Archivio Settembre 2017

Questo è il mio video per ricordare Gabriele. Sabato cerchiamo di essere numerosi al momento di raccoglimento cittadino per onorarlo e anche per dimostrare che i veri Terracinesi hanno un CUORE e che prendono le distanze da quei MISERABILi che quella sera hanno ballato, suonato e sparato fuochi artificiali come nulla fosse accaduto.

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Cosa ha innescato lo schianto fatale costato la vita al capitano dell’Aeronautica Militare Gabriele Orlandi? Risposte potrebbero arrivare dall’autopsia, ma anche dalla scatola nera. Il dispositivo installato nell’Eurofighter del Reparto Sperimentale di Volo di stanza a Pratica di Mara è stato ritrovato nel corso delle ricerche in mare nello specchio d’acqua antistante il litorale di Terracina alle quali ha preso parte anche la nave Anteo della Marina Militare, dotata di particolari e sofisticate apparecchiature per la ricerca di relitti. L’area di interesse, molto estesa, ha reso necessaria una mirata attività di recupero per individuare ogni elemento utile ai fini dell’inchiesta avviata dalla Procura di Latina

Nel frattempo gli investigatori hanno ascoltato dieci persone, tra cui anche “La Biga”, il militare che era in contatto radio fino all’ultimo con Gabriele Orlandi. Su delega del magistrato della Procura di Latina Gregoio Capasso si è insediata intanto, presso la sede dell’Ufficio circondariale marittino di Terracina, una task force costituita da personale dei vigili del fuoco, dal nucleo sommozzatori della Guardia Costiera di Napoli e dal Comsubin della Marina Militare e dell’Aeronautica.

Oggi giorno dell’ultimo saluto

Intorno alle 11 la salma del capitano ha lasciato la camera mortuaria dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina diretta prima a Pratica di Mare e poi a Cesena dove tra poco vi saranno le esequie.

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COMUNICATO STAMPA

PONTE SUL SISTO, CASABONA: “STRADA BADINO DEVE RIMANERE PROVINCIALE. NO A NUOVE TASSE PER I CITTADINI DI TERRACINA” 

E’ stata respinta la mozione, presentata da alcuni consiglieri di opposizione nella seduta odierna dell’Assise Municipale, riguardante la questione della Strada Provinciale Badino, dove si trova il ponte sul fiume Sisto recentemente demolito.

Il gruppo consiliare di Forza Italia di Terracina aveva chiesto, in uno dei punti di tale mozione, di declassare – eventualmente – la Strada Provinciale Badino, avocando al Comune di Terracina e non più alla Provincia di Latina la competenza della gestione e manutenzione di tale tratto.

“Ciò significherebbe che, mentre oggi le relative spese sono a carico dell’Ente provinciale – ha dichiarato il consigliere Maurizio Casabona (Lista Uniti e Liberi) – in caso di declassamento esse graverebbero sull’Ente comunale, e ciò vorrebbe dire imporre ulteriori tasse ai cittadini di Terracina”.

“Abbiamo rivolto al gruppo consiliare di Forza Italia – ha proseguito Casabona – una proposta di stralciare i due punti della mozione da loro presentata: ossia, il declassamento e l’ipotesi di istituzione di una tassa di scopo per la realizzazione di un nuovo ponte. L’Amministrazione Comunale rifiuta l’idea di imporre ulteriori balzelli ai nostri cittadini, che sarebbero l’effetto di incapacità amministrative palesate da una classe politica che ha guidato la Provincia di Latina per quasi dieci anni, compreso il periodo in cui, e parliamo del 2010, s’era già manifestata la necessità di un intervento strutturale conservativo riguardante il ponte oggi demolito”.

“Se questi due punti fossero stati tolti – ha aggiunto il consigliere – la loro mozione sarebbe stata approvata all’unanimità. Poiché ciò non è avvenuto, abbiamo quindi espresso il nostro voto contrario”.

“Come gruppo di maggioranza, appronteremo una nostra mozione da presentare al prossimo Consiglio Comunale, con la quale chiederemo al Sindaco di cercare, come è stato fatto fino ad oggi, tutte le possibili iniziative che permettano di trovare la soluzione definitiva e completa del problema mettendo in campo tutte le risorse disponibili, affinché si possa arrivare alla progettazione e alla costruzione del nuovo ponte, la cui competenza deve restare in capo all’Ente provinciale”, conclude Casabona. 

Terracina, 28.09.2017

Maurizio Casabona

Consigliere Comunale di Terracina

Lista Uniti e Liberi

nota del webmaster, nella foto una veduta dal ponte dell’ospedale

(vicino cinema traiano e friggitorie, per capirci) nel 1934

 

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Breve presentazione del WebMaSTeR del TerracinaBlog, Paolo Alberto Giannetti: 

Buongiorno, oggi vi presento un importante opera che tratta la  cultura Terracinese a 360° gradi.

Raccoglie praticamente di tutto… i ricordi, la lingua, le nostre tradizioni.

L’autore è Cesareo Legge che oggi lancia un appello oltre che per il suo libro

anche per le tradizioni e particolarmente per la salvaguardia del nostro

dialetto di cui si sta perdendo memoria poiché non viene più

tramandato alle nuove generazioni.

Secondo l’autore sarebbe il caso di creare una vera e propria ora di studio del dialetto Terracinese

nelle scuole perché qui è in ballo la perdita delle nostre radici.

Il libro che, ironicamente, con il suo titolo prende in giro la famosa enciclopedia e il sunto di novanta anni

di “Terracinesità” dell’autore ma purtroppo attualmente non è disponibile in libreria perché

è in cerca di un EDITORE.

Chiunque voglia interessarsi per la pubblicazione del libro può contattarmi tramite la seguente email:

tdr125@gmail.com e io a mia volta lo metterò in contatto con l’autore dello scritto.

A SEGUIRE LE PREFAZIONI E IL VIDEO DI PRESENTAZIONE DELL’AUTORE:

PREFAZIONE #1         

 

- La parola chiave di questa opera è la completezza -

 Nel proporre il suo lavoro, l’autore trae spunto dalla natura della condizione umana,

indicando il percorso seguito, che lo ha portato ad identificarsi in una di quelle forme

ed identità dal sapore pirandelliano, che compongono secondo lo stesso la società :

quella degli artisti. La parola, il suono, entrambe originate da periodiche compressioni

ed espansioni di particelle d’aria, divengono custodi di pensieri ed emozioni in grado di

sopravvivere all’autore stesso.

E’ l’artista, che avvalendosi della propria sensibilità e creatività, è in grado di trarre

dal nulla, o meglio da particelle d’aria, la magnificenza dell’opera d’arte.

La scelta del vernacolo per tradurre in atto, l’insito anelito di eternità propria

dell’artista, lascia trasparire il forte legame che unisce l’autore alla sua città, ma è

solo il mezzo attraverso il quale lo stesso rappresenta quello spirito di trascendenza

che lo pervade e non il limite. Ricondurre il suono allo scritto, è quindi il passaggio

successivo occorso per addivenire alla realizzazione del testo.

Nell’opera di Cesàreo Legge, il ruolo di perpetuare la memoria ed il vissuto, è

restituito, oltre che dalle persone, anche dagli oggetti comuni, purtroppo anch’essi

scomparsi, così come quella società e cultura della quale facevano parte.

