo, laddove afferma che
“L’AZIENDA PUO’ ALTRESI’ GESTIRE TUTTE QUELLE ATTIVITA’ AD ESSA AFFIDATE DAL
COMUNE DI TERRACINA”. Sembra che chi ha scritto ed approvato tale statuto si sia
ispirato ad un grande SECCHIO D’IMMONDIZIA, in quanto l’azienda sta venendo
usata come raccoglitore di scarico di tutte le attività che la precedente Giunta
, ed il nuovo Sindaco oggi, non sono in grado di gestire, e cosa ancor più
grave, rinunciando al contempo a svolgere qualsiasi forma di controllo
sull’attività dell’ente. Infatti, nel caso della gestione degli arenili, gravi,
a nostro avviso, sono le inadempienze che l’AZIENDA SPECIALE STA METTENDO IN
OPERA.

1) Gli addetti quali: BAGNINI DI SALVATAGGIO, SPIAGGINI E GUARDIANI NOTTURNI,
saranno inquadrati in una norma che regola il lavoro occasionale o accessorio
che non si configura nel caso specifico in quanto SIAMO IN PRESENZA DI UN LAVORO
MERAMENTE STAGIONALE. Tra l’altro l’azienda stessa nel bando di reclutamento del
personale fa riferimento alla stagione estiva, prefigurandone anche la durata ed
il periodo quando indica “per la stagione estiva 15 Giugno 15 Settembre 2011″.

2) La legge in esame da la possibilità agli enti locali di poter far riferimento
a questa tipologia di lavoro, per gli enti locali, solo in caso di “LAVORI DI
GIARDINAGGIO, PULIZIA E MANUTENZIONE DI EDIFICI, STRADE, PARCHI E MONUMENTI”.
Come si vede la gestione degli arenili non è prevista tra i casi consentiti.

3) Violazione delle leggi sul collocamento, in quanto tali prestazioni non
passano tramite il collocamento. Si contraddice anche l’obbligo previsto dalla
convenzione con il comune di assumere i dipendenti tramite concorso pubblico per
titoli ed esami. E quindi via alla corsa al clientelismo ed alla raccomandazione
per essere assunti. Infatti il bando stesso sembra essere in contraddizione
quando afferma “AVVISO PUBBLICO DI COSTITUZIONE DIUNA SHORT LIST ECC. ECC.” E
POI, AL CAPITOLO CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELLA SHORT LIST AFFERMARE: “NON
SRA’ PREDISPOSTA NESSUNA GRADUATORIA DI MERITO E/O PREFERENZA …..”

4) La legge dice che tali tipologie di lavoro sono dirette a STUDENTI CHE HANNO
MENO DI 25 ANNI, LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE, MOBILITA’ O DISOCCUPAZIONE
OPPURE ANCORA AI PENSIONATI.

Nel bando tali criteri non sono minimamente citati, anzi si rivolge
espressamente a tutti coloro in possesso di tali qualifiche ed iscritti al
collocamento. I dipendenti saranno regolati da una norma inapplicabile nel caso
specifico e precisamente saranno retribuiti con dei buoni lavoro dell’importo
lordo, compreso di INPS ed INAIL pari a 10 Euro comprensivo di ferie, 13° e
Trattamento di fine rapporto e senza applicazione del CCNL, la norma prevede per
tali prestazioni un tetto massimo di retribuzione pari a 3.000 Euro l’anno,
somma che probabilmente i lavoratori supereranno, e poi cosa succederà saranno
licenzieati in corso di stagione? E’ chiaro che il tentativo è quello di
scaricare sui lavoratori stagionali il peso del debito del Comune di Terracina
che per quello che si sa, tale operazione è semplicemente ridicola. Queste norme
sono state reperite leggendo la CIRCOLARE INPS N. 17 DEL 03/02/2010, ED E’ LA
STESSA CHE L’AZIENDA SPECIALE CITA QUALE FONTE NORMATIVA DELLA MATERIA NEL SUO
BANDO DEL 10/06/2011 PER IL RECLUTAMENTO EL PERSONALE. Di fronte a tali e gravi
inadempienze, i consiglieri comunali Vittorio Marzullo e Vincenzo Coccia hanno
chiesto un incontro al direttore dell’azienda speciale, la quale ha dato loro
appuntamento per il 13 Giugno alle ore 15.00 presso i suoi uffici, salvo poi
dopo un’attesa di qualche minuto farli informare da un’impiegata che era
occupata e di passare più tardi. Non sappiamo quale sia il grado di sensibilità
del direttore dell’azienda speciale nei confronti dell’istituzione Consiglio
Comunale, ma al di là di questo c’è anche un problema di rispetto delle persone
per cui poteva anche informare preventivamente i consiglieri dell’impossibiltà
di tenere fermo l’appuntamento, per poi fissarne un altro. Ma purtroppo così non
è andata. Per cui, a seguito di quanto sopra, il Comitato Direttivo del Circolo
S E L di Terracina ha deciso di denunciare pubblicamente quanto sta accadendo
con il delittuoso silenzio / assenso del nostro Sindaco. Ci riserviamo nei
prossimi giorni di esporre tutto quanto sopra alle autorità competenti per gli
adempimenti che ad ognuna di esse competono.

Il comitato direttivo del Circolo
Di Sinistra Ecologia e Libertà

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Le polemiche della sinistra, le puntuali risposte dell’Amministrazione
In merito alla gestione dei lidi comunali, si precisa quanto segue.

La gestione diretta delle spiagge da parte dell’Azienda Speciale rientra tra gli
obiettivi di contenimento e razionalizzazione della spesa del Comune di
Terracina. Di fronte all’esito della gara pubblica espletata, che non ha
consentito a nessuno dei partecipanti di aggiudicarsi il servizio,
l’Amministrazione comunale ha ritenuto non solo possibile, ma auspicabile una
gestione diretta improntata ai principi di efficienza, economicità ed efficacia.
L’obiettivo dell’Azienda Speciale non è certo il fine di lucro, che invece
caratterizza la gestione imprenditoriale, ma centrale è il pareggio di bilancio,
liberando a favore dell’Azienda e di riflesso all’Amministrazione, la
redditività che la gestione degli arenili porta con sé.
Alcuni dati riguardanti il servizio:
- 4 tratti di arenile in concessione
a) Spiaggia Lido – 800 ombrelloni con sdraio
b) Spiaggia via Piegarello – 160 ombrelloni con sdraio
c) Spiaggia via Sicilia – 240 ombrelloni con sdraio
d) Spiaggia via Campania – 220 ombrelloni con sdraio.
L’Azienda, dal momento dell’assegnazione del servizio, si è attivata e ha messo
in campo tutte le risorse e le competenze dei dipendenti. Per quanto riguarda
l’utilizzo del personale con il sistema dei voucher, questo è previsto dalla
normativa e specificatamente per le attività riferite proprio alla gestione
degli arenili. Il voucher garantisce, a fronte di un costo orario di 10 euro, un
netto al lavoratore di 7,50 euro, la differenza serve per l’assicurazione INAIL
e INPS. Nessuna mancanza di rispetto quindi delle normative in materia di
lavoro, ma semplicemente l’Azienda, che è un ente pubblico economico, può
utilizzare tutti i contratti flessibili e tutte le opportunità previste dalla
legge, tra cui appunto il voucher. Nei giorni 13 e 14 giugno, in cui si sono
aperti i rinnovi degli abbonamenti stagionali, si sono recati presso gli uffici
dell’Azienda circa 600 cittadini, che sono stati tutti assistiti in maniera
ininterrotta dalle ore 8,45 alle 20,00. Rispetto al mancato introito di cui
qualche rappresentante dell’opposizione si lamenta, il piano economico
finanziario e lo studio di fattibilità dimostrano una previsione di utile di
167.000,00 euro. A cui bisogna implementare l’acquisto di 500 nuovi ombrelloni,
visto che quelli di proprietà del Comune affidati in uso al gestore privato, per
incuria, in parte sono stati mal conservati. A questo si aggiunga non solo le
condizioni di emergenza in cui si è lavorato, ma anche la contrarietà e il
condizionamento imposto e purtroppo necessario in mancanza di tempo per una
pianificazione strategica ed efficiente del servizio. Questo non ha impedito
però all’Azienda di dotarsi di uno specifico programma informatico che vedrà una
gestione degli arenili computerizzata, con emissione diretta della ricevuta
fiscale per i giornalieri, la programmazione di un controllo sugli arenili che
consentirà di individuare esattamente i titolari e gli aventi diritto dell’uso
della spiaggia, una finalità sociale improntata al contenimento delle tariffe
agevolate per gli invalidi, uso degli arenili ai disabili, anziani, una
riduzione complessiva del costo pari a circa il 15% . A tutto questo si aggiunga
che il risultato di gestione, che altro non è che la risultante differenziale
tra i ricavi e i costi sostenuti per la gestione, è per espressa volontà del
Sindaco finalizzata e vincolata ad attività sociali. Tale valutazione, così come
le decisioni susseguenti, nasce non solo da una valutazione contingente e di
breve periodo, ma da una dialettica ed un confronto che ha interessato
l’Amministrazione comunale, alla ricerca della migliore forma di gestione
possibile di alcuni servizi di importanza strategica, oltre che ad un
potenziamento di un ente strumentale che ha tutte le potenzialità per assurgere
ad ente di gestione di vera economicità, efficienza ed efficacia. Per quello che
concerne poi l’accusa di aver fatto ricorso a un “cavillo” formale per escludere
dalla gara la Consib in favore del Sib (che non ha partecipato a nessuna gara)
si rileva che “… va esclusa da una gara di appalto una ditta che ha presentato
una cauzione provvisoria d’importo inferiore al 2% del valore complessivo
dell’appalto previsto dal bando”. Questo non lo affermano gli uffici del Comune
di Terracina, né quelli dell’Azienda Speciale, ma il Consiglio di Stato in una
sua decisione il 3 settembre 2009. E’ poi singolare da parte degli estensori
della nota stampa il richiamo al rispetto della legge per poi accusare
l’Amministrazione comunale di cavilli formali, o peggio di rappresentare
nell’immaginario dei cittadini una lotta tra imprenditori del settore che non
c’è mai stata. Offriamo, infine, alcuni dati prodotti dal lavoro del personale
dell’Azienda Speciale negli ultimi due giorni. Sono stati rinnovati per il
tratto di spiaggia del Lido 195 abbonamenti e 64 riservati agli invalidi. Per il
mese di agosto rinnovati 18 abbonamenti. Per la spiaggia del Piegarello
rinnovati 45 abbonamenti di cui 16 per gli invalidi, mentre per agosto 6 sono
stati le conferme. Per il tratto di spiaggia di via Sicilia sono stati prorogati
40 abbonamenti, 22 dei quali riservati agli invalidi, 4 le conferme per agosto.
Per la spiaggia adiacente via Campania 25 sono stati i rinnovi e 24 quelli per
gli utenti con handicap, 9 invece gli abbonamenti per il mese di agosto. Il
totale degli abbonamenti rinnovati sono stati 431 di cui 126 riservati agli
invalidi. Il report finale nei prossimi giorni, a conclusione della campagna
abbonamenti.

terracina-pescatori-anni-70_bis


Il Sib replica alle accuse
“Il consigliere comunale Fabio Minutillo e il Sib Terracina non hanno
influenzato in alcun modo la decisione dell’Amministrazione di affidare la
gestione degli arenili comunali all’Azienda Speciale”. Con la presente nota
stampa, il sindacato dei balneari risponde all’accusa dei consiglieri Vincenzo
Coccia e Vittorio Marzullo di aver esercitato pressioni, affinché si
approfittasse di un ‘cavillo’ per escludere il Consib dalla gara d’appalto per
l’assegnazione del servizio, avallando la logica dello scontro interno alla
categoria : “La nostra missione sociale è l’aggregazione. Per questo ci
amareggia notare, ancora una volta, il tentativo di alcuni esponenti politici di
istigare malumori e odi civili che possano disgregare, anziché unire tutte le
forze sociali in un progetto condiviso del futuro della Città”. (15-06-2011)

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Comune di TERRACINA
Scheda numero 1: SERVIZI PUBBLICI LOCALI
enti pervenuti: 1/1
sezioni pervenute: 45/45
schede bianche: 178
schede nulle: 60
schede contestate: 0
percentuale votanti: 47,41 %
votanti: 16970
Si
96,32 %
16116 voti
No
3,68 %
616 voti

Scheda numero 3: ENERGIA ELETTRICA NUCLEARE
enti pervenuti: 1/1
sezioni pervenute: 45/45
schede bianche: 121
schede nulle: 61
schede contestate: 0
percentuale votanti: 47,43 %
votanti: 16977
Si
94,86 %
15931 voti
No
5,14 %
864 voti

Scheda numero 4: LEGITTIMO IMPEDIMENTO
enti pervenuti: 1/1
sezioni pervenute: 45/45
schede bianche: 186
schede nulle: 62
schede contestate: 0
percentuale votanti: 47,41 %
votanti: 16971
Si
94,59 %
15818 voti
No
5,41 %

905 voti

Scheda numero 2: TARIFFA SERVIZIO IDRICO
enti pervenuti: 1/1
sezioni pervenute: 45/45
schede bianche: 139
schede nulle: 55
schede contestate: 0
percentuale votanti: 47,43 %
votanti: 16977
Si
97,01 %
16282 voti
No
2,99 %
501 voti

carminemadonna

Altro che scaldare la sedia. Dovranno lavorare, a chiederglielo sarà il sindaco
in persona, con tanto di delega ufficiale. C’è crisi, è tempo di rimboccarsi le
maniche e nessuno può sottrarsi, specie se è in maggioranza. Il sindaco Nicola
Procaccini, stando ai «si dice», sta preparando un piccola riforma statutaria:
vuole istituire le deleghe conferite dal sindaco anche ai consiglieri comunali.
Uno strumento già previsto a Sperlonga e molto usato in Provincia, che ora
potrebbe approdare anche a Terracina. D’altronde, le cose da fare
sono tante, e i soli assessori, benché siano stette, non basterebbero. E allora,
visto che la parola d’ordine è «responsabilizzare » e che in campagna elettorale
tutti non vedevano l’ora di sfoggiare le proprie qualità, ecco fatto. Basta un
ritocchino allo Statuto e come per magia anche il consigliere comunale, figura
che negli ultimi anni non ha certo brillato per protagonismo, otterrà delega su
un settore specifico, e su quello dovrà raggiungere obiettivi, studiare
normative, portare avanti progetti. In questo modo Procaccini prova ad inseguire
l’obiettivo del buon governo, unica arma a sua disposizione contro la costante
minaccia del crack finanziario ma anche contro i colpi di coda. Per il momento
si procede con cautela. Si pensi soltanto che a 15 giorni dal ballottaggio
ancora non circolano nomi di possibili assessori. La formula più gettonata al
momento è il 3-2-1-1, spartizione che vede il Pdl con tre assessori, seguito
dall’Udc con 2, e ancora Pri e Lista Procaccini, questi ultimi poi magari
ricompensati con le presidenze a disposizione, quella all’Azienda speciale e
della Farmacia comunale. Ma sono solo ipotesi. Nomi non se ne fanno, mentre
sempre più insistente è la voce secondo cui gli assessori saranno scelti tutti o
quasi tra i non eletti, e il Consiglio comunale resterà, per così dire,
congelato. Una cosa è certa: Procaccini ha intenzione di coinvolgere tutti. E
chissà che non riesca a restituire un ruolo ad una maggioranza che, diciamolo,
negli ultimi anni si era un po’ fiaccata, con consiglieri comunali che, a parte
qualche alzata di mano, tanti sbadigli e parecchie gaffe, non hanno prodotto
granché. Ora si cambia, si facciano avanti i coraggiosi.
Diego Roma

teracina-vista-da-albergo-anni-50_bis

Bruno e Antonio Fiorillo, padre e figlio arrestati per usura, compariranno
questa mattina davanti al gip del Tribunale di Latina, Nicola Iansiti (ieri, n.d.b.).
Il
provvedimento di custodia cautelare è arrivato la scorsa settimana a seguito del
sequestro del patrimonio per un valore di 16 milioni di euro. Una parte dei beni
è stata restituita ai Fiorillo in quanto il gip ha ritenuto l’entità del
sequestro sproporzionata rispetto alla quantità di denaro movimentata nel giro
di usura. Per tale ragione una parte del patrimonio precedentemente sequestrato
con provvedimento d’urg enza dalla Procura è tornato nella disponibilità dei
titolari. Il colpo di scena è arrivato proprio il giorno successivo all’udienza
di convalida del sequestro con l’ordinanza di custodia cautelare nei
confronti di padre e figlio, molto conosciuti a Terracina, perché titolari della
pescheria «Tony Pesca » che si trova in via Lungolinea. I due si trovano ora ai
domiciliari e oggi il provvedimento ristrettivo, ritenuto sproporzionato dai
avvocati difensori (Giulio Mastrobattista, Massimiliano Fornari, Angelo e Oreste
Palmieri), dovrà passare al vaglio del gip. Bruno Fiorillo, 68 anni, e suo
figlio Antonio, 40 anni, sono accusati di aver applicato interessi usurai nei
confronti dei propri clienti – per lo più ristoratori di Terracina, Fondi e
Monte San Biagio – e di aver preteso da loro con una certa insistenza il denaro
se non riuscivano a incassare quanto stabilito. Fino a quando la titolare di un
ristorante di Terracina ha sporto denuncia e dato il via alle indagini. L’inchie
- sta, denominata «Octopus », è stata condotta dagli agenti del commissariato di
Fondi diretti dal vicequestore Massimo Mazio, con il coordinamento del sostituto
procuratore Raffaella Falcione e l’aggiunto Nunzia D’Elia.
(da Latina Oggi)

terracina-vista-da-ospedale-vecchio-primi-900_bis

Il servizio Arenili comunali, ecco le tariffe
L’azienda speciale “Terracina” ha comunicato le tariffe ufficiali che si
applicheranno a partire dal 15 giugno fino al 15 settembre agli arenili comunali
da parte di residenti, non residenti e ai cittadini residenti disabili. Per
quanto riguarda i cittadini di Terracina la tariffa giornaliera (ombrellone + 2
sdraio) costerà 8.70 euro, per 1’ombrellone + 1 sdraio + 1 lettino: 11,80
euro, ombrellone + 2 lettini: 16 euro, per il singolo lettino il costo è di 6
euro. I prezzi degli abbonamenti settimanali andranno dai 42,50 euro per la
bassa stagione e 53 euro per l’alta. Gli stagionali saranno due: il primo
prevede 1 ombrellone e 2 sdraio al costo di 421 euro mentre l’altro, con
ombrellone, sdraio e un lettino, sarà di 495 euro. Per i non residenti ci sarà
una maggiorazione del 10%. Per i disabili, infine, ci saranno delle
agevolazioni. Per quanto riguarda il giornaliero (ombrellone + 2 sdraio) il
costo sarà di 7,50 euro. Un settimanale di bassa stagione costerà 31,50 euro
mentre nell’alta stagione il prezzo sarà di 43,50 euro. Infine i costi
stagionali i costi sono di 340 euro per la prima opzione (comprendente 1
ombrellone e 2 sdraio) e 390 euro nella seconda (comprendente 1 ombrellone, 1
sdraio ed 1 lettino).
R.A.C.

terracina-a-colori-meta-anni-60_bis

LA scorsa notte presso una rimessa di imbarcazioni di San Vito è scoppiato
improvvisamente un incendio.
Dopo l’al – larme lanciato dai vicini residenti
sono intervenuti sul posto i Vigili del Fuoco di Terracina che hanno
tempestivamente spento le fiamme. Subito dopo l’allarme e lo spegnimento dell’in
c en di o si è fatta la conta dei danni. A rimanere danneggiata in maniera
importante è stata un’imbarca – zione di circa sette metri posteggiata appena
fuori la rimessa. Ora resta da capire se l’incendio divampato questa notte sia
di matrice dolosa o meno. Per adesso al proprietario della rimessa rimane lo
spavento di aver potuto perdere molto del suo lavoro e la volontà di capire a
fondo le cause dell’incendio che ha fatto andare in fumo una delle molte
imbarcazioni presenti nella propria attività di San Vito. I carabinieri stanno
indagando sul rogo per capire se ci sono eventuali cause dolose.
R.A.C

assunta

Una fila interminabile ieri mattina, davanti agli uffici dell’Azienda speciale
di via Leopardi.
Erano i clienti delle spiagge comunali, impegnati in una lunga
attesa per le riconferme degli abbonamenti. Gli sportelli aprivano alle 9,00, ma
già due ore prima c’era gente che si affollava davanti ai cancelli. L’avvio dei
lavori è stato lento e la gente ha cominciato a mugugnare per l’attesa che
sarebbe stata troppo lunga. Poi, è stato potenziato il personale a disposizione
e l’attività di raccolta delle domande è andata più spedita. Un vero tour de
force quello a cui sono stati chiamati gli utenti. Un vero superlavoro quello a
cui sono stati costretti i dipendenti dell’Azienda, impegnati anche in altri
compiti d’istituto. Tutta colpa dell’ammnistrazione Nardi, che, seguendo una
prassi ormai consolidata, s’è ritrovata in grosso ritardo rispetto all’avvio
della stagione balneare nei 4 tratti di arenile comunali. In extremis, saltata
la gara per l’affidamento all’esterno, il Comune ha scaricato l’onere della
gestione all’Azienda speciale, che in pochissimi giorni ha dovuto far fronte ad
una sfida per la quale era impreparata. Le difficoltà non sono mancate e
probabilmente ci saranno anche nei prossimi giorni (oggi si andrà avanti ancora
con le riconferme, mentre da domani si darà corso alle nuove prenotazioni per
gli abbonamenti), ma i vertici dell’ente strumentale del Comune assicurano che
già da domani gli ombrelloni bianchi della “Città di Terracina” saranno aperti.
di Ercole Bersani

terracina-sfreggio

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Sara’ difficile riprendere il bandolo della matassa. Quella che si appresta a
partire sarà l’estate più difficile per la città di Terracina. Senza un euro
nelle casse comunali, con un’indagine in corso su pesanti anomalie nel bilancio,
ora si rischia anche di non garantire i servizi estivi. Un’eredità, quella
raccolta dal sindaco Nicola Procaccini, che richiede scelte drastiche, almeno
per garantire l’essenziale. «Facendo» sono le sue parole «di necessità
virtù».
LIDI COMUNALI
Salta l’affidamento dei lidi pubblici alla gestione privata.
«Abbiamo deciso di affidare gli arenili all’Azienda speciale.
Lavoreranno gli operai dell’ente strumentale, anche in chiave sociale. Appositi
spazi saranno riservati a disabili e anziani».
VIGILI URBANI In forte ritardol’assunzione dei 14 stagionali, che saranno
selezionati con concorso pubblico non prima del 22 luglio.
«Per tamponare la carenza – ha detto Procaccini – utilizzeremo gli ausiliari
del traffico, e se non dovessero bastare proveremo a chiedere il distaccamento
di vigili urbani da alcuni Comuni dell’entroterra».
VERDE PUBBLICO Gli operai non prendono lo stipendio da quasi 10 mesi, e le
risorse finanziarie non ci sono. Che fare? «Ho incontrato gli operai, e chiesto
loro di garantire il decoro minimo della città, promettendo, in cambio della
loro fiducia, una soluzione rapida della loro situazione ».
MADONNA DEL CARMINE
Non è questo il tempo dei grandi artisti, le risorse sono limitate e ci saranno
dei tagli. «Abbiamo ottenuto il contributo della Provincia, vogliamo coinvolgere
artisti locali sia per la musica che per il teatro – spiega il sindaco -, anche
per dare un senso di “terracinesità” ad una festa che resta tra le più
importanti per la nostra città».
ORDINE PUBBLICO Prevista una task force tra
tutte le forze dell’ordine. «L’obiettivo è quello di evitare il bivacco degli
anni passati. Stiamo lavorando per un coordinamento mirato a garantire ordine e
sicurezza nelle strade cittadine».
Diego Roma

terracina-il-santuario-della-delibera-primi-del-900_bis


Il Comune torna, anche se indirettamente, a fare l’imprenditore balneare,
sottraendo ai privati la gestione dei 4 tratti di spiagge comunali. Andata a
vuoto la gara d’appalto del servizio, il sindaco Procaccini ha fatto ricorso
all’Azienda Speciale «Terracina», un ente strumentale del Comune, che finora
s’era occupato solo di servizi sociali.
Dal momento dell’affidamento è scattata
l’attività degli uffici di via Leopardi, per trovarsi pronti ad aprire quanti
prima possibile (la data stabilita è quella del 15 giugno, ma difficilmente
verrà rispettata) i 1.200 ombrelloni bianchi degli stabilimenti comunali. È
stato indetto un bando per la costituzione di una short list di bagnini di
salvataggio, spiaggini e guardiani notturni (nell’insieme una quarantina di
unità). Le domande di ammissione dovranno pervenire all’Azienda Speciale entro
le ore 12,30 di domani. Sempre domani (ore 9,00-14,00 e 14,30-19,00) saranno
accolte le riconferme degli abbonamenti quindicinali, mensili e stagionali della
stagione balneare 2010. I cittadini dovranno esibire la ricevuta e/o il
tesserino relativi. I pagamenti potranno essere effettuati in contante o tramite
carta di credito/bancomat. Anche martedì potrà essere effettuata l’operazione.
Dal 15 giugno (ore 14,30-19,00) saranno accolte le nuove prenotazioni. Esse
potranno essere effettuate presso l’Info point di piazzale Lido (per la spiaggia
del Lido) e presso i gazebo predisposti negli altri tratti di arenile demaniale
(via del Piegarello, via Sicilia, via Campania). Rimangono immutati i prezzi
rispetto all’anno scorso. Ai residenti un giorno al mare (ombrellone e due
sdraio) costerà 8,70 euro. Per i cittadini disabili residenti il ticket
giornaliero scenderà a 7,50 euro. Per i non residenti la tariffa ordinaria sarà
aumentata del 10%. Gestendo in proprio l’attività, dopo due anni di affidamento
al privato, il Comune torna all’antico. Dovrà fare a meno, però, del canone di
163 mila euro, che era stato previsto dal bando di gara.

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Finisce in un vortice di delibere approvate, rettificate, respinte e poi
addirittura accolte dalla Regione il progetto di allestimento del palazzo della
bonificazione pontina, che a detta dell’Archeoclub è stato «contaminato» dalla
concessione da parte dell’ex amministrazione comunale di un piano del palazzo ad
una fondazione privata, la «Simone Cesaretti».
L’associazione ha inviato un
nuovo esposto alle istituzioni a tutela dei Beni culturali, ma anche alla
Procura, alla Corte dei Conti e alla Prefettura. A motivare la denuncia, i
ripetuti tentativi da parte dell’ex giunta Nardi, dal 2007 e fino al febbraio
scorso, di concedere spazi del palazzo della Bonifica ad una fondazione privata.
Ad insospettire l’Archeoclub, il fatto che la Regione, che respinse in passato
le delibere comunali, nei mesi scorsi «accoglie l’assegnazione al Forum di
alcuni ambienti». «Sulla base di quale richiesta è stata deliberata la prevista
assegnazione, visto che in nessuna delle tre deliberazioni richiamate è mai
citato tale documento? E dov’è il necessario parere del competente organo di
tutela statale relativo al cambio di destinazione? È stato mai avviato e
concluso il procedimento di evidenza pubblica?».
D. R.

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Bernardi, PD: situazione finanziaria del comune
domande a cui bisogna dare una risposta
Una serie di articoli del Testo unico degli Enti locali approvato con D.Lgs
276/2000 e altre norme, prevedono strutture all’interno dei comuni, a cui gli
amministratori possono rivolgersi per chiedere chiarimenti sulla situazione di
bilancio, relativi sulla situazione contabile e gestionale. In modo particolare
prevede la nomina di un organo di revisione economico-finanziario, composto da
tre componenti esperti in contabilità. L’art. 239 del D.Lgs 276/2000 e lo
Statuto del Comune, prevedono, tra l’altro, che il colleggio collabora con il
consiglio comunale e vigila sulla regolarità contabile e finanziaria dell’ente.
L’intervento più significativo in tal senso, ci proviene dalla L. 266/05
(finanziaria 2006) con la quale viene richiesto all’organo di revisione, con gli
art. 166, 167 e 168, di trasmettere alle competenti sezioni regionali della
Corte dei conti una relazione sul bilancio di previsione dell’esercizio di
competenza e sul rendiconto del medesimo esercizio. I predetti adempimenti sono
integrati con specifiche ulteriori richieste ad opera delle Sezioni Regionali
della Corte dei conti, per il tramite – ancora una volta – dell’organo di
revisione. Il D.L. 154, all’art. 2-quater, c. 5, prevede che le certificazioni
sui principali dati del bilancio di previsione e del rendiconto siano firmate,
oltre che dal Segretario e dal Responsabile del servizio finanziario, anche
dall’organo di revisione. Inoltre, l’art. 153 del T.U. EE.LL. approvato con D.
Lgs.267/2000 prevede che il responsabile del Servizio Finanziario verifichi la
veridicità delle previsioni di entrata e della compatibilità delle previsioni di
spesa e predispone i documenti di bilancio, assicurando l’equilibrio nel breve e
medio periodo. Pertanto, il Sindaco dal suo insediamento per verificare la
situazione economica finanziaria del comune aveva a disposizione l’organo di
revisione economico-finanziario e il responsabile del Servizio Finanziario, ai
quali poteva e doveva chiedere, sotto le proprie responsabilità, una relazione
dettagliata sulla situazione finanziaria del comune. Invece, veniamo a
conoscenza che in modo inusuale che il Sindaco accompagna i responsabili del
comando locale della Tenenza della Guardia di Finanza presso gli uffici comunali
del Dipartimento Finanziario, per procedere all’acquisizione della
documentazione riguardante i bilanci del comune. A questo punto mi domando:
1) perché il Sindaco è ricorso subito alla Guardia di Finanza;
2) ha o meno chiesto all’organo di revisore e al responsabile, sotto le proprie
responsabilità, una relazione dettagliata sulla disastrata situazione
finanziaria del comune;
3) se l’ha chiesto cosa hanno scritto e comunicato?
4) e se l’hanno scritto, perché il Sindaco ha chiesto l’intervento della
Finanza? Che cosa non l’avrebbe più o meno convinto?
Domande che per il momento restano senza risposta e mi auguro che avverrà al più
presto. Detto questo, non significa che sono in disaccordo perché non si faccia
chiarezza sulla disastrata situazione economica finanziaria del comune,
considerando che l’ex gruppo consiliare del PD nella passata consigliatura ha
intrapreso numerose iniziative in tal senso. L’ultima iniziativa è stata
intrapresa con un esposto inviato il data 08.03.2011 al Prefetto, Alla Procura
Regionale Presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti e alla
Dirigente del Servizio Diparti- mento Finanziario, con cui nel ritenere che il
comune di Terracina si trova nelle condizioni previste dall’articolo 244 Testo
Unico Enti Locali, D.lgs. n. 267/2000, ha chiesto di sapere e che venga
accertato, con carattere d’urgenza, se il comune di Terracina si trovi nelle
condizioni di dissesto finanziario. A Tutt’oggi, siamo ancora in attesa di una
risposta.
BERNARDI ANTONIO

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Gennaro è un giovane studente che studia scienze infermieristiche al polo
pontino del «Fiorini ».
Maria Altobelli, neppure 30 anni, è responsabile del
personale paramedico. E poi ci sono i più esperti, il coordinatore Ivano
Giuliani, Patrizia Fiorini specializzata nel servizio di pap test, il medico
chirurgo Antonello Santucci – anni e anni di sala operatoria ed esperienza in
prima linea – all’ospedale «San Giovanni di Dio» a Fondi, e poi c’è il
responsabile Aldo Morini. Sono solo alcuni componenti della squadra che giorno
dopo giorno stanno facendo crescere di livello e importanza l’a mbulatorio
infermieristico di prossimità. Partito come un semplice progetto, la struttura
situata al piano terra dell’ospedale «Fiorini» raccoglie con il passare del
tempo consensi sempre maggiori. Tanto che i protagonisti, medici e infermieri in
primis, adesso pensano in grande. «Stiamo andando ben oltre i risultati che ci
eravamo prefissi all’inizio del progetto, lo scorso dicembre. Abbiamo messo
insieme – spiega il responsabile Ivano Giuliani – tanti obiettivi che riusciamo
quotidianamente a raggiungere». Prima di tutto fornire tutta una serie di cure
per cui, in passato, era necessario recarsi al pronto soccorso o all’ospedale. I
cosiddetti codici «bianchi» vengono assorbiti dall’ambulatorio, consentendo al
pronto soccorso di concentrarsi sulle emergenze. Poi c’è lo screening pap test
per le donne, la collaborazione continua con i degenti oncologici (per cui è
fondamentale la costante collaborazione dell’associazione onlus Anna- Laura).
Senza contare la specificità di un servizio come quello prestato agli utenti con
problemi a intestino e sfintere. «Educhiamo alla dieta, evitiamo complicazioni,
riabilitiamo anche da un punto di vista psicologico i pazienti». Inizialmente
l’ambulatorio è nato per effettuare prestazioni mediche di tipo «morbido», come
terapie endovena, intramuscolare, rimozione punti di sutura. Ma da semplice
ambulatorio distrettuale, oggi il servizio potrebbe avere una sua specifità
tanto da ottenere un accreditamento e crescere ancora, mettendo a disposizione
degli utenti professionalità specializzate fisse. Tanti reparti hanno iniziato a
contare sulla collaborazione dell’ambulatorio. Quello di Medicina e Chirurgia,
ma anche quello universitario di dermatologia (diretto dalla dottoressa Concetta
Potenza) grazie al continuo feedback tra l’ambulatorio e il coordinamento di
Maurizio Malizia. Nel solo mese di maggio, sono state 571 le prestazioni erogate
dall’ambulatorio di prossimità. Un numero in continuo aumento: basti pensare che
ad aprile non si era riuscito a superare la barriera delle 500 prestazioni. Il
servizio, insomma, decolla. Piace agli utenti che, come possono, ringraziano il
personale. Vogliamo ricordare quello più originale. In seguito a una visita, i
proprietari della pasticceria «Sfizio» in via Palermo a Terracina, Enzo e
Massimo Monti, che ogni giorno portano in ambulatorio cornetti e pasticcini,
offrendo la colazione al personale e a chi si sottopone ai prelievi del sangue.
Il servizio dell’am – bulatorio non finisce mai di stupire. E questo grazie alla
buona volontà di chi ci lavora ogni giorno. Una giovane studentessa di Scienze
Infermieristiche, ha tradotto una brochure informativa su screening pap test e
prevenzione per le donne in Hindi. L’intento è quello di sensibilizzare le
centinaia di donne straniere che vivono a Terracina all’importanza della cura e
della prevenzione. Ed ecco allora un singolare libretto informativo in cui,
accanto a immagini e vignette compaiono le frasi tradotte in scrittura Hindi.
Francesco Avena

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TERRACINA A.A.A. 8 milioni di euro cercansi. È sull’orlo del baratro finanziario
la situazione delle casse comunali a causa della montagna di debiti da pagare.
Sono 30 (7 del 2010 e 23 del 2011) i provvedimenti di ottemperanza, che pesano
sulla nuova amministrazione Procaccini, in procinto di insediarsi. Sentenze del
Tar e decreti ingiuntivi per un ammontare di sola sorte di 8 milioni di euro
stanno per essere applicati. Esaurita la parentesi della campagna elettorale, i
nodi verranno al pettine. Trenta debiti equivalgono a 39 commissari ad acta,
che, da un momento all’altro, verranno nominati dal Prefetto, per imporre al
Comune il forzato pagamento di quanto dovuto ad uno stuolo di creditori. Otto
milioni di euro sono una fortuna per un Comune, che stenta persino a pagare
regolarmente gli stipendi ai suoi dipendenti. E altre emergenze premono.
L’ufficio legale del Comune ha appena presentato opposizione ad un decreto
d’ingiunzione esecutiva ottenuto dall’Unicredit Factoring per 2,5 milioni di
euro, escluso gli interessi. Si tratta di un’operazione di cessione del credito
effettuata nel 2007 con 25 ditte, ma non andata a buon fine perché l’ente locale
non ha rispettato in parte il piano di rientro. Sintomatico quanto rappresentato
dai legali del Comune: il pagamento della somma procurerebbe un danno
irreversibile alle casse municipali. Un’altra operazione factoring saltata è
stata quella che ha riguardato la Banca Ifis (9,2 milioni di euro). Si ha come
l’impressione che il Comune sia diventato una sorta di Fort Apache. E
l’intervento della Procura indotta a spulciare le anomalie dei bilanci passati
non aiuta a resistere ad oltranza.
Ercole Bersani

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Crescere ancora nel territorio. È questo l’obiettivo delle forze politiche
che hanno sostenuto la candidatura di Vincenzo Coccia alle elezioni
amministrative. Nei giorni scorsi i movimenti della sinistra si sono riuniti e
hanno fatto il punto della situazione: «Ha trovato forte conferma l’esigenza di
individuare percorsi e forme organizzative che consentano alla esperienza di
proseguire la propria attività e di accrescere il proprio radicamento nella vita
politica e sociale di Terracina» afferma Coccia a nome dei rappresentanti di
Sel, Idv, Fds e lista Coccia sindaco. Il consigliere comunale di centrosinistra
definisce «sconfortante » il quadro emerso dalle elezioni, «perché a dispetto
della disastrosa esperienza delle ultime due amministrazioni di centro-destra,
la città ha attribuito a quell’area politica un larghissimo e
inimmaginabile consenso». Insomma, ora la sinistra deve rimboccarsi le maniche e
dimostrare di saper radicarsi sul territorio. Di qui l’esigenza di «dare vita a
un coordinamento permanente costituito da rappresentanti delle varie forze » a
cui «sarà affidato anche il compito di prom uove r e iniziative
politiche comuni, di organizzare la costituzione di organismi collegiali di
partecipazione quanto più possibile “aperti ” a contribuiti
esterni, di favorire lo sviluppo dell’indispensabile dialogo con altre forze
politiche e associative gravanti nell’area del centro- sinistra». Apertura sul
dialogo anche e soprattutto verso il Partito democratico «oggi impegnato -
conclude Coccia – in una delicata discussione interna alla quale si guarda con
rispetto e attenzione nella speranza che quel partito possa tornare, con spirito
unitario, a svolgere un primario ruolo
politico».
D. R.

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Altra stangata per il Comune
Rispetto alle grandi cifre che vengono menzionate in questi giorni sembrano
briciole, ma tant’è. Le ditte fornitrici di servizi continuano la loro azione
legale per avere ragione dei loro crediti dal Comune di Terracina. A tornare
all’attacco questa volta è la ditta «Brillante», società che ha svolto il
servizio di pulizie dei locali comunali fino allo scorso anno. Il Tar ha accolto
il ricorso della srl, che rivendica il pagamento di 224 mila euro e rotti che
l’ente municipale di Terracina, nonostante vi sia un decreto ingiuntivo del
tribunale del 2010, non ha ancora liquidato. Il decreto ingiuntivo è passato in
giudicato, poiché il Comune non ha fatto opposizione. Ora, come da prassi, il
tribunale amministrativo ha assegnato all’amministrazione comunale 60 giorni di
tempo per ottemperare alla liquidazione del debito nei confronti della ditta
privata, termine oltre il quale ci penserà il commissario prefettizio a
soddisfare la «Brillante srl». Il credito di 224 mila euro è stato maturato
dalla società nel corso del servizio fornito nell’ambito delle pulizie degli
uffici comunali, per il quale non ha ancora ricevuto la liquidazione delle spettanze.
D. R.

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Bilancio comunale sotto indagine, interviene il consigliere di Città Nuove
Gianfranco Sciscione.
«Non vi è dubbio, che se l’intervento della Guardia di
Finanza avesse avuto inizio nel periodo preelettorale – attacca Sciscione -
l’esito delle elezioni forse sarebbe stato differente perché avrebbe consentito
agli elettori una valutazione dell’azi one amministrativa della giunta Nardi più
rispondente alla realtà. In tale contesto, i coordinamenti delle liste
Città Nuove-Con Te e Sciscione Sindaco, prendono atto della
lungimiranza dimostrata in campagna elettorale quando si è tentato di
ridimensionare l’intervento e le aspirazioni di governo di molti soggetti che
hanno passivamente subìto, se non anche partecipato, all’azione politica che ha
ridotto Terracina al livello morale ed economico in cui versa».
F. A.

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terracina-copy_bis_a

Se i 120 milioni di euro di debito dichiarati sembravano già tanti per un Comune
di modeste dimensioni come quello di Terracina, allora bisogna reggersi forte e
prepararsi a tutto.
Al peggio, se possibile. Perché dall’indagine aperta dalla
tenenza della guardia di finanza di Terracina sul programma informatico di
gestione «truccato» potrebbero uscirne delle belle. Numeri spaventosi rispetto
ai quali quelli finora dichiarati rischiano di apparire bazzecole. Gli
accertamenti sono soltanto all’inizio e per il momento il fascicolo aperto dalla
Procura, il titolare è il sostituto Giuseppe Miliano, è contro ignoti. Il lavoro
che aspetta gli uomini delle Fiamme Gialle, coordinati dal tenente Dario Bordi,
non è facile e non sarà nemmeno breve. Si tratta infatti di ricostruire pezzo
dopo pezzo dieci anni di bilancio. Un lavoro immane che richiederà cautela e
tempo. Ma che alla fine potrebbe portare ad esiti clamorosi non solo dal punto
di vista penale ma anche da quello amministrativo. Il sospetto
infatti è che una volta rimessi i numeri al posto giusto il debito finora
dichiarato – circa 120 milioni di euro – potrebbe addirittura triplicare. Il
che, per farla breve, vuol dire solo una cosa: dissesto. Un rischio
evidentemente calcolato dal sindaco Nicola Procaccini che d’altra parte è
intenzionato ad andare fino in fondo ed avviare, costi quel che costi,
un’operazione verità sulla gestione finanziaria degli ultimi dieci anni. La
scoperta della presunta manomissione del software di gestione della contabilità
comunale, come succede in questi casi, sarebbe avvenuto quasi per caso. Nel
pieno della campagna elettorale. Con una segnalazione arrivata da una banca che
ha fatto drizzare le antenne al dirigente del dipartimento finanziario Ada
Nasti. Che ha avviato un accertamento autonomo trovando, non senza stupore,
conferma di quanto era stato segnalato. C’è da dire che i bilanci comunali sono
computerizzati per cui se qualcosa non tornava è lì, nel programma informatico,
che bisognava cercare la causa delle anomalie. È stata dunque contattata la
ditta che ha fornito il software al Comune di Terracina. I tecnici si sono messi
al lavoro ed effettivamente avrebbero riscontrato che nel corso degli anni
sarebbero state effettuate una quantità significativa di «manomissioni». Che
tipo di manomissioni? Al momento questo non si può ancora dire ma da quello che
si è potuto capire sarebbero stati tolti o aggiunti capitoli di spesa con una
certa disinvoltura. Oppure, in altri casi, a fronte di cifre parziali giuste,
sarebbero state aggiunte somme che non corrispondono a realtà. Bilanci
«truccati» in buon sostanza che aprono una squarcio inquietante sul passato e
gettano ombre sinistre sul futuro.
Pierfederico Pernarella

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Il dirigente può attendere, e quando proprio non si può ottiene una proroga a
tempo (molto) determinato.
Non si sbilancia affatto il sindaco Nicola Procaccini
nel mettere mano alla riorganizzazione dei dipartimenti comunali. Anzi. A
leggere le disposizioni sindacali, la prudenza in materia di proroghe si taglia
col coltello. Accade al dipartimento dei Lavori pubblici dove, scaduto
l’incarico dirigenziale di Vincenzo Fusco, il sindaco a farne le funzioni
vicarie ci mette Armando Percoco, Alfredo Sperlonga e Luigi Palmacci. Tutto, si
badi, solo fino ad ottobre prossimo. Stesso discorso per il dipartimento di
Pianificazione e assetto del Territorio. Scaduto il mandato del dottor
Gianfranco Cautilli, ci sono 4 Posizioni organizzative (Mario Masci, Albino
Marostica, Carlo Sinapi, Gianluigi Cerqua) che non solo hanno avuto prorogato
l’incarico fino al 31 ottobre, ma faranno funzione vicaria del dirigente. E fino
ad ottobre sono stati prorogati gli incarichi dell’avvocatura del Comune,
rappresentati dalle dottoresse Martina Iannetti e Lina Vinci. Persino l’incarico
del comandante dei Vigili urbani Vincenzo Pecchia, anch’esso scaduto con il
mandato del sindaco, è stato prorogato solo fino ad ottobre. Gli unici a
salvarsi, se così si può dire, sono il dirigente del dipartimento delle Attività
produttive e culturali Giancarlo De Simone e il dirigente del dipartimento
Finanziario Ada Nasti. Entrambi proseguiranno la loro opera per il Comune fino
alla fine dell’an – no. La scelta del sindaco Procaccini probabilmente segue
alla lettera l’articolo 12 del regolamento comunale sull’ordina – mento degli
uffici e dei servizi: «Il sindaco, in relazione al raggiungimento di determinati
risultati o alla formulazione di specifici piani e programmi da realizzare,
modifica la definizione e la specificazione degli incarichi». Ecco, appunto.
D. R.

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Vandali a scuola, pagano tutti.
Chi rompe paga, e i cocci sono i suoi. Ma anche di chi, pur non avendo provocato
danni, deve comunque partecipare al risarcimento collettivo. Accade all’interno
dell’istituto professionale ‘Alessandro Filosi’ di Terracina dove dalle parole
la preside Anna Maria Masci è presto passata ai fatti. Ogni singolo allievo
dovrà autotassarsi di 3 euro per ripagare la lunga lista di danni provocati
dagli studenti più indisciplinati. C’è da ”riparare i bagni, ridipingere
pareti, rifondere dei danni la struttura alberghiera e risistemare banchi,
sedie, ambienti”. Visto che non è stato possibile individuare i singoli
responsabili, il dirigente scolastico, regolamento d’istituto alla mano, ha
deciso che a pagare dovranno esser tutti. Una piccola somma, quasi simbolica,
che andrebbe letta anche monito. Qualche mese fa la professoressa Masci aveva
inviato una lettera aperta ai genitori dei suoi allievi, mettendoli a conoscenza
della situazione. ”Cari genitori, la scuola ha bisogno di voi”. Nella scuola
erano state rilevate delle problematiche che hanno a che vedere con certi
studenti ”non propensi a seguire comportamenti adeguati nei confronti delle
cose e dei beni comuni”. Il dirigente scolastico e gli insegnanti si sono visti
costretti a convocare i ”genitori che non sempre hanno risposto, forse a causa
di impegni di lavoro”. Si sono ripetuti casi di ”porte e vetri rotti,
guarnizioni delle finestre nuove divelte, banchi nuovissimi mal ridotti, pareti
sfondate, interruttori incendiati, compagni angariati, parolacce, insulti sui
muri, registri strappati, servizi igienici otturati appositamente con
assorbenti, penne e oggetti di ogni genere”. La scuola ha dovuto rimetterci di
tasca propria per sistemare i danni, ”utilizzando risorse che potevano essere
investite per altre attività”. Ma adesso basta: ”Non possiamo più tollerare
tali atti di vandalismo. La scuola si trova a dover procedere con una denuncia
contro ignoti per danno erariale”, e tutti gli studenti dovranno partecipare al
risarcimento. Detto e fatto. Ultimo giorno utile per pagare dazio è oggi.

terracina-cattedrale-con-auto-sul-lastricato-anni-60_bis

Ogni volta che solcano quell’ingresso si irrigidiscono per una manciata di
secondi, aspettano di sentire la “botta”.
Ce la mettono tutta per evitarla,
perché prenderla equivale al rischio di sborsare soldi, tanti soldi per riparare
il danno. I pescatori di Terracina hanno poco da stare tranquilli. L’in – gresso
del canale ogni giorno è una prova da superare, in entrata e in uscita, e a poco
è servito il dragaggio di somma urgenza operato nei giorni scorsi. Un lavoro
breve, troppo breve, su cui la Capitaneria di Porto sta effettuando le opportune
verifiche, perché se è vero che il canale è stato liberato, almeno in parte,
dalla sabbia, lo è altrettanto che i fondali sono e restano bassi e solo la
maestria dei nostri pescatori riesce, con un po’ di fortuna, ad evitare il
peggio. Non a caso il comandante della Capitaneria di Porto ieri mattina ha
incontrato il sindaco Nicola Procaccini, per trovare al più presto una
soluzione. «E’ stato un dragaggio partito male – ha affermato il comandante –,
perché inizialmente i lavori prevedevano un opera di escavo e dragaggio molto
più lungo, le cui sabbie dovevano essere destinate al rinascimento delle
spiagge». Ad ostacolare il piano, per cui era già pronta un’or – dinanza, ci si
sono messe altre sabbie. Quelle della burocrazia. «Un ricorso ha fatto slittare
di un mese i lavori, e gli enti hanno convenuto per inizire con i lavori di
somma urgenza». Quei lavori ora sono finiti. La draga ha lavorato per qualche
giorno ed è tornata a Gaeta. Ma la situazione è cambiata assai poco. «Abbiamo
verificato lunedì scorso con il peschereccio più grande, ed effettivamente il
canale è stato liberato, ma è oggettivamente rischioso – ha commentato il
comandante Segreto -. Noi stiamo proseguendo le verifiche con i controlli del
fondale, forse durante i lavori si è prestata poca attenzione ad un elemento, il
fenomeno della marea. Vogliamo capire se i dati in possesso della ditta di
dragaggio si riferissero alla bassa o all’alta marea. E’ una differenza
fondamentale». Insomma, qualcosa non ha funzionato. «Serviva oggettivamente più
tempo – ha ammesso il comandante -, un’esigenza che noi abbiamo espresso
inoltrando un fax agli enti regionali, che però ci hanno risposto che, almeno
per questo primo intervento non si poteva fare di più». Ieri mattina il
comandante ha incontrato il sindaco Nicola Procaccini. Insieme cercheranno di
trovare una soluzione per consentire ai pescatori di lavorare in sicurezza.
Nell’ambiente degli operatori ittici intanto monta il malumore. A forza di
prendere «botte » a causa dei fondali troppo bassi, le tavole delle imbarcazioni
cominciano a spostarsi, e l’acqua entra. «Auspico che si possa trovare a breve
una soluzione – ha concluso il comandante Segreto – noi non ci fermiamo e
continueremo a lavorare perché quello di Terracina sia un porto sicuro». Il
timore, per la categoria, è che anche questa estate si debba inghiottire il
rospo ed attendere settembre per il lavoro vero e proprio.
Burocrazia permettendo.
Diego Roma

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Il Referendum day è vicino e, a Terracina, si tornerà alle urne per la terza
volta in un mese.
Dopo circa 2 mesi di attività, il Comitato di Terracina
concluderà oggi la campagna referendaria. Per chiudere con un impegno che li ha
visti protagonisti in questi mesi (18 gazebi, 30 mila volantini distribuiti), è
stata organizzata una festa in piazza Santa Domitilla (ore 21,30). Sul palco si
susseguiranno interventi e musica con la partecipazione di Catia Mosa, Massimo
Lerose e la Rino Gerad Band, i quali hanno voluto dimostrare il loro sostegno ai
4 SI’ con la lettura di brani, l’esibizione musicale e l’interpretazione
satirica. Tra le adesioni, significatica è quella del sindaco Procaccini, il
quale ha dichiarato che parteciperà all’evento e che domenica voterà contro il
nucleare. Domani 11 giugno, presso la sala convegni «Valadier» dell’IPS «A.
Filosi» di Terracina, alle ore 18,30, il Terracina Social Forum presenterà il
libro di Roberto Lessio «All’ombra dell’acqua. Inchiesta sui predoni dell’ultima
merce». Attraverso esperienze proprie e degli altri oppositori alla
privatizzazione dell’acqua, l’autore traccia un percorso di ricerca personale
che si propone di cambiare l’attuale modello di sviluppo, partendo da se stessi.

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Quel  ponteggio montato in fretta e furia, per cui si pagano migliaia di euro al
mese e che fino a oggi è servito solo a creare pericoli e disagi.
Oltre che uno
spreco di denaro pubblico bello e buono. È la strana storia del ponteggio
installato in via San Francesco dopo un cedimento nella cinta muraria romana, lo
scorso dicembre. Da quel momento si è cercato di correre ai ripari ma fino a
oggi senza alcun risultato tangibile. Una cinquantina di residenti, stanchi di
quel «mostro» in mezzo la strada, hanno deciso di passare dalla protesta a
parole, a quella con i fatti. I residenti hanno scritto un esposto e inviato al
Comune, alle forze dell’or – dine e alla Corte dei conti. Due, infatti, sono i
problemi legati al ponteggio. Il primo riguarda lo spreco di denaro pubblico.
«Il montaggio e lo smontaggio del ponteggio per i primi trenta giorni e per il
noleggio dello stesso nei quattro mesi successivi, è costato al Comune di
Terracina – si legge nell’esposto – 22 mila euro, senza che questo abbia
consentito di raggiungere, sinora, alcun risultato utile, mentre non risulta che
sia stata ancora approvata alcuna deliberazione relativa sia alla redazione del
progetto che alla conseguente gara d’appalto per l’ese – cuzione delle opere
necessarie». In secondo luogo, il problema sicurezza. «Il ponteggio è privo
d’illuminazione notturna, ingombra una parte significativa della sede stradale
in prossimità di una curva a gomito e con la via in forte pendenza. Lo specchio
rotondo, posizionato sul muro per orientare il transito nella curva a gomito con
scarsissima visibilità, è stato completamente coperto dal ponteggio». E infatti,
denunciano i residenti, diverse automobili per la difficoltà della curva hanno
colpito uno dei tubi iniziali del ponteggio spostandolo dalla sua sede. I
cittadini chiedono che la situazione si sblocchi quanto prima. E non soltanto
per eseguire i tanto sospirati lavori di messa in sicurezza della cinta muraria
a rischio crolli, ma anche per ristabilire la sicurezza della viabilità in un
punto strategico di collegamento tra la parte alta e bassa di Terracina.
Francesco Avena

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Colazione gratis al «Fiorini» per chi fa il prelievo di sangue
Beau geste di un pasticciere della zona, che, per assistenza ricevuta, regala
ogni mattina la colazione a quanti si recano all’ambulatorio infermieristico,
aperto dalla fine dell’anno scorso presso l’ospedale «Fiorini». Enzo Monti,
proprietario assieme al figlio Massimo della nota pasticceria Sfizio di via
Palermo, ha avuto necessità di ricorrere lui stesso alle cure dell’équipe che
opera, con tanto successo di numeri e di qualità, presso il nosocomio locale.
Sorpreso e soddisfatto, si è offerto di distribuire gratis ogni mattina (per
qualche settimana) cornetti, bombe, ciambelle per quanti affollano l’ambulatorio
per i prelievi di sangue. Le autorità sanitarie hanno accolto la proposta,
sicuri di poter fare cosa gradita agli utenti, arricchendo ancora di più il
servizio. L’ambulatorio infermieristico in 5 mesi ha accolto e curato 1500
persone, assicurando ogni genere di assistenza di tipo infermieristico. In
particolare, la struttura costituisce uno sportello dedicato ai malati
oncologici e alle donne in gravidanza, che possono effettuare i prelievi di
sangue, senza fare la fila negli ambulatori comuni. La sponsorizzazione «dolce»
dei Monti potrà essere seguita da altre? E’ quello che si augurano operatori e
dirigenti del distretto sanitario 4 Terracina-Fondi.
E. B.

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Mercoledi’ sera: un agente di polizia fuori servizio vede un gruppetto di
quattro minorenni che armeggia intorno a due scooter, legati con una catena a un
palo. Il poliziotto, credendo si trattasse di un furto, richiede l’int ervento
di una volante. All’arrivo degli agenti, però, uno dei quattro mostra di avere
le chiavi della catena che lega i ciclomotori al palo. In questo modo il
gruppetto, tutti 17enni di Terracina, pensano di aver convinto i poliziotti che
non stanno facendo nulla di male. E invece i due scooter erano stati rubati
appena dieci giorni fa da un’autocarrozzeria del centro e regolarmente
denunciati dai rispettivi proprietari ai carabinieri. Per questo motivo i
giovani terracinesi, tutti sprovvisti di documenti, sono stati sottoposti a foto
segnalamento e riaffidati ai genitori. Per il 17enne che aveva spontaneamente
consegnato le chiavi del lucchetto, è anche scattata la denuncia a piede libero
per ricettazione. Gli scooter, invece, sono stati immediatamente riconsegnati ai
proprietari. La polizia vuole adesso accertare se i motorini rubati venissero
poi utilizzati per scippare donne anziane della propria borsetta. Reati, questi,
che negli ultimi giorni si sono consumati nel centro cittadino e su cui la
polizia vuole vederci chiaro.
F. A.

