Autore dell'archivio

 

 Johann Wolfgang von Goethe (1749 – 1832), in viaggio da Roma a Napoli, giunge a Terracina il 23 febbraio 1787, mentre fervono i lavori della grande bonifica di Pio VI e le sue impressioni sono ben diverse da quelle riportate da suo padre: “… Per tutta la sua lunghezza è stato riattato l’antico rettilineo della Via Appia, sulla sua destra è stato riaperto il canale, che assicura il lento deflusso dell’acqua… si progetta, dicono, un altro canale verso i monti. … La stazione di posta consiste d’un semplice capanno di paglia … nel luogo dell’antica Mesa il Papa ha fatto costruire un grande e bell’edificio, che segna il punto centrale della palude, e la cui vista fa sperare e confidare nella riuscita dell’impresa…” 

E, dopo aver superato la paura  per “i vapori azzurrini che lasciavano presagire l’aria perniciosa” continua “… Tanto più lieta e benvenuta  apparve perciò la rupe che sovrasta Terracina; ce n’eravamo appena rallegrati, quando, subito davanti a noi, vedemmo il mare Poco oltre, il fianco opposto della montagna ci scoperse la vista di una nuova vegetazione, Le foglie larghe e grasse dei fichi d’india sporgevano in mezzo ai bassi mirti color verde grigio, sotto i melograni verde e gialli e tra il verde smorto dei rami d’ulivo. Lungo la strada scorgevamo nuovi fiori e cespugli nuovi, non mai veduti. Narcisi e adonidi fiorivano sui prati…).

Il pittore J. H. W. Tischbein ha il compito di accompagnare Goethe e di ritrarre, con schizzi e disegni i tratti salienti del viaggio. Egli da Napoli a Goethe il 10 giugno scrive: “ I postiglioni di Terracina si mostrarono molto cortesi,…. Ci diedero ottimi cavalli e conducenti, poiché la strada che passa tra i grandi dirupi e il mare è pericolosa…. Mentre attaccavano i cavalli e l’ultimo posto di guardia romano controllava i passaporti, io andai a passeggiare tra le alte scogliere e il mare….In alto, sul ciglio del monte,  le rovine della fortezza di Genserico….  Si tratta naturalmente delle rovine del Tempio di Giove che, comunque, a quei tempi venivano credute quelle di una fortificazione di “evo barbarico” , attribuite però a Teodorico.

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Risate e solidarietà

L’Associazione Teatrale “La Turretta” di Terracina, torna sul palco con “Ju Spirete”, commedia brillante dialettale in tre atti, che andrà in scena il 9 e 10 Marzo presso il Cinema Teatro Traiano, a Terracina.
Tra spiriti e sotterfugi, preghiere e scongiuri, suore e fattucchiere, tradimenti e giuramenti, baci e “rotta d’ossa”, la divertente rappresentazione promette di farci trascorrere una serata davvero esilarante.
Accanto allo scopo di divertire, l’Associazione Teatrale “La Turretta” porta avanti quello che già in diverse altre occasioni è stato lo spirito della propria attività: la solidarietà. Un impegno sociale condiviso anche dal Sig. Luca Renzelli, titolare del Cinema Teatro Traiano, che ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente la struttura per entrambe le serate.
I proventi delle due serate saranno devoluti in favore di Rete Solidale, l’Associazione di Promozione Sociale attiva da anni su Terracina, che si occupa di ragazzi diversamente abili e, tra le varie iniziative, organizza e cura per loro una serie di laboratori volti a stimolare e sostenere le loro passioni.
Ridere fa bene al cuore, essere solidali ancor di più!

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Comunicato da parte della società Oasi Sport Village S.S.D. a R.L.S.
Abbiamo il piacere di comunicare che,
Mercoledì 21 Febbraio 2018 alle ore 16.30 il Campione del Mondo e due volte medagliato Olimpico di Nuoto Gabriele Detti visiterà il nuovo centro sportivo OASI SPORT VILLAGE di Terracina, Borgo Hermada e incontrerà gli appassionati e amici del nuoto. 
L’incontro avrà quale scopo quello di fornire suggerimenti e informazioni ai giovani nuotatori, ai master e alle famiglie circa le meravigliose esperienze vissute grazie al nuoto sia da giovane atleta che da campione. 
All’incontro parteciperanno l’allenatore azzurro Stefano Morini e il commissario tecnico della nazionale Italiana di nuoto Cesare Butini. 
Interverranno all’incontro il Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, il Presidente del C.O.N.I. Regionale Lazio Riccardo Viola e il Sindaco di Terracina Nicola Procaccini.
Per approfondimenti:
https://www.federnuoto.it/discipline/nuoto/azzurri/gabriele-detti.html
https://www.federnuoto.it/discipline/nuoto/azzurri/cesare-butini.html

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Dal giorno lunedì 19 febbraio 2018 al giorno mercoledì 19 marzo 2018 (comunque fino al termine dei lavori), verrà interdetta la circolazione della SS7 Appia, nel tratto da Porta Napoli a Torre Gregoriana, in ambedue i sensi di marcia.

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PIEGHEVOLE ISTITUZIONALE SULL’ARCHIVIO STORICO DI TERRACINA

 

Dopo il pieghevole istituzionale sulla Biblioteca “A. Olivetti” di Terracina e sul suo Fondo Storico (edito nel dicembre 2016), è stata ora pubblicata anche la seconda edizione del pieghevole istituzionale dedicato all’Archivio Storico di Terracina, a seguito del suo trasferimento dalla Torre dei Rosa alla nuova sede del Palazzo della Bonificazione Pontina (quinto piano).

L’iniziativa, come le precedenti, è stata promossa dal Comune di Terracina e dalla Regione Lazio (cofinanziata ai sensi della L.R. 42/97) ed è stata curata dalla Sede di Terracina dell’Archeoclub d’Italia.

Anche in questo caso, oltre ai testi in italiano e in inglese, il pieghevole presenta un corredo di belle immagini ed una esaustiva planimetria per fornire in modo chiaro e diretto tutte le informazioni necessarie per il corretto utilizzo dei servizi culturali offerti dall’Archivio Storico comunale.

Va inoltre ricordato che il pieghevole è parte integrante di un’apposita collana editoriale, curata sempre dall’Archeoclub di Terracina, finalizzata alla conoscenza, alla valorizzazione e alla fruizione pubblica del patrimonio storico e dei servizi culturali della città, attraverso una serie coordinata di itinerari monumentali e di percorsi di visita alle strutture e agli spazi destinati alle attività culturali.

Tale collana editoriale ha attualmente raggiunto il numero significativo di 15 edizioni, a cui vanno aggiunte altre 6 riedizioni, per un numero totale di 150.000 copie stampate e distribuite ai cittadini, alle scuole, agli istituti culturali e alle università, ai turisti italiani e stranieri e al più generale pubblico interessato.

Il pieghevole sull’Archivio Storico è disponibile presso l’Ufficio Attività e Beni Culturali del Comune di Terracina.

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Per ulteriori informazioni visitate la pagina

dell’ Associazione Culturale “Anxur-Tarracina”

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IL NOSTRO VIDEO INTEGRALE DELL’EVENTO:

Video importato

YouTube Video

 

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Storia della vicenda umana, politica, militare e ideale di Nazario Sauro, realizzata con le fonti edite e con documenti inediti dell’archivio di famiglia, ricordi famigliari e testimonianze. Con riflessioni, spinti e idee degli autori.

 Il nipote Romano, ammiraglio della Marina Italiana, rievoca in “Nazario Sauro. Storia di un marinaio” le gesta dell’avo che un tempo si studiavano in tutte le scuole ma oggi sono quasi dimenticate: dalla “beffa di Parenzo” – che ridicolizzò le difese asburgiche – al soccorso ai terremotati d’Abruzzo del 1915 – in una missione umanitaria ante litteram – fino a cospirare a fianco degli insorti albanesi contro l’impero ottomano – in conformità al principio mazziniano dell’indipendenza di tutti i popoli. Il libro, che Romano ha scritto col figlio Francesco, vuole ripercorrere la breve ma intensa vita del marinaio Nazario: vita avvolta nei sogni, nelle passioni e negli ideali nei quali Sauro ha creduto e che egli ha percorso e perseguito senza sosta, “senza se” e “senza ma”, con coerenza e determinazione, sacrificando al fine la propria giovane vita: morì infatti impiccato per alto tradimento ad opera dell’Austria-Ungheria in una afosa giornata di agosto del 1916 a Pola. “Nazario Sauro. Storia di un marinaio”, un libro avvincente come un romanzo, è ricco di fatti inediti, riscoperti dagli autori in documenti, diari e racconti famigliari che riporta all’attenzione un personaggio della prima guerra mondiale, un marinaio d’altri tempi, una persona per bene, recuperandolo dall’oblio, smitizzato dalle retoriche agiografiche del passato e riletto in modo più attuale e moderno. Gli autori si sono posti, infatti, l’ambizioso obiettivo di scrivere per i giovani e di lasciare loro un messaggio di speranza, di entusiasmo e libertà affinché trovino in Nazario Sauro un modello di vita, un esempio da seguire.

 

 

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Descrizione del libro-guida che verrà presentato:

Il libro-guida propone un percorso a piedi e in bicicletta lungo la via francigena del sud. Parte da Roma e arriva a Monte Sant’Angelo nel Gargano, tappa finale di questo lungo peregrinare. Si sviluppa per  520 Km e attraversa tre regioni: il Lazio, la Campania e la Puglia. Nel tratto finale si propongono due percorsi alternativi, uno di montagna e l’altro di pianura i quali, convergono entrambi al Santo Speco di San Michele. Inoltre, è possibile percorrerli ambedue con un percorso ad anello, a voi la scelta. Per ogni tappa, descrizione storica del luogo dell’itinerario, punti di interesse storico culturale e una scheda di approfondimento su un personaggio, luogo o monumento del territorio attraversato. Questo lavoro si completa di cartografie, schede tecniche, altimetrie, immagini fotografiche, punti acqua, meccanico per le biciclette e tanto altro… 

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Martedì 16 gennaio 2018, alle ore 16,30 presso la Biblioteca del Liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina, sarà presentato il nuovo saggio di Rosario Malizia Lungo l’Appia a Terracina nel 1789. Sulle tracce del viaggio di Orazio, terzo numero della collana “Regina Viarum” edita dalla Libreria BookCart.

Il tragitto che nell’autunno del 1789 compirono Sir Richard Colt Hoare, cultore di antichità, e Carlo Labruzzi, valente pittore ed incisore romano, riveste un significato del tutto particolare, tanto sul piano archeologico quanto su quello artistico-culturale. I due si mossero da Roma con l’intenzione di percorrere tutta l’Appia antica seguendo il cammino compiuto, probabilmente nel 37 a.C., da Orazio con alcuni compagni, fra i quali Mecenate e Virgilio, viaggio che il poeta latino descrisse in una sua famosa satira. Compito di Hoare sarebbe stato descrivere i siti, le epigrafi e i monumenti romani incontrati lungo la strada, al fine di pubblicare la relazione al suo ritorno in patria, mentre Labruzzi avrebbe disegnato su grandi fogli di carta quanto era stato visto. Durante il tragitto il pittore eseguì centinaia di disegni in grande formato, che successivamente ricopiò ed acquerellò in monocromo seppia affinché potessero essere trasformati più agevolmente in incisioni; di tali disegni, tuttavia, nel 1794 egli pubblicò in due fascicoli solo i primi 24, mentre tutti gli altri rimasero inediti per lungo tempo e sono oggi conservati presso la Biblioteca Vaticana e l’Accademia di S. Luca in Roma. Riguardo ai 15 acquerelli terracinesi analizzati nel saggio del prof. Malizia, occorre rilevare che la città pontina, come molta parte dell’Italia, negli ultimi decenni ha visto il proprio territorio sconvolto da una urbanizzazione selvaggia e distruttiva: i disegni di Labruzzi risultano, quindi, particolarmente importanti soprattutto sul piano archeologico poiché, mostrando le condizioni dei monumenti romani dell’Appia alla fine del ‘700, spesso documentano situazioni oggi alterate o addirittura perdute. Ed è proprio la consapevolezza della rara valenza documentaria di tali acquerelli che, al di là della loro indubbia qualità artistica, ci consente di apprezzare ancora di più il duro lavoro compiuto dai due viaggiatori su strade dissestate e impervi sentieri, in un freddo e piovoso autunno del 1789.

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Per ulteriori informazioni visitate la pagina

dell’ Associazione Culturale “Anxur-Tarracina”

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TERRACINA

30 dicembre sala “Dante Alighieri” via Roma 17.00- 20.00 presepe vivente “è nato
il messia”

5 gennaio sala “Dante Alighieri” via Roma 10.00-11.30 dimostrazione di scultura
presepiale

6 gennaio piazzale Expert ore 11.00 la befana consegna le calze al bimbi.
piazza IV novembre

15.30 la befana consegna le calze al bimbi. san vito

15.30 la befana consegna le calze al bimbi piazza XXIV maggio

14.30 la befana consegna le calze ai bambini sala “Dante Alighieri” via Roma

17.00-20.00 presepe vivente l’arrivo dei magi

La Fiora 15.30 la befana consegna le calze ai bambini

SABAUDIA

Venerdì 29 dicembre in centro, presso la corte comunale si terrà un laboratorio
di creazione di strumenti musicali Uno Strumento di Natale a partire dalle
15.00, mentre sempre a Mezzomonte dalle 18.00 in poi si terrà la Sagra del
Cinghiale.

Infine sabato 30 dicembre a borgo Vodice si svolgerà il Presepe Vivente a cura
dell’Associazione Officine della Memoria.

GAETA

31 Dicembre – ore 17.00 CALANNE – LA NOTTE DI “GLIE SCIUSCIE” Festa itinerante
lungo Corso Cavour e Via della Indipendenza. Canti tradizionali di fine anno.

1° Gennaio 2018 UN TUFFO NEL NUOVO ANNO – XII EDIZIONE Ore 11.00 ritrovo e alle
ore 12.00 il tuffo Spiaggia di Serapo – Lido Nave di Serapo.

SPERLONGA

Venerdì 29 dicembre Piazza Europa: Mercatini dell’artigianato e del territorio

Ore 17.30 auditorium: Ci Resta il Nome, incontro con P. Vitelli

Sabato 30 dicembre Piazza Europa: Mercatini dell’artigianato e del territorio
Campo sportivo: Chistmas Sport, Natale degli sportivi Ore 17.00 piazzale dello
Sport: Frittura di Pesce

Domenica 31 dicembre Ore 23.30 Capodanno in piazza

Lunedì 1 gennaio Ore 19.00 Chiesta di S. Maria Assunta in cielo: 7 Hills Choir,
coro gospel

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“Sulle orme di J. W. Goethe” a Terracina”
Nuovo itinerario letterario-storico-naturalistico-archeologico cittadino denominato “Sulle orme di J. W. Goethe” organizzato all’interno del Festival Nazionale “Goethe in Italia”, con il patrocinio del Comune di Terracina, Regione Lazio – Visit Lazio, Cammini d’Europa, Appia Day e con la gentile collaborazione del prestigioso museo “Casa di Goethe” di Roma e Locanda Martorelli . Museo del “Grand Tour” di Ariccia.

L’appuntamento sabato 30 dicembre

Il programma:
Ore 10

- Partenza da Villa Salvini (ingresso alla Villa in Via G. Marconi 3 a Terracina e racconto della Villa e dell’Appia – lettura del primo brano del “Viaggio in Italia” di Goethe in cui si racconta il Decennovium e l’arrivo sulla via Appia e ricordo della stele in memoria presso il Palazzo Comunale);
– Visita ai Giardini di Levante e al suo panorama sul Pisco Montano (la Rupe) con gli occhi di Goethe (racconto della stazione di posta dove si fermavano i viaggiatori del Grand Tour) e lettura del secondo brano del “Viaggio in Italia” di Goethe;
– Visita panoramica del Parco del Montuno – lettura del racconto “Goethe a Terracina” dello scrittore e giornalista Mario Fortunato, finalista del Premio Strega e vincitore del Premio Mondello e Super Mondello e autore di un seguitissimo blog su L’Espresso “Culture Club”;

Ore 12.30

- Omaggio alla Piazza Goethe, antistante il Parco (dove apporremo una visibile targa di riconoscimento sulla Piazza) e presenteremo a tutti l’Associazione e il #camminodigoethe e il ruolo importante che Terracina sta svolgendo nel proporre il cammino come itinerario culturale europeo.

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COMUNICATO STAMPA

 Oggi Consiglio Comunale a Terracina: 14 punti approvati, tra cui 5 importanti regolamenti.

Procaccini: “Soddisfatti del grande lavoro svolto”.

Il Consiglio Comunale di Terracina ha oggi licenziato una serie di provvedimenti sui quali si è lavorato per lungo tempo. Oltre alla ratifica dei debiti fuori bilancio, i più significativi dei 14 punti in esame hanno riguardato l’approvazione definitiva di cinque importanti regolamenti: imposta di soggiorno, trasporto pubblico scolastico, marchio De.Co., Isee e ludopatia. Il Regolamento sull’imposta soggiorno, la tassa versata dai visitatori che consente di erogare contributi per la promozione culturale e turistica di Terracina, è stata modificata per renderla più equa e confacente alla realtà del mercato turistico. Innanzitutto è stato esteso il periodo di applicazione al 31 ottobre (prima era il 30 settembre) in ragione della volontà di ampliare la stagione turistica, quindi gli affitti degli appartamenti sono stati equiparati alle strutture ricettive nella modalità di calcolo: non più una quota forfettaria stagionale, bensì il conteggio di ogni notte per ciascun ospite fino ad un massimo di 5 notti. Sono poi state estese alcune le esenzioni:  non saranno tenuti a pagare la tassa gli accompagnatori di persone ricoverate presso le strutture sanitarie della nostra città, le scolaresche in gita e gli operatori turistici ospitati dalle strutture ricettive ai fini della promozione della città e della struttura. Sul servizio di trasporto scolastico si è finalmente fatto ordine: come in tutte le città italiane il servizio è destinato ai bambini di Terracina che frequentano le scuole del territorio comunale. Il trasporto è garantito fino all’istituto più vicino alla residenza dell’alunno. Se il plesso in questione non può ricevere altre iscrizioni, il trasporto verrà garantito in quello successivo più vicino. Nei casi in cui le famiglie scelgono il tempo prolungato, si valuteranno i singoli casi, tenendo fermo il principio secondo il quale i bambini verranno trasportati fino al plesso più vicino avente il servizio. La data limite per le iscrizioni al servizio di trasporto è stata anticipata al 20 agosto per consentire alla società Co.tri. di prestabilire i percorsi senza trovarsi in affanno in prossimità dell’inizio dell’anno scolastico. Le domande successive al 20 agosto si valuteranno in base all’ordine di arrivo, ma senza stravolgere i percorsi già stabiliti. Occorre sottolineare che Terracina era praticamente l’unica città italiana che ancora trasportava gli alunni fuori dal territorio comunale, con il pericolo di incorrere nel danno erariale. Altro regolamento approvato è quello del De.Co., cioè la Denominazione Comunale dei prodotti tipici, una carta d’identità che servirà a rendere riconoscibili i nostri prodotti locali in Italia e nel mondo. Terracina è ricca di prodotti agricoli, ittici ed enogastronomici di altissima qualità. Gli operatori dei settori interessati disporranno così di uno strumento importante di valorizzazione dei loro prodotti. Si comincerà con la fragola Favetta, per proseguire poi con altre specialità. Quarto regolamento approvato è quello con il quale il Comune recepisce la legge nazionale che indica nell’ISEE il criterio per strutturare i servizi a domanda individuale (trasporto, mensa scolastica, assistenza domiciliare, reddito d’inclusione, etc.). Ora si lavorerà sulla redazione delle tabelle per l’accesso ai servizi a domanda individuale. Il quinto regolamento è quello sulla ludopatia, una piaga sociale sul quale il Comune lotta con le armi di cui dispone: da oggi le sale giochi potranno essere aperte solo ad almeno 500 metri dai luoghi sensibili (scuole, centri sociali anziani, luoghi di aggregazione giovanile, chiese, bancomat). La legge stabilisce che l’applicazione del regolamento non può essere retroattiva. Sarà necessaria un’ordinanza sindacale per stabilire gli orari (insieme all’autorizzazione della Questura), sarà obbligatoria l’installazione di cartelli di avviso sul pericolo del gioco in più lingue e dovranno essere indicati i recapiti dei centri per la lotta alle dipendenze. Una piccola, ma importante modifica riguarda anche il regolamento sulla refezione scolastica. Ora sarà consentito, qualora ce ne fosse bisogno, l’accesso alla mensa anche a più di un insegnante per classe per assistere gli alunni non autosufficienti durante il pasto. Insomma, molti provvedimenti che puntano a migliorare la vita dei cittadini e rendere più armonioso lo sviluppo sociale di Terracina. 

