Archivio Dicembre 2011

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Quattro tentativi di furto in poche ore. La scorsa notte a Borgo Hermada una 
banda di ladri ha cercato di darsi da fare provando a mettere a segno una lunga 
serie di colpi, riusciti solo parzialmente. L'ultimo tentativo di scasso, 
realizzato in un ristorante, li ha messi però in fuga: dopo l'entrata in 
funzione dell'allarme dell'esercizio commerciale i malviventi si sono dovuti 
dileguare nelle campagne.
La banda di scassinatori ha inizialmente preso di mira una gioielleria in via 
Cesare Battisti. I delinquenti hanno tentato di distruggerne la vetrina 
utilizzando un auto come ariete, ma non vi sono riusciti. Hanno allora spostato 
le loro attenzioni verso una vicina stazione di rifornimento, dalla quale hanno 
portato via alcuni cellulari e il denaro conservato nella cassa.
Poco più tardi i ladri sono tornati in azione presso il supermercato Conad di 
via Pantani da Basso: qui hanno razziato solo qualche bottiglia di liquore. Si 
sono diretti, infine, presso l'adiacente ristorante "Il Pioppeto", dentro il 
quale hanno scassinato alcune slot machine portando via le monete che 
contenevano. Ma è a quel punto che è scattato l'allarme antifurto, che ha messo 
in fuga la banda.

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È in dirittura d'arrivo in Commissione urbanistica il «Piano casa».
L'appuntameno è per il 5 gennaio poi il piano potrà andare in consiglio comunale 
per la definitiva adozione. «L'indirizzo dell'amministrazione - illustra il 
presidente della commissione comunale Augusto Basile - è quello di non frapporre 
limiti di sorta a quello che si presenta come uno strumento importante di 
sviluppo. Va detto, a rassicurazione di molti, che il centro storico verrà 
tutelato al 100 per cento, in totale aderenza a quanto prescrive la legge 
regionale. L'unico problema è costituito dalla riduzione del 30% per gli oneri 
concessori relativi alla prima casa. Nonostante le nostre sollecitazioni, i 
commissari hanno espresso parere contrario in ragione della dichiarazione di 
dissesto. Il Piano Casa comporta una modifica sostanziale dell'assetto 
urbanistico, per cui abbiamo preferito ricorrere ad un ulteriore 
approfondimento». Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore all'Urbanistica 
Gianluca Corradini: «Stiamo facendo in modo di garantire delle risposte alle 
necessità di tutti». Il piano potrebbe essere discusso in consiglio comunale già 
il 10 gennaio prossimo.
di Ercole Bersani.

27000 [8]

Nasce l’evento che celebra la storia, l’arte e i centri storici a Terracina. Si 
chiama “Tra i vicoli di Galba” poiché proprio nel centro storico cittadino c’è 
un vicolo intitolato all’imperatore Sergio Galba, il quale proprio a Terracina 
ebbe i natali. Due giorni di incontri, riflessioni, scoperte. Ci saranno una 
mostra fotografica, un premio letterario, uno spettacolo teatrale, della buona 
musica. Ma tutto ruoterà attorno a un unico tema: la storia. Quella di 
Terracina, che sarà affrontata in un incontro dal titolo “Villa Salvini: Riparo 
Paleolitico, Terme romane e Chiesa Templare: dai saggi ai romanzi”. Ma anche 
quella d’Italia e delle sue bellezze storico -- artistiche con la presentazione 
del libro di Roberto Ippolito: “Il Belpaese maltrattato” a cura del Rotaract 
Terracina-Fondi.
Al centro della rassegna c’è il Premio Letterario Sergio Galba che per la 
narrativa andrà al giornalista siciliano Pietrangelo Buttafuoco con il romanzo 
“Il lupo e la luna” mentre per la saggistica verrà consegnato a Vittorio Sgarbi 
il quale parlerà del suo ultimo libro “Piene di Grazia” venerdì 6 gennaio alle 18.
La rassegna è realizzata dall’associazione culturale Ecco Fatto, patrocinata e 
finanziata dall’Assessorato ai Fondi UE e ai Centri Storici della Provincia di 
Latina (assessore Davide Minchella), con il patrocinio di Confindustria Latina, 
Terracina d’Amare, l’associazione Eventi, il Comune di Terracina e il sostegno 
dell’Albergo Mediterraneo.

27000 [9]

Parte il 27 gennaio 2012 la 6a edizione della rassegna teatrale "TEATROVENERDI'"  
organizzata dal Liceo Scientifico – Classico – Scienze Umane “Leonardo da Vinci”  di 
Terracina in collaborazione con la Provincia di LAtina e FITA comitato di  Latina. 
Primo appuntamento con Jose VAZQUEZ e Anna YARIGO. Per saperne di più... 
La locandina della 6a edizione della rassegna teatrale "TEATROVENERDI'"

PROGRAMMA

Venerdi 27.01.12 ore 20.30 Sabato 28.01.11 ore 10.30 Studenti ULISSE TANGUERO 
presenta Jose VAZQUEZ e Anna YARIGO Buenos Aires – Argentina In collaborazione 
con TerracinaInTango 

Venerdi 10.02.11 ore 20.30 Sabato 11.02.11 ore 10.30 Studenti La Compagnia “Ali 
della mente” presenta SMATAMORFIE Viaggio stracomico nel libro del tempo di 
Patrizio Ranieri Ciu 

Venerdi 24.02.12 ore 20.30 Sabato 25.02.12 ore 10.30 Studenti La Compagnia “I 
TIMIDI” presenta PICCOLO FESTIVAL DELLA COMICITA’ 

Venerdi 09.03.12 ore 20.30 Sabato 10.03.12 ore 10.30 Studenti La Compagnia “I 
SOGNATTORI” presenta METTIAMOCI D’ACCORDO E LITIGHIAMO 

Venerdi 23.03.12 ore 20.30 Sabato 24.03.12 ore 10.30 Studenti “AMIBUZ” presenta 
SUONI Di e con Claudio MONTUORI 

Venerdi 20.04.12 ore 20.30 Sabato 21.05.12 ore 10.30 Studenti Ana MARGARIDA -
Lisbona presenta ALMAS DE FADO 

Venerdi 04.05.12 ore 21.30 Sabato 05.05.12 ore 10.30 Studenti E TI SEMBRA DI 
ANDAR LONTANO di e con Eugenio DI LIETO 

Venerdi 25.05.12 ore 21.30 Sabato 26.05.12 ore 10.30 Studenti Il “TEATROLAB” del 
Liceo presenta LA VITA NELL’ATTIMO liberamente tratto da “Dead Poets Society” 
(L’attimo fuggente di Peter Weir) 

