Archivio Maggio 2013

 

Bella manifestazione ieri e anche tanta bella gente ma la visione di un manifestante

con un cartello raffigurante un personaggio nel mezzo di un cappio mi ha un po’

inquietato cosi ho fatto una piccola indagine per cercare di capire la questione.

Il personaggio è Devinder Pal Singh Bhullar. Nato nel Punjab in 26 maggio 1965

da genitori entrambi dipendenti pubblici. 

Devinder Pal Singh Bhullar divenne professore di ingegneria presso l’Università

Ludhiana. Ora invece è un detenuto nel braccio della morte in India per essere stato

dichiarato colpevole di aver ucciso nove spettatori con una autobomba che nel 1993

era destinata ad uccidere un leader politico del Congresso indiano,

tale  Maninderjeet Singh Bitta.

A seguito di tale fatto è stato condannato a morte per impiccagione. cosa che

ha creato un sacco di polemiche tra i sostenitori dei diritti giudiziari e umani. Amnesty

International ha dichiarato che giustiziare Devinder Pal Singh Bhullar sarebbe un passo

indietro per i diritti umani nel paese. Sembra quindi che i cartelli erano a favore di una

certa clemenza per tale personaggio…

 

il professore in camicia …

 

…e il professore arrestato…

 

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Eccovi un breve video girato con il cellulare…

Video importato

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per “par condicio” ecco anche il video della manifestazione religiosa dei Sikh

Video importato

YouTube Video

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Questa sera appuntamento in piazza Municipio alle 17.30 per la visita guidata al

castello Frangipane. (2 ore circa, costo 3€)

 

Il nucleo originario del castello, forse risalente alla fine del X sec., fu gradualmente

ampliato tanto che il castello, tra il “300 e il 400”, raggiunse le rilevanti dimensioni

poi conservate per tutta l’età moderna. Gravemente danneggiato dai bombardamenti

aerei del 1943-44, di esso rimangono oggi solo l’imponente maschio – che

costituisce anche il settore più antico – e parte dell’ala sud. Sulla parete est sono

visibili due iscrizioni facenti riferimento a lavori fatti eseguire dal papa Eugenio III

(1145-1153).

 

 

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Oggi, domenica 26 maggio a Terracina nel parco della Rimembranza si terrà

la Giornata delle Oasi. 

Il parco resterà aperto per l’intera giornata a partire dalle ore 10

 PROGRAMMA

 

1-     Visite guidate del parco di gruppi di visitatori

2-     Mostra fotografica sulla biodiversità

3-     Mostra fotografica sulle api e sull’apicoltura (a cura dell’entomologo Andrea

Mengassini)

4-     Incontro pubblico (ore 17) “Ridateci il treno” con la partecipazione di

rappresentanti dell’Amministrazione comunale, del Comitato Pendolari Terracina e

della stampa.

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chilihavisti

Questa scena riappare dalle memorie fotografiche di un famoso corrispondente di guerra e ci

testimonia il ritorno dei primi sfollati nella amata Terracina appena liberata. Dopo anni di guerre

e sofferenze un uomo e una donna appaiono in zona “scalette” con il loro fagotto contenente,

probabilmente, tutto quello che possedevano. Riusciamo a dare un identità a questi due personaggi?

Chi li identifica può’  darmene notizia su questa E-mail: tdr125@gmail.com

Buona serata,

Paolo

 

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Saranno circa in 3 mila e sfileranno con i loro turbanti, le vesti colorate, le 
folte barbe, insieme alle donne e ai bambini, orgogliosi di mostrare la propria 
cultura nel pieno rispetto delle diversità che li circondano. Sono i tanti 
cittadini indiani Sikh della comunità che vive e lavora nella provincia di 
Latina che per domani hanno organizzato un raduno a Terracina per festeggiare la 
nascita del terzo profeta Sikh Sri Guru Amardas. Una manifestazione di carettere 
religioso che non potrà non avere anche connotati culturali e sociali. I Sikh si 
sono dati appuntamento presso il piazzale aH'esterno del mercato coperto di via 
delle Arene, e da lì. verso le 13. partirà il corteo che attraverserà via 
Florio, via delle Arene, via Bachelet. viale Europa, viale della Vittoria, via 
Roma, via Gregorio Antonelli, via Badino, per tornare al punto di partenza. Al 
corteo-come spiega il responsabile della Comunità di Borgo Hermada Singh 
Gurmukh- parteciperanno cinque persone vestite con l'abito tradizionale Sikh che 
porteranno a seguito delle spade senza filo, una riproduzione come simbolo 
religioso*. Per lo svolgimento dell’evento, la comunità indiana ha chiesto al 
Comune di Terracina il montaggio di un palco, bagni chimici lungo le vie del 
corteo e l'utilizzo di alcuni furgoni durante la manifestazione. Non ci sono 
dubbi che l'evento attirerà l'attenzione di molti curiosi che resteranno stupiti 
di fronte al caleidoscopico giro di colori che sarà il corteo degli indiani 
Sikh. Una comunità folta quella dei Sikh che vivono il territorio pontino, 
accumunati dal cognome che vuol dire (della fede). Qualche anno fa sono riusciti 
anche a costruire un tempio per le loro preghiere, la Gurudwara.. sorta a San 
Vito nel 2008. dove s’incontranoper pregare, per celebrare i propri riti e per 
ascoltare la lettura del Guru Granth Sahib, il loro libro sacro.
Rita Recchia

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Rischia di tornare ai nastri di partenza la crisi politica a Terracina. L’ultima 
proposta, partita dal Pdl e destinata al sindaco Nicola Procaccini, è quella di 
uno schema pre-elettorale di cui sono tutti d’accordo ma fino a un certo punto. 
Sì, perché nell’idea di Corradini, Fazzone e colleghi non solo nella proposta di 
esecutivo non cambiano i numeri, ma nemmeno i nomi. Proprio così. Chiesto appena 
10 giorni fa un cambio di passo in Consiglio comunale, il Popolo delle Libertà 
si rimangia tutto e non sostituisce più nessuno. Altro che donne e innovazione. 
Restano in sella Gianluca Corradini, Gianni d’Amico, Angelo De Angelis. Ma fosse 
finita qui. Alla fine pare che l’unico ad andare via sarà Pierpaolo Marcuzzi. 
Miracoli della politica. Il nuovo asse Pdl-Udc, nato a Formia dove i centristi 
sosterranno il candidato a sindaco pidiellino e in cambio evitano di scomparire 
nel nulla, ha fatto anche di più. Ha di fatto riabilitato Rossano Alla, ex 
assessore uscito dall’Udc provinciale e passato al gruppo misto, che dopo aver 
contattato le redazioni avrebbe invece smentito con davanti al diretto 
interessato, tanto da guadagnarsi una rinnovata fiducia di Forte, grazie al 
sostegno in Consiglio di Fabio Minutillo e Danilo Zomparelli. Unica new entry, 
dopo tutta questa crisi, sarà forse lo sciscioniano Fabio De Felice. Ecco la 
montagna che ha partorito il topolino, il niente per spiegare a 44 mila abitanti 
i motivi che paralizzano tutto ormai da settimane. Per il sindaco Nicola 
Procaccini accettarlo sarebbe troppo, e probabilmente non lo farà. Niet anche 
dal Partito repubblicano, che lo schema 3-2- 1-1 lo aveva proposto il mese 
scorso, ignorato da tutti e punta a fare per conto proprio. Ultima carta, dopo 
due settimane senza giunta, è un esecutivo di transizione, ipotesi su cui si 
starebbe pure ragionando. Dopo quella «a tempo», la giunta «di transizione» in 
attesa che arrivi un esecutivo politico. A patto che di politico, in tutto 
questo, sia rimasto qualche briciolo. 
Diego Roma

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C’era chi la comprava all’ingrosso, chi la trasportava e chi la vendeva al 
dettaglio. Narcotrafficanti, corrieri e piccoli pusher. La rete con base in 
Campania col tempo si era fatta molto vasta interessando altre regioni. Tutto 
era organizzato nei minimi dettagli, come una catena di montaggio, meglio come 
una sorta di franchising. Il franchising della droga, eroina per lo più. Quello 
sgominato ieri con l’operazione «Piazze Pulite». Alle primi luci dell’alba, su 
disposizione del Gip del Tribunale di Napoli, sono state eseguite 25 ordinanze 
di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone residenti in diverse 
città italiane. Tra gli arrestati anche tre pontini: Paqualino Pietrobuono, 48 
anni, di Fondi, ristretto in carcere; Massimiliano Naclerio, 44 anni, di 
Terracina e Roberto Gaudiano, 35 anni, di Itri, entrambi ai domiciliari. I tre, 
secondo le risultanze dell’inchie - sta dei carabinieri di Caserta e coordinata 
dalla Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, facevano parte della rete di 
spaccio in qualità di spacciatori. Oltre alla provincia di Latina, le indagini 
hanno riguardato diverse città italiane: Casera, Napoli, Salerno, Roma, 
Frosinone, L’Aquila e Avellino. In tutto sono state indagate 25 persone: 12 di 
origine africana, 12 italiani, una dell’Europa dell’Est. Diciotto sono finiti in 
carcere, 7 invece ai domiciliari. L’inchiesta ha preso le mosse più di un anno 
fa, nel gennaio del 2012. I carabinieri delle Stazioni di Grazzanise avevano 
messo sott’occhio un gruppo di persone dedito allo spaccio di eroina e cocaina. 
Le indagini sono state svolte con il sistema tradizionale: intercettazioni 
telefoniche, pedinamenti e riscontri di polizia giudiziaria che hanno permesso 
di compiere arresti in flagranza di reato e sequestrare 250 grammi di eroina e 
15 grammi di cocaina. La rete è venuta fuori pian piano partendo 
dall’intercettazione di un’utenza telefonica di uno degli indagati dedito allo 
spaccio nella zona di Castel Volturno. Tutto il resto dei contatti è venuto 
fuori a cascata. Telefonata dopo telefonata. Pedinamento dopo pedinamento. 
Arresto dopo arreso. Complessivamente sono state accertare 480 cessioni, in 
alcune delle quali sono state utilizzate anche banconote false. Il modus 
operandi era collaudato. La droga veniva comprata all’ingrosso nei mercati 
campani del narcotraffico, principalmente nella zona di Castel Volturno. Lo 
stupefacente, quindi, veniva fatto viaggiare «a bordo» dei corrieri africani, 
disposti ad ingoiare ovuli di eroina anche per pochi soldi. Una volta arrivata a 
destinazione, la droga veniva venduta al dettaglio nei centri delle diverse 
province. Ed è proprio in quest’ultima fase che rientrerebbero le responsabilità
dei tre pontini arrestati.
Pierfederico Pernarella