Terracina, 28 dicembre 2017

                                                                                               Relazioni Esterne

                                                                                               Staff del sindaco della Città di Terracina

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Per ulteriori informazioni visitate la pagina

dell’ Associazione Culturale “Anxur-Tarracina”

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Prot. num. 2560 Latina, mercoledì 6 dicembre 2017 

Oggetto:  Interruzione Idrica nel Comune di Terracina per riparazione guasto provocato da terzi

Si informa l’utenza che, a causa di un guasto provocato sulla condotta distributrice in Via Borromini da un’impresa terza, nel corso di lavori per la posa in opera di cavi in fibra ottica, nel Comune di Terracina è in corso un’interruzione idrica che si protrarrà fino alle ore 20:00 di oggi 06/12/2017
Le zone interessate sono: Terracina Bassa e zona mare

Saranno disponibili, a breve, le seguenti autobotti:

- Piazza Mazzini;

- Viale Europa c/o supermercato LIDL;

- Via Badino c/o supermercato Orizzonte.
I tecnici Acqualatina sono già al lavoro per risolvere il problema.
Sarà cura di Acqualatina fornire tempestive informazioni in caso di imprevisti. 

Unità Pronto Intervento Acqualatina S.p.A.

———————————————————————————-

Prot. num. 2561 Latina, mercoledì 6 dicembre 2017 Comune di Terracina – autobotti aggiuntive in arrivo per le seguenti scuole: Giovanni Paolo II, Manzi, Don Milani e F. Lama.

 In riferimento alla nota inviata poco fa, con Num. Prot. 2560, inerente un’interruzione idrica in corso nel Comune di Terracina per riparare un guasto provocato da terzi, si informa che, per un approvvigionamento sostitutivo a servizio degli Istituti Scolastici, sono in arrivo delle autobotti fisse aggiuntive.

Le autobotti stazioneranno di fronte ai seguenti Istituti Scolastici:

- Scuola Giovanni Paolo II (via badino)

- Scuola Manzi (via Zicchieri)

- Scuola Don Milani (via Olivetti)

- Scuola F. Lama (via G. Leopardi)

Unità Pronto Intervento Acqualatina S.p.A. 

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COMUNICATO STAMPA
AIRSHOW TERRACINA: PROSEGUONO OPERAZIONI DI RECUPERO DEI ROTTAMI DELL’EUROFIGHTER. PIENA COLLABORAZIONE TRA AERONAUTICA, GUARDIA COSTIERA E COMUNE DI TERRACINA.

Venerdì 1 dicembre, il team dell’Aeronautica Militare incaricato di gestire le attività di recupero dei rottami del velivolo Eurofighter 2000, inabissatosi nelle acque di Terracina durante l’airshow del 24 settembre, ha incontrato gli assessori Emanuela Zappone e Gianni Percoco dell’amministrazione comunale di Terracina ed il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo, T.V. (C.P.) Alessandro Poerio.
L’incontro, concertato tra gli attori istituzionali coinvolti e svoltosi nel pomeriggio presso la sede comunale, è stato utile per illustrare – nel dettaglio – le attività sin qui svolte e quelle che verranno poste in essere.
I prossimi impegni verranno assunti ed eseguiti interamente con uomini e mezzi dell’Aeronautica Militare. Le analisi disposte dalla Regione ed effettuate dall’ARPA Lazio hanno certificato l’assenza di agenti contaminanti nelle acque del litorale ma, considerata la peculiarità dell’area (Sito di Interesse Comunitario), si è deciso di procedere con la raccolta manuale dei rottami attraverso l’impiego di operatori subacquei che lavoreranno assistiti da imbarcazioni di appoggio e supporto logistico a terra.
Le squadre di recupero utilizzeranno anche una piccola infrastruttura temporanea da posizionare in un’area allestita presso il molo, come concordato con autorità comunali e Capitaneria. I lavori, condizioni meteo permettendo, dovrebbero richiedere un tempo stimato di 60 giorni.
Tutto il materiale verrà trasferito presso il luogo designato alla custodia per essere riconosciuto, catalogato e reso disponibile per le eventuali esigenze dell’Autorità Giudiziaria. A tal proposito, come espressamente rappresentato dall’Ufficio Circondariale Marittimo sin dalle prime ore successive all’incidente di volo, si raccomanda a tutti i cittadini, compresi gli operatori della pesca, di consegnare immediatamente agli uffici della Guardia Costiera di Terracina eventuali rottami o frammenti del velivolo che dovessero essere recuperati sull’arenile o durante le attività di pesca, poichè essi rappresentano materiale oggetto di indagine.
Il sindaco Procaccini, insieme gli assessori Zappone e Percoco che hanno preso parte all’incontro, colgono l’occasione per rinnovare la gratitudine della Città di Terracina all’Aeronautica Militare e alla Guardia Costiera per l’estrema professionalità, discrezione e sensibilità con cui hanno svolto e stanno svolgendo tutte le operazioni necessarie affinchè siano ridotti al minimo i disagi conseguenza di un evento che ha fortemente colpito la comunità cittadina e che, nella sua tragicità, ha comunque rafforzato i sentimenti di solidarietà e ammirazione per le Forze Armate.
L’incontro si è concluso con la soddisfazione di tutti gli intervenuti, che si sono salutati in un clima di cordialità e collaborazione reciproca.

Terracina, 5 dicembre 2017

Relazioni Esterne
Staff del sindaco della Città di Terracina

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L’Associazione Culturale “Amici dell’Arte” Onlus presenta la

5^ MOSTRA CONCORSO DEL PRESEPE E ARTE

PRESEPIALE “CITTÀ’ DI TERRACINA”

L’esposizione si terrà presso la chiesa del SS. Salvatore

dal 8-12-2017 al 7-1-2018.

La premiazione avverrà il 7-1-2018.

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COMUNICATO STAMPA
SITO ARCHEOLOGICO DEL TEATRO ROMANO, IL COMUNE ACQUISTA L’IMMOBILE SOPRASTANTE

Un altro passo avanti sulla strada del recupero del teatro romano è stato compiuto oggi presso la stanza del sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, in Piazza Municipio.

Il Comune di Terracina ha, infatti, definitivamente acquistato la storica palazzina, una delle poche sopravvissute al bombardamento militare del 1943, che insiste sull’area archeologica del teatro romano.

Mai come adesso la demolizione della stessa, insieme al completamento degli scavi archeologici e alla rifunzionalizzazione del teatro, sembrano essere a portata di mano. Questo anche grazie al recente finanziamento di due milioni di euro concesso dal Ministero dei Beni Culturali.

Non è stata un’operazione semplice, né economicamente indolore per il Comune terracinese, che ha concluso l’accordo di acquisto davanti al notaio Nastri versando alla proprietaria circa 150mila euro.

Ma, al di là dei soldi, certamente ben più dolorosa è stata la disponibilità dell’anziana proprietaria a cedere al Comune la casa in cui ha trascorso tutta la sua vita.

“Desidero ringraziare la signora Fontana per averci consentito di chiudere questa transazione – le parole del primo cittadino Procaccini – Questa mattina ho potuto percepire tutto intero il suo profondo dolore, lasciando il luogo in cui sono custodi i ricordi di una intera esistenza”.

D’altra parte, prosegue il sindaco, “si è trattato di un passaggio necessario per poter continuare a perseguire il più grande dei nostri sogni: un teatro antico di oltre duemila anni in cui poter svolgere di nuovo le rappresentazioni teatrali come accadeva allora. Ciò significa riposizionare la città di Terracina agli occhi del mondo. Un traguardo da raggiungere ad ogni costo”.

Sulla stessa linea l’assessore comunale alla Cultura e al Turismo, Barbara Cerilli: “Desidero ringraziare anche io la signora Fontana e i suoi familiari, insieme al dott. De Simone e a tutti i funzionari comunali che si sono adoperati per questo obiettivo. Oggi abbiamo percorso un’altra piccolo passo sul sentiero della grande storia di Terracina”.

Con l’inizio dell’anno nuovo, d’intesa con la sovrintendenza, si svolgeranno le gare per l’assegnazione dei lavori e già per la prossima estate si cominceranno a vedere i primi frutti di questo clamoroso lavoro destinato a segnare gli anni che verranno.

 

Terracina 30.11.2017

 

 

                                                                                                                      Città di Terracina

                                                                                                               Ufficio Relazioni Esterne

                                                                                                                      Staff del Sindaco

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Ho realizzato un modello in 3D del presbiterio della settecentesca chiesa terracinese di Santa Maria della Stella.

Ecco il link:

https://skfb.ly/6uKZW

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MONTE CUCCA. Approvato progetto del Comune di Terracina da 4 milioni per la messa in sicurezza. Procaccini: vittoria della città. Ora subito iter procedurale per avvio lavori.

 

Una notizia splendida per la Città di Terracina. Con la determina n. G15915 del 21 novembre scorso, la Regione Lazio ha approvato il progetto del Comune di Terracina già presente nella piattaforma RENDIS (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo), riguardante la messa in sicurezza del Monte Cucca.

 

La collina sita in zona La Fiora fu teatro, poco più di cinque anni orsono, di una frana che aveva messo in serio pericolo le abitazioni, i campi e l’adiacente tratto di superstrada Terracina-Prossedi, causando la chiusura del servizio ferroviario con la Capitale.

 

L’approvazione del progetto da parte di via della Pisana è il frutto di un lavoro di squadra messo in campo dall’intera Amministrazione Comunale, in particolar modo dal sindaco Nicola Procaccini, l’assessore al Trasporto Pubblico Emanuela Zappone e quello ai Lavori Pubblici Luca Caringi i cui afferenti uffici tecnici hanno elaborato materialmente il progetto. All’indomani delle difficoltà riscontrate nell’approvazione del progetto, il sindaco e gli assessori si sono mobilitati per fornire tutti i chiarimenti necessari affinchè il progetto venisse rivalutato. Grazie alla disponibilità degli Uffici Regionali e alle delucidazioni fornite dai Lavori Pubblici terracinesi, è stato ottenuto il finanziamento 4 milioni di euro tratto dai finanziamenti europei per il contrasto al dissesto idrogeologico. “Si tratta di una vittoria della volontà di un’intera città – afferma il sindaco Procaccini – perché, oltre alle istituzioni, si sono mobilitate anche le associazioni, a cominciare da A.L.A. Sociale e dal suo presidente Marco Senesi. Ma voglio ricordare anche il WWF, il comitato dei pendolari, l’assessore Emilio Perroni ed il compianto assessore Emilio Selvaggi che insieme con me dal settembre 2012 in poi hanno percorso infinite volte la strada che ci divide dalla Regione Lazio. Possiamo dire con orgoglio che non abbiamo mollato di fronte alle difficoltà, anzi, abbiamo raddoppiato gli sforzi perché la messa in sicurezza del Monte Cucca è innanzitutto un dovere verso i cittadini residenti nella zona, verso i tantissimi fruitori della Terracina-Frosinone e verso tutti i cittadini. Dopo gli incendi dello scorso agosto – prosegue il sindaco -  la situazione è divenuta ancora più allarmante e quindi è fondamentale fare presto con l’espletamento di tutte le procedure per l’avvio dei lavori. Non nascondo che questo risultato assume un significato ancora più importante – conclude Procaccini – perché apre nuove prospettive per il ripristino della linea ferroviaria. La notizia di oggi rappresenta quella luce in fondo al tunnel che tutti aspettavamo. Ora il nostro obiettivo è quello di proseguire con un impegno serio e costante la nostra azione”.

 

Il Comune di Terracina è stazione appaltante, pertanto l’approvazione di tale progetto sancisce la possibilità per l’Amministrazione Comunale di indire l’avviso pubblico e il bando per l’assegnazione dei lavori che metteranno finalmente in sicurezza la zona del Monte Cucca.

 

L’assessore Caringi sottolinea che “l’Amministrazione Comunale  ha raggiunto un altro grande risultato per il territorio. Finalmente il problema della sicurezza del Monte Cucca potrà essere affrontato e risolto e si potranno restituire una serie di servizi e infrastrutture importantissimi. Questo risultato – conclude l’assessore ai Lavori Pubblici – è frutto di volontà politica, serietà, costanza e professionalità, in particolar modo degli Uffici Comunali che hanno supportato anche questa iniziativa. Personalmente ho sempre grande ottimismo: oggi ne ho ancora di più per il futuro di Terracina perché questo passaggio è fondamentale per la nostra città”.

 

“Anche in questa occasione abbiamo dimostrato tenacia, perseveranza e credibilità”. Queste le parole dell’assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Emanuela Zappone che prosegue affermando che “ciò che caratterizza l’efficacia dell’azione amministrativa della giunta Procaccini è il gioco di squadra, unito alla caparbietà, alla grande capacità di mediazione politica e alla ferma e tenace volontà di far sì che la zona del Monte Cucca non sia più fonte di preoccupazioni per coloro che vi risiedono e per i numerosi automobilisti che vi transitano. Viene molto sottovalutata l’importanza strategica della Terracina-Prossedi, un’arteria che garantisce grandi benefici dal punto di vista commerciale e turistico dalla zona della Ciociaria e il collegamento autostradale. Ancora una volta, la nostra azione e quella del sindaco hanno fatto in modo che la bontà, la qualità e la validità del nostro progetto venissero evidenziate. Questa approvazione da parte della Regione, tra l’altro, ci restituisce la speranza di ripensare i collegamenti di Terracina con il resto d’Italia e del mondo, a beneficio dei pendolari, del turismo e del trasporto sostenibile. Come avevamo promesso, noi non molliamo mai”.

 

 

Terracina, 28 novembre 2017-11-28

Relazioni Esterne

Staff del sindaco della Città di Terracina

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Dettagli

Il nostro territorio racconta una storia millenaria, testimoniata da un tessuto di insediamenti dall’altissima valenza storica, artistica e archeologica, che continuano ad essere indagati e valorizzati. Vi proponiamo questo itinerario proprio per conoscere meglio luoghi sicuramente familiari, ma che hanno ancora molto da narrare.
Terracina rappresenta, sicuramente, uno dei luoghi più interessanti del nostro territorio, con la sua complessa stratificazione storico-archeologica-architettonica.
Il nostro itinerario comincerà dalla cima di Monte Sant’Angelo, dominato dal santuario erroneamente denominato di Giove Anxur. In realtà il complesso culturale venne dedicato a due divinità femminili legate alla fertilità: Feronia e Venere. Il complesso dei templi, connesso anche ad un campo militare a controllo della via Appia, venne in parte trasformato, nell’alto Medioevo, in un monastero benedettino dedicato all’arcangelo Michele.
Scenderemo, dunque, alle pendici del monte, per ammirare il taglio del Pisco Montano, effettuato in età imperiale per permettere di creare una viabilità litoranea, la via Flacca, che permettesse di raggiungere più agevolmente le ville costiere.
Ci sposteremo in seguito nel centro storico di Terracina, dove ancora sussistono porzioni del basolato della via Appia, decumano massimo della città antica, e la pavimentazione del Foro di Terracina, che con un’incredibile continuità d’uso, ancora oggi costituisce il piano di calpestio della piazza del Duomo, su cui insiste anche il teatro antico e la medievale rocca dei Frangipane.
Visiteremo la cattedrale di San Cesareo e passeggeremo sulle mura bizantine della città, adesso diventate parte di una suggestiva viabilità urbana.
Organizzato da Club Archeologico Latina appuntamento per il 10 Dicembre ore 08.00

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Convocazione Conferenza Stampa

Vademecum contro la violenza sulle donne

“Giovedì 23 novembre alle ore 12:00, si terrà la Conferenza Stampa nella Sala Giunta del Comune di Terracina, alla presenza del Sindaco, dell’Assessore alle Politiche Sociali, della Presidente della Sezione Terracina Fidapa Bpw Italy, per la presentazione di “Insieme contro la violenza, United against violence and abuse“ vademecum contro la violenza sulle donne.

Il vademecum patrocinato dal Comune di Terracina, Assessorato alle Politiche Sociali, fornisce una serie di indicazioni necessarie per riconoscere, nelle loro varie forme, situazioni di abuso e violenza e dà indicazioni e indirizzi utili cui rivolgersi in caso di necessità. Un regalo per tutte le donne per il 25 novembre Giornata Mondiale contro la violenza sulle le donne, pensato, realizzato e stampato dalla FIDAPA, Federazione Italiana Arti Professioni Affari, attiva a Terracina da 15 anni e da sempre in prima linea per la difesa dei diritti delle donne e del loro ruolo sociale.”?

 

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“Capitano, mio Capitano”, Laboratorio creativo di Poesia condotto da Armando Cittarelli presso la Biblioteca Olivetti a partire da mercoledì 29 Novembre

 

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L’Istituto Pangea ONLUS organizza:

1) Corso “Natura, storia e cultura del Parco Nazionale del Circeo” (I modulo del XII Corso per “Interpreti Ambientali del Parco Nazionale del Circeo”) durata del corso 100 ore articolate in 13 incontri dall’ 11 dicembre al 24 gennaio costo € 520,00;

2) Modulo base di interpretazione ambientale (II modulo del XII Corso per “Interpreti Ambientali del Parco Nazionale del Circeo”) durata del corso 72 ore articolate in 10 incontri (28 ore di project work con obbligo di frequenza) dal 5 febbraio al 22 febbraio costo € 400,00.

Per entrambi i corsi è previsto un numero minimo di 10 partecipanti ed un massimo di 25. Coloro i quali si candideranno a partecipare ad entrambi i moduli potranno, a seguito di apposita selezione effettuata su curriculum vitae, beneficiare di una borsa di studio che copre l’intero importo del I modulo.

