Archivio Marzo 2013

Anche a Terracina l’iniziativa Bonsai Aid Aids 2013 che da oltre 20 anni sostiene Anlaids Onlus (Associazione Nazionale per la Lotta all’Aiiv). Il 29/30/31 marzo 2013 in Piazza Garibaldi presso la chiesa del SS. Salvatore per tutta la giornata verrà distribuito, per una raccolta fondi, il bonsai, simbolo della lotta intrapresa per sconfiggere l’Aids. Come le persone che vivono con l’Hiv, infatti, anche il bonsai può vivere forte e sano se riceve cure adeguate. La missione sostenuta dal gruppo dei Boy Scouts di Terracina che hanno allestito un banchetto informativo per sensibilizzare i cittadini sulla necessità della prevenzione e sulla solidarietà con le persone che vivono con il virus. Bonsai Aid Aids ha l’obiettivo di riportare il tema dell’AIDS all’attenzione generale: ancora oggi in Italia circa 4.000 persone vengono diagnosticate sieropositive ogni anno e molte ricevono la diagnosi con estremo ritardo. Vengono colpiti anche tanti giovanissimi – circa 650 nuove diagnosi a giovani sotto i 24 anni tra il 2010 e il 2011 nel nostro paese – ai quali evidentemente non viene offerta una adeguata educazione alla prevenzione. I fondi raccolti attraverso BONSAI AID AIDS serviranno anche a permettere ad Anlaids di proseguire con il suo impegno nella prevenzione all’infezione da HIV e alle altre malattie a trasmissione sessuale nei luoghi di aggregazione giovanile, oltre che con i suoi altri impegni statutari tra cui il sostegno agli studi e alla ricerca clinica, la donazione di apparecchiature diagnostiche e la lotta allo stigma verso le persone con HIV.

Video dell’incontro con i promotori di Terracina:

Video importato

YouTube Video

Comments Nessun commento »

Buona Pasqua a tutti. Ecco il Video della Via Crucis del 29 Marzo 2013

 

Video importato

vimeo Video

 

 

Comments Nessun commento »

003_1_bis_a 
Identificato l’autore della rapina ai danni di un’anziana che si è consumata lo
scorso ottobre in via Bachelet a Terracina. Si tratta di un 55enne di Catel
Volturno, denunciato per falso, contraffazione e favoreggiamento. La denuncia è
scattata al termine di una complessa indagine partita grazie alla segnalazione
di una poliziotta che aveva assistito allo scippo. Ai colleghi, l’agente, che al
momento dello scippo era libera dal servizio, aveva raccontato di aver visto due
uomini scendere da una Ford Station Wagon, strappare con violenza dal collo
dell’anziana una catenina e tentare, senza riuscirvi, di scipparle la borsa. I
due erano immediatamente fuggiti via. Grazie alla targa dell’auto, segnalata
dalla poliziotta, ma evidentemente contraffatta, la Polizia Giudiziaria è però
riuscita a risalire al veicolo e, quindi, all’autore della rapina. L’uomo, già
noto alle forze dell’ordine, è stato quindi denunciato. Si cerca ora il secondo uomo.
da Latina 24 ore

terracina-copy_bis_a

Giro di boa per il trasferimento del mercato settimanale nella nuova area di
viale Europa. Ieri presso l’assesso - rato del Commercio si è conclusa
l’assegnazione dei posteggi, iter iniziato e divenuto di volta in volta
accidentato per via delle proteste degli ambulanti. Secondo i dati in possesso
dagli uffici del settore Commercio, su 220 assegnatari sono 124 i posteggi
assegnati d’ufficio a coloro che si sono opposti alla scelta in base alla
graduatoria. Novantasei invece nel corso delle convocazioni hanno risposto alle
chiamate. La scelta è avvenuta davanti a 5 rappresentanti degli ambulanti e ad
un consigliere d’opposizio - ne, Agostino Apolloni, oltre che all’assessore al
Commercio Angelo De Angelis. Secondo quest’ultimo, entro il 18 aprile l’area
dovrebbe essere pronta. In questi giorni sono arrivati i bagni e si sta
ultimando la recinzione. Nel frattempo si sarà anche pronunciato il Tar sul
ricorso presentato da una 50 di ambulanti che, con i sindacati Fivag Cisl e Anva
Confesercenti, contestano all’amministrazione comunale di aver disposto il
trasferimento in un’area sostanzialmente identica alla precedente (dunque
inidonea) e di aver convocato l’assegnazione dei posteggi prima che la zona
fosse attrezzata per consentire le dovute prove di simulazione. Lo scontro è
scoppiato ormai proprio all’interno dei sindacati, con la Fiva Confcommercio
accusata dalla Fivag di aver fatto il gioco dell’am - ministrazione comunale. Il
Comune però tira dritto. L’assessore De Angelis si dice fiducioso: «Stiamo
ponendo fine ad una questione di precaria sicurezza che si trascina da anni» ha
detto «e ora attendiamo serenamente la pronuncia del Tar». Il Comune auspica
insomma che il tribunale amministrativo faccia prevalere l’interesse pubblico a
quello dei privati. Un indirizzo in questo senso era arrivato con il decreto che
aveva annullato la sospensiva, nelle scorse settimane, pr ece den temente
ottenuta dagli ambulanti. E d’a ltronde anche l’assessore De Angelis non vede
alternative: «Credo che davanti ad un giudizio negativo del tribunale al sindaco
non rimanga altro da fare che un’ordinanza di sospensione del mercato. I rilievi
sulla sicurezza arrivati al Comune non consentono ulteriori deroghe». Ma i
sindacati sono ancora sul piede di guerra.
Diego Roma

terracina-copy_bis_b

Nuove tariffe, nuove imposte, il Comune nomina un funzionario responsabile del
conteggio e della riscossione. Così l’amministra - zione comunale si adegua al
nuovo regime fiscale che in circa un anno ha visto la reintroduzione
dell’imposta sulla casa, ex Ici oggi chiamata Imu, e l’entrata in vigore di una
nuova tariffa sui rifiuti, la Tares, che comprende anche i servizi di
manutenzione stradale e di illuminazione pubblica ma che entrerà in vigore a
luglio, ancora non ha preso il posto della Tia che dunque resta la tariffa in
vigore per ora. Proprio per questo, l’ente, a norma di legge, ha nominato un
funzionario che gestisca e organizzi tutti gli aspetti del servizio, dalla
sottoscrizioni delle richieste, dei rimborsi, alla firma dei ruoli. L’ente ha
nominato la responsabile dell’ufficio entrate, la dottoressa Fabiana Marangoni,
che oltre ad avere funzioni di responsabile sul corrente si occuperà anche di
avvisi e accertamenti per i mancati pagamenti degli anni pregressi di Ici, Imu,
Tarsu e Tia, nel regime e secondo il periodo in cui sono applicate negli anni.
Diego Roma

terracina-copy_bis_c

Ombrellone gratis per le famiglie svantaggiate. Una bella iniziativa che arriva
direttamente sul litorale di Terracina grazie alla sensibilità e alla
disponibilità de ll ’operatore balneare Gino Di Lello, titolare dello
stabilimento «Lido Corallo», sul lungomare Circe. L’i niziativa servirà a far
beneficiare le famiglie più povere, o comunque impossibilitate a «permettersi»
una postazione in spiaggia, di un ombrellone con sdraio e lettini la prossima
estate. Di Lello ha infatti aderito a uno splendido progetto dell’a s s
ociazione “Donneda - mare”, un gruppo tutto al femminile che si preoccupa di
supportare alcuni interventi per migliorare l’accessibi - lità alla spiaggia. Ed
ecco allora che Di Lello nei giorni scorsi si è già attivato col Comune di
Terracina per ottenere questo accordo che consentirà, secondo criteri scelti
dall’ente, alle famiglie più povere, di beneficiare la prossima
estate di un ombrellone al «Lido Corallo».
F. A .

cm3_bis

Doveva essere il suggello della fine delle scaramucce, ma rischia di
trasformarsi in un boomerang la nota stampa che ieri dava come unanime l’ac -
cordo di una unità della maggioranza per affrontare i problemi della città.
Almeno nella forma, qualcosa non torna. Martedì sera all’uscita del Consiglio
comunale diversi autorevoli esponenti del centrodestra sono cascati dalle
nuvole: «Un comunicato stampa siglato da noi? Io non ne so nulla» ha dichiarato
un membro del Pdl, a cui ha fatto subito eco un esponente dell’Udc: «Riunione di
maggioranza? Si è discusso, sì, ma non direi fosse una riunione ufficiale».
Insomma, se a qualcuno premeva di far arrivare la notizia che ora, dopo l’uscita
dalla giunta di Mariano De Gregorio, tutto è tornato alla normalità nel
centrodestra, qualcun altro non è proprio dello stesso avviso. Non lo è, almeno
non nei termini indicati. Una parte dei consiglieri, come pure qualche
assessore, infatti, a quanto pare non erano stati messo al corrente
dell’interpre - tazione unitaria data in pasto alla stampa e pareva di stare
davanti a una maggioranza unita, sì, ma sua insaputa. Il messaggio è arrivato,
anche se sottotraccia: tutto dipende dalla linea che sarà adottata dal sindaco
Nicola Procaccini negli indirizzi di governo. Ma se in superficie campeggia il
«giallo» dei comunicati stampa fantasma, nei sotterranei avviene altro. Nei
capannelli post consiliari qualche big di partito, pur se a mezza bocca, martedì
sera parlava addirittura di un «patto» in cui rientrano almeno 10 consiglieri
comunali intenzionati ad avere influenza sulle decisioni del sindaco Nicola
Procaccini. Pena il «tutti a casa» immediato. Siamo alle solite. C’è chi (altro
che Terracina prima di tutto), se non si fa come dice lui è pronto a rimettere
la città in mano a un commissario. Intanto proseguono le trattative nei partiti
per l’as seg na zi on e del l’as sessorato lasciato vuoto da De Gregorio, che
avrebbe già fatto la sua comparsa in Az ien da speciale. C’è chi parla di una
don na, un ’es tern a, in quota Pdl. Chi invece rivendica la quota della lista
Procaccini. Peraltro sulle sorti di De Gregorio ancora ieri si parlava di
dimissioni «congelate», salvo poi arrivare la conferma dal
diretto interessato. Chi ci capisce qualcosa, è bravo.
Diego Roma
piscomontano1_bis 

Comments Nessun commento »

004_1_a

È nostra intenzione presentare un ricorso presso i giudici amministrativi del
Tar del Lazio per chiedere una equilibrata rappresentanza di genere. Infatti,
pur avendo una maggioranza che si erge a paladina delle pari opportunità, essa
nelle quattro cariche a propria disposizione ha espresso solo una donna, mentre
il centrodestra, come da copione, esprime solo due uomini tra l’altro ultra
cinquant’enni”. Lo ha detto durante il suo intervento in Aula, in consigliere
M5S, Gaia Pernarella, che ha proseguito: “Oltre a questa grave violazione dello
Statuto, non possiamo non rilevare che, tenedo i Consiglieri del M5S fuori
dall’Ufficio di Presidenza, si è deliberatamente scelto di non dare
rappresentanza ad una grande fetta dell’elettorato laziale che in esso ha
riposto la propria fiducia. è, infatti, a tutti nota la credibilità che il
Movimento ha acquisito, là dove è presente all’interno delle istituzioni, sui
temi della trasparenza e del controllo. Ciò nonostante – ha concluso il
consigliere regionale M5S -, in attesa del verdetto del Tar che ci auspichiamo
ridia legittimità all’ufficio di presidenza, i portavoce eletti saranno un
riflettore sempre puntato sull’operato di tale ufficio, assistendo allo
svolgimento di tutti i lavori come da esplicito invito del neoeletto presidente
del Consiglio regionale Daniele Leodori”.

Video importato

YouTube Video

Un piano comunale di risanamento acustico
Tutti abbiamo letto il grido di dolore - "vogliamo dormire" - che alcuni
cittadini hanno collocato con striscioni sui balconi degli edifici prospicienti
Piazza Fontana Vecchia, a ridosso della via Roma. Tutti abbiamo saputo dagli
organi di stampa come i cittadini della via Stella Polare siano preoccupati del
ritorno del Luna Park. Tutti ricordiamo le numerose vicende dell'ultima estate,
dal litorale al centro storico, che hanno visto protagonisti cittadini davvero
"sull'orlo di una crisi di nervi" a causa del rumore. Sono tante le cose che non
dovremmo permettere in questa città ma l'inquinamento acustico che mina alle
basi le ragioni della convivenza civile e che provoca "fastidio o disturbo al
riposo e alle attività umane, pericolo per la salute" (art. 2 legge 447/95) non
è davvero tollerabile. Il quadro normativo riferito all'inquinamento acustico è
abbastanza complesso. L'art. 844 del codice civile è il punto di riferimento, al
quale seguono la legge 447/95 - legge quadro sull'inquinamento acustico - fino
al decreto legislativo n. 194 del 19/08/2005 - Attuazione della direttiva
2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale.
Per quanto riguarda la nostra regione non bisogna dimenticare la legge n. 18 del
03/08/2001 - Disposizioni in materia di inquinamento acustico per la
pianificazione ed il risanamento del territorio. Ci sono quindi disposizioni che
opportunamente poste in opera possono migliorare la qualità della vita. Bisogna
agire per non arrivare alle solite ordinanze sindacali dell'estate scorsa che
nascondono la volontà di mantenere la situazione di stallo, nella quale pagano
solo e sempre i cittadini che hanno la sventura di abitare nelle zone
interessate da fenomeni di inquinamento acustico. Il PD chiede, quindi, che
l'amministrazione avvii la definizione del "Piano comunale di risanamento
acustico" ai sensi dell'art. 15 della legge regionale 18/2001. Il progetto di
modernizzazione della città che abbiamo presentato nell'agosto scorso - durante
la festa democratica - indica la strada anche per definire "funzioni" e "spazi"
- a cominciare dall'eliminazione delle sovrapposizioni funzionali tra loro
inconciliabili quali ad esempio quella della residenza con quelle dello svago.
La città deve essere ridisegnata, a cominciare da una nuova gerarchia delle
funzioni legate alla quotidianità, che debbono garantire e tutelare salute e
rispetto delle attività umane. Non bisogna avviare una guerra tra opposte
esigenze e "utilità" ma stabilire regole e programmi di risanamento, dove le
attività, le imprese possano far scelte nuove ed investimenti proficui nel
tempo. Tutto questo potrà essere possibile se l'amministrazione di centrodestra
provasse ad ascoltare e confrontarsi.
Armando Cittarelli - Coordinatore Terracina PD

terracina-canale-del-porto-con-barca-e-animata-primi-del-900_bis_a

Troppe posizioni organizzative, fondo produttività all’osso. Scoppia il caso
della riorganizzazione del personale al Comune di Terracina. Sigle sindacali
unite e sul piede di guerra contro l’ammini - strazione comunale per come ha
rivisto la pianta organica e riorganizzato settori e dipartimenti. Le sezioni
funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, il sindacato autonomo delle Polizie
locali e le Rsu hanno firmato una missiva di fuoco al sindaco, la giunta, il
Consiglio comunale e per conoscenza anche al prefetto Antonio D’Acunto per
dichiarare lo stato di agitazione dei lavoratori. L’ente municipale viene
accusato di «reiterati atteggiamenti antisindacali» e i segretari provinciali
chiedono l’imme - diata convocazione di un tavolo di confronto per rivedere la
riorganizzazione della struttura comunale. Nel mirino è finita la delibera
51/2013 con cui la giunta ha modificato l’assetto della macchina amministrativa
redistribuendo le risorse umane e nominando nuove posizioni organizzative. In
tutto 21 tra Posizioni organizzative e Alte professionalità, più 4 dirigenti di
dipartimento. Il segretario Cgil Cristina Compagno già nelle scorse settimane
aveva chiesto la sospensione di quella delibera e ancora il 6 marzo aveva
chiesto l’apertura di un tavolo di confronto. Nessuna risposta. La Cgil contesta
al Comune di aver annullato per «finta» la delibera, quando era stata chiesta
solo una sospensione, mentre poi «veniva riproposta una ulteriore modifica alla
struttura procedendo poi all’adozione dell’atto stesso». Insomma, la giunta fa e
disfa. « Dov’è – chiedono ora i sindacati – il confronto?». La questione
riguarda diversi aspetti ma soprattutto l’entità del fondo di produttività. I
ruoli apicali costano e a rimetterci potrebbero essere i lavoratori. «La
composizione della struttura e il suo organigramma – scrivono i sindacati – ha
importanti ricadute sulla distribuzione del salario accessorio del personale
dipendente», poiché va ad «assottigliare ulteriormente il fondo di produttività,
favorendo i pochi a discapito dei molti». Colpa, ancora una volta, «delle
ingerenze politiche» attaccano le sigle. Intanto il Comune ancora deve pagare il
fondo produttività del 2012, e anche i turnisti – custodi e vigili urbani – non
ricevono il loro salario accessorio da circa 3 mesi. 
Diego Roma

terracina-canale-del-porto-con-barca-e-animata-primi-del-900_bis_b

Il salario accessorio è fermo da tre mesi, le indennità di performance del 2012
ancora non sono state liquidate. E così per molti dipendenti comunali diventa
difficile andare avanti. Il malumore galoppa nell’impiego pubblico a causa dei
ritardi con cui l’am m in istrazione comunale sta gestendo le retribuzioni.
Niente problemi con gli stipendi, che vengono erogati con puntualità. Ma gli
altri compensi, ci spiegano alcuni dipendenti, che già arrivavano a mozzichi e
bocconi, ora sono fermi. Ci fanno l’esempio dei premi performance, previsti dal
contratto nazionale di lavoro. Quelli del 2012 non sono ancora stati erogati, e
siamo ormai a 2013 inoltrato. «Ci dicono che è colpa del dissesto» confidano. A
questa spiegazione i lavoratori oppongono però la recente decisione del Comune
di fare nuove Posizioni organizzative. «Perché a noi dicono che non ci sono
soldi, e poi creano nuove figure di vertice che costeranno alle casse
pubbliche?». Un malumore a parte ce l’hanno poi i turnisti, che sono quei
dipendenti comunali che, proprio in virtù delle turnazioni diverse nell’arco
della giornata, prendono una somma in più in più oltre allo stipendio base. Roba
di cento euro, ci spiegano, che sembra poco ma di questi tempi ci si organizza
la spesa per una settimana. Anche qui «da circa 3 mesi non pagano». E per chi
non arriva a mille euro al mese, si fa fatica. Con il dissesto finanziario,
certo, tutto è più difficile. Ma i lavoratori, quelli dovrebbero essere
garantiti. O no? DAI banchi di scuola alla Camera dei deputati. Il giovane
Simone Petrilli, fresco di diploma liceale e vincitore provinciale del concorso
della Cgil con un lavoro di ricerca storica dal titolo «Con le spalle al muro:
fuorilegge in un mondo impossibile alla ricerca della libertà», è stato chiamato
nei giorni scorsi a relazionare alla Camera dei deputati in occasione
dell’incontro di tutti gli Studenti d’Italia. La sua relazione «magistrale» ha
riscosso un grande successo tra le autorità presenti. Simone Petrilli era
accompagnato da una delle docenti del liceo «Da Vinci» di Terracina, la
professoressa Marianna Starita, che più di tutti lo ha seguito, oltre che negli
studi curriculari, anche nelle attività di ricerca e di preparazione del lavoro
premiato. Una soddisfazione enorme per Petrilli, per la sua famiglia, ma anche
per l’istituto superiore di via Pantanelle, diretto dal preside Carmelo Palella.
Proprio il dirigente scolastico si è voluto complimentare ancora una volta con
un ex studente modello.
F. A .

am1_bis_1

Hanno almeno tre cose in comune: sono donne, provengono dai Lepini, sono
esponenti storiche del Pci-PdsDs-Pd. Ma a breve forse potrebbe aggiungersene una
quarta. Carla Amici, il direttore dell’Azienda speciale nonché sindaco di
Roccagorga, pare sia tra le favorite a ricoprire la carica di capo segreteria 
dell’assessore regionale all’agricoltura Sonia Ricci, già 
consigliere comunale del Pd a Sezze. L’indiscrezione circola da qualche
giorno e per sapere se corrisponde al vero bisognerà aspettare ancora 
qualche giorno, quando saranno definiti gli staff dei componenti della
giunta guidata dal neo governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Terracina
dunque, anche se indirettamente, dopo l’elezione a consigliere di Gaia
Pernarella del Movimento 5 Stelle, potrebbe tornare ad essere protagonista nel
nuovo corso della Regione. D’altro canto non è un mistero che la Amici, peraltro
sorella del senatore Sesa, abbia il suo peso nell’ambito del Pd pontino. E il
ruolo di capo segreteria potrebbe calzare a pennello a chi già si divide tra Dai
servizi sociali all’agricoltura, incarico dietro l’angolo per il direttore
dell’Azienda Speciale La Amici verso la Regione La dirigente potrebbe essere
nominata a capo della segreteria dell’assessore Ricci amministrazione politica,
in qualità di sindaco di Roccagorga, e amministrazione tecnica, nella veste di
direttore dell’Azienda speciale. Non c’è due senza tre? Bella domanda. Inutile
mettere il carro davanti ai buoi. Il problema si porrà solo quando e se arriverà
la nomina per la Amici. Un bel problema per la verità: cosa farà la Amici?
Lascerà l’incarico da direttore dell’Azienda speciale? Oppure manterrà il tris
di cariche? Certo, l’amministrazio - ne comunale guidata dal sindaco Nicola
Procaccini non resterebbe a guardare e farebbe valere l’inopportunità della
circostanza trovando l’occasione giusta, mancata in passato, per mettere all’angolo 
un dirigente comunale con il quale i rapporti non sono mai stati
idilliaci. Anche per quelle ragioni politiche che si paleserebbero con la nomina
a capo della segreteria dell’assessorato regionale all’agricoltura. Campo nel
quale la Amici, in attesa di sapere se gli indovini dicono il giusto, pare si
sia già data da fare con un suo interessamento alla chiusura (sembra
scongiurata) dello sportello di Borgo Hermada. Il buon giorno si vede dal mattino?
Pierfederico Pernarella
am1_bis_1_b 

Comments Nessun commento »

Come ogni anno, anche per il 2013 durante le festività pasquali verrà realizzato dall’Archeoclub di Terracina un programma di visite culturali riguardante le chiese della città, in collaborazione con il Comune di Terracina (in allegato la locandina).
Quest’anno il programma è stato così strutturato:

Venerdì 29 marzo:  La chiesa di S. Francesco. Partenza da Piazza Municipio (presso il Museo Civico), ore 10,30 (durata due ore).

Sabato 30 marzo: La chiesa Cattedrale di S. Cesareo. Partenza da Piazza Municipio (presso il Museo Civico), ore 10,30 (durata due ore).

Domenica 31 marzo: La chiesa del Purgatorio. Partenza da Piazza Municipio (presso il Museo Civico), ore 10,30 (durata due ore).

Lunedì 1° aprile: La chiesa dell’Annunziata. Partenza da Piazza Municipio (presso il Museo Civico), ore 10,30 (durata due ore).

Per le visite è previsto un contributo di € 3,00 a persona come forma di autofinanziamento per l’Associazione.

Per informazioni: Archeoclub di Terracina 329.1559521; mail win1196@libero.it  Ufficio Comunale Beni Culturali 0773.707277

La Segreteria

dell’Archeoclub di Terracina

Comments Nessun commento »

005_1_bis_a 
Il Centro per l’impiego non deve chiudere. È a suo modo clamorosa la lettera
inviata dal dirigente dell’ufficio di Terracina, Gianni Aiello, nientemeno che
al neo presidente della Regione Nicola Zingaretti. Con una breve nota Aiello –
che si presenta anche come presidente del Consiglio comunale – illustra
brevemente l’iter che ha portato (si era nella giunta Badaloni ed era il 2000)
alla decisione di ridurre i Centri per l’impiego del Lazio, che per tutti questi
anni non si è concretizzata solo per via di un ricorso al Tar. Ebbene Gianni
Aiello chiede a Zingaretti di essere ricevuto per spiegare come, un eventuale
trasferimento del centro da Terracina a Fondi, sarebbe penalizzante soprattutto
per i disoccupati. «Dal 2000 ad oggi sono intervenuti notevoli cambiamenti a
livello sociale, nel mercato del lavoro – scrive Aiello a Zingaretti - e
ritenuto che tale spostamento a Fondi vada a determinare riflessi negativi
soprattutto sui cittadini inoccupati, disoccupati, stagionali, percettori di
ammortizzatori sociali e disabili, che sarebbero costretti a ripetuti viaggi a
Fondi, con dispendio di tempo e denaro a causa della continua necessità di
ricorrere all'utilizzo dei Servizi erogati, si chiede di intervenire affinché la
cittadinanza non venga privata di un servizio utile ma, anzi, che venga
potenziato e rinnovato». Aiello in realtà vorrebbe parlare a Zingaretti anche di
altro. Come ad esempio dei soldi che vengono erogati ai lavoratori in mobilità,
cassa integrazione disoccupazione. «Il momento critico impone dei correttivi –
spiega a voce Aiello – dunque tutte le erogazioni di denaro a mo’ di salario
garantito vanno controbilanciate con un’utilità o un lavoro».
D. R .

terracina-corso-umberto-primo-1925_bis

Si discuterà di comunicazione e connettività, questa sera a partire dalle 21 con
i «grillini» di Terracina, presso il pub Brian The King, in via Petrarca.
L’incontro, aperto a tutti, servirà al Movimento 5 Stelle di Terracina per fare
il punto sul gruppo di lavoro specifico sulla comunicazione e la connettività
dei grillini terracinesi. Si tratta infatti di uno dei gruppi di lavoro
istituiti dai seguaci di Beppe Grillo per ampliare il proprio raggio di azione e
il proprio consenso. Diversi i punti all’ordine del giorno: dalla presentazione
dei nuovi partecipanti al gruppo allo stato della situazione gestione strumenti
web (facebook, twitter, blog). Si proseguirà poi con la proposta di organizzare
futuri banchetti nelle piazze e, infine, sull’eve n t o previsto per la prossima
estate, con l’eventualità di organizzare la festa a 5 stelle 2013.
F. A .