La meticolosa opera di raccolta e ricerca compiuta dall’autore, ci consente di avere

oggi a disposizione un’opera completa, che non vuole e non può essere solo  una

Piccola Enciclopedia. L’aver coniugato aspetti antropologici e sociologici di realtà

ormai lontane nel tempo, con immutabili sentimenti e sensazioni, che ricorrendo alla

propria sensibilità, l’autore è riuscito a decodificare, ci tramanda oggi il racconto

delle molte esistenze che hanno, con lo stesso, incrociato il cammino della vita,

ovvero che l’hanno arricchito, trasferendogli il tesoro della memoria delle

esperienze vissute. Tutto ciò non consente di attribuire a quest’opera un valore

meramente didattico o filologico, così come il titolo lascerebbe credere.

La affascinante e puntigliosa raccolta di dati compiuta, non deve distogliere infatti

dalla visione dell’insieme che l’autore, attraverso il lavoro riesce a darci, fissando

per l’eternità, l’immagine di un mondo intero, destinato in tal modo a persistere nel

perpetuarsi della storia.

Avv.    Adelindo Maragoni

 PREFAZIONE #2       

Scriveva Alessandro Manzoni che   “quando l’uomo che parla

attualmente un dialetto si pone a scrivere in una lingua,

il dialetto, di cui egli si è servito nelle occasioni più vive della vita,

per espressione più immediata dei suoi sentimenti, gli si affaccia

da tutte le parti,si attacca alle sue idee, se ne impadronisce, anzi

talvolta gli somministra idee in una formula: “gli cola dalla penna

e se egli non ha fatto uno studio particolare della lingua farà il

fondo del suo scritto”.

Questa riflessione di uno dei Grandi della nostra letteratura

mi è tornata alla memoria leggendo e meditando l’opera di

Cesàreo Legge, che non si è lontani dal vero se lo si definisce

un poèta della prosa dialettale, per la sua naturalezza, l’incisività

e soprattutto per la semplicità dei suoi pensieri e la universalità

dei suoi sentimenti.

Aveva ragione Cesare Pavese nel dire che le grandi epoche non

scrivono in dialetto. Esse adoperano un volgare rialzandolo con

ogni sorta di accorgimenti retorici di formule poètiche: in esse

il passaggio dal dialetto alla lingua avviene direttamente in nome

della poesia, che utilizza e rialza tutta la vivacità del dialetto.

C’è una domanda che ci si deve porre, a mio parere, avvicinan-

dosi all’arte di Cesàreo Legge senza preconcetti e senza

pregiudizi: perché  Egli esprime la vita di tutti i giorni di

uno qualunque di noi, il passato e il presente, nella sua, nel-

la nostra lingua (si, perché lingua è quella terracinese), o se

si vuole, nel suo, nel nostro dialetto.  A questa domanda ho

cercato di dare una risposta e non me ne voglia l’amico

Cesarino se per avventura non fosse quella esatta e più rispon-

dente al vero. Io credo che Egli, così facendo, abbia voluto

coscientemente far rivivere un costume ormai sparito, un

mondo di cui è traccia solo nei libri di storia, una miriade di

sensazioni, di rapporti tra gente comune, il cui ricordo sbia-

dito assomiglia sempre di più ad un’ombra vagante sulla terra.

“Appena nasce e alla luce – tu spalanche i uécchie – è la

prima cosa che vide……. cusì, pe’ tante tantu tiémpe – senza

dà a cunosce quand’è stanca – te dà la linfa accome fusse

pianta”  (La Mamma)

Che potenza espressiva si rinviene in  “J’ùteme lazze” e

in “Le nòmmere”:   “A bìe de ce le dì – a chijje che ce le

dicene se chiamen’allussì”.

Soprattutto ne  “Le nòmmere”,  si ha l’impressione di tornare

indietro nel tempo, di un tempo ormai lontano, trapassato, ma

che nella rievocazione dei soprannomi si finisce col sentirlo

al presente. E’ la tradizione che, sia pure a fatica, non si

spegne, continua nei fatti episodici di ieri e di oggi e

nei personaggi di sempre che non muoiono mai, perché è

l’essere umano che vive in eterno, cambiando magari nome

e sembianza, ma che resta eguale, immutato, come se un filo

conduttore invisibile ed inflessibile unisse gli avi ai

posteri, i padri ai figli, con un meccanismo incomprensibile

che si chiama il desiderio di vivere e di sentire che si è vivi.

Come non restare colpiti dalla storia della “bammana”

(l’ostetrica) che va al Comune per far registrare la nascita di

un bambino che è nato grazie alla sua opera e sapendo che il

padre lo chiamano Cassabanche (soprannome di un tal Carlini)

che lei, però, ritiene essere il vero e solo cognome, induce

involontariamente in errore l’ufficiale dello Stato civile, che

diligentemente trascrive nell’atto di nascita  “Cassabanche”

In Cesàreo Legge si avverte anche la particolare sensibilità

per “La sorta de ju uémmene” che si appalesa scura: “Ju destine

addeventa nire, ju ciéle trèma e tè paura, lu sole, mo, se pò stutà”.

Non manca nella sua opera poètica (e si, perché a questo

punto non si può non dire che Cesàreo Legge è poèta), un

malinconico accenno tagliato e vivido alla semplice ed umana

filosofia della vita, che lo porta a riflettere e a meditare

sulla ingiustizia che esiste nel mondo.

Nell’ “E’ trist’o felice ?” esprime un lamento che somiglia

ad un grido, che non sai se è di disperazione o di rassegna-

zione: “perché ce sta gente cu’ tante quatrine e chi ne’ tè

manche i uécchie pe’ piagne”

La conclusione cui giunge è amara e sotto alcuni aspetti

realisticamente vera: “Perché chi appare biàt’e felice i vide

de giorne, ma de notte che fa ? – Chije, de notte, se rod’e

s’addanna – ma chi soffre de giorne, st’a god’a sunnà”.

L’autobiografìa è veramente la sintesi del pensiero poetico

di Cesàreo Legge che nella traduzione in lingua mantiene la

stessa forza che ha nel dialetto :

Come e perché

sono venuto al mondo ?

Non lo so, io non c’ero.

Quello che ho fatto ?

Non te lo so dire,

troppo presto

ho finito il tempo.

Cosa diranno ?

Chi lo può dire,

io non ci sarò.

 

Per questo si vede e si sente in Lui l’artista, perché te lo

fa sentire e ci riesce dimostrando, senza accorgersene, che

l’arte è fatta per essere sentita e non per essere compresa:

perciò ogni volta che se ne vuol parlare con l’intelligenza

non si fa che dire delle sciocchezze.

L’arte in Cesàreo Legge è soprattutto verità che, per dirla

Con Flaubert, quando la si guarda di profilo o di tre quarti,

la si vede sempre male : ma c’è poca gente che sappia guardarla

in faccia. E Cesàreo Legge appartiene a questa poca gente.

Leggerlo è un piacere. Come terracinese è un dovere e questa

mia prefazione ha voluto essere un invito ad adempierlo.

