Archivio Marzo 2012

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È prevista per oggi "L'ora della terra" la più grande iniziativa del Wwf contro  i cambiamenti
climatici. E oltre a Terracina, Sezze, e Ventotene, anche il Comune di Latina ha aderito
 al grande evento. Per un'ora città, monumenti, singole abitazioni spegneranno le luci;
 un gesto simbolico con cui ognuno di noi può testimoniare il suo impegno concreto in 
favore della sostenibilità.

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Dopo la pioggia, le nuvole si diradano e torna il sereno. Così sull'Isola pedonale che torna 
Domenica 1 aprile, dalle 10 alle 20, nel tratto cittadino di viale della Vittoria, intersezione con 
viale Europa e via Lungolinea Pio VI. Come programmato dall’amministrazione comunale,
sulla strada non solo animazione per grandi e piccini, ma anche momenti d'informazione 
su iniziative d'interesse collettivo. Due i point informativi: da una parte i familiari della famiglia 
Vertolomo e della famiglia Coppola per sensibilizzare la cittadinanza sul tema degli incidenti
stradali, dall'altra la Servizi Industriali, soggetto gestore del servizio di raccolta e smaltimento
dei rifiuti, lancia la campagna di educazione, formazione e informazione sulla raccolta 
differenziata, in particolar modo sulla raccolta “Porta a Porta” che partirà nel Centro Storico 
della città. Ad aprire le danze, invece, sarà la break-dance, per poi proseguire con la baby 
dance e i balli di gruppo, esibizioni che si alterneranno anche lungo tutto l'isola. 
A Piazza Mazzini, nel cuore dell'Isola, di un'Isola anche gongiabile per bambini, ancora 
ballon art, face painting e teatrino per bambini con “i folletti in Festa”. Mentre giocolieri, 
pagliacci e sputafuoco si esibiranno prevalentemente nel tratto di strada prospiciente 
alla filiale dell’Unicredit in viale della Vittoria. Ricordiamo che l’esperienza operativa 
dell’Isola che non c’è è condivisa nell’organizzazione del servizio posto in campo da: 
Polizia Locale, Squadra comunale di protezione civile, associazione Carabinieri in 
congedo, Mos, Centro Operativo Circe e Anfi. Di settimana in settimana, lascia l’auto 
vivi la città: “È Primavera, svegliatevi bambini”, è proprio il caso di dire.

40000 [11]

L'altro giorno gli agenti del Nipaf, e della Polizia Municipale hanno dato  esecuzione ad 
un sequestro emesso dal P.M. Olimpia Monaco relativo ad un  complesso residenziale di 
1.250mq, consistente in nove mini appartamenti  all’interno di 4 unità immobiliari. 
Il complesso edilizio ubicato in via Ceccaccio, è di proprietà di un funzionario comunale 
di Terracina. L’ipotesi di reato sarebbe quella di lottizzazione abusiva, dovuta all’ estensione 
di una costruzione già esistente in un terreno a destinazione agricola.

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TERRACINA AMBIENTE: LA CGIL-FP CONFERMA LO SCIOPERO DEL 2 APRILE 
Il segretario Cgil Fp Giulio Morgia riscrive alla direzione dell’Azienda Speciale Terracina e per 
conoscenza al Sindaco e al Prefetto: “Nonostante le reiterate promesse fatte sia dagli 
organi politici che dalla direzione della Azienda Speciale Terracina i lavoratori riunitisi in 
assemblea in data odierna si trovano costretti, loro malgrado, a dover mantenere la 
giornata di sciopero del 2 aprile indetta dalla scrivente organizzazione sindacale. 
Infatti a tutt’oggi, nonostante la buona volontà dei lavoratori, ancora non si hanno 
certezze rispetto al pagamento dello stipendio di febbraio e tanto meno di quello del 
mese corrente, la quale corresponsione dovrebbe avvenire già nei prossimi giorni.
I lavoratori hanno manifestato il loro profondo disappunto rispetto ai ritardi subiti e
immenso dispiacere nell’essere costretti ad arrecare disagi all’utenza di questo delicato 
settore”.

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FONDI-TERRACINA: POCHI DOTTORI NEI REPARTI MEDICINA DI FIORINI E SAN
GIOVANNI DI DIO “Non siamo e non vogliamo essere considerati cittadini di serie B per 
quanto riguarda l’assistenza sanitaria pubblica”. E’ l’appello-denuncia di associazioni a 
tutela del malato e di cittadini in genere che sollecitano ai vertici dell’Asl pontina il riequilibrio 
di una situazione riguardante la distribuzione degli operatori medici nell’ambito 
dei presidi ospedalieri di Terracina-Fondi e di Formia. A fronte di otto unità presenti
totalmente nel presidio centro (cinque a Terracina e tre a Fondi, dove, pur essendo quattro
 i dottori, il primario facente funzione, Aldo Pezza, deve quotidianamente dividersi un due
 per essere presente anche a Terracina e coordinare, nelle vesti di dirigente, il lavoro
 anche nel reparto di Medicina dell’<Alfredo Fiorini>) si registrano ben dieci unità mediche
 nel presidio sud (ne erano nove; da qualche giorno se ne è aggiunta una decima). 
Se si pensa, a fronte di queste cifre, che la quantità numerica dell’utenza di uno solo dei
due ospedali del presidio centro viene ad equiparare l’entità dei fruitori della struttura 
del “Dono Svizzero” e che, spesso, il primario Pezza debba personalmente sobbarcarsi di
turni “saltati” da colleghi che si ammalano all’ultimo istante, si capirà bene come la 
sollecitazione dei rappresentanti del diritto del malato trovano piena giustificazione.
Per di più, fanno notare i parenti dei ricoverati nel reparto di Medicina – che è quello dove 
la degenza è la più lunga rispetto ad altri reparti – i parametri diramati dall’Asl “consigliano”
l’ospedalizzazione del malato per sei o sette giorni al massimo, come periodo di degenza, 
proprio per evitare che il settore diventi un cronicario dove “parcheggiare” anziani – tale 
è la componente anagrafica della maggior parte dei ricoverati di Medicina – di cui la famiglia 
vorrebbe liberarsi per il peso che comporta il doverli accudire. Ebbene, a Fondi, questo limite
viene rispettato, addirittura, ‘abbassato’ in quanto i degenti restano in ospedale – salvo i 
casi di effettiva gravità – cinque giorni al massimo. A Terracina, poi si registra il 
sovraffollamento del reparto di Medicina in quanto, non funzionando il Pronto Soccorso 
da “filtro”, cioè non riuscendo -per mancanza di strutture adeguate- a individuare subito 
o sempre quale reparto risulti essere più idoneo ad attenzionare una certa patologia, si 
preferisce “parcheggiare” i malati già visionati dal Pronto Soccorso nel reparto di Medicina.
Se poi si pensa che, con i mesi estivi, comuni come San Felice, Sabaudia, Terracina, Fondi, 
Sperlonga, Monte San Biagio, Priverno e Sonnino vengono demograficamente impinguati 
dalla presenza di vacanzieri (basti pensare alla Ciociaria che si riversa su Terracina), si 
capirà bene come sia più che appropriato l’allarme lanciato dal comitato spontaneo per 
il riequilibrio dell’organico degli operatori medici nel reparto di Medicina tra il presidio 
centro e quello sud. Sarà la volta buona, quella dell’estate 2012, per vedere all’opera 
una scelta razionale e sicuramente doverosa da parte dell’Asl del manager Renato Sponzilli?
h24notizie

40000 [6]

Una proposta organica da attuare a pacchetto chiuso e con concreti atti amministrativi.
Il gruppo di Agenda 21 Locale ha presentato al Comune le «Linee guida per una gestione
sostenibile del ciclo rifiuti». Un elaborato nato nell’ambito del Piano d’azione varato nel 2007
e che oggi più che mai potrebbe costituire un punto di partenza per una raccolta ad hoc. 
Pochi, ragionati e imprescindibili i passaggi suggeriti dal Forum affinché si raggiungano
quei requisiti necessari ad ottenere la Bandiera blu, ma soprattutto a creare una 
«sostenibile»: raccolta porta a porta, isole ecologiche, differenziata nelle scuole, 
un osservatorio permanente e non ultimo il monitoraggio delle discariche abusive. 
Due i documenti presi in considerazione: «Lo studio del piano regionale sui rifiuti» 
- scrive Agenda 21 - da cui «si possono conoscere caratteristiche e specificità molto 
importanti della nostra Provincia» e la direttiva europea del 2008. Gli obiettivi non 
sono impossibili. «La percentuale di raccolta differenziata che il Paese deve 
raggiungere entro il 31 dicembre 2012» è «almeno il 65%» a fronte di un «incredibile
5-6%» della nostra città. «Tuttavia l’attenta lettura delle “Linee guida del Piano 
rifiuti della Regione” ci si rende conto che solo sommando la percentuale dell’organico,
30%, a quella di carta e cartone, 27% circa, si raggiunge già quasi il 60%». 
Ma serve una strategia: in primis informare i cittadini, azione per la quale il Forum 
ribadisce la sua disponibilità con le scuole. In secondo luogo occorre che il piano 
venga recepito nel capitolato d’appalto e nel Pef, compreso l’utilizzo dell’impianto di
 Morelle risulta particolarmente strategico. «Raccoglierebbe “in prossimità” il 30% di 
tutti i rifiuti», prosegue la nota. E poi ancora i principi della direttiva europea, che 
farebbero di Terracina una città moderna: «Ridurre, Recuperare, Riusare, 
Riutilizzare, Riciclare», con in testa proprio la «riduzione dei rifiuti». Come?
 «Compostaggio domestico, fontane pubbliche controllate, raccolta degli olii 
domestici usati, uso nelle mense di materiale non a perdere, riduzione della 
carta nelle pubbliche amministrazioni». E ancora donazione ai banchi alimentari 
degli sprechi di cibo e domeniche degli ingombranti. Insomma, una città dei sogni. 
Agenda 21 c’è. La palla ora passa al Comune. 
Diego Roma

40000 [5]

Ha preso il via lo scorso weekend (25 e 26 marzo) a Terracina, il circuito 
Nazionale della classe Olimpica 49er. 
Il Lazio Vela Club Velico Riva Azzurra e il 1° Circolo Remiero-Velistico di Terracina 
"C. Cusinato" hanno ospitato gli skiff olimpici in un fine settimana con condizioni 
meteo molto difficili. Durante la prima giornata il comitato di regata non è riuscito 
a portare a termine alcuna regata dopo aver annullato per mancanza di vento la 
prima prova della stagione partita con circa 4/6 kn di intensità. L’attesa per vedere 
conclusa una prova è perdurata oltre le ore 14.00 della domenica dopo che il vento 
si è fatto attendere per tutta la mattina ma ha permesso di portare comunque a 
termine le 4 prove in programma nella giornata sempre con un vento di intensità 
non superiore ai 6 nodi. Con i parziali di 1-1-2 e lo scarto di un 6° piazzamento, si 
aggiudicano la regata i fratelli Andrea e Alessandro Savio della Società Triestina 
della Vela, seguiti con i parziali di 2-4-1 dall’equipaggio formato da Davide Conti e 
Marco Achler del Centro Formazione Velica Skiffsailing di Dongo. 
Sul terzo gradino del podio ancora un equipaggio triestino, questa volta dello
Yacht Club Torri, Stefano Cherin e Andrea Tesei (2-3-3 i parziali) .
La prossima tappa del circuito nazionale sarà in Toscana, a Follonica il 28-29 aprile, 
ma prima la flotta italiana impegnata in campo internazionale sarà presente alla
preolimpica che si terrà la prossima settimana a Palma di Maiorca dove sono attesi 
100 equipaggi.

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Futura Terracina, Under 13 in vetrina 
Copertina alla formazione Under 13 che, contro qualsiasi pronostico, ha raggiunto 
le final four del torneo superando nel quarto di finale Pontinia. Torna al successo la 
Serie C, mentre la squadra Under 16 è vicinissima alle semifinali Dal baratro di una 
eliminazione vista da vicino al capolavoro di Pontinia con la vittoria per 2 a 1 e 
conseguente qualificazione alle final four del Campionato Under 13. La formazione 
allenata dal duo Vaccarella-Terenzi ha tirato fuori dal cilindro una prestazione straordinaria. 
Per la verità qualcosa di positivo si era già intravisto nel successo a Fondi in occasione 
dell'esordio del Torneo Terza Divisione Under 14. Così, da ultima formazione qualificata
ai quarti di finale Under 13, si è arrivati al successo in casa di chi aveva chiuso al comando
e senza sconfitte la regular season. Pannozzi e compagne hanno giocato a viso aperto 
contro le bravissime avversarie, vincendo il primo set e reagendo dopo aver perso la 
seconda frazione. Domenica a San Felice Circeo si giocheranno le final four. 
Alle 10.00 semifinale contro Pianeta Volley Aprila. 
Essere arrivati qui è una grande soddisfazione. Bene anche l'Under 16 Edilmediana che, 
superando Sabaudia e Fondi, si avvicina a grandi passi verso le semifinali. 
Sarà decisiva la sfida in casa di mercoledì prossimo contro Minturno. 
E mentre la Terza Divisione è già in vacanza con la promozione assicurata, 
in Serie C è tornata alla vittoria la squadra di Pino Percoco superando Amaldi 
per 3 a 0. Un successo fondamentale in chiave play off soprattutto in vista 
della trasferta di sabato prossimo in casa dello Zagarolo. Chiusura con la 2° Divisione 
che dopo il successo al tie break di Latina Scalo si prepara ai play off. 
Davvero una bella soddisfazione così come per Chiara Mirabella che continua la 
sua avventura nel CQR. (28-03-2012)

40000 [3]



									

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Malgrado la congiuntura sfavorevole 241 le pratiche edilizie in ingresso nei  primi tre 
mesi del 2012.
“La notevole recessione economica e soprattutto per il Comune di Terracina la 
dichiarazione di dissesto economico – afferma l’assessore all’urbanistica – non 
pone di certo nelle condizioni ottimali chi fa impresa edile sul nostro 
territorio. A questo incerto panorama economico e sociale si aggiunge un carico 
da novanta per la nostra Città, infatti, da mesi sono fermi in Regione Lazio, 
senza apparente e plausibile ragione, i piani urbanistici riguardanti la C2 e il 
Quadrante nord/ovest. Piani che se l’ente regione si decidesse a licenziare 
definitivamente potrebbero contribuire in maniera sostanziale a rivitalizzare 
l’intero comparto edilizio e tutto quello che intorno ad esso ruota. Fatta la 
debita premessa – prosegue l’assessore Corradini – ed entrando più nello 
specifico, ritengo importante rendere noti i dati ufficiali registrati dallo 
Sportello Unico per l’Edilizia del Comune di Terracina, ponendo in comparazione 
analitica i primi tre mesi dell’anno 2011 e 2012. Rispedita al mittente 
l’allarmistica pubblicistica delle scorse settimane e anche con i diritti di 
segreteria aumentati a causa del dissesto finanziario dell’Ente, la situazione 
delle pratiche lavorate è stata la seguente: nei primi tre mesi dell’anno 2011 
le pratiche in ingresso sono state 161 con diritti introitati pari a 35.388 
euro. Per quanto riguarda i primi tre mesi del 2012 le pratiche in ingresso sono 
state 241 con diritti introitati pari a 95.938 euro. E’ indubbio che al di là 
dell’aumento dei diritti di segreteria e della crisi in atto, c’è stato in ogni 
modo sul territorio comunale una vivacità imprenditoriale importante. Dati che 
ci confortano e ci permettono di ragionare anche sull’eventuale possibilità di 
rimodulare le aliquote dei diritti oggi imposti, obtorto collo, dal Comune. 
Tutto questo – termina l’assessore Corradini – potrebbe essere possibile in 
virtù del flusso di denaro che arriverà per l’introduzione dell’Imu e il ritorno 
dell’ici sulla prima casa”.

39000 [1]

Viabilita’, servizi e promozione turistica e culturale del patrimonio del centro 
storico. Tre campi su cui l’amministrazione comunale deve intervenire prima 
dell’estate. Visto che tanto si parla di politica che parta dal basso, dalle 
esigenze sentite tutti i giorni dai cittadini, gli operatori commerciali del 
centro storico (ristoratori, artigiani, titolari di negozi) si sono incontrati e 
hanno buttato giù un elenco di idee. Raccolte in un documento di tre pagine che 
hanno inviato al sindaco Nicola Procaccini e alla giunta comunale. Si parte 
dalla viabilità: isola pedonale lungo Corso Anita Garibaldi. Gli operatori 
chiedono che venga rispettata, che diventi totale nel periodo estivo dalle 20 
alle 24 e che venga ripensata la chiusura parziale del traffico del centro 
storico. In che modo? Attraverso una ridefinizione dei permessi di circolazione, 
«strumento - si legge nel documento - di cui si è abusato negli ultimi anni». 
C’è poi tra le altre proposte l’istituzione di un bus navetta che operi di 
continuo e il divieto di sosta nelle piazzette storiche. Per quanto riguarda i 
servizi si chiede all’amministrazione e una più puntuale manutenzione delle aree 
verdi, l’installazione di uno sportello bancomat, il servizio taxi, una farmaia 
e un punto informativo turistico-culturale, da posizionare preferibilmente nei 
pressi del museo civico. Gli operatori del centro storico hanno proposte anche 
sulla valorizzazione del patrimonio culturale. Tra le altre idee, quella di 
avviare un itinerario monumentale, di aprire al pubblico con visite guidate i 
palazzi storici resi di nuovo agibi l i solo di recente, incentivare 
esposizioni e manifestazioni e, infine, coordinare tutte le attività attraverso 
una sinergica e più efficace programmazione degli eventi.
Francesco Avena

40000 [21]

Vigili stagionali, quest'anno arrivano prima.
Quella 2012 nondovrebbe essere una stagione estiva...di passione per gli 
sparuti vigili urbani in servizio a Terracina. Merito dei 14 agenti stagionali 
che quest'anno dovrebbero arrivare in netto anticipo rispetto all'anno scorso, 
addirittura quattro mesi prima. Il sindaco Nicola Procaccini ha, infatti, 
annunciato che gli stagionalientreranno in servizio a partire dal prossimo 1° 
aprile, e speriamoche non si tratti del più classico dei pesci d'aprile. Nel 
2011 i vigili arrivati primi nella graduatoria del concorso che si era svolto in 
piena estate avevano cominciato a lavorare praticamente il giorno prima di 
ferragosto, a stagione estiva finita dunque. Eranorimasti in servizio fino 
all'inizio di settembre per una spesacomplessiva di poco più di 40 mila euro. 
Quest'anno, invece, le cosedovrebbero andare diversamente. Nei giorni scorsi c'è 
stato unincontro tra il primo cittadino, il comandante della polizia municipale 
Vincenzo Pecchia e la dottoressa Ada Nasti nel quale sonostati...dati i numeri, 
nel senso letterale del termine: dal 1°aprile arriveranno i 14 agenti stagionali 
che dovrebbero lavorare per un periodo di 6 mesi, ai quali dovrebbero aggiungersi 
almeno 4 ausiliari del traffico pescati dalla liste del Centro per l'Impiego, l'ex 
Ufficio di collocamento per capirsi. Senza dimenticare ilcontributo degli ex 
autisti dei mezzi pubblici che fanno multe 12mesi no stop. Ma potrebbe esserci 
anche un'altra novità cheriguarderebbe l'impiego di almeno un paio di operai che 
sioccuperebbero della cartellonistica stradale, delle strisce sbiadite,pagati 
con gli introiti delle contravvenzioni. ''Noi siamol'anello di congiunzione tra 
l'amministrazione e lacittadinanza-commenta il comandante Pecchia-Le intenzioni 
del sindacosono estremamente positive perché così si potrà dare un 
grossoservizio agli utenti''.
Pubblicato da Rita Recchia 

40000 [9]

Che per loro non sarebbe stato facile trovare pace dopo la deflagrazione del 
«sistema Nardi» all’indomani delle elezioni del maggio scorso, era cosa  
prevedibile. Ma la trovata che starebbero mettendo in piedi alcuni ex assessori 
della vecchia amministrazione comunale per riconquistare un posto al
sole nell’era Procaccini, se dovesse essere confermata, meriterebbe 
attenzione. Secondo alcune indiscrezioni infatti è in via di definizione 
la nascita di una nuova associazione culturale composta da una rosa di politici 
trasversale, tutti con un unico comune denominatore: hanno operato da assessori 
nella giunta dell’ex sindaco Stefano Nardi. Si tratterebbe dei due sciscioniani 
Franco Ferrari e Francesco Zicchierim rispettivamente ex assessore ai Lavori 
pubblici e alle Politiche sociali, e dei centristi Giuliano Masci, già 
vicesindaco, e Dario Venerelli, unico volto nuovo della politica locale. Finito 
il tempo delle accuse e delle delegittimazioni, i quattro sarebbero al lavoro 
per mettere in piedi un organo di pressione nei confronti del sindaco Nicola 
Procaccini ma anche all’interno dei propri gruppi 
consiliari, con una tela che collega i banchi della 
maggioranza e quelli dell’opposizione. Per il momento circolano solo rumors 
nell’ambiente ben informato della politica, che parla di una cena disimpegnata e 
interlocutoria. Ma si sa che in politica sono proprio i momenti conviviali 
quelli in cui si crea con maggiore estro. L’avvicinamento tra una parte dell’Udc 
e gli sciscioniani, favorita dalla confidenza tra figure che hanno lavorato a 
lungo insieme, potrebbe confermare la maretta che alberga tra i centristi, dove 
appare sempre più evidente la posizione «atipica» di un Venerelli rispetto a 
quella del suo capogruppo Giovanni Zappone. Ma lo stampino è piuttosto un altro. 
Quello dell’ex sindaco Stefano Nardi, il maestro di quella strategia del «divide 
et impera» che lo ha tenuto in piedi, indenne dalle crisi, per dieci anni. E che 
della cene informali aveva fatto una vera e propria arma da guerra.
Diego Roma

40000 [8]

Focolaio di tubercolosi bovina in un allevamento di proprietà di un’azienda
nelle campagne di Borgo Hermada. Lo ha rilevato la Asl negli ultimi giorni di 
febbraio: su 64 capi di bestiame, 27 sono stati considerati sospetti ed essendo 
la tubercolosi bovina una malattia diffusiva la Asl ha disposto l’abbattimento 
entro 30 giorni di almeno due animali. La notizia è comparsa sull’albo pretorio 
del Comune di Terracina. L’amministra - zione comunale, dopo la notifica della 
Asl, ha emesso un’ordinanza per disporre il sequestro dei capi, la separazione 
degli esemplari considerati infetti e tutte le misure preventive per evitare la 
diffusione della malattia ad altri animali e alle persone. Il documento 
sindacale parla chiaro: il proprietario entro 30 giorni dovrà avviare 
all’abbattimento le mucche malate, ed entro due mesi dall’ultima macellazione 
notificare il tutto alla Asl. Severe le prescrizioni impartite all’azienda, 
che dovrà mungere gli animali sani rigorosamente prima di quelli sospetti. 
Questi ultimi infatti potranno essere munti ma solo a patto che il loro latte 
sia sottoposto a trattamento riparatore e destinato solo ed esclusivamente al 
nutrimento di animali interni all’allevamento. Ma non è finita. Per isolare 
il focolaio di tubercolosi Asl e Comune hanno vietato all’azienda di far uscire 
anche altri animali presenti in azienda: non solo i bovini, ma anche ovini e 
caprini. Gli unici esemplari autorizzati ad essere trasportati fuori sono quelli 
destinati all’abba ttimento, e resteranno in isolamento anche i vitelli nati da 
animali considerati infetti, almeno fino a quando le prove diagnostiche ne 
avranno dichiarato il buon stato di salute. Disposta inoltre la disinfezione del 
letame, la pulizia di tutto l’allevamento entro 7 giorni dalla macellazione 
degli animali infetti e di tutte le attrezzature utilizzate 
per gli animali. Anche i pascoli dovranno essere purificati del 
tutto e non usati prima dei 60 giorni dall’allontanamento degli 
animali infetti. Misure preventive indispensabili per isolare quella 
che è considerata una malattia diffusiva di facile trasmissione. Fortunatamente 
solo 2 capi sono stati considerati da abbattere, ma ben 27 su 64 sono stati
considerati sospetti.
Diego Roma
40000 [7] 

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Con l'accusa di truffa un uomo originario di Napoli è stato denunciato in stato di libertà 
dai carabinieri di Terracina.
Ancora una volta sono i pensionati le vittime di frodi da parte di malviventi 
che a volte approfittano della loro buona fede per spillare più facilmente del 
denaro.
Questa volta oggetto delle mire dello stravagante truffatore è stata una signora 
pensionata alla quale l'uomo aveva proposto il ritiro di un premio che lui aveva 
dichiarato essere di ingente valore, pretendendo però prima l'elargizione di 
un'offerta di 100 euro.
Il malvivente è stato così deferito dai militari della stazione dei carabinieri 
di Terracina; contro di lui è stato emesso anche un provvedimento di rimpatrio 
con foglio di via obbligatorio che gli vieta di fare ritorno nella provincia di 
Latina

39000 [13]

È terminato in questi giorni un importante intervento per ripristinare il  funzionamento
 della stazione di sollevamento di San Silviano (Terracina), messa  in funzione dopo
 anni di incuria. Si tratta di un'opera importante che 
migliorerà la qualità del servizio idrico per i cittadini della frazione 
terracinese. Nello specifico i lavori hanno interessato la parte elettrica (come 
il cambio cavi usurati, la realizzazione dell'impianto di messa a terra e del 
relativo pozzetto dispersore) che consentono l'adeguamento normativo e 
l'ottenimento del certificato di conformità della stazione di sollevamento. Per 
quanto riguarda le tempistiche di realizzazione, oltre ad essere stata richiesta 
la voltura dell'utenza elettrica a favore di Acqualatina, si sta procedendo con 
le dovute prove di funzionamento elettrico e idraulico. "Acqualatina ha dunque 
preso in carico la manutenzione della stazione di sollevamento di San Silviano -
afferma l'assessore Davide Minchella - e per questo mi preme ringraziare i 
vertici societari e i tecnici che operativamente si sono occupati di risolvere 
il problema garantendo il servizio idrico a famiglie che sinora ne sono 
sprovviste, con una risposta tempestiva alle osservazioni e alle sollecitazioni 
dei cittadini residenti della zona. Auspico e confido nel fatto che ai lavori di 
San Silviano - termina l'Assessore Minchella - seguano nuovi interventi che, in 
risposta alle esigenze dei cittadini, completino la rete idrica nelle zone 
periferiche carenti di tale servizio".

39000 [12]

A chi interessano i locali ex dogana?
Appare sconcertante in un momento di crisi economica senza precedenti negli 
ultimi 20 anni, frutto delle politiche berlusconiane, che si sia provveduto allo 
sgombero dei locali dell'ex dogana occupati, certo abusivamente, da senza tetto 
e poveri cristi rimasti senza lavoro e senza alcun sostegno da parte delle 
istituzioni che anziché porre rimedio alla tragedia la amplia lasciando dei 
poveri disperati senza nemmeno un tetto dove rifugiarsi la notte, favorendo così 
la malavita che vede in questi soggetti nuova manovalanza per i loro loschi 
traffici. Ci si domanda perché aumentano la microcriminalità, gli scippi, le 
rapine, le estorsioni però poi non ci domandiamo se abbiamo fatto qualcosa per 
arginare questi fenomeni. Non si poteva trovare prima una sistemazione 
provvisoria, temporanea a questi disgraziati prima di mostrare i muscoli la 
forza delle istituzioni e poi sgomberare quell'area abbandonata da anni? Le 
istituzioni non potevano mostrare quel minimo di carità per una realtà sociale 
in aumento e sempre più disperata in assenza di strutture pubbliche adeguate o 
bisogna per forza mostrare la forza del potere con chi non può difendersi. 
Questa amministrazione ancora una volta mostra il proprio volto quello vero che 
non è il volto della solidarietà e dell'accoglienza ma delle sopraffazione e del 
servilismo. È di qualche giorno fa la foto di qualche assessore che parlava 
delle iniziative a favore della collettività più sfortunata e con quale coerenza 
oggi si assiste allo sfratto di un locale inutilizzato e degradato e alla 
distruzione delle povere cose dei suoi occupanti. Quando questa città si 
riprenderà la propria dignità cacciando questa amministrazione insensibile e incapace.
FDS - PRC Terracina
Roberto Iacovacci
39000 [1]

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“L’Isola c’è, e domenica prossima si replica”
Domenica 25 marzo torna l’isola pedonale nel tratto cittadino di viale della 
Vittoria, intersezione con viale Europa e via Lungolinea Pio VI. Rispetto 
all’esordio di domenica scorsa, l’Isola che non c’è sarà nella disponibilità dei 
cittadini dalle ore 16 alle 20, permettendo così lo svolgimento della XXXVII 
edizione del Gran Premio Marcello Falcone. Come programmato dall’amministrazione 
comunale, piazza Mazzini sarà animata con esibizioni di break-dance, danza del 
ventre e “lezioni di tango”, con performance che si alterneranno anche lungo 
tutta l’isola pedonale. Mentre giocolieri, pagliacci e mangiafuoco si esibiranno 
prevalentemente nel tratto di strada prospiciente alla filiale dell’Unicredit in 
viale della Vittoria. Non mancheranno palloncini, trucca bimbi, zucchero filato 
e giochi per grandi e piccini. Ricordiamo che l’esperienza operativa dell’Isola 
che non c’è è condivisa nell’organizzazione del servizio posto in campo da: 
Polizia Locale, Squadra comunale di protezione civile, associazione Carabinieri 
in congedo, Mos, Centro Operativo Circe e Anfi. “Per l’esordio dell’Isola ci 
aspettavamo un discreto risultato di partecipazione – afferma il sindaco Nicola 
Procaccini - invece abbiamo registrato una grande presenza di cittadini, che 
hanno avuto modo di riappropriarsi di un pezzo di città senza l’ingombrante 
presenta delle auto. Domenica prossima si replica e il calendario dell’isola 
s’infittisce sempre più, con eventi tipici dell’animazione di strada, ma anche 
con momenti d’informazione su iniziative d’interesse collettivo”.
(23-03-2012)

39000 [10]

Vigili stagionali, quest'anno arrivano prima.
Quella 2012 nondovrebbe essere una stagione estiva...di passione per gli 
sparutivigili urbani in servizio a Terracina. Merito dei 14 agentistagionali che 
quest'anno dovrebbero arrivare in netto anticiporispetto all'anno scorso, 
addirittura quattro mesi prima. Il sindacoNicola Procaccini ha, infatti, 
annunciato che gli stagionalientreranno in servizio a partire dal prossimo 1° 
aprile, e speriamoche non si tratti del più classico dei pesci d'aprile. Nel 
2011 ivigili arrivati primi nella graduatoria del concorso che si erasvolto in 
piena estate avevano cominciato a lavorare praticamente ilgiorno prima di 
ferragosto, a stagione estiva finita dunque. Eranorimasti in servizio fino 
all'inizio di settembre per una spesacomplessiva di poco più di 40 mila euro. 
Quest'anno, invece, le cosedovrebbero andare diversamente. Nei giorni scorsi c'è 
stato unincontro tra il primo cittadino, il comandante della poliziamunicipale 
Vincenzo Pecchia e la dottoressa Ada Nasti nel quale sonostati...dati i numeri, 
nel senso letterale del termine: dal 1°aprile arriveranno i 14 agenti stagionali 
che dovrebbero lavorare perun periodo di 6 mesi, ai quali dovrebbero aggiungersi 
almeno 4ausiliari del traffico pescati dalla liste del Centro per l'Impiego,l'ex 
Ufficio di collocamento per capirsi. Senza dimenticare ilcontributo degli ex 
autisti dei mezzi pubblici che fanno multe 12mesi no stop. Ma potrebbe esserci 
anche un'altra novità cheriguarderebbe l'impiego di almeno un paio di operai che 
sioccuperebbero della cartellonistica stradale, delle strisce sbiadite,pagati 
con gli introiti delle contravvenzioni. ''Noi siamol'anello di congiunzione tra 
l'amministrazione e lacittadinanza-commenta il comandante Pecchia-Le intenzioni 
del sindacosono estremamente positive perché così si potrà dare un 
grossoservizio agli utenti''.
Pubblicato da Rita Recchia 

39000 [11]

Terracina: sgomberata l’area dell’ex stabile della dogana. Comunicato Stampa.
“Questa mattina con lo sgombero dell’ex stabile della Dogana – afferma il 
sindaco Nicola Procaccini – abbiamo iniziato l’operazione di “bonifica” di tutti 
i siti dismessi e in balia di occupanti abusivi che si trovano sul territorio 
comunale. Per quanto riguarda l’ex Dogana – prosegue Procaccini – non era più 
tollerabile che in una delle zone di pregio della città continuasse il grave 
degrado igienico sanitario segnalatoci da diversi cittadini. Quello che abbiamo 
trovato all’interno dell’ex Dogana però ha superato anche la più fervida 
immaginazione: accatastati in un vano della costruzione c’erano tonnellate di 
putrida immondizia, mentre gli occupanti abusivi vivano nel più assoluto 
abbandono il loro quotidiano”.
“E’ una operazione – termina il sindaco Procaccini – che abbiamo costruito in 
questi ultimi giorni, prima con una ordinanza sindacale di sgombero 
dell’immobili da cose e persone, poi chiedendo il sostegno di Carabinieri, 
Capitaneria di Porto, Polizia Locale e soprattutto della società Servizi 
Industriali, che ha messo a disposizione mezzi e uomini per togliere le 
tonnellate di immondizia accumulate dagli abitanti abusivi del sito nel corso 
del tempo”.
“Dopo le operazioni di recupero dell’area – dichiara l’assessore ai lavori 
pubblici Pierpaolo Marcuzzi – chiederemo alla Regione Lazio, proprietaria dello 
stabile dell’ex Dogana, di far rimanere all’interno del sito un presidio fisso 
di uomini dell’associazione Carabinieri in congedo, con lo scopo di presidiare 
l’immobile impedendo nuove e devastanti occupazioni abusive”.