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"Riduzione, recupero e raccolta differenziata dei rifiuti urbani"
Dalla Provincia di Latina 245.475.000,00 euro
Con deliberazione di Giunta comunale del 17 febbraio 2012 era stata deliberata 
la partecipare al bando indetto dalla Provincia di Latina per l'accesso ai 
finanziamenti per la "Incentivazione alla riduzione, al recupero e alla raccolta 
differenziata dei rifiuti urbani". La Provincia di Latina nei giorni scorsi ha 
approvato la richiesta di finanziamento e assegnato al Comune di Terracina la 
somma di 145.470,00 euro in conto corrente e 100.000,00 in conto capitale. La 
Giunta comunale nella sua ultima riunione ha deliberato di accettare il 
contributo denominato "Incentivazione alla riduzione, al recupero e alla 
raccolta differenziata dei rifiuti urbani" tramite la riattivazione del "Centro 
di raccolta di rifiuti Morelle", approvando lo schema di convenzione proposto 
dalla Provincia di Latina. Per quanto riguarda le somme in conto corrente queste 
saranno utilizzate per l'acquisto di contenitori, cassoni e container fino a un 
totale di 154.470,00 euro; per le somme in conto capitale i 100.00,00 euro 
disponibili saranno destinati per i centri di raccolta (impermeabilizzazione 
pavimento), mezzi di raccolta, trasporto, movimentazione, compattatori, 
manutenzione edificio centro di raccolta. La somma sarà erogata con le seguenti 
modalità: il 50% dell'importo concesso all'approvazione da parte della Provincia 
di Latina,; l'altro 50% all'atto della rendicontazione economica del programma, 
ovvero di lotti funzionali e della presentazione di relazioni riportanti i 
risultati ottenuti. Naturalmente previo accreditamento dell'importo da parte 
della Regione Lazio

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Anche quest’anno gli affitti estivi a Terracina stanno ricorrendo alla formula 
del last minute. Evidentemente si sta ripetendo il calo di richieste delle case 
che si è già registrato nelle recenti stagioni, e così molte agenzie immobiliari 
puntano sul colpo d'occhio esponendo i classici cartelli colorati che offrono 
posti-letto a prezzi da last minute, appunto. Perché oramai è un dato di fatto 
che il turismo si fa anche così: visto che è diventato del tipo ‘mordi e fuggi’, 
anche gli operatori del settore si attrezzano con sistemi pratici, da cogliere 
...all’ultimo minuto. Sicuramente una cartina tornasole per rendersi conto di 
che stagione turistica sarà quella imminente, probabilmente simile all’ultima. 
'Lo abbiamo fatto anche lo scorso anno - spiega la consulente di un'agenzia 
immobiliare- Ma quest’anno stiamo registrando un ulteriore calo sulle richieste 
di affitti estivi. Per questo abbiamo replicato’. Colpa solo della crisi 
generale? La verità è che oramai é cambiato anche il modo stesso di gestire la 
vacanza. 'Prima i villeggianti prendevano case per tutti il mese di agosto, 
adesso per una settimana o per 15 giorni'. E’ cambiato anche il target dei 
vacanzieri che scelgono Terracina come meta: Più famiglie con figli, sia piccoli 
che più grandicelli. Ragazzi pochi*. Come a dire che Terracina continua a non 
essere un paese per giovani. Ma forse il calo non significa necessariamente e 
soltanto pochi guadagni, piuttosto turismo di maggiore qualità anche perché 
adesso si fa in modo che le regole dell’abitare l’appartamento affittato vengano rispettare alla lettera.
Rita Recchia
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SCIENTIFIQUA – 2^ EDIZIONE

Le macchine di Leonardo

Dopo il successo della 1^ Edizione di “Scientifiqua – La mostra del libro scientifico” svoltasi alla fine di maggio del 2012, per il 29 e 30 maggio 2013 è stata organizzata la 2^ Edizione che avrà per tema “Le macchine di Leonardo” e che sarà uno dei momenti culturali più importanti tra quelli realizzati dal Liceo negli ultimi anni.

Durante la due giorni, come meglio descritto nella locandina, nei locali dell’Aula Magna, della Biblioteca e nel Planetario si potrà assistere a proiezioni, seminari, conferenze, esposizione di macchine leonardiane, pannelli e disegni del più grande genio di tutti i tempi con la partecipazione e gli interventi di Docenti, esperti e studiosi della vita e delle opere del grande scienziato e del periodo rinascimentale durante il quale si ebbe un forte impulso della tecnica con la costruzione di macchine sempre più affidabili e tecnicamente più accurate.

L’epoca di Leonardo risulta, infatti, come il periodo durante il quale si affermarono un numero consistente di ingegneri, architetti, idraulici e maestri d’opera la cui competenza e conoscenza nasceva dalla soluzione di problemi pratici molto distanti da ogni preparazione di tipo universitario anche se l’esecuzione delle opere, come lo stesso Leonardo dimostra, spesso venivano accompagnate/illustrate da scritti, appunti, disegni ed elaborazioni che furono la base culturale su cui altri avrebbero continuato iniziando così quel processo virtuoso di trasmissione di conoscenze che portò successivamente alla nascita della cultura scientifica moderna.

La mostra, che si profila come una importante occasione di approfondimento della cultura scientifica e del mondo di Leonardo da Vinci, è aperta ai Docenti, Studenti e Cittadini del nostro territorio e sarà l’occasione per conoscere ed approfondire alcuni degli aspetti affrontati dal grande genio; la partecipazione alla mostra, ai seminari ed al Planetario può essere prenotata mettendosi in contatto con il Liceo ai numeri 0773727931 – 0773727888 – Fax 0773723067 mail ltps04000r@liceoterracina.it.

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…in ricordo dell’anniversario della liberazione di Terracina avvenuta esattamente 69 anni fa vi ripropongo i vecchi post in tema:

Terracina 1944, la battaglia per la conquista della città
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2008/10/02/terracina_1944_la_battaglia_per_la_conquista_della_citt___1932118-shtml/

Elenco dei caduti nel primo bombardamento il 4 Settembre 1943, ore 16.00.
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2009/09/03/terracina_1944__domani_e_l_anniversario_del_primo_bombardamento_di_terracina_2005914-shtml/

Una testimonianza del bombardamento:
http://www.terracinaforum.com/terracinaforum/viewtopic.php?f=9&t=154

Terracinesi sapevano dell'atomica di Hitler
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2008/07/16/1943__hitler_preparava_l_atomica__gli_americani_non_lo_sapevano_ma_qualche_terracinese_si__1912996-shtml/

Terracina Liberata: un mio video...
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2011/05/26/terracina-liberata-24-maggio-1944/

1944, bagni di sangue e super cannoni nei dintorni di Terracina.
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2010/09/04/1944-bagni-di-sangue-e-super-cannoni-nei-dintorni-di-terracina/ 
Carl Mydans, un grande Fotoreporter per documentare la Terracina liberata
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2010/08/28/carl-mydans-un-grande-fotoreporter-per-documentare-la-terracina-liberata/

Articolo di giornale che parla di battaglia tra americani e tedeschi intorno al Filosi
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2010/10/31/frammento-di-storia-locale/

Terracina 1944: il rapporto fatto al pentagono sulla conquista di Terracina
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2009/09/01/terracina_1944__il_rapporto_fatto_al_pentagono_sulla_conquista_di_terracina_2005606-shtml/ 
I nazisti morti si combinano con le vecchie ossa...un articolo sulla battaglia al cimitero
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2009/08/01/i_nazisti_morti_si_combinano_armoniosamente_con_le_antiche_ossa____2001584-shtml/

1944: la cattedrale di Terracina ha corso il rischio di fare la fine dell’Abbazia di Monte Cassino
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2009/07/28/1944__la_cattedrale_di_terracina_ha_corso_il_rischio_di_fare_la_fine_dell_abbazia_di_montecassino__2000980-shtml/

Terracina 1944: una foto inedita di un Flak 88 su Monte Giove
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2009/07/13/terracina_1944__una_foto_inedita_1999006-shtml/ 
Sono trascorsi 65 anni dalla liberazione di Terracina (vecchio post)
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2009/05/23/sono_trascorsi_65_anni_dalla_liberazione_di_terracina_1989573-shtml/

 

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Una giornata con la storia. Evento organizzato e promosso dall’Assessorato ai centri storici della Provincia di Latina.

Un occasione per approfondire, stimolare, rivivere eventi e personaggi storici. 

Caio Ottaviano Giulio Cesare Augusto, il primo imperatore romano, morì il 19 agosto del 14 d.c.
Ad un anno dalla celebrazione del bimillenario dalla sua morte il Forum Galba ricostruisce la figura di Giulio Claudio a Terracina.
Venerdì 31 maggio alle 11 presso la Sala Valadier dell’istituto A. Filosi ne parleranno Piero Longo (professore in storia dell’arte e storia romana), Marco Mannino (ricercatore in Epigrafia latina presso La Sapienza), Massimiliano Valenti (direttore del museo civico Pio Capponi) e Pier Carlo Innico (archeologo).

Alle 21 le variazioni per fisarmonica sola del Maestro Marco Lo Russo in piazza Municipio faranno da apertura alla presentazione del libro di Giampiero Mughini (21.45):
“Addio gran secolo dei nostri vent’anni. Città, eroi e bad girls del Novecento” (Bompiani). Un’immersione nella storia del secolo trascorso raccontata da chi l’ha vista con gli occhi di un ventenne.

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liberatori_bis

24 Maggio 1944

I Soldati del 337° fanteria entrano a Terracina alle ore 8.00.
Terracina is in our hands!! La strada verso Roma e’ aperta.

Cosi recitavano, più o meno, le cronache dei corrispondenti di guerra riportate  in molti giornali nel mondo nei giorni seguenti quel 24 Maggio 1944. Siamo prossimi quindi a una data molto importante che precede, di qualche mese, quella del 4 Settembre 2013.

Data, purtroppo,  funesta in quanto ricorre  il 70° anniversario del primo bombardamento della città che, come tutti sappiamo, causò una spaventosa strage di innocenti.

In memoria di questo tragico evento il TerracinaBlog avrebbe intenzione di allestire una mostra fotografica che ripercorra la storia fotografica di Terracina negli anni ’30-’40.  Moltissime delle foto che avrei intenzione di proporre non sono mai state esposte.

Al momento non ho ancora una location definita e molto dipende anche dal fatto se riesco a trovare un qualche sponsor per sostenere le spese necessarie per proporre una rappresentazione fotografica degna per tale evento.

Sarete informati tramite il Blog se la cosa avrà corso o meno.

Se qualcuno è interessato a collaborare, anche solo con scritti, foto o interviste video può contattarmi presso la seguente E-mail: tdr125@mail.com

Paolo

P.s. vorrei far notare quanto fu vile l’attacco a Terracina che avvenne esattament il GIORNO DOPO  che fu siglato l’armistizio.

