Archivio Gennaio 2013

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Non è prevista nessuna simulazione nella nuova area del mercato settimanale. Il 
Comune sgombra il campo e informa la cittadinanza e gli operatori che al momento 
non ci sarà nessuna simulazione sull’area, ancora oggetto di adeguamento. 
«L’area del nuovo mercato settimanale è attualmente interessata da lavori di 
adeguamento; non ha in agenda nessuna simulazione con gli operatori e diffida 
tutti coloro che forniscono false informazioni alla stampa, perché hanno come 
scopo ultimo quello di alimentare strumentali contrapposizioni». Il 
cronoprogramma in mano al Comune è un altro: «Tra due lunedì ci sarà 
l’assegnazione dei posteggi e solo in seguito l’amministrazione comunale, di 
concerto con gli operatori del mercato, procederà a una simulazione di verifica 
della compatibilità dell’area scelta. Che – non ha dubbi l’amministrazione -
sarà oggettivamente rispondente a tutte le norme che la legge prevede».
D. R .

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Sono in arrivo i soldi destinati all’Azienda speciale dal Comune. Gli uffici del 
dipartimento finanziario a quanto pare proprio in queste ore stanno procedendo a 
verificare i report e le fatture arrivate in queste ore dall’ente strumentale. 
Una volta approvate tutte le carte, l’ammi - nistrazione e gli uffici potranno 
fare il mandato di pagamento. Una buona notizia per l’intero Terzo 
settore, notoriamente in difficoltà economiche, che vedrà in 
questo modo arrivare il flusso di denaro che il Comune deve riconoscere, come da 
contratto di servizio, a ll ’ente strumentale per garantire ai servizi sociali. 
L’Azienda ha diversi debiti nei confronti dei suoi fornitori e i soldi in arrivo 
dal Comune sono preziosi. Si ricorderà proprio nei giorni scorsi l’appello 
lanciato dalla casa famiglia “Antonelli”, che ha visto crollare un 
controsoffitto all’interno dell’edificio proprio a causa della scarsa 
manutenzione dell’im - mobile. Una situazione limite, che riguarda però anche 
altri servizi gestiti dall’ente strumentale, e che ormai da mesi ha colpito 
anche i lavoratori a cui l’Azienda deve anche ancora corrispondere la mensilità 
di dicembre dopo averli fatti attendere fino alla vigilia di Natale senza 
compensi. La questione lavoratori è aperta anche sul fronte sindacale. Ma 
intanto arriva ossigeno: l’ente municipale sta controllando report e fatture, 
documenti fondamentali per determinare con esattezza quanti soldi devono andare 
all’ente strumentale. Già nei prossimi giorni, salvo inghippi, potrebbe partire 
il mandato di pagamento, che dovrebbe ammontare all’incirca a 400 mila euro. Il 
Comune al momento non ha grossi problemi di cassa. Gli incassi dell’Imu e 
l’anticipazione di cassa ottenuta dalla Tesoreria consentono di far fronte alle 
spese. Il Terzo settore è tra quelli che da più tempo è in bilico a causa di una 
lunga polemica tra Comune e Azienda su quanti soldi dovessero essere destinati 
ai servizi. Con tutta probabilità questa tranche di denaro arriverà senza problemi.
Diego Roma

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Proroga di un altro mese alla società Servizi industriali. La società del gruppo 
Fatone proseguirà il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti per conto 
del Comune di Terracina in attesa della chiusura del bando di gara. Dopo le 
aspre polemiche delle scorse settimane che avevano spinto l’amministrazione 
comunale a fare una ricerca di mercato per sostituire la ditta col criterio del 
risparmio, il sindaco Nicola Procaccini sembra intenzionato a prorogare il 
servizio all’attuale società. Si procederà – si apprende al momento da fonti 
informali – mese per mese. Da parte sua la Servizi Industriali si sarebbe 
impegnata a rispettare gli accordi, ma anche a ridurre il canone mensile e forse 
anche a rivisitare il debito pregresso. Intanto però nella giornata di oggi è 
confermato lo sciopero dei netturbini. Cgil, Cisl e Uil hanno usato parole dure 
contro il gruppo Fatone, e hanno informato anche il comitato di garanzia per 
verificare la possibilità di denunciare la Servizi Industriali per comportamento 
antisindacale. Di fatto, i rapporti con lavoratori e sindacati sarà il
nodo che la Servizi industriali dovrà sciogliere nei prossimi mesi di servizio.
D. R .

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Tornate elettorali, città che vai, scrutatori che trovi. Mentre a Monte San
Biagio si procede con un cambio di rotta e gli scrutatori saranno selezionati a
sorteggio, a Terracina tutto resta uguale, con l’indicazione da parte di una
commissione. Un sistema che Pino La Rocca, candidato con il partito Centro
democratico alle elezioni regionali, condanna fermamente definendolo da manuale
Cencelli. «Anche per questa tornata elettorale la scelta degli scrutatori non
avverrà attraverso un procedura di selezione o di sorteggio, bensì gli
scrutatori si decideranno in base ad un criterio spartitorio tra tutti i partiti
presenti in Consiglio Comunale» attacca La Rocca, che spiega: «Nell’albo del
Comune di Terracina sono presenti circa un migliaio di nostri concittadini. La
nomina degli scrutatori avviene per scelta da parte di una commissione,
presieduta dal Sindaco Nicola Procaccini, e non nominata attraverso alcuna
votazione in Consiglio comunale. Della Commissione fanno parte due consiglieri
di maggioranza, Luca Caringi, in quota al Popolo delle Libertà, e, uno in quota
ex Udc oggi scelta “Civica” per Monti. La minoranza in Consiglio è
rappresentata dal consigliere Gianni Percoco, ex Udc, poi aderente al gruppo
“Lista Sciscione”, ma di recente rientrato con l’Udc». Insomma, si fa presto a
fare i conti. «La spartizione, da voci di corridoio, avviene in questo modo»
denuncia La Rocca, «90 ai partiti di maggioranza e 45 ai partiti di opposizione,
ma ai gruppi formati da un solo consigliere sono assegnati solo 3-4 scrutatori».
La meritocrazia va in cavalleria. «Ciò avviene in un momento di estremo disagio
per molti giovani e tante famiglie che potrebbero avere qualche beneficio anche
da quello scarso compenso che viene corrisposto agli scrutatori - conclude il
candidato di Centro democratico. «Potrebbero meglio garantire il corretto
svolgimento di un evento molto importante per la vita democratica di una 
collettività».
D. R .

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Una triste vicenda familiare finita in un pronto soccorso. Il vomito della
bambina di 17 mesi, alla fine, è stato provvidenziale e ha consentito agli
uomini del commissariato di Terracina, diretti dal vicequestore Rita Cascella,
di porre fine alla storia. È iniziato tutto domenica pomeriggio quando al
commissariato è arrivata la segnalazione di un’auto partita da Lenola sulla
quale stavano viaggiando una donna, trattenuta con la forza dal suo ex, un
ingegnere, e la sua bambina. Poche ore dopo i poliziotti sono stati raggiunti da
una chiamata dei medici del pronto soccorso del “Fiorini” di Terracina a seguito
di un’emergenza di una bambina di pochi mesi portata dai genitori al pronto
soccorso poiché in preda a forti conati di vomito. La madre, approfittando
dell’assenza temporanea del compagno che l’attendeva in sala d’aspetto, aveva
raccontato ai medici di essere ostaggio dell’uomo che le aveva addirittura preso
il cellulare per evitare che potesse chiedere aiuto. Era riuscita a farsi
portare al pronto soccorso di Terracina perché la piccola non aveva retto alla
guida forsennata del padre. Quando sono arrivati gli agenti l’uomo ha
inizialmente fatto finta di nulla ma dopo un controllo della vettura (il
cellulare della donna era nascosto sotto un tappetino) ha ammesso quanto stava
accadendo. Era partito dall’Aquila insieme alla figlia di pochi mesi che doveva
riconsegnare nelle mani della madre. I due stavano per chiudere la loro storia.
Ma quando domenica è arrivato davanti alla porta dell’ormai ex anziché
riconsegnare la bambina ha iniziato un furioso litigio. Fino all’arrivo al
pronto soccorso di Terracina, dov’è stato arrestato. La donna ha una frattura al
piede e varie ecchimosi sul corpo subite nel vano tentativo di strappare la
figlia dalle mani del compagno. Lui invece verrà processato questa mattina con
rito direttissimo. Deve rispondere di lesioni gravi e violenza privata.
(da il Messaggero)

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Il Terracina continua a macinare punti. A cadere è la Nuova Circe, per 2-1. Il
vantaggio biancoceleste è arrivato nel primo tempo con Neri e nella ripresa
bomber Morelli ha siglato il raddoppio. La rete dei padroni di casa rendeva
incandescente il finale: decisivo nel finale il giovane portiere Porcaro. Il
Terracina porta a casa così 3 punti che permettono a Botta e compagni di restare
con 6 punti di vantaggio sul Monterotndo Lupa. Il presidente Luca Meineri ha
commentato così: «Una vittoria raggiunta attraverso la sofferenza. Abbiamo
giocato contro una squadra degnissima di disputare questa categoria. Complimenti
al mister e a tutti i ragazzi»

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Morelle, tra Comune e Provincia firmato il protocollo d'intesa
E' stato firmato nei giorni scorsi un protocollo d'intesa tra la Provincia di
Latina e il Comune di Terracina, finalizzato all'adeguamento e ottimizzazione
del sito di via Morelle. La sottoscrizione dell'importante documento è il
proseguimento della richiesta formulata dal Comune di Terracina all'Ente di via
Costa, nella quale si chiedeva collaborazione per l'avvio di uno studio di
fattibilità volto all'adeguamento e ottimizzazione dell'area di Morelle, ora
impiegata nella gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani. "L'iniziativa che
abbiamo intenzione di intraprendere – afferma il sindaco Nicola Procaccini – è
finalizzata non solo ad una maggiore promozione e sviluppo del servizio di
trattamento differenziato dei rifiuti, percorso del resto già da tempo avviato
dal Comune di Terracina, ma anche di recuperare siti importanti come quello
delle Morelle per destinarlo, anche tecnicamente, alla differenziazione della
nettezza urbana. Obiettivo preminente a cui devono tendere tutte le
amministrazioni territoriali, attesa l'indiscussa utilità e sviluppo eco-
compatibile". "Proprio la raccolta differenziata, peraltro regolamentata da
normative nazionali e comunitarie è di fondamentale importanza per l'intera
gestione dei rifiuti, - afferma il presidente della Provincia di Latina Armando
Cusani - così come dimostrato dall'utilizzo delle tecniche di riciclaggio che
consentono la trasformazione del "prodotto rifiuto" in energia e nuovi beni di
consumo. Le intrinseche potenzialità legate alla differenziazione dei rifiuti si
concretizzano non solo in benefici ambientali, basti pensare alla sensibile
riduzione dei livelli di inquinamento di aria acqua e suolo ma, con la riduzione
o comunque il non aumento del quantum imposto da Tarsu e Tia, con indubbi
benefici economici per il singolo cittadino". "La realizzazione dei lavori di
ottimizzazione ed ammodernamento del sito di "Morelle", previo apposito e
specifico studio di fattibilità, - termina il sindaco Procaccini - consentiranno
oltre al totale recupero funzionale dell'area, quello di sviluppare le modalità
di differenziazione della gestione del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani
comunali, con particolare riferimento alla separazione della frazione umida.
Questo permetterà anche diverse occasioni di collaborazioni professionale con i
vari soggetti territoriali operanti nel settore ambientale". La Provincia di
Latina s'impegna a realizzare, facendosene integralmente carico, gli elaborati
progettuali necessari e utili all'adattamento e ottimizzazione del sito Morelle.
Il Comune di Terracina s'impegna invece nell'approvare gli elaborati progettuali
promossi dalla Provincia di Latina, sostenendo un bando per la ricerca di
promotori del project financing.

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Elezioni, Udc: apertura campagna elettorae a Terracina con Pier Ferdinando Casini
Il via sarà dato venerdì 1 febbraio alle 18 a Terracina, presso il cinema Teatro
Traiano. All'incontro con i cittadini è prevista anche la presenza e gli
interventi del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini e della candidata alla
presidenza della Regione Lazio, Giulia Bongiorno. Insieme a loro nel confronto
con i futuri elettori anche i quattro candidati pontini alle elezioni regionali
del 24 e 25 febbraio, Gerardo Stefanelli, Gianfranco Sciscione, Marilena Sovrani
( in corsa anche per un posto alla Camera dei Deputati) e Fabio Caiazzo, ma
anche tutti i candidati alla Camera, Aldo Forte, Davide Minchella, Mauro
Anzalone, Simona Mulè e Giuseppe Matarazzo, e quelli al Senato Marco Gatto e
Pierpaolo Marcuzzi.

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C’è chi la dà già come cosa fatta, solo questione di tempo. Una patata bollente
nelle mani del sindaco Nicola Procaccini, che probabilmente dovrà rinunciare
presto al suo assessore all’Ambiente. Mariano De Gregorio - sono le voci che si
rincorrono in queste ore nei corridoi del Palazzo - sarà dimesso dall’incarico
in giunta. La questione non riguarda le prestazioni amministrative e anzi è
squisitamente politica. Il diktat infatti sarebbe arrivato al primo cittadino
direttamente dal coordinatore provinciale del Pdl, il senatore Claudio Fazzone,
che anche a Terracina come altrove in provincia ha avviato una resa dei conti
tutta interna al centrodestra. Mariano De Gregorio infatti è candidato nella
lista Fratelli d’Italia, partito neonato che porta il marchio degli onorevoli
Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Guido Crosetto e che ha preso le distanze dal
Pdl. Sebbene in Regione si vada tutti insieme a sostenere il candidato Francesco
Storace, è chiaro che Fazzone non ha intenzione di fare prigionieri. Se gli
accordi elettorali prevedono che nelle giunte deve esserci una quota di
fedelissimi del Pdl, bene, allora De Gregorio ormai non lo è più. I bene
informati raccontano che il sindaco Procaccini fosse già preparato a questo,
così come lo sarebbe stato De Gregorio. Se pure così fosse, si pone al momento
un’altra, non meno importante questione: De Gregorio dovrà dimettersi prima o
dopo l’esito del voto? Se nei fatti la decisione cambia poco in termini politici
(l’assessore uscendo dalla giunta sarebbe fuori dai giochi in quanto ormai
distante dal Pdl), Fazzone, si vocifera, vorrebbe le dimissioni immediate di De
Gregorio, dunque prima dell’election day. Il dilemma in queste ore è al vaglio e
il sindaco Nicola Procaccini starebbe valutando quali siano i suoi reali spazi
di manovra. Fazzone vorrebbe sin da subito sostituire De Gregorio con un
esponente del Pdl, per rivendicare le «quote» in giunta ma anche per dare una
prova di forza. La stessa cosa d’altronde sta accadendo a Latina, dove diversi
esponenti del Pdl si sono «staccati» per aderire a Fratelli d’Italia e
candidarsi alle regionali. Una scelta. Che nel Pdl di Fazzone, ancora oggi, è
destinata ad essere pagata cara.
Diego Roma

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Conferenza stampa presentazione servizio pubblica illuminazione
Giovedì 31 gennaio 2013, alle ore 12, presso l'Aula Giunta del Palazzo comunale,
si terrà una conferenza stampa di presentazione del nuovo servizio di gestione
globale della pubblica illuminazione, degli impianti semaforici, compresa la
fornitura di energia elettrica, del Comune di Terracina. Saranno presenti
all'incontro con i giornalisti, il sindaco Nicola Procaccini e i responsabili
della Gemmo, la società che ha in appalto il servizio per i prossimi 12 anni.
Con invito a partecipare.

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Controlli serrati sugli appalti. Se fino ad oggi i contratti per l’esternalizzazione 
dei servizi pubblici sono stati affidati ai responsabili di settore, il
Comune ora pensa ad un sistema di monitoraggio della correttezza
dell’applicazione dei capitolati più efficiente. Allo studio in queste ore in
giunta è infatti un vero e proprio “Ufficio appalti”, pensato per svolgere
esclusivamente la mansione di garanzia del corretto svolgimento del servizio da
parte delle società vincitrici della gara. Verde pubblico,
illuminazione, trasporti, rifiuti, i servizi più delicati per la città
non di rado sono finiti sotto l’occhio del ciclone per via di difformità
rispetto alle previsioni del contratto. Solo per citare il caso più eclatante, è
ancora nella memoria dei cittadini il caso Terracina Ambiente, che proprio per
una mancata applicazione del capitolato è finita sotto inchiesta. Di fronte alla
mole non indifferente di soldi che l’amministrazione comunale si appresta a
mettere sul tavolo, specie con l’appalto dei rifiuti e quello per
l’illuminazione pubblica a risparmio energetico (rispettivamente 48 milioni di
euro in 6 anni e 10 milioni di euro in nove anni), il sindaco Nicola Procaccini
vuole mettersi al riparo da clamorose inadempienze. L’idea, ancora molto in
fieri, è quella di destinare quattro “intoccabili” a fare da sentinelle agli
appalti. Non, però, facendo nuove assunzioni, bensì riorganizzando la pianta
organica del Comune. Quello dell’efficienza degli appalti, insomma, sembra
essere diventata la priorità per un sindaco che ha fatto dell’affidamento a
terzi dei servizi principali della città la cifra programmatica del suo mandato.
E viste le esperienze pregresse, ritrovarsi ad avere grane per il cattivo
svolgimento delle opere, potrebbe essere un autogol anche dal
punto di vista politico.
Diego Roma

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Ancora caos ieri in viale Europa, dove i sindacati degli ambulanti si sono
recati ancora una volta per valutare le distanze idonee allo spostamento.
Nessuna striscia è stata fatta a terra, motivo per cui potrebbe saltare la
simulazione prevista per giovedì. Intanto prosegue lo scontro tra Fiva
Confcommercio e Anva Confesercenti da una parte, e Fivag Cisl d al l’altra,
quest’ultima convinta che nella nuova are le misure non sono esatte. Il delegato
Gianluca Marocco solleva poi un’altra questione, quella relativa all’accordo
secondo il quale agli ambulanti sarebbe stato dimezzato il canone di occupazione
di suolo pubblico in cambio dello spostamento. «Se il sindaco Procaccini è
convinto di questo, stato informato male» dice Marocco. «Agli ambulanti non è
mai stato detto che il prezzo da pagare per il dimezzamento del canone era lo
spostamento. Se così fosse stato, avremmo valutato la cosa, ma mai - e dico mai
- siamo stati informati della cosa». La delibera di riduzione del Cosap è stata
approvata in Consiglio comunale. «A noi la raccolta di quelle firme è stata
presentata come un possibile ricorso contro l’aumento del Cosap. Sono disposto a
dimostrarlo, testimoni gli ambulanti, in qualsiasi sede mi venga richiesto».
D. R
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convegno

Sabato si è tenuto l’interessante convegno organizzato dal Museo Civico Pio Capponi di

Terracina in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio e

l’Istituto Germanico di Roma.

Ho avuto modo di riprendere la quasi totalità degli interventi della parte riguardante

Terracina.  Purtroppo, a causa di difficoltà (ripresa effettuata dalla settima fila della sala,

lunga durata  del video, encoding degradato da parte di Youtube a causa della eccessiva

lunghezza),  non mi è stato possibile fornire di meglio.

L’audio si sente comunque in maniere decente.

Vi annuncio, inoltre, che ho terminato il montaggio del video della sesta puntata dedicata

al monastero di M.S. Angelo  che, oltre a spiegare la funzione medioevale del sito, contiene

una mia ricostruzione in computer grafica degli affreschi andati perduti.

Il filmato e relativo post saranno visibili su questo sito (si presume) la prossima Domenica.

