Archivio Gennaio 2012

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Si è appena concluso un importante viaggio che una delegazione di 15 studenti
terracinesi (cinque per ciascuna delle tre scuole medie della città) ha
compiuto in occasione della Giornata della Memoria 2012 organizzata e
cofinanziata dalla Provincia di Latina. Erano partiti il giorno 23 gennaio
affrontando un faticoso cammino in pullman per giungere sui luoghi teatro di
una grande tragedia. Ad accompagnarli c’erano anche tre dei loro docenti (prof.
Domenico De Rosa, prof. Renato Salvucci e la prof.ssa Stefania Boezi),
l’assessore all’Istruzione Pubblica e Privata nonché consigliere provinciale
dott. Rossano Alla e il dirigente scolastico prof. Maurizio Trani. Il Campo di
concentramento di Auschwitz è stata l’esperienza significativamente più toccante.
“Vedere le teche dei capelli tagliati e le scarpette di tutti quei bambini che
non riuscirono neanche a conoscere la bellezza della vita, ti sconvolge
psicologicamente. E’ il secondo anno consecutivo – afferma l’assessore Alla -
che compio un’esperienza del genere, ma a livello emotivo è come se fosse sempre
la prima volta. Si tratta di vivere sulla propria pelle quell’abisso orribile.
E’ estremamente importante che i nostri ragazzi possano vivere questa
significativa esperienza, sia perché saranno loro il futuro e toccherà a loro
far in modo che avvenimenti di questo tipo non si verifichino nuovamente, sia
perché in un momento come quello odierno, dove il negazionismo tende a voler
cancellare quanto accadde nel periodo Nazi-fascista, è necessario che questi
giovani agiscano da testimoni storici di un crudele sterminio”.
Oltre al campo di concentramento, i ragazzi hanno visitato anche Basovizza e le
sue foibe, Vienna, Cracovia (campo di concentramento di Auschwitz) e le miniere
di salgemma di Wielicka.

 

dellaporta1 [2]

Il Consiglio Provinciale di Latina intervenendo sulla crisi del settore ittico e
pesca ha votato un ordine del giorno a sostegno del comparto in cui si esprime
solidarietà a tutti i lavoratori dei Comparti Marittimi di Gaeta ed ai pescatori
delle Marinerie di Terracina e di Latina e di tutto il litorale Pontino.
Inoltre, si legge, “perseguirà tutte le azioni tese ad agevolare la ripresa
economica del settore” e “si adopererà direttamente presso gli organismi
dell’Unione Europea”. Così il presidente del Consiglio Provinciale Michele
Forte: “Ho immediatemente preso in considerazione le problematiche sollevate
dalla categoria dei pescatori professionisti e con un ODG aggiuntivo presentato
oggi in Consiglio e approvato da tutti i presenti , la Provincia di Latina
esprime piena solidarietà a tutti gli operatori delle Marinerie di Gaeta,
Terracina Latina e di tutto il litorale Pontino. Questa azione trova la sua
ragione nella volontà di ridurre il disagio per i professionisti del mare e
soprattutto gli effetti che provocano sull’economia del nostro territorio,
riconoscendo il diritto al lavoro degli stessi e salvaguardando gli aspetti
economici occupazionali della categoria. Mi farò inotre portavoce affinchè gli
Enti e gli Organismi preposti a sostegno del Comparto Ittico, perseguano tutte
le azioni tese ad agevolare la ripresa economica del settore e adoperandomi
direttamente anche presso gli organismi dell’Unione Europea”.

alinari1 [19]

Che l’anno per la amministrazione terracinese non sia iniziato col piede giusto,
non c’è certo da ribadirlo. E se, calendario alla mano, si dà un’occhiata
alle vicende che stanno affliggendo da un mese a questa parte i piani alti del
Comune sulla questione rifiuti, non bisogna essere troppo pessimisti per
prevedere che, se alla fine del primo mese di quest’anno i resoconti non sono
dei migliori forse, andando avanti, la situazione potrebbe peggiorare. È con la
consapevolezza che c’è bisogno finalmente di risposte che è stato convocato un
Consiglio straordinario per la giornata di mercoledì primo febbraio a partire
dalle 09 e 30. Un Consiglio convocato con urgenza che affronterà, tra i vari
punti all’ordine del giorno, soprattutto la questione rifiuti, dopo il ben noto
fallimento della Terracina Ambiente, dopo la decisione di affidare la racconta
rifiuti ad una ditta, la «Servizi Industriali srl» che, come è emerso negli
scorsi giorni, non possiede i titoli necessari per il regolare adempimento del
servizio, dopo che anche le sigle sindacali hanno iniziato a farsi sentite per
rispondere alle esigenze di una parte degli ex dipendenti della Terracina
Ambiente che risultano ancora non integrati nell’organico della ditta
aggiudicataria. Il Consiglio interrogherà infatti il sindaco Nicola Procaccini e
la Giunta circa le determinazioni prese a seguito del fallimento della Terracina
Ambiente: un’occasione per ribadire la posizione più volte espressa
dall’opposizione sulla gestione diretta della raccolta rifiuti e affrontare la
conseguente questione della raccolta differenziata, ancora in alto mare.
All’ordine del giorno inoltre la richiesta di far svolgere riunioni per i
servizi sociali in modo itinerante per permettere diretta partecipazione dei
cittadini, sgravi contributivi della società «Servizi Industriali», nomina del
consigliere Giuliani Valentino a componente della commissione per la verifica
dell’applicazione dello Statuto.

alinari1 [3]

Bilancio stabilmente riequilibrato: occasione per lo sviluppo della città
Non bastano la conferenza stampa di fine d’anno e le seguenti a far svanire le
nebbie nelle quali il centrodestra si trova e trascina anche la città, “…il
peggio è alle spalle” dice il sindaco. Più che una promessa, pare piuttosto il
flebile tentativo del capitano che prova a dar coraggio ad una ciurma che non sa
più come turare le falle. Dopo sette mesi – tranne gli annunci – non si vede
nulla, e soprattutto, la maggioranza non dice come affronterà il nodo più
importante, quello del bilancio stabilmente riequilibrato. Questo è lo snodo
attraverso il quale si dovrà passare, ed il come non è indifferente. In breve,
chi pagherà tagli e maggiori entrate legate alle tasse e ai tributi? Le prime
amare risposte per i cittadini sono già arrivate. E continueranno, perché in
fondo il centrodestra ha una idea del bilancio stabilmente riequilibrato
soltanto “contabile”. Quali sono le linee guida, gli indirizzi politici per
riprendere lo sviluppo e come questi sono tradotti dentro l’ipotesi di Bilancio?
Forse non ci sono. Ecco perché si parla solo di documenti contabili, un bilancio
vale l’altro! Non è così. Il PD lo ha già affermato a chiare lettere e
continuerà a ripeterlo con i suoi consiglieri comunali e nella città: il
bilancio stabilmente riequilibrato dovrà sancire il rilancio economico e civile
della città, con agevolazioni alle imprese e alle fasce deboli, con una severa
lotta all’evasione. Dalla Relazione tecnica che accompagna il decreto legge
201/2011 convertito dalla legge 214/2011 – che anticipa in via sperimentale
l’applicazione dell’IMU per il triennio 2012-2014- il gettito IMU del 2012 è
stimato in 21,4 miliardi, con un maggior gettito sull’ICI (relativa al 2010) di
12,2 miliardi. E’ evidente che l’IMU risulterà l’entrata maggiore ma proprio per
questo deve essere applicata con equità e rigore e, consentire di distribuire
sgravi al tessuto produttivo per un rilancio dell’economia. Deve essere
applicata al 4 per mille – con estensione massima delle detrazioni per le fasce
deboli – per l’abitazione principale, ridotta all’1 per mille per i fabbricati
rurali – accompagnata da una serie di agevolazioni (anziani a basso reddito,
immobili in affitto, ecc.) e con aliquota ordinaria di base per gli altri
fabbricati. Il gettito dovrà consentire di ridurre una serie di tributi e
diritti che oggi, con il dissesto sono stati portati al massimo. Bisognerà
valutare riduzioni della TIA per alcune categorie sociali, riduzione delle rette
degli asili nido… Riduzione al minimo di alcuni diritti ad esempio legati alle
attività produttive (non è possibile dover pagare migliaia di euro per normali
dichiarazioni di inizio attività, ad es.). Sono queste solo alcune
considerazioni che però risultano latitanti nei ragionamenti
dell’amministrazione, per la quale pare risolutiva solo una interpretazione
contabile dell’attuale fase amministrativa. Così non può essere, il PD avanzerà
proposte e farà il possibile per fare del Bilancio stabilmente riequilibrato il
punto di partenza di una politica finanziaria rispondente agli interessi e allo
sviluppo della comunità.
Terracina, 30 gennaio 2012
Armando Cittarelli

Coordinatore del PD – Terracina

alinari1 [1]

 

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Terracina, guardone fugge ma si ferisce cadendo da recinzione
Si era appostato sulla recinzione di una villa per meglio spiare gli amorosi
movimenti all’interno di una vettura appartatasi in una delle traverse del
lungomare di Terracina. Pare lo avesse fatto già altre volte, ma ieri sera il
vizio poteva costar caro a un 42enne del luogo. Nel maldestro tentativo di
saltare giù e di scappare dai destinatari dei suoi sguardi indiscreti, che lo
avevano avvistato, l’uomo si è provocato un profondo taglio alla coscia destra.
A lanciare l’allarme è stato lui stesso, attorno alle 23 di ieri: preso dal
panico, ha chiamato il 113 raccontando di essersi ferito saltando una
recinzione. Prima di cadere svenuto, a causa della forte emorragia, l’uomo è
riuscito a riferire alla polizia solo di trovarsi presso il lungomare Circe di
Terracina. Una volante del commissariato di zona si è quindi precipitata sul
posto e gli agenti hanno battuto strade principali e secondarie per ritrovare il
ferito, che nel frattempo non dava più segnali via telefono.
I poliziotti, nel disperato tentativo di ritrovare l’uomo, hanno allora deciso
di attivare la sirena: guidati dall’operatore del 113 che era rimasto in
contatto con il ferito e che poteva sentire l’avvicinamento del suono emesso
dalla volante, gli agenti hanno finalmente individuato nei pressi di viale Circe
il corpo di una persona riversa a terra. In attesa dell’arrivo degli operatori
del 118, i poliziotti sono riusciti a ridurre la copiosa emorragia, forse
provocata dalla recisione di un’arteria, cingendo la coscia con una cinta.
Trasportato d’urgenza all’ospedale Fiorini di Terracina, l’uomo è stato
sottoposto a un’operazione per fermare l’emorragia e resta tuttora in prognosi
riservata.dellaporta1 [30]

Autovelox, telelaser, etilometro e da ultimo persino il «police controller» per

 

scovare i tachigrafi dei camion manomessi. In teoria un equipaggiamento da
«guerra» contro le infrazioni più pericolose e diffuse al codice della strada.
In teoria, perché nella pratica l’equipaggiamento hi-tech di cui si è dotata la
polizia municipale di Terracina ne l corso degli ultimi anni viene usato
poco o nulla. Più nulla che poco, per cui è più facile trovare le
attrezzature in magazzino che dove servirebbero, per strada. E gli effetti si
vedono. Nel 2011, stando ai numeri forniti in occasione della ricorrenza di San
Sebastiano, si è registrato un calo vertiginoso dei verbali elevati per
infrazioni al codice della stradale: si è passati dagli 8881 del 2010 ai 5866
del 2011. Tremila multe in meno. Che non sono poche. Il calo ovviamente è da
addebitare alle carenze d’organico non ché al ritardo con cui quest’estate sono
entrati in servizio (quasi a fine estate) i vigili urbani stagionale. La sezione
che ne risente di di più è proprio quella stradale che conta soltanto due
agenti. Un po’ pochi per svolgere i servizi ordinari, figuriamoci quelli
straordinari come i posti di blocco con il telelaser, l’etilometro e
quant’altro. Attrezzature che peraltro prevedono anche l’impiego di personale
con alle spalle corsi di formazione ad hoc. Ma dove trovare il tempo? È la
classica situazione del cane che si morde la coda. E fino a quando non
arriveranno i rinforzi tutto il ben di Dio di cui dispone la polizia municipale
diretta dal comandante Vincenzo Pecchia resterà ancora per molto nel
ripostiglio. Di recente è stato bloccato l’acquisto di altra attrezzatura hi-
tech, come il rilevatore di tachigrafi di tir manomessi. Nel magazzino della
polizia municipale evidentemente non c’era più posto.
Pierfederico Pernarella

dellaporta1 [12]Potrebbe non riguardare soltanto cinque dipendenti della Terracina Ambiente il
singolare e purtroppo triste caso dei soldi trattenuti dagli stipendi eppure ma
i versati alle società finanziarie con cui i lavoratori avevano contratto
prestiti. Una vicenda drammatica per i netturbini, i cinque che hanno deciso di
rivolgersi all’avvocato Gianluca Rossi dopo aver scoperto, loro malgrado, di
aver «campato» con uno stipendio da fame credendo di saldare le rate di un mutuo
che, invece, per motivi ancora da capire non veniva «riempito» dei soldi a
tutt’oggi scomparsi nel nulla. Una storia che oggi si fa ancora più inquietante
per il fatto che la società finanziaria ha chiesto ai clienti di pagare tutto e
subito, altrimenti potrebbe attivare le procedure per rifarsi direttamente nei
confronti degli operai. Ad esempio attraverso pignoramenti. Ma la questione
sollevata fino a oggi soltanto da cinque lavoratori, potrebbe riguardare molti
più dipendenti tra i 59 assunti dalla Terracina Ambiente fino al suo fallimento
un paio di settimane fa. Altri netturbini, infatti, potrebbero aver stabilito
con la società dei rifiuti l’accordo secondo cui le rate dei vari prestiti con
le società finanziarie venivano pagate direttamente dalla Terracina Ambiente
tramite la cessione di un quinto dello stipendio. Terracina Ambiente che, come
da prassi, tratteneva sulle buste paga i soldi: in questo modo i lavoratori si
vedevano decurtate le somme da versare alla finanziaria, mentre era la società a
incaricarsi di pagare direttamente la società finanziaria stessa. Ma questo giro
di soldi, (che ha funzionato correttamente a quanto pare fino a un anno fa) da
quando si è insediata l’amministrazione giudiziaria ha preso un’altra strada.
Quale non si sa. Eppure dalle buste paga dei lavoratori tutto sembrava essere in
regola. Ecco perché gli operai non si sono mai preoccupati della situazione dei
propri debiti con la finanziaria. Un motivo in più, semmai ce ne fosse stato
bisogno, per cui i cinque operai si sono rivolti all’avvocato Rossi che
valuterà in questi giorni l’ipotesi di denunciare penalmente la Terracina
Ambiente. Ipotesi di reato che al momento sarebbero ovviamente verso ignoti e
che vanno dall’appropriazione indebita alla truffa.
Francesco Avena

dellaporta1 [3]AnnaLaura regala una rivoluzione digitale all’Unità di Radiologia dell’Ospedale Fiorini
La raccolta dei fondi è avvenuta grazie alla cena di solidarietà del Ristorante
Il Quadrifoglio
Microfono, registratore e una cassetta da sbobinare: erano questi gli strumenti
che i medici dell’Ospedale Alfredo Fiorini di Terracina avevano a disposizione
nel processo di refertazione dell’indagine radiologica. Almeno fino a ieri.
Grazie alla cena “I sapori della terra” organizzata dal Ristorante Il
Quadrifoglio e accolta con entusiasmo da un vasto pubblico di amanti della buona
cucina terracinese e della solidarietà, venerdì 27 gennaio sono stati raccolti i
fondi necessari ad acquistare il sistema informatico radiologico di refertazione
vocale digitalizzata.
“Con questo innovativo strumento prosegue il percorso di modernizzazione
dell’Unità di Radiologia, avviato con la donazione dell’ecografo digitale
portatile di ultima generazione avvenuta qualche settimana fa – ha spiegato
Ettorina Silvia Michelazzo, presidente dell’Associazione AnnaLaura Onlus – Il
nuovo sistema di refertazione vocale digitalizzata permetterà di registrare la
rendicontazione delle attività di indagine e della diagnosi durante la visita,
con trasferimento delle informazioni sul computer e masterizzazione su disco.
Ciò significa : il completo snellimento del processo di refertazione, con
consegna in tempo reale al paziente dei risultati, la riduzione di eventuali
errori generati dall’attuale molteplicità di passaggi e, infine, una più
efficiente gestione della banca dati mediante cartelle radiologiche
informatizzate. È stato raggiunto un altro straordinario obiettivo, – ha
aggiunto la presidente – grazie all’appassionato impegno del Ristorante Il
Quadrifoglio, alla solidarietà delle attività commerciali di Terracina che hanno
messo in palio i premi per una sostanziosa riffa di beneficenza e alla
generosità di tutti voi, che rispondete sempre con calore alle iniziative di
AnnaLaura. E grazie soprattutto ai genitori di Anna e Laura L’Aurora, che ci
danno ogni giorno il coraggio e la forza di andare avanti in questa bellissima
avventura”.
(29-01-2012)

dellaporta1 [4]Bello quanto si vuole, ma inaccessibile. Una discriminazione bella e buona, che
passa in sordina nell’opinione pubblica e tra i politici, ma che è ben presente
a chi, portatore di handicap, ogni giorno deve varcare gli ingressi del centro
storico. Una segnalazione è stata inviata da Paolo Panico alla giunta, a cui si
chiede di affrontare l’ormai annoso problema delle barriere architettoniche. «Un
disagio purtroppo quotidiano – scrive – che tutti i diversamente abili vivono a
seguito dell’impossibilità e difficoltà di accedere in Piazza del Municipio con
il proprio autoveicolo», che sia «per motivi culturali o di piacere» o «per
motivi burocratici». Basta guardarli, gli accessi al centro storico, per capire
dove sta il problema. Sia Corso Anita Garibaldi che la salita Annunziata
«culminano con uno “sbarramento” co – stituito da due grandi catene lasciando
uno spazio laterale che permette appena il passaggio di una sedia a rotelle e
presenta una pavimentazione irregolare» si legge nella nota. E poi, macchine
parcheggiate sui lati della carreggiata, l’assenza di posti riservati ai
disabili, «l’impossibilità pratica per un diversabile di muoversi con sedia a
ruote in sicurezza su un percorso “disse – stato” e colmo di buche ed
avvallamenti ai lati della strada». Uno spaccato di quotidianità a ostacoli,
causato da barriere architettoniche che per anni sono rimasto un problema
trattato con indifferenza, o forse come un «non-problema». Paolo Panico ricorda
agli amministratori che esistono delle leggi dello Stato da far rispettare, e
non sono poche: a partire dalle «disposizioni di uguaglianza costituzionalmente
tutelate», passando per la 67/2006 che regola le “Misure per la tutela
giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni”, alla
500/1996 che dispone “l’eliminazione delle barriere architettoniche negli
edifici, spazi e servizi pubblici”. Ma non solo. La normativa tutela i disabili
di fronte a barriere paesaggistico culturali, come il Tempio di Giove. Insomma,
la legge «blinda» i diversamente abili, ma la politica latita. Si spera che
questa latitanza non debba durare ancora a lungo.
Diego Roma

dellaporta1 [5]Sono partiti da Nizza ed arriveranno fino ad Atene gli «indignados» che ieri
pomeriggio sono arrivati in piazza Municipio con carrelli e zaini pieni di
vettovaglie, pentolini e coperte. Al loro arrivo, intorno alle 17, vigili urbani
e carabinieri hanno controllato che tutto fosse in regola e, dopo aver preso i
nominativi di alcuni di loro, si sono assicurati che la presenza dei circa 40
visitatori d’eccezione resti del tutto pacifica. Oggi pomeriggio alle 16 in
piazza Municipio, scelta come location dell’evento perché il luogo più
rappresentativo della città, avrà luogo un’assemblea pubblica in cui saranno
spiegati i motivi della marcia verso Atene. L’obiettivo di questa iniziativa -
si legge in un volantino distribuito dagli «indignados» – è di liberare la
parola per riappropriarsi della politica attraverso l’incontro, lo scambio e la
testimonianza, provocando una riflessione individuale e collettiva». «Siamo
partiti da Nizza – raccontano – e, passando per le più importanti città d’Italia
siamo arrivati fino a Terracina. Camminiamo 20 chilometri al giorno, ognuno con
una storia diversa. »i hanno paragonato ai figli dei fiori ma siamo gli
‘indignatos’ di Nizza, un movimento originale di protesta. Ci imbarcheremo a
Bari per salpare alla volta di Atene». Arrivano dalla Francia, dalla Spagna,
dalla Polonia e dall’Italia,
decisi a far sentire la propria voce «indignata».
F. A .dellaporta1 [6]

 

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terracina-fronte-dei-resti-della-villa-di-galba-1926_bis 
C’era una volta il caos della tassa sui rifiuti. C’era, e c’è anche adesso. E’ la storia
 infinita che vede il Comune di Terracina aggrovigliarsi da anni sugli atti deliberativi
 che definiscono le tariffe per il pagamento della nettezza urbana. Dagli aumenti della
 Tarsu decisi nel 2008 e poi nel 2009, annullati dal Tar su ricorso dei commercianti, 
alla deliberazione delle tariffe Tia che ha portato con sé conguagli al vetriolo, tutto, 
alla fine, appare collegato. Ebbene sì. Si prendano i famigerati conguagli Tia, arrivati 
in queste settimane. Da dove arrivano, si chiede qualcuno, e perché? E’ il primo
 inghippo in cui sono caduti Comune e Terracina Ambiente, ancora una volta guidati 
dalla fretta. La società mista, infatti, nel giugno scorso, quando ancora la Tia non era 
stata approvata, ha comunque emesso le prime bollette. Non potendo aspettare il 
via libera in aula di un Comune appena uscito dalle elezioni e già sulla soglia del 
dissesto finanziario, ha emesso fatture sulla base del calcolo delle tariffe Tarsu 2010. 
Quella Tarsu, infatti, era calcolata al dettaglio e assomigliava una Tia, dal momento 
che le sue aliquote erano state determinate a rigor di legge, come aveva chiesto 
e ottenuto l’Ascom dal Tar, dopo il ricorso sugli aumenti illegittimi degli anni precedenti. 
Il problema si è venuto a creare quando però il Consiglio comunale ha approvato le
 nuove tariffe Tia, quelle vere, e nessuno si è preoccupato di fare un raffronto con 
quelle Tarsu. E ignorando che queste ultime erano molto più alte. Dalle carte risulta 
che con le aliquote Tarsu 2010 i bar hanno pagato una tariffa di 14,74 a metro quadro.
 L’aliquota Tia che l’ha sostituita, arrivata dopo, è diventata di 17,37. Non a caso,
 la Terracina Ambiente ha incassato dai bar 135 mila euro inizialmente, e poi, quando 
ha applicato la Tia, si è accorto che doveva incassarne 159 mila. Ed ha fatto scattare
 i conguagli. Così si svela il mistero del conguaglio: che è la differenza tra i calcoli 
iniziali, calibrati sulla Tarsu 2010, e l’effettivo importo uscito dopo l’incrocio con la Tia.
 Non c’è nessuna stranezza. Si è semplicemente pensato che qualcuno avrebbe fatto
 un lavoro che invece non è stato fatto da nessuno. In teoria, infatti, il conguaglio 
avrebbe potuto anche essere a favore dei cittadini se qualcuno si fosse degnato 
di confrontare le aliquote della nuova Tia e ricalibrarle in base a certi parametri. 
Ma nessuno lo ha fatto, e la matematica è andata dritta per la sua strada. 
D’altronde, quando si lascia spazio ai numeri, è così che si finisce. 
Se la Tarsu assomigliava così tanto ad una Tia, è stato infatti perché dopo il 
ricorso vinto dall’Ascom, il Comune ha dovuto mettersi calcolatrice alla mano 
e fare i conti per bene, metro quadro per metro quadro L’associazione, dopo
 aver ottenuto l’annullamento degli aumenti del 2008/2009, aveva chiesto e 
ottenuto che le aliquote fossero giustificate da calcoli precisi. Detto fatto,
 l’ente ha partorito una Tarsu simile ad una Tia, e dunque molto più alta. 
Al resto ci ha pensato la effettiva Tia, deliberata tout court senza un minimo 
di ricalcolo. La solita fretta. E ora le aliquote non si possono più toccare.
Né quelle Tia, né quelle Tarsu. Si è invocata l’intransigenza. Ecco il prezzo. 
Diego Roma 
dellaporta1 [26] 
 Dovranno rispettare alcune prescrizioni, dotare i locali di angolo cottura, allacciarsi
 alle fognature come prescrive la legge, ma sostanzialmente è fatta. E’ stato dato 
il via libera dalla giunta ad una delle lottizzazioni previste sulla provinciale per San
 Felice Circeo, una lottizzazione privata che si estenderà per oltre 34 mila metri quadri 
ad un chilometro e mezzo dalla foce del fiume Sisto. Una convenzione edilizia che 
obbliga i privati, in cambio della concessione a costruire, a realizzare strade e opere 
di urbanizzazione da cedere al Comune. L’area è cataloga C5, di espansione 
residenziale, dal Prg, ma le prescrizioni da osservare sono numerose e scrupolose, 
compresa la gestione delle aree esterne che dovranno essere piantumate da 
vegetazione autoctona. Accorgimenti indispensabili, visto che l’area si trova lungo 
il litorale. Le autorizzazioni ci sono tutte e l’iter, iniziato nel 2006 con l’adozione del
piano di lottizzazione, ora è giunto al termine. Il Comune, da parte sua pretende
che la rete viaria da cedere al pubblico, insieme con i servizi, vengano realizzate 
di pari passo con la realizzazione dell’edificio, e che siano pronte entro il primo anno 
di inizio dei lavori. La precauzione, rivolta alle tre ditte lottizzanti, è facile immaginare 
sia dettata dal rischio, più volte verificatosi, che si dia precedenza alla costruzione 
delle case prima che a quei servizi indispensabili a portare avanti un’urbanizzazione 
omogenea. Nell’area del Sisto, poi, la questione delle precauzioni è sacrosanta, visti 
le precedenti interruzioni di lavori per difformità che hanno portato anche al 
sequestro di un cantiere. Sempre sulla Provinciale, infatti, nel 2010 il Nipaf aveva 
sequestrato il Green Village, cantiere messo su per realizzare un villaggio turistico. 
In quel caso però era intervenuta la legge sulla salvaguardia delle coste, 
circostanza che non riguarda quest’ultima lottizzazione. Il via libera è stato 
dato dalla giunta nei giorni scorsi. Non resta che iniziare i lavori. 
Diego Roma

dellaporta1 [27] 
Il caposettore ha già avuto l’incarico, ed è scritto e firmato su una delibera di giunta.
 Al via lo spostamento delle circolari urbane e dei mezzi del Cotral da piazza XXV Aprile
 all’area della stazione ferroviaria. Ormai non è più solo un intento. Le corriere andranno
 tutte alla stazione. In particolare le circolari faranno capolinea nel parcheggio della 
stazione, originariamente realizzato per i bus Cotral ma poi rivelatosi troppo stretto. 
Per il Cotral, è in corso ancora un confronto tra la società e il Comune, ma 
l’amministrazione comunale avrebbe intenzione di far parcheggiare i bus interurbani
 sulla carreggiata sinistra di via Napoli. Ma dettagli a parte, si intravede all’orizzonte
 un cambiamento per certi versi rivoluzionario: lo spostamento di tutto il polo dei
 trasporti alla stazione, progetto che galleggia da decenni, ma che ora sembra proprio 
essere arrivato a compimento. Almeno un suo inizio. Proprio nei giorni scorsi la società
 «Ferservizi spa», mandataria delle Ferrovie dello Stato, ha inviato l’atto di avvenuta
 vendita dell’area di sua proprietà, dove il Comune ha già realizzato un parcheggio
 ottenendone la cessione provvisoria tramite una polizza fidejussoria. La polizza è 
stata svincolata, l’area ora è del Comune. Sarà un cambiamento significativo, non
 ultimo per i tanti pendolari che ormai da anni sono abituati a parcheggiare le auto 
nell’area della stazione. Presto troveranno i bus. E anche lì servirà una soluzione. 
D. R . 
dellaporta1 [28] 
 È un’incombenza utile per la preparazione del bilancio stabilmente riequilibrato: 
stabilire in che percentuale gli utenti coprono con le rette i servizi a domanda 
individuale. Ebbene, il numero che ne esce è indicativo: i cittadini coprono il costo
 dei servizi per l’84,69%. Insomma, quasi totalmente. Ecco perché, in definitiva, il 
Comune non ha aumentato le tariffe. Sono già altissime. Su un costo totale di 2 
milioni 200 mila euro, i cittadini fanno la loro parte sborsando un milione 900 mila euro. 
In particolare, coprono quasi totalmente, con le rette, le spese per gli asili nido 
(460 mila euro su 505 mila), addirittura pagano il 628% dei parcheggi, che costano
 al Comune 90 mila euro e gli fanno guadagnare 565 mila euro. Stesso discorso per
 i lidi comunali gestiti dall’Azienda speciale: oltre 170 mila euro in più pagati dai
 cittadini rispetto ai costi che ha l’ente per mantenerli. Ma è vero anche il contrario. 
Che in altri servizi la copertura è pressoché nulla. Gli impianti sportivi, che costano 
al Comune 270 mila euro l’anno, portano introiti pubblici di soli 21 mila. 
Un po’ meglio musei, pinacoteche e mostre, dove i cittadini coprono del 50% i costi. 
Siamo sempre nella norma. La legge prevede che i contribuenti coprano i servizi a 
domanda individuale almeno per il 36%. In questo, senz’altro, il Comune è virtuoso.
 Ma con i soldi della città. D.R.

