Lunedi 26 novembre 2012, alle ore 10.30, nell’Atrio del Liceo Scientifico, Classico e delle Scienze Umane “L. da Vinci” di Via Pantanelle a Terracina sarà presentato agli Studenti, al Personale, ai Genitori e a quanti vorranno intervenire, il Presepe costruito dal Prof. Lorenzo Mandarino per il Natale del 2012.

Il presepe allestito nell’atrio del Liceo si richiama alla tradizione napoletana, che privilegia una rappresentazione della nascita di Gesù ambientata tradizionalmente nella Napoli del Settecento.

Il presepe napoletano, o partenopeo, si caratterizza per la costruzione di pastori in terracotta.

Diversi i significati delle installazioni presenti nel presepe:

Il mercato: Nel presepe napoletano del ‘700 le varie attività lavorative rappresentano come in un’istantanea i principali commerci che si svolgono lungo tutto l’anno. Quindi è possibile interpretare arti e mestieri come personificazioni dei mesi seguendo questo schema: Gennaio: macellaio o salumiere; Febbraio: venditore di ricotta e formaggio; Marzo: pollivendolo; Aprile: venditore di uova; Maggio: una donna che vende ciliegie; Giugno: panettiere; Luglio: venditore di pomodori; Agosto: venditore di cocomeri; Settembre: contadino o seminatore; Ottobre: vinaio; Novembre: venditore di castagne; Dicembre: pescivendolo.

Il ponte: chiaro simbolo di passaggio, è collegato alla magia. Alcune favole napoletane raccontano di tre bambini uccisi e seppelliti nelle fondamenta del ponte allo scopo di tenere magicamente salde le arcate. Rappresenta quindi un passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Il forno: evidente richiamo alla nuova dottrina cristiana che vede nel pane e nel vino i propri fondamenti, nel momento dell’Eucarestia, oltre a rappresentare un mestiere tipicamente popolare.

L’osteria: riconduce, in primo luogo, ai rischi del viaggiare. Di contrasto, proprio perché i Vangeli narrano del rifiuto delle osterie e delle locande di dare ospitalità alla Sacra Famiglia, il dissacrante banchetto che in esse vi si svolge è simbolo delle cattiverie del mondo che la nascita di Gesù viene ad illuminare.

Il fiume: l’acqua che scorre è un simbolo presente in tutte le mitologie legate alla morte e alla nascita divina. Nel caso della religione cristiana, essa richiama al liquido del feto materno ma, allo stesso tempo, all’Acheronte, il fiume degli inferi su cui vengono traghettati i dannati.

Il pozzo: collegamento tra la superficie e le acque sotterranee, la sua storia è ricca di aneddoti e superstizioni, che ne fanno un luogo di paura. Una su tutte, quella per la quale un tempo ci si guardava bene dall’attingere acqua nella notte di Natale: si credeva che quell’acqua contenesse spiriti diabolici capaci di possedere la persona che l’avesse bevuta.

Tutte queste caratteristiche sono concentrate nel presepe realizzato al Liceo nel quale, in una struttura di oltre 20 mq si possono ammirare  montagne, laghi, alberi,  case, giochi d’acqua con cascate, fontane e fiumi, giochi di luce con innumerevoli soluzioni elettriche, decine di figure animate automaticamente, statuine di artigiani, pastori, animali, ecc.

Visitare almeno una volta “Il Presepe”  creato e allestito con sacrificio e con tanta passione, è quasi un obbligo; un invito rivolto a grandi e piccoli, quindi, per una visita negli orari  scolastici dalle ore 08.30 alle ore 13.30.

Buon Natale.

                                                                                                                      Il Dirigente scolastico

                                                                                                                      Prof. Carmelo Palella

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VENERDÌ 23 NOVEMBRE AL LICEO SCIENTIFICO DI TERRACINA PRESENTAZIONE

DEL LIBRO SU GIUSEPPE MASTRILLI, “BANDITO DELLO STATO PONTIFICIO LA

STORIA E LA LEGGENDA”, DI GIOVANNI DI SPIGNO

 

Nella prima metà del XVII secolo, le condizioni di Terracina erano pessime; la città

risentiva ancora degli effetti del “castrone”, un’epidemia che decimò la popolazione

e che suggerì ai sopravvissuti di fuggire.

 

Anche le autorità civili e religiose abbandonarono la città, per cui i pochi rimasti non

ricevettero più alcuna cura spirituale e l’organizzazione politica e amministrativa era

inesistente.

 

Una vegetazione selvaggia aveva conquistato le vie e le piazze, le case cadevano

a pezzi, così pure le chiese.

Terracina era diventata uno squallido villaggio abitato da un centinaio di persone.

Questa situazione non poteva durare a lungo perché la posizione strategica della

città era troppo importante, per cui era necessario ripopolarla.

La distribuzione gratuita delle terre convinse le genti dei paesi vicini a stabilirsi a

Terracina, i più numerosi vennero dalla Ciociaria e dal Regno di Napoli.

Così, molto lentamente, il numero degli abitanti aumentò, tanto che nel 1656,

l’anno del primo censimento dello Stato Pontificio, si raggiunse il numero di 1395

abitanti. In questa Terracina nasce Giuseppe Mastrilli.

La mancanza di autorità politica e amministrativa permise al brigante di spadroneggiare

su tutto il circondario, ma anche sui paesi del vicino Regno di Napoli.

La sua latitanza durò circa 40 anni, durante la quale ebbe modo di sposarsi e

di avere dei figli.

Il clamore delle sue gesta valicò i confini dello Stato Pontificio e si diffuse

in Italia e in Europa.

Una vasta letteratura popolare, ma anche ballate ed opere in versi della

tradizione orale ci hanno raccontato di Mastrilli, senza però darci particolari per

distinguere verità e fantasia.

Chi era Mastrilli?

Quando è nato?

Quando è morto?

 

A queste e tante altre domande risponderà il libro di Giovanni Di Spigno

“Giuseppe Mastrilli da Terracina. Bandito dello Stato Pontificio. La storia e la leggenda”.

 

 

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Il comparto pesca strangolato da normative impossibili e controlli spietati
LA legge non scritta del mare non perdona. I pescatori lo sanno da sempre, ma col tempo, 
anzi in questi ultimi tempi, hanno imparato che l’altra legge, quella scritta, degli uomini, se 
possibile sa essere ancora più spietata e indecifrabile. Domenico Monti fa il pescatore da una vita. 
Ama il suo mestiere, nonostante tutto, come poche altre cose. Con certi mestieri le vie di mezzo 
non esistono. Ed è così vero che il suo amore lo ha trasmesso ai figli che, caso più unico che 
raro, hanno deciso di proseguire il lavoraccio del padre. Ma a che prezzo? Sì, a che prezzo. 
Monti e i figli, oggi, questa domanda se la fanno più volte: a che prezzo? Monti è arrabbiato, 
spaesato, non sta nella pelle, pure dura, del pescatore. In meno di un mese gli hanno fatto 
tre verbali, quasi uno alla settimana. Che detta così non vuol dire nulla. Se le sarà meritate, 
potrebbe dire qualcuno. Ed è proprio questo il problema: la legge è legge, ma ci sono pure 
modi e modi per farla rispettare, perché altrimenti agli occhi del cittadino, di un lavoratore 
onesto, il limite tra il sacrosanto dovere di far rispettare le regole e la persecuzione si 
confonde, svanisce. Questa confusione è quella che vive il pescatore Monti. DUE SETTIMANE, 
DUE MULTE La prima multa la Guardia Costiera di Terracina gliel’ha inflitta lo scorso 20 ottobre 
perché il certificato di collaudo del peschereccio era scaduto da una ventina di giorni. 
Ci stava provando? Ma nemmeno per sogno dal momento che era stato il pescatore stesso 
ad inoltrare, proprio alla Capitaneria di Porto, la richiesta di collaudo venti giorni prima. 
I tempi burocratici sono quelli che sono e le lentezze certo non dipendono dai pescatori. 
Domenico Monti lo ha fatto presente, ma i marinai non hanno voluto sentire ragioni: 
«La prossima volta la richiesta la faccia due mesi prima». Multa da 172 euro e passa la paura. 
Ok, va bene. Una settimana dopo Monti subisce un nuovo controllo. Questa volta la Guardia 
Costiera lo ferma mentre con il suo peschereccio si trova di poco dentro la distanza dalla 
costa (un miglio) entro cui è vietato pescare. Monti lo sa, ma fa osservare ai marinai che 
la profondità (che è quella che conta ai fini della tutela dell’ecosistem a marino) del mare è 
di 57 metri dunque al di sopra del limite minimo (50 metri) previsto dalla legge. Spiega pure 
che quello è un passaggio obbligato nel tragitto da San Felice a Caprolace dove peraltro la 
conformazione del mare è molto particolare. Giustificazioni inutili: 4 mila euro di verbale, 
6 punti alla licenza, 6 alla patente e sequestro della rete. Ok, va bene pure questa? Mica 
tanto: 4 mila euro sono 4 mila euro, la rete sotto sequestro vale come minimo 5 mila euro, 
e con i punti non si scherza. Funzionano al contrario di quelli della patente dell’auto: vengono 
aggiunti anzichè tolti. A novanta c’è la revoca definitiva della licenza, ma basta arrivare a 18 
per beccarsi lo stop di un mese, 36 per due mesi, 64 mesi. Insomma, come detto, non si 
scherza. Ma tant’è. Due multe in due settimane. Basta così? Non è bastato così. MALEDETTI 
MERLUZZI Perché venerdì scorso Monti ha subito il terzo controllo che questa volta, gli è 
costato una denuncia penale, altri cinque punti sulla licenza e il sequestro di 21 chili mezzo 
lordi (comprese le cassette) di merluzzo su un totale di oltre un quintale. Dunque meno di 
un quinto. Ok va bene pure questa volta? No, non va bene. Monti con la rabbia e il groppo 
alla gola confessa che non ne può più. Uno sfogo di chi è stato preso in castagna? Per farsi 
un’idea, questa storia dei merluzzi tocca raccontarla per filo e per segno, nei minimi, senza 
i quali sarebbe impossibile capire. Allora, la Guardia Costiera, legge alla mano, ha contestato 
a Monti di aver pescato merluzzi sotto misura. Quella minima è di 20 centimetri. Ora capita, 
eccome se capita, che anche nella rete con le maglie larghe quanto prevede la norma ci 
finisca una percentuale minima di pesce più piccolo. È fisiologico. La rete si riempie e quelli 
più piccoli non riescono ad uscire come dovrebbero. E poi, più piccoli di quanto? Di un 
centimetro, di un centimetro e mezzo, massimo due. Ebbene cosa dovrebbero fare i pescatori? 
In teoria questo: in piena notte, in mezzo al mare, magari pure mosso, con oltre un quintale 
di pesci ancora guizzanti, capare quelli più piccoli, misurarli e gettare in mare quelli sotto misura.
 «Ma secondo voi - sbotta Monti - com’è possibile fare un lavoro del genere. 
Più che mettermi in regola con le reti e tutto il resto cosa dovrei fare, assumere almeno quattro 
persone soltanto per controllare la lunghezza del pesce?». E non è detto neanche che quattro 
persone possano bastare. Lo prova lo stesso verbale della Guardia Costiera in cui è riportato
 che inizialmente erano stati sequestrati 30 chili di merluzzi, che poi sono diventati 21 e 
mezzo: Monti ha infatti preteso una nuova misurazione e, righello da muratore alla mano, è 
emerso che 8 chili e mezzo di merluzzi erano di venti centimetri o addirittura superiori.

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Sono stati raggiunti dalla lettera in 25 mila, più della metà dell’intera popolazione residente. 
Mittente, il tribunale di Latina, che in fase di chiusura della procedura fallimentare della Terracina 
Ambiente e sta avvisando tutti i contribuenti che nel 2011 hanno pagato la Tia, tariffa integrata 
ambientale, sui rifiuti, della loro posizione nei confronti della ex spa fallita nel dicembre del 2011 
per un debito nei confronti di un fornitore. Il curatore fallimentare , dottor Arnaldo Falconi, è in 
fase di chiusura dei conti. La spa deve pagare fornitori, rimborsare utenti che hanno sborsato 
troppo, ma anche riscuotere soldi da chi la bolletta non l’ha pagata o l’ha pagata meno del 
previsto, dai debitori in genere. In tutto sono stati conteggiati 25 mila contribuenti, ma non 
tutti hanno un credito. Tra di loro, 14 mila sono creditori, ma ben 11 mila sono contribuenti 
che, ad una revisione dei conti, hanno pagato troppo poco di Tia rispetto ai calcoli fatti dal 
tribunale sulla tariffa applicata a suo tempo. Si riparte, insomma, con le verifiche in materia 
di rifiuti. E non sarà facile. A quanto pare il tribunale di Latina sta tentando di dirimere anche 
un’altra questione.
Quella dell’applicazione della tariffa alle superfici di spiagge private e campeggi. Qui molti 
non hanno pagato la Tia e hanno impugnato la delibera dopo aver ricevuto bollette da 
capogiro. Un mezzo pasticcio, perché non è stato mai
chiarito se la tariffa si dovesse applicare sull’intera superficie o solo sui fabbricati di stabilimenti 
balneari e campeggi. Un dibattito infinito, che è tornato alla ribalta proprio negli ultimi mesi a 
Terracina, dove di nuovo si è posto il problema e il Comune è stato costretto a modificare il 
regolamento. Il periodo del 2011, insomma, è stato ripassato alla lente d’ingrandimento dal 
curatore fallimentare, che ha rimesso a posto i conti. La gestione del commissario
straordinario Teodoro Contardi, nominato dal tribunale all’indomani del sequestro delle quote 
della società mista finita sotto inchiesta per sospetta frode in pubbliche forniture, non è stata 
semplice ed evidentemente qualche numero è sfuggito. Ci sono 14 mila cittadini a cui è stato 
chiesto troppo di Tia. Saranno pure cifre piccole, ma sono pur sempre soldi. Allo stesso modo 
però ci sono ben 11 mila debitori. Persone che non hanno pagato abbastanza, o o che non 
hanno pagato proprio. Ed è arrivata la resa dei conti, che chiuderà, forse definitivamente, il 
lungo, troppo lungo «rapporto» tra terracinesi e Terracina Ambiente. Il 31 gennaio si terrà 
l’udienza per definire lo stato passivo dell società fallita. 
Diego Roma

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Studenti del liceo in «missione» e stage lavorativo in Russia. Quattro giorni, dal 14 al 18 
novembre, in cui agli alunni del «Da Vinci» è stato possibile visitare la città russa di Sergiev 
Posad, poco lontano da Mosca. Si sono gettate le basi per diverse attività, tra cui uno scambio 
di studenti di liceo e professionale «Filosi», specie nel settore turistico-alberghiero. 
Per aprile è prevista la partenza dei liceali, ospiti di famiglie di studenti russi. Porteranno con 
loro lo spettacolo teatrale sulla Divina Commedia di Dante e la mostra “Terracina in cornice”. 
D. R .

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L'intervento di Marzullo su "nuovo bando per la raccolta dei rifiuti" Ho letto con molta 
attenzione il comunicato ufficiale del Sindaco in risposta alle GRAVI affermazioni del 
Consigliere Coccia sul comportamento dell'amministrazione comunale sulla stesura del 
nuovo bando per la raccolta dei rifiuti nella nostra città. Occorre preliminarmente precisare 
sia al Sindaco che al portavoce della sua lista
Avv. Marigliani Emilio, che il Consiglio Comunale, inteso anche nella sua articolazione
in commissioni, è stato chiamato a discutere una sola volta in commissione alla
presentazione della prima bozza, che nella circostanza fu presentata e poi,
arrivederci a mai. Quindi con questo voglio dire che devono smetterla di dire che sono state
coinvolte le forze politiche ed i Consiglieri Comunali tutti, perché i consiglieri
che non fanno parte della commissione all'ambiente non hanno mai avuto l'opportunità
di discutere del nuovo bando. E' obbligatorio inoltre smentire l'affermazione del Sindaco che si 
è avvalso solo del CONAI e poi se il CONAI si avvale di società terze non è un suo problema,
perché se così fosse, mai una società privata avrebbe dovuto intrattenere
rapporti con il Comune di Terracina ed in particolar modo con l'ufficio
preposto all'elaborazione del BANDO. ALLORA C'E' BISOGNO DI PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI. 
Da una missiva datata 11-07-2012 depositata al protocollo comunale in data
12 Luglio 2012, di Agenda 21 Locale, come noto organismo di articolazione
comunale, indirizzata agli iscritti al forum di agenda 21 ed all'assessore
all'ambiente, il secondo comma della lettera così recita: Il giorno 24 Aprile 2012, pertanto, il 
Forum di A21L ha inviato all'Amministrazione
Comunale i suggerimenti in previsione del bando di gara. Il giorno 31 Maggio 2012 il 
Forum di A21L è stato di nuovo invitato dall'Assessore
all'ambiente, all'incontro con il CONAI e, dopo qualche giorno, abbiamo ricevuto
dalla segreteria dello stesso Assessore la bozza del nuovo progetto "per la
riorganizzazione del sistema di gestione dei rifiuti urbani", elaborato dalla
società IDECOM. Allora la soc. IDECOM per conto di chi ha elaborato il progetto per la raccolta
dei rifiuti? Per il CONAI oppure per il COMUNE? Come fa l'Assessore a fornire
ad agenda 21 il progetto elaborato dalla IDECOM e poi oggi il sindaco sostenere
che non c'entra il Comune? E guardando su Internet dove viene fuori che la IDECOM fa 
parte del gruppo
LADURNER, specializzata in progetti sul riciclo dei rifiuti, trasformazione
dei rifiuti in energia ecc., (Morelle?) oppure di depurazione delle acque o
altro ancora, c'è da pensare che Cristo non è morto di freddo. Quindi alla luce dei fatti, e non 
chiacchiere, il progetto non è stato
elaborato ne dal CONAI ne dal Comune, non sono stati coinvolti tutti ma
solo agenda 21. Dire che il mancato coinvolgimento del Consiglio Comunale sia solo uno sgarbo
ISTITUZIONALE credo che sia insufficiente, infatti se la Giunta non avesse
inciampato sul bilancio di previsione che la costringerà per forza a venire
in Consiglio Comunale, MAI il Consiglio sarebbe stato coinvolto del problema. Rispetto alle minacce 
di denunce rivolte al Consigliere Coccia, ci troviamo di
fronte ormai ad un ritornello già trito e ritrito, dove si minacciano denunce
che poi non arriveranno mai, come nel caso delle firme dei revisori, sto aspettando,
dopo mille pronunciamenti, finte delibere e proclami ripetuti che mi denunciate. Sindaco lei è 
abbastanza cresciuto per iniziare ad assumersi le sue responsabilità.
A partire da quella di dimettersi, dopo quello che sta accadendo sul bando e quello
già accaduto con la Servizi Industriali e quello ulteriore sulla quantità di
rifiuti conferiti in discarica. Il Consigliere Comunale Vittorio Marzullo

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Riuscito l’incontro all’Itc Bianchini della Fidapa sezione di Terracina sul tema «Le patologie 
al Femminile - I disturbi del pavimento pelvico», tenuto in collaborazione con l’unità di 
Chirurgia del «Fiorini». A fare gli onori di casa, il vicepresidente Fidapa Marina Mobilio, 
l’assessore Paolo Cerilli in vece del sindaco, il direttore sanitario dell’ospedale Sergio Parrocchia, 
il professor Franco Stagnitti. Al tavolo, tra gli altri, i dottori Marcello Avallone, Anna Maria De Blasio 
(casa di cura S. Anna di Cassino), Antonio Soscia (Ostetricia e Ginecologia di Fondi), Massimo 
Mongardini dell’Umberto I di Roma, Francesco Ceci dell’Uoc Chirurgia universitaria del «Fiorini». 
D. R . 

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Iacovacci, PRC: "dichiarazione di incapacità" Dopo le denunce contro l'amministrazione 
pdl a conduzione Nardi e poi Procaccini,
oggi leggiamo della denuncia del consigliere Coccia sui risvolti del bando per
l'affidamento della raccolta e dello smaltimento dei RSU nella nostra città. Sono passati oltre 
40 anni dal primo affidamento a privati della raccolta e dello
smaltimento dei RSU, ovvero da quando l'amministrazione democristiana volle
affidare ai privati ciò che prima conduceva direttamente, in nome della modernità
e per una città "più pulita", da allora il costo della gestione passa dai circa
150 milioni ai 335 milioni annui (1970/71). Questi sono i fatti non certamente le comunicazioni 
del portavoce della lista
procaccini che con la sua dichiarazione di incapacità informa urbi et orbi
che le amministrazioni pdl (e i dirigenti nominati?) sono o incapaci o corrotti,
perché tale è il risultato della dichiarazione politiche "il pubblico è fonte
di sprechi e clientele" secondo le notizie apparse sulla stampa, terzium non datur. 
Per queste ragioni la città deve riprendersi il servizio, non è sostituendo una
ditta inaffidabile ad altro, il risultato non cambierebbe, il privato è finalizzato
al profitto, i servizi pubblici al soddisfacimento delle esigenze dei cittadini,
sia sotto l'aspetto pratico dell'assolvimento della prestazione sia sotto
l'aspetto sociale della tutela, dell'ambiente della salute etc. e non è possibile
delegare al soggetto che ha come principio il lucro. Il PRC in tempi non sospetti dichiarò che la 
ditta non aveva ne i titoli ne le
capacità per gestire il servizio ma si volle sostituire il prestatore del tempo
con il nuovo, forse i padrini politici del vecchio erano in disgrazia e il nuovo
chiedeva spazio. Allora noi chiediamo al consigliere Coccia e a chi nell'opposizione voglia il
bene della città di organizzare la protesta per annullare il bando e dare a
questa città, a cominciare dalla raccolta dei RSU, servizi pubblici efficienti,
compatibili e sostenibili, affidando ai capaci, perché anche in questa città
ci sono dipendenti pubblici capaci, onesti che possano far funzionare la
macchina amministrativa bene e scevra da infiltrazioni clientelari, se
cosi non fosse dovremmo veramente preoccuparci perché vuol dire che la
malavita è permeata nei meandri della società in modo esteso e non estirpabile. 
Partito della Rifondazione Comunista 
Roberto Iacovacci.

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Incursioni notturne all’interno del parco del Montuno, in via Dante Alighieri.
Ieri mattina gli agenti della polizia locale su richiesta dei residenti sono intervenuti per 
constatare il danneggiamento della rete di recinzione proprio a ridosso del cancello 
d’ingresso dall’area verde meglio conosciuta come «La collinetta». Azione forse di 
qualche vandalo o di qualche senzatetto straniero che si accamperebbe all’interno 
del parco più importante di Terracina eppure in stato di abbandono da mesi, il 
danneggiamento della rete ha destato preoccupazione tra i residenti che senza 
battere ciglio ieri mattina hanno segnalato il problema ai vigili urbani. Gli agenti del 
comandante Vincenzo Pecchia adesso dovranno «girare» la segnalazione agli uffici
 comunali competenti per aggiustare il danno. F. A .