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Arguta analisi dell’ex consigliere comunale Di Mauro
Terracina ha un sindaco che molti hanno votato ritenendolo, perché giovane, non
avvezzo ai giochi della politica come sino ad ora interpretata dai politicanti.
Tanti sono stati gli attacchi che in campagna elettorale presentavano Procaccini
come strumento nelle mani di Fazzonei e condizionabile fortemente dagli accordi
di politicanti quali Fazzone stesso e Forte dell’U.D.C, che da anni, insieme a
Cubani, gestiscono d’amore e d’accordo le sorti della provincia, ma, ciò
nonostante, molti hanno voluto dargli fiducia.. Procaccini ha vinto perché
l’elettorato ha sperato, come spera,che lui potesse rompere con i tradizionali
schemi del modo di far politica. Quello che si apprende dai comunicati
istituzionali e da notizie di stampa, invece, sembra confermare che il nuovo
sindaco è condizionato fortemente dalla politica dei partiti che gli elettori
volevano restasse ai margini della vita amministrativa della città. In un
comunicato istituzionale, infatti, dice che lui ha accompagnato i finanzieri
negli uffici finanziari, facendo trasparire che sono stati chiamati da lui e
tacendo che questioni molto serie, intervenute nei conti del comune, erano note
già prima del giorno delle elezioni e che l’intervento della finanzia o
carabinieri era ormai ineluttabile Anche a seguito dei dubbi che derivano da
quelle anomalie, si parla con sempre maggior insistenza, dell’ineluttabilità del
dissesto finanziario e il sindaco,finalmente, sembra, mostrare di capire la
gravità di una situazione che in campagna elettorale non aveva mostrato di
valutare in tutta la sua portata. E sbandiera, quindi, che chiamerà esperti per
certificare il bilancio, ben sapendo che, in caso di disseto, i tecnici non li
chiamerà lui, ma saranno imposti. Il Sindaco ripete un copione già recitato da
Nardi che nel 2001 aveva impostato la sua campagna elettorale sulla sua ferrea
volontà di chiamare tecnici per certificare il bilancio, salvo poi
dimenticarsene. E.,ricalcando le orme di Nardi, lascia intravedere che anche lui
alle parole e promesse non farà seguire fatti concreti. Nonostante, infatti,
cominci a rendersi conto che il Comune non è più nella condizione di assicurare
i servizi essenziali, rischiando addirittura di far tirare la cinghia ai
dipendenti, sembra cedere al vecchio gioco dei politicanti e anziché ridurre al
minimo il numero degli assessori, lascia capire che ne nominerà sette ,vale a
dire il numero massimo consentito dalla legge. Come se le indennità degli
assessori non pesassero sulle casse comunali,da un lato dice che ridurrà di
qualche unità il numero dei dirigenti e dall’altro contenta i partiti e gli
appetiti anche di coloro che alla vigilia delle presentazione delle liste aveva
trasmigrato ad un partito all’altro con la speranza di essere compesati Comincio
a pensare, che il sindaco, cosciente già al tempo della campagna elettorale della
grossa probabilità di dissesto, avesse valutato, come valuta, questa evenienza
come occasione per rafforzarsi, assolvendo, comunque, il suo modo di
amministrare, perché condizionato dai milioni di debiti dovuti ai predecessori e
costretto a scelte obbligate dal piano di rientro che i tecnici imposti determineranno.
Gino Di Mauro

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Colpo notturno al bar: i ladri tornano in azione nel centro cittadino. Nel
mirino dei malviventi una piccola attività commerciale nel centro di Terracina,
bersaglio dei banditi nel cuore della notte. La triste scoperta è avvenuta
soltanto ieri mattina quando il proprietario dell’esercizio si è recato ad
aprire il bar. Immediatamente ha lanciato l’allarme alle forze dell’ordine. Sul
posto si sono recati per constatare il furto i carabinieri della Compagnia di
Terracina, agli ordini del comandante Alessandro Giordano Atti. Accertato il
furto, sono scattate come da prassi le indagini del caso. Il furto non avrebbe
fruttato ai ladri un bottino ingente. I malviventi potrebbero essere stranieri,
ma non si esclude la pista di una banda di ladri locale. Si tratta dell’ennesimo
furto commesso a Terracina ai danni di attività commerciali o private.
F. A .



SABAUDIA XXXII “Fragolata” a Cerasella
Domenica 12 giugno, il Fogolar Furlan di Latina e Agro Pontino festeggerà la
XXXII Festa delle Primavera della “Fragolata” nella località Cerasella
all’interno del Parco nazionale del Circeo con inizio alle ore 11:30.
Si ricorderà il 150esimo dell’Unità d’Italia con la celebrazione della Santa
Messa e l’intonazione dell’Inno di Mameli per tutti coloro che hanno onorato il
Tricolore, simbolo dell’Italia unita. Interverranno autorità provinciali di
Latina, del Comune di Sabaudia e di Latina alla presenza dei 450 socie e
simpatizzanti del Fogolar Furlan di Latina e dell’Agro Pontino.

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Bilanci comunali, scattano gli accertamenti della Guardia di Finanza. Ieri
mattina i militari della locale tenenza si sono recati in Comune insieme al
sindaco Nicola Procaccini e al dirigente del dipartimento finanziario, Ada
Nasti. L’a rrivo delle fiamme gialle è stato richiesto proprio dal neo eletto
primo cittadino. I militari agli ordini del comandante Dario Bordi
hanno acquisito numerosa documentazione relativa i bilanci del Comune, in
particolare quelli degli ultimi anni quando il governo era nelle mani del
sindaco uscente Stefano Nardi. A quanto sembra, non si tratta di una vera e
propria indagine disposta dalla magistratura, quanto piuttosto di un
accertamento. Le ricerche si muovono su una doppia direzione: da una parte la
possibilità di scovare eventuali anomalie nei rendiconti. Dall’altra, e sembra
essere proprio questo il motivo dell’accesso in Comune da parte della Guardia di
Finanza, è verificare eventuali anomalie sul software di gestione della
contabilità dell’ente. Il programma computerizzato svolge i calcoli e mantiene
la corretta amministrazione dei capitoli di bilancio, e pare abbia mostrato
delle anomalie che potrebbero influire sulla gestione dei conti. Nei giorni
scorsi proprio il dirigente del dipartimento finanziario, Ada Nasti, avrebbe
sollevato il problema. Proprio in questi giorni, infatti, il dipartimento
finanze è impegnato nella redazione del bilancio preventivo del Comune. Gli
accertamenti della Guardia di Finanza sono appena all’inizio. Il controllo
capillare dei documenti acquisiti ieri in Comune andranno avanti anche nei
prossimi giorni, in piena sinergia con gli uffici dell’ente. Così come anche lo
studio del software informatico utilizzato per «curare» i conti dell’ente.
Francesco Avena

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Accusa di usura. Oggi il ricorso al Riesame
Oggi gli avvocati Massimiliano Fornari e Giulio Mastrobattista, difensori del
68enne Bruno Fiorillo e del figlio 40enne Antonio, presenteranno ricorso al
Tribunale del Riesame contro il sequestro del patrimonio residuo e contro la
misura cautelare degli arresti domiciliari in ordine a vicende di presunta
usura, di cui i due commercianti si sarebbero resi protagonisti nei confronti di
altri imprenditori (quattro ristoratori e 1 commerciante ittico residenti tra
Terracina, Fondi e Monte S. Biagio). La difesa dei Fiorillo è passata dal
compiacimento all’amarezza. Martedì scorso il Gip Iansiti aveva riconsegnato al
proprietario parte dei beni posti preventivamente sotto sequestro dal Pm
Falcione. Si trattava in particolare di 6 immobili acquistati negli anni 70-90
dai Fiorillo. Erano rimasti in custodia alcuni depositi bancari, 3 auto, una
barca da diporto di 3 metri e una moto d’acqua. Contenti ma non soddisfatti, gli
avvocati Fornari e Mastrobattista chiederanno oggi al Tribunale del Riesame di
Latina il dissequestro anche dei beni rimanenti, ritenendo che non esistano i
motivi d’urgenza e il pericolo di dispersione del patrimonio. I giudici avranno
12 giorni di tempo per pronunciarsi. Mercoledì pomeriggio era intervenuto, a
sorpresa, il provvedimento del Pm Falcione, che in esecuzione di un’ordinanza
del Gip Iansiti, aveva disposto, per i due indagati di usura (è caduta, nel
frattempo, l’ipotesi dell’estorsione), il regime degli arresti domiciliari
presso le rispettive abitazioni nel Comune di Terracina. In questo caso il
ricorso sarà diretto al Tribunale del Riesame di Roma, che avrà 15 giorni per
sciogliere la riserva. «Contestiamo – spiegano i due noti legali – la presenza
dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari. I nostri assistiti
hanno sempre dimostrato un atteggiamento collaborativo, come dimostra
l’interrogatorio spontaneo reso a gennaio scorso davanti al pm».
Ercole Bersani

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Polizia municipale e Nipaf tornano a villa Lauretti. Gli agenti forestali e
della forestale hanno effettuato nella giornata di ieri un accesso nella maxi
struttura abusiva in località San Silviano, insieme ad alcuni periti di parte di
Alfredo Lauretti e sua madre Anna Di Girolamo. Motivo della «visita», un’istanza
presentata dagli avvocati dell’ex consigliere comunale e di sua madre per
demolire parte dell’immobile abusivo. La richiesta dei legali Enrico Pannozzo e
Simone Rinaldi è finita nei giorni scorsi anche sulla scrivania del sostituto
procuratore titolare dell’inchiesta, il pm Olimpia Monaco. Ottenuta
l’autorizzazione, nei giorni scorsi la prima volta e, ieri, per un secondo
accesso, i tecnici hanno effettuato un sopralluogo per rilevare la possibilità
di abbattere parti della maxi villa abusiva. Il compito di polizia locale e
agenti del Nipaf è stato quello di togliere i sigilli al momento dell’accesso, e
di apporli nuovamente una volta concluso il sopralluogo. I tecnici redigeranno
un elaborato che, in un secondo momento, verrà sottoposto agli inquirenti per
una verifica. In questo modo, evidentemente, gli indagati, entrambi agli arresti
domiciliari ormai da tre mesi per abusivismo edilizio e reiterata violazione dei
sigilli, provano ad alleggerire la propria posizione. Attraverso il ripristino
dei luoghi, infatti, l’abus o edilizio verrebbe in qualche modo annullato. Ma
bisogna capire se sia possibile abbattere tutta la maxi villa di via della
Pietra Stretta, oppure se si proporrà di demolire soltanto strutture accessorie
della costruzione abusiva.
Francesco Avena

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La Rocca, IdV: “batterio Killer l’allarmismo è ingiustificato”
I produttori e le cooperative orticole della pianura pontina sono al collasso,
vittime del cosiddetto batterio Killer che in Italia pur non provocando vittime
umane, sta dando il colpo di grazia a molte imprese orticole locali.
L’allarmismo è ingiustificato. Le imprese rispettano i più elevati standard
qualitativi a livello europeo; rispetto dell’autocontrollo sulla sicurezza
alimentare (HACCP), certificazioni “volontarie” imposte dalla grande
distribuzione organizzata, controlli analitici sulle produzioni, disciplinari di
produzione, ecc. Il ceppo batterico responsabile dei decessi in Nord Europa non
è stato isolato sul territorio italiano, nonostante l’elevato numero di
controlli analitici a cui si sono assoggettate le aziende orticole italiane. I
produttori orticoli pontini porteranno la loro protesta in Piazza Garibaldi a
Terracina – venerdì 10 giugno alle ore 18,30, nell’ambito della manifestazione
conclusiva per i referendum del 12 e 13 giugno verrà realizzata una
distribuzione gratuita di prodotti ortofrutticoli. I consumatori si renderanno
conto della bontà e salubrità delle produzioni locali e dello stato di
esasperazione dei produttori che stanno assistendo al collasso delle proprie
aziende condotte nella maggior parte dei casi a livello familiare. Gli eventi
che si stanno verificando in questi giorni rappresentano un ulteriore attacco
che viene condotto verso le nostre produzioni nazionali da parte di altri paesi
comunitari e funzionali alle catene della grande distribuzione che colgono tutte
le occasioni per ampliare i propri margini commerciali sulla vendita dei
prodotti ortofrutticoli freschi La manifestazione si svolgerà nell’ambito
dell’iniziativa referendaria che al di là degli schieramenti politici, si
rivolge contro le stesse multinazionali che per l’energia nucleare e della
gestione dell’acqua agiscono allo stesso modo di quelle che operano nella grande
distribuzione organizzata, che sta distruggendo il settore dell’ortofrutta.
Questa manifestazione pacifica e nel rispetto delle regole di convivenza civile,
rappresenta una ulteriore dimostrazione del senso di responsabilità degli
operatori orticoli pontini, ma sarebbe opportuno che i responsabili politici e
amministrativi non approfittassero della pazienza di imprese familiari che
operano sull’orlo di un baratro. Il Partito dell’Italia dei Valori si renderà
partecipe e promuoverà tutte le iniziative che consentiranno una corretta
informazione dei consumatori e soprattutto delle istituzioni nazionali e
comunitarie deputate alla soluzione del problema. In ogni caso il circolo
territoriale di Terracina è e sarà al fianco dei produttori agricoli che sono la
struttura portante dell’economia cittadina.
Il Responsabile del circolo
Pino La Rocca

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Mentre i militari delle fiamme gialle hanno avviato tutti gli accertamenti del
caso, nuove ombre si stendono sugli stipendi dei dipendenti comunali.
Secondo
indiscrezioni, la difficile situazione finanziaria dell’ente sarebbe giunta al
capolinea. Una circostanza, questa, testimoniata dalla continua difficoltà
(ormai cronica) da parte dell’en – te di corrispondere gli stipendi ai
dipendenti. Schiacciato dal peso dei decreti ingiuntivi, dei debiti e delle
spese correnti da effettuare, si sta raschiando il barile. La situazione,
purtroppo, si trascina da mesi. Gli stipendi vengono pagati in ritardo, creando
comprensibile malcontento tra i lavoratori che si trovano di volta in volta a
combattere contro le casse vuote del Comune. Nelle scorse settimane, il
dirigente del dipartimento finanziario Ada Nasti aveva preso la decisione di
inviare una lettera a dir poco allarmante, in cui si informavano i diretti
interessati dell’impossibilità da parte del Comune di erogare i salari.
Immediata la mobilitazione dei sindacati, che hanno promesso un continuo
controllo della situazione. Anche per il prossimo mese, si teme che non fili
tutto liscio. In particolari corre voce tra i dipendenti che per il mese di
giugno il salario sarebbe garantito, poi chissà. Si tratta di semplici
supposizioni, su cui però già da adesso si lavora per scongiurare nuove
emergenze. In passato questi timori si sono dimostrati fondati, e il problema
non è mai stato risolto una volta per tutte ma con interventi «tampone». Lo
spettro del dissesto finanziario, del resto, è sempre dietro l’angolo.
F. A.

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Bambini sono il nostro futuro
Dal 5 al 7 giugno a Terracina, vicino a Roma,  si e’ tenuto il Forum
Internazionale dei Bambini “Questo mondo e’ nostro!”. Il Forum e’ stato
organizzato dall’Agenzia Federale per gli Affari della Comunita’ degli Stati
Indipendenti, i connazionali che vivono all’estero e la cooperazione
internazionale umanitaria Rossotrudnicestvo. Questo evento e’ uno degli eventi
più belli e simbolici tra quelli organizzati nell’ambito dell’Anno della Cultura
e della Lingua Russa in Italia. Il Forum, i protogonisti privilegati di cui sono
stati i bambini, era ricco di eventi e ha avuto un grande successo. La nostra
corrispondente Niva Mirakyan da Roma ha conversato con Aleksandr Chesnokov, il
Vice Presidente di “Rossotrudnichestvo”, che ci racconta delle sue impressioni
del Forum.
Corrispondente: Dottor Chesnokov, nella rassegna stampa ufficiale il Forum
“Questo mondo è nostro!” e’ indicato come uno degli eventi piu importanti
dell’Anno della lingua e della cultura russa in Italia. Ci potrebbe spiegare
come si distingue Il Forum tra gli altri eventi di quest’anno e quale e’ stato
il suo obiettivo principale?
Alexandr Chesnokov: E’ vero che il Forum “Questo mondo è nostro!” dovrebbe
essere considerato come un evento significativo. La sua peculiarita’ principale
e’ che il Forum e’ dedicato ai bambini e ai giovani russi e italiani,  che
hanno partecipato al Forum.  Il Forum ha aperto le porte ai vari gruppi
artistici di bambini provenienti dalle diverse regioni della Russia. Non solo
da Mosca o San Pietroburgo, ma anche dal regione di Kaluga, della regione di
Voronez, dal Dagestan e dalla Cecenia. A mio avviso, questo Forum mira al
futuro. Come e’ ben noto, i bambini sono il nostro futuro. Indubbiamente, il
Forum lascerà una traccia profonda nelle anime dei partecipanti, sia i bambini
russi che quegli italiani hanno stretto nuove e vere amicizie durante il Forum.
Corrispondente: Secondo Lei, quali eventisono stati i piu luminosi e i piu
memorabili nel corso del Forum?
Alexandr Chesnokov: Mi pare che ci siano stati due eventi importanti. Il primo,
il gala-concerto, ia cui hanno partecipato migliaia di abitanti di Terracina.
Grazie a questo gala-concerto sia i bambini italiani che gli abitanti del paese
hanno imparato tanto della cultura e della tradizione russa. Inoltre, anche i
bambini russi hanno imparato tanto della cultura italiana e delle tradizioni
italiane. Il secondo evento che mi piacerebbe enfatizzare e’stato lo
svolgimento della  speciale “Lezione di Pace”. Questa lezione era dedicata al
50-simo anniversario del volo di Jury Gagarin, il primo uomo nello Spazio. Il
nostro legendario astronauta,  due volte Eroe dell’Unione Sovietica Boris
Volynov ha partecipato alla lezione. E ovvio che la maggior parte dei bambini
italiani era molta curiosa di ascoltare un uomo che e’ stato nello spazio.
Tuttavia, l’argomento principle della lezione era «Io Spazio per scopi
pacifici”.
Corrispondente:Come valuta il lavoro del Forum nel suo complesso? Secondo lei,
il Forum potrebbe trasformarsi in un evento annuale?
Alexander Chesnokov: Come Lei sa, il Forum dei bambini a Terracina e’stato il
secondo forum di questo genere. Il primo Forum Internazionale dei Bambini fu
lanciato un anno fa in Francia, a Avignone. Quest’anno “Rossotrudnichestvo” ha
organizzato il forum a Terracina in Italia. Nell’anno successivo, che e’ già
stato annunciato come  l’anno della Russia in Germania e della Germania in
Russia, porteremo il nostro forum ai bambini tedeschi. Secondo me, il futuro sta
proprio nell’organizzazione degli eventi indirizzati al rafforzamento dei
contatti tra i giovani dei vari paesi del mondo.
Auguriamo al successivo Forum in Germania di presentare un programma fitto di
eventi e di avere grande successo!

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«IL cosiddetto triangolo d’oro sta rischiando di trasformarsi in «Triangolo
delle bermude».
L’allarmismo sul batterio killer ha mandato su tutte le furie
gli agricoltori, e non poteva essere diversamente. Restano invenduti quintali e
quintali di prodotti sani e genuini, con una ricaduta economica notevole sulle
aziende già gravate da una profonda crisi. A tal proposito si registra l’inter -
vento di Pino La Rocca, esponente locale dell’Id v. «Gli orticoltori di uno dei
comprensori produttivi più importanti a livello nazionale ed europeo sono in una
situazione prossima al collasso. Il motivo è il falso e ingiustificato allarme
creatosi intorno al cosiddetto batterio killer. La rabbia degli agricoltori ed
in particolare dalle cooperative della zona (Eurocoop, La Valle, Garibaldi,
Centro Lazio, Agrocirce 2000, Agritirreno, la mediana, ecc), che rappresentano
oltre 500 aziende agricole, è alimentata dal fatto che nonostante tutti gli
sforzi profusi per il controllo della qualità, il rispetto degli standard
richiesti dalla grande distribuzione europea, per la realizzazione di analisi e
controlli, per la certificazione delle produzioni, ci si trova coinvolti in una
psicosi ingiustificata che cade alla fine di una campagna produttiva già tragica
per i prezzi ai minimi storici». L’I d v, fa sapere La Rocca, si sta attivando a
tutti i livelli istituzionali, per attivare tutti i meccanismi e gli strumenti
per l’indennizzo agli agricoltori che realmente hanno subito i danni.
F. A.

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Nel buco nero delle finanze comunali, prima o poi, ci finisce tutto. E la crisi
che attanaglia il Comune di Terracina non guarda in faccia proprio a nessuno,
neppure alla Madonna del Carmine. Quest’anno la tradizionale manifestazione
religiosa rischia di saltare. Una delle più importanti kermesse a livello non
solo provinciale, ma addirittura regionale e nazionale, corre il serio pericolo
di non svolgersi a causa delle finanze in profondo rosso del Comune di
Terracina. Il comitato organizzatore degli anni passati, si trova oggi di fronte
alla dura scelta di continuare ad avanzare soldi all’ente, oppure tirare i remi
in barca e ridimensionare i festeggiamenti. Il problema, rimasto fino a oggi
sottotraccia, emerge ora in tutta la sua evidenza. A poco più di un mese dalla
tradizionale festa del mare (che si tiene ogni terzo fine settimana di luglio),
non si è ancora organizzato, come succede per ogni edizione, il comitato degli
eventi. Il Comune di Terracina ha accumulato negli ultimi anni un debito di
circa 64 mila euro con la cooperativa dei pescatori «La Sirena», presieduta da
Domenico Monti. In aggiunta a queste somme, anche 20 mila euro promessi da un
anno dalla Provincia di Latina ma che, sebbene siano stati stanziati, dovrebbero
ancora essere erogati. Di conseguenza il comitato organizzatore deve ancora
pagare le ditte che hanno fornito musica, impianto di illuminazione allegorica e
fuochi d’artificio. Per la prima volta da decenni a oggi, la festa in onore
della Madonna del Carmine, protettrice dei pescatori, rischia di saltare. I
pescatori, neppure a dirlo, sono in rivolta. Si fa portavoce della loro protesta
il consigliere di Nuova Area Gianni Percoco. «La crisi del Comune incombe su una
categoria storica della città. Dopo un inverno in cui, a causa della barra
sabbiosa all’ingresso del porto, l’attività ittica non ha reso come avrebbe
potuto. I pescatori non riescono a portare avanti la festa del mare senza il
contributo dell’amministrazione comunale. La quale dovrebbe – vista l’importanza
nazionale dell’eve n t o – sostenere la sagra popolare, espressione non solo di
un momento di raccoglimento religioso, ma ormai diventata un’attrazione
turistica e culturale di primo livello per Terracina. Il pericolo serio è che
non si svolgano tutti gli spettacoli a contorno della funzione religiosa e che
venga annullata anche la tradizionale processione in mare, uno spettacolo che
solo Terracina offre». Percoco denuncia che si è giunti a punto di non ritorno:
o il Comune si assume le sue responsabilità e paga gli arretrati agli
organizzatori, oppure la festa sarà esclusivamente religiosa, senza tutto quel
contorno di manifestazioni culturali e popolari che contraddistinguono la festa
in onore della Madonna del Carmine. «Con questo intervento – afferma il
consigliere di Nuova Area – non voglio soltanto sostenere la categoria dei
pescatori, ma anche tutto il comparto turistico della città. Oltre che tutelare
una kermesse culturale di assoluto livello. E poi – conclude con un tono
provocatorio Percoco – il presidente della Provincia Armando Cusani in campagna
elettorale è venuto a Terracina a parlare di turismo e bandiera blu. Dimostri
nei fatti di sostenere il turismo terracinese, ad esempio aiutando gli
organizzatori della festa del mare a risolvere questa grana finanziaria » .
Francesco Avena

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Usura: patrimonio dissequestrato
Resta «sigillata» solo una piccola parte dei beni di una famiglia di imprenditori ittici
Colpo di scena nella vicenda di Bruno e Antonio Fiorillo, padre e figlio,
titolari di una nota impresa commerciale di prodotti ittici in via Lungolinea
Pio VI. Ai due, indagati per usura ed estorsione, una settimana fa erano stati
sequestrati beni per un valore di oltre 16 milioni. Ieri il Gip Iansiti ha
convalidato solo in minima parte il provvedimento preventivo del sostituto
procuratore Falcione. Diversi erano stati i beni a cui, nella circostanza, erano
stati apposti i sigilli da parte della Polizia di Stato. Si trattava di effetti
cambiari ed assegni del valore di un 1 milione e 500 mila euro, conti correnti,
polizze assicurative e pacchetti azionari per oltre 4 milioni e 500 mila euro,
dodici immobili (tra ville, appartamenti e locali commerciali) situati nel
centro di Terracina, stimati per oltre 8 milioni di euro, un piccolo yacht da
diporto ed una moto d’acqua valutati complessivamente 60 mila euro. Il sequestro
preventivo ed urgente emesso dal sostituto procuratore Falcione doveva essere
sottoposto a convalida da parte del Gip Iansiti. La decisione, resa nota ieri, è
di sicuro favorevole ai due indagati. I sigilli sono rimasti solo per una
piccola parte dei beni, mentre tutti gli altri sono stati dissequestrati. «Non
siamo completamente soddisfatti, ma di certo siamo compiaciuti per quanto
deciso, con la sua nota precisione, dal Gip Iansiti» ha dichiarato l’avv. Giulio
Mastrobattista, che difende i due Fiorillo assieme agli avvocati Angelo ed
Oreste Palmieri e all’avv. Massimiliano Fornari. La vicenda era esplosa il 28
maggio scorso, ma le indagini, compiute dalla Squadra di P.G, del Commissariato
di Fondi, diretto dal vicequestore Massimo Mazio, coadiuvata dagli agenti della
Squadra Mobile di Latina, avevano avuto inizio nel dicembre del 2010. Una
decisiva accelerazione era venuta da una delle cinque vittime finora accertate
(si tratta di 4 ristoratori e di 1 commerciante del settore ittico residenti tra
Terracina, Fondi e Monte S. Biagio). Secondo l’accusa, padre e figlio, dopo aver
individuato i commercianti e gli imprenditori in difficoltà, si sarebbero resi
disponibili a concedere piccoli prestiti, oscillanti tra i 500 ed i 1000 euro,
che sarebbero lievitati fino ad arrivare ad indebitamenti stellari tra i 100
mila ed i 500 mila euro. Gli alti tassi di interesse avrebbero comportato, come
conseguenza, il collasso economico di molti degli imprenditori finiti nella rete
dei tre presunti «cravattari». Le indagini della Polizia intanto proseguono, dal
momento che gli inquirenti hanno la sensazione che possano eserci altre vittime
nel giro dell’usura. Sensazione che naturalmente dovrà essere verificata dagli
inquirenti i quali stanno svolgendo accurate indagini per fare luce sull’intera
vicenda, che presenta ancora lati oscuri.
Ercole Bersani

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Sembrano lontani i tempi in cui Terracina era sommersa dai rifiuti, nel centro
cittadino e in periferia la storia era la stessa.
Ma c’è una zona, via La Valle
in particolare, in cui le cose sembrano essere cambiate soltanto a metà. Giunti
al secondo passaggio al livello, infatti, ci si trova davanti a cumuli di
rifiuti. Anche se, al contrario del passato, non riempiono i cassonetti
stracolmi di immondizia di ogni genere. No, stavolta i rifiuti popolano tutta la
piazzola circostante a margine della carreggiata. I contenitori della spazzatura
sono oggettivamente puliti, evidentemente i netturbini hanno fatto il proprio
lavoro. Ma tutt’intorno ci sono cumuli su cumuli di rifiuti. Qualcuno,
prima o poi, dovrà pure raccoglierli.
F. A.

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«Turbativa d’asta» Iniziato il processo contro cinque persone
Davanti al giudice Artuso del Tribunale di Terracina (pm Miliano) è cominciato
ieri il processo a carico di 3 latinensi e di 2 napoletani, accusati di
turbativa d’asta in relazione a fatti avvenuti nel 2006.
La fase istruttoria ha riguardato la testimonianza dei militari della GdF di
Terracina, che portarono a termine l’operazione, nel corso della quale furono
arrestati 4 dei 5 imputati. Il processo riguardava i partenopei Mario D’Auria
(difeso dall’avv. Visco) e Giuseppe Di Vincenzo (avv. Giffenni) e i latinensi
Fabio e Oscar Giardini, padre e figlio (avv.ti Palombi, Vasaturo e Marino), e
Paolo Chianta (avv. Palmacci). I primi 4 erano stati arrestati su denuncia del
Chianta, presunta vittima di un’estorsione legata all’acquisto di un immobile ad
un’asta giudiziaria. Nel corso del procedimento giudiziario era stata archiviata
l’accusa di estorsione aggravata, ma tutti insieme erano stati rinviati a
giudizio per turbativa d’asta. Proprio su un tale passaggio procedurale si è
innestata ieri l’eccezione preliminare sollevata dai difensori dei Giardini. A
loro avviso non potevano essere utilizzati gli atti di un procedimento
archiviato se non dietro richiesta del pm al gip. Il giudice ha rigettato
l’eccezione, aprendo di fatto il dibattimento, che si è basato tutto sulla
ricostruzione dell’operazione effettuata dai baschi blu nel luglio 2006. La
prossima udienza è stata fissata per il prossimo 6 febbraio, quando verranno
ascoltati l’allora comandante della Tenenza della GdF Riccio, 2 brigadieri e
alcuni testi indicati dalla difesa del Chianta.
Ercole Bersani

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UN parcometro non emette scontrini, uno non dà il resto, un altro è
evidentemente difettoso.
In piazza della Repubblica, in viale della Vittoria, in
viale Circe, fare il ticket per la sosta a pagamento ieri è stata un’impresa
impossibile. I disagi hanno attraversato per tutta la giornata tutto il centro
cittadino. Il servizio di soste a pagamento è andato letteralmente in tilt, con
il solito contorno di utenti inferociti. Decine di automobilisti, infatti, si
sono ritrovati davanti i parcometri non funzionanti, con la fretta di farsi
«sputare» lo scontrino dalla macchinetta per la paura che i vigili urbani
pizzicassero l’auto in sosta priva del contrassegno, con conseguente verbale
amministrativo. E poi, inevitabile, è partito il consueto tran-tran di
telefonate ai vigili urbani. Il centralino del comando di via Sarti è stato
tempestato di esposti e segnalazioni da parte di automibilisti – in gran parte
turisti – che denunciavano il malfunzionamento degli impianti elettronici. A
peggiorare la situazione, il fatto che contemporaneamente sono andati
in tilt numerosi parcometri, dislocati tutti nel centro cittadino. Proprio dove
c’era maggiore bisogno dal momento che è in quei punti (piazza della Repubblica,
viale Circe e viale della Vittoria) che si è registrato il maggior numero di
accessi al servizio di soste a pagamento. Ricevute tutte queste segnalazioni,
una pattuglia della polizia locale ha iniziato un controllo, rilevando in
effetti come i parcometri fossero guasti per varie ragioni. Ma per risolvere il
problema, sarebbe stato necessario l’intervento dell’uffi – cio tecnico del
Comune. Ieri, però, era domenica e quindi non c’era nessuno reperibile. Questa
mattina gli agenti del comandante Vincenzo Pecchia comunicheranno all’ufficio
competente tutti i parcometri difettosi, in modo tale da poter essere riparati
prima che si verifichi un’altra domenica da incubo. Nel frattempo, molti
automobilisti hanno iniziato a girare all’impazzata alla ricerca di un
parcheggio che difficilmente hanno trovato. Il centro, infatti, è tutto
tappezzato di strisce blu, forse ben oltre i limiti stabiliti dal codice della
strada, ma questo è un altro discorso. Quanto alle macchinette, tornate in
diversi punti della città in funzione soltanto da pochi giorni dopo la lunga
pausa invernale, potrebbe essersi trattato di un guasto dovuto alla cattiva
manutenzione degli impianti. Per tutto l’inverno, infatti, sono rimasti
scoperto: altrove le macchinette vengono sempre coperte con teli o speciali «cappucci».
Francesco Avena

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Canti hanno riempito di voci e cori viale della Vittoria e via Roma, tra due ali
di folla in festa.
I tamburi tradizionali russi hanno scandito il ritmo di
marcia. Bellissime ragazze russe hanno catturato con un sorriso i presenti,
mentre tutt’intorno balli e colori facevano da cornice a uno splendido quadro
russo, anche se ci si trovava a pochi passi dal mare. Ieri pomeriggio la
delegazione russa in questi giorni ospite a Terracina ha sfilato lungo le vie
del centro cittadino. La pioggerellina che è caduta incessante lungo il
tragitto, non ha comunque impedito al corteo di svolgersi in tutto il suo
programma. Affascinati gli spettatori, che si sono raccolti lungo il percorso
(da piazzale Lido fino a Pisco Montano) e in ogni angolo libero per poter
apprezzare da vicino il popolo russo. Ad aprire la sfilata, insieme ai
responsabili dell’evento, il corpo bandistico città di Terracina che, come ogni
buon padrone di casa, ha fatto strada agli ospiti. Subito dietro i bambini con
palloncini, in fila dietro gli accompagnatori. A distanza di qualche metro l’uno
dall’altro, ecco sfilare i gruppi folkloristici russi. Prima uomini e donne in
abiti tradizionali intonare un canto popolare, poi un nutrito gruppo di bambini
che cantano e danzano. Infine un piccolo esercito di tamburi e grancasse, in
alta uniforme, a suonare passo dopo passo il ritmo per un gruppo di ragazzini
che balla e si contorce con estrema bravura. I cittadini hanno apprezzato a suon
di applausi. In tanti, telecamerina e macchinetta fotografica in mano, hanno
voluto immortalare questi momenti di festa. L’iniziativa è stata organizzata con
la preziosa collaborazione del circolo «Puskin» dell’as – sociazione Italia-
Russia del presidente Antonio D’Ettorre e ricade nell’ambito dell’anno della
Cultura e della lingua russa. I festeggiamenti andranno avanti ancora oggi e
domani, quando Terracina sarà popolata tra oltre 400 turisti russi.
F. A.

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Il Forum Internazionale dei Bambini dà lezioni di pace
Il cosmonauta russo Volynov agli studenti: “Coraggio e determinazione per
realizzare i sogni” “Sono onorato di presiedere al prestigioso appuntamento che
questa mattina riempirà quest’aula di amicizia e solidarietà tra i popoli, i cui
protagonisti siete voi: le nuove generazioni, l’anello di congiunzione tra il
passato e il futuro”. Con queste parole il Sindaco di Terracina Nicola
Procaccini ha dato il benvenuto agli alunni delle scuole medie e superiori della
città, che affollavano la sala del Consiglio Comunale. “È già oggi il tempo di
costruire insieme un mondo migliore. Approfittate della vostra giovanissima età,
delle opportunità di dialogo e di condivisione offerte dalle nuove tecnologie,
dell’entusiasmo e della voglia di stare insieme e mettersi al servizio degli
altri, che contraddistinguono questo speciale momento della crescita, per
edificare ponti di pace e realizzare i vostri sogni!”.
“La pace è, attualmente, la questione più importante al mondo – ha invitato a
riflettere il vice Ministro dei Beni Culturali russo Alexander Chesnokov -
L’umanità ha vissuto innumerevoli, terribili guerre. Con questa ‘Lezione di
pace’, promossa dall’UNISCO, vogliamo guardare con ottimismo a un futuro
diverso”.
A calamitare l’attenzione della giovane platea è stata l’eccezionale
testimonianza di Boris Volynov, il cosmonauta che 50 anni fa lavorò al fianco di
Yuri Gagarin per la prima spedizione dell’uomo nello spazio. “Allora tutte le
cose erano nuove, si sapeva poco e niente di come ci si sarebbe dovuti
comportare una volta lasciato il nostro pianeta – ha raccontato agli studenti
curiosi e stupefatti – e si correvano grossi rischi”. Come quando nel ’69,
proprio Volynov salì a bordo di una delle due navicelle che completarono il
primo aggancio nello spazio della storia: “Quel volo fu d’interesse mondiale, ma
si concluse con un’esplosione a 90 km dalla superficie terrestre e io fui salvo
per miracolo. Del resto, bisogna essere coraggiosi e determinati per realizzare
i propri sogni”. Il messaggio alle giovani generazioni è chiaro e trova
nell’esempio di Yuri Gagarin una straordinaria sintesi di metodo e di valori:
“Ha dedicato tutta la sua vita a studiare e perfezionarsi per spostare un po’
più in là i limiti della conoscenza umanà”.
L’incontro si è concluso con una pioggia di domande rivolte dai ragazzi al
pilota russo in merito alle emozioni vissute durante l’esperienza di conquista
dello spazio. Boris Volynov ne ha voluta sottolineare una su tutte: “L’estasi,
che si prova ad ammirare il nostro pianeta di lassù. Con i piedi per terra,
spesso fatichiamo ad accorgerci di quanto sia piccolo e meraviglioso”. Un grande
applauso dei partecipanti al Forum Internazionale dei Bambini ‘Questo mondo è
nostro’ e, tra i canti e i balli folkloristici del piccolo teatro musicale
russo, le autorità istituzionali si sono scambiate i doni di rito. Alla
rappresentanza della Federazione Russa è giunto anche l’omaggio del Circolo
Rotary: una stampa in edizione limitata del dipinto su tela di Carlo Bossoli
‘Garibaldi a Terracina’.
(06-06-2011)

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terracina-canale-del-porto-con-barca-e-animata-primi-del-900_bis_b

Il Forum Internazionale dei Bambini colora di pace e di amicizia la Città di Terracina
Tante le iniziative in programma per festeggiare l’Anno della Cultura russa in
Italia e della Cultura italiana in Russia Dal 4 al 7 giugno una molteplicità
d’iniziative e attività culturali tingerà le strade, le piazze e i parchi di
Terracina dei colori della pace e dell’amicizia tra il popolo italiano e quello
russo. Il Forum Internazionale dei Bambini ‘Questo mondo è nostro!’ è uno degli
eventi più belli e simbolici tra quelli organizzati nelle grandi città d’arte
italiane, come Roma, Firenze, Milano e Venezia, per festeggiare il 2011 ‘Anno
della Cultura e della Lingua Russa in Italia’ e ‘Anno della Cultura e della
Lingua Italiana in Russia’.
Protagonisti e destinatari privilegiati saranno i bambini: “È rivolgendosi alle
nuove generazioni che possiamo aspirare a costruire un mondo migliore, in cui
popoli, razze e culture diverse sappiano riconoscere nella diversità e
nell’identità di ognuno la ricchezza di tutti. – ha dichiarato il Sindaco di
Terracina Nicola Procaccini in apertura della conferenza stampa, che si è tenuta
questa mattina nella Sala del Consiglio Comunale – Sono felice che dare il
benvenuto a un’iniziativa di tale pregio sia uno dei primissimi atti che compio
in qualità di Sindaco di Terracina. Come ho già ripetuto in diverse occasioni,
una buona amministrazione è quotidianamente impegnata a risolvere le emergenze e
i piccoli e grandi problemi della città, ma la politica è qualcosa di più alto e
nobile: è ciò che ci permette di difendere e realizzare una visione più
ambiziosa del futuro, che si nutra di valori, ideali e grandi speranze. La
nostra è quella di portare Terracina al di fuori degli angusti confini comunali,
proiettandola in una dimensione nazionale, europea e persino mondiale. I giovani
guideranno questa rivoluzione dolce, tenendo per mano i loro padri. Le nuove
generazioni imparano presto i segreti della tecnologia, sanno tenere bene i
ritmi veloci e dinamici di una società globale, con menti fresche e aperte.
Hanno però bisogno di crescere nella conoscenza e nell’amore per la cultura,
perché la pace e la convivenza tra i popoli nascono solo nel perfetto equilibrio
tra l’orgoglio della propria identità e il profondo rispetto dell’identità
comunitaria altrui”.
A presiedere la conferenza Elena Zelinskaja, Vicepresidente dell’organizzazione
pubblica nazionale degli operatori dei mass media ‘MediaSoyuz’ e Nadezhda
Kuschenkova, Capo delle Direzione dei programmi culturali di
‘Rossotrudnicestvo’.
“Nei prossimi giorni, una città piccola ma antichissima come Terracina diverrà
la capitale dell’arte e della cultura russa in Italia – ha assicurato la
Zelinskaja – Assisterete a una festa stupenda con parate in costume, concerti,
rappresentazioni teatrali, giochi popolari, artigianato, mostre e proiezioni di
film d’animazione, che metteranno in scena la varietà e la vivacità delle
tradizioni e del folklore del popolo russo e delle etnie che lo compongono”
“La nostra è un’agenzia federale, creata nel 2008 dal Presidente della
Federazione Russa, che promuove gli scambi interculturali attraverso
l’organizzazione di eventi come questo e la fondazione di centri culturali in 78
paesi del mondo – ha spiegato Nadezhda Kuschenkova – Il Forum Internazionale dei
Bambini ha già riscosso un successo incredibile l’anno scorso in Francia e pochi
giorni fa in Spagna. Siamo davvero emozionati di portare quest’affascinante
esperienza anche in Italia, a Terracina”. Saranno più di 400 i cittadini russi
ospiti in questi giorni di Terracina: autorità e rappresentanti ufficiali della
Russia, giornalisti e televisioni nazionali russe, gruppi folkloristici e
artisti, ma soprattutto bambini. “Siamo certi che i nostri connazionali si
innamoreranno a prima vista di Terracina e le voci sulla sua bellezza correranno
veloci in tutta la Russia – ha aggiunto il Capo delle Direzione dei programmi
culturali di ‘Rossotrudnicestvo’ – La stampa e le TV accenderanno i riflettori
del mondo intero su questo evento”.
Antonio D’Ettorre, Presidente dell’Associazione Italia Russia ‘Circolo Puskin’
ha introdotto il programma delle manifestazioni: “Domenica mattina e lunedì
pomeriggio Villa Tomassini si trasformerà in un parco giochi interattivo per
bambini, mentre l’appuntamento più importante sarà la sfilata lungo Viale della
Vittoria e Via Roma che domenica sera, a partire dalle 18:30, animerà il centro
cittadino e si concluderà con uno straordinario spettacolo sul palco di Porta
Napoletana, alla presenza dell’Ambasciatore russo a Roma”.
Momento particolarmente significativo sarà anche l’incontro con gli studenti che
lunedì mattina, nella sala consiliare, assisteranno a una speciale ‘Lezione di
Pace’ sotto gli auspici dell’UNESCO e con l’eccezionale partecipazione di piloti
e cosmonauti russi, i quali racconteranno come, dallo spazio, il nostro pianeta
appaia piccolo e meraviglioso e testimonieranno l’importanza di compiere ogni
sforzo possibile per salvaguardarlo.
Oleg Ossipov, il rappresentante in Italia di ‘Rossotrudnicestvo’ ha voluto
concludere l’incontro con un’altra bella notizia: “Entro la fine dell’anno, uno
dei palazzi storici di Roma ospiterà un nuovo centro dedicato alla cultura,
all’arte e alla scienza russe – ha annunciato con soddisfazione – Si tratta di
qualcosa di ben diverso da un’ambasciata, poiché si presenterà piuttosto come
una grande casa russa aperta a tutto il pubblico di italiani e di stranieri che
vogliano conoscere la nostra terra”.

terracina-chiesa-del-salvatore-e-monumento-caduti-anteguerra_a_bis

Dalla maglia nera per il debito pro capite alla medaglia d’oro per l’importo dei
protesti sceso al di sotto della più ottimistica (e inverosimile) delle
previsioni.
Quando si tratta di «buffi» a Terracina non esistono mezze misure.
Viene da pensare questo mettendo a confronto i dati del dossier sull’indebi -
tamento delle famiglie realizzato dal «Centro ricerche sociali» con quelli della
lista statistiche dei protesti della Camera di Commercio di Latina. Se infatti,
stando alla ricerca del «Cris», Terracina con un debito pro capite di 890 euro
veste la maglia nera in provincia in fatto di sofferenze bancarie; dal database
della Camera di Commercio di Latina – come abbia dato conto nell’edizione di
ieri – esce uno scenario diametralmente opposto: nei primi quattro mesi del 2011
(vedi box 1) l’incasso dei protesti è sceso a livelli record. Si prenda ad
esempio il dato di aprile: a fronte di 236 protesti, il corrispettivo importo si
ferma a soli 60 mila euro. Un rapporto che non trova riscontro rispetto a quanto
succedeva nella stessa Terracina fino a qualche mese fa e a quanto succede
tuttora in Comuni limitrofi come Fondi e Formia (vedi box 2). Le proporzioni
insomma non tornano. E la ragione è molto semplice: stando al trend dei primi
quattro mesi del 2011 il valore medio di ogni singolo protesto a Terracina,
rispetto all’importo prodotto, sarebbe di 250-300 euro. Una media davvero
singolare, per non dire anomala, se si tiene conto che quella nazionale oscilla
tra i 1700 e i 2000 euro. E allora, se così stanno le cose, come spiegare questa
paurosa inversione di tendenza? Le ipotesi possono essere diverse e comunque, al
momento, nessuna può trovare conferma. Ipotesi dunque, solo ipotesi. È probabile
ad esempio che nel primo quadrimestre del 2011 a Terracina sia arrivato un fiume
in piena di soldi che ha permesso di onorare una quantità significativa di
«pagherò» e di abbattere sensibilmente gli importi dei protesti. Se così fosse,
bisognerebbe chiedersi se questa massa considerevole di denaro sia transitata
attraverso circuiti legali o illegali. Se, per dirla molto più chiaramente, non
ci sia lo zampino dell’usura. Il che non è escluso, ma l’ipotesi resta
suggestiva perché l’usura c’è sempre stata e il calo nell’incasso dei
protesti di questi ultimi quattro mesi invece non ha precedenti. Detto questo,
l’altra possibile giustificazione di una flessione così netta dell’importo
complessivo dei protesti è soltanto una: una circolazione insolitamente più
lenta delle cambiali di un certo valore. Circostanza che a tutt’oggi, con i
soli dati nudi e crudi forniti dalla Camera di Commercio, non può essere
verificata e resta, come le altre ipotesi, tutta da chiarire.
Pierfederico Pernarella

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Terracina, operazione della Guardia di Finanza contro lo spaccio di stupefacenti.
La droga è donna. Ha riguardato una 45enne di Latina l’ultimo arresto compiuto
dalla Guardia di Finanza di Terracina nell’attività di contrasto al fenomeno
dello spaccio di stupefacenti. L’operazione è stata portata a termine l’altro
ieri sera. I baschi blu hanno fermato la donna proprio nel capoluogo pontino,
mentre era alla guida della sua auto. Ad un’ispezione accurata è stata trovato,
nascosto all’interno del mezzo, mezzo chilo di cocaina. Tutto era sistemato in
un involucro di cellophane. Oggi stesso è previsto il giudizio per direttissima,
che servirà, in prima battuta, a convalidare l’arresto.
La Guardia di Finanza di Terracina più che mani sul fronte anti-droga. L’ultima
operazione aveva riguardato, a metà del mese scorso, un 32enne, lavoratore
nell’azienda agricola di famiglia, trovato in possesso di 610 grammi di
marijuana. Sempre nello stesso mese una 19enne era stata trovata con 80 grammi
di cocaina purissima nascosta in una scatola e ad un 29enne erano stati
sequestrati 20 grammi di «neve». Ad aprile scorso era stata la Guardia di
Finanza di Latina a procedere all’arresto di un 18enne di Terracina residente al
Circeo (deteneva 500 grammi di marijuana e 8 di coca). A marzo, i baschi blu di
Terracina avevano arrestato un ex ristoratore, trovato in possesso di 75 grammi
di hashish, 18 dosi di cocaina e 12 pastiglie di extasy.
(da Ercole Bersani)

terracina-ponte-su-appia-1944_bis


Controlli a tappeto su tutto il circondario marittimo che va da San Felice
Circeo fino a Sperlonga da parte degli uomini del comandante del Circomare di
Terracina, TV (CP) Floriana Segreto.
Tante sono state le irregolarità
soprattutto legate al mancato rispetto delle norme di sicurezza degli
stabilimenti balneari. Sono iniziati ad aprile i primi controlli sul litorale
del centro provincia. A Fondi nella giornata di domenica sono state diverse le
proteste da parte dei bagnanti infastiditi dalla presenza di Kitesurf. In questo
caso, sarebbe utile che il Comune sanfeliciano intervenisse istituendo una zona
ad hoc dedicata a questo sport. A Sperlonga la stagione è iniziata dal primo
aprile e fin dai primissimi giorni di stagione balneare si sono riscontrate
gravi inadempienze da parte dei proprietari degli stabilimenti balneari. In
alcuni casi le boe non venivano montate, in altri non erano state posizionate le
torrette di salvamento. C’è il rischio che, in difetto, il Comune sperlongano
possa provvedere alla chiusura delle attività non in regola. A Terracina invece
la stagione balneare è iniziata il primo maggio. Molti sono stati gli
stabilimenti che, l’anno scorso, non avevano indicato in modo chiaro e visibile
lo stato di balneabilità. Una particolare attenzione viene data dalle autorità
marittime ad una tale cartellonistica, che dall’estate 2011 dovrà corrispondere
a precisi canoni di uniformità. In questa prima fase di controlli è stato
rilevato il mancato posizionamento delle boe. Da questa stagione è in vigore
sulla costa immediatamente a Nord e a Sud di Terracina una nuova ordinanza
dell’Ufficio Circondariale Marittimo che recepisce le nuove norme del codice da
diporto. Vengono previsti particolari condizioni di sicurezza per la pratica di
alcune attività legate al mare come per esempio il kitesurf e l’ acquascooter.
Riguardo a quest’ultimo gli obblighi previsti sono i seguenti: la maggiore età,
il possesso della specifica patente, la dotazione di un giubbotto salvagente, la
presenza di un apposito corridoio di lancio e la dotazione di un sistema di
arresto del motore.
(da Corriere Pontino)

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In fiamme chiosco dei fiori
Incendio doloso a Borgo Hermada, nei pressi di Terracina.
Ignoti hanno dato fuoco ieri pomeriggio intorno alle sedici ad alcuni banchi in
legno che servivano come esposizione in un chiosco di fiori davanti al cimitero.
I vigili del fuoco di Terracina sono intervenuti in tempo a spegnere le fiamme,
che non hanno intaccato il chiosco di L.S., in quel momento chiuso. Sul posto
non sono stati trovati inneschi. Dal momento che la struttura non è provvista di
impianto lettrico, viene esclusa l’accidentalità. Dunque, l’ipotesi è del dolo.
Ma da parte di chi? Sull’incendio che non ha intaccato la struttura di vendita
grazie all’immediata opera di spegnimento effettuata dai vigili, è stata aperta
dai carabinieri una indagine. La proprietaria del chiosco è stata ascoltata ma
al momento non è dato sapere se abbia riferito di avere ricevuto eventuali
minacce e per quale motivo. I rilievi sono stati effettuati dai tecnici
dell’Arma e dagli stessi vigili, diretti dal caposquadra Stefano Nocciola.

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Passaggio di consegna dal pubblico al privato del servizio di trasporto urbano.
Dopo un iter lungo e impegnativo infatti è stata la ditta «Cotri» di Roma ad a
gg i ud ic a rs i l’appalto per la gestione del trasporto pubblico locale e
scolastico. Lo ha deciso la commissione di gara che ha vagliato le
proposte di 5 ditte concorrenti al bando di gara. Con 83 punti la «Cotri» ha
avuto la meglio. Ora curerà per 9 anni e per un importo impegnato di 12 milioni
294 mila euro. Un passaggio per certi versi storico, dal momento che in materia
la passata amministrazione comunale, prima di approdare all’affidamento ai
privati, le aveva pensate un po’ tutte, compresa l’ipotesi di una società mista
ad hoc. Sono note alle cronache le innumerevoli difficoltà con cui è stato
gestito il servizio, in parte gestito direttamente dal Comune, in parte (quello
scolastico) affidato alla società Sita, che poi ha rotto i rapporti con l’ente a
causa dei ritardati pagamenti. Con la sita c’è un iter giudiziario in corso per
i debiti non saldati, mentre la parte pubblica stava incontrando diversi
problemi dovuti ai pensionamenti degli autisti. Prima di arrivare a ll
’affidamento definitivo infatti l’amministrazione comunale aveva affidato in via
provvisoria il servizio. Da risolvere ora resta la questione del rimessaggio
degli automezzi. Proprio il mese scorso si è tenuto un incontro con l’assessore
regionale ai Trasporti Francesco Lollobrigida proprio nei locali della rimessa,
apparsi chiaramente inidonei e fatiscenti. Con il passaggio al privato ci si
dovrebbe aspettare ora un servizio di gran lunga più organizzato.
Ci saranno 9 anni per valutarlo.
D. R.

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Beach Soccer, Terracina elimina la Colosseum: 4-3
Un’autorete di Cristian Torres e due lampi di Bruno Xavier fermano il cammino
della squadra lidense in Coppa Italia. Domani contro Viareggio per il quinto
posto l Terracina e Bruno Xavier spengono i sogni di gloria della Colosseum nel
cammino di Coppa Italia. La squadra di mister Della Negra, condannata dagli
episodi e da un arbitraggio discutibile, non accede alle semifinali. Alla
squadra blu-verde-oro non basta la grinta: alcuni episodi e alcuni errori
condizionano la gara e diventano determinanti per il gruppo di mister Della
Negra che ora deve accontentarsi di giocare per il quinto posto. Con Ietri e
Sabatino in tribuna, fa il suo esordio con la maglia della Colosseum Peppe Soria
mentre alla prima uscita stagionale c’è anche il giovane Mizio Caretto. Javier
Torres segna una doppietta ma non basta, perché il fratello Cristian con un
autorete e i bomber Palmacci e Bruno Xavier condannano la squadra di Ostia.
Rimane l’amaro in bocca in casa Colosseum per il modo in cui è maturata questa
sconfitta. Archiviata così la sconfitta, ora si pensa già alla prossima partita.

terracina-3-vedutine-1909_bis

Troppo comodo accorgersi solo ad elezione avvenuta che la situazione finanziaria
del comune di Terracina è tale da non poter escludere la possibilità di
dichiarare il dissesto».
Queste le parole dell’avvocato Vincenzo Coccia,
candidato a sindaco per la passata elezione amministrativa. “Nel corso della
campagna elettorale il Sindaco neo eletto non ha mai avuto dubbi sulla capacità
sua e della sua squadra di risanare le casse comunali attingendo risorse da ogni
dove forte di entrature ed appoggi fin ai piani più alti del governo nazionale.
La realtà però è stata, sin dal primo giorno del suo insediamento, molto più
dura e, se oggi il Sindaco afferma che il dissesto è nel novero delle
possibilità, dopo solo un giorno dalla sua elezione, delle due l’una: o
conosceva lo stato delle finanze comunali ma in campagna elettorale si è ben
guardato dal dire ai cittadini la verità, bollando come una iattura per la città
la dichiarazione dello stato di dissesto, oppure non conosceva lo stato delle
finanze comunali. Io e la coalizione che mi sosteneva” continua Coccia “siamo
stati gli unici che invece hanno affrontato la campagna elettorale parlando
coraggiosamente ed apertamente della dichiarazione di dissesto quale unico
strumento che avrebbe consentito di affrontare la fase del risanamento economico
finanziario senza il timore che gli interessi sul debito ne avrebbero vanificato
gli effetti. Certo, carpire il consenso dei cittadini con ricette miracolistiche
e piene di belle speranze è molto più semplice rispetto a chi come il
sottoscritto ha scelto di non andare in giro a dispensare illusioni”.
(da Corriere Pontino)

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Marigliani (Lista Procaccini), da Coccia attacco gratuito
Troviamo sterile e inutile la nota polemica apparsa sulla stampa, a firma di
Vincenzo Coccia, riguardo la questione economica del comune di Terracina e
l’eventualità di dissesto finanziario. Probabilmente qualcuno dimentica che la
campagna elettorale è terminata e che gli attacchi gratuiti, portati non già ad
un candidato avversario bensì a colui che è sindaco della città da meno di 4
giorni, non sono utili a nessuno, tantomeno alla città. Soprattutto se il
Sindaco, evitando clamori e festeggiamenti, si è messo a lavoro a meno di 24 ore
dalla sua elezione. In campagna elettorale noi e Nicola Procaccini abbiamo
evidenziato la necessità di fare una ricognizione delle finanze dell’Ente, visto
che nessuno era stato in grado di quantificare il debito, precisando che il
dissesto finanziario non era da considerare la panacea di tutti i mali, bensì il
rimedio ultimo, invocabile soltanto nel caso in cui la situazione si fosse
rivelata irrimediabilmente compromessa. La medesima linea confermiamo anche
oggi, per cui ogni polemica non solo è pretestuosa, ma evidenzia la pochezza di
argomenti di una sinistra uscita lacerata e sconfitta dall’ultima tornata
elettorale. Invece di plaudire al Sindaco per aver disposto, come primo atto,
una ricognizione delle finanze non limitata agli ultimi anni, ma estesa
all’intero ultimo ventennio, la sinistra preferisce attaccare, mostrando di non
aver compreso che la cittadinanza premia i progetti “per qualcosa” e non quelli
“contro qualcosa”. A noi interessa, però, lavorare per la città e auspichiamo
che, pur nel rispetto dei ruoli, si possa farlo insieme alle opposizioni, senza
polemiche fini a se stesse e senza dare spazio a questioni inutili, che
disorientano i cittadini e si esauriscono in un giorno di notorietà sui giornali.
Emilio Marigliani
Coordinatore della lista Nicola Procaccini Sindaco

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Pronte le conferenze dei servizi per discutere di proposte di varianti
urbanistiche al Prg.
Sono due, e sono previste per il 7 luglio, negli uffici di
Palazzo Braschi. Riunioni mirate ad acquisire nulla osta e via libera per
progetti di variante che riguardano per lo più la realizzazione di attività
commerciali. Si va dalla demolizione di una serra in via Pontina, da sostituire
con una rivendita di fiori e piante, a fabbricati da adibire alla media
distribuzione. Ma a farla da padrona sono i progetti di attività turistico
ricettive. Ce n’è una proposta in viale Europa dalla «Iuppiter Invest», un’altra
sulla provinciale per San Felice a cura della società «Siace», e un’altra
ancora, sempre sulla Provinciale, da adibire a case ed appartamenti per vacanze
della società «Immobiliare Santamonica». Infine nelle conferenze dei servizi
saranno discussi un’esposizione di automobili della società «Automontegiove »
che dovrebbe sorgere sulla Pontina, e un «parco commerciale» per la produzione
di energie rinnovabili e attrezzature per il tempo libero.
D. R.