A tal scopo riporto cosa dice in merito wikipedia:

L’armistizio di Cassibile (detto anche armistizio corto), fu un armistizio siglato segretamente, nella cittadina di Cassibile, il 3 settembre del 1943, e l’atto con il quale il Regno d’Italia cessò le ostilità contro le forze Alleate, nell’ambito della seconda guerra mondiale. In realtà non si trattava affatto di un armistizio, ma di una vera e propria resa senza condizioni.

Poiché tale atto stabiliva la sua entrata in vigore dal momento del suo annuncio pubblico, esso è comunemente citato come “8 settembre“, data in cui, alle 18:30, fu reso noto prima dai microfoni di Radio Algeri da parte del generaleDwight Eisenhower e, poco più di un’ora dopo, alle 19:42, confermato dal proclama del maresciallo Pietro Badogliotrasmesso dai microfoni dell’EIAR.

 

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Centomila euro e passa la paura. Soprattutto, finisce il caos e si riduce il 
pericolo di incidenti stradali. Finalmente si è fatto il calcolo del costo 
necessario a riparare i semafori di Terracina. Gli impianti, che fanno quasi 
tenerezza per la loro prolungata agonia, sono stati inseriti nella variante al 
progetto presentato dall’Ati guidata dalla Gemmo spa, la società che si è 
aggiudicata il maxi appalto per la riqualificazione della pubblica illuminazione 
attraverso il risparmio energetico. Una goccia nel mare, questi 102 mila euro 
calcolati su un ammontare di due milioni di euro di investimento che la società 
– anche attraverso un subappalto – farà per dare il via al servizio. I costi 
sono stati ripartiti semaforo per semaforo in base alle criticità riscontrate. 
Il semaforo di via Derna costerà 23 mila 858 mila euro, quello in piazza 
Antonelli 41 mila 159 euro, 15 mila quello all’incrocio del cinema Traiano e 22 
mila 500 euro quello all’incro - cio tra via Badino e via Friuli Venezia Giulia. 
Insomma, un altro piccolo passo avanti per rivedere gli impianti semaforici 
funzionanti, dopo circa 6 mesi di black out più o meno perenni. Col via libera 
del progetto esecutivo, modificato proprio per dare precedenza ai semafori, non 
dovrebbero esserci ostacoli. La ditta monterà poi quasi 4 mila nuove luci a 
risparmio energetico, 32 pali, 20 nuovi quadri elettrici, 140 moduli di 
telecontrollo e 10 regolatori di flusso luminoso. Costo totale due
milioni 200 mila euro.
D. R.

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Pestaggio, rapina e sequestro di persona a Terracina: arrestato a Sezze Era 
riuscito a sfuggire la cattura, ma nella notte, al termine di mirate indagini e 
appostamenti, è finito in manette e ora dovrà rispondere dei reati di sequestro 
di persona, estorsione, rapina a mano armata e lesioni personali in concorso con 
altri due connazionali arrestati lo scorso 2 maggio. Gli agenti della squadra di 
polizia giudiziaria del commissariato di Terracina hanno chiuso il cerchio 
intorno ai responsabili del violento fatto di cronaca avvenuto ad inizio mese 
sempre a Terracina quando i tre cittadini di nazionalità indiana prima avevano 
rapinato un connazionale, aggredendolo e picchiandolo a sangue, servendosi anche 
di un’ascia con la quale lo avevano ripetutamente colpito ferendolo ad una 
gamba, e poi avevano sequestrato un altro giovane segregandolo in un 
appartamento a Borgo Hermada e richiedendo che per il suo rilascio venisse loro 
corrisposto del denaro. Allora l’intervento provvidenziale della polizia aveva 
permesso di liberare il ragazzo e di arrestare due dei malviventi, mentre G. S., 
indiano di 36 anni - nei confronti del quale il gip del tribunale di Latina, il 
dottor Costantino De Robbio, condividendo con le richieste del pubblico 
ministero della Procura, la dottoressa Falcione ha poi emesso l'ordinanza di 
applicazione della misura cautelare in carcere - era riuscito a sfuggire alla 
cattura. Nei giorni successivi, le indagini della polizia sono andate avanti 
permettendo di individuare il luogo dove il fuggitivo si era nascosto, un 
casolare nelle campagne di Sezze, lungo la Migliara 47. La scorsa notte gli 
agenti, al termine di ore di appostamenti ed osservazioni, sono riusciti ad 
intercettare l’uomo a bordo della sua vettura proprio sulla Migliara e a 
bloccarlo al termine di un inseguimento scattato dopo che l’uomo non si era 
fermato all’alt intimato dalle forze dell’ordine. Al termine della perquisizione 
del casolare, dove si trovava anche la compagna del 36enne, i due sono stati 
accompagnati presso gli uffici del commissariato di Terracina per gli 
accertamenti al termine dei quali l’uomo è stato trasferito presso la casa 
circondariale di Latina a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il malvivente 
è stato anche denunciato per falsità materiale commessa da privato e si è visto 
ritirate la patente e sequestrare l’auto perché priva di assicurazione e perché 
munita di tagliando assicurativo contraffatto.

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Un nuovo tassello per l’impianto sportivo con la piscina a San Martino. Nei 
giorni scorsi la giunta del sindaco Procaccini ha approvato la delibera di 
completamento e gestione el centro sportivo, progetto definitivo e adeguamento 
della convenzione. Un documento necessario per andare avanti con la 
realizzazione della famosa piscina col project financing, aggiudicato diversi 
anni. Nella delibera vengono fuori anche alcuni numeri relativi alla struttura, 
i cui costi di realizzazione saranno interamente a carico della società a cui è 
stato affidato il progetto, la Lg Costruzioni. Il progetto prevede una spesa di 
2 milioni 730 mila euro, una cifra derivata dalla somma tra l’importo iniziale 
della base d’asta del project financing (un milione 800 mila euro circa) più il 
50% di quell’importo, pari a circa 900 mila euro.
F. A .

terracina-piazza-mazzini-a-colori-e-aiuole-anni-50_bis

Non si esaurisce con il ricorso respinto alla Commissione disciplinare 
territoriale la battaglia legale del Terracina, che ha negato la restituzione di 
un punto e lo ha condannato di fatto al secondo posto della classifica dietro al 
Monterotondo Lupa: la società laziale ha già approntato un nuovo ricorso e lo ha 
presentato al Tnas (Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport), anche se il 
verdetto non arriverà subito e la partita di domenica prossima non dovrebbe 
(anche se solo col bollettino ufficiale di domani si avrà la conferma) essere in dubbio.
Intanto, archiviata l'amichevole con la primavera della Fiorentina, il clan 
azzurro si accinge a riprendere il lavoro agli ordini di Marco Coppi, in vista 
della fase finale della stagione, con l'obiettivo di centrare la promozione in 
serie D.

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Tuona, tuona e non piove mai. Mai due gocce d’acqua a smuovere lo stagno nella 
politica terracinese. Ad una settimana dal Consiglio comunale che sembrava aver 
dato una spinta alla maggioranza di centrodestra, il Comune di Terracina è punto 
e accapo. Anzi peggio. Perché se prima almeno c’era una giunta, seppure 
provvisoria, oggi nemmeno quella. La situazione si è arenata sull’as -
segnazione delle deleghe su cui non si riesce, ancora una volta, a trovare 
l’accordo. La contesa, secondo i rumors, sarebbe di nuovo tra Fratelli d’Italia 
e Pdl, i due partiti che da oltre un mese si stanno facendo la guerra e che solo 
davanti all’ipotesi di dover tornare tutti a casa sembravano essere arretrati. 
Ora però sembra già tutto dimenticato. Pdl e Fdi si starebbero infatti litigando 
l’Urbani - stica, le Attività produttive e l’Ambiente. Tre deleghe che il 
partito guidato da Gianluca Corradini vorrebbe per sé mentre il sindaco Nicola 
Procaccini punterebbe a spartirli con il partito della Meloni. Pare che su 
questa questione, che appassiona gli addetti ai lavori e annoia i cittadini vi 
siano trattative in corso a Terracina, Latina e perfino a Roma. Caso più unico 
che raro, se si pensa che si sta cercando un accordo all’interno di un altro 
accordo e soprattutto dopo appena due giorni dall’aver chiuso un altro accordo. 
Chi ci capisce è bravo. Pare di capire che Procaccini, dopo l’uscita di scena 
dell’Udc, punti a far salire di quota Fratelli d’Italia evitando che il Pdl, con 
il pieno di deleghe, sieda alla regia di tutti i settori che contano. 
Resterebbero, infatti, le deleghe alla Cultura, al Personale, al Bilancio e al 
Welfare da spartirsi con il Pri e il papabile Rossano Alla. Insomma, se la crisi 
ufficialmente non ha visto vinti né vincitori, in realtà gli obiettivi per i 
singoli partiti non sono cambiati. Il Pdl punta a fare il pieno in giunta e alla 
presidenza dell’Azienda speciale. Fdi è in ascesa e vuole sedere ai tavoli che 
contano. Gli altri stanno alla finestra, il Pri con due assessorati quasi 
assicurati un altro assessorato che balla ancora. La verità è che questo 
giochetto appassiona sempre meno. Ai cittadini arriva l’ennesima, sfiancante 
telenovela argentina. Di quelle repliche noiose, su canali improbabili, che non 
finiscono mai. 
Diego Roma

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L’allarme ai vigili del fuoco è scattato intorno alle due dell’altra notte. Le 
fiamme all’interno del locale e il fumo sprigionato hanno svegliato i residenti 
che hanno subito richiesto l’i nt er ve nt o del 115. Il rogo notturno ha 
coinvolto il bar «L’inte rrogativo», nella zona del porto di Traiano. 
L’incendio deve essere partito dal retro del locale, forse per un 
cortocircuito, e ha danneggiato in parte gli arredi e la merce della nota 
attività commerciale. Quando sono arrivati sul posto, i vigili del fuoco hanno 
lavorato alcune ore per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza il bar, 
avviando in un secondo momento le indagini per accertare la natura delle fiamme. 
Al momento non si esclude alcuna pista, anche se gli investigatori sembrano 
propensi per la natura accidentale del rogo. L’incendio è scattato intorno alle 
due di domenica notte. Il bar si trova all’in - crocio tra via del Porto e via 
Traiano, proprio di fronte all’ingresso del cinema teatro Traiano, in una zona 
centralissima. Ma nonostante la sua posizione, al momento dell’i nc en di o 
sembra proprio che non transitasse nessuno, causa anche l’ora tarda. I vigili 
del fuoco di Terracina, dal momento in cui è stato lanciato l’sos alla sala 
operativa del 115, hanno impiegato pochi minuti per raggiungere il bar, di 
proprietà di una commerciante del posto. Al loro arrivo i vigili del fuoco hanno 
dovuto sfondare la porta a vetro d’ingresso del bar. Un’azione di forza, 
giustificata dalla necessità di dover agire in fretta per limitare i danni all’i 
nterno dell’esercizio commerciale. E infatti una volta dentro i vigili del fuoco 
sono riusciti a contenere le conseguenze dell’incendio e hanno salvato il 
salvabile. Le fiamme hanno danneggiato parte dell’arredamen - to del bar e 
distrutto della merce. I danni sono ancora in fase di quantificazione. In via 
del Porto sono arrivati anche i carabinieri di Terracina che hanno avviato le 
indagini del caso. Dai primi accertamenti si tende a escludere la pista del 
dolo. La porta del bar era chiusa, quindi non è ipotizzabile che qualcuno sia 
entrato nel locale. Pare invece che sia stato un guasto, forse uno sbalzo di 
corrente, a innescare il cortocircuito. 
Francesco Avena