39000 [19]

Potrebbero esserci problemi di traffico al porto di Terracina, ma la notizia è  di quelle 
che può far tirare un sospiro di sollievo agli attori economici della  città. La Regione 
accelera sullo sviluppo della nautica, e nello specifico nei 
collegamenti con le isole pontine, dotando il porto di Terracina di ben sette 
navi veloci che ogni giorno faranno su e giù in direzione di Ponza e Ventotene. 
Motonavi che quotidianamente potranno ospitare migliaia di turisti. Nel parco 
navi, infatti, anche «colossi» galleggianti in grado di imbarcare 300 
passeggeri. Moltiplicato per sette fa un esercito di turisti che a partire dalle 
prossime settimane, con un picco prevedibile nel pieno della stagione estiva a 
cavallo tra luglio e agosto, «ingolferanno» la zona del porto. Un aumento 
vertiginoso se si pensa che lo scorso anno il molo gregoriano ospitava appena 
due navi veloci, mentre dai prossimi giorni ne avrà ben sette. Ecco perché, dopo 
aver ricevuto e accolto le richieste da parte delle ditte proprietarie delle 
motonavi, la Capitaneria di Porto del comandante Floriana Segreto, ha lavorato a 
una tabella di orari per consentire il regolare svolgimento delle procedure di 
imbarco e scarico dei passeggeri. Le prime due quattro navi veloci arriveranno 
al porto di Terracina già il prossimo 30 marzo. Mentre per le altre tre si dovrà 
attendere almeno i giorni successivi alle festività pasquali, quindi per la metà 
del mese di aprile. Ad annunciare la rivoluzione delle navi veloci è stato nei 
giorni scorsi l’assessore regionale ai trasporti Marco Mattei, che ha salutato 
con grande favore l’incremento vertiginoso di richieste di ormeggio per le 
imbarcazioni dirette a Ponza e Ventotene. L’approdo comunque non ha spazi 
sufficienti a ospitare tutte queste imbarcazioni così ingombranti. Ecco perché 
soltanto cinque potranno ormeggiare in modo stabile lungo la banchina del molo 
gregoriano. Per le altre due invece sarà possibile sol tanto effettuare le 
manovre di ingresso e uscita dal porto al fine di consentire l’imbarco e lo 
sbarco dei turisti. La notte dovranno invece trovare un altro ormeggio. Ci si 
aspetta, dunque, che il porto diventi una zona altamente trafficata. Dal primo 
aprile, intanto, dall’imbocco del molo entrerà in vigore la zona a traffico 
limitato, come richiesto dal comandante Floriana Segreto. Un’opportunità per 
tutte le attività commerciali di Terracina e ovviamente per il comparto 
turistico. Quello di Terracina, infatti, si candida ad essere il più importante 
polo di trasporti per le isole pontine.
Francesco Avena

39000 [18]

Terracina, evasione: in manette un 32enne
Il 22 marzo, militari del Comando Stazione di Terracina, in esecuzione 
dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il 
Tribunale di Civitavecchia, hanno tratto in arresto un uomo P.P. 32 enne di 
Terracina, pregiudicato, che dovrà scontare la pena di mesi 6 di reclusione, 
giudicato colpevole del reato di evasione. Il prevenuto, espletate le formalità 
di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Latina.

39000 [17]

Dalla scrivania alla ramazza. Forse non sarà proprio così per circa 20 
dipendenti comunali di categoria A e B, ma è questa la strada che sta imboccando 
l’amministrazione comunale secondo una delibera di indirizzo siglata lo scorso 
15 marzo, poi rafforzata nei fatti dai rilievi inviati dalla Direzione centrale 
della Finanza locale, che ha espresso diverse perplessità sulla proposta di 
bilancio stabilmente riequilibrato, tra cui l’eccessivo costo del personale. In 
sostanza, rileva il Comune, ci sono troppi impiegati destinati al lavoro da 
ufficio e pochi di quelli che, come da mansioni contrattuali, dovrebbero 
occuparsi di lavori tecnico-manuali, tra cui la messa in sicurezza, la 
manutenzione e i traslochi. La segnalazione è arrivata dal settore Lavori 
pubblici, e la giunta non ha perso tempo e ha dato mandato all’assessore 
Gianfranco Azzola e al dirigente del settore di formare un gruppo selezionando 
nel carniere degli impiegati che per decenni, pur essendo inseriti in categorie 
A e B, quelle deputate a lavori manuali, hanno ricoperto mansioni da ufficio. 
Una procedura, questa, prevista nei Comuni che sono al dissesto finanziario. E 
d’altronde, è proprio la nota inviata dal ministero che «suggerisce» all’ente 
di «verificare la possibilità almeno di ridurre l’incidenza delle spese per 
prestazioni, ove possibile, attraverso una gestione diretta dei servizi». In 
soldoni, si tratterebbe di una rivoluzione: pulizie, verde pubblico e chissà 
quale altro servizio, potrebbero essere gestiti direttamente invece di 
appaltarli a terzi. Non è un’ipotesi campata in aria. Secondo l’analisi 
fornita dal ministero le spese per il personale, insieme a quelle per le 
esternalizzazioni, nel triennio 2011/2013 incidono «in misura tale - si legge 
nella nota - da comprimere compressivamente sempre più le altre voci di 
intervento». Se nel 2011 infatti il costo del personale è stato l’80% delle 
spese complessive, nel 2013 si pr evede r aggiunga l ’8 7% . Troppo. Ma 
anche l’effetto di una distorsione alimentata dalle diverse amministrazioni 
comunali in decenni di vacche grasse. Il Comune, insomma, ha vissuto per anni al 
di sopra delle sue possibilità e ora è arrivato lo Stato a far fare la cura choc 
ad un apparato «viziato». La riforma sarà tutt’al - tro che facile. Dirottare 
dipendenti comunali da un ufficio per metterli a fare altri servizi vuol dire 
lasciare sguarnite macchine da scrivere e computer ma soprattutto cambiare 
mansione a persone che per anni si sono occupate di altri compiti. Poi ci sarà 
da sbrogliare la matassa dei dipendenti dell’Azie nda speciale, diversi dei 
quali, anche loro, assunti con mansioni tecnico-manuali. Un caos sostanzialmente 
creato da oltre 20 anni di malapolitica e mala gestione, di cui oggi, nell’epoca 
del dissesto finanziario, si chiede conto. Il ministero ha la sua ricetta. 
Eliminare le esternslizzazioni, che costano anche in termini di interessi 
passivi sui debiti, e tornare alla gestione diretta dei servizi. Ma la 
soluzione, prospettata ad un Comune che ha affidato ai privati i rifiuti, le 
pulizie e il verde pubblico e che pensa di fare lo stesso con il Tempio di 
Giove, l’illuminazione pubblica e i parcheggi, appare aliena e quasi comica. 
Anche se, a ben vedere, da ridere non c’è proprio nulla.
Diego Roma

39000 [16]

DOMENICA 25 MARZO IL XXXV° G.P MARCELLO FALCONE: LE REGOLE PER LA VIABILITA’ 
Comunicato Stampa 
Domenica 25 marzo il territorio dei comuni di Terracina, Fondi, Sperlonga, 
Gaeta, Itri, Lenola, Campodimele e Monte San Biagio sarà interessato dal 
passaggio della Gara ciclistica “XXXV G.P. Marcello Falcone”, alla quale 
parteciperanno circa 150 atleti provenienti da tutta Italia.
Per garantire la sicurezza dei concorrenti e evitare disordini e intralci 
durante il passaggio dei ciclisti, le Forze di Polizia dislocate lungo il 
percorso interromperanno totalmente e fino al completo passaggio dei corridori 
la circolazione stradale nei tratti interessati, per entrambi i sensi di marcia, 
pochi minuti prima del presumibile arrivo dei ciclisti più veloci, avendo cura 
che la sede stradale sia mantenuta completamente libera.
In occasione del transito della corsa nel territorio dei Comuni di Fondi, Itri e 
Lenola il Dirigente del Commissariato di P.S. di Fondi, avvalendosi della 
collaborazione del Comando della Compagnia Carabinieri di Gaeta, del Comando di 
Polizia Locale di Fondi e dell’Associazione di Protezione civile Falchi di 
Pronto Intervento, disporrà adeguati servizi al fine di prevenire e impedire 
qualsiasi azione pregiudizievole per l’ordine, la sicurezza e l’incolumità 
pubblica mediante l’impiego di adeguato personale.
Il territorio del Comune di Fondi sarà interessato dal transito dei corridori 
sulla via Flacca – e precisamente nel tratto da via Borgo S. Antonio al bivio 
Fondi-Sperlonga in località Laghetto – presumibilmente dalle ore 9.00 alle ore 
9.15, e successivamente su via San Magno, via S. Oliva, via Ponte Gagliardo, via 
Colle Troiano, via S. Rene – dalla I alla III traversa – dalle ore 11.00 alle 
ore 11.30 circa.
In ciascun punto del percorso la sospensione temporanea della circolazione avrà 
la durata strettamente necessaria al transito dei concorrenti in corsa. In ogni 
caso la durata della chiusura in ciascun punto del percorso non potrà essere 
superiore a 15 minuti.
E’ fatto obbligo ai conducenti di veicoli e ai pedoni di non attraversare la 
strada e a tutti i veicoli provenienti da strade o aree che intersecano o che si 
immettono su quella interessata al transito dei concorrenti di arrestarsi prima 
di impegnarla rispettando le segnalazioni manuali o luminose degli organi 
preposti alla vigilanza o del personale dell’organizzazione.
39000 [15] 

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terracina-costa-azzurra-anni-60_bis

Trema sotto i rilievi del ministero dell’Interno la giunta guidata dal sindaco  Nicola Procaccini. 
Doccia fredda per l’amministrazione comunale quella 
arrivata lunedì scorso dalla Direzione centrale della Finanza locale. La 
proposta di bilancio stabilmente riequilibrato non va. A compromettere i conti, 
secondo la nota firmata dal direttore Giancarlo Verde, quei famosi 900 mila euro 
che il Comune doveva mettere a bilancio per l’Azienda speciale e che non solo 
non compaiono nel bilancio di previsione, ma sono in grado, se 
non deliberati all’istante, di mettere a repentaglio la tenuta dei conti.
Sul fatto il ministero non transige e chiede al Comune se è in possesso della 
nota che la dottoressa Carla Amici ha inviato al dipartimento finanziario, in 
cui faceva notare proprio il credito che l’Azienda aveva con il Comune. E se sì, 
di averne una copia. Ma non è tutto. La Direzione del ministero ritiene anche 
«necessario» che, previa verifica, il Consiglio comunale adotti una «esplicita 
deliberazione consiliare». Ovvero reinserisca quei 900 mila euro a bilancio, e 
ne dimostri la copertura. Insomma, al ministero non basta sapere che da qualche 
parte i soldi ci sono. Vuole sapere dove sono. E quella somma richiesta 
dall’Azienda speciale e prevista dal contratto di servizio «inficia», recita la 
nota, «l’equilibrio deliberato». In altre parole, sembra di capire che senza 
quella previsione, il bilancio è da bocciare «salvo eventuale esistenza» si 
aggiunge, «di stanziamenti prudenziali disposti dall’ente». Dei quali, scandisce 
il ministero, «si chiede di indicare la allocazione». Ma se il caso Azienda 
rischia di diventare un terremoto per l’in - tera maggioranza, la questione 
contabile sollevata da Verde non si esaurisce qui. Il modello «F» inviato dal 
dipartimento finanziario, infatti, sarebbe stato considerato obsoleto e comunque 
non in grado di chiarire tutti i dubbi del ministero, che vuole capire, ad 
esempio, come il Comune intende risolvere la «forte incidenza» della spesa per 
il personale, che insieme alle spese per i servizi individuali e agli interessi 
passivi, sono la spada di Damocle del Comune, da giustificare sempre con le 
entrate correnti. La ricetta proposta da Roma è semplice: verificare l’ipote -
si di rivedere le esternalizzazioni dei servizi (pulizie, verde pubblico, 
trasposrti e, chissà, rifiuti), visto che il personale c’è e va impiegato. Se 
non bastasse, un rilievo è stato fatto anche sugli introiti delle multe. Le 
previsioni non corrispondono quasi mai alle entrate effettive. E il Comune dovrà 
rendicontare, compilando il «nuovo» modello «F» quanto ha effettivamente 
riscosso. Una questione di metodo, insomma.
Diego Roma

39000 [20]

Ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato anno 2011
Le richieste del Ministero dell'Interno? Prassi consolidata
Per quanto riguarda i rilievi mossi dal Ministero dell'Interno, rispetto 
all'Ipotesi di Bilancio stabilmente riequilibrato dell'anno 2011, si precisa che 
le richieste istruttorie ministeriali rientrano nella procedura fisiologica del 
percorso in atto per giungere all'approvazione definitiva del documento 
contabile. E' chiaro che quella che trattiamo è certamente una materia ostica 
non solo per i professionisti del settore, ma anche per chi ha il compito di 
leggere le carte burocratiche e renderle di facile comprensione per i cittadini. 
Per questo non si può in nessuna maniera condividere il procurato allarme di chi 
paventa addirittura il rischio che il "banco salti", solo perché il Ministero 
degli Interni ha richiesto semplici e legittime istanze di chiarimenti. Per 
meglio comprendere la prassi che adotta il Ministero degli Interni, prendiamo in 
esame il quesito posto sulla differenza delle somme che avrebbero dovuto coprire 
il bilancio dell'Azienda Speciale Terracina. Su questo specifico punto, che è 
significativo del percorso ministeriale, riportiamo l'intero paragrafo redatto 
dal dr. Verde. Scrive il Direttore Centrale: "Si chiede di conoscere se l'ente 
abbia riscontrato la nota prot. 1866/2012 del 20/2/2012 della Azienda Speciale 
Terracina, fornendone copia; ad avviso di questo ufficio è necessario che l'ente 
adotti, rispetto alla contestazione mossa, una esplicita deliberazione 
consiliare, verificando la fondatezza o meno della richiesta, in via principale 
attraverso le forme previste negli atti fondamentali adottati in sede di 
costituzione, e per il funzionamento dell'azienda, con particolare riferimento 
alla quantificazione degli oneri a carico dell'ente. Si rappresenta che, per 
quanto di competenza di questo ufficio in base all'attuale stato degli atti, la 
richiesta della azienda inficia l'equilibrio deliberato, salva l'eventuale 
esistenza di stanziamenti prudenziali già disposti dall'ente, dei quali si 
chiede di indicare la allocazione". Il Direttore Centrale del Ministero, in 
buona sostanza, non fa altro che invitare l'amministrazione a far deliberare il 
Consiglio comunale sulla fondatezza della richiesta avanzata dall'Azienda 
Speciale Terracina. Una volta che il Consiglio comunale ha deliberato 
sull'argomento e qualora avesse riconosciuto la validità della richiesta 
economica, l'amministrazione dovrà provvedere alla copertura della somma 
risultante con fondi ascrivibili anche nel bilancio successivo (2012), senza 
inficiare l'ipotesi di bilancio.
(22-03-2012)

39000 [9]

"E tanto tuonò che fece l'uragano sul Comune di Terracina"
Il Ministero degli Interni, in data 19.03.2012, ha fatto recapitare presso 
l'Amministrazione Comunale di Terracina le proprie osservazioni circa il 
"Bilancio di Previsione 2011 stabilmente riequilibrato". In particolare, con una 
serie di motivazioni che rappresentano una pesante e sonora bocciatura 
all'azione amministrativa, l'autorità ministeriale ha invitato l'amministrazione 
comunale a fornire entro 60 giorni tutti i chiarimenti, le integrazioni e le 
documentazioni richieste. È bene chiarire, a tal proposito, come il TUEL preveda 
nel caso specifico non solo l'esaustività e la veridicità delle risposte fornite 
all'organo di controllo ma anche il rispetto di siffatto termine, oltre il quale 
è prevista, come conseguenza, quella massima dello scioglimento del Consiglio 
Comunale. Dall'esame di predetto documento si evince una continuità del modo di 
gestire la cosa pubblica comune alla precedente amministrazione rea, a nostro 
avviso, di aver condotto il comune di Terracina al dissesto finanziario. Un 
bilancio basato su entrate a carattere non ricorrenti ed incerte come, multe, 
parcheggi, diritti di segreteria, diritti di opere di urbanizzazione, ecc., che 
non possono costituire entrate certe su cui fondare un bilancio riequilibrato. 
Del pari, si è calcolato nelle entrate per il biennio 2012-2013 un importo 
addizionale ENEL pari ad € 1.340.000,00 che le leggi vigenti hanno abolito, e 
quindi sono entrate inesistenti.. Di conseguenza, tutto ciò, determinerà nel 
biennio di riferimento un buco nel bilancio pari ad € 1.340.000,00. Un ulteriore 
buco di bilancio a carico dei cittadini sarà determinato anche dall'incasso TIA 
preventivato per € 7.800.000,00 annui quando il costo attuale si aggira attorno 
ad € 10.000.000,00. Una situazione di tale incapacità ad amministrare che 
rischia di far lievitare i costi che, peseranno sui cittadini poiché la somma 
realmente spesa comporterà ulteriori aggravi di tasse, in quanto il servizio è a 
totale carico dei contribuenti. Un capitolo a parte invece è rappresentato 
dall'Azienda Speciale. Come ebbe modo di sottolineare in Consiglio Comunale il 
06.02.2012 il Consigliere di SEL, Vittorio Marzullo, l'autorità ministeriale 
chiede al Comune di Terracina di verificare la fondatezza delle richieste di 
finanziamento previste nel bilancio dell'Azienda Speciale. Il Ministero, 
infatti, chiede di andare in Consiglio Comunale a quantificare gli oneri a 
carico dell'Ente poiché, all'attuale stato degli atti, la richiesta dell'Azienda 
Speciale inficia il bilancio comunale. A tal riguardo, come SEL, preme 
evidenziare la doppiezza comportamentale dell'Assessore Rossano Alla che da una 
parte legittimava l'applicazione del "Piano Programma" triennale dell'Azienda 
Speciale, in precedenza approvato dal Consiglio Comunale con i relativi 
programmi finanziari, e dall'altra, immotivatamente, in Giunta, approvava il 
bilancio stabilmente riequilibrato del 2011 apportando un taglio di circa € 
1.200.000,00 ai trasferimenti dovuti all'Azienda Speciale. Conseguenza di quanto 
sopra, manco a dirlo, una riduzione drastica dei servizi ai cittadini ed alle 
famiglie più indigenti, riduzione dell'assistenza da parte delle case famiglia 
che hanno diminuito il numero di assistiti, azzeramento dell'assistenza 
domiciliare, limitazioni all'assistenza scolastica, ecc. A confermare il tutto, 
occorre evidenziare come non vengano pagati gli stipendi ai dipendenti per cui 
il sindacato è arrivato addirittura ad indire nei prossimi giorni uno sciopero 
generale. Alle maestranze và tutta la solidarietà del circolo di "Sinistra 
Ecologia e Liberta". Infine, un ulteriore assonanza tra ciò che è stato espresso 
in Consiglio dal consigliere Marzullo e quanto richiesto dall'Organo 
ministeriale si ha laddove l'autorità chiede conto all'amministrazione comunale 
circa la lotta all'evasione e all'elusione dei tributi locali, a partire sin dal 
2005. Di fronte a tanta conclamata incapacità a redigere un veritiero ed 
efficiente bilancio riequilibrato, incapacità oggi certificata anche dal 
Ministero degli Interni, non ci resta che tornare a chiedere le dimissioni 
dell'Assessore Rossano Alla, quale artefice del dissesto operativo dell'Azienda 
Speciale nonché, dell'Assessore Mariano De Gregorio responsabile 
dell'approssimatezza e dell'incompetenza con la quale con tanta arroganza ha 
voluto imporre al Consiglio Comunale l'approvazione di un Bilancio riequilibrato 
inaffidabile e non fedele ai principi di legalità e trasparenza. Va inoltre 
sottolineato con forza, la raccomandazione finale dell'organo di controllo 
ministeriale, laddove nel registrare l'inconsistenza del piano di rientro, ed al 
fine di ridurre i costi di gestione dei servizi, propone cose che da sempre 
fanno parte del patrimonio politico e propositivo di SEL e cioè la gestione 
diretta da parte del Comune di tutti i servizi. Quindi via i COSTOSI Consigli di 
Amministrazione della farmacia, dell'Azienda Speciale e di quanto altro si ha in 
mente di privatizzare da parte di questa inadeguata Amministrazione Comunale. Il 
Circolo di Sinistra Ecologia e Liberta
(22-03-2012)

39000 [8]

Un attentato su commissione: questa l’ipotesi investigativa privilegiata dai  
carabinieri del Norm di Terracina che dopo aver fermato il presunto autore 
materiale del raid, adesso puntano a identificare il mandante. Dai primi 
riscontri, infatti, il 50enne Ennio S., disoccupato, nullafacente e già noto  
alle forze dell’ordine per precedenti legati alla droga, avrebbe poco a che
fare con Rita P., la donna vittima del raid intimidatorio. Proprio lei, già 
vittima di numerosi episodi intimidatori in passato e su cui sono ancora in 
corso le indagini delle forze dell’ordine. A partire dall’incendio della sua 
auto, parcheggiata nel cortile interno della propria abitazione nel dicembre del 
2010, fino ad arrivare a una molotov inesplosa trovata a pochi passi da casa e 
alle lettere minatorie che le erano state spedite da un anonimo. L’ipotesi più 
battuta fin da subito era stata quella che tali intimidazioni potessero essere 
ricondotte alla sua attività di segretaria presso il noto albergatore di 
Terracina finito in un maxi giro di usura e che con la sua denuncia ai 
carabinieri aveva portato a una vasta operazione anti strozzinaggio culminata 
nel giugno del 2010 con l’arresto di diversi imprenditori terracinesi. Ma si 
tratta pur sempre di ipotesi su cui l’attenzione delle forze dell’ordine non si 
è mai spenta. Ma dopo l’ultimo raid intimidatorio è tornato a suonare il 
campanello d’allarme sui roghi su commissione. Un fenomeno tutt’altro che nuovo 
in città, vista anche la quantità di auto a fuoco negli ultimi anni. Il raid era 
scattato lunedì sera intorno alle 21. Il 50enne aveva lanciato una bottiglia 
incendiaria contro l’auto, una Fiat Punto parcheggiata, provocando un principio 
di rogo subito spento dai proprietari di casa accorsi in strada dopo aver 
sentito i rumori provenienti dall’esterno. Alcuni indizi raccolti in poche ore 
dai carabinieri del Norm, agli ordini del tenente Mario Giacona, hanno 
«incastrato» il 50enne, che adesso si trova rinchiuso in carcere a Latina in 
attesa di essere interrogato. I militari vogliono però comprendere, se davvero 
si è trattato di un atto intimidatorio su commissione, chi possa essere il 
mandante. Decisivo sarà l’interrogatorio del 50enne, fermato e in questo momento 
rinchiuso in carcere. Un interrogatorio che probabilmente si svolgerà nelle 
prossime ore.
Francesco Avena
39000 [7]
A Terracina il documentario su Cucchi
Vengono ripercorse le vicende che portarono alla misteriosa morte del giovane
"148 Stefano mostri dell’inerzia", il documentario di Maurizio Cartolano sul 
caso Cucchi, dopo il Festival internazionale del Film di Roma e numerose 
proiezioni per rassegne e festival in giro per l’Italia, domani sarà presentato 
a Terracina, alle ore 11.00, presso la Sala Valadier dell'IPS “A. Filosi” in via 
Roma 125, nell’ambito dell’Appuntamento con “un giorno per la legalita’”, 
progetto organizzato da Agostino Alla nelle scuole del territorio. Saranno 
presenti il regista Maurizio Cartolano, e la produttrice Simona Banchi. Moderano 
Agostino Alla e Angela Iantosca. Il documentario, per il forte impatto e 
interesse che sta suscitando ha spinto L’associazione Articolo21 – che lo 
patrocina - a lanciare una campagna di sottoscrizione on-line per chiedere che 
sia acquisito e trasmesso dal servizio pubblico radiotelevisivo italiano. 148 
Stefano mostri dell’inerzia è distribuito in edicola da Il Fatto Quotidiano. Il 
22 ottobre 2009 Stefano Cucchi moriva a soli 31 anni, in circostanze tuttora da 
accertare, nel Reparto di Medicina Protetta dell’Ospedale Sandro Pertini di Roma 
6 giorni dopo il suo arresto. Stefano Cucchi è morto “di carcere”. Fino al mese 
di ottobre 2009 in carcere erano già morte 147 persone A dicembre dello stesso 
anno il numero arriverà a 177. Stefano Cucchi è stata la 148ª persona deceduta 
in un carcere italiano. La causa del decesso di 26 di loro è ancora da 
accertare. Una media di 150 all'anno. La maggior parte sono giovani. 
Un’incidenza impressionante per un paese democratico e civile. Le responsabilità 
dello Stato, delle Istituzioni, e dei suoi rappresentanti nel caso Cucchi, sono 
pesantissime e al centro di un processo appena iniziato, in cui sono imputati 
sei medici, tre infermieri e tre agenti di Polizia Penitenziaria. Stefano Cucchi 
era stato fermato dai carabinieri per detenzione illegale di ‘fumo’ nella notte 
del 15 ottobre 2009. Negli ultimi sei giorni della sua breve vita con un nefasto 
connubio di omertà e trascuratezza gli furono negati tutti i diritti. Dice 
Maurizio Cartolano : “Qualcuno che rappresenta ed agisce per conto dello Stato, 
ha “imbavagliato” Stefano. Ancora oggi - conclude - questo bavaglio è stretto e 
noi con il nostro lavoro, vogliamo provare a sciogliere quel nodo e ci auguriamo 
che ciò accada. Sappiamo che non basta un film per cambiare le cose, ma siamo 
certi che ogni parola, ogni racconto possano essere elementi di una nuova presa 
di coscienza”. Il documentario di Maurizio Cartolano, da un’ idea di Giancarlo 
Castelli, è il tentativo di fare della vicenda Cucchi un atto di denuncia civile 
ampliando, alla luce dello sviluppo delle indagini e del tempo, una nuova e 
rivelatrice riflessione umana. La denuncia prende forma nel racconto attraverso 
la richiesta legalista di verità e giustizia, dichiarata dalle numerose e 
diverse testimonianze che nel documentario si susseguono. Soprattutto quelle dei 
familiari di Stefano Cucchi.
39000 [4]

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terracina-topolino-a-pz-repu-anni-50_bis

La scorsa settimana il primo team Italiano, coinvolto nell’ambizioso progetto  della 
Prince Srl di Fondi è approdato a Jeddah, capitale commerciale dell’Arabia  Saudita. 
Si tratta dei signori della Luxmar, società di Terracina che si occupa 
della realizzazione di porti, darsene e servizi portuali. Capitanato da Giuseppe 
Marrocco, il team terracinese è stato ospite della principessa Bazza Abdul Al 
Aziz della Libra Prince Srl e di Franco Cardinale, manager della Prince Srl che, 
attraverso una joint venture sono riusciti a fondare un grande porto commerciale 
italiano nella città di Jeddah, mercato vergine per il commercio, l’arte 
culinaria, l’economia ed il design italiano. La presentazione dei loro prodotti, 
rigorosamente made in Italy, esportati dai nostri concittadini di Fondi e di 
Terracina, sta riscuotendo un grande successo.
I soci della Prince Srl sono partiti da Fondi per arrivare in Arabia Saudita 
allo scopo di fondere la cultura del sud pontino con quella araba, per unire il 
gusto ed i sapori della nostra terra con la magia ed il fascino dell’Arabia 
Saudita, mescolando interessi, passioni ma soprattutto voglia di fare. Il porto 
commerciale creato dai manager fondani è costituito da un grande show room 
situato nel cuore commerciale della città, all’interno di una antica villa araba 
restaurata in stile occidentale. Inaugurato la scorsa settimana, lo show room è 
dotato di varie sale conferenze, è creato ed attrezzato per ospitare , 
contemporaneamente, fino ad 8 meeting. Al suo interno uffici di rappresentanza, 
reception e sala di degustazione dei prodotti alimentari laziali, oltre ad un 
negozio di abbigliamento italiano. Tra una ventina di giorni circa, l’apertura 
del primo ristorante della catena “Tartufo”. 80 posti a sedere, fedele 
riproduzione del tipico ristorante italiano. Il personale, tutto rigorosamente 
nostrano, sta già conquistando i palati di tutta la città. La scorsa settimana, 
il pizzaiolo di Fondi Antoine Di Fazio, quinto classificato ai campionati 
mondiali, con la collaborazione di Franco Cardinale ha deliziato circa 200 
persone con la sua arte culinaria, in una serata tutta stile italiana, nello 
splendido scenario di Fal Beach, sulle rive del Mar Rosso. Franco Cardinale, 
manager del gruppo Prince Srl e co-fondatore del progetto insieme alla 
principessa saudita Bazza Abdul Al Aziz:“L’apertura di questo show room e della 
catena dei ristoranti è un occasione per aprire varchi commerciali e per 
accorciare le distanze tra il nostro mondo e quello arabo, terra in cui i 
prodotti nostrani vengono ben apprezzati”. Una sorta di colonia Italiana in 
Arabia Saudita che mira a creare nuovi posti di lavoro.
I nostri concittadini esportano e vendono di tutto. Dalla mozzarella di bufala, 
ai vini, dai prodotti dell’ortofrutta all’abbigliamento, dalla cosmetica alla 
tecnologia. Nei prossimi giorni verrà inaugurata una sorta di piattaforma 
digitale dalla quale i cittadini arabi potranno ordinare direttamente dal loro 
smart phone e comodamente da casa, ogni tipo di prodotto che sarà loro 
consegnato a domicilio.

38000 [32]

Terracina: molotov contro auto. fermato un cinquantenne
Il 20 marzo, nel corso della notte, in Terracina, ignoti, tramite il lancio di 
una bottiglia “molotov”, appiccavano il fuoco all’autovettura Fiat Punto 
parcheggiata sulla pubblica via. Le fiamme prontamente domate dal proprietario 
hanno arrecato lievi danni. Le successive investigazioni dei Carabinieri del 
NORM della compagnia di Terracina, consentivano di individuare e rintracciare, 
nella stessa giornata del 20, il responsabile del gesto, sottoponendo a fermo 
di indiziato di delitto E.S. 50enne del luogo, di fatto senza fissa dimora, 
nullafacente, pregiudicato. L’uomo è stato associato presso il carcere di Latina.

38000 [33]

I pescatori della provincia di Roma e di Latina hanno esposto le loro  preoccupazioni 
allacommissione Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio,  presieduta da 
Francesco Battistoni (Pdl). Su richiesta della consigliera Gina 
Cetrone (Pdl), e alla presenza dell'assessore al ramo Angela Birindelli, ieri 
sono stati ascoltati i rappresentanti di cooperative di Gaeta, Terracina e 
Anzio. Comuni le problematiche esposte: l'introduzione di un nuovo regolamento 
comunitario sulla "licenza a punti" delle imbarcazioni, il caro carburanti, il 
costante calo del valore del pescato in ragione della sempre piu' frequente 
immissione sul mercato di prodotti ittici provenienti senza controllo da mercati 
esteri. Inoltre, il mancato riconoscimento come "lavoro usurante" non rende 
possibile alcuno sconto ai pescatori sull'eta' di pensionamento, rendendo 
particolarmente difficile la gestione dell'attivita', soprattutto in un periodo 
di crisi come quello attuale e in assenza di un adeguato ricambio generazionale. 
La commissione si e' determinata, d'accordo con l'assessorato, ad attivarsi in 
sede europea per chiedere modifiche alle norme comunitarie che attualmente 
penalizzano i pescatori italiani, concentrando la propria attenzione 
sull'attivazione di un numero maggiore di bandi europei in grado di alleviare i 
costi sostenuti per l'adeguamento delle imbarcazioni. Inoltre, e' stata 
annunciata, coinvolgendo anche la commissione Sanita', una richiesta di 
audizione rivolta ai direttori delle Ausl laziali per fare il punto sulle 
ispezioni riguardanti il pescato che arriva quotidianamente sulle tavole dei 
cittadini laziali, con particolare attenzione al settore delle mense 
scolastiche. "Intensificare i controlli in questo ambito - ha dichiarato il 
presidente Battistoni - costituisce un primo segnale importante per 
salvaguardare allo stesso tempo il lavoro svolto dai nostri pescatori e la 
salute pubblica". Oltre al presidente Battistoni e ai vice presidenti Angelo 
Miele (Lista Polverini) e Mario Perilli (Pd), erano presenti: Gilberto Casciani 
(Lista Polverini), Gina Cetrone (Pdl), Raffaele D'Ambrosio (Udc), Romolo Del 
Balzo (Pdl), Roberto Buonasorte (La Destra), Tonino D'Annibale (Pd), Ivano 
Peduzzi (Fds).
38000 [45] 
Colazione al Museo
DOMENICA 25 MARZO
ORE 10.00-11.30
COLAZIONE AL MUSEO
La storia si impara a....colazione!
Una domenica mattina inconsueta con visita al Museo e colazione per tutta la 
famiglia.
Costo € 2,50 a persona (visita +colazione)
Prenotazione obbligatoria al n. 320 165060 (Coop. Chora)

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terracina-torre-gregoriana-anni-60-anni-60_bis 
Ora della Terra Wwf Latina 31 marzo 2012
Spegnere le luci per un'ora. Con questo gesto semplice si può partecipare al più 
grande movimento di sostenibilità del nostro pianeta e aderire a "L'Ora della 
Terra" ("Earth Hour"), l'evento globale in tutela del clima organizzato dal Wwf.
Per un'ora, dalle 20.30 alla 21.30, il 31 marzo si spegneranno 
contemporaneamente le luci di tutto il mondo per lanciare un chiare segnale di 
amore e difesa delll'ambiente.
Partendo dal gesto simbolo di far calare il buio su monumenti e luoghi simbolo 
delle città si vuole cercare di coinvolgere tutti, imprese, istituzioni e anche 
singoli cittadini.
Il movimento in difesa della sostenibilità del pianeta è partito nel 2007 con la 
sua prima edizione cha ha visto protagonista la città di Sidney; da allora 
l'esperienza si è diffusa in ogni angolo del pianeta, complici anche il web e i 
social media.
Nel 2011 oltre 2 miliardi di persone per circa 5200 città in 135 nazioni hanno 
aderito all'iniziativa che ha visto spegnere le luci in monumenti simbolo come 
Piazza Navona, il Colosseo, il Duomo di Milano, ma anche la Tour Eiffel, il 
Cristo Redentore di Rio, il Castello di Edimburgo, la ruota panoramica di Londra 
(London Eye), il Ponte sul Bosforo, le avveniristiche Kuwait Towers, le Cascate 
Victoria e il grattacielo più alto di Pechino, coinvolgendo contemporaneamente 
comuni cittadini, testimonial, istituzioni e imprese.
Per la provincia di Latina l'adesione è arrivata dal comune di Terracina che per 
"L'Ora della Terra", prevista per il prossimo 31 marzo, vedrà spegnere le luci 
del bellissimo e affascinante Tempio di Giove.