 

a Terracina lì 2 settembre 1986

 

Avv.  Sergio  Rossi

 

 

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Proclamazione del lutto cittadino, per la giornata di oggi 28 Settembre, a seguito della tragica scomparsa del Capitano Gabriele Orlandi. il 30 invece si svolgerà un momento di raccoglimento  (come da locandina in allegato) invece i funerali avranno luogo sempre oggi, 28 Settembre, presso il duomo di Cesena dove, oltretutto, sono nel frattempo in corso i preparativi per la visita di Papa Francesco. Funerali di stato per il Capitano Gabriele Orlandi. Le esequie saranno celebrate alle 17,30 da monsignor Santo Marcianò, ordinario militare per l’Italia. Il feretro arriverà in aereo al XV Stormo di Pisignano, quindi sarà portato a Villa Chiaviche alle 15 per un omaggio che si terrà nella piccola cappella militare. Alle esequie presenzierà tra gli altri il ministro della Difesa Roberta Pirotti e il Capo di Stato Maggiore Enzo Vecciarelli. Nella città pontina quella di giovedì sarà giornata di lutto cittadino, mentre sabato alle 11 ci sarà un momento di raccoglimento cittadino sul lungomare Circe.

Il cordoglio

I familiari del capitano dell’Aeronautica Militare, il padre Riccardo Orlandi e la moglie Monica Magnani, sono chiusi nel loro dolore. Alla famiglia Orlandi sono giunte le condoglianze del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, inviate al Capo di Stato Maggiore della Difesa generale, Claudio Graziano (quest’ultimo presenzierà ai funerali). La parrocchia di San Pietro è vicina ai genitori del pilota: lunedì sera è stato celebrato un rosario al teatro parrocchiale (in chiesa sono in corso i lavori di ristrutturazione) alla presenza di centinaia di persone, tra amici e anche colleghi di lavoro, arrivati da tutt’Italia.

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Anche quest’anno ottobre è sinonimo di Nastro Rosa la Campagna per la prevenzione del tumore al seno che rilancia l’importanza di controllarsi e adottare stili di vita sani. “Il cancro al seno resta infatti una malattia killer per troppe donne, anche sul nostro territorio, e la difesa può passare soltanto dalla prevenzione per una diagnosi precoce”, dice il dottor Alessandro Rossi presidente della sezione provinciale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Latina, che promuove la Campagna in collaborazione con la ASL, con il supporto dell’Università La Sapienza Polo Pontino e di tutti i Sindaci dei Comuni e in contemporanea con il resto del mondo .

Per l’intero mese di ottobre ci saranno iniziative di sensibilizzazione a vario livello, e i sindaci pontini – spiegano dalla Lilt – sono chiamati a illuminare di rosa (colore simbolo della lotta contro il tumore al seno), come negli anni passati, edifici, piazze, monumenti, fontane e qualsiasi altro monumento artistico e culturale che faccia parte del patrimonio storico delle città da loro amministrate. Gaeta, Sabaudia e Roccagorga, città scelte negli anni scorsi come location per il giorno inaugurale dell’evento, quest’anno hanno passato il testimone a Terracina.

IL VIA IL 1 OTTOBRE L’appuntamento per l’inaugurazione della Campagna Nastro Rosa 2017 è nell’aula consiliare di Terracina per domenica 1 Ottobre 2017 alle 10.

“Le aspettative sono davvero tante – continua il presidente Rossi- considerato che nelle ultime edizioni, la “Campagna Nastro Rosa”, ha superato ogni record, coinvolgendo tutti i 33 Comuni della provincia di Latina. Proprio in seguito a questo successo, la LILT, la ASL e tutti i 33 Comuni della provincia sono riusciti ad inserirsi autorevolmente nel circuito delle oltre 70 nazioni al mondo che partecipano attivamente alla Campagna Mondiale”.

IL PDTA – Sul fronte sanitario e dei servizi alla donna, la ASL Latina guidata dal commissario Giorgio Casati ha di recente battezzato la nascita del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) della donna con sospetta o accertata neoplasia della mammella presa in carico dalla Breast Unit (BU) diretta dal dottor Fabio Ricci che ha sede al Goretti. “Con tale documento – spiega Alesandro Novaga della Lilt – la Breast Unit si codifica come una struttura interdisciplinare già collaudata. Da rilevare – conclude Novaga – che è stato ampiamente dimostrato che la cura del tumore al seno in Centri di Senologia multidisciplinari “Breast Unit” aumenta di circa il 20% la percentuale di sopravvivenza delle pazienti, senza peraltro considerare i benefici psicologici derivati da una migliore qualità di vita delle pazienti stesse”.

BATTAGLIA CULTURALE – Una battaglia di tipo culturale – precisa il presidente della sezione provinciale LILT di Latina – le cui linee strategiche a livello mondiale consistono nel ricercare sistemi di collaborazione tra istituzioni e società civile per promuovere tra i cittadini la cultura della prevenzione e dell’educazione in campo oncologico.

I DATI DELLA LILT – Il tumore al seno è infatti il big killer numero uno per il genere femminile. Si stimano in Italia circa 50.000 nuovi casi ogni anno. In particolare si registra un aumento del 29% tra le giovani donne in età compresa tra i 25 e i 44 anni. Oggi la guaribilità per questa patologia è di oltre il 90%, ma si potrebbe già raggiungere la quota del 98%.

LA BU – La Breast Unit, cioè l’Unità Senologica pontina è organizzata su due percorsi: un percorso territoriale, che include il programma di screening e una diagnostica ad elevato livello di specializzazione, la cui Direzione è stata affidata al dott. Carlo De Masi, e un percorso diagnostico–terapeutico intraospedaliero la cui Direzione clinica è stata affidata al dott. Fabio Ricci.

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La nave della marina militare “Anteo” di cui sopra (foto di Enrico Cannella) si è posizionata questa mattina

davanti la costa di Terracina nei pressi del luogo ove è avvenuto l’incidente aereo.

 Lo scopo è trovare la scatola nera del jet precipitato domenica in mare durante l’Air Show. 

Durante la giornata di lunedi i sub hanno tentato di individuarla ma senza successo ed è

per questo motivo che è stata richiesta la presenza di una nave specializzata in questo tipo di recuperi.

La nave è equipaggiata per svolgere operazioni di soccorso e salvataggio a favore di personale di navi

danneggiate e per l’eventuale salvataggio di sommergibili fino a 600 metri di profondità ed è anche

predisposta per operazioni antincendio, per la localizzazione di scafi ed oggetti immersi per l’appoggio

alle operazioni subacquee.

 

La nave dispone di una piattaforma di appontaggio e decollo di un elicottero e hangar telescopico.

Per l’assolvimento dei suoi compiti prettamente subacquei la nave è dotata di campana  che può
connettersi sul portello di emergenza di un sommergibile fino ad una quota massima di – 120 metri
di camera di decompressione multipla per soccorso embolizzati. 

L’Anteo è dotato di quattro tipi d’imbarcazioni di diverso tipo e dimensioni con compiti di appoggio

alle operazioni subacquee e di supporto alle operazioni di posa e recupero del campo boe.

La nave trasporta un sommergibile tascabile SRV 300 (Submarine Rescue Vehicle) che permette

agli operatori subacquei di spingersi sino a – 300 metri di profondità per lo svolgimento di

missioni di salvataggio ai sommergibili sinistrati, in grado di eseguire l’appontaggio

sulla coperta del sommergibile in difficoltà, anche con un grado di sbandamento di 30°,

di trasportare in salvo fino a 12 naufraghi e può essere anche

impiegato per attività di ispezione del fondale e recupero di oggetti, essendo dotato per lo scopo di braccia

meccaniche. La nave per investigazioni, riprese video e fotografiche fino alla quota di – 300 metri utilizza

veicoli subacquei filoguidati “Pluto” e “Falcon”. 