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Paura e rabbia tra i genitori della scuola «Giovanni Paolo II» in via Badino a 
Terracina. Una bambina di appena tre anni ha ingoiato il rebbio, cioè il dente di una 
forchettina di plastica e per qualche istante si è temuto il peggio. La fortuna ha voluto 
che l’oggetto contundente non si sia fermato in gola e che la piccola non abbia avuto 
problemi a respirare e deglutire. Ma comunque si è reso necessario il trasferimento al 
pronto soccorso dell’ospedale «Fiorini» di Terracina dove i medici hanno sottoposto la
bambina a tutti i controlli del caso, consigliando alla mamma di trattenerla alcuni giorni in 
osservazione per prevenire eventuali complicazioni. I fatti si sono svolti nei giorni scorsi 
durante l’ora di refezione scolastica. I bambini, come tutti gli altri giorni, stavano mangiando 
il pasto che il servizio mensa aveva servito. Quando all’improvviso la piccola deve aver 
addentato in modo troppo forte la forchetta, che si è spezzata troppo facilmente. 
Un dente della posata di plastica è stata ingerita e il personale scolastico si è affrettato 
a contattare la madre della piccola. Inevitabile la preoccupazione del genitore che, dopo 
aver portato la bambina al pronto soccorso e aver accertato che sua figlia stava bene, ha 
voluto comunque sollevare il problema. Una questione-forchette, in effetti, esiste da tempo, 
segnalata per giunta anche dagli stessi insegnanti anche in altre scuole di Terracina. 
Purtroppo quello che si temeva, cioè un incidente durante i pasti, alla fine si è verificato, 
fortunatamente senza risvolti drammatici. Il problema riguarda la consistenza delle posate 
che vengono date in uso ogni giorno ai bambini. Si tratta – si lamentano i genitori dei piccoli 
alunni – di forchettine che si spezzano troppo facilmente. Sono regolari? Sono collaudate 
per i bambini? Possibile che nessuno abbia pensato di utilizzare posate di qualità superiore 
e più resistenti? A quanto sembra la scuola ha ricevuto le lamentele e si è attivata per 
cercare di venire a capo del problema. E pure la Asl sarebbe stata informata di tutto. 
Ma a distanza di qualche giorno non è cambiato nulla: ai bambini vengono serviti i pasti 
con le stesse stoviglie «pericolose» e quindi con il rischio che possa succedere qualcosa. 
Intanto sale la rabbia tra le famiglie. C’è chi ha già deciso di non far mangiare i figli a scuola 
e chi invece sta valutando l’opportunità di far portare le posate da casa. 
Francesco Avena

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a Terracina, nell'ambito di un servizio svoltosi nell’arco notturno, finalizzato al controllo 
della circolazione stradale ed al contrasto del fenomeno della guida sotto l’effetto di sostanze
 alcoliche e stupefacenti, militari del locale Nucleo Radiomobile deferivano all’Autorità 
Giudiziaria in stato di libertà, una persona sorpresa alla guida del proprio veicolo 
sotto l’effetto di sostanze alcoliche. 

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Sono stati recapitati casa per casa, in quantità industriale, e per il loro linguaggio 
strettamente burocratico sono apparsi più o meno incomprensibili ai più. La cosa più famigliare
è la dicitura “Terracina Ambiente”, la società che fino all’anno scorso ha gestito la raccolta 
dei rifiuti a Terracina, ormai fallita. Ed è proprio per il fallimento della Terracina Ambiente 
che il Tribunale di Latina ha inviato gli avvisi ai cittadini di Terracina, raggiunti in quanto 
contribuenti della società mista che, oltre al servizio, gestiva anche le riscossioni della Tia. 
Ebbene, nella ricognizione dei costi avviata dalla curatela fallimentare, sono emerse le cifre 
dei debiti e dei crediti della spa, e dunque anche i debitori e i creditori della società. Nella 
cartella si avvisano i contribuenti - si dice siano circa 16 mila - che vantano un credito con 
la Terracina Ambiente che possono iscriversi alla massa passiva, cioè tra i creditori, per 
quello che ritengono di vantare. Titolo alla mano, insomma, si potrà esigere il pagamento 
dell’importo ma solo dopo che si sarà tenuta l’udienza dello stato passivo, prevista per il 
31 gennaio del 2013. La lettera riporta l’importo originario della Tia 2011 e le dovute rettifiche. 
C’è chi deve avere indietro somme modeste, chi più corpose. Alcuni appena 10 o 15 euro. 
Alcune categorie commerciali, invece, vantano somme più importanti e non è escluso che 
qualcuno sia anche in debito con la società mista e dunque dovrà sborsare i soldi. L’invio 
fiume degli avvisi ha messo in seria difficoltà gli uffici comunali. Molti cittadini infatti, non 
avendo immediatamente decifrato la lettera, si sono recati in Comune per chiedere 
spiegazioni. Un’invasione in piena regola. Anche perché dalla lettera non è chiaro a tutti 
come ci si possa iscrivere alla massa passiva. La questione comunque riguarda l’emissione 
delle bollette Tia relative al 2011, periodo in cui la Terracina Ambiente è stata gestita dal 
commissario nominato dal tribunale, il dottor Teodoro Contardi. 
Diego Roma

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Penne in mano e taccuino stretto tra le dita, i piccoli giornalisti dell’istituto comprensivo 
«Montessori» ieri pomeriggio hanno visitato la redazione di Terracina del quotidiano 
«Latina Oggi» in piazza Fontana Vecchia. Una trentina di giovani cronisti in erba hanno visto 
da vicino come si lavora in una redazione, apprendendo le tecniche dell’impaginazione e 
scoprendo ogni aspetto dell’appas - sionante lavoro di raccontare la realtà quotidiana di 
una città come Terracina. Tante le domande che i ragazzi guidati dal professore Giovanni Zizzi 
hanno voluto porre ai giornalisti di «Latina Oggi». Come si trovano le notizie? 
Perché oggi un ragazzo dovrebbe scegliere questo lavoro? Come si decide l’importanza 
delle notizie? Come fa un giornalista a stare sempre nel posto giusto al momento giusto? 
Sono queste alcune delle domande a cui i cronisti del quotidiano «Latina Oggi» hanno 
cercato di rispondere nel modo più esauriente possibile. I trenta alunni delle classi prima, 
seconda e terza media dell’istituto diretto dal preside Vito Costanzo hanno quindi potuto 
saperne qualcosa in più sulla professione del giornalista e per circa un’ora si sono intrattenuti 
negli uffici di piazza Fontana Vecchia per poi riportare in classe la propria esperienza.
I cronisti dell’istituto «Montessori» frequentano infatti il corso di giornalismo del professor 
Giovanni Zizzi, direttore responsabile dell’Ognuno, il periodico bimensile della scuola che da 
undici anni distribuisce mille copie per ciascun numero del giornale facendo conoscere alle 
famiglie degli alunni la realtà raccontata dalle giovani e curiose penne della scuola «Montessori». 
F. A

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Nuove linee guida dell'Amministrazione comunale per i passi carrabili La delibera 
di giunta n.470 detta alcune modifiche sostanziali per la richiesta dei permessi 
relativi ai "passi carrabili". Le nuove linee guida per tali richieste e la procedura di revoca 
sono state disciplinate come segue dall'Amministrazione comunale: 1. per il rilascio 
dell'autorizzazione la somma è fissata in 100 euro per i diritti di segreteria e 30 euro per 
costo del cartello indicatore; 2. per la revoca del passo carrabile istituito su marciapiede a 
raso è prevista la somma di 100 euro e la riconsegna del cartello indicatore. 
Per la revoca del passo carrabile istituito su marciapiede smussato, occorre il ripristino 
dello stato dei luoghi a spese del richiedente, previa autorizzazione da parte dell'ufficio 
viabilità del Comune di Terracina, oltre alla riconsegna del cartello indicatore e il versamento 
di 100 euro per diritti di segreteria. Novità previste anche per le domande concernenti la 
istituzione del divieto di sosta sul lato opposto all'ubicazione del passo carrabile nei tratti 
di strade di esigua larghezza, permesso teso ad agevolare la manovra dei mezzi degli
 interessati. Il costo è stato stabilito forfettariamente in 700 euro, dovuto solo ed 
esclusivamente dove si evidenzia la specifica necessità. C'è da chiarire che nei 700 euro 
richiesti sono compresi gli oneri di occupazione del suolo pubblico, poiché lo spazio non 
potrà essere usufruito dall'utenza per la libera sosta, oltre all'installazione di n.2 segnali 
e relativi pali, e l'indispensabile manutenzione.

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La Città ha fame di servizi, l'Udc dice si al Piano del Project Financing 
Qualche giorno fa un apposito gruppo di lavoro ha illustrato alla maggioranza il masterplan 
degli interventi di pubblica utilità proposti in un quadro di partenariato pubblico-privato. 
Si tratta di opere pubbliche che possono contribuire ad una riqualificazione territoriale 
quanto mai indispensabile per la realtà locale. L'elenco, non esaustivo e blindato ma 
suscettibile di modifiche in entrata e in uscita, prevede interventi puntuali nei settori 
dei servizi (cimitero, canile, area per gli spettacoli all'aperto, parcheggi, collegamenti, 
mercato settimanale, sistemazione di beni storici). Mentre il dibattito tra le forze politiche
che guidano la città è in corso, noi dell'UDC vogliamo esprimere il nostro pieno consenso 
all'iniziativa, ritenendo che il ricorso al sistema del partenariato pubblico-privato sia 
quasi vitale in un contesto, nazionale e locale, di difficoltà legate alla finanza pubblica 
ed ai vincoli di bilancio. Volendo fornire in maniera convinta il nostro contributo di idee, 
proponiamo fin d'ora di imprimere un'accelerazione a tutto il processo, che, come 
dimostrano gli esempi del passato, ha spesso tempi troppo lunghi in rapporto alle 
esigenze impellenti di tutta la comunità. Consigliamo, inoltre, di individuare, fin dalle 
prime battute, le opere più facilmente realizzabili (costruzione e gestione di un 
impianto cimiteriale e di un canile pubblico, realizzazione di parcheggi esterni di 
scambio e di uno spazio per spettacoli viaggianti), accantonando quelle che si 
possono presentare come troppo futuribili. Volendo comunque proiettarsi più 
avanti nel tempo, particolarmente suggestivi ci appaiono i progetti relativi al 
collegamento meccanico con il centro storico alto e alla riqualificazione urbana 
dell'area portuale, prescindendo dagli interventi sulla portualità. Si tratta di opere 
che potrebbero costituire un valore aggiunto nella realizzazione di un "sistema 
Terracina" adeguato ai tempi attuali ed ai bisogni di tutta la città. Noi dell'UDC 
seguiremo con interesse e partecipazione tutta la trafila burocratica, non facendo 
mancare il nostro costruttivo contributo di idee. Parimenti, eserciteremo ogni 
iniziativa possibile perché giungano a compimento i due project financing della 
piscina pubblica e dei mercati annonari, la cui realizzazione sta purtoppo segnando 
il passo. 
Il segretario cittadino dell'UDC avv. Walter Di Pinto

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Marzullo, Sel: "smaltimento finale dei rifiuti solidi urbani" 
Al Sindaco del Comune di Terracina Dott. Nicola Procaccini 
Al Presidente del Consiglio Comunale Sig. Giovanni Aiello 
Oggetto: Proposta di deliberazione consiliare Premesso che, con delibera di Giunta n. 485 del 31 
Ottobre 2012, avente ad oggetto: SERVIZIO DI SMALTIMENTO FINALE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI, 
ULTERIORE IMPEGNO DI SPESA, è stata aumentata la somma inizialmente prevista per tale servizio, 
2.550.000,00 Euro, di ulteriori 132.000.00 Euro. Che la richiesta del dirigente di settore con 
relazione prot. n. 50274/U del 26-10-2012 ammontava ad Euro 550.000,00. Che, è opinione 
del sottoscritto, tutto lascia presupporre che la cifra richiesta dal dirigente sarà poi quella che 
la Giunta alla fine sarà costretta a stanziare. Che, dalla lettura dell'articolo di Latina oggi su tale 
problema, articolo ad oggi non smentito, pubblicato il 7 Ottobre scorso pag. 29, si afferma che 
sulla base di dati trapelati dagli uffici comunali, nel 2011 vi sia stato un aumento della quantità 
di rifiuti conferiti in discarica del 20%. Che la più generale crisi economica che attanaglia il nostro 
paese da molti anni ha inciso anche a Terracina negativamente sui consumi delle famiglie, per cui 
come immediata logica conseguenza si è ridotta anche la quantità di rifiuti prodotti. Vedere in 
proposito le continue denunce fatte dalle diverse organizzazioni di categoria locali negli ultimi anni. 
Che, sempre per i motivi esposti nel comma precedente, è molto calata la presenza di turisti 
nella nostra città, sia essi affittuari di appartamenti, che proprietari di seconda casa, oppure 
ospitati in strutture ricettive. Di conseguenza si è notevolmente ridotta la quantità di rifiuti prodotti 
nella nostra città. Che nella trasmissione televisiva Terre d'Ulisse, andata in onda il 14 Novembre 
scorso su Lazio TV e condotta dalla giornalista Sara De Falco, il sig. Davide Fatone, socio della 
soc. Servizi Industriali, azienda che ha appaltato il sevizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani 
della nostra città, alla mia domanda sul fatto che circa il 40% dell'immondizia raccolta nel 
nostro Comune non va direttamente in discarica, ma viene direttamente scaricata nella sua
piattaforma di Latina, ha affermato che tale quantità di immondizia viene da loro smistata 
senza andare mai in discarica. Che nel corso dell'anno è iniziata la raccolta porta a porta su 
Terracina Alta, quindi anche questo è un ulteriore elemento da tenere presente per valutare 
una diminuzione della mondezza conferita in discarica. Per cui, in un contesto in cui, per i 
motivi su esposti, c'è una diminuzione della quantità di rifiuti conferiti in discarica nel 2012, 
che verosimilmente si attesta intorno al 50% rispetto a quella conferita nell'anno 2011, 
non si giustifica un aumento del costo della discarica così come proposto dal Responsabile 
del Settore Gestione e Protezione Ambientale di 550.00,00 Euro, ne quello deliberato dalla
Giunta di ulteriori 132.000,00 Euro. Tanto premesso Visti: - Il D. Lgs18 Agosto 2000, 
n. 267 - Il Vigente Statuto Comunale, art. 19 - Il regolamento del Consiglio Comunale, 
art. 15 - Il parere della competente commissione - Il parere di regolarità tecnica - Il parere 
di regolarità contabile Il Consiglio Comunale delibera: L'istituzione di una commissione 
d'inchiesta, con funzioni di accertamento, sulle modalità di conferimento in discarica dei 
rifiuti cittadini negli anni 2011 e 2012, con particolare riguardo alle procedure di 
quantificazione e certificazione del conferito e fatturazione dei relativi costi in considerazione 
degli accordi sottoscritti tra tutte le parti coinvolte, ivi compresi gli indumenti e le scarpe usate. 
Verifica sui compiti di controllo previsti a carico del Comune e se gli stessi sono stati 
correttamente adempiuti.

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terracina-tipa-da-spiaggia-sul-lido-anni-60_bis

Non se ne può più, niente funziona come dovrebbe, tutto
è ingabbiato, limpida risulta solo la tassazione. Sono tante le cose
che non capiscono i terracinesi, per esempio perchè ci sia il denaro
per far venire Brignano e non quello per iscrivere la proprietà delle Morelle al Catasto. 
In solo un anno e mezzo, questa amministrazione ha inanellato una serie
tale di incongruenze da mettersi subito alla pari con i dieci anni di
Nardi. Procaccini farebbe bene a rassegnare il mandato e stipare
nelle valigie tutto ciò che gli occorre per una bella vacanza. 
E lo faccia in fretta e furia, che i terracinesi sono incattiviti al punto
massimo di sopportazione. La città è una pentola in ebollizione e 
nessuno può dire cosa accadrà domani. I cittadini hanno ben chiaro
come questo agglomerato di soggetti che nulla hanno in comune ma
che il sindaco si ostina a definire maggioranza, sia impossibilitato
a fare alcunché, per cui niente più giustifica la loro permanenza. 
Riconoscono di aver sbagliato a rieleggere una classe dirigente che 
non ha mai funzionato, incapace di un libero e rispettoso dialogo 
con le parti in campo. Da destra e da sinistra recitano il “mea culpa” 
per aver dato il consenso a persone non scelte sulla base del merito, 
della qualità e nemmeno del consenso, ma solo del grado di collusione 
e di asservimento. Procaccini si è rivelato un vero disastro e il popolo
terracinese è stanco e disgustato, e chiede a gran voce una
classe dirigente che consenta alla società civile possibilità di 
espressione, cosa fondamentale per una democrazia fondata sui diritti e sui
doveri. Il popolo terracinese vuole un sindaco ed una Giunta che si
oppongano alle oligarchie, alle caste per privilegio e derivazione 
ereditaria, alle sette e alle lobbies economiche, burocratiche, a poteri
autoreferenziali che giocano sulla pelle della gente nel nome e negli
interessi di pochi individui, e cominciano a chiedersi cosa o chi
rappresentano questi assessori. Chi vuole più illudere il sindaco
dopo averci sprofondato nel baratro? Dopo aver distrutto
quel mondo di valori, di sensibilità, di mentalità che un tempo
ormai il re è nudo. Incredibile, con Nardi si pensava di aver toccato il
fondo e quindi, dopo non poteva chc esserci la risalita, invece questo 
sindaco ci ha guardato dall’alto di una buca e ci ha buttato
una pala per farci continuare a scavare, ed i terracinesi hanno
ormai le mani che sanguinano a furia di maneggiarla.
Articolo di Germano Bersani
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Sciscione vira a sinistra. Deve essergli rimasta di traverso la fine orribile
dell’esperienza del 2010. Quando fu il Tar del Lazio a dirgli di dover lasciare
il posto da consigliere regionale che pensava d'essersi guadagnato sul campo. E
neanche il «ripiego» della presidenza dell'Ater, evidentemente, deve essere
bastato a cancellare l'onta subita. Così per Gianfranco Sciscione si è aperta
di nuovo la stagione della caccia. Solo che stavolta i compagni per la
battuta sono diversi. Molto diversi. Abbandonata sembra del tutto
Pesperienza in Città Nuove al fianco del presidente Renata Polverini - le cui
quotazioni, com’è ovvio, sono in netto ribasso - per il «re» delle tivvù locali
sembra essere arrivato il momento di una inattesa virata a sinitra. Proprio
così. Pare infatti che il presidente dell’Ater pontino si sia reso protagoni-
sta nelle scorse ore di una frenetica attività di coniunicazione con Maurizio
Venafro, uno dei coordinatori della campagna elettorale di Nicola Zingaretti,
candidato alla presidenza della Regione Lazio per il centrosinistra. Secondo
alcune indiscrezioni giunte direttamente dalla Capitale, Sciscione avrebbe
chiesto ed ottenuto un contatto con i responsabili del coordinamento per
esporre loro la sua disponibilità ad una corsa in sostegno dell’attuale
presidente della Provincia di Roma. Una auto-candidatura, insomma, alla quale
però Sciscione avrebbe ottenuto in risposta una piena apertura del
coordinamento. Una cosa è certa: l'ex consigliere di Città Nuove non correrà
per il Partito democratico. Più probabile che alla fine riuscirà ad ottenere un
posto in una delle liste civiche che Zingaretti sembra essere intenzionato a
lanciare a sostegno della sua candidatura, vale a dire la lista «Per
Zingaretti» e «Moderati per Zingaretti». Dal coordinamento non si sono
sbilanciati, ma non sembrano essere poi così remote le possibilità di veder
correre l'ex scudiero di Renata Polverini con la bandiera dell'attuale
presidente della provincia di Roma. Una mossa su cui stanno ragionando molto
poiché consentirebbe di affermarsi in un'area del territorio pontino da
sempre complessa per il centrosinistra com'è quella del centro-sud (Siscione
ha il suo feudo in Terracina, ndr) e in più andrebbe ad erodere una buona
fetta del consenso che alle scorse amministrative ha concesso a Renata
Polverini di conquistare la presidenza della Regione Lazio. Ma non è tutto.
Perché Sciscione potrebbe non essere l'unica sorpresa a sostegno della
candidatura di Nicola Zingaretti. Altri nomi eccellenti provenienti dal
centro-destra del sud pontino e delFarea nord della provincia di Latina
potrebbero seguire il solco tracciato dall’attuale presidente dell'ex istituto
case popolari. Valerio Sordidi

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Terracina, papaveri essiccati e marijuana: denunciato un 42enne
A scoprirle sono stati i finanzieri della Tenenza di Terracina, guidati 
dal tenente Fabiana Cretì. Parliamo di trentadue capsule essiccate di papavero 
che un uomo di 42 anni abitante a Borgo Hermada aveva nascosto in una feritoia 
ricavata nell’intercapedine di una parete di un capannone adiacente la sua 
abitazione. Gli investigatori del Nucleo mobile della Tenenza di Terracina 
hanno anche scoperto altri 47 grammi di marijuana.
Dalle capsule essiccate di papavero era possibile ricavare sia morfina che eroina.
L’involucro poteva diventare una droga da masticare, oppure una volta 
polverizzato si sarebbe potuto ingerire preparando degli infusi.
L’uomo, con precedenti penali specifici, è stato denunciato a piede libero. 
Il piano di controlli mirati antidroga è stato messo a punto dal comandante 
provinciale delle Fiamme Gialle pontine, colonnello Paolo Kalenda.