38000 [31]

Regione, pesca: le problematiche del settore in commissione agricoltura
I pescatori della provincia di Roma e di Latina hanno portato questa mattina le 
loro preoccupazioni all’attenzione della commissione Agricoltura del Consiglio 
regionale del Lazio, presieduta da Francesco Battistoni (Pdl).
Su richiesta della consigliera Gina Cetrone (Pdl), e alla presenza 
dell’assessore al ramo Angela Birindelli, sono stati ascoltati i rappresentanti 
di cooperative di Gaeta, Terracina e Anzio.
Comuni le problematiche esposte: l’introduzione di un nuovo regolamento 
comunitario sulla ‘licenza a punti’ delle imbarcazioni, il caro carburanti, il 
costante calo del valore del pescato in ragione della sempre più frequente 
immissione sul mercato di prodotti ittici provenienti senza controllo da mercati 
esteri. Inoltre, il mancato riconoscimento come “lavoro usurante” non rende 
possibile alcuno sconto ai pescatori sull’età di pensionamento, rendendo 
particolarmente difficile la gestione dell’attività, soprattutto in un periodo 
di crisi come quello attuale e in assenza di un adeguato ricambio generazionale.
La Commissione si è determinata, d’accordo con l’Assessorato, ad attivarsi in 
sede europea per chiedere modifiche alle norme comunitarie che attualmente 
penalizzano i pescatori italiani, concentrando la propria attenzione 
sull’attivazione di un numero maggiore di bandi europei in grado di alleviare i 
costi sostenuti per l’adeguamento delle imbarcazioni.
Inoltre, è stata annunciata, coinvolgendo anche la commissione Sanità, una 
richiesta di audizione rivolta ai direttori delle Ausl laziali per fare il punto 
sulle ispezioni riguardanti il pescato che arriva quotidianamente sulle tavole 
dei cittadini laziali, con particolare attenzione al settore delle mense 
scolastiche.
“Intensificare i controlli in questo ambito – ha dichiarato il presidente 
Battistoni – costituisce un primo segnale importante per salvaguardare allo 
stesso tempo il lavoro svolto dai nostri pescatori e la salute pubblica”.
Oltre al presidente Battistoni e ai vice presidenti Angelo Miele (Lista 
Polverini) e Mario Perilli (Pd), erano presenti: Gilberto Casciani (Lista 
Polverini), Gina Cetrone (Pdl), Raffaele D’Ambrosio (Udc), Romolo Del Balzo 
(Pdl), Roberto Buonasorte (La Destra), Tonino D’Annibale (Pd), Ivano Peduzzi 
(Fds).

38000 [27]

Margherita Marasca è uscita dal coma farmacologico. La 28enne rimasta gravemente 
ferita nel tragico incidente stradale di Borgo Hermada, quando ha perso marito e 
figlia la sera dello scorso 26 febbraio in via Pantani da Basso, si è 
risvegliata. Le sue condizioni di salute restano comunque gravi e per questo si 
trova tuttora ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale 
«Santa Maria Goretti» di Latina. Margherita Marasca in seguito allo 
scontro frontale tra la Smart in cui viaggiava con il marito, Raffaele Vertolomo 
di 33 anni, e la Bmw condotta da Cristian Nechifor, il rumeno di 32 anni 
arrestato dalla polizia stradale dopo l’incidente perché ubriaco alla guida, era 
stata trasportata in condizioni disperate all’ospedale «Goretti». Per settimane 
ha lottato tra la vita e la morte. Numerose fratture e gravi lesioni interne; la 
bambina, la piccola Penelope che portava in grembo (era incinta al settimo mese 
di gravidanza) deceduta per i traumi riportati: dal 26 febbraio scorso 
Margherita Marasca respirava artificialmente. Finalmente i medici hanno 
constatato un sensibile miglioramento delle condizioni di salute della ragazza. 
Per cui si è deciso di svegliarla dal coma farmacologico, ma resta sotto la 
stretta osservazione del personale medico. Si prospetta per la ragazza una lunga 
e delicata degenza prima della completa riabilitazione. Anche dal punto di vista 
emotivo non è chiaro come reagirà la 28enne alla notizia della scomparsa 
prematura del marito Raffaele Vertolomo e di sua figlia Penelope.
Francesco Avena

38000 [28]

Corsica, Londra, Parigi, Colonia, persino il New Jersey. E poi infinite località 
d’Italia: Caserta, Napoli, Modena, Roma, Lecce. La storia di San 
Cesareo, santo patrono protettore di Terracina è 
raccontata in tutto il mondo. E oggi approda su Facebook, dove 
l’iconografia del santo è stata pubblicata da un utente, “San Cesario 
Diacono”. Circa 95 fotografie che narrano per immagini l’intera storia 
del santo, che inizia e finisce a Terracina. Su dipinti e litografie sono 
ripresi i momenti più drammatici e intensi della vita del patrono 
e dei numerosi personaggi che hanno attraversato la sua vita. Cesareo arrivò a 
Terracina per una naufragio. Era diretto a Roma ma la grande povertà a cui i 
nobili romani costringevano la popolazione terracinese lo spinse a fermarsi e a 
formare le prime comunità cristiane. Ecco allora San Cesareo in figura gigante, 
dietro il Tempio di Giove e il Pisco montano a proteggere la città. A Londra 
invece troviamo una miniatura che ritrae il momento in cui Cesareo rifiuta la 
conversione al paganesimo voluta dal console di Fondi Leonzio. Il martire 
pronuncia una preghiera cristiana e il Tempio d’Apollo di Terracina crolla e 
schiaccia l’allora pontefice Firminio, che lo aveva imprigionato e torturato. 
Sarà Cesareo poi a convertire Leonzio, come ci racconta un altro dipinto 
conservato nella parrocchia di San Cesareo a Cesa. E ancora un altro episodio, 
che compare su un dipinto realizzato dal maestro del Caravaggio e custodito 
nella Parrocchia in Palatio, a Roma, ma anche su una miniatura a Londra, 
racconta di un giovane terracinese, Luciano, legato ad un cavallo e gettato giù 
da Pisco Montano, dopo il vano tentativo di Cesareo di salvarlo dalla barbara 
ritualità. Per quella «pietas» cristiana Cesareo sarà condannato a morte, come 
racconta un dipinto conservato a Parigi, che ritrae il santo e il suo maestro 
Giuliano di Terracina condannati a morte con l’accusa di “parricidio” 
dall’allora sindaco di Terracina, Lussurio. Una storia per immagini, insomma, 
tra litografie e dipinti che sono più una narrazione che semplici quadri. Le 
immagini sono arrivate fino in New Jersey, negli USA, dove San Cesario si 
festeggia il 18 luglio dove studenti del college che fanno tesi e progetti sulla 
storia del santo. Il finale, tutto cristiano, è conservato invece negli 
affreschi della Cattedrale di Terracina, dove compare un San Cesareo in gloria 
per aver combattuto la barbarie del paganesimo. Con queste parole: «La vita è 
sacra ed è una sola, non si può togliere né nel nome di un Dio, né dell’amore, 
dei soldi, della felicità, della giustizia».
Diego Roma

38000 [29]

Non perfetta ma perfettibile. L’isola pedonale partita domenica a Terracina 
esordisce tra critiche ed elogi. Qualche disagio per i residenti, 
impossibilitati ad uscire con l’auto, ma anche tanta gente a passeggio nella 
giornata di domenica. E se il web è ormai il termometro del consenso, non è 
stata un’invasione di critiche ad accompagnare la prima giornata di stop alle 
auto sul viale della Vittoria. Intanto sul caso interviene la sezione locale di 
Confartigianato, guidata da Giampaolo D’Amico. «Una scelta non solo apprezzata 
dagli esercizi commerciali» che «l'hanno salutata come una “boccata d'ossigeno” 
per le loro imprese in un periodo come questo di crisi, ma che ha strappato un 
sorriso a grandi e piccini liberi di giocare, di passeggiare, di prendere un 
gelato o un caffè». L’associazione di categoria plaude alla scelta del sindaco 
Nicola Procaccini, parla di «tempistica appropriata». Secondo D’Amico è stata la 
grande partecipazione a dimostrare che «la città non aspettava altro». «La 
strategia giusta - prosegue - per Confartigianato, che invita l'amministrazione 
a continuare in modo che l'esperimento di domenica non resti un caso isolato». 
D’Ami co poi torna sul regolamento affissioni e pubblicità: l'associazione 
chiede una modifica «da pensare insieme con tutte le associazioni di categoria». 
E ancora «il nodo parcheggi»: «occorre che l'amministrazione individui delle 
aree di sosta per le auto, servite da bus navette, in modo da accompagnare la 
pedonalizzazione dell'area con una rete di servizi idonei».
D. R .

38000 [30]



									

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terracina-barca-a-remi-per-il-canale_primi-del-900_bis

Motori spenti per tutta la giornata in viale della Vittoria: arriva l’isola 
pedonale. Un esperimento che parte oggi e che andrà avanti fino all’inizio 
dell’estate. L’idea, su cui tante volte si è parlato e discusso e senza mai 
scendere ai fatti, troverà oggi il suo banco di prova. Non mancano già le prime 
lamentele, inevitabili del resto per le modalità con cui è stata pensata e 
pianificata l’isola pedonale. Il tratto di pertinenza dell’isola pedonale, 
infatti, è centralissimo: viale della Vittoria dall’incrocio 
con via Lungolinea fino a quello con via Manzoni. In pratica tutto il viale, 
dove dalle 10 del mattino fino alle 20 la strada verrà chiusa e nessuno,
ma proprio nessuno, potrà percorrere il viale con un mezzo a 
motore. Neppure i residenti potranno ottenere una deroga, che avrebbe reso 
altrimenti l’isola pedonale una semplice Ztl (zona a traffico limitato). Ma 
tutto questo rigore, se nelle intenzioni può essere senz’a lt ro comprensibile, 
rischia che per i residenti di viale della Vittoria la domenica si trasformi in 
un giorno d’inferno. Devono infatti lasciare la macchina lontano dalla propria 
abitazione se vogliono allontanarsi «motorizzati» dal centro. E non possono 
rientrare con macchine e motorini prima delle 20. Disagi e lamentele che oggi, 
quindi, metteranno alla prova la pazienza dei residenti e la tenuta dell’esperi 
- mento di chiudere al traffico per tutte queste ore una strada centralissima 
come viale della Vittoria. Non si poteva limitare l’isola pedonale solo al 
pomeriggio? Si chiedono alcuni residenti. Almeno si lasciava per mezza giornata 
la «libertà» di non restare «ingabbiati». I controlli, poi, si preannunciano 
serrati. Infatti i vigili urbani con dei servizi straordinari pattuglieranno la 
zona, supportati da una folta schiera di volontari appartenenti a vari gruppi, 
che si preoccuperanno regolamentare l’isola pedonale.
Francesco Avena

38000 [43]

Ne è appassionato per primo il sindaco Nicola Procaccini ma il numero di seguaci  di 
questo sport è senz’altro maggiore di quello che ci si aspetta. È nata anche 
all’ombra del Tempio di Giove la squadra ufficiale di rugby, e si chiama 
«Terracina rugby Club». Si è iniziato per scherzo, in 5, ai primi di gennaio ma 
presto ci si è resi conto che il fenomeno sarebbe scoppiato. In un batter 
d’occhio sono diventati 45 gli atleti, 3 fisioterapisti, un medico e una 
moltitudine di fans. Ad allenare i rugbisti, Fabio Turchi, ex mediano di mischia 
nei campionati italiani di serie B, mentre a gestire il club, il presidente 
Giancarlo Golfieri e il direttivo formato da Mario di Mario (vicepresidente), 
Antonio Di Pinto (segretario), e i consiglieri Guido Di Girolamo, Concetta 
Quattrociocchi e Isabella Dandini. La squadra sarà presentata ufficialmente alla 
cittadinanza questa mattina a partire dalle 11 e 30 presso lo stadio «Mario 
Colavolpe», dove sarà previsto un aperitivo, un test match tra il Terracina 
Rugby e la «Speranza&Friends», cui seguirà premiazione. L’ingresso è libero. «Se 
è vero che tutti gli sport sono portatori di valori e principi nobili e 
importanti, il rugby ha qualcosa in più rispetto agli altri» ha detto il sindaco 
Nicola Procaccini. «Poggia la sua filosofia su una serie di principi nobili», 
«metafora di come dovrebbe essere strutturata una comunità, con cittadini che 
rispettano le regole». Il primo cittadino ha annunciato che ci sarà una casa del 
rugby in città. «Piena volontà di sostenere il progetto» ha invece espresso 
l’assessore allo sport Gianfranco Azzola. Non resta
che assistere al primo match.
D. R .

38000 [44]

"La politica delle donne"
Festa democratica delle donne
Il circolo di Terracina del PD - non solo come valore simbolico - propone alla 
città questa iniziativa "La politica delle donne" che cammina attraverso tre 
date, lungo sessanta giorni durante i quali saranno presentati eventi culturali 
e politici. Mentre qualcuno si arrovella - anche nella nostra città, ad ogni 
spartizione di "potere", tra "vecchia" e "nuova" politica - le donne del partito 
democratico vogliono provare le parole e le azioni giuste per dare qualche 
risposta alle mille domande e mille problemi che provengono dalla società. Il 21 
marzo 2012 è solo l'inizio di un cammino, di una strada che deve esser fatta 
insieme a centinaia e migliaia di donne, con la forza e la consapevolezza di 
agire non per se stessi ma per il progresso della comunità.

Terracina 21 - 31 marzo/21 aprile 2012

21/03/2012 Sala "Valadier" - via Roma
ore 17,30 Conferenza stampa
ore 18,00 Video "Bellezze è solo pubblicità"
ore 18,30 Compagnia Teatrale Anemofilia presenta: "Bada-mi" - Premio Borrello 
2010 per la Drammaturgia

(18-03-2012)

38000 [35]

Un furto studiato nei minimi dettagli e riuscito alla perfezione quello messo a  segno
nei giorni scorsi ai danni della ditta «Sales» di Roma, impegnata in  queste settimane
nei lavori di ripascimento del litorale di Terracina e  dragaggio del porto.
Il colpo è avvenuto di notte, quando la zona del porto è al 
buio e praticamente deserta. Secondo quanto ricostruito dalla Capitaneria di 
porto di Terracina, ignoti si sono introdotti nella zona della banchina 
riservata all’imbarco e allo sbarco dei passeggeri dei traghetti che collegano 
le isole pontine con la terraferma. Poi, una volta penetrati nell’area 
delimitata, adibita temporaneamente a deposito, hanno prelevato da un carrello 
circa 2 quintali di tubi di acciaio. Vista la mole del bottino, è fin troppo 
evidente che il colpo sia stato opera di professionisti, o comunque di ladri 
esperti in questo tipo di furti. Plausibile che i «Lupin» del porto siano 
arrivati al molo di Terracina con un camion, poi con destrezza abbiano svuotato 
il carrello su cui erano adagiati i tubi di acciaio e infine li abbiano caricati 
sul mezzo pesante. Tutto con freddezza e una certa tranquillità. Il «lavoretto» 
in effetti deve essere durato diversi minuti, eppure nessuno sembra aver visto o 
sentito nulla. Ad accorgersi del furto, invece, sono stati gli operai che 
all’indomani mattina si sono recati sulla banchina adibita a deposito delle 
attrezzature di acciaio. Arrivati sul posto, hanno notato il carrello 
«svuotato». Immediata la denuncia ai militari della Capitaneria di porto di 
Terracina, coordinati dal comandante Floriana Segreto, che hanno avviato le 
indagini del caso. I lavori comunque, dopo qualche rallentamento,
sono subito ripresi a ritmi spediti.
Francesco Avena

38000 [34]

Ieri a Terracina, i Carabinieri della locale Stazione, arrestavano per furto un 
cittadino rumeno L.N. 35 enne, in quanto sorpreso a rubate all’interno di una 
barca ormeggiata in una darsena. L’uomo al momento dell’arresto si era già 
appropriato di alcuni oggetti che erano custoditi all’interno dell’imbarcazione 
del valore di circa 1.000,00 euro. La refurtiva veniva interamente recuperata e 
restituita all’avente diritto, mentre il cittadino rumeno veniva ristretto 
presso le camere di sicurezza a disposizione dell’A.G. inquirente.

38000 [25]

Volley
Il Terracina si conferma un ostacolo duro da superare e strappa un punto alla 
Century che alla fine sta anche stretto. Gara dai mille volti e i tanti 
capovolgimenti di fronte quella del Palacarucci: primo tempo dominato dagli 
ospiti che chiudono sul 2-0, Terracina battagliero nella ripresa e capace di 
fare un parziale da 4-0 ed infine il grande cuore pontino per aver recuperato 
un punto ormai perso. Sicuramente l’inizio è tutto a tinte nerazzurre con Ciarla 
inoperoso per larghi tratti e Di Mario da subito protagonista. Nei primi dieci 
minuti sono Angeletti, Gaito e Di Pastena a scaldare i guanti dell’estremo 
difensore terracinese prima che arriva il gol di Di Pastena all’undicesimo. La 
Century fa girare palla bene, al 17’ ancora Di Pastena pericoloso mentre al 20’ 
è Raffaele Vestoso salva sulla linea di porta una conclusione di Terenzi. Il 
Latina attacca ma prima Bulbaca tira di poco fuori e poi ancora Di Mario salva 
su Di Pastena. Al 32’ arriva il meritato gol grazie ad Abbenda che ribatte in 
rete su una respinta del solito Di Mario. Dopo un primo tempo chiuso con un 
meritato doppio vantaggio ti aspetti il colpo di grazia dei pontini ma al 3’ 
l’ottimo inizio del Terracina viene premiato con il gol di Rapone. I padroni di 
casa cominciano a mettere in difficoltà la retroguardia nerazzurra così al 13’, 
su una ripartenza da calcio d’angolo, Gaito è costretto ad un fallo che crea 
qualche un piccolo parapiglia in area del Latina. Il finale vede il giallo a 
Gaito per il fallo compiuto e il rosso a Martufi. Dopo più di tre minuti si 
riprende a giocare ma l’inferiorità numerica punisce Ciarla e tutta la Futsal 
Latina che prende gol ancora da Raponi. Sul 2-2 riesce fuori la squadra di 
Angeletti ma inizia qui il grande show di Gianfranco Di Mario tra i pali. Il 
portiere ex Ceriara infatti è miracoloso in almeno tre occasioni: al 20’ tiro di 
Gaito ribattuto che porta Terenzi a toccare il pallone a pochi passi dalla linea 
ma il numero uno di casa risponde anche sul successivo tentativo di tapin 
pontino. Al 24’ Gaito si presenta tutto solo davanti la porta cercando di 
mettere il pallone sul secondo palo ma Di Mario compie un altro prodigioso 
intervento con la mano di richiamo. Nel forcing della Futsal Latina ne esce un 
contropiede velenoso che premia il tiro di Lauretti ed incredibilmente il Latina 
è sotto. La gara sembra ormai finita perché Di Mario completa la sua giornata 
magica siglando il gol del 4-2 sfruttando al meglio il portiere di movimento 
degli ospiti. E’ il minuto 29 ma la Century non molla la presa a due minuti più 
tardi conquista e realizza con Gaito il tiro libero del 4-3. Il Terracina è 
ormai convinto di chiudere la partita con i tre punti in tasca ma sul successivo 
calcio d’inizio va in affanno e perde palla. L’ultima azione dei nerazzurri è da 
manuale: Gaito serve sull’angolo per Bulboaca, il rumeno aspetta l’uscita di Di 
Mario e scarica per Terenzi che la mette dentro, regalando così l’insperato 
punto alla Futsal Latina. 
(il faro online)
38000 [26] 

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terracina-ragazze-al-lido-colorizzata-anni-50_bis_a

Il Mercato Contadino, il nuovo modo di fare la spesa e mangiare sano
Domenica 18 marzo in Piazza Garibadi anteprima dell'iniziativa di Bartoli Garden.
Ispirato ai sapori di una volta e ai valori di un'agricoltura che rispetta i 
ritmi della natura e valorizza le peculiarità del territorio, il Mercato 
contadino nasce dal desiderio di alcuni produttori dell'Agro Pontino di 
costruire insieme un'occasione d'incontro con i consumatori e di vendita diretta 
dei propri prodotti. 
"L'iniziativa sarà inaugurata ufficialmente il 24 e 25 marzo, nel week end 
dedicato alla Festa della Primavera - spiega la famiglia Bartoli - L'evento, 
giunto ormai alla sua terza edizione, è divenuto un appuntamento molto atteso 
dai nostri clienti e da tantissimi appassionati di giardinaggio. Quest'anno, tra 
le iniziative in programma, il Mercato contadino è senza dubbio la più interessante".
Ogni domenica dalle 8:30 alle 13:00, il piazzale di Bartoli Garden ospiterà il 
banco di Giuliana Zomparelli con gli ortaggi di stagione appena colti dal campo 
e una selezione di frutti della terra quasi dimenticati come la meletta e la 
pera selvatica, l'aglio a treccia, i fichi secchi e tante altre specialità 
tradizionali. L'eccellenza della carne sarà affidata a Carlo Migliori, 
allevatore di abbacchi, capretti e pregiate razze bovine, come Chianina, 
Marchigiana e Piemontese, allevate secondo i dettami di qualità sanciti del 
Certificato 5R. Il benessere animale è il principio guida anche del lavoro di 
Simona Notarpietro: conigli, galline ovaiole e polli ruspanti sono allevati a 
terra nel rigoroso rispetto delle regole che garantiscono libertà di movimento 
in ambienti salubri e confortevoli. Per gli amanti del maiale diverrà 
irrinunciabile l'appuntamento con la Bottega Mele e la rinomata salsiccia tipica 
di Monte San Biagio, fatta solo con ingredienti naturali e secondo le 
antichissime tradizioni di lavorazione, accompagnata da pancetta, lardo, 
guanciale, prosciutto e ogni altra prelibatezza suina. A riempire i calici ci 
penserà la Cantina Valle Marina, da sempre impegnata a riportare sulle nostre 
tavole il gusto dei vitigni tipici del territorio: Sangiovese, Cesanese e 
Moscato di Terracina vinificati secondo i disciplinari D.O.C. e I.G.P. Dulcis in 
fundo, il miele di Domenico Pulcini farà bella mostra in graziosi vasetti 
accanto a una molteplicità di utensili e a una linea di prodotti cosmetici a base di miele.
"La domenica mattina fare la spesa settimanale per la famiglia al Mercato 
contadino significa partecipare e in qualche modo contribuire a un'economia che 
dà ancora valore alla qualità della vita - continuano i Bartoli - La filiera 
cortissima, dalla terra alla tavola, riduce drasticamente tempi, costi e danni 
ambientali di imballaggi e trasporti, mentre il contatto personale con gli 
agricoltori è la garanzia di tracciabilità e freschezza dei prodotti, 
trasparenza e responsabilità aziendale".
Il 18 marzo tutti i protagonisti del Mercato contadino saranno in Piazza 
Garibaldi con un caratteristico stand per raccontare la propria storia d'amore 
per il nostro territorio e offrire informazioni sui prodotti che saranno in 
vendita ,a partire dalla Festa della Primavera, presso i vivai Bartoli Garden.
(16-03-2012)

38000 [24]

«Avete ragione, ma dovete pazientare». Associazioni sportive, geometri e altri 
in questi mesi si sono rivolti all’amministrazione comunale per rivedere questa 
o quella tariffa schizzata al massimo a causa della dichiarazione di dissesto. A 
tutti, appunto, è stato detto: «Avete ragione, ma dovete pazientare». Pazientare 
che il Ministero dell’Interno dia l’ok al bilancio riequilibrato, pazientare che 
vengano approvati il bilancio consuntivo e quello preventivo, pazientare che ci 
si confronti con l’organismo liquidatore. E tutti, malvolentieri, pazientano. 
Tutti tranne gli ambulanti del mercato settimanale del «Giovedì» che in cambio 
del mini «trasloco» - nella parte finale di viale Europa - hanno ottenuto lo 
sgravio del 50% del Cosap, il canone d’occupazione del suolo pubblico. Un 
provvedimento annunciato e che mercoledì è stato approvato in Consiglio comunale 
dalla maggioranza. Il solo a votare contro è stato il consigliere comunale 
dell’Udc, Dario Venerelli, che si è scagliato contro tutti lamentandosi 
dell’iniquità della decisione. Una sparata senza precedenti che sta creando non poco 
subbuglio. Ma a parte il polverone politico, Venerelli, pur se in maniera 
deprecabile, ha messo il dito nella piaga. «Perché ai mercatari sì e agli 
altri no?», per dirla come l’ha detta papale papale Venerelli. Sì, appunto, 
perché ai «mercatari» è stata concessa questa corsia preferenziale che, in tempi 
di dissesto, sembra un’autostrada. Già, un’autostrada. È chiaro che con questa 
storia del Cosap scontato per gli ambulanti del «Giovedì», l’amministrazione 
comunale si tratta di un vero e proprio pedaggio. Per giunta molto salato. Primo 
perché non tutti sono pienamente convinti della legittimità del provvedimento 
relativamente allo stato di dissesto del Comune di Terracina. Secondo perché, 
sul piano dell’equità sociale, è un boccone difficile da far digerire. Ma cosa 
non si è disposti a fare per riuscire laddove tutti hanno fallito. Cosa non si è 
disposti a fare per spostare una volta per tutte il mercato settimanale. 
L’amministrazione comunale precedente ad esempio si è spinta a pensare le 
location più improbabili spendendo inutilmente fiumi di denaro pubblico. Vedi i 
casi di via Stella Polare e di via Firenze. Ora l’amministrazione comunale 
guidata dal sindaco Nicola Procaccini, con un dissesto sul groppone, si è 
arrischiata a concedere un taglio di ben il 50% della tassa d’occupazione. 
E lo ha fatto per un motivo molto semplice: non c’era altro modo per ottenere 
dagli ambulanti il beneplacito sul trasloco. L’unico modo per obbligare gli 
ambulanti, senza pagare pegno, a spostarsi era quello di realizzare un’area ad 
hoc per il mercato settimanale. Ma ci sarebbe voluto troppo tempo, almeno un 
paio di anni. Una vita per un’amministrazione comunale sensibile al marketing 
politico - amministrativo e «smaniosa » di portare a casa un 
successo. Come ad esempio l’istituzione dei sensi unici su viale Europa e 
viale Circ e con relativa pista ciclabile. Il tutto entro l’estate, 
come annunciato nei giorni scorsi dall’assessore Pier Paolo 
Marcuzzi. Il tempo e i risultati diranno se è valsa la pena pagare il prezzo 
dell’agevolazione agli ambulanti. Che il resto della città, per il momento, 
nemmeno si sogna.
Pierfederico Pernarella

38000 [36]

Spaccio cocaina a Terracina, arrestato dopo aver ingerito una dose
Due i grammi di cocaina trovati in suo possesso al momento della perquisizione, 
mentre gli altri li aveva ingeriti per evitarne il recupero. Con l'accusa di 
detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un uomo di 35 anni di 
Terracina è finito in manette nella serata di ieri. L'arresto è arrivato 
nell'ambito dell'attività di contrasto allo spaccio da parte dei carabinieri. 
L'uomo, intorno alle 23, è stato fermato a bordo della propria vettura dai 
militari del nucleo investigativo provinciale. Al momento del fermo, però, il 
35enne ha opposto energica resistenza nel tentativo di sottrarsi al controllo 
dei carabinieri provocando anche delle lesioni ad uno di loro. Durante la 
successiva perquisizione personale e veicolare, infatti, è stato trovato in 
possesso di una dose di 2 grammi di cocaina, mentre l'altra l'aveva ingerita per 
scongiurare così il suo recupero. Immediatamente per lui sono arrivate le 
manette per spaccio.
38000 [42] 
Dopo il Comune e la Provincia, anche la Regione si muove per difendere la  
marineria locale dalle limitazioni eccessive delle norme europee e dal caro  carburante.
E’ previsto per il 20 marzo alla Pisana un’audizione voluta dal 
consigliere regionale Gina Cetrone, che metterà intorno a un tavolo tutti i 
pescatori professionisti della Provincia di Latina: «Ho voluto convocare i 
pescatori per ricercare un percorso condiviso da contrapporre alle decisioni 
adottate dalla Comunità Europea» spiega Cetrone in una nota. «Un comparto già in 
crisi da anni per tutta una serie di ragioni, anche ataviche, si è visto 
riversare negli ultimi mesi adempimenti e prescrizioni, diversi impossibili da 
porre in pratica». Oberati dalle spese di gestione del peschereccio, dal caro 
carburante, «ma anche per le restrizioni sulla grandezza delle maglie delle reti 
utilizzate per il pescato locale, da sempre praticato, o per la cervellotica 
patente a punti» prosegue il consigliere regionale, i produttori del comparto 
ittico hanno bisogno di tutele. «La vertenza aperta dai pescatori professionisti 
è seria e le istituzioni devono impegnarsi nell’indicare percorsi di dibattito e 
soluzione» sostiene senza dubbi Gina Cetrone, che martedì prossimo alle 10.30 
incontrerà la marineria in commissione Agricoltura, insieme ai tecnici del 
settore. Obiettivo: «Redigere un documento da inviare alla Comunità Europea, 
sollecitandola a rivedere alcuni provvedimenti che non applicabili per tutti i 
pescatori dell’Unione - conclude il consigliere regionale - . Tutti coloro che 
hanno intenzione di partecipare all’audizione sono formalmente invitati ad 
intervenire». Nei giorni scorsi anche l’assessore comunale Angelo De Angelis 
aveva incontrato la categoria ponendo la questione all’attenzione 
dell’amministrazione provinciale.
D. R .
38000 [37] 
 L’istituto «Filosi» non fa sconti: contro i vandali prevale la linea della 
tolleranza zero. Niente gite per tutti gli alunni, una punizione «esemplare» 
dopo i raid vandalici che nei giorni scorsi hanno riguardato sia la sede 
centrale che le aule della scuola «Fiorini», a don Orione per intenderci. Si 
tratta di piccoli furti, ma anche del danneggiamento dei bagni e di una lavagna 
multimediale. Per il momento, dunque, è arrivata la punizione, ma la preside 
Anna Maria Masci pensa anche alla prevenzione. 
In cantiere l’idea di dotare l’isti - tuto di via Roma di un sistema di 
videosorveglianza. Una sorta di «grande fratello» tra i corridoi e le aule che 
possa riprendere eventuali azioni teppistiche, ma soprattutto funzionare da 
deterrente per i vandali. Se n’è parlato nel corso di una riunione congiunta tra 
collegio dei docenti e Consiglio di istituto. Un incontro a cui hanno preso 
parte anche rappresentanti di studenti e genitori. Alla fine la maggioranza ha 
votato per la linea dura, ma con l’impegno di rivedere questa decisione 
qualora uscissero fuori i nomi dei responsabili. Nel corso della riunione 
inoltre gli alunni hanno denunciato l’intru - sione di soggetti «esterni» alla 
scuola, fatti entrare probabilmente da alcuni alunni. Proprio per scongiurare 
questi comportamenti, vista la difficoltà del personale in servizio a tenere 
sempre sotto controllo tutta la situazione, la dirigenza del «Filosi» starebbe 
pensando a dotare l’istituto di un sistema di videoregistrazione a circuito 
chiuso. Da ottenere, magari, o attraverso una sponsorizzazione privata o tramite 
fondi stanziati dalla Provincia di Latina. 
Francesco Avena
38000 [38] 
I centri anziani di San Felice e Terracina insieme per giocare a Burraco.
Il torneo, organizzato dall’Ancescao provinciale, si terrà domenica 18 marzo a 
partire dalle ore 15:00 presso la sede del Centro anziani di Borgo Montenero. 
Parteciperanno i circoli degli ultrasessantenni del Borgo, di La Cona e del 
centro storico, oltre a tre centri di Terracina e Borgo Hermanda. Alla gara 
parteciperanno quattro coppie di ogni centro. La giornata si concluderà alle 
20:00 con la buffet e serata danzante per tutti i soci e la premiazione dei 
vincitori del torneo. A consegnare i premi saranno il consigliere ai servizi 
sociali Monia Di Cosimo, la dottoressa Francesca Gallinari di Terracina, e i 
rappresentanti provinciali dell’Ancescao.

38000 [39]

C'era il pubblico delle grandi occasioni oggi alla sala conferenze del  
palacultura di Latina per assistere alla presentazione del progetto Pianura Blu,  
fortemente sostenuto dallo scrittore premio Strega 2010 Antonio Pennacchi. 
Importante anche il parterre composto da politici: c'erano i sindaci di Latina, 
Cisterna, Sabaudia e Norma, insieme al Consigliere Regionale Claudio 
Moscardelli. E c'era soprattutto chi questo progetto l'ha condiviso da subito, o 
forse addirittura ispirato: Saverio D'Ottavi, appassionato di canoa che già da 
anni naviga sul Cavata, e i dirigenti del Pomos, il centro per la mobilità 
sostenibile di Cisterna. Proprio questi ultimi due, come ha spiegato Pennacchi, 
sono stati i motori: D'Ottavi con la sua passione e l'invito a partecipare alle 
sue emozioni e il Pomos con l'inizio della sperimentazione di un battello 
ecosostenibile. Questi due elementi, combinati, hanno fatto accendere la luce 
all'idea di Pennacchi: ottenere la navigabilità, in parte già esistente, dei 
fiumi e dei canali da Campoverde fino a Terracina lambendo i Lepini a fini 
naturalistici e turistici. Pennacchi, che s'è a lungo dedicato alla storia 
dell'Agro Pontino, ha ricordato come ci siamo tracce antichissime di navigazione 
di questi corsi d'acqua. "Lo facevamo i romani duemila anni fa, perchè non 
tornare a farlo oggi?" s'è chiesto Antonio Pennacchi. Nell'intervista il 
direttore del Pomos di Cisterna Massimo Frattale Mascioli.

