Archivio Aprile 2013

 
il primo maggio si rinnova la tradizione della processione di San Silviano. La
statua restaurata e messa a lustro sarà portata a spalla da volontari e devoti
dei comitati di San Silviano. «Sicuramente un evento di grande interesse che
ogni anni richiama molta genteraccontano Romano D’Auria e Luciano Feragnoli -.
Tanti terracinesi che vivono in altre regioni tornano in questa occasione per
respirare l’aria natia». Restano i punti di sosta lungo il tragitto, ma sul
piazzale, all ’arrivo della statua, proseguono D’Auria e Feragnoli, «si torna
alle vecchie tradizioni, quando si portava il ‘fagottello’, con la
colazione tipica: tortolo, salame, frittata con piselli e cipolle, fave,
pecorino e vino moscato. Il tutto da consumare sui prati con a terra la
tovaglia rossa a quadretti sperando di trovare la giuncata paesana». In loco
ci saranno bancarelle con tante specialità culinarie. Come da tradizione il
professore Lauretti organizzerà la gita a Monte Leano con partenza alle 9. 30.

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Circa sei mesi di buco sul peso dei rifiuti altro che trasparenza sventolata
dall'amministrazione. L'accusa all'ente arriva ancora una volta dal Wwf. È da
febbraio che l'associazione sta chiedendo i dati mensili sul peso dei rifiuti
portati in discarica che poi generano costi per tutti i cittadini. Ebbene non
solo c'è un buco a partire da agosto dello scorso anno, ma tutti i tentativi
del Wwf di avere informazioni al riguardo sono assurdamente rimasti vani. Per
questo ieri sono stati costretti a protocollare una formale richiesta di
accesso agli atti. «Da febbraio li abbiamo chiesti ripetutamente al
responsabile del Settore nel suo ufficio e tramite telefono -spiegano gli
ambientalisti- Al suo tergiversare abbiamo pensato di chiederli con lettera
formale direttamente al sindaco non ricevendo però risposta alcuna ».
Inevitabile il tono ironico sul primato di trasparenza a partire dal sito
istituzionale. «Recentemente abbiamo letto dell'alto indice di trasparenza
raggiunto dal sito del Comune e abbiamo voluto testarlo inviando la richiesta
all'ufficio relazioni con il pubblico che però non potendo indicarci una
pagina contenente i dati non ha fatto altro che girare la nostra lettera al
responsabile del Settore. Così siamo tornati al punto di partenza di questo
assurdo gioco dell' oca. Adesso basta». Perché non si possono avere questi
dati? Non sono ancora nelle disponibilità del Comune? E se no perché? Domande
lecite che attendono risposta adeguata e questa volta per forza visto che
l'associazione è stata costretta a una richiesta formale. A chiederla è
l'attuale presidente del WwfLitorale Pontino, Domenico Carafa. «In particolare,
la nostra associazione è interessata alla consultazione dei dati delle
quantità di rifiuti inviati in discarica e di quelli avviati a recupero
tramite la raccolta differenziata dei singoli mesi del 2012-si legge nella
richiestaSi chiede, in alternativa, di conoscere se le informazioni sono già
disponibili nei cataloghi previsti dall'articolo 4 del decreto legislativo
195/2005, o a disposizione tramite mezzi di telecomunicazione, come previsto
dall'articolo 2 dello stesso decreto». 
Fabio Coccia

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La missione è compiuta, o quasi. Mancano tre gare alla fine del torneo ed il
Terracina, con la vittoria di domenica contro il Monterotondo, i tigrotti
hanno riconquistato la testa della classifica sorpassando proprio i romani, ai
quali hanno inflitto al prima scomnfitta stagione. A tenere banco, il giorno
dopo, non è, però, il risultato del campo, ma la decisione del Prefetto di far
giocare la partita a porte chiuse. Ad intervenire è il primo cittadino di
Terracina, Nicola Procaccini che, in uan lettera indirizzata al Ministro
dell'Interno, Angelino Alfano, e per conoscenza al Prefetto di Latina Antonio
D'Acunto, ed al Questore di Latina, Alberto Intini, mette in rilievo le
conseguenze pratiche generate da una decisione di questo tipo. Nella missiva,
infatti, si legge che: « .. . la città è stata così privata di una festa
popolare di sport ed amicizia a lungo attesa. Già duemila biglietti erano
stati venduti in prevendita, coreografie erano state prodotte dalla tifoseria,
le scuole primarie e medie avrebbero dovuto esibirsi nel prepartita. La banda
municipale era stata allertata per un intrattenimento musicale durante
l'intervallo. L'interesse, anche fuori dai confini cittadini, per la partita
di cartello aveva incrementato le prenotazioni in alberghi e ristoranti locali,
per un indotto importante, in tempi di crisi come questo». Tutto era pronto,
quindi, ma l'ordinanza giunta venerdì sera ha avvelenato il clima in città:
«Se fino al venerdì sera - si legge ancora nella lettera - nessun minimo cenno
di tensione era stato fino ad allora riscontrato in città, le ore successive
sono diventate un incubo per tutti. Incontri, telefonate, riunioni, si sono
susseguite senza soluzione di continuità per cercare di contenere la rabbia di
una intera città a cui veniva negata la festa di sport prevista. D'altra parte,
l'amarezza per una disposizione così drastica e improvvisa era giustificata
anche dalle argomentazioni a corredo della nota dell'Osservatorio Nazionale.
Come poteva sussistere il pericolo di incidenti fra tifosi, data
l'impossibilità per i tifosi ospiti di accedere allo stadio, in virtù di una
disposizione che fin dall'inizio della stagione calcistica ne ha vietato
l'ingresso per via della prossimità del settore ospiti con il cantiere della
piscina comunale in costruzione? E se a rischio era l'incolumità della
dirigenza del Monterotondo Lupa, non sarebbe stato più corretto garantire
quella, piuttosto che mobilitare un numero di agenti di gran lunga superiore
per tenere fuori dallo stadio le migliaia di spettatori che comunque si sono
presentate fuori dallo stadio? Per inciso, nulla era accaduto nel match di
andata tra le due squadre, giocato tranquillamente a porte aperte in un clima
di straordinaria cordialità tra le opposte tifoserie, separate da un nastro di
plastica mentre assistevano insieme alla gara». Osservazioni pertinenti e che
dovrebbero far riflettere chi assume questo tipo di decisioni.
In conclusione, infatti, Proccaccini, rivolgendosi proprio al neo ministro
Alfano, osserva che: «forse sarebbe il caso di rivedere il processo di
valutazione e decisione che a partire da un organismo composito come
l'Osservatorio Nazionale si conclude poi con una determinazione che può
privare una città del sano divertimento di una partita di calcio domenicale ».
Tutto legittimo, tutto giusto, speriamo solo che in un periodo così difficile
per il nostro paese (e l'attentato di domenica al Quirinale è stato solo
l'ultimo episodio che testimonia l'esasperazione della gente), il nuovo
governo, e con esso 1 nuovi ministri, abbiano qualcosa di più importante da
fare che occuparsi di calcio. 
L. o.

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Riparte la sosta a pagamento. La giunta comunale ha individuato come per gli
altri anni le zone parcheggio a carattere permanente e quelle a carattere
stagionale. Della prima tipologia fanno parte gli stalli centrali di piazza
della Repubblica, via Lungolinea Pio VI, piazza Mazzini, esclusi gli stalli
che circondano le rotatorie, via Roma in entrambi i lati ad eccezione del
tratto antistante la chiesa del SS Salvatore; e ancora via Cavour, il
parcheggio di villa Tomassini e parte del parcheggio noto come il “Deserto”.
Saranno a pagamento anche i parcheggi dell’area di via Stella Polare e quelli
di via Manzoni, accanto all’hotel Albatros. In questo caso gli orari variano
leggermente. Nel periodo estivo (1 maggio-30 settembre) si paga dalle 8 del
mattino alle 24.00, escluso l’ora - rio dalle 14. 00 alle 16. 00. Il resto
dell’anno la sosta a pagamento scade alle ore 20. 00, ad esclusione di via
Stella Polare, dove si paga sempre. Tra le strade individuate con sosta a
pagamento stagionale, invece, troviamo viale Circe (solo lato mare da via
Cristoforo Colombo a via Basilicata, ambo i lati a seguire); piazzale
Matteotti e il tratto prospiciente, il parcheggio di via Basilicata. E ancora
viale Europa, da piazza Donatori di Sangue, via Cristoforo Colombo per tutto
il percorso che conduce verso il molo, il lato est del piazzale Lido, via
Dante Alighieri (zona Montuno) a partire dall’incrocio con via Leopardi e solo
il lato Napoli, via Tripoli (solo lato Napoli), e ancora via Marconi (lato
monte) e il relativo parcheggio. Gli orari di funzionamento delle strisce blu
sono in gran parte dalle 8.00 alle 24.00, tranne per l’ultimo tratto di viale
Circe (da via Mayrhofen alla fine) e per via Valle D’Aosta, dove lo stallo
scade alle ore 20.00. Deliberate anche le tariffe. Fino a un’ora si paga un
euro; 5 euro per sostare dalle 8.00 alle 24.00, dieci euro per le 24 ore. I
camper invece pagheranno 8 euro dalle 8.00 alle 24. 00, 12 per le 24 ore,
mentre i bus hanno una tariffa unica: 20 euro per l’intera giornata.
Differenziati gli abbonamenti. Residenti e non residenti ma lavoratori e
impiegati, dai 20 euro per 15 giorni ai 30 mensili, fino allo stagionale di 50
euro o all’annuale da 60 euro. Per i non residenti invece gli abbonamenti
stagionali vanno dal 1 maggio al 30 settembre: 35 euro il quindicinale, 60
euro il mensile e 120 lo stagionale. 
D. R

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Successo per il seminario organizzato dall'associazione Il Sestante A
confronto su nuovi soggetti politici e rappresentanza Liberare spazi,
determinare nuovi sistemi di relazione e rappresentanza, nuove soggettività
politiche. Temi centrali del seminario de Il Sestante di Terracina tenutosi
domenica e che ha avuto tante adesioni. L'incontro è stato trasmesso in
diretta streaming sul sito www.ilsestantediterracina. it con la possibilità
per chi stava davanti a un pc, tablet o mobile, di seguire i lavori. Circa due
ore di analisi, interventi, proiezioni slide, partendo da un focus sui tanti
movimenti, comitati, associazioni particolarmente attive, sorti sul territorio
negli ultimi anni. Un elenco lungo che conferma un fenomeno, quello
dell'autodeterminazione civica per rappresentare istanze e prospettare
soluzioni dove la politica e le istituziopolo trasporti ai parchi pubblici,
dai quartieri degradati all'imponente patrimonio storico e archeologico del
centro storico alto, una sequela di questioni rimaste inascoltate che
confermano una distanza siderale tra cittadini ed eletti. E nella
testimonianza dei movimenti non poteva mancare l'ultima petizione contro il
mega appalnendo una gestione alternativa all'esternalizzazione, ovvero in
economia diretta che farebbe risparmiare al Comune soldi ed evitare che le
famiglie e le attività commerciali subiscano oneri ormai insostenibili. Una
via percorribile con competenza e attenzione. In questi ultime settimane il
sindaco Nicola Procaccini sta governando il Comune con una giunta di emergenza
a tempo determinato, frutto di una crisi politica incomprensibile ai più,
perché non giocata su temi specifici ma su pesi e rapporti di forza.
«Continuano a non accorgersi di quanto le cose intorno a loro stiano cambiando
», la sintesi politica del seminano. 
Rita Recchia

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Ambulatori medici per codici bianchi, un’esperienza positiva … che sta
per finire. Ha suscitato perplessità tra gli addetti ai lavori, e presto ne
susciterà anche tra i cittadini, la decisione della giunta regionale di
concludere l’esperienza degli ambulatori istituiti all’ospedale
Fiorini per decongestionare il pronto soccorso. L’esperimento,
partito un anno fa, è in scadenza e la Pisana ha già disposto l’in -
terruzione del servizio. Forse frettolosamente, almeno a leggere le
dichiarazioni del coordinatore locale, il dottor Pietro Serra, che invoca il
proseguimento dell’esperienza. I dati che emergono dal coordinamento del
«Fiorini» paiono dargli ragione. Economicamente per il pronto soccorso c’è
stato un risparmio tra il 40% e il 60%; in soli 4 mesi gli accessi sono stati
quasi mille, in gran parte codici bianchi, effettuati da persone esenti da
ticket (63%) e residenti a Terracina (64%). Un progetto, quello dell’A mbmed,
che ha consentito al pronto soccorso di lavorare sui casi più seri. Ecco
perché arriva come una doccia fredda la decisione della Regione di chiudere
questa esperienza. Una scelta «affrettata e non rispondente alle valutazioni
che scaturiscono dai dati espressi» dichiara il dottor Serra. «Crediamo che,
dopo un anno di servizio, vadano analizzati i parametri espressi ed operate
valutazioni nel merito; solo dopo si può operare una scelta ragionata ed
aderente alla realtà assistenziale, in un settore così delicato e critico come
l’e mergen za. Auspichiamo che la Regione Lazio possa rinnovare questo tipo di
esperienza, magari ampliandola e rendendola più funzionale, come primo
strumento che possa portare l’as - sistenza primaria, integrata con la
continuità assistenziale, ad una offerta sanitaria anche per 24 ore, elevando
in modo qualitativo i livelli di assistenza». Il progetto Ambmed è nato
nell’aprile scorso nell’ambito di una collaborazione tra Regione e il
sindacato Fimmg e doveva rappresentare un esperimento virtuoso. «Riteniamo che
- conclude il coordinatore - al di là di alcune criticità, essi devono
continuare ad operare nella direzione di uno stretto collegamento
territorio-ospedale, nell’inter - cettare la domanda impropria di assistenza
ed avranno esaurito il loro ruolo quando le risposte sanitarie da loro gestite
potranno trovare riferimento solo a livello territoriale». 
Diego Roma

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Sopra la locandina delle visite guidate di maggio, organizzate dalla Associazione Archeoclub di Terracina in collaborazione con il Comitato Terracina nell’UNESCO.
La visita del 12 maggio, riguardante la medievale chiesa della Maddalena all’interno della Villa Salvini, coinciderà con la tradizionale iniziativa dell’Archeoclub d’Italia denominata “Giornata delle Chiese Aperte”.

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Lunedì 13 Maggio 2013 alle ore 17,30 presso la sala convegni soci coop in via appia km.100,700 (primo piano del supermercato) vi sarà un momento di riflessione sul disagio giovanile e l’emarginazione, cui contribuirà la testimonianza dell’autore del libro “Le ali bruciate. I bambini di Scampia”, edito dalle edizioni Paoline.

Nel suo libro, l’autore racconta le storie dei bambini di Scampia con sullo sfondo la tragica realtà degli adulti. Bambini che, per esempio, diventano criminali per aiutare i genitori a sfamare il resto della famiglia. Il libro, scritto a quattro mani, si inserisce nel prolifico filone della denuncia sociale del degrado che investe Napoli e i suoi dintorni. Ma non c’è solo accusa e puntare il dito: qui bene e male, riscatto e disperazione s’intrecciano. Davide Cerullo, un giovane di Scampia, con coraggio ha scelto di uscire dal tunnel della perdizione, prendere la parola a farsi testimone di un cambiamento possibile, dell’agire silenzioso ma pugnace dei tanti esempi di sacerdoti, consacrati e laici che lottano giorno dopo giorno per offrire ai ragazzi di Scampia la possibilità di scegliere per la vita. Don Pronzato tira le fila del discorso, tenendo insieme un materiale, delle memorie spesso volutamente confuse, quasi a volere che a prendere la parola sia il mondo caotico che è Scampia. Il libro si divide in due parti: la prima che vede susseguirsi squarci di vita e di morte nel contesto degradato di Scampia; una seconda in cui Davide e Ciro si affacciano idealmente su quella realtà, su quel dolore, ingiustizie e sofferenza, ma anche sulla speranza, la gioia e il bene, alla ricerca di «una ragione valida perché si possa e si debba cambiar vita».

“Un libro piacevole e avvincente, dalla agevole lettura, che ti prende, ti coinvolge, ti fa soffrire e ti appassiona, ti inquieta e ti interroga, ti pone problemi che, quasi sempre sfuggono a coloro che non li vivono direttamente, ma che pesano – e come! – sulle coscienze dei singoli e di tutti, condizionando e offuscando l’appartenenza, l’identità, il sentirsi e dirsi napoletano”. (dalla presentazione del card. Crescenzio Sepe)

Il libro è corredato da un intenso ed eloquente inserto fotografico di Davide Cerullo.

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Si allungano i tempi per la riapertura della stazione ferroviaria di
Terracina. I treni continueranno a partire da Priverno in direzione Roma, con
buona pace dei pendolari che in questi mesi – da quell’ormai noto giorno di
settembre in cui è franata una parte di Monte Cucca – hanno dovuto arrangiarsi
come hanno potuto per ra ggi unge re la capitale in treno, chi per lavoro e
chi per studio. In Comune nei giorni scorsi è arrivata una comunicazione delle
Ferrovie dello Stato che risponde all’invio di documentazione prodotta dagli
uffici di piazza Municipio per riaprire lo scalo ferroviario. Ferrovie chiede
al Comune di più. In particolare che non si limiti al progetto di messa in
sicurezza della singola parte di Monte Cucca franata, ma di tutto il costone
del monte che si affaccia sul percorso seguito dai binari, perché considerato
a rischio. Ne dà notizia il presidente del comitato pendolari Antonio Maietti,
dopo averlo saputo – afferma – negli ambienti di Ferrovie dello Stato a Roma.
Una grana bella e buona, questa, che va letta - è il sospetto dei pendolari -
forse nell’ottica di tenere chiusa chissà ancora per quanto la stazione di
Terracina. Come si sa, i problemi sorgono da quella maledetta frana che ha
messo ko la stazione e un tratto di superstrada Frosinone-Mare. La strada è
stata riaperta il 25 aprile scorso, mentre per la ferrovia il discorso (e
questo si sapeva già) doveva essere più lungo. Ma l’am - ministrazione aveva
sempre contato di riaprirla prima dell’estate. I tecnici hanno inviato la
documentazione richiesta a Roma ma in risposta, invece che il via libera a
completare i lavori e rimettere in moto i treni, hanno ricevuto la
comunicazione di eseguire la messa in sicurezza di tutta la parete rocciosa
del monte, non soltanto di quel comparto franato. Una doccia fredda in Comune,
per cui bisogna subito mettersi al lavoro. «I tempi si allungheranno
inevitabilmente, chissà per quanto – è il primo commento di Maietti -. A
questo punto è opportuno che ci dicessero la verità su cosa sta succedendo
intorno alla nostra ferrovia. Vogliono chiuderla? Lo rendessero noto una volta
per tutte. La politica non deve restare a guardare e fare la sua parte fin da
subito. Ci sono i soldi per ulteriori progetti? Ci sono possibilità concrete
che la ferrovia riapra di qui a qualche mese? È giusto che i pendolari
ricevano delle risposte certe e non semplici spot propagandistici. Forse non è
un caso – conclude il presidente del comitato pendolari – che in questi ultimi
giorni si è parlato soltanto della superstrada dribblando il discorso sulla ferrovia» .
Francesco Avena

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L’area «Chezzi» è sprofondata nuovamente nel degrado. La denuncia arriva dal
consigliere comunale di minoranza Vincenzo Coccia che chiede
all’amministrazione comunale di Terracina un intervento immediato. Lo fa
attraverso un’in - terrogazione inviata al presidente del Consiglio comunale
Gianni Aiello e al sindaco Nicola Procaccini. «L’intera area pubblica -
scrive Coccia - è di nuovo diventata ritrovo per persone che consumano alcool
e sostanze stupefacenti e il tutto accade alla luce del giorno mentre nel
parco di via Leopardi si trovano bambini e persone anziane. La situazione
determinatasi è tale che ormai e da molto tempo l’area sembra essere diventata
terra di nessuno ad uso e consumo di bande di piccoli teppisti che se ne
contendono il controllo». Tale situazione mette a repentaglio la sicurezza e
l’inolumità del personale addetto all’Ufficio Urp Informacittà il cui portone, nonostante i ripetuti
solleciti della dottoressa ssa Elvira Bianchi, è stato riparato dopo molto
tempo ed in maniera approssimativa . 
F. A .

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L’associazione che combatte la criminalità organizzata,
«Libera», sezione di Terracina, scende oggi in piazza. Gli attivisti
di «Libera» propongono una raccolta firme in collaborazione con
la Cgil per una legge di iniziativa popolare a sostegno della lotta
alla mafia. Sono migliaia le aziende confiscate alla criminalità,
ma tra il sequestro e la confisca - sostiene Libera - passano circa
otto anni e il 90% delle aziende sequestrate e confiscate fallisce.
Sono dagli 80 ai 100 mila i lavoratori esposti al licenziamento e
disoccupazione a causa di questi fallimenti, ecco perché Libera
propone una petizione per una legge di iniziativa popolare. Sarà
possibile aderirvi oggi a piazza Mazzini, ieri invece il banchetto
di Libera era allestito in piazza Garibaldi.
F. A .
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Anche quest’anno passeranno per Terracina i pellegrini/camminatori che hanno
ripreso l’antico percorso che nel passato portava in Terra Santa.
Il loro viaggio ora ha come meta Roma e la tappa di Terracina si è
consolidata nel corso degli anni; il tragitto intorno alla nostra città
presenta numerosi segnali tanto da poter essere seguito anche da altri
camminatori al di fuori del pellegrinaggio annuale.
Lunedì 29 aprile, tra le 16 e le 17, il gruppo composto da italiani e
stranieri arriverà a Terracina accolto come sempre nel Parco della Rimembranza
dai volontari del WWF Litorale Pontino e da cittadini.
Alcuni volontari in mattinata si recheranno all’Epitaffio di Vallemarina e
accompagneranno i pellegrini lungo il sentiero che si innesta sulla strada di
Piazza Palatina per scendere poi fino in città passando per il tempio di Giove c.d.
Gli eventuali cittadini desiderosi di condividere l’esperienza devono
trovarsi a mezzogiorno all’Epitaffio; non è necessario l’utilizzo di mezzi
privati, basta prendere il bus COTRAL delle ore 11. 40 diretto a Fondi e
scendere all’Epitaffio.
(da sito www litorale pontino)

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Sono numeri che non ti aspetti, che escono fuori quasi per caso, ma che dicono
bene quanto negli ultimi due anni la crisi economica si sia abbattuta sulla
città. L’analisi impietosa è dell’Ascom: «Siamo preoccupati per gli operatori
onesti che chiudono le imprese tra mille difficoltà - è il grido d’allarme che
lancia in una nota -. Lo scorso anno la nostra città ha visto la cancellazione
di 285 unità produttive ai più sconosciute e pertanto senza neanche la fatica
di doverle dimenticare. Disgrazie vissute nella solitudine delle mura
domestiche, nell’indifferenza di chi ci amministra». Quasi 300 piccole imprese,
dunque, nel 2012 sono state costrette a chiudere i battenti per il calo dei
consumi da una parte e l’inasprimento della pressione fiscale dall’altro.
L’associazione d’impresa lancia un duro monito alla politica, accusata senza
mezzi termini di «inadeguatezza ed incapacità della dirigenza e delle scelte
della politica; inadeguatezza ed incapacità nell’azione amministrativa».
«Non abbiamo fatto mancare la nostra collaborazione (quando richiesta) -
aggiungono - ed atteso pazientemente gli eventi prima di manifestare
pubblicamente divergenze di opinioni: in merito alle conseguenze del dissesto
economico a carico di cittadini ed imprese già fortemente gravati dalla crisi
sistemica, per l’assenza totale di dibattito sulle linee di programmazione
atte a fronteggiare i problemi cronici della città ed alla superficialità e
incapacità nell’amministrazione cittadina». Insomma una politica sorda e
occupata in altro. A quale dibattito assistiamo? «Alle diatribe ‘condo -
miniali’ interne alla maggioranza, alle critiche del vicesindaco Corradini che
boccia come fallimentare l’amministrazione cui appartiene sin dall’inizio,
come se ne fosse estraneo; eppure la sua parte politica esprime la maggioranza
dei consiglieri ed una qualificata presenza in giunta. Dove è stato in questi
due anni di mal governo della città?». Intanto «dopo la giunta a tempo, senza
deleghe che restano nelle mani del sindaco, si nominerà la ‘nuova’ giunta,
magari con Corradini ‘nuovo’ assessore all’ambiente per gestire l’appalto dei rifiuti». 
Diego Roma

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Soddisfatti per la nuova ubicazione del mercato settimanale. Le associazioni
di categoria tracciano un primo bilancio a due settimane dal trasferimento.
«Siamo soddisfatti per il risultato ottenuto con il trasferimento - dichiara
il presidente regionale della Fiva Confcommercio, Roberto Delle Fontane -.
Anche gli utenti hanno manifestato il loro gradimento e questo può che non
farci piacere. La nuova ubicazione del mercato settimanale è una realtà
indiscutibile e ribadiamo che le procedure, rispetto alle concessioni delle
superfici e dei diritti di anzianità, sono state applicate con chiarezza e
trasparenza. Spiace constatare che altri operatori e sigle sindacali, in
maniera strumentale, non hanno esercitato il diritto di scelta». Soddisfatto
per la riuscita del trasferimento anche il dirigente provinciale della
Confcommercio, Marrigo Rosato: «Il nostro obiettivo era quello di garantire,
insieme alle condizioni di sicurezza e igiene, la prosecuzione dell’attività
stessa del mercato settimanale. Abbiamo deciso di collaborare con l’am - mi
nis tra zio ne comunale perché il progetto di riqualificazione della struttura
non poteva essere ostacolato e impedito da alcuni esercenti e sigle sindacali.
Era necessario dare una risposta e l’abbiamo data ben sapendo che trovare una
nuova e più adeguata sistemazione del mercato settimanale, così come accaduto
in altri Comuni, anche a Terracina era una questione non più rinviabile. Una
pozione compresa dagli stessi utenti come dimostra il boom di persone di
giovedì scorso».
P. P.