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C'è maretta nella maggioranza stilla questione dei rifiuti a Terracina.
Colpa di un aumento consistente sui rifiuti in discarica che 
l'amministrazione si appresta ad approvare. Oltre ai 120mila euro in 
più rispetto ai 2,5 milioni di euro all’anno che il Comune paga alla discarica
di Borgo Montello, la giunta si appresterebbe ad approvare
un secondo aumento di circa 300mila euro. La motivazione
del nuovo provvedimento è la stessa del primo aumento, ovvero che sono 
aumentati i rifiuti prodotti, soprattutto quelli legati alla differenziata. 
Già il responsabile regionale del Wwf sulle politiche dei rifiuti Giovanni 
Iudicone aveva sollevato qualche perplessità circa quest'aumento indiscriminato
rispetto allo scorso anno, ma ieri sono arrivati anche i primi
mal di pancia del Pri. che in amministrazione ha in mano
Bilancio e Ambiente con l'ex sindaco democristiano Paolo
Cerilli. Vogliono vederci chiaro i repubblicani, sia sulla storia
deiraumento sia sui quantitativi dei rifiuti in discarica portati
dalla ditta che ancora nelle more dell’appalto milionario sta
gestendo il servizio di raccolta.
A proposito dell'appalto, oltre 50milioni eli euro, il termine per 
la presentazione delle offerte dovrebbe essere il 10 dicembre. 
Anche in questo caso sono state diverse le perplessità sul capitolato 
e sui criteri indicati per valutare l'offerta migliore che non sarà 
quella economicamente più vantaggiosa ma quella che saprà indicare
quanti più servizi e soluzioni tecnologiche possibili. Per molti è 
il libro dei sogni. L'ex assessore alla Finanze Silviano Masci 
numeri alla mano aveva spiegato come una gestione diretta porterebbe 
all'abbattimento di oltre il 50% dell'attuale importo previsto 
dall'appalio con uno sgravio notevole sulle bollette pagate dai cittadini
che ora con questa storia dell'aumento dei costi in discarica
dovranno pagare ancora di più. Inoltre ha raccontato, sempre numeri
alla mano. 40 anni di storia di gestione dei rifiuti a Terracina 
calcolando un danno subito dai cittadini di oltre 9 milioni di euro.
Intanto il Pri pone la questione politica sull'aumento e visto
che giù è stato determinante in passato ncll'aprire e chiudere
la crisi, chissà che questa volta non ponga di nuovo l'aut aut. 
Fabio Coccia

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Deflagra anche in maggioranza l’anomalia dell’aumento dei rifiuti in discarica
nonostante la raccolta differenziata. Scherza e gioca, il Comune va verso
l’aumento del Piano economico finanziario per il 2012: in soldoni, i costi per
il mantenimento del servizio di nettezza urbana nell’anno in corso sono
maggiori del previsto, si rischia di dover aggiungere altri 300 mila euro circa.
Motivi? In parte perché il servizio provvisorio dovrà durare, nelle intenzioni,
fino a fine dicembre e non fino al 10, come da contratto, motivo per cui si
dovrà pagare la discarica per altri 20 giorni. Ma non solo. Il vero problema è
che il costo del conferimento in discarica è maggiore del previsto: nonostante
la raccolta differenziata, i rifiuti indifferenziati sono cresciuti persino
rispetto agli anni passati. La cosa però non convince il Pri, che in una nota
esprime «malcontento» e «preoccupazione per le notizie che riguardano un
possibile aumento del Pef 2012 per cifre vicine al milione di Euro». Il dito è
puntato contro la Servizi industriali, il cui servizio è definito «estremamente
insod disfac ente ed inadeguato per la nostra città», per non contare 
«le molteplici giornate di sciopero» e «l’inqualificabile esposizione
mediatica di problemi interni all’azienda e la criminalizzazione dei
lavoratori». Insomma, il partito dell’Edera guidato da Valerio Golfieri chiede
una resa dei conti, che sa anche di politica. Ma sono i conti che preoccupano
di più. Con Paolo Cerilli al Bilancio, il Pri non vuole passare sopra al fatto
che «a fronte di servizi così scadenti» il piano «verrà a gravare sulle tasche
dei cittadini», e ricorda anche un aumento già avvenuto del costo «con le
Delibere 55, 56 e 57 approvate nello scorso mese di Luglio» dall’ex assessore
all’Ambiente (ed ex Pri, oggi Udc) Loreto Maragoni. L’Edera vuole chiudere con
il gruppo Fatone: «Ritiene - dice nella nota - che, in occasione della scadenza
del l’affidamento del servizio (10 Dicembre) si debba avviare da subito la
procedura di gara, senza procedere ad ulteriori proroghe dell'incarico in corso,
per individuare un nuovo gestore del servizio stesso per il periodo transitorio,
in attesa dell’affidamento definitivo a chi si aggiudicherà l’appalto in corso».
Non solo: «Nell’eventualità di un malaugurato aumento del Pef 2012» chiede
che vengano analizzate attentamente le cifre che comporranno la somma finale al
fine di poter individuare con chiarezza le motivazioni per cui questa 
maggiore spesa si ritiene necessaria, proporre correttivi, valutare 
responsabilmente le conseguenze sui cittadini e decidere
consapevolmente la linea di condotta da seguire in Consiglio Comunale». 
In questa battaglia, peraltro, si vocifera che il Pri sia tutt’altro
che solo. Dal gruppo del Pdl le trombe di guerra sembra siano già pronte. Diego
Roma

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Dopo l’incontro tra il Comune di Terracina rappresentato dagli assessori Marcuzzi 
D‘Amico e De Angelis con la Protezione Civile Comunale, La Forestale, la Provincia 
di Latina, Acqualatina, l’Ardis in cui si è fatto il punto della situazione 
sulle criticità che vive il territorio ad ogni pioggia di entità superiore alla 
media, il sindaco di Terracina tramite l’assessore ai Lavori Pubblici 
Marcuzzi che ha già incontrato l’11 novembre il direttore del consorzio di 
Bonifica Meloni, al fine di operare un’attenta valutazione rispetto alle 
problematiche emerse con il maltempo e di pervenire, attraverso la massima 
sinergia possibile, a risoluzioni rapide e definitive per evitare ulteriori 
inondazioni, ha chiesto la convocazione di un incontro di concerto tra la 
protezione civile comunale, l’ufficio Tecnico e il Consorzio di Bonifica 
dell’Agro Pontino.
Gli eccezionali eventi alluvionali di questi ultimi giorni, a causa della 
situazione in cui versano i corsi d’acqua nell’ambito del territorio cittadino, 
ostruiti per un’urbanizzazione poco ordinata e incuria sia da parte degli enti 
preposti alle manutenzioni e sia da parte di alcuni cittadini che non 
rispettano le regole, hanno provocato allagamenti dei terreni e delle 
abitazioni presenti in prossimità degli stessi, con notevoli danni sia alle 
colture che ai manufatti, mettendo a rischio l’incolumità dei residenti e non.
Sempre a seguito delle numerose precipitazioni piovose, frequenti e di elevata
intensità, si è inoltre ravvisata ancora una volta la necessità di 
mantenere puliti ed in assoluta efficienza i canali di scolo dei terreni 
per evitare ristagni di acqua che spesso hanno causato l’intasamento delle 
fogne e il conseguente allagamento delle sede stradali, contribuendo 
così ad una situazione di potenziale pericolo per i cittadini e dispendio 
di risorse per riportare la situazione alla normalità.
Il consorzio ha gia in programma da subito interventi di pulizia di vari 
canali, in primis di quelli della Pedemontana, del rio Cavatore e del 
rio Gambero Rosso. 
Il Sindaco, a tal proposito, per agevolare i lavori di bonifica, emanerà 
a breve un’ordinanza, che obbliga i proprietari e conduttori a qualsiasi 
titolo dei terreni e delle aree libere, a provvedere periodicamente e 
comunque entro tre mesi, alla escavazione, profilatura, risagomatura, 
spurgo e pulizia di tutti i fossi privati;
all’adeguamento della dimensione e della quota di posa delle tubazioni; 
al ripristino dell’efficienza idraulica delle opere sottostanti ai 
passi carrai privati, di raccordo fra canali d’acqua a cielo aperto; 
a regolare eventuali manufatti di sostegno per garantire il corretto 
deflusso delle portate di piena; alla manutenzione e pulizia delle 
aree del territorio, in particolare adiacenti alle strade soggette 
al pubblico; al mantenimento di tutte le aree di proprietà pulite 
ed in perfetto ordine, libere da sterpaglie, cespugli, rovi ecc… 
attraverso tagli periodici della vegetazione al fine di evitare 
rischi igienico-sanitari e di propagazione incendi.
I comportamenti omissivi saranno sanzionati dagli organi preposti.

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Due settimane per l’inizio dei lavori, treno di nuovo attivo per l’inizio
dell’anno prossimo. Sono stati stanziati dalla Regione 400 mila euro di
contributi straordinari per il ripristino del costone del Monte Cucca, da cui
una frana ha interrotto la tratta ferroviaria Terracina-Roma. Lo rende noto il
sindaco Nicola Procaccini, che ringrazia la Regione e rassicura: «Compiute
tutte le formalità burocratiche, tra due settimane circa, inizieranno i lavori
che dureranno circa un mese, mentre come amministrazione comunale abbiamo già
stretto un accordo con le Ferrovie dello Stato, che ha programmato la
sistemazione dei binari». Procaccini si dice certo che per l’inizio dell’anno
nuovo la mobilità su ferro e quella che riguarda il tratto di strada della
Frosinone-Mare tornerà alla normalità. Anche il consigliere comunale Francesco
Zicchieri si dice soddisfatto dell’intervento. «Ci siamo impegnati molto, anche
nelle segreterie, a far sì che la Regione riconoscesse il contributo alla
nostra città. Ora speriamo solo che il Comune faccia buon uso di questi soldi e
che consenta alle decine di pendolari che ogni giorno si recano a Roma e nei
centri limitrofi per lavorare di tornare alla loro vita normale, in questi mesi
del tutto stravolta». 
D. R .

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Doveva tornare il sereno tra le due «anime» dell’Udc locale, ci aveva pensato
il numero uno del partito provinciale Michele Forte a fare da paciere, ma
qualcosa deve essere andato storto se nei giorni scorsi l’ex senatore ha
ricevuto una lettera firmata da tutti, ma proprio tutti i rappresentanti del
direttivo della sezione di Terracina per dire che no, il consigliere comunale
Dario Venerelli e l’ex assessore Giuliano Masci, a modesto vedere degli
scriventi, sono incompatibili con gli indirizzi di partito. Un documento di due
pagine, volato dalla scrivania del partito, starebbe ora circolando e secondo i
bene informati sancisce la definitiva rottura da parte dell’Udc con Masci e
Venerelli. In perfetto politichese, il direttivo lascia aperto uno spiraglio al
ritorno dei due nel partito, che suona come un «se nevica d’agosto». Si parla
infatti di «assoluta e convinta disponibilità a lavorare insieme ai due
esponenti» ma solo a condizione che «il Consigliere Venerelli offra le proprie
scuse ai membri della nostra sezione per il comportamento tenuto in questi mesi
e faccia in Consiglio comunale una dichiarazione di adesione alla linea dettata
dal partito e di sostegno all’ammi - nistrazione in carica». Deve nevicare in
agosto, appunto. Masci e Venerelli, non è una novità, sono stati, chi da fuori,
chi da dentro, i più agguerriti avversari della giunta Procaccini già a partire
dalla dichiarazione di dissesto finanziario, lo scorso anno. E d’altronde, gli
insider dell’Udc fuori onda non faticano a dire che la presa di distanza con
gli amministratori dei 10 anni passati è oggi più convinta che mai. E ora
fallisce anche il tentativo di ricucire, dovuto agli «intenti bellicosi e
astiosi che il consigliere Venerelli e il Presidente (del Collegio dei revisori
dei Conti dell’istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana, ndr) Masci
mantengono rispetto a tutti i membri del gruppo Udc». I due, insomma, avrebbero
nascosto nemmeno di volere le dimissioni del coordinatore Walter Di Pinto.
Dunque sono fuori. Ma l’ultima parola, chiaramente, spetta solo a Michele Forte.
Diego Roma

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In Regione la data del voto è arrivata, e con lei le malelingue sulle possibili
candidature. Ci finisce dentro anche il presidente dell’Ater, il terracinese
Gianfranco Sciscione, di cui cominciano a circolare «rumors». Rumors che sanno
di choc: secondo alcuni bene informati, infatti, il numero uno dell’Ater
provinciale starebbe lasciando la nave della Polverini per guardare altrove:
meglio, per guardare a sinistra. È proprio tra i sostenitori di Nicola
Zingaretti, attuale presidente della Provincia di Roma, dato per vincente da
tutti i recenti sondaggi, che i più maligni indicano una possibile rotta di
Sciscione, al quale non dispiacerebbe tornare in Consiglio regionale,
nonostante il crac di un Pdl screditato dal caso Fiorito, dal fioccare di
vitalizi, e che rischia di lasciare a casa più di qualcuno. Che non ci sia
spazio per nessuno nel centrodestra, non è un mistero. Sciscione, poi, si
smarca facile: è stato in Consiglio solo tre mesi, poi espulso dal Tar, dunque
spendibile nell’area moderata, ancorche sinistrorsa. Ma sarà vero? Si immagina
pure che, nel caos pre-elettorale che sta travolgendo la Pisana, qualcuno si
stia divertendo a sparigliare le carte. Eppure, è più di una voce a bisbigliare
un possibile approdo di Gianfranco Sciscione nella squadra del candidato di
centrosinistra. Di certo, dicono, i rapporti con la (ex) governatrice non sono
più quelli di un tempo. E anche in città, gli uomini da lui scelti per il
Consiglio comunale potrebbero presto andare per altri lidi. La politica, si sa,
chiude porte, apre portoni. Ed sempre ben fornita di porte girevoli.
D. R .

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Estorsione a Formia, in due in manette: arrestati madre e figlio
Da ottobre, con violenza e minacce, avevano cercato di convincere un venditore
ambulante di Terracina a desistere dal vendere i suoi prodotti.
Vittima dei soprusi un venditore ambulante di Terracina, mentre a finire in
manette sono state due persone, madre e figlio originari di Napoli ma residenti 
a Formia.
Gli arresti sono arrivati a conclusione di un'attività di indagine da parte 
dei carabinieri del Nor del comando di Formia avviata in seguito alla denuncia 
da parte della vittima.
Nella giornata di ieri, madre di 48 anni e figlio di 30 sono stati arrestati 
dai militari per il reato continuato di estorsione ed illecita concorrenza 
con minaccia o violenza, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare 
ai domiciliari emessa dal Gip del tribunale di Latina che ha concordato con 
i risultati dell'indagine.
Secondo quanto ricostruito, gli estorsori dall'ottobre scorso e in diverse 
circostanze avevano cercato di convincere, anche attraverso violenza e 
minacce, il venditore ambulante a desistere dalla vendita dei suoi prodotti.
Esasperato l'uomo ha denunciato quanto accaduto favorendo così l'arresto 
dei due.

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«E’ preoccupante sentir parlare un assessore con certi toni». Così il sindacato
Fivag Cisl replica alle parole dell’assessore Pierpaolo Marcuzzi, che alle
rimostranze espresse dalle oltre mille firme raccolte per contestare lo
spostamento del mercato settimanale, aveva risposto con toni decisi.
«Innanzitutto un doverosa precisazione», dichiarano dalla Fivag il
presidente regionale Antonio Morini, quello provinciale Michele Casaburi e il delegato per il
mercato Gianluca Marocco. 
«Non sono alcuni operatori che sono contrari al trasferimento, ma con
tanto di firme ben l'80% degli operatori regolari e titolari di licenza. Poi la
cittadinanza, con la quale ad oggi siamo arrivati a ben 1200 firme». Marcuzzi,
insomma, ha esagerato, e per un attimo - si vocifera a Palazzo - ha rischiato
che l’accordo saltasse anche con le altre sigle. Alla Fivag non sono piaciuti i
toni: «L’assessore ai Lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi quali competenza ha
per parlare di commercio e di mercato? – chiedono -. Noi della Fivag-Cisl
abbiamo avuto diversi incontri con l'assessore al commercio Angelo De Angelis,
persona molto disponibile e competente che mai ha usato parole quali ultimatum,
trasloco o chiusura «ricatto, linea dura, pur rimanendo fermo nella sua idea di
trasferimento, si è sempre mostrato comprensivo alle nostre obiezioni. Qui se
ne sta facendo una questione personale e quindi assolutamente fuori luogo».
Anzi, l’obiettivo del sindacato e dei vari incontri chiesti all’amministrazione 
comunale è quello «di difendere i posti di lavoro, e siccome
questo trasferimento secondo noi distruggerà o comunque metterà a rischio
centinaia di posti di lavoro, nessuno ci può togliere il diritto di difenderli;
ci sembra davvero esagerato parlare di trasferimento o chiusura, qui ne va del
pane per i nostri figli». Entrando nel merito, dubbi permangono sulle soluzioni
tecniche adottate: «Riteniamo un insulto alla dignità delle persone parlare di
bagni chimici, e sfido chiunque ad utilizzare un bagno chimico sotto il sole a
40 gradi, o viceversa, d'inverno a meno 10». E «le associ azioni sindacali
storiche, Fiva-Confcommercio ed Anva-Confesercenti, dopo più di 10 anni che
lottano per avere un trasferimento idoneo, adesso all'improvviso accettano
qualsiasi cosa e mettono in ginocchio più di 300 aziende commerciali? Tutto
avrà un suo prezzo? Perché solo la FivagCisl è rimasta a difendere gli
ambulanti e quelli che al mercato ci lavorano? Domande a cui ci piacerebbe
fossero date delle risposte». Diego Roma

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Rivoluzione viabilità al porto di Terracina. Questa volta potremmo davvero
esserci: per l’estate prossima molte cose potrebbero cambiare nell’area del
porto, che durante la scorsa stagione estiva ha fatto registrare un
mare di polemiche. Parcheggi, viabilità, navette del trasporto pubblico e in
una parola decongestionamento del traffico. Questi i temi messi sul
tavolo ieri in un incontro congiunto e allargato a cui hanno
partecipato il sindaco Nicola Procaccini, l’assessore ai Trasporti Paolo
Cerilli, il comandante della Capitaneria di Porto Leonello Salvatori insieme
con le compagnie di navigazione e gli altri operatori portuali. Una di quelle
tappe già annunciate nella neonata Conferenza permanente dei trasporti, che
dopo aver passato in esame la questione della viabilità con il Cotral, ora si
sta occupando di quella, altrettanto delicata, dell ’area portuale. Fumata
bianca, almeno nelle intenzioni, quella di ieri. A dare concretezza al progetto,
soprattutto il fatto, più unico che raro a queste latitudini, di aver concluso
la riunione con una unione di intenti. Tutti d’accordo, insomma. Almeno per il
momento. Ma cosa succederà? Intanto, si punta alla creazione di nuovi parcheggi:
se ne sono calcolati circa 150 e saranno inseriti in parte nell’area dell’ex
Sep, in parte in quella del centro turistico «Il Molo». Un numero importante
per una zona che ogni estate ha avuto i suoi problemi di traffico, fino a
spingere l’ex comandante della Capitaneria Floriana Segreto ad istituire una
Ztl per garantire la sicurezza. Il nuovo tenente di Vascello Salvatori l’ha poi
revocata, ma probabilmente l’estate prossima non ci sarà più nemmeno bisogno di
porsi il problema. Novità anche per l’area di via Stella Polare, che dalla
prossima estate non accoglierà più le giostre. Diventerà un’area di lunga sosta,
a compensare quella di breve sosta che invece interesserà il porto. In aggiunta,
è allo studio un nuovo sistema di accesso all’area portuale per le automobili
che provengono dall’ingresso sud: l’idea è quella di evitare il
passaggio nel centro cittadino, dunque potrebbe essere interessato il lungomare
Matteotti. Al momento non sembra comunque essere a
rischio l’area del Molo, di solito utilizzata per accogliere gli eventi estivi
e che solo in parte sarà interessata dalle soste. La soluzione attuale, pure
importante, sarà attuata solo nelle more di progetti ben più ambiziosi di cui
si è parlato durante l’incontro. Il Comune si è impegnato a reperire i fondi
per questa piccola rivoluzione: tra i 50 e i 100 mila euro, ad una prima stima.
In clima di austerity non sarà facile, ma il Comune, insieme alla Capitaneria,
hanno lanciato la sfida, per non vedersi ripetere il film già visto l’estate
scorsa, con una Ztl poco chiara, segnaletica insufficiente, una selva di
cartelli di rimozione forzata, un porto privo di servizi, di soste, di punti
informativi. Non pochi turisti hanno vissuto momenti di vera difficoltà,
bagagli al seguito, per imbarcarsi per le isole. Un danno d’immagine forse
sottovalutato, in realtà altissimo. Indispensabile, insomma, invertire la rotta.
Diego Roma

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La sede di Terracina semivuota. Pochi corsi e studenti in fuga
Trasmigrano, vanno via, ad abitare a Cassino,
perché nella sede di Terracina dell’Università, ormai, c’è
poco da fare. Pochi corsi ancora attivi, niente professori,
solo tutor. Sta declinando così il polo universitario che
sorge sul lungomare. Lo dicono gli studenti terracinesi,
che si aggirano ancora intorno alla struttura, si incontrano per studiare in biblioteca
ma non hanno molto da sperare. Lo spettro della chiusura della sede paventato lo
scorso anno sta diventando realtà. Nessuno ne parla, ed è
proprio questo silenzio che preoccupa. Chi può permetterselo se ne è andato a
Cassino: valigia, libri e si ricomincia. Qui, dove, dodici anni fa l’università
aveva aperto orizzonti nuovi, con la facoltà di Economia pronta a sfornare
nuovi giovani preparati in marketing, management
del turismo, imprenditoria nell’ambito dell’agricoltura,
oggi si respira un clima mesto. Tramontano i sogni di
gloria della Laurea specialistica, avanzati ma mai messi
in pratica. Lo scorso anno i vertici dell’Ateneo di Cassino lo avevano 
deliberato: motivo, i tagli del governo centrale, anche se a foraggiare la 
sede pontina ci ha sempre pensato il Comune insieme alla Provincia. Lo scorso
anno, durante una riunione, erano stati il consigliere comunale Francesco 
Zicchieri e l’esponente dell’Idv Pino La Rocca a promettere battaglia: 
fronte unito contro la chiusura, coinvolgimento degli altri municipi pontini, 
tutto il possibile insomma. Ad infuocare gli studenti, però,
era stata la voce autorevole del professor Fonseca, uno
dei fondatori del polo pontino. Oggi quelle parole, quella grinta, non 
si respirano più.
Solo lo iodio che esala nelle finestre ancora aperte. I giovani che vogliono 
studiare, a quanto pare, dovranno farlo altrove. 
Diego Roma

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Una rivoluzione di sensi unici. Questo l’altro dettaglio emerso nel corso della
riunione di ieri. In buona sostanza potrebbero cambiare le percorrenze della
zona in cui sorgono le case popolari, nei pressi dell’an - tico porto di
Traiano. L’idea è quella di far transitare chi deve recarsi nell’area di via
Stella Polare direttamente lungo la strada che costeggia l’antico porto, senza
entrare nel centro cittadino. Un commento positivo è stato rilasciato anche
dall’assessore ai Trasporti Paolo Cerilli: «Abbiamo iniziato a programmare un
cambiamento della viabilità nella zona per non ritrovarci strozzati a ridosso
della stagione. Siamo soddisfatti perché abbiamo trovato grandi aperture da
parte degli operatori e del tenente della Capitaneria. L’obiettivo è dare
soluzioni definitive agli annosi problemi dei parcheggi e dei punti informativi
per i collegamenti con le isole, che ormai da anni fanno apparire il porto di
Terracina come un rebus indecifrabile».
D. R

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Nuovo direttivo e nuova politica per il Pdl
I prossimi appuntamenti elettorali sono talmente importanti che il Popolo della Libertà ha 
bisogno di ricompattare le fila e trovare le energie indispensabili per affrontarli.
Il Partito è conscio delle difficoltà che attraversa l'elettorato, deluso da una politica sicuramente 
poco attenta e distante dalle esigenze del quotidiano dei cittadini.
Com'è altrettanto chiaro che viviamo un momento di transizione politica e sociale difficile, che 
coinvolge il nostro Partito come qualunque altro presente sulla scena locale e nazionale, nella 
consapevolezza di aver bisogno di un colpo di reni e la convinzione che è possibile mettere in 
campo una attività più serrata e produttiva nei confronti delle esigenze dei cittadini.
Per queste ragioni e per dare la possibilità d'ingresso a nuove partecipazioni, l'organigramma 
del Partito a Terracina si avvarrà della collaborazione di Roberto Marzullo (vice coordinatore), 
Alfonso Cangiano (coordinatore organizzativo), Giuseppe Amuro, Roberto Pietricola, Giuseppe 
Marrocco, Anna Garzaro, Augusta Nardoni, Sabrina D'Ammizio, Danila Vitti, Giovanni Marangoni, 
Marco Romano, Massimiliano Tocci, Cristian Chiumera, Egidio Pagliaroli e Antonio Malizia.
Per quanto concerne invece i temi della nostra Città, tutti sanno quali sono le condizioni 
di bilancio e le tante problematiche che stringono in una morsa di difficoltà oggettive le 
attività dell'amministrazione comunale. 
In queste condizioni, sicuramente non ottimali per la gestione della cosa pubblica, ci stiamo
impegnando per restituire nel più breve tempo possibile uno scenario di normalità e importanti 
prospettive per il futuro.Alcuni strumenti di pianificazione urbanistica dopo anni di oblio sono 
stai approvati, sul bilancio comunale il lavoro di ottimizzazione è al massimo delle capacità 
della macchina amministrativa dell'Ente e dei tecnici che ci sono stati assegnati dal Ministero.
Nei giorni scorsi, infine, c'è stata la pubblicazione del nuovo bando di gara per la raccolta e 
smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Tutti ci auguriamo che con il prossimo percorso di gestione di questo importante servizio, la Città 
torni a essere più pulita per i residenti e le migliaia di ospiti che accogliamo ogni anno, e soprattutto 
nel rispetto degli enormi sacrifici economici che tutti i cittadini fanno per sostenerne i costi.
Per questo serve una maggiore coesione e partecipazione alla vita politica e sociale della Città. 
Credo che il mio sia un giusto e realistico richiamo, affinchè tutti insieme possiamo impegnarci su 
obiettivi comuni.
Gianluca CORRADINI Coordinatore comunale del Popolo della Libertà
(11-11-2012)

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Aperto un circolo della Giovane Italia
Lo scenario politico giovanile del centrodestra Terracinese vede oggi
la nascita del Circolo della Giovane Italia, il movimento giovanile
del "Il Popolo della Libertà", di cui fanno parte i giovani aderenti
che con la stessa voglia di fare, si ritrovano insieme per dare il
loro contributo al miglioramento della nostra comunità con una
particolare attenzione al mondo giovanile, nell'ambito della scuola e
dell'università, nel mondo del lavoro e delle attività di solidarietà
sociali.
La Giovane Italia partecipa inoltre alla Youth of European People's
Party (YEPP), gruppo giovanile del Partito Popolare Europeo.
Il Circolo inizia la sua avventura guidato da Giacomo Romagna nominato
Presidente: "La scelta di aprire un circolo della Giovane Italia nella nostra
città nasce dalla volontà di essere un punto di riferimento per i
tanti adolescenti che vivono a Terracina ma anche dalla consapevolezza
e l'ambizione di diventare un modello per i comuni limitrofi".
Giacomo Romagna, nominato Presidente del Circolo, è Tecnico di
Radiologia Medica, impiegato presso l'Ospedale S.M. Goretti di Latina,
classe 1985, è impegnato nella politica giovanile dal 2002 militando
con impegno nei Giovani per La libertà di Forza Italia, oggi si
ritrova ad intraprendere un nuovo percorso.
"Abbiamo deciso di dare vita a questa realtà per intercettare la voce
dei giovani che non si sentono rappresentati in questo particolare
momento storico. In un territorio come il nostro era necessario
rispondere all'immobilismo che va di pari passo con l'antipolitica
mettendoci la faccia, creando un gruppo giovanile che sappia proporsi
come punto di riferimento e colmare il vuoto presente, cercando di
invertire la tendenza, purtroppo sempre più diffusa nei ragazzi, di
disinteressarsi della politica perché vista come una cosa "sporca".