dellaporta1 [29] 

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terracina-piazza-municipio-da-alto-anni-60_bis 
Pescatori in sit a Montecitorio, presenti anche manifestanti di Terracina
Sit in dei pescatori a Montecitorio, presente delegazione di Terracina“
Pescatori in sit a Montecitorio, presenti anche manifestanti di Terracina
Sono in protesta da questa mattina (ieri, ndb) davanti il palazzo di Montecitorio. 
Un centinaio di pescatori provenienti da tutt'Italia stanno presidiando l'ingresso 
della Camera die Deputati a Roma. Tra di loro anche una delegazione di 
Terracina, a cui il sindaco Procaccini questa mattina ha espresso la propria 
solidarietà. Molti dei manifestanti sono arrivati questa mattina nella capitale 
con indosso i giubotti di salvataggio e si sono trincerati dietro ai loro 
striscioni. Contestano il caro benzina; "Vi state mangiando anche le nostre 
barche", ''La Comunità Europea ci affonda'', ''Le regole del Nord Europa non 
valgono per il Mediterraneo'', queste le loro denunce. E per ore hanno gridato e 
fatto sventolare le loro bandiere. Attimi di tensione si sono vissuti nel 
pomeriggio dopo il lancio di alcune bombe carta. In seguito all'episodio si è 
reso necessario anche l'intervento delle forze dell'ordine ma tutto si è risolto 
nel giro di pochi minuti.

dellaporta1 [16]

Oltre cinquanta motopescherecci fermi al porto, duecento pescatori con le 
braccia incrociate: per una settimana. A questo bisogna aggiungere tutto 
l’indotto che si lega al comparto ittico, e cioè pescherie e ristoranti che in 
questi giorni di blocco forzato della pesca dovranno fare a meno dei prodotti 
locali. Da ieri è entrata nel vivo la protesta della marineria locale, che vede 
unite le due cooperative «La Sirena» e il «Centro ittico pescatori di 
Terracina» in questo frontecomune di dissenso. 
Non si tratta, per i pescatori, soltanto di una protesta 
dovuta al gasolio e all’aumento dei prezzi (il cosiddetto caro benzina). 
Per loro, lupi di mare che nella maggior parte dei casi svolgono questa 
professione da una vita, non sono proprio accettabili le direttive e le sanzioni 
imposte dalla Comunità Europea in materia di pescato e divieti di utilizzo di 
certe reti rispetto ad altre. A loro modo di vedere, le regole 
imposte dall’Europa non si adattano minimamente alla realtà locale, dove -
attaccano - è impensabile chiedere di pescare con reti a maglie troppo larghe, 
altrimenti non si riuscirà più a catturare il pesce tipico terracinese (in certi 
casi più piccolo e quindi impossibile da portare a terra). Un malessere diffuso, 
tanto più se si pensa che le misure adottate a tutela dei pescatori sono state 
fino a oggi insufficienti. Come pure inascoltate sono state tutte le proteste. 
Oltre a restare tutte ferme lungo le banchine, le imbarcazioni in questi giorni 
si svuoteranno di personale. I capi-barca, infatti, consegneranno alla 
capitaneria di porto le licenze e procederanno al disarmo dei pescherecci. Per 
molti pescatori, quindi, potrebbe profilarsi la seria ipotesi di finire in cassa 
integrazione. Una misura drastica, questa, dettata però dal fatto che 
interi equipaggi non riescono più a sostenere le spese. Con il rialzo dei prezzi 
del carburante, ci vuole una fortuna per uscire in mare, pescare e 
tornare al porto. Troppo bassa la resa rispetto ai costi. Ecco perché in 
molti hanno già pensato bene di restare all’ancora il più possibile ed uscire 
in mare soltanto all’occorrenza. Ma così facendo, si risparmia sui 
costi, ma si lavora e quindi si guadagna molto meno. E poi sulle tavole il pesce 
che viene mangiato sempre più raramente arriva dal mercato locale.
Francesco Avena

dellaporta1 [15]

Il 25 gennaio 2012, alle ore 13,30 circa, militari del locale Comando Stazione 
di Terracina, in esecuzione di ordine di carcerazione, emesso il 22 dicembre 
2011, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, traevano in 
arresto un pregiudicato F.L.44 enne di Napoli, dovendo scontare la pena residua 
di mesi sette e giorni ventotto di reclusione, poichè riconosciuto colpevole dei 
reati di danneggiamento aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale. 
L’arrestato, espletate le formalità di rito, verrà associato presso la casa 
circondariale di Latina. Nello stesso giorno ad Aprilia, nel corso di 
predisposto servizio per il controllo del territorio, militari del locale 
Comando N.O.R.M. hanno tratto in arresto un pregiudicato Bosniaco, H.R. 44 enne, 
in esecuzione all’ordine di carcerazione del 24 gennaio 2012, emesso della 
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, dovendo espiare la pena 
residua di anni uno, mesi sei e giorni 19 di reclusione, per maltrattamenti in 
famiglia commessi ad Aprilia il 23 febbraio 2009. L’uomo e’ stato deferito 
all’A.G. in stato di libertà per “falsità scrittura privata e guida senza 
patente”, per essere stato sorpreso alla guida di un veicolo con patente 
revocata e certificato assicurativo contraffatto. Nel medesimo contesto 
operativo veniva denunciato all’A.G. in stato di libertà una persona, 
incensurata, trovata in possesso di gr. 6,4 di “marijuana”, suddivisa in 4 dosi, 
e 0,8 di “hashish”.

dellaporta1 [13]

Solidarietà dal sindaco di Terracina Nicola Procaccini ai pescatori del locale 
comparto marittimo impegnati nella protesta contro il caro-gasolio. “Esprimo la 
mia personale solidarietà e quella dell’intero Consiglio comunale alla marineria 
di Terracina, impegnata in questi giorni nel rivendicare condizioni meno 
penalizzanti per il proprio lavoro. Al caro carburante, che assorbe buona parte 
dei profitti dei pescatori, nelle ultime ore si è aggiunta un’ulteriore e 
penalizzante direttiva Europea che rischia di far andare in disarmo tanti 
pescherecci terracinesi, ma anche di altre marinerie d’Italia. Problemi che 
vanno risolti al più presto dallo Stato centrale per restituire tranquillità e 
prospettiva futura agli armatori, ai marinai imbarcati, all’indotto economico e 
produttivo collegato al pescato delle nostre paranze”.
dellaporta1 [14]

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terracina-piazza-republica-2-1906_bis

Tenta di accoltellare la moglie e si scaglia contro un poliziotto, arrestato
Degenera la lite tra due coniugi a Borgo Hermada. Lui cerca di colpirla con un pugnale 
ma lei riesce a fuggire e ad allertare il 112. Ricoverato al Fiorini è piantonato dagli 
agenti Borgo Hermada, cerca di accoltellare la moglie: arrestato
 Era l'ennesima lite fra i due, ma la donna mai avrebbe pensato che potesse 
degenerare fino al punto di farle rischiare la vita. Il marito, visibilmente alterato, infatti, 
ha cercato di ucciderla a coltellate e, dopo l'intervento degli agenti della polizia si è 
scagliato violentemente contro uno di loro. In seguito ad una colluttazione durante 
la quale l'aggressore è rimasto ferito, per lui sono scattate le manette. Il tremendo 
episodio è avvenuto a Borgo Hermada durante una discussione, l'ennesima, fra due 
coniugi del posto. Dalle parole ai fatti, però, il passo è stato davvero breve. 
Mentre litigavano, l'uomo ha afferrato un coltello con il quale ha tentato di colpire la 
moglie. La donna scampata miracolosamente all'aggressione, è riuscita ad allertare 
gli uomini del 112 che sono sopraggiunti sul luogo. Una scoperta, quella dell'arrivo 
delle forze dell'ordine, che non è stata presa di buon grado dal marito, il quale senza 
nessun timore ha cercato di aggredire uno dei poliziotti puntandogli il coltello alla gola. 
dellaporta1 [19]
Si cercano elementi utili per identificare i due uomini che venerdì pomeriggio hanno 
rapinato una libreria in viale Europa dopo aver picchiato selvaggiamente il titolare. 
I carabinieri proseguono le indagini per risalire ai malviventi, che hanno agito a volto 
scoperto e di pomeriggio, scappando a piedi dopo il colpo senza temere alcuna 
reazione. Diversi gli elementi che potrebbero aiutare gli investigatori ad individuare 
i rapinatori. Confusi i ricordi del titolare della libreria «Segnalibro», Stefano Marigliani, 
preso alla sprovvista dalla violenza dei due, che dopo aver preso circa 300 euro dalla 
cassa si sono scagliati contro di lui picchiandolo con pugni in faccia e alla schiena. 
A quanto pare si tratta di due giovani, forse tra i 20 e i 25 anni, italiani e forse proprio 
terracinesi. Nessun segno particolare è rimasto impresso al titolare, se non che uno 
dei due malviventi aveva un tatuaggio sul collo, forse una farfalla. Troppo poco, al 
momento, vista la diffusione di tatuaggi nella popolazione giovanile. Intanto i 
carabinieri durante il sopralluogo di venerdì hanno acquisito le registrazioni delle 
telecamere del circuito chiuso dell’ufficio postale, che si trova proprio a pochi passi 
dalla libreria «Segnalibro». Nel girato delle telecamere i militari dell’Arma sperano di 
trovare dei fotogrammi utili, dal momento che i due rapinatori si sono introdotti nella
libreria proprio dall’ingresso che affaccia su via Di Vittorio, la stessa che si deve 
attraversare per andare alle Poste, e da lì si sono dileguati a piedi. Ieri la libreria ha
 comunque di nuovo ripreso a lavorare. La vittima della rapina, un 36enne sposato 
e padre di due figlie, è stato dimesso dal Pronto soccorso la stessa sera di venerdì. 
Ma resta lo stato di choc suo e di sua moglie, che al momento della rapina si era
 allontanata con una delle figlie. La coppia si è detta ancora incredula su quanto
 accaduto: mai avrebbero immaginato che in un normale pomeriggio si potesse
 vedere tanta spregiudicatezza e violenza. Nello stesso stato d’animo, anche gli
 altri commercianti della zona, che ieri sono andati ad esprimere la loro vicinanza 
ai proprietari di «Segnalibro», e che in meno di 24 ore si sono ritrovati a fare i
 conti con l’incendio divampato la notte di giovedì in via Di Vittorio, ai danni di un
 ingrosso di abbigliamento, e poi con una violenta rapina. Sulla natura dell’incendio
 sono al lavoro gli agenti del commissariato di Terracina diretti dal vicequestore 
aggiunto Rita Cascella. 
Diego Roma 

dellaporta1 [18]


Cittadini disorientati, già abituati alla raccolta differenziata ed ora di nuovo con i 
cassonetti colmi di immondizia che chiedono consigli al Wwf su come comportarsi. 
È l’enne - sima beffa che si registra a 20 giorni dala fallimento della Terracina Ambiente.
 In una nota il presidente locale del Wwd Domenico Carafa lancia l’allarme sulla
 permanenza dei rifiuti per troppi giorni per le strade della città: «Non occorre andare 
a Borgo Hermada ma appena qualche centinaia di metri dal viale della Vittoria per 
verificarlo» scrive. E i netturbini «si limitano a caricare i sacchetti a terra lasciando i 
cassonetti stracolmi. I rifiuti restano “sequestrati” nei cassonetti e con il passare 
dei giorni la frazione organica sta fermentando». Carafa non ci gira intorno e parla di 
«una situazione a dir poco rischiosa in termini di salute pubblica e comunque
 preoccupante per la gestione di quel poco di raccolta differenziata messa in atto da 
qualche mese con i cassonetti posti in alcune strade della città». I cittadini si stanno
 rivolgendo al Wwf per chiedere «consigli su come comportarsi». 
La domanda più frequente: «Conviene continuare a separare in casa i rifiuti in questo
marasma?» Il Wwf Litorale pontino sollecita il Comune e al contempo invita i cittadini
 a trattenere in casa la carta e i contenitori di plastica, di vetro e di metallo in attesa
 che vengano svuotati i cassonetti stradali. Si rischia, altrimenti, che questi materiali
 differenziati virtuosamente da ognuno di noi una volta deposti a terra prendano la
 strada della discarica». 
D. R
dellaporta1 [17]

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terracina-cattedrale-da-articolo-1904_bis 
Il fallimento della Terracina Ambiente SpA (dopo lungo sequestro giudiziario) e 
la conseguente interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, 
inducono l’amministrazione Procaccini ad una attenta e accurata rivisitazione 
dei procedimenti amministrativi culminati, dapprima, nell’istituzione della TIA 
ed approvazione del relativo regolamento, con delibera dell’assise consiliare n. 
155 del 22.12.2010, e, in seconda battuta, nell’approvazione del PEF e nella 
determinazione delle nuove aliquote della tariffa, con delibere consiliari, 
rispettivamente n. 83 ed 85 del 31.08.2011.
In particolare, il fallimento della società, con la quale l’amministrazione ha 
stipulato il contratto di servizio in data 4.08.2011, senza che il sindaco 
apponesse alcuna firma in tal senso, ha, inevitabilmente, dettato una 
riconsiderazione e rivalutazione dell’interesse pubblico primario.
Concordando con buona parte della cittadinanza e con le associazioni 
commerciali, diversi sono i punti che non convincono. In particolare, non 
convince il fatto che il Consiglio Comunale abbia approvato un Pef per 
complessivi 7 milioni e trecentomila euro annuali, ma la Terracina Ambiente 
abbia in realtà emesso bollette per circa 9 milioni. Dunque oltre un milione e 
mezzo in più.
Alla luce di tanto, pur nel rispetto delle prerogative del curatore 
fallimentare, si è intrapreso un percorso, nell’ottica di una giusta e opportuna 
ponderazione e valutazione delle posizioni e degli interessi coinvolti, 
finalizzato, in ogni caso, a garantire la massima tutela dei 
cittadini/contribuenti.
Tale volontà è già stata manifestata e tradotta in atti, in sede di ordinanza 
sindacale ex art. 191 codice ambientale, per l’affidamento del servizio in via 
di urgenza, ove espressamente è stata prevista la sospensione degli effetti 
della deliberazione consiliare istitutiva della TIA per il periodo di mesi 6, in 
ossequio alle finalità predette.
Ogni determinazione dell’amministrazione sarà dettata, comunque, dal 
coinvolgimento del Consiglio Comunale e dal primario interesse collettivo e 
dalla migliore garanzia per lo stesso.

dellaporta1 [20]

Un italiano e due albanesi arrestati dai Carabinieri per sequestro di persone
Nella nottata odierna a Terracina i carabinieri della locale stazione nel corso 
di servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto M.G., 29 enne, 
pregiudicato, P.A., 27 enne, albanese e I.R., 25 enne, albanese, tutti 
domiciliati a Frosinone, i predetti, nella giornata di ieri 21.01.2012, in Borgo 
Hermada, dopo aver percosso un coetaneo, lo privavano della liberta’ personale, 
minacciando di trattenerlo all’interno della loro autovettura fino al completo 
pagamento di un debito di euro 1.500, vantato nei confronti del fratello. Il 
malcapitato, liberato dai militari operanti e trasportato preso il locale 
ospedale civile, veniva riscontrato affetto da “trauma contusivo facciale” e 
giudicato guaribile con una prognosi di giorni 5 s.c.. Gli arrestati sono stati 
associati presso la casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorita’ 
Giudiziaria.

dellaporta1 [11]

VIOLENTA rapina in pieno centro ieri pomeriggio (venerdi, ndb) ai danni della 
libreria «Segnalibro». Intorno alle 18 due uomini si sono introdotti nella 
cartolibreria che sorge in viale Europa, vicino all’ufficio delle Poste, e con 
una violenza inaudita si sono scagliati contro il titolare, Stefano Marigliani, 
un 36enne, che al momento si trovava da solo nel locale. Un’aggressione 
violenta, per ottenere dalla vittima i soldi presenti in cassa. I due, escritti 
come giovanissimi, hanno agito a volto scoperto armati di due taglierini e 
incuranti di possibili testimoni. Ancora sotto choc, appena dimesso dal Pronto 
soccorso, con un occhio pesto, è lo stesso Stefano a raccontarci come è andata: 
«È stato tutto molto veloce - spiega -. Sono entrati dall’ingresso che dà su via 
Di Vittorio: avevano due taglierini e mi hanno intimato di dargli i soldi della 
cassa». Poco più di 300 euro, l’incasso della giornata. «Poi hanno voluto il 
portafoglio, ma non c’erano soldi. Allora uno di loro mi ha trascinato in 
magazzino e mi ha pestato». Un raid in piena regola, in stile far West, messo a 
segno in un orario in cui viale Europa è ancora molto frequentata. Stefano non 
ha dubbi: i due, tra i 20 e i 25 anni, sono italiani, probabilmente terracinesi. 
«Sono fuggiti lasciandomi a terra, per fortuna si è trovato a passare il 
titolare dell’alimentari qui vicino, che mi ha soccorso e ha dato l’al - larme». 
Una circostanza fortuita ha voluto che in libreria, al momento della rapina, non 
si trovasse anche la moglie di Stefano e una delle sue due figlie. «Si erano 
allontanate per una commissione» ci dice con un groppo in gola. Ora 
sull’episodio stanno indagando i carabinieri, che hanno già effettuato il 
sopralluogo presso la libreria e raccoglieranno la testimonianza della vittima e 
di eventuali altri testimoni. Le descrizioni potrebbero rivelarsi preziose per 
fare un identikit dei due rapinatori, giovanissimi, che hanno peraltro agito a 
volto scoperto. L’episodio di ieri ha gettato nel panico anche gli altri 
negozianti. La sensazione è che a Terracina la violenza non abbia ormai freno. 
La questione sicurezza, in questi giorni, è quantomai al centro dell’attenzione, 
e per chi ha un’attività commerciale non è facile stare tranquilli, soprattutto 
se episodi del genere avvengono in pieno centro e nel bel mezzo del pomeriggio. 
Sempre su via Di Vittorio l’altra notte è scoppiato un grosso incendio che ha 
mandato in cenere un locale di vendita all’ingrosso di vestiti. La polizia 
indaga per stabilire la natura del rogo.
Diego Roma
dellaporta1 [21]

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Terracina: DI NATALE (LA DESTRA), PIANO CASA, INNOVAZIONE E SVILUPPO
“La Destra di Storace rappresentata nell’assise cittadina da Sergio Meneghello, 
insieme a tutte le forze politiche del centrodestra locale ha votato a favore 
del Piano Casa, che porterà risposte, innovazione e sviluppo ai cittadini e agli 
imprenditori di Terracina”. Lo dichiara Gianluca Di Natale, Dirigente Nazionale 
e Segretario Cittadino del partito. “Nel corso del Consiglio Comunale di ieri -
spiega il Dirigente - sono state catalogate le aree cittadine dove potrà essere 
attuato il Piano Casa, e mi appello ai rappresentanti locali di ‘Città Nuove’ di 
adoperarsi per la risoluzione sulle recenti diatribe per quanto riguarda 
l’attuazione del quadrante Nord-Ovest e C2, importantissimo strumento 
urbanistico adottato dall’ente comunale oltre sette anni fa, e tenuto bloccato 
volutamente dalla giunta Marrazzo. La Destra dimostra ancora una volta di fare 
la differenza nelle istituzioni lavorando per una politica vicina alle fasce più 
disagiate sostenuta in Regione Lazio da Francesco Storace, Teodoro Buontempo e 
Roberto Buonasorte, rispettivamente Capogruppo de La Destra alla Pisana, 
Assessore Regionale alla Casa e Presidente della Commissione Urbanistica, i 
quali – sottolinea Di Natale – nella legge varata lo scorso luglio, hanno 
inserito il ‘Mutuo Sociale’, una norma che potrà essere un modello per l’intera 
nazione, senza dubbio uno strumento fortemente innovativo per i cittadini del 
Lazio e di Terracina, che permetterà anche ad un precario di diventare 
proprietario di casa. Una vera misura di giustizia sociale”, conclude Di Natale.

porto [4]