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Domani, sabato 18 maggio, nell’ambito della IX edizione della manifestazione internazionale La Notte Europea dei Musei (evento posto sotto l’egida del Consiglio Europeo e il patrocinio dell’Unesco) e in concomitanza con la Giornata internazionale dei Musei dell’ICOM (International Council of Museums), giornata che ha l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico sul ruolo dei Musei nello sviluppo della società e il cui tema è Musei (memoria + creatività) = progresso sociale, il Museo Civico Archeologico “P. Capponi” di Terracina, in collaborazione con l’Archeoclub di Terracina, organizza la manifestazione
IL MUSEO SI RACCONTA
L’iniziativa vuole proporre un nuovo e più accattivante approccio alla realtà Museale, con il quale il visitatore è invitato e guidato dal Museo stesso a scoprire i suoi segreti, le sue storie, le sue eccellenze, senza alcuna intermediazione.
Luci e voci saranno le vere protagoniste dell’evento, suggerendo temi, miti, costumi e qualità artistiche delle opere esposte.
Questo inusuale tipo di approccio alle collezioni di un Museo contribuisce a mantenere viva l’attenzione del visitatore, guidato e invitato a “leggere” l’opera d’arte, la testimonianza storica, il reperto, in maniera certamente più interessante e coinvolgente.
L’iniziativa, da un’idea del direttore del Museo, dott. Massimiliano Valenti, si avvarrà del supporto tecnico della Juno Service e delle voci recitanti degli attori Katia Mosa e Roberto Percoco.
Alla manifestazione ha aderito e collaborato attivamente anche l’Archeoclub di Terracina, che, proiettando il Museo al di fuori del suo piccolo ambito espositivo, illustrerà con il proprio personale le eccellenze romane del centro storico, nello scenario suggestivo e inusuale della illuminazione notturna, sottolineando il concetto di Sistema museale urbano, per il quale i monumenti del centro storico sono da considerare parte integrante dello stesso Museo, e non possono essere disgiunti dalle opere esposte nella raccolta museale.
La manifestazione si svolgerà dalle ore 20.00 alle ore 24.00. Le visite al Museo, per motivi tecnico-organizzativi, si effettueranno alle ore 21.00, alle ore 22.00 e alle ore 23.00, per gruppi che non potranno superare le 15 unità (per un totale massimo di 45 persone). La visita durerà circa 30 minuti. È dunque consigliabile la prenotazione in sede. Negli intervalli tra le varie visite al Museo si potrà usufruire delle visite ai monumenti romani del centro storico, curate dall’Archeoclub.

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Riceviamo e pubblichiamo:

RITROVATA LA CALOTTA CRANICA DI S. CESARIO DIACONO E MARTIRE NEL MONASTERO DI S. PIETRO IN MODENA

Nell’anno in cui la Comunità Cesana si appresta a concludere le celebrazioni per il quarto centenario della traslazione delle reliquie del protettore San Cesario Diacono e Martire, si porta a conoscenza della cittadinanza la storia del cranio e delle reliquie insigni del Santo, gli studi sulla sua età (attraverso un’ analisi visiva della mandibola inferiore) ed il ritrovamento della sua calotta cranica nel monastero di S. Pietro in Modena.

Nell’opera “Sanatio Gallae et translatio S. Caesarii Romam” si racconta che la venerazione dei resti mortali di S. Cesario Diacono e Martire richiamasse schiere di pellegrini sulla sua tomba, ubicata fuori la città di Terracina nella zona nota nel medioevo con il nome “Prebende”.

Infatti il Vescovo di Nisibe (Turchia) Giacomo di Nisibis, Santo siriaco (270-338), riuscì ad ottenere una porzione del braccio di S. Cesario per la sua diocesi e durante la traslazione in una vicina città si sviluppò un grande incidendo ma al passaggio della reliquia le fiamme si spensero, rinfrancando le anime afflitte dei cittadini.

Tra il 375 e il 379, il Corpo di S. Cesario fu traslato nella Domus Augustana di Roma (Villa Mills sul Palatino, demolita tra 1934) per volontà dell’imperatore Valentiniano I, dopo la guarigione miracolosa della figlia Galla Placidia sul suo sepolcro a Terracina.

All’interno di questo palazzo imperiale venne eretto un oratorio in onore del martire chiamato “S. Cesareo in Palatio”.

Per quanto concerne “Reliquiae non insignes”, nell’anno 810 l’arcivescovo di Magonza (Germania), Richulf von Mainz, ricevette da papa Leone III alcune ossa di San Cesario di Terracina per l’abbazia imperiale di Sant’Albano presso Magonza, portate dal vescovo suffraganeo Bernhard von Worms e dall’abate francese Adalhard von Corbie, nipote di Carlo Martello e cugino di Carlo Magno.

L’abbazia benedettina di Saint Michel di Cuxa (Francia) possedeva una sua ciocca di capelli: “Insunt reliquiae ex capillis Sancti Caesarii Diaconi juxta urbem Terracinam sepulti”.

Alcune reliquie del Santo furono traslate in Inghilterra: il Re Edgar I (943 –975) e Duke Adelwinus donarono alcune ossa di S. Cesario all’abbazia di Glastonbury, le quali furono collocate accanto la tomba dell’abate John of Kent; Successivamente alcuni frammenti ossei e un pezzetto della sua veste furono trasportati nella cattedrale di Exeter.

Il 2 Febbraio dell’anno 971, il Vescovo Wigfrid de Verdun (Francia) donò al monastero della città, dedicato a S. Paolo, reliquie dei Ss. Cesario diacono, Sebastiano e Fabiano.

Nell’anno 1064, nel monastero di S. Cesareo in Palatio avvenne la “suddivisione delle reliquie” di S. Cesario Diacono e Martire: il capo fu staccato dal resto del corpo e otto ossa integre furono traslate, dal papa Alessandro II, nel monastero di S. Ponziano di Lucca: questo prezioso reliquiario è stato ritrovato nel mese di dicembre del 2009 da Mons. Michelangelo Giannotti (Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Lucca) ed attualmente è conservato nella Basilica di S. Frediano di Lucca, dove viene solennemente esposto il 1° novembre.

Sono “Reliquie Insigni” in quanto, anche se il corpo è privo del capo, esso è dotato degli arti inferiori ed alcune ossa degli arti superiori; Infatti il reliquiario di Lucca contiene: la scapola, le due ossa iliache, femore, tibia e perone.

Nel 1070 Annone II, arcivescovo di Köln, ottenne dal papa Alessandro II, porzioni del braccio di S. Cesario che furono donate alla nuova chiesa di S. Giacomo di Colonia (Germania) ed incastonati in 2 reliquiari: “Item brachium argenteum cum reliquiis Sancti Cesarii – Item reliquie Sancti Cesarii cum argenteis pedibus.”

L’arcivescovo donò frammenti ossei del braccio anche ad alcuni edifici di culto della sua diocesi di Colonia: Duomo, Chiesa St. Pantaleon, Certosa St. Barbara, Chiesa St. Bonifatius und Willibrord e per la consacrazione dell’altare della Basilica di St. Maria im Kapitol.

Altre Porzioni del Braccio di S. Cesario erano conservate nel “Tesoro” della Cappella del Sancta Sanctorum di Roma.

Questa reliquia è ricordata, nel 1175, dal Diacono Giovanni: “Ibi est etiam brachium Sancti Cesarii martyris”, contenuta nell’arca cypressina di Leone III (795-816), in un contesto dove appare evidente la volontà del compilatore di sottolineare la preziosità di questa raccolta di cimeli (la cappella del Sancta Sanctorum, come indica lo stesso appellativo, era uno dei luoghi più sacri della cristianità, riservato alla devozione privata del pontefice e del suo entourage).

Il 6 giugno 1905 le reliquie della cappella e i loro preziosissimi contenitori furono riportati alla luce in occasione di una ricognizione del vano sotto l’altare, annunciatasi da subito come una delle principali acquisizioni della moderna archeologia cristiana.

La famosa reliquia del braccio di San Cesario era assente “demeurent sans correspondance dans nos authentiques” ed è stata esclusa dalle recenti pubblicazioni monografiche.

Possedere il cranio o un braccio di S. Cesario era segno e garanzia di prestigio non solo religioso ma anche politico. Heinrich der Löwe,Duca di Sassonia e di Baviera, detto Enrico il Leone, nel 1172/73 fece un viaggio in Terra Santa e portò la miracolosa porzione ossea del braccio di S. Cesario Diacono (traslata in Turchia da S. Giacomo di Nisibe) nel duomo di Braunschweig, incastonata in un prezioso reliquiario d’arte bizantina in lamina d’oro sbalzato.

Attualmente questo reliquiario si conserva in un museo di Berlino, ubicato nel Kulturforum.

In “Il Fuoco” Gabriele D’Annunzio descrive la visita in un museo di Vienna: una grande sala deserta con il crepitio della pioggia sulle vetrate, nelle custodie di cristallo vi erano innumerevoli reliquiari preziosi; Una vera e propria collezione di “Bracci Santi” – The Guelph Treasure – con le loro mani di metallo atteggiate in un gesto immobile, tra cui il reliquiario bizantino di S. Cesario (pochi anni prima che fosse traslato a Berlino) e dei Ss. Teodoro, Innocenzo, Lorenzo e Bartolomeo.

D’Annunzio descrive la differenza tra contenuto e contenitore: i reliquiari, adorni di gemme, sono più preziosi delle reliquie stesse e quindi esorta il lettore a non venerarli più: “Cose in esilio, divenute profane, non pregate, non adorate più.”

Il Cardinale Cesare Baronio narra che alla morte dell’antipapa Anacleto II (nato Pietro Pierleoni), avvenuta il 25 gennaio 1138, il partito dei Pierleoni elesse il cardinale Gregorio Conti che assunse il nome di Vittore IV ma in seguito all’intervento di Bernardo, abate di Clairvaux, l’antipapa si recò da Innocenzo II rinunciando all’elezione.