Noi non ci limiteremo alle parole ma la nostra volontà è educare i
giovani alla buona politica, a cogliere i problemi ed amplificarli,
proponendo soluzioni valide per il nostro territorio con il fine
ultimo di creare una classe dirigente giovanile preparata alle sfide
della buona amministrazione.
Nel momento in cui molti cercano il cambiamento ci poniamo con una
grande integrità morale che vuole essere il segno di un impegno
duraturo e concreto all'interno della comunità locale".
La Giovane Italia Terracina, con sede presso il Coordinamento
Cittadino del Pdl di Via Badino, comunica infine, che nelle prossime
settimane verrà organizzata una conferenza stampa per la presentazione
della struttura direttiva del Circolo Giovanile Terracinese.
GIOVANE ITALIA TERRACINA
(10-11-2012)
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Grande festa patronale per San Cesareo. Domenica per tutto il giorno piazza Municipio e

i vicoli del centro storico alto saranno pieni di colori e profumi. Ci saranno bancarelle, stand

enogastronomici, artisti di strada, degustazioni, giochi e lotteria finale in onoredel santo

patrono di Terracina. Se le condizioni meteorologiche saranno clementi, il divertimento sarà

assicurato per tutti, bambini e famiglie che potranno trascorrere tante ore di svago.

Oggi (Ieri per chi legge oggi, n.d.b.) sarà la volta delle celebrazioni religiose, con la

Santa Messa e poi la processione che accompagnerà il corteo di fedeli per le vie della città

partendo dal Duomo. Dopo l’appunta mento spirituale di oggi, che chiude la preparazione

dei fedeli al grande evento andata avanti nei giorni scorsi, domani sarà quindi la volta

dell’appuntamento di festa laica. Un momento di gioia da condividere tutti insieme in piazza

Municipio con gli eventi organizzati da residenti e commercianti del centro storico oltre che

dalla chiesa con le tradizionali degustazioni di castagne e vino.

 

Nota: Articolo tratto da Latina Oggi di ieri ed opera di F. A .

 

 DI SEGUITO IL MIO PICCOLO VIDEO REALIZZATO, COME OGNI ANNO,

PRINCIPALMENTE A BENEFICIO DE I TANTI DEVOTI DEL SANTO CHE SONO IN

GIRO PER IL MONDO.   IL WEBMASTER DEL TERRACINABLOG…

 

NOTA: PER VISUALIZZARLO IN ALTA DEFINIZIONE ANDARE SU YOUTUBE E

CLICCARE L’APPOSITO TASTO.

 

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Si accorciano i tempi per rimettere a posto la situazione economica del 
Comune. Si punterà sulle trattative «private»: per dirla in altre parole i 
creditori fra qualche tempo inizieranno ad essere convocati per avere ciò che 
spetta loro. Crediti, a volte anche a sei zeri, maturati nel corso degli anni 
nei confronti del Comune di Terracina e che l’Organismo straordinario di 
valutazione sta finendo di conteggiare. Il lavoro certosino del personale in 
servizio da alcuni mesi dopo la dichiarazione del dissesto finanziario da 
parte dell’amministrazione del sindaco Nicola Procaccini è quasi giunto al 
termine. Dopo essere stati chiamati una prima volta a presentarsi per vantare 
il proprio diritto ad essere pagati, ai creditori «ritardatari» era stata 
concessa una proroga. Da una prima stima, sembrerebbe (il condizionale è 
d’obbligo visto che di dati ufficiali non si può ancora parlare) che il totale 
dei debiti, così come richiesto dai creditori, arrivi a circa 80 milioni. In 
passato si era parlato di molto meno, ma tant’è, queste sono le cifre di cui 
circolano indiscrezioni. Ma L'ammontare della massa passiva è destinata a 
salire, dopo i controlli (giunti quasi all'80% del totale) dei tre componente 
dell’Osl. Dopodiché si aprirà la vera e propria fase interlocutoria. 
I creditori verranno chiamati e verrà fatta loro la proposta. Solitamente si 
cerca di abbassare il carico debitorio chiedendo un accordo col creditore: ti 
do il 50-70% dei soldi che ti spettano subito. Se l'intesa riesce i soldi
arriveranno nell’arco di poco tempo. Chi non accetta, invece, rischia di finire 
in coda ai pagamenti. Questo può significare anche aspettare mesi, se non 
addirittura anni, per essere pagati dal Comune. Solitamente. di fronte alla 
proposta di ricevere il 50-70% dei soldi in poco tempo, i creditori si 
trovano nella condizione di accettare. A quel punto cosa succede? Il Comune 
accende un maxi mutuo e ottiene la liquidità necessaria a saldare il proprio 
debito con i creditori. Ma nello stesso tempo deve trovare le risorse per 
pagare le rate (pesanti) dell'operazione finanziaria. Insomma, per come la si 
voglia girare, alla fine saranno sempre i cittadini che dovranno pagare il 
peso di un dissesto finanziario che già sta condizionando e non poco la 
gestione della cosa pubblica.
Francesco Avena

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Contribuenti introvabili, serve più controllo. 
In maggioranza si fa sempre più insistente la richiesta di 
dotare il Comune di Terracina di una numerazione civica più capillare, di una 
maggiore certezza della posizione dei contribuenti e, più in generale, di un 
più completo controllo del territorio da un punto di vista anche squisitamente 
fiscale. Ecco perché, anche in vista della costituzione di una «Terracina 
Entrate» che vada a sostituire Equitalia nel servizio di riscossione dei 
tributi, si chiede l’impegno a dotare tutta la città - soprattutto le 
periferie - di una più puntuale e capillare numerazione civica. Solo così si 
può avere un maggiore polso della situazione e un maggiore controllo 
dell’intero territorio urbano.
F.A.

Equitalia pignora e mette all’asta alcuni beni nel Comune di Terracina. Si 
tratta di cinque beni di diverso valore pignorati ma non trasportabili per cui 
quindi si è deciso di disporre la messa all'asta. Il primo incanto si svolgerà 
il 12 novembre alle 16 con gli acquirenti che potranno formulare un’offerta 
par- tendo dal valore della stima dei beni. Al secondo incanto, previsto per il 
13 novembre, si potrà presentare un’offerta pari alla metà del valore mentre al 
ter/o tentativo, che eventual- mente si svolgerebbe il 15 novembre (qualora ai 
primi due non si dovesse riuscire a conclu- dere l’asta) si procederà con 
trattativa privata. Le pratiche si svolgeranno presso la sede dell’istituto 
vendite giudiziarie ili chilometro 84 e 600 della Pontina, nel Comune di Sabaudia. 
I beni messi all’asta sono in tutto cinque e si trovano in via Croce San 
Silviano, via della Delibera, via del Rio, via Ponte Rosso e via Cavour.
F.A.

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Per la scelta del candidato alla Presidenza del Consiglio alle elezioni 
politiche del 2013, PD, SEL e PSI promuovono primarie aperte alle cittadine e ai 
cittadini che si riconoscono nei contenuti della "Carta d'intenti per l'Italia 
Bene Comune". Le primarie sono un passaggio essenziale per fondare sulla più 
larga partecipazione democratica la candidatura al governo dell'Italia e uno 
strumento utile per promuovere la riscossa democratica e civica del Paese. Le 
elettrici e gli elettori che parteciperanno alle primarie si assumeranno perciò 
una duplice responsabilità: scegliere il candidato più rappresentativo e 
unificante alla guida del Governo e contribuire attivamente al successo del 
centrosinistra alle prossime elezioni politiche. La partecipazione è aperta a 
tutte le elettrici e gli elettori, ai cittadini immigrati in possesso di carta 
d'identità e di regolare permesso di soggiorno, che dichiarano di riconoscersi 
nella Carta d'intenti, versano un contributo di almeno due euro e si impegnano a 
sostenere il centrosinistra alle elezioni politiche del 2013, sottoscrivendo un 
appello pubblico e iscrivendosi all'Albo delle sue elettrici ed elettori. A 
Terracina ci si potrà iscrivere presso l'Ufficio elettorale ubicato nella sede 
del Circolo del PD, in via Salita Annunziata n. 135, tutti i giorni dal 4 
novembre al 24 novembre 2012, dalle ore 17,30 alle ore 19,30, e il sabato e la 
domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,00. Le primarie si svolgeranno domenica 25 
novembre 2012 dalle ore 8 alle ore 20,00 presso la Tensostruttura del Palazzetto 
dello Sport. Per consentire l'iscrizione a tutti anche nel giorno del voto, 
l'Ufficio elettorale - che funzionerà dalle ore 8 alle ore 20 - si sposterà 
presso il Palazzetto dello Sport. I candidati alle Primarie della Coalizione 
sono: Pierluigi Bersani, Laura Puppato, Matteo Renzi, Bruno Tabacci, Nichi 
Vendola.
IL COMITATO LOCALE DELLA COALIZIONE "Italia. Bene Comune"
(03-11-2012)
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ECCELLENZA: I RISULTATI DELLA 10/a GIORNATA. IL TERRACINA PASSA AL COMANDO
Di seguito i risultati della 10/a giornata del campionato di Eccellenza. Un 
successo, un pari e due sconfitte per le formazioni pontine.
Cade il Formia al “Perrone” contro il Pro Cisterna, 1-0 il risultato, bravo a 
passare in vantaggio per uno svarione difensivo e a difendere il risultato con 
le unghie e con i denti fino al 90'. Sconfitta anche la Nuova Circe in casa del 
Colleferro per 4-2 mentre non va oltre il pareggio il Gaeta di mister Felice 
Melchionna che impatta 1-1 sul campo del Borgo Podgora. Biancorossi che passano 
in vantaggio con il gol di Emma ma vengono raggiunti dai padroni di casa.
Per finire, vittoria sofferta ma importantissima per il Terracina che vincendo 
1-0 nel pomeriggio contro il fanalino di coda Anitrella si porta al comando 
della classifica del girone B con 21 punti, 1 in più dell’accoppiata Morolo-
Monterotondo ferme a quota 20.

Eccellenza – 10/a Giornata

BORGO PODGORA - GAETA 1 – 1 
COLLEFERRO CALCIO - NUOVA CIRCE 4 – 2 
FORMIA 1905 - PRO CISTERNA 0 – 1 
MONTE S. GIOVANNI CAMPANO - CECCANO 2 – 2
MONTEROTONDO LUPA - MOROLO CALCIO 2 – 0
ROCCA DI PAPA NEMI - LARIANOVELLETRI 2 – 2
TERRACINA 1925 - ANITRELLA 1 – 0
TOR SAPIENZA - ATL. BOVILLE ERNICA 1 – 1
VIS ARTENA - VALMONTONE 3 – 1

Classifica: 
Terracina 21; Morolo e Monterotondo 20; Vis Artena e Colleferro 16; 
Ceccano e Rocca di Papa Nemi 15; Valmontone, Pro Cisterna, 
Nuova Circe e Monte San Giovanni Campano 14; Tor Sapienza 13; Lariano-Velletri 12; 
Formia 11; Atl. Boville 10; Borgo Podgora e Gaeta 9; Anitrella 0.
di Marco Iannotta
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Lo studio sul carmelitano Gioacchino Maria Oldi (1671-1749), vescovo dalla Diocesi di Terracina, Sezze e Priverno dal 1726 al 1749, riveste una duplice importanza, sia sul piano della storia nazionale sia su quello della storia locale. La figura e l’attività pastorale di Oldi sono state infatti analizzate attraverso la documentazione d’archivio disponibile, mettendo così in luce sia la devozione popolare nei suoi confronti, diffusasi tra il popolo dei fedeli subito dopo la sua morte e ancora viva agli inizi del Novecento, sia la sua azione pastorale, con l’indizione del Sinodo diocesano nel 1728. Attraverso l’analisi delle fonti si è potuto comprendere quale fosse a quel tempo l’azione della Chiesa sulle comunità locali pontine e quali norme regolassero la vita della popolazione, dall’educazione dei giovani ai rapporti con “l’altro”, soprattutto pirati barbareschi, ebrei e zingari e, nello specifico, a Terracina, città in cui provvide al restauro della Cattedrale e alla riqualifica del centro storico. Questo saggio può, quindi, considerarsi un positivo aggiornamento degli studi sul Settecento nella regione pontina. Dalla lettura di questo libro è possibile recuperare una parte della nostra memoria storica e riscoprire la figura di un grande pastore di anime, in occasione anche della recente apertura della sua tomba, avvenuta in concomitanza con i lavori di restauro della Cattedrale di San Cesareo di Terracina.
Di seguito il video integrale della presentazione del libro a cura del TerracinaBlog che, come puo’, tenta di documentare gli eventi culturali a Terracina.

Buona visione, il WeBMaSTeR

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Lunedi 5 novembre 2012 alle ore 10.30 nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “L. da Vinci” sarà presentato il libro “L’ultima estate. Moro, uomo solo” scritto da Sabino Caronia per i tipi di Schena Editore.

Nell’estate del 1977 lo scrittore trascorre le vacanze a Terracina e, lungo la battigia, vede Aldo Moro che cammina assorto a passo svelto, con una guardia del corpo che gli trotterella dietro.

Da quell’incontro fortuito, senza alcun dialogo, prende l’avvio una retrospettiva esistenziale che è il bilancio di vita per lo scrittore e per tutta la sua generazione; questo bilancio è consegnato ai lettori con disarmante sincerità e con percuziente finezza psicologica.

Moro amava il “buen retiro” di Terracina, nella modesta villetta di mattoni rossi in fondo al viale, dove si riposava con la famiglia, attento ai giochi del nipotino Luca; Terracina, terra di antichissime origini, è un luogo amato e magico dominata, alto sul colle, dal Tempio di Giove Anxurus, il dio fanciullo cantato da Virgilio, a cui i devoti offrivano in voto i crepundia, i giocattolini di piombo dei bambini.

Caronia, in questo libro, non fa una analisi politica dello statista Aldo Moro, né della sua tragica fine; si affaccia, invece, al mistero dell’uomo cogliendo, da stralci delle sue lettere durante la prigionia, la cogenza degli affetti familiari, l’indomita fede cristiana, che emerge ed affiora con la testamentaria citazione della Lettera ai Colossesi: “Ora io gioisco nelle mie presenti sofferenze e completo in me quel che manca alla passione di Cristo”.

Che cosa cercava di leggere, o di carpire, nei suoi giovani carcerieri incappucciati, lui che in un discorso del 21 novembre 1968, scritto proprio a Terracina ed intitolato “Una politica per i tempi nuovi”, aveva intuito, o aveva creduto di intuire, i fermenti positivi del ’68, di cogliere le ragioni dei giovani, di penetrare il segreto delle loro vite sospese ?

Caronia, in parallelo, ripercorre il suo ’68, vissuto da giovanissimo sindacalista, poi da professore a Perugia ed il Sardegna, alla Maddalena; eventi dolorosi, subito dopo, segnano la sua vita: l’assassinio di Aldo Moro, la morte del migliore amico Marco.

Dolori, speranze, pensieri privati danzano e si intrecciano con la storia di Aldo Moro che conosceva bene il mito della barca del sole: “Aveva letto che vi era un solo momento per la partenza verso l’aldilà. Quando il sole calante, il giorno dell’equinozio, stava per toccare l’orizzonte e mandava una scia di luce sul mare”.

L’occasione, quindi, per gli Studenti di incontrare questa figura di statista  di cui hanno sentito parlare e del quale hanno una conoscenza approssimativa e per i più adulti l’occasione di riflettere e ricostruire alcuni momenti della propria esistenza in quel periodo.

Esperienza personale: ore 08.45, attacco e sequestro di Moro in Via Fani, commando BR di 11 uomini, 91 bossoli, operazione a “cancelletto” usata dal gruppo terroristico tedesco RAF

Mario Moretti, Alvaro Lojacono, Alessio Casimirri, Barbara Balzerani, Bruno Seghetti, Rita Algranati, Valerio Morucci, Raffaele Fiore, Prospero Gallinari, Franco Bonisoli, Adriana Faranda

Sardegna, Volo Cagliari-Roma-Palermo, GIOVEDI di Pasqua 16 Marzo 1968, ore 17.30

Aeroporto di Cagliari Helmas e Fiumicino, perquisito 4 volte e 4 volte

Ritrovamento in una Renault rossa la mattina del 9 maggio 1978, ore 12.30, in Via Caetani a due passi dalla sede del PCI in Via Botteghe Oscure

 

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terracina-veduta-da-alto-di-piazza-garibaldi_bis

Lampioni nuovi e a risparmio energetico? Semaforo… lampeggiante. Proprio così. 
C’è un motivo se gli impianti semaforici della città continuano a saltare ad 
ogni pioggia, se i lampioni in città restano quelli di sempre e non si muove una 
foglia in termini di riqualificazione energetica? Pare di sì, perché dei tre 
maxi appalti che riguardano il Comune di Terracina, durata media di 9 anni, solo 
due sono andati in porto. È già stato affidato quello sul trasporto pubblico da 
12 milioni di euro in 9 anni (al consorzio Co.tr.i), è in fase di offerta quello 
dei rifiuti, 48 milioni di euro in sei anni, mentre giace sospeso a mezz’aria 
quello, pure aggiudicato ad un’Ati che ha capofila un «big» del settore, per la 
riqualificazione energetica e l’illuminazione pubblica da 11 milioni di euro, 
per la durata di 12 anni. Perché? Semplice, la contesa tra la Aristea Service di 
Ferrara, società legata a Legacoop, e l’Ati capeggiata dalla veneta Gemmo spa si 
è conclusa con l’aggiudicazione, da parte della commissione comunale, 
dell’appalto a quest’ultima ma è arrivato il ricorso. A luglio scorso infatti 
l’Aristea ha impugnato l’aggiudicazione al Tar, chiedendo l’annullamento, previa 
sospensiva, della determina di affidamento. La sospensione cautelare non è stata 
accolta, e tuttavia la discussione nel merito è stata fissata per il 21 marzo 
del 2013. Insomma, il Tar dovrà pronunciarsi tra quattro mesi, ed è per questo 
probabilmente che la Gemmo spa non ha ancora prodotto alcun investimento in 
città. Di fatto le due ditte si sono contese l’appalto all’ultimo punto. E 
l’Aristea Service è stata esclusa per alcune incongruenze in materia di importi 
destinati all’investimento: ciò ha richiesto una rivisitazione dei punteggi che 
ha visto l’Aristea sommare 52 punti dell’offerta tecnica ai 29,73 
dell’offerta economica, mentre la Gemmo si è aggiudicata l’appalto con 61 
punti di offerta tecnica e 21,42 di offerta economica. Evidentemente qualcosa 
all’Aristea Service non torna, se ha deciso di ricorrere al Tar. E ora si dovrà 
attendere il mese di marzo per conoscere la pronuncia del tribunale. Si resta, 
per ora, a semaforo… lampeggiante.
Diego Roma

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Ha inventato una bugia per giustificare il possesso di un’auto rubata. 
Ricettatore e bugiardo, è stato scoperto dalla polizia dopo una lunga attività 
investigativa in cui gli agenti hanno dovuto scavare a fondo per venire a capo 
di una storia davvero intricata. Alla fine sono stati denunciati per 
ricettazione due uomini, sia L.A. titolare di una rivendita di automobili sia 
nuove che usate con due attività (a Terracina e Sabaudia), sia M.C., individuato 
nel corso delle indagini. Sia l’uno che l’altro erano già noti alle forze d el 
l’ordine. Il primo, L.A., per truffa, bancarotta fraudolenta, falso e 
appropriazione indebita. L’altro, M.C., per per truffa e sostituzione di 
persona. Le indagini sono partite da un banale controllo operato dalla polizia 
di Fondi lo scorso settembre. Nel corso di un posto di blocco gli agenti avevano 
fermato una macchina di grossa cilindrata risultata provento di un furto. Il 
conducente del veicolo, rivenditore di auto di Terracina, al quale è stato 
subito sequestrato il mezzo, aveva detto ai poliziotti di averlo acquistato da 
M.C., pure lui di Terracina, pagando una somma di 7 mila euro. Immediatamente 
ascoltato per confermare la versione dei fatti, M.C. - 40enne - confermava di 
aver venduto l’auto al concessionario avendola ricevuta in luglio dal padre 
della sua fidanzata, proprietario del mezzo che sin dal precedente giugno ne 
aveva invece denunciato il furto. Evidente quindi che qualcuno mentiva. 
Circostanza che ha indotto gli investigatori ad approfondire gli accertamenti. 
Gli agenti hanno verificato la versione di M.C., che in questi uffici dichiarava 
di aver ricevuto l’auto in questione dal proprietario in cambio di lavori di 
muratura effettuati presso la sua abitazione. Tuttavia non era in grado né di 
descrivere le fattezze fisiche del proprietario del veicolo né tanto meno di 
indicare dove si trovasse l’abitazione che secondo la sua versione dei fatti era 
stata ristrutturata. Ma a far crollare le bugie raccontate dal 40enne, il fatto 
che il proprietario del suv che aveva denunciato il furto non aveva alcuna 
figlia, tanto meno fidanzata col 40enne. A quel punto la polizia ha chiuso il 
cerchio denunciando sia M.C. che il titolare della rivendita di auto trovato 
alla guida della macchina di grossa cilindrata per ricettazione.
Francesco Avena

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Buone notizie per l'ospedale Fiorini di Terracina.
Grazie all'interessamento dei consiglieri Angelo Bruno Scirocchi e Domenico 
Villani, il nosocomio cittadino è stato dotato di un digitalizzatore, un 
macchinario di ultima generazione che trasforma le immagini da analogico in 
digitale, utilissimo per gli operatori del reparto di radiologia che da oggi 
potranno lavorare con molta più facilità. Questo significa la possibilità di una 
diagnosi veloce e soprattutto senza dover utilizzare liquidi che potevano essere 
nocivi per il quale era necessario lo smaltimento in rifiuti speciali, in questo 
modo invece vi è anche un risparmio economico. Un macchinario la cui importanza 
all'interno del reparto era stata più volte sottolineata dai due capigruppo di 
Sciscione Sindaco e Città Nuove ed adesso il suo utilizzo potrà garantire un 
servizio all'avanguardia adatto alle diverse esigenze degli utenti. Nonostante 
le critiche e le lamentele questo è l'esempio che l'ospedale di Terracina 
continuerà ad esistere con uno sguardo verso il futuro.
(02-11-2012)

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Pauroso incidente ieri pomeriggio al chilometro 95 della Statale Appia: il 
bilancio è di due feriti. A scontrarsi un’automo - bile e una motocicletta per 
motivi ancora al vaglio dei carabinieri della locale Compagnia. Lo scontro si è 
verificato in prossimità dell’imbocco della superstrada FrosinoneMare intorno 
alle 17 e 30 e ha visto l’inter - vento degli operatori sanitari del 118 per i 
soccorsi ai feriti, dei carabinieri per le indagini del caso e della polizia 
locale per regolamentare la viabilità. Subito dopo i primi soccorsi sul posto, 
le due persone rimaste ferite nel violento impatto sono state trasportate 
d’urgenza all’ospedale «Fiorini». Dai primi accertamenti medici pare che le loro 
condizioni per fortuna non siano gravi. Il traffico ha subito rallentamenti
per oltre un’ora.
F. A .