Eccovi il link della ripresa del convegno:

Video importato

YouTube Video

 

 

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2012-11-13_071209_bis

Altro giorno di passione nella giornata di ieri a villa Tomassini, per la
seconda convocazione degli ambulanti, chiamati a scegliere i posteggi. Come giovedì, 
anche ieri gli ambulanti si sono rifiutati di scegliere le loro postazioni, al momento 
presenti solo sulla carta. Secondo i commercianti si sarebbero fatti male i calcoli di 
metratura. Nei fatti nella nuova area sita nella parte finale di viale Europa non ci 
sarebbe spazio sufficiente per automezzi, corridoio per i clienti, e misure per il 
passaggio di ambulanze e mezzi di soccorso. Il dubbio ha colto la quasi totalità 
egli ambulanti, che ora vogliono vedere prima le strisce a terra e fare una 
simulazione. Intorno alle 16.00 sul posto si è recato il sindaco Nicola Procaccini, 
che ha trascorso quasi 4 ore con i commercianti. Lo spostamento, secondo il 
Comune, si deve fare, non così secondo la Fivag Cisl, rappresentata da 
Gianluca Marocco: «Procaccini - ha dichiarato - si è reso disponibilissimo e di 
questo lo ringraziamo. Ma non può esserci spostamento se non si sono 
verificate tutte le condizioni di idoneità. Non è sterile contrapposizione, solo 
buon senso per chi lavora». Visti i dubbi, lunedì il Comune andrà a perimetrare 
l’area con le strisce insieme ai sindacati, e giovedì pomeriggio, dopo il mercato, 
si procederà ad una simulazione materiale. Il dialogo instaurato ora dovrà 
superare la prova dei fatti. Inizialmente infatti la giunta era parsa decisa ad 
usare anche il pugno duro, strada che, a scorrere le annose cronache del 
trasferimento, non ha mai pagato. Ieri qualche momento di tensione si è 
registrato quando qualche ambulante se l’è presa con i sindacati firmatari 
dell’accordo per lo spostamento, Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti, 
accusati di aver fatto tutto troppo in fretta e senza verifiche. E tuttavia 
sembra che tutti siano decisi a non andare allo scontro. Ancora una volta il 
Comune è al bivio. Un altro errore sul trasloco del mercato gli costerebbe caro. 
Diego Roma 

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 Mercato settimanale del "Giovedì", la nota del sindaco Procaccini. In accordo 
con le categorie sindacali degli operatori, si è provveduto a differire di ulteriori 
15 giorni le procedure di assegnazione dei posteggi del mercato settimanale 
presso la nuova area sul tratto finale di viale Europa. Si tratta dell'ennesimo 
gesto di disponibilità da parte dell'amministrazione comunale per venire incontro 
alle esigenze di quanti chiedevano di vedere non solo su carta, ma anche su 
"terra", la distribuzione degli spazi con relativo contrassegno numerico. 
Il "mercato del giovedì" è una risorsa produttiva importante per la città che può 
imporsi anche come prodotto turistico caratteristico del territorio. 
Per questo motivo si è lavorato molto, anche di concerto con le associazioni 
sindacali, per rendere la nuova area idonea sotto il profilo della sicurezza e nello 
stesso tempo più ospitale, grazie alla presenza di un grande parcheggio, dei 
bagni, anche per disabili, dell'illuminazione pubblica, delle fontanelle, di una 
segnaletica che descriva le diverse zone del mercato. Usato, nuovo, alimentari, 
frutta e verdura, etc.. Tutto è stato fatto e tutto si farà per rendere la nuova 
collocazione ottimale sia per gli operatori che per gli utenti. Ma sia chiaro che 
al completamento dei lavori, il mercato si dovrà spostare per ragioni di urgenza 
e sicurezza. L'attuale collocazione infatti, oltre a precludere a migliaia di cittadini
l'accesso alle proprie abitazioni: non ha parcheggio, non ha bagni, ma soprattutto 
non ha più i requisiti stabiliti dalla legge per consentire ai mezzi di soccorso o di 
ordine pubblico di passarvi all'interno in caso di emergenza. Infine l'intera area, 
compreso il lungomare, sarà interessata nei prossimi giorni da un progetto di 
riqualificazione urbana, finanziato con oltre un milione di euro dalla Regione Lazio. 
E c'è il serio rischio che vada perso, qualora il tratto stradale non venisse liberato 
dalla presenza del mercato. Dunque si invitano gli operatori a manifestare buon 
senso e riconoscenza nei confronti della città che li ospita. Una città che certamente 
tiene molto al suo "mercato del giovedì", ma che non può subire, e non subirà, 
prevaricazioni da parte di alcuno. 
Dr. Nicola Procaccini Sindaco di Terracina 
terracina-via-roma-1944_bis 
Non si placa lo scontro sulle progressioni avviate all’interno dell’Azienda a speciale per 4 
dipendenti, su cui il consigliere comunale Vincenzo Coccia nei giorni scorsi aveva presentato 
un’interrogazione consiliare. L’esponente di centrosinistra aveva chiesto lumi sui motivi che 
avevano spinto l’Azienda a concedere l’aumento di grado e responsabilità a quattro lavoratori 
appartenenti alla Cgil. A rispondere invece è arrivato il segretario generale della Cgil Fp Giulio 
Morgia, che aveva smentito la circostanza. Ma ieri è entrato sulla questione un altro sindacato, 
la Cisl, che in una nota trasmessa giovedì al direttore dell’Azienda Carla Amici conferma di 
aver appreso che l’ente strumentale ha «attribuito - si legge - ad alcuni lavoratori categorie 
professionali superiori senza effettuare i percorsi selettivi e senza tenere in conto alcuno 
che applicando il contratto degli enti locali, tale attribuzione è vietata dalle norme vigenti».
Dall’Azienda speciale per il momento c’è silenzio assoluto sulla vicenda. Ma la Cisl avverte: 
«Se le notizie rispondono a verità, a nostro modesto parere l’Azienda ha posto in essere 
atti illegittimi». La questione rischia di creare uno scontro tra le due sigle delle 
organizzazioni sindacali. E non sembra bastare la risposta del segretario Morgia, che 
aveva definito «pura immaginazione» le quattro iscrizioni alla Cgil dei dipendenti «promossi». 
Il segretario Cisl Ida De Masi va giù duro, informa l’Azienda che «per effettuare quelle che 
contrattualmente vengono definite progressioni di carriera l’Azienda doveva preliminarmente 
approvare il piano triennale delle assunzioni, poi avviare le procedure concorsuali pubbliche 
e all’interno di queste destinare dei posti ai lavoratori interni». La Cisl inoltre definisce 
«assordante» il silenzio dell’ente strumentale di Terracina «e ingiustificato, come 
ingiustificato - aggiunge - che solo alcuni lavoratori vengano privilegiati rispetto ad altri, 
specificando che (a nostro modesto parere) l’Azienda ha fatto un danno anche a questi 
ultimi in quanto l’attribuzione della categoria professionale superiore non è stata 
effettuata a norma di legge e quindi sempre oggetto di revisione». 
La Cisl chiede dunque la sospensione di tutti gli atti. «Al fine - conclude esplicitamente - di
evitare l’avvio di ricorsi legali a tutela dei lavoratori tutti». 
Diego Roma 

terracina-vicolo-1944_bis


Che l’ambulatorio medico al pronto soccorso dell’ospedale di Terracina sarebbe stata una 
risorsa, lo immaginavano tutti. Ma che in poche settimane fosse in grado di accogliere centinaia 
di pazienti, è un dato che francamente neppure i più ottimisti si sarebbero aspettati. 
E invece è proprio così: in un mese di attività c’è stato un vero e proprio boom di visite. 
L’ambulatorio è gestito da circa 30 medici di medicina generale, con turni dalle 8 alle 20, 
sette giorni su sette. I dottori di medicina generle gestiscono tutti i codici bianchi che 
vengono assegnati dal pronto soccorso e anche codici verdi a bassa complessità. 
In un mese le visite effettuate sono state ben 252, con una media giornaliera di 8 visite.
I codici bianchi sono stati complessivamente 193 (pari al 76%) ed i verdi 59 (pari al 24%). 
Per quanto riguarda le persone che si sono rivolte all’ambulatorio, al primo posto ci sono
pazienti italiani, 196 (77%), 33 (13%) sono stati invece gli indiani, infine i rumeni sono 
stati 8 (3,1). I pazienti non sono arrivati solo da Terracina (sono stati 156, quindi 61,9%), 
ma sono arrivati anche da San Felice Circeo con 21 (8,3%), Pontinia, Fondi e Sonnino 
(complessivamente 12 4,7%). La fascia d’età più rappresentata è quella dai 21 ai 30 
anni ( 18,6%) con 47 visite, seguono con 40 visite la fascia dai 31 ai 40 ed oltre i 
70 anni (15,8%). «Crediamo sia un risultato molto significativo - affermano il fiduciario 
Elio Pietricola e il coordinatore dell’am - bulatorio Pietro Serra - che dimostra la 
validità del servizio ancora più valorizzato dall’estrema disponibilità dei colleghi 
del pronto soccorso a cui va dato atto di una grande professionalità ed ottima 
integrazione. Così come va sottolineato il lavoro svolto dal direttore di distretto, 
il dottor Raponi, dal dottor Boccatonda e dal direttore sanitario dell’ospedale ‘Fiorini’ 
Sergio Parrocchia». A ben vedere nel boom di visite che ha registrato l’ambulatorio 
di medicina generale è racchiuso anche un altro dato. Che da parte della cittadinanza 
c’è una forte richiesta di sanità pubblica, e quanto più essa estende i servizi tanto più 
le persone vi si affidano. In tempi di tagli al servizio sanitario, di commissariamenti e di 
provvedimenti più o meno drastici che stanno interessando altre realtà ospedaliere 
della Regione, avere un ospedale che cresce è senz’altro una novità da considerarsi 
positiva. Quasi un miracolo. 
F. A .

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Anche quest’anno il Liceo Scientifico-Classico-Scienze Umane Leonardo da Vinci

di Terracina, non farà mancare al suo pubblico la tradizionale Rassegna

TEATROVENERDI, giunta ormai alla settima edizione. Tra le numerose attività ed

iniziative messe in campo dal Liceo di Terracina, quella di promozione, diffusione,

educazione e allestimento di opere teatrali merita un particolare apprezzamento da

parte di coloro che amano questo genere artistico. Non solo, infatti, il Liceo, diretto

dal Preside, prof. Carmelo Palella, organizza da sempre una campagna di abbonamenti

per permettere ai suoi studenti la visione diretta di spettacoli nei più prestigiosi

teatri romani; ma offre al pubblico di Terracina e dei paesi vicini la possibilità di

assistere a spettacoli teatrali che vengono allestiti, nell’Aula Magna del Liceo, da

compagnie amatoriali di buon livello artistico; inoltre è attivo da molti anni un

Laboratorio teatrale che, con la collaborazione di esperti esterni e docenti interni,

mette in scena opere realizzate autonomamente con la partecipazione attiva di

alunni, docenti e regista. Alcune di queste opere, come Via…’n…Dante, sono state

rappresentate in molti comuni della Provincia di Latina, a Tunisi e nel mese di

Aprile arriveranno persino in Russia.

Gabriele Sanges è il Direttore Artistico della 7ª Rassegna TEATROVENERDI

del Liceo di Terracina, che inizierà VENERDI 25 GENNAIO 2013, alle ore 20.30,

con una delle opere più conosciute e rappresentate del teatro italiano, o

meglio, napoletano: Natale in casa Cupiello, regia di Egidio Calisi, Compagnia

I timidi di San Felice Circeo.

Natale in casa Cupiello è una famosa commedia tragicomica scritta da Eduardo

de Filippo nel 1931. La commedia forse più nota di Eduardo, portata in scena per

la prima volta al Teatro Kursaal di Napoli, il 25 dicembre 1931, ruota attorno al

sentimento che il Natale suscita nel cuore della gente mite in una città dove tale

ricorrenza è sempre stata oggetto di un culto forte, avvertito, finanche eccessivo,

tanto da rendere quasi inevitabile descriverlo.

Ovviamente Eduardo lo ha fatto a modo suo, da drammaturgo, creando una

delle sue commedie più apprezzate e conosciute. La casa dei Cupiello riflette

le sfaccettature, spesso dolorosissime, della realtà; il presepe, di contro, è quel

luogo di pace nel quale si confida ingenuamente, magari dimenticando che è solo

un artificio.

Si proseguirà il 7 Febbraio con NAPOLI SPIEGATA E SPIEGAZZATA di e con Enzo Carro;

il 21 Febbraio con QUANDO LO SA PAPA’ di Angelo Rojo Miriscotti, Compagnia Le Maschere;

l’8 marzo con LA COSCIENZA DELLE DONNE di Patrizio Ranieri Ciu, Compagnia Le ali della mente;

il 15 Marzo con STASERA RIDI TU Adattamento di Giovanni Iovine, Compagnia I sognattori;

il 12 Aprile con LE PILLOLE DI ERCOLE di Maurice Hennequin, Compagnia Teatro che passione;

il 10 Maggio con MIA MOGLIE BUONANIMA di Margherita Pezzullo, Compagnia Il sorriso;

il 25 Maggio con LA RIVOLTA DELLA DONNE Adattamento da Lisistrata di Aristofane, Compagnia Teatrolab del Liceo di Terracina.

Costo del singolo biglietto: € 7.00    Abbonamento a tutti gli spettacoli: € 30.00.

Biglietti e/o abbonamenti possono essere acquistati presso il Liceo L. da Vinci, sito in via Pantanelle

Il Dirigente scolastico

Prof. Carmelo Palella

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terracina-pescatori-colorizzata-sotto-pisco-montano-anni-50_bis 
Il Movimento 5 Stelle, forte del suo consenso crescente nei sondaggi, prova il
colpaccio alle Politiche. Al Senato candida tre esponenti di Latina. Giuseppe
Vacciano, Ivana Simeoni e Leonardoantonio Timpone, mentre alla Camera si
presentano Cristian Iannuzzi (di Latina), Giovanni Nocella (di Gaeta) e Vincenzo
Bonomo (di Latina). In particolare è Iannuzzi quello in posizione migliore,
numero due alla Camera per la circoscrizione Lazio 2. La sua elezione è
altamente probabile. Intanto domani a dare manforte ai candidati del Movimento 5
Stelle arriva il leader Beppe Grillo. Il camper con cui il comico genovese sta
girando il Paese farà tappa anche a Latina. Le varie iniziative (musica,
conferenze tematiche, ecc.), correlate all'evento che si terrà in Piazza del
Popolo, avranno inizio alle ore 17 sino alle ore 21 (stimata ora di arrivo di
Beppe Grillo) per poi proseguire fino a tarda sera.
Beppe Grillo

terracina-tramondo-e-lungomare-anni-50_bis

Interruzione flusso idrico
A causa di un guasto improvviso si verificherà un'interruzione del flusso idrico
dalle ore 9,30 alle ore 15,,00
di oggi 22 gennaio 2013
Le zone interessate dall'interruzione sono le seguenti:
Via Cimitero
Via la Ciana, Tratto Via Anxur
Via Palatina
Contrada Cimitero
Contrada S.Domenico
Si prevede la normalizzazione del servizio per le ore 15,30, salvo imprevisti di
cui si darà pronta informazione.

terracina-vista-via-appia-da-hotel-1962_bis

Sponde talmente precarie da non permettere alla Robinia, albero utilizzato
proprio per consolidare le rive dei corsi d'acqua, di radicarsi a sufficienza
e di non cadere. E' la situazione fotogra- fata lungo le sponde del canale Pio
VI. il corso d'acqua che attraversa Terracina, dal cittadino Moreno
Sgarallino che ha deciso di denunciarne la pericolosità direttamente al primo
cittadino. «Egregio Signor Sindaco - scrive il cittadino a Nicola Procaccini
- la Robinia è un albero con un impressionate impianto radicale utilizzato per
consolidare i terreni, in particolare le rive dei corsi d'acqua che sono il suo
habitat preferenziale. Deve far riflettere il fatto che piante di una certa
età non abbiano trovato appiglio sufficiente e abbiano ceduto crollando,
letteralmente». Le fotografie allegate alla lettera parlano da sole. «A mio
avviso - prosegue Moreno Sgarallinu - sarebbe urgente prima di tutto
liberare il deflusso delle acque che, in caso di piena, potrebbero provocare
enormi danni, mettere a repentaglio la vita di chi si trovasse a transitare
nei paraggi, pregiudicare la stabilità delle costruzioni e la viabilità; dopo
andrebbe verificata la consistenza delle sponde, in particolare quelle che
fiancheggiano la via Appia, per evitare voragini improvvise poiché non é Ha
escludere che il sottosuolo sia stato eroso creando insidiosi vuoti». Secondo il
cittadino, sarebbe anche possibile «trasformare una debolezza in una forza, 
a tutto vantaggio della nostra Città: rinforzando gli argini, le sponde
potrebbero essere rese percorribili, con una banchina ben fatta, con panchine
ed aree di sosta, per realizzare una piacevole passeggiata e valorizzare il
canale stesso. In tal modo diverrebbe una risorsa anche permettendo la pesca a
fronte di un tesserino a pagamento. Premesso che i costi sarebbero anche a
carico di Provincia e Regione, non mancherebbero gli sponsor per ridurre
detti costi a carico della collettività, sia nella filiera turistica che in
quella legata alla pesca dilettante. Durante l'estate la passeggiata serale
potrebbe diventare un'attrazione imperdibile con chioschi e spettacoli
con artisti di strada.
Ri.Re.

