Archivio Giugno 2013

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Riceviamo questo scritto da un concittadino:

“Sapore di sale, sapore di mondezza”

Questo è quello che succede regolarmente nella terra di nessuno. O meglio, nella strada

di nessuno. Una strada in cui ho casa da 15 anni e ancora non ho capito come si chiama.

So solo che io abito al km 8.500. Alcuni la chiamano Viale di Terracina, altri Lungomare

Circeo-Terracina, i più fantasiosi poi l’hanno battezzata Via Pantani (pare che ci passò in

non so quale giro d’Italia). Quelle strade che sono asfaltate bene fino ad un certo punto,

poi boh. Dove non raccolgono mai la mondezza ma è pieno di cassoni gialli per i vestiti,

abusivi. Dove non ci sono i marciapiedi, dove il comune di Terracina si fa pagare Ici e

nettezza urbana, ma non ci mette mai piede.

Così passo 10min al telefono con i pompieri a tentare di far capire dove sono.

Pinotto all’altro capo del telefono sembra atterrato oggi dalla Luna e non avere la più

pallida idea di dove mi trovi. Intanto però registra qualunque mio dato personale dal

n di telefono al giro dei fianchi. Chiedo ad un gruppo di signore che guardava il fuoco

quale sia secondo loro il nome della strada: ” km 7.500″ risponde una “il nome non lo so,

però complimenti che hai chiamato i pompieri”. 

 

G.A.

 

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Ieri sera passeggiavo sul centro storico e ho notato che sembrava uscito da uno scenario

post-atomico. Di Domenica neanchè un anima per Corso Anita Garibaldi e mi sono chiesto:

“Ma tutti i turisti Norvegesi che l’anno scorso, di questo periodo, popolavano il corso che

fine hanno fatto?”.  Poi ho letto il post del movimento 5 stelle che segnalava una discarica

sulla scalinata Vitelli e, infine, ho riesumato qualche foto che avevo scattato qualche giorno

prima e ho focalizzato il perchè. Sapevate che  da parecchio tempo una meta’ del

parcheggio dietro la Monti è recintata per essere destinata ad area di supporto a misteriosi

lavori di restauro? Dico misteriosi in quanto, passandoci frequentemente, non ho mai notato

ombra di operaio in zona. Oltre al fatto che metà parcheggio rimane ad essere occupato ho

notato anche che nel recinto di lavoro sta sorgendo una mini discarica

(che cosa hanno a che fare con i lavori di restauro i matarazzi, i televisori, mobili e scaldabagni?).

Invece di spendere migliaia di euro per finanziare eventi pallonari sulla spiaggia non sarebbe

meglio destinarli a dare un minimo di decoro alla città? Che senso ha finanziare eventi internazionali

se poi l’ipotetico turista, facendo un giretto sul centro storico, si ritrova davanti a queste sozzure?

Ma che figure ci facciamo? Se vogliamo presentarci con queste situazioni è molto meglio che

Terracina cada nell’oblio nel campo del settore turistico che diffonderne in giro un immagine pessima.

Buona estate tra le discariche e il degrado urbano da parte del WeBMaSTeR del TerracinaBlog.

 

 Ecco qualche foto:

 

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L’area in questione…

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La stessa area in “wide screen”

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i permessi per i lavori in stato di putrefazione…

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durata dei lavori 243 gg ma forse non si riferisce a giorni terrestri ma a quelli venusiani che,

come è ben noto, durano esattamente 243 gg terrestri!

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Anche nelle vetuste mappe di Google Maps si nota il mondezzaio…

 

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 Il Terracina torna in serie D dopo nove anni. I tigrotti superano la Correggese per 3-1

(andata 2-1 per gli emiliani) nella finale nazionale dei play-off d’Eccellenza. 

La partita, purtroppo, è stata giocata a porte chiuse nello stadio “Mario Colavolpe”.

Il primo brivido lo creano gli ospiti con una discesa di Ziliani che calcia alto.

La risposta dei tigrotti non si fa attendere: è il solito Morelli a tentare il destro al volo

senza fortuna (12’).

I padroni di casa con il passare dei minuti prendono campo. Marzullo al 15’ si libera bene

e trova l’angolo alla sinistra di Noci.