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Il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, è deluso e dopo la decisione di
far giocare la partita di calcio (Eccellenza) Terracina-Monterotondo a porte
chiuse stigmatizza: “L’Osservatorio Nazionale per la prevenzione sulle
manifestazione sportive (organo di consulenza tecnico-amministrativa istituito
presso il Ministero dell’Interno per l'attuazione delle disposizioni e delle
misure organizzative e di prevenzione e contrasto della violenza in occasione
di eventi sportivi) ha comunicato che l’atteso incontro di calcio valevole per
il campionato di Eccellenza, girone B, tra Terracina e Monterotondo, previsto
domani allo stadio Mario Colavolpe, si giocherà a porte chiuse.
Ovvero, senza che sia data la possibilità agli sportivi e tifosi del
Terracina calcio di poter sostenere la propria squadra in un momento
fondamentale per la vittoria finale del torneo. 
Comprendo lo sconcerto e l’amarezza - prosegue il sindaco di Terracina - che
è la mia e di centinaia di tifosi che già avevano acquistato il tagliando
d’ingresso.
Purtroppo il provvedimento di far disputare la gara senza pubblico è stato
emesso ed è impossibile che lo stesso organo possa tornare indietro nella sua
decisione.
Per questo nonostante l’amarezza e la delusione mi appello alla lucidità e
alla responsabilità di tutti coloro che amano Terracina e il Terracina calcio,
e spero che le eventuali e legittime manifestazioni di protesta non degenerino
in atti di violenza, perché a rimetterci sarebbe la città e la sua gloriosa
società di calcio.
Non diamo ragione a chi non ci considera all’altezza di poter assistere a uno
spettacolo sportivo in maniera normale e tranquilla.
Non è il momento della rabbia - ribadisce Procaccini - ma della dimostrazione
dell’amore per Terracina e la sua squadra di calcio più rappresentativa: un
momento che impone di avere il “cuore caldo e la testa fresca”.
Mi auguro che sia proprio così - conclude il sindaco Procaccini - perché
diversamente ci perderemmo tutti”.
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Ebbene sì, per un’altra estate le giostre stazioneranno nel piazzale di Stella
Polare. Mancava soltanto l’ufficialità della notizia, che puntualmente è
arrivata. In una nota giunta ieri dal Comune si legge che «dopo gli incontri
avuti con i proprietari delle giostre e in accordo con la Capitaneria di Porto,
l’ammi - nistrazione ha concordato sul fatto che ancora per quest’anno le
giostre insisteranno sul piazzale Stella Polare, ma esclusivamente nel tratto
di competenza del demanio marittimo: ovvero nei trenta metri che dalla
banchina del porto si dispone all’interno dello stesso». Un luna park dunque
ridotto che, prosegue la nota, consentirà al «Comune di Terracina di
recuperare un numero sostanzioso di parcheggi a pagamento, che soprattutto
nella stagione estiva garantiscono incassi LA palla passa al Pdl: tornare col
sindaco Procaccini, alle condizioni dettate dal sindaco, oppure dare l’ulti -
mo strappo e passare in opposizione. La scelta è difficile e va ragionata per
bene, ma i tempi sono strettissimi. Oggi è previsto un incontro dei quadri del
Pdl col coordinatore provinciale Claudio Fazzone. Sarà il senatore di Fondi,
ancora una volta, a dettare la linea del partito. La situazione è di difficile
lettura tra colpi di scena, ripensamenti, cambi di casacca in vista e modi di
vederla diversi. Con la crisi della giunta e l’azzeramento di tutte le
deleghe assessorili, alcuni giorni fa, il sindaco Procaccini ha replicato con
forza alla grana portata a Palazzo dal Pdl. Se il partito di Berlusconi
dovesse decidere di rientrare nei ranghi e rimettersi al fianco del primo
cittadino e del resto della maggioranza, si apre uno scenario complicato. A
causa del braccio di ferro tra Procaccini e il suo vicesindaco, Gianluca
Corradini, potrebbero saltare le teste dell’ex assessore al commercio Angelo
De Angelis e dell’ex delegato al personale Gianni D’Amico. Questo dicono i
rumors. Al Pdl resterebbero tre assessorati: uno per Corradini, che verrebbe
sicuramente sollevato dalla cruciale poltrona all’urbanistica, e altri due da
scegliere. Al Pdl la possibilità di presentare i suoi nomi per sostituire De
Angelis e D’Amico. Solitamente si sceglie tra i propri consiglieri che vengono
«promossi» in giunta, facendo entrare in Consiglio i primi non eletti dello
stesso partito. E qui sorgono altri problemi perché volendo «pescare» i nuovi
assessori tra i propri consiglieri, si deve fare spazio ai primi non eletti
alle ultime elezioni di due anni fa. E quale sarebbe il problema? Semplice: i
primi non eletti del Pdl nel 2011 sono stati Luigino Sacchetti e Paolo D’Amico,
conosciuto dai più come Paolo La Fiora. Entrambi, ma soprattutto quest’ultimo,
sono vicinissimi a Procaccini. La mossa di farli entrare in Consiglio
potrebbe rivelarsi un boomerang per il Pdl che correrebbe il rischio di
perderli subito dopo aver messo piede in aula. Di tempo ne è passato, da quel
giugno di due anni fa, e tante cose sono cambiate. Il centrodestra si è
spaccato, è nato il gruppo di Fratelli d’Italia che ha già rosicchiato
parecchio al Pdl. Il pericolo per il gruppo di Corradini e soci è che
Sacchetti e La Fiora, arrivati in Consiglio, possano fare il salto della
quaglia e passare subito dalla parte di FdI, ac co mo dan do si nella casa del
sindaco. A conti fatti, dunque, il Pdl perderebbe da questa girandola politica
due consiglieri. Motivo per cui il Pdl sta pensando di fare altri nomi per la
giunta, qualche esterno che possa rappresentare «fedelmente» il partito senza
paura di ribaltoni e cambi di casacca. Dall’a ltra parte del bivio c’è la
decisione drastica di passare in maggioranza. Conti alla mano il sindaco
avrebbe ancora le carte in regola per continuare a governare. Certo, con una
maggioranza meno numerosa di quella uscita dalle urne due anni fa, ma comunque
con i numeri per andare avanti. La scelta del Pdl potrebbe arrivare già oggi
dopo l’incontro col senatore Fazzone.
Francesco Avena

san_cesario_2011

tutti, anche se avere il «numero sostanzioso di parcheggi» bisognerà fare la
guerra agli altri aficionados per eccellenza di piazzale Stella Polare: i
camperisti nell’area a ridosso del porto stazionano, peraltro a gratis.
Staremo a vedere. Intanto il montaggio delle giostre è già iniziato nei giorni
scorsi. Secondo «giovedì» per il mercato settimanale nella nuova area tra la
Pontina e l’ultimo tratto di viale Europa. Ieri si è registrato un maggiore
afflusso di persone rispetto a quello «timido» del debutto. Anzi si è
presentato il problema opposto: la non sufficienza dei posti auto, tanto che
in tanti sono stati costretti a parcheggiare sul lato opposto della Pontina.
Per sopperire al problema sembra che l’amministrazione comunale sia
intenzionata a chiedere l’utilizzo degli ampi terreni incolti che insistono
nella zona. Il rischio, paventato inizialmente, di una disaffezione della
gente al mercato settimanale a causa del trasferimento si è dimostrato
infondato. Tutta questione di abitudine, come d’altro canto era prevedibile.
Chi invece non si vuole ancora arrendere all’idea del trasloco è una parte
degli operatori ambulanti. Quelli ad esempio, non molti per la verità, che
ieri hanno affisso un volantino in cui si dava conto dell’assegnazione di
spazi più ampi per gli operatori favorevoli al trasferimento. I
«collaborazionisti», insomma. Veleni e schermaglie che ci possono stare e che
in qualche modo sono fisiologici rispetto ad un cambiamento di questo tipo.
Pierfederico Pernarella

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Terzo e ultimo appuntamento musicale con le anteprime dell’Anxur Festival a
Terracina. In arrivo per il 3 maggio prossimo, ancora una volta nei locali
della Scuderia, un doppio concerto con due band italiane dalle caratteristiche
innovative e molto apprezzate da critica e pubblico: i siciliani Il Pan Del
Diavolo e i perugini Fast Animals And Slow Kids. Il Pan Del Diavolo è un duo
palermitano folk-rock che in pochi anni ha raccolto molti consensi di critica
e pubblico: hanno all’attivo due album, “Sono all’osso” e “Piombo Polvere e
Carbone”, grazie ai quali hanno ricevuto grandi elogi da riviste affermate
come il Rolling Stone; hanno avuto modo di suonare in tutta Italia e anche
all’estero, tra cui spicca la recente esibizione in Texas al South by
SouthWest Festival, lo stesso in cui c’erano Nick Cave, i Wilco, Pj Harvey.
Apriranno i perugini Fast Animals And Slow Kids, band che miscela punk, rock e
pop con sapienza, prodotti da Appino degli Zen Circus e da Giulio Ragno Favero
di Il Teatro degli Orrori. L’evento si terrà venerdì 3 maggio presso La
Scuderia a Terracina. Costo del biglietto 10 euro. Quello del 3 maggio
prossimo è il concerto di chiusura delle anteprime organizzate dalle
associazioni terracinesi Anxur Festival e Bucolica Produzioni, in attesa
dell’evento principale in programma il 29 giugno.

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Regalare il ricordo di una giornata a pesca con il papà, condividendo racconti e risate nel caldo di una giornata assolata trascorsa al mare, è questo l’obiettivo che si propone di ottenere l’Associazione Spinning Marino con la manifestazione “A pesca con Papà “ che si terrà il 11 e 12 Maggio p.v. a Terracina .

Il Presidente ed ideatore della manifestazione Avv. Alessandro Trillò così spiega l’evento: “La passione per la pesca, il contatto con la natura e il rispetto delle sue regole ha costituito per tutti noi, negli anni difficili dell’adolescenza, un fattore fondamentale di crescita e maturazione. Questa è la passione che vorrei trasmettere, attraverso questa ed altre iniziative, alle nuove generazioni”.

L’Associazione Spinning Marino, nata a Terracina nell’ottobre 2010 si ripropone di far conoscere il mondo della pesca a spinning in mare quale strumento di promozione e tutela del territorio, di salvaguardia del patrimonio ittico e faunistico.

Ed ancora continua il presidente Trillò: “ nostro padre che ci compra la prima canna da pesca, che ci accompagna al mare: sono alcuni dei momenti più belli della nostra infanzia, ricordi che noi vorremmo regalare a questi bambini “.

La manifestazione “A pesca con papà” è infatti indirizzata ai bambini di età compresa fra i 10 e i 13 anni, rigorosamente accompagnati da un genitore, ai quali verrà fornito grazie agli sponsor della manifestazione tutto il materiale necessario (canne, ami ed artificiali)  per poter muovere i primi passi nel mondo della pesca sportiva attraverso una delle tecniche più nuove ed innovative, rappresentata dal Light Rock Fishing.

Si tratta di una tecnica di pesca sportiva che necessità di una semplice e piuttosto economica attrezzatura. Una tecnica coinvolgente perché rivolta ad un’ampia fauna ittica e che per la sua semplicità può essere eseguita da tutti ed a tutte le età.

I piccoli pescatori, divisi in piccoli gruppi, saranno inoltre supportati durante tutta la manifestazione da grandi professionisti, nomi prestigiosi come Silvio Smania, Marco Cacciamano, Filippo Micheletti e altri. Esperti che ogni spinner in Italia vorrebbe avere come “maestri” e che in occasione di questo evento raggiungeranno Terracina.

La manifestazione inizierà quindi sabato 11 maggio alle ore 15con il permesso della Capitaneria di PORTO e grazie al supporto di alcuni amici dell’Associazione Spinning Marino.

Alle ore 10.30 di sabato mattina 11 c.m. presso l’aula consiliare del Comune di Terracina si terrà una conferenza stampa di presentazione dell’evento

Programma della Manifestazione:

 

Venerdì 10 maggio 2013

Ore 15: 00

Arrivo delle delegazioni delle testate giornalistiche nazionali ed internazionali, e dei VIP coinvolti per tale iniziativa con ritrovo presso l’Hotel Casa Yvorio

Ore 16: 00

partenza con la delegazione della stampa e dell’organizzazione nazionale per visita guidata

presso il Tempio del monte Sant’Angelo (Tempio di Giove Anxur)

Ore 18:00

Visita guidata a cura dell’Archeoclub o altro operatore scelto dall’amministrazione per le strade ed monumenti del Centro Storico Alto di Terracina, e visita al Museo Pio Capponi.

Ore 20:00

Ritrovo per la cena di benvenuto presso Pizzeria Posterula di Manzi Anna Maria

Ore 22:00

Rientro in hotel con transfer privato

Sabato 11 maggio 2013

Ore 10:00

Ritrovo dei partecipanti presso Struttura ANMI

Organizzazione Conferenza Stampa finale con la partecipazione delle autorità istituzionali,  le delegazioni, i partecipanti ed i partner di progetto Aperitivo rinforzato con prodotti tipici del territorio

Ore 14:30

Inizio manifestazione, turno del mattino,  con dimostrazione tecniche di pesca e utilizzo della attrezzatura specifica

Ore 17:30

Termine primo turno di manifestazione

Domenica 12 maggio 2013

Ore 10:30

Inizio manifestazione, turno del mattino,  con dimostrazione tecniche di pesca e utilizzo della attrezzatura specifica

Ore 13:00

Termine della manifestazione

 

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terracina-foto-aerea-rara-prima-della-guerra_bis

In questi giorni è stato di nuovo aperto al pubblico il Museo Civico "Pio Capponi", ospitato 
presso i locali delle Torre Frumentaria di piazza Municipio. Per la sua nuova apertura sono
 stati eseguiti gli indispensabili lavori di messa a norma degli impianti antincendio e la 
sistemazione di tutte le vie di fuga, con collaudi e certificazioni sulla sicurezza degli
utenti del museo che prima erano assenti. Come si ricorderà il museo fu chiuso a 
seguito di una verifica da parte dei Vigili del Fuoco che constatarono l'inesistenza, 
sin dal momento della sua inaugurazione (anno 1982) dei necessari certificati per
 l'apertura al pubblico. Dopo circa trenta anni l'amministrazione comunale pone 
rimedio a una situazione che definire incresciosa è un eufemismo. Il museo è aperto
ai visitatori dal martedì al sabato dalle ore 9 alle 20, la domenica dalle 9 alle 13 e 
dalle 15 alle 18, il lunedì dalle 9 alle 14.

terracina-conto-da-agostino-a-mare-anni-60_bis

Campionato Italiano di Tango a Terracina, 5-7 maggio 2013 Terracina e Roma saranno
 le due sedi ufficiali del Tango Buenos Aires Festival y Mundial de Baile, rispettivamente 
per i Campionati Italiani e Campionati Europei di Tango 2013. Grazie al consolidato 
successo delle edizioni precedenti, Barbara Cicero ha infatti rinnovato il suo incarico 
esclusivo con il Ministerio de Cultura del Gobierno de la Ciudad de Buenos Aires come 
organizzatrice e produttrice delle due manifestazioni che anticipano l’appuntamento
più importante e più atteso al mondo per il Tango internazionale. 
Quest’anno i 2 festival, oltre ad ospitare le ambite competizioni di ballo, daranno 
spazio anche alla storia, alla tradizione e all’arte legata alla Cultura del Tango con 
eventi, mostre e performance collaterali. Anche per il 2013, il Palmarès degli artisti
invitati sarà di primissimo livello: la partecipazione ai campionati prevede infatti una 
profonda preparazione artistica e tecnica che offre motivi, stimoli ed obiettivi 
concreti ai tangueri per studiare e migliorare la propria arte, il proprio stile, la 
sinergia e la complicità di coppia. Il duplice appuntamento è anche un’occasione 
unica, sia per i partecipanti che per il pubblico, di condividere importanti momenti 
di confronto artistico e di conoscenza di nuove culture che confluiscono in questa 
unica grande passione che è il Tango. Il Campionato Italiano vedrà la 
partecipazione di coppie in rappresentanza di tutte le Regioni italiane e seguirà 
strettamente il Regolamento di Gara del Mundial di Buenos Aires, premiando i 
migliori ballerini italiani di Tango Argentino, nelle due categorie di Tango Salón 
e di Tango Escenario. Il premio per i vincitori consisterà, oltre a un compenso in 
denaro, nel viaggio andata e ritorno a Buenos Aires, con un soggiorno di 3 giorni, 
per partecipare di diritto alle Semifinali del Mundial 2013, oltre al diritto di 
partecipare alle Finali dell’ European Tango Championship, quest’anno nuovamente 
a Roma, dal 2 al 7 luglio 2013. Tutte le gare del PalaCarucci sono ad ingresso 
gratuito Programma Attività Martedi 30 aprile: ROMA 22:30 Milonga "Il Conventillo" 
- Presentazione artisti, giuria e programma Festival Mercoledi 1 Maggio - 
TERRACINA 
Ore 16:00-20:30 Lezioni e Workshop (Location: Hotel Mediterraneo) 
Ore 17:00-20:00 Milonga Pomeridiana de Bienvenida – Piazza Garibaldi 
Ore 17:00-19:00 Accredito coppie categoria Tango Salon (Location: Hotel Mediterraneo) 
Ore 22:30-03:00 Milonga del Festival - DJ “Misterio” Alessandro Grillo + Chiara “Malena” 
Petrini + Ronda dei Maestri + Esibizione dei Campioni Europei 2012 di Tango Salón e di 
Tango Escenario + Performance Body-Painting by Jorge Muscia (Location: PalaCarucci) 
Giovedi 2 Maggio – TERRACINA 
Ore 12:00-15:00 Accredito coppie Tango Salon e Tango Escenario (Location Albergo Mediterraneo) 
Ore 17:30 Convocazione coppie per Classificatoria Tango Escenario (PalaCarucci) 
Ore 17:30 Riunione Giuria (Location: PalaCarucci) Ore 18:00 Inizio gare (Location: PalaCarucci) 
Ore 19:00-21:30 Lezioni e Workshop (Hotel Mediterraneo) 
Ore 21:00 Fine Gare (Location: PalaCarucci) 
Ore 22:30-03:00 Milonga del Festival DJ Carlo Paolantoni & Andrea “Dedò” + Esibizione di 
Anna Yarigo e José Vasquez + Esibizione di Gaspar Godoy e Carla Mazzolini + Performance
 Body-Painting by Jorge Muscia (Location: PalaCarucci) Venerdi 3 Maggio - 
TERRACINA 
Ore 17:30 Convocazione coppie per Classificatoria Tango Salón (Location: PalaCarucci) 
Ore 17:30 Riunione Giuria (Location: PalaCarucci) 
Venerdi 3 Maggio - TERRACINA 
Ore 17:30 Convocazione coppie per Classificatoria Tango Salón (Location: PalaCarucci) 
Ore 17:30 Riunione Giuria (Location: PalaCarucci) Ore 18:00 Inizio gare (Location: PalaCarucci) 
Ore 19:00-21:30 Lezioni e Workshop (Hotel Mediterraneo) 
Ore 21:00 Fine Gare (Location: PalaCarucci) 
Ore 22:30-03:00 Milonga del Festival DJ “El Capitan” Giuseppe Clemente + Esibizione 
di Vanesa Villalba e Facundo Piñero + Fashion Tango Show by Walter Javier Delgado 
(Location: PalaCarucci) 
Sabato 4 Maggio - TERRACINA 
Ore 14:00-15:30 Lezioni e Workshop (Hotel Mediterraneo) 
Ore 16:00 Convocazione coppie per Semifinali Tango Salón (Location: Teatro Traiano) 
Ore 16:00 Riunione Giuria (Location: Teatro Traiano) 
Ore 16:30 Inizio gare - Semifinali Salón (Location: Teatro Traiano) 
Ore 17:30 Fine Semifinali Salón (Location: Teatro Traiano) 
Ore 18:00 Inizio gare - Semifinali Escenario (Location: Teatro Traiano) 
Ore 19:45 Fine Semifinali Escenario (Location: Teatro Traiano) 
Ore 20:00-21:30 Lezioni e Workshop (Hotel Mediterraneo) 
Ore 22:30-03:00 Milonga del Festival DJ “ClimaX” Enzo Climaco + Esibizione di Lorena 
Ermocida e Pancho Martinez Pey + Live Music by Duo Fuertes Varnerin + Fashion 
Tango Show by Walter Javier Delgado (Location: PalaCarucci) 
Domenica 5 Maggio - TERRACINA 
Ore 13:00-17:30 Lezioni e Workshop (Hotel Mediterraneo) 
Ore 19:00-21:00 Spettacolo Finali Campionato Italiano 2013 (Location: Teatro Traiano) 
Ore 22:30 - 03:00 Milonga Finale - chiusura Festival DJ “Misterio” Alessandro Grillo + 
Esibizione di Campioni Italiani 2013 Salón ed Escenario + Esibizione Campioni del 
Mondo 2012 Tango Escenario + Live Music by Duo Fuertes Varnerin 
(Location: Albergo Mediterraneo)

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Piazzale Stella Polare - parco giostre Dopo gli incontri avuti con i 
proprietari delle giostre e in accordo con la Capitaneria di Porto, l'amministrazione 
ha concordato sul fatto che ancora per quest'anno le giostre insisteranno sul
piazzale Stella Polare, ma esclusivamente nel tratto di competenza del demanio 
marittimo: ovvero nei trenta metri che dalla banchina del porto si dispone 
all'interno dello stesso. Questa nuova disposizione logistica delle giostre 
permetterà al Comune di Terracina di recuperare un numero sostanzioso 
di parcheggi a pagamento, che soprattutto nella stagione estiva garantiscono 
incassi importanti.

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Il tribunale è salvo. Via libera dell’intero Consiglio comunale ieri pomeriggio 
alla delibera che accoglie la proposta del ministero di Grazia e Giustizia di 
conservare per ulteriori 5 anni la sede distaccata del tribunale di Latina, 
finita nel tritacarne dei tagli solo qualche mese fa. Il Comune si farà carico 
delle spese di mantenimento e dunque esonera da ogni peso finanziario 
le casse dello Stato. Una decisione presa a soli 4 giorni dal termine ultimo, 
in piena crisi politica, dall’intera assise, che su questo tema si è sempre mossa unita. 
Il timore che già a settembre la sede distaccata fosse destinata alla chiusura, 
insomma, è stato sventato. In un modo o nell’altro le proteste dell’ordine degli
avvocati, sorte un po’ in tutta Italia davanti alla razionalizzazione decisa dal 
governo Monti ha avuto il suo effetto. Soddisfatto il sindaco Nicola Procaccini, 
che ieri ha diffuso una nota stampa: «È stata una occasione importante» ha 
dichiarato, «perché per i prossimi cinque anni le attività connesse alla giustizia 
della sede distaccata del Tribunale di Latina potranno continuare ad essere 
esercitate». Ora si può guardare avanti almeno a breve termine «con la 
speranza - ha aggiunto il primo cittadino - che da qui ai prossimi cinque 
anni possa divenire qualcosa di definitivo». Come si ricorderà, alla 
notizia della soppressione della sede distaccata del tribunale era 
insorto l’ordine degli avvocati, scatenando anche una polemica con 
la classe politica locale. La tesi era che far ricadere il lavoro svolto 
dalle «filiali» interamente sul tribunale di Latina avrebbe paralizzato 
la giustizia, oltre che creato infiniti disagi all’utenza, per risparmiare poi solo 
qualche spicciolo. Il ministero ha deciso così di ricalcare il provvedimento 
già preso per gli uffici del giudice di Pace, e cioè mantenere le sedi ma a 
costo zero per lo stato. Sul fronte politico-amminstrativo, invece, la giunta 
provvisoria macina provvedimenti tra cui diversi ricorsi e costituzioni in giudizio.
Un lavoro a pieno regime che Procaccini non ha mancato di sottolineare nella 
sua nota. «Quest’ultimo Consiglio comunale si è svolto con la presenza degli 
assessori della Giunta provvisoria, espressione dei Partiti che compongono 
la coalizione», ha scandito, «nei prossimi giorni i Partiti che fanno parte del 
governo cittadino continueranno a lavorare per sanare le questioni che 
hanno provocato la crisi politica». I colloqui infatti proseguono, soprattutto con il Pdl. 
«L’auspicio - termina il sindaco Procaccini - è che ciò avvenga nel più breve tempo 
possibile, anche se in carica c’è una giunta nel pieno dei suoi poteri, per cui si 
riunisce e delibera tutti gli atti che sono necessari al funzionamento della città». 
Diego Roma

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Incidente Terracina, camion nel dirupo: un ferito Un brutto incidente si 
è verificato nella tarda mattinata di ieri a Terracina durante il quale un uomo 
è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale 
Goretti di Latina. Sull’esatta dinamica di quanto accaduto nei pressi di una 
cava in località Barchi al confine con Monte San Biagio sono ora a lavoro i 
carabinieri immediatamente intervenute sul posto. Secondo una prima
ricostruzione, per cause che sono ancora al vaglio delle forze dell'ordine, 
un camion si è ribaltato precipitando in un dirupo: l'operaio di 66 anni 
che si trovava alla guida del Fiat 190 Turbo probabilmente stava effettuando 
una manovra in salita quando improvvisamente ha perso il controllo del 
mezzo che ha cominciato a scendere indietro andando a sfondare una 
recinzione che non ha retto il peso del camion facendolo preciptare giu.
L’uomo è rimasto incastrato nell'abitacolo; per liberarlo è stato necessario 
l'intervento dei vigili del fuoco di Terracina agli ordini del caposquadra 
Vladimiro Salvatori. Delicate le operazioni di salvataggio dell'operaio che
dopo i primi soccorsi da parte dei sanitrari del 118 è stato trasferito 
d’urgenza presso il nosocomio pontino in gravi condizioni.