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Un’altra suggestiva scoperta è stata portata alla luce dalla squadra che sta
curando i lavori di restauro ormai da mesi della Cattedrale di San Cesareo
, si
tratta di una coppia di angeli, posti uno di fronte all’altro, dipinti con
indosso delle vesti, sull’arcata principale della cappella della Madonna
dell’Addolorata, situata a destra della navata centrale. «I due angeli -spiega
orgoglioso il direttore dei lavori, l’ingegnere Giampiero Falcone- risalgono al
1500 quindi, sono opere di stile rinascimentale». I due angeli sono stati
restaurati, essendo emersi dallo strato d’intonaco con il quale erano stati
coperti ed adesso è possibile ammirarli in tutto il loro splendore. Un
ritrovamento che va ad aggiungersi alle altre pitture emerse dalle pareti e
dalle volte della Cattedrale già qualche mese fa. Ma non solo, durante i lavori
nella zona dove il Duomo si affaccia su piazza Tasso, sono stati portati alla
luce degli archi antichi che non si esclude appartenenti ad un antico chiostro.
(da Corriere Pontino)

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Primo obiettivo? Evitare il dissesto
Ricognizione dei debiti, formazione della giunta, riorganizzazione della
macchina amministrativa, stesura del bilancio preventivo 2011: sono queste le
priorità indicate ieri dal nuovo sindaco Nicola Procaccini nel corso di una
conferenza stampa di presentazione, svoltasi presso l’aula consiliare. Erano
presenti i coordinatori politici dei partiti e dei movimenti della sua
coalizione: Gianluca Corradini (Pdl), Pietro Longo (Pri), Emilio Marigliani
(civica Procaccini sindaco), Gianluca Di Natale (La Destra), Walter Di Pinto
(Udc). Nemmeno il tempo di festeggiare che il primo cittadino ha dovuto subito
mettersi all’opera. «Come primo atto – ha detto – ho dato disposizione di
predisporre una ricognizione totale della situazione finanziaria, una sorta di
certificazione chiara e puntuale». L’interrogativo è d’obbligo: «Se troverà una
situazione disastrosa, avvierà la procedura per il riconoscimento del
dissesto?». Procaccini ribadisce quanto già detto in campagna elettorale: «Tendo
ad evitare l’ipotesi del dissesto. Vedremo». Altro capitolo aperto quello della
giunta: «Di pari passo ci si sta muovendo per formare il nuovo esecutivo. Non si
potrà non tener conto delle indicazioni L’unico vero criterio sarà quello di
mettere le persone giuste al posto giusto. Per statuto, il sindaco decide in
maniera autonoma, ma prima intendo ascoltare le forze politiche che mi hanno
sostenuto (un primo incontro tra i rappresentanti della coalizione era in
programma ieri sera, n.d.r.)». Il consiglio comunale d’insediamento deve
avvenire, per legge, entro 20 giorni. Intanto domani venerdì la commissione
elettorale centrale dovrebbe procedere alla proclamazione degli eletti. «Accordi
preventivi sulla ripartizione delle deleghe e degli incarichi non ce ne sono -
ha risposto Procaccini a IL TEMPO – ma le urne hanno dato delle indicazioni e
ogni forza politica mi aiuterà a formare la squadra». Altro obiettivo strategico
dei primi giorni di governo è il nuovo assetto della macchina amministrativa.
«Procederemo con una riorganizzazione a partire dallo staff del sindaco».
Quindi, a chiusura, alcune mosse tattiche finalizzate alla realizzazione del
programma di governo: «Occorre un risanamento delle regole tra maggioranza e
minoranza, tra impiegati e pubblico, ecc. Intendiamo lasciarci alle spalle le
lacerazioni di queste elezioni. Vogliamo lavorare a coinvolgere tutti attorno ad
un progetto di nuova città, che possa trarci d’impaccio rispetto ad una
situazione che è la più difficile dal dopoguerra in poi».
Ercole Bersani

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Scontro tra un’auto e un furgone: muore un 70enne
Luigi Marcucci, di 68 anni, è morto ieri nel tardo pomeriggio in un incidente
stradale avvenuto tra Terracina e Monte San Biagio. L’uomo era alla guida di una
Peugeout quando si è scontrato contro un furgone sulla via Appia con un furgone
Sda con a rimorchio un’imbarcazione che procedeva nella direzione opposta. Un
frontale, dunque, anche se la dinamica è ancora al vaglio della Polizia
Stradale. L’uomo, morto sul colpo era separato dalla moglie e padre di una
figlia. Sul posto sono accorsi i Vigili del Fuoco della squadra 11 A di
Terracina, che ora stanno provvedendo allo spostamento dei mezzi coinvolti.

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Usura: depositata la memoria difensiva. Si continua ad indagare sul conto di
Bruno ed Antonio Fiorillo, padre e figlio di 68 e 40 anni, commercianti indagati
per usura ed estorsione. Gli agenti del vicequestore Massimo Mazio hanno
notificato anche agli istituti di credito i provvedimenti di sequestro. Sono 4
le banche che tra Terracina e Fondi, sono state passate al settaccio, è
probabile infatti che siano proprio loro i canali d’informazione per quanto
riguarda le vittime colpite dai presunti usurai. Bisognerà, di conseguenza,
capire chi sia la talpa. Un vero e proprio impero quello al quale sono stati
posti i sigilli del valore di oltre 16 milioni di euro tra conti correnti
bancari, polizze assicurative e pacchetti azionari ma anche yacht, moto, moto
d’acqua, attività commerciali ed abitazioni, il tutto per un totale di oltre
16milioni di euro. Ieri mattina gli avvocati della difesa Giulio Mastrobattista
e Massimiliano Fornari hanno depositato una dettagliata memoria difensiva al gip
Nicola Iansiti affermando che non ci sono elementi così gravi nei confronti dei
due tanto da giustificare il sequestro di tutti i beni. Inoltre gli avvocati
sono ancora in attesa della decisione del giudice riguardo la convalida dei
beni. Qualora il sequestro fosse convalidato comunque l’ipotesi più plausibile è
quella del ricorso al tribunale del Riesame di Roma. Al momento sono 5 le
denunce presentate dalle vittime, commercianti e ristoratori tra Terracina,
Monte San Biagio e Fiondi, gli agenti stanno indagando se ve ne siano altre
cadute nella morsa degli usurai. La denuncia è partita dal titolare di un noto
ristorante situato nel centro della città. A convincere il sostituto procuratore
Raffaella Falcione e il pm aggiunto Nunzia D’Elia a disporre i sigilli
sembrerebbe essere stata un’intercettazione telefonica nella quale Bruno
Fiorillo avrebbe detto ad un suo interlocutore che la separazione con la moglie,
alla quale sono intestati tutti i beni di famiglia, era solo una farsa per
tenere al sicuro il patrimonio.
(da Corriere Pontino)

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Verrà presentato questa mattina (ieri, n.d.b) “Terracina d’aMare” il nuovo consorzio di
imprese il cui scopo è quello di valorizzare il territorio. L’evento si svolgerà
questa mattina alle 11 presso l’hotel Mediterraneo. Sono al momento 34 le
imprese e i consorzi di categoria che abbracciano l’idea di promuoverne lo
sviluppo in chiave economica e occupazionale partendo dalla prima e più
importante risorsa della città: il turismo e i servizi ad esso collegati. Il
Consorzio utilizzando tutte le leve necessarie ad organizzare e gestire il
settore in maniera professionale, strategica e profittevole, s’impegnerà a
realizzare studi e monitoraggi dell’offerta turistica, con particolare
riferimento alla qualità dei servizi turistici presenti e alle iniziative per
garantire la tutela del turista. Verranno realizzate ricerche di mercato ed
elaborazione statistiche con l’osservatorio turistico alberghiero. Formazione e
aggiornamento degli operatori nel campo delle tecniche gestionali e di
marketing, una campagna promozionale e di commercializzazione, la produzione di
materiale promopubblicitario e l’utilizzo di strumenti e attività per la
gestione di servizi informatici e telematici. Il progetto e le finalità da
perseguire hanno da subito raccolto l’entusiasmo di tanti imprenditori. Un primo
successo testimoniato dal numero di aderenti e dalle comunicazioni con le quali
altri hanno già espresso la volontà di aderire nei prossimi giorni. L’obiettivo
del Consorzio è quello di far crescere sempre di più il numero dei soci, per
questo l’invito ad aderire è sempre aperto a quanti possono condividere il
progetto e partecipare attivamente.
(da corriere pontino)

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La presidente sconfitta si consola “La lista ha funzionato”.
Presidente Polverini, nei derby di Sora e Terracina il candidato del Pdl ha
vinto e il suo ha perso. Si aspettava questa sconfitta? “Quello che non mi
aspettavo è il risultato ottenuto da Città Nuove, da due candidati che sono
stati staccati di soli 4 punti ed erano sostenuti unicamente dalla mia lista
contro un Pdl che ha invece messo in campo mezzi e soldi in quantità, mentre noi
abbiamo combattuto a mani nude”.

Davide contro Golia, con la differenza che Golia stavolta ha avuto la meglio…
“Senta, se il centrodestra nel Lazio ha tenuto si può dire che è anche merito
mio. Dopo Latina, Sora e Terracina sono gli unici due grandi comuni che il Pdl
porta a casa. Forse su questo sarebbe necessario riflettere: basta guardare
cos’è accaduto a Cassino e a Mentana”.

Sta forse dicendo che il Pdl, il cui risultato è stato complessivamente
deludente, senza il contributo di Città Nuove sarebbe andato addirittura peggio?
“Non lo dico io, ma i dati. Se poi guardiamo anche alla situazione nazionale, il
Pdl non ha certo vinto. E pure il Pd, che a Milano è stato spazzato via alle
Primarie e a Napoli non è neppure andato al ballottaggio, com’è avvenuto a Sora
e Terracina. I grandi partiti hanno il problema di intercettare gli elettori. La
prova dell’oziosità di molte discussioni politiche, nella mia coalizione, è che
troppo spesso si parla di poltrone e incarichi, anziché di cosa interessa ai
cittadini”.

Quindi la sua è comunque una vittoria? “Considerando il dato del Pdl e del
centrodestra in generale, continuo a dire che il Lazio è la regione che esce
meglio da questa competizione elettorale. Basta leggere il risultato di Latina:
se non fossimo passati al primo turno, il rischio di perdere al ballottaggio
sarebbe stato altissimo. Come dimostrano le sfide di Ariccia e Mentana, dove il
centrodestra era in testa ma poi ha vinto il centrosinistra”.

Ora cambierà qualcosa in Regione? “Non credo, la maggioranza c’è ed è solida”.

Lo dovrà dimostrare domani in consiglio regionale… “Il consiglio di mercoledì
è stato rinviato. Alla prima seduta utile mi presenterò, come tutti sanno, e mi
darete ragione”.

Non teme che, in un quadro nazionale di grande fibrillazione, con l’Udc
all’opposizione di Berlusconi, i suoi alleati centristi possano sfilarsi?
“Assolutamente no, lo escludo. Li ho incontrati oggi e mi hanno ribadito la loro
lealtà: stiamo lavorando bene, hanno il vice-presidente della giunta, tra noi
non ci sono problemi. L’unico screzio è col Pdl, ma lo stiamo ricomponendo”.

Gli alleati più piccoli, però, rumoreggiano… “Il gruppo Mpa è formato da un
signore che era candidato nella Lista Polverini, Storace lo rispetto, è stato
anche governatore del Lazio, ma i dati di questa tornata sono piuttosto
deludenti. A tutti conviene rafforzare l’azione amministrativa anziché farci le
pulci a vicenda”.

Da oggi che succederà? “Ci rimboccheremo le maniche e proveremo che i numeri per
fare le cose ci sono. Come mi auguro si possa fare pure a livello nazionale: non
si può rischiare di andare a votare, non conviene neppure alla Lega”.

Se si dovesse verificare un cataclisma politico e il Pdl si sciogliesse, la
Lista Polverini potrebbe farsi partito? “Fino ad oggi non ci abbiamo mai
pensato”.

E domani? “Chissà…”. Ride.

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Sono state presentate allo scadere del termine ultimo due proposte di
partecipazione al bando sulla gestione degli arenili comunali.
Poco prima di
mezzogiorno sono pervenute al Comune le domande di due cooperative. Era andata
deserta la prima gara per l’affidamento del servizio, per cui è stato necessario
preparare un altro bando. I termini erano stati prorogati dal giorno 12 maggio
alla data di ieri (ore 12.00). Quando sembrava che per l’ennesima volta non se
ne facesse nulla, sono arrivate in extremis due offerte. Due cooperative di
Terracina hanno risposto positivamente alla gara d’appalto. Pare che una di esse
sia proprio il Consorzio delle Imprese Balneari che per due anni ha gestito il
servizio. I nominativi e l’importo al rialzo percentuale si potranno conoscere
solo questa mattina quando, alle ore 10, la commissione si riunirà per
l’apertura delle buste, la verifica della documentazione e l’aggiudicazione
finale della gara. In questo modo, a partire dalla metà di giugno potrà essere
avviata la stagione balneare anche nei quattro tratti di litorale di proprietà
demaniale del Comune (sono complessivamente 9.719 metri quadrati e 665 metri di
fronte mare). Il Comune ha ritenuto non conveniente la concessione diretta delle
spiagge, in considerazione dell’esborso finanziario connesso alle esigenze
organizzative e operative. Inoltre la giunta comunale ha voluto evitare anche le
difficoltà connesse all’individuazione e alla gestione del personale necessario,
che deve avere particolari qualifiche professionali.
(da Corriere Pontino)

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Si attende ormai la proclamazione degli eletti perché Nicola
Procaccini possa entrare nel pieno delle sue funzioni
amministrative.
Ieri mattina la commissione elettorale centrale
è tornata a riunirsi. Proseguirà i suoi lavori nella giornata
di oggi e di venerdì. Sarà allora che verranno resi noti
in maniera ufficiale i nomi di quanti comporranno il nuovo
consiglio comunale sulla base dei risultati delle urne. Uno
dei primi atti che il neo sindaco dovrà affrontare sarà quello
della formazione della squadra di governo. Sono in tutto sei
le cariche assessorili da assegnare. Tra i membri dell’esecutivo
non mancherà una donna, visto che Procaccini lo ha
espressamente garantito davanti al ministro Carfagna.
(da Corriere Pontino)

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ALIQUOTE ICI ANNO 2011
Le aliquote ICI, per l’anno 2011 sono rimaste invariate, per cui: i non
residenti, i residenti proprietari di 2° casa e i proprietari di terreni
agricoli o edificabili pagano il 7 x mille; i residenti, proprietari di 3° casa
se non è affittata pagano il 9x mille, mentre se affittata con contratto
regolarmente registrato e consegnato entro il 16 giugno all’Ufficio ICI del
Comune di Terracina, pagano il 4 x mille; per uso gratuito (genitori/figli o
figli/genitori) non si paga l’ICI, ma si deve presentare un’autocertificazione
entro il 16 dicembre all’Ufficio ICI.
Le date di scadenza sono:
16 giugno – acconto
16 dicembre – saldo.
Il versamento potrà essere effettuato con bollettino di c/c N. 88735543
intestato a: EQUITALIA-GERIT SpA – Terracina (LT) oppure tramite il mod. F24 c/o
l’Esattoria Comunale.

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Dai supereletti del Pdl ai «new entry»: degli ex restano D’Amico e Avelli
Come vada vada, sarà un Consiglio comunale a dir poco sbilanciato a destra.

Saranno infatti ben 20 i seggi occupati dai candidati eletti con le coalizioni
di Nicola Procaccini e Gianfranco Sciscione. Della lista del Pdl, con l’elezione
di Procaccini, siederanno tra i banchi della maggioranza Gianluca Corradini,
Danilo Zomparelli, Valentino Giuliani, Augusto Basile, Roberto Palmacci, e della
passata amministrazione Gianni D’Amico e Patrizio Avelli, primo dei non eletti
entrato proprio per l’elezione di Procaccini. Due invece gli eletti della lista
«Procaccini sindaco», Fabio Minutillo e Umberto Di Mario. Per il Pri invece
entreranno Ezio Longo e Gianni Aiello, mentre l’Udc vede entrare tra i banchi
della maggioranza Pierpaolo Marcuzzi e Dario Venerelli. Restano fuori dunque,
salvo nomine di giunta, per il momento molti dei cosiddetti «nardiani».
All’opposizione invece entrano 5 consiglieri comunali eletti tra le fila della
coalizione che ha sostenuto Gianfranco Sciscione, perdente al ballottaggio. Si
tratta di Francesco Zicchieri, Sergio Meneghello e Domenico Villani, eletti
tutti con 292 voti, candidati nella lista «Città Nuove », mentre Agostino
Apolloni è stato il più votato della lista «Sciscione sindaco». Occuperà i
banchi dell’opposizione anche l’ex presidente del Consiglio comunale Gianni
Percoco, candidato sindaco perdente al primo turno con Nuova Area, che al
ballottaggio ha dato il suo appoggio a Sciscione. In rappresentanza della
sinistra hanno guadagnato rispettivamente due seggi Domenico Zappone (candidato
perdente del Pd al primo turno) e Alessandro Di Tommaso, dirigente locale del
partito, e ancora due Vittorio Marzullo, segretario di Sel, e Vincenzo Coccia,
anch’egli perdente al primo turno come candidato a sindaco di una coalizione di
centrosinistra. Fuori, insomma, gran parte dei «vecchi» protagonisti della
politica in entrambi gli schieramenti. Si pensi all’ex sindaco Vincenzo Recchia,
ma anche a Edis Mazzucco, per non parlare di buona parte delle figure che in un
modo o nell’altro hanno coperto ruoli di potere in giunta. Tra tutti, gli ex
assessori Giovanni Masci, Giuseppe Amuro, Francesca Lauretti, Luciano Pecchia,
Loreto Maragoni. Praticamente quasi un’intera giunta.
D. R.


Va a fuoco nella notte la macchina nuova di un 50enne d’origine campana
direttore di un supermercato della zona.

Sul rogo indagano i carabinieri: si tratta infatti di un incendio misterioso. Le
fiamme hanno completamente distrutto la Fiat Panda di A.C., residente in via
Mortacino, lato mare. Erano all’incirca le 4 quando lui e le moglie sono stati
svegliati da un odore acre che si era insinuato dentro casa attraverso le
finestre. C’è voluto poco per capire cosa stesse succedendo. A dare la
«spiegazione» i bagliori che si levavano dalla Fiat Panda parcheggiata nel
viottolo di casa. I vigili del fuoco del distaccamento di Terracina hanno avuto
qualche difficoltà ad accedere alla proprietà del napoletano. I loro sforzi sono
stati, comunque, inutili. L’incendio era stato talmente violento da distruggere
completamente la macchina. Sul posto non sono stati trovati inneschi o altro
materiale incendiario. Si pensa a cause elettriche, ma non è per nulla esclusa
la matrice dolosa. Ai Carabinieri A.C. ha riferito di non aver subito minacce.
Dunque l’ennesimo incendio nella zona di Terracina, sebbene al momento il rogo
non possa essere ricondotto ad alcuna ipotesi precisa. Resta il fatto che la
zona di Terracina si è imposta negli ultimi cinque anni agli onori della cronaca
per i continui incendi ai danni di strutture commerciali e semplici cittadini
sui quali non si è riuscita a fare piena chiarezza. Un’indagine mai comunque
conclusa e che tuttora va avanti nella speranza che porti ad un «filo
conduttore» in grado di chiarire i troppi misteri fin qui accumulati.
Ercole Bersani


Nicola Procaccini, a 35 anni, è il 22esimo sindaco di Terracina. Il candidato
del Pdl ieri si è aggiudicato la sfida del ballottaggio contro Gianfranco
Sciscione, con il 52,86% di preferenze, 11.760 voti, a fronte dei 10.488 voti
dell’avversario, che si è fermato al 47,14%. Il risultato è arrivato intorno
alle 17 e allo stabilimento balneare «Il Sombrero », dove la coalizione del Pdl,
costituita da La Destra, Partito repubblicano, Udc e la lista civica «Procaccini
sindaco» ha atteso col fiato sospeso e sezione dopo sezione, i risultati dello
spoglio. Sono stati 1.272 voti a fare la differenza, espressi in gran parte dai
borghi e le periferie. I «più trascurati in questi anni », ha dichiarato
Procaccini subito dopo la vittoria, mentre i supporter facevano sventolare le
bandiere del Pdl, le urla di giubilo, i cori da stadio. Vicino a Procaccini,
dall’inizio alla fine, l’onorevole Fabio Rampelli, che durante lo
spoglio è stato quasi un’ombra del giovane neo sindaco. E ancora il senatore
Claudio Fazzone, con i genitori di Nicola, l’ex senatrice del Pdl Maria Burani e
il padre Massimo Procaccini. Ma è stato il sostegno di coloro che lo hanno
sostenuto in questa lunga campagna elettorale a scandire gli attimi dello
spoglio. La tensione si è tagliata col coltello di fronte ai primi risultati,
che davano Sciscione in vantaggio, soprattutto grazie ai voti del centro città.
Un inizio da doccia fredda, in cui il via vai davanti al tavolo dei «tecnici»
dello scrutinio non si è arrestato un attimo e dove la scaramanzia l’ha fatta da
padrona fino alla fine, complice il dato dell’af – fluenza, ferma al 61,77 (il
15,17 in meno rispetto al primo turno), che nelle convinzioni doveva dare un
immediato vantaggio per il candidato del Pdl. Il resto è stato un susseguirsi di
abbracci, strette di mano, applausi, con più di qualcuno dei supporters sorpreso
con le lacrime agli occhi. Procaccini ha voluto a caldo dedicare la vittoria ai
terracinesi. «Tutti i terracinesi, di qualsiasi età, d’ogni quartiere, borgo e
frazione di questo bellissimo territorio. Siamo tutti protagonisti del grande
progetto di una nuova città». Un riconoscimento particolare, naturalmente, a
«quelli delle periferie, che in questi anni sono stati trascurati e che pure
hanno dimostrato di credere in me, e a me stesso, perché con convinzione non ho
seguito il mio avversario sul sentiero di lacerazione e di scontro con cui ha
impostato la campagna elettorale». Il neo sindaco ha poi aggiunto: «Ora voglio
dimostrare a tutti i cittadini, anche quelli che non mi hanno votato, di essere
una persona diversa e migliore di quella che è stata raccontata. Nessun
sentimento di rivalsa nei confronti della presidente della Regione Renata
Polverini, né del sindaco di Roma Gianni Alemanno: rispetto le scelte di tutti e
spero sinceramente che continuino a frequentare Terracina e a interessarsi dei
suoi problemi come l’hanno fatto in questi giorni. Siamo una città che non
conosce il rancore, ma solo la speranza di un futuro migliore per tutti».
Procaccini dopo la festa al «Sombrero » si è recato nel palazzo del Comune, dove
si è, anche se solo ufficiosamente, già insediato. A raggiungere Nicola
Procaccini, intorno alle 19, anche il ministro della Gioventù Giorgia Meloni,
altra sua «madrina» in questa campagna elettorale, che con il suo (ormai ex)
portavoce ha festeggiato a Borgo Hermada e a piazza Mazzini. Da sopra la
terrazza della pizzeria «La Focaccia » Procaccini ha parlato alla gente. «Questa
è una vittoria più bella di tante altre – ha detto – spero però che torneremo a
festegiare ogni 30 maggio degli anni a venire. Non una vittoria elettorale,
ma risultati concreti».
Diego Roma


Manifesti “mortuari”, solidarietà a Gianfranco Sciscione.
Sui muri di alcune zone della Città sono apparsi ieri sera manifesti listati a
lutto con la dicitura: “… scomparsa della vittoria elettorale del candidato
Sciscione …”. Il gesto compiuto oltre ad essere di cattivo gusto non
rappresenta lo stile di coloro che si riconoscono del Popolo della Libertà di
Terracina e dei rappresentanti politici dei partiti e liste civiche che hanno
accompagnato alla vittoria il sindaco Nicola Procaccini.
Per queste ragioni esprimiamo a Gianfranco Sciscione la nostra solidarietà umana
e politica per l’increscioso episodio.
Il Coordinatore comunale del Pdl
Gianluca Corradini


Una stretta di mano, un abbraccio, e una chiacchierata informale tra vecchi
sfidanti.
L’ex sindaco Stefano Nardi e Massimo Procaccini, padre di Nicola, ieri
si sono incontrati a festa già iniziata. Tra loro, 10 anni fa, si disputò la
sfida delle amministrative, con un ballottaggio altrettanto convulso che alla
fine premiò Nardi. Parallelismi e differenze se ne incontrano a bizzeffe. Una
fra tutte, il ruolo decisivo delle periferie per la scelta del primo cittadino.
Nel 2001 furono proprio i borghi, le frazioni e le zone periferiche a decretare
la vittoria di Nardi. Oggi, con dinamiche analoghe, Procaccini junior in un
certo senso sfata quel tabù e proprio dalle periferie ottiene le preferenze
decisive per sconfiggere Gianfranco Sciscione. Il sindaco Nardi, che pure non si
era mostrato granché entusiasta inizialmente della candidatura di Procaccini,
ieri ha ribadito, con la sua presenza, di sentirsi ancora un uomo del Pdl,
nonostante gran parte della campagna elettorale del Pdl è stata marcata da
argomenti di discontinuità proprio con la sua amministrazione. L’ex primo
cittadino si è detto infine «stupito del consenso ottenuto da Sciscione », che
rispetto al 21% del primo turno ha più che raddoppiato i voti.
D. R.



Polverini rassicura, Citta’ Nuove non diventera’ partito
‘Congresso passaggio importante ora che si e’ usciti indeboliti’.
”Citta’ Nuove non diventera’ un partito e non c’e’ nessun conto da fare nel
centrodestra”. La governatrice del Lazio Renata Polverini rassicura il Pdl il
giorno dopo i ballottaggi che hanno visto sconfitti a Sora e Terracina i
candidati di Citta’ Nuove. ””La democrazia dei partiti è fatta di congressi,
soprattutto nel momento in cui si esce così indeboliti e laddove gli stessi
organi del Pdl riconoscono che non c’é la possibilità da parte dei coordinatori
di essere incisivi”, aggiunge Polverini.
(ANSA).

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Nicola Procaccini è stato eletto sindaco di Terracina. Con 11.760 voti, pari al 52,85% delle preferenze, il candidato espressione del Pdl si è aggiudicato il “derby” del centrodestra nel comune in provincia di Latina. Il suo avversario Gianfranco Sciscione, della lista Città Nuove vicina al presidente della Regione Renata Polverini, ha ottenuto 10.488 voti pari al 47,14%

Sono andato allo stabilimento balneare “il sombrero” e in seguito a piazza mazzini per documentare le prime reazioni. Eccovi un piccolo video che ho girato con il mio cellulare:

Video importato

vimeo Video

La rassegna stampa in merito all’evento:

A Terracina e Sora il Pdl vince la sfida con i candidati di Renata Polverini

Il Pd: de profundis per Alemanno. Il sarcasmo di Storace. Pomezia, Mentana, Cassino e Alatri al centrosinistra

A Terracina il candidato sindaco di Città Nuove (lista vicina a Renata Polverini) Gianfranco Sciscione viene sconfitto dal candidato del Pdl, Nicola Procaccini, eletto con il 52,8%, rispetto al 47,1 dello sfidante. Sciscione era sostenuto anche dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, sceso in campo per lui in queste due settimane che hanno molto agitato le acque all’interno del centrodestra. Procaccini, 35 anni, sostenuto anche da Udc e Destra, si è imposto con circa 1200 voti di scarto.

Anche a Sora, altra sfida interna al centrodestra, il candidato di Renata Polverini, Enzo Di Stefano, è stato battuto da quello del Pdl, Ernesto Tersigni: 54,6% per il vincitore, 45,4 per lo sconfitto.

Il Pd: de profundis per Alemanno. «Oggi i ballottaggi segnano un de profundis per il Pdl e per Alemanno. Al sindaco non bastava perdere con il suo partito in tutta Italia, ma è riuscito nell’impresa di perdere anche a Terracina, dove il Pdl ha vinto e il candidato appoggiato da Alemanno e Polverini è uscito sconfitto. Insomma tutto ciò che tocca, Alemanno distrugge», dice il segretario del Pd Roma, Marco Miccoli.

«I comizi di Alemanno sono stati essenziali per vincere a Terracina», è il sarcastico commento del capogruppo de La Destra alla Regione Lazio Francesco Storace.

Enrico De Fusco, candidato del centrosinistra, è il sindaco di Pomezia con il 60,5% contro il 39,5 di Luigi Celori (centrodestra).

A Mentana eletto sindaco il candidato del centrosinistra, Altiero Lodi, con il 55,5% delle preferenze. Il candidato del centrodestra, Mario Lettieri Barbato, si attesta sul 44,5%. «Dopo dieci anni il centrosinistra torna a guidare Mentana. Un risultato storico, che premia l’importante lavoro e la lungimiranza del Partito Democratico, che assieme all’Udc e alle altre forze del centrosinistra ha costruito un nuovo cantiere politico di rilevanza non solo locale», commenta, Francesco D’Ausilio, coordinatore Pd Lazio e commissario Pd Mentana.

A Genzano in un derby interno al centrosinistra eletto sindaco Flavio Gabbarini con il 50,3%, battendo sul filo di lana il rivale, Enzo Ercolani, 49,7%. In termini assoluti una differenza di 67 voti.

Ad Ariccia, con 6 sezioni su 21, Emilio Cianfanelli (centrosinistra) è al 54,3 contro il 46,6 di Roberto Di Felice (centrodestra).

A Cassino eletto sindaco Giuseppe Golini Petrarcone (centrosinistra),con il 58,4 contro il 41,6 di Carmelo Palombo.

Ad Alatri eletto Giuseppe Morini (Pd) con il 53,3. Il candidato del Pdl, Costantino Magliocca, è al 45,52%.

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«Dedico questa vittoria alla mia città, alle periferie e ai giovani che mi hanno permesso questo successo. In me non c’è nessun senso di rivalsa e nonostante io  non abbia compreso la decisione che portato a questo ballottaggio, credo che ora sia il momento di rimarginare le ferite». Così Nicola Procaccini commenta all’Adnkronos la vittoria a sindaco di Terracina. Procaccini ha vinto il ‘derby’  tutto interno al centrodestra battendo Gianfranco Sciscione, candidato della lista Città Nuove, vicina al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.  «In un momento difficile per il centrodestra a livello nazionale – sottolinea il  neo sindaco – sarebbe folle, suicida lacerarsi a livello regionale. Il mio impegno andrà nella direzione di non acuire le divergenze, le fratture. Spero presto di avere un contatto con il presidente Polverini perchè Terracina ha bisogno della governatrice del Lazio e lei ha bisogno di Terracina».

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Imprenditori sotto usura: due indagati
Sequestrati beni per sedici milioni ad una famiglia di Terracina che opera nel
settore ittico. Avrebbero estorto denaro a ristoratori ed imprenditori ittici
delle zone di Fondi, Terracina e Monte San Biagio. Con l’accusa di aver concesso
prestiti a strozzo ad un discreto numero di titolari di aziende della zona sono
state indagate due persone di Terracina a cui sono stati sequestrati beni mobili
e immobili per oltre 16 milioni e 300 mila euro. Ad essere ufficialmente
indagati sono stati padre e figlio, B.F. e A.F, titolari di una nota impresa
commerciale di prodotti ittici di Terracina, anche se le indagini e sopratutto i
sequestri, hanno riguardato anche la moglie di B.F., a cui sarebbero intestati
molti dei beni «sigillati». La coppia è separata, per cui l’uomo risulta
praticamente nullatenente (ma ad insospettire gli agenti è l’ininterrotta
convivenza tra i due nonostante l’avvenuta separazione). Le indagini, compiute
dal personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Fondi,
diretto dal vice questore Massimo Mazio e coadiuvate dagli agenti della Squadra
Mobile di Latina, hanno avuto inizio nel dicembre del 2010, ricevendo una
notevole accelerazione grazie alla denuncia della prima tra le cinque vittime
finora accertate (4 ristoratori ed 1 commerciante ittico residenti tra
Terracina, Fondi e Monte S.Biagio). Padre e figlio, dopo aver individuato i
commercianti e gli imprenditori in difficoltà, si sarebbero resi disponibili a
concedere piccoli prestiti, che avrebbero oscillato fra un «minimo» di 500 ad un
massimo 1000 euro ma che sarebbero lievitati fino ad arrivare ad indebitamenti
tra i 100.000 ed i 500.000 euro ed al conseguente collasso economico di molte
delle vittime, a causa degli alti tassi di interesse. Tragica la situazione di
alcuni commercianti caduti nella rete banda «familiare», che avrebbero pensato,
come riferito alle forze dell’ordine al momento delle deposizioni, anche al
suicidio. Difficoltose le indagini, che hanno reso necessario anche il passaggio
al setaccio di ben tre banche: i presunti usurai, infatti, avrebbero celato il
pagamento degli interessi dietro scambi di denaro relativi all’impresa di
proprietà che, quindi, sarebbero risultati formalmente regolari. Diversi i beni
sequestrati, tra cui risultano effetti cambiari ed assegni dal valore di un 1
milione e 500 mila euro, conti correnti, polizze assicurative e pacchetti
azionari per oltre 4 milioni e 500mila euro, dodici immobili (tra ville,
appartamenti e locali commerciali) situati nel centro di Terracina, per un
valore di oltre 8 milioni di euro ed addirittura un piccolo yacht da diporto ed
una moto d’acqua dal valore complessivo di 60 mila euro. Le indagini ovviamente
proseguono e non si escludono altri sequestri preventivi auspicando però, come
sottolineato da Mazio, che altre presunte vittime («Abbiamo la sensazione – ha
detto il dirigente che ce ne siano molte altre») siano agevolate, dall’esito
delle operazioni a denunciare gli indagati. Solo in questo modo, infatti,
maggiori prove potrebbero essere riscontrate a danno degli indagati e sopratutto
le vittime potrebbero tornare in possesso di quanto illegittimamente
sottrattogli dalla famiglia di presunti usurai che, oramai (fatto dimostrato
dalle indagini della Polizia) sarebbero divenuti padroni indiscussi nel campo
delle aste del pescato e dell’intera flotta di pescherecci operanti nel basso
Lazio. Usura ed estorsione i reati ipotizzati. L’avvocato degli indagati, Giulio
Mastrobattista, ha dichiarato: «Il provvedimento del Sostituto Procuratore
falcione deve essere sottoposto a convalida da parte del Gip. Mi auguro che
quest’ultimo valuti se ricorressero le condizioni di urgenza che hanno indotto
il Sp al provvedimento provvisorio, che si fa solo in casi eccezionali. Spero
che il Gip valuti anche le condizioni di merito alla base del sequestro
medesimo».


Preso ‘Peppe o’ ciuccio’, coinvolto nella vicenda dell’ex Desco.
Il vertice della piovra dei Mallardo, che con i suoi tentacoli avvelenati è
arrivata fino a Terracina avvinghiando l’ex Desco, non è più una primula rossa.
All’alba di ieri mattina personale della squadra mobile della questura di Napoli
e del servizio centrale operativo ha messo fine alla latitanza di Giuseppe
Dell’Aquila, classe 1962, soprannominato ‘Peppe o’ ciuccio’, considerato un
esponente apicale del clan camorristici dei Mallardo e Contini. L’uomo è stato
arrestato intorno alle 5e30 in un’abitazione di Varcaturo, a Giugliano in
Campania, provincia di Napoli. Giuseppe Dell’Aquila era uno dei 30 latitanti più
pericolosi del Paese, inserito nel programma speciale di ricerca del Ministero
dell’Interno. Gli davano la caccia dal luglio del 2002 quando era riuscito a
evitare un ordine di carcerazione di 2 anni di reclusione disposto dalla Procura
Generale della Repubblica di Napoli dopo una condanna per rapina e porto abusivo
di armi da sparo. Dei Contini e dei Mallardo è sempre stato un esponente di
spicco, addirittura un promotore. Il Dell’Aquila era stato imputato, con Edoardo
Contini, Patrizio Bosti e Costantito Sarno, di aver ucciso nel 1984 i fratelli
Giglio, nell’ambito della faida di camorra contro la famiglia Gitiliano di
Forcella. ‘Peppe o’ ciuccio’ era stato assolto, mentre il Contini e il Bosti
erano stati arrestati rispettivamente nel 2007 e nel 2008. Dopo questi eventi, e
dopo che anche i suoi fratelli erani finiti in galera, era stato proprio
Giuseppe Dell’Aquila ad assumere il controllo di entrambi i clan camorristici,
attivi a Napoli e nell’area del giugÌianese. Era diventato rapidamente punto di
riferimento per altre organizzazioni camorristiche metropolitane e provinciali.
I suoi tentacoli avevano raggiunto anche il sud pontino e la stessa Terracina.
Anche lui nel marzo del 2010 era rimasto coinvolto nell’operazione ‘Arcobaleno’,
colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del
Tribunale di Napoli a carico di 12 affiliati al clan Mallardo, su richiesta
della Dda di Napoli, per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso
e reimpiego di capitali illeciti. Dalle indagini era emerso come il clan
Mallardo avesse assunto il controllo delle attività economiche in diverse
cittadine del sud pontino (Terracina, Sabaudia, Fondi, Lariano e Anzio), anche
attraverso la gestione monopolistica di interi settori imprenditoriali e
commerciali, in particolare il settore edilizio. A Terracina i loro interessi si
erano spinti fino all’ex Desco, dove erano in corso lavori per un grosso
progetto edilizio, ma anche in altre zone della città ritenute appetibili
lavatrici di soldi sporchi.
Pubblicato da Rita Recchia


I cittadini terracinesi sono stati di nuovo chiamati alle urne. In pochi però si
sono recati a votare. Alle 19 di ieri avevano espresso la propria preferenza
solo in 13.774 pari al 39,70% degli aventi diritto e con due punti percentuali
in meno rispetto al primo turno. La giornata di ieri non ha presentato
particolari problemi. Solo nel seggio di San Silviano c’è stato un piccolo
dissidio tra il presidente e un rappresentante di lista, il quale avrebbe
sostenuto che non è possibile far votare per conoscenza e senza che l’elettore
presenti il proprio documento d’identità. L’ufficio comunale ha lavorato molto
di meno rispetto al primo turno elettorale. Si è dovuto provvedere a rifare solo
poche tessere elettorali, mentre, in occasione del primo turno erano stati
moltissimi a richiedere il duplicato. Inoltre solo un presidente è stato
sostituito. Tutti gli altri si sono regolarmente presentati all’appello. Questo
turno di ballottaggio non si presenta molto diverso rispetto a quello del 2006,
quando si scontrarono Stefano Nardi e Vincenzo Recchia. Cinque anni fa, nella
prima rilevazione, la percentuale dei votanti era pari al 12.66%, non molto
discostante da quella di ieri. Alle 19.00 la percentuale era arrivata al 39%
mentre alle 22.00 era del 54.29%. In quel secondo turno votarono in totale
24.603 elettori pari al 67.54% (le schede bianche furono lo 0.47 mentre le nulle
dell’1.14%). Ormai è solo questione di pochissime ore. A breve la città di
Terracina avrà il suo nuovo sindaco. Se vincerà Gianfranco Sciscione, potrà
sedere in aula consiliare Angelo Bruno Scirocchi, se invece la vittoria andrà a
Nicola Procaccini, in Consiglio ci sarà Patrizio Avelli.
(da Corriere Pontino)


Ballottaggio a Terracina: elettori in calo
Due punti percentuali in meno rispetto al primo turno
Ballottaggio anche a Terracina. Si conferma il dato nazionale di disaffezione al
voto. Alle ore 19.00 il numero dei votanti è stato di 13.774, con una
percentuale pari al 39,70%., due punti percentuali in meno rispetto al primo
turno.


Seggi aperti domenica dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15: gli elettori di
8 comuni del Lazio devono ancora scegliere il futuro sindaco tra due esponenti
del centrodestra, come a Sora e Terracina, o tra candidati sostenuti da liste
avverse nel centrosinistra, come a Genzano. Intanto scoppia la polemica contro
la Polverini.
Sora e Terracina rischiano di far saltare gli equilibri interni al
centrodestra: una vittoria della Polverini accrediterebbe la sua leadership
politica nelle province, nonostante le critiche piovute da tutti i big che hanno
supportato i candidati ufficiali del Pdl. Ma una conferma in provincia la cerca
anche il capo del centrodestra pontino, il senatore Claudio Fazzone, ribellatosi
alle direttive del partito a detta del sindaco di Roma che lo ha fortemente
criticato per la scelta compiuta su Nicola Procaccini insieme al ministro
Meloni. Ma per Fazzone la vittoria nel comune tirrenico dovrebbe essere
corrisposta con un incarico da sottosegretario previsto nella tornata di nomine
estive dopo quella che ha già incamerato gli ex finiani al governo. Nonostante
la crisi evidente, con la Polverini stessa a considerare l’alleanza al
capolinea, il potente capocorrente Fabio Rampelli getta acqua sul fuoco: «La
decisione di due consiglieri regionali di passare da un gruppo a un altro della
maggioranza non mette certamente in discussione il governo regionale e il
sostegno del PdL nei confronti di Renata Polverini».


«Esclusi sì, ma bidonati no!» Il Sindacato Unitario dei Lavoratori Polizia
Municipale e Locale rivendica la primogenitura nell’iniziativa sindacale posta
in essere in occasione del mancato pagamento degli stipendi di maggio dei
dipendenti comunali. Una sorta di guerra tra sindacati. La Sulpm scrive: «Ci
teniamo a sottolineare che l’iniziativa sindacale della convocazione degli RSU
non è stata merito solamente delle solite sigle, anzi, il primo vero atto
concreto è partito proprio da noi ottenendo un incontro tra le RSU e la
dottoressa Nasti. A Terracina, se c’è una sigla sindacale presente sul
territorio nelle “viscere” dell’ente, è proprio la SULPM./DiCCAP che
quotidianamente e sistematicamente, informa i dipendenti sulla triste vicenda
della loro corresponsioni».
(da corriere pontino)



Il governatore della Regione Lazio, Renata Polverini, in vista del ballottaggio
ai comuni di Sora e Terracina, dove concorrono contro il Pdl due candidati della
sua lista ‘Città Nuove’, ha espresso le sue opinioni sulla inefficienza
organizzativa del partito di Silvio Berlusconi.
“Qualunque sia l’esito dei
ballottaggi – ha osservato la Polverini – io ho vinto, incasso comunque un gran
bel risultato. Quanti credevano che la sottoscritta, con la lista ‘Città Nuove’,
sarebbe stata capace di portare due candidati allo scontro finale con i
candidati ufficiali del Pdl? La verità è che io ho intercettato una massa di
voti che era nel Pdl, ma che evidentemente il Pdl non era in grado di
controllare”. Questa l’analisi del presidente della Regione Lazio, rilasciata in
un’intervista al Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. Polverini
ha quindi sottolineato una pecca dell’organizzazione del Pdl, appurando che
“nessun partito può funzionare bene se non ci sono regole” e osservando che è
evidente che ci sia qualcosa che non funziona se “i coordinatori nazionali del
Pdl non sapevano nulla della scelta dei due consiglieri”.


I professori del liceo scientifico classico e pedagogico Leonardo da Vinci fanno
sentire ulteriormente la propria voce.
Dopo il “no” alla correzione delle prove
ministeriali Invalsi, questa volta il corpo docente si rifiuta di adottare nuovi
libri di testo in segno di protesta. I docenti del liceo di nuovo sul piede di
guerra. Questa volta il collegio dei docenti ha deliberato di non procedere
all’adozione di nuovi libri di testo (fatti salvi i casi individuati
dall’assemblea dei lavoratori), adottando un’altra iniziativa forte contro i
tagli indiscriminati agli organici scolastici, il licenziamento di migliaia di
precari, il blocco triennale della contrattazione e le pesanti incertezze
relative agli scatti di anzianità. I docenti dell’istituto di via Pantanelle
aprono un altro “fronte di guerra” nei confronti del Ministero. Non meno di
quindici giorni fa avevano incrociato le braccia, per far sentire la propria
contrarietà rispetto alle prove ministeriali Invalsi (test a risposta multipla
che hanno lo scopo di fornire al Ministero della Pubblica Istruzione un quadro
dell’andamento dell’azione didattica nelle scuole in tutta Italia). Una
circolare ministeriale del dicembre scorso annunciava la necessità di una tale
prova, ma senza che fosse previsto, per i docenti che dovevano correggerle, una
corresponsione aggiuntiva per un lavoro che andava oltre le normali attività
didattiche. Per gli istituti scolastici non c’era nessun vincolo di
obbligatorietà, fatta eccezione per le classi terze della scuola media. Proprio
per questo, il corpo docente del Liceo, aveva approvato un documento, nel quale
spiegava che le prove sarebbero state somministrate ma con il rifiuto totale di
correggerle prima di inviarle al Ministero.
(da Corriere Pontino)


lunedì 30 maggio 2011, il Point elettorale del candidato sindaco di Terracina
Nicola Procaccini sarà allestito presso lo Stabilimento Balneare ‘Il Sombrero’,
Lungomare Circe I traversa.
A partire dalle ore 15:00 saranno presenti i
rappresentanti, i sostenitori e i simpatizzanti dei partiti e delle liste pro
Nicola Procaccini Sindaco, per seguire in tempo reale gli aggiornamenti sui dati
dello spoglio in corso.


Tra i due litiganti il terzo gode. Nella crisi politica che affligge il centro
destra, a rialzare la testa è il Partito Democratico che già da oggi incalzerà
la Polverini presentando una mozione per chiarire se alla Pisana ci sia ancora
la maggioranza e da chi è composta.
Anche Storace, fondatore de La Destra,
cercherà chiarimenti nel prossimo Consiglio Regionale per comprendere ruoli e
nuove proposte politiche. Dopo il rientro di Melpignano nella Lista Polverini,
la tregua sancita per i ballottaggi non sembra aver riportato la calma. Dopo la
nascita del gruppo dei Responsabili di Olimpia Tarzia, corrono le voci di un
passaggio di Abate in Forza del Sud e un rafforzamento del gruppo di Futuro e
Libertà costituito dal transfugo ex Pdl Pasquali. Il futuro di Roma e più che
mai quello della Regione Lazio è legato a Terracina, un ballottaggio che ha dato
respiro alla guerra di bande interna al partito di Berlusconi, e che rischia di
modificare gli attuali equilibri tra Alemanno, Rampelli, Polverini e Cicchitto.
Rimotivati dall’entusiasmo dei ballottaggi conquistati da Pisapia e De Magistris
anche i protagonisti del Pd romano cercano gloria nella disfatta del centro
destra.


Sono arrivati oramai agli sgoccioli i termini delle indagini preliminari per far
luce sull’atroce delitto di Emiliana Femiano, commesso lo scorso novembre a
Terracina.
Il quadro appare piuttosto chiaro agli inquirenti, quindi è facile
ipotizzare che il pm Eleonora Tortora non riterrà opportuno di chiedere
un’ulteriore proroga al gip. La fase successiva, dunque, sarà quella del
processo, particolarmente attesa dai famigliari della giovane napoletana uccisa
a coltellate che sono assetati di giustizia. Nei giorni scorsi i carabinieri del
Norm di Terracina, che hanno seguito le indagini passo passo, hanno consegnato
anche le ultime carte, gli esiti degli ultimi accertamenti e la relazione finale
nella quale hanno ricostruito il terribile fatto di sangue. Il delitto ha già un
colpevole, Luigi Faccetti, l’ex fidanzato di Emiliana, omicida reo confesso
arrestato appena poche ore dopo la scoperta dell’assassinio. Un quadro
accusatorio quasi lampante, nel quale accanto a Faccetti compaiono anche i due
cugini Marco e Giuseppe Prisco. Data l’evidenza delle prove acquisite dai
carabinieri, non dovrebbero esserci dubbi sulla richiesta al gup di rinvio a
giudizio nei confronti dei tre ragazzi, che diventeranno, così, imputati del
delitto Femiano. Di fronte a un omicidio tanto efferato, facile pensare che a
Luigi Faccetti verrà contestato l’omicidio volontario, e che per lui potrà
essere richiesto il giudizio immediato. E’ stata stralciata la posizione dei due
Prisco che dovranno rispondere di avere favorito l’evasione di Luigi Faccetti
dai domiciliari e di omissione di soccorso (quest’ultimo reato era stato
ascritto successivamente). Già da qualche mese Marco e Giuseppe sono potuti
tornare in libertà dopo lo scadere dei termini della custodia cautelare. Di
recente la Corte d’Appello ha confermato la condanna a 8 anni di reclusione per
Luigi Faccetti che nel 2009 già una volta tentò di uccidere la ragazza con 14
coltellate. Allora non ci riuscì, fino a quando l’ha fatto davvero, a Terracina.
”La conferma degli otto anni di pena per il tentato omicidio sono una goccia
nel mare. Il Faccetti deve pensare ogni istante della sua vita a cosa ha fatto a
mia figlia Emiliana e lui dovrà restare a vita in galera. Io combatterò per
questo, solo quando sarà fatta giustizia proverò ad essere in pace anche io”.
Questo l’amaro commento di Luisa Falanga, la mamma di Emiliana.
Pubblicato da Rita Recchia

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Stipendio «a data da destinarsi»
Lettera al Prefetto. Chiesta un’azione di vigilanza sull’attività amministrativa dell’ente.

Indignati i dipendenti del Comune di Terracina, assaliti dalla rabbia per il
mancato pagamento dello stipendio di maggio. Martedì prossimo l’aula consiliare
diventerà, con le dovute differenze, una sorta di Puerta del Sol della protesta,
in occasione dell’assemblea di tutto il personale. Ieri i rappresentanti
sindacali della RSU Paravani, Innico, D’Onofrio, Morello, Di Manno, Di Mauro,
Centra, Caringi si sono riuniti, per analizzare la delicata situazione che si è
creata, dopo la comunicazione della dirigente Ada Nasti riguardo allo
slittamento del giorno di paga a data da destinarsi. In apertura dei lavori, il
candidato sindaco Procaccini ha informato circa la possibilità che, mediante
un’anticipazione di cassa da parte di Equitalia, si riesca a far fronte ai
pagamenti per lunedì prossimo. I componenti dell’organismo sindacale di
rappresentanza hanno reclamato certezze sugli adempimenti salariali. Quella dei
ripetuti ritardi nel pagamento degli stipendi sarà la prima grana, che avrà il
nuovo sindaco. Per martedì è prevista la sua partecipazione all’assemblea
generale del personale, alla quale saranno presenti anche la dirigente Nasti ed
il segretario comunale Luigi Pilone. Non ci stanno gli impiegati comunali a
sopportare una flessibilità del giorno di paga, mentre i pagamenti di mutui,
affitti, utenze, tasse richiedono, per ogni loro nucleo familiare, delle
scadenze improrogabili. Lo stipendio a Palazzo sta diventando, quanto a scadenza
temporale, una variabile indipendente. E’ a questa condizione di precarietà che
si richiama il segretario generale della Cisl-FP Ida De Masi in una lettera al
Prefetto, denunciando lo stato di disagio di tutta la categoria. «Non riteniamo
- scrive – sia questo il modo di amministrare un ente locale». Al rappresentante
del Governo viene chiesto che – si vigili sulla correttezza dell’azione
amministrativa, che dovrà garantire con priorità assoluta che le spettanze
stipendiali vengano erogate con certezza e regolarità, evitando l’ormai consueto
balletto di notizie (stipendio sì, stipendio no), che i lavoratori hanno dovuto
sopportare in questi ultimi mesi». La Cgil Funzione Pubblica chiede al sindaco
di conoscere tempi e modalità con cui intende risolvere il problema finanziario.
Ercole Bersani


È quasi definitiva la composizione del prossimo consiglio comunale.
Dopo che la
commissione elettorale centrale ha finito di prendere in esame i voti di ciascun
candidato alla carica di consigliere, si delineano i nuovi volti che siederanno
in aula consiliare. Le novità sono tante rispetto a quelle che si erano
preannunciate a seguito del primo turno elettorale. Nella coalizione a sostegno
del candidato a sindaco Gianfranco Sciscione, c’erano, tra gli eletti, Domenico
Villani con 292 voti, Francesco Zicchieri con 291 e Sergio Meneghello con 290.
La commissione elettorale ha attribuito a tutti e tre 292 voti. Un pari merito
senza precedenti che porterà tutti e tre in aula consiliare. Cambiamenti anche
nel Pri dove Gianni Aiello ha recuperato voti posizionandosi secondo. Subito
dietro di lui c’è Loreto Maragoni. Sostanzialmente invariata la condizione del
Pd che vede entrare in consiglio Alessandro Di Tommaso. Subito dopo di lui ci
sono Giuseppe D’Andrea (261) e, a distanza di un solo voto, Vincenzo Silvino Recchia.
(da Corriere Pontino)


Gianni Alemanno: la bandiera della Polverini è anche la mia.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è intervenuto alla chiusura della campagna
elettorale a Terracina che vede sfidarsi un candidato del Pdl contro quello di
Citta Nuove, la lista della Polverini. Alemanno ha dichiarato di appoggiare la
lista del governatore laziale Renata Polverini, affermando “Oggi la bandiera
della Polverini è anche la mia”. L’idea del sindaco capitolino è quella di
ricorrere allo strumento delle primarie per scegliere le cariche monocratiche,
tra cui i sindaci. “Questa – ha affermato Alemanno – è una battaglia che va
oltre Terracina. Se il candidato di Città Nuove Gianfranco Sciscione vince,
nessuno nel Lazio si sognerà più di inviare sindaci calati dall’alto. Si capirà
che i sindaci si devono scegliere sul territorio, si devono scegliere con le
primarie, non in stanze di partito, dall’alto”.


Non è stata approvata per mancanza del numero legale la delibera di giunta in
merito alla messa in sicurezza dell’area di Pisco Montano e di Piazza Palatina.

I due progetti per la messa in sicurezza dei tratti di costone montuoso
passeranno al vaglio dell’esecutivo nella giornata di oggi. Saranno le ultime
delibere della vecchia giunta comunale del Nardi bis prima dell’insediamento
della nuova amministrazione. A tal proposito, la Regione Lazio aveva inviato una
lettera di accreditamento per la realizzazione dei lavori di messa in sicurezza
del costo totale di 4,8 milioni di euro. Su questa base, l’ufficio tecnico
comunale ha redatto un progetto preliminare ed uno definitivo. Si dovrà
provvedere immediatamente. Infatti, il 23 marzo scorso, un macigno di circa tre
tonnellate si era staccato dalla montagna adiacente Pisco Montano, abbattendosi
sull’area del depuratore di via delle Cave. Non era la prima volta che accadeva
un episodio del genere. Molto tempo fa dei crolli si erano verificati attorno a
due guglie di roccia. Queste poi erano state ingabbiate. Due anni fa però si era
registrata un’altra frana dal costone principale. Erano state installate, per
questo, delle recinzioni in acciaio nella zona in basso, a copertura
dell’impianto, ma a nulla è poi servito l’intervento in questione. In altre
occasioni da piazza Palatina sono scese giù pietre che sono arrivate fin sul
manto stradale dell’Appia. Un domenica di qualche anno fa si sfiorò anche la
tragedia. Un grosso macigno si era staccato da Pisco Montano ed era andato a
finire sull’autovettura con a a bordo due anziani di Fondi.
(da Corriere Pontino)


Continua la conta dei decreti ingiuntivi emessi nei confronti del Comune di
Terracina.
Questa volta tocca alle società «Vivai Mari», che per il Comune ha
svolto il servizio di cura e manutenzione del verde pubblico fino al 2009 e alla
«Olimpic Garden» altra società del settore. Le società hanno vinto i ricorsi al
Tar vedendosi riconosciuti il diritto al pagamento dei crediti vantati nei
confronti dell’enete municipale. Si tratta rispettivamente di oltre 420 mila
euro e di 121 mila 600 euro per decreti ingiuntivi passati in giudicato. Circa
550 mila euro in tutto che vanno ad aggiungersi alla lunga lista dei creditori
del Comune. In più l’avvocato Alessandro Ambrifi ha ottenuto dal tribunale
amministrativo responso positivo su un altro ricorso, per il pagamento di oltre
63 mila euro. Un’altra mazzata che arriva proprio nei giorni in cui lo spettro
del dissesto finanziario rischia di rubare la platea ai candidati sindaco che
saranno votati al ballottaggio di domenica e lunedì prossimo. Una situazione
limite che peggiora di giorno in giorno e che sta avvelenando più del dovuto il
clima già teso della campagna elettorale.
D. R.


Ballottaggi, l’ombra della resa dei conti.
da Sora a Terracina, centrodestra spaccato.