Il papa Innocenzo II, venuto a conoscenza che Bernardo aveva intenzione di partire da Roma per il suo monastero in Francia, ordinò ai monaci di S. Cesareo in Palatio di donargli, come segno di riconoscimento, il capo del martire Terracinese.

Bernardo chiese di avere solo un dente in quanto non voleva privare al monastero un tesoro così importante; I monaci si misero subito all’ opera per esaudire la sua richiesta ma non riuscirono ad estrarlo dalla mandibola né con ferri né con coltelli.

Bernardo, vedendo questo miracolo, disse: “Padri miei, bisogna fare orazione perché se S. Cesario non dovesse acconsentire di darci il dente, noi non l’avremmo mai; Preghiamo dunque che ci conceda questa reliquia”.

Così fecero e finita la preghiera, l’abate francese riuscì ad estrarre il dente con solo 2 dita.

La reliquia “ Dens Sancti Caesarii” è menzionata tra i tesori dell’abbazia di Clairvaux dal sec. XII.

Il monastero di San Cesareo in Palatio, nel XIII secolo, andò in rovina e si provvide a trasportare parte del corpo del Santo nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme di Roma dove tuttora si conserva nella vasca di basalto, posta sotto la mensa dell’altare maggiore.

Successivamente il cranio del martire fu traslato nella Basilica romana di Sant’Anastasia al Palatino ma la mandibola inferiore rimase in Santa Croce in Gerusalemme per ricordare il miracolo di S. Bernardo di Chiaravalle, figura carismatica dell’ordine cistercense.

Le “guide” di Roma del 1500 menzionano tra le reliquie più importanti conservate nella Basilica di Sant’Anastasia: il capo di S. Cesario Diacono e Martire, di S. Saba Abate e S. Guglielmo confessore.

Nel 1645 il cranio del Santo Terracinese si conservava ancora in questa Basilica in quanto il cardinale Fausto Poli donò alcune porzioni alla chiesa di S. Salvatore ad Usigni (Perugia).

Successivamente il reliquiario fu traslato in un luogo imprecisato.

Nel 1639, Don Agostino Vignoli, parroco della Basilica di San Cesario sul Panaro (Modena) si mise all’opera per procurare alla sua comunità una reliquia del Santo Protettore ed il Conte Luigi Boschetti chiese ed ottenne dall’abate della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, la mandibola inferiore che fu incastonata in un reliquiario argenteo (attualmente conservato nella canonica della Basilica di S. Cesario sul Panaro).

Nell’anno 2011- 2012 alcuni professori associati di Medicina Legale, odontoiatri e medici chirurghi hanno analizzato “visivamente” la mandibola inferiore di S. Cesario Diacono e Martire di Terracina: si tratta di mandibola umana di un soggetto maschile completamente dentato alla morte (arcata dentaria completa).

Molti elementi dentari risultano perduti post mortem e le manovre avulsive sono state eseguite attentamente.

La presenza di un molare del giudizio, l’alveolo post-estrattivo dell’eterolaterale, gli alveoli ossei privi di denti che denotano la loro integrità insieme i denti superstiti fa dedurre l’appartenenza del reperto ad un giovane adulto (18-22 anni).

Sono presenti solo sei denti, ancora infissi nei loro alveoli: 46 (primo molare inferiore di destra), 47 (secondo molare inferiore di destra), 48 (terzo molare inferiore di destra), 35 (secondo premolare inferiore di sinistra), 36 (primo molare inferiore di sinistra) e il dente 37 (secondo molare inferiore di sinistra).

Le superfici dentarie sembrano indenni da processi patologici e da tracce di patologie ossee dalla piccola parte dell’osso che sporge.

Non risultano quindi processi di carie dentaria; Gli antichi romani – anche se nella loro dieta era assente lo zucchero ed usavano miele come dolcificante – andavano ugualmente incontro a carie ed altre patologie.

Eventuali esami sul resto – radiografie, ad esempio – potrebbero fornire un profilo biologico (sesso, età, segni patologici, fino all’eventuale profilo del DNA e datazione storica con C14) più preciso del soggetto.

Nel monastero benedettino di San Pietro in Modena, nel locale adibito a museo “la Sala del Tesoro” (ubicata accanto alla sacrestia monumentale) vi è esposto un prezioso reliquiario contenente la calotta cranica del famoso martire Terracinese.

Una domanda sorge spontanea: Com’è arrivata questa reliquia a Modena?

Il culto di S. Cesario Diacono fu introdotto, da Roma, in queste terre del Nord per opera di alcuni benedettini che dalla eterna città erano passati all’abbazia di Nonantola.

Probabilmente a portare la calotta cranica del Santo nella diocesi di Modena fu Anselmo, abate di Nonantola (723-803), il quale nel 752 si recò a Roma, dove papa Stefano II gli donò reliquie di san Silvestro I papa ed una parte del cranio del Levita Cesario: la devozione verso il Santo iniziò a rafforzarsi e nell’antica Corte di Vilzacara ( l’attuale città di S. Cesario sul Panaro) gli venne dedicata una chiesa.

Nell’anno 1439 questa chiesa di S. Cesario e la Corte furono ceduti ai monaci di S. Pietro di Modena e forse in questo periodo si provvide a trasferire la calotta cranica nel loro monastero.

Purtroppo non esiste più l’antica autentica originale della donazione della reliquia ma studi più approfonditi potrebbero rilevare nuove informazioni sulla storia della traslazione.

Nella “Sala del Tesoro” del monastero si conserva un bellissimo Bastone Pastorale argenteo (XVI Sec.) sul quale vi sono raffigurati: S. Pietro, S. Cesario diacono, S. Geminiano, S. Michele, Sant’Agnese e Sant’ Anastasio.

La calotta cranica, con il cartiglio in latino “Caput Sancti Caesarii Diaconi et Martyris – 1 Novembris”, fu collocata in un prezioso reliquiario argenteo: un fusto esagonale con nodo globulare schiacciato che sorregge un’urna a sei luci ovali, decorata con fiori di stoffa.

Sulla cornice crestata è posta anche una reliquia di S. Biagio Vescovo e Martire, inserita in un ciborio con archi rampanti, pinnacoli e guglia fornita di croce apicale.

Questa parte del cranio è stata tagliata o comunque separata a livello dei seni mascellari ed è possibile visionare l’osso mascellare con le lamine verticali delle ossa palatine, quindi il pavimento della cavità nasale.

Dal 1926 al 1938 il Monastero di S. Pietro fu chiuso ed il cranio di S. Cesario fu traslato nel Monastero di Santa Maria del Monte di Cesena.

Il 30 ottobre 1929 il Vescovo di Cesena, Mons. Alfonso Archi, autenticò il reliquiario di S. Cesario Diacono per la venerazione.

Dopo questa breve interruzione, il monastero di S. Pietro di Modena fu riaperto e tutti gli oggetti liturgici, tra cui questo reliquiario, ritornarono nella loro originaria sede.

Nel monastero di S. Pietro si conserva anche il corpo di un altro S. Cesario, un presunto martire romano, i cui resti mortali furono estratti dalle catacombe.

Bisogna fare molto attenzione a non confondere i 2 Santi omonimi: Il 16 aprile 1623 Mons. Innocenzo Massimo (vescovo di Bertinoro) fece recuperare un “Corpo Santo” al quale venne dato il nome “Cesario”: nel 1627 parte considerevole delle reliquie furono donate all’abate del monastero di S. Pietro in Modena, Crisostomo Barbieri Fontana e le restanti ossa, nel 1639, furono traslate nella parrocchia S. Maria Assunta in Mura Savallo (Brescia).

Con il passare dei secoli queste ossa di S. Cesario, martire delle catacombe, furono tolte dall’urna originaria e disperse nei locali del monastero di S. Pietro ma nel 1900 il parroco don Ernesto Antoniolli le ritrovò avvolte un prezioso tessuto ad arazzo, con quelle dei SS. Abdon, Gaudenzio e Ridolfo MM., le quali furono deposte in un sacello sotto l’altare maggiore, dove ancora oggi si conservano.

Don Antoniolli erroneamente pensò che si trattasse del corpo di S. Cesario diacono di Terracina soprattutto perché S. Pietro di Modena possedeva sul Panaro un feudo a lui intitolato.

Altri Corpi Santi (“Martiri inventi”) con il nome “S. Cesario”, estratti dalle catacombe, si conservano nelle seguenti città: Vasto (Chieti), Matelica (Macerata), Putignano di Bari (Bari), Caramagna Piemonte (Cuneo), Barbarano Vicentino (Vicenza), Montagnana (PD), Montevarchi (Arezzo), Padova e Mura Savallo (Brescia).

La chiesa di Santa Maria dei Sette dolori in Roma custodisce le spoglie di un San Cesareo, martire delle catacombe, sotto la mensa dell’altare, collocate all’interno di una statua di cera raffigurante un giovinetto morente. Questo corpo fu estratto dal cimitero di Ciriaca in Roma, nella prima metà del sec. XVII, grazie al cardinale Gaspare Carpegna. L’archeologo che ritrovò le reliquie, leggendo la “Passio Sancti Caesarii diaconi et martyris” confuse il luogo di sepoltura del Santo “l’Agro Varano”, ubicato fuori la città di Terracina, con “l’Agro Verano” sulla via Tiburtina di Roma, dove si trova la catacomba della matrona S. Ciriaca, proprietaria del terreno in cui fu scavato il cimitero. Quindi si ipotizzò, erroneamente, che il corpo fosse quello del martire Terracinese.

 

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IL GIORNO  20 05 2013, ORE 17.30

PRESSO L’ISTITUTO COMPRNSIVO MARIA MONTESSORI

VIA DEI VOLSCI N.12 TERRACINA

 COL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA

 VERRA’ PRESENTATO IL LIBRO

 ALLA PRESENTAZIONE INTERVERRANNO:

NICOLA PROCACCINI SINDACO DI TERRACINA

 PAOLO CIRILLI ASSESSORE DI TERRACINA

 GIUSEPPE MUSILLI EX PRESIDE MONTI MAMELI

 VITO COSTANZO PRESIDE ISTITUTO MONTESSORI

 ALCUNI DATI INERENTI IL LIBRO

Oltre agli interventi istituzionali di presentazione (Presidente Camera di Commercio di Latina; Presidente Provincia di Latina; Presidente Commissione Cultura Provincia di Latina; Sindaco di Latina; Sindaco di Pontinia; Comune di Sabaudia; Sindaco di San Felice Circeo; Sindaco di Terracina), la parte iniziale del libro è stata curata dai Presidenti degli ordini professionali degli Architetti, degli Ingegneri e dei Geometri.