terracina-vista-dal-ponte-e-animata-1919_bis

Si rischia lo scontro politico in maggioranza sul destino della Servizi
Industriali a Terracina. Il 19 gennaio scorso è scaduto l'affidamento del
servizio per la società del gruppo Fatone, che tuttavia ha ottenuto una proroga
di ulteriori 12 giorni per la raccolta. Ma se in teoria entro il 31 gennaio la
società dovrà espletare tutte le pratiche per lasciare il servizio, la questione
nei giorni scorsi si è palesata in tutta la sua dirompenza dentro la
maggioranza. In una riunione di Pdl, Pri, Udc, La Destra e lista Procaccini si
sono evidenziate delle discordanze su come proseguire. Per gran parte dei
rappresentanti della coalizione infatti, il sindaco dovrebbe sostituire la
ditta, la cui opera non ha convinto. Sul tavolo del sindaco Nicola Procaccini
c'è una nuova offerta, quella della «Eco.car» di Pomezia, che per 400 mila curo
è disposta ad espletare il servizio fino alla chiusura del bando di gara che
affiderà l'appalto per 6 anni. Forte contrarietà a questa decisione l'ha però
espressa il partito dell'Udc, che invece sostiene la necessità di proseguire
con la Servizi Industriali. Ora la questione si trasferisce sul terreno
politico, e sarà Procaccini a dover dare l'ultima parola su come proseguire.
Una decisione, quella riservata al primo cittadino, per nulla facile. Il Pdl, la
Lista Procaccini, il Pri e La Destra avrebbero espresso la loro posizione netta
sulla necessità di sostituire la Servizi Industriali per la resa
insoddisfacente del servizio. su cui pesa anche l'aumento del costo dello
smaltimento dei rifiuti che ha costretto la maggioranza ad aumentare le
bollette Tia per i cittadini. Se Procaccini dovesse dunque decidere di dare
ancora fiducia alla società «lei gruppo Fatone potrebbe poi doversela vedere
con le schermaglie nella sua coalizione, soprattutto con il suo partito, quel
Pdl che già da settimane non fa nulla per nascondere il malumore per come la
Servizi Industriali ha gestito il servizio. A pro- varlo starebbe anche una let-
tera già pronta che l’assessore all'Ambiente in quota Pdl Mariano De Gregorio
vuole inviare alla ditta Fatone per notificare la scadenza «inderogabile» del
servizio al 31 gennaio, con conte- stuale richiesta della lista dei dipendenti.
Intanto ieri la dirigenza della Servizi Industriali ha convocato i netturbini
per tentare di ammorbidire le posizioni dei sindacati, che hanno dichiarati)
una giornata di sciopero proprio per il 31 gennaio. All'appello manca ancora il
pagamento della tredicesima mensilità.
Diego Roma

terracina-torre-gregoriana-di-inizio-secolo-anni-20_bis

Davide Fatone, titolare della Servizi Industriali, ieri mattina ha tentato un
approccio con i propri dipendenti. E' il primo effetto dell’accordo informale
tra il gestore della raccolta dei rifiuti ed il sindaco Nicola Procaccini, che
si è impegnato a confermare la ditta di Latina Scalo fino all'affidamento del
nuovo appalto a condizione che essa normalizzi i rapporti con il proprio
personale entro il prossimo 31 gennaio. Così, nella mattinata di ieri, Fatone
ha avvicinato i lavoratori in servizio dichiarandosi di- sponibile a superare i
problemi da loro lamentati. Che non sono pochi: di recente, la ditta ha
trattenuto somme fino a mille euro dagli stipendi delle maestranze per
presunti danneggiamenti di materiale. La Servizi Industriali, inoltre, è
arrivata persino al punto di sospendere tredici dipendenti dal lavoro per
dieci giorni. Rispetto a questi provvedimenti, Fatone, stando a quanto riferi-
scono i lavoratori presenti, ha detto di non saperne niente o, comunque, si è
rifiutato di assumersene la responsabilità. Non si tratta, però, solo delle
sanzioni: Il pagamento della tredicesima è terminato soltanto domenica scorsa,
ma lo stipendio di dicembre non è stato ancora erogato, nonostante sia decorsa
già quasi una settimana dal termine stabilito. C’è anche da notare che il ti-
tolare della ditta ha cercato il contatto diretto con il personale, saltando a
rappre- sentanza sindacale Ad ogni modo, questo primo approccio non sembra
avere sortito grandi risultati ed ora alla Servizi Industriali restano nove
giorni per sbloccare la situazione ed ottenere la riconferma della gestione
della raccolta rifiuti. La precedente proroga, infatti, è scaduta il 19
gennaio e quella attuale arriva sino alla fine del mese in corso, proprio nel
giorno in cui i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno indetto un nuovo sciopero
contro il gestore. Per Fatone, dunque, il percorso è tutto in salita dovendo
convincere interlocutori resi diffidenti da mesi di un conflitto sempre più
acceso. Interlocutori che non nascondono il timore che la Servizi Industriali,
se anche ora si mostra disponibile, non tarderà a riprendere posizioni
rigide, una volta ottenuta la nuova e definitiva proroga. Nicola Procaccini,
ad ogni buon conto, fa trapelare di avere già un’alternativa all'attuale
gestore in una ditta laziale, individuata tramite avviso pubblico, che ha
presentato un'offerta all1 incirca equivalente al prezzo pagato alla Servizi
Industriali. E tuttavia l'eventuale passaggio di consegne sembra generare
apprensione negli amministratori del Comune. Sabato scorso, infatti, la
ditta di Latina Scalo, allarmata dalla possibilità di essere sostituita, aveva
ritirato tutti i suoi mezzi, determinando le condizioni per una nuova
emergenza igienica.
Andrea Di Lello

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Prestiti a strozzo e usura, c’è chi continua a fare affari sulla disperazione 
delle vittime, e chi pur di ottenere soldi in tempi brevissimi finisce nei 
tentacoli dei «cravattari». A Tcrracina il fenomeno esiste, la piaga anzi 
sembra essere in continuo aumento, accentuata dalla crisi economica che sta 
riducendo famiglie e attività commerciali sul lastrico. A dimostrarlo, come 
se non bastassero le numerose indagini, operazioni e arresti portati a termine 
dalle forze dell’ordine negli ultimi anni, è il nuovo servizio antiusura messo 
in piedi dall’amministrazione comunale di Terracina assieme alla fondazione Wanda
Vecchi, da anni impegnata sul territorio pontino per fronteggiare il fenomeno
dei prestiti a strozzo e gli indebitamenti. Da appena dieci giorni è stato
inaugurato lo sportello e, forse anche al di là delle più allarmanti
aspettative, il telefono messo a disposizione delle persone che vogliono
denunciare circostanze sospette o, peggio ancora, inquietanti minacce e
ritorsioni, ò stato già bersagliato di telefonate. Quattro le richieste di
intervento in così pochi giorni rivolte al numero 345/9193128. Un paio di casi
riguardano proprio cittadini die risiedono nel territorio comunale di
Terracina; un altro San Felice Circeo. Insomma il numero messo a disposizione
delle persone in difficoltà, purtroppo, è già squillato tante volte. Come da
prassi, una volta ricevute le telefonate, i responsabili dell'associazione
Wanda Vecchi hanno già preso contatti con le persone die hanno tentato il primo
approccio con l’istituzione antiusura. Quindi ci sono stati degli incontri
conoscitivi e adesso si cercherà come succede sempre in questi casi di aiutare
economicamente le vittime e di pari passo aprire un filone di indagine in colla-
borazione con le forze dell’ordine per fermare l’attività illecita dei
presunti responsabili. Il fatto che in pochi giorni già quattro persone si siano
rivol- te allo sportello antiusura è l'ulteriore testimonianza che l’istituzione
di un ente del genere in una città come Terracina, voluto fortemente dal
circolo cittadino della Destra nell’ambito di un progetto di sicurezza, era
diventato ormai necessario e non più rimandabile.
Francesco Avena

terracina-la-marina-con-barche-dei-pescatori-nella-rada-1934_bis

Acquistata la TAC nuova per l'ospedale «Alfredo Fiorini» di Terracina, un
apparecchio di ultimissima generazione che adesso aspetta soltanto di essere
installato, collaudato e messo a lavoro. Ma per ora non si conoscono i tempi
e, dunque, non si sa fino a quando il «Fiorini» dovrà ancora far fronte alla
ben nota mole di utenti con la Tac vecchia e zoppicante, che tante volte ha
lasciato a piedi sanitari e pazienti. Vero è che il grosso, come si dice, è
stato fatto, nel senso che la spesa maggiore da affrontare era sicuramente
quella necessaria a comprare il nuovo macchinario e per fortuna la Regione
Lazio ha messo a disposizione il budget per l'importante e quanto mai
prezioso acquisto. Spesa fatta, insomma, come a dire che la Tac nuova per il
«Fiorini» è assicurala. A questo punto la parola passa alla Asl di Latina che
dovrà finanziare i lavori per il montaggio e l'installazione del macchinario. 
Ovviamente si deve ipotizzare una spesa certamente molto minore
rispetto a quella affrontata per l'acquisto, ma visto che ci troviamo di fronte
a un macchinario di ultima generazione anche in questo caso saranno
necessari bei soldini. E considerando il periodo di vacche magre per la
sanità pubblica, c'è ben poco di che stare allegri. Non faranno ammuffire
l'apparecchio nuovo in un magazzino, si spera, soprattutto dopo le tante
vicissitudini capitate nell'ospedale di Terracina con la Tac che oramai
funziona a tempo e che troppe volte ha costretto sanitari e pazienti a
trasferte forzate. Insomma, dopo aver atteso per tanto tempo un macchinario
perfettamente funzionante non si vuole aspettare altrettanto per vederlo
all'opera. Il «Fiorini» ha un numero di utenti traumatizzati a ritmi
quotidiani, d'inverno come d’estate, e poter rispondere alla domanda con una
strumentazione all'avanguardia e sicura è essenziale. Perciò allestire
quanto prima il cantiere prò Tac è fondamentale.
Rita Recchia

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Emiliano Del Duca guiderà il Milan beach soccer. Per il tecnico terracinese è
arrivato un altro importante riconoscimento in una disciplina che lo vede
protagonista da quasi un decennio.Giovedì prossimo Del Duca insieme
all’attaccante terracinese Paolo Palmacci volerà a Doha in Qatar, dov’è stato
scelto dai rossoneri per guidare la squadra contro il Barcellona.
Una sfida che precede il Mundialito per club del calcio sulla sabbia, dove Del
Duca sarà sempre sulla panchina rossonera.
Una gradita conferma per il due volte campione d’Italia che già l’anno passato
ha guidato il Milan beach soccer nella rassegna iridata.
«Sono onorato di rappresentare un punto di riferimento per il beach soccer –
ammette Del Duca – è un appuntamento cui tengo particolarmente. Spero che tutto
vada per il meglio».
La sfida agli azulgrana di Amarelle (allenatore del Barcellona) è stata
organizzata dalla Fifa Wordlwide e si terrà sabato 29 gennaio.
Ci saranno altri italiani che si esibiranno sulla sabbia di Doha con la maglia
della società di via Turati: il portiere Spada, i difensori Ramaciotti e
Francois, gli esterni Marinai (miglior giocatore della Serie A) e Cataldo e gli
attaccanti Ahmed e Palmacci (calciatore del Terracina beach soccer).
Quest’ultimo ha un legame particolare con Del Duca: «Paolo (Palmacci ndr) è
cresciuto molto negli ultimi anni: è un beacher completo che può ricoprire
diversi zone del campo con grande efficacia. Alle qualità fisiche unisce
capacità balistiche che lo rendono imprevedibile sui calci piazzati», spiega il
trainer. Emiliano Del Duca ha visto crescere il movimento del calcio sulla
sabbia. I risultati sono stati subito dalla sua parte. Con il tecnico in
panchina il Terracina ha collezionato un secondo, un terzo posto e cinque trofei
(due scudetti, due Supercoppa italiane e una Coppa Italia) arrivati nelle ultime
due estati. I metodi di Del Duca e del preparatore Paolo La Rocca sono stati
apprezzati dai vertici federali del beach soccer che hanno richiesto il loro
contributo anche in Nazionale. Il 38enne Del Duca ha fatto parte anche dello
staff della Nazionale ed è stato vicino a un avvicendamento con il tecnico
Massimiliano Esposito. La forza è da sempre il carattere che Del Duca trasmette
alla squadra: «Le motivazioni fanno la differenza in ogni competizione e
cercherò di farlo capire ai ragazzi anche in questa avventura», conclude il
mister.
terracina-spiaggia-di-ponente-e-muretto-anni-60_bis 

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Quadro quasi completo delle candidature per Senato e Camera anche in provincia 
di Latina. Quando ancora manca la giornata odierna per il deposito delle liste, 
si inizia a delineare il drappello degli aspiranti senatori e deputati. 

5 STELLE - Il Movimento 5 Stelle al Senato candida tre esponenti di Latina, 
Giuseppe Vacciano, Ivana Simeoni e Leonardantonio Timpone, mentre alla Camera si 
presentano Cristian Iannuzzi (di Latina), Giovanni Nocella (di Gaeta) e Vincenzo 
Bonomo (di Latina). 

PD -Il Pd ha da tempo comunicato le proprie candidature e Latina vanta ben sette 
esponenti, di cui almeno due ad elezione quasi sicura: si tratta di Claudio 
Moscardelli, consigliere regionale uscente del Lazio, inserito al sesto posto in 
lista per il Senato, e della parlamentare uscente Maria Teresa Amici, al quinto 
posto nella lista per il collegio Lazio 2 della Camera. Gli altri candidati 
pontini al Senato sono Emilio Ciarlo e Rita Antonelli, mentre alla Camera 
figurano il vice segretario provinciale del partito, Salvatore La Penna (9°), 
Pina Rosato (10°) e Raffaele Viglianti.

UDC - Ampio anche il drappello dei rappresentanti dell’Udc. Alla Camera, subito 
dopo il capolista, Lorenzo Cesa, al numero due c’è il formiano Aldo Forte, 
seguito dall’assessore provinciale Davide Minchella (7°), e da quello comunale 
del capoluogo, Marilena Sovrani (10°), da Mauro Anzalone, Giuseppe Matarazzo e 
Simona Mulé. 

SCELTA CIVICA CON MONTI - Qualificata anche la rappresentanza alla Camera per 
Scelta civica-con Monti per l’Italia, che ha un pontino nel capolista, Federico 
Fauttilli, avvocato del capoluogo, seguito da Luca Amedeo Melegari (anch’egli 
avvocato di Latina), Alessandro Aielli (già segretario di ApI) e Salvatore Di 
Ciaccio (di Gaeta). Nella lista unica composta per il Senato, due esponenti 
pontini dell’Udc: Marco Gatto, ex assessore al Bilancio di Latina, e Pierpaolo 
Marcuzzi di Terracina.

SEL - Sinistra ecologia e libertà propone al Senato Maria Rita Manzo (di Formia) 
e Giuseppe D’Acunto (di Minturno), mentre alla Camera ci sono Lucia Asciolla (di 
Aprilia) e Giuseppe Antonio (detto Tonino) Mancino (di Latina). 

CENTRO DIRITTI E LIBERTA’ - Centro democratico-Diritti e libertà vede come 
candidata pontina Valentina Pappacena nella lista per la Camera. 

FUTURO E LIBERTA’ - Sempre alla Camera, Futuro e libertà candida due esponenti: 
il primo è Fabio Caiazzo, seguito da Filippo Cosignani. 

FIAMMA TRICOLORE - Per la Fiamma tricolore, sempre alla Camera, c’è il 
commissario provinciale pontino, Emiliano Ciotti.

RIVOLUZIONE CIVILE - Due i candidati per Rivoluzione civile: al Senato, Antonio 
Ciano (di Gaeta), e alla Camera, Pina Necci (di Pontinia), segretario comunale 
di Rifondazione.

PDL - Manca all’appello, tra gli altri, il Pdl, ancora ieri alle prese con le 
valutazioni. Il nome sicuro, al Senato, è quello dell’uscente Claudio Fazzone, 
segretario provinciale del partito, che attende di conoscere la posizione in 
lista. Se non sarà ”sicura” potrebbe forse propendere per una candidatura in 
Regione.

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Neppure i saldi, le offerte promozionali e le svendite di vario genere sono 
servite a risollevare le attività commerciale dalla crisi in cui sono 
sprofondate. Consumi delle famiglie al minimo storico, impossibilità a tirare 
avanti e acquisto di beni non proprio indispensabili sono diventati ormai 
l’immagine riflessa dallo specchio di una crisi economica di cui non si 
ricordano precedenti recenti. A farne le spese sono i negozi: ciascuna categoria 
sta facendo i conti con i bilanci sempre più striminziti dalle famiglie. A 
pagare lo scotto maggiore, attività commerciali di abbigliamento, calzature, 
accessori, cosmetica, che sui saldi invernali hanno sempre puntato per rimettere 
a posto i conti e far riquadrare le proprie finanze. E invece quest’ anno 
neppure le svendite promozionali e le vetrine tappezzate di cartelli e 
percentuali di sconti hanno potuto attirare i clienti. In queste prime due 
settimane di saldi è mancata la corsa all’offerta tanto sperata dai negozianti. 
I più ottimisti che credevano forse che qualche cliente storico si riaffacciasse 
dopo una lunga «latitanza». E invece manco quello. Sono proprio i commercianti a 
segnalare come ormai si sia perso il legame, colpa del crollo dei consumi, tra 
negoziante e cliente. Un tempo si acquistavano prodotti con una certa 
regolarità. Adesso fare shopping è diventata un’eccezione. Entrare in un negozio 
e fare acquisti è un’azio - ne sostituita dalla più economica operazione di 
avvicinarsi alle vetrine, gettare uno sguardo sui prezzi, mettersi le mani in 
tasca e filare via senza entrare. Ecco, sta succedendo così anche in questi 
giorni dove i negozi del centro - un tempo via Roma e viale della Vittoria, 
tanto per fare un esempio, in tempi di saldi brulicavano di persone indaffarate 
a fare compere - sono semi-deserti. I negozianti denunciano un calo anche del 
30-40% rispetto allo scorso anno. E già allora non è che i commercianti se 
l’erano passata tanto bene, anzi. La crisi mordeva già forte. 
Quest ’anno va ancora peggio, e non si vedono spiragli all’orizzonte. Non 
va tanto meglio nei negozi man mano che ci si allontana dal centro. Ci sarà 
ancora tempo per i saldi, ma le speranze col passare dei giorni calano 
progressivamente. L’impressione è che in pochi possono permettersi spese 
fuori dall’ordinario.
Francesco Avena

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Primato consolidato per il Terracina che ha steso con il roboante risultato di 
5-1 il LarianoVelletri. Palpabile, e non potrebbe essere altrimenti, la 
soddisfazione: non tanto (o non solo) per la vittoria rotonda, quanto perché il 
successo consente agli uomini di Cucciari di allungare sulla più diretta 
inseguitrice. Ora, le distanze dal Monterotondo Lupa sono ben 6: «Il campionato 
lo possiamo perdere solo noi - ha confermato il presidente Luca Meineri - Questa 
è stata la vittoria della riservatezza, dello stile e della professionalità». 
Alla gioia del numero uno, fa eco il vicepresidente, Ezio Lovisetto: «Per noi 
l'avversario non fa differenza. In ogni incontro e contro ogni avversario 
mettiamo sempre lo stesso impegno. E sarà così fino alla fine del campionato»

