Archivio Maggio 2012

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Questa mattina presso il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Terracina, si è  tenuta 
la cerimonia d’inaugurazione del Planetario «Hariel». Il Planetario per 
la sua realizzazione ha ricevuto un finanziamento di 575 mila euro, con 
sovvenzioni della Provincia di Latina e della Regione Lazio. All’evento ha 
partecipato il presidente della Provincia di Latina Armando Cusani che nel suo 
intervento ha posto l’accento di come «la tappa di oggi rappresenti nel percorso 
importante del grande cantiere che abbiamo messo in campo in questi anni 
riguardo alla scuola. Quello di realizzare un planetario era un’idea complicata: 
perchè si è lavorato su strutture esistenti all’interno di una parte della città 
costruita qualche decina di anni fa, e soprattutto per le difficoltà incontrate 
dal punto di vista burocratico, ma siamo andati avanti e portato a casa un’opera 
straordinaria. Per il Liceo Leonardo da Vinci – prosegue Cusani – abbiamo 
programmato e stiamo attuando un segmento importante del nostro percorso, 
investendo sull’istituto ben 5 milioni e mezzo di risorse. Anche questo fatto è 
straordinario perché accade in tempo di crisi economica, in tempo di crisi della 
politica e delle amministrazioni. Noi però andiamo avanti per la nostra strada, 
governando al meglio delle nostre possibilità gli interessi dei cittadini della Provincia di Latina».
(Latina24ore)

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Non sono passati nemmeno due mesi e l’illusione è già finita. Quantomeno si è 
ridimensionata. Guardiani, hostess, guide turistiche, istruttori di acqua gym, 
animatori o aspiranti tali, dovranno prepararsi all’eventualità che qualcuno 
li chiami e dica loro: abbiamo giocato. Più precisamente, che le graduatorie 
stilate dall’Azienda speciale solo un mese fa attraverso un bando, e che hanno 
visto la partecipazione di numerosi candidati in cerca di una possibile 
occupazione stagionale nell’Azienda, diventino carta straccia. 
Perché sì, in 60 giorni le cose possono cambiare.
A Terracina è possibile. Il Direttore Carla Amici ha subito comunicato il 
tutto con una nota ufficiale, in cui si apprende 
che il Cda, lo scorso 22 maggio, così ha deciso di rispondere alle 
numerose richieste di chiarimento arrivate dai candidati : «Si è 
in attesa di determionazioni dell'amministrazione sulla 
modalità di scelta nella gestione degli arenili comunali». Possibili scenari già 
disegnati: «Nell’ipotesi in cui in non sia l’Azienda a gestire gli arenili 
comunali, verrà annullato il Bando Pubblico e la tassa per i servizi di 
segreteria pagata dai partecipanti nella misura di 10 euro verrà restituita». 
La nota non lascia spazio a dubbi. E d’altronde se è vero che ormai esistono 4 
bandi per affidare gli arenili a cooperative private, e che la delibera che 
integrò la gestione dei lidi all’Azienda è, e resta, inefficace per l’assenza 
della firma del dirigente del dipartimento finanziario, è più che una 
probabilità che salti tutto. Quello che lascia perplessi è lo spreco di lavoro 
fatto fin qui. Con la selezione fatta su criteri meritocratici, analizzando 
curriculum per curriculum, gli sportelli ingolfati per la ricezione delle 
domande, i dipendenti impegnati, le sedute di commissione. Tempo e denaro 
buttati al cestino. Cose che per due enti, Comune e Azienda, che non se la 
passano proprio bene dal punto di vista economico-finanziario, non dovrebbero 
accadere. Per non parlare poi delle aspettative create nella cittadinanza, che 
era stata messa davanti a prospettive di occupazione in cui spiccavano le parole 
“com - petenza” e “meritocrazia”, e che ora vedono sfumare tutto in un colpo. 
Davanti alla parola “lavoro”, invece, scherzetti di questo tipo non si 
dovrebbero vedere mai.
Diego Roma
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È ufficiale. L’ex impianto di compostaggio di via Morelle, attualmente deposito 
per i rifiuti è di proprietà del Comune e non della Slia. La sentenza emessa dal 
collegio arbitrale è stata depositata ieri e recapitata al sindaco Nicola 
Procaccini, che ha immediatamente diffuso la notizia con una nota stampa in cui 
parla di «riscatto della città di Terracina» «La notizia è oltremodo importante 
- ha dichiarato il primo cittadino - perché l'impianto sarà subito a 
disposizione dei terracinesi e con i finanziamenti stanziati dalla Provincia di 
Latina, finalizzati a sostenere la raccolta differenziata, potrà presto tornare 
in funzione». Stangata per l’Enerambiente (succeduta alla Slia nel contenzioso) 
anche sul fronte delle spese. «i due terzi della spesa di lite, in ragione del 
principio di soccombenza, saranno posti a carico della società Enerambiente Spa» 
prosegue la nota, «la quale dovrà pagare le spese di giudizio in favore del 
Comune di Terracina per 30 mila euro» e «i due terzi del costo degli Arbitri 
saranno a carico della società soccombente», mentre «il restante terzo verrà 
diviso tra il Comune di Terracina e la stessa società Enerambiente Spa». Il 
Comune ha avuto insomma ragione di una querelle che durava da anni. Si ricorderà 
che sulla questione nel 2010 era stato anche l’allora consigliere comunale Paolo 
Cerilli a sostenere con forza questa tesi producendo anche una copiosa memoria 
del contenzioso, che lo aveva visto protagonista da sindaco. Ora l’amministrazio 
- ne comunale già parla di progetti per il futuro. «L'impianto una volta 
attivato migliorerà l'ambiente e ci spronerà a una raccolta differenziata ancora 
?più spinta?, ma soprattutto ci offrirà la possibilità di programmare nel medio 
e breve termine un risparmio economico importante per le tasche dei cittadini» 
ha affermato Procaccini che parla di minor costi per la discarica e persino di 
«accolta della frazione umida anche per i Comuni limitrofi». Le soluzioni sono 
ancora allo studio. Ma l’intenzione è di attuare un «percorso d'implementazione 
delle risorse economiche da inserire all'interno del bilancio comunale». Nel 
piano triennale delle opere pubbliche, a dire il vero, nei giorni scorsi è 
comparsa anche una centrale a biomasse per un investimento di circa 800 mila 
euro. Ma è tutto da vedere. Intanto ieri sera in Consiglio comunale è stato 
votato a maggioranza il nuovo Piano economico-finanziario per la raccolta dei 
rifiuti. Quasi 9 milioni di euro tra costo del servizio, discarica, riscossione 
della Tia e personale. E ora si attende il bando di gara per l’affidamento del 
servizio, attualmente gestito, in via provvisoria, dalla società Servizi 
industriali. 
Diego Roma

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È stata una dichiarazione ufficiale, fatta direttamente in aula consiliare e,  
forse, inaspettata per il diretto interessato. Francesco Zicchieri è stato  
espulso dal gruppo consiliare di Città Nuove. 
Lo ha dichiarato ufficialmente ieri sera il capogruppo Domenico Villani. 
Subito dopo è arrivata anche una nota in cui si motiva la
scelta del movimento con «idee divergenti all’interno del movimento che 
negli ultimi periodi si erano venute a creare con il consigliere Zicchieri». 
Zicchieri ha poi dichiarato di voler passare al gruppo misto.
D. R .

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Terracina sarà mondiale
Presentati gli Internazionali d´Italia di Beach Tennis
La rDt Eventi aveva abbandonato la scena, verso la fine di settembre, con la 
promessa che, dopo essere riusciti a portare nel Lazio i Campionati Italiani 
Assoluti ed aver divulgato, fatto conoscere ed apprezzare il beach tennis in 
terra pontina con due tour 2010 e 2011 tra Latina e sperlonga, passando per 
Sabuadia e Terracina, nel 2012 avrebbe provato a progettare e realizzare un 
evento di grande prestigio.
Quel giorno è arrivato, perché l’ASD rDt Eventi, riparte alla grande, e la 
presentazione è di quelle che la dicono tutta sull’importanza dell’evento. Foro 
Italico a Roma, Internazionali Bnl d’Italia, in questa settimana la casa di 
Djokovic, Federer e Nadal, venerdì 18 maggio la sala stampa del prestigioso 
torneo capitolino, è stata teatro della conferenza stampa di presentazione dei 
primi Internazionali d’Italia di Beach Tennis e dell’rDt BTTour 2012. Massimo 
caputi (direttore comunicazione FIT per gli Internazionali BNL), ha aperto la 
conferenza stampa dimostrando quanto la FIt creda in questo sport dando vita a 
questo torneo e quanto rDt Eventi e Terracina siano elementi essenziali che 
garantiscono qualità e rispetto delle regole, sottolineando che il contratto 
triennale deve essere interpretato come un atto di grande fiducia nei confronti 
del comitato organizzatore. Poi è stata la volta di Fabrizio Tropiano 
(Presidente FIT Lazio), che dal canto suo ha evidenziato come Terracina per la 
FIT sia anche una sorta di porta fortuna, in quanto i primi Internazionali 
d’Italia di tennis furono disputati a Terracina sui campi del Lido d’Ulisse, ed 
oggi ambiscono a divenire il quinto slam, e Terracina sarà la sede dei primi 
Internazionali d’Italia di una disciplina che ha grande voglia di crescere 
appassionando un sempre maggior numero di persone. Ha poi sottolineato il fatto 
che pur in un momento difficile per il Paese, lo sport quello con la “S” 
maiuscola riesce a gettare acqua sul fuoco producendo eventi che generano flussi 
turistici imprtanti.

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Sulla stessa scia il presidente rDt, Silvio D’Amico, che ha tenuto a 
sottolineare il grande sforzo organizzativo per la realizzazione del torneo e 
difendere la qualità delle scelte, solo due categorie Doppio Maschile e Doppio 
Femminile e tabelloni chiusi a 64 e 32 coppie, per garantire il massimo dello 
spettacolo, con atleti provenienti da tutti i continenti. La disparità tra i due 
tabelloni è dovuta al diverso numero di atleti agonisti tra uomini e donne.
Infine l’intervento degli organi istituzionali in particolari, l’assessore 
Azzola ed il consulente del Turismo Fusco del comune di Terracina che hanno 
sottolineato, con un pizzico d’orgoglio cittadino, come rDt abbia creduto subito 
in questo sport ed abbia contribuito e contribuisca alla sua divulgazione, e 
come la vetrina di questa manifestazione possa attirare turisti sul territorio 
pontino. In particolare ci piace sottolineare come il consulente per i Grandi 
Eventi, Fusco, abbia ribadito l’impegno da parte delle istituzioni a sostegno 
dell’iniziativa. L’rDt ha avuto ringraziare l’assessore Zappalà della Regione 
Lazio e l’On. Colosimo e l’assessore Tiero della Provincia di Altina, per quanto 
fanno e sapranno fare.Ed allora ci siamo, il grande circo del Beach Tennis torna a Terracina. Dal 28 
giugno al 01 luglio, i migliori atleti di questa disciplina si daranno battaglia 
sotto il tempio di Giove Anxur per un posto tra i migliori.
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Alessio Sartori è alla sua quinta olimpiade e nel suo palmarès ci sono un oro 
conquistato a Sidney e un bronzo vinto ad Atene. Romano Battisti alla prima. Il 
veterano e il giovane guerriero. Hanno staccato il biglietto per Londrae ora 
hanno voglia di conquistare la finale e, perché no, anche una medaglia. Dal lago 
di Paola ad Eton. Il doppio è l’unico equipaggio totalmente pontino a 
partecipare alle Olimpiadi 2012. Alessio Sartori è di Terracina e Romano 
Battisti di Priverno ed entrambi appartengono al gruppo nautico Fiamme Gialle di 
Sabaudia guidato dal colonnello Ermete Liberatore. «La nostra qualificazione è 
dovuta a un senso di rivalsa nei confronti di ambienti e di persone che ci hanno 
emarginati – racconta Sartori riferendosi alla federazione e togliendosi un 
sassolino dalla scarpa – Ci abbiamo messo grinta e cattiveria. Assieme a Romano 
abbiamo abbracciato questo sogno. Facendoci fare il canottaggio come pensiamo 
che vada fatto ci hanno consentito di conquistare la qualificazione. Il bello 
dello sport è che si parla con i fatti».
Le Olimpiadi. Mancano 60 giorni all’inizio delle Olimpiadi e i due canottieri 
pontini si alleneranno a Sabaudia. «Da qui non ci muoveremo perché se abbiamo 
raggiunto la qualificazione olimpica preparandoci qui non vedo perché spostarci» 
spiega Sartori. «Per essere forti bisogna essere in due – aggiunge il capovoga 
Romano Battisti – L’obiettivo qualificazione l’abbiamo raggiunto. Il mio sogno è 
riuscire a regalare una medaglia a mia figlia che nascerà tra un mese». «Su 
ottimi atleti va applicato un ottimo metodo per ottenere ottimi risultati – 
racconta il loro allenatore Franco Cattaneo - Alessio e Romano hanno un grosso 
carico di responsabilità addosso. Hanno la velocità per poter disputare le 
olimpiadi». «Da subito ho nutrito fiducia in loro – commenta il colonnello 
Liberatore – È come se con la squadra di un paesino fossimo arrivati agli 
europei». 

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È all'Isola che non c'è la festa! Sport, giovani, spettacolo e solidarietà per 
l'ultima domenica di maggio: stesso posto, stessa ora. L'appuntamento, grazie 
all'organizzazione del servizio posto in campo dalle Associazioni volontarie di 
Protezione Civile e dalla Polizia Locale, è per domenica 27 maggio, dalle 11.00 
alle 21.00, a passeggio per Viale della Vittoria intersezione con Viale Europa e 
con Via Lungolinea Pio VI. Non una festa qualunque, ma la Festa dello Sport. 
Perché tirare due calci ad pallone, giocare una partita di pallavolo, ore alla 
sbarra in punta di piedi, fare canestro o tiro al volo, allenarsi 
quotidianamente, correre e praticare uno sport è ben più di un'attività fisica: 
è educazione, socializzazione, partecipazione, divertimento e salute. Ed è per 
questo, oltre per le emozioni che regala insegnando ai ragazzi a porsi degli 
obiettivi e a impegnarsi a raggiungerli, che lo sport terracinese arriva 
sull'Isola, sale sul gradino più alto e presenta i suoi talenti: dal taewkondo 
al calcio, passando alla pallavolo, al basket, al rugby, l'ultimo nato, per un 
finale di partita con il beach soccer sognando le olimpiadi insieme agli atleti 
terracinesi. In segno di riconoscimento, una pergamena per i traguardi raggiunti 
con l'augurio di nuovi successi. Uno spettacolo nello spettacolo dunque, 
all'insegna dello sport tra DJ set, assoli, coreografie di danza moderna, break 
dance e teatro che si alterneranno sul palco alle 16.00 alle 20.00 quando salirà 
il Sindaco, Nicola Procaccini; alle 18.00, invece, sarà la volta della musica, 
in concerto "Il Muro del Suono" gruppo di percussioni africane formatao dagli 
allievi della scuola di musica dell'Ist. "M. Montessori" diretti dal M° Vito 
Cardellicchio. Alle 20.00, quando insieme agli atleti salirà il Sindaco Nicola 
Procaccini E ancora in Piazza, dalle 16.00 alle 20.00, una nuova giornata di 
(in)formazione, di educazione sanitaria all'insegna della prevenzione con 
AnnaLaura e gli studenti del corso di Laurea in Scienze Infermieristiche. Ancora 
talento a colorare Piazza Mazzini con il Villaggio di Confartigianato a cura 
degli associati che dalle 17.00 daranno prova di talento, oltre ad un (as)saggio 
di pizza "cotta e mangiata". Uno spuntino al volo, è già tempo di andare in giro 
nei dintorni dell'Isola, alla (ri)scoperta della città bassa antica, il 
programma di visite culturali pensato dall'Amministrazione comunale in 
collaborazione con l'Archeoclub di Terracina giunto al terzo ed ultimo 
appuntamento. Partenza alle 18.00 da Piazza Mazzini (presso Edicola), tema: 
"L'area urbanizzata antica. Le ville, le terme, l'anfiteatro". Per il gran 
finale non potevano certo mancare, in corrispondenza di Via due pini e di Via 
Bottasso, "Pippi e carotina" con truccabimbi, palloncini e baby dance e gli 
artisti di strada con spettacoli di giocoleria, di magia e con il fuoco, a fare 
da apripista, come ogni domenica, il mimo. Non solo pizza all'Isola che non c'è, 
ma anche amore e fantasia perché "l'importante non è vincere, ma partecipare".

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Patrimoni modesti, stipendi sin troppo «normali», e soprattutto l’assenza
di un  vero obbligo di presentare una documentazione completa in materia
di reddito e  patrimonio. Basta un’autocertificazione. Le domande di iscrizione agli asili 
nido comunali svelano l’universo dei «furbetti» anche in materia di servizi 
sociali. È quanto emerge dai normali controlli a campione svolti dalla Guardia 
di Finanza sulle autocertificazioni presentate agli sportelli dell’Azienda 
speciale. Non tutti gli utenti che fanno richiesta di servizi, sembrerebbe, 
dichiarano il vero. Almeno dal punto di vista reddituale e patrimoniale. Su una 
media di 130 bambini, si resta quasi sempre nelle fasce di reddito più basse, 
tranne rare eccezioni. E quando non è così, spiccano comunque alte percentuali 
di dichiarazioni non veritiere. Molti dei campioni controllati, infatti, 
sarebbero risultati «sgonfiati», con conseguente danno per le casse dei servizi 
sociali. La questione non è da poco. Chi aggira le fasce di reddito, infatti, 
usufruisce di un servizio pubblico accollando la restante parte alla 
collettività. Dunque meno soldi introitati dall’Azienda speciale, più difficoltà 
a garantire i servizi, più debiti. Ma chi controlla, e come? I controlli 
avvengono per mano della Guardia di finanza, che in convenzione con l’Azien - da 
fa accertamenti a campione. Ma c’è un motivo. Ed è che il regolamento del Comune 
sui servizi per l’infanzia fa acqua da tutte le parti. A Terracina insomma, se 
l’utente se ne approfitta, è anche perché non è così difficile: il calcolo Isee, 
economico-patrimoniale, viene fatto in base ad un’autocertificazione. Un 
semplice modulo firmato e sottoscritto dal dichiarante basta e avanza. Il 
controllo arriva, quando arriva, solo successivamente e solo a campione. Un 
metodo a maglie larghe in tempi di ristrettezze economiche. Niente di più 
sbagliato. A mettere mano alla questione, dovrebbe dunque essere proprio 
l’amministrazione comunale. Che con una nuova delibera dovrebbe modificare il 
regolamento «Servizi educativi per l’infanzia» deliberato nel 2004, e imporre 
all’utenza la presentazione della domanda completa di dichiarazione Isee. Quel 
certificato che fotografa fedelmente la situazione economico patrimoniale 
dell’utente o di un nucleo familiare. In quel caso, il controllo avverrebbe 
prima e non dopo, e su tutti gli utenti invece che a campione. Si tratta, 
dunque, di una scelta politica. Chissa, forse la farebbe anche...
un bambino dell’asilo.
Diego Roma

47000 [8]

Comunicato dei segretari dei partiti di maggioranza presso il Comune di Terracina
"Leggiamo sulla stampa locale di una nuova iniziativa dell’opposizione delle 
sinistre in cui auspicano l’intervento del Ministero degli Interni finalizzato 
allo scioglimento del Consiglio comunale di Terracina. Dobbiamo costatare che se 
le sinistre dedicassero alla città soltanto un decimo del tempo che riservano 
agli esposti Terracina, probabilmente, sarebbe una città diversa. Mai una 
iniziativa, una proposta, un progetto, continuano unicamente a denunciare, 
calunniare e attaccare con violenza, provando a tirare per la giacca enti che 
non sono organi politici, e ci riferiamo alla Corte dei Conti, piuttosto che 
alla Procura della Repubblica o al Ministero degli Interni. Viceversa, le 
opposizioni che siedono in Consiglio comunale sono del tutto assenti nella fase 
della proposta, alimentando da anni una distorta caratteristica della 
rappresentanza politica.Chi come noi è impegnato a lavorare nell’interesse 
generale della città può anche sbagliare, quando invece ci si limita a un 
atteggiamento extra istituzionale inseguendo come prassi la pratica degli 
esposti probabilmente è difficile errare, ma di sicuro non si è in alcun modo 
utili alla propria città". Firmato: I Segretari politici del Pdl, Udc, Partito 
Repubblicano, La Destra, Lista Nicola Procaccini Sindaco

47000 [7]