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Sono in arrivo anche quest’anno i pellegrini della via Francigena, l’antico percorso che 
nel passato portava in Terra Santa. Lo rende noto il presidente del Wwf Domenico Carafa, 
che illustra come saranno accolti a Terracina presso il parco della Rimembranza. 
«La tappa di Terracina si è consolidata nel corso degli anni – spiega il Wwf Litorale 
Pontino - il tragitto intorno alla nostra città presenta numerosi segnali tanto da poter 
essere seguito anche da altri camminatori al di fuori del pellegrinaggio annuale. 
Lunedì 29 aprile, tra le 16 e le 17, il gruppo composto da italiani e stranieri arriverà a 
Terracina accolto come sempre nel Parco della Rimembranza dai volontari del WWF Litorale 
Pontino e da cittadini». I pellegrini saranno condotti all’epitaffio di Vallemarina, lungo il 
sentiero di piazza Palatina passando per il Tempio di Giove. L’appuntameto per chi vorrà 
incontrarli è alle 12 all’Epitaffio. 
D. R .

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Rientro dalla lontana Russia per gli studenti del liceo «Da Vinci» di Terracina, dopo una 
settimana di scambio culturale con il metodo dello scambio alla pari con i loro amici russi. 
Il viaggio a Sergiev Posad, città amica di Terracina già da anni, è stato un’esperienza 
formativa fondamentale che ha consentito agli studenti di confrontarsi su storia, 
cultura e percorsi di studio, ma anche sugli usi e le consuetudini. In Russia si sono 
tenute le conferenze «Terracina oggi», «Terracina e la sua storia» e tre sulla vita di 
Dante Alighieri e le sue opere, compreso uno spettacolo teatrale ispirato alla vita del 
poeta messo in scena dagli alunni guidati dalla regista Alessia Pomposelli e dagli 
insegnanti Silvia Vinciguerra, Maria Grazia Coccoluto e Francesca Grillo. 
Oggi i responsabili dell’associazione culturale «Puskin», Antonio D’Ettorre e 
Antonio Simeoni incontreranno il liceo per organizzare la venuta degli amici 
russi per la fine del mese di maggio e per preparare la trasferta degli Studenti 
russi in Italia per il mese di ottobre. Anche a Sergiev Posad lo scambio 
culturale ha fatto notizia, è stato diffuso sui giornali e ha entusiasmato il 
pubblico che ha potuto godere della nascita di un’amicizia. 
D. R .

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Vigili stagionali, si rischia il pasticcio. La graduatoria da cui ogni anno si attinge per 
reclutare agenti di polizia locale durante il periodo estivo si è fatta troppo corta. 
Da quattordici che erano, dopo il concorso bandito nel 2010, sono rimasti solo in 
dieci, perché nel frattempo gli altri, fortunatamente per loro, hanno trovato altra 
sistemazione presso altri comandi di polizia locale o altra occupazione. 
Con la stagione estiva alle porte, i vigili stagionali disponibili, dieci non di più, rischiano 
di essere troppo pochi. Intanto i giorni corrono. L’anno scorso gli stagionali hanno 
preso servizio a partire dal 15 giugno fino al 15 settembre. Va detto però che il 
Comune intende assumere quattro agenti effettivi, due full time e due part time, 
ma non è dato sapere se tale reclutamento avverrà prima o durante l’estate.

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Sono arrivate le belle giornate e, nonostante le rastrelliere cadenti, non ci sono più scuse per non usare la BICICLETTA.

Buona Giornata dal TerracinaBlog.com!

 

 

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Voragini sull’asfalto, muri imbrattati con bombolette spray, rifiuti speciali 
abbandonati per strada e le immancabili affissioni abusive. Questo il quadro che 
emerge dal profilo del Comune di Terracina all’interno del portale 
«www.decorourbano.org». L’ente ha aderito a quest’innovativa linea diretta 
tra cittadino ed istituzione dal luglio dello scorso anno. Da allora sono state 
150 le segnalazioni inviate, di cui 31 sono quelle risolte. I cittadini, 
attraverso questo spazio web, hanno modo di segnalare ai settori competenti del 
Comune i problemi inerenti, come si intuisce, il decoro della città. E il tutto 
viene fatto con l’ausilio di materiale fotografico, come ad esempio quello che 
testimonia rifiuti abbandonati su un mosaico romano, l’incuria di un tratto di 
mura romane, nonché le «classiche» discariche a cielo aperto, talvolta con l’ag 
- giunta di rifiuti speciali malamente smaltiti. Attualmente di segnalazioni 
analoghe ce ne sono 21, tra cui una riguardante le affissioni abusive 
dell’ultima campagna elettorale.
F. D

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Molestava la nipote minorenne rendendole la vita impossibile. Per questo, S.I. 
30enne di origine indiana, è stato tratto in arresto dai carabinieri di 
Terracina con l’accusa di stalking. L’uomo, in Italia senza fissa dimora, in 
maniera ripetuta e ossessiva, molestava la nipote, una ragazzina di età 
inferiore ai 18 anni, con ingiurie, minacce arrivando anche alle lesioni 
personali costringendola a vivere nel terrore e con timore per la propria 
incolumità fisica. L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di 
Latina, a disposizione dell’AutoritàGiudiziaria procedente.

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La giunta provvisoria comincia a prenderci gusto. Terzo e tutt’altro che 
trascurabile provvedimento approvato dall’amministrazione comunale nella sua 
formazione “a tempo”. L’esecutivo ha infatti approvato l’istituzione di una 
serie di isole pedonali sparse per tutta la città, alcune delle quali operative 
già dalla fine del mese. Il sindaco Nicola Procaccini insomma continua a fare 
scelte pure avendo assessori senza delega. Gianluca Corradini, Davide Minchella, 
Angelo Orlandi, Paolo Cerilli e Gavino De Gregorio hanno detto sì alle isole 
pedonali su viale della Vittoria, il centro storico, piazza Mazzini e via del 
Rio. L’unica grande arteria che non sarà interessata dalla pedonalizzazione 
estiva resta via Roma. Nel dettaglio il Comune ieri ha spiegato in una nota dove 
e come si svolgeranno le isole pedonali. Quella di viale della Vittoria partirà 
dall’incrocio con viale Circe e proseguirà fino all’in croc io con canale Pio VI 
e sarà operativa dal 28 aprile al 6 giugno tutti i giorni festivi dalle ore 9.00 
alle ore 21.00. Sul centro storico invece l’isola pedonale sarà permanente, 
dalle ore 18.00 alle ore 24.00 e coinvolgerà Corso Anita Garibaldi, con 
interdizione di via D’Annunzio, comprese piazza Cipollata, piazza Assorati, via 
Posterula, piazza Tasso, piazza Domitilla. Novità per piazza Mazzini: dal 10 
giugno al 15 settembre la giunta a disposto che ci sarà un’isola pedonale 
permanente mentre altra novità riguarda via del Rio, che ogni prima domenica del 
mese, a partire dal 1 maggio e per un anno, sarà pedonale dalle 8.00 alle 14.00. 
Procaccini commenta così la decisione: “Ri p r op oniamo le isole pedonali, dopo 
il notevole risultato ottenuto lo scorso anno, ma anche in considerazione delle 
molteplici richieste che ci sono pervenute dalle attività commerciali operative 
nelle zone interessate”. Una risposta positiva, prosegue Procaccini, “perché 
riteniamo che una città sia vivibile se riesce a recuperare spazi di socialità 
capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini che la abitano o la 
frequentano”. Il sindaco ha anche dichiarato che il Comune farà la sua parte 
organizzativa “mentre le attività commerciali che insistono nei tratti prescelti 
dovranno essere particolarmente dinamiche e propositive anche nella loro 
offerta”, naturalmente sotto il controllo della protezione civile e della 
polizia locale. 
Diego Roma

terracina-dont-look-1944_bis

Il Terracina espugna il Gavini di Rocca di Papa con un rotondo e convincente 4-
2. Risultato praticamente mai in discussione: vantaggio ospite al 10' con Vitale 
direttamente da corner. Il raddoppio è questione di minuti: giunge al 19' quando 
Morelli firma il raddoppio di testa. Altri nove minuti ed è 3-0 con Marzullo: il 
poker arriva prima dell'intervallo con Morelli che firmava la doppietta. Chiusa 
la pratica nel primo tempo, nella ripresa il Terracina abbassa i ritmi, anche 
perché la mente va subito all'incontro di domenica prossima, contro il 
Monterotondo Lupa: il Rocca di Papa, quindi poteva agire con più facilità e 
diminuisce il passivo con le marcature di Pieri e Bastianelli.

terracina-torre-bruto-fine-800_bis

La nuova giunta comunale, l'intervento di Sel
Il Sindaco Procaccini rimasto da solo senza i suoi assessori ha chiesto una rosa 
di nomi a ciascun partito per formare la prossima giunta. La verità è che a due 
anni dalle elezioni comunali Terracina si ritrova senza un'Amministrazione. Il 
problema sta tutto a livello provinciale dove è in corso una cruenta resa di 
conti: per tutti i partiti appartenenti al centro destra, Terracina è solo una 
delle pedine con cui si sta giocando la partita per stabilire chi conta di più 
tra PDL, Fratelli d'Italia e UDC nelle varie amministrazioni della provincia di 
Latina. Sulla necessità di un concreto progetto politico che risolva i problemi 
della gente che a Terracina ci vive, non importa niente a nessuno. Due anni fa 
il Sindaco si era presentato con ambizioni a dir poco stellari, ed un progetto 
che faceva perno solo sulla filiera lunga, dove Governo centrale, Regione, 
Provincia ed amministrazione della città, tutti di centro destra, solo per 
questo avrebbero risolto ogni problema. Di questo progetto di filiera sono 
rimaste solo le ceneri, infatti neanche lui ha più una maggioranza su cui 
contare. Per non parlare del fatto che considerava poco intelligente candidarsi 
per dichiarare il dissesto finanziario, cosa che invece è puntualmente avvenuta. 
Oggi si può solo dire che con lui, dopo le continue crisi della sua maggioranza, 
Terracina non ha neanche una Giunta. Eppure sul suo programma si leggeva di una 
città che doveva essere capace di attrarre turisti tutto l'anno. Oggi 
constatiamo che non si riesce a programmare neanche l'imminente stagione estiva. 
Di provvedimenti lungimiranti per il rilancio di questo settore, cruciale per la 
nostra economia, non se ne ha traccia. È bene ricordare con forza che il 
rilancio di tutto il comparto turistico può partire solo da un'attenta opera di 
conservazione e rivalutazione del patrimonio archeologico e monumentale e da una 
incisiva politica ambientale. A tal proposito bisogna rammentare che una parte 
della tassa di soggiorno deve essere destinata obbligatoriamente al mantenimento 
e alla cura del patrimonio storico. Ebbene, su richiesta del Consigliere di SEL 
abbiamo ottenuto la relazione dei revisori dei conti da cui risulta che di tutta 
la somma incassata con la tassa di soggiorno, sul nostro patrimonio storico, 
archeologico, architettonico e culturale non è stato investito neanche un 
centesimo. Per non parlare di nessuna iniziativa in tema di risanamento 
ambientale. Sul nuovo bando per la gestione degli arenili per la stagione 2013 
siamo al paradosso. Il comune incomprensibilmente chiede alla società che 
gestirà il servizio una somma molto inferiore rispetto all'anno scorso quando 
invece: nel 2012 la gestione ha riguardato solo il periodo dalla seconda metà 
del mese di Luglio al 31 agosto; quest'anno e per il prossimo invece, la 
stagione andrà dal 1 Maggio al 31 Ottobre; per i cittadini le tariffe 
aumenteranno del 15% circa; per i non residenti il gestore potrà stabilire una 
tariffa libera. Insomma l'amministrazione sembra più attenta al guadagno dei 
privati che alle tasche dei cittadini. In tema di politica ambientale, se 
dobbiamo riportare il grado di attività dell'assessorato all'ambiente in questi 
due anni di consiliatura possiamo tranquillamente registrare il non pervenuto. 
Gli ultimi fatti, con la contesa tra FdI e PDL proprio di questa poltrona, ci 
fanno comprendere in realtà a cosa serve l'assessorato all'ambiente per la 
maggioranza. E i problemi rimangono insoluti. Da mesi denunciamo il rischio che 
il percolato che fuoriesce dai rifiuti che vengono compattati e stazionano nel 
sito di Morelle, possa andare a finire nei canali circostanti e quindi a mare. 
La reazione dell'amministrazione su questa questione è stata di assoluta 
indifferenza. Per non parlare del servizio di igiene urbana che deve garantire 
la pulizia delle strade e delle spiagge. Il ritardo sull'organizzazione di un 
servizio efficiente è evidente. Del nuovo bando non si sa niente. Ci si deve 
accontentare di vedere qualche strada pulita qua e là, a giorni alterni. La 
spazzatrice che è apparsa qualche volta su viale Circe non si è più vista. 
Probabilmente è già in riparazione o, data la sua evidente vecchiaia, è 
semplicemente stanca. Deve essere uno dei primi prototipi degli anni venti del 
novecento, a conferma che stiamo pagando fior di quattrini ad una società che 
non ha le attrezzature adeguate per offrire un servizio efficiente ad una grande 
città come Terracina. Anche quest'anno i turisti che arriveranno a Terracina con 
l'autobus, troveranno un polo trasporti senza alcun tipo di servizio. Per di 
più, i pullman sono ritornati a circolare nel centro della città non 
comprendendo la logica seguita delle scelte precedentemente fatte. Queste sono 
questioni concrete, ma dalle parti della maggioranza oggi si pensa decisamente 
ad altro. A tutte queste necessità urgenti il sindaco risponde chiedendo una 
rosa. Per fortuna che Maggio è alle porte, la fioritura dei bellissimi fiori è 
imminente e i partiti avranno l'imbarazzo della scelta. Peccato che al sindaco 
saranno riservate solo quelle più spinose. Un consiglio. Se all'ultimo fiore il 
sindaco non avrà trovato la soluzione per la sua giunta potrà sempre consultare 
l'oracolo........ cado, non cado, cado, non cado, cado, non cado, non cado, cado.
Il Coordinatore del Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Terracina
Giuseppe De Santis
(21-04-2013)
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Oggi, dopo decenni in cui è stata chiusa, è stato possibile visitare la bellissima Chiesa di S. Domenico. La costruzione di questo edificio fu iniziata intorno alla metà del 13° secolo, seguendo le regole dell’architettura cistercense ma adottando, però, le versioni degli ordini mendicanti. La chiesa, che è stata finalmente restaurata, ha una facciata con un portale architravato e un piccolo portico. Il rosone, eseguito con archi incrociati sorretti da colonne di piccole dimensioni, è molto fine. L’interno è a una sola navata, con transetto e un coro rettilineo. Il campanile è molto antico ma non contiene nessuna campana in quanto, precipitata a terra a causa dei bombardamenti, è stata rubata qualche anno fa (vedi foto in basso). Il convento di clausura e il suo chiostro sono, purtroppo, ancora in rovina e attendono una doverosa opera di restauro. I quasi cento partecipanti alla visita, guidati da “Lavio” Grossi dell’archeoclub, hanno potuto scoprire tutti i segreti di questa antica struttura e delle relative pertinenze. Tra le altre cose si è venuto a sapere che degli abusivi hanno occupato in maniera non legittima parecchie zone intorno al convento e che un paio di strade antichissime, se non millenarie, che collegavano la parte bassa della città con l’appia superiore sono state chiuse anche queste da abusivi che, addirittura, vi hanno costruito case sopra. La struttura, perfettamente restaurata, attende che venga restituita alla città come Auditorium e per questo si attende solo l’operato dell’amministrazione comunale per i passi da compiere in questo senso.

Oggi è’ stata una gran bella occasione per visitare uno degli innumerevoli beni storici che teniamo ben “occultati” in attesa che qualcuno se ne occupi e li renda fruibili. Speriamo che questa sia la volta buona anche perchè all’interno si cominciano a notare le prime macchie di umidità e, come ben sappiamo, le struttura restaurate ma lasciate a se stesse vanno verso un inevitabile degrado.

Di seguito vi propongo qualche foto della visita, buona Domenica da Paolo, il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.

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Una veduta del campanile

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Partecipanti alla visita si dirigono verso il cimitero vecchio

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La spettacolare veduta panoramica nei pressi della Chiesa

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Ancora partecipanti… Si sale.

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Il vecchio cimitero costruito sulle antiche cisterne romane alimentate dalla fonte di S. Stefano

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Le  mura cittadine

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quello che rimane del chiostro…

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Quello che rimane del Chiostro e del Convento…

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Il tetto della Chiesa. Completamente rifatto come l’originale

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La veduta del rosone con il pezzo di affresco rimasto

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Una nicchia

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Il professore spiega…

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Chiostro e a destra i ruderi del convento

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Fine visita :-)

 

 

 

 

 

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Video importato

vimeo Video

Domani mattina  21 Aprile, sarà possibile visitare un  sito storico molto importante della nostra città: la Chiesa di San Domenico, chiusa al pubblico, da decenni…
L’Appuntamento è alle ore 10:30 in Piazza Municipio

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Ormai in fase di ultimazione i lavori sulle pendici del Monte Cucca, il tratto
di strada veloce Frosinone-Mare verrà riaperta in questi giorni. Questione di
poche ore e finalmente, dopo mesi di chiusura, il tratto di superstrada nei
pressi del Frasso potrà tornare alla sua normalità. I lavori di messa in
sicurezza di Monte Cucca, infatti, sono quasi terminati dopo la frana che lo
scorso settembre ha causato il cedimento di alcuni grossi massi di pietra
finiti sui binari ferroviari e sulla sede stradale. Dopo mesi di lavoro l’im -
portante e complicato intervento di consolidamento della parete rocciosa è
quasi terminato. Già prima del 25 aprile, salvo imprevisti, potrebbe essere
riaperta la Frosinone-Mare, questo soprattutto per evitare che le auto dei
turisti, provenienti in particolare dall’entroterra ciociaro, possano
imbottigliarsi nelle strade interne per poi «sbucare» sull’A ppia. Prima
dell’estate, poi, dovrà essere riaperta la ferrovia Terracina-Roma, mettendo
fine anche in questo caso ai numerosi disagi subiti dai pendolari.
F. A .

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A neppure 24 ore dall’incendio che ha distrutto una Seat in via Bologna, un
altro rogo d’auto infiamma le notti ter racine si. Torna l’incubo delle
macchine a fuoco in città: nell’arco di una giornata due episodi distinti
che hanno richiesto l’intervento urgente dei vigili del fuoco e stanno 
impegnando polizia e carabinieri nelle indagini . L’ultimo episodio, in
ordine di tempo, si è verificato giovedì notte in via Teodorico, nel cuore
della frazione terracinese di Borgo Hermada. Intorno alle 2 e 30 di notte, una
Peugeot 206 è stata avvolta dalle fiamme. Il veicolo, di proprietà di un uomo
di origine straniera ma residente nella zona, è stato distrutto nella parte
anteriore e posteriore. Danni pesanti anche all’interno del l’abitacolo. La
macchina si trovava parcheggiata in un vialetto interno di un residence, nel
cortile privato. All’i mprovviso le fiamme, il fumo che si alzava dall’au -
tomobile parcheggiata proprio a ridosso del cancello di un’abitazione. I
residenti hanno subito lanciato l’allarme ai vigili del fuoco di Terracina,
arrivati in pochi minuti sul posto per domare le fiamme. Ma il loro tempestivo
intervento non è bastato a salvare il veicolo dal rogo. Al loro arrivo,
infatti, gli uomini del 115 hanno potuto soltanto circoscrivere le fiamme e,
successivamente, spegnere l’incendio. Vista la violenza delle fiamme che in
pochi istanti hanno avvolto la macchina, potrebbe trattarsi di un episodio più
che sospetto. In via Teodorico, insieme ai vigili del fuoco, anche gli agenti
del Commissariato di polizia di Terracina. Dopo un primo sopralluogo nei
pressi del rogo, non sarebbero state trovate tracce di liquido infiammabile,
né elementi che facciano propendere per la pista del dolo. Che però, viste le
circostanze in cui si è sviluppato il rogo, resta un’ipotesi battuta. Non si
esclude, al momento, neppure la pista del guasto e del corto circuito. Una 
situazione simile all’altro incendio d’auto, avvenuto la notte precedente 
in via Bologna, poco lontano dall’osp edale «Fiorini». Anche in
quel caso non si è riusciti a risalire all’origine del rogo e i carabinieri, che
se ne stanno occupando, indagano a 360 gradi per fare chiarezza
sull’episodio.
Francesco Avena

terracina-il-porto-con-barca-1915_bis

La presidenza del consiglio dei ministri e per essa il ministro per la
semplificazione, ha da qualche tempo avviato il progetto denominato, la
"Bussola della Trasparenza", che consente alle amministrazioni e ai cittadini
di utilizzare strumenti per l'analisi e il monitoraggio dei siti web. Il
principale obiettivo del programma è di accompagnare le amministrazioni
pubbliche anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, nel
miglioramento continuo della qualità delle informazioni on-line e dei servizi
digitali. L'iniziativa è poi in perfetta sintonia con i principi dell'Open
Government che in particolare mira a rafforzare: trasparenza, partecipazione,
accountability. "Come ente pubblico il Comune di Terracina partecipa
all'avviato percorso - afferma il sindaco Nicola Procaccini - , tanto che per
ottimizzare maggiormente l'offerta dei servizi on line offerti ai cittadini e
per raggiungere tutti gli indicatori previsti dal ministero, è disponibile un
esperto ingegnere informatico. I risultati dopo un primo periodo di lavoro
sono soddisfacenti: il sito internet del Comune di Terracina, dati aggiornati
al 3 aprile 2013, è in seconda posizione nella speciale classifica che vede in
"competizione" i trentatré Comuni che compongono la Provincia di Latina.
Infatti su 42 indicatori ben 37 sono stati raggiunti - prosegue il sindaco
Procaccini - ma è nostra intenzione recuperare al più presto i cinque punti
che ci separano dalla vetta della classifica e offrire sempre più un servizio
utile a migliaia di cittadini che quotidianamente utilizzano la rete". In
buona sostanza è stato consigliato al Comune di superare le criticità
riscontrate inserendo all'interno della sezione "Dati informativi sul
personale" messa all'interno della sezione "Trasparenza, valutazione e merito"
il link "Premialità". Di includere in home page tre link, rispettivamente
denominati: "Pubblicazioni"; "Servizi di egovernment di futura attivazione";
"Note Legali". "Sono sicuro - termina il sindaco Procaccini - che nelle
prossime settimane si rimuoveranno i rilievi posti dalla "Bussola della
Trasparenza", perché riteniamo la comunicazione internet essenziale per i
cittadini e per la stessa pubblica amministrazione. Utilità dei servizi posti
in rete che stiamo felicemente sperimentando anche con la pagina facebook
"CITTA' DI TERRACINA" che in brevissimo tempo è diventata un luogo di
informazione in tempo reale delle attività di governo, ma anche una agorà
mediatica di interazione con i cittadini, capace di costruire nuove condizioni
di partecipazione". 