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Sara’ che nell’anno appena passato, rispetto al 2011, gli agenti stagionali sono 
arrivati a giugno, e non a metà agosto quando l’estate era ormai al tramonto. 
Sarà che parecchio «lavoro sporco» lo hanno fatto gli ausiliari che hanno 
controllato in lungo e in largo i parcheggi con le strisce blu, punendo 
severamente chi aveva parcheggiato sulla sosta a pagamento senza acquistare 
ticket o abbonamenti. Resta il fatto che nel 2012 sono quasi raddoppiati gli 
importi dei verbali eseguiti dalla polizia locale agli automobilisti 
indisciplinati. I dati sono stati illustrati nel corso della festa di San 
Sebastiano, protettore dei vigili urbani, sabato mattina in Comune. L’an - no 
appena concluso ha visto gli agenti «staccare» oltre 8 mila verbali, contro i 
quasi 6 mila d el l’anno precedente. L’importo riscosso è stato di 219 mila 
euro, quello ancora da incassare supera di poco i 200 mila euro. Ma la cifra fa 
notizia se si paragona ai numeri d el l’anno passato: nel 2011 erano stati 
incassati 129 mila euro (90 mila euro in meno del 2012) ed erano in via di 
riscossione 150 mila euro (il 25% in meno del 2012). Insomma una netta 
accelerata su multe, contravvenzioni e verbali che hanno portato a un incremento 
rilevante degli incassi per l’ente cittadino. Ma l’occasione della festa di San 
Sebastiano è stata anche l’occasione per parlare di altre attività che hanno 
visto impegnati gli agenti del comandante Vincenzo Pecchia. Si parte dai 
controlli nel 2012 alle attività commerciali, 105 con l’accertamento di 82 
infrazioni; 792 gli accertamenti anagrafici. Altro capitolo denso di attività, 
quello dei controlli di polizia giudiziaria: 103 le informative di reato in 
materia di edilizia, con 25 sequestri e 11 casi di violazione di sigilli. Numeri 
importanti che sottolineano ancora una volta la
diffusione dell’abusivismo edilizio in città.
Francesco Avena

terracina-cosi-il-nemico-e-stato-ricaccianto-1944_bis

Si dicono «sinceramente rammaricati» i componenti dell’associazione «Tiro 
sportivo Terracina club» per il rifiuto della Regione ad autorizzare 
l’installazione di un poligono di tiro nelle colline di Camposoriano, in zona 
naturale protetta. Gli associati in una nota puntano il dito contro la mancata 
comprensione del progetto da parte della Regione, dal momento che strutture di 
questo tipo sono presenti anche altrove. Un’id ea «tutt’altro che innovativa, 
visto che il resto d’Italia è disseminato di cave dismesse finalizzate a questa 
attività» scrive l’associazione, «e che voleva regalare anche al Comune di 
Terracina il suo sito. Non a caso – precisa – gli scriventi avrebbero realizzato 
l’ope ra interamente a proprie spese». Strutture amovibili, non fisse: «Si 
sarebbe unicamente provveduto – spiegano – a delimitare le opportune linee di 
tiro con i materiali di sicurezza fono assorbenti regolarmente riconosciuti 
dalle norme Cee e si sarebbe provveduto a dotare il sito di servizi igienici i 
container amovibili. Il tutto nell’assoluto rispetto della legalità». Ma niente. 
Al progetto si era prima opposto l’ora ex consigliere comunale Antonio Bernardi, 
che aveva presentato anche un esposto alla Regione. Ma alla fine è stata la 
stessa Pisana («la sinistra regionale», la definiscono amareggiati gli 
associati) a dire no. «Un’associazione sportiva apolitica che a sue spese 
avrebbe apportato una ventata di novità assoluta alla città, oltre alla 
creazione di nuovi posti di lavoro per la collettività, ripulendo un sito 
attualmente in stato di abbandono per il quale il Comune dovrebbe attivare le 
opportune procedure finalizzate al recupero e al verde pubblico e che invece è 
ridotta a discarica a cielo aperto, ospitante wc, frigoriferi, tv color, 
calcinacci e quant’altro. Lasciamo – conclude la nota – ai funzionari
regionali le conclusioni».
Diego Roma

terracina-donna-che-cammina-lungo-lappia_bis

Del polo c’è solo il nome, perché i servizi non si vedono. Non si placano le 
proteste sui trasporti cittadini. Questa volta ad alzare la voce è il comitato 
pendolari Cotral, che torna a criticare pesantemente l’operato dell’amministrazione 
comunale di Terracina dopo la decisione presa la 
scorsa estate di spostare la stazione dei bus da piazza XXV aprile a 
via Napoli, a poca distanza dallo scalo ferroviario. «Da quel momento - si legge 
in una nota - ci siamo immediatamente attivati per la realizzazione di una reale 
struttura, idonea per la sosta, il transito e le partenze dei mezzi del 
trasporto pubblico, con servizi idonei ed appropriati, in grado di soddisfare le 
diverse esigenze dei viaggiatori, sia dei bus che dei treni. Abbiamo richiesto 
da subito il confronto con l’ammi - nistrazione comunale e invitato tutte le 
forze politiche alle diverse assemblee effettuate dai pendolari, per metterli al 
corrente della grave situazione che si creava». Tanti, secondo i pendolari, i 
punti che non tornano. Si parla di «viabilità interrotta, non prevista né 
deliberata in Consiglio comunale». Ma anche di «polo inesistente dalla mancata 
realizzazione della prevista opera stradale Stazione–Mare». C’è 
poi da considerare il fatto che si parla «di condizioni di sicurezza 
inesistenti, di modifiche alla viabilità (zone Calcatore, Stazione, Quattro 
Lampioni, Via La Neve ecc.) inopportune». Ultimamente per i pendolari si è 
aperto uno spiraglio, dovuto alla disponibilità dell’assessore ai trasporti 
Paolo Cerilli di incontrare periodicamente gli utenti. «Nel nostro intervento -
afferma il comitato promotore servizi Cotral - abbiamo rilevato la necessità di 
esaminare le diverse problematiche (trasporto su strada, treno, mare, parcheggi, 
piste ciclabili, segnaletica, agibilità, orari, mezzi, ecc) sia nell’aspetto del 
metodo che del merito, attraverso il confronto ed i suggerimenti di tutte le 
realtà variamente composite, per arrivare ad una conferenza di servizio 
programmata dall’amministrazione».
F. A .
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Undici mila euro di convegno sui beni culturali della città destinato ad
ospitare il «gotha» degli esperti, e un Comune alla disperata ricerca di una
degna sede in cui tenerlo. Alla fine l’ha spuntata con la sala comunale
Valadier, ma ha fatto venire la tremarella la vicenda del convegno organizzato
dall’amministrazione comunale e dal direttore scientifico del «Pio Capponi»
Massimiliano Valenti per la promozione del museo civico. Nell’ultima
settimana, per dare il via al primo vero incontro dopo decenni dedicato alla
cultura e alla storia di Terracina, il Comune è stato sballottato da una sede
all’altra, da una determina all’altra. per la scelta della sede. La tavola
rotonda, finanziata dalla Provincia per 10 mila euro più mille 200 euro
stanziati dal Comune, è stata pensata per fare da volano alla promozione dei
beni culturali della città. Tema, “L’architettura del sacro in età romana.
Paesaggi, modelli, forme e comunicazione”. È prevista per il 26 gennaio
prossimo, ma appunto la sede non c’è stata fino all’ultimo. Una roba che fa
gridare allo scandalo, il fatto che nel 2013, dopo restauri ventennali, ci si
debba ancora accontentare di sale e salette tra il comunale e lo scolastico. La
storia sta tutta in due determine: quella del 14 gennaio scorso in cui il Comune
sembrava aver scelto. Un palazzo storico? Macché. Si era pensato nientemeno che
alla hall del Grand Hotel Palace. Proprio così, un albergo (per giunta sul mare)
avrebbe dovuto fare da cornice ad un seminario sulla città antica. Costo, 3 mila
340 euro tutto compreso. Il 17 gennaio però - solo 2 giorni dopo e a 9 giorni
dal convegno - il Palace ci ha ripensato e il Comune è dovuto correre ai ripari.
E con tutto il ben di dio di storia e architettura, il maxi convegno sul museo
«Capponi», le sue statue, i suoi reperti e soprattutto l’architettura d’epoca
romana si farà nella sala comunale Valadier. Graziosa ma piccolina e lontana dal
centro storico alto e da quell’architettura sacra del Foro emiliano e dal
Capitolium. Va bene, almeno risparmiamo le spese. Fino a un certo punto. Sono
comunque previste 2.500 euro da riconoscere all’istituto «Filosi», che metterà a
disposizione le attrezzature tecniche e un buffet. Meglio di niente. Certo però,
visto il parterre previsto per il convegno, che annovera professoroni di storia
dell’arte provenienti dalle grandi università italiane, e considerata la città
che ha 2050 anni, con 11 mila euro di budget, ci si poteva aspettare di più. E
invece se è vero che Terracina ha i palazzi storici tra i più belli della
provincia, lo è altrettanto che sono tutti chiusi al pubblico. Lo stesso museo a
cui è dedicata la promozione è inagibile. Chiuso il castello Frangipane,
ristrutturato a suon di milioni di euro, chiuso il Palazzo della Bonificazione
destinato, quando sarà, a diventare il nuovo museo. Così toccherà sorbirsi il
paradosso che un convegno dedicato alla città antica si debba tenere in una sala
comunale della città moderna. Per esperti e studiosi, sarà forse prevista
qualche visita guidata. Altrimenti solo libri e fotografie. Altro che
promozione. La logica del’l’emergenza ha contagiato anche i beni culturali. Si
pensi che anche il personale per l’organizzazione dell’evento è stato preso
all’esterno, con invio spontaneo di curriculum vitae. Vada che è il primo anno e
tocca accontentarsi. Ma è una magra consolazione.
Diego Roma

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Arrivano dall’istituto archeologico germanico di Roma, dall’università di
Scienze applicate di Monaco, dalla Federico II di Napoli e dalla Sapienza di
Roma, dal museo archeologico di Aquino. Insomma, un parterre di studiosi, di
professori e ricercatori di tutto rispetto quello selezionato per il convegno
del 26 gennaio prossimo. L’inizio lavori è previsto per le 10.30. Si parlerà del
santuario di Monte Sant’Angelo, la dottoressa Nicoletta Cassieri illustrerà il
ruolo sacro del Capitolium e dei luoghi di culto della Terracina romana. Poi,
nel pomeriggio inizieranno i confronti con altre testimonianze nel Lazio, con la
Privernum raccontata nel libro della professoressa Margherita Cancellieri, e
ancora la continuità architettonica tra Lazio e Campania, la menzione di
Minturno. Anche l’archeologo Pietro Longo interverrà sulle testimonianze di
culto nell’edilizia del Lazio meridionale. Promette bene il seminario - il primo
- sull’architettura romana della città. Fosse stato incastonato nel suo elemento 
naturale, le mura antiche, sarebbe stato perfetto.
D. R .

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Calcio, Terracina se ne va strapazzando il Lariano-Velletri per 5-1
Il Terracina se ne va nel campionato di calcio di Eccellenza, girone B. La
capolista cancella a suon di gol anche il Lariano-Velletri e vola a + 6 sulla
seconda. Il Monterotondo fermato sul pari. Zattin, portiere dell’Artena, in gol
su rinvio.

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La crisi certo, ma non solo. A pesare sul settore dell’edilizia è anche
altro, soprattutto nel Comune di Terracina ai tempi del dissesto. Una sciagura
per chi opera nel mondo del mattone, dalle aziende ai professionisti. Il
problema è noto: con il crac finanziario dell’ente municipale, tutti i costi di
segreteria delle pratiche, che non sono poche, sono stati portati al massimo.
Nel concreto questo significa che chi è intenzionato ad eseguire dei lavori deve
affrontare spese amministrative considerevoli. A queste poi vanno aggiunti i
costi per la progettazione. Per farla breve, al netto dei lavori, escono
preventivi stratosferici che scoraggiano i più. Per capire meglio abbiamo
consultato l’offerta di un lavoro di media entità, la demolizione e
ricostruzione di un immobile di 90 metri quadri. Ebbene, tra spese
amministrative e quelle di progettazione, il costo è di oltre 15 mila euro.
Quindicimila euro di carte. Ma vediamo nel dettaglio. Si parte ovviamente con la
richiesta di permesso a costruire: per tale autorizzazione il Comune ha alzato i
diritti di istruttoria da 150 a 545 euro. Il costo di progettazione per la
pratica, a tenersi bassi, è di 1500 euro. E sono già duemila euro. Considerando
poi che il territorio di Terracina è quasi tutto sottoposto a vincolo
archeologico serve quasi sempre anche il relativo parere. E sono altre duemila
euro, comprensive di istruttoria e progettazione. Altre duemila euro ancora per
il Pai, il piano d’assetto idrogeologico. Siamo già intorno ai 6 mila euro ma
non è il caso di spaventarsi perché siamo solo all’inizio. C’è infatti la
richiesta di autorizzazione paesaggistica che fortunatamente comporta solo un
bollo da 30 euro ma una consulenza professionale da oltre mille euro. Non ha
spese amministrative la certificazione ai sensi della legge regionale numero 6
del 2008, quella sulla bioedilizia, ma una progettazione da oltre 1500 euro. E
poi ancora circa 500 euro per l’autorizzazione alla sub irrigazione; duemila
euro per al Genio Civile per il deposito del calcolo strutturale; oltre mille
euro per variazioni catastali; duemila euro i coordinamenti in fase di
progettazione e di esecuzione; 500 euro per il collaudo strutturale e infine
ancora 1500 euro per ottenere l’agibilità. Insomma, la ditta edile non è stata
contattata, le betoniere sono ancora ferme, e tocca sborsare già una cifra che
varia tra il 15 e i 20 mila euro. Cifra in cui pesa in
maniera preponderante il costo di una burocrazia labirintica.
Pierfederico Pernarella

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Mentre ci si intrattiene sulla questione viabilità, le strade cittadine cedono
indifese al maltempo di un normale inverno. I giorni di pioggia e freddo sono
stati fatali per alcune vie della città. In via Roma, in pieno centro, dove il
traffico veicolare è intenso, l’asfalto si è aperto lasciando scoperte delle
vere e proprie voragini. Breccia e sassi si sono sparsi su entrambe le
carreggiate, crepe attraversano il manto stradale e le tracce di vecchi lavori
di manutenzione presentano dislivelli e affossamenti. I danni sono il chiaro
indice di un manto stradale che necessita di un rifacimento integrale ma anche
di un’asfaltatura fatta, per così dire, in economia. Stesso identico problema
sulla tanto chiacchierata via Badino, anch’essa tempestata da buche di ogni
genere, marciapiedi ormai sprofondati e a tratti inesistenti, una carreggiata
quasi impossibile da percorrere in auto, figurarsi in bicicletta. Non va meglio
in altre strade secondarie, dove la buca appare la regola e non l’eccezione.
D. R .

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“Il mattino del 21 febbraio si seppe che l’indomani gli Ebrei sarebbero partiti.
Tutti: nessuna eccezione. Anche i bambini, anche i vecchi, anche i malati. Per
dove, non si sapeva. Prepararsi per quindici giorni di viaggio… Soltanto una
minoranza di ingenui e di illusi si ostinò nella speranza: noi avevamo parlato a
lungo coi profughi polacchi e croati, e sapevamo che cosa voleva dire partire”.
Così scrive Primo Levi nel suo “Se questo è un uomo”, un’agghiacciante
testimonianza diretta di quello che è stata la più sconvolgente vicenda del
‘900: la SHOAH (lo sterminio del popolo ebraico). Sulle tracce del noto
scrittore torinese si muoveranno dal 23 al 31 di questo mese 18 ragazzi
terracinesi, che frequentano l’ultimo anno di scuola media nei tre istituti
comprensivi della città. Il gruppo (ne faranno parte, come accompagnatori, anche
3 docenti) visiterà il lager polacco di Auschwitz (nome tedesco della città di
Oswiecim), la cui scoperta, avvenuta il 27 gennaio del 1945, rivelò per la prima
volta al mondo l’orrore del genocidio. Quella data da 13 anni segna le
celebrazioni del “Giorno della Memoria”, ricordato in Italia come in tanti altri
paesi del mondo. I cancelli abbattuti dalle truppe sovietiche dell’Armata Rossa
ebbero un alto valore umano: furono la metafora della vittoria della ragione
sulla follia. Ora che il “veleno di Auschwitz” (per dirla con Levi) è ancora in
circolo in Europa, come testimoniano revisionismi e negazionismi, il viaggio
degli studenti terracinesi acquista un valore inestimabile come proiezione in un
futuro in cui non vi siano più altri “figli della morte”. E’ sotto questo segno
che è stata promossa l’iniziativa in questione, fortemente voluta dal Comune di
Terracina assieme all’Amministrazione Provinciale di Latina. “Torniamo nei
luoghi della Memoria con la <m> maiuscola” dichiara l’assessore all’Istruzione
Pubblica e Privata del Comune di Terracina dott. Rossano Alla “non solo per far
conoscere il passato alle nuove generazioni al di là delle aride pagine dei
manuali di storia ma anche per contribuire a costruire su solide basi un’umanità
migliore. Il concetto di memoria va recuperato appieno e la visita degli
studenti terracinesi, ne siamo sicuri, costituirà un’esperienza unica, pur
attraverso un percorso duro attraverso i meandri dell’orrore e
dell’annientamento”. La comitiva potrà partecipare alle toccanti manifestazioni,
che sono previste ad Auschwitz come in altri luoghi del circuito del male
nazista. Genocidio degli Ebrei ma non solo. Lager ma anche foibe, per dire che
la disumanità non ha colore.

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Salassata per una società immobiliare proprietaria di un terreno incolto a Borgo
Hermada. Il Comune dopo vari solleciti ha emesso un’ordinanza di bonifica del
sito addebitando i costi interamente al privato. Proprio così, l’amministrazione
comunale tira fuori i denti in materia di decoro urbano e fa sborsare 
al proprietario del terreno la mancata ottemperanza all’ordine di
ripulire l’area. Il tutto è scritto in una determinazione dirigenziale e
riguarda un’area incolta che si trova a Borgo Hermada, tra via Sani e via
Teodorico, risultata di proprietà di una società immobiliare. In realtà la
vicenda non è recente. Il Comune aveva ordinato ufficialmente alla società di
bonificare il sito tra via Sani e via Teodorico addirittura il 20 settembre del
2011. Solo un anno dopo però, a luglio del 2012, la polizia locale ha notificato
l’inottemperanza di quell’ordinanza da parte dell’impresa proprietaria, e
così ad agosto scorso l’ente ha notificato al rappresentante legale della
società la decisione di procedere alla bonifica coatta del terreno per mezzo di
una ditta individuata dal Comune, ma con addebito delle spese al proprietario.
Tra i preventivi, quello più conveniente è risultato essere quello della Servizi
Industriali: 36.800, più quasi 8 mila euro di Iva. Tutti a carico del privato.
Ed è andata pure bene. Una ditta di Roma aveva chiesto addirittura 50 mila euro.
Diego Roma

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Mettere i netturbini in mobilità configurerebbe il reato di truffa all’Inps. 
Ne è convinto il consigliere comunale di Sinistra e Libertà Vittorio Marzullo, che
in una nota inviata al sindaco Nicola Procaccini, agli assessori al Bilancio
Paolo Cerilli e all’Ambiente Mariano De Gregorio, avverte di non forzare la
mano con l’istituto della mobilità nel passaggio tra una ditta e l’altra.
Marzullo, ex sindacalista, mette sul tavolo l’articolo 6 del contratto
nazionale di lavoro, in cui è siglato l’accordo tra le parti sociali riguardo la
non applicabilità dell’istituto della mobilità quando vi
sia un avvicendamento tra ditte che svolgono il medesimo servizio con «correlata
assunzione da parte dell’impresa subentrante del personale ivi impiegato». Resta
un tema caldo quello del destino dei dipendenti attualmente impiegati con la
Servizi Industriali. Il rischio che la ditta entrante possa usufruire della
messa in mobilità fa mettere le mani avanti al consigliere di Sel. Intanto
Marzullo avverte l’ente municipale che la Servizi Industriali, «che si è vista
negare dall’Inps gli sgravi contributivi ed il 50% dell’indennità di mobilità
che avrebbero dovuto ricevere i dipendenti», difficilmente farebbe «gratis
questo favore di far godere all’azienda che gli soffia l’appalto, gli sgravi
contributivi e finanziamenti per la mancata mobilità goduta dai dipendenti». 
Gli stessi dipendenti, poi, «non si capisce in forza di quale ragione dovrebbero
regalare quella parte di salario maturata a titolo di scatti d’anzianità,
dopo decine di anni di lavoro, al l’azienda subentrante». Ma ancora più
significativo, secondo Marzullo, è che la legge vieta d interrompere il servizio
di raccolta dei rifiuti anche solo per un giorno. «Quindi i lavoratori non
possono essere licenziati e lasciati due tre giorni disoccupati per consentire
all’azienda che subentra di poter ricorrere all’istituto della mobilità».
Insomma, Marzullo consiglia al Comune di evitare errori. «Si configurerebbe
quale reato, e più precisamente truffa all’Inps, qualsiasi passaggio
dei lavoratori tramite le liste di mobilità» e non sarebbe il caso - dice -
ancora una volta «farsi correre appresso dalle forze dell’ordine».
Diego Roma
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terracoma-scoglio-sirene-visto-dal-mare-anni-60_bis 
Non c’è ancora nulla di ufficiale ma pare ormai cosa fatta l’avvicendamento
di società per il servizio di raccolta dei rifiuti. Al posto della Servizi
Industriali con tutta probabilità entrerà in servizio la Eco.Car di Pomezia,
scelta tra le tre che hanno presentato l’offerta per un costo che dovrebbe
aggirarsi intorno alle 400 mila euro al mese. L’amministrazione comunale ha
ritenuto congrua l’offerta della società ed è possibile che già nelle prossime
ore venga firmato il contratto. La ricerca di nuove ditte era partita nelle
scorse settimane su sollecitazioni arrivate da più parti, non ultima dalla
stessa maggioranza consiliare che in gran parte aveva espresso al sindaco Nicola
Procaccini i suoi dubbi sull’efficienza della società del gruppo Fatone. La
goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’incremento del costo dello smaltimento
rispetto alle previsioni, che ha costretto l’assise ad approvare l’aumento del
Pef e il conseguente ritocco al rialzo delle bollette per i cittadini. Ma se
l’arrivo della nuova ditta è ormai prossimo, resta ancora tutto da risolvere il
problema della mobilità per i netturbini. La questione che si pone è la stessa
già emersa con la ditta del gruppo Fatone: quando i dipendenti vengono
licenziati da una ditta possono essere messi in mobilità ed essere riassunti ex
novo. Questo però farebbe perdere ai 59 lavoratori i requisiti per gli scatti di
anzianità. Ecco perché in queste ore si sta cercando di capire se la ditta
entrante sia disposta ad evitare la mobilità e a riconoscere gli scatti ai
dipendenti. Il Comune da parte sua avrebbe già espresso il suo orientamento
affinché si trovi una soluzione conveniente per i lavoratori. Altra
grana, l’iter burocratico dell’avvicendamento. Il mandato per la Servizi
Industriali scade domani, e il 20 gennaio dovrebbe entrare la nuova società.
Secondo alcuni però il sindaco Procaccini non avrebbe dato i 10 giorni di
preavviso al gruppo Fatone, cosa invece non necessaria per altri. L’inghippo
burocratico potrebbe far slittare l’avvicendamento di ulteriori 10 giorni.
Diego Roma

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Sono stati convocati per giovedì prossimo i primi 40 operatori ambulanti per
l’assegna - zione dei posteggi previsti per la nuova area destinata a mercato
settimanale. Si procede a ritmo serrato, dopo che ieri la planimetria preparata
dal Comune è stata resa disponibile per tutti i commercianti per una prima presa
visione. La prossima settimana invece i primi 40 ambulanti sono stati convocati
d al l ’ufficio Commercio per l’asse - gnazione vera e propria. La questione
sembra andare giù in discesa, anche se dal punto di vista di alcuni commercianti
non è proprio così. La planimetria, si diceva ieri tra i banchi del mercato, non
è come vedere la postazione assegnata a terra. Dunque solo quando ci saranno gli
stalli con i posteggi, i servizi igienici e gli spazi saranno «fisici» sarà
possibile capirci qualcosa. Resta poi la contrarietà del sindacato Fivag Cisl al
trasferimento e nell’ambiente in generale c’è parecchia incertezza: come ogni
cambiamento, presenta delle incognite e visto che si parla del lavoro di 280
commercianti, la paura è doppia. 
D. R .