Nessun dubbio. Ci sono gli estremi perché il ministero sciolga il Consiglio 
comunale. Lo hanno affermato e chiesto con forza i consiglieri comunali del Pd 
Alessandro Di Tommaso e Pino D’Andrea e l’indipendente Vincenzo Coccia, che ieri 
hanno inviato una memoria al ministero dell’Interno, al dipartimento per gli 
affari Interni e Territoriali, alla direzione centrale della Finanza Locale e 
all’ufficio Trasferimenti e Risanamento enti locali dissestati, chiedendo lo 
scioglimento dell’assise. Secondo gli esponenti di centrosinistra, l’ipotesi di 
bilancio stabilmente riequilibrato rettificata nell’ultimo Consiglio comunale 
non regge nella forma, e non regge nel contenuto. Secondo l’opposizione, la 
risposta ai rilievi del ministero è arrivata troppo tardi. Coccia e colleghi 
menzionano il Tuel, che all’arti - colo 261 dice chiaramente che, l’inosservanza 
dei termini di risposta «comporta, inconfutabilmente lo scioglimento del 
Consiglio comunale». Poi si entra nel merito delle richieste del Viminale. 
Quella principale, l’ado - zione di una delibera consiliare per riequilibrare i 
fondi destinati all’Azienda speciale «con particolare riferimento alla 
quantificazione degli oneri a carico dell’ente». Secondo Coccia, Di Tommaso e 
D’Andrea si sarebbe dovuto «sanare lo squilibrio tra le poste inserite nella 
bozza di bilancio di previsione stabilmente riequilibrato dell’ente» in favore 
dell’Azienda e «quelle da quest’ultima poste in entrata nel bilancio di 
previsione 2011, quali trasferimenti da ricevere dall’ente». E invece lo 
stanziamento è rimasto lo stesso. Mentreè spuntato «un fondo prudenziale 
dell’importo di 1.000.000 di euro a valere sul bilancio 2012», su costi ancora 
da accertare. Circostanza che renderebbe «tale deliberazione insufficiente e di 
fatto inefficace a superare il rilievo mosso» dal ministero in primis perché 
«adottata oltre il termine perentorio» e poi perché «il fondo prudenziale a 
valere sul bilancio 2012 oltre a non incidere in alcun modo sulla ridefinizione 
dell’equilibrio ipotizza un intervento ex post attraverso uno stanziamento che 
ha natura di debito fuori bilancio». Non valutabile secondo i consiglieri di 
minoranza sarebbe anche l’altra delibera, quella con cui si sono apportate 
rettifiche al bilancio di previsione 2011 e al pluriennale 2011/2013. Mentre lo 
sarebbe la relazione del dirigente del Dipartimento finanziario Ada Nasti. Che 
però, a detta della minoranza, non riequilibrerebbe proprio niente. Dal 
«contributo uffici giudiziari» di oltre 233 mila euro «non ancora incassato» al 
rimborso delle somme dalla Terracina Ambiente di oltre 188 mila euro 
«inattendibile sia perché non ancora riscossa sia perché subordinata ad un 
evento futuro». E ancora, il rimborso da Acqualatina di cui non è chiara 
l’avvenuta riscossione. Insomma, il riequilibrio non c’è. Per questo Coccia, Di 
Tommaso e D’Andrea chiedono al ministero di sciogliere il Consiglio comunale o, 
«in via subordinata», «che il Ministero esprima comunque parere negativo » .
Diego Roma

47000 [6]

Uomo avvisato, mezzo salvato. Avvisato quando a marzo aveva votato contro la 
decisione della maggioranza di ridurre per alcune categorie di commercianti il 
canone di occupazione di suolo pubblico. Salvato forse no: su questo deciderà in 
questi giorni il suo partito, l’Udc, che sarebbe a un passo dal metterlo
alla porta. Il protagonista è l’indomabile consigliere Dario 
Venerelli. Uno che, lo sta dimostrando Consiglio dopo Consiglio, la corrente di 
partito sembra non volerla rispettare. E così, dopo l’«inci - dente» dello 
scorso marzo che gli era costato il primo cartellino giallo (per usare una 
metafora calcistica), mercoledì in aula è tornato alla carica, con un fallaccio 
al suo partito che potrebbe costargli il cartellino rosso diretto. Quando si è 
trattato di approvare il punto sugli stanziamenti all’Azienda Speciale, 
Venerelli ha votato contro. L’Udc, stizzito, non ha digerito. 
E se aveva mandato giù il boccone due mesi f a, adesso sembra volere andare a 
fondo e far preparare le valigie al consigliere dissidente.
Voci di corridoio parlano di riunioni infuocate, con una frangia del partito, quella 
rappresentata da Venerelli e dall’amico Giuliano Masci, in aperta polemica con 
un’altra cordata dell’Udc terracinese, legata invece ad altri esponenti. 
Venerelli sarebbe in minoranza tanto che dopo l’ammonizione, per lui le ore 
sarebbero contate all’interno del partito del senatore Michele Forte.
A proposito, lo stesso leader provinciale dell’Udc nei 
prossimi giorni potrebbe essere diretto interlocutore di chi nel partito 
terracinese invoca la cacciata immediata di Venerelli. Se anche dall’arbitro 
della situazione, il senatore Forte, dovesse arrivare il via libera per un 
provvedimento contro Venerelli, allora il consigliere potrebbe davvero essere 
sospeso o, peggio ancora, espulso dal partito a cui in campagna elettorale portò 
in dote alcune centinaia di voti.
Francesco Avena

47000 [5]



									

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santissima

CHIESA “SS. SALVATORE”

 

FESTA DELLA SS. TRINITA’ 2012

“Sia gloria  al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo all’unica e indivisa Trinità mistero ineffabile in cui tutto ha la sua origine e tutto il suo compimento“

PROGRAMMA:   INIZIO DEL TRIDUO

II Triduo sarà celebrato da Don Luigi LIBERTINI

Parroco del SS. SALVATORE di Terracina (Lt)

MARTEDI’  29  MAGGIO 2012

Ore 18,00  -  Santo Rosario

Ore 18,30  -  Santa   Messa

MERCOLEDI’  30  MAGGIO 2012

Ore 18,00  -  Santo Rosario

Ore 18,30  -  Santa   Messa

GIOVEDI’ 31 MAGGIO 2012

 

Chiusura del Mese Mariano presso il Santuario della Madonna della Delibera. Ore 18,00  Santa  Messa Presieduta dal Vescovo della Diocesi di Latina Mons. Giuseppe PETROCCHI .

VENERDI’ 01 GIUGNO 2012

Ore 18,00  -  Santo Rosario

Ore 18,30  -  Santa   Messa

PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO DELLA SS. TRINITA’ DI VALLEPIETRA

SABATO  02 GIUGNO 2012

Ore 06,00  -  Raduno dei pellegrini

Ore 06,30  -  Benedizione del Pellegrino

Ore 07,00  -  Processione con il QUADRO DELLA  SS. TRINITA’

Per le seguenti vie:

Via Roma, Via S. Annunziata, Piazza Municipio, Corso A. Garibaldi, Via Porta Romana, Chiesa Madonna delle Grazie.

Ore 08,00  -  dalla Piazza Quattro Lampioni partenza dei pellegrini per il Santuario SS. Trinità di Vallepietra.

DOMENICA  03 GIUGNO 2012

Ore 16,00  -  Arrivo dei Pellegrini in Piazza Quattro Lampioni

Ore 16,30  -  Nella Chiesa Madonna delle Grazie: Santo Rosario e Preghiera di ringraziamento

Ore 17,00    PROCESSIONE CON IL QUADRO DELLA SS. TRINITA’

Per le seguenti vie:

Chiesa Madonna delle Grazie, Via Porta Romana, Corso A. Garibaldi, Piazza Municipio, Via S. Annunziata, Via Foro Emiliano, Via Roma, Via del Quartiere, Via Traiano, Lungomare Matteotti, Via Cavour, Via Roma, Chiesa SS. Salvatore.

Ore 18,00  -  Santo Rosario

Ore 18,30  -  Santa   Messa con tutti i pellegrini presenti.

E’ rivolto a tutti l’invito di addobbare i balconi lungo il percorso.

Presterà servizio il:  CORPO BANDISTICO CITTA’ DI TERRACINA

A LODE E GLORIA DI DIO TRINITA’

 

ASSOCIAZIONE “LA FEDE” SS. TRINITA’ – LA PRESIDENZA

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festadeisapori1

Festa dei Sapori 
Dal 01 Giugno 2012 al 03 Giugno 2012 in Borgo Montenero, San Felice Circeo – LT.

Degustazione di prodotti tipici dell’ agro pontino esposizione di artigianato, agricoltura,

commercio e nuove tecnologie 

Programma:
giorni di festa ….di ballo con le migliori orchestre di liscio…e tanti prodotti tipici da degustare ..

visitando gli stand con tante novita’ da tutta la provincia di latina e non solo…… 

Esposizione di artigianato, agricoltura, commercio e nuove tecnlogie.

120 espositori provenienti dalla provincia di Latina e da tutta Italia.

Ingresso gratuito ai visitatori, serate danzanti, media presenze oltre 2000 a serata.

http://www.lafestadeisapori.com

 

 

 

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bufalotta

Si svolgerà come di consueto a Borgo Vodice la 9^ edizione della

Sagra della Bufala con polenta, anche quest’anno arricchita dalla

Aratura d’Epoca. E sarà proprio l’aratura con i trattori di un tempo

ad aprire il programma della serata del 2 giugno, alle 17, cui seguirà

la mostra degli attrezzi agricoli in miniatura (realizzati da Giovanni

Iobbi) e la sfilata dei trattori d’epoca. Alle 20 l’apertura degli stands

gastronomici (mozzarella e formaggi, panini, patatine, dolci, birra

e bibite). Da non perdere, alle 20.30, la suggestiva aratura notturna.

La serata sarà chiusa con il ballo liscio del gruppo Armonia Dance.

Due le segnalazioni da fare: l’esibizione e lo stand espositivo di

aereomodellismo a cura dell’Associazione Icaro e l’intrattenimento

per bambini con gli Artisti di Strada. La manifestazione, firmata

C.S.R.P. di Borgo Vodice e Pro Loco (in collaborazione con

l’Associazione Officine della Memoria) vanta il patrocinio di Regione

Lazio, Provincia di Latina e Comune di Sabaudia.

Per info info@borgovodice.it

 

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scientifica1

Nei giorni 29 e 30 maggio prossimi presso il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Terracina

avrà luogo una Manifestazione culturale dal titolo Scientifiqua che prevede, oltre alla Mostra

di libri antichi organizzata in collaborazione con la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e

Naturali della “Sapienza” di Roma, l’inaugurazione del Planetario “Hariel” e l’intitolazione del

Laboratorio di Fisica a “Manlio Bizzarri”, Studente della 1^ Classe del Liceo Scientifico

formatasi il 1 ottobre 1941 morto a Terracina all’età di 19 anni per lo scoppio di una mina.

Una due giorni durante i quali nella Biblioteca, nell’Aula Magna e nel Planetario dell’Istituto,

si terranno, oltre alla Mostra, proiezioni, esposizioni di libri antichi, conferenze e letture di

brani tratti da opere scientifiche moderne e antiche.

Sarà un susseguirsi di appuntamenti che vedranno impegnati alunni ed insegnanti del Liceo,

professori universitari, esperti di materie scientifiche etc.

a cerimonia di inaugurazione del Planetario vedrà la partecipazione del prof. Piero Negrini,

Preside della Facoltà di Scienze MFN dell’Università La Sapienza di Roma; del sindaco di

Terracina dott. Nicola Procaccini; dell’Assessore all’Istruzione della Regione Lazio

on. Gabriella Sentinelli; del Presidente della Provincia di Latina dott. Armando Cusani.

L’evento si profila sicuramente come un’occasione importante non solo per la città di

Terracina ed il suo Liceo, ma anche per i comuni limitrofi e le scuole del territorio che

potranno prenotare le visite alla Mostra ed al Planetario mettendosi in contatto con il

Liceo Scientifico (0773727931 – 0773727888; fax 0773723067).

Per ogni altra informazione relativa alla Manifestazione si potrà consultare il sito della

scuola all’indirizzo www.liceoterracina.it

Terracina, 24 maggio 2012Il Dirigente    Prof. Carmelo Palella

 

 

scientifica2

 

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festafragola

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ingombranti

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pellegrinaggio

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terracina-animatissima-spiaggetta-pescatori-primi-del-900_bis_b
Accoglienza al Tempio, l’«imbarazzo» dei turisti
Hanno avuto un certo imbarazzo, e qualcuno ha pure storto il naso. Non perché 
l’abito faccia il monaco, sia ben chiaro, ma perché, questo non si può negare, 
certamente anche l’occhio vuole la sua parte. Il caso viene segnalato 
dall’operatore turistico Carlo De Meo, arrivato al Tempio di Giove lo scorso 
weekend con una comitiva di anziani vacanzieri. «Al nostro arrivo - scrive De 
Meo - ci ha accolto l’addetto alla biglietteria, in canottiera. Non dico di 
fornire una divisa al personale addetto, ma quantomeno un normale abbigliamento. 
Forse si è dimenticata l’ordinanza sindacale dell’estate scorso sul decoro, 
vietato in città indossare il costume da bagno?».

46000 [15]

Enrico Brignano in “Tutto suo padre” a Terracina
Dopo aver collezionato il sold out in ben 14 date al Palalottomatica di Roma e 
aver sbancato i botteghini di tutta Italia, “Tutto suo padre”, lo show 
dell’anno, il 10 agosto arriva all’Arena del Molo di Terracina. Uno show inedito 
nel quale si interroga su sé stesso, sulla vita, sulle amicizie, sui rapporti 
umani. L’evento è presentato da “The Base” e da “Music Experience Roma Srl” in 
collaborazione con il Comune di Terracina, l’Assessorato al turismo e grandi 
eventi. Durante lo spettacolo il comico romano racconta i rapporti con le 
persone più vicine a lui, gli amici veri e i suoi familiari, mette in piazza le 
difficoltà, gli scontri, la paura di rovinarli e soprattutto di perderli, in un 
“viaggio” sempre in bilico tra comicità ed emozioni. Con lucida determinazione e 
con l’ironia che lo contraddistingue, mette alla berlina vizi, difetti e pregi 
delle persone a lui più vicine senza risparmiare nessuno, soprattutto se stesso. 
Accusa, si difende, punta il dito su questo mondo che ha fatto diventare tabù 
parole come serenità, spensieratezza, onestà. Tuona sarcasticamente contro la 
vita vissuta in punta di piedi, contro falsità e ipocrisie. Mette l’accento 
sulla paura di apparire deboli in una società in cui giganteggiano i duri, gli 
eroi e i furbi. Osserva con tenera comprensione lo sforzo che si fa per 
somigliare alle persone che si amano. Questo spettacolo è anche un omaggio di 
Enrico alla sua famiglia e al ricordo di suo padre. “Tutto suo padre”: ridere 
non è mai stato così emozionante!

46000 [1]

Un minuto di raccoglimento per la tragedia dell’attentato di Brindisi e il 
terremoto in Emilia Romagna, poi un chiarimento del sindaco sull'episodio 
delle firme apposte a insaputa dei revisori su alcune dichiarazioni fiscali con 
procedura telematica: «Chiederò verifica alla magistratura su una denuncia 
infondata - ha esordito il sindaco -: in primis non si tratta di bilancio ma di 
dichiarazioni fiscali; poi, l’esposto di Sel fa riferimento all’ente, mentre a 
portare avanti la procedura è una società privata. Infine, non vi è alcuna firma 
falsa su alcun documento. Il Collegio dei revisori ha già chiarito con una nota 
Questo lo voglio chiarire soprattutto alla città, perché è inaccettabile l’idea 
che in Comune vengano apposte firme false». Secca la replica di Marzullo: «Io mi 
attengo agli atti ufficiali di cui dispongo». Questa la seduta del Consiglio 
comunale di ieri, che prevedeva la discussione sui rilievi del ministero sugli 
stanziamenti all’Azienda speciale e le rettifiche all’ipotesi di bilancio 
riequilibrato. I due argomenti sono stati accorpati. Opposizione agguerrita sul 
mancato rispetto dei termini di discussione e dei ritardi nella ricezione dei 
documenti ma anche nel merito delle decisioni. Criticato l’indirizzo espresso 
dell’assessore Rossano Alla su come si intende intervenire con l’Azienda 
speciale: un milione di euro i fondi stanziati nel bilancio 2011, un altro 
milione accantonato in via prudenziale sul bilancio 2012. Tutto per le 
«difficoltà interpretative nei conti dell’Azienda». Per nulla convinta 
l’opposizione, che con Coccia e il Pd Di Tommaso ha definito lo stanziamento 
prudenziale un «debito fuori bilancio che graverà sul 2012». Mosca bianca in 
maggioranza, il consigliere Venerelli, che ha votato contro al primo punto e si 
è assentato al secondo, non prima di accusando la giunta di opacità e di 
«atteggiamento punitivo» nei confronti del direttore Carla Amici. Marzullo di 
Sel ha invece attribuito il «disordine contabile» alle scelte fatte: «Si sono 
scaricati servizi sull’Azienda che ne hanno incrementato i costi, salvo poi 
scoprire il buco». Contestato anche il milione di euro effettivamente stanziato 
in bilancio: «Ridicolo - ha detto Di Tommaso - se paragonato ai costi del 
sociale». Lo sciscioniano Percoco ha ricordato la necessità che «si paghino gli 
stipendi di chi lavora», seguito da Zicchieri, convinto che la giunta «vuole 
sciogliere l’Azienda» senza «dire la verità ai dipendenti». No dell’op po siz io 
ne anche alla commissione di verifica sui costi dei servizi sociali. «Mi sembra 
il minimo - ha replicato Procaccini -visto che stiamo stanziando milioni di euro 
dei cittadini terracinesi». Via libera a maggioranza ai punti all’ordine del 
giorno, ma il presidente Gianni Aiello ha rinviato a lunedì prossimo la 
discussione del Pef rifiuti e della Tia. Da quello che si è appreso, l’Azienda 
resta in piedi. Ma la minoranza continua a chiedersi con quali soldi sarà 
sostenuto il costo dei servizi.
Diego Roma

47000 [26]

Prenderanno il via oggi gli interrogatori di garanzia delle persone arrestat e 
ne l l ’ambi to de l l ’o p e r az i o n e «Skipper». In tutto sono 
state emesse sedici provvedimenti cautelari firmati dal gip Guido Marcelli: otto 
in carcere, due agli arresti domiciliari mentre per altri sei il gip ha disposto 
gli obblighi di firma. L’accusa per tutti è detenzione ai fini di spaccio di 
sostanze stupefacenti in concorso. Ecco l’elenco delle persone arrestate.
Fabrizio Terella, 37 anni, Fabio Bartolomei, 41 anni, Mirko 
Biaggiotti, 35 anni, Delio Polinelli, 49 anni, Claudio Grossi, 41 anni, già 
agli arresti domiciliari, Luigi Leone, conosciuto come Melone, 46 anni, Marina 
Beltrame, 41 anni, già detenuta. Sono tutti di Fondi.Agli arresti domiciliari 
sono finiti: Eleonora Pennacchioli, 40 anni, Davide Antonetti, 24 anni, Mario 
Russo, 37 anni. Sono stati dispoti inoltre gli obblighi di polizia giudiziaria 
nei confronti di: D.M.M., 61 anni, I.F., 31 anni, G.L., 49 anni, M.M., 42 
anni,A.M., romena di 32 anni residente a Fondi. Sarah Tramonti, 29 anni, 
residente a Terracina è stata arrestata in flagranza per spaccio. Nel collegio 
difensivo tra gli altri fanno parte gli avvocati Giulio Mastrobattista, 
Guglielmo Raso e Giuseppe Lauretti.
47000 [12]

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fonte_in_degrado

Mi è giunta voce che alcune grotte nella zona dietro pisco montano sono utilizzate come

 

rifugi di fortuna da sbandati, sono andato a dare un occhiata sul sito ove è stata scoperta

 

recentemente quella che si ritiene l’antica fonte di nettuno (vedere vecchio post:

 

http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2012/03/08/le-foto-della-fonte-di-nettuno/

 

) e in effetti vi sono tracce evidenti di pernottamenti e altro.

 

Ho segnalato il degrado della zona sul sito http://www.decorourbano.org

 

sperando che chi ne ha competenza prenda in carico il recupero di questa nostra

importantissima testimonianza storica.

(nella foto sopra lo screenshot della mia segnalazione)

Nella foto sotto si nota bene che il sito, lasciato cosi come è stato scavato, sta

diventando un luogo dove incivili depositano i propri rifiuti 

img_20120516_110630_bis

Buone notizie invece per la fonte dell’acqua magnese che ho trovato molto pulita, anzi,

in eccellenti condizioni come da foto sotto… onore e merito a chi se ne sta occupando!