Decine di migliaia gli elettori chiamati alle urne. E ci si interroga sul
“dopo”.  Cosa succederà “dopo” i ballottaggi? Non tanto su chi diventerà
sindaco. Piuttosto, i partiti guardano avanti e ragionano già sull’effetto che i
risultati di Ariccia, Pomezia, Mentana, Cassino, Alatri, Genzano, e soprattutto
Sora e Terracina, avranno sulla loro tenuta interna messa in discussione in
queste settimane.
Otto sfide, 3 derby, 16 candidati, decine di migliaia di elettori chiamati alle
urne e un unico interrogativo: cosa succederà “dopo” i ballottaggi? Non tanto
cosa accadrà “nei” ballottaggi, chi diventerà sindaco. Piuttosto, i partiti
guardano avanti e ragionano già sull’effetto che i risultati di Ariccia,
Pomezia, Mentana, Cassino, Alatri, Genzano, e soprattutto Sora e Terracina,
avranno sulla loro tenuta interna messa in discussione in queste settimane.
Esplicite liti, proposte spiazzanti, interviste chiarificatrici (poche)e
interventi a gamba tesa: si è visto di tutto negli ultimi giorni di campagna
elettorale. Soprattutto nel centrodestra che, anche nel Lazio,
sta subendo i contraccolpi della tensione per le sfide nazionali a Milano e
Napoli. Qui, però, a ingarbugliare la situazione s’ è messo l’exploit al primo
turno di Città nuove, la lista di Renata Polverini che, arrivata al ballottaggio
proprio a Sora e Terracina, ha alterato i già fragili equilibri nel Pdl laziale.
Meno di 30mila abitanti l’una, poco più di 40mila l’altra, le due cittadine in
provincia di Frosinone e Latina sembrano essere diventate il centro della
politica regionale. Lì Enzo Di Stefano e Gianfranco Sciscione si troveranno di
fronte Ernesto Tersigni e Nicola Procaccini, entrambi del Pdl. Un derby a destra
i cui risultati possono aprire una crisi o tacere i tanti mal di pancia,
spegnere entusiasmi o far sognare a occhi aperti. “Comunque vada – afferma il
coordinatore regionale Pdl, Vincenzo Piso – servirà fare un po’ di ordine e
aprire un confronto politico e amministrativo con la Polverini”. Le scosse che
preannunciano un terremoto, però, ci sono già e basterebbe che anche uno solo
dei due candidati della Polverini vincesse per far crollare tutto.
Con contraccolpi anche per Gianni Alemanno, che a Terracina ha deciso di
appoggiare Sciscione, provocando l’insurrezione di Fabio Rampelli, Marco
Marsilio e Giorgia Meloni. Ieri, per provare ad arginare le polemiche, è dovuto
intervenire il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto, ricordando il suo
sostegno ai candidati del Pdl. In Regione, intanto, si parla di fuoriuscite di
consiglieri dalla Lista Polverini verso il Pdl. Bisognerà aspettare e vedere
cosa succederà coni risultati del secondo turno. Molto dipenderà dai risultati
di Sora e Terracina. Ma anche dalla capacità dei partiti di strappare città
finora governate dalla coalizione opposta. A Cassino, ad esempio, Giuseppe
Petrarcone (Idv, Sel, Fds) sogna l’affermazione nella città della Fiat,
governata da anni dal centrodestra. Ad Ariccia, invece, l’unico candidato del
Terzo Polo, Roberto Di Felice (appoggiato anche dal Pdl) potrebbe fare le scarpe
al sindaco uscente del Pd, Emilio Cianfanelli. Potrebbero essere queste le
sorprese dei ballottaggi. Con i quali deve fare i conti anche il Pd.
All’orizzonte c’ è l’assemblea che dovrà eleggere il nuovo coordinatore
regionale dopo mesi di commissariamento.


Mai come ieri sera piazza Mazzini ha potuto vantare la presenza di così tanti
cittadini, entusiasti di poter partecipare alla chiusura della campagna
elettorale del candidato a sindaco Gianfranco Sciscione.
Un centro urbano che ha
visto uniti per un solo scopo, comune, quello della rinascita di Terracina,
Gianni Percoco, Edis Mazzucco e Fabio Caiazzo, i candidati della prima tornata
elettorale che hanno deciso di appoggiare Sciscione. Una serata iniziata sulle
note del giovane cantante rap Mariusc e la comicità dell’artista Martufello.
Alle 19.30 hanno preso la parola durante il comizio: la presidente della Regione
Lazio Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’assessore
regionale al bilancio Stefano Cetica, il consigliere regionale Stefano Galetto,
il deputato Francesco Biava, il presidente commissione sanità Alessandra
Mandarelli, il presidente della commissione finanze della Camera Gianfranco
Conte, il consigliere Mario Brozzi, l’assessore regionale Mariella Zezza, l’On.
Maurizio Perazzolo, il coordinatore provinciale Nuova Area Mauro Sasso, l’On.
Barbaro, l’On. Salvatore Ronghi e ha chiuso il candidato a sindaco Gianfranco
Sciscione. «Ho visto in Gianfranco l’amore vero nei confronti di Terracina -
spiega Alemanno-, vi chiedo di cogliere questa occasione per vincere questa
battaglia, votando Sciscione, se vince, nessuno nel Lazio si inventerà di
mandare sindaci calati dall’alto, ma nel territorio. Sciscione rappresentata
l’unica vera rottura rispetto al passato, è la nostra bandiera, mia e di
Renata». La presidente Polverini con la grinta e la forza che le appartengono ha
sottolineato come Gianfranco Sciscione sia la persona giusta per Terracina. «È
una giornata bellissima -spiega la Governatrice- perché abbiamo fatto una
riunione di giunta e salvato 3171 posti di lavoro, salvato il diritto alla
salute. L’unica persona che mi ha informato della situazione dei dipendenti del
Comune è stato solo un candidato ed è Gianfranco Sciscione che mi ha chiamato. A
me nemmeno il diavolo mi fa paura. Sciscione vincerà a Terracina. Oggi è
l’ultimo giorno che la città ha un pessimo sindaco perchè da lunedì ci sarà
Sciscione». Un comizio terminato sulle note dell’Inno Nazionale. Si è svolto
invece a piazza Garibaldi a partire dalle 20 il comizio del candidato Nicola
Procaccini. Presenti l’assessore regionale Teodoro Buontempo, l’On Antonio
Tajani e il capogruppo Pdl Camera dei deputati Fabrizio Cicchitto.
(da Corriere Pontino)



In vista del ballottaggio di domani e dopodomani, «Il Tempo» ha voluto portare il

proprio contributo al confronto in atto tra i candidati Ganfranco Sciscione
(Città Nuove-Con te) e Nicola Procaccini (Pdl), assicurando, attraverso un
Forum, una corretta e paritaria informazione elettorale al servizio dei lettori.

Ai due «contendenti» abbiamo rivolto 6 domande, privilegiando temi relativi al
programma di governo che ognuno intende realizzare. 1) Quali criteri adotterà
per formare la sua squadra di governo? Sono previste delle donne? Sceglierà al
di fuori del consiglio comunale e, eventualmente, fuori di Terracina? P. L’unico
criterio che guiderà le mie scelte nella composizione della giunta comunale sarà
quello delle ‘persone giuste al posto giusto’. Nominerò assessori che abbiano
sensibilità e competenze professionali adeguate al ruolo che andranno a
ricoprire e credo che Terracina sia perfettamente in grado di esprimere tali
figure, senza bisogno di cercarle al di fuori. Rispetterò inoltre l’impegno,
formalmente preso con il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, di
valorizzare nella futura amministrazione il talento femminile, compensando
l’assenza di donne elette in Consiglio comunale. S. Il criterio sarà quello
meritocratico. Sono previste donne, certo, ma sempre con lo stesso criterio
quello della meritocrazia. Potrei scegliere anche al di fuori del consiglio
comunale, perché non è importante quanti voti prendono ma le capacità umane e
professionali di ognuno. Non penso però di scegliere fuori Terracina. 2) In caso
di insuccesso, rimarrà consigliere? P. Certamente sì e mi aspetto che anche il
mio avversario politico faccia lo stesso. Rinunciare al ruolo di consigliere
comunale, in caso di insuccesso, sarebbe un gesto poco serio e una grave
mancanza di rispetto nei confronti degli elettori. Quando si sceglie di
candidarsi, bisogna farlo per mettersi al servizio della città e non per avere
la città al proprio servizio. Questa regola della buona politica vale tanto per
il sindaco, quanto per il consigliere. S. Sì, certo che rimarrò consigliere per
tutelare e rappresentare tutti coloro che credono in me. 3) Indichi agli
elettori 3 buoni motivi per far convergere su di lei il loro voto. P. Il primo
motivo è la garanzia di governabilità e stabilità: il nuovo Consiglio comunale
già da ora prevede una netta maggioranza di 14 consiglieri su 24 eletti nella
coalizione per Nicola Procaccini Sindaco. Il secondo è il cambiamento reale che
noi abbiamo portato all’interno del ‘Palazzo’. I tanti volti nuovi premiati
nella tornata elettorale del 15 e 16 maggio scorsi confermano un massiccio
ricambio della classe dirigente, contrariamente a chi afferma di rappresentare
il nuovo facendo eleggere 3 vecchie conoscenze su 4. Il terzo motivo affonda le
sue radici nella mia storia personale: a 35 anni, posso dire di avere acquisito
importanti competenze sia con lo studio che nella professione, di avere una
lunga esperienza politica e amministrativa alle spalle e di essere una persona
onesta, seria e coerente. S. Il primo è che sono un imprenditore nato a
Terracina, vissuto e cresciuto sempre a Terracina. Il secondo che non accetto
nessuno condizionamento. Il terzo è che sono certo di essere la persona giusta
per dare una svolta alla città oltre che per le mie esperienze anche per i miei
rapporti con la Regione Lazio. 4) Quali sono i punti di forza del suo
avversario? quali quelli di debolezza? P. Sono punti di forza, o piuttosto di
prepotenza mediatica, la sua televisione e il suo giornale utilizzati in maniera
poco rispettosa delle idee altrui. Caratteristica questa, che diviene però il
suo stesso punto di debolezza. S. Che è appoggiato dal più grande partito
d’Italia il Pdl. Quanto ai punti di debolezza, lo reputo troppo giovane ed
inesperto sotto il profilo amministrativo e fortemente vincolato a logiche di
potere molto più alte di lui. 5) Quale destino ritiene che debba essere
riservato all’Azienda speciale? I servizi sociali dovranno essere gestiti in
maniera diretta (eventualmente attraverso l’ente strumentale) o ricorrendo, come
per il passato, alle cooperative esterne? P. L’Azienda speciale concorrerà
all’erogazione di servizi sociali insieme alle cooperative, alle associazioni di
volontariato, alle parrocchie. Non c’è bisogno di una guerra civile per aiutare
le categorie più deboli e disagiate, ma della convergenza delle competenze e
degli sforzi di tutti. » questo l’obiettivo strategico del Piano Regolatore
Sociale, che sarà redatto di comune accordo e con la partecipazione diretta dei
soggetti che a vario titolo operano nel Terzo Settore. S. L’azienda speciale
rimarrà in piedi. Quello che non va è l’organizzazione e di conseguenza i suoi
vertici. L’obbligo è quello di continuare a garantire all’azienda la pianta
organica nel rispetto dei lavoratori, addirittura puntare ad aumentare i servizi
e di conseguenza la forza lavoro. 6) Per quanto riguarda l’urbanistica, mirerà
all’adozione di un nuovo PRG o preferirà continuare a procedere per varianti? P.
Per redigere e far approvare un PRG non sono sufficienti 10 anni. Al tempo
stesso sono consapevole che non si possa gestire la politica urbanistica di
Terracina procedendo per strappi e varianti. A pochi mesi dal suo insediamento,
la nuova amministrazione presenterà un piano di sviluppo complessivo che
permetterà alla città di assistere al rilancio urbanistico del territorio e alla
creazione e al potenziamento dei servizi, in un perfetto equilibrio tra gli
interessi pubblici e l’iniziativa dei privati. S. La città ha bisogno di un Prg
fermo ormai da 40 anni, non si può continuare a mettere le pezze con ulteriori
varianti ma è necessario un restyling totale soprattutto per Calcatore e le
periferie le quali sono in forte espansione.
Ercole Bersani



Terminata la prima fase del dragaggio all’entrata del porto canale di Terracina,
rimossi al momento i primi 35 mila metri cubi della barra sabbiosa.
La potente
draga di circa 37 metri, a metà della prossima settimana lascerà il porto per
spostarsi verso Gaeta. «I restanti 215 mila metri cubi di sabbia -spiega il
comandante della Capitaneria di Porto Floriana Segreto- verranno rimossi in un
secondo tempo, dopo la stagione estiva nel mese di settembre per poi utilizzarli
per il ripascimento del lungomare Circe». Mentre lunedì inizieranno i lavori di
dragaggio nei pressi di porto Badino dove si è formata un’isola di sabbia che
dovrà essere rimossa ed utilizzata per il ripascimento che da Badino si estende
nei pressi di Foce Sisto. Un tratto che durante l’inverno è stato duramente
provato dall’erosione, tanto che gli operatori rischiavano di non poter
lavorare. Grazie invece all’interessamento dell’imprenditore Gianfranco
Sciscione la Regione è intervenuta con dei finanziamenti necessari per la
realizzazione dei lavori, di conseguenza gli operatori balneari potranno
considerare salva la stagione. Non solo, stanno ormai per terminare anche i
lavori alla banchina. «È stata -continua il tenente di vascello Floriana
Segretoeffettuata l’ultima gettata di cemento sulla banchina del Molo Gregoriano
Lato Monte Giove, adesso sarà necessario attendere 28 giorni prima del collaudo,
solo in seguito potranno tornare ad attraccare i traghetti. La società di
navigazione dovrebbe tornare di nuovo a lavorare partendo
dal porto di Terracina intorno a giugno».
(da corriere pontino)



Il prodotto urbanistico dell’architettura razionalista ha sofferto sempre il
pregiudizio derivante dal contesto storico in cui è nato.
A rimuovere un tale
peso schiacciante su un un assetto strutturale originalissimo vuole contribuire
la proposta di legge appena presentata nella Camera dei Deputati dagli onorevoli
Marco Marsilio e Fabio Rampelli. Riguarda il recupero e la valorizzazione delle
città e dei nuclei di fondazione. Di siti siffatti ne sono stati individuati in
tutto 151. Di essi ben 22 si trovano nella provincia di Latina, che, a buon
titolo, potrebbe fregiarsi del ricnoscimento di capitale delle città di
fondazione. Marsilio e Rampelli, alla presenza del candidato sindaco Procaccini,
hanno illustrato ieri la loro proposta a Borgo Hermada.
Er.Ber.

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Notizia incredibile delle ultime ore:  sembrerebbe  che il 27 (domani) non verranno pagati gli stipendi ai dipendenti comunali a causa delle note difficoltà economiche del comune. Per ulteriori info.. a domani!


Mancano ormai soltanto 48 ore al ballottaggio. Per gli elettori terracinesi è
arrivato il momento di scegliere chi, tra Nicola Procaccini e Gianfranco
Sciscione, sarà il sindaco per i prossimi cinque anni. Il dibattito di
quest’ultimo scorcio di campagna elettorale è stato tutto concentrato
sull’anomalia di un centrodestra che è arrivato diviso alla meta con un
candidato, Sciscione, sponsorizzato da Renata Polverini, la presidente della
Regione che è espressione anche di quei partiti – Pdl, Udc e La Destra – che
supportano l’altro candidato, Procaccini. La questione è stata sviscerata
fino alla noia e non è il caso di tornarci su. Le Amministrative sono anche
altro ed esulano da logiche politiche: in fondo si tratta di scegliere tra due
persone, prima ancora che tra due partiti e i loro rispettivi supporter. E visto
da questa angolatura, il ballottaggio di Terracina appare tutt’altro che un
derby o una resa dei conti all’interno del centrodestra, ma la sfida tra due
candidati, due persone che più diverse non si può. L’uno l’opposto dell’altro:
nel temperamento, nella storia personale, nel modo di parlare o di vestire, in
quello di rapportarsi con gli altri. La prima differenza è innanzitutto l’età.
Sciscione, anagraficamente parlando, potrebbe essere il padre di Procaccini. Un
dato che, apparentemente, potrebbe svantaggiare il primo ma è vero pure il
contrario: gli elettori potrebbero sentirsi più rassicurati dall’espe – rienza
di vita e pro fessio nale del secondo. Un campo anche questo in cui Procaccini e
Sciscione sembrano essere totalmente avulsi. L’uno rampollo di una famiglia alto
borghese che si è fatto largo nel bel mondo della Capitale tra uffici stampa e
accreditate frequentazioni politiche; l’altro prototipo del selfmade man, l’uomo
di umili origini che si è fatto da solo per diventare un imprenditore affermato
e facoltoso di provincia. Due storie di vita diverse, facce opposte di una
stessa medaglia – il centrodestra – nell’era del berlusconismo. Differenze che
gli sfidanti portano impresse nel loro modo di essere. A cominciare dal look: il
casual da copertina – camicia bianca arrotolata sui polsi, cravatta, jeans e
scarponi Timberland – di Procaccini da un lato; dall’altro, i gessati spesso
spericolati di Sciscione. E se questo è un dettaglio su cui si può sorvolare, la
stessa differenza la ritrovi nel loro modo di parlare e di tenere comizi.
Pacato, ordinato, affettato, calcolato e calcolatore quello di Procaccini;
sanguigno, populista, irruento, semplice e semplicistico quello di Sciscione.
L’uno cerca di arrivare alla mente degli elettori, l’altro alla pancia. Che è
stato poi il filo conduttore delle rispettive campagne elettorali. Accattivante,
giovanilistica, studiatissima, tutta impostata sulle nuove tecnologie quella del
candidato del Pdl; retrò, straripante, nazional(regional)popolare, con un
linguaggio e una estetica mutuati dal settore, le televisioni commerciali
locali, che ha fatto la fortuna di Sciscione. E così se Procaccini non muove
dito senza il «fighetto» iPad, lo sfidante non fa un passo senza avere al
seguito le «sue» telecamere. Due modi diversi di essere, si diceva, che
racchiudono il senso, opposto, della sfida ormai arrivata al momento della
verità: un obbligato trampolino di lancio per un giovane politico di belle
speranze; il coronamento di un imprenditore che, dopo la fortunata avventura con
le televisioni commerciali, ha trovato nella politica, sotto l’al a dell’amata
Renata (Polverini), una sorta di seconda vita, un nuovo terreno in cui
continuare ad affermarsi. In questo senso tra i due sfidanti forse c’è un punto,
l’unico, in comune: entrambi, al netto degli interessi politici, vivono la corsa
alla poltrona di sindaco come una «missione ». E se per Procaccini Terracina è
la terra natia in cui tornare per ritrovare le proprie origini e risollevarne le
sorti mettendo a frutto le esperienze di vita e professionali accumulacosì
vicini, così lontani NICOLA PROCACCINI GIANFRANCO SCISCIONE te altrove; per
Sciscione è la terra da cui non ci si è mai mossi, che tanto gli ha dato e a cui
lo stesso sente di aver dato altrettanto, per cui ora tocca continuare a
lavorare con «orgoglio». Per uno è il riflesso di un futuro tutto da scrivere,
per l’altro di un passato già scritto come garanzia. Il momento della verità è
arrivato. In bocca al lupo. E vinca il migliore.
Pierfederico Pernarella



Tra Sciscione e Procaccini ultimi giorni «di fuoco»
Una cosa è certa: quale che sia l’esito del ballottaggio Sciscione-Procaccini di
domenica prossima, questa tornata elettorale, per come è stata condotta dalla
governatrice Polverini scesa in lizza con la sua lista Città Nuove a fianco
dell’imprenditore televisivo, non sarà indolore per gli equilibri della giunta
regionale. Lo ha detto a chiare note il presidente della Provincia Cusani,
tornato ieri a Terracina per ribadire il suo appoggio incondizionato al
candidato del Pdl. Dichiarazioni che sanno di guerra aperta, trasferita sul
piano amministrativo. «In un anno avrebbero dovuto arrivare da Roma dei
risultati che non ci sono stati. Mi riferisco, per Terracina, all’ospedale
Fiorini e al piano dei rifiuti. Fin da martedì metteremo in campo una serie di
azioni. La Regione o cambia rotta o la faremo cambiare noi. La Pisana deve fare
delle scelte in termini di sussidarietà, assistenza e decentramento o sarà la
svolta». E l’inquilino di via Costa ha tracciato il percorso in tandem che la
Provincia ha in mente di realizzare sull’asse Latina-Terracina, qualora i
suffragi delle urne vadano a favore di Procaccini. «La sfida nel campo della
competitività camminerà su tre gambe: la Bandiera Blu, una burocrazia più
portata al servizio per il cittadino, il governo del territorio attraverso un
piano urbanistico provinciale. Non va dimenticata la solidarietà (ci impegniamo
a realizzare una casa-albergo per anziani), la scuola (costruiremo la nuova sede
dell’IpS Filosi e degli impianti per gli sporti minori».
Ercole Bersani


Bernardi, PD: pagamento stipendi a rischio
Nel corso del primo turno delle elezioni per il rinnovo del Sindaco e del
consiglio comunale, con una lettera aperta ai cittadini, per la situazione
economica-finanziaria del comune, ho scritto, tra l’altro:
Il comune di Terracina si trova, di fatto, in dissesto finanziario, anche se non
dichiarato. La legge stabilisce che si ha dissesto finanziario se si trova nelle
seguenti condizioni: “se l’ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni
e dei servizi indispensabili ovvero esistono nei confronti dell’ente locale
crediti liquidi ed esigibili di terzi cui non si possa fare validamente
fronte…” Il Comune di Terracina, per la situazione economica finanziaria in
cui si trova non è più in grado di assolvere a tutte le suindicate funzioni.
Infatti: 1. Da molti mesi non provvede al pagamento di quanto dovuto alle ditte
appaltatrici, quali: verde pubblico, mensa, pulizie, trasporti, servizi
cimiteriali, ecc… 2. Risultano promossi nei confronti del comune di Terracina
circa 280 decreti ingiuntivi di creditori, che stanno aumentando di giorno in
giorno, a cui dovranno aggiungersi gli interessi legali, con varie sentenze
accompagnate da pignoramento del nostro patrimonio, a cui il comune di Terracina
non è stato e non è in condizioni ottemperare; 3. Sono già stati richiesti sono
già stati richieste tutte le anticipazione di cassa e utilizzati impropriamente.
La situazione economica finanziaria del comune di Terracina si presenta in modo
preoccupante al punto tale di rappresentare una seria ipoteca a danno della
nostra comunità. Adesso, di quello che ho scritto, si iniziano ad avere le prime
le prime conferme. Infatti, questo mese i dipendenti, avranno difficoltà a
percepire lo stipendio. In data odierna, il dirigente del Dipartimento
Finanziario, con una lettera indirizzata ai dipendenti del comune e alle
organizzazioni sindacali, ha scritto: “Si comunica che non si potrà procedere al
pagamento delle spettanze salariali relative al mese entro il giorno 27.
L’intestato dipartimento, continua ad attivarsi per reperire le risorse
necessarie per consentire il pagamento degli stipendi il primo possibile. Si
provvederà successivamente a comunicare la data prevista per il pagamento del
dovuto.” Quindi, dal momento in cui l’ente non può garantire l’assolvimento
delle funzioni e dei servizi indispensabili, con le difficoltà, se non
impossibilità al pagamento degli stipendi ai dipendenti, si sta andando, di
fatto incontro a dissesto. Vedremo, cosa avverrà, ma sono i primi, se non ultimi
segnali, che i fatti mi stanno dando ragione. Subito dopo l’insediamento del
nuovo Sindaco, bisognerà fare, da subito, fare la verifica della situazione
economica finanziaria del comune, considerando che una volta dichiarato il
dissesto,si recherà un grave danno all’economia della nostra città, alle
famiglie e alle attività produttive.
Antonio Bernardi



Chi ultimo arriva meglio alloggia. Tra i tanti miracoli delle ultimi elezioni
terracinesi c’è da annoverare anche quello di aver riscritto i proverbi.
Il merito è dei transfughi dell’ultima ora come dell’ex assessore ai servizi
sociali Francesco Zicchieri, secondo eletto nella lista Polverini a sostegno di
Sciscione); di coloro che hanno trovato posto nell’unico disponibile (vedi
Gianni Aiello candidato con il Pri); degli altri che hanno ritrovato la strada
(politica) maestra dopo qualche anno di disorientamento nei meandri del
centrosinistra – come nel caso di Valentino Giuliani tornato a destra con il
Pdl; e infine di quelli, è il caso di Dario Venerelli detto Casale, che alla
politica si sono avvicinati da poco. È questo lo scenario che emerge dai
riconteggi delle schede. Tutto è rimasto invariato: fatta eccezione per Aiello
nel Pri e Venerelli nell’Udc che hanno scavalcato rispettivamente Loreto
Maragoni e Davide Minchella. Zicchieri, Aiello, Giuliani e Venerelli hanno
ottenuto risultati buoni o comunque superiori a chi si era messo in fila da
tempo per guadagnare un posto in Consiglio comunale. I casi più emblematici sono
senz’altro quelli degli sciscioniani della prima ora superati da un ultimissimo
arrivato come Zicchieri, ma anche di Loreto Maragoni che, con l’uscita di
Giuliano Masci e le disavventura giudiziarie di Alfredo Lauretti, aveva preso le
redini del Partito repubblicano anche in qualità di assessore in quota Edera.
Tanta fatica per nulla.


Il riscatto di Borgo Hermada
Una proposta di legge per valorizzare le città e i nuclei di fondazione
C’è anche Borgo Hermada nell’elenco delle città e dei nuclei di fondazione,
censiti dalla proposta di legge che detta le disposizioni per il recupero e la
valorizzazione delle testimonianze di una delle più pregevoli stagioni
dell’architettura e dell’urbanistica italiana. Presentato ieri alla Camera dei
Deputati dal Sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali, Francesco Maria
Giro, questa mattina il documento è stato sottoposto all’attenzione della stampa
locale, nel corso di una conferenza che proprio in Borgo Hermada ha riconosciuto
il suo palcoscenico ideale. Ad illustrarla, accanto al candidato sindaco Nicola
Procaccini, sono stati gli stessi promotori dell’iniziativa: gli onorevoli Fabio
Rampelli e Marco Marsilio. “Un pesante pregiudizio ideologico, oggi finalmente
caduto anche a sinistra, ha penalizzato per lungo tempo i capolavori del
Razionalismo architettonico italiano, lasciando che un enorme patrimonio
artistico e culturale giacesse nel degrado o, peggio ancora, venisse contrastato
da interventi urbanistici progettati in antitesi al disegno originario – ha
spiegato Marsilio – L’intento di questa proposta di legge, che ha già ottenuto
il beneplacito del Governo e sta raccogliendo firme e consensi sia tra la
maggioranza che nell’opposizione, è dare alle amministrazioni comunali uno
strumento normativo che consenta loro di accedere facilmente all’approvazione di
piani e varianti urbanistiche e di attingere a fondi ingenti per interventi di
salvaguardia e restauro dei beni architettonici e del patrimonio edilizio delle
città e dei nuclei di fondazione, per il completamento dei progetti originari e
la creazione di nuovi insediamenti urbani culturalmente e esteticamente
coerenti, oltre che per lo sviluppo dei servizi e l’organizzazione di mostre,
convegni, laboratori, cantieri scuola e quant’altro possa contribuirne alla
promozione culturale” “Si tratta di 75 milioni di euro che dal 2011 al 2013
finanzieranno i Comuni che, entro sei mesi dall’approvazione della legge,
presenteranno progetti adeguati e sono sicuro che Nicola Procaccini non perderà
un’occasione così preziosa per Borgo Hermada – ha precisato Rampelli -
L’architettura razionalista ha avuto il merito di dimostrare come sia possibile
coniugare lo sviluppo del territorio con il rispetto dell’ambiente e,
soprattutto, come si possano costruire centri urbani al servizio dell’uomo e
della comunità: le città di fondazione attingono alla tradizione artistica e
culturale del nostro territorio, ne utilizzano i materiali di costruzione e
dedicano uno spazio privilegiato ai luoghi di aggregazione sociale. È un
patrimonio straordinario per l’Italia, che noi vogliamo far tornare a vivere -
ha concluso l’onorevole – Latina è stata scelta come Capitale e questo dimostra
l’attenzione particolare rivolta alle terre pontine”. “Sono orgoglioso e onorato
che la presentazione di una proposta di legge così bella sia avvenuta a Borgo
Hermada, una frazione di Terracina che ha in sé una delle più affascinanti
storie di popolo che io conosca, la Bonifica della Palude Pontina – ha
commentato Nicola Procaccini – Questa campagna elettorale, pur tra tanti veleni
e episodi spiacevoli, continua a darci la possibilità di raccontare le grandi
idee che abbiamo intenzione di realizzare alla guida della futura
amministrazione”.


Si sono mischiati alla gente, di quella che sa «cosa vuol dire mettere insieme
il pranzo e la cena» il governatore del Lazio Renata Polverini e il suo
candidato sindaco Gianfranco Sciscione, martedì sera sul palco di Borgo Hermada.

E ancora ieri sera in piazza Assorati, nel centro storico, con il sindaco di
Roma Gianni Alemanno e l’onorevole Francesco Biava. Al borgo, davanti ad una
piazza IV novembre gremitissima risvegliata dai balli di liscio suonati da
Sandro Micheli, l’aspirante sindaco di «Città Nuove», sostenuto anche
dall’assessore regionale Stefano Cetica e dal deputato Francesco Biava, ha
tenuto il suo comizio. Ma a risuonare sono state le parole del presidente della
Regione: «Io sarò qui venerdì per la chiusura della campagna elettorale, ma sarò
qui anche lunedì, martedì e tutte le volte che Terracina mi chiamerà, mentre gli
altri non li vedrete più». La Polverini ha poi plaudito alla festa. «C’è chi
dice che non si vince senza soldi. Ma un comizio come questo, con i ponteggi
innocenti non lo fa più nessuno. Spendono tutti un sacco di soldi, ma io no e ne
vado orgogliosa. Questo è un palco nudo e crudo, con le bandiere, fatto da
persone perbene come siamo tutti noi». Due parole poi sulla questione politica
che vede Sciscione alla sfida con il candidato del Pdl Nicola Procaccini: «Vado
avanti con le mie idee – l’ha fatta breve – con la schiena dritta, dall’altra
parte non so se riusciranno ad andare a testa alta e a schiena dritta. Noi non
abbiamo voluto Sciscione con prepotenza e arroganza, ma perché lo riteniamo la
persona migliore per rappresentare il territorio. Non abbiamo mai detto una
parola contro, siamo sempre “per”». «Non siamo signori o signorine – ha
concluso – ma persone che vogliono combattere». Clima infuocato anche ieri sera
in piazza Assorati, quando il sindaco Alemanno ha cantato l’inno d’Italia
insieme ai residenti. La cifra degli interventi è stata la stessa. Da Zicchieri
a Biava, passando per lo stesso Sciscione, sul palco la parola d’ordine è stata
sempre più o meno la stessa: niente ordini da Fondi, niente ordini dal senatore
Claudio Fazzone. Poi critiche a non finire contro la «sfilata di ministri»
arrivata per Procaccini, appello all’identità terracinese, promessa di una
sinergia con la Regione e Roma Capitale per lo sviluppo turistico. Il sindaco
capitolino invece ha esordito parlando della città: «È meravigliosa ed è l’unica
cosa che conta davvero adesso ». Poi si è soffermato sulle polemiche suscitate
anche a Roma dalla sua scelta. Proprio ieri il «Messaggero» pubblicava una sua
dichiarazione in cui Alemanno se l’è presa con il senatore Fazzone perché «dopo
aver unilateralmente scelto, con la Meloni, il candidato del Pdl, non ha accolto
i suggerimenti dei coordinamenti nazionale e regionale per inserire alcuni nomi
in lista. Questa violazione è stata alla base del mio atteggiamento». Di tono
diverso la spiegazione di ieri davanti alla gente: «Sto con Sciscione perché qui
si sceglie tra due realtà, tra due persone che contano per quello che sono. E
cosa vogliamo dire a Gianfranco, che è uomo realizzato e non deve chiedere nulla
per sé. Se è sceso in campo è perché vuole fare un atto d’amore per la città,
vuole dare testimonianza delle sue capacità. E io credo che lui sia l’unico in
grado di far voltare pagina a Terracina. Se vi chiedono quale storia, quale
persona, quale esperienza mettere nel palazzo del municipio, potete dire
senz’altro Sciscione, ne va del vostro futuro». A portare avanti la battaglia
sono intervenuti anche il deputato Francesco Biava, l’ex assessore Fancesco
Zicchieri e i primi eletti delle rispettive liste Domenico Villani e Agostino
Apolloni. Sono giorni concitati, il nervosismo si mescola all’entusiasmo. E il
centrodestra, con i suoi due candidati, sta giocando la partita finale.
Diego Roma


Ballottaggi, Fazzone sbotta: “Non accetto lezioni da Alemanno”
Finalmente. Il senatore Claudio Fazzone, coordinatore e uomo chiave del Pdl nel
Pontino non ce l’ha fatta più. E a differenza di quanto aveva fatto nel corso
della campagna elettole ha preso carta e penna e ha dettato un durissimo
comunicato alle agenzie. «Evidentemente il sindaco di Roma non conosce le realtà
locali, e non sa che la candidatura di Nicola Procaccini è stata frutto di
un’indicazione unanime del direttivo del PdL di Terracina, seguita
dall’approvazione dei vertici del partito, ai quali a norma di statuto l’ho
sottoposta, e dello stesso presidente Berlusconi». «Quanto alla composizione
delle liste e alle mancate candidature – aggiunge -, se è a una persona in
particolare che Alemanno si riferisce, al di là della mia eventuale
disponibilità si tratta di un ex consigliere comunale di Terracina che aveva
dichiarato di essere passato in Futuro e Libertà e non ha mai dichiarato di
essere rientrato nel PdL. I miei tentativi di trovare una soluzione sono dunque
risultati inutili di fronte all’inevitabile e comprensibile opposizione di tutto
il partito locale.» Legittime precisazioni, queste, ma il senatore non ha
gradito le in tromissioni del sindaco capitolino Alemanno. E lo dice. «Non
accetto pertanto lezioni sul rispetto delle regole e su come ci si comporta in
un partito da parte del sindaco di Roma, il quale farebbe meglio a impiegare il
suo tempo occupandosi dei tanti problemi della città che amministra e non ad
attribuirsi presunti ruoli dirigenziali nel PdL del Lazio per difendere la
posizione di qualche suo amico personale contro il partito che l’ha candidato
alla carica che ricopre. Né intendo delegare i miei compiti di coordinatore
provinciale a chi in quanto sindaco di Roma non vive nel territorio pontino»
Secondo Fazzone, dopo i ballottaggi dovrà esserci un chiarimento nel PdL del
Lazio, affinché ognuno torni a ricoprire il proprio ruolo e si riaffermi la
certezza delle regole rispetto a segmenti che si rendono autonomi e agiscono
contro il partito in cui militano e in nome del quale ricoprono importanti
incarichi. Ed ha perfettamente ragione.



Do ut des: a Terracina Fazzone impone il Candidato della Meloni. Ecco perché
Il Senatore del PdL Claudio Fazzone, ha fortemente supportato la candidatura di
Nicola Procaccini alla carica di Sindaco della città di Terracina. L’aspirante
primo cittadino, portavoce del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, è sempre
apparso in compagnia del Senatore di Fondi, durante i numerosi incontri,
organizzati per i cittadini con alcuni ministri dell’attuale Governo…Giorgia
Meloni in primis. Perché? Qualche mese fa, nonostante le indagini, le denunce
delle forze politiche sane, dei comitati e dei cittadini e nonostante la
richiesta di scioglimento e commissariamento del Comune di Fondi – feudo di
Fazzone – da parte del Ministro Maroni, oltre ad un rapporto di cinquecento
pagine redatte dal prefetto di Latina Bruno Frattasi – mai preso seriamente in
considerazione – il Consiglio dei Ministri ha rifiutato di rispondere sulla
richiesta di un Prefetto e del Ministro dell’Interno e della stessa Commissione
Parlamentare Antimafia di sciogliere il comune di Fondi per infiltrazioni
mafiose. Trai nomi dei Ministri che, in quella occasione, si preoccuparono di
salvare l’amministrazione Fondana, spiccano quello della Meloni e del Ministro
Brunetta. Ecco perché Procaccini é diventato anche il candidato di Fazzone,
sfidando le ire di Alemanno e Polverini. Alla faccia della “gioventù ribelle”,
della legalità e delle tante parole dette dalla Meloni in tutti questi anni.
Alla prova del nove si é rivelata uguale a tutti gli altri. Peccato.
di Fabiana Mariani


Storace, Scurria e Di Giorgi a San Silviano per sostenere Nicola Procaccini
Il segretario nazionale de La Destra Francesco Storace, l’europarlamentare Marco
Scurria e il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi: è questa la squadra che ieri
seri è salita sul piccolo palco montato nella piazza della Chiesa di San
Silviano per raccontare, ancora una volta, al popolo terracinese l’importanza di
votare Nicola Procaccini. “Sto con Nicola perché la sua è una meravigliosa
storia di destra, fatta di convinzioni profonde, scelte univoche e serietà. Il
29 e 30 maggio dobbiamo fare in modo che vinca il più bel progetto di progresso
per la città di Terracina, i cui pilastri sono la casa, il lavoro e
l’opportunità per tutti di essere felici nella propria terra – ha detto Storace,
prima di passare a qualche frecciatina alla coppia Polverini-Alemanno – Ci hanno
fatto perdere 15 giorni di lavoro, trasformandoli in una campagna elettorale
velenosa, solo perché volevano dimostrare di contare qualcosa”. “I programmi
sono spesso molto uguali tra loro, ma le persone fanno la differenza nel modo di
interpretarli e di renderli concreti. Il cambiamento dell’Italia passa per gli
ottimi amministratori delle sue città e Nicola sarà uno di questi” ha assicurato
l’europarlamentare Marco Scurria. “È sempre bello e emozionante, anche dopo
tanti giorni di campagna elettorale, stare in mezzo alla mia gente: un popolo di
uomini e donne, giovani e anziani dal centro cittadino a ogni quartiere, borgo e
frazione di Terracina, che fino a qualche tempo fa erano piuttosto sfiduciati
nei confronti della politica e oggi invece sono al lavoro, affinché da martedì
possiamo costruire insieme un grandioso futuro per la nostra città – ha esordito
Nicola Procaccini davanti alla folla entusiasta – Noi porteremo a Terracina una
rivoluzione dolce, fatta di piccole e grandi cose, nella burocrazia e nei
servizi di base per i cittadini, nell’agricoltura e nel turismo, nella cultura e
nel commercio, nei servizi sociali, nello sport e nella finanza comunale.
Abbiamo la vittoria a un soffio e non permetteremo che ce la porti via
un’accozzaglia di vecchi politicanti, per giunta già sconfitti nella tornata
elettorale del 15 e 16 maggio scorsi, i quali stanno tentando il tutto per tutto
pur di accaparrarsi il potere e spartirsi qualche poltrona e posto di lavoro”.
Giovanni Di Giorgi, sindaco eletto al primo turno a Latina, era accanto a lui
per promettere che “questa e tante altre battaglie per il nostro territorio le
vinceremo insieme!”.


Venerdì 27 maggio 2011, a partire dalle ore 20:00, festa di piazza per la
chiusura della campagna elettorale del candidato a sindaco di Terracina Nicola
Procaccini.
La manifestazione è stata concepita come un grande contenitore di
comizi politici e intrattenimento, musica e cabaret.
Interverranno:
on. Teodoro Buontempo, Assessore alla Casa della Regione Lazio;
on. Fabio Rampelli, deputato del Popolo della Libertà;
on. Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione Europea;
on. Fabrizio Cicchitto, Capogruppo del Popolo della Libertà alla Camera dei Deputati
e gli Assessori e i Consiglieri della Regione Lazio.
Dalle ore 21:00 l’evento di Piazza Garibaldi sarà trasmesso in diretta
televisiva su ExtraTV, canale 94 del digitale terrestre.

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terracina-campo-batteria-da-75-46-anni-40-cannoni-anni-40_bis

In occasione dell’anniversario della liberazione di Terracina (24 Maggio 1944) dato che avevo qualche oretta libera ho creato questo piccolo documentario. Ho usato materiale già ben noto e altro abbastanza inedito. Buona Visione!

Paolo, il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.

Video importato

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1870-f-a-ravier_bis_a
Altro che precarietà finanziaria e incertezza politica. Per capire il motivo che
sta dietro alle mancate offerte al bando di gara per la gestione degli arenili
comunali si dovrebbe scavare più a terra. Anzi nella sabbia. La storia riguarda
l’ennesimo presunto caso di sprechi e mala gestione dell’amministrazione
comunale guidata dal sindaco Stefano Nardi. Le indiscrezioni parlano di
attrezzature e ombrelloni mai lavati, materiale logistico lasciato incustodito
e dunque «sparito», e si vocifera persino di una partita di ombrelloni
ceduta non si sa bene a chi. Starebbe tutto qui il mancato affare
degli arenili comunali, che non riescono ad essere affidati all’asta. Anche
per il più avventuroso degli imprenditori, il gioco non vale la candela. Un
«patrimonio», a sentire i bene informati, praticamente «dilapidato»
dall’incuria. Lo stesso che il Comune, in cambio di una offerta che si
aggira intorno ai 140 mila euro, avrebbe dovuto cedere al miglior offerente
perché gestisse le spiagge. Le indiscrezioni parlano di materiale obsoleto,
sporco, carente nel numero e nella qualità: inutilizzabile. E ora sarebbe a
repentaglio l’af – fidamento. I privati si guardano bene infatti dall’investire
in un affare che già di per sé non porta grandi guadagni. Figurarsi se poi le
attrezzature sono da rimettere a nuovo, se non proprio da riacquistare.
All’appello mancherebbero ombrelloni, si dice ceduti a qualche ente. A ciò si
aggiungano le circa 5000 sedie utilizzate durante le manifestazioni estive
all’arena “Il Molo” che, sempre stando alle voci, si sarebbero «ridotte» a 200.
Sembrerebbe che nessuno si sia occupato, terminata la stagione concertistica, di
rimuoverle dalla pista di pattinaggio. E si sa, l’occasione fa l’uomo ladro.
Oltre 4 mila sedie, acquistate con soldi pubblici, come del resto ombrelloni e
tutto, sarebbero scomparse nel nulla nel corso dell’inverno. E questo avrebbe
nettamente scoraggiato ogni iniziativa privata a fare offerte per gestire le spiagge comunali.
Diego Roma


Schermaglie in tv tra Sciscione e Procaccini
Terracina Scintille nel confronto su Raitre Un faccia a faccia senza temi
concreti. I servizi sociali vanno gestiti in proprio o affidati all’esterno? Le
società partecipate saranno sciolte o no? Il mercato settimanale dovrà essere
spostato in via Firenze o rimarrà dove sta? Si aspettavano delle risposte a
questi e ad altri problemi quanti, ieri pomeriggio, si sono collegati con Rai 3
Lazio per assistere al confronto, il primo ed unico di questa tormentata
campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale, tra i due candidati
al ballottaggio di domenica prossima: Gianfranco Sciscione (Città Nuove) e
Nicola Procaccini (Pdl). Mezz’ora era davvero poca per scavare nelle criticità
cittadine e indicare soluzioni, ma i due rappresentanti del centrodestra
(«inusuale questo derby», ha giudicato la conduttrice Stefania Giacobini) hanno
zizzagato sulle domande dirette, preoccupati maggiormente di creare un’appendice
alla guerra dei manifesti e a quella che riguarda le vicende giudiziarie.
L’imprenditore televisivo arrivava agli studi Rai di Saxa Rubra piuttosto
contrariato per due colpi bassi ricevuti negli ultimi due giorni. Domenica, il
«Corriere della sera» aveva rispolverato la storia di un processo a Roma nel
quale è accusato di bancarotta fraudolenta, truffa aggravata ai danni di una
società televisiva per l’acquisto del 50% di Quarta Rete e di falso in bilancio.
Nella notte un suo cartellone pubblicitario, ospitato in una proprietà privata,
era stato danneggiato (seguirà una denuncia contro ignoti) e tutte le plance
regolamentari erano state occupate senza distinzione dai manifesti
dell’avversario. Sciscione ha colto l’occasione per difendersi vis à vis,
rimarcando di essere stato lui il truffato e appellandosi alla presunzione di
innocenza che deve poter riguardare ogni cittadino. «Non ho sollevato io il
caso», ha ribattuto Procaccini. Riguardo alla guerra dei manifesti, il leader
locale del Pdl s’è dimostrato risentito quando l’altro ha definito
«Lanzichenecchi» i suoi attacchini. Insomma, un confronto intinto al veleno, al
quale sono stati estranei i grandi temi del momento. Non si è sottratta a questo
cliché anche la chiusura. Più spazi pubblicitari ha chiesto Sciscione
all’avversario, lamentando una libertà violata. Di rimando Procaccini: «Non mi
pare che nella tua tv ci sia democrazia». Un dibattito, piuttosto incolore, che
si è concluso in parità. Diversamente da quanto succederà domenica, quando uno
solo dei due uscirà vincente dalle urne.
Ercole Bersani


Il Ministro Carfagna: “Nicola Procaccini guiderà la sua terra verso la modernità”
Sono stati nello stesso corridoio, vicini di ufficio per anni, Mara Carfagna e
Nicola Procaccini. È anche per questo che la visita del Ministro per le Pari
Opportunità a Terracina, per sostenere il candidato sindaco del suo partito e
della coalizione di centrodestra, ha assunto l’aspetto di una testimonianza
concreta e credibile. “Ho apprezzato molto i contenuti, i toni e lo stile di
governo espresso dall’azione politica di Mara Carfagna – ha dichirato Procaccini
al suo arrivo a Piazza della Repubblica – Sarà lei il nostro punto di
riferimento per mettere a frutto le energie dei cittadini, nessuno escluso. La
felicità di una comunità si costruisce dando attenzione a ciascuno, senza
distinzione di sesso, razza, cultura o cos’altro, affinché tutti siano
finalmente messi in grado di esprimere il proprio contributo”. “Sono qui con
gioia a sostenere Nicola – ha risposto il Ministro – perché conosco
personalmente il valore di questo giovane e soprattutto il forte desiderio di
guidare la sua terra verso il futuro e la modernità, risolvendo emergenze e
problemi quotidiani e al tempo stesso pensando in grande, con la testa e con il
cuore”. “Il suo modo di fare politica è l’antitesi della ricerca assoluta di
potere, delle logiche fatte di poltrone da spartire e di clientelismo – ha
precisato Mara Carfagna – Nicola non ha bisogno di lavoro, né prospettive di
carriera: le ha già e si è candidato solo per realizzare un grande progetto di
riscatto della sua città”. L’aperitivo al Bar Lennon si è concluso con l’impegno
formale di Nicola Procaccini a valorizzare il talento femminile nella futura
amministrazione: “Faccio mia la proposta del Ministro per le Pari Opportunità di
garantire la rappresentanza delle donne in giunta – ha promesso il candidato
sindaco – Una giunta che, in ogni caso, metterà al posto giusto le persone che
possiedono sensibilità e competenze professionali adatte il ruolo ricoperto”. La
seconda tappa del tour Carfagna-Procaccini è stata La Fiora, dove ad attendere
il Ministro c’erano candidati consiglieri, sostenitori, simpatizzanti del
centrodestra terracinese e numerose famiglie della frazione, in una festa di
piazza all’insegna della più calorosa e conviviale accoglienza. In
quest’occasione, Nicola Procaccini ha commentato l’evoluzione della campagna
elettorale degli ultimi giorni: “Abbiamo ottenuto un ottimo risultato alle
elezioni e siamo a un passo dalla vittoria, mentre dall’altra parte si è
impegnati a mettere insieme tutti gli sconfitti. Hanno cercato persino di
coinvolgere la sinistra, facendo accordi a livello regionale, ma i dirigenti e i
militanti del Pd locale hanno rifiutato di sostenere un candidato che non
stimano, in un progetto alimentato solo dal desiderio di conquistare il potere
per sé e dall’odio nei confronti degli altri. La nostra è un’altra storia – ha
spiegato Procaccini – I partiti e la lista civica che mi hanno sostenuto al
primo turno hanno già raggiunto la maggioranza in Consiglio comunale, con 14
seggi assegnati alla nostra coalizione contro i 5 degli sciscioniani. Siamo
partiti con un piano di alleanze chiaro e un progetto condiviso, con questi
andremo al ballottaggio e sempre con questi saremo al lavoro per la città a
cominciare da martedì mattina. Siamo gente coerente, seria”. “Votate Nicola per
spazzare via ogni equivoco politico. Gli italiani non apprezzano agglomerati
spuri, accordi trasversali per carpire, attraverso il voto dei cittadini, un
potere fine a se stesso – ha ribadito il Ministro Carfagna – Nicola Procaccini è
la migliore garanzia di un governo trasparente, concreto e stabile. Ciò di cui
Terracina ha bisogno e ciò che merita. Nel suo programma ho incontrato una
profonda sensibilità per i temi a me più cari: sicurezza, famiglia, opportunità
per i giovani, tutela dei diritti di tutte le categorie più deboli e disagiate”.


Su Facebook qualcuno ci ha scherzato su, rispolverando un detto napoletano:
«Dopo il furto mettono le porte in ferro». Ma c’è anche chi ha raccolto
positivamente il tentativo di dialogo del centrosinistra che si è tenuto nel
corso di un incontro, lunedì scorso. All’ordine del giorno, un documento firmato
da Domenico Zappone e Vincenzo Coccia con cui i due candidati sindaci perdenti,
in rappresentanza delle rispettive liste del Pd e di Sel, Idv, Fds e lista
civica rendono note le posizioni di voto per il ballottaggio esprimendo «in modo
unitario – si legge – la assoluta indifferenza rispetto al prossimo turno di
ballottaggio in quanto, tanto nel corso della campagna elettorale quanto in
questi ultimi giorni, nessuno dei due candidati è stato in grado di esprimere
una sintonia, anche solo parziale, con il progetto di città e la visione della
politica rappresentata nei programmi dei partiti del centrosinistra».
Sull’incontro è intervenuto anche Gino Di Mauro in qualità di esponente di Città
Partecipata, il quale rende conto dell’assemblea, a cui hanno partecipato circa
70 militanti e i segretari di partito. Di Mauro plaude all’esito della riunione,
in cui è emersa «la necessità, per il futuro, di privilegiare il rispetto
reciproco e il confronto su argomenti che possono accomunare e di ricercare i
modi dello stare e agire insieme, pur nella distinzione e autonomia delle
componenti partitiche o di movimento, pervenendo, possibilmente, anche alla
costituzione di un coordinamento». Tra i motivi di equidistanza dal ballottaggio
Di Mauro menziona le divergenze in materia di «legalità», e sui modi di
«contrastare l’infiltra – zione malavitosa», nonché i temi del prossimo
referendum «per i quali l’assemblea» invita i cittadini «a esprimersi con quattro Sì».
D. R


Comunali:terracina;polverini, io sempre qui altri spariranno
“Io sarò qui venerdì per la chiusura della campagna elettorale ma sarò qui anche
lunedì, martedì e tutte le volte che Terracina mi chiamerà, mentre gli altri non
li vedrete più”. Lo ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini
intervenendo a un comizio del candidato sindaco di Citta Nuove di Terracina,
Gianfranco Sciscione, il cui rivale al ballottaggio è Nicola Procaccini del Pdl.
Polverini e Sciscione hanno parlato da un palco allestito a Borgo Hermada, una
frazione del comune pontino. “C’é chi dice – ha aggiunto Polverini – che non si
vince senza soldi. Ma un comizio come questo, con i ponteggi innocenti non lo fa
più nessuno. Spendono tutti un sacco di soldi, ma io no e ne vado orgogliosa.
Questo è un palco nudo e crudo, con le bandiere, fatto da persone perbene come
siamo tutti noi. Vado avanti con le mie idee – ha aggiunto la governatrice – con
la schiena dritta, dall’altra parte non so se riusciranno ad andare a testa alta
e a schiena dritta. Noi non abbiamo voluto Sciscione con prepotenza e arroganza,
ma perché lo riteniamo la persona migliore per rappresentare il territorio. Non
abbiamo mai detto una parola contro, siamo sempre ‘per’. Per esempio non ho mai
consentito a nessuno di dire una sola parola contro il mio predecessore perché
la politica non si fa insultando o conparate di potere, ma qui parlando con voi.
Sciscione è nato in una casa popolare, io ci ho vissuto, sappiamo cosa vuol dire
mettere insieme il pranzo e la cena. Non siamo signori o signorine – ha concluso
Polverini – ma siamo persone che vogliono combattere”. In favore di Sciscione
hanno preso la parola anche l’assessore al Bilancio della Regione Stefano Cetica
e il consigliere Pdl Stefano Galetto: “Borgo Hermada – ha detto quest’ultimo -
deve essere considerato come il centro di Terracina, ci vivono 10 mila persone.
Sciscione può farlo perché non sarà condizionato da chi vive la politica come
arroganza e prepotenza come il suo avversario”. Procaccini è vicino al ministro
della Gioventù Giorgia Meloni.


CIAMPINO: Latitante terracinese bloccato all’aeroporto La Polizia di Terracina
ha messo fine alla latitanza di V.P., 51enne terracinese ricercato da mesi.
L’uomo, nel dicembre scorso, era fuggito dagli arresti domiciliari di Terracina
per rifugiarsi in Spagna ma aveva preannunciato l’intenzione di costituirsi. È
stato così individuato tra i passeggeri del volo Ryanair FR9678 proveniente da
Valencia e bloccato al suo arrivo a Ciampino ieri pomeriggio. V.P. è stato
condotto presso il carcere romano di Regina Coeli.


Alemanno: «Il presidente provinciale Pdl Fazzone non ha accolto i suggerimenti
dei coordinamenti nazionale e regionale»

Alemanno al ballottaggio di Terracina appoggerà il candidato della Lista
Polverini e non quello del Pdl. E lo spiega così: «Il presidente provinciale del
Pdl di Latina, Claudio Fazzone, dopo aver unilateralmente scelto, con la Meloni,
il candidato del Pdl, non ha accolto i suggerimenti dei coordinamenti nazionale
e regionale per inserire alcuni nomi in lista. Questa violazione è stata alla
base del mio atteggiamento». Alemanno, come è stato anticipato dal Corriere del
22 maggio, è alleato politico di Moggi al fianco del candidato di «Città Nuove»,
Gianfranco Sciscione. «LE REGOLE VARRANNO PER TUTTI» – Per Alemanno «se non si
rispetta la disciplina di partito non si può chiederne il rispetto: una volta
che sono ripristinate, le regole varranno per tutti». In ogni caso «dopo il
ballottaggio, soprattutto a Sora e Terracina, sarà necessario un chiarimento
interno al Pdl – ha aggiunto – a livello territoriale del Lazio, è scontato». In
particolare, Alemanno ha voluto puntualizzare che «per me Sciscione è un
candidato migliore di Procaccini, con tutto il rispetto per quest’ultimo».


Comunali, Schiuma (PdL): “Rampelli dice ciò che molti pensano”
“Le parole del deputato Fabio Rampelli sullo stupefacente appoggio di Alemanno a
un candidato sindaco non del PdL a Terracina e sulla mancanza di regole interne,
sono quelle che pensano in molti. Farebbe bene il primo cittadino a tenerne
conto”.
Lo dichiara in una nota Fabio Sabbatani Schiuma, componente dell’esecutivo
romano del PdL e coordinatore regionale del ‘Movimento per l’Italia’. “Stupisce
e preoccupa – continua Schiuma – la risposta di Alemanno stesso, come dire ‘non
mi hanno messo il mio candidato al consiglio comunale e allora io sostengo
un’altra lista’”.
“Nel 2013 si voterà anche a Roma – conclude Schiuma – e mi sembra che di
scontenti ce ne siano a bizzeffe, nel PdL stesso, come anche a destra, dal
Movimento per l’talia a La Destra di Storace, passando per la Fiamma Tricolore,
tutti soggetti che lo hanno sostenuto al ballottaggio contro Rutelli”.

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terracina-antico-acquedotto-a-terracina-1850_bis

Martedì 24 maggio 2011 il Ministro per le Pari Opportunità sarà la ‘first lady’
che accompagnerà Nicola Procaccini in alcuni appuntamenti della sua fitta agenda
elettorale.
Mara Carfagna giungerà in città nel pomeriggio e, dopo un confronto
con il candidato sindaco di Terracina su progetti e iniziative che arricchiranno
il programma di mandato di una maggiore sensibilità nei confronti delle
categorie socialmente più deboli, sarà a Piazza della Repubblica alle ore 20:00
per un aperitivo con i rappresentanti delle cooperative e delle associazioni
locali che, a vario titolo, sono impegnate nella valorizzazione del ruolo della
donna nella società, nella tutela dei diritti universali dell’uomo e nella lotta
contro ogni forma di discriminazione. Gli stessi temi saranno discussi, a
partire dalle ore 21:00, in occasione della festa di piazza a La Fiora.


