Archivio Dicembre 2012

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Anche oggi all’apertura domenicale si è presentato davanti agli occhi uno spettacolo di devastazioni che

 hanno reso il parco irriconoscibile. E’ urgente un intervento pubblico di manutenzione

straordinaria. Un piccolo gioiello della città è in mano ai vandali che possono entrare indisturbati e 

danneggiare ogni cosa a cominciare dai punti luce.

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C’è anche il rischio per questi sabotatori di fare qualche brutto incontro perché il 

territorio è ormai frequentato assiduamente dai cinghiali che hanno realizzato un

 passaggio nel tratto di confine del parco con la villa privata presente nella parte

 bassa di via San Francesco.

 

Piazzole sconvolte, gradini distrutti, staccionate abbattute, percorsi irriconoscibili: i cinghiali non hanno

 risparmiato nulla.

Occorrono lavori per uscire prima possibile dall’emergenza; chiusura di tutti i varchi

 aperti dagli animali e dalle persone, ripristino dell’impianto elettrico, sostituzione

  dei materiali ormai inutilizzabili.

 

L’ordinaria manutenzione sarà, poi, come sempre portata avanti dai volontari che oggi vedono frustrato

 ogni loro tentativo di restauro dello stato dei luoghi.

Nota del TerracinaBlog: Segue un video sul parco  della rimembranza girato qualche tempo fa in  cui

 veniva già manifestata la grave situazione di disagio. Purtroppo attualmente la situazione si è aggravata

 a causa delle recenti devastazioni operate da teppisti e animali selvatici.

Video importato

vimeo Video

Seguono altre immagini dello stato di devastazione attuale:

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In Parco sito in via San Francesco è anello di congiunzione tra il centro storico antico e l’area urbana

 moderna, il Parco della Rimembranza è un piccolo forziere che ha raccolto e conservato nel tempo a

lcune tra le più  straordinarie ricchezze naturali ed archeologiche di Terracina.

Non appena varcato il cancello d’ingresso,  l’inaspettata oasi di quiete seduce il visitatore.

Immersi nel verde, circa 2 km di sentieri alternano ripide  salite e scalinate a terrazze panoramiche

sull’azzurro specchio del mare.

Passeggiando in questo giardino incantato s’incontreranno una ricca fauna, una straordinaria varietà

 

d’uccelli e soprattutto non mancherà l’occasione d’imbattersi in preziose testimonianze archeologiche.

 

 

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Che l’acqua sia una risorsa preziosa lo sanno anche i sassi e non da poco tempo.

Sembra sia così da miliardi di anni.

Per questo motivo, esistono innumerevoli discussioni a livello internazionale e locale

per raggiungere un efficiente sistema di riduzione del consumo di questa preziosissima risorsa.

Non tutte le popolazioni del pianeta hanno un adeguato sistema di approvvigionamento

dell’acqua e questo a causa di diversi fattori come ad esempio le condizioni climatiche,

economiche e sociali.

Questa doverosa premessa potrebbe sembrare fuori luogo per l’argomento che andremo

a trattare, ma è a nostro avviso  utile a sottolineare l’importanza che l’acqua ha nello

svolgimento delle più essenziali attività biologiche e quindi  umane.

Sembra assurdo che il genere umano abbia raggiunto, mediante la tecnica, obbiettivi

clamorosamente importanti come lo sbarco sulla luna e non sia in grado di garantire all’intera

popolazione mondiale un necessario e sufficiente approvvigionamento alla risorsa madre della vita,

umana e non solo.

Premesso ciò, sembra ancora più paradossale la domanda che vogliamo porvi: “Perché paghiamo

per gettare l’acqua in discarica?”

Si! Purtroppo non tutti lo sanno, ma nella nostra bolletta TIA, una volta TARSU ed in futuro

chissà, una grossa fetta dell’ammontare economico è dovuto allo smaltimento dell’acqua in

discarica.

Perché?

Facciamo due conti sbrigativi ma abbastanza realistici.

Un rifiuto Tal Quale, cioè ipotizzando di buttare tutto nello stesso cassonetto, ha questa

composizione in peso:

  • Organico circa 33%
  • Carta circa 25%
  • Plastica circa 12%
  • Vetro circa 8,5%
  • Legno + Tessuti circa 6%
  • Metalli (ferrosi e non) circa 5%
  • Altro circa 10,5%

La frazione compostabile, processo biologico di degradazione dalla sostanza organica, ricopre quindi

circa un terzo del rifiuto Tal Quale.

Considerando che la percentuale d’acqua contenuta nel rifiuto organico è di circa il 75%, va da se

che su una tonnellata (1000 kg) di rifiuto, 250 kg sono d’acqua.

Ipotizzando che mediamente il costo di  conferimento in discarica è di € 90,00 alla tonnellata

(costo che non tenendo conto del trasporto è quindi sottostimato), risulta che i cittadini di

Terracina pagano allla discarica di Borgo Montello € 25,00 a tonnellata di RSU (rifiuti solidi urbani),

per buttare acqua.

Quindi, per fare un esempio, se la produzione media di rifiuti procapite è di circa 1kg al giorno,

330 gr saranno di organico, e 250 gr di acqua.

La popolazione terracinese conta sui 40 mila abitanti, questo significa che in discarica ogni

giorno portiamo 10 tonnellate d’acqua e paghiamo per questo € 900,00/gg, che in un anno

diventano € 328.000,00.

Questo costo (sottostimato) è relativo solamente all’acqua e non tiene conto del costo di

trasporto, dell’ usura mezzi, degli operatori ecc… In più c’è da considerare che maggiore è la

quantità d’acqua conferita nelle cosiddette discariche controllate e maggiori sono i danni

ambientali e per la salute. Infatti, come  è noto, uno dei grossi problemi che hanno è

rappresentato dal percolato, cioè da quel liquido che trae prevalentemente origine dall’infiltrazione

dell’acqua nei rifuiti e dalla decomposizione di questi ultimi. Quindi l’acqua funziona da mezzo di

trasporto per tutte quelle sostanze inquinanti presenti nei rifiuti e serve ad accelerare il processo

di degradazione chimica che produce gas tossici.

Questo ragionamento grossolano parte dal fatto che, il comune di Terracina, POSSIEDE un

impianto di compostaggio realizzato nel 1976 ed inserito nel Piano Regionale dei Rifiuti, approvato

con L. Regione Lazio n. 53 del 11/12/1986. Tale Piano prevede un bacino di utenza (Bacino n. 13)

comprendente i comuni di M.S.Biagio, S. Felice Circeo, Campo di Mele, Fondi, Lenola e Sperlonga,

con Terracina Comune Capo Consorzio.

L’impianto Comunale di Terracina viene di nuovo inserito nel Piano di Gestione Rifiuti della Regione

Lazio con D.G.R. n.112 del 10 luglio 2002. Nel contempo vengono effettuati lavori di messa in

sicurezza e rinnovo dell’impiantistica elettromeccanica dello stesso, con conseguente collaudo

positivo nel 2003, ma da quella data la struttura non viene mai messa in funzione.

 

Perché?

Inoltre, con delibera n.27 del 24/05/2010 il Consiglio Comunale di Terracina, in ottemperanza

alle linee programmatiche tracciate da Agenda 21 locale, con l’approvazione del Piano di Azione

Ambientale del C.C. n.122/XXI del 26-10-2007, approva nel programma triennale delle opere

pubbliche 2010-2012 il ripristino del funzionamento dell’impianto di compostaggio di Morelle.

Il costo stimato è di 2 milioni di euro, che con una corretta gestione  sarebbero ammortizzabili

in un paio di anni.

 

Perché allora non si è provveduto a dare seguito a tale deliberazione? Inoltre viene previsto

un Project Financing, cioè un intervento di gestione privata che non avrebbe alcun costo per il

Comune.

Tale intervento viene programmato dal  Consiglio Comunale in seguito allo studio di fattibilità

del Dirigente del Dip. Lavori Pubblici, il quale relaziona sui vantaggi già avuti  dai cittadini

negli anni passati e sulle conseguenze positive che ricadrebbero sulla popolazione  terracinese

se si ripristinasse il funzionamento della catena di riciclaggio dell’impianto di Morelle.

All’epoca l’mpianto di riciclo dei rifiuti urbani, è tra i primi, se non il primo in Italia ed è oggetto

d’invidia di altri Comuni.

Sulla relazione si ipotizza un ritorno ad utilizzare l’impianto da parte dei comuni vicini a Terracina,

cosa che avrebbe per loro una convenienza logistica ed economica, garantirebbe al nostro Comune

degli introiti aggiuntivi ed una conseguente diminuzione della tassa di smaltimento  per l’intera

cittadinanza. Non va sottovalutato poi che oltre al profitto generato della vendita di un ottimo

compost, si godrebbe anche  di una raccolta differenziata nel pieno rispetto del Codice dell’Ambiente.

 

A questo punto, non possiamo non  domandarci a cosa serva far redigere il nuovo appalto per i rifiuti

a chissà quali esperti e rompersi il capo per chissà quali innovative soluzioni se c’è già tutto

preparato, pagato, collaudato e disponibile con enormi vantaggi per la Città di Terracina.

Quando Morelle funzionava, il servizio di raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti, chiavi in mano,

costava la metà. Per quale motivo dovremmo pagare circa 9 milioni di euro quando ne potremmo

pagare molti di meno?

Purtroppo riteniamo che come avviene ormai da molti anni in Italia, si tratti del  solito metodo delle

incompetenze o delle furberie, che si voglia cioè trasformare i soldi pubblici in privati, legalmente per

giunta, per poterli poi distribuire a tutti i facilitatori che hanno messo in piedi questo scellerato

sistema.

Chiediamo pertanto la modifica dell’appalto così come è stato prodotto, con inserimento, nel

Capitolato Speciale di quanto previsto nella Deliberazione  di Consiglio Comunale che prevedeva il

ripristino della funzionalità dell’impianto di Morelle, al fine di ottenere, di nuovo chiavi in mano,

il ciclo completo del trattamento e smaltimento dei R.S.U., così come veniva effettuato

(con risparmio per la cittadinanza) negli anni pre-società a partecipazione Pubblica.

Sollecitiamo quindi la stesura di un nuovo appalto di gestione della raccolta, trattamento e

smaltimento dei rifiuti, che tenga conto degli atti, delle esperienze, dei progetti e delle relazioni

prodotti dagli uffici comunali competenti.

Tali documenti, essendo chiusi in un cassetto, rappresentano pienamente l’ennesimo spreco di

risorse umane e finanziarie dovuto alla continua cattiva amministrazione della Cosa Pubblica,

che si ostina ad operare senza mai porsi una domanda fondamentale:  “Ma a chi verrà

addebitato il conto?”

A TUTTI i CITTADINI, naturalmente…

Nota del WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com: il post è stato tratto dal

sito internet del Movimento 5 Stelle di Terracina

 

 

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SABATO 22 DICEMBRE, alle ore 9.00 e alle ore 11.00, nell’Aula Magna del Liceo

Leonardo da Vinci di Terracina, si terrà uno spettacolo musicale che avrà per titolo

Gli amici di Gershwin. Si tratta di un concerto lirico che passa in rassegna alcune tra

le più belle e fortunate composizioni di Gershwin per voce di Soprano e Basso, nonché

autori che con Gershwin hanno in comune esperienze artistiche e poetica musicale

similari: artisti del calibro di L. Bernstein o J. Kern.

 

Le canzoni saranno eseguite da Eugenio Di Lieto, per la voce di Basso, e da Claudia

Sasso, per la voce di Soprano.

Il concerto potrà soddisfare le esigenze di un pubblico colto e raffinato ma sarà anche

fruibile ai meno esperti vista la grande godibilità del repertorio; sicuramente offrirà ai

ragazzi l’occasione per meglio conoscere uno dei più grandi artisti del Novecento,

considerato, non a torto, l’iniziatore del musical americano.

 

Verranno riproposti ed interpretati brani universalmente noti, da Somebody loves me

a Summertime, da I Got rhythm a Glitter and be gay.