Se solo si riuscisse a rimuovere anche il pietrisco e a farla funzionare nuovamente…

img_20120516_111408_bis

 

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terracina-altare-delibera-inizio-900_bis

C’È la loro firma ma loro, quegli atti, non li hanno mai firmati. Scoppia una
nuova grana contabile per l’amministrazione comunale. Spuntano firme false,
o comunque non riconosciute dai diretti interessati, sulle dichiarazioni Iva e 
Irap del 2011, inviate dal Comune agli organi competenti per gli obblighi di 
legge. I nomi che compaiono in calce, in forma di firma, sono quelli dei revisori 
dei conti Luigi Maragoni, Luigi Torre e Stefano Favali. I quali però, disconoscono 
quelle sigle. E lo fanno con un verbale ufficiale inviato lo scorso marzo al sindaco
Nicola Procaccini, al dirigente finanziario Ada Nasti, al presidente del Consiglio 
comunale Gianni Aiello e all’assesso - re al Bilancio Mariano De Gregorio. 
Chiara la posizione dei revisori, che stigmatizzano, si legge, «l’operato 
dell’amministrazione che in maniera illegittima e arbitraria ha inserito sulla 
dichiarazione la firma dei componenti dell’orga - no di controllo». Insomma, 
le dichiarazioni Iva e Irap del 2011, i revisori non le hanno mai firmate. 
Tanto da spingere l’or - gano contabile a definire quello di «utilizzare 
in maniera illegittima le firme del Collegio sindacale», un «modus 
operandi «scorretto». A tirare fuori le carte, il circolo locale di Sel, 
che ieri in una conferenza stampa ha definito l’episodio «di notevole 
gravità» e ha inviato tutto alla procura della Repubblica, alla Corte 
dei Conti e al ministero dell’Interno, oltre che alla prefettura. 
Un chiarimento dovrà certo arrivare, e in fretta. Lo chiedono i 
revisori, che hanno diffidato l’amministrazione comunale a 
«procedere tempestivamente alla trasmissione di specifiche
 dichiarazioni rettificative omettendo la firma dei componenti 
dell’organo di controllo». E lo chiedono gli esponenti di Sel 
Stefano Pariselli e Vittorio Marzullo, che hanno firmato la denuncia 
alla procura. «Una condotta di notevole gravità», hanno definito 
l’episodio, «tale da meritare attenzione da parte delle autorità».
I vendoliani ravvisano «comportamenti anomali e al limite della legalità»,
tanto più se «già nel passato», prosegue Sel, «si è assistito a condotte
fraudolente tutt’ora al vaglio degli organi inquirenti». Ora resta da capire 
come tutto ciò sia potuto accadere. Con le indagini sulle presunte 
manomissioni di bilancio che ancora scottano e che proseguono in 
sordina, l’episodio rilevato dai revisori sulle firme apposte ai documenti 
contabili riapre il sipario sulla gestione economico-finanziaria dell’ente. 
Intanto domani si va in Consiglio comunale per discutere delle
rettifiche fatte al bilancio di previsione 2011 da inviare al ministero 
dell’Interno. E c’è da giurarci che non sarà una passeggiata. 
Diego Roma

46000 [7]

Ripascimento e balneabilità delle acque: buone notizie per l’estate. 
Ieri mattina l’assessore regionale all’ambiente Marco Mattei, il presidente 
del Consorzio di bonifica Crocetti, il sindaco Procaccini, l’assessore Maragoni 
e il responsabile delle opere di ripascimento Antonio Maietti hanno illustrato
i risultati dei lavori. «Finalmente - hanno detto Mattei e Procaccini - il litorale 
ha una spiaggia degna di Terracina. Un risultato ottenuto grazie alla stretta 
sinergia tra tutti gli enti (dal Comune alla Regione) interessati a vario livello 
dai lavori di ripascimento. Con Terracina - ha detto l’assessore regionale 
- abbiamo testato un modello che vogliamo esportare in tutto il Lazio. 
E cioè quello, dove possibile, di ‘rinforzare’ la costa utilizzando la sabbia 
in eccesso all’uscita dei porti. Purtroppo a Terracina ci sono ancora zone 
che ancora presentano criticità, ma combattere l’erosio - ne non è facile». 
I lavori sono costati un milione di euro, come spiegato dal responsabile 
dei lavori Maietti. Molti di più - è stato sottolineato nel corso dell’incontro - 
rispetto a quanto fatto anni fa con il ripascimento di sassi costato qualcosa 
come 20 milioni. Si è parlato anche di balneabilità delle acque. «Le analisi 
sulla balneabilità prodotte dall’Arpa - ha affermato Procaccini - hanno 
certificato un netto miglioramento rispetto allo scorso anno. 
Ormai le acque di balneazione di Terracina sono eccellenti sul 99%».
 Due soltanto i tratti negati alla balneazione: le acque antistanti 
al porto di Terracina e zona depuratore di via delle Cave, l’altro stop 
è imposto alla foce del Fiume Portatore. Sui rimanenti tratti di mare 
si riscontrano grandi e positivi risultati: dai mille metri di divieto posti 
alla sinistra del Fiume Portatore oggi è ridotto a soli 250 metri. 
Dei 1.300 metri alla destra dello stesso Fiume Portatore, oggi la
balneabilità vietata a soli 250 metri. 
F. A .

46000 [8]

Eroina a Terracina, sgominata rete di spacciatori: 10 arresti A Fondi e a Terracina,
i carabinieri del comando provinciale di Latina, con il supporto delle unità cinofile 
della Regione Lazio, hanno eseguito oggi 16 misure di custodia cautelare 
(di 8 in carcere e 2 ai domiciliari).Contestuali perquisizioni nei confronti di 
altrettanti soggetti tenuti responsabili di concorso, detenzione e spaccio di 
stupefacenti (prevalentemente eroina). I provvedimenti restrittivi sono stati 
emessi dal gip del tribunale di Latina (dott. Guido Marcelli) su richiesta della 
locale Procura (dott. Marco Giancristofaro) a conclusione di un'indagine del 
Nucleo operativo della Compagnia di Gaeta del gennaio 2011 e conclusasi 
successivamente in luglio, prendendo spunto da un decesso per overdose 
di un giovane di Sperlonga (Latina). L'attività investigativa, denominata 
"Skipper" ha fatto piena luce su un'organizzazione operante nel sud pontino 
ed ha consentito di arrestare in flagranza 10 persone e deferirne in stato di
libertà 4, nonché recuperare oltre 500 dosi di eroina. Nell'indagine sono 
indagate a vario titolo oltre 20 persone. 

46000 [9]

Ospedale al collasso, quella ormai alle porte sarà un’altra estate calda. 
A denunciarlo sono i consiglieri di Città Nuove e lista Sciscione sindaco che in una
nota sollevano il polverone su numerose carenze dell’ospedale «Fiorini». 
«Da un anno e mezzo - scrivono i consiglieri guidati dai capigruppo Domenico 
Villani e Gianni Percoco - gli operatori stanno fronteggiando una gravissima 
carenza di organico tale a volte da comportare l’interruzione del servizio. 
Da una parte la sistematica mancata sostituzione di personale che è venuto 
meno per trasferimenti interni, pensionamenti, cessazioni di contratto maternità 
e non solo; dall’altra la chiusura e la riconversione di alcuni ospedali sta 
comportando per gli operatori rimasti un carico di lavoro eccessivo». 
I consiglieri si appellano all’amm inis tra zio ne comunale affinché ponga in 
essere degli interventi mirati a migliorare la situazione oggi come oggi drammatica. 
F. A .

46000 [12]

Il Consiglio Comunale di Terracina è stato convocato, in seduta straordinaria
per mercoledì 23 maggio alle ore 9.30 con il riportato ordine dei lavori: 1. Richiesta 
di convocazione del Consiglio Comunale (artt. 7/7 e 23/2 Reg.) per discutere di tutti i 
rilievi e le richieste istruttorie, punto per punto, della nota del Ministero Interno, 
avente per oggetto “Ipotesi bilancio stabilmente riequilibrato anno 2011 
– Rilievi e richieste istruttorie”, prot. 3724 del 08.03.2012. 
Richiesta sottoscritta dai consiglieri Scirocchi – Percoco – Villani – Di Mario 
– Zicchieri – Zomparelli – Marzullo – Di Tommaso – D’Andrea – Coccia – Apolloni. 
2. Risposta ai rilievi mossi dal Ministero dell’Interno in merito all’Azienda Speciale. 
3. Rettifiche all’ipotesi di bilancio di previsione del Comune di Terracina 
per l’esercizio finanziario 2011 e pluriennale 2011 – 2012 e 2013. 
4. Disciplina della tariffa rifiuti e modifica al Regolamento TIA approvato 
con Delibera di C.C. n. 155/2010 e successivamente modificato con
Delibera di C.C. n. 84/2011. 5. Approvazione del piano dei servizi 
di igiene urbana, del relativo Piano Economico Finanziario – Anno 2012.

46000 [13]

I dati resi noti dalla Regione Lazio “Area conservazione qualità ambiente”, 
dietro accurate analisi svolte da Arpa Lazio, rappresentano un ottimo viatico 
e confermano, di fatto, il grande lavoro che anche a Terracina si sta compiendo 
per rendere sempre più balneabile il suo sempre straordinario mare.
I dati che giungono quest’anno parlano chiaro: a differenza del passato 
vi sono soltanto due criticità per la balneazione, peraltro ridotte di centinaia 
di metri, la prima si trova a ridosso delle acque antistanti al porto e più 
precisamente vicino il depuratore di via delle Cave, l’altra alla foce del 
fiume Portatore.Su tutti gli altri tratti di mare le acque di balneazione 
hanno subito uno straordinario passo in avanti, tanto che le analisi dell’Arpa
le definiscono eccellenti. Se l’amministrazione comunale di Terracina ha 
iniziato con sollecitudine un percorso virtuoso per raggiungere prima 
possibile la prestigiosa Bandiera Blu, non possiamo non sottolineare il 
notevole lavoro svolto in questi anni dall’Ato4 del presidente Armando 
Cusani, il quale fin dal suo insediamento nella carica ha inserito nel 
programma il completo restyling di tutti i depuratori esistenti 
(all’epoca pochi e anche mal funzionanti) e la costruzione di nuovi 
con tecnologie avanzate. Tutela ambientale e protezione delle 
acque costiere dedicate alla balneazione per incrementare e difendere
i servizi turistici che a Terracina e in Provincia di Latina rappresentano
l’industria dominante. L’economia del territorio dell’Ato4, infatti, è 
basata in maniera prevalente sull’attività turistica su tutti i suoi 
184 chilometri di costa che rappresenta più del 50% delle coste
laziali (il 55% del P.I.L. della Provincia di Latina è costituito per circa
il 55% dalle entrate dei servizi turistici).L’ottimizzazione della 
depurazione delle acque del territorio terracinese non è ancora
terminata perché mancano dettagli importanti per chiudere in 
bellezza l’intero ciclo, e per questo che si rappresenta il 
bisogno di continuare a lavorare in sinergia con Regione Lazio, Ato4, 
Acqualatina e Consorzio di Bonifica.Perché tra gli altri lavori da fare c’è 
da perfezionare la deviazione del flusso fognario, convogliato ancora
in parte all’impianto di depurazione di via delle Cave, programmato 
invece interamente all’impianto di Borgo Hermada. I lavori fino ad 
oggi eseguiti hanno permesso di deviare verso il nuovo depuratore i 
flussi di via delle Arene, via Bachelet, Canale Mortacino, Calcatore, 
La Neve - Stazione, via Badino, via Arene e piazza Orfanotrofio, una 
variazione che corrisponde a circa 15/20 mila abitanti.Un’attività in 
ogni modo preziosa che alleggerisce il carico sul vecchio depuratore 
di via delle Cave, che con il completamento della deviazione delle 
utenze rimaste permetterebbe la sua dismissione.Per questi motivi 
serve trovare urgentemente le risorse economiche per una non più 
rinviabile operazione ambientale; come c’è da risolvere i problemi legati 
alla costruzione della condotta fognaria che da San Felice Circeo si 
colleghi al depuratore di Borgo Hermada, capace quest’ultimo di 
aumentare la sua ricettività ancora di 50 mila abitanti equivalenti. 
Sono convinta che per avere la balneazione perfetta delle acque 
del mare ci sia bisogno di ragionare per ambiti territoriali allargati. 
Non è possibile pensare di risolvere i problemi di depurazione di 
Terracina, ad esempio, se poi la vicina San Felice alle prime piogge
il suo impianto sversa in mare il “troppo pieno”. Sento, infine, di 
ringraziare l’assessore Marco Mattei per la sensibilità che ha 
dimostrato fin dal suo insediamento per le problematiche ambientali 
della città di Terracina e più in senso lato dell’intera Provincia di Latina.

46000 [14]



									

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gezicht-op-terracina-caze-alexandre-1807_bis 
Mentre il sistema sanitario provinciale scoppia, il Pdl gioca da solo le carte della 
«ristrutturazione». Il capofila di questo disegno si presenta sotto 
l’identità dell’assessore regionale al turismo Stefano Zappalà, ma nella veste 
di referente del governatore Polverini per la materia sanitaria in provincia di 
Latina. E’ stato proprio Stefano Zappalà l’altro giorno a sbarcare in Piazza del 
Popolo, nell’ufficio del primo responsabile della sanità cittadina ma anche 
presidente dell’assemblea provinciale dei sindaci per la 
sanità, Giovanni Di Giorgi. All’incontro voluto da Zappalà c’erano il presidente 
del Consiglio comunale Nicola Calandrini (stava col sindaco o con Zappalà?) e 
anziché il manager della Asl Renato Sponzilli, un gruppetto di medici che ormai 
sembrano assurti al ruolo di triumviri dell’ospedale Santa Maria Goretti. 
Al sindaco Di Giorgi il messaggero Stefano Zappalà avrebbe 
prospettato l’idea di superare i vincoli e i limiti di spesa imposti dalla 
Polverini per la creazione di nuove strutture dirigenziali, introducendo delle 
nuove figure dirigenti parallele alle Uoc (strutture operative complesse) che 
negli atti aziendali di prossima approvazione dovranno essere 
ridotte e ridimensionate in misura non inferiore al 30 per cento. Insomma, 
l’ostacolo rappresentato dalle direttive del Governatore verrà aggirato con la 
creazione di profili di alta specializzazione medica, cui saranno affidati veri 
e propri servizi. E’ assai probabile che i tre medici del Goretti presenti 
all’incontro siano stati esibiti come prototipi dei nuovi profili di alta 
specializzazione, e potrebbero rappresentare il sistema attraverso il quale la 
politica, sempre a caccia di posizioni da distribuire, si appresta a superare la 
barriera del contenimento delle spese imposto dalla Regione. Ma il gruppetto 
operativo che si è riunito nella stanza del sindaco Di Giorgi ha anche 
prospettato lo scenario futuro della razionalizzazione dei presidi ospedalieri 
in provincia. L’idea è quella di chiudere l’ospedale di Terracina, o tutt’al più 
farne la sede pontina dell’università, e convogliare a Latina e Fondi il 
personale di Terracina, per sopperire alla carenza cronica di risorse 
umane e al  blocco dei concorsi. L’ospedale di Fondi diverrebbe un padiglione 
dell’ospedale di Formia mantenendo le divisioni di Ostetricia e Chirurgia. Che 
non si tratti di una iniziativa unilaterale di Stefano Zappalà è comprovato dal 
fatto che alla riunione dell’altro giorno era prevista la partecipazione del 
senatore Claudio Fazzone: l’incrollabile dominus della sanità pontina 
ha dato  forfait, ma non ha trascurato di farsi sentire al telefono mentre 
la riunione  era in corso, per impartire la sua benedizione a Zappalà e 
agli altri. «Andate e fate».
A . P.

45000 [13]

Discariche, erbacce, zone abbandonate a sé stesse: i grillini scendono in campo. 
E lo fanno con una mozione protocollata in Comune con cui il Movimento 5 Stelle 
di Terracina chiede all’amministrazione del sindaco Nicola Procaccini di 
aderire a un progetto a costo zero ma estremamente utile. Si chiama «Decoro 
urbano» e consiste nell’adesione (gratuita) da parte del Comune al social 
network www.decorourbano.org Sul portale online i cittadini possono segnalare 
e denunciare eventuali situazioni di degrado, favorendo da una 
parte la partecipazione dei cittadini all’amministrazione della 
città, dall’altra incrementando l’utilizzo delle nuove tecnologie come metodo di 
comunicazione con la cittadinanza. «Questo sistema - si legge nella mozione 
presentata dai grillini - consente di creare una mappa interattiva delle 
segnalazioni direttamente dai cittadini tramite il sito web, e la pubblica 
amministrazione può gestire queste segnalazioni attraverso un pannello di 
controllo». Un’iniziativa semplice, che comporterebbe per il Comune di 
Terracina non pochi vantaggi. Tanto più se si pensa che uno dei problemi 
maggiori della città del Tempio di Giove è proprio quello legato al 
decoro urbano.
F. A .

45000 [14]

La terza edizione del Terracina Book Festival parte da Torino. In occasione 
della più grande manifestazione italiana dedicata ai libri e tenutasi al 
Lingotto dal 10 al 14 maggio, la Ecco Fatto! e la Prospettiva Editrice hanno 
presentato la kermesse letteraria davanti ad un vasto pubblico dando alcune 
anticipazioni. «Innanzitutto - spiega il presidente della Ecco Fatto! Massimo 
Lerose - le date: quest'anno il festival terracinese ci sarà a metà settembre, 
da venerdì 14 a domenica 16 e avrà luogo in piazza Municipio». Questa però non è 
l'unica novità. «Dopo il successo raccolto nei primi due anni e grazie alla 
collaborazione con il Comune di Terracina - spiega Andrea Giannasi di 
Prospettiva - il TBF cresce sempre di più. Da quest'anno il festival 
approfondirà i temi del giornalismo pur conservando l'attenzione alla narrativa 
e alla poesia». Il programma è ancora in fase di definizione ma si muoverà 
certamente attorno ad alcuni punti fermi come il concorso per racconti, la sfida 
"Poeti a duello" e le più recenti pubblicazioni degli autori locali. «Nel 2011 -
spiega Simone Di Biasio, nuovo acquisto nel poker degli organizzatori - è nata 
la collaborazione con il dipartimento comunicazione de La Sapienza, il che rende 
ancor più prestigioso l'evento. Quanto alla sezione poesia è già assicurata la 
presenza di uno dei più grandi poeti italiani contemporanei: Davide Rondoni». 
«Puntiamo ad avere almeno un paio di nomi forti - conclude Irene Chinappi, 
responsabile della comunicazione per la Ecco Fatto e il TBF - e vi anticipo 
l'uscita di uno spot che vede la partecipazione di alcuni tra i più grandi 
personaggi dello spettacolo. Lo slogan di quest'anno è «Il cielo è...Terzo 
Terracina Book Festival» e agli intervistati abbiamo proprio chiesto di dirci, a 
bruciapelo, com'è, per loro, il cielo. Tra questi hanno risposto: Vittorio 
Sgarbi, Luciana Littizzetto, Fabio Volo, Nanni Moretti, Piero Chiambretti, Carlo 
Verdone, Dario Vergassola e Flavio Insinna. Il resto lo scoprirete presto sul 
canale youtube eccofatto22, sulla pagina Facebook "Terracina Book Festival 2012" 
e su Twitter @eccofatto oppure cercando #TBF12».
A fine maggio infine uscirà il bando per il concorso "Si scrive Terracina" per 
racconti brevi ambientati nella città del festival. La premiazione avverrà 
domenica 16 settembre. I racconti migliori che hanno partecipato all'edizione 
2011 saranno raccolti nell'antologia "Si scrive Terracina" pubblicata da Prospettiva.

45000 [1]

È finito il tempo delle sedi comunali gratuite. Associazioni, enti, pro-loco e  volontariato 
vari dovranno rimboccarsi le maniche per ottenere una sede dal  Comune. O meglio, 
dovranno sborsare soldi e contribuire con il pagamento 
dell’affitto. Non lo chiede il Comune ma il ministero, che in uno dei suoi 
rilievi ha chiesto all’amministrazione comunale di rivedere la locazione degli 
immobili comunali. Se la «mission» di un Comune dissestato è quello di non far 
scappare nemmeno un’occasione di introitare denaro, allora anche per la cessione 
di immobili l’ente deve pretendere un affitto. Con una delibera di giunta, 
infatti, è stato incaricato il dipartimento finanziario di fare una ricognizione 
degli immobili dati in concessione e rivedere le tariffe a contributo. Chi non 
paga nulla, insomma, dovrà dare una mano, e chi già paga
un affitto dovrà adeguarlo ai dati Istat.
D. R .

46000 [16]

E’ stato provvidenziale il tempestivo intervento dei vigili del fuoco di  Terracina che nel 
primo pomeriggio di oggi (il 18, ndb) hanno evitato il peggio al civico 11  di via del Porto. 
Le fiamme sono partite da un appartamento di circa60 
metriquadri al terzo piano di una palazzina. Il fuoco ha danneggiato e annerito 
alcune strutture in muratura e provocato la combustione di tutto il materiale 
posto all’interno della stanza e nel corridoio. Il personale del115, halavorato 
per circa due ore, sul posto anche il personale del 118 e i carabinieri di 
Terracina. Per fortuna nessuno è rimasto ferito o intossicato.

46000 [2]

Che andasse ormai per la sua strada, o verso quella della maggioranza, si era  intuito. Ora il messaggio, il consigliere di minoranza Francesco Zicchieri, lo 
ha lanciato chiaramente ai colleghi di Città Nuove. Schierandosi, nei giorni 
scorsi, in favore della chiusura del r apporto tra Comune e Equitalia. 
Posizione assai scomoda dentro un gruppo consiliare che, già con una mozione, si  
era opposta all’ipotesi. E proprio il capogruppo di Città Nuove Domenico Villani 
nei giorni scorsi, quasi ha tenere a bada Zicchieri, si è dissociato dalla 
posizione dell’ex assessore: «Siamo stati e lo siamo tuttora contrari alla 
chiusura dello sportello Equitalia» scrive Villani. «Ci dissociamo, dal pensiero 
di altri consiglieri che chiedono al sindaco Procaccini di chiudere i rapporti 
con l’ente di riscossione tributi e dare vita ad agenzie che si occupino di tale 
gestione. Siamo sempre più convinti che lo sportello Equitalia sia 
importantissimo, gli utenti hanno manifestato più volte la loro contrarietà 
nella soppressione del servizio, in quanto costretti a rivolgersi ad altri 
sportelli come quello di Latina, Formia e Fondi». Zicchieri, insomma, appare 
ormai definitivamente diretto verso altri lidi politici.
D. R .