Gli operatori subacquei utilizzano uno scafandro rigido A.D.S. (Atmospheric diving suit) per l’immersione a

pressione atmosferica, che permette agli operatori di immergersi fino alla quota di – 300 metri mantenendo,

all’interno dello scafandro stesso, una pressione di 1 atmosfera. 

Per posizionarsi sulla verticale del sito di lavoro l’Anteo utilizza un sistema d’ormeggio che tramite

quattro ancore collegate ai rispettivi cavi d’acciaio di lunghezza adeguata in funzione del fondale, è in

grado di assicurare la stabilità necessaria per effettuare le operazioni d’immersione profonda, salvataggio e

ventilazione dei sommergibili sinistrati.

Per perfezionare la posizione finale sulla verticale del sito di lavoro l’unità impiega uno Scanning Sonar

che viene calato alla quota di lavoro. 

Per lo svolgimento di operazioni antincendio in alto mare, l’Anteo è equipaggiata con quattro cannoni a

schiuma, della portata di 64 tonnellate l’ora ciascuno.

Nonostante la grande professionalità della nave sembra che le operazioni di recupero siano molto complesse

a causa del fatto che l’aereo impattando con il mare si è frantumato in piccoli pezzi come conferma

il pm Gregorio Capasso.

Basti pensare che il pezzo più’ grande recuperato al momento che scriviamo risulta essere grande

soli 50 centimetri.

Il sindaco di Terracina intanto ha annunciato che sarà commemorato il Capitano Orlandi con

una manifestazione di raccoglimento tra sabato e domenica.

Appena stabilito giorno e ora, questa sarà comunicato prontamente alla cittadinanza.

Verrà, altresì, proclamata una giornata di lutto cittadino in concomitanza con le esequie

funebri del Capitano.

Non si sa quando verranno celebrate ma il gonfalone di Terracina sarà presente.

Gabriele sarà uno di noi, per sempre.

Di seguito un ulteriore video del dramma ripreso dalla rete:

 

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PARTE PRIMA:

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PARTE SECONDA:

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COMUNICATO STAMPA

 

 Frecce Tricolori: piano della viabilità nel weekend dell’Air Show Terracina. Procaccini: spettacolo straordinario e una festa per tutti.

È stato varato il piano che regola la viabilità cittadina in occasione del “Terracina Air Show 2017” in programma il 23 e 24 settembre. Si tratta di un provvedimento caratterizzato contemporaneamente da rigidità, in particolar modo nella cosiddetta Zona di Rispetto, e da dinamiche di flessibilità valutabili a seconda delle situazioni di traffico che verranno regolate dal personale della Polizia Locale e dalle Forze dell’Ordine supportate dalla Protezione Civile e dai volontari che si occuperanno di fornire informazioni a cittadini e visitatori. Queste le modalità e gli orari di applicazione dei provvedimenti: sabato 23 settembre, giorno delle prove delle Frecce Tricolori, dalle ore 12 alle ore 19, e domenica 24, giorno dello show vero e proprio, dalle ore 8 alle ore 20, tutto il lungomare Circe sarà completamente interdetto al traffico veicolare, escluse le biciclette, e alla sosta. Sarà invece una grande isola pedonale, interdetta anche alle biciclette, l’area centrale della manifestazione denominata Zona di Rispetto. Questa è ricompresa tra il lungomare Circe e viale Europa da Via Calabria a via Toscana e include tutte le traverse afferenti quell’area. Per particolari situazioni riguardanti i residenti si valuteranno al momento le esigenze caso per caso, mentre i portatori di disabilità motoria potranno accedere alle aree con divieto di transito previa esibizione del relativo permesso di cui sono già dotati. Sarà destinata per il parcheggio a tali veicoli una porzione del cortile della Pro Infantia fino ad esaurimento della stessa. È stato allestito un piano di sei aree parcheggio tutte servite da un corposo servizio di navette che viaggeranno a ciclo continuo, dalle ore 10 alle ore 22 nella sola giornata di domenica 24 settembre, al costo di 1 euro a persona comprensivo del viaggio di andata e ritorno (si invita quindi a conservare con cura il titolo di viaggio che è unico per entrambe le corse). I parcheggi di scambio previsti sono i seguenti: a nord l’area del mercato settimanale, lo stadio Colavolpe e il Polo Trasporti (stazione ferroviaria di Terracina), a sud le aree sono Piazzale Marconi e Piazzale Stella Polare. Il sesto parcheggio di scambio è quello della stazione ferroviaria Monte San Biagio-Terracina Mare per chi viene da sud o sfrutta il treno come mezzo per arrivare a Terracina. Previste anche navette da piazza Quattro Novembre a Borgo Hermada e, con orario limitato 12-14 per l’andata e 19-21 per il ritorno, è stata predisposta una navetta dal piazzale del bar a La Fiora. Queste due ulteriori linee hanno nel piazzale XXV aprile (ex autolinee) il capolinea a Terracina.  “Chiaramente sarà impossibile evitare disagi – afferma il sindaco Procaccini-, ma si è lavorato in fase di organizzazione e si lavorerà nel corso dell’evento per limitarli al massimo, fermo restando che un grande appuntamento come quello delle Frecce Tricolori richiama un enorme numero di appassionati e colloca Terracina in una posizione di notevole visibilità. È inoltre necessario considerare le nuove stringenti norme di sicurezza varate recentemente dal Ministero degli Interni. L’invito ai cittadini terracinesi in particolare– prosegue il primo cittadino – è quello di muoversi a piedi o in bicicletta, cogliendo l’occasione per godersi serenamente la città e lo spettacolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale. Siamo certi che un atteggiamento positivo nei confronti di una piccola rinuncia alle comodità e di un po’ di tolleranza verso qualche disagio allevierà i disagi stessi favorendo un momento di festa straordinaria per la città. Buon “Air Show Terracina” a tutti”.

Terracina, 21 settembre 2017

                                                                                                                      Nicola Procaccini

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Ai simpatizzanti dell’Archeoclub di Terracina

Inviamo la locandina con il programma dei Percorsi culturali organizzati dalla nostra Associazione per il mese di ottobre.

Per informazioni o prenotazioni, si può fare riferimento all’indirizzo mailsice49@libero.it o al numero telefonico 335.6937489.

Cordiali saluti.

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Il Consiglio comunale è stato convocato per mercoledì 20 settembre 2017, con inizio alle ore 8,30, per trattare gli argomenti in allegato.

1. Mobilità sostenibile – mozione sottoscritta dai consiglieri: Di Tommaso, Berti e D’Andrea.

2.Mozione in materia di viabilità sottoscritta dai consiglieri: Di Tommaso, Berti e D’Andrea.

3. Interrogazioni.

4. Approvazione del regolamento di disciplina impianti di sorveglianza sul territorio comunale.

5. Modifica regolamento degli scarichi di acque reflue domestiche e assimilate in aree non servita da pubblica fognatura.

