Archivio Aprile 2012

terracina-hotel-il-guscio_bis

Il cinque per mille per il restauro del Capitolium. È la pregevole iniziativa 
intrapresa dall’associazione culturale Terracina Rialzati, in 
collaborazione con l’esercizio commerciale Mobili Carnevale e il consorzio 
«Croma», conservazione e restauro opere e monumenti d’arte. Con apposito 
progetto presentato al Comune, l’associazione ha acquisito un codice fiscale 
(91107910597) e ha dato il via al progetto «Ridiamo vita al Capitolium». I 
cittadini potranno liberamente versare il 5 per mille al progetto e consentire 
così il restauro e la manutenzione del monumento di epoca romana. I fondi 
raccolti saranno pubblicati anche sulla sezione dedicata del sito 
www.terracinarialzati.com e devoluti completamente al recupero di uno dei 
gioielli della città. Sarà il «Croma» a curare la parte tecnica, mentre l’opera 
di divulgazione dell’iniziativa è affidata anche al popolo della Rete, su 
Facebook e attraverso i siti Internet.
D. R .

43000 [13]

Il cruccio più grande per coloro che lavorano per tenerne viva la memoria è che 
le giovani generazioni di terracinesi non sanno nemmeno chi sia. Ed è stato 
questo uno dei motivi per cui l’associazione «Alfredo Fiorini» ha voluto 
ricordare il missionario comboniano e concittadino ucciso 20 anni fa a 
Muiravale, città africana dilaniata dagli scontri interetnici, con una serata in 
cui a parlare fossero le immagini, le testimonianze vive di vecchi amici di 
scuola, conoscenti e semplici cittadini, accorsi per partecipare, conoscere e 
ricordare Fiorini. Un’oc - casione, quella che si è svolta presso il ristorante 
«Grappolo D’Uva», che ha consentito anche di raccogliere fondi per finanziare 
tre borse di studio per altrettanti medici in Monzambico. «In occasione del 
ventennale della morte di Alfredo - ha dichi a r a to l a pr e s ident e 
Giovanna Mammaro - abbiamo organizzato diverse situazioni. Molti terracinesi -
continua la Mammaro - si sono quasi dimenticati di chi è stato Alfredo Fiorini, 
soprattutto le nuove generazioni non sanno la sua storia». Filmati e fotografie 
di Alfredo sono scorse raccontando le diverse fasi della sua vita: da giovane 
studente del liceo classico fino alla decisione di entrare a far parte della 
congregazione dei padri comboniani e la partenza per l'Africa. Una vita - si può 
ben dire - al massimo e sempre rivolta all’a iu to degli altri. Nel 1986 viene 
consacrato sacerdote, nell'1988 parte per l'Africa: prima tappa in Uganda, poi 
Nairobi in Kenya e nel 1991 il suo trasferimento in Monzambico, un paese 
devastato dagli scontri fra le fazioni armate che lo costringono a continui 
trasferimenti da una parte all'altra del paese. «Il 24 agosto del 1992 - ricorda 
Mammaro - mentre rientra all'ospedale di Aula viene ucciso a colpi di mitra in 
un agguato per mano di guerriglieri». Una notizia che sconvolse la città di 
Terracina e che sconvolge, al ricordo, ancora oggi. A riprova di quanto fosse 
amato e sia rimasto nei ricordi dei terracinesi, all’evento ha partecipato 
un’altra terracinese illustre, la musicista Rita Forte. «ha accettato ben 
volentieri l'invito partendo addirittura da Milano» ha detto con orgoglio
la presidente Mammaro.
Diego Roma

43000 [12]

Era stato uno dei primi punti su cui il sindaco Nicola Proaccini era intervenuto 
all’indomani del suo insediamento. La costituzione di una società di 
accertamento e riscossione delle imposte direttamente gestita dal Comune. Oggi 
quell’idea è più che un’ipotesi. Sarebbe al lavoro su questo l’assessore alle 
Finanze Mariano De Gregorio, che anche grazie ad una società di Roma starebbe 
facendo il punto sul tema. Anche la maggioranza starebbe discutendo per capire 
quali compiti, e con quale estensione, potrebbe venire alla luce la spa. Proprio 
nella coalizione del primo cittadino ci sarebbe un dibattito ancora aperto. Se 
una parte della maggioranza sarebbe propensa ad accontentare il trend, con 
l’affidamento esterno della riscossione interamente al privato, l’altra starebbe 
insistendo per riservare la gestione diretta ai dipendenti comunali. In 
quest’ultimo caso circola l’ipotesi di affidarsi ad una società esterna solo per 
la formazione dei lavoratori. Attualmente si sta facendo il nome della spa Aequa 
Roma, l’azienda che gestisce la riscossione per conto di Roma Capitale. L’ass es 
so re De Gregorio sarebbe già in contatto con alcuni consulenti per chiudere il 
cerchio. Il modello dovrebbe essere proprio quello di Aequa Roma, interamente 
partecipata dal Comune e con mandato di contrastare l’evasione e l’elusione 
fiscale, e lo svolgimento degli adempimenti fiscali. Il passo successivo, quello 
di una discussione formale in giunta e poi eventualmente in Consiglio comunale, 
potrebbe dunque non essere così lontano. Con il dissesto finanziario che preme, 
stupisce anzi che, a quasi un anno delle elezioni, in materia fiscale ancora non 
vi siano provvedimenti mirati. Si attende ad esempio ancora il censimento degli 
immobili, ed è rimasta su un binario morto la costituzione di un Consiglio 
tributario, ventilata ormai 4 mesi fa per costituire un 
«braccio operativo» dell’ente che consentirebbe di aiutare lo Stato nell’accertamento 
delle imposte e tenere nelle casse del Comune il 50%. A dire il vero il 
governo M o n t i h a s u g g e r i t o l’a b o li z i on e di questi org a n 
i s m i , c on si de ra ti p o c o e f f icienti ed eccessivamente 
politicizzati. A maggior ragione si dovrà trovare una soluzione, perché allo 
stato dei fatti gli evasori fiscali continuano ad
essere tanti. Troppi.
Diego Roma

43000 [11]

Leggere quel cartello mette un po’ di tristezza, non c’è dubbio. «Gli uffici 
Casa e Patrimonio restano temporaneamente chiusu per carenza di personale», 
questa la dicitura comparsa davanti all’edi - ficio di via Sarti e f o t o g r 
a f a t a prontamente dal consigliere comunale di Sel Vi t t o r i o M a 
rzullo. Il motivo è presto detto. La giunta, nella persona dell’as - sessore al 
Pers o n a l e G i a nfranco Azzola ha disposto di rinforzare il dipartimento 
Urbanistica e Suap. Ben 12 dipendenti sono stati dassegnati dal 23 aprile scorso 
con una de t e rmina di r igenz i a l e all’urbanistica, determinando di fatto 
la chiusura dell’ufficio Casa e Patrimonio. Il motivo è facilmente 
intellegibile: vista la necessità di introitare denaro per fare cassa, il Suap e 
l’Urbanisti - ca sono settori certo più redditizi. Ma il consigliere Marzullo 
non ci sta e parla di «sciagurata decisione della giunta comunale». «Io non so 
quanti di questi siano stati presi dall’Ufficio Casa e Patrimonio- scrive 
Marzullo - ma sta di fatto che dal 23 aprile, in pari data, i relativi uffici 
sono stati chiusi al p u b b l i c o » . L’esponente di minoranza pone 
ev i d e n z a a l l e conseguenze di tale chiusura. In primis i «contenziosi 
giudiziari» che si apriranno, ma anche un ritardo per quei cittadini che 
ricevono «le lettere con i punteggi attribuiti dall’u ffi ci o Casa» e «chi si 
deve iscrivere per la prima volta. Non solo. Marzullo solleva anche la questione 
della vendita del patrimonio immobiliare. «Come si fa ad alienare i beni del 
Comune se l’ufficio Patrimonio è chiuso?», chiede. Certo il disagio non è 
secondario, e soprattutto non appare in linea con quanto presentato dal primo 
cittadino sulla riorganizzazione del personale. Perché se era vero che l’idea 
era quella di spostar e r i sor s e sui settori strategici, lo è altrettanto 
che mai si era parlato di chiusura di uffici fino a «data da stabilirsi». «E’ 
giusto - pone la domanda Marzullo - far cassa togliendo i servizi ai cittadini 
che hanno visto aumentare i costi degli stessi a
causa del dissesto?».
D. R
43000 [10]

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È il 12 giugno il termine ultimo per la presentazione delle offerte per 
aggiudicarsi la gestione integrata del Tempio di Giove. Il bando è stato 
pubblicato ieri sull’Albo pretorio e intende avviare una gestione in concessione 
a società, Ati, o consorzi privati che dovranno però riconoscere una parte 
dell’introito al Comune. La durata sarà di 4 anni, per un ammontare complessivo 
a base d’asta di un milione e 200 mila euro.Accoglienza, informazione, 
biglietteria, visite guidate, laboratori didattici, spettacolo luci, sito 
Internet, punto vendita, manutenzione, noleggio audioguide e organizzazione 
eventi, oltre che l’area parcheggio e il servizio navetta tra le mansioni. Al 
Comune dovrà andare una percentuale dell’introito non inferiore al 35% del 
totale e non inferiore a 120 mila euro oltre iva. Il bando definisce anche le 
tariffe d’ingresso. Quattro euro per i non residenti, 2 per i residenti ma solo 
nei giorni festivi. Mentre sono esentati i minori di 14 anni e le guide, e 
avranno uno sconto del 50% i gruppi di almeno 10 adulti paganti. Un solo euro 
per gli over 65. Definite anche le tariffe parcheggi. Un euro l’ora, 2 euro fino 
a 4 ore e 5 euro per i pullman. Altissime le penali in caso di inadempienze. Si 
va dai 1000 euro per ogni violazione a 500 euro per condizioni igieniche 
inadeguate, fino ai 5 mila euro per chi usa personale non assunto regolarmente.
D. R

43000 [37]

Vuole parlare da tecnico e non da politico, nonostante la sua carica di 
segretario provinciale de La Destra, partito di maggioranza nella coalizione 
Procaccini. Il vicepresidente dell’Azienda speciale Emilio Perroni offre la sua 
analisi a quanto sta succedendo in seno all’ente strumentale. Scioperi, 
assemblee, guerre intestine tra dirigenti e stipendi che non arrivano. 
«L’Azienda non è il Comune». «E’ un ente che gestisce le risorse che il Comune 
dovrebbe trasferire». La delibera consiliare del 9 novembre 2011 prevede 
trasferimenti di denaro annuali dal Comune in base al bilancio di previsione 
dell’Azienda, e noi, appena insediati, abbiamo inviato tutto al dipartimento 
finanziario. Perché il Comune non trasferisce i fondi? Secondo il 
dipartimento finanziario mancano dei report trimestrali previsti e necessari ad 
ottenere la liquidazione. Ed è vero? Noi abbiamo inviato tutto quanto 
necessario. Ma non è da oggi che il Comune non paga. Ci sono 2 milioni 400 mila 
euro di fondi pluriennali che ancora devono arrivare. E il Cda cosa intende
fare per gli stipendi ai dipendenti? Io parlo a titolo personale. 
E’ un fatto che si sta giocando sulla pelle delle persone e delle famiglie. 
Ma attenzione a non cedere alla strumentalizzazione dello sciopero. 
Solo un asilo, costituito in gran parte da iscritti alla 
Cgil, sta scioperando e facendo assemblee per i ritardi degli stipendi di 
febbraio e marzo. Che comunque devono essere pagati subito. Ma l’Azienda riesce 
a reggere questi costi? L’Azienda potrebbe essere un fiore all’occhiello per la 
città, fornire servizi anche ai Comuni limitrofi. Dei 120 bimbi degli asilim le 
rette per il full time vanno da 115 a 304 euro massimo al mese. Per tutte le 
fasce sociali. L’Azienda introita solo così? Anche con gli arenili e il Tempio 
di Giove. È per questo che avete previsto di assumere hostess, guide, baby 
sitter? Attenzione. Non sono assunzioni ma graduatorie di merito. Attingeremo 
secondo richiesta, eliminando le short list che sono di gran lunga meno 
trasparenti. Ma faremo prima un’analisi dei costi. Prospettive sugli stipendi?
Se il Comune non trasferisce i fondi, non c’è modo. 
Ma dovranno giustificare questo cortocircuito.
Diego Roma

43000 [17]

Lottizzazione abusiva a Ceccaccio: restano i sigilli agli immobili del dirigente 
del Comune di Terracina Armando Percoco. Il tribunale del Riesame ha respinto il 
ricorso presentato dal legale del funzionario municipale, l’avvocatessa Cristina 
Di Massimo, e ha confermato il sequestro dei manufatti. L’udienza è stata 
discussa lo scorso 19 maggio, ma la decisione dei 
giudici è stata notificata ieri. I sigilli erano scattati lo scorso 29 
marzo. Gli agenti del Nipaf di Latina, in collaborazione con la Forestale di 
Terracina e la polizia locale avevano eseguito il sequestro preventivo disposto 
dal giudice Costantino De Robbio, su richiesta del sostituto procuratore Olimpia 
Monaco. Secondo gli accertamenti degli investigatori, il dirigente comunale 
aveva realizzato nove unità immobiliari, partendo da una vecchia abitazione 
lasciatagli in eredità dalla madre. Un particolare, questo, a cui l’avvocatessa 
Di Massimo, a tutela del suo assistito, attualmente responsabile dell’ufficio 
viabilità e traffico del Comune di Terracina, aveva contrapposto una versione 
differente, secondo cui «l’i ng eg ne re Percoco è proprietario di una sola 
unità abitativa e non di nove manufatti». Nel complesso il tribunale aveva 
disposto un sequestro dell’intera proprietà che si estende per oltre mille 
metri quadrati che si affaccia su via Ceccaccio e via Canale. Diversi gli 
ingressi alla proprietà, ben tre, su cui gli agenti del Nipaf, al momento del 
sequestro, avevano apposto i sigilli. Nel corso delle indagini era emerso anche 
come fosse stata presentata nel corso degli anni un’istanza di condono edilizio, 
mai andata in porto. All’indomani del sequestro, Percoco, indagato per l’ipotesi 
di reato di lottizzazione abusiva, aveva presentato tramite il suo legale 
l’istanza di dissequestro, respinta però dai giudici del tribunale del Riesame. 
Tutta la proprietà, dunque, restasotto sequestro.
Francesco Avena

43000 [16]

Equitalia e problemi connessi alla buona politica
Il comunicato con il quale si dà rassicurazione sulla permanenza di Equitalia a 
Terracina , viene accolto con soddisfazione dalla nostra associazione, ma alcune 
indicazioni in esso contenute, richiedono subitanei chiarimenti per sgombrare il 
campo da ipotesi organizzative e gestionali rispondenti più all'esigenza di 
equilibri interni alla compagine di maggioranza che a una organizzazione 
efficiente e meno dispendiosa possibile.
Nel mentre, infatti, si apprezza il disegno di riscossione del corrispettivo di 
servizi, in particolare di quello relativo alla TIA, direttamente dal comune, 
con un vantaggio economico per gli utenti sgravati dell'agio, visto come sono 
state gestite le questioni relative agli assetti della farmacia comunale e 
dell'Azienda speciale, non sarebbe tanto azzardato ipotizzare che l'ipotesi 
della riscossione diretta di corrispettivi per servizi potrebbe essere occasione 
per completare il quadro della lottizzazione del potere tra le compagini di 
maggioranza e per soddisfazioni economiche di persone che ruotano intorno ai partiti.
Sarebbe indice di efficienza una riscossione curata direttamente dagli uffici 
finanziari tramite una struttura apposita del dipartimento e sotto la 
responsabilità del dirigente, utilizzando personale già dipendente previo 
appositi corsi di formazione, mentre sarebbe ulteriore segno di malcostume 
politico il ricorrere a una struttura analoga a quella , già malauguratamente 
attuata, con l'Azienda Speciale che ha comportato di fatto la rinuncia del 
consiglio comunale a una programmazione degli interventi per il sociale nel 
quadro generale delle compatibilità finanziare e ha aggiunto necessità di 
risorse economiche per consiglieri di amministrazione, revisore di conti, 
consulenti,dirigente super pagato, senza pervenire a una gestione efficiente.
Il timore di una ulteriore azione di lottizzazione del potere politico, trova 
ragione in comportamenti precedenti che hanno messo in risalto, purtroppo, il 
comportamento di un Sindaco arrendevole agli appetiti di partiti e personaggi 
diversi , o per debolezza o per propria convenienza politica.
Come dimenticare, ad esempio, che, dopo aver dichiarato pubblicamente che 
avrebbe sciolto l'Azienda Speciale, pressato dai suoi alleati che pretendevano 
il rispetto dei patti preelettorali, si è rimangiato tutto e ha nominato di 
corsa il nuovo consiglio di amministrazione????
Purtroppo questo modo vecchio di amministrare di un Sindaco che si credeva, 
perché giovane, capace di interpretare il proprio ruolo nel segno del 
rinnovamento , come pure l'appetito di consiglieri comunali che, barattano il 
proprio ruolo, ottenuto con voti dei cittadini, con posti ben remunerati in 
strutture partecipate dal Comune, sono segno evidente che c'è necessità urgente 
di un ritorno alla politica fondata su concetti di solidarietà e non su 
aspettative personali. Il problema è pertanto quello di capire cosa e come fare. 
Noi di Città Partecipata, diciamo, non da ora, che occorre dimenticare le 
vecchie categorie di partito e inventare nuove aggregazioni che facciano perno 
sulla partecipazione attiva dei singoli alla vita del proprio comune in modo da 
poter individuare, nel tempo, il personale di cui fidarsi per una buona politica. 
Per Città Partecipata (Lucia Berti)
(27-04-2012)
43000 [15] 

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Anche Terracina, come ogni altra località turistica che si rispetti, non si è  fatta scappare
l’opportunità di fare cassa con la tassa di soggiorno. Un 
contributo di pochi euro che il turista lascerà in dote al Comune che, questo lo 
scopo del balzello, dovrà investire gli incassi in servizi turistici. Ma basterà 
a risollevare le sorti di un settore che da anni ormai ha imboccato un tunnel di 
cui non si intravede l’uscita? Ne abbiamo parlato con il presidente di 
Federalberghi Enzo Grossi. Presidente Grossi, vi aspettavate l’arrivo della 
tassa di soggiorno ? «Pensare che non sarebbe stata applicata la tassa di 
soggiorno, anche in considerazione della situazione economica che la nostra 
città attraversa, è da ingenui e la protesta va contenuta in senso 
responsabile ed obiettivo. Già dall’emanazione di 
questa tassa facemmo delle considerazioni ma capimmo subito che non potevano 
essere accolte». La stagione turistica estiva è ormai alle porte. Le previsioni 
sono veramente così drammatiche come si pensa? «Accusiamo una perdita di 
competitività sui mercati turistici nazionali ed internazionali prima di tutto 
per la mancanza di una vera politica del turismo e dei servizi. Una storia 
vecchia, questa, che le passate amministrazioni non hanno mai affrontato 
ritenendo il turismo una delle attività ‘spon - tanee’ di questa città. Si è 
quindi preferito pensare a tutt’altro e oggi ne stiamo subendo le conseguenze». 
Sembra di capire che in assenza di una guida, allo stato attuale il turismo sia 
fuori controllo. «Parlare di una Terracina turistica è solo un’espressione 
di chi non vuole vedere. No, Terracina non è una città turistica: avrebbe tutte 
le potenzialità per esserlo ma i nostri tesori li teniamo da anni nel degrado e 
sotto la polvere (vedi la via Appia che attraversa il centro storico) e non resi 
fruibili. Ci siamo ammassati su una lingua di spiaggia e ritenevamo risolti 
tutti i problemi di questa città. Questo è il risultato di scarsa lungimiranza, 
e adesso stiamo amaramente scontando le conseguenze». Ma dica la 
verità, presidente Grossi. Siamo proprio sicuri che gli operatori turistici, in 
primis gli albergatori che rappresenta, abbiano fatto tutto il possibile per 
evitare questa situazione di crisi? «Prima di lamentarci dovremmo fare un mea 
culpa: fermo restando le responsabilità politiche e istituzionali di questa 
città negli anni e rivendicando con forza i meriti degli operatori che 
spontaneamente sono andati avanti, emerge che le sorti di una città come 
Terracina non sono mai state programmate in termini di crescita. Neppure ci 
sentiamo di dire che noi non abbiamo colpe, anzi ne abbiamo avute e continuiamo 
ad averne. Gli operatori si sono nel tempo abituati al ‘fa i da te’, innescando 
un sistema individualistico che col passare del tempo ha assunto il significato 
di un ‘si salvi chi può’». Per concludere, da presidente dell’associazione degli 
albergatori, quale messaggio si sente di lanciare agli operatori? «Cerchiamo di 
creare e non distruggere di più. Lo diciamo prima agli operatori: oggi non ci 
sono condizioni per distrarsi, bisogna ridare vita a questa città. C’è chi sta 
cercando di stimolare movimentazioni a compensazione ma le risposte sono ancora 
poche, gli operatori sono delusi e sfiduciati, e chi può biasimarli,
ma se ci lasciamo andare non ci sono più strade di ritorno».
Francesco Avena