46000 [3]

Sta a vedere che aveva ragione l’ex sindaco Stefano Nardi quando in Consiglio
comunale diceva che era inutile menarsela troppo con le opere come il porto,  
perché – testuali parole – «servono investimenti plurimilionari che possono fare
solo grandi imprese». Teoria, questa, spesso snobbata ma che in tempi di 
dissesto è stata sposata in pieno in materia di opere pubbliche dal sindaco 
Nicola Procaccini. Almeno a guardare lo schema triennale delle opere pubbliche 
approvato in giunta e in attesa del via libera in Consiglio comunale. Ora, 
magari il porto non c’è, ma l’investitore privato, quello sì. È di ben 14 
milioni di euro l’apporto di capitali privati ipotizzato per le piccole e grandi 
opere a Terracina. E riguardano interventi importanti come gli impianti 
sportivi, piscine, il nuovo canile comunale, persino i cimiteri e una centrale 
biomasse. Molti di questi sono allo stato di studio di fattibilità, ma indicano 
bene come l’indirizzo del project financing ritenuto l’unica possibilità di 
investimento in infrastrutture, si faccia strada. Entro il 2014 dovrebbe essere 
tutto avviato. Il privato investe, progetta e costruisce. E poi gestisce. 
Qualche esempio: sono previsti 1.600.000 euro di investimento privato per un 
nuovo canile, ben 5 milioni di euro per l’amplia - mento e la gestione dei 
cimiteri, 2.700.000 euro per una piscina a San Martino, completa di una casa 
dell’atleta. E ancora una tensostruttura nel quartiere Calcatore (300 mila euro) 
e un centro sportivo polivalente in via Bachelet per altri 500 mila euro, la 
riqualificazione dei mercati La Marina e Arene, per 
3.500.000 euro. L’amministrazione comunale pare voglia anche investire in 
forme di energia alternativa. Precisamente con la realizzazione di una centrale 
a biomasse. Sono previsti 800 mila euro di capitali privati per ottenere energia 
da scarti agricoli alimentari, rifiuti urbani, legname. La finanza di progetto 
sembra essere ormai la carta vincente da giocare per cambiare i connotati alla 
città. Il Comune non ha però trascurato gli interventi con fondi pubblici. 
Resuscitato nell’elenco delle opere pubbliche il progetto di mobilità 
sostenibile per il centro storico alto. Quasi 1.300.000 euro per 
riprendere in mano il controverso ascensore con parcheggio previsto a suo tempo 
presso la Rampa Braschi e poi bocciato dalla Soprintendenza. Per i project 
financing si conta di chiudere tutto entro il 2012. Ai 14 milioni di euro si 
aggiungeranno 4 milioni 500 mila euro di fondi vincolati e 3 milioni previsti 
nel bilancio comunale. In tutto sono 34 milioni di euro di opere pubbliche, 
dentro cui c’è un po’ di tutto.
Diego Roma
46000 [4] 

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sepoltura-ss-domitilla-eufrosina-e-teodora-in-terracina_bis

Anche questo anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali propone “. 
La Notte dei Musei” dedicata alla promozione del nostro patrimonio culturale,
aprendo gratuitamente le porte dei musei statali, in orario straordinario, su tutto il territorio
nazionale. L’appuntamento è per sabato 19 maggio. Lo scopo fondamentale di questa
iniziativa è quello di trasmettere l’amore per l’arte e favorire nuove esperienze culturali 
attraverso la conoscenza dell’ immenso patrimonio italiano, facilitando anche quelle
categorie di persone che hanno difficoltà a fruire del nostro patrimonio nel normale 
orario di visita. L’Amministrazione Comunale, condividendo le finalità de “La Notte dei Musei”, 
ha aderito all’iniziativa consentendo, a tutti i visitatori, l’ ingresso gratuito alle collezioni 
archeologiche del Museo Civico “Pio Capponi” permettendo, inoltre, un orario di apertura
inusuale , che si protrarrà fino alle ore 24,00. Inoltre, con la collaborazione della 
Soc. Coop. Chora si terrà (dalle 21,00 alle 23,00) Brindiamo al Museo! 
Dopo aver degustato un aperitivo sulla terrazza prospiciente il Museo, i partecipanti 
potranno prendere parte ad una appassionante visita guidata alle collezioni di reperti 
conservate al Museo. Costo: €. 3,50 a partecipante ( visita guidata + aperitivo). 
Le prenotazione si possono effettuare al 320/1650601.

45000 [5]

Chiesa del Purgatorio, visita al cantiere del Sindaco Procaccini Dopo troppi anni di 
colpevole abbandono l'Amministrazione comunale ha stanziato una somma importante 
per sostenere lavori urgenti alla Chiesa del Purgatorio. Ieri il sindaco Nicola Procaccini, 
accompagnato dall'assessore ai lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi, ha voluto visitare il 
cantiere per costatare lo stato dell'arte dei lavori, ma anche per valutare come la Chiesa 
sia stata effettivamente ridotta dal tempo e dall'incuria degli uomini. "La Chiesa del 
Purgatorio – afferma il sindaco Procaccini - è tra i più antichi luoghi di culto della Città, 
e anche per questa ragione deve essere tutelata e posta nella condizione di non soffrire
 oltre misura il trascorrere del tempo. Dall'esangue bilancio comunale abbiamo recuperato 
una somma importante, che sta permettendo alla ditta incaricata di compiere lavori 
urgenti per la ristrutturazione della cupola colpita da gravi infiltrazioni di acqua piovana 
che ne stava minando la stabilità, oltre a far danni ai suoi preziosi affreschi. 
Contestualmente si stanno portando avanti anche lavori sul malconcio quadro elettrico 
e una piccola ma efficace manutenzione esterna dell'immobile. Sono consapevole che
non basterà la somma stanziata dal Comune di Terracina per ottenere un intervento 
organico sull'intera struttura per restituirla al suo antico fasto. Ma è in ogni modo
 – termina Procaccini - l'inizio di un percorso dove prevediamo di coinvolgere anche 
altre istituzioni pubbliche presenti sul territorio".

45000 [6]

Presentato a Terracina l’Educational tour e workshop “Mare, natura, arte cultura 
shopping e tempo libero nel sud del Lazio”. “Questa è una scelta intelligente”: 
così il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, ha commentato l’iniziativa degli 
Educational tour della Regione Lazio nel corso dell’incontro che si è tenuto all'interno
della sala consiglio di Terracina, dove è stato presentato a 30 tour operator 
provenienti dall’area dell’est europeo, uno dei mercati turistici a maggiore crescita 
in Europa e nel mondo, l’Educational tour e workshop “Mare, natura, arte cultura 
shopping e tempo libero nel sud del Lazio”. L’incontro è stato presieduto da 
Stefano Zappalà, assessore regionale al Turismo e al Marketing del made in Lazio.
Presenti anche l’assessore al turismo del Comune di Fondi, Beniamino Maschietto 
e il presidente del consiglio comunale di Latina, Nicola Calandrini. L’iniziativa di oggi, 
organizzata dall’agenzia regionale del turismo diretta da Ersilia Maffeo, si inserisce 
dentro un pacchetto di eventi che ha interessato tutte e cinque le provincie del Lazio, 
coinvolgendo oltre agli operatori turistici anche i giornalisti di settore. “Abbiamo 
scelto – ha spiegato l’assessore Zappalà – di portare gli operatori turistici stranieri 
nel Lazio, piuttosto che presentare la nostra regione dentro fiere internazionali i 
cui ritorni reali nessuno ci ha ancora spiegato. Il Lazio ha due terzi del patrimonio 
artistico italiano e l’Italia costituisce di questo patrimonio il 70% mondiale. 
In altri termini metà delle bellezze del mondo stanno qui e noi abbiammo il dovere 
di farle vedere. Per questo abbiamo attivato tramite l’agenzia regionale del turismo 
questa forma di promozione che ripeteremo in autunno e l’anno prossimo facendo 
tesoro di questa esperienza”. I tour operator, provenienti da Slovacchia, Repubblica 
Ceca, Polonia, Ungheria e Russia, avranno anche incontri diretti con operatori turistici 
del Lazio meridionale e visiteranno Gaeta, Sperlonga, Terracina, Sabaudia e San Felice 
avendo così modo conoscere la cultura dell’ospitalità della provincia pontina. 
Durante l’incontro gli stessi operatori hanno espresso un giudizio positivo sull’iniziativa, 
meravigliandosi del patrimonio architettonoico storico e culturale che stanno conoscendo. 
Il percorso si concluderà con una visita ai nuovi attrattori turistici del Lazio meridionale 
che sono Magicland e l’outlet a Valmontone, tenuto conto che i mercati turistici 
dell’est europeo sono particolarmente attenti ai movimenti legati allo shopping che
attualmente è monopolio di regioni come Emilia Romagna e di aree urbane come 
quella di Milano. 
Scritto da: Maria Rita Parroccini

45000 [7]

“Via… con il vento”. Vivere due giornate all’insegna dell’amicizia, del mare e 
soprattutto, del vento che spinge un aquilone e trascina una tavola da surf. 
Ebbene sì, sabato 19 e domenica 20 (dalle ore 14.00 alle ore 20.00) al Salto 
di Fondi (spiaggia Le Scalette nei pressi del distributore Esso) sarà possibile 
trascorrere un week end tra amici praticando il Kitesurf. L’iniziativa è stata 
organizzata dal Kitesurfing.it, un’associazione fondata dieci anni fa a Latina 
da Antonio Gaudini. Ora questo sport sta iniziando a prendere piede anche a 
Terracina. Infatti per questa manifestazione si prevede una grande partecipazione
(ovviamente tempo permettendo). Sono già più di 40 le persone iscritte ai corsi e 
che, dall’anno scorso (anno in cui è stata aperta la succursale del Kitesurfing.it 
anche a Terracina), hanno iniziato ad appassionarsi alla sensazione di libertà 
provocata dal sentirsi trasportati dal vento e dal planare sull’acqua. 
Le due giornate sono state strutturate per condividere la passione comune del kitesurf. 
Nell’occasione si potranno testare le attrezzature delle band RRD con i nuovissimi 
Obsession e Religion, nonché le esclusive PHOTONIC della brand ULTIMATE KITEBOARDING. 
La Giornata del 19 si concluderà con una festa serale presso il pub Alterego di Terracina. 
Per maggiori informazioni è possibile contattare il sito all’indirizzo: www.kitesurfing.it

45000 [8]

«Meglio soli che con Equitalia». Lo scrive il consigliere comunale di Città Nuove Francesco 
Zicchieri. che propone al sindaco Nicola Procaccini di chiudere i rapporti con l'enite di 
riscossione dei tributi. «La collaborazione tra l'amministrazione ed Equitalia scade il 31 
dicembre - afferma Zicchieri - e i Comuni possono decidere di correre da soli dietro ai 
rispettivi debitori. Come alcune anunìnistrazioni che hanno già dato vita ad agenzie 
comunali, propongo al sindaco di interrompere il rap- porto con Equitalia e dare vita 
ad una agenzia che si occupi della gestione tributaria ed extrabituaria dei tenracinesi. 
Il problema vero di Equitalia è che le cosiddette ganasce fiscali sono cieche e colpiscono 
sia i veri evasori che le persone in difficoltà, come le imprese». Zicchieri preferirebbe 
un ente di riscossione comunale «dal volto più umano». Tra le proposte, c'è quella di 
«trovare accordi con i debitori attraverso formule di rateizzazione dei pagamenti, e 
permute con chi nello stesso tempo vanta crediti dell'amministrazione». 
F.A.

45000 [9]

Un fiume in piena, con le parole pesate una ad una, e un'arma da difesa difficile da 
neutralizzare: numeri di protocollo, date, gli atti prodotti nel suo lavoro di commissario
liquidatore dell'Istituzione. Con una lettera di sette pagine il direttore dell'Azienda 
Speciale Carla Amici replica alla decisione del sindaco Nicola Procaccini di revocarle l'incarico 
che ebbe quando si decise di sciogliere l'Istituzione. L'atto è stato firmato nei giorni scorsi 
da Procaccini, al culmine di un rapporto ormai logoro. Ma questa volta Amici tira fuori i 
documenti, ma anche la sua idea del perché ai piani alti sembra ormai decisa la sua cacciata. 
Quei «gravi inadempimenti» che le sono stati contestati, hanno, insom ma, ben altro movente.
«Un disegno criminis" - scrive - che vuole far apparire la mia persona, non solo interessata 
ma addirittura pro tagonista di azioni miranti ad una "caduta di questa amministrazione"». 
Finita nel mirinocome nemico politico, Carla Amici, che di politica se ne intende, sgombra
il campo: «Non ho mai confuso il tecnicismo con la politica», dice, e «non ho mai pensato che
i dirigenti si debbano asservire al volere del politico di turno». Lungi il modello dello «yes man» 
che, attacca, «non servono». E se è il suo lavoro di tecnico ad essere messo in discussione, 
allora «mi corre l'obbligo di difendere il mio operato, messo in discussione senza alcuna presa
visione di falli ed atti amministrativi». Si comincia con quei «protocolli che appaiono e 
scompaiono», per arrivare alla comunicazione che la Amici ha inviato «prima al Sindaco e poi 
al Ministero per le incongruenze delle somme stanziate nel bilancio del Comune rispetto alla 
spesa sostenuta dall'Azienda», e che è stata letta come ostruzionismo) politico. Di qui, la 
«cacciala di Carla Amici», esclusivamente, è la tesi del direttore «per "incompatibilità politica" 
e perché "non risponde alle neces- sità gestionali"». Impossibile dire a chi attribuisca i
virgolettati della lettera. Ma la Amici è sicura di una cosa: c'è «un disegno volutamente 
costruito per delegittimare, denigrare, offendere» la sua professio nalità. Questo «non è 
consentito» garantisce e annuncia di voler «ottenere dagli enti preposti, le garanzie di 
"agibilità lavorativa"». Poi, un elenco dettagliato di date e pro- tocolli che dal 2010 arriva
fino alla corrispondenza avuta, di recente, con la Osi per chiudere la pratica Istituzione. 
Impossibile che il Comune li ignorasse, perché che l'ente ha utilizzalo l'Iva a credito 
dell'Istituzione. Quasi 400 mila euro. E se si volesse volare alto, c'è spazio, nella lettera, 
per difendere la «squadra meravigliosa» che ha messo al centro «gli utenti», e ricordare 
ai destinatari che «i valori della solidarietà, della sussidiarietà, del rispetto dei più deboli 
e dei più umili» supera e «vola più in alto, molto più in alto, delle dichiarazioni di dissesto».
 «Anche i numeri hanno un'anima se si ha una visione d'insieme» conclude la Amici, e 
«i tecnicismi, la burocrazia non potranno mai sostituirsi ad un'idea migliore di società». 
Diego Roma

45000 [10]

Potrebbe essere fine strategia, ma è più probabile che si tratti di una maxi svista. 
Il nuovo commissario liquidatore dell'Istituzione nominato dal sindaco Procaccini, Romeo 
Emiliozzi, e stato fino al 2007, anno di scadenza del suo mandato, revisore unico presso 
il Comune di... Roccagorga. Cioè nel Comune già allora amministrato dal sindaco Carla Amici. 
I due, insomma, si conoscono bene. La Amici ha augurato buon lavoro al suo ex collaboratore. 
E chissà che non possa dargli qualche consiglio. 
D.R.

45000 [11]

Dentisti, medici e professionisti che operano nel campo della sanità: tutti nel mirino della 
Guardia di Finanza di Terracina che in queste settimane sta operando una serie di controlli 
a tappeto per accertare che lutto avvenga secondo le regole. Fatture «a ribasso», 
prestazioni mediche «improprie» ed evasione al fisco: i militari delle fiamme gialle 
stanno tacendo visita a numerosi studi professionali in città e presto trarranno le 
conclusioni di questo giro di vite. Non è ancora nota la portata della stretta 
anti-evasione condotta dal la Finanza di Terracina, ma non si esclude che i militari 
della locale tenenza, agli ordini del comandante Dario Bordi, abbiano già scovato 
più di qualche professionista irregolare. I controlli riguarderebbero sia sludi medici
che odontoiatrici. Non certo una novità, se si pensa che blitz di questo tipo le fiamme
gialle li stanno conducendo su tutto il territorio nazionale. Dal comando generale 
della Guardia di Finanza, infatti, è partita la cosiddetta operazione «Sanità sicura», 
con l'obiettivo di mettere un freno al fenomeno, a quanto pare sempre crescente, 
dell'evasione fiscale nel campo medico. Una stretta che non ha risparmiato episodi 
singolari come nella vicina Fondi. Tempo fa un finanziere aveva «pizzicalo» un 
dentista irregolare fingendosi suo cliente. Si era fatto curare una carie e poi, 
quando il professionista gli aveva presentato il conto «dimenticando» di rilasciare
la fattura, si era presentato come finanziere in servizio. A finire al centro dei 
controlli anche odontotecnici «intraprendenti», che spesso vanno a sostituirsi 
per alcune cure dentali minori agli odontoiatri. Gli accertamenti sono ancora in 
corso e non si esclude che nei prossimi tempi possano estendersi anche ad altre
categorie professionali attive in settori diversi da quello sanitario.
Francesco Avena

45000 [12]



									

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terracina-foto-festa-in-localita-pontalto-1907_bis

Piccolo errore: la foto sopra si riferisce alla frazione di PONTALTO
...

Terracina, terrore in villa: sequestrano cinque persone e portano via i Rolex.
Ore di paura in una villa situata in via Macchia di Piano a Borgo Hermada. Nella 
notte tra sabato e domenica scorsi, tre banditi incappucciati e con le pistole 
hanno fatto irruzione nell’abitazione di V.D.P., un cinquantenne imprenditore di 
Terracina che in quel momento si trovava con la sua compagna e suo figlio 
piccolo insieme a una coppia di amici. Un’irruzione veloce e repentina che non 
ha lasciato tempo al padrone di casa e ai suoi ospiti di capire cosa stesse 
succedendo. In pochi minuti si sono trovati i banditi davanti con le pistole 
puntate.
La cassaforte.Hanno chiesto subito dove si trovasse la cassaforte di casa e alla 
risposta che soldi e cassaforte in casa non ce n’erano hanno colpito i due 
uomini più volte al volto e al corpo con il calcio della pistola. Quando hanno 
capito che non c’era nulla da fare, prima di lasciare l’abitazione si sono 
portati via quattro Rolex che hanno sfilato ai polsi dei presenti. 
Fortunatamente non hanno minacciato sia il piccolo che le due donne. Una volta 
scampati al pericolo il cinquantenne ha chiamato immediatamente le forze 
dell’ordine. 
Gli investigatori.Sul posto i carabinieri del Norm diretti dal tenente Mario 
Giacona che hanno raccolto ogni dettaglio e hanno iniziato immediatamente le 
indagini. Per ora non trapela nulla se non che i tre avevano un marcato accento 
dell’Est europeo. Si sta cercando di capire se si tratta della stessa banda che 
ha già colpito nella zona tra Terracina e San Felice Circeo. Un episodio 
inquietante che riporta alla luce le rapine nelle ville isolate come quella in 
via Macchia di Piano, in aperta campagna, nella zona di Borgo Hermada, ad opera 
di bande senza scrupoli provenienti dall’est e perfettamente organizzate per 
compiere questo genere di raid. Fortunatamente quello di sabato notte è finito 
con un furto di Rolex senza conseguenze per le persone in villa. Diversi mesi fa 
si erano spinti oltre prendendo di mira una villa situata in una traversa di 
Lungomare Circe, all’interno di un complesso residenziale altamente popolato. La 
dinamica fu sempre la stessa. Sono entrati in piena notte forzando una finestra 
al piano terra che dava sulla cucina mentre la famiglia dormiva al piano 
superiore. Quando i proprietari hanno capito che c’era qualcuno in casa sono 
piombati giù ma i malviventi anziché scappare via li hanno aggrediti e bloccati 
minacciandoli con la pistola. Anche in quel caso hanno chiesto dove fosse la 
cassaforte fino a trovarla in giardino. 
Le violenze.Hanno picchiato più volte il padrone di casa e suo figlio perché 
avevano tentato di cercare aiuto. Al di là del danno materiale, rimane 
indelebile per anni quello psicologico. Essere stati ostaggi per ore in casa 
propria con il timore che potessero far male a qualche familiare indifeso com’è 
accaduto in altre parti d’Italia con rapine finite anche in modo peggiore. Le 
forze dell’ordine stanno intensificando i controlli notturni soprattutto nelle 
zone decentrate della città dove insistono ville di imprenditori e commercianti 
che finiscono nel mirino di queste bande.
di Fabio Coccia

45000 [2]