Gli spettacoli si terranno presso il Teatro Aula Magna Liceo Scientifico – 
Classico – Scienze Umane “Leonardo da Vinci” T E R R A C I N A - LT 

Biglietti € 7,00
Biglietti studenti € 4,00
Abbonamento € 30,00

Per altre informazioni: www.liceoterracina.it 

27000 [10]

SEL: doverose precisazioni
Al fine di rendere chiara alla pubblica opinione la posizione di Sel sulla 
questione della sfiducia alla giunta Procaccini e di evitare interpretazioni 
errate sulla linea politica del nostro partito, quali potrebbero generarsi in 
particolare dall'articolo apparso su La Provincia del 29 dicembre, i 
sottoscritti coordinatori e il consigliere comunale Marzullo intendono 
puntualizzare i seguenti fatti:

1. Non esiste alcun dietrofront della linea del partito di Sinistra Ecologia e 
Libertà rispetto alla sostanza dell'operato e delle dichiarazioni di Vittorio 
Marzullo, che sono il frutto condiviso dell'accordo tra lo stesso e i gruppi 
dirigenti.

2. L'ipotesi di una maggioranza trasversale per sfiduciare la giunta è stata un 
fatto incontrovertibile, dato che lo stesso Marzullo è stato sollecitato da 
alcuni consiglieri comunali ad apporre la propria firma presso uno studio 
notarile allo scopo di raggiungere tale maggioranza.

3. Questa ipotesi è stata portata all'attenzione del comitato direttivo di Sel 
il quale, in accordo con il consigliere e allora coordinatore Marzullo, 
all'unanimità l'ha rigettata, ritenendola frutto di "accordi di sottogoverno" 
(come ricorda giustamente l'articolista de La Provincia) e disastrosa per il 
centrosinistra cittadino.

4. La posizione allora assunta da Sel è esattamente la stessa di oggi.

5. Il richiamo alla "soluzione istituzionale", inserito nel nostro precedente 
comunicato, intendeva essere una notazione provocatoria per assurdo, che nel 
contesto nel quale opera la politica terracinese non possiede alcuna possibilità 
concreta, in quanto la sostanza del nostro ragionamento sta, come abbiamo 
scritto, nel rifiuto di "alcuna futura innaturale coalizione elettorale", che è 
proprio quella che si andava mettendo in campo.

6. La denuncia che, nel corso delle ultime settimane, il consigliere di Sel 
Vittorio Marzullo ha compiuto di questa ipotesi di maggioranza trasversale è 
stato il dato politico che ha fatto fallire l'ipotesi stessa, smascherandone gli 
aspetti oscuri.

7. Il desiderio di Sel è di fornire il proprio apporto per affrontare i problemi 
della città da una prospettiva di sinistra e nella chiarezza delle relazioni 
politiche: è solo in questa ottica che va letto il nostro contributo.

Stefano Pariselli, Giorgia Bordoni
Coordinatori del circolo SEL di Terracina

Vittorio Marzullo
Consigliere comunale SEL di Terracina

(29-12-2011)

27000 [11]

L'Azienda Speciale "Terracina" è pronta per raccogliere le domande per il bonus bebè 2011
Fino al 31 gennaio 2012, chi ha avuto o ha adottato in via definitiva un bambino 
o una bambina tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2011 potrà presentare 
domanda presso l'Azienda Speciale "Terracina" di via Giacomo Leopardi,73 (il 
lunedì e il mercoledì dalle 11.00 alle 13.30 e il giovedì dalle 16.00 alle 
17.30) per ottenere il Bonus Bebè 2011; ovvero i voucher del valore complessivo 
di 450 euro, messi a disposizione dall'Assessore alle Politiche sociali e 
Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, con un investimento di 12 milioni di 
euro. Voucher che potranno essere impiegati negli esercizi commerciali e nelle 
farmacie convenzionate solo per l'acquisto di beni necessari al nuovo arrivato. 
I prerequisiti indispensabili sono, oltre al 2011 come anno di nascita o 
adozione, che il genitore sia residente da almeno tre anni nella Regione Lazio e 
abbia un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) uguale o 
inferiore ai 20 mila euro. La domanda, scaricabile su www.socialelazio.it, dovrà 
essere presentata all'Azienda Speciale allegando fotocopia di un documento di 
identità valido di chi la propone, copia della certificazione Isee e del 
certificato di nascita o, nel caso di figli adottati, della sentenza definitiva 
di adozione. Una volta raccolte le domande, l'Azienda Speciale "Terracina" 
provvederà alla verifica della veridicità dei dati, concludendo le operazioni 
entro il 28 febbraio 2012. Dal successivo mese di marzo, quindi, i beneficiari 
riceveranno direttamente a casa i voucher della Regione Lazio, assieme 
all'elenco dei negozi convenzionati. "Il Bonus Bebè 2011" dichiara l'assessore 
ai Servizi Sociali per il Cittadino, dott. Rossano Alla "è una delle azioni del 
primo Piano Famiglia della Regione Lazio che contiene interventi da 60 milioni 
di euro a sostegno dei nuclei familiari, interventi che vanno dalla costruzione 
di nuovi asili nido al potenziamento dei servizi alternativi per la prima 
infanzia (esempio ne sono le tagesmutter), comprendendo anche gli aiuti alle 
neo-mamme in difficoltà quelli per la conciliazione dei tempi di vita e di 
lavoro. Nello specifico, il bonus bebè è un intervento che testimonia ancora una 
volta l'attenzione dell'Assessore Forte alle famiglie, soprattutto a quelle più 
fragili, che maggiormente stanno risentendo della crisi. Una fase nella quale 
anche un piccolo sostegno come il Bonus bebè è in realtà prezioso per crescere 
una nuova vita".
(30-12-2011)

27000 [12]