terracina-2-foto-pescatori-e-spiaggia-anni-70_bis

Altro che riqualificazione di viale Circe e degli accessi agli arenili con i
soldi della Regione. Pare proprio che si dovrà attendere ancora per vedere
indette le gare d’appalto per la realizzazione di due importanti opere pubbliche
i cui progetti, ormai approvati, attendono di essere messi in cantiere. Questa
volta a non avere abbastanza soldi non è il Comune, che nel suo piccolo ha fatto
la sua parte, bensì proprio la Regione. Anzi, per la precisione è la società
Sviluppo Lazio, l’ente detenuto per l’80% dalla Pisana e per il 19% dalla Camera
di Commercio, che ha detto chiaramente, non più di 10 giorni fa che i soldi non
ci sono. Almeno per il momento. In particolare l’ente attendeva circa 75 mila
euro dei 750 mila del finanziamento ottenuto per la riqualificazione di viale
Circe e viale Europa. Si trattava del primo stralcio funzionale, quello che
prevede la pedonalizzazione e arredo urbano di un tratto di viale della Vittoria
e di un tratto di piazzale Lido. Non solo. Altri 50 mila euro dovevano arrivare
da Sviluppo Lazio come anticipo del 10% dei 500 mila euro concessi per gli
accessi agli arenili. Ebbene, di questi circa 125 euro, che servivano all’ente
per partire con le gare d’appalto, per il momento non arriverà un euro. Sebbene
infatti la Regione, in entrambi i casi avesse dato il via libera per sbloccare
le somme al Comune è la Sviluppo Lazio che è in rosso. Tutto rimandato, allora.
E l’amministrazione comunale ha deciso dunque di svincolare le somme che aveva
messo a bilancio per fare altri lavori urgenti. In sostanza i soldi dalla
Regione per il momento non arrivano ma le somme restano a bilancio e il Comune
le svincola e le utilizzerà per altri lavori. Un segnale chiaro, anzi
chiarissimo che arriva da un ente regionale sicuramente finito nel caos
dell’insediamento della nuova giunta Zingaretti. Tutto bloccato, pare. Almeno
per quanto riguarda i soldi: per il momento, insomma, non se ne parla.
Diego Roma

terracina-4-foto-1911_bis

Anche se la crisi che ha rischiato di mettere il sindaco Nicola Procaccini
spalle al muro sembra essere passata, le divisioni nella maggioranza restano. 
Le ruggini ci sono ancora, riaffiorate dopo la presentazione ufficiale nei giorni
scorsi del gruppo consiliare di Fratelli d’I talia. I «cugini», nemmeno tanto
amati, del Pdl. A conti fatti, il gruppo di FdI ha sottratto al Pdl altri due
consiglieri. Luca Caringi, che del Pdl ha fatto parte fino a qualche ora fa,
diventato adesso capogruppo di FdI in Consiglio; e Umberto Di Mario, che
ufficialmente nel Pdl non c’era mai entrato, ma che era proprio lì lì a un passo
dall’entrata nel partito. Lui stesso aveva inviato agli organi di informazione
una nota in cui ufficializzava il passo, salvo smentire tutto poche ore dopo.
Insomma il Pdl ha perso due pedine a vantaggio di Fdi, come pure era successo
per l’assessore Mariano De Gregorio, un altro uscito dal partito di Corradini e
Fazzone con un certo mal di pancia, per accasarsi in casa Meloni. Con tanto di
strizzata d’occhio del sindaco Procaccini che ha tenuto botta alle richieste del
Pdl e alla fine non lo ha destituito, come chiedevano i pidiellini «traditi».
Con i cugini di FdI, apparenze a parte, è tregua armata. I nervi restano tesi,
anche perché il Pdl deve fermare una emorragia che potrebbe avere ulteriori
sviluppi nei prossimi giorni. Patrizio Avelli, messo in forte discussione dal
suo stesso gruppo, sarebbe sul punto di cambiare casa e approdare, pure lui, in
FdI. La valigia è già pronta, e non sarebbe il solo.
Francesco Avena
terracina-banca-regionale-1927_bis 

Comments Nessun commento »

008_1_bis_a 
Errori, ritardi, documenti contabili mai consegnati, conti poco chiari, in
qualche caso il dottor Romeo Emiliozzi le chiama addirittura «omissioni», e
paventa una denuncia ai sensi di legge. Durissima la relazione che il
liquidatore straordinario dell’ex Istituzione dei servizi sociali, ente che
gestiva il Terzo settore prima dell’Azienda, ha redatto sulla gestione contabile
prima affidata alla dottoressa Carla Amici. Emiliozzi, subentrato nel maggio del
2012 alla Amici per volere del sindaco Nicola Procaccini col compito di
predisporre il bilancio del 2010 e gestire la liquidazione dell’organismo, a
quasi un anno dal suo insediamento ha presentato nei giorni scorsi una sua
relazione sul lavoro svolto, ponendo risalto diverse mancanze. In particolare il
liquidatore lamenta il mancato invio di documenti da parte della dottoressa
Amici. E scrive di una «perdurante omissione» che ha impedito «al liquidatore di
verificare e controllare la regolarità della contabilità ed i collegati bilanci
di previsione e rendiconti» e «della corrispondenza» di questi con «i bilanci e
i rendiconti dell’ente comunale». Insomma, torna d’attualità il caso della
presunta opacità dei bilanci del terzo settore. Emiliozzi non ha dubbi: senza i
documenti mancanti non è possibile «il consolidamento dei conti pubblici» e
l’obbligo di pareggio. Ma cosa manca? Nella relazione vengono elencati il
rendiconto del 2007, e poi bilanci preventivi e rendiconti del 2008, quando
ancora c’era una gestione ordinaria, e dei seguenti fino al 2012, con i bilanci
in liquidazione. Non solo. Emiliozzi esige i libri giornale dal 2007 al 2009,
«tutte le schede contabili della contabilità ordinaria dal 2007 al 2012» e «il
conteggio degli oneri del personale del Comune, insieme al direttore, assegnato
al 1 gennaio del 2007» e fino al trasferimento all’Azienda speciale. Mancano
anche il contributo del Comune e l’ammontare dei residui passivi (cioè dei
debiti non pagati) in relazione ai contributi dell’ente municipale. Ora c’è da
chiedersi: perché Carla Amici non dovrebbe trasferire questa documentazione al
nuovo liquidatore? Mistero. Una cosa è certa. Emiliozzi (entrato in un momento
di scontro forte tra Amici e Procaccini) ha scritto alla Amici diverse missive
per chiedere i documenti, minacciando anche «denuncia per tali omissioni». Ora
starà al sindaco, con questa relazione in mano, decidere il da farsi. E al
direttore Amici, alla guida dell’Azienda speciale, fornire i dovuti chiarimenti.
Diego Roma

terracina-processione-9-1937_bis

L’impegno di un’associazione, la passione del personale medico per il proprio
lavoro: così il paziente può tornare a sentirsi veramente accompagnato nella
guarigione. Una storia di buona sanità arriva dall’ospedale «Fiorini» di
Terracina, con la preziosa collaborazione (ma questa è diventata ormai una
bellissima consuetud ine) dell’associazione AnnaLaura Onlus. Nei giorni
scorsi sono stati forniti due fondamentali strumenti: un frigorifero per
farmaci e un holter pressorio 24 ore, cioè un attrezzo per il monitoraggio della
pressione arteriosa. Questo tipo di apparecchiature dovrebbero far parte del
regolare corredo strumentale di ogni unità operativa di dialisi. Eppure a
Terracina questi macchinari sono arrivati soltanto adesso, grazie all’impegno di
AnnaLaura. Resta da capire come la Regione Lazio stabilisca dei requisiti
essenziali di strumentazione per un centro dialisi, ma poi «dimentica» di dotare
le proprie strutture ospedaliere del minimo necessario. Per fortuna che esistono
realtà come l’a ss oci az io ne Onlus presieduta da Ettorina Michelazzo, nata
con finalità di supporto al paziente oncologico, ma che negli ultimi tempi sta
ampliando il suo impegno anche per pazienti affetti da altre patologie cronico-
degenerative a grande impatto sociale. In questo senso si collocano oltre alle
donazioni già effettuate, altri programmi di supporto medicale nell’ambito della
gestione di ambulatori interdisciplinari nefro-diabetologici, di promozione di
attività di dialisi peritoneale domiciliare e di sensibilizzazione alle
politiche di donazione degli organi. Di certo c’è che il centro nefrologico e
dialisi de ll’ospedale «Fiorin» di Terracina diretto dal dottor Augusto Di
Silva, con i suoi collaboratori medici e paramedici, sta offrendo ormai da anni
un servizio agli ammalati che oltrepassa le semplici competenze d’istituto. Per
i pazienti, quindi, un posto in cui sottoporsi alle proprie cure, ma anche un
luogo in cui condividere, nonostante tutto, importanti momenti di vita e
crescita reciproca. 
Francesco Avena

terracina-processione-8-1937_bis

Passato, presente, futuro. Corre lungo il binario del tempo il viaggio che gli
studenti dell'istituto comprensivo Borgo Hermada hanno compiuto per raccontare
la loro frazione. Un frazione che oggi, come allora, come sempre, è alle prese
con un epocale mutamento sotto il segno dell’immigrazione e della terra. In
principio, con la Bonifica, furono i polentoni. Poi, negli anni del boom
economico, i terroni. Ora, nell'era della globalizzazione, i «mau mau». La sfida
- difficilissima - della convivenza e dell'integrazione di genti diverse
praticamente non finisce mai per Borgo Hermada. È un destino che lo segue sin
dalla fondazione. Un destino che non sfugge ai bambini e ai ragazzi delle scuole
elementare e media dell'istituto comprensivo della frazione. Chiamati a
raccontare il borgo sotto forma di articolo in un concorso giornalistico-
letterario, ad alunni e studenti è venuto spontaneo tracciare un parallelo tra
passato e presente. E le immigrazioni di ieri e oggi sono il tema ricorrente in
tutti gli elaborati. Da un lato i racconti di genitori e nonni, dall’altro
quello che vedono ogni giorno con i loro occhi nella strade della frazione. E la
fotografia che ne esce fuori spesso è poco piacevole. Ecco ad esempio come
Arianna Ottaviani della Terza A descrive gli insediamenti abitativi degli
indiani: «Così nel borgo alcune di queste persone vivono circa in 15-20 persone
in una casa e per probleGiulia Budelli della V A per parlare del presente parte
da lontano. Parte da quando «la vita non era facile» per i coloni. «I
terracinesi e gli abitanti delle terre vicino al borgo - scrive Giulia - non
erano felici dell’arrivo di questi popoli, infatti li chiamavano polentoni o con
altri modi offensivi e speravano che presto la malaria li facesse morire. I
coloni avevano modi di vivere diversi da quelli dei terracinesi infatti le donne
andavano in bicicletta e amavano ballare il liscio, portavano gonne più corte e
colorate, per questo venivano considerate ‘donne di poco conto’». E secondo
Giulia la storia in qualche modo si ripete: «Dopo tanti anni Borgo Hermada ha
ancora una popolazione mista. Infatti negli ultimi anni sono attivati da non in
cerca di lavoro molti stranieri, la maggior parte indiani. Loro come i primi
coloni vivono la loto vita un po’ in disparte, non vivono con la nostra comunità
perché hanno una religione, una cultura e delle tradizioni diverse dalle nostre,
molti frequentano la mia scuola ed imparano l’italiano. Io penso che anche
noi ci comportiamo un po’ come i terracinesi si comportavano con i primi coloni.
Credo che dovremmo essere più aperti, gentili e disponibili ad ascoltare queste
persone che arrivano in un paese che non conoscono». Anche Roberto Guastaferro
della Terza C si affida al passato per parlare del presente. Per raccontare
degli ultimi «stranieri» che hanno messo il borgo davanti ad «una nuova e grande
sfida: l’integrazione dei nuovi emigranti completamente diversi da quelli
precedenti non solo per cultura ma anche per nazionalità e lingua. È una sfida
che che ci fa pensare ad altre zone del nostro Paese che in tema di accoglienza
e di integrazione di immigrati hanno saputo agire in modo tale da guadagnare la
candidatura al premio Nobel per la pace nel 2009: la Puglia». Certo, riconosce
Roberto, «il borgo è una realtà molto piccola ma c’è molto da lavorare per
realizzare questo nuovo processo d’integrazione. La scuola può avere un ruolo
importante e soprattutto possiamo imparare dai pionieri dell’Agro pontino che in
questi sono stati grandi maestri». Maestri di una lezione che bambini e
ragazzi sembravano aver compreso fino in fondo.
Pierfederico Pernarella
terracina-processione-7-1937_bis 

Comments Nessun commento »

Vi propongo il video del rito della benedizione delle palme in piazza Garibaldi oggi…

Buona Domenica.

Video importato

YouTube Video

 

 

 

Comments Nessun commento »

009_1_bis_a 
Crollo travi e calcinacci via Santi Quattro Terracina
Piovono travi e calcinacci in pieno centro storico a Terracina. Nella serata
di ieri i vigili del fuoco del locale distaccamento sono dovuti intervenire in
via Santi Quattro in seguito ad una chiamata pervenuta al centralino del 115.
Al loro arrivo sul posto gli uomini della squadra 3A hanno costatato il crollo
di travi e calcinacci da un fabbricato disabitato e in fase di ricostruzione nel
centro storico del comune pontino.
Fortunatamente non si sono registrati feriti in conseguenza della caduta dei
materiali ma si sono resi necessari un sopralluogo e delle verifiche allo
stabile che si trova accanto a quello in ristrutturazione – era stato uno dei
condomini proprio della palazzina vicina a lanciare l’allarme -.
Grazie alle verifiche dei vigili del fuoco non è stato rivelato nessun danno
allo stabile accanto. Sul posto anche i carabinieri di Terracina.
da latina today

terracina-4-vedute-varie-anni-50_bis

Cambiamenti in corso d’opera per i portabici installati nei giorni scorsi in
diverse zone della città. Tra una polemica e l’altra, il più delle volte
sterile, ieri ci sono stati degli aggiustamenti sulla localizzazione degli
impianti. Sono state infatti spostate le strutture che erano state installate
davanti alla Chiesa del SS. Salvatore. Via Roma è una strada troppo densa di
traffico, così i portabici sono stati posizionati in via degli Uffici, una
traversa che costeggia l’istituto «Filosi». Sempre ieri è stata emanata un’or -
dinanza dirigenziale per ratificare la presenza degli impianti in città. Gli
operai, intanto, erano al lavoro per completare l’opera, con la messa del colore
catarifrangente necessario a rendere visibili le strutture la notte. Quanto ai
posti per cicli e motocicli, dal Comune hanno fatto sapere che si attenderà il
rifacimento completo di tutta la segnaletica per riordinare i posteggi. Nei
giorni scorsi, i portabici hanno suscitato parecchi malumori, ma anche diversi
plausi. Tra le critiche più frequenti, il posizionamento sulla carreggiata,
l’estetica e le dimensioni. Mentre diversi commenti, soprattutto da parte di chi
viene a Terracina l’estate, hanno accolto di buon grado la presenza di stalli su
cui lasciare in sicurezza le biciclette. Tiepida la reazione della cosiddetta
«Critical mass», che aveva protestato in massa, appunto, la scorsa estate per
rivendicare sì, le rastrelliere, ma soprattutto un attenzione alla mobilità
sostenibile da parte dell’amministrazione comunale. E ora che il servizio dei
portabici, imperfetto quanto si vuole, è arrivato si nicchia. In realtà la sua
presenza dovrebbe essere sostenuta con la stessa determinazione con cui poi si
pretenderà che venga migliorato.
D. R .

terracina-bella-panoramica-con-vigne-anni-30_bis_a

Solidarietà e impegno associativo per una sanità pubblica migliore
Nel corso del mese di febbraio si sono realizzate due donazioni alla U.O.S.D. di
Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale "A. Fiorini" di Terracina da parte
dell'Associazione ONLUS "Annalaura". In particolare sono stati forniti due
fondamentali strumenti medicali costituti da un frigorifero per farmaci e un
holter pressorio (24h). Com'è noto, questo tipo di apparecchiature dovrebbero
far parte del regolare corredo strumentale di ogni unità operativa di dialisi.
Sorprende dunque la considerazione che seppur la Regione Lazio stabilisca dei
requisiti essenziali di strumentazione per un centro dialisi, realmente però non
dota le proprie strutture ospedaliere del minimo necessario. Per questi motivi
la meritoria e instancabile opera dell'Associazione ONLUS "Annalaura" riveste
oltremodo un ruolo fondamentale, che permette la riappropriazione da parte del
cittadino del suo diritto ad avere un servizio sanitario pubblico all'altezza
dei tempi. In tal senso l'Associazione "Annalaura", nata con finalità di
supporto al paziente oncologico, sta ampliando il suo impegno anche per pazienti
affetti da altre patologie cronico-degenerative a grande impatto sociale. In
questo senso si collocano oltre alle donazioni già effettuate, altri programmi
di supporto medicale nell'ambito della gestione di ambulatori interdisciplinari
nefro-diabetologici, di promozione di attività di dialisi peritoneale
domiciliare e di sensibilizzazione alle politiche di donazione degli organi. Va
inoltre affermato con forza che il centro nefrologico e dialisi dell'Ospedale
Fiorini di Terracina diretto dal dott. Augusto Di Silva, con i suoi validissimi
collaboratori medici e paramedici, sta offrendo ormai da anni un servizio agli
ammalati che oltrepassa le mere competenze d'istituto. Il dott. Di Silva e il
suo staff è realmente vicino alla persona e lo assiste in tutte le sue esigenze
sanitarie con un servizio puntuale, che ha pochi riscontri nell'ambito della
sanità pubblica della Provincia di Latina e del Lazio. Centro diventato un vero
e proprio fiore all'occhiello del presidio sanitario terracinese e del
comprensorio per capacità professionale, abnegazione al lavoro e sensibilità
degli operatori impegnati verso tutti coloro che soffrono delle patologie
renali. Pazienti che sono spesso anche in difficoltà psicologica e alle quali
una buona accoglienza e una parola di conforto risulta fondamentale per
affrontare con maggiore coraggio l'impegnativo percorso della malattia. Firmato
Un Gruppo di pazienti del Centro Nefrologico dell'Ospedale Fiorini di Terracina.

terracina-antico-acquedotto-a-terracina-1850_bis

Un’altra data, un nuovo ultimatum del Comune: il mercato settimanale nell’attuale 
sede di viale Europa ha le ore contate. Nel braccio di ferro infinito tra
amministrazione municipale e commercianti ambulanti, il Comune torna a fare la
voce grossa. Mentre si resta in attesa del giudizio del Tar sul trasferimento
del «giovedì» dall’attuale location di viale Europa alla nuova area individuata
dall’ente, sempre in viale Europa ma sul tratto finale all’ingresso nord del
centro urbano di Terracina, l’amministrazione ha già preso le sue decisioni. Che
in ogni caso prevedono la fine del mercato settimanale nel tratto di viale
Europa dove si svolge da venti anni a questa parte. Se il Tar dovesse dare
ragione al Comune, non riconoscendo fondate le motivazioni addotte dagli oltre
50 operatori ambulanti che si erano rivolti ai giudici amministrativi
contestando le procedure seguite dall’amministrazione per il trasloco del
mercato, il «giovedì» si sposterebbe in una data ben precisa. Col favore del Tar
alla mano, il sindaco Nicola Procaccini e l’assessore ai lavori pubblici
Pierpaolo Marcuzzi hanno stabilito che il nuovo mercato sarà inaugurato il 18
aprile prossimo. Tutto sommato con un mese di ritardo rispetto alla precedente
data fissata dall’ente, il 21 marzo, slittata a causa della sospensiva del Tar.
Questa, dunque, la decisione del Comune se il tribunale amministrativo dovesse
dargli ragione. Se invece dovesse dare ragione agli ambulanti, il sindaco sembra
essere intenzionato una volta per tutte a firmare un’ordinanza che vieta lo
svolgimento del mercato settimanale in viale Europa per motivi di sicurezza e di
carenza igienico-sanitaria. Insomma un provvedimento drastico ma – sostengono
dal Comune – necessario a liberare il viale per la realizzazione del nuovo
progetto di viabilità urbana per cui sono in ballo grossi finanziamenti da parte
della Regione Lazio. Nel frattempo, in attesa della pronuncia del Tar prevista
per i prossimi giorni, il Comune ha fissato nuove date per l’assegnazione dei
posteggi nella nuova area: i commercianti sono invitati a recarsi negli uffici
Suap il 25 e 26 marzo prossimi a partire dalle 16. Dal 27 marzo avverrà, in
seduta pubblica, l’assegnazione d’ufficio.
Francesco Avena

dolcefarniente

Azienda speciale, si cambia. Presto sarà modificato il contratto di servizio tra
Comune e l’ente strumentale che gestisce i servizi sociali. Ieri si è tenuta la
commissione Politiche sociali e di tutela della salute presieduta dal
consigliere Roberto Palmacci. All’ordine del giorno, due punti cruciali che
dovranno passare in Consiglio: la rimodulazione del contratto di servizio e la
bozza del bilancio di previsione del 2013. Dopo gli scontri dello scorso
dicembre sui fondi da destinare all’Azienda, ridotti, poi integrati e modificati
in corso d’opera in Consiglio, ora l’amministrazione comunale può davvero
decidere se tagliare, con la rivisitazione della convenzione, sui contributi da
destinare al Terzo settore. Già alla vigilia dell’anno nuovo si era parlato di
voler rivedere soprattutto il contratto del direttore generale dell’A zie nd a,
Carla Amici, considerato troppo costoso per l’ente. All’azienda si era deciso di
riconoscere circa un milione di euro ma l’ente rivendicava spese maggiori. Di
qui lo scontro sui conti, i report, la mancata comunicazione tra Comune e
Azienda che aveva portato anche il sindaco Nicola Procaccini ad entrare in rotta
di collisione con la Amici e a costituire una commissione di monitoraggio. Ora
si potrebbe andare alla resa dei conti, uno dei banchi di prova per la tenuta
della maggioranza.
D. R .

1870-f-a-ravier_bis_a

Furto sacrilego, giovedì pomeriggio, nella Chiesa del Santissimo Salvatore di
Terracina. Ignoti si sono introdotti all'interno della Chiesa di via Roma e
hanno asportato le corone dalla sacra immagine della Madonna del Carmine l e
dalla testa del Bambinello che porta in braccio. Ad accorgersi del furto il
parroco, don Luigi Libertini, che, entrato in Chiesa dopo la pausa pranzo, ha
notato che i vasi erano stati spostati e che la teca in vetro era aperta. Il
parroco, ovviamente, è dispiaciuto dell’accaduto, ma sarà almeno di
consolazione il fatto che i ladro sono stati beffati. Le due corone poste sul
capo delle statue infatti sono false, mentre le due corone regali d’oro, offerte
alla Madonna e al Bambinello dai tantissimi devoti terracinesi sono in salvo e
ben custodite in una cassaforte. In realtà, come ha anche ricordato il parroco,
non si comprende da dove i ladri siano riusciti ad entrare in Chiesa,
considerando che, apparentemente, non ci sono tracce di scasso. La cappella
della Madonna del Carmine è sempre frequentata dai fedeli in preghiera.
Qualcuno, dunque, secondo don Luigi, potrebbe essere entrato dalle ore 13 alle
15, durante la chiusura della Chiesa, rimanendo nascosto all’interno e con
tutto il tempo a disposizione per rubare e poi guadagnare l’uscita senza essere
visto da nessuno. In poco tempo, ovviamente, la notizia si è sparsa tra tutti i
fedeli. Inevitabile lo sdegno tra i devoti ma in tutto questo, fortunatamente,
un lato positivo della vicenda c'è: infatti abbiamo visto che i ladri, forse in
cerca di un grande colpo, sono rimasti ingannati dalla riproduzione di scarso
valore delle corone originali che, invece, sono custodite altrove e vengono
deposte sulla statua della Madonna e del Bambino soltanto in occasione della
festa del mare, la terza settimana di luglio. Resta, però, la gravità del gesto:
un furto in Chiesa vile e senza rispetto. Con una speranza: che i ladri possano
pentirsi e riportare indietro queste corone di poco valore economico ma di
grande importanza per i fedeli di Terracina.
Francesco Avena
1870-f-a-ravier_bis_b 

Comments Nessun commento »

011_1_a

Arriva il Consiglio comunale il prossimo 26 marzo. Dopo la lunga pausa
elettorale la massima assise torna a riunirsi, in prevalenza per discutere le
numerose mozioni, interrogazioni e interpellanze presentate in gran parte dai
gruppi della minoranza. Sarà con tutta probabilità una seduta fiume quella che
si terrà alle ore 15 di martedì prossimo. Il Consiglio dovrà affrontare diverse
questioni: c’è la mozione sui resti di estumulazioni ed esumazioni all’interno
del cimitero di Borgo Hermada, quella sul degrado in cui versa l’area di via
Stella Polare, e ancora quella controversa sulla paventata chiusura del centro
per l’impiego locale (tutte presentate dal consigliere Marzullo). E ancora, la
mozione sull’organizzazione del personale presentata dai consiglieri del Pd
Alessandro Di Tommaso e Giuseppe D’Andrea. A seguire, interrogazioni e
interpellanze, e l’approvazione di due regolamenti, quello dei matrimoni
civili e quello per la cremazione e la dispersione delle ceneri derivanti dalla
cremazione dei defunti. Non meno importante la richiesta della convocazione di
un Consiglio comunale ad hoc a difesa della chiusura
del tribunale di Terracina.
D. R .

terracina-ciao-da-terracina_bis

Giornata Nazionale UILDM
Torna per il nono anno consecutivo la Giornata Nazionale UILDM, dedicata al tema
dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, con la raccolta fondi
mediante la vendita delle Farfalle della Solidarietà, i peluche ripieni di
ovetti di cioccolato che, per due settimane, verranno distribuiti a fronte di un
contributo minimo di 5 euro. A Terracina il banchetto UILDM sarà presente a
piazza Garibaldi sabato 23 e domenica 24 marzo. Inoltre, dal 18-31 marzo sarà
possibile inviare un SMS o chiamare il numero 45508 e sostenere, anche
attraverso questa modalità, l'attività della UILDM a favore della piena
inclusione sociale dei ragazzi con disabilità. Per conoscere le altre città
italiane in cui poter acquistare le Farfalle della Solidarietà,www.uildm.org.

terracina-constantin-hansen-landscape-from-terracina-evening-1838_bis

Cambiano le regole nel double trap ed è subito oro per Daniele Di Spigno,
impegnato nella prima prova della Coppa del mondo di tiro a volo, in corso ad
Acapulco (Messico). Una vittoria che il tiratore di Terracina, tesserato per le
Fiamme Oro, ha voluto dedicare a Antonio Manganelli, il Capo della Polizia: «E’
stato un esempio per tutti noi agenti, potergli dedicare quest’oro è davvero un
onore», ha detto Di Spigno.
Il tiratore pontino, 38 anni, torna sul gradino più alto di una gara di Coppa
dopo nove anni, la sua ultima vittoria in questa competizione risaliva alla
tappa di Atene 2004.
E pensare che ha rischiato di non scendere in pedana: in Messico dallo scorso 13
marzo, la squadra azzurra guidata dal dittì Mirco Cenci ha ricevuto i propri
fucili solo il giorno prima della competizione.
L’unico allenamento Di Spigno l’ha svolto facendosi prestare un fucile dallo
statunitense Wietfeldt, specialista di fossa olimpica.
In gara, l’azzurro si è guadagnato l’accesso alla serie di finale con 135
piattelli contro i 136 di Stan Ruppert (Stati Uniti), Sergio Pinero (Repubblica
Dominicana) e Asab Mohd (India).
Di Spigno ha guadagnato la finalissima con 25 piattelli (+2), lo stesso
punteggio di Pinero mentre Rupert (25+1) s’è dovuto accontentare della finale
per il terzo e quarto posto. Infine, nello spettacolare confronto diretto con
Pinero, l’atleta di Terracina si è imposto per 27-26, mentre il bronzo è andato
all’indiano Mohd (25-24 su Rupert).
«E’ bello tornare sul podio - è il commento di Di Spigno, alla sua tredicesima
medaglia in Coppa del Mondo - è stato difficile, ma ce l'ho fatta!».