 

Il portiere della Correggese è un giaguaro e compie il primo intervento importante.

Dieci minuti dopo il numero uno ospite è di nuovo prodigioso su un colpo di testa di Morelli

diretto in rete. Per sbloccare il risultato c’è bisogno di una magia e chi meglio del

“mago” Marzullo può tirarla fuori dal cilindro. 

 

E’ il 47’ quando il numero dieci del Terracina si libera sul vertice dell’area di rigore e con

il sinistro trova l’incrocio dei pali.

Nella ripresa mister Cucciari ridisegna l’assetto arretrando La Cava sulla linea dei difensori. 

 

Il raddoppio è nell’aria e arriva ancora con Marzullo che scaraventa in rete un cross di Festa.

La Correggese è in ginocchio e capitola ancora al 28’: tiro di Langiotti e La Cava ben

appostato tramuta in gol. All’89’ Napoli trasforma un rigore concesso per un fallo su

Giovanardi. Al fischio finale esplode la festa. Nel video un momento di gaudio in piazza mazzini :-)

 

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Jazz, swing, musiche da film, questo e altro nello spettacolo della Savioli Big Band,

l’ensemble musicale creato e diretto dal maestro Settimio Savioli. Tromba famosa

in tutta Italia, Settimio Savioli tra un tour e l’altro al seguito di grandi personaggi dello

spettacolo ha voluto lasciare ancora una volta il segno per Terracina.

E lo ha fatto nel suo stile, creando una band di talenti di Terracina e dintorni.

Sabato sera,si è esibito in piazza Muncipio. Dopo una prima parte del concerto dedicata allo

swing, con brani di Sammy Nestico, Duke Ellington e altri vi è stata una seconda parte che ha

visto l’interpretazione di brani di colonne sonore di compositori come John Williams, Ennio

Morricone, Henry Mancini. Infine il repertorio di dance-music degli anni’70 e ’80 che ho

ripreso al volo con il mio cellulare e che potrete ammirare in questo video.

 

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Oltre 2500 giorni sono passati dal primo post su questo blog e in questo periodo di tempo

oltre 2.000.000 di visitatori ci hanno onorato della loro presenza. Risultato straordinario

considerato il fatto che l’argomento di questo blog è monotematico (si parla solo di Terracina)

eppure le statistiche parlano chiaro… utenti da 146 paesi del mondo sono passati di qui.

Rimane la soddisfazione di essere un punto di riferimento per tanti Terracinesi nel mondo.

Soddisfazioni tante ma, purtroppo, pochissime risorse economiche per sostenerne il peso.

Forse molti non sanno che alcune foto storiche vengono vendute anche a

centinaia di euro cadauna ma si cerca, comunque, di offrire sempre nuove immagini e

incrementare e diffondere la memoria storica (perlomeno fotografica)  della nostra città.

Per tali motivi desidero ringraziare i pochi sponsor presenti qui con i loro banner e

che permettono la faticosa sopravvivenza  di questo piccolo portale web.

Grazie a tutti,

Paolo, il WeBMasTeR del TerracinaBlog.

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Confermate le porte chiuse per Terracina-Correggese valida per la finale play 
off nazionale d’Eccellenza si. E' stato infatti respinto il ricorso presentato 
dalla società che avrebbe voluto giocare la partita più importante della 
stagione col sostegno del pubblico. «Impiegheremo tutte le nostre forze per 
vincere sul campo – ha commentato l’amministratore unico Jennifer Varroni – 
Rimane l’amaro in bocca per non condividere un momento così importante con la 
città». CUCCIARI - Il tecnico Alessandro Cucciari commenta così l'incontro: «Per 
me non è una vigilia particolare – analizza il tecnico – Sarà una partita che 
dovrà sancire quanto di buono fatto fino a oggi. L’assenza del pubblico conferma 
il calvario che abbiamo dovuto subire su questo fronte: continuano a 
danneggiarci nel tentativo di demoralizzarci, ma non ci riusciranno. Dovrebbero 
premiare le società che riescono ad attrarre pubblico in casa e fuori. Qualche 
pensiero particolare? Penso solo a vincere questa partita».