Duri e dritti al dunque. Il candidato di Città Nuove Gianfranco Sciscione
sbandiera il nuovo, sbandiera e basta.
Un doppio attacco arriva dall’«armata» -
come l’ha più volte definita Sciscione – che sostiene il candidato sindaco
Nicola Procaccini. Il neoeletto consigliere Gianluca Corradini, vero recordman
di voti con le sue 800 e oltre preferenze, insieme al più votato dell’Ud c ,
Pierpaolo Marcuzzi, lanciano bordate contro gli avversari. Sciscione, in primo
luogo, ma anche Mazzucco con cui il candidato di Città Nuove si è attovagliato
due giorni fa, e quelli che Corradini definisce i «ribaltonisti dell’ultima
ora». Bordate, si diceva, a partire dalle accuse lanciate da Sciscione e i suoi
nei confronti del Pdl di Nicola Procaccini. «I ribaltonisti dell’ultima ora sono
in piena attività. Un dato inconfutabile – attacca Corradini – fatto di 14 mila
voti di lista conquistati dai partiti che sostengono la candidatura a sindaco di
Nicola Procaccini, che hanno fatto scattare al primo turno il premio di
maggioranza e assegnato in via definitiva 14 seggi di consigliere comunale sui
24 disponibili. Al di là dei ragionamenti da fumisteria politica proposti nelle
ultime ore, questa è la vera questione su cui ci dovremmo tutti confrontare. Il
resto delle argomentazioni offerte specularmente dai nuovi parvenu della
politica locale, peraltro ‘tr omba ti’ da ll’elettorato, non fanno altro che
alzare una cortina fumogena su uno scenario politico che è chiaro, anzi
chiarissimo ». Come chiaro è pure il fatto che, sostiene il supervotato del Pdl,
«la classe politica che governerà Terracina per i prossimi cinque anni è
composta all’80% da giovani con competenze ed esperienze professionali
importanti». Corradini, insomma, è sicuro del fatto che con la vittoria di tante
facce nuove nei partiti a sostegno di Procaccini, la «geografia politica » si
sia spostata. La temperatura della campagna elettorale sale, tanto che con il
più votato d e ll ’Udc, Pierpaolo Marcuzzi, esce fuori qualche veleno sull’ap -
parentamento Mazzucco-Sciscione: «Mazzucco dice che Borgo Hermada si schiera con
Sciscione, siamo alla follia pura». «L’architetto Mazzucco – accusa con ironia
Pierpaolo Marcuzzi – ha perso il contatto con la realtà, prima in campagna
elettorale era convinto di superare le 4 mila preferenze e invece ne ha prese
meno di 900, rimanendo fuori dal Consiglio comunale. Oggi cerca di guadagnarsi
un posto di assessore sostenendo Sciscione e dichiarando la fesseria più grande
del mondo». Il neoeletto consigliere dell’Udc parla con i numeri in mano: «Al
Borgo in totale ha preso 600 voti su un elettorato di 7 mila, quindi veramente
poca roba, quel poco che basta per dire che la sua carriera politica è finita.
In politica contano i numeri e i numeri dicono che al Borgo il candidato
Procaccini ha ottenuto il 68% dei consensi, quindi se proprio la frazione sta
con qualcuno, quello è Procaccini. E mi ricordo ancora un incontro di Sciscione
in un noto ristorante di Terracina quando più volte ha detto: ‘con Mazzucco
mai’. Oggi perché ha cambiato idea?» Infine un affondo sulla crociata anti
Fazzone messa in piedi da Mazzucco. «Parla tanto di Claudio Fazzone ma posso
testimoniare di persona quando due anni fa gli andava sotto con il cappello in
mano per garantirsi un posto nel Pdl. Tutti sanno – e Procaccini può garantire -
che fino all’ultimo giorno ha provato ad entrare nei candidati Pdl, ma tutti gli
hanno sbattuto la porta in faccia. Quando la volpe non arriva all’uva dice che è
acerba e quindi non la prende».
Francesco Avena


“Percoco perde i pezzi”, Castellano e Feuda appoggiano Procaccini

“Pur nel rispetto dell’amicizia e della stima nei confronti del consigliere
Gianni Percoco, ringraziamo nuova area per lo spazio ed il sostegno che ci ha
fin qui concesso, ma non ci sentiamo rappresentati dalla scelta di
apparentamento che ha intrapreso in questa fase di ballottaggio, sebbene non
abbiamo nulla da eccepire in merito. Come Terracina Condivisa, gruppo rivolto ad
un rinnovamento generazionale della classe politica, crediamo in Nicola
Procaccini, e riteniamo la sua persona un’opportunità da non perdere per la
nostra città. Politico di larghe vedute, il trentacinquenne candidato sindaco
del PDL ci rappresenta in tutto e per tutto e siamo certi sarà in grado di
guidare Terracina nel terzo millennio, dove finora non è mai entrata e, che sia
la persona giusta per farci fare quel salto di qualità che meritiamo portando la
nostra città ai fasti che merita. E’ un occasione che non vogliamo perdere e
vogliamo coglierla subito, sostenendo Nicola in questa tornata elettorale”.
I coordinatori del gruppo Terracina condivisa Michele Castellano Amanda Feuda
“Ringrazio Michele, Amanda e i giovani candidati della lista di Nuova Area che
hanno voluto pubblicamente dichiarare il loro sostegno alla mia candidatura.
Sono onorato di poter rappresentare per i giovani di Terracina la possibilità di
essere protagonisti del proprio tempo e non semplici comparse ad uso e consumo
del vecchio teatrino della politica, come altri vorrebbero. Insieme, tra pochi
giorni, potremo finalmente metterci a lavoro per costruire una città diversa,
più fresca, dinamica e solidale”.
Nicola Procaccini



Sigilli per due capannoni costruiti abusivamente sulle sponde del lago di Fondi.
Un’area di circa 6.000 metri quadri e due capannoni sono stati sequestrati dalle
fiamme gialle di Fondi (Latina) durante un’operazione volta al contrasto
dell’abusivismo edilizio: sono stati denunciati padre e figlio.
La segnalazione, arrivata ai militari dai colleghi della sezione aerea di
Pratica di Mare, ha permesso di individuare i manufatti. Dunque e’ scattata la
denuncia dei proprietari, padre e figlio originari di Terracina.
I militari hanno posto i sigilli a due capannoni, costruiti abusivamente sulle
sponde del lago di Fondi, in violazione di tutte le norme in materia edilizia.
Infatti, la zona e’ risultata soggetta a vincolo paesaggistico e ad attenzione
idraulica, nonche’ area protetta del Parco Regionale dei Monti Ausoni e del Lago
di Fondi.


Amministrative, l’analisi di Bennato a sostegno di Mazzucco
Il candidato Sindaco Sciscione incassa altri consensi, questa volta dalle liste
che al primo turno sono state collegate al candidato Sindaco Mazzucco.
Precisamente, attraverso i due portavoce, di “Alleanza di Centro” (il Segretario
Provinciale Carmine Bennato) e dei “Moderati per Mazzucco” (il già candidato e
Consigliere uscente Giovanni Masullo), raccogliamo alcune indicazioni sulle
motivazioni che hanno portato all’apparentamento con il candidato sopraccitato.
“Già nel corso del primo turno il nostro candidato a Sindaco Mazzucco ha più
volte rimarcato che il programma politico amministrativo del concorrente
Sciscione era molto simile al proprio, in quanto partiva dal cambiamento
prioritario e radicale del modo di far funzionare la macchina amministrativa,
attualmente non in linea con le necessità di risposta della popolazione. In
seconda analisi per raggiungere un obiettivo credibile dal punto di vista:
economico, sociale, turistico, culturale, non si possono riportare al Comune
amministratori legati a doppio filo alla passata amministrazione. L’elettorato
sarà il Giudice supremo alla fine del ballottaggio. I due portavoce dissentono,
inoltre, da quanto è stato rappresentato dal Sen Fazzone che afferma “lo scontro
in atto al 2° turno tra le due anime della coalizione di Governo non deve essere
accettato dall’elettorato, che tra l’altro ha già stabilito con il proprio voto
al 1° turno la maggioranza dei Consiglieri eletti”. Ciò non è accettabile dal
giudizio di chi non ha fatto nulla per ricomporre strappi e lacerazioni dovute
ad un modo di gestione della PDL locale non in senso democratico sia nella
composizione del direttivo del partito sia nella composizione e nella gestione
delle liste, sia infine nella scelta del candidato a Sindaco. Qui di democrazia
non c’è niente. Lo stesso Presidente del Consiglio (On. Silvio Berlusconi) ha
dimostrato, in forma molto tangibile al primo turno, di apprezzare entrambi i
contendenti arrivati oggi al ballottaggio. Questo significa che non è stata
messa in discussione l’appartenenza alla coalizione di Governo del candidato a
Sindaco Sciscione, unitamente a quella dei suoi candidati Consiglieri e dei suoi
elettori, ma di voler affrontare la futura gestione del Comune in modo diverso
cambiando radicalmente il modo di affrontare i problemi che attanagliano la
città. La popolazione sa che il voto riparte da zero il 29 ed il 30 maggio 2011
perché ora si devono valutare i due Sindaci, perché chi vincerà affronterà i
problemi nel modo programmatico relazionato nel programma, mentre per le squadre
a supporto sarà indispensabile coinvolgere tutti i Consiglieri eletti, sia di
maggioranza che di opposizione. Tutti sono i rappresentanti degli elettori che
li hanno votati e, soltanto maggioranza ed opposizione unite nella risoluzione
dei punti caldi della vita amministrativa, permetteranno successivamente di
poter ripartire con quei progetti che oggi sono soltanto nei sogni di una
filosofia legata all’immaginazione collettiva di chi crede nei discorsi fatti
dalla passerella dei Ministri arrivati a grappoli a Terracina. Non sono venuti
forse per ritagliarsi uno spicchio di popolarità nell’elettorato terracinese? La
presenza altresì della nostra Governatrice alla Regione On. Renata Polverini e
di alcuni Assessori Regionali potrebbe essere la chiave di volta per creare
quella filiera tanto decantata nei discorsi del candidato Procaccini, perché di
costoro il Comune ha bisogno. Tutto questo si verificherà perché l’imprenditore
e candidato Sciscione metterà ai posti giusti delle persone che, fuori degli
schieramenti strettamente politicizzati, sappiano portarci fuori dall’attuale
crisi di governo e dall’enorme debito maturato negli ultimi venti anni. Ci
vogliono idee, progetti, programmi e la capacità di saper gestire e realizzare
quanto messo in cantiere. Amici, cittadini se siamo liberi di votare non ci
possono far cambiare idea slogan, promesse e quant’altro sta nell’illusione
dell’immaginario collettivo. Scissione è a Terracina, Procaccini è a Fondi con
pellegrinaggi a Roma.
Carmine Bennato


Anche il Movimento Santanché a sostengo di Nicola Procaccini Sindaco
Il Movimento per l’Italia di Daniela Santanché è al fianco di Nicola Procaccini
nella corsa alla carica di sindaco di Terracina che si concluderà con il
ballottaggio del 29 e 30 maggio 2011.
A ribadirlo ufficialmente è il coordinatore provinciale del Mpi, Giuseppe
Mazzocchi, che con una nota stampa ci tiene a precisare: “Come uomini e donne di
partito offriamo tutto il nostro sostegno a Nicola Procaccini, candidato del
Popolo della Libertà e di una solida coalizione di centrodestra”. Ma non è solo
una questione di ruoli e posizioni istituzionali: “Conosciamo Nicola, la sua
preparazione politica, le sue competenze professionali e amministrative per
essere certi che è lui il sindaco migliore in assoluto a cui Terracina possa
aspirare, per un governo cittadino che sappia risolvere con tempestività e
efficacia le gravi emergenze in cui versa la città e che non rinunci a una
visione ambiziosa delle politica terracinese, fatta di grandi progetti
sviluppo.”

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terracina-4-vedute-varie-anni-50_bis

Tre anni di attesa per un ecodoppler dei tronchi sovraortici. Il paziente che si
è visto stampare all’ufficio Cup dell’ospedale «Fiorini» di Terracina il
bollettino della prenotazione, non poteva credere ai suoi occhi. Tanto che, a un
certo punto, ha pensato che ci fosse stato un errore. E invece no: nessun
problema con la prenotazione della visita medica che, per il paziente in
oggetto, è addirittura vitale. Morale della favola, la visita non potrà essere
svolta prima dei tre anni, precisamente il 23 giugno 2014 alle 12 e 20: una
follia. Sempre che il paziente non decida di mettere mano al portafogli,
prenotare l’esame medico in una struttura privata, spendere cifre per tante
famiglie impossibili e sottoporsi in questo modo all’e c odoppler nel giro di
pochi giorni. Una scelta quasi obbligata, nonostante si paghino le tasse per una
sanità che – è evidente – non risponde alle esigenze degli utenti. Funziona
così, in una Regione come quella laziale in cui il sistema sanitario va a
rotoli. Il paziente, comunque, non si è dato per vinto. Dopo lo stupore
iniziale, Antonio C. ha deciso di denunciare i fatti al Tribunale dei diritti
del malato, che ha immediatamente preso in considerazione la vicenda e si è
rivolto alla direzione sanitaria dell’ospedale «Fiorini». Se si trattasse di un
caso isolato, non ci sarebbe neppure bisogno di parlare di una vera e propria
emergenza. Ma quello che stupisce è che la sanità-lumaca sforna ogni giorno
prenotazioni da qui a uno, due o tre anni addirittura, come nel caso limite del
paziente «rimandato» al 2014. Soltanto negli ultimi giorni, per un’ecografia
cardiaca-ecocardiogramma, sempre lo sventurato paziente Antonio C.
si è visto rinviare al 5 giugno 2012. Fra un anno appena, verrebbe da dire,
considerando i tempi della sanità pontina. Ma ci si chiede: come è possibile che
uno stesso paziente che ha bisogno di due esami da svolgersi insieme perché i
risultati sono tra loro collegati, deve far passare anni tra un test medico e
l’altro? È chiaro che ci si trova davanti a una schizofrenia totale. «Di denunce
come quelle ricevute ieri – afferma il presidente del Tribunale dei diritti del
malato Vincenzo Avena – ce ne arrivano a decine. Purtroppo, come associazione a
difesa degli utenti, ci scontriamo ogni volta con una sanità che non fa sconti
ai pazienti, costringendoli a odissee senza fine. La legge dice che gli esami
prenotati al Cup devono essere erogati nel giro di 90 giorni, tre mesi dunque.
Ma si è arrivati a riempire liste fino a tre anni. Avanti di questo passo si
rischia il blocco delle prenotazioni».
Francesco Avena

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Sciscione: ecco come garantirò la stabilità
Sulle correnti quanto infondate voci secondo cui la mia elezione a Sindaco di
Terracina non garantirebbe la governabilità e la stabilità amministrativa del
paese è necessario esprimere le considerazioni che seguono. In primo luogo tengo
a precisare che nelle mie intenzioni vi è stata sempre la centralità del
territorio e dei cittadini rispetto alle appartenenze partitiche ed alle logiche
spartitorie ed, in tal senso, intendo ribadire che il mio impegno amministrativo
sarà condiviso non solo con la mia maggioranza, ma anche con quelle forze
positive che convergeranno sulle scelte della mia azione amministrativa nel
concreto e con le quali – siano esse espressione della maggioranza o
dell’opposizione – saprò sempre confrontarmi sui temi e sulle problematiche
reali di Terracina. Il desiderio di ripristinare la centralità della Città per
restituirla alle capacità dei terracinesi in grado di affrancarla dalle
influenze di chi non ne conosce il territorio e le problematiche, non può
essere, infatti, un tema riservato a pochi, ma deve assumere una connotazione
ampia e condivisa. Ed allora, il concetto di “salute pubblica” al quale spesso
mi sono riferito non può che tendere alla realizzazione di “progetti per la
città” che prescindano dalla politica e siano soltanto strumentali alla
riqualificazione economica, sociale ed ambientale del territorio. Penso, allora,
allo sforzo che intendo porre in essere per dare spazio alla tutela e alla
riqualificazione dell’ambiente come strumento primario per il rilancio del
turismo e dell’economia civica. La necessità di trarre risorse dallo smaltimento
differenziato dei rifiuti solidi urbani, quindi, non appare procrastinabile
perché – come insegnano molte realtà della Toscana e dell’Emilia – i rifiuti
possono fornire un ritorno economico utile a sopprimere la tassa di smaltimento
e, addirittura, a rimpinguare le scarse casse comunali. D’altro canto la mia
attenzione ai temi economico-ambientali e sociali non è una novità avendo
operato in Regione come membro della Commissione Agricoltura, essendomi battuto
per le problematiche della pesca, per ripristinare il Punto Nascita a Terracina
ed avendo già espresso da tempo il mio favore verso le fonti di energia pulita e
rinnovabile rispetto all’energia nucleare che ritengo oltremodo pericolosa e
dannosa rispetto alle scarse utilità che può produrre sul nostro territorio.
Queste premesse, quindi, non possono che condurre tutti gli elettori sensibili
ai temi economici, sociali ed ambientali e contrari alle imposizioni partitiche
ed utilitaristiche a votare per me. La mia elezione, infatti, rappresenta
l’unica vera garanzia per l’indipendenza dei terracinesi e per il rilancio
dell’economia, del turismo, dell’ambiente e dei servizi da troppi anni
condizionati dalle logiche personalistiche e spartitorie. Farò di tutto, quindi,
per ripristinare il grave danno prodotto alla città dalla precedente
amministrazione con la piena consapevolezza che, ove non sarà possibile risalire
la china, farò tutti gli adempimenti legali a difesa degli interessi della mia
città e dei miei concittadini, senza difendere la mia poltrona a tutti i costi.
Gianfranco Sciscione

montuno-inaugurazione

GUARDIA medica «invisibile», gli utenti prendono d’assalto i locali del pronto
soccorso.
Non passa giorno che qualche paziente con familiari al seguito, per
raggiungere i locali della guardia medica al piano terra dell’ospedale «Fiorini»
di Terracina, entrino nella zona riservata ai soli addetti ai lavori, cioè nelle
stanze che ospitano il punto d’emergenza del 118. Una situazione dovuta
all’assenza di cartelli informativi che indichino il punto in cui si trova la
guardia medica, adiacente l’obitorio dell’ospedale. Accade anche spesso che
molti utenti, innervositi dalla mancanza di segnali, se la prenda con i medici e
con il personale in servizio al pronto soccorso, obbligato a svolgere anche il
ruolo di infopoint. Intanto ieri pomeriggio all’interno dei giardini
dell’ospedale improvvisamente è comparso un cavallo con un aspirante fantino
impegnato in un’esercitazione. Un ospedale dalle mille risorse.
La sede del 118 del «Fiorini» F. A .

terracina-fontana-piazza-republ-primi-del-900_b_bis

Il candidato sindaco del Pdl, Nicola Procaccini: “Ma quale tentativi, quale
unità.
La verità è che Renata Polverini ha provato ad imporre il suo candidato e
quello che è accaduto a Terracina è un’altra storia rispetto al sostegno che noi
tutti, tutti quelli del Pdl, tutti gli elettori, le abbiamo dato per farla
eleggere”.
Nicola Procaccini, candidato sindaco del Pdl a Terracina è un fiume in piena e
attacca apertamente il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini che, a
differenza di quanto accaduto a Latina, sulla città costiera ha preferito
dividere la coalizione di centrodestra candidando Gianfranco Sciscione con la
lista civica Città Nuove. Un esperimento, ha pensato qualcuno, per valutare il
peso specifico di un progetto politico che, sostenuto probabilmente anche dal
sindaco di Roma, ha aspirazioni di più ampio respiro ma che rischia di essere
soffocato più che dal risultato elettorale dall’ira della classe dirigente del
principale partito della coalizione. Così dopo l’attacco aperto del segretario
provinciale del Pdl, Claudio Fazzone, Nicola Procaccini rincara la dose. «Dire
che la Polverini ha cercato una strada unitaria è una menzogna. La presidente
voleva semplicemente imporre il suo candidato e, a livello locale, il Pdl
all’unanimità ha rifiutato questa vera e propria imposizione per puntare su una
candidatura propria costruita poi intorno al mio nome. Mi spiace – spiega ancora
Procaccini – dover constatare che la presidente ha usato un metodo a Latina e
tutto un altro atteggiamento a Terracina dove ha alimentato una inaccettabile
logica di scontro, di prepotenza e arroganza a discapito dela possibilità di
convergere s un’unica proposta politica per il bene della città». Procaccini non
entra nel merito delle strategie della presidente ma commenta un atteggiamento
che, a suo avviso, «non rispetta i patti presi con gli elettori visto che – come
spiega – la Polverini è stata eletta dal Pdl, dall’Udc e da La Destra, tutti
partiti che oggi mi sostengono. Si tratta di un tradimento non nei miei
confronti ma nei confronti della città e degli elettori. A Terracina – prosegue
il candidato sindaco – stiamo cercando di fare più chiarezza possibile tramite
un confronto elettorale e, ne sono convinto, questa ammucchiata messa in piedi
dal mio antagonista politico, la dice chiara sulla serietà di quel progetto
politico. Hanno prima cercato, questo il fatto vergognoso, un accordo con la
sinitra, accordo che era stato trovato ma che è stato fatto saltare dal partito
locale perché c’è stata una rivolta degli iscritti, dei militanti, dei dirigenti
del Pd. Una volta saltato questo accordo hanno tentato di stringerlo con
chiunque fosse disponibile dando vita, adesso, a questa grande carovana su cui
sono saltati Mazzucco e Percoco, una carovana che nasce per spartire il potere
ma non per condividere una proposta politica». Procaccini si aspetta anche che,
quanto accaduto – questo il dato essenziale a livello provinciale e regionale -
abbia delle ricadute anche alla Pisana e sugli equilibri interni alla
maggioranza regionale: «Penso sia inevitabile – spiega – che ci siano delle
ricadute, credo vada fatta una chiarezza di fondo. Anche perché la presidente
Polverini dipende dai voti in Consiglio regionale del Pdl: io mi aspetto,
dunque, che arrivi un segnale chiaro dal partito e credo sia giusto anche nei
confronti dei nostri elettori. E’ assurdo che la presidente abbia scelto di
combattere chi ha contribuito a farla eleggere in Consiglio regionale, ha vinto
per pochissimi voti e Terracina ha dato un contributo essenziale. Aprire una
verifica in Regione, dopo che lei stessa sta utilizzando i voti dei terracinesi
che l’hanno votata per contrastare gli stessi elettori, mi sembra il minimo».
Procaccini parla anche del suo antagonista, Gianfranco Sciscione: «Sta
affrontando un processo grave e, se fossi stato al suo posto – spiega il
candidato del Pdl riferendosi ad un articolo del Corriere della Sera che ieri,
in seconda pagina della cronaca di Roma, ricordava un processo per bancarotta
fraudolenta, truffa aggravata e falso in bilancio, reati per cui, come ricordava
il Corriere, c’è anche l’interdizione dai pubblici uffici, processo nel quale è
coinvolto lo stesso Sciscione -, non mi sarei candidato. Affrontare un processo
con quel tipo di reati non mi avrebbe dato serenità e non mi sarei presentato ai
terracinesi col rischio che, in caso di condanna, si decada da un ruolo appena
acquisito. Ovviamente rispondo per me e per la mia coscienza e ognuno fa le sue
valutazioni».
Daniele Vicario

terracina-fontana-piazza-republ-primi-del-900_a_bis

L’Avis di Terracina piange Spartaco Mari, deceduto sabato scorso all’età di 87
anni a causa di una brutta malattia.
Presidente della sezione locale Avis per
ben 3 volte, l’ultima carica rivestita dal 2005 al 2009, era tra i soci più
anziani. 50 anni passati all’interno della sezione, onorato di poterne far
parte, si è sempre impegnato affinché vi potessero essere più donatori, anche
tra le nuove generazioni. E’ stato anche presidente Avis a livello regionale ed
all’interno della commissione verifiche. La sua morte ha comunque provocato un
vuoto all’interno della sede di via Firenze che lui frequentava in modo
ricorrente anche durante la malattia. Lascia le due figlie, mentre la moglie era
venuta a mancare già diversi anni fa. I funerali si sono svolti ieri pomeriggio
alle 16 presso la chiesa di San Domenico Savio, alla presenza di numerose
persone tra le quali soci e donatori Avis.
(da Corriere Pontino)

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Anche Borgo Hermada sceglie Sciscione, accordo con Mazzucco
Il candidato Sindaco Sciscione incassa altri consensi, questa volta dalle liste
che al primo turno sono state collegate al candidato Sindaco Mazzucco.
Precisamente, attraverso i due portavoce, di “Alleanza di Centro” (il Segretario
Provinciale Carmine Bennato) e dei “Moderati per Mazzucco” (il già candidato e
Consigliere uscente Giovanni Masullo), raccogliamo alcune indicazioni sulle
motivazioni che hanno portato all’apparentamento con il candidato sopraccitato.
“Già nel corso del primo turno il nostro candidato a Sindaco Mazzucco ha più
volte rimarcato che il programma politico amministrativo del concorrente
Sciscione era molto simile al proprio, in quanto partiva dal cambiamento
prioritario e radicale del modo di far funzionare la macchina amministrativa,
attualmente non in linea con le necessità di risposta della popolazione. In
seconda analisi per raggiungere un obiettivo credibile dal punto di vista:
economico, sociale, turistico, culturale, non si possono riportare al Comune
amministratori legati a doppio filo alla passata amministrazione. L’elettorato
sarà il Giudice supremo alla fine del ballottaggio. I due portavoce dissentono,
inoltre, da quanto è stato rappresentato dal Sen Fazzone che afferma “lo scontro
in atto al 2° turno tra le due anime della coalizione di Governo non deve essere
accettato dall’elettorato, che tra l’altro ha già stabilito con il proprio voto
al 1° turno la maggioranza dei Consiglieri eletti”. Ciò non è accettabile dal
giudizio di chi non ha fatto nulla per ricomporre strappi e lacerazioni dovute
ad un modo di gestione della PDL locale non in senso democratico sia nella
composizione del direttivo del partito sia nella composizione e nella gestione
delle liste, sia infine nella scelta del candidato a Sindaco. Qui di democrazia
non c’è niente. Lo stesso Presidente del Consiglio (On. Silvio Berlusconi) ha
dimostrato, in forma molto tangibile al primo turno, di apprezzare entrambi i
contendenti arrivati oggi al ballottaggio. Questo significa che non è stata
messa in discussione l’appartenenza alla coalizione di Governo del candidato a
Sindaco Sciscione, unitamente a quella dei suoi candidati Consiglieri e dei suoi
elettori, ma di voler affrontare la futura gestione del Comune in modo diverso
cambiando radicalmente il modo di affrontare i problemi che attanagliano la
città. La popolazione sa che il voto riparte da zero il 29 ed il 30 maggio 2011
perché ora si devono valutare i due Sindaci, perché chi vincerà affronterà i
problemi nel modo programmatico relazionato nel programma, mentre per le squadre
a supporto sarà indispensabile coinvolgere tutti i Consiglieri eletti, sia di
maggioranza che di opposizione. Tutti sono i rappresentanti degli elettori che
li hanno votati e, soltanto maggioranza ed opposizione unite nella risoluzione
dei punti caldi della vita amministrativa, permetteranno successivamente di
poter ripartire con quei progetti che oggi sono soltanto nei sogni di una
filosofia legata all’immaginazione collettiva di chi crede nei discorsi fatti
dalla passerella dei Ministri arrivati a grappoli a Terracina. Non sono venuti
forse per ritagliarsi uno spicchio di popolarità nell’elettorato terracinese? La
presenza altresì della nostra Governatrice alla Regione On. Renata Polverini e
di alcuni Assessori Regionali potrebbe essere la chiave di volta per creare
quella filiera tanto decantata nei discorsi del candidato Procaccini, perché di
costoro il Comune ha bisogno. Tutto questo si verificherà perché l’imprenditore
e candidato Sciscione metterà ai posti giusti delle persone che, fuori degli
schieramenti strettamente politicizzati, sappiano portarci fuori dall’attuale
crisi di governo e dall’enorme debito maturato negli ultimi venti anni. Ci
vogliono idee, progetti, programmi e la capacità di saper gestire e realizzare
quanto messo in cantiere. Amici, cittadini se siamo liberi di votare non ci
possono far cambiare idea slogan, promesse e quant’altro sta nell’illusione
dell’immaginario collettivo. Scissione è a Terracina, Procaccini è a Fondi con
pellegrinaggi a Roma.

Carmine Bennato

terracina-scorciio-anni-60_bis

Mentre a Roma si discute, Sagunto brucia. Potrebbe essere questo vecchio detto
latino quello che meglio si addice al panorama che si respira a Terracina in
questi giorni. Nel bel mezzo di un ballottaggio infuocato che alterna polemiche
velenose a grandi progetti, all’interno del palazzo municipale si starebbe
consumando un vero e proprio «giallo» che riguarda i conti di bilancio. Secondo
indiscrezioni trapelate dagli ambienti comunali infatti sarebbero emerse alcune
anomalie. I dubbi riguarderebbero il sistema informatico utilizzato per
amministrare le entrate e le uscite dell’ente, un software il cui funzionamento
non convincerebbe fino in fondo. Ora si sta cercando di capire dove sta
l’inghippo, ma è certo che le preoccupazioni per l’approvazione del prossimo
bilancio preventivo stanno cominciando a circolare nelle stanze del palazzo. Un
«giallo» che a sentire i bene informati non starebbe risparmiando battibecchi e
polemiche e che certo acuisce non poco la tensione che si respira di per sé a
causa delle condizioni precarie in cui versano le casse comunali. Non è ben
chiaro quali siano le criticità emerse, ma sembra che il software (un programma
computerizzato che svolge i calcoli e mantiene la corretta amministrazione dei
capitoli di bilancio) abbia mostrato delle anomalie che potrebbero influire
sulla gestione dei conti. A quel che se ne sa, quello registrato potrebbe essere
anche un semplice malfunzionamento tecnico che però, complice la tensione per le
oggettive difficoltà finanziarie, sta tenendo banco gli uffici del palazzo
comunale.
D. R.

paludipontinepressoterracinami22-1-1868_bis

Chiara Abagnale, Micol Ferrario, Simone Petrilli e Veronica Zandonà della Classe
4A dell’Indirizzo Classico del Liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina, sono gli
studenti che si sono aggiudicati il Premio “Mariano De Pasquale”. La cerimonia
di premiazione si è svolta sabato pomeriggio presso la sede del museo in via
Migliara 43,5 a Borgo Faiti.
Riconoscimento conferito anche al professore Emilio
Selvaggi. «Il premio – spiega orgoglioso il dirigente scolastico Carmelo Palella
– nasce per ricordare le capacità imprenditoriali di Mariano De Pasquale, basate
sulla tradizione, ma protese all’innovazione; all’impegno da lui profuso nella
divulgazione della cultura e nella tutela della memoria; all’attenzione per
l’ambiente; al profondo rispetto delle istituzioni e al suo sincero Amor di
Patria. Nella sua infaticabile opera De Pasquale ha saputo unire l’impegno nel
lavoro con la mirabile realizzazione di un sogno divenuto realtà unica e
ineguagliabile, punto di aggregazione e di promozione per l’intero
territorio>.

terracina-doni-offerti-a-giove-fanciullo-primi-del-900_bis_a

La Guardia Costiera ha concluso ieri un’operazione complessa di controllo sulle
attività di pesca nelle acque dell’Arcipelago delle Isole Ponziane
, iniziata
nella notte di mercoledì 18 maggio scorso, che ha portato al sequestro di oltre
4000 mt di reti illegali (cosiddette “ferrettare”) e all’applicazione di
sanzioni pecuniarie per circa 18.000 euro. Sono state ispezionate
complessivamente 10 unità da pesca operanti nella zona e rilevato 3 violazioni
alle norme in materia di detenzione ed utilizzo di attrezzi da pesca (reti
derivanti).
Le reti di lunghezza superiore al limite massimo consentito dalla legge (2500
mt) sono state sottoposte a sequestro. L’operazione, coordinata dal Reparto
Operativo della Direzione Marittima del Lazio, che ha visto impegnati militari e
mezzi navali dei Comandi Guardia Costiera di Roma-Fiumicino, Terracina e Ponza,
costituisce solo l’ultimo intervento di contrasto a tecniche di pesca illegali
che mettono a serio rischio di cattura specie protette come tartarughe e cetacei
e specie pregiate la cui pesca con queste reti è vietata a livello europeo come
il pescespada ed il tonno rosso.
E’ sempre alta, quindi, l’attenzione della Guardia Costiera del Lazio, al
comando del Contrammiraglio Pietro Maradei, nel settore dell’intera filiera
della pesca, a tutela non solo dei consumatori ma anche dell’ambiente marino ed
a salvaguardia delle risorse ittiche: dall’inizio dell’anno salgono a 1957 i
controlli, a mare e a terra, che hanno portato al sequestro di oltre 2000 kg di
prodotto ittico, al sequestro di circa 30.000 mt di reti illegali e
all’applicazione di sanzioni pecuniarie per oltre 165. 000 euro.

terracina-doni-offerti-a-giove-fanciullo-primi-del-900_bis_b

Ballottaggi: storace (la destra), forza politiche si sono svenate per sostenere
pdl nel lazio Cicchitto non minimizzi.

Ci sono forze politiche che nel Lazio si sono svenate per sostenere i candidati
del Pdl, per evitare il ballottaggio a Latina, per garantire la maggioranza dei
seggi a Terracina. Tutto questo mentre autorevoli cariche istituzionali fanno
altro per futili motivi.
Se il problema riguarda solo il futuro, avvisateci e mi risparmio la
manifestazione in programma per mercoledi’ sera a Terracina”.
Lo dichiara in una nota Francesco Storace, Segretario Nazionale de La Destra.

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Mezzo chilo di droga a casa, scarcerato E’ stato scarcerato e per lui ci sono
soltanto gli obblighi di dimora. E’ quello che ha deciso il gip del Tribunale di
Latina nei confronti di Claudio Zamboni, arrestato dalla Guardia di
Finanza di Terracina con mezzo chilo di hascisc. L’uomo è difeso dall’avvocato
Angelo Palmieri, la cui mossa è stata quella di chiedere il giudizio abbreviato
condizionato alla perizia sulla sostanza stupefacente. Nel corso delle indagini
preliminari il magistrato aveva convalidato l’ar resto, poi l’altro giorno il
suo legale ha presentato un’istanza al gip che ha accolto la linea difensiva.
L’ar – resto era avvenuto lo scorso 21 aprile quando l’insospetta – bile
imprenditore era finito in manette al termine di una perquisizione domiciliare,
nei pressi di un magazzino vicino l’abitazione dell’uo – mo i cani della Guardia
di Finanza hanno fiutato il «fumo» nascosto sotto alcuni mattoni e in un secchio
pieno di segatura. Il giudice Silvia Artuso aveva convalidato
l’arresto.

terracina-mercey-dis-ciceri-1860_bis

Blitz dei Nas di Latina al canile comunale. Ieri una squadra del Nucleo
antisofisticazioni dei carabinieri si è recato presso la struttura di via delle
Industrie per operare un controllo sulla salute degli animali e verificare le
condizioni igienico sanitarie dei locali. I controlli sono andati avanti per
oltre un’ora, alla presenza degli ispettori dipartimentali che gestiscono il
canile a titolo volontario con l’associa – zione «Arcobaleno». Gli animali sono
stati controllati uno per uno e sono apparsi tutti in buono stato. Nessun
rilievo infatti è stato mosso dai Nas, che hanno verificato se gli «ospiti» del
canile fossero microchippati e sterilizzati come prevede il protocollo. Altra la
questione relativa ai problemi legati alla gestione, che come è noto da mesi si
tiene in piedi solo grazie alla solidarietà dei cittadini e dei volontari visti
i ritardi del Comune a versare i contributi. Al proposito i Nas hanno elevato un
verbale chiedendo tutti gli incartamenti all’ammini – strazione comunale, per
venire a capo di una situazione che, se prolungata, potrebbe compromettere la
salute degli animali. I Nas hanno appreso anche che, viste le difficoltà
economiche in cui versa il Comune (non vengono stanziati soldi ormai da diversi
mesi), i cani vengono nutriti solo grazie alla solidarietà dei privati e che,
stando così le cose, avranno scorte sufficienti di cibo solo per altre tre
settimane. Il blitz dei Nas arriva a confermare come la questione del canile di
Terracina sia stata tutt’altro che sottovalutata dagli organi di controllo. E
dopo i ripetuti allarmi lanciati dai volontari qualcosa ora pare cominci a
muoversi. Di certo c’è che nel pieno delle elezioni amministrative e con le
casse comunali praticamente vuote, nessuno degli organi preposti – a partire
dall’assessorato all’Ambiente, che ha la delega – ha pronunciato una parola
chiara sul destino della struttura e di chi la tiene in piedi. Si pensi soltanto
che per diversi giorni gli ispettori dipartimentali e il veterinario hanno
lavorato con il contratto scaduto, ottenendo al fotofinish un rinnovo di un solo
mese, che peraltro sta finendo. Inutile dire che in queste condizioni il canile
di via delle Industrie si è visto costretto a respingere i nuovi ingressi.
Proprio quando, con l’estate alle porte, l’odioso fenomeno dell’abbandono di
cani subisce un’impennata. Ora i Nas vogliono vederci chiaro, e sono partiti dal
palazzo municipale. Perché se i cani stanno bene e in salute, qualcosa che non
funziona deve trovarsi altrove.
Diego Roma

terracina-cartolina-1925_bis

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terracina-bella-panoramica-con-vigne-anni-30_bis_a
Un pezzo di Roma emerge dagli scavi in città
Scavando, scavando, sta venendo alla luce una città sommersa ma ancora
completamente intatta. Dopo l’importante ritrovamento dello snodo tra l’Appia
inferiore e l’Appia superiore, ora arriva un’altra scoperta per il mondo
archeologico: un’esedra. Continuano gli scavi e, grazie all’opera inarrestabile
della direttrice per la Sovrintendenza ai Beni architettonici per il Lazio
Nicoletta Cassieri e alla collaborazione dell’archeologo Piercarlo Innico, è
stato trovato anche l’anello di congiunzione delle due arterie viarie dell’Appia
Antica. La scoperta è stata appena fatta in località Barchi al chilometro 109
della Strada Statale Appia. Scoperte archeologiche a go go. Proprio due giorni
fa, la dottoressa Nicoletta Cassieri della Sovrintendenza ai beni archeologici
del Lazio, insieme all’archeologo Piercarlo Innico, avevano comunicato un
ritrovamento. Nella zona dei Quattro Lampioni era stato ritrovato una
congiunzione (una sorta di slargo) tra l’antica Appia superiore (che procedeva
salendo sull’Acropoli locale) e l’antica Appia inferiore (che percorreva tutta
la zona pianeggiante della città). Ora compare un nuovo elemento nella parte
opposta della città. Un’esedra che probabilmente faceva incontrare le due Appie.
È ben visibile un emiciclo con un podio al di sopra del quale, molto
probabilmente, c’era collocata una statua. «Tutte queste scoperte -ha dichiarato
la dottoressa Nicoletta Cassierisono molto importanti per la storia archeologica
della città. Dovremo trovare il modo per valorizzare in modo adeguato un
itinerario stradale che per ora è muto, morto. Terracina per l’antica Roma
rappresentava un punto nevralgico».
di Rossellal Bersani (corriere pontino)


Alemanno scarica il Pdl: «A Terracina con il candidato della Polverini»

L’annuncio coglie di sorpresa molti big del centrodestra capitolino: nel
ballottaggio-derby di Terracina Gianni Alemanno non sosterrà il candidato del
Pdl ma il rappresentante della lista “Città Nuove”, vicina alla Polverini. Una
decisione improvvisa ed inaspettata, che da una parte rafforza l’asse con il
governatore del Lazio – leggermente incrinato dopo la vicenda Malagrotta – ma
dall’altra espone il sindaco al fuoco amico.
A scagliare la prima pietra è Rampelli, vecchio sodale di Alemanno ai tempi di
An, ormai ai ferri corti con l’amministrazione comunale. Dopo le bordate di
Storace – ma la frattura con l’ex ministro della salute è ormai storica –
arrivano anche i rimbrotti, durissimi, di Marco Marsilio. «Alemanno è ormai
irriconoscibile e pieno di un livore che gli fa dimenticare che è stato Rampelli
a volerlo leader di An nella città e candidato sindaco. La prospettiva era
quella di costruire il suo radicamento a Roma in vista della fuoriuscita di
Veltroni per puntare alla vittoria. Scenario che si è poi verificato». «Siamo
tutti basiti, anche i suoi amici più stretti, di questa crociata in cui si è
imbarcato a Terracina. Tutti sanno che non conosceva Sciscione, mentre conosce
molto bene Procaccini, giovane militante che per lui e per la Polverini ha
sostenuto durissime campagne elettorali. Il suo apporto è solo frutto di
bassissime beghe interne. Chi può parlare con la segreteria del Vaticano, il
Papa in persona, i capi di Stato e il Presidente dell’Onu e si fa trascinare in
guerriglie isteriche nella pur bella città del sud-pontino rischia – conclude –
di essere giudicato per quel che dà a vedere».



Mai più a Terracina ». È stato questo il commento di alcuni turisti in visita
sul Tempio di Giove dopo aver constato, oltre alla inadeguatezza dei luoghi nel
poter ospitare i villeggianti, anche quello di accoglierli nei dovuto modi. È
stata a quanto pare un’esperienza deludente quella vissuta dai 35 turisti di
Milano in visita l’altra mattina nel sito archeologico dove hanno constatato che
la situazione era a dir poco avvilente in quanto non vi era a disposizione una
guida che potesse illustrare la struttura e la storia. Il sito inoltre è stato
considerato abbandonato e in degrado per quanto riguarda l’arredo. Ma non è la
sola lamentela pervenuta nella mattinata in quanto un altro pullman con numerosi
turisti, questa volta tedeschi, che per sei anni sono venuti regolarmente in
vacanza nella città all’ombra del Tempio di Giove, hanno deciso che per il
prossimo anno cambieranno meta. Situazione nel sito archeologico resa ancora più
difficile dall’assenza degli studenti dell’Istituto “Filosi” con il quale il
Comune aveva stipulato una convezione, scaduta dal 10 maggio e non ancora
rinnovata, nonostante era stata assicurata una proroga, ma al momento tale
documento non è ancora pervenuta nella sede di via Roma. Ma purtroppo gli
episodi di malcontento e disagio si susseguono di volta in volta in quanto la
settimana scorsa un altro pullman proveniente da Formia ha trovato di mattina
alle 9.30 i cancelli chiusi nell’orario in cui sarebbero dovuti essere già
aperti, rimanendo così ad attendere per diversi minuti prima di poter visitare
l’area. Inoltre in molti in questo periodo, volendosi recare al Tempio dopo le
19, essendo ormai le giornate più lunghe, non possono entrare in quanto i
cancelli in quel caso sono nuovamente chiusi.
(da Corriere Pontino)


Dopo la coalizione di Coccia (Sel, lista civica, Idv, Fds) anche il Pd sceglie
la strada della neutralità rispetto al ballottaggio del 29 e 30 maggio, che vede
contrapposti i candidati sindaco, ambedue del centrodestra, Nicola Procaccini e
Gianfranco Sciscione.

In questa maniera, la sinistra tutta tende a non schierarsi e a rimanere alla
finestra. Si è parlato del ballottaggio nel direttivo del Pd dell’altra sera,
trasformatosi in una sorta di assemblea per la presenza di numerosi
simpatizzanti ed iscritti. «Quella di Esterino Montino (il capogruppo in Regione
aveva sollecitato a votare Sciscione per far implodere il Pdl, dal momento che
l’imprenditore televisivo non avrebbe avuto la maggioranza per governare e,
quindi, si sarebbe tornato quanto prima alla urne”, n.d.r.) la vedo come una
provocazione. Non corrisponde comunque alla nostra posizione – spiega il
capogruppo consiliare uscente Antonio Bernardi – dal momento che non è nostra
intenzione confondere le acque, per sguazzarci dentro». Una batosta per i
democratici il responso delle urne. La dicotomia Coccia-Zappone ha portato, poi,
la sinistra, fuori da ogni gioco. Bernardi:ìTutti abbiamo convenuto che è stato
uno sbaglio andare divisi, ma, al momento di stabilire le responsabilità,
all’unanimità ci siamo trovati a condannare la scelta di chi, a sinistra insieme
a noi, ha rifiutato l’ipotesi delle primarie». La riunione ha testimoniato
l’esigenza, sentita un po’ da tutti, di recuperare i rapporti con Coccia e
compagni, anche in considerazione del ruolo comune di opposizione, che le due
forze politiche dovranno giocare in consiglio comunale. Tempi supplementari
anche per gli apparentamenti. Domani ultimo giorno. La posizione di Procaccini è
chiara: «Siamo aperti e disponibili verso chi condivide il nostro programma e
non ci viene a chiedere questo o quel posto». Esclusi i partiti di Coccia e
Zappone, rimane solo Nuova Area di Percoco a poter decidere un eventuale
apparentamento, dal momento che, come le altre due forze politiche, ha riportato
il quorum necessario per vedere i suoi rapprsentanti seduti nell’aula
consiliare. Nuova Area è ad un bivio. Percoco: «Ritengo che l’imparzialità non
sia corretta come posizione. Non me la sento di fare il Ponzio Pilato della
situazione. Un dato è indiscutibile: i due contendenti sono del Pdl e anche noi
ne facciamo parte. Sceglieremo, allora, vagliando i programmi e il grado della
loro fattibilità». Oggi si saprà la decisione di Nuova Area, dopo di che potrà
dirsi definito il quadro delle alleanze in vista della fatidica domenica 29 maggio.
Ercole Bersani


Si divide in due il processo per il caso di Sara De Petris, la piccola di 5 anni
che il 15 ottobre del 2005 morì asfissiata nella sua cameretta per lo scoppio di
un televisore.
Per quella morte assurda risultano imputati da una parte il nonno
paterno Armando De Petris, 79 anni, e dall’altra i genitori Enrico De Petris 43
anni e Sonia Leardini di 37. Da ieri le due poszioni sono state stralciate. Era
stato il pm Iorio, nell’udienza di mercoledì scorso, a sollevare l’eccezione
davanti al giudice monocratico Artuso del tribunale di Terracina, che ieri ha
sciolto la riserva. Fattispecie diverse: questa la decisione. Il processo a
carico del nonno proseguirà presso il tribunale di Terracina, mentre per i
genitori sarà competente a decidere il Gup, al quale saranno rimessi gli atti,
in vista dell’assegnazione del processo alla Corte d’Assise. Armando De Petris è
accusato di omicidio colposo per non aver adeguato l’impianto elettrico
dell’abitazione attraverso meccanismi di protezione, che avrebbero potuto
impedire l’incendio causato dal cortocircuito del televisore. Enrico De Petris e
Sonia Leardini devono rispondere di abbandono di minore, dal momento che, usciti
per andare a prendere l’ultima figlioletta presso un istituto, avevano lasciati
soli i tre figli minorenni, tra i quali Sara.
Ercole Bersani


Il lavoro dell’università del Polo Pontino di Terracina è stato inserito
all’interno della terza edizione del Manuale di medicina di emergenza e di primo
soccorso.
Il volume verrà presentato oggi dalla Fidapa di Sabaudia. Presenti
all’incontro il professore Franco Stagnitti Professore ordinario università la
Sapienza Polo Pontino presidente corso di laurea infermieristica di Terracina e
direttore Uoc chirurgia. Autore e relatore il professore Mario Balzanelli
responsabile del 118 di Taranto. Un manuale importante e molto conosciuto a
livello nazionale, rappresenta il forte impegno e la grande professionalità del
gruppo di lavoro del Polo Pontino di Terracina che per la prima volta ne fa
parte. Importante è stata la collaborazione che si è avuta durante la stesura
del capitolo tra i partecipanti coordinati dal professore Stagnitti da sempre
impegnato nella ricerca e nello sviluppo
professionale del Polo Pontino.
(da Corriere Pontino)


Se nel centrodestra è tregua armata, a sinistra è guerra dichiarata.
Mercoledì
scorso in una conferenza stampa infuocata i coordinatori dei partiti a sostegno
del candidato Vincenzo Coccia hanno fatto un’analisi del voto. Tutti
soddisfatti, poi hanno scagliato un duro attacco al Partito democratico,
ritenuto responsabile della débacle del centrosinistra. Una
«valutazione critica» verso i democratici l’ha espressa per primo Coccia, che
«risultati alla mano» ha posto all’evidenza che «una candidatura alternativa
c’era, ed era la mia, dai voti disgiunti si dimostra che gli elettori l’avevano
percepita». Coccia ha poi criticato un elettorato «che ha consegnato di nuovo la
città al centrodestra, nonostante il malgoverno »: «Da oggi in poi ci
impegneremo a costituire la vera alternativa della sinistra in città» bloccando
sul nascere la provocazione di montino su possibili di apparentamenti con
Sciscione. Più duro il coordinatore locale dell’Idv Pino La Rocca: «Ha vinto il
centrodestra – ha detto – ma anche il Pd di Di Tommaso e Zappone, che per fame
di potere hanno distrutto il partito». La Rocca ha parlato di «uno schema
seguito dal Pdl già dalle scorse provinciali, con il rinvio del congresso e il
ruolo di Vincenzo Recchia, che come l’ Ara – ba Fenice pur di riemergere dalle
ceneri ha riproposto lo schema Giannetti di 10 anni fa». Il segretario di Sel
Vittorio Marzullo ha preso atto di di un «elettorato confuso», ponendo
l’obiettivo di costruire «una sinistra pulita e onesta». «Dal Pd abbiamo subito
ingiustizie, Zappone ha fatto la campagna elettorale addossando a noi le
responsabilità della divisione. La verità è che lo stesso segretario provinciale
Forte ci aveva chiesto in tempi non sospetti di superare la fase Zappone con una
rosa di candidati. Poi è prevalso l’odio e il rancore, e la sinistra è stata
danneggiata». Il responsabile di Fds Armando Mattei ha definito la proposta di
Montino «un tatticismo bizantino» e sugli apparentamenti:«Noi diciamo no».
di Diego Roma


Presentazione libro
Sabato 21 maggio alle ore 18,30 presso la Biblioteca Comunale “A. Olivetti” sarà
presentato il libro “L’inchiesta e il dolce sguardo” di Stefano Vannini. Sarà
presente l’ Autore. L’ iniziativa è organizzata in collaborazione con Bookcart.

Terracina, un’estate al palo secondo Federalberghi.
Una stagione turistica tutta in salita ancor prima di iniziare davvero.
L’allarme, roba certo da non stare allegri, arriva da uno che di queste cose se
ne intende, una cartina tornasole più che affidabile. Si tratta di Enzo Grossi,
presidente di Federalberghi-Latina e vice-presidente di Federalberghi-Lazio, che
dà…i numeri: le prenotazioni alberghiere presso le strutture di Terracina sono
calate del 20% rispetto l’anno scorso, e sono arrivati a quota 80% gli alberghi
che hanno preferito, anzi, si sono visti costretti a restare chiusi d’inverno
optando per la sola apertura estiva. Un turismo stagionale, insomma, mordi e
fuggi che certamente non fa bene alla città e all’intero indotto mosso dalle
presenze turistiche di un certo livello. Una situazione che Grossi e gli addetti
ai lavori hanno iniziato a lamentare da qualche anno a questa parte, con
l’aggravante che per la stagione 2011 le previsioni sono ancora più nere.
”Anche per la settimana a cavallo di Ferragosto le prenotazioni, al momento, si
contano sulla punta delle dita” avvisa Enzo Grossi senza riuscire a nascondere
l’amarezza. Del resto proprio lui, già alcuni anni fa, aveva lanciato un altro
campanellino d’allarme, ovvero il rischio concreto che a Terracina il turismo
finisse ‘ai saldi’, messo inesorabilmente in liquidazione e lasciato nelle mani
di chi offre di meno. Secondo il professionista a Terracina anche le scelte
turistiche hanno subito negli anni interferenze politiche che inevitabilmente
hanno finito con il condizionare lo sviluppo sociale ed economico del nostro
territorio. Una sorta di Cenerentola della provincia adibita solo a bacino di
voti per poi subire ”un isolamento che ci ha fatto perdere di competitività in
tutti i settori e in speciale modo in quello turistico” raccontava Enbzo Grossi
nel recente passato. Ed ecco qua che la città raccoglie quello che ha seminato.
”Vince il turismo mordi e fuggi e low cost, Nessuno prenota più vacanze lunghe
e gli alberghi, lavorando due settimane l’anno, non rientrano con le spese e
finiscono con il prendere decisioni anche drastiche”. Molti oramai aprono solo
a maggio inoltrato, e nonostante oramai ci siamo quasi ancora ci sono strutture
chiuse in giro per Terracina. Colpa di ”un turismo svogliato”, come dice
Grossi, ma anche di un puzzle tutto made in Terracina che tiene lontani i
turisti. Insomma, si prospetta un’altra dura stagione, sempre più corta e con
una elevata clientela, specialmente straniera, che abbandona i nostri litorali.
di Rita Recchia


Prosegue la campagna elettorale del candidato a sindaco Gianfranco Sciscione in
vista del ballottaggio.
Ieri mattina a sostenere la sua candidatura l’assessore
regionale al lavoro e formazione Mariella Zezza che con l’aspirante sindaco ha
visitato la Casa famiglia Gregorio Antonelli, accompagnati dalla presidente
dell’istituto Saia Saccucci Abbate, dove sono in atto i lavori per la
ristrutturazione dei locali che ospitano i bambini, grazie al progetto messo in
campo dal Rotary Club Terracina-Fondi e dal suo presidente Luca Meineri.
«Momento decisivo -spiega l’assessore Mariella Zezza-, abbiamo in campo un
rappresentate di Città Nuove come all’epoca lo è stato nelle amministrative
della lista Polverini. Noi siamo qui per ribadire l’importanza di partecipazione
della società civile ad una competizione amministrativa. Siamo qui per discutere
di programmi ma soprattutto mi piace ricordare quanto sia stato importante
l’apporto di Città Nuove in questa tornata elettorale, siamo ad un quinto dei
voti del Pdl, abbiamo rafforzato il centrodestra ed è questo il nostro progetto
e i nostri programmi ». Il tour è poi proseguito all’hotel Mediterraneo dove si
è svolto un importante convegno dal titolo “Mediterraneo: le radici dell’Europa”
organizzato dall’Istituto Filosi. A fare gli onori di casa la dirigente
scolastica Anna Maria Masci; durante il convengo, cui erano presenti come
relatori il professor Emilio Selvaggi e la figlia Elisabeth, l’assessore Zezza
ha fatto un breve intervento sull’importanza che il territorio, in questo caso
della provincia di Latina e nello specifico Terracina rappresenta. «Crediamo che
-spiega l’onorevole Zezza- questo territorio sia una risorsa importante che
nessun altro Paese in Europa e nel mondo ha, stiamo parlando di bellissimi
ambienti e di un patrimonio storico e artistico che necessariamente oggi deve
produrre lavoro. Abbiamo convocato il “tavolo del mare” per creare posti di
lavoro in attività, sul mare, nel mare e intorno al mare. Nella nostra Regione
c’è una carenza di figure legate al turismo, alla nautica e alla tenuta dei beni
architettonici, importante preservare le nostre iniziative. A breve verrà
indetto un bando europeo dal titolo “Radici di Pietra”. Ci piacerebbe nella
provincia di Latina, legarlo alla formazione, per attrarre flussi turistici e
quindi avere risultati economici, e per questo obiettivo pensiamo a Terracina».
In serata a sostenere il candidato Sciscione erano presenti a Terracina
l’onorevole Stefano Galetto, il deputato Francesco Biava e l’assessore regionale
al bilancio Stefano Cetica.
(da Corriere Pontino)


«La lettura del dato elettorale -spiega l’avvocato Fabio De Felice- consente
valutazioni positive ed incoraggianti per il futuro dei terracinesi.
Non vi è
dubbio, infatti, che il risultato ottenuto da Nicola Procaccini rappresenti,
comunque si voglia leggere, il sentimento reattivo dei molti elettori che hanno
votato al di fuori delle logiche di convenienza personale, per gli altri
candidati alla carica di sindaco. Questo è il risultato elettorale del momento e
non si può di certo prescindere dal rilievo che solo le logiche di convenienza
partitica, unitamente alla “spinta” prodotta dai molti candidati già appartenuti
all’esercito di Nardi, abbiano consentito a Procaccini di ottenere il 44% dei
consensi che difficilmente potranno essere confermati dopo il turno di
ballottaggio. D’altro canto il successo elettorale ottenuto dai maggiori
collaboratori della vecchia amministrazione e la scarsa affermazione di elementi
nuovi rispetto allo scenario politico trascorso, fanno ritenere che quella
promessa di rinnovamento con cui Procaccini ha riempito la propria campagna
elettorale non sia oggettivamente praticabile. Di contro la netta affermazione
di Sciscione e Coccia, che hanno ottenuto consensi ampiamente superiori ai voti
delle liste collegate e che possono essere accomunati dal senso di sfida verso
le vecchie logiche opportunistiche per riaffermare l’orgoglio civico in vista di
un risanamento collettivo della cosa pubblica, fanno emergere il desiderio di
un’azione civica largamente condivisa dagli elettori. Tale rilievo, quindi, deve
condurre al concepimento di ampie alleanze di programma nel centrodestra come
nel centrosinistra, che prescindano dai formali apparentamenti e che trovino la
loro logica nella necessità di governare insieme la macchina del cambiamento con
l’esclusivo obiettivo di ripristinare la legalità, migliorare l’ambiente,
rilanciare il turismo e l’impresa e porre ogni più ampio limite al dilagare del
malcostume e dell’arroganza politica. Sono certo -conclude De Felice che i
terracinesi sapranno porre un serio limite a chi, sotto mentite spoglie, ma con
la stessa truppa, tenta di reiterare la deludente azione amministrativa posta in
essere dal sindaco Nardi nella scorsa stagione politica. Non dimentico, infine,
che in altre esperienze elettorali recenti il risultato quasi plebiscitario di
un candidato è stato totalmente ribaltato nel secondo turno di ballottaggio».
(da Corriere Pontino)

C’era l’atmosfera delle grandi occasioni ieri mattina alla casa famiglia
«Gregorio Antonelli», dove i soci del Rotary Club hanno consegnato i lavori di
ristrutturazione di una parte dell’edificio finanziati proprio grazie
all’attività filantropica del club.
Una vasta rappresentanza del Rotary
(anche quello di Roma “Appia Antica ” e il Rotary International),
guidata dal presidente locale Luca Meineri, ha condotto l’assessore al
Lavoro della Regione Mariella Zezza a visitare l’edificio, illustrando il
restyling ottenuto grazie alla solidarietà e alla beneficenza. Un progetto nato
già nel 2010 e portato avanti con 40 salvadanai posizionati in altrettanti
negozi della città, oltre alle offerte libere pervenute da aziende o privati
cittadini nonchè le iniziative rotariane con scuole e il contributo Rotary
Foundation. La cifra raccolta ha sfiorato i 50 mila euro, che hanno consentito
il finanziamento dei lavori di restauro di alcune parti della casa famiglia, che
versavano in pessime condizioni. Poco più di tre mesi per ridare decoro
all’edificio, grazie soprattutto al volontariato. Ne è stato un esempio il
lavoro svolto dal l’ar chite tto Maria Rita Masotti, che ha elaborato il
progetto a titolo interamente gratuito. Visibilmente soddisfatte le suore che
gestiscono la casa famiglia, che accoglie bambini che in qualche modo vivono un
disagio familiare, ma anche il il presidente di Rotary Club Luca Meineri, che ha
voluto ringraziare tutti i soci, il Rotary Appia Antica e il Rotary
International. La gara di solidarietà era partita nel novembre scorso allo
slogan «Aiutaci anche te a ridare un tetto ai ragazzi della Casa Famiglia
Gregorio Antonelli» impresso su salvadanai in plexiglass, dunque trasparenti, su
cui campeggiava il simbolo del Rotary. Numerose le persone note che
durante la raccolta fondi hanno partecipato agli incontri di so lida riet à. Una
bella pagina di altruismo che ha regalato un sorriso in più alle suore e ai piccoli.
D. R.