I partecipanti che al termine dell’intero percorso formativo (I e II modulo) avranno raggiunto un livello adeguato di preparazione potranno, a insindacabile giudizio dell’Istituto Pangea, essere coinvolti in qualità di operatori nelle attività di visite guidate ed interpretazione ambientale organizzate dall’Istituto Pangea nel territorio del Parco Nazionale del Circeo.

Le persone interessate devono far pervenire una richiesta di partecipazione e il proprio curriculum vitae a: Istituto Pangea – ONLUS (c/o Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo), Via C. Alberto, 04016 Sabaudia – LT; e-mail: campus@istpangea.it) entro il 30 novembre 2017.

L’Interprete Ambientale è un operatore turistico in grado di “interpretare” i valori di un parco poiché possiede una particolare conoscenza delle caratteristiche ambientali del territorio, conosce e condivide i motivi e le strategie che sono alla base della creazione delle aree naturali protette, utilizza metodologie specifiche adatte a coinvolgere il suo pubblico.

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  Ancora un giorno, Signore !………

  (Quando stavo per raggiungere lo scopo,sono morto)

  Tre atti drammatici   di   Cesàreo  Legge

 

  Posizione      S.I.A.E.

  Sezione D.O.R.

  Rep. AADD 114162

  Cod.    826685A

 

                                          Personaggi:

 

 

 

                                             Assunta   

 

                                               Lucia       

 

                                               Maria

 

                                               Silvana

 

                                               Antonio

 

                                               Peppe

 

                                               Saverio

 

                                               Vincenzo

 

 

 

 

 

 

                                               In breve

 

Antonio diviso dalla moglie a causa della situazione economica precaria che sua moglie

non ha saputo accettare,vive con sua madre e con due figli. Anche se ormai son passati

degli anni Antonio non si rassegna a tale situazione e cerca ogni possibilità per cercare di

riallacciare i rapporti con la moglie,sfidando lo scherno di amici e conoscenti. Sta per

raggiungere lo scopo,quando colpito da infarto muore tra le braccia della madre e non ha

la soddisfazione di vedere la famiglia riunita.

P.S. Nel dialogo potreste trovare scritto il nome della città di Terracina. A discrezione di chi dirigerà il lavoro,lo si potrà cambiare con il nome di altra località a piacere.

 

 

 

 

 

 

 

 

                                               ATTO            PRIMO

                                                           SCENA I                                              

(E sera e la scena è al buio. Si sente un canto accompagnato da chitarra. In scena

Antonio si aggira furtivo presso una finestra illuminata. Ode dei passi e si nasconde.

Da des. entra Peppe 

                                       SCENA II

Peppe           Ci risiamo !…. Ho l’impressione che abbiamo finito di cucinare….. Una volta,

                        quando comandavano quelli, andavamo a candele o a torce a vento. Chi è

                        venuto dopo ci ha fatto proseguire a petrolio. Ora che c’è l’elettricità, ho

                        l’impressione che dovremo tutti munirci di un bastone per tastare gli ostacoli

                        come fanno i non vedenti. Questi si saranno già venduto tutte le lampadine ?…

                        Ma !… Io,intanto, come un frescone non ho portato neanche un moccolo…

                        E questi vicoli al buio non sono consigliabili a nessuno. (Antonio si muove)

                        Chi c’è ?… Se sei un uomo fatti avanti.

 

Antonio         Quanto sei frescone !… Se sei un uomo fatti avanti… Se mi fosse scappata una

                        pernacchia saresti saltato fuori dalle scarpe.

 

Peppe           Oh sei tu ?… E neanche a farlo apposta,vicino a quella porta. Antonio, sei

                        tornato a spiare la tua ex moglie ?

Antonio         E se anche fosse,non né avrei il diritto ?

 

Peppe           Ora ?… No Antonio,no. Una volta,quando eravate insieme,quando formavate

                        ancora una famiglia,forse,avresti potuto farlo,ma ti assicuro che neanche allora

                        ne avresti avuto il diritto. Ora,che non si può sapere dove e verso chi sono rivolti i

                        suoi pensieri, no Antonio,non hai più nessun diritto. La tua ex devi lasciarla in

                        pace…….. Che intenzioni avevi ?

 

Antonio         Non lo so… Sono venuto tanto baldanzoso. Volevo saltare dentro casa sua con

                        la pistola in mano… (Dalla tasca cava una pistola)

 

Peppe           Con quella ?….. (Scuote la testa)

 

Antonio         Si…

 

Peppe           E’ un giocattolo ?…

 

Antonio         Quanto sei frescone !… Non voglio finire in galera.

 

Peppe           Oh Padre Eterno !… Che intenzioni avevi ?

 

Antonio         Farle paura.

 

Peppe           E a che sarebbe servito ?

 

Antonio         Non lo so… Peppe,non lo so….

 

Peppe           Antonio, tu mi preoccupi. Ho l’impressione che tu stia perdendo la ragione…

 

Antonio         Perché l’effetto non sarebbe stato buono ?…

 

Peppe           Altro che !…  Sarebbe anche potuta morire di paura. Però, mi domando.

                        Non avevi nulla da fare questa sera ?

 

Antonio         Ve ne siete andati e mi avete lasciato solo. Quando sto da solo,non mi riconosco

                        più. Mi vengono strani pensieri e non  riesco a controllarmi.

 

Peppe           Non pretenderai che ti si faccia compagnia a tutte le ore del giorno ?

 

Antonio         No,no. Lo capisco. Ma che devo fare ? Non reggo a stare in casa neanche un

                        attimo. Mia madre stessa,povera donna, mi spinge ad uscire perché mi comporto

                        come un lupo in gabbia.

 

Peppe           Così non puoi continuare… Se ancora non te ne fai una ragione rischi di

                        commettere qualche sciocchezza. Come vuoi finire ? E ai tuoi figli non pensi ?

 

Antonio         Proprio per loro riesco ancora a controllarmi. La loro presenza nei miei pensieri

                        mi ha impedito fin’ora di commettere qualche sciocchezza.

 

Peppe           Quanto puoi durare ancora ?… Gli amici ti potranno aiutare durante il giorno,ma

                        la notte….. Tu lo capisci che anche noi abbiamo i nostri problemi ?

 

Antonio         Ed è questo che mi fa più rabbia… I vostri problemi sono problemi sani,giusti.

                        Problemi che esistono nelle famiglie vere. Quei problemi che a casa mia

                        mancano ormai da anni e che desidererei avere tutti i giorni. Perché il Padre

                        Eterno me li ha tolti ?

 

Peppe           Sei ingiusto. Non è stato Nostro Signore. Tu sei stato la causa del fallimento

                        del tuo matrimonio. Quante volte ti abbiamo riaccompagnato a casa ubriaco da

                        fare schifo anche ai porci ? Quante volte tua moglie ti ha pregato di smettere di

                        bere ?

 

Antonio         Si,si è tutto vero ciò che stai dicendo ed io ho provato….. E l’ ho anche pregato

                        tanto che mi desse la forza di smettere….. E se tutt’ora non ci riesco non posso

                        pensare che mi sia mancato il suo aiuto ?…. E non mi rassegno…

 

Peppe           E con una entrata spaccona con pistola in mano in casa della tua ex moglie credi

                        di poter cambiare le cose ? Ciò che è successo del tuo matrimonio non è stato

                        mica come uno strappo al fondo dei pantaloni che si potrebbe rimediare con una

                        toppa ?

 

Antonio         Cosa mi consigli di fare ?… Non vorrei causare altri dispiaceri a mia madre,ai figli,

                        ma soprattutto a Maria che è già una signorinetta e sente tanto la mancanza della

                        madre.

 

Peppe           Quale consiglio ti si può più dare ?… Tu ragioni solo quando non tocchi il vino.

 

Antonio         Secondo te, non ho più speranza ?

 

Peppe           No Antonio. E’ tutto tempo perduto… Io ,Saverio e Vincenzo non sappiamo più

                        cosa escogitare per aiutarti… E’ difficile… Tu fai sempre come ti pare…

 

Antonio         Dove sono ?

 

Peppe           Chi ?

 

Antonio         Saverio e Vincenzo ?

 

Peppe           Li ho lasciati che stavano facendo una partita a boccette al bar. Ora verranno.

                        (Si ode cantare,poi da sin. entrano Vincenzo e Saverio.  Sorpresi per il buio

                        smettono di cantare. Restano indecisi).

                                                           SCENA III

Saverio         Vincenzo,va tu avanti. Io non ci vedo.

 

Vincenzo      Perché io sono un gatto ?

 

Saverio         No… Ti ho  detto di andare avanti perché se inciampi io ti reggo…

 

Peppe           Siete una barzelletta.

 

Vincenzo      Oh !… Peppe,sei tu ?

 

Peppe           Si. C’è anche Antonio.

 

Saverio         Antonio ?… E cosa fa qui a quest’ora ?

 

Peppe           La solita storia !…

 

Vincenzo      Non la vuoi finire ?

 

Antonio         Non ce la faccio…Non ce la faccio…

 

Peppe           Senti Antonio. Ne parlavo con Saverio. Affinché questa storia finisca perché non

                        ce ne andiamo tutti e tre ?

 

Saverio         Noi due saremmo disposti,se tu lo volessi,ad emigrare in America. Dopo qualche

                        tempo, sono sicuro,non penseresti più a tua moglie e potresti rifarti una vita……

                        potrebbe tornare la pace nella tua casa….. Cosa ne pensi ?…

 

Antonio         Anche tu verresti ?

 

Peppe           Si… Tutti e tre… Tu che ne dici Vincenzo ?…

 

Vincenzo      Quasi quasi !…

 

Antonio         E dovrei lasciare le cose più care della vita mia per quella femmina ?

 

Vincenzo      Sarebbe meglio… Altrimenti quelle che tu chiami le cose più care,le distruggi…..

 

Peppe           Ora andiamo via,non facciamoci vedere dalla gente…

 

Antonio         Incamminatevi. Lasciatemi qui ancora un poco.

 

Vincenzo      Vuoi fare ancora qualche gesto da matto ?

 

Antonio         No state tranquilli…. Andate. Io vi raggiungo…

 

Saverio         Mi raccomando Antonio ?…

 

Antonio         Va bene Saverio… Andate,e state tranquilli. (I tre escono a des.)

                                                           SCENA IV

                        (Antonio ora è solo si appoggia ad un muro. Risuona un motivo. Si accende una

                        sigaretta. D’un tratto si ode una risata di donna. Da des. rientra Vincenzo)

                                                           SCENA V

Vincenzo      Antonio ?… ( Antonio sussulta) …  Calmati sono io….. Tua madre è in ansia ti sta

                        aspettando. E’ fuori di casa. Se non ti vede arrivare non rientra. Io vado un attimo

                        a casa mia e poi torno… (Torna la luce)... Oh !… Adesso che ci eravamo abituati

                        al buio. Ciao Antonio… (Antonio fa un gesto di saluto e Vincenzo esce dal centro.

                        Antonio dà ancora uno sguardo intorno,poi esce a sin.)

                                                           SCENA VI

Silvana (f.s.) A quest’ora dove vai ?

 

Lucia             Dalla sarta… Mi sta facendo un vestito per la festa della signora Eleonora…

                        (Uscendo dalla porta di centro entrano Silvana e Lucia)

                                                           SCENA VII

Silvana          E dalla sarta ci vai a quest’ora ?

 

Lucia             Perché,quando dovrei andarci ?

 

Silvana          Io ci vado di mattina o al massimo dopo colazione…

 

Lucia             Queste sono le usanze della povera gente. Noi che possiamo spendere la

                        passata dalla sarta è il principio di una nottata di baldoria.

 

Silvana          Come sarebbe ?

 

Lucia             Tutte le sere,le signore da bène,si ritrovano dalla sarta.

 

Silvana          Alla faccia della bibita carbonata !… Ecco perché la mattina ti alzi sempre dopo

                        mezzogiorno e hai gli occhi gonfi come pomodori ?

 

Lucia             Silvana,quando dovrebbe alzarsi una che si corica alle cinque del mattino ?

 

Silvana          Tutte le mattine ?

 

Lucia             Quasi tutte le mattine.

 

Silvana          Certo deve essere un sacrificio !….. E cosa fate,come passate le notti ?

 

Lucia             A stringere a stringere non facciamo proprio nulla… Spendiamo un sacco di

                        quattrini per cercare di organizzare sempre qualcosa di nuovo e poi, quando è

                        passata la nottata,ci accorgiamo di aver perduto sonno e quattrini… Ci

                        divertivamo di più con le cose semplici… Quattro salti tra di noi,e qualche

                        serenata……..

 

Silvana          Non sei soddisfatta ?…

 

Lucia             Ma !… Non lo so….. Fammi andare altrimenti faccio tardi…

 

Silvana          Dimmi Lucia… Hai proprio bisogno di un altro vestito ?… Ne hai così tanti che non

                        sai quale mettere ?…

 

Lucia             E’ vero,ma non posso fare come dici tu… Sarebbe un guaio se mi facessi vedere

                        con un vestito messo già una volta.  Incomincerebbero a pensare che me la

                        passo male e mi allontanerebbero dalla cerchia… Non sarebbe la fine del mondo,

                        ma è l’unica soddisfazione che resta.

 

Silvana          Come ?…

 

Lucia             Si. Più vestiti nuovi posso sfoggiare e più faccio crepare dall’invidia le altre.

 

Silvana          E con i vestiti che hai indossato una volta che ne fai ?

 

Lucia             li uso in casa o li regalo.

 

Silvana          Alla faccia della carestìa !…

 

Lucia             Silvana,siamo costrette a fare così… Mi fa tanta rabbia perché nuovi come sono

                        non li posso dare a chi vorrei…

 

Silvana          A me non me ne puoi dare qualcuno ?

 

Lucia             Per davvero li vuoi ?

 

Silvana          Magari !… Io non me ne posso fare neanche uno l’anno.

 

Lucia             Povera Silvana !…. Domani,torna,e ti scegli quale ti piace.

 

Silvana          Tu sei nata per essere signora. Non potevi continuare a soffrire la fame……

                        Un vestito ogni tre,o quattro anni. Un paio di scarpe ogni morte di papa e le

                        calze solo per partecipare a qualche sposalizio…… E a pranzo ?… Sempre e solo

                        fagiuoli…

 

Lucia             Non ricordo più il sapore che hanno !…

 

Silvana          Lucia,tu rimpiangi quei tempi ?

 

Lucia             I figli Silvana,i figli……… Loro mi mancano più d’ogni altra cosa……… Se sapessi

 

                        quante volte mi volto a guardare ogni volta che sento chiamare mamma ? Spero

                        sempre che possa essere Carletto o Maria…

 

Silvana          Perché li hai lasciati ?…..

 

Lucia             Non lo so…… Devo essere impazzita…

 

Silvana          Lo hai capito da te… Io non avrei mai avuto il coraggio di dirtelo…

 

Lucia             Tu ti saresti piegata alle umiliazioni che dopo neanche un anno di matrimonio ho

                        incominciato a subire ? Quando mi sono sposata ero ancora una ragazza viziata,

                        e sognavo il matrimonio come fosse un paradiso e quando mi sono trovata come

                        una donna di servizio,scalza e spogliata,a lavare e a rattoppare gli stessi

                        indumenti mattina e sera,mi sono avvilita. Non ce l’ho fatta più e sono scappata.

 

Silvana          E hai trovato il paradiso che sognavi ?…..

 

Lucia             No… Non ho trovato il paradiso,ma almeno non mi manca nulla.

 

Silvana          Di che ti lamenti,allora ?

 

Lucia             I figli Silvana,i figli…..

 

Silvana          Qualche cosa allora ti manca ?… Hai lasciato l’inferno per trovarne uno peggiore.

 

Lucia             Non rimproverarmi…. Non ce la faccio più.

 

Silvana          Rimproverarti ?….. Io vorrei !….. Ma come,dico io. Avevi una famiglia come ce ne

                        sono poche. Due figli che sono l’invidia di tante mamme ?…. Neanche una gatta

                        avrebbe fatto ciò che hai fatto tu… Una gatta si fa uccidere per i figli. Tu invece li

                        hai abbandonati.

 

Lucia             Tu come ti saresti comportata,con un marito che non lavorava mai ?

 

Silvana          Sarei andata io a lavorare Lucia,sarei andata io….. Dopo tutto non èra colpa sua

                        se il lavoro non si trovava.

 

Lucia             Non era neppure logico che passasse le giornate da una cantina ad un’altra ?

 

Silvana          E cosa avrebbe dovuto fare ?… Se non sbaglio,quando era in casa tu eri un

                        continuo borbottio. Rimproveri a volte con espressioni pesanti… Non negare

                        perché lo so……… Volevi portarlo alla disperazione ?

 

Lucia             No Silvana,ti giuro…

 

Silvana          Non giurare perché sarebbe una bugia. Stai parlando ad una donna come te,e

                        ciò che hai fatto tu,sapessi quante volte è passato per il capo anche a me…

 

Lucia             Allora capisci perché l’ho fatto ?

 

Silvana          No !… Non lo capisco e non voglio capire… Di che pasta sei fatta ?… Sei tanto

                        moscia che al primo vento freddo sei andata a cercare un caminetto dove

                        scaldarti ?

 

Lucia             Non finire di avvilirmi,ti prego. Non ce la faccio più…

 

Silvana          Ti è piaciuto di leccare il miele ?… Ora arrangiati !….

 

Lucia             Anche tu,come loro,credi che io sia una di quelle ?

 

Silvana          Perché,se lo avessi fatto io,tu cosa penseresti ?…..

 

Lucia             Va bene,va bene ho sbagliato… Ora cosa devo fare,uccidermi ?

 

Silvana          Non faresti un soldo di danno !……………………………..

 

Lucia             I ragazzi come stanno ?…

 

Silvana          A quest’ora staranno dormendo…

 

Lucia             No,Silvana. Di salute come stanno ?

 

Silvana          Lucia,io non sono un medico ?… Se non stanno male,stanno bene… Perché tu

                        hai sentito qualcosa di diverso ?

 

Lucia             Silvana, l’ho sto chiedendo a te. Io da tempo non ho più loro notizie…….

 

Silvana          Veramente neppure io ho notizie recenti… Però se stessero male,l’avrei saputo…

 

Lucia             E Antonio ?… Da quando non lo vedi ?

 

Silvana          Da ieri l’altro….. Sono andata dal parrucchiere a farmi dare una ritoccata ai capelli

                        ed ho visto un puveretto appoggiato ad un angolo… Mi sono accostata per fargli

                        l’elemosina……….

 

Lucia             E allora ?…..

 

Silvana          Era lui….. Mi ha fatto tanta di quella pena che non ti dico… Mi ha guardata fissa

                        negli occhi.  Gli ho fatto un sorriso di saluto,ma mi sono accorta che non mi

                        vedeva. Sembrava che guardasse me,ma il suo pensiero era volto altrove………

 

Lucia             L’aspetto com’era ?…

 

Silvana          Brutto Lucia…..  La barba lunga,i panni scomposti,le scarpe…..

 

Lucia             Le scarpe ? (Da sin. entra Antonio che non visto si ferma ad ascoltare)

                                                           SCENA IX

Silvana          Non erano più scarpe……… Si vedevano le punte dei calzini,pure bucati….