Questione rifiuti a Terracina, un'odissea infinita.
Precari a tutt'oggi. Speravano di poter riprendere immediatamente servizio con 
gli altri ex dipendenti della 'fu' Terracina Ambiente, ma almeno fino a ieri i 
12 con contratto scaduto alla fine dell'anno scorso continuavano ancora a essere 
precari. Mentre il resto del personale è stato riassorbito dalla Servizi 
Industriale Srl, loro no e se ne chiedono il motivo, visto che sulle garanzie 
ricevute dal sindaco Nicola Procaccini avevano fatto un grosso affidamento. 
''Vogliamo capire perchè soltanto noi ancora non siamo stati richiamati in 
servizio. Dobbiamo temere che resteremo per sempre senza posto di lavoro?'' si 
chiedono. Ma il Comune spende altre rassicurazioni per questi 12 cittadini, 
tutti padri di famiglia con mutui e bollette da pagare a fine mese. ''Anche per 
loro il posto di lavoro è assicurato- fa sapere l'amministrazione- Semplicemente 
sta andando avanti l'accordo che avevamo preso con i sindacati che prevedeva 
l'avvio di un certo tipo di procedura contrattuale che permetterà un risparmio 
contributivo sui 59 dipendenti già riassorbiti e con quei soldi riasparmiati 
verranno riassunti anche i 12 precari''. Mancherebbe soltanto l'ok della Regione 
Lazio, dopodichè anche gli altri ex della Terracina Ambiente potranno tornare a 
lavoro. Dovrebbe essere questione ancora di qualche giorno soltanto. Lo sperano 
fortemente i 12 che continuano a evidenziare un aspetto della questione: ''Senza 
di noi il servizio di raccolta dei rifiuti non sarà mai completo al 100%''. 
Tra l'altro la riassunzione dei 12 sarebbe in qualche modo legata anche alla 
possibilità di tornare a utilizzare i mezzi che erano stati acquistati più di 
recente dalla Terracina Ambiente e che adesso sono sotto la curatela 
fallimentare. Pare, infatti, che alcuni dei precari venissero impiegati per 
svuotare i cassonetti a carimento laterale per i quali servono dei camion di cui 
la ditta di Latina sarebbe sprovvista e che, invece, sarebbero nella 
disponibilità del curatore fallimentare. A questo proposito, oggi l'avvocato 
Arnaldo Falconi, Teodoro Contardi e il proprietario dei mezzi 'bloccati' 
s'incontreranno proprio per risolvere questo aspetto della vicenda. Tra questi 
mezzi ci sarebbero anche circa 300 cassonetti 'blindati', nel senso che anche 
quelli non sarebbero ancora nella disponibilità della Servizi Industriale Srl 
che al momento non potrebbe svuotarli. Pare che appartengano proprio alla 
Poseidon. Intanto sulle polemiche delle ultime ore su un presunto affidamento 
illegittimo alla società di Latina, il sindaco Procaccini precisa ''che la 
Servizi Industriali Srl ha operato in questi giorni di emergenza con la sua 
autorizzazione più quelle di altre due aziende del settore, aumentando così la 
capacità di raccolta a 60 mila abitanti. Emerge, infine, che la stessa società è 
iscritta dal 31 dicembre 2011 a un albo diverso e conforme per operare anche in 
una città come Terracina. Quello che è evidentemente mancato è l’aggiornamento 
telematico della procedura, chiusa dalla ditta Servizi Industriali Srl alla fine 
dell’anno 2011''.
Un lento ritorno alla normalità, come forse era prevedibile dopo che nel giro di 
pochissime ore le strade di Terracina si erano riempite di cassonetti 
traboccanti d'immondizia. Dopo la rescissione del contratto con la Terracina 
Ambiente e l'affidamento temporaneo del servizio per i prossimi cinque mesi alla 
Servizi Industriali srl, la raccolta dei rifiuti solidi urbani era ripresa 
giovedì scorso prediligendo aree nevralgiche come quella del mercato settimanale 
di viale Europa che si era svolto proprio quel giorno. Da lì il servizio si era 
spostato nelle zone più centrali della città per poi allargarsi a quelle 
periferiche. Ancora fino a domenica i cassonetti sulla Pontina e lungo le vie 
più lontane dal centro cittadino erano stracolmi di buste dell'immondizia, scene 
di un brutto film già visto parecchie volte a Terracina. Non sono mancati i 
cassonetti dati alle fiamme e le proteste dei residenti delle periferie che 
ancora una volta si sono chiesti il perchè di questa distinzione tra cittadini 
di serie A e cittadini di serie B, considerando che, al momento di pagare la 
bolletta, certe differenze tra centro e non centro non vengono fatte. ''A poche 
ore dalla normalizzazione definitiva della raccolta dei rifiuti solidi urbani-
scrive il sindaco Nicola Procaccini- ringrazio la cittadinanza per la pazienza, 
l’attenzione e la preziosa collaborazione che hanno riservato alla problematica. 
Un grazie anche alla ditta incaricata del servizio e ai lavoratori per essere 
riusciti in tempi ristretti a risolvere l’emergenza, nonostante le difficoltà di 
dover operare con un numero di mezzi tecnici ancora inferiore al normale 
fabbisogno''.
Mentre il sindaco Procaccini chiede ai cittadini pazienza e parsimonia nel 
disfarsi dell'immondizia casalinga, la sporcizia ha già superato ogni limite 
consentito nei cassonetti e giace sull'asfalto di strade e marciapiedi. Sono 
bastate appena 24 ore dalla sospensione del servizio di raccolta ed ecco che a 
Terracina si è in piena emergenza rifiuti. Non la pensa proprio così il Wwf 
Litorale Pontino secondo il quale ''chi dice che a Terracina è scattata 
l’emergenza rifiuti si riferisce soltanto alla raccolta, perché tutto il ciclo 
di gestione degli oggetti dopo l’uso si può dire non sia mai iniziato''. 
Insomma, il problema è decisamente più 'antico' e le ragioni sono molteplici. 
''Per anni il dibattito si è incentrato su gestione pubblica-privata-mista con 
alcun riferimento alle modalità della stessa raccolta e alla normativa che 
impone riduzione e riuso prima di una seria raccolta differenziata destinata al 
riciclo- scrive il presidente Domenico Carafa- La città è rimasta immobile 
mentre si accumulavano direttive europee, leggi nazionali, piani regionali''. Di 
responsabilità politiche ce ne sono a iosa visto che ''le amministrazioni che si 
sono succedute in città all’apparenza non si sono mai interessate di gestire 
materiali spesso maleodoranti. Solo all’apparenza, però. Come dimenticare il 
dibattito Slia sì Slia no, il passaggio alla mista, i piani di gestione 
dell’ultimo decennio?''. Il wwf si chiede se si tratti di lotte tra fronti 
contrapposti ognuno con propri interessi in gioco, di uno spaventoso gap 
culturale delle classi dirigenti locali oppure di entrambe le cose. Gli 
ambientalisti cittadini si sono spesi soprattutto sul fronte dell'educazione 
''nelle scuole, con iniziative di bonifiche di luoghi, abbiamo sollecitato le 
amministrazioni per una gestione virtuosa, abbiamo realizzato le Domeniche degli 
ingombranti'' continua Carafa. ''Non ci sentiamo di dar lezione a nessuno ma 
mentre noi cerchiamo di educare a un uso sostenibile delle risorse che si 
sprecano in una pessima gestione dei rifiuti, vorremmo che anche la politica 
riprendesse il suo ruolo originario di dare risposte certe alle richieste della 
società. Così, mentre noi ci appelliamo ai cittadini perché sperimentino in 
questa rinnovata emergenza le più varie forme di riduzione dei rifiuti, 
chiediamo alle forze politiche in consiglio comunale di prendere decisioni nel 
solo interesse della città, tenendo presente il monito del giudice Borsellino 
secondo il quale la politica deve lottare il malaffare altrimenti finirà con 
l’allearsi con esso''.
La disastrosa esperienza della 'Terracina Ambiente' si è miseramente conclusa e 
in pochissimi ne sentiranno la mancanza. Ma la penosa parentesi non può essere 
ancora del tutto chiusa perchè diverse e tutte spinose sono le questioni che 
restano ancora da districare. Innnanzitutto il futuro dell'intero personale 
impiegato, 59 tra lavoratori e dirigenti e i 12 precari il cui contratto è 
scaduto lo scorso 31 dicembre. Di questo si è parlato ieri mattina in Comune con 
il sindaco Nicola Procaccini che ha ricevuto maestranze e sindacati. Un 
confronto inevitabile e necessario dopo le grosse novità arrivate nel tardo 
pomeriggio di lunedì scorso con l’ordinanza del tribunale di Latina che ha 
disposto la revoca del sequestro preventivo della 'Terracina Ambiente' e la 
trasmissione integrale del possesso dei beni alla curatela fallimentare, 
rappresentata dall'avvocato Arnaldo Falconi. Da quest'ultimo è arrivata al 
sindaco la notifica della risoluzione del contratto che legava il Comune alla 
società, ultima pagina di una storia che da parecchio tempo non piaceva più a 
nessuno. ''Nelle prossime ore accadrà quello che è garantito dal contratto 
collettivo nazionale di lavoro:nessuno perderà il posto di lavoro e ci sarà il 
subentro del personale nella ditta che gestirà l'emergenza temporaneamente-ha 
subito assicurato Procaccini-Cambia chi paga ma non la squadra''. ''Al massimo 
entro domani (oggi, ndr) troverò una o più ditte capaci di espletare il 
servizio, successivamente si passerà alla soluzione dei temi legati al personale 
della ex 'Terracina Ambiente' e alla loro immissione all’interno della pianta 
organica del nuovo soggetto imprenditoriale''. Nel frattempo si organizzerà la 
gara d'appalto che secondo Procaccini potrebbe concludersi entro il prossimo 30 
settembre. ''Grazie a voi la raccolta è andata bene-ha detto ai lavoratori-Vi ho 
visti all'opera e vi chiedo di mettere altrettanto amore nelle prossime ore''. 
Ma i dipendenti temono per lo stipendio che doveva essere pagato entro venerdì 
13 gennaio. ''Prima troviamo la ditta per l'emergenza e poi pensiamo al 
personale e agli stipendi'' ha detto il sindaco. Per ieri sera si attendeva la 
proposta di tre ditte e oggi l'assegnazione del servizio. Dopo la fase 
emergenziale il Comune adotterà una serie di provvedimenti, compreso la 
riscossione diretta della Tia. ''La riscossione la facciamo noi''. 
Anche per il curatore fallimentare la prima preoccupazione sarà pagare gli 
stipendi ai lavoratori, ma al momento resta la grossa incognita sui tempi che 
potrebbero slittare di qualche mese. Naturalmente le sigle sindacali sono pronte 
a tutto per scongiurare quest'evenienza cercando altre soluzioni sulle quali 
cominceranno a lavorare subito dopo che si sarà concluso il passaggio del 
servizio della raccolta dei rifiuti nelle mani di una o più ditte che 
temporaneamente dovranno gestire l'emergenza. In estrema sintesi questo è il 
quadro emerso ieri mattina dall'incontro tra il curatore fallimentare Arnaldo 
Falconi e i rappresentanti delle sigle sindacali Giulio Morgia (Funzione 
Pubblica-Cgil), Massimo Feudi (Fit-Cisl) e Antonella Cannatà (Uil Trasporti). 
Prima hanno incontrato il sindaco di Terracina Nicola Procaccini e poi 
l'avvocato Falconi nelle cui mani si trovano ora tutti i beni della 'Terracina 
Ambiente' da quando il tribunale di Latina ne ha disposto la revoca del 
sequestro preventivo. ''Al dottor Arnaldo Falconi abbiamo subito esposto le due 
questioni che al momento ci stanno più a cuore-ha detto il segretario generale 
Fp-Cgil Giulio Morgia- Lo stipendio dei lavoratori e i 12 precari con il 
contratto scaduto a fine anno''. Ma dal curatore non sono arrivate le 
rassicurazioni che il personale sperava di ricevere. ''Per lo stipendio ha detto 
di non poter far nulla e che bisognerà aspettare i tempi previsti dalla legge, 
non escludendo che potranno passare diversi mesi''. Quanto al passaggio del 
personale alla ditta che gestirà il servizio temporaneamente, anche su questo il 
curatore si sarebbe discostato dalle parole del sindaco ventilando la 
possibilità che si metta in moto il processo di mobilità per tutti i dipendenti, 
oltre 60 persone. ''Aspettiamo novità dal sindaco e dopo studieremo il da 
farsi'' conclude Giulio Morgia.
''Il posto di lavoro ce lo siamo guadagnato sul campo, svolgendo il nostro 
servizio ogni santo giorno e sempre con il timore di essere messi fuori da un 
momento all'altro. Ma se questo non è mai successo, è perchè abbiamo fatto 
sempre il nostro dovere come tutti gli altri dipendenti''. Salvatore Iovane è 
uno dei 12 precari della 'Terracina Ambiente', uno di quelli il cui contratto è 
scaduto lo scorso 31 dicembre e che adesso si trova in una specie di limbo, 
senza avere alcuna certezza per il domani. Dodici persone che da anni sfalciano 
l'erba, puliscono i perimetri dei mercati, raccolgono i rifiuti sul lungomare di 
Terracina. ''Noi siamo organici al gruppo, conosciamo bene il territorio sul 
quale ci muoviamo e, soprattutto, senza di noi il resto dei colleghi non 
potrebbe mai rendere un servizio al 100%'' ha spiegato ieri mattina Iovane al 
sindaco Nicola Procaccini, chiamato a risolvere anche la questione dei precari 
della 'Terracina Ambiente' che dovrebbe rappresentare già il passato ma che 
mantiene nel presente ancora una serie di nodi irrisolti. Come quello dei 
dipendenti con contratto scaduto, per esempio, ai quali la precedente 
amministrazione giudiziaria aveva dato garanzie di continuità lavorative anche 
dopo il 31 dicembre, paventando per loro la possibilità di lasciare finalmente 
il precariato.''Noi siamo padri di famiglia, non possono lasciarci senza uno 
straccio di lavoro'' ha concluso Salvatore Iovane.
Pubblicato da Rita Recchia

porto [1]

Scuole spostate come pedine di una scacchiera: un anno qua, l’altro là, con 
logiche numeriche che spesso hanno poco o nulla a che fare con la didattica, 
l’efficienza amministrativa e il dimensionamento. È arrivata come una doccia 
gelata nella giornata di ieri la notizia del nuovo dimensionamento scolastico 
per le scuole di Terracina. Calato dall’alto, si vocifera tra i docenti, vedrà 
un rimescolamento delle carte per alcune strutture con conseguenti disagi. La 
protesta parte questa mattina presso l’istituto di scuola primaria e 
dell’infanzia «X traversa», una di quelle che negli ultimi anni non ha trovato 
pace, e che quest’anno è stata accorpata nientemeno che al neo istituto 
comprensivo di Borgo Hermada. I suoi 207 alunni circa, andranno insomma a 
rimpolpare la quota 1.000 necessaria alla frazione del Borgo per fare da 
istituto comprensivo. Con 1119 alunni già assegnati, l’istituto del Borgo cresce 
mentre calano gli alunni della Don Milani, a cui originariamente era stato 
assegnato l’istituto di via delle Arene, non fosse altro perché il 99% degli 
alunni che uscivano da qui si iscrivevano, appunto, alla Don Milani. Ma 
l’istituto, definito «storico» di recente dall’assesso - re Rossano Alla, è già 
andato a sorreggere la «Fiorini», con un cambio di rotta arrivato nelle stanze 
della Regione lo scorso anno. E quest’anno, infine, è stata presa e accorpata 
all’istituto del Borgo. Una cosa è certa: docenti e genitori sono sul piede di 
guerra. Stanchi di vedere i loro figli e studenti sballottati qua e là, con 
cambi di ufficio, dirigenze poco definite, e scuole che “vo l a n o ” altrove 
mentre altre, più contigue, restano dove sono, questa mattina protesteranno 
all’interno dell’istituto per rivendicare le proprie ragioni. C’è anche chi 
parla di possibile ricorso, consentito dalla legge. 
Unico sistema per difendere i propri diritti. Se non addirittura uno straccio 
di coerenza.
Diego Roma

porto [3]

«Annullate quella delibera». Dall’Ascom di Terracina arriva l’esortazione 
all’amministrazione comunale: è una delibera piena zeppa di irregolarità, deve 
essere cancellata. L’avvocato dell’Ascom Luigi Cerchione, nel corso 
dell ’assemblea dei commercianti lunedì sera, ha messo in fila tutti gli 
aspetti controversi della Tia terracinese. 
Nel mirino dell’Ascom la delibera dello scorso agosto con 
cui il Comune ha approvato le tariffe, avallato la richiesta di conguagli nei 
confronti dei contribuenti, e posto nelle mani della Terracina Ambiente il 
servizio di riscossione. Un provvedimento che fa acqua da tutte le parti: «La 
Terracina Ambiente - ha spiegato Cerchione - non ha i requisiti per riscuotere 
le bollette. I conguagli poi non hanno modo di esistere, in quanto le fatture 
recapitate agli utenti sono totalmente illegittime». Infatti sulle fatture non 
compaiono i calcoli con cui si è arrivati a definire i conguagli. E poi non si 
capisce bene nelle tasche di chi finiscano i soldi dei contribuenti: la 
riscossione infatti è affidata alla Terracina Ambiente, ma sulle fatture 
l’agente riscossore è Equitalia. Senza calcolare il fatto che in molti casi è stato 
segnalato l’invio delle fatture dopo la data di scadenza del pagamento 
stesso. «Come ufficio legale Ascom - ha proseguito Cerchione - invitiamo 
i cittadini a non pagare i conguagli e attendere il lavoro dell’agente 
riscossione». Non ultimo in ordine di importanza è il dubbio sull’efficacia del 
pagamento di questi conguagli (qualche centinaia di euro per le famiglie; 
migliaia di euro per le attività commerciali). Gli incassi dei conguagli Tia 
sarebbero serviti a far partire alcuni servizi, come la raccolta differenziata, 
alla fine mai avviati. Pagare oggi questi conguagli, tra l’altro 
destinati a una Terracina Ambiente ormai fallita, non si capisce bene quale 
scopo potrebbe avere. Ecco perché l’Ascom chiede a gran voce di 
annullare la Tia, ritornare provvisoriamente al regime Tarsu per 
il resto del 2012 nel frattempo che persiste lo stato di servizio d’emergenza, 
per poi voltare pagina nel 2013 con l’arrivo della nuova ditta incaricata 
dal Comune e il nuovo sistema contributivo dei rifiuti, la Res.
Francesco Avena

dellaporta1 [32]

Il consigliere Giuliano dal Pdl passa alla lista civica "Nicola Procaccini"
Verso il riequilibrio delle Commissioni consiliari
Dopo un'approfondita e proficua collaborazione, il consigliere comunale 
Valentino Giuliani, ha ufficializzato il suo passaggio dal gruppo consiliare del 
"Popolo della Libertà" alla lista civica "Nicola Procaccini"."Il comun 
denominatore della nostra Lista è il senso civico e l'impegno profuso da tutti i 
militantii all'interno di movimenti, associazioni e categorie professionali. Per 
questo Siamo certi che, Valentino Giuliani, incarnando le nostre idee e portando 
avanti le istanze provenienti dalla base, riuscirà ad essere il valore aggiunto 
di tutto il movimento.
Il coordinatore della lista "Nicola Procaccini"
Emilio Marigliani

dellaporta1 [9]

Amministrazione e Politica a Terracina
Continua lo spettacolo indecoroso del Consiglio Comunale di Terracina
Nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale il mancato rispetto da parte della 
Presidenza del Consiglio, dell'Organo esecutivo e della Maggioranza che lo 
sostiene, delle regole sancite dal Regolamento del Consiglio Comunale e dalle 
altre fonti normative, è stato alla base della decisione dei Gruppi consiliari 
"Città Nuove" e "Sciscione Sindaco" di abbandonare i lavori, uscendo dall'Aula, 
spettatori stanchi di assistere ad uno spettacolo indecoroso. Da esponenti del 
centrodestra costatiamo una cosa molto preoccupante: l'attuale Amministrazione, 
anch'essa di centrodestra, quotidianamente, dimostra di essere di tutt'altra 
pasta rispetto al nostro Movimento, che vede e vive la politica con altri occhi. 
Da una parte c'è una Maggioranza che sostiene il Sindaco Procaccini in avaria. 
Una maggioranza incagliata sugli scogli. Una nave, la Maggioranza che s'inclina 
sempre più paurosamente verso il mare; dall'altra parte c'è un'opposizione, con 
sei consiglieri che fanno riferimento ai valori del centrodestra, che più volte 
hanno "intimato" al comandante, in questo caso al Sindaco ed al Presidente del 
Consiglio, di fare il loro ineludibile dovere di salvare la nave-Terracina ed i 
suoi passeggeri, i suoi cittadini, con voce ferma, appassionata, risuonata in 
tutte le case attraverso la diretta televisiva. E' opportuno, a nostro avviso, 
per un regolare svolgimento dei lavori consiliari, tenere presente il brocardo 
latino ubi societas, ibi ius, affinché vengano rispettate le regole, perché 
rispettando queste ultime si rispettano le persone, le istituzioni, i cittadini 
rappresentati, attraverso il lume della collegialità, del confronto democratico 
e della dialettica.
I Gruppi consiliari
"Città Nuove" e "Sciscione Sindaco"
(18-01-2012)
dellaporta1 [10]

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terracina-torre-bruto-fine-800_bis 
Non ci gira troppo intorno il Circolo Prc-Federazione della sinistra: la  soluzione dei 
rifiuti trovata dall’amministrazione comunale non è sbagliata  solo nel merito, ma 
anche nel metodo. Precisamente, l’esponente dei comunisti 
Roberto Iacovacci, anche se sotto forma di domanda, sostiene che «che la società 
incaricata non ha i titoli per poter esercitare il servizio». Una verifica che 
il Comune avrebbe dovuto fare, poiché «dal certificato la ditta aggiudicataria 
risulta essere in possesso per i titoli per la raccolta sino a 20.000 abitanti, 
e allora forse con decreto si sono dimezzati gli abitanti della nostra città?». 
La sinistra parla con le carte in mano, ovvero con l’albo nazionale dei gestori 
ambientali del ministero dell’Ambiente, dove la categoria 1, classe E di cui fa 
parte la «Servizi generali srl», si legge, può fornire servizi solo per Comuni 
da 5 a 20 mila abitanti. Iacovacci coglie l’occasione per fare terra bruciata 
della politica del centrodestra per gestire il settore: «non è possibile 
concedere al mercato la tutela dell’ambiente e della salute pubblica -
attacca Iacovacci -. Dobbiamo riprendere la gestione diretta perché solo così si 
potrà iniziare la raccolta differenziata, sanificare settimanalmente i 
cassonetti, educare la cittadinanza al rispetto delle regole rispettare la 
volontà popolare sui servizi pubblici». Ma la sinistra chiede anche dei 
chiarimenti al sindaco Nicola Procaccini sull’«affaire» Terracina Ambiente. A 
partire dal fallimento: È vero, chiede Iacovacci «che il creditore della 
Terracina ambiente ha chiesto al commissario di presentare un piano di rientro 
per evitare la richiesta di Fallimento?». E ancora, «che la società creditrice 
ha inviato fax al sindaco dicendosi disposta a proseguire la raccolta per 
evitare lo stop ed il disagio alla città?» e «che le richieste delle ditte 
concorrenti erano omogenee mentre la ditta aggiudicataria ha presentato una 
richiesta inferiore?». Insomma, il sospetto, insomma, è che la «Poseidon», che 
ha chiesto e ottenuto il fallimento della Terracina Ambiente, si è poi fatta 
avanti per coprire l’emergenza. Dimostrazione, secondo Iacovacci, che il 
«mercato non è compatibile con le finalità del servizio» e che invece una 
gestione diretta consentirebbe di «rispettare la volontà popolare, dove milioni 
di persone hanno detto attraverso i referendum sull’acqua pubblica che questi 
servizi essenziali vanno gestiti dal pubblico con le
regole della sana amministrazione».
Diego Roma

32000 [1]

Domenica 15 gennaio il Circolo Italia-Russia “A.Pushkin” di Terracina ha 
organizzato una Mostra filitelica sulla conquista delle spazioda parte russa 
e  sovietica curata da collezionisti della zona. Alla manifestazione, organizzata 
nel primo anniversario della costituzione dell’associazione, ha partecipato ilo 
sindaco ella città dott. Nicola Procaccini. Durante l’evento il presidente del 
circolo Antonio D’Ettorre ha sottolineato l’interesse delle vicine cittadine 
come Formia, Sabaudia e Fondi a organizzare iniziative italo-russe in campo 
culturale. In particolare è stato portato ad esempio il gemellaggio realizzato 
recentemente tra Terracina stessa e la cittadina russa di Sergiev Posad.

porto [9]

Che il settore agricolo sia in crisi non è più una notizia. Ma è partendo dal 
presupposto che il confronto con esperti di settore ed istituzioni possa servire 
a migliorare la situazione, che giovedì si è tenuta il dibattito «Valore per una 
agricoltura dei valori». All’incontro sono intervenuti i 
rappresentanti istituzionali di Italia dei Valori per ascoltare gli interventi 
dei lavoratori ed illustrare i prossimi obiettivi dei dipietristi sulla 
questione. 250 mila sono le aziende che negli ultimi cinque anni hanno chiuso i 
battenti, colpa di un effetto domino che sembra difficile frenare. Davanti agli 
onorevoli Ignazio Messina, Ivan Rota, Anita Di Giuseppe e all’euro -
parlamentare Giommaria Uggias, davanti al senatore Di Nardo e alle 
rappresentanze Idv in Provincia e Regione, i rappresentanti di settore hanno 
sottoposto alle istituzioni i problemi che fronteggiano da anni: addebiti, 
assegni non pagati, fatture insolute, contratti di lavoro non adatti ai ritmi di 
produzione. Aumentano i prezzi dei carburanti, le retribuzioni arrivano dopo 90 
giorni dalla consegna del prodotto sul mercato. A stato d’allerta dichiarato, 
l’impres - sione è che questi operatori cercassero da tempo di farsi sentire, ma 
che nessuno li abbia ascoltati. L'intempestività è costata il 40 per cento in 
meno di aziende sul nostro territorio, improduttività, boom di 
prodotti a basso costo dall’estero a danno del marchio d.o.p. .Un sistema che 
non indirizza le aziende verso una linea comune da seguire è un sistema che 
promette l’Europa, ma permette il localismo. «Provincia, Regione e Governo non 
hanno mantenuto la parola sulla creazione di un territorio verde», ha 
sentenziato Giuseppe La Rocca, agronomo nonché esponente dell’Idv. Anche 
l’onorevole Messina ha sottoposto all’assemblea le sue riflessioni: «A questo 
incontro ne seguiranno altri in tutta Italia per far capire che ci crediamo. Si 
spingono le aziende italiane ad investire all’estero: dobbiamo invece fare in 
modo che l’agricoltura italiana diventi la vera protagonista». Idv propone un 
rilancio del settore puntando, tra le altre cose, a incentivare la produzione di 
energia pulita, snellire le procedure burocratiche, rottamare le macchine 
agricole. Si spera ora che qualcosa cambi davvero, perché a furia di aspettare 
Godot, questo teatrino dell’assurdo si è trasformato in una realtà in cui a 
scarica barili sindacali e istituzionali l’assemblea si dice abituata. Ma anche sazia.

porto [8]

Lo sportello dell’agenzia di riscossione Equitalia a rischio chiusura. Una voce 
che serpeggia, quella sulla possibile soppressione dello storico sportello di 
Terracina, e che sta già creando più di qualche preoccupazione tra gli utenti 
che tutti i giorni si servono degli uffici di via Bengasi per sbrigare le 
pratiche. Si tratterebbe di una novità non di poco conto se si pensa che 
attualmente i cinque dipendenti impiegati presso gli uffici di Equitalia a 
Terracina riescono ad evadere centinaia di pratiche al giorno tra pagamenti di 
bollette, richieste di rateizzazioni, informazioni varie e consulenze di diverso 
tipo. Cinque dipendenti per cui si prospetta un trasferimento presso altra sede. 
A proposito: la chiusura dello sportello di Equitalia di Terracina - per ora 
ancora uno spettro e nulla di definitivo - ridurrebbe da quattro a tre gli 
uffici di Equitalia aperti al pubblico in provincia di Latina. Attualmente, 
oltre a Terracina, sono attivi gli sportelli di Latina, Fondi e Formia. Ognuno, 
a suo modo, in grado di «coprire» un vasto territorio di competenza. Quello di 
Terracina, però, proprio per la sua posizione centrale tra il sud pontino (cui 
fa riferimento lo sportello di Formia) e il nord della provincia (cui fa 
riferimento Latina) fa sì che l’u ffi c i o di via Bengasi riesca a servire u 
n’utenza proveniente da un gran numero di Comuni. Oltre a Terracina, San Felice, 
Sabaudia, Monte San Biagio, Sonnino, Prossedi, Priverno, Sezze e dal Salto di 
Fondi. Basterebbe questo dato a spiegare perché la sola voce di una possibile 
chiusura dello sportello di Equitalia stia suscitando non poche preoccupazioni 
tra gli utenti. Dato tra l’altro confermato dal numero delle quietanze ogni 
giorno, in media 300, e di quelle complessive: circa 60 mila in media tra quelle 
del 2010 e del 2011. Come pure il numero dei contribuenti a cui è stata evasa 
una pratica, superiore ai 20 mila l’anno, o il numero delle rateizzazioni: 
tra i mille e i 1.500 l’anno nell’ultimo biennio. Ci si chiede perché si parli 
della soppressione dello sportello di Terracina e non invece quello di Fondi, la 
cui posizione più vicina a Formia renderebbe superflua, proprio a voler contare 
i numeri, la sopravvivenza. Quella della chiusura dello sportello terracinese di 
Equitalia, comunque, resta soltanto una voce circolata dagli utenti. Che però 
indicherebbero per la fine del 2012 il termine
temporale della filiale di Terracina.
Francesco Avena

porto [7]