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Concorsi Pubblici, 14 posti di agente di polizia locale a Terracina.
Questa volta ci occupiamo di un concorso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
dello scorso 13 maggio 2011 dal Comune di Terracina, in provincia di Latina. La
procedura concorsuale è stata indetta dal Comune per la copertura di quattordici
posti a tempo determinato di agenti di polizia locale. Il contratto impegnerà i
lavoratori per un orario pieno da inquadrare in categoria giuridica C e
posizione economica C1. Tutti coloro che sono interessati al concorso possono
inviare le domande per la partecipazione  entro e non oltre il prossimo 13
giugno 2011, pena l’ esclusione.
Per tutti coloro che vogliono leggere il bando integrale del concorso in oggetto
possono collegarsi al sito del comune di Terracina, www.comune.terracina.lt.it
alla voce bandi e concorsi. Per ulteriori informazioni potete recarvi all’
ufficio personale del comune di Terracina sito in piazza Municipio n. 1  oppure
possono telefonare al numero  0773 707216.


Occorrerà arrivare ai tempi supplementari di lunedì 30 maggio per conoscere chi
sarà il sindaco che succederà a Nardi.
Ci vorrà il fine settimana per avere il
quadro geopolitico completo del nuovo consiglio comunale. Ci sta lavorando la
commissione elettorale centrale e l’attesa crea una certa suspense rispetto ad
un appuntamento elettorale già carico di incertezze e di sorprese. Un dato è
certo. Dei 24 seggi, 14 vanno assegnati alla coalizione di Procaccini (Pdl) in
virtù del premio di maggioranza legato al successo maggioritario delle liste,
mentre le rimanenti 10 vanno ridistribuite tra la coalizione di Sciscione (Città
Nuove), la lista di Percoco (Nuova Area), la coalizione di estrema sinistra di
Coccia e quella di Zappone (Pd). Il riparto vede in bilico due situazioni. Un
posto di consigliere è in bilico tra Coccia e Zappone, ma esisterebbero più
possibilità per il primo di aggiudicarselo. In questa ipotesi la coalizione Sel,
Idv, Fds e lista civica si vedrebbe portare a due il numero dei suoi
consiglieri, riducendo ad uno il seggio del Pd. Altra situazione precaria quella
che riguarda la coalizione di Sciscione, al quale potrebbero andare sei e non
solo cinque posti. Nel limbo restano alcuni candidati come il centrista Dario
Venerelli (è stato scoperto un errore di conteggio a suo sfavore) ed il democrat
Alessandro Di Tommaso. Si definirà tutto tra venerdì e sabato, quando, dopo
attenti controlli incrociati tra verbali e registri, saranno proclamati i nomi
di quelli che, in base ai numeri, sono gli eletti. Da quel momento ognuno che
vorrà potrà fare ricorso alla 1^ sezione della Corte d’Appello o al Tar. Mentre
si definisce la nuova composizione del consiglio comunale, i candidati sindaco
Procaccini e Sciscione, ognuno assieme alla sua squadra, stanno riprendendo
fiato e riaffilando pian piano le armi in vista del derby prossimo. Intanto la
lista Sinistra Ecologia Libertà (candidato sindaco Coccia) ha comunicato ieri di
aver deciso di non apparentarsi e di non assicurare sostegno a questo a quel
candidato. In pratica, imparziali. Alla finestra. Da parte sua la coalizione di
Procaccini è tendenzialmente portata, a quanto è dato sapere, ad escludere
l’ipotesi dell’apparentamento. Una decisione definitiva la si saprà oggi stesso.
Grande attesa in città per questo ballottaggio, il terzo negli ultimi 10 anni
(Massimo Procaccini-Stefano Nardi nel 2001, Nardi-Recchia nel 2006 e, adesso,
Nicola Procaccini-Gianfranco Sciscione).

Di Giorgi a Terracina per sostenere il politico in vista del ballottaggio del 29 maggio
Procaccini «benedetto» da Latina
Bordate contro Gianfranco Sciscione e l’ipotizzato accordo con il Pd.
Il neo sindaco Di Giorgi viene nella città di Giove ad incontrare il candidato
sindaco Procaccini e a prospettare un possibile asse istituzionale Latina-
Terracina. Tra i due volti emergenti della politica provinciale, calvizie a
parte («E’ il nuovo look da sindaco» l’ha definita ironicamente il primo
cittadino di Latina), ci sono forti somiglianze anagrafiche e politiche. Come
separati alla nascita. Per poi ritrovarsi in tandem nella stessa avventura
elettorale. Una differenza? «Lui ha già tagliato il traguardo. Noi, invece, ci
siamo vicini» ha detto Procaccini, non senza fare dentro di sé (così pensiamo) i
debiti scongiuri. Di Giorgi e Procaccini, uniti da un percorso solidale umano e
politico, tendono a cogliere le assonanze di due capoluoghi, una quello
istituzionale e l’altro quello storico, proiettati verso la potenziale
possibilità di fare sistema insieme. Sciscione permettendo. Un corto circuito
quello che ha investito il Pdl provinciale, unito attorno al nome di Di Giorgi e
separato su quello di Procaccini con il denominatore comune della stessa
benedizione della governatrice Polverini all’uno e all’altro progetto politico.
Procaccini s’è tolto il suo sassolino da sotto la scarpa: «Quando si è eletti
con i voti dei cittadini (il riferimento è alla messe di voti giunti da
Terracina alla governatrice nelle regionali di un anno fa, n.d.r.), non si può
tradirli, prospettando condizioni alternative». E un altro voltafaccia viene
censurato dal leader locale del Pdl, quando viene invitato a parlare di
possibili strizzatine d’occhio tra l’avversario al ballottaggio Sciscione ed il
Pd. «O si tratta di un accordo politico, che fa calare la maschera a chi fino ad
oggi si professava appartenente all’area di centrodestra (il riferimento è a
Sciscione, n.dr.) o è un accordo privo di alcuna identità politica, finalizzato
semplicemente a gestire il potere e a spartirsi i posti. Io ho stima per il Pd
locale e sono certo che non vorrà assecondare le indicazioni, che provengono dal
capogruppo regionale Esterino Montino. La difficoltà di Sciscione è che gli
sarebbe praticamente impossibile governare. Resto sorpreso comunque da tanta sua
spregiudicatezza, che violerebbe le regole della buona politica». Intanto a
Procaccini è giunto anche il sostegno del consigliere regionale on. Gina Cetrone
in vista del ballottaggio previsto per il 29 e 30 maggio prossimi.
Ercole Bersani


Polverini, sfida al Pdl: “Ogni elettore è libero di fare le sue scelte”

Aria pesante nel Centrodestra in vista dei ballottaggi. Nei giorni scorsi è
montata la polemica tra il ministro Meloni e la presidente della Regione Lazio
Renata Polverini. L’iniziativa della governatrice di presentare proprie liste
nelle elezioni amministrative, a sostegno di candidati diversi da quelli del
Pdl, non è piaciuta al Ministro delle Politiche giovanili. La Meloni aveva
infatti dichiarato che la vittoria del Pdl a Latina era la migliore risposta a
chi aveva remato contro. Il sospetto, nemmeno troppo velato, è che facesse
riferimento alla Polverini.
La lista “Città Nuove”, presentata e sostenuta dalla governatrice in vari comuni
del Lazio, ha ottenuto risultati inattesi.
In particolare a Terracina e Sora è stata fondamentale per impedire la vittoria
al primo turno dei candidati del centrodestra. Nel primo caso ottenendo il 9,9%,
risultando il terzo partito della città, mentre nell’altro assestandosi all’8,9%
in seconda posizione. In vista dei ballottaggi, che vedranno in entrambi i casi
un derby tutto interno al centrodestra è partita la sfida aperta tra la
Polverini e il Pdl.
La governatrice ha infatti dichiarato di non disdegnare un appoggio da parte del
centrosinistra ai suoi candidati: “I voti degli elettori di sinistra sarebbero
benvenuti. Ognuno è libero di fare le proprie scelte, l’importante è
confrontarsi sui programmi”. Certamente si è trattato di un successo personale
della governatrice: “Ancor più importante perché frutto di un voto spontaneo.
Dopo le elezioni regionali la gente si è avvicinata a me. Il nostro movimento è
energia nuova per l’area politica cui facciamo riferimento”, ha poi concluso con
un accenno al futuro: “Probabilmente andremo avanti in quest’esperimento, ma non
siamo alternativi al centrodestra”.
In vista dei ballottaggi ha fatto discutere la dichiarazione del capogruppo del
Pd alla Regione, Esterino Montino, che ha invitato il suo partito a sostenere i
candidati della lista “Città Nuove”. Sul tema è intervenuto il coordinatore del
Pd nel Lazio, Francesco D’Ausilio che ha dichiarato: “Le possibilità di alleanze
sono demandate alla responsabilità dei candidati sindaci. Sono più possibilista
per Sora, perché Di Stefano è appoggiato anche dall’Udc, mentre a Terracina
l’Udc è alleato del Pdl”.
Nel centrodestra si alzano le voci di dissenso nei confronti della governatrice.
Alfredo Pallone, europarlamentare e vice coordinatore del Pdl nel Lazio ha
dichiarato: “Nessuno può fare apparentamenti con il Pd. Sarebbe gravissimo e
porterebbe alla crisi del centrodestra”. Critico anche Francesco Storace, leader
de “La Destra”: “La Polverini stia attenta a cercare i voti del Pd, potremmo
trovarci tutti su un cumulo di macerie”. Più prudente Fabio Rampelli, deputato
Pdl: “Le offerte del centrosinistra servono solo a dividerci. Montino cerca di
mettere zizzania. Certo bisognerebbe evitare personalismi e lotte di potere”.
In conclusione è intervenuto Enrico Gasbarra, deputato del Pd ed ex presidente
della Provincia di Roma: “Non c’è una destra buona e una cattiva. Meglio non
andare a votare. Lasciamoli fare è tutta una faccenda interna al loro
schieramento. Laddove ci siamo presentati con proposte valide abbiamo vinto.
Evidentemente a Sora e Terracina non è stato così”.


Concorso Fidapa – 150° anniversario Unità d’Italia

Quattro Studenti del Liceo vincono il 1° Premio Nazionale
La Fondazione FIDAPA – Fondazione Italiana Donne Arti Professioni Affari – ha
indetto il Concorso, per tutti gli Studenti della Scuola Secondaria di 1° e 2°
Grado d’Italia, “150 anni di Unità D’Italia” con lo scopo di stimolare il
coinvolgimento delle studentesse e degli studenti in un processo di
interpretazione, rielaborazione e riflessione sulle ragioni storiche e culturali
della convivenza sociale e della identità nazionale. Al Concorso hanno
partecipato, seguiti ed incoraggiati dai Docenti Marianna Starita ed Anna Panno,
gli Studenti Chiara Abagnale, Micol Ferrario, Simone Petrilli e Veronica Zandonà
della Classe 4A dell’Indirizzo Classico del Liceo, con un lavoro multimediale
dal titolo “Sorelle d’Italia” con il quale hanno raccontato le vicende del
Risorgimento Italiano ed in particolar modo i contributi che le donne dell’epoca
hanno dato al processo di unificazione dell’Italia. Agli inizi dell’Ottocento le
donne furono presenti, con una prodigiosa varietà di atteggiamenti e di scelte
coraggiose e innovatrici, per segnare una decisa maturazione culturale e
spirituale e seppure non ebbero visibilità nel processo diretto e nella vita
pubblica, furono un gruppo numeroso, di diverse estrazioni sociali, e si
dimostrarono volitive, determinate, con idee e progetti da realizzare, impegnate
direttamente nelle cospirazioni ma anche nelle lotte vere e proprie, anche se in
genere con funzioni di organizzazione o di supporto, passate poi, dopo
l’Unificazione, a ruoli di impegno sociale a beneficio delle donne e
dell’infanzia, per il riscatto sociale delle classi disagiate, per
l’organizzazione e la promozione dell’educazione. Tuttavia, ancora oggi, gli
studi sul Risorgimento – certamente non numerosi – stentano a riconoscere
l’importanza reale del loro operato; basta pensare ai salotti intellettuali e
all’opera concreta di diffusione delle idee risorgimentali, accoglienza degli
esuli, infermieria, fondazione di scuole e istituti professionali, asili per gli
orfani, studio di problemi sociali e del lavoro, a cui presero parte Cristina
Trivulzio, Teresa Casati Confalonieri, Camilla Fé, Maria Gambarana Frecavalli,
Olimpia Rossi Savio, Bianca De Simoni Rebizzo, Clelia Piermarini, Giuditta
Sidoli, Enrichetta Di Lorenzo, Giulia di Barolo, Ernesta Bisi, Jessie White
Mario, Margaret Fuller Ossoli, Costanza d’Azeglio, Elena Casati Sacchi, Luisa
Solera Mantegazza, Emilia Peruzzi, Antonietta De Pace, o al combattimento vero e
proprio di Cristina Trivulzio, Tonina Masanello in Marinello, Colomba Antonietta
Porzi, Giuditta Tavagni Arquati, Teresa Durazzo Doria, Anita Ribeiro Garibaldi.
Attraverso questo impegno esse hanno consegnato alla storia e al futuro
dell’Italia un patrimonio di valori morali e civili che accompagnerà il faticoso
percorso dell’Unità. Sono solo alcuni dei tanti nomi di donne italiane che
collaborarono accanto agli uomini del Risorgimento, determinate a costruire un
paese in cui riconoscersi e trovare espressione. Personalità diverse le une
dalle altre, coraggiose al pari degli uomini, devote ai loro mariti e figli ma
soprattutto all’ideale. La FIDAPA, Sezione di Terracina, ha deciso di inserire
“Sorelle d’Italia” nella mostra sul Risorgimento “Gioventù Ribelle” attualmente
presente a Terracina; la premiazione ufficiale avrà luogo a Roma alla fine di
Maggio.

DROGA, la guardia di finanza di Terracina mette a segno un nuova operazione.
Ieri i militari delle Fiamme Gialle, agli ordini del comandante Dario Bordi,
hanno tratto in arresto A.P., un 32enne del luogo sorpreso in possesso di 610
grammi di marijuana. Le indagini erano state avviate già da qualche tempo.
Il giovane era stato adocchiato dagli uomini delle fiamme
gialle della tenenza di Terracina per i suoi movimenti sospetti e in seguito
alle informazione assunte nel campo. Nella mattinata di ieri i militari della
locale Tenenza hanno una Renault Clio di colore nero con a bordo il pusher che
girovagava sulla Migliara 54. I finanzieri, che avevano predisposto un’attività
di controllo dei posti solitamente frequentati dal giovane, hanno dunque
proceduto al fermo dell’uo – mo per effettuare un controllo. I fatti hanno dato
ragione ai sospetti degli investigatori. Gli uomini delle fiamme gialle, nel
corso della perquisito dell’autovettura, hanno rinvenuto 0,7 grammi di marijuana
che erano stati abilmente occultati. La successiva perquisizione a casa del
giovane ha permesso di scoprire altri 606 grammi di marijuana ed un bilancino
elettronico di precisione con evidenti tracce di stupefacente. Il 32enne è stato
quindi tratto in arresto e trasportato presso il carcere di via Aspromonte a
Latina a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Diego Roma


Nuovo tentativo di affidare il servizio di tesoreria comunale.
Dopo la seduta
andata deserta nel mese di novembre scorso, il 24 maggio prossimo presso il
dipartimento finanziario si terrà la prima seduta per la gara. Nessun istituto
di credito in quel caso ha presentato offerte per sostituire l’Unicredit, anzi
sembra proprio che le banche si siano guadate bene dal fare proposte. Così si è
proceduto con una proroga all’attuale banca. Un segnale eloquente, quello della
gara deserta, che spiega bene come la piazza terracinese appaia di scarsa o
nulla appetibilità dal punto di vista degli affari. Ora il Comune ci riprova,
forse nell’auspi – cio che il cambio di guardia in giunta e in Consiglio
comunale possa in qualche modo dare maggiore fiducia agli istituti di
credito.
D. R.


I piu’ potrebbero definirla la più diabolica delle tentazioni di chi vota a
sinistra, e non si fatica ad immaginare facce inorridite tra i democratici:
mettersi a braccetto con Gianfranco Sciscione e con il governatore del Lazio
Renata Polverini per far saltare la «macchina » del Pdl a Terracina.
A lanciare
quella che appare cosa ben più seria di una provocazione, nientemeno
che l’ex commissario della giunta Marrazzo Esterino Montino, che da capogruppo
regionale, con una nota stampa, fornisce a chiare lettere una indicazione di
voto ai Circoli locali: «A Sora e Terracina il centrodestra si presenta spaccato
- spiega -. In questi casi credo sia giusto esprimere un voto utile per far sì
che la bandiera del Pdl e della Destra non sventoli, il 30 maggio, sulle due
cittadine del Lazio». A buon intenditor, poche parole. L’apparentamento con
il movimento della Polverini, dunque, viene visto da sinistra tutt’altro che
impossibile. Anzi. Montino fa sapere ai suoi che, stando ferma la battaglia per
disarcionare il centrodestra «è da miopi non capire che l’alternativa si crea
sfruttando tutte le occasioni utili a disarticolare in modo definitivo un Pdl
allo sfascio». «Il bersaglio grosso dell’azione messa in campo dal Pd è il Pdl -
sentenzia – non la Polverini che ne è solo una parte e non maggioritaria».
Immediata la replica del coordinatore regionale Vincenzo Piso, che liquida come
«provocazioni inutili » quelle di Montino, che per tutta risposta ribadisce: «I
cittadini del Lazio vadano a votare per i ballottaggi », anche «a Terracina e
Sora». «Votino dappertutto contro il Pdl delle poltrone». Nel nuovo caos
ballottaggi, la situazione di Terracina appare tra quelle più ingarbugliate
e l’elettorato democratico si trova a fare da ago della bilancia di questo
ballottaggio, decretando col proprio voto ad un’impasse della coalizione
favorita. Far vincere Sciscione vuol dire nono solo innescare una crisi nella
coalizione di Procaccini, ma creare una situazione di ingovernabilità, con
l’imprendi – tore al comando ma oltre il 50% dei seggi consiliari assegnato alla
coalizione del Pdl. Non a caso si susseguono gli incontri tra la Polverini e i
vertici del partito. Parola d’ordine, uscirne sani.
Diego Roma

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terracina-la-dogana-anni-60
Il consiglio comunale è (quasi) al completo. Mentre si attende il ballottaggio
tra l’imprenditore locale Gianfranco Sciscione e il giornalista Nicola
Procaccini, si è delineata la composizione del massimo consesso comunale. Nicola
Procaccini, raggiungendo il 51% come coalizione, potrà usufruire del premio
maggioranza. Questo gli permetterà di avere 14 rappresentanti in consiglio
comunale, compreso lui (se non dovesse essere eletto sindaco). A Gianfranco
Sciscione invece spetteranno 5 consiglieri (inclusa la sua persona). Due
consiglieri per Coccia e per Zappone e uno solo per Gianni Percoco. Restano
fuori dai giochi sia Mazzucco che Caiazzo. Chi rappresenterà la città in
consiglio comunale? Ecco i nomi. Con Gianfranco Sciscione ci saranno Domenico
Villani, Francesco Zicchieri, Sergio Meneghello e Agostino Appolloni detto
Martano. Potrebbe entrare nella compagine amministrativa Angelo Bruno Scirocchi
nel caso della vittoria di Sciscione. Al fianco di Vincenzo Coccia ci sarà
Vittorio Marzullo, mentre salirà in consiglio a braccetto con Domenico Zappone
anche Alessandro Di Tommaso. Rimane in solitario Gianni Percoco. Mentre della
coalizione di Procaccini sono riusciti in ordine: Gianluca Corradini, Valentino
Giuliani, Roberto Palmacci, Agusto Andrea Basile, Danilo Zomparelli, Gianni
D’Amico e Mariano De Gregorio (potrebbe rientrare Patrizio Avelli nel caso di
una vittoria di Procaccini), Umberto Di Mario e Fabio Minutillo, Pierpaolo
Marcuzzi e Davide Minchella, Ezio Longo e Loreto Maragoni.

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Ecco gli eletti al Consiglio comunale.
Pdl: Nicola Procaccini, Gianluca
Corradini, Valentino Giuliani, Roberto Palmacci, Augusto Basile, Danilo
Zomparelli, Gianni D’Amico e Mariano De Gregorio. Lista Procaccini: Umberto Di
Mario e Fabio Minutillo. Udc: Pierpaolo Marcuzzi, Davide Minchella o Dario
Venerelli. Pri: Ezio Longo e Loreto Maragoni. Coalizione Sciscione: Gianfranco
Sciscione, Domenico Villani, Francesco Zicchieri, Sergio Meneghello, Agostino
Apolloni. Nuova Area: Gianni Percoco. Pd: Domenico Zappone e Alessandro Di
Tommaso. Con Coccia entra anche Vittorio Marzullo. Restano due nomi in sospeso.
Patrizio Avelli, che subentrerebbe in caso di vittoria di Procaccini, e
Fabio De Felice, in carica se vince Sciscione.

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Sciscione-Procaccini: palla al centro, inizia il secondo tempo. 21,71% Sciscione
e 44,78% Procaccini. Soddisfatti entrambi i candidati del centrodestra per il
risultato raggiunto, in particolare Sciscione quando ha saputo di aver avuto dei
consensi con il voto disgiunto. E questo vuol dire molto. La possibilità di un
cambiamento sostanziale ed innovativo per la città. Nel caso di Sciscione
numerosi i voti presi nella zona del centro storico e Calcatore, ma si è difeso
bene in tutti i 45 seggi. «Considerando la corazzata che avevamo di fronte non
posso che essere estremamente soddisfatto -spiega Sciscione-. Ringrazio i miei
concittadini che hanno creduto nelle mie parole. Adesso però chiedo loro, come
in uno scatto di 100 metri, di fare quel salto finale per cambiare realmente
questa città. Solo in questa maniera riusciremo a portare il nuovo. Adesso
bisogna ripartire da zero. Non pensiamo più al 44% dell’altro concorrente e al
mio 22%. Consideriamo che la maggioranza dei terracinesi è sparpagliata da tutte
le parti quindi non esisteva una vera maggioranza su un candidato a sindaco. La
maggioranza la faranno i cittadini che andranno a votare. Con tutto rispetto per
le persone e per il mio antagonista, chiedo ai miei concittadini, se vogliono il
cambiamento, ora è il momento. Ora c’è la possibilità. Per quanto riguarda le
alleanze in questo momento non ho niente, a poche ore dal voto. Sono tranquillo,
lunedì ho passato uno pomeriggio sereno». Ieri mattina alle 9 la presidente
della Regione Lazio Renata Polverini ha telefonato a Sciscione congratulandosi:
«Era soddisfatta del voto, ringrazia i terracinesi, adesso da parte sua, vi
chiedo di starci vicino, è il momento della verità per questa città. Ma solo
dopo aver vinto la battaglia si potrà dare inizio alla guerra, quella per
riuscire a risollevare le sorti di Terracina». Anche il candidato Procaccini ha
ringraziato tutti coloro che lo hanno votato. «Grande soddisfazione -evidenzia
Procaccini- intanto perché non c’è solo il Pdl a sostenermi ma la coalizione di
centrodestra. E anche perché in un quadro molto spezzettato con tanti candidati,
sfiorare la vittoria al primo turno è già un grandissimo risultato, abbiamo
fatto il primo passo, dobbiamo fare anche il secondo. Riguardo alle alleanze ne
parlerò insieme alla coalizione che mi ha sostenuto fino adesso. Abbiamo sempre
preso le decisioni insieme e procederemo insieme su eventuali allargamenti».
Procaccini evidenzia che affronteranno i prossimi 15 giorni con energia,
freschezza, andando nelle aziende, dovunque sarà possibile incontrare le persone
e i loro problemi. (da corriere pontino)

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Costruzione abusiva sulle pendici del Monte Giove: una denuncia
Una costruzione abusiva e’ stata sequestrata, sulle pendici del Monte Giove a
Terracina (Latina), dalla guardia di finanza di Terracina nell’ambito di
un’operazione contro l’abusivismo edilizio. I finanzieri hanno sottoposto a
sequestro preventivo un manufatto abusivo, dell’estensione superficiale di 150
mq circa, e hanno denunciato il proprietario del fondo all’autorita’
giudiziaria.
Come fa sapere la guardia di finanza, la costruzione, in spregio ai vincoli ed
alle normative di settore, e’ stata individuata anche grazie all’osservazione
aerea di un elicottero della sezione aerea di Pratica di Mare sulle pendici del
Monte Giove, area particolarmente pregiata dal punto di vista paesaggistico e
sottoposta ai vincoli idrogeologico, di parere della soprintendenza ai Beni
Archeologici, del parco naturale regionale Monti Ausoni e del piano regolatore
generale.
Il responsabile, che da giorni lavorava alla realizzazione dell’opera abusiva,
non e’ stato in grado di fornire indicazioni riguardanti i permessi e le
autorizzazioni. I controlli sono stati svolti in collaborazione con il personale
tecnico del Comune di Terracina, al fine di ottenere indicazioni precise sulla
proprieta’ del fondo, sulle sue caratteristiche catastali e sul manufatto che
risultava essere abusivo.

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Sciscione, fiducioso, la città mi è vicina
“Non abbiamo discusso di apparentamenti, entro domani stabiliremo la strategia
da seguire perché devo sentire le persone che sono state vicino a me durante la
campagna elettorale. Anche se la forchetta di distacco con l’altro candidato è
abbastanza ampia sono molto fiducioso: la città mi è vicina, come si vede dal
raffronto tra le mie preferenze personali e i voti di lista”. Lo ha detto il
candidato sindaco di Città Nuove a Terracina Gianfranco Sciscione che oggi ha
incontrato nella sede della giunta regionale la presidente del Lazio Renata
Polverini. Sciscione sfiderà al ballottaggio il candidato Pdl Nicola Procaccini.
“Ce la metterò tutta per vincere – ha aggiunto – per un governo di salute
pubblica per salvare la città. Ora ripartiamo da zero tutti e due, è qui la vera
battaglia. Abbiamo organizzato con la Polverini alcuni appuntamenti elettorali:
lei sarà a Terracina un paio di volte. Contatti con il centrosinistra? Non ce ne
sono stati – ha risposto l’imprenditore pontino – ma a loro dico che Terracina
va salvata”.

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Successo Amaro
Come gioire? Arriverà l’ora di fare i conti, di assegnare e prendersi le
responsabilità, ma il dato politico della sconfitta del centrosinistra non può
che offuscare il successo conseguito dal candidato di sinistra Vincenzo Coccia,
che ha ottenuto un largo consenso di protesta grazie anche agli ambienti della
sinistra democratica: 3.380 voti di preferenza e 2.208 voti di coalizione. Quasi
mille voti, insomma, di differenza, che dicono bene come Coccia si sia mostrato
un candidato spendibilissimo agli occhi dell’elettorato di sinistra, nonostante
una campagna elettorale condotta con pochi mezzi e senza troppo clamore. Tutto
questo rischia ora di apparire ai più come un lavoro sprecato, soprattutto se si
guarda alla grande occasione persa, quel ballottaggio in cui a farla da
protagonista poteva essere proprio il centrosinistra, quella formula «ulivista»
ventilata a suo tempo da Coccia e forse in grado di maturare un un consenso che,
solo a dar retta alla matematica, si sarebbe attestato intorno al 23%. Una quota
di tutto rispetto per ipotizzare alleanze. Ora invece si fanno i conti con
tutt’altra geografia elettorale. A sedere tra i banchi del Consiglio comunale,
infatti dei candidati della coalizione di sinistra saranno solo Vincenzo Coccia
e il primo eletto di Sel, Vittorio Marzullo. Loro, insieme a Zappone e Di
Tommaso restano il baluardo della sinistra. Con un compito politico che si fa
ancora più duro.
Diego Roma

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Il PD cola a picco.

Ci sarà da capire cosa non è andato nel Partito democratico dopo queste elezioni
comunali. Mentre nel resto d’Italia il centrosinistra rimonta un po’ ovunque, a
Terracina il Pd inciampa e si fa male, consegnando i seggi del Consiglio
comunale quasi interamente al centrodestra. Domenico Zappone infatti ha chiuso
con 2710 voti (9,88%), mentre la lista ha ottenuto 2784 voti (10,82%).
A fare la parte del leone, il segretario del Circolo Alessandro Di Tommaso, che ha
fatto il pieno con 498 voti, seguito dad Vincenzo Recchia (257 voti) e da
Lorella Attanasio (217 voti). In Consiglio comunale tuttavia andranno soltanto
in due, Zappone e Di Tommaso, appunto. In definitiva il Pd sembra aver pagato per
una serie di errori strategici e una valanga di divisioni in correnti e
correntine che hanno tenuto banco per mesi, proprio in quel periodo in cui
sarebbe stato necessario battere il ferro rovente dello sdegno popolare. Il
risultato è una spaccatura che si è trasformata in una competizione interna ma
soprattutto la creazione di una lista tutt’altro che solida. A guardare i
risultati, salta all’occhio che oltre la metà dei candidati in lista non ha
superato (o lo ha fatto di poco) i 50 voti. Salvano la nave, oltre ai
sopraccitati, Giuseppe Carrabs (123 voti), Floriano Corni e Pino D’Andrea (254
voti) e Patrizia Renzelli (132 voti). Ma è chiaro che non può bastare, che
qualcosa non ha funzionato. Non per un partito come il Pd, nato a vocazione
maggioritaria e che nel resto d’Italia si sta mostrando più cosciente del suo
tallone d’Achille: divisi si perde. Da queste parti non si è fatto in tempo e
ora si rischia addirittura l’estinzione.
D. R.

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Di volti nuovi ce ne sono abbastanza, ma anche in questa
tornata elettorale, come era accaduto cinque anni fa, la
politica resta ancora saldamente al passato in fatto di
presenze femminili.
Che al momento, in attesa di
conoscere i nomi della futura giunta, sono pari a zero.
Tra le candidate a consigliere quelle che hanno ottenuto
le migliori performance sono Lorella Attanasio (217
preferenze) e Patrizia Renzelli (132), esponenti del
partito, il Pd, che maggiormente dovrà fare i conti con
se stesso. A sinistra, tra le altre, soddisfacente anche la
prova di Candida Grenga di Sel che ha ottenuto 91. Da
segnalare infine il buon risultato elettorale della professoressa
Maria Augusta Nardoni che ha incassato 124 preferenze.

terracina-scoglio-incantato-2_bis

Oltre mille le schede risultate «bianche» o nulle durante lo spoglio nelle 45
sezioni.
Un popolo invisibile e, nel peggiore dei casi, male istruito al voto
che in più di qualche caso ha causato accese contestazioni durante il conteggio.
Una delle frequenti occasioni di errore si è registrata nel cosiddetto voto
disgiunto, quando cioè l’elettore ha espresso un candidato sindaco scegliendo
però lista e preferenza di un’altra coalizione. In una sezione si è reso
necessario riconteggiare daccapo le schede. Circostanza che potrebbe mutare la
geografia consiliare vista la scarsa differenza di preferenze tra candidati
nella stessa lista.

terracina-scoglio-delle-sirene-anni-60_bis

GIANNI Percoco l’ha spuntata al fotofinish. Il candidato sindaco di Nuova Area
sarà in Consiglio grazie ai 1.143 voti ottenuti dalla sua lista per una
percentuale del 4,17%. Preferenze sufficienti a garantire a Gianni Percoco una
poltrona in Consiglio, per cui era necessario ricevere almeno il 4% delle
preferenze sul totale d el l’elettorato. Hanno convinto i punti del programma di
Percoco, dalla tutela del mare al potenziamento del turismo, passando per la
riqualificazione del porto e la trasparenza amministrativa. Ma se Percoco è
riuscito a portare a casa il risultato, è certamente merito di tutti i candidati
della propria lista che hanno lavorato per raccogliere una parte di quel
centrodestra scontento della carovana Pdl. Tra i candidati al Consiglio spicca
il risultato elettorale (per certi aspetti clamoroso) di Antonio Cicerani con i
suoi 273 voti. Numeri da Pdl, da big. Un risultato forse sopra ogni aspettativa
per lo stesso candidato consigliere che ha distaccato tutti i suoi compagni di
lista, che invece si sono attestati sui 60-70 voti.
Francesco Avena

terracina-scoglio-sirene-anni-60_bis
Quando la fine di un’era si legge tutta in un numero.
In questo caso la cifra è
pari al 3,58% delle preferenze che l’ex sindaco Antonio Edis Mazzucco ha
ricevuto dagli elettori terracinesi. Un totale di 983 voti, una soglia troppo
bassa per sfondare il muro del 4% utile per entrare con almeno un rappresentante
in Consiglio comunale. Quella del candidato Edis Mazzucco, spalleggiato dalle
liste Alleanza di Centro e Moderati per Mazzucco, è la fine di un’era. Che dura
dalla fine degli anni Ottanta quando Mazzucco fu eletto primo cittadino e che,
nel corso degli ultimi anni, lo ha visto sedere in Consiglio comunale prima sui
banchi dell’opposizione e poi su quelli della maggioranza tra le fila del Pdl.
Come ci si aspettava, i suoi consensi – comunque troppo pochi – Mazzucco
li ha incassati a Borgo Hermada, dove è più conosciuto e la sua presenza
più radicata tra i cittadini. Certo che  per Mazzucco deve essere stata una
sconfitta l’ultima tornata elettorale, soprattutto se messa a confronto con le
elezioni del 2006. Quando il candidato si presentò alle urne sempre con due
liste, ma ricevendo un consenso pari al 6,5% per un totale di 1.213 preferenze.
F. A.

terracina-via-roma-1907_bis

Incidente stradale lunedì sera intorno alle 22 in via Appia, nei pressi del
distributore di carburante Esso.
A scontrarsi un’auto contro un altro veicolo.
Feriti i conducenti dei due mezzi, trasportati d’ur – genza all’osped ale
«Fiorini» di Terracina da un equipaggio della Croce Rossa. Fortunatamente,
nonostante le condizioni dei protagonisti dell’inci dente sembrassero più gravi,
dagli esami medici la prognosi è risultata di pochi giorni. La dinamica del
sinistro dovrà ora essere ricostruita dalle forze dell’ordine. Disagi al
traffico, ieri pomeriggio intorno alle 17, in via Roma, nei pressi di Piazza
della Libertà. Una Fiat Punto a causa di un guasto alla macchina ha perso una
grossa quantità di carburante che si è sparso sul manto stradale provocando un
serio pericolo per la circolazione. Sul posto sono subito intervenuti i vigili
urbani che hanno regolato il traffico mentre una ditta incaricata ha ripulito la
strada dal carburante. I disagi al traffico sono durati per circa un’ora.
F. A.

terracina-veduta-della-marina-1907_bis

E tutti si chiedono: dove vuole arrivare la Polverini?
«Mi chiedo a che serve inseguire l’umiliazione del Pdl nei ballottaggi di Sora e
Terracina. La presidente Polverini, rincorrendo i voti del Pd, rischia di far
traballare l’amministrazione che guida. Ci pensi bene prima di farci trovare
tutti su un cumulo di macerie. Il centrodestra ha problemi enormemente più
grandi di un sindaco da conquistare». Lo scrive sulla sua pagina di Facebook,
Francesco Storace, capogruppo alla Regione Lazio e Segretario Nazionale de La
Destra. E con ogni probabilità ha ragione.  Il governatore del Lazio con le sue
mosse sta seminando il panico. E adesso che il leader dell’opposizione Montino
suggerisce di dirottare i voti del Pd, nei ballottaggi, sui  candidati
polveriniani la confusione aumenta. Soffia  in  l vento della intossicazione,
della disinformazione e il Lazio ne è contagiato. Tutto era cominciato quando si
cercava un   candidato per rientrare in possesso della Regione Lazio dopo la
parentesi Marrazzo. La candidatura della leader dell’Ugl, caldeggiata allora da
Gianfranco Fini, era  maturata sottotraccia, c’era l’ipotesi della imprenditrice
Todini, già sperimentata, c’erano altre idee. Poi puntando sul donna-volto nuovo
ma con una base di consensi  (il suo sindacato) Renata è sembrata la carta
giusta. E così è stato. Con un avversario ostico  (ma solo sopportato dal centro
sinistra) come la Bonino la sindacalista ha opposto una capacità di gestire le
platee e di porsi, di tenere discorsi e lanci aeree proclami, di trattare e
tener duro come solo un negoziatore provetto a fare. Come fan tutti anche la
Polverini aveva messo in piedi la, sua lista personale, fatta di amici e di
rappresentanti della cosiddetta “società civile”. E dopo le elezioni ha piazzato
i suoi dove ha potuto. Ma nel caos elettorale e post-elettorale del Pdl laziale
la neo governatrice un po’ perché costretta, un po’ per scelta si è lentamente
messa in proprio, fino a realizzare man mano un vero partito, complementare e/o
supplementare rispetto al centro destra. In queste amministrative ha presentato
liste proprie, ha addirittura conquistato un sindaco in un paesino del Reatino.
Ma ha creato anche imbarazzo e confusione negli elettori. Ora in due località,
Sora e Terracina, i suoi uomini sono protagonisti di un ballottaggio, un derby,
hanno scritto i giornali, perché gli avversari sono del Pdl. Qualcuno – leggi i
radicali – oggi addirittura parlano a questo proposito di un progetto costruito
da tempo, a tavolino. In futuro la Polverini farà corsa a sé? Cercherà alleanze
tattiche o politiche con l’area moderata del centro sinistra o addirittura con
il Pd? Renata aspira ad una leadership nazionale nel centro destra approfittando
dello sfaldamento del Pdl? Punta al Terzo Polo con Casini-Fini-.Rutelli?
Presente incerto, futuro nebuloso.

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REGIONE LAZIO: MANDARELLI (LNP), SUCCESSO PER CITTA’ NUOVE

A pochi giorni dai risultati delle elezioni amministrative appena concluse, la
Presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, Alessandra Mandarelli,
commenta gli esiti e, soprattutto, l’impatto ed il successo ottenuto dalle Liste
“Città Nuove”. “La vera novità di queste elezioni amministrative nel Lazio è
stata la presenza ed il successo delle Liste “Città Nuove”, che fanno diretto
riferimento alla Presidente Polverini. Là dove sono state presentate – ha
dichiarato l’On. Mandarelli – hanno triplicato i consensi, rispetto alle
regionali di un anno fa, e hanno permesso al centrodestra di consolidarsi, così
come affermato dalla stessa Presidente Polverini, che ha parlato di un grande
successo che premia, anche, il buon governo della Regione e che rafforzerà la
maggioranza. Stanno a testimoniarlo i risultati di Sora e Terracina, dove si è
arrivati al ballottaggio tra candidati di “Città Nuove” e del Pdl. Dove questo
non è successo, al ballottaggio è arrivato il candidato di centrosinistra.
Questo significa la forte capacità di ottenere consensi in modo trasversale,
anche da sinistra, grazie ad una azione politica fortemente radicata sul
territorio, inclusiva di energie, competenze e capacità, che sanno rivitalizzare
una politica troppo spesso ridotta a tifo di parte. Un ottimo auspicio per le
prossime elezioni amministrative, che permetterà alla rete di “Città Nuove” di
radicarsi ulteriormente nel tessuto connettivo della Regione Lazio, come nuova
opportunità aggregante e punto di riferimento tra le diverse realtà politiche,
presenti sul territorio, a volte destabilizzanti”. E’ quanto dichiara Alessandra
Mandarelli, Presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio e
consigliere regionale della Lista Polverini.

terracina-colonia-elioterapica-1924_bis

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Per visualizzare i risultati di Partiti e coalizioni cliccare qui :


http://issuu.com/tdr125/docs/terracina_definitivi_2011



Per visualizzare le preferenze ai candidati cliccare qui :


http://issuu.com/tdr125/docs/terracina_preferenze_2011



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terracina-visitatori-al-tempio-anni-60_bis

Fotofinish Procaccini (Pdl) e Sciscione (Città Nuove) si contendono la poltrona
di primo cittadino.
Fumata grigia nelle elezioni amministrative. Il responso
delle urne ha riproposto di nuovo un ballottaggio: il terzo negli ultimi 10
anni. A ritrovarsi, fronte a fronte, tra due settimane saranno Nicola Procaccini
(Pdl, Udc. PRI, La Destra, lista Procaccini sindaco) e Gianfranco Sciscione
(Città Nuove, Sciscione sindaco, PSI, Forza Terracina). Sarà una lotta
all’interno del centrodestra. Spaccata la sinistra con un Vincenzo Coccia (IdV,
Sel, lista civica Coccia sindaco, Federazione della sinistra) che ha avuto una
brillante affermazione sull’ex compagno di partito Mimmo Zappone (Pd). Alle
15,00 si chiudono i seggi. Si registra un afflusso di 28.640 elettori (14.035
maschi e 14.605 femmine), pari al 76,94% (78,02 nel 2006). Decidiamo di seguire
le operazioni di spoglio nelle sezioni del centro, ospitate presso il plesso
scolastico «Fiorini». Rispetto al passato non costituiscono più il termometro
della situazione, ma sono comunque indicative, dal momento che sfornano quasi
subito le prime indicazioni. Si viaggia sul 40% circa per Procaccini e sul 20%
circa per Sciscione. La battaglia che si profila è tra loro due. Gli altri sono
come fuori gara. Le operazioni vanno avanti con qualche difficoltà. Qui, come
altrove, le contestazioni da parte dei rappresentanti di lista sono continue e
pressanti. Il voto disgiunto non aiuta a sbrigliare la matassa. I dati che,
dall’insieme delle 45 sezioni, giungono man mano che avanza il pomeriggio fanno
palpitare le tifoserie politiche. Al cardiopalma lo scontro che vede
contrapposti Procaccini e Sciscione. Il leit motiv di tutta la serata elettorale
sembra essere proprio questo. Il centro destra diviso in quattro e la sinistra
divisa in due non riescono ad indicare il sindaco al primo turno. Coccia, in
base ai dati ufficiali e non, è attestato al 3° posto su valori percentuali che
si aggirano sul13%, in aperto sorpasso su Zappone, attestato sul 10%. E’
conclamata una debacle per il Pd. Si lotta sul filo dei punti percentuale.
Intorno alla mezzanotte il dato ufficiale è questo: su 26 sezioni scrutinate
Procaccini ha il 43,70% contro il 22,72 di Sciscione. ormai sembra proprio
riproporsi lo scenario del maggio 2006, quando Stefano Nardi, supportato da
Forza Iralia, Alleanza Nazionale, Unione di centro e Partito Repubblicano)
giunse con il suo 49,72% a toccare il fatidico filo di lana del 50% più uno.
Allora fu un pugno di voti a fare la differenza. Adesso qualcosa di più.
Ercole Bersani

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Terracina, al ballottaggio è derby tra il Pdl e il candidato della Polverini
Il centrosinistra rimane al palo: a Terracina la fascia tricolore è una partita
tutta interna alla maggioranza.
Il primo turno ha registrato la netta prevalenza
del candidato del Pdl, Nicola Procaccini, che però non è riuscito a conquistare
il 50%+1 dei voti e dovrà affrontare il ballottaggio. A metà dello scrutinio
Procaccini ha ottenuto il 43%.
Al secondo turno si “qualifica” il candidato polveriniano Gianfranco Sciscione,
sostenuto dalla lista “Città Nuove”,  che prende il nome dalla fondazione del
governatore del Lazio, e dal Partito socialista. Soiscione, con 27 sezioni
scrutinate su 45, ottiene il 22%.
LA SINISTRA Anche il centrosinistra si presentava diviso: Vincenzo Coccia,
appoggiato da Sinistra e Libertà e Idv ha ottenuto il 12%, addirittura quarto il
candidato del Pd, Domenico Zappone, attorno al 10% dei consensi.

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Procaccini: “Ringrazio la città e l’intera coalizione che mi ha sostenuto”.
“Sono molto soddisfatto, in tutti i seggi della città la percentuale di
preferenze per la mia candidatura a sindaco è più del doppio di quella ottenuta
dal secondo più votato – ha dichiarato Nicola Procaccini – Ringrazio le migliaia
di miei concittadini che hanno scelto il cambiamento, premiando non solo me, ma
l’intero programma della coalizione di centrodestra. Un programma fatto di tante
cose concrete per il presente e di grandi idee per il futuro della città. E
ringrazio anche tutti i candidati che, per questo progetto di grande
cambiamento, hanno messo la loro faccia accanto alla mia”.
Sulla questione di eventuali alleanze e apparentamenti, il candidato del Popolo
della Libertà ci tiene a dire che “sarà soltanto insieme alla coalizione di
partiti e liste civiche che mi ha sostenuto finora, che prenderò le eventuali
decisioni in merito”.
“L’elevata affluenza alle urne è un importante segnale di ottimismo, che
dimostra la fiducia che i cittadini ripongono nel poter portare la bella
politica nell’amministrazione comunale di Terracina – ha commentato Nicola
Procaccini – Purtroppo la frammentazione delle candidature ci ha impedito di
risparmiare altre due settimane di campagna elettorale e pensare sin da subito
al governo della città. Saranno due settimane da vivere con la stessa passione e
la stessa energia che ci hanno accompagnato finora. Torneremo nelle piazze,
nelle case, nelle aziende e imprimeremo la svolta decisiva al futuro di
Terracina”.

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Quando scende in campo la lista del governatore
L’effetto-Polverini sulle elezioni amministrative del Lazio ha pesato, eccome.
Forse non ha fatto perdere complessivamente suffrafgi al Centro destra, ma ha
certamente ingenerato equivoci negli elettori e innervosito gli esponenti della
coalizione alla quale il governatore fa riferimento. La Polverini ha messo in
piedi una sua liste, “Città Nuove”, e l’ha sperimentata in diversi appuntamenti
elettorali. Ha perfino conquistato un “suo”sindaco in un paesino della Sabina.
Ha m esso in movimento i suoi uomini, i suoi consiglieri rimasti fuori gioco
dopo la sentenza del Tar che riduceva il numero dei membri del Consiglio
Regionale, sta cercando di regalare loro una poltrona da sindaco. Risultato: a
Sora e a Terracina si profilano ballottaggi tra candidati del Pdl e candidati
della Polverini. Anche a Latina la lista del Governatore è intervenuta in una
situazione complessa. E va a finire che il candidato sindaco Di Giorgi,
fedelissimo di Renata, dovrà affrontare il ballottaggio per insediarsi al posto
che fu di Zaccheo. Dopo anni di consensi bulgari alla destra il capoluogo
pontino ha offerto improvvise chance al candidato del centro sinistra.
Possibile? Ma la Polverini è un cane sciolto, che non risponde nemmeno a
Berlusconi. Ce la teniamo così.

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Bomba carta indirizzata a Gianluca Corradini, candidato alla carica di
consigliere comunale nella lista Pdl per le amministrative 2011.
Per fortuna
nessuna grave conseguenza. Sul caso stanno indagando i carabinieri ma è stupore
e sdegno nel mondo politico. È successo alle prime luci dell’alba. Erano le 5
quando nel Fiordaliso Hotel, situato al chilometro 10,800 della strada
provinciale per San Felice Circeo, di proprietà della famiglia Corradini, si è
sentito un forte fragore e una vibrazione. Il rumore era meno potente rispetto a
quello delle bombe carta scoppiate tempo fa, ma nonostante tutto, è stato
comunque assordante. I clienti dell’albergo sono usciti fuori dalle loro stanze.
La bomba costruita con metallo e plastica era stata posizionata nel piazzale
antistante la struttura ricettiva. Esattamente nel portico d’entrata, proprio
nelle vicinanze di un salice piangente. Pezzi di ordigno sono stati ritrovati
fino a 50 metri di distanza da dove era stata posizionato l’ordigno. Sul posto
sono intervenuti i carabinieri della locale compagnia. Per fortuna non ci sono
stati danni né all’edificio, né tanto meno alle persone. L’asfalto del piazzale
è rimasto leggermente annerito e proprio dove la bomba era stata collocata si è
era formata una buca. Ora gli uomini del comandante della compagnia dei
carabinieri, il capitano Alessandro Giordano Atti, dovranno indagare per cercare
di risalire ai possibili artefici del gesto. L’ipotesi plausibile ricollega
questo caso al momento elettorale. Gianluca Corradini è il coordinatore locale
del Pdl e candidato consigliere.
(da Corriere Pontino)



Quando la virtuosità non fa rima con malasanità. Numeri di tutto rilievo per
l’ambulatorio infermieristico del distretto 4 Terracina-Fondi, attivo presso
l’ospedale Fiorini. In 5 mesi di attività è già arrivato a toccare le 1.500
prestazioni. Il servizio ambulatoriale è rivolto alla popolazione adulta e
pediatrica ed effettua (dal lunedì al venerdì mattina, dalle 7.30 alle 13.30)
tutte le prestazioni di natura infermieristica. Uno staff di 10 infermieri
professionali e di una infermiera volontaria, con la collaborazione del dott.
Antonello Santucci, offre una risposta a tante richieste minori (ma non meno
importanti) legate alla salute. Effettuano medicazioni semplici, il pap test ed
il monitoraggio della glicemia capillare, praticano terapie iniettive e
l’aereosolterapia, sostituiscono i cateteri vescicali, assistono nella gestione
dei cateteri vascolari, educano all’autogestione per la terapia insulinica,
addestrano alla manutenzione e alla cura delle stomie, misurano la pressione
arteriosa e la frequenza cardiaca. Una corsia preferenziale viene riservata ai
pazienti oncologici, alle donne in gravidanza e ai soggetti diversamente abili,
che hanno la precedenza davanti agli sportelli del Cup e al laboratorio analisi.
Un impegno accurato di assistenza medica, di promozione e di prevenzione della
salute. Ma c’è un settore nel quale l’ambulatorio ha anche connotati di
eccellenza, nel quadro della medicina territoriale pontina. La struttura è il
primo centro riabilitativo in provincia per pazienti portatori di istomia del
colon (ano artificiale). In un mese ne sono giunti all’ambulatorio una decina.
Viene loro praticata una tecnica innovativa, che li aiuta ad un controllo
naturale delle necessità fisiologiche.
(da Corriere Pontino)

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Continua il connubio tra l’associazione Avis e quella dei Vespisti Terracinesi.
Per tutta la giornata di ieri, in occasione del quarto raduno nazionale di Vespa
e Lambretta denominato “Riviera D’Ulisse”, i soci della sede locale Avis di
Terracina sono stati ospiti del raduno organizzato dai Vespisti Terracinesi.
Presso lo stand organizzativo è stato possibile chiedere informazioni in merito
al mondo delle donazioni (date delle donazioni, come si dona, ogni quanto una
persona può donare e i vantaggi di essere avisini) e ricevere informazioni utili
su come diventare donatori avisini. Manca poco ad un anno di collaborazione tra
le due associazioni. Infatti i vespisti sono tra le associazioni più attive sul
territorio sia per le loro attività sia per il supporto ad una nobile causa
quale quella delle donazioni di sangue.
RO. BE.

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Da oggi inizieranno i problemi per i 1.700 utenti del Sert del Distretto 4 di
Terracina – Fondi, costretti a fare i pendolari.
Il servizio sarà trasferito
temporaneamente da Terracina a Fondi (via Cagliari), per permettere i necessari
lavori di ristrutturazione della sede locale di via Fratelli Bandiera, ormai
inadeguata ad accogliere in modo degno tutti gli utenti del servizio. Un
finanziamento regionale di 350 mila euro permetterà di avere a disposizione,
presumibilmente a settembre, la struttura rinnovata, che potrà contare su
un’area medica, un’area socio psicologica ed un ingresso ad hoc. Ovviamente il
cambiamento ha suscitato un po’ di malumore e di scontento fra tutti coloro che
usufruiscono del servizio e che, lavorando, non hanno la possibilità di
spostarsi. La loro mobilitazione ha spronato a tal punto l’amministrazione
comunale che per tutto l’arco di tempo dei lavori, ha predisposto un servizio di
trasporto gratuito con partenza dalla stazione delle autolinee. L’orario sarà il
seguente: lunedì, mercoledì e venerdì ore 8,30 e 11,30; giovedì
ore 17,00.

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Sono aperti ancora per qualche giorno i Bandi rivolti a imprese e occupati,
inoccupati e disoccupati che abbiano determinati requisiti tra cui la residenza
nella regione Lazio.
Si tratta di corsi professionalizzanti gratuiti, che hanno
l’obiettivo di far acquisire competenze professionali, e percorsi formativi,
sempre gratuiti, che prevedono anche un riconoscimento di crediti. Entro il 19
maggio si può ancora presentare domanda di ammissione per 15 posti di allievi al
Corso Web Marketing e Comunicazione Digitale, rivolto a giovani inoccupati/
disoccupati, residenti nella Regione Lazio con priorità ai residenti nella
Provincia di Latina, che abbiano compiuto 18 anni e che siano inoccupati o
disoccupati e in possesso di diploma di scuola media superiore. Questo corso si
propone come obiettivo di approfondire le strategie e gli strumenti per
dialogare con gli utenti-consumatori attraverso “Community” (engagement),
creando un rapporto di trasparenza e fiducia, grazie all’utilizzo di strategie e
canali Web 2.0. Al termine del corso gli allievi conseguiranno un attestato di
frequenza. Sempre con scadenza 19 maggio il Bando per l’ammissione di 15 allievi
al corso Editor Multimediale, rivolto a giovani inoccupati/disoccupati che siano
in possesso degli stessi requisiti elencati sopra per il corso Web Marketing e
Comunicazione Digitale. La figura professionale che si formerà al termine del
percorso di acquisizione competenze, potrà occuparsi della fase di definizione
dell’idea creativa, della progettazione e traduzione di massima del prodotto;
della stesura dei contenuti e dell’organizzazione e coordinamento del team di
sviluppo del prodotto multimediale. Entro la fine del mese in corso, inoltre, si
può ancora presentare domanda per l’ammissione ai 20 posti riservati a tutti
coloro che desiderino intraprendere o riprendere un percorso di studio
universitario. Il percorso può essere intrapreso da lavoratori occupati presso
imprese private che abbiano compiuto 30 anni, che siano residenti nella Regione
Lazio, con priorità ai soggetti residenti in Provincia di Latina, siano inoltre
in possesso del diploma di scuola media superiore quinquennale e di contratto a
tempo determinato/ indeterminato o contratto flessibile /misto (co.co.pro,
prestatori d’opera). Il 50% dei posti è riservato alle donne. Il bando prevede
l’attivazione di una convenzione con Istituti Universitari, che permette agli
interessati di accedere a percorsi di laurea in discipline economiche e/o
tecnico scientifiche e ottenere l’eventuale riconoscimento di crediti formativi,
personali o esperienziali. Le domande di ammissione, reperibili dai siti:
www.obiettivostart. it e www.centroeuropeo.it, redatte in carta semplice e con
allegata la documentazione relativa al possesso dei requisiti richiesti,
potranno essere anche presentate personalmente presso la sede del Centro Europeo
di Studi Manageriali di Formia, dalle ore 9.30 alle ore 13.00 e dalle 14.30 alle
17.30, dal lunedì al venerdì e del Centro Culturale Pontino, Via Gran Bretagna
22, Latina, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 18.30, dal lunedì al
venerdì. Per le domande consegnate a mano, sarà rilasciata agli interessati una
ricevuta con data di consegna. L’indirizzo email per le schede di iscrizione è

http://www.obiettivostart.it/bandi.html.