                        E’ mancato poco che mi mettessi a piangere per la pena……..

 

Lucia             Tu non te lo puoi scordare vero ?…..

 

Silvana          No… Lo sai che avrei dovuto sposarlo io ?

 

Lucia             Perché non lo hai fatto ?

 

Silvana          Per mio padre….. Antonio non possedeva nulla e…….. (Vede Antonio. Dà uno

                        sguardo a Lucia che non si è accorta di lui. E senza che Lucia se ne avvede,

                        a testa bassa esce. Lucia credendo di parlare ancora a Silvana)

                                                           SCENA  X

Lucia             Povero Antonio !… Mi piacerebbe tanto incontrarlo,ma ho paura di guardarlo negli

                        occhi… Non avrei il coraggio di chiedergli cosa pensa di me,se mi ha perdonata…

                        Ho troppo paura di ciò che potrebbe dirmi…………… (Si volta e se lo trova davanti.

                        Un attimo di sorpresa,si fissano,poi anche lei abbassando la testa fugge a sin.

                        seguita dallo sguardo di Antonio il quale rimasto solo va a sedersi sullo scalino

                        d’ingresso dell’abitazione di Lucia. Da des. entra Assunta)

                                                           SCENA XI

Antonio         Cosa sei venuta a fare ?….. Non dovevi venire mamma,tu non mi devi vedere

                        ridotto così….. Vattene….. Va via mamma…

 

Assunta        Si figlio mio,me ne vado……… Io sospettavo,temevo,ma che ti comportassi come

                        un accattone non me l’aspettavo……………. Quando ti ho battezzato me lo hanno

                        predetto….. Antonio lo fai chiamare ?… Allora povero lui !…..

 

Antonio         Cosa ho fatto ora ?

 

Assunta        E lo domandi ?…. Andiamo via,togliti di qui. Andiamo a casa…… Credevo di aver

                        finito di soffrire quando è morto tuo padre,ma credo che le mie pene non finiranno

                        neppure nella fossa…

 

Antonio         Perché ti sto facendo penare ?

 

Assunta        Per carità ! Io sto vivendo da signora. Chi sta meglio di me ? Il giorno non so

                        quale vestito indossare e la sera devo solo scegliere il locale dove fare baldoria…

 

Antonio         Sempre e solo rimproveri… Non merito altro ?….

 

Assunta        Schioppettate… Meriti solo schioppettate….. Non capisci che stai facendo la

                        figura dell’imbecille ?….

 

Antonio         Perché cosa sto facendo ?…

 

Assunta        Il beccamorto dietro quella,ecco ciò stai facendo… E tutti ti ridono dietro e tu non

                        ti accorgi.

 

Antonio         Di ciò che pensa la gente non mi frega nulla !… Io le voglio bene,non la posso

                        dimenticare.

 

Assunta        Venisse un colpo a te e lei !….. Mi avete tolto vent’anni di vita… Tu morirai

 

                        crepato e a me scoppierà il cuore assieme a te… Che tu possa impazzire !…….

 

Antonio         Cosa devo fare mamma ? Dimmelo,dimmelo…..

 

Assunta        Quante volte dovrò ripetertelo ?… Devi pensare a quelle due creature che tradite

                        dalla madre non vogliono perdere anche te e che nel vederti in questo stato si

                        struggono come due candele…..

 

Antonio         Poveri figli miei !… Hai ragione. Tu hai sempre ragione.

 

Assunta        Come tutti i fessi….

 

Antonio         Non dire così. Io dovrei baciare la terra che tu calpesti.  (Da sin. entrano Peppe e

                        Saverio. I due restano ad ascoltare)

                                                           SCENA  XII

Assunta        Lo dico anche io !… Specialmente se fosse una giornata di pioggia così ti copri

                         il muso di fango… Cammina… Andiamo a casa…..

 

Antonio         Che dici mamma,sarebbe meglio se me ne andassi in America ?

 

Assunta        Ecco !  Così potremmo mettere la parola fine al romanzo tra te e Lucia.

 

Antonio         Cosa ti ho fatto,mamma ?… Sono stato veramente una disperazione per te ?

 

Assunta        Antonio mio !… Se avessi saputo che avresti fatto questa fine,ti avrei annegato in

                        mare come un gattino… Perdonami Madonna mia !… Ma non ce la faccio più……..

                        Invece di dedicare ogni tuo respiro a quei due figli, stargli il più vicino possibile e

                        farti perdonare tutte le lacrime che stanno versando per essere stati abbandonati

                        da quella scellerata, vuoi privarli anche della tua presenza e del tuo affetto che

                        desiderano più del pane ?… Vuoi andare in America ?…. A far cosa,poi ?…

                        Possibile che non ti passi per il cervello che ora devi vivere solo per loro ?…

                        Delle sciocchezze combinate tra te e quella… Perdonami Signore per come la

                        stavo chiamando. Loro sono innocenti,non hanno nessuna colpa…… Ti sei fatto

                        vecchio Antonio mio,ma ancora non hai imparato nulla. (Si avvia verso des:)

 

Antonio         Perdonami mamma… Hai ragione… Se ti avessi dato una moneta ogni volta che

                        ti ho chiesto perdono,ora saresti una signora… Credimi, però, questa è l’ultima

                        volta. Da questo momento non dovrai più lamentarti di Antonio tuo. Cosa importa

                        se non abbiamo i quattrini. Ci vogliamo bene ed il bene è una grande ricchezza.

                        (Assunta assentendo si volge per avviarsi,Antonio le cinge le spalle e tutti e due

                        escono a des.)

                                                           SCENA  XIII

Saverio         Hai visto,é come ti decevo ?….. Non può essere. Antonio non lascia i figli,la

                        mamma, l’Italia…..

 

Peppe           Allora non glielo diciamo ?

 

Saverio         Bisognerà dirglielo. Altrimenti sarebbe come tradirlo. Stiamo tutti i giorni

                        insieme….. E poi,quando dobbiamo partire,non lo dobbiamo salutare ?

 

Peppe           E vero. Non possiamo andarcene come due ladri….. E dimmi Saverio,se lui non

                        viene, noi partiamo lo stesso ?…..

 

Saverio         No….. Io non ho nessuna intenzione di partire. L’avrei fatto solo per lui, per

                        allontanarlo e impedirgli di continuare a fare il deficiente. E, se non partiamo

                        più,dobbiamo convincerlo che la storia con sua moglie è ormai finita.

 

Peppe           Non sarà una cosa semplice. Per lui è come avere un male inguaribile.

 

Saverio         Noi dovremo diventare il medicinale adatto alla sua guarigione. Altrimenti anche

                        per noi sarà un inferno stargli vicino.

 

Peppe           Però,detto tra noi,se io stessi nei suoi panni, già mi sarei imbarcato.

 

Saverio         E bello parlare quando i rospi non sei tu a doverli ingoiare. Caro Peppe vorrei

                        vederti per davvero nei suoi panni.

 

Peppe           Io ?… A quest’ora l’avrei già uccisa.

 

Saverio         E saresti stato un gran fesso !… Gli ultimi tuoi giorni li avresti passati nel

                        grand’hotel di Regina Coeli ?

 

Peppe           Avrei salvato l’onore ?…

 

Saverio         Incosciente !… Te lo freghi l’onore quando chiuso in gattabuia saresti dimenticato

                        da Dio e dagli uomini…… E i figli ?…… Che fine avrebbero fatto i figli ?……

 

Peppe           Dimmi Saverio. Ciò che è successo ad Antonio potrebbe succedere pure a noi ?

 

Saverio         A tutti può succedere. Triste a chi capita… Dobbiamo sperare che non accada…..

 

Peppe           Se è così, allora io non mi sposo.

 

Saverio         Se non incontri chi potrebbe farti perdere la tramontana non ti sposi. E mi dici poi

                        quanto potresti durare a vivere da solo ? Tua madre e tua sorella non vivranno in

                        eterno ?

 

Peppe           Fino a che ce la farò.

 

Saverio         Si,fino a che sarai giovane,tutte ti cercheranno e tutte ti vorranno,ma appena farà

                        capolino la vecchiaia,se non avrai moglie,una figlia,chi ti aiuterà ?

 

Peppe           Qualcuno ci penserà…

 

Saverio         Ci penseranno tanto che alla fine troveranno la soluzione… Lo spizio…………

                        Io, invece, ti consiglio di non aspettare tanto. La famiglia è una delle cose più

                        belle che Iddio ha inventato.

 

Peppe           Si,però,tu non scaldarti tanto… Ancora non ho bisogno di stampelle… O forse non

 

                        vedi l’ora di farmi fare la fine che ha fatto Antonio ?

 

Saverio         Stai diventando pesante !….Che gira gira,non finiamo per litigare ?

 

Peppe           Guarda Saverio,che non sto dicendo nulla di offensivo ?

 

Saverio         E come se lo stessi facendo… Non capisci ca stai qualificando le donne,tutte

                        alla stessa stregua,pronte a darsi alla pazza gioia e che a loro comprendi le

                        nonne,le mamme e le sorelle nostre ?

 

Peppe           Come ?… Lo hai detto tu che tutti stiamo in pericolo come Antonio,ed ora ?

 

Saverio         Ho detto che stiamo in pericolo e non che ci succederà… Almeno lo spero !…

                        Se lui è stato sfortunato,non è detto che lo saremo come lui ?……….

 

Peppe           Se vi sarà un altro sfortunato,spero che quello sia tu e che io mi salvi.

 

Saverio         Un accidente che ti spacchi !….

 

Peppe           A te e lui !….. Io poi me la sto prendendo tanto. Che ci frega !………………

                        Saverio……. Che decidiamo ?

 

Saverio         Peppe….. L’anima nostra è Terracina. Dove andiamo a mettere a rischio la nostra

                        esistenza ? Qui conosciamo tutti. Il sole è il sole nostro…….. Caro Peppe,anche

                        dovessimo fare la fine di Antonio,sarà cosa che conosciamo,è di qui,sarà sempre

                        roba nostra.

 

Peppe           Hai ragione Saverio. Mi hai convinto… Allora faccio tutto un coraggio. Vado a

                        casa di Vincenzo e gli chiedo se mi concede la mano di sua sorella.

 

Saverio         Che hai detto ?… Sacrilego bestemmiatore,uomo quèquero e traditore ! Cosa hai

                        detto ?…..

 

Peppe           Oh !… Ma che ?…. (Fa ventaglio con la mano sulla fronte)

 

Saverio         L’ànima tua in carriola !….. Sicché,sotto sotto,mi stavi per fregare Silvana ?

 

Peppe           Perché,è fidanzata con te ?

 

Saverio         Fidanzata proprio no,ma sappiamo di avere una simpatìa reciproca.

 

Peppe           Ah si ?!…..  E come lo sai,te lo ha detto lei ?…

 

Saverio         No… Non abbiamo mai parlato da soli. Però tutte le volte che la guardo mi

                        sorride.

 

Peppe           Solo per questo ?… Allora di me deve essere pazzamente innamorata ?…

 

Saverio         Perché ?…

 

Peppe           Tutte le volte che la guardo,si fa certe risate che passano alla storia….

 

Saverio         Per forza ! Sei così brutto che la fai addirittura ridere.

 

Peppe           Ha parlato Rodolfo Valentino ! Comunque,so, che ciò che conta è la simpatìa.

 

Saverio         Allora dobbiamo far decidere a lei.

 

Peppe           Questo è parlare da amico….. Ora,come ho detto vado a parlare con Vincenzo…

                        Tu, intanto…..

 

Saverio         Vado a parlare con sua madre.

 

Peppe           Ed io ti rompo le corna prima ancora che te le mettano.

 

Saverio         Allora come dobbiamo fare ?. ….

 

Peppe           Ci andremo insieme.

 

Saverio         Da Vincenzo ?

 

Peppe           No… Da Silvana… Così vedremo chi dei due sceglierà….

 

Saverio         Mi sta bene….. Vogliamo andare ?

 

Peppe           Adesso ?

 

Saverio         E quando se no,quando saremo vecchi ?

 

Peppe           Andiamo almeno a cambiarci…

 

Saverio         Non ce n’è bisogno….. Siamo noi che dobbiamo conquistarla e non i vestiti.

 

Peppe           Hai paura di fare la figura del pezzente vicino a me ?………….

 

Saverio         Adesso hai sbagliato….. Questo non dovevi dirlo….. Tu sai di non essere più ricco

                        di me e che il giorno guadagni gli stessi soldi che guadagno io….. La differenza è

                        che tu puoi spendere per i vestiti ed io non posso farlo,perché devo provvedere ai

                        miei fratelli minori… Se ancora vuoi essere mio amico,non dire mai più certe cose.

 

Peppe           No Saverio,scusami. Non volevo. Mi riferivo ad altro……

 

Saverio         Lascia perdere….. Facciamo finta che non hai detto nulla….. Andiamo…..

 

Peppe           A casa di Vincenzo ?

 

Saverio         No,vacci tu…… Io ci ho ripensato…

 

Peppe           Ma come ?…. Fin’ora hai detto….

 

Saverio         Ci ho ripensato….. Va tu…. Io vado a casa di Antonio.

 

Peppe           E cosa gli dico a Vincenzo ?

 

Saverio         Quello che gli devi dire. Che ti piace sua sorella.

 

Peppe           E tu ?………

 

Saverio         Io sono contento così….. (Dopo un attimo di incertezza, Saverio fa un cenno di

                        saluto ed esce a des.)

                                                           SCENA XIV

Peppe           Saverio aspetta…… Saverio ?….. Porco Giuda !….. Ho la lingua troppo lunga…..

                        Quello del  vestito non dovevo dirlo….. Porca miseria !….. Ogni tanto faccio una

                        fesseria delle mie….. Però lui poteva farmi spiegare. Invece niente. Si è offeso…..

                        Mannaggia quel lazzarone di Giuda ! Io non volevo offenderlo….. Ed ora guarda

                        come siamo rimasti ?  Antonio pare un pazzo,quest’altro si offende ed io,come un

                        broccolo vado a casa di….. Oh ! Scemo… Quello che sta succedendo è per colpa

                        loro,tutta colpa delle femmine… Ed mi voglio sposare ? Ohé ! Scemo. Così faccio

                        la fine di Antonio,perdo il cervello e poi mi chiamano Pèppe il pazzo….. Saverio

                        non ci è voluto venire ?….. Allora non ci vado neanche io… Sssh !… Mica sono

                        più fesso di lui ?…. Sai che nuova c’è ?… vado anch’io a casa di Antonio…..

                        (Si avvia verso des. quando ode delle voci e si ferma)

 

Silvana  (fs)  Ora devo crederci per forza. (Da sin. entrano Lucia e Silvana)

                                                           SCENA XV

Peppe           Buona sera signora Lucia…

 

Lucia             Oh che paura !… Chi è ?

 

Silvana          E’ Peppe Carestìa…..

 

Peppe           Buona sera Silvana…..

 

Lucia             Si mi ricordo….. Anche se oramai non ci si tratta più… Che stai facendo ?…..

                        C’è anche Antonio ?

 

Peppe           No,sto solo… Sto di passaggio. Sto andando da Antonio….. Vorresti vederlo ?…

 

Lucia             No…. No a che servirebbe ?… Oramai l’ho perduto…. No. L’ho chiesto così,non lo

                        so neppure io perché…. No per carità !… Anzi,se lo vedi,per piacere non dirgli

                        che mi hai incontrata…… (Le donne si avviano)

 

Peppe           Signora Lucia,aspettate…..

 

Lucia             Anche tu hai scordato ?…

 

Peppe           Che cosa signora Lucia ?… Non capisco.

 

Lucia             Non sono più degna vero Peppe ?….. Mi dai addirittura del voi ?…

 

Peppe           Il fatto è che sono passati gli anni. Non ci siamo più praticati. A me farebbe

                        piacere tornare come prima.

 

Lucia             Come può essere possibile ?…..

 

Silvana          Perché non ci provi ?….. Cosa ti costerebbe ?…..

 

Lucia             Non tanto per me,quanto per i figli…..

 

Silvana          Allora perché non ti muovi ?….. Cosa aspetti ?…..

 

Peppe           Io non so come sono andate le cose,ma sono sicuro che basterebbe un poco di

                        volontà.

 

Lucia             Da parte di chi Peppe ?… Chi dovrebbe incominciare ?….. Non è la volontà che

                        mi manca,è la paura che mi frena….

 

Silvana          Paura di che Lucia ?

 

Lucia             Tu lo sai Silvana,te l’ho detto. Ho paura che mi rida in faccia….. Voi dite che la

                        cosa sia possibile ?…..

 

Silvana          Io dico di si…

 

Peppe           Ma come no,Lucia ?…..

 

Lucia             Perché non mi date una mano,perché non mi aiutate ?………. Fatelo per quelle

                        creature……………

 

Silvana          Cosa dovremmo fare Lucia ?…..

 

Lucia             Non lo sapete ?.. Forse non volete impicciarvi ?……. Capisco. Avete ragione…….

                        E’ un problema mio. Devo risolverlo da sola… Lasciatemi sola per piacere…

                        Lasciatemi, vi prego……. (Silvana esce sul fondo)

                                                           SCENA XVI

Peppe           Lucia… Davvero volete che io faccia qualche cosa… Potrei parlare con Antonio…

                        Potrei………….. (Siccome Lucia non gli dà retta,Peppe lentamente esce a des. e

                        Lucia rimasta sola)

                                                           SCENA XVII

Lucia             Devo decidere da sola,nessuno può aiutarmi… Solo…….. (Si volge ad una

                        statuina in una nicchia nel muro. Si levano le note dell’Ave Maria. Lucia si

                        inginocchia)

 

                                               FINE DEL PRIMO ATTO

 

 

 

 

 

 

                                               ATTO            SECONDO

                                                           SCENA I

                   (Si ode il suono di una campana se disponibili,donne con in mano libro da messa

                        passano alla spicciolata)

                                                           SCENA II

                        (Da sin. entrano Peppe e Saverio,poi Antonio,il quale è ubriaco e canta)

 

Antonio         Scetateve guagliune e malavita,ca ‘ntussecosa è assaie ‘sta serenata, j’ songhe

                        o’ ‘nnammurate e Margarita,’a femmena cchiù bella d’a ‘nfrascata……

 

Peppe           Muoviti Antonio. Tra poco esce il sole….

 

Antonio         O sole mio,sta ‘n fronte a te………

 

Saverio         Sai che bella figura facciamo con la gente che ci vede ?…

 

Antonio         La gente ?… Che mi frega dlla gente ? Che mi paga il vino la gente ?….. Chi mi

                        vuole vedere mi guardi altrimenti si tappi gli occhi.

 

Peppe           Non è mica giusto ciò che stai dicendo ….. Ai figli tuoi non pensi ?…….

 

Antonio         Perché ?….. Vorresti pensarci tu ?….. Fino a prova contraria a casa mia ancora

                        non manca nulla e quando ho procurato il mangiare per loro e per mia madre, io

                        sono un signore.

 

Saverio         E’ vero. La croce la tieni….. Ti mancano solo i chiodi e la corona di spine.

 

Antonio         E se radunassimo un poco di gente potremmo fare anche la processione….