Rimodulazione del Lungomare Circe, la ricetta del Partito delle Aziende.
Il lungomare di Terracina è sempre stato uno tra i più bei luoghi turistici 
della Provincia di Latina, la passeggiata sul mare dominata dal Tempio di Giove 
ha da sempre un significato speciale per gli abitanti della Città. E' uno dei 
luoghi "principe" di un paese che fa proprio del turismo una delle sue 
principali ricchezze economiche. Nonostante il punteruolo rosso abbia 
drammaticamente alterato un'immagine storica del lungomare ricco di palme e 
richiamando alla mente le notizie su imminenti lavori di riqualificazione, 
questo tratto tanto amato da cittadini e turisti rimane in una grigia attesa 
che probabilmente dovrà perdurare anche nella prossima estate.
Se da una parte si preannunciano tempi lunghi per i lavori di riqualificazione 
che interesseranno una presumibile attuazione a stralci, il Partito delle 
Aziende nella persona del Segretario della Provincia di Latina Gianni Abbatecola 
propone una soluzione "tampone" che a costo zero per l'amministrazione 
garantirebbe un grado di decoro adeguato all'importanza della zona. Ricalcando 
ciò che già avviene altrove secondo gli strumenti normativi regolanti i rapporti 
di "sponsorizzazione" con aziende e privati, il Comune potrebbe garantirsi una 
sistemazione dignitosa di aree pubbliche in cambio di spazi pubblicitari 
corrispondenti. Analogalmente a rotatorie verdi sistemate a paragone ed invidia 
dei migliori giardini, il lungomare di Terracina potrebbe essere diviso in 
tratti da affidare in sponsorizzazione ad aziende o privati (operanti anche nel 
settore vivaistico), i quali avrebbero la possibilità di pubblicizzare in loco 
il proprio buon operato. Pubblicità da disciplinare in maniera adeguata e 
rispettosa dell'ambiente in cambio di sistemazione e manutenzione di un tratto 
di lungomare. 
A sostegno di tale proposta si precisa che con uno strumento simile, il privato 
Terracinese avrebbe l'opportunità di partecipare in maniera"attiva" e con senso 
civico a fornire decoro e conservazione di un sito quale il lungomare, a 
vantaggio del prestigio della Città. Piantumazioni e strutture d'arredo urbano 
adeguate, con il supporto dei pareri degli organi preposti (Ufficio Verde 
Pubblico, Corpo Forestale ecc.), contribuirebbero a restituire al lungomare di 
Terracina lo splendore dei tempi che furono. 
Inoltre, a fronte di più tratti concessi in sponsorizzazione, si potrebbe 
istituire una sorta di concorso con premiazione del tratto migliore 
sponsorizzato, valutando bellezza, manutenzione e decoro. Una sorta di miglior 
"miglio verde" che, al di là della non voluta omonimia con il film, fornirebbe 
un impulso per una vera e propria competizione al più bell'intervento effettuato 
in aiuto del nostro amato lungomare. Ciò lascerebbe inalterati i rapporti con le 
strutture operanti nell'ambito del verde pubblico, le quali in virtù dei tanti 
terreni comunali in gestione, continuerebbero ad operare sulle restanti aree 
verdi della città. A parte gli indiscutibili risvolti a livello di visibilità e 
decoro urbano, un'operazione simile fornirebbe senza spese e con rapidità dei 
risultati in termini "turistici" di cui l'economia della Città di Terracina ha 
urgente bisogno.

IL SEGRETARIO PROVINCIALE
PDA Provincia di Latina
Gianni Abbatecola

(30-12-2011)

27000 [1]

Annunci immobiliari, dal 2012 obbligatorio indicare la classe energetica degli edifici
Il primo gennaio entra in vigore la norma che impone l'indicazione della classe 
energetica e dell'indice di prestazione energetica degli edifici negli annunci 
di vendita e locazione pubblicati da agenzie e giornali. Previste multe tra i 
3.000 e i 5.000 euro per chi trasgredisce Dal 1 gennaio 2012 sarà obbligatorio 
indicare la classe energetica degli edifici negli annunci di vendita e di 
locazione degli immobili affissi dalle agenzie o pubblicati su giornali e 
riviste. Lo prevede l'articolo 6, comma 2-quater del decreto legislativo n. 
192/2005, introdotto l'anno scorso con l'approvazione del “decreto Romani” sulle 
rinnovabili, che in questo modo recepisce la normativa europea in materia di 
efficienza energetica degli edifici. Chi non rispetterà l'obbligo rischia una 
sanzione compresa tra i 3.000 e i 5.000 euro per ogni singolo annuncio 
irregolare. L'informazione da inserire nei manifestini o nelle inserzioni 
pubblicitarie comprende anche l'indice di prestazione energetica riportato nel 
cosiddetto Ace, l'Attestato di certificazione energetica che dal primo luglio 
2009 è obbligatorio iper tutti gli edifici di nuova costruzione e nel caso di 
compravendita di immobili (articolo 6 del D.Lgs. 192/2005). In caso di annunci 
di locazione, la nuova disposizione si applica solo agli edifici e alle unità 
immobiliari già dotate di attestato di certificazione energetica, mentre non 
sarà obbligatorio redigere appositamente l’atto nel caso in cui l’edificio da 
affittare ne sia ancora sprovvisto. La nuova regola permetterà ai potenziali 
acquirenti o locatari di conoscere immediatamente la prestazione energetica 
dell'immobile a cui sono interessati.
28000 [3]

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Che fine hanno fatto gli assegni per il bonus casa? Se lo chiedono le famiglie
che attendono con ansia che venga versato questo contributo. Se lo chiedono, è
vero, ma il dibattito al momento resta tra di loro. Perché a quanto sembra
nessuno sembra fornire una risposta precisa ai loro quesiti.
Dall’Azienda Speciale – fanno sapere alcuni destinatari dei bonus – nessuno sa
dare risposte certe. Cercare di parlare con la direttrice Carla Amici è
un’impresa, e dal Comune (assessore ai servizi sociali Rossano Alla e sindaco
Nicola Procaccini) nessuno sa come risolvere il problema. La questione è
imbarazzante e, per certi aspetti, inquietante. Il bonus casa è un contributo
che la Regione assegna alle famiglie indigenti, con l’obiettivo di aiutarle a
pagare l’affitto della propria abitazione.
La Regione Lazio ha erogato lo scorso ottobre i bonus casa relativi all’anno 2009
(quindi già in estremo ritardo) ma, come se fossero spariti nel nulla, i
contributi economici non sono stati «girati» agli aventi diritto.
E così le famiglie, a più di due mesi dall’erogazione del contributo, non
riescono ancora a vedere un euro. Con lo spettro, poi, che possano rischiare
uno sfratto per morosità, perché senza quei contributi non riescono a pagare
gli affitti. A questo punto la domanda è: dove sono finiti i soldi?
Se è vero che la Regione li ha erogati al Comune di
Terracina, il Comune dove li ha messi? Rimpalli di responsabilità, impossibilità
a comunicare con gli enti preposti, e soprattutto la pressante difficoltà
economica attraversata dalle famiglie stanno costringendo i destinatari di quei
contributi ad organizzare una protesta nel caso in cui la situazione non dovesse
trovare una soluzione positiva a stretto giro. Le famiglie si augurano da parte
loro che con l’inizio dell’anno nuovo, quei soldi che spettano loro di diritto
vengano sbloccati. Altrimenti, per alcuni di loro, potrebbe significare anche
rimanere senza un tetto.
Francesco Avena

 

 

 

 

27000 [13]