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A Terracina —>
CONCORSO PUBBLICO, PER ESAMI, PER L’ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO ED ORARIO
PIENO DI N. 14 (QUATTORDICI) POSTI DI “AGENTE DI POLIZIA LOCALE” CATEGORIA C –
POSIZIONE ECONOMICA C1-C.C.N.L. ENTI LOCALI
La presentazione delle domande scade il 13-06-11

http://www.dsolutions.it/concorsi/index.php?commessa=SFS12

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Elezioni Amministrative 2011, comunicato n.1
Nella giornata di ieri, 15 maggio 2011, alle ore 22, gli elettori che si sono
recati alle urne e che hanno espresso il voto sono stati 20.143, per una
percentuale del 54,29%, con 494 elettori in meno (-1,59%) rispetto al 2006 e 800
elettori in più nell’odierna tornata (+1,48).
Terracina, 16 maggio 2011

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La città si prepara ad eleggere il suo sindaco, il 22° della sua storia repubblicana.
A chiudere il vecchio secolo era stato Vincenzo Recchia (Pds).
Ad aprire il nuovo, invece, è stato Stefano Nardi (AN), sindaco uscente. Chi gli
succederà? Il verdetto è nelle mani dei 37.225 elettori (erano 36.426 nel 2006),
suddivisi tra 17.915 maschi (17.576 nel 2006) e 19.310 femmine (18.850). Una
popolazione al femminile riuscirà a mandare nel parlamentino locale delle sue
rappresentanti? Nel consiglio comunale decaduto è stata presente una sola donna
(l’assessore Francesca Lauretti), peraltro cooptata e non eletta. È difficile
pensare che in questa tornata elettorale possa registrarsi un’inversione di
tendenza. Il dominio maschile sul voto è ancora prevalente e chi rappresenta
l’altra metà del cielo trova difficoltà a farsi strada. Sono in tutto 102 le
donne candidate su un totale di 440. In pratica, un quarto. Tra le 20 liste in
campo (erano 16 nel 2006) quelle che presentano un maggior numero di donne sono
TerraciArte (10) e Terracina per il Sociale (9), che fanno riferimento a Caiazzo
come candidato sindaco. Seguono SEL (8) e IdV (7), che appoggiano Coccia. Sarà
la carica dei 440. Mancano nomi noti come quello di Giuliano Masci e di Antonio
Bernardi, decisi ad uscire di scena. Molti i nomi dei soliti noti, che si
ripropongono immancabilmente ad ogni tornata elettorale. Tante le new entry.. A
contendersi la massima poltrona del Colle terracinese saranno in 7, tanti quanti
erano scesi in lizza 5 anni fa. Ci riprova Antonio Edis Mazzucco, sindaco dc dal
1989 al 1992. Lo appoggiano Alleanza di Centro e Moderati per Mazzucco. A
contendersi la fascia di primo cittadino saranno anche Vincenzo Coccia (Sinistra
Ecologia e Libertà, Italia dei Valori, Federazione della Sinistra, lista Coccia
per Terracina), Mimmo Zappone (Pd), Gianni Percoco (Nuova Area), Gianfranco
Sciscione (Forza Terracina, Partito Socialista Italiano, lista Sciscione
sindaco, Città Nuove), Fabio Caiazzo (Terracina per il Sociale, Futuro e
Libertà, TerracinArte), Nicola Procaccini (PdL, PRI, La Destra, Udc, lista
Nicola Procaccini sindaco). Angelo De Angelis, Luca Olleia, Dario Venerelli,
Vincenzo Recchia concorsero nel 2006 come candidati sindaco. Ora cercano un
posto da consigliere. Oltre a Mazzucco, altri ex sindaci partecipano a questa
competizione elettorale per il rinnovo del consiglio comunale. Si tratta di
Paolo Cerilli (1980-1986), Vincenzo Recchia (1993-1997 e 1997-2001) e Giovanni
Zappone (1979-1980 e 1988-1989). Da quando c’è l’elezione diretta del sindaco si
sono avuti due ballottaggi: Stefano Nardi-Massimo Procaccini nel 2001 e Stefano
Nardi-Vincenzo Recchia nel 2006. In ambedue i casi a prevalere è stato Nardi.
Chi sarà il suo successore? Quanto mai incerto l’esito del responso delle urne.
Procaccini riuscirà a farcela in prima battuta? In caso di ballottaggio, ipotesi
non scartabile a priori, chi sarà il suo contendente? Un candidato della sua
stessa destra o un rappresentante della sinistra?
Articolo di Ercole Bersani.

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È crisi nera per gli alberghi di Terracina. Le camere degli hotel sono vuote e,
se i fatti confermeranno le previsioni, lo saranno anche in piena estate.
Rispetto all’anno scorso, in questo stesso periodo, si registra
un calo delle prenotazioni del 20%. Sfatato anche il mito per cui la «perla»
del Tirreno, nel mese di agosto, non conosceva crisi. Macché.
A  scorrere le agende degli hotel per la settimana «calda» a cavallo di
Ferragosto, le prenotazioni si contano sulle dita di una mano. Tanti i fattori
che hanno portato a questa crisi e che, anno dopo anno, mette sempre più in
ginocchio una delle categorie  trainanti dell’economia turistica
cittadina. Secondo l’allarme lanciato da Federalberghi, «il settore paga il
dilagare del turismo mordi e fuggi e low cost. Non si prenotano più vacanze
lunghe ma – spiega il presidente Enzo Grossi – weekend o comunque vacanze che
non superano i due o tre giorni. Lavorando due settimane l’anno, gli alberghi
non riescono a rientrarci con le spese». Ed ecco allora che, come sta accadendo
a Terracina, diverse strutture ricettive stanno ritardando l’apertura. Restare
aperti tutto l’anno, infatti, non conviene più. E così i proprietari degli
hotel decidono di chiudere i battenti per tutto il periodo che va da
settembreottobre fino a maggio. «Il problema è che – continua Grossi – pur
essendo maggio inoltrato, in molti ancora non hanno aperto. Questo è un brutto
segnale che la dice lunga sul momento di crisi che stiamo attraversando».
Secondo Federalberghi si raggiunge il picco dell’80% di strutture chiuse, che
poi riaprono soltanto in piena estate. Messi insieme i tasselli, il puzzle è
presto fatto. Villeggianti in calo, prenotazioni inesistenti, e quello che il
presidente di Federalberghi Enzo Grossi definisce un «turismo svogliato». A
proposito, anche sul fronte dei flussi turistici stranieri non arrivano buone
notizie. I gruppi arrivano alla spicciolata, bisognerebbe ricreare una rete
efficiente che possa andare a cercare i villeggianti stranieri per portarli in
città. Ma, in tempi di crisi, tutto diventa più difficile.
Francesco Avena

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Lite tra famiglie e il defunto aspetta
Due proprietari si contendono il possesso della stessa tomba
Quasi un mese e mezzo non è bastato ad Alessandro Mantovani per vedere il
proprio zio, G.P., riposare in pace nella cappella di famiglia.
Una contesa sulla proprietà, in piedi da qualche decennio tra la sua e un’altra
famiglia, sta mantenendo la salma depositata presso il cimitero. In attesa di
una sepoltura che tarda ad arrivare. Era il 5 aprile scorso, quando decedeva,
all’età di 95 anni, G.P., ultimo di una famiglia, che si era sempre ritenuta
proprietaria di una cappella gentilizia, costruita da alcuni avi negli anni ’40.
«Mio zio – rimarca Alessandro Mantovani – in forza di un testamento lasciatogli
dal padre nel 1960, ha da sempre rivendicato un tale possesso». E tocca al
nipote continuare la battaglia legale avviata dal suo congiunto: «Non è un caso
che il bene sia censito a nome della nostra famiglia. Non è privo di valore il
fatto che i miei parenti defunti siano tutti sepolti lì». Ma altri non
riconoscono un tale diritto, anzi avanzano delle pretese possessorie. Le
rivendicazioni delle opposte parti finiscono per collidere tra di loro e così su
quella cappella 193 del viale F del camposanto di via Anxur si innesta una
battaglia legale a suon di diffide e di denunce. Si arriva all’aprile del 2009,
quando la contesa arriva al punto culminante. Qualcuno mette un lucchetto alla
porta d’entrata e impedisce l’accesso alla famiglia di G.P. Ed è proprio G.P. a
morire senza poter vedere soddisfatto il suo desiderio di riposare accanto al
padre. Alessandro Mantovani si cruccia per non poter esaudire quanto gli aveva
chiesto lo zio in punto di morte. Risultato della contesa è che una bara da 40
giorni è «parcheggiata» nel deposito cimiteriale. Il Comune è intervenuto a
intimare l’inumazione per ragioni di ordine sanitario, ma i familiari di G.P. si
sono rifiutati, diffidando a loro volta il Comune dal trovare una soluzione
provvisoria. Per loro la salma dello zio non può essere sistemata in alcun altro
posto che non sia la cappella di famiglia. Sviluppi in vista non se ne vedono.
Articolo di Ercole Bersani

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Calci e pugni per uno sgarbo. Parole di troppo, una discussione animata, alla
fine volano bottiglie di vetro. Il bilancio di una maxi rissa avvenuta venerdì
notte in pieno centro è di un 30enne ferito al volto, di una ragazza caduta a
terra travolta dalla gazzarra, e di un gruppetto di malviventi fuggiti in
auto prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Tutto ha inizio intorno all’una e trenta di venerdì notte, nella
centralissima via Roma, all’esterno del pub «Gotham». Ad affrontarsi due gruppi
di ragazzi, tutti tra i 25 e i 30 anni. Una parola tira l’altra, ci sono anche
un paio di ragazze a dividere i giovani che prima si prendono a insulti, poi
passano ai fatti. Proprio mentre sembrava che la lite fosse finita lì, un
giovane – capelli lunghi, jeans e t-shirt bianca – piomba addosso a un
«avversario». Vola una bottiglia di vetro e i componenti dei due gruppi si
strattonano. Nel trambusto una ragazza viene travolta e sbattuta a terra,
rimanendo a lungo sul marciapiede dolorante a una gamba. In due si rotolano
sull’asfalto, finiscono in strada, se le suonano di santa ragione e per miracolo
un’auto in transito riesce a schivarli. Altrimenti sarebbe stata una tragedia.
Mentre un passante allarmato dalle urla lancia l’al – larme a carabinieri e
polizia, i gruppi si dividono. Il più violento dei protagonisti della zuffa
viene allontanato da un amico e fatto salire in macchina. In tre si allontanano
su una station wagon nera a tutta velocità, lasciando il 30enne ferito
sanguinante a terra con un vistoso taglio sulla testa. In pochi secondi polizia
e carabinieri arrivano in via Roma, insieme a un’ambulanza della Croce Rossa che
ha soccorso il giovane ferito rilasciandolo con una prognosi di sette giorni. Al
momento non sono state presentate denunce, ma gli agenti del commissariato di
Terracina, agli ordini del vice questore
Rita Cascella, hanno comunque raccolto alcune testimonianze fornite dai presenti.
Francesco Avena

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BLITZ della polizia locale sul lungomare Circe. Nel mirino l’esercit o di
venditori ambulanti di origine indiana che, come sempre nel fine settimana, si
posizionano con le proprie bancarelle abusive sui marcipiedi di viale Circe. Nel
complesso gli agenti agli ordini del comandante Vincenzo Pecchia hanno eseguito
12 sequestri di prodotti vari: occhiali contraffatti, giocattoli,
bigiotteria per un valore di oltre 2 mila euro. Alla vista degli agenti i
venditori ambulanti extracomunitari hanno abbandonato la merce in strada e sono
fuggiti via facendo perdere le proprie tracce. Un altro blitz è stato compiuto
ieri dagli uomini della Municipale, questa volta a Borgo Hermada. Nel corso di
questa operazione i vigili urbani hanno multato per circa 2.500 euro i
proprietari di un circo che si è stabilito da alcuni giorni in via Pantani da
Basso. Gli agenti hanno infatti riscontrato  la mancanza dell’autorizzazione
da parte del Comune, oltre che un’affissione abusiva di manifesti pubblicitari.
F. A .

terracina-il-porto-data-sconosciuta_2_bis

Dopo tre anni si riaprono le porte per la selezione dei vigili stagionali. Una
prassi, ma soprattutto una grande opportunità di lavoro per giovani e meno
giovani in possesso dei requisiti richiesti. C’è tempo fino al 30esimo giorno
successivo alla data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Da venerdì
scorso, insomma, sono aperte le iscrizioni. C’è posto per 14 vigili, che saranno
assunti a tempo determinato in categoria “C” con contratto collettivo nazionale.
Non male. Ma come fare? Sul sito del Comune di Terracina c’è tutto l’occorrente.
In primis il bando di concorso con tutte le informazioni e i requisiti. Possono
partecipare cittadini italiani tra i 18 e i 45 anni di età, senza condanne
penali alle spalle o interdizione dai pubblici uffici, diploma di scuola
superiore, obbligo di leva assolto. Ma soprattutto saranno ammesse solo le
domande inviate con la procedura telematica presente sul sito del Comune. Quanto
alle materie della prova d’esa – me, consisterà in una prova preselettiva con
quiz o test a risposta multipla di cultura generale e prove psicoattitudinali.
Ma siamo solo all’ammissione. Chi supera la preselettiva infatti affronterà una
prova scritta con test a risposta multipla su nozioni del Codice della strada,
Testo unico su pubblica sicurezza, Legge Quadro sulla Municipale, disciplina
sanzionatoria e nozioni sulle autonomia locali. Poi si passerà a una prova
teorico-pratica e una orale più una verifica della conoscenza di una lingua
straniera. Si dovrà raggiungere il punteggio minimo di 21/30 per superare
il concorso.
D. R

webmaster_anni_60

DOMANI all’ospedale «Fiorini» di Terracina si terrà un importante forum
accademico di formazione.
Si tratta di un corso avanzato di supporto
rianimazione, il primo ad essere accreditato in Italia a livello europeo. Il
forum di domani inizierà alle 9 e 30 e durerà per l’intera giornata. A
partecipare saranno tutte le squadre di pronto soccorso del 118 di stanza
all’ospedale «Fiorini» di Terracina. Il corso si svolgerà sotto il coordinamento
diretto del preside della facoltà universitaria del polo pontino Franco
Stagnitti, del medico responsabile Sergio Corelli e dell’istruttore responsabile
Luca Menichelli. A portare il proprio prezioso contributo, anche personale
specializzato proveniente sia da Roma che da Venezia. In particolare è previsto
l’intervento dei dottori Alessandro Trevisan e Fabio Montellanico, che
lavoreranno insieme a una équipe proveniente da Venezia. Lo scopo del corso di
formazione è quello di fornire conoscenze specialistiche al personale
medico e paramedico in servizio al pronto soccorso.
F. A .

terracina-comparazione-1851-2010_bis

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terracina-bagnanti-da-lapprodo_bis

Piazza che vai, comizio che trovi. Si è smistata tra il centro storico alto la
parte bassa e le periferie ieri la chiusura della campagna elettorale dei sette
candidati sindaco a Terracina, in vista delle elezioni amministrative che si
terranno nella giornata di domani e lunedì. Centrodestra e centrosinistra hanno
occupato le principali piazze terracinesi, con il candidato sindaco Gianfranco
Sciscione che ha tenuto un comizio a piazza Mazzini, sostenuto dal governatore
del Lazio Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’on orevo le
Francesco Biava, il consigliere regionale Nicola Illuzzi, l’assessore al
Bilancio Stefano Cetica e il presidente della commissione Sanità Alessandra
Mandarelli. Alemanno e la Polverini hanno indicato l’imprenditore come «l’uo -
mo giusto per il cambiamento» ponendo l’accento sulla forte presenza sul
territorio di Sciscione. Poco più tardi in piazza Domitilla si è tenuto invece
il comizio del candidato del Partito democratico Domenico Zappone, che ha
lanciato un ultimo appello agli elettori: «In questa campagna elettorale – ha
detto – abbiamo incontrato tanta gente sfiduciata che ci ha chiesto un
cambiamento radicale. C’è la volontà e la necessità di rinnovare la classe
dirigente e noi l’abbiamo fatto, presentando una lista composta da persone
pulite e con tanta voglia di fare». Sul palco di piazza della Libertà è salita
la coalizione a sostegno di Vincenzo Coccia, composta da Sel, Fds, Idv e la
lista civica «Coccia per Terracina». Il candidato della sinistra ha ribadito i
concetti chiave della sua candidatura: «Occorre riportare al primo posto la
legalità e la trasparenza, e ciò si può fare solo cominciando a rifiutare la
logica del voto concesso in cambio di promesse o di favori, decidendo cioè di
segnare il cambiamento partendo dalle urne elettorali». Festa grande anche a
piazza Garibaldi, dove il candidato del Pdl Nicola Procaccini ha parlato alla
gente in compagnia dei partiti della sua coalizione (Pri, La Destra e Udc) e una
schiera di altri «big» del Pdl: il vicepresidente della commissione europea
Antonio Tajani, il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri e il ministro della
Gioventù Giorgia Meloni. Ad aprire il comizio è stato Gasparri il quale ha detto
di aver scelto Terracina per chiudere la campagna elettorale perché Procaccini
«è il vero leader del centrodestra, forte della sua lunga militanza politica. Il
centro sinistra ci rompe le scatole con il processo breve, noi risponderemo
anche qui a Terracina con la vittoria breve, al primo turno». Gasparri ha
consegnato a Procaccini una cravatta firmata da Berlusconi assicurando: «Questa
è quella vera, anche tra i candidati si fanno ne girano alcune taroccate con su
cucita la firma del premier». È stata poi il turno del ministro Giorgia Meloni
che ha sottolineato, nonostante l’età, la lunga gavetta di Procaccini: «Un segno
di distinzione che fanno del candidato del Pdl una persona giusta, piena di
valori, degno di governare una città importante come Terracina ». Il candidato
sindaco Edis Mazzucco invece ha scelto la periferia per chiudere la sua campagna
elettorale, anche lui «scortato » dagli ambienti romani. Al comizio finale
c’erano l’onorevole Francesco Pionati dell’Adc, Gianfranco Micciché del
partito Forza del Sud, Roberto Centaro, magistrato e vice presidente
della Commis sione permanente di giustizia. Infine nella «sua» Marina, a Porta
Napoletana, ha tenuto il comizio finale il candidato sindaco di Nuova
Area Gianni Percoco. Con lui il presidente della commissione Finanze Gianfranco
Conte e il coordinatore e consigliere provinciale del movimento Mauro Sasso.
«Potevo essere in altre piazze ma ho voluto essere qui, vicino a Gianni» ha
dichiarato Conte. Mentre Percoco ha lanciato un appello ai suoi sostenitori:
«Dobbiamo essere padroni del nostro destino, senza subire interferenze esterne».
di Francesco Avena e Diego Roma

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Nel giorno della chiusura della campagna elettorale l’ufficio del dipartimento
finanziario, insieme a quello legale e a quel che resta della giunta comunale,
sono diventati una trincea.
Impegnati ad impugnare decreti ingiuntivi e
pignoramenti che ormai arrivano da ogni dove. Sono tre le delibere licenziate
nei giorni scorsi in cui il Comune si oppone a provvedimenti giudiziari di
creditori vecchi e nuovi che bussano minacciosi alla porta. Si tratta per la
precisione di un pignoramento immobiliare della società Enerambiente,
riconducibile alla ex Slia, la quale da anni ha un contenzioso con il Comune
sulla proprietà dell’impianto di compostaggio di Morelle. Il pignoramento è
stato notificato lo scorso 7 marzo al Comune, ma purtroppo – come tutti u guai -
non arriva da solo. Appena lo scorso 5 maggio si è fatta avanti la banca
Unicredit, o meglio la Unicredit Factoring spa. Oltre due milioni di euro il
passivo del Comune, che ai tempi della finanza creativa aveva ottenuto
l’anticipazio – ne per pagare fornitori e creditori, da restituire poi in comode
rate. E appunto, non tutte le rate sono state pagate. Infine c’è un terzo
creditore, la società Nuova Tre Esse, ditta di fornitura di segnaletica
stradale, che si è fatto avanti addirittura nel febbraio scorso. Ecco, davanti a
questa sventagliata di debiti, la giunta ha dato mandato agli uffici legali di
presentare opposizione. E difendere così il Palazzo. Perché se è vero che si è
vicini al cambio della guardia, lo è altrettanto che il rischio di assedio resta
alto. Anzi altissimo.
D. R.

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Concessioni balneari, Bolkestein irriducibile
È STATO fermo al Colle fino a due giorni fa e poi, visti i dubbi del presidente
Giorgio Napolitano, è stato modificato. IL decreto sviluppo voluto dal governo
Berlusconi non è già più lo stesso. Sulle concessioni balneari, ad esempio, il
termine del diritto di superficie si è ridotto da 90 a 20 anni. Ma non è tutto.
A spiegare come stanno veramente le cose agli operatori balneari ci ha pensato
mercoledì scorso il presidente della commissione Finanze alla Camera Gianfranco
Conte, su sollecitazione del candidato sindaco di Nuova Area Gianni Percoco.
Nell’incontro allo stabilimento Kursaal, Conte, che quel decreto lo ha passato
al setaccio, si è tenuto alla larga dal lessico elettorale ed ha illustrato il
percorso tutt’altro che lineare che la norma varata dal Governo sulle
concessioni demaniali dovrà seguire. Una profezia, visto quello che è accaduto
poi. «Comincio con il dire che Napolitano nutre molti dubbi sull’at – tuazione
del decreto – ha premesso -, che sarebbe inutile approvare per poi incontrare il
diniego dell’Europa. Diciamolo chiaramente: quello del diritto di superficie è
una furbata che l’Ue vede malissimo». La materia è complessa e in Italia c’è
parecchia confusione. «Un enorme conflitto di competenze tra ministeri» ha
precisato: «Il Demanio e le Infrastrutture hanno dati che non sempre coincidono,
e la realtà da nord a sud è molto variegata: c’è chi ha i chioschi che smontano
stagionalmente e chi gestisce strutture in cemento, si dovrà ricalcolare la
linea di battigia». Tutti tecnicismi che albergano dietro ad un problema di
fondo: «Non possiamo prescindere dal vaglio dell’Ue» la fa breve Conte. I
ministri Fitto e Tremonti stanno cercando soluzioni, ma è inutile che io vi
dica: tutto bene, non vi preoccupate. Si può tentare di ottenere il
riconoscimento, agli imprenditori che hanno investito, del diritto al rimborso
in caso di asta, ma c’è anche da dire che la Bolkestein non ammette privilegi di
sorta». E se in materia a dettare legge è l’Europa, l’Italia non può fare altro
che «chiedere 100 per ottenere 30», pena «infrazioni di milioni di euro al
giorno». Agli operatori, contrari all’idea di andare all’asta, Conte chiarisce
un altro punto: «Sappiate che in Europa ci sono persone come voi pronte a
difendere le ragioni contrarie alle vostre. La vostra categoria non si mostra
abbastanza unita. Di là hanno pool di avvocati pronti a sostenere la messa
all’asta degli arenili». Quanto alla deroga «lo abbiamo fatto per prendere tempo
fino al 2015 e avviare una trattativa. C’è tutto l’impegno del governo, ma come
riusciremo a raggiungere la soluzione, questo ancora è presto per dirlo».
Diego Roma

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L’arrivo di una bolletta, si sa, non è mai cosa gradita. Se si aggiunge che la
«mazzata» viene anche consegnata già scaduta, al danno si aggiunge la beffa. È
la singolare situazione capitata a numerosi cittadini che hanno denunciato
l’acca – duto: le bollette arrivano già scadute, con giorni e giorni di ritardo
tanto da costringere gli utenti a segnalare i disagi sia all’ufficio postale che
agli organi competenti. Come ci si poteva attendere, all’ar – rivo della posta
con giorni e giorni di ritardo, è montata la rabbia dei cittadini che oggi sono
sul piede di guerra. «Questo pomeriggio – denuncia E.D.M. – tornando dal lavoro,
ho trovato la cassetta della posta, solitamente vuota, piena zeppa di
corrispondenza fra le quali una bolletta scaduta ed una lettera molto importante
speditami lo scorso 20 aprile ». Gli utenti chiedono un maggiore servizio di
controllo, oltre che un provvedimento da parte degli organi competenti affinché
disagi del genere non si verifichino più.
F. A.

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Bernardi, PD: lettera aperta, a proposito delle “malefatte” del centrodestra
quarta parte

ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Niente è stato fatto per andare incontro alle loro esigenze; al contrario con il
raddoppio della tassa sui rifiuti, sul’occupazione del suolo pubblico e della
cartellonistica sulla pubblicità, sono stato creati seri problemi economici alle
attività produttive

VIABILITA’
Niente si è fatto per mettere in sicurezza le strade, mentre le stesse sono
state lasciate in uno stato di abbandono, con una grande quantità di buche e
totalmente dissestate con gravi conseguenze per l’incolumità ai cittadini. Nel
mese di novembre del 2010, con delibera di giunta è stato adottato il Piano
Urbano del Traffico, che al posto di risolvere i problemi del traffico, gli ha
ulteriormente peggiorati. Il gruppo consiliare del PD ha presentato numerose
osservazioni, smontando pezzo per pezzo, il piano Urbano del Traffico adottato.
L A.C., non sapendo cosa rispondere alle osservazioni del gruppo consiliare del
PD, non ha portato il Piano Urbano del Traffico in consiglio comunale per
l’approvazione definitiva. La conseguenza che Terracina è tra le poche, se non
l’unica città d’Italia, sprovviste del piano del traffico.

URBANISTICA
Non si è provveduto ad aggiornare o approvare un nuovo piano regolatore. Due
piani particolareggiati: quello della C2 e del Quadrante Nord Ovest, anche se
per il primo il PD ha espresso delle forte riserve, sono fermi da anni dalla
regione Lazio senza essere definiti in senso positivo o negativo.

CONCLUSIONI
Questo brevemente, i danni fatti dalla giunta di centrodestra in 10 anni.
Gli esempi potrebbero continuare sul disastro e gli errori fatti in 10 anni di
centro-destra e da Nardi in 10 anni. La responsabilità di questa situazione, non
è stata solo di Nardi, ma di assessori e consiglieri che l’ho hanno appoggiato,
approvato i relativi atti e in alcuni atti fatto anche i loro interessi. Queste
persone, oggi si sono candidate tutte nei partiti del centrodestra, in gran
numero nelle liste del popolo delle libertà e del partito Repubblicano. Adesso
gli uomini che hanno governato e disastrato Terracina, le cui conseguenze le
pagheremo per decenni, sono presenti in gran parte nelle del popolo delle
libertà, nel partito Repubblicano e in minor numero nelle altre liste del
centro-destra, imbrogliandovi ancora una volta, tendono a presentarsi in
discontinuità con il passato o come rinnovamento dell’esperienza Nardi, mentre,
una volta rieletti, sono pronti di nuovo a continuare ad amministrare e mettere
le mani sulla nostra città come gli ultimi 10 anni. Il PD è stato l’unico
partito, con il proprio gruppo consiliare, ad aver denunciato le malefatte dell’
amministrazioni di centrodestra, con la presentazione di interrogazioni,
mozioni, ordini del giorno ed esposti (l’ultimo l’abbiamo presentato in questi
giorni sull’Azienda Speciale) a tutti i livelli istituzionali. Personalmente ho
dato tutto me stesso, rinunciando al mio tempo libero, alla mia famiglia, agli
amici, non mi sono ripresentato solo perché stanco, vivendo di fatto, anche se
volontariamente, agli arresti domiciliari rinchiuso dentro casa e sul comune.
Questo probabilmente, è l’ultimo comunicato che scrivo come consigliere prima
delle prossime elezioni. Adesso sta a voi decidere con il vostro voto per non
ricommettere gli stessi errori del passato. Vi chiedo solo di riflettere prima
di votare e di farlo nell’interesse generale e non personale.

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APPARTIENE a quella classe dirigente che in un modo o nell’altro ha fatto la
storia di Terracina.
Sindaco nei primi anni Ottanta, poi primo cittadino a
Sperlonga con una lunga esperienza amministrativa alle spalle, Paolo Cerilli è
rientrato in Consiglio comunale 9 mesi fa e oggi è candidato nella lista del
Partito repubblicano. Sua l’idea della «Notte Bianca» a costo zero in occasione
dell’Unità d’Ita – lia, Cerilli riduce a 4 punti gli elementi del suo programma:
risanamento delle casse comunali, riqualificazione ambientale, sviluppo
turistico e una politica oculata per il canile. «Del bilancio, da semplice
consigliere, ho cominciato ad occuparmi già in questi mesi – spiega -. Il debito
c’è. Se mi si chiede come iniziare a risanarlo, posso comunicare da subito una
cosa che forse non è nota a tutti: nel 2014 scade la convenzione con
l’Italgas/Eni. Vuol dire che dopo 30 anni il passaggio degli impianti e della
gestione tornerà al Comune. In termini economici vuol dire una grande occasione
per l’ente, che potrà mettere a gara la gestione per un certo numeri di anni con
un introito di alcuni milioni di euro, oppure organizzare la gestione in
proprio, forse più complessa ma che darebbe un gettito di denaro contante ogni
due mesi. In entrambi i casi vuol dire tanto denaro nelle casse del comune ».
Cerilli poi affronta il tema dell’ambiente. «Una seria raccolta differenziata,
tanto per cominciare, che porterebbe un minor costo della Tia perché si
conferirebbero meno rifiuti, ma anche riprendersi l’impianto di incenerimento di
Morelle per adeguarlo agli attuali bisogni». E come rilanciare il turismo?
«Occorre pensare a quale settore dedicare la nostra attenzione e incentivare
interventi in quella direzione. Se concentrarsi su un turismo culturale o
convegnistico, e usare anche lo strumento della «notte bianca » per attrarre
visitatori, rilanciare la riscoperta del territorio, favorire la socializzazione
tra cittadini». Tema a lui caro, infine, quello della tutela degli animali, in
particolare dei cani. «Serve un nuovo ed efficiente canile, ma anche una
organizzazione degli arenili e a tutto quello che può rendere, anche per
proprietari, meno difficoltoso vivere con l’amico animale. Questa della cura e
dell’accoglienza degli animali, randagi privati che siano, la ritengo anche una
battaglia di civiltà».
D. R.

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Servono  professionisti per risollevare le sorti politiche di Terracina. È
l’appello del candidato al Consiglio comunale con l’Udc Alessandro Ambrifi. «Il
governo locale, oggi – spiega il candidato – non può prescindere dalla
partecipazione attiva nell’amministrazione comunale di professionisti altamente
qualificati, che dunque dovrebbero mettere a disposizione le proprie competenze
tecniche per la cittadinanza ». Il centrista Ambrifi insomma punta sull’apporto
di tecnici per inquadrare e avviare politiche di risanamento del bilancio, unico
sistema per evitare una politica della sopravvivenza in materia finanziaria e
l’impasse in termini di investimenti e sviluppo.

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Berlusconi: “Nicola Procaccini sarà un sindaco straordinario per Terracina”
La telefonata del Presidente ha incantato il Borgo, sul palco il Ministro
Brunetta, Rampelli e Fazzone “Eccomi qua! Ciao Nicola, in bocca al lupo!” Sono
state queste le prime parole pronunciate da Silvio Berlusconi, nel tanto atteso
collegamento telefonico da Palazzo Grazioli. “Come state?” ha chiesto alla folla
che già dal pomeriggio riempiva Piazza IV Novembre, a Borgo Hermada,
preoccupandosi poi di farsi raccontare la bellezza del clima e del mare di
Terracina. “Sono lieto di approfittare di questa telefonata per offrire il mio
personale e affettuoso incoraggiamento al nostro candidato: un giovane capace e
appassionato, che fa politica dai banchi del liceo e sarà un sindaco
straordinario per la vostra città. Giorgia Meloni me ne parla sempre molto bene
- ha riferito il Presidente del Consiglio – e quasi teme di perdere una figura
così importante per il suo ministero”. Poi il Cavaliere ha dimostrato di
conoscere a fondo il programma elettorale di Procaccini: “Nel leggerlo, ne ho
apprezzato soprattutto la concretezza delle misure che nei primi cento giorni di
governo ambiscono a risolvere le emergenze di Terracina, dal risanamento delle
casse comunali alla sicurezza e al decoro urbano, così come la chiarezza di idee
che nutre i grandi progetti per il rilancio delle attività produttive e del
turismo”. “Votare Nicola Procaccini è importantissimo per voi, perché avrete un
ottimo sindaco per Terracina – ha spiegato Berlusconi – ma lo è anche per il
nostro Governo, che ha ancora tante cose da fare per l’Italia”. Riforma della
giustizia e limiti alle intercettazioni telefoniche, riforma tributaria e
cambiamenti nell’architettura istituzionale dello Stato sono stati gli argomenti
che hanno trascinato il fondatore del Popolo della Libertà in un accorato
appello agli elettori, insieme alle accuse rivolte alla Sinistra: “la peggiore
d’Europa, discendenza diretta del Partito Comunista, che ha cambiato tanti nomi
ma non ha mai rinunciato alla politica dell’invidia sociale e della guerra
civile”. La telefonata del Presidente si è conclusa con “il caro augurio a tutti
voi, di poter realizzare i progetti, i sogni e i desideri che portate nel cuore
per i vostri cari” e la promessa di partecipare presto di persona a una cena per
festeggiare insieme la vittoria elettorale . Applausi e bandiere si agitavano
nel cielo della notte. Sul palco, accanto a Nicola Procaccini, c’erano l’on.
Renato Brunetta, l’on. Fabio Rampelli e il sen. Claudio Fazzone.
“Votare Nicola significa agganciare Terracina a una filiera di governo che va
dalla Provincia all’Europa – aveva ribadito, poco prima, il Ministro per la
Pubblica Amministrazione e per l’Innovazione – . È quella che io amo chiamare
‘onda verde’ e che permette ai progetti di sviluppo della città di viaggiare
veloci e tranquilli fino a destinazione”. “Conosco Nicola da almeno vent’anni e
sono venuto da Roma per testimoniare il grande valore che questo giovane
terracinese ha dimostrato ogni giorno nella politica e nella professione – aveva
invece dichiarato con orgoglio Fabio Rampelli – Nicola ha profonda sensibilità
sociale, radicamento popolare, ma è anche ricco di cultura e competenze: sono le
persone come lui che devono intraprendere la carriera amministrativa. È senza
dubbio lui il candidato che deve vincere questa campagna elettorale. Con Nicola
Procaccini sindaco – ha assicurato Rampelli – tutti voi sarete sindaci, perché
il suo modo di fare politica vi travolgerà come uno tsunami nella partecipazione
diretta alla vita pubblica”.


Cacciare via gli impiegati comunali “fannulloni”: è questo l’invito fatto dal
ministro Renato Brunetta al candidato sindaco del Pdl a Terracina, Nicola
Procaccini, durante un comizio. Il ministro, al termine del suo intervento, ha
chiesto al candidato quanti siano i dipendenti comunali a Terracina, ed ha
ricevuto come risposta che sono 300. “Troppi – ha esclamato – alleggeriamo. Con
tutto rispetto 300 impiegati sono troppi. Fai produttività – ha esortato -
premia i competenti e caccia i fannulloni. Ti farai qualche nemico, ti
inimicherai i sindacati – ha concluso – ma guadagnerai l’appoggio dei tuoi
concittadini”.


Il Governo si prefigge di abbattere le aliquote fiscali, perche’ questo potra’
portare addirittura ad incrementare le entrate erariali.
Lo ha detto il
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante una telefonata al comizio
del candidato sindaco del Pdl a Terracina, Nicola Procaccini. Il premier ha
ribadito l’intenzione del Governo di procedere verso un testo unico delle norme
tributarie, riducendole a circa 200-250. ”Questo sistema – ha proseguito – ci
permettera’ di abbattere le aliquote fiscali, come era nel nostro programma
elettorale del 1994. E questo permettera’ al fisco di avere maggiori entrate”.
”Gli studi hanno mostrato – ha concluso Berlusconi – che l’abbattimento delle
aliquote porta a piu’ entrate per l’erario, e questo e’ realmente accaduto negli
Stati Uniti con le riforme fiscali fatte da Kennedy e da Reagan”.


Gioco-mania? Ecco come si combatte
Shopping compulsivo.
Venuto alla ribalta grazie al libro di Sophie Kinsella, il fenomeno della mania
della spesa è l’ultima frontiera su cui è pronto a schierarsi il Ser.T.
cittadino. Attrezzati a combattere le vecchie dipendenze come la droga, l’alcol
ed il fumo, il servizio di via Fratelli Bandiera sta rimodellando i propri
protocolli anche sulle nuove dipendenze da gioco d’azzardo o da shopping
compulsivo Dei 1.700 utenti assistiti dalla struttura, solo 4 sono le persone,
vittime della febbre del gioco. Per loro la cura è quella offerta dai colloqui
con lo psicologo e l’assistente sociale. Solo di fronte ad una forma depressiva
(la solitudine sembra la chiave di volta di tutto il processo compulsivo) si
richiede l’intervento di un neurologo o di uno psichiatra. In questi casi
occorre una terapia farmacologica, per bloccare i sintomi di un malessere che ha
radici più profonde nel proprio essere. Le cure sono pronte, ma non si conosce
la diffusione del fenomeno. Per i 4 casi «scoperti» (riguardano tutti donne sui
50 anni) quanti sono quelli sommersi? Ancor più misteriosi i contorni di
un’altra piaga sociale come quella della febbre della spesa.
Ercole Bersani


L’associazione presente alla messa in sicurezza della Pontina
L’Associazione nazionale Basta sangue sulle strade presente questa mattina alla
cerimonia di fine lavori per la messa in sicurezza della SR Pontina tratta
Latina-Terracina, organizzato dall’Astral – Azienda Strade Lazio Spa e Regione
Lazio. La strada regionale Pontina ha il triste primato di essere una delle
strade più pericolose d’Italia. Non è confortante sapere che è terza in
classifica per mortalità sulle strade (6 km con i incidenti ripetuti nel 2009),
dopo la via Aurelia tratto tra i km 12-36 (7 i km con incidenti ripetuti nel
2009) e la ss 5 via Tiburtina Valeria tra i km 12-36. “In qualità di Presidente
dell’Associazione Basta sangue sulle strade – Associazione Familiari e Vittime
della Strada, esprimo soddisfazione per il progetto portato avanti da ASTRAL e
la Regione Lazio di messa in sicurezza di una delle strade più pericolose
d’Italia e con una fortissima incidenza mortale. È mio dovere pertanto
sottolineare il rischio che corrono i migliaia di automobilisti e motociclisti
che ogni giorno, per lavoro o per necessità percorrono la Pontina. Sarà
fondamentale quindi riuscire a raggiungere l’obiettivo comunitario di dimezzare
l’incidentalità in dieci anni. Oggi siamo decimi nella graduatoria
internazionale in merito alla sicurezza stradale, con -40,3% rispetto alla media
UE pari a -35,1%. Se con i dati 2010 si confermerà la diminuzione del 10% delle
vittime sulle strade, allora l’Italia centrerà l’obiettivo europeo con il
dimezzamento dei morti rispetto al 2001”.


I Carabinieri del locale Comando Compagnia, coadiuvati da personale dell’Ufficio
circondariale marittimo di Terracina, a conclusione di specifico servizio
finalizzato al contrasto dell’immigrazione clandestina, identificavano e
denunciavano cinque cittadini extracomunitari.
Si tratta di un romeno, due
marocchini, un algerino e un indiano, tutti domiciliati a Terracina che, dopo
essersi fraudolentemente introdotti, in più occasioni, all’interno di un
motopeschereccio ormeggiato nel porto di quel centro, si impossessavano
dell’equipaggiamento arrecando danni al natante e minacciando il responsabile
della cooperativa proprietaria dell’imbarcazione.


Sgomberato il peschereccio «Mariangela», ormeggiato da anni nel porto-canale e
diventato, con il tempo, rifugio di stranieri.
Un blitz dei Carabinieri e della
Capitaneria di Porto ha portato alla denuncia di 5 extracomunitari per minacce,
furto aggravato e danneggiamento. Si tratta di un romeno, due marocchini, un
algerino e un indiano, che, dopo essersi introdotti abusivamente, in più
occasioni, all’interno del motopeschereccio, si erano impossessati di materiale
vario di equipaggiamento.


Elezioni, quanto mi costate ovvero cosa non si fa per un voto! Le rotative delle
tipografie cittadine sono spinte al massimo per il rash finale della propaganda
elettorale. La città oggi sarà inondata di manifesti e di «santini», invasa da
striscioni e percorsa dalle «vele. Non stanno facendo la fortuna dei tipografi e
dei proprietari delle computisterie i candidati delle liste di sinistra.
«Preferiscono il sistema del porta a porta» ci informa un artigiano della
grafica. Mille «santini» costano 30 euro. E’ il minimo che sono stati portati a
pagare la maggior parte dei candidati. Ad un livello più alto d’impegno
economico si sono posti quelli che, oltre ai bigliettini, hanno provveduto anche
farsi stampare depliant, manifesti (alcuni ricorrendo addirittura al maxi-
schermo) e fac simile. Da una nostra indagine, la spesa media è andata dai 300
euro del più modesto candidato consigliere ai 1.000 euro dei big (la domanda
esagerata ha dato vita anche ad una sorta di guerra commerciale dei prezzi tra
le ditte). Ma là dove si è sforato abbondantemente ogni limite è stato l’uso
delle «vele». Almeno una quindicina di automezzi con la pubblicità itinerante
(la maggior parte presi a noleggio nelle città vicine) sono stati fatti
circolare per le strade cittadine. Costo giornaliero, per ogni «vela», circa 150
euro. Originalissima la soluzione trovata da Armando Di Mario, che ha issato la
sua pubblicità sul tettuccio della sua antidiluviana Fiat 500, fornendo
un’attrazione a poco prezzo. Elezioni oltremodo costose e nel conto bisogna
mettere anche le multe per chi ha scelto la strada delle affissioni selvagge.
Mai si era speso tanto in termini generali e di singolo. Sono saltati tutti i
codici d’onore abbruttendo la città e la propria persona con le affissioni
selvagge, ma anche le tasche sono andate in crisi in un delirio dell’urna, che
potrebbe aver compromesso anche qualche bilancio familiare. C’è chi ha offerto
il proprio obolo al partito, ma ci sono state anche forze politiche che, per il
proprio candidato sindaco, hanno messo su una vera e propria macchina di guerra
con tanto di portavoce, fotografo e cameraman al seguito. Davanti a questo
profluvio di spesa non si conteranno le delusioni. Nell’aula consiliare ci sono
sono 24 posti disponibili.
Ercole Bersani


Altro che francesi, Acqualatina con il Comune di Terracina si è comportata come
i «portoghesi».
Da «scroccona ». La storia non è propriamente di questi giorni
ma, vista la situazione comatosa delle casse dell’ente municipale, è sempre
d’attualità, per non dire di una certa urgenza. Il gestore idrico infatti deve
al Comune di Terracina la bellezza di un milione di euro. Una bella sommetta che
si riferisce ai soldi anticipati dall’ente che, nel passaggio di consegne dei
depuratori ad Acqualatina di via delle Cave e di Borgo Hermada, ha continuato
però a sborsare i soldi per il consumo di corrente elettrica in quanto
intestatario del del contratto dell’Enel. Ora la situazione è stata
regolarizzata con una voltura, ma il malinteso è andato avanti indisturbato per
lungo tempo. Tanto che è stata raggiunta una somma ragguardevole che sfiora un
milione di euro. Cifra giustificabile dal fatto che si tratta di impianti, i
depuratori, in cui il consumo di energia elettrica è molto alto, quasi a ritmi
industriali. Anche se va detto che quello di Acqualatina, seppure il più
eclatante, non un caso isolato. La lista dei beneficiari delle mancate volture
da parte del Comune – sia per la corrente elettrica che per il telefono – è
molto lunga. Tra questi è persino spuntata una scuola di Ponza il cui telefono
veniva pagato, non si è mai capito perché, dall’ente municipale di Terracina. E
c’è chi addirittura, come nel caso di un immobile di via Roma occupato da uno
studio legale, è dovuto arrivare ad un contenzioso giudiziario per venirne a
capo. Roba da matti. Acqualatina invece se la prende comoda e per il momento,
forse perché non sollecitata abbastanza, di saldare il proprio debito con il
Comune di Terracina non è ha voluto sapere. Proprio Acqualatina, che in questi
anni si è fatta conoscere per la propria famigerata solerzia nel reclamare e
ottenere le somme dovuti dagli utenti per la fornitura del servizio idrico. Ma
tant’è. Seppure va aggiunto che il milioncino di euro e poco meno farebbe molto
comodo al Comune di Terracina se è, come è vero, che l’estate l’Enel, come
avrebbe fatto Acqualatina, ha interrotto per un giorno la fornitura di energia
elettrica all’ente moroso per circa due milioni di euro. Un debito
che è stato rateizzato.
Pierfederico Pernarella


Migliozzi, Forza Terracina: San Silviano-La Valle, impegno per lo sviluppo
Le gravi ed insolute problematiche della zona di San Silviano appaiono
sovrapponibili, a parte qualche specificità, a quelle generali della Città. Dal
degrado relativo ai rifiuti solidi urbani, con discariche abusive e cumuli di
rifiuti lasciati per giorni e giorni. Strade dissestate ed assenza di
accorgimenti per convogliare le acque piovane. Trasporti e servizi estremamente
carenti se non inesistenti così come gli spazi aggregativi e le strutture
sociali. Tema particolarmente importante riguarda la presenza di attività
agricole che, pur costituendo un comparto d’eccellenza, vivono una situazione
molto difficile. Assenza di infrastrutture, ad iniziare da quelle viarie ma
anche un carico di burocrazia per il quale il Comune invece di alleggerire,
appesantisce procedure ed rilascio di atti essenziali per la gestione delle
imprese. Pertanto credo che il primo passo da compiere sarà quello di avvicinare
il Comune ai Cittadini ed alle imprese della zona. Un rapporto che realizzi una
vera collegialità e canali preferenziali per favorire sviluppo sociale ed
economico. Punto strategico sarà una corretta e funzionale attuazione del Piano
relativo al Quadrante di Nord Ovest fondamentale per tutta la zona della
“Valle”, collegandola in modo unitario e più diretto al resto del territorio
comunale. La presenza femminile in Giunta e in Consiglio Comunale è stata fino
ad oggi, quasi inesistente, credo che una donna giovane e preparata possa
rappresentare un segno di positivo rinnovamento per tutta la città o se vogliamo
di rivincita per tutte quelle donne che come me credono nell’uguaglianza e nella
parità dei diritti. Privarci delle donne significa tornare indietro, e quindi
dirigersi verso una politica e una cultura sterile che non potrà mai migliorare.
Gli uomini fanno le promesse ma sono le donne che da sempre le concretizzano,
non fermiamoci all’apparenza guardiamo oltre. Ritengo che il ruolo di
consigliere comunale debba essere finalizzato a tale progettualità e non ad
utilizzare il consenso elettorale basato sulle false promesse per arrivare in
Comune e perdere il contatto con la realtà territoriale. E’ in questa direzione
che finalizzerò il mio impegno, con spirito di servizio e senza perdere le
radici di appartenenza ad un territorio che, come tutta la Città, ha bisogno di
un radicale cambiamento.
Vittoria Migliozzi
Candidata al Consiglio Comunale Lista “Forza Terracina”


Chiusura oggi venerdì 13 alle 21 al ristorante albergo Corona pero il candidato
a sindaco Edis Mazzucco, sostenuto da Alleanza di centro e la civica Moderati
per Mazzucco.
Accanto al candidato a sindaco Mazzucco, che ricordiamo è stato
già primo cittadino di Terracina dall’89 al ’92, vi sarà l’onorevole Francesco
Pionati, che ha creato all’interno del Parlamento il gruppo di Iniziativa
responsabile che sostiene Berlusconi, e che aveva già aperto tre settimane fa la
campgna elettorale del suo referente a Terracina. “Il candidato Mazzucco è
all’interno del Pdl – aveva sostenuto l’onorevole Pionati – a Terracina c’è
questa anomalia, ma Edis resta il candidato più credibile, per capacità
amministrativa e per spessore umano. Perché la gente di Terracina dovrebbe
votare Mazzucco? Perché Edis renderà la vita facile ai terracinesi”. Ma a pochi
giorni dal voto Edis Mazzucco ha anche incassato l’appoggio di un’altra forza di
governo, il sostegno del partito Forza del Sud, il partito del sottosegretario
Gianfranco Miccichè. Infatti, domani, ultimo giorno utile per la campagna
elettorale, sarà presente alla classica festa di chiusura anche l’onorevole
Roberto Centaro, siciliano, di professione magistrato, vicepresidente della
Commissione permanente di giustizia, fortemente impegnato nella lotta alla
criminalità organizzata e sulla riforma della giustizia nonché strenuo paladino
della legalità. “Non è certo un caso che un uomo dello spessore di Centaro venga
a chiudere la campagna a Terracina qui da noi -ha detto il candidato Mazzucco-.
Il tema della legalità e della lotta alla criminalità è molto sentito da noi qui
a Terracina. La presenza dell’onorevole Centaro testimonia inoltre come venga
riconosciuto a livello nazionale come io sia un uomo del Pdl”. Il candidato a
sindaco Mazzucco ribadirà anche il Patto coi terracinesi, sottoscritto una
settimana fa, secondo cui in caso di elezione a sindaco in soli 100 giorni
prenderà l’impegno di realizzare determinati punti, pena le dimissioni
immediate. Tra i punti fondamentali da realizzare entro i primi 100 giorni:
cambio della dirigenza all’interno della macchina amministrativa comunale;
scioglimento della inefficiente Terracina Ambiente; istituzione di una
commissione di 3 esperti per comprendere finalmente l’entità del buco economico
del Comune; scioglimento dell’Azienda speciale, che è un carrozzone con le
sembianze dell’assumificio, che indebita ancora di più e inutilmente
l’Amministrazione; istituzione di un tavolo tecnico del turismo, una voce
fondamentale per la vita della città; rilancio del comparto agricolo attraverso
un Tavolo verde con consolidamento dei marchi made in Terracina attraverso
promozione dei prodotti con la formula del km 0; potenziamento dell’area
portuale, della darsena fluviale e dell’attività della pesca con realizzazione
di infrastrutture.


Bennato, il candidato di chi non vuole votare
Andrea Bennato il candidato di chi non vuole votare, capolista del partito
Alleanza di Centro un gruppo formato da 18 nuovi volti, pronti ad iniziare un
progetto per cambiare Terracina, ringraziamo il candidato a sindaco Edis
Mazzucco che non ha inserito volti già noti alla politica. Io intendo
rappresentare tutti coloro che delusi dalla politica non intendono più votare
una classe politica sempre più distante dalla società civile. Chi voterà Benny
esprimerà il voto di dissenso verso la politica politicante, perchè il non voto
è un favore alle Lobbyes del potere. Chi ha deciso il non voto rinuncia a
combattere per la propria città, e come se rinunciasse al decoro del proprio
condominio. Il 13 concluderò la mia campagna elettorale presso l’albergo Corona
dove sono tutti invitati a festeggiare l’inizio del cambiamento. Noi ci
batteremo principalmente nel risveglio del Turismo creando una spiaggia per i 4
zampe, dei parchi creati e curati per gli animali con i gruppi cinofili,
sistemare e creare parchi per i bambini, sicurezza e tutela dell’ambiente,
consulenza e aiuto al sociale Io ci credo e TU?

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Lettera aperta ai candidati per la elezione a sindaco del Comune di Terracina
Ai canditati per la elezione a Sindaco del Comune di Terracina:
* Fabio Caiazzo
* Vincenzo Coccia
* Edis Mazzucco
* Gianni Percoco
* Nicola Procaccini
* Gianfranco Scissione
* Domenico Zappone
* Alla stampa

Oggetto: Per il nostro ambiente, per i nostri beni comuni, per la qualità della
nostra vita e per quella delle generazioni future: Terracina città sostenibile.
Agenda 21. Le cose da fare nel XXI secolo: la “Carta di Aalborg” per le Città
Europee Sostenibili, il Forum di Agenda 21 Locale e il Piano di Azione
Ambientale del Comune di Terracina.
Agenda 21 è il Piano di Azione dell’ONU per lo sviluppo sostenibile del XXI
secolo, approvato da 180 governi alla conferenza dell’ambiente e sviluppo di Rio
de Janeiro nel 1992. La “Carta di Aalborg” per le città europee sostenibili ha
individuato, sulla base del Piano di Azione dell’ONU, gli obiettivi ambientali
delle città e le ha impegnate a sviluppare politiche positive per l’attuazione
dei principi e delle azioni sostenibili indicate. L’Agenda 21 Locale costituisce
il processo partecipato, in ambito locale, finalizzato ad elaborare, in modo
condiviso, un piano di azioni e di progetti per l’attuazione della sostenibilità
ambientale, sociale ed economica della città e del territorio.
Nell’aprile del 2001 le Associazioni culturali cittadine firmarono e
pubblicarono il manifesto “Terracina Città Sostenibile” per promuovere
l’adesione del Comune di Terracina alla “Carta di Aalborg”. Nel marzo del 2003
il Consiglio Comunale di Terracina, con deliberazione n. 28/IV, aderì alla
“Carta di Aalborg” delle Città Europee Sostenibili. Nel novembre 2005 il
Consiglio Comunale di Terracina, con deliberazione n. 80/X, istituì il Forum di
Agenda 21 Locale di Terracina e approvò l’apposito regolamento di gestione. Nel
giugno 2007 il Consiglio Comunale di Terracina, con deliberazione n. 269,
approvò il progetto per l’operatività dei processi di Agenda 21 Locale e dei
programmi di sviluppo sostenibile della città, finalizzati alla certificazione
ambientale secondo il “Sistema EMAS”, istituito dal regolamento CEE 1836/1993.
Nell’ottobre 2007 il Consiglio Comunale di Terracina, con deliberazione n.
122/XXI, approvò il Rapporto sullo Stato dell’Ambiente e il Piano di Azione
Ambientale, finanziati dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare ed
elaborati in collaborazione con il Forum di Agenda 21 Locale di Terracina.

A seguito dell’approvazione del Piano di Azione Ambientale, il Forum di Agenda
21 Locale, sulla base dell’apposito regolamento, ha elaborato e presentato
all’Amministrazione Comunale di Terracina, negli ultimi tre anni e mezzo (2008-
2011), le proposte prioritarie di sostenibilità ambientale di seguito riportate:
1. Il Piano di attuazione dei progetti di certificazione ambientale, di
risparmio energetico, di efficienza energetica, di utilizzo delle fonti
rinnovabili e di assetto delle frequenze della telefonia mobile.
2. Il Piano di sviluppo e di gestione dei Rifiuti (potenziamento e attivazione
dell’impianto di “Morelle” per la polifunzionalità gestionale; raccolta
differenziata “porta a porta”; creazione isole ecologiche previste; programma di
riduzione dei rifiuti; monitoraggio ed eliminazione delle discariche abusive sul
territorio, ecc.) al fine di rendere efficiente il servizio, abbattere i costi
sullo stesso e sulla relativa tassa e migliorare la qualità igienica e
ambientale della città.
3. Il Piano generale di tutela, di sviluppo e di gestione del verde pubblico
urbano e delle aree protette territoriali (l’ambiente marino con la fascia
litoranea di Posidonia, il paessaggio agrario della pianura bonificata, i
monumenti naturali collinari di Campo Soriano, Monte S. Angelo, Monte Leano, S.
Stefano ecc.).
4. Il Piano generale per la mobilità urbana sostenibile, integrata e intermodale
con l’incentivazione del trasporto pubblico e il contenimento di quello privato.
5. Il Piano generale per la tutela, il risanamento e il risparmio delle risorse
idriche (depurazione, allacci, sanificazione, inversione, ecc.); per la tutela e
la valorizzazione del sistema idrografico (i fiumi Linea Pio, Portatore, Sisto,
Ufente, Amaseno, Mortacino, ecc., come corridoi ecologici territoriali); per la
tutela e la valorizzazione del fronte marino (l’assegnazione della “Bandiera
Blu” per le spiagge e gli approdi secondo i criteri della Federazione Europea
per l’Educazione Ambientale/FEE).
6. Il Piano generale per la tutela, la valorizzazione e la gestione dei beni
culturali e per lo sviluppo del sistema integrato delle strutture, degli spazi,
dei servizi e delle attività per la cultura legato al riconoscimento di
“Terracina Città d’Arte”.
7. Le indicazioni per una nuova pianificazione e progettazione urbanistico-
territoriale sostenibile e partecipata, fondata sulla tutela del paesaggio e
dell’identità culturale e fisica dei luoghi e sulla garanzia degli interessi
collettivi della città e del territorio, in quanto beni comuni e non merce di
contrattazione e di consumo.
8. Il Piano di sviluppo e di gestione del sistema integrato delle strutture, dei
servizi e delle attività del turismo alternativo, permanente e sostenibile
(naturalistico, culturale, sociale, convegnistico, enogastronomico, scolastico,
religioso, ecc.).
9. Il Piano di tutela, di valorizzazione, di promozione e di gestione delle
vocazioni economico-produttive e sostenibili del territorio e dei suoi prodotti
autoctoni di alta qualità certificata con marchi DOC, DOP, IGP ecc., attraverso
la realizzazione degli itinerari previsti dalla apposita legge regionale (“la
strada del vino”, “la strada dell’olio”, “la strada del formaggio”, “la strada
del pesce”, ecc.).
10. L’istituzione di un apposito Dipartimento per l’Ambiente, il Territorio e il
Mare, di valenza tecnico-amministrativa e gestionale, quale diretto strumento
operativo della competenza all’ambiente, di valenza politico-amministrativa,
ambedue quale interfaccia delle similari competenze regionali, nazionali ed
europee.
Tali proposte, con l’eccezione di alcuni occasionali e parziali provvedimenti,
non sono state recepite ed approvate dall’Amministrazione Comunale uscente, che
pure ne aveva la responsabilità esecutiva, secondo quanto stabilito, con
approvazione unanime, dal Consiglio Comunale, soprattutto a causa delle diverse
crisi di governo intervenute nel periodo interessato. Queste ultime, infatti,
hanno portato non soltanto alla sostituzione di ben quattro assessori
all’Ambiente, all’alternanza dei dirigenti responsabili e a periodi di totale
assenza della competenza ambientale, ma hanno soprattutto comportato la perdita
di ingenti finanziamenti regionali, statali ed europei per i progetti ambientali
di sostenibilità presentati dagli enti territoriali aderenti alla “Carta di
Aalborg” e che avevano approvato il Piano di Azione Ambientale attraverso il
Forum di Agenda 21 Locale in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente
(soltanto la Regine Lazio, nell’ultimo triennio, ha erogato per le politiche
ambientali sostenibili oltre 100 milioni di euro di cui nulla è arrivato a
Terracina).
Il Piano di Azione Ambientale per lo sviluppo sostenibile della città e del
territorio del Comune di Terracina e le proposte prioritarie elaborate dal Forum
di Agenda 21 Locale attendono ancora, pertanto, di essere pienamente attuate.
Le elezioni per il Sindaco e il Consiglio Comunale del 15 e 16 maggio prossimi,
costituiscono dunque un significativo appuntamento per affermare e rilanciare
l’importanza strategica delle politiche ambientali per la sostenibilità nella
nostra città.
Il Forum di Agenda 21 Locale del Comune di Terracina ha quindi ritenuto
opportuno ricordare non soltanto la necessità di non disperdere il proficuo
lavoro svolto sinora ed i significativi risultati raggiunti, ma anche
l’opportunità e la grande utilità di continuare nell’impegno intrapreso, con il
concorso di tutti i soggetti interessati, per la predisposizione degli strumenti
previsti e finalizzati ad attuare il Piano di Azione Ambientale e lo sviluppo
sostenibile di Terracina.
Siamo certi che i canditati a Sindaco e a Consigliere Comunale vorranno assumere
l’impegno ad operare positivamente per l’Ambiente e per il miglioramento della
qualità della vita e della salute di tutti i cittadini della nostra città e di
quelli che verranno nelle prossime generazioni.
Ringraziandovi per la vostra attenzione e augurandovi un proficuo lavoro per il
vostro futuro impegno istituzionale, porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Il segretario
Sergio Gianforchetti
Il presidente
Emilio Selvaggi


Bernardi, PD: lettera aperta, a proposito delle “malefatte” del centrodestra
seconda parte – Antonio Bernardi

SERVIZI SOCIALI
Dopo aver costituito un carrozzone clientelare, quale L’azienda Speciale, il
comune di Terracina ha di fatto smantellato la politica sociale a Terracina,
mandando ,oltretutto, fallito le cooperative sociali, alle quali, nonostante i
decreti ingiuntivi, deve ancora pagare alle stesse ben circa 8 milioni di euro.
Inoltre, oltre ad aver ridotto, e in alcuni casi aboliti i servizi ai minori,
alle famiglie, agli anziani, ai disabili ed eliminata l’assistenza domiciliare.
Inoltre, l’amministrazione comunale sta trattenendo, senza distribuirli agli
aventi diritti, anche i seguenti finanziamenti concessi dalla regione Lazio:

* CONTRIBUTI DEL BONUS BEBE: Un contributo economico per aiutare le neomamme e i
neopapà residenti nel Lazio a sostenere le spese da affrontare con l’arrivo dei
figli;
* AFFITTI: contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione,
concessi dalla regione Lazio di circa 145.000,00 euro concessi negli anni 2009 e
nel 2011;
* CONTRIBUTI MADRE NUBILI;
* CONTRIBUTI UNA TANTUM PER LE FAMIGLIE BISOGNOSE;
* CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE AFFIDATARIE;
* CONTRIBUTI CASE FAMIGLIE E CENTRO DIURNO PER MINORI.
E’ dire che l’A.C. e l’Azienda speciale, trattenendo i finanziamenti, commettono
reato di appropriazione indebita. Una vergogna!!!!! PROBLEMA GIOVANI
Nel mese di novembre del 2008, viene portato in consiglio comunale un ordine del
giorno del gruppo consiliare del PD sul problema giovanile a Terracina.
Purtroppo, il consiglio comunale con 13 voti contrari e 11 favorevoli, senza
alcuna motivazione valida, non approva l’ordine del giorno del gruppo del PD. La
conseguenza, Il problema giovanile a Terracina è rimasto un problema irrisolto.
ALTRE PROBLEMI NON RISOLTI E PEGGIOTATI: CIMITERI -loculi esauriti, quelli che
attualmente vengono consegnati sono vecchi e fatti pagare come nuovi,
speculazione anche sui morti. PERDITA DI FINANZIAMENTI REGIONALI PER INCAPACITA’
A REDIGERE I PROGETTI, QUALI:
* PARCHEGGIO IN VIA POSTERULA ( Da pagare, oltretutto, una penalità di 600 mila
euro);
* PARCHEGGIO MONTUNO: Lavori iniziati e poi interrotti a seguito della
contestazione dei cittadini, associazioni e del Partito Democratico, anche qui a
danno dei cittadini, bisognerà pagare centinaia di milioni di euro di penalità;
* CHIESA S.S. SALVATORE: si sono persi i finanziamenti regionali;
* PISCINA SAN MARTINO: finanziamento concesso nel 2004, la piscina doveva essere
realizzata dal 2006, a tutt’oggi, l’impianto natatorio non è stato ancora
realizzato.