Il punto di SEL Terracina sull'Azienda Speciale
Da molti mesi, ormai, è in campo la questione dell'Azienda speciale del nostro 
Comune, relativamente allo stato delle sue finanze, alla criticità delle 
relazioni con i dipendenti che vedono pagati i propri stipendi con preoccupante 
ritardo e alla qualità ed entità dei servizi che fornisce. Ovviamente il circolo 
di Terracina di Sinistra Ecologia Libertà ritiene che tutte le questioni che 
gravitano attorno alle vicende dell'Azienda debbano essere trattate all'interno 
di un disegno unitario che tenga insieme gli interessi dei cittadini, i quali 
dovrebbero fruire dei servizi dell'Azienda e che sono i finanziatori principali 
della stessa, e quelli dei lavoratori la cui sorte, in una terribile contingenza 
sociale locale e globale, non può essere lasciata in balìa degli interessi di 
partito e di consorteria che stanno in capo a questo o quel personaggio 
dell'amministrazione. Sinistra Ecologia Libertà non ha alcuna remora a ricordare 
di avere sostenuto in passato, e di sostenere oggi con immutata persuasione, che 
la costituzione dell'Azienda Speciale è stata soprattutto la conseguenza di una 
classica operazione di sottogoverno clientelare posta in opera dalla trascorsa 
amministrazione allo scopo di acquisire consenso elettorale con denaro pubblico, 
ottimizzando al massimo le condizioni di bisogno e di debolezza di coloro che, a 
vario titolo, sono stati assunti con criteri che risulta eufemistico definire 
opachi. L'attuale amministrazione comunale, e soprattutto alcune sue componenti, 
dopo avere accertato, in piena continuità con la precedente, le considerevoli 
possibilità di consenso elettorale e di potere consentite dal controllo dei 
servizi che l'Azienda eroga o dovrebbe o potrebbe erogare, ha iniziato una 
battaglia più o meno aperta, anche strumentalizzando la situazione dissestata 
del Comune, per mettere le mani su un bottino tanto ricco. SEL ritiene che la 
funzione dell'Azienda speciale in generale abbia mostrato quasi ovunque grandi 
limiti rispetto ai compiti che le si assegnavano; in particolare quella di 
Terracina, come detto, è stata ulteriormente penalizzata dall'improprio uso 
clientelare che il ceto politico di centrodestra ne ha fatto e ne fa. Tuttavia 
ora tutti ci troviamo dinanzi alla necessità di garantire almeno alcuni servizi 
minimi che sono già oggetto di tagli a causa dei mancati trasferimenti 
all'Azienda, dell'ordine di 600.000 euro, da parte dell'ente comunale; tali 
servizi non potrebbero in alcun modo essere garantiti dalla presa in carico 
diretta da parte dell'amministrazione, in considerazione dei vincoli imposti dal 
patto di stabilità e dalla situazione di dissesto. Pertanto uno scioglimento 
dell'Azienda, nelle condizioni di attuale criticità finanziario-gestionale e 
sociale, comporterebbe un ulteriore aggravamento delle condizioni di vita dei 
cittadini più esposti e sofferenti, come anche l'apertura di una nuova emergenza 
sul piano occupazionale, a motivo di quei lavoratori che verrebbero posti in 
mobilità o licenziati. Dal momento che la preoccupazione primaria che dovrebbe 
investire tutti nella circostanza è quella della vita dei soggetti più deboli a 
vario titolo coinvolti nella vicenda, evitare lo scioglimento dell'Azienda 
Speciale in questi frangenti risulta per Sinistra Ecologia Libertà semplicemente 
il male minore di fronte a prospettive ancora più fosche. Se qualcuno tra gli 
attuali componenti del consiglio comunale ritiene che esistano, oggi e non 
domani o dopodomani, alternative praticabili, meno onerose e più efficienti in 
relazione alla gestione dei servizi sociali che non passino per il finanziamento 
diretto del Comune all'Azienda, le renda note e saranno sicuramente oggetto di 
attenzione e analisi da parte di SEL. In realtà noi reputiamo necessario 
concentrare in questo momento la discussione sul versante delle risorse 
finanziarie da acquisire da parte dell'amministrazione comunale, per consentire 
non tanto di mantenere l'Azienda speciale così come essa è, quanto di potenziare 
i servizi che - contrariamente a quanto si sente dire da versanti del 
centrodestra di governo e di opposizione - non hanno mai corrisposto alle 
necessità della cittadinanza. Solo per restare alle situazioni più eclatanti, 
SEL denuncia lo stato di abbandono della casa-famiglia, lo smantellamento 
dell'assistenza domiciliare per i disabili, l'inesistenza dell'assistenza per 
anziani non autosufficienti, la mancanza di un adeguato sostegno 
all'integrazione e all'accesso ai requisiti minimi di esistenza decente per i 
cittadini lavoratori extracomunitari. Per indicare i percorsi virtuosi che 
conducano alla disponibilità di queste risorse SEL Terracina potrebbe facilmente 
intraprendere la strada della facile demagogia; ma poiché siamo una forza 
politica responsabile chiediamo solo due cose: che l'amministrazione comunale si 
sforzi almeno di mettere in esecuzione quanto anche il Ministero degli Interni 
raccomanda, e cioè - citiamo testualmente - un programma finalizzato al recupero 
della evasione ed elusione oltre quello relativo all'ICI e alla TARSU annualità 
2005-2009; che si riveda il contratto con la Società Servizi Industriali 
relativamente al vantaggio improprio ad essa attribuito per 100.000 euro mensili 
circa, concernenti gli sgravi contributivi, ed acquisire tali somme in capo ai 
servizi sociali. Ovviamente crediamo che la classe politica che regge oggi le 
sorti della città non abbia le capacità e la volontà per rispondere in maniera 
adeguata alla domanda dei cittadini di servizi efficaci, nonché per valorizzare 
le competenze professionali che, sia all'interno sia all'esterno dell'Azienda 
speciale, possono fornire soddisfazione a quelle esigenze.
STEFANO PARISELLI - GIORGIA BORDONI
COORDINATORI SEL TERRACINA
(15-05-2012)

45000 [3]

Impianti di videosorveglianza per contrastare gli atti vandalici
Costano sempre più gli atti vandalici che pochi sconsiderati cittadini 
completamente privi di senso civici compiono a danno del patrimonio pubblico. 
Azioni, che nel corso del tempo sono diventate talmente tante e gravi che non 
risparmiano neanche i luoghi di culto, come le Chiese poste all’interno del 
territorio comunale, come è accaduto l’altro giorno a Borgo Hermada. “Dopo gli 
ultimi atti vandalici compiuti a Borgo Hermada che hanno interessato anche le 
pareti della Chiesa, - afferma l’assessore ai lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi 
– ritengo sia giunto il momento di dire basta e organizzare una rete di video 
sorveglianza che sia in grado di tenere sotto controllo i punti strategici del 
borgo e della città di Terracina. Riteniamo ineludibile assicurare alla 
giustizia chi compie questi atti vandalici e imporre, secondo legge, anche il 
ristoro economico alla comunità dei danni che procurano. Il percorso verso il 
sistema di video sorveglianza lo inizieremo domani a Borgo Hermada, quando 
libereremo da una occupazione abusiva la Torre dell’Acquedotto, un edificio di 
proprietà comunale dal 1997 dell’ex Opera Nazionale Combattenti. Nel 1997 la 
Regione Lazio conferì al Comune di Terracina, oltre alla torre, anche altri 
immobili per realizzare al loro interno luoghi di aggregazione per i cittadini. 
Nel frattempo che il Comune decidesse quale destinazione dare alla Torre 
dell’Acquedotto, un privato recintò l’area della torre e se ne appropriò senza 
averne alcun titolo. Domani, quindi, la Torre dell’ex Opera Nazionale 
Combattenti e l’area di pertinenza saranno sgomberate e diverrà un punto 
cruciale per l’installazione di un ripetitore di onde wifi, fornendo Borgo 
Hermada di una rete di telecamere per il controllo del territorio. Il progetto – 
termina l’assessore Marcuzzi - interesserà sia Borgo Hermada sia le piazze e i 
luoghi sensibili della città di Terracina”.
(15-05-2012)

45000 [4]



									

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terracina-carl-rottenken-lemge-vue-de-terracina-italie-huile-sur-papier-maroufle-sur-panneau-1863_bis

L'edizione 2012 delle bandiere blu premia 246 spiagge, 13 in più rispetto al 
2011. Sette i luoghi che entrano per la prima volta nella storia del 
riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education (Fee), in 
collaborazione con Enel Sole : siamo alla XXVI edizione dell'indagine. Da 
bandiera blu il mare a Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga e Ventotene in 
provincia di Latina e ad Anzio.

44000 [12]

E’ appena iniziata la Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, che 
si svolgerà fino al 20 maggio 2012. L’edizione di quest’anno, promossa dall’ANBI 
Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, ha per tema “Consorzi di 
Bonifica ed Enti Locali: una forza per il territorio”, titolo espressivo di una 
necessaria alleanza tra Istituzioni, in termini di competenze e professionalità, 
a difesa di un territorio così vulnerabile come è l’Agro Pontino. Per 
quest’occasione il Consorzio di Bonifica conferma l’organizzazione, con il 
contributo di alcuni sponsor, dei due eventi cardini della Settimana che hanno 
come interlocutori principali gli studenti e gli sportivi ma che coinvolgono con 
interesse, curiosità e partecipazione tutta una collettività:

• sabato 19 maggio 2012 alle ore 18.00 presso la sede di Corso Matteotti a 
Latina saranno premiati gli studenti che hanno partecipato al concorso 
scolastico dal titolo “Scatti di bonifica: bellezza del territorio e messa in 
sicurezza”, indetto dal Consorzio con l’intento di sensibilizzare i ragazzi, 
attraverso attività ludiche e istruttive, sul tema dell’acqua e sull’importanza 
della sicurezza idraulica del territorio realizzata attraverso gli interventi 
del Consorzio di Bonifica.

• domenica 20 maggio 2012 alle ore 10.30 presso la sede consortile di 
Pontemaggiore in via Appia km 94.200 – Terracina, si svolgerà la manifestazione 
sportiva “Navigare l’Ufente” che prevede, accanto ad un percorso via fiume, una 
parallela escursione a piedi di gruppi di persone che, con adeguato equipaggio, 
effettueranno lo stesso percorso via terra.

44000 [13]

«L’azienda speciale va sciolta e al più presto». È la posizione del consigliere 
comunale Vincenzo Coccia. Secondo l’esponente dell’opposizione è una questione 
di numeri, anzi di conti. Che con l’Azienda Speciale non sono mai tornati sin 
dalla sua nascita: «I due milioni e mezzo di euro messi a bilancio dal 2010 al 
2012 non erano già allora compatibili con il bilancio di un ente che versava 
nella condizione di dissesto. Ciò nonostante questa amministrazione ha 
continuato a tenere in vita l’Azienda Speciale sebbene abbia dichiarato il 
dissesto». Per evitare il peggio, secondo Coccia, l’amministrazione comunale 
«avrebbe dovuto razionalizzare gli interventi 
di spesa». La tenuta finanziaria dell’Azienda è infatti 
insostenibile. Basta guardare il capitolo personale: «I circa 120 dipendenti ad 
oggi assorbono l’88% delle risorse e debiti: l’esposizione nei confronti 
dell’Inps per i versamenti previdenziali dei lavoratori non eseguiti ammontano 
ad oltre 700 mila euro». Ma perché l’amministrazione è rimasta con le mani in 
mano?: «Semplicemente perché l’Azienda Speciale - sostiene Coccia - costituiva 
lo strumento spartitorio dove assunzioni e posti nel consiglio di 
amministrazione, quello di ultima nomina compreso, consentivano a ciascuna forza 
di maggioranza di garantire alle proprie clientele le promesse fatte in campagna 
elettorale». Coccia si dice per niente stupito di quest’atteggiamento. 
È sorpreso invece della posizione assunta dai colleghi dell’opposizione: «Devo 
registrare un mutato atteggiamento delle forze di opposizione, Pd e Sel in 
particolare, da sempre favorevoli allo scioglimento dell’Azienda Speciale ed 
oggi sostenitrici della necessità che la stessa rimanga in vita. Temo che le 
forze del centrosinistra più che preoccuparsi di mettere in campo una proposta 
alternativa del modello di gestione dei servizi sociali siano al traino delle 
divisioni interne alla maggioranza». Secondo Coccia infatti nella coalizione che 
sostiene la giunta «si sta giocando una partita che fa dell’Azienda Speciale il 
fulcro di una resa dei conti che vede da un lato chi vuole porre fine 
all’esperienza Procaccini, utilizzando strumentalmente la necessità di tenere in 
vita l’Azienda;–dall’altro il sindaco, che da ultimo, dopo varie giravolte, 
sembrerebbe deciso a porre fine a questo modello di gestione, proponendone lo 
scioglimento». Il problema è che, secondo il consigliere comunale, a pagare il 
prezzo di questa lotta fratricida è «il dibattito su un efficiente ed efficace 
sistema di gestione dei servizi sociali». Sistema che subirà, denuncia Coccia, 
«ulteriori ridimensionamenti a causa delle politiche della Regione Lazio e in 
particolare dei contenuti della “Legge Forte ” che nei prossimi giorni sarà 
varata dalla maggioranza di centrodestra». Legge contro la quale il 
centrosinistra in Regione sta facendo le barricate. Mentre qui a Terracina il 
centrosinistra, conclude Coccia, «sembra non avvertire la necessità di 
denunciare quanto sta accadendo e quali conseguenze si stanno producendo 
facendosi inopinatamente coinvolgere in una spietata e cinica lotta di potere 
tra fazioni, gruppi e gruppuscoli, giocata, da un lato, sulla pelle di chi versa 
in stato di difficoltà, in quanto destinatario dei servizi,
e dall’altro su quella degli operatori che lavorano senza una ragionevole 
certezza del loro futuro».
Pierfederico Pernarella

44000 [1]

Lettera al Prefetto di Latina
La lettera che segue è stata consegnata questa mattina, a mano, al protocollo 
della Prefettura di Latina, con apposte le firme dei seguenti Consiglieri 
Comunali: Vittorio Marzullo, Angelo Bruno Scirocchi, Gianni Percoco, Apolloni 
Agostino, Villani Domenico, Giuseppe D'Andrea, Alessandro Di Tommaso e Umberto 
Di Mario.
Le firme di altri Consiglieri mancano non per volontà politica, ma l'urgenza non 
ci ha dato modo di aspettare tutti.
A sua Ecce.za Ill.ma il Prefetto di Latina Piazza della Libertà - Latina
I sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Terracina, fanno presente, che 
in data 16 Aprile u. s. hanno presentato presso il protocollo comunale una 
richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, sottoscritta da più di un 
quinto dei Consiglieri comunali, avente ad oggetto il seguente ordine del 
giorno:Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, ai sensi dell'art. 7 
comma 7 e dell'art. 23 comma 2 del vigente regolamento del Consiglio Comunale.
Abbiamo avuto assicurazione, più volte, da parte del Presidente del Consiglio 
Comunale signor Giovanni Aiello, che si sarebbe tenuta la conferenza dei capo 
gruppi per il giorno11 Maggio e che si sarebbe tenuto il Consiglio Comunale con 
all'ordine del giorno la nostra richiesta il giorno 16 Maggio.
In tal senso è stata convocata nella giornata del 11 Maggio la conferenza dei 
capo gruppi, dove il Presidente del Consiglio Comunale ha comunicato ai presenti 
che la conferenza era stata annullata e che veniva riconvocata per il giorno 16 
Maggio, senza darci garanzie sul fatto che il punto all'ordine del giorno da noi 
richiesto venisse discusso nel Consiglio Comunale successivo.
Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, in base a quanto previsto dall'art. 
39 comma 5 della legge n. 267/2000 (TUOEL), siamo a chiederle di sostituirsi al 
Presidente del Consiglio Comunale di Terracina e procedere alla convocazione del 
Consiglio Comunale.
Alleghiamo alla presente la nostra richiesta di convocazione del Consiglio 
Comunale e con l'occasione le inviamo distinti saluti.
I Consiglieri:
(14-05-2012)

45000 [15]



									

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terracina-capitolium-by-mazzia-1952_bis

Torna a Terracina l'iniziativa l’Isola e i suoi dintorni: un programma di visite 
culturali pensato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con 
l’Archeoclub di Terracina. L’appuntamento è per le 17.00 a Piazza XXV Aprile 
(presso Edicola), con il primo dei tre appuntamenti dedicati alla riscoperta dei 
tesori nascosti nei dintorni dell’Isola dedicato a “La Via Appia “Traianea”, dal 
Ponte del Salvatore a Pisco Montano”. A farla da padrone sull'Isola sarà l'Arte 
In Movimento che per “non imparare l'arte e metterla da parte” presenta 
fotografi, grafici e writers in mostra, mentre sul palco di Piazza Mazzini, in 
un gioco di sguardi, di rimandi tra musica, parole e immagini, salirà, tra un 
check sound e un altro, dalle 18.30 il Terracina Sound Power: Anxur Kingz & 
Crascia, Chicken Production inc., al loro primo live, accompagnato dal Dj set di 
Amaro aka James Merenda. Chi pensa poi che con l'arte non si mangia!, verrà 
smentito da “il Festival dei Sapori Nostrani”: assaggi e degustazione di 
prodotti tipici della tradizione a cura dei maestri salsicciai. In 
corrispondenza di Via due pini, al solito posto insomma, ballon art, face 
painting e il teatrino per bambini; invece in corrispondenza di Via Bottasso ad 
accogliere grandi e piccini ci saranno “Pippi e Carotina” con truccabimbi, 
palloncini e baby dance. Lungo il percorso spettacoli di giocoleria, fachiri, 
pagliacci, busker e breaker con il mimo a fare da apripista. Una città da 
(ri)scoprire, da leggere, da raccontare, “da guardare con occhi nuovi”. Che in 
punta di piedi, di domenica in domenica, all'Isola (che non) c'è ricorda a chi 
incontrerà un po' per caso e un po' per gioco che Terracina “è nata pè da fuoco 
alle cervella”.

44000 [4]

Il parco della Rimembranza apre le porte ai visitatori. 
L’iniziativa organizzata dal Wwf si svolgerà domani a partire dalle ore 10. 
Il programma prevede visite guidate del parco e un minicorso di pittura 
naturalistica durante la giornata con il pittore Nazareno Savarino. 
Per l’occasione sarà allestita anche un’espozizione dello stesso artista.

44000 [5]

Segnalazioni del degrado via web, l’applicazione Internet a Itri funziona. 
A poco più di un mese dal lancio del servizio decorourbano.org i cittadini si sono 
armati di telefonino e ogni qualvolta hanno visto una strada dissestata o un 
cumulo di immondizia abbandonato, hanno inviato al portale un messaggio, con 
tanto di foto, che veniva poi girato agli uffici comunali; che provvedevano a 
risolvere il disagio tenendo informato il cittadino - utente, sempre sul portale 
web in questione, sullo stato della risoluzione del problema. E a vedere dal 
tipo di segnalazioni i cittadini stanno collaborando. Alcuni hanno segnalato i 
crateri sul manto stradale in località Vallefredda, in due diversi punti di una 
traversa dell’Appia, a poche centinaia di metri dall’ingresso nord di Itri. 
Ma è nel centro del paese che si sono concentrati gli scatti fotografici degli 
smartphone. Addirittura tre segnalazioni, sempre di dissesto stradale, 
riguardano via San Martino, all’ingresso del centro storico. Per i cumuli di 
rifiuti i cittadini hanno voluto far presente all’amministrazione lo stato di 
degrado nell’aera verde che si affaccia sulla strada comunale Migliorano, sulla 
strada provinciale Itri - Sperlonga e in via Civita Farnese. Curioso anche come 
gli itrani abbiano segnalato un’affissione abusiva in via sant’Apollonia. 
In tutto una decina di casi, segno di come il servizio via web sia ancora poco 
usato, ma non per questo inefficace. Anzi. L’amministrazione si è data da fare 
per rimuovere l’immondizia e per le buche in strade si sta organizzando: 
tutta una questione di burocrazia. «È un esempio di democrazia che avvicina la 
cittadinanza all’amministrazione e la rende consapevole - queste le 
considerazioni dell’assessore Paola Ruggieri - sviluppato grazie al lavoro di 
gruppo dell’Idv. Il sindaco Giuseppe De Santis ha sposato in pieno la causa 
e ci tiene particolarmente affinché i problemi segnalati siano risolti».
Salvatore Rizzi

44000 [6]

"Il mare d'inverno"...a Terracina è spettacolare
Il Consiglio regionale nei giorni scorsi è stato chiamato a discutere la 
preposta di legge n.298 che prevede, tra l'altro, la destagionalizzazione 
dell'offerta turistica sulle aree del demanio marittimo. "La proficua 
discussione che il Consiglio regionale stava sostenendo sulla legge - afferma il 
Consigliere Gina Cetrone - si è bloccata quando i rappresentanti 
dell'opposizione hanno chiesto una formulazione della norma più restrittiva. 
Perplessità, in verità, che era emersa durante l'analisi prodotta dalla 
commissione sviluppo economico, innovazione, ricerca e turismo il 29 marzo 
scorso, quando era stata licenziata per essere discussa in Consiglio. Nel 
tentativo di superare l'empasse, il Consiglio regionale veniva sospeso e al 
rientro in aula, su proposta dell'assessore al turismo e marketing, il testo di 
legge rimandato in commissione per nuovi approfondimenti. Una volta approvata -
prosegue il consigliere Cetrone - la legge permetterà agli stabilimenti balneari 
del Lazio di rimanere aperti tutto l'anno e di offrire alla clientela alcune 
importanti attività che in estate, ma anche in inverno, rappresentano certamente 
la loro qualificante offerta commerciale. Prendo ad esempio Terracina, la quale 
con circa tre chilometri di spiaggia ricadenti interamente nel tratto urbano 
della città, potrà senza molti problemi con le strutture balneari che vi sono 
inside andare oltre la stagionalità per diversi stabilimenti e per tutti quelli 
che si vorranno organizzare. Gli stabilimenti balneari non solo andranno ad 
integrare il loro reddito ma contribuiranno fattivamente all'ulteriore crescita 
dell'offerta turistica e del terziario della città di Terracina. L'apertura 
degli stabilimenti balneari, inoltre, permetterà alle spiagge di non cadere nel 
degrado, come sempre avviene all'indomani dell'ultimo giorno di settembre. 
Ricordo, a tal proposito, che la Regione Lazio ha stanziato risorse importanti 
per il restyling dello splendido viale Circe che insieme a Monte Giove il 
biglietto da visita della Terracina turistica nel mondo. Si tratta nello 
specifico dello stanziamento, ab origine, di fondi straordinari regionali che 
saranno finalizzati a rimodulare l'intero volto di viale Circe. Il primo 
stralcio prevede un impegno di 500 mila euro per la messa in sicurezza degli 
arenili e 750 mila euro per la pedonalizzazione e l'arredo urbano di un tratto 
di viale della Vittoria, sezione compresa tra il lungomare e l'incrocio con via 
Manzoni e viale Europa e del piazzale Lido. Il secondo stralcio prevede un 
impegno finanziario di altre 750 mila euro per la riqualificazione dei 
marciapiedi di viale Circe, con una nuova illuminazione e arredo urbano. E' 
chiaro che per rendere appetibile alle migliaia di estimatori della città il 
"mare d'inverno" di Terracina, oltre ai lavori su viale Circe e aree 
circostanti, c'è bisogno di conferire una viabilità diversa all'intera zona, per 
renderla pedonale, ciclabile, e fruibile per tutti: famiglie, giovani e anziani. 
Oltre ad organizzare un programma di attività annuali che permette a viale Circe 
e alla città di Terracina si essere competitiva anche sui mercati turistici del 
"fuori stagione". Il progetto regionale di riqualificazione del viale Circe, con 
il sostegno fondamentale del Comune di Terracina prosegue, e come rappresentante 
istituzionale del territorio non posso che offrire la mia disponibilità nel 
sostenere presso gli uffici regionali preposti il pieno sostegno per la migliore 
facilitazione dell'iter progettuale che è complesso e per stralci
On. Gina CETRONE
Consigliere regionale del Lazio

44000 [7]

Ci saranno difficoltà a svolgere operazioni postali nell’ufficio di via Roma a 
Terracina nei prossimi giorni. Poste Italiane ha comunicato, infatti, che a 
partire da lunedì 14 maggio l’ufficio postale di Terracina Centro sarà 
sottoposto ad alcuni interventi di manutenzione straordinaria. Per consentire 
tali interventi l’ufficio postale di Via Roma non sarà operativo lunedì 14 e 
martedì 15 maggio mentre a partire da mercoledì 16 maggio e per tutta la durata 
dei lavori la clientela potrà rivolgersi presso l’Ufficio Postale mobile che 
sarà allestito in Via Stella Polare.