terracina-c-morgenstern-terracina-mit-fischfelsen-800_bis

NON sono segnalate, non sono visibili di notte, manca un’ordinanza che
disciplini la presenza delle nuove rastrelliere. E poi non sarebbero neppure
contemplate dal codice della strada, almeno nelle modalità in cui sono state
installate proprio a ridosso della carreggiata. Insomma, oltre che brutte - su
questo sembrano essere quasi tutti d’accordo - le nuove strutture portabici
installate dal Comune in tutto il centro cittadino, sono pure pericolose. E
irregolari. A soli due giorni dalla messa a terra delle portabici, a cura di una
ditta locale, sono già tante le segnalazioni arrivate al centralino di polizia
locale e stradale. Il punto è che quelle rastrelliere mancano dei necessari
requisiti di sicurezza. Innanzitutto, essendo sporgenti sulla carreggiata, vanno
segnalate come un qualsiasi altro ostacolo in strada. E invece niente: già qui
scatterebbero multe. Ma andiamo avanti, c’è pure da considerare che di notte non
si vedono. Essendo scure e non illuminate, le rastrelliere risultano
praticamente «invisibili». Le strutture metalliche andrebbero munite di
catarifrangenti, che in realtà il Comune ha già annunciato di montare a stretto
giro. Bene, ma perché non farlo prima? Evidentemente nessuno, fino a quando non
è stato fatto notare, si era accorto della svista. Intanto però resta il
pericolo. Gli uffici comunali competenti si sono messi all’opera per metterci
una pezza, ma le carenze restano. Come pure il fatto che sembrerebbe non esserci
stata una relazione da parte delle forze dell’ordine sulla fattibilità delle
rastrelliere. Di fronte alle lamentele potrebbero scattare a breve i dovuti
accertamenti da parte delle forze dell’ordine. 
Francesco Avena

terracina-bagnanti-da-lapprodo_bis

UDC - Il segretario Michele Forte afferma che non ci sono spacchettature nel partito
“Sono del tutto infondate le voci di questi giorni su eventuali epurazioni che
si sarebbero verificate all’interno dell’Udc di Terracina. Così come non hanno
alcun fondamento le voci relative a una possibile spaccatura nel partito dovute
all’ingresso del gruppo di consiglieri facente capo a Sciscione, che per noi
rappresenta invece una risorsa sia a livello comunale che provinciale. A tal
riguardo, il partito conferma la sua fiducia ai due assessori comunali Alla e
Marcuzzi, nonché al capogruppo Zappone e al presidente dell’Azienda speciale Di
Pinto. E, proprio alla luce dei nuovi ingressi, ho deciso di nominare nei
prossimi giorni un commissario che dovrà traghettare il partito fino al prossimo
Congresso”(...)
terracina-broen-over-kanalen-i-terracina-1902_bis 
Lo sportello agricolo di zona di Borgo Hermada non chiuderà. Al momento non c’è
nulla di ufficiale ma da ieri circolano voci che confermano il congelamento dei
provvedimenti che prevedono la riduzione dei Saz e dunque la chiusura di quello
di Terracina. A quanto pare è stato il neo assessore della giunta del
governatore Nicola Zingaretti, Sonia Ricci, a bloccare tutto in attesa di
prendere in mano la situazione e valutare le decisioni. Se così fosse, ci
sarebbe una marcia indietro rispetto ai provvedimenti previsti dal
dipartimento istituzionale e territorio della Regione lo scorso 24 dicembre del
2012, che prevedeva una riduzione degli uffici per portare avanti la
razionalizzazione delle spese della macchina amministrativa. Lo sportello
agricolo aveva rischiato la chiusura solo due settimane fa, quando nonostante
una protesta del comitato agricoltori riuniti guidato da Danilo Calvani, erano
già pronti gli scatoloni per svuotare gli uffici di Borgo Hermada e solo
un’azione di protesta a oltranza, con il presidio dei coltivatori fuori la sede
del Borgo aveva evitato che tutto precipitasse. Il provvedimento del neo
assessore Ricci tuttavia è ancora tutto da valutare. C’è chi dice che tra i
primi atti messi in campo ci sia proprio quello di stoppare l’iter per la
chiusura degli sportelli agricoli. D’altron - de sull’atto di organizzazione si
prevedeva di rinunciare solo a quegli sportelli che non si trovassero in
immobili di proprietà della Regione o in comodato d’uso gratuito. In via
teorica, dunque, lo sportello di Terracina era già salvo perché situato proprio
in un immobile regionale. Questa, non altra, è anche la tesi degli agricoltori,
che non hanno mai ben capito le ragioni della chiusura dello sportello, che
serve circa 9.500 aziende tra San Felice, Sabaudia, Terracina, Pontinia e
l’entroterra dei Lepini. Ora si dovrà capire quali sono le intenzioni della
nuova giunta regionale. Per il momento, comunque, pare il rischio sia
scongiurato. Anche se, in tempi di spending review, può accadere che, evitato un
taglio, ne arrivi subito un altro. Ma da ieri gli agricoltori di Terracina e
dintorni possono tirare un sospiro di sollievo, pur mantenendo la guardia alta
sugli sviluppi della vicenda.
Diego Roma

terracina-visitatori-al-tempio-anni-60_bis

Veleni tra le forze politiche di maggioranza. Arrivano smentite sui rumors sul
possibile passaggio a Fratelli d’Italia del gruppo capitanato da Gianfranco
Sciscione. Ad escludere ogni contatto è il consigliere Gianni Percoco: «Nessuno
di noi ha mai incontrato l’onorevole Maietta – spiega – al momento stiamo
confrontandoci all’interno dell’Udc». Percoco punta il dito su chi, nel
centrodestra, «vuole gettare fango» sulle attività politiche del suo gruppo.
Che il confronto con l’Udc sia aspro, però, non lo nega nessuno. «Tra Sciscione e
Venerelli c’è stato un confronto animato ma non riguardava le regionali». Anche
il coordinatore dell’Udc Walter Di Pinto entra nella questione del partito di
centro. Di Pinto ribadisce che al momento «composto da 7 unità, il capogruppo è
(e rimane) Giovanni Zappone e il segretario in carica è ancora il sottoscritto».
Dunque gli sciscioniani ci sono. Quanto all’eventuale commissariamento, ci sarà:
«Il senatore Forte – precisa Di Pinto - mi ha chiesto di mantenere la segreteria
fino alla preparazione della fase congressuale del nostro partito».
D. R

terracina-la-dogana-anni-60

Quella recinzione che ingabbia il tratto di Piazzale Cavalieri di Vittorio
Veneto e il ponte della «passerella», lungo il canale Lungolinea Pio VI che
porta al molo, è l'unica cosa certa della vicenda. Per il resto è tutto un
“forse”, un “se” con un punto interrogativo grande così. La questione riguarda i
lavori di restyling della banchina ceduta proprio all'altezza della
“passerella”, area in cui si svolge il mercato del pesce e comunque zona nel
cuore del centro cittadino. Lo scorso ottobre era stato dato l'annuncio della
partenza dei lavori. Manca solo l’ok del genio civile - era stato detto - e
tempo un mesetto e aprirà il cantiere. Ebbene, di mesi ne sono passati sei, e
non si è visto nulla. Residenti e commercianti sono sempre più scettici. Anche
perché dalla loro hanno il triste, anzi quasi drammatico precedente, quello
della banchina all'incrocio con via Alighieri. In quel caso ci vollero due anni
per sistemare tutto. Chissà che non si superi quel triste record. Di certo c'è
che nei mesi precedenti il cedimento, sia i commercianti che i residenti avevano
segnalato qualche problema all’amministrazione comunale. Che però,
evidentemente, aveva preferito non considerare quelle preoccupazioni. Poi il
cedimento, la chiusura del traffico e l’inter - dizione dell'area. Per i lavori
ci sarà ancora da attendere, quanto non si sa. La speranza è che non si stia
rimandando la chiusura del cantiere per la carenza di soldi a disposizione,
altrimenti i tempi potrebbero allungarsi ancora di più.
F. A .

terracina-bella-panoramica-con-vigne-anni-30_bis_b



									

Comments Nessun commento »

012_1_bis_a 
Dopo aver indetto una gara pubblica (andata deserta) per l'acquisto delle nuove
rastrelliere, il giorno 11 febbraio 2013, con determinazione dirigenziale,
l'incarico è stato affidato alla ditta Antonio Alonzi di Terracina, il quale al
prezzo di 6.050,00 euro, IVA inclusa, ne ha consegnate al Comune ben 75 al posto
delle 50 previste nel disertato bando di gara.
"In queste ultime ore gli operai incaricati stanno montando le nuove
rastrelliere in punti strategici della città - afferma l'assessore ai lavori
pubblici Pierpaolo Marcuzzi: in particolare in via Roma, viale della Vittoria,
piazzale Lido, piazza Domitilla e presso il Polo dei Trasporti della Stazione.
Nella prima fase dell'avviata operazione rastrelliere, queste sono state tutte
installate nel perimetro del centro storico, ma prima della fine dell'anno
l'amministrazione comunale ha in programma la copertura quasi totale dell'intero
territorio comunale".
"Quella di rinnovare e incrementare il parco rastrelliere portabici della città
- dichiara l'assessore alla mobilità Paolo Cerilli - è stata una promessa
mantenuta dall'amministrazione comunale, giunta anche su sollecitazione delle
associazioni che riuniscono gli amanti delle due ruote, le quali lamentavano il
fatto che le vecchie in cemento erano insufficienti e ponevano a rischio furto
le bici. Le prime 75 rastrelliere, già posizionate in luoghi importanti e
simbolici della città, permetteranno agli utenti delle due ruote di vivere
meglio la loro mobilità all'interno della città e parcheggiare in tutta
sicurezza la bicicletta. Le rastrelliere - termina l'assessore Cerilli - sono
state poste, con uguale dignità, vicino agli stalli che ospitano il parcheggio
delle autovetture e dei motocicli, ma è chiaro che andare in bicicletta,
rinunciando a spostarsi in auto, fa parte delle buone pratiche che tutti
dovremmo adottare".
(20-03-2013)

terracina-vue-de-la-cote-a-terracina-by-hackert-forse-del-700_bis

Furto in abitazione a Terracina, arrestato
È stato scoperto dal proprietario di casa mentre metteva a segno il furto e fra
i due ne è nata un colluttazione, ma alla fine ad avere la peggio è stato il
ladro, arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della locale
compagnia. L’episodio si è verificato intorno alle 10 di questa mattina a
Terracina. A finire in manette un giovane di 25 anni del posto accusato di
tentato furto in abitazione, danneggiamento, violazione di domicilio e minacce.
Il ragazzo è stato arrestato subito dopo aver tentato il colpo all’interno di
un’abitazione del posto. Secondo quanto ricostruito, dopo aver forzato uno degli
infissi ha fatto ingresso nell’appartamento per mettere a segno il furto; ma il
suo piano non è andato a buon fine; è stato, infatti, scoperto dal proprietario
con il quale è nata una colluttazione, non prima di aver danneggiato alcuni
suppellettili. Arrestato stamattina è stato temporaneamente trattenuto in camera
di sicurezza in attesa del rito direttissimo atteso per domani.
da latinatoday

terracina-veduta-da-punta-del-porto_bis

IL grosso lo fa il canone di occupazione di suolo pubblico. A seguire l’imposta
comunale sulle pubblicità, mentre affissioni pubbliche e ricavi dall’a bu sivi
sm o pubblicitario producono poco o niente. Si conferma questo il trend degli
incassi della società «Ica srl». Poca o nulla la lotta all’abusivismo
pubblicitario, il «tesoretto» alle casse comunali arriva dalle tariffe su Cosap
e pubblicità. Ovvero dalle tasche dei cittadini onesti. Nell’ultimo trimestre
del 2012, all’ente arrivano complessivamente e circa 86 mila euro. E’
l’incasso più basso dell’anno, eppure è il più alto in termini di sanzioni:
4.500 euro provenienti dall’abusivismo pubblicitario. Insomma, se l’anno 
appena trascorso può definirsi redditizio in materia di imposte sulle
affissioni e sulle occupazioni di suolo pubblico, questo lo si deve soprattutto
ai cittadini onesti, che hanno fatto incassare al bilancio del 2012 ben 872 mila
euro. Di questo totale, 100 mila euro saranno girati, come aggio, all’Ica srl,
che si è occupata del servizio. Quello che però colpisce sono certi numeri. Nel
trimestre di maggiori incassi, ad esempio (363 mila euro), solo 824 euro
arrivano da sanzioni e verbali. Nel secondo trimestre il trend non cambia: si
incassano 263 mila euro ma sono addirittura “zero” gli introiti dell’abusi -
vismo pubblicitario. E quando migliorano, nel terzo trimestre (3 mila euro) e
nel quarto (4.500 euro) sono gli incassi complessivi che appaiono più che
dimezzati (143 mila euro nel terzo trimestre, 86 mila euro nel quarto) rispetto
ai trimestri precedenti. Cosa succede? I commercianti tirano la cinghia e invece
delle tariffe troppo alte preferiscono farsi multare? O forse è la società Ica
che aumenta i controlli? E perché i controlli (e le multe) aumenterebbero solo a
fronte di incassi bassi? Un dato è certo: le tariffe per occupazione di suolo
pubblico e imposte per pubblicità sono effettivamente lievitate dopo il dissesto
finanziario. E forse non è un caso che c’è una notevole flessione degli incassi
tra il primo e l’ultimo trimestre. Si passa da 360 mila euro a soli 86 mila
euro. E’ segno che molte aziende hanno rinunciato a tavolini, sedie e
pubblicità? Ma la domanda resta un’altra: possibile che su 872 mila incassati,
l’abusivismo pubblicitario (che non è mai mancato) frutti solo 8 mila euro? Il
dato appare alquanto inverosimile. Forse qualche controllo in più per stanare i
furbetti sarebbe di beneficio. Soprattutto per i cittadini onesti. 
Diego Roma

terracina-donna-che-trasporta-acqua_bis

Il primato dell'indifferenza
La politica dovrebbe essere esercitata in un clima di attenzione e dialettico
tra maggioranza e minoranza, così come da parte di una amministrazione nei
riguardi delle istanze e proposte della società. Ciò non accade ormai da molti
anni ma bisogna riconoscere all'attuale amministrazione di Nicola Procaccini un
vero primato. Le commissioni consiliari sono luoghi senza confronto dove si
rilasciano pareri ed il consiglio comunale l'arena per difendere tesi
precostituite, dove l'attività delle minoranze spesso non è garantita nemmeno
sul piano formale. Tutta la vicenda intorno ai "rifiuti" è emblematica. Da più
parti si sono avanzate proposte e sollevati dubbi, non solo sul capitolato ma
sulla gestione degli ultimi anni. La città è in una crisi che non risparmia
nessuno: famiglie ed imprese non riescono a far quadrare i bilanci, tariffe,
tributi e tasse sono al massimo. Mancano risorse per i servizi e la crescita, la
disoccupazione giovanile è quasi al 40%. Il servizio di igiene urbana ricade per
intero sulla collettività. Perché non si è cercato da parte dell'amministrazione
di lavorare ad un capitolato diverso dove, senza rinunciare ad un moderno ed
efficiente servizio, l'obiettivo prioritario di una spesa "contenuta", meglio
poteva rispondere all'attuale situazione di crisi? Da ultimo i consiglieri
comunali del PD nella mozione depositata nel mese di novembre agli atti del
consiglio comunale - insieme ad altri consiglieri - hanno sottolineato i vizi
presenti nell'iter della gara per l'appalto del servizio, ed in particolare
della mancanza dell'atto fondamentale deliberato dal Consiglio comunale che come
ci ricorda l'art. 42 del Testo Unico delle legge sull'ordinamento degli enti
locali, è l'organo competente in merito "alla organizzazione dei pubblici
servizi". Per cui dato che le deliberazioni in ordine agli argomenti di
competenza del consiglio comunale non possono essere adottate da altri organi
del comune - salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio - la
deliberazione di giunta comunale n. 453 del 09.10.2012 e la determinazione n.
322 del 24.10.2012 - con la quale è stata indetta la gara per l'affidamento del
servizio - sono atti viziati all'origine. Non c'è nessuna "continuità" di
organizzazione e gestione del servizio in quanto in precedenza lo stesso era
stato affidato alla Terracina Ambiente. Era quindi necessario che il consiglio
comunale deliberasse in merito. Per tutti questi motivi il PD invita i cittadini
a firmare la PETIZIONE CITTADINA che chiede l'annullamento del bando di gara del
servizio. L'amministrazione comunale deve assumere fino in fondo la
responsabilità di una totale indifferenza verso le argomentazioni e le proposte
avanzate da importanti soggetti della comunità civile. Se le tesi del PD possono
- del tutto ingiustificatamente - essere etichettate quali atti di opposizione,
le firme dei cittadini - che sicuramente saranno migliaia - non possono essere
facilmente ignorate. Dimostri questa Amministrazione di non tenere al primato
dell'indifferenza.
Armando Cittarelli
Coordinatore Circolo PD 

terracina-iil-porto-con-lavoro-e-fratellanza-primi-del-900_bis

Un tira e molla durato diverse ore, con una paziente in condizioni serie per cui
i medici avevano predisposto il trasferimento urgente in un ospedale di Roma.
Per fortuna il singolare episodio non ha avuto conseguenze gravi, ma ci sono
stati momenti di tensione e disagi che, quando si parla di sanità pubblica, non
dovrebbero verificarsi. Intorno alle 16 di lunedì, i medici dell’ospedale
«Fiorini» chiedono l’intervento di un mezzo di soccorso specializzato in
trasporti urgenti. Una donna, infatti, è in peritonite e ha bisogno di essere
portata con una certa fretta in un ospedale di Roma per essere sottoposta a cure
più adeguate. Fin qui tutto normale: i medici dell’ospe - dale terracinese, in
attesa dell’arrivo del mezzo specializzato per trasporti «delicati», tengono
sotto stretta osservazione la paziente. Come da prassi. I problemi però sorgono
quando arriva al pronto soccorso il mezzo. Ma a bordo c’è qualche problema.
Sembra infatti che non tutti i macchinari funzionassero alla perfezione, motivo
per cui - per evitare complicazioni improvvise - i medici abbiano deciso di
riportare la paziente in ospedale evitando di caricarla sull’ambulanza
specializzata. Si sarebbe trattato, infatti, di sottoporre la donna a un viaggio
di oltre un’ora in condizioni serie, e bisognava farlo nel modo più sicuro
possibile. Agli operatori sanitari del «Fiorini» non è rimasta altra scelta che
richiedere l’intervento urgente di un’altra ambulanza, pronta per il
trasferimento dall’ospedale terracinese pochi minuti dopo. A questo punto la
paziente è stata finalmente caricata sull’am - bulanza ed è potuta partire verso
Roma. In tutta questa giostra, si sono perse diverse ore. L’ambulanza con la
paziente, infatti, sarebbe riuscita ad arrivare a destinazione soltanto intorno
alle 20. Per poi fare ritorno a Te rrac ina intorno alle 22. Ins om ma una
disavventura che solo per una fortunata co inci denza non ha avuto consegu en ze
sulla malca pi ta ta paziente. Ma che comunque fa riflettere su come certi
ingranaggi della sanità pubblica continuino a non funzionare perfettamente, come
invece si dovrebbe.
Francesco Avena

terracina-bambini-spiaggetta-inizio-900_bis

Bernardi: "Discarica a cielo aperto"
Questa non è la discarica di Borgo Montello, ma il parcheggio adiacente
l'ospedale di Terracina. Un parcheggio che doveva essere a servizio
dell'ospedale, ma è diventata una discarica a cielo aperto con un degrado
totale, con: pannelli di amianto, tronchi d'albero, elettrodomestici,
televisori, water, calcinacci e altri rifiuti vari. Bisogna provvedere a
bonificarlo, fare un accesso pedonale diretto dalla recinzione adiacente
all'ospedale per utilizzarlo. In caso contrario, dopo aver bonificato l'area,
mettere una sbarra, oppure un cancello, chiuderlo all'accesso delle auto e
convertito eventualmente, dopo aver eseguito i necessari lavori, a parco
pubblico.A servizio del piano di Zona della stazione, visto il vano tentativo di
trasferirvi il mercato settimanale sono state realizzate una serie di piste per
la gincana. Inoltre, da considerare che l'area del Piano di zona della stazione,
dove bisognava realizzare, tra l'altro, il verde pubblico è ormai stato
cancellato, con lavori che hanno l'hanno resa inservibile per lo scopo della
destinazione urbanistica.

terracina-monumento-ai-caduti-e-chiesa-anni-20_bis

Una maglietta nella quale erano avvolti due chilogrammi di hashish, nascosta nel
magazzino di un uomo insospettabile. L'hanno scoperto e arrestato i finanzieri
della tenenza di Terracina, al termine di un'apposita attività anti droga Gli
uomini delle Fiamme gialle stavano tenendo sotto controllo un uomo di 62 anni,
pensionato e insospettabile, al quale di recente si erano avvicinati giovani
assuntori di droga. Ieri sera il blitz. L'uomo è stato fermato mentre era a
piedi, ha detto di non sapere nulla della droga, ma una volta avviata la
perquisizione nella sua abitazione dal magazzino è spuntata la maglia con dentro
l'hasish. A quel punto l'uomo si è giustificato dicendo che la droga era del
nipote, già noto alle forze dell'ordine, il quale sentendosi braccato aveva
chiesto di poter tenere lì il carico. Il pensionato è stato posto ai
domiciliari, mentre il nipote è stato denunciato. Entrambi debbono rispondere di
concorso in detenzione e spaccio di stupefacenti. Proseguono le indagini sui
canali di approvvigionamento della droga.
da il messaggero
terracina-middelalderligt-vagttaarn-ved-stranden-1894_bis 

Comments Nessun commento »

bersaglieri_bis

Vi propongo due piccoli video (girati in maniera occasionale con il cellulare) riguardo 

l’esibizione della Fanfara Bersaglieri “A. Cotterli” di Aprilia in piazza Garibaldi a Terracina.

Video importato

YouTube Video

Video importato

YouTube Video

 

 

 

Comments Nessun commento »

tempio

Ecco il video del programma «Mixitalia» di RAI UNO su Terracina:

 

Video importato

YouTube Video

Nota: il video è stato linkato da yotube, si ringrazia chi lo ha caricato…

 

 

 

Comments 1 Commento »

013_1_a


Il centro storico di Terracina è un museo a cielo aperto. Purtroppo le sue
condizioni non sono le migliori, e questo è fin troppo noto. In passato si è
arrivati perfino allo scempio di asfaltare una vecchia pavimentazione di
sanpietrini originali, come accaduto in piazza Cipollata. Oggi le lastre
originali che compongono la piazza del Municipio rischiano di sgretolarsi eppure
si passa con auto e motorini senza troppi controlli. Arrivano adesso altre
immagini che raccontano bene in che modo venga tenuto in conto il decoro del
centro storico alto. L’occhio indignato di un amante della parte antica della
città denuncia un accatastamento indecoroso di sanpietrini romani a lato della
carreggiata di corso Anita Garibaldi. Tutto era partito da alcuni lavori. Gli
operai evidentemente si trovarono costretti a scavare e rimuovere i sanpietrini,
che - una volta concluse le opere - non furono rimessi al loro posto con
l’opportuna perizia. Parliamo dello scorso autunno, sono passate ben due
stagioni e tutti quei sanpietrini sono ancora accatastati lì. Chiunque potrebbe
prenderli e portarseli via, nell'in differ enza più generale. Nessuno li
considera, a torto, patrimonio archeologico. Altra situazione di un certo
degrado, riguarda la scalinata di via Villafranca che si ricongiunge con via
Vitelli, nei pressi di Porta Romana. Ci troviamo sotto Palazzo Vitelli, edificio
fatto costruire nella prima metà del '700 dalla famiglia Vitelli, eretto in una
posizione dominante rispetto alla Via Appia e alla Porta Romana. Ora il piazzale
e la scalinata che conduce a Palazzo Braschi sono un tappeto d’er ba alta. In
questi giorni le lamentele dei cittadini sono state recepite
dall'amministrazione comunale, che ha incaricato degli operai di ripulire tutto
con un frustino sfalciaerba.
F. A

terracina-autobus-e-auto-a-giardinetti-anni-60_bis

Colto con le mani sul formaggio, come i topi dei cartoni animati. Ma a un 25enne
pregiudicato di Terracina, nullafacente, è costata cara la passione per il
parmigiano: i carabinieri lo hanno arrestato dopo un tentativo di furto presso
un supermercato.
Ieri attorno alle 18 i militari del nucleo operativo e radiomobile lo hanno
fermato dopo una breve fuga. Poco prima aveva tentato una rapina impropria
presso il supermercato MD sulla regionale Pontina. La direttrice del negozio lo
ha sorpreso con confezioni di parmigiano occulate nel giubbotto. La donna ha
cercato di bloccare il ladro, che ha però reagito violentemente, provocandole
delle ferite. Il tempestivo intervento dei carabinieri consentiva di
rintracciare e trarre in arresto il ladro amante del parmigiano.

terracina-abitazioni-lacustri-a-terracina-di-carlandi-1880_bis

I cittadini e i commercianti temono la stangata, e non a torto. La paura è
fondata, ma non riguarda le nuove tariffe. È vero, queste si ipotizzano più care
ma a Terracina dalle prime proiezioni dovrebbero invece portare dei risparmi per
alcune categorie. No, in realtà il problema della mazzata della Tares è un
altro. Il nuovo tributo che accorpa il servizio rifiuti, la manutenzione delle
strade e la pubblica illuminazione, reso operativo dal governo Monti, creerà
qualche mal di pancia non perché c’è, ma perché la sua applicazione è stata
rinviata a luglio. Proprio così. Se infatti originariamente la Tares doveva
entrare in vigore nel mese di gennaio, con una scansione in 4 rate che avrebbe
alleviato l’esborso per i cittadini e consentito al Comune di approvare il
regolamento e le tariffe, le elezioni prima e la difficoltà di formare un
governo poi, hanno reso tutto più complicato. In sostanza ora l’appli - cazione
della tariffa è stata rinviata a luglio. Con il corollario che dovrà essere
l’ente municipale ad anticipare i soldi, equivalenti a due trimestralità, senza
aver incassato un euro. Si parla di circa 4 milioni e mezzo di euro. E sono
sempre soldi pubblici, che il Comune dovrà pagare stando anche attento, per
l’importo, a non sforare il patto di stabilità. Per i cittadini non va meglio.
Perché al posto delle 4 bollette ne arriveranno solo 2, con tanti saluti alla
rateizzazione. Insomma, il caos politico arriva a penalizzare, ancora una volta,
gli enti locali. Si tratta di un problema alquanto spinoso. La spesa per i
rifiuti è tra le più alte per il Comune, va coperta interamente con la tariffa
ma nei fatti l’ente si troverà a dover anticipare per poi incassare ad ottobre e
solo una parte. Non a caso l’Anci, associazione dei Comuni italiani, sta
spingendo sul governo uscente guidato da Mario Monti per ottenere un
provvedimento che consenta di riscuotere l’acconto Tares ad aprile. Lo
slittamento a luglio sta mettendo in ginocchio le casse pubbliche. Intanto,
sempre per restare in tema rifiuti, sono state ammesse tutte e quattro le ditte
che hanno partecipato al bando per il servizio di igiene urbana. In un clima che
si è definito assai sereno, alla presenza del viceprefetto, la commissione ha
superato la prima fase ammettendo le quattro società (Econord, Servizi
Insutriali, De Vizia e Atm Technology) alla fase successiva . 
Diego Roma

terracina-veduta-oliveto-da-monte-giove-primi-900_bis

Incontro tra Capitaneria e balneari per la sicurezza
I problemi del mare e della sicurezza in spiaggia sono stati oggetto di un
incontro voluto dal Comandante della Capitaneria di porto di Terracina Leonello
Salvatori. Un “focus” il giorno 14 Marzo.2103 presso l'Ufficio Circondariale
Marittimo, che ha visto presenti tutti i rappresentanti dei Comuni costieri del
Circondario Marittimo (Terracina-S.F.Circeo- Sabaudia- Latina), il Sindacato
Balneari Italiano Provinciale/Comunale ed Assobalneari, Confindustria, Ares 118,
per discutere ad ampio raggio di tutte le questioni relative alla stagione
balneare 2013. La Amministrazioni comunali e le associazioni di categorie si
sono confrontate con la Capitaneria di porto.
Sul piatto dell’incontro tecnico la stesura condivisa della nuova Ordinanza
Balneare 2013, la possibilità di tenere aperti gli stabilimenti anche durante il
periodo invernale, la necessità di un piano di salvataggio collettivo sulle
coste, la regolamentazione della pesca durante la balneazione, ed ancora l’uso
del defibrillatore sulle spiagge e l’allestimento di postazioni di primo
soccorso sanitario lungo la costa. La riunione è stata organizzata per andare
incontro alle esigenze sia dei balneari che dei cittadini fruitori del mare.
Il Capo del Circondario marittimo si è mostrato aperto alle istanze della
categorie che sono in corso di esame per la redazione della ordinanza balneare
2013. Le Amministrazioni comunali hanno dal canto loro dimostrato anch’esse
disponibilità al dialogo congiunto con l’Autorità marittima per le spiagge
libere e per l’apprestamento di cartellonistica e di sistemi di sicurezza.
Importante è stato, altresì, discutere delle iniziative da mettere in campo
durante la prossima estate per garantire la pulizia delle spiagge e delle acque
di balneazione.
Insomma si è discusso a tutto tondo delle problematiche balneari.
Massima soddisfazione è stata espressa dal Comandante dell’Ufficio marittimo di
Terracina, dai rappresentanti politici ed amministrativi dei Comuni e dalle
Associazioni di categoria ed Ares 118 per i condivisi obiettivi raggiunti. Il
tutto si è, infatti, svolto in un clima di fattiva e serena collaborazione.
(17-03-2013)

terracina-john-warwick-smith-inizio-800_bis

Il medico: «Ma voi lo sapete che se chiedete di fare una visita diagnostica al
numero verde regionale vi dicono che le liste degli ospedali sono chiuse, ma se
chiedete l’intramoenia a pagamento vi visitano il due giorni?». L’operaio: «Mi
sapete dire che fine fa il materiale che va in raccolta differenziata?». L’agri
- coltore: «Ci sono centinaia di aziende agricole all’asta, dobbiamo riprenderci
il nostro lavoro». Voci di gente comune al primo meetup comunale dei Cinque
Stelle che si è tenuto giovedì scorso a villa Tommasini. Almeno 70 persone hanno
partecipato alla presentazione ufficiale del movimento cittadino dei grillini,
che alle scorse elezioni ha visto eleggere in Regione Gaia Pernarella. La neo
consigliera regionale era presente, per parlare con la gente e presentare,
insieme a Fabrizio Ferraiuolo, altro candidato ma non eletto, di Terracina, il
«non-statuto». Introduzione canonica su cos’è un meet up, qualche concetto base
sul movimento, altrettanto canonici gli attacchi a giornalisti «non sempre
indipendenti» e alle «strutture verticistiche dei partiti», poi la parola è
passata ai cittadini che, appunto, hanno dimostrato di voler partecipare.
Eccome. Un medico, ad esempio, ha proposto di dedicare uno dei gruppi di lavoro
al tema della sanità. «Stanno togliendo i medici dalle ambulanze – dice – che
resteranno senza il servizio di emergenza a bordo». E sulle liste d’attesa:
«Sono chiuse per chi prenota al pubblico, ma aperte per chi opta per l’intra -
moenia a pagamento». I temi caldi ci sono e la gente mostra di esserci: la
questione dei rifiuti, una signora dice: «Ci sono Comuni in Italia che
trasformano quasi tutta la loro immondizia in energia, in ricchezza». I grillini
rispondono con la loro proposta di riattivare l’impianto di Morelle. Poi ancora
la mobilità: «Torniamo alla bicicletta, facciano corsie ciclabili»; le
infiltrazioni criminali, dall’omicidio Marino al sequestro dell’ex Desco. E chi
pensa che a parlare siano le estreme, sbaglia. E’ il cittadino normalissimo. Il
cittadino che non ti aspetti.
D. R .