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Per porre un argine all’emergenza randagismo in città il Comune di Terracina 
ha deciso di impegnare una consistente somma, pari a circa 20 mila euro, per la 
sterilizzazione dei cani. Come riportato da una determinazione dirigenziale dei 
giorni scorsi, infatti, l’amministrazio - ne comunale ritiene indispensabile 
questo intervento per frenare la crescente emergenza dei randagi in strada. A 
motivare questo impegno di spesa, il fatto che - si legge nel testo del 
documento - «il fenomeno riguarda da vicino l’a mmi nistrazione comunale sia per 
l’elevato costo che grava sul bilancio comunale a seguito del ricovero e 
mantenimento dei cani presso il canile, ma anche per i pericoli generati dal 
fenomeno del randagismo stesso». Dal momento che l’amministrazione cittadina 
ritiene «che la sterilizzazione dei cani può rappresentare una delle 
forme di prevenzione, unica forma per il controllo delle nascite degli animali», 
si è pertanto deciso di preventivare una spesa di 20 mila euro per questa operazione.
F. A .

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In questi giorni è stato abbellita con qualche piantina l’aiuola del monumento ai caduti creato dall’artista Duilio Cambellotti agli inizi degli anni ’20. Volevamo tuttavia  segnalare nuovamente la pericolosità del lampione sito al fianco del monumento che continua a pendere in maniera preoccupante senza che qualcuno se ne occupi.

 

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Sopra alcuni momenti della posa delle piantine

 

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Il lampione pendente…

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i mezzi di lavoro sul lastricato della piazza…

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Visuale del lampione pendente dall’altro lato della piazza.

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Sopra una foto del maestro e di seguito un vecchio post circa Piazza Garibaldi:

http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2008/10/30/in_memoria_di_quello_che_era_piazza_garibaldi_1940291-shtml/

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Sabato 3 novembre, alle ore 17,00 presso la Sala Parrocchiale di Piazza Tasso, sarà presentato, a cura della Sede di Terracina dell’Archeoclub d’Italia, il volume di Fabio Arduini “Il Vescovo Oldi tra modello episcopale e attività pastorale”.

Il lavoro prende in esame la figura del carmelitano Gioacchino Maria Oldi (1671-1749), che guidò le diocesi di Terracina, Sezze e Priverno dal 1726, celebrando il sinodo nel 1728 e promuovendo importanti lavori nella Cattedrale di Terracina e in altre chiese della città.

L’opera è finalizzata a comprendere meglio il clima e il contesto storico-culturale in cui visse Oldi e ad inquadrare e collocare, nel modo più corretto e completo possibile, la sua formazione, la carriera ecclesiastica e l’attività pastorale.

La ricerca di Arduini riveste quindi una duplice valenza, sul piano della storia nazionale e su quello della storia locale. La figura di Oldi è stata, infatti, inserita nel più vasto contesto della riforma della Chiesa fra il ‘600 e il ‘700, un periodo che vide un profondo rinnovamento nel clero e nell’episcopato; in questo ambito è stata dunque posta l’azione pastorale del vescovo carmelitano, analizzata attraverso la documentazione d’archivio disponibile, secondo una corretta metodologia storiografica che privilegia il documento diretto rispetto alle informazioni bibliografiche di seconda mano.

Dalla lettura di questo libro è possibile, pertanto, recuperare una parte della nostra memoria storica e riscoprire la figura di un grande pastore di anime, la cui intensa azione religiosa ha determinato la nascita di un fervido culto popolare ormai quasi dimenticato, ma che era tuttavia necessario riportare in luce. Al riguardo, è particolarmente significativo il fatto che la riscoperta documentale di tale attività abbia trovato una significativa coincidenza con la recente apertura della tomba del vescovo, avvenuta in concomitanza con i lavori di restauro della Cattedrale di Terracina, in cui egli volle essere sepolto nel 1749.

La presentazione del volume sarà curata da Venceslao Grossi e Rosario Malizia, dell’Archeoclub di Terracina.

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Ora la scommessa è tutta lì. Gli incassi dell’imposta municipale unica faranno da spartiacque
 per il Comune di Terracina tra la strada del dissesto e quella del risanamento. 
In ballo ci sono quasi 13 milioni di euro, in (minima) parte già incassati, tutti provenienti 
dalle tasche dei cittadini proprietari di case, fabbricati, terreni. Secondo le stime fatte 
dall’ammini - strazione comunale insieme allo Stato centrale precisamente sono 12 
milioni 800 mila euro, ma siamo nel campo delle previsioni e solo quando, a dicembre, 
si potranno fare due conti con gli effettivi introiti si capirà se il bilancio comunale sarà 
nei guai oppure no. Martedì intanto si andrà in Consiglio comunale per approvare il 
regolamento e le aliquote. E se il primo sarà tutto da discutere, per le seconde ci sarà 
ben poco da dire: siamo al 6 per mille per la prima casa, al 10,60 per mille per le 
seconde abitazioni e nulla si potrà fare perché in un Comune dissestato le percentuali 
sono sempre al massimo. Una stangataper i cittadini, ma una manna dal cielo per le 
casse municipali, che se dovessero riuscire ad introitare l’intero importo previsto si 
troverebbero ben più sane di quanto ci si potesse aspettare. Dai conti che fornisce 
l’amministrazione comunale, più di un terzo del percorso è già fatto. 
Fino ad oggi sono stati incassati 5 milioni di euro, ma ancora con le aliquote al 4 
per mille. Con l’entrata in vigore delle nuove insomma ci si aspetta di più. 
Gli uffici del dipartimento finanziario su questo restano prudenti: meglio non correre 
troppo con l’ottimismo, soprattutto se a fare da pietra di paragone sono gli anni 
passati, con un’evasione galoppante che ha costretto l’ente a fare un progetto 
finalizzato per recuperare il sommerso. La scommessa tuttavia appare di fondamentale 
importanza. Indiscrezioni di corridoio paventano guai seri se non si dovessero recuperare 
tutti i 12 milioni 800 mila euro previsti. Con l’I mu l’ente conta di coprire la maggior parte 
delle uscite, tra le quali un peso particolare ricoprono quelle rigide del personale, ma 
anche i servizi dati all’esterno, su cui la commissione ministeriale per il dissesto aveva
 messo peraltro in guardia il Comune. Intanto sarà la cifra tonda a finire in entrata 
nel bilancio di previsione dell’anno in corso che sarà approvato entro fine novembre
 dal Consiglio comunale. Poi, non resta che attendere. 
Diego Roma

Gold7 [12]

A Marzo il sequestro della lottizzazione abusiva nella zona di Ceccaccio, nella campagna di 
Terracina. Ad aprile la conferma dei sigilli dopo la pronuncia del tribunale del Riesame. 
A giugno la richiesta dell’indagato, l’ingegnere Armando Percoco - che nella vita fa il 
funzionario del Comune di Terracina - di demolire le opere abusive, diverse pertinenze 
immo bili ari re ali zza te senza autorizzazione partendo da un’ unità immobiliare 
preesistente. Nei giorni scorsi la «visita » del Nipaf che ha controllato che quei patti presi 
con la magistratura fossero rispettati o meno. È la cronistoria di un abuso edilizio e della 
vicenda giudiziaria che ne è seguita nell’arco di quasi un anno. Gli ultimi episodi, però, 
risalgono a pochi giorni fa. Dopo essersi impegnato ad abbattere tutte le strutture abusive 
e aver ottenuto il permesso dalla magistratura, nei giorni scorsi l’ingegnere Percoco ha 
comunicato al Nipaf di Latina di aver dato seguito a quegli impegni presi alcuni mesi fa. 
Come da prassi, gli agenti si sono recati nel terreno agricolo di 1.250 metri quadri per 
accertare l’abbattimento degli immobili irregolari. Nel sopralluogo «interlocutorio», come 
spiegato dall’avvocato dell’indagato, Cristina Di Massimo, è venuto fuori che alcune 
pertinenze interne non erano state ancora demolite. Per il resto l’in - gegnere aveva 
buttato giù gli abusi, ma non tutti. Motivo per cui non è stato possibile chiudere la 
pratica con l’ingegnere Percoco. Già domani - ha spiegato l’avvocatessa Di Massimo - gli 
operai concluderanno i lavori per abbattere le ultime pertinenze rilevate nel corso del 
sopralluogo di alcuni giorni fa. A quel punto il Nipaf dovrà tornare a Ceccaccio, verificare 
che tutto sia tornato in regola e trasmettere al sostituto procuratore titolare dell’indagine, 
il magistrato Olimpia Monaco, la relazione sullo stato dei fatti. La notizia, tra l’altro, arriva 
proprio nei giorni in cui l’ingegnere Percoco è stato «promosso» temporaneamente al 
ruolo di dirigente del dipartimento urbanistico del Comune di Terracina. 
Francesco Avena

Gold7 [2]

Il Terracina mette ko Morolo: il big match termina 2-1 Impresa Terracina in quel di Morolo. 
La compagine del sud pontino espugna la tana della capolista e fa suo il big match di 
giornata. Succede tutto nella seconda frazione di gioco quando, dopo il vantaggio locale 
firmato da Carlini (20'), il Terracina prende in mano il comando delle operazioni e trova il 
pareggio con Neri al 27'. Sarà poi lo stesso Neri, firmando una doppietta personale, al 33' 
a fissare il risultato finale sul 2-1 in favore degli ospiti, cha agguantano così tre punti 
preziosissimi che li lanciano a -2 dalla capolista.

ww2 [5]

IL comitato pro Renzi del circolo locale del Pd di Terracina scende in piazza nella giornata 
di oggi per incontrare la cittadinanza e raccogliere adesioni. Si avvicina l’appuntamento 
delle primarie nel Partito democratico, e il gruppo di iscritti che ha deciso di appoggiare il 
sindaco di Firenze nella sua corsa alla leadership del partito e alla candidatura alle prossime 
elezioni di Terracina vuole mettere sul tavolo il pacchetto di riforme di Matteo Renzi affinché 
la cittadinanza lo conosca. A partire dalle 18.30 con un gazebo il comitato 
Pro-Renzi «Terracina Adesso» presenterà le attività che svolgerà in diversi quartieri della 
città. Sarà possibile aderire al comitato, visionare materiali e filmati di quello slogan 
«Dieci mosse per salvare l’Italia» che il sindaco di Firenze sta portando in giro per l’Italia.
 «Questi incontri sono l’occasione per ridare la parola ai cittadini e spazio alla buona Politica, 
per realizzare quel processo di rinnovamento e cambiamento di cui l'Italia ha profondamente 
bisogno» spiega il Democratico Francesco Cofano. «Ci auguriamo, pertanto, che le Primarie 
in programma per il 25 Novembre 2012 possano rappresentare un grande momento di 
partecipazione e democrazia per il nostro Paese e per il nostro futuro. È possibile 
partecipare in prima persona contattando il comitato di Terracina connettendosi al sito 
www. matteorenzi. it sezione comitati». 
D. R . 

ww2 [4]

Migliara 58, cassonetti differenziata assenti interviene Scirocchi Cassonetti della 
differenziata assenti, ma i cittadini sono costretti ugualmente a pagare la tassa. 
Il capogruppo della lista Sciscione Sindaco Angelo Bruno Scirocchi punta l'attenzione su 
un problema che ormai si protrae da mesi al quale non si riesce a trovare soluzione. 
<Da non credere, - scrive in una nota - l'amministrazione comunale sottolinea l'importanza 
per Terracina che i cittadini svolgano correttamente la raccolta differenziata e poi in 
alcune zone mancano i cassonetti, nonostante però i cittadini continuino a pagare 
ugualmente la tassa. Ad essere penalizzati sono questa volta i residenti di via Miglia 58 
e di tutte le stradine limitrofe che intersecano tale strada. Non solo sono costretti ad 
dover caricare l'immondizia in macchina alla ricerca di un cassonetto, lontani diversi metri, 
ma quelli della differenziata sono completamente assenti in ogni tratto. Obbligati così a 
gettarla al centro di Borgo Hermada oppure a Terracina. Anche se nelle loro bollette vi 
sia presente anche la differenziata. A nulla sono valse le loro critiche, lamentele. 
In questo modo vogliamo incitare i cittadini a svolgere una corretta raccolta differenziata, 
non dando il servizio?
 (27-10-2012)

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Solo per questa settimana sarà possibile visitare la mostra sulle stampe e i dipinti antichi su Terracina presso l’androne del Liceo Scientifico di Terracina. Vi propongo intanto il video, quasi integrale, della presentazione del libro: “Terre di confine. La frontiera fra Terracina e Fondi” e alcune immagini della mostra. 

Video importato

YouTube Video

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Ricordo che oggi  Venerdì 19 ottobre 2012, alle ore 17.30, avrà luogo nell’Aula Magna del Liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina la presentazione del libro “Terre di confine. La frontiera fra Terracina e Fondi nelle descrizioni dei viaggiatori”. Al termine della presentazione del libro sarò disponibile, per breve periodo di tempo, nei pressi della mostra fotografica nel caso qualcuno necessiti di qualche spiegazione in merito.

Nella foto sopra una delle stampe della mostra risalente alla fine del ’600 e che ho trovato un paio di giorni prima della inaugurazione della stessa. Viene illustrata Terracina e curiosamente il tempio di giove viene identificato come “Tempio del sole” e la location del castello Frangipane come sede del “Tempio di Giove inberbe”

 A questa sera…

Paolo, il WeBMaSTeR del TerracinaBlog

 

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Comunicato stampa
Qualche settimana fa sui giornali della nostra provincia è apparsa una curiosa notizia riguardante la città di Latina: un soggetto pericoloso, che esponeva dei quadri diversamente e abilmente colorati sotto il portico di Corso della Repubblica, è stato allontanato (sgomberato ?), più di una volta, da vigili e Guardia di Finanza con l’aggiunta di multe anche abbastanza consistenti.
Questo pericoloso “soggetto” si chiama Antonio Taormina, di professione pittore, che si ostina a diffondere la cultura pittorica “pontina” non nelle gallerie e nei luoghi deputati per le mostre, dove nessuno magari le frequenta, ma per strada, a contatto con le persone e con i giovani perché questi vengano contaminati dall’arte e capiscano ed imparino a leggere un’opera e ad arricchire lo spirito.
I “bravi” gli intimano di non celebrare questo rito che ostinatamente Antonio Taormina vuole continuare a perpetuare; lui per protesta capovolge le tele di questa sua installazione estemporanea rivolgendole verso il muro e scrive dei cartelli provocatori tipo “L’Arte a Latina non è libera, i casalesi sì !”.
Dopo oltre 12 anni Antonio Taormina con queste “zanzare pontine” ha proprio scocciato e qualche Don Rodrigo pontino vuole mettere fine a questo fastidioso sconcio.
Un portico tappezzato di quadri colorati non è bello a vedersi !
Vuoi mettere invece la vista della città, tutta bella, ordinata, senza macchine che sostano in doppia o tripla fila, senza un men che minimo rifiuto sparso in giro, con tutti gli angoli ed incroci presidiati da solerti tutori della polizia locale, con tutti i bambini davanti alle scuole che vengono amorevolmente accompagnati ad attraversare la strada dai Vigili, con tutti quei bei faccioni, attaccati nei posti più impensabili, che ti chiedono il voto, con la presenza di locandine e manifesti in ogni angolo, con annunci e tornei vari ?
Da Sabato 20.10.12 Antonio Taormina ha avuto un regalo: l’atrio del Liceo “L. da Vinci” di Terracina sarà a sua completa disposizione, per tutto l’anno scolastico, per svolgere la sua attività di pittore e di divulgatore della cultura pittorica, a contatto con la innata curiosità di oltre 1.000 Studenti, oltre 120 Docenti e Personale ATA e con tutti i visitatori occasionali ed i Genitori che giornalmente entrano al Liceo per il disbrigo di pratiche amministrative o per i colloqui con i Docenti.
Il Dirigente scolastico
Prof. Carmelo Palella

 

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Nella sua terza edizione si conferma come appuntamento di rilievo in cui il WWF valorizza la RICERCA SCIENTIFICA come uno degli elementi chiave di una economia sana che si basi sulla valorizzazione del nostro patrimonio ambientale e culturale.

In virtù della partnership con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e la partecipazione attiva della rete WWF anche quest’anno sono tanti i Musei di Scienze Naturali, Orti Botanici, Acquari e Oasi WWF in tutta Italia che, il 27 e il 28 ottobre, daranno vita a iniziative speciali: laboratori interattivi, viaggi virtuali nel tempo e nello spazio sotto la guida di noti ricercatori e appassionati.

L’evento si estende alle Oasi WWF e alle aree di interesse naturalistico in tutta Italia, per scoprire i segreti della biodiversità insieme ai protagonisti della ricerca scientifica “made in Italy”.

a Terracina l’evento si svolgerà Domenica 28 Ottobre 2012  presso il :

PARCO DELLA RIMEMBRANZA DI TERRACINA

  • programma:
    Apertura del parco al pubblico alle ore10.30
    in occasione dell’evento a tutti i soci WWF Italia già tesserati dei comuni di Terracina, Sabaudia , San Felice Circeo e ai nuovi soci verrà data in omaggio la tessera del WWF LITORALE PONTINO.
    Vi aspettiamo.Il programma sarà il seguente
    - ore 10.30 apertura al pubblico
    - ore11.00 inizio visite guidate(gratuite appena si forma almeno un gruppo di visitatori)
    mostra fotografica
    - ore 15.30 minicorso di pittura con l’artista N. SAVARINO, si prega i partecipanti di portare l’occorente e materiali da casa (colori,carta, matite ecc..)
    - ore 19.00 Chiusura

Il futuro di tutte le specie viventi, compresa la nostra, dipende strettamente dalla conoscenza del nostro pianeta e dei suoi meccanismi.
Biodiversamente 2012 è dedicato all’acqua come fonte di biodiversità. L’acqua è uno degli elementi fondamentali per la ricchezza, la varietà e la coesistenza di tutte le forme di vita, ossia per la biodiversità! Quest’anno l’evento vuole dedicare una particolare attenzione alle ALPIbacino idrico d’europa, e sottolineare l’incredibile tesoro di Biodiversità che questa Ecoregione rappresenta per i cittadini italiani ma anche europei.

L’ANMS (Associazione Nazionale dei Musei Scientifici) coordina e promuove l’azione di musei scientifici, orti botanici, giardini zoologici ed acquari italiani per la diffusione delle conoscenze scientifiche attraverso il valore educativo delle esposizioni.

La missione del WWF è fermare il degrado del pianeta e costruire un mondo in cui l’uomo possa vivere in armonia con la natura.

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COMUNICATO STAMPA

Venerdì 19 ottobre 2012, alle ore 17.30, avrà luogo nell’Aula Magna del Liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina la presentazione del libro “Terre di confine. La frontiera fra Terracina e Fondi nelle descrizioni dei viaggiatori”.

Argomento del volume, edito dal Liceo con un contributo finanziario della Regione Lazio e della Provincia di Latina, è l’analisi del nostro territorio attraverso gli scritti di quei viaggiatori che hanno visitato la zona nel corso dei secoli ed in particolare le descrizioni del passaggio della “frontiera” tra lo Stato della Chiesa ed il Regno di Napoli.

La ricerca è nata proprio allo scopo di esaminare quale fosse la percezione del confine fra i due Stati da parte dei viaggiatori, attraverso l’esame dei resoconti pubblicati nel corso dei secoli fino al 1870. Al fine di ottenere la visione più ampia possibile del fenomeno, sono state consultate centinaia di opere in diverse lingue e si è proceduto alla scelta degli scritti più significativi di numerosi autori; a questa fase preliminare è seguita l’attività prettamente didattica, consistita nella traduzione dei testi in inglese da parte degli studenti del Liceo aderenti al progetto, coadiuvati dai docenti di lingua. In tal modo, è stata loro fornita l’occasione di avvicinarsi al singolare genere della letteratura odeporica, in un approccio originale che ha consentito ad alunni ed insegnanti di ampliare la propria esperienza.

Nella stesura del testo si è preferito concedere spazio alla voce dei viaggiatori, inserendo brani indicativi tratti dalle opere selezionate, al fine di valorizzarne stile ed espressione. Per contestualizzare sul piano figurativo i contenuti della ricerca, si è ritenuto opportuno corredare il volume di riproduzioni di stampe d’epoca, alcune delle quali inedite, in modo da rappresentare gli ambienti e i territori descritti in tali opere secondo l’ottica di artisti ad esse contemporanei.     

Gli obiettivi dell’iniziativa non sono stati limitati, tuttavia, al solo aspetto didattico. Gli autori prescelti, in buona parte trascurati dalle opere sul viaggio in Italia, hanno infatti fornito notizie ed informazioni su aspetti inediti della loro esperienza, in particolare per quanto riguarda il piano sociale, divenendo così significative fonti documentarie sui comportamenti e sulle condizioni di vita degli abitanti della zona nei secoli passati.

Il libro, curato dal prof. Rosario Malizia, Responsabile del Dipartimento Sperimentale del Liceo, in collaborazione con i Docenti del Dipartimento di Lingua Inglese, sarà presentato  dal prof. Antonio Di Fazio, Direttore della rivista di studi storici “Annali del Lazio Meridionale”.

In occasione della presentazione del volume, dal 13 al 27 ottobre sarà allestita nel Liceo la mostra “Terracina… in cornice”, curata da Paolo Giannetti, nella quale saranno esposte riproduzioni di rari disegni, dipinti e acquerelli dei secoli scorsi, raffiguranti angoli ormai perduti della città.