Il libro, è composto di 156 pagine e si sviluppa in nove capitoli, oltre le schede a colori. Il capitolo introduttivo, è un vero e proprio Inno alla Casa Colonica ed al suo abitante che viene paragonato all’odierno Odisseo. I capitoli due, tre, quattro e cinque, sono preliminari ed introducono al territorio pontino dal punto di vista evocativo, storico, cartografico, sociologico e produttivo: il tutto è supportato da circa trenta figurazioni tra mappe cartografiche, immagini d’epoca ed immagini attuali. La parte centrale del libro, è composta di sedici schede a colori: queste riproducono moduli di sintesi descrittivi e particolari dei poderi di fondazione. Il capitolo sesto, descrive le tipologie di case coloniche: tutti i tipi sono stati ridisegnati in pianta, prospetto e schizzi prospettici. Il capitolo settimo riguarda i caratteri costruttivi e riporta i dati originari degli elementi di edificazione e le finiture, dedotti dall’ analisi dei prezzi come da documentazione dell’ archivio centrale di stato: una serie di ventuno immagini correlate, ripropone l’interezza di un progetto di casa colonica, oltre alla concimaia, il forno e la cucina economica. I capitoli finali, restituiscono immagini storiche ed attuali di case coloniche. L’architetto Luca Falzarano, ha curato il libro in tutti i suoi punti, compreso le ricostruzioni in tre dimensioni, l’impostazione grafica e l’organizzazione dei capitoli. Il percorso per la realizzazione del libro, che è dedicato ad i contadini ed alla loro civiltà, è durato circa cinque anni. Si rappresenta che il libro “Le case coloniche dell’ Agro Pontino”, è stato curato per un target variegato: è utile per i settori tecnici dei comuni; ovviamente è apprezzabile dai cultori della storia del territorio di fondazione; sottolinea i valori rappresentati dalla ruralità (Cultura Contadina); evidenzia l’alto potenziale dei poderi di fondazione dal punto di vista economico-produttivo. In maniera per nulla implicita, la casa colonica viene innalzata ad emblema di un modus vivendi votato alla correttezza, al sacrificio, alla rettitudine…nonostante le schiene ricurve degli agricoltori…anzi, proprio per questo.

 ARCHITETTO LUCA FALZARANO E COLLABORAZIONI SUL LIBRO:

L’architetto luca falzarano, ha curato il libro nella sua interezza, compreso le ricostruzioni bi e tridimensionali dei poderi, l’analisi e la catalogazione dei dati, l’impostazione grafica e l’organizzazione dei capitoli. Hanno, inoltre, collaborato: Pietro Guido Bisesti; Mario Tieghi; Antonio Magaudda; Pasquale Falzarano; Daniela Dapit; Luigi Sarallo; Luigi Zaccheo; Angelo Movizzo.

 DATI SUL LIBRO Sinteticamente, il libro si può così riassumere:

 Titolo: LE CASE COLONICHE DELL’AGRO PONTINO (LINEE GUIDA PER LO STUDIO E LA VALORIZZAZIONE DEI PODERI DI FONDAZIONE)

  • 156 PAGINE TRA ILLUSTRAZIONI, COMMENTI E CONTENUTI ANCHE A COLORI;

  • rappresentazione grafica di tutte le 20 tipologie di Case coloniche;

  • rappresentazione grafica in 3D con spaccato assonometrico della tipologia IV;

  • individuazione dei particolari costruttivi (materiali e colori);

  • CAPITOLI DEL LIBRO:

 

  1. Introduzione alla Casa Colonica Luca Falzarano

  2. Testimonianze dal Podere 2904 Pietro Guido Bisesti

  3. Dalle paludi romane e pontine Mario Tieghi

  4. Cartografia storica Luca Falzarano – Antonio Magaudda

  5. La vita contadina Pasquale Falzarano

SCHEDE A COLORI

  1. Caratteri tipologici delle Case Coloniche Luca falzarano – Daniela Dapit

  2. Caratteri costruttivi delle Case Coloniche Luca Falzarano

  3. Foto storiche delle Case Coloniche Luca Falzarano

  4. Case Coloniche oggi Luca Falzarano

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Il sindaco Nicola Procaccini tira le somme al termine delle consultazioni dei
partiti aperte dopo la crisi e l’azzeramento della giunta. Sentiti tutti i
consiglieri, i gruppi consiliari e i partiti politici rappresentati in
Consiglio comunale.
“A parte un infelice atteggiamento di chiusura, posso dire che gli incontri
sono stati estremamente utili e positivi, a rescindere dalle appartenenze
ideologiche e politiche” riferisce il primo cittadino che preferisce mantenere
la riservatezza sulle singole posizioni espresse e che considera il bilancio
consuntivo il primo banco di prova.
”Sono stati incontri utili per acquisire un quadro più chiaro, che avrà come
conseguenza nelle prossime ore un’azione amministrativa che deve tendere al
rialzo – scrive in una nota Procaccini - Se ciò sarà possibile, lo si vedrà
soltanto tra qualche giorno in occasione del bilancio consuntivo, ma comunque
sia chi starà in maggioranza sia chi starà in opposizione, credo che abbiano
svolto un ruolo di grande spessore politico presentando considerazioni e
obiezioni al sindaco e aiutando in qualche modo la Città di Terracina ad avere
un chiarimento in ordine al proprio futuro amministrativo. Per ragioni di
correttezza verso coloro che hanno partecipato alle discussioni non starò a
rappresentare le singole prese di posizione, mi limito a ringraziare tutti per
la disponibilità avuta e mi impegno a tenere informato non solo le forze
politiche ma la cittadinanza sugli sviluppi della crisi politica in atto,
confidando che possa trovare una felice soluzione”. 

labruzzi2_bis

ripeterlo come un mantra, ma a guardar bene non lo è affatto. Lo aveva detto
un dirigente lo scorso anno con una relazione: gli impianti di illuminazione a
Terracina sono al limite della norma. Bisogna ripeterlo perché a circa un anno
da ll ’affid am ento ad una società privata dell’intero servizio di
sostituzione e manutenzione della pubblica illuminazione nulla è cambiato.
Nemmeno di una virgola. L’incidente capitato lunedì sera in via Firenze, dove
un palo ha dato una fiammata vicino a un bambino di 5 anni riporta alla
ribalta la questione: che è una vera e propria questione di sicurezza.
Possibile, anzi probabile, che l’incidente in via Firenze non c’entri nulla
con lo stato in cui versano i lampioni della città. Ma il fatto rende
plasticamente la tipologia di incidenti che possono capitare quando si hanno
pali della luce arrugginiti, bucati, con i fili che escono. Insomma, non si
scherza. Ammesso che il palo saltato lunedì sia lontano anni luce da un
problema di manutenzione dei lampioni, niente può impedire ai nostri poveri,
distrutti impianti di pubblica illuminazione di fare danni. Ecco perché
l’amministrazione comunale deve dare dare un’accelera - ta all’avvio dei
lavori affidati alla Gemmo spa perché vengano sostituiti i 4mila lampioni
previsti e venga avviata una manutenzione certosina, così come richiede un
esborso di questo tipo da parte della collettività. Il Comune infatti paga un
canone annuo di 802mila euro alla società privata. Soldi ben spesi se ciò
restituirà un impianto efficiente e sicuro. Certo meglio spesi dei 600mila
euro circa che il Comune spendeva di bolletta Enel con un parco luci a pezzi.
Però si cominci. Non c’è più tempo. Ovunque si giri ci si trova di fronte al
degrado. Sul lungomare ogni tanto cade un lampione sotto le raffiche di vento.
Quelli che resistono sono fradici, tutti ruggine, hanno i fili scoperti e
quasi non si accendono più. Stesso discorso all’interno della città dove
intere zone, periodicamente, restano al buio. Si badi: la Gemmo spa si impegna
a sostituire 3991 lampade sostituendole con la tecnologia a led, ovvero a
risparmio energetico. Cambierà anche dei pali della luce. Quel che importa è,
oltre l’efficienza, la sicurezza.
Diego Roma

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Integrato l'ODG del Consiglio comunale del 14.4.2013
L'ordine del giorno del Consiglio comunale, previsto per martedì 14 maggio
2013, è stato integrato con il punto n.3: "Determinazione delle rate e delle
scadenze di versamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi per
l'anno 2013".

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«Sarebbe davvero il bene della città ritornare al voto, consegnare ai
cittadini il mandato di indicare una strada nuova». Il Pd sgombra il campo
alle ricostruzioni che vorrebbero un centrosinistra «dialogante» con la giunta
Procaccini. Il segretario cittadino Armando Cittarelli ieri ha inviato una
nota, seguita all’incontro con il primo cittadino ma anche ad un confronto
interno e all’intervento al fulmicotone di Sinistra e Libertà.
«L’amministrazione Procaccini si è caratterizzata sin dal suo insediamento e
passando attraverso dimissioni, cambi di “casacca” e rimpasti della giunta,
come il vero ostacolo da superare per il bene della città» scrive Cittarelli,
che definisce «davvero pochi i momenti nei quali l’amministrazione è stata
capace di accettare il confronto e restano come macigni temi decisivi, quali
l’ordinamento degli Uffici comunali, l’appalto del servizio di igiene urbana,
l’Azienda speciale, l’iter di adozione dei piani urbanistici, per i quali
l’amministrazione è stata sorda ed indifferente ad ogni sollecitazione e
proposta». La crisi politica però è «pagata dai cittadini» e «questo
centrodestra non è stato capace di prendersi cura dei propri cittadini, di
proporre un progetto di modernizzazione della città e dell’area centrale della
nuova provincia, la quale non può vedersi sottratta o ridimensionata la sanità,
la giustizia, il turismo, l’agricoltura». Ecco perché «sarebbe il bene della
città» conclude Cittarelli «tornare al voto». 
D. R.

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Terracina sta affondando nelle sabbie dell'ignoranza? Anche, ma non solo.
I prodromi dell'infausto già si erano manifestati qualche giorno fa. Lo avevo
constatato notando al Lido un paio di cosidette "rastrelliere per bici" 
accatastate in un angolo che, sebbene supportate nel fissaggio a terra con 
dei poderosi "STOP", hanno ceduto in maniera repentina. 
Stessa infelice condizione per tutte le altre che, seppur installate da pochissimo,
risultano tutte più o meno basculanti al semplice tocco della mano di un bimbo. 
Oggi finalmente i nefasti presagi hanno avuto conferma.
Stiamo sprofondando! (O quantomeno cede il terreno sotto i nostri piedi).
Intorno alle 19.30 un camion che si trovava a transitare in Via 
Leopardi ha visto semplicemente affondare nel terreno la ruota destra 
posteriore. Immediato il riscontro dei cittadini intervenuti ad assistere
all'opera di salvataggio dei Vigili del Fuoco, infatti, il commento più 
frequente era: "Ma come cazz' po' succede!!!".
Numerosi gli improperi della piccola folla di curiosi perlopiù rivolti verso
l'amministrazione comunale che, secondo loro, non cura la situazione. 
Il problema, si vociferava in loco, sarebbe stato causato dal cedimento di
una struttura fognaria. 
Ma è veramente cosi? Possibile che sia crollata come un panetto di burro?
Non so'. Cosa certa è che questa città non vede il rifacimento 
della rete fognaria da molto, molto tempo. L'ultima opera in merito e degna di
memoria è stata quella messa in opera dagli antichi Romani e che, grazie a Dio, 
continua a servire con efficienza parecchie parti della "Terracina Jerta"
che essi un 2000 anni fa calpestarono e di cui ebbero certo più cura di noi "moderni".