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Rivoluzionare la viabilità è un’impresa difficile, secondo l’associazione Città
Partecipata i tempi non saranno brevi. A intervenire è la presidente del forum
cittadino Lucia Berti, che sollecita l’amministrazione comunale a pianificare
con cura e massima attenzione alle esigenze dei cittadini le proprie decisioni
in materia di viabilità. «All’indomani delle manifestazioni di ciclisti del
settembre scorso - afferma Lucia Berti - l’amministrazione comunale ha
prontamente convocato una consulta per trovare soluzioni idonee perché, in
bicicletta, si potesse circolare nel territorio urbano in sicurezza e si
potessero avere stalli e aree di sosta per le bici. Da allora sono trascorsi già
quattro mesi senza che fosse stato dato conoscere quali fossero le proposte in
cantiere» «A noi di Città Partecipata - continua - l’ipotesi prospettata appare
essere l’enne - simo proclama di una amministrazione che fino ad ora ha mostrato
di non essere in grado di realizzare la rivoluzione promessa in campagna
elettorale e che ha limitato la sua azione a una gestione ordinaria». Anche
Città partecipata richiama al Piano urbano del traffico e dice che «prevede il
senso unico su viale Circe e su viale Europa e non su via Badino».
«L’amministrazione - conclude Berti - non sembra rendersi conto che un sistema
di viabilità non può esulare da uno studio complessivo di mobilità sostenibile e
che a supporto di questo studio necessita una idea di quale dovrebbe essere lo
sviluppo economico, sociale e urbanistico della città».
F. A .
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Cinque anni e 10 mila euro di multa. Questa la pena inflitta a Vincenzo Di
Mondo, 60enne originario di Castello di Cisterna, meglio noto come mago Ermes.
L’uomo era accusato di truffa e violenza sessuale per aver estorto, promettendo
presunti sortilegi, soldi e favori sessuali da una cliente. La sentenza è stata
emessa dal collegio penale del tribunale di Latina (De Angelis-Ferri-Morselli).
Il rinvio a giudizio c’era stato nel novembre del 2010, dunque il processo che
ieri è giunto a conclusione. I fatti risalgono a del 2004. L’uomo che teneva le
sue sedute anche a Terracina, secondo l’accu - sa, avrebbe raggirato una donna
originaria di Roma, che si era recata da lui convinta di poter risolvere i suoi
problemi di coppia. Un classico nel mondo dei maghi, fattuchieri, stregoni o 
presunti tali. I mago Ermes ha capito al volo chi aveva
davanti: una donna psicologicamente debole alla ricerca disperata di un aiuto.
Il mago ne ha approfittato. In cambio di non si quale talismano o unguento dal
potere prodigioso ha preteso dalla donna 10 mila euro. Quest’ultima ha
assecondato le richieste del mago Ermes convinta di poter fidarsi di quell’uomo
che millantava poteri soprannaturali. E invece aveva i piedi per terra, e pure
troppo, il mago Ermes. Altro Ieri la sentenza del Tribunale di Latina. I fatti
nel 2004, poi la denuncia e il processo Cinque anni al mago Ermes Soldi e sesso
in cambio del sortilegio, condanna esemplare per Vincenzo Di Mondo che
esoterismo. Ha capito che poteva spingersi oltre e lo ha fatto. Eccome se lo ha
fatto. Il 60enne infatti, dopo i soldi, ha alzato la posta e convinto la donna
di essere vittima di una fattura che le stava compromettendo il rapporto col
marito. Per liberarsi da quella iattura i soldi non bastavano più, ma serviva
altro, anzi una cosa in particolare, ovviamente quella: una prestazione
sessuale. La donna, ormai completamente circuita dal campano, ha assecondato
anche questa squallida richiesta. Niente nella sua vita però è cambiato, anzi le
cose semmai sono andate peggio, molto peggio. A quel punto, quando si è accorta
del grande imbroglio, ha deciso di denunciare tutto e portare il mago di
Castello di Cisterna in tribunale, dove ieri i giudici lo hanno condannato a
cinque anni e 10 mila euro. Pena contro la quale il mago Ermes non potrà opporre
alcun sortilegio, se non quello, ben poco esoterico, del ricorso in appello.
Pierfederico Pernarella

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Mercato settimanale del "Giovedì", in visione la nuova planimetria dei posteggi
Da oggi presso il Palazzetto dello sport di viale Europa è possibile per gli
operatori del mercato settimanale del "Giovedì" visionare la nuova planimetria
nella quale sono indicati i posteggi assegnati e le loro esatte ubicazioni. La
nuova distribuzione dei posteggi agli operatori è propedeutica all'imminente
spostamento del mercato settimanale, che si trasferirà da viale Europa nell'area
adiacente la Complanare della via Pontina.
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L’UDC pone l’altolà all’assessore Cerilli: «Esiste un piano del traffico, e non

risulta preveda il senso unico su via Badino». Una nota firmata da tutto il
gruppo consiliare entra nel dibattito scatenato con l’annuncio dell’assessore ai
Trasporti di un possibile cambiamento in materia di viabilità urbana, e subito
la questione assume le fattezze dello scontro politico. I consiglieri comunali
Fabio Minutillo, Danilo Zomparelli, Giovanni Zappone e Dario Venerelli dicono la
loro sul piano accennato dall’assessore del Pri. E sebbene con linguaggio
prudente, frenano su tutta la linea: «L’amministrazione comunale, per quel che
ci consta, non ha preso alcuna decisione al riguardo, per cui si tratta di
un’ipotesi tutta da verificare» scrivono dal partito di centro, puntando il dito
sul metodo e sconsigliando «l’episodicità» e ipotizzando la «giusta strada da
seguire». «Le questioni vanno affrontate - indicano - avendo davanti un quadro
di riferimento generale». E il quadro di riferimento generale, per l’Udc, è il
Piano urbano del traffico approvato due anni fa, che «per quel che ne sappiamo,
non prevede alcun senso unico su via Badino». Rifuggire, insomma, dicono i
centristi a Cerilli, dall’agire «per visioni ridotte e limitative». «Non vediamo
altro percorso possibile se si vuole portare organizzazione all’attività
amministrativa, assicurandole quell’efficienza che giustamente i cittadini ci
reclamano». Sulla questione Zappone e colleghi richiamano alla recente decisione
del sindaco Nicola Procaccini di istituire dei gruppi di lavoro utili ad operare
sui temi cruciali dell’amministrazione comunale. «L’ottica alla quale intendiamo
conformare la nostra azione, ci teniamo a sottolinearlo - è l’ultima stoccata
dei centristi a Cerilli - è solo quella che privilegia la sistematicità rispetto
all’improvvisazione». Se non fosse che il piano del traffico attende una sua
attuazione già da oltre un anno.
D. R .

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Guardia alta nell’ambiente dei netturbini per il proseguo del servizio di
raccolta dei rifiuti. Mentre i sindacati sono sul piede di guerra con la Servizi
Industriali per il mancato pagamento della tredicesima mensilità e in vista c’è
già una giornata di sciopero per il prossimo 31 gennaio, un altro campanello di
allarme si accende tra i lavoratori davanti all’ipo - tesi di un cambio di ditta
alla scadenza dell’affidamento al gruppo Fatone. Il timore che circola è che,
una volta passata la consegna ad una nuova società, che dovrà svolgere la
raccolta fino all’affidamento definitivo, possa ripresentarsi il nodo
della messa in mobilità dei lavoratori. Affinché i dipendenti vengano assunti da
una nuova società, infatti, la Servizi Industriali dovrà licenziarli e non è
detto che gli stessi vengano messi in mobilità per consentirne la nuova
assunzione alla società che verrà dopo. Un’ipotesi, questa, che rievoca lo
spettro di una perdita dei diritti acquisiti dai lavoratori, compresi gli scatti
di anzianità. La circostanza si era già presentata con la Servizi Industriali,
che inizialmente aveva ottenuto la messa in mobilità dei lavoratori per ottenere
gli sgravi fiscali dalla Regione, opzione a cui ha rinunciato a seguito solo di
un’estenuante trattativa con le organizzazioni sindacali. Non è detto che questa
volta si voglia seguire la stessa procedura, ma qualcuno sta già pensando di
mettere le mani avanti, sostenendo che non è necessaria alcuna interruzione del
servizio e invece si debba considerare il rapporto di lavoro come continuativo,
con la conservazione dei diritti acquisiti dai dipendenti. Al momento non è
chiaro se l’amministrazione comunale ha trovato un’offerta soddisfacente sul
mercato dei rifiuti. L’idea è quella di affidare il servizio ad una nuova
società che offra le sue competenze ad un prezzo inferiore a quello attuale. Una
decisione presa dalla maggioranza su pressione anche dell’opposizione dopo
l’aumento del costo dello smaltimento che non è stato digerito praticamente da
nessuno. L’ente sta ancora verificando quale sia il motivo d el l ’incremento,
che riguarderebbe soprattutto il materiale differenziato, e sul caso ha acceso i
fari anche la Procura di Latina sollecitata da una serie di esposti e dal
serrato dibattito che ha scatenato l’aumento del piano economico finanziario.
Intanto, per la gioia dei cittadini, è arrivato l’adeguamento della Tia
all’aumento del Pef. Si doveva pagare un tot in bolletta, e invece si pagherà di
più perché lo smaltimento è stato più oneroso del previsto.
Diego Roma

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Quella di cremare i corpi dei propri cari ormai estinti sta diventando una
scelta sempre più frequente da parte dei parenti della persona scomparsa. Eppure
a Terracina ancora non esisteva un regolamento in materia, e dunque la pratica
della cremazione non era resa possibile. Ora però l’amministrazione
comunale di Terracina ha deciso di seguire il percorso intrapreso da tanti altri
Comuni, e dimettersi a l passo con i tempi, tanto che già nei prossimi
giorni porterà in riunione di giunta municipale l’approvazione di una delibera
contenente il regolamento per la cremazione, l’affidamento, la conservazione e
la dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti. A spiegare
l’iter è l’assessore Mariano De Gregorio: «Dopo diversi anni di stallo - afferma
- il Comune di Terracina sta finalmente completando l’ultimo tassello utile
per mettere a disposizione dei cittadini che lo vorranno un servizio
importante e di civiltà come quello della cremazione dei
defunti. Il provved im ento, una volta terminato il suo indispensabile iter
burocratico, darà la possibilità della cremazione del defunto, con la
tumulazione delle ceneri all’interno del cimitero o spargendole in natura». Un
atto di civiltà, appunto, e al contempo un atto amministrativo che va a colmare
un vuoto normativo di non poca importanza. In questo modo l’ente municipale va
incontro alle sempre crescenti richieste da parte dei cittadini di poter cremare
i corpi e conservare le ceneri nel cimitero, in appositi spazi, al posto delle
più tradizionali sepolture sotto terra o nei loculi. «Il nuovo percorso che la
comunità potrà scegliere - conclude De Gregorio in una nota - permetterà di
ridurre nel tempo le dimensioni dei nostri due cimiteri comunali e consentire a
chi rimane di creare migliori condizionii igieniche ed ecologiche». Adesso
non resta che approvare il regolamento cimiteriale e renderlo esecutivo. I
tempi, a meno di ostacoli burocratici e imprevisti, dovrebbero essere brevi.
Francesco Avena

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I ladri sono tornati alla mensa scolastica e come già successo un mese fa hanno
rubato tutto il cibo dei bambini. Questa volta non si sono limitati a portare
via pane, prosciutti, carne e altri generi alimentari, ma dopo aver
«saccheggiato» dispense e armadi pieni di cibo hanno portato via anche 
un’affettatrice e una macchina impastatrice. L’incursione nella sede in via
Delibera della cooperativa «Solidarietà e lavoro», che svolge per conto del
Comune il servizio di refezione scolastica, si è verificata l’altra notte. Ad
accorgersi del «colpo» sono stati alcuni addetti che ieri mattina sono andati
nella sede di via Delibera per iniziare a preparare il pranzo da servire a tutti
gli alunni delle scuole dell’obbligo terracinesi. Al loro arrivo, i dipendenti
hanno trovato i locali messi a soqquadro. Subito hanno lanciato l’allarme alla
polizia che si è recata sul posto per i dovuti accertamenti. Da una prima
ricostruzione operata dagli agenti del locale commissariato, sembra che i
malviventi abbiano infranto i vetri di una finestra e poi siano entrati nei
locali sprovvisti di sistema di allarme e telecamere di videosorveglianza.
Rispetto alla prima incursione di un mese fa, avvenuta in modo del tutto
analogo, questa volta i ladri hanno voluto fare di più, rubando dalla mensa
scolastica non soltanto prodotti alimentari ma anche piatti, affettatrice e
altra attrezzatura per la cucina. Molto probabile che i responsabili dei due
furti «fotocopia» possano essere le stesse persone che hanno deciso di colpire
un bersaglio evidentemente «facile». Intanto ieri mattina gli alunni delle
scuole non sono rimasti a digiuno, ma gli sono stati serviti cibi alternativi
grazie anche alla disponibilità della cooperativa vittima dell’ennesimo
furto. A questo punto però ci si interroga sulla necessità di dotare la
struttura di un servizio di sicurezza più adeguato a prevenire furti notturni ed
evitare quindi nuove razzie di cibo.
Francesco Avena

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Via libera definitivo al piano assunzioni per il 2013. Grazie ai numerosi
pensionamenti l’amministrazione comunale può procedere all’assun - zione di
diverse figure interne all’ente. Nel 2013 sono previste in tutto 9 assunzioni.
Si tratta di un istruttore direttivo tecnico, un istruttore tecnico, 2 agenti di
polizia municipale a tempo pieno e 3 parttime. E ancora, un dirigente tecnico ad
interim, un istruttore amministrativo e infine la stabilizzazione di un
dirigente dell’area tecnica per ora appeso a una sentenza del Tar. In tutto sono
previste 300 mila euro per tutto il 2013, ma solo 184 mila euro resteranno spese
fisse e a tempo indeterminato. Il Comune nei giorni scorsi ha licenziato la
determinazione con cui attesta il rispetto del patto di stabilità e il rispetto
della quota spese consentita dalla legge. Con gli introiti delle multe, invece,
il Comune ha confermato l’assunzione di 14 vigili stagionali per l’esta - te
prossima. L’infornata non sarebbe stata possibile se non ci fossero stati
numerosissimi pensionamenti nel corso del 2012, che hanno consentito di ridurre
non di poco la spesa per il personale. Resta appesa alla sentenza del Tar la
nomina di un dirigente tecnico con la procedura di mobilità esterna, contestata
da un dirigente già presente, al secondo posto, nella graduatoria in
possesso del Comune.
D. R

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Spaccio in famiglia, ieri mattina sono stati interrogati gli indagati finiti in
arresto venerdì scorso a Terracina. Piero Casasanta, sua madre Lucia D’Amico, e
i coniugi Armando Marciello e Samanta Clemente sono stati ascoltati dal giudice
per le indagini preliminari del tribunale di Latina Mara Mattioli. Gli indagati,
assistiti dagli avvocati Massimo Basile, Amleto Coronella e Gianluca Di Matteo
hanno risposto alle domande del gip di Latina respingendo tutte le accuse
formulate a loro carico. Si dicono innocenti ed estranei alle ipotesi di reato
che gli vengono contestate, cioè la detenzione ai fini di spaccio di sostanze
stupefacenti per cui era scattato l’arresto eseguito dai carabinieri della
Compagnia di Terracina insieme ai colleghi delle unità cinofile di Roma. Piero
Casasanta, 38enne, si trova rinchiuso presso il carcere di Latina dopo
l’esecuzione del provvedimento restrittivo accordato dal sostituto procuratore
Daria Monsurrò, mentre sua madre Lucia D’Amico, 69 anni, e la giovane Samanta
Clemente si trovano rinchiuse agli arresti domiciliari. Il marito di
quest’ultima, il 30enne Armando Marciello, invece, si trova in un altro carcere
per altri reati commessi in passato, sempre legati allo spaccio di droga, e ieri
mattina è stato interrogato per rogatoria. L’inchiesta anti-droga condotta
brillantemente dai militari della Compagnia di Terracina agli ordini del
capitano Angelo Bello era scattata sul finire del 2011 in seguito ad alcune
denunce legale al commercio di sostanza stupefacente, nello specifico cocaina e
hashish. Nel corso degli accertamenti i carabinieri hanno raccolto le prove
necessarie a chiedere l’arresto per i quattro indagati, sospettati di essere
responsabili di una fetta del mercato della droga sulla piazza terracinese.
F. A.