La maggioranza, per evitare che i beni comunali possano finire nelle mani della
mala, ha intenzione di ricorrere, nella vendita anti-dissesto, anche alla
trattativa privata. L’orientamento è stato manifestato ieri in consiglio
comunale dall’assessore al Bilancio Mariano De Gregorio, in occasione della
discussione sul nuovo regolamento delle alienazioni dei beni patrimoniali del
Comune. «Non dobbiamo favorire situazioni dubbie – ha detto l’assessore – per
cui abbiamo individuato diversi metodi, improntati tutti alla massima
trasparenza: per i beni del valore fino a 120 mila euro si potrà ricorrere alla
trattativa privata, per i beni valutati tra i 120.001 e i 159.999 euro si
provvederà con la licitazione privata, per i beni stimati oltre i 160 mila euro
si seguirà la strada dell’asta pubblica. Un’altra possibilità è quella della
cartolarizzazione, da realizzare con un istituto bancario primario».
L’amministrazione ha acconsentito alla richiesta di Gianni Percoco, capogruppo
della Lista Sciscione Sindaco, di rimandare la trattazione al 10 gennaio.
Rinviato anche il punto sul Consiglio tributario. I lavori della massima assise
comunale si sono incentrati in gran parte sui “cambi di casacca”: I “giri di
valzer” della politica locale potrebbero continuare con l’uscita di Francesco
Zicchieri da Città Nuove e l’approdo al Gruppo Misto.
Ercole Bersani

27000 [2]Morì nelle acque gelide del Portatore, dopo esservi precipitato con la sua auto.
Per quella fine tragica avvenuta esattamente 5 anni fa, Comune e Regione sono
stati condannati a pagare un risarcimento di 150mila euro ai familiari
dell’automobilista. Era il 17 dicembre del 2006 e Ubaldo Rossi, 58 anni, si
trovava a Porto Badino, un posto che frequentava spesso. Aveva parcheggiato la
sua Alfa Romeo nella banchina portuale. Era una giornata piovosa e al momento di
ripartire per andare via, la disgrazia. Una buca aveva tradito l’automobilista
che vi era finito dentro. Nel tentativo di uscirne fuori, la macchina era
schizzata verso il limite della sponda, cadendo nel vuoto, senza che ci fosse
una barriera di protezione a fermare la corsa. Rossi era rimasto prigioniero
nella sua auto. Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta che ha portato il
giudice Franco Catracchia del tribunale di Terracina a riscontrare delle
responsabilità a carico del Comune e della Regione, costretti a pagare 150 mila
euro di danni. Il Comune farà ricorso, ritenendo che le transenne e
l’eliminazione delle buche nei siti portuali non rientrino nella manutenzione
ordinaria alla quale è preposto.
Ercole Bersani

 

 

27000 [3]

«Non sono stato io a mandare i crisantemi».
Ha respinto questa ed altre accuse il 73enne Erasmo Alfredo Percoco nel corso
dell’interrogatorio di garanzia svoltosi ieri mattina davanti al GIP Marcelli
del Tribunale di Latina.
L’uomo era finito in manette per stalking. La condotta persecutoria l’avrebbe
mantenuta nei confronti di Carlo Cappelli, l’albergatore che lo ha denunciato
per usura. Anche un fascio di crisantemi nel giorno del suo compleanno. A parte
questo, Cappelli (insieme alla sua famiglia) s’era visto recapitare diverse
lettere da parte di un anonimo, che, col nome di «Pasquino», parlava per conto
di una costituenda associazione «Vittime di Carlo Cappelli». Manifesti anonimi e
inserzioni sui giornali, secondo i Carabinieri che avevano effettuato le
indagini dopo le denunce del Cappelli, della sua famiglia e della sua
segretaria, avevano configurato l’esistenza di atti persecutori, riconducibili
al Percoco. A costui erano giunti anche attraverso una perizia informatica
effettuata sul suo computer. Assistito dal suo legale, l’avv. Massimiliano
Fornari, Percoco ha negato la paternità degli scritti, giustificando la presenza
nel suo computer di stralci delle lettere con il fatto che una copia delle
missive era stata inviata anche a lui. Percoco è imputato in un processo, nel
quale, assieme ad altre 6 persone, è chiamato a rispondere di una condotta
usuraia nei confronti di Cappelli, proprietario del Grand Hotel Palace.

Erc.Ber.

 

27000 [5]Sinistra e Libertà rinnova la dirigenza
Il circolo cittadino di Sinistra,Ecologia e Libertà ha rinnovato il suo gruppo dirigente. Nella conferenzaprenatalizia, i sostenitori di Nichi Vendola hanno eletto come coordinatori di
Sel di Terracina Stefano Pariselli e Giorgia Bordoni. Ovviamente si è proceduto
anche all’individua – zione dei componenti del coordinamento cittadino che è
risultato composto da: Elvira Bianchi, Giorgia Bordoni, Angelino Bucci, Candida
Grenga, Lorenzo La Rocca, Alessandro L’Aurora , Stefano Pariselli. Nella
medesima circostanza i nuovi responsabili coordinatori del circolo, Bordoni e
Pariselli, hanno ringraziato – si legge in una nota – «il coordinatore uscente,
il consigliere Vittorio Marzullo, per l’enorme mole di lavoro cui si è
sobbarcato per diciotto mesi e che potrà quindi, da questo momento in avanti,
rendere ancora più incisiva la sua azione
nel palazzo comunale».
F. A

27000 [6]Mattei (FdS): “La città nemica”
L’Amministrazione Pdl con delibera del consiglio comunale n. 12 del 28/01/2011
ha identificato i beni immobili alienabili di proprietà e/o nella disponibilità
dell’amministrazione comunale. L’elenco mostra una serie di abitazioni e locali
di cui, come già scritto in precedenza, non sono stati ne valutati nel loro
prezzo ne è stata fatta una attenta analisi dei danni inferti alla città con la
loro alienazione. Nell’elenco figurano 45 immobili di civile abitazione e la
maggior parte di essi sono occupati, probabilmente da famiglie bisognose o
comunque non in grado di poter disporre di una abitazione decorosa in locazione
o in proprietà, quindi l’alienazione degli stessi, qualora gli occupanti non
fossero in grado di esercitare il diritto di prelazione in qualità di possessori
legittimi, creerebbe un disagio abitativo rilevante e probabilmente anche con
problemi di ordine pubblico in una città già duramente provata. Noi riteniamo
che l’amministrazione comunale debba fornire innanzitutto un tetto alle famiglie
disagiate, offrire ai propri cittadini le condizioni di umana dignità, il
diritto all’abitare, non sperperare denaro pubblico, per poi lasciare in mezzo
ad una strada intere famiglie. Si, perché questo accadrà, nel momento che la
commissione per il dissesto prenderà pienamente possesso dei documenti contabili
e del disastroso bilancio comunale figlio dell’amministrazione pidiellina che ha
preceduto la presente, alienazione degli immobili indicati nell’elenco. Perché
la commissione ha un solo compito risanare il bilancio vendendo, o forse in
questo frangente svendendo, tutto il possibile come il curatore fallimentare
deve realizzare l’attivo nelle società private incurante delle esigenze di umana
dignità. Ecco dopo 70 anni di Democrazia il Pdl è riuscito dove decenni di
malgoverni democristiani hanno fallito, far dichiarare il dissesto finanziario
del comune di Terracina per la prima volta nella storia sul simbolo del comune
di questa città c’è un timbro ben visibile e pesante “Comune dissestato” che nel
volgo equivale a “FALLIMENTO”. Noi invitiamo ancora una volta la città a
ribellarsi a non permettere la svendita del patrimonio collettivo e vigilare
affinchè i figli di questa stessa città non debbano allontanarsi o peggio
vergognarsi. Noi proponiamo che prima di addivenire alla alienazione degli
immobili si convenga con la Regione e/o con gli enti preposti ad un piano casa
che garantisca questo elementare e fondamentale diritto all’abitare.