42000 [25]

Per più di un’ora cinque ambulanze del 118 sono rimaste prigioniere al pronto  soccorso
dell’ospedale «Fiorini» di Terracina. Può un pronto soccorso essere a 
corto di barelle? Sì, al «Fiorini» può succedere. Anzi, succede tante, troppe 
volte. L’ultima in ordine di tempo lunedì mattina quando non una, non due ma ben 
cinque ambulanze si sono ritrovat e contemporaneamente prigioniere dell’ospedale. 
Arrivavano da Terracina, Fondi e Sabaudia con pazienti che solo per 
un caso fortunato non erano gravi. Giunte a sirene 
spiegate al pronto soccorso, le ambulanze si sono dovute mettere in fila e 
attendere che le barelle si liberassero per poter «scaricare» i pazienti e poter 
tornare in servizio. Quando sono entrate al pronto soccorso, infatti, le 
lettighe su cui adagiare i pazienti per portarli nei locali del pronto soccorso 
erano tutte occupate. Troppo poche, evidentemente, quelle a disposizione per un 
bacino di utenza tanto esteso e che con l’arrivo dell’estate aumenterà in modo 
considerevole. Da protocollo, quando arrivano al pronto soccorso, gli equipaggi 
del 118 devono lasciare i pazienti ed essere subito pronti per nuove emergenze. 
Ma se non possono «liberarsi» dei feriti, medici e infermieri sono obbligati a 
mantenere a bordo il paziente. Questo significa che in caso di altra chiamata 
per un’emergenza qualsiasi non possono muoversi, dal momento che sono 
prigioniere del pronto soccorso. E se dovesse succedere un’emergenza grave? Un 
caso, come ad esempio un malore improvviso o un incidente stradale che 
richiedesse un intervento tempestivo, quando anche solo pochi minuti di ritardo 
nei soccorsi possono provocare la morte di una persona? In quel caso, comunque, 
l’ambulanza dovrebbe arrivare da un altro presidio ospedaliero, con 
l’inevitabile conseguenza che i tempi per il soccorso si allungherebbero. Morale 
della favola, l’ingorgo di ambulanze si è districato soltanto dopo un’ora e per 
tutto quel tempo il territorio è rimasto sguarnito. Non è la prima volta che 
accade. Episodi del genere purtroppo si sono verificati in passato e, a meno che 
non si faccia arrivare all’ospedale una vagonata di barelle, continueranno a 
ripetersi. A quel punto non resterà che affidarsi alla buona sorte e sperare che 
mentre le ambulanze sono bloccate in sosta forzata all’ospedale, non
succeda da altre parti qualcosa di grave.
Francesco Avena

42000 [24]

Mura imbrattate, la denuncia
Imbrattare le mura romane, con simboli che richiamano alle organizzazioni 
politiche di estrema destra e una frase che recita: «Muri puliti popoli mut i». 
Suc c ede ne l centro storico alto, vicino il vicolo della Rota, sulle mura 
tardo antiche, immediatamente fuori una delle più trafficate «posterle» della 
città, su via San Francesco vecchia. A denunciare il fatto l’associazione 
Terracina Rialzati, che condanna pesantemente l’accaduto: «Le mura del V 
secolo dopo Cristo e la comunità tutta 
ringraziano - si legge in una nota - per queste perle di saggezza, l’opera di un 
manipolo di personaggi che millantano appartenenze politiche morte e sepolte, 
che aggiunge un nuovo capitolo all’indecorosa moda di imbrattare 
i monumenti di pregio della città». Adesso ci si attende che qualcuno vada a 
togliere quelle scritte dalle mura antiche deturpate dalla maleducazione e 
l’inciviltà.
F. A .

42000 [23]

Rilascio tessere agevolate
Dal 2 al 31 Maggio il martedì, mercoledì e giovedì, dalle 10,00 alle 
12,00,presso gli uffici Comunali nella palazzina dell'Area Ghezzi, al piano 
terra, saranno rilasciate le tessere per le agevolazioni tariffarie per il 
Trasporto Pubblico Locale. Gli aventi diritto, a seconda delle categorie di 
appartenenza, dovranno presentarsi muniti di documento di riconoscimento valido, 
una foto formato tessera, il certificato ISEE 2011 o l'ultima dichiarazione dei 
redditi-CUD-Unico-730, oppure la certificazione di invalidità rilasciata dalla 
commissione medica. Dal 4 giugno le tessere saranno rilasciate negli stessi 
giorni presso l'Ufficio Trasporto Urbano, Via Appia Km 96,200 (accanto ai Vigili 
del fuoco)

42000 [22]

Le colline tornano pulite. Nei giorni scorsi una trentina di residenti di buona 
volontà si sono rimboccati le maniche e hanno organizzato una «Festa della 
primavera» conclusa con una assemblea per discutere i principali problemi della 
zona. Le operazioni di bonifica nell’area che da Valle Fasana porta alla Fonte 
di Santo Stefano ha consentito ai volontari del comitato «Colline terracinesi» 
di raccogliere qualcosa come cinque metri cubi di rifiuti. È stato trovato di 
tutto: pneumatici, siringhe, water, attrezzi agricoli, teli delle serre, tubi di 
irrigazione, televisori, batterie, parti di frigorifero oltre alle classiche 
bottiglie di vetro e di plastica, ai bicchieri piatti e posate di plastica 
lasciate dai campeggiatori di Pasqua e Pasquetta (più di due settimane fa). La 
giornata, fa sapere il referente del comitato, Guido Gerosa, è proseguita con 
l’assemblea del comitato. «Dalla riunione è emersa la necessità di colloquiare 
con gli allevatori di vacche, troppo spesso lasciate libere di pascolare anche 
in zone private o interdette perché oggetto di recenti incendi. È stata 
rafforzata la rete di controllo che questa estate vigilerà notte e giorno in 
tutta la zona per prevenire eventuali incendi dolosi. Per quanto riguarda la 
caccia è stata ribadita la necessità di far rispettare le zone vietate e 
soprattutto le distanze dalle abitazioni e dai confini del Parco Regionale». 
Spirito di collaborazione e buona volontà hanno fatto del comitato «Colline 
terracinesi» un fiore all’occhiello dell’associazione una realtà 
attivissima a cui va riconosciuto l’importante contributo svolto per
la tutela dell’ambiente.
F. A

42000 [21]

Cambiano i “confini” delle Capitanerie di Porto Laziali
Oggi è entrato in vigore il d.p.r. 13 febbraio 2012 n. 37 con cui la Capitaneria 
di Porto di Civitavecchia è elevata a Direzione Marittima, viene ampliata la 
giurisdizione del compartimento marittimo di Gaeta e l’ufficio locale marittimo 
di Ponza è elevato ad ufficio circondariale marittimo. Con il suddetto 
regolamento vengono, pertanto, modificati i limiti delle circoscrizioni 
territoriali della Capitaneria di Porto di Gaeta che include, dalla data 
odierna, il litorale del comune di Fondi fino alla foce Canneto e dell’ufficio 
circondariale marittimo di Terracina che, pur perdendo la competenza sul 
litorale fondiano, si estende verso nord fino alla foce del fiume Astura (comune 
di latina). L’entrata in vigore del dpr in questione, quindi, comporta che la 
Capitaneria di Porto di Gaeta diviene un comando di rango provinciale poiché è, 
da oggi, l’autorità marittima competente per tutta la provincia di Latina e di 
Frosinone. Tale provvedimento ha comportato anche l’arrivo del tenente di 
vascello Luigi Cuciniello quale nuovo comandante di Circomare Ponza.

42000 [1]



									

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terracina-casa-in-un-vicolo-di-terracina-1921_bis 
Una morte annunciata, arrivata puntuale con la fine del mese di aprile. La 
politica è rimasta a guardare, e la filiale terracinese di Equitalia chiude. Le 
centinaia di utenti che ogni giorno affollano gli uffici di via Bengasi dovranno 
fare a meno di un servizio indispensabile. Per loro l’unica scelta è prendere la 
macchina e macinare chilometri verso Fondi. Perché a Fondi Equitalia non taglia, 
per Terracina invece la sorte è stata diversa, ovviamente in negativo. Equitalia 
lo chiama piano di riorganizzazione, ma per gli utenti di Terracina suona più 
che altro come una sforbiciata bella e buona. Quattro attualmente gli sportelli 
aperti: oltre a Terracina, c’è Latina, Fondi e Formia. Troppi per una provincia 
di oltre 500 mila abitanti? Evidentemente sì. E allora dagli di mannaia.
A Terracina si calcola che ogni giorno vengano sbrigate circa 300 quietanze. Uno 
sportello attivissimo quello di via Bengasi, quindi, che raggiunge i picchi 
maggiori soprattutto nel periodo estivo con l’arrivo dei turisti. Secondo le 
stime, ogni anno vengono evase 20 mila pratiche, comprese 1.500 rateizzazioni. 
Il bacino di utenza è vastissimo, comprendendo non soltanto Terracina e i Comuni 
limitrofi, ma anche tutta la fascia dei Lepini. I cinque dipendenti in servizio 
presso lo sportello terracinese di Equitalia verranno ricollocati tra gli uffici 
di Latina e Fondi. I disagi, comunque, ci saranno. E saranno tanti, perché una 
città come Terracina si ritroverà ad essere privata di un servizio 
indispensabile non soltanto per la riscossione dei tributi, ma anche per quella 
possibilità di consulenza che gli impiegati offrivano agli utenti. Ecco perché, 
quando si è saputo che Equitalia avrebbe soppresso la sede di Terracina, in 
tanti avevano alzato la voce chiedendo alla politica di prendere in mano la 
situazione e difendere con il coltello tra i denti quegli sportelli. E invece 
niente. Più che una difesa agguerrita, ci sarà stato un
timido tentativo. O forse neppure quello.
Francesco Avena

42000 [31]

"Equitalia rimane a Terracina"
Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa, Equitalia non 
abbandonerà il territorio di Terracina né a maggio né nei prossimi mesi. Questo 
perché l'amministrazione comunale, dopo settimane d'incontri, ha raggiunto un 
accordo in virtù del quale lo sportello sarà ospitato all'interno di alcuni 
uffici di proprietà comunale, sgravando così la Società dai costi di affitto di 
una sede. Pertanto Equitalia continuerà ad erogare servizi al cittadini di 
Terracina, che non avranno bisogno di recarsi fuori dai confini comunali. 
Probabilmente saranno ridotti gli orari e i giorni, forse anche qualche servizio 
ma, di certo, Equitalia continuerà a essere presente su Terracina nonostante 
siano diminuiti gli incarichi di riscossione che svolgeva per conto del Comune. 
Mi riferisco in particolare alle bollette Tia, che saranno riscosse direttamente 
dal Comune di Terracina, sgravando i cittadini di circa 600 mila euro. Questo, 
infatti, era il costo sostenuto dalla Terracina Ambiente attraverso Equitalia, e 
contemporaneamente si avrà un controllo più trasparente della bollettazione in 
modo da evitare ciò che è avvenuto nell'anno 2011, quando sono state emesse 
cartelle per un importo superiore al piano economico e finanziario stabilito per 
la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Nonostante il periodo di forte recessione 
nazionale in cui le grandi agenzie stanno ritirandosi dai territori, 
l'amministrazione comunale di Terracina sta riuscendo a sopperire con proprie 
risorse, come nel caso del Giudice di Pace, riuscendo ad evitare la soppressione 
di uffici e sportelli che erogano servizi importanti per i terracinesi. Se 
questo non merita un plauso, certamente sarebbe degno di una considerazione 
diversa da chi quotidianamente osserva gli accadimenti politici e amministrativi 
per riferirli ai cittadini.
Dr. Nicola Procaccini
Sindaco di Terracina 

42000 [33]

Circo per tutti, anche per i diversamente abili, gli anziani e i meno abbienti. 
E’ l’iniziativa proposta dal Circo «Errani Orfei» all’amministrazione 
comunale: dal 19 al 30 aprile, i gestori del circo apriranno le tende 
gratuitamente alle categorie protette e a quelle svantaggiate della società 
perché tutti possano godere dello spettacolo circense. La giunta con una 
delibera ha accolto la proposta. Così, per oltre 10 giorni il tendone 
dell’«Errani Orfei» sarà aperto a tutti. Tutto dopo le polemiche seguite 
all’assegnazione dell’area privata che sorge sulla via Pontina, che secondo 
l’opposi - zione è illegittima poiché il Comune non si è
mai dotato di un vero e proprio regolamento.
D. R .

42000 [32]

Non ci stanno ad assumersi colpe che non hanno, ad accettare scorciatoie o a  seguire 
consigli che non siano quelli dettati dal rispetto della legge. Ci hanno 
messo la firma, tutti e ... i netturbini della Servizi Industriali. Con una 
lettera, respingono al mittente i «consigli» del sindaco Nicola Procaccini e 
chiedono ad una voce «semplicemente ciò che ci spetta, né più, né meno». La 
missiva arriva in risposta alla visita del primo cittadino presso il sito di 
Morelle, la scorsa settimana, nel tentativo di convincere i dipendenti 
della Servizi Industriali a fare marcia indietro sugli scatti di anzianità 
e ad accettare le soluzioni proposte dalla ditta. «Abbiamo apprezzato» la 
visita, dicono, ma «anche perché improvvisata, non ha dato i risultati attesi e 
anzi ha «contribuito a creare disagio e tensione tra noi». La critica dei 
dipendenti va ai «consigli» dati da Procaccini di «accettare le proposte 
dell’azienda nonostante vadano contro i nostri diritti maturati». Ma non solo. 
Secondo i netturbini sono ancor di più inaccettabili «le affermazioni secondo le 
quali a seguito della nostra non accettazione, ci renderemmo responsabili del 
mancato rinnovo del contratto a tempo determinato dei 12 nostri colleghi». Un 
ricatto vero e proprio, dicono, anche perché «questi già da tempo, per 
problematiche non attribuibili a noi lavoratori, hanno ripetutamente subito la 
mancata regolarizzazione del loro rapporto di lavoro che , anche allo stato 
attuale, risulta precario e sottodimensionato». I netturbini non 
hanno peli sulla lingua. Attribuiscono al sindaco la tesi secondo la quale 
accettare le proposte della Servizi Industriali significherebbe evitare «la 
lungaggine dei procedimenti legali che, in caso contrario, si andrebbero ad 
affrontare unitamente all’incertezza dell’esito finale». «Non comprendiamo - 
aggiungono pure come Ella possa affermare che “siccome mi rode quest azienda 
rimarrà fino a dicembre e i mesi successivi ”. 
Chiediamo il rispetto integrale del Ccnl Fise, di tutte le competenze maturate 
negli anni di lavoro in applicazione dell’articolo 6».
Diego Roma

42000 [30]

Agevolazioni tariffarie sulle circolari per le categorie svantaggiate, il Comune  le paga 
con il risparmio sulle corse normali. Percorreranno meno chilometri del 
previsto le circolari gestite dalla ditta «Cotri» nel 2012. È questa la 
previsione ottenuta da un calcolo sull’ottimizzazione del servizio, che 
consentirà all’amministrazione comunale - che paga la Cotri in base ai 
chilometri percorsi - di utilizzare quei risparmi per coprire i mancati introiti 
del privato. Il Comune, infatti, deve farsi carico delle tariffe agevolate, e 
questa volta invece di sborsarne in più li ha trovati già lì. Ad usufruirne, i 
cittadini ultrasettantenni, i mutilati e gli invalidi di guerra che rientrano 
nello scaglione di reddito ISEE fino a 15 mila euro, e le persone che 
percepiscono gli assegni sociali o le pensioni sociali. La tessera di 
riconoscimento costerà 20 euro, mentre il Comune riconoscerà 14 euro al mese al 
Cotri per ogni avente diritto, che è pari al costo di abbonamento mensile per 
una sola linea. Il Comune nella sua delibera precisa anche che non sarà 
riconosciuto al Cotri più dell’ammontare del risparmio economico derivante 
dall’ottimizzazione del trasporto scolastico, ma andrà al 
privato anche il contributo che il Comune riceverà dalla Regione. Per l’anno 
2012 sono 543 mila gli euro che l’amministrazione comunale
ha impegnato per finanziare il trasporto pubblico.
D. R .

42000 [28]

Appassionante fine settimana di vela e mare al Circeo dove si è svolta la 100  Miglia del
Medio Tirreno Trofeo M. Scarpa classica regata d’altura del panorama  velico nazionale
con percorso intorno alle Isole di Ventotene, Ponza e Palmarola  con arrivo finale al Circeo. 
La regata alla sua XXXII edizione è stata 
organizzata dal Circeo Yacht Vela Club, con il supporto tecnico della Veleria 
Murphy e Nye di Latina e della Cooperativa Circeo Primo, ben 24 gli equipaggi 
partecipanti provenienti dai vicini porti di Gaeta, Terracina, Anzio, Nettuno e 
Fiumicino. Ad aggiudicarsi questa avvincente edizione 2012 caratterizzata da 
condizioni meteorologiche molto impegnative sono state l’imbarcazione 
Bonaventura dell’armatore pontino Gino Anastasia vincitore anche del Trofeo 
Mario Scarpa, e l’imbarcazione Globulo Rosso del Circolo Nautico Caposele 
timonata dall’armatore Alessandro Burzi, di rilievo anche le prestazioni 
dell’imbarcazione Jean Jack dell’armatore Giovanni Maglionico portacolori del 
Circeo Yacht Vela Club giunta seconda e dell’imbarcazione Joshua di Giuseppe 
Gubbini portacolori del Terracina Vela Club classificatosi terzo.