38000 [40]

Secondo tempo per Giorgia e Nicola?
L'ex ministro della gioventù Giorgia Meloni, 35 avrebbe avuto una ricaduta. Dopo 
mesi tiepidini, complici forse le tensioni che nel novembre scorso hanno portato 
alla caduta del Governo Berlusconi di cui faceva parte, ora la Meloni starebbe 
frequentando di nuovo il suo ex assistente, Nicola Procaccini. Tra i due, 
dicono, sarebbero di nuovo sorrisi complici e sguardi d'intesa.
(Dagospia)
38000 [41] 

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Una lieve scossa di terremoto e' stata registrata la notte scorsa al largo di 
Nettuno in mare. Secondo i rilievi dell'istituto nazionale di geofisica e 
vulcanologia, la scossa e' stata di magnitudo 2.4 scala Richter. Epicentro nel 
mare tra Nettuno e Terracina

38000 [6]

Non c’è pace per la Terracina Ambiente, nemmeno quando non c’è più. Dopo 
l’inchiesta della Procura della repubblica di Latina, ora ad accendere i fari 
sulla fu società mista deputata alla gestione della nettezza urbana è la Corte
dei Conti. L’indagine della magistratura contabile è parallela a 
quella già svolta. Gli accertamenti sono finalizzati a capire se, accanto ai 
risvolti penali, ve ne siano alcuni anche relativi alla gestione del denaro 
pubblico. Ovvero se, in altre parole, la gestione dei rifiuti della Terracina 
Ambiente ha comportato anche un danno economico e finanziario per 
la collettività. Su delega della procura regionale della Corte dei Conti, le 
indagini verranno svolte dai carabinieri del Norm diretti dal tenente Mario 
Giacona. Gli stessi militari dell’Arma che a suo tempo, in collaborazione con il 
Nipaf, hanno condotto l’inch ies ta coordinata dal sostituto procuratore 
Giuseppe Miliano. Del resto già l’ipotesi formulata a carico dei due indagati 
(l’ex amministratore delegato Valerio Bertuccelli e il dirigente comunale Luigi 
di Mauro), vale a dire la frode in pubbliche forniture, paventa un presunto 
danno erariale. La fase preliminare non si è ancora chiusa, il sostituto Miliano 
non ha ancora proceduto a formalizzare la richiesta di rinvio a giudizio. Nel 
frattempo si è aperto questo nuovo capitolo. Gli accertamenti delegati dalla 
Corte dei Conti consentiranno di chiudere il cerchio su una pagina ingloriosa 
della vita amministrativa e non solo della città. Permetteranno, soprattutto, di 
capire se la raffica di emergenze, se il mancato espletamento dei servizi 
previsti nel capitolato d’appalto come ad esempio la raccolta differenziata, se 
il ricorso sfrenato ai noleggi di mezzi hanno configurato, oltre che reati 
penali, anche dei danni alle casse comunali. E sotto questo punto di vista 
bisognerà capire se le responsabilità possono coinvolgere anche il livello 
politico - rimasto estraneo all’indagine penale - oltre che quello dirigenziale 
e manageriale. Nel frattempo, come noto, dopo la breve parentesi della gestione 
commissariale iniziata del sequestro avvenuto nel febbraio del 2011, la 
Terracina Ambiente lo scorso gennaio è fallita per un decreto ingiuntivo di 600 
mila euro presentato dalla «Poseidon», ditta che si era occupata della pulizia 
delle spiagge. Ma la Terracina Ambiente, anche da «morta», continua a far 
parlare di sé. Per fortuna, si può dire in questo caso.
Pierfederico Pernarella

 

38000 [8]

Azienda speciale terracina: dichiarato lo stato di agitazione
Stato di agitazione dei lavoratori dell’Azienda Speciale Terracina. Lo annuncia 
il segretario generale Cgil – Fp Giulio Morgia in una lettera indirizzata alla 
Direzione dell’Azienda Speciale Terracina e, per conoscenza, al Prefetto di 
Latina e al Sindaco di Terracina. “A seguito del perdurare mancato pagamento 
degli stipendi relativi al mese di gennaio e febbraio, che nonostante le 
rassicurazioni del Sindaco di Terracina, che ha addotto in una riunione svoltasi 
il 2 marzo il ritardo a un problema tecnico amministrativo risolvibile in pochi 
giorni, visto che tale problema riteniamo sia stato superato, si dichiara 
l’immediato stato di agitazione e una prima giornata di sciopero da tenersi per 
l’intero orario lavorativo del 26 marzo. Qualora entro tale data fossero erogati 
entrambi gli stipendi di gennaio e febbraio la giornata di sciopero dovrà 
intendersi revocata. I lavoratori dell’Azienda Speciale Terracina si scusano fin 
da ora per i disagi che la cittadinanza dovrà subire”.

38000 [9]

Mazzata dal Tar ad un altissimo numero di scuole della provincia di Latina,
tra cui 7 sedi di Terracina, per il taglio delle ore di sostegno deciso dalle
dirigenze, e considerato illegittimo, in violazione della legge 104 del 1992
nonché della Costituzione e della Carta sociale europea. Il tribunale ha dunque
accolto il ricorso presentato giusto un anno fa da ben 67 insegnanti di sostegno,
operanti nelle scuole di Aprilia, Fondi, Terracina, Cisterna, Latina e Sermo -
neta, e contro il Miur, l’ufficio scolastico regionale, quello provinciale e tutte
le scuole. I giudici amministrativi menzionano la pronuncia della Corte
costituzionale 80/2010, che in sostanza ha stabilito l’imprescindibilità del
diritto fondamentale all’istruzione e all’integrazione scolastica, né vale
l’esigenza del contenimento della spesa per «comprimere», si legge «il diritto
dell’alunno in condizione di grave disabilità». A Terracina dovranno fare
marcia indietro il liceo «Da Vinci», l’istituto comprensivo «Montessori»,
quello di Borgo Hermada, l’istituto «Don Milani». Il ricorso è stato considerato 
«fondato» nella sua interezza.
D. R .

38000 [10]

Scuola a Terracina
Si è svolta positivamente la prima riunione del "Tavolo permanente delle scuole"
L'incontro è stato fortemente voluto dal Sindaco dott. Nicola Procaccini e 
dall'assessore all'Istruzione Pubblica e Privata dott. Rossano Alla e deciso in 
collaborazione con tutti gli istituti scolastici terracinesi. Erano presenti 
nell'aula consiliare comunale in qualità di dirigente dell'I.C. Montessori e 
dell'Istituto Bianchini, il prof. Vincenzo Lattao, la dirigente della direzione 
didattica Fiorini e dell'Istituto A. Filosi, prof. Anna Maria Masci, il 
dirigente dell'I. C. Don Milani, prof. Maurizio Trani, la dirigente dell'I.C. 
Borgo Hermada, prof. Giuliana Di Veroli e il dirigente del Liceo Scientifico-
Classico-Pedagogico. Hanno partecipato alcuni dei rappresentanti dei consigli d'istituto.
"Per garantire un miglioramento della qualità del servizio scolastico" ha 
esordito il Sindaco dott. Nicola Procaccini "abbiamo pensato di creare un tavolo 
di confronto con incontri fissi periodici. Tale relazione tra l'Amministrazione 
Comunale e le Scuole, servirà per fare il punto sullo stato dell'arte e per 
programmare gli opportuni interventi".
"L'idea" ha dichiarato l'assessore Alla "è sorta da due diversi ordini di 
problemi che hanno spinto me, in accordo con i dirigenti, a prevedere questo 
tavolo di confronto. Da una parte c'è stato il dimensionamento scolastico che ha 
generato una serie di eventi a catena (per fortuna risoltisi in modo abbastanza 
soddisfacente) e dall'altra una crisi finanziaria che richiede, volenti o 
nolenti, un'ottimizzazione delle politiche, anche quelle legate alla scuola. In 
sostanza si tratta di andare tutti insieme verso un'unica direzione mettendo in 
sinergia le risorse a disposizione".
L'incontro, organizzato affinché i diversi plessi potessero esporre le 
problematiche più impellenti, ha visto poi dirigenti e rappresentanti d'istituto 
relazionare in merito alle loro richieste più urgenti. Sono state trattate le 
tematiche relative ad alcune misure relative alla sicurezza delle strutture 
scolastiche ma soprattutto è stata lanciata la proposta per l'istituzione di un 
tavolo tecnico che possa portare alla progettazione di percorso unitario 
dedicato al miglioramento della qualità dei servizi formativi.
Ora Sindaco e Assessore saranno impegnati a cercare di dare risposte a tutte le 
richieste formulate. Il prossimo incontro è previsto prima della fine dell'anno 
scolastico.
(15-03-2012)

38000 [22]

Dovra’ essere affrontato con il supporto di strutture esterne, fuori dai confini 
comunali, il problema dei cani randagi a Terracina, che negli ultimi mesi è dato 
in crescita dai volontari dell’AimaCive che gestiscono il canile comunale sotto 
la supervisione dell’Azienda speciale. Un canile ormai inadeguato, rimasto alla 
canna del gas per diverso tempo, rimasto senza forniture di cibo e medicinali, e 
con il bando per le sterilizzazioni sospeso fino a data da definirsi. La 
denuncia arriva dalla delegazione locale che si occupa dei quattro zampe 
ospitati presso la struttura di via delle Industrie, che registrano «la numerosa 
presenza di cani randagi abbandonati sul territorio comunale», che però il 
canile non può accogliere perché senza spazi. «A partire da gennaio 2011 sono 
stati vanificati i risultati raggiunti dalle politiche comunali di contrasto del 
randagismo» spiegano, anche e soprattutto perché non si è fatto nulla del 
finanziamento regionale «per il risanamento della struttura, che, se realizzato, 
permetterebbe di ospitare ulteriori cani in struttura, a fronte del blocco degli 
ingressi sancito dal Servizio veterinario dell’ASL-LT per mancato risanamento 
delle parti prescritte». Il motivo, a detta dell’AimaCive, è stata la mancata 
rendicontazione senza la quale la Regione non ha versato i 2 mila euro 
necessari ai lavori. Risultato, « un aumento evidente e pericoloso di 
cani randagi per le strade e campagne della città», che poi sono stati affidati 
a strutture private di Comuni limitrofi: «a 20 euro al giorno, a fronte di 1 
euro al giorno pagato per la struttura di via delle Industrie» spiegano dal 
canile. Una differenza enorme, a cui sembra che ora stia facendo fronte 
l’amministrazio - ne comunale, che proprio in questi giorni sta stipulando una 
convenzione con il canile sanitario rifugio «Dog’s Village» di Gaeta, che si è 
offerto di ospitare i cani catturati sul territorio comunale al costo di 3,50 
euro ad animale tutto compreso. Si guarda fuori dal momento che come 
spiegano i volontari del canile locale in città si registra «l’assenza 
di forme di collaborazioni operative e sinergiche tra Ufficio comunale 
randagismo e tutela animali ed organizzazioni no-profit»
e insufficienza di «mezzi ed attrezzature».
Diego Roma

38000 [23]

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terracina-veduta-di-terracina-rarissima-1700_bis

"Nel tratto di viale della Vittoria, compresa l'intersezione tra il viale Europa 
e via Lungolinea, sarà realizzata a cura dell'amministrazione comunale un'isola 
pedonale – afferma il sindaco Nicola Procaccini. L'isola avrà il suo cuore 
pulsante in piazza Mazzini e sarà aperta dalle 10 alle 20 (orario continuato) 
tutte le domeniche fino al 27 maggio, mentre non si terrà solo a causa di 
avverse condizioni atmosferiche. Perchè un'isola pedonale? Questa è davvero una 
richiesta giunta dai cittadini e da tante famiglie. A me è capitato in questi 
mesi di essere fermato o interrogato sulla possibilità di avere in città un 
luogo dove poter passeggiare con una certa tranquillità, oltre al tratto del 
marciapiede del lungomare Circe. A questa richiesta abbiamo voluto dare una 
risposta positiva, perché riteniamo che una città sia vivibile se riesce a 
recuperare spazi di socialità capaci di migliorare la qualità della vita delle 
persone che la abitano o la frequentano. Naturalmente organizzare un'isola 
pedonale non è facile e ha bisogno del concorso di molte persone: c'è bisogno 
dell'aiuto della Polizia Locale come delle associazioni di protezione civile, 
che con notevole abnegazione operano sul territorio comunale. Ovviamente 
quest'isola non sarà solo un tratto di strada liberato dalle macchine, ma sarà 
un luogo di socialità dove ci sarà animazione di ogni genere, dai cosiddetti 
artisti a "cappello", all'animazione per i bambini, alle mostre di pittura e 
piccoli concerti. Ci sarà in buona sostanza un vero e proprio programma di 
animazione che arricchirà queste giornate di primavera. C'è stata ovviamente 
anche una concertazione con l'associazione dei commercianti, e faccio invito a 
tutte le attività commerciali che insistono nel tratto scelto per l'isola 
pedonale, di essere particolarmente dinamiche e propositive anche nella loro 
offerta, cercando di arricchirla nella maniera più bella possibile. L'isola è 
uno spazio – termina il sindaco Procaccini - che noi recuperiamo che se 
condivisa diventa una bella occasione per tutta la Città". Per il servizio 
d'ordine all'interno dell'isola pedonale, oltre alla collaborazione 
istituzionale della Polizia Locale e della Squadra comunale di protezione 
civile, vi sarà il personale dell'associazione Carabinieri in congedo, del Mos, 
del Centro Operativo Circe, dell'Anfi.

38000 [20]

Cerabiniere sventa un furto a Terracina, un arresto
È stato fermato da un carabiniere fuori servizio. Così per un uomo di origine 
romane sono saltati tutti i piani e arrivate le manette mentre tentava di 
mettere a segno un furto a Terracina. L'episodio è accaduto nel tardo pomeriggio 
di ieri mentre un 38enne della capitale stava cercando di introdursi all'interno 
di un garage del centro. Il militare, dopo essere stato avvertito da un 
testimone che aveva assistito alla scena, nonostante fosse libero dal servizio, 
è entrato lo stesso in azione bloccando tempestivamente il ladro. Grazie 
all'intervento dei colleghi del locale Nor - Aliquota Operativa, il 38enne è 
finito così in manette“

38000 [21]

Rischiano di colare a picco i pescatori, compresi quelli della marineria di 
Terracina. È quanto emerso in un incontro organizzato nei giorni scorsi nel 
l’aula del Consiglio comunale tra gli operatori, l’assessore alle 
Attività produttive del Comune Angelo De Angelis e quello alla pesca della 
Provincia Enrico Tiero. Tante le questioni poste sul tavolo, su cui l’ente di 
via Costa ha intenzione di fare pressione sul governo italiano e le istituzioni 
europee. Costo del carburante, un fermo biologico discutibile, pochi fondi per 
la demolizione delle imbarcazioni, e un Welfare inadeguato per un lavoro 
usurante e rischioso come quello del pescatore. «L’assessore Tiero ha 
avuto modo di spiegare - ha illustrato De Angelis - quanto ha prodotto e ha 
intenzione di fare la Provincia di Latina». Con una delibera sono infatti state 
approvate diverse richieste elaborate dal Tavolo di concertazione del comparto 
pesca marittima: dalla verifica dell’applicazione della 
patente a punti «per evitare che dopo investimenti di centinaia di migliaia di 
euro un'impresa possa cessare l’attività», ha spiegato De Angelis, ma 
anche di «verificare se effettivamente le taglie indicate dalla Unione Europea 
corrispondono a specie mature e pronte per la riproduzione e destinate alla 
cattura o meno», e ancora di «rivedere il limite della pesca entro 1,5 miglia 
dalla costa e di 50 metri di profondità» e prevedere «misure integrative 
sociali, fiscali o previdenziali, utili alla compensazione per l’aumento del 
prezzo del gasolio». Infine De Angelis ha segnalato l’importanza del decreto 
attuativo su pescaturismo e ittiturismo «che dal 1997 avrebbero dovuto integrare 
l'attività della pesca professionale, sostenendo al contempo la diminuzione 
dello sforzo di pesca», e un sostegno maggiore alla demolizione «a quelle 
famiglie che hanno avuto i propri familiari/armatori vittime sul lavoro in mare».
Diego Roma

38000 [2]

È di Terracina la regina della cucina Vegan Crudista
Due premi per la provincia di Latina al Campionato del mondo della Pizza Dessert 
sponsorizzato dalla NIP nazionale italiana pizzaioli e dall'azienda Fabbri 1905. 
Luana Cestari, giovane chef di Borgo Hermada ha stupito tutti presentando per la 
prima volta in una manifestazione del genere una preparazione vegan crudista 
(Raw Food). La giuria è rimasta favorevolmente colpita assegnandole il Premio 
Specialità Vegan Crudista e il terzo posto nel concorso principale. La 
premiazione si è tenuta al Sigep di Rimini il più importante salone 
internazionale per le imprese dolciarie internazionali. Luana Cestari è 
un’esperta di cucina ed alimentazione Vegan Crudista. Da poco più di un anno è 
tornata a vivere nel suo borgo natale, Borgo Hermada ma gira continuamente 
l’Italia per promuovere il suo stile di vita attraverso eventi e corsi. Utilizza 
solo materie prime locali e provenienti da agricoltura biologica. La cucina 
Vegan Crudista non prevede la cottura e la trasformazione chimica al fine di 
conservare intatto il valore benefico degli alimenti. Tra i molteplici vantaggi, 
quello di mantenere inalterate le proprietà nutritive, le vitamine e i sali 
minerali. Ogni preparazione è concepita secondo i principi della cultura gourmet 
Crudista, con ingredienti esclusivamente di origine vegetale, privi di 
colesterolo, glutine e lattosio. I dolci sono realizzati senza l'utilizzo di 
zuccheri, latte, uova, lieviti, burro, soia, farine e margarine. Seguire il 
ritmo della natura, attraverso la scelta di un'alimentazione sana e naturale, 
contribuisce al contempo a salvaguardare la salute del nostro pianeta e a 
promuovere una visione etica e consapevole. L’interesse che sta attirando la 
Cestari dimostra che sempre più persone stanno sviluppando una approccio nuovo 
al cibo, un approccio sostenibile e sano che non si ferma al piatto ma guarda oltre.

38000 [4]

Finita tante volte nel mirino di attacchi politici, accusata di trovarsi alla 
guida di un «carrozzone» o «assumificio clientelare» come è stata spessa 
definita l’Azienda Speciale, Francesca Gallinari si concede a un’intervista. 
All’indomani della presentazione del nuovo Consiglio d’Amministrazione, 
abbiamo voluto ascoltarla. Lei che ha presentato le sue dimissioni facendo 
spazio ai nuovi prescelti, dopo aver fatto parte del Cda dell’Azienda Speciale 
fin dal momento della sua istituzione nel 2009, diventando poi vicepresidente e 
da un anno presidente facente funzioni. Una scelta sofferta quella di lasciare 
l’Azienda? «Mi sentivo ormai pronta a dover andar via. Ho preferito dimettermi 
ma sono convinta di aver lasciato un’Azienda che funziona, con tanti servizi e 
un personale altamente qualificato che non ha sempre saputo meritarsi la stima 
del Comune». Presentando il nuovo Cda composto da Cristian Cicerani,
Alessandro Colazingari ed Emilio Perroni, il sindaco Nicola Procaccini ha 
parlato di criteri di efficienza e trasparenza. Ma perché, prima non c’era - no? 
«Ci sono sempre state sia trasparenza che efficienza. Da quando è nata l’Azienda 
sono stati fatti rendiconti approvati dai revisori contabili. Ci sono fatture e 
carte di bilancio, c’è tutto quello che serve per rintracciare ogni euro che 
passava per l’Azienda Speciale. La trasparenza dei conti dell’Azienda la 
difendo a tutti i costi, anche perché è stato un punto fermo della mia gestione 
dell’ente. Il problema, semmai, è stato un altro». Si riferisce alla situazione 
economica dell’Azienda Speciale? «L’Azienda Speciale sta bene, è una macchina 
che funziona ma che troppe volte ha rischiato di fermarsi perché mancava la 
benzina. Il Comune non ci ha trasferito molti fondi, spesso siamo rimasti senza 
soldi e comunque i servizi sono sempre stati garantiti. Da contratto di servizio 
il Comune doveva pagare, e molte volte non lo ha fatto. La polemica sui report 
non presentati dall’Azien - da non basta a spiegare il mancato trasferimento dei 
soldi dal Comune verso l’Azienda». Sono stati chiesti più servizi all’Azienda 
rispetto a quanto fatto finora. «Sì, ma si torna sempre al discorso che se già 
non si riescono a pagare i servizi svolti, come si può pensare di aumentarli? E 
poi sono stati attivati tutti i servizi, escludendo solo l’assistenza 
domiciliare». Al nuovo Cda è stato anche chiesto di puntare sul rapporto con 
associazioni e parrocchie. «A dire il vero questo già succedeva prima. Colgo l’o 
ccasi one per ringraziare associazioni come Arcobaleno, Oasi, Caritas, 
AnnaLaura, Maison Babel, tutti volontari che collaborano in modo attivo con 
l’Azienda. Quindi il rapporto con il volontariato c’era già, migliorato anche 
grazie al continuo lavoro di promozione dell’immagine dell’Azienda Speciale, che 
si è fatta conoscere ed apprezzare per le sue molteplici iniziative». Insomma, 
al nuovo Cda l’ex presidente Gallinari lascia una mac china che funziona. 
«Certo, frutto del lavoro di tante persone che credono nell’Azienda Speciale 
intesa come una risorsa e non come una zavorra del Comune. Efficacia e 
trasparenza già c’erano col vecchio Cda. Come pure la voglia di fare e l’impegno».
Francesco Avena

38000 [5]

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terracina-fontana-vecchia-2-1852_bis

Nota: Nella Foto una rara immagine di “Fontana Vecchia” che era situata, appunto,

nella attuale piazza fontana vecchia. Prima che fosse sovrastata da macerie e in

seguito da un distributore di benzina questa aveva la seguente forma: protetta

da un muro sulla via appia di fronte

era situata uguale fontana e tra l’una e l’altra vi era un  lavatoio in forma

ovale con vasche, per accedervi si scendeva giù di circa 10 scalini.

Nella attuale piazzetta vi erano le botteghe di un maniscalco, di una

rivendita di carbone e una falegnameria.

38000 [19] 

A partire dal 12/03/2012, per 7 settimane verranno trasmesse 7 puntate
sulle citta’ di fondazione e sulla bonificazione integrale:
la cultura e la storia a portata di tutti !!!

oltre all’architetto luca falzarano, partecipano:
arch. antonio magaudda
prof. luigi zaccheo
collezionista luigi sarallo
conduttore germano bersani.

Ognuna delle 7 puntate di circa 45 minuti,
verra’ trasmessa tre volte durante la settimana,
su Terracina tv, nei seguenti giorni:

lunedi’ ore 15.00 (puntata)
mercoledi’ ore 10.35 (prima replica)
venerdi’ ore 20.00 (seconda replica)

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pianura-blu

Grande attesa per la presentazione alla stampa, che avverrà venerdì prossimo, di 
"Pianura Blu", fortemente voluto, tra gli altri, dallo scrittore Antonio 
Pennacchi. Il progetto “Pianura Blu – Le vie d’acqua della regione pontina” 
prevede di mettere in diretta comunicazione e rendere completamente navigabile 
l’intera rete dei maggiori fiumi e canali di bonifica dell’Agro Pontino, per una 
percorribilità complessiva di oltre 300 chilometri. In pratica, sarà possibile 
andare da Campoverde fino a Terracina e dai monti Lepino-Ausoni al mar Tirreno – 
in ogni direzione – in barca o in bicicletta, a cavallo, in hovercraft e mezzi 
anfibi. A fianco ai corsi d’acqua, difatti, oltre a ripristinare le fasce 
frangivento sono previste le piste ciclabili, i nodi di scambio, gli attracchi, 
i moli e le aree di sosta munite di zona ristoro e colonnine elettriche per la 
ricarica dei battelli. La dislocazione di queste aree terrà particolare conto 
dei beni archeologici ed ambientali da valorizzare. Sia i mezzi di trasporto che 
tutti gli impianti fissi saranno inoltre ecocompatibili, con l’utilizzo del 
mini-eolico, mini-hydro o energia solare, progettati e realizzati appositamente 
dal Pomos, il Polo per la mobilità Sostenibile (www.pomos.it), che nasce da un 
accordo tra la Regione Lazio, il Comune di Cisterna di Latina e il Dipartimento 
D.I.E.T. dell’Università La Sapienza di Roma. È un centro di sperimentazione e 
innovazione tecnologica, luogo di riferimento per giovani ricercatori (ad oggi, 
una ventina), dottorandi e studenti, e punto di aggregazione per tutte le 
piccole e medie imprese che operano nel settore della mobilità (più di settanta 
accordi quadro stipulati). La qualità e quantità delle acque e la stessa 
sicurezza dell’intera rete saranno tenute costantemente sotto controllo 
centralizzato informatico, che prevede anche l’utilizzo di droni.

38000 [14]

E’stato possibile farle nei posti più impensati, dove non erano utili, restavano 
invisibili e per giunta scorrevano tra buche, tombini, brecciolino, allargandosi 
e stringendosi ignorando ogni legge, della fisica e dello Stato. Ma se poi una 
pista ciclabile la si volesse fare nel posto più ovvio, idoneo, quasi scontato 
come è il lungomare, allora lì sono dolori. E infatti non sarà più realizzata la 
pista ciclabile tanto attesa sul lungomare Circe. Lo dicono una delibera dello 
scorso dicembre e una determinazione dirigenziale dell’8 marzo, in cui si prende 
atto dell’«impossibilità di realizzare la pista ciclabile da via Basilicata a 
via Friuli Venezia Giulia». Tutto azzerato. Il motivo è semplice e disarmante: 
l’opera più bella che ci si potrebbe attendere in una città come Terracina salta 
non per intricate burocrazie, problemi sovracomunali o mancanza di soldi. 
Macché, è il solito pasticcio fatto in casa. La pista ciclabile non si fa perché 
«il previsto spostamento del mercato settimanale da viale Europa non sarà 
possibile in tempi brevi e la realizzazione del senso unico in viale Circe 
comporterebbe gravi disagi per la circolazione stradale». In altre parole, un 
solo giorno a settimana, nemmeno intero, è capace a Terracina di bloccare 
un’opera pubblica, una nuova viabilità e chissà che altro ancora. E che fine ha 
fatto - ci si chiede - il mega progetto annunciato alla presenza dell’assesso -
re regionale al Turismo Stefano Zappalà? Abbiamo scherzato? L’unica cosa che si 
sa è che con i soldi risparmiati dalla pista ciclabile, scrive ancora il Comune, 
ci facciamo la pavimentazione. Sopra la quale, si potrebbe aggiungere, 
continueranno a scorrere automobili in entrambi i sensi per i prossimi 20 anni. 
Tutto per un giovedì a settimana. Non si fa fatica ad immaginare che, in 
qualsiasi altra città normale, con un Comune normale, si sarebbe certamente 
realizzata la pista ciclabile, utile a tutti, e poi semmai studiato un modo per 
limitarne l’uso il giovedì nell’orario di mercato. Ma qui, a quanto pare, si va 
per le tronde, con la pista ciclabile da oltre 800 mila euro che ancora oggi 
costeggia – si fa per dire – fiumette, rigagnoli, guardrail autostradali, 
interrompendosì un po’ a caso su un asfalto più liscio del vetro. Insomma, siamo 
alle solite: largo alle automobili, ai banchi del mercato, ai parcheggi 
multipiano e stop alle isole pedonali e alle piste ciclabili. Non sia mai che la 
qualità della vita del cittadino terracinese e dei turisti (sempre meno,
chissà perché) migliori.
Diego Roma

38000 [15]

La pista ciclabile sul viale Circe si farà, parola di assessore
Ho letto con dispiacere l'articolo in cui si dice che a causa del mancato 
spostamento del mercato il comune è costretto a rinunciare a fare la pista 
ciclabile sul lungomare, infatti posso tranquillamente affermare che queste 
notizie sono totalmente infondate. Quando si fa riferimento alla delibera che 
stralcia dai lavori del lungo mare la pista ciclabile non è perché non la si 
vuole fare, ma perché riteniamo inutile asfaltare solo un piccolo tratto di 
pista senza poi nemmeno segnalare i restanti 1.500 ml. Infatti l'amministrazione 
per la stagione estiva non è intenzionata a fare solo il tratto di pista che va 
da Friuli Venezia Giulia a via Basilicata, l'Amministrazione la vuole fare dalla 
24^ traversa sino alla pineta, e questo piccolo intervento lo farà con fondi 
propri. Inizialmente non sarà rifatto l'asfalto come previsto nel finanziamento 
regionale per un piccolo tratto, riteniamo poco utile un opera monca, quindi la 
corsia ciclabile ci sarà per tutto lungomare e sarà delimitata ed evidenziata 
con vernice rossa. L'allusione al mancato spostamento del mercato come causa 
principale che prevede la rinuncia della pista è anche essa infondata, tra 20 
giorni inizieranno i lavori dell'allargamento della complanare alla Pontina e 
subito terminati i lavori sarà spostato il mercato, il tutto prima della nuova 
stagione estiva. L'amministrazione sta portando avanti progetti nuovi e 
incompiuti, il tutto senza esitare e senza farsi tirare dalla giacca da nessuno. 
Per quanta riguarda i lavori di riqualificazione del lungo mare che prevedono la 
pedonalizzazione di piazzale lido, va detto che si sono persi dei giorni 
importanti perché tardava ad arrivare la determina regionale per indire la gara, 
anche questo ostacolo è stato superato, a breve sarà pubblicato il bando e poi 
si valuterà se iniziare i lavori subito o dopo il 30 settembre a stagione estiva 
ultimata, onde evitare disagi agli operatori commerciali che hanno nel periodo 
estivo il punto più alto del loro lavoro. Stiamo lavorando come amministrazione 
in maniera esemplare, non lasciando nulla al caso e con la determinazioni di chi 
sa cosa vuole e cosa deve fare, l'unico rammarico e che spesso il semplice pezzo 
di carta che deve passare tra un ente e l'altro ha tempi incerti, e cosi si 
perdono delle settimane, ma non per questo si può impropriamente dire che si 
torna indietro su tutto e che a Terracina come al solito nulla cambierà. Per 
anni si è parlato del piano del traffico, senso unico sul Lungo Mare e Viale 
Europa, spostamento delle autolinee, recupero della chiesa S.S. Salvatore, della 
chiesa di S. Domenico, di recuperare il parcheggio di Stella Polare, di mettere 
in sicurezza gli attraversamenti pedonali, di completare il parcheggio alle 
scuole della Delibera, di ripristinare l'uso pubblico alla sala Appio Monti, di 
completare la piscina comunale,di riaprire il campo di calcio zona 167, di 
recuperare i 7 appartamenti nel centro storico nel comparto B7 e tante altre 
cose che per anni sono state ferme e oggi in soli 9 mesi di amministrazione 
Procaccini stanno andando avanti.
Ass. LL.PP. Comune di Terracina
Pierpaolo Marcuzzi
(13-03-2012)

38000 [16]

Un Consiglio di Amministrazione strettamente tecnico e competente, che 
rappresenta la sintesi di quello che secondo le intenzioni di questa 
amministrazione comunale deve essere l’Azienda Speciale: efficienza, 
trasparenza, contatto con i settori del sociale, attenta tracciabilità dei fondi 
economici che si muovono da e verso l’ente strumentale del Comune. Parole del 
sindaco Nicola Procaccini che ieri pomeriggio presso la sede dei servizi sociali 
di via Leopardi, ha presentato la nuova squadra al timone 
dell’Azienda Speciale. Al fianco dell’assessore Rossano Alla, il nuovo 
presidente Cristian Cicerani e gli altri due consiglieri di amministrazione 
Alessandro Colazingari ed Emilio Perroni. «Ognuno di loro - ha 
spiegato Procaccini - rappresenta un ambito di competenza dell’Azienda. 
Cicerani, commercialista esperto in contabilità degli enti pubblici, curerà la 
parte finanziaria dell’ente. Perroni incarna il coordinamento con le realtà 
associative e parrocchiali della città. Colazingari, infine, è stato un 
protagonista della stagione delle coop sociali a Terracina. Una stagione 
estremamente produttiva». Il sindaco Procaccini, non prima di aver chiesto 
alla «nuova » Azienda Speciale di puntare tutto su trasparenza ed 
efficienza, ha poi lasciato la parola all’assessore Alla, che non esita a 
spegnere le polemiche sulle nomine: «È un Cda di sicura qualità». Alla ha 
spiegato di avere già in cantiere alcuni progetti, tra cui l’implementazione 
dei servizi sugli arenili comunali, con un’impronta maggiore sul 
sociale: attività del centro diurno in spiaggia, accessi facilitati 
ai disabili e altro ancora. A Badino sorgerà un polo di ascolto e cura delle 
devianze da alcol, sostanze stupefacenti e gioco d’azzardo. Sulla questione 
soldi, però, ci sono ancora dei luoghi oscuri. Si è partiti da un costo di 
gestione di oltre due milioni previsti dal Comune, poi il dirigente finanziario 
Nasti mette in contro un milione circa, e la dirigente al sociale Carla Amici 
parla di un milione e mezzo. Si deve dunque procedere a una più puntuale 
revisione contabile dell’Azien - da. Una priorità, questa, sottolineata anche 
dal neo presidente Cicerani, che ha parlato anche della necessità di 
coinvolgere maggiormente i privati nella gestione 
dei servizi. Un’ultima battuta del sindaco Procaccini sulla mancata scelta di 
donne. «Una scelta non prevista da statuto. Quello delle donne, comunque, è 
soltanto uno dei requisiti, ce ne sono anche tanti altri e sono stati tutti 
rispettati nello scegliere il nuovo Cda».
Francesco Avena

38000 [17]

L'amministrazione comunale sostiene la marineria terracinese
"Nei giorni scorsi - esordisce l'assessore alle attività economiche e produttive 
Angelo De Angelis - presso l'aula del Consiglio comunale abbiamo organizzato con 
i rappresentanti della marineria terracinese e l'assessore provinciale alla 
pesca, Enrico Tiero, un incontro di approfondimento sugli atti ufficiali da 
congegnare e inviare agli enti interessati, nazionali e comunitari, per far 
rivedere alcune penalizzanti decisioni adottate recentemente. L'assessore Tiero 
ha avuto modo di spiegare quanto ha prodotto e ha intenzione di fare la 
Provincia di Latina, soprattutto alla luce della deliberazione di giunta n.19 
del 21 gennaio scorso, con la quale è stato approvato un documento contenente le 
richieste elaborate dal Tavolo di Concertazione del Comparto della Pesca 
Marittima, ritenute idonee ad alleviare lo stato di crisi del settore. Il 
comparto della pesca professionale - prosegue l'assessore De Angelis - è in 
gravissime difficoltà per una serie di ragioni, ad iniziare dal costo del 
carburante, da un fermo biologico troppo spesso inutile perché attuato in 
periodi non idonei, per la scarsità di fondi destinati alla demolizione e il 
mancato riconoscimento al prepensionamento perchè quello del pescatore è un 
lavoro usurante. Nel documento provinciale, condiviso nell'occasione anche dalla 
marineria terracinese si chiede, tra l'altro, la verifica dell'applicazione 
della patente a punti per evitare che dopo investimenti di centinaia di migliaia 
di euro un'impresa possa "cessare l'attività", ma anche di effettuare una 
sperimentazione nei Compartimenti di Gaeta, di Terracina e di Latina per 
verificare se effettivamente le taglie indicate dalla Unione Europea 
corrispondono a specie mature e pronte per la riproduzione e destinate alla 
cattura o meno. L'assemblea dei pescatori terracinesi ha poi segnalato di far 
rivedere anche il limite della pesca entro 1,5 miglia dalla costa e di 50 metri 
di profondità, considerando le peculiarità del nostro litorale, oltre a 
prevedere misure integrative sociali, fiscali o previdenziali, utili alla 
compensazione per l'aumento del prezzo del gasolio, che nella pesca è 
fondamentale per svolgere l'attività, organizzare il fermo biologico per aree 
d'interesse e in periodi concordati con le marinerie, nel rispetto degli areali 
e delle consuetudini e riconoscere, finalmente, quale lavoro usurante per tutti 
coloro che praticano la pesca professionale. Importante aspetto - termina 
l'assessore De Angelis - è poi la pubblicazione del decreto attuativo su 
pescaturismo e ittiturismo, attività che dal 1997 avrebbero dovuto integrare 
l'attività della pesca professionale, sostenendo al contempo la diminuzione 
dello sforzo di pesca, ed infine dare priorità nella liquidazione delle pratiche 
di demolizione a quelle famiglie che hanno avuto i propri familiari/armatori 
vittime sul lavoro in mare".
(13-03-2012)
38000 [18]

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porto-di-antonino

Armato di coltello stava cercando di introdursi all'interno di un bar del centro 
di Terracina con il chiaro intento di compiere una rapina.
Ma il tempestivo intervento dei carabinieri ha fatto saltare in aria tutti i 
suoi piani. Dopo essere stato fermato dai militari, in seguito ad un tentativo 
di fuga, è stato arrestato finendo in una cella della casa circondariale di via 
Aspromonte a Latina.
Erano intorno alle 20 di ieri sera quando in pieno centro a Terracina si è reso 
necessario l'intervento dei carabinieri che hanno sventato la rapina in un bar.
Un giovane di 26 anni originario del Bangladesh con un coltello da cucina della 
lunghezza di 20 centimetri, successivamente sequestrato, stava cercando di fare 
irruzione nel locale quando è stato interrotto dai militari del comando 
stazione.
Il loro arrivo in prossimità del bar lo ha fatto desistere dall'entrare e lo ha 
convinto a tentare di scappare per evitare le manette. La fuga si è conclusa 
poco dopo quando il ragazzo è stato raggiunto e immobilizzato dai carabinieri.