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Nuova giunta possibile entro la prossima settimana. Nuova riunione di
maggioranza ieri pomeriggio in Comune. Il sindaco Nicola Procaccini, alla sua
conclusione, ha diramato una nota stampa in cui si è detto pronto a varare il
nuovo esecutivo dopo l’azzeramento avvenuto per via dei contrasti nati con il
Pdl. C’è la possibilità, insomma, di continuare a governare, con la formula
proposta nei giorni scorsi dal Partito repubblicano di ripristinare gli
equilibri post-elettorali del 2011. Il primo cittadino, però, pone delle
condizioni: ogni partito dovrà presentare una rosa di nomi e non, come di
consueto, il nominativo di un singolo uomo. Insomma, sarà il sindaco a dare
l’ultima parola. «Questo per avere la possibilità di condividere la scelta dei
miei collaboratori - ha spiegato Procaccini nella nota - come è nelle
prerogative di legge e di buon senso che appartengono ad ogni sindaco». Il
placet del sindaco sulle indicazioni dei partiti appare ad ora come condizione
indispensabile per ricucire la coalizione. Inutile nascondersi dietro un dito,
d’altronde. Il duro scontro con il Pdl, partito con il quale Procaccini si
è candidato a sindaco ed è stato eletto, ha insinuato un clima pessimo,
soprattutto con il vicesindaco Gianluca Corradini che, nei giorni scorsi, non
ha risparmiato critiche alla gestion e amministrativa, facendo eco alle
dichiarazioni arrivate dal coordinatore provinciale del Pdl Claudio Fazzone.
E’ il sindaco stesso a fare il punto, pur andando per eufemismi: «Le analisi,
talvolta anche critiche, prodotte in questi giorni da alcuni partiti della
coalizione richiedono giustamente un cambio di passo oltre che un piano di
priorità da perseguire con decisione» ha detto. Che questo voglia dire nomi
nuovi, al momento è solo un’ipotesi. Ma il Pdl, fino a ieri, in giunta
esprimeva assessorati nevralgici: personale, commercio e urbanistica. E ora si
vocifera che esiga la delega all’Ambiente. Procaccini vuole scegliere con cura
le figure. Ma – conclude – «credo ancora nelle potenzialità di questa
coalizione politica e, se ci sarà la massima condivisione intorno a un
rinnovato spirito di lavoro per la città, sono certo che Terracina ne trarrà
grande beneficio, lasciandosi finalmente alle spalle decenni di errori e ritardi». 
Diego Roma

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C’è una possibilità, forse l’ultima, per salvare le sedi staccate del
tribunale di Latina, a Terracina e Gaeta. La legge che taglia i tribunali
italiani contiene infatti una deroga di cinque anni, una sorta di sospensione
della chiusura che potrebbe salvare, seppur temporaneamente, le sedi
decentrate pontine. A tale possibilità si sono appellati gli avvocati di
Terracina che hanno coinvolto l’Ordine provinciale e il sindaco Procaccini.
«Ci siamo subito mossi - spiega il presidente degli avvocati Giovanni
Malinconico - per tentare questa strada. La deroga è prevista per alcuni casi
specifici con notevole carico di lavoro e riguarda l’uso degli immobili, sede
degli uffici soppressi, per un periodo massimo di cinque anni».
La legge prevede che per ottenere la deroga ci sia il parere favorevole degli
Ordini degli avvocati, degli enti locali e che ci sia la richiesta del
tribunale che dovrebbe inglobare la sede staccata. Per Terracina si attende
dunque la richiesta formale del presidente di Latina, Giuseppe D’Auria, che
dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Mentre per salvare Gaeta occorrerebbe
la richiesta del tribunale di Cassino, visto che la fusione interesserebbe il
foro ciociaro. Per questo secondo caso la situazione sembra più complessa
visto che Cassino potrebbe aver interesse, essendo un piccolo tribunale, ad
acquisire Gaeta. 
«Inoltre - spiega Malinconico - ci risulta che Cassino abbia ipotizzato una
particolare interpretazione della legge, secondo la quale le cause pendenti di
Gaeta andrebbero a Latina, mentre Cassino si occuperebbe solo delle cause
future. Questo a nostro avviso sarebbe un pasticcio». L’Ordine di Latina ha
comunque deliberato a favore della deroga sia per Terracina che per Gaeta. Il
sindaco Cosmo Mitrano ha chiesto di mantenere attiva la sede di Gaeta,
sottolineando i pesanti disagi già evidenziati più volte da avvocati e
politici: la distanza con Cassino è proibitiva anche considerando
l’inesistenza di un’adeguata rete di collegamenti. 
Per chiedere la deroga occorre presentare la domanda entro il 28 aprile, solo
pochi giorni per salvare le sedi che altrimenti saranno chiuse dal 7
settembre. Ma gli avvocati, in quel caso, sono pronti a ricorrere al Tar.

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A Borgo Hermada incrociano le dita e sperano nel sole e nelle temperature miti. 
Domenica mattina (alle 9.45) tutti gli appassionati saranno pronti al via della 
40esima edizione della Pedagnalonga, la classica corsa di 21,095 km che vedrà al 
via gli specialisti della mezzamaratona: ma l’evento è famoso anche per il 
percorso alternativo che vedrà un esercito di golosi che prenderanno d’assedio 
le stazioni poste durante un percorso di 16 km che presenta una raffica di 
prelibatezze culinarie, dai prodotti tipici ai dolci, dai fagioli con le 
cotiche alla pasta al ragù. Un connubio, quello fra corsa podistica e 
manifestazione culinaria, che dura da ben 40 anni, un vero e proprio record di 
longevità in provincia. "La Pedagnalonga è stata organizzata per la prima volta 
nel 1973, erano gli anni dell’Austerity, e la crisi energetica ci spingeva ad 
andare a piedi - ricorda Albino Marostica, uno degli organizzatori insieme ad 
Agusto Vitti e Vincenzo Di Girolamo, al presidente Pasqualino Sicignano, 
Michela Apolloni e altri 40 soci che guidano una schiera di oltre 300 addetti - 
siamo nati insieme alla Roma-Ostia che però ha saltato un’edizione e quindi è 
giunta quest’anno a quota 39. Siamo soddisfatti del ruolo che ci siamo 
guadagnati nel corso degli anni e puntiamo a bissare il record di tremila 
presenze stabilito nella passata edizione". Sono stati 850 i partecipanti 
alla gara podistica con Marco Quaglia (Top Runner), di Velletri, che è il 
campione uscente mentre Daniela Pontieri (Roma ’83) è la donna che ha 
trionfato nella classifica in rosa. "Non ci sarà Tayeb Filali, visto che 
è impegnato alla Maratona di Padova, e per lui che si sta preparando per 
i Mondiali è una tappa importante - aggiunge Marostica, facendo riferimento 
al "cannibale" di tutte le gare di mezzofondo della provincia e oltre - 
quest’assenza apre scenari interessanti per altri atleti tipo Petrei e 
altri nordafricani che possono ambire alla vittoria". 
Per info www.pedagnalonga.it

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Un mercato sotto scorta. Alle 8 di ieri mattina appariva così il mercato 
settimanale del «giovedì», a Terracina, che ha traslocato dalla sede 
storica di viale Europa a quella nuova, sul tratto finale della stessa 
strada, tra l'incrocio con via Friuli Venezia Giulia e la Pontina 
dall'altra parte. Sotto scorta, dicevamo, perchè la presenza di vigili 
urbani, polizia e carabinieri era davvero massiccia, chi a dirigere la 
circolazione stradale che ha visto attimi di caos, chi pronto a 
intervenire per dirimere eventuali questioni e proteste. 
Perché tutto si può dire, tranne che il trasferimento di ieri sia 
avvenuto con il sorriso sulle labbra e senza mugugni, soprattutto da parte 
di tanti commercianti che ancora ieri mattina sono stati alle prese con misure, 
larghezze, strisce a terra, questioni di sicurezza. «Sono le 8 e 20, 
dalle 8 meno dieci cerco di raggiungere la mia postazione che è la 92 e 
ancora non riesco a farlo - ha detto un venditore dal finestrino del 
suo camion - Per farmi passare i colleghi devono man mano chiudere i 
loro banchi perchè altrimenti non passo ... ». Effettivamente alle 8 di 
ieri di banchi già allestiti e pronti per cominciare la giornata di 
lavoro ce n'erano ben pochi. Tutti gli altri erano ancora alle prese con 
le porte del furgone che non s'aprivano bene, con le tende che non 
scendevano, con i banchi troppo sporgenti rispetto alla segnaletica 
orizzontale disegnata dagli operai del Comune. «Noi qui siamo tutti a 
rischio multe, e ogni giovedì sarà così- ha commentato Gianluca Marrocco 
della Fivag- Felsa-Cis 1-I nostri banchi sporgono dalle strisce disegnate 
sulla strada e ciò vuoi dire che ogni volta che ci sarà un controllo, i 
vigili potranno multarci». Quegli stessi vigili che ieri hanno dovuto 
provvedere a transennare i due ingressi del mercato per evitare che 
qualche macchina imboccasse dove non doveva: caso emblematico di un'Ape 
che ha attraversato l'incrocio di via Friuli Venezia Giulia continuando 
su viale Europa come se niente fosse. «lo vengo da anni al mercato, 
ci vengo da Roma, ma adesso non so se ci tornerò più: non si capisce 
niente!» ha commentato una signora che non riusciva a trovare il suo 
banco di fiducia.Insomma, una giornata piuttosto convulsa anche se 
qualcuno parla di normali ciriticità che verranno quanto prima risolte. 
Carosello finale a suon di clacson per i commercianti al momento di andare 
via per tornare giovedì prossimo. Chissà. 
Rita Recchia 

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 La giunta si è riunita al gran completo, compreso l'assessore 
indicato dal Pdl che inizialmente pareva non doverci essere e che 
pure si è materializzato nella persona di Gianluca Corradini. 
Ieri alle 12 l'esecutivo «tecnico» si è riunito ed ha approvato lo 
schema di bilancio consuntivo che ora dovrà passare al vaglio del 
Consiglio comunale. Gli assessori senza deleghe Paolo Cerilli, 
Angelo Orlandi, Davide Minchella, Gavino De Gregorio e, appunto, 
Gianluca Corradini hanno svolto il compito «d'urgenza », e poi 
erano pronti a tomarsene a casa. E invece Procaccini ha deciso 
che la giunta «usa e getta» si sarebbe trasformata in una giunta 
a scadenza. Resterà operativa fino alla formazione della nuova, 
e non si sa, a questo punto, quanto già abbia della nuova. 
Per formare il vero esecutivo, espressione degli equilibri usciti 
dalle urne nel 2011, infatti, il sindaco ha chiesto ai partiti 
della coalizione non di indicare un nome ma una rosa di nomi. 
Sarà lui, poi, a scegliere. La condizione pare stia bene a tutti, 
ma non al Pdl. Il rischio, infatti, è che il partito, dopo aver 
determinato una crisi politica per ottenere un quarto assessorato 
che di fatto non c'è, ora perda anche i nomi che aveva segnalato 
per la giunta. Ad oggi questo è l'ostacolo da aggirare. 
Da fonti pidielline si apprende che qualcuno sarebbe pronto ad andare 
all'opposizione, ma tutto fa pensare che nemmeno Procaccini voglia 
tirare troppo la corda. Corradini è di nuovo seduto in giunta e se il 
Pdl uscisse dalla maggioranza si ritroverebbe addirittura fuori dai 
giochi, così come Angelo De Angelis e D'Amico. Sulle mosse del Pdl 
pesa anche la frattura con l'Udc che si sta consumando a Formia. 
Non a caso, il nome di Davide Minchella per la giunta tecnica 
arriverebbe direttamente dal segretario Michele Forte, in appoggio 
a Procaccini. L'Udc, con 7 consiglieri, punta a conservare gli 
assessorati che potrebbero perdersi nella redistribuzione delle deleghe. 
Il nome di Minchella sarebbe ben più di una proposta temporanea. 
Come dire, la situazione è ancora ingarbugliata, ma mezza giunta 
pare ormai già fatta. Diego Roma Che ci fa Emilio Marigliani nella 
pagina degli aderenti o simpatizzanti del «Movimento 5 Stelle» di 
Terracina? Di Marigliani, mai si è parlato come in questo momento, 
per essere stato nominato nei giorni scorsi assessore all'Ambiente e 
alla Cultura in quota a Fratelli d'Italia-Lista Nicola Procaccini, 
con la conseguenza di una crisi politica che ha portato alla quasi 
rottura tra il PdL ed il sindaco. Bene, se si clicca il seguente 
indirizzo «http://www.meetup.com/Terracina5stelle/members/14174289/» 
si trova, corredata da relativa foto, una pagina con presentazione 
della persona in questione. Nella stessa pagina, a destra, sotto la 
fotografia, andando con il puntatore sullo spazio «Iscritto a 
Terracina a 5 stelle - Amici di Beppe Grillo», apparirà questa 
scritta «Questo Meetup nasce come punto di incontro tra tutti 
coloro che aderiscono o simpatizzano per il MoVimento 5 Stelle 
nell'area di Terracina e zone limitrofe». Marigliani risulta 
iscritto il 5 marzo 2011 e si presenta così:« Sono Emilio, 
38enne avvocato di Terracina». Seguono tre domande proposte 
dai grillini. La prima: «Condividi l'impostazione, i principi 
e gli obiettivi del MoVimento 5 Stelle?». «Più o meno» è la 
risposta di Marigliani. «Sei iscritto ad un partito o altro 
movimento politico?», è il secondo quesito. L'avvocato risponde 
in modo ancora più laconico: «No». Terza ed ultima domanda: 
«Sei disposto a comunicare agli altri iscritti le tue generalità 
ed una tua foto postandole nel tuo profilo o in via riservata 
in apposita discussione?» E Marigliani acconsente. L'iscrizione 
di quello che poi diventerà coordinatore della Lista Nicola 
Procaccini e assessore per conto della stessa lista e di Fdl 
risale, lo ripetiamo, a due anni fa, un paio di mesi prima che 
cominciasse la campagna elettorale vinta dall'attuale sindaco. 
C'è da dire che Marigliani, con quel suo «più o meno» in risposta 
alla domanda sulla condivisione dei principi e degli obiettivi 
dei grillini, appare piuttosto freddo come fan dell'ex comico. 
Ma che ci fa ancora nella pagina degli aderenti o simpatizzanti del 
«Movimento 5 Stelle» di Terracina? 
A.D.L.

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Iniziano questa mattina i primi interventi per il restauro del Capitolium. 
Il monumento, tra i più suggestivi e importanti della città, riceverà oggi le prime 
attenzioni da parte di chi lo ha «adottato» e vuole riportarlo a nuova vita. 
Finalmente si muove qualcosa nel virtuoso progetto proposto dall’associazione 
culturale Terracina Rialzati, insieme all’attività commerciale Mobili Carnevale 
e al consorzio restauratori del Croma. Dopo tanta burocrazia, oggi il restauratore
Emilio Antonelli farà un primo sopralluogo nell’area e un primo intervento di 
ripulitura con dei materiali specifici che proteggeranno e ripuliranno il monumento 
da muffe e degrado. Un obiettivo lungo ma che non ha mai perduto la sua strada, 
e che oggi davvero comincia a prendere forma. Il restauro del Capitolium si è reso 
possibile dopo l’pprovazione del regolamento sulle sponsorizzazioni di privati a 
interventi di questo tipo, che ha consentito a Mobili Carnevale di contribuire 
alla causa, ma anche all’associazione di individuare nel «Croma» il soggetto giusto 
per intervenire. L’organizzazione ora attende che arrivino anche i fondi del 5 per 
mille. A tutti i cittadini di Terracina infatti è stato chiesto di devolvere il 
fondo per il recupero di questa ricchezza archeologica. Dopo il via libera della 
Sovrintendenza, la richiesta di sponsor della Mobili Carnevale e la presentazione 
del progetto ora si comincia. Sarà un intervento lento per sua stessa natura, ma 
che garantirà un giorno la restituzione del monumento alla città in tutto il suo 
splendore. 
D. R .

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Sono tre i punti all’ordine del giorno inseriti nel prossimo Consiglio comunale del 
24 aprile. Il tribunale in primis, su cui ci si potrà esprimere con una delibera 
entro il 30 aprile e non oltre e su cui i consiglieri comunali dovranno esprimere 
un parere. Ma non solo. Il presidente del Consiglio comunale Gianni Aiello ha 
inserito anche due richieste di convocazione presentate dalla minoranza. 
La prima, per chiedere la sospensione del protocollo d’intesa tra la Provincia e 
il Comune per l’adeguamento dell’impianto di via Morelle. La seconda per chiedere 
la verifica di ottemperanza dell’attività amministrativa alle prescrizioni 
ministeriali. Le richieste sono state presentate dai consiglieri Agostino Apolloni, 
Vincenzo Coccia (gruppo misto), Alessandro Di Tommaso, Giuseppe D’Andrea (Pd) e 
Vittorio Marzullo (Sel). 
D. R. 

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Trasloca il mercato settimanale. Oggi è il giorno, a suo modo storico, stabilito 
dall’amministrazione comunale per trasferire i banchi del «giovedì» nella nuova 
area di viale Europa. Gli operatori dunque, già dalle prime ore del giorno 
dovrebbero sistemarsi nei posteggi loro assegnati così come stabilito 
dall’ordinanza del sindaco Nicola Procaccini. Questa mattina sarà messa alla prova 
la tesi da sempre sostenuta d al l ’am m in istrazione comunale, secondo la quale 
l’area è perfettamente attrezzata e gli spazi sufficienti. Nei giorni scorsi pare 
comunque che sia partito un ennesimo ricorso al Tar da parte di un folto gruppo di 
commercianti ambulanti, convinti che il trasloco nella nuova area sia dannoso per 
la loro attività e l’area scelta assolutamente inidonea. Per il momento, comunque, 
forte del decreto presidenziale del tribunale amministrativo, il Comune tira dritto 
e avvia questa fase «sperimentale» che comunque dovrà mantenersi stabile almeno 
fino a dicembre. In quella data, il Tar deciderà nel merito se le ragioni degli 
ambulanti, rappresentati dai sindacati Fivag Cisl e Anva Confesercenti, abbiano 
un fondamento. Unica sigla ad aver sempre sostenuto lo spostamento dopo il famoso
accordo preso con la giunta comunale, la Fiva Confcommercio, che aveva anche 
avviato una raccolta firme speculare a quella degli altri sindacati, per favorire 
lo spostamento ed evitare che il sindaco decidesse per la sospensione del mercato. 
Dei circa 220 ambulanti presenti, solo una novantina ha risposto alla chiamata per 
l’assegnazione dei posteggi. Per circa 120 invece si è proceduto con l’assegnazione 
d’ufficio. Questa mattina dunque è probabile che non tutti i commercianti monteranno 
i loro banchi nella nuova area. Probabile un certo dispiegamento di forze dell’ordine
 nella mattinata, per regolare il traffico ma anche per garantire che la novità non 
sfoci in momenti di tensione. Intanto il Cotri, azienda del trasporto pubblico 
locale, ha reso note le linee delle navette che faranno tappa nei pressi della 
nuova area. La linea A passerà all’angolo via Friuli Venezia Giulia alle 
8:28 - 11:53 - 13:03 - 13:33. La linea B alla fermata Via Badino, angolo Leonardo 
Da Vinci, alle 8:19 - 9:09 - 10:29 - 11:09 - 12:39. La linea Q alla fermata Viale 
Europa (angolo Via Friuli Venezia Giulia) oppure Via Friuli Venezia Giulia 
(di fronte Hotel Riva Gaia) 12:10. Le linee D, Q e T invece risultano ancora in 
attesa di autorizzazione da parte del Comune. 
Diego Roma

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Anche ieri Nicola Procaccini è stato messo in attesa dal Pdl, in attesa di una 
risposta. L'incontro previsto nella mattinata si è tenuto regolarmente ma l'esito 
non è stato scontato. Il sindaco ha offerto ai pidiellini il massimo dell'apertura 
per ricomporre la situazione ridare un equilibrio alle varie componenti politiche 
così come sono uscite delle urne al momento della sua elezione. Ha posto però un 
veto sulla scelta degli assessori. Ha chiesto una rosa di nomi sui quali poi sarà 
lui a decidere chi ritiene più opportuno inserire in giunta in base a criteri di 
competenza. Su questo aspetto però il Pdl sembra aver storto un po' il naso. 
Per questo ieri pomeriggio Procaccini non era certo della decisione del Pdl di 
voler rientrare in giunta e in maggioranza chiudendo così la crisi. 
Nel frattempo però il sindaco di Terracina ha confermato il suo ruolino di marcia 
che vede oggi stesso la nomina di una giunta di emergenza e a tempo determinato che 
avrà il compito, sempre oggi, di approvare il bilancio consuntivo insieme ad altri 
provvedimenti in scadenza. Sul conto consuntivo c'è una novità rilevante emersa ieri.
 Il2012 si chiude con un segno più di 1,4 milioni di euro perché i circa 10 milioni 
relativi a spese vincolate sono finiti nella massa passiva del dissesto e quindi 
non sul consuntivo del Comune. Procaccini ha tirato un sospiro di sollievo anche 
se deve comunque recuperare circa 300mila euro che invece eredita dal consuntivo 
2011 chiuso con un segno meno di 1, 7 milioni di euro. Una perdita che verrà inserita
 nel bilancio di previsione 2013. In cuor suo spera che il Pdl rientri a far parte 
della coalizione, lo saprà non più tardi di oggi qualora il partito di Berlusconi 
indicasse l'assessore e tempo oppure il 24 aprile in consiglio comunale. 
Fabio Coccia

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Dopo decenni e varie peripezie è stata spostato, finalmente, la sede del mercato

settimanale.

A seguito un mio piccolo video sulla nuova location.

Buon Giovedì dal TerracinaBlog

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"Sereno Variabile", la storica e fortunata trasmissione televisiva condotta da
Osvaldo Bevilacqua, in onda su Raidue, torna con le sue telecamere nella città
di Terracina. Dopo numerosi e importanti servizi televisivi prodotti sul
territorio terracinese, "Sereno Variabile" il prossimo giovedì 18 aprile,
dalle ore 10 alle 16, si interesserà delle emergenze storiche del Foro
Emiliano, del Corso Anita Garibaldi, da Porta Maggio fino alla Cattedrale di
San Cesareo. Il sindaco Nicola Procaccini, in nome anche dell'intera
amministrazione comunale, ringrazia il conduttore e autore di "Sereno
Variabile" Osvaldo Bevilacqua per aver scelto ancona una volta Terracina,
inserendola nel palinsesto di un programma di promozione turistica tra i più
importanti e longevi della televisione pubblica nazionale.

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Per chi era abituato a visitare il sito archeologico del Tempio di Giove
entrando senza pagare, o sborsando comunque una modica cifra, in questi giorni
si è presentata una sorpresa poco gradita. All’ingresso del Tempio, infatti,
la biglietteria della «Munus», l’azienda che ha in cura il sito
archeologico dallo scorso anno dopo essersi aggiudicata l’appalto, ha
concordato con l’ente un tariffario che esige uno sforzo maggiore per i
turisti: 7 euro per i non residenti a Terracina. Più di qualcuno, in questi
giorni, sta storcendo il naso. Come un paio di giorni fa quando una coppia di
stranieri, turisti abituali della città e del Tempio, si è ritrovata davanti
alla biglietteria vedendosi chiedere un prezzo per il ticket mai pagato prima.
Come loro, a quanto pare, anche altri si sono risentiti, decidendo di
tornarsene indietro. Una scelta, la loro, che deve però fare i conti con la
necessità della ditta di incassare per tenere pulito e in ordine il sito
archeologico. 
F. A .

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Sono ormai diversi fine settimana e in maniera particolare nell'ultimo, che il
lungomare Circe e viale della Vittoria si trasformano in un inaccettabile suk
di venditori ambulanti abusivi. Su sollecitazione dei cittadini e del
Consigliere comunale Agostino Apolloni, ho chiesto ufficialmente alle Forze
dell'Ordine tutte: Carabinieri, Polizia di Stato e Stradale, Guardia di
Finanza, di poter aiutare il Comando della Polizia Locale, che è noto, ha una
cronica mancanza di personale disponibile per porre in essere operazioni di
prevenzione e repressione del commercio abusivo. Disponibilità a intervenire
che è stata immediatamente concessa già dal prossimo fine settimana e per le
settimane che ne seguiranno. Pertanto comunico che la situzione riscontrata
non sarà più tollerata, né per i venditori ambulanti abusivi né per i loro
clienti. E' un messaggio che deve essere chiaro, perché si è concertato e
condiviso la necessità di intervenire multando pesantemente anche gli
acquirenti dei venditori abusivi, perché questo è un fatto di civiltà che
afferisce ai commercianti onesti che pagano fior di tasse per svolgere la
propria attività. Certamente è anche una questione di ordine pubblico e di
legalità che interessa i terracinesi e i turisti, che non possono pensare di
lamentarsi della presenza degli ambulanti abusivi e contemporaneamente fare
quegli acquisti che poi producono la domanda commerciale. Quindi tolleranza
zero già dai prossimi giorni. 
Dr. Nicola Procaccini
Sindaco di Terracina

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Convocato il Consiglio comunale
Il Consiglio comunale è stato convocato, in seduta straordinaria, il 24 aprile
2013 alle ore 16. 00, con il riportato ordine dei lavori.
1. art. 8 del Decreto Legislativo 155/2012 - Mantenimento immobile di Via dei
Volsci a servizio del Tribunale di Latina. Parere.
2. Sospensione del Protocollo d'Intesa tra la Provincia di Latina ed il
Comune di Terracina per l'adeguamento ed ottimizzazione del sito Morelle.
Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell'art. 39 del
TUOEL e del Regolamento del Consiglio Comunale, sottoscritta dai consiglieri
Apolloni Agostino - Marzullo Vittorio - Coccia Vincenzo - Di Tommaso
Alessandro e D'Andrea Giuseppe.
3. Verifica dell'ottemperanza dell'attività amministrativa alle prescrizioni
ministeriali previste dall'art. 9 del Decreto del Ministero dell'Interno,
prot. n. 39411/I del 22.08.2012 e dell'art. 265, comma 3, del T. U. O. E. L.
Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell'art. 39 del
TUOEL e del Regolamento del Consiglio Comunale, sottoscritta dai consiglieri
Apolloni Agostino - Marzullo Vittorio - Coccia Vincenzo - Di Tommaso
Alessandro e D'Andrea Giuseppe. 
(17-04-2013)

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Se non fosse che la città è in dissesto finanziario e se non fosse che a
pagare degli errori della politica siano tutti i cittadini residenti a cui si
chiede di pagare sempre più e di ricevere sempre meno, ci si potrebbe anche
passare sopra. A Terracina, dove non ci sono i soldi neppure per cambiare una
lampadina fulminata di un lampione, ci si può permettere il lusso di non far
pagare ai turisti la sosta sulle strisce blu? Certo che non può permetterselo,
eppure succede in questo paese dei balocchi dove è possibile ammirare una
distesa bianca di camper che arrivano al porto, parcheggiano e non pagano
neppure un euro. Diranno i camperisti: il Comune non ci offre servizi. E, in
effetti, hanno ragione, perché quell’area in via Stella Polare non ha un
minimo di servizio per ospitare 300 camper e relative famiglie che «mettono le
tende» e bivaccano per tutto il fine settimana. Al di là dell’opportunità
di far parcheggiare centinaia di camper in quel piazzale – su cui già si sono
affastellate polemiche su polemiche – si può comunque discutere
sull’opportunità di far pagare loro il costo del biglietto per le strisce blu.
Che a Terracina entreranno in vigore dal primo maggio mentre altrove, anche
nei Comuni immediatamente vicini, sono già attive e servono a fare cassa. Ma
attenzione: facendo pagare il parcheggio ai soli autobus e camper, non si
inciderebbe sulle tasche dei residenti, ma solo su quelle dei turisti. Un modo,
per la città, di incassare soldi da reinvestire (magari fosse così) per
manutenzione di strade e sicurezza. Sabato e domenica il piazzale di Stella
Polare, ma anche alcuni tratti del lungomare Circe, si sono popolati di camper
che al prezzo di 8 euro per l’intera giornata avrebbero fruttato un bel
gruzzoletto per il Comune.
Francesco Avena

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Tanti, tantissimi i Terracinesi sparsi per il mondo e quasi tutti chiedono notizie e foto attuali della nostra amata per cui ho deciso accontentarli creando questo post con immagini casuali della Terracina odierna. Foto scattate per caso, sul momento, niente di speciale e niente di preparato e tutte eseguite con il mio modesto smartphone, quindi, non di particolare qualità… ma come disse Andreas Feininger: “Chi non sa fare una foto interessante con un apparecchio da poco prezzo, ben difficilmente otterrà qualcosa di meglio con la fotocamera dei suoi sogni“. Spero di offrire qualche suggestione  interessante per i nostri amici sparsi per il globo.