42000 [27]

Isola Ecologica, firmato il protocollo d'intesa
E' stato firmato nei giorni scorsi tra la Provincia di Latina e il Comune di 
Terracina un protocollo d'intesa per il sostegno e l'incremento dei risultati 
connessi al servizio di raccolta differenziata. La Provincia di Latina nel suo 
programma di governo, nella parte riferita alle politiche da attuare, ha inteso 
rivolgere la propria attenzione alle richieste provenienti dagli enti locali, 
ascoltando le richieste e cercando di adottare tutte le azioni ritenute 
opportune al fine di favorire lo sviluppo coordinato e omogeneo del territorio. 
C'è inoltre da rilevare come l'amministrazione provinciale di centro destra 
guidata dal presidente Armando Cusani abbia istaurato nel corso degli anni uno 
stretto rapporto di collaborazione ispirato, tra l'altro, al principio di 
sussidiarietà, accogliendo le priorità e le segnalazioni avanzate dagli stessi 
Comuni, facendo esplicito riferimento a possibili azioni concordate e 
finalizzate al sostegno di attività come quella sottoscritta nei giorni scorsi 
con il Comune di Terracina. Nello specifico, l'accordo firmato tra il presidente 
Cusani e il sindaco di Terracina Nicola Procaccini, è indirizzato verso la 
realizzazione di un'isola ecologica posta all'interno dell'area dell'ex 
depuratore di via Pantani da Basso a Borgo Hermada. Si tratta di un'area di 
circa 850 metri quadrati su cui insiste il vecchio e dismesso impianto di 
depurazione liquami. "La realizzazione della prima isola ecologica della Città – 
afferma il sindaco Nicola Procaccini – costituirà un punto di conferimento 
dedicato per tutti quei rifiuti che per problemi di sicurezza, igiene o 
dimensioni non possono essere raccolti capillarmente e che oggi vengono 
abbandonati nelle zone circostanti del territorio di Borgo Hermada e nella 
fascia costiera a nord del territorio comunale. Una volta allestita l'isola 
ecologica e qualora – continua il sindaco Procaccini – il cittadino non fosse in 
grado di provvedere al conferimento con mezzi propri, per problemi d'ingombro o 
peso del rifiuto, è prevista da parte del gestore la possibilità di prelevamento 
del materiale con automezzo proprio. L'isola ecologica si prefigge un duplice 
obiettivo: offrire un servizio al cittadino, agevolando nell'allontanamento di 
quei rifiuti che per la maggior parte vengono abbandonati nelle zone periferiche 
creando non pochi problemi alla circolazione stradale e soprattutto igienici; 
offrire un servizio alla collettività consentendo il recupero di frazioni che 
altrimenti finirebbero allo smaltimento, nonché la separazione dei rifiuti 
urbani pericolosi non recuperabili da quelli pericolosi, consentendone il 
successivo corretto smaltimento". "Sul fronte del ciclo integrato dei rifiuti 
–afferma il presidente Armando Cusani - tre continuano ad essere gli assi 
portanti della nostra azione: la riduzione del conferimento in discarica, 
l'incentivazione della raccolta differenziata, l'indispensabile valorizzazione 
dei rifiuti. Per queste ragioni proseguiremo anche nell'immediato futuro con 
politiche d'incentivazione della raccolta differenziata che premino i Comuni e i 
comportamenti virtuosi. Consideriamo questo un obiettivo primario e vogliamo 
farlo dialogando anche con tutti coloro che hanno idee innovative e progetti da 
proporre". La Provincia di Latina ha sottoscritto con i Comuni pontini, di 
seguito elencati, protocolli d'intesa volti a finanziare o a contribuire 
economicamente per la realizzazione di progetti funzionali all'incentivazione 
della raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Nell'anno 2011 la Provincia ha 
finanziato con 30.000,00 euro la realizzazione di mini isole per la città di 
Formia, con 23.000,00 euro la raccolta deferenziata, porta a porta, di Lenola, 
con 40.000,00 euro i mezzi di trasporto dei rifiuti differenziati di Prossedi, 
con 40.000,00 euro il potenziamento della raccolta differenziata di San Felice 
Circeo, con 70.000,00 euro l'acquisto di mezzi per la raccolta differenziata di 
Sonnino, con 40.000,00 l'isola ecologica di Bassiano, con 24.000,00 euro i mezzi 
per la raccolta differenziata di Rocca Massima, con 35.000,00 euro l'isola 
ecologica di Lenola, con 17.000,00 euro i mezzi per la raccolta differenziata di 
Sperlonga. Per l'anno 2012 la Provincia di Latina ha già sottoscritto protocolli 
d'intesa con: Campodimele - acquisti mezzi per la raccolta differenziata -
17.500,00 euro, Sperlonga - centro trasferenza raccolta differenziata -
60.000,00 euro, Roccagorga - attrezzatura per potenziamento raccolta 
differenziata - 25.000,00 e per il centro di trasferenza di Terracina 45.000,00 
euro.
42000 [26] 

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locandina

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  5x1000-retro-a5_bis

Il 5 per mille è confermato anche per il 2012. La Legge di Stabilità (Legge n. 183 del 12 novembre 2011) conferma lo strumento del 5 per mille anche per l’anno fiscale 2011. Il tetto delle risorse destinate al 5 per mille nel 2012 è pari a 400 milioni di euro (come da art. 11 della Legge di Stabilità).

La Legge n. 111/2011 (c.d. “Manovra correttiva di luglio 2011?) ha previsto la possibilità dal 2012 di destinare il cinque per mille a favore del finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, oltre che alle associazioni di volontariato e non lucrative di utilità sociale.

La nostra associazione ha pensato di utilizzare lo strumento del 5xmille per finanziare un progetto di recupero dell’area archeologica “CAPITOLIUM” in collaborazione con il consorzio di restauratori C.R.O.M.A. (Conservazione e restauro opere e monumenti d’arte).

I fondi devoluti volontariamente dai cittadini tramite il 5xmille verranno trasparentemente pubblicati sul nostro sito in un apposita sezione e potranno essere utilizzati per un lavoro di conservazione e fruizione necessaria alla corretta valorizzazione dell’area archeologica in esame.

Il progetto, da un lato metterà in opera interventi di somma urgenza per la messa in sicurezza dei reperti, infestati da ogni tipo di vegetazione, che provoca nel tempo danni irreparabili e il consolidamento delle parti cedevoli; dall’altro pianificherà un programma di promozione culturale per ritrovare un rapporto col pubblico, latitante da anni, attraverso visite guidate con distribuzione di materiale informativo.

Ovviamente ogni intervento sul sito sarà pianificato con la Soprintendenza dei beni culturali e con il Comune di Terracina.

Per la divulgazione del progetto e per fornire ulteriori informazioni alla cittadinanza interessata saremo presenti Domenica 22 Aprile dalle ore 10,00 alle 20,00 con un gazebo nei pressi di Piazza Mazzini all’interno dell’isola pedonale di Terracina.

Vi forniamo il link al servizio culturale pubblicato su questo sito con i cenni storici sul “Capitolium”clicca qui

Ridiamo vita al Capitolium Terracina Rialzati

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E’ stato convocato per martedì 24 aprile alle 9.30 il Consiglio comunale di Terracina. 
Dieci i punti all’ordine del giorno:

1. Interrogazioni ed interpellanze

2. Sportello Unico per le attività produttive (Suap) – Decreto del Presidente 
della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 – Progetto per la realizzazione di un 
magazzino agricolo – Loc. Contrada San Benedetto – Ditta D’Ambrosio Erminia. 
Approvazione Piano di Utilizzazione Aziendale (P.U.A.) ai sensi dell’art. 57 
della Legge Regionale 22.12.1999 n. 38 e ss.mm.ii.

3. Sportello Unico per le attività produttive (Suap) – Decreto del Presidente 
della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 – Progetto per la realizzazione di 
casa rurale e recinzione – Loc. Capocavallo – Via Lungo Ufente – Ditta Iannacci 
Fabio. Approvazione Piano di Utilizzazione Aziendale (P.U.A.) ai sensi dell’art. 
57 della Legge Regionale 22.12.1999 n. 38 e ss.mm.ii.

4. Sportello Unico per le attività produttive (Suap) – Decreto del Presidente 
della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 – Progetto per la realizzazione di 
annesso agricolo destinato a magazzino e impianto terricolo – Loc. S.S. n. 7 
Appia Km. 98,576 – Ditta Altobelli Maria Assunta. Approvazione Piano di 
Utilizzazione Aziendale (P.U.A.) ai sensi dell’art. 57 della Legge Regionale 
22.12.1999 n. 38 e ss.mm.ii.

5. Sportello Unico per le attività produttive (Suap) – Decreto del Presidente 
della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 – Progetto per la realizzazione di un 
magazzino agricolo e serre in metallo – Loc. Via Monticchio – Ditta Lauretti 
Santino. Approvazione Piano di Utilizzazione Aziendale (P.U.A.) ai sensi 
dell’art. 57 della Legge Regionale 22.12.1999 n. 38 e ss.mm.ii.

6. Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap) – Decreto del Presidente 
della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 – Progetto per la realizzazione di un 
capannone agricolo – Loc. Via Pontina Km. 101,00 – Ditta Di Marino Angelica. 
Approvazione Piano di Utilizzazione Aziendale (P.U.A.) ai sensi dell’art. 57 
della Legge Regionale 22.12.1999 n. 38 e ss.mm.ii.

7. Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap) – Decreto del Presidente 
della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 – Progetto per la realizzazione 
magazzino agricolo – Loc. Via San Eleuterio – Ditta Di Girolamo Luigi. 
Approvazione Piano di Utilizzazione Aziendale (P.U.A.) ai sensi dell’art. 57 
della Legge Regionale 22.12.1999 n. 38 e ss.mm.ii.

8. Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap) – Decreto del Presidente 
della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 – Progetto per la realizzazione di 
annessi agricoli destinati a capannone e ricovero attrezzi – Loc. Via Pontina 
Km. 99,500 – Ditta Liotti Giuseppe. Approvazione Piano di Utilizzazione 
Aziendale (P.U.A.) ai sensi dell’art. 57 della Legge Regionale 22.12.1999 n. 38 
e ss.mm.ii.

9. Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap) – Decreto del Presidente 
della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 – Progetto per la realizzazione di 
strutture destinate per l’attività di Fattoria Didattica – Loc. Via Migliara 57 
– Ditta Azienda Agricola Feragnoli Soc. Semplice di Feragnoli Amelia e C. – 
Approvazione Piano di Utilizzazione Aziendale (P.U.A.) ai sensi dell’art. 57 
della Legge Regionale 22.12.1999 n. 38 e ss.mm.ii.

10. Istituzione imposta di soggiorno nel Comune di Terracina ed approvazione del 
relativo regolamento.

42000 [4]

Sara’ forse in leggero ritardo rispetto ai Comuni limitrofi, ma è in arrivo  anche a 
Terracina la cosiddetta «tassa di soggiorno». L’imposta, annunciata già 
all’indomani della dichiarazione di dissesto finanziario e nel frattempo andata 
«a ruba» anche in altri municipi per fare cassa. Dopo Sperlonga e Fondi, dunque, 
è la volta della città del Tempio di Giove, che ha deciso di chiedere un 
contributo ai turisti che visitano la città. Il punto all’ordine del giorno è 
stato deciso in conferenza dei capigruppo e messo all’ordine del giorno per il 
Consiglio comunale che si terrà martedì prossimo. Ancora tuto da definire il 
regolamento, con le tariffe e le tipologie di contribuenti, ma c’è da immaginare 
che la strada intrapresa non sarà molto differente da quella imboccata da Fondi 
e Sperlonga. La tassa andrà a finanziare interventi in materia di turismo, 
comprensivi di quelli in favore delle attività ricettive, di manutenzione e 
relativi ai beni culturali e servizi locali. Mentre il gestore di imposta sarà 
lo stesso proprietario della struttura ricettiva, che si occuperà di riscuotere 
il tributo. Allo studio invece le categorie che saranno esentate dal pagamento
dell’imposta, aspetto sul quale i Comuni limitrofi si 
differenziano tra loro. A Sperlonga non pagano le persone con meno di 18 anni 
mentre a Fondi si deve essere più piccoli dei 16 anni. Differenze di contributo 
sono poi previste in base al tipo di struttura ricettiva: hotel a seconda del 
livello, campeggi, case vacanze e affitti privati. Ma su tutto questo ancora 
sono da definire i termini, che rientreranno in un apposito regolamento. 
La maggioranza sul provvedimento pare sia tutta d’accordo, anche se non 
mancheranno i distinguo ed è tutta da capire la reazione dell’opposizione e 
soprattutto della categoria dei commercianti. In tutta Italia le reazioni della 
città sono state le più disparate. Ma alla fine la tassa ha attecchito un po’ 
ovunque. E per le città turistiche in alcuni casi si è rivelata una vera e 
propria manna dal cielo per i conti pubblici.
Diego Roma

42000 [3]

Ieri, alle ore 23.00 circa a Terracina, militari del Nucleo Investigativo  
Provinciale, nel contesto di attività anti droga, traevano in arresto due  
persone, A.F. 23 enne di Terracina, pregiudicato ed F.V. 20 enne di
Napoli,  incensurato. I due giovani venivano bloccati, a bordo di autovettura condotta da 
citato A.F., ed all’interno del veicolo i militari operanti rinvenivano un 
involucro di cellophane contenente complessivi gr.8 di cocaina, occultata nel 
porta targa anteriore. Lo stupefacente recuperato veniva sequestrato mentre gli 
arrestati trattenuti in camera di sicurezza in attesa di rito direttissimo.

42000 [2]

Tutto pronto per l’apertura della prima Scuola provinciale di formazione  
politica organizzata dal Partito Democratico della provincia di Latina. 
A presenziare alla cerimonia inaugurale sarà il senatore Luigi Zanda. 
L’appuntamento è fissato per sabato 21 aprile a Terracina alle ore 16 presso la 
sala Valadier dell’Istituto Professionale “Bianchini”. La prima lezione sarà 
incentrata sul tema: “I valori fondanti il nostro impegno: dignità della 
persona, giustizia sociale, bene comune”. Il modulo didattico del corso prevede 
dodici incontri con cadenza mensile. Dopo una breve introduzione, il convegno di 
sabato 21 aprile sarà incentrato sulla proiezione di un video, della durata di 
circa 20 minuti, in cui si richiamano flash di interventi di La Pira, Moro, 
Bertlinguer, Scalfaro, Bersani, sostenuti dallo scorrere di immagini inerenti il 
tema dell’incontro. A seguire è previsto l’intervento del senatore Zanda, al 
termine del quale ci sarà un intervallo di circa mezz’ora in cui i giovani, in 
modo libero ed informale, avranno l’opportunità di confrontarsi tra loro per 
individuare domande, richieste di approfondimento, delucidazioni, osservazioni, 
e così via. Alla ripresa dei lavori è previsto il dibattito e quindi le 
conclusioni. Durante l’accoglienza e l’intervallo sarà possibile ascoltare brani 
musicali inerenti le problematiche affrontate, certamente noti anche a molti dei 
giovani. La seconda lezione verterà sul tema-problema dell’antipolitica, mentre 
in quella successiva si discuterà la questione della legalità. «La Scuola di 
Formazione, voluta dalla segreteria provinciale del Partito Democratico di 
Latina – afferma il segretario Pd Enrico Forte – rappresenta l’occasione per 
approfondire i temi di maggiore attualità e per avviare un percorso in grado di 
preparare una nuova e adeguata classe dirigente, capace di assumersi l’onere di 
amministrare in maniera proficua le comunità che insistono sul nostro 
territorio. Questa nuova sfida è anche l’occasione per offrire strumenti di 
conoscenza a chi vuole avvicinarsi alla politica, e per ampliare le competenze 
degli amministratori locali, anche alla luce delle ultime modifiche in materia 
legislativa».
(comunicato del PD)

42000 [19]

VISITA dei carabinieri ieri mattina al deposito di Morelle, ascoltati alcuni 
operatori ecologici. Una «sorpresa» probabilmente inaspettata quella ricevuta 
ieri dai netturbini, che si sono trovati faccia a faccia con i militari 
dell’Arma presso il sito di via Appia. Intorno alle 11 gli uomini della Compagni 
a locale si sono presentati all’ex impianto di compostaggio 
proprio per parlare con i lavoratori. Uno ad uno, i pochi operai che 
si trovavano in sede sono stati ascoltati per diverso tempo riguardo le 
loro posizioni di dipendenti della Servizi Industriali, la società a cui, con 
un’ordinanza, il sindaco Nicola Procaccini ha affidato il servizio di nettezza 
urbana all’indomani del fallimento della Terracina Ambiente. Un passo avanti 
probabilmente legato al fascicolo aperto dalla procura di Latina sulle procedure 
di assunzione adottate dalla Servizi Industriali all’indomani del fallimento 
della Terracina Ambiente, quando con un’ordinanza il sindaco Nicola Procaccini 
ha affidato il servizio alla ditta di Latina Scalo. Proprio la questione delle 
assunzioni è finita sotto la lente della procura dopo un esposto delle 
organizzazioni sindacali, secondo le quali non sarebbero stati rispettati i 
termini dell’accordo né il contratto nazionale di lavoro. Nel mirino degli 
investigatori, coordinati dal sostituto Raffaella Falcione, le procedure di 
messa in mobilità e di riassunzione e i termini di riconoscimento dei diritti 
maturati dagli ex dipendenti della Terracina Ambiente. Particolare curiosità i 
carabinieri avrebbero dimostrato su durata della messa in mobilità, date di 
licenziamento e riassunzione, e avrebbero anche chiesto di visionare le buste 
paga e dove e come vengono scaricati i rifiuti raccolti. Nelle scorse settimane, 
è trapelato da alcune indiscrezioni , sarebbe stato 
sentito dalla procura anche un rappresentante sindacale. 
D’altronde sul fronte rifiuti il Comune sembra non avere tregua. 
Giorni fa i carabinieri hanno acquisito carte 
riguardanti la Terracina Ambiente. Si tratterebbe dei 
mandati di pagamento dal 2007 al 2010, la relazione del settore Ambiente sulla 
qualità del servizio e il numero di penalità applicato. Si indaga, insomma, 
senza sosta.
Diego Roma

42000 [20]

'La jatta nera' di Teresa Palmacci torna a miagolare e a far ridere di cuore.
Dal piccolo oratorio della chiesa di San Domenico Savio al cinema-teatro 
Traiano, sempre a Terracina: 'La jatta nera' diTeresa Palmacci ne ha fatta di 
strada, in barba a chi dice che il felino dal pelo corvino porti sfortuna. La 
brava e talentuosa Teresa Palmacci, attrice, sceneggiatrice e regista, ha deciso 
di scommetterci su 'La jatta nera' e a circa sette anni dall'esordio riporta in 
scena l'esilarante commedia in due atti comici in puro dialetto terracinese. 
L'appuntamento, di quelli da non perdere, e chi ha visto gli altri spettacoli lo 
sa bene, è per domani 19 e venerdì 20 aprile alle ore 21 sul palco del cinema-
teatro Traiano di Luca Renzelli. La compagnia teatrale 'La Cultura del Dare', 
diventata oramai una famiglia allargata, a grande richiesta torna a esibirsi 
coniugando comicità e solidarietà.''La jatta nera mia non porta sfiga'' dichiara 
convinta Teresa Palmacci. E non può che essere così, considerando che il 
percorso artistico di successo della compagnia, iniziato proprio con questa 
commedia, sta consentendo a Erik Simion Jossias Guambe, un giovane studente del 
Mozambico, di realizzare il suo sogno di laurearsi in Medicina per aiutare la 
sua stessa terra. ''Seguiamo le orme di fratello Alfredo'' ripete sempre Teresa. 
Tra l'altro saranno devoluti dei soldi anche a 'Medici Senza Frontiere'. E 
quando ridere serve ad aiutare il prossimo, quelle risate fanno ancora meglio al 
cuore. E di risate non ne mancheranno domani e venerdì sera, grazie alla 
sceneggiatura della Palmacci e al cast,come sempre bravissimo: Bruno Maragoni, 
Norberto Fedele, Patrizia Coccia, Antonella Alla, Valentina Della Fornace, 
Loredana Ceci, Gino Rocci, Fabiana Marangoni, Nicola Bonavita e Aurora Del 
Monte. La suggeritrice è Anna Maietti, l’organizzazione generale è di Giorgio 
Marzullo, fonico Piero Recchia e alle scenografie Rita Persichini, Salvatore 
Gernetti e Pietro Marigliani.
Pubblicato da Rita Recchia a 18.4.12

42000 [37]

Per i lavori di dragaggio del porto di Terracina e ripascimento del litorale  arriva 
una proroga: cantieri aperti fino al 30 aprile. Dal primo maggio, 
condizioni meteo permettendo, i lavori dovrebbero essere conclusi. A stabilire 
l’ul - teriore proroga alla ditta «Sales», il comandante della Capitaneria di 
porto di Terracina Floriana Segreto. Ieri con un’ordinanza ha prolungato la data 
dei lavori, prevista fino al 6 aprile. Complice anche il maltempo degli ultimi 
giorni, però, si è resa necessaria una proroga fino alla fine del mese. I lavori 
di dragaggio del porto e conseguente ripascimento del litorale di ponente, nel 
tratto compreso tra l’estremità sud e via Basilicata, sono partiti prima della 
fine del 2011. Attesi da tempo, i lavori portano un doppio vantaggio. Da una 
parte, infatti, si libera l’ingresso del porto canale dalla sabbia in eccesso. 
Con quella «preziosa» materia prima, si va a ripopolare la costa «sputando» 
montagne di sabbia bionda, tipicamente terracinese, sul litorale. Pescherecci e 
motonavi possono quindi uscire dal porto in modo sicuro, senza rischiare l’urto 
con la barra sabbiosa. Gli operatori balneari, invece, possono contare su decine 
di metri quadrati in più di spiaggia da
mettere al servizio dei turisti.
F. A .