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Dichiarano lo sciopero gli operatori ecologici della Servizi Industriali. Il 31
gennaio prossimo l’immondizia non verrà raccolta in città. E’ l’esi - to di
un’assemblea tenuta dai lavoratori e le organizzazioni sindacali Cgil Fp, Fit
Cisl e Uil Trasporti dopo l’ennesimo incontro avuto con i titolari della ditta.
Sul tavolo diverse questioni, tra cui gli addebiti in busta paga, le sospensioni
dal lavoro e i ritardi nel pagamento della tredicesima mensilità e dello
stipendio di dicembre. La Servizi Industriali ha risposto ai quesiti dei
sindacati ma ciò non è stato sufficiente a raffreddare gli animi ormai
esacerbati dei lavoratori. Così si è deciso per lo sciopero per l’ul - timo
giorno di gennaio. Molte le questioni discusse con l’azienda lo scorso 14
gennaio. In primis i sindacati, presenti con il segretario provinciale Cgil
Giulio Morgia, Fit Cisl Massimo Feudi e Uil Trasporti Roberta Pezza, hanno
chiesto i motivi del ritardo nel pagamento della tredicesima. David Fatone a
nome della società ha girato la palla all’amministrazione comunale, che ritarda
a corrispondere il canone mensile alla società, circostanza – ha dichiarato –
tutt’altro che nuova e che si trascina sin dall’inizio della presa di servizio.
Così come è responsabilità – ha ribadito Fatone - del Comune sanare l’im -
pianto di Morelle, che i sindacati hanno ribadito essere in pessime condizioni
igienicosanitarie. La Servizi Industriali ha anche dato disponibilità a sanare
il sito con l’autorizza - zione del Comune. Fumata nera, però, alla fine. E si
ritorna di nuovo agli scioperi. Il momento peraltro è assai delicato perché, in
attesa che scadano i termini di apertura del bando per l’affidamento definitivo
del servizio, il Comune proprio in questi giorni sta valutando altre tre offerte
arrivate da società che dovrebbero, nel caso di un risparmio per il Comune,
prendere il posto della Servizi Industriali. Anche se, a sentire la ditta del
gruppo Fatone, sta proprio nei mancati pagamenti del Comune la causa dei ritardi
nelle retribuzioni. Altra questione emersa solo ieri, il mancato pagamento degli
stipendi di dicembre. Secondo voci di corridoio sarebbero arrivati solo ad
alcuni. Da chiarire il motivo dello scaglionamento.
Diego Roma

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Via libera ieri in Consiglio comunale al sistema sui controlli interni, la
procedura di verifiche preventive e successive sugli atti amministrativi con cui
il governo Monti, con apposita legge, obbliga il Comune a redigere un
regolamento. Equilibrio finanziario, costi e gestione delle società partecipate,
approvazione di atti amministrativi, tutto dovrà passare al vaglio di
un’apposita commissione, previo via libera al regolamento di prefettura e Corte
dei Conti. Una «piccola grande rivoluzione all’interno degli enti locali»
ha affermato l’assessore Paolo Cerilli, che ha apprezzato l’atto del governo
centrale: «È un atto fondamentale per una corretta gestione dell’ente, perché
precede una serie di controlli preventivi e successivi alle delibere, sul
bilancio, sulla funzionalità dei dirigenti, e mette in condizione il Comune di
monitorare continuamente la macchina amministrativa». Non approvare questo
regolamento, avrebbe messo in condizione il Consiglio di essere sciolto. «Tutto
il sistema dei controlli e della programmazione amministrativa, passerà al
vaglio della commissione che andremo ad istituire - ha concluso Cerilli - la
quale sarà alle dirette dipendenze del sindaco». Licenziata sempre ieri la
modifica al regolamento sulle affissioni e le pubblicità. Le
onlus saranno esentate.
D. R .
terracina-albergo-cercasi_bis 

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carnevale

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8_bis

La vera rivoluzione delle alte sfere degli uffici comunali arriverà questa
mattina in consiglio comunale e porta il nome di Regolamento comunale
disciplinante il sistema dei controlli interni. Vita, morte e miracoli di tutto
ciò che succede nei dipartimenti nelle mani dei dirigenti comunali che, una
volta approvato il regolamento, saranno controllati sia preventivamente che
successivamente sulla gran parte degli atti prodotti. A chi non rispetta tempi e
modalità verrà decurtato lo stipendio legato al risultato del 30% e in caso di
«reiterata e ingiustificata inadempienza dirigenziale» la penalizzazione della
retribuzione di risultato arriverà anche al 60%.
A controllarli sarà un organismo nominato dal segretario comunale che porta il
nome di Audit (le aziende lo fanno da sempre, ndr) e anche se le persone scelte
saranno interne il regolamento, ma anche il buon senso, assicura che sarà
autonomo e scevro da ogni condizionamento. Chi vivrà vedrà e per ora è tutto
messo nero su bianco in sedici pagine che spiegano, tra l’altro, come «tutte le
determinazioni di affidamento delle consulenze esterne, al fine di verificare le
modalità di affidamento, rispetto ai regolamenti dell’Ente, gli importi
eventualmente stanziati se siano compatibili con i limiti previsti dalla
legislazione vigente, le procedure e la pubblicità fornita per gli affidamenti».
E ancora «tutte le determinazioni di autorizzazione a missioni, corsi di
formazione ai propri dipendenti in considerazione dei limiti imposti dalla legge».
Chi non invierà gli atti all’Audit entro dieci giorni dalla data di
pubblicazione sarà soggetto alle sanzioni pecuniarie. Molte cose saranno
obbligatoriamente pubblicate sul sito del Comune. Il consiglio comunale di oggi
è chiamato anche a discutere e decidere sulla mozione presentata da Sel che
chiede il commissariamento del centro sociale anziani di via Leopardi, e della
modifica al regolamento per la disciplina delle pubblicità e delle affissioni e
per l’applicazione dell’imposta. In pratica si sta trovando il modo di non far
alle organizzazione che non hanno fine di lucro, almeno i primi trenta manifesti
pubblicitari. Ma il tema centrale riguarderà appunto il regolamento sui
controlli interni, che oltre ai dirigenti, riguarderà anche la gestione delle
società partecipate suo cui controllo molto dipenderà sia dal dirigente alle
Finanze che dai singoli responsabili di dipartimento.
Articolo di Coccia F.

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Non c’è pace tra i rifiuti. Da anni a questa parte, accanto all’inefficienza, il
servizio di raccolta rifiuti di Terracina ha un’altra immancabile e puntuale
costante: la magistratura. Che dalla Terracina Ambiente in poi tiene
costantemente il fiato sul collo della gestione della nettezza urbana all’ombra
del Tempio di Giove. Dettaglio inquietante per un verso, rassicurante
dall’altro. E in ogni caso, da qualsiasi punto di vista la si voglia guardare,
un fatto è certo: prima che il servizio di raccolta rifiuti a Terracina alla
normalità ci vorrà ancora del tempo. In principio fu l’inchiesta sulla Terracina
Ambiente, la società pubblico-privata partita male e finita peggio. I primi
accertamenti di carabinieri e Nipaf, coordinati dal sostituto procuratore
Giuseppe Miliano, partono nel 2010, poi la «bomba» scoppia nel febbraio del 2011
con il sequestro della spa e l’iscrizione sul registro degli indagati
dell’amministratore delegato Valerio Bertuccelli e il dirigente comunale
Luigi Di Mauro. Capitolato d’appalto mai rispettato, penali congelate, noleggio
di attrezzature in house e no fitto di ombre. Per farla breve, frode in
pubbliche forniture. Questo il reato contestato dalla procura che tuttavia ha
proseguito gli accertamenti iscrivendo sul registro degli indagati altre
persone, tra le il primo amministratore delegato della Terracina Ambiente,
Cesare Borghi; e Pietro Natale, legale rappresentante della «Green Line»,
società di Casal di Principe rimasta invischiata in vicende di camorra. Tutto
qui? Macché. Perché proprio nei giorni in cui l’inchiesta sulla Terracina
Ambiente si allarga, si apprende anche che è in corso un’altra indagine, questa
volta delegata alla Guardia di Finanza. Nel mirino è finito l’ultimo capitolo
della saga della monnezza terracinese: la gestione Fatone. In particolare le
Fiamme Gialle intendono verificare l’esatta congruità dei costi di smaltimento
che nel 2011 hanno registrato aumenti sospetti. In pratica l’unica fase durante
la quale la magistratura sembra essersi presa un break è stata quella commissariale,

tra il sequestro e il fallimento avvenuto nel gennaio del 2012.
Ma mai dire mai. Non è detto infatti che la storia delle fatturazioni
allegre, emersa con la procedura fallim entare, non abbia attirato
l’attenzione degli inquirenti. La bollettazione Tia ha sforato di un
milione e 800 mila euro rispetto al Pef. Delle due l’una: o i conti del Pef
erano sballati, oppure sono stati sostenuti dei costi aggiuntivi. Quali? E perché?
Pierfederico Pernarella

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È legata allo spaccio di droga e alle rotte che portano lo stupefacente in città
dal litorale casertano la gambizzazione del romeno avvenuta ad agosto del 2011 a
Borgo Hermada. Gli spari contro Tudor Borkoj, il 33enne buttafuori finito sotto
il fuoco incrociato due anni fa, è riconducibile al traffico di cocaina che un
sodalizio di personaggi tra Mondragone, Formia e Terracina aveva messo in piedi
nei minimi particolari. Il dettaglio è emerso nell’udienza preliminare che si è
tenuta al tribunale di Napoli a seguito degli arresti avvenuti nell’aprile
scorso a carico di diverse persone, accusate a vario titolo di spaccio di
sostanze stupefacenti e estorsione con l’aggravante del metodo mafioso.
Cominciano dunque a prendere posto i tasselli di una serie di vicende criminose
avvenute in città. Il romeno gambizzato è considerato la conseguenza di una
vendetta trasversale legata allo spaccio di droga a Terracina. L’indagine della
Dia di Napoli sul giro di stupefacenti lo scorso aprile aveva portato
all’arresto di Rosario, Vincenzo e Armando Marciello, Mirko e Gennaro Cascarino,
Antonello Villoni, Gessica Di Marco e Roberto Pagliuca (tutti di Formia),
Giancarlo Persichino di Minturno e infine Pierina e Samantha Clemente anche loro
di Terracina. Ieri il pm Catello Maresca ha presentato le richieste di condanna
per loro e per altri presunti affiliati al sodalizio, rappresentati al processo
dal collegio difensivo compostoagli avvocati Carlo De Stavola, Luigi D’Anna,
Luigi Iannettone, Giovanni Zannini; Giuseppe Stellato. Le richieste: 8 anni per
Rosario Marciello, 10 anni per Mirko e Gennaro Cascarino, 6 anni per Antonio
Villone, 4 anni per Amedeo Saulle (collaboratore di giustizia); 6 anni per
Gessica Di Marco; 7 per Francesco Verde; 8 anni per Giancarlo Persechino; 3 anni
per Pierina Clemente e 9 per Gennaro D’Angelo; 12 anni per Roberto Pagliuca
(considerato il capo dell’associazione); 6 anni per Michele Pagliaro; 5 anni per
Aldo e Pasquale La Torre. Ora il gip Lucariello dovrà pronunciarsi sulle
richieste del pm. Il giro di spaccio da tempo è sotto la lente degli
investigatori. Pierina Clemente era stata arrestata già nel 2010 sempre per
detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Poi il blitz a
Mondragone, dove fu sorpresa con 284 ovuli di cocaina.
Diego Roma

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Report del Consiglio comunale
Con soli quattro punti posti all’ordine dei lavori si è svolto questa mattina il
consiglio comunale. Rinvitato il primo punto in discussione, ovvero la richiesta
di commissariamento del Centro sociale “Gli anziani di via Leopardi”,
l’amministrazione comunale ha risposto a diverse interpellanze dell’opposizione,
mentre è stato approvato il regolamento comunale disciplinante il sistema dei
controlli interni e la modifica al regolamento che disciplina la pubblicità e
l’affissione pubblica. “Il sistema dei controlli interni al Comune – afferma
l’assessore Paolo Cerilli – è stato recentemente introdotto ed è un atto
fondamentale per una corretta gestione dell’ente, perché precede una serie di
controlli preventivi e successivi alle delibere, sul bilancio, sulla
funzionalità dei dirigenti, e mette in condizione il Comune di monitorare
continuamente la macchina amministrativa. Tra l’altro – prosegue Cerilli –
quello approvato è un punto talmente importante che il Governo ha deciso, in
caso di non approvazione del regolamento da parte dei Comuni, lo scioglimento
del Consiglio comunale. Posso tranquillamente asserire che inizia veramente una
piccola grande rivoluzione all’interno degli Enti locali. Infatti, tutto il
sistema dei controlli e della programmazione amministrativa, passerà al vaglio
della commissione che andremo ad istituire, la quale sarà alle dirette
dipendenze del sindaco. Ora bisogna metterci tanta buona volontà per ottimizzare
eventualmente il testo licenziato questa mattina”. Per quanto riguarda la
modifica per la disciplina della pubblicità e delle affissioni, l’assessore al
bilancio Cerilli conferma che “C’è la volontà dell’amministrazione comunale di
rivedere tutto il sistema, e nell’attesa della grande riforma del settore
abbiamo soltanto fatto una variazione, per cui le società ONLUS potranno
affiggere i manifesti in forma del tutto gratuita, come del resto prevede l’art.
10 della legge”.

terracina-il-santuario-della-delibera-primi-del-900_bis

Verso un nuovo affidamento temporaneo il servizio di nettezza urbana a
Terracina. Riaperti i termini del bando di gara, l’amministrazione ieri ha
aperto le offerte presentate per la gestione provvisoria attualmente svolta
dalla Servizi Industriali. Il tentativo è quello di cambiare la ditta, dopo i
numerosi malumori nati in maggioranza ma anche in città, da un lato per gli
aumenti sul costo del conferimento dei rifiuti in discarica, dall’altro per un
servizio che non appare del tutto all’altezza delle aspettative, in giunta
si sta tentando di voltare pagina. A presentare offerte per il servizio sono
state le ditte «L’Igiene urbana» di Ardea, la «Asa» di Latina, la «Ecocar» di
Pomezia. Ieri l’as se ss or e all ’Ambiente Mariano De Gregorio ha ricevuto le
offerte che ora sono al vaglio degli uffici: da valutare sia l’offerta
economica che quella tecnica, ma soprattutto il «pedigree» su cui
l’amministrazione comunale si dice non voglia proprio transigere. Dunque, tutta
dritta, alla ricerca del risparmio, dell’efficienza, e soprattutto di un modo
per acquietare i malumori che sottotraccia albergano in maggioranza e che si
sono trasformati in una clava in mano all’opposizione.
D. R .

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Prevenzione dei fenomeni idrogeologici e idraulici.Il sindaco Procaccini firma l’ordinanza
L’ordinanza del sindaco Nicola Procaccini, finalizzata alla prevenzione e al
fronteggiamento di eventuali situazioni di emergenza connesse a fenomeni
idrogeologici e idraulici è da qualche giorno in vigore. L’ordinanza si è resa
necessaria perché in alcune zone del territorio comunale, durante il periodo
autunnale e invernale, causa le abbondanti precipitazioni, si verificano
situazioni di pericolo dovute ad allagamenti, esondazioni e frane montane. Per
queste ragioni si ordina ai proprietari e conduttori a qualsiasi titolo dei
terreni e delle aree libere, a provvedere periodicamente e comunque entro tre
mesi: all’escavazione, profilatura, risagomatura, spurgo e pulizia dei fossi
privati; all’adeguamento delle dimensioni e delle quote di posa delle tubazioni;
al ripristino dell’efficienza idraulica delle opere sottostanti ai passi carrai
privati, di raccordo fra canali d’acqua a cielo aperto, a regolare eventuali
manufatti di sostegno per garantire il corretto deflusso delle portate di piena;
alla manutenzione e pulizia delle aree del territorio, in particolare adiacenti
alle strade soggette al pubblico, al mantenimento di tutte le aree di proprietà
pulite e in perfetto ordine, libera da sterpaglie, cespugli, e rovi, attraverso
tagli periodici della vegetazione al fine di evitare rischi igienico- sanitari e
di propagazione incendi.

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Arrivano le elezioni e con l’avvicinarsi delle scadenze elettorali le città si
riempiono di manifesti con facce, simboli e slogan. Anche per le prossime
elezioni regionali e parlamentari del 24-25 febbraio non mancherà l’invasione di
cartelloni col solito repertorio. A Terracina la campagna elettorale è già
iniziata, così come la caccia ai posti migliori su cui affiggere i manifesti.
Gli attacchini notturni sono già entrati in azione e come si è abituati in
queste situazioni, non si bada troppo al capello quando si tratta di appiccicare
le facce dei candidati a questa o quella poltrona. Ad aprire la strada alle
affissioni selvagge in questi primi giorni di campagna elettorale è la candidata
per “Fratelli d’Italia” Giorgia Meloni. Decine di manifesti sono stati già
attaccati in varie zone della città. Ma subito dopo gli attacchini, sono
arrivati anche i controllori dell’Ica, che si occupa delle affissioni per il
Comune di Terracina, e ha già coperto con le strisce “Affissione abusiva”
numerosi manifesti appiccicati illegalmente senza autorizzazioni. Altro che
legalità e rispetto della cosa pubblica, la Meloni e il suo staff hanno
iniziato col piede sbagliato.
F. A .

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L’idea di istituire il senso unico in via Badino non piace a residenti e
commercianti. I più allarmati parlano di una scelta del tutto sbagliata, che
rischia addirittura il tracollo di alcune attività commerciali
già piegate dalla crisi di questi ultimi mesi. Col traffico che dovrà
muoversi, secondo i progetti dell’amministrazione comunale di Terracina, 
soltanto in direzione nord (per intenderci da via Gregorio
Antonelli verso l’uscita sulla via Pontina, zona della «Pagoda»), le centinaia
di famiglie residenti e le decine di commercianti presenti lungo via Badino
avrebbero conseguenze rilevanti rispetto alle normali abitudini. Se per i
residenti si tratterebbe di imboccare, una volta arrivati all’ingresso del
centro urbano sulla Pontina, viale Leonardo Da Vinci oppure viale Europa (che
rimarrebbe a doppio senso di marcia) per poi raggiungere il punto di via Badino
in cui abitano, discorso più complicato è per gli imprenditori della zona. Per
loro almeno metà del traffico verrebbe a mancare e con questo, dal loro punto di
vista, anche la possibilità che i clienti si fermino a fare acquisti. Tra i
primi a manifestare tutto il proprio dissenso è il cavaliere Angelo Valenti,
presidente dell’associazione marinai d’Italia e titolare di una storica
ferramenta in via Badino. Già questa mattina il commerciante protocollerà in
Comune una lettera a sua firma, chiedendo di rivedere il progetto di istituire
il senso unico in via Badino. A questa prima iniziativa seguirà una raccolta
firme, già avviata tra i commercianti, e che sta riscuotendo un grande successo.
Tutti i commercianti, infatti, sembrano propensi a chiedere un ripensamento sul
piano del traffico così come ipotizzato nelle ultime settimane dall’assessore
alla viabilità Paolo Cerilli. Non si esclude neppure l’ipotesi che i titolari
dei negozi possano, in forma di protesta, abbassare le saracinesche o pensare a
qualche altra forma di manifestazione eclatante. «Non sapevamo nulla di questo
progetto – recla - mano gli imprenditori -. Non possiamo correre il rischio di
perdere altri clienti». «Viviamo momenti difficili – si legge nella lettera di
protesta che verrà protocollata in Comune e indirizzata all’assessore 
Cerilli e al sindaco Nicola Procaccini – le attività che
rappresentiamo già sono in sofferenza per l’evidente crisi che stiamo 
attraversando. Una superficiale scelta sulla mobilità cittadina, come noi
riteniamo si stia mettendo in essere, costituirebbe la cessazione di tale
attività con ulteriore perdita di lavoro e ricadute occupazioni, di investimenti
sul territorio». Per questo si chiede fin da subito un incontro tra le parti per
elaborare un piano diverso e condiviso.
Francesco Avena

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Nella mattinata odierna, a Terracina, i Carabinieri del Nucleo Operativo e
Radiomobile, a conclusione di specifica attività investigativa, deferivano in
stato di libertà per il reato di 'guida in stato di ebbrezza alcolica' un
trentaduenne cittadino di nazionalità romena, domiciliato nel citato Comune, il
quale, a seguito di incidente stradale con danni e feriti, veniva trovato in un
inequivocabile stato di alterazione psicofisica da alcool. Nella circostanza i
Carabinieri procedevano al ritiro della sua patente di guida.