Federazione della Sinistra
Armando Mattei27000 [7]

 

 

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terracina-monte-giove-da-lontano-1958_bis

Natale dietro le sbarre per due studenti di Terracina fermati dalla Polizia
Stradale nei pressi di Arezzo mentre erano diretti a Riccione per il week end. Con sè, infatti, 
avevano 24 grammi di cocaina e 35 grammi di marijuana pronti per lo spaccio. Comparsi di fronte
al giudice Gianni Fruganti i due hanno visto convalidato il loro arresto per poi vedere fissato il 
proprio processo al 5 gennaio. Fino ad allora, obbligo di dimora per entrambi.

26000 [11]

Davvero temerari i ladri che l'altra sera, approfittando dell'assenza dei
proprietari, si sono introdotti in un'abitazione di via Manzoni, proprio nelle
vicinanze del locale Commissariato di Polizia. Una volta all'interno, hanno smurato 
e portato via una piccola cassaforte, che conteneva circa 2 mila euro in contanti. 
Meno fortunati sono stati i malviventi, che hanno operato in via Mediana Vecchia, 
nei pressi dello stabilimento balneare "Il Campanile". Hanno divelto una grata, 
rotto il vetro di una finestra e sono entrati all'interno di una casa, dove in quel 
momento non c'era nessuno. Una volta all'interno, hanno rovistato un po' 
dappertutto ma inutilmente, dal momento che non hanno trovato alla loro 
portata oggetti di valore o denaro. Non era finita. Un terzo episodio è avvenuto 
in un residence del Lido d'Ulisse, dove si trovano molte case usate solo per 
le vacanze. Il bottino in questo caso è stato misero, poichè i proprietari 
avevano subìto recentemente un altro furto. Furti in sequenza. Ladri che 
non non vanno in ferie nemmeno a Natale. Il 2011 è stato segnato 
negativamente da questi episodi criminosi, che in qualche caso hanno 
preso la forma della rapina. 
Erc. Ber.

26000 [12]


Ammonta a circa 60 mila euro il debito che il Comune ha nei confronti della 
sezione locale dell’Archeoclub Italia. Lo dicono due distinte sentenze del Tar, 
che condannano l’amministrazione comunale ha pagare rispettivamente 24 mila
e oltre 30 mila euro all’associazio - ne culturale, che da anni si occupa di 
organizzare le visite guidate nella rassegna «Conoscere i Beni culturali». 
I due decreti ingiuntivi si sono formati nel 2010 ma solo nel 2011 l’associazione 
ha deciso di ricorrere al Tribunale amministrativo vista l’insolvenza dell’ente 
municipale. Il Tar ha condannato il Comune, che in entrambe le circostanze 
non si è nemmeno costituito in giudizio. È probabile che a questo punto, vista 
la procedura di dissesto in corso, anche l’Archeoclub debba mettersi in fila per 
presentare il proprio credito all’Osl, che proprio in questi giorni sta facendo la 
ricognizione della massa passiva. Anche la cultura, insomma, nel suo piccolo, 
ha i debiti.
D. R . 

26000 [13]

Pizzeria in fiamme a terracina. distrutta “pizza e sfizi da Giuseppone” 
In fiamme la pizzeria ristorante “Pizza e Sfizi da Giuseppone” in via Strada 
Capo Selce, in località Caprolace nei pressi di Ponte Maggiore a Terracina.
Ingenti i danni, distrutti circa 400mq su 800 della struttura divisa in due 
capannoni, a causa di un crollo di una parte del tetto. I vigili del fuoco di 
Terracina hanno lavorato dalle ore 1,30 fino alle ore 9,30. Sul posto la polizia 
del Commissariato di Terracina supportati dai tecnici della polizia Scientifica.

26000 [14]

 È natale, sotto l’albero ci sono le tasse. Una «sorpresa» pesante come un 
macigno quella che sta arrivando in questi giorni ai commercianti di Terracina. 
Bollette salatissime a chi usufruisce di concessioni demaniali e ha attività
balneari e campeggi. Alcuni commercianti si sono ritrovati per le mani bollettini 
Tarsu dell’ammontare anche di 120 mila euro. Una mazzata tra capo e collo 
capace di rovinare le feste anche al più indulgente dei cittadini. 
Si sa che le cifre cumulano gli anni che vanno dal 2006 al 2010, ma ancora 
non è chiaro a cosa corrispondano. C’è chi si dice sicuro che si tratti di
riconteggi della tariffa calcolati non più solo sul fabbricato bensì sull’intera 
superficie, come dovrebbe avvenire in regime Tia. E tuttavia la questione 
è ancora tutta da chiarire. Perché da circa un anno l’ufficio tributi si è dotato 
di un software per incrociare i dati dei contribuenti al fine di combattere 
l’elusione fiscale. Potrebbe quindi trattarsi dei resoconti di quell’evaso 
compreso tra il 2006 e il 2010 che ora il Comune, anche in virtù della 
stesura del bilancio riequilibrato, rivuole indietro. Se così fosse, lamentarsi 
sarebbe fatica sprecata, anche se la tempistica, in piene feste natalizie, 
lascia a desiderare. La stranezza sta anche nel fatto che molti contribuenti 
nel 2008 hanno aderito al condono Tarsu, che metteva una pietra tombale 
sul passato, almeno per chi nel frattempo ha pagato quanto pattuito. 
Intanto per stabilimenti balneari, campeggi, distributori di benzina e simili, 
è arrivata la doccia gelata, con la mondezza che costa più della concessione 
balneare. Hanno tempo 5 anni per regolarizzare: su un ammontare di 
100 mila euro fanno 20 mila euro l’anno che vanno a sommarsi alla tariffa 
rifiuti dell’anno corrente. Non basterebbe un mutuo. Altro capitolo, qualità 
del servizio di nettezza urbana ricevuto. La Terracina Ambiente su quattro 
anni di gestione ha mandato in emergenza tre stagioni estive, lasciando 
l’immondizia per strada a raccolta differenziata zero. Comprensibile come 
le bollette arrivate sotto l’albero risultino indigeste. Nel Natale più nero 
che si ricordi degli ultimi decenni. 
Diego Roma