42000 [36]

Va in tilt il motore dei gas anestetici, saltano le operazioni chirurgiche.
Chiamiamola sfortuna o molto più razionalmente usura provocata dal trascorrere 
del tempo. Sta di fatto che questo non è proprio un periodo tanto roseo per le 
attrezzature dell'ospedale 'Alfredo Fiorini' di Terracina. L'ultima 'vittima' 
caduta sul campo di battaglia in ordine di tempo è il motore che serve ad 
aspirare i gas anestetici della camera operatoria. Non un pezzo qualunque, 
insomma, del quale se ne possa fare facilmente a meno nel corso di un intervento 
chirurgico. Tanto è vero che nel momento in cui gli addetti ai lavori hanno 
riscontrato il guasto, per l'esattezza nel pomeriggio di lunedì scorso, gli 
interventi chirurgici che erano stati già programmati per la giornata di ieri 
sono slittati. L'intervento del tecnico per riportare la situazione nella norma 
era previsto per ieri, di conseguenza già per oggi la situazione dovrebbe essere 
tornata sotto controllo così da poter riprendere in mano la normale lista degli 
interventi chirurgici programmati. Anche perché, come sempre accade in questi 
casi, a farne le spese sono inevitabilmente gli utenti. E da qualche tempo le 
persone che si rivolgono al 'Fiorini' hanno dovuto fare i conti con la Tac messa 
k.o. dal tubo radiogeno esaurito, con il mammografo guasto e con lo sviluppatore 
delle lastre andato in tilt. Per l'apparecchio della Tac il grave disagio va 
avanti oramai da settimane e purtroppo a oggi ancora non si avrebbero notizie 
certe e confortanti su quando tornerà a funzionare. Basterà dire, per farsene 
una vaga idea, che forse il tubo radiogeno adatto a sostituire quello esaurito è 
stato intercettato in quel del Sud-America, ma ancora non ci sarebbero conferme 
definitive. E così continuano le trasferte forsennate dei sanitari del 118, a 
volte vere e proprie corse contro il tempo per salvare la vita ai pazienti che 
trasportano, soprattutto traumatizzati che avrebbero bisogno di essere 
sottoposti in tempi urgenti alla Tac e che, invece, devono vedere allungarsi 
l'attesa. Una situazione ai limiti del grottesco che rischia di diventare 
estremamente pericolosa. Una sorta di piccolo gigante dai piedi di argilla, dove 
il potenziamento e il miglioramento dei servizi, soprattutto dopo l'arrivo delle 
specializzazioni universitarie, ancora molto poco si coniuga con le attrezzature 
e i macchinari che sono rimasti alla data di inaugurazione dell'Alfredo Fiorini'.
Pubblicato da Rita Recchia a 18.4.12

42000 [34]



									

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terracina-villa-cerruti-sul-lungomare-di-circe-primi-del-900_bis 
Diciottenni rivali in amore: uno finisce all'ospedale, l'altro denunciato
Una lite, probabilmente legata alla vicenda di una ragazza contesa tra i due 
giovani, poi l'aggressione. È finita con due denunciati e con un diciottenne 
all'ospedale con il naso rotto la brutta mattinata, quella di ieri, vissuta 
davanti ai cancelli della sede distaccata dell'istituto tecnico commerciale 
"Bianchini" di Terracina.
L'episodio è avvenuto poco prima del momento dell'entrata a scuola. A quell'ora, 
in attesa del suono della prima campanella, erano molti gli studenti raggruppati 
davanti all'istituto, intenti a scambiarsi quattro chiacchiere, come ogni 
mattina, prima di entrare in classe. Ma tra due di loro non correva certo buon 
sangue. E così è scattata una rapida quanto furiosa lite.
Un diciottenne ha colpito ripetutamente con calci e pugni un suo coetaneo, 
provocandogli un trauma cranico e la rottura del setto nasale: ricoverato 
all'ospedale Fiorini, guarirà con venti giorni. Per l'aggressore è invece 
scattata la denuncia per lesioni, raccolta dagli agenti del locale commissariato 
di polizia, intervenuti per sedare gli animi.
Gli ulteriori accertamenti condotti dai poliziotti hanno portato 
all'identificazione di un complice dell'aggressore, un altro diciottenne, su cui 
gravano già precedenti per furto e spaccio di droga. In tasca gli è stato 
ritrovato un coltello, probabilmente utilizzato per minacciare i coetanei 
presenti al momento dell'aggressione. Anche lui è stato denunciato.
(latinatoday)

42000 [10]

Hanno scelto tutti la strada del silenzio, tranne l’ex sindaco Stefano Nardi. 
Ieri mattina, il timoniere dell’amministrazione comunale terracinese dal 2001 
al 2011 si è difeso davanti al sostituto procuratore Raffaella Falcione 
sostenendo che lui con la storia degli alloggi comunali non c’entra niente. Un 
faccia a faccia durato circa 40 minuti, quello tra l’ex primo cittadino e il 
magistrato titolare dell’inchiesta «Alloggi facili», avviata dai carabinieri del 
Norm di Terracina nel 2008 e oggi andata per gran parte in prescrizione. Per un 
episodio di assegnazione sospetta, però, i termini non sono ancora scaduti. Ecco 
perché il magistrato di via Ezio titolare dell’indagine vuole vederci chiaro, 
partendo dall’informativa dei carabinieri e riscontrando le ipotesi di reato 
contestate agli indagati: quindi gli interrogatori. Ieri mattina la Falcione ha 
convocato in Procura i cinque iscritti sul registro degli indagati per abuso 
d’uf - ficio in concorso tra loro: oltre al l’ex sindaco Nardi, l’allora 
dirigente del dipartimento finanziario Piero Maragoni, il dipendente 
comunale Vincenzo Chiumera. E altri due: una ex dipendente del Comune e uno 
dell’Ater. I cinque ieri mattina si sono recati in Procura accompagnati dai 
rispettivi avvocati. Tutti, tranne l’ex sindaco, si sono avvalsi 
della facoltà di non rispondere alle domande del sostituto, dichiarandosi 
comunque estranei alle accuse che vengono mosse contro di loro. 
Diverso l’atteggiamento di Nardi che ha preferito chiarire la sua posizione. 
Assistito dagli avvocati Vincenzo Macari e Alfredo Zaza D’Aulisio, ha detto al 
magistrato di non entrarci niente in questa faccenda. Di diverso avviso 
l’informativa dei carabinieri del tenente Mario Giacona, che nel corso delle 
indagini avevano rilevato un’assegnazione fuori controllo degli alloggi ai 
soggetti bisognosi o presunti tali, tra cui quella per cui i cinque indagati 
(che in qualche modo rientravano con varie competenze nella Commissione di 
assegnazione degli alloggi) sono stati interrogati ieri. Un «sistema», quello 
ipotizzato dai carabinieri, secondo cui il regolamento comunale veniva 
continuamente violato creando profitto indebito a chi riceveva l’alloggio, a 
tutto discapito delle finanze comunali gestite in modo quanto meno sospetto.
Francesco Avena

42000 [8]

Questa mattina il Consiglio provinciale ha votato all’unanimità la 
costituzione  dell’associazione “Mar Tirreno pontino e Isole ponziane”.
L’associazione è costituita quale Gruppo di Azione Costiera con lo scopo prioritario di dare 
attuazione al Piano di Sviluppo Locale approvato dalla Regione Lazio. “C’è da 
riferire – afferma l’assessore alla pesca Enrico Tiero – che l’obiettivo 
generale è quello di finanziare azioni in materia di sviluppo sostenibile e 
miglioramento della qualità di vita nelle zone di pesca eleggibili, tenendo 
conto in particolare delle implicazioni socioeconomiche. La Provincia di Latina 
si farà carico a breve di promuovere la costituzione di un Gruppo di Azione 
Costiera tra i Comuni ricadenti nella zona compatibile del Lazio Meridionale 
individuata dalla Regione Lazio, che sono: San Felice Circeo, Terracina, 
Sperlonga, Itri, Gaeta, Formia, Minturno, Ponza e Ventotene. In considerazione 
che ad entrare nel GAC possono anche essere soggetti privati, quali 
rappresentanti del settore pesca e dell’acquacoltura e altri pertinenti 
rappresentanti dei settori locali di rilievo in ambito socioeconomico e 
ambientale, hanno già manifestato il loro interesse a farne parte la Camera di 
Commercio Industria e Artigianato e Agricoltura di Latina, il Consorzio per lo 
Sviluppo Industriale del sud Pontino, il Parco regionale dei Monti Ausoni e del 
lago di Fondi.

42000 [7]

Finora a dare prova del loro passaggio ci ha hanno pensato (loro malgrado)
 gli  «altri», le prede, o quel che rimaneva di esse. Pecore, mucche, galline, anche 
cavalli. Questa volta invece sul campo c’è rimasto uno di loro ed è la prova 
«regina» che le colline pontine sono tornate a popolarsi di lupi. 
La carcassa di uno di loro è stata sulle cime di Monte 
Leano. È stata trovata nei giorni scorsi dagli agenti della Forestale di 
Terracina che stava perlustrando le colline nell’ambito di controlli contro il 
pascoli «abusivi» nelle aree percorse dagli incendi boschivi. La carcassa era in 
avanzato stato di decomposizione, quindi si presume che si trovasse lì da 
diverso tempo, forse settimane. Ben conservata la dentatura che non lascia 
spazio ad equivoci: le zanne sono senza ombra di dubbio quelle di un lupo. I 
resti dell’animale comunque verranno analizzati da un veterinario per poi essere 
mandati all’istituto zooprofilattico di Roma qualora si dovesse riscontrare la 
presenza di una malattia. Anche se il sospetto è che il lupo sia stato ucciso a 
colpi di fucile. I lupi, si sa, non sono ben visti da allevatori, pastori e 
contadini che spesso devono fare i conti con i «danni» causati dagli attacchi 
dei branchi. La presenza dei lupi è stata registrata un po’ ovunque sulle 
colline pontine, dai Lepini agli Aurunci passando appunto per gli Ausoni. In 
alcuni casi si sono spinti addirittura in pianura. Circa un anno fa un esemplare 
di tre anni è stato investito sulla Marittima, a Pontinia, nei pressi del vivaio 
«Aumenta». E c’era stato anche un precedente. Provenienti in particolare dal 
Parco Nazionale dell’Abruzzo, sono diventati ormai parte integrante
della fauna pontina. In alcuni casi a loro spese.
Pierfederico Pernarella

42000 [6]



									

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locandina_aprile2012_a3_bid

Anche quest’anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha

promosso la “Settimana della Cultura”, aprendo per nove giorni,

gratuitamente, le porte di musei, ville, monumenti, aree archeologiche,

archivi e biblioteche statali su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa, nata per trasmettere l’amore per l’arte e la conoscenza dell’immenso

patrimonio italiano, offre un ricco calendario di eventi, mostre, convegni,

aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti.

Si rende così ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori, grazie al

coinvolgimento di molte associazioni ed istituzioni pubbliche e private, per

una partecipazione estesa e capillare.

La Sede di Terracina dell’Archeoclub d’Italia partecipa all’evento, come negli

anni passati, attraverso un programma di visite guidate sul territorio.

Per la XIV “Settimana della Cultura” la nostra Associazione ha scelto di

far conoscere ai visitatori l’area del Foro Emiliano nelle sue tre fasi storiche

(antica, medievale e moderna), secondo il calendario riportato nella

locandina allegata.

Cordiali saluti. La Segreteria  dell’Archeoclub di Terracina

s-caesarii-maximo-terracinen-patrono-chiesa-di-albanella_bis

Il primo a varcare la soglia dell’ufficio del sostituto procuratore Raffaella 

Falcione sarà l’ex dirigente alle finanze Piero Maragoni. Per lui la 
convocazione è fissata alle 10. Lo seguiranno a ruota l’ex sindaco Stefano Nardi 
e via via tutti gli altri indagati di quello che resta in piedi dell’inchiesta 
«Alloggi facili»: Vincenzo Chiumera e Bruna Di Pinto, impiegati comunali, 
e Carlo Mercuri dell’Ater. Sono tutti accusati 
di abuso d’uffic io in concorso tra loro. I cinque, infatti, in qualche modo 
rientrano in quel «sistema» ipotizzato dagli investigatori secondo cui 
l’assegnazione degli alloggi comunali non avveniva secondo le regole. Nardi e 
gli altri, secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Norm del tenente Mario 
Giacona, avrebbero assegnato un alloggio a Gennaro Murolo, campano ma da tempo 
residente a Terracina, senza che questo avesse i dovuti requisiti per mettere 
piede in uno degli alloggi che il Comune prendeva in affitto dai privati per poi 
cederli a soggetti bisognosi o presunti tali, in modo provvisorio o quasi. E sì, 
perché nel corso delle indagini partite nel 2008, è venuto fuori come molti 
degli assegnatari degli alloggi in realtà non erano neppure tanto bisognosi, e 
che inoltre il carattere «provvisorio» dell’assegnazione imposto dal regolamento 
comunale veniva continuamente violato. Ecco perché un alloggio che poteva essere 
assegnato al massimo per due anni, veniva abitato dagli assegnatari 
per periodi molto più lunghi, sforando anche il tetto massimo di 
spese che il Comune avrebbe dovuto pagare (258 euro al mese), arrivando a 
sborsare cifre anche due o tre volte superiori. Un’inchiesta lunga e complessa 
che aveva visto indagati, con ipotesi di reato anche ben più gravi dell’abuso 
d’ufficio, come la corruzione e la falsità ideologica, anche l’ex city manager 
del Comune Giuliano Masci. Ma per tutti gli altri indagati, all’infuori 
dei cinque convocati per oggi in Procura, è andato tutto 
prescritto o in via di prescrizione. Resta il caso dell’assegnazione 
dell’alloggio a Murolo, per cui oggi Nardi e gli altri dovranno
rispondere in Procura alle domande del magistrato Falcione.
Francesco Avena

42000 [13]

Sgombero bis all’ex dogana, alla darsena di Terracina. Dopo l’occupazione 
abusiva di un gruppo di rumeni, adesso via dai locali anche i rappresentanti 
dell’Associazione nazionale carabinieri del presidente Serafino Pontillo. 
In pochi giorni l’ex dogana, per anni «dimenticata» tanto da essere diventata il 
rifugio dei senzatetto, si è ritrovata ad essere al centro di una singolare 
querelle. Prima lo sgombero dei rumeni e di tutto quello che è stato trovato 
nell’edificio (tanto da rendere necessaria una massiccia bonifica) che 
per trent’anni e più ha ospitato un’attività commerciale, la 
Europesca, fino al 2001. Poi l’insediamento come presidio permanente dei 
volontari dell’Anc di Terracina, via dall’area del molo e «parcheggiati» all’ex 
dogana tra l’altro per evitare un nuovo insediamento di senzatetto. E adesso il 
vuoto: la Capitaneria di porto del comandante Floriana Segreto, infatti, in 
questi giorni ha disposto lo sgombero bis, se così si può definire, dei locali. 
I volontari quindi si sono dovuti spostare nell’area «Bersani», sull’Appia, 
vicino la caserma dei vigili del fuoco. La Capitaneria di porto, infatti, 
avrebbe sollevato dei dubbi sulla possibilità di assegnare l’edificio ai 
volontari, visto che si tratta di area militare. E per questo ha disposto il 
trasferimento dei volontari, che invece erano stati piazzati lì dalla Regione in 
accordo col Comune in via provvisoria. Nei giorni scorsi, la consigliera 
regionale del Pdl Gina Cetrone era anche intervenuta pubblicamente 
sull’assegnazione dei locali dell’ex dogana all’Anc, affermando 
di seguire personalmente l’iter per l’affidamento definitivo dei locali. 
A questo punto c’è da capire se si tratti di area militare o demaniale.
F. A .

42000 [12]

Si sentono quasi presi in giro, o forse il quasi si può anche omettere. 
I residenti della popolosa frazione della Fiora, a Terracina, non la mandano certo 
a dire al sindaco Nicola Procaccini, colpevole di aver rivoltato come un calzino 
la frazione in tempi di campagna elettorale e oggi affetto quasi da un vuoto di 
memoria. Si parte da un banale pretesto: il cedimento di un tratto di strada, 
più precisamente sulla strada comunale La Fiora. Non è roba di pochi giorni, ma 
di mesi. Una situazione di pericolosità evidente, visto il cedimento di parte 
della carreggiata e che soltanto per un caso fortuito fino a oggi non ha 
provocato incidenti anche gravi. I tecnici comunali hanno controllato -
denunciano i residenti - ma gli operai a fare i lavori non si sono mai visti. 
«Ci auguriamo che non si aspetti che prima che il Comune faccia un intervento 
non ci debba essere qualche disgrazia», commentano i residenti della Fiora. E 
poi le frecciate al primo cittadino Procaccini. «Il nostro sindaco durante la 
campagna elettorale era presente in zona forse più di noi che abitiamo questa 
frazione. Da allora non è stato più visto se non sui giornali. Se questo è il 
modo di fare politica e di amministrare la città, forse è arrivato il momento di 
cambiare fede politica». Uno «storico» rappresentante politico del Pdl della 
Fiora, Gianni D’Amico, lo ha già fatto dimettendosi dal partito. Chissà che
tanti altri compaesani di D’Amico non seguano la stessa strada.
F. A
42000 [11] 

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terracina-paesaggio-a-terracina-alfredo-luxoro-1887_bis 
Anche se con un certo ritardo rispetto ad altri comuni della Provincia, 
anche  Terracina potrà avere una sua Isola Ecologica. L’intervento sarà reso possibile 
dalla sottoscrizione, in fase di perfezionamento, di un protocollo d’intesa tra 
la Provincia di Latina e il Comune di Terracina. Infatti, grazie 
all’intermediazione del consigliere provinciale dott. Rossano Alla, i due enti, 
quello provinciale da un lato e quello comunale dall’altro, stanno stringendo un 
reciproco impegno con l’obiettivo, per entrambe le parti, di sostenere ed 
incrementare i risultati connessi al servizio di raccolta differenziata. “La 
Provincia di Latina” si legge nella bozza del documento “nel suo programma, ha 
inteso rivolgere la propria attenzione alle istanze provenienti dagli enti 
locali, ascoltando le richieste e cercando di adottare tutte le azioni ritenute 
opportune al fine di favorire lo sviluppo coordinato ed omogeneo del territorio, 
attuando tutte le misure e le azioni in grado di agevolare lo sviluppo delle 
attività connesse al miglioramento dell’ambiente”. Ed è infatti a seguito di una 
nota (prot. n° 61999 del 14 dicembre 2011 sottoscritta dal primo cittadino 
terracinese, dott. Nicola Procaccini e inviata alla Provincia di Latina tramite 
la mediazione del consigliere provinciale dell’UDC, dott. Rossano Alla), avente 
come oggetto la richiesta di un contributo per la realizzazione di un’Isola 
Ecologica nell’area dell’ex depuratore sito in località Borgo Hermada, che la 
Provincia ha risposto con un impegno formale.
In sostanza l’Ente provinciale s’impegna ad investire 45.000 euro a favore del 
Comune di Terracina. La somma, dovrà essere interamente utilizzata per la 
realizzazione di un’ Isola Ecologica in località Borgo Hermada. “L'isola 
ecologica” dichiara il consigliere provinciale dott. Rossano Alla “non è una 
discarica e non è un impianto di trattamento rifiuti. Nell'isola ecologica è 
possibile conferire: vetro, imballaggi di plastica, alluminio e banda stagnata, 
carta, cartone e cartoncino, rifiuti ingombranti, raee, rifiuti ed 
apparecchiature elettriche ed elettroniche, pile e batterie di avviamento 
esauste, farmaci scaduti, oli usati, tessuti, sfalci e potature. L’Ecocentro non 
sarà un punto di selezione dei rifiuti, né un impianto di compostaggio, i 
rifiuti arriveranno già differenziati, verranno depositati in appositi 
contenitori e quindi portati via in maniera razionale, riducendo così i costi di 
trasporto. Inoltre, l’Isola Ecologica, sarà indispensabile per il conferimento 
dei RAEE (Rifiuti elettronici, elettrici e batterie), sfalci di potature, 
calcinacci e rifiuti ingombranti, che spesso vengono semplicemente abbandonati 
vicino ai cassonetti. L’intervento, perfettamente in linea con la politica di 
rispetto dell’ambiente portata avanti dall’amministrazione provinciale guidata 
dal dott. Armando Cusani, costituirà un’opportunità importantissima per la 
nostra città. E’ infatti la buona cura dell’ambiente che rappresenta, 
oggigiorno, un ottimo biglietto da visita affinché una città come Terracina, 
possa incrementare e rendere più eterogeneo il proprio flusso turistico oltre 
che per migliorare la qualità di vita dei suoi abitanti”.