Che Ades preservi ancora un po' le strade di Terracina prima di andargli in 
contro una volta per tutte...

Buona Serata da Paolo, il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com

P.s. A domani il video per i curiosi...se riesco.
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TIM spinge sull'acceleratore nel Lazio per la nuova rete mobile LTE (Long Term
Evolution, questo il nome della tecnologia, anche nota con la sigla 4G). Il
servizio è già stato lanciato a Roma e Latina, che hanno una copertura outdoor
di oltre il 90% della popolazione e dove sono già disponibili chiavette,
tablet e smartphone di nuova generazione. Nei piani di TIM è prevista inoltre
la copertura, entro l'anno, di altri importanti comuni laziali, come Fiumicino,
Guidonia, Anzio, Civitavecchia, Pomezia, Tivoli e Velletri, oltre a circa 20
centri minori e località turistiche (tra cui Fondi, Formia, Gaeta, Ponza,
Sabaudia, S. Felice Circeo, Sperlonga e Terracina), con l'obiettivo di fare
del Lazio una delle Regioni più avanzate d'Italia in termini di infrastrutture
di TLC di nuova generazione. La rete mobile LTE permette la trasmissione dati
con una velocità fino a 100 Mbit/s in download e fino a 50 Mbit/s in upload,
rendendo disponibili grazie all'ultrabroadband mobile, servizi e contenuti
multimediali ad alta definizione anche in mobilità. Grazie a questa tecnologia,
che offre una velocità di download 5-10 volte superiore a quella della rete
HSPA a 14.4 Mbps e più del doppio rispetto a quella offerta dalla tecnologia
HSPA a 42 Mbps, i clienti TIM possono già usufruire di prestazioni e livelli
di servizio che migliorano nettamente l'esperienza della navigazione internet
consentendo la fruizione di contenuti innovativi in mobilità, come il video
streaming in HD. A conferma della particolare attenzione verso il territorio
del Lazio, TIM ha lanciato ora una nuova offerta esclusiva dedicata a chi vive
nella regione, caratterizzata da un pricing particolarmente vantaggioso
rispetto alle analoghe offerte standard presenti sul territorio nazionale e da
maggiori contenuti.

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Convocato il Consiglio comunale

Il Consiglio comunale è stato convocato, in seduta ordinaria di prima
convocazione, martedì 14 maggio 2013, con inizio alle ore 16, per trattare il
riportato ordine dei lavori:

1. Rendiconto della gestione del Comune relativo all’esercizio Finanziario
2011 – approvazione;

2. Rendiconto della gestione del Comune relativo all’esercizio Finanziario
2012- approvazione.

Nel caso di dichiarazione di riunione deserta per mancanza di numero legale,
il Consiglio comunale è convocato in seduta ordinaria di seconda convocazione,
venerdì 17 maggio 2013, ore 16, con il medesimo ordine dei lavori.
(07-05-2013)

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Dopo la guardia di finanza e la Procura della Repubblica di Latina, sono
arrivate anche «Le Iene» con Giulio Golia a interessarsi della nota e
complicata vicenda del commercialista di Terracina accusato da numerosi
clienti di aver intascato il loro denaro che, destinato al saldo di tasse e
contributi vari, in realtà avrebbero preso ben altre strade. Quali
precisamente, non si sa. Ciò che questi cittadini al momento sanno, è soltanto
che si sono ritrovati con Equitalia alla porta, con case e imprese commerciali
ipotecate, nonostante abbiano versato fior di soldi proprio per stare in
regola con le imposte e prepararsi a una pensione serena. Secondo la denuncia
che hanno fatto alla guardia di finanza, responsabile di questa situazione
sarebbe proprio il noto professionista che alle telecamere de «Le Omnia Stampa
Iene» ha negato tutto, perfino la sua stessa identità. La puntata del
programma di Italial è andata in onda l'altra sera, e avrà tenuto incollati al
televisore parecchi terracinesi. Tutti curiosi di sapere chi fossero le
presunte vittime del commercialista e come lui avrebbe reagito. Le persone
finite nei guai sono commercianti, lavoratori saltuari, c'è anche un idraulico
che potrebbe andare in pensione ma non può far lo davvero perché risultano
mancanti parecchi contributi. Che, però, lui pensava di aver regolarmente
versato. Decine di migliaia di euro spesi per le tasse, fino a quando sono
cominciate ad arrivare le cartelle esattoriali di Equitalia che batteva cassa.
All'inizio il professionista si è giustificato parlando di errori, di disguidi,
ma poi, di fronte all'andirivieni di assistiti che chiedevano spiegazioni,
avrebbe iniziato ad ammettere qualcosa, addirittura in alcuni casi firmando
attestazioni di responsabilità. Ma sempre assicurando che nel giro di pochi
giorni avrebbe risolto tutto. Cosa, invece, non avvenuta. Alla fine qualcuno
ha deciso che fosse materiale giusto per «Le Iene», e così Giulio Golia è
venuto direttamente a Terracina e ha fatto un giro, prima intervistando le
persone pressate da Equitalia e poi andando direttamente nello studio del
commercialista che, dopo aver negato di essere lui, ha negato anche qualsiasi
addebito. Alla fine ha chiamato i carabinieri e l'inviato del noto programma
televisivo è stato gentilmente accompagnato alla porta.
Ri.Re.

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La crisi politica si risolve tenendo dentro anche il PdL. Lungo documento dei
repubblicani dopo la rottura che si è consumata tra Nicola Procaccini ed il
partito nelle cui fila è stato eletto sindaco. «Non si possono stravolgere le
maggioranze uscite dalle elezioni! » ammonisce il Pri, prima di addentrarsi
nell'analisi dei motivi che hanno portato alla crisi. «E' evidente - si legge
nel documento - che essi attengono prima di tutto alla scarsa collegialità
nella vita dell'Amministrazione che è scaturita nella creazione di t an ti
piccoli 'orticelli' dei quali ognuno si sentiva il proprietario. In secondo
luogo, ci è sembrato del tutto fuori luogo, e fondamentalmente inutile (il
riferimento è all'iniziativa del PdL di attaccare il sindaco a mezzo stampa,
ndr), esporre i motivi di insoddisfazione con documenti che sono serviti
soltanto a divaricare ulteriormente le posizioni». «Siamo assolutamente
indisponibili ad assistere ad altre esibizioni muscolari -si legge ancora
nella nota- o, peggio (questa volta il riferimento è alla volontà del sindaco
di consultarsi non solo con i partiti, ma anche con i consiglieri comunali,
ndr), a trattative Omnia Stampa tra singoli che avrebbero più il sapore
dell'inciucio che del progetto politico. Abbiamo già assistito nel recente
passato a situazioni del genere ed il risultato è davanti agli occhi di tutti:
le consiliature sono andate avanti ma il risultato amministrativo è stato
alquanto deludente. Ed è proprio in virtù degli errori del passato, anche
nostri, che riteniamo che non si possano ripercorrere le stesse strade. Quindi
il Pri sostiene con forza il suo no sia alle esibizioni muscolari sia ad
inciuci più o meno nobili! ». I repubblicani indicano poi il percorso per
uscire dalla crisi: «Noi pensiamo che ci siano delle priorità per affrontare
le quali sia opportuno individuare le azioni da svolgere con celerità.
Proviamo ad elencarle: redigere al più presto un piano di dismissioni che
consenta all'Amministrazione di accelerare le dinamiche relative al
risanamento del Bilancio; avviare con urgenza le attività che ci permettano,
nei prossimi mesi, di fronteggiare quella che si prefigura come un'emergenza
durissima: quella abitativa; valorizzare la vocazione turistica di Terracina
uscendo finalmente dalla logica degli interventi casuali ed episodici;
affrontare con decisione i problemi che riguardano le fasce deboli della città;
censire il 'fabbisogno sociale' attraverso nuovi strumenti, farsi carico
delle varie forme di povertà e di disagio; riprendere i temi dell'accoglienza
e dell'immigrazione ». «<n secondo luogo -sostiene il Pri- siamo convinti che
se all'interno della compagine amministrativa e nella maggioranza non ci
dovesse essere una forte collegialità ogni sforzo sarebbe destinato a rimanere
vano». Per quanto riguarda, infine, la questione della rosa dei candidati
assessori chiesta dal sindaco ad ogni partito alleato e rifiutata dal PdL, «i
partiti mantengano pure la propria autonomia nell'individuazione degli
assessori -esorta il Pri- ma misurandosi e rapportandosi con il Sindaco in una
ottica di seria e fattiva collaboraziOne ».
Andrea Di Lello

terracina-foto-bella-viale-circe-primi-900_b

Il sindaco Nicola Procaccini torna a fare il punto sulla crisi politica. Il
primo cittadino ha avviato le consultazioni con i gruppi consiliari. Dopo i
quali, scrive, «prenderò atto dei risultati e se sarà possibile mettere in
campo una giunta composta di persone perbene e animata da spirito di
collaborazione, che condivide senza infingimenti il programma amministrativo
ne sarò contento e tutto andrà bene. Altrimenti il 14 maggio prossimo, in
occasione dell'approvazione del bilancio consuntivo, vedremo chi si assumerà
la responsabilità di consegnare la Città ad un commissario ad acta o se
trovare le ragioni unitarie per risolvere i problemi di una comunità che
attende risposte certe e chiede di essere amministrata nel migliore modo
possibile ». Nessun passo indietro insomma da parte del primo cittadino che
nella giornata di oggi ha incontrato i consiglieri del gruppo misto, il Pri,
La Destra, e l'Udc, mentre domani sarà la volta degli incontro con Pdl e Pdl.
Anche l'opposizione dunque è diventato interlocutore dopo che il Pdl ha deciso
di porsi all'opposizione. «Nella giornata di oggi ho iniziato il giro delle
consultazioni di tutti i gruppi consiliari e dei segretari politici presenti
in Consiglio comunale, percorso che si concluderà domani pomeriggio » prosegue
Procaccini. «Questi colloqui sono utili per scambiarsi ragionamenti e opinioni
in merito alle esigenze più importanti della Città, e della possibilità che il
Consiglio comunale resti in carica condividendo un programma di argomenti da
realizzare nell'interesse dei cittadini». Le intenzioni di Procaccini sono, se
possibile, di restare in carica con le forze e l'appoggio dei consiglieri
comunali «di buona volontà«. Con il loro appoggio sarà anche probabilmente
formata la nuova giunta, che potrebbe appunto essere trasversale. Ieri
l'opposizione non ha chiuso le porte ad un dialogo ma solo a condizioni ben
precise in materia di servizi sociali, rifiuti, riorganizzazione della
macchina amministrativa. 
Diego Roma