26000 [15]



									

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«Un fallimento pilotato? È un giochino torbido quello di chi vuole vedere chissà  quale
 retroscena dietro la vicenda ultima della Terracina Ambiente».
Il sindaco Procaccini risponde così a chi, durante la trasmissione «Terre 
d'Ulisse» condotta da Sara De Falco su Terracina Tv, ha avanzato sospetti su un 
epilogo per certi versi incanalato. Il primo cittadino: «Dietro ci sono solo 
fatti incontrovertibili: la società ha visto erodersi il suo capitale sociale e 
aumentare fino a 3 milioni il suo debito nei confronti dei fornitori. È questo, 
e solo questo, ad aver portato alla dichiarazione di fallimento». L'avvocato 
Vincenzo Coccia, consigliere comunale (Gruppo Misto), ha avanzato alcuni rilievi 
tecnici. Nell'insieme: «La Terracina Ambiente, nell'udienza prefallimentare, si 
è costituita in giudizio? Se sì, quali documenti ha portato circa la sua 
solvibilità? Va ricordato che l'azienda incassa qualcosa come 8-9 milioni l'anno 
dalla Tia. Fallire per un debito da 600 mila euro! Io non credo che esistano le 
condizioni per dichiarare il fallimento. Quindi, andrebbe presentato appello, 
poiché la sentenza può essere ribaltata. Si tratta di una scelta politica, come 
quella che si è deciso di fare non presentando la richiesta di dissequestro dopo 
il provvedimento della Procura di febbraio». Procaccini: «Quanto al sequestro, 
le indagini non sono ancora concluse. Riguardo al debito da cui è scaturito il 
fallimento, non si tratta di poca cosa dato che stiamo parlando di 500 mila 
euro. L'appello si può fare. La decisione compete all'amministratore 
giudiziario. Il rischio è che si vada verso nuove spese. Insomma non vorrei che 
si verificassero danneggiamenti ulteriori. Al momento il nodo che vorrei 
sciogliere dal punto di vista legale è se una società fallita può riscuotere le 
bollette Tia».
Ercole Bersani

26000 [17]

Convocato per il 28 dicembre il Consiglio comunale

Il Consiglio comunale è stato convocato alle ore 9.30 di mercoledì 28 dicembre 
2011 per trattare il riportato ordine dei lavori.

1. Fuoriuscita dal gruppo Pdl del consigliere Danilo Zomparelli e dal gruppo 
Procaccini sindaco del consigliere Umberto Di Mario e adesione degli stessi al 
gruppo Città Nuove. Presa d'atto.

2. Fuoriuscita dal gruppo Sciscione sindaco del consigliere Agostino Apolloni e 
adesione al gruppo Misto. Presa d'atto.

3. Fuoriuscita dal gruppo Nuova Area del consigliere Gianni Percoco ed adesione 
al gruppo Sciscione sindaco. Presa d'atto.

4. Designazione del consigliere Domenico Villani quale nuovo capo del gruppo 
consiliare "Città Nuove". Presa d'atto.

5. Designazione del consigliere Gianni Percoco quale nuovo capo gruppo 
consiliare Sciscione sindaco. Presa d'atto.

6. Presa d'atto della costituzione del comitato di gestione e del collegio di 
garanzia. Art. 15- comma 3 – del regolamento comunale: centro sociali per 
anziani.

7. Piano degli impianti pubblicitari e delle pubbliche affissioni. Integrazione 
art.4 bis titolo X. Modifica delibera del Consiglio comunale n.109-XII del 
17.10.2011.

8. Istituzione Consiglio tributario.
9. Regolamento alienazioni beni patrimoniali del Comune.

Terracina, 24 dicembre 2011

26000 [2]

Davvero temerari i ladri che l'altra sera, approfittando dell'assenza dei  proprietari,
 si sono introdotti in un'abitazione di via Manzoni, proprio nelle  vicinanze del 
locale Commissariato di Polizia. Una volta all'interno, hanno 
smurato e portato via una piccola cassaforte, che conteneva circa 2 mila euro in 
contanti. Meno fortunati sono stati i malviventi, che hanno operato in via 
Mediana Vecchia, nei pressi dello stabilimento balneare "Il Campanile". Hanno 
divelto una grata, rotto il vetro di una finestra e sono entrati all'interno di 
una casa, dove in quel momento non c'era nessuno. Una volta all'interno, hanno 
rovistato un po' dappertutto ma inutilmente, dal momento che non hanno trovato 
alla loro portata oggetti di valore o denaro. Non era finita. Un terzo episodio 
è avvenuto in un residence del Lido d'Ulisse, dove si trovano molte case usate 
solo per le vacanze. Il bottino in questo caso è stato misero, poichè i 
proprietari avevano subìto recentemente un altro furto. Furti in sequenza. Ladri 
che non non vanno in ferie nemmeno a Natale. Il 2011 è stato segnato 
negativamente da questi episodi criminosi, che in qualche caso hanno preso la 
forma della rapina. 
Erc. Ber. 
26000 [3] 
Don Peppino scrive ai parrocchiani: "Aiutate le cappelline del Duomo".
Il momento è critico per tutti e in tutti i sensi, ed è cosa risaputa. Ma don 
Peppino Mustacchio si fida del buon cuore dei terracinesi, anche se in questo 
particolare frangente hanno bisogno di un leggero sollecito. Non sta andando, 
infatti, troppo bene la campagna 'Adotta una cappellina' che, lanciata di 
recente, dovrebbe servire a raccogliere fondi per restaurare le meravigliose 
cappelle dell’Addolorata e dell’Immacolata nel Duomo di San Cesareo. 
L'intervento costa poco più di 100 mila euro in tutto, e, visto che dalla 
Regione Lazio non si vede un euro, il sacerdote ha deciso di rivolgersi di nuovo 
ai compaesani, da cui tutto era iniziato qualche anno fa. Nei prossimi giorni i 
cittadini di Terracina troveranno nella cassetta della posta una lettera che 
arriva dalla Cattedrale con la quale don Peppino illustra i lavori che devono 
essere ancora completati e il denaro necessario, soffermandosi per il momento 
sull'urgenza di restaurare le due cappelle. ''Insieme a Te e con l'aiuto del 
Signore riusciremo a portare a termine questa ulteriore grande impresa!Grazie di 
cuor'' scrive il sacerdote. Al momento le offerte arrivate si contano sulla 
punta delle dita, e quelle poche provengono dai parrocchiani. Sarebbe bene che 
si muovessero anche e soprattutto gli enti e, comunque, quei privati per i quali 
la crisi non è mai tanto nera come per i normali cittadini. Intanto un 
bell'appuntamento aspetta tutti in piazza Municipio il 25 dicembre e il 6 
gennaio alle ore 18e30: i gruppi della parrocchia di San Cesareo metteranno in 
scena momenti della natività, riportando in vita i mestieri di una volta.
Pubblicato da Rita Recchia 