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La Delibera…

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La Delibera.. il giardino interno

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Una veduta sul Santuario…

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Presso “Le Scalette”

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La Santa Pasqua presso la chiesa del Purgatorio…

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Piazza Garibaldi vista dai giardini…

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Presso l’acropoli…

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Una panoramica “un po’” distorta di piazza S. Domitilla…

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Panoramica di piazza municipio…

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Dalle mura cittadine…

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Iscrizione sulla casa degli Azzi

 

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Piazza Assorati…

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Pareti romane, ancora dipinte, che sbucano dal centro storico…

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Elaborata con un filtro…. il castello

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Il simbolo della città…

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La casa degli Azzi

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Nel giardino del Santuario della Delibera

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La Delibera

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La Chiesa del Purgatorio

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La Madonna della Delibera

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il SS. Salvatore

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il lungomare…

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Un Tramonto qualsiasi…

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i giardinetti…

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Le terme alla Marina

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il Praefurnium delle terme alla Marina

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ancora le terme…

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Le mura…

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Tra Lido e Viale…

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La spiaggia

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il Porto

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il mercato

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Una Santa messa con partecipazione di Bersaglieri

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Alla spiaggetta col tricolore…è tutto!

 

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Eccoci qui… è una bella domenica assolata ed i Cittadini si mettono nei panni del turista, facendo visita alla nostra bella città vecchia.

Armati di telecamere e macchine fotografiche, passeggiando tra i monumenti, i turisti “non per caso” si imbattono nell’incuria, nel vandalismo, nei lavori iniziati e abbandonati che ci mostrano come sono stati spesi nostri soldi. E infatti abbondano discariche a cielo aperto, segnaletica divelta e usurata, sempre se riusciamo a trovarla.

Abbiamo documentato lo stato del nostro patrimonio e denunciato le nefandezze a cui, nostro malgrado, siamo costretti ad assitere. Abbiamo documentato tutto attraverso la piattaforma online e gratuita www.decorourbano.org che ad oggi è lo strumento ufficilale con cui il comune di Terracina accetta e prende in carico delle segnalazioni dei cittadini.

Il social network Decoro urbano invita attivamente la cittadinanza a segnalare situazioni di degrado urbano le quali arrivano direttamente agli uffici competenti. Una volta ricevuta la segnalazione, l’amministrazione si impegna quindi a prendere in carico, ad intervenire e infine a risolvere i problemi segnalati.

Purtroppo, come abbiamo già constatato e documentato in questo articolo, le cose non vanno proprio come dovrebbero. L’amministrazione nulla sente e nulla fa, e questa nostra tesi è dimostrata dall’evidenza. Questa foto ormai è stata scattata quasi un anno fa e di presa in carico neanche l’ombra.

Noi però non ci arrendiamo di certo, ed invitiamo la cittadinanza a fare uso di questo strumento utile anche a far sentire la propria voce verso l’amministrazione comunale.

Intanto vi presentiamo questo breve video che vi presenta lo stato di abbandono e degrado di quello che dovrebbe essere un gioiello per il turismo della nostra città, ovvero il centro storico. POVERI TURISTI E POVERI NOI!!!

Nota del TerracinaBlog.com

Post tratto da: http://www.terracina5stelle.it/wp/2013/04/turisti-non-per-caso/

 

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Non c'è più la giunta. Ieri mattina il sindaco Nicola Procaccini ha comunicato
a tutti gli assessori il ritiro formale delle deleghe. Si passa, insomma,
dalla mossa politica ai fatti. Attualmente la città non ha più assessori, c'è
soltanto il sindaco che entro pochi giorni dovrà capire come rimettere in
piedi un esecutivo. A cominciare dalla riunione di maggioranza, che si è
tenuta sempre nella giornata di ieri e in cui il sindaco ha lanciato un ultimo
appello: «Non lasciare Terracina in balia delle discussioni>> e «dare risposte
serie e tempestive alle criticità più feroci del momento come il lavoro, la
sanità, le attività produttive o l'emergenza casa>>. Una riunione a metà, però,
dal momento che non si sono presentati i consiglieri comunali del Pdl e
quelli del Pri, «senza fornire alcuna notizia o giustificazione della loro
assenza>> ha voluto aggiungere Procaccini. Proseguono le prove tecniche di
sopravvivenza, insomma. Il sindaco ha ribadito la sua linea. «Le questioni
interne ai partiti non devono mai, in nessun caso, recare danno alla città>>,
ha dichiarato, e «nessuna rivendicazione di assessorati o poltrone, anche se
mascherata da critica politica, può far venir meno il rispetto istituzionale
per la figura del sindaco>>. Il dito è ancora puntato sul Pdl, al quale però
Procaccini non vorrebbe rinunciare: «Ho ribadito la mia volontà di mantenere
fede agli accordi stabiliti all'indomani delle elezioni comunali>> ha
precisato, «ma nello stesso tempo ho chie- Omnia Stampa sto loro di anteporre
l'interesse della città ai propri interessi di partito. Tutti hanno convenuto
sull'urgenza di dare risposte serie e tempestive alle criticità più feroci del
momento come il lavoro, la sanità, le attività produtti ve o l'emergenza casa,
piuttosto che attardarsi in sterili polemiche interne>>. Viste le assenze di
ieri, un nuovo appuntamento è fissato per oggi pomeriggio alle 17: «Ho scelto
di dare ancora una possibilità di condivisione anche agli assenti, fissando
un'ulteriore riunione di maggioranza. Qualora anche questa disponibilità
restasse vittima delle logiche politiche resterebbe che valutare la volontà
dei singoli consiglieri di offrire il proprio personale contributo affinché
Terracina non torni indietro sul percorso di rinascita civile intrapreso,
evitando il commissariamento prefettizio>>. Formula quest'ultima, tutta da
decifrare, e che fa presagire un trend molto di moda di questi tempi, quello
di una grande co alizione che governi le emergenze. Non si dimentichi infatti
che siamo alle porte dell'estate, che il dissesto porta con sé problemi
economici e che anche il bilancio di competenza soffre. Procaccini ha voluto
fare leva anche sulla recente possibilità emersa in questi giorni di poter
tenere in vita la sede distaccata del tribunale se sostenuta con le spese a
carico del Comune. «Qualora entro il 30 aprile il Consiglio comunale
terracinese d eliberasse positivamente, assicurando in capo al bilancio
comunale le spese di funzionamento del Tribunale - ha scandito - come già
accade oggi, per almeno altri 5 anni potremmo stare al sicuro dal rischio
della soppressione. Ho chiesto al Presidente del Consiglio comunale di
convocare subito una seduta con il punto all'ordine del giorno. Ho poi chiesto
ai partiti di maggioranza presenti alla riunione di oggi, la disponibilità a
partecipare al Consiglio. Mi auguro- ha concluso - che nessuno pensi di
fuggire dalle proprie responsabilità. Per quanto mi riguarda, non lo farò. Né
ora, né mai>>.
Diego Roma

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Anche se restano ancora incerti, si stanno comunque accorciando i tempi
necessari a garantire al ‘Fiorini’, e. dunque, agli utenti, la Tac
nuova.'L'iter burocratico sta per concludersi e aspettiamo dalla Asl una
risposta alla nostra richiesta di fornire l’ospedale di un servizio
sostitutivo di Tac mobile da utilizzare mentre verrà montato e messo in
funzione l'apparecchio nuovo' ha spiegato il direttore sanitario del Presidio
Centro Sergio Parrocchia. Sarebbe dawero impensabile lasciare l'ospedale di
Terracina, al quale si rivolge un bacino di traumatizzati tutt altro che
indifferente, completamente sguarnito di Tac. Significherebbe doversi
rivolgere obbligatoriamente a Fondi, nelle ore diurne, e poi attrezzarsi con
Formia e Latina, costringendo pazienti e 118 a trasferte continue, all’ordine
del giorno, e ingolfare le già nutrite file di utenti che si rivolgono agli
altri ospedali della provincia. Fino a quando non sarà risolto anche
quest’altro aspetto dalla faccenda, i lavori per montare l’apparecchio nuovo
non potranno iniziare. E dunque continua a passare altro tempo, se si
considera che la Asl di Latina ha comprato la Tac nuova per l'ospedale di
Terracina già da diversi mesi, suscitando anche qualche polemica sul fatto che
la strumentazione continui a prendere polvere. Tutto si risolverà prima
dell’estate? Chi può dirlo...
articolo di Rita Recchia.

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Crisi politica. Assenti dalla riunione PDL e PRI. 
La riflessione del sindaco Procaccini 
Si è tenuta oggi la prima riunione successiva all'azzeramento della giunta
con i segretari politici e capigruppo consiliari dei partiti che compongono la
maggioranza. Nell'occasione ho illustrato le ragioni della mia decisione,
essenzialmente dovuta alla paralisi dell'attività amministrativa, dopo una
serie di giunte e commissioni consiliari andate deserte. In particolare, ho
evidenziato come le questioni interne ai partiti non debbano mai, in nessun
caso, recare danno alla città. Come purtroppo sta avvenendo in queste ore.
Inoltre, nessuna rivendicazione di assessorati o poltrone, anche se mascherata
da critica politica, può far venir meno il rispetto istituzionale per la
figura del sindaco, oltre che il rapporto di solidarietà tra forze alleate
alla guida di un'amministrazione cittadina. All'interno di ogni coalizione è
legittimo un dibattito anche serrato tra partiti politici, ma con il limite di
non lasciare Terracina in balia delle discussioni che non c'entrano niente con
i problemi da affrontare. Agli esponenti della maggioranza presenti
all'incontro ho ribadito la mia volontà di mantener fede agli accordi
stabiliti all'indomani delle elezioni comunali di giugno 2011. Ma nello stesso
tempo ha chiesto loro di anteporre l'interesse della città ai propri interessi
di partito. Tutti hanno convenuto sull'urgenza di dare risposte serie e
tempestive alle criticità più feroci del momento come il lavoro, la sanità, le
attività produttive o l'emergenza casa, piuttosto che attardarsi in sterili
polemiche interne. Purtroppo, alla riunione non hanno partecipato né il Pdl,
né il Pri, senza fornire alcuna notizia o giustificazione della loro assenza.
Spiace dover constatare il perdurare di atteggiamenti davvero poco
propositivi. Di fronte ai quali ho scelto di dare ancora una possibilità di
condivisione anche agli assenti, fissando un'ulteriore riunione di maggioranza
alle ore 17.00 di domani. Qualora anche questa disponibilità restasse vittima
delle logiche politiche che hanno sprigionato tale crisi di governo, non
resterebbe che valutare la volontà dei singoli consiglieri di offrire il
proprio personale contributo affinché Terracina non torni indietro sul
percorso di rinascita civile intrapreso, evitando il commissariamento
prefettizio. I tempi stringono e le opportunità diminuiscono ogni giorno di
più. Rischiamo di perdere persino quelle che fortunatamente si presentano in
questi giorni, come la possibilità di mantenere in vita il Tribunale di
Terracina. Il Ministero della Giustizia ha difatti reso noto che qualora entro
il 30 aprile il consiglio comunale terracinese deliberasse positivamente,
assicurando in capo al bilancio comunale le spese di funzionamento del
Tribunale, come già accade oggi, per almeno altri 5 anni potremmo stare al
sicuro dal rischio della soppressione. Per questa ragione ho chiesto al
Presidente del Consiglio comunale di convocare subito una seduta con il punto
all'ordine del giorno. Ho poi chiesto ai partiti di maggioranza presenti alla
riunione di oggi, la disponibilità a partecipare al Consiglio, comunque vadano
le discussioni di queste ore, e la stessa cosa ho fatto con una lettera
scritta di mio pugno nei confronti dei partiti di opposizione e di maggioranza
non presenti all'incontro di oggi. Mi auguro che nessuno pensi di fuggire
dalle proprie responsabilità. Per quanto mi riguarda, non lo farò. Né ora, né mai. 
Dr. Nicola Procaccini
Sindaco di Terracina
(15-04-2013)

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Il primo cittadino è ancora alla scoperta del colore della maglia dei
giocatori. La frase era comparsa su Twitter il giorno d eli' azzeramento della
giunta, ed è ancora valida. Non è chiaro, ad esempio, cosa abbiano intenzione
di fare gli sciscioniani. Con chi stanno, con I'Udc, con il Pdl, vogliono
riformare un gruppo autonomo e fare da ago della bilancia? Cosa fare se
Procaccini propone assessorati al gruppo di Sciscione? Anche I'Udc al momento
non si esprime, anche se solo qualche settimana fa aveva giurato lealtà a
Procaccini. Mai come oggi i consiglieri comunali appaiono liquidi. Se ci fosse
stato I' ex sindaco Stefano Nardi, ci avrebbe sguazzato. Alle consultazioni
uno a uno era un maestro. E ci ha governato per lO anni.
D.R.

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Ultima chiamata di Nicola Procaccini. Ieri, la prima riunione di maggioranza
dopo l'apertura della crisi, non è riuscita. Al tavolo con il sindaco non si
sono presentati sia il Pdl sia il Pri. Per questo il primo cittadino ne ha
convocato subito una seconda, prevista per oggi alle 17, <<qualora anche
questa disponibilità restasse vittima delle logiche politiche che hanno
sprigionato tale crisi di governo, non resterebbe che valutare la volontà dei
singoli consiglieri di offrire il proprio personale contributo affinché
Terracina non torni indietro sul percorso di rinascita civile intrapreso,
evitando il commissariamento prefettizio>>. Il disperato tentativo di
Procaccini di rimanere sindaco poggia ora tutto sull'appello ai singoli
consiglieri, anche quelli di opposizione, ai quali, sempre ieri, ha inviato
una lettera personale con la quale si appella al senso di responsabilità.
Vuole evitare a tutti i costi un commissario prefettizio. Nell'inutile
riunione di ieri Procaccini ha evidenziato come le «questioni interne ai
partiti non debbano mai, in nessun caso, recare danno alla città. Come
purtroppo sta avvenendo in queste ore. Inoltre, nessuna rivendicazione di
assessorati o poltrone, anche se mascherata da critica politica, può far venir
meno il rispetto istituzionale per la figura del sindaco, oltre che il
rapporto di solidarietà tra forze alleate alla guida di un'amministrazione
cittadina>>. Perché il tema sembra proprio questo, quello delle poltrone.
«All'interno di ogni coalizione è legittimo un dibattito anche serrato tra
partiti politici, ma con il limite di non lasciare Terracina in balia delle
discussioni che non c'entrano niente con i problemi da affrontare. Purtroppo,
alla riunione non hanno partecipato né il Pdl, né il Pri, senza fornire alcuna
notizia o giustificazione della loro assenza. Spiace dover constatare il
perdurare di atteggiamenti davvero poco propositivi. Di fronte ai quali ho
scelto di dare ancora una possibilità di condivisione anche agli assenti,
fissando un'ulteriore riunione di maggioranza>>. Ieri il sindaco ha messo sul
tavolo degli alleati presenti il tema della chiusura della sezione distaccata
di Terracina del Tribunale di Latina «rischiamo di perdere persino quelle che
fortunatamente si presentano in questi giorni, come la possibilità di
mantenere in vita il Tribunale di Terracina>>. E spiega che il ministero della
Giustizia ha «reso noto che qualora entro il30 aprile il consiglio comunale
terracinese deliberasse positivamente, assicurando in capo al bilancio
comunale le spese di funzionamento del Tribunale, come già accade oggi, per
almeno altri 5 anni potremmo stare al sicuro dal rischio della soppressione>>.
Per questo motivo ha chiesto la convocazione immediata di un consiglio
comunale.
Fabio Coccia

terracina-visuale-da-albero-lapprodo-anni-50_bis

Non sono state azzerate le deleghe, ma sono stati destituiti gli assessori.
Soltanto ieri mattina, quando ne hanno ricevuto notifica, i componenti della
giunta Procaccini hanno scoperto di essere tornati a tutti gli effetti privati
cittadini. Il comunicato con cui il sindaco annunciava l'azzeramento
dell'amministrazione, infatti, non aveva chiarito in che cosa il provvedimento
esattamente consistesse, lasciando credere che si stesse procedendo come altre
volte in passato, quando ad essere revocate erano soltanto le le deleghe
assessorili. Probabilmente, neanche Procaccini aveva chiaro all'inizio quale
fosse la strada da intraprendere, se l'atto di revoca delle nomine è stato
siglato soltanto nel pomeriggio dello scorso sabato, senza che gli interessati
ne fossero preventivamente informati. C'è da dire che l'estinzione della
giunta paralizza ulteriormente l'attività amministrativa, cosa di cui il
sindaco si era pubblicamente lamentato quando il PdL aveva cominciato a
disertare per ritorsione le commissioni consiliari dopo la nomina di Emilio
Marigliani (Fdl) ad assessore. Dovranno, ora, essere cancellati tutti gli
impegni istituzionali presi dagli ormai ex amministratori, fosse anche la
semplice partecipazione ad una riunione. E intanto la crisi politica resta
senza schiarite. A riprova di questo, ieri mattina, il PdL (così come il Pri)
non si è presentato alla riunione convocata dal sindaco con i capigruppo ed i
segretari dei partiti della maggioranza. A margine dell'incontro, comunque,
Procaccini ha sollecitato ogni forza politica a presentargli una rosa di
candidati assessori alternativa ai rispettivi rappresentanti destituiti. Il
ragionamento del primo cittadino è il seguente: se il PdL ha criticato
l'operato dell'amministrazione, per rilanciarla potrebbe essere opportuno
sostituirne qualche membro. Ma in casa U dc non tutti gli credono. Si dice,
infatti, che Gianfranco Sciscione ed i suoi tre consiglieri comunali abbiano
cominciato a giocare su due tavoli: su quello di Claudio Fazzone e del PdL,
che insistono per avere un quarto assessorato da girare ad un uomo
dell'imprenditore televisivo, al quale sarebbe stata promessa anche la
candidatura a sindaco nel prossimo turno elettorale; ma anche su quello del
sindaco, che in cambio della permanenza degli sciscioniani nell'Udc potrebbe
diventare disponibile a rimuovere uno dei due assessori centristi per cooptare
al suo posto un uomo di Sciscione. Il che, si mormora tra i centristi,
spiegherebbe la scelta del sindaco di revocare non le deleghe, ma le nomine.
Qualunque cosa abbia in testa il primo cittadino, però, deve realizzarla in
fretta, perché ha solo questa settima per approve in giunta il bilancio e
convocare il consiglio comunale. Altrimenti, arriva il commissario prefettizio.
Andrea Di Lello

terracina-piazza-vitt-emanuele-vista-da-alto-inizio-900_bis

Il Partito Repubblicano Italiano di Terracina , fortemente preoccupato per
l'evoluzione della crisi politica in atto, ritiene che sia necessario da parte
di tutte le forze politiche della maggioranza di governo della Città un
momento di profonda riflessione. Non aver partecipato alla riunione convocata
per oggi, non è stato, per quel che ci riguarda, una scelta di rottura.
Riteniamo, infatti, che le tensioni che in questi giorni stanno
caratterizzando i rapporti tra i partiti debbano assolutamente essere
stemperate e che oggi, quindi, non era opportuno procedere ad un incontro che
non sarebbe stato certamente improntato alla serenità. Nella riunione già
convocata dal Sindaco per il pomeriggio di domani ( martedì), il P. R. I. sarà
presente e proporrà la propria visione di questa situazione. Per quanto ci
riguarda è indispensabile ripartire dal risultato elettorale del 2011. In
quell'occasione l'elettorato terracinese ha individuato una coalizione ed un
Sindaco ai quali ha affidato il compito di amministrare Terracina. Crediamo,
quindi, che sarà di fondamentale importanza fare da parte di tutti ogni sforzo
possibile per rilanciare l'attività amministrativa ripartendo dal quadro
politico disegnato dalle elezioni amministrative del 2011. Crediamo, inoltre
che, pur in questo periodo di crisi, si debba continuare a dare alla Città le
risposte che attende. Per questo motivo se venisse convocato il Consiglio
Comunale per adottare gli atti necessari al mantenimento del Tribunale a
Terracina,il P.R.I. sarà certamente in aula a dare il suo contributo positivo.
Il Segretario del P.R.I. di Terracina
Valerio GOLFIERI

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il sindaco di Terracina Nicola Procaccini, nella sua qualità anche di
Ufficiale di Governo, ha firmato nei giorni scorsi un provvedimento
amministrativo, dove si ordina lo spostamento del mercato settimanale già dal
prossimo giovedì 18 aprile 2013. Le motivazioni di tale decisione risiedono
principalmente nell'insussistenza delle garanzie minime di sicurezza e
incolumità pubblica per le migliaia di utenti del mercato settimanale e delle
centinaia di operatori commerciali, ma anche per tutta una serie di lavori che
interesseranno a breve l'importante arteria cittadina, attività già
programmate da tempo e finanziate dalla Regione Lazio. Da giovedì 18 aprile il
mercato, dopo trenta anni e numerosi tentativi, trasloca nel tratto finale di
Viale Europa in un'area idonea che soddisfa i requisiti di legge e sicurezza.
Saranno così garantiti: 220 posteggi nei settori alimentari e merceologici
vari; 800 posti auto a servizio dei fruitori del mercato; 2 punti ristoro (bar,
paninoteche, ecc.); 2 fontanelle pubbliche; servizi igienici; collegamenti
bus navetta con le linee A, B, D, Q, T, Z del servizio pubblico locale. Per il
trasferimento del mercato sono state coinvolte le Forze dell'Ordine e in
particolare il Comando della Polizia Locale, il cui personale dovrà coordinare
tutte le operazioni, nonché di vigilare il giorno 18 aprile e per i successivi
tre giovedì sull'area di vecchia ubicazione, al fine di garantire il corretto
e regolare svolgimento dell'attività commerciale nel nuovo sito e
contestualmente tutelare l'ordine pubblico. 
(13-04-2013)
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Si ripete l’ennesimo teatrino della politica terracinese, non si discute dei
problemi del territorio e dei cittadini ma dei così detti “equilibri di
maggioranza” ovvero di spartizioni di poltrone. Nessuno si preoccupa di una
città che ormai si trova allo sbando, al collasso. I partiti hanno occupato
tutti gli spazi, i cittadini rimangono fuori dalle stanze dei bottoni, dove si
decide il destino della povera gente. Ed ecco che ad ogni elezione si
ridiscutono degli equilibri, si spostano le pedine sulla scacchiera. Poco
importa la competenza specifica nel settore occupato, i partiti gridano al
golpe se viene tolta una poltroncina da sotto il sedere. Qualcuno, magari
anche in buona fede, pensa che per cambiare le cose bisogna entrare per forza
nella stanza dei bottoni e quindi che sia necessario fare accordi con coloro
che ci tengono per la gola. I partiti appunto. Ma appena qualcuno ci prova,
subito, senza perdere neanche un minuto, devi subito pagare il prezzo. Ieri
(10/04/2012), all’indomani delle nuove nomine (spartizioni di poltrone), è
stata bloccata la commissione consiliare che doveva discutere di una faccenda
molto importante: la rimodulazione del contratto di servizio dell’azienda
speciale. Ed ecco che subito il prezzo è messo sul tavolo della trattativa: Un
assessore in cambio di cosa? Quale sarà il vero prezzo da pagare? Perché in
ogni caso il costo sarà sempre e comunque a discapito del cittadino!. Noi
comunque facciamo gli auguri al neo assessore che a quanto pare avrà la delega
all’ambiente, e ne approfittiamo per fargli una domanda: Cosa ne sarà del
centro di riciclaggio di Morelle? Il progetto della provincia prevederà
realmente la trasformazione dell’impianto in un termovalorizzatore o
bioreattore? E’ d’accordo con il dare tutti i vantaggi di una “virtuosa”
gestione dei RSU alla ditta che si aggiudicherà la gara oppure, essendo la
stessa gestione un servizio primario, ritiene che i vantaggi, sia economici
che ambientali, debbano essere dei cittadini? Attendiamo fiduciosi presto una
risposta. P.S.: Qual’ora abbiate intenzione di rinunciare alla gestione del
comune di Terracina tutti i cittadini saranno pronti a riappropriarsi della
loro Città. 
(il MoVimento 5 stelle di Terracina)