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Ogni anno sono sempre meno, ridotte di metro in metro fino quasi a scomparire. 
Le spiagge libere a Terracina non esistono quasi più. E quelle che restano sono 
perlopiù sporche, piene di sassi, con ciuffi di erba che spuntano qua e là con 
il rischio per i bagnanti di finire con i piedi su qualche pezzo di vetro e 
tagliarsi. Il Comune dovrebbe preoccuparsi di pulire le spiagge libere, oltre 
che di garantirne la sopravvivenza. L’appello arriva dagli ambientalisti del 
Wwf, litorale pontino, che in una nota denunciano il continuo assottigliarsi dei 
tratti di arenile pubblico sulla costa terracinese. «Ogni anno - scrive il Wwf -
è una lotta per la conservazione di arenili liberi sul lungomare di Terracina. 
Un giro tra le residue spiagge libere oltre a documentare la loro rarità 
permette di osservarne lo stato di mantenimento. Ciuffi d’erba, sassi sparsi, 
resti di lavori in corso. Rispetto al velluto del manto si sabbia degli arenili 
curati dai gestori dei chioschi le spiagge libere sembrano delle grosse carte 
vetrate. Certamente occorre chiamare l’amministrazione comunale alle proprie 
responsabilità, ma anche ad una collaborazione solidale dei gestori dei 
chioschi». Se i privati facessero un piccolo sforzo a pulire anche i tratti di 
spiaggia libera, si offrirebbe comunque un servizio migliore all’intera 
cittadinanza e ai tanti turisti che arrivano per trascorrere le proprie vacanze al mare .
F. A

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Controlli dell’Arpa all’impianto di Morelle, emergono anomalie nel funzionamento 
dell’i mpianto di depurazione delle acque reflue industriali che scarica nel 
vicino canale. Gli ispettori dell’A genzia regionale protezione ambiente sono 
intervenuti lunedì scorso, di buon mattino. Il sito di Morelle, che un tempo 
fungeva da impianto di compostaggio, attualmente è utilizzato come deposito e 
area di stoccaggio dei rifiuti, prima di essere trasportati nella discarica di 
Latina. La manutenzione dell’impianto, come da contratto, è affidata alla ditta 
«Servizi Industriali», affidataria del servizio di nettezza urbana dopo il 
fallimento della Terracina Ambiente. Il sopralluogo dell’Arpa di lunedì scorso, 
avvenuto alla presenza dei titolari della «Servizi Industriali» e dipendente del 
Comune di Terracina, è stato effettuato in seguito ad un esposto. L’attenzione 
degli ispettori in particolare si è soffermata sul funzionamento dell’impianto 
di depurazione che dovrebbe trattare le acque reflue industriali e quelle 
meteoriche prima di scaricarle nel canale vicino. Nel corso dell’ac - certamento 
sarebbero emerse delle anomalie nella manutenzione dell’impianto di depurazione, 
sia per ciò che riguarda le vasche sia per la presenza di rifiuti. Inoltre è 
stata rilevata l’assenza di strutture, come cordoli e recinzioni, nelle aree in 
cui vengono depositati i rifiuti. Una situazione da tenere sotto controllo dal 
momento che si tratta pur sempre di un sito in cui, anche se in maniera 
temporanea, vengono stoccati i rifiuti urbani, che producono peraltro una 
sostanza altamente inquinante come il percolato. A questo va aggiunto che il 
sito si trova in prossima del canale, che sfocia a mare e le cui acque vengono 
utilizzate per annaffiare i campi agricoli, nel quale finiscono le acque 
industriali depurate o che dovrebbero essere depurate. D’altro canto l’ina -
deguatezza strutturale dell’impianto di Morelle a svolgere la funzione che 
svolge è cosa vecchia e risaputa. Il sito non è stato mai fatto oggetto di 
lavori ad hoc, se non lavori di pulitura e sistemazione sommari. C’è ora in 
ballo il progetto di finanza, del quale si sta occupando la Provincia di Latina, 
per la riattivazione d el l ’impianto di compostaggio. Ma con tutta probabilità, 
dopo l’intervento dei giorni scorsi dell’Arp a, nell’attesa che il bando 
d’affidamento ai privati giunga in porto, il Comune sarà obbligato ad eseguire
lavori di sistemazione.
Pierfederico Pernarella