6. Approvazione regolamento per il servizio di refezione scolastica.

7. Riconoscimento debito fuori bilancio: avv. Enzo Terenzi.

8. Riconoscimento debito fuori bilancio: sig.ra Anna Rita Giorgi.

9. Riconoscimento debito fuori bilancio per spese di lite – decreto ingiuntivo – Coop. La Rosa Rossa.

10. Approvazione misure atte a contenere e contrastare il fenomeno degli incendi boschivi. Richiesta convocazione del Consiglio comunale sottoscritta dai consiglieri: Di Tommaso, Berti, D’Andrea, Zicchieri, Di Leo, Giuliani, Corradini, Marangoni, Tocci.

Nel caso di dichiarazione di riunione deserta per mancanza del numero legale, il Consiglio comunale è convocato, in seduta straordinaria, di seconda convocazione, lunedì 25 settembre 2017, ore 8,30, con lo stesso ordine dei lavori.


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Dettagli

Puliamo il Mondo-Clean Up the World è la più grande iniziativa di volontariato ambientale al mondo, nata in Australia e organizzata in Italia da Legambiente in collaborazione con Rai, ANCI e con i patrocini del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e di UPI (Unione Province Italiane). Il 22, 23 e il 24 settembre anche Terracina, grazie alla volontà e all’azione del circolo territoriale di Legambiente insieme a scuole, associazioni, comitati di quartiere e semplici cittadini sarà possibile ripulire e riqualificare spazi importanti e preziosi della Città ma resi inospitali dall’incuria, dalla mancata manutenzione e dal degrado spesso dovuto alla maleducazione delle persone che ne usufruiscono, liberando dai rifiuti abbandonati centri storici, strade, piazze, stazioni, parchi urbani e denunciando anche le situazioni di degrado ambientale più critiche e persistenti.

L’iniziativa, aperta a tutti adulti e bambini, che prevede pulizie, animazioni e visite guidate si svolgerà il 22 settembre la mattina dalle 10.00 alle 13.00 presso l’Area Archeologica Stella Polare ed il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00 presso l’Area del Molo, il 23 settembre la mattina dalle 10.00 alle 13.00 presso la Villa Salvini e il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00 presso l’area del Taglio del Pisco Montano, il 24 settembre la mattina dalle 10.00 alle 13.00 presso il Parco del Montuno. Tutti i partecipanti saranno assicurati per l’evento. Ad ogni partecipante, che dovrà munirsi di calzature adeguate, verrà’ consegnato un kit completo per la pulizia (pettorina, cappello, guanti, busta) ma chi vuole può anche portare con se da casa strumenti ed attrezzi utili per la pulizia. 

L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Terracina, dell’Istituto Comprensivo Don Milani, dell’Archeoclub Aricino-Nemorense Vie Appie e Vie Romane, del progetto internazionale “Plastic Free Beaches” della Fondazione del Principato di Monaco, della Rete Internazionale “Cammini d’Europa”, del Goethe Festival, del Comitato nazionale Appia Day e di CoopCulture.

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Venerdì 22 settembre 2017, alle ore 17,00, presso la Biblioteca del Liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina sarà presentato il libro di Rosario Malizia La Locanda di Terracina. Un mito letterario del Grand Tour sull’Appia, edito dalla Libreria BookCart. 

Dopo la pubblicazione sulle Case Pellegrini dello scorso anno, la collana “Regina Viarum” viene ampliata con questa nuova opera sulla vicenda dell’imponente Albergo Reale, fatto costruire alla fine del ‘700 in riva al mare dal papa Pio VI e distrutto nel 1944 dalle mine dell’esercito tedesco in ritirata.    

Nell’edificio alloggiarono quasi tutti i viaggiatori provenienti da Roma, in attesa di passare il confine con il Regno Borbonico posto all’Epitaffio; per questo fornì l’ispirazione dapprima allo scrittore statunitense Washington Irving, che in esso ambientò nel 1824 i suoi famosi racconti sui briganti laziali, e poi agli autori francesi della celeberrima operetta lirica Fra Diavolo, ou L’hôtellerie de Terracine, del 1830, che ebbe un immenso successo in tutta Europa nel corso del XIX secolo.

La popolarità di tali opere contribuì a creare un vero e proprio mito letterario sulla Locanda di Terracina, come veniva spesso denominato l’Albergo Reale; la sua fama divenne tanto grande, che molti viaggiatori stranieri desideravano fermarsi nella città anche per essere alloggiati nell’edificio conosciuto attraverso le avventure narrate nei racconti di Irving o rappresentate nell’operetta sul noto brigante di Itri. Fra i suoi ospiti si ricordano illustri autori quali Stendhal, Dumas, Dickens e Andersen, che considerava l’Albergo “il più grande e il più bello sulla strada tra Roma e Napoli”.

Tanta notorietà fu spazzata via dall’ultima guerra, che ridusse le maestose forme architettoniche della Locanda di Terracina in una nuvola di polvere e sassi: finiva così, oltraggiato e distrutto dalla barbarie degli uomini in armi, l’oggetto di un mito letterario che aveva contribuito a rendere famosa la città pontina anche all’estero. 

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Per ulteriori informazioni visitate la pagina
dell’ Associazione Culturale “Anxur-Tarracina”
al seguente link: https://www.facebook.com/Anxur.Tarracina/

Per visionare il modell0 in 3D visitare il seguente link: https://skfb.ly/6tBsz

 

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In occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile la Rete di imprese ” Terracina Alta ” con l’Archeoclub di Terracina, il Comune di Terracina e l’Azienda di trasporti COTRI Vi invita a partecipare Sabato 16 Settembre all’evento ” Centro Storico in Musica ” Domenica 17 Settembre alla visita culturale dei vicoli e delle piazze del Centro Storico con la guida dell’Archeoclub di Terracina, partenza da Piazza Municipio alle ore 20.30, a seguire dalle ore 22.30 musica in Piazza Domitilla c/o Domitilla Bottega con il gruppo “Heidi for President” Per le due sere il COTRI con il Comune di Terracina offrono la possibilità di sperimentare gratuitamente, dalle ore 20.00 alle ore 24.00, la Navetta/Bus CENTRO STORICO con partenza dal capolinea Piazza della Repubblica.
Ingresso gratuito

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COMUNICATO STAMPA AIR SHOW TERRACINA 2017

21 – 24 settembre 2017

“Occhi puntati al cielo e cuore in gola: le Frecce Tricolori tornano nella città di Giove” Acrobazie mozzafiato, coreografie emozionanti e tanta adrenalina. Torna a Terracina il suggestivo spettacolo delle Frecce Tricolori. Anche quest’anno, per il secondo consecutivo, i maestri del volo del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori” PAN, la Pattuglia Acrobatica Nazionale che tutto il mondo ci invidia, tingeranno il cielo della città di Giove con i colori della bandiera italiana calamitando su di sé sguardi ammirati di grandi e piccini. La tappa pontina dell’Air Show – una delle venti organizzate in giro tra Italia e Europa – è fissata per domenica 24 settembre. Fitto il calendario di eventi che a partire da giovedì 21 settembre faranno da preview all’entusiasmante esibizione. Dall’approfondimento alla musica, dalla danza alla moda, allo spettacolo: la quattro giorni promossa dalla J-events con il patrocinio del Comune di Terracina, la Provincia di Latina e la Confcommercio Lazio Sud si preannuncia già una grande festa per la città che di sicuro non perderà l’opportunità di partecipare ad uno show unico nel suo genere. Il tutto nella magica cornice del litorale terracinese dove, per l’occasione, saranno installate due grandi aree espositive: il Villaggio Azzurro, nel Piazzale Aldo Moro, e il Villaggio Tricolore presso la XXIV traversa del lungomare di Terracina (direzione nord).