37000 [8]

Senza scomodare la Costituzione italiana o il Testo unico degli enti locali, una 
vera e propria «Bibbia» per le pubbliche amministrazioni, basterebbe dare una 
lettura a una sentenza del Tar di Lecce per rendersi conto che il Comune di 
Terracina è inciampato ancora una volta sulle poltrone. Sempre su quel vizietto, 
già mostrato in occasione della composizione della giunta municipale, di non far 
sedere nelle stanze dei bottoni del potere locale rappresentanti del gentil 
sesso. E sì, perché la sentenza del Tribunale amministrativo pugliese, di 
recente, ha messo una pietra miliare sulla giurisprudenza amministrativa in 
fatto di donne e poltrone. La politica, si sa, è uno di quei settori in cui le 
donne non sono ancora riuscite a penetrare. Vedere un sindaco in rosa, in 
effetti, è un’impresa. Ma se per il ruolo di primo cittadino la missione è di 
certo ardua, ben diversa dovrebbe essere la situazione per i vari Consigli 
d’Amministrazione (Cda), ruoli di dirigenza e altre poltrone sparse 
qua e là tra gli enti derivati. E il Comune di Terracina non fa eccezione. Dopo 
le polemiche all’in domani della composizione di una giunta tutta al maschile, 
la querelle sul mancato rispetto del principio delle pari opportunità torna a 
t tua l e . Al centro del dibattito, infatti, le ultime nomine varate soltanto 
pochi giorni fa dal sindaco Nicola Procaccini. C’era il Cda dell’Azienda 
Speciale «Terracina» da rifare dopo le dimissioni, guarda un po’, 
di una donna: la presidente in pectore Maria Francesca Gallinari. E il Cda è 
stato affidato a un tris di cavalieri con la presidenza di Cristian Cicerani 
(Udc) affiancato da Emilio Perroni (La Destra) e Alessandro Colazingari 
(militanti di ex An). Stessa cosa per la presidenza della farmacia comunale, 
guidata adesso da Ezio Longo, che ha lasciato libero il posto di 
assessore all’ambiente a Loreto Maragoni (Pri) che, a sua volta, ha spalancato 
le porte del Consiglio comunale a Lino Lauretti, primo dei non eletti nel 
partito dell’Edera. Insomma, di donne neppure l’ombra. A questo punto le nomine 
appena licenziate dal sindaco Procaccini potrebbero rischiare l’annullamento per 
illegittimità. Basterebbe infatti un ricorso al Tar con riferimento alla 
sentenza del tribunale di Lecce, la numero 622 del 2010, per farle invalidare. 
Ma come motivano i giudici pugliesi l’illegittimità sul mancato rispetto delle 
quote rosa? Si parte da un ricorso presentato da alcuni cittadini del Comune di 
Lecce contro la decisione, da parte dell’amministrazione, di nominare tutti 
assessori uomini. Il Tar ha accolto il ricorso rifacendosi al principio delle 
pari opportunità sancito dall’articolo 51 della costituzione. «Tale principio -
si legge nella sentenza - dovrà essere tradotto mediante specifici 
provvedimenti amministrativi, e in primo luogo in occasione di qualsivoglia 
atto di nomina». Quindi, prosegue la sentenza, «in sede di nomina dei membri 
degli organi collegiali e degli enti strumentali delle amministrazioni locali». 
Mancano da assegnare soltanto le poltrone del nucleo di valutazione del Comune. 
Il sindaco ricorderà di dover scegliere qualche donna?
Francesco Avena

37000 [10]

L’avevamo lasciata impantanata a San Martino, a ridosso dello stadio «Mario 
Colavolpe». Più che il bacino di una piscina olimpionica, sembrava uno 
stagno in cui non mancavano neppure le ranocchie. Oggi la musica è 
cambiata, e corrisponde al suono di ruspe, operai, motori accesi e terra che si muove. 
I lavori per la realizzazione della piscina comunale sono ripartiti più veloci che mai. 
A prendere in mano la situazione, è proprio il caso di dirlo, l’ex consigliere 
comunale Alfredo Lauretti che con la «San Martino Servizi e Gestioni Srl», ditta 
riconducibile proprio alla sua famiglia, sta tentando l’impossibile: consegnare 
l’opera nel giro di un anno, forse addirittura entro la fine del 2012. Per 
accelerare l’iter si è addirittura accollato i soldi che avrebbe dovuto metterci 
il Comune di Terracina, e non si parla di bruscolini ma di centinaia di migliaia 
di euro. Non solo piscina coperta olimpionica: ne sorgerà anche una per bambini, 
e poi ancora una foresteria, saune, solarium, palestre, ostello per gli atleti. 
Insomma una vera e propria cittadella dello sport che avrà poco da invidiare a 
quelle delle grandi città. Uno slancio imperioso ai lavori, quello impresso da 
Lauretti e la sua ditta. Infatti i cantieri erano bloccati da anni. Una prima 
ditta incaricata dei lavori, infatti, ha impiegato più tempo del previsto per 
realizzare il suo lavoro, cioè la piscina di 25 metri come previsto dal progetto 
originario. A Lauretti, che si era aggiudicato un project financing, spettava 
ampliare la struttura a 50 metri, coprirla e realizzare tutto il resto. Ma le 
lungaggini dei lavori hanno impedito fino a oggi che le ruspe potessero 
carburare a pieno regime. Adesso i cantieri, a meno di inconvenienti e 
imprevisti, dovrebbero accelerare. Una volta conclusi i lavori, alla «San 
Martino Servizi e Gestioni Srl» spetterà la gestione di tutti gli impianti 
realizzati per un periodo di tempo di ben quaranta anni. Dopodiché la gestione 
tornerà nelle mani del Comune di Terracina,
che diventerà a tutti gli effetti proprietario della cittadella dello sport.
Francesco Avena

37000 [1]

Integrazione Odg del Consiglio comunale del 14 marzo 2012
Il Consiglio comunale convocato per mercoledì 14 marzo 2012, con inizio alle ore 
16.30, è integrato con i seguenti punti: 0.1 – Surroga del Consigliere comunale 
Loreto Maragoni, nominato assessore, con Lino Lauretti, primo dei candidati non 
eletti nella lista P.R.I.;
0.2 Presa d'atto dell'indicazione del nuovo capogruppo del Gruppo consiliare 
della lista P.R.I.;
0.3 Commissioni consiliari permanenti I^ e IV^ - surroga del componente Loreto 
Maragoni, nominato assessore:
0.4 Commissione per la verifica dell'applicazione dello Statuto – surroga del 
componente Loreto Maragoni, nominato assessore.

38000 [1]

Il centrosinistra tenta di superare le divisioni degli ultimi mesi e pensa al 
ricompattamento. Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra le segreterie dei 
circoli di Terracina del Pd e di Sel per verificare l'esistenza delle condizioni 
politiche generali per intraprendere un percorso comune di ricostituzione del 
centrosinistra cittadino, nel rispetto della reciproca autonomia e specificità. 
Dall’incontro è venuta fuori la netta volontà di condurre insieme «un’azione 
tesa a salvaguardare le condizioni di agibilità democratica e il rispetto delle 
più elementari norme regolamentari all'interno dell’assise consiliare, visti i 
reiterati comportamenti della maggioranza e della presidenza del Consiglio 
comunale, indirizzati ad affermare con modalità prevaricatorie una prassi lesiva 
di ogni elementare diritto delle minoranze alla discussione e alla informazione 
della pubblica opinione, nella sede cittadina istituzionalmente più pertinente».
F. A .
38000 [13]

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terracina-vaso-greco_bis

Se le istituzioni restano a guardare mentre la città perde i pezzi. È l’amara 
riflessione a cui giunge l’Ascom apprendendo della paventata chiusura dello 
sportello di Equitalia. «Dopo le soppressioni dello sportello Poste Italiane 
businessb dedicato alle aziende, dell’ufficio agricolo zonale di Borgo Hermada 
alle quali va aggiunta l’annunciata precaria presenza del tribunale - scrive 
l’Ascom - su Terracina ricade questa ulteriore criticità incomprensibile, 
illogica, strutturalmente immotivata». Sarebbe sciocco, prosegue 
l’Ascom, «far ricadere questa decisione nel cloroformio 
campanilistico ma è altrettanto grave la palese assenza della voce istituzionale 
del territorio. Equitalia è società pubblica per cui assetto, interventi e 
scelte dovrebbero essere considerati nell’esclusivo interesse pubblico ed 
assolutamente scevri da appannaggi di particolarismi politici». Già, la 
politica. La città sta assistendo ad un sistematico depotenziamento di servizi 
per cittadini e imprese anche a causa della «cattiva» politica. «Non vorremmo 
immaginare - conclude l’Ascom - una città incapace di reagire alla marginalità 
di scelte amministrative che negli anni hanno penalizzato territorio ed 
abitanti. Ci piacerebbe riiniziare a costatare che la stessa forza e passione 
che si dedica all’assetto delle varie partecipate fosse dimostrata con la 
capacità di opporsi alla dimensione marginale in cui la città continua a 
precipitare e che la vede costretta a gravitare in posizioni sempre più periferiche».

37000 [3] 
Terracina: nominato il nuovo assessore all’ambiente e il cda dell’azienda 
speciale e farmacia comunale
Dopo approfondita verifica politica e amministrativa, il sindaco Nicola 
Procaccini ha nominato questa mattina assessore all’ambiente Loreto Maragoni, il 
quale sostituisce nella carica Ezio Longo, che andrà ad assumere la presidenza 
della Farmacia comunale, uno tra gli enti derivati strategici del Comune di 
Terracina.
“Voglio inviare un sincero ringraziamento ad Ezio – afferma il sindaco Nicola 
Procaccini – che ha affrontato questa prima fase della mia amministrazione con 
grande serietà e competenza. Sono convinto che sarà certamente utile anche nel 
nuovo ruolo di presidente della Farmacia comunale, pertanto se mi dispiace non 
averlo più in giunta certamente mi fa piacere che continui a dare il suo 
contributo all’amministrazione della città attraverso un ruolo particolarmente 
delicato. Porgo inoltre gli auguri di buon lavoro al nuovo assessore Loreto 
Maragoni, la cui esperienza sarà certamente preziosa, e al neo eletto 
consigliere comunale Lino Lauretti, che saprà offrire un contributo qualificante 
fatto d’esperienza ed entusiasmo”.
“Nel rinnovare la mia profonda stima nei confronti del sindaco Procaccini – 
dichiara Ezio Longo – lo ringrazio per l’opportunità politica e amministrativa 
che mi ha offerto di vivere in questi mesi. Come sento il dovere di ringraziare 
gli assessori e i colleghi consiglieri, che nonostante alcune diversità di 
vedute hanno sempre manifestato rispetto e stima nei miei confronti, permettendo 
l’instaurazione di un sereno e civile dialogo politico. Infine, ringrazio tutti 
i dipendenti comunali, in particolare quelli dell’ormai mio ex settore, il 
segretario comunale, l’ufficio legale e la Polizia Locale, la cui 
professionalità e competenza rappresentano una risorsa importante per la comunità”.
Rivisto nel suo assetto apicale anche l’organigramma di governo dell’Azienda 
Speciale, alla cui presidenza è stato nominato Cristian Cicerani, e come 
consiglieri di amministrazione: Emilio Perroni e Alessandro Colazingari. Per 
quanto concerne la Farmacia comunale è stato nominato componente del comitato di 
amministrazione Alessandro Cirilli.
A questa prima informativa seguirà, lunedì 12 marzo 2012, alle ore 11.30, presso 
la sala giunta del Palazzo comunale, una conferenza stampa del sindaco Nicola 
Procaccini.

37000 [4]

Quasi 44 mila euro per tenere i computer delle sedi comunali in rete. Sarà 
sicuramente più economico che far girare postini e carte da una parte all’altra 
della città, ma non è indifferente la spesa che sostiene l’ammini - strazione 
comunale per tenere in piedi la rete telematica tra tutti i suoi uffici. Per il 
2011 il Comune ha previsto di spendere 43 mila 800 euro. Non proprio noccioline. 
D’altronde le sedi sono tante, forse troppe a Terracina. Circa 12, a fare il 
conto della serva. Un costo del genere dovrebbe trasformarsi, almeno nella 
teoria, in riduzione della burocrazia, efficienza nella trasmissione delle 
comunicazioni e nella evasione delle pratiche. Perché 44 mila euro, per il 
Comune di Terracina, sono un sacco di soldi.
D. R

37000 [5]

Per due giorni i seggi allestiti all’interno dell’aula del Consiglio comunale 
sono rimasti aperti per permettere ai dipendenti del Comune di Terracina di 
rinnovare la loro rappresentanza sindacale.
Dopo lo spoglio delle schede, gli eletti alla R.S.U. del Comune di Terracina 
sono: per la Cgil Fp Piergiorgio D’Onofrio, Adriano Innico, Ivan Martinelli, 
Fiorella Masci e Beatrice Ceccarelli.
Per DiCCAP (dipartimento autonomie locali e polizie locali), Antonio Luzzi, Uil 
– F.P.L. Luigi Sanguigni, Cisl – Fp Roberto Palmacci e Giampiero Centra, Csa 
(regioni autonomie locali) Francesco Assante di Cupillo, Ugl Massimo Carinci.
Straordinario l’interesse mostrato dai dipendenti del Comune di Terracina per 
queste elezioni: su 230 aventi diritto al voto, si sono recati alle urne ben 
213, con 207 voti assegnati e soltanto 17 dipendenti assenti dalla 
consultazione. Ha riportato più preferenze personali rispetto a tutti i 
candidati eletti, Pier Giorgio D’Onofrio della Cgil, con ben 42 voti. Per 
D’Onofrio è la quarta elezione consecutiva della sua lunga e brillante carriera 
di dipendente comunale – sindacalista.
Due invece le donne designate in questa tornata: Beatrice Ceccarelli e Fiorella 
Masci, ambedue della Cgil.
A tutti gli eletti l’augurio di un proficuo lavoro.

37000 [6]

Per loro è già pronta una proposta firmata dalla giunta, che potrebbe consentire 
un dimezzamento del pagamento del Cosap. Il suolo pubblico, insomma, per alcune 
categorie di commercianti potrebbe costare la metà. Lo ha proposto l’asses -
sore alle Finanze Mariano De Gregorio, che ha portato in giunta l’ipotesi di una 
modifica del regolamento sul Cosap, inserendo riduzioni fino al 50% per i 
commercianti ambulanti del mercato settimanale e per quelli del solo centro 
storico alto. Una ritoccata, insomma, all’articolo 15, se sarà votata 
in Consiglio comunale, permetterà agli ambulanti di ottenere uno sconto. 
Per loro, infatti, il suolo pubblico non è un’estensione della loro attività, ma 
l’attività stessa. Comprensibile dunque un occhio di riguardo. Così come appare 
naturale tutelare i commercianti del centro storico, che di fatto sono degli 
«stagionali», dal momento che durante i mesi invernali i loro guadagni sono 
modesti. Della delibera approvata in giunta si parlava già da qualche settimana. 
Proprio circa un mese fa c’era stato un incontro tra i rappresentanti degli 
ambulanti e il Comune. Un confronto serrato, da cui era emerso anche un 
possibile accordo bilaterale, che impegnava gli ambulanti ad accettare lo 
spostamento dei banchi d viale Europa ad altra area, proprio in cambio di una 
riduzione del Cosap. Ora non è possibile dire che sia stata proprio questa 
ipotesi di accordo ad essere andata in porto, ma è certa e confermata 
l’esigenza, non più prorogabile da parte dell’amministrazione comunale di 
liberare la centralissima viale Europa. Tanto che sul tavolo dell’assessore ai 
Lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi ci sono diverse ipotesi allo studio. Si era 
parlato di un tratto di via Leonardo Da Vinci, ma anche del tratto finale di 
viale Europa, quello che arriva fino all’altezza della 24esima traversa. Un 
obiettivo al quale la giunta non può rinunciare per via dei lavori che 
interesseranno il lungomare Circe, che dovrebbe trasformarsi in un unico senso 
di marcia e dunque rendere indispensabile una via di sfogo nella direzione 
opposta. Viale Europa, appunto. Ora si attende la convocazione di un Consiglio 
comunale, perché sulla modifica di regolamento dovranno esprimersi i gruppi 
consiliari. Che comunque alle tematiche riguardanti il
mondo dei commercianti si sono sempre dimostrati sensibili.
D. R
37000 [7] 

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termenettunie_bis

Tempo fa, in un post, ho illustrato la storia di un affresco di oltre 2000 anni fa trovato in una

villa sull’esquilino che sembrerebbe raffigurare la zona tra Pisco Montano e la strada costiera.

Potete leggere questo vecchio post qui:

http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2011/03/26/la-piu-antica-immagine-di-terracina-ritrovata-

in-un-affresco-romano-di-oltre-2000-anni-fa/

Dispongo di ottima memoria e mi sono ricordato di qualcosa di insolito in questo affresco.

Se osservate attentamente la foto della pittura si nota, dietro la donna con il ramo in

mano, una inspiegabile pennellata di azzurro sulla roccia.

Cosa potrebbe essere se non acqua e in questo caso la fonte di Nettuno?

Oltretutto concorda la posizione sul lato della rupe tenuto conto della visione

prospettica della roccia che in quel punto forma una specie di angolo.

Infatti la fonte è situata esattamente dietro questa specie di spigolo proprio come

nel dipinto. Solo un’altra coincidenza? Chissà…

 

 

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terracina-vista-della-riviera-anni-30_bis_a

Se lo dice la lista Procaccini, figuriamoci il resto del Pdl o gli alleati
rimasti a bocca asciutta. La vicenda dell’Azienda speciale
continua a dare più di qualche pensiero al sindaco di Terracina. La posizione
assunta da Emilio Marigliani, il coordinatore cittadino del movimento civico
nato a sostegno del primo cittadino, svela più di ogni altra quali sono le
fibrillazioni che stanno agitando la maggioranza. Il disappunto palesato sulle
probabili nomine per il Consiglio d’amministrazione – Cristian Cicerani, Emilio
Perroni e Alessandro Colazingari – potrebbe interessare altri settori della
maggioranza a cominciare dallo stesso Pdl e arrivare anche al Partito
repubblicano, di fatto lasciato a bocca asciutto nello spartizione delle nomine
in settore, ambitissimo, come quello del Terzo settore. Ma se la presenza di
questi malumori non sono una novità, ora quello che tocca di capire è se gli
stessi si tradurranno in azioni concrete. Cioé, per essere ancora più precisi,
come si comporteranno gli scontenti in Consiglio comunale quando arriverà il
momento di ratificare le nomine dell’Azienda speciale. Questo a ben vedere
potrebbe essere il primo appuntamento politicoamministrativo più insidioso per
il sindaco Procaccini. Un’occasione per tastare il polso di una maggioranza che
finora, con i tempi e i modi «contingentati» del dissesto, si è potuta scontrare
davvero su poco o nulla. Con l’Azienda speciale si comincia a fare sul serio e
la tenuta delle alleanze, se le indiscrezioni uscite in questi giorni verranno
confermate, potrebbe essere messa a dura prova. Intanto, sempre sul fronte
dell’Azienda speciale, l’assessore ai servizi sociali Rossano Alla rende merito
al lavoro svolto da Francesca Gallinari: «E’ grazie a lei che l’attività
comunicativa dell’Azienda Speciale ha preso piede agevolando e snellendo le
interminabili file del front office. Il suo forte spirito di abnegazione e la
sua ottima capacità relazionale hanno inoltre permesso la realizzazione di una
rete di relazioni di cui oggi l’Azienda Speciale ha il vantaggio di godere.
Il contributo fornito dalla Gallinari rimarrà un solido fondamento nella storia
della costituzione dell’Azienda speciale».
Pierfederico Pernarella

36000 [12]

Una grotta su Pisco Montano e rispunta la Fonte di Nettuno.
Quelle acque definite nel Settecento ”sulfuree, putanti evelenose” erano
cadute nell’oblio da quando nel 1839 il Comunedi Terracina decise di chiudere
per sempre quella cavità per evitareche i viandanti assetati vi si
abbeverassero, andando incontro a unamorte sicura e dolorosa. Ma evidentemente
quella sorgente, la ‘Fons Neptunius’, era rimasta soltanto nascosta e non chiusa
per sempre visto che nei giorni scorsi è tornata alla luce nell’area di Pisco
Montano per opera del gruppo di archeologi (A.Blanco, G.Patti, D.Rosee A.Vella)
coordinati dal funzionario responsabile NicolettaCassieri. Da Terracina arriva,
dunque, una nuova importante scoperta archeologica grazie alla stretta
collaborazione tra l’amministrazione comunale e la Soprintendenza dei Beni
Archeologici per il Lazio,affidata a Marina Sapelli Ragni. A pochi metri da
Porta Napoletana gli esperti hanno individuato i resti del ‘Fons Neptunius’, una
sorgente nota già alle fonti letterarie d’epoca romana per le proprietà
mefitiche delle sue acque. La sua presenza è, infatti, attestata sin dall’ epoca
antica, tanto che sene conserva la memoria dal 1300 fino alla fine del XIX
secolo. La ricerca degli archeologi è stata motivata dall’alto valore
archeologico e geologico di Pisco Montano partendo da una parete di roccia che
presenta i fori tipici provocati dai litodomi, molluschimarini che testimoniano
l’antico livello del mare tra i 100 mila e i 150 mila anni fa. Il gruppo di
specialisti ha deciso di studiare il rapporto esistente tra questa parete e il
grande taglio roccioso di epoca romana, realizzato per consentire il passaggio
della via Appia costiera, scoprendo un’inaspettata grotta levigata nella parte
inferiore dal lungo fluire d’acqua di una sorgente, che vi haricavato un piccolo
alveo, mentre il fondo risulta ostruito da numerosi blocchi, in parte crollati
dalla volta, in parte collocati artificialmente. Non c’è dubbio che si tratti
della fonte di Nettuno, già chiusa ai tempi dell’imperatore Augusto, come ci
dice l’architetto Vitruvio, per evitare ai viandanti inconsapevoli diberne le
acque e perdere la vita. Ma evidentemente la sua cattivafama e il toponimo di
‘Aquae Neptuniae’ sopravvissero alla sua chiusura rimanendo nota agli eruditi
finché nel Settecento le sue acque risgorgarono. Fu così che nel 1839 il Comune
di Terracina decise nuovamente di richiuderla. Da allora l’oblio. Scoperta nella
scoperta:all’interno si ritrovano alcuni simboli graffiti sulla roccia, per
l’esattezza quattro coltelli, un’ ‘hedera’,una palmetta e altri segni di
difficile interpretazione, tuttiprotetti originariamente da una piccola
struttura (un altare o unatettoia) di cui rimangono soltanto gli incassi. Tutto
lascia supporre che si tratti di un piccolo sacello e i misteriosi graffiti sono
probabilmente da attribuire ad un ambito sacro-religioso, ma è proprio a causa
dell’unicità del rinvenimento che il significato esatto ancora sfugge. L’intera
area andrebbe valutata come merita visto che Pisco Montano è uno dei più
imponenti cantieri a cieloaperto dell’antichità.
Pubblicato da Rita Recchia

36000 [13]

Agevolazioni per gli anziani con pensione minima, esenzione Irper e Imu e
riduzione delle tariffe del gas. Sono solo alcune delle iniziative che
l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Terracina ha intenzione di
mettere in campo. L’assessore Rossano Alla ha incontrato nei giorni scorsi i
sindacati portavoci delle istanze popolazione anziana della città (per la
SpiCgil Berenice De Paolis, per la Fnp-Cisl Doriano Recchia, per la Uilp-Ui
Silviano Masci). «Ho già incontrato una società privata di fornitura del gas.
Infatti – ha detto Alla – con il nuovo decreto sulle liberalizzazioni, tutto il
sistema, dal primo gennaio 2013, ritornerà nelle mani dei Comuni che potranno
affidarla a privati. In sostanza il Comune potrà dotarsi di una maggiore
liquidità che gli permetterà di risollevare le casse comunali e di riutilizzare
quella quota parte di capitale come bonus per le categorie disagiate. Entro il
31 dicembre 2012 verranno stabiliti i criteri di accesso alle domande di
riduzione». Nel prossimo incontro, fissato per il 3 aprile alle 10 presso la
sede di via Giacomo Leopardi, si parlerà della possibilità di
trovare delle agevolazioni per gli anziani nell’acquisto dei farmaci.
F. A

36000 [14]

Fiaccole accese e giustizia per Lello e per le altre vittime della strada.
Un corteo silenzioso,dove il silenzio ha fatto più rumore di tante parole. Erano
centinaia le persone che martedì sera a Terracina hanno partecipatoalla
fiaccolata in memoria di Raffaele Vertolomo, della piccola Penelope, di Davide
Nocella e di tutte le altre vite spezzate da automobilisti ubriachi. E’ stato
anche un modo per stringersi attorno a Margherita Marasca, la giovane moglie di
Lello, ancora ricoverata a Latina, in un attimo rimasta senza il compagno e
senza la loro dolcissima creatura. Tanti gli slogan scanditi sui
cartelloni,soprattutto scritte che invocano giustizia e che chiedono una pena
esemplare per chi, mettendosi alla guida ubriaco, è come se imbracciasse un
fucile carico. La fiaccolata è cominciata alle 21 e ha percorso le vie centrali
di Terracina concludendosi in piazzal eLido dov’era stato allestito un palco sul
quale sono saliti i famigliari di Lello e Margherita che hanno espresso tutto il
lorodolore e la loro rabbia. C’erano anche il sindaco Nicola Procaccini e
Giovanni Delle Cave, vicepresidente nazionale di ‘Vittime della strada’.
Soprattutto c’erano tanti giovani, tanti Lello e Margherita, che hanno voluto
gridare in silenzio il loro ‘basta’ alle stragi sulla strada, troppe volte
rimaste impunite.
Pubblicato da Rita Recchia

36000 [15]

Tra un paio di mesi gli uffici di Equitalia a Terracina potrebbero chiudere.
Sono preoccupate le centinaia di utenti che ogni giorno usufruiscono degli
sportelli di via Bengasi, alle spalle della centralissima piazza Garibaldi, per
sbrigare le proprie pratiche e pagare le bollette. Si fa sempre più insistente
la voce che gli uffici possano chiudere, e presto. Non c’è ancora nulla di
definitivo, ma a quanto sembra la voce inizia a circolare insistentemente tanto
da indurre alcuni cittadini a promuovere un’iniziativa per protestare contro lo
spettro della soppressione della sede terracinese d e ll ’agente di riscossione
Equitalia. Qualcuno già propone una raccolta firme, con la finalità di
coinvolgere i politici locali in questa battaglia per la sopravvivenza di un
servizio indispensabile per la cittadinanza. Per comprendere la portata
dell’ipotetico taglio, la cui data è prevista per il prossimo maggio, basti
considerare i numeri degli utenti degli uffici di via Bengasi. Secondo le stime,
si calcola che ogni anno vengono sbrigate pratiche per circa 20 mila utenti
diversi, con una media di 300 quietanze al giorno. Numeri che diventano ancora
più impressionanti se si pensa che vengono stimate circa 1.500 rateizzazioni
l’anno. Del resto a rivolgersi agli uffici di Terracina, non sono soltanto i
residenti della città del Tempio di Giove, ma un bacino di contribuenti che
vanno da Sabaudia, Priverno e San Felice fino al Salto di Fondi, passando per
Sonnino e Monte San Biagio e dintorni. Cinque i dipendenti attualmente in
servizio, che verrebbero ricollocati nelle sedi di Fondi, Latina o Formia.
Partendo dal presupposto che sarebbe stato impensabile chiudere la sede di
Latina e quella di Formia, per opportuni motivi geografici, è ovvio chiedersi a
questo punto per quale motivo sia stato deciso di sopprimere, tra le due sedi di
Equitalia di Terracina e Fondi, proprio la prima. Che, in fin dei conti,
coprirebbe anche un bacino di utenza più ampio. Gli utenti, preoccupati dalla
soppressione degli uffici, chiedono ai politici di prendere in mano la
situazione e chiedere a Equitalia di scongiurare un’ipotetica chiusura degli
sportelli. Iniziative del genere, infatti, sono già state intraprese in altri
Comuni in cui Equitalia in questi ultimi mesi ha deciso di intervenire
con la mannaia.
Francesco Avena

36000 [16]

R.S.U., gli eletti
Per due giorni i seggi allestiti all’interno dell’aula del Consiglio comunale
sono rimasti aperti per permettere ai dipendenti del Comune di Terracina di
rinnovare la loro rappresentanza sindacale. Dopo lo spoglio delle schede, gli
eletti alla R.S.U. del Comune di Terracina sono: per la Cgil Fp Piergiorgio
D’Onofrio, Adriano Innico, Ivan Martinelli, Fiorella Masci e Beatrice
Ceccarelli. Per DiCCAP (dipartimento autonomie locali e polizie locali), Antonio
Luzzi, Uil – F.P.L. Luigi Sanguigni, Cisl – Fp Roberto Palmacci e Giampiero
Centra, Csa (regioni autonomie locali) Francesco Assante di Cupillo, Ugl Massimo
Carinci. Straordinario l’interesse mostrato dai dipendenti del Comune di
Terracina per queste elezioni: su 230 aventi diritto al voto, si sono recati
alle urne ben 213, con 207 voti assegnati e soltanto 17 dipendenti assenti dalla
consultazione. Ha riportato più preferenze personali rispetto a tutti i
candidati eletti, Pier Giorgio D’Onofrio della Cgil, con ben 42 voti. Per
D’Onofrio è la quarta elezione consecutiva della sua lunga e brillante carriera
di dipendente comunale – sindacalista. Due invece le donne designate in questa
tornata: Beatrice Ceccarelli e Fiorella Masci, ambedue della Cgil. A tutti gli
eletti l’augurio di un proficuo lavoro.
Terracina, 09 marzo 2012

36000 [17]

In una delle sue ultime riunioni, la Giunta provinciale ha approvato la “Scheda
di presentazione dell’intervento per la realizzazione di una pista ciclabile con
relativo impianto di pubblica illuminazione” lungo la S.P. Migliara 58 nel
Comune di Terracina, località Borgo Hermada. “Ringrazio – afferma l’assessore ai
lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi – il presidente della Provincia, Armando
Cusani, per la sensibilità e l’impegno che ha profuso, insieme alla Giunta, nel
sostenere l’idea di realizzare una pista ciclabile con annessa illuminazione
pubblica sulla strada provinciale Migliara 58. E’ un progetto al quale sto
lavorando dal 2007, quando proprio il presidente Cusani mise in campo un
progetto di fattibilità e richiese alla Regione Lazio 250 mila euro di fondi
Fas, poi inopinatamente bloccati. Oggi la positiva notizia del ripreso iter per
giungere a meta, infatti, la Provincia chiederà alla Regione Lazio un
cofinanziamento pari a 300 mila euro. Con l’impegno, da parte dell’Ente di via
Costa, di trovare altre risorse economiche per completare l’opera, attingendo
anche dal fondo delle multe degli autovelox posti lungo le strade provinciali.
Com’è noto il 15% di questi introiti devono essere finalizzati nel sostenere
iniziative per la sicurezza stradale, la creazione di piste ciclabili,
l’illuminazione, ecc. Al di là degli elaborati tecnici definitivi finalizzati a
supportare la richiesta del cofinanziamento alla Regione Lazio, il Comune di
Terracina sta predisponendo il “Piano delle piste ciclabili”, che una volta
pronto sarà in grado di convogliare ulteriori risorse e contributi economici per
altre realizzazioni. C’è poi da rimarcare – termina Marcuzzi – il Progetto
Turistico del Comune legato alle piste ciclabili: quella sulla 58, ad esempio,
può interconnettersi con quelle di San Felice Circeo e Sabaudia, in un percorso
straordinario a contatto con la natura e la millenaria storia di uno dei luoghi
più belli della costa laziale e d’Italia”.