44000 [8]

Squilibrio tra posizioni organizzative e i tagli richiesti dal Comune ai salari 
accessori dei dipendenti comunali. Una nota del sindacato è stata inviata nei 
giorni scorsi al sindaco Nicola Procaccini e al segretario generale Marco Raponi 
per chiedere una verifica del fondo risorse decentrate. L’obiezione riguarda le 
posizioni organizzative, di recente confermate a tre caposettori, e che secondo 
il segretario generale della Cisl Fp «decurtano di somme cospicue il fondo e 
danneggiano i lavoratori, riducendo drasticamente il fondo per la produttività». 
Il sindacato chiede di sospendere le posizioni organizzative «sino a quando non 
si è fatta definitiva chiarezza sui tagli del salario accessorio, dando priorità 
così all’istituto della produttività che riguarda la totalità del personale». Le 
tre posizioni organizzative sono state riassegnate nei giorni scorsi in seguito 
alla riorganizzazione della pianta organica e allo spostamento di personale 
all’interno di alcuni dipartimenti. Di fatto i funzionari destinatari del 
provvedimento però, erano già assegnatari di una PO.
D. R .

44000 [9]

"Bilancio riequilibrato", il Sindaco precisa
"Le richieste del Ministero degli Interni, rispetto al bilancio riequilibrato 
del Comune, è bene sottolinearlo per l'ennesima volta, sono tutte di natura 
tecnica. Rilievi tecnicistici che sono la PRASSI per tutti i casi come quello 
del Comune di Terracina, ecco quindi il motivo per il quale è definito IPOTESI 
di bilancio stabilmente riequilibrato. E' di tutta evidenza anche per un profano 
della materia che si tratta di una particolare proceduta del Ministero degli 
Interni sulla quale si devono rispettare una serie di parametri specifici. La 
risposta agli interrogativi, in ogni modo, arriverà nei tempi previsti e 
concordati con i vertici del Ministero, in altre parole entro la prossima 
settimana. Per questo non c'è stato sulla nostra tabella di marcia alcun 
ritardo, anzi la risposta che invieremo conterrà anche la richiesta di 
previsione del gettito dell'Imu fatta dal Ministero delle Finanze. Richiesta 
giunta in Comune soltanto una decina di giorni fa. Alla luce di quest'obbligato 
percorso si è concordato di convocare il Consiglio comunale entro il 18 maggio 
prossimo, allegando agli atti la relativa delibera d'indirizzo con tutti i 
chiarimenti richiesti. E questo è quello che sarà fatto. Si converrà che sono 
passaggi molto delicati, per questo bisogna fare molta attenzione e permettere 
anche ai revisori dei conti del Comune di Terracina di poterci lavorare sopra 
con la dovuta tranquillità".

44000 [10]

C2 e e Quadrante Nord Ovest, forse è la volta buona
Da troppo tempo due fondamentali varianti urbanistiche per il riassetto del 
territorio comunale, relative alla zona C2 e al Quadrante Nord Ovest, sono ferme 
in Regione Lazio nell'attesa di essere approvate in via definitiva. Sono con 
certezza due iniziative che una volta licenziate porteranno enormi benefici e 
non solo al comparto turistico della Città. Giunge oggi la notizia che vorrebbe 
la Giunta presieduta dalla governatrice Renata Polverini pronta, nel più breve 
tempo possibile, ad approvare le due varianti urbanistiche. E' questa 
un'iniziativa guardata con particolare interesse dal sindaco Nicola Procaccini, 
dall'assessore all'urbanistica Gianluca Corradini e dall'intera amministrazione 
comunale, conscia dell'importanza che tali piani una volta approvati 
rifletteranno sulle sorti socio economiche di Terracina. "Sento di ringraziare -
afferma il sindaco Nicola Procaccini – il responsabile di Città Nuove di 
Terracina, Gianfranco Sciscione, e tutti coloro che hanno intrapreso la lodevole 
iniziativa. Abbiamo sempre ritenuto fondamentale e ineludibile porre in testa a 
ogni interesse di partito, movimento o personale, il bene della nostra Città. La 
notizia, se confermata con atto burocratico tangibile, sarebbe bella 
festeggiarla anche insieme alla presidente della Regione Lazio, Renata 
Polverini".

44000 [11]



									

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chieseaperte

Anche quest’anno la nostra Associazione ha aderito alla

 

manifestazione nazionale dell’Archeoclub d’Italia denominata “Chiese Aperte”.

 

In questa occasione sarà visitata la chiesa del Cimitero (appositamente aperta

 

per l’iniziativa), insieme ai resti archeologici della villa romana su cui è stata eretta.

 

La Chiesa di Santa Maria Addolorata e l’annesso Sacro Ritiro (convento)

dei Padri Passionisti di San Paolo della Croce furono costruiti nel decennio

 

1747-1757 sotto il patrocinio del vescovo di Terracina Gioacchino Maria Oldo.

 

Il complesso fu uno dei primi “Ritiri” realizzati dall’Ordine, quest’ultimo fondato

 

nel 1728. La chiesa, di stile tardo-barocco e rococò, è a pianta circolare con

 

cupola emisferica di copertura. La facciata è a due ordini tripartiti in altezza e

 

presenta un portico all’ingresso e un campanile a torre sul lato sud-ovest.

 

All’interno della chiesa vi sono tre altari: quello maggiore è dedicato a Santa

 

Maria Addolorata, quello a sinistra è dedicato a San Giuseppe e quello a destra

 

è dedicato a San Michele Arcangelo. La chiesa venne visitata da papa Pio VI 

 

nel 1781, come ricorda un’iscrizione murata nel portico. L’edificio sacro è

 

attualmente parte del pubblico Cimitero, in funzione subito dopo l’Unità

 

d’Italia: per tale motivo la chiesa è oggi denominata dal popolo “del Cimitero”.

 

La Segreteria dell’Archeoclub di Terracina

 

43000 [35]

Schizza da zero al 61% in poco più di un mese la raccolta differenziata nel centro

 

storico di Terracina. Lo rende noto il sindaco Nicola Procaccini con l’assessore all’ambiente

 

Loreto Maragoni: “La raccolta differenziata porta a porta sul centro storico alto – afferma

 

il sindaco Procaccini – è iniziata di fatto il 2 aprile scorso e a distanza di un solo mese è

 

stato raggiunto il 61,68%, un dato importante che trascina anche il trend della raccolta

 

 

differenziata che si sta attuando sull’intero territorio comunale, che oggi raggiunge e

 

supera la soglia del 19,07%, mentre soltanto ad aprile 2011 si registrava uno

 

striminzito 4,41%. Per l’imminente stagione balneare, quando la città sarà invasa dai

 

turisti, abbiamo inoltre previsto il porta a porta su tutto il viale Circe, stabilimenti

 

balneari compresi, eliminando nel contempo gli antiestetici cassonetti”.

 

Con questi dati Procaccini guarda già alla Bandiera Blu, per allinearsi ai comuni

 

costieri vicini di  San Felice Circeo e Sabaudia: uno dei parametri per ricevere il

 

vessillo della Fee è infatti proprio la raccolta differenziata.

 

“Per quanto riguarda la raccolta di carta e plastica sul centro storico alto, nei

 

prossimi giorni verranno raddoppiati i giri settimanali degli operatori e si creerà

 

un giro anche per la raccolta dei pannolini, mentre sarà estesa a sette giorni

 

su sette la raccolta dei rifiuti delle attività commerciali”.

 

 44000 [14]

Un parco intitolato a Elisabetta Fiorini. Questa l’idea dell’amministrazione
comunale che intende in questo modo ricordare, su input della Fidapa di
Terracina, la figura della storica cittadina terracinese nata nel 1799 e che
ha dedicato la sua vita alla botanica. Con le sue ricerche scientifiche,
Elisabetta Fiorini fu una delle menti «eccellenti» che diedero lustro alla
città. Di recente la vita e i successi di Elisabetta Fiorini sono stati raccontati in 
un libro scritto dalla professoressa Marina Mobilio, attualmente vice presidente 
della Fidapa di Terracina.
Adesso la volontà dell’amministrazione comunale è quella di intitolare a
Elisabetta Fiorini un «Parco storico» che sorgerà presso il
castello Frangipane nel centro storico alto. F. A

44000 [3]

Parcometri e strisce blu, il Comune conferma il servizio in collaborazione con
la ditta «Parkeon». Anche quest’anno, dopo l’esperienza di quello passato,
l’amministrazione ha impegnato una somma di denaro per il noleggio delle
«colonnine» posizionate in tutto il centro cittadino in cui il
parcheggio dei veicoli viene regolato dal servizio di sosta a pagamento con
strisce blu. Il costo del noleggio e della manutenzione dei parcometri è
di circa 18 mila euro, da spalmare nei mesi in cui le «colonnine»
sono attive, e cioè dal primo maggio scorso fino al prossimo 30 settembre.
Altre spese riguardano invece l’acquisto della carta su cui vengono stampati
i ticket per gli automobilisti. Per questo il Comune ha già impegnato circa
1.200 per l’acquisto di 40 rotoli di carta. F. A .

44000 [2]


 

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terracina-ponte-del-salvatore-terracina-1902-1903-foto-di-thomas-ashby_bis 
Comunicato stampa. Programma di visite culturali relative all’istituzione di un’isola pedonale
su Viale della Vittoria.
Il Comune di Terracina ha istituito, dal 18 marzo al 27 maggio 2012, con cadenza 
settimanale (ogni domenica), l’isola pedonale su Viale della Vittoria. Allo 
scopo di far conoscere meglio, ai molti cittadini che usufruiscono di tale 
servizio, il contesto archeologico e monumentale dell’isola pedonale, con 
particolare riguardo al Centro Storico basso, l’Amministrazione comunale ha ora 
chiesto la collaborazione della Sede di Terracina dell’Archeoclub d’Italia per 
organizzare un apposito programma di visite guidate, in modo da integrare il 
fine ambientale dell’iniziativa con quello culturale. Pertanto, 
dall’Associazione è stato predisposto il seguente programma: “L’isola e i suoi dintorni”
La città bassa antica

Visite culturali

Domenica 13 maggio: La Via Appia “traianea”. Dal Ponte del Salvatore a Pisco Montano.
Partenza da Piazza XXV Aprile (presso l’edicola)
Ore 18,00 (durata 2 ore).
Domenica 20 maggio: Il porto antico. L’area archeologica e i suoi monumenti.
Partenza da Via Traiano (presso l’ingresso principale dell’Istituto S. Giuseppe).
Ore 18,00 (durata 2 ore).
Domenica 27 maggio: L’area urbanizzata antica. Le ville, le terme, l’anfiteatro.
Partenza da Piazza Mazzini (presso l’edicola).
Ore 18,00 (durata 2 ore).
Archeoclub d’Italia
Sede di Terracina

43000 [29]

L’azienda speciale è una polveriera pronta a esplodere. In un’assemblea fiume 
ieri pomeriggio alla sala Valadier, convocata da Giulio Morgia della Cgil su 
input dei lavoratori, si è discusso di tutto e di più. I timori che 
l’amministrazione comunale voglia far morire l’Azienda, salvo poi non capire 
ancora come verrebbero gestiti i servizi al momento erogati dagli operatori, ci 
sono tutti. La discussione tra lavoratori, gli utenti del servizio, passando per 
gli interventi politici che si sono susseguiti fino alla minaccia di dimissioni 
del presidente del Cda dell’Azienda Cristian Cicerani, se la grana degli 
stipendi non verrà risolta, è andata avanti per più di due ore. Da una parte i 
lavoratori, che hanno accumulato un arretrato di tre stipendi. Dall’altro tutto
il vertice dell’Azienda Speciale, con 
il Cda al gran completo e la dirigente Carla Amici. Unici assenti il sindaco 
Nicola Procaccini e l’asses - sore ai servizi sociali Rossano Alla. Dovevano 
essere proprio loro i principali referenti dei lavoratori, ma il confronto non 
c’è stato. Morgia della Cgil ha picchiato duro: «Sembra di essere tornati ai 
tempi delle cooperative, quando gli operatori non venivano pagati per mesi e non 
c’era certezza sulla data degli stipendi. Si sta soffocando l’Azienda, avanti di 
questo passo finirà per morire». Ma Morgia ha pure criticato l’atteggiamento 
dell’assessore Alla, che «non sostiene la causa dei lavoratori ridotti a 
raschiare il barile per arrivare a fine mese». Poi la sfilata di politici, 
presenti tra gli altri Apolloni, Percoco, Golfieri, Di Natale, Marzullo, Di 
Tommaso, Coccia e Aiello, alcuni dei quali si sono avvicendati per analizzare la 
situazione. Pesanti le parole di Golfieri (esponente del Pri ed ex presidente 
del Cda dell’Azienda speciale), che ha polemizzato con l’atteggiamento 
dell’amministra - zione, colpevole «di aver promesso in campagna elettorale che 
non avrebbe ridimensionato l’Azien - da». Avendo proprio Golfieri sottoscritto 
quel programma elettorale, e visto come stanno andando avanti le cose, il 
repubblicano ha ammesso di «sentirsi in imbarazzo». Sempre dalla maggioranza 
sono arrivate frecciate, stavolta dalla Destra con il coordinatore cittadino 
Gianluca Di Natale. «Bisogna chiarire che se l’Azien - da non paga gli stipendi, 
le responsabilità maggiori ce le ha il dirigente finanziario del Comune. Perché 
è il dirigente (Ada Nasti, ndr) che non trasferisce i soldi all’Azienda. E la 
politica non può fare molto su questi atti». Simile nei contenuti l’intervento 
del dirigente ai servizi sociali Carla Amici, che ha sottolineato la necessità 
dei trasferimenti dei flussi finanziari all’Azienda. Contrario a quanto 
affermato dalla Destra il sanguigno esponente di Sel, Vittorio Marzullo. «I 
partiti di maggioranza - ha sbottato - le responsabilità ce le hanno e come. 
Perché per altri servizi si ricorre all’anticipazione di cassa mentre per 
l’Azienda speciale no?». Infine Cicerani, presidente 
dell’Azienda, che ha minacciato di dimettersi se non si riuscirà a sbloccare la 
situazione degli stipendi e se non verrà salvaguardato il livello occupazionale. 
L’assemblea ha avuto il merito di evidenziare tutte le preoccupazioni e le 
inquietudini intorno all’Azienda speciale, alla vita lavorativa e sociale di 
centinaia di persone. E di servizi indispensabili per la città. Il futuro resta 
incerto, ma prima o poi l’amministrazione comunale dovrà prendere una decisione. 
Nel bene o nel male.
Francesco Avena

43000 [24]

La polizia intercetta due topi d’appartamento a borgo hermada, uno si getta da una finestra
Nella prima mattinata odierna personale della Squadra Volante del Commissariato 
di Terracina è intervenuta nella popolosa frazione di Borgo Hermada a seguito di 
richiesta di intervento per furto in atto in una delle tante abitazioni della 
zona di cui si era avveduto personale qui in servizio in quel momento a diporto.
Allertati dalla chiamata, gli operanti giungevano nella strada segnalata dal 
collega, che intanto con la propria vettura seguiva a distanza il ladro e, 
localizzata la casa in questione, vedevano un giovane che, per sfuggire alla 
polizia, si gettava dal balcone di un’abitazione, limitrofa a quella appena 
derubata, da dove pensava di riuscire a sfuggire ai poliziotti.
A quel punto l’operatore libero dal servizio si frapponeva alla fuga, bloccando 
il malvivente; intanto l’equipaggio della Squadra Volante riusciva ad 
intercettare un altro malvivente, che a sua volta tentava di sfuggire alla 
cattura.
Grazie a tale tempestivo intervento, pertanto si bloccavano entrambi i ladri, di 
cui quello lanciatosi dal balcone che risultava ferito ad una caviglia 
gravemente lussata, data l’altezza della caduta.
I due, giovani cittadini serbi, venivano sottoposti al foto segnalamento che 
confermava a carico di entrambi precedenti specifici per furto, porto di arnesi 
atti allo scasso, guida senza patente.
Indosso ai due si rinvenivano due grossi cacciavite con i quali era stata 
forzata non solo la cancellata ed il portone di ingresso della casa derubata e 
notata dal poliziotto libero dal servizio, ma anche un’altra abitazione vicina, 
ove però non erano riusciti ad entrare.
I due serbi, stante la minore età riscontrata dagli accertamenti biometrici e 
viste anche le gravi fratture riportate da uno di essi, venivano denunciati a 
piede libero dovendo rispondere dei reati di furto in abitazione in concorso, 
danneggiamento e possesso di oggetti atti allo scasso.
Intanto sono attive le ricerche nei giardini adiacenti la zona del furto per 
rinvenire la refurtiva in oro ed una telecamera, sottratta dall’abitazione dei 
derubati e di cui i ladri si sono disfatti
Nella stessa mattinata gli agenti hanno proceduto a fornire di foglio di via 
obbligatorio altro cittadino serbo, maggiorenne, sorpreso nei pressi di alcuni 
esercizi commerciali del centro con fare sospetto, provvedendo a rimpatriarlo 
nella provincia campana di residenza con il divieto di tornare in questa città 
per tre anni.
h24notizie

43000 [23]

A lezione di soccorso con il Forum accademico: il prossimo 24 maggio all’hotel 
Mediterraneo si svolgerà un corso di Immediate Life Support, con istruttori 
nazionali e internazionali che affiancheranno Franco Stagnitti, Sergio Corelli 
l’istruttore responsabile Luca Menichelli. Il corso è rivolto agli equipaggi del 
118 di tutta la provincia, ma per l’occasione verranno anche da Roma. Le lezioni 
si svolgeranno per tutto l’arco della giornata: previsto anche un intervento del 
professor Piero Maceroni, specialista in endocrinologia e malattie del 
metabolismo. Gli organizzatori tengono a ringraziare la Chirurgia dell’ospedale 
di Fondi per la disponibilità, oltre all’associazione onlus AnnaLaura.
F. A .

43000 [22]

Domani, mercoledì 9 maggio 2012 alle ore 17, presso la sede comunale, il sindaco  
Nicola Procaccini, l’assessore all’ambiente Loreto Maragoni e i responsabili  della 
società Servizi Industriali, illustreranno i primi risultati della  raccolta differenziata 
effettuata sul Centro Storico Alto e sull’intero  territorio comunale.

43000 [21]

Nuove competenze per la capitaneria di porto di Terracina. Agli ordini del 
comandante Floriana Segreto più uomini e un aumento del parco mezzi, che 
estenderanno le proprie competenze fino a Sabaudia. In arrivo anche una nuova 
motovedetta, specializzata nei soccorsi in mare. Un ampliamento importante per 
il locale ufficio circondariale marittimo, stabilito da un apposito decreto che 
riordina le aree di controllo della guardia costiera. Il «gruppo» di Terracina 
perderà competenza su Fondi e Sperlonga, che torna sotto la diretta osservazione 
d el l’ufficio circondariale marittimo di Gaeta. Ma gli equilibri si sposteranno 
più a nord, prevedendo anche l’apertura di una nuova sede della guardia costiera 
a Rio Martino, a Sabaudia, e c’è in previsione anche un presidio a Porto Badino, 
tra l’altro interessato da nuovi progetti di portualità. Altra notizia di una 
certa rilevanza, il fatto che l’approdo di Terracina è stato scelto come punto 
per lo sbarco dei tonni rossi. Un altro segnale di come il molo terracinese sia 
diventato un polo importante per il settore ittico e nautico, grazie anche ai 
recenti lavori di dragaggio della foce dell ’approdo appena conclusi. 
Soddisfazione, ovviamente, da parte dell’u ffi c i o circondariale di via del 
Molo, che in vista dell’estate potrà garantire controlli e sicurezza in mare e 
lungo la costa.
F. A .
43000 [1] 

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terracina-scuola-a-f-monti-lavori-degli-anni-60_bis 
La chiesa del Purgatorio continua ad essere un esempio di come i monumenti  terracinesi 
rischino di crollare a pezzi. E, almeno in questo caso specifico, 
l’espressione è tutt’altro che una semplice metafora. L’edificio storico di età 
barocca in corso Anita Garibaldi, sebbene unico nel suo genere e apprezzatissimo 
da chi di arte se ne intende, continua a versare nel degrado. Basta entrare al 
suo interno per rendersi conto di come le infiltrazioni di acqua abbiano potuto 
frantumare parte della copertura di intonaco della cupola. Di tanto in tanto si 
stacca qualche pezzo, e i segni dell’incuria sono fin troppo evidenti anche agli 
occhi meno esigenti ed esperti. Quelle macchie, gli scoli dell’acqua che dalla 
cupola arrivano fino ad altezza d’uomo lungo le pareti non rendono giustizia a 
un monumento per troppo tempo abbandonato a sé stesso e che solo ultimamente, 
dopo un lungo iter, è finito al centro dell’attenzione del Comune di Terracina. 
È di un paio di mesi fa, infatti, l’impegno di spesa da parte dell’ente di una 
somma di circa 70 mila euro per la realizzazione di alcuni lavori di restauro 
dell’edifi - cio storico. L’augurio è che, finalmente, la chiesa possa tornare 
quanto prima alla piena utilità dei fedeli, oltre che dei visitatori e dei 
turisti, troppo spesso rimasti a bocca aperta una volta varcata la soglia della 
chiesa. Certamente per la sua bellezza, ma anche per le condizioni
pietose in cui si trova.
F. A .