terracina-harley-davidson-1936_bis

Nuovo anno, aggiornamento dell’albo delle associazioni in Comune. Con una nota
il settore Cultura rende noto che entro l’otto aprile prossimo tutte le
associazioni che intendono essere inserite nell’albo municipale dovranno
presentare apposita istanza sottoscritta. Le associazioni dovranno allegare
anche una copia dell’atto costitutivo e dello Statuto, il bilancio o il
rendiconto per l’anno 2012, la compos iz io ne degli organi direttivi, una r el
az io ne sulle attività svolte. Per quelle già iscr itte, che devono aggiornare,
basterà presentare la relazione sull’atti - vità svolta lo scorso anno, una
copia del bilancio o del rendiconto del 2012, l’elen - co aggiornato degli
aderenti, eventuali modifiche apportate allo Statuto, agli organi direttivi o
alle sedi sociali. Tutte le informazioni sono reperibili presso l’ufficio
Cultura del Comune, ai numeri 0773/707277 o 0773/707278. 
D. R .

terracina-torre-gregoriana-1906_bis

Una lunga battaglia che questa volta finisce bene. Nonostante il flop del polo
trasporti il comitato dei pendolari, costituitosi all’indomani del raffazzonato
spostamento da parte dell’amministrazione delle linee di trasporto pubblico del
Cotral, è riuscito a fare approvare alla giunta comunale di Terracina, guidata
da Nicola Procaccini, il ripristino delle fermate su via Roma e via Badino. Un
successo che rende meno problematico lo spostamento dei pendolari soprattutto la
mattina presto quando devono raggiungere il luogo di lavoro costretti ad andare
necessariamente nella nuova area della stazione dei treni.
«Il provvedimento, ovviamente, è stato accolto positivamente dagli utenti,
subito informati, riconoscendo il fattivo impegno portato avanti dall’assessore
Paolo Cerilli – si legge nella nota dei rappresentanti del comitato – Rispetto
ai ritardi per la realizzazione del piano integrale sulla viabilità, mobilità e
trasporto, dovuti a problematiche emerse con altre categorie, ha ritenuto
rispondere alle esigenze di questi cittadini, eliminando, con questo primo
intervento, quei forti disagi, sopportati dallo stesso personale del Cotral,
oltre che dai viaggiatori».
Ma l’azione del comitato non sembra terminare qui. Sollecitata la direzione del
Cotral «affinché si attivi tempestivamente per concordare con le Rsu del
personale il ripristino sollecito del transito in via Roma e via Badino, come
previsto dalla delibera di Giunta»

camine

Procedure anomale, o perlomeno sospette, quelle che il Comune di
Terracina avrebbe seguito per nominare i componenti dell’organismo indipendente
di valutazione. L’Oiv, come viene indicato in sigla, è un organismo che ha
sostituito il vecchio nucleo di valutazione, e si occupa di controllare la
macchina amministrativa del Comune. Per essere formato c’è bisogno di
un’accurata selezione, e proprio in questo delicato passaggio sarebbe successo
qualcosa di strano. Tanto che un candidato a prendere parte a quelle selezioni,
nei giorni sorsi si è rivolto alla magistratura per chiedere di fare luce sulla
vicenda. Un esposto denuncia è finito negli uffici della procura della
Repubblica di Latina per essere affidato a un sostituto procuratore che
indagherà. Copia della denuncia è stato inviato anche alla Commissione
indipendente per la valutazione e l’integrità delle amministrazioni, a
Roma, e ai consiglieri comunali di Terracina. Tutto parte nell’aprile dello
scorso anno, quando l’ente ha pubblicato il bando per la selezione dei
componenti dell’Oiv. Il candidato, avendone i requisiti, ha presentato regolare
domanda. Ma mentre era ancora in attesa di comunicazioni dal Comune, viene a
conoscenza della nomina dell’Oiv: era il mese di settembre. Leggere la notizia
sui giornali ha lasciato di sasso il candidato, neppure convocato per il
colloquio e di fatto privato della possibilità di partecipare alla selezione.
Sono quindi partite le ricerche: non trovando sull’albo ondine del Comune la
delibera di giunta per la nomina della commissione, il candidato «dimenticato»
ha fatto un accesso agli atti. Tra lui e il Comune è partito anche un botta e
risposta a suon di lettere, in cui l’ente consegnava la copia della nota di
convocazione diretta al candidato, ma quest’ultimo attraverso il suo legale
rispondeva che quella email ricevuta dal Comune non si riferiva alla
convocazione per il colloquio. Insomma un pasticcio condito dalla solita
burocrazia che invece di sempl ificare, complica le procedure. In mezzo a tutto
questo bailamme, secondo la denuncia in Procura, ci sarebbero pure alcune omis
sioni da parte del Comune, che invaliderebbero l’esito della selezione dell’Oiv.
Non solo, il candidato escluso ancor prima di poter partecipare alla selezione
si riserva anche di costituirsi parte civile per una eventuale richiesta 
di risarcimento di danni.
Francesco Avena

sam_0108_bis

Il Terracina ritrova il sorriso. I biancocelesti superano il Morolo per 1 a 0 e
approfittando del pareggio tra Monterotondo e Pro Cisterna si riportano al
comando con 2 punti di vantaggio proprio sul Monterotondo Lupa. Gara combattuta,
spigolosa, quella tra i tigrotti e la formazione di Perrotti: il forte vento e
il nervosismo non favoriscono la manovra ragionata. Al 10’ ci prova Langiotti
con un destro debole. Marzullo al 15’ innesca in una ripartenza sempre Langiotti
che non inquadra lo specchio della porta da buona posizione. Il Terracina
controlla il gioco senza sfondare nell’area ospite. Festa tenta un tiro senza
fortuna dalla distanza al 28’. I biancorossi si affacciano nell’area di Porcaro
al 36’, ma Lisi non impatta il pallone in un tentativo di rovesciata. L’ultima
occasione del primo tempo la crea La Cava che gira di testa un traversone da
destra. Nella ripresa al primo affondo i tigrotti passano. Angolo di Marzullo e
colpo di testa vincente di Festa. Il Colavolpe, colmo come mai in questa
stagione, esplode festoso. Neanche il tempo di festeggiare che il Terracina è
costretto a sostituire Botta per stiramento. Al 12’ si vede Carlini con un
sinistro largo. Il numero 11 impensierisce Porcaro anche al 18’ con una
punizione che l’estremo difensore respinge con i pugni. I biancocelesti provano
a chiudere la partita al 22’: sponda di Langiotti per La Cava che calcia di poco
alto. Al 31’ è Bernisi invece a sfiorare il 2-0 con un colpo di testa che esce
di poco a lato. Nel finale il Morolo butta palloni nell’area del Terracina
favorendo però il gioco aereo della capolista solitaria.
Terracina: Porcaro, Altobelli, Bernisi, Vitale, Di Franco, Botta (10’ st D’
Andrea), Schiavon, Festa, Langiotti (41’ st Borelli), Marzullo (30’ st
Mucciarelli), La Cava. All. Carannante (Cucciari squalificato). A disp. Salemme,
Minieri, Notarfonso, Di Florio.
Morolo: Salvitti, Kakondè, Orsinetti, Frioni, Lisi, Marongiu, Salvi (39’ st De
Angelis), Morici, Perrotti, Frasca (27’ st Gaitan), Carlini. A disp. Sidqi,
Paris, Capuano, Carlini E., Caponera
Arbitro D’Ascanio di Ancona; assistenti De Vanna di Ciampino e Caretti di Roma
Note: ammoniti Schiavon, Gaitan, Kakondè, Morici e Bernisi; spettatori 800 circa

montuno_bis

Isola ecologica, iniziano i lavori
Conferenza stampa questa mattina sul cantiere dove sorgerà l'isola ecologica
finanziata dalla Provincia di Latina. All'incontro con i giornalisti erano
presenti il sindaco Nicola Procaccini, l'assessore comunale ai servizi sociali e
consigliere provinciale Rossano Alla, l'assessore all'ambiente Mariano De
Gregorio e quello ai lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi. Oltre ai responsabili
della ditta Iannizzi, incaricata dell'esecuzione dei lavori.
Grazie ad un finanziamento della Provincia di Latina sono iniziati i lavori per
la realizzazione dell'isola ecologica di Borgo Hermada - esordisce l'assessore
Rossano Alla. Al termine della loro conclusione, prevista per il mese di giugno
2013, sarà possibile conferire alla piattaforma due diverse tipologie di
rifiuti: quelli legati al mondo dell'agricoltura, in altre parole i residui di
lavorazione delle serre e le sfalciature e potature. Inoltre sarà possibile
conferire tutti i prodotti dell'elettronica con un sistema gestito da schede
magnetiche che permetteranno ai cittadini virtuosi di raggiungere premialità
importanti. E' inoltre previsto un percorso didattico che educherà, soprattutto
le scolaresche, al riciclo dei rifiuti, al compostaggio domestico e indicherà
loro i percorsi virtuosi della gestione dei rifiuti. E' un'opera che costerà 260
mila euro e rappresenterà un primo punto di svolta all'interno della Provincia
di Latina, perché queste isole hi tech saranno realizzate in diversi punti del
territorio pontino. La ritengo un'opera importante per la Città e soprattutto
della voglia di fare di questa amministrazione, che con la scarsezza di mezzi
che si è ritrovata a causa del dissesto finanziario, è impegnata nel supplire al
deficit e garantire a Terracina punti di innovazione tecnologica?. ?E' un primo
passo verso quelli che saranno gli atti propedeutici per avere una raccolta dei
rifiuti degna di una società e di una civiltà moderna quale Terracina vuole
essere negli anni futuri - afferma l'assessore all'ambiente Mariano De Gregorio.
Stiamo realizzando un'isola ecologica che servirà il bacino di Borgo Hermada, ed
è la prima di altre piattaforme ecologiche che inaugureremo, spero, nei prossimi
mesi. Ricordo poi che in questi giorni c'è la chiusura del bando di gara per la
raccolta dei rifiuti il quale offrirà alla città un nuovo e più qualificante
servizio, che si incastonerà perfettamente all'interno della nostra politica
ambientale?. ?A pochi giorni di distanza dall'ultima chiamata alle urne -
sostiene il sindaco Nicola Procaccini - ci permettiamo il lusso di presentare un
altro piccolo grande passo nella rivoluzione sul ciclo dei rifiuti. Parlo di
rivoluzione perché in quest'ambito passano una serie di temi che sono la qualità
dell'ambiente, la natura, l'economia, la produzione, il costo del servizio dei
rifiuti. Passa anche attraverso le dinamiche turistiche, perché una città più
pulita è più bella e vivibile. Abbiamo bene presente quanto sia importante
questo tema e ce ne occupiamo tutti i giorni e non soltanto in periodo
elettorale. Vorrei ringraziare, inoltre, il presidente della Provincia di Latina
Armando Cusani e il consigliere provinciale Rossano Alla che ha seguito per
Terracina questo finanziamento. Soldi pubblici ben spesi perché finalizzati su
un'opera straordinaria che s'inserisce nel mosaico della nuova Terracina. In
questi giorni ho avuto modo di leggere sulla stampa chiacchiere in libertà da
parte di terracinesi, che da un lato vogliono il cambiamento e dall'altra parte
come questo arriva si spaventano e iniziano a inveire contro. Mi è toccato anche
leggere di un servizio di smaltimento di raccolta dei rifiuti con un costo
superiore a quello giusto, e allora mi permetto di far notare che non soltanto è
perfettamente in linea con quello di tutti gli altri comuni d'Italia, ma
probabilmente sarà anche più basso. Ed è soltanto con l'apertura delle buste che
sapremo quale sarà il costo reale del servizio di raccolta e smaltimento dei
rifiuti della città, che sicuramente sarà più basso. Riuscire a migliorare la
qualità del servizio di raccolta dei rifiuti e contemporaneamente abbassare il
costo della bolletta, - termina Procaccini - sono i due binari sui quali stiamo
lavorando con intensità.
famiglia 

Comments Nessun commento »

015_1_bis 
Dati approssimativi, previsioni di produzione di rifiuti in aumento, assenza di
condivisione della redazione del bando con le categorie sociali e le
rappresentanze dei consumatori. Per questi ed altri motivi Wwf, Ascom
e gli attivisti del giornale online Il Sestante promuovono la petizione
popolare per chiedere l’annullamento del bando di gara per l’affidamento 
del servizio di nettezza urbana. Quei 48 milioni di euro che l’ente
dovrà sborsare in sei anni alla società vincitrice, spaventano. Ma soprattutto
spaventa – si evince dal testo della petizione – il calcolo che sta alla base
dell’atto di gara. Che appaiono incompleti e sfalsati. Gli esempi non mancano.
C’è da dire, ad esempio, che «i dati della produzione dei rifiuti messi nelle
tabelle introduttive del capitolato sono almeno approssimativi, tanto che a
marzo 2013 non sono ancora disponibili quelli relativi agli ultimi cinque mesi
del 2012», si legge nel testo della petizione. Non solo: le associazioni
promotrici «hanno verificato che questi dati alla base del capitolato fanno
intendere una produzione di rifiuti urbani e assimilati di qualche migliaio di
tonnellate oltre la media annua degli ultimi sei anni che si è attestata intorno
alle 29.600 tonnellate, falsando così il conteggio totale». Dunque, tutto da
rifare, e da rifare soprattutto instaurando un dialogo con le associazioni del
settore e le categorie commerciali. «In questi mesi non c’è stata nemmeno una
presa d’atto delle osservazioni (fatte da Wwf e da altri esperti in materia,
ndr), anzi è stato respinto, talvolta con ostentata sufficienza, qualunque tipo
di suggerimento», si legge ancora nella petizione. In questo modo «il prelievo a
carico di tutti sarà insostenibile e crescerà ulteriormente anche grazie alla
nuova forma di tassazione della gestione dei rifiuti e dei servizi a domanda
individuale della Tares». C’è ne è abbastanza per chiedere l’annullamento. Il
Wwf fa notare che «una gestione dei rifiuti corretta che preveda la riduzione
della loro produzione, il riuso degli oggetti per allungarne l’esistenza e il
riciclo dei materiali alla fine vita di questi viene da sempre raccomandata»,
tanto che gli ambientalisti avevano anche prodotto un’analisi comparativa con il
vicino Comune di Nettuno. «Ne venne fuori – conclude il Wwf - che un servizio di
gestione dei rifiuti di buon livello come quello progettato e in corso di
realizzazione nell’altra città tirrenica presentava costi inferiori rispetto a
quelli preventivati per la nostra città».
Diego Roma

terracina-4-vedute-1-con-pescatori-anni-70_bis

Avviso pubblico per aggiornamento Albi delle associazioni
Il Regolamento di esecuzione dello Statuto comunale concernente le libere forme
associative, consulte, osservatori ed iniziative dei cittadini, approvato con
deliberazione consiliare n. 90 del 30/11/94, prevede l’aggiornamento annuale
degli Albi delle Associazioni Socio-Culturali istituiti con deliberazione
consiliare n. 45 del 07/08/95.

Le Associazioni che intendono essere iscritte negli Albi nel corrente anno,
devono presentare entro e non oltre il 08 aprile 2013 apposita istanza
sottoscritta dal legale rappresentante e corredata da:

a) copia dell’Atto Costitutivo e dello Statuto dai quali risulti la sede sociale
nell’ambito del Comune;

b) copia del bilancio o del rendiconto delle entrate e delle uscite relativi al
2012;

c) composizione degli organi direttivi;

d) relazione sulle attività svolte.

Le Associazioni già iscritte devono presentare, entro la stessa data, la
seguente documentazione:

- relazione sull’attività svolta nel 2012;

- copia del bilancio o del rendiconto delle entrate e delle uscite anno 2012;

- elenco aggiornato degli aderenti;

- eventuali modifiche apportate allo Statuto, agli organi direttivi ed alle sedi
sociali ;

- l’allegato A) debitamente compilato e sottoscritto (scaricabile sul sito
istituzionale www.comune.terracina.lt.it .).

Ulteriori informazioni potranno essere richieste presso l’Ufficio Cultura del
Comune di Terracina - Tel. 0773/707277- Tel. Fax 0773/707278.

Il presente avviso è pubblicato sul sito istituzionale
www.comune.terracina.lt.it . ai sensi dell’art. 32 della Legge n. 69 del
18/06/2009.

(15-03-2013)

terracina-5-vedutine-di-terracina-anni-60_bis

Primo confronto tra Comune, Azienda speciale e la Casa famiglia Gregorio
Antonelli. Ieri si sono incontrati i rappresentanti di tutti gli enti, la
direttrice dell’Azienda Carla Amici, il presidente Walter Di Pinto, quella della
casa famiglia Saia Saccucci e il presidente della commissione Politiche sociali
Roberto Palmacci. Sul tavolo, la grave situazione economicofinanziaria in cui
versa la casa di accoglienza. Ieri un primo passo si è fatto. L’Azienda speciale
ha chiesto al Comune di garantire la puntualità nell’erogare i contributi
periodici, così da garantire la puntualità anche alla «Antonelli». Si è parlato
di circa 120 mila euro. Intanto, sempre ieri l’assessore alle Politiche sociali
Rossano Alla ha fatto sapere che nel frattempo sono in arrivo circa 22 mila euro
che serviranno a tamponare le esigenze più immediate.
D. R .

terracina-barche-e-marinai-a-colori-anni-60_bis

Sulla strada regionale 148 pontina tornano le buche e l’asfalto colabrodo. Tutta
colpa del maltempo? Dubbi sull'effettiva manutenzione dell’arteria stradale,
soprattutto sulla carreggiata Nord nel tratto romano, sono più che leciti.
E asfalto colabrodo, stamattina, anche nel tratto latinense della 148 dove sono
dovute accorrere diverse pattuglie della Polstrada.
La situazione della 148, strada affidata all'Atral della Regione Lazio, è
davvero inverosimile come possono testimoniare anche gli agenti della Polstrada
in servizio al distaccamento di Aprilia e quelli del distaccamento di Terracina.
Non solo asfalto colabrodo e infido, ma anche catarifrangenti sporchi e "non
riflettenti". Gli automobilisti pendolari che ogni giorno percorrono la Pontina
sono esasperati e arrabbiati nei confronti della Provincia di Roma e Latina che
sono i due enti responsabili della manutenzione ordinaria.
(il messaggero)

terracina-automobili-al-lido-anni-60_bis_a

CAOS per l’aggiornamento delle concessioni sulle sepolture private al cimitero.
I cittadini potrebbero incappare in oneri non previsti nel richiedere l’aggiorna
- mento dell’inte - stazione della concessione. A denunciarlo è il consigliere
comunale del gruppo misto Vincenzo Coccia, che punta il dito contro il dirigente
all’Urbanisti - ca Armando Percoco, per aver il 14 gennaio scorso emanato un
avviso per l’aggiornamento delle concessioni con richieste aggiuntive rispetto a
quelle previste dal regolamento. In particolare, spiega Coccia, nell’avviso
vengono richiesti «l’originaria concessione cimiteriale nonché di copia
dell’autorizzazione edilizia originaria o di eventuali autorizzazioni per
l’esecuzione di lavori di manutenzione, ristrutturazione, ampliamento ecc. della
sepoltura ovvero ancora di ogni altro documento ritenuto utile a comprovare la
titolarità ed il diritto d’uso». Tutto bene, se non fosse, prosegue il
consigliere di minoranza, che il «del vigente regolamento» prevede «che i
cittadini inoltrino all’Ente – sia pur entro dodici mesi dalla data di decesso
del concessionario – una semplice comunicazione richiedendo attraverso la stessa
la variazione per l’aggiornamento della relativa intestazione». Roba molto meno
impegnativa. Una svista? No, secondo Coccia: «con ogni probabilità è da
ricondurre alle difficoltà che una macchina sgangherata come quella 
dell’amministrazione comunale incontra nel reperire le concessioni cimiteriali
laddove gli eredi dei concessionari si limitassero ad inviare la comunicazione»,
che se per il cittadino sarebbe cosa semplice, «non è affatto certo che a tale
comunicazione consegua, da parte dell’am - ministrazione, la concreta
possibilità di aggiornarne l’intestazio - ne soprattutto in tutti quei casi in
cui l’erede – o gli eredi – non siano in grado di indicare gli estremi della
concessione di cui chiedono la variazione». Insomma, il Comune è disorganizzato
e pagano i cittadini. A chi contestasse che le comunicazioni non fossero
arrivate nel tempo, Coccia risponde che il Comune avrebbe potuto dichiararne la
decadenza, ma non l’ha fatto, ancora una volta «per un’oggettiva quanto ormai
cronica incapacità di organizzare la macchina amministrativa in maniera
efficace ed efficiente». «Il fine è quello di poter incassare senza molti sforzi
e confidando nell’adesione spontanea dei cittadini quanto più denaro possibile
atteso che per l’ag - giornamento il costo si aggira sui 500 euro circa»
conclude Coccia, che invita i cittadini ad attenersi al regolamento e
risparmiarsi l’esborso.
Diego Roma
terracina-bambini-giocano-pallone-spiaggetta-bellissima-inizi-900_bis 

Comments Nessun commento »

017_1_bis_a

Una firma per mettere il sindaco Nicola Procaccini e la sua giunta davanti alla
possibilità di decidere se andare avanti con il bando dei rifiuti, così come è
stato elaborato dal Comune. Pensare di spendere 50 milioni di euro in sei anni è
un’assurdità, per questo l’associazione commercianti di Terracina ha avviato in
questi giorni una maxi petizione popolare per chiedere di accantonare questo
bando. «Cosa sarà che impedisce a questa amministrazione comunale di argomentare
la sua convinzione dell'assoluta necessità che i cittadini di un Comune
dissestato, qual è quello di Terracina, con tutti i tributi già al massimo,
versino alla ditta che vincerà l'appalto del servizio di igiene urbana oltre
cinquanta milioni di euro in sei anni». L’Ascom, presieduta da Franco Pezzano,
attacca a muso duro la giunta Procaccini. «La città è allo stremo e di fronte ai
crediti della pubblica amministrazione, che non riesce ad incassare, continua a
subire azioni vessatorie originate dall’indifferenza e dalla insensibilità degli
attuali amministratori». La cosa che manda su tutte le furie i commercianti,
però, è l’atteggiamento dell’am - ministrazione, sorda a ogni tipo di proposta e
confronto con chi non si ponga sulla loro stessa linea. «Abbiamo proposto
contributi zeppi di calcoli, cifre, dati per dimostrare che la città può essere
pulita a molto meno di 8 milioni (esclusa Iva) all'anno. La risposta – critica
l’Ascom - è stata una vacua nota dell'ufficio stampa del Comune il cui anonimo
estensore con ogni probabilità non aveva neanche letto l'intervento a cui
replicava». Da qui la convinta volontà dell’Ascom di andare fino in fondo,
rivolgendosi a ogni terracinese perché firmi la petizione che chiede al sindaco
un atto di tutela a favore della sua città e di annullare la gara per
l'affidamento di un appalto che non è certo che serva a tenere pulita la città,
ma che sicuramente ripulirà a fondo le tasche di ciascun cittadino. Ogni
petizione potrà essere firmata in tutti gli esercizi commerciali.
Francesco Avena

terracina-agostino-a-mare-a-colori-anni-50_bis

Si scaldano i toni sui lavori di messa in sicurezza del Monte Cucca dopo la
frana che lo scorso settembre ha provocato la chiusura della tratta ferroviaria
Terracina-Roma e di un tratto della superstrada Frosinone-Mare. L’ex consigliera
regionale Gina Cetrone e il responsabile del movi men to «Strade sicure»
Christian Mitrano avevano sollevato la questione dei lavori, che si trascinano
ormai da tempo. A quegli interventi era seguita una sanguigna presa di posizione
da parte dell’assessore ai lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi. Toni accesi,
qualche espressione colorita e parolina fuori posto hanno spinto sia Cetrone che
Mitrano a rispondere all’assessore. «Appaiono offensive, irrispettose e
istituzionalmente scorrette le dichiarazioni rilasciate dall’assessore Marcuzzi
all’indomani delle mie preoccupazioni per il ritardo che stanno subendo i
complessi lavori per la messa in sicurezza della franosa parete del monte
Cucca», ha detto l’ex consigliera del Pdl. Marcuzzi ha assicurato che tutto si
risolverà in pochi giorni. «Dell’annuncio dell’assessore non posso che
rallegrarmene – afferma Cetrone - ma ricordo solo a me stessa i diversi
fatti nel corso degli ultimi mesi che poi puntualmente si è dovuto rimangiare o
qualcun altro in amministrazione andare a risolvere il problema. La rozzezza del
linguaggio offerto dall’assessore Marcuzzi avvilisce il dibattito politico,
svilisce l’istituzione che rappresenta e non merita da parte mia altro
richiamo. Tanto, inquadrato il personaggio, sarebbe assolutamente inutile». Su
toni più pacati si muove il responsabile del movimento «Strade sicure»,
Christian Mitrano. «Devo invitarla all’uso di toni più sereni quando si discute
su tematiche relative alla tutela della sicurezza di tutti i cittadini perché
espressioni astiose, offensive del genere di quella: ‘Qualcuno non ha proprio
idea di che tipo di lavoro si tratta, chi in questi giorni scrive e critica
pensa che si stia facendo un recinto per pecore e non un consolidamento di una
parete rocciosa verticale in altura’, non possono essere pronunciate in alcun
modo da un autorevole rappresentante delle istituzioni». Detto questo, Mitrano
ha chiesto anche un incontro diretto con Marcuzzi «per discutere – scrive in una
nota – sulle attuali condizioni della viabilità urbana del Comune di Terracina,
eufemisticamente definibili come non ottimali».
F. A

terracina-antica-stampa-800_bis

Dopo il successo della prima edizione, torna quest’anno il concorso aperto a
tutti gli amanti della fotografia, organizzato dal Rotaract Club Terracina-
Fondi, presieduto da Roberto Persico, patrocinato dal Rotary Club Terracina-
Fondi e con la collaborazione dell'assessorato all'ambiente del Comune di Fondi.
Il concorso intitolato «Earth is Art» lascia al fotografo la libertà di
cogliere, attraverso l'obiettivo, la natura che diventa arte nel mondo che ci
circonda. L'esposizione delle foto si terrà nella splendida cornice del centro
storico di Fondi dal 3 al 12 maggio 2013, con premiazione finale alle 19 di
domenica 5 maggio 2013. Tre le categorie di foto in gara: territorio,
oltrefrontiera e giovani under 21. La scadenza delle iscrizioni è il 21 aprile.
terracina-barche-a-riva-alla-alla-spiaggetta-anni-20_bis 

Comments Nessun commento »

grillo_finale

Dopo il grande successo elettorale del Movimento 5 stelle, sia a livello
regionale che a livello parlamentare, è tempo di mettersi al lavoro e 
supportare la nostra portavoce Gaia Pernarella, unica nostra rappresentante
alla Regione Lazio. 