 

 

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Venerdi' sera è stata inaugurata l'immagine sacra posta in Corso Anita Garibaldi.
Questa opera è tornata al suo antico splendore grazie a un privato cittadino.
La signora M. Luigia Dei Giudici vedova Zizzi la quale ha fatto ristrutturare a
proprie spese la parete esterna dell'altarino e poi ha incaricato l'artista 
Paolo Luciano di Siracusa di riprodurre la Madonna sopra il tetto della Santa
Casa di Loreto.
Ricordiamo che le edicole sacre sono uno dei tanti segni della grandezza dell’arte 
cristiana e a Terracina ve ne sono moltissime.
Il termine “edicola” deriva dal latino aedicula, diminutivo di aedes, vocabolo 
con cui si indicava il tempio dove si veneravano gli dei o gli antenati in epoca 
pagana. La cristianità ha conservato questa usanza ridestinandola per lo più al 
culto mariano. Camminando per le strade di Terracina antica, è dunque assai facile 
imbattersi in immagini sacre di piccole o medie dimensioni, ognuna con una 
propria storia e un proprio valore artistico. 
Le edicole sacre più antiche riprendevano e mutuavano, quindi, i canoni estetici 
del tempietto classico. In epoca medioevale e moderna questo tipo di opere si 
sono moltiplicate, trovando collocazione negli angoli più diversi della città. 
La maggior parte delle edicole sacre sono state realizzate per iniziativa di 
nobili famiglie, di Ordini Religiosi, di Confraternite e di Corporazioni. 
Se ne possono trovare sugli spigoli e sulle facciate dei palazzi aristocratici, 
nei frontoni dei portoni, all’interno di giardini, sui muri perimetrali delle 
chiese e sulle antiche mura di cinta della città come in questo caso. 
Le edicole sacre dedicate alla Vergine vengono esposte alla pubblica venerazione dei 
pellegrini, a tutela dell’edificio cui sono incastonate, o a memoria di un fatto 
miracoloso o di uno storico avvenimento. 
Queste non sono importanti in quanto opere d’arte, né lo sono per la 
loro semplice ed esuberante bellezza, né tantomeno per la loro capacità di 
arricchire e nobilitare un angolo, una facciata, un frontone; la loro importanza 
è nel messaggio di fede semplice e ricco di umanità che trascende il tempo e la 
devozione.
Non possiamo dimenticare poi che l’amore per le immagini si radica profondamente
nella novità dell’evento cristiano. Se Dio si è fatto uomo, allora (come ha 
insegnato il Concilio di Nicea II) non è solo possibile ma addirittura doveroso 
rappresentare Dio”. 
Queste opere esprimono l’importanza della gente comune che sente che la loro vita 
è preziosa al cospetto di Dio ed hanno così voluto attestare la sua benedizione, 
la sua presenza, nei vicoli e nelle piazze della nostra vita quotidiana e non 
solo all’interno dei luoghi nei quali la comunità cristiana si raduna per le 
feste e le celebrazioni.
Nel video sottostante viene ripreso il momento in cui il sacerdote della
cattedrale di San Cesario, don Peppino Mustacchio, benedice l'immagine della 
Madonna.

Buona Visione e buon Weekend, Paolo Alberto Giannetti, il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.

Video importato

YouTube Video

Nota: il video è possibile visionarlo in alta definizione su Youtube

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La mostra resterà aperta per due settimana a partire dal

13 Ottobre 2012 e sarà visitabile durante il normale orario

di apertura della scuola.

il WebMaSTeR

 

 

 

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Sabato 13 ottobre, alle ore 10.30, nell’Aula Magna del Liceo Leonardo da Vinci di Terracina si terrà la presentazione del libro Il primo e l’ultimo, scritto dal Dirigente, prof. Carmelo Palella, sulla base di una ricerca condotta su documenti storici e testimonianze dirette.  Il libro sarà presentato dal giornalista, dott. Antonello Di Mario, e narra la storia della prima classe del Liceo Scientifico di Terracina e, in particolare, dello studente Manlio Bizzarri, morto appena diciannovenne il 29 luglio 1944, in seguito allo scoppio di una mina, ricordato attraverso la testimonianza dell’ultimo alunno ancora in vita di quella classe, Sig. Ernesto Bianchini.
Si tratta di un libro scritto per ricordare un’amicizia e per riaffermare, soprattutto tra i giovani, il valore inestimabile di questo sentimento che ha profonde radici storiche, letterarie e filosofiche.
Attraverso la ricostruzione del contesto bellico in cui la vicenda è collocata, vengono rievocate le terribili giornate dei bombardamenti sulla città di Terracina, a partire da quel 4 settembre 1943 fino alla tarda primavera del 1944: ne viene fuori lo spaccato di una città fiera ed operosa, orgogliosa delle sue radici e delle sue tradizioni, in cui la tragica storia di una vita spezzata si trasforma emblematicamente nella drammatica distruzione di una città e di una comunità ferite dalla violenza della guerra e dalla barbarie degli uomini.
Il libro del Dirigente, prof. Carmelo Palella, segue una già nutrita serie di appuntamenti e incontri letterari che il Liceo di Terracina ha promosso negli ultimi dieci anni, a partire dal 2002, anno in cui fu pubblicato il primo lavoro del Laboratorio di Storia del Liceo sull’Istruzione Secondaria a Terracina.
A questo si aggiunsero: Terracina dallo Stato pontificio al Regno d’Italia (2005), Famiglie terracinesi (2009), Terracina in età liberale (2009), La memoria archiviata (2010), Sulle tracce di Dioniso (2010), 70 Primavere (2011), Il primo e l’ultimo (2012).
Inoltre è già prevista, per la prossima settimana, la presentazione di un altro libro, Terre di confine ed altri ancora sono in programma per il 2013, a dimostrazione della grande vivacità culturale che contraddistingue il Liceo di Terracina.
A questo proposito va ricordato che, in occasione della presentazione del libro Il primo e l’ultimo, sarà inaugurata la mostra Terracina in . . . cornice, una interessante collezione di stampe antiche e dipinti su Terracina negli ultimi secoli, con alcune immagini assolutamente inedite.

Nota del TerracinaBlog.com:

La mostra fotografica sarà curata dal Webmaster del Terracinablog (Paolo Alberto Giannetti) con la collaborazione del Prof. Rosario Malizia. 

 

 

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Grande successo della critical mass ciclistica questa mattina a Terracina.

Vi propongo, di seguito, il mio modesto video che purtroppo non riprende integralmente

gli interventi degli organizzatori, del sindaco e assessore a causa di un problema con

le batterie dalla mia videocamera palmare.

Ne esce comunque fuori la testimonianza che quando si è uniti si possono

organizzare grandi cose.

Ecco il video:

Video importato

YouTube Video

 

 

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terracina-disegni-berlino_bis

Che non fosse un accordo di ferro lo si era intuito ma che saltasse dopo solo 
qualche giorno forse non era previsto. Eppure non se ne farà nulla della bozza 
d’intesa discussa nei giorni scorsi tra l’amministrazione comunale e l’avvocato 
Luigi Cerchione, rappresentante dei commercianti che contestano gli importi 
inviati per il pagamento della Tia. I commercianti tirano dritti per il ricorso 
al Tar, decisi a questo punto a mettere in mano alla giustizia amministrativa 
un’applicazione della tariffa dei rifiuti considerata iniqua e fondata su 
criteri sballati. Il Comune si era impegnato a modificare, con delibera di 
Consiglio, il regolamento e addirittura a riscriverlo per l’anno 2013. Ma i 
tempi sono stretti e le categorie rischiavano di non rispettare i termini per 
impugnare gli atti senza avere la garanzia che l’ente poi facesse il suo dovere. 
Queste in sostanza le motivazioni che hanno fatto fare il dietrofront anche 
all’Ascom, che ha deciso di non trattare e passare alle carte bollate. Dunque si 
prevede una raffica di ricorsi, tutti volti ad ottenere l’annul - lamento del 
regolamento e dei criteri di calcolo delle superfici tassabili, circostanza che 
potrebbe far annullare un alto numero di bollette e ancora peggio bloccare tutte 
le cartelle di pagamento su cui il Comune fa conto per pagare il servizio di 
raccolta. E tuttavia si aprono anche altri scenari. Fonti del Comune fanno 
sapere che l’iter avviato per modificare il regolamento e poi riscriverlo va 
avanti. Entro fine ottobre si tornerà in aula per inserire alcuni emendamenti. 
L’ente infatti, al di là delle esigenze, pure riconosciute legittime, di 
balneari, ristoratori e commercianti, punterebbe a «blindare» il regolamento per 
renderlo immune da impugnazioni anche per gli anni a venire. 
Con l’arrivo della gara europea per l’aggiudicazione del servizio di nettezza 
urbana, l’amministrazione comunale ha davanti un appalto di 9 anni tutto da 
finanziare con le entrate della Tia, dunque ha tutto l’interesse a difendere 
i circa 8 milioni e mezzo di euro necessari per finanziarlo. 
Ma i commercianti non si fidano. 
E affidano tutto agli avvocati.
Diego Roma

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USURA, estorsione, furti, rapine, l’escalation di attività criminali in città. 
Di questo e di altro si parlerà questa mattina nell’incontro previsto al 
ristorante «Il Grappolo d’Uva» dal nome significativo «Pacchetto sicurezza», 
organizzato dalla Co nfc omm ercio provinciale e dall’Ascom locale. Si 
tratta del quarto appuntamento voluto dalle categorie, a cui parteciperanno 
diversi rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. 
«Confcommercio Provinciale di Latina è convinta che quanto più si sviluppano le 
attività di collaborazione tra i vari soggetti che a vario titolo sono impegnati 
nelle istituzioni e nel sociale nel contrasto alla delinquenza tanto più si 
renderà difficile lo sviluppo delle attività criminose nel nostro territorio -
spiegano in una nota -. Con questa iniziativa si vuole dare anche una segnale di 
vicinanza al mondo imprenditoriale tutto, ed alla cittadinanza in generale, alla 
luce del grave episodio di criminalità accaduto proprio a Terracina durante la 
stagione estiva». Già nei giorni immediatamente successivi al grave agguato di 
camorra l’Ascom aveva lanciato un grido d’allarme a tutta la cittadinanza, 
chiedendo di andare uniti nel respingere i tentativi di influenza che la 
criminalità organizzata, a diversi livelli, opera sul territorio. Oggi sarà 
l’occasione di affrontare la materia con i maggiori rappresentanti delle forze 
dell’ordine. All’in - contro saranno presenti il questore di Latina, il dottor 
Alberto Intini, il comandante provinciale dei carabinieri c o l o n n e l l 
o Giovanni De Chiara, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, 
colonnello Paolo Kalenda. Per l’istituzione locale, sarà presente il sindaco 
Nicola Procaccini. Il dibattito pubblico è previsto abbia inizio alle10,30.
D. R .

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TUTTI in sella domani e dopodomani a Terracina per affermare i diritti dei  ciclisti e 
degli amanti della due ruote. Non una manifestazione contro qualcuno 
ma per qualcosa. Ci tengono a ribadirlo i promotori della Critical Mass che 
partirà domenica mattina alle 11 da piazzale Lido. Piste ciclabili, una mobilità 
sostenibile, strutture idonee per le biciclette. Stesso discorso per la 
manifestazione organizzata da Città Partecipata, prevista per domani pomeriggio 
alle 17 a piazza Garibaldi. Entrambe le iniziative però a quanto pare si daranno 
reciproco sostegno, partecipando tutti alla manifestazione degli altri. 
Mantenendo - pare sia la scelta consapevole - le proprie specificità.
D. R .

gold [19]

SALE comunali da utilizzare per eventi culturali: si può, ma ora c’è un  regolamento. 
È stato approvato in una seduta di Consiglio comunale il nuovo 
documento attuativo che regola modalità e criteri con cui l’amministrazione 
comunale concede ad associazioni ed ente l’uso della sala «La Blanchere», 
locale del palazzo della Bonificazione pontina, e la sala «Appio Monti», 
recentemente ristrutturata. Quella del Comune appare a tutti gli effetti una 
selezione che punta a privilegiare iniziative di interesse pubblico, siano esse 
di carattere storico, artistico e documentario e non a carattere «meramente 
espositivo». Alla base, dunque, un messaggio culturale. Non solo. L’ente darà 
priorità agli eventi patrocinati, ma tutto sarà comunque sotto la responsabilità 
del settore Beni culturali, mentre i concessionari senza eccezione dovranno 
assumersi responsabilità per eventuali danni. Quanto al costo, il Comune ha 
diviso le tariffe per le due sale. La «Blanchere» costerà 15 euro al giorno per 
un massimo di 7 giorni, mentre scatteranno le 150 euro se si chiede la sala per 
15 giorni. Dieci euro al giorno invece per la «Appio Monti». Le richieste 
dovranno essere inviate almeno 20 giorni prima della data dell’iniziativa e in 
caso di concorrenza sarà privilegiato l’ordine cronologico di presentazione 
della domanda. Prevista infine la concessione ad uso gratuito ma solo ad alcune 
categorie di utenti: le scuole, le associazioni onlus, gli enti ma per ottenerla 
è necessario che venga approvata apposita delibera di giunta. Ora che si sanno 
le regole, non resta che organizzare.
D. R

gold [18]

È TEMPO di buone notizie per l’ospedale «Fiorini»: finalmente arriva una nuova  Tac. 
Pare di ultima generazione, a 64 strati, insomma il top dell’hi-tech nel 
campo sanitario per gli esami radiografici. Una notizia che ha lasciato a bocca 
aperta tutti almeno per due motivi. Il primo, perché la Asl ha deciso una buona 
volta di far arrivare al «Fiorini» un macchinario di questa importanza. Secondo, 
perché tutti o quasi ormai avevano perso ogni speranza. Da tanti, troppi anni 
infatti si attendeva l’arrivo al «Fiorini» di una nuova Tac. Quella che c’è è 
vecchia, obsoleta, si rompe in continuazione e - sottoposta come è ai 
continui sforzi - rischia di sfasciarsi con preoccupante frequenza. 
Cosa che del resto è successa parecchie volte. Il culmine si è registrato la 
scorsa estate quando la rottura continua di un tubo della Tac ha mandato in tilt 
l’intero reparto di radiologia. Il problema, infatti, non è soltanto che il 
macchinario si rompe in continuazione. Ma anche il fatto che trovare un pezzo di 
ricambio per la Tac attualmente in funzione è diventato impossibile. Troppo 
vecchia, nessuno produce più i pezzi di ricambio. E allora ci si è sempre dovuti 
accontentare di riparazioni tampone che però riuscivano soltanto a limitare i 
danni. Ma nel giro di qualche giorno i guasti tornavano a fare capolino. Ecco 
perché, da più parti, sia in ambito ospedaliero che politico, ci si aspettava 
l’intervento della Asl affinché sostituisse quella vecchia Tac con una nuova di 
zecca. Non resta che attendere. Per l’installazione, il collaudo e la messa in 
funzione della nuova Tac non si prevedono tempi troppo lunghi: già prima
della fine dell’anno.
Francesco Avena
gold [1] 

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L’Associazione “La Fede” SS. Trinità,

rendendo grazie al Signore per quanto vuole concederci, con grande gioia a nome della Comunità Parrocchiale di San Cesareo,

 

TI INVITA

 

presso la Chiesa di San Francesco

(struttura vecchio ospedale).

 

SABATO  06  OTTOBRE  2012

Festa di San Francesco

 

Ore 19,30 Santa Messa

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Subito dopo la messa

serata Gastronomica con

Trippa e Pettola di Fagioli

 

Serata musicale con canti e balli

 

Durante la festa mercatino e pesca con bellissimi premi.

 

Ti aspettiamo

per poter condividere insieme questo momento.

 

N.B.: Il ricavato della serata gastronomica verrà destinato

per le opere della Chiesa di San Francesco.

 

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La Regione Lazio finanzierà per 256mila euro la riqualificazione di viale  Matteotti, via 
Tripoli e via Marconi nel Comune di Terracina. Lo rende noto  l’amministrazione comunale.
“Per la zona in questione è l’inizio di un percorso virtuoso di recupero 
ambientale, urbanistico e storico culturale – afferma il sindaco Nicola 
Procaccini – perchè già al termine del primo stralcio dei lavori le strade 
interessate si presenteranno in maniera adeguata ai terracinesi, ai tanti nostri 
affezionati turisti e per tutti coloro che provenienti dal sud della provincia 
di Latina attraverseranno la nostra città. L’area interessata dai lavori di 
riqualificazione ha potenzialità importanti dal punto di vista turistico, 
considerando proprio la sua felice posizione geografica”.
L’assessore ai lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi spiega quali saranno gli 
inteventi: “Gli obiettivi tecnici sono riassumibili nella volontà di sistemare i 
marciapiedi presenti nell’aerea, attualmente realizzati con conglomerato 
bituminoso, uniformandoli a quelli realizzati recentemente per viale Circe, 
utilizzando lastre di travertino chiaro di dimensioni 30×60. Per la sistemazione 
dei marciapiedi è stata prevista la rimozione dell’attuale pavimentazione, la 
realizzazione della nuova, la sistemazione dei cigli stradali e dei chiusini. 
Previsto anche l’abbattimento di ogni barriera architettonica”.

gold [7]

Ancora lamentele sulla «rivoluzione» del trasporto urbano a Terracina che sta  
riscontrando una forte insoddisfazione da parte dei cittadini pendolari. Dopo la 
voce corale del comitato nato ad hoc, arriva quella solitaria del signor Roberto 
Percoco che sottolinea come lo spostamento del capolinea Cotral presso la 
stazione ferroviaria sta creando solo disagi ai pendolari perché i bus passano 
per le gallerie esterne costringendo gli utenti a prendere la circolare intema 
della ditta Cotri pagando un secondo biglietto per andare nel centro di Terracina!». 
Disagi che, però, secondo Roberto Percoco lascerebbero piuttosto 
indifferente l'opposizione in Comune che non gli sembra abbastanza 
agguerrita nel difendere i diritti dei cittadini. «Voglio rammentare alla 
maggioranza e all'opposizione di Terracina - continua Roberto Percoco - che per i 
Comuni superiori ai 30 mila abitanti eventuali modifiche al trasporto pubblico 
locale devono essere pianificate nel Piano Urbano del traffico e votate in 
consiglio comunale». L'utente chiama in causa anche l'art. 54, Comma 5, della 
legge 267/2000 secondo cui «qualora i provvedimenti adottati dai Sindaco 
comportino conseguenze sull'ordinata convivenza tra i popoli dei Comuni 
contigui o limitrofi» il prefetto organizza un'apposita conferenza con la 
partecipazione degli enti interessati, oltre che di eventuali soggetti privati. 
«Si chiede pertanto - termina la lettera del cittadino - anche se si vuole 
mantenere l'attuale capolinea, di far passare i bus del Cotral in via Roma 
per non penalizzare gli utenti».
Ri.Re.

gold [6]

Quando il fine non giustifica i mezzi 
Ci chiamano in causa e rispondiamo. 
Rispondiamo osservando che sia il sindaco che il comandati le ignorano o fanno 
finta di ignorare che a Terracina le bici vengono parcheggiale sui marciapiedi 
per un motivo semplice: non ci sono rastrelliere e/o aree di sosta ad hoc. 
Il Comune pare si stia attrezzando, ma doveva servire la rimozione, di 15 bici in 
una sola settimana? A detta del comandante sono poche, a noi no. Ma sorvoliamo 
e chiediamo: prima di una misura così drastica, potevano essere adottate 
soluzioni più morbide? A noi pare di si. Non risulta che, come in altri casi, 
sia stata emessa un 'ordinanza o fatta una comunicazione da parte del Comune. 
Perché per altri casi, vedi la segnaletica orizzontale, la Municipale si è 
preoccupata di segnalare questa grandissima mancanza (è anche questa un 
’infrazione?) senza passare immediatamente ai fatti? Parimenti, l’assenza di 
rastrelliere era stata comunicata? E poi, qualora si fosse voluto passare im-
mediatamente ai fatti, ci limitiamo a segnalare che altrove la rimozione 
delle bici viene preceduta da più pacifici avvisi alla rimozione. Ciclista 
avvisato mezzo salvato. Sarebbe stato un compromesso ragionevole rispetto 
a un fenomeno di malcostume contenuto. Di più: in un Comune dissestato, che 
non ha soldi per assumere vigili (non è vero comandante?), sarebbe stato più 
conveniente. 0 s'intende fare, cassa anche con le multe alle bici? Immaginiamo 
di no, ma vedremo. Ora invece ci preme ribadire un concetto che a noi pare 
fondamentale: le istituzioni, prima ancora che alla «doverosa applicazione 
delle legge», cui giustamente si richiama il comandante, dovrebbero pensare 
a come far rispettare ln legge, in certi rasi. le maniere fanno la differenza. 
E' una questione di buon senso. Che evidentemente è una virtù molto relativa.
P.P.

gold [5]

Certo ancora non si può parlare di una fumata bianca ma c’è una bozza di accordo tra 
il Comune e le categorie commerciali di Terracina sul fronte dell'applicazione della Tia. 
Ieri mattina il sindaco Nicola Procaccini, l’assessore al Bilancio 
Paolo Cerilli e l'avvocatura del Comune hanno incontrato il legale 
Luigi Cerchione, che sta rappresentando le istanze delle categorie in materia 
di tariffa dei rifiuti. Rivisitazio- ne delle superfici tassabili con la 
previsione di riduzioni per quelle non considerate produttrici effettive di 
rifiuti, queste le richieste messe sul tavolo da Cerchione e recepite 
dall'amministrazione comunale. In via teorica, le aziende presenteranno 
delle dichiarazioni con allegata una planimetria delle superfici tassabili 
e su quella il Comune valuterà come applicare la Tia. Via teorica, si diceva, 
perché il tutto potrà essere fatto solo con una modifica del regolmento comunale 
per l’applicazione della Tia. Entro il mese di ottobre, è l'impegno del Comune, 
il regolamento andrà in Consiglio comunale per essere emendato. Con quelle 
modifiche sarà valido per tutto l’anno in corso ma solo fino a dicembre. 
Cerchione ha infatti chiesto e ottenuto dal Comune di revocare del tutto il 
regolamento attuale, e di averne uno nuovo a partire dal 2013, in cui siano 
messe nero su bianco non solo le questioni delle superfici tassabili, ma anche 
le riduzioni previste per le utenze domestiche di periferia, non servite 
dalla raccolta differenziata, la questione del l'iva. A dire il vero sembra 
che il Comune non abbia fatto fatica a recepire le istanze dell'avvocato 
Cerchione. In vista dell'applicazione di una nuova tassa, la Res, prevista per 
il 2013 al posto della Tia, è interesse dell'amministrazione comunale 
armonizzare il più possibile l’atto regolamentare e non doverci tornare poi. 
L'assessore Cerilli già nello scorso incontro con i com- mercianti, i balneari, 
i ristoratori aveva lasciato intendere di voler rivedere la questione Tia. 
II 2013 sarà anche l'anno di avvio del servizio di raccolta dei rifiuti 
attraverso un bando euro- peo. della durata di 9 anni, che dovrà garantire non 
solo efficienza, ma anche introiti sicuri all'ente. Come dire, vietato 
sbagliare. E la linea della giunta pare proprio andare in questa direzione: 
prevenire ò meglio che curare.
Diego Roma

gold [3]


									

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Scoppia la protesta sul Web dopo l’ordine di servizio partito dalla Municipale 
per sanzionare le biciclette parcheggiate sui marciapiedi. Il popolo delle due 
ruote non si è fatto attendere e si è incontrato su Facebook per confrontarsi su 
quella che viene all’unanimità definita una misura eccessiva e ingiusta. 
Associazioni, privati ciclisti, persone comuni si sono schierate con la «massa 
critica», quella folla a pedali che ormai da anni lotta per avere piste 
ciclabili diffuse e sicure, strutture idonee per il proprio mezzo, una città 
insomma a misura di ciclista. Presto la protesta partita in Internet potrebbe 
trasformarsi in una plateale manifestazione. Già si parla di un incontro 
organizzato in piazza Garibaldi che chiamerebbe a raccolta gli amanti della 
bici, quelli che si sono sentiti più colpiti dalla «crociata» del comando di via 
Sarti contro le bici parcheggiate sui marciapiedi. Multe, sequestro, rimozione 
forzata sono apparse misure sproporzionate, soprattutto a chi, dalla prospettiva 
privilegiata di chi guarda la città da una sella, ha davanti agli occhi le 
innegabili criticità della viabilità terracinese: dal traffico ai semafori 
spesso non funzionanti, dalla sosta selvaggia pronunciatissima durante l’estate 
ai percorsi ciclabili che sono tutto meno che in linea con i dettami del codice 
della Strada. Uno dei motivi che ha fatto saltare dalla... sella i ciclisti, è 
l’assenza di rastrelliere in città, che obbligano sostanzialmente a parcheggiare 
le bici vicino ai pali e dunque sui marciapiedi. 
Ora per protesta vogliono invadere piazza Garibaldi. Di bici, naturalmente.
D. R .