IL PROGRAMMA

A dare il via all’Air Show Terracina 2017 sarà l’inaugurazione del Villaggio Tricolore fissata per giovedì 21 settembre, alle 18, presso la XXIV traversa: un’area espositiva con all’incirca 50 stand dove si svolgeranno gran parte degli eventi in programma; a seguire, alle 21:00, la Rino Gerard Band riporterà la città indietro nel tempo, negli anni ’70, con il concerto “Il cielo è sempre più blu”.

Venerdì, 22 settembre, alle 15:30, presso l’Area hospitality del “Piccolo Lido”, il sindaco del Comune di Terracina, Nicola Procaccini, il Presidente dell’Aero Club Latina, Giovanni Maria Savaresi, il Direttore della Manifestazione Oreste Martini, gli organizzatori dell’Air Show Terracina 2017, Fabio Minutillo e Marcela Avduramani, e i Comandanti/Responsabili degli aeromobili e pattuglie presenti in volo, tra cui le Frecce Tricolori interverranno nella conferenza stampa di presentazione dell’evento. Alle 17:30 spazio al ballo: la Crew “LocoJungle” e la Compagnia “Tra Sogno e Realtà” di Marta Lombardi si “sfideranno” a colpi di passi di danza nello spettacolo “The street dance Army”; a seguire, a partire dalle 18:30, il Villaggio Tricolore ospiterà la gara di “Freccette” Tricolori. Alle 21 saranno lo stile, l’eleganza e la creatività a fare da protagoniste in un vero inno al glamour in riva al mare: sul Red Carpet di Terracina sfileranno le stoffe pregiate e i dettagli curatissimi di Alta Moda donna. La giornata si concluderà con un evento all’insegna della musica e del divertimento organizzato presso La Rotonda a Beach in programma alle ore 23.

Sabato 23 settembre, alle 10:30, presso il Palazzo della Bonificazione Pontina, si terrà il convegno “L’evoluzione dell’Aviazione Militare…formazione volo, misure di sicurezza e aiuti umanitari”; in contemporanea, alle 11, le scuole primarie di Terracina faranno fluttuare nel cielo del litorale Circe gli aquiloni colorati dando vita ad affascinanti giochi di luce e di colore. Nel pomeriggio, a partire dalle 15:00, i velivoli dei vari reparti dell’Aeronautica – SAR (Search and Rescue), RSV (Gruppo/Reparto Sperimentale Volo) e PAN (Pattuglia Aeronautica Nazionale) – sorvoleranno la città di Terracina per le prove generali. Appuntamento alle 21, poi, per una serata targata divertimento: il Villaggio Tricolore sarà il palcoscenico di un goliardico spettacolo di Cabaret che allieterà la folla prima dell’evento “La notte vola” all’insegna della musica ’70-’80-’90 presso il Coral Beach Club, a partire dalle 23. Il clou della manifestazione vi sarà domenica 24 settembre: alle 15 i piloti della PAN si esibiranno nel suggestivo show delle Frecce Tricolori che cingerà la città con il Tricolore più grande del mondo: naso all’insù e cuore in gola per quella che si preannuncia essere già una grande festa nell’aria destinata a rimanere impressa negli occhi di tutti. La manifestazione proseguirà alle 20:30, con lo show pirotecnico “Fireworks in the Air”: un suggestivo gioco di luci e rumori al chiaro di luna che terrà i migliaia di presenti con gli occhi puntati al cielo. A chiudere l’Air Show Terracina 2017 saranno i Fillmore “One More 90’s” con un concerto da cardiopalma che farà scatenare la città sulle note dei più grandi successi degli anni ’90. Insomma, un appuntamento imperdibile che incanterà la città riaccendendo il senso di patriottismo. Musica, spettacoli, convegni e tavole rotonde, tutte incentrate sul mondo aereonautico, faranno da cornice all’atteso show delle Frecce Tricolori: un’esibizione acrobatica mozzafiato, fiore all’occhiello dell’Aeronautica Militare Italiana, che, memore il successo dello scorso anno, terrà di certo appassionati e non con il cuore in gola e gli occhi fissi al cielo.

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Su proposta di Agenda21 locale, nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, l’Archeoclub d’Italia – Sede di Terracina e WWF Litorale Laziale – Gruppo Litorale Pontino, guideranno un percorso escursionistico pedonale attraverso l’ecosistema dei parchi, delle aree verdi e dei giardini pubblici comunali della città. Una interessante iniziativa mirata alla conoscenza del nostro patrimonio naturalistico e alle sue potenzialità.
Percorso escursionisto pedonale alla scoperta dei principali parchi archeologico-naturalistici cittadini.
A cura di WWF e Archeoclub di Terracina.
Partenza dal Parco della Rimembranza.
Ore 9:00/12:00
Info:
328.7081012 – Ciclisti Urbani
335.361352 – WWF
0773.701443 – Archeoclub

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Sarà il lido ‘Rive di Traiano’ di Terracina ad ospitare dal 14 al 17 settembre la Superfinal dell’Euro Beach Soccer League. Dopo aver chiuso al 6° posto l’edizione disputata nell’agosto 2016 a Catania, l’Italia torna così ad organizzare a distanza di un anno la manifestazione promossa dalla Beach Soccer Worldwide.

Qualificata di diritto alle finali come paese ospitante, l’Italia sarà impegnata dal 25 al 27 agosto nella tappa di Euro League in programma a Warnemunde: la prossima settimana il Ct Massimo Agostini diramerà le convocazioni e, dopo il raduno in programma dal 18 al 23 agosto a Terracina, gli Azzurri raggiungeranno la cittadina balneare posta sulle rive del Mar Baltico, dove esordiranno il 25 agosto (ore 17.15) con l’Ucraina. Il giorno seguente (ore 17.15) la Nazionale affronterà l’Azerbaigian e il 27 agosto (ore 14.45) se la vedrà con i padroni di casa della Germania.

Gori e compagni hanno chiuso al terzo posto la tappa disputata a luglio a Nazaré in Portogallo, con un bilancio di due sconfitte con la nazionale portoghese e la Svizzera e un successo, quello di misura ottenuto con la Francia. Attualmente l’Italia occupa la decima posizione nella classifica della Divisione A del torneo continentale, dove sono appaiate in testa a quota 12 punti Russia e Spagna.

Il calendario della tappa di Warnemunde

Prima giornata (25 agosto)

Ore 16: Germania-Azerbaigian
Ore 17.15: ITALIA-Ucraina

Seconda giornata (26 agosto)

Ore 16: Ucraina-Germania
Ore 17.15: ITALIA-Azerbaigian

Terza giornata (27 agosto)

Ore 13.30: Azerbaigian-Ucraina
Ore 14.45: ITALIA-Germania

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il nostro video:

 

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Sono passati esattamente 1900 anni dalla scomparsa dell’imperatore romano Ulpio Traiano, primo di origine non italica (era nativo della Spagna romana, dove vide la luce il 18 settembre del 53 d.C.): egli morì dopo 19 anni di regno (era salito al trono nel 98 d.C.) e sotto di lui l’impero raggiunse la sua massima estensione territoriale.