36000 [1]

Aule strette, studenti ospitati dalla chiesa.
A compensare i ristretti spazi didattici del ‘Fiorini’ ci pensa la chiesa del
‘Santissimo Salvatore’ che da martedì eper i prossimi tre mesi ospiterà gli
studenti del corso di laurea inScienze Infermieristiche dell’Università La
Sapienza polo di Terracina. Don Luigi Salvatore ha messo a disposizione l’aula
Dante Alighieri della parrocchia che, seppure in via provvisoria,considerato il
sovraffollamento del ‘Fiorini’, offrirà ai corsisti un luogo capiente dove
trovare un posto sicuro per seguire le lezioni, senza rischiare di rimanere in
piedi. Un inconveniente,anzi, un disagio spesse volte accaduto in ospedale, dove
gli spazi didattici risultano oramai troppo stretti rispetto al numero degli
studenti che frequentano il corso. ”Ringrazio – afferma il rettore del corso di
laurea Gianfranco Raimondi – per l’impegno e il risultato ottenuto sia
l’assessore Gianfranco Azzola sia il presidente dell’associazione ‘AnnaLaura’
Ettorina Michelazzo. Assessore e presidente si sono fatti promotori attivi
dell’iniziativa e seguito personalmente la questione fino a farci raggiungere
questo risultato, insperato fino qualche mese fa”.”La realizzazione di questo
progetto è stata possibile –sostiene l’assessore Gianfranco Azzola – per tanti
fattori che si sono determinati, soprattutto riguardo alle persone intervenute.
Un’iniziativa che ha visto da subito un interesse positivo per molteplici
aspetti. Prima di tutto, noi crediamo che l’università sia una risorsa per il
territorio, un’opportunità per tutti e soprattutto per la città, e sistemare
logisticamente gli studenti significava consentire loro di continuare
l’intrapreso percorso nelmigliore dei modi. E’ poi anche una opportunità
sociale,istituzionale e commerciale per le attività del centro, che da ieri
mattina vedono altri 100 ragazzi fruire dei loro servizi: bar,ristorazione,
copisterie…”.”E’ stato un appuntamento importante quello di ieri (martedì,
ndr) – sostiene Ettorina Michelazzo presidente dell’associazione ‘AnnaLaura’-
perchè è il frutto di una serie di iniziative e buoni rapporti instaurati tra il
mondo dell’istituzione universitaria e l’amministrazione comunale. Micorre
infine l’obbligo di trasmettere un particolare ringraziamento al parroco, Luigi
Salvatore, per la sua preziosa collaborazione”.Studenti ‘ospitati’, dunque, in
attesa che in città sorgano strutture ad hoc per loro. Perchè se Terracina vuole
essere una vera città universitaria, deve diventarlo anche sul piano delle infrastrutture.
Pubblicato da Rita Recchia

37000 [11]

Aveva più di un milione di euro in banca, ora campa con 800 euro di pensione.
Denuncia in Procura di un anziano. Dormiva su sette cuscini sicuro che la sua
sarebbe stata una vecchiaia più che serena. Fino a quando ha scoperto di essere
rimasto senza nulla in banca e che avrebbe dovuto campare con una pensione
minima. Niente a che vedere con il milione e mezzo di euro circa che l’83enne
pensava di aver messo al sicuro adottando i consigli di quel direttore di cui si
fidava ciecamente. Una storia gravissima finita sul tavolo del procuratore di
Latina affinchè faccia luce e restituisca un minimo di serenità al protagonista
della brutta vicenda. Professionista in Libia in passato, l’anziano era riuscito
a mettere da parte un capitale cospicuo, soprattutto grazie a una serie di
bonifici statali che tra il 2003 e il 2004 gli avevano fruttato oltre un milione
di euro. Ma già prima l’uomo aveva acquistato titoli di valore affidandoli
all’allora direttore dell’agenzia di San Felice Circeo di una nota banca,
aprendo conti correnti intestati a se, alla moglie e alla sorella. Nel 2003 il
direttore ‘amico’ viene messo a capo della filiale di Terracina della stessa
banca e consiglia all’anziano di trasferire lì conti e titoli, così che quel
milione e più di euro finisce, o avrebbe dovuto farlo, nell’istituto di credito
terracinese. Il direttore raccomanda al cliente di rivolgersi a lui per
qualsiasi cosa e lo tiene al corrente dell’andamento dei titoli con dei report
da lui stesso firmati con i saldi delle varie operazioni. Nel 2008 il dirigente
diventa direttore di un’altra banca, sempre a Terracina, e anche stavolta
trasferisce lì i conti dell’anziano e di sua moglie.Convinto di non avere
problemi di liquidità, l’83enne comincia a preoccuparsi quando, tra la fine
dell’anno scorso e l’inizio del 2012, inizia ad avere grane con i prelievi. Il
direttore ‘amico’ prima lo rassicura che sono problemi tecnici e poi che è stato
vittima di una clonazione della carta di credito,che gli viene ritirata. Ma il
cliente comincia a nutrire sospetti,soprattutto dopo aver ricevuto dal dirigente
un nuovo carnet di assegni senza il primo. Decide di rivolgersi a dei legali che
all’inizio di febbraio lo accompagnano nella sede centrale dell’istituto di
credito, dove il dirigente aveva assicurato di aver trasferito i titoli. Ma qui
scoprono che già da circa un anno il famigerato ‘direttore’ della filiale di
Terracina non lo era più, pur continuando ad occupare la stanza con la targa
‘Direzione’. E vengono a scoprire che presso di loro non era mai esistito il
dossier titoli di oltre un milione di euro e che a nome dell’83enne e di sua
moglie c’erano solo un paio di conti correnti di poche centinaia di euro. E
tutti quei report sulle transazioni dei titoli?Fogli stampati su modelli in uso
presso la banca ma falsificati o manomessi. E così i legali si presentano anche
presso la banca dove il tizio era stato direttore fimo al 2008 e scoprono che il
dossier titoli era stato chiuso nel 2009 e i titoli tutti venduti e mai
trasferiti nell’altro istituto di credito. I risparmi di una vita spariti nel
nulla, per colpa di chi è quello che vogliono sapere le vittime e i legali che
hanno richiesto una corposa documentazione alle tre banche non ricevendo ancora
nulla. Nei giorni scorsi hanno depositato una formale querela presso la procura
di Latina chiedendo il sequestro di tutti i conti correnti e titoli aperti e di
ogni altro documento bancario. Indicano come ipotesi di reato la truffa
aggravata, il falso e l’appropriazione indebita a carico dell’ex direttore di
banca e di chiunque altro dipendente e funzionario delle tre banche per cui si
rilevassero responsabilità. Il dubbio forte degli avvocati è che ci si trovi di
fronte a un vero e proprio ‘sistema’.
Pubblicato da Rita Recchi

a37000 [2]

 

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Gran viavai oggi sotto Pisco Montano di tanti Terracinesi curiosi di vedere la fonte 

recentemente scoperta e identificata, dagli archeologi che stanno eseguendo gli scavi,

come quella di Nettuno. Per chi non lo sapesse Vitruvio ci narra dell’esistenza a Terracina

di un ”fons Neptunius”, le cui acque, se bevute, riuscivano mortali (forse per l’elevata

quantità di arsenico che contenevano). 

In relazione a questo pericolo, dice Vitruvio, i nostri antenati hanno, come si  narra, ostruito le
sorgenti (antiqui eum (fontem) obstruxisse dicuntur).
Ma come si sa la forza dell'acqua non si ferma facilmente per cui, nel corso dei secoli, le acque 
riapparvero spesso alla superficie ed è certo che questa fonte fu nuovamente ostruita nei 
primi anni del 1700 ed ancora nel 1839.

La prima sorpresa che si ha, giungendo sul posto, è che la fonte (intesa come acqua)
non c'è. Come si sia potuto identificare con certezza la fonte come
quella di Nettuno in una zona che pullula di sorgenti non si sa.
Se si fosse trovata acqua che dalle analisi fosse risultata velenosa si avrebbe
avuto una conferma ma cosi, in mancanza di materia prima, come si fa?
La fonte consiste in una cavità nella roccia dove gli archeologi avrebbero
trovato  "simboli impressi a graffiti sulla roccia: quattro coltelli, una palmetta ed altri 
segni di difficile interpretazione". Io non sono riuscito ad identificarli ma la mia opinione
non conta nulla in quanto sono totalmente profano in materia. 
Una specie di riquadro con qualcosa dentro sembra di notarlo nella foto della cavità che ho 
scattato e che trovate in una delle immagini qui sotto.

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Una serata di cultura in occasione della Giornata della donna. Ecco il programma.

Oggi 8 marzo 2012 presso il liceo Leonardo Da Vinci – Terracina (LT)

Questa sera l’associazione culturale “Bucolica”, col patrocinio del Comune di
Terracina e la Provincia di Latina e in collaborazione col centro antiviolenza
“Essere Donna” offre uno spazio di riflessione a cui siete tutti invitati.

18.30
Dibattito con il centro antiviolenza “Essere donna” di Terracina, che racconterà
come vivono le donne della nostra città. Un lavoro discreto di sostegno,
consulenza, supporto alle donne vittime di violenza e discriminazione.

19.30
L’artista Luca Bassanese presenterà il suo primo romanzo dal titolo “Oggi ho
imparato a volare” (Buenaonda Ed.), con prefazione di Eugenio Finardi.

20.15
Mostra fotografica organizzata da un gruppo di giovani fotografi riuniti sotto
il collettivo “InPhArt” dal titolo Frammenti di Creato, con buffet offerto in
collaborazione con “Coop”.

21.00
Concerto di Luca Bassanese e la Piccola Orchestra Popolare, ensemble di 10
elementi, vincitrice del primo premio al Carnevale di Viareggio 2012 con il
carro allegorico “Santo Subito”, e che gira l’Italia diffondendo la propria
sensibilità sul tema delle pari opportunità.

36000 [4]

 

E’ duratata meno di 24 ore la latitanza dei due criminali che nel tardo
pomeriggio di lunedì avevano rapinato un distributore all’entrata di Terracina.
La coppia di rapinatori, infatti, è stata fermata ed arresta ieri dai
Carabinieri della Compagnia di Formia. Ad incastrarli gli abiti: gli stessi
indossati per il colpo del giorno prima e ripresi dalle telecamenre della Q8 a
Piscomontano. Sono finiti così in menette due cittadini albanesi di 31 e 22 anni
che lunedì pomeriggio con volto coperto e armati di pistola avevano messo a
segno un colpo al distributore a Terracina, dove esplodendo un colpo
intimidatorio in aria si erano fatti consegnare l’incasso di 1300euro dal
titolare. I due nel pomeriggio di ieri procedevano a bordo di un’autovettura con
targa straniera sulla stradale Appia a Forma quando sono stati notati da una
pattuglia
di Carabinieri della locale compagnia. Il tentativo di depistare la gazella e il
nervosismo dei due stranieri ha indotto i militari a seguirli e bloccarli. Nel
corso della perquisizione dell’auto è stata rinvenuta l’arma della rapina,
occultata in un vano dietro lo stereo, ma anche passamontagna, attrezzi per lo
scasso, una mazza, fascette per i polsi e nastro adesivo. Proprio questi due
elementi hanno indotto a pensare che gli arrestati più che rapinatori solitari
facciano patre di una banda criminale organizzata. Immediate le manette ai polsi
per il 31enne e il 22 enne.

36000 [5]

Scavando scavando rischi sempre di fare una bella scoperta archeologica. Se poi
scavi a Terracina, il rischio diventa un’ipotesi che il più delle volte si
trasforma in realtà. L’ultima scoperta in ordine di tempo è arrivata nei giorni
scorsi nell’area di Pisco Montano, all’ingresso sud del centro
abitato. Un gruppo di archeologi coordinati dal funzionario responsabile
della Soprintendenza regionale, Nicoletta Cassieri, ha
individuato i resti del Fons Neptunius, una sorgente d’acqua ben nota già alle
fonti letterarie d’epoca romana per le proprietà mefitiche delle sue acque, cioè
per il cattivo odore che emanavano le acque. Le ricerche degli esperti sono
partite tempo fa ma hanno portato alla scoperta della fonte «sacra» soltanto
negli ultimi giorni, quando è stata accertata la presenza di una cavità scavata
nella roccia «già chiusa – fa sapere la Cassieri – ai tempi dell’imperatore
Augusto, come ci dice l’architetto Vitruvio, per evitare ai viandanti
inconsapevoli di berne le acque e perdere la vita. All’interno della cavità si
ritrovano alcuni simboli impressi a graffiti sulla roccia: quattro coltelli, una
palmetta ed altri segni di difficile interpretazione, tutti protetti
originariamente da una piccola struttura (forse un altare o una tettoia) di cui
rimangono soltanto gli incassi. «Tutto lascia supporre – prosegue la Cassieri -
che si tratti di un piccolo luogo sacro e i graffiti sono probabilmente da
attribuire ad un ambito religioso». Chiusa in età augustea, fu probabilmente nel
Settecento che la fonte di Nettuno con le sue acque sulfuree e «velenose»
risgorgò. Ma nel 1839 il Comune di Terracina decise di richiuderla. Da allora
l’oblio fino alla riscoperta di pochi giorni fa. E già si pensa a come
valorizzare al meglio questo importante patrimonio nascosto tra le rocce di
Pisco Montano.
Francesco Avena

36000 [6]

Convocato per il 14 marzo il Consiglio comunale
Seduta straordinaria di prima convocazione del 14 marzo 2012 ore 16.30

ORDINE DEI LAVORI

1. Sicurezza relativa alle arterie stradali di Via Pantani da Basso e Borgo
Hermada, Viale Europa, Lungomare Circe, Via Badino – Mozione sottoscritta dal
consigliere Apolloni Agostino

2. Contrarietà istituzione isola pedonale in Via del Porto – Mozione
sottoscritta dal consigliere Apolloni Agostino -

3. Infiltrazioni di acqua piovana all’interno della Torre degli Azzi –
Danneggiamento – Mozione sottoscritta dal consigliere Marzullo Vittorio -

4. Richiesta di mutamento di destinazione d’uso ai sensi dell’art. 12 Legge n.
1766/27 su terreni del foglio 45 particella 224 interessati dalla realizzazione
di un poligono di tiro da parte dell’Associazione Tiro Sportivo Terracina Club -

5. Intitolazione plesso della scuola primaria di via Arene X Traversa -

6. Piano degli impianti pubblicitari e delle pubbliche affissioni – Integrazione
art. 4 bis Titolo X. Modifica delibere di Consiglio Comunale n° 11 del
15.02.2008, n. 28-V del 31.03.2011, n. 109-XII del 17.10.2011 e n. 146-XVII del
28.12.2011 -

7. Modifiche al regolamento in materia di canone occupazione spazi ed aree
pubbliche (COSAP) –

8. Soc. Servizi Industriali – Approvazione Ordine del giorno sottoscritto dai
gruppi consiliari PD – Città Nuove – Sciscione Sindaco – Sinistra Ecologia e
Libertà e dai consiglieri Coccia Vincenzo e Apolloni Agostino -

Isola pedonale in viale della Vittoria: se n’è discusso in Comune nel corso di
una riunione a cui hanno preso parte il sindaco Nicola Procaccini, la polizia
locale rappresentata dal comandante Vincenzo Pecchia e la protezione civile. Il
progetto prevede la chiusura al traffico per tutto il giorno di viale della
Vittoria, ogni domenica. Una misura per decongestionare il traffico e rendere
più vivibile il centro nel fine settimana. La polizia locale si è dichiarata
disponibile a prestare servizio in occasione dell’isola
pedonale, nonostante la ristrettezza de ll’organico. Un supporto fondamentale
sarà offerto dalla squadra della protezione civile comunale. L’isola pedonale in
viale della Vittoria dovrebbe iniziare già dalle prossime domeniche.
F. A .

36000 [7]

L’Ostia Volley si prepara alla sfida contro il Terracina. Una gara insidiosa
quella che arriva all’orizzonte per i ragazzi allenati da Marco Dassi. Domenica
al Pala Assobalneari di Ostia arriva un sestetto che, nonostante non sia in un
momento positivo del proprio torneo, rappresenta sempre la quinta squadra in
classifica. L’obiettivo per i ragazzi di Ostia è quello di riscattare la
sconfitta subita all’andata, ma soprattutto tornare alla vittoria dopo le ultime
tre sconfitte, le ultime due arrivate al tie break. Nonostante le sconfitte la
squadra sta mettendo in mostra buoni passi in avanti nel gioco e nella
costruzione del gruppo. Quello che secondo l’allenatore manca è una maggiore
determinazione nel momento clou della gara, cosa che alla fine ha deciso sia la
partita contro il Quartucciu che la trasferta di Sassari. “Anche se il Terracina
non sta attraversando il miglior momento della stagione – commenta il coach
dell’Ostia Volley Marco Dassi – non sarà sicuramente un match facile. Loro sono
comunque la quinta forza del campionato. Già all’andata subimmo una sconfitta
pesante, un risultato che i ragazzi vogliono riscattare. Importante – prosegue
l’allenatore- sarà curare i fondamentali, soprattutto il rapporto muro-difesa.
In queste settimane la squadra ha fatto vedere dei buoni passi in avanti, manca
però ancora qualcosa per compiere il “salto di qualità”. Soprattutto nel gioco e
nello spirito di squadra stiamo lavorando bene. – termina l’allenatore- Quello
che ci manca è un pizzico di cattiveria ed esperienza per imporci nei momenti
chiave del match.”

36000 [8]

Sabato 10 Marzo Ore 16-17.30 presso il Museo Civico Pio Capponi
“Antichi volti”
Laboratorio per bambini.
Dopo una breve visita al Museo i partecipanti si cimenteranno nella riproduzione
di ritratti romani.
Costo: 3,00 € a bambino (adulti gratis)
Info e prenotazioni al. n. 320 1650601
Chora Società Cooperativa

36000 [9]

Piccole Stelle Cantano, quinta selezione
Continua il concorso canoro dedicato all’Unicef
La quinta selezione di Piccole Stelle Cantano, il concorso canoro dedicato al
progetto UNICEF contro la mortalità infantile nel mondo “Vogliamo Zero” e
approdato a Terracina nel ristorante e pizzeria “Paradiso” dove oltre all’ottimo
menù a base di pesce, tutti i piccoli concorrenti e gli adulti presenti hanno
potuto gustare la compagnia di personaggi del mondo della canzone Italiana come
Valerio De Rosa finalista della quinta edizione del fortunato programma di Sky,
X Factor , dal maestro Vittorio Palmacci che da oltre mezzo secolo la musica è
stata il filo conduttore del suo travolgente successo, da Filippo Gaviglia
compositore e arrangiatore musicale, Paola De Cesare cantante, Roberto Caetani
cantautore, Luciano Baccari che dal programma di Jerry Scotti ”La
Corrida”,arriva a Piccole Stelle Cantano, da Paola Sanginesi cantante e
Antonello Pellegrini presidente del concorso Cantagirando, tutti facenti parte
della giuria. A condurre in porto la quinta selezione e fortunata trasmissione
televisiva, sono gli ormai collaudati presentatori, Luca Ghidoni che nonostante
la giovane età delizia con autoironia e semplicità il concorso e Giovanna
Marchetti che come sempre da prova della sua professionalità. A sostenere il
momento UNICEF oltre al padron del concorso Ghidoni Loris, un ospite
d’eccezione, Valerio De Rosa che giovanissimo tra i giovanissimi di Piccole
Stelle Cantano, con la sua umiltà e semplicità nel porsi a tutti e con la sua
bravura artistica è stato d’esempio e di stimolo per i giovani concorrenti.
Valerio oltre a condividere il progetto “Vogliamo Zero” di cui ne è sostenitore,
ha portato i saluti di Scialpi icona degli anni 80, cantando una sua canzone del
1984 dal titolo Cigarettes and Coffee. Dopo il “La” d’inizio dato da Valerio si
è proseguito con Vittorio Palmacci nostro jazz man made in Italy, che ha
coinvolto tutti con un Potpourri di successi italiani e stranieri, con Caetani
Roberto che ci ha presentato una delle sue canzoni “L’ultimo canto” e poi da
Paola de Cesare che ha cantato “La pioggia di marzo” di Mina, tutto con un
crescendo emozionale nella trasmissione. I piccoli cantanti Denisa Sobronet di 8
anni, Serena Bounos e Naomi Barlone di anni 13, Elisa Selan e Federica
Langeporer di 15 anni e Naomi Fusco di anni16 hanno dato prova, nonostante la
loro giovanissima età di essere già padroni di tecnica e virtuosismo, segno di
un lavoro accurato fatto dai loro maestri di canto. Gli onori di casa da parte
del comune di Terracina, patrocinante della manifestazione, è stato dato
dall’assessore alle finanze dott. Mariano Rosario De Gregorio che ha portato i
saluti del sindaco dott. Nicola Procaccini e vice sindaco dott. Gianluca
Corradini impegnati fuori l’Italia per motivi istituzionali, sentendosi onorato
di ospitare nella propria città il tour di Piccole Stelle Cantano e
congratulandosi dell’iniziativa, associando tutta la giunta comunale al progetto
Vogliamo Zero dell’Unicef. La tappa di Terracina è stata anche una tappa
speciale perché ha concluso la prima selezione del concorso “On-Line Piccole
Stelle Cantano” decretando Giada Bernardini, Lorenzo Bruno Raponi, Arianna
Bonanni, finalisti per l’ultima votazione che avverrà dal 1 giugno al 23 giugno,
giorno della finalissima al teatro Cafaro di Latina. Mentre i vincitori della
selezione del 4 marzo a Terracina sono stati Denisa Sobronet per la seconda
categoria, Serena Bounos per la terza e Naomi Barlone per la quarta che per la
gioia della vittoria, lacrime di pura felicità hanno riempito i suoi grandi e
intensi occhi, specchio come in tutti i bambini di una genuinità e purezza
interiore. Giovanna ha ringraziato Susanna Principe, una delle tre persone
fondatrici del concorso e responsabile dei contati con i genitori dei piccoli
concorrenti e le scuole di canto, che con la sua sensibilità e pazienza si è
conquistata l’amicizia e la stima di tutti. Michele Trotta supervisore della
votazione, Matteo Ghidoni regista televisivo, Marietto Sibilia addetto al
controllo telecamere e Mihai Asteofanoaia, web master del sito
www.piccolestellecantano.it e Riccardo Dell’Omo insostituibile fonico, mentre la
fotografia è stata curata dallo studio di Sezze Scalo “La Mia Foto” di Benedetto
e sulle note di una bellissima canzone di Mia Martina, Paola Sancinesi ha chiuso
la quinta selezione di Piccole Stelle Cantano che andrà in onda sulle emittenti
televisive di SL48 e Teleobiettivo. Il prossimo appuntamento sarà a Cori
domenica 25 marzo sempre alle ore 16 dove il sindaco del ridente paese dott.
Tommaso Conti e dal presidente del Consiglio e assessore alla cultura Chiomito
Giorgio insieme agli storici sbandieratori accoglieranno l’UNICEF con Piccole
Stelle Cantano, che con nuove piccole voci e autorevoli artisti, saranno uniti e
solidali per dare voce al grande progetto contro la mortalità infantile nel
mondo “Vogliamo Zero”.

36000 [10]

 

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giustizia

 Vi propongo un video della manifestazione di ieri

Video importato

YouTube Video

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terracina-piazza-garibaldi-con-fiori_bis_a

Dall'incrocio di dati tra le foto aeree e la cartografia in possesso del Catasto 
risulta che nel Lazio sono 80.427 gli immobili fantasma, cioè tutte quelle  costruzioni che
non risultano in regola con il pagamento delle rendite. Degli oltre 80mila immobili fantasma
presenti in tutto la Regione 16.383 sono quelli registrati dagli accertamenti dell'Agenzia del
Territorio in provincia di Latina dei quali più di 6.600 sono abitazioni private. Dai primi conteggi
sarebbero nove i milioni di euro evasi ai danni dello Stato per quanto riguarda il pagamento
delle rendite catastali.

35000 [15]

Rapina lampo al distributore di benzina «Q8» a Porta Napoletana: i banditi  minacciano
con la pistola un dipendente, sparano alcuni colpi in aria e poi  fuggono con un bottino di 
circa mille euro. L’agguato è avvenuto ieri sera intorno alle 18 all’interno dell’area di servizio 
sulla via Appia, al chilometro 103, proprio all’ingresso del centro abitato. In quel momento, 
a quanto sembra, non c’erano clienti all’interno dell’area del distributore di benzina «Q8». 
Un motivo che forse può aver spinto i rapinatori a cogliere l’atti - mo e ad agire. 
Secondo una prima e parziale ricostruzione dei fatti, su cui sono in corso le indagini del
Commissariato di polizia di Terracina, un’auto si è avvicinata al dipendente in servizio come 
se si fosse trattato di un normale cliente. Ma quando l’operaio si è avvicinato, dall'auto 
è sceso un uomo, forse straniero, che impugnando la pistola lo ha minacciato di 
consegnargli tutti i soldi. A quel punto sono stati sparati anche alcuni colpi, due o tre, 
verso il cielo. Dai primi rilievi condotti dal personale della squadra Scientifica, si tratterebbe 
di una pistola a salve, che comunque ha avuto l’effetto di intimorire il dipendente che 
sotto la minaccia dell’arma non ha potuto fare altro che prendere tutti i soldi che aveva
in tasca e consegnarli ai banditi. Pochi istanti dopo, ancora prima che ci si potesse 
accorgere di quanto fosse successo, i banditi - forse due o tre persone - si sono dati alla 
fuga a tutta velocità facendo perdere le proprie tracce. Immediatamente sono arrivati 
sul posto gli agenti del Commissariato di polizia di Terracina, diretti dal vice questore
aggiunto Rita Cascella. I poliziotti hanno ascoltato il racconto dei dipendenti ed eseguito 
tutti i rilievi scientifici sul posto. In via di quantificazione il bottino, che comunque non 
dovrebbe aver fruttato ai malviventi più di mille euro. Francesco Avena

35000 [17]

Pochi bidelli per pulire la scuola, i genitori pagano un'impresa privata. La scuola non 
sarebbe il massimo della pulizia,soprattutto i bagni, allora i genitori si auto-tassano per 
chiamareuna ditta privata che renda l'ambiente scolastico più adatto aibambini. 
Soprattutto più igienico. Succede nella scuola primaria 'Giovanni Paolo II' di Terracina di 
cui ultimamente si è già parlato, una prima volta per i termosifoni mal funzionanti e i bambini 
al freddo, e poi per la infiltrazioni d'acqua piovana che,attraverso il terrazzo, s'infilavano lungo
le pareti e venivano giùa catinelle, finendo nei secchi sistemati lungo i corridoi. 
E adessoci risiamo: da alcuni giorni le mamme e i papà dei giovani alunniche frequentano la 
scuola elementare hanno deciso di pagareun'impresa privata che si occupi delle pulizie 
all'interno dell'edificio, integrando quelle solitamente svolte dal personale nonscolastico.
Il problema nasce dal fatto che i bidelli sarebbero cosìpochi di numero che non 
riuscirebbero a garantire quell'ambientepulito, salubre e igienico che ogni genitore 
pretende di trovarenella scuola del proprio figlio. Figuriamoci quando, come in questo 
caso, gli studenti sono giovanissimi. E così per ogni bambino è stata decisa una quota
che permetterà di raggiungere la sommanecessaria a pagare le pulizie che arriveranno 
dall'esterno. Il problema non riguarderebbe, invece, la parte della scuola dove ci sono i 
bambini della materna visto che si tratta di una zona moltopiù circoscritta che il personale
in servizio riesce a pulireadeguatamente. Ovviamente i genitori degli alunni delle 
elementari sisono detti disponibili a versare la quota, minima richiesta per chiamare 
l'impresa di pulizie, anche se qualcuno storce comunque ilmuso e pensa che a 
mantenere una scuola linda e pinta non dovrebberodi certo pensarci i genitori 
degli alunni. 
Pubblicato da Rita Recchia

35000 [18]

Un racconto interrotto dal pianto quello che Cristian Nechifor ha fornito al  giudice Tiziana Coccoluto. 
Ieri mattina si è svolto l’interrogatorio di garanzia per il 33enne rumeno che domenica 26 febbraio 
si è schiantato contro la macchina in cui viaggiavano Raffaele Vertolomo, sua moglie Margherita 
Marasca e la piccola Penelope, di cui la donna era incinta al settimo mese di gravidanza. 
Come si ricorderà, la piccola e il suo giovane papà non ce l’hanno fatta, mentre Margherita 
Marasca si trova ancora ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale «Goretti» di Latina. 
Il cittadino rumeno, arrestato giovedì scorso dalla polizia stradale con l’accusa di omicidio 
colposo e lesioni personali, con l’aggravante della guida in stato di ebbrezza alcolica, ha 
raccontato al giudice per le indagini preliminari Tiziana Coccoluto la sua versione dei fatti. 
Cristian Nechifor si è detto consapevole della tragedia accaduta e si è detto sinceramente 
dispiaciuto. Durante il racconto, mentre ripercorreva le fasi di quel tragico pomeriggio, è 
anche scoppiato in lacrime davanti al giudice. Non ha negato di aver bevuto, ma ha ammesso 
di non aver alzato il gomito: alcune birre a casa di uno stretto congiunto. E comunque, ha 
raccontato al giudice, non si sentiva ubriaco ma in grado di mettersi al volante senza costituire
un pericolo. Quando percorreva via Pantani da Basso in direzione di Borgo Hermada, però, è 
stato sorpreso da un improvviso e violento scroscio di pioggia che gli ha fatto perdere il 
controllo della sua macchina, una Bmw vecchio modello. Forse anche a causa dell’eccessiva 
velocità, giunto alla curva in cui è avvenuto lo schianto, il 33enne ha ammesso di non essere
più riuscito a controllare la macchina. Che a quel punto era già lanciata come un proiettile 
contro la Smart in cui viaggiava la famiglia di Raffaele Vertolomo, deceduto poco dopo in 
ospedale. Cristian Nechifor al termine dell’interrogatorio di garanzia in carcere è tornato in 
cella, in attesa che il giudice si pronunci sul suo futuro. 
Francesco Avena

35000 [1]

Sponzilli taglia il nastro tricolore del nuovo Sert Dopo alcuni mesi dalla sua chiusura questa
mattina si è svolta la cerimonia d'inaugurazione del Sert di Terracina. "I locali e i percorsi del 
nuovo Sert al loro interno sono stati completamente riorganizzati rispetto alla vecchia 
disposizione, - afferma Roberto Palmacci, presidente della Commissione servizi sociali - mentre 
sono state previste due aree autonome tra loro, per rendere possibile sia la fase della 
somministrazione, sia l'accoglienza e la momento psico-sociale. La struttura è stata realizzata 
tenendo conto dei suggerimenti e delle indicazioni fornite da chi lavora al Sert (medici, 
psicologo, assistente sociale, infermieri), che ne hanno validato la giusta qualità della struttura,
impostata sugli attuali standard di qualità, per interventi sempre più efficaci rivolti a soggetti 
affetti da dipendenze patologiche". All'evento ha partecipato, tra gli altri il Direttore Generale 
dell'Asl Latina Renato Sponzilli, che ha inaugurato la sede con il taglio del nastro, condividendo 
con gli operatori del Sert e con le autorità presenti, la soddisfazione per il risultato raggiunto, i 
sindaci di Terracina Nicola Procaccini, di Campodimele Roberto Zannella, di Lenola Gian Battista 
De Filippis. "il Sert - afferma il sindaco Nicola Procaccini - è il servizio pubblico per le dipendenze 
del Distretto 4 della Asl Latina, ed è preposto al trattamento di prevenzione, cura e riabilitazione
dei soggetti con problemi di dipendenza patologica. La sua riapertura nella sede storica permette 
a tutti gli utenti non solo di avere a disposizione medici e paramedici di valore ed esperti, ma 
anche locali razionalmente distribuiti su tutta la superficie della struttura, e nelle immediate 
vicinanze il terminal dei bus per il trasporto pubblico. IL Sert come luogo fisico deve però essere 
rivalutato nell'immaginario collettivo dei terracinesi - conclude il sindaco Procaccini - che ancora 
oggi non lo identificano come un sito frequentato da persone che hanno bisogno di essere 
curate per ritornare a svolgere un ruolo attivo nella società". Le principali linee di attività del Sert 
sono: l'attuazione d'interventi di cura e riabilitazione per i soggetti con dipendenza patologica 
da sostanze da comportamenti inizialmente piacevoli (gioco, internet, shopping, ecc), l'accertamenti 
sullo stato di salute psico-fisica e valutazione della condizione di dipendenza per la definizione di 
programmi terapeutici farmacologici integrati a quelli di carattere psicologici e socio-riabilitativo. 
Ed ancora, l'attività di sostegno sociale, individuale e familiare, l'intervento psicoterapeutici 
individuali, di coppia e familiare, le valutazioni multidisciplinari per l'invio del paziente in percorsi 
terapeutici in Comunità Terapeutiche residenziali, l'attuazione di progetti di reinserimento socio 
lavorativo in collaborazione con i Comuni del Distretto 4, l'attuazione di intervento di informazione 
e prevenzione primaria rivolti alle fasce giovanili della popolazione. "Al Sert di Terracina - aggiunge 
l'assessore ai servizi sociali Rossano Alla - afferisce l'utenza interessata dei sette Comuni del 
Distretto 4: San Felice Circeo, Terracina , Fondi, Monte San Biagio, Sperlonga, Lenola, Campodimele. 
Il maggior numero di utilizzatore in carico al Sert è quello proveniente da Terracina con il 55%, 
Fondi con il 35%, san Felice Circeo con il 7%, Sperlonga con il 2%, Monte San Biagio, Lenola e 
Campodimele con l'1%. Nelle prime tre città il problema dipendenza è molto diffuso e in aumento 
tra i giovani, che quando giungono al Servizio presentano spesso una dipendenza da più sostanze 
stupefacenti. Il Sert - termina l'assessore Alla - contrasta il fenomeno dipendenza attraverso 
l'attuazione di programmi di prevenzione primaria di provata efficacia, come il programma scolastico 
chiamato "UNPLUGGED" rivolto ad adolescenti di età compresa tra 12 e 14 anni". 
Provincialatinatv (06-03-2012)