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Foci insabbiate, torna l’emergenza a Canneto e al Sisto. In questi giorni gli 
imbocchi dei due canali che ospitano decine e decine di diportisti si sono 
riempite di sabbia. Colpa delle solite correnti marine, ma anche dei lavori di 
escavo che non avvengono mai in modo definitivo. Il problema, quindi non si 
risolve mai e ogni estate si ripresenta. A Canneto l’insabbiamento rischia di 
far chiudere il passaggio alle imbarcazioni. A interessarsi del problema è stato 
nella giornata di ieri il consigliere comunale di Sel Vittorio Marzullo. «Su 
richiesta di alcuni cittadini - afferma Marzullo - mi sono recato presso la foce 
del fiume Canneto: il fiume non è più navigabile, causa un notevole 
insabbiamento che supera il livello dell'acqua ai margini dei due lati del letto 
del fiume e davanti alla foce in mare aperto vi è un ’ulteriore barriera di 
sabbia che impedisce qualsiasi manovra a quei pochi intrepidi navigatori che 
avessero voglia di rischiare un'uscita in mare con il primo caldo. La situazione 
è pericolosa anche perché il posto è frequentato da pescatori sportivi non di 
Terracina, che potrebbero essere inesperti e che con la marea alta potrebbero 
uscire in mare, con il rischio che al rientro trovino la bassa marea e non 
possono approdare e restare per ore in mare con la sola speranza che non alzi 
vento e mareggiata». Marzullo chiede dunque un intervento immediato da parte 
delle istituzioni. Come sta avvenendo, del resto, in questi giorni al Sisto. Qui 
la capitaneria con una apposita ordinanza ha autorizzato i lavori di escavo del 
canale, insabbiato come al solito al punto da rendere difficile, se non 
impossibile, il transito degli scafi per uscire in mare. I lavori dureranno per 
tutta la settimana prossima, condizioni meteorologiche permettendo. 
Francesco Avena
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 Riprendendo l’articolo apparso sabato sul quotidiano “Latina Oggi”, con oggetto l’impiego dei fondi

derivanti dalla tassa di soggiorno (circa €200.000 nel 2012) intendiamo proporre al Consiglio

Comunale, alla Giunta, e al Sindaco, un piano sistematico e permanente per l’attività di valorizzazione,

di promozione, e di fruizione pubblica del vasto patrimonio archeologico della città,

attraverso l’attuazione dell’articolo 3, punto D, del regolamento sull’imposta “turistica”,

1 con deliberazioni certe dei suoi proventi a favore della cultura.

Sarebbe auspicabile una ripartizione più lungimirante tra spese per le manifestazioni estive e le somme

investite nel recupero e nella valorizzazione del centro storico alto e del patrimonio archeologico

cittadino.

Plaudendo all’ottima proposta di Agenda 21 di redigere una vera e propria “road map” sui beni

archeologici ancora da recuperare, si potrebbe già in questo inizio di stagione aprire qualche piccolo

“cantiere” su siti strategici e di portata internazionale, calcolando, sulla scorta di progetti di recupero

simili a quelli proposti per il Capitolium, dei micro stanziamenti sufficienti ad aprire una prima

fase di studio (si pensi qui al coinvolgimento delle Università per la costruzione di laboratori didattici

sul territorio), pulizia, restauro di base e fruizione del bene in oggetto.

Investire ALMENO il 51% della tassa di soggiorno in questa direzione aiuterebbe a ristabilire

anche simbolicamente il giusto ordine di priorità nella destinazione d’uso di quei pochi fondi

che, in un periodo di dissesto, si possono destinare su azioni capaci di sviluppare il potenziale

più importante della nostra città: la cultura.

Se è vero che concerti, eventi di carattere nazionale e competizioni sportive internazionali creano

un buon indotto per l’economia turistica cittadina, possiamo solo provare ad immaginare il risultato

di un centro storico tirato a lucido e reso fruibile nella sua totalità.

Questo cambio di “mentalità” non solo aiuterebbe a ricostruire il valore storico-artistico-culturale

di Terracina, ricollocandoci al vertici delle “Città d’Arte” della provincia, ma favorirebbe uno

sviluppo economico per l’intero anno solare e ad esclusivo beneficio della collettività.