La Libertas Genzano limita i danni a Terracina
Alla fine la Libertas ha riportato a casa un punticino dalla difficile trasferta 
di Terracina, bottino non soddisfacente ma che, visto come si erano messe le 
cose e considerate le defezioni ed i problemi fisici che hanno colpito la 
squadra in questo periodo, può tornare molto utile alla rincorsa alla zona play-
off. Quindi bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno per i castellani scesi in riva 
al Tirreno per disputare il big match della 12^ giornata contro gli antagonisti 
diretti, con ambedue le formazioni piazzate al terzo posto in classifica nel 
girone F della Serie B2 maschile. I biancazzurri hanno giocato male i primi due 
set, facendo troppi errori specie in ricezione e patendo la regolarità e 
continuità dei padroni di casa, guidati dall’ottima regia di Milazzo. Poi hanno 
reagito ed aggiustato un po’ le cose in campo, recuperando i due set di 
svantaggio e giocandosi il residuo punto a disposizione al tie-break, vinto 
infine dai locali per 15-11.
Assenti Nichilò e Monti (che in ogni caso ha seguito la squadra in trasferta ed 
è andato in panchina) per infortuni fisici di varia natura ed a mezzo servizio 
capitan Ciccarelli per un problema all’avambraccio destro, De Sisto ha gettato 
subito nella mischia i neo acquisti di Gennaio, il libero Federico D’Andrea sin 
da inizio gara ed il centrale Emanuele Renzetti a metà del secondo set, arrivati 
da soli tre giorni, con Matteo Fattori in cabina di regia. Per il resto la 
solita formazione iniziale con Conflitti e Ciccarelli al centro, Mazzolena e 
Marinelli alle bande, con Roberti opposto. Inizio equilibrato; poi Terracina 
prende un piccolo vantaggio che diventa di quattro punti alla fine del primo set 
(25-21). Stesso inizio favorevole ai tirrenici nella seconda frazione, in 
vantaggio 8-5 al primo tempo tecnico. Sul 9-5 Sanfilippo subentra a Marinelli e 
sull’11-6 Renzetti prende il posto di Ciccarelli. Genzano raggiunge la parità 
sul 19-19 grazie ad un fallo di doppio palleggio fischiato a Milazzo (alla fine 
saranno 6 o 7 le infrazioni rilevate al palleggiatore di casa) ma poi cede sul 
più bello della rimonta, commettendo ancora errori.
Fatale l’ennesima ricezione sbagliata che permette al Terracina di chiudere con 
un “rigore” anche il secondo parziale, con lo stesso punteggio del primo (25-
21). Sotto ad un treno, come si suol dire, i ragazzi del Presidente Federico nel 
terzo set tirano fuori almeno l’orgoglio ed iniziano, palla su palla, pian piano 
a tentare di risalire la china. Sotto gli attacchi di Luca Roberti (28 punti per 
lui al termine), i biancazzurri fanno proprio il terzo gioco (18-25) e riaprono 
la gara. Nel quarto set, continua l’abbrivio positivo degli ospiti che sono 
ancora avanti sull’11-14. All’ennesima “doppia” fischiata a Milazzo, scoppia il 
nervosismo nella metà campo tirrenica. Tutti i celesti di casa vanno a 
protestare vigorosamente sotto il seggiolone del primo arbitro. La Rocca si 
prende prima il cartellino giallo e poi quello rosso per plateali proteste (e 
qualcosa in più). Inammissibile poi, in termini di regolamento, che per ben due 
volte un estraneo (tesserato o no che sia) entri in campo e giunga sino al 
direttore di gara per contestarlo palesemente.
Tornata almeno a prima vista la calma, Gionta subentra al palleggio al citato 
Milazzo ed il set termina 17-25 per i castellani, che in tal modo ristabiliscono 
la parità nel computo dei set. Raddrizzata la baracca e preso almeno un punto, 
limitando i danni, i genzanesi non riescono però a portare a termine del tutto 
la rimonta nel tie-break. Con l’arbitro verosimilmente non più sereno, Mario 
Milazzo riprende in mano le redini della formazione tirrenica e nell’overtime la 
parità resta fino al 5-5. Poi Terracina imprime rabbia e lucidità superiore a 
quella dei ragazzi della Libertas, sfiancati anche dallo sforzo per rimontare, e 
chiude avanti 15-11, prendendosi i due punti che le permettono di ritrovarsi al 
momento sola al terzo posto, ultimo utile per entrare nei play-off, con una 
lunghezza davanti al Genzano.
Ma il campionato è lungo e termina a Maggio e quindi la sfida è ancora tutta 
aperta. Sabato prossimo, la Libertas torna a giocare tra le mura amiche, 
aspettando la visita della Roma 7, mentre il calendario mette di fronte Casal 
Bertone – Tuscania, ovvero seconda contro prima, con i due sestetti divisi da 
soli tre punti in graduatoria.
GENZANO - POL. TERRACINA - LIBERTAS GENZANO 3-2 (25-21; 25-21; 18-25; 17-25; 15-11)
POL. TERRACINA: Casalese M., Cenatiempo, D’Auria, Di Nucci, Gionta, La Rocca, 
Milazzo (cap.), Rico, Saccucci, Tari, Tedesco, Rossini (libero) – All.: Barboni
LIBERTAS GENZANO: Roberti 28, Renzetti 4, Ciccarelli (cap.) 1, Mazzolena 6, 
Sanfilippo 3, Monti, Marinelli 12, Conflitti 12, Di Caprio, Fattori 2, Cesa, 
D’Andrea (1° libero), Bizzarri (2° libero) – 1° All.: De Sisto – 2° All.: Emili
Battute sbagliate: 15 – Muri: 11 – Aces: 3
Arbitri: Vincenzo Brasiello ed Antonio Capolongo (Napoli)
Durata: 2 ore e 15 min.

porto [6]

Pubblicata l’ultima fatica letteraria del professore e scrittore terracinese 
Giovanni Zizzi. In Sicilia, nel palazzo Recupero- Cutore di Aci Bonaccorsi in 
provincia di Catania, è stato presentato in anteprima al pubblico, il libro «La 
Porta dell’Etna». Il volume contiene dodici storie vissute in terra di Sicilia. 
Nicolosi città, è la porta dell’Etna. All’ante - prima hanno partecipato i 
sindaci di Nicolosi e Aci Bonaccorsi. Il libro «La porta dell’Etna» in tempi 
brevi, verrà presentato a Terracina nell’istituto comprensivo «Maria 
Montessori», dove il professor Giovanni Zizzi è docente di Lettere, il ricavato 
verrà utilizzato in gran parte, per scopi benefici.
F. A .
porto [5] 

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terracina-dont-look-1944_bis 

Sono tornati a lavorare ieri mattina (venerdi, ndb) i camion della nettezza urbana a 
Terracina. La «Servizi Industriali srl», ditta di Latina Scalo già attiva a Pontinia, ha 
cominciato a prelevare i cumuli di rifiuti che, nei giorni dell’emergenza seguiti al fallimento 
della Terracina Ambiente, avevano invaso e in buona parte ancora invadono la città. 
I camion della nuova società hanno percorso tutte le strade del centro lavorando per l’intera 
giornata anche con l’ausilio del «ragno», strumento indispensabile per prelevare le buste di 
immondizia accantonate ai lati dei cassonetti e i cartoni delle attività commerciali. 
Ci vorranno giorni prima che la situazione torni alla normalità ma lo stesso sindaco
 Nicola Procaccini, dopo aver emanato l’ordinanza nella notte di mercoledì, si è detto
 «sollevato» per la soluzione approntata. Il regime provvisorio affidato alla «Servizi
 Industriali srl», per un canone mensile di 401 mila euro esclusa discarica, si protrarrà 
per 5 mesi, tempo necessario al Comune per indire un nuovo bando di gara europeo per 
l’affidamento pluriennale del servizio. Niente più miste, esclusa la gestione diretta, 
la formula sarà l’affida - mento esterno. Garantito il reintegro degli operatori
 ecologici, 71 in tutto, che proprio giovedì avevano firmato la lettera di licenziamento. 
Ma con l’emer - genza in via di ridimensionamento, in Comune tutti gli occhi sono 
puntati sul nuovo bando di gara. Non sarà facile bilanciare l’alta qualità del servizio
 con un costo congruo. L’obiettivo del primo cittadino resta, ma a ben vedere i prezzi 
applicati dalle società del territorio nelle recenti offerte, non fanno ben sperare. 
C’è poi il nodo della riscossione della Tia. Chi lo farà? Equitalia potrebbe uscire di scena, 
ma l’ente sarà in grado di gestirla da solo? Tutte questioni che dovranno essere affrontate 
al più presto. 
Diego Roma 

32000 [16]


Nei giorni scorsi un 19enne di Terracina, autore del furto di uno scooterone da 200 cc a
 Formia, è fuggito con il veicolo rubato. Con lui, senza casco, alle tre di notte, un minore
 anche lui di Terracina. Viaggiando a forte velocità, i due hanno forzato un posto di
 blocco dei Cc a Sperlonga, un altro a Fondi, zigzagando poi sulla Fondi-Sperlonga per
 non farsi superare dall’auto dei CC, costringevano i Tir diretti al Mof a frenate improvvise
 per non investire i due sciagurati. Il giorno seguente, il giudice di turno, interpretando
 correttamente la Legge, lo ha rimesso in libertà, poichè 18enne e incensurato. 

32000 [15]


 Potrebbe slittare a fine 2013 la regolarizzazione delle insegne difformi dal
regolamento del Piano degli impianti pubblicitari e delle pubbliche affissioni. 
La giunta comunale con una delibera ha approvato la proposta da portare in Consiglio 
comunale per modificare di nuovo l’arti - colo 4bis del Piano, già precedentemente
 modificato e che chiedeva, entro l’ormai scaduto termine del 31 dicembre scorso ai 
commercianti di regolarizzare insegne, tende, bacheche, preinsegne, sulla base del regolamento. 
Ora il Comune propone una proroga alla scadenza, fissandola al 31 dicembre del 2013,
 dunque di fatto tra due anni. In cambio, i commercianti dovranno pagare la somma di
 150 euro per le spese di istruttoria entro il 31 marzo prossimo, per poi avere tutto il 
tempo di adeguarsi alla normativa. Un provvedimento che farà discutere, perché se da
 un lato va certo incontro agli esercizi commerciali, attualmente alle prese con una 
seria situazione di crisi economica e dunque poco propensi ad investire in insegne e 
impianti nuovi, la cui realizzazione ha pure un costo, dall’altro appare come una
decisione orientata a fare cassa subito e anche con poco. L’ultima parola spetterà al
 Consiglio comunale.
 D. R . 

32000 [14]




									

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carnevale-pontino_bis

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terracina-porzione-di-foto-piazza-garibaldi-anni-30_bis
Con 33.295 accessi nel corso del 2001 (erano stati 34.450 nel 2010)
 l'ospedale  Fiorini di Terracina si conferma una struttura di strategica 
importanza nel  centro provincia. I ricoverati sono stati 5.380 (5.540 l'anno 
prima, i non ricoverati 27.915 (28.910), i trasferiti 775 (835). In totale le prestazioni 
effettate sono state 233.291 (222.810). I mesi più «caldi» sono stati quelli 
estivi, in coincidenza con la stagione balneare, che fa aumentare a dismisura la 
popolazione residente. Questi i dati: giugno 3.200 (3.009), luglio 3.498 
(3.860), agosto 3.940 (4.234), settembre 2.606 (2.734). Per la restante parte 
dell'anno gli accessi sono stati mediamente 2.500 al mese. Sono numeri da DEA di 
1° livello, in percentuale superiori anche al «Dono Svizzero» di Formia. 
Nonostante che i dati parlino chiaro, il «Fiorini» non ha mai avuto le risorse 
ed i servizi adeguati ai parametri registrati. L'intensa attività di 
trasferimento è legata spesso e volentieri anche alla mancanza di posti letto. 
In questa maniera si costringono al pendolarismo ammalati, che potrebbero senza 
problemi essere assistiti e curati in loco. Anche la logistica è sofferente, se 
è vero che la mancanza di barelle non ha permesso in alcune occasioni di 
«scaricare» gli ammalati dalle ambulanze, creando ingorghi paurosi e disservizi. 
È insufficiente il personale medico. 
Ercole Bersani

32000 [21]

Ordinanza firmata e netturbini integrati. È stato raggiunto nella tarda nottata 
di mercoledì l’accordo tra il Comune e la ditta che subentrerà in via 
provvisoria alla fallita Terracina Ambiente per gestire la raccolta dei rifiuti. 
Si tratta della «Servizi Industriali srl» di Latina che, come ha spiegato il 
sindaco Nicola Procaccini in una nota, «garantirà la copertura del servizio 7 
giorni su 7, oltre a poter intervenire con celerità in eventuali momenti di 
criticità». La ditta, per un costo di 401 mila euro al mese, ha accettato di 
assumere tutti gli operatori ecologici, compresi i 12 stagionali, e lavorerà per 
5 mesi. «Sono sollevato che già nella giornata di oggi possa ricominciare il 
servizio» ha fatto sapere il primo cittadino «ma ci vorranno alcuni giorni prima 
che la situazione ritorni alla sua normalità. Già oggi, in ogni modo, il 
servizio riprenderà nei punti critici della Città e in particolare in quello che 
ospita il mercato settimanale». Il primo cittadino ha ringraziato i tecnici 
comunali e soprattutto lavoratori della Terracina Ambiente, che hanno sopportato 
questo periodo di difficoltà e collaborato attraverso i loro sindacati per 
trovare la soluzione migliore. Procaccini ha anche aggiunto che l’amministra -
zione comunale non ha intenzione di perdere tempo per indire il nuovo bando. Nel 
frattempo ci penserà la «Servizi industriali srl», ditta del capoluogo pontino, 
che si è presentata con l’offerta minore (400 mila euro al mese fanno 4 milioni 
800 mila euro l’anno) a fronte di altre 6 società che per garantire il servizio 
avevano chiesto più o meno tutte 650 mila euro al mese. Al Comune spetterà 
invece pagare la discarica, il cui costo si aggira intorno ai 3 milioni e mezzo 
di euro l’anno. Se si esclude il porta a porta, saranno garantiti più o meno 
tutti i servizi che erano garantiti dalla Terracina Ambiente.
Diego Roma

32000 [20]

Due persone armate di pistola sono state arrestate a bordo di un ciclomotore 
rubato.
Erano pronti a fare una rapina? L'operazione è stata condotta dai Carabinieri 
della locale Compagnia nel corso di controlli del territorio, diretti a 
contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio. A finire in manette, per 
concorso nei reati di «detenzione a fine spaccio di sostanze stupefacenti», 
«detenzione abusiva di arma da sparo», «ricettazione» e «alterazione di targa» 
sono stati Tudor Barcoi, un pregiudicato 32enne di origine rumena, e Concetta 
Casasanta, 33enne del luogo. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, alle 
ore 21.30 circa dell'altro giorno, insospettiti da alcuni strani movimenti, 
hanno proceduto al controllo dei due. Nel corso della loro perquisizione 
personale e domiciliare, venivano rinvenuti circa 78 grammi di hashish, una 
pistola giocattolo modificata in arma da sparo semiautomatica, perfettamente 
efficiente, completa di caricatore contenente due proiettili calibro 8mm, e un 
motociclo risultato di provenienza furtiva, sul quale era stata applicata una 
targa contraffatta. Lo stupefacente, già suddiviso in trenta dosi e destinato ai 
consumatori locali, è stato sequestrato insieme all'arma, al munizionamento ed 
al motociclo. Il possesso dell'arma fa ritenere che i due avessero l'intenzione 
di perpetrare una rapina ai danni di esercizi commerciali. Sono in corso 
indagini per stabilire eventuali responsabilità degli arrestati in relazione 
agli ultimi eventi delittuosi consumati in zona. Gli arrestati, sono stati 
associati presso le Case Circondariali di Latina e Roma Rebibbia. «I servizi di 
straordinario controllo del territorio» informano i Carabinieri «continueranno 
con costante periodicità al fine di assicurare all'intera collettività un 
accresciuto senso di sicurezza».
di Ercole Bersani.

32000 [19]

I carabinieri della Compagnia Carabinieri di Terracina hanno arrestato per 
concorso nei reati di “detenzione a fine spaccio di sostanze stupefacenti”, 
“detenzione abusiva di arma da sparo”, “ricettazione” e “alterazione di targa” 
Tudor Barcoi, un pregiudicato 32enne di origine rumena, e Concetta Casasanta, 
33enne del luogo. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, alle ore 21.30 
circa del 12 gennaio 2012, insospettiti da alcuni strani movimenti, hanno 
proceduto al controllo dei due. Nel corso della loro perquisizione personale e 
domiciliare, venivano rinvenuti circa 78 grammi di hashish, una pistola 
giocattolo modificata in arma da sparo semiautomatica, perfettamente efficiente, 
completa di caricatore contenente due proiettili calibro 8mm, e un motociclo 
risultato di provenienza furtiva, sul quale era stata applicata una targa 
contraffatta. Lo stupefacente, già suddiviso in trenta dosi e destinato ai 
consumatori di quel centro, è stato sequestrato unitamente all’arma, al 
munizionamento ed al motociclo, che verrà restituito al proprietario. Il 
possesso di un’arma fa ritenere che i due avessero l’intenzione di perpetrare 
una rapina in danno di esercizi commerciali. Sono in corso indagini per 
stabilire eventuali responsabilità degli arrestati in relazione agli ultimi 
eventi delittuosi consumati in zona. Gli arrestati, in nottata, sono stati 
associati presso le Case Circondariali di Latina e Roma Rebibbia. I citati 
predisposti servizi di straordinario controllo del territorio continueranno con 
costante periodicità al fine di assicurare all’intera collettività un 
accresciuto senso di sicurezza.

32000 [18]

Un cane pastore tedesco, inferocito, assale un volpino.
Il suo padrone viene colto da malore e cade a terra, ma l'animale non fa 
avvicinare nessuno. Momenti di tensione e di paura sono stati vissuti ieri 
mattina nel cortile delle case popolari di Via Traiano. Il 71enne G.P. stava 
facendo uscire il suo pastore tedesco dal cofano dell'auto. Proprio mentre gli 
stava mettendo la museruola, l'animale è andato dritto verso un volpino e lo ha 
aggredito, chiudendo la testina nella propria bocca. Il padrone, sentendosi 
male, è crollato a terra. Sono scesa subito da casa” racconta Francesca Monti, 
che si è avvalsa della sua esperienza con gli animali, per risolvere la 
drammatica situazione ìe ho provato a togliere il volpino dalla bocca. Non lo 
mollava. Alla fine sono riuscita nell'intento e ho messo al sicuro la piccola 
vittima, che sanguinava. Poi ho cercato di avvicinarmi all'anziano a terra, ma 
il cane non faceva avvicinare nessuno. Solo con l'intervento della moglie 
dell'uomo è stato possibile portare in disparte l'animale. Penso a cosa poteva 
succedere se a capitarci era un bambino». G.P., portato in ospedale, è stato 
sottoposto alle cure del caso. 
Erc. Ber.
32000 [17]

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teatro

Parte il 27 gennaio 2012 la 6a edizione della rassegna teatrale “TEATROVENERDI’”

organizzata dal Liceo Scientifico – Classico – Scienze Umane “Leonardo da Vinci” di

Terracvina in collaborazione con la Provincia di LAtina e FITA comitato di Latina.

Primo appuntamento con Jose VAZQUEZ e Anna YARIGO. Ecco il programma…

Venerdi 27.01.12 ore 20.30 Sabato 28.01.11 ore 10.30 Studenti ULISSE TANGUERO

presenta Jose VAZQUEZ e Anna YARIGO Buenos Aires – Argentina In collaborazione con

TerracinaInTango

Venerdi 10.02.11 ore 20.30 Sabato 11.02.11 ore 10.30 Studenti La Compagnia “Ali della

mente” presenta SMATAMORFIE Viaggio stracomico nel libro del tempo di Patrizio

Ranieri Ciu

Venerdi 24.02.12 ore 20.30 Sabato 25.02.12 ore 10.30 Studenti La Compagnia “I TIMIDI”

presenta PICCOLO FESTIVAL DELLA COMICITA’

Venerdi 09.03.12 ore 20.30 Sabato 10.03.12 ore 10.30 Studenti La Compagnia:

“I SOGNATTORI” presenta METTIAMOCI D’ACCORDO E LITIGHIAMO

Venerdi 23.03.12 ore 20.30 Sabato 24.03.12 ore 10.30 Studenti “AMIBUZ”

presenta SUONI Di e con Claudio MONTUORI

Venerdi 20.04.12 ore 20.30 Sabato 21.05.12 ore 10.30 Studenti Ana

MARGARIDA – Lisbona presenta ALMAS DE FADO

Venerdi 04.05.12 ore 21.30 Sabato 05.05.12 ore 10.30 Studenti

E TI SEMBRA DI ANDAR LONTANO di e con Eugenio DI LIETO

Venerdi 25.05.12 ore 21.30 Sabato 26.05.12 ore 10.30 Studenti Il

“TEATROLAB” del Liceo presenta LA VITA NELL’ATTIMO liberamente

tratto da “Dead Poets Society” (L’attimo fuggente di Peter Weir)

Gli spettacoli si terranno presso il Teatro Aula Magna Liceo Scientifico –

Classico – Scienze Umane “Leonardo da Vinci” T E R R A C I N A – LT

Biglietti € 7,00
Biglietti studenti € 4,00
Abbonamento € 30,00

Per altre informazioni: www.liceoterracina.it

 

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terracina-da-monte-giove-con-fiori-anni-60_bis

Nella tarda notte di ieri il Sindaco Nicola Procaccini ha emesso l'ordinanza 
urgente con cui affida per cinque mesi il servizio di raccolta dei rifiuti 
solidi urbani alla società Servizi Industriali di Latina, pertanto si può 
considerare risolta la crisi dei rifiuti determinatasi a seguito del fallimento 
della "Terracina Ambiente". "Sono sollevato – afferma il Sindaco Nicola 
Procaccini - che già nella giornata di oggi possa ricominciare il servizio ma ci 
vorranno alcuni giorni prima che la situazione ritorni alla sua normalità. Già 
oggi, in ogni modo, il servizio riprenderà nei punti critici della Città e in 
particolare in quello che ospita il mercato settimanale. Sono affrancato che la 
situazione vada normalizzandosi e sono anche contento di poter dire che tutte le 
maestranze impegnate nell'espletamento del servizio sono state assunte dalla 
ditta che temporaneamente svolgerà il servizio. Assunti non soltanto i 59 
dipendenti che erano inquadrati con un contratto a tempo indeterminato, ma anche 
i restanti 12 stagionali il cui contratto era scaduto il 31 dicembre scorso. 
Personale fondamentale per assicurare il livello occupazionale minimo per 
garantire un servizio di pulizia efficiente. Inoltre, la ditta alla quale 
abbiamo affidato la provvisoria raccolta dei rifiuti, la società "Servizi 
Industriali", ha sede nel capoluogo e garantirà la copertura del servizio 7 
giorni su 7, oltre a poter intervenire con celerità in eventuali momenti di 
criticità. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a questa soluzione: dai 
tecnici del Comune, ai lavoratori della "Terracina Ambiente" che hanno 
sopportato questo periodo di difficoltà e collaborato attraverso i loro 
sindacati per trovare la soluzione migliore. Da domani – termina il Sindaco 
Procaccini - inizierà invece il lavoro per la stesura e la pubblicazione del 
bando europeo, che dovrà garantire l'affidamento pluriennale della raccolta e 
smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con un servizio all'altezza dei tempi e 
un costo sopportabile per i cittadini". La ditta incaricata si occuperà della 
raccolta dei rifiuti indifferenziati, plastica e metalli, carta, vetro, cartone, 
pulizia manuale delle catidoie, spazzamento stradale manuale e meccanizzato, 
pulizia dei mercati giornalieri e periodici. S'interesserà poi di raccogliere i 
rifiuti abbandonati e gli ingombranti tramite prenotazione al numero verde, 
oltre all'utilizzo a titolo gratuito e la gestione dell'impianto delle Morelle. 
Il prezzo per tali servizi è stato calcolato in 401mila euro il mese, con 
l'aggiunta da parte del Comune delle somme occorrenti per il conferimento dei 
rifiuti raccolti presso la discarica di Borgo Montello.

32000 [4]

Bagarre in consiglio comunale.
E' successo ieri mattina durante la discussione sulla Terracina Ambiente. La 
seduta si è aperta con le dichiarazioni del sindaco Procaccini, che ha voluto 
riferire circa gli ultimi avvenimenti relativi alla società mista, dichiarata 
Bagarre in consiglio comunale.
fallita e chiusa. Il consigliere Coccia (Gruppo Misto) ha preteso che si aprisse 
un dibattito, rifiutato, però, dal presidente dell'assemblea Aiello. Ne è nata 
un'accesa discussione che ha visto coinvolti lo stesso Aiello, i consiglieri 
Percoco (lista Sciscione sindaco), Maragoni (PRI) e Zicchieri (Città Nuove). Dal 
pubblico è venuto un invito ad occuparsi di cose serie, tralasciando di dare uno 
spettacolo indecoroso. Un tale intervento verbale, espresso dal sindacalista 
CISL Tiziano Filosi in rappresentanza della maestranze dell'ex Terracina 
Ambiente finite senza lavoro, ha fatto inalberare Perocco, il quale ha lasciato 
l'aula ed ha affrontato il sindacalista. E' stato necessario dividere i 
contendenti. Aiello ha prima sospeso la seduta, per poi rinviarla del tutto. 
Sull'incidente il sindaco Procaccini manifestava il proprio sdegno:”Il gesto 
compiuto dal capogruppo della lista civica ìSciscione Sindaco” lo riteniamo 
inqualificabile e senza possibilità di scusanti. L'aggressione a un cittadino 
che sedeva tra i banchi del pubblico, peraltro un lavoratore dell'ex "Terracina 
Ambiente" in attesa di veder riconfermato il suo posto di lavoro, è un 
accadimento che il Consiglio comunale nella sua lunga attività non aveva mai 
registrato. In una fase delicata come quella che sta attraversando il Comune di 
Terracina continuiamo a pensare che gli eccessi verbali o addirittura la 
violenza fisica non siano gli strumenti idonei nel risolvere i problemi, ma 
siano semplicemente la manifestazione della pochezza delle idee e lo svilimento 
del confronto democratico”. Per contro, cercava di ridimensionare la portata 
dell'accaduto il segretario provinciale FIT-Cisl Feudi. Intanto 
l'amministrazione comunale è stata impegnata per tutta la giornata di ieri a 
ricercare la ditta, che dovrà essere incaricata di provvedere in via provvisoria 
alla raccolta dei rifiuti. Si tratta di una corsa contro il tempo. Oggi il 
problema comincerà a diventare emergenza.
(il Tempo)

32000 [3]

Stalking e atti persecutori all’albergatore finito sotto strozzo: Erasmo Alfredo 
Percoco resta agli arresti domiciliari. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame 
di Roma che ieri ha notificato al legale dell’indagato, l’avvocato 
Massimiliano Fornari, il provvedimento giudiziario. I giudici del Riesame hanno 
confermato la misura restrittiva nei confronti del 73enne, evidentemente 
per la possibilità che possa reiterare il reato 
di cui è accusato. L’anziano era stato arrestato lo scorso 22 
dicembre dai carabinieri di Terracina, su richiesta del sostituto procuratore 
Raffaella Falcione, perché considerato colpevole di alcuni atti persecutori nei 
confronti di un noto albergatore rimasto vittima del maxi giro di usura scoperto 
dai militari dell’Arma nel giugno del 2010. A quella data risale l’arresto di 
sette presunti usurai, tra cui proprio Erasmo Alfredo Percoco, considerato 
insieme ad altri nomi «eccellenti» terracinesi, gli aguzzini dell’albergato -
re. Un caso che fece scalpore e per cui è tuttora in corso il processo (la 
prossima udienza è fissata per il 17 febbraio a Latina). Dopo l’arresto e la 
scarcerazione Percoco non si era dato per vinto. Secondo quanto ricostruito dai 
carabinieri, il 73enne avrebbe più volte «perseguitato» l’albergatore, 
inviandogli tra l’altro lettere anonime diffamatorie e mazzi di fiori, nello 
specifico crisantemi, tra il luglio del 2010 e l’ottobre del 2011. Un 
susseguirsi di eventi che ha spinto la vittima a rivolgersi nuovamente alle 
forze dell’ordine dando così il via alle indagini. E in ultima battuta al nuovo 
arresto di Percoco lo scorso 22 dicembre. Subito dopo l’esecuzio - ne del 
provvedimento firmato dal gip di Latina Guido Marcelli, l’avvocato Fornari aveva 
fatto ricorso al Riesame, discutendo il caso in udienza lo scorso 3 gennaio. 
Ieri è arrivata la comunicazione che i giudici hanno respinto la richiesta di 
rimessa in libertà dell’indagato, tra l’altro dichiaratosi estraneo fin dal 
primo momento alle lettere diffamatorie e all’invio di crisantemi 
all’albergatore usurato. In attesa di conoscere le motivazioni dei giudici, 
l’avvocato Fornari preannuncia già la volontà di ricorrere in Cassazione.
Francesco Avena

32000 [11]

Il «Fiorini» scoppia. Mancano posti letto
Complici i malanni di stagione, non c'è un posto letto nemmeno a pagarlo oro. 
Disagi a non finire. Siamo alle solite. Quando si verificano picchi di malattie 
croniche, l'ospedale locale va in affanno. Ieri mattina si contavano 45 pazienti 
circa ricoverati in medicina. Di essi una trentina circa occupavano un posto in 
reparto, che risultava stracolmo. Per altri 15 malati circa si era reso 
necessario trovare un "appoggio" nel reparto di chirurgia, che, di fatto, per 
metà veniva ad essere occupato da pazienti «estranei». Il sistema, abbastanza 
ricorrente, non aveva mai fatto registrare nel passato tali dimensioni. 
Inevitabili i disagi per gli operatori sanitari del reparto di medicina, che, 
avendo in carico i malati, sono costretti a fare i pendolari da un reparto 
all'altro, per prestare loro le cure. Le conseguenze si avvertono anche per 
quanto riguarda l'attività operatoria d'elezione, costretta a subire degli 
inevitabili ostacoli. Se non sono «appoggi», sono trasferimenti, Nel 2010 sono 
stati 841 i malati trasportati in altri nosocomi. In gran parte una tale intensa 
attività è legata alla mancanza di posti-letto. In nome di una riorganizzazione 
della rete ospedaliera provinciale, sono stati chiusi alcuni ospedali del 
comprensorio («Regina Elena» di Priverno, Clinica Villa Azzurra di Terracina). 
In questo modo si sono cancellati decine e decine di posti letto, senza 
procedere a quella che sarebbe stata l'operazione più giusta: ricrearli al 
Fiorini di Terracina, un presidio sul quale gravita un territorio di 100 mila 
abitanti. L'ospedale terracinese, è rimasto praticamente con la stessa 
ospitalità di sempre. Quindi denuncia la sua insufficienza a coprire le esigenze 
del centro provincia.
di Ercole Bersani.