Egli è stato oggetto di una seconda anteprima dell’ottava edizione del Terracina Book Festival. L’evento ha avuto luogo giovedì 7 settembre 2017, alle ore 18 presso il Palazzo della Bonificazione Pontina, in piazza Santa Domitilla, nel centro storico alto di Terracina.

E proprio alla nostra città, in maniera particolare, è legata la figura dell’imperatore. Verranno infatti ripercorse la vita e, soprattutto, le grandi opere che lo hanno reso uno dei personaggi più importanti della storia di Terracina: dal taglio del Pisco Montano per il passaggio della via Appia antica, alla realizzazione del Porto cosiddetto Traianeo.

Il Porto di Traiano nella sua forma originale, che con il tempo si interrò I resti dell’antica struttura portuale sono ancora visibili nell’area del Lungomare Matteotti (presso le case popolari) e all’inizio del Lungomare Circe (presso l’Hotel “L’Approdo”).

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Dettagli

  • Sabato 9 Settembre dalle ore 20.00 Aqua Art Gallery, in Corso Anita Garibaldi 84 a Terracina (Centro Storico) Inaugura la personale di Verena D’Alessandro ” Nel corso del tempo “

    L’esposizione termina Domenica 8 Ottobre 2017

    Formazione della pittrice

    Studi di fotografia alla Scuola del Cinema di Milano; laurea in Lettere all’Università degli Studi ‘Sapienza” di Roma; specializzazione post-laurea in Sociologia dell’Arte e della Cultura all’Ecole des Hautes Etudes (E.H.E.S.S.) di Parigi; corso biennale di disegno e tecniche pittoriche presso il laboratorio d’arte e del restauro Lignarius di Roma; corso quadriennale e diploma di pittura alla Scuola Comunale di Arti Ornamentali di Roma.

     

    Attività professionale dell’artista:

    Negli Anni ’80 inizia a lavorare nell’ambito della fotografia, collaborando con riviste fotografiche e con la Rai su temi attinenti la comunicazione visiva e presentando i suoi lavori fotografici in diverse mostre. Affianca sin da quegli anni alla produzione visiva un’intensa attività scientifica e didattica prima come ricercatrice e poi come professoressa universitaria di Sociologia della Cultura e di Comunicazione Visiva all’Università ‘La Sapienza’ di Roma. Nei primi Anni ’90 si accosta allo studio e alla pratica pittorica le cui diverse tecniche verranno approfondite per dieci anni. Nel 2001 inizia la sua attività espositiva in ambito pittorico che la porta a partecipare, su invito, a mostre e rassegne istituzionali di rilievo e a presentare i suoi lavori in esposizioni personali in varie città (vedi sezione Altre Mostre).

     

    Excursus

    Pittrice e fotografa, Verena D’Alessandro nella sua produzione visiva ha sempre voluto tener separate le due forme espressive, concentrando la sua ricerca sulla specificità di procedimento e di linguaggio di ognuna di esse.
    Il suo è un percorso artistico atipico. Ha studiato fotografia alla Scuola del Cinema di Milano. Dopo la laurea in Lettere Moderne e la specializzazione in Sociologia dell’Arte e della Cultura all’Ecole des Hautes Etudes di Parigi, ha insegnato, come professore, per diversi anni Sociologia dei Processi Culturali e Comunicazione Visiva all’Università La Sapienza di Roma, portando contemporaneamente avanti la sua ricerca nel campo delle arti visive. Nell’ambito della fotografia ha realizzato libri fotografici e numerosi réportages, ha collaborato con rubriche fotografiche e con la Rai su temi attinenti la comunicazione visiva. Ha partecipato, su invito, nel 1993, nel 1994 e nel 1996 rispettivamente al II, al III e al IV Festival di Arte Fotografica a Roma e a diverse esposizioni all’Accademia delle Arti e delle Nuove Tecnologie. 
    A metà degli Anni ”90 l’esigenza di una maggiore libertà espressiva la porta ad affiancare alla produzione fotografica la pittura. Dopo aver conseguito il diploma quadriennale in pittura presso la Scuola  Comunale di Arti Ornamentali di Roma, espone i suoi primi dipinti  a Roma in due mostre personali  alla Galleria Le Opere (2001 e 2003)  e successivamente alla Galleria Studio S-Arte Contemporanea a Roma e alla Galerie Artmonti a Parigi (2005 e 2006).  In quegli stessi anni è invitata a partecipare all’esposizione internazionale Inchiostro Indelebile. Impronte a regola d’arte al Museo Nazionale d’Arte Contemporanea di Buenos Aires (2005), ed a Roma alla mostra internazionale Impronta Globale all’I.S.A. a cura di Daniele Arzenta, con presentazione in catalogo di Carla Subrizi. 
    Si susseguono nel corso degli anni diversi cicli di opere sul tema del paesaggio urbano e suburbano, molte delle quali presentate, su invito, in esposizioni istituzionali oltre che in gallerie private. Da segnalare, tra le altre, nel 2007 a Roma la mostra personale Metamorfosi urbanaalla Galleria André con catalogo; l’anno successivo, sempre a Roma, la mostra personale Mutamenti suburbani alla Galleria Lombardi con la presentazione in catalogo di Carlo Fabrizio Carli; nel 2010 la partecipazione, su invito, all’esposizione Post-Avanguardia a Ferrara al Castello Estense e successivamente a Massa Carrara al Castello Malaspina e a Lecce al Castello di Carlo V, a cura e con la presentazione in catalogo di Paolo Levi; ancora nel 2010 ad Imperia Mimesis alla Pinacoteca Civica, a cura e con presentazione in catalogo di Valentina Calzia; nel 2011 a Milano la mostra personale Urban Landscapes alla Galleria Zamenhof a cura e con la presentazione in catalogo di Virgilio Patarini e nello stesso anno a Spoleto la mostra personale Città & Dintorni alla Galleria Polid’Arte. 
    Nel 2010 inizia a lavorare ad un ciclo di paesaggi in tricromia. Una prima serie di questi lavori è stata esposta nel 2011 nella mostra personale Su terre silenziose alla Galleria Incontro d’Arte  a Roma con la presentazione in catalogo di Robertomaria Siena. Segue nel 2012 la mostra antologica Percorsi. Opere scelte 2005-2012 a Palazzo Valentini, a cura e con la presentazione in catalogo di Andrea Romoli Barberini e nel 2013 la partecipazione, su invito, alla mostra Viaggio in Italia. Il paesaggio nella pittura italiana contemporanea alla Galleria20 a Torino e a Ferrara presso Palazzo Racchetta, a cura e con presentazione in catalogo di Virgilio Patarini. Nel 2014 la mostra personale BiancoNeve presso la Galleria d’Arte L’Acquario di Roma, con intervista introduttiva di Leonardo Caboni al catalogo delle opere, a cui segue l’esposizione, su invito, di una selezione di  dipinti nell’ambito di SpoletoArte 2014 a cura e con presentazione in catalogo di Vittorio Sgarbi. Successivamente nel 2015, su invito, la doppia personale Città nude ( con Sandro Bini )al Centro Esposizioni e Studi Arte Contemporanea “Preferiti” di Roma, a cura di Carla Mazzoni e con la presentazione in catalogo di Carlo Fabrizio Carli. Nello stesso anno prende parte alla mostra Pictura ut Poesis presso la medesima galleria. Sempre nel 2015 è invitata a presentare le sue opere al 42°Premio Sulmona Esposizione d’Arte Contemporanea presieduto da Vittorio Sgarbi, al Genova Art Expo e all’Esposizione Internazionale Il muro. Confini, sconfinamenti, a cura dell’Associazione Culturale Novecento, presso la Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea di Gaeta. Nel 2016 presenta,su invito, una vasta selezione di suoi dipinti in una mostra monografica alla Pinacoteca d’Arte Contemporanea di Gaeta con testi in catalogo di Giorgio Agnisola e Marcello Carlino.  
    Sue opere sono presenti in numerose collezioni private in Italia e all’estero e sono state acquisite dalle Collezioni della Fondazione Roma, della Fondazione Franz Ludwig  Catel e della Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea di Gaeta.
    La sua attività è documentata da pubblicazioni presso Archivi e  Centri di Documentazione.