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Una delle conseguenze del cambio della viabilità è il trasferimento del mercato
settimanale, che dall’attuale tratto di viale Europa dovrà spostarsi nell’area
attrezzata allestita sulla complanare della via Pontina. Entro la fine del mese
tutti gli operatori riceveranno le nuove postazioni, ma intanto sullo
spostamento del «giovedì» non si sono smorzate le polemiche. Un altro «no» di
una parte degli operatori del mercato settimanale di Terracina al trasferimento
nella nuova area di viale Europa messa a disposizione dal Comune. La battaglia
continua, anche se ormai sembra essere giunta al suo epilogo. L’amministrazione
ha già fissato le convocazioni per i commercianti per assegnare i posti dei
banconi e degli automezzi nell’ultima settimana di gennaio. Dopodiché il
trasloco del «giovedì» dovrebbe essere soltanto questione di giorni. Ma la
Fivag-Cisl continua a protestare contro questo provvedimenti. «Questa categoria
– scrive in una nota Gianluca Marrocco – sta morendo. È come un virus che sta
colpendo molte amministrazioni, le quali non riescono a vedere il mercato come
un’opportunità ma come una minaccia da estirpare dalle loro città e relegarli in
qualche ghetto lontano, in qualche tratto terminale di qualche strada
dimenticata da Dio e dagli uomini. Il trasferimento sarà una sconfitta per
l’amministrazione perché avrà tolto un servizio ai cittadini, una opportunità e
attrazione turistica per una città di mare bella come Terracina e per gli
ambulanti che andranno a ridurre notevolmente e drasticamente i loro incassi con
conseguente abbandono di questo mercato. Tale abbandono sarà causa della fine di
un’istituzione che affonda le sue radici nella notte dei tempi». Gli operatori,
quindi, non hanno ancora digerito la volontà dell’amministrazione comunale di
spostare il mercato nel tratto finale di viale Europa e promettono ancora
battaglia. In molti si dicono pronti a un’eclatante iniziativa di protesta. Il
Comune, intanto, tira dritto per la sua strada, giustificando lo spostamento del
mercato dall’attuale sede di viale Europa come un passaggio necessario per la
rivoluzione della viabilità e del traffico su tutta la zona del lungomare e 
strade limitrofe.
F. A . 

terracina-agostino-a-mare-anni-50_bis

Arriva il battello elettrico per navigare i canali pontini
Il Terracina è senza freni e anche il Colleferro ne fa le spese. Al «Caslini»,
davanti al sindaco di Terracina Nicola Procaccini, i biancocelesti superano 2-1
i padroni di casa che hanno fallito un rigore con Tornatore. Gara subito
vivace e Terracina che passa al 10': lungo lancio di Di Franco, Neri brucia in
velocità la difesa rossonera e supera un incerto Bucciarelli con un delicato
pallonetto. Al 29’ i rossoneri pareggiano: assolo di Tornatore sulla sinistra e
cross basso in area che Amici, in spaccata, trasforma. Un pareggio che resiste
soltanto per un paio di minuti: lancio di Marzullo in profondità, tocco volante
di Neri e destro di prima intenzione di Morelli che batte per la seconda volta
Bucciarelli. Immediata e rabbiosa la reazione della formazione di Baiocco: cross
da sinistra, colpo di testa di Salvagni e grande risposta di Porcaro in calcio
d'angolo. Finale di primo nervoso: scambio di cortesie tra Moriconi e Vitale, si
scatena un parapiglia che l'arbitro risolve mostrando il cartellino rosso ad
entrambe. Il ritmo non cala nella ripresa, anche se latitano le occasioni da
rete. Il Colleferro ha però la grande occasione per trovare il pari: conclusione
di Tornatore in area respinto, secondo il direttore di gara, da Botta con un
braccio. E' calcio di rigore che Tornatore conclude a lato. Il Terracina
risponde con un sinistro a giro dal limite dell'area di Marzullo, a lato di
poco. Nel finale ultimi assalti del Colleferro: destro di Amici sul fondo, al
40' brivido di giornata in pieno recupero, con un destro del neo entrato Cataldi
controllato a terra da Porcaro. Finisce 2 a 1 per il Terracina, che mantiene
quattro lunghezze di vantaggio sulla Monterotondo Lupa. In serata la sorpresa:
il copresidente del Terracina, Attilio Saturno, rassegna le proprie dimissioni.

terracina-carrozzelle-per-viale-circe-primi-del-900_bis

Con la Tares, la nuova imposta che racchiude la tassa sui rifiuti e i servizi
«indivisibili» del Comune, come pubblica illuminazione e manutenzione delle
strade, si può risparmiare. O almeno questo vuole essere l’obiettivo
dell’amministrazione comunale. Questo quanto emerso da
un incontro organizzato nei giorni scorsi all’hotel Mediterraneo
dalla Faita Federcamping Lazio e in particolare dal suo consigliere Ubaldo
Fusco, consulente per il Comune di Terracina nel settore del turismo. Alla
tavola rotonda hanno preso parte, oltre a numerosi operatori commerciali, anche
il sindaco Nicola Procaccini e l’assessore al bilancio Paolo Cerilli. Il
dibattito si è aperto sulle ultime novità dell’agenda
amministrativa, dall’incasso Imu alle proposte per la crescita messe in
cantiere dalla giunta. Ma il fulcro della giornata di lavori è stato il
confronto sulla Tares. «L’assessore Cerilli - spiega Ubaldo Fusco - ha ribadito
che malgrado una maggiorazione di 30 centesimi a metro quadro (probabilmente di
40 centesimi vista la situazione di dissesto), la somma totale a carico delle
attività commerciali subirà, da una prima elaborazione, una riduzione tra il 20
e il 25% rispetto al 2012. Il tutto grazie a vari fattori tra cui una riduzione
dei costi del servizio (come da nuovo bando), l’introduzione di una efficiente
differenziata e soprattutto grazie alla lotta all’evasione intrapresa con
importanti risultati». Molto rilevante è stato anche l’intervento dell’avvo -
cato della Confcommercio Luigi Cerchione che ha fatto rilevare come il curatore
fallimentare della Terracina Ambiente in virtù di una sovra-fatturazione emessa
nel 2011, stia emettendo fatture di conguaglio con importi improponibili dai 36
mila ai 75 mila euro ai camping di Terracina. «Per l’avvocato - continua Fusco -
sarebbe opportuno, anzi auspicabile, che il Comune affiancasse i commercianti
interessati con una denuncia che si opponga a tale comportamento».
Francesco Avena

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Trasferimento Ufficio Elettorale
Dal 14 Gennaio 2013 l'Ufficio Elettorale si è trasferito presso la sede di
Piazza Municipio. I nuovi recapiti telefonici sono i seguenti: 0773-707201-2
FAX: 0773-707204 Ci scusiamo con gli Utenti per gli eventuali disagi, dovuti
anche ai preparativi di trasferimento dell'Ufficio Anagrafe da Piazza Municipio
a Piazza Mazzini.

terracina-giardinetti-curati-anni-60_bis_a

Dall’UDC di Terracina il volo verso le «poltrone» che contano è iniziato. Le
indiscrezioni dei giorni scorsi stanno trovando conferma man mano che ci si
avvicina all’importante scadenza elettorale del 24 e 25 febbraio, quando si
voterà per il rinnovo del parlamento e per il Consiglio regionale del Lazio. Il
primo nome ufficiale nel partito di centro è quello di Pierpaolo Marcuzzi. 
L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Terracina, 40 anni
appena compiuti (età minima per candidarsi al Senato), è stato inserito nella
Lista per Monti, il premier candidato alla presidenza del Consiglio dei ministri
e ago della bilancia nella partita che si giocherà verosimilmente tra il Pd di
Bersani e il Pdl di Berlusconi. Per il giovane assessore terracinese, da soli
due anni in politica, una grande soddisfazione. Ovviamente c’è da aggiungere che
una sua elezione in Senato risulta improbabile. Si trova infatti al 17esimo
posto nella lista e verranno eletti, in base alla percentuale delle preferenze,
soltanto i primi. A scendere tutti gli altri. Ma Marcuzzi comunque ci proverà.
L’Udc, però, non si è fermato all’assessore ai lavori pubblici. Dal «vivaio»
terracinese ha pescato anche un altro giovane che si è distinto tra le fila del
partito di Pierferdinando Casini. Parliamo dell’assessore provinciale ai centri
storici Davide Minchella, che di anni ne ha poco più di 30. Un ragazzo il cui
nome potrebbe essere iscritto sulla lista dei candidati alla Camera dei
deputati. Come nel caso di Marcuzzi, anche per Minchella il cammino in politica
è iniziato in tempi relativamente recenti. Candidato per la prima volta alle
elezioni amministrative del 2011, ottenne un grande successo di preferenze e
venne nominato capogruppo in Consiglio comunale a Terracina. Pochi mesi dopo, il
senatore e segretario provinciale dell’Udc Michele Forte lo chiamò alla
Provincia, dove gli propose il ruolo di assessore in via Costa. Da lì adesso la
«chiacchierata» candidatura alla Camera, la cui ufficialità dovrebbe arrivare
nella giornata di oggi. Infine un discorso sulle Regionali. Si accorciano i
tempi per scegliere i candidati alla Pisana e nell’Udc è sempre più in pole
position il presidente dell’Ater Gianfranco Sciscione. Uno che al Consiglio
regionale è affezionato, se non altro perché la sua carriera politica è iniziata
proprio alla Pisana. A due anni di distanza da quel successo elettorale l’ex
polveriniano ci riprova, stavolta con l’Udc. Anche per il
suo caso l’ufficialità dovrebbe essere questione di giorni.
F. A .

terracina-foto-panoramica-grande-inizio-900_bis

Anticipano di due giorni l’arrivo del Carnevale, il 10 febbraio a Terracina, i
Nobraino, poliedrica band e in tour per presentare l’ultimo album Disco d’oro
(2012). Un evento voluto dai promotori dell’Anxur Festival 2013 in
collaborazione con l’associazione culturale Bucolica Produzioni, che lanciano la
prima di una serie di iniziative culturali inverno-primavera nella sala comunale
“Valadier” in attesa del festival estivo.
Reduci da una raffica di “sold out” in varie parti d’Italia, i Nobraino ormai da
6 anni portano in giro per l’Italia una originale rilettura della tradizione
musicale italiana che incontra le sonorità jazz, swing, folk e rock. Un “non-
genere” ricco di generi musicali, che porta in seno l’eredità tanto di Fred
Buscaglione quanto di Louis Armostrong. Con un vero e proprio culto della
tromba, il quartetto veste i panni di una marching band istrionica e romantica,
ricca di ironia e capace di raccontare storie.
“Con i Nobraino è facile ballare il tip tap come lanciarsi nel pogo,
abbandonarsi a fraseggi alla Paolo Conte come nelle poesie in musica di un
Giorgio Gaber o un Enzo Iannacci – raccontano gli organizzatori dell’Anxur
Festival – . Loro si definiscono una “folk rock-indie rock” band, ma sono molto
di più. Poeti del marciapiede e menestrelli, sono autori di un cinico rock
d’autore accompagnato da un piglio teatrale che ammicca all’intramontabile
Charlot di Charlie Chaplin. Festosi, allegri, malinconici e danzanti, i Nobraino
trasformano il concerto in un grande tripudio di suoni e colori, sono riluttanti
alle regole da palcoscenico che dividono artista e pubblico e “rompono” tutte le
pareti divisorie”.
L’album “Disco d’oro”, uscito a marzo del 2012, si è piazzato accanto a
Afterhours e Simone Cristicchi nella classifica “Top 50” della Indie Music
Like.

terracina-corso-umberto-primo-1916_bis

Pronto il regolamento per la cremazione dei defunti
E' pronta per passare al vaglio della Giunta e conseguentemente all'approvazione
del Consiglio comunale una delibera contenente il regolamento per la cremazione,
l'affidamento, la conservazione e la dispersione delle ceneri derivanti dalla
cremazione dei defunti. "Dopo diversi anni di stallo – afferma l'assessore
Mariano De Gregorio – il Comune di Terracina sta finalmente completando l'ultimo
tassello utile per mettere a disposizione dei cittadini che lo vorranno un
servizio importante e di civiltà come quello della cremazione dei defunti. Il
provvedimento, una volta terminato il suo indispensabile iter burocratico, darà
la possibilità della cremazione del defunto, con la tumulazione delle ceneri
all'interno del cimitero o spargendole in natura. Il nuovo percorso che la
comunità potrà scegliere – conclude De Gregorio - permetterà di ridurre nel
tempo le gigantesche dimensioni dei nostri due cimiteri comunali e consentire a
chi rimane di creare migliori condizioni igieniche ed ecologiche".
terracina-foto-mare-davanti-spiaggetta-anni-60_bis 

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Nuova Domenica di cultura. Riprende il nostro viaggio alla scoperta del sito archeologico più

importante della città, il Santuario di Monte Sant’Angelo. Oggi studieremo il “piccolo tempio”, un’area

poco conosciuta del sito ma non meno affascinante per la sua ricca stratificazione storica.

La Struttura, al centro di importanti trasformazioni per tutto il lungo periodo medievale, ha

permesso al Santuario di continuare a svolgere la sua funzione di luogo di culto anche nelle epoche

successive, fino al suo declino, avvenuto alla fine del XVI secolo. A presentare questa puntata e la

prossima, la bella e brava Paola, alla quale vanno tutti i nostri auguri per la laurea in medicina e

chirurgiaconseguita l’estate scorsa, pochi mesi dopo la realizzazione di questo servizio.


Buona visione e buona lettura a tutti.

 

English version

Video importato

vimeo Video

Indice

Il Santuario Romano di Monte S. Angelo a Terracina

1. La scoperta del tempio e la sua identificazione
2. Le mura, le torri e le porte del complesso monumentale
3. La terrazza superiore o “campo trincerato”
4. La terrazza mediana e i suoi monumenti
5. Il basamento sostruttivo e la terrazza inferiore
6. L’area del “piccolo tempio” e i suoi monumenti
7. Il riuso medievale dell’area antica (in preparazione)
8. Il paesaggio, la natura e l’ambiente (in preparazione)

Nell’area sacra, a Nord-Ovest del basamento maggiore, in posizione arretrata e a livello della terrazza

mediana, esiste una seconda costruzione detta “il piccolo tempio“, con allusione ad un suo possibile

utilizzo cultuale, anche se ben poco sappiamo della funzione reale degli edifici originari. Si tratta di un

complesso che, in dimensioni minori, ripropone lo stesso sistema architettonico della

grande sostruzione. Le murature mostrano paramenti in opera incerta di grossi conci irregolari, di

fattura certamente più rozza rispetto alle altre presenti nell’area.

 

Questa caratteristica è stata interpretata in modo diverso dagli studiosi: alcuni lo hanno spiegato con

una maggiore antichità (per cui la costruzione è stata datata al pieno II sec. a.C.), altri come frutto

di maestranze diverse e forse meno esperte (pertanto lo ritengono contemporaneo al basamento

maggiore). Si tratta di una platea rettangolare tagliata in parte nella roccia, orientata a Sud-Ovest e

sostenuta da nove arcuazioni (di cui solo cinque superstiti), che formano altrettanti ambienti

voltati, chiusi sul retro ma aperti verso l’esterno e comunicanti tra loro per mezzo di piccole porte ad

arco. La struttura era sobriamente decorata: in facciata le ghiere degli archi sono sormontate da una

cornicemodanata e intonacata, mentre gli ambienti mostrano tracce di pitture alle pareti.

 

Queste decorazioni, anche se oggi in pessimo stato di conservazione (si notano, infatti, danni dovuti

al tempo, al fuoco, al vandalismo), si possono attribuire al “Primo stile pompeiano“, caratterizzato da

riquadri di stucco ad imitazione di incrostazioni marmoree, qui realizzati leggermente in rilievo nei

colori giallo e rosso, con listelli rossi, azzurri e verdi.

 

Questi ambienti si addossano a Nord ad un corridoio continuo, che comunica con la prima

concamerazione orientale, mentre a Est e a Ovest sono affiancati da due avancorpi con cisterne

scavate nella roccia e intonacate in opus signinum (un tipo di intonaco, misto a frammenti di

cocciopesto, che i Romani utilizzavano per impermeabilizzare le murature destinate a venire a

contatto con l’acqua).

 

Sulla spianata così artificialmente ottenuta si dovevano elevare uno o più edifici, di cui nulla si

conserva, forse relativi ad un tempio o adibiti a residenza per i sacerdoti del santuario. La nostra

conoscenza delle strutture si è approfondita e precisata solo dopo il 1988, quando un intervento della

Soprintendenza Archeologica ha consentito di realizzare nuove esplorazioni e di consolidare le

strutture superstiti con ampi restauri.

 

Sono così venute alla luce nuove murature, molte delle quali medievali, a testimonianza del fatto che

l’intera struttura non cessò di vivere con la fine dell’evo antico. In particolare, dietro al “piccolo

tempio“, al livello romano, compare un bel pavimento costituito da un battuto di malta e sassolini,

decorato da crocette nere di ardesia, ad imitazione della tessitura di un tappeto.

 

Galleria fotografica

Piccolo tempio. cisterne doppie 1 (Foto TR 2010)Piccolo tempio. cisterne doppie 2 (Foto TR 2010)Piccolo tempio. cisterne doppie 3 (Foto TR 2010)Piccolo tempio. Decorazione fronte. Resti intonaco in cocciopesto.Particolare (Foto TR 2010)
Piccolo tempio. Decorazione fronte. Resti intonaco in cocciopesto (Foto TR 2010)Piccolo tempio. esterno. Ambiente a nord 1 (Foto TR 2010)Piccolo tempio. esterno. Ambiente a nord 2 (Foto TR 2010)Piccolo tempio. Fronte
Piccolo tempio. Galleria prospetticaPiccolo tempio. Ingresso 1Piccolo tempio. Interno 1Piccolo tempio. Interno 2
Piccolo tempio. Part. decorazione coccio pesto e cisternaPiccolo tempio. Pavimento a crocette. Foto TR 2010Piccolo tempio. Pavimento a crocette. Particolare. Foto TR 2010Piccolo tempio. Planimetria
Piccolo tempio. Planimetria tempioPiccolo tempio. Plastico (Foto TR 2010)Piccolo tempio. Ricostruzione I stile pompeianoPiccolo tempio. Roctruzione pavimento a crocette
Piccolo tempio. Stile pompeiano (Foto TR 2010)Piccolo tempio 2 Plastico (Foto TR 2010)Piccolo tempio 3 Plastico (Foto TR 2010)Plastico. Panoramica

Terracina Rialzati

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terracina-carl-robert-kummer-800_bis 
Si erano fermati ma la loro è stata solo una pausa. Riprendono le iniziative 
della critical mass di Terracina a bordo delle due ruote. Il comitato Terracina 
Ciclabile ha infatti lanciato una nuova biciclettata da tenersi domenica 
prossima, 13 gennaio, con partenza da piazzale Lido. Una ripresa post-natalizia, 
ma anche un ritorno, per l’anno nuovo, a sollecitare l’amministrazione comunale 
affinché adotti politiche di mobilità sostenibile soprattutto in favore delle 
due ruote. Al momento, infatti, sebbene ci sia stata un’apertura da parte 
dell’amministrazione comunale, non si sono intravisti veri e propri 
cambiamenti. Si è ancora in attesa delle rastrelliere, pure ordinate dal Comune, 
e che si concretizzino le corsie ciclabili in città. I ciclisti dalla loro hanno 
la forza delle oltre 2000 firme raccolte tra la gente, con le quali si chiedono 
a gran voce politiche per le due ruote. Proprio di questo domenica si parlerà al 
termine della pedalata, che partirà da piazzale Lido e proseguirà in tutta la 
città. A fine corsa, ci si fermerà a villa Tomassini dove il comitato e tutti 
gli interessati potranno fare il punto su quanto detto all’ultima conferenza 
permanente dei trasporti. Con il 2013 si ha intenzione di dare una vera e 
propria sterzata agli obiettivi di mobilità a due ruote. E le bici, con i loro 
ciclisti in sella, appaiono sempre più agguerrite.
Diego Roma

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Immobile sequestrato alla malavita organizzata, il Comune lo acquisisce e lo  destina 
per scopi sociali
L'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati 
e confiscati alla criminalità organizzata, ha consegnato nei giorni scorsi un 
terreno con relativa costruzione al Comune di Terracina. Terreno e costruzione 
erano stati confiscati dal GIP del Tribunale di Frosinone il 10 novembre 2006, 
divenuto irrevocabile il 5 febbraio 2008 a seguito della sentenza della Suprema 
Corte di Cassazione.
"L'immobile confiscato alla malavita organizzata – afferma il sindaco Nicola 
Procaccini - è un chiaro segnale di vittoria nei confronti di chi pensa di 
piegare con atti criminali l'interesse generale della comunità. Ma è anche un 
segno di rinascita civile, perché dalle ceneri della sconfitta della criminalità 
ad opera della giustizia, è possibile far crescere una speranza per tanti 
cittadini, in particolare per coloro che sono afflitti dalla piaga dell'usura e 
che attraverso lo sportello che andremo ad insediare in questo luogo potranno 
avere una assistenza concreta. L'immobile ospiterà lo sportello antiusura ma 
sarà anche uno spazio aperto per accogliere iniziative di carattere sociale, 
perché oggi ha un forte valore simbolico per una città che ha bisogno di credere 
ancora di più nella legalità e nella giustizia". 
Lo sportello sarà curato dalla Fondazione Wanda Wecchi, la quale si occupa da 
anni dei temi legati alla prevenzione e al sostegno delle persone assoggettate all'usura.
"In Italia – afferma il consigliere della Fondazione Antonio Conte - vi è il 33% 
di famiglie eccessivamente indebitate e a rischio usura, in ambito provinciale 
Terracina e Fondi sostengono invece la negativa bandiera tra le città più 
colpite dall'odioso reato. In queste due comunità vi sono centinaia di cittadini 
sotto usura, con una variegata rappresentanza di usurati a rappresentare tutte o 
quasi le categorie commerciali e delle professioni. L'immobile che ci verrà 
assegnato – termina Conte - è situato in una posizione territoriale ideale, 
perché il cittadino usurato per relazionarsi con noi deve prima di tutto 
sentirsi tranquillo e fuori da occhi indiscreti".