42000 [18]

Giornata piena domani per la pedonalizzazione di viale della Vittoria. Dopo due
settimane «spezzate» da eventi e feste pasquali, «L’Isola che non c’è», come è
stata chiamata l’isola pedonale domenicale, tornerà ad orario pieno dalle ore 10
del mattino alle 20. Sul posto, Polizia Locale, Squadra comunale di Protezione 
civile e le diverse Associazioni di Volontariato. Cambia anche lo scenario degli 
spettacoli. Questa volta al posto dei circensi sarà di scena la danza: dalle 16 
sul palco, break dance prima, poi intorno alle 18.00 tango argentino, 
performance che la stessa nota del Comune descrive come «da non perdere». Infine 
ci sarà un saggio di danza. E ancora, lungo tutto il percorso, altra animazione. 
Come quella prevista nel tratto di strada in corrispondenza di Via due pini, 
tornano, dalle 10, i «Folletti in festa» con ballon art, face painting e il 
teatrino per bambini che si daranno il cambio nel pomeriggio con fachiri, 
mangiafuoco e pagliacci, mentre all’altezza di via Bottasso ci sarà un mimo, e 
ancora spettacoli di giocoleria, trampolieri e artisti di strada. Ma isola 
pedonale è anche informazione e prevenzione, come quella operata dalla famiglia 
Vertolomo-Coppola e dalla comunità «Esserci» in tema di sicurezza stradale.
D. R .

42000 [17]

Si fa presto a parlare di trasparenza, troppo presto. Bisognerebbe chiederlo a 
G.S. che mesi tenta, invano, di accedere ai documenti del concorso per vigili 
urbani stagionali svolto l’estate scorsa. G.S. non ce l’ha fatta e per togliersi
ogni scrupolo avrebbe voluto dove e perché ha sbagliato, dove e 
perché gli altri hanno fatto bene. Dubbi legittimi ma non per chi, le 
istituzioni (il Comune di Terracina in questo caso), questi diritti dovrebbe 
rispettarli. G.S. ha dapprima provato a fare un accesso agli atti. Sono passati 
trenta giorni e nessuna risposta. Idem per la diffida: altri trenta giorni e 
nessuna risposta. Si è quinti rivolto al difensore civico della Regione che 
accolto il ricorso e ha invitato il Comune ad andare incontro alla richiesta del 
ricorrente. Ma niente non c’è stato verso, nonostante tutte le comunicazioni 
siano state inviate contestualmente a tutti a sindaco e assessori. G.S. non si è 
dato per vinto e si è rivolto al Tar che ha dichiarato il ricorso improcedibile 
in quanto già si era pronunciato favorevolmente il difensore civico. Ma i 
giudici amministrativi hanno comunque condannato il Comune a risarcire le spese 
legali, 300 euro. Soldi pubblici che dovranno essere sborsati per le 
inadempienze dello stesso ente. Danno e beffa del resto vanno sempre a 
braccetto. Le strade, insomma, sono state tentate tutte ma l’ente municipale non 
vuole mostrare le carte - pubbliche - di quel concorso. Perché questo muro di 
gomma? Perché il Comune continua a calpestare un sacrosanto diritto? Tanta 
ostinazione d’altro canto danneggia lo stesso ente perché induce a pensare male, 
a sospettare che, al di là dei tempi biblici della burocrazia, ci deve essere 
qualche altro motivo per cui le carte devono restare «top secret». Dubbi 
legittimi fino a quando gli uffici comunali preposti non scioglieranno il 
silenzio sul concorso. Anche perché, da che mondo è mondo, non c’è concorso 
pubblico che non si lasci dietro sospetti. Quello dei vigili stagionali 
dell’estate scorsa ne ha alimentati parecchi. Sorvolando sulla gaffe nella 
domanda sulla carta d’identità che nelle risposte multiple non contemplava 
l’unica esatta e cioé che il documento può essere richiesto sin dalla nascita. E 
vabbene. Ma che dire invece delle singolari scelte sui titoli: dalla stranissima 
esclusione della patente A, a quella ancora più strana dell’esperienza maturata 
sul campo. Per cui aver già svolto per anni il servizio da vigile urbano non è 
valso nemmeno mezzo punto nel concorso dello scorso anno. Un caso più unico che 
raro. In alcuni concorsi è addirittura un prerequisito, a Terracina nemmeno un 
requisito. Dettagli davvero singolari che spingerebbero anche l’uomo meno 
malizioso della Terra a volerci vedere chiaro.
Pierfederico Pernarella

42000 [16]

Gli ex dipendenti della Terracina Ambiente hanno diritto agli scatti di  anzianità e 
al riconoscimento dell’effettiva anzianità di servizio. È il parere 
dell’avvocatura del Comune, datato 11 aprile, che sbroglia la matassa 
normativa su cui è nata la querelle tra sindacati e la «Servizi industriali». 
Secondo quest’ultim a , infatti, l’avvio ex novo del rapporto di lavoro con i 
lavoratori licenziati dalla Terracina Ambiente, azzerava di fatto il 
riconoscimento retributivo comprensivo di scatti di anzianità e tutti i diritti 
maturati nel corso del tempo. Tesi già contestata dalle parti sociali e ora 
neutralizzata dai legali dell’ente, che dopo un ’ampia consultazione delle 
disposizioni in materia ha dato ragione ai lavoratori. A ben vedere non si 
doveva andare lontano, dal momento che la stessa ordinanza sindacale con cui è 
stato affidato il servizio parla di «conservazione dei livelli retributivi», 
concetto ribadito poi anche nell’accordo sottoscritto con l’azienda. Ma «vi è di 
più», aggiunge l’avvocatura. Lo stesso articolo 6 del Contratto collettivo 
tutela la conservazione delle retribuzioni in caso di interruzione di rapporto 
di lavoro. Per cui «L'azienda deve riconoscere al lavoratore subentrato non solo 
l'importo relativo agli scatti di anzianità maturati - conclude l’avvocatura -
ma anche l'effettiva anzianità di servizio corrispondente alla prestazione resa 
sino alla risoluzione del rapporto di lavoro con la cedente». Insomma, c’è poco 
da fare. Altro che accordo bonario, questa è giurisprudenza. Ma i sindacati 
vogliono andare fino in fondo e capire, ora, perché si è scelta la strada della 
mobilità quando tra il licenziamento e la riassunzione è passato solo un giorno.
Diego Roma

42000 [15]

In base a quali criteri il Comune prendeva in affitto gli alloggi dai privati  
per poi metterli a disposizione delle famiglie bisognose o presunte tali? 
Un  interrogativo a cui, nel corso delle indagini, non si è riusciti a dare 
una  risposta precisa. Perché il Comune si era dotato, è vero, di un regolamento per 
assegnare le abitazioni, salvo poi violarlo ripetutamente. I carabinieri del 
Norm, che hanno condotto l’inchiesta sugli alloggi facili, non hanno trovato 
traccia del bando per il reperimento degli immobili da assegnare 
provvisoriamente alle famiglie bisognose. Un bando «fantasma» che nessuno, ma 
propio nessuno, è stato in grado di fornire agli uomini del tenente Mario 
Giacona. Una dimenticanza o invece un «vuoto» creato ad arte? I fatti farebbero 
propendere per la seconda ipotesi. Fatto sta che la selezione degli alloggi è 
stata assolutamente arbitraria con scelte assai discutibili. Nel business si 
erano infilati un po’ tutti: sconosciuti, amici, parenti, assessori e chi più ne 
aveva ne metteva. Persino i «forestieri» erano ben accolti, come dimostra il 
fatto che ben sette immobili (non proprio un numero trascurabile) 
erano di proprietà di campani. Per i carabinieri non è stato facile
ricostruire il quadro. Il Comune non possedeva o comunque non fornito 
l’elenco completo degli alloggi a disposizione. Così i militari dell’Arma 
hanno dovuto ripercorrere la «filiera» degli alloggi a ritroso. 
Quasi a voler certificare la tracciabilità di ogni singola unità abitativa 
affittata dall’ente, con un lungo e certosino lavoro gli uomini del Norm hanno 
ricostruito tutti i rapporti tra il Comune e i proprietari degli immobili 
partendo dai contratti di locazione. Ma c’è un altro aspetto da chiarire. 
Tralasciando il modo in cui venivano reperiti dal Comune i proprietari degli 
alloggi, i militari volevano sapere chi stabilisse i prezzi degli affitti 
mensili. Ed è proprio su questo punto che gli inquirenti si sono imbattuti in 
quella che è stata ipotizzata come una gestione «allegra» delle finanze 
municipali. Il regolamento comunale (datato al 2001) diceva che si potevano 
spendere fino a 6 milioni di lire l’anno per l’affitto di un singolo 
alloggio. Rifatti i conti in euro, si potevano spendere al massimo 258 euro al 
mese. Cifra irrisoria anche per un monolocale. Ma che il Comune da parte sua ha 
sempre «dimenticato» di aggiornare alle tariffe degli anni successivi. Eppure, 
violando il regolamento, ha pagato molto di più ai privati. Che in quegli anni 
hanno potuto fare affari con l’ente evidentemente troppo distratto tanto da 
spendere, per un singolo alloggio, anche tre volte la cifra massima consentita. 
Un atteggiamento voluto da parte di chi, invece, si sarebbe dovuto preoccupare 
di far rispettare il regolamento? Ma la luna di miele tra proprietari di case e 
Comune è finita quando, negli ultimi anni del secondo mandato dell’ex sindaco 
Stefano Nardi, le casse dell’ente erano rimaste vuote. 
I proprietari delle case a quel punto hanno iniziato a battere cassa e a sfrattare il Comune, e 
quindi gli inquilini, presentando decreti ingiuntivi a raffica, come per le 
società immobiliari dei fratelli Pasquale e Tonino Iannucci (tra i partner più 
attivi) che hanno chiesto all’ente un saldo del debito di circa 700 mila euro.
Francesco Avena
42000 [14] 

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terracina-piazza-municipio-animata-1902-1903-foto-di-thomas-ashby_bis_a

La Direzione del Museo Archeologico “Pio Capponi”, in collaborazione con la 
Chora Società Cooperativa, in occasione della XIV settimana della Cultura, 
propongono una serie di visite tematiche per trascorrere piacevoli pomeriggi 
alla scoperta di testimonianze storico-archeologiche della città.

Questo il calendario delle attività proposte:

Sabato 14 aprile ore 16.00-18.00 “Otia e Negozia”
Il percorso di visita partirà dalla città bassa, presso i resti delle terme alla 
Marina e il percorso si snoderà lungo un itinerario cittadino che porterà alla 
scoperta dei resti degli antichi moli,e proseguirà verso le volte dei magazzini 
portuali romani.

Domenica 15 aprile ore 16.00-18.00 “La città Medioevale: case e castelli”
La città alta di Terracina è ricca di importanti vestigia del periodo 
medievale,in particolare per quanto riguarda i resti di abitazioni del XII-XIII 
sec. d.C. L’itinerario partirà dal Castello Francipane, di cui rimangono 
soprattutto i resti del maschio centrale, per proseguire attraverso le vie 
cittadine con le case-torri (Salita al Castello e SS.Quattro) e le case gotiche 
(P.zza Cancelli,C.so Garibaldi,Via La Palma) e gli altri esempi 
dell’architettura civile medievale.
Sabato 21 aprile ore 16.00-1800 “I luoghi di culto cittadini”
La visita didattica si svolgerà lungo le vie della città alta,partendo dal 
“Tempio di Vicolo Pertinace”, proseguendo verso il “Capitolium cittadino”, il 
“Tempio Maggiore”, e concludendosi al “Tempio di Minerva” presso il parco della 
Rimembranza.

Domenica 22 aprile ore 11.00-13.00 “Antichi volti” 
Una visita guidata alle Collezioni del Museo Civico Pio Capponi alla scoperta 
degli “Antichi volti” che popolavano Terracina romana. 

41000 [1]

Spunta anche il nome dell’ex sindaco Stefano Nardi nell’inchiesta sugli 
alloggi facili. L’ex primo cittadino è stato convocato dal sostituto procuratore 
Raffaella Falcione per spiegare cosa succedeva a Terracina quando bisognava 
assegnare un alloggio per le famiglie bisognose. Insieme a Nardi, saranno 
interrogati anche l’ex dirigente del dipartimento finanziario Piero Maragoni, i 
dipendenti comunali Vincenzo Chiumera e Bruna Di Pinto (quest’ultima nel 
frattempo andata in pensione), Carlo Mercuri, dipendente dell’Ater. In ruoli 
diversi si interessavano della Commissione per l’assegna - zione degli alloggi e 
adesso sono indagati per abuso d’ufficio in concorso tra loro. Lunedì 16 aprile 
i cinque indagati dovranno comparire davanti al sostituto Falcione. 
Tutti risultano indagati nell’ambito dell’inchiesta sugli «alloggi facili». 
Un’indagine, quella dei carabinieri del Norm di Terracina, partita nel 2008 
e che ha fatto emergere un sistema di assegnazioni sospette, con un regolamento 
comunale violato in più casi - sostengono gli inquirenti - e personaggi di 
spicco del Comune coinvolti a vario titolo negli illeciti contestati. 
Ad esempio la figura dell’ex dirigente Maragoni perché, in qualità di 
responsabile finanziario del Comune, stipulava 
contratti di locazione degli immobili in cui indebitamente è 
previsto il ‘rinnovo tacito’ dopo la scadenza biennale del contratto.
In violazione al regolamento comunale che invece, proprio per la natura provvisoria 
dell’assegnazione dell’alloggio, prevede che l’immobile pagato dal Comune 
non possa essere occupato per più di due anni. Inoltre non si poteva pagare più 
di 6 milioni di vecchie lire l’anno, mentre per molti casi si è pagato di più. 
Insieme a Piero Maragoni, l’ex sindaco Nardi e Chiumera, Mercuri e Di Pinto, 
sono indagati per abuso d’ufficio per aver autorizzato l’assegnazione di 
un alloggio in favore di Gennaro Murolo, di origine campana ma da tempo 
residente a Terracina, malgrado non fosse collocato nella graduatoria di coloro 
che attendevano di ricevere una casa dal Comune. In questo modo - contestano gli 
inquirenti - si procurava al Murolo (personaggio noto alle forze dell’ordine 
per precedenti di estorsione, usura e violenza a pubblico ufficiale) un ingiusto 
vantaggio economico, poiché riceveva un appartamento pagato dal Comune, e un 
danno per gli aventi diritto rimasti in attesa di ottenere una sistemazione, 
nonostante fossero iscritti nella graduatoria. Episodio per cui dovranno 
rispondere al magistrato Falcione.
Bombing Terracina [6] 

Bombing Terracina [7]

Alloggi per bisognosi o presunti tali: ci si sarebbe aspettato che il Comune li 
avesse cercati a prezzi di buon mercato e in zone dove - vuoi per lontananza dal 
centro urbano, vuoi per la minore richiesta - potevano costare di meno. E invece 
a scorrere l’elenco degli immobili presi in affitto dal Comune di Terracina 
balza subito all’occhio qualcosa di strano. Come ad esempio la presenza di un 
alloggio su viale Europa, a due passi dal lungomare Circe; o quello nel 
residence «Punta del Sole» sulla provinciale per San Felice, zona turistica e 
non proprio adatta per far risparmiare le casse del Comune. Tanto è vero che per 
l’immobile di viale Europa, negli anni 2010/2011, l’ente ha dovuto sborsare 600 
euro al mese; per quello sulla Provinciale per il Circeo addirittura 800. Cifre 
da capogiro se si pensa che dovevano essere alloggi per persone bisognose, e che 
invece si erano ritrovate a vivere in una casa in una posizione privilegiata: 
tanto pagava il Comune. Altri alloggi si trovano nel centro storico alto, altra 
zona di pregio per il mercato immobiliare. Ma dai pagamenti effettuati 
dall’ente, viene fuori una schizofrenia finanziaria in cui è davvero difficile 
capirci qualcosa. Spostiamoci in quel di Borgo Hermada, dove si trovano ben 35 
appartamenti, 17 dei quali di proprietà delle stesse società, «Antares» e «Nuova 
Era» dei fratelli Pasquale e Tonino Iannucci, tra i maggiori partner del Comune 
di Terracina in quello che nel corso degli anni ha assunto tutti i contorni di 
un vero e proprio business. A Borgo Hermada, l’affitto di una casa può costare 
pure la metà di una casa immediatamente vicina. Perché? Parlano i numeri: al 
civico 20 di via Sani, nel cuore della zona densamente abitata dalla comunità 
extracomunitaria indiana, il Comune ha pagato un alloggio 258 euro al mese. Per 
l’inter - no 29 ce ne sono volute invece 650 e per l’interno 32, sono stati 
spesi 335 euro mensili. Poco più in là, all’interno 26 si è pagato 500 euro al 
mese mentre al 41, 650 euro. Un arcipelago di cifre in cui appare davvero 
difficile districarsi. Come sono stati stabiliti i prezzi? Sono stati seguiti 
parametri oggettivi? Domande che si scontrano, talvolta, con una circostanza 
emersa nel corso delle indagini sulla «qualità» degli immobili consegnati agli 
inquilini. Bisogna tornare indietro di qualche tempo, con un’istruttoria del 
giudice di pace Eugenio Fedele che volle mettere il naso nella gestione degli 
alloggi comunali. A seguito dei ricorsi presentati da alcuni inquilini 
all’allora giudice di pace del tribunale di Terracina Eugenio Fedele, partirono 
alcuni accertamenti sullo stato delle abitazioni. Ebbene, era stato acclarato 
come gli immobili al momento dell’affitto si trovassero in una situazione di 
fatiscenza e degrado. Eppure il Comune li pagava e in certi
casi molto profumatamente.

Bombing Terracina [5]

Si trova in gravi condizioni presso l’ospedale “Alfredo Fiorini” di Terracina un 
giovane bracciante agricolo, di nazionalità indiana, investito alle 05,30 di 
venerdì, in via Diversivo Acquachiara, alla periferia occidentale di Fondi. 
L’uomo, che vive nella città della Piana, a bordo di una bici, si stava recando 
al lavoro nei campi della zona quando, per cause al vaglio dei Carabinieri della 
locale stazione, coordinati dal luogotenente Emilio Mauriello, è stato preso in 
pieno da un camioncino il cui autista si stava anche lui recando sul posto di 
lavoro. Il tutto è avvenuto nei pressi della rotonda che smista il traffico 
nella zona del bivio di Lenola e sembra che alla base del sinistro ci sia il 
mancato rispetto dell’obbligo di “stop” da parte di uno dei due soggetti 
coinvolti nell’incidente.