32000 [12]

TERRACINA “TRA I VICOLI DI GALBA”: I RISULTATI
È partita decisamente col piede giusto la prima edizione di “Tra i vicoli di 
Galba” la manifestazione intitolata all’imperatore romano nato a Terracina nel 3 
a.c. Sergio Galba, dedicata alla storia locale e nazionale, curata 
dall’associazione Ecco Fatto di Massimo Lerose e Irene Chinappi, patrocinata e 
finanziata dalla Provincia di Latina – Assessorato ai Centri Storici, assessore 
Davide Minchella con il patrocinio di Confindustria Latina, Terracina d’Amare, 
l’associazione Eventi, il Comune di Terracina e il sostegno dell’Albergo 
Mediterraneo.

32000 [13]

E per dimostrarlo basta guardare i numeri. Circa 700 visitatori si sono 
susseguiti nei 7 appuntamenti spalmati nelle 2 giornate di venerdì 6 e sabato 7 
gennaio 2012 in 3 ambienti del Liceo Leonardo da Vinci: l’atrio, la biblioteca e 
l’aula magna. “Una partecipazione davvero confortante – ha commentato 
l’assessore Minchella – che testimonia come i centri storici possano far 
riscoprire l’identità delle comunità della Provincia di Latina ed essere 
strumento di emancipazione sociale e culturale”. E in effetti il pubblico è 
stato anche variegato: diverso per età ed interessi a seconda della tematica.
*Roberto Ippolito* Una sala gremita di circa 400 persone ma “ordinata”, come 
l’ha definita lui stesso, ha accolto il critico d’arte Vittorio Sgarbi, arrivato 
puntualissimo per la consegna del “Premio Sergio Galba” a lui assegnato in 
merito al saggio sui ritratti della donna nell’arte “Piene di Grazia” 
(Bompiani), il 6 gennaio alle 18. In una carrellata di immagini che 
dall’Annunciata di Antonello da Messina – “la figura femminile più affascinante 
di tutti i secoli” – passando per la Gioconda di Leonardo – quella che “guarda 
tutti ed è di tutti” e paragonata alla Minetti -, le figure di Balthus, la 
Cleopatra – Serena Grandi di Artemisia Gentileschi e tante altre, ha definito la 
figura forte e determinante della donna in relazione all’uomo in un bagno di folla.
*Pietrangelo Buttafuoco* E se tre è il numero dei premi assegnati nella due 
giorni terracinese il secondo, quello per la narrativa, è andato al giornalista 
siciliano de Il Giornale, Panorama e Rai 5 Pietrangelo Buttafuoco. Attraverso 
una scrittura narrativa accattivante ha descritto in forma di “cuntu” nel suo 
“Il sole e la luna” (Bompiani) la leggenda del messinese Scipione Cicala 
trascinando il lettore ed i presenti in un viaggio nelle scorribande piratesche 
che tra il 1500 e il 1600 hanno devastato le coste italiane tra miti, religione, 
magia e incanto.
Davanti ad un pubblico rapito dal carismatico Buttafuoco l’assessore Minchella 
ha consegnato a lui il “Premio Sergio Galba” per la narrativa. Un premio 
speciale ai 150 anni dell’unità d’Italia è stato consegnato dal Club Rotaract 
(sezione Terracina-Fondi) a Roberto Ippolito con il suo “Belpaese maltrattato” 
(Bompiani) nel giorno in cui, il 7 gennaio, si celebrava l’anniversario (215 
anni) del tricolore. Così che l’occhio attento di un osservatore che ha 
catalogato il patrimonio storico-archeologico italiano deturpato e lasciato 
all’incuria, ha incontrato la determinazione dell’attore politico, l’assessore 
Minchella, che ha manifestato con decisione il suo impegno nella tutela dei 
centri storici della provincia di Latina.
*Piero Longo e Massimo Lerose* Un centinaio di visitatori hanno invece colto 
l’opportunità di ascoltare un illustre terracinese Piero Longo, archeologo e 
docente di Epigrafia Latina all’Università di Perugia il quale ha svelato che il 
primo miliare dell’Appia antica, che è anche il primo al mondo, giace 
all’interno di Villa Salvini a Terracina. Attraverso una carrellata di immagini 
ha parlato dell’antico complesso termale, della Chiesa della Maddalena, oggi 
tutti all’interno della proprietà privata, moderato dallo scrittore Massimo 
Lerose che nel suo Solitario (Prospettiva) ha fatto di Villa Salvini la sede di 
alcuni misteri.
Ai dibattiti si sono alternati momenti di musica, teatro e fotografia. 
Dall’intermezzo degli Internodue che hanno anticipato l’incontro con Sgarbi, 
passando per le immagini dei vicoli di Terracina fino al frizzante 
“Fantasmagorico”, il reading spettacolare per la regia di Massimo Lerose con 
Massimo Lerose e Adriana Tari accompagnati dal sottofondo dei Let’s Jazz. 
Fondamentale per la riuscita dell’iniziativa è stato l’eccellente supporto 
logistico e tecnico, nonché l’apertura degli spazi necessari da parte del 
preside Carmelo Palella dell’istituto scolastico “Leonardo da Vinci” che ha 
ospitato l’evento nei giorni festivi, mettendo a disposizione 
dell’organizzazione uomini ed attrezzature per ogni necessità e mantenendo fede 
al suo impegno per la crescita della città.
Quanto all’attività di comunicazione, l’evento è comparso sulle pagine dei 
quotidiani locali (Latina Oggi, La Provincia, Il Messaggero), sulla rivista 
Sport Anxur, sulla cronaca romana de La Repubblica nonché su numerosi siti web 
di informazione e di cultura (All Events, H24notizie.com, Il faro del Sud, 
Italia Vela, Latina Notizie, Latina Today, Lazio Life, Napoli News, Radio Studio 
93, Terracina Social Forum, Wherevent). L’evento è stato seguito quotidianamente 
dalle emittenti televisive Lazio Tv (nei telegiornali e rassegne stampa del 4, 
5, 6, 7 e 8 gennaio), Extra Tv (telegiornale del 7 gennaio e trasmissione 
OltreTutto), Terraces di sl48.
Quanto ai video “Tra i vicoli di Galba. Ma Galba chi?” (in onda sul canale 
YouTube della Ecco Fatto) ideati e realizzati da Irene Chinappi con l’obiettivo 
di stimolare con ironia la curiosità per la storia locale e per l’evento, alla 
data del 10 gennaio 2012 sono stati visualizzati rispettivamente da 1065, 1146 e 
347 utenti.
“Lo scopo della manifestazione – affermanogli organizzatori – quello di 
suscitare nel pubblico la consapevolezza di un’identità dimenticata, è stato 
raggiunto attraverso diversi canali”. Decisamente positivo dunque il bilancio 
della prima edizione di “Tra i vicoli di Galba” che tornerà il prossimo anno con 
l’ambizione di diventare un
appuntamento sempre più ricco e di successo.
(di h24notizie)
32000 [22]

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galba2

Livius Ocella Sulpicius Galba, imperatore, nacque il 24 dicembre del 3 a.C a Terracina. 
Il primo Terracinese a diventare famoso nel mondo fu celebre per la sua avarizia e il suo
rifiuto di pagare i suoi pretoriani. Non premiò quelli che lo avevano aiutato a prendere
il potere e nominò a posti importanti personaggi avidi e arroganti ma un bel giorno
il popolo che lo accompagnava acclamante verso il Foro, quando vide le soldatesche 
ribelli che volevano fargli la pelle, si dileguò e sua lettiga imperiale venne circondata 
dai soldati. 
Era il 15 gennaio del 69 d.C.. 
Galba, tratto fuori a forza, ricevette un colpo di spada nella gola. Stramazzato al suolo, 
il corpo del nostro concittadino fu fatto a pezzi dalla soldataglia inferocita. La sua testa, 
staccata dal corpo, venne infissa su picche e portata in trionfo per la città di Roma; il 
giorno dopo fu ritrovata presso la tomba di Patrobio, che l'imperatore aveva fatto uccidere, 
e fu sepolta con le ceneri del corpo.

La sua frase più famosa fu:  «I miei soldati io li scelgo, non li compro»
 ...

La Scheda del personaggio Galba: imperatore del mondo romano (68-69).

Le date:

  • Nato il 24 Dicembre del 3 A.C.
  • 8 giugno 68: Servio Galba diventa imperatore Cesare Augusto
  • 15 Giugno 69: Muore linciato dai soldati

Successore di: Nerone

Parenti:

  • padre: Gaio Sulpicio Galba
  • madre: Mummia Achaica
  • sposato con: Aemilia Lepida
  • bambini: due figli

Gli inizi e la carriera:

  • 3 aC: Nacque in una villa a Terracina
  • nel 30  Diventa Pretore
  • 31-32 Propretore di Aquitania
  • 33 Console
  • 39-42 Propretore della Germania Superior
  • 43/44 Con Claudio in Gran Bretagna
  • 44-46 Proconsole d’Africa
  • 46 Ornamenta triumphalia
  • 60 Propretore della Spagna

Azioni principali ed eventi di cui è stato partecipe:

  • Primavera 68: Rivolte di Lucio Clodio Macer (in Numidia) e Giulio Vindice (in Gallia); 
  • Aprile 68: rivolta di Galba in Hispania Tarraconensis
  • Rivolta di Vindice ‘soppressa da Virginio Rufo
  • Prefetto del pretorio lati Nymphidius con Galba, Nerone si suicida
  • Autunno: Galba a Roma, diventa Pontifex Maximus ; 
  • Virginio Rufo sostituito da Hordeonius Flacco
  • Gennaio 69: Console II (con Tito Vilnius); rivolta di Vitellio ; Galba adotta Pisone, 
  •  linciato dai soldati nei pressi del Lacus Curtius
  • Damnatio memoriae
Nella foto sotto, i dintorni del luogo in cui fu ucciso (Lacus Curtius):
Tacito disse di lui:
“…Sul cadavere di Galba, abbandonato per ore, s’eran sfogati, approfittando del buio, in
scempi d’ogni sorta. A ciò lo sottrasse il maggiordomo Argio, uno dei suoi primi servi,
dandogli umile sepoltura nel giardino della sua casa. La testa, straziata e infilata da cuochi
e facchini su una picca, venne ritrovata il giorno seguente davanti alla tomba di Patrobio
(un liberto di Nerone punito da Galba) e quindi riunita al corpo già cremato. Questa la fine
di Servio Galba che, in settantatré anni aveva attraversato, senza disavventure, cinque
principati, più fortunato sotto l’impero di altri che nel proprio. Antica nobiltà e
considerevole patrimonio vantava la sua famiglia; personalità mediocre la sua, più esente
da vizi che ornata di virtù. Certo non insensibile alla gloria, ma contenuto nell’esibirla;
indifferente al denaro altrui, parsimonioso col proprio, avaro con quello di tutti.
Con gli amici e coi liberti condiscendente, pur senza debolezze, se erano persone
oneste, ma, s’eran malvagi, cieco fino alla colpa. Lo scusavano peraltro la nobiltà
di nascita e la debolezza di quei tempi, sicché la sua indolenza passava per saggezza.
Quando gli anni gli arrisero, si affermò in Germania e conobbe la gloria militare.
Governò da proconsole l’Africa con senso di equilibrio e, ormai vecchio, allo stesso
spirito di giustizia s’appellò nel reggere la Spagna citeriore: apparve più che comune
cittadino, finché tale rimase, e, per comune ammissione, degno dell’impero, se non
avesse imperato.”

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terracina-coignet-1824_bis_b 
Arnaldo Falconi ha disposto l'immediata sospensione dell'attività della Terracina Ambiente
a partire da oggi stesso. Di conseguenza, non verranno 
raccolti i rifiuti. Questo il comunicato del Comune:«Ieri il Tribunale di Latina 
con propria ordinanza ha disposto la revoca del sequestro preventivo della 
società «Terracina Ambiente», con tutte le conseguenze concernenti la gestione 
dell'amministrazione giudiziaria e la trasmissione integrale del possesso dei 
beni alla curatela fallimentare. In virtù di quest'adempimento del giudice, il 
curatore della «Terracina Ambiente» ha notificato al sindaco Nicola Procaccini 
la risoluzione del contratto di servizio per la gestione della raccolta e 
smaltimento dei rifiuti solidi urbani della Città. Per queste ragioni il Sindaco 
di Terracina emetterà nelle prossime ore un'ordinanza urgente che assegni ad 
altra società la gestione temporanea del servizio della raccolta dei rifiuti, 
nelle more dell'affidamento definitivo che avverrà tra qualche mese attraverso 
una gara di appalto. Stante l'oggettiva situazione, nell'immediato, potrebbero 
verificarsi disagi riguardo al corretto servizio d'igiene. Per questo s'invita 
la cittadinanza ad osservare la massima parsimonia nello smaltire i propri 
rifiuti. Per quanto riguarda i lavoratori della ormai ex «Terracina Ambiente», 
con il nuovo gestore transiteranno nella società. È chiaro che la situazione 
comporterà alcuni fastidi, ma sarà anche l'occasione per voltare pagina e 
iniziare un nuovo percorso virtuoso, che finalmente garantisca a Terracina un 
servizio di pulizia serio e moderno, a partire dalla riscossione diretta del 
tributo, e ad un costo sicuramente meno oneroso». Questa mattina i lavoratori si 
ritroveranno davanti al Comune.
(il Tempo)

32000 [10]

Notificato al sindaco il fallimento della Terracina Ambiente
Il Tribunale di Latina con propria ordinanza ha disposto la revoca del sequestro 
preventivo della società “Terracina Ambiente”, con tutte le conseguenze 
concernenti la gestione dell’amministrazione giudiziaria e la trasmissione 
integrale del possesso dei beni alla curatela fallimentare. In virtù di 
quest’adempimento del giudice, il curatore della “Terracina Ambiente” ha 
notificato al sindaco Nicola Procaccini la risoluzione del contratto di servizio 
per la gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della 
città.
Per queste ragioni il Sindaco di Terracina emetterà nelle prossime ore 
un’ordinanza urgente che assegni ad altra società la gestione temporanea del 
servizio della raccolta dei rifiuti, nelle more dell’affidamento definitivo che 
avverrà tra qualche mese attraverso una gara di appalto.
Stante l’oggettiva situazione, nell’immediato, potrebbero verificarsi disagi 
riguardo al corretto servizio d’igiene, per questo s’invita la cittadinanza ad 
avere pazienza e a osservare la massima parsimonia nello smaltire i propri rifiuti.
Per quanto riguarda i lavoratori della ormai ex “Terracina Ambiente”, con il 
nuovo gestore transiteranno nella società, facendo salvi gli attuali livelli 
occupazionali.

32000 [9]

Coccia: richiesta di convocazione del Consiglio comunale sulla vicenda "Terracina Ambiente"

Vincenzo Coccia
Al Sindaco del Comune di Terracina
Dott. Nicola Procaccini

Al Presidente del Consiglio Comunale
Gianni Aiello

Oggetto: richiesta di convocazione urgente del Conssiglio Comunale sul seguente 
punto all'odg: Determinazioni del Sindaco e della Giunta a seguito del 
fallimento della Terracina Ambiente

I sottoscritti Consiglieri Comunali hanno appreso, come il resto della 
cittadinanza, del fallimento della Terracina Ambiente da organi di stampa. Ad 
oggi, nonostante le reiterate richieste informali, a vario titolo avanzate dai 
rappresentanti istituzionali dell'opposizione, di ottenere copia della sentenza 
suddetta, nulla agli stessi è pervenuto. Al riguardo abbiamo informalmente 
appreso, anche in questo caso attraverso informazioni di stampa, di un non 
meglio precisato fax inviato al Sindaco, dall'amministratore giudiziario della 
predetta società dopo la sentenza di fallimento, in forza del quale lo stesso 
sarebbe stato autorizzato a continuare la gestione della società da un non 
meglio specificato provvedimento adottato, sembrerebbe, dal GIP di Latina che 
aveva a suo tempo provveduto alla sua nomina. Dalla nomina del Dott. Teodoro 
Contardi ad amministratore giudiziario della Terracina Ambiente è trascorso 
ormai un anno e in nessun momento vi è stata la possibilità per il livello 
politico di avere una interlocuzione ovvero semplici informazioni dal predetto 
Dott. Contardi circa l'andamento gestionale. A tal proposito, sempre per le vie 
brevi, soprattutto in occasione dei Consigli Comunali dove si è discusso delle 
questioni inereenti la TIA, si è invocata la necessità di avere un confronto con 
il Dott. Contardi atteso che era necessario comprendere i ritardi che stavano 
caratterizzando, anche nella gestione commissariale, l'avvio della raccolta 
differenziata. Ciò nonostante ne il Sindaco ne la Giunta, attraverso l'assessore 
di riferimento, hanno mai sollecitato il Dott. Contardi a relazionarsi ovvero a 
confrontarsi in seno al consiglio Comunale ne si ha notizia che lo stesso, 
invitato a farlo, abbia eventualmente evitato. E' rimasta inoltre inevasa anche 
l'ulteriore richiesta sollevata dai banchi dell'opposizione che tendeva a 
sollecitare il Sindaco e la Giunta a valutare la possibilità di chiedere al GIP 
di Latina il dissequestro delle quote sociali atteso che il provvedimento di 
nomina del Dott. Contardi era di natura cautelare e per tale motivo in qualsiasi 
momento revocabile. La cittadinanza sconta un costo del servizio oggettivamente 
iniquo a fronte del servizio reso ma che omunque consente alla Terracina 
Ambiente di introitare direttamente attraverso la T.I.A. oltre ottomilioni di 
euro annui Anche in forza di questa considerazione la dinamica che ha condotto 
alla dichiarazione di fallimento della suddetta società appare strana. Vi è la 
necessità che in Consiglio Comunale si faccia chiarezza sull'intera vicenda 
soprattutto al fine di conoscere e valutare quali siano le determinazioni che la 
Giunta Comunale ed il Sindaco intendano assumere ed in particolare se sia 
intenzione o meno dei predetti organi sollecitare o meno iniziative di carattere 
giudiziario avverso la sentenza dichiarativa di fallimento e quale sia, 
comunque, l'orientamento della maggioranza rispetto la gestione del servizio per 
il futuro. Tanto premesso i sottoscritti consiglieri comunali chiedono la 
convocazione di un Consiglio Comunale starordinario nel quale affrontare il tema 
di cui in oggetto.
(09-01-2012)

32000 [8]

Bernardi: Terracina Ambiente "la storia infinita"
Con l'approvazione delle delibere del piano dei rifiuti solidi urbani per 
l'istituzione della T.I.A. e del relativo regolamento approvate il 22 dicembre 
del 2010, l'amministrazione comunale, con delibera di giunta, doveva provvedere:
1) All'approvazione, tra l'altro, entro e non oltre il 31 marzo, delle tariffe e 
delle aliquote d'imposta ai fini dell'approvazione d'imposta ai fini 
dell'approvazione dello schema di bilancio;
2) L'ente gestore, doveva organizzarsi con proprio personale e reperire una sede 
per la gestione della riscossione e comunque gestione della T.I.A.. Tali 
provvedimenti, in mancanza sono stati presi, anche se in ritardo, dalla nuova 
amministrazione che si è insediata dopo le ultime elezioni. In ogni caso, per 
quando riguarda il piano finanziario della Terracina Ambiente, l'amministrazione 
comunale, in comune accordo con l'amministratore Giudiziario, prendendo atto che 
non era stato rispettato il servizio previsto dal piano industriale e del 
relativo crono programma, si è provveduto con il Piano economico Finanziario, 
alla riduzione di Euro 509.922,24 del costo del servizio di igiene urbana. A mio 
parere, una riduzione inferiore rispetto al servizio previsto e non reso. 
Comunque, questo significava che dal quel momento il servizio sarebbe stato 
garantito nel rispetto del contratto, attivando, tra l'altro, la raccolta 
differenziata prevista tra cui, la cosidetta carretta-carretta. Al contrario 
questo non è avvenuto, significando che bisognava e bisognerebbe, ulteriormente 
provvedere ad una ulteriore riduzione del costo del servizio di igiene urbana. 
Ma ancora una volta, la Terracina Ambiente, al danno ha aggiunto la beffa, in 
quanto non solo non ha provveduto a ridurre ulteriormente i costi del servizio 
di igiene urbana non garantito, ma in questi giorni, sta inviando ai cittadini, 
ulteriori avvisi di pagamento sulla vecchia Tarsu e il ricalcolo della TIA. A 
questo punto mi chiedo, se il servizio di igiene urbana nell'anno 2011 è stato 
ridotto di Euro 509.922,24, oltre al fatto che bisognava ulteriormente ridurlo, 
questo si doveva tradurre ad un risparmio per le famiglie e le attività 
produttive. Questo non mi risulta che sia e stia avvenendo. In pratica, mi 
domando, per l'anno 2011, se il servizio non viene a costare più i circa 
7.865.317,00 previsti, ma 7.355.395,00 e oltre in meno, dov'è il beneficio del 
la riduzione del servizio per i cittadini? Ancora, quanti soldi in più 
entreranno, o meno, per la TIA nel 2011, rispetto a quelli previsti, e se 
dovesse esserci un'entrata maggiore rispetto alle previsioni e al servizio non 
reso, saranno restituiti ai cittadini? Oppure andranno, utilizzati per far 
fronte alle perdite ingiustificate della Terracina Ambiente? Domande che a 
tutt'oggi restano senza risposta. Altro problema di non secondaria importanza è 
il problema della sede per la gestione della riscossione e c gestione della 
T.I.A.. Com'è risaputo, la sede per la gestione della riscossione e gestione 
della T.I.A è stata reperita in un localein Via la Neve. Il problema è che la 
sede, composto da un unico locale, risulta ristretta, angusta, insufficiente, 
sia per il funzionario che vi presta servizio che per i cittadini che vi si 
rivolgono (in questo periodo stanno andando in grande quantità) per chiedere 
chiarimenti per le bollette che stanno arrivando. I cittadini che vanno a 
chiedere i chiarimenti alla Terracina Ambiente per le bollette che stanno 
arrivando, dopo il danno vanno incontro alla beffa, in quanto, dal momento in 
cui la sede è insufficiente, sono costretti a fare lunghe file all'agghiaccio e 
a volte sotto la pioggia. Con la conseguenza che molti cittadini, spesso, per 
non beccarsi un malore, rinunciano per tornare un altro giorno, condizioni 
meteorologiche permettendo. Non c'è che dire, il fatto si commenta da solo. In 
questo periodo i cittadini sono fortemente tartassati per imposte e tasse decise 
a livello Nazionale e regionale, quali: l'IMU, autostrade, benzina, bollo, 
pensioni, aumento dell'IVA, addizionali Irpef, ecc., mentre a Terracina vengono 
ulteriormente tartassati con aumenti di altre imposte e tasse dovuto alla 
dichiarazione di dissesto, non è giusto è inopportuno caricare ulteriormente 
sulle famiglie e le attività produttive con altre pressioni fiscali 
ingiustificate e che per poterle contestare e chiederne i necessari chiarimenti, 
ne viene calpestata, oltretutto la dignità. 
BERNARDI ANTONIO

32000 [7]

Ce ne sarebbe abbastanza per parlare di una strada perseguitata dalla sfortuna.  
Dove non passa anno che non arrivi un crollo, venga posto un divieto, o  
semplicemente la regolare quotidianità non venga sconvolta da un episodio
 per  così dire straordinario. La strada in questione è via Lungolinea, e più nello 
specifico quel tratto (su entrambi i sensi di marcia) che dal «deserto» porta 
fino al ponticello della «passerella». Poche centinaia di metri, nel cuore del 
centro cittadino, che negli anni hanno visto fiorire attività commerciali, un 
«passeggio» alternativo a quello di via Roma e del Lungomare Circe, oltre che 
storico luogo eletto ad ospitare il mercato del pesce. Ma, come si diceva, da 
qualche anno a questa parte via Lungolinea è diventata una zona «minata». E non 
soltanto perché, come in tutto il resto della città, i vandali hanno fatto il 
bello e cattivo tempo danneggiando panchine, pensiline e fontanella. Ma anche 
perché prima da una parte, sul lato mare, e poi dall’altro, sul lato di piazza 
Cavalieri di Vittorio Veneto, un doppio cedimento della banchina ha praticamente 
messo ko la viabilità. Tutto è iniziato quando parte della banchina del fiume 
Linea, sul lato mare, cedette all’improv - viso. Era la fine del 2008, e il 
tratto di strada venne chiuso. I cantieri aprirono soltanto mesi dopo, nel marzo 
del 2009, tra le polemiche di residenti e commercianti. A proposito, con la 
chiusura della strada, i negozi si ritrovarono di fatto tagliati fuori, tanto 
che più di qualcuno decise di andarsene da via Lungolinea. I lavori si sarebbero 
chiusi, tra stop e ritardi di vario genere, soltanto pochi mesi fa. Ma smontato 
un cantiere, eccone un altro per il restyling della facciata di un palazzo. 
L’ultimo colpo lo scorso novembre, quando a cedere è stato il tratto opposto 
della banchina, minacciando anche il ponte della «passerella». Un terribile 
deja-vu per commercianti e residenti, che si sono visti arrivare la capitaneria 
di porto per interdire il passaggio dei mezzi. La storia si ripete, con i lavori 
che inizieranno chissà quando e un cartello di divieto che non rispetta quasi 
nessuno, visto il via vai di macchine nella zona sia di giorno che di notte. Ma 
proprio a voler chiudere il cerchio, come non menzionare il caso del «Montuno», 
il parco chiuso ai cittadini prima perché il Comune non aveva personale che lo 
custodisse, poi per uno scellerato tentativo di trasformare parte della 
«collinetta» in un parcheggio interrato di 60 posti macchina. Com’è andata a 
finire? Nel peggiore dei modi: un parco chiuso, con una collina sventrata e il 
ritrovamento di un muretto di epoca romana che ha bloccato tutti i lavori e 
rinviato a data da destinarsi la decisione sul futuro di quello che era, e 
avrebbe potuto essere ancora per tanto tempo, il parco più bello di Terracina.
Francesco Avena

32000 [6]