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Apertura sportello antiusura, la conferenza stampa di presentazione
Si terrà giovedì 10 gennaio 2013 alle ore 16 presso l'Aula Giunta del Comune di 
Terracina la conferenza stampa di presentazione dell'apertura dello sportello 
antiusura. Oltre al sindaco Nicola Procaccini interverrà Antonio Conte, 
responsabile fondazione Wanda Wecchi onlus e i rappresentanti di: Carabinieri, 
Guardia di Finanza e Polizia di Stato.

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Piu’ idee per rilanciare il turismo anche nel periodo invernale. Lo chiede 
l’operatore turistico Carlo Di Meo che invita l’amministrazione comunale, 
ma anche associazioni e persino la chiesa a fare di più. 
«L’amministrazione – afferma Di Meo - potrebbe prevedere occasionali trekking 
urbani, passeggiate per vicoli, piazzette, slarghi, cortili: in sintesi le zone 
meno conosciute seppur meritevoli. Altra iniziativa, anch’essa una tantum, 
“porte aperte” sia per il Museo Civico che per il Tempio di Giove». 
Le parrocchie, poi, potrebbero dare il proprio contributo mettendo a disposizione 
gli spazi delle chiese e degli oratori. «Si potrebbe prendere in considerazione 
l’idea dei concerti nelle chiese, aprendo le porte di alcuni edifici religiosi 
per ospitare eventi musicali. Questa proposta - continua lo storico operatore 
turistico terracinese - poggia su diverse motivazioni: innanzitutto la presenza 
di molti giovani che studiano o hanno già terminato il corso, nelle varie 
discipline, ai quali è opportuno dare la possibilità di esibirsi in pubblico. La 
necessità di ambienti, non trovando con facilità luoghi adeguati, di acustica, e 
le chiese generalmente assolvono bene a questo scopo, di stile architettonico, 
si pensi alla Cattedrale di San Cesareo tornata agli antichi splendori e immersa 
in un Centro storico alto proiettato nell’inserimento nel Patrimonio Mondiale 
dell’Umanità». Sono solo alcune proposte, magari organizzando un 
apposito convegno per esaminare specifiche strategie, per
non essere semplici spettatori, quindi corresponsabili, davanti a una crisi 
economica che si prevede lunga e difficile.
F. A .

veduta-di-terracina-1800_bis

Il trasferimento del mercato settimanale è cosa fatta. Ci sono voluti 
trent’anni, uno sperpero clamoroso di soldi pubblici, progetti su progetti 
(tutti miseramente falliti) e un braccio di ferro durato un’infinità di tempo 
tra operatori ambulanti e amministrazioni comunali che si sono passate il 
testimone consiliatura dopo consiliatura. Ma mai come oggi si può dire di essere 
arrivati a una soluzione del caso-mercato. Nei prossimi giorni tutti gli 
operatori del «giovedì» verranno convocati per la nuova disposizione dei posti 
nell’ar ea realizzata all’estremità nord di viale Europa, proprio all’ingresso 
del centro urbano di Terracina. C’è poco da fare, quindi, per gli ultimi 
ambulanti che non si erano arresi all’idea di dover lasciare il proprio posto 
nel tratto centrale di viale Europa, che dovrà essere liberato dal Comune per 
importanti lavori legati alla viabilità sulla zona del litorale terracinese. Nei 
giorni scorsi l’ultimo, si può dire disperato, tentativo da parte di un gruppo 
di operatori e del sindacato Cisl di chiedere un passo indietro al 
l’amministrazione cittadina del sindaco Nicola Procaccini. L’impressione che i 
giochi ormai fossero fatti non era infondata. Ieri sul sito istituzionale del 
Comune di Terracina è stato pubblicato l’avviso di convocazione per tutti gli 
operatori per la disposizione dei posteggi. Ognuno dovrà rispondere all’appello 
e partecipare alle operazioni di assegnazione dei nuovi posti a seconda della 
propria categoria commerciale, della grandezza dei propri banchi e furgoni 
adatti alla vendita, alla propria anzianità di partecipazione al mercato del 
“giovedì” di Terracina. Si tratta dell’ultimo atto ufficiale prima dello 
spostamento vero e proprio. Le assegnazioni avranno luogo nei locali di villa 
Tomassini presso la sede del dipartimento attività commerciali dal 24 30 gennaio. 
Dopo di ché, quindi già per gli inizi di febbraio, il trasloco del mercato 
dovrebbe diventare realtà. 
A quel punto l’area di viale Europa attualmente interessata al mercato sarà a 
disposizione per iniziare il progetto pilota di sensi unici che coinvolgerà 
anche via Badino, viale Circe e via Leonardo Da Vinci.
Francesco Avena

terracina-giardinetti-curati-anni-60_bis_b

Un vero e proprio «scudo» antideficit, contro le inefficienze e a sostegno di  una piena 
presa di responsabilità da parte di dirigenti e amministratori  locali. 
Si tratta del «Regolamento sui controlli interni», lo ha voluto per 
tutti i Comuni italiani il governo Monti al punto che chi non lo approva entro 
il 10 gennaio rischia una diffida dal prefetto che potrebbe tramutarsi nello 
scioglimento del Consiglio comunale. A Terracina per oggi è prevista la 
commissione congiunta Affari costituzionali e Bilancio, per discutere 
una prima bozza che dovrà approdare in Consiglio comunale. L’adozione del 
regolamento è tutt’altro che formale. L’ente dovrà infatti predisporre le 
modalità e i criteri con cui monitorare sei ambiti del lavoro amministrativo: 
regolarità amministrativa e contabile, di gestione, strategica, delle società 
partecipate e della qualità dei servizi erogati. Cruciale, specie per il Comune 
di Terracina, saranno gli equilibri di bilancio, la cui regolazione dovrà essere 
inserita nel regolamento di contabilità. A ribadire l’importanza dell’adozione, 
il fatto che dovrà essere il Consiglio comunale a votarla e sono previste 
sanzioni severissime per gli amministratori che non lo faranno: una multa 
specifica più tutte le sanzioni previste per gli amministratori che hanno 
causato il dissesto finanziario. I Comuni dovranno inviare copia de ll’a dozi 
one del regolamento al prefetto e alla sezione regionale di controllo della 
Corte dei conti. A ques t’ultima poi, ogni sei mesi i responsabili del controllo 
dovranno inviare un report per la verifica sull’andamento dei controlli. Per gli 
equilibri di bilancio, il responsabile sarà il dirigente del dipartimento 
finanziario, che potrà coinvolgere come parte attiva i revisori dei conti.
D. R

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Intramontabile per alcuni, vero e proprio simbolo dell’«american way of life» per altri, 
per tutti è stato, almeno una volta, il posto comodo per mangiare in  fretta e in compagnia 
hamburger, patatine - è proprio il caso di dirlo - in  tutte le salse. Con un decennio e più 
di ritardo rispetto al boom che ha fatto 
registrare in tutta Italia potrebbe presto fare capolino ora anche a Terracina 
il Mc Donald’s. Proprio così. Il colosso del fast food all’am er ic an a 
chiacchieratissimo ad ogni occasione in cui si parla di cibo è in progetto da 
parte di una società privata, la «Immobilgarden 2001», che ha fatto richiesta 
all’ammini - strazione comunale di approvazione di un Suap in variante, in 
sostanza una edificazione in variante urbanistica per realizzare, appunto, una 
filiale della nota catena di distribuzione. Il tutto è ancora alle battute 
iniziali. Per il momento è stata fissata soltanto una conferenza dei servizi per 
il 30 gennaio presso gli uffici della Regione per discutere la proposta 
progettuale. La richiesta al Comune da parte della Immobilgarden 2001, che 
vorrebbe realizzare il fabbricato commerciale al chilometro 105 della Pontina, 
all’altezza della rotatoria che incrocia con la Pantani da Basso a Borgo 
Hermada. Di un McDonald’s in città si parla da tempo ma finora nessun 
imprenditore aveva azzardato. Ce ne sono alcuni sulla statale 148 e nel 
capoluogo, ma in una città delle dimensioni di Terracina si tratterebbe del 
primo caso. Scelta audace, nell’epoca in cui si fa un gran parlare non più di 
«fast» ma di «slow» food, con argomenti sensibili soprattutto nelle città in cui 
è forte una tradizione culinaria. Eppure è innegabile che il Mc Donald’s abbia 
superato tutti gli ostacoli e le critiche. Da ormai 50 anni il colosso serve 
cibo a milioni di persone, e di recente ha rinnovato l’offerta specializzandosi 
sulle ricette locali dei singoli paesi: è il caso di Mc Donald’s Italia. Non 
solo. L’apertura di un Mc Donald’s a Terracina si traduce facilmente 
nell’auspicio che si creino nuovi posti di lavoro in un periodo in cui 
l’occupazione è un miraggio soprattutto per i giovani. Ora non resta che 
attendere i percorsi della burocrazia. Per il 30 gennaio una prima conferenza 
dei servizi sottoporrà alla Regione la proposta progettuale. Dopodiché si 
passerà ai via libera autorizzativi comunali. Il Suap dovrà passare in Consiglio 
comunale prima di essere pronto. Un pranzo o un break, forse potranno essere 
«fast» anche qui. A patto che lo sia la burocrazia.
Diego Roma
terracina-la-rada-e-ufficio-della-dogana-anni-20_bis_b 

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terracina-salita-annunziata-anni-50_bis

Teatro romano: Fase finale per l’acquisizione dell’area destinata agli scavi .
E’ stata perfezionata la delibera di Giunta del 13 dicembre scorso riguardante 
il terzo stralcio dei lavori per il restauro del Foro Emiliano di Terracina, con 
la previsione di acquisto degli immobili presenti nell’area di scavo del Teatro 
Romano. La delibera rettifica quella precedente, del 24 agosto 2012.
“Una variazione sostanziale e dovuta – rende noto il Comune di Terracina – 
perché indica i capitoli di spesa all’interno dei quali sono allocate le somme 
necessarie per acquistare da privati cittadini le unità abitative poste 
all’interno dell’area del Teatro Romano in fase di scavo. La rimodulazione delle 
somme stanziate stabilisce di porre a carico del bilancio comunale 2012, 42mila 
e 72,39 euro, mentre nel bilancio del 2013 la somma di 400mila euro, confermando 
il resto delle indicazioni contenute nell’atto giuntale 24 agosto. Atto che 
impegna per gli acquisti immobiliari anche la Regione Lazio, che con 
deliberazione di Giunta n.643 del 17 agosto 2009 ha stanziato nell’esercizio 
finanziario 2010 la somma di 321mila e 882,6 euro, mentre per il 2011 214mila e 
588,4 euro, per un importo complessivo di 536mila e 471 euro. Con i proprietari 
delle unità immobiliari da acquisire ed abbattere per liberare una parte 
importante dell’interrato Teatro Romano, l’amministrazione comunale è giunta da 
qualche tempo ad una transazione bonaria e stabilito gli importi da 
corrispondere a ognuno degli aventi diritto. Alla fase ultima del procedimento 
burocratico, dunque, non rimane altro che la stipula del rogito notarile”.

terracina-sulla-sabbia-anni-20_bis

Durante una programmata attività di vigilanza pesca lungo il litorale laziale, 
coordinata dalla Direzione Marittima del Lazio, l'equipaggio della dipendente 
M/V CP 284, ha intercettato un peschereccio della flotta di Terracina intento in 
attività illecita di pesca a strascico sotto costa. Il fermo è avvenuto alle 
prime ore del mattino in prossimità di Capo Circeo, dove l’unità da pesca, 
sfruttando il buio, aveva calato le reti nel tratto di mare vietato alla pesca. 
Dopo il fermo, l'equipaggio della vedetta ha intimato all’unità di rientrare in 
porto dove, dopo aver effettuato tutti i controlli documentali previsti, ha 
contestato al comandante del peschereccio l'illecito amministrativo per pesca in 
zone e tempi vietati dalla normativa comunitaria e nazionale, elevando una 
sanzione amministrativa per un importo di € 4.000. e disponendo inoltre il 
sequestro degli attrezzi da pesca utilizzati. Questa attività, rientra in una 
più ampia operazione della Direzione Marittima del Lazio, facente capo al 
Comandante Pietro VELLA intesa ad intensificare i controlli volti a reprimere 
l’attività illecita della pesca a strascico sotto costa. Questo metodo di pesca, 
che consiste nel trainare attivamente una rete da pesca sul fondo del mare, 
arreca significativi danni alle comunità biologiche marine, andando ad 
interferire sia sulla flora acquatica, che sul ciclo riproduttivo delle specie 
ittiche, che negli stadi giovanili, popolano questa fascia di mare per portare a 
termine il loro ciclo di riproduzione ed accrescimento. Tale attività causa 
quindi, non solo un depauperamento delle risorse ittiche per la successiva 
stagione di pesca, ma è fonte di notevole impatto suH’ambiente marino, in quanto 
le reti distruggono ed asportano qualsiasi cosa presente sul fondale, lasciando 
un ambiente devastato dove le comunità biotiche originarie si potranno 
reimpiantare solo dopo molto tempo.

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Eccellenza, i risultati della 18/a giornata: Terracina spettacolo.
Prova di forza del Terracina che al Colavolpe supera con il punteggio di 5-1 il 
Monte San Giovanni Campano. Nel corso della prima frazione di gioco, i padroni 
di casa passano in vantaggio con la rete di Neri, ma il Monte San Giovanni è 
battagliero e pareggia immediatamente con Mancini. Nella seconda frazione di 
gioco, però, il Terracina dilaga. Marzullo firma il 2-1 e la gara si mette in 
discesa quando Cucchi rimedia il secondo giallo: Monte San Giovanni in 10. 
Morelli così può siglare il 3-1, firmando doppietta personale e poker di squadra 
poco dopo. A chiudere le marcature ci pensa colui che le aveva aperte: Neri al 
42' della ripresa sigla il 5-1. La vetta è consolidata.

RISULTATI
AnitreIla - Nuova Circe 0-1
Formia 1905 - Borgo Podgora 0-2
Monterotondo - Tor Sapienza 3-1
Morolo-Ceccano 3-0
Pro Cisterna-Boville Ernica 1-1
Rocca di Papa-Gaeta 1-0
Terracina-Monte San Giovanni 5-1
Valmontone-Lariano Velletri 3-1
Vis Artena-Colleferro 2-4

CLASSIFICA
Terracina 40
Monterotondo 36
Morolo 32
Colleferro 31
Pro Cisterna 31
Nuova Circe 29
Vis Artena 27
Ceccano 25
Valmontone 25
AB. Boville Ernica 24
Gaeta 23
Monte San Giovanni 22
Lariano Velletri 22
Borgo Podgora 21
Rocca di Papa 19
Tor Sapienza 18
Formia 18
Anitrella 1

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Continua, lento ma costante, il nostro progetto di recupero dell’area archeologica “CAPITOLIUM

in collaborazione con l’azienda locale Mobili Carnevale e il consorzio di restauratori C.R.O.M.A. di

Roma.

Dicembre è stato un mese chiave, con incontri importanti e decisivi per le sorti di questo primo

e, attualmente, unico esperimento di collaborazione culturale tra forze diverse: istituzioni

pubbliche (Comune, Soprintendenza) da un lato e privati (aziende e associazionismo) dall’altro.

 

Noi speriamo che il risultato finale sia il recupero dell’arte, della storia e della coscienza civica

della nostra comunità, sempre più immemore della gloria e della grandezza passata, e incapace

di affrontare il futuro con la sicurezza e la determinazione delle grandi città.

 

Qui di seguito diamo conto dell’intera documentazione presentata e ricevuta in questi 10 mesi

circa di lavoro. Sarà così possibile seguire le analisi e le proposte del Consorzio di restauratori e

valutare compiutamente il progetto di risanamento e di conservazione presentato in Comune e

in Regione.

 

Ricordiamo che anche la nostra associazione si è impegnata nel reperire finanziamenti e, grazie

al contributo volontario dei cittadini, spera di raccogliere risorse significative dal fondo

del 5xmille messo a disposizione delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni

culturali e paesaggistici. Quando sarò possibile, daremo conto anche di questa importante

iniziativa.

 

I DOCUMENTI IN ORDINE CRONOLOGICO

 

1.AVVISO PUBBLICO sponsorizzazioni aree verdi (16 marzo 2012)

 

Open publication

 

 

2. Progetto per le aree verdi proposto dalla Mobili Carnevale (aprile 2012)

 

 

3. Bozza Progetto di recupero del CROMA (3 aprile 2012)

 

 

4. Anagrafica Consorzio CROMA (3 aprile 2012)

 

 

5. Curriculum CROMA al 2011 (3 aprile 2012)

 

 

6. Delibera di Giunta assegnazione aree verdi 2012-0222-0 (25 maggio 2012)

 

 

7. Progetto Capitolium. Lettera alla Soprintendenza e Museo Pio Capponi 2012 I (15 giugno 2012)

 

8. Progetto definitivo CROMA (30 luglio 2012)

 

 

9. Schede tecniche dei prodotti impiegati nel restauro

 

 

10. Progetto Capitolium. Lettera alla Soprintendenza e museo Pio Capponi 2012 II

(23 ottobre 2012)

 

Lunedì 17 Dicembre, nella sala della Giunta comunale, si è tenuto un incontro con la dott. Cassieri, responsabile del settore, dove si è confermata un’autorizzazione per un primo intervento di somma urgenza sul monumento.

11. Autorizzazione Soprintendenza (27 novembre 2012)

 

Terracina Rialzati

 

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