 

 

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Arrivano i lavori per mettere in sicurezza al monte Cucca. Già martedì 
potrebbero iniziare gli interventi finanziati dalla Regione e appaltati dal 
Comune per imbracare la collina che sovrasta la zona del Frasso, la stessa che a 
settembre scorso ha provocato una frana con conseguente caduta massi sui binari. 
Una vera e propria sventura per i pendolari che da quel dì ogni giorno sono 
costretti a raggiungere la stazione di Priverno, con bus sostitutivo o con 
macchina propria, per andare al lavoro a Roma o Comuni limitrofi. Qualcosa, per 
fortuna, potrebbe muoversi già ad inizio della settimana prossima. Secondo 
informali fonti comunali tutto sarebbe pronto, le procedure per l’affidamento 
dei lavori è stato ultimato e dunque si può cominciare ad ipotizzare un 
countdown per il ripristino delle corse ferroviarie che da Terracina conducono 
alla Capitale. Secondo le ipotesi più ottimistiche, si conta di finire gli 
interventi di messa in sicurezza entro il 31 gennaio, anche se non è escluso che 
si sfori di qualche giorno a febbraio, viste le feste. In tutto la Regione ha 
stanziato 400 mila euro, come da calcolo effettuato dai geologi nominati dal 
Comune. Intanto arrivano novità anche per la viabilità intorno al polo dei 
trasporti. Si intravedono segnali di cambiamento lungo via della Stazione, che è 
tornata a doppio senso di marcia da piazza Quattro Lampioni, così come era stato 
già annunciato dall’assessore ai Trasporti Paolo Cerilli. Da ll’altra parte 
invece è proprio il polo dei trasporti a far registrare ancora disagi ai 
pendolari. Questa volta è il Terracina Social Forum ha tornare sulla questione. 
«Le panchine sono pochissime e non hanno pensiline», fa notare il movimento, 
«l’illuminazione è insufficiente, il marciapiede dal quale i viaggiatori salgono 
sui bus del Cotral non è dotato di scivoli per i disabili, i tabelloni luminosi 
che sono stati installati anche in altri punti della città, oltre ad indicare un 
orario errato non forniscono alcun tipo di informazione, non ci sono bagni 
pubblici, non c’è una fontanella, non c’è una sala d’aspetto, gli orari dei 
mezzi del Cotri affissi alla pensilina non sono aggiornati». E poi, assenza di 
informazioni nell’atrio della stazione, «mancano i monitor che forniscano 
notizie sui treni in partenza ed in arrivo, manca una biglietteria automatica, 
manca un distributore automatico di viveri e bevande». Il Terracina social forum 
punta il dito contro il sindaco Nicola Procaccini: «Si svegli».
Diego Roma

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Posticipato al 20 dicembre 2012 il Consiglio comunale
Si comunica che il Consiglio comunale, convocato per il 18 dicembre 2012, è 
stato differito al 20 dicembre 2012, con inizio alle ore 11 e l'ordine dei 
lavori invariato. "La richiesta del posticipo del Consiglio comunale – afferma 
l'assessore al bilancio Paolo Cerilli – è giunta per consentire ai Consiglieri e 
ai componenti della competente Commissione una più attenta visione degli atti 
deliberativi, ed avere così un tempo idoneo per le opportune valutazioni".

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Troppi rifiuti nel 2012, da ora e fino all’aggiudicazione della gara saranno 
pesati. La proposta è arrivata dall’assessore all’Ambiente Mariano De 
Gregorio, e recepisce le istanze di buona parte della maggioranza. Servono 
controlli aggiuntivi, così la giunta ha votato al l’unanimità (assente solo 
l’assesso - re Gianni D’A m ico), una delibera per affidare alla «Viglianti 
costruzioni» di Terracina la pesa dei camion che partono da Terracina subito 
dopo aver svolto la raccolta dell’immondizia differenziata e indifferenziata. 
L’ipotesi era già in circolo dopo le riunioni di maggioranza delle scorse 
settimane, in cui soprattutto Pdl e Pri avevano posto grosse perplessità sulle 
cause dell’aumento di rifiuti, che hanno poi di fatto determinato l’aumen - to 
del piano economico finanziario e, di conseguenza, dei costi in bolletta per i 
cittadini. La questione è stata posta anche dall’op - posizione, dal Wwf e da 
diversi osservatori. Difficile, dunque, per la giunta ignorarla. La ditta 
Viglianti Costruzioni prenderà 4 euro a pesata, per un totale di 4 mila 500 euro 
di cui 1.500 già impegnate nel bilancio 2012 e 3.000 da impegnare nel prossimo 
bilancio. È la giunta stessa nella delibera a prendere atto che «nel 2012 si è 
preso atto di un aumento nella produzione dei rifiuti». Di qui, si legge, «nelle 
more dell’af - fidamento a nuova ditta, provvedere ad effettuare nuovi controlli 
sull’esattezza del peso dei rifiuti prodotti sul territorio comunale». Intanto 
appaiono più chiari i conti del piano economico finanziario dell’anno ormai 
concluso, aumentati di 471 mila euro. Di fatto in previsione si dovevano 
spendere 8 milioni 446 mila euro, e invece per via dei costi di smaltimento e 
recupero in più si è speso 8.917.411 euro. Attenzione però. Il Consiglio, per 
contenere i costi ha ridotto le spese per la pulizia degli arenili affidata alla 
Servizi Industriali da 132 mila a 88 mila euro, e i costi di bollettazione Tia 
da 150 mila euro a 115 mila euro. Solo in questo modo è riuscita a «ridurre» a 
471 mila euro l’aumento. Il costo per lo smaltimento infatti, tra raccolta 
differenziata (250 mila euro, ancora da verificare), e discarica era di 2 
milioni 800 mila euro, fino a dicembre ora è invece di 3 milioni 100 mila euro e 
se fossero rimasti i costi intatti di arenili e bollettazione ci sarebbero stati 
da sborsare altri 79 mila euro. Il Comune ora ha deciso di pesare i camion, e di 
modificare il costo «una volta verificate le spese relative lo 
smaltimento/recupero della parte di rifiuto differenziata
anche in considerazione delle fatture già pervenute».
Diego Roma

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ECCELLENZA, GIRONE B: RISULTATI E CLASSIFICA DELLA 16/A GIORNATA
E ora sono quattro i punti che dividono la capolista Terracina dal resto delle 
inseguitrici. Nella 16/a giornata del campionato di Eccellenza, girone B, 
¡tigrotti passano 3-0 in casa del Borgo Podgora conquistando un altro mattonano 
che va a rinforzare la prima posizione della graduatoria. +4. dunque, 
sull’accoppiata Monterotondo Lupa-Pro Cisterna che regolano in trasferta 
rispettivamente il Formia, 1-0 con gol al 90' di Attili, e la Nuova Circe col 
medesimo risultato.

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Ci aveva preso gusto il commissario straordinario della Terracina Ambiente  Teodoro 
Contardi, così gusto che durante la sua breve permanenza alla guida  della società 
mista è riuscito ad emettere bollette Tia ben oltre di quanto  poteva: circa due milioni 
oltre la soglia, in teoria invalicabile, del Pef. In 
teoria, appunto, perché Contardi l’ha superata allegramente. Fatti di due anni 
fa ormai ma tornati alla ribalta con gli ultimi sviluppi della procedura 
fallimentare avviata a seguito del crac della società mista avvenuto nel gennaio 
dello scorso anno. Ebbene nei giorni scorsi il tribunale ha inviato 25 mila 
avvisi agli utenti. Una parte di loro, 11 mila, sono debitori, cioè hanno pagato 
troppo poco o per niente la Tia. L’altra parte, quella più consistente (14 
mila), sono invece creditori: devono avere indietro i soldi, quelli pagati in 
più nelle bollette Tia. Soldi che la Terracina Ambiente, durante la gestione 
commissariale, ga preteso indebitamente dagli utenti. A fronte di un Piano 
economico finanziario che all’epoca dei fatti era di 8 milioni di euro, la 
Terracina Ambiente si è spinta a fatturare in più un milione e 800 mila euro, 
milione in più, milione in meno. Una mossa quanto meno azzardata se è vero che 
la Tia copre al cento per cento il costo del servizio indicato nel Pef appunto. 
La fatturazione delle bollette non può essere inferiore, ma nemmeno superiore. 
Qualche anomalia sull’emis - sione delle bollette Tia era sta già sollevata dal 
consigliere comunale Dario Venerelli (consigliato dall’ex assessore al bilancio 
Giuliano Masci) che aveva proposto addirittura una class action. Perplessità 
evidentemente fondate come dimostrano gli avvisi di rimborso inviati dal 
Tribunale di Latina. La vicenda sa un po’ di beffa perché per chiedere la 
restituzione delle somme - nella maggior parte dei casi si tratta di importi che 
non superano i venti euro - tra marca da bollo e quant’altro non conviene e 
seppure convenisse per qualche euro l’iter burocratico ècomunque molto lungo. 
Pierfederico Pernarella
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Anche a Terracina il Movimento 5 stelle si mobilita e dà il via alla corsa per raccogliere le firme necessarie, per presentare le liste alle elezioni del 2013.
E’ partito ieri il primo “firma day”, con centinaia di banchetti e gazebo in tutta Italia, da Bolzano a Bologna, da Firenze a Palermo.
Gli attivisti e i delegati lista che devono occuparsi di tutte le questioni tecniche, sono da tempo al lavoro per preparare i documenti e fotocopiare i moduli. Tutto deve filare liscio.
I tempi sono strettissimi, lo sa lo stesso Beppe Grillo, che nei giorni scorsi ha criticato il ministro Annamaria Cancellieri e il presidente Mario Monti, parlando di elezioni truffa: “Con il voto a febbraio ci sono soltanto tre settimane sotto le feste natalizie per raccogliere decine di migliaia di firme, validarle, verificarle e quindi consegnarle al tribunale di competenza”. La rete dei militanti si è messa in moto già nei giorni scorsi.
Con un tam tam sul web, attivisti ed eletti si sono dati appuntamento ai tavolini, dividendosi i turni. A Terracina anche questo pomeriggio è possibile firmare recandosi in Viale della Vittoria, 1 (davanti il negozio BUM) muniti di un documento di identità. Importante: presso lo stand è possibile acquistare qualche gadget per
sostenere il movimento tra cui qualche foto antica di Terracina su carta fotografica offerta da Questo Blog.
Ricordiamo che il movimento 5 stelle è completamente autofinanziato e, anche per il futuro, si è impegnato nel rifiutare qualsiasi forma di contributo pubblico.

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Hanno messo a segno un colpo armato nel supermercato Pim di Terracina, 
ma poco  dopo sono finiti tutti in manette con l'accusa di rapina 
pluriaggravata in  concorso fra loro. Si tratta di tre giovani, uno di 25 anni e 
due 21enni, tutti residenti a Terracina.
Il colpo nel tardo pomeriggio di ieri, poco prima delle 19.30, nel punto vendita 
di via Buongoverno. I tre con il volto travisato da passamontagna e armati di 
pistole, coltelli e bastoni hanno fatto irruzione nell'esercizio e minacciando i 
presenti si sono fatti consegnare il denaro prima di darsi alla fuga.
L'allarme lanciato al commissariato di Terracina ha messo in moto la macchina 
investigativa che di lì a poco ha portato a rintracciare i tre giovani.
Giunta sul posto e raccolte le prime testimonianze la polizia ha predisposto un 
servizio di perlustrazione nelle zone vicine al supermercato. L'immediata e 
coordinata azione delle forze dell'ordine ha permesso in breve tempo di 
intercettare la vettura su cui viaggiavano i malviventi, una Toyota Yaris, e di 
fermare i tre in via Caposele.
Grazie al controllo effettuato dagli agenti sull'auto sono stati scoperti 
passamontagna, guanti, bastoni ed, avvolta in sciarpa tipo scalda collo, 
un'ingente somma di denaro, poi risultata essere pari a quella poco prima 
rapinata, ovvero 2570 euro.
Dopo l'arresto dei tre giovani, le indagini della polizia sono andate avanti per 
tutta la notte anche con le perquisizioni domiciliari nelle abitazioni dei 
malviventi e altri controlli durante i quali sono stati rinvenuti anche attrezzi 
atti allo scasso e alcuni indumenti riconosciuti dai testimoni come quelli 
utilizzati dai ladri durante il colpo.
I tre sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Latina.
art. di latinatoday.

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Un servizio rifiuti sovrastimato e forse un bando di gara approssimativo. Il Wwf 
Litorale Pontino torna a d accendere i fari sul servizio di nettezza urbana che 
dovrà essere affidato per sei anni per un importo a base d’asta complessivo 
di 48 milioni di euro. All’indomani della scadenza del termine per le 
offerte, sul sito de «Il Sestante» Giovanni Iudicone del Wwf ha confrontato il 
bando del Comune con quello della città di Nettuno, che da poco ha avviato un 
servizio di raccolta differenziata porta a porta simile al nostro. Con una 
differenza sostanziale. Nella città del litorale romano l’importo a base d’asta 
è di 25 milioni 759 mila euro, per una durata di 5 anni. Ma non solo. Secondo il 
Wwf tante sono le «sviste» dell’amministrazio - ne comunale. In primis, il 
contributo della Provincia, che a Nettuno incentiva la raccolta differenziata e 
che «che è venuto del tutto a mancare nel caso pontino». Più chiari poi in quel 
caso sono gli obiettivi: «ridurre le quantità di rifiuti, migliorare la qualità 
dei rifiuti da avviare a recupero, ridurre le discariche abusive» e ancora 
avviare in tre anni una raccolta differenziata che parte dal 50% nel 2012 per 
arrivare al quinto anno al 65%. «L’ammini - strazione (di Nettuno, ndr) non 
lascia dubbi sulla proprietà dei rifiuti urbani e si riserva il diritto di 
indicare, giustamente, gli impianti cui la ditta vincitrice dovrà conferire i 
materiali», diversamente dal caso terracinese in cui il Comune ha lasciato alla 
ditta la decisione dell’i mpianto di conferimento. C’è da dire che a Nettuno è 
il Comune a farsi carico dei costi di discarica, mentre a Terracina è la ditta. 
ma se all’ombra del Tempio di Giove il provento della tariffa è riscosso dal 
Comune, i benefici della raccolta differenziata restano alla società vincitrice 
mentre a Nettuno il Comune è stato chiaro : «Rimangono di 
competenza comunale i benefici provenienti dalla raccolta differenziata». 
Secondo Iudicone insomma a Nettuno si evidenzia «n’impressione di coerenza fra 
le diverse parti e di aderenza alle nuove normative che spingono verso la 
società del riciclo» che a Terracina non si in travedo no del tutto. Un sistema 
che consentirà a quel Comune di ridurre la quantità di rifiuti da conferire in 
discarica di circa 4 mila tonnellate in cinque anni, con un risparmio di circa 
500 mila euro. E senza contare i contributi provenienti dal Conai e dalla 
Provincia di Roma, secondo il Wwf il costo medio in un anno di servizio «è 
stimabile in 6.833.414 euro che diviso per 47.500 abitanti, fa una media di 144 
euro per abitante l’anno anno». Non così a Terracina, dove il costo dell’appalto 
sfiora i 9 milioni di euro l’anno e, secondo i calcoli effettuati sugli stessi 
parametri ricadrebbe sulle tasche dei cittadini per 183 euro l’anno ad abitante. 
«Sembra, pertanto - conclude Iudicone - che il valore del servizio nella nostra 
città sia stato sovrastimato rispetto a una valutazione di mercato. Questo 
sicuramente avrà il vantaggio di offrire alle aziende partecipanti al bando un 
incentivo remunerativo e, quindi, potrebbe attirare anche società solide 
(situazione non scontata vista le difficoltà in cui versa il Comune di 
Terracina); altrettanto sicuramente, però, comporterà un onere a carico dei 
cittadini più elevato di quanto sarebbe stato con una valutazione più attenta».
Diego Roma