gold [31]

Sara’ la società «TUCA 2000 srl» di Ceccano, Frosinone, a realizzare i lavori di 
restyling ai giardini di Levante di Terracina. Lo ha stabilito la giunta 
comunale, che ha affidato dopo procedura negoziata ha ritenuto quella della 
società ciociara la più vantaggiosa. Il progetto riguarda la riqualificazione di 
via Tripoli, via Matteotti e via Marconi, dunque l’ingresso di levante, ed è 
finanziato per 250 mila euro dalla Regione e per 64 mila euro con bilancio 
comunale. Si tratta di un primo stralcio. La stessa «Tuca 2000 srl» ha avuto in 
affidamento i lavori per la ristrutturazione, restauro e consolidamento
dell’immobile del centro storico ricadente nel sub comparto B/7.
D. R

gold [14]

Entra di forza il Pdl nei criteri con cui dovrà essere redatto il bando per 
l’assegnazione del servizio di nettezza urbana. Dopo l’allarme lanciato dal 
Wwf sui criteri poco chiari con cui si prevede il conferimento dei materiali, 
differenziati e non, nelle discariche e nei centri di raccolta autorizzati, è il 
capogruppo del primo partito in Consiglio comunale, Patrizio Avelli, a 
commentare l’intervento dell’associazio - ne ambientalista e a dare alcuni 
suggerimenti su come evitare possibili conflitti di interesse nel rapporto tra 
«raccolta e discarica». Alla domanda emersa nella nota del Wwf, su quale 
interesse avrebbe una società i cui guadagni fossero legati alla quantità di 
rifiuti smaltiti in discarica, Avelli replica secco: «Obbligandola». Come? «Si 
può considerare giusta - prosegue il pidiellino - l’ipotesi del costo di 
smaltimento a carico del privato, sempre che vi sia un’equazione fondamentale: 
più si differenzia, più il cittadino risparmia. Quindi nel bando, al privato, 
dovrebbe essere addebitato il mancato raggiungimento della differenziata al 65% 
sin dall’immediato e di conseguenza si avrebbe un minor costo per l’utente, 
visto che tutto il servizio è completamente a carico dei cittadini e delle 
attività economiche». Insomma, secondo Avelli ci sono i termini per spingere la 
ditta aggiudicataria a favorire la differenziazione dei rifiuti. «In che modo? 
Riducendo fortemente la quantità di rifiuti da portare in discarica, milioni di 
chilogrammi, e d un differenziato che potrà essere conferito alle ditte preposte 
sicuramente ad un costo minore delle 108 euro a tonnellata dell’indifferenziato». 
Il Comune potrebbe tutelarsi sul mancato rispetto della 
differenziata. «Qualora si dovesse verificare l’eventuale mancato rispetto 
della percentuale del 65% il tutto si trasformerebbe in una penale per la ditta 
a seconda dello scostamento, minore quindi sarebbe il costo totale del servizio 
annuale e il minor costo di conseguenza andrà ad abbassare le bollette». Quanto 
alla durata del bando, nove anni, eccessiva secondo l’analisi del Wwf Litorale 
Pontino, Avelli invita a guardare ai casi dei Comuni limitrofi, dove non sono 
pochi i casi in cui la durata del servizio arriva fino a 9 anni. La parola di 
Avelli sul bando dei rifiuti è la prima ufficiale del Pdl che emerge da quando 
si dibatte sulla questione. Ma i timori del Wwf non vanno sottovalutati. 
L’associazione a lungo a studiato le migliori pratiche dei Comuni di tutta 
Italia, e ha portato alla mercé dell’amministrazione comunale un compendio di 
gestioni virtuose in grado di mettere al riparo il servizio dalle fragilità 
tipiche di questo tipo di appalti.
Diego Roma

gold [13]

Marzullo, raccolta indumenti: "di chi sono i cassonetti?"
Sulla questione relativa alla numerosa dislocazione di cassonetti per la 
raccolta di indumenti e scarpe usate lungo le vie e nelle piazze della città, 
come è noto ho presentato dapprima un esposto alla locale caserma dei 
Carabinieri ed al comando dei Vigili Urbani, e successivamente, un esposto alla 
Procura della Repubblica di Latina. Tale esposto si è reso, da parte mia, 
indispensabile dopo che più volte ne il Sindaco, ne l'Assessore competente e ne 
alcun Consigliere Comunale, in riunioni di consiglio Comunale e di commissione 
ambiente mi abbiano saputo dare spiegazioni sulla presenza di questi cassonetti 
sparsi insistentemente qua e la per la città. Questa mattina mi sono incontrato 
con alcuni dirigenti della CARITAS LOCALE, e mi hanno confermato che loro non 
hanno alcun legame con questa raccolta e che ANZI, DA QUANDO VI E' LA PRESENZA 
DI QUESTI CASSONETTI E' NOTEVOLMENTE DIMINUITA LA QUANTITA' DI INDUMENTI E 
SCARPE CONFERITI ALLA CARITAS. Pertanto, alla luce di quanto sopra, in attesa 
che la magistratura e le forze dell'ordine facciano chiarezza sulla inspiegabile 
presenza di questi ignoti raccoglitori, FACCIO PRESENTE A COLORO CHE INTENDONO 
DONARE ALLA CARITAS INDUMENTI, SCARPE O ALTRO ANCORA, DI RIVOLGERSI PRESSO 
QUALSIASI PARROCCHIA DI TERRACINA, OPPURE PRESSO IL CENTRO RACCOLTA E 
DISTRIBUZIONE DELLA CARITAS SITO IN PIAZZA ORFANOTROFIO A TERRACINA.
Il consigliere comunale di SEL
Vittorio Marzullo
(01-10-2012)

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Lavori di manutenzione in house per il Comune
Il Comune di Terracina, nello specifico l'assessorato ai lavori pubblici diretto 
da Pierpaolo Marcuzzi, si sta riorganizzando per offrire direttamente ai 
cittadini le necessarie risorse umane e professionali capaci di risolvere i 
piccoli ma spesso importanti problemi di manutenzione ordinaria di cui la Città 
è afflitta. "Dopo tre anni di assenza - afferma l'assessore Marcuzzi - la 
squadra di pronto intervento degli operai del Comune di Terracina è stata 
ripristinata, e già da qualche giorno ha ripreso a lavorare speditamente, anche 
coprendo la fascia oraria notturna. Cinque le squadre organizzate, formate da 
diversi operai e da un tecnico che saranno a disposizione dei cittadini per 
risolvere i problemi di manutenzione ordinaria. Un vero e proprio pronto 
intervento che potrà essere richiesto attraverso i punti di contatto telefonico 
(0773 - 707700) degli operatori della Polizia Locale, che gireranno la chiamata 
agli operai reperibili. A dire la verità - prosegue l'assessore Marcuzzi - è dal 
17 settembre scorso che stiamo già operando con due squadre formate da 8 operai, 
che stanno coprendo la fascia oraria che va dalle 8 del mattino fino alle 20 di 
sera, senza che il Comune di Terracina si debba caricare l'onere del pagamento 
degli straordinari ai dipendenti impegnati. Devo inoltre riferire che questo 
specifico percorso di turnazione è la prima volta che si applica all'interno 
della struttura burocratica comunale. Per ottimizzare maggiormente questi 
servizi, dalla prossima settimana ci rifaremo anche sul vecchio contratto di 
servizio stipulato con l'Azienda Speciale Terracina. Da questa struttura 
partecipata dal Comune di Terracina, coopteremo, infatti, ex lavoratori 
socialmente utili che saranno impegnati per la manutenzione delle strade, degli 
edifici comunali e durante il periodo estivo impegnati in altri importanti 
servizi. Per tutta la stagione invernale questo personale sarà vincolato, in 
collaborazione con quelli comunali, principalmente alla manutenzione interna ed 
esterna degli edifici scolastici di nostra competenza. Ricordo, che l'Azienda 
Speciale Terracina ha in organico 7 operai che montavano i palchi per gli 
spettacoli durante la stagione balneare e 2 con la qualifica di muratore, il 
personale del Comune conta invece di 16 operai e 5 tecnici, quest'ultimi 
finalizzati al coordinamento dei lavori. Credo - termina l'assessore Marcuzzi -
che con questo passaggio organizzativo, peraltro in house, pensiamo di poter 
offrire sul fronte delle manutenzioni ordinarie risposte concrete e soprattutto 
veloci nella loro esecuzione"
(28-09-2012)
gold [10]

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GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2012

L’ITALIA TESORO D’EUROPA

TERRACINA MEDIEVALE

L’Italia aderisce, insieme ad altri 49 Stati Europei, alle Giornate Europee del Patrimonio 2012, che avranno luogo nel nostro Paese il 29 e il 30 settembre con lo slogan, ormai consolidato: “L’Italia tesoro d’Europa”.
Le Giornate, fin dalla loro istituzione nel 1954, sono state apprezzate da tutti i cittadini che, attraverso questo momento di grande partecipazione, hanno avuto l’opportunità di conoscere lo straordinario patrimonio culturale europeo.
L’iniziativa, nel corso degli anni, ha assunto una tale rilevanza che nel 1999 il Consiglio d’Europa e la Commissione Europea ne hanno fatto un’azione comune, con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio culturale, al fine di aumentare la consapevolezza dei cittadini nei confronti della grande ricchezza che la diversità culturale genera all’interno dell’Europa.

Con l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte e i molti eventi organizzati, si permette ai cittadini di scoprire o riscoprire liberamente musei, monumenti o siti archeologici noti e meno noti, offrendo lo spunto per una riflessione sulle fondamenta della nostra storia.

L’iniziativa è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la collaborazione di enti pubblici e privati, fra cui l’Archeoclub d’Italia.

Anche l’Archeoclub di Terracina da qualche anno partecipa all’evento, in collaborazione con il Comune di Terracina. Per l’edizione 2012 si è deciso di proporre i seguenti itinerari, riferiti alla città del periodo medievale:

-         Sabato 29 settembre: visita guidata alla Cattedrale di S. Cesareo (appuntamento a Piazza Municipio presso la Torre Civica, ore 10,30)

-         Domenica 30 settembre: visita guidata ai monumenti della fase medievale di Piazza Municipio (appuntamento a Piazza Municipio presso la Torre Civica, ore 10,30)

La Segreteria dell’Archeoclub di Terracina

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Serata danzante questa sera a Terracina in Via la Neve presso il piazzale Blanca.

Buona Domenica dal TerracinaBlog.com

 

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La Festa Patronale è occasione di incontro della Comunità che ha scelto i Santi come
Protettori e modelli della propria vita cristiana. Ai Santi Damiano e Cosma, Martiri, 
chiediamo di aiutarci a vivere con coraggio la nostra adesione al messaggio di Gesù, 
anche a costo di grandi sacrifici. Dai fratelli Medici desideriamo essere protetti e curati 
nelle malattie del corpo e dello spirito e stimolati a vivere con gioia ed entusiasmo la 
nostra appartenenza alla Chiesa. Ci prepariamo alla Festa con il seguente
PROGRAMMA
Mercoledì 26 settembre
ore 18,30: Inizio Triduo in preparazione alla Festa
Giovedì 27 settembre
ore 16,30: Spettacolo e tanto divertimento per i bambini
Sabato 29 settembre
ore 18:00 S.Messa solenne, con la partecipazione dei Medici, Farmacisti e
Operatori Sanitari della città
Processione con le statue dei Santi per le vie della Parrocchia.
Domenica 30 settembre
ore 9,30 – 11 – 18,30: SS. Messe
ore 11: S. Messa con la partecipazione delle Famiglie. Celebrazione del decennale di
matrimonio e il Giubileo del 25°, 50° e 60° di matrimonio.
ore 12,30: Polentata preparata dai Maestri Polentari di Sermoneta
ore 20: Serata finale con Stand e Musica
Estrazione della Lotteria

Il Parroco
Don Isidoro Petrucci

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 VENERDI’ 14 SETTEMBRE

14 settembre: Piazza Municipio ore 18,00 Cerimonia d’apertura.

ore 18,30 Dall’ufficio stampa ai media, la confezione di una notizia.

ore 19,30 “Il Vescovo Oldi” (Prospettiva editrice) di Fabio Arduini. Partecipa all’incontro Don Gianni Checchinato

ore 20,00 Il cantautore Andrea Alero presenta il singolo “L’aria nuova” tratto dall’album “C’è ancora spazio per amare”

ore 21,00 “Paese che vai, giornalismo che trovi” (Prospettiva editrice) di Damiano Celestini. Dall’informazione locale, un dibattito sul giornalismo con alcuni esponenti delle testate della provincia di Latina.

SABATO 15 SETTEMBRE

15 settembre Piazza Municipio ore 18,00 “Il giornalista, cane da guardia della società”. Incontro con Fausto Pellegrini (RaiNews24) autore di “La bisaccia del giornalista” (Dissensi edizioni) e Giorgio Molinari autore di “Fratelli e cani” (Robin)

ore 19,00 Il ritmo delle notizie: Sandro Petrone (Rai) presenta “Il linguaggio delle News” (Etas – Rizzoli) Incontro in collaborazione con il Dipartimento di Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma

ore 19,30 Last Call – note di un inviato. Esibizione della band di Sandro Petrone

ore 21,00 “Il romanzo storico, cronaca del passato nei romanzi” di Carlo A. Martigli “L’Eretico” (Longanesi) e Massimo Lerose, “Il Solitario” (Prospettiva)

DOMENICA 16 SETTEMBRE

16 settembre Piazza Municipio Tutto il giorno Sketchcrwal con Luciano Cisi

ore 18,00 Corso di scrittura e editoria: Dalla penna alla casa editrice.

ore 18,30 Il reporter nelle aree di crisi: Daniele Mastrogiacomo (Repubblica) presenta “I giorni della paura” (edizioni E/O)

ore 19,30 Poeti a duello Una s? da a colpi di versi

ore 21,00 Giornalismo di-verso: poesia e comunicazione Incontro con Davide Rondoni (direttore del Centro di poesia di Bologna)

ore 22,00 Premiazione del concorso “Si scrive Terracina” e di “Poeti a duello”.

A cura di Irene Chinappi, Massimo Lerose, Andrea Giannasi e Simone di Biasio

Tra gli ospiti dell’edizione 2012: Fausto Pellegrini, Sandro Petrone, Daniele Mastrogiacomo, Davide Rondoni, Carlo A. Martigli, Fabio Arduini, Giorgio Molinari, Damiano Celestini.

 

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tedeschi

Una mostra, con le foto dell’archivio del compianto Giovanni Spezzaferro, sarà

aperta fino a domenica 9 settembre p.v., tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 13.00

e dalle ore 17.00 alle ore 20.00  presso la Sala Appio Monti, via Roma.

Grazie per l’attenzione.

 

 

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Il TerracinaBlog desidera ricordare i nomi delle vittime del primo bombadamento di

Terracina avvenuto il 4 Settembre 1944

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Ieri, durante una visita guidata presso l'istituto "Gregorio Antonelli", ho avuto modo
di visionare una copia della lapide di Celia Macrina rinvenuta in una proprietà
degli stessi Antonelli nell'800 (l'originale era posta nel palazzo comunale ed è andata
persa durante i bombardamenti).

La lapide ci dice che nel II d.C. la matrona Celia Macrina di Terracina lasciava 250.000 denari
alla sua città, come testimoniato da questa iscrizione in memoria di un suo figlio premorto,
al fine di creare una fondazione assistenziale.

La fondazione doveva provvedere ad aiutare ben 100 ragazzi e 100 ragazze di condizione cittadina
con un sussidio di 5 denari al mese per i maschi e di 3 denari per le femmine.
I ragazzi venivano assistiti sino ai 16 anni circa, le ragazze sino ai 15.

Il capitale della fondazione di Celia Macrina, già se impiegato all'interesse molto basso
del 5 per cento, forniva annualmente un reddito superiore alla somma richiesta per
l'assistenza ai 200 ragazzi, ma il supero doveva servire per le spese d'amministrazione
e per creare un margine prudenziale.

Questo episodio ci dimosta dell'esistenza in Italia e quindi a Terracina, nei
primi due secoli della nostra era, di condizioni di disagio economico date le quali si
nutrivano preoccupazioni per la stessa alimentazione infantile.

Queste preoccupazioni spinsero molti nostri avi a non destinare le loro liberalità
soltanto ad opere edilizie o a spettacoli, ma anche a evitare sofferenze e mortalità ai
giovanissimi non ancora in grado di guadagnarsi la vita.

Ma veniamo ai nostri giorni... ieri, durante la visita, ci è stato fatto notare come
l’orfanotrofio Gregorio Antonelli vanti un credito nei confronti del Comune di
oltre 500.000 Euro.

Tutto ciò comporta che ci sono persone disagiate, indigenti e bisognosi che hanno
problemi di assistenza in modo continuativa e che sembra le nostre istituzioni
abbiano lasciato al loro destino... insomma... tanta tanta gente che soffre perchè
chi deve non paga le proprie spettanze.

Data la situazione di dissesto vien da se che per risollevare i servizi sociali a
Terracina l'unica speranza sarebbe che spunti fuori dal nulla una rediviva
Celia Macrina con il suo milione di sesterzi in dono.
Per curiosità sapete quanto sarebbero un milione di sesterzi al cambio attuale?
Sono stati fatti dei calcoli e tenuto conto che all'epoca i prezzi medi erano
i seguenti:

1 litro d'olio d'oliva = 3 sesterzi = 6 euro
1 litro di vino ordinario = 1 sesterzio = 2 euro

1 litro di vino selezionato = 2 sesterzi = 4 euro
1 litro di vino Falerno = 4 sesterzi = 8 euro
1 chilo di pane = 1/2 sesterzio = 1 euro
1 chilo di grano = 1/2 sesterzio = 1 euro
1 piatto di minestra = 1/4 di sesterzio (1 asse) = 0,5 euro
1 ingresso alle terme = 1/4 di sesterzio (1 asse) = 0,5 euro
1 tunica = 15 sesterzi = 30 euro
1 mulo = 520 sesterzi = circa 1000 euro
1 schiavo = 1200-2500 sesterzi = 2500-5000 euro
la rediviva Celia Macrina sborserebbe oggi un paio di milioni di Euro senza battere ciglio... 
altro che quei tapini che stanno lassu' ;-)  


Un saluto da Paolo, il WeBMaSTeR del TerracinaBlog

P.s. Per gli amanti del latino ecco l'iscrizione...

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 Sotto, l’immagine di una tipica matrona romana:

Matrona Romana

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Comunicato Stampa   da ufficio stampa Comune di Terracina 

Ieri, in occasione della riunione di Giunta comunale convocata urgentemente dal sindaco Nicola Procaccini per l’ormai noto fatto criminale che ha determinato la morte di un camorrista campano, il governo cittadino ha deliberato anche in merito al raggiunto accordo tra i proprietari degli edifici che insistono all’interno dell’area del teatro romano.

“L’accordo raggiunto – affermano il sindaco Procaccini e l’assessore all’urbanistica Gianluca Corradini – è senza dubbio un passaggio storico per continuare il recupero e la conservazione di un bene archeologico strategico per la città di Terracina

Dopo decenni di contenzioso improduttivo con i proprietari delle abitazioni, un finanziamento della Regione Lazio che stavamo perdendo, la certezza, grazie al bilancio riequilibrato del Comune di poter conferire la nostra quota, chiude una parte dell’ancora lungo percorso di recupero del teatro romano.

Dopo quest’accordo – proseguono Procaccini e Corradini – i prossimi passaggi riguarderanno: 1. l’acquisizione degli immobili ceduti; 2. Il loro abbattimento; 3. l’avvio di una nuova campagna di scavi archeologici d’intesa con la Sovrintendenza ai Beni Archeologici del Lazio.

L’intendo dell’amministrazione comunale è quello di consegnare prima possibile alla fruizione della Città e ad una comunità più allargata un teatro di 2.000 anni capace di contenere al suo interno 3.000 persone.

Un teatro romano particolarmente importante – terminano Procaccini e Corradini – perché è uno dei pochi rimasti al Mondo realizzato al centro della Città, con un’unicità che deriva anche dalla contiguità con la “Regina Viarum”.

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Il sospetto di chi indaga: forse Marino credeva di essere al sicuro. I pm di Latina e Lollobrigida clienti della «Sirenella».
Il sindaco «Lancio un appello: chi ha assistito aiuti la polizia»

 

TERRACINA (Latina) – Il boss della camorra ucciso a Terracina frequentava la spiaggia dei magistrati. Il lido scelto da pm e giudici della procura di Latina, ex ministri ed esponenti politici. Forse lì, con le auto delle scorte parcheggiate a due passi e gli agenti in borghese fra gli ombrelloni, Gaetano Marino si sentiva al sicuro. Il suo ombrellone arancione era in quarta fila. «Veniva qui da cinque-sei anni con la famiglia, avevano prenotato fino a sabato. Noi sapevamo chi fosse perché l’avevamo visto in tv, gli altri clienti probabilmente no», racconta Adriano Iannelli, titolare dello stabilimento «Sirenella».

 

Lo stabilimento Sirenella di Terracina (Proto)Lo stabilimento Sirenella di Terracina (Proto)

Quando giovedì pomeriggio il killer è entrato in azionesparando 15 colpi su Marino – detto «’O moncherino» a causa della mutilazione traumatica delle mani provocata da una bomba -, in spiaggia c’erano centinaia di persone. Comprese famiglie con bambini. «Mia moglie e mio figlio erano a pochi passi – racconta Francesco Lollobrigida, assessore regionale ai Trasporti -, anch’io ho sentito gli spari e visto la gente che fuggiva». 

Fra gli ombrelloni c’era anche il sindaco di Terracina,Nicola Procaccini. «Quello è lo stabilimento dell’élite della cittadina, anche con magistrati ed ex ministri, come Giorgia Meloni («Ma io giovedì non ero a Terracina», precisa l’esponente del Pdl) – ricorda il primo cittadino -. Ho visto l’accompagnatore di Marino saltare in mezzo alla sabbia per evitare i colpi». Il sindaco lancia un appello «affinché chi ha assistito all’omicidio collabori con la polizia, e ai commercianti di segnalare l’eventuale presenza in città di malavitosi. Per Terracina quest’agguato è un colpo durissimo».

 

Il delitto quando in spiaggia c'erano famiglie e bambini (Proto)Il delitto quando in spiaggia c’erano famiglie e bambini (Proto)

Il timore è che adesso siano disdette le prenotazioni per la fine di agosto. Sul fronte delle indagini qualcosa si comincia a muovere. Sull’omicidio del boss degli Scissionisti indaga anche la Squadra mobile di Roma coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, insieme con le questure di Latina e di Napoli. A sparare sarebbe stata una sola persona, appostata all’esterno della «Sirenella» che avrebbe atteso che Marino uscisse in strada, forse per salire sull’auto parcheggiata nel posto per i disabili. Forse la Punto bianca indicata da alcuni testimoni non c’entra nulla con l’agguato: l’assassino sarebbe fuggito a piedi per poi essere caricato da un complice poco lontano.Rinaldo Frignani

articolo tratto da http://roma.corriere.it

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English version

Dopo la magia del Foro Severiano, riprendiamo il nostro speciale sul Santuario di Monte Sant’Angelo. Nella quinta puntata studieremo i suggestivi resti monumentali del sito, visibili dalla città bassa, che hanno segnato la storia e l’immaginario, specialmente degli artisti in viaggio, di questo sperone roccioso a strapiombo sul mare di Terracina. In questa speciale ricorrenza, desideriamo dedicare la puntata alla memoria di Alfredo Fiorini . Buona visione e buona lettura a tutti.