36000 [18]

Difficile rintracciare i responsabili di eventuali «manomissioni» al software con cui sono stati 
prodotti i bilanci del Comune di Terracina negli ultimi dieci anni. Per vari motivi: perché il 
programma informatico non prevede che le password lascino tracce, i cosiddetti «file log»; poi 
perché le password sono tante, ben nove, e quindi ognuna di queste può aver fatto quello che 
la Procura ipotizza, e cioè aver manomesso in qualche modo i conti del Comune. E poi perché, 
come è stato sollevato anche dagli avvocati Adelindo Maragoni, Massimiliano Fornari e Tiziano 
Ottavi che difendono l’unico indagato, l’ex dirigente del dipartimento finanziario Piero Maragoni, 
con l’accusa di falso ideologico e materiale, non si è trattato di manomissioni ma di semplici 
alterazioni consentite dallo stesso software. Materia tecnica e complicata quella di cui si è 
discusso ieri in tribunale a Latina davanti al giudice Costantino De Robbio. Si è svolta infatti 
l’udienza in cui è stato ascoltato il perito Rocchi di Roma nominato dallo stesso tribunale per 
fare chiarezza sul caso del bilancio «drogato» del Comune di Terracina. L’inchiesta condotta 
dalla Guardia di Finanza e coordinata dai sostituti procuratori Giuseppe Miliano e Olimpia 
Monaco vede indagato per il momento il solo Piero Maragoni, ex dirigente del dipartimento 
finanziario dell’ente dal 2005. Gli avvocati hanno anche sottolineato come le alterazioni al 
software, come ipotizzato dagli inquirenti, dovrebbero coprire un arco di tempo che va dal 
2001 al 2009, e quindi un periodo che non combacia con quello in cui ha esercitato il suo 
ruolo di funzionario del Comune Piero Maragoni, tra l’altro presente in aula ieri mattina. 
Per il Comune di Terracina c’era invece l’avvocato Martina Iannetti. Insomma dalla perizia 
illustrata ieri in tribunale dal consulente del giudice De Robbio, ne è uscito un quadro sicuramente 
ridimensionato rispetto a quanto ipotizzato dalla accusa. La parola adesso passa ai pm che 
dovranno chiedere o l’archiviazione del caso o formulare la richiesta di rinvio a giudizio per 
Maragoni. Francesco Avena

36000 [2]

Sabato in Comune si illustra il "Gruppo D'Azione Costiera" Sabato 10 Marzo 2012, alle ore 
10, presso la sala di rappresentanza del Comune di Terracina si terrà un incontro, programmato 
dall’Amministrazione Provinciale di Latina, per l’illustrazione del Gruppo Azione Costiera, 
stabilito dal “Regolamento del Consiglio relativo al fondo europeo per la pesca”
(n. 1198 del 27/07/2006). Tutte le persone interessate sono invitate a partecipare. 
(06-03-2012)

36000 [3]



									

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terracina-carl-morgenstern-blick-auf-terracina-1837_bis

È partita da facebook l'organizzazione della fiaccolata per ricordare tutte le 
vittime degli incidenti stradali. La manifestazione è prevista per domani sera a 
Terracina, città che proprio una settimana fa ha pianto la scomparsa del giovane 
Raffaele Vertolomo e della sua bambina che ancora si trovava nel grembo della 
madre ricoverata invece in gravi condizioni all'ospedale Goretti di Latina.
Una fiaccolata per dire "basta"; basta alle troppe vittime di incidenti 
stradali, basta all'atroce scia di sangue che solo nella scorsa settimana ha 
mietuto 5 vittime in tutta la provincia pontina.
I parenti e gli amici di Raffaele Vertolomo e l'associazione Familiari e Vittime 
della Strada hanno così organizzato questo evento pubblico, aperto a tutti; un 
modo non solo per salutare, ancora una volta, il giovane terracinese e la sua 
piccola bambina e per onorare la loro memoria, ma anche per chiedere giustizia.
E, a pochi giorni dalla creazione dell'evento pubblico sul social network, la 
fiaccolata ha già visto numerose adesioni.
La partenza è prevista alle 21 di domani, 6 marzo, dalla clinica villa Azzurra, 
per poi proseguire lungo via Roma, viale della Vittoria e finire in piazzale Lido.
Ricordiamo che nei giorni scorsi il cittadino di nazionalità romena, che nella 
sera di domenica 26 febbraio in via Pantani da Basso a Terracina dopo essersi 
messo alla guida ubriaco ha spezzato un'intera famiglia, è finito in manette per 
mano della polizia stradale su esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare 
in carcere emessa dal Gip del tribunale di Latina.
(LatinaToday)

35000 [4]

Giornata della donna** - Terracina 7-8 marzo 2012
La cultura si alimenta di cultura. Noi abbiamo deciso di farla "rimpinzare" 
avviando una riflessione su un tema che non dovrebbe essere messo in agenda come 
un'eccezione ma come la regola: la complessità dell'universo femminile e il suo 
ruolo nella nostra società.
Due giorni di libri, immagini, dibattiti e musica, costruiti intorno alla 
Giornata Internazionale della donna. Un programma trasversale, fuori dagli 
steccati, se volete provocatorio, perché ha cercato linguaggi e voci diverse per 
arrivare al punto. Il tema della donna oggi fa coppia con quello più generale 
delle pari opportunità, del merito, della democrazia. Giovani, donne, cittadini 
comuni che fanno fatica ad abbattere le barriere che li dividono dai loro 
progetti, le loro vocazioni, la propria compiuta realizzazione.
Noi abbiamo scelto il titolo "Il Corpo del (c)Reato", dove una "c", la sua 
assenza o presenza, può stravolgere il linguaggio e la cultura di una società. 
E' così facile distorcere il senso, manomettere la natura con la cattiva 
cultura? Così pare. Materinità uguale problema, sensualità uguale peccato, 
femminilità uguale inadeguatezza al lavoro. Su questi cortocircuiti ha origine 
il problema dei giovani, e in genere di chi non gode di particolari condizioni 
sociali.
Il 7 e l'8 marzo l'associazione culturale "Bucolica", col patrocinio del Comune 
di Terracina e la Provincia di Latina e in collaborazione col centro 
antiviolenza "Essere Donna" offre spazi di riflessione a cui siete tutti 
invitati.
Mercoledì 7 marzo, presso la Sala Valadier del "Filosi" l'onorevole Giorgia 
Meloni presenterà il libro "Noi Crediamo" (Sperling&Kupfler), storie di giovani 
noti e meno noti, che raccontano le difficoltà, i sacrifici, le frustrazioni ma 
anche le vittorie e i risultati raggiunti grazie ad una enorme forza di volontà.
Giovedì 8 marzo, presso l'aula magna del liceo "Da Vinci", sarà il centro 
antiviolenza "Essere donna" di Terracina a raccontare come vivono le donne della 
nostra città. Un lavoro discreto di sostegno, consulenza, supporto alle donne 
vittime di violenza e discriminazione. A seguire, l'artista Luca Bassanese 
presenterà il suo primo romanzo dal titolo "Oggi ho imparato a volare", con 
prefazione di Eugenio Finardi.
A margine, negli spazi del liceo, una mostra fotografica organizzata da un 
gruppo di giovani fotografi riuniti sotto il collettivo "InPhArt".
A chiusura, il concerto di Luca Bassanese e la Piccola Orchestra Popolare, 
ensemble che ha vinto il primo premio al Carnevale di Viareggio con il carro 
allegorico "Santo Subito", e che gira l'Italia diffondendo la propria 
sensibilità sul tema delle pari opportunità.
D.

35000 [5]

Se il pronto soccorso diventa un inferno, o meglio un purgatorio. Dove si 
rischia di attendere anche mezza giornata prima di essere ricoverati in caso di 
necessità. E dove ci si deve sentire già dei «miracolati» se si trova una 
barella disponibile, figuriamoci un letto libero nei reparti 
dell’ospedale in cui trovare ricovero. Storie al limite arrivano da qualche 
tempo a questa parte dal pronto soccorso dell’ospedale «Fiorini» di Terracina, 
dove le carenze strutturali sono diventate ormai tali che per tutte le persone 
che ruotano attorno al pianeta sanità (non solo i pazienti e i rispettivi 
familiari, ma anche medici, infermieri e tutto il personale sanitario in 
servizio) l’ospedale è diventato un luogo in cui l’aria dell’emer - genza si 
respira continuamente. Basti l’esempio di alcune storie di qualche giorno fa: 
l’anziana ultraottantenne che arriva alle due di notte al pronto soccorso e 
viene ricoverata soltanto il giorno dopo all’ora di pranzo, oppure la ragazza 
che con un femore rotto deve aspettare più di dieci ore prima di potersi 
accomodare su un letto, come le spetterebbe di diritto, e subito. Ma quando la 
sanità è quella pubblica, purtroppo, siamo ormai abituati a fare i conti con 
disagi e disservizi incredibili. Ed ecco allora che alla base di tutto troviamo 
nuovi tagli alla sanità pontina. Dal primo gennaio scorso, infatti, la Regione 
Lazio ha tagliato altri 8 posti letto nel presidio ospedaliero centro (Terracina 
e Fondi), che sommati a quelli fatti sparire nell’anno passato, fanno in tutto 
20. Sembrano pochi, ma non è così. E i disagi che partono dall’alto, cioè dal 
sovraffollamento dei reparti, vanno a ripercuotersi con un pericoloso effetto 
domino su tutta la catena ospedaliera. Mancano i posti letto e i pazienti 
vengono «parcheggiati» al pronto soccorso. Dove vengono occupate in questo modo 
le barelle che servirebbero ad accogliere momentaneamente i pazienti che 
arrivano in ambulanza. E cosa succede alla fine? Che chi arriva in ambulanza 
deve aspettare che si liberi una barella occupando la lettiga montata sui mezzi 
del 118, costretti a restare bloccati al pronto soccorso. Lasciando alcune volte 
il territorio sguarnito e incrociando le dita che non succeda nulla di grave .
Francesco Avena

35000 [6]

‘EARTH IS ART’, CONCORSO FOTOGRAFICO DEL ROTARACT TERRACINA-FONDI
La Terra senza Arte sarebbe solo un mugugno. Come a dire che l’Arte da voce alla 
Terra, alla Natura. L’inglese rende in maniera linguisticamente perfetta quello 
che è quasi un assioma della nostra vita. La Fotografia, Arte moderna tra le più 
diffuse al mondo, riesce spesso a cogliere questa voce. La Natura ci grida 
sempre la sua bellezza: quante volte rimaniamo affascinati da fenomeni o 
paesaggi naturali? Esistono da sempre, ma solo in certi momenti riusciamo a 
coglierli nel loro fascino.
“Earth is Art” è il titolo del Concorso fotografico bandito dal Rotaract 
Terracina-Fondi, in collaborazione con il Rotary padrino dell’omonimo distretto 
e con il patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Sperlonga. È 
qui, infatti, che saranno esposte, dal 3 al 13 maggio, tutte le fotografie che 
saranno inviate al concorso entro le ore 12 del 30 Aprile prossimo, nella 
cornice unica dell’Auditorium “Sanctae Mariae Speloncae”.
Possono partecipare tutti: appassionati di fotografia, principianti, 
professionisti. Unico requisito: l’attinenza al tema della Natura che, da sé, si 
fa opera d’Arte.
“E’ un modo piuttosto comunicativo per far comprendere anche quanto sia 
importante salvaguardare il nostro ambiente dalla mano cieca dell’uomo – spiega 
il segretario del Club Davide Naldi, ideatore del premio insieme alle socie 
Giorgia Carnevale e Giada Trani. Non sempre le opere umane migliorano le nostre 
vite, a volte di certo distruggono quella della natura. Il concorso nasce da 
questa idea, oltre alla considerazione per cui sempre più giovani si avvicinano 
al mondo della fotografia. Una giuria di soli esperti valuterà quelle che più si 
avvicinano all‘Arte pura”.
Si può partecipare in 3 modi, a seconda della categoria in cui si sceglie di far 
rientrare la propria foto:

“Territorio”, per scatti inerenti il comprensorio di Fondi, Terracina e 
Sperlonga e città limitrofe; “Under 21”, per gli autori che non hanno ancora 
compiuto il 22° anno d’età; “Oltrefrontiera”, categoria che racchiuderà le foto 
provenienti da ogni parte della Terra. Maggiori informazioni si possono trovare 
scaricando il bando dal sito www.rotaract-terracinafondi.org, inaugurato per 
l‘occasione grazie all‘abilità di Pier Luca Gasbarroni.

Tra i nomi in giuria spiccano quelli del presidente Gilberto Maltinti, fondatore 
della Scuola di Fotografia Parioli che offrirà un corso gratuito al vincitore 
con meno di 22 anni, e quello di Roberto Vignoli, fotografo de “L’Espresso”. Ma 
in giuria figurano anche Ciro Gallicola, fotografo professionista discepolo dei 
maestri Frattari, Vincenzo Bucci, testimone delle tradizioni locali con la sua 
inseparabile “macchinetta” e infine quello di Armando Antonelli, presidente 
Rotary Terracina-Fondi ed appassionato di fotografia naturalistica.

Questo concorso, infine, gode del partenariato con importanti società, come 
“Lazio TV” (media partner), “Casa Editrice Contrasto” (che metterà in palio 
libri di fotografia per le menzioni speciali della giuria), “Smart Box” E 
“Boscolo Gift” (che forniranno un viaggio ai vincitori) e “Fondi Viva”, portale 
che seguirà il concorso passo dopo passo. “Per noi rotaractiani – spiega il 
Presidente del Club Simone di Biasio – il concorso e la fotografia diventano un 
momento per far conoscere la nostra associazione ai più giovani. Chi resterà 
attratto dalla nostra realtà potrà entrare a farne parte senza problemi: abbiamo 
sempre bisogno di idee e di persone. Nuove da conoscere”.

35000 [7]

Dopo l’ennesimo incidente mortale sulla Pantani da Basso si muove la politica. 
Con la morte di Raffaele Vertolomo e della piccola portata in grembo dalla 
moglie Margherita, che ancora si trova in prognosi riservata al «Goretti» di 
Latina, è tornata prepotentemente di attualità la grande pericolosità del tratto 
che unisce la Pontina a Borgo Hermada. La tragedia ha colpito nel profondo la 
città, che si è stretta attorno alle famiglie colpite dal lutto, e nella 
fiaccolata commemorativa dei giorni scorsi è tornata a chiedere giustizia e la 
fine delle morti sulla strada. Impensabile, inaccettabile che un ubriaco ad alta 
velocità possa falciare una famiglia che si trovava, così, per caso, a passare 
sulla corsia opposta. I pochi chilometri fatti da un un rettilineo e una sola 
curva, tappezzati qua e là di mazzi di fiori che testimoniano come la strada sia 
tutt’altro che sicura, anche dopo l’installazione dei lampioni 
e il rifacimento del battistrada con la creazione di una zona pedonale non sono 
serviti poi tanto a ridurre gli incidenti. Doveroso ora che 
l’amministrazione comunale faccia la sua parte correndo ai ripari. Il problema 
principale è quello di rallentare la velocità delle auto, e l’assessore ai 
lavori pubblici della giunta di Terracina Pierpaolo Marcuzzi ha le idee chiare 
sul da farsi. Il primo passo è quello di urbanizzare la Pantani da Basso fino 
alla palestra. «In questo modo - spiega Marcuzzi - sarà possibile realizzare due 
attraversamenti pedonali rialzati» probabilmente in corrispondenza dei bidoni. 
La presenza di strisce pedonali, a mo’di dosso, costringerà gli automobilisti 
che sfrecciano a rallentare la corsa o comunque a non prendere una velocità 
troppo elevata. Ma non finirà solo con i dossi. Serve anche una dissuasione 
tangibile che faccia desistere a monte gli amanti dell’alta velocità: il 
classico autovelox. Per far sì che possa essere installato nel tratto restante 
della strada, quest’ulti - ma deve restare extraurbana. L’auto - velox con il 
tempo potrà così essere installato molto probabilmente nei pressi di via delle 
Passarelle. Intanto il sindaco Nicola Procaccini ha ottenuto un finanziamento di 
60 mila euro da sfruttare ad hoc per la sicurezza stradale. Anche qui Marcuzzi 
sa come impiegarli: «Come per la Pantani da Basso, abbiamo intenzione di 
realizzare tutti attraversamenti pedonali rialzati in asfalto nei punti 
nevralgici della città; cioè quelli più trafficati e con la presenza di pedoni; 
per esempio le scuole e le poste, e anche altri luoghi pubblici. Non mancherà 
nemmeno l’occasione di realizzare dossi per l’attraversamento sicuro su via Roma 
e viale della Vittoria». L’amministra - zione così, per mano del suo assessore 
ai lavori pubblici, ha intenzione di sfruttare a pieno il piccolo e specifico 
contributo per installare tutte quelle opere necessarie alla sicurezza stradale. 
Ora non c’è di che attendere affinchè gli attraversamenti rialzati e gli 
autovelox vengano installati. Per l’amministrazione è divenuta una priorità, a 
maggior ragione dopo gli ultimi eventi. La speranza è che la statistica di 
incidenti mortali dopo questi lavori venga rivista al ribasso e magari 
annullata; vorrà dire che la sicurezza stradale sulla Pantani da Basso è effettiva.
Salvatore Rizzi

35000 [9]

Il 5 marzo, militari del locale Nucleo Operativo e Radiomobile di Terracina 
identificavano e deferivano all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà una 
persona di 24 anni che, nel corso di un controllo effettuato la sera del 3 
marzo, si era posta alla guida del proprio motociclo, in assenza del prescritto 
titolo abilitativo, restando coinvolta in un sinistro stradale con feriti. Il 
veicolo è stato posto sotto sequestro. La 17enne che era con lui è ricoverata in 
prognosi riservata all’ospedale Goretti di Latina.
35000 [12]
La scorsa settimana, presso la scuola elementare di Borgo Hermada, gli alunni
della scuola del borgo hanno accolto quelli della scuola primaria di La Fiora 
per partecipare insieme al progetto itinerante «Non rifiutiamoci». Si tratta di 
un'iniziativa promossa dal Moige, movimento italiano genitori, per educare e 
sensibilizzare i bambini ad una cultura della raccolta differenziata, in special 
modo della plastica. Un progetto educativo che si articola in vari punti e che 
ha fatto leva soprattutto sul momento del gioco come momento educativo: una 
serie di quadrati disposti a terra nella palestra a ricordare il circuito del 
gioco dell'oca e, in ogni quadrato, qualche preziosa regola da ricordare sulla 
raccolta differenziata. E il gioco è fatto. Ogni bambino ha partecipato a questo 
grande gioco dell'oca, avanzando o indietreggiando in base a quel tocco di 
fortuna che, come in ogni altro gioco, è necessario per arrivare prima degli 
altri. Ma qui, vincere, è stato per una volta relativamente importante: si è 
dato spazio al divertimento, al momento dell'apprendimento, a quello 
dell'ascolto, ma anche e soprattutto a quello della vista. Un'iniziativa che 
intende anche aiutare i genitori nel difficile compito di insegnare ai figli una 
cultura della raccolta differenziata: consegnata ad ognuno una tabella, un 
vademecum di cui servirsi quando si ha difficoltà a capire come muoversi nel 
riciclaggio dei rifiuti, consegnati dei libretti illustrativi e, in scala 
ridotta, un piccolo gioco dell'oca dell'ecologia per continuare anche a casa a 
giocare. Un'iniziativa che ha lasciato soddisfatti alunni ed insegnanti e che 
conferma ancora una volta quanto sia importante per i più piccoli
imparare oggi, per essere dei cittadini educati domani.

35000 [13]

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terracina-monte-giove-dal-molo_bis

Se non fosse che incarnano i simboli del cristianesimo si potrebbe ben dire
che quelle immagini gridino vendetta. Muffa, incrostazioni, «ferite» nel muro, una
carta da parati ormai strappata che in parte li nasconde e in parte,
provvidenzialmente, li protegge dall’umidità, dall’aria chiusa,
dall’abbandono.
Sono chiusi al chiavistello da anni, anzi da decenni, e costituiscono una
piccola ma preziosa parte del patrimonio artistico in dotazione al Comune di
Terracina. Nei giorni in cui la cittadinanza si mobilita per chiedere
l’inserimento del centro storico di Terracina nella lista dei beni patrimonio
dell’umanità dell’Unesco, fa ancora più male constatare come sono conservati
gli affreschi che dovrebbero adornare gli interni del palazzo della
Bonificazione pontina, in piazza Santa Domitilla. Sono bellezze inaccessibili
al pubblico, dal momento che il palazzo è off-limits per i più. Ma chi è
riuscito a vederle non ha potuto resistere alla tentazione di fotografarle.
Perché quel contrasto di bellezza e degrado racconta più di ogni altra cosa
l’indifferenza che nei decenni le amministrazioni comunali di Terracina
hanno dimostrato per i beni culturali della città. Un potenziale infinito,
da offrire in bella mostra ai turisti se solo fosse accessibile e che invece
giace imprigionato in uno degli edifici più belli della città. Dice tutto
l’immagine del Cristo, che risale al XIX secolo, perforata, con una macchia
di muffa che va allargandosi e con sotto una scritta a pennarello che recita
«Cappella Sistina». Incalcolabili le stratificazioni storiche del palazzo.
Da basilica romana, è diventato nel Seicento Palazzo De Vecchis, poi
inglobato nel palazzo della Bonificazione Pontina a metà dell’Ottocento.
Un percorso che evidentemente si è fermato.
Oggi il palazzo della Bonificazione è interessato da un progetto finanziato
dalla Regione per circa un milione e 800 mila euro, che stava per essere perso.
Dovrebbe ospitare l’intero parco museale del Comune di Terracina, dal
paleolitico all’età moderna, ma attualmente viene utilizzato solo raramente
per mostre nell’unica area utilizzabile, la sala La Blanchere al piano terra
in via Salita Annunziata. La sfida, ora, sarà quella di restituirlo alla
città. Con i suoi affreschi restituiti all’originario splendore.
Quegli affreschi di certo ripagheranno dell’investimento fatto. 
Diego Roma 

34000 [4]


Ce n’è per 11 milioni 256 mila 325 euro. Quasi 22 miliardi delle vecchie

lire. E sono solo quei debiti su cui ci sono azioni esecutive ancora
pendenti e che il Comune ora mette al riparo, chiedendo l’interruzione delle
procedure giudiziarie come previsto dal Tuel per i Comuni dissestati. Una
lista lunga, quella che finirà dentro la massa passiva di competenza
dell’Osl, l’organismo straordinario di liquidazione: tra i maggiori credito-
ri compaiono l’Aspica (796 mila euro), il centro Factoring Spa (3 milioni
350 mila euro), Il Cns di Bologna (1 milione 408 mila euro), la El.da srl,
società di elaborazione dati (834 mila 197 euro), la Mi.Cos, impresa edile
che deve prendere 516 mila euro, il Consorzio Parsifal, arrivato a maturare
un credito di un milione 720 mila euro.
E poi ci sono le ditte del verde, quelle delle pulizie, le cooperative, le
associazioni, i privati cittadini, che compaiono a botte da 50, 100, 400
mila euro. In tutto undici milioni e rotti di euro che andranno a finire
nella massa passiva, ovvero tra quei debiti che il Comune pagherà in modo
separato dalla gestione corrente e che sono di competenza dell’organo
commissariale. Il conteggio è stato approvato con una delibera di giunta,
seguendo le direttive del Tuel, secondo cui con la dichiarazione di
dissesto «non possono essere intraprese o proseguite azioni esecutive nei
confronti dell'ente per i debiti che rientrano nella competenza dell'organo
straordinario di liquidazione». In questo modo si tampona una parte dell’emorragia.
D. R

34000 [3]

Bernardi: tanto l’Azienda Speciale si deve sciogliere lo stesso 

Rispetto, alla questione sullo scioglimento o meno dell'Azienda Speciale, si riporta
l'articolo 56 dello Statuto del consiglio comunale:
1. Per il perseguimento di finalità coerenti con le esigenze di sviluppo della
comunità locale, ivi compresa la tutela del patrimonio culturale, archeologico
ed ambientale, il comune costituisce aziende speciali, configurate come soggetti
strumentali dotati di personalità giuridica e di autonomia imprenditoriale e
gestionale.
2. Il consiglio comunale, contestualmente alla istituzione, approva lo statuto
delle aziende speciali.
3. Le aziende speciali informano la loro attività a criteri di trasparenza, di
efficacia, di efficienza e di economicità ed hanno l'obbligo del pareggio di
bilancio, da perseguire attraverso l'equilibrio dei costi e dei ricavi, compresi
i trasferimenti.
4. Le aziende speciali possono esercitare le proprie attività anche al di fuori
del territorio comunale, purchè sia garantita la relativa economicità.
Come si può constatare, l'art. 56 dello Statuto del consiglio comunale, e
comunque il Testo Unico Degli Enti Locali, non prevede che tra i compiti
dell'Azienda Speciale c'è la gestione dei servizi sociali. Non prevede nemmeno
che sia vietato gestire i servizi sociali, ma di fatto è una forzatura, dal
momento in cui l' art.58 prevede, il primo comma, demanda la gestione dei
servizi sociali alla cosiddetta "Istituzione", tanto è vero che prevede:
"Le istituzioni sono organismi strumentali del comune per l'esercizio di servizi
sociali,...." La precedente A.C., per la gestione dei servizi sociali ha
inizialmente costituito la Istituzione, ma dal momento in cui è di fatto
fallita, facendo una forzatura, ha deciso di gestirla con l'Azienda Speciale,
solo perché, a loro dire, essendo soggetto strumentali dotata di personalità
giuridica e di autonomia imprenditoriale e gestionale, avrebbe dato maggiori
garanzie. Purtroppo, l'Azienda Speciale, pur essendo soggetto strumentale dotata
di personalità giuridica e di autonomia imprenditoriale e gestionale non ha
alcuna autonomia economica e per poter esercitare le proprie funzioni, ha
bisogno di essere finanziata in gran parte dal comune e dopo dai finanziamenti
dalla Regione Lazio, ma dal momento in cui il comune è sprovvista di fondi e
adesso la situazione è ulteriormente peggiorata con la dichiarazione di
dissesto, mentre la Regione eroga i finanziamenti, se tutto va bene, con uno o
più anni di ritardo. Pertanto, indipendentemente da ogni considerazione,
l'Azienda Speciale, oltre a non essere un tipo di gestione sbagliata, se non
illegittima, per la gestione dei servizi sociali, risulta anche di difficile
funzionalità per mancanza di adeguati finanziamenti da parte delle istituzioni
preposte. Pertanto, indipendente da ogni considerazione, ritengo che
bisognerebbe prendere atto che l'Azienda Speciale per la gestione dei servizi
sociali è stato di fatto un fallimento. Pertanto, è inutile insistere su una
gestione difficile da sostenere sotto tutti i punti di vista, considerando che
di fatto starebbe gestendo circa solo circa 2 milioni euro in gran parte per il
pagamento del personale. Ritengo, che con i servizi previsti già attivati,
possono operare con una semplice funzione di controllo del comune. Anche per la
garanzia del posto di lavoro dei dipendenti non ci dovrebbero essere problemi,
conservando gli attuali livelli occupazionali.
E' arrivato il momento che l'amministrazione comunale, faccia chiarezza una
volta per tutte, verificando: * Se il comune dopo la dichiarazione di dissesto è ancora in 
condizioni di continuare o meno a garantire gli attuali livello dei servizi;
* Per quale motivo il comune non provvede, in tempo utile ad erogare il
finanziamento per garantire gli stipendi agli operatori e a copertura dei servizi;
* Se l'Azienda Speciale è uno strumento adatto per la gestione in prevalenza dei
servizi sociali e se è conveniente dal punto di vista economico;
1. Se l'Azienda Speciale invia al comune in tempo utile i reporter trimestrali
previsti In modo particolare, il contratto di servizio che prevede, tra l'altro,
che: Il comune, tramite l'ufficio incaricato provvede al controllo e della
gestione del contratto, individuano, nel Dipartimento Finanziario- vigila
sull'andamento dei servizi attraverso l'esame dei report trimestrali e può
effettuare controlli mirati al fine di accertare il rispetto degli standard,
anche a mezzo di flussi informativi operati sugli archivi. A tale riguardo, il
Dipartimento Finanziario avrà cura di redigere relazioni trimestrali mirate
all'evidenziazione di scostamenti degli standard quali- quantitativi previsti.
* per l'erogazione dei finanziamenti l'Azienda Speciale invia i report
trimestrali se non l'ho invia quali ne sono i motivi;
* Se il comune di Terracina è in condizioni di pagare tutti i debiti
dell'Istituzione e dell'Azienda Speciale. Fatte queste verifiche, le conclusioni
non potranno che essere negative, traendo le conclusioni che, nell'interesse
generale, non possono che essere, lo scioglimento dell'Azienda Speciale. Il
comune, non può pensare di continuare a mantenere in vita un carrozzone di cui
forse qualcuno spera di trarne dei benefici elettorali, non considerando che,
come è già avvenuto con la precedente amministrazione, se non farà chiarezza,
gli si ritorcerà contro. Bernardi Antonio
(04-03-2012)

34000 [2]