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"Un appalto, mille supposizioni. Tutte sbagliate"
Prosegue da settimane sugli organi d'informazione il balletto di cifre e di 
forbite analisi riguardanti il bando di gara per la raccolta e smaltimento dei 
rifiuti solidi urbani della Città. L'ultimo approfondimento è stato prodotto 
questa mattina con la comparazione tra il servizio di raccolta effettuato a 
Nettuno e il bando di gara predisposto dal Comune. Preme rilevare che il bando 
dell'amministrazione comunale di Terracina non sovrastima alcunché, parte invece 
da un ammontare posto a base d'asta sul quale le ditte che partecipano 
proporranno il loro ribasso. Tanto o poco che sia. Il paragone poi con la città 
di Nettuno è improponibile per diversi fattori: 1. Nettuno ha un'estensione 
territoriale di circa 72 km quadrati, Terracina 135; 2. L'appalto in vigore a 
Nettuno non contempla gli oneri per lo smaltimento dei rifiuti in discarica; 3. 
Non prevede alcuna campagna di informazione e sensibilizzazione sulla raccolta, 
anche differenziata dei rifiuti; 4. Nettuno, per quello che ci consta, avrebbe 
stipulato un ulteriore contratto aggiuntivo per la distribuzione delle 
attrezzature occorrenti per lo svolgimento del servizio. Punto non previsto dal 
bando mandato in appalto. C'è da rimarcare, infine, che per la gara d'appalto 
non c'è stato il preventivato e da qualcuno auspicato ingorgo di ditte 
partecipanti al bando. Infatti, quelle che hanno presentato domanda sono 
soltanto quattro.
Comune di Terracina
Ufficio Stampa

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Se continua così quest’anno il Natale andrà davvero «fuori pista». Dopo la 
protesta dei commercianti che nei giorni scorsi si erano inalberati all’ipotesi 
di vedersi comparire la pista di ghiaccio nel bel mezzo di piazza Mazzini con 
tanto di stand gastronomici e mercatini vari, ieri altro episodio spiacevole 
durante il montaggio della struttura, spostata come è noto all’interno del 
piazzale XXV aprile. Di primo mattino gli operai hanno avviato le operazioni
di montaggio, in evitabile l’ingorgo in una zona assai trafficata in cui da
qualche giorno (e di nuovo) non funzionano i semafori di piazza Antonelli. 
In poco tempo si è creato il caos, che a dire il vero non ha riguardato 
solo la viabilità ordinaria. 
A quanto pare a farsi sentire è stato anche il Cotral, che tutte le 
mattine passa per via Roma per lasciare gli studenti. Vista la situazione la 
società di trasporti avrebbe ventilato l’ipotesi al Comune di sospendere per 
10 giorni il servizio mattutino per gli studenti. Un rischio che inizialmente si 
è toccato con mano e che solo dopo lunga trattativa è stato sventato. Il Comune 
ha infatti garantito la presenza di un vigile urbano a regolare il traffico, 
visto anche il guasto dei semafori, convincendo il Cotral a proseguire il 
servizio almeno fino alle vacanze di Natale che inizieranno il 22 dicembre. A 
voler seguire i retroscena, poi, una vera e propria querelle sulla pista di 
ghiaccio avrebbe investito addirittura la politica. Che si sarebbe divisa -
pensate un po’ - anche sui motivi che hanno determinato lo spostamento. Una 
parte della maggioranza infatti avrebbe voluto non solo far restare la pista a 
piazza Mazzini ma anche evitare agli stand il pagamento del suolo pubblico. 
Solo il buon senso nell’immaginare cosa sarebbe successo con i commercianti, che 
pagano tutte le tasse e a Natale tentano di incrementare le vendite, avrebbe 
fatto arretrare chi aveva avanzato questa ipotesi. Almeno a Natale, un po’ di equità.
Diego Roma

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Per un attimo ieri si è diffuso il panico tra i dipendenti dell’Azienda  speciale, che per oggi 
attendono il pagamento delle tre mensilità arretrate,  garantito dall’approvazione del bilancio di 
previsione avvenuto la  settimana scorsa. Ieri mattina tra gli operatori è stato tutto un rincorrersi di 
voci sull’ipotesi che solo due stipendi su tre sarebbero stati erogati. Questo 
perché, dicevano le voci, la Tesoreria non poteva anticipare soldi prima 
dell’approvazione del bilancio comunale. La questione poi pare si sia risolta 
in tarda mattinata. Tutte e tre le mensilità saranno garantite. Questa almeno 
l’ultima rassicurazione arrivata ad alcuni operatori. Che, fino a quando non 
vedranno soldi, restano comprensibilmente con la camicia gelata.
D. R .
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Si invita a partecipare alla raccolta firme per la presentazione delle liste del

Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali / nazionali.

A Terracina saremo presenti in  viale della vittoria N° .1 presso l’angolo del marciapiede

antistante Via Lungo Linea PIO VI, davanti a BUM.

Orari:

Sabato 15 – dalle ore 14 alle 20

Domenica 16 – dalle ore 11 alle 13 e dalle 16 alle 20

 

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La rappresentazione avrà luogo il 25 dicembre 2012 alle ore 18:30 e il 6 gennaio

2013 sempre alle 18:30 presso la parrochia di San Cesareo. 

Il presepe vivente (o presepio vivente) è una tradizione cristiana consistente in una breve

rappresentazione teatrale che ha lo scopo di rappresentare, con l’impiego di figuranti umani, la

nascita di Gesù in una scenografia che viene costruita per ambientare la vicenda della natività.

Il primo presepe vivente della storia fu opera di San Francesco d’Assisi, nel borgo di Greccio,

presso Rieti, nel 1223. Da allora, la tradizione si diffuse nel resto d’Italia e negli altri Paesi cristiani.

Oggi, i presepi viventi sono organizzati pressoché in tutto il mondo occidentale cristiano, non solo

cattolico, ma anche da parte di fedeli di altre Chiese. Il periodo in cui vengono svolti è quello delle

festività natalizie.

Ad organizzare i presepi viventi sono, per lo più, intere città (o loro quartieri) e i figuranti sono

solitamente loro abitanti. L’ambientazione non è necessariamente quella dell’epoca della nascita

di Cristo, ma, spesso, il presepe vivente costituisce l’occasione per mostrare antichi mestieri del luogo

ormai in via di scomparsa.

 

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Vandali nel Parco della Rimembranza, sfregiato con bombolette spray l’arredo di
una delle aree verdi più suggestive della città. La denuncia è arrivata ieri sul blog del Wwf Litorale Pontino, 
che nello sfogo ha dichiarato: «Quello che non hanno fatto i cinghiali lo hanno fatto i vandali». 
La brutta sorpresa giovedì pomeriggio: manomesso l’impianto elettrico, messi a soqquadro i locali, 
sporcati i materiali con le vernici trovate sul posto. Un gesto di vera e propria inciviltà. 
«Ora i volontari hanno bisogno di una mano pubblica – dice il Wwf – almeno per i lavori più consistenti». 
Non è la prima volta che un giardino pubblico viene preso d’assalto dai vandali. Il più preso di mira è 
quello dell’area Chezzi, in cui in passato sono anche state uccise delle papere. 
Il parco della Rimembranza però, anche per la sua locazione, sembrava voler essere risparmiato. 
E invece no. Noia e stoltezza sono una miscela esplosiva nella testa di adolescenti poco inclini al 
senso civico. Ora i volontari guidati dal professor Emilio Selvaggi si metteranno al lavoro come sempre 
per tenere il parco come un gioiellino, ma attendono un sostegno anche di operai dal Comune. 
D.R.

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Un’automobile e uno scooter completamente distrutti dalle fiamme, un’altra macchina danneggiata 
irreparabilmente, una tettoia in legno bruciata e una pertinenza a uso cucina annerita dalle fiamme. 
È il bilancio di un vasto incendio divampato l’altra notte nel cortile interno di una villa in via 
Campolungo, nella zona di San Silviano. Nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco 
di Terracina, i danni sono ingenti. Sul posto anche i carabinieri della locale compagnia agli ordini 
del capitano Angelo Bello che hanno avviato le indagini per accertare le cause del rogo. 
Al momento non si può escludere nessuna pista, neppure quella dolosa anche se sul luogo 
dell’incendio non sono state trovate dopo un primo sopralluogo tracce di liquido infiammabile o
 inneschi. Il rogo è divampato intorno alle 2. Un equipaggio coordinato dal caposquadra 
Cesare Augelli in pochi minuti ha raggiunto l’abi - tazione di via Campolungo, ma si è trovata 
davanti a un muro di fuoco da cui si sprigionava una densa coltre di fumo. 
L’odore acre degli pneumatici bruciati e delle carrozzerie dei mezzi avvolti dalle fiamme si 
percepiva a distanza di decine di metri. Subito sono partite le operazioni di spegnimento. 
I vigili del fuoco hanno prima circoscritto le fiamme e poi domato, non senza difficoltà, il rogo. 
Poi hanno messo in sicurezza le strutture intaccate dalle fiamme. Insieme a loro, in via 
precauzionale, anche un equipaggio del 118 pronto a intervenire in caso di malori dei 
proprietari di casa vista la grossa quantità di fumo sprigionata dall’incendio. 
Le fiamme sono state domate definitivamente soltanto intorno alle 4 di ieri mattina. 
Pesante il bilancio del rogo. Una Smart e uno scooter sono stati ridotti in un ammasso di 
cenere e lamiere. Danneggiata in parte, anche se pesantemente, una Fiat Sedici. 
Ma le fiamme hanno anche distrutto la tettoia sotto cui erano parcheggiati i veicoli e hanno 
lambito anche una pertinenza abitativa proprio a ridosso della tettoia in legno, per un danno 
complessivo di alcune decine di migliaia di euro. I carabinieri insieme ai vigili del fuoco hanno 
quindi passato al setaccio il cortile a caccia di eventuali inneschi, ma non è stato rinvenuto nulla. 
Probabile, quindi, che possa essersi trattato di un cortocircuito partito dalla Smart o dallo 
scooter, i mezzi più colpiti dal rogo. Ma non si esclude la pista dell’attentato incendiario. 
Francesco Avena

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Convocato per martedì 11 dicembre 2012 il Consiglio comunale Il Consiglio comunale è stato 
convocato in seduta straordinaria di prima convocazione per martedì 11 dicembre 2012, con 
inizio alle ore 9.30, per trattare il riportato ordine dei lavori: 1. Approvazione del Piano dei 
Servizi di Igiene Urbana, del relativo Piano Economico Finanziario – Anno 2012 – 
Modifica. 2. Impegnare il Sindaco e la Giunta a revocare, attraverso l'esercizio del potere di 
autotutela, la Delibera di Giunta Comunale n. 96 del 25.02.2010 e ad opporre il Decreto 
Ingiuntivo n. 949/12. Mozione presentata dal consigliere comunale Coccia Vincenzo. 
3. Mancato pagamento delle retribuzioni a voucher dei lavoratori utilizzati tramite 
l'Azienda Speciale "Terracina". Mozione sottoscritta dal consigliere comunale Marzullo Vittorio. 
4. Corso di laurea in "Scienze Infermieristiche" presso l'Ospedale A. Fiorini. 
Mozione sottoscritta dai consiglieri comunali Marzullo Vittorio – Apolloni Agostino – 
Villani Domenico – Percoco Gianni – Scirocchi Angelo Bruno – Di Tommaso Alessandro – 
D'Andrea Giuseppe. 5. Approvazione Regolamento Comunale di Toponomastica e 
della numerazione civica esterna ed interna. 6. Variazione al Bilancio Pluriennale 
2011/2013 assunta dalla Giunta con i poteri del Consiglio, ex art. 175, comma 4, del 
Decreto Legislativo n. 267/2000. Ratifica.