 

Peppe           Non dire fesserìe ! Cammina a casa,piuttosto. Forza !…

 

Antonio         Lasciami stare !….. Non toccarmi. Tu non mi sei amico,sei falso. Io sto bene e

                        non ho bisogno di niente. Non ho bisogno di nessuno…..

 

Saverio         Si,si ! Lo abbiamo capito…… Ora,però, andiamo a casa…

 

Antonio         Tu sei peggiore di lui. Allontanati. Vattene….. Credi che io stia scherzando ?…..

                        Volete capire che non ho bisogno di niente e che posso vivere anche senza

                        un’amicizia,falsa, come la vostra ?…..

 

Peppe           Abbiamo capito,Antonio…… Ora,però, finiscila e calmi calmi, ce ne andiamo a

                        casa.

 

Antonio         Neanche per sogno !….. Non lo capite che siete voi che dovete andarvene ?…..

                        Un signore come me,non può mischiarsi con due soldi falsi come voi due.

 

Saverio         Oh Antonio !… Ora stai esagerando ?….

 

Antonio        Perché non è vero che voi siete gente terra terra,ed io,a confronto con voi, risulto

 

                        una bestia rara ?

 

Saverio         Si….. Si un àsino a due zampe che si comporta come un porco.

 

Antonio         Alla faccia tua !

 

Saverio         A quella di tua sorella !….. Ora mi hai scocciato…. Oh la finisci o ti dò qualche

                        scapaccione.

 

Peppe           Saverio,sei pazzo ?

 

Saverio         Sta rompendo le scatole !?!?….

 

Peppe           E’ ubriaco ?!?!….

 

Saverio         E’ sempre ubriaco. E tutte le volte ci tocca sopportarlo….. Se non ce la fa più a

                        stare solo si decidesse a fare qualche cosa.

 

Peppe           E che dovrebbe fare secondo te ?

 

Saverio         O andarsene o rifare pace con la moglie… Corna per corna,non è né il primo né

                        l’ultimo. (Antonio gli si scaglia contro)

 

Antonio         Sei una carogna !……. (Peppe lo blocca mentre da des. entra Assunta)

                                                           SCENA III

Peppe           Oh !….. Ora la devi finire,o come è vero Iddio,ti lascio e me ne vado….

 

Antonio         E vattene,andatevene. Di amici come voi ne faccio a meno…..

 

Assunta        Perché stai dicendo queste cose ?….. Antonio,questi sono gli unice amici che ti

                        sono rimasti e noi abbiamo tanto bisogno della simpatìa della gente. Non gli date

                        rètta… Non è lui che parla è il vino,è il dolore….. Per piacere Pèppe,Saverio non

                        lo lasciate solo. Ha tanto bisogno di voi….. Accompagnatelo a casa…………

 

Saverio         E chi lo lascia signora Assunta ?….. Noi gli vogliamo bene come ad un fratello e

                        se anche,molte volte dobbiamo ingoiare questi rospi,sappiamo il motivo……….

 

Peppe           Andiamo Antonio, andiamo a casa…..

 

Assunta        Va Antonio. Fallo per l’amore di quei due figli…..

 

Antonio         E tu dove vai ?…..

 

Assunta        In chiesa. Vado a pregare Sant’Antonio…….

 

Antonio         Mamma. Questa è stata l’ultima volta. Ti giuro,non berrò più neanche una goccia.

 

Assunta        No,una goccia no… Un bigoncio magari. Quello si….. Quando la finirai ?…

                        Antonio,mi stai facendo perdere quel poco di dignità che mi è rimasta…..

 

Peppe           Signora Assunta non lo avvilire.. Più distrutto di così vuoi vederlo ?

 

Assunta        Distrutto lui ?… Io lo vorrei ….. Signore, fammi tacere prima che non succeda

                        l’irreparabile…..

 

Antonio         Mamma,se mi permetti,ti vorrei dire…..

 

Assunta        Sta zitto…. Zitto !… Ancora non basta ?

 

Antonio         Mamma guarda che non è colpa mia…

 

Assunta        E di chi è,della buon’anima di tuo padre ? Va a casa cammina. Stai in grazia di

                        Dio con i tuoi figli……….. Ma a queste condizioni,sarebbe mèglio se te ne stessi

                        qui nella via…… (Da des. entra Lucia)

                                                           SCENA IV

Antonio         La cena è servita !… Ora posso andare anche a coricarmi. (Gli amici escono a

                        des. Antonio si avvia per seguirli,ma si arresta un attimo davanti a Lucia. Lucia

                        sostiene un attimo il suo sguardo,poi abbassa la testa. Antonio esce a des.

                        mentre Assunta si avvia verso sin.)

                                                           SCENA V

Lucia             Mamma Assunta ?….. (Assunta si arresta,ma non si volta)

 

Assunta        Ecco anche il bicchierino con le paste !…….. Il rinfresco è completo….. (Si volta)

                        Tu non mi puoi parlare più perché sei morta. Vedi,porto il lutto….. Dal giorno che

                        sei morta non l’ho tolto più.

 

Lucia             Come sono morta ?!?!….. Sto qui,mamma Assunta ?!?!…

 

Assunta        Per me puoi stare dove vuoi,sei sèmpre morta. (Si avvia)

 

Lucia             Mamma Assunta,non ce la faccio più… Desidero un poco di affetto come

                        un affamato desidera un pezzetto di pane…..

 

Assunta        Sciagurata !… Prima non lo sapevi ?… Non sapevi che un giorno sarebbe

                        arrivato il castigo ? Come hai potuto abbandonare quelle due creature ?…

                        Ora dici di aver bisogno di affetto ? E l’affetto che hai tolto a loro,non conta

                        nulla ?…

 

Lucia             Mamma Assunta,sono stata una pazza….. Non so neppure io come abbia potuto

                        perdere il cervello,la vergogna………….. Dimmi se ho la possibilità di riconquistare

                        l’affetto dei figli miei,di Antonio,il tuo affetto ?……………… (Assunta si incammina)

                        La carità,mamma Assunta fammi la carità. Sono ridotta alla disperazione…………

                        (Assunta non risponde e senza voltarsi torna ad incamminarsi verso sin.)………..

                        Non sono degna vero mamma Assunta,per me non esiste perdono ?… (Lucia si

                        volge e questa volta è lei che si incammina verso l’ingresso di casa)

 

Assunta        Non devi chiederlo a me,ma a Sant’Antonio… JIo lo faccio tutti i giorni.

 

Lucia             Non ne ho il coraggio… Mi vergogno ad entrare in chiesa…..

 

Assunta        Questo succede a chi fa tanti peccati……

 

Lucia             Mamma Assunta,posso sperare di tornare a casa ?…

 

Assunta        Con che faccia….. Cosa verresti a raccontare ai tuoi figli,che sei stata in

                        villeggiatura ?

 

Lucia             Per carità !….. Non rigirare il coltello nella ferita…

 

Assunta        Io ti leverei la pelle !… Perdonami Sant’Antonio mio !… Però, guarda, che è quello

                        che meriteresti ?…..

 

Lucia             Lo so,lo so mamma Assunta. Vorrei riparare.

 

Assunta        Eh si ! E’ scoppiata la gomma ed ora ci mettiamo la camera d’aria nuova………..

 

Lucia             A te, mamma Assunta,non è mai capitato ?

 

Assunta        Mio marito mi avrebbe fatto barba e capelli…

 

Lucia             Allora cosa devo fare ?…..

 

Assunta        Qui ti voglio !….. Potremmo provare a parlare con Antonio….. Andiamo a casa e

                        speriamo che non ci getti dalla finestra.

 

Lucia             Che Iddio ti facesse campare cent’anni !

 

Assunta        Non basta ciò che ho passato fin’ora ? (Da des. entra Peppe)

                                                           SCENA VI

Peppe           Signora Assunta,signora Lucia………. Non vi spaventate……..

 

Assunta        Perché ?… Cosa è successo ?

 

Lucia             Che c’è Pèppe ?

 

Peppe           Andate a chiamare il medico….. Antonio sta male.

 

Assunta        Cosa hai detto ?…..

 

Peppe           Antonio,dopo che è uscito Saverio,è salito per lo scalone borbottando. Poi si è

                        messo le mani sulla gola ed è caduto giù per lo scalone…

 

Lucia             A casa chi c’è ?

 

Peppe           Maria… (Da des. entrano Silvana e Vincenzo)

                                                           SCENA VII

Lucia             Maria ?….. Maria sta a casa ?….. Quando è tornata ?

 

Assunta        E’ una settimana. Però sarebbe stato mèglio se non lo avesse fatto.

 

Lucia             Perché ?….. Perché mamma Assunta ?……. (Assunta la guarda sensa rispondere)

 

Assunta        Io vado in farmacia a mettere la chiamata per il medico…. Tu cosa fai ?

 

Lucia             Vengo anch’io….. Se me lo permetti…..

 

Assunta        Andiamo cammina…… (Si avviano verso sin.)

 

Peppe           Io vado a vedere se trovo Saverio,poi veniamo pure noi (Le donne escono a sin)

                                                           SCENA VIII

Silvana          Peppino,che è successo ?…..

 

Peppe           Sta male Antonio. Assunta e Lucia sono andate in farmacia.

 

Silvana          Assunta e Lucia ?…. Vincenzo…. Allora hanno fatto pace ?

 

Vincenzo      Come può essere ?….. Ho lasciato Antonio questa mattina che aveva una sbornia

                        tale che non si sarebbe retto neanche dentro un girello ?…

 

Silvana          Vincenzo,ciò che ha detto Peppe lo hai sentito pure tu ?…

 

Vincenzo      Bèh ! Sordo non lo sono…. Non riesco a capire come abbiano potuto fare ?

 

Silvana          E se si sono parlati dopo che li hai lasciati tu ?

 

Vincenzo      Alle condizioni in cui stava Antonio avrebbero potuto parlare solo di passatelle.

 

Silvana          Vincenzo,per piacere,quando parli con me fatti capire. Cosa vuoi dire ?

 

Vincenzo      Silvana,ascolta ciò che ti dice tuo fratello Vincenzo. Siccome verrà giorno che

                        ti sposerai,per non avere guai sarebbe meglio che tu ti facessi una cultura dei

                        giuochi di cantina. Altrimenti,tuo marito,qualche volta che torna a casa olmo dalla

                        passatella,per la rabbia, ti liscia il groppone a colpi di bastone.

 

Silvana          Vincenzo,allora qualcuno ti ha parlato di me ?….. Dimmi,chi è stato ?……. (Gli dà

                        una strapazzata)

 

Vincenzo      Ohe !…. Cos’è questa eccitazione ? Calmati. Fatti un poco di bagnoli con pèzze

                        fredde sulla fronte…..

 

Silvana          Ecco… Prima mi porti sulle stelle e poi ogni volta mi fai ringoiare la gioia.

 

Vincenzo      Alla faccia della gioia !….. Tu cacci fiamme da per tutto…..

 

Silvana          Andiamo Vincenzo….. Chi ti ha chiesto di me ?….. Non sarà mica uno di quelli

                        che frequenta la cantina ?

 

Vincenzo      Per dirti la verità,ancora nessuno mi ha parlato di te. Però sai bene che quelli che

                        conosciamo stanno tutte le sere nella cantina con me. (Dal cent.entra Saverio)

                                                           SCENA IX

Saverio         Non gli dare retta Silvana,quello che ti chiederà in moglie,il vino non lo sentirà

                        neppure con le orecchie.

 

Vincenzo      Ha parlato il fiasco impagliato…..

 

Silvana          Ti sei messo ad ascoltare i nostri discorsi ?

 

Saverio         Parlavate tanto forte che non vi era bisogno di stare ad asdcoltare. E siccome il

                        discorso mi interessava….. Si,mi sono messo ad ascotare.

 

Silvana          Bravo !….. Ma a lavorare non sei andato ?

 

Saverio         Chi se la sentiva ?….. Per stare dietro ad Antonio ancora devo coricarmi.

 

Vincenzo      Silvana,questi è uno di quelli !….. Basta. Vado a casa di Antonio perché questo

                        movimento non mi dice niente di buono. Tu Saverio cosa fai ?

 

Saverio         Perché Vincenzo,cosa sta succedendo ?

 

Silvana          Antonio sta male e Lucia è endata in farmacia.

 

Saverio         Lucia ?!?!…. Allora la cosa è grave ?

 

Vincenzo      Così pare….. Mah !…. Staremo a vedere….. Allora ?

 

Saverio         No Vincenzo….. Antonio l’ho lasciato poco fa. Ronfava così forte che faceva

                        tremare i vetri delle finestre.

 

Vincenzo      Tu Silvana dove vai ?

 

Silvana          A messa…. Poi torno a casa….. Tu fa presto e fammi sapere.

 

Saverio         Va Vincenzo va !… Fa presto…

 

Vincenzo      Oh !…. Va,fa presto….. Vorresti farti una ripassatina con mia sorella ?

 

Saverio         Non dire fesserie ! Per carità !… Chi lo ha mai pensato ?…

 

Silvana          Perché ti farebbe schifo ?

 

Vincenzo      Silvana !?… Va bene. Facciamo finta di essere ciechi e sordi… Vi saluto. (Esce a

                        des.,mentre Silvana tra sé)

                                                           SCENA X

Silvana          Eppure qualche cosa sarà successo….. Non penso che per far pace occorra la

                        scusa della farmacia ?….

 

Saverio         Parli da sola Silvana,non ti tornano i conti ?

 

Silvana          Come Saverio ?

 

Saverio         Ti fai domande e risposte ?…….

 

Silvana          Stavo pensando a voce alta… Non credo che per far pace con sua moglie……

                        Io credo che Antonio stia male per davvero….

 

Saverio         Sta male ?…. Silvana,quello è pieno come un otre per forza sta male……….

                        Con il vino che ha bevuto io sarei morto annegato.

 

Silvana          Intanto Lucia è andata in farmacia con Assunta.

 

Saverio         La mamma di Antonio ?

 

Silvana          Si.

 

Saverio         Allora c’è la speranza che possano fare pace per davvero ?

 

Silvana          A te farebbe piacere ?

 

Saverio         Si. Non è bello vedere una famiglia ridotta così. E poi,io sono del parere

                        che,quando due persone si sposano,devono ridere e piangere insieme…

 

Silvana          Tu quando ti sposi Saverio ?

 

Saverio         Io mi sposerei pure subito,ma posso farlo da solo ?

 

Silvana          Non hai nessuna ragazza sotto mano,non ti piace nessuna ?

 

Saverio         Qualcuna mi piacerebbe…..

 

Silvana          Allora cosa aspetti ?….. Chi è ?….. Io la conosco ?

 

Saverio         Se non la conosci tu,non la conosce nessuno.

 

Silvana          Perché chi è ?…. (Silvana ha capito e fa la smorfiosa)

 

Saverio         E’ una scimmia dispettosa che quando mi sta lontano le vorrei dire tutta la

                        passione che mi brucia dentro. E,quando mi sta vicino, mi fa venire la tremarella

                        e non sono capace neanche a stare zitto.

 

Silvana          Stai parlando di me ?

 

Saverio         No !… Sto parlando di tua sorella.

 

Silvana         Io non ho sore….. Brutto ignorantone !

 

Saverio         Sono cresciuto con te,conosco solo te,di chi potrei parlare ?

 

Silvana          Mi stai facendo sentire le formiche nella pancia….. Non avevi niente da fare

                        questa sera se,non venirmi ad insultare ?….

 

Saverio         Perché Silvana ?….. Non ti fa piacere, forse tu non mi vuoi bene ?

 

Silvana          Si che te ne voglio. Un bene dell’anima…. Ma….

 

Saverio         Qual’è,allora,il motivo che ti fa tentennare ? (Dal cent. entra Peppe che accortosi

                        dei due,cerca di eclissarsi. Silvana lo vede)

                                                           SCENA XI

Silvana          Eccolo il motivo ed è tanto semplice….. Peppino… Peppino non te ne andare.

                        Fermati con noi…… Hai sentito ciò che stavamo dicendo ?

 

Peppe           Si….. Non ne avevo l’intenzione,ma ho sentito. Per questo me ne stavo andando.

 

Silvana          Perché ?….. Non vogliamo fare niente di male,non vogliamo far del male a

                        nessuno.

 

Peppe           Lo so… Me ne andavo proprio per questo… Non volevo che mi facesse male…….

                        E poi,per fare all’amore,bastano due persone….. (Frettolosamente esce a des.)

                                                           SCENA XII

Silvana          No Peppino aspetta,stai sbagliando… Peppino,Peppino ?….

 

Saverio         Silvano lascialo perdere…. Dobbiamo parlare noi. Lui non c’entra.

 

Silvana          Perché non c’entra ?….. Siamo stati sempre insieme noi tre e secondo me è

                        giusto che sappia con onestà chi di voi due io abbia scelto…..

 

Saverio         Silvana,Io mi vorrei sposare in due,mica in tre ?

 

Silvana          Quanto sei scemo !….. Comunque a me pare giusto che la cosa la si discuta alla

                        presenza di Peppe perché,sono sicura che anche lui,in cuore,sperava…….

 

Saverio         Oh !… orresti un letto a tre piazze ?… (Silvana gli dà uno schiaffo)

 

Silvana         Scusami !… Tu,però,stavi facendo il cretino… Ti prego di non affendermi… Io dico

                        che della cosa si faccia partecipe anche Pèppe,altrimenti avrei l’impressione di

                        fargli un tradimento.

 

Saverio         Allora credi che anche lui….. ?…..

 

Silvana          Si.

 

Saverio         E me lo dici in faccia ?

 

Silvana          Vorresti che te lo facessi sapere da altri ?…..

 

Saverio         Come fai a saperlo,te lo ha detto ?

 

Silvana          No… Non me ne a mai parlato.

 

Saverio         E allora ?…

 

Silvana          Saverio,povero te !….. Quando un uomo guarda una donna con gli occhi a

                        palloncino ammosciato…..

 

Saverio         Perché lui ?….

 

Silvana          Lui,perché tu !?!?….. Da qualche tempo vi siete messi a fare la ruota come i

                        gallinacci….. Devo riflettere, devo pensarci bene….. Siete due amici e voglio bene

                        a tutti e due. Non voglio far succedere una tragedia… Se decido di prendere uno

                        di voi, l’altro deve accettare la decisione. Deve essere convinto che sarò io che

                        avrò scelto e deve rimanere amico come siamo sempre stati……

 

Saverio         Sih !… Qui finisce che ci giocheremo la moglie a scassaquindice…… Silvana,non

                        sarebbe meglio parlare con il comitato dei festeggiamenti per organizzare una

                        tombola di piazza ?

 

Silvana          A quale scopo ?…

 

Saverio         Ecche. Io e Peppe giuochiamo due cartelle e per premio metteremo te. Chi farà

                        tombola ti sposerà.

 

Silvana          Saverio,tu sei pazzo !

 

Saverio         E’ la cosa più seria e onesta…… Ogni volta che esce un numero,noi con lo zeppo

                        facciamo il buco. In fine,fra terno,quaterna cinquina e tombola,faremo un pezzetto

                        per uno. (Silvana gli dà un altro schiaffo)………..

 

Silvana          Non ho l’abitudine di comportarmi così. Tu,però,hai fatto di tutto affinché

                        accadesse.