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Eccola la bordata del Pdl a Procaccini. È arrivata ieri dopo due giorni di
riunioni per capire bene quale posizione prendere. Una nota chiara e netta che
dice al sindaco di Terracina che le cose non stanno più come una volta, come
all'inizio della legislatura. Una sequela di critiche al suo modo di
amministrare la città che toglie ormai ogni dubbio sulla crisi politica ormai
formalmente aperta. <<A due anni dall'elezione del sindaco Procaccini, il
Popolo della Libertà Terracina esprime rammarico e preoccupazione per la
situazione della nostra città- attaccano i pidiellini- Da due anni siamo in
dissesto economico, lo ha detto il sindaco presentando una relazione da 200
milioni di euro di debiti. Al momento attuale l'unica certezza sulle cifre è
non avere dati certi. In questa situazione kafkiana si aggiungono i rapporti
con il Ministero e la Osl che sono risolti spesso e volentieri in forma orale
invece che scritta. Tutto questo appare intollerabile rispetto alla grave
situazione di crisi che attanaglia la città, la cui unica risposta certa sono
stati gli aumenti delle tariffe locali>>. E ancora, «a venti giorni alla
discussione del bilancio in consiglio comunale nessun dato sullo stato reale
delle casse comunali ci viene fornito dal sindaco, specialmente rispetto alle
prescrizioni ministeriali. A tutto ciò si aggiunge la mancanza di una
programmazione politica che ci permetta d'individuare quale sia la via
d'uscita rispetto al dissesto, appare infatti impensabile non avere un
cronoprogramma di risanamento>>. Ce n'è anche per i servizi esternalizzati per
i quali il Pdl chiede una commissione speciale. «La raccolta dei rifiuti, il
verde urbano, i trasporti, il tempio di Giove e l'illuminazione, devono essere
dei servizi all'altezza delle risorse impiegate e della vocazione turistica di
questa città, pensiamo infatti che l'immagine di questa Terracina passi più
attraverso dei buoni servizi, che qualche manifestazione o spettacolo estivo.
Il nostro partito ha preteso con forza la creazione di un settore all'interno
della pianta organica dedicato al controllo dei servizi. Oggi è necessario
arrivare alla costituzione anche di una commissione speciale in consiglio
comunale con il coinvolgimento necessario dell'opposizione e della società
civile. In parole povere esigiamo che i cittadini abbiano piena informazione
della modalità di gestione dei servizi>>. Ultima stoccata, «è' necessario
amministrare invece di rincorrere soltanto percorsi politici finalizzati al
mero tentativo di depotenziare o ridimensionare il Pdl>>.
Fabio Coccia

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Lo cercano per un furto in ospedale, gli salvano la vita da un cocktail di farmaci che di lì a poco 
lo avrebbero spedito all'altro mondo. E' accaduto a
Terracina e i protagonisti sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo
Radiomobile della locale Compagnia e un uomo del posto, P.C. le iniziali, una
loro vecchia conoscenza. Pare che P.C. avesse deciso di farla finita, per
questo alcune sere è uscito di casa direttamente in pigiama e ha raggiunto
l'ospedale, non troppo distante da dove abita insieme con gli anziani
genitori. E' entrato nell'edificio si è intrufolato in uno dei reparti al
secondo piano, individuando l'armadietto dei medicinali e facendo scorta di
tranquillanti e farmaci vari; quindi è tornato a casa. Ma mentre andava via
l’ha visto il vigilante notturno di guardia nell'ospedale che, probabilmente
riconoscendolo, ha awertito i carabinieri. Immediatamente una pattuglia del
Norm, diretta dal tenente Felice Egidio, ha raggiunto il vigilante per farsi
spiegare bene cosa fosse successo e subito dopo è andata a casa dell'uomo. Ad
aprire la porta sono stati i suoi genitori convinti che il figlio si trovasse
in camera. Ovviamente i militari hanno voluto controllare di persona, e questa
è stata la fortuna per P.C., trovato quasi esanime nel letto, con la siringa
ancora infilata nel braccio con la quale si era iniettato il pericolosissimo
cocktail. Uno dei carabinieri ha praticato il massaggio cardiaco mentre si
lanciava l'allarme al 118. In questo modo P.C. si è ripreso, è stato portato
al pronto soccorso del dove è rimasto qualche giorno sotto osservazione. I
carabinieri hanno fatto il loro dovere fino alla fine: P.C. è stato denunciato
a piede libero per furto aggravato per le medicine sottratte in ospedale.
da h24 notizie.

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Rifiuti in strada e operatori ecologici in trasferta. Lo denuncia il
consigliere comunale di Se l Vittorio Marzullo che in una nota attacca la
Servizi Industriali sulla scelta di «dirottare>> parte del personale
terracinese in un'altra città in cui svolge un servizio analogo a quello
locale. Marzullo parla di un nuovo incarico ottenuto dalla società del gruppo
Faton e «in un Comune dei colli romani» spiega Marzullo, per il quale
«trasferisce in tal luogo dai sei ai sette dipendenti al giorno da Terracina,
di cui due autisti ed il resto operaio ». In sostanza, secondo l'esponente di
centrosinistra, Fatone invierebbe personale che dovrebbe lavorare a Terracina
in un altro munìci pio. «Due autisti ed il resto operaio» tiene a precisare
Marzullo, che spiega anche che sono «dipendenti con contratto ad otto ore».
Non solo. Altra forte accusa, quella di aver spostato «a Bassiano il dirigente
sindacale della Cgil che lavora a Terracina ». Ma l'ex sindacalista è un fiume
in piena e dopo aver strigliato la Servizi Industriali passa al sindaco
Procaccini e alla recente ordinanza di proroga del servizio di nettezza urbana
alla Servizi Industriali. La società lavorerà fino allO luglio infatti «limite
massimo consentito» commenta Marzullo, ma non solo. A non piacere al
vendoliano sono i compiti «rafforzati» alla società, che dovrà «provvedere
alla pulizia degli arenili fino allO luglio e non si dice a quale importo» ma
anche «provvedere alla pulizia capillare dei cigli stradali mediante
l'asportazione di qualsiasi rifiuto presente fino al raggiungimento massimo di
30 mila euro». Qui secondo Marzullo non solo non vengono indicate le strade
precise, ma il servizio di spazzamento dovrebbe essere «di routine» e non
costare di più. «La morale è che a Terracina, dalla scorsase ttimana, ci sono
i raccoglitori stradali pieni, stracolmi e straripanti d'immondizia - conclude
Marzullo - in sostanza paghiamo di più per avere un servizio peggiore, alla
soglia dell'estate. D.R.

terracina-il-tuppitto-1891_bis

Nessuna uscita dalla maggioranza per il momento, ma forse qualcosa di peggio: la prova del bilancio 
in Consiglio comunale e l'arrivo di una proposta in otto punti e una sulla gestione della tassa di 
soggiorno. Così il Pdl decide di
affrontare la rottura con il sindaco Nicola Procaccini dopo la sua decisione
di bypassare il partito e nominare il suo uomo, Emilio Marigliani,
all'assessorato all'Ambiente. Con una nota diramata ieri il coordinatore
locale del Pdl, nonché vice sindaco Gianluca Corradini a nome del gruppo
consiliare scoperchia la pentola improvvisamente sulle tante cose che non
vanno in città. Di botto, insomma, arriva una lunga, sconfinata lista di
problemi su cui il partito esprime «rammarico e preoccupazione>> e su cui darà
battaglia. Si parte con il dissesto finanziario dichiarato ormai 2 anni: sui
200 milioni di euro di debiti, è l'attacco, «al momento attuale l'unica
certezza sulle cifre è non avere dati certi>>; una «situazione kafkiana>> in
cui ciò che emerge sono solo «gli aumenti delle tariffe locali>>. Di qui le
poche certezze sul bilancio, che dovrà essere approva- Omnia Stampa to tra 20
giorni. «Nessun dato sullo stato reale delle casse comunali ci viene fornito
dal sindaco, specialmente rispetto alle prescrizioni ministeriali. A tutto ciò
si aggiunge la mancanza di una programmazione politica che ci permetta
d'individuare quale sia la via d'uscita rispetto al dissesto>>. Altro punto
considerato debole dell'esecutivo Procaccini, i servizi in appalto. «La
raccolta dei rifiuti, il verde urbano, i trasporti, il Tempio di Giove e
l'illuminazione, devono essere dei servizi all'altezza delle risorse impiegate
e della vocazione turistica di questa città>>, sci orina il Pdl, che fa
intendere di non escludere un feeling con l'opposizione per costituire «una
commissione speciale in Consiglio Comunale>> per controllare gli appalti. Di
matrice certamente fazzoniana - già sentito il giorno prima - è poi l'invito
al sindaco a «amministrare invece di rincorrere soltanto percorsi politici
finalizzati al mero tentativo di depotenziare o ridimensionare il Pdl, partito
che non può essere depotenziato nel suo punto di forza: il rapporto con gli
elettori>>. Consensi fuori e numeri dentro, questa l'arma del Pdl con
Procaccini. E una resa dei conti da farsi entro pochi giorni, quando cioè
passerà al vaglio della massima assise il bilancio di previsione del 2013. A
quel punto conteranno i numeri sia nelle carte contabili che negli scranni
della maggioranza. 
Diego Roma

terracina-antica-stampa-sconosciuta_bis_c

Tu ci nomini un assessore sgradito e noi ti diciamo che governi male. Così il
Pdl, furioso per non avere ricevuto l'assessorato vacante, ha firmato una nota
in cui demolisce l'operato del primo cittadino. «A due anni dall'elezione del
sindaco Nicola Procaccini -si legge nel comunicato-, il Popolo della Libertà
di Terracina esprime rammarico e preoccupazione per la situazione della nostra
città». Segue la denuncia di quelli che sono considerati i punti deboli
dell'azione amministrativa. Si comincia con la situazione finanziaria del
Comune: «Da due anni -scrive il Pdl siamo in dissesto economico, lo ha detto
il sindaco presentando una relazione da 200 milioni di euro di debiti. Al
momento attuale l'unica certezza sulle cifre è non avere dati certi. In questa
situazione kafkiana si aggiungono i rapporti con il Ministero e la Osl che
sono risolti spesso e volentieri in forma Omnia Stampa orale invece che
scritta come nelle saghe nordiche. Tutto questo appare intollerabile rispetto
alla grave situazione di crisi che attanaglia la città, la cui unica risposta
certa sono stati gli aumenti delle tariffe locali». Il secondo punto riguarda
il bilancio:« A venti giorni dalla sua discussione in consiglio comunale,
nessun dato sullo stato reale delle casse comunali ci viene fornito dal
sindaco, specialmente rispetto alle prescrizioni ministeriali ». Ma ecco
subito dopo l'accusa più grave a Procaccini: «A tutto ciò si aggiunge la
mancanza di una programmazione politica che ci permetta d'individuare quale
sia la via d'uscita rispetto al dissesto. Appare infatti impensabile non avere
un cronoprogramma di risanamento». Il Pdl poi propone, per il controllo dei
servizi, la costituzione di una commissione speciale in Consiglio Comunale
«con il coinvolgimento necessario dell'opposizione e della società civile ».
Non manca per Procaccini un severo ammonimento politico: «E' necessario
amministrare invece di rincorrere soltanto percorsi politici finalizzati al
mero tentativo di depotenziare o ridimensionare il PdL, partito che non può
essere depotenziato nel suo punto di forza: il rapporto con gli elettori di
questa città, come dimostrato alle ultime elezioni». «Verificheremo in sede di
bilancio -avvertono i pidiellini- se il massimo strumento di programmazione
della vita cittadina sarà in grado di venire incontro alle reali esigenze
della cittadinanza, offrendo al contempo un percorso di sviluppo e d'uscita
dal dissesto». «<n quella sede -termina la nota echeggiando Berlusconi- faremo
una proposta basata su otto punti tra cui l'impiego della Tassa di soggiorno,
su cui far convergere non solo le forze di maggioranza ma anche quelle
d'opposizione».
Andrea Di Lello

terracina-antica-stampa-sconosciuta_bis_a

Oggi pomeriggio incontro tra il sindaco Nicola Procaccini e il vice sindaco Gianluca Corradini per 
sbrogliare la crisi di maggioranza causata dalla nomina ad assessore di Emilio Marigliani. 
Non sarà, però, un faccia a faccia, perché
il vice sindaco ha intenzione di portarsi dietro qualcuno dei suoi come
testimone, «in quanto il sindaco ha dimostrato di non essere di parola». Il
riferimento è alla scelta di Procaccini di insediare nell'assessorato che fu
del "Fratello d'Italia" Mariano De Gregorio un altro dello stesso partito, a
dispetto delle rivendicazioni pidielline. La vicenda ha aperto l'ennesima
crisi della coalizione che governa la città da quasi due anni, ma la soluzione
non sembra impossibile. Lo stesso Corradini, riprendendo quanto già proposto
dal sindaco, afferma che oggi la trattativa verterà sulla ridistribuzione
delle deleghe Omnia Stampa assessorili, ma il vice sindaco riapre la partita
anche sulla composizione del consiglio di amministrazione dell'Azienda
Speciale. Uno dei componenti di questo cda, infatti, è quel Mariano De
Gregorio che il Pdl ha consentito che andasse dall' assessorato alla
multiservizi con la certezza di ricevere il suo assessorato. Le cose invece
sono andate nel modo che si sa e ora ai pidiellini l'ex assessore sembra di
troppo dov'è. Ma per far pace il Pdl, per bocca di Corradini, si dice pronto
ad avanzare altre non precisate richieste. Da parte sua, il sindaco conferma
la disponibilità a trattare sulle deleghe, «ma non sopporto -avverte- che
situazioni come queste possano determinare la parla si amministrativa ». I
pidiellini, infatti, disertano i lavori delle commissioni consiliari e della
giunta comunale. 
A.D.L.

terracina-bimbi-in-zona-attuale-sirenella-1915_bis

il primo smacco al Movimento 5 Stelle è arrivato. I grillini sono rimasti
fuori dall'Ufficio di Presidenza della Regione Lazio, organismo che esercita
funzioni inerenti all'autonomia organizzativa, amministrativa, finanziaria e
contabile del Consiglio regionale e che ne predispone il bilancio preventivo e
il conto consuntivo. E oltre il danno ecco la beffa con una sola donna
nominata nell'UdP a fronte di ben cinque uomini. Oltre a Maria Teresa
Petrangolini (Lista per il Lazio), eletta consigliere segretario con 14 voti,
entrano il presidente del Consiglio Daniele Leodori (Pd), i due vicepresidenti
Massimiliano Valeriani (Pd) con 29 voti e in rappresentanza della minoranza
Francesco Storace (Lazio 2013) con 15 preferenze. La composizione dell'Ufficio
di presidenza si è poi completata con l'elezione degli altri due consiglieri
segretari: Gianluca Quadrana (Lista Zingaretti) con 15 voti, e Giuseppe
Simeone (Pdl) per l'opposizione. M5S: "ESCLUSI PER ACCORDO TRA PARTITI DELLA
VECCHIA POLITICA" Chiaramente non si sono fatte attendere le reazioni dei
grillini. Tra i primi a criticare quanto uscito fuori dal Consiglio regionale
è stata la consigliera Pemarella. Emblematico per brevità e concretezza, il
secco "sì" dato alla nostra domanda "Secondo lei si è trattato di una vera e
propria spartizione per lasciare voi senza rappresentanti nell'ufficio di
presidenza?". Concetto ampliato in Consiglio regionale dal collega Barillari:
<<Siamo stati esclusi dall'ufficio di presidenza con un accordo di spartizione
fra i partiti della vecchia politica>>. Stessa reazione dalla consigliera
Valentina Corrado sul blog del gruppo stellato: <<Tenendo i Consiglieri del
M5S fuori dall'Ufficio di presidenza, si è deliberatamente scelto di non dare
rappresentanza ad una grande fetta dell'elettorato laziale, che in esso ha
riposto la propria fiducia. La maggioranza, nelle quattro cariche a propria
disposizione, ha espresso una sola donna, mentre il centrodestra, come da
copione, ha espresso due uomini, tra l'altro ultracinquanten- PDL: "NESSUN
ACCORDO CALCOLATO TRA CONSIGLIERI" Totalmente in disaccordo con le
dichiarazioni del Movimento 5 Stelle, l'opposizione targata Pdl. Ed è il
consigliere regionale Adriano Palozzi a voler mettere i puntini sulle i:
<<Personalmente non credo nell'accordo tacito tra consiglieri di maggioranza e
opposizione. Noi, come Pdl, abbiamo scelto due personalità importanti che
potranno ben rappresentarci nell'Ufficio di Presidenza, come Francesco Storace
alla vicepresidenza del Consiglio e Giuseppe Simeone membro. Si tratta -
specifica il sindaco uscente di Marino - di una assegnazione equilibrata a
garanzia della rappresentatività delle coalizioni. La teoria del sospetto e
della congiura è l'unico metodo che i grillini riconoscono senza rendersi
conto di scadere nel ridicolo e di scoprirsi sempre meno credibili anche agli
occhi del loro stesso elettorato>>. 
Marco Montini

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Interruzione flusso idrico

Si informa che a causa di un guasto improvviso sulla condotta adduttrice in
Borgo Hermada, nel Comune di Terracina si verificherà un'interruzione del
flusso idrico dalle ore 10. 00 alle ore 13. 00 di oggi, 11 Aprile 2013.

Le zone interessate sono: Borgo Hermada Via Badino lato San Felice

Si prevede la normalizzazione del servizio alle ore 14. 00, salvo imprevisti
di cui si darà pronta informazione.

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terracina-inedita-del-viale-della-vittoria-animata-primi-900_bis

Salta la commissione Urbanistica, salta la riunione di giunta, e rischia di
saltare perfino la giunta. Che cosa abbia fatto di male questa città per
meritarsi questo, non s’è capito. Risale solo a una decina di giorni il
comunicato congiunto della maggioranza (per il vero scritto all’insaputa di
qualcuno) che annunciava la ritrovata armonia dopo le baruffe nell’Udc e nel
Pdl. Ecco, a dieci giorni appena, all’oriz - zonte si profila una nuova crisi
politica, simile se non identica nelle sue cause alla precedente: le poltrone.
Toccherà, insomma, sorbirsi di nuovo riunioni, confronti, note e smentite
mentre già si assapora il profumo d’estate. Stavolta a ritornare all’attacco è
il Pdl, in rotta con le sue emanazioni, le sue costole, i suoi derivati. La
nomina da parte del sindaco Nicola Procaccini di Emilio Marigliani per l’as -
sessorato all’Ambiente ha ripiombato gli equilibri a «carissimo amico». Già si
vocifera della necessità di far incontrare i vertici romani di Pdl e Fratelli
d’Italia, per capire se un accordo è possibile o è rottura. Sì, perché pare
che i pidiellini, almeno quelli locali il vicesindaco Gianluca Corradini in
testa – l’abbiano presa proprio male la nomina di Marigliani. Sgarro vero e
proprio, si vocifera nei corridoi. E ora la questione si deve risolvere,
tentando di limitare gli strappi. Come no. Intanto ieri per l’assenza della
componente pidiellina pare sia saltata la commissione Urbanistica guidata dal
consigliere comunale Augusto Basile. E sempre per la salita sull’Aventino del
Pdl, sarebbe saltata anche una riunione di giunta. Lavori fermi, dunque, a
causa della consegna delle deleghe Ambiente e Cultura al procacciniano
Marigliani, tanto considerato dal sindaco la persona giunta quanto, sembra,
osteggiato dal partito guidato da Claudio Fazzone. E sarà proprio Claudio
Fazzone a dover dare segnali: far uscire il Pdl dalla maggioranza e mettere
alle strette il sindaco? Al punto da farlo cadere? Certo Procaccini non ha
fatto la nomina di Marigliani – ai limiti del provocatorio - a occhi chiusi.
Ma chi si assume la responsabilità di ricadere nella «bambagia» delle inutili
crisi politiche, o peggio nell’indefinitezza delle elezioni, e poi dover
chiedere agli elettori di giudicare due anni di litigi? Una cosa è certa: se
prima era l’assessorato all’Ambiente ad essere «congelato» ora lo èl’intero esecutivo. 
Diego Roma

terracina-donne-e-bambini-in-piazza-della-repubblica-anni-50_b_bis

DENUNCE, appelli, proteste, promesse. Se ne sono fatte e dette tante, ma tutto
si è rivelato inutile. La Regione Lazio alla fine ha chiuso lo sp or tel lo
agricolo di Borgo Hermada. La notizia si è diffusa velocemente tra gli a gr i
c ol t o ri . L’ora x è scattata ieri. L’ordine, perentorio, sarebbe arrivato
direttamente da Roma con una diffida notificata nientemen o che da un
ufficiale giudiziario. Nella nota, firmata dal direttore region ale agric
oltura Roberto Ottaviani, si sarebbe fatto intendere che la chiusura dello
sportello agricolo sarebbe avvenuta con le buone o con le cattive, se
necessario anche mediante l’intervento della forza pubblica e
provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti «riottosi».
Praticamente o chiudete o chiudete. E così è stato. Ieri infatti, nonostante
fosse il giorno di apertura al pubblico degli uffici, nei locali di via Cesare
Battisti non c’era nessuno. Tutti trasferiti a Latina a quanto pare. La
vicenda dello sportello agricolo si trascina ormai da mesi. La notizia, che
circola almeno dalla fine dello scorso anno, è rimbalzata in campagna
elettorale con questo o quel candidato che ha denunciato, numeri alla mano, i
disagi che avrebbe causato l’eventuale chiusura di un sportello a servizio di
un territorio molto vasto e a forte vocazione agricola. Sul piede di guerra è
sceso anche il Cra di Danilo Calvani. Poi la vittoria del centrosinistra e
Zingaretti in Regione, la nomina di Sonia Ricci all’assessorato
all’agricoltura e quindi la promessa dell’i mmediata adozione di un
provvedimento ad hoc per scongiurare la chiusura del Saz di Borgo Hermada.
Notizia di cui ha dato conto lo stesso sindaco Nicola Procaccini in Consiglio
comunale. Buoni propositi, rimasti però soltanto tali, perché nel frattempo
gli uffici regionali si sono adoperati, senza andarci troppo per il sottile,
per chiudere lo sportello. Un blitz per anticipare le contromisure annunciate
dalla giunta Zingaretti? Chissà. Sul caso caso nei giorni scoris è intervenuto
anche il consigliere comunale di Sel, Vittorio Marzullo, il quale ha fatto
notare che l’ultimo atto regionale sulla faccenda dei Saz è del 24 dicembre
dello scorso anno: una determinazione del direttore Luca Fegatelli con la
quale, in ossequio alla spending review del governo Monti, si procedeva alla
riorganizzazione anche degli sportelli agricoli specificando che sarebbero
rimasti aperti solo quelli ospitati in immobili di proprietà o in comodato
gratuito. La domanda, dunque, è sempre la stessa: accertato che il Saz di
Borgo Hermada è l’unico ospitato in locali di proprietà della Regione, perché
chiudere proprio questo? Perché altri sportelli del Lazio, pur trovandosi in
immobili in affitto, restano ancora aperti?
Pierfederico Pernarella

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Stampanti, telefoni, armadi, fax e persino un frigorifero per i farmaci. E
ancora materassini per i pazienti, materiale hi-tech: l’impegno dell’associazione
«AnnaLaura» a sostegno dell’ospedale «Fiorini» di Terracina
non si esaurisce mai. Dopo aver donato, negli anni passati, macchinari e
attrezzature sanitarie di ultima generazione; dopo aver istituito borse di
studio per nuove figure professionali e aver aiutato le famiglie dei pazienti,
adesso l’associazione presieduta da Ettorina Michelazzo traccia un bilancio
delle donazioni svolte nel primo periodo del 2013, dall’inizio dell’anno a
oggi. Ad aver beneficiato delle donazioni in questi mesi l’unità di oncologia,
di traumatologia, nefrologia e il day hospital multidisciplinare. «Sin
dall’inizio la nostra associazione è stata concepita come uno sportello
permanente sul territorio che raccoglie segnalazioni e suggerimenti e si
adopera affinché possano tradursi in benefici per i pazienti e le loro
famiglie. Con il passare del tempo - spiega la presidente Ettorina Silvia
Michelazzo il ruolo che ci è stato affidato dalla stessa società civile è
divenuto soprattutto quello di costruire momenti di confronto e dialogo tra
enti, istituzioni e utenti, grazie ai quali individuare esigenze e priorità
d’intervento. La sensibilità e la generosità della comunità ci permettono di
fare il resto: raccogliere fondi e finanziare strutture, tecnologie, risorse
umane e servizi che miglioreranno la qualità della vita di chi soffre».
F. A .

terracina-vicolo-rappini_bis

UN prestigioso riconoscimento per il liceo «Da Vinci» di Terracina. Si tratta
del premio di «Academy excellence» per i corsi ItEssential. La cerimonia si
svolgerà a Napoli il prossimo 9 maggio e poi con un evento internazionale a
Marsiglia, in Francia, il prossimo ottobre. Cisco Systems ha avviato nel 1999
il Cisco Networking Academy, un programma no-profit proposto ai Centri di Formazione 
Professionale, Scuole Superiori, Università ed Enti
Pubblici, con l 'o bi e tt ivo di attivare una formazione qualificata e
certificata sulle tecnologie di rete. «Agli studenti che in questi anni hanno
partecipato ai corsi e ai professori Antonio Francini e Luigi Migliori che li
hanno preparati - afferma il preside Carmelo Palella - i più sentiti
ringraziamenti per gli obiettivi raggiunti in concorrenza con tutti gli
istituti superiori a livello nazionale ed europeo».
F. A .
terracina-il-mercato-a-terracina-800_bis 

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Locandina con il programma delle visite guidate che l’Associazione dell’Archeoclub di Terracina svolgerà nel mese di aprile per conto del Comitato “Terracina nell’UNESCO”, in collaborazione con il Comune di Terracina.