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Parole di condanna dopo le accuse ai partiti di ingerenza politica arrivate dal 
dirigente finanziario Ada Nasti. «Lascia sgomenti il tenore delle affermazioni del dirigente 
- si legge nella nota -. Nonostante i disastri del passato, nonostante il dissesto nulla sembra 
essere cambiato nei comportamenti del ceto politico che amministra la città. 
La collocazione della dottoressa Nasti sul banco degli imputati da parte di una classe dirigente a
rrogante e vorace è la prova concreta che l’amministra - zione Procaccini si pone in un’ottica di 
continuità con il passato». Solidarietà alla Nasti, invitata a fare nomi e cognomi, critiche al sindaco
 «incapace di segnare quella necessaria inversione di rotta» e colpevole di «cedimento a logiche 
clientelari e tendenzialmente confliggenti con il pe rsegui men to degli interessi della collettività, 
fino a trovare conferma nelle coraggiose parole di una dirigente il cui grido si leva forte, e orientato 
a riaffermare il primato della legalità e della trasparenza». Intanto si fanno insistenti le indiscrezioni 
su un possibile rimaneggiamento della pianta organica anche sui ruoli dirigenziali. 
Nei giorni scorsi in Senato è stato convertito in legge il decreto 174 in cui cambia il criterio di 
amovibilità dei dirigenti solo in subordine a gravi inadempienze. Poltrone meno solide, dunque. 
Il sindaco Procaccini e il vice Gianluca Corradini sul personale assicurano parlando di «difficoltà non 
legate a persone specifiche ma più in generale all’ottimizza - zione degli uffici e servizi». 
Diego Roma

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«A Terracina per vincere il campionato». Il neo attaccante dei biancoazzurri: «Ad Artena lascio un 
gruppo fantastico, ma adesso ho trovato un'altra famiglia. Ho una grande responsabilità: la sfida con 
me stesso è aperta Da un grande potere derivano grandi responsabilità. No, nessun morso del ragno. 
Ma Emanuele Morelli è stato il prescelto dai dirigenti del Terracina per essere il terminale offensivo 
di una macchina da guerra. L'unica via d'uscita è il gol. Anzi, i gol. A ripetizione. «Il mister mi ha detto, 
scherzando, che avrò 15 palle gol a partita. Sarebbe un sogno, ma a parte tutto, sto lavorando per 
fare i movimenti giusti, per trovare il feeling. Questo è il mio lavoro: da quando sto nel Lazio le cose 
sono andate sempre migliorando», dice Morelli. PRIMO IMPATTO - Il suo passaggio dalla Vis Artena al 
club allenato da Cucciari è ufficiale. L'attaccante ha già svolto due allenamenti con i nuovi compagni 
ed è pronto al debutto ufficiale con la nuova maglia. «Non mi nascondo: qui si punta in alto, a vincere. 
La classifica parla da sola, siamo in vetta, ma adesso bisogna mettere il turbo. Ad Artena lascio una famiglia. 
Qui a Terracina già conoscevo tanti giocatori e devo ammettere che mi hanno fatto sentire uno di 
loro fin dal primo secondo». Insomma, Morelli è pronto a ricevere gli assist di Neri, La Cava e gli altri tenori. 
Il gol numero 50 è vicinissimo...

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La caldaia non funziona, i termosifoni restano spenti e nelle aule le temperature sono talmente rigide 
da costringere alunni e docenti a fare lezione con giubotti , sciarpe e cappelli. Una situazione
insostenibile, quella che da alcuni giorni si sta vivendo nello stabile di via Don Orione che ospita la sede 
distaccata dell’istituto professionale Filosi e i piccoli studenti della scuola Fiorini. Ieri la preside Anna 
Maria Masci ha deciso di far spostare momentaneamente ben 15 classi del professionale dalla sede 
di via Don Orione a quella centrale di via Roma. Una sistemazione di fortuna, tanto che gli studenti
 si sono dovuti accomodare in presidenza e nei laboratori. Questo ha provocato disagi a catena, 
non tanto per la presidenza, quanto più per gli altri studenti che avrebbero dovuto svolgere le 
proprie lezioni nei laboratori e che invece sono rimasti in classe perché i locali erano già occupati 
dai colleghi fatti spostare dalla sede distaccata. Del problema sono stati informati gli uffici comunali 
competenti che, si spera, possano risolvere quanto prima il malfunzionamento della caldaia e 
quindi ripristinare il sistema di riscaldamento. Solo a quel punto le lezioni potranno riprendere 
in tutta la loro regolarità. Disagi simili si stanno registrando anche presso l’istituto Giovanni Paolo 
II di via Badino. Anche qui gli alunni stanno facendo lezione a temperature proibitive, provocando 
la rabbia dei genitori che nei giorni scorsi hanno anche scritto una dura lettera invocando il 
tempestivo intervento dell’amministrazione comunale, minacciando tra l’altro proteste eclatanti. 
F. A .

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Terracina continua la sua corsa e travolge il Divino Amore con un 3 a 0 che non ammette 
repliche. Un incontro senza particolari emozioni né difficoltà, il Volley Terracina ha condotto 
un gioco preciso e puntale e ha chiuso tutti e tre i set con notevole scioltezza come riscontrabile 
dai parziali. Sulla carta il Divino Amore appariva una squadra molto talentuosa e tecnicamente valida 
per una categoria di B2, ma sul campo lo scorso sabato si è mostrata distratta cadendo in numerosi 
errori che non hanno che favorito il gioco della compagine terracinese soprattutto nei fondamentali. 
Le tirreniche si presentano oggi nel pieno della forma e grazie alla preparazione dei tecnici mostra di 
affinare match dopo match la propria tecnica. Diversamente dai precedenti incontri, nessuna giocatrice 
si è particolarmente distinta e questa non vuole essere una valutazione negativa quanto piuttosto la 
dimostrazione che ad oggi le terracinesi cominciano a lavorare di squadra e a costituire un unico e
solo gruppo votato alla vittoria. Quattro le vittorie consecutive alle spalle, un sola sconfitta contro 
Cisterna , uno stop che pesa perché ha impedito alle terracinesi di meritarsi il podio a mani basse. 
La corsa è ancora aperta e la squadra lotterà con le unghie e con i denti per continuare a 
distinguersi ed ottenre un posto di rilievo in questo campionato. Questa settimana non giocherà 
causa votazioni, la speranza è che non possa ripetersi il calo di concentrazione già avvenuto in 
precedenza ma venga conservata la determinazione di sempre. Bene anche le giovanili, l’under 14 
vince contro San Felice 3 a 0. Dall’altra parte la prima e la terza divisione vincono rispettivamente 
contro il Fondi e il Sud Pontino 3 a 0 e 3 a 1. Scivola invece l’under 16 che perde in casa contro 
Priverno 3 a 1. Volley Terracina - GS Divino amore 3-0 (25-13, 25-18, 25-14) Volley Terracina: 
Bertiè S.; Camarda A.; Caucci D.; Del Bono M.G.; Izzo C.; La Rocca J.; Marchesini C.; Matrullo 
F.; Motolese C.; Sorrentino M.; Trocciola R.; Marinelli C. All.: Pesce C.; 2° All.: Milazzo M. GS 
Divino Amore: Barbabietola A.; Bianchi C.; Datti V.; Ieradi C.; Izzi C.; Kranner M.; Lucchetti S.; 
Madonna M.; Mele I.; Rosicarelli L.; Lanzi S.; All.: Magionami A.; Pisano A. 
Risultato : Volley Terracina 3 GS Divino Amore 0 Federica Bordi 
Ufficio Stampa Volley Terracina

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"Le fantasiose ricostruzioni della vita politica e amministrativa del Comune"
 Riguardo alle notizie pubblicate questa mattina da alcuni quotidiani locali, il Sindaco Nicola 
Procaccini, l'assessore all'urbanistica e coordinatore cittadino del Popolo della Libertà 
Gianluca Corradini, precisano quanto segue: 1. Il Pdl, anche a dispetto di quello nazionale, 
si riunisce, discute e alla fine, in blocco, adotta le sue decisioni. Per questo si stigmatizza 
qualunque ricostruzione gossipara finalizzata nella produzione di accadimenti politici e 
amministrativi mai avvenuti. Riteniamo sia ormai noto a tutti che quando il Sindaco, e chi 
fa parte della maggioranza di governo della Città di Terracina ravvisa la necessità di comunicare, 
lo fa ufficialmente e senza sotterfugi. 2. Per quanto riguarda la chiamata in causa dell'assessore 
Rossano Alla, il Popolo della Libertà non ha mai avanzato richiesta di dimissioni dello stesso né 
al Sindaco né all'Udc. Riteniamo utile e democratico che in una maggioranza possano essere 
espresse critiche sul lavoro che i singoli svolgono. Questo percorso fino a oggi è valso per il 
Sindaco, gli assessori del Pdl e per gli appartenenti alla coalizione. Critiche che sono 
oltremodo utili quando gli argomenti sul tappeto della discussione sono delicati e complessi 
come nel caso riguardante l'Azienda Speciale. 3. Per quanto concerne invece il personale del 
Comune, con il quale ci confrontiamo ogni giorno sulle oggettive difficoltà che s'incontrano 
nella conduzione amministrativa e tecnica, rispetto agli indirizzi politici. 
Difficoltà non legate a persone specifiche ma più in generale all'ottimizzazione degli uffici e 
servizi che devono offrire sempre il massimo dell'impegno. Sappiamo bene che all'interno 
della pianta organica del Comune vi sono dipendenti che svolgono con abnegazione e 
professionalità il loro lavoro, come di altri che hanno difficoltà nello stare al passo dei più 
virtuosi. A tutti loro, in ogni modo, abbiamo chiesto fin dal nostro insediamento di aiutarci 
nel migliorare l'offerta dei servizi rivolti ai cittadini, e non ravvediamo in questo percorso
 alcuna persecuzione. Siamo di fronte ad una crisi economica e sociale di proporzioni 
bibliche e ognuno di noi, dipendenti compresi, deve offrire il massimo dell'impegno per la 
soluzione dei problemi. Riteniamo che insieme ce la possiamo fare.

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Code chilometriche oggi pomeriggio verso le ore 14.00 in Via Roma a causa di
un incidente che ha bloccato il traffico su quella che è l’arteria principale della
città.
Come si nota dalle foto i conducenti di un  autobus e di una autovettura hanno
avuto l’infelice idea di svoltare contemporaneamente a destra creando cosi un
effetto “sandwich” in cui i due mezzi sono rimasti intrappolati l’uno
nell’altro.
Sul posto sono accorsi prontamente i Carabinieri e poco dopo la Polizia
ma, fortunatamente, sembra non vi siano stati danni a persone.
Bisogna segnalare il fatto che il gruppo semaforico dell’incrocio in zona
“scalette” era del tutto spento come si evince dalle mie foto.
Si nota da tempo che, misteriosamente, i due principali impianti semaforici
su questa strada, non riescono mai a lavorare in maniera continuativa e si
alternano in quantomai strani disservizi(e questo accade da mesi )
La prossima volta le conseguenze potrebbero essere ben più gravi, cosa si
aspetta a risolvere in maniera definitiva questa situazione, a dir poco, alquanto
strana?

il WeBMaSTer del TerracinaBlog.com

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Oltre 300 le Giacche Bianche che il prossimo 10 dicembre si ritroveranno
all'Hotel Torre del Sole di Terracina per festeggiare "Il Natale del Cuoco". Una
serata interamente dedicata ai sapori piu' autentici della tradizione
reinterpretati per l'occasione dai migliori chef della Federazione Italiana
Cuochi. Tra loro il presidente della FIC Lazio nonche' autore di vari programmi
gastronomici sulle reti Rai Alessandro Circiello; Pietro Cervoni e Graziella
Sangemi (terzi classificati per la sezione "artistica" alle recenti olimpiadi di
Erfut), il segretario generale del Nastro Verde d'Europa Antonio Iadanza e gli
insigniti del prestigioso collare del Collegium Cocorum: un riconoscimento
conferito esclusivamente ai professionisti che operano da oltre cinque lustri
nell'arte culinaria con dignita' e passione, onorando sempre e ovunque la
millenaria tradizione della cucina italiana. Un evento unico nel suo genere,
sottolineato dal sontuoso menu elaborato per gli ospiti dalla neonata squadra di
professionisti APCL che gia' dai prossimi mesi rappresentera' la provincia
pontina nelle diverse competizioni sia nazionali che estere, riservate alla
categoria. Immancabile, anche in questo importante appuntamento natalizio, la
partecipazione degli istituti alberghieri di Formia e Terracina che con i propri
allievi affiancheranno gli chef e i maitre nel servizio di sala e di cucina.
"L'Associazione Cuochi della provincia di Latina - ricorda il presidente Luigi
Lombardi - anche quest'anno e' stata la protagonista indiscussa di numerose
manifestazioni. Da ricordare gli Internazionali d'Italia (disputati a Massa
Carrara lo scorso Marzo); i Mondiali della Cucina di Erfurt (Germania); la XV
edizione del Concorso "I Piatti Tipici Pontini"; gli Show Cooking a PA.BO.GEL. e
a Vinicibando 2012. Un plauso,infine, agli chef della Federazione che in forza
alla Protezione Civile sono corsi in aiuto delle popolazioni terremotate
dell'Emilia Romagna allestendo dei campi cucina all'interno delle tendopoli per
la distribuzione di circa tremila pasti al giorno".