Bombing Terracina [4]

Dopo i roghi, le multe. E anche pesanti. Sono quelle elevate nei giorni scorsi, 
per un ammontare complessivo di circa 20 mila euro, dalla Forestale di Terracina 
nei confronti di cinque allevatori, le cui mucche sono state «pizzicate» 
a pascolare nell’aree percorse da incendi boschivi l’estate scorsa. 
Sebbene infatti i riflettori mediatici sull’em erge nza dei roghi siano accesi 
soltanto durante il periodo estivo, per il resto dell’anno le sentinelle del 
verde della Forestale restano in prima linea per contrastare gli effetti 
collaterali. Come ad esempio il pascolo. È risaputo infatti, come peraltro 
dimostrato da alcune inchieste che hanno portato all’arresto di allevatori, che 
spesso gli incendi boschivi vengono innescati proprio per favorire in primavera 
la crescita di foraggio fresco. Che è «oro» per le mucche al pascolo. Peccato la 
legge in materia, proprio per contrastare l’emergenza dei roghi boschivi, 
vieta per dieci anni ogni tipo di attività, dall’edilizia 
all’allevamento, nelle aree percorse dagli incendi che puntualmente vengono 
inserite nel catasto apposito dei Comuni. In questa fase dell’anno 
vengono dunque intensificati i controlli nelle zone più sensibili, soprattutto 
quelle collinari. E il degli agenti coordinati dall’ispettore Giuseppe 
Pannone non si è rivelato infruttuoso. Anzi. In tutto sono stazi sanzionati 
cinque allevatori per un ammontare complessivo di circa 20 mila euro. Venirne a 
capo spesso non è facile. Generalmente infatti gli animali vengono lasciati 
pascolare senza custodia. Quindi gli agenti risalgono ai proprietari attraverso 
il cartellino numerico identificativo assegnato ad ogni animale. Quelle elevate 
in questi casi sono sanzioni di natura amministrativa. Trattandosi infatti di 
terreni demaniali gravati d’uso civico, si incorre in reati di natura penale 
solo se e quando viene accertato che il pascolo ha arrecato un danno alla 
vegetazione. Ma si tratta appunto di casi limite che difficilmente trovano
riscontro nella realtà.
Pierfederico Pernarella

Bombing Terracina [2]

Terracina, farmacia comunale a gonfie vele
L'anno scorso si è chiuso con un utile netto di oltre 100 mila euro
Giù le mani dalla farmacia comunale. Questo il senso di un intervento 
dell'amministrazione comunale di Terracina che ricorda come il bilancio 
dell’anno 2011 si sia chiuso con un utile di esercizio di 107.527,52 euro, al 
punto che il consiglio di amministrazione della farmacia chiederà al comune di 
destinare parte di queste somme ad azioni di carattere sociale. Inoltre si 
ricorda che la farmacia comunale, a beneficio dell’utenza terracinese, pone in 
campo servizi e attrezzature medicali a prezzi contenuti o gratuiti, come ad 
esempio, la distribuzione gratuita dell’apparecchio glucometro ai pazienti 
diabetici del distretto, la vendita facilitata dei prodotti per l’infanzia con 
sconti a partire dal 6%, la misurazione gratuita della pressione arteriosa, il 
servizio di autoanalisi con responso immediato validato, la vendita di 
apparecchi per l’aerosol terapia e misuratori per la pressione prodotti da 
aziende leader con sconti fino al 40%. Insomma, porta avanti una funzione 
sociale che però non gli impedisce di guadagnare.
42000 [38] 

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terracina-piazza-municipio-animata-1902-1903-foto-di-thomas-ashby_bis_b 
Se il Comune accogliesse la proposta potrebbe essere il primo esperimento di  urbanistica 
«partecipata», pensata dal basso, dai cittadini . 
Dall’ente municipale, per la verità, finora non è arrivata alcuna risposta 
ma loro, i residenti del Calcatore, non disperano. Ragionando su come sarebbe 
stato possibile migliorare la qualità della vita del proprio quartiere, un 
gruppo di cittadini ha deciso di passare dalla parole ai fatti presentando al 
sindaco un progetto che ridisegna la viabilità del Calcatore. Quartiere nato 
negli anni Novanta e che continua ad espandersi senza che al contempo vengano 
risolti i problemi relativi ai collegamenti viari. Ecco dunque le soluzioni che 
propongono i cittadini. Il loro progetto ruota intorno alla ferrovia. 
L’idea è quella di spostare la fermata della stazione dove 
attualmente si trovano i capannoni dismessi dello scalo 
ferroviario, adiacenti il parcheggio realizzato dal Comune, che potrebbero 
essere demoliti e ristrutturati. Una modifica compatibile con la lunghezza dei 
treni in servizio a Terracina che peraltro utilizzano un solo binario. In questo 
modo un importante tratto di rotaia non sarebbe più necessario e permetterebbe 
di prolungare, attraverso l’ex linea ferrata, via Napoli fino al congiungimento 
con via Stradone della Valle. Eliminando binari, tuttora inutilizzati, 
ressterebbe un’area che potrebbe adibita a parcheggi e zone verdi. Di più: «A 
seguito dell’eli - minazione di 3 binari - spiegano i rappresentanti del 
comitato, Maurizio Terenzi e Piero Fusco - potrebbe essere valutata l’ipotesi di 
rendere via Stradone della Valle una strada a senso unico in uscita su via 
Madonna della Neve (utilizzando la parte di area che verrebbe a liberarsi alle 
spalle del magazzino agricolo, delle abitazioni e dell’esercizio commerciale 
Conad). Contestualmente, per logica deduzione, l’attuale via Stradone della 
Valle, diventerebbe strada a senso unico in entrata da via Madonna della Neve». 
L’ampliamento di via Stradone della Valle, inoltre, consentirebbe l’inserimento, 
lungo tutta la stessa strada e fino all’intersezione con via Marcia, del 
marciapiede, nonché di un eventuale pista ciclabile. Questi interventi 
non solo rivoluzionerebbero la viabilità, ma potrebbero risolvere
anche i problemi idrogeologici della zona soggetta a continui allagamenti proprio 
a causa della presenza della linea ferroviaria che 
impedisce il normale deflusso delle acque. «Con il prolungamento di via Napoli 
fino ad intersecare via Stradone della Valle -evidenzia il comitato - potrebbe 
essere utilizzato per l’inserimento di un’adeguata canalizzazione sotterranea, 
attraverso la quale verrebbe fatta defluire l’acqua piovana e sorgiva verso 
il canale Pio VI».
Pierfederico Pernarella

41000 [19]

Da un mese a questa parte i conti delle slot machine di alcune sale gioco e bar  di 
Terracina non vogliono proprio tornare. Mancano i soldi e si tratta  anche di cifre non 
trascurabili. Un bel giallo che che togliendo il 
sonno sia ai gestori degli esercizi pubblici che ai fornitori 
delle slot machine. A parlare, chiedendo l’anonimato, 
è proprio uno di quest’ultimi che confessa: «In mese, nella 
raccolta effettuata presso dei esercizi pubblici, ho 
registrato un ammanco sospetto di 4 mila euro». In pratica, 
facendo il raffronto tra le vincite registrate dalle slot machine e i soldi 
contenuti nelle stesse mancano dei soldi. Cento euro ma anche di più a 
macchinetta. Il che è impossibile perché il controllo sulla cassa delle slot 
machine ce l’ha soltanto il fornitore essendo l’unico a possedere le chiavi. 
Quell’ammanc o dunque resta inspiegabile. Ma anche no. E sì perché 
qualche sospetto c’è. Anche all’ombra del Tempio di Giove sarebbe tornato in 
auge il cosiddetto «trucco dei cinesi». Ovvero l’uso di telefoni cellulari che, 
dopo una serie di modifiche, sarebbero in grado di interferire con il «cervello» 
elettronico di un certo tipo di slot machine. In pratica, in caso di di vincita, 
la «cassa» delle macchinette impazziscono ed escono più soldi di quanto ne 
dovrebbero uscire. In questo modo si spiegherebbero gli inspiegabili ammanchi. 
Si tratta di trucchi collaudati utilizzati in passato dai cinesi appunto e di 
cui ora si servirebbero anche altri. Da accertamenti «informali» e dalle stesse 
testimonianze di alcuni titolari degli esercizi pubblici sono stati notati 
atteggiamenti sospetti di un gruppo (organizzato?) di bengalesi. Nei giorni 
scorsi, racconta il fornitore di slot machine, è stato chiesto di posare il 
cellulare prima di giocare. E stranamente, dopo qualche minuto, se n’è andato. 
Un comportamento sospetto insieme a tanti piccoli dettagli che fanno supporre 
che il gruppo di stranieri stia svuotando le slot machine falsando i giochi. E 
il danno sarebbe doppio. Non solo per i fornitori delle slot machine e i 
titolari delle attività che le possiedono, ma anche per i giocatori che si 
trovano a giocare dopo quelle strane vincite. Perché non denunciare tutto alle 
forze dell’or - dine? Gli addetti ai lavori ci stanno pensando anche se, in 
questo tipo di raggiri, è difficile se non impossibile
cogliere in flagranza di reato i responsabili.
Pierfederico Pernarella

41000 [17]

Un intero reparto messo fuori gioco dai guasti che hanno mandato in tilt, uno  dopo 
l’altro, i macchinari. Vecchi, obsoleti e continuamente in panne, da giorni 
sono fuori servizio ma i tecnici che devono ripararli si fanno attendere. Da 
quasi una settimana è rotta la Tac. Prima aveva smesso di funzionare il 
mammografo. Ma il record è per lo sviluppatore, macchinario che serve a 
«stampare» le lastre: in questo caso il guasto risale a quasi un mese fa. È 
chiaro che la misura è ormai colma, anche perché nonostante le continue 
sollecitazioni per far riparare i guasti, gli interventi di manutenzione dei 
macchinari tardano ad arrivare. Con ogni probabilità tutto dovrebbe tornare alla 
normalità per il fine settimana. Intanto i pazienti feriti devono essere 
trasportati a Formia o Latina anche per una banale Tac, con le ambulanze 
obbligate a fare su e giù per tutta la provincia pontina. Un calvario continuo e 
che va avanti da troppo tempo per restare, come ha fatto la Asl pontina in tutti 
questi anni, ferma di fronte a un reparto come quello di radiologia eppure 
costretto a non lavorare perché i macchinari sono vecchi.
Francesco Avena

41000 [16]

(AGENPARL) - Latina, 11 apr - Venerdì 13 aprile, alle 18, sarà presentato il  libro 
“Il Sapore della Palude” di Roberto Campagna (Gangemi editore), in cui  vengono 
descritte le caratteristiche organolettiche dei prodotti agricoli  pontini, si racconta 
la loro storia, si parla della loro produzione, vengono 
indicati i produttori e i luoghi in cui acquistarli, si riportano le sagre e le 
feste ad essi collegate, si raccolgono le ricette attraverso le quali si 
cucinano questi prodotti e vengono consigliati i vini da abbinare. Alla 
presentazione interverranno Giuseppe Ribellino, animatore culturale, e Francesca 
Rocchi, presidente dello Slow Food Lazio; coordinerà Alessandro Di Norma, 
giornalista. Per l’occasione, la Strada del vino della provincia di Latina 
allestirà una Banco d’assaggio delle migliori etichette nostrane, mentre l’Aspol 
(Associazione provinciale produttori olivicoli Latina) e il Capol (Centro 
assaggiatori produzioni olivicole Latina) proporranno una selezione di oli 
Colline Pontine dop e il Club del Gusto della Camera di Commercio curerà la 
degustazione di alcune specialità gastronomiche locali. Il libro di Campagna è 
un viaggio tra questi prodotti: il Kiwi Latina, il Carciofo romanesco di Sezze e 
il Sedano bianco di Sperlonga, tre bontà che si fregiano del marchio comunitario 
Igp (Identificazione geografia protetta), ed altre specialità come le olive di 
Gaeta per le quali da tempo sono state avviate le procedure per ottenere la 
tutela comunitaria. È un percorso che passa per le zucchine del Triangolo d’oro, 
il comprensorio agricolo di Sabaudia, San Felice e Terracina, che avrebbero 
tutte le carte in regola per centrare questo obiettivo. È un tour per far 
conoscere prodotti, come le arance di Fondi, le ciliegie di Maenza, i 
broccoletti di Sezze e Priverno, le lenticchie di Ventotene, le cicerchie di 
Campodimele, l’uva Moscato di Terracina, i cocomeri nostrani, il pomodoro 
Spagnoletta di Gaeta, l’uva fragola di Roccagorga, i fichi di Pisterzo, le 
castagne di Norma, le fragole Favetta di Terracina e la cicoria di Catalogna 
frastagliata di Gaeta, che avrebbero bisogno di una maggiore attenzione. E’ il 
quinto volume che il giornalista e sociologo pontino dedica all’enogastronomia 
locale. "E’ un contributo – ha affermato l’autore - alla promozione del 
territorio, al suo sviluppo economico. Il cibo è ricordo, in particolare quando 
si tratta di piatti e prodotti tipici di un territorio. Quando li mangiamo 
quindi, mangiamo anche i ricordi che portano dentro. Insomma, oltre che un 
piacere della gola, rappresentano un piacere culturale. E di cultura possiamo 
rimpinzarci all’infinito".

41000 [15]

Possono tirare un sospiro di sollievo i dipendenti dell’Azienda Speciale  “Terracina” 
che, dopo tanto tribolare, hanno ricevuto il pagamento dello  stipendio. Ha mantenuto 
gli impegni l’Assessore alle Politiche Sociali per il 
Cittadino, dott. Rossano Alla, il quale, dopo ripetuti viaggi tra Fondi e Roma, 
è riuscito a sbloccare le risorse finanziarie e a permettere il pagamento degli 
emolumenti (così come aveva promesso a seguito dello sciopero dello scorso 2 
aprile) ai dipendenti dell’Azienda Speciale “Terracina”. “Ringrazio il Sindaco 
De Meo di Fondi” ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Sociali dott. Rossano 
Alla “per aver tempestivamente provveduto all’attivazione dei flussi finanziari 
da destinare all’Ente Strumentale del Comune. Grazie all’impegno del primo 
cittadino di Fondi, siamo riusciti ad ottenere le risorse necessarie per 
permettere il pagamento delle spettanze. Ci impegneremo, per quello che sarà 
nelle nostre possibilità, a fare in modo che situazioni di questo tipo non si 
ripetano e a provvedere affinché le spettanze vengano elargite con cadenza 
regolare”.

41000 [14]



									

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terracina-veduta-da-agostino-a-mare-inedita-anni-50_bis 
Dall'Azienda Speciale a una ditta privata che trasformi il sito archeologico del Tempio 
di Giove Anxur in un parco turistico di livello internazionale. Dopo 
anni di «non gestione» del sito monumentale più famoso e importante di Terracina 
e dopo un paio di anni di gestione senza dubbio più «ordinata» da parte 
dell’Azienda Speciale, adesso l’amministrazione comunale tenta di far fare al 
Tempio di Giove il salto di qualità. In che modo? Affidando l’intera gestione 
del complesso archeologico a una ditta specializzata nel settore che valorizzi 
sotto ogni singolo aspetto le ricchezze storiche e naturalistiche dell’area. Nei 
giorni scorsi la giunta comunale ha approvato una delibera con il bando di gara 
che dovrà essere pubblicato da qui a qualche settimana. Ovvio infatti che la 
nuova gestione partirà ormai dalla prossima stagione turistica, essendo ormai 
cominciata quella del 2012. Tanti e diversi gli ambiti d’intervento che 
si chiede alla nuova ditta vincitrice del capitolato d’appalto. Si parte dal 
servizio di accoglienza e biglietteria, che deve essere in stretto collegamento 
con il Comune al quale la società vincitrice quotidianamente dovrà inviare un 
report di tutte le attività svolte, soldi incassati, flussi di turisti e altro. 
Accoglienza e non solo, perché una volta entrati nel parco monumentale i 
dipendenti della società concessionaria della gestione del Tempio devono 
preoccuparsi anche di accompagnare i visitatori con tour guidati, lezioni, 
didattica, spettacoli di suoni e luci: per questo il personale deve essere 
altamente qualificato. La promozione pubblicitaria del Tempio deve essere un 
punto imprescindibile per rilanciare l’immagine del sito, ecco perché il Comune 
chiede la realizzazione e la cura di un portale Web in grado di intercettare 
flussi turistici, agenzie e tour operator. Ma c’è anche la vendita di prodotti 
pubblicitari e merchandising, organizzazione di eventi e la manutenzione del 
Tempio (dalla pulizia dell’area alla cura degli arredi e le luci). Infine la 
aggiudicatrice dell’appalto dovrà pure preoccuparsi di gestire il servizio di 
sosta a pagamento nel piazzale antistante l’area monumentale e mettere a 
disposizione bus navetta per il trasporto dei turisti. Il Comune prevede di dare 
il Tempio in concessione per quattro anni a una somma di 300 mila euro per anno 
e 1 milione e 200 mila euro totali. Una spesa senz'altro importante, 
giustificata però dalla convinzione da parte dell’amministrazione comunale di 
poter incassare molti più soldi dal Tempio di Giove con una gestione così 
qualificata del sito archeologico più importante della città.
Francesco Avena

41000 [22]

Colmo della sfortuna e poi della fortuna per un camionista, il tutto a distanza  di pochi 
istanti. E' accaduto sull'Appia, tra Terracina e Monte San Biagio. 
Un camionista stava effettuando una riparazione al suo mezzo pesante quando 
improvvisamente il crick col quale lo aveva sollevato s'è rotto. Il mezzo gli è 
piombato sul torace ma, per sua fortuna, proprio nei pressi stava lavorando un 
operaio con un muletto che, accortosi di quanto era accaduto, è andato a 
sollevare il camion salvandogli la vita. Il camionista è stato comunque 
trasportato in condizioni serie in ospedale.

41000 [21]

Timore di disagi per gli studenti con il trasferimento del polo dei trasporti  da piazza XXV 
aprile alla stazione ferroviaria. Sul caso chiede chiarimenti 
l’esponente di minoranza Vincenzo Coccia, soprattutto in merito a come sarà 
organizzata la viabilità. Per gli studenti delle scuole superiori, secondo 
l’esponente di centrosinistra, la fermata del Cotral presso la Coop «non 
allevia per nulla il disagio» dal momento che «si tratterà di percorrere un 
tratto di Via Appia a piedi e di attraversarla, in un orario ad altissima 
densità di traffico veicolare in una zona sprovvista di marciapiede all'altezza 
della ipotizzata fermata». Mentre quelli che frequentano il centraliss i m o 
istituto «Filosi» dovranno fare anche l’abbonamento alle 
navette cittadine. E qui Coccia intravede «una nemmeno tanto velata volontà da 
parte dell'amministrazione in carica di creare le condizioni affinché la 
società privata, di cui molti studenti si servono per raggiungere Terracina, 
possa da qui a poco vedere incremenetata la propria quota di passeggeri». Un 
favoritismo insomma, mentre si potrebbe dare una deroga ai mezzi del Cotral per 
farli transitare in città e favorire il trasporto degli studenti. Coccia 
avanza la proposta di pensare bene alla viabilità prima di procedere con 
lo spostamento. Soprattutto, conclude «senza creare «(in)comprensibili 
corsie preferenziali».
D. R
41000 [20] 

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terracina-bella-inedita-700_bis 
Sono meritocrazia e trasparenza i valori base dell’avviso pubblico per  l’assunzione di nuove 
figure altamente professionali messo a punto dall’Azienda  Speciale “Terracina” che a breve 
verrà reso pubblico. Si cercano operai 
generici, hostess e steward, guardiani notturni, istruttori di ginnastica in 
acqua, animatori turistici, baby sitter e guide turistiche. Figure professionali 
nuove e specializzate che andranno a incrementare la qualità e la varietà dei 
servizi messi a disposizione. Il nuovo CdA dell’ Azienda Speciale “Terracina” ha 
presentato ieri, in una conferenza stampa, l’avviso pubblico per la selezione 
di personale da inserire nei diversi servizi che l’Ente strumentale del Comune 
ha in gestione. “In questo modo” ha dichiarato il Presidente del CdA Cristian 
Cicerano “vogliamo rispondere alle troppe accuse rivolte all’Azienda Speciale. 
Spesso, in riferimento all’Azienda, si è parlato di assumificio. Noi come CdA 
vogliamo che il sistema sia imparziale e giusto”.
“Proprio per questo motivo” ha spiegato il Consigliere del CdA Alessandro 
Colazingari “l’avviso che stiamo per rendere pubblico poggia su due pilastri: la 
trasparenza da una parte e la meritocrazia dall’altra. Infatti i criteri sono 
valutati in sessantesimi e suddivisi in modo eguale in tre aree. Verranno 
attribuiti 20 punti per i titoli, i meriti e le esperienze acquisite sul campo; 
25 punti saranno il massimo raggiungibile dalla valutazione finale per prova 
scritta mentre i restanti 15 punti saranno attribuibili al candidato in fase di 
colloquio orale”.
“Solo se i candidati riusciranno a superare tutti e tre gli step previsti dall’ 
avviso, potranno essere inseriti nella graduatoria di ogni singola categoria 
richiesta. I requisiti di accesso sono molto rigidi. Ad esempio” ha affermato il 
Vice Presidente Emilio Perroni “per garantire la sicurezza dei bagnanti, abbiamo 
fermamente voluto che tra i requisiti richiesti per la figura dei bagnini di 
salvataggio venisse inserito anche il possesso di un’esperienza almeno biennale 
di lavoro presso stabilimenti pubblici e/o privati”.
“Si tratta” ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Sociali Rossano Alla “di 
figure professionali che andranno a supportare quelle che l’Azienda Speciale già 
possiede. Il loro compito sarà quello di incrementare maggiormente l’offerta dei 
servizi rendendola ancor più orientata al raggiungimento dei principi cardine 
dell’Ente. Con il loro apporto si potrà soddisfare meglio una mission aziendale 
basata sull’ efficacia sull’efficienza e sull’ economicità”. “Ringrazio il CdA” 
ha concluso il Primo Cittadino Nicola Procaccini “per aver strutturato un 
sistema basato sulla trasparenza e sulla meritocrazia. Stiamo adottando questi 
criteri in tutti i bandi di selezione dell’amministrazione comunale. Un esempio 
recente è l’ultimo avviso pubblicato in merito al nuovo nucleo di valutazione”.