26000 [4]

La Ragioneria generale dello Stato fa le pulci al Comune di Terracina? 
No  problem: l’ente risponde picche e smonta, punto dopo punto, gran
 parte delle  osservazioni dell’ente ministeriale. Settimane fa ci avevano pensato le 
controdeduzioni di parte fatte dalla dottoressa Carla Amici a contestare la 
verifica amministrativa e contabile fatta dal dottor Tripaldi. Oggi la stessa 
finisce sotto la lente del segretario generale Marco Raponi e dell’ufficio 
legale del Comune. Un documento che sostanzialmente ribalterebbe la sfilza di 
illegittimità riscontrate in materia di assunzioni, retribuzioni e regolarità 
contrattuali rilevate dalla Ragioneria. Dal contratto del direttore dell’Azienda 
Carla Amici, alle retribuzioni corrisposte agli ex segretari generali Gino 
Castaldo e Luigi Pilone, passando per la nomina di Giuliano Masci a City Manager 
e all’assunzione di collaboratori vari, chi ha letto le controdeduzioni racconta 
che tutto quello che era stato messo in discussione dal funzionario 
ministeriale, non trova conforto nelle norme dunque è da considerarsi 
«legittimo». Compatibile, dunque, il contratto da dirigente prima, e direttore 
dell’Azienda speciale poi, della dottoressa Carla Amici con il suo mestiere di 
commercialista. Si tratta infatti di un contratto di «diritto privato, a tempo 
determinato e parziale» e dunque non in contrasto con la libera professione. La 
tesi era già affermata dall’avvocato della Amici, Luisa Torchia, e ora trova 
conforto nel documento dell’ufficio legale. Nulla a pretendere dalla Amici, 
secondo la contro relazione, il Comune può avere nemmeno rispetto alla 
consulenza fiscale fornita dalla Amici all’Azienda 
speciale. Poiché, si spiega nella relazione, il Cda dell’ente strumentale aveva 
la facoltà di affidare incarichi aggiuntivi «funzionali all’attività dell’Azienda». 
Ma non è tutto. Disco rosso anche sulla richiesta dei rimborsi per compensi 
illegittimi ricevuti, secondo la Ragioneria, dai due ex segretari generali del 
Comune Ciro Castaldo e Luigi Pilone. La difformità è stata infatti 
«disinnescata» poiché originata dalla recente legge 
di stabilità che non può applicarsi al passato. Più complicata la situazione per 
Ciro Castaldo, che avrebbe ricevuto una somma di 36 mila euro «extra ordinem», 
ovvero per funzioni speciali, quando ruoli di quel tipo avrebbe dovuto svolgerli 
un Direttore generale o rientrare nelle normali funzioni del segretario. Tra i 
«riabilitati» compare anche l’ex assessore al Bilancio Giuliano Masci, a cui la 
Ragioneria generale contestava la nomina illegittima a City manager. L’ex 
vicesindaco aveva già portato a sua difesa la regolare iscrizione all’albo dei 
Commercialisti. Questa volta è l’ufficio legale del Comune che spiega come non 
solo Masci era legittimato a ricoprire quel ruolo ma anche come, in virtù della 
sua esperienza, avrebbe prodotto “un utile” per il Comune, per la sua esperienza 
amministrativa e professionale. Infine, l’ultima contestazione, quella relativa 
all’assunzione di una collaboratrice del City manager. La Ragioneria generale 
non aveva esitato a contestarne l’illegittimità, poiché un direttore generale 
non può assumere persone nello staff. Ebbene, spiega l’avvocatura del Comune: 
quell’assunzione era stata fatta nello staff del sindaco. 
Dunque, era tutt’altro che illegittima.
Diego Roma

26000 [5]

Volano minacce per i lavori sulla spiaggia
Ieri mattina un tizio si è presentato a due lavoratori della Sales (la ditta che 
si sta occupando del ripascimento per conto della Regione), fermi sulla banchina 
portuale davanti alla draga in funzione. Qualificandosi come un assessore 
comunale, ha detto qualcosa di questo tipo: «Ho ricevuto una soffiata. Alcune 
persone, dato che non sono riuscite a fermarvi con le buone, avrebbero 
intenzione di bloccare l'opera, danneggiando i mezzi». Fin qui il messaggio. Gli 
operai sulle prime hanno pensato a uno scherzo. Poi sono corsi a riferire 
l'accaduto ai loro dirigenti. La notizia è giunta anche all'assessore ai LL.PP. 
Pierpaolo Marcuzzi, il quale ha sgombrato il campo dall'ipotesi che qualcuno 
dell'amministrazione sia intervenuto. Ieri pomeriggio i dirigenti della ditta si 
sarebbero recati nella caserma dei carabinieri per denunciare l'episodio, figlio 
di un clima di tensione, nato nel momento in cui una settimana fa la prima 
sabbia depositata all'inizio della spiaggia di ponente appariva grigia e 
maleodorante. Le analisi hanno poi attestato la loro compatibilità col 
ripascimento in atto sulla spiaggia erosa. Quindi, i lavori non hanno subìto 
alcun blocco, al punto che 4 mila metri di cubi di sabbia risultavano estratti. 
Sabbia che, a giudizio di tutti, appare sbiancata e priva di qualsiasi brutto olezzo. 
Ercole Bersani

26000 [6]

A Terracina, i Carabinieri del locale Comando N.O.R.M., traevano in arresto
 un  pregiudicato, P.E.A. 73 enne di Terracina , in esecuzione del provvedimento 
emesso dall’A.G. di Latina che, concordando con le risultanze investigative di 
quell’Arma, ne disponeva la detenzione domiciliare per il reato di Stalking. 
L’uomo un anno e mezzo fa era già stato denunciato a arrestato per usura al 
termine di un’operazione dei carabinieri.