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Il Comune riconosce i soldi all’Azienda speciale, saranno pagati gli stipendi ai dipendenti, 
ma all’orizzonte si intravede una nuova crisi di maggioranza.
Consiglio comunale scricchiolante quello di ieri mattina, iniziato alla buon ora
e durato circa 6 ore, bastate solo per votare il bilancio di previsione
dell’Azienda speciale. Via libera da tutta la maggioranza, ma il capogruppo del
Pdl Patrizio Avelli a nome della sua compagine ha letto un documento che è parso
come un j’accuse a chi ha determinato il lungo e tortuoso iter per l’ap -
provazione. «Votiamo il bilancio per senso di responsabilità nei confronti dei
dipendenti dell’Azienda che devono ricevere lo stipendio» ha dichiarato Avelli,
«ma non condividiamo le modalità con cui sono stati prodotti gli atti e come
sono stati portati alla discussione in Consiglio. Non voteremo più bilanci in
questo modo». Il Pdl sembra puntare il dito contro l’assessore alle Politiche
sociali Rossano Alla ma i malumori riguarderebbero anche il dirigente del
dipartimento finanziario Ada Nasti, additata per aver tenuto sospeso il via
libera fino all’ultimo. L’uscita improvvisa dei pidiellini dall’aula però non è
solo un segnale amministrativo. C’è chi ci vede una frattura politica, quella
che tra Pdl e Udc si sta consumando un po’ ovunque. Intanto al Pdl non piace il
ruolo che i centristi stanno assumendo riguardo questioni cruciali per la città
come i servizi sociali e il servizio di nettezza urbana. Peraltro i centristi
ieri in Consiglio hanno lanciato un altro segnale forte. Rientra nel gruppo a
pieno titolo il consigliere Dario Venerelli, che era stato sospeso, così come
rientra nel partito Giuliano Masci. Una chiamata alle armi in vista delle
elezioni regionali? Forse, di certo l’Udc ingloba di nuovo le voci meno
accondiscendenti con il sindaco Nicola Procaccini. Quello che è andato in scena
ieri è comunque un film che racconta di una coalizione assai fragile. 
L’opposizione è andata su tutte le furie dopo l’uscita del gruppo del
Pdl dall’aula. Al secondo punto c’era da discutere la mozione sul bando di
gara per la nettezza urbana. Qualcuno si è spinto ad ipotizzare che tutto era
stato calcolato per prendere tempo. E di tempo ce ne è fino a venerdì, giorno di
nuova convocazione di una nuova seduta. Di fuoco.
Diego Roma

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Ponte del Salvatore nel degrado, l'intervento di Scirocchi
Si avvicinano le feste natalizie e la città come ormai avviene da anni non si
presenta nella sua veste migliore, soprattutto dal punto di vista del decoro
urbano>. Il capogruppo di Sciscione Sindaco, Angelo Bruno Scirocchi descrive il
degrado che purtroppo i cittadini ed i turisti sono costretti assistere alle
porte di Terracina sull'Appia nel tratto compreso tra il ponte del Buongoverno e
quello del Salvatore. Due punti importanti trasformati in discariche a cielo
aperto, un deposito di rifiuti nel primo caso compreso anche di alghe a filo
d'acqua trasformate in approdi per i volatili. Il secondo invece, parlo del
Ponte del Salvatore - continua Scirocchi - rappresenta una vera vergogna,
immondizia, erbacce, tutto depositato vicino la grata, che nel tempo si è
trasformata in rifugio per roditori. Uno tratto importante e suggestivo per la
città vista la presenza del canale, un'attrazione per turisti, rendendolo
navigabile, progetto anche in questo caso più volte discusso, ma mai divenuto
fattibile. Ma almeno rendere il canale pulito dove non vi sia il rischio di
venire travolti dall'odore nauseabondo, dalla erbacce per non parlare degli
animali ed insetti. Ricordiamo che il tratto di strada, via Ponte Rosso, che
costeggia il canale è percorso ogni giorno oltre che da centinaia di auto anche
da centinaia di studenti ed è questo che vogliamo trasmettere alle nuove
generazione, l'incuria per la propria città? E' necessario che il Comune, come
anche il consorzio di Bonifica intervengano prima che la situazione peggiori
ulteriormente. Ci sono persone che più volte sono state viste anche pescare nel
canale con il rischio di salmonella. Più controlli quindi, è giunto il momento
di agire.

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Il caso Azienda speciale è il campo da gioco più congeniale per mettere i puntini sulle «i». 
Nessuno lo ammette apertamente ma è partita nel Pdl la 
«crociata» per ridimensionare il ruolo del dirigente del dipartimento 
finanziario Ada Nasti. Già l’intervento di qualche giorno fa
firmato da Gianluca Corradini e dai suoi sull’eccessivo potere dei dirigenti
sembrava cucito addosso al titolare del dipartimento finanze. Ieri pare un altro
documento sia partito sempre dal vicesindaco al sindaco Procaccini per chiedere
alcuni chiarimenti sui motivi che hanno spinto alla via crucis del voto in 
Consiglio del bilancio dell’Azienda speciale. Di più. Qualcuno
starebbe facendo pressioni sul primo cittadino perché Ada Nasti lasci il
dipartimento finanziario e venga spostata altrove. Solo voci, ma insistenti.
Procaccini però non sarebbe d’a ccordo. Altra figura finita nel mirino nel Pdl,
sempre stando ai bene informati, è l’assessore Rossano Alla. L’Udc in questo
momento storico appare come il partito in grado di fare tutto e il contrario di
tutto, incalzato dalle elezioni, da ipotesi di alleanze anche agli antipodi con
quelle attuali. È vero che ieri, a sentire alti esponenti dell’Udc locale, era
tutto un confermare la fedeltà all’accordo programmatico fatto per l’elezione
di Procaccini e soprattutto si escludeva un’uscita da un’eventuale Udc
alleato del centrosinistra. Tutti uniti con il segretario provinciale
Michele Forte, insomma. Ma il Pdl non si fida. C’è chi teme una mossa a sorpresa
dei centristi per tornare al voto in febbraio. Per vincere di nuovo. 
Questa volta col centrosinistra però.
D. R

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Nuovi marciapiedi, nuovo arredo urbano, un aspetto più accogliente e decoroso 
dell’ingresso sud di Terracina: sono partiti in questi giorni i lavori di riqualificazione tra 
via Matteotti, via Tripoli e via Marconi, nei pressi di
porta Napoletana. Lavori che si attendevano da anni e che finalmente, dopo un
lungo iter, arrivano a destinazione. Soddisfatto l’assessore alle opere
pubbliche Pierpaolo Marcuzzi. «I lavori in fase di svolgimento fanno parte di un
più generale progetto di riqualificazione della città, che vede in questi giorni
anche il completamento del marciapiede di viale Circe. Devo in tutta onestà
affermare – prosegue Marcuzzi – che il finanziamento per i lavori in corso
all’ingresso sud di Terracina era stato richiesto dalla precedente
amministrazione comunale, noi non abbiamo fatto altro che seguire l’iter
burocratico fermo da 4 anni portandolo a compimento, fino all’erogazione del
denaro chiesto e all’appalto delle opere. Progetti, è bene ripetere, che sono
rimasti nell’oblio forse anche per incapacità di relazionarsi con l’ente
regionale». I lavori costeranno complessivamente 320 mila euro, di cui 256 mila
assegnati dalla Regione Lazio e i restanti 64 mila stanziati dal bilancio
comunale. « L’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Nicola Procaccini
– conclude Marcuzzi - al di là delle oggettive difficoltà di bilancio continua
ad aprire nuovi cantieri grazie all’attivismo che in questo primo scorcio di
consiliatura abbiamo posto in campo, ma anche grazie ad un realistico programma
di lavori pubblici che siamo in grado di sostenere».
F. A .

terracina-scorciio-anni-60_bis

Terracina sempre in testa ma la vera sorpresa è Cisterna
[...] Clima decisamente diverso a Terracina dove i tigrotti di Cucciari
continuano a mantenere la testa della classifica del girone B di Eccellenza.
Domenica hanno sfiorato il colpaccio sul campo del Monterotondo (1-1), terza
forza del girone: dopo avere dominato nel primo tempo, chiuso in vantaggio con
il gol di La Cava, sono stati raggiunti soltanto nel finale da una rete di
Ciasca, un ex. «E’ un punto prezioso che tiene le rivali a debita distanza», 
conferma il copresidente Attilio Saturno. 
[...]

paludipontinepressoterracinami22-1-1868_bis

Se l’obiettivo era quello di ottenere un’altra ditta a minor prezzo che sostituisse la 
Servizi Industriali, allora adesso c’è un competitor. È infatti
indiscrezione di ieri che sarebbe pervenuta al Comune di Terracina un’offerta
per la gestione provvisoria del servizio di nettezza urbana a partire dall’11
dicembre, giorno successivo alla scadenza dell’incarico affidato alla società
del gruppo Fatone. Era stato il Partito repubblicano a porre il problema in
maggioranza sulla carenza del servizio di raccolta gestito dalla Servizi
Industriali, e l’amministrazione comunale si era impegnata a vagliare altre
offerte per affidare la raccolta differenziata. Costi eccessivi e poco chiari,
mole di rifiuti cresciuta nonostante la differenziata, una città tutt’altro che
pulita erano stati i motivi che avevano spinto il Pri (cui si è accodato anche
il Pdl) a chiedere una verifica. L’offerta della nuova ditta sarebbe di circa 30
mila euro inferiore a quanto chiesto attualmente dalla società del gruppo
Fatone. Ora sarà la giunta a dover decidere il da farsi e non è escluso che
anche in questo caso si possa aprire uno scontro in maggioranza. Intanto
crescono i malumori per la mancata raccolta dei rifiuti ingombranti ai domicili
dei cittadini. Da circa un mese il servizio sarebbe sospeso e le discariche a
cielo aperto starebbero aumentando di nuovo. Proprio la Servizi Industriali
avrebbe presentato un mini censimento al Comune che conteggia circa 40 mini
discariche abusive da bonificare. Secondo i bene informati lo sgombero dei
rifiuti richiederebbe ulteriori costi, mentre si attende ancora che la società
faccia il rendiconto dettagliato di tutte le spese aggiuntive calcolate per
questo tipo di servizio. In tutto pare siano circa 945 mila euro i soldi in più
chiesti in un anno di servizio rispetto al Pef. La modifica del piano economico
finanziario non va giù al Pdl e al Pri, che su questo punto non hanno intenzione
di spostarsi di un millimetro. Una cosa è certa: ci si prepara a prolungare
l’affidamento provvisorio del servizio rifiuti. Il bando di gara del nuovo maxi
appalto infatti è ancora nel guado. L’opposizione ha mosso diversi dubbi sulla
legittimità dell’approvazione della determina, che doveva passare in Consiglio
comunale come in Consiglio comunale avrebbe dovuto essere approvata una delibera
di indirizzo a sostituzione di quella del 2005 che indicava la gestione del
servizio per mezzo di una società mista. Questione cruciale, ancora una volta,
si rivela essere quella della mondezza.
Diego Roma

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"Mercatino di Natale" organizzato dalla Suore Orsoline
Il giorno 8 Dicembre 2012, per l'intera giornata, ci sarà il mercatino di Natale
organizzato dalle Suore Orsoline dell'Istituto San Giuseppe in Terracina.
Verranno proposti dei lavori realizzati con grande impegno da alunni e genitori
dell'Istituto, e il ricavato sarà destinato alla realizzazione di una scuola in
Kenya e per aiutare una Famiglia terracinese in gravi difficoltà. Le Suore
Orsoline sono in missione in Kenya dal 1989 a Nairobi e a King'eero, un
villaggio rurale molto povero che dista circa 30 km da Nairobi, nel distretto di
Kiambu. In questo villaggio le Suore Orsoline hanno dato vita nel 2008, ad una
Scuole Materna, per tentare di risolvere i gravissimi problemi dei bambini dai 2
ai 6 anni. Ci si rende conto ora, che tale iniziativa è insufficiente per
accogliere le numerose istanze che provengono da tutto il Distretto di Kiambu.
Premesso che nello stato del Kenya l'istruzione pubblica è a pagamento, le
Suore, per venire incontro alle esigenze di accompagnare i Bambini delle
famiglie più bisognose, hanno deciso di completare l'Istruzione fino al
raggiungimento dell'Istruzione Primaria (Scuola Elementare). Per la
realizzazione di questo progetto si è resa necessaria la costruzione di una
nuova struttura scolastica. Il preventivo di spesa ammonta a 230.000 euro.
L'educazione dei Nostri figli non si crea solo sui banchi di scuola, e questa
iniziativa è anche un grande esempio per loro, di responsabilità e
consapevolezza civica e sociale. Per questo crediamo fermamente nel motto della
Nostra Scuola: NELL'EDUCAZIONE UN TESORO... EDUCARE E' COSA DEL CUORE. La città
di Terracina è stata sempre molto sensibile verso qualsiasi iniziativa di
solidarietà, con un piccolo contributo, ciascuno di Noi può fare tanto!
Non mancate Domenica!