Eccesso di potere e carenza di interesse pubblico. Con queste motivazioni il Tar del Lazio 
ha annullato il provvedimento sindacale con cui nel maggio dello scorso anno il Comune 
aveva annullato, in autotutela, l’assegnazione di un alloggio Erp presso il parco comunale 
di Villa Tomassini. 
L’amministrazione comunale, infatti, nell’aprile dello scorso anno aveva assegnato un 
alloggio ad un cittadino in situazione disagiata, salvo poi, in maggio, annullarlo. 
Illegittimamente, ha deciso il Tar. L’assegnatario infatti ha presentato regolare ricorso
impugnando il provvedimento per «omessa comunicazione dell'avvio del procedimento
e violazione del diritto alla partecipazione alla formazione del provvedimento» e 
violazione di legge ed eccesso di potere per la carenza di interesse pubblico. Insomma, 
non solo l’a mm ini st raz io ne comunale, nel giro di un mese, ha cambiato opinione 
su quell’assegnazione, ma quando lo ha fatto non ha reso partecipe il diretto interessato 
e infine non ha specificato, nel provvedimento, i motivi di interesse pubblico che lo 
hanno mosso. Dunque il cittadino ha tutto il diritto di restare nell’abitazione, che è 
insediata all’interno di un parco pubblico. Anzi, il Comune dovrà pagare pure mille euro 
per le spese di lite. 
D. R 
35000 [3]
Replica agli ultimi attacchi relativi alla gestione dell'Azienda 
Speciale Pur avendo le ore contate come rappresentante di questa Azienda, replicherò 
fino alla fine a chi parla a sproposito e con tanta leggerezza di presunte irregolarità 
di atti amministrativi e di una mancata trasparenza contabile. Il consigliere Coccia, 
oltre a perdere i ricorsi al TAR contro il Direttore dell'Azienda, ricorso messo in atto 
politicamente e finanziariamente quando militava nelle file del PD, fa anche una 
ricostruzione sull'Azienda Speciale estremamente distorta e inverosimile. 
L'Azienda ha da sempre rappresentato uno strumento di gestione a cui 
l'Amministrazione ha affidato l'erogazione dei servizi sociali della nostra comunità. 
Il Consiglio Comunale ne ha stabilito a suo tempo le linee guida e gli obiettivi da 
raggiungere, nonostante le polemica politica mirata alla delegittimazione di uno 
strumento che anche nelle giunte più avanzate della Emilia dimostra di essere 
un valido modello esportabile. E questo, anche se è stato detto tante volte, 
ritorniamo a ribadirlo perché non intendiamo uscire denigrati, oltre che dalle 
accuse del Consigliere, anche dalle molte imprecisioni avanzate negli ultimi giorni
per giustificare l'idea dello scioglimento, poi rivelatosi impercorribile. 
Si ricorda al consigliere Coccia e a tutti coloro che ancora oggi sui giornali hanno
paventato una mancata chiarezza sulla comunicazione contabile dell'azienda che
i Bilanci sono sottoposti all'esame ed approvazione del Consiglio Comunale unitamente
a quelli del Comune. Allora una domanda nasce spontanea: un consigliere comunale 
non ha il compito di esaminare tutti gli atti prima di votare in consiglio? e quando il 
bilancio di previsione 2010 è stato approvato dal Consiglio Comunale si è reso conto 
se conteneva il bilancio di previsione dell'Azienda? Se non lo conteneva, le voci del 
Bilancio Comunale riferite sia nella parte spesa che nella parte entrata relativamente 
ai servizi sociali, a chi erano destinate altrimenti? e per quali motivi ? S è accorto nel 
frattempo : 
a) Che gli asili nido comunali sono aperti, frequentati dai bambini di Terracina e non di Marte?
b) Che il Centro diurno è frequentato dai disabili di Terracina tutti i giorni di tutte le settimane?
c) Che i bilanci dell'Azienda, sia preventivi che consuntivi, di tutti gli esercizi, sono stati 
regolarmente approvati dal C.d.A. e trasmessi nei tempi tecnici e legali al Comune con tanto 
di documentazione e relazioni allegate, per arrivare a quello ultimo del 2011 che deve essere 
approvato unitamente al bilancio 2011 del Comune? Che anche questo è depositato 
regolarmente sia nella prima stesura, come impone lo Statuto dell'Azienda, che nella 
stesura riequilibrata, così come ci è stato chiesto dall'Assessore al Bilancio due giorni prima 
della consegna (e presentato nell'ultima commissione bilancio precedente al Consiglio 
Comunale in cui è avvenuta l'approvazione dell'ipotesi di bilancio riequilibrato del comune)? 
E, a tutti coloro che premono (giustamente!) per insediare un nuovo cda al posto di quello
"monco" che finalmente faccia chiarezza sulla situazione finanziaria dell'azienda, 
vorrei ricordare innanzitutto che il principale organo di controllo della gestione contabile
è il revisore dei conti non il C.d.A., e che comunque la sottoscritta, per andare incontro 
alle perplessità dell'amministrazione, non sa più quante volte abbia personalmente 
trasmesso tutte le copie contabili. In una sola volta, il 3 ottobre scorso, ho consegnato 
ben 15 cartelline alte 10 cm, con dentro i bilanci allegati alle originarie lettere di 
trasmissione (tutte debitamente protocollate) e le relative relazioni del revisore 
dei conti oltre che del direttore. I destinatari sono stati: il Presidente del Consiglio,
tutti i capigruppo consiliari, tutti i membri della Commissione Servizi Sociali. 
Senza contare tutti gli allegati alle mie comunicazioni al dipartimento finanziario 
per descrivere le sofferenze economiche dell'Azienda e sollecitare il trasferimento 
di fondi. Bhè, con le osservazioni che si continuano a susseguire, mi chiedo se siano
mai state lette! 
Il Consigliere Coccia, assumendosi tutte le responsabilità del caso, si permette
poi di parlare di "opacità" nella gestione del Direttore D.ssa Carla Amici "legate 
soprattutto ad una non conformità agli strumenti legislativi di alcune scelte operate ... 
tra cui le assunzioni degli spiaggini , inducono a ritenere che più che uno strumento 
funzionale a garantire alla collettività una gestione efficace ed efficiente dei servizi 
sociali si tratti di una soluzione che garantisce alla maggioranza di turno un bacino 
per soddisfare le più svariate clientele" Intanto lo vorrei invitare ad attendere gli 
esiti dei controlli dell'Ispettorato del Lavoro su questa questione, prima di esprimersi. 
E poi, mi permetto di dire che questa indiscreta ed estrema affermazione nasconde
dietro la critica politica il tentativo di screditare la persona e la professionalità di un 
Direttore impeccabile che non necessita certo di difesa d'ufficio. Mi permetto però di
intervenire perché tali gratuite dichiarazioni offendono non solo il Direttore, ma anche
me come vicepresidente e gli altri membri dell'organo da cui fino ad ora ha ricevuto gli 
indirizzi, cioè il cda, e da cui è sottoposta a controllo contabile, cioè il revisore dei conti. 
Senza contare il personale che si occupa delle selezioni. Tutte queste persone hanno
competenze, strumenti e idee che trasformano in atti amministrativi puntuali e nel 
rispetto delle regole. Il consigliere dovrebbe sapere che le assunzioni fatte dall'Azienda
rispettano intanto il fabbisogno del personale approvato dal Consiglio Comunale con 
il Piano Programma Triennale, rispettano le selezioni pubbliche effettuate per tutti i servizi, 
selezionando persone con competenze professionali che non si immagina! Eppure 
dovrebbe saperlo, visto che legalmente ha intentato una causa contro l'Azienda a 
difesa di un operatore qualificato (e poi parliamo di conflitti di interessi!). 
Provi a chiedere alle mamme dei ragazzi disabili assistiti dalle educatrici scolastiche 
nelle scuole, o ai dirigenti scolastici il grado di soddisfazione sulla qualità del servizio. 
Provi a chiedere loro un giudizio sulle competenze degli educatori specialistici selezionati, 
quando per troppo tempo hanno avuto a che fare con un personale privo di strumenti 
culturali e titoli di studio specifici. E della stabilizzazione del personale in organico grazie
anche all'approvazione del progetto Regione Lazio- Italia Lavoro il consigliere ne sa 
qualcosa? Provi a chiedere alle famiglie dei ragazzi del centro diurno il lavoro quotidiano
che viene svolto con competenza e passione! Si è mai preoccupato lui, come altri che ci 
attaccano, di visitare i nostri asili nido? Il centro diurno per disabili? Il centro Domus Carminia?
O gli uffici dell'Azienda, per vedere come si opera e come si è costruito il nostro modello 
gestionale? Forse dopo ci penserebbe due volte a dire che "scioglierebbe" tutto!
Il consigliere Coccia trascina nella sua arringa anche il capogruppo del PD, quasi a 
comunicare al sindaco la disponibilità a votare a favore dello scioglimento dell'Azienda 
Speciale. D'altra parte, invece, il consigliere Marzullo dimostra il suo modo serio, non 
solo di fare politica, ma di sapere esercitare il suo ruolo di consigliere di opposizione 
a favore degli interessi non certo personali ma di un'intera collettività. Il consigliere
Marzullo che più di ogni altro ha attaccato l'Azienda, oggi esprime una responsabilità 
che vola più in alto della politica e rimane al fianco dei problemi sociali per trovare 
soluzioni. Anche se ancora per poco!
IL VICEPRESIDENTE DELL'AZIENDA SPECIALE TERRACINA 
Dott.ssa M. Francesca Gallinari (05-03-2012)

34000 [1]

Sedersi in un parco, in un’area pubblica e accedere gratis a Internet tramite la rete wirless.

per scrivere una e-mail, pagare una bolletta, iscriversi a un bando di concorso o 
semplicemente navigare in Rete. L’immagine è quanto mai oggi sintomo di modernità per
una città e presto potrebbe essere una realtà per Terracina. Il Comune ha infatti accolto
la proposta della società «Internet Two Systems srl», che ha presentato un progetto 
di rete wi-fi da installare in 5 aree pubbliche dello spazio urbano. Il sistema è quello 
chiamato «hot spot», che prevede l’in - stallazione di apparecchiature che consentirebbero 
l’accesso alla Rete da parte dei cittadini in modo completamente gratuito. Il costo sarebbe
di 150 euro mensili, poco più di una bolletta domestica, e la giunta ha dato disposizione
agli uffici di approfondire gli aspetti tecnici del progetto. 
D. R . 

35000 [19]


Con l’approdo del Piano dei Porti in Regione, ci si attende finalmente un reale rilancio 
del turismo nautico. E Terracina non può non essere al centro delle nuove prospettive
di «rinascita» economica che si prevedono. Nei giorni scorsi il presidente della Regione Lazio, 
Renata Polverini, e l’asses - sore ai trasporti, Francesco Lollobrigida, hanno presentato 
alla Pisana le linee guida per la redazione del nuovo Piano dei Porti e delle Coste del Lazio. 
Fra gli obiettivi principali c’è quello di un maggiore sviluppo del turismo e delle economie,
che transiterà attraverso l’incremento delle aree dedicate alla nautica minore, con 
l’individuazione di nuove forme di capacità ricettiva di qualità. Soddisfatto il sindaco 
di Terracina Nicola Procaccini. «Anche la nostra città - si legge in una nota - da questa 
nuova pianificazione regionale messa in campo dall’asses - sore Lollobrigida troverà
momenti importanti di crescita, sia rispetto al riassetto degli approdi turistici di Sisto,
Badino e del porto Traianeo, ma anche per quanto riguarda l’attivazione d’interventi 
urgenti per la difesa delle spiagge colpite dal fenomeno dell’erosione e il 
potenziamento del traffico turistico e commerciale da e per le Isole Pontine. 
Maggiormente strategica appare poi, rispetto alle indicazioni preliminari, il passaggio 
che si propone di individuare nuove forme di capacità ricettiva di qualità». Proprio su
questo punto, il sindaco Procaccini non rinuncia a pungolare l’ammi - nistrazione 
Regionale sul blocco delle varianti urbanistiche C2 e Quadrante nord ovest alla Pisana.
«Alla luce di quanto scrive in premessa sul documento la Regione Lazio, ci appare sempre
più urgente l’approvazione dei piani urbanistici relativi alla zona C2 e al Quadrante 
nord ovest, pronti da qualche tempo per essere licenziati dalla Giunta regionale.
Piani che bene s’inseriscono nel contesto di rivitalizzazione del comparto turistico 
– alberghiero – portuale, ma anche la critica economia di Terracina» . 
F. A .
35000 [2] 


									

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A poco meno di una settimana dal tragico incidente stradale costato la vita ad un 35enne di
Terracina e che ha ridotto in fin di vita la compagna, incinta di 7 mesi, provocando la morte 
della bambina che aspettavano, la comunità della città pontina resta sconvolta. A causare il 
terribile incidente domenica scorsa un 40enne rumeno che ha perso il controllo di una potente
autovettura di cui era alla guida con un tasso alcolemico superiore di 5 volte ai limiti previsti
dalla legge. Il Gip ha convalidato ieri l'arresto per l'uomo che dall'Opedale Fiorini di Terracina
è stato traferito nel carcere di Latina, mentre i terracinesi dalle pagine di Facebook stanno
organizzando una fiaccolata in memoria degli omicidi stradali. La manifestazione è per
martedì alle 21 e, partendo dalla Clinica Villa Azzurra,percorrerà le vie del centro fino ad 
arrivare a Piazzale Lido. Un gesto per ricordare le persone che hanno perso la vita sulle
strade pontine, ma anche per chiedere che vengano fermate queste "stragi provocate
da chi si mette alla guida ubriaco o drogato". Intanto restano gravi le condizioni della
giovane donna che nell'incidente di domenica ha perso il marito e la figlia. La 29enne,
ricoverata all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina, è ancora in coma farmacologico 
e la sua prognosi è riservata. Sebbene sue le condizioni sarebbero critiche, 
sembrerebbe non essere più in pericolo di vita: la giovane dopo l'impatto è stata
sottoposta ad un lungo e delicatissimo intervento chirugico, riuscito con successo. 
A preoccuprare i medici sarebbero le gravi lesioni interne riportate dalla giovane, 
che tra l'altro ha anche gli arti inferiori fratturati, complicate dalla gravidanza giunta 
al settimo mese e dalla perdita della bambina. 

blogger [16]

L’Azienda speciale non verrà sciolta ma soltanto riorganizzata, mentre sul fronte
stipendi si pensa ad un’anticipazione da parte del Comune per pagare i due mesi 
di arretrati. Arrivano notizie rassicuranti per i lavoratori dell’Azienda speciale. 
Nell'incontro di ieri tra il sindaco Nicola Procaccini, i dipendenti e le organizzazioni 
sindacali, l’amministrazione comunale ha rassicurato sull’ipotesi paventata nei giorni 
scorsi di una chiusura dell’ente strumentale: impossibile a farsi, avrebbe dichiarato 
Procaccini, vista la delicatezza dei servizi erogati, ma in compenso si è parlato di una
ormai certa riorganizzazione. Da parte loro i sindacati hanno accolto favorevolmente 
le parole del primo cittadino, ma non hanno evitato di chiedere chiarimenti sui ritardi
degli stipendi. Ritardi che Procaccini ha giustificato con l’esigenza del dipartimento 
finanziario di fare una rendicontazione accurata degli importi. «Sulla questione stipendi,
non vediamo il nesso tra la necessità del Comune di fare una rendicontazione e i
compensi da erogare ai dipendenti per un lavoro che hanno già stato svolto» ha 
dichiarato il segretario provinciale di Fp Cisl Ida De Masi. «Da quello che ci è dato 
constatare - ha continuato - rispetto ad altre esperienze simili in provincia, l’Azienda
di Terracina ci sembra essere funzionante in termini di servizi erogati». I sindacati 
hanno affrontato anche il tema dei dipendenti comunali in distacco funzionale, la cui 
posizione nei giorni scorsi era stata messa in discussione. «Escludo che possano 
perdere il loro status di dipendenti pubblici - ha garantito De Masi -. Il Comune ha 
delegato l’Azienda all’espleta - mento dei servizi, ma è l’ente che dà indirizzi e decide, 
dunque i dipendenti restano comunali». Ora si attende che il Comune, che deve 
all'Azienda oltre 2 milioni di euro, trovi una soluzione alla questione stipendi. 
Procaccini ha garantito la sua disponibilità a valutare l’ipotesi di un’anticipazione 
del Comune. Altro capitolo è invece quello politico. La bufera scoppiata nei 
giorni scorsi riguarda infatti anche le nomine in seno al vertice dell’Azienda. E 
si immagina che anche di questo si intenda quando si parla di «riorganizzazione». 
Già lunedì una nuova riunione di giunta e maggioranza è prevista per la nomina di 
un nuovo Cda, provvedimento atteso da tempo e fino ad ora rimasto «ingessato» 
dal braccio di ferro tra i partiti, (in testa Pdl e Udc). Ma non è tutto oro quello che luccica. 
Chi c’era ha avvertito un’aria tesa nonostante i toni «morbidi». E giura che la storia non 
è finita qua. 
Diego Roma 

34000 [7]

Reazioni a catena dal mondo politico e associazionistico alla bufera che si è scatenata 
sul Terzo settore. A dare l’affondo sulla gestione dell’Azienda speciale sono il capogruppo
del Pd Alessandro Di Tommaso, il consigliere Giuseppe D’Andrea e l’indipendente Vincenzo 
Coccia, che rivendicano la loro posizione in favore dello scioglimento già in tempi non sospetti:
«Uno strumento funzionale», dicono, solo a «costruire equilibri politici» sia per l’allora 
sindaco Nardi che per l’attuale giunta. La sinistra parla di «persistenti opacità» nella gestione 
sia del direttore Carla Amici, che «non ha mai provveduto ad inoltrare all'Ente i report relativi 
all'attività svolta», che del centrodestra, volta solo «per soddisfare le più svariate clientele». 
E ora, se Procaccini fa marcia indietro, continuano Pd e Coccia, è solo per lo «squilibrio» tra
il bilancio del Comune e quello dell’Azienda, che rischia di far saltare l’approva - zione del 
bilancio stabilmente riequilibrato. Sulla questione finanziaria è intervenuto anche il
capogruppo di Sel Vittorio Marzullo, che rimarca come l’Azienda avrebbe messo a bilancio
un milione 200 mila euro che non risultano nei conti del Comune. Ma l’esponente di 
centrosinistra, spina nel fianco di Carla Amici, questa volta ne prende le difese, ricorda 
che è «vincitrice di un pubblico concorso» a chi vorrebbe prendere il suo posto e se la
prende invece con «la doppiezza dell’assessore Alla». Marzullo parla di un’«imboscata» 
tesa all’Azienda dal sindaco Nicola Procaccini «contrattualista», attacca, «nei confronti di 
Michele Forte». Il vendoliano non ha dubbi e, al contrario dei colleghi di minoranza, 
sostiene che «andare ad una chiusura o ad una sorta di fallimento pilotato dell’Azienda 
Speciale nel contesto descritto, è semplicemente da irresponsabili». 
Dello stesso avviso Fabio Caiazzo di Fli: «Prima di rottamare una macchina penso che 
sia indispensabile un'attenta revisione» dice il finiano che ha sempre sostenuto l’ente 
strumentale e che attribuisce più al Comune la responsabilità di non trasferire denaro 
nelle casse del Terzo settore. Dal mondo associazionistico esprime «preoccupazione» 
il consiglio direttivo di Rete solidale: «l’assistenza specialistica, il trasporto scolastico, 
il centro diurno o l’asilonido non possono essere messi in discussione», scrivono. 
«I cittadini hanno già pagato un caro prezzo ad una azione politico-amministrativa 
poco attenta ai loro bisogni». D. R .  

34000 [6]


Nelle prossime ore i medici dell’ospedale «Goretti» di Latina potrebbero tentare
di risvegliare dal coma farmacologico Margherita Marasca, la ragazza di 29 anni,
sopravvissuta all’incidente stradale avvenuto domenica sera sulla Pantani da Basso,
che le portato via il marito Raffaele Vertolomo e la piccola Penelope che portava in 
grembo da sette mesi. Una situazione estremamente delicata, quella di Margherita, 
sia dal punto di vista clinico ma anche psicologico. La 29enne si trova in rianimazione
dopo essere stata sottoposta ad una serie di interventi chirurgici a causa delle 
gravissime lesioni interne riportate in più parti del corpo in seguito al violentissimo
impatto sulla Pantani da Basso. La ragazza ovviamente ignora quanto successo in 
quella dannata domenica e al suo risveglio dovrà, con tutte le precauzioni e l’assistenza
psicologica del caso, prendere atto del dramma immane a cui è sopravvissuta. 
Per questo intorno a Margherita adesso sono stretti tutti i suoi familiari e gli amici che
non mancano, giorno dopo giorno, di farle sentire il loro sostegno e la loro solidarietà.
Una storia quindi che non finisce di commuovere e atterrire. Giovedì intanto è finito in 
carcere Cristian Nechifor, il 32enne operaio rumeno che domenica sera si è schiantato
con la sua automobile contro la Smart su cui viaggiavano Raffaele Vertolomo, sua 
moglie e la piccola Penelope. Il gip del tribunale di Latina Tiziana Coccoluto ha emesso 
l’ordinanza di custodia cautelare. Il 32enne è accusato di omicidio colposo e lesioni 
colpose, con l’aggravante della guida in stato di alterazione dovuta all’assunzione di alcol. 
Il provvedimento emesso dal giudice Coccoluto ha fatto seguito alla richiesta da parte del
 sostituto procuratore titolare dell’inda - gine, Gregorio Capasso, di applicare una misura
 restrittiva contro il cittadino rumeno. Il sostituto procuratore aveva avanzato una 
richiesta di carcerazione per il reato di omicidio volontario e tentato omicidio. 
La prima ipotesi di reato per Raffaele Vertolomo, deceduto dopo l’impatto; la seconda per
Margherita Marasca. Intanto sull’arresto del rumeno interviene anche l’associazione 
«Valore Donna ». La vicenda, scrive l’associazione, «ha riproposto con la massima urgenza
il tema dell'introduzione dell'omicidio stradale nel nostro ordinamento giuridico. 
Come associazione puntiamo ad estendere la fattispecie non solo agli ubriachi protagonisti
di sinistri mortali ma più in generale a tutti i cosiddetti pirati della strada».
L’Italia, prosegue l’associazione, «continua a essere all'undicesimo posto nell'Europa a 
15 per diminuzione di morti e feriti: quasi 5mila vittime l’anno, 300mila i feriti, ed oltre
20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata che corre quotidianamente
sull'asfalto. Massimo rigore lo pretende la comunità Ue. Entro il 2020 si chiede all’Italia
di raggiungere i parametri previsti dalla Carta Europea per la Sicurezza stradale. 
C’è la necessità di incentivare l'educazione stradale nelle scuole».
34000 [5]

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Dove ?  Venerdì 2, Sabato 3 e Domenica 4 Marzo 2012.
Presso il parcheggio della Stazione Ferroviaria di Monte San Biagio.

 

Monte San Biagio dal 2 al 4 Marzo 2012 sarà teatro di uno degli eventi enogastronomici più attesi dai buongustai: la Sagra della tradizionale salsiccia al coriandolo di Monte San Biagio!

Tre giorni dedicati alla conoscenza e degustazione di questo tesoro culinario del nostro territorio; degna ambasciatrice delle tradizioni del Sud del Lazio tra i suoi ingredienti principali troviamo: il coriandolo (eredità della dominazione dei Saraceni), i peperoncini piccanti locali, il peperone rosso dolce ed il vino Moscato di Terracina.

Attraverso le sapienti mani di produttori e cuochi si potrà apprezzare la salsiccia in tutte le sue declinazioni: classica alla brace, tradizionale con i broccoletti locali, con i fagioli, nella pizza, essiccata e pronta da affettare…
L’organizzazione dell’evento, giunto ormai all’ottava edizione, è a cura dell’Associazione per la promozione della Salsiccia di Monte San Biagio”D.O.P.”, formata da produttori, aziende ed allevatori locali impegnati nella diffusione del prodotto e nel garantire la sua qualità, tipicità e genuinità.

Per un evento così atteso, non poteva mancare una gustosa proposta musicale che vedrà esibirsi nei tre giorni i Nidi d’Arac, Eugenio Bennato e la Rino Gerard Band.

L’ottava edizione vedrà per la prima volta anche l’iniziativa di un gemellaggio con prodotti tipici di altri territori, quest’anno saranno i vini provenienti direttamente dalle colline abruzzesi ad accompagnare la degustazione della salsiccia.

Inoltre, per gli appassionati, sarà allestita una mostra mercato dell’artigianato e di altri prodotti tipici del territorio.
Tre serate da non perdere, per assaporare il gusto autentico della tradizione di una tipica, genuina ed autentica sagra.

Ingresso gratuito

Gli artisti

Nidi d’Arac
I Nidi d’Arac sono una band italiana di pizzica elettronica formatasi a Roma nel 1998, grazie all’ingegno del suo leader Alessandro Coppola, musicista salentino.Tamburelli, violino, fisarmonica ed atmosfere teatrali per una originalissima pizzica pugliese; ritmi mediterranei e sonorità elettroniche si fondono alla perfezione in questo spettacolo allegro, poetico e coinvolgente.
http://www.nididarac.com/

Eugenio Bennato
Eugenio Bennato fa parte della scuola di cantautori napoletana assieme ai due fratelli Edoardo e Giorgio, Pino Daniele, Tony Esposito, Alan Sorrenti ed altri.
È uno dei fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare (1969) e di Musicanova (1976) insieme a Carlo D’Angiò. È autore di diverse colonne sonore tra cui quella dello sceneggiato televisivo L’eredità della priora (1980), tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Alianello, e La stanza dello scirocco, per cui nel 1999 vinse il Nastro d’Argento per la miglior colonna sonora.Nel 1998 fonda il movimento Taranta Power con l’intento di promuovere la Taranta attraverso musica, cinema e teatro. Nel 1999 esce l’album omonimo: Taranta power.
Numerose partecipazioni al Festival San Remo e tournèe internazionali.
http://www.tarantapower.it/home.aspx

Rino Gerard band
La Rino Gerard Band è un’interessante realtà musicale nata a Monte San Biagio ed oggi conosciuta ed apprezzata in tutta la regione Lazio. Il loro tributo ad uno dei più celebri e controversi cantautori italiani, Rino Gaetano, è caratterizzato dalla fedeltà agli arrangiamenti originali e, soprattutto, dalla somiglianza timbrica del cantante.
http://it.myspace.com/rinogerardbandContatti

Associazione per la Promozione della Salsiccia di Monte San Biagio “D.O.P.”
indirizzo Via Appia 
04020 – Monte San Biagio (LT)
cell + 39 347.4729483
mail info@salsicciadimontesanbiagio.it
Sito web: www.salsicciadimontesanbiagio.it
Facebook: Sagra della Salsiccia Di Monte San Biagio – 2/3/4 Marzo 2012

https://www.facebook.com/pages/Sagra-della-Salsiccia-Di-Monte-San-Biagio-234-Marzo-2012/223525031075088

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terracina-foto-viale-colorizzata-anni-60_bis

Il 40enne che domenica, in stato di ebbrezza cinque volte oltre il limite, ha
provocato un incidente in via Pantani da Basso a Borgo Hermada in cui è deceduto
il 34enne Raffaele Vertolomo, è stato arrestato in serata in seguito a
un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Latina.
Nell’incidente la compagna dell’uomo, al quinto mese di gravidanza, ha perso la
propria bimba.
Lo straniero era ricoverato presso l’ospedale Fiorini per gli esiti, per lui
assai lievi, dell’incidente. Stasera il trasferimento alla Casa Circondariale di
Latina.

dellaporta2 [36]

Scoppia il caso Azienda speciale. L’ente strumentale è sulla strada dello
scioglimento: a pensarlo, dopo l’input lanciato dal sindaco Nicola Procaccini
nella scorsa riunione di maggioranza, sono in tanti. Martedì c’è stato un
incontro al ministero dell’Interno, interpellato per dare un parere in merito.
E ieri in una nuova riunione di maggioranza si è fatto il punto, soprattutto dal
sul fronte politico. Da parte sua, il Comune con una nota diramata ieri smorza
le voci: assicura che si sta perseguendo un doppio obiettivo, «il salvataggio
dello strumento Azienda Speciale» e «il risanamento dell’ente», pena
tornare al default. Vaga la soluzione: «Di concerto con il Ministero degli
Interni», prosegue la nota, «si sta cercando di perseguire queste due mete», ma
sul come, «è ancora prematuro dirlo». Prematuro senz’altro, almeno
politicamente. Tutt’altro che scontato è l’appoggio di almeno due partiti della
coalizione, Pri e Udc, che avrebbero bocciato l’idea dello scioglimento.
Non così il Pdl, che appoggia il sindaco come la lista Procaccini. «Riteniamo
necessario ripensare il modello di gestione dei servizi sociali» fa sapere
Emilio Marigliani. E se il partito del “no” è già dentro la coalizione, dai
vertici dell’Azienda arrivano vere e proprie bordate al Comune.
Il vicepresidente dell’Azienda speciale Francesca Gallinari non esita ad
interpretare la crociata di Procaccini contro l’Azienda come «la soluzione più
semplice per mettere da parte la direttrice» Carla Amici e «sciogliere il nodo
politico in cui si è incappati rispetto alle nomine». L’Azienda, continua
è «oramai avviata, in pieno regime di lavoro e in attivo», unico neo,
«la difficoltà di cassa causata solo ed esclusivamente dai mancati trasferimenti
di fondi da parte del dipartimento finanziario». Nella pratica, non si sono
pagati gli stipendi di gennaio e sono in ritardo i contributi regionali per gli
affitti, «indebitamente» se non «volutamente bloccati nelle casse comunali»
attacca la vice presidente. Insomma, se l’Azienda è in rosso è solo per colpa
del Comune, che non ha mai versato se non spiccioli nelle casse dell’ente
strumentale. E ora, se dovesse scioglierla, sarebbe la Caporetto per i
dipendenti. «Circa 95» di cui «54 a tempo indeterminato». Con una preoccupazione
in più per il personale comunale in distaccamento funzionale, riunito nei giorni
scorsi dall’assessore Rossano Alla e dove «è stata messa in discussione anche la
loro posizione» dice Gallinari. Secondo la vicepresidente, insomma, la chiusura
dell’Azienda, anche per crearne una nuova, sarebbe costoso, inutile, strumentale
e devastante in termini di occupazione. Toccherà al sindaco affrontare la grana.
La contesa è aperta su più fronti. I sindacati sono già sul piede di guerra, la
maggioranza appare tutt’altro che compatta e i vertici dell’Azienda, a partire
da Carla Amici, pare non abbiano nessuna intenzione di mollare. Anzi, negli
ambienti si comincia apertamente a parlare di «mobbing».
Diego Roma

blogger [24]

È guerra aperta ormai tra il direttore dell’Azienda speciale e l’amministrazione
comunale. Carla Amici sembra intenzionata a dimostrare che l’ente strumentale ha
tutte le carte in regola. Dalla sua, il parere del revisore unico dei conti
dell’Azienda, che certificherebbe come, se il Comune avesse rispettato il
contratto di servizio, non ci sarebbero problemi finanziari. Non solo. La Amici
avrebbe inviato all’organo straordinario di liquidazione la richiesta di
inserire nella massa passiva, i crediti che il Terzo settore ha con il Comune:
si tratta di oltre 2 milioni di euro relativo al 2010, con tanto di fatture, e
di quasi 4 milioni di euro che maturati con l’Istituzione dei servizi sociali.
Sei milioni di euro, che il Comune non ha mai versato agli enti che hanno
gestito negli anni il Terzo settore. Un creditore «interno», insomma, utile a
dimostrare che se il sociale è in debito non è colpa di una gestione
inefficiente ma di un Comune cattivo pagatore. Non a caso, ci sarebbe anche il
bilancio 2011 dell’Azienda, che chiude con un attivo di 400 mila euro, poiché
mette alla voce «entrate» quei 2 milioni ancora non arrivati. Il perché il
dipartimento finanziario non eroghi il dovuto è un mistero. Il vicepresidente
Francesca Gallinari nella sua nota indirizzata al Comune e ai gruppi consiliari
parla anche di un «errore» fatto nel compilare il bilancio stabilmente
riequilibrato: «Lasciando scoperti circa 550.000 euro di spese effettive già
sostenute dall’Azienda nel 2011». Anche davanti ai numeri si giocherà la partita
dello scioglimento dell’ente strumentale.
D. R .

blogger [15]

Ancora problemi sul fronte del servizio di raccolta dei rifiuti. L’altra notte
ignoti si sono introdotti all’interno del deposito di Morelle e hanno
danneggiato mezzi e strumenti presenti all’interno della struttura. Ad essere
presi di mira, due camion per la raccolta, che ieri mattina sono stati trovati
con i vetri rotti e diversi altri danni. Non solo. Chi è entrato si è anche
accanito su una cisterna piena di nafta, che dopo essere stata spaccata ha
svuotato il carburante a terra. La nafta si è riversata anche nei fossi
adiacenti al deposito. Un episodio che si ripete, e che questa volta sembrerebbe
essere mirato a danneggiare i mezzi in uso alla «Servizi Industriali» per la
raccolta dei rifiuti. Intanto ieri solo due automezzi sono usciti per espletare
il servizio, insieme ad un camioncino più piccolo. Se si conta che qualche
camion è già rotto e in manutenzione, i mezzi a disposizione della ditta sono
veramente pochi. Non è la prima volta che nottetempo ladri e – come in questo
caso – vandali, si introducono di notte nel deposito di Morelle. Nei giorni
scorsi era stata la macchinetta del caffè ad essere stata scassinata.
D. R .

blogger [21]

Ancora tappe per Piccole Stelle Cantano
Grazie anche all’attenzione comunale che ha patrocinato l’evento, l’UNICEF con
Piccole Stelle Cantano arriva a Terracina. La quinta selezione di Piccole Stelle
Cantano riserva tante emozioni, uno di questi sarà con Valerio De Rosa, giovane
cantante che ha avuto modo di vivere una bellissima esperienza alla 5° edizione
di X-Factor, non solo ma i piccoli cantanti ricevono complimenti e
incoraggiamenti dai big della musica italiana come da Giovanni Scialpi, il big
del rock italiano, colui che ha dominato le vette delle classifiche negli anni
80-90, colui che ha conquistato milioni di fan con il suo talento e i suoi
messaggi forti attraverso la musica, invierà un video messaggio per le Piccole
Stelline: “Un saluto a tutte le piccole stelle che cantano sostenendo la
campagna contro la fame nel mondo “Vogliamo Zero”, Vi mando un testimone
d’eccezione, Valerio De Rosa che ha partecipato alla quinta edizione di X-Factor
proprio con la mia canzone “Cigaretes and coffe” sarà presente domenica 4 marzo
nell’Agro Pontino, un abbraccio e spero di vedervi presto, magari proprio dalle
vostre parti, ciao! (video disponibile sul sito www.piccolestellecantano.it)”
Un plauso grandissimo a Scialpi che mostra la sua sensibilità non solo per la
musica e per i piccoli cantanti nel loro difficile percorso artistico, ma
anche per coloro che soffrono e perdono la vita per mancanza di cibo o di
medicinali con il progetto “Vogliamo Zero”. Valerio De Rosa è nato a Roma il 21
Febbraio 1992, Valerio canta dall’età di 5 anni, nel 2011 concorrente alla 5°
edizione di X-Factor arriva fino ai ottavi. All’invito di Mihai Astefanoaia il
collaboratore di Piccole Stelle Cantano, Valerio se reso felice di esibirsi per
la campagna dell’UNICEF “Vogliamo Zero” contro la mortalità infantile nel mondo
e raccontare alle piccole stelline del concorso canoro la sua esperienza a X-
Factor. Oltre a Valerio De Rosa ci saranno ospiti del calibro di Vittorio
Palmacci noto figlio d’arte che con passione e grande inventiva, ma soprattutto
con grande umanità e umiltà, è riuscito, in tanti lustri, a collezionare una
montagna di lusinghiere affermazioni artistiche. Maestro clarinettista e
sassofonista Vittorio Palmacci, sessantacinque anni portati benissimo con un
entusiasmo da sempreverde ed una verve caratteriale assai positiva, inizia gli
studi sotto la guida dei maestri quali Di Domenico, Palmacci, Valentini.Il
talento si vede subito, tant’è che gli ottimi risultati conseguiti lo portano a
diventare in breve tempo, primo clarinettista solista. divenendo, uno degli
interpreti oltreoceano più qualificati del tradizionale jazz “caldo”. Divenuto
maestro direttore e compositore, Palmacci inizia a girare l’Italia ed il Mondo,
il maestro Palmacci, con il suo affezionatissimo ed inseparabile gruppo (fin
dall’epoca dei famosi “Cardinali”), allarga il suo orizzonte musicale con varie
tournè in Europa (Berlino, Amsterdam, Rotterdam, Urtretch) e in moltissimi paesi
degli Stati Uniti ove, con le sue inconfondibili ed intramontabili melodie
riesce a conquistare le simpatie del vasto ed attento pubblico. Insignito di
numerose onorificenze al merito e più volte premiato partecipa e si fa notare in
importanti trasmissioni in Rai e Mediaset incidendo, contemporaneamente numerosi
lp e cd tra cui le famose “Io” e ”A modo mio” importantissima è la
collaborazione in atto da decenni, con i noti musicisti ed amici jazzisti Romano
Mussolini, Carlo Loffredo, Cicci Santucci, Lino Patruno e la New Orleans Jazz
Band dunque,che ha saputo e sa esprimersi al meglio in ogni circostanza grazie
alla notevole versatilità delle sue orchestre capaci di esibirsi da un minimo di
cinque elementi fino a cinquanta ed oltre componenti. Oltre a loro ci sarà
l’affezionato al tour Filippo Gaviglia compositore e arrangiatore di diverse
sigle televisive. Ma lo staff di Piccole Stelle Cantano composto da Loris
Ghidoni, Susanna Principe e Giovanna Marchetti ideatrici del concorso, e da
Michele Trotta, responsabile delle votazioni, Luca Ghidoni, presentatore e
Riccardo Dell’Omo oltre ad essere campione mondiale di organetto e responsabile
del suono, sta preparando altre sorprese per la giornata di Piccole Stelle
Cantano a Terracina, che è anche frutto di una trasmissione televisiva. Sarà un
momento spensierato e piacevole condito con momenti umanitari con la
presentazione del progetto “Vogliamo Zero” dell’Unicef da parte del presidente
provinciale dott. Angela Lusena. Il concorso di Piccole Stelle Cantano dove la
finalissima si terrà a Latina presso il teatro comunale Armando Cafaro il 23
giugno prossimo, è aperto a tutti i bambini con età compresa tra i 4 e 16 anni.

blogger [17]

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