 

Saverio         Hai fatto bene Silvana….. Li ho meritati…. Cerca di capirmi,però. Anche se sono

                        tanto amico di Peppe,a sentirti parlare cusì,sono diventato geloso………. Io non

                        capisco il fatto che per decedere se vuoi fidanzarti con me debba essere

                        presente anche lui.

 

Silvana          No Saverio,non hai capito….. Che ti voglio bene lo sai. che voglio sposarmi con

                        te,te l’ho detto. Però,però non hai capito che voglio pure,che io,tu e lui, si rimanga

                        buoni amici. Non voglio che nasca dell’odio tra di voi a causa mia. Gli vorrei far

                        capire,che se pure voglio bene a tutti e due,non posso sposare entrambi e quindi

                        uno deve rimanere come un fratello……………

 

Saverio         Ho capito. Hai ragione….. Allora faremo come vuoi tu….. Ciao,a più tardi.

 

Silvana          Mi raccomando non fate questioni…..

 

Saverio         Stai tranquilla… (Esce a des.)

                                                           SCENA XIII

Silvana          Stai tranquilla… E’ una parola !…. (Da sin. entrano Assunta e Lucia)

                                                           SCENA XIV

Lucia             Silvana,ancora stai qui ? Stai aspettando per il vestito ?

 

Silvana          No… Sono rimasta qui per un’altra ragione…

 

Lucia             Torno subito. Faccio una corsa a casa di Antonio….

 

Silvana          C’è la possibilità che tu possa far pace ?…..

 

Lucia             Mamma Assunta dice di si….. E’ vero mamma ?

 

Assunta        Si Lucia… Almeno con Antonio sarà possibile. Chi mi fa dubitare è Maria.

 

Silvana          Perché ?… Maria cosa pensa di te ?

 

Lucia             Maria !….. Non so neppure come è diventata…

 

Silvana          Lucia, io ti faccio gli auguri più sinceri. Spero che ti vada tutto bene. Va,fa presto

                        poi mi farai sapere…. (Mentre Silvana esce al centro,Maria entra da des.. Lucia

                        volgendosi se la trova davanti)

                                                           SCENA XV

Lucia             Maria !?…….  (Maria le volge le spalle)

 

Maria             Andiamo via nonna,papà ci aspetta…..

 

Lucia             Non mi degni neppure di uno sguardo ?….. Maria sono mamma………

 

Maria             Sai finalmente di essere una madre ? Ne hai impiegato di tempo  per capirlo !…

                        Quando te ne sei andata non lo sapevi ancora,non eri madre quando hai

                        abbandonato i tuoi figli ?……….

 

Lucia             Maria per pietà !… Non capivo ciò che stavo facendo…. Ero tanto giovane e

                        credevo che tutto mi spettasse di diritto, perché ho creduto che il matrimonio con

                        tuo padre fosse stato uno sbaglio,mi sono sentita infelice e…..

 

Maria             E noi ?… Anche noi siamo stati uno sbaglio ? Non abbiamo nessun valore ?

                        Siamo solo ed esclusivamente il frutto del piacere ?… Se è così,perché ci sforzate

                        a farci balbettare la prima parola della vita, quella più cara e che rimane impressa

                        fino alla morte ?………….. Mamma !… Mamma !…

 

Assunta        Non così,non così…… Non ti avvilire con una sentenza che puoi rimpiangere…..

                        Vedi Maria,il mondo è stato creato per noi,con tante cose belle: il ciélo,il mare,

                        le piante,il sole,ma anche con tante cose brutte: il vento,il freddo,la fame…..

                        Le cose brutte Maria,sono state create proprio per farci apprezzare le cose belle.

                        E se noi non provassimo della sofferenza,non potremmo apprezzare la gioia,la

                        felicità e non sapremmo dare il giusto valore alle cose…………….

 

Maria             Si nonna Assunta,si….. La tua saggezza è proverbiale… Hai detto bene. Il giusto

                        valore delle cose…….. Allora fammi capire….. L’amore fra due esseri che porta al

                        matrimonio,che valore ha,e noi,frutto concepito dall’amore,sangue del sangue di

                        quella unione,che valore abbiamo se possiamo essere abbandonati con tanta

                        facilità e leggerezza ? E se tutto questo non ha valore,cosa ha valore nella vita ?

 

Assunta        Maria….. Solo Dio può giudicare…..

 

Maria             E’ vero… Non devo condannarla,non posso,non né ho il diritto. Anzi devo

                        soccorrerla,aiutarla… Ha sofferto molto certo. Tanto ha sofferto che ha soffocato

                        nel lusso e nei divertimenti la sua sofferenza. Infatti si nota la differenza che c’è

                        tra lei e mio padre. Chi dei due ha pianto di più per la propria sorte. lei forse ?…

                        No.non devo giudicarti,ma tu,tu avrai il coraggio di guardare negli occhi quel

                        povero uomo ?…………..

 

Assunta        Maria,Maria è mamma !…

 

Maria             Mamma ?………. Mamma mia è morta quando stavo in collegio.

 

Lucia             No !… Figlia,figlia mia !… Hai ragione non sono degna… Ma non così… Non così.

                        Maria,cuore mio !….. Ciò che ho fatto è stata una pazzìa,ma non volevo far del

                        male,non volevo far del male,e quando mi sono accorta che ve ne stavo facendo

                        tanto,volevo sparire…… Ora stavo aspettando un segno, l’occasione per chiedervi

                        perdono…..

 

Maria             Certo perché, no ?…. Dopo tutto è stato un errore… E chi non lo commette nella

                        vita ? Tutti prima o poi…….  Ed anche se si giuoca con i sentimenti del prossimo e

                        si rinnega i figli per vivere nel proprio egoismo,basta dire che è stato un errore

                        per tornare lietamente al primo affetto…………… E no,troppo comodo !…

 

Lucia             Maria ho sofferto tanto…

 

Maria             Ed io….. io non ho sofferto ?…. Sono rimasta per dieci anni chiusa in collegio,

                        come in un carcere e non volevo più tornare a casa,dove tu non c’eri più,perché

                        papà mi disse che eri morta……… E mio fratello ?… Lo hai abbandonato quando

                        ancora aveva bisogno del tuo seno…. Sicuro,non potevi sciupare la tua bellezza

                        per degli esseri senza importanza… E mio padre ? Lo hai considerato un oggetto

                        senza vita per scartarlo come si fa con un giocattolo venuto a noia……… (Piange)

                        Ora basta dire che è stato un errore per cancellare in un attimo il tormento di

                        dieci anni ?.. No. Tutto considerato preferivo la tua morte.

 

Assunta        Maria !…… Maria !……

 

Maria             Andiamo via nonna….. Papà ci aspetta… (Esce a des.)

                                                           SCENA XVI

Lucia             Maria,Maria aspetta… Aspetta per carità,per carità !… (Piange disperatamente)

                        Se n’è andata…….. Mamma Assunta se n’è andata…………

 

Assunta        Devi avere pazienza Lucia….. Non si possono cancellare dieci anni di sofferenza

                        in un momento….. Se non la vuoi perdere per sempre,devi avere pazienza.

 

Lucia             Si povera figlia mia,si….. Mamma Assunta….. Fammi tornare a casa……..

                        (Si guardano. Poi Lucia si avvia ed entra in casa mentre Assunta si volge

                        all’immagine nella nicchia)

                                                           SCENA XVII

 

Assunta        Sta in pace Lucia. Farò tutto ciò che è possibile fare. Sant’Antonio mie !….. Io non

                        ho nulla,nessuna cosa di valore… Parla con Dio,facciamo uno scambio: la vita

                        mia per un poco di pace………..  Lo so che ciò che offro è troppo poco,ma è tutto

                        quello che ho….. Fa tornare Lucia a casa e prendi a me……………………

 

                                               FINE DEL SECONDO ATTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                               ATTO            TERZO

                                                           SCENA I

            (E’ l’alba. La scena è vuota. Si ode una campana)

 

Donna  (fs)   Domitilla ?….. Domitilla ?…

 

Donna  (fs)   Eccomi pronta !…..

 

Donna  (fs)   Intavola….. (Da des. entrano Saverio e Pèppe)

                                                           SCENA II

Saverio         E tu insisti !….. Silvana mi ha detto che ti vuole parlare lei…

 

Pèppe           Tu,però,come amico potresti anticiparmi qualche cosa,o no ?…..

 

Saverio         Peppe,io le ho fatto una promessa…

 

Pèppe           Ah ! Va bene. Se le hai fatto una promessa è giusto che tu la mantenga…

                        Ma da quando in quà si mantengono i segreti con gli amici ?

 

Saverio         Pèppe…. Non è per te…. Cerca di capire,è…………. (Dal centro entra Vincenzo)

                        Ecco Vincenzo. Ora è questione di pochi momenti e parlerai con Silvana…..

                        Vincenzo,devi venire assieme a noi a casa tua.

                                                           SCENA III

Vincenzo      A casa mia ?….. A far che ?….. Ehi !… Guardate che il vino non ce l’ho…

 

Pèppe           Lascia perdere Vincenzo. Sono cose serie. Dobbiamo decidere chi di noi due

                        deve sposare tua sorella.

 

Vincenzo      L’avete scambiata per una mozzarella ?…. Si mi piace,pesala, incartala e dimmi

                        quant’è ?…..

 

Saverio         Vai a morire ammazzato ! Stai diventando difficile lo sai ?

 

Vincenzo      State parlando di mia sorella,e non della gatta di Ennio Palmacci ! E poi ci partite

                        a buon’ora….. Non ci avete dormito su questa notte ?….. Io vengo ora da casa

                        mia e mia sorella ancora dorme ed io non posso perdere tempo perché devo

                        andare a lavorare……. A proposito. Voi non andate al lavoro ?

 

Saverio         Dopo Vincenzo….. Ora dobbiamo definire questa faccenda,altrimenti staremo

                        male tutta la giornata.

 

Vincenzo      Porca miseria !….. Non ho visto mai due rimbecilliti come voi….. Le femmine

                        quest’effetto vi fanno ?

 

Saverio         A noi ?… Perché a te ?…..

 

Pèppe           Vincenzo non dargli retta. La cosa è definita. Devono decidere lui e tua sorella.

 

Saverio         No !….. Silvana ha detto che dobbiamo essere tutti presenti.

 

Vincenzo      Ah !  Si ?… Ed io che c’entro ?

 

Saverio         Tu sei il fratello,amico nostro, devi sapere tutto ed essere testimone.

 

Vincenzo      E dopo me lo raccontate…. Ora vado a lavorare.

 

Pèppe           Io vengo con te.

 

Saverio         Ed io rimango a fare il frescone ?….. Dovete venire con me. Dobbiamo essere

                        tutti presenti…..

 

Vincenzo      Saverio,fammi capire….. Chi di voi deve fidnzarsi con mia sorella ?

 

Pèppe           Lui….. Lui è stato il prescelto dalla sorte.

 

Vincenzo      Avete estratto il numeretto ?

 

Saverio         Non fare il deficiente !

 

Pèppe           In tutti i casi tu sei stato scelto da Silvana.

 

Vincenzo      Allora a cosa serve il consiglio ?

 

Saverio         Silvana ha detto che vuole accontentare me e Peppe,e che lo vuole fare  in

                        presenza tua…

 

Vincenzo      Cosa vuole fare mia sorella ?

 

Saverio         Vuole accontentare me e Peppe,ma lo vuole fare in presenza tua.

 

Vincenzo      Siete diventati matti ?!?! Mia sorella vi vuole provare tutti e due in presenza mia

                        affinché io possa stilare una classifica ?

 

Pèppe           Per piacere Vincenzo,non ti ci mettere anche tu. Questi è stupido e quando parla

                        è più stupido ancora….

 

Saverio         Come ti permetti ? !…. Insomma,Silvana ha detto che dobbiamo essere tutti

                        presenti. Quindi muoviamoci che si sta facendo tardi.

 

Vincenzo      Certo ! Potreste perdere la colazione….. Ho capito. Passiamo alla cantina a

                        prendere un orcio di cesanese…

 

Pèppe           Qualche pomodòro lo hai ?

 

Vincenzo      Si.. Ed anche le cipolline fresche e qualche alice sott’olio.

 

Saverio         Però ricordatevi. A mangiare,chi mangia mangia,ma le bevute si contano ?

 

Pèppe           Come si riconosce la spugna a secco !…

 

Saverio         Ha parlato il succhia latte !…

 

Vincenzo      Se fate la conta rimane per aria.

 

Pèppe           Perché tu,invece, bevi per devozione ?…

 

Vincenzo      Oh ! Sapete che vi dico ?… Possa crepare colui al quale non piace !

 

Saverio         Passasse l’angelo e dicesse amen !……..

 

Vincenzo      Allora,vogliamo andare ?

 

Pèppe           Andiamo,ma se Silvana si impenna io non né voglio sapere nulla…

 

Vincenzo      Vi preoccupate di come può reagire mia sorella,ma a mia madre non ci pensate ?

 

Pèppe           Credo che sarà contenta se Silvana si sistema o no ?

 

Vincenzo      Contenta si….. Ma un accidente che vi spacchi ! Potrebbero pure dormire in

                        pace,o no ?… Questa sera non facevate in tempo ?

 

Saverio         Dio quanto sei pesante Vincenzo !… Quasi quasi ci ripenso…

 

Vincenzo      Ed  ti sfascio il muso…. Andiamo pure…. (Escono al centro mentre da sin. entra

                        Antonio barcollante)

                                                           SCENA IV

Antonio         Finalmente se ne sono andati… Se fossero restati ancora un poco sarei caduto…

                        Mamma mi dice che dovrei andare dal mèdico. A far cosa non lo so……. (Ride)

                        Che fregatura !….. La vita… L’essènza più bella che Dio ha creato e noi ce ne

                        accorgiamo solamente quando stiamo morendo…. Che fregatura !… Quanto

                        sarebbe stato meglio viverla goccia a goccia,assaporandola come quando si

                        beve il rosolio. Ubriacarsi del profumo della terra….. Farsi accarezzare minuto per

                        minuto dal fresco venticello di ponente. Sentire il sapore del sale quando

                        passeggi piano, lungo la riva del mare. Sentire le braccia vellutate della sposa

                        appiccicate pelle a pelle, quando la luna si accende tra le stelle e invita,dolce,a

                        fare una serenata… I ricordi più belli,quelli che muoiono con me,sono quelli di

                        quando si stava in armonìa. Io e mamma,insieme a te… Che hai fatto Lucia. Dove

                        ti sei perduta ?… Mi hai lasciato vivo e……. Poveri figli miei abbandonati….. Non

                        sono stato capace a darvi un attimo di gioia…. Ora fallisco anche il tentativo di

                        riportare a casa vostra madre….. Signore,ancora un giorno. Ti prego ! Ti prego !

                        Non ce la faccio più… Che stanchezza !… Antonio,caro mio,ho l’impressione che

                        siamo arrivati al capolinea….. Se ne ho il tempo vorrei fare un altro giro…… Lucìa

                        mia vorrei guardare per l’ultima volta il paese mio, il paese più bello del mondo…

                        Mi voglio ubriacare per l’ultima volta,ma di questo ciélo che mi porta a Dio e di

                        questo mare che mi porta a te….. (Barcollando esce a sin. Dal centro entrano

                        Silvana,Vincenzo, Saverio e Pèppe)

                                                           SCENA V

Silvana          Siete impazziti ?… Vi pare questa l’ora di andare in casa d’altri a svegliare la

                        gente che dorme ? Per fare cosa,poi,per scegliere quale di voi dovrei sposare ?

 

Saverio         Lo hai detto tu ? Trova Peppe,poi venite a casa mia perché voglio parlare con

                        tutti e due,ed ora ?…

 

Silvana          Saverio,il vino ti ha rimbambito ?….. Mica ti ho detto di venire appena canta il

                        gallo per la prima volta ?

 

Pèppe           Ha fatto il quarantotto ! Non ha mandato al lavoro neanche tuo fratello ?

 

Silvana          Avevi paura che me ne sarei scappata ?….. Saverio mio ! Calmati. Tu mi pari un

                        poco troppo furioso.

 

Saverio         E’ che non vedo l’ora di stringere questa bella ciccia fra le mani.

 

Silvana          E va bene ! Hai aspettato tanto,porta un altro poco di pazienza….. Dopo…..

 

Saverio         Va bene,ma dopo ?….. (Si prendono per le mani)

 

Vincenzo      Oh !… Se volete vi accompagno dietro Porta Nuova ?

 

Silvana          A fare che cosa Vincenzo ?

 

Vincenzo      Un accidente che vi pigli a tutti e due !…

 

Pèppe           Se non vi dispiace, io me ne vado.

 

Silvana          Ora ti ci metti pure tu,non basta mio fratello ?

 

Vincenzo      Perché non ha ragione ?….. Deve restare a reggervi il moccolo ?

 

Saverio         Porca miseria ! Come la state facendo grossa. E che abbiamo fatto  ? Ci siamo

                        presi per mano e ci siamo guardati negli occhi.

 

Pèppe           E che cosa avresti voluto acchiappare ?

 

Silvana          Il batacchio del portone di casa sua !….. Ora finiamola di giocare e parliamo di

                        cose serie….. Peppino… Mi rivolgo principalmente a te….. Siamo cresciuti

                        insieme. Ci siamo voluti bene e ce ne vogliamo ancora. Siamo stati sempre

                        onesti tra di noi e ci siamo sempre rispettati… Ora,però,ciò che era bene è

                        diventato un’altra cosa e prima che non succeda qualche guaio…… Peppino,se

                        non ci fosse stato lui mi sarebbe piaciuto anche sposarmi con te,perché la

                        ragazza che ti sposerà sarà una ragazza fortunata….. Sei un bel giovanotto,

                        buono,onesto e lavoratore…. Però,anche se ti voglio bene… Peppino,mi sono

                        innamorata di quella faccia brutta e contro certi sentimenti credo che non ci

                        siano ragioni… Perciò Peppino,non fartene una malattìa se scelgo Saverio……

                        Restiamo buoni amici……

 

Pèppe           Ciò che mi hai detto mi ha strappato l’anima dal petto….. Che ti voglia bene non è

                        un segreto… E puoi stare tranquilla che non avrò rancore….. Mi sacrifico per il

                        bene tuo e ti prometto che rimarremo buoni amici… Però tu stai attento !… Se

 

                        verrò a sapere che l’avrai fatta soffrire,anche per un solo momento,sarà meglio

                        per te sparire perché ti verrei a cercare anche nel cimitero dopo morto.

 

Vincenzo      Dopo che avrà scavato la fossa con le sue mani.

 

Saverio         E così sia !….. Avete sparato la sentenza ? Ora,vogliamo o no andare a fare

                        qualche cosa ?

 

Pèppe           Si,andiamo a lavorare e sbrighiamoci che si è fatto tardi.

 

Silvana          Ah no !… Oggi si fa festa….. Forza. Tutti a casa mia… (Da des. entra Maria)

                                                           SCENA VI

Maria             Vincenzo,Silvana… Avete visto papà ?

 

Vincenzo      No !… E’ successo qualche cosa ?

 

Maria             Ieri sera abbiamo litigato e questa notte non è rientrato…….

 

Silvana          Dove può essere andato ?……

 

Pèppe           Andiamo a cercarlo…

 

Saverio         Io vado lungo mare…

 

Vincenzo      Io su per Castello….