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 Per il momento è chiuso, non incassa un euro, i suoi locali sono inagibili e
attende di finire, con tutto il suo patrimonio, all’interno
di uno dei più suggestivi palazzi storici della città. Ma la cenerentola del
patrimonio artistico e archeologico della provincia presto potrebbe ritrovarsi a
diventare una principessa. Come? Grazie ad un maxi convegno nazionale
che il Comune ha in cantiere per il prossimo anno per promuovere il museo civico
“Pio Capponi”. Ben 11 mila 200 euro sono già impegnati e blindati in bilancio.
Una bella manciata di soldi che l’ente si è ritrovato per le mani grazie ad uno
stanziamento accordato da una legge regionale per mezzo della Provincia di
Latina, che risale addirittura al 2009. Soldi vincolati, destinati ad attività
di promozione del museo archeologico, arrivati tardi ma meglio ora che mai.
L’idea del mega convegno è stata proposta dal direttore scientifico del museo,
il dottor Massimiliano Valenti, che proprio di recente ha avuto la proroga del
contratto per un altro anno. E che per dare lustro al civico “Capponi” ha
pensato di sprovincializzare il patrimonio terracinese. Come? Una tavola rotonda
ricca di esperti prevista per il primo bimestre del 2013 dal titolo
«L’architettura del sacro in età romana. Paesaggi, modelli, forme e
comunicazione». Un modo, secondo l’ente, di «dare visibilità al servizio e
l’opportunità per la nostra città di far conoscere il proprio patrimonio storico,
culturale e ambientale». A chi?, ci si chiederà. Questo dipende dalla
promozione, appunto, che richiederà un’organizzazione certosina e una
campagna di comunicazione capillare. Di questo si deve essere assai consapevoli,
se è vero che l’evento, che era previsto in origine per il mese di ottobre
scorso con il titolo «Abitare in città: modelli abitativi, apparati decorativi e
contesti sociali delle residenze urbane in età romana. Il Lazio meridionale», è
stato posticipato proprio per la mole di lavoro. E, vista la somma impegnata,
non ci si poteva certo improvvisare. Tra un paio di mesi se ne saprà di più,
quando si avrà la pubblicazione degli atti e si conosceranno gli ospiti che
dovranno intervenire e che, senz’altro, saranno di un certo livello. Insomma, un
giorno da leoni per il museo civico “Cap – poni”, che per la verità nelle sue
condizioni attuali riesce a contenere solo una minima parte del grosso
patrimonio storico, artistico e archeologico della città. Attualmente poi è
anche chiuso, ha i suoi monumenti in letargo ma già pronti a risvegliarsi quando
grosse personalità arriveranno in città per osservarli e analizzarli. Si può
forse restare un po’ scettici su quanto un convegno, per quanto nazionale, possa
promuovere a lungo termine le attività di un museo abituato, in un anno, a
incassare meno di sei mila euro. Ma su questo non ci addentriamo. Il marketing
culturale meglio farlo decidere gli esperti.
Diego R

terracina-via-roma-1907_bis

C’è anche una terracinese tra le giovani promesse dell’archeologia italiana.
Appena laureata, appassionata, e con quel legame con Terracina che l’ha portata
a ottenere un premio molto importante proprio con un saggio elaborato sulla sua
città. Sara Pandozzi, 25 anni, nei giorni scorsi ha ottenuto a Paestum la XV
borsa mediterranea del turismo archeologico, piazzandosi al secondo posto del
concorso. La manifestazione “Forma Urbis” di risonanza internazionale le ha
conferito il premio grazie a uno studio scritto a quattro mani con a collega
Laura Giovannercole. L’elaborato ha per oggetto l’occupazione e l’estensione tra
VI e V secolo a.C. dell’antica città di Anxur, insieme a una nuova ipotesi
sull’estensione della città in quel periodo. Lo studio, curato in tutti
i suoi minimi particolari, ha portato le giovani studiose alla riscoperta della
parte antica della città, attraverso monumenti, reperti ancora in fase di
studio, percorsi che hanno ispirato l’elaborato delle archeologhe. La
prospettiva scelta non si è limitata a considerare soltanto l’antica città,
rappresentata dall’att ua le «Terracina alta», ma anche il territorio de La
Valle, ai piedi dell’abitato e ad esso strettamente legato dal punto di vista
storico, geografico ed economico. Insomma una bella soddisfazione
per la terracinese doc Sara Pandozzi e per la sua collega, che
nell’importante risultato vedono un punto di partenza per la
loro carriera.
F. A 

terracina-veduta-della-marina-1907_bis

Al via i lavori di riqualificazione dell’ingresso sud della Città
Da qualche giorno sono iniziati i lavori di riqualificazione delle vie
Matteotti, Tripoli e Marconi e dei “giardinetti” posti all’ingresso sud di
Terracina. “Con la ditta incarica stiamo provvedendo al rifacimento dei
marciapiedi, all’istallazione del nuovo arredo urbano e al restauro delle
fontanelle, il tutto per una spesa complessiva di 320 mila euro, della quale 256
mila assegnati dalla Regione Lazio e 64 mila euro stanziati dal bilancio
comunale – afferma l’assessore ai lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi. I lavori
in fase di svolgimento fanno parte di un più generale progetto di
riqualificazione della Città di Terracina e del suo comprensorio, che vede in
questi giorni anche il completamento del marciapiede di viale Circe. Devo in
tutta onestà affermare – prosegue Marcuzzi – che il finanziamento per i lavori
in corso all’ingresso sud di Terracina era stato richiesto dalla precedente
amministrazione comunale, noi non abbiamo fatto altro che seguire l’iter
burocratico fermo da 4 anni portandolo a compimento, fino all’erogazione del
denaro chiesto e all’appalto delle opere. Per questa ragione sono false e
offensive le “voci” di chi vorrebbe che il nostro impegno non fosse finalizzato
anche al perseguimento di qualche buon progetto avviato dalla vecchia
amministrazione e non ancora concluso. Progetti, è bene ripetere, che sono
rimasti nell’oblio forse anche per incapacità di relazionarsi con l’Ente
regionale. Un ultimo dato a beneficio dei cittadini: l’amministrazione comunale
presieduta dal sindaco Nicola Procaccini, al di là delle oggettive difficoltà di
bilancio continua ad aprire nuovi cantieri grazie all’attivismo che in questo
primo scorcio di consiliatura abbiamo posto in campo, ma anche grazie ad un
realistico programma di lavori pubblici che siamo in grado di sostenere”.

 

terracin-foto-pattino-al-lido-anni-50_bis_a

Una commedia tutta da ridere nel dialetto terracinese con personaggi
interpretati da attori locali e scritta da un commediografo del posto. Tre atti
in cui non mancheranno colpi di scena, sorprese, battute. La commedia si
intitola «Ju muerte resuscitate» e andrà in scena oggi e domani al cinema teatro
Traiano con inizio degli spettacoli alle 21. La commedia verrà rappresentata
dalla compagnia teatrale “La Turretta” ed è stata scritta da Pietro Locatelli.
Il protagonista è Giovannino, un brav’uomo di Terracina che vive di giornata, ha
di sua proprietà un pezzo di vigna da cui ricava il tanto sufficiente per il
mantenimento della famiglia, e ha pure una figlia da maritare. Presso di lui
vive il suocero Edoardo che di soldi ne ha molti, ma purtroppo non è
intenzionato a dispensarli. Giovannino aiutato dal suo compare Francesco,
ricorre ad una finta morte. Davanti alla tragedia il suocero, per aiutare la
figlia e la nipote, promette solennemente la divisione parziale delle sue
proprietà. L’inaspettato arrivo del dottore sembra mandare all’aria l’intrigo.
Per conoscere il finale non resta che andare a vedere la commedia oggi e
domani al cinema teatro Traiano. Il sipario si apre alle 21.
F. A .

terracina-colonia-elioterapica-1924_bis

Non era un punto all’ordine del giorno ma appena sono stati presentati i conti

dell ’Azienda speciale che dovranno essere discussi oggi in Consiglio comunale
ieri la commissione ha espresso tutte le sue perplessità. L’assessore al
Bilancio Paolo Cerilli ha illustrato la documentazione a gius tificaz ione del
milione e 400 mila euro che il Comune dovrebbe garantire all’ente strumentale
ma non ha convinto tutti. Pietro Palmacci e Luca Carinci hanno deciso di
astenersi per una relazione mancante, quella che il direttore Carla
Amici avrebbe protocollato lo scorso 3 dicembre per illustrare le spese
dell’ente. A far cadere tutto, il voto contrario del consigliere comunale d’op -
posizione Angelo Scirocchi. Così, stamattina il bilancio di previsione
dell’Azienda arriva sul filo del rasoio, tutt’altro che scontata è la sua
approvazione. Il Pdl, ma anche il capogruppo della lista Procaccini Valentino
Giuliani hanno chiesto chiarimenti e oggi la discussione si prevede lunga. C’è
chi ipotizza una fumata nera anche oggi, con buona pace dei dipendenti
dell’Azienda speciale che attendono quasi 4 mesi di mensilità arretrate. Si
vedrà. Secondo voci affidabili il Pdl non avrebbe comunque intenzione di
sottrarsi alla responsabilità di votare il bilancio, anche se ieri sera era
previsto un coordinamento del Pdl per discutere di questo come dei costi del
bando per l’affidamento del servizio rifiuti. Da parte sua l’opposizione
promette battaglia in aula. Il capogruppo del Pd Alessandro Di Tommaso e quello
di Sel Vittorio Marzullo hanno messo sul tavolo alcune questioni dirimenti
sull’Azienda. Il bilancio di previsione dello scorso anno, quello di quest’anno,
le discordanze con i conti fatti dal Comune, la fantomatica quanto
inesistente commissione di monitoraggio «che mai ha operato», ha tuonato la
sinistra. Chi invece è ancora più addentro alle dinamiche sul futuro
dell’Azienda si dice convinto dell’andazzo. Semmai si riuscisse ad
approvare il bilancio, sarebbe comunque l’ultimo atto. L’Azienda
speciale è in smobilitazione e con essa il ruolo del direttore Carla Amici, che
resta ambitissimo – si dice – all’interno del centrodestra. Già da gennaio sono
previste mosse per rivedere stipendi, retribuzioni, consulenze. Ipotesi
peggiore, la fumata nera di stamattina, con il rinvio del bilancio al 18
dicembre. E a quel punto il destino dell’Azienda sarebbe
definitivamente segnato.
Diego Roma

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Per una politica ambientale moderna e sostenibile

Nell’ultimo decennio, la politica a favore dell’ambiente e della sviluppo
sostenibile della città e del territorio comunale, in linea con gli impegni
dello stato Italiano e dell’Unione Europea, è divenuta un riferimento di
fondamentale importanza per Terracina. La volontà dell’Amministrazione Comunale
nel perseguire tale obiettivo è dimostrata da alcuni significativi
provvedimenti:

2001. L’Istituzione, per la prima volta, di un apposito Assessorato all’Ambiente
e di uno specifico Settore amministrativo. 2003. L’adesione alla Carta di
Aalborg delle Città Europee Sostenibili. 2005. L’attivazione, insieme al
Ministero dell’Ambiente, del programma di Agenda 21 Locale e l’istituzione del
Forum di Agenda 21 Locale. 2007. La realizzazione della Campagna informativa e
del progetto didattico per le scuole cittadine sullo Sviluppo Sostenibile e
sull’Agenda 21 Locale. 2007. L’approvazione del Rapporto sullo Stato
dell’Ambiente e del Piano di Azione Ambientale dell’Agenda 21 Locale di
Terracina.

Sulla base di tali indirizzi, sono stati approvati e avviati alcuni progetti e
interventi di sostenibilità: • Piano di gestione del Sito di Importanza
Comunitaria/SIC di Monte S. Angelo. • Piano di gestione del Sito di Importanza
Comunitaria/SIC di Monte Leano. • Piano Urbanistico di Riassetto delle Emissioni
Elettromagnetiche Territoriali e il relativo Regolamento P.R.A.E.T. per le
antenne per la telefonia mobile. • Progetto per la Certificazione Ambientale
secondo il ?Sistema EMAS?. • Progetto per la creazione dell’Area Marina
Protetta/AMP nel tratto di costa tra Porto Badino e Terracina, già elencato nei
Siti di Importanza Comunitaria/SIC. • Accordo con la Regione Lazio per la
perimetrazione, nel Comune di Terracina, relativa all’istituzione del Parco
Regionale dei Monti Ausoni. • Piano della zonizzazione acustica, per
regolamentare l’inquinamento da rumore

Molti dei risultati appena ricordati appartengono alla mia precedente
responsabilità amministrativa come Assessore all’Ambiente, svolta nel triennio
2006-2008. Durante questo periodo ho sempre promosso, sostenuto e attuato, con
l’importante collaborazione del Forum di Agenda 21 Locale, le politiche di
tutela ambientale e di sviluppo sostenibile del nostro territorio, secondo gli
obiettivi fissati nel Piano di Azione Ambientale approvato dal Consiglio
Comunale di Terracina. A distanza di oltre tre anni da quella esperienza, a
partire da settembre 2012 ho di nuovo assunto, con la rinnovata Amministrazione
Comunale, l’incarico di Assessore all’Ambiente. Per tali motivi, raccogliendo
anche la sollecitazione del Forum di Agenda 21 Locale, dopo le difficoltà degli
ultimi anni, mi sono messo subito al lavoro. C’è ancora molto da fare per
avviare un forte rilancio delle politiche ambientali e di sviluppo sostenibile
della città, sia in quanto obiettivo strategico e prioritario del Comune di
Terracina, sia in quanto specifici obiettivi da realizzare, essendo stati
approvati dall’Amministrazione Comunale.