L'incontro è aperto a tutti ed è fissato per questa sera
giovedì 14 Marzo alle 21 presso Villa Tomassini.

Questo l'ordine del Giorno:

1. Breve introduzione su come funziona il M5S, su come è organizzato a  Terracina, 
 sulle modalità organizzative interne.   Accenno al funzionamento della 
 piattaforma MEETUP.

2. Resoconto delle attività svolte prima delle elezioni in modo tale da poter essere 
 in grado di ripartire con i lavori.

3. Iniziamo con la definizione dei gruppi di studio-lavoro tematici.  
 A tal proposito abbiamo individuato pochi gruppi da cui partire 
 (accorpando un po di cose), passibili di cambiamento una volta  
 verificata l'effettiva partecipazione:

A) Comunicazione e Connettività 
B) Ambiente e Urbanistica 
C) Mobilità (e Urbanistica) 
D) Legalità e Trasparenza 
E) Cultura, Turismo, Sport e Politiche Giovanili 
F) Attività produttive, Politiche agricole e marittime 
G) Servizi Sociali  

4. Raccolta adesioni ai singoli gruppi di lavoro. 
 Organizzazione interna per i  futuri incontri tematici, presentazione dei partecipanti. 

 

 

Comments Nessun commento »

018_1_bis

Come portavoce del gruppo provinciale del Movimento 5 Stelle, ringrazio tutti i cittadini che hanno avuto fiducia nel progetto al quale i gruppi territoriali lavorano ormai da tempo e che speriamo vogliano offrire il proprio contributo alla proposta politica rappresentata dal nostro programma elettorale.

Ringrazio inoltre, per dovere istituzionale, i rappresentanti politici dei vari schieramenti, i presidenti delle diverse associazioni di categoria ed i comitati cittadini che hanno espresso le loro congratulazioni per la mia elezione. A tutti tengo comunque a ricordare e ribadire il mio ruolo di portavoce, ruolo che spero darà al maggior numero di cittadini la possibilità di partecipare attivamente alla gestione della cosa pubblica.  In tal senso è nelle intenzioni dei rappresentanti del Movimento sollecitare ad un più attento ascolto delle istanze della cittadinanza e ad un ricorso sempre maggiore alle competenze presenti sui vari territori.

Non è mai stata nostra intenzione perseguire un certo tipo di politica vecchia maniera fatta di presenzialismo e false promesse. Essere portavoce del Movimento 5 Stelle significa svolgere il proprio impegno politico nei luoghi ad esso deputati, con costanza, studio ed impegno, e non sulle pagine dei giornali, in programmi televisivi, o nelle diverse manifestazioni. I nostri canali di comunicazione, coerentemente alle proposte che portiamo avanti dalla nostra nascita, sono liberi, telematici e trasparenti e consistono nei vari  meetup e blog territoriali, regionali e nel blog nazionale.

Altro nostro aspetto distintivo è il contatto con le diverse realtà  tramite il  lavoro dei gruppi territoriali. Tali gruppi si organizzano autonomamente per lavorare sulle criticità dei territori e presentano il proprio lavoro in assemblee pubbliche alle quali i portavoce potranno partecipare per far proprio il loro contenuto. Successivamente, se le proposte saranno coerenti al programma elettorale ed ai principi del Movimento, i portavoce presenteranno nell’assise regionale le istanze raccolte. Stiamo raccogliendo centinaia di richieste da parte di cittadini, associazioni  e comitati che ormai stanchi dell’indifferenza delle istituzioni si organizzano autonomamente proponendoci di presentare le loro istanze in regione. La mole di lavoro precedente all’insediamento è enorme, ma fino a quel momento, molte delle vostre istanze non potranno ricevere un’adeguata risposta. Vi invitiamo pertanto di rivolgervi ai gruppi di lavoro dei meetup della vostra zona per elaborare con essi le modalità di presentazione.

E’ importante condividere le proprie competenze e confrontarsi per garantire anche a chi dovrà assumere un ruolo di rappresentanza istituzionale, una adeguata informazione ed analisi sui temi trattati.

Non potremo cancellare d’un colpo decenni di mala politica, nè sostituirci al vostro impegno civico, ma i cinque anni che ci aspettano faranno certo da apripista ad una nuova concezione  della vita politica.

Gaia Pernarella

terracina-barchette-interno-porto-anni-50_bis

La battaglia sulla Tia, la tariffa dei rifiuti tanto contestata, eredità della vecchia Tarsu e 
che verrà, prima o poi, sostituita dalla nuova Tares, potrebbe conoscere a stretto giro 
nuovi sviluppi. L’associazione «Realtà
cittadina», infatti, attraverso i suoi consulenti sta preparando le «carte» per
presentare decine di istanze al Comune. Sono gli avvocati Massimiliano Fornari e
Massimiliano Di Girolamo che hanno preso in mano la situazione e, attraverso un
lavoro certosino, sono arrivati alla conclusione che è possibile agire
legalmente per ottenere dal Comune quanto indebitamente - a loro modo di vedere
- richiesto ai contribuenti. Alla base della loro azione una serie di sentenze
che hanno chiarito la natura della Tia, presentata come una tariffa ma in realtà
una vera e propria tassa. Ecco perché si profilano gli estremi per richiedere la
restituzione del 10% di quanto versato, pari all’Iva. Poi c’è la questione della
Terracina Ambiente, impossibilitata secondo gli avvocati a svolgere il servizio
di riscossione della Tia. Anche sotto questo aspetto si sta lavorando per capire
come potersi muovere. L’impressione è che anche da questo punto di vista si
profilino possibilità di intervento per l’associazione «Realtà cittadina», che
provvederà a raccogliere le istanze dei contribuenti.
F. A .

terracina-venditrice-di-frutta-e-verdura_bis

Tegola per i circa 50 ambulanti che hanno presentato ricorso al Tar per sospendere 
lo spostamento del mercato settimanale. Con un decreto il tribunale
amministrativo ha infatti accolto le ragioni dell’amministrazione comunale e ha
revocato la sospensiva concessa nei giorni scorsi ai ricorrenti. Erano stati
infatti i commercianti, guidati dai sindacati Fivag Cisl e Anva
Confesercenti, a chiedere e ottenere dal Tar la sospensiva cautelare sulla
delibera di spostamento. A questa impugnazione, però, la giunta guidata dal
sindaco Nicola Procaccini aveva risposto chiedendo al tribunale amministrativo
la revoca della sospensiva per motivi di urgenza legati alla sicurezza pubblica.
Le ragioni del Comune hanno prevalso. Secondo il Tar – si legge nel decreto -
«il danno lamentato dai ricorrenti appare, in termini comparativi, recessivo e
comunque tale da non esprimere l’estrema gravità ed urgenza che ha giustificato
la concessione della misura cautelare monocratica». Il Comune, dunque, può
andare avanti, a partire dall’assegnazione dei posteggi, anche se il ricorso
sarà discusso nel merito solo il 4 aprile. Il decreto del tribunale non passa
però inosservato. Il riconoscimento delle esigenze di sicurezza pubblica
blindano, in un certo senso, la linea del sindaco che a quanto pare ormai ha le
idee chiare: completamento dell’area e assegnazione dei posteggi al più presto,
prescindendo anche dalla pronuncia del 4 aprile. In altre parole, o ci si sposta
o il mercato chiude. Procaccini non avrebbe più intenzione di assumersi la
responsabilità dell’attuale asseto del mercato. Con le note della polizia locale
e degli uffici tecnici che sottoscrivono i problemi di sicurezza, la Regione che
attende il trasloco per finanziare la riqualificazione di viale Circe e ora
anche il decreto del Tar, la linea di Procaccini appare segnata Agli ambulanti
decidere cosa fare. Se scegliere di attendere la pronuncia di merito del
prossimo 4 aprile, rischiando che il sindaco emani un’ordinanza di chiusura, o
ritirare il ricorso e procedere allo spostamento. 
Diego Roma

terracina-acquerello-3-1835_bis

Un centro antifumo per aiutare i dipendenti dalle sigarette a smettere. Ha
aperto i battenti alcuni giorni fa e sta già dando i primi, positivi risultati
uno sportello specialistico contro il tabagismo. Si è costituito presso il
distretto 4 della Asl di Latina il Centro Antifumo posizionato all’interno di
alcuni locali del Sert di via Fratelli Bandiera, alle spalle del piazzale delle
ex autolinee degli autobus, accreditato tra i centri antifumo della Regione
Lazio. Il team di professionisti sanitari è composto da due medici, una
psicologa, un infermiere professionale e un assistente sociale. Il centro si
avvale anche del coinvolgimento professionale di un cardiologo e un
broncopneumologo. La mission del Centro antifumo consiste nella prevenzione e
cura del tabagismo, per promuovere e tutelare la salute pubblica. Secondo i dati
Istat, si stima che sono attribuibili al fumo di tabacco in Italia, dalle 70
mila alle 83 mila morti all’anno, di cui il 48% per patologia oncologica, il 25%
per patologia cardiovascolare e il 17% per patologia respiratoria. Oltre il 25%
di questi decessi è compreso tra i 35 e i 65 anni di età. La tipologia di
intervento che si intende utilizzare è quella integrata (farmacologica/psi -
cosociale) secondo un approccio multidisciplinare. Il centro antifumo
riceve chiunque volesse, il giovedì dalle 14 e 30 alle 17, ed è necessaria
l’impegnativa del medico curante. 
F. A .
terracina-cartolina-militare-1918_bis 

Comments Nessun commento »

024_1_bis_a 
Nascondevano mezzo chilo di marijuana in un campo alle porte di Terracina. Due
giovani, un 31enne ed un 21enne entrambi albanesi, sono stati arrestati dalla
Guardia di Finanza nella tarda serata di ieri. Riconoscendo il loro furgone
all’ingresso della città, li hanno pedinati fino a quando li hanno sorpresi
mentre sollevavano alcuni pannelli di compensato su un terreno abbandonato. Alla
vista dei finanzieri, i giovani hanno dichiarato di essere alla ricerca di ferro
ed altri metalli da rivendere sul mercato; motivazione, questa, che tuttavia non
ha convinto i militari, i quali, dopo aver setacciato tutta la zona, hanno
trovato e sequestrato due buste contenenti rispettivamente un bilancino e
quattro confezioni da 120 grammi ciascuna di marijuana. Arrestati, i due
albanesi saranno giudicati con rito direttissimo. Le indagini proseguono, ora,
per individuare i canali di approvvigionamento della droga.
(da latina24ore)

terracina-case-a-ingresso-di-terracina-dopoguerra_bis

Lo volevano al porto, nel piazzale di Stella polare. Poi in via Firenze, a due
passi dall ’ospedale. Infine nel tratto finale di viale Europa, nell’area
complanare alla strada regionale Pontina. Di chilometri ne ha fatti, il mercato
settimanale del «giovedì», ma soltanto sulla carta. Perché poi a guardar bene i
commercianti ambulanti non si sono mai mossi neppure di un metro. Meno di dieci
anni fa il primo tentativo di liberare viale Europa dal mercato, ma lo
spostamento al porto non si fece: spazi stretti, errori nei calcoli e la prova
fallì miseramente. Eppure furono spesi bei soldi, inutilmente. Un paio di anni
fa è stata la volta di via Firenze, un’altra débacle. Anche qui qualche decina
di migliaia di euro lanciati dalle finestre del Comune, sprecati per rifare un
piazzale su cui i camion degli ambulanti ci sono passati soltanto per fare una
simulazione. Anche in questo caso, è finito tutto a tarallucci e vino. Adesso
sembrava che fosse arrivata la volta buona per il trasloco del mercato. Il
Comune ha individuato un’altra area, ma una sospensiva del Tar ha «congelato»
tutto. E pensare che pochi giorni fa l’amministrazione, con un comunicato
ufficiale del sindaco Procaccini, stabiliva una data certa per lo spostamento
degli ambulanti, il prossimo 21 marzo. E invece nulla da fare. Il Comune
ovviamente non si è arreso e farà valere la propria posizione, il prossimo 4
aprile, davanti ai giudici amministrativi del Tar. Il rischio che sia un nuovo
flop, però, visti i precedenti, è forte. Ma in attesa che la giustizia
amministrativa faccia il proprio corso, il Comune prosegue nella sua opera per
attrezzare la nuova area. Nei giorni scorsi ha infatti assegnato con urgenza
l’appalto per realizzare la segnaletica, mettere in sicurezza la nuova (forse)
area del «giovedì» e apporre tre cartelli con scritto «mercato settimanale» a
una ditta di Napoli per una somma di circa 30 mila euro.
Francesco Avena

terracina-ragazze-salita-annuziata-ang-v-foro-severiano-10-6-1940_bis

Sulla strada regionale 148 pontina tornano le buche e l’asfalto colabrodo. Tutta
colpa del maltempo? Dubbi sull'effettiva manutenzione dell’arteria stradale,
soprattutto sulla carreggiata Nord nel tratto romano, sono più che leciti.
E asfalto colabrodo, stamattina, anche nel tratto latinense della 148 dove sono
dovute accorrere diverse pattuglie della Polstrada.
La situazione della 148, strada affidata all'Atral della Regione Lazio, è
davvero inverosimile come possono testimoniare anche gli agenti della Polstrada
in servizio al distaccamento di Aprilia e quelli del distaccamento di Terracina.
Non solo asfalto colabrodo e infido, ma anche catarifrangenti sporchi e "non
riflettenti". Gli automobilisti pendolari che ogni giorno percorrono la Pontina
sono esasperati e arrabbiati nei confronti della Provincia di Roma e Latina che
sono i due enti responsabili della manutenzione ordinaria.

terracina-bollo_bis

Una schiera di relatori prestigiosi e di autorevoli rappresentanti istituzionali
ha partecipato con entusiasmo alla presentazione ufficiale del Progetto
melanoma, davanti a una vasta platea di medici, professionisti e cittadini del
sud pontino che hanno riempito la sala conferenze dell’Hotel Albastros a
Terracina sabato scorso. Multidisciplinarietà, cooperazione professionale e
continuità dell’as - sistenza: sono queste le parole chiave del Progetto guidato
dalla professoressa Concetta Potenza per la prevenzione, diagnosi, cura e
follow-up dei tumori cutanei, che ha finalmente visto la luce grazie all’impegno
congiunto dell’Asl di Latina, Università La Sapienza di Roma Polo Pontino e al
contributo dell’Associazione AnnaLaura Onlus. «Siamo profondamente grati a tutti
coloro che hanno creduto nel Progetto e ci hanno accompagnato in questo
complesso, ma bellissimo lavoro», è stato il commento della presidente di
AnnaLaura Ettorina Michelazzo. Informazione, prevenzione e ottimizzazione delle
risorse sono i punti strategici su cui puntare per sensibilizzare la cittadinanza.
F. A .

terracina-il-porto-canale-1900-ca-b-lessertisseux_bis_a

Neanche le cappelle cimiteriali possono stare in pace. Il Comune ha dato tempo
fino al 14 aprile a tutti i cittadini in possesso delle concessioni di
presentarsi presso gli uffici con tanto di documentazione che comprovi non solo
la titolarità delle stesse ma anche le autorizzazioni per i lavori di
ristrutturazione o ampliamento. Chi non le ha o non le trova corre il serio
rischio di perdere la concessione che ritornerà nelle mani del Comune. Costo
della pratica, solo per dimostrare la titolarità, ben 500 euro. Visto lo stato
di dissesto dell’ente comunale, gli oneri sono stati portati al massimo della
quota consentita dalla legge. Una vera e propria follia che sta sollevando molte
polemiche tra quei cittadini, non tutti, che hanno avuto modo si leggere
l’avviso comunale pubblicato anche sul sito il 14 gennaio. E sono in molti a
chiedersi come mai il Comune avendo in archivio le copie delle concessioni, non
possa verificare l’intero faldone evidenziando quelle a rischio requisiti ed
eventualmente contattando i titolari o gli eredi. Del resto non stiamo parlando
di una città intera, ma solo delle concessioni per le cappelle gentilizie,
edicole funerarie e tombe a terra, esclusi i loculi ovviamente. E invece l’onere
della prova è stato scaricato sui cittadini che sulle concessioni ultradecennali
fanno fatica a ritrovare vecchi documenti. Un modo per fare cassa sempre sulle
spalle dei cittadini, si chiedono? Di certo anche questo strano provvedimento
non è passato inosservato agli occhi di qualche consigliere comunale che ha già
annunciato un’interrogazione al sindaco. In attesa che l’avviso possa subire
modifiche a seguito di qualche azione politica, i titolari delle concessioni
cimiteriali o gli eredi, dovranno recarsi entro la metà di aprile presso gli
uffici comunali di piazza Municipio settore Lavori Pubblici e Manutenzione e
portare con se copia dell’atto di concessione, copia dell’autorizzazione
edilizia originaria o di eventuali autorizzazioni per l’esecuzione dei lavori di
manutenzione, ristrutturazione e ampliamento e ogni altro documento utile e
certificarne la titolarità. «Trascorso inutilmente il termine senza che i
rappresentanti delle sepolture abbiano presentato la documentazione richiesta
dimostrativa dell’effettiva titolarità o i diritto all’uso, o che sia stato
accertato il perdurare dello stato di abbandono e incuria della sepoltura, sarà
avviato il procedimento di decadenza della relativa concessione – come si legge
nell’avviso – finalizzato all’annessione della sepoltura nella piena
disponibilità dell’ente comunale».
di Fabio Coccia, il messaggero.

terracina-mura-poligonali-primi-900_bis

Anche a Terracina si sono fatte sentire le conseguenze del violento acquazzone
che si è abbattuto su tutto il territorio pontino nella serata di domenica. Le
forti raffiche di vento hanno divelto diversi rami e scaraventato a terra alcuni
pali della segnaletica verticale. Ieri mattina il personale del Comune è stato
impegnato su tutto il territorio cittadino nel ripristinare la situazione,
rialzando i pali e mettendo in sicurezza le situazioni più pericolose. I disagi
si sono avuti sia in centro che in periferia. Diversi cartelli sono stati
divelti nella zona del lungomare Circe, mentre per quanto riguarda la caduta di
rami e i pericoli legati alla circolazione stradale si sono registrati nelle
periferie, in particolare lungo le Migliare e a Borgo Hermada. Nulla di grave,
per fortuna, ma la guardia resta alta anche per le prossime ore. Attraverso il
Comune di Terracina, è stata diramata una nuova allerta meteo per le prossime
ore su disposizione della protezione civile regionale. L’allerta riguarda
anche le condizioni meteo-marine. Guardia alta anche per quanto riguarda il
livello di fiumi e canali, per evitare eventuali piene. Anche nelle prossime ore
sono previste precipitazioni abbondanti e raffiche di vento come successo
domenica sera. Strade allagate e buche che si sono aperte nell’asfalto, sia in
centro che in periferia, sono state segnalate anche ieri.
Fortunatamente, però, almeno nel comprensorio terracinese i danni sono stati limitati.
F. A .

terracina-velieri-1943_bis

Torna anche quest’anno la tradizionale passeggiata per le strade di Borgo
Hermada. Il 21 aprile si svolgerà la nota e apprezzatissima Pedagnalonga, giunta
alla sua 40esima edizione. La marcia per le vie del Borgo è organizzata
dall’associazione «La pedagnalonga» in collaborazione con l’Asd Hermada. Sono
previsti due percorsi, uno per i bambini della lunghezza di otto chilometri,
l’altro per gli adulti, della lunghezza di sedici chilometri. Il ritrovo sarà
alle 9 del mattino in piazza IV novembre quando verranno completate tutte le
procedure prima della partenza. Non una vera e propria gara, ma una passeggiata
per riscoprire le tradizioni di Borgo Hermada con tanto di stand ed esposizioni
di prodotti tipici del territorio. Per i partecipanti, una giornata all’insegna
del divertimento.
F. A .

terracina-veduta-da-cinta-muraria-anni-50_bis

Che ne sarà dell’Udc? Fino a qualche settimana fa partito forte, non solo per
l’assonanza col nome del segretario provinciale e leader indiscusso del partito,
il senatore Michele, e del figlio, l’ex assessore regionale Aldo, e oggi ridotto
a un cumulo di macerie dopo la tornata elettorale del 24 e 25 febbraio scorso.
Le urne hanno seppellito il partito di centro, riducendo e di molto le molte 
pretese avanzate dallo schieramento di Pierferdinando Casini soltanto
fino a qualche tempo fa. Una sberla così non la ricevevano da tempo in
casa Udc, con i consensi al minimo storico sia a livello nazionale, a
Camera e Senato, sia a livello regionale. Dalle parti del Tempio di Giove la
«sveglia» l’hanno sentita suonare forte, molto forte. Tanto più se si pensa che
a Terracina il partito di centro è stata una roccaforte del partito per
parecchio tempo. A tal punto che in campagna elettorale l’Udc aveva schierato
gente del calibro dell’assessore provinciale Davide Minchella (alla Camera),
l’assessore ai lavori pubblici del Comune Pierpaolo Marcuzzi (al Senato), infine
l’ultimo arrivato in casa centrista, Gianfranco Scissione (alla Regione Lazio).
A dire il vero in città il partito, pur nello sfacelo generale, ha tenuto botta,
ottenendo comunque una percentuale di preferenze discreta, sebbene inferiore
alle aspettative. Ma per tornare all’interrog tivo iniziale: che ne sarà
dell’Udc? Nella maggioranza del sindaco Nicola Procaccini qualcuno vorrebbe
ridimensionare il peso di un partito che è vero, alle amministrative che hanno
eletto il sindaco quasi due anni fa, ha portato una dote di voti considerevole.
Ma che oggi non ha più quel «peso». Eppure in maggioranza l’Udc è ancora
parecchio forte, con due assessori (insieme a Marcuzzi anche il delegato ai
servizi sociali Rossano Alla) e un gruppetto di consiglieri. Ma l’Udc potrebbe
diventare prima o poi un partito satellite del centrodestra, almeno a Terracina.
Anzi, secondo voci il partito di centro potrebbe addirittura scomparire per
confluire direttamente in un movimento di centrodestra. Fantapolitica? Forse, ma
a far trapelare queste indiscrezioni sarebbero persone molto informate, che
forse hanno anche già iniziato a parlare di questa ipotesi.
Francesco Avena
terracina-reperti-votivi-da-libro-accademia-lincei-1894_bis 

Comments Nessun commento »

025_1_bis_a

Un’altra vetrina di prestigio per la città di Terracina e le sue bellezze. La mattina di domenica 17 marzo tutti sintonizzati su Rai Uno: il programma «Mixitalia» porterà le sue telecamere in città. A fare gli onori di casa sarà il professor Emilio Selvaggi, che guiderà la troupe della Rai in piazza Municipio, nel centro storico e sull’Appia. Ovviamente non poteva mancare una visita all’area monumentale del Tempio di Giove Anxur. Le telecamere di «Mixitalia» però non si soffermeranno soltanto sulle bellezze archeologiche di Terracina. Dal patrimonio archeologico di inestimabile valore si passerà a una visuale attuale della città. Si parlerà di pesca e di turismo. Al porto si vedrà l’arrivo dei pescherecci e Roberto Favale, della cooperativa pescatori di Terracina, spiegherà le prelibatezze del mare. E dal pesce fresco ai modi di cucinarlo il passo è breve e obbligatorio. Gino Verardi titolare del ristorante «Centosedici» sul lungomare Circe spiega che Terracina ha, per così dire, una doppia anima: da una parte un forte legame con il mare e, dall’altra, i prodotti della terra legati all’Agro pontino e alla pastorizia de ll ’e ntr ot erra. E difatti, una delle ricette spiegate ai microfoni di «Mixitalia» è quella di un piatto che unisce alla perfezione le due tradizioni: pasta con alici, pomodori secchi e pecorino.