43000 [33]

Per quest’anno non cambiare: stessa spiaggia, stesso mare. Al famoso ritornello
cantato da Edoardo Vianello, l’amministrazione comunale di Terracina potrebbe 
raggiungere: stessa incertezza. E sì, perché anche per la stagione turistica 
balneare che arriva, e che per molti operatori sta iniziando proprio in questi 
giorni, c’è la completa incertezza su chi si occuperà di gestire i quattro 
arenili comunali. Dopo la gestione diretta dei quattro tratti di spiaggia 
dal 2006, passata poi all’affidamento ai privati e,
l’anno scorso, all’Azienda Speciale, quest’anno le cose potrebbero andare in 
modo diverso. L’amministrazione comunale del sindaco Nicola Procaccini, infatti, 
starebbe valutando l’ipotesi di affidare i quattro arenili comunali ad 
altrettante cooperative. Una mossa che lascia spiazzati. Soprattutto dopo che 
l’anno passato, con la gestione curata dall’Azienda Speciale, l’assessore ai 
servizi sociali Rossano Alla aveva sbandierato ai quattro venti gli ottimi 
risultati conseguiti in fatto di guadagni e incassi. E allora perché cambiare? 
Inevitabile ricollegare questa ipotesi a una volontà forse di «declassare» 
l’ente strumentale del Comune, da qualche mese guidata dal nuovo Consiglio 
d’amministrazione del trio Cristian Cicerani, Emilio Perroni ed Alessandro 
Colazingari. Eppure nelle ultime settimane si era programmata una maxi infornata 
di personale, con tanto di ricerca di hostess, bagnini, spiaggini, esperti di 
attività balneari come acquagym e altre attrazioni in riva al mare. Tanto che i 
più avevano storto il naso a pensare a quello che il Comune voleva realizzare in 
confronto alle disponibilità economiche dell’ente strumentale, come noto a corto 
di liquidità e in perenne ritardo nel pagamento degli stipendi ai lavoratori che 
per l’Azienda speciale già lavorano da tempo e che sono un mese sì e l’altro 
pure sul piede di guerra per chiedere la puntuale retribuzione delle spettanze. 
Resta un dato di fatto, e cioè che aldilà di chi andrà a gestire gli arenili 
comunali, il Comune è ancora una volta in ritardo. Mentre infatti la maggior 
parte degli operatori balneari hanno già montato i chioschi e posizionato le 
prime file di ombrelloni, per gli arenili comunali c’è da aspettarsi la
solita corsa dell’ultimo giorno.
Francesco Avena

43000 [32]

Marzullo, mozione: "Fornitura di ombrelloni ai Centri Anziani a costo sociale"

Al Sindaco di Terracina
Dott. Nicola Procaccini

Al Presidente del Consiglio Comunale
Sig. Giovanni Aiello

Oggetto: Mozione su fornitura di ombrelloni negli arenili comunali a costo 
sociale in favore dei centri anziani di Borgo Hermada, Terracina Via 
Cambellotti e Terracina Alta.

Negli anni passati, escluso lo scorso anno, i soci dei centri anziani rientranti 
nell'ambito del territorio comunale hanno goduto, giustamente, di prezzi 
agevolati per un numero limitato di ombrelloni e sdraio. Nonostante i continui 
solleciti fatti in tal senso da più parti e dal sottoscritto all'Assessore Alla, 
tranne che ripetute prese in giro, non si è ottenuto nulla in più.

Con la presente mozione chiedo al Consiglio Comunale di votare affinché il 
Sindaco si impegni, nei confronti del soggetto che andrà a gestire gli arenili 
comunali, affinché ai centri sociali di Borgo Hermada, Terracina Via Cambellotti 
e di Terracina Alta, siano messi a disposizione, per l'utilizzo a favore dei 
soci dei suddetti centri, un sufficiente numero di ombrelloni e sdraio a prezzo 
controllato, atti a favorire l'ingresso agli arenili degli anziani di Terracina.

Credo sia inutile sottolineare che nel contesto di grave crisi economica e 
sociale che sta attraversando il nostro paese ed in particolare la nostra città, 
dare un messaggio di attenzione sociale e di solidarietà nei confronti di un 
ceto sociale che più degli altri sta stringendo la cinghia, sia un segnale 
importante e significativo atto a non far sentire soli ed emarginati gli anziani 
della nostra città, che meritano ben altre attenzioni in quanto molto potrebbero 
dare in termini sociali e culturali alla crescita della nostra città.

Pertanto, chiedo al Consiglio Comunale di votare la presente richiesta rivolta 
al Sindaco, di attivarsi affinché siano concessi ai centri sociali di Terracina 
ombrelloni e sdraio a prezzi sociali.

Il Consigliere Comunale
Vittorio Marzullo

(07-05-2012)

43000 [31]

Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro tra il sindaco di Terracina (provincia  di Latina) 
Nicola Procaccini (Pdl), i rappresentanti dell’Associazione Forense  della Città ed i 
giornalisti, teso a illustrare un documento che dimostrerebbe  che la sede distaccata di 
Latina del Tribunale di Terracina non ha i numeri per  essere soppressa. 
Il lavoro di approfondimento sui dati raccolti 
dall’Associazione Forense di Terracina, durato circa un mese, ha prodotto un 
risultato clamoroso: l’eventuale depennamento della sede si trasformerebbe in un 
aggravio di costi per il Ministero della Giustizia, altro che risparmio sui 
costi di gestione. Afferma il sindaco Procaccini: “Credo che la giustizia sia il 
primo diritto sociale che abbiamo, un diritto che va garantito e salvaguardato. 
Il prezioso studio dell’Associazione Forense di Terracina pone in evidenza 
alcune verità oggettive, che si allineano ai parametri proposti dal Ministero 
della Giustizia e dalla Commissione parlamentare, ponendo la sede terracinese al 
riparo soppressione se si prende in esame il metro di valutazione degli abitanti 
o delle sopravvenienze. Questo però non vuol dire che possiamo stare sereni, 
perché in realtà ancora deve essere posta in campo l’operazione di spending 
reviw, che è stata assegnata a un tecnico esterno, Bondi, e al ministro per i 
rapporti con il Parlamento Giarda. Il pericolo è che la spending review possa 
considerare gli attuali parametri troppo larghi e restringerli a tal punto da 
passare a tagli lineari, per cui si reciderebbero tutte le sedi distaccate. 
Questo però vorrebbe anche dire la paralisi della giustizia non solo a Terracina 
ma in Italia, ed è ovviamente qualcosa che facciamo fatica a immaginare. Il dato 
importante che oggi possiamo trarre è che quanto emerso dai giornali non 
corrisponde alla realtà delle cose, per cui il Tribunale di Terracina non è 
inserito tra quelli sopprimibili, però non vuol dire che la sede di Terracina 
sia salva in via definitiva, per questo lo studio dell’Associazione Forense ci 
aiuterà nelle prossime settimane a mantenere alta la guardia. Infatti il 
documento degli avvocati di Terracina finirà all’attenzione del Ministero della 
Giustizia e sul tavolo dei componenti della commissione parlamentare”. Secondo 
il documento, "attualmente, i dati relativi al Tribunale di Terracina sono 7: 
oltre a Terracina stessa, Fondi, Monte San Biagio, Lenola, Sperlonga, 
Campodimele, San Felice Circeo, per una superficie territoriale di 479,14 
chilometri quadrati. I residenti nel circondario sono oltre 107mila ed in 
costante aumento (le cui presenze raddoppiano nel periodo estivo). Gli addetti 
agli uffici del Tribunale sono 10, mentre 7 unità sono addette all'uficio 
notifiche Unep, più una a Latina. Personale addetto alla Procura della 
Repubblica: 1. Magistrati togati: 3 in organico, oltre al presidente del 
Tribunale di Latina, per le udienze presidenziali in materia di separazione e 
divorzi. Magistrati onorari: 1".

43000 [30]

Non senza un velo di sarcasmo alcuni residenti di viale della Vittoria hanno  protocollato 
in Comune una lettera al sindaco Procaccini, contro la  disorganizzazione dell’isola 
pedonale nei giorni festivi. Si firmano come «i 
prigionieri della Vittoria», e lamentano una serie di circostanze che li tiene 
come ingabbiati. A partire dall’impossibilità, quando c’è l’isola pedonale dalle 
10 alle 20, di utilizzare i garage per cui pagano regolare gabella per il passo 
carrabile. E ancora l’impossibilità ad usufruire dei parcheggi delimitati dalle 
strisce blu pur in possesso di regolare abbonamento annuale. «Non siamo contrari 
pregiudizialmente alla istituzione di un’isola pedonale - scrivono i residenti 
nella lettera - purché venga organizzata con maggiore cura e con l’atten - zione 
a non creare disagi permanenti a tanti cittadini, ma soprattutto che abbia lo 
scopo di valorizzare le zone storiche e monumentali della nostra città».
F. A

43000 [28]

Le pallonate contro le macchine e le serrande dei negozi, nel silenzio della 
notte, le senti rimbombare fino dentro casa. Gli schiamazzi pure, insieme al
rumore delle bottiglie rotte. La mattina dopo devi guardare dove mettere i 
piedi, per non calpestare l’urina che qualche buontempone ha lasciato davanti il 
portone. Una volta succedeva soltanto nel fine settimana, adesso la movida si fa 
tutte le sere. E i ragazzacci non rinunciano a scalmanarsi pure nel pomeriggio. 
«Se ti affacci alle finestre - racconta una residente del centro storico -
rischi di vedere ragazzi che bevono e poi vanno a fare i bisogni dentro il 
Capitolium». «Si portano le bottiglie da casa - fa eco un altro residente - e si 
mettono a bere e fare chiasso fino a tarda notte». Chiamare tutte le sante notti 
le forze dell’ordine sta diventando anche imbarazzante, raccontano i residenti 
del centro storico alto: la movida sta esasperando gli animi. Tanto che da 
qualche giorno si è deciso di passare al contrattacco. Decine di residenti 
stanno facendo girare una raccolta firme per presentare un esposto-denuncia alle 
forze dell’ordine e alla Procura della Repubblica. «Non possiamo più andare 
avanti così», è il ritornello che si sente vociare tra i vicoli del centro 
storico alto. La petizione presto finirà sul tavolo delle forze dell’ordine per 
chiedere che si dispongano controlli specifici in grado di garantire il rispetto 
della quiete pubblica e del decoro. Dal centro storico alto alla parte bassa 
della città, la musica cambia di poco. Mentre tra i resti romani del Foro 
Emiliano i residenti sono pronti alla denuncia, i residenti del quartiere «La 
Marina» ha preso carta e penna ed esternato la loro esasperazione per quello che 
succede dalle loro parti. «Le strade - scrive in una lettera un gruppo di 
cittadini - sono diventati un bagno pubblico e col caldo la puzza di urina è 
insopportabile. Le strade sono cosparse di carte, bicchieri e bottiglie». 
Bisogna dire che i proprietari dei locali cercano, per quanto possibile, di 
contenere il fenomeno, ad esempio installando contenitori per la spazzatura 
appositamente per gettarvi dentro bottiglie e bicchieri. Ma evidentemente quello 
che non va è altro: la maleducazione dei ragazzi, l’eccesso, lo sballo.
Francesco Avena

43000 [27]

Live in technicolor - Coldplay tribute band Italia" al Diabolikaffè a Terracina
Sabato 23 Giugno 2012 al DiaboliKaffè Pub di Terracina vi aspetta una serata 
interamente dedicata ad i Coldplay, gruppo inglese da 8 mesi primo in classifica 
per le vendite su ITunes e che ha venduto da Agosto ad oggi oltre 4 milioni e 
mezzo di copie dell'ultimo album.
I Live in Technicolor Coldplay Tribute Italia stanno diventando una tra le 
Tribute Band italiane più conosciute ed apprezzate, sono stati definiti da 
ColdplayZone il piu grande portale dedicato ai Coldplay, "la Coldplay Tribute 
Italiana più attiva sul territorio nazionale... in grado di far rivivere le 
fantastiche atmosfere che si respirano nei concerti della band inglese di Chris 
Martin".
Inoltre non dimentichiamo che sono una delle rare (unica in Italia) Tribute Band 
dei Coldplay a riprodurre la formazione originale della band Inglese composta da 
solo 4 elementi.
Nei loro live propongono una selezione dei grandi successi della band di Chris 
Martin per una setlist di oltre 2 ore che spazia dal "Parachutes" degli esordi, 
passando per Viva La Vida, fino al recente Ep Prospekt's March e Mylo Xiloto!!!
Uno spettacolo assolutamente imperdibile per tutti gli amanti dei Coldplay, non 
mancate perche non mancheranno le sorprese.
Live in Technicolor Official Site http://www.liveintech.altervista.org/

43000 [26]

Maria Iannarilli, 46 anni, di Terracina, madre di tre bambini, ha vinto la sua 
battaglia contro il tumore. La donna era affetta da un raro tumore 
intrapericardico, per dirla in termini semplici, un tumore dentro il cuore. Dopo 
aver avvertito un forte dolore al petto, ed eseguito gli accertamenti di rito, 
Maria è stata sottoposta a questa delicata operazione dall’equipe del dott. 
Giovanni Baiano, che si conferma un equipe di professionisti di livello. Tra gli 
altri ne fanno parte anche il dott. Vincenzo Viola, il dott. Ugo Picazio e altri 
ancora.
“Il giorno della mia operazione ero molto agitata – ha dichiarato Maria 
Iannarilli – ma dopo essere entrata in sala operatoria, mi sono tranquillizzata. 
Un ringraziamento particolare all’anestesista, Ugo Picazio, e a tutti gli 
infermieri che dal 26 aprile, giorno della mia operazione fino a ieri, quando 
sono stata dimessa, mi hanno accudito e assistito in modo esemplare”.
Questo è stato un intervento importante in cui tutti sono importanti. 
L’anestesista, Ugo Picazio, ha avuto un ruolo importante.
“Attraverso l’utilizzo del tubo di Carlens, infatti, sono riuscito ad operare – 
ha dichiarato il prof. Baiano. Io e la mia equipe lavoriamo affinché si 
raggiungano risultati importanti, salvare la vita alle persone. Purtroppo, il 
nostro è un lavoro difficile. Dopo un intervento positivo dove abbiamo potuto 
salvare una vita umana, ci sono anche momenti tristi, in cui possiamo perdere 
dei pazienti. Il 3 per mille è la percentuale di mortalità. Sottolineo come sia 
importante la prevenzione: appena si avverte un dolore bisogna subito 
effettuare gli accertamenti soprattutto per curare e cercare di salvare le 
persone e la loro vita. Da pochi giorni presso l’ospedale San Giovanni di Dio, 
di Fondi, è attiva la Guardia Chirurgia h24 che consentirà di potenziare la 
continuità assistenziale ospedaliera e di assicurare cure tempestive ed efficaci 
per l’intera giornata: questo è un risultato importante – sottolinea il 
direttore del presidio sud, il prof Baiano – raggiunto grazie alla sensibilità 
del direttore dell’asl Renato Sponzilli e del sindaco di Fondi Salvatore De Meo. 
Spero che questo sia solo l’inizio, che la Guardia Chirurgica h24 rappresenti un 
traino per migliorare e potenziare un ospedale come il San Giovanni di Dio, 
fatto di professionisti”.
43000 [25] 

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terracina-scuola-a-f-monti-lavori-degli-anni-60-forse-via-ad-portum-anni-60_bis 
Il sindaco Nicola Procaccini (Pdl): “Procederemo con urgenza anche alla  rimozione di 
tutti quelli in contrasto con l’art. 23 del Codice della Strada. 
Con la delibera n.180 del 24 aprile 2012, l’amministrazione comunale avvia una 
vera e propria bonifica di tutti i tabelloni pubblicitari che sono in contrasto 
con l’art. 23 del Codice della Strada e dell’attuale Piano per gli Impianti 
pubblicitari. E’ un provvedimento che punta a tutelare il decoro urbano della 
Città, oggettivante imbruttita dai tanti tabelloni pubblicitari istallati lungo 
le strade, alcuni dei quali costituiscono anche un serio pericolo alla 
circolazione automobilistica. Da un iniziale esame della documentazione raccolta 
è risultato che diversi impianti pubblicitari istallati risultano sprovvisti 
dell’idoneo titolo autorizzativo. Considerata la non chiara situazione 
amministrativa e per il continuo pervenire presso l’ufficio preposto di nuove 
richieste per il rilascio di titoli autorizzativi o per il rinnovo degli 
impianti esistenti, abbiamo ritenuto necessario sospendere ogni attività di 
concessione fino al 31 dicembre 2013, ad eccezione dei rinnovi rilasciati dopo 
il 2008 e già muniti del preventivo titolo autorizzativo espresso ai sensi del 
vigente Piano. La data del 31 dicembre 2013 non giunge poi in maniera casuale, 
perché offrirà un intervallo di tempo necessario per la redazione e adozione di 
un nuovo piano per gli impianti pubblicitari che rispondente a logiche diverse 
da quelle oggi in vigore. Nel provvedimento di indirizzo abbiamo poi deciso, 
nelle more della completa ricognizione delle posizioni, di procedere con ogni 
urgenza alla rimozione di tutti gli impianti pubblicitari in contrasto con 
l’art. 23 del Codice della Strada, il quale prevede che gli impianti non devono 
costituire ostacolo o, comunque, impedimento alla circolazione automobilistica. 
Gli uffici comunali incaricati nei prossimi giorni procederanno ad inviare ai 
titolari degli impianti non assentiti espressa diffida per la rimozione, a loro 
spese”.

43000 [19]

Se il Comune non ha abbastanza soldi per «permettersi» un manipolo di vigili  urbani 
stagionali, in qualche modo bisognerà pure fare. Ecco perché anche il 
Comune di Terracina, uno dei pochi a non beneficiare dei famigerati autovelox, 
presto potrà contare sugli incassi delle multe prodotte grazie alle 
«macchinette». Croce e delizia della strada - un tormento per gli automobilisti 
e un toccasana per le casse dei Comuni sempre più in rosso - gli autovelox 
saranno installati in due punti della via Appia. Uno all’ingresso sud, nei 
pressi della frazione di Barchi; l’altro all’entrata nord del centro urbano, nei 
pressi di Monte Leano. Due punti in cui la necessità di fare cassa si lega 
perfettamente a quella di mettere in sicurezza la circolazione del traffico. Sia 
sul versante nord che su quello sud dell’ Appia, spesso gli automobilisti 
sfrecciano a velocità ben superiori a quelle consentite, restando pressoché 
impuniti. Con gli autovelox, c’è da giurarci, saranno pochi quelli che 
proveranno a oltrepassare i limiti di velocità per paura di essere «stampati». 
In questo modo l’amm ini st razione comunale del sindaco Nicola Procaccini 
unisce l’utile al dilettevole, se così si può dire, mettendo in sicurezza i 
tratti di via Appia più pericolosi e allo stesso tempo facendo tirare una bella 
boccata d’os - sigeno alle casse municipali. Con una parte dei soldi incassati 
dalle multe, infatti, si prevede di pagare gli stipendi dei 14 agenti di polizia 
locale che entreranno in servizio dal primo giugno fino a settembre a dar 
manforte ai colleghi in vista dell’estate. I «vigilini» affiancheranno gli 
agenti «fissi» soprattutto per quanto riguarda i controlli su strada, il 
rispetto del pagamento per le strisce blu e i servizi di viabilità. Il Comune, 
senza la previsione degli incassi delle multe effettuate con gli autovelox, 
difficilmente avrebbe potuto far fronte a ll ’assunzione di questi nuovi agenti 
estivi. Il guadagno, da parte del Comune, c’è tutto. Perché pur non potendo 
usufruire direttamente degli incassi delle sanzioni, potrà comunque mettere in 
strada un gruppetto ben nutrito di agenti che pattuglieranno in lungo e in largo 
le strade a caccia di trasgressori delle strisce blu. E lì, con le multe che 
fioccano, gli incassi potranno registrareun ’impennata considerevole .
Francesco Avena

 

43000 [20]

La crisi morde, al via allora la politica di sostegno alle famiglie e alle donne in gravidanza. 
Così l’associazione «Diritti civili nel 2000, 
Salvabebè/Salvamamme», di Roma, che viste le alte richieste ha deciso di aprire 
uno sportello a Terracina. A convincerli, la bontà del progetto avviato nel 
corso del 2011 tra Azienda speciale, l’asso - ciazione «Arcobaleno Onlus», 
l’associazione «Oasi» e la Caritas Diocesana, con il patrocinio del Comune. 
L’obiettivo è garantire la nutrizione di mamme e bambini da 0 a 3 anni e 
sostenere la maternità durante il delicato periodo della gravidanza, 
dell’allattamen - to e dello svezzamento attraverso la raccolta e la 
distribuzione di centinaia di prodotti alimentari e per l’igiene infantile. 
Omogeneizzati, pastina, vasetti di frutta, semolino, latte, biscotti, prodotti 
per l'igiene, pannolini, salviette, creme, vestiario, passeggini, seggioloni, 
box sono distribuiti agli sportelli. Per questo le associazioni coinvolte 
vogliono ringraziare gli Istituti Giovanni paolo II, Montessori, A. Bragazzi,. 
S. Giuseppe, Filosi, B.go Hermada; e ancora i Centri Sociali Anziani di Via 
Cambelotti, di B. go Hermada e di Terracina alta, Virtus Basket Terracina, 
Terracina Calcio, Studi di medici pediatri, cittadini, Rotary Club distretto 
TerracinaFondi. Infine un ringraziamento è inviato all’Azienda speciale per il 
sostegno. Le associazioni ricordano che i prodotti possono essere donati a 
presso l'Associazione Oasi, parco la caritas parrocchiale di Piazza Orfanotrofio 
e, solo per informazioni, alla caritas parrocchiale di B.go Hermada.
D. R .