Abbiamo innanzitutto ridefinito la denominazione dell’Assessorato e del relativo
Settore tecnico-amministrativo nella competenza all’?Ambiente e allo Sviluppo
Sostenibile?, adeguandola a quella regionale, nazionale ed europea. Abbiamo
inoltre risolto le disfunzioni precedenti relative all’organizzazione e al
funzionamento dei rapporti tra il Forum di Agenda 21 Locale e l’Amministrazione
Comunale, nel rispetto del vigente Regolamento. In proposito, abbiamo reso più
idonea la nuova sede del Forum; predisposto il previsto fondo spese;
riorganizzata la segreteria di parte comunale; stabilita l’emissione formale dei
pareri consultivi del Forum, nelle materie di competenza, sia alle Commissioni
consiliari in quanto audizioni, sia al Governo in quanto indirizzi e proposte.
Nello stesso tempo abbiamo realizzato la riconfigurazione del sito web del Forum
(fermo da alcuni anni) per la piena trasparenza e partecipazione attiva al
processo di Agenda 21 Locale, stabilendo anche di avviare, subito dopo
l’attivazione del sito web, un nuova campagna informativa sugli obiettivi dello
sviluppo sostenibile della città. Abbiamo poi approvato l’adesione del Comune di
Terracina al Coordinamento Nazionale delle Agende 21 Locali per l’aggiornamento
continuo sui bandi nazionali ed europei riguardanti la realizzazione dei piani
di azione e dei progetti di sostenibilità. Abbiamo infine fissato un calendario
di incontri tra l’Amministrazione e il Forum di Agenda 21 Locale allo scopo di
confrontare in maniera biunivoca nel metodo e nel merito, tutte le proposte in
materia di sostenibilità. In tal modo si avrà dunque la possibilità di definire,
in maniera integrata ed unitaria, la strategia ambientale e di sostenibilità per
i prossimi quattro anni, programmando (con strumenti normativi, tecnici e
finanziari) ed intervenendo (con la fase attuativa e gestionale) sugli obiettivi
fondamentali della tutela ambientale e della sostenibilità: l’aria, l’acqua, il
suolo e l’energia. 

Per l’obiettivo strategico “Aria”, le nostre priorità, così come indicate nel
Piano di Azione già approvato dal Consiglio Comunale: • Il Piano Urbano della
Mobilità Sostenibile/PMUS. • Il Piano di Riassetto delle Emissioni
Elettromagnetiche Territoriali/PRAEET (Antenne della telefonia mobile). • Il
Piano di monitoraggio e d’intervento per la riduzione dell’inquinamento
acustico. • Il Piano di monitoraggio e di intervento per la riduzione
dell’inquinamento luminoso. • Il Piano di monitoraggio e di intervento per la
riduzione degli inquinanti atmosferici riferito alla concentrazione di biossido
di azoto (NO2) e di particolato fine (PM10) derivata dalle emissioni degli
impianti di riscaldamento.

Per l’obiettivo strategico “Acqua”, le nostre priorità sono: • Il Piano di
intervento per la tutela delle acque (superficiali, sotterranee e marino-
costiere) e la gestione integrata delle risorse idriche, per il risanamento
igienico-ambientale e per l’eliminazione dell’inquinamento marino e il
conseguente riavvio del Tavolo tecnico ?Agenda Terracina? per concordare le
azioni di tutela delle acque con gli altri soggetti istituzionali competenti. •
L’adesione al Progetto Europeo di Igiene Ambientale Sostenibile ?BESSE?
(Brokering Environmentally Sustainable Sanitation for Europe) relativo alla
gestione delle acque reflue , sia di origine domestica (acque nere. grigie,
sedimenti), sia di origine industriale o agricola. • Il piano di censimento
delle fonti inquinanti del territorio, con particolare attenzione alla fascia
costiera. • L’assegnazione al Comune di Terracina della ?Bandiera Blu? per le
spiagge (qualità delle acque, della costa, dei servizi, della sicurezza e della
informazione ambientale) e per gli approdi ( qualità dell’approdo, dei servizi,
della sicurezza e della informazione ambientale).

Per l’obiettivo strategico ?Suolo? le nostre priorità sono: • Il nuovo Piano di
gestione delle ciclo dei rifiuti (di cui è stato già pubblicato il bando di
gara). • Il Piano generale di tutela, di valorizzazione e di gestione del
sistema del verde pubblico urbano e territoriale. • Il Piano di tutela, di
valorizzazione e di gestione del patrimonio naturale e forestale e del sistema
delle aree protette (Monumenti Naturali, Siti di Importanza Comunitaria, Zone di
Protezione Speciale, ecc.) ai fini della conservazione della biodiversità. • Il
Piano di tutela e di valorizzazione dei terreni agricoli, dell’attività agricola
e del paesaggio agricolo, al fine di contenere il consumo di suolo e di
realizzare un sviluppo sostenibile nel rapporto tra le aree urbanizzate e quelle
rurali. • Il Piano di difesa del suolo dal rischio idrogeologico, di protezione
della costa e di manutenzione delle opere di bonifica idraulica, con il
potenziamento e la gestione della rete di monitoraggio metereologica,
idrometrica e pluviometrica. • Il Piano generale per la tutela, la
valorizzazione e la gestione dei Beni Culturali e per lo sviluppo del Sistema
integrato delle strutture, degli spazi, dei servizi e delle attività per la
cultura legato al riconoscimento di “Terracina Città d’Arte”.

Per l’obiettivo strategico “Energia” le nostre priorità sono: • Il Piano per
promuovere l’utilizzo delle fonti rinnovabili e per realizzare l’efficienza e il
risparmio energetico. • Il Piano per l’implementazione delle tecnologie e degli
impianti eco-efficienti nel settore civile, industriale, agricolo e dei
trasporti per la produzione e l’uso di energia da fonti rinnovabili. • Il
programma degli incentivi per l’utilizzo delle energie alternative e
l’inserimento necessario del fotovoltaico nelle nuove costruzioni. • Piano di
gestione dell’energia per il monitoraggio e controllo dei consumi energetici
comunali con targhe energetiche affisse sugli edifici pubblici. • Adesione al
Piano di Azione Europeo per l’Energia Sostenibile/PAES e sottoscrizione del
?Patto dei Sindaci?.
Ritengo, che nonostante le difficoltà epocali che la nostra città sta
attraversando, in un momento dove sconforto e sfiducia prendono il sopravvento,
la gestione partecipata proprio territorio è l’unica forma di democrazia che
consente di riavvicinare i cittadini alla vera politica del fare.

Assessore all’Ambiente e alla Cultura
Dr. Mariano De Gregorio

montuno-inaugurazione

 

 

 

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terracina-mosaico-terme-nettunie_bis

Un altro passo avanti per far diventare il centro storico di Terracina patrimonio 
dell’umanità dell’Unesco. A un anno dalla sua nascita, il comitato cittadino nato proprio 
per tagliare questo importante traguardo può veramente dire di aver compiuto la sua 
missione. Un anno fa nasceva il primo gruppo di lavoro, che col passare delle settimane 
e dei mesi è diventata una squadra rodata e motivatissima, riunita attorno alla figura 
della presidente Carla Promutico. Si sono seguiti tutti i passi (molti) per arrivare all’ultimo 
punto: la richiesta formale all’amministrazione comunale di prendere contatti con
l’Unesco per l’iscrizione del centro storico alto di Terracina e di tutto il suo patrimonio
artistico e archeologico nei beni a tutela mondiale. «Un modo per tutelare e valorizzare 
l’inestimabile patrimonio culturale - si legge nella nota del comitato - della zona più 
antica della città». Con tutti i risvolti economici e turistici che questo potrà significare. 
Dunque il gruppo di lavoro nei giorni scorsi, a un anno esatto dalla sua nascita, ha 
formalizzato al Comune la richiesta ufficiale di iscrizione del centro storico alto al 
patrimonio. Il lavoro per giungere a questo atto è stato lungo e faticoso. 
Si è iniziato con una raccolta firme che ha visto impegnato gli attivissimi componenti 
del comitato per mesi. La crescita delle adesione è stata esponenziale: a marzo 
erano 3 mila, a maggio 4 mila, a giugno 5 mila. Il boom c’è stato in estate: alla 
fine della bella stagione si è sfondato il muro delle 8 mila firme. 
Cresciute ulteriormente nel corso dell’ultimo mese. E poi c’è il video realizzato e 
caricato sul web, cliccatissimo. Il video Terracina nell’Unesco è stato visitato 
da oltre 2 mila utenti in pochi mesi da tutto il mondo. Insomma il più è stato 
fatto, adesso bisogna passare alla fase più tecnico- amministrativa. 
Il Comune dovrà presentare la sua candidatura alla commissione Unesco per 
l’Italia, che a sua volta dovrà «girare» la pratica ad altri enti fino ad arrivare 
alla sede internazionale dell’Unesco a Parigi che dovrà esprimere la sua 
ultima parola. Al momento la palla passa all’amministrazione comunale, che 
in realtà in materia di beni culturali in questi mesi, e soprattutto l’anno 
prossimo, avrà un bel da fare. In cantiere ci sono gli espropri in via Delle 
Palme per consentire il recupero definitivo dell’antico teatro romano. 
Ma non solo. Si è in attesa che vengano svolti i lavori di arredo al palazzo d
ella Bon ificazione pontina per trasferire l’intero patrimonio museale, attualmente 
inaccessibile per la mancata agibilità dell’attuale sede del museo civico Capponi. 
Per non parlare degli altri palazzi storici, tutti in attesa di valorizzazione. 
Da questo punto di vista, la cittadinanza si aspetta molto dalla giunta . 
Francesco Avena 

terracina-copertina-tribuna-illustata-grave-fatto-di-sangue-a-terracina-1902_bis

Non è colpa della polizia locale se non è stato installato l’autovelox e si sono persi 
300 mila euro di introiti. Lo afferma il sindacato Uil Fpl con la voce del responsabile 
provinciale, che vuole fare alcune precisazioni sui motivi del flop delle multe. 
Secondo La Uil, la polizia locale, per quanto di sua competenza, ha fatto il suo 
dovere, anche «sollecitando il competente ufficio comunale per ottenere 
l’autorizzazione al posizionamento dell’apparecchio».
Dunque, se c’è un responsabile non sono i vigili. 
«L’ente comunale - prosegue Uil - può sempre attivare un’indagine interna e 
verificare eventuali inadempienze che, siamo certi, non ricondurrebbero 
alla polizia locale». Poi il sindacato si rivolge all’assessore al Bilancio 
Paolo Cerilli: «perché nel Comune si è in grado di rendicontare soltanto 
le multe stradali pagate in via ordinaria presso il comando o gli uffici 
postali mentre gli uffici addetti non sono in grado di indicare quale somma 
viene recuperata a mezzo delle cartelle esattoriali per le multe non pagate? 
Per legge le multe devono essere destinate a precisi obiettivi, alla sicurezza 
stradale, alle piste ciclabili, alla segnaletica, all’arredo urbano e persino alle 
famose rastrelliere per la sosta delle biciclette». Ma il sindacato va oltre: 
«Sembrerebbe che nel recentde periodo l’ufficio contenzioso del Comune 
abbia predisposto cartelle esattoriali per multe non pagate per un totale di 2 milioni 
di euro riferiti a un periodo di due o tre anni. Tali introiti - chiede la Uil - sono stato 
dirottati per finalità di sicurezza stradale oppure sono finiti in altri capitoli di spesa?». 
D. R . 

terracina-villa-selma-anni-50_bis

Spiagge blindate fino al 2045. È la proposta bipartisan contenuta in un emendamento
presentato al Senato che potrebbe fornire uno spiraglio concreto ai titolari di 
stabilimenti balneari appesi all’entrata in vigore della Bolkestein. Secondo l’attuale 
legge delega, infatti, nel 2015 le concessioni demaniali sono destinate ad andare 
all’asta, in ottemperanza agli indirizzi sulla concorrenza decisi dalla Comunità europea. 
Ebbene, tutta la categoria dei balneari è fortemente contraria, e ora Pd e Pdl hanno
presentato in commissione Industria al Senato un emendamento per prorogare la 
durata delle concessioni per ulteriori 30 anni. Cruciale la settimana entrante per capire 
le intenzioni di palazzo Madama. Entro il prossimo 17 dicembre il decreto Sviluppo 
dovrà essere convertito in legge, a quel punto i giochi sarebbero fatti. Ma non è tutto 
così semplice. Sulla testa dell’Italia infatti pende una procedura di infrazione della 
Comunità Europea che non si sa quanto potrà essere aggirata dall’e me nd amento.
La direttiva Bolkestein, insomma, è obbligatoria. Non a caso già un altro tentativo fatto 
dal governo Berlusconi di aggirare la direttiva inserendo nel vecchio decreto Sviluppo 
un diritto di superficie per i titolari di stabilimenti balneari era fallito. L’emendamento
bipartisan presentato dai relatori Simona Vicari (Pdl) e Filippo Bubbico (Pd) dovrà ora 
essere votato in Senato, nonostante il governo Monti si sia già espresso contro il 
provvedimento che di fatto si scontrerebbe con il principio della concorrenza. 
Soddisfazione invece è stata espressa dalla categoria. «In questo modo, stabilimenti 
balneari e ristoranti che operano su terreno demaniale avranno modo di organizzare 
meglio le loro attività in vista della aste pubbliche» si legge in una nota del Fipe, 
organizzazione Confcommercio, secondo la quale l’emendamento bipartisan consente 
di «applicare correttamente la Bolkestein senza mettere a rischio il destino di migliaia 
di imprese e delle famiglie da cui traggono lavoro». 
Diego Roma