F. A .

terracina-pisco-montano-blu-anni-30_bis

Addio ai medici. O quasi. Sulle ambulanze di Latina e provincia ce ne saranno solo cinque, secondo le previsioni dell’Ares 118. In tempo di tagli alla spesa la Regione Lazio aveva chiesto alle centrali operative di ciascuna provincia di mettere in campo una riorganizzazione.Così, nei giorni scorsi, dal commissario che si occupa della spesa sanitaria è partita la lettera ufficiale con la quale si dà disposizione all’Ares di provvedere ad adeguare gli standard a seconda delle diverse proposte pervenute. Al tempo stesso è partita la procedura negoziata per affidare il servizio, contestata nei giorni scorsi dal neo consigliere regionale del Pd, Enrico Forte, il quale ha segnalato anche il discorso dei medici che verrebbero eliminati. LA PROPOSTA I mezzi medicalizzati passano da 11 a 5, quindi lo standard di un medico ogni 60.000 abitanti viene meno in provincia dove i sanitari dovrebbero essere quelli attuali, senza contare la popolazione che raddoppia in estate. Mezzi con soli infermieri a bordo sono previsti a Latina Scalo, in uno di quelli del capoluogo, di Cisterna, Terracina e Gaeta, mentre a Fondi e Minturno l’unica ambulanza sul territorio non avrà medico. Sparirà la postazione di Sonnino, mentre a Priverno e Ponza dove c’è personale dell’Ares 118 il servizio sarà comunque appaltato. Il costo? 1,2 milioni di euro in totale, con risparmi pressoché inesistenti e un servizio tutto da valutare. Di più: secondo la segnalazione di Forte il medico alla fine sarebbe solo uno per l’intero territorio, almeno nei mezzi appaltati. Attenzione, normalmente le ambulanze sono di natura infermieristica e a Latina, finora, c’era stata una sorta di eccezione. Che al tempo stesso, però, stava facendo scuola su un progetto importante come la «rete» dell’infarto. In caso il macchinario a disposizione su tutte le ambulanze dovesse indicare un attacco cardiaco in corso, il medico dell’unità coronarica a chi indicherà le cure da somministrare? E non sarà necessario un ulteriore passaggio, il cosiddetto «rendez- vouz», per trasferire il malato dall’ambulanza al mezzo con il medico? Sono solo alcuni dubbi. L’assistenza non è a rischio, certo, ma dal punto di vista qualitativo rischia di essere più scadente

terracina-axel-simonsen-primi-del-900_bis

Crisi annunciata, minacce di sfiducia, qualche testa rotolata, cambi di casacca e nuovi ingressi in maggioranza (da alcuni mal digeriti, da altri considerati un male necessario per tirare avanti la carretta): e alla fine? Tutto come prima, o quasi. Perché i problemi restano e andranno risolti, il prima possibile. Arrivederci alla prossima settimana, e stavolta senza le fratture interne che hanno fatto barcollare la maggioranza del sindaco Nicola Procaccini. Nei giorni scorsi i partiti si sono riuniti per fare il punto sulla situazione e guardarsi in faccia, tutti, per capire se ci siano ancora le condizioni per andare avanti. Alla fine la maggioranza ha deciso di fare quadrato attorno al primo cittadino. Ognuno si tiene stretta la sua poltrona, le minacce di sfiduciare il sindaco hanno lasciato spazio a una schiarita. L’incontro è servito a mettersi la crisi alle spalle, cercare di guardare avanti, analizzare i problemi della città e rimettere insieme i cocci di un vaso che sembrava rotto, e che invece i partiti di centrodestra sono riusciti a riappiccicare. Non si sa bene come e per quanto tempo, ma per il momento si va avanti così. I problemi, infatti, non sono stati ancora risolti del tutto, certe fratture interne agli schieramenti, in particolare nel Pdl (ancora alle prese con la grana Fratelli d’Italia) e nell’Udc, sono rimaste. Ecco perché a conclusione del faccia a faccia dell’altra sera i rappresentanti dei partiti di maggioranza hanno deciso di aggiornare la riunione di governo a venerdì prossimo. L’impegno preso dai singoli partiti è stato quello di sistemare le situazioni interne. I panni sporchi, dunque, andranno lavati in casa. C’è una data a cui guardare, venerdì prossimo, quando i nodi in ogni schieramento dovranno essere sciolti. L’impressione è che il peggio sia passato: Procaccini è riuscito a ricompattare la sua maggioranza. «Non resta che tornare a lavorare, ventre a terra, per Terracina ed i terracinesi» ha commentato il primo cittadino a conclusione del serrato confronto con i suoi partiti di governo. Francesco Avena

terracina-panoramica-del-porto-con-vecchie-case-pescatori-anni-60_bis

Anche la Cisl funzione pubblica critica la nuova organizzazione della pianta organica varata dalla giunta guidata dal sindaco Nicola Procaccini e presentata dall’assessore al personale, Gianni D’Amico. La Cisl innanzitutto punta il dito contro la mancata comunicazione alle organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori delle decisioni prese in giunta, non proprio il massimo del rispetto delle cosiddette relazioni sindacali. Dettaglio al quale se ne aggiunge un altro: la rivisitazione della pianta organica è avvenuta nei giorni in cui si sta chiudendo il contratto decentrato 2013-2015. Anche in questo caso una mossa non proprio opportuna, che rischia di ledere i rapporti tra sindacati e amministrazione. Forma a parte, è la sostanza della nuova organizzazione predisposta dal sindaco Procaccini e colleghi a non convincere la Cisl. L’obiezione è la stessa mossa anche dalla Cgil: perché i benefici dei pochi devono essere pagati con i sacrifici dei molti. La nuova pianta organica comunale, infatti, prevede infatti la presenza di oltre una ventina di posizioni organizzative, ognuna a capo dei vecchi e nuovi settori dell’organigramma amministrativo. L’assessore al personale D’Amico, alla luce delle polemiche emerse in passato e soprattutto dello stato di dissesto dell’ente, ha messo subito le mani avanti: il Comune non spenderà un euro in più per le posizioni organizzative dal momento che i soldi verranno presi dal Fondo risorse decentrate, costituito con i residui tratti dalle buste paga di tutti i dipendenti. Una trovata che non è piaciuta alla Cisl perché rischia di determinare uno sbilanciamento in seno al personale dell’ente. La questione in questi giorni sarà comunque oggetto di un’assemblea nel corso della quale i sindacati decideranno il da farsi. Intanto, sull’argomento, anche il Pd aveva fatto sentire la sua voce. I consiglieri Alessandro Di Tommaso e Giuseppe D’Andrea avevano criticato il modo di agire del l’amministrazione che aveva deciso la nuova pianta organica in giunta, senza passare per il Consiglio comunale. Tutto regolare, anche se – avevano sostenuto i consiglieri di minoranza – sarebbe stato più opportuno portare la discussione di un argomento così importante anche in Consiglio comunale. Pierfederico Pernarella

timemachine

Comments Nessun commento »

019_1_bis_a 
Comunicazione del WeBMaster: da oggi il TerracinaBlog inizia la pubblicazione di foto inedite
a colori della Terracina del 1948 facenti parte di una collezione privata personale. Le foto, 
che mostrano scene di vita, saranno inserite ogni giorno a capo di ogni post. Buona visione. 

La chiusura del centro per l’impiego di Terracina sta per diventare una realtà.
Prima erano timori, sospetti, voci. Oggi un provvedimento che rischia di
tagliare un altro servizio essenziale per la città. E la politica cosa sta
facendo? Praticamente nulla. Il consigliere di Sel, Vittorio Marzullo, alza il
tono della polemica e chiede che il Consiglio comunale metta nero su bianco il
suo impegno a opporsi alla soppressione del centro di collocamento imposto dalla
Provincia. Tutto parte da una delibera della giunta provinciale di 13 anni fa,
in cui si richiedeva la chiusura del centro per l’impiego di Terracina a favore
di Fondi, spiega Marzullo. «Ma questa determina – prosegue il consigliere di
Sel - non tiene minimamente conto di quanti e quali mutamenti in questi 13 anni
sono intervenuti a livello sociale, nel mercato del lavoro e soprattutto della
vocazione turistica della nostra città che impone agli imprenditori locali di
ricorrere con estrema frequenza a licenziamenti e assunzioni in virtù dei
ripetuti cicli economici stagionali che il nostro territorio è costretto ad
affrontare. È ovvio che lo spostamento a Fondi del centro per l’impiego
vada a determinare riflessi negativi sull’imprenditoria locale e sui singoli
cittadini inoccupati, disoccupati, stagionali, impegnati a tempo determinato e
così via, che sarebbero costretti a ripetuti viaggi per Fondi e ritorno, a causa
del continuo ricorrere all’istituto dell’iscrizione nelle liste del collocamento
e delle comunicazioni degli inizi e fine lavoro». La polemica, a questo punto,
assume pure una vocazione squisitamente politica. «Troviamo frammentata e
inutile la tanto decantata filiera politica, da parte del sindaco in campagna
elettorale, così come troviamo inutile la presenza in Consiglio Provinciale di
chi è anche assessore della giunta del nostro Comune, Rossano Alla, subordinato
evidentemente da interessi politici che di recente abbiamo potuto apprendere dai
giornali, tutto proteso a cercare casa sotto le gonnelle dell’attuale presidente
della Provincia, e tutto questo a discapito degli interessi della nostra città e
dei nostri concittadini, siano essi imprenditori o lavoratori».
F. A

terracina-la-spiaggetta-nel-dopoguerra-colorizzata-anni-50_bis_b

I lavori di messa in sicurezza dopo la frana del Monte Cucca, a La Fiora, si
stanno prolungando creando perplessità e disagi. Alcuni giorni fa, il movimento
«Strade sicure» sollevava la questione della chiusura di un tratto della
superstrada Frosinone-Mare dopo la frana del settembre scorso. Un problema non
da poco (che si aggiunge all’interruzione del traffico ferroviario sulla
tratta TerracinaRoma) se si considera che quel tratto di strada verrà percorso
in maniera sempre crescente da mezzi pesanti e non con l’arrivo della bella
stagione. E se per adesso i mezzi vengono deviati verso le strade interne, il
dibattito prosegue. È l’ex consigliera della Regione Lazio, Gina Cetrone, a
intervenire sulla vicenda. «Si ricorderà che per il primo stralcio dei lavori la
Regione Lazio impegnò la somma di 400 mila euro, cifra che non risolve del tutto
la messa in sicurezza del Monte Cucca, che presenta ben più ampi problemi, ma
che avrebbe dovuto in un tempo certo riconsegnare ai cittadini la normale
mobilità sia ferroviaria sia su gomma. Le attività del cantiere stanno subendo
rallentamenti di una certa importanza e la data indicata per il fine lavori
(gennaio-f ebbraio 2013) sembra non poter essere rispettata. I cittadini e gli
utenti interessati ricorderanno che per il primo stralcio dei lavori la Regione
Lazio impegnò la somma di 400 mila euro, cifra che non risolve in toto la messa
in sicurezza del Monte Cucca, che ben più ampi problemi presenta, ma che avrebbe
dovuto in un tempo certo riconsegnare ai cittadini la normale mobilità sia
ferroviaria sia su gomma. Le attività del cantiere stanno subendo rallentamenti
di una certa importanza e la data indicata per il fine lavori (gennaio -
febbraio 2013) sembra non poter essere rispettata. Migliaia di turisti
giungeranno sul tratto di costa che interessa anche Terracina, con il tangibile
rischio di intasare con gli autoveicoli gli ingressi in entrata e uscita della
città». Per queste ragioni Gina Cetrone chiede alle autorità competenti di
attivarsi con più decisione verso gli enti che hanno la competenza sul
ripristino dello status quo del Monte Cucca e della ferrovia.
Francesco Avena

terracina-asse-romano-con-servio-sulpicio-galba_bis

A chi critica o solleva dubbi a proposito dei lavori di messa in sicurezza del
Monte Cucca, risponde a voce alta l’assessore ai lavori pubblici del Comune di
Terracina Pierpaolo Marcuzzi. Nel ringraziare tutti gli enti che si stanno
muovendo per risolvere i grossi disagi di pendolari e automobilisti, Marcuzzi
mette in chiaro che si sta lavorando, tanto e bene, a pieno ritmo. «Qualcuno non
ha proprio idea di che tipo di lavoro si tratti. Chi in questi giorni scrive e
critica, pensa che si stia facendo un recinto per pecore e non un consolidamento
di una parete rocciosa verticale in altura. Io ringrazio la Regione, l’Anas, il
geologo Vernile, i titolari della ditta Mazzaferri e i suoi dipendenti, in
special modo i rocciatori per l’impegno con cui stanno portando avanti i
lavori, perché con le avverse condizioni meteo che si ripetono costantemente da
circa due mesi e mezzo, hanno fatto i miracoli e si sono assunti delle
responsabilità enormi a lavorare con nebbia, acqua e gelo su delle rocce
ripide». L’assessore dà anche una scadenza dei lavori. «I materiali sono sul
posto, se il tempo assiste i dipendenti del cantiere, con una quindicina di
giorni lavorativi si dovrebbero ultimare gli interventi previsti e far riaprire
immediatamente la strada. Successivamente alla riapertura della strada le
ferrovie inizieranno i lavori per la riparazione dei binari lesionati dai
massi». In accordo con la ditta e i direttori dei lavori i politici che in
questi giorni hanno fatto comunicati in merito, i presidenti delle varie
associazioni mercoledì potranno presentarsi alle 8 e 30 al cantiere per una
scalata del monte e vedere lo stato dei lavori.
F. A

terracina-lestre-a-porto-badino-anni-30_bis

Dopo Equitalia, lo sportello agricolo di zona, il tribunale e i problemi che da
tempo ruotano attorno alla sanità locale, anche il centro per l’impiego entra
nella lunga lista delle potenziali vittime dei tagli. Una black list lunga così
che rischia addirittura di allungarsi. Alcuni colpi di mannaia sono già partiti,
come Equitalia. Lo storico sportello terracinese di via Bengasi ha chiuso i
battenti dopo la decisione dell’agenzia di riscossione, che ha tagliato qua e là
preferendo a Terracina lo sportello di Fondi. Promesse a parte, dal Comune non
si è fatto abbastanza. Diversa la situazione del tribunale, da anni nel mirino
del governo riguardo ai tagli alle sedi distaccate. La paura che venga soppressa
quella terracinese è più che fondata, si sta aspettando solamente la sentenza,
ma è una morte annunciata. Adesso anche lo sportello agricolo di zona, che
sicuramente perderà la sua sede terracinese per i tagli regionali.

terracina-la-spiaggetta-nel-dopoguerra-colorizzata-anni-50_bis_a

Terracina non si libererà presto e facilmente dell’inchiesta sulla
gestione della raccolta rifiuti a cura della fu Terracina Ambiente. Oltre agli
accertamenti della magistratura penale, che sono tuttora in corso, per la
vicenda potrebbe presto aprirsi un altro fronte, questa volta di amministrativo:
quello del danno erariale. Si tratta di un procedimento che sarà sottoposto 
all’attenzione della Corte dei Conti e scatta d’ufficio nel momento in cui
viene contestato un reato come quello di frode in pubbliche forniture. 
Reato che implicitamente richiama il danno alle casse di un ente
pubblico. Sono proprio queste le contestazioni che sono state mosse alla società
«Cic» di Vittorio Ciummo, finito a processo proprio per lo stesso reato
relativamente alla gestione della raccolta rifiuti nel Comune di Minturno.
L’impianto accusatorio adottato dal Procura, rappresentata in entrambi i casi
dal sostituto Giuseppe Miliano, è lo stesso. Le società vincono gli appalti
garantendo una serie di servizi, tipo la raccolta differenziata, che poi però
non vengono applicati. E i Comuni spesso restano a guardare, mancando di
sanzionare la ditta così come previsto dai capitolati d’appalto. Il copione è
sempre lo stesso, da Terracina a Minturno. Tali comportamenti configurano, oltre
a quelli penali, anche reati di tipo amministrativo come appunto il danno
erariale. Nel caso di Terracina, presto o tardi, si aprirà anche questo fronte,
aggravato magari anche dal fatto che l’ente municipale ha dichiarato pure il
dissesto (anche questo oggetto di un’inda - gine della Procura) e la società, la
Terracina Ambiente, è fallita. Intanto, sul fronte penale, si è allargato il
quadro d el l ’inchiesta. In tutto le persone iscritte sul registro degli
indagati sono sei: due dirigenti comunali, Luigi Di Mauro e Vincenzo Fusco; l'ex
amministratore delegato della Terracina Ambiente, Valerio Bertuccelli e il suo
precedessore, Cesare Borghi; poi ci sono Luigi De Stefano e Paola Del Mastro,
entrambi dirigenti della Latina Ambiente. Infine i titolari di due ditte che
hanno fornito mezzi e o servizi: Pietro Natale della «Green Line» e Pietro Delle
Cave della «Poseidon». E mentre va avanti l’inchiesta penale, ora si affaccia lo
spettro dell’accertamento di natura contabile.
Pierfederico Pernarella
terracina-giardinetti-anno-indefinito_bis 

Comments Nessun commento »

terracina-valentsov-vladimir-terracina-cathedral-_bis 
Stavolta potremmo davvero esserci. È in dirittura d’arrivo la pratica di
concessione delle aree per il completamento del centro sportivo a San Martino.
Il Comune con una delibera di giunta ha preso atto dello schema di convenzione
che di fatto sigla l’accordo tra l’amministrazione comunale e la San Martino
Servizi e Gestioni srl, società che realizzerà il completamento dell’impianto
natatorio in project financing. Un’opera che complessivamente costerà circa 2
milioni 700 mila euro, circa 900 mila euro in più rispetto alla prima base
d’asta (era il 2005), e che ormai è riduttivo chiamare semplicemente «piscina».
Un’impianto coperto, due vasche esterne, solarium, palestra, area bar, queste le
attività produttive previste a San Martino. A farsene carico proprio la società
San Martino Servizi e Gestioni, costituitasi all’uopo e che ha di fatto
sostituito il Comune nelle spese, accollandosi anche le 300 mila euro di sua
competenza, nonché 150 mila euro per la realizzazione di un ponte carrabile. Non
senza contropartita, si badi. La società ha ottenuto l’aumento del diritto di
superficie da 30 a 40 anni, e gestirà dalla a alla z le attività, con tanto di
tariffe, abbonamenti e ristoro. Un investimento che, da calcoli del pef,
dovrebbe portare guadagni per quasi 2 milioni di euro l’anno, ma che ha anche
spese di mantenimento per circa 1 milione e mezzo di euro. Dal 2050 circa, la
piscina diventerà comunale, almeno nelle intenzioni. Perché è possibile
rinnovare la concessione. La questione dovrà passare al vaglio del Consiglio
comunale. È stato infatti modificato il piano economico-finanziario, che ha
visto un maggiore investimento iniziale e, dopo il vaglio dei tecnici, ha subito
alcune modifiche L’impresa ha infatti, oltre che chiesto l’aumento di ulteriori
dieci anni del diritto di superficie, anche richiesto ulteriori 5 mila metri
quadri di terreno per realizzare un impianto di cogenerazione di elettricità. Su
questo punto la giunta ha rinviato tutto alla massima assise che alla fine dovrà
discutere su tutto. Il via libera arriverà dopo quasi 10 anni dall’annu ncio de
ll’allora giunta NardiMasci che recitava, più o meno: «abbiamo una piscina». Ora
pare siamo all’ultima vasca.
Diego Roma

terracina-chiesa-della-delibera-1904_bis

Correvano come pazzi e se ne fregavano delle regole. Ma che volete che sia, ci
sono stati anni in cui gli amministratori terracinesi potevano vivere con
il sole in fronte e sprecare beatamente. Gli anni ruggenti dell’era Nardi in cui
ci si poteva permettere di tutto e di più, tipo collezionare a iosa verbali per
infrazioni al codice della strada. Le sanzioni continuano ad arrivare in Comune
e nell’Ufficio della Commissione Straordinaria di liquidazione c’è un
fascicolo ad hoc: multe. Quelle prese dalle tre auto (due Alfa Romeo 159 e fino
al 2005 anche una Fiat Bravo) a disposizione delle figure istituzionali
dell’ente: sindaco, vice sindaco e qualche assessore. La cifra complessiva dei
verbali (quelli finora noti per lo meno) è di 8 mila 417 euro e 14 centesimi.
Non una somma stratosferica, ma estremamente indicativa. Ed ecco allora che
scorrendo la nuda lista dei verbali elevati a carico delle auto blu comunali
raccontano molto di più e pare di rivedere scorrerli davanti agli occhi quegli
anni. A tutta velocità ovviamente. Spericolati. Quegli anni, sembra passato un
secolo ma è successo l’altro ieri, in cui l’ex sindaco Nardi poteva permettersi
di collezionare in un solo giorno, uno, la bellezza di cinque verbali, cinque,
da 229 euro cadauno per l’ingresso nella Zona a traffico limitato di Roma. Cose
da pazzi. Da manicomio anzi, se solo si pensa che al Comune di Terracina, per
evitare le sanzioni, sarebbe bastato prendere il telefono e comunicare la targa
del mezzo. Sottigliezze, roba da sfigati con il pallino delle cose fatte per
bene. E invece no, meglio andare dritti come i treni, farsi beffa di tutti come
novelli strapazzoni e collezionare multe da 200- 400 euro a botta come se nulla
fosse. Merito senz’altro anche degli autisti che accompagnavano l’ex sindaco e
colleghi. Provetti Michael Schumacher che scambiavano i viaggi istituzionali per
delle gare di Formula 1. Centocinquanta all’ora o giù di lì. A palla. E sempre
in ritardo, sempre di corsa, sempre oltre i limiti. Sembra la storia degli
ultimi dieci anni della città. Buffi compresi. Dal Comune di Sperlonga è
arrivata una multa da 764 euro. Ma ce n’è un’altra da 540 euro (Latina), 324
euro (Latina), 340 euro (Gaeta). L’ex sindaco Stefano Nardi è stato sempre
contrario all’installazione di autovelox fissi, ora finalmente si capisce
perché. Anche se le «derapate» delle auto blu comunali non sono sfuggite nemmeno
ai rilevatori di velocità mobili di cui è in dotazione la polizia locale di
Terracina che ha elevato la bellezza di sei multe da 120 euro l’una ai veicoli
che conducevano in missione, si fa per dire, gli ex vertici del Comune di
Terracina. Che, parafrasando Vasco, volevano e hanno avuto, un’am -
ministrazione... spericolata che se n’è fregata di tutto sì.
Quantomeno del Codice della Strada.
Pierfederico Pernarella

terracina-donna-bambino-chiesa-salvatore-primi-900_bis

Si attende il responso del Tar, ma il Comune procede a tutta birra per lo
spostamento del mercato settimanale. Sebbene nei giorni scorsi in una nota
l’amministrazione comunale ha dichiarato la sospensione dei posteggi, è del 7
marzo la determina che stabilisce i criteri di assegnazione d’ufficio dei
posteggi per gli ambulanti risultati assenti o che hanno inteso rifiutare la
convocazione. In particolare nella determina si considerano rinunciatari gli
operatori che hanno rifiutato la lettera di convocazione dei giorni del 7 e
dell’8 marzo, e quella del prossimo 11 marzo. Sarà da capire ora se ad essere
valida sia la sospensione dell’assegnazione dei posteggi oppure la determina.
Fatto sta che, in caso di proseguimento dell’iter, il Comune ha stabilito che le
assegnazioni avverranno secondo l’ordine di posizione in graduatoria e del
sorteggio del numero di posteggio in base al settore merceologico. 
L’assegnazione d’ufficio ci sarà il 12 marzo dalle ore 10.
D. R .

terracina-albergo-stella-e-ruderi-guerra-anni-50_bis_b

Degrado, incuria, violazione degli spazi pubblici, disprezzo del decoro urbano
in una zona che si vorrebbe turistica. Non risparmia bordate all’ammi
nistrazione comunale il consigliere comunale di Sel Vittorio Marzullo, che ha
presentato una mozione per denunciare lo scempio che regna in via Stella Polare.
Il dito è puntato su camper e roulotte che parcheggiano nell’area, segnata
«dalla mai risolta questione dell’essere dal piano del traffico destinata a
parcheggio, con apposito divieto di sosta per roulotte e camper, e dall’altra
invece essere invasa ed occupata, in maniera pressoché permanente da roulotte e
camper». Il dossier fotografico è spietato. Frigoriferi e materassi abbandonati
ovunque, discariche abusive, erba alta, una fontanella lasciata morire da anni e
addirittura buchi nell’asfalto fatti apposta accanto ai tombini per scaricare
liquami in mare. «Mentre le signorie illustrissime sono, con tutte le energie
psichiche e fisiche impegnate a salvaguardare la poltrona e quella degli amici,
la città sprofonda nel degrado» picchia duro Marzullo. «Turisti hanno scavato
buche affianco al chiusino di scarico delle acque chiare, che confluiscono
direttamente nel Linea e poi finiscono in mare. Si vedono anche residui di feci
che sono rimasti sul bordo della buca». Marzullo si schiera accanto ai
residenti, che vivono in una sorta di palude maleodorante, una discarica a cielo
aperto. «Chi è pagato per svolgere questo servizio? La famigerata Servizi
Industriali». «E tutti gli uffici preposti, il direttore, il responsabile della
pianificazione urbanistica, l’assessore?». «Siamo alla vigilia della ricorrenza
pasquale. Que ll’area è il parcheggio che abbiamo riservato ai turisti che si
imbarcano per le isole. E’ questo il biglietto da visita? Chiedo al sindaco e
alla giunta di predisporre con la massima urgenza un piano di intervento atto a
dare dignità igiene e vivibilità all’area di Stella Polare».
D. R .
terracina-agostino-a-mare-con-auto-acquarellata-anni-50_bis 

Comments Nessun commento »

terracina-vista-da-alto-via-roma-1951_bis 
Avevano messo in piedi una vera e propria  Il business fruttava tra i mille e i duemila euro a pratica. Che
moltiplicati per un gran numero di stranieri faceva un tesoro di tutto rispetto
da dividere tra i componenti della banda. Le indagini della polizia hanno
smantellato questa organizzazione, denunciando 11 persone per truffa, falso e
immigrazione clandestina. A capo del sodalizio criminale un 50enne terracinese,
disoccupato e già conosciuto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti.
Intorno a lui si muovevano 10 stranieri, perlopiù tunisini, che «agganciavano» i
potenziali clienti e li immettevano nel circuito illecito dei permessi di
soggiorno. Numerosi i casi sospetti scoperti dagli agenti del Commissariato di
Terracina, che nei gio rni scorsi ha messo la parola fine sul traffico delle
carte false per l’ingresso irregolare di extracomunitari sul territorio.
Le indagini degli agenti del vice questore aggiunto Rita Cascella hanno
riguardato pratiche del 2011 e parte del 2012. Tutto è iniziato da un’intuizione
dei poliziotti, insospettiti dalla presenza del 50enne «pizzicato» diverse volte
vicino al Commissariato nei giorni in cui affluivano in gran numero gli
stranieri per sbrigare le pratiche legate al rilascio dei permessi di soggiorno.
La sua presenza non è passata inosservata, e così sono scattati gli accertamenti
più approfonditi. Controllo dopo controllo, sono saltati fuori tutti gli indizi
per chiudere il cerchio sull’organizzazione criminale. Il lavoro di intelligence
messo in piedi dagli investigatori è stato impeccabile. Sono stati esaminati con
attenzione i kit postali per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno,
che giungono con il servizio postale al Commissariato di polizia, i cui
intestatari dovevano poi rilasciare le rispettive impronte digitali proprio nei
giorni in cui si notava il 50enne stazionare fuori gli uffici di via Petrarca.
La prova che i sospetti fossero fondati è arrivata molto presto. In numerosi kit
postali gli stranieri indicavano come datore di lavoro l’uomo, noto agli
investigatori per essere invece nullafacente e disoccupato. A questo punto le
indagini hanno subito una brusca accelerazione, quando gli agenti sono riusciti
ad accertare che il 50enne, grazie anche agli altri 10 stranieri individuati, si
faceva pagare dai mille ai duemila euro per questo «servizio». I permessi di
soggiorno richiesti in modo illecito sono stati tutti sospesi e sono in corso le
procedure per procedere a ll ’espulsione degli stranieri coinvolti, che insieme
all’italiano dovranno rispondere in concorso tra loro di truffa, falso,
favoreggiamento di immigrazione clandestina ed illecita
permanenza sul territorio nazionale.
Francesco Avena

cm3_bis_a

Caos nel pomeriggio di ieri allo sportello agricolo di zona a Borgo Hermada.
Dopo la trattativa dei giorni scorsi che aveva visto gli agricoltori
rappresentati dai Cra farsi da parte in attesa che arrivassero spiegazioni
plausibili sui motivi della chiusura del Saz, ieri all’im - provviso sono
arrivati i dipendenti della Regione con gli scatoloni per caricare e il
materiale e svuotare gli uffici. Il «blitz» è stato interpretato come un
tradimento e ora i coltivatori sono decisi a dare battaglia. Nel pozione le
istanze della gente che lavora». La questione si fa ingarbugliata. Nessuno
capisce realmente il motivo che sta spingendo la Regione a chiudere in fretta e
furia lo sportello, che offre servizio a circa 9.500 aziende tra Sabaudia, San
Felice, Terracina, Pontinia e l’entroterra. Gli scatoloni sono rimasti
all’interno e ora sono gli agricoltori a presidiare la zona per evitare brutte
sorprese. Secondo Calvani la chiusura dello sportello non è supportata da
ragioni plausibili. «Ci dicessero il motivo e noi siamo disposti a parlarne, per
il momento valgono le determinazioni regionali, che parlano di chiusura e
razionalizzazione delle Saz con il mantenimento però di quegli sportelli che
sono in immobili di proprietà regionale o in comodato gratuito». E lo sportello
di Borgo Hermada è, appunto, di proprietà regionale. Quanto agli altri motivi:
«Ci dicono che i dipendenti del Saz sono poco produttivi - prosegue Calvani -.
Ebbene, allora li sostituissero invece di chiudere lo sportello, che invece
obbligherebbe a rivolgerci ad altri enti o a spostare tutto a Fondi». La
questione è stata abbracciata anche dalla politica. Ieri era stato il
consigliere dell’Udc Fabio Minutillo a difendere il Saz, ma a quanto pare anche
il sindaco Nicola Procaccini è intenzionato a muoversi in questa direzione. Si
parla di una delibera di giunta in arrivo con cui il primo cittadino concederà i
locali dell’altra porzione dell’edificio, donato dalla Regione al Comune, per
trasferire gli uffici del Saz. Segnale chiaro di una volontà politica di
mantenere gli uffici in zona. Intanto gli agricoltori annunciano battaglia.
«Presidieremo il Saz tutti i giorni, gli enti sanno che noi rispettiamo gli
accordi ma questa volta è stata la Regione a tentare di portare avanti la
chiusura approfittando della nostra assenza. In questo modo il dialogo si
interrompe. Noi andremo avanti per difendere il nostro lavoro. Nessuno ci
costringerà a sborsare soldi o ad andare in trasferta
per avere servizi che oggi abbiamo qui».
Diego Roma

terracina-sdraio-spiaggetta-con-sdraio-in-mezzo-anni-60_bis


terracina-automobili-al-lido-anni-60_bis_b

La chiusura del tratto di superstrada della Frosinone-Mare sta creando più
disagi di quanto si potesse immaginare. Col passare delle settimane, le
conseguenze della frana del Monte Cucca col distaccamento di alcuni massi finiti
sulla ferrovia e sulla strada, stanno facendo sentire tutto il loro peso. Se non
si risolverà presto la situazione, mettendo in sicurezza il costone di Monte
Cucca e concludendo i lavori (il termine è previsto per la primavera), la
portata del problema aumenterebbe in modo esponenziale. Con l’arrivo della bella
stagione e i turisti che arrivano dalla ciociaria, si verrebbero a creare code e
situazioni di pericolo nelle strade interne. A denunciare il problema è il
movimento «Strade sicure», fondato da Christian Antonio Mitrano. Il
rappresentante dell’associazione che si occupa di sensibilizzare le istituzioni
sulla sicurezza stradale, ha scritto nei giorni scorsi alla Regione, alla
Provincia di Latina e Frosinone, ai prefetti delle due province, a tutti i
sindaci dei Comuni interessati dal percorso della strada, chiedendo una
immediata presa di coscienza del problema. «A sette mesi da quella frana -
denuncia Mitrano - la situazione a tutt’oggi è rimasta immutata. Il traffico in
direzione Terracina-Priverno e viceversa è stato deviato in corrispondenza della
frazione del Frasso, su arterie secondarie dalla carreggiata stretta,
costeggiate da canali e fossi, senza adeguate barriere di protezione e con
scarsissima visibilità, specialmente di notte». Strade del tutto incompatibili
col traffico attuale. Da mesi, senza alcun tipo di adeguamento infrastrutturale,
la zone è stata invasa dal traffico pesante, con tir e camion che fanno a
sportellate. «Tutto questo sta creando disagi non solo ai cittadini residenti,
ma anche a coloro che a vario titolo utilizzano la Frosinone-Mare compresi gli
utenti del vicino ospedale ‘Fiorini’ di Terracina e del suo pronto
soccorso».
F. A

terracina-il-monumento-ai-caduti-primi-del-900_bis



									