41000 [2]

Fanno due anni esatti. Correva il marzo 2010 (il 25 per la precisione) quando il 
Comitato tecnico regionale diede il proprio parere favorevole alle varianti 
urbanistiche C2 e Quadrante NordOvest. Un passaggio in qualche modo storico 
perché doveva mettere la parola fine ad un iter durato quasi un quindicennio, 
iniziato con il secondo mandato di Vincenzo Recchia e concluso, tra osservazioni 
e controdeduzioni varie, nell’ultima legislatura di Stefano Nardi. Ma tre 
lustri, evidentemente, per il «parto» della varianti urbanistiche non sembrano 
essere abbastanza. Dopo l’ok del Comitato tecnico regionale delle piani 
urbanistici di Terracina si è persa traccia. Anzi, stando a quanto denunciato da 
alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, si sa perfettamente dove si 
trovano: nel cassetto della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, 
che non vuole proprio saperne di portare in giunta la C2 e il Quadrante Nord-
Ovest. Per quale ragione? E chi lo sa. Qualcuno in verità lo sospetta e rimanda 
tutto ai rapporti burrascosi tra l’amministrazione Procaccini e Città Nuove. Ma 
tralasciando per una volta la politica e soffermandosi sul merito, il «silenzio» 
della Regione con il passare del tempo diventa sempre più imbarazzante. Se la 
Polverini è contraria alla varianti, perchè non lo dice? Intanto le associazioni 
di professionisti che operano nel settore dell’edilizia (geometri, architetti, 
ingegneri) stanno pensando di recarsi in Regione per chiedere conto direttamente 
alla presidente Polverini i motivi, se ce ne sono, di questo ingiustificabile 
ritardo. Soprattutto di questi tempi con un’economia cittadina in grave 
stagnazione che, con le varianti, potrebbe tirare il fiato attraverso il traino 
dell’edilizia e il suo indotto. Accanto poi alle ragioni economiche, ci sono 
anche quelle più strettamente procedurali. C’è infatti il problema delle norme 
di salvaguardia che dopo un lasso di tempo decadono. Le norme di salvaguardia 
servono a tutelare le aree interessate dalle varianti da tutti quegli interventi 
previsti già da altri piani urbanistici (Prg e Piani particolareggiati). Uno 
«scudo» transitorio in vista dell’approvazione. Ecco quelle norme di 
salvaguardia se non sono già scadute, ci manca poco. E c’è dunque il rischio che
le varianti vengano stravolte ancora prima della loro adozione.
P. P.

41000 [12]

Il prefabbricato in Amianto di via Cambellotti sarà presto abbattuto
Da più parti in questi giorni si chiede all'amministrazione comunale la bonifica 
dell'immobile in eternit che ospitava l'attuale Giovanni Paolo II°. Sulla 
questione vorrei tranquillizzare tutti, l'immobile sarà abbattuto da ditta 
specializzata nella bonifica dell'amianto a fine maggio al massimo inizio 
giugno. La bonifica sarà effettuata a spese dei privati, infatti tale intervento 
è previsto nella convenzione fra il comune e un privato per la variante di Piano 
Arene 1. Questo piano di riqualificazione prevede la cessione da parte del 
comune di alcuni appezzamenti di terreno ricadenti nel quartiere in cambio di 
circa 4.000.000 di € di opere pubbliche. In questa operazione il comune si vedrà 
riqualificata tale zona, compreso l'abbattimento e lo smaltimento dell'ex 
prefabbricato di amianto di via Cambellotti. Nella convenzione fra comune e 
privato è prevista a spese del privato la bonifica dell'ex prefabbricato, la 
realizzazione di una piazza di circa 2500 mq di fronte alla Chiesa, 6.000 mq di 
verde attrezzato, la nuova viabilità con annessi servizi di rete tra cui 
l'illuminazione pubblica, 14.000 mq di parcheggi e la cessione di una sala 
congressi divisibile in tre ambienti. I lavori sono partiti lo scorso autunno e 
stanno andando avanti in maniera celere, la ditta era pronta anche a dicembre ad 
abbattere il prefabbricato, ma ha rallentato per dar modo al comune di sistemare 
le numerose associazioni che oggi usufruiscono del prefabbricato, tra cui un 
numeroso centro anziani. Oggi sia l'Amministrazione, la città e la ditta non 
possono più aspettare e per questo a breve inizierà la bonifica. Qualcuno vuole 
subito la bonifica, qualcuno durante l'estate perché la scuola sarà chiusa e i 
bambini non rischieranno di respirare polveri sottili cancerogene, una cosa è 
certa, i lavori saranno fatti da ditta specializzata che non farà immettere 
nessuna polvere sottile in circolazione, perché non solo i bambini devono essere 
tutelati, ma anche i residenti di quella zona, quindi a Maggio o Giugno i lavori 
saranno fatti in totale sicurezza, sia per i lavoratori che per i cittadini. 
Purtroppo spesso i locali abbandonati vengono occupati da persone in difficoltà 
e tutto questo vicino ad una scuola da maggiormente fastidio, per questo la 
ditta dopo aver collaborato a sgombrare e chiudere più volte il primo immobile 
spesso occupato da cittadini stranieri, in questi giorni a sue spese ha 
provveduto a rafforzare la recinzione della scuola con una parete in muratura, 
il tutto per garantire la massima sicurezza ai giovani frequentatori della 
scuola. L'amministrazione è attenta alla salute dei cittadini, alle esigenze 
della scuola e delle associazioni e puntualmente si rapporta con la ditta sullo 
stato dei lavori. Pochi giorni di pazienza e un altro annoso problema di questa 
città sarà egregiamente e definitivamente risolto.
Pierpaolo Marcuzzi 
Ass. L.L.P.P. Comune di Terracina

41000 [13]

Anestesisti trasferiti, a rischio le operazioni chirurgiche al «Fiorini». È 
l’allarme lanciato da Fli, che segnala possibili disagi a ridosso dell’estate 
a causa della carenza di anestesisti. «Da questo mese a causa di trasferimenti 
in altri ospedali di alcuni anestesisti ci sarà una riduzione della 
disponibilità ad operare presso il nostro ospedale. L'Amministrazione ancora non 
ha preso provvedimenti per tamponare un disagio che nei prossimi mesi si 
trasformerà in un problema molto serio». Il problema potrebbe creare seri 
problemi alle attività operatorie del nosocomio locale. La presenza degli 
anestesisti è infatti imprescindibile. «La nostra cittadina è una località 
turistica con un bacino d'utenza molto vasto: questo significa un aumento delle 
prestazioni e un'accentuazione di potenziali emergenze. Si sollecita 
l'Amministrazione - conclude Fli - a prendere provvedimenti con risposte 
concrete, prima che cittadini e turisti ne subiscano le inevitabili e consuete 
conseguenze». Non è la prima volta peraltro che la mancata di sponibilità di 
anestesisti causa rinvii nelle operazioni. In passato è accaduto quando la 
carenza di personale ha costretto il «Fiorini» a dividersi gli anestesisti con 
gli operatori di Pronto soccorso in servizio sull’ambu - lanza. In quel caso si 
era trattato tuttavia di un caso eccezionale. Questa volta, in vista di 
trasferimenti, la cosa potrebbe farsi più seria.
D. R .
41000 [23] 

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terracina-veduta-del-canale-700_bis
In molti casi definirli «fantasma» appare addirittura comico. Perché il 
patrimonio immobiliare finito nelle maglie dell’Agenzia del 
Territorio, nel Comune di Terracina, in più di qualche caso è visibile. Anzi, 
visibilissimo. Eppure sfugge. Tanto che è arrivata l’ora, in tempi 
di rivalutazioni catastali, di porre fine all’enorme paradosso degli 
edifici, anche pubblici, che mai regolarmente accatastati. 
In molti casi si tratta di particelle, porzioni aggiunte 
successivamente e non dichiarate. Ma non sempre è cosi e in ogni caso 
il dato è ugualmente terribile. L’Agenzia del Territorio sul territorio comunale 
ne conta 961 e a partire dal 3 aprile ha aperto gli uffici per accertarne la 
proprietà e sanzionare eventuali irregolarità. Più che la quantità, tuttavia, 
ciò che lascia basiti è la natura dei fabbricati. Nella lista degli edifici 
censiti e pubblicati sull’Albo pretorio c’è un po’ di tutto. Si parte da ben 
nove particelle in immobili della Asl, 4 del Consorzio di Bonifica, uno 
attribuito alla Provincia di Latina, 2 alle Ferrovie dello Stato e poi ancora un 
paio riferiti ad una vecchia «Cassa per la formazione della proprietà 
contadina», uno al «Consorzio per l’area di sviluppo industriale del Lazio», giù 
fino agli improbabili casi di un edificio di proprietà - udite udite -
dell’Erario e persino 3 particelle attribuite nientemeno che all sacrestia della 
chiesetta di San Giovanni Battista. Un imponibile catastale di quasi mille 
unità, insomma, finito nelle pieghe di una burocrazia inefficiente, concausa 
nemmeno tanto impercettibile del profondo rosso in cui versa il Comune e che è 
rimasto nascosto, incerto, indecifrabile. Ad esso sono poi da affiancarsi la 
maggior parte degli immobili o particelli di essi censite dall’Agenzia. 
Centinaia e centinaia di edifici privati: una «Pensione», locali di agenzie 
immobiliari e società edilizie, cooperative agricole, case di residenti 
tedeschi, inglesi, irlandesi. Di tutto. Nel setaccio ci sono finiti addirittura 
le case di qualche politico o dipendente comunale. Ma la stretta ora è arrivata. 
In tempi di «rigore» i controlli sulle categorie di accatastamento si fanno 
serrati. Soprattutto ai fini dell’applicazio - ne dell’Imu. Anche se si tratta 
di una goccia del mare, Comune e Provincia, dopo aver fatto chiarezza sui propri 
immobili «fantasma», dovranno accogliere i presunti titolari di quegli edifici 
per attribuire la rendita presunta. Per i ritardatari sono previste anche 
sanzioni, che vanno - pare di capire - dai 300 agli oltre 2000 euro. Non è un 
caso, dunque, che la scadenza per consultare gli atti, dimostrare la titolarità 
e nel caso mettersi in regola è fissato al 2 luglio. Non a caso il termine 
ultimo per la regolarizzazione è luglio. Entro la fine di quel mese il ministero 
dell'Economia farà la verifica del gettito, con la possibilità di correggere le 
aliquote nazionali e comunali. Ed è chiaro che prima di rimettere le mani nelle 
tasche dei cittadini per un gettito insufficiente, vuole accertarsi che paghino
tutti. Ma proprio tutti.
Diego Roma

41000 [7]

Terracina: palco in piazza garibaldi, il sindaco dice basta 
Ieri mattina il sindaco di Terracina Nicola Procaccini ha inviato una missiva ai 
responsabili degli uffici comunali competenti al rilascio dell’autorizzazione 
amministrativa finalizzata al montaggio del palco comunale per eventi da tenersi 
all’interno dell’emiciclo di piazza Garibaldi.
Di seguito riportiamo il testo integrale della lettera.
“Da più parti mi giungono lamentele ogni qualvolta viene installato il palco 
comunale in piazza Garibaldi per lo svolgimento di manifestazioni ed eventi 
vari. Proteste mi arrivano dagli esercenti commerciali che vedono occluso o 
quanto meno invaso il proprio spazio; recriminazioni pervengono da quanti 
ritengono offensiva la copertura del Monumento ai Caduti; in qualche occasione 
si è rischiato lo spiacevole disguido con i Parroci della Chiesa del Salvatore 
per i fastidi recati durante le celebrazioni delle Sante Messe. Mentre ho 
l’impressione, confortata tra l’altro da chi è più esperto di me, che il 
continuo montaggio e smontaggio della struttura stia arrecando danno al basolato 
dell’emiciclo, elemento centrale di qualificazione urbana del Borgo Pio. 
Domenica 1° aprile, lo spettacolo della piazza era indecoroso: le sedie sparse 
in maniera caotica su tutto l’emiciclo e la presenza ingombrante del palco 
rendeva completamente non fruibile il sito, che dava l’impressione di essere del 
tutto abbandonato da chi dovrebbe invece amarlo. Abbiamo sicuramente la 
possibilità di offrire spazi diversi a quanti, per le loro iniziative, hanno 
bisogno dell’uso del palco: in ultima analisi, quando il centro della Città si 
propone come opportunità ineluttabile, potrebbe essere consigliata piazza 
Mazzini che, grazie alla rotatoria, non comporterebbe problemi alla circolazione 
stradale. Vi invito, pertanto, a non concedere più autorizzazioni per il 
montaggio del palco su piazza Garibaldi”.

41000 [6]

Terracina: isola pedonale per pasqua
Domenica 8 aprile, nel pieno delle festività pasquali, dalle ore 16 alle 20 
ritorna l’isola pedonale. Tre i punti base dell’Isola di Pasqua: il tratto di 
strada prospiciente la filiale dell’Unicredit e in corrispondenza della filiale 
della Monte dei Paschi di Siena.
Ad animare piazza Mazzini, il cuore pulsante dell’Isola che nelle domeniche 
precedenti è stato teatro di esibizioni di danza, toccherà a fachiri, 
mangiafuoco e pagliacci; nel tratto di strada prospiciente alla filiale 
dell’Unicredit in viale della Vittoria, tornano i “Folletti in festa” con ballon 
art, face painting e il teatrino per bambini; nel tratto di strada in 
corrispondenza della Monte dei Paschi di Siena la giostra gonfiabile per 
bambini. Lungo il percorso spettacoli di giocoleria, trampolieri e busker.
Dal circo alla strada, saltimbanchi in città perché è in strada che il contatto 
con il pubblico diviene realmente diretto; se ne avvertono gli umori, si crea la 
vera partecipazione, l’interscambio culturale. Incanto e fascinazione, per 
grandi e piccini.
L’Amministrazione comunale ringrazia per la collaborazione: Polizia Locale, 
Squadra comunale di protezione civile, associazione Carabinieri in congedo, Mos, 
Centro Operativo Circe e Anfi.

41000 [5]

Anziana uccisa a Napoli per 60euro: arrestati 2 romeni a Terracina
Sono stati arrestati a Terracina due romeni coinvolti nell'omicidio 
dell'anziana insegnante Vincenza Sarnacchiaro, di 93 anni, uccisa per una rapina 
da 60 euro. Ad eseguire l'arreto dei due presunti assassini, la polizia 
giudiziaria presso la Procura di Napoli. I fatti risalgono al 29 marzo, quando 
tre rapinatori l'hanno soffocata con un cuscino mentre rastrellavano 
l'appartamento della donna. Due giorni fa la polizia giudiziaria presso la 
Procura aveva gia' arrestato due romeni, un uomo e una donna: l'uomo per avere 
partecipato alla rapina, bottino 60 euro, la donna per concorso in rapina avendo 
fornito le chiavi dell'abitazione agli altri tre indagati. 

41000 [4]

Rivoluzione viabilità al porto: arriva la Zona a traffico limitato su tutta  l’area del molo. Entra in vigore da oggi l’ordinanza della capitaneria di 
porto, emanata dal comandante Floriana Segreto. L’avvio della Ztl, motivata da 
ragioni di ordine e sicurezza nella zona del porto, prevede che da oggi fino al 
prossimo 30 settembre, nei fine settimana e precisamente dalle 22 del venerdì 
alle 5 del lunedì successivo, e comunque nel periodo compreso tra le ore 0-24 di 
ogni altro giorno festivo infrasettimanale, nell’area comprendente va del Molo e 
piazzale Bergamini, è istitutito il divieto di circolazione a tutti i veicoli a 
motore. Unica esclusione per i mezzi delle forze di polizia, trasporto pubblico 
e soccorsi, oltre alle automobili con persone portatrici di handicap, che 
potranno avere il pass speciale rivolgendosi alla
Capitaneria di porto.
F. A .
41000 [3]

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terracina-la-cattedrale-700_bis 
Avere un porto con sette navi veloci, candidarsi ad essere il principale polo di  trasporti 
marittimi per i collegamenti con le isole, e non mettere nero su  bianco un piano preciso 
per organizzare il rilancio del turismo. E sì, perché 
con sette motonavi e un flusso di turisti stimato intorno alle 100 mila unità 
per tutto il periodo estivo - il doppio rispetto allo scorso anno - dal Comune 
arrivano pochi input. E, cosa che più preoccupa, la stagione turistica è ormai 
arrivata alle porte e la città di Terracina rischia di farsi trovare per l’enn 
esima volta impreparata al grande appuntamento con l’es ta te . Un’occasione 
che, vista la crisi che c’è, non si può proprio lasciare scappare. Un po’ co -
me un grande affamato che davanti a una tavola imbandita si accontenta di 
raccogliere le briciole e lascia i piatti pieni. Ad analizzare la situazione è 
Carlo Di Meo, storico operatore turistico di Terracina, che «bacchetta» 
l’amministrazio - ne comunale e avverte: poco si è fatto in passato e poco si 
sta facendo adesso. Rispetto alla vecchia gestione politica è cambiato poco. 
Troppo poco. «L’arrivo imminente di altre navi veloci contribuirà a fare del 
porto di Terracina l’hub più importante di tutta la Regione Lazio per i 
collegamenti con le isole dell’arcipelago ponziano. Tutto ciò sfugge 
evidentemente all’attuale amministrazione. Un’area portuale - commenta Di Meo -
mortificata e offesa, priva di tutto, lasciata in un profondo degrado e senza 
l’offerta di alcuna prospettiva agli investitori privati. Anzi, forse 
scoraggiandoli in quanto totalmente ignorati». La ricetta per rilanciare il 
settore è semplice: pianificare, organizzare, mettere ordine. «Il turismo è un 
settore che richiede serietà e lungimiranza e che ci porta a confrontarci e 
competere con altre città. Quindi va programmato in tempi utili e con lo scopo 
di raggiungere l’obiettivo. Non è tollerabile trovarsi agli inizi della stagione 
estiva in una situazione di incertezza e precarietà, senza alcun progetto di 
crescita economica». Le materie prime ci sono: 100 mila passeggeri tra andata e 
ritorno, quasi il doppio rispetto al 2011. Certamente sarà uno spettacolo 
eccezionale assistere alle operazioni di imbarco e sbarco dei turisti e vedere 
dal lungomare questo via-vai di navi. Questo movimento di persone potrebbe 
incidere notevolmente sull’economia locale. I numeri sono talmente importanti 
che sarebbe un suicidio, economicamente parlando, non fare
qualcosa per investire sul turismo portuale.
Francesco Avena

41000 [11]

Ci sono 11 pontini tra gli arrestati nell’operazione dei Carabinieri di  Mondragone, su 
richiesta della Dda di Napoli, contro il clan camorristico  Fragnoli-Pagliuca che gestiva 
lo spaccio di cocaina, hashish e marijuana e  riforniva tutto l’alto casertano ed il 
basso Lazio. In totale sono venti le 
persone arrestate tra cui anche tre donne, compagne dei capi, tutte di Terracina 
e Formia. Per tutelare la “piazza” il clan disponeva di un vero e proprio 
arsenale con tanto di mitragliatrici, pistole, fucili e bombe a mano da guerra. 
Ai proventi della droga si aggiungevano anche quelli derivanti dalla creazione e 
dal mantenimento di un mercato monopolistico nel settore delle onoranze funebri. 
Una sola ed unica ditta collegata al clan poteva lavorare. Stroncato il 
tentativo di un piccolo imprenditore di affacciarsi nel settore. Minacciato e 
malmenato fino a fargli cambiare idea. Tra gli arrestati figurano 11 pontini, 
sono: Rosario, Armando e Vincenzo Marciello, Mirko e Gennaro Cascarino, 
Antonello Villoni, Gessica Di Marco, Roberto Pagliuca, tutti di Formia, e 
ancora Giancarlo Persechino di Minturno e Pierina e Samantha Clemente di 
Terracina. Erano in particolare le donne a custodire le armi e a ricevere lo 
“stipendio” spettante ai loro uomini a seguito dell’arresto.
Gli arrestati sono accusati, a vario titolo di “associazione per delinquere 
finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale e 
ricettazione di armi da guerra e comuni da sparo, illecita concorrenza mediante 
minaccia o violenza, tentata estorsione e associazione di matrice camorristica”.