    Verena D’Alessandro vive e lavora tra Roma e la Maremma Laziale .

    Hanno scritto sulla sua pittura: Giorgio Agnisola, Paolo Aita, Leonardo Caboni, Valentina Calzia, Carlo Fabrizio Carli, Marcello Carlino, Sandro Costanzi, Giuseppina Ciuffrida, Paolo Levi, Fabiana Mendia, Rosa Orsini, Virgilio Patarini, Annamaria Polidori, Andrea Romoli Barberini, Roberto Savi, Vittorio Sgarbi, Robertomaria Siena, Carmine Siniscalco, Luigi Tallarico.

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Dettagli

Il Concerto per la Pace è dedicato alle vittime del bombardamento di Terracina del 4 settembre 1943, alle vittime del crollo delle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre 2001 e alle vittime innocenti di tutte le guerre.#settembreterracinese

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il TerracinaBlog, in questo triste giorno in cui si ricordano i nostri concittadini caduti durante il primo bombardamento di Terracina, vi ripropone

i seguenti link ad articoli e video  da noi prodotti  a testimonianza del periodo bellico nella nostra città… per  non dimenticare.

 

Terracina 1944, la battaglia per la conquista della città
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2008/10/02/terracina_1944_la_battaglia_per_la_conquista_della_citt___1932118-shtml/

Elenco dei caduti nel primo bombardamento il 4 Settembre 1943, ore 16.00.
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2009/09/03/terracina_1944__domani_e_l_anniversario_del_primo_bombardamento_di_terracina_2005914-shtml/

Una testimonianza del bombardamento:
http://www.terracinaforum.com/terracinaforum/viewtopic.php?f=9&t=154

Terracinesi sapevano dell’atomica di Hitler
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2008/07/16/1943__hitler_preparava_l_atomica__gli_americani_non_lo_sapevano_ma_qualche_terracinese_si__1912996-shtml/

Terracina Liberata: un mio video…
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2011/05/26/terracina-liberata-24-maggio-1944/

1944, bagni di sangue e super cannoni nei dintorni di Terracina.
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2010/09/04/1944-bagni-di-sangue-e-super-cannoni-nei-dintorni-di-terracina/

Carl Mydans, un grande Fotoreporter per documentare la Terracina liberata
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2010/08/28/carl-mydans-un-grande-fotoreporter-per-documentare-la-terracina-liberata/

Articolo di giornale che parla di battaglia tra americani e tedeschi intorno al Filosi
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2010/10/31/frammento-di-storia-locale/

Terracina 1944: il rapporto fatto al pentagono sulla conquista di Terracina
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2009/09/01/terracina_1944__il_rapporto_fatto_al_pentagono_sulla_conquista_di_terracina_2005606-shtml/

I nazisti morti si combinano con le vecchie ossa…un articolo sulla battaglia al cimitero
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2009/08/01/i_nazisti_morti_si_combinano_armoniosamente_con_le_antiche_ossa____2001584-shtml/

1944: la cattedrale di Terracina ha corso il rischio di fare la fine dell’Abbazia di Monte Cassino
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2009/07/28/1944__la_cattedrale_di_terracina_ha_corso_il_rischio_di_fare_la_fine_dell_abbazia_di_montecassino__2000980-shtml/

Terracina 1944: una foto inedita di un Flak 88 su Monte Giove
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2009/07/13/terracina_1944__una_foto_inedita_1999006-shtml/

Sono trascorsi 65 anni dalla liberazione di Terracina (vecchio post)
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2009/05/23/sono_trascorsi_65_anni_dalla_liberazione_di_terracina_1989573-shtml/

Memorie Terracinesi: Roberto Mangoni racconta il primo bombardamento di Terracina
Testimonianza di Roberto Mangoni:
https://www.youtube.com/watch?v=rSuOuyUfAb4

Memorie Terracinesi: Benito D’Erme racconta il primo bombardamento di Terracina
https://www.youtube.com/watch?v=fjTw4l5z_j8

Memorie Terracinesi – Ernesto Bianchini – 2a parte
https://www.youtube.com/watch?v=kiUgiSJl-UQ

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Oggi presento un mio progetto denominato "i Tesori di Terracina in 3D" che
consiste nel digitalizzare alcuni elementi del patrimonio storico di Terracina
per renderli disponibili online a chiunque.

Questi modelli, oltre ad essere visualizzati a video, possono essere stampati
con opportune apparecchiature come veri e propri oggetti solidi anche a
grandezza naturale.

I modelli da me elaborati nel corso di questi mesi sono in numero di 16 e sono
stati attualmente scaricati da studiosi e da musei di tutto il mondo che hanno
potuto cosi conoscere una microscopica parte dei nostri beni storici.

Attualmente sono ospitati sul più popolare servizio di hosting di modelli
tridimensionali denominato: sketchfab

Potrete accedere ai miei modelli visionando il mio canale presso il seguente indirizzo internet: 

https://sketchfab.com/tdr125/models

Qui invece la video presentazione del progetto:

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Un appuntamento imperdibile per tutti i buongustai e gli appassionati di antiche tradizioni con la Sagra della Capra che si terrà a Sonnino da mercoledì 30 agosto a sabato 2 settembre.

Quattro giorni di musica dal vivo, sport, animazione per i più piccini e gli immancabili stand enogastronomici dove gustare ottimi piatti a base di capra: primi piatti con ricette della tradizione, carni pregiate e molto altro ancora.

Oltre alla musica dal vivo da ascoltare e ballare, ogni sera grande spazio sarà dato al divertimento dei più piccini con il SonninoLand un vero e proprio villaggio con gonfiabili, truccabimbi, animazione con artisti di strada e molto altro ancora.

 

Venerdì 1 Settembre
Ore 20:30 – Dimostrazione di Zumba a cura di Guendalina De Bonis
Ore 21:30 – “Dj Set” musica anni 70/80
Dalle ore 21:30 SonninoLand – villaggio dei bambini: truccabimbi, gonfiabili e artisti di strada
Ore 22:00 – Daniele Si Nasce, cover band di Renato Zero

Sabato 2 Settembre
Ore 20:30 – Dimostrazione a cura della Palestra Arena Celeste
Ore 21:30 – “Dj Set” musica anni 70/80
Ore 22:00 – The Scincios Blues Band in concerto
Dalle ore 21:30 SonninoLand – villaggio dei bambini: truccabimbi, gonfiabili e artisti di strada

 

 

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Vi aspettiamo sabato 2 settembre alle 11.00 per la giornata di apertura del progetto STEM-Digitale in Rosa finanziato dal Ministero delle Pari Opportunità.

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