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Disagi per i residenti della zona Arene, nei pressi della Pagoda, per via della scarsa illuminazione. A farsi portavoce della protesta, l’ex consigliere comunale del Pd Antonio Bernardi, che in una nota sollecita l’amministrazione comunale ad intervenire. «Da circa tre settimane, per motivi sconosciuti, l'illuminazione pubblica è assente - dice - ci si trova totalmente al buio e i cittadini e io personalmente ci siamo rivolti a chi di competenza, al Comune , ma fino a questo momento niente è stato fatto». Il fatto è che «specialmente nel periodo invernale, quando le ore di luce si riducono» passare nella strada che dalla Pagoda conduce alla chiesa di San Damiano appare assai pericoloso. «Le vie sono dissestate» dice Bernardi, ma non solo:il timore è cadere vittima di delinquenti. «La mancanza di interventi del Comune per quanto riguarda la manutenzione dell'illuminazione pubblica, desta serie preoccupazioni - conclude Bernardi -. Mi auguro che il Comune provveda a ripristinare l'illuminazione nel tratto di strada in Via delle Arene segnalato e in altre strade della città, tra cui, un lampione spento da mesi, nella strada in cui abito nell’incrocio tra Via Delle Industrie e Via Ponte Rosso. D. R . 

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ECCELLENZA: Terracina al comando, crolla il colleferro. vincono ancora 
Gaeta e Formia 14/a giornata del campionato di Eccellenza girone B tra il 
Monterotondo e il Terracina. I tigrotti strappano un punto molto importante 
su un campo non facile rimanendo al vertice della classifica con 28 punti, ben 
3 in più sul Morolo che invece non va oltre il pari sul campo del Monte San Giovanni. 
Continuano a vincere anche Gaeta e Formia; i biancorossi di Melchionna 
passano 2-0 sul campo del Lariano Velletri ottenendo il quinto risultato utile 
consecutivo mentre gli uomini di Pino Selvaggio battono in casa la Vis Artena 3- 2, 
terzo risultato utile consecutivo e seconda vittoria di fila al Perrone. Sorprese Boville 
e Ceccano che vanno a vincere sui campi non facili di Nuova Circe e Rocca di Papa 
mentre il Tor Sapienza si sbarazza facilmente del fanalino di coda Anitrella. 
Per finire, 2-1 della Pro Cisterna che infligge la seconda sconfitta consecutiva al 
Colleferro, scavalcato proprio da questuami in classifica. 
di Marco lannotta

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Si terrà martedì mattina il Consiglio comunale per discutere, e quasi  
obbligatoriamente approvare, il bilancio dell’Azienda speciale. Dopo il tira e
molla dei giorni scorsi che ha spinto mercoledì i capigruppo di minoranza a
rivolgersi al Prefetto peiclic venisse gai untila la discussione, e dopo la
seduta andata deserti» per l’assenza della maggioranza, ieri è arrivata la
comunicazione ufficiale della convocazione dell'assise. Una conferma dopo
l’annuncio del sindaco Nicola Procaccini che aveva comunque garantito la data.
Questo non vuol dire però che le questioni che hanno causato spaccature e
dissidi all’interno della maggioranza su quanti soldi debbano andare all’ente
strumentale del Co mune, siano risolte. Una cifra della quota comunale al
bilancio dell’Azienda pare si sia determinata: un milione 400 mila euro circa,
dopo aver tagliato soprattutto riguardo ai servizi previsti ma non ancora 
attivati dall’ente strumentale. Quanto ai dubbi sul reale fabbisogno dell’Azienda in
termini economici e finanziari, la questione messa sul tavolo da diversi
consiglieri e asses- sori sarà ripresa dopo le feste. Il Comune ha intenzione di
ripartire da zero sul ruolo che l’Azienda specia- le dovrà avere per la città,
ma la decisione sarebbe stata quella di riparlarne per l’anno nuovo. Intanto si
va in Consiglio con la delibera di stanziamento del milione 400 mila euro che
consentirà di pagare gli stipendi ai dipendenti.
Diego Roma

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Convocato per il 4.12.2012 il Consiglio comunale

Il Consiglio comunale è stato convocato in seduta straordinaria, di seconda
convocazione, martedì 4 dicembre 2012 alle ore 9:30 con all'ordine del giorno la
discussione e approvazione del "Bilancio annuale di previsione 2012 e bilancio
pluriennale 2012, 2013, e 2014 – Piano programma 2012: dotazione organica e
fabbisogno del personale per il triennio 2012, 2013 e 2014 "dell'Azienda
Speciale Terracina".

Il Consiglio comunale proseguirà i lavori con una seduta straordinaria, in prima
convocazione, conordine dei lavori la trattazione dei riportati argomenti:

1. Revoca determinazione n. 759/GEN del 29/10/2012 del Responsabile del Settore
Gestione e protezione ambientale, con oggetto ?Servizi di nettezza urbana,
raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati (comprensivi degli oneri
di smaltimento) ed altri servizi connessi. Approvazione atti di gara ed impegno
di spesa? - nonché convocazione Consiglio comunale con O.d.G. inerente
l'organizzazione dei servizi di nettezza urbana, raccolta e trasporto, e
relativi indirizzi per la concessione in appalto. Mozione sottoscritta dai
consiglieri comunali Coccia Vincenzo, D'Andrea Giuseppe, Apolloni Agostino, Di
Tommaso Alessandro e Marzullo Vittorio.

2. Soppressione dell'Ufficio del Giudice di Pace e della Sezione Distaccata di
Terracina del Tribunale di Latina. Mozione sottoscritta dai consiglieri comunali
Coccia Vincenzo – Di Tommaso Alessandro – D'Andrea Giuseppe – Apolloni Agostino
e Marzullo Vittorio.

3. Contestazione della condizione di incompatibilità nei confronti del
consigliere comunale Zappone Giovanni, ex art. 69 del Decreto Legislativo
267/2000 e ss.mm.ii. 4. Dimissioni del consigliere Coccia Vincenzo dalla carica
di Presidente della Commissione Statuto – Surroga.

5. Approvazione Regolamento Archivio Storico Comunale.
6. Adesione del Comune di Terracina al patto dei Sindaci in tema di energia e 
 cambiamento climatico. 

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E se Gianfranco Sciscione entrasse in lista con l'Udc per passare sul carro 
del vincitore? Da una manciata di ore è questa l’ultima indiscrezione che
aleggia nel corridoio immaginario che unisce la città di Terracina ai palazzi
della Regione. Sebbene l’imprenditore delle televisioni esordito alla politica
accanto al presidente Renata Polverini nei giorni scorsi fosse dato in
trattativa per entrare nella lista di Nicola Zingaretti, ieri nuovi oracoli
parlavano di uno Sciscione che, grazie ai suoi buoni rapporti con l’Udc
regionale, fosse pronto a correre coi centristi, dati ovviamente per alleati
del Pd alle prossime regionali. Tutto bene? Sì e no. Se infatti continua a
lasciare perplessi uno Sciscione che salta da destra a sinistra passando per
il centro, c’è da chiedersi anche quella candidatura a chi costerebbe tra gli
altri “papabili" tra i centristi. Nei giorni scorsi si era parlato di almeno tre
nomi: Rossano Alla, Pierpaolo Marcuzzi, Davide Minchella. Si dovranno anche
valutare gli equilibri a livello locale. Un’Udc nelle giunte locali che resta
con il Pdl, in Regione finisce con il Pd, e a Terracina vedrebbe addirittura un
«terzo polo», quello degli sciscioniani che sono all'opposizione col
Pd. Quel che si dice un caos.
D.R.

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Un consiglio comunale revocato non dal presidente del consiglio, ma da sindaco 
parte della maggioranza tramite uno striminzito messaggio sul sito del Comune, 
ancora non ci era stato dato di vedere. Naturalmente la faccenda è finita sul
tavolo prefetto, come è naturale che Procaccini ed Alla siano oggi le persone
più impopolari di Terracina, perché posizionati al vertice della piramide
amministrativa, è su di loro che si abbattono gli strali del popolo deluso.
Eppure, in tutto ciò c'c una nota stonata, una sorta di ingiustizia, poiché
ancora più responsabili dell'attuale situazione non sono loro, bensì tutta la
corte di quei consiglieri che non adem- piono al loro mandato non esercitando
controllo e riducendosi al servile ruolo di esecutori di ordini. Ecco quindi
l’importanza delle scelte in tempo di urne, emandare a rappresentarci soggetti
inesperti o culturalmente impreparati è sicura premessa di cattiva
amministrazione, poiché inevitabilmente superati sul piano dialettico e
culturale finiscono con il sostenere a testa bassa governi impopolari che si
logorano in un inutile trascinarsi servendo solo agli scopi di chi tiene le
fila. La popolarità di Procaccini ed Alla è in caduta libera. In questo periodo
certamente drammatico, i consi- glieri di maggioranza, devono prendere atto del
baratro in cui hanno sprofondato Terracina, e compiere l’unico vero loro atto
politico: presentare le dimissioni in blocco e lasciare a casa questa
maggioranza. Si deve affrontare il “caso Terracina” con idee giuste e forti.
GERMANO BERSANI

terracina-notturno-albergo-stella-anni-50_bis

Finisce nel mirino della giunta la retribuzione del direttore generale dell’Azienda 
speciale Carla Amici. A partire dall’anno nuovo la retribuzione
del dirigente dell’Azienda potrebbe essere ridotto e non di poco. Secondo
indiscrezioni, il costo sostenuto dalle casse comunali per pagare le prestazioni
della Amici sarebbe ormai considerato insostenibile ed eccessivo rispetto alla
media degli altri dirigenti. Il problema sarà da affrontare su più fronti. Carla
Amici ha infatti un contratto blindato, e il Comune rischia ricorsi. In più
sembrerebbe che non sia la retribuzione netta a pesare sulle casse comunali
bensì la tipologia contrattuale utilizzata, che costerebbe al Comune qualcosa
come 150 mila e rotti euro l’anno, di cui però oltre il 50% se ne andrebbero in
tasse e ritenute d’acconto. Non La giunta intenzionata a ridurre sensibilmente
lo stipendio della dirigente Carla Amici dunque soldi destinati al dirigente.
La cosa non cambia nulla per il Comune, che quei soldi deve tirarli fuori. Ed è
per questo che si vorrebbe da gennaio cambiare la tipologia contrattuale e
adeguare la retribuzione della Amici a quella degli altri dirigenti del Comune.
Tutte cose che dovrà fare però il Cda dell’Azienda, su indirizzo
dell'amministrazione comunale. Che, ad esempio, potrebbe anche chiedere di
rivedere quella consulenza da 30 mila euro l’anno che lo studio privato 
gestito dalla Amici offre all’Azienda per l’erogazione delle buste paga. Ma a
quanto pare è proprio il modello Azienda che a partire dall’anno prossimo si
dovrà rivedere, e non e escluso che sia già allo studio un nuovo modello di
prestazione in ambito di servizi sociali.
D.R.

terracina-pescatori-alla-marina-primi-900_bis

La Pallavolo Roma Litorale Nautilus conquista i tre punti nella seconda giornata del 
campionato under 18 Eccellenza e lo fa a spese del Volley Terracina con un netto 3 
a 0. Coach Frasca fa scendere in campo la diagonale palleggiatore-
opposto Genna-Izworska, centrali Rocci-Cesari, schiacciatrici Provaroni-Lozzi,
libero Folco.
Il primo set vede la Nautilus partire con veemenza: Lozzi, con tre ace ed un
attacco, costringe l'allenatore avversario a chiedere tempo sul 5 a 0 per
tranquillizzare le sue ragazze ma l'andamento del set non cambia e le lidensi
chiudono 25-11.
Il secondo set inizia in modo più equilibrato con il Volley Terracina che si fa
più attento e la Nautilus che perde concentrazione e commette disattenzioni di
troppo. Coach Frasca sprona le sue ragazze a dovere e quest'ultime rispondono
riprendendo a produrre un gioco estremamente efficace fino alla fine del set.
Il terzo set è senza storia, la Nautilus non concede nulla ed il punteggio di 25
a 9 ne è la testimonianza. Coach Frasca ha dato spazio alle ragazze della
panchina: Bernardi è subentrata ad Izworska e come al solito ha lavorato con
ordine in tutti i fondamentali; Martinelli ha sostituito Provaroni e si è
dimostrata efficace in battuta; Alesiani invece è entrata su Lozzi e ha gestito
la seconda linea con sicurezza.

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