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Per l’imminente partenza del servizio di sosta a pagamento su tutto il  territorio 
comunale, sembra che l’amministrazione del sindaco Procaccini  voglia applicare un 
leggero ritocco alla tariffa sui «grattini» giornalieri. 
L’intenzione è quella di portare i ticket giornalieri, che fino all’anno 
passato sono costati 4 euro, a un prezzo di 5 euro. Un incremento 
legittimo, se si pensa che nei Comuni limitrofi si paga anche molto di più, 
basti pensare a Sperlonga. Certo che da quelle parti è tutto bello e pulito, e 
Terracina no. Però si sta provando a rendere più accogliente e vivibile la 
città, e pure questo richiede uno sforzo economico in più.
F. A .

41000 [10]

NON è più un nucleo ma un «Organismo», ed è «indipendente». Così vuole il 
decreto legislativo dell’allora ministro Renato Brunetta del 2009. Così si è 
trasformato il vecchio Nucleo di valutazione, oggi chiamato «Organismo 
indipendente di valutazione della performance», quell’istituto che si occupa di 
analizzare le prestazioni di dirigenti, responsabili di dipartimento e via 
dicendo per poi riconoscere premi a chi ha lavorato con zelo. Le novità non sono 
solo nel nome. Il nuovo organismo che il Comune di Terracina si appresta a 
costituire con un avviso pubblico uscito nei giorni scorsi, sarà sì composto da 
tre professionisti, ma con tasselli ben più stringenti di prima. Conoscenza 
della lingua inglese e dell’informatica, una laurea in Ingegneria o Economia, o 
se diversa, master post-laurea in discipline legate al management. E poi c’è il 
capitolo delle incompatibilità, studiato apposta sembra per tenere alla larga le 
nomine di natura politica. Non idoneo, infatti, sarà considerato il 
professionista ricopre cariche pubbliche, chi ha ruoli in partiti politici e 
organizzazioni sindacali. Perfino chi ha collaborazioni coordinate e 
continuative con queste ultime categorie. Insomma, il tentativo sembra proprio 
quello di allontanare clientele e lobbing e favorire le competenze. Quanto al 
compenso, sarà tra gli 8 e i 10 mila euro lordi l’anno, «e comunque in base allo 
stanziamento di bilancio». Sarà il primo cittadino Nicola Procaccini in persona 
a valutarli, uno ad uno. C’è tempo fino al 20 aprile per presentare le domande e 
partecipare al concorso entrare nell’Organismo.
D. R .

41000 [9]

A Terracina apre la prima scuola di formazione politica
L'iniziativa è del Pd provinciale per preparare una nuova classe dirigente
La segreteria provinciale del PD Latina ha deciso di aprire la prima Scuola di 
Formazione provinciale del Partito Democratico di Latina al fine di avviare un 
processo di analisi e studio utile a preparare, in particolare tra i giovani, 
una nuova e adeguata classe dirigente in grado di migliorare fattivamente la 
vita delle comunità che insistono sul nostro territorio. Questa nuova sfida, 
spiega Enrico Forte, è anche l’occasione per ripensare e rielaborare 
l’organizzazione e la funzione del nostro Partito e di offrire strumenti di 
conoscenza per chi vuole avvicinarsi alla politica e competenza, continua Forte, 
per quanto riguarda gli amministratori, anche alla luce delle ultime modifiche 
in materia legislativa. L’apertura ufficiale della nuova scuola è fissata per 
sabato 21 Aprile a Terracina con un primo corso che prevede un modulo didattico 
incentrato a riflettere sui valori della politica. Le iscrizioni come stabilito 
dal coordinatore dell’ufficio di formazione del PD Latina il professor Domenico 
Zappone sono aperte fino al 14 aprile e chi vuole può contattarci allo 0773 
660538 – pdprovincialatina@gmail.com. Tra gli ospiti previsti per la 
manifestazione d’inagurazione della prima scuola pontina di formazione politica 
c’è il sen. Luigi Zanda.
41000 [8] 

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terracina-torre-gregoriana-con-carretto-e-animata-primi-900_bis

Grossi, Federalberghi: "Per Pasqua pochissime prenotazioni, salveremo qualcosa se il 
tempo lo permetterà" 
Ormai siamo legati al sole e mare, quando non se ne 
può usufruire la gente resta a casa. Questo fatto è rafforzato dalla crisi che 
attraversiamo. Ancora si spende qualche soldo ma se ne vale la pena e 
sinceramente, quando il tempo è cattivo, noi non siamo particolarmente 
attrattivi. Questo è un problema vecchio che sempre poca attenzione ha avuto un 
poco da tutti, quello di creare ulteriori motivazioni per venire nella nostra 
città anche con il tempo non eccellente. Le risorse le abbiamo e finalmente 
cominciamo a programmare di renderle fruibili, non lo sono ancora ma è 
indispensabile questo processo evolutivo per uscire dalla precarietà e dalla 
spietata dipendenza dal tempo. Terracina è una città ricca di bellezze 
circondata da itinerari straordinari che potrebbero appagare ogni tipo di 
turismo, da quello storico-archeologico a quello culturale sociale e religioso. 
E' auspicabile che sia la cittadinanza che le forze politiche e istituzionali si 
rendano conto di questa negligenza che la nostra città ha subìto nel tempo venga 
cancellata e che si cominci veramente a dare il ruolo e la collocazione che essa 
merita mettendo le nostre bellezze in condizioni di fruibilità. Oggi, tornando 
alla Pasqua, le prenotazioni sono scarsissime, speriamo nei prossimi giorni, 
certo non è più sostenibile che le attività turistiche vivano queste continue 
incertezze. Di questi tempi in passato già avevamo consistenti prenotazioni già 
per l'estate, oggi ancora non se ne parla. Gli operatori faranno il loro dovere 
e offriranno sicuramente il meglio agli ospiti che arriveranno, speriamo solo di 
non perdere lo stimolo e di continuare a sperare in tempi migliori.
Enzo Grossi
(03-04-2012)

40000 [14]

ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI TERRACINA organizza con il patrocinio del COMUNE DI TERRACINA:

TERRACINASACRA

Visite Culturali

Venerdì 6 aprile Chiesa Madonna delle Grazie
Partenza da Porta Romana.
Ore 10,30. Durata 2 ore.

Sabato 7 aprile Chiesa Cattedrale di S. Cesareo
Partenza da Piazza Municipio (presso Museo Civico).
Ore 10,30. Durata 2 ore.

Domenica 8 aprile Chiesa del Purgatorio
Partenza da Piazza Municipio (presso Museo Civico).
Ore 10,30. Durata 2 ore.

Lunedì 9 aprile Chiesa di San Francesco
Partenza da Piazza Municipio (presso Museo Civico).
Ore 10,30. Durata 2 ore.

Per informazioni: 
Archeoclub 329.1559521; 
mail: win1196@libero.it. 
Ufficio Beni Culturali 0773.707277 - Museo 0773.707313.
Si ringrazia il parroco della Cattedrale Don Peppino Mustacchio.
Per le visite è previsto un contributo di € 3,00 a persona, come forma di 
autofinanziamento per l’Associazione.

40000 [13]

Sembra proprio essere tramontato il tempo del Luna park, con le sue luci, la  musica e
la leggerezza tipica delle estati spensierate. Quei giorni in cui, 
sopra la «ballerina» o il «Tagadà», insieme ai giovani e ai turisti ci erano 
finiti pure i conti pubblici. A settembre dello scorso anno è arrivata 
l’austerity, quella del dissesto finanziario. E allora è tempo di revoche e 
dietrofront. Il Comune, a caccia di soldi, non può permettersi svaghi. Con 
questa logica la giunta ha revocato la delibera che concedeva l’area di via 
Stella Polare, ex villaggio dei pescatori, agli spettacoli viaggianti. Le 
giostre, insomma, che per anni hanno fatto da sfondo alle estati terracinesi, da 
quest’anno andranno altrove, per lasciare il posto alle strisce blu e non solo. 
In via Stella Polare, infatti, oltre ai parcheggi, verrà installato anche un 
modulo prefabbricato degli uffici delle Poste Italiane. Proprio così, una sede 
distaccata otterrà la concessione di Suolo pubblico per offrire un servizio 
aggiuntivo ai turisti che si troveranno nella zona. In cambio, la società delle 
Poste pagherà il suolo pubblico al Comune. Un introito in più. Riguardo il Luna 
Park, le aree che dovrebbero accoglierlo non sono molte, e tuttavia non sparirà. 
Il suo luogo deputato sarebbe l’area di San Martino, accanto allo stadio 
«Colavolpe», dove però sono in corso i lavori per realizzare la piscina 
comunale. E si va talmente lesti che è meglio non metterci becco. Così, 
considerata inidonea pure l’altra area a suo tempo individuata, che sorge in via 
Firenze accanto all’ospedale, e ormai finita ai privati quella di via Badino 
solitamente concessa al Circo, il Comune ha deciso di posizionare il Luna Park 
sulla via Pontina. La delibera autorizza il settore Lavori pubblici a mettere in 
sicurezza uno spazio verde affinché possa accogliere le giostre. Non sarà forse 
la zona più indicata, decentrata com’è, ma senz’altro lascerà un’area come 
quella di Stella Polare alla libera fruizione degli automobilisti, dei turisti,
dei cittadini insomma.
Diego Roma

40000 [1]

Colori brillanti, impossibili da non vedere. Cartelli attaccati su ogni palo 
dell’illuminazione, sui parcometri e perfino sui cassonetti della spazzatura. 
«Affittasi» e un numero di telefono da contattare con due righe che descrivono 
l’im - mobile: numero di stanze, posti letto, giardino e balconi. In questo fine 
settimana il lungomare di Terracina sembrava la grande vetrina di un’agenzia 
immobiliare. L’iniziati - va «abusiva» è evidentemente di alcuni privati che 
hanno tappezzato viale Circe di annunci. L’obiettivo è intercettare il turista 
di turno che, con l’arrivo della primavera, arriva a Terracina per trascorrere 
un pomeriggio del weekend e fa un pensierino sulla possibilità di venire a 
passare qualche giorno di vacanza nella città del Tempio di Giove. Ma aldilà d 
el l ’opportunità di tempestare il lungomare di questi cartelli fosforescenti e 
«selvaggi», il discorso da fare è anche un altro. Mentre si continua a 
registrare una flessione del mercato immobiliare legato agli affitti estivi, 
cresce in proporzione inversa il numero di proprietari di case che decidono di 
affidarsi al metodo «fai da te» per procacciarsi gli affittuari. Saltando 
l’agenzia immobiliare, infatti, c’è la possibilità di trattare direttamente con 
il cliente. In questo modo si risparmia sulla consulenza e il ruolo di 
intermediario solitamente svolto dall’agenzia immobiliare. Anche questo 
un segno della crisi? Forse. Ma attenzione, perché improvvisarsi agenti nel 
settore degli affitti non è certo affare semplice. E se negli scorsi anni 
l’invasione dei cartelli «affittasi» iniziava solitamente a ridosso 
dell’estate, quest’anno sembra proprio che c’è chi ha deciso di portarsi avanti 
col lavoro. Ma come per gli ultimi anni, anche per l’estate che si avvicina la 
sensazione è che non sarà una stagione troppo «bella». La vacanza mordi e fuggi, 
racchiusa nei weekend e concentrata nelle due settimane a cavallo di Ferragosto, 
sembra essere ancora una volta la soluzione privilegiata. Del resto, si tratta 
pur sempre di vacanze ai tempi della crisi.
Francesco Avena
41000 [24] 

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terracina-pierre-henri-de-valenciennes-3_bis 
Posa della prima pietra e inizio dei lavori per l'ampliamento del "Bianchini"
Presentazione ufficiale questa mattina del progetto per l'ampliamento 
dell'istituto tecnico statale "Arturo Bianchini" di Terracina, finanziato dalla 
Provincia di Latina. Il primo stralcio esecutivo dei lavori prevede una nuova 
ala a due piani di oltre 900 mq, in cui sono previste 17 aule capaci di 
accogliere fino a 30 alunni, 1 laboratorio e 1 ufficio per la vicepresidenza. 
Inoltre la chiusura del porticato, oggi posto all'ingresso dell'istituto, 
consentirà la realizzazione di ulteriori 3 aule. Il progetto di ampliamento è 
conforme alle vigenti normative in materia di edilizia scolastica, abbattimento 
delle barriere architettoniche, strutture antisismiche, prevenzione incendi, 
igiene e sicurezza. Il costo complessivo dell'opera è di 2.600 mila euro, che la 
ditta incarica di eseguire l'ampliamento dovrà consegnare in 550 giorni 
lavorativi. "Ormai le scuole devono essere qualcosa di diverso dal semplice 
posto dove si passano alcune ore, si scrivono alcune cose, se ne ascoltano altre 
- afferma il sindaco Nicola Procaccini. La scuola oggi è un luogo diverso e 
destinato a diventare qualcos'altro, un luogo in cui ci si forma in maniera 
totale, prima come uomini e donne, poi come studenti. Un luogo sicuramente 
diverso da come l'abbiamo vissuto noi. Se in questi anni in provincia di Latina 
è cambiato molto del vecchio e spesso inutile percorso politico e amministrativo 
di concepire la scuola, lo si deve al notevole lavoro prodotto dal presidente 
Armando Cusani, che ha saputo coniugare le parole con i fatti, cosa che 
purtroppo non capita spesso. La messa in campo della buona politica fa toccare 
con mano i risultati che produce, e la foto di una prima pietra è sempre 
emozionante, anche perché in parte sana una antica frattura politica e 
amministrativa. Voglio ringraziare, infine, Armando Cusani perché è riuscito a 
unire alle sue capacità anche la passione per la vera politica, quella che 
risolve i problemi e non li crea". "Chi mi ha preceduto - afferma il presidente 
della Provincia di Latina Armando Cusani - mi ha dato una serie di spunti che mi 
permettono di fare qualche breve considerazione. Intanto è bene ripetere che la 
politica è poco importante per chi la fa, ma è invece importante per le 
comunità. La politica, in buona sostanza, la fanno tutti: l'ha fatta anche il 
dirigente scolastico del "Bianchini" che ha una formazione artistica e si 
cimenta nel fare il manager in varie scuola della provincia. Un preside, che ha 
meriti straordinari anche in quest'occasione, perché se non avesse costruito un 
buon rapporto con tutta la struttura burocratica della provincia, probabilmente 
oggi non saremo stati qui. La differenza nella realizzazione delle opere la fa 
dunque quel mix di persone che si mettono insieme per raggiungere prima 
possibile gli obiettivi fissati. In questi anni il governo provinciale ha fatto 
solo il suo dovere e le pubbliche amministrazioni, in generale, non devono e 
possono vantare meriti, perché onestamente quelli positivi sono pochi e quelle 
che hanno virtù devono in ogni modo colmare un gap di attendibilità enorme. 
Credo fermamente che il significato più profondo di quello che facciamo oggi al 
"Bianchini" di Terracina risiede nella grande sfida delle quattro azioni del 
fare: fare di più, fare meglio, fare insieme, fare presto". Soddisfazione per 
l'inizio dei lavori è espressa anche dall'assessore provinciale Davide 
Minchella, il quale rileva "Come il lavoro sinergico tra i due livelli 
istituzionali ha prodotto un risultato oltremodo importante per la Città di 
Terracina".
(02-04-2012)

40000 [19]

«Se ci date tutto l’ammontare dell’Imu non chiederemo più nessun introito allo  Stato».
È clamorosa la proposta del sindaco Nicola Procaccini che si fa 
portavoce dell’idea lanciata dall’Anci - l’associazione dei Comuni italiani - e 
la ribatte. Per il primo cittadino terracinese in realtà l’Imu è un’imposta 
comunale solo di fatto che destina alle amministrazioni solo le briciole del 
totale della tassa. E per un Comune in dissesto finanziario e con le casse vuote 
non serve ad un granché. I dati riportati dallo studio condotto dalla Cgia di 
Mestre parlano chiaro Grazie all'Imu i Comuni incasseranno 21,4 miliardi di 
euro. Ma, spiegano dall'associazione dei piccoli imprenditori e artigiani, da 
questo importo vanno sottratti 10,8 miliardi di imposte comunali sostituite 
dall'Imu: l'Ici sulle seconde e terze case, ma anche l'Irpef e le addizionali 
sui redditi degli immobili non locati. Ai Comuni rimangono quindi 10,6 miliardi. 
Di questi, 9 miliardi (tutto il gettito Imu non riconducibile alla prima casa) 
dovranno essere devoluti all'erario. Ai sindaci rimarranno dunque solo 1,6 
miliardi di euro, a loro volta compensati da una corrispondente riduzione del 
fondo sperimentale di riequilibrio. Il saldo alla fine sarà praticamente pari a 
zero. E ai Comuni resta tangibile però il malcontento generale dei cittadini che 
dopo anni vedono di nuovo comparire una tassa dall’importo considerevole. 
Procaccini dunque si colloca sulla scia di quei primi cittadini anit-Imu. 
Bisogna vagliare le alternative come quella «di lasciare ai Comuni la 
possibilità di gestire per intero il gettito del l'Imu, a fronte 
dell'eliminazione di tutti i trasferimenti da parte dello stato - spiega il 
sindaco terracinese - sarebbe la realizzazione del principio ‘pago, vedo, voto’. 
Il cittadino paga le tasse locali, valuta direttamente come l'amministrazione 
utilizza i suoi soldi, e alle urne sceglie di conseguenza». Per Procaccini 
dunque l’Imu sarebbe anche un valido strumento democratico, criterio assoluto 
nel giudicare una gestione amministrativa. E infine - che certo è l’aspetto più 
importante - nel Comune di Terracina come in quelli di tante
altre realtà in dissesto e senza fondi, inizierebbero a girare i soldi, quelli veri.
Salvatore Rizzi
40000 [18] 
Associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti,  
detenzione illegale e ricettazione di armi da guerra e comuni da sparo, illecita  
concorrenza mediante minaccia o violenza, tentata estorsione e associazione di  
matrice camorristica”. Con questa accusa sono state arrestate dai carabinieri di 
Mondragone nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Napoli contro il clan 
camorristico Fragnoli-Pagliuca 20 persone di cui ben 11 di Formia, Minturno e 
Terracina. Secondo l’accusa il clan controllava lo spaccio di hashish, cocaina e 
marijuana rifornendo il sud pontino e la zona di Caserta oltre ad avere il 
monopolio nelle aziende che si interessavano di onoranze funebri con un’unica 
ditta, legata alla cosca Fragnoli-Pagliuca, che poteva lavorare.

40000 [17]

Auto a fuoco a Borgo Hermada, proseguono le indagini della polizia per accertare 
le cause che hanno provocato l’incendio dell’altra notte in via Nicolaj. 
Vigili del fuoco e agenti, subito dopo il rogo, avevano effettuato i primi 
rilievi ma senza riuscire a trovare tracce di liquido infiammabile o inneschi 
che potessero ricondurre l’incendio a una evidente matrice dolosa del rogo. Ma 
la polizia non esclude che possa essersi trattato di un vero e proprio attentato 
intimidatorio. Ecco perché si stanno approfondendo le ricerche anche sulla vita 
privata del proprietario della Mercedes station wagon distrutta dalle fiamme, un 
cittadino straniero da tempo in Italia. Ma per il momento le cause dell’ennesimo 
rogo di auto a Terracina restano da chiarire. L’in - cendio è divampato venerdì 
sera, intorno a mezzanotte e mezza all’inter - no del cortile di una palazzina 
di via Nicolaj, proprio all’ingresso della frazione di Borgo Hermada. La 
Mercedes era parcheggiata poco lontano dalla recinzione del cortile interno del 
palazzo. In pochi minuti il veicolo è stato avvolto dalle fiamme. Distrutta la 
parte anteriore del mezzo e parte degli interni. Ma i danni hanno riguardato 
anche la zona posteriore della macchina. I residenti si sono subito accorti
dell’incendio. 
L’odore acre degli pneumatici in fiamme hanno infatti allertato le famiglie 
che abitano nel palazzo. Immediato è scattato l’allarme ai vigili del fuoco 
i quali, sebbene siano giunti in via Nicolaj soltanto pochi minuti dopo, 
non hanno potuto fare altro che limitare i danni. 
Gli uomini del 115 hanno impiegato diverso tempo per avere ragione delle 
fiamme fino a quando non hanno completamente messo in sicurezza il veicolo 
distrutto e la zona circostante. Insieme agli agenti del locale commissariato di 
polizia, agli ordini del vice questore aggiunto Rita Cascella, sono poi partite le indagini.
Francesco Avena
40000 [16]

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