Comments Nessun commento »

terracinese-a-caccia-de-peducchie_bis 
Il Tar di Latina sospende il trasferimento del mercato settimanale. Colpo di
scena nella querelle sul trasloco del «giovedì» da viale Europa nella nuova area
attrezzata contingua alla Pontina. I giudici amministrativi hanno accolto la
richiesta di sospensiva presentata da un gruppo di ambulanti contrari allo
spostamento. Il Tar ha dunque disposto il «congelamento» di tutti i
provvedimenti del Comune in attesa dell’udienza di merito che è stata fissata
per il 4 aprile. Una doccia fredda per la giunta guidata dal sindaco Nicola
Procaccini che aveva programmato il trasferimento per il 21 marzo. E sulla
decisione dei giudici amministrativi interviene proprio il primo cittadino: «Nel
pieno rispetto della magistratura amministrativa sono certo che appena sarà data
alla città di Terracina la possibilità di offrire la propria versione dell’ur -
genza di procedere allo spostamento del mercato settimanale, se ne capirà la
imprescindibile ragione». Il sindaco aggiunge pure che «le procedure per
l’assegna - zione dei posteggi vanno avanti come da calendario concordato, nel
frattempo chiederemo al Tar, attraverso l’ufficio legale del Comune, di
anticipare quanto possibile la decisione perché è una questione che non attiene
soltanto alla perdita d’importanti finanziamenti regionali, ma anche e
soprattutto alla sicurezza e all’ordine pubblico, che sono gravemente in
pericolo nell’attuale sede del mercato settimanale». Pr os eg ue dunque il
braccio di ferro. La scelta dei posteggi, pass aggio fon dament ale per il
trasferimento, ha registrato l’ade - sione soltanto di un terzo degli operatori:
83, per la precisione, che rappresentano il 35% del totale. Come conferma anche
l’ultima dichiarazione del sindaco, l’amministra - zione comunale è decisa ad
andare fino in fondo, anche contro il volere degli ambulanti, anche a costo di
ricorrere ad un atto d’imperio, tipo un’ordinanza che vieti lo svolgimento del
mercato nella sede attuale, lungo viale Europa. I lavori nell’area attrezzata
non sono ancora stati conclusi. Il trasloco sarebbe dovuto avvenire il 21 marzo,
ma la nuova sede del «giovedì» è ancora priva di bagni, luce, acqua, parcheggi e
segnaletica. Ora è arrivata la grana del Tar e per conoscere come andrà a finire
quest’ultima avvincente puntata della saga del mercato del «giovedì» toccherrà
attendere ancora qualche settimana. Almeno fino al 4 aprile, se tutto va bene.
P. P.

terracina-monumento-ai-caduti_bis

Prove tecniche di una crisi annunciata in attesa di costituire il gruppo
consiliare di Fratelli d’Italia. Succede a Terracina dove ieri si sono rincorse
le note ufficiali dei partiti della coalizione e del sindaco Nicola Procaccini
che ha deciso di mantenere il polso fermo sull’apertura ai consiglieri
sciscioniani. La prima è arrivata dai partiti che lo sostengono da sempre, Pdl,
Udc e Pri. «Le notizie apparse a mezzo stampa che palesano eventuali mutamenti
dell’alleanza di governo meritano una riflessione – si legge nella nota – Tutto
ciò appare paradossale visti i continui tentativi di sfiducia portati avanti da
alcuni consiglieri che oggi si dicono pronti a sostenere l’amministrazione». Un
messaggio chiaro indirizzato al sindaco. «I partiti dell’attuale coalizione
ritengono che il risultato elettorale delle comunali rimane sovrano e proprio il
rispetto verso la scelta degli elettori non permette bizantinismi che la gente
non comprende. Pertanto si evidenzia che la coalizione di governo è immutabile e
allo stato attuale non vi sono le condizioni per eventuali nuovi ingressi». Poi
è arrivata la posizione di Procaccini, netta anche questa nel ribadire la
massima apertura ai consiglieri Gianni Percoco, Angelo Scirocchi e Domenico
Villani. Una vera sfida del sindaco ai suoi alleati. «Ho appreso con
soddisfazione e gratitudine la disponibilità del gruppo politico che si ritrova
intorno a Gianfranco Sciscione nell’entrare in maggioranza e sostenere
l’interesse di Terracina in un momento di forte congiuntura economica e sociale
– dice Procaccini – Questo atteggiamento credo nobiliti anche l’attività
politica che spesso è vista dai cittadini incapace di superare le divisioni. In
alcun modo però questa disponibilità può modificare l’assetto della coalizione
uscita dalle urne». In altre parole, ben vengano altri appoggi anche se in
campagna elettorale erano contro ma l’amministrazione non si tocca. Bisognerà
capire come si metterà sulla questione De Gregorio, le cui dimissioni da
assessore all’Ambiente sono state congelate dallo stesso sindaco. L’ipotesi che
il gruppo consiliare di Fdi si stia per costituire arriva dall’ultima nota
ufficiale poi rettificata dal diretto interessato, Umberto Di Mario. Sulla sua
adesione al Pdl ieri ha precisato: «Ho agito d’impulso e per questo ci ho
ripensato. In questo momento non aderisco a nessun gruppo e mi prendo un periodo
di riflessione prima di decidere». Non si esclude che sia lui che gli altri
defenestrati del Pdl insieme agli sciscioniani possano costituire in consiglio
comunale il gruppo che fa capo a Giorgia Meloni.
di Fabio Coccia, il messaggero

martyre-saint-neree-et-achillee-in-terracina_bis

Lo sportello agricolo di Terracina non deve chiudere, la denuncia dei Comitati
riuniti agricoli e del consigliere comunale dell'Udc Fabio Minutillo. Si tratta
di un servizio indispensabile, i cui funzionari e tecnici servono le circa 9500
aziende dei comuni limitrofi, come quelle di San Felice Circeo, Pontinia,
Sabaudia, dei Monti Lepini ed ovviamente quelle di Terracina. Qualora lo
sportello agricolo di zona di Terracina dovesse chiudere, a farne le spese
sarebbero solo e solamente le aziende agricole. «Un servizio che, una volta
chiuso, farebbe concentrare l'intera mole di lavoro nell'ufficio di Fondi. Tutto
ciò – spiega il presidente dei Comitati riuniti agricoli, Danilo Calvani – è in
contrasto con la determina dirigenziale del 24 dicembre 2012, che prevedeva la
possibilità per ogni Provincia di poter disporre di due sportelli agricoli di
zona, purché in comodato gratuito o in proprietà». E il medesimo atto è citato
anche dal consigliere comunale dell'Udc di Terracina Fabio Minutillo,
intervenuto sulla questione. «Mi corre l'obbligo di ricordare a tutti i
dirigenti e ai politici regionali – scrive – che, in occasione della vigilia di
Natale 2012, il direttore del dipartimento istituzionale e territorio, il
dirigente ed il responsabile del procedimento ritenevano opportuno e stabilivano
che, oltre i settori provinciali della Direzione Agricoltura nei capoluoghi di
Provincia (quindi Latina), dovevano rimanere aperti due sportelli agricoli di
zona, purché ubicati in immobili di proprietà della Regione stessa o in immobili
in comodato gratuito». Ma qualcosa evidentemente è cambiato, ma non se ne
capisce il motivo. L'ufficio di Terracina, come ricordano sia i Cra che il
consigliere comunale, «presta servizio ad un territorio vasto, che comprende i
comuni di Terracina, Sabaudia, Pontinia, San Felice Circeo ed i comuni dei Monti
Lepini, vista la chiusura degli sportelli agricoli di zona di Priverno e
Pontinia rispettivamente nel 2009 e 2011». Oltre a ciò, come previsto nella
determinazione della Regione Lazio, lo sportello di via Cesare Battisti, a Borgo
Hermada, è situato proprio in un immobile regionale. I Comitati riuniti
agricoli, per manifestare il proprio dissenso e la loro contrarietà alla
chiusura, nella giornata di ieri hanno manifestato in un sit-in davanti lo
sportello agricolo interessato dalla chiusura. «Anziché pensare di chiudere lo
sportello agricolo di Terracina – con - clude Minutillo -, bisogna invece
rafforzare la presenza di funzionari e tecnici per un più completo servizio da
rendere a un settore agricolo già in enorme difficoltà. La chiusura
dello sportello – infine - accentuerebbe un ulteriore danno a carico delle 
aziende agricole».
Federico Domenichelli

terracina-ingresso-cattedrale-primi-del-900_bis_a

Stipulava a pagamento falsi contratti di lavoro per consentire agli immigrati di
ottenere il permesso di soggiorno. Undici persone, un 50enne di Terracina,
disoccupato e con diversi precedenti penali, e dieci stranieri, per lo più
tunisini, sono state denunciate dalla polizia. Nel tempo erano riusciti a
costituire una vera e propria organizzazione dedita a favorire, attraverso la
falsificazione di documentazione e false attestazioni ad uffici pubblici,
l’ingresso e l’illecita permanenza in Italia di cittadini stranieri. Secondo
quanto emerso dalle indagini, partite nel 2011, l’uomo figurava come datore di
lavoro di numerosi stranieri che richiedevano il rilascio o il rinnovo del
permesso di soggiorno all’Ufficio Immigrazione. In realtà per nessuno di loro
era mai stato versato alcun contributo, né il 50enne aveva dichiarato al fisco
di aver percepito redditi nell’anno di riferimento. Oltre a risultare
inesistente la partita iva della presunta ditta di servizi, gli investigatori
hanno accertato come i modelli di assunzione fossero contraffatti, così come
anche le buste paga. Per falsificare i documenti il 50enne chiedeva agli
stranieri tra i mille ed i 2mila euro a pratica. Sospesi tutti i permessi di
soggiorno. Denunciate undici persone: l’accusa a loro carico è di truffa, falso,
favoreggiamento di immigrazione clandestina ed illecita permanenza sul
territorio nazionale.
da latina 24 ore

it00532g10a_bis

Porte chiuse o quasi agli sciscioniani. Non si è fatta attendere replica dei
partiti che compongono la maggioranza alla notizia di un’ipotetica volontà
degli sciscioniani di appoggiare l’am - ministrazione comunale guidata dal
sindaco Nicola Procaccini. In una nota congiunta Pdl, Udc, Pri e La Destra
rispondono picche a tale eventualità: «Tutto ciò appare paradossale visti i
continui tentativi di sfiducia portati avanti da alcuni consiglieri che oggi si
dicono pronti a sostenere l’amministrazione comunale». Quindi, entrando nel
merito, la maggioranza chiarisce in maniera netta la propria posizione: «La
coalizione di governo è immutabile e allo stato attuale non vi sono le
condizioni per eventuali nuovi ingressi. Da ultimo si richiama a un maggiore
senso di responsabilità a quella parte della politica che dedica il proprio
tempo ad alchimie fantasiose invece di concentrarsi sui reali problemi
amministrativi che attanagliano la città». Più diplomatica invece la risposta
del sindaco Procaccini. Il primo cittadino da un lato si dice «soddisfatto e
grato» dell’aper - tura degli sciscioniani, dall’altro mette anche dei paletti
rispetto ad un’ipotetica alleanza. «Tutti ricordano la contrapposizione, anche
aspra, dello scorso ballottaggio - dichiara Procaccini -. Ora la dimostrazione
di apertura del gruppo che fa riferimento a Sciscione la ritengo questione
politica importante». Detto questo, il sindaco si affretta a precisare che
«qualunque ipotesi di sostegno alla maggioranza si configurerebbe come un
allargamento della stessa, ma non come un suo stravolgimento». Insomma, in
parole povere, ben venga pure l’appoggio esterno ma di assessorati non se ne
parla proprio. Un’alleanza, dunque, ma a bocca asciutta. I più maliziosi
s’interrogano sull’atteg - giamento diplomatico del sindaco e quelli con il
debole per la fantapolitica ipotizzano uno scenario: gli sciscioniani passeranno
con Fratelli d’Italia? Si vedrà. Intanto, sempre a proposito di Fratelli
d’Italia, resta appesa a un filo la posizione dell’assessore Mariano De
Gregorio: sembra che la maggioranza sia decisa a chiedere e ottenere le sue
dimissioni. Il sindaco sta tentando il tutto per far valere il peso del proprio
gruppo, ma non è detto che riesca in questa missione. Anzi i più lo danno
come già sconfitto.
Pierfederico Pernarella

terracina-vista-da-hotel-palace-3-ritaglio-anni-50_bis

Sospesa l'assegnazione dei nuovi posteggi al ?mercato?
Per non determinare confusione tra gli operatori del mercato settimanale e per
rispetto della decisione che tra qualche giorno assumerà il Tribunale
Amministrativo del Lazio, l'Amministrazione comunale ha stabilito di sospendere
l'assegnazione dei nuovi posteggi, con salvezza delle posizioni di chi ha già
compiuto la scelta. Fermo restando che i componenti dell'amministrazione
comunale e in particolare il Sindaco stanno assumendo personalmente il grave
rischio della incolumità pubblica, perchè nell'attuale sistemazione del mercato
settimanale non sussistono le distanze di sicurezza previste per legge. Tale
responsabilità è transitoriamente adottata per non arrecare pregiudizio sia agli
operatori sia all'utenza e dovrà terminare nel più breve tempo possibile.

terracina-piazza-municipio-con-persone-varie-anni-50_bis

Approvata nei giorni scorsi la delibera di Giunta comunale che riorganizza la
macchina burocratica del Comune di Terracina. Lo rende noto l’assessore al
personale Gianni D’Amico. Il provvedimento prevede che l’Ente sia costituito in
quattro dipartimenti: finanziario, affari generali e servizi demografici,
pianificazione urbanistica e gestione del territorio, dipartimento attività
produttive, culturali, sport e turismo. Ognuno di questi dipartimenti sarà
articolato in settori, dove sono previsti dei capi settori titolari di posizione
organizzativa. Con questa nuova organizzazione, spiega l’assessore D’Amico,
viene rafforzato il settore dedico alle entrate al fine di «perseguire una
politica di controllo e incentivazione delle entrate e anche di lotta
all’evasione tributaria». C’è poi un settore patrimonio e casa, un altro
dedicato al controllo dei servizi esternalizzati e un altro ancora per il
controllo interno, così come imposto dal Governo Monti, che si occuperà di
vigilare «sulla qualità dell’attività amministrativa, tant’è che il regolamento
prevede delle sanzioni, ad esempio, per i dirigenti. Questo settore è di
particolare importanza perché s’interfaccia due volte l’an - no con la Corte dei
Conti attraverso un’attività di report e di relazione». L’operazione, assicura
D’Amico, non comporterà alcuna viariazione di spesa: «Il Comune non spenderà un
euro in più perché le risorse che serviranno per retribuire gli incarichi dei
capi settori saranno attinte dal fondo delle risorse decentrate dell’Ente,
rimodulando le voci all’interno di questo fondo e facendo leva anche sulle
economie che saranno fatte, ad esempio, sugli straordinari, sulle indennità di
responsabilità e sulla produttività delle persone che saranno incaricate della
posizione organizzativa, in considerazione del fatto che l’indennità di
posizione organizzativa sarà omnicomprensiva e quindi comporterà la cessazione
di quelle al momento erogate».
(da Latina Oggi)
terracina-tentativo-nemico-contro-terracina-1944_bis 

Comments Nessun commento »

terracina-strand-bei-terracina-1938_bis 
E' stato investito mentre accompagnava il nipotino a scuola. L'incidente si è
verificato questa mattina a Terracina e ha visto protagonista un anziano signore
che, trasportato all'ospedale Fiorini, non pare essere in gravi condizioni.
L'episodio si è verificato intorno alle 8.15 in via Badino secondo una prima
ricostruzione delle forze dell'ordine, la Fiat Panda, guidata sempre da un
anziano, ha travolto l'uomo mentre stava attraversando la strada. Fortunatamente
l'incidente non ha coinvolto il nipote che non è rimasto ferito. I primi
soccorsi sono stati prestati da una vigilessa della polizia municipale che al
momento dello scontro si trovava sul posto per regolare la circolazione e
l'attraversamento pedonale nei pressi della scuola. "Ero intenta ad occuparmi
della circolazione quando aH'improwiso ho sentito un rumore fortissimo e ho
visto l'anziano a terra, investito proprio mentre attraversava la strada lontano
dalle strisce pedonali. Sono stati momenti concitati quelli vissuti subito dopo
e devo ringraziare alcuni colleghi di altre forze dell'ordine che in quel
momento passavano in via Badino e si sono fermati per aiutarmi a prestare i
primi soccorsi". Sul posto anche i sanitari del 118 che dopo aver prestato i
primi soccorsi all'anziano investito lo hanno trasportato al Fiorini di
Terracina per alcuni accertamenti: non è in pericolo di vita.

terracina-cartolina-multipla-5-viste-anni-60_bis

Circola una lista epurata dei componenti del Pdl nelle mani di diversi
consiglieri comunali. È la lista su cui è scritto: «Rimpasto». Continua a tirare
aria di ribaltone tra i corridoi di palazzo comunale. Gli sherpa del sindaco
Nicola Procaccini ancora ieri mattina lavoravano per convincere questo o
quell’esponente di maggioranza a sostenere il primo cittadino dopo la
dichiarazione di guerra del Pdl. Di fronte al rischio di restare senza una
maggioranza, o di un rimpasto ancora una volta guidato dal Pdl del senatore
Claudio Fazzone, il sindaco tenta di fare quadrato. E lo fa con l’aiuto degli
sciscioniani che inaspettatamente stanno facendo da veri e propri apripista
all’avanzata di una possibile «nuova» maggioranza. Ieri in una nota firmata da
Gianni Percoco, Domenico Villani, Bruno Scirocchi e Umberto Di Mario gli
sciscioniani hanno dichiarato pubblicamente voler «sostenere il sindaco per il
rilancio di nuove e più stabili prospettive amministrative», il tutto «nel
superiore interesse della cittadinanza e per scongiurare il commissariamento del
Comune», si legge. Non solo. I tre non nascondono anche «di poter fattivamente
contribuire all’azione di governo della città». Fuor di metafora, potrebbe
arrivare presto per loro un posto in giunta. Non a caso sono proprio i loro nomi
quelli che compaiono nella bozza di lista dei «quindici» in cui, oltre agli
uomini di Sciscione ci sono i nuovi Fratelli d’Italia Patrizio Avelli, Pietro
Palmacci, Luca Caringi, oltre che i consiglieri dell’Udc Fabio Minutillo, Danilo
Zomparelli, Giovanni Zappone e quello della Destra Sergio Meneghello. Del tutto
assente, invece, il gruppo del Pdl formato da Luciano Pecchia, Augusto Basile,
Valentino Giuliani e Roberto Palmacci, l’ala di ispirazione fazzoniana e legata
al vicesindaco Gianluca Corradini. Dimenticanza? Non sembrerebbe. Anche se
sempre ieri pare in extremis sia stato trovato un accordo diverso: al massimo
domani si vocifera arriveranno le dimissioni dell’as - sessore Mariano De
Gregorio chieste dal Pdl e tutto dovrebbe normalizzarsi. Non a caso la riunione
di maggioranza che doveva tenersi ieri è saltata e dunque, alle prove tecniche
di ribaltone potrebbero seguire le prove tecniche di normalità. Anche perché la
maggioranza a quindici alternativa al Pdl mancava ancora di due tasselli. Il
pidiellino Francesco Zicchieri e il consigliere Agostino Apolloni.
Diego Roma

terracina-animata-sul-lungomare-anni-50_bis

«Siamo e resteremo nell’Udc». Smentiscono categoricamente ogni ipotesi di
passaggio ad altri gruppi o uscita dal partito di centro i consiglieri comunali
Fabio Minutillo e Danilo Zomparelli, e con loro l’as - sessore alle Politiche
sociali Rossano Alla. Nei giorni scorsi le voci di un’uscita dal partito si
erano susseguite, diretta conseguenza anche della guerra che si è scatenata al
suo interno dopo la sfiducia indirizzata al capogruppo Giovanni Zappone. Ma i
centristi ieri hanno chiarito ogni cosa. «Arriviamo da un incontro della
direzione del partito dell’Udc in cui abbiamo ribadito la nostra intenzione di
essere e lavorare nel partito» ha fatto sapere in una nota l’assessore Alla.
Seguito a ruota dai consiglieri Minutillo e Zomparelli. Insomma, solo malelingue
quelle che volevano i tre diretti verso un’intesa con il movimento fondato dal
presidente della provincia Armando Cusani, quel Movimento dei cittadini e dei
lavoratori nato alla vigilia delle elezioni regionali. Il consigliere
Zomparelli, eletto nel Pdl e poi passato all’Udc, ha voluto anche con una nota
personalmente ribadire la sua appartenenza all’Udc e definire la notizia sul suo
conto «destituita di qualsiasi fondamento».
D. R .

terracina-mappa-hitler-line-2-1944_bis

Nuova "Pianta Organica", intervento dell'assessore D'Amico
E' stata approvata nei giorni scorsi la delibera di Giunta comunale che
riorganizza la macchina burocratica del Comune di Terracina. Il provvedimento
prevede che l'Ente sia costituito in quattro dipartimenti: finanziario, affari
generali e servizi demografici, pianificazione urbanistica e gestione del
territorio, dipartimento attività produttive, culturali, sport e turismo. Ognuno
di questi dipartimenti sarà articolato in settori, dove sono previsti dei capi
settori titolari di posizione organizzativa. "L'atto deliberativo che ha
istituito il nuovo organigramma prevede, rispetto al precedente la costituzione
di ulteriori sette settori considerati strategici, come l'istituzione del
settore entrate che prima era un semplice ufficio, invece con la nuova
riorganizzazione assume una dignità organizzativa maggiore, perché avrà un capo
che coordina le attività dei vari servizi che saranno: il servizio IMU, TARES,
ENTRATE MINORI – afferma l'assessore al personale Gianni D'Amico. Questo perché
l'amministrazione è orientata a perseguire una politica di controllo e
incentivazione delle entrate e anche di lotta all'evasione tributaria. C'è poi
il settore patrimonio e casa che è finalizzato ad avere una contezza più
approfondita della ricchezza dell'Ente, quindi dei compendi patrimoniali
soprattutto dei beni immobiliari. C'è un settore sui controlli dei servizi
esternalizzati dal Comune che avrà il compito di verificare la loro qualità. Ad
esempio i servizi della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e del
verde pubblico. Poi c'è il settore che si è reso necessario a seguito della
recente riforma di Monti per la spending review sui servizi di controllo
interno. Ricordo che l'Ente, lo scorso 10 di gennaio, ha approvato un
regolamento che prevede un controllo marcato sia sull'attività politica in
termini di adeguatezza degli obiettivi strategici sia sulla qualità
dell'attività amministrativa, tant'è che il regolamento prevede delle sanzioni,
ad esempio, per i dirigenti. Questo settore è di particolare importanza perché
s'interfaccia due volte l'anno con la Corte dei Conti attraverso un'attività di
report e di relazione. Cosa fondamentale di tutta quest'operazione che è fatta a
invarianza di spesa. Il Comune, infatti, non spenderà un euro in più – termina
l'assessore D'Amico - perché le risorse che serviranno per retribuire gli
incarichi dei capi settori saranno attinte dal fondo delle risorse decentrate
dell'Ente, rimodulando le voci all'interno di questo fondo e facendo leva anche
sulle economie che saranno fatte, ad esempio, sugli straordinari, sulle
indennità di responsabilità e sulla produttività delle persone che saranno
incaricate della posizione organizzativa, in considerazione del fatto che
l'indennità di posizione organizzativa sarà omnicomprensiva e quindi comporterà
la cessazione di quelle al momento erogate".

terracina-saluti-da-7-foto-anni-50_bis

Trecento persone, un solo abbraccio per stringere due ragazze scomparse troppo
perso e una famiglia, quella di Anna e Laura, che nel ricordo commosso delle
figlie volate in cielo si impegna ogni giorno a sostenere le cure dei
lungodegenti. Non ci sono parole per descrivere il grande successo della terza
edizione del Gran galà della solidarietà, andato in scena lunedì sera all’hotel
Torre del Sole, organizzato dall’associazione AnnaLaura onlus, guidata da
Ettorina Michelazzo, insieme ai ristoratori riuniti nell’associazione
Terracina a Tavola, sotto il coordinamento del tandem Emanuele Panici e Michela
Bartolomucci. Ben 25 i ristoranti rappresentati, tra chef e sala, che hanno
offerto il proprio contributo per una causa che ha fatto vedere ancora una volta
la parte bella di una città dal cuore grande. Nessun invito specifico, solo il
richiamo alla cittadinanza a partecipare numerosa. Così AnnaLaura organizza le
sue serate, ogni volta più magiche. I ricavati dell’evento verranno interamente
devoluti all’ospedale «Fiorini» di Terracina. Numerose le autorità presenti,
a partire dal sindaco Nicola Procaccini e il neoeletto senatore Claudio
Moscardelli. Ampiamente rappresentato il comparto medico terracinese, col
direttore sanitario Sergio Parrocchia. E quest’anno anche ospiti d’eccezione.
Madrina dell’evento la giovane attrice Micol Olivieri, nota al grande pubblico
come Alice dei «Cesaroni». Al suo fianco il cantautore e attore Stefano
Francioni e Emiliano Scenna, protagonisti del musical Pinocchio in tour in
questi mesi nei teatri italiani.
F. A .