43000 [36]



									

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terracina-dipinto-di-bodinier-guillaume-1835_bis
Debutto d’estate nel caos a Terracina nel giorno del primo maggio. Se quello che 
si è visto martedì scorso in città è il prologo della stagione estiva alle 
porte, si potrebbe ben dire che una tassa per il soggiorno dovrebbe pagarla il 
Comune ai turisti e non viceversa. È bastato mescolarsi nella folla per capire 
che, di fronte a quella mole di presenze, qualcosa non ha funzionato. Anzi più 
di qualcosa. A saltare all’occhio immediatamente è stato il traffico. Le strade 
principali sono state invase dalle automobili. Da via Roma al viale della 
Vittoria, passando per la gettonatissima (ma assai poco fruibile) viale Circe, 
immergersi nella festosa cittadina matedì richiedeva coraggio. Davanti ai 
parcometri era tutt’altro che occasionale ritrovarsi nel mezzo di un 
gruppetto di automobilisti in attesa del ticket. 
C’è chi ha messo tre euro senza vedere un biglietto, fino a rinunciarci del 
tutto. E gli sarà andata pure bene. Perché in tutta la lunga passeggiata non un 
vigile urbano ha fatto capolino. C’erano, loro sì, gli ausiliari del traffico, 
che a piedi avrebbero dovuto fare chilometri e chilometri per mettere ordine nel 
caos. Sul lungomare, i marciapiedi sono scomparsi sotto le quattroruote. Sosta 
selvaggia a go go, senza controllo alcuno. E per i coraggiosi ciclisti non è 
stata certo u n’impresa facile fare un giro all’aria aperta. Il tutto, senza che 
si vedesse in giro un vigile urbano e non a caso. In servizio martedì pomeriggio 
c’erano appena tre agenti: due in sala operativa, e uno a gestire la viabilità 
nella zona di San Silviano, per la tradizionale festa popolare. Un po’ pochini 
per una città turistica che apre le porte all’estate. Stretti nella morsa della 
confusione, non è rimasto ai turisti poco avvezzi al baccano che alzare lo 
sguardo verso il centro storico. Ma non gli è andata meglio. La città vecchia, a 
guardarla col sole fioco del primo maggio, vive esattamente la sindrome opposta 
di quella «nuova»: attanagliata com’è dalla desolazione e dall’abbandono. 
Sporcizia, sfrecciar di motorini, auto parcheggiate qua e là, negozi chiusi se 
si escludono bar e ristoranti. Eppure, i pochi che si sono avventurati tre le 
antiche vestigia, hanno avuto da che rimaner sbalorditi per la bellezza della 
città alta. Ma per nient’altro. Persino il museo, rimasto aperto vista 
l’occasione, nel primo pomeriggio ha chiuso i battenti. Insomma, quello del 
primo maggio è stato un debutto decisamente poco incoraggiante. Il Comune, che 
dal primo giugno chiederà una tassa di soggiorno ai turisti, dovrà capire in 
quale direzione andare in materia di turismo. Martedì non c’era niente di nuovo. 
Solo il solito, vecchio caos.
Diego Roma

43000 [6]

È bastato davvero poco per innescare la lite. Poi un colpo violento in faccia, 
un giovane che cade a terra in stato confusionale, e il suo aggressore che si 
allontana di fretta, prima di essere fermato dalla polizia e denunciato. È 
successo martedì primo maggio, nei pressi di uno stabilimento balneare nel 
centro di Terracina. Sono le 19 circa, e l’attività balneare, nonostante le 
condizioni meteo incerte, è ancora affollato di persone. Molti turisti, tra cui 
due gruppi di ventenni ciociari arrivati a Terracina per trascorrere qualche ora 
di svago in spiaggia. All’improvviso il parapiglia. Un ragazzo colpisce al volto 
un coetaneo, facendolo stramazzare al suolo. Immediato l’in t e r ven t o degli 
agenti del locale commissariato che hanno portato la calma e iniziato le 
indagini. Fondamentale il racconto di alcuni presenti, che hanno indirizzato i 
poliziotti verso un bar vicino dove, dicevano, si era rifugiato il giovane 
aggressore. E in effetti poco dopo gli agenti lo avevano già identificato in un 
bar vicino. Visibilmente scosso e impaurito, ammetteva subito di aver dato un 
violento schiaffo a un suo coetaneo «perché - si legge in una nota della 
Questura - spintonato malamente da quello, e senza alcun vero motivo, al momento 
di entrare nello stabilimento». Agli agenti ha anche spiegato di essere scappato 
nel bar non per fuggire alle proprie responsabilità, ma perché impaurito dalla 
reazione degli amici del ferito. Dopo tutte le formalità del caso, l’aggressore 
- P.F. di 21 anni - è stato denunciato a piede libero. Nel frattempo il ragazzo 
rimasto ferito è stato soccorso da un’ambulanza che lo ha trasportato 
all’ospedale «Fiorini». Il 20enne veniva subito ricoverato per una grave lesione 
a un occhio con una prognosi iniziale di 25 giorni. Successivamente è stato 
trasferito a Roma per ulteriori accertamenti. Sempre il primo maggio, gli agenti 
hanno sorpreso un cittadino campano ma da tempo residente a Terracina che, 
sebbene sorvegliato speciale, si trovava alla guida di un’auto. Si è così 
proceduto al fermo della vettura, di proprietà di un’amica dell’uomo, che
è stato denunciato per violazione della misura di prevenzione.
Francesco Avena

43000 [5]

Terracina e´ beach sport
Il I1 maggio ha segnato l’apertura della stagione estiva per le rDt Eventi ed 
Amici dello Sport. Le due associazioni, che da anni collaborano nella creazione 
e gestione di manifestazioni sportive, sono tornate sulla sabbia in un Open Day 
strepitoso nel splendida spiaggia di Levante a Terracina, regalando ai propri 
soci e semplici sostenitori, una giornata ricca di sport dagli elevati contenuti.
Una giornata iniziata alla buon ora, appuntamento alle 08:30 e dopo i 
riconoscimenti di rito subito tutti in campo.
Nel Beach Arena “C. GUARNIERI” si è svolto il Torneo 4+1 di beach soccer a cui 
hanno partecipato 6 squadre. La vittoria finale è andata al Team Del Duca (con 
Gianluca Minchella tra i pali) che ha avuto ragione sul Team Azzoli. La 
manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, è solo l’antipasto di un menu 
estivo ricco di eventi a tutto beach. Dal 4 giugno, infatti, l’a.s.d. Amici 
dello Sport sarà di scena con il 5° TORNEO DEI QUARTIERI CITTA’ DI TERRACINA che 
avrà ai nastri di partenza ben 16 formazioni: un torneo di grande spessore e 
passione che calamita ogni estate centinaia e centinaia di terracinesi e che 
rappresenta il vivaio del Terranova Terracina Beach Soccer.
Anche nel beach Tennis l’asd rDt Eventi ha programmato, per i suoi sostenitori, 
una giornata da leoni: tre tornei FIT per le categorie Doppio Maschile, Doppio 
Femminile, Doppio Misto, e nomi importanti del beach tennis nazionale non hanno 
voluto mancare questo appuntamento.
Sessantanove coppie si sono, dunque, date battaglia nella fase a gironi per i 
posti disponibili nel tabellone finale. Dopo incontri tirati fino all’ultimo 
smash nel DM DePaolis-Chiodioni, in un match in cui hanno dovuto annullare un 
match point agli avversari, vincevano su Petrini-Mazzarella 6/4 4/6 10/8; nel DF 
Gallinari-Romani s’imponevano su Stefinlongo Mammana, mentre nel DMX la 
Stefinlongo in coppia con Gaia si rifaceva battendo la coppia Gallinari-Petta. 
Queste sono le premesse per questa stagione che vuole proiettare un territorio e 
soprattutto la città di Terracina nel Ghota delle location più adatte per un 
grande evento sportivo su sabbia. L’organizzazione tutta ringrazia 
l’amministrazione comunale per l’interesse ed il sostegno dimostrato verso i 
progetti futuri. Il prossimo appuntamento per il beach tennis è fissato per il 
20 maggio 2012, in occasione del re-Opening di riveDi traiano Beach. … e sarà 
finalmente Estate. a.s.

43000 [4]

Via il luna park che fino all’anno scorso popolava il piazzale di Stella 
Polare, arrivano nuove regole per l’ampia area che costeggia il canale di uscita 
del porto. Il piazzale sarà quasi interamente ricoperto di strisce blu, per la 
sosta a pagamento non solo delle automobili, ma anche dei camper. È ormai 
diventata abitudine, infatti, che le «case viaggianti» soggiornino nei weekend 
nel piazzale. Fino a qualche tempo fa senza troppe regole e dubbio rispetto 
delle norme di sicurezza. Ma adesso l’amministrazione comunale ha deciso di 
mettere dei paletti ben precisi. L’8 maggio si apriranno le buste per l’aggiudicazione 
della gara d’appalto che consiste nella realizzazione della 
segnaletica a Stella Polare. Cinque le ditte che hanno partecipato, e la 
vincente si occuperà anche di realizzare un percorso pedonale che da via Stella 
Polare porterà fino al Molo, dove si imbarcano i turisti diretti alle isole 
pontine. Una volta realizzate le strisce blu e piantati i cartelli, si tratterà 
di regolamentare il pagamento, che in quell’area dura tutto il giorno. Per i 
camper che sosteranno anche di notte, c’è l’idea di inserire una sorta di ticket 
notturno. Il piano sarà comunque portato in giunta nei prossimi giorni per 
essere deliberato e diventare esecutivo. Da specificare che non si crea 
conflitto tra auto e camper, poiché i due tipi di veicoli sono equiparati nel 
momento in cui il camper non si «allarga», aprendo piccole verande o appendici 
varie. Per far rispettare le regole, infine, si pensa di istituire un servizio 
di controllo notturno.
F. A .

43000 [3]

Beni culturali, intervento di Coccia
Terracina è comune sul quale insistono beni storico architettonici di notevole 
pregio - tra gli altri il complesso Valadier ed il Palazzo della Bonifica -
nonché una serie di reperti archeologici di straordinaria importanza. Tale 
immenso patrimonio costituisce un asset strategico sul quale l'amministrazione 
comunale di Terracina intende costruire politiche di sviluppo in chiave 
turistica affiancando alla risorsa ambiente/mare quella legata alla 
valorizzazione del patrimonio archeologico e storico architettonico

Il Codice dei Beni Culturali - Decreto L.vo 22 Gennaio 2004 n.42 - all'art.1 
comma 3 stabilisce che "Lo Stato, le regioni, le città metropolitane, le 
province e i comuni assicurano la conservazione del patrimonio culturale e ne 
favoriscono la pubblica fruizione e valorizzazione" Il successivo art. 6, comma 
3, prevede che "La Repubblica favorisce e sostiene la partecipazione dei 
soggetti privati , singoli o associati alla valorizzazione del patrimonio 
culturale"

L'art.10 stabilisce che "Sono beni culturali le cose mobili e immobili 
appartenenti allo Stato, alle regioni, agli alti enti pubblici territoriali, 
nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private 
senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente 
riconosciuti, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o 
etnoantropologico" 

L'art.115 individua nella forma diretta ovvero indiretta la gestione delle 
attività di valorizzazione.

Quanto alla prima forma di gestione, il comma 1 del predetto articolo stabilisce 
che essa si attua "..per mezzo di strutture organizzative interne alle 
amministrazioni dotate di adeguata autonomia scientifica, organizzativa, 
finanziaria e contabile e provviste di idoneo personale tecnico...." Visto lo 
stato di dissesto in cui versa il comune di Terracina e vista l'impossibilità di 
individuare figure professionali e nel complesso un modello organizzativo tale 
da soddisfare le condizioni richiamate dal comma 1 dell'art.115 è di fatto 
impossibile procedere ad una gestione diretta La gestione indiretta, tramite 
concessione a terzi della attività di valorizzazione, mediante procedure ad 
evidenza pubblica attribuisce all'Ente la possibilità di dar vita ad apposito 
soggetto giuridico che attraverso la presentazione di uno specifico progetto 
partecipi alla gara stessa A tal fine lo strumento che meglio di ogni altro 
garantirebbe la giusta sinergia tra pubblico e privato è costituito dalla 
"Fondazione di partecipazione" che è soggetto giuridico caratterizzato 
dall'assenza di scopo di lucro, dallo scopo di interesse generale e comunque di 
utilità sociale, dalla presenza dell'Ente sia in veste di socio fondatore sia 
mediante propri rappresentanti nell'organo di indirizzo e nell'organo di 
sorveglianza, la presenza di fondatori privati, aziende ed enti finanziatori con 
possibilità di adesione successiva all'atto di costituzione in qualità di 
partecipanti. A tal fine lo statuto dovrà essere improntato a facilitare 
l'incontro tra pubblico e privato con la riserva di poteri di controllo alla 
parte pubblica e la previsione di designazione dei soggetti privati negli organi 
di gestione. Il bando di gara da poco promosso per l'attribuzione della gestione 
del c.d." Tempio di Giove Anxur" a soggetti privati è il frutto di una scelta 
politica volta a conseguire vantaggi in termini di cassa ma del tutto scollegata 
da una visione d'insieme che abbia come scopo precipuo quello di creare 
attraverso l'ottimale valorizzazione del complesso patrimonio culturale di cui 
la città è dotata le condizioni che garantiscano l'affermazione di occupazione 
stabile e di qualità, da un lato, e dall'altro una positiva ricaduta, sotto 
tutti i profili, sull'intero comparto turistico. Nell'accordo per il lavoro 
sottoscritto nel 1996 tra Governo e Parti Sociali la valorizzazione del 
patrimonio culturale è settore qualificato "ad alta intensità occupazionale". In 
tale ottica sarebbe allora opportuno procedere alla revoca del bando di gara 
suddetto avviando con sollecitudine il processo di costituzione della fondazione 
Partecipata attraverso la creazione di una commissione consiliare speciale 
allargata alla partecipazione di quanti nel campo economico ed associativo 
possano a tal fine dare il necessario contributo per la migliore definizione di 
tale progetto. 

Tanto premesso il consiglio Comunale:

1. individua nella gestione unitaria del complesso dei beni culturali ricadenti 
nel comune di Terracina la modalità più idonea e funzionale a porre in essere 
politiche di sviluppo che consentano significative ricadute in termini 
occupazionali diretti e sull'intero comparto turistico

2. individua nella Fondazione Partecipata lo strumento attraverso il quale 
l'Ente concorra all'aggiudicazione della gestione del complesso dei beni 
culturali ricadenti nel territorio comunale

3. individua in una istituenda commissione consiliare speciale, allargata alla 
partecipazione di soggetti privati che abbiano maturato specifiche competenze 
nel campo della valorizzazione e gestione dei beni culturali, lo strumento 
attraverso il quale definire in modo compiuto il percorso che ne conduca alla 
costituzione

4. invita, per l'effetto, la Giunta ed il Sindaco a revocare il bando di gara 
relativo all'affidamento a soggetti terzi della gestione del c.d. Tempio di 
Giove Anxur.
Vincenzo Coccia
(02-05-2012)
43000 [18]

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Di seguito il video della processione di San Silviano.

Video importato

vimeo Video

Se dovesse servire il filmato in buona qualità ho la possibilità 

di creare un DVD Video.

Saluti,

Paolo, il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com

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terracina-dipinto-di-fernetti-1920_bis


Da sempre tradizione popolare e devozione religiosa si fondono nella festa in 
onore di San Silviano, patrono delle campagne terracinesi. Il santo venuto 
dall’Africa che ha conquistato, nell’immaginario collettivo, il ruolo di 
protettore dei campi, si festeggia domani primo maggio con la tradizionale 
processione che parte dalla Cattedrale alle 7 del mattino e arriva, dopo aver 
attraversato le campagne in festa, fino alla chiesa dedicata proprio a San 
Silviano. Ad organizzare, come da copione, i festeggiamenti, il comitato 
rappresentato dai noti imprenditori Romano D’Auria e Luciano Feragnoli. 
«Ringraziamo i parroci delle due chiese - fanno sapere - che si sono prodigati 
per la celebrazione. Per l’occasione il professor Antonio Lauretti alle 10 di 
domani (oggi, n.d.b) partirà con gli appassionati per un’escursione fino alla 
Madonna di Monte Leano. 
Tutti sono invitati a partecipare». Sarà anche la prima volta che la 
statua del santo uscirà ufficialmente dalla chiesa dopo il restauro che ha 
riportato l’immagine sacra agli antichi splendori.
F. A .

43000 [9]


Dalla dichiarazione di dissesto finanziario ci si aspettava davvero che si 
mettesse un punto e si ripartisse da capo. Ci si aspettavano progetti, idee, 
soluzioni per rilanciare la città e offrire prospettive per il futuro. Ma a 
conti fatti, dopo il dissesto c’è soltanto il vuoto. Un’analisi impietosa, 
quella tracciata dal coordinatore del Pd di Terracina Armando Cittarelli. «Una 
città - si legge in una nota - ha bisogno di sapere i suoi sforzi di riparazione 
dove vanno, verso quale soluzione, verso quali possibilità. La dichiarazione di 
dissesto avrebbe potuto significare un punto e a capo, come il sindaco Nicola 
Procaccini ha solo declamato. Un ricominciare a discutere sulle effettive 
possibilità di rilancio. Tutto questo non c’è stato. Invece, dovrebbe esserci. 
Dovrebbe esserci un progetto di modernizzazione della città. Non dobbiamo 
disegnare una città nuova, dobbiamo modernizzare la città 
vecchia, immettere il ‘nuovo ’, il ‘futuro’ nella città». Ma ogni speranza è 
rimbalzata contro il muro di gomma di un centrodestra che non è riuscito a 
invertire la tendenza degli anni passati. «È trascorso un anno ‘politico’. 
Di questi tempi, nel 2011, lo schieramento che poi ha vinto le elezioni e il 
sindaco che lo rappresenta, parlavano di ‘cambiamento’, di ‘nuove pagine’ da 
scrivere. Poi è arrivato il dissesto finanziario. Poi, qualcuno – il sindaco e 
la sua maggioranza – dovevano pur accorgersi della necessità di cambiar passo, 
di smetterla con le ‘prove’ di amministrazione e fare sul serio, con 
responsabilità. Ci si sarebbe aspettati che il centrodestra si presentasse – in 
coincidenza della proposta di bilancio stabilmente riequilibrato – con un 
progetto complessivo di rilancio della città, per poter chiudere un vuoto 
amministrativo e politico durato per troppi anni». Di fronte all’esi - genza di 
modernizzare la città, l’amministrazione - denuncia Cittarelli - si sta 
lasciando scappare servizi essenziali non tanto per il miglioramento della vita, 
quanto per il mantenimento della sua qualità. 

43000 [8]


Nuove regole al Parco dei Monti Ausoni: il Partito Repubblicano chiede che ogni 
scelta venga presa dopo un confronto costruttivo con i residenti. A breve, 
infatti, verrà stabilito in termini urbanistici e non solo cosa è possibile 
progettare nel perimetro dell’area protetta. Il commissario del Parco affiderà 
la redazione di queste regole all’U n iversità Federico II di Napoli. 
Un momento importante, quindi, per l’intera comunità che popola l’area protetta e 
che si ritroverà in qualche modo a rivedere le proprie abitudini. 
In questo contesto si inserisce la richiesta del Pri che per voce del suo 
segretario, Paolo Cerilli, chiede a sindaco e Consiglio comunale di non svolgere 
un ruolo di secondo piano. «Come partito di maggioranza, non possiamo esimerci 
dal chiedere che le regole in materia urbanistica siano scritte coinvolgendo i 
cittadini che a quelle regole dovranno attenersi. Diversamente, rischierebbero 
di restare solo delle belle proposte ma del tutto inefficaci. Nel contempo è 
necessario procedere ad una revisione dei confini del parco in modo da renderlo 
più consono alle reali esigenze dei residenti. Pensiamo al fatto che nell’area 
protetta, al momento dell’applicazione di nuove normative, sorgeranno degli 
inevitabili divieti. Ma se chiediamo ai cittadini di pagare un tributo alla 
città, cosa la città può dare in cambio agli abitanti del Parco?». Ecco perché 
arrivano da Cerilli e dal Pri alcune proposte per non commettere errori. 
«Togliere gli usi civici a prezzi più bassi rispetto al resto della città - si 
legge in una nota - o permettere alcune attività commerciali ai residenti; o 
ancora studiare un modo per consentire ai cacciatori di svolgere il compito di 
guardiacaccia, sotto la cui tutela è posta anche l’atti - vità, prevista dalla 
legge, di abbattimento di esemplari eccedenti. Tutto questo per rendere un 
ristoro economico ai ‘sacrifici’ che i cittadini di quella zona pure dovranno 
fare». A tal proposito l’appello del Pri affinché il commissario del Parco dei 
Monti Ausoni apra un tavolo di confronto tra gli estensori delle norme del Parco 
e le organizzazioni che rappresentano i residenti.
Francesco Avena
43000 [7]

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