Terracina Rialzati

Note


[1]
Regolamento sull’imposta di soggiorno del Comune di Terracina

 

Art. 3 DESTINAZIONE DEL GETTITO
Il gettito dell’imposta è destinato al finaziamento degli interventi in materia di turismo e promozione

del territorio nell’ambito delle funzioni e compiti spettanti ai Comuni tra cui:

a. marketing turistico e territoriale;

b. realizzazione di iniziative turistiche e culturali;

c. progetti di sviluppo di itinerari tematici e dei circuiti di eccellenza, anche in ambito intercomunale;

d. interventi di MANUTENZIONE e RECUPERO dei beni culturali, paesaggistici e ambientali ricadenti

nel territorio comunale RILEVANTI per l’attrazione turistica, al fine di garantire una migliore ed

adeguata FRUIZIONE (maiuscolo TR)

e. sviluppo di punti di accoglienza ed informazioni per i turisti;

f. cofinanziamento di interventi promozionali da realizzarsi in collaborazione con Regione e altri enti;

g. progetti ed interventi destinati alla formazione e all’aggiornamento di figure professionali operanti

nel settore turistico, in particolare allo sviluppo dell’occupazione giovanile;

h. finanziamento delle maggiori spese connesse ai flussi turistici;

i. finanziamento di tutti i servizi annessi al rilascio delle “carte servizio” per i turisti che

consentano agli stessi di beneficiare di riduzioni sugli acquisti di beni presso strutture

convenzionate e/o di fruire di agevolazioni tariffarie su alcuni servizi offerti nelle città.?

 

Terracina Rialzati

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Segue locandina del programma dei festeggiamenti a Borgo Hermada ma, purtroppo,

è di pessima leggibilità. Quando ne avrò una migliore la inserirò.

 

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certamente non documenta tutta la manifestazione ma solo la sfilata dei figuranti

dell’associazione culturale: “Gruppo Storico Romano”  (vedere http://www.gsr-roma.com/ )

Bravissimi!

Ecco il video visualizzabile anche in alta definizione selezionando 720p di risoluzione .

Video importato

YouTube Video

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L’evento “Intra moenia et muros” prevede un percorso storico, archeologico, enogastronomico

in cui l’Istituto Filosi fungerà da artefice e coordinatore  in toto con la collaborazione del

Comune di Terracina, del Museo Civico Capponi e di molteplici Associazioni ed Enti del

territorio.

La manifestazione si svolgerà il 7 giugno dalle ore 18.00 alle ore 24.00 nel centro storico

di Terracina con le seguenti modalità:

·         Punti informazione (inizio percorsi)

·         Collocazione di punti-ascolto e scenografie varie

·         Illuminazione con fiaccole dei vari percorsi

·         Musica in filodiffusione

·         distribuzione di bevande ed alimenti mediante contributo

        Utilizzo ad uso gratuito:

·         Capitolium (con apertura)

·         Atrio del Comune (anche zona custode) per attrezzature e sporzionamenti

·         Museo e annessi (FAVISSE) aperte al pubblico dalle 18.00 alle 24.00

·         Utilizzo punti luce del Comune e attacco corrente

          (p.zza Municipio, p.zza Assorati, zona Purgatorio, zona arco quadrifronte)

·         Sedie n. 300 davanti teatro romano

·         Servizio protezione comunale (18,00 – 24,00)

·         Pulizia prima e dopo delle Aree interessate

Chiusura al traffico con divieto di sosta dalle ore 18.00 alle ore 24.00 del 07/06/2013

da C.so Anita Garibaldi a incrocio Via Posterula e da P.zza Municipio a Via San Francesco

Durante la manifestazione passeggeranno comparse in costume e si svolgeranno sul percorso scene

varie e distribuzione del libum.

Nelle tabernae sarà distribuito il frutto delle esercitazioni degli allievi del settore alberghiero,

riferito al mondo romano, col coordinamento dell’ associazione Filosera.

Sarà presentato il libro di cucina romana nella parte antistante al teatro romano a cui seguirà

un recital in argomento ed un processo romano, dato che esso avveniva, filologicamente, proprio

nella piazza ora detta del Municipio.

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