Il sapore della Palude di Roberto Campagna
Viaggio attraverso, prodotti, ricette, vini e sagre dell’agro pontino
L’ultimo libro di Roberto Campagna “Il sapore della Palude” pubblicato dalla 
Gangemi Editore è un viaggio tra i prodotti agricoli d’eccellenza del territorio 
della provincia di Latina, come il Kiwi Latina, il Carciofo romanesco di Sezze e 
il Sedano bianco di Sperlonga, tre bontà che si fregiano del marchio comunitario 
igp, e altre specialità, come le olive di Gaeta per le quali da tempo sono state 
avviate le procedure per ottenere la tutela comunitaria. È un percorso che passa 
per le zucchine del Triangolo d’oro, il comprensorio agricolo di Sabaudia, San 
Felice e Terracina, che avrebbero tutte le carte in regola per centrare questo 
obiettivo. È un tour per far conoscere prodotti, come le arance di Fondi, le 
ciliegie di Maenza, i broccoletti di Sezze e Priverno, le lenticchie di 
Ventotene, le cicerchie di Campodimele, l’uva Moscato di Terracina, i cocomeri 
del Triangolo d’oro, il pomodoro Spagnoletta di Gaeta, l’uva fragola di 
Roccagorga, i fichi di Pisterzo, le castagne di Norma, le fragole Favetta di 
Terracina e la cicoria di Catalogna frastagliata di Gaeta. Tutti prodotti dal… 
Sapore della Palude. Roberto Campagna sociologo e giornalista, di mestiere fa il 
comunicatore. È direttore del mensile «I Lepini» e responsabile della pagina di 
enogastronomia del quotidiano «La Provincia». Ha poi pubblicato saggi, racconti, 
storie popolari, libri per ragazzi e volumi sul cibo.
32000 [5] 

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terracina-coignet-1824_bis_a

Una class action «con sicuri effetti positivi» contro la Terracina Ambiente e i 
conguagli Tia, che «eviterà di pagare quanto richiesto e non dovuto». 
Il consigliere comunale di maggioranza in quota Udc Dario Venerelli lancia un 
appello alla cittadinanza e mette a disposizione i suoi legali per denunciare 
l’illegittimità dei conguagli Tia della Terracina Ambiente, inesigibili per 
motivi formali ma anche sostanziali, dice Venerelli. All’origine, gli errori 
prima del sindaco Stefano Nardi, «che prima di andare via, nel 2010 – spiega il 
centrista – deliberò il passaggio da Tarsu a Tia e ne trasferì alla Terracina 
Ambiente la riscossione», e poi «il secondo e non meno grave intervento 
nefasto», del sindaco Nicola Procaccini, prosegue Venerelli, 
«che in fretta e in furia, senza prestare un minimo 
di attenzione ai dati che emergevano dall’elaborazione della Tia, in data 31 
agosto (era l’ultima data utile per la deliberazione) fece approvare la tariffa 
integrata ambientale». Venerelli contesta la scelta politica e gli aumenti 
«insopportabili» che ne sono derivati, ma denuncia anche il «guazzabuglio» che 
poi la Terracina Ambiente ha messo in atto. «Prevalse la fretta, il prendere o 
lasciare», prosegue ancora l’alleato di maggioranza, tanto che poi, «a maggio e 
ai primi di agosto» la Terracina Ambiente «notifica ai cittadini due fatture con 
le quali addebita per il primo e secondo semestre 2011 la tariffa di igiene 
ambientale», quella «abrogata dal legislatore». Un primo errore, secondo 
Venerelli, seguito dalla richiesta di conguaglio che 
«normalmente si chiede quando in precedenza c’è stato un addebito in acconto». 
Invece nel caso della Tia «nulla è dovuto per conguaglio» perché «l’addebito 
iniziale non parlava di acconto» ma «di Tia per il primo e secondo semestre 
2011». Un caos, dietro il quale c’è, secondo Venerelli, un’altra verità: la 
Terracina Ambiente “si è incartata nella fretta di incassare i soldi”, tanto che 
sebbene deliberata a fine agosto, la Tia è stata «rivendicata sin da maggio, con 
la prima fattura. Poi però si rende conto che non è appropriata e ne chiede il 
conguaglio. Che guazzabuglio», impreca Venerelli, che ora si dice stufo delle 
mancate risposte del sindaco e mette il suo telefono a disposizione per 
intraprendere una class action cobtro la società mista: «Il numero per 
contattarmi è 389/0823880», conclude Venerelli, che propone «una difesa legale 
che sicuramente avrà effetti positivi e ci eviterà di pagare quanto richiesto 
e non dovuto».
Diego Roma

31000 [7]

Al 'Fiorini' arriva finalmene il vigilante notturno.
Anche se leggermente in ritardo, quest'anno Babbo Natale è passato anche presso 
l'ospedale 'Alfredo Fiorini' di Terracina e ha lasciato un regalo atteso da 
parecchio tempo: il servizio di guardiania notturna con la presenza di un 
vigilante. La bella e, soprattutto, importante novità è partita ieri con 
l'arrivo del sorvegliante che dalle 18 del pomeriggio alle prime ore di questa 
mattina ha tenuto sotto'occhio corridoi, ambulatori e reparti dell'edificio. La 
postazione del vigilante è stata allestita nel box informazioni che si trova 
all'ingresso dell'ospedale e il servizio prevede degli accurati giri di 
controllo nel corso della notte. A breve dotrebbe partire anche il sistema di 
video-sorveglianza così che la questione sicurezza nell'ospedale di Terracina 
potrebbe dirsi definitivamente risolta. Ce n'è voluto di tempo, ma alla fine la 
Asl di Latina ha trovato il modo per poter garantire il servizio di vigilanza 
notturna, anche perchè l'evidenza era oramai sotto gli occhi di tutti: il 
'Fiorini' era diventato un vero e proprio porto di mare senza pericolo di essere 
smentiti. Con le porte d'ingresso spalancate 24 ore no stop e la mancanza di una 
qualsiasi forma di controllo, nell'edificio è entrato chiunque, dall'innocuo 
barbone alla ricerca di un riparo notturno al vandalo che svuotava nei corridoi 
gli estintori, fino ai delinquenti in cerca di soldi e strumenti costosi da 
rubare. Ogni volta una spesa in più per l'azienda sanitaria pontina che ha 
dovuto ripararne di porte forzate, di vetri mandati in frantumi e di macchinette 
delle merendine danneggiate, oltre a prevedere l'acquisto di quegli apparecchi 
che spesso sono stati trafugati. Senza dimenticare l'aspetto più delicato 
dell'intera faccenda: l'incolumità dei degenti e degli operatori che lavorano in 
ospedale e che hanno rischiato di ritrovarsi faccia a faccia con l' 'infiltrato' 
di turno, oltre a subire loro stessi dei furti. Adesso con l'avvio del sistema 
di guardiania notturna questi episodi potrebbero finalmente arrestarsi e 
l'ospedale di Terracina dovrebbe riacquistare quella sicurezza e tranquillità 
che specie di notte erano andate del tutto perse.
Pubblicato da Rita Recchia 

31000 [5]

E’ stata trasferita dall’ospedale “Alfredo Fiorini” al “Santa Maria Goretti” di 
Latina la 44enne B.R. di Terracina, rimasta vittima, sabato mattina, di un 
investimento in corso Italia a Fondi. La donna, prontamente soccorsa dal 
personale del 118, era stata trasportata in un primo momento presso il nosocomio 
di Terracina, dove i medici non avevano mai sciolto la prognosi ma, nella serata 
di sabato, l’equipe che la teneva in cura ha ritenuto opportuno affidarla alla 
stuttura ospedaliera del capoluogo, alla luce delle complicazioni sopraggiunte 
e, soprattutto, della migliore dotazione di strumenti idonei per un caso 
piuttosto serio come quello della donna della città rivierasca. Anche a Latina i 
medici non si pronunciano sul decorso delle condizioni susseguenti al traumatico 
impatto. Come si ricorderà, verso le nove del giorno 7 gennaio, la signora era 
stata investita da un furgone Ford Transit di colore bianco guidato dal 51enne 
L.M. di Fondi. Il sinistro, verificatosi sul segmento urbano che collega la 
statale Appia al castello aveva coinvolto anche un bus di linea, senza, 
comunque, far registrare altri feriti. Sull’incidente sta indagando la Polizia 
Locale, coordinata dal neo comandante Mauro Renzi, nominato dirigente una 
settimana fa, il quale ha fatto acquisire ai suoi agenti tutti gli elementi 
utili per l’esatta dinamica dell’investimeno e l’accertamento delle 
rsponsabilità. Intanto, per gli effetti delle conseguenze sulle condizioni di 
salute della donna investita, il furgone Ford Transit è stato posto sotto 
sequestro dalla Polizia Locale e affidato alla “depositeria giudiziaria” 
Marrocco di Fondi.
(h24notizie)

31000 [4]

La crisi morde come forse non hai morso in questi ultimi quattro anni. 
Disoccupazione, tasse alle stelle, morsa fiscale, banche con i 
rubinetti chiusi, stagnazione nei consumi, strage di esercizi 
commerciali. Ovunque si guardi, non sembrano esserci vie 
di scampo. Eppure c’è chi, pur consapevole del marasma, ha deciso di non 
mettere i remi in barca e affrontare a viso aperto lo tsunami che sta devastando 
l’economia locale, nazionale, globale. C’è chi, nonostante il senso della 
parola «futuro» diventi sempre più labile, ha deciso di investire sul domani. I 
segni di questa sfida sono visibili a tutti, ce li ritroviamo davanti agli occhi 
ogni giorno passando lungo questa o quell’altra strada. Cantieri che 
annunciano la riqualificazione di quel sito, la costruzione di quel centro 
servizi, di un’attività commerciale o di un impianto turistico-sportivo. Milioni 
di euro, non bruscolini. E il pensiero che si fanno in tanti è sempre lo stesso: 
«Chi glielo fa fare?». Già, chi glielo fa fare. Ma lo fanno. La mappa dei 
cantieri della città si aggiorna di mese in mese. E per fortuna non si tratta 
soltanto di case. Anzi, per fortuna, comincia a fare capolino anche il concetto 
di riqualificazione urbana. Buona notizia a cui se ne aggiunge anche un’altra: 
si tratta per la maggior parte di società di Terracina che impiegano maestranze 
e professionisti locali. È il caso dell’area ex Squero, nel cuore della città. 
Il progetto, a cura della società «Interimmobiliare», prevede il restauro 
dell’immobile del Consorzio di Bonifica oggi divenuto un rudere e la 
sistemazione dell’area circostante attualmente dimenticata da Dio. Sorgeranno 
nuovi locali, ad uso commerciale o uffici, ma anche servizi come parcheggi. 
Quello dell’ex Squero non è un caso isolato. Un altro investimento di una certa 
consistenza che proprio in questi giorni ha preso le mosse è da segnalare a 
Borgo Hermada, sulla Pantani da Basso, dietro lo stabile che attualmente ospita 
una palestra. Si tratta di un complesso terapeutico-turistico con attività 
complementari e pubbliche che verrà realizzato dalla società «Il laghetto». Il 
complesso, tra le altre cose, ospiterà anche una piscina al coperto e altre 
strutture per fitness e riabilitazione. Un progetto ambizioso che avrà 
ripercussioni positive sul piano occupazionale. C’è chi invece ha deciso di 
puntare su guadagni immediati e sicuri, o quasi visti i tempi. Come ad esempio 
il casinò, sorto sulla Pontina sulle ceneri dello storico tennis club «Lido 
d’Ulisse», che presto dovrebbe aprire i battenti. E quello delle scommesse, si 
sa, è uno dei pochi settori a non aver conosciuto la crisi, anzi. Da segnalare 
anche il discount di casalinghi «Maury’s» in costruzione sempre sulla Pontina al 
posto di un vecchio capannone dismesso. Infine, sempre per restare sulle medie e 
grandi superfici di vendita in costruzione sulla Pontina, dopo i sondaggi 
avviati in primavera si sono interrotti i lavori per la costruzione della nuova 
struttura che ospiterà «Orizzonte». In ballo, per passare ai grandi investimenti 
pubblico-privati, due interventi che ridisegneranno il volto di quartieri della 
città. Il primo, già avviato, è il programma di recupero urbano del Calcatore 
che prevede la costruzione di servizi, attività commerciali e spazi pubblici. 
L’altro è il piano Arene 1 con la costruzione di alloggi di edilizia 
convenzionata, un centro commerciale e un centro congressi. È vero, inutile 
nasconderselo, i timori di vedere sorgere ammassi di cemento senza anima e vita, 
sono tanti e in parte anche fondati. Ma anche questa è una sfida, di cui ne va 
peraltro la bontà dell’investimento, se di buon investimento si tratta. Ed 
evidentemente è quello che tutti si augurano.
Pierfederico Pernarella

31000 [3]

L'anno nuovo porta qualche soldo per i traghetti.
Se quello vecchio era terminato nel peggiore dei modi, l'anno nuovo comincia con 
una buona notizia per la società di navigazione Snap srl: entro la prossima 
settimana dovrebbero arrivare 524 mila euro dalla Pisana. Certamente non la 
soluzione definitiva per tutti i problemi finanziari della società ponziana, ma 
una bella boccata di ossigeno che consentirà di saldare qualche stipendio ai 
circa quaranta dipendenti e di riprendere i collegamenti tra Terracina, Ponza e 
Ventotene con un po' di vento in poppa. Dopo l'annuncio che quella dello scorso 
31 dicembre sarebbe stata l'ultimissima corsa per la motonave 'Carloforte', il 
prefetto di Latina Antonio D'Acunto ha deciso di intervenire per scongiurare 
l'effettiva sospensione dei collegamenti, e ha premuto presso gli uffici 
competenti della Regione Lazio. L'altro ieri da Roma ha risposto il Dipartimento 
Istituzionale e Territorio della Direzione Regionale Trasporti attraverso un fax 
informando di aver ''già inoltrato alla competente Dirrezione regionale Bilancio 
e Ragioneria le richieste di pagamento per 524 mila euro e una seconda parte del 
credito vantato sarà immediatamente oggetto di ordinativi alla riapertura del 
sistema informatico che assiste il Bilancio regionale''. Insomma, c'è 
d'aspettare ancora qualche giorno e poi i famosi contributi in ritardo di mesi 
dovrebbero cominciare ad arrivare, anche perchè la Regione ha riconosciuto ''il 
credito vantato dalla Società'' anche se la Ragioneria non è stata ancora in 
grado di effettuare i pagamenti. La comunicazione della Pisana ha rincuorato i 
vertici della Snap e in particolare Guido De Martino, che aveva annunciato la 
sospensione dei collegamenti prima di Capodanno. Il 'Carloforte' lunedì riprende 
il largo alle ore 9 dal porto di Terracina in attesa dei soldi che mai come in 
questo momento servono come il pane visto che nel traghetto ci sarebbe 
carburante a sufficienza solo per le tratte di quell'unico giorno. E per i 
giorni successivi come si risolverà il problema? ''Probabilmente dovremmeo 
pensarci noi anticipando i soldi per il carburante'' spiega De Martino, per il 
quale non si tratterebbe della prima volta. Del resto se la Regione Lazio 
rispetta gli impegni presi i soldi arriveranno nei primi giorni della prossima 
settimana, e allora i collegamenti potranno riprendere con meno ansia di adesso.
Pubblicato da Rita Recchia

31000 [2]

Grande successo per la manifestazione tenuta al parco «Oasi» in occasione della 
festa della Befana. Un grande flusso di ospiti ha popolato il parco che sorge 
nell’area ex Rossi, dove venerdì per la gioia dei bambini si sono tenute una 
serie di iniziative. I volontari ringraziano «tutti coloro che con il loro 
contributo si sono prodigati per la riuscita di tale evento» fanno sapere in una 
nota. «In primis il nostro ringraziamento va ai Vigili del fuoco, le 
associazioni di volontariato Avis e Avo che hanno dato il loro contributo sia 
finanziario che sulla parte organizzativa, ed inoltre gli sponsor che con il 
loro aiuto economico hanno dato alla nostra associazione la possibilità di 
realizzare questo bellissimo evento gradito alla Città e soprattutto ai 
bambini». Gli sponsor dell’even - to sono stati Primavera Vantaggio più, Conad 
di via Badino - Giancarlo Paniccia -, Pasticceria Sfizio e Francesca Monti, che 
ha preparato delle torte da offrire alla gente dopo la discesa della befana che 
ricordiamo, è partita da Posterula per atterrare nel Parco.
D. R .

31000 [1]

Dimensionamento scolastico, i timori di genitori e insegnanti della 'X Traversa'.
Mettere da parte i ''meccanismi decisionali improvvisati e illogici'' e portare 
avanti ''scelte oculate e attente ai bisogni di chi la scuola la vive ogni 
giorno e desidera continuare a farlo nel modo più sereno e dignitoso''. E' 
l'appello di questo inizio anno che arriva dal personale docente e non docente, 
insieme ai genitori degli alunni della scuola primaria 'X Traversa' di via 
Zicchieri, a Terracina, in attesa di conoscere quale sarà il suo prossimo 
destino, dopo averlo visto cambiare più volte. ''Esattamente un anno fa, 
dicembre 2010, le scuole di Terracina attendevano il nuovo Piano di 
Dimensionamento Scolastico, che avrebbe dovuto dare l'assetto definitivo a tutta 
l'organizzazione scolastica del nostro Comune-si legge nella lettera redatta 
dalla responsabile di plesso e condivisa da tutte le insegnanti e rappresentanti 
dei genitori- La scuola 'X Traversa' non aveva particolare interesse per il 
riassetto in quanto la collocazione della scuola nell'ambito dell'Istituto 
Comprensivo 'Don Milani' era considerata la soluzione definitiva''. Le due 
scuole, infatti, uno d'istruzione primaria e l'altro delle medie, distano poche 
centinaia di metri e da tre anni rappresentavano un unico istituto. ''Unicità 
che rispecchiava la realtà: vicinanza territoriale e continuità di utenza. La 
totalità degli alunni della primaria, infatti, passava automaticamente alla 
vicina scuola media. Tre anni di continuità dirigenziale che avevano riportato 
chiarezza amministrativa dopo i ripetuti e deleteri cambi di sede subiti nel 
passato''. Ma agli inizi del 2011 è arrivato il nuovo Piano di Dimensionamento 
deliberato dalla Regione Lazio che prevedeva che la 'X Traversa' passasse sotto 
la direzione del I Circolo Didattico, con sede in via Roma. ''Un fulmine a ciel 
sereno-continua la lettera- Un cambio inaspettato ritenuto illogico e 
destabilizzante per tutto il personale, nonché per genitori e alunni''. ''Oggi 
la storia sembra ripetersi. Il Comune di Terracina ha predisposto un nuovo piano 
di riassetto per il proprio territorio e prevede che la scuola 'X Traversa' 
ritorni nell'Istituto Comprensivo 'Don Milani' ma le solite voci attribuiscono 
al plesso di via Zicchieri i destini più disparati e assurdi. E' per questo che 
gli insegnati, i collaboratori, i genitori e tutti gli alunni della scuola, 
memori di ciò che è accaduto in passato, chiedono a chi di competenza di essere 
rispettati in quanto persone che appartengono a un'istituzione scolastica che 
non deve assolutamente diventare oggetto di meccanismi decisionali improvvisati 
e illogici bensì di scelte oculate e attente ai bisogni di chi la scuola la vive 
ogni giorno e desidera continuare a farlo nel modo più sereno e dignitoso''.
Pubblicato da Rita Recchia
32000 [23]

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terracina-castello-bonsignore_bis

Bimbo di un anno cade dal fasciatoio e batte la testa sul pavimento.
Un episodio che può accadare a molti genitori, vista la vivacità dei più
piccini, ma certo che la paura che provoca è veramente tanta. Anzi tantissima,
ma, per fortuna, niente di rotto. Ieri mattina il medico di turno al pronto
soccorso del Fiorini s’è trovato davanti ad un caso grave, del tutto
particolare, perché rigurdava un incidente domestico capitato ad un bimbo di
Terracina di appena 1 anno, che chiameremo Paolo. Un familiare lo stava
cambiando sul fasciatoio, quando il piccolo è sfuggito al controllo, rotolando a
terra da un metro circa d’altezza. I genitori si sono prodigati subito attorno a
lui. Preoccupati, l’hanno trasportato al Fiorini, dove i sanitari di turno,
sulle prime, si sono trovati nell’impossibilità di far effettuare una TAC, in
quanto il nosocomio locale non ha la disponibilità di mezzi e di personale, per
praticare una tale indagine diagnostica, riservata invece ad ospedali
pediatrici. Sulle prime è stato contattato il Bambin Gesù di Roma, dove Paolo
avrebbe dovuto essere trasferito con tutti i disagi che si possono capire.
Invece, poi, quando si è addormentato, è stato possibile effettuare la Tac
normalmemte nello stesso nocosomio terracinese. L’indagine ha escluso qualsiasi
trauma, per cui lo spavento è passato.
Erc.Ber.

30000 [6]

Condannati a due anni, 12 mila euro di multa e sequestrata l’auto su cui
viaggiavano. Pena severa per iper due studenti universitari di Terracina
arrestati dalla sottosezione della polizia stradale di Arezzo lungo il tratto
autostradale aretino lo scorso 24 dicembre 2011 alla vigilia di Natale mentre
erano diretti a Rimini per il fine settimana. I due giovani erano stati sorpresi
a guidare con un tasso alcolico superiore ai limiti consentiti e trovati in
possesso di diversi grammi di hashish e cocaina. Il giudice Gianni Fruganti,
dopo la ricostruzione dei fatti in aula da parte del pm Francesco Bianchi, li ha
condannati a due anni e a 12 mila euro di multa con pena sospesa perchè
incensurati.

30000 [8]

Sono alla ricerca di una soluzione i 69 tra stabilimenti balneari, campeggi e
distributori di carburante che nelle scorse settimane si sono visti recapitare
cartelle Tarsu da decine di migliaia di euro. Una stangata vera e propria,
piovuta dal cielo in uno dei momenti peggiori per l’economia, per chiedere agli
operatori di corrispondere al Comune l’importo corretto della Tarsu per gli anni
dal 2006 al 2010, calcolati sull’intera superficie demaniale e non solo su
quella occupata dallo stabilimento. Gli accertamenti sono arrivati dopo i
controlli effettuati dalla Guardia di Finanza di Terracina nel corso dell’estate,
da cui è emerso che gli operatori balneari non hanno mai pagato la Tarsu
sull’intera superficie, e dunque ora devono «riparare». Ma non è tutto così
semplice. In primis perché se gli operatori balneari non hanno mai pagato, è
perché il Comune, i calcoli sulla superficie, non li ha mai fatti.
E ora, pretendere in alcuni casi 143 mila euro di Tarsu arretrata non
è proprio un’operazione digeribile. Intanto la categoria si sta organizzando
per cercare un punto di incontro con l’amministrazione comunale.
«Stiamo cercando una soluzione condivisa – spiega il presidente del Sib
Fabio Minutillo -, per evitare che il recupero gravi eccessivamente sugli imprenditori.
C’è ad esempio una questione di interpretazione del regolamento comunale,
che parla di “superficie produttrice di rifiuti”, diversa quindi tra
stabilimento e arenile».
Tutto questo andrà chiarito con il Comune. «Il sindaco Nicola Procaccini si sta
mostrando sensibile alla materia – prosegue Minutillo – per la ricerca di una
soluzione il meno dolorosa possibile. D’altro canto noi non è che non vogliamo
pagare, ma che sia trovato un equo importo». La questione è e resta spinosa
però. Ad essere raggiunti dalla maxi tassa della Tarsu sono state infatti 69
strutture tra campeggi, stabilimenti e attività che occupano la superficie
comunale. Con importi che vanno da 50 mila a 143 mila euro. Somme che, nel
linguaggio imprenditoriale, per molti vorrebbe dire chiudere baracca e
burattini. A fare due conti, anche a rateizzare a 10 anni, la somma di 143 mila
euro richiede un esborso annuale di 14 mila euro. Una beffa, se si considera che
a non esigere a suo tempo il pagamento della Tarsu in base alla superficie
occupata è stato proprio il Comune, che ha evidentemente interpretato
diversamente il regolamento per svariati anni, soprattutto alla
dicitura «superficie produttrice di rifiuti».
Per tentare di sbrogliare la matassa intanto i balneari si sono rivolti
ad un legale, l’avvocato Luigi Cerchione.
Con lui nei prossimi giorni la categoria incontrerà il sindaco Nicola Procaccini per
tentare una prima mediazione.
Diego Roma

30000 [9]

Può una società dichiarata fallita emettere delle fatture? È questo
l’interrogativo che si pongono quanti in questi giorni stanno ricevendo gli
avvisi di pagamento del conguaglio TIA 2011, emessi dalla Terracina Ambiente, la
ditta che gestisce localmente il servizio di igiene pubblica e, per conto del
Comune, provvede da un anno esatto alla riscossione della relativa tassa sui
rifiuti. Tanti i dubbi e le contestazioni che cominciano ad arrivare.
Incandescente il fronte dei tributi. Se gli aumenti COSAP hanno mandato su tutte
le furie gli ambulanti del mercato settimanale, le bollette TIA stanno
sollevando un vespaio di polemiche tra i proprietari di case, i professionisti
ed i negozianti. Una voce critica è quella dell’ex consigliere comunale Gino Di
Mauro, che, a nome dell’associazione “Città partecipata”, rivolge un preciso
appello al sindaco Procaccini, partendo da una contestazione precisa: non sono
stati dettagliati i parametri di calcolo che hanno determinato gli importi
compensativi. «Vogliamo sperare che l’Amministrazione comunale intervenga
prontamente a stoppare le ingiunzioni di pagamento, perché, oltre che non
trasparenti e contenenti I.V.A non dovuta, derivano da un piano finanziario che
contiene servizi dei quali alcuni non sono stati effettuati, primo fra tutti
quello della raccolta differenziata. Se l’Amministrazione non interviene
immediatamente per tutelare i cittadini, questi saranno costretti a pagare somme
non dovute, oltre che poco chiare, senza possibilità di contestazione nel merito
del calcolo e senza più alcuna possibilità di poter rientrare. Le penali
previste dal contratto di servizio, infatti, fino ad ora non applicate, non lo
saranno più neanche in futuro dal momento che la società è in stato
fallimentare. Un’eventuale rivendicazione in sede di fallimento da parte del
Comune, per altro, non potrebbe mai essere un’azione di risarcimento equo,
essendo diverse le somme indebitamente pagate dai cittadini se non dovessero
essere fermate le richieste così come pervenute”. Fin qui le ragioni di Di
Mauro. Il consigliere comunale Vincenzo Coccia (Gruppo Misto) preferisce portare
invece il discorso sul piano della legittimità della Terracina Ambiente, in
quanto società dichiarata fallita, ad emettere fatture. Più di una la
perplessità che hanno costretto l’Ascom-Confercommecio ad affidare la pratica al
proprio legale, per verificare se si siano configurate scostamenti rispetto alle
norme. Così il presidente Franco Pezzano: «Qualche problema c’è. Le lettere
stanno arrivando per posta ordinaria e senza timbro postale. Tutti i timori
espressi da noi ad agosto si stanno rafforzando».
di Ercole Bersani

30000 [10]

Il plesso scolastico della X traversa avrà finalmente una sua denominazione
“Giancarlo Manzi”: sarà questo il nome che a breve verrà dato alla struttura
scolastica di via Arene. Il plesso della scuola primaria, impropriamente
denominato X Traversa, verrà intitolato al giovanissimo Giancarlo Manzi, di 10
anni, morto schiacciato sotto le tribune, mentre osservava la volata dei suoi
beniamini durante la 7° tappa del 52° Giro d’Italia. Giancarlo Manzi, nato a
Terracina nel 1959 e morto tragicamente il 22 maggio 1969, si era recato a
vedere la gara sul lungomare, perché doveva descrivere in un tema il passaggio
della “corsa rosa” a Terracina. La maestra gli aveva assegnato il tema:”Avete
visto il Giro d’Italia: cosa avete provato?”. Giancarlo voleva essere in prima
fila, per non perdersi nemmeno un’immagine di quell’importante avvenimento
agonistico. Purtroppo, però, un tragico destino non gli avrebbe mai permesso di
riportare le proprie emozioni su una pagina di quaderno.
“Il Giro ha tradito i bambini”. Scrisse proprio così un cronista del “Corriere
della Sera”, commentando la tragedia. L’intera città di Terracina, così come il
mondo dello sport, rimase profondamente scossa. In molti ricordano ancora oggi
con dolore quel tragico giorno di maggio. Proprio per la risonanza che
l’avvenimento ha avuto 42 anni fa e continua ad avere tuttora, il Collegio
d’Istituto, con delibera n° 2 del 9 dicembre 2009), ha dato già il suo parere
favorevole. La procedura era rimasta ferma. Grazie alla ferma volontà
dell’assessore all’Istruzione Pubblica e Privata, dott. Rossano Alla, la giunta
comunale e la commissione per le Politiche Sociali hanno approvato all’unanimità
la proposta.
“L’idea di dare una denominazione al plesso di via delle Arene” dichiara
l’assessore Alla “era uno dei primi punti del mio programma assessorile. Non è
possibile che una struttura scolastica che ha anche una sua storicità sul
territorio cittadino non abbia ancora una propria identità. La denominazione
datagli per convenzione e comodità non è per nulla consona ad una scuola. La
delibera del Collegio docenti ha agevolato la pratica burocratica. In fin dei
conti bisognava solo recepirla e presentarla in giunta. Si è dovuto aspettare il
2012, per la conclusione dell’iter. Tutti si sono trovati pienamente Una scuola
di bambini intitolata ad un bambino curioso e sfortunato: non si poteva fare di
meglio. A breve provvederemo all’intitolazione attraverso una cerimonia
formale”

30000 [11]

Il 7 gennaio, i Carabinieri del NORM di Terracina, nell’ambito di servizi svolti
nell’arco notturno, finalizzati al controllo della circolazione stradale ed al
contrasto del fenomeno della guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e
stupefacenti, deferivano in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un operaio
di Terracina, sorpreso alla guida del proprio veicolo in stato di ebbrezza
alcolica (art.186 comma 2 del Codice della Strada).