Terracina Non solo dipendenza da alcol e stupefacenti. La struttura sta curando
anche un altro tipo di malattia

Ossessionate dal gioco. Quattro donne in cura al Sert
Si chiama Ser.T. e sta per Servizio Tossicodipendenze, ma ormai un tale nome si
sta facendo stretto, inadatto ad esprimere la nuova realtà, che si sta
registrando in città. Droga, ma non solo. C’è l’alcol a costituire un’altra
piaga sociale e, come se non bastasse, è arrivata anche la mania del gioco
d’azzardo. Siamo alle prime vittime accertate (e curate). «Non più Ser.T. ma
Ser.D.» corregge il dott. Nazzareno Lampasi, direttore del distretto sanitario 4
Terracina-Fondi. Vecchie e nuove dipendenze. Tra queste ultime si sta facendo
largo la febbre da gioco. Basta entrare in una ricevitoria per vedere come il
contagio sia diffuso. «E’ l’unico settore che non è attraversato dalla crisi.
L’offerta che viene proposta è variegata e tagliata per tutte le esigenze.
Capita anche che ai giochi tradizionali se ne aggiungano molti altri, come è
avvenuto per il lotto in crisi. Il boom – illustra Marco Mastracco, titolare di
una storica ricevitoria in piazza Buozzi – lo stanno avendo le slot machine, ma
per il resto non ravviso niente di maniacale. Quello che vedo come una piaga è
la partecipazione dei minori. Ci sono addirittura genitori che invogliano i loro
figli a giocare». Il milionario, il superenalotto, 10 e lotto, gratta e vinci:
di tutto, di più. Ad essere soggiogati dal tira-tira sembrano essere soprattutto
le donne. Non è un caso che siano proprio 4 rappresentati del gentil sesso, dai
50 anni in su, le prime pazienti del Ser.T. «Le donne hanno più tempo da
dedicare al gioco» spiega Mastracco. Approfondisce l’analisi la dott.ssa Maria
Paola Giardino, responsabile del Ser.T.:ìPer le casalinghe è la solitudine a
fare da molla. E’ un modo per evadere. E si può arrivare alla malattia. Ci sono
i familiari ad accompagnare i loro congiunti al Ser.T., come è stato il caso del
giovane che ha spinto la zia a farsi curare, dal momento che stava dilapitando
le sue rendite. Ci sono i medici di base a segnalare i casi». Caso emblematico
quella di una tizia che da una grossa vincita all’enalotto è stata trascinata a
giocare per 10 anni, senza raccogliere altro che perdite. Secondo la dott.ssa
Giardino «la curiosità induce a provare e un’eventuale vincita costituisce un
rinforzo». Ma la storia di un giocatore non è dissimile a quello di molti altri:
alla fine, i conti sono sempre in perdita. Non si salvano i bilanci familiari,
non ne escono indenni i rapporti coniugali, non ne guadagna persino la salute.
Ancora la responsabile del Ser.T.: «Le vittime vivono una condizione di vergogna
e di colpa. Non vogliono far sapere nulla ai familiari, ai quali spesso devono
anche giustificare la mancanza di soldi in cassa. Hanno paura di essere
scoperti. Subiscono una crisi d’ansia. Hanno timore di non godere più della
fiducia dei loro congiunti. Lo sbocco può essere l’alcol e, quando i debiti li
stanno sommergendo, ricorrono anche ai maghi per consiglio».


Federalberghi-Latina: Codice del Turismo “una proposta che accogliamo con favore
“Il Codice del Turismo, varato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri, che
sottoporremo all’esame degli organi federali a Roma il prossimo 17 maggio, si
presta per il comparto alberghiero ad una prima favorevole valutazione”.
È
questo il commento della Federalberghi. Eravamo e siamo ancora fortemente
preoccupati per un altro inizio stagione nel quadro della improvvisazione e
della confusione. Ci troviamo da anni a combattere abusi e irregolarità di ogni
genere che non danno una buona immagine della nostra offerta e rappresentano un
vero problema per gli operatori in regola che rispettano rigorosamente le
normative. Siamo ormai abituati a trovarci ad inizio stagione,per giunta sempre
più breve; un assalto di attività improvvisate raramente in regola che occupano
spazi e servizi, vendono e somministrano di tutto. Finalmente si intravede una
risoluzione di questo problema che non subisce solo Terracina ma l’intera
Provincia. Noi come Federalberghi non siamo contrari a nuovi insediamenti e
aperture di attività nei nostri settori, oggi sempre più accessibili da una
serie, appunto, di normative concessorie, ma che abbiano le carte in regola e le
autorizzazioni rigorosamente rilasciate siano rispettose delle norme di leggi
vigenti. Non più improvvisazioni e privilegi, e del “a chi si e a chi no”.
“Grande apprezzamento per quanto riguarda gli aspetti di semplificazione
amministrativa, qualche preoccupazione per la possibilità di un uso strumentale
della nuova normativa da parte soprattutto di operatori che di professionalità
in ambito turistico ne hanno ben poca. “Infatti – prosegue la Federalberghi- il
Codice del Turismo, fortemente voluto dal Ministro Brambilla, da un lato
registra una più che positiva evoluzione del mercato come nel caso del servizio
di ristorazione negli alberghi per i clienti non alloggiati, che viene sottratto
ad anacronistici vincoli burocratici, dall’altro eccede ad esempio nella
definizione delle tipologie di attività ricettive che ove non adeguatamente
disciplinate rischia di innescare forme di distorsione del mercato. “Sul sistema
di rating, infine, della qualità dei servizi alberghieri in relazione al sistema
di classificazione a stelle, tutto ancora da regolamentare, -conclude
Federalberghi- è prematura ogni valutazione in quanto ci aspettiamo che il
Ministro apra da subito un tavolo di confronto al quale siamo pronti a fornire
un importante contributo avendo già la nostra Organizzazione elaborato uno
specifico ed analitico studio che tiene adeguatamente conto del sistema
nazionale di classificazione a stelle a suo tempo condiviso anche dalle
Regioni”. Il settore Turismo si è troppo frastagliato, troppe le tipologie di
attività ricettive alle quali vanno aggiunte una miriadi di seconde e terze case
che catturano senza oneri una percentuale significativa di turisti. Una
concorrenza troppo forte che non va eliminata ma regolarizzata, come vanno
seguite bene nel rispetto delle normative le attività dell’Agriturismo e degli
“Alberghi diffusi”.
IL PRESIDENTE
Enzo Grossi


Filiera di governo e tra governo e università per rilanciare la sanità pontina.
La ricetta è sempre la stessa ma questa volta il tema è cruciale: la sanità. Lo
si è affrontato lunedì scorso nel seminario organizzato dal Pdl al l’hotel
Mediterraneo. A presenziare, oltre al candidato sindaco del Pdl Nicola
Procaccini, il direttore generale della Asl Renato Sponzilli, il Magnifico
Rettore dell’università La Sapienza di Roma Luigi Frati e il ministro della
Salute Ferruccio Fazio. Ad aprire i lavori, Roberto Palmacci, uomo del settore
candidato con Procaccini. Il primo punto è stato affrontato proprio da Frati,
ovvero il rapporto tra ospedale e università, definendo il decentramento operato
a Terracina e Latina «uno dei pochi esempi di sanità disegnata sugli utenti».
«Valuteremo – ha aggiunto – cosa si può fare di più ma è certo – ha continuato –
che per noi il decentramento è una cosa seria». Buona pratica, l’esperi – mento
fatto a Pomezia tra il ministero della Gioventù e l’uni – versità per:
«avvicinare i giovani laureati alle aziende, un progetto ritenuto uno dei più
importanti d’Italia». Frati ha anche parlato di università telematica, che
«favorirà un ulteriore ampliamento dei servizi» con l’istituzione di diverse
postazioni al Fiorini. L’ospedale «è un modello che funziona e che deve creare
un rapporto più sinergico tra realtà ospedaliera e università». Di Asl in salute
ha parlato anche il direttore Sponzilli, che ha parlato di una situazione
economica «in salute» rilevando però «una sofferenza nel piano industriale, a
causa di ricoveri inappropriati». Sponzilli ha anche ipotizzato di destinare il
vecchio ospedale «la cui proprietà è stata ormai definitivamente assegnata alla
Asl, ai campus universitari». Prima di lasciare la parola al ministro Nicola
Procaccini ha ribadito le potenzialità «della filiera che stiamo mettendo in
atto, di cui la campagna elettorale è un banco di prova”. Dal «potenziamento
della risposta» all’«ampliamen – to della specialistica», passando per
«l’integrazione dei presidi aziendali» e la «suddivisione delle aree di
assistenza in base all’intensità clinica», Procaccini ha messo l’accento sul
«potenziamento di strutture di Day Hospital e di assistenza domiciliare »
richiamando il ministro a porre particolare attenzione «all’Emergenza, con il
potenziamento delle ambulanze», Mentre più prudente si è mostrato sul l’ipotesi
del punto nascite «possibile ma meno indispensabile della necessità di salvare
vite umane». Tesi condivida dal ministro Fazio, che oltre a garantire «il
massimo appoggio del governo » ha disegnato una sanità «non più impostata sui
grandi ospedali ma su una maggiore integrazione con il territorio». A tal
proposito «Terracina può trasformarsi in un vero e proprio laboratorio in cui
sperimentare nuovi modelli, con la divisione in settori tra i codici bianchi e
verdi da quelli gialli e rossi» in modo da «non creare file nei Pronto soccorso,
problema sentito soprattutto nelle città balneari». Altra novità, una norma a
cui sta lavorando il Ministero «che toglierà il blocco del turnover» e
consentirà di apportare più personale anche al «Fiorini». «Sicuramente – ha
concluso Fazio – avete una strada aperta per interagire con il governo, e invito
sin da subito a prendere contatto con noi, per cominciare».
Diego Roma

Camion furgonato dato alle fiamme la notte scorsa Il proprietario è un noto imprenditore edile.
Un attentato in trasferta. Così potrebbe essere catalogato l’incendio di un
camion furgonato avvenuto l’altra notte in via Toscana. Proprietario del mezzo
d’opera in questione è il 50enne D.G., che abita a Terracina, ma ha la sua
attività di imprenditore edile a Sonnino. «Erano all’incirca le 23,00 – racconta
R.P. , un abitante della zona in cui si è verificato l’episodio criminoso -
quando ho sentito un boato. Mia moglie subito dopo ha visto levarsi le fiamme.
Dopo una ventina di minuti si sono sentite due esplosioni, forse erano scoppiati
i pneumatici. Abbiamo avuto paura che l’incendio dal mezzo parcheggiato potesse
estendersi anche alla mia palazzina, posta proprio sull’altro lato della strada.
E’ stato così che in città è tornata a diffondersi di nuovo la sindrome dei
roghi notturni. Un letargo, quello dei piromani, durato quasi tre mesi. La
vittima, in questo caso, è stato un sonninese e il raid rimanderebbe
all’attività economica, che la sua ditta Appia Costruzioni srl svolge nel paese
ausono. Come dire che non bastavano gli attentati incendiari fatti in casa.
Adesso Terracina è arrivata anche ad importarli dai paesi vicini. Ben poco hanno
potuto fare i vigili del fuoco per salvare l’automezzo. La parte anteriore della
cabina era andata completamente distrutta. Indaga la Polizia di Stato.
L’imprenditore a quanto pare non avrebbe mai ricevuto minacce. Gli uomini del
commissariato stanno comunque effettuando i rilievi necessari per determinare
l’origine (certa)
Ercole Bersani


“Vogliamo sostenere un settore importante e trainante come quello agricolo ed
essere vicini alle cooperative per i processi di sburocratizzazione”.
Lo ha
detto la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che nel corso di un
evento elettorale per il candidato sindaco di Terracina della lista Città Nuove,
Gianfranco Sciscione, ha incontrato nello stabilimento della cooperativa
Eurocirce alcuni rappresentanti delle cooperative agricole del Pontino. “Per
loro – ha aggiunto – è più complesso avere a che fare con le tante norme di
questo Paese. Li aiuteremo – ha concluso – e studieremo assieme a loro un
percorso di formazione di figure che in agricoltura sono purtroppo ormai
assenti”.


«Ogni 3 minuti sparisce un’azienda agricola. Un ritmo folle, che rappresenta il
fallimento di un modello, che va rivisto tenendo in considerazione il sistema di
aiuti, le piccole aziende agricole, la biodiversità dei prodotti coltivati e il
rispetto dell’ambien – te». Secondo Giuseppe Carrabs, indipendente dei Verdi che
ha deciso di candidarsi nella lista del Partito democratico, è arrivato il
momento cominci a ripensare il modello di sostegno al settore portante
dell’economia pontina. «L’agricoltura – sottolinea Carrabs – non va considerata
con un approccio produttivistico. Un’azienda non acquista valore quando produce
tanto, bensì quando presidia il territorio». Secondo l’espo – nente dei Verdi
c’è però da colmare l’abisso tra chi decide e gli operatori del settore.
L’esempio più lampante e la Pac – la Politica agricola comunitaria, che entrerà
in vigore nel 2014 determinando gravi ingiustizie nei confronti degli
agricoltori e tutto a favore dei produttori e della grande distribuzione.
Qualche numero per capire: proprio sulla base della Pac, l’80 per cento delle
risorse europee destinate all’agricoltura (55 miliardi di euro all’anno)
finiscono nelle tasche del 20% dei produttori e in Italia a beneficiare del 28%
dei finanziamenti europei è lo 0,4% delle aziende agricole. Ma c’è chi si è
opposto e continua a garantire il proprio impegno contro queste sperequazioni.
«Grazie alla politica dei Verdi Europei – dichiara Carrabs – possiamo avere un
impatto importante. Come le scelte alle elezioni amministrative determineranno
importanti cambiamenti anche a livello locale per Terracina, dove è stato deciso
altrove, lontano dalle persone interessate, il candidato del Pdl». Secondo
l’esponente dei Verdi questa volta le opportunità di un cambiamento sono
concrete: «sono fortemente convinto che in un momento politico così complesso
sia fondamentale mettere al servizio dall’intera città la mia decennale
esperienza, acquisita in questi anni di attività sul territorio, il mio impegno,
la mia serietà ed onestà personale ed il desiderio di credere che le cose
possano cambiare. Sono convinto che molti condividano questo mio pensiero ed
abbiano voglia di credere che ciò possa accadere riappropiandosi della voglia di
votare e partecipare».


Si fa presto a dire lotta alla criminalità. Troppo presto se tre anni non sono
bastati per trovare poche migliaia di euro e mettere a norma la sala
intercettazioni che si trova presso il tribunale di Terracina. Uno scandalo nel
suo piccolo della mala gestione gestione della giustizia. La sala ascolto è
stata chiusa perché, a seguito di alcuni sopralluoghi compiuti dagli ispettori
dell’Asl e dei vigili del fuoco, è risultata inagibile perché non a norma
rispetto alla 626, la legge sulla sicurezza sui posti di lavoro. In particolare,
per la riapertura della struttura, sarebbe necessario soltanto fare alcuni
adeguamenti all’impianto elettrico. Tutto qui. Un intervento che potrebbe
non superare le 3 mila euro. Quisquilie insomma, ma che a giudicare dal tempo
finora trascorso dalla chiusura della sala intercettazioni rappresentano un
ostacolo insormontabile. E in attesa che l’ente di competenza, il Comune di
Terracina che è proprietario dello stabile di via Appia, trovi tempo e soldi per
risolvere l’arcano, di tempo e soldi se ne stanno spendendo a iosa per sopperire
alla mancanza. Per effettuare le intercettazioni, infatti, polizia e carabinieri
di Terracina, ma anche dei Comuni limitrofi, sono costretti a migrare a Latina,
dove il carico di lavoro è già considerevole. Missioni in trasferta che portano
via non poche risorse finanziarie, per la benzina soprattutto, senza contare la
perdita di tempo. Davvero un peccato se si considera che la sala intercettazioni
del tribunale di Terracina è dotata di tutta la strumentazione necessaria per
gli ascolti. Ed è superfluo ricordare quanto sia il ruolo assolutamente primario
che le intercettazioni telefoniche e ambientali rivestono nelle tipologie di
indagini più disparate, dallo spaccio di droga all’usura. Reati dietro i
quali spesso, proprio grazie alle intercettazioni, emergono situazioni ancora
più inquietanti legate alla criminalità organizzata ben radicata da queste
parti. Eppure, nonostante questo, in tre anni non si è riusciti a venire a capo
di un problema di ordinaria amministrazione.
Pierfederico Pernarella


Il sostegno di Angela Birindelli al programma per l’agricoltura di Procaccini
Semplificazione amministrativa, investimenti in tecnologia e promozione dei
prodotti tipici: sono questi i punti chiave del programma di Nicola Procaccini
per l’agricoltura, che ieri ha ricevuto la visita dell’assessore regionale
Angela Birindelli ed è tornato con lei ad incontrare le cooperative agricole di
Terracina.
“Ho costatato con molto piacere che il programma elettorale di Nicola abbia
dedicato un intero paragrafo al nostro settore – ha detto la Birindelli agli
imprenditori presenti nella sede dell’Agrimpex – nel quale sono perfettamente
rispettate tutte le linee di indirizzo dell’amministrazione regionale”.
Diversi sono stati, infatti, gli interventi messi in atto nell’ultimo anno per
agevolare i coltivatori nell’accesso al Piano Sociale Rurale: “Uno strumento
prezioso, in tempi di crisi come quello attuale, che permette di accedere ai
fondi europei e che finora era rimasto pressoché inutilizzato – ha riferito
l’assessore – Noi siamo riusciti a far stanziare 73 milioni di euro in 6 mesi,
contro i 72 dei 3 anni precedenti, proprio grazie alla semplificazione delle
procedure burocratiche”.
La valorizzazione dei prodotti agricoli e forestali è oggetto, invece, della
misura 123 e offre un concreto sostegno alle cooperative e alle piccole e medie
imprese, con un investimento di oltre 15 milioni di euro a favore
dell’innovazione.
“L’agricoltura è per il Lazio, come per Terracina, una fonte privilegiata di
reddito, ma la sua offerta arriva sul mercato in maniera molto frammentata e
quindi poco competitiva” ha precisato l’assessore regionale alle Politiche
agricole e di valorizzazione dei prodotti tipici. “Il nostro obiettivo è puntare
sulla qualità dei nostri prodotti e fare in modo che essi siano conosciuti e
apprezzati fuori dai confini regionali e nazionali. Per fare questo non basta la
partecipazione a fiere e sagre, ma bisogna lavorare alla creazione di un vero e
proprio brand Made in Lazio”. A tal proposito è già pronto il progetto per il
conferimento di un marchio di qualità che certifica la tracciabilità dei
prodotti, dall’origine alla trasformazione.
“La nostra agricoltura deve riuscire a esprimere la sua identità – ha concluso
Angela Birindelli – garanzia di qualità e forte legame con il territorio,
connubio di tradizione e innovazione”.
“Noi lo faremo incentivando le produzioni tipiche, premiando l’agricoltura
biologica e a basso impatto ambientale, investendo in tecnologia e formazione
continua degli operatori, costruendo percorsi enogastronomici con finalità
turistiche e valorizzando il mondo agricolo non solo come comparto economico, ma
soprattutto come scuola di vita in cui i giovani cittadini possano imparare
l’amore per la propria terra, il valore della tradizione e del senso di
appartenenza alla comunità” ha promesso Nicola Procaccini.


Forza del Sud sostiene Antonio Edis Mazzucco
“Tutti i candidati di centrodestra sono sostenuti da parlamentari e presidenti
di Regione. Come lo spiega questo Procaccini?”
A pochi giorni dal voto il candidato a sindaco Edis Mazzucco, sostenuto da
Alleanza di centro e la civica Moderati per Mazzucco, guadagna l’appoggio del
partito Forza del Sud, un altro partito che ruota comunque all’interno della
coalizione che sostiene Berlusconi al Parlamento. Infatti, il giorno 13, ultimo
utile per la campagna elettorale, sarà presente alla classica festa di chiusura
che si terrà presso il ristorante albergo Corona a San Vito Roberto Centaro,
siciliano di Siracusa, nato nel 1953, di professione magistrato, vicepresidente
della Commissione permanente di giustizia, fortemente impegnato nella lotta alla
criminalità organizzata e sulla riforma della giustizia nonché strenuo paladino
della legalità. “Non è certo un caso che un uomo dello spessore di Centaro venga
a chiudere la campagna a Terracina qui da noi -ha detto il candidato Mazzucco-.
Il tema della legalità e della lotta alla criminalità è molto sentito da noi qui
a Terracina. La presenza dell’onorevole Centaro testimonia inoltre come venga
riconosciuto a livello nazionale come io sia un uomo del Pdl: infatti se con
l’on. Francesco Pionati c’è stata la benedizione due settimane fa oggi ecco che
essa avviene con Forza del Sud”. Infatti, si ricorderà che l’on. Pionati ha
creato all’interno del Parlamento il gruppo di Iniziativa responsabile che
sostiene Berlusconi e che quindi rientra di diritto all’interno della coalizione
di governo, “segno questo che testimonia ancor di più di quanto il centrodestra
a Terracina sia frantumato -ha sottolineato Mazzucco- infatti, oggi è diviso in
4 tronconi, col giovane Procaccini scortato da tutti i consiglieri e assessori
uscenti facenti parte della giunta Nardi, l’editore Sciscione che ha ricevuto
l’appoggio diretto della governatrice Polverini e Percoco, ex Udc in quota a
Nuova Area. Segno che testimonia il forte mal di pancia del centrodestra locale
per la scelta calata dall’alto sul nome di Procaccini che è un segno di
continuità nel governo Nardi, governo che ha portato alla rovina una splendida
città come Terracina. Purtroppo di questo non hanno tenuto conto i vertici del
Pdl della provincia pontina, perché da noi contano più le caste che gli uomini e
i programmi: perché allora Procaccini e i suoi non spiegano alla gente che una
donna dello spessore della Polverini, presidente della Regione Lazio non lo
appoggia, e perché il presidente della Commissione finanze del governo
Berlusconi On. Gianfranco Conte non lo sostiene, e perché due onorevoli
parlamentari di lungo corso e di provata capacità e lungimiranza come l’on.
Pionati e Centaro sostengono me e non lui? Lo spieghi alla gente, lo spieghi a
Terracina tutta”.



Procaccini: gli eventi per la chiusura della campagna elettorale
Giovedì 12 maggio prevista una telefonata di Silvio Berlusconi a Procaccini
Anche il Presidente del Consiglio scende in campo per Nicola Procaccini Sindaco.
L’intervento di Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico, è assicurato
intorno alle ore 20:00 di giovedì 12 maggio, in occasione della grande festa ‘Il
Borgo cambia’ in programma a Borgo Hermada, Piazza IV Novembre. L’arena politica
ospiterà, tra gli altri, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e
l’Innovazione Renato Brunetta, l’on. Fabio Rampelli e il Presidente della
Provincia di Latina Armando Cusani. Musica, immagini e parole é il filo
conduttore dell’evento ‘Terracina cambia’, organizzato a Piazza Garibaldi
venerdì 13 maggio dalle ore 20:30 per la chiusura della campagna elettorale.
Ospiti d’onore saranno il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, il Presidente
dei senatori del Popolo della Libertà Maurizio Gasparri e il vicepresidente
della Commissione Europea Antonio Tajani, il senatore Claudio Fazzone.

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Rifiuti, assunzioni «miracolose»
Integrati 8 netturbini stagionali a «chiamata diretta» nella Terracina Ambiente
Solo l’anno scorso era impensabile: netturbini stagionali assunti già nel mese
di aprile. Invece oggi, con la Terracina Ambiente in gestione controllata, può
avvenire. Almeno a giudicare dalle integrazioni di lavoratori temporanei operate
negli ultimi due mesi. Non si tratta di quei 13 o 14 netturbini stagionali
presenti per anni in una graduatoria e ora finalmente stabilizzati. Ma di altre
otto persone, che secondo i bene informati sarebbero stati impiegati per la
raccolta del cartone. Girano, insomma, con i camioncini a ritirare gli
imballaggi. Tutto normale, per carità. Eppure c’è chi non è del tutto convinto,
soprattutto su tempi e modalità delle assunzioni. E si chiede, intanto, come sia
possibile che d’un tratto quel personale stagionale che fino all’anno scorso
veniva assunto sì e no due mesi l’estate e con grande insistenza dei sindacati,
oggi inizia a lavorare in largo anticipo. Miracoli delle gestioni commissariali,
si dirà. Con i debiti «congelati», gli introiti anticipati da Equitalia che
entrano direttamente nelle casse della società, quasi quasi la Terracina
Ambiente sta vivendo il suo momento di gloria. Meritatissimo. Ma le perplessità
restano, sulla strana coincidenza che le assunzioni siano arrivate proprio alle
porte della campagna elettorale. E se così non fosse, restano comunque dubbi sul
metodo usato per le assunzioni. Perché se fino allo scorso anno il personale
stagionale è stato assunto seguendo una graduatoria con nomi, cognomi e
punteggio di ogni singolo lavoratore, questa volta invece, per gli 8 neoassunti,
sembrerebbe si sia optato per la «chiamata diretta». Sistema consentito, forse,
ma che nel caso di una società pubblicoprivata suscita domande. Chi ha scelto,
le otto persone da assumere, e secondo quali criteri? Un curriculum? Domande che
in giorni di infuocata campagna elettorale, in cui si fa un gran parlare di
trasparenza dichiarando guerra agli «assumifici » pesano il doppio. E allora
forse sarebbe bene capire cosa succede nella società che gestisce i rifiuti.
Dove da un po’ di tempo sembra che tutto sia diventato magicamente permesso,
fattibile e realizzabile. Ma è proprio così?
Diego Roma

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Ospedale ‘Fiorini’, non ci si accorda su quando far partire il nuovo condizionatore d’aria.
Una boccata d’aria fresca nell’ospedale ‘Alfredo Fiorini’ di Terracina. E’ solo
questione di tempo. Se soltanto ci si riuscisse a mettere d’accordo sull’orario
in cui collegare la corrente elettrica alla nuova centrale frigo, installata
oramai da mesi. Ebbene sì: manca solo questo passaggio per risolvere una volta
per tutte i disagi di caldo da sempre registrati nell’ospedale, eppure sembra un
ostacolo quasi impossibile da superare. Il fatto è che gli addetti ai lavori
ancora non sono riusciti a individuare una fascia oraria in cui si possa
realizzare questo benedetto collegamento, che, per ovvie ragioni, richiede di
togliere completamente il passaggio di corrente per tutta la sua durata.
Addirittura era stato proposto di farlo dalle 6 alle 7 del mattino, ma niente da
fare. La centrale frigo nuova di zecca è pronta a partire ma resta lì del tutto
scollegata. E, dunque, inutile. Intanto i primi disagi per le temperature che si
alzano cominciano a farsi sentire, soprattutto in camera operatoria, in
radiologia (esclusa la Tac) e nell’ambulatorio analisi. E’ ovvio che bisogna
trovare un orario in cui non si rechino danni all’attività dell’ospedale che
resterebbe senza alimentazione elettrica, ma almeno fino a ieri non era stato
possibile accordarsi sul momento più giusto. Tra le altre cose si tratterebbe di
un primo intervento di un ora e di un secondo di qualche ora da effettuare pochi
giorni dopo. Ma niente da fare, non si trova il momento giusto. Con
l’avvicinarsi della bella stagione il caldo all’interno del ‘Fiorini’ diventa
insopportabile, tanto che negli anni passati le lamentele di sanitari e utenti
sono arrivate numerose. Ci sono stati episodi di gente che si è sentita male,
soprattutto nei locali degli ambulatori a causa dei condizionatori d’aria
insufficenti. Era necessario sostituire la centrale frigo che adesso c’è, eppure
non viene messa in condizioni di funzionare. Sono giunte sollecitazioni a che si
riesca a trovare questo benedetto orario giusto per effettuare il collegamento.
Una situazione che ha del tragicomico, come spesso capita nella sanità pubblica.
Pubblicato da Rita Recchia

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Il vicepresidente di Fli Italo Bocchino, non c’era ma forse la serata non poteva
essere migliore.
Ieri all’hotel Torre del Sole il candidato sindaco di Fli Fabio
Caiazzo (sostenuto da Terracina per il Sociale e TerracinArte) ha dato ancora
una volta dimostrazione di avere un grande «appeal» tra la gente. Sala gremita,
musica dal vivo, personaggi dell’associazionismo, del volontariato, dello
sport ma anche tanta gente comune. L’istruttore di Taekwondo, storicamente
legato al percorso politico della destra di Gianfranco Fini, con i toni tipici
del «maestro » davanti agli allievi ha esordito: «La nostra è una campagna
elettorale tra la gente, senza sfilate di ministri che vengono a propinarci le
solite false promesse». Davanti all’onorevole Antonio Bonfiglio e al
coordinatore provinciale Claudio Barbaro, Caiazzo non si è risparmiato e ha
raccontato come è nata la sua discesa in campo. «Sono stato scelto da 20 circoli
e da numerose associazioni. Sono l’unico politico che può dire di non avere in
lista nessuno di coloro che hanno partecipato al disastro amministrativo». Poi
ha affrontato i temi a lui più cari: turismo, servizi sociali e cultura.
«Dobbiamo prendere la Bandiera blu, non deve prenderci in giro Armando Cusani,
che ci manda l’elicottero per controllare l’inquinamento delle acque. Se non
risolviamo i problemi strutturali dei depuratori non andiamo da nessuna parte».
Disco rosso anche a chi gli contesta di aver votato l’istituzione dell’Azienda
speciale: «Doveva essere un ente autonomo ma al suo interno mancano competenze
specifiche, senza le quali non si possono gestire i servizi sociali». Per la
cultura: «Istituiremo una consulta, chiederemo che il Tempio di Giove venga
inserito nel patrimonio dell’Unesco e istituiremo assessorati tecnici, perché un
macellaio non può fare l’assessore alla Cultura. Mi hanno già proposto un
assessorato al primo turno, sapete cosa ho risposto? Che dietro ho un comitato
che non potrei mai tradire. Noi le poltrone le lasciamo agli altri». Applausi.
Poi l’appello ai suoi elettori: «Voglio un voto congiunto, perché siamo una
squadra compatta». A dare manforte a Caiazzo, l’onorevole Bonfiglio che ha
attaccato «il potere di Fondi », e Barbaro: «Nessuno più di Caiazzo impersona lo
spirito che guida Fli, noi della coerenza facciamo il nostro credo, ecco perché
siamo ancora più convinti di poter essere la vera alternativa». Ma le sorprese
non erano finite. Il microfono è passato a Gemma Marigliani, candidata nella
lista TerracinArte. Aveva con se le lettere di due personaggi della cultura, due
terracinesi residenti all’estero. A dare l’in bocca al lupo a Caiazzo, il
sassofonista Rosario Giuliani, direttamente da Parigi, e il batterista Fabio
Pirozzolo, che ora vive a Boston. Dulcis in fundo, la consegna di una targa al
«vecchio pugile» terracinese Dante Venturi. Una stretta di mano tra combattenti.
Diego Roma

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Raid notturno negli uffici dell’ospedale Fiorini.
Ignoti sono penetrati all’interno dei locali del CUP, dove hanno scassinato la
cassaforte, portando via un bottino di circa 1.600 euro. Non è la prima volta
che la sede del centro di prenotazione viene visitata dai ladri. Tutto è
avvenuto in nottata. Ad accorgersi di quanto era successo sono stati i
dipendenti ieri mattina, al momento in cui è ripresa l’attività lavorativa. La
porta d’accesso al corridoio della direzione sanitaria e amministrativa era
aperta. L’ufficio di segreteria e delle relazioni con il pubblico aveva la porta
sfondata. All’interno non era stato toccato niente. Forse i malviventi erano
alla ricerca di una cassaforte a parete, che però era da tempo inutilizzata.
Pure forzata era la porta dell’ufficio riservato alle cartelle cliniche, da cui
erano passati al CUP. Qui, con un piede di porco, erano riusciti ad aprire una
cassaforte, che conteneva l’incasso della sola giornata di sabato, dal momento
che il giorno prima era stata fatto il prelievo da parte dei metronotte. Come
refurtiva, un importo abbastanza modesto: circa 1.600 euro. L’incursione,
l’ultima in ordine di tempo, ripropone la delicata questione della sicurezza
all’interno del nosocomio cittadino.

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Bernardi, PD: lettera aperta, a proposito delle “malefatte” del centrodestra
prima parte

Cittadini, prima nel 2001, dopo nel 2006, le elezioni a livello locale, sono
state vinte dal centrodestra con a capo Stefano Nardi. Sono passati ben 10 anni,
non solo il centrodestra non ha realizzato niente, ma ha lasciato la nostra
città nelle peggiori condizioni. Infatti, in 10 anni di esperienza di
centrodestra, a Terracina i cittadini hanno subito e subiranno le seguenti
conseguenze:
RIFIUTI:
I cittadini hanno subito l’aumento della Tassa dei rifiuti del 100%, di circa 4
milioni che pagavano, attualmente sostengono spese per circa 8 milioni di euro,
senza aver avuto nessun miglioramento del servizio e senza aver attivato la
raccolta differenziata, come previsto nel capitolato d’appalto. Non solo,
l’autorità giudiziaria, per il disservizio e per la truffa perpetrata a danno
dei cittadini, ha azzerato con un provvedimento di sequestro della Terracina
Ambiente e delle quote societarie affidandola nelle mani di un amministratore
giudiziario. Una vergogna!!!!
SITUAZIONE ECONOMICA FINANZIARIA
Il comune di Terracina si trova, di fatto, in dissesto finanziario, anche se non dichiarato.
La legge stabilisce che si ha dissesto finanziario se si trova nelle seguenti
condizioni: “se l’ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei
servizi indispensabili ovvero esistono nei confronti dell’ente locale crediti
liquidi ed esigibili di terzi cui non si possa fare validamente fronte…” Il
Comune di Terracina, per la situazione economica finanziaria in cui si trova non
è più in grado di assolvere a tutte le suindicate funzioni. Infatti:
1. Da molti mesi non provvede al pagamento di quanto dovuto alle ditte
appaltatrici, quali: verde pubblico, mensa, pulizie, trasporti, servizi
cimiteriali, ecc..
2. Risultano promossi nei confronti del comune di Terracina circa 280 decreti
ingiuntivi di creditori, che stanno aumentando di giorno in giorno, a cui
dovranno aggiungersi gli interessi legali, con varie sentenze accompagnate da
pignoramento del nostro patrimonio, a cui il comune di Terracina non è stato e
non è in condizioni ottemperare;
3. Sono già stati richiesti sono già stati richieste tutte le anticipazione di
cassa e utilizzati impropriamente.
La situazione economica finanziaria del comune di Terracina si presenta in modo
preoccupante al punto tale di rappresentare una seria ipoteca a danno della
nostra comunità. Infatti,in base alle leggi vigenti, le conseguenze della
dichiarazione di dissesto, sono, tra l’altro, le seguenti:
a. non possono essere intraprese o proseguite azioni esecutive nei confronti
dell’ente per i debiti che rientrano nella competenza dell’organo straordinario
di liquidazione.
b. I pignoramenti eventualmente eseguiti dopo la deliberazione dello stato di
dissesto non vincolano l’ente ed il tesoriere, i quali possono disporre delle
somme per i fini dell’ente e le finalità di legge.
c. Dalla data della deliberazione di dissesto e sino all’approvazione del
rendiconto i debiti insoluti a tale data e le somme dovute per anticipazioni di
cassa già erogate non producono più interessi ne’ sono soggetti a rivalutazione
monetaria. Una volta dichiarato il dissesto,si recherà un grave danno
all’economia della nostra città, alle famiglie e alle attività produttive.

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Francesco Forgione a Terracina. ”Rispondiamo alla mafia con un’antimafia sociale”.
Ha scaldato la platea, piena fino all’ultima sedia, con parole come legalità,
questione morale, costruzione di un’antimafia sociale come risposta alle mafie.
Parole pesanti come pietre e non aria fritta se a usarle è uno che di
criminalità organizzata se ne intende da sempre. Francesco Forgione, già
presidente della Commissione antimafia ed esponente di Sinistra Ecologia e
Libertà, è intervenuto giovedì sera nel convegno pubblico organizzato dalla
sezione di Sel di Terracina, a sostegno del candidato sindaco Vincenzo
Coccia.”Vogliamo fondare un nuovo patto sociale basato sulla legalità, aspetto
imprescindibile di un’amministrazione non permeabile alle mafie” ha esordito
Coccia, elencando fatti gravi di cronaca che danno ”il quadro di una città
governata fuori dalle regole. Una dirigenza seria avrebbe fatto da baluardo” ha
terminato Vincenzo Coccia passando la parola a Francesco Forgione, scortato e
con tanta voglia di parlare.”Tu dovrai essere il sindaco degli ultimi- ha detto
a Coccia- Dovrai ricostruire la fiducia in un’idea collettiva di
partecipazione”.”Queste elezioni dovranno essere un punto di rottura, da qui
dovrà partire un messaggio alla politica generale e ai giovani”.”In un sistema
di scambio tra interessi politici e imprenditoriali le mafie s’inseriscono
normalmente- ha detto Forgione-Un’amministrazione pulita può fare molto
eliminando le gare pubbliche con il massimo ribasso, indagando sui subappalti.
Il caso di Fondi grida vendetta, emblema della capacità delle mafie di
intrecciarsi con la politica”.”La questione morale è la più grande questione
politica che abbiamo di fronte e i cittadini ti hanno consegnato questo
impegno” ha terminato Francesco Forgione, facendo una promessa a Vincenzo
Coccia e ai presenti: ”Ci rivedremo per il ballotaggio”.

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«È per i bisogni dei cittadini che sono pronto a rimettermi in gioco». Queste le
parole di Romano Fantasia, già consigliere comunale di maggioranza e ora
candidato nella lista del Pdl. Sabato scorso Fantasia, per anni militante di An
e poi passato al Pdl, alla presenza del candidato sindaco Nicola Procaccini, del
senatore Claudio Fazzone e del sindaco uscente Stefano Nardi ha presentato la
sua candidatura al parco «Oasi», messo su grazie al lavoro dei volontari che
ruotano intorno all’associazione «Amici di Gessica », intitolata ad una giovane
terracinese scomparsa anni fa in un incidente stradale. Il parco, ha spiegato
Fantasia, è «un luogo dove i più piccoli possono imparare ammirando la natura
che li circonda» ed «è solo la prima parte di quel sogno che voglio rendere
realtà. Uniti in squadra e sostenuti da diverse figure professionali – ha
spiegato il consigliere di centrodestra – stiamo operando nel contesto di un
progetto urbanistico molto importante che ha come obiettivo futuro la
rivalutazione del centro storico. Il parco avrà un ruolo centrale e funzionale,
costituirà il punto d’accesso diretto alla città alta».
D. R.

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Mercoledi 11 maggio alle ore 19.00 in zona Calcatore presso il parcheggio alla
fine di via Marcia il Candidato a Sindaco Nicola Procaccini e il Candidato a
Consigliere Comunale Emilio Perroni, capolista de La Destra di Storace,
incontreranno gli abitanti del Calcatore per parlare dei tanti problemi della
zona. Alla fine dell’incontro verrà sottoscritto un contratto per il Calcatore,
che impegnerà i due candidati ,nei cinque anni del mandato,a realizzare o
avviare quelle opere che sono ferme in Regione e che sono fondamentali per la
zona, come la realizzazione di una scuola di una chiesa di centri sportivi e di
aggregazione. A tal fine il Candidato al consiglio comunale Perroni incontrerà,
sempre alla presenza del Candidato a Sindaco Procaccini Giovedi 12 Maggio a
Terracina, presso il Ristorante il Grappolo d’uva il Presidente della
Commissione Urbanistica della Regione Lazio l’On Roberto Buonasorte, per
sbloccare il progetto della variante di Nord.Ovest,fermo in Regione, e che
potrebbe risolvere sia i problemi di viabilità che fornire quei servizi pubblici
necessari alla zona e dare anche il via a uno sviluppo economico del quale ne
beneficerebbe tutta la città e soprattutto le aziende e i lavoratori.
Il Candidato Capolista de La Destra
Emilio Perroni

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I terracinesi ‘stranieri’ studiano gli aspiranti sindaco.
Chi ha ricordato le battaglie per il Consiglio delle Etnie. Chi ha proposto case
popolari per tutti. Chi ha pensato a una Giornata dell’Integrazione. Chi ha
promesso un assessorato alle Politiche Sociali impegnato sulla questione. Chi si
è detto contrario al diritto di voto agli stranieri ma favorevole a riformare il
diritto di cittadinanza. Chi intende passare dalla carità a una progettualità
seria. E infine chi, anche se non c’era, ha fatto sapere che non mancherà il
sostegno della Polverini. Ne hanno dette di cose i candidati a sindaco di
Terracina agli stranieri che giovedì pomeriggio erano all’incontro organizzato
da ‘Maison Babel’, con il presidente Ali Shadadi e il vice-presidente Angelo
Borelli. ”Che cosa avete preparato per noi immigrati?” ha chiesto Shadadi ai
candidati, giunti alla spicciolata, pochi arrivati puntuali, i più in ritardo,
qualcuno che è dovuto andare via subito, qualcun altro che non è proprio
arrivato. ”Di oltre 10 mila persone votano in pochi. Ma il sindaco deve essere
di tutti, non solo di chi vota. Per questo abbiamo organizzato l’incontro”. Tra
il pubblico c’erano extracomunitari (soprattutto indiani), l’Imam della comunità
musulmana a Terracina, rumeni (alcuni che si sono candidati a consigliere
comunale), i ragazzi della onlus ‘Oasi’, il mediatore culturale della Uil Ajay
Rattan. Tutti attenti a quello che avrebbero detto gli aspiranti sindaco e ad
avanzare le loro proposte, molte delle quali questioni di vita spicciola. E
loro, i candidati, saranno risultati credibili? E, soprattutto, prima di adesso
si erano mai interessati a parole come integrazione e interculturalità? ”In
questa stanza ci sono persone migliori di personaggi dell’attuale
amministrazione” ha detto Gianni Percoco, ricordando la lotta a favore del
Consiglio delle Etnie. ”Saluto questo popolo- ha esordito Edis Mazzucco-Vi
chiediamo scusa a nome di chi ha fatto ben poco per voi. Non potete restare in
balia del privato per quanto riguarda il problema casa”. ”Questo è
l’appuntamento più qualificante della campagna elettorale- ha commentato
Vincenzo Coccia-Deve cessare lo sfruttamento, bisogna mischiarsi e sostenere le
politiche di ricongiungimento famigliare”. ”E’ necessaria una mappatura degli
immobili ballerini, sanzionare i proprietari delinquenti e sollecitare la
Regione” la ricetta di Fabio Caiazzo. ”Avete bisogno di strumenti per la
partecipazione democratica alle scelte di questa città” ha affermato Domenico
Zappone. ”Credo nella parola integrazione, incontriamoci due volte l’anno” ha
proposto Nicola Procaccini. Per Gianfranco Sciscione c’era una sua candidata
rumena che ha letto una serie di proposte. ”Siamo soddisfatti perchè abbiamo
raggiunto un obiettivo: far parlare di noi” ha commentato Shadadi Ali.

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Vincenzo Coccia è il candidato che più di ogni altro si era speso in Consiglio
comunale per l’affermazione del principio della legalità».
Lo sostiene
Alessandro Perotti, candidato nella lista civica «Vincenzo Coccia sindaco», che
spiega i motivi per cui un movimento trasversale ha deciso di appoggiare il
consigliere comunale del Pd. «La coerenza dimostrata da Coccia in Consiglio
comunale è stata emblematica» afferma Perotti -«anche quando si è trattato di
affrontare la questione dell’Azienda speciale guidata dalla dottoressa Amici,
sindaco Pd del Comune di Roccagorga». Perotti parla di «interessanti
trasversalità» tra «persone che non provenivano dal centrosinistra». «Esistono
cittadini che hanno in passato votato il centrodestra e che oggi capiscono che
quella classe dirigente ha fatto strage» aggiunge; «unire idee, esperienze e
modi di concepire la politica tra loro anche profondamente diversi all’interno
di una lista civica, dà il segno di come la questione etica sia ormai
chiaramente percepita dai cittadini».
D. R.

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A Terracina uno sciame di api…pubblicitarie.
Tempo fa su un blog di un quartiere di Roma spiccava questo titolo: ‘Urge
insetticida per api. Pubblicitarie’. Mai come in questo periodo uno slogan
simile andrebbe bene a Terracina, dove la campagna elettorale per le imminenti
elezioni si sta facendo anche a colpi di grossi camion o apette e tre ruote con
sopra montati i bei ‘faccioni’ dei politici, aspiranti amministratori locali.
Ovviamente non stanno mancando le multe della polizia municipale ciascuna pari a
412 euro, a meno che il mezzo non risulti posteggiato in barba ad altri articoli
del codice della strada, allora in quel caso va aggiunta anche la specifica
infrazione accertata. A ciò si aggiunge anche la denuncia di Claudio Addessi,
candidato consigliere comunale nella coalizione che sostiene Vincenzo Coccia
sindaco. ”Rivolgo un appello a queste forze politiche perchè abbiano maggiore
senso civico, rispetto delle regole delle leggi vigenti e del decoro urbano.
Senza questi sani principi come si può sperare che governino al meglio in
futuro”. Il regolamento prevede che questa forma di pubblicità sia itinerante o
che, comunque, la sosta duri un breve lasso di tempo. Addessi, invece, e come
lui altri cittadini, denuncia che le vele vengono posteggiate e lasciate lì
ferme ore e ore, addirittura senza nessuno al volante che all’occorrenza possa
spostarle qualora ce ne sia l’esigenza. Senza dimenticare quello che recita
l’art 23 del codice della strada, ovvero che ”lungo le strade o in vista di
esse é vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti della pubblicità
o propaganda, segni orizzontali reclamistici, sorgenti luminose che per
dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione
con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o
ridurne la visibilità o l’efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti
della strada o distrarne l’attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza
della circolazione”.”Sabato mattina le vele dei vari candidati a sindaco hanno
occupato l’intero piazzale Lido”.Tra affissioni abusive e vele poco rispettose
delle norme certi ‘futuri’ amministratori non stanno dando proprio il buon esempio.
Pubblicato da Rita Recchia

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La Tac torna a fare le bizze. Dopo aver concesso agli operatori sanitari
dell’ospedale «Fiorini» di Terracina una tregua durata qualche mese, per tutta
la giornata di domenica il macchinario di radiologia ha smesso di funzionare.
Dalla mattina fino alle 17, la Tac è stata fuori uso per un guasto che ha
provocato seri disagi al personale medico e paramedico in servizio. Basti
pensare, infatti, che anche per una banale lastra le ambulanze del pronto
soccorso hanno dovuto fare su e giù per la provincia di Latina in cerca di una
Tac funzionante. Escluso il servizio di radiologia al «Fiorini» di Terracina,
restavano attivi solo quello di Formia, al «Dono Svizzero» e quello di Latina,
al «Santa Maria Goretti». All’ospedale di Fondi, invece, la Tac funziona solo
part-time, di giorno durante la settimana ed esclusi i festivi. Un bel
paradosso, in tempi di battaglia contro gli sprechi nella sanità pubblica e
tagli a destra e a manca.
F. A.

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INCIDENTE A FONDI: MORTI GENITORI E FIGLIOLETTA
Un’intera famiglia è morta in un incidente stradale avvenuto a Fondi. L’auto su
cui viaggiavano padre, madre e una bambina di quattro anni si è schiantata
contro un albero per cause ancora da definire. L’uomo, 28 anni di Fondi, e la
moglie di origine albanese sono morti sul colpo. La bambina, trasportata in
gravissime condizioni all’ospedale Fiorini di Terracina, è deceduta dopo pochi
minuti. L’incidente è avvenuto sulla via Appia, all’altezza di Fondi. Nico Fiore
e la moglie Shkurte Shoti, di nazionalità albanese, sono stati estratti dalle
lamiere dell’auto ormai senza vita. Un’ora più tardi ha perso la vita anche la
figlia della coppia, Denise, di quattro anni, che viaggiava sul sedile
posteriore. La corsa dell’ambulanza del 118 verso l’ospedale San Giovanni di Dio
di Fondi non è però servita a salvarle la vita. A causa delle gravi ferite
riportate la piccola è morta poco dopo l’arrivo al pronto soccorso.

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“Una canzone per Nicola”
Il dvd con il video di Vento Nuovo e l’intervita a Procaccini distribuito nei
bar e i locali di Terracina
Quattro note, qualche accordo che si ripete nella mente e la voglia di affidare
ancora una volta alla musica un messaggio di speranza per la propria terra. È
andata così, quella lunga notte in cui i Liga Express hanno composto la canzone
“Vento nuovo”. Pino Scarpino (voce), Ugo De Rosa (chitarra), Enzo Di Girolamo
(chitarra), Antonello Pasquali (tastiere), Davide Della Fornace (batteria) e
Ulderico del Bono (basso) formano da quattro anni l’appassionata cover band di
Ligabue, uno dei più grandi parolieri italiani di tutti i tempi. “Sono state le
parole di Nicola, il riferimento a valori che ci appartengono fortemente e
l’energia profusa per un concreto progetto di cambiamento di Terracina a
ispirare questo pezzo – raccontano – Non ci sono polemiche politiche né
connotazioni partitiche, c’è solo la voglia di riscatto per la città che amiamo
e il rock melodico in stile Liga”. Nata quasi per gioco, Vento nuovo è il regalo
che i Liga Express hanno fatto per l’in bocca al lupo a Nicola Procaccini e che
il candidato alla carica di sindaco di Terracina ha voluto divenisse la colonna
sonora della sua campagna elettorale. “La musica è il linguaggio universale a
cui, da tempi immemori, l’uomo ha affidato i suoi sentimenti più importanti -
continuano i componenti della cover band – Suscita emozioni, supera le barriere
generazionali, culturali, ideologiche, rafforza il senso di appartenenza e di
condivisione”. La musica è uno strumento molto prezioso, soprattutto per la
buona politica. Domenica 8 maggio i LigaExpress si sono esibiti a Piazzale Lido
in un travolgente concerto sulle tracce di Luciano Ligabue e hanno cantato per
la prima volta in versione live ‘Vento Nuovo’. Per chi già conosce e ama questa
canzone o per chi invece non ha ancora avuto modo di ascoltarla, il dvd con il
videoclip musicale e l’intervista a Nicola Procaccini ‘Il senso della scelta’ é
distribuito gratuitamente nei bar e nei locali di Terracina.

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Campeggia su alcuni manifesti comparsi in città: “Pur tra mille difficoltà, ho
passato, con voi tutti, dieci anni indimenticabili”. Un grazie quello di Stefano
Nardi (ormai prossimo ad essere sostituito nel ruolo istituzionale di primo
cittadino) che ha suscitato una serie di commenti negativi da parte dei
cittadini terracinesi. Nardi elenca ad uno ad uno quelli che secondo lui sono
stati i successi dei suoi due mandati. Prime fra tutte capeggia la riapertura
dell’Ospedale Alfredo Fiorini poi parla della convenzione con l’Università La
Sapienza per i corsi di laurea, della creazione dell’Azienda Speciale, della
stabilizzazione di 36 LSU, del ripristino della tratta ferroviaria Roma-
Terracina, dei progetti legati ai porti, della riqualificazione già finanziata
di Viale Circe, della gestione diretta dell’area monumentale Tempio di Giove,
della chiusura del depuratore di via Cave, della riqualificazione degli ingressi
della città, dell’assenza dei cumuli di immondizia, del risanamento dei debiti
con le società di gestione, della realizzazione del piano urbano del traffico e
di quello dei parcheggi e dell’avvio delle procedure per il piano di zona 167
Arene. Dulcis in fundo Nardi si interroga sui 10 anni che lui definisce di
“assoluta stabilità politica” e chiede retoricamente: “Ho lasciato debiti?” . La
sua risposta è: “Non più di quelli ereditati”. Subito dopo l’affissione dei
manifesti di ringraziamento, si è scatenato il commento su Facebook. “Siamo
proprio alla frutta” è stato scritto.
(da corriere pontino)

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Poca fantasia negli slogan della campagna elettorale
Futuro, insieme, voi: si coniuga con queste parole, attraverso gli slogan, il
paradigma delle elezioni comunali 2011. «Prima di tutto voi» garantisce Valerio
Golfieri (PRI), al quale fa eco il collega di partito Paolo Cerilli, il quale
mette a disposizione la sua «passione e competenza». Qualcosa non fila proprio
liscio, grammatica alla mano, nel messaggio di Massimo D’Agostini (Sciscione
sindaco).«Sarò il vostro portavoce e colui che voce non ha!». C’è chi è portato
a scrivere romanzi come Roberto Palmacci del Pdl («La scelta di essere partecipe
della soluzione dei problemi per Terracina») e chi invece come Agostino Apolloni
(Sciscione sindaco) ci prova a fare il rimatore («Per la nostra città/ la tua
fiducia/ la mia onestà!). Si potrebbe tentare anche un collage: «La mia
diponibilità (Angelo Bruno Scirocchi, per Sciscione sindaco) per ricominciare
insieme (Giovanni Aiello, PRI), insieme per andare lontano (Emilio Perroni, La
Destra)». Qualcuno (Gianfranco Azzola, lista Procaccini sindaco) ricorre
all’enigmistica, per presentare «Un vo(L)to che pe(N)sa». Fa un invito al
contrario, invece, Marco Villa (Rifondazione comunista): «Vuoi evadere le tasse?
Non votarmi». Al di là di tutto vale l’auspicio espresso da Roberta Maria Laura
Alla («Città Nuove») per «La Nascita di un nuovo giorno». Prosit.
Erc. Ber.

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Dopo la 22enne arrestata dalla Guardia di Finanza con 86 grammi di cocaina è ora
la volta di 3 ventenni del luogo, finiti in manette per essere stati trovati in
possesso di circa 30 grammi di «neve».
Quest’ultima operazione è stata portata a
termine dalla Polizia. Alla Squadra Volante era stata segnalata una Fiat 500,
sulla quale viaggiavano tre giovani. L’inseguimento, conclusosi subito dopo