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Indice

Il Santuario Romano di Monte S. Angelo a Terracina

1. La scoperta del tempio e la sua identificazione
2. Le mura, le torri e le porte del complesso monumentale
3. La terrazza superiore o “campo trincerato”
4. La terrazza mediana e i suoi monumenti
5. Il basamento sostruttivo e la terrazza inferiore
6. L’area del “piccolo tempio” e i suoi monumenti (in preparazione)
7. Il riuso medievale dell’area antica (in preparazione)
8. Il paesaggio, la natura e l’ambiente (in preparazione)

Partendo dai pressi del tempio e penetrando nel basamento, una scala scende in direzione Ovest e raggiunge un corridoio, ad essa ortogonale, che corre lungo il lato occidentale seguendo il forte dislivello del pendio.

Percorrendolo si attraversano cinque arcate sostruttive che formano tre concamerazioni, coperte a volta, aperte sul versante del colle rivolto verso la città (mentre una quarta, corrispondente alcriptoportico, è cieca) e comunicanti tra loro per mezzo di piccole aperture ad arco.

Le arcuazioni sono portate tutte alla medesima altezza da pilastri che via via decrescono, tanto che un arco poggia direttamente sul terreno. All’estremità del corridoio è il passaggio che permette al visitatore di oggi, come al pellegrino di un tempo, di accedere alla terza terrazza del complesso, su cui poggiano le dodici imponenti arcuazioni che formano i grandi ambienti sostruttivi, da sempre riconosciuti come l’elemento più caratteristico del santuario.

Questi ci sono giunti in splendido stato di conservazione, anche se alcuni interventi di restauro sono stati necessari, soprattutto per le ammorsature angolari dei piloni e le ghiere degli archi, che in modo maggiore avevano risentito dei danni causati dal tempo e dagli agenti atmosferici.

La prima, e più interna, struttura del grande basamento è il criptoportico (lungo m 60 e largo m 3,56), ovvero un corridoio addossato alla roccia viva e coperto con volta a botte, il quale corre senza soluzione di continuità da un estremo all’altro della sostruzione. E’ illuminato da due grandi finestre sui lati corti e da una serie di porte alternate a finestre sul lato sud. La luce che penetra nell’ambiente in modo soffuso permette di intravedere l’opera incerta delle pareti e le tracce della centina, ovvero l’impalcatura lignea usata dai costruttori per realizzare la volta.

A due terzi della sua lunghezza, verso Est, si apre un anfratto naturale rispettato e valorizzato da unarco a tutto sesto. Sin dal momento della scoperta, nel 1894, la particolarità con cui i costruttori del santuario avevano voluto sottolinearne la posizione e l’importanza ha fatto interpretare questo antro come una grotta oracolare, forse connessa al culto superiore.

Oggi è in parte interrata, ma in antico doveva essere l’ambita meta di un devoto pellegrinaggio che, attraverso un complesso percorso obbligato (il portico per la sosta dei pellegrini, il tempio per la preghiera e il sacrificio, il recinto oracolare e l’antro delle sorti per i responsi), consentiva ai fedeli un facile svolgimento della visita devozionale.

Parallele ed addossate al lato sud del criptoportico sono dodici alte arcate, che formano altrettanti ambienti voltati aperti in facciata, la cui monumentalità è sottolineata da una sobria decorazione costituita da semplici cornici sagomate, che ne definiscono all’esterno i piani d’imposta.

Sulla parete di fondo delle arcate pari vi sono finestre rettangolari, su quelle dispari le strette porte ad arco che permettono la comunicazione con il criptoportico. Gli ambienti sostruttivi di facciata, infine, sono collegati tra loro mediante undici porte ad arco ricavate nelle pareti divisorie, le quali, poste sullo stesso asse di fuga, formano una straordinaria galleria prospettica ed architettonica.

Il sistema di arcuazioni prosegue sul lato est, il più impervio del monte e quindi escluso alla frequentazione dei fedeli, dove il basamento segue il pendio con cinque arcate cieche decrescenti, poco profonde e non transitabili, con funzione di contrafforti e di simmetria estetica.

Il grande basamento sostruttivo è a sua volta eretto sopra una più ampia terrazza di fondazione poggiata sulla roccia e costruita interamente in opera incerta, tranne l’angolo ovest (oggi in parte crollato), realizzato in opera poligonale.

Quest’ultimo, insieme al muro della seconda terrazza, costituisce forse la parte più antica del complesso monumentale, come dimostrerebbero i frammenti di ceramica databili agli ultimi decenni del IV sec. a.C. rinvenuti nei pressi.

Venceslao Grossi, Rosario Malizia, Anna Rita Mari e Maria Iride Pasquali

Galleria fotografica

Grande basamento sostruttivo e terrazza inferiore.V. Grossi 2000
Facciata esterna. Arcate lato ovest. Foto TR 2012
Facciata esterna. Arcate lato est. Foto TR 2012
Alfredo Fiorini Missione
Ghiera e cornice decorativa pilastri. Foto TR 2012
Scalinata di accesso al grande basamento. Foto TR 2012
Criptoportico. Foto TR 2012
Grotta oracolare. Foto TR 2012
Fondo grotta oracolare. Foto TR 2012
Galleria prospettica 2. Foto TR 2012
Galleria prospettica 1 .Foto TR 2012
Sostruzione in opera incerta inferiore lato est. Foto TR 2012
Delimitazione in opera incerta del basamento sostruttivo. Archivio Archeoclub Terracina 2000
Basamento in opera poligonale della grande sostruzione Foto TR 2012
Opera poligonale del basamento. Foto TR 2012
Galleria prospettica lato occidentale. Ingresso al criptoportico. Foto TR 2012
Rocchio del fusto delle colonne del Tempio maggiore. Foto TR 2012
Sostruzione inferiore lato ovest. Foto TR 2012

 

Bibliografia

In un pagina specifica, per completezza di trattazione, è stata raccolta tutta la bibliografia, aggiornata al 2006, sul Santuario di monte Sant’Angelo.

Terracina Rialzati

  articolo originale su:  http://terracinaforum.com/terracinarialzati/archives/4000

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neve

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L’evoluzione della riviera pontina nei racconti di Franco Semente, memoria storica del litorale dal “ponte di comando” de Il Campanile, il suo stabilimento a Porto Badino.
«Era il 1953 ed io avevo 12 anni. Mio padre Erasmo mi aveva da poco intestato una delle cinque cabine per la custodia di ombrelloni e sdraio, che a quei tempi non si affittavano ma venivano portati dai clienti. Si trovavano all’altezza del Piegarello, fu quella la spinta iniziale per la mia avventura di operatore turistico.

Dalle macerie dei bombardamenti emanavano ancora i miasmi putridi della guerra. Io guardavo al futuro. E sognavo…».  I ricordi affiorano nitidi, scorrendo fluidi e senza falle. Franco Semente, operatore turistico “da sempre”, ha 71 anni, è sposato ed ha un figlio che vive a Vicenza. Insieme alla moglie gestisce lo stabilimento balneare “Il Campanile”, con ristorante e bar, nei pressi di Porto Badino a Terracina, e a ragione può essere considerato la memoria storica del litorale terracinese. 

Gli anni d’oro della “Belle epoque”
«Mio nonno “Giosuè”, al secolo Giuseppe Perroni, classe 1874 – inizia il suo racconto Franco Semente – è stato il primo bagnino di Terracina ed è a lui che si deve l’apertura del primo stabilimento balneare della città, il “Della Porta”, vicino all’area dove oggi sorge “L’Approdo”. Un gioiello in legno che insieme agli altri stabilimenti sorti subito dopo fu fatto saltare in aria dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale per fortificare l’arenile in vista dello sbarco poi avvenuto ad Anzio. Il “Della Porta” aveva un “gemello”, il “Donati, costruito all’altezza di Viale della Vittoria, con il quale si contendeva il “primato” della costa. Avevano 200 cabine a testa, rigorosamente divise fra uomini e donne. Erano gli anni ‘20-‘30 e Terracina viveva una vera e propria “Belle époque”. La città era la meta privilegiata della nobiltà romana, della “Roma bene”. Erano anni d’oro per il litorale. Pensi che il “Della Porta” aveva una grande pista da ballo in tek affacciata sul mare che la sera mia madre Irma cospargeva di cipria per far scivolare meglio dame e accompagnatori. Al loro arrivo era un tripudio di abiti da sera strepitosi, gioielli e collane d’oro». 

franco_sementeIl Fascismo regala Terracina al popolo
«Ma non c’erano solo i nobili – prosegue Franco Semente – Loro avevano casa qui o affittavano i primissimi alloggi riservati a questo uso. Il sabato e la domenica, sempre da Roma che allora non aveva Ostia, grazie ai biglietti regalati dal regime fascista con la ferrovia che collegava la Capitale direttamente a Terracina arrivava il popolo: centinaia di famiglie che con quel tagliando potevano usufruire anche di ingresso allo stabilimento, ombrellone, sdraio e cabina».

Le rovine della guerra La ripresa e il mitico “Lido” 
«Poi, con la guerra, tutto fu distrutto. Mio padre tornò sulla spiaggia nel 1948 prendendo il posto di mio nonno al Piegarello. Qui, dove finiva Terracina, non potendo più contare sul “Della Porta”, posizionò cinque cabine per la rimessa degli ombrelloni. Nel 1953 una la intestò a me. Subito dopo la fine del conflitto furono costruiti diversi nuovi stabilimenti, ancora solo in legno, e la macchina si rimise lentamente in moto. Su tutti va menzionato il mitico “Lido”, sorto nel 1947 nei pressi di viale della Vittoria. La storia di Terracina cambia. La città era un paradiso: la duna, poi maldestramente distrutta negli anni ‘70 per realizzare il terrapieno della Pontina, arrivava fino all’arenile ed era coperta di vigneti che producevano vini di qualità come il Moscato e il Pansè. Il “Lido” era stupendo, uno dei più belli d’Italia, aveva tre piste da ballo, di cui una enorme, dove ogni sera si esibivano orchestre famose in tutto il Paese. In breve divenne esso stesso, più che Terracina, l’attrazione principale. La presenza del “Lido” portò un aumento dei villeggianti, che iniziarono a provenire anche da località diverse da Roma soggiornando da maggio a settembre, ed un incremento di turismo medio-alto; le piccole strutture balneari esistenti cominciarono ad ampliarsi; l’economia crebbe a ritmi sostenuti e con essa mosse i primi e significativi passi anche l’edilizia. Insomma, possiamo ben dire che la Terracina moderna è nata e si è sviluppata attorno al “Lido” (poi abbattuto nel 1978 perché  ritenuto pericoloso in seguito all’erosione della costa)». 

1949: lo “sbarco” delle imprese edili romane
«Nel 1949 si verificò un evento decisivo per il futuro sviluppo turistico ed urbanistico di Terracina: un gruppo di ricchi imprenditori romani costituì una società edile che negli anni successivi, sotto la spinta di una domanda pressante e crescente, iniziò a costruire le prime palazzine in viale della Vittoria (anche il papà di Rutelli realizzò due edifici). Alloggi ambiti soprattutto dalle famiglie neo-benestanti di Roma, che nell’immediato dopoguerra avevano scelto Terracina quale luogo di villeggiatura estiva. Ad essa si affiancarono altre imprese edili romane, ma anche locali, che intensificarono la costruzione di alloggi da vendere o affittare per far fronte alla domanda sempre più forte procedendo a passi spediti verso il turismo “di massa”. Erano gli albori dell’industria turistica terracinese, la città iniziava ad acquisire l’attuale volto di centro turistico-residenziale “di massa”, con prevalenza di case di proprietà dei villeggianti e di ville e appartamenti dei terracinesi concessi in affitto, ma con la quasi totale assenza di alberghi (e fra poco spiegheremo il perché). Poi si sono progressivamente aggiunti i “giornalieri” con le “invasioni” domenicali odierne che tutti conosciamo».

Anni ‘50: arrivano i camion dei ciociari
«Negli anni ‘50 io muovevo i primi passi nel settore. I miei occhi registravano tutti i mutamenti. Ma un’immagine più delle altre mi è rimasta impressa: l’arrivo dalla provincia di Frosinone, il sabato e la domenica, di decine di camion che portavano i ciociari al mare. Erano centinaia. Tutti popolani e per molti era la prima volta. Ognuno aveva con sé il “fagotto” pieno zeppo di cibi e pietanze. Gli stessi “fagotti” che oggi, per colpa della crisi, sono tornati sulle spiagge mettendo in crisi la ristorazione. A trasportarli erano le ditte di Zeppieri, Cialone, Fiorletta e Polsinelli, che ancora non avevano i pullman. Gli altri, i ciociari benestanti, i camion non li usavano ma, come i loro “colleghi di ceto”, soggiornavano qui». 

Le antesignane di “Miss maglietta bagnata”
«A tutti mio padre affittava i costumi di lana. Che non pochi problemi creavano alle pudiche ragazze e donne. Tante, infatti, per la vergogna preferivano restare in sottoveste. Senza comprendere che al contatto con l’acqua, per la nostra gioia di adolescenti, quei capi producevano un effetto trasparenza non voluto lasciando intravedere le loro grazie ben più dei ripudiati costumoni di lana che invece coprivano a dovere il corpo fino alle ginocchia. Insomma, senza rendersene conto furono delle antesignane delle odierne e sexy “Miss maglietta bagnata”». 

Terracinesi nei garage e case in affitto
«In quegli stessi anni i terracinesi che non avevano seconde case, fiutato l’affare, iniziarono ad affittare le loro dimore riparando per i mesi estivi in garage e cantine. Un fenomeno andato avanti per parecchi anni, fino a che in tantissimi, con i proventi dei canoni, hanno comprato altri appartamenti ed edifici da locare, alimentando sempre più l’industria del turismo di massa». 

I primi bar con jukebox e “Agostino a mare”
«Sempre negli anni ‘50 iniziarono ad affermarsi i primi bar. E con essi i primi jukebox. Nel 1955 fu la volta del “Polo Nord” e della “Capannina” (il primo sulla scogliera dove ora c’è Porto Salvo, l’altro – oggi ristorante – a 300 metri, sull’arenile). Noi avevano 15-16 anni ed impazzimmo subito per quelle musiche: I Platters, Paul Anka e la sua Diana, Fast Domino, Louis Prima con Angelina e tanti altri. Periodo fantastico. In cui Terracina divenne una sorta di Cinecittà marina: essendo l’Appia l’unica strada di collegamento fra Roma e Napoli, molte star dell’epoca programmavano la loro sosta per il pranzo o la cena qui da noi. Mangiavano in quel “monumento” della ristorazione chiamato “Agostino a mare”, che, grande baritono qual era, li intratteneva con le sue arie, e poi, specie se era sera, si spostavano alla “Capannina”, molto più chic e rinomata, per ballare e ascoltare buona musica. In questi locali sonopassati Fellini, Anita Ekberg, Rossellini, Totò, Onassis, Virna Lisi, lo Scià diPersia, che mangiava allo “Scoglio delle sirene”, e Giulietta Masina con cui ho avuto la fortuna di ballare. Oggi “Agostino a mare” non c’è più, al suo posto è sorto “Il Grappolo d’uva”, e le star si sono dimenticate di Terracina». 

Anni ‘80/‘90: esplode l’edilizia residenziale
«Tornando agli aspetti urbanistico-turistici, la connotazione residenziale di massa vive un vero boom negli anni ‘80/‘90. Mentre gli stabilimenti in legno vengono sostituiti da quelli in muratura (e qui nasce la mia “Playa”, esistente ancora oggi), vista l’assenza atavica di scelte in merito, arrivano labassa speculazione, le lottizzazioni selvagge, lo sfruttamento di ogni area per costruire. Arriva anche la Pontina, che così com’è stata realizzata ci ha rovinato bloccando ogni possibilità di ulteriore e positivo sviluppo, e nasce la Terracina moderna, quella che oggi è sotto i nostri occhi, quantomeno poco disciplinata urbanisticamente e dal livello medio-basso. Ormai votata solo al turismo di massa, che porterà pure soldi ma non certo la qualità». 

Il “no” agli alberghi” Recidence oltre Badino
«Intanto, facendo un passo indietro, va ricordato che negli anni ‘60 Terracina ha detto no agli alberghi, a vantaggio delle seconde e terze case. Fu respinto un piano che ne prevedeva la costruzione di 90, e da allora, se fosse passato il “sì”, non è arduo ipotizzare che ne sarebbero stati realizzati chissà quanti altri potendo fare oggi concorrenza anche alla Riviera Adriatica. Tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio degli anni ‘70, invece, grazie alla brillante intuizione del costruttore Felice Bianchi e alla matita magica dell’architetto Romano Paxuel, inizia lo sviluppo tra Porto Badino e Foce Sisto, zona sempre ritenuta off limits dai terracinesi. Anche 4275qui, però, le scelte iniziali furonostravolte e così oggi abbiamo sì centinaia di ottimi residence ma senza un ordine preciso. E abbiamo anche molti campeggi…».

Le difficoltà odierne e la fedeltà ciociara
«Oggi? Oggi cerchiamo di sopravvivere e di adattarci ai mutati costumi, alla crisi, e di rimediare ai gravi errori del passato. La qualità, per le scelte dei decenni scorsi, si è abbassata notevolmente e la “clientela bene” è fuggita verso il Circeo, Sabaudia e Sperlonga. Sono tornati i “fagotti”, le “mappatelle”… Terracina è inondata da villeggianti, spesso “mordi e fuggi”, di Roma e Castelli, del Casertano, dell’entroterra e poitanta, tantissima Ciociaria. Che non ci ha mai abbandonato, dai tempi dei camion di Zeppieri… I portafogli piangono e le vacanze si sono ridotte, concentrandosi soprattutto nel fine settimana. 
Ci vorrebbero gli alberghi, ma in passato li hanno bocciati!»

Danilo Del Greco
Nota del TerracinaBlog: L’articolo è tratto da Qui Magazine del 15 luglio 2012 

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MERCOLEDÌ 29 AGOSTO

ore 21:00

  Fiaccolata mariana

i

Itinerario: Piazzale della Delibera, via Delibera, via Anxur, via di Porta Romana, piazza Quattro Lampioni, via La Neve, via Bocchi, via Delibera, Piazzale della Delibera
 

INIZIO DELLA NOVENA

dal 30 AGOSTO al  4 SETTEMBRE

ore 07:00

  S. Messa

ore 17:45

  Santo Rosario meditato

ore 18:30

  S. Messa presieduta da un parroco della città con la sua comunità
  
INIZIO DEL TRIDUO

Predicato da  fra Mario FUCÀ Ofm cap.

 

GIOVEDÌ 6 SETTEMBRE

ore 07:00

  S. Messa

ore 16:00

  Affidamento dei bambini alla Madonna e omaggio floreale dei bambini

ore 16:30

 

Spettacolo per i bambini con

VALENTINI LANFRANCO

ore 17:45

  Santo Rosario meditato

ore 18:30

  S. Messa presieduta dal predicatore

ore 21:00

  Serata con:

ORCHESTRA PONTINA

“ROLANDO LISCIO E SIMPATIA”

 

VENERDÌ 7 SETTEMBRE

ore 07:00

  S. Messa

ore 17:45

  Santo Rosario meditato

ore 18:30

  S. Messa presieduta dal predicatore

ore 21:00

  Serata con:

CLAUDIO ROSSI, campione mondiale di organetto,ORCHESTRA LE STELLE DEL LISCIO

 

NATIVITÀ DI MARIA

 

SABATO 8 SETTEMBRE

ore 07:00

  S. Messa

ore 09:00

  S. Messa

ore 10:00

  S. Messa

ore 11:30

  S. Messa “Solenne”   

ore 16:00

  S. Messa

ore 17:45

  Santo Rosario meditato

ore 18:30

  Solenne Concelebrazione all’aperto presieduta dal Vescovo Diocesano S.Ecc. Mons. Giuseppe PETROCCHI

ore 21:00

  Serata con orchestra:

DEBORA VALLI e GIORGIO PALMA

ore 23:30

Estrazione della Lotteria

ore 24:00

Spettacolo Pirotecnico
 

Nei giorni della Festa

Pesca di Beneficenza dell’Ordine Francescano

Oggetti Sacri, Libri Religiosi

Lavori Artigianali e Dolci

Festa di San Pio da Pietrelcina

DOMENICA 9 SETTEMBRE

ore 07:00

  S. Messa

ore 17:45

  Rosario meditato dal Gruppo di Preghiera di Padre Pio

ore 18:30

  Solenne Concelebrazione all’aperto presieduta da Fra Giovanni FERRI  Ofm cap.

ore 19:30

 

Processione con la Statua di S. Pio accompagnata dal corpo Bandistico Città di Terracina

ore 21:00

 

SL48 in concerto con

SANDRO MICHELI

e le migliori musiche romagnole

 

 

 

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festacoalizione

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Era il 2010 e Roberto Saviano segnalò su facebook quello che a viale mazzini era 
apparentemente sfuggito: il boss degli scissionisti Gaetano Marino era in prima fila 
(ripreso anche dalle telecamere) durante la trasmissione "canzoni e sfide", andata 
in onda su rai2, in cui si esibi sua figlia - "la RAI ha accolto come ospite d’onore un 
camorrista di primo piano, uno dei peggiori narcotrafficanti d’italia, ambasciatore 
dei clan di secondigliano con la mafia albanese" disse Saviano. 
Roberto Saviano se lo chiese sul suo profilo Facebook: «Perché il Politeama di 
Catanzaro ha tenuto Gaetano Marino come ospite d'onore in prima fila. 
Perché la Rai ha messo in scena questa celebrazione?». 
Gaetano Marino, alias McKay, è considerato un esponente del clan degli scissionisti. 
Il 29 dicembre 2010 appare per qualche istante su RaiDue. Sua figlia, appena 
dodicenne, aveva appena cantato una canzone: «Lettera a papà». E, appena 
terminata l'esibizione, accompagnata dalla conduttrice Lorenza Bianchetti, scende 
dal palco per abbracciare un signore seduto in prima fila. Per l'appunto il suo papà, 
il boss. «Questa è una storia passata inosservata», spiega Saviano. 
Che tratteggia la figura del boss apparso su RaiDue: «Gaetano Marino è ai vertici 
degli Scissionisti, detti anche Spagnoli, usciti vincitori della guerra interna al cartello 
dei Di Lauro. Hanno partecipato alla faida, i Marino. Gaetano infatti è fratello di 
Gennaro Marino, promotore militare della faida. Sono detti i "McKay" perché il padre 
Crescenzo (ucciso dai Di Lauro come vendetta) somigliava a un vecchio personaggio 
di una serie televisiva western. Fu scovato nel dicembre 2004 in un albergo di lusso 
della costiera sorrentina, si nascondeva lì per sfuggire alla vendetta dei killer rivali 
che lo cercavano, ed era sempre accompagnato dal suo maggiordomo che aveva il 
compito di accudirlo». Marino ha perso entrambe le mani, nella faida quindi ha svolto 
un ruolo di «ambasciatore dei sodalizi di Secondigliano con la mafia albanese». 
Lo strano episodio ando in onda dal Politeama di Catanzaro, nel corso di una 
puntata della trasmissione "Canzoni e Sfide". L'esibizione della figlia di McKay 
venne annunciata in modo toccante dalla conduttrice: «Lei è una bambina, ma ha 
voluto scrivere e dedicare una lettera al suo papà, davvero molto toccante». 
La bimba, innocente come tutti i bambini, candidamente intona: «Tu sei il padre più 
bello del mondo che non cambierei». Eccovi il video dell'esibizione della bambina...
che comunque mi è sembrato di riconoscere tra una delle donne che si disperava.

Video importato

YouTube Video


									

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