30000 [12]

A Roberto Ippolito il Premio 150° Unità d’Italia per “il Bel Paese maltrattato”
Roberto Ippolito, autore di “Il Bel Paese maltrattato” pubblicato dalla
Bompiani, è il vincitore del Premio speciale 150° Unità d’Italia. La consegna a
Terracina sabato 7 gennaio 2012 nell’ambito della manifestazione concepita per
celebrare l’arte, la cultura e l’identità dei centri storici italiani promossa
da “Ecco fatto!” con la partecipazione della Provincia di Latina. Ippolito
ottiene il riconoscimento speciale per la saggistica storica (alle 16.00
nell’Aula magna Leonardo da Vinci in via Pantanelle) con il libro che
rappresenta un vero e proprio inno alla bellezza e all’identità dell’Italia.
Inno che scaturisce, paradossalmente, da centinaia e centinaia di episodi che
costituiscono, come si legge nel sottotitolo, un “viaggio tra le offese ai
tesori d’Italia”. E’ un viaggio sorprendente, appassionato e anche amaro che
svela infiniti casi in ogni angolo d’Italia di degrado, incuria, vandalismo,
trascuratezza, saccheggi, disfunzioni burocratiche, cattiva politica. Al
termine, una forte sollecitazione “a volersi bene”: è questo il titolo
dell’ultimo capitolo di “Il Bel Paese maltrattato” di Ippolito. Il Premio
speciale 150° Unità d’Italia assegnato da “Ecco fatto!” con la collaborazione
del Rotaract Distretto Terracina-Fondi è l’occasione per riflettere sul tema
“150 e non li dimostra” in un convegno condotto da Irene Chinappi e Simone Di
Biasio. Dal giorno della Befana Terracina si immerge nella storia con la
manifestazione intitolata “Tra i vicoli di Galba”. Sono previsti anche due premi
che prendono il nome dall’imperatore romano Sergio Galba. Sono assegnati per la
saggistica a Vittorio Sgarbi, autore di “Piene di Grazia. I volti della donna
nell’arte” e per la narrativa a Pietrangelo Buttafuoco e al suo “Il lupo e la
luna”. Roberto Ippolito è anche autore di “Evasori”, pubblicato ugualmente dalla
Bompiani: un’altra severa e documentata inchiesta che svela, come mai avvenuto
in precedenza, la dimensione, la capillarità e i trucchi dell’evasione fiscale.
La ricostruzione dei tanti modi con i quali si voltano le spalle al fisco è una
denuncia anticipatrice e rappresenta la base per le discussioni in corso in
questi giorni. In precedenza Ippolito ha pubblicato anche i libri “L’Italia
dell’economia”, “Vivere in Europa”, “2014 il futuro che ci aspetta” editi da
Laterza. Giornalista professionista, ha curato a lungo l’informazione economica
per il quotidiano “La Stampa”. Organizzatore di eventi culturali, è direttore
scientifico di “A tutto volume . Libri in festa a Ragusa” ed è stato tra l’altro
editor e responsabile degli incontri con l’autore del Festival dell’economia di
Trento. È stato inoltre direttore della comunicazione di Confindustria e delle
relazioni esterne della Luiss e docente alla Scuola superiore di giornalismo
della stessa Luiss.

30000 [1]

POSTE Italiane ricorda ai pensionati di Terracina dal prossimo marzo
non sarà più possibile riscuotere in contanti le pensioni superiori ai
mille euro. I pensionati interessati dalla novità per l’accredito della
pensione possono ricorrere a tre soluzioni semplici, sicure e a costo
zero: il Conto BancoPosta Più, il Libretto postale ordinario nominativo
e la InpsCard, che permettono di accreditare il rateo il primo giorno
lavorativo del mese, consentendo di prelevare gratuitamente presso
tutti i 14 mila uffici postali o presso gli sportelli postali automatici
Postamat, con una copertura assicurativa gratuita fino a 700 euro annui
contro furto, rapina o scippo di contante. Nel corso del 2012 il Conto
BancoPosta Più sarà offerto gratuitamente, senza alcuna spesa di
tenuta conto, a tutti i pensionati Inps e Inpdap di età superiore ai 65 anni
che accrediteranno la propria pensione sul conto entro il 31 marzo
2012 e manterranno attivo il servizio fino al 31 dicembre 2012.

31000 [9]

Coccia replica a Marcuzzi
Avevo chiesto all’amministrazione di rendere noti i risultati delle analisi
effettuati dalla capitaneria di Porto di Terracina sulla sabbia prelevata nei
primissimi giorni dei lavori si ripascimento fornendone una copia ai Consiglieri
Comunali ovvero pubblicandoli direttamente sul sito del Comune perché ciascun
cittadino potesse prenderne visione. Marcuzzi sostiene che le analisi effettuate
dall’ARDIS e dalla Capitaneria di Porto di Terracina sono depositate presso il
competente ufficio comunale a disposizione di chiunque voglia prenderne visione
fermo restando però che le copie bisognerebbe però richiederle agli Enti che le
hanno eseguite perché in possesso degli originali. Dunque: le analisi ce
l’abbiamo noi ma se ne volete una copia dovete chiedere l’autorizzazione a
coloro che le hanno eseguite – fatte eseguire sarebbe più corretto perché sia
l’ARDIS che la Capitaneria di Porto non le hanno di certo eseguite direttamente
-. A questo punto è evidente che l’amministrazione comunale non abbia per niente
intenzione di rendere pubblico il risultato delle analisi fatte eseguire dalla
Capitaneria di Porto di Terracina sul campione di sabbia prelevata presso la
spiaggia di ponente. Prendiamo atto della difficoltà dell’amministrazione e
della scarsissima dimestichezza che la stessa dimostra di possedere degli
strumenti della trasparenza amministrativa. Ciò che Marcuzzi finge però di non
capire è che tale comportamento porta a far ritenere, soprattutto da parte di
coloro che a vario titolo hanno sollevato dubbi e perplessità sulla “bontà”
della sabbia che si sta utilizzando per le operazioni di rinascimento, che
l’amministrazione voglia tenere nascosto quel risultato perché potrebbe
riservare sorprese non proprio in linea con le ampie rassicurazioni a piene mani
diffuse negli ultimi giorni. Se dunque l’amministrazione vuole rompere questo
velo che ha calato sul risultato degli esami predetti non deve far altro che
rendere pubblici quei documenti che continua a custodire gelosamente nei propri
cassetti.

31000 [8]

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terracina-spiaggia-di-ponte-a-colori-1955_bis 
Anche per i commercianti del mercato settimanale di Terracina è arrivata 
l’ora  della stangata. Insieme al 2012 sono arrivati anche gli aumenti delle tariffe 
per l’occupazione del suolo pubblico da parte degli ambulanti: in media il 
rialzo è del 400%. Da circa 200 euro che fino all’anno scorso ogni ambulante 
versava alle casse del Comune, adesso la quota sale a mille euro tondi tondi. 
Con i rialzi stabiliti dal dissesto finanziario 
del Comune, Terracina è diventata la città in cui si paga di più in tutta la 
provincia. Di fronte a questa situazione gli spuntisti hanno deciso di 
organizzare un’assemblea, che si terrà domani pomeriggio alle 14 e 30 alla 
chiusura del mercato settimanale. Alla presenza del presidente provinciale della 
Fiva Confcommercio Roberto Delle Fontane, del funzionario Confcommercio Marrigo 
Rosato e di tutti gli operatori (sono circa 220), i commercianti esporranno i 
propri disagi e studieranno una soluzione comune. Non si escludono proteste 
eclatanti da parte degli spuntisti, tra l’altro alle prese ormai da anni con 
l’interminabile questione del trasloco del mercato settimanale da viale Europa. 
Tanto per capire qual è lo spirito dell’assemblea, il titolo è «Non siamo 
limoni». I commercianti, infatti, si sentono già abbastanza spremuti da tasse, 
spese e un mercato in crisi profonda. Tanto per tirare qualche somma, basta 
calcolare che ogni ambulante del «giovedì» deve pagare, oltre alla tariffa per 
l’occupazione del suolo pubblico al Comune, anche l’Inps, se ha 
dipendenti a carico anche l’Inail, e poi il carburante, la manutenzione 
dell’autocarro con cui si muove, l’Iva sulla merce e le spese «vive» 
per l’acquisto della merce. Da non dimenticare, poi, la tassa sui rifiuti. 
Se già con la Tarsu si pagava parecchio, le cose sono peggiorate con 
l’arrivo della Tia. Per i banchi del mercato, infatti, l’aumento è 
schizzato al + 127%. Di motivi per contestare il Comune, insomma, ce ne sono.
Francesco Avena

29000 [13]

Nella città che da anni registra modestissimi ingressi al museo e che accantona
 i reperti archeologici di cui è piena agli angoli delle strade o nei magazzini  
comunali, già sentirne parlare fa strabuzzare gli occhi. Se poi a parlarne è il 
sindaco in persona, scandendo tempi e modi, allora la cosa comincia ad 
essere intrigante. Certo, bisogna andarci con le molle, ma è certo un dato da 
registrare la notizia che già a partire dal novembre del 2012 palazzo Braschi 
potrebbe ospitare il corso di Tecniche di restauro antico, in partnership con 
l’Ac cade mia delle Belle arti di Frosinone. Già si immaginano studenti che 
percorrono le strade della città alta e studiano monumenti da restituire al loro 
splendore, docenti che ricostruiscono l’estetica di un reperto e, se proprio 
vogliamo volare alto, equipe di giovani restauratori fare stage tra i monumenti. 
Ma conviene andarci piano. Il sindaco Nicola Procaccini ha parlato di 
questo progetto nella conferenza stampa di fine anno.
Buoni propositi di inizio anno, si dirà e lo scetticismo sarebbe comprensibile. 
L’esperienza universitaria terracinese escludendo la facoltà di Medicina de 
«La Sapienza» all’ospedale «Fiorini», non ha dato grossi frutti. Tanto che la 
facoltà di Economia, polo distaccato dell’Università di Cassino, pare vada verso 
la chiusura. Ma se l’economia turistica non è decollata, non è detto che non lo 
faccia quella culturale. Il restauro lapideo, nei piani del primo cittadino, 
sarebbe infatti il naturale percorso formativo per giovani che vivono in un 
territorio, quello tra Napoli e Roma, che trabocca di ricchezze archeologiche. E 
dunque qui dovrebbe formarsi l’«intellighenzia» che poi tutto questo bendiddio 
dovrà tutelarlo e valorizzarlo. Si aggiunga a ciò l’altro progetto ormai in 
dirittura d’arrivo: la costituzione di un museo unico che, dal preistorico al 
Risorgimento, sorgerà nel palazzo della Bonificazione, dove grazie a un 
finanziamento regionale di oltre un milione 800 mila euro, doveva finire il solo 
museo dell’età della bonifica. Il finanziamento resta, ma il progetto cambia. 
E speriamo che a cambiare, oltre ai progetti, sia anche il volto di un centro 
storico che per il momento è e resta una zona franca. Dove di cultura si parla 
tanto, ma se ne fa ben poca.
Diego Roma

29000 [14]

Ubriaco, dà in escandescenza e semina lo scompiglio all'ospedale Fiorini.
È successo l'altra notte. Ci sono volute ore ed ore per placare un diciottenne 
norvegese trasportato in ambulanza al pronto soccorso intorno la mezzanotte. Il 
giovane non era in condizioni normali, per via degli effetti di una solenne 
sbornia. Sistemato in una lettiga in attesa di essere fatto entrare in una delle 
stanze di emergenza, ha cominciato ad urlare da matto. Si dimenava. È giunto 
persino a scagliarsi contro tre operatori che gli si era avvicinati, per cercare 
di calmarlo. Niente: calci e sputi come un ossesso. Era indomabile. Neanche 
l'arrivo, in aiuto, di due operatori del 118 è servito a qualcosa. È stato 
necessario chiamare la Polizia. Il giovane non aveva documenti. Poi, con le cure 
del caso, l'effetto dell'alcol è finito e, intorno alle 7 di ieri mattina, il 
norvegese riusciva finalmente a dormire tranquillo, ridando tranquillità 
all'ambiente e riposo al personale, sfibrato per una lotta impari. Non è la 
prima volta che individui esagitati portano confusione nel nosocomio cittadino, 
mettendo in serio pericolo l'incolumità degli operatori. 
Erc. Ber.

29000 [1]

Non sono stati fugati i dubbi sulla qualità delle sabbie che dal porto canale  
vengono dragate e riversate sulla spiaggia di Ponente nel progetto di 
rinascimento del litorale. Dopo il botta e risposta tra l’ex presidente della 
Regione Gabriele Panizzi e i gruppi di Città Nuove e Sciscione sindaco, ad 
entrare nel merito è il consigliere comunale d’opposizione Vincenzo Coccia, che 
per tagliare la testa al toro chiede all’am - ministrazione comunale di rendere 
pubblici i risultati delle analisi effettuate dall’Arpa sulle sabbie. 
«Soprattutto – scandisce Coccia - ai fini della salvaguardia ambientale e della 
difesa di un settore portante dell’economia cittadina». L’esponente di 
centrosinistra non ne fa una questione di categorie: «Tanto gli interessi della 
marineria locale quanto quelli rappresentati dai gestori degli stabilimenti 
balneari hanno infatti pari dignità e sono entrambi meritevoli di salvaguardia» 
spiega, ponendo all’ev idenza anche il «non meno importante aspetto» della 
«trasparenza dell’azione amministrativa». «La decisione fino ad oggi adottata 
dall'amministrazione comunale di tenere celati i risultati delle analisi 
eseguiti sulla sabbia scavata dall'imboccatura del porto – prosegue la nota di 
Coccia non aiuta quanti hanno a tal proposito sollevato dubbi e perplessità, 
oltre ad essere un segnale che da ragione a chi come l'opposizione di 
centrosinistra sostiene che l'amministrazione Procaccini si muove in un'ottica 
di continuità con quella precedente a guida Nardi». Coccia dunque chiede le 
carte, per sé e per tutti i consiglieri comunali, oltre che per i cittadini. «Se 
il Sindaco ne è in possesso provveda a fornirne copia ai consiglieri comunali e 
se non ne è in possesso, cosa che già di per se rivestirebbe una certa gravità, 
si attivi per ottenerlo e lo metta a disposizione del Consiglio comunale e di 
chiunque voglia prenderne visione pubblicandolo sul sito del Comune di Terracina».
Diego Roma

30000 [13]

IL ROTARACT “TRA I VICOLI DI GALBA” CON IPPOLITO
Racconterà un’Italia diversa, che non conosciamo bene, e chiuderà i 
festeggiamenti per i 150 anni dall’Unità nazionale. Roberto Ippolito arricchirà 
la prima edizione di “Tra i vicoli di Galba” con la sua presenza al liceo 
scientifico di Terracina il 7 Gennaio. Il Rotaract, d’accordo con l’associazione 
“Ecco Fatto” promotrice dell’evento, lo premierà con una targa speciale per la 
saggistica storica nell’ambito della chiusura delle celebrazioni per il secolo e 
mezzo di Italia. Giornalista e scrittore navigato, Ippolito è reduce dal 
successo di “Evasori” che, scritto nel 2008, sembra aver anticipato temi e 
problemi di strettissima attualità. La stessa attualità che pervade questo 
“viaggio tra le offese ai tesori dell’Italia” nel libro “Il Bel Paese 
maltrattato”, scritto poco più di un anno fa ma destinato a far riflettere. E a 
far parlare di sé proprio a Terracina, che ha molte delle sue ricchezze ancora 
da scoprire o, quantomeno, da valorizzare nel giusto modo. “La ricchezza 
dell’Italia – si legge nella prima di copertina – è il suo patrimonio artistico, 
ambientale e culturale, ma né le istituzioni né gli italiani sembrano rendersene 
conto. Anzi, voltano le spalle all’identità nazionale. Alla cultura lo stato 
destina sempre meno, appena lo 0,21% del bilancio, solo 21 cent. ogni 100 euro 
spesi, mentre l’offesa sistematica a questa immensa risorsa ha una portata e un 
costo quasi incalcolabili: degrado, incuria, vandalismo, trascuratezza, 
saccheggi, burocrazia allontanano visitatori e turisti o non li richiamano come 
sarebbe possibile“. “Il Bel Paese maltrattato” è un’inchiesta completa e 
aggiornata, un viaggio attraverso gli errori e gli orrori che una malsana 
gestione del patrimonio sta seminando lungo lo stivale: da Nord a Sud, tutte le 
ferite inferte alla bellezza di una nazione che fatica a volersi bene, un libro-
denuncia che indigna e fa sorridere, un invito appassionato ad amare di più, 
finché siamo in tempo, il paese più bello del mondo.

30000 [2]

Latina – Terracina, epifania: i vigili del fuoco festeggiano con i bambini

Il sei gennaio il Comando dei Vigili del Fuoco di Latina, sempre vicino ai 
bambini e alla loro sicurezza, organizzerà vari eventi per festeggiare 
l’Epifania.
Alle ore 10.30 personale del Comando si recherà all’ospedale Santa Maria Goretti 
di Latina presso il reparto di Pediatria per la consegna di doni ai bambini 
ricoverati.
Manifestazione “Pompieropoli” organizzata dal Comando in collaborazione con il 
Comune di Latina
Alle ore 10.00 presso Piazza del Popolo si terrà un percorso addestrativo per i 
bambini/e dai 6 ai 13 anni aspiranti “piccoli pompieri”
Il percorso consiste in:
- salita e discesa dalla scala italiana
- passaggio su trave di equilibrio
- passaggio in un cunicolo composto da un tubo
- stendimento della manichetta antincendio con innesto della lancia
- ulteriori prove a sorpresa
per l’occasione saranno impiegati dei mezzi dei Vigili del Fuoco
Al termine delle prove saranno consegnati degli attestati di partecipazione e 
dei gadgets dei Vigili del Fuoco e del Comune di Latina ai bambini partecipanti 
al percorso.
Il Comando parteciperà anche dalle ore 8 alle ore 13.00 alla “Befana di 
Terracina” organizzata dall’Associazione Volontari Ospedalieri (Avo).
Per l’occasione saranno impiegati dei mezzi dei Vigili del Fuoco e il personale 
effettuerà una manovra Saf.
Questi i negozi che hanno permesso di portare i doni ai bambini ricoverati: 
supermercato Coop – Cisterna di Latina; negozio di giocattoli Castagnacci – 
Cisterna di Latina; supermercato Carrefur – Cisterna di Latina; Maurys di 
Latina; Antica Norba di Norma; Simply di Latina; Toys centro commerciale Latina 
Fiori; Plasmon; Panorama centro commerciale Latina Fiori; Rocco giocattoli – 
Latina

30000 [4]

AgroTV: l'agricoltura a tutto campo dal 5 gennaio su LazioTV
L'agricoltura è un settore trainante per l'economia Pontina e le altre province 
del Lazio sia in termini di fatturato che di occupati coinvolti direttamente nel 
settore agricolo e agro-industriale, nelle attività che forniscono mezzi tecnici 
e servizi per l'agricoltura, e nelle aziende che trasformano e commercializzano 
le produzioni agro-alimentari. Gli operatori del settore soffrono di un deficit 
di informazione aggravato dalla distribuzione territoriale diffusa delle proprie 
aziende e dalla complessità dei processi produttivi agricoli. La grave crisi che 
attanaglia il settore e, nella nostra Regione è strutturale, infatti si è avuto 
un calo delle aziende agricole che ha superato il 48% (dalle 97.700 unità nel 
2011,alle 191.205 del Censimento 2001) con un significativo ridimensionamento 
anche della Suparficie Agricola Utilizzabile (SAU) di circa il 10% (da 721.000 a 
644.000 Ha). In tale contesto, la realizzazione di una trasmissione televisiva 
"AgroTV" che dal 5 gennaio, ogni giovedì alle 20,30 verrà trasmesso dalle 
emittenti del gruppo LazioTV, ideata dall'agronomo Pino La Rocca, condotta da 
Sara De Falco, e prodotta dalla SIA-Media (servizi integrati Agricoltura) potrà 
rappresentare un utile strumento informativo e di divulgazione tecnica, per gli 
operatori del settore della Regione ed in particolare per la Provincia di 
Latina. Inoltre, è prevista la pubblicazione sul sito: provincialatina.tv La 
trasmissione, avrà un approccio partecipativo, che vedrà coinvolti agricoltori, 
responsabili di cooperative, fornitori di mezzi tecnici, consulenti tecnici e 
professionisti impegnati nei diversi comparti. L'orticoltura, il floro-vivaismo, 
la vitivinicoltura, l'oilivicoltura ed il comparto lattiero caseario sono i 
settori che caratterizzano l'agricoltura del nostro territorio, e rappresentano 
l'oggetto dei servizi e delle rubriche della trasmissione. Le tematiche connesse 
con lo sviluppo rurale e la multifunzionalità delle imprese agricole 
(agriturismo, agricoltura sociale, ecc) sono altri argomenti trattati nel 
programma. Tra le rubriche previste, citiamo le "prove in campo", gli aspetti 
connessi ai "diritti e doveri" degli operatori, l'informazione tecnica 
attraverso un bollettino fitosanitario, l'"agro Agenda", per i principali 
appuntamenti informativi e formativi del settore, ed infine una particolare 
attenzione verrà data alla percezione delle preferenze dei consumatori riguardo 
alle produzioni agricole, con la rubrica "dalla parte del consumatore". La 
partecipazione degli operatori del settore rappresenta un obiettivo del progetto 
editoriale, pertanto vi invitiamo a comunicare qualsiasi proposta, domanda o 
anche richiesta di partecipazione alla seguente mail agrotv@libero.it o al tel 
392 9135284
Pino La Rocca

30000 [5]

"Sulla sabbia l'assessore Marcuzzi si arrabbia"
Incredibilmente in questi giorni forze dell'opposizione ed associazioni che le 
sostengono continuano ad attaccare l'amministrazione comunale per i lavori di 
ripascimento, accusandola di non rendere pubbliche l'analisi effettuate sia 
dall'Ardis e sia dalla Capitaneria di Porto. Con tali accuse si vuole denigrare 
l'operato dell'amministrazione rea secondo il consigliere Coccia di essere in 
linea con quella precedente che secondo lui non agiva in un'ottica di 
trasparenza. NIENTE DI PIU' FALSO. L'amministrazione comunale durante la 
riunione straordinaria della commissione Ambiente del 16/12 , in cui era 
presente il direttore dei lavori il dott. Maietti, forte delle analisi 
effettuate nel sett. 2010 che hanno validità per 3 anni ha ribadito a tutti gli 
intervenuti che le analisi consentivano il ripascimento e quindi da lì 
l'intenzione di non interrompere i lavori comunicata dal sottoscritto a nome 
dell'amministrazione e sostenuto dai consilieri Venarelli, Minutillo ed 
Apolloni. A fine riunione il dott. Maietti ha lasciato copia di tutte le analisi 
a disposizione degli uffici comunali, le quali possono essere visionate da tutti 
presso l'ufficio dell'ing. Sperlonga. Questa possibilità di visionare le analisi 
in comune è una gentile concessione dell'ARDIS, dato che la stazione appaltante 
è la Regione Lazio, chi vuole vedere le analisi deve andare da chi le ha fatte 
effettuare, quindi a Roma in Regione. Dopo le proteste di alcuni cittadini la 
capitaneria di porto ha fatto bene a fare dei prelievi e tramite l'arpa li ha 
fatti analizzare, queste analisi hanno ribadito che nelle acque provenienti 
dalle zone dell'escavo non c'è presenza di idrocarburi. Anche a vista si vede 
che la sabbia portata in spiaggia dopo un solo giorno diventa più chiara, tutto 
a riconferma che l'intervento citato è il migliore che si poteva e doveva fare. 
Troppo volte la flotta peschereccia di Terracina a rischiato di perdere 
imbarcazioni e vite umane nelle manovre di entrata e uscita nei pressi del molo 
Gregoriano a causa della barra sabbiosa. Spesso i pescatori hanno rinunciato ad 
uscire in mare per l'impossibilità di farlo in sicurezza, tutto questo ha 
portato ingenti danni economici a tutto il comparto ittico. I balneari spesso si 
lamentano dello sventurato ripascimento del 2006 che ha portato molti sassi 
sulle nostre spiagge e della continua e costante erosione che riduce la 
possibilità di avere mq utili alla loro attività e in regione a quel tempo chi 
governava era il centro sinistra, sostenuto dagli attuali contestatori di questo 
nuovo intervento di ripascimento. Oggi dopo diversi anni si ha finalmente la 
possibilità con un solo intervento di dare sollievo all'uscita dei pescatori e 
di fare un ripascimento con la sabbia di Terracina e qualcuno ha provato e prova 
a bloccare il tutto con la voglia di essere protagonista, senza pensare ai danni 
economici che può creare alle attività ricadenti sul nostro mare. Il dott. 
Maietti ha iniziato i lavori forte di analisi specifiche che sono costate 
120.000 €, il tutto per garantire la sicurezza ambietale dell'intervento, nel 
contempo ha garantito che l'intervento sarà costantemente monitorato onde 
evitare errori, ma tutto questo non è bastato a chi cerca pretesti per prendere 
visibilità. I commenti dei pescatori e dei balneari sono tutti positivi, tutti 
ringraziano l'amministrazione e il dott. Maietti, di non essersi fatti 
intimorire da minacce di denunce da parte di chi voleva bloccare un' intervento 
vitale per l'economia terracinese, solo perché riteneva a naso che le acque e le 
sabbie erano le più inquinate di questo mondo. Quindi ribadisco che presso gli 
uffici comunali sono depositate e disponibili per la visione di tutti le analisi 
fatte dall'Ardis e Capitaneria di Porto, se poi qualcuno ne vuole una copia la 
richiede ha chi le ha fatte effettuare perchè sono quelli che hanno in mano gli 
atti originali.
Marcuzzi Pierpaolo
(05-01-2012)
30000 [7] 

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terracina-il-porto-con-barca-1915_bis

Multe salate per i commercianti che giocano d’anticipo sui saldi invernali. Gli 
agenti della polizia locale di Terracina, agli ordini del comandante 
Vincenzo Pecchia, stanno eseguendo una serie di controlli mirati per «pizzicare» 
i titolari dei negozi che hanno avviato vendite promozionali e sconti prima del 
tempo stabilito, cioè il 5 gennaio prossimo. Gli agenti della squadra anti 
abusivismo commerciale del locale comando dei vigili, nei giorni scorsi hanno 
sorpreso ben due negozianti. E sono fioccati i verbali. Il 31 dicembre, un noto 
negozio di abbigliamento in pieno centro cittadino è stato sottoposto al 
controllo degli agenti. Il commerciante è stato multato di 4.500 euro, una somma 
«salatissima» soprattutto di questi tempi. Ma non è stato di certo l’unico caso. 
Ieri, infatti, gli agenti sono entrati in un negozio di via Roma e, dopo aver 
accertato che veniva applicato lo sconto irregolarmente, hanno staccato un 
verbale da 1.550 euro. Controlli di questo tipo verranno eseguiti ovviamente 
anche nei prossimi giorni, fino al 5 gennaio quando partiranno i saldi 
autorizzati. Nei giorni scorsi, inoltre, i vigili urbani hanno messo a segno 
altri controlli di esito positivo. Questa volta prima ancora di Natale, quando 
sono stati ben sette gli esercizi commerciali beccati a fare sconti e vendite 
promozionali sulla merce, frodando in questo modo la concorrenza dei negozianti 
più «puntuali». Quella di anticipare gli sconti non è certamente una pratica 
nuova, anzi. Tutti gli anni si registrano casi di questo genere. Ma il fenomeno 
sembra essere diventato particolarmente diffuso negli ultimi tempi, colpa anche 
della crisi economica che sta mettendo in ginocchio le famiglie prima, e di 
riflesso l’intero comparto commerciale. Ecco perché le multe della polizia 
locale ai negozianti può essere letta anche da un altro punto di vista. E cioè 
dall’azzardo dei titolari dei negozi nell’anticipare, a loro rischio, i saldi 
pur sapendo di poter incorrere in multa da migliaia e migliaia di euro. Viene da 
pensare che alla fine dei conti il gioco valga la candela, e che per un 
negoziante sia dunque meglio rischiare tanto è forte la crisi del commercio. Una 
crisi che a Terracina, colpa anche il dissesto finanziario dell’ente, per la 
categoria dei commercianti si sente ancora di più.
Francesco Avena

29000 [4]

Convocato il Consiglio comunale

Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi mercoledì 11 gennaio 2012 alle ore 9:30 
per discutere i riportati punti posti all'ordine dei lavori.