 

Pèppe           Io giù alla Porta…… Sbrighiamoci…

 

Silvana          Io vi aspetto a casa……. (I tre escono per direzioni diverse)

                                                           SCENA VII

Maria             Abbiamo discusso duramente….

 

Silvana          Di che avete parlato ?

 

Maria             Papà vorrebbe far tornare mamma a casa,e io mi sono opposta…. Gli ho detto

                        che se tornerà lei andrò via io …………………

 

Silvana          Che guaio !…. Povera Lucia !…. Cos’hai al posto del cuore e che soddisfazione

                        provi a vedere suffrire la gente ? Saresti ripagata delle tue sofferenze ?……

 

Maria             Non lo so,non lo so…. E’ stato più forte di me…………………

 

Silvana          Come avete incominciato ?……

 

Maria             E’ stato papà….. Aveva bevuto più del solito,non si sentiva bene ed ha chiamato

                        me e nonna a consiglio… Ha detto… Da un momento all’altro me ne andrò… Voi

                        da soli come farete ? Non sarebbe meglio far tornare Lucia a casa ?… Per questo

                        abbiamo litigato… Dopo di che è uscito sbattendo la porta di casa………………

 

Silvana          Siamo abili a complicare le cose. Quest’altro ora vuol partire… E dove vorrebbe

                        andare Marì ?……

 

Maria             Se ho ben capito,la partenza che annuncia lui è……………..

 

Silvana          Per l’amore di Dio !….. Non dirlo neppure per scherzo…………. Ma no……

                        Vedrai che tuo padre,a causa della sbornia,non sapeva ciò che dicesse.

 

Maria             Speriamo………. Ora vado a comprare il sale. Tra poco ripasso.

 

Silvana          Va bene Maria…. Va. Stai tranquilla. Ritornerà……… (Maria esce a sin. e dal

                        cent.entra Lucia)

                                                           SCENA VIII

Lucia             Silvana cos’è successo ?… Ho visto Vincenzo che correva come un disperato…..

 

Silvana          E’ per Antonio….. Tu non lo hai visto ?

 

Lucia             No Silvana. Perché ?

 

Silvana          Ieri ha litigato con Maria e d’allora ancora non rientra in casa.

 

Lucia             Ha litigato con Maria ?….. Il litigio è stato per me ?

 

Silvana          Si….. Antonio vorrebbe che tu tornassi a casa,ma Maria…………………………….

                        Non le devi fare una colpa. Povera figlia ! Ha sofferto tanto.

 

Lucia             Si Silvana,ha sofferto tanto e per colpa mia……….. Quando me ne sono andata

                        non pensavo che avrei fatto tanto male……………… E’ proprio vero. Un attimo di

                        gioia si ripaga con una vita di dolore…… Perché per causa nostra e senza che lo

                        vorremmo,debba soffrire chi non ha colpe ?…

 

Silvana          E’ la bilancia della vita per farci conoscere gli errori. Non è giusto costruire la

                        propria felicità sull’infelicità di chi gli sta intorno…

 

Lucia             Mi pareva di essere una carcerata e avevo l’impressione che la vita per me fosse

                        finita…………….. Sempre a fare le stesse cose.Tutti i giorni.   (Da sin. entra Maria)

                        Casa,spesa,cucina e lavare panni e quando me ne sono andata,mi è sembrato di

                        rinascere… Ma è stata tutta un’illusione…………. Ora vorrei riparare,ma Maria che

                        essendo già quasi donna dovrebbe essere la prima a capire che è stato un

                        temporale nell’anima che mi ha trascinata,non mi dà la possibilità di

                        inginocchiarmi ai suoi piedi per chiederle perdono………

 

Maria             No mamma !…. Ho capito… (Lucia che era di spalle si volta)

 

Lucia             Maria !……………. (Si abbracciano)

 

Maria             Sono stata una sciocca,ho capito. Siamo esseri fatti di carne soggetti ad

                        emozioni. Io poi non ho il diritto di giudicarti. Sei la mia mamma e questo è ciò

                        che conta… Troviamo papà,troviamolo. Voglio chiedergli scusa per quello che gli

                        ho detto. Dobbiamo tornare a casa. Insieme siamo una famiglia,la nostra famiglia.

 

Lucia             Si,presto,facciamo presto….. Andiamo Silvana ?…..

 

Silvana          Si. Andiamo…. (Da sin entra Pèppe)

                                                           SCENA IX

Pèppe           Sono arrivato al Lampione,ma non l’ho veduto.

 

Lucia             Peppino,hai chiesto alla gente ?

 

Pèppe           Come no ?… A tutti coloro che ho incontrato.

 

Maria             Dove sarà andato. Se gli succede qualcosa non me lo perdonerò mai

 

Silvana          Cosa vuoi che succeda Maria ?….. Non è mica la prima volta che si allontana da

                        casa……… (Da des.entra Saverio)

                                                           SCENA X

Lucia             Ecco Saverio,forse lui lo ha incontrato.

 

Pèppe           Allora Saverio ?…

 

Saverio         Niente !….. Sono arrivato fino al porto. Nessuno lo ha visto.

 

Silvana          Speriamo che l’abbia incontrato Vincenzo.

 

Lucia             Dove è andato a cercarlo Vincenzo ?

 

Pèppe           Su per Castello.

 

Lucia             Gli vado incontro.

 

Maria             Andiamo mamma…….

 

Lucia             Si andiamo……….

 

Saverio         Noi andiamo a vedere se è tornato a casa….

 

Pèppe           Caso mai,vi aspettiamo qui… (Le donne escono al cent.,gli uomini a des. mentre

                        da sin.entra Vincenzo)

                                                           SCENA XI

Vincenzo      Corri Vincenzo è passato proprio ora. Oh,Michele hai visto Antonio ?… Si,ti

                        precede di poco,se allunghi il passo lo raggiungi….. E corri Vincenzo,scappa

                        Vincenzo,mi è uscita la lingua fuori come una ciabatta…. Cos’è un fulmine ?…

                        Peggio di un gatto inseguito da un branco di cani !…… Eppure mi piacerebbe

                        sapere dove è andato, e a far che ?….. Quando ritorna,però,gliene dirò tante

                        e poi tante,che dovrà farsi imprestare bisacce per mettercele dentro…. Che modi

                        sono questi ?…. Uno potrebbe stare tranquillo in casa ? No….. Deve per forza

                        creare problemi alla gente…… (Da des. entra Antonio)

                                                           SCENA XII

Antonio         Che stai facendo Vincenzo e per chi stai borbottando ?

 

Vincenzo      Per quel pazzo di Antonio che quando gli prendono i cinque minuti,non fa star

                        bene neanche Domine Iddio. (Si avvede di lui. Gli punta il dito e poi correndo)

                        Lucia,Maria è qui,è qui è tornato… (Esce a des.)

                                                           SCENA XIII

Antonio         Si dice che chi si chiama Antonio sia pazzo. Allora i Vincenzo cosa sono ? (Ride)

                        Sono arrivato. Mi sto spegnendo come un lamino che ha terminato l’òlio….

                        Quanto mi rode !……. Devo andarmene zitto zitto senza poter far niente…..

                        Il mèdico me lo ha detto. Antonio,rassegnati…. Lascia il fumo,smetti di bere

                        altrimenti da un momento all’altro… Avrei voluto almeno far tornare Lucia a casa…

                        Ancora un giorno Signore, non me lo permetti ?… Sia fatta la tua volontà…………

                        Potessi almeno portare con me uno spicchio di questo ciélo delicato,quest’arietta

                        fresca,questo sole……… (Annaspa e cadendo) Mamma ! (da des. entra Assunta

                        Le si inginocchia vicino,gli solleva la testa e se la pone sul grembo)

                                                           SCENA XIV

Assunta        Antonio,figlio mio !….. Correte,correte !… Antonio mio sta male…

 

Antonio         No mamma,per piacere non fare così… Non sprechiamo neanche un minuto…..

                        Ho poco tempo oramai.

 

Assunta        Che stai dicendo figlio bello di mamma ?… Tu non devi lasciarmi. A trovare tuo

                        padre ei fratelli tuoi,ho diritto di andare prima io di te. Tu non mi devi fare questa

                        brutta azione………….

 

Antonio         Perdonami,non è colpa mia. Sono vissuto tanto poco,però è stato bello.

 

Assunta        Antonio,chiamo qualcuno e ti faccio portare a casa,poi il mèdico…..

 

Antonio         No mamma Assunta…. E’ inutile… Oramai mi è rimasto poco.

 

Assunta        E devo vederti morire così,senza far nulla ?

 

Antonio         Quando mi hai visto nascere,che hai potuto fare ?…….

 

Assunta        Con tanto dolore ti ho aiutato a venire al mondo…..

 

Antonio         Ora,con lo stesso dolore,aiutami a lasciarlo…….

 

Assunta        Cos’è Antonio…. Vuoi pregare ?

 

Antonio         Si mamma. Per un momento solo,si,lo voglio fare….(Assunta si segna)

 

Assunta        In nomine Patri et fili……

 

Antonio         Quanto mi dispiace mamma,di non essere stato capace a mantenere unita la

                        famiglia,come dice la legge di Dio………

 

Assunta        Non è stata colpa tua,figlio mio !…

 

Antonio         Si mamma si. E’ stata colpa mia… Quando mi sono sposato ero come una lucerna

                        per una farfalla. Dopo mi sono spento ed ho perduto la luce….. Mamma Assunta è

 

                        colpa mia… Non so di quale colpa si tratti…. ma è colpa mia……..

 

Assunta        Non pensare così Antonio. Mettiti l’anima in pace. Non parlare di colpa…..

                        Ognuno di noi ha un destino fatto di sorrisi e di dolori,divisi fra il sole e la notte….

                        Sta a noi sapere scegliere e cercare la luce,sta a noi rifiutare la notte………

 

Antonio         Grazie mamma….. Appena vado di là ringrazio Dio perché mi ha dato la gioia

                         di conoscere te……………………………………… (Tossisce… Si solleva a mezzo)

                        Quante angustie….. Quanti affanni….. Chi sa se sarà tutto una fregatura ? (Ride)

                        Ciò che mi consola è che tutto si conclude con la morte…….. (Ha un sussulto)

                        Mamma ?………. Ma’ ?……………………………….. (Si abbatte e intorno è silenzio)

 

Assunta        Nessun rumore………. Anche il vento che c’è stato fin’ora,si è fermato qui vicino a

                        te….. Terracina piange……… La senti Antonio ?…. Ti manda l’ultimo saluto……….

                        (Dall’interno un vocìo si avvicina…….. Dal centro entrano Maria,Lucia e Silvana.

                        Da des. entrano Pèppe, Saverio e Vincenzo. Tacciono di colpo)

                                                           SCENA XV

Maria              Papà !… Nonna ?…..

 

Lucia             Mamma Assunta,non abbiamo fatto in tempo ?

 

Maria             Papà…. Papà !?……….  (Lucia e Maria piangono)

 

Assunta        Per piacere….. Parlate sottovoce….. Antonio mio sta dormendo…………………..

 

 

                                                           CALA LA TELA

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in this link: https://skfb.ly/6uBLM

 …there is a 3D model of a simple Little well for waters inspection of The imperial aqueduct of S. Lorenzo that was a marvellous work done by engineers and architects of the Roman empire. San Lorenzo was the name of the country that, since May 1872, is called Amaseno. Amaseno, just like the noble river of virgilian memory, at whose source is the small urban center. The river collects the waters of a dozen springs and some of them attracted the attention of the Roman hydraulics to supply water to Terracina (Italy) in the second century. d. C.

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Terracina, 14 novembre 2017                                                                        Comunicato Stampa n. 65

 

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA E LA SCUOLA SOSTENIBILE LEGAMBIENTE DI TERRACINA IC DON MILANI ADERISCONO ALLA CAMPAGNA NAZIONALE “FESTA DELL’ALBERO 2017” CON UNA SERIE DI EVENTI EDUCATIVI CHE SI SVOLGERANNO AL PARCO DEL MONTUNO E PRESSO I PLESSI DELLA SCUOLA DON MILANI. L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “CENTRO UPM DI ROMA” PORTA PER LA PRIMA VOLTA ANCHE A TERRACINA L’IMPORTANTE PROGETTO NAZIONALE RICONOSCIUTO DALL’ONU “UN BOSCO PER LA CITTA’”. QUEST’ANNO LA FESTA E’ DEDICATA ALLA PREVENZIONE DEGLI INCENDI CON LO SLOGAN “IL FUTURO NON SI BRUCIA”!

 

Nel corso dell’estate 2017 sono andati letteralmente in fumo migliaia e migliaia di ettari di superfici boschive da nord a sud della penisola. Le temperature torride, la scarsa manutenzione dei territori e la mano criminale dell’uomo hanno innescato un mix esplosivo. Ed è proprio alla piaga degli incendi boschivi che quest’anno Legambiente dedica la Festa dell’Albero, con il sostegno del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di FLA- FederlegnoArredo, CONLEGNO – Consorzio Servizi Legno sughero, ASSOCARTA e AFI-Associazione forestale italiana, che promuoveranno alcune piantumazioni simboliche in aree protette e territori colpiti dagli incendi.

La Festa dell’Albero è la storica campagna di Legambiente per la tutela del verde e del territorio nell’ambito della Giornata Nazionale degli Alberi che si realizza fin dal 1898, richiamando l’attenzione di tutti sull’importanza dei boschi e delle foreste, sul loro fondamentale ruolo di polmone verde per la Terra. La campagna nazionale vuole mettere l’accento sulla tutela del patrimonio arboreo, la riqualificazione del verde urbano, la valorizzazione degli spazi pubblici, la messa a dimora di nuovi alberi, la biodiversità contro i mutamenti climatici e il dissesto idrogeologico. Il nostro Circolo, autore con Legambiente Lazio di un importante e articolato esposto alla Procura di Latina per l’ipotesi di disastro ambientale e la distruzione di habitat protetto a danno di rilevanti aree protette boschive, vuole insieme alla Scuola Sostenibile Legambiente IC Don Milani e all’Associazione Culturale Centro UPM di Roma, che promuove il progetto Un Bosco per la Città (da una idea di Mario Pianesi), mettere a dimora giovani alberi per educare i cittadini a riflettere sulla prevenzione degli incendi boschivi che hanno deturpato la città nei mesi scorsi, mandando in fumo centinaia di ettari di preziosa foresta e macchia mediterranea e sulla non casualità del fenomeno degli incendi, oggi frutto dell’azione di piromani ed ecomafie e sulle sue conseguenze a livello ecologico e sociale. L’iniziativa e il concorso fotografico “il futuro non si brucia” sarà un’occasione per ricordare che senza i nostri polmoni verdi non c’è futuro e, anche se in piccola parte, per compensare tristemente la perdita di tanti alberi divorati dagli incendi. Nel pieno spirito della Legge n. 10 del 14 Gennaio 2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, la Scuola Sostenibile IC Don Milani utilizza il suolo pubblico del Parco (purtroppo ancora chiuso ma aperto per l’occasione) per coinvolgere gli studenti nella messa a dimora delle piante e si impegna ad interessarsi nel tempo alla crescita e alla difesa del Parco, aderendo al progetto Legambiente “Gli Angeli del Parco”.

La festa dell’Albero di Legambiente a Terracina, aperta a tutta la cittadinanza, prevede il seguente calendario di iniziative:

  • Parco Pubblico del Montuno – Venerdì 17 novembre dalle 9 alle 13 (Laboratori didattici all’aperto, abbraccio degli alberi, censimento delle specie arboree, animazioni didattiche sui rischi degli incendi e la corretta prevenzione e della corretta classificazione dei rifiuti, messa a dimora di piante e piantine gentilmente offerti dall’UTB dei Carabinieri Forestali di Fogliano-Sabaudia nell’ambito del progetto UPM “Un Bosco per la Città”, seminario su Consumo di Suolo e Forestazione Urbana e presentazione del Concorso Fotografico: “Il futuro non si brucia”)
  • Scuola IC Don Milani – Martedì 21 Novembre dalle 9 alle 13 presso ogni Plesso della Don Milani – Festa dell’Albero a Scuola con piantumazioni e scambio di riflessioni sugli incendi estivi, riportando tutta l’esperienza fatta “outdoor” presso il Parco
  • Parco Pubblico del Montuno – Venerdì 24 novembre dalle 9 alle 13 (Laboratori didattici all’aperto, abbraccio degli alberi, messa a dimora di piante e piantine gentilmente offerti dall’UTB dei Carabinieri Forestali di Fogliano-Sabaudia nell’ambito del progetto UPM-Un Bosco per la Città,  e presentazione del progetto “Gli Angeli del Parco” per avviare gli alunni ad una consapevolezza civica dell’importanza dei parchi come polmoni verdi e contrastare il vandalismo). A conclusione della mattinata si terrà anche la cerimonia di consegna degli Attestati di Guardia Ambientale Zoofila Volontaria Legambiente ai Soci Volontari del Circolo che hanno superato l’esame del Corso e che costituiranno il primo Raggruppamento di Guardie Volontarie Legambiente nella Provincia di Latina.

Il Circolo Legambiente porta quindi a Terracina per l’occasione l’importante progetto nazionale “Un Bosco per la Città” – da una idea di Mario Pianesi, grazie all’Associazione Culturale “Centro UPM” di Roma e all’Albergo Ristorante “Neapolis” di Terracina, affiliato all’Associazione Nazionale e Internazionale UPM Un Punto Macrobiotico, progetto già avviato nella Regione Marche nel 2002 e che ha visto il successivo coinvolgimento di altre Regioni e di numerosi Comuni, trovando pieno riconoscimento in occasione della proclamazione dell’ONU nel 2011 dell’Anno Internazionale delle Foreste, con il Patrocinio di ONU, UNESCO, UNCCD, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari e Forestali, Corpo Forestale dello Stato e con il grande apprezzamento del Ministero della Pubblica Istruzione che lo ha individuato come progetto di eccellenza per le Scuole. Il Progetto “Un Bosco per la Città” offre un’opportunità per rispondere ai molteplici problemi ambientali presenti nelle diverse Regioni d’Italia. Gli alberi, ed in particolare le formazioni boschive, agiscono infatti come elementi riequilibratici dell’aria, dell’acqua e della terra, garantendo, tra le altre cose, l’abbattimento dei livelli di CO2 in atmosfera, il miglioramento del clima nelle zone urbanizzate e naturali e la formazione di una preziosa riserva di ossigeno.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

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Comunicato Stampa SERR2017

In occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2017 (18-26 novembre), che quest’anno ha per Tema ”Diamo una seconda vita  agli oggetti”,  il Comitato Rifiuti Zero Terracina, iscritto alla SERR2017,  con il Patrocinio del Comune organizza una serie di Azioni con Artisti,  Scuole, Associazione Demetra,  VISIT Terracina, Pagine Viaggianti, Fare Verde, la Ditta dei Rifiuti De Vizia: Riciclo Creativo (Creazione di Abiti e di Oggetti con Materiale di Riciclo), Riciclattolando (scambio di giocattoli usati), Borracciamola (Campagna di promozione della Borraccia al posto delle bottigliette in plastica usa e getta), Rilibriamoci (Mercatino di Libri Usati).