terracina-anzio-beach-head-1944_bis

Giravano in macchina per il centro della città senza assicurazione. Le polizze
erano scadute da mesi, in un caso addirittura dal 2009. Alla guida delle
automobili tre insospettabili, noti imprenditori che evidentemente avevano
«dimenticato» di rinnovare l’ass ic ura zi on e. Nei guai sono finiti un
ristoratore, un barista e un imprenditore edile. Per tutti è scattato il
sequestro della macchina, come previsto dalla legge. Più multe salatissime.
Questo è soltanto uno dei risultati, sicuramente il dato più eclatante, di un
ampio servizio di controllo eseguito nel fine settimana dagli agenti della
polizia stradale. Gli uomini del sostituto commissario Giuliano Trillò hanno
passato al setaccio le strade del centro urbano di Terracina. Controlli mirati a
sorprendere automobilisti non in regola con documenti e «carte». I sospetti sono
stati confermati dall’esito del giro di vite: assicurazioni scadute, polizze
risalenti addirittura a tre anni fa, patenti non rinnovate e altri illeciti
amministrativi, come la mancata revisione dei mezzi. I casi più singolari, come
detto, hanno riguardato tre noti imprenditori di Terracina, sorpresi tra sabato
e domenica al volante della propria automobile senza assicurazione. Da tempo non
rinnovavano la polizza, ma evidentemente erano sicuri di farla franca. E invece,
dopo essere stati fermati dalla polizia stradale, non hanno potuto fare altro
che vedersi portare via la macchina, posta sotto sequestro amministrativo. Ieri
un altro soggetto con patente sospesa è stato «pizzicato» alla guida di un
veicolo, senza esserne autorizzato. Diverse patenti sono state ritirate
nell’ambito dello stesso servizio di controllo della circolazione. Un giro di
vite im pres sionante, che ha portato la polstrada a staccare verbali per
migliaia di euro. Sempre più spesso gli agenti sorpr en do no automobilisti
senza assi cu raz ione. In tanti, almeno così pare il trend, forse anche per la
crisi economica hanno deciso di non pagare l’assicurazione pur correndo il
rischio di essere fermati. E la questione, come dimostrato dai controlli degli
ultimi giorni, riguarda anche insospettabili imprenditori.
Francesco Avena
terracina-pz-republica-con-palma-anni-60_bis 

Comments Nessun commento »

terracina-spiaggetta-a-colori_bis


Da tempo coltivava di nascosto la passione per le armi, fino a sabato pomeriggio
quando è partito un colpo che lo ha ferito gravemente al volto. Il fucile se
l’era procurato da solo, modificando un’arma giocattolo. Un 15enne è stato
operato d’urgenza e ricoverato all’ospedale «Goretti» di Latina: indaga la
polizia. I fatti sono successi sabato pomeriggio nella zona di Ceccaccio. Al
centralino della polizia è arrivata la richiesta di intervento da parte del
personale del pronto soccorso per denunciare l’arrivo in ospedale di un ragazza
con ferite di arma da fuoco. Immediatamente gli agenti della squadra volante,
agli ordini del dirigente Rita Cascella, accertavano i fatti, effettuando un
sopralluogo nell’abitazione del minorenne. Qui gli agenti hanno trovato il
fucile-giocattolo abilmente modificato per renderlo pienamente funzionante,
tanto che era stato rifornito con regolari cartucce da caccia. Dai primi
controlli è risultato come il ragazzo avesse messo in piedi un vero e proprio
laboratorio per creare armi. Su alcuni scaffali nel garage dell’abi - tazione i
poliziotti hanno scoperto diverse canne di metallo modificate per renderle vere
e proprie canne di fucile, da applicare sul calcio di armi giocattolo, molle di
metallo a spirale da utilizzare come molle da recupero di armi, numerose
munizioni calibro 12 e 16. Inoltre nell’armadio porta fucili in casa venivano
rinvenuti fucili da caccia e le munizioni, nonché vari colpi calibro 12 identici
a quelli che avevano provocato il ferimento del ragazzo. I fucili erano
regolarmente detenuti dal padre del ragazzo, titolare di licenza da caccia, ma
si è proceduto al sequestro di tutto il materiale e della licenza e nel
frattempo gli agenti hanno raccolto la testimonianza della fidanzatina del
giovane ferito, che dichiarava che l’incidente era accaduto mentre il ragazzo
puliva il fucile che si era fabbricato da solo modificando un’arma giocattolo.
Dinamica dei fatti confermata anche dal 15enne operato all’ospedale di Latina.
Suo padre è stato denunciato per omessa custodia di armi in quanto in maniera
palese si accertava come il figlio avesse avuto accesso all’armadio portafucili
e alle relative munizioni. Il giovane invece è stato denunciato alla Procura dei
minori per detenzione illecita di arma, fabbricazione di arma clandestina nonché
accensione ed esplosione pericolosa.
Francesco Avena

terracina-lettere-di-guerra_bis

Ricevuto in Comune il Sindaco di De Solis Grande
E' stato ricevuto ufficialmente in Comune Hernàn Ciganda,sindaco di De Solis
Grande, cittadina uruguaiana devota a San Silviano il cui culto religioso fu
introdotto negli anni '50 da alcune famiglie di emigranti terracinesi. "E' stato
davvero un piacere e anche emozionante questo incontro con il sindaco di De
Solis Grande – afferma il sindaco Nicola Procaccini - perché fonda le radici su
un rapporto di amicizia scritto nell'anima e una identità comune nel culto di
San Silviano. Sono contento di poter formalizzare questo rapporto di amicizia
nato grazie ad alcuni cittadini terracinesi emigrati a De Solis Grande, in
particolare dalla caparbietà di Luciano Feragnoli e da tanti amici che con lui
hanno iniziato il percorso. A livello istituzionale sta oggi a noi renderlo più
saldo per farlo diventare un punto di partenza per scambi culturali, soprattutto
fra i giovani, ma anche economico". "L'incontro di oggi – dichiara il sindaco di
De Solis Grande Hernàn Ciganda - è la continuazione di un importante lavoro di
amicizia tra Terracina e De Solis Grande, ed è per me un momento di grande
orgoglio. C'è da far continuare insieme la tradizione religiosa verso San
Silviano che anche nel mio paese si festeggia il 1° di maggio con una festa alla
quale partecipa la comunità italiana e di origine terracinese ma anche la
collettività uruguaiana. Una festa che è entrata nella tradizione popolare che
non vogliamo perdere assolutamente. Per questo abbiamo edificato una chiesa
dedicata a San Silviano che è circondata da vigneti piantati negli anni '50
dalle famiglie provenienti da Terracina. Credo sia importante continuare il
percorso di amicizia intrapreso ed eventualmente formalizzarlo con un patto di
gemellaggio. E' la prima volta che sono a Terracina – termina il sindaco Hernàn
Ciganda - e ho trovato la città bellissima, soprattutto sotto il punto di vista
storico e ambientale. Ho poi avuto modo di constatare che il Comune è bene
amministrato da un giovane sindaco e da consiglieri che amano la loro città".

terracina-lato-del-tempio-di-giove-1880_bis

Sono entrati in una pizzeria, hanno chiesto di mangiare ma non volevano pagare.
Che non fossero clienti come tutti gli altri, i titolari dell’attività comme
rciale l’avevano capito, ma non pensavano certo che si sarebbero ritrovati
davanti a due soggetti potenzialmente pericolosi . Un 15enne accompagnato 
a un 50enne, peraltro già noto alle forze dell’ordine, sabato sera
sono entrati in una pizzeria di Terracina con la singolare pretesa di mangiare
una pizza gratis. Ovviamente i titolari del locale si sono rifiutati, ma hanno
dovuto fare i conti con l’aggressività dei due «clienti». Per non complicare la
situazione, hanno comunque deciso di dare un pezzo di pizza a testa, senza
essere pagati. Tutto sembrava essere rientrato nella normalità, quando dopo
alcune ore la strana coppia tornava fuori al locale. Senza dare tempo ai
commercianti di prendere provvedimenti, si sono accaniti su una statua
e su un’anfora posti all’i ng res so del locale, danneggiando gli arredi
decorativi della pizzeria. A quel punto i titolari dell’esercizio commerciale si
sono decisi a richiedere l’i nt e rve nt o della polizia, arrivata pochi minuti
dopo sul posto per controllare la situazione. Gli agenti del Commissariato di
Terracina hanno subito individuato e fermato i due responsabili, evitando che
potessero danneggiare ulteriormente il locale. Il 15enne è stato quindi
denunciato per d an negg iamento e minacce nei confronti di un esercente
pubblico alla procura dei minori di Roma. Il ragazzo, dopo gli accertamenti
del caso, è stato riconsegnato alla madre, che restava sbalordita alla notizia.
F. A .

terracina-piazza-vittororio-emanuele-con-bimbo-in-bici-prini-900_bis_b

Politica a rischio sabbie mobili dopo gli scossoni post elettorali. All’interno
della maggioranza che sorregge il sindaco Nicola Procaccini in queste ore è
tutto un susseguirsi di manovre per salvare poltrone ed esecutivo. Con il Pdl
ormai sul piede di guerra, l’Udc a rischio svuotamento e la giunta sull’orlo 
dell’azzeramento cominciano a comparire le prime vittime di un fuggi
fuggi forse poco meditato. Il primo siluro, dicono i ben informati, è partito
all’indirizzo del capogruppo consiliare Giovanni Zappone, che sarebbe ormai
sull’orlo della sfiducia e che potrebbe lasciare il posto a Dario Venerelli. La
sua colpa, aver «flirtato», secondo indiscrezioni, con il sindaco Nicola
Procaccini che starebbe tentando di ottenere la fiducia raccogliendo intorno a
sé diversi consiglieri da far confluire nel gruppo della lista Procaccini. E se
i giochini di Zappone non devono essere piaciuti al partito di Casini, che pure
a Terracina è dato in fase di smobilitazione, i nomi fatti da Procaccini agli
uomini della sua lista non avrebbero ricevuto grandi entusiasmi. Il sindaco
avrebbe intenzione di far passare nel gruppo civico Luca Caringi e Patrizio
Avelli, oggi nel Pdl, ma avrebbe tentato dialoghi anche con Pietro Palmacci
(Pdl), Umberto Di Mario (che ha fatto la campagna elettorale per Fratelli D’Italia)
e persino Agostino Apolloni (gruppo Misto). L’idea, confermano voci di
corridoio, doveva essere quella di mettere all’angolo il Pdl ma gli ostacoli
sono ancora in piedi. Da un lato lo scontento della base dei procacciniani, 
dall’altro l’insicurezza dei consiglieri di fare il grande passo. A quanto pare,
poi, una questione avrebbe fatto la differenza nel frenare la transumanza: si
tratta della figura considerata «ingombrante» di Gianfranco Sciscione, con quale
Procaccini si sarebbe incontrato proprio grazie alla mediazione di Giovanni
Zappone. Troppo rischioso vista la «volubilità» dello sciscioniano. Dunque, al
momento tutto fermo. Oggi dovrebbe esserci una nuova riunione di maggioranza con
la quale Procaccini vorrebbe verificare la sua fiducia. Ma il blitz al Pdl a
quanto pare non è riuscito e dunque tutto potrebbe essere rinviato. Resta sulla
graticola intanto l’assessore all’Ambi ente Mariano De Gregorio, sfiduciato da
tutto il Pdl. Per lui potrebbero saltare tutte le protezioni.
Diego Roma

saint-benoit-saint-specieux-et-gregoire-moine-benedictin-terracina

Ancora una proroga alla società Servizi Industriali per lo svolgimento del
servizio di nettezza urbana a Terracina. Con un’ennesi - ma ordinanza il sindaco
Nicola Procaccini ha autorizzato la società del gruppo Fatone ad operare il
servizio fino al prossimo 3 aprile in attesa che si chiudano i termini del bando
di affidamento definitivo del servizio ad una ditta esterna. Entrata a dicembre
del 2011, è da un anno e due mesi ormai che la ditta cui, dopo il fallimento
della Terracina Ambiente, fu affidato in via provvisoria il servizio, opera in
città. Tra mille traversie, solo di recente i rapporti tra gli operatori
ecologici e la società appaiono essersi calmati. La società svolgerà ancora la
raccolta ordinaria e garantirà la raccolta differenziata, ad esclusione della
pulizia degli arenili, servizio interrotto che consente all’ente di pagare la
società leggermente di meno. Per un momento, nei mesi scorsi, tutto aveva fatto
pensare ad una sostituzione della società, finita anche nel mirino della
magistratura dopo diversi esposti dell’op - posizione per via di un eccessivo
aumento del costo di smaltimento dei rifiuti rispetto all’anno precedente e
nonostante la raccolta differenziata. Questione a dire il vero ancora aperta,
mentre sembrano più calmi i rapporti tra organizzazioni sindacali e società dopo
l’ultimo sciopero che si è tenuto il 31 gennaio scorso. Questa dovrebbe essere
l’ultima proroga concessa dal Comune. Entro aprile dovrebbe essere chiaro chi
tra le società che stanno presentando le offerte ha vinto la gara d’appalto. A
quel punto l’auspicio è avere un servizio efficiente e chiaro. Ma si sa, in
materia di rifiuti la chiarezza, spesso, è un optional. Intanto il Comune ha
prorogato di ulteriori 7 giorni il termine di chiusura del bando per via di
ulteriori precisazioni fornite alle ditte sull’utilizzo dell’impianto di Morelle.
D. R .
terracina-giornale-del-1943_bis 
Mi viene segnalata la presenza di una carcassa di animale
depositata sulla spiaggia vicino torre del sole.
Sarebbe bene che qualcuno si attivi per rimuoverla...

Comments Nessun commento »

terracina-martirio-s-nereoachilleodomitilla-a-terracina_bis 
La rabbia dei genitori per quanto accaduto giovedì mattina nelle scuole che 
avevano ospitato i seggi elettorali non si è ancora placata. E in effetti non
poteva essere diversamente per come sono andate le cose. Mentre ieri gli alunni
sono stati fatti entrare dopo le 10 per consentire la disinfezione delle aule e
le pulizie dei locali, le famiglie hanno voluto alzare di nuovo la voce. La
protesta arriva in particolare dai genitori della scuola «Manzi», ex istituto «X
Traversa». «Senza voler entrare nel merito della competenza e delle
responsabilità di chi doveva provvedere alle pulizie - scrive un genitore
indignato - quello che emerge dalla spiacevole vicenda è che, dal solito gioco
dello scaricabarile, a pagare siano sempre gli stessi: in questo caso i nostri
bambini». Ma se scuola e Comune non hanno pulito, c’è stato anche chi ha
sporcato. Anche qui ci sono responsabilità evidenti. «Riprovevole - continua il
genitore - è il comportamento incivile di quelle persone che per 5 giorni hanno
occupato e usato i locali della scuola Manzi. Adulti che hanno lasciato le aule
in maniera disdicevole: bottiglie di vino, bibite, cartacce e fazzoletti sporchi
disseminati per terra. I bagni, sporchissimi e di fatto inutilizzabili. Le aule
del piano superiore, inoltre, non utilizzate per le votazioni, qualcuno ha
pensato bene di usarle per mangiare una pizza in tutta tranquillità. A questo
qualcuno dovrebbe essere insegnato di non sporcare le pareti col pomodoro, visto
che chi scrive, insieme ad altri genitori, due anni fa si è fatto un ‘sedere’
come un secchio a biancheggiare le aule di quella scuola». Di mezzo tra chi ha
sporcato e chi non ha pulito, ci sono finiti i bambini. Molti di loro, costretti
a fare lezioni lungo i corridoi o nell’atrio della scuola, hanno chiesto di
poter uscire prima dell’orario previsto perché non ce la facevano più a
trattenere i propri bisogni. I bagni, come denunciato dalle famiglie, erano
infatti ai limiti dell’agibilità. Arriva anche una precisazione del personale
Ata dell’istituto «Montessori»: «Mercoledì, giorno dopo le avvenute elezioni, il
personale giunto nel plesso ha trovato le aule sporche, poiché il Comune di
Terracina non aveva inviato nessuna ditta ad effettuare le pulizie e a sistemare
i vari banchi. Con senso del dovere, anche se non è di loro competenza, noi
dipendenti Ata abbiamo iniziato il lavoro di pulizia delle aule, dalle ore 15
alle 19 del mercoledì. Il giovedì mattina al suono della campanella, gli alunni
e i docenti sono entrati regolarmente nelle classi, anche se non era stata
effettuata la disinfestazione, avvenuta nel tardo pomeriggio portando un disagio
agli alunni e ai docenti, quando venerdì mattina sono entrati in
classe alle 10,15, due ore dopo».
Francesco Avena

terracina-il-porto-e-barche-a-vela-colorizzata-anni-50_bis

Dentro e fuori la scuola, anche a La Fiora ci sono stati problemi. Ma qui la
protesta dei genitori non si ferma all’interno delle mura scolastiche. Esce
fuori, all’ingresso dell’edificio che ospita le elementari. I genitori da tempo
chiedono la presenza di un vigile urbano che renda più sicura l’entrata e
l’uscita dei bambini. «Ogni giorno è un pericolo - denuncia il genitore di un
alunno - ma parlare con l’amministrazione coL’ingresso della frazione La Fiora
munale sembra essere diventata un’im - presa impossibile. Alla fine dello scorso
anno scolastico, avevamo chieste che ci venisse mandato un vigile urbano ed
eravamo stati accontentati. Ma mancava poco alla fine della scuola e finito
l’anno l’agente non si era più visto. All’inizio dell’anno scolastico, lo scorso
settembre, speravamo di ritrovarlo al suo posto e invece niente. Da settembre
chiediamo che venga ripristinato il servizio ma nessuno ci fa luce». Erano stati
sempre i genitori degli alunni, qualche tempo fa, a tracciare le strisce
pedonali sull’asfalto, visto che anche in quel caso il Comune era sordo alle
richieste dei residenti, che avevano deciso di realizzare la segnaletica «fai da
te». Ma la presenza di un vigile urbano non può proprio essere sostituita in
autonomia dalle famiglie della Fiora. «Per fare le multe i vigili ci sono -
conclude il genitore - ma per rendere più sicura la viabilità no.
Evidentemente è questa la concezione che hanno i nostri amministratori del bene pubblico».
F. A .
terracina-palma-centenaria-in-piazza-vittorio-emanuele-anni-30_bis 
Tanto tuonò che piovve. E per la grandine è soltanto questione di tempo, poco
tempo. Le tensioni post elettorali hanno preso subito il sopravvento in
maggioranza. E cominciano a rotolare le prime teste: quella di Patrizio Avelli
sfiduciato da capogruppo consiliare del Pdl. Al suo posto dovrebbe subentrare
Valentino Giuliani. La sfiducia è arrivata al culmine di una tesissima riunione
di maggioranza che si è svolta giovedì sera. Motivo della destituzione di
Avelli? Chiaro come la Schweppes: l’ormai ex capogruppo si è rifiutato di
mettere la propria firma in calce al documento con cui il Pdl chiede le
dimissioni dell’assessore all’ambiente Mariano De Gregorio per la sua
adesione al movimento Fratelli D’Italia. Ma Avelli non è stato il solo a
rifiutarsi di aderire alle direttive del Pdl, che poi altro non sono che quelle
del coordinatore provinciale e di nuovo senatore Claudio Fazzone. Il gran
rifiuto è arrivato anche dal consigliere Pietro Palmacci. Entrambi i dissidenti,
Avelli e Palmacci, pare stiano meditando un passaggio a Fratelli D’Italia. Con
loro dovrebbe esserci anche Luca Caringi, assente alla riunione di ieri, ma
notoriamente vicino alle posizioni del sindaco e dunque ben disposto a dare man
forte alla causa del nuovo movimento politico. La composizione del gruppo
consiliare Fratelli d’Italia toglierebbe ogni ragione di essere alle rimostranze
del Pdl: Fratelli d’Italia è un gruppo della maggioranza e come tale deve avere
la sua espressione in giunta e quindi De Gregorio deve restare al suo posto. Il
ragionamento, in teoria, non farebbe una piega ma è evidente che questo
finirebbe per esacerbare ancora di più gli animi. Qualcuno per esempio ha
chiesto: perché anche ad Augusto Basile, candidato alle regionali con una lista
diversa dal Pdl, non vengono chieste le dimissioni dal presidente della
commissione urbanistica? La piega presa dagli eventi porta dritto al bagno di
sangue: se n es su na delle parti farà un passo indietro, si arriverà senz’altro
al tentativo di sfiducia di Nicola Procaccini. I numeri ci sono, ma bisogna
vedere se c’è anche il coraggio dei partiti di tornare alle urne, dalle quali
non sono arrivati messaggi rassicuranti. Figuriamoci dopo la caduta
dell’amministrazione comunale per bagattelle interne e una poltrocina di assessore.
Pierfederico Pernarella
terracina-porta-napoledana-di-lato-anni-50_bis 

Comments Nessun commento »

terracina-palazzi-sotto-pisco-montano-primi-900_bis 
Giusto venti anni fa l’immobile che ospitava il vecchio ospedale in via Anxur passava nelle 
mani della Asl. Un bene di grande valore sottratto alla comunità terracinese per poi essere 
abbandonato dopo l’apertura del nuovo ospedale «Fiorini» e la dismissione della vecchia 
struttura. Oggi regnano l’abbandono e il degrado e l’edificio dell’ex convento di San Francesco, 
possibile meta turistica e patrimonio culturale nella parte alla della città, è diventato un riparo
per senzatetto e disperati. Il Wwf litorale pontino torna a lanciare l’allarme sulle condizioni 
di quell’edificio, facendone un cavallo di battaglia ma - almeno fino ad ora - senza trovare 
interlocutori. «Sono passati vent’anni dalla perdita di quell’immobile da parte della città di 
Terracina a opera del decreto dell’allora ministro della sanità, Francesco De Lorenzo, che 
imponeva il passaggio al patrimonio delle Asl di tutte le strutture comunque occupate da 
queste alla data della sua applicazione. All’epoca - si legge in una nota del Wwf - le uniche 
voci che si levarono contro la perdita di tale patrimonio furono quelle di associazioni storiche, 
Archeoclub, Cultura e Territorio e appunto Wwf. Si attivarono subito inviando alle istituzioni 
in qualche modo coinvolte una lettera in cui, opponendosi al trasferimento della struttura del 
vecchio ospedale al patrimonio dell’allora Usl Lt5, ne chiedevano un uso socio- culturale, 
vista la sua posizione di cerniera naturale tra il centro storico alto e il parco naturalistico
archeologico di Monte sant’An - gelo». Del resto c’erano ampi margini di possibilità per riuscire 
in questo intento. «Che il vecchio ospedale ospitato nell’ex convento di san Francesco 
rientrasse nel patrimonio della città di Terracina - continuano gli ambientalisti - non c’erano 
dubbi come appare nell’Inventario generale dei Beni immobili, mobili e di uso pubblico compilato 
addirittura nel 1900 dal regio commissario Giovanni Muffone». A questo punto, se la Asl non 
è intenzionata a fare qualcosa per risollevare quell’edificio storico dal degrado, cosa si può 
fare? Il Wwf rimbalza la questione alle istituzioni e ai loro rappresentanti politici. «Oggi c’è 
qualche rappresentante terracinese nelle Istituzioni, Comune Provincia o Regione, disposto 
a fare propria la rivendicazione dell’ex-ospedale studiando la questione e cercando la forma
 migliore per garantirne il successo?». Chissà se qualcuno si degnerà di prendere in 
considerazione questo appello. Chissà se qualcuno risponderà. 
F. A .
terracina-spiaggetta-foto-deformata-anni-50_bis 
Sbaraccati i seggi elettorali, nelle scuole resta il caos. Avanzi di cibo, immondizia, bagni sporchi, 
banchi sparsi alla rinfusa. Ieri mattina le lezioni in diverse scuole che hanno ospitato i seggi 
per le votazioni del 24 e 25 febbraio sono andate in tilt. Al suono della campanella insegnanti 
e alunni si sono trovati di fronte a una situazione di degrado che ha reso impraticabili molte aule. 
Nello stupore e lo sdegno generale, molte famiglie hanno atteso il da farsi insieme ai professori. 
Molte classi sono state accorpate, alcune sistemate alla meglio in corridoi, aula magna e 
palestre, per le scuole «fortunate» che ne hanno una. I problemi si sono registrati un po’ 
ovunque. Alla scuola «Lama», ad esempio. Ma anche all’istituto «Manzi» e alla «Montessori», 
come pure a La Fiora. Dove più, dove meno, i disagi si sono fatti sentire in quasi tutti gli 
istituti, come pure le proteste. Gli uffici del Comune, subito presi di mira dalle dirigenze 
scolastiche, sembrano essere caduti dalle nuvole e hanno provveduto a fare il possibile. 
Nella tarda mattinata di ieri è intervenuto sul caso l’asses - sore alle politiche scolastiche 
del Comune di Terracina Rossano Alla. «Il Comune - ha rassicurato Alla - si è immediatamente 
attivato ponendo a disposizione delle scuole il personale della ditta ‘G e di s ’ per un intervento
straordinario di pulizia. Per quanto riguarda invece la disinfestazione delle aule, programmata 
per il prossimo fine settimana allo scopo di evitare qualsiasi difficoltà al normale svolgimento 
delle lezioni, si è deciso di anticiparla a questa notte». E infatti già stamattina gran parte 
delle classi entrano alle 10 e un quarto, perdendo quindi due ore di lezione. Ma dal Comune 
non ci stanno a prendersi le accuse che gli vengono rivolte. «Fermo restando che al Comune 
non spetta la pulizia degli istituti, ma che comprende le enormi difficoltà di organico che 
hanno le istituzioni scolastiche, è importante - conclude l’as - sessore Alla - che ognuno faccia 
il proprio dovere, perché gli studenti devono essere tutelati nella maniera più assoluta». 
Insomma chi doveva pulire le scuole dopo il voto? Di certo c’è che i seggi sono stati smontati 
martedì, si è avuta tutta la giornata di mercoledì per ripristinare la situazione e non è stato fatto. 
Di mezzo, tanto per cambiare, ci sono andati gli utenti del servizio: gli alunni con le loro famiglie 
e gli insegnanti. 
Francesco Avena 
terracina-la-riviera-lungo-via-appia-anni-30_bis 
LA tragedia di Raffaele Vertolomo e di sua figlia Penelope mercoledì sera è
stata al centro della puntata di «Chi l’ha visto?», la trasmissione televisiva in onda su Rai 3. 
I familiari di Lello e Penelope, a un anno dal tragico incidente stradale in cui hanno perso la 
vita padre e figlia, hanno raccontato la propria esperienza davanti alle telecamere della Rai. 
Una troupe era arrivata pochi giorni prima a Terracina per filmare il luogo dello schianto di cui 
Vertolomo e la piccola Penelope restarono vittime. È stata anche l’occasione per ribadire 
ancora una volta l’impegno della famiglia Vertolomo di introdurre in Italia l’ipotesi di reato 
di omicidio stradale. Infatti Lello e Penelope non furono vittime di un incidente fortuito, ma 
alla guida dell’altra macchina che si è schiantata contro la loro c’era uno straniero ubriaco, 
con un livello di alcol nel sangue superiore cinque volte la norma. 
F. A .
terracina-stampa-antica-con-fiume-bis 

Comments Nessun commento »