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Non vuole mollare il sindaco di Terracina. Nonostante la maggioranza che ora
lo sostiene si sta reggendo solo con il suo voto, ieri con una nota ha fatto
intendere che le sue dimissioni arriveranno solo dopo aver toccato con mano in
consiglio comunale di non avere i numeri. Quello dell4 maggio sui due bilanci
consuntivi 2011 e 2012 e sui quali sono arrivate puntuali le critiche
dell'opposizione sui ritardi nella visione dei documenti. Prima di quella data
Nicola Procaccini ha deciso di effettuare l'ennesima e disperata consultazione
con tutti i partiti e gruppi consiliari presenti in questa legislatura, da
destra a sinistra, non lasciando neanche un consigliere per strada, perché un
solo voto rimediato significherebbe per lui andare ancora avanti. Sono in
tanti a chiedersi il perché di questa ostinata posizione. <<Nella giornata di
oggi ho iniziato il giro delle consultazioni di tutti i gruppi consiliari e
dei segretari politici presenti in comunale, percorso che si concluderà domani
pomeriggio - ha detto - Questi colloqui sono utili per scambiarsi ragionamenti
e opinioni in merito alle esigenze più importanti della città, e della
possibilità che il consiglio comunale resti in carica condividendo un
programma di argomenti da rea- Omnia Stampa lizzare nell'interesse dei
cittadini>>. Eppure ieri i consiglieri di opposizione sono stati chiari. Solo
per aprire uno spiraglio dovrebbe da subito bloccare la gara d'appalto sulla
gestione dei rifiuti ormai avviata al termine, portare in consiglio comunale
la questione dell'impianto di compostaggio di Morelle, azzerare le posizioni
organizzative che aveva approvato, solo per citare alcuni punti posti dalla
minoranza. <<Al termine di questo giro d'incontri mi sarò fatto un'idea di
quali sono le proposte e i ragionamenti che mi sono fatti dai gruppi
consiliari, ai quali sto esponendo le mie intenzioni. Dopodiché prenderò atto
dei risultati e se sarà possibile mettere in campo una giunta composta di
persone perbene e animata da spirito di collaborazione, che condivide senza
infingimenti il programma amministrativo ne sarò contento e tutto andrà bene.
Altrimenti ill4 maggio prossimo, in occasione dell'approvazione del bilancio
consuntivo, vedremo chi si assumerà la responsabilità di consegnare la città
ad un commissario ad acta o se trovare le ragioni unitarie per risolvere i
problemi di una comunità che attende risposte certe e chiede di essere
amministrata nel migliore modo possibile>>. Ieri ha fatto il suo giro di
consultazioni con i consiglieri del gruppo misto, La Destra, Sei, Pri e Udc e
questa mattina toccherà al pdl e nel pomeriggio al Pd. Sulla questione
dell'appalto dei rifiuti ha già fatto sapere che non potrà fare marcia
indietro.
Fabio Coccia

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ln corso le consultazioni del sindaco per risolvere la crisi. Ieri, Nicola
Procaccini (nella foto) ha incontrato i consiglieri comunali del Gruppo misto,
La Destra, Sel, Pri e Udc. Nella mattinata di oggi sarà la volta del PdL, nel
pomeriggio del Pd. «Al termine di questo giro d'incontri - dichiara il sindaco
- mi sarò fatto un'idea di quali sono le proposte e i ragionamenti che mi sono
fatti dai gruppi consiliari, ai quali sto esponendo le mie intenzioni.
Dopodiché prenderò atto dei risultati e se sarà possibile mettere in campo una
giunta composta di persone perbene e animata da spirito di collaborazione, che
condivide senza infingimenti il programma amministrativo ne sarò contento e
tutto andrà bene. Altrimenti il 14 maggio prossimo, in occasione
dell'approvazione del bilancio consuntivo, vedremo chi si as- Omnia Stampa
sumerà la responsabilità di consegnare la città ad un commissario ad acta o se
trovare le ragioni unitarie per risolvere i problemi di una comunità che
attende risposte certe e chiede di essere amministrata nel migliore modo
possibile». L'opposizione, comunque, ha già reso nota la sua posizione. In un
documento firmato da Vincenzo Coccia e Agostino Apolloni (Gruppo Misto) e
Alessandro Di Tommaso e Giuseppe D'Andrea (P d), individua la genesi della
crisi in uno « scontro innescatosi per interessi economici sottostanti alla
attuazione della variante al Prg denominata C2 e alla aggiudicazione della
gara d' appalto nel ballottaggio tra le due società rimaste in lizza». «Se è
nelle intenzioni del Sindaco aprire una fase nuova di dialogo -termina la
nota- occorrerebbe che lo stesso proceda in modo chiaro ed inequivoco ad
azzerare da subito l'appalto per la gestione del servizio di raccolta e
smaltimento dei rifiuti solidi urbani; a sospendere la vigenza del protocollo
d'intesa stipulato con l'amministrazione provinciale per il sito di Morelle
lasciando che sia il consiglio comunale a stabilirne destinazione e
funzionalità e soprattutto se debba diventare parte integrante della
riscrittura del nuovo capitolato d'appalto; a sciogliere l'Azienda Speciale
avviando tempestivamente un monitoraggio della realtà sociale cittadina per
verificare quali le situazioni di disagio da affrontare con il varo di
politiche sociali mirate; ad azzerare da subito tutte le posizioni
organizzative attribuite rideterminando l' organizzazione degli uffici e dei
servizi».
A.D.L.

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LOTTERIA S. SILVIANO 2013

05 MAGGIO 2013

 

N. ESTRATTO

PREMIO

1° estratto

G 29

TESSERA ACI “SISTEMA”

2° estratto

B 71

ANTIPASTO/PIZZA/BIBITA PER 4 PERSONE

 

3° estratto

P 43

CASCO DA CICLOMOTORE

 

4° estratto

BZ 42

ANTIPASTO/PIZZA PER 4 PERSONE

 

5° estratto

BD  01

CASCO JET MOD. “GEFF”

 

6° estratto

CA 98

BUONO SPESA € 50,00

 

7° estratto

BL  05

BUONO SPESA € 50,00

 

8° estratto

I  04

BUONO SPESA € 50,00

 

9° estratto

Z   69

BUONO SPESA € 50,00

 

10° estratto

B   95

BICI DA DONNA MOD. ’26 HOLANDA

 

11° estratto

O  52

FLEX “RIGEL 710 W”

 

12° estratto

BZ  19

BICI DA PASSEGGIO MOD.  HOLANDA

 

13° estratto

BN  66

NAVIGATORE “MIO M 410”

 

14° estratto

I   77

COGLIOLIVE “MARTINO”

 

15° estratto

CD  38

SCOOTER “HONDA PCX 125” Iva e immatricol.  a carico del vincitore

terracina-bambine-alla-spiaggetta-anni-60_bis

 

 

 

 

 

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serenovariabile

Simona Giacomelli della RAI e per conto della trasmissione “Sereno Variabile”  prosegue il suo viaggio a Terracina. Un itinerario all’insegna dell’arte, dei sapori e del mare.

Ecco il video:

Video importato

YouTube Video

 

 

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commercialista_bis

Presso questo link il video dedicato alla vicenda:

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/387390/golia-rovinati-dal-commercialista.html

 

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trinita_bis

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Oggi, in occasione di una delle visite organizzate dalla Associazione Archeoclub di Terracina in collaborazione con il Comitato Terracina nell’UNESCO, è stato possibile visitare per la prima volta il Palazzo della Bonifica.

Il Palazzo si trova nei pressi di Piazza Municipio,  nella zona ove era ubicata l’antica Basilica Romana che affacciava sul  Foro Romano, cui si sovrappose nel tempo la città medievale quando, con l’abbandono della manutenzione dei canali e dei fiumi in età imperiale, i terracinesi furono costretti a spostarsi in alto per lasciare il posto alla palude. L’edificio è stato edificato su questa costruzione romana nel 1789, come centro dirigenziale dei lavori di bonifica voluti da Papa Pio VI.

La parte più interessante dell’edificio è sicuramente il secondo piano che occupa circa 1.500 mq. e comprende il salone di rappresentanza settecentesco, completamente affrescato, della cappella neoclassica del Sacro Cuore di Gesù, decorata con pitture monocrome di Pietro Fabri, di tutti gli ambienti coperti con soffitti lignei a cassettoni decorati.

Anche questo tesoro cittadino, insieme a molti altri, attende di essere restituito ai Terracinesi.

Ecco qualche foto:

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Particolare della Cappella di S. Domitilla che si trova nel lato Nord del palazzo.

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Gli affreschi, in pessimo stato di conservazione, attendono di essere recuperati. Sono in gran parte

coperti  da “carta da parata” applicata sopra gli affreschi da alcuni cittadini che occuparono

abusivamente i locali.

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Particolare di un affresco situato nella cappella del Sacro Cuore.

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Particolare di un affresco situato nella cappella del Sacro Cuore.

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Particolare di un affresco situato nella cappella del Sacro Cuore.

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affreschi nella cappella del Sacro Cuore.

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Particolare di un affresco situato nella cappella del Sacro Cuore.

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Particolare di un affresco situato nel salone principale.

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Particolare di un affresco rappresentante uno stemma situato nel salone principale.

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Particolare di un affresco situato nel salone principale.

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Un panorama mozzafiato dal terrazzo che affaccia sulla rampa Braschi.

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Uno scorcio dal terrazzo

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Dalla terrazza si nota il cammino di ronda che scendeva dal Castello.

Troncato da una bomba durante l’ultima guerra mondiale.

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Scorcio del grande terrazzo.

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il palazzo poggia in parte sulle mura romane della antica Basilica. Incredibile come si sviluppino

in altezza.

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Una visuale dal Palazzo su piazza S. Domitilla. in grave stato di degrado tra rifiuti, automobili e

pavimentazione in pessimo stato.

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Una panoramica sul lato est.

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Palazzo Braschi cosi come si “ammira” dal terrazzo.

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Vista panoramica dal Torrino ove lo stato pontificio installò una stazione metereologica.

 

 

 

 

 

 

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A seguito di varie richieste informo che mi è ora possibile fornire il  video girato in occasione della processione di S. Silviano. Non è in vendita ma è gradita una libera offerta come rimborso spese per la masterizzazione su DVD.

Per eventuali necessità scrivere a: tdr125@gmail.com

 

 

 

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Video importato

YouTube Video

Anche oggi si è svolta la tradizionale processione di S. Silviano. Ho in fase di montaggio il video integrale dell’evento di cui vi propongo un anteprima.

Buon 1° Maggio dal WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com

 

 

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