Programma della Settimana a Terracina

Lunedì 20 novembre  Istituto Comprensivo Lorenzo Milani  con allievi delle Media dalle ore 10.15 alle  ore 11.30 : Riciclo Creativo ( Lavori degli studenti con  artisti del Riciclo a cura di Comitato Rifiuti Zero: Ricicla) – Borracciando (esperienze di uso di borracce  al posto delle usa e getta in plastica) a cura di  Comitato Rifiuti Zero-Rilibriamoci (Mercatino dei libri usati con baratto) a cura di  Comitato Rifiuti Zero, Demetra e  Pagine viaggianti) – Animazione a cura della De Vizia

Mercoledì 22 novembre  Proiezione di filmati sui Mercati del  Riuso in Europa presso la sede dell’Associazione Demetra ore 20.30

Giovedì 23 novembre Istituto Comprensivo Alfredo Fiorini Borgo Hermada con allievi delle ultime classi delle Elementari e delle prime Medie dalle ore 9.30 alle ore 11.30: Riciclattolando (Scambio di giocattoli usati a cura di Comitato Rifiuti Zero: il Riuso) – Borracciando (esperienze di uso di borracce  al posto delle usa e getta in plastica  a cura di Comitato Rifiuti Zero: il Riuso) – Riciclo Creativo ( Lavori degli studenti con  artisti del Riciclo a cura di Comitato Rifiuti Zero: Ricicla)

Venerdì 24 novembre Istituto Tecnico Arturo Bianchini  dalle 11.15  alle 13.15 Incontro Pubblico con la presenza del Sindaco di Terracina, Comune Rifiuti Zero, dell’Assessore all’Ambiente e di  Esperti del Riuso,  con una rappresentanza  di  classi degli Istituti impegnati prima e durante la Settimana nelle Azioni proposte.  Proiezione di un video sull’Orchestra IC Montessori con strumenti in materiali riciclati. Allestimento di una Mostra di Oggetti di Riciclo Creativo. Sfilata di Moda con abiti in materiale riciclato.  Prodotti a Km Zero.

Notizie su SERR in Italia e in Europa

Il Comitato Promotore Nazionale della SERR2017, composto da CNI Unesco (invitato permanente), Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Utilitalia, Anci, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma Capitale, Legambiente e AICA, con E.R.I.C.A. Soc. Coop. ed Eco dalle Città in qualità di partner tecnici.

Il tema prescelto per quest’anno è “Diamo una seconda vita agli oggetti”.

L’accento è quindi posto su buone pratiche di riutilizzo: a partire dalla riparazione e al riuso degli oggetti, passando dal riciclo creativo.

La “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti”, quest’anno alla sua nona edizione,  è nata all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare le istituzioni, gli stakeholder e i consumatori circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti delineate dall’Unione Europea e che gli Stati membri sono chiamati ad attuare.

Il crescente successo dell’iniziativa ha portato nel 2016 i Paesi partecipanti a mettere in campo a livello europeo circa 12.255 Azioni, di cui 4.419 Azioni in Italia, riconfermandosi tra le nazioni top in Europa.

Anche per il 2017 l’obiettivo è quello di coinvolgere il più possibile Pubbliche Amministrazioni, Associazioni e Organizzazioni no profit, Scuole, Università, Imprese, Associazioni di categoria e singoli cittadini a proporre azioni volte a prevenire, ridurre o riciclare correttamente i rifiuti a livello nazionale e locale.

Terracina, 10-11-2017                                                           Marina Mobilio

                                                                                   Comitato Rifiuti Zero Terracina

                                                                       Responsabile Famiglie verso Rifiuti Zero Terracina

                                                                                               Cell. 3335261881

 

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COMUNICATO STAMPA

 Procaccini: “Dato 2015 su assenze dal lavoro provoca amarezza. Ci sono parziali giustificazioni, ma occorre rimuovere le cattive abitudini e introdurre premi per i dipendenti virtuosi”

“La classifica relativa alle assenze dal posto di lavoro dei dipendenti comunali italiani è motivo di grande amarezza per il dato che riguarda Terracina”. Il sindaco Nicola Procaccini commenta così la graduatoria scaturita dall’analisi ministeriale che pone il Comune di Terracina al quinto posto nazionale per numero di assenze pro-capite dei dipendenti dal posto di lavoro. “Ci sono diverse considerazioni da fare sui fattori che hanno determinato questo risultato. Innanzitutto la rilevazione si riferisce all’anno 2015, quello cioè caratterizzato per gran parte dal commissariamento del Comune. Si tratta di un elemento importante perchè l’ordinaria attività conseguenza del regime commissariale ha indotto i dipendenti, ad esempio, a sfruttare tutti i giorni di ferie non godute in precedenza. Un altro aspetto importante è quello della qualità delle rilevazioni: l’ufficio comunale che trasmette i dati al Ministero erroneamente conteggia come giornate di assenza anche quelle che si riferiscono al recupero di ore di straordinario o il servizio esterno, vale a dire il lavoro espletato al di fuori della sede comunale. Questo aspetto è stato verificato sia per quanto riguarda il 2015 che il 2016, “alzando” i numeri delle assenze terracinesi rispetto agli altri comuni. Inoltre, va anche detto che per il 2016 i dati indicano una sensibile inversione di tendenza, e quindi un recupero delle presenze, che stiamo quantificando con esattezza. Un terzo tema – prosegue il sindaco – è quello relativo all’elevata anzianità di servizio di molti dipendenti con gli inevitabili riflessi sulle proprie condizioni di salute e su quelle dei congiunti che consentono l’accesso ai benefici della Legge104”. Ciononostante, il dato comunque altissimo delle assenze presso il comune di Terracina, resta inaccettabile per il sindaco Procaccini, il quale stamattina ha fatto recapitare una lettera a tutti i dipendenti in servizio: “La media comunicata di 81 giorni di assenza, anche se ridotto in base a quanto evidenziato poc’anzi, su 254 lavorativi, praticamente un giorno ogni tre, è deprecabile. Al netto delle considerazioni precedentemente fatte, c’è un serio problema di responsabilità e coscienza personale di ognuno che va sviscerato. Il Comune è l’interlocutore dei cittadini che hanno bisogno dell’erogazione di servizi. La responsabilità e l’amor proprio ci impongono di essere al servizio della comunità in maniera efficiente. Chi non ha contezza di quanto sia importante il proprio ruolo e si lascia andare a “pigrizie” dolose deve considerare che il suo mancato impegno ricade sui colleghi volenterosi che si sovraccaricano di compiti, producendo inevitabilmente ritardi e inefficienze”. Il sindaco pone quindi l’accento sui giovani: “Tutti dobbiamo tenere bene a mente che un giovane di oggi il posto fisso se lo sogna. C’è una generazione, forse già due, che non può permettersi di chiedere un mutuo, di accedere al credito per realizzare i propri progetti di vita, che è costretta ad accontentarsi di lavori di ripiego, precari, saltuari e largamente dequalificati rispetto ai titoli acquisiti. È la prima generazione che sta peggio della precedente, senza diritti, anche perchè abusati da chi li ha preceduti. Godere di 14 mensilità, della malattia, di permessi personali e per i congiunti, è oggi una condizione per la quale bisogna avere rispetto. Nella nota ho voluto sottolineare i concetti sinora espressi, evidenziando come quelli ad essere maggiormente danneggiati sono i cittadini, i colleghi più responsabili e, soprattutto, i loro figli e nipoti che stanno ereditando una condizione di profondo disagio creato da mentalità e culture opportunistiche che fanno pensare al piccolo tornaconto personale senza avere cura di un futuro difficilissimo, divenuto già presente senza che ce ne accorgessimo. Personalmente ho il dovere, ma soprattutto il desiderio, di pensare a chi ci sarà dopo di noi.” Il sindaco conclude dichiarando che “verranno adottate misure più rigide nel controllo, un confronto con i medici di base sulle valutazioni dell’esenzione per malattia e verranno inseriti meccanismi premiali che riconoscano la qualità del lavoro svolto dai più meritevoli.”

Terracina, 16 novembre 2017

Relazioni Esterne

Staff del sindaco della Città di Terracina

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Dettagli
Il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Come ogni anno, con Memorie Urbane, ospiteremo anche a Terracina un artista che realizzerà un murales sul tema. Quest’anno abbiamo deciso di fare anche altro. Le donne, da quando esiste l’associazione Nadyr a Terracina, sono un po’ più “protette”: è garantito uno sportello Anti-violenza, gestito da un gruppo di donne, impegnate in un lavoro delicatissimo, che richiede competenze trasversali, interdisciplinarità, presenza e tempo. 

Dopo aver parlato con loro, abbiamo deciso di avviare una “raccolta silenziosa” nei giorni e nel luogo in cui sarà realizzato il murales. La cittadinanza potrà portare il proprio contributo, di qualsiasi entità, per aiutare, senza clamori, Nadyr a sostenere alcune spese. 

Se le utenze vengono pagate dall’Azienda speciale del Comune, vi sono altri aspetti, significativi per un centro Antivolenza, che vanno colmati. Ve li elenchiamo: 

1) la segreteria telefonica per raccogliere le richieste di ascolto quando le volontarie non sono in ufficio;
2) L’illuminazione esterna della sede per consentire un fruibilità più sicura nelle ore serali
3) Un citofono.
4) La possibilità di fare una campagna di comunicazione per informare il più possibile la cittadinanza, parlare con le scuole, essere in mezzo alla società.La raccolta silenziosa avverrà con estrema discrezione. Tra il 25 e il 26 novembre, durante l’esecuzione dell’opera, i cittadini potranno recarsi in via del Piegarello, lungo il muro dell’ex Università, e fornire un contributo. 
Tutte le spese saranno rendicontate e pubblicate.
Grazie

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COMUNICATO STAMPA

Ospedale di Terracina: incontro tra il sindaco Procaccini e la dirigenza ASL di Latina.

Presso la sede della ASL di Latina si è svolto questa mattina un incontro richiesto con urgenza dal sindaco di Terracina Nicola Procaccini inerente le criticità che patisce l’ospedale cittadino. Presenti il commissario straordinario della ASL dottor Giorgio Casati, il Direttore Amministrativo dottor Luciano Cifaldi, lo stesso sindaco Procaccini, il consigliere delegato alla Sanità dottoressa Maurizia Barboni e il consigliere comunale Domenico Villani. La riunione, protrattasi per oltre un’ora, ha consentito di affrontare i due temi attualmente più scottanti relativi all’”Alfredo Fiorini”. Il primo punto ha riguardato la carenza di medici ortopedici che sta determinando una preoccupante riduzione di servizi all’utenza e un’inevitabile sotto utilizzazione del relativo reparto. A tal proposito si è discusso sulle posizioni di diversi medici che possono supportare l’unità ospedaliera. La dirigenza ASL ha offerto garanzie sulla situazione contrattuale di questi medici e la speranza è che l’attesa sia breve e ben riposta. Nei prossimi giorni, inoltre, dovrebbe essere pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio la modifica dell’atto aziendale concordato alcuni mesi fa, cosa che dovrebbe finalmente consentire il ripristino della UOSD di ortopedia. Il secondo punto affrontato nell’incontro è quello relativo alla realizzazione della Osservazione Breve Intensiva (OBI): i tempi di avvio e realizzazione dei lavori rimangono quelli previsti, vale a dire con l’inizio del nuovo anno. “Ringrazio il dottor Casati e il dottor Cifaldi – dichiara il sindaco Procaccini – della disponibilità e solita cortesia avuta nei nostri riguardi, ma, per quanto mi riguarda, credo solamente ai fatti e non più alle parole. Pertanto continueremo nella nostra attività costante di vigilanza e di pungolo nei confronti di chi deve garantire un’offerta sanitaria di qualità e adeguata alle esigenze di una popolazione di decine e decine di migliaia di persone che afferiscono al nosocomio terracinese”. 

          Relazioni Esterne

Staff del sindaco di Terracina

 

 

Terracina, 7 novembre 2017 

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I fenomeni atmosferici che lo scorso 5 novembre hanno colpito con particolare violenza una vasta porzione del territorio del Comune di Terracina afferenti i territori di Borgo Hermada, San Vito e zone limitrofe, hanno causato ingenti danni a numerose aziende agricole e abitazioni private. L’Amministrazione Comunale, al fine di richiedere lo stato di calamità naturale, ha predisposto una semplice modulistica (diversificata tra azienda e abitazione) da compilare a cura dei titolari delle aziende e dei proprietari delle abitazioni per segnalare i danni subiti.

Il modulo va protocollato entro e non oltre le ore 18 di giovedì 9 novembre 2017 presso l’Ufficio Protocollo del Comune o inviato tramite posta elettronica certificata (PEC) al seguente indirizzo: posta@pec.comune.terracina.lt.it .

La raccolta di questa documentazione consentirà al Comune di Terracina di avanzare istanza per il riconoscimento dello stato di calamità naturale e, quindi, l’accesso ai risarcimenti previsti. È indispensabile rispettare la scadenza indicata altrimenti dovrà essere obbligatoriamente invalidata la procedura. Di seguito i moduli scaricabili in formato pdf.?

 

Modulo per segnalazione abitazioni:

http://www.comune.terracina.lt.it/news/news_action.php?ACTION=download&cod_allegato=131098

Modulo per segnalazione aziende:

http://www.comune.terracina.lt.it/news/news_action.php?ACTION=download&cod_allegato=131099

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Per ulteriori informazioni visitate la pagina

dell’ Associazione Culturale “Anxur-Tarracina”

al seguente link:

https://www.facebook.com/pg/Anxur.Tarracina/photos/?tab=album&album_id=740019336194050

 

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Giovedì 2 novembre

Commemorazione di tutti i fedeli  DEFUNTI

Dopo la S. Messa delle ore 6.00 celebrata nella chiesa del Purgatorio, seguirà la processione per il cimitero; al termine Celebrazione Eucaristica.

Al cimitero le S. Messe sono le seguenti:

10.00 e 15.30 (alle 10.00 presso la cappella della Confraternita)

  

Venerdì 3 novembre   

Primo venerdì del mese

Ore 20.30 presso la parrocchia san Cesareo:Veglia di preghiera cittadina

in occasione della festa di San Cesareo animata dai giovani con la Testimonianza di Padre Antonio Tofanelli, Ministro Provinciale dei Cappuccini Umbri

 

Sabato 4 novembre   

Festa in onore di San Cesareo

Ore 17.30 Benedizione della nuova Cappella dei Vescovi

Ore 18.00 Concelebrazione in Duomo San Cesareo a seguire Processione

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Dettagli:

 

Per Sabato 4 novembre…
Sei di Terracina se questa volta vi presenta un’altra eccellenza del nostro territorio, lo zafferano di Campo Soriano.
Visiteremo l’azienda “Arte dello Zafferano”, (ARTE Zafferano – Lo zafferano di Campo Soriano – Terracina) Micaela ci spiegherà le fasi produttive di questo prezioso alimento ed al termine ci offrirà una degustazione di piatti.
Per saperne di più sull’azienda che visiteremo: 
IMPORTANTE: per evitare che qualcuno possa perdersi nel cercare l’azienda, ci troviamo tutti alle 10:45 presso la Rava di San Domenico (meglio conosciuta come “La Cattedrale di Campo Soriano”), nel parcheggio antistante. Da lì partiremo alle 10:50 in punto per l’azienda che si trova in località Francolane.

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Presentazione del volume di poesie TUTTO E OGNI SINGOLA COSA di Cristina Polli.

Il 4 novembre alle ore 16:30 presso la Sala Abbate, Palazzo della Bonifica, si terrà la presentazione della raccolta poetica di Cristina Polli Tutto e ogni singola cosa, EdiLet-Edilazio Letteraria. Interverranno Sabino Caronia e Marco Onofrio, l’incontro sarà moderato da Mariarita Pocino. Sarà presente l’Autrice.

 

«La consapevolezza di essere alternativa tanto alla cronaca celebrata quanto all’epica eroica pervade tutta la poesia di Cristina Polli e raggiunge la maturità di un vero e proprio manifesto poetico in questi versi: «Accosta la sedia al muro/ sarà l’impianto del pensiero/ a sorreggere il dolore./ Siedi senza interrogare/ aruspici di linee, / resta nell’inessenziale, /nell’essenza del dono.» (Inessenziale). Ecco qui, rivelata nell’apparente ossimoro, la gratuità del gesto, la gratuità della vocazione, la gratuità dell’accoglienza, la gratuità della rinuncia a qualsiasi forma di violenza e di prevaricazione, la gratuità elevata a principio». (dalla prefazione di Anna Maria Curci)

 

«È questo rovescio in negativo dell’esistente, esistitile o esistito, che Cristina Polli draga «nel buio tra gli archetipi» portandone alla luce le rivelazioni, più o meno “semplici”, con la stessa fatica inane e la stessa preziosa simbologia del Sisifo che è ognuno di noi, tra stanchezza, pensiero, dolore, macerie da spostare continuamente, nell’ora che il tempo rovina e il senso inesorabile consuma. Dalla lacerazione delle maschere procede la ricomposizione dei frammenti: la poesia allora è uno specchio dove mettere a fuoco il volto autentico della vita, è «barricata all’incontro» e ultimo baluardo di resistenza».  (dalla postfazione di Marco Onofrio)

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Si è tenuto domenica 29 ottobre alle ore 21 presso il Ribbon Club Culture di Via Posterula a Terracina: Jupiter – Premio Città di Terracina. Musica, intrattenimento e sociale, questa la ricetta della kermesse che, tornata dopo qualche anno di stop e alla undicesima edizione, ha premiato le eccellenze del territorio. Infatti il premio, è stato conferito ai cittadini della Provincia di Latina e della Regione Lazio che hanno saputo, attraverso le proprie attività, regalare lustro alla nostra terra. 

Per quanto riguarda i premiati, per l’imprenditoria Nelson Mazzer, per lo sport la Lady Terracina e Matteo Lodo, per la musica Flavio Serafini e la Chicken Production; per la comunicazione Nicola Saccoccia, per l’editoria e tv Marco Zarotti, per la medicina e la ricerca la Dott.ssa Miriam Lichtner. Premiato poi, alla memoria, Emilio Selvaggi. 

Uno spazio di assoluto rilievo è stato dedicato alla solidarietà. Gli ambiti scelti quest’anno sono quelli delle malattie neurodegenerative come SMA e SLA. Sono stati premiati Andrea Zicchieri, Presidente di “ConSlancio” – Associazione che si batte per una cura per la Sla, Sclerosi Laterale Amiotrofica e Elisa Tari, madre di un bimbo affetto da Sma – Atrofia Muscolare Spinale. 

Al timone della serata Franco Iannizzi, storico ideatore del Premio, e Massimo Lerose, ideatore del Terracina Book Festival, grazie al quale Terracina è stata nominata “Città del libro”. Premiato come co-ideatore del Terracina Book Festival, Andrea Giannasi. 

Alla kermesse hanno partecipato numerosi ospiti come la Jupiter Big Band, che ha accompagnato tutte le esibizioni della serata – capitanata da Settimio Savioli,  Marco Passiglia per il cabaret, Enrica Tara, Matteo Mastracco, Ludovica Sidoti, Meriam Jane, Pierluca Salvatore, Sonia Addario e Paolo DI Girolamo per la musica.

È stato un evento vissuto nel segno dell’appartenenza a un territorio ricco di grandi talenti.

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