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Se l’antico dialetto venisse recuperato con l’oralità dei vecchi e le
competenze dei giovani, e si riuscisse a conoscere il ruolo della donna nella
famiglia terracinese di ieri per comprendere quella di oggi; se attraverso le
nostre feste popolari, la musica, gli archivi privati riuscissimo a raccontare
la storia della città ai nuovi venuti, alle nuove generazioni, ai migranti che
entrano a far parte del nostro tessuto sociale? Identità e memoria,
solidarietà e integrazione: sono queste le parole che hanno ispirato il
professor Emilio Selvaggi nel presentare all’ammi nistrazione comunale un
progetto di ricerca, recupero, studio e divulgazione della cultura popolare
terracinese. Più precisamente una «Casa della cultura popolare» che possa
essere nodo di scambio di materiali, saperi, testimonianze, persone. Una
battaglia che Selvaggi combatte da tempo e in privato e che appare come una
vera e propria corsa contro il tempo. «Bisogna fare presto», dice Selvaggi.
«Ogni volta che muore una persona anziana, vanno via pezzi di storia e di
cultura». Ecco perché non c’è tempo da perdere. «Terracina non è una città
campanilistica». spiega Selvaggi, «per tutta una serie di motivi geografici,
storici, sociali. Manca il senso di un’identità comune. E se da un lato è
stata una città dell’accoglienza (e non a caso si dice che San Cesareo vuole
bene ai forestieri), questo elemento ha disperso il senso di appartenenza a
una comunità». Bisogna farlo per i giovani, prima che «vengano trascinati dai
venti indistinti della globalizzazione» ma per tutti quanti. «Va bene Padre
Pio, ma non dimentichiamo i nostri santi». E sbaglia chi ci vede la nostalgia.
«Non vogliamo tornare ai modi di vita del passato o tornare a parlare il
dialetto, ma recuperare quella visione del mondo - continua - e capire quali
sono i valori ancora validi della nostra comunità». Come fare? Collocare la
Casa della cultura popolare all’interno del palazzo medievale del centro
storico Torre degli Azzi, una sede per incontrarsi, costruire archivi, far
studiare i giovani laureandi, organizzare mostre e conferenze. C’è tutta una
società da scoprire, quella della donna del passato e del suo ruolo nella
famiglia e nella società, di come giocavano i bambini e con quali filastrocche
conoscevano la vita; le feste e la musica popolare. «Così recuperiamo la
nostra storia» conclude Selvaggi. La giunta pare abbia dato ascolto, e ha
approvato il progetto. Torre degli Azzi sarà la Casa della cultura popolare
terracinese. Ci riporta al passato per prepararci al futuro.
Diego Roma

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La ignavia di una città
Uno dei comprensori più belli d'Italia perde collocazione e competitività sui
mercati turistici Nazionali ed Internazionali.
Un tracollo senza precedenti un pò dovuto alla crisi generale ma molto alla
incapacità politica e ai stessi cittadini che poco difendono lo stato di
salute della propria città. Un territorio ricchissimo di risorse con un
patrimonio storico, archeologico e paesaggistico di straordinaria bellezza che
vive da tempo in un clima di autolesionismo che vanifica questo "ben di Dio" e
ci sprofonda in una inesorabile condizione di sopravvivenza. Ben altra era la
destinazione che ci competeva e molto diverse le aspirazioni e le aspettative
che questo potenziale ci offriva. Tutto ciò porta al pessimismo, anzi oserei
dire alla disperazione ma guai lasciarsi andare, allora si che sarebbe
veramente la fine. Terracina non ha perduto le sue risorse e il suo potenziale,
siamo stati noi a non curarlo bene e renderlo turisticamente non fruibile
Oggi stiamo pagando le conseguenze di non aver saputo essere collettività
attenta e siamo vissuti nella presunzione che "sole e mare" fossero in eterno
il nostro sostentamento senza rendersi conto della veloce trasformazione in
atto e delle amare conseguenze che avremmo avuto. Avvertiamo tutti questo
malessere che vive la città ed è necessaria una reazione di consapevolezza e
voglia di recuperare innanzi tutto la dignità di cittadini e l'amore per
questa città. Necessita contrapporsi alla sistematica delega che diamo sempre
ad altri e uscire da questa emarginazione alla quale ci sottopongono, ed
impegnarsi a difendere le nostre risorse e la nostra autonomia. In questi
giorni stiamo considerando come affrontare la prossima stagione balneare.
Certamente accorceremo il periodo di apertura e saremo costretti a diminuire
servizi e personale. Le previsioni peggiorano per l'anno prossimo e questo ci
porta necessariamente a prendere delle decisioni più drastiche ancora, come
quella della apertura, per le attività ricettive, per il solo periodo
strettamente estivo. Questo significherebbe non solo rassegnarci e rinunciare
definitivamente alla nostra naturale vocazione turistica ma anche rivedere
come la città dovrà affrontare la sua sopravvivenza per il futuro. Una
decisione non più prorogabile che richiede autoresponsabilità della intera
città e una forte necessità di ritrovare quella sintonia persa tra Categorie
economiche e sociali con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione. La
crisi che attraversiamo se non la affrontiamo con determinazione diventerà
irreversibile. Migliaia di Alberghi stanno chiudendo in tutta Italia, altri
accorciano i tempi di apertura, molti vogliono vendere, e questa è la tendenza
anche della nostra Provincia. Noi oltre la crisi generale accusiamo già da
tempo una perdita di competitività, questo dovuto alla scorretta avidità di
Roma e alla dolosa complicità di Associazioni di Categorie turistiche che
invece di sostenerci rallentano o addirittura impediscono ogni reazione di
crescita della nostra Provincia in particolare della parte centro nord.
Abbiamo provato e proveremo ancora,forti delle nostre straordinarie risorse,
di realizzare un comprensorio di eccellenza, forzosamente e vigliaccamente al
momento fermato da chi non ama questo territorio con la complicità di politici
da noi eletti e di nostri "Operatori" che più che il bene del proprio
territorio amano e cedono a collocazioni "istituzionali" e strettamente
personali. La città deve reagire e trovare la necessaria forza e capacità per
superare, non demandando a "altri", le sorti della propria città.
IL PRESIDENTE
Enzo Grossi

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Il sindaco nomina assessore all'ambiente e alla cultura l'avv. Emilio Marigliani
Questa mattina ho firmato il decreto di nomina ad assessore all'ambiente e
alla cultura per l'avvocato Emilio Marigliani, persona che conosco da tempo e
che unisce doti di conoscenza giuridica ad una spiccata coscienza civica. Una
conoscenza - coscienza che potrà essere messa a disposizione anche in settori
amministrativi e politici dentro i quali ricadono temi diversi e importanti. A
iniziare da quello inerente alla pulizia della città e più in senso lato della
raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, dove ci troviamo a un
passaggio storico che deve essere meticolosamente monitorato, sia dal punto di
vista della legalità sia dell'efficienza ed economicità del servizio. Una
doppia delega assessorile cruciale che va a un avvocato di professione, ma che
è stato anche coordinatore della lista "Nicola Procaccini sindaco". Con
l'impegno in amministrazione dell'avv. Marigliani, la Lista riacquista la
giusta posizione e considerazione politica, dopo aver dovuto rinunciare nei
mesi scorsi a un suo rappresentante. La lista del Sindaco, che già dal
prossimo Consiglio comunale si denominerà "Lista Nicola Procaccini sindaco -
Fratelli d'Italia", potrà contare su una presenza consiliare rilevante;
ricordo che per numero di voti ricevuti alle passate elezioni amministrative
conseguì il secondo miglior risultato tra tutte quelle in competizione.
Desidero infine ringraziare Mariano De Gregorio per il lavoro svolto e al
quale contestualmente invio gli auguri di buon lavoro per il suo nuovo
incarico presso l'Azienda Speciale dove, ne sono sicuro, saprà essere di aiuto
in un settore delicato come quello dei servizi sociali.
Dr. Nicola Procaccini
Sindaco di Terracina

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Una scuderia di moto al posto di una sfilata di biciclette. Senza cartelli e
con quei quattro ferri che sporgono sulla strada, forse non si è ancora capito
che dove un tempo si mettevano motociclette e scooter, adesso dovrebbero
andare le biciclette. Abituarsi alle novità è difficile, a Terracina pare
invece impossibile. Ma le colpe sicuramente non vanno ai centauri, ma
all’assenza di organizzazione dell’ammi - nistrazione comunale. Che prima ha
disposto l’installa - zione delle rastrelliere sui posti per i motocicli,
lasciando le strisce a terra. Poi non ha pensato alla segnaletica, lasciando i
cittadini allo sbando. Esempio pratico: ieri mattina, giornata di sole, in
tanti avranno pensato di mettersi sui pedali per una passeggiata. Poi il
dilemma: dove lasciamo la bici? Finalmente ci sono le rastrelliere, avranno
pensato i ciclisti. Poi arrivi a piazzale Lido e trovi le dieci rastrelliere
occupate da una sfilza di motociclette di grossa cilindrata che sembra di
stare al motor show. Bene, cosa fare? Si torna a parcheggiare alla vecchia
maniera, legando le bici a un palo o a un albero sui marciapiedi.
F. A .

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Il Terracina si riprende la vetta: è durato solo poche ore l'interregno della
Monterotondo Lupa che, dopo aver superato l'Anitrella (con il roboante
risultato di 12-0), era balzata temporaneamente in vetta alla classifica. Il
Terracina, impegnato nel pomeriggio, ha immediatamente replicato, battendo a
sua volta, con un altrettanto altisonante, seppur meno pingue, risultato di
5-0 il Valmontone. Vantaggio in avvio di gara, con Di Florio al 12', poi Neri
raddoppia dal dischetto (fallo di mano di Macci con espulsione) al 45'. Lo
stesso Neri, in avvio di ripresa cala il tris, poi La Cava e Morelli, fissano
il risultato sul 5-0 finale. Prima dell'incontro, omaggio al giovane Daniele
Schiavon, che si è imposto nella selezione di Giannichedda: «Un ragazzo che si
sta facendo valere – ha dichiarato l'amministratore unico della società
Jennifer Varroni – è una promessa e una certezza di questo gruppo. Sono
soddisfatta dell’impegno e della sua crescita». Inoltre si è rivisto in campo,
nella ripresa, Matteo Campobasso, al rientro dopo l'infortunio al ginocchio:
«E’ una bella sensazione riassaporare il gusto della partita – ha dichiarato –
sono pronto per il finale di campionato. Tornare a vivere queste emozioni dopo
una lunga assenza è una sensazione bellissima». 

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C’È chi continua a fregarsene che non si può transitare con macchine e furgoni
sulla piazza romana, chi fa finta di non vedere segnali di divieto di accesso
o di sosta, chi infine non si è ancora abituato alla novità, e per
parcheggiare la propria bicicletta preferisce alle nuove rastrelliere i vecchi
e consolidati corrimano. La carrellata sulla folle viabilità terracinese
potrebbe andare avanti a lungo, tra semafori che non funzionano e voragini
nell'asfalto. Ma senza addentrarci nell'inefficienza
dell'amministrazione comunale e all'assenza di controlli in strada, spostiamo
il punto di vista inquadrando il comportamento dei cittadini. Qui viene fuori
l'inciviltà. Partiamo dal cuore del centro storico, da piazza Munic ipio.
Proprio davanti l'ingresso del palazzo comunale, dove il rispetto delle regole
sarebbe d'obbligo (sarebbe), in questi giorni è stato possibile vedere - e
fotografare - macchine che andavano e venivano dalla piazza. La pavimentazione
romana, originale di 2 mila anni fa, reperto archeologico di inestimabile
valore, rischia di cedere e già presenta segni evidentissimi di
danneggiamento. E chi se ne frega! Andiamo avanti: piazza Cavalieri di
Vittorio Venero. Anche qui la temerarietà degli automobilisti indisciplinati
rasenta la strafottenza. Se non altro perché a 50 metri (50) si trova il
Comando dei vigili urbani. Eppure il parcheggio in curva, in divieto di sosta,
è l'ultima specialità dell'automobilista incivile di turno. L'ultima sequenza
di questa carrellata di istantanee della viabilità terracinese, la offre una
bicicletta incatenata a un corrimano pubblicitario davanti l'ufficio postale.
È parcheggiata sul marciapiede, proprio di fronte alle nuove rastrelliere
appena installate dal Comune. Lì ci sono parcheggiati i motorini, le
biciclette restano sui marciapiedi. Funziona così, a Terracina. E chi se ne frega.
Francesco Avena
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Sta arrivando la stagione estiva e tutto a Terracina procede come al solito e, infatti, si assiste come ogni anno ad una tranquilla Domenica di Chaos. Rassegnati, ormai, al solito traffico incontrollato oggi per il Viale pareva di stare nella nuova sede del “Giovedì”. Oltre ai soliti venditori abusivi del  bangladesh (o giù di li) adesso stanno sbucando sui marciapiedi vere e proprie bancarelle con tanto di pericolosi bomboloni del gas e di gruppi elettrogeni posizionati nel trafficatissimo e ridotto spazio che si desidererebbe destinato ad una ben più rilassante passeggiata Domenicale. Invece niente. E’ evidente che la situazione, in mancanza di interventi decisi e risoluti, sta degenerando in maniera preoccupante per cui l’ambulante di turno sente impellente di fare come vuole a dispetto di qualsiasi regola civile o di sicurezza. Non ci si venga a lamentare la sgradevole circostanza che ci si ritrova in ristrettezze di personale per la vigilanza. Ma è possibile che non si trovi un cristiano da far passeggiare, almeno la Domenica pomeriggio, per le due arterie principali ad erogare verbali a destra e a manca? Ma anche solo a gettare uno sguardo su quello che succede? Possibile che non si trovi una piazzetta, uno slargo, un qualsiasi posto dove far confluire questi venditori (anche gratuitamente) purchè si abbia, di ritorno, una minima parvenza di decoro nel cuore di una città “turistica”?

Buona Domenica, dal WeBMaSTeR del TerracinaBlog 

P.S. Qualche foto di oggi…

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Camion con venditore di Anfore posizionato in punto strategico…

 

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Gruppi elettrogeni, bomboloni…gas…benzina… ma non sarà un tantino pericoloso?

 

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interi carretti sul marciapiede… le ciafrusaglie sui lenzuoli non bastavano più?

 

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Poderosa bancarella. Di cosi enormi una volta si vedevano solo al Giovedì ma forse il

mercato è stato trasferito per il Viale della Vittoria.

 

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Dritto in mezzo al marciapiede. L’importante è vendere la merce e chi se ne frega se qualcuno

inciampa e si fa male…

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Consoliamoci con una bella passeggiata per il lungomare…a proposito…ma l’area dove sono

dei lavori in corso non dovrebbe essere interdetta per motivi di sicurezza?

 

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Mercato settimanale, la dichiarazione del sindaco Procaccini
Esprimo soddisfazione per la decisione del Tar che consente
all'amministrazione comunale di procedere, con sollecitudine, allo spostamento
del mercato settimanale nel tratto terminale di viale Europa. Si tratta di una
volontà dell'amministrazione determinata dai profili di sicurezza
insufficienti presso l'attuale sistemazione e nello stesso tempo di
opportunità per non dover rinunciare ai contributi regionali che servono a
ridefinire la viabilità e le strade terracinesi. Resto dell'idea che saremo in
grado di fare di necessità virtù date le motivazioni di urgenza e sicurezza
che sovrintendono allo spostamento, che è certamente una necessità. Penso che
potremo anche fare virtù nel senso di rendere il mercato del "giovedì" un
luogo certamente migliore per tutti: operatori e fruitori. Grazie alle
dotazioni, ai servizi igienici, al parcheggio, alle misure di sicurezza, alla
separazione per categorie merceologiche, il nuovo mercato è destinato a
diventare anche un prodotto turistico. Questo significa che nei prossimi
giorni si procederà con lo spostamento in virtù dell'assegnazione dei posteggi
effettuata presso gli uffici comunali, la data indicata è quella del 18 aprile,
l'area nel frattempo è stata in linea di massima completata. Desidero
ringraziare tutti gli operatori che hanno compreso l'esigenza
dell'amministrazione comunale e quindi della città di Terracina, rendendosi
disponibili al trasferimento. Speriamo anche di convincere, da oggi alla
decisione sul merito del Tar, gli operatori che sono ancora riottosi e credono
che dallo spostamento del mercato ne riceveranno un danno economico. Noi
invece crediamo che ci saranno solo benefici per tutti.
Dr. Nicola Procaccini
Sindaco di Terracina

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IL mercato settimanale può spostarsi, ma il Tar si pronuncerà solo a dicembre
prossimo. Una decisione inusuale quella presa ieri pomeriggio dal tribunale
amministrativo, chiamato a decidere se accogliere o meno l’istanza di
sospensiva della delibera di spostamento del mercato presentata da circa 50
commercianti ambulanti. Già con un precedente atto monocratico il presidente
del Tar lo scorso 12 maggio aveva revocato la sospensiva, riconoscendo l’inte
- resse del Comune prevalente su quello degli ambulanti. Ieri in sostanza il
tribunale ha confermato quella tesi, non si è pronunciato sulla sospensiva –
che resta revocata - di fatto avvalorando quanto già deciso il 12 marzo,
rinviando invece il merito al 19 dicembre. In termini pratici, da parte sua
l’amministrazione comunale non trova al momento ostacoli allo spostamento. Con
la stessa formula con cui nelle scorse settimane aveva potuto proseguire e
concludere le assegnazioni dei posteggi oggi potrà proseguire l’iter per il
trasferimento dei banchi nell’area nuova alla fine di viale Europa. Il sindaco
Nicola Procaccini molto probabilmente potrà emettere un’ordinanza di
trasferimento per motivi cosiddetti «contingibili e urgenti». In termini
legislativi non tutto è così definitivo, però. Gli ambulanti, infatti,
potrebbero impugnare anche quest’ultimo provvedimento, adducendo motivi
aggiuntivi alle istanze già esposte. In sostanza i commercianti potrebbero
portare davanti al Tar altre ragioni per chiedere di stoppare il
trasferimento. Lo faranno? Non è da escluderlo. C’è poi da aggiungere che, a
rigor di giurisprudenza, il prossimo 19 dicembre il Tar potrebbe anche
ribaltare ogni cosa e stabilire che il mercato settimanale è stato trasferito
senza i presupposti, e che dunque dovrà tornare nella sede attuale di viale
Europa. A quel punto si capiranno anche le intenzioni dell’amministrazione
comunale che, ad oggi, ha comunque dichiarato che, visti i motivi di sicurezza,
l’alternativa allo spostamento è comunque un’ordinanza di sospensione. Di
fatto, però, quella di ieri si può considerare un’ordinanza interlocutoria: i
magistrati non si sono pronunciati sulla sospensiva e hanno deciso di fissare
direttamente la data della decisione di merito, tenendo per buona la pronuncia
del presidente che aveva comunque riconosciuto gli interessi del Comune come
prevalenti su quelli dei commercianti. Stando così le cose, già lunedì il
sindaco Nicola Procaccini potrebbe firmare l’ordinanza per il trasferimento.
Così si immagina, stando alla tabella di marcia dettata da ll ’amministrazione
comunale, che fissava la data dello spostamento a giovedì 18 aprile.
Diego Roma

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Aggredito e pestato in via Gramsci a Terracina
È stato aggredito e lasciato a terra esanime. Così, in condizioni gravissime,
un cittadino di nazionalità romena di 31 anni e vittima di un violento
pesatggio, è stato trovato ieri sera dagli agenti della polizia e dai sanitari
del 118 accorsi in via Antonio Gramsi a Terracina.
Sul caso sono ora a lavoro ora gli uomini del locale commissariato che stanno
cercando di risalire agli autori e alle cause della brutale aggressione.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 20 da alcuni residenti della zona che
avevano visto lo straniero riverso a terra e in una pozza di sangue. Al loro
arrivo sul posto, però, gli agenti non hanno trovato nessuno se non la vittima.
Secondo quanto ricostruito, in base a quanto riferito durante le segnalazioni,
il cittadino straniero sarebbe stato ripetutamente colpito da più persone che
poi lo hanno lasciato a terra scappando via. Altri particolari non sono ancora
emersi dalle indagini dal momento che nessuno nella zona pare essersi accorto
dell’aggressione.
Maggiori dettagli potrebbero arrivare dalle dichiarazioni della stessa
vittima che per ora, date le sue condizioni, non è stata ancora ascoltata:
dopo essere stata trasportata al Fiorini di Terracina con un codice rosso,
infatti, è stato poi trasferita al Santa Maria Goretti di Latina.

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"Piccole stelle cantano"
Il concorso canoro Piccole Stelle Cantano sostiene la campagna Unicef
"Vogliamo Zero" contro la mortalità infantile nel mondo, con il nostro
concorso spettacolo andremo in giro per tutta la provincia. Con il nostro
concorso spettacolo i Ragazzi hanno la possibilità di confrontarsi, di
imparare a gestire ed educare le proprie emozioni affrontando il pubblico e,
cosa più importante, imparano la condivisione e la solidarietà perché anche
cantando si può essere solidali. Tutti possano partecipare al concorso, basta
conoscere una canzone, iscriversi e rientrare in una delle categorie previste
dal concorso, Quattro, per la precisione, 1° - 5/6 anni - 2° 7/9 anni - 3°
categoria 10/12 anni e 4°categoria 13/16 anni. Giuria Raffaele Cherubino,
Fabrizio Mattiuzzo, Mastracco Matteo, Valentina Urbini, Vittorio Palmacci,
Rino Piccolo.

 

I fondatori dell'associazione Piccole Stelle Cantano sono: Loris Ghidoni
Susanna Principe, Luca Ghidoni.

Concorrenti : Emilì Rinaldi, Letizia Quattrucci , Shakira Antonetti, Desirè
Bucciarelli, Eleonora Rocci , Michelle De Filippo , Luigi Reali, Giorgia
Marcoccia, Marika Villani, Arianna Lungo, Giulia Lungo , Raffaello Luca ,
Serena Reali, Angelica Lai, Francesca Venditti, Federica Rocci , Mikaela Reali,
Mikaela Reali, Alessio Bergo, Selen Colantuono, Maria Carolina Oliva, Martina
Tsironas, Gianira Carroccia , Valeria Frasca, Maya Valle, Martina Jacomino ,
Carmen Delli Paoli , Noemi De Filipis , Sara Tullio , Alberto Serrandes ,
Federica Lergetporer, Naomi Barlone, Rossi Elisabetta ,

Ospiti Davide Papasidero da facto e il Mago Tonyda mediaset. il presidente
provinciale Unicef Angela Lusena Elia Macchiarulo ideatore della sigla di psc
- Ilaria Pacella (vincitrice del brano inedito) Sebastian Maulucci regista
cinematografico - Davide Papasidero , Miss Latina 80° Silvia Pucci

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Nessuno che lavora all’ufficio paghe, a rischio la puntualità degli stipendi
dei dipendenti comunali. Ha un po’ del grottesco la vicenda davanti a cui si
sono trovati davanti l’as - sessore alle Finanze Paolo Cerilli e il dirigente
del dipartimento finanziario Ada Nasti (nella foto), vistisi costretti nei
giorni scorsi a scrivere una lettera al sindaco e all’assesso - re al
Personale perché, malato l’attuale dipendente, non si riesce a trovare un
sostituto. Insomma, su quasi 300 dipendenti, al dipartimento finanziario fanno
fatica a metterci una pezza. Un bel problema. Al punto tale che Cerilli e
Nasti hanno scritto a Nicola Procaccini, Gianni D’Amico e al dirigente
Giancarlo De Simone ventilando il timore che, senza un dipendente, gli stessi
dipendenti comunali potrebbero subire ritardi a ricevere lo stipendio.
Incredibile ma vero. In realtàtentativi ne sono stati fatti, come anche
ipotesi, ma non è chiaro il motivo per cui nessuno – ma proprio nessuno – si
faccia avanti. La palla ora passa all’assessore D’Amico. Figuriamoci: il
dipartimento finanziario, cuore del Comune, che si inceppa per mancanza di un
sostituto. Come se non avesse già abbastanza problemi. Ora si pone una
questione seria: chi gestisce stipendi, prepara buste paga, conteggia
contributi, indennità, detrazioni e deduzioni? 
D. R .

terracina-villini-lungo-il-piegarello-1922_bis

Appena il tempo di montarle ed è subito scoppiata la polemica. A Terracina la
protesta...gira sulle due ruote, dopo che nei giorni scorsi sono state montate
in centro le famigerate rastrelliere per poter parcheggiare la bici senza
intasare il marciapiede, creando disagi a pedoni e carrozzelle. Ma a detta di
molti i nuovi aggeggi starebbero creando problemi proprio ai ciclisti che.
difatti, continuano a preferire i pali come posteggio. C’e’ chi ha definito la
Terracina delle rastrelliere una sorta di maneggio alludendo alle loro misure,
soprattutto all'altezza che le farebbe somigliare molto agli ostacoli saltati
dai cavalli. Su Facebook, dove la polemica è rimbalzata da un account
all'altro, il commento e’ stato univoco: le rastrelliere commissionate dal
Comune di Terracina sono troppo alte, parecchio disagevoli per utilizzarle
allo scopo. Immediata la replica deN’assessore: ‘Le misure sono giuste, ce ne
sono anche di più alte'. Secondo qualcuno sarebbe sbagliato anche il sistema
d'installazione, avvitate a terra con dei semplici bulloni, tanto che qualcuna
ha già ceduto. Gli utenti sono chiari: loro non criticano l’idea, anzi, la
plaudono e non vedevano l'ora che la citta' si dotasse di sistemi simili per
favorire una mobilita' sostenibile, ma temono che si siano sprecati soldi nel
realizzare un progetto che aspettavano da tempo. Poi c’e' anche la questione
che le rastrelliere sono state sistemate sulle stesse strisce bianche adibite
ai ciclomotori, e si teme che adesso le due ruote a motore, non trovando a
disposizione tutto lo spazio di prima lo cerchino altrove, magari sul
marciapiede. Oppure, ed è quello che sta awenendo. i motorini continuano a
parcheggiare sulle solite strisce e così le bici non non trovano spazio.
Insomma: se prima i ciclisti non avevano vita facile, ora le cose non sembrano
migliorate di molto.

