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…tranne noi.

A Terracina abbondano i tesori archeologici NON SEGNALATI in alcun modo e che, per avere l’opportunità di visionare, abbisogna ricadere in una delle seguenti condizioni:

1 – Essere un archeologo.

2 – Capitarci per caso.

3 – Essere appassionati di storia locale e comunque avere l’intuizione di ricordare che, dopo averlo letto da qualche parte, in un certo luogo potrebbe trovarsi qualcosa di veramente interessante.

Passando oggi casualmente per via Posterula io e un amico abbiamo notato il ristorante “Le Arcate” (bel locale, tra l’altro). Abbiamo avuto quindi la fortuna di ammirare e fotografare una delle porte più antiche della città la quale è ancora ben conservata anche se parzialmente nascosta.

Quelle che vi presentiamo oggi sono le immagini della porta di ingresso alla città bassa attualmente inglobata nel palazzo delle scalette le cui mura erano parte del sistema difensivo che i romani costruirono nel IV secolo dopo Cristo a protezione dell’Appia Traianea dato che i barbari erano alle porte. Per capirci… qui si entrava nella città dopo aver percorso il tratto di Appia scoperto vicino Eurospin e che, attualmente interrato sotto il parco oasi, arriva sino a questa porta. E’ da notare che la porta gemella si puo’ ammirare sul lato opposto, ovvero in via Roma, nel giardinetto del palazzo delle Poste.

Oggi come oggi possiamo solo immaginare gli innumerevoli invasori che, dopo la fine dell’impero, tentarono di sfondare il portone di queste mura per cercare di appropriarsi dei ricchi tesori dei terracinesi accumulati in quasi mille anni di presenza romana. Gli ori dei templi del foro romano, i denari dei ricchissimi commercianti che trafficavano le loro merci in tutto il mediterraneo e cosi via…

Ecco a voi qualche foto…

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Su un blocco di pietra usato come componente dello stipite sinistro si puo’ notare il nome di un parsonaggio Romano. Probabilmente quando vennero costruite queste mura, per carenza di materiale, sono stati usati pezzi di tombe o monumenti. Si andava di fretta… bisognava salvare la pelle perchè il nemico era alle porte e quindi al diavolo i bei monumenti!

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Una veduta dell’architrave della porta della città…

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Una veduta del ristorante “Le Arcate” che ospita la porta della città (si nota in fondo)

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Pietra lavorata inserita nelle mura della porta…forse anche questo materiale di riciclo.

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Un particolare dell’arco con la scritta al contrario…

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i contorni della porta attualmente sono nascosti all’esterno e difficilmente identificabili. Sono stati qui sottolineati con una riga rossa.

In saluto da Paolo Alberto Giannetti, WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com



2 Commenti to “Altri tesori di Terracina di cui nessuno ti dice niente…”

  1.   Giuseppe Persico Says:

    Bravo Paolo, ammiro moltissimo il lavoro che fai per scoprire ed illustrare quanto di bello è nascosto nella storia della nostra città. Sei unico. Ti ringrazio per tutto, e sappi che, siccome sono un appassionato anch’io, attingo dalle tue foto per il mio archivio personale. Un caro saluto e…… insisti!!!!!

  2.   WeBMaSTeR Says:

    Grazie, sei molto gentile

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