1. Recupero delle somme corrisposte dalla Giunta comunale in carica alla data 
del 19.01.1997 al city manager. Mozione sottoscritta dal consigliere Marzullo 
Vittorio. 

2. Interrogazioni e interpellanze. 

3. Surroga del consigliere Apolloni Agostino quale componente della Commissione 
Statuto. 

4. Palazzo della Bonificazione Pontina. Revoca deliberazione di conferimento in 
comodato d'uso alla Fondazione Cesaretti. Determinazioni. 

5. Criteri seguiti dalla Giunta comunale nel fissare le nuove imposte, tasse, 
aliquote e tariffe sancite con deliberazioni adottate in data 18.10.2011. 
Richiesta ai sensi dell'art.7, comma 7 e art.23 comma 2 del regolamento del 
Consiglio, sottoscritta dai gruppi: PD, Nuova Area, Sciscione Sindaco e Città 
Nuove. 

6. Realizzazione impianto natatorio nel Centro Sportivo San Martino. Revoca 
deliberazione di G.C. n. 498 del 24.10.2011 e successivamente verificare atti 
approvati e adottati relativamente al primo e secondo lotto dei lavori. 
Richiesta ai sensi dell'art.7, comma 7 e art.23 comma 2 del regolamento del 
Consiglio, sottoscritta dai gruppi: PD, Nuova Area, Sciscione Sindaco e Città 
Nuove. 

7. Consulta comunale per i gemellaggi. Approvazione nuovo testo del regolamento. 

8. Regolamento per l'alienazione e l'acquisizione di beni immobili e per 
l'alienazione di beni mobili del Comune di Terracina.

(03-01-2012)

29000 [5]

I Carabinieri di Terracina hanno arrestato un trentenne disoccupato del luogo, 
M.Q., per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e ingiurie. I militari 
dell'Arma diretti dal luogotenente Michelangelo Nania hanno dato esecuzione 
all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Latina. I 
carabinieri nel febbraio scorso avevano ricevuto la denuncia delle due sorelle 
più grandi del giovane, le quali lamentavano di dover subire un atteggiamento 
aggressivo da parte del congiunto senza motivi precisi. Un tale comportamento si 
era protratto nel tempo, al punto che in qualche circostanza le donne avevano 
dovuto far ricorso alle cure dei sanitari. Le indagini dei carabinieri hanno 
portato a delineare le responsabilità in capo al giovane. Oltre alle 
testimonianze delle sorelle, a suffragare un'ipotesi accusatoria, erano anche i 
referti medici. Era dovuto intervenire anche il giudice, il quale aveva emesso 
un'ordinanza di allontanamento dalla casa familiare, ordinanza alla quale M.Q. 
ha contravvenuto. Così ieri mattina sono scattate le manette ai polsi per il 
trentenne, che è stato associato presso la Casa Circondariale di Latina. Per le 
due donne, costrette ad una vita d'inferno, si apre adesso un'esistenza normale. 
Senza gli incubi e le paure, che hanno contraddistinto quest'ultimo anno.
di Ercole Bersani

29000 [6]

Sono da chiudere ma ancora succhiano risorse dalle casse comunali i contratti di 
affitto che il Comune stipulò nel 2001 con alcune società immobiliari e privati 
cittadini per dare in uso temporaneo alloggi comunali alle famiglie 
svantaggiate. L’ultimo impegno di spesa risale a novembre scorso: 200 mila euro 
per quei contratti ancora non andati a scadenza e che chiedono di essere 
liquidati. Non solo, il Comune con una recente determina ha dovuto integrare 
ulteriori 25 mila euro. Un settore, quello che sostiene le categorie con disagio 
abitativo, ancora nel caos, se è vero che indirizzo dell’amministrazione 
comunale attualmente è quello di concedere un solo contributo in denaro di 250 
euro per sei mesi prorogabili per altri sei. I due sistemi, tuttavia, 
attualmente ancora si «incrociano», con i vecchi debiti di quei contratti di 
locazione che sono finiti anche nel mirino della Procura, e il nuovo «sistema», 
che al momento non conosce una graduatoria aggiornata bensì solo aiuti erogati a 
singoli. Il Comune dovrà uscirne al più presto, rendendo pubbliche le 
graduatorie e le persone con diritto al sostegno economico.
D. R .

29000 [7]

Ancora lontana l'elisuperficie del «Fiorini»
Sembrava tutto pronto nel settembre 2010 per l'inizio dei lavori 
dell'elisuperficie all'interno dell'ospedale Fiorini. Più di un anno è passato 
ma della pista da «codice rosso» non si intravede al momento nemmeno l'ombra. 
Sono le lungaggini burocratiche a privare il nosocomio cittadino, il più grande 
ospedale del centro provincia, di una struttura fondamentale come la base di 
atterraggio per le ambulanze d'aria. Il finanziamento è pronto, il progetto 
pure. È prevista una piazzola, una manufatto, l'illuminazione e l'installazione 
di una manica a vento. L'area prescelta è quella vicino al pronto soccorso. Si 
tratta di una zona vincolata. «Noi ci siamo preoccupati di ottenere il parere 
paesaggistico, mentre l'Ares doveva avere quello archeologico» ci riferiscono in 
Comune. È solo questo a bloccare la pratica. Era stata la governatrice 
Polverini, nell'agosto 2010, a preannunciare che entro il settembre dello stesso 
anno sarebbero state realizzate nel Lazio 5 elisuperfici, in grado di 
trasportare in una ventina di minuti i malati gravissimi negli ospedali romani. 
Una quindicina di mesi fa la realizzazione sembrava prossima, ma ai ritardi si 
stanno aggiungendo ritardi. L'ospedale locale poteva arricchirsi di una 
struttura importante, in grado di velocizzare i trasferimenti di malati nel caso 
di emergenze gravi, specie di natura traumatologica. Un'elisuperficie attrezzata 
anche per il volo notturno è ritenuta indispensabile dagli addetti ai lavori. 
Sono in gioco i bisogni di una popolazione di 100 mila persone, che aumenta 
sensibilmente durante la stagione balneare e che è attraversata da arterie super 
trafficate. Oggi come oggi il «Petaso 44» è costretto ad atterrare sul prato, 
causando ad ammalati e operatori non pochi disagi e problemi per la mancanza di 
una piattaforma ad hoc. 
Ercole Bersani

29000 [8]

Dura replica del movimento Città Nuove di Terracina e della lista Sciscione 
sindaco all’intervento di Gabriele Panizzi, che nei giorni scorsi aveva lanciato 
l’allarme sullo sversamento delle sabbie dragate dal porto sul litorale di 
ponente. I gruppi riconducibili a Gianfranco Sciscione difendono l’operato della 
giunta Polverini e ricordano a Panizzi quando «veniva costruito l’enorme 
edificio di edilizia residenziale pubblica sull'area del campo sportivo, in 
un'area archeologica di immenso valore storico: il porto Traianeo», o quando, 
durante il ripascimento del 2006, «venivano sversati migliaia di metri cubi di 
pietrisco di cava, distruggendo l'habitat naturale delle telline, cannolicchi», 
o ancora quando è stata costruita «una darsena a Levante», definita «una delle 
cause dell’insabbiamen - to dell’attuale infrastruttura portuale». «Una vera e 
propria devastazione ambientale dell’intero litorale terracinese», prosegue il 
portavoce Luca Olleia, mentre oggi «grazie all'attuale Amministrazione Regionale 
si sta realizzando un intervento di ripascimento, necessario alle varie economie 
che vi ruotano intorno». 
D. R .

29000 [9]

Terracina ambiente, fallimento nel limbo
Contardi: «Ci opporremo al decreto». L'assessore: «La società è finita»
Il procedimento di fallimento delle Terracina Ambiente è avvolto dalle nebbie. 
Non si sa ancora come uscire dall'impasse creato dalla sovrapposizione della 
magistratura fallimentare su quella ordinaria. Un vertice, svoltosi la settimana 
scorsa, non si è rivelato utile a sbrogliare la matassa sul destino della 
società, che cura in città il servizio di igiene urbana. In attesa di una 
risoluzione che ponga fine ad uno stato di incertezza (questa settimana o, al 
massimo, la prossima potrebbero essere decisive) va registrato che il prof. 
Teodoro Contardi, da febbraio scorso amministratore giudiziario della società, 
ha ricevuto l'incarico di portare avanti la sua attività, in ragione 
dell'importanza primaria del servizio prestato. Siamo in regime provvisorio. Una 
situazione da limbo. Intanto continuano a permanere tutti i dubbi su come si è 
arrivati alla dichiarazione di fallimento. A promuovere l'istanza è stata la 
ditta Poseidon, creditrice di 480 mila euro. «I presupposti c'erano tutti, ma la 
decisione andava contestualizzata meglio attraverso un'analisi approfondita 
della situazione in cui versa la società. È pur vero che, in bilancio, avevamo 6 
milioni di debiti, ma è altrettanto vero che avevamo un attivo di 7 milioni di 
euro, legati a due decreti ingiuntivi emessi a nostro favore contro il Comune» 
sottolinea Contardi, il quale, mentre fuga ogni dubbio sulle iniziative assunte 
(«La società si è regolarmente costituita nel corso dell'udienza pre-
fallimentare»), preannuncia l'opposizione al decreto di fallimento. C'è da 
stabilire che fine dovrà fare la società. «Allo stato dei fatti - dichiara 
l'assessore comunale al Bilancio Mariano De Gregorio - ritengo che Procura e 
Tribunale abbiano convenuto sull'impossibilità per la società di continuare la 
propria vita». Un anno di amministrazione giudiziaria aveva dato i suoi 
risultati positivi, come attesta peraltro il giudizio lusinghiero espresso da 
Giuseppe La Rocca, portavoce cittadino dell'IdV. La società era in ripresa, il 
servizio stava cambiando fisionomia, quando è arrivato il fallimento, che ha 
avuto il potere di bloccare quasi tutto, generando uno stato di grande 
confusione, Molte le incertezze. A partire dai 12 operatori ecologici 
stagionali, che con l'anno nuovo aspettavano di essere assunti in pianta 
stabile. Si tratta di personale in regime di precariato da 7-10 anni. Per loro 
una doccia fredda quella che arriva da Contardi: «Non mi trovo nelle condizioni 
di poter rinnovare il contratto, pur riconoscendo che il loro lavoro è 
prezioso», dichiara. Le conseguenze si vedranno nei prossimi giorni, quando le 
aree di mercato, i giardini pubblici e il lungomare non verranno più pulite. 
L'unica cosa che sta emergendo chiara è la volontà dell'amministrazione comunale 
di ricondurre a sé la gestione della TIA, che da un anno è nelle mani della 
società partecipata. Anzi, in questa direzione, c'è una novità: «L'orientamento 
dell'amministrazione - anticipa De Gregorio - è quello di ripristinare la 
vecchia Tarsu, ritenendola una specie di ammortizzatore in grado di non pesare 
sulle attività commerciali». Nella matassa ingarbugliata che è diventata la 
Terracina Ambiente un nodo è costituito anche dalla fine che farà la raccolta 
differenziata porta a porta, che doveva partire dal mese prossimo. Contardi non 
annuncia alcuno stop: «Andiamo avanti ugualmente sulla strada intrapresa», 
conclude.
di Ercole Bersani

29000 [10]

Si è aperto con la disoccupazione il 2012 per i 12 operatori ecologici della 
Terracina Ambiente, che il 31 dicembre hanno visto ancora una volta scadere il 
contratto di lavoro che nelle intenzioni doveva portare ad una stabilizzazione. 
Ieri mattina gli operatori si sono ritrovati al deposito di Morelle, insieme ai 
colleghi che invece hanno preso regolarmente servizio. La grana degli operatori 
disoccupati cade come un macigno su una società come la Terracina Ambiente che è 
con un piede nella fossa dopo l’istanza di fallimento sentenziata dal Tribunale 
di Latina. Dodici operai per la mista sono risorse preziose, soprattutto in 
vista dell’attuazione del Piano economico finanziario, che prevede una raccolta 
differenziata spinta su tutto il territorio terracinese. Nei giorni scorsi il 
sindaco Nicola Procaccini ha assicurato di voler addivenire presto ad una 
soluzione, descrivendo però l’amministra - zione come «spettatrice» vista la 
straordinarietà del caso che vede la Terracina Ambiente soggetta ad un doppio 
commissariamento e forse in procinto di chiudere. Intanto i lavoratori da ieri 
sono senza un’occupazione. Le tre sigle unite, Cgil, Cisl e Uil hanno già dato 
l’ultimatum al commissario giudiziario Teodoro Contardi. Tra dieci giorni sarà 
stato di agitazione blocco degli straordinari, una forma di protesta a sostegno 
di quei colleghi che attendono, alcuni da quasi 20 anni, di essere inseriti di 
diritto nell’organico della nettezza urbana. Il groviglio rifiuti dunque non 
smette di preoccupare. Ancora una volta a farla da padrone un paradosso che 
vuole da un lato il servizio aumentare di efficienza e di estensione, almeno 
sulla carta, e dall’altro l’impossi - bilità di dotare la società delle risorse 
indispensabili ad operare. I sindacati sono stati chiari: senza i 12 operatori 
in pianta stabile, sarà impossibile garantire un servizio efficiente. Ma alla 
fine della conta non si potrà fare altro che attendere che a sbrogliare la 
matassa sia il Tribunale di Latina, protagonista «doppio» con un commissario 
giudiziario che cura la società sequestrata e un altro, curatore fallimentare, 
che dovrà gestire la società fallita.
Diego Roma

29000 [11]

Va a fuoco, nella notte, la Citroen C3 di una giovane albanese.
È successo intorno alle 2,30 di ieri in via Teodorico, a Borgo Hermada. L'auto 
era parcheggiata nel cortile condominiale. I residenti sono stati svegliati dal 
rumore forte degli scoppi. Quando sono scesi non hanno potuto far altro che 
spostare le auto parcheggiate nelle vicinanze. Per la Citron C3, ormai tutta 
avvolta dalle fiamme, non c'era nulla da fare. Completamente distrutta. 
Investito dall'incendio anche uno Scarabeo, che si trovava vicino alla macchina. 
Lo scooter, intestato al marito della donna, ha subito danni nella parte 
posteriore. Sul posto non è sono stati trovate tracce di materiali incendiari, 
ma l'ipotesi del dolo non è scartata. Indagano i Carabinieri su quello che è il 
primo rogo del 2012. 
Erc.Ber.
29000 [12]

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terracina-ricordo-di-terracina-delibera-1902_bis

"Sono stati 7 mesi aspri, difficili. È successo un po' di tutto in questi 214". 
Ha esordito così, ieri mattina, 
il sindaco Procaccini nella sua conferenza-stampa di fine anno, convocata per 
fare un bilancio della nuova amministrazione insediatasi con le elezioni di 
primavera. Il mandato era già iniziato sotto una cattiva stella con l'agitazione 
dei dipendenti comunali senza paga, ma doveva conoscere altri passaggi tortuosi 
quali gli accertamenti della Ragioneria dello Stato, le inchieste della 
magistratura, gli esodi dalla maggioranza e la dichiarazione di dissesto. «La 
ciliegina sulla torta» ha commentato il sindaco «è stato il fallimento della 
Terracina Ambiente». Procaccini ritiene che il peggio sia alle spalle e pensa a 
risollevare un Comune dal disastro finanziario e organizzativo e una città dal 
degrado economico, sociale ed ambientale. Il nuovo bilancio, riequilibrato dopo 
il dissesto, sarà votato a gennaio. «L'obiettivo - ha illustrato il sindaco - è 
di bloccare un'emorragia nella spesa e di ripristinare le regole saltate». 
L'operazione «Salva-Terracina» è già iniziata con il taglio alle spese della 
politica, con l'attivazione di nuove entrate, con il mancato ricorso 
all'anticipazione di cassa, con la lotta al degrado ambientale. Continuerà nel 
2012 con due obiettivi: il pareggio del bilancio e la riorganizzazione della 
macchina amministrativa. Barlumi di speranza non mancano: i trasferimenti dello 
Stato non sono stati tagliati, anzi verranno incrementati da un ulteriore 
stanziamento di 781 mila euro all'anno e dall'introduzione dell'Imu; il Piano 
Casa è in via di adozione; un accordo con l'Accademia delle Belle Arti di 
Frosinone porterà a Terracina (location Palazzo Braschi) un corso di laurea in 
tecnica del restauro; il Palazzo della Bonifica è destinato ad ospitare un museo 
civico generalista. «Un voto per la mia amministrazione? Penso ad un 6 e mezzo» 
- ha concluso Procaccini.
di Ercole Bersani articolo del 31/12/2011

28000 [2]

Niente stipendio
Verde pubblico, prosegue lo sciopero. Gli operai della ditta Verde Idea di 
Taranto, che svolgono il servizio di sfalcio e pulizia del verde pubblico per il 
Comune di Terracina, continuano ad incrociare le braccia. A poco è servito, 
infatti, il confronto con l’amministrazione comunale e in particolare con il 
sindaco Nicola Procaccini. Il quale aveva garantito agli operai il pagamento 
degli stipendi entro la fine dell’anno. In effetti il mandato da parte del 
Comune ci sarebbe stato, addirittura prima della ricorrenza del Natale, ma per 
problemi tra istituti di credito i soldi ai dipendenti non sono ancora stati 
versati. E quindi per loro, una quindicina in tutto, anche il Capodanno sarà 
senza la soddisfazione di aver ricevuto il proprio stipendio. Intanto il 
sindacato Cisl con il responsabile Rosario Bellezza tenterà fin dall’inizio 
dell’anno nuovo di migliorare la situazione dei dipendenti. Con la speranza che 
l’inizio dell’anno non sia difficile come la conclusione di questo 2011.
F. A . articolo del 31/12/2011

29000 [15]

Terracina accoltellato per futili motivi
È stato accoltellato per futili motivi. L'episodio è accaduto la notte scorsa a 
Terracina.
La vittima dell'aggressione è un cittadino di nazionalità marocchina che è stato 
colpito da 5 fendenti in seguito ad una discussione scoppiata per ragioni banale 
con un altro extracomunitario.
Sul posto, allertati da alcuni passanti che hanno assistito alla scena, i 
sanitari del 118 che hanno immediatamente trasportato la vittima presso 
l'ospedale Fiorini di Terracina.
Dopo un primo allarmismo le condizioni del ferito nelle ultime ore sembrano 
essere migliorate. Mentre l'aggressore si è dato alla fuga ed è tutt'ora 
ricercato dagli carabinieri della compagnia di Terracina.
articolo del 31/12/2011

29000 [2]

Finisce male e rischia di incominciare anche peggio il nuovo anno in materia di 
rifiuti. Le organizzazioni sindacali unite hanno dichiarato lo stato di 
agitazione e il blocco degli straordinari denunciando la «latitanza» della 
Terracina Ambiente e della politica sul rinnovo dei 12 contratti in scadenza per 
gli operatori ecologici che svolgono servizio. Mentre Procura e Tribunale si 
rimpallano le competenze su commissariamento e fallimento, proprio oggi infatti 
scadono i 12 rapporti di lavoro a tempo determinato che dovevano essere 
prorogati e che, per il sopravvenuto fallimento, molto probabilmente non lo 
saranno. Le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil tuttavia non ci stanno e annunciano 
tempi duri per la raccolta dei rifiuti e soprattutto battaglia per «contratti 
che – dicono - devono essere prorogati vista la loro necessità organizzativa, 
così come da impegni presi in precedenza». Non si tratta, secondo i sindacati, 
solo di lavoratori stagionali. «I lavoratori con il contratto in scadenza 
svolgono dei lavori organici al servizio nel suo insieme, che se non verranno 
confermati creeranno sicuramente dei disservizi e dei disagi alla città». Ecco 
perché i tre segretari provinciali Giulio Morgia (Fp-Cgil), 
Antonella Cannatà (UilTrasporti) e Massimo Feudi (Fit Cisl) annunciano subito 
insieme ai lavoratori «lo stato di agitazione con il blocco di qualsiasi forma 
di straordinario a tutela dei lavoratori e dei loro diritti, dando così come da 
legge 146/90 e successive modifiche i 10 giorni». Scaduta quella data, «si 
attiveranno – prosegue la nota - tutte le iniziative possibili atte ad 
evidenziare la carenza e l’indifferenza degli amministratori a risolvere i 
problemi, visto anche l’incertezza economica per gli stipendi». Il servizio di 
nettezza urbana insomma rischia di ripiombare in un vero e proprio vicolo cieco. 
L’incertez - za totale infatti incombe sulla raccolta dei rifiuti. Da capire 
come il Tribunale intenderà risolvere il problema del «doppio» commissariamento 
e come il custode giudiziario Teodoro Contardi vorrà affrontare il nodo annoso 
delle assunzioni, oltre che quello del piano economico finanziario del 2012, già 
pronto ma di fatto impantanato nell’impasse burocratico-giudiziaria.
Diego Roma, articolo del 31/12/2011
29000 [3]

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giove-anxur-unica-immagine-su-moneta_bis

...Si trova sul rovescio di un denario Romano emesso da C. Vibius Cf Cn Pansa Caetronianus ed è 
raffigurato come una figura maschile seduta con scettro e patera. 
Questa piccola moneta d'argento di neanche 5 grammi (sul mercato numismatico si trova a partire dai 120 € circa)
 identifica la sola immagine esistente di Iovis Anxurus (Giove fanciullo) infatti non ne esistono statue o altre 
raffigurazioni e forse era questa l'immagine della statua che si presentava a chi visitava il Tempio di Giove circa 2000
 anni fa.
Emessa dalla Zecca di Roma (48 a.C.), presenta sul fronte la maschera barbuta di Pan
 incoronata da bacche. Sul retro vi è la rappresentazione di Iuppiter Anxurus, mezzo nudo, seduto a 
sinistra con le gambe incrociate, senza barba e con la testa incoronata da alloro, tiene una patera ed 
uno scettro poggiato a terra. a destra la scritta: C. VIBIVS CF CN e a sinistra la scritta IOVIS AXVR. 
Il monetiere è C. Vibus Cf Cn Pansa Caetronianus, console nel 43 a.C. come si deduce dalle iniziali 
della scritta a destra: C(aius) Vibius C(ai) f(ilius) C(ai) n(epos) Pansa Caetronianus. 
Si noti la legenda che riporta IOVIS al nominativo. La moneta, esteticamente notevole, possiede 
riferimenti al magistrato che ha emesso il denario, al di là della legenda di rovescio. 
Non c'è una relazione diretta tra Pan e Giove Anxurus. 
La maschera di Pan sarebbe semplicemente allusiva per assonanza al cognomen del monetiere Pansa. 
Non c'è dubbio che il ritratto sia quello di Pan, per la presenza del pedum, il bastone tipico del satiro. 

raffigurazione-moneta-giove-anxur

 La legenda IOVIS AXVR richiama l'antico nome della città di Terracina, Anxur 
(Anxur, oppidum Volscorum, postea Tarracinae, Livio 4, 59) in prossimità della quale, si ritiene 
fosse presente un tempio dedicato a questa divinità. Anxur era in origine territorio degli Ausoni 
e degli Aurunci; fu occupata dai Volci nel V secolo a.C. e resistette fino al 329 a.C. alla conquista 
romana, quando divenne colonia. Per lungo periodo Anxur venne quindi controllata dal popolo 
etrusco. C. Vibius Pansa Caetronianus era nato a Perusia (Perugia) ed era figlio (adottivo) di 
C.Vibio Pansa console nel 89-88 a.C.; il rovescio potrebbe quindi alludere ad un legame tra le 
origini del monetiere e la Terracina etrusca.


									

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