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Rapina al tabacchi di piazza della Repubblica: arresti convalidati per marito
e moglie. Carmine Rea, 28 anni di Fondi, e sua moglie Lucia Trani, 30enne di
Latina, sono comparsi ieri mattina davanti al giudice per le indagini
preliminari del tribunale del capoluogo per essere ascoltati. Il gip ha deciso
di convalidare gli arresti, confermando le misure cautelari per entrambi. Il
28enne resta in carcere, sua moglie invece è stata reclusa agli arresti
domiciliari. Entrambi sono difesi dall’avvocato Enzo Biasillo. La posizione
del giovane è più complicata. Pesanti le accuse formulate dalla polizia nei
suoi confronti: tentato omicidio e rapina aggravata. Il 28enne, gravato da una
sfilza di precedenti, era stato fermato dalla polizia subito dopo aver tentato
di rapinare il tabacchi di piazza della Repubblica, il pomeriggio di
Pasquetta. Sua moglie era stata fermata insieme a lui, mentre aspettava che
tornasse dal raid armato all’attività commerciale. Lucia Trani è accusata
di concorso in rapina aggravata. La sua posizione è sicuramente marginale
rispetto a quella del marito. Come detto, la coppia era stata arrestata lunedì
scorso pochi istanti dopo aver commesso l’incursione armata nel tabacchi di
Annamaria Marzullo. Era stato il 28enne armato di un coltello e col viso
nascosto da un cappuccio a entrare nel tabacchi, intimando alla commerciante
di consegnargli l’incasso. Ma al suo rifiuto l’aveva aggredita ferendola con
il coltello alla gola e al viso. Ferite lievi, ma sarebbe bastato poco per
trasformare la rapina in una tragedia. Alla fine la commerciante se l’è cavata
con una vistosa medicazione e tanta paura. La prontezza della polizia ha
impedito che il malvivente riuscisse a mettersi in fuga. Per lui e la moglie
era quindi scattato l’arresto.
Francesco Avena

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Pneumatici, rifiuti, perfino la carcassa di un’auto. Passata la festa, gabbato
lo santo, dice un vecchio proverbio. E così anche quest’anno a Terracina,
nella zona di Santo Stefano, finita Pasquetta, più di qualcuno ha dimenticato
di «levare le tende». C’è chi ha lasciato nei prati dell’a rea protetta, zona
di tradizionale ritrovo a Pasquetta o per scampagnate e pic-nic, le
tradizionali buste d’immondizia. Oppure i resti della brace e altri rifiuti.
Scene già viste e riviste in passato, su cui però nessuno ha pensato di
mettere la parola fine, ad esempio attraverso dei controlli mirati. Ma
quest’anno, se possibile, la misura è stata addirittura oltrepassata. Come
testimoniano alcune fotografie scattate dai residenti, qualcuno si è divertito
a trasportare sui prati di Santo Stefano la carcassa di un’automobile, forse -
denunciano gli abitanti della zona - con l’intento di bruciarla. Così, tanto
per fare qualcosa di diverso e trasgressivo. Peccato poi che i resti di quella
macchina, una Lancia Y vecchio modello, siano rimasti lì senza che nessuno si
sia preoccupato di rimuovere la carcassa del veicolo. «Qui ci sono discariche
che spuntano fuori continuamente – ha commentato un residente -. È evidente
che qui le forze de ll ’ordine o chi di dovere non ci hanno mai messo piede».
F. A .

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Poteva finire in tragedia ieri sera il tentativo di rapina alla tabaccheria
Marzullo di piazza della Repubblica: in due, un ragazzo e una ragazza, sono
entrati nell’eserci - zio armati di coltello e di fronte alle resistenze della
proprietaria hanno perso la testa ferendola al volto e al collo. Due
rapinatori evidentemente improvvisati, se è vero che qualche minuto dopo sono
stati bloccati entrambi da un poliziotto fuori servizio spalleggiato da alcuni
passanti. Un maldestro tentativo di farsi consegnare l’incasso avvenuto poco
prima delle 18,30 per così dire in presa diretta, in quanto a quell’ora piazza
della Repubblica, anche per la giornata di festa e nonostante la serata di
pioggia, era affollata di pedoni e di auto di passaggio. La coppia è entrata
nel tabacchi con il volto coperto da ampi cappucci di lana. Una volta dentro,
il ragazzo ha tirato fuori un coltello a serramanico e ha minacciato la
proprietaria Anna Maria Marzullo, mentre la complice restava di guardia
all’ingresso: «Dammi i soldi» ha intimato alla tabaccaia, che però ha fatto
resistenza quanto meno passiva. Evidentemente il giovane non se l’aspettava ed
ha reagito in maniera inconsulta ferendo la donna al volto. Poi, insieme alla
compagna, è scappato via senza riuscire a prendere né soldi né altro. Per
quanto ferita, la proprietaria è riuscita a dare l’allarme: per cui i due
rapinatori sono stati bloccati poco lontano da un poliziotto fuori servizio
aiutato dai passanti indignati. Vistosi in trappola, il giovane ha persino
accusato un malore. In pochi minuti in piazza della Repubblica sono arrivate
la volante del Commissariato di polizia e una pattuglia dei carabinieri. I due
fermati sono stati presi in consegna dagli agenti in servizio e portati in
comm issariato mentre i carabinieri scortavano, per bypassare il traffico
della prima serata, l’ambu lanza del pronto soccorso del «Fiorini» che
trasportava in ospedale la si gno ra Marzullo. Fortunatamente la donna, a
parte lo shoc, ha subito solo lievi ferite curate dai medici di turno. I due
malviventi maldestri sono stati fermati dai poliziotti diretti dal
vicequestore Rita Cascella: dovranno rispondere di tentata rapina e lesioni
volontarie. 
Giovanni Stravato

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Il comandante della stazione dei carabinieri di Narcao, nel Sulcis, si è
ucciso all’interno della caserma con un colpo di pistola. L’uomo, il
maresciallo Aurelio Mangiafico, di 33 anni, era originario di Terracina.
Sconosciute le motivazioni del gesto. Mangiafico era benvoluto da tutti e
nulla faceva presagire quanto accaduto. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di
ieri e i colleghi hanno dato l’allarme. Sul luogo è intervenuto personale del
118 che ha solo potuto constatarne il decesso, i carabinieri della Compagnia
di Carbonia e del Nucleo investigativo del Comando provinciale. Il magistrato
ha disposto la restituzione della salma ai familiari.

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Di cose con la sua band ne ha immaginate e fatte immaginare davvero tante, ma
mai nessuno avrebbe immaginato di ritrovarsi a tu per tu con Roger Waters,
bassista e leader dei Pink Floyd, nel cuore dell’agro pontino. La notizia è
diventata di dominio pubblico con la visita al cimitero di Cassino, ma il
viaggio del musicista, mente e anima di una delle band che ha scritto la
storia del rock, era iniziato qualche giorno prima nella massima discrezione
qualche giorno prima, nel cuore dell’agro pontino. A Borgo Hermada. È qui
infatti che sono state girate le prime scene del film-documentario (c’è ancora
mistero sulla circostanza) dedicato alla storia del padre del leader dei Pink
Floyd, Eric Fletcher Waters, ufficiale dell’esercito britannico morto nel
febbraio del 1944 durante lo sbarco di Anzio. Roger aveva soltanto cinque mesi
di vita e non conobbe mai il padre. Un fatto che ha segnato profondamente l’e
s istenza, personale e artistica, del musicista inglese. Da qui l’idea di
ripercorrere la vita del padre, una sorta di «recherche» in cui s’intrecciano
il dramma personale con quello collettivo della guerra. Per tre giorni Roger
Waters con il resto della troupe, da martedì 26 fino a giovedì 28, ha
stazionato in provincia di Latina. Ha alloggiato nell’hotel «Oasi di Kufra» a
Sabaudia, ma le scene sono state girate nell’entroterra, nelle campagne di
Borgo Hermada, dove è stato ritrovato un angolo di agro pontino, tra la
Migliara 56 e il canale Linea, rimasto (quasi) incontaminato dal dopoguerra.
La base logistica per le riprese è stato l’agriturismo Fava. Qui Roger
Waters e la troupe hanno mangiato e riposato tra un ciak e l’altro. Onorati ed
emozionati il titolare dell’agriturismo, il signor Silvano, la figlia
Valentina, che racconta: «L’ho pregato di fare una foto insieme a me perché
nessuno mi avrebbe mai creduto». Non è stato facile convicerlo. Molto schivo,
Roger Waters se n’è stato tutto il tempo sulle sue, giocando con il cane della
famiglia Fava e ogni tanto mettendo in disparte, vicino a una fontana, per
suonare la tromba. Le scene sono state girate a poca distanza dall’agriturismo,
sull’Appia e lungo il canale Linea che lo stesso Waters avrebbe percorso alla
guida di una Bentley d’epoca. Nel cuore della campagna sarebbe stata invece
girata la scena dell’uccisione di un prete. Alcune scene sono state girate
anche a Sperlonga, nella galleria che conduce alla Villa di Tiberio. Il set
ovviamente è rimasto blindatissimo, top secret la trama del film-documentario,
ma dalla mente da cui sono uscite le note e le immagini di «The Wall» c’è
aspettarsi il meglio.
Pierfederico Pernarella

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Cotral Spa informa che, a fronte dell'istituzione del polo dei trasporti della
città di Terracina, l'amministrazione comunale, recependo le istanze del
Comitato dei pendolari di via Badino e le indicazioni dell'Azienda regionale
dei Trasporti, ha ripristinato il transito delle corse del trasporto
extraurbano su via Badino verso nord e via Roma verso sud. Si ricorda che la
preclusione al transito sulle citate vie era avvenuto a seguito della
delocalizzazione del capolinea delle corse Cotral da piazza XXV Aprile al
piazzale antistante la stazione ferroviaria di Terracina (via Napoli)

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Dopo lo sperpero di danaro pubblico dell'anno scorso, senza risultato alcuno,
anzi molto negativo, per la messa in sicurezza del porto, a seguito di
un'ordinanza della Capitaneria di porto, che prevedeva il riordino del
parcheggio di Via Stella Polare a totale disponibilità degli automobilisti,
con lo spostamento delle giostre in altra zona, e la realizzazione di un
contorto percorso pedonale per coloro diretti nell'area portuale sull'altra
banchina, quest'anno sembra sbocciare un fiore di novità . Difatti, a seguito
di una riunione congiunta, fortemente voluta dalla Shuttle Viaggi,
nell'ottobre scorso, ai massimi livelli, tra l'Amministrazione Comunale, con
il Sindaco Nicola Procaccini e l'Assessore alla mobilità Paolo Cerilli, la
Capitaneria di porto con il Comandante Leonello Salvatori, e gli operatori dei
servizi marittimi per le isole dell'arcipelago ponziano, Nello e Bruno Aponte
per la Nav.Lib, e Antonio Romano per la Snap, è scaturita una scelta
intelligente e percorribile, grazie soprattutto alla sensibilità e
disponibilità dell'attuale Comandante della locale Capitaneria che ha
provveduto a concedere al Comune l'area ex Sep finalizzando la destinazione a
parcheggio. Una soluzione che bonifica sostanzialmente una zona da molti anni
offesa e degradata e offre un servizio per circa 70 posti auto. E' importante
soprattutto l'attenzione che le Istituzioni hanno voluto rivolgere a questa
zona che appartiene a tutta la Città perché, se ne siamo convinti, potremmo
generare buona e sana economia, istituendo, in alta stagione, anche un punto
di informazioni turistiche e un puntuale servizio di trasporto pubblico,
specie in coincidenza con le partenze e gli arrivi dei mezzi marittimi. Sono
iniziative di facile attuazione e dai costi contenuti. Sembra una rivoluzione
per noi cittadini non abituati alle novità positive, ma non lo è! È una
semplice razionalizzazione dell'esistente. A questo parcheggio e i cui lavori,
secondo voci, dovrebbero iniziare a giorni, se ne aggiungerà un altro, con
capacità di circa 90 posti auto, il cui concessionario è già il Comune che sta
attivando la procedura per il cambio di destinazione d'uso. In conclusione si
potranno avere per questa stagione n. 02 parcheggi situati sulla banchina di
ponente, quindi vicinissima all'area imbarchi e al Lungomare Circe.
Considerando poi la razionalizzazione del parcheggio di Via Stella Polare,
potremmo concludere che la situazione nella zona di Levante della Città è da
ritenersi eccellente. Ora che le "carte" ci sono, attendiamo un deciso
intervento attuativo da parte dell'Amministrazione. 
Carlo di Meo

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Mentre sono in corso le indagini per identificare i responsabili del furto
delle corone della Madonna del Carmelo e del bambinello, avvenuto una decina
di giorni fa all’in - terno della nicchia in cui è conservata la sacra effigie
nella chiesa del Santissimo Salvatore, tra i fedeli è partita una str aordin
aria raccolta di fondi per l’acquisto delle nuove corone per abbellire la
statua della protettrice del mare. All’i ngresso della chiesa, nella navata
centrale, è stato posizionato un apposito contenitore per raccogliere le
offerte di tutti coloro che vorranno contribuire a q ue s t’opera di fede e
carità. Non appena raccolta la somma necessaria all’acquisto delle corone, si
procederà alla spesa e successivamente all’installazione dei gioielli sul
capo della Madonna e del bambinello. La statua mostra ancora i segni dello
sfregio: sulla testa delle due sculture, infatti, è rimasto soltanto il ferro
a cui erano agganciate le corone. Oggetti di scarso valore, monili di
bigiotteria da qualche centinaio di euro, che però devono aver attirato
l’occhio non proprio attento dei ladri, tanto da spingerli a commettere un
furto che non frutterà nulla alle loro tasche, ma che è stato un grave danno
per i molti fedeli e devoti alla vergine del Carmelo. Le corone d’oro, quelle
vere, sono infatti custodite in cassaforte e vengono poste sul capo della
Madonna soltanto in occasione della festa del mare, quando l’effigi e viene
portata in processione per le vie della città e in mare, la terza settimana di
luglio. Per tutto il resto dell’anno, vengono sostituite da copie fasulle di
scarso valore. Nei giorni scorsi, però, qualcuno si era introdotto in chiesa
ed era riuscito ad arrampicarsi fino alla nicchia, rubando quelle corone. Tra
lo sconcerto generale, adesso si sta cercando di ricomprarle grazie alla
generosità dei fedeli. Chiunque volesse lasciare la propria offerta, potrà
farlo nell’apposito contenitore nella chiesa del Santissimo Salvatore.
Francesco Avena

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Bando rifiuti, tutti i chiarimenti del Sindaco

Scrivo la presente per fare alcune considerazioni sulle varie discussioni
apparse nelle testate giornalistiche, petizioni e dichiarazione di varie
associazioni. L'attuale amministrazione ha dato, fin dall'inizio, la massima
apertura alle varie associazioni e a tutte le fazioni politiche, in maniera
tale da farle contribuire alla stesura definitiva degli atti di gara Durante
le varie riunioni svolte, nessuno ha obiettato sul tipo di servizio da offrire
alla cittadinanza, con l'auspicio (augurio) che la ditta aggiudicataria
mettesse in atto tutto quanto previsto nel capitolato e che non rimanesse solo
scritto su carta. Differentemente da quello che si è letto [vedi petizione per
annullamento bando], tutte le osservazione prevenute sono state oggetto di
valutazione da parte dell'ufficio tecnico. Alcune di queste sono state accolte,
mentre altre sono state rigettate; ad esempio sono state accolte le proposte
di prevedere un servizio di raccolta dei pannolini/pannolini, e che i sacchi
per la frazione umida siano non solo biodegradabili ma anche compostabili,
mentre non è stata accolta quella relativa all'aumento di un ulteriore turno
di raccolta per la frazione umida [richieste dal WWF] Ora sono proprie queste
Associazioni, nonché parte dell'opposizione a porre dei dubbi sul bando e sul
tipo di organizzazione proposta. Duole ricordare, a chi lo avesse dimenticato,
che la normativa vigente impone il raggiungimento di una percentuale di
raccolta differenziata pari al 65%. Questo obiettivo doveva essere raggiunto
già entro il 31/12/2012, e, come sappiamo tutti, il Comune di Terracina, con
tutte le vicissitudini che ci sono state, è molto lontano da raggiungerlo. Il
bando e l'organizzazione del servizio dovevano essere impostati per il
raggiungimento di detta percentuale, e la raccolta mediante cassonetti
stradali non permette di farlo. Si è parlato molto anche sull'importo
dell'appalto, che, per molti, risulterebbe essere esagerato.
A tal proposito occorre fare alcune osservazioni:

1) Non dimentichiamoci che Terracina è una città turistica e che, come si può
evincere anche dagli atti di gara, il numero di abitanti equivalenti stimato è
superiore a 64.000 unità, contro i circa 44. 400 residenti. (Per capire il
significato di abitanti equivalenti consideriamo cose se stessimo "spalmando"
le fluttuazioni degli abitanti, che si hanno soprattutto durante la stagione
balneare, su tutto l'anno);

2) Il Piano Economico Finanziario del 2011 originario approvato dal Comune
prevedeva un costo del servizio pari ad €7.865.387,83, offrendo, tra l'altro,
un servizio inferiore a quello previsto nel bando, e che l'attuale bando di
gara prevede un costo a base d'asta, compresi gli oneri della sicurezza, pari
ad € 8.140.000,00, oggetto comunque a diminuzione a seguito del ribasso d'asta
offerto dalla ditta che si aggiudicherà l'appalto [occorre aggiungere IVA e
spese bollettazione TIA];

3) Durante la pubblicazione degli atti di gara, le ditte interessate a
partecipare sono state solo n° 9 ditte e di queste solo n° 4 hanno presentato
apposita offerta.

Se il prezzo dell'appalto fosse stato sovrastimato ci saremmo aspettati un
interessamento molto maggiore, o, perlomeno, che presentassero offerta almeno
le n° 9 ditte sopracitate. Al contrario, la partecipazione di solo n° 4 ditte
alle procedure di gara evidenzia, a parere dello scrivente, come il bando
ponga dei vincoli molto "restrittivi" e che, in fin dei conti, il margine di
guadagno della ditta non sia così elevato. C'è poi chi fa un raffronto tra il
bando del Comune di Nettuno e quello del Comune di Terracina [In particolar
modo "Il Sestante"]. Queste persone si sono limite a leggere solo
approssimativamente gli atti di gara e non si sono posti alcuna domanda sulle
differenze tra Nettuno e Terracina, ma si sono limitate a prendere in
considerazione solo il fatto che il numero di abitanti tra i due comuni è
simile e con un flusso turistico, soprattutto estivo, probabilmente della
stessa entità. Andiamo ad analizzare alcuni fattori considerati sostanziali
per lo scrivente, senza andare troppo nel tecnico, prendendo come riferimento
l'articolo del "Il Sestante". Notiamo per esempio che dette persone si sono
scordate di menzionare che nel Comune di Nettuno vi è stato un altro bando
denominato "Fornitura di attrezzature per la raccolta differenziata dei
rifiuti con modalità porta a porta" dell'importo complessivo di € 1. 589. 940,
00. La stessa campagna di comunicazione è stata prevista per un solo anno,
mentre non si rendono conto che, per una corretta gestione del servizio,
necessita che la stessa sia continua. I costi annuali per Nettuno diventano,
considerando solo questi 2 fattori, risultano essere i seguenti:
costo servizio raccolta e trasporto annuale (compreso IVA) € 5.667.049,52
fornitura materiale (compreso IVA) € 317.988,00 
costi discarica € 1.208.400,00
costi compostaggio € 453.150,80 
comunicazione € 100.000,00 
TOTALE € 7.746.588,32

Andiamo a vedere solo alcune delle differenze del Comune di Nettuno rispetto a
quello Terracina delle quali l'articolo non ha tenuto conto:
1) RIFIUTI PRODOTTI
Si afferma che a Nettuno i quantitativi di rifiuti prodotti siano 25. 175
tonnellate e si ipotizza che gli stessi rimangano invariati nell'arco
dell'appalto. A Terracina nel 2011 i rifiuti prodotti sono stati oltre 29. 800
tonnellate. Consideriamo anche noi che i quantitativi di rifiuti rimangano
invariati nell'arco degli anni (non consideriamo, ad esempio, che nel 2012
abbiamo registrato un aumento). Pertanto la differenza risulta essere di circa
il 18% a cui corrisponde circa €300. 000, 00 di costo maggiore del servizio
(preso in considerazione aumento dei costi discarica e dei costi compostaggio)

2) UTENZE SERVITE
Per il dimensionamento di un servizio di igiene urbana si prende in
considerazione soprattutto il numero di utenze servite e non il numero di
abitanti residenti.

Andando ad analizzare i dati dei due bandi di gara si evince che:
COMUNE
TIPO UTENZE NETTUNO TERRACINA
utenze domestiche 22.798 30.621
utenze non domestiche 1.695 2.098
TOTALE 24.493 32.719

Corrispondente ad un numero medio di utenze superiore pari a circa 34% a cui
corrispondono circa €2.030.000,00 di costo maggiore del servizio (preso in
considerazione aumento del costo servizio raccolta e trasporto e fornitura
materiale) 

3) CONTRIBUTI RACCOLTA DIFFERENZIATA
Nel bando di Terracina i contributi per la raccolta differenziata vanno alla
ditta che si aggiudica l'appalto e stimiamo che gli stessi siano pari ad €
700.000,00 fin dal primo anno dell'appalto. 

Considerando solo questi 3 aspetti avremmo:
RIEPILOGO 
Costo appalto annuale NETTUNO 7.746.588,32 € 
Maggior costo per quantitativi rifiuti 300.000,00 € 
Maggior costo per numero utenze servite 2.030.000,00 € 
Minor costo per eventuali contributi raccolta differenziata - 700.000,00 € 
TOTALE 9.376.588,32 € 
valore ben superiore di quello annuale posto a base di gara (comprensivo di Iva) 
pari ad € 8.954.000,00.
Non si sono comunque presi in considerazione altri fattori quali la differenza
di superficie tra i due Comuni [un discorso è servire la popolazione su un
comune di 71,46 Kmq (Comune di Nettuno) ed un altro è servire la stessa
popolazione su un comune di 136,40 Kmq (Comune di Terracina) caratterizzato,
tra l'altro, dalla presenza di piccoli insediamenti in zone collinari (ad
esempio Campo Soriano)]. Le procedure di gara per l'affidamento del servizio
nel Comune di Nettuno si sono concluse ed il ribasso offerto dalla ditta
vincitrice dell'appalto risulta essere pari allo 0, 8%. Per il Comune di
Terracina le procedure non sono ancora concluse e, pertanto, l'importo del
servizio sarà oggetto di ulteriore ribasso.

Ciò non vuol dire che il bando di Nettuno è stato sbagliato o che è sbagliato
quello di Terracina. Questa schematizzazione è per far capire che è facile
dare delle cifre, come è altrettanto facile darne delle altre che dicono
l'esatto opposto. 

CONCLUSIONI
Per il bando di Terracina molte persone hanno parlato, ed improvvisamente
tutti sono diventati esperti in materia (come quando c'è una partita di calcio
ed improvvisamente tutti diventiamo allenatori). Dietro la redazione degli
atti di gara c'è stato uno studio molto approfondito, effettuato con serietà e
professionalità da parte dei tecnici comunali con la collaborazione di società
qualificata messa a disposizione dal CONAI [la società IDECOM ha aiutato alla
redazione degli atti di gara anche il Comune di Nettuno e Sabaudia], che
dovrebbe dare una ulteriore garanzia sull'operato dell'Amministrazione. È ora
di smetterla di fare demagogia e polemizzare su qualsiasi azione venga
intrapresa dall'Amministrazione (ad esempio il censimento delle abitazioni).

Dr. Nicola Procaccini
Sindaco di Terracina
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