26000 [7]

Per combattere il fenomeno dilagante dell'alcolismo, presso le scuole superiori 
di Terracina prenderà il via un corso che ha la sua particolarità nella 
formazione di testimonial in grado di orientare gli altri.
L'iniziativa è dell'Associazione Regionale dei Clubs Alcologici Territoriali in 
collaborazione con il liceo da Vinci, l'IPS Filosi e l'ITC Bianchini. Ad 
illustrare il progetto è statto il dott. Peppino Nicolucci, primario di 
neurologia presso l'ospedale Goretti di Latina e presidente dell'ARCAT. «Il 
fenomeno dell'alcolismo - ha detto - è stato negli anni sottovalutato. Sono al 
14% i ragazzi al di sotto dei 14 anni che almeno una volta hanno assunto alcol. 
Il 70% dei 18enni ne fa un uso regolare. La nostra iniziativa mira a creare, tra 
gli studenti del 4° anno, degli opinion leader, in grado di influenzare 
positivamente la condotta dei compagni più piccoli. Si tratta di un'esperienza 
nuova, aperta ad alunni, insegnanti e genitori». 
Erc. Ber. 
26000 [8] 
Da martedì 27 dicembre 2011 il personale autorizzato da Acqualatina effettuerà  
il primo ciclo di lettura dei contatori idrici per il 2012 nei Comuni di Anzio, Aprilia,
 Fondi, Formia e Terracina. Il personale è qualificabile come 
“incaricato di pubblico servizio”, e Acqualatina richiede pertanto agli utenti 
la massima collaborazione.
“Il personale autorizzato effettuerà le letture dei contatori e le verifiche di 
funzionamento a partire da martedì 27 dicembre 2011. Le attività per la 
rilevazione dei consumi si protrarranno fino a sabato 07 aprile domeniche e 
festivi esclusi per il comune di Fondi, fino a sabato 5 maggio domeniche e 
festivi esclusi per i comuni di Anzio, Formia e Terracina e fino a aabato 23 
giugno domeniche e festivi esclusi per il comune di Aprilia. Invitiamo gli 
utenti ad offrire la massima collaborazione dando accesso ai contatori ed a non 
ostacolare lo svolgimento delle normali attività di lettura in quanto il 
personale è identificabile come “incaricato di pubblico servizio” “.
Nel caso in cui il letturista non possa registrare la lettura del contatore, 
lascerà al cliente una cartolina per inviare l’autolettura. Questa cartolina 
deve essere restituita compilata entro cinque giorni per consentire la 
registrazione del consumo ed inserirlo nella bolletta successiva.
E’ possibile inviare l’autolettura anche tramite il sito internet 
www.acqualatina.it, attraverso il menù “Clienti”, alla voce “Invia la tua 
autolettura”, oppure chiamando il numero verde 800 085 850. Nel caso in cui non 
sia possibile registrare la lettura ed il cliente non la invii, la bolletta sarà 
emessa su un consumo stimato.
Acqualatina ricorda inoltre a tutti i clienti che “i letturisti Autorizzati sono 
dotati di un tesserino di riconoscimento con foto. Ciascun letturista ha inoltre 
un numero di matricola: chiamando il numero verde 800 085 850 è possibile 
verificarne l’identità. Infine, il personale Acqualatina non chiede mai denaro o 
assegni. Invitiamo tutti i clienti a verificare l’identità dei letturisti 
chiamando il numero verde 800 085 850, dal Lunedì al Venerdì dalle 8.00 alle 
20.00 ed il Sabato dalle 8.00 alle 13.00?.
26000 [9]

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1981 – 2011 trent’anni di impegno e sacrificio per i nostri beni culturali.

Siamo felici di celebrare il prestigioso traguardo di un’associazione storica

di questa città, l’Archeoclub d’Italia, sede di Terracina. Un lavoro continuo

e indiscutibile, ”per non perdere la memoria”, come ci ricorda il titolo

dell’opuscolo che qui parzialmente presentiamo nel post, ma che potete

liberamente visionare e scaricare attraverso i link e il pannello issuu.

Un grazie da parte di tutti noi di TR: vi auguriamo cento di questi giorni.

http://issuu.com/terracinarialzati/docs/opuscolo_30_anni_ac

L’Unione Europea ha proclamato il 2011 “Anno del Volontariato” e la

stessa Commissaria per i Diritti Fondamentali e la Cittadinanza, Viviane Reding,

presentando i programmi e gli obiettivi dell’anno, ha sostenuto che nell’Unione

Europea si contano non meno di 100 milioni di cittadini impegnati in qualche

forma di attività a favore di altri soggetti (nel campo assistenziale e caritativo,

per la tutela dei minori, degli anziani e dei migranti, per la promozione della

cultura e dell’educazione, per la difesa dei beni culturali, dell’ambiente e del

paesaggio, ecc.) e che il volontariato deve essere quindi sostenuto, promosso

ed esteso ulteriormente. Non meno significativa, in proposito, è stata la frase

pronunciata da Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite: “Se non

vogliamo che le nostre speranze di costruire un mondo migliore e più sicuro

restino vane, ci servirà sempre più l’impegno dei volontari”. Parole che si

accompagnano bene con quelle pronunciate dal nostro Presidente della

Repubblica, Giorgio Napolitano che, in occasione della Giornata Internazionale

del Volontariato celebratasi nello scorso dicembre e in vista dell’Anno Sociale

Europeo, ha voluto rinnovare il suo “profondo apprezzamento, a nome della

nazione e delle istituzioni repubblicane, per il ruolo insostituibile del

volontariato e del terzo settore come punti di riferimento e protagonisti

attivi della nostra società civile”.

 

Tali iniziative, affermazioni e dichiarazioni confermano in modo autorevole

la tradizione associativa dell’Archeoclub d’Italia nei suoi 40 anni di vita e

ben si conciliano con il “compleanno” della Sede di Terracina: quest’anno,

infatti, la nostra Associazione (essendo nata nell’ormai lontano 1981)

festeggia il 30° anniversario, che abbiamo voluto ricordare pubblicando

il presente fascicolo, al fine di promuovere, in una sintesi opportuna,

i riferimenti essenziali dell’attività svolta negli ultimi decenni.

Una piccola iniziativa, senza dubbio, ma dal significato particolare,

testimonianza concreta, tra le tante, in Italia e in Europa, di coloro

che ogni giorno, in maniera autonoma, solidale e responsabile, si prendono

cura del bene e dei beni comuni e la cui azione ha trovato una

fondamentale conferma, dopo la storica legge-quadro sul Volontariato

n. 266/1991, con la legge di revisione costituzionale n. 3/2001.

Quest’ultima ha introdotto nella nostra Costituzione (art. 118, ultimo

comma) il principio di sussidiarietà orizzontale, con la seguente

formulazione: “Stato, Regioni, Province e Comuni favoriscono l’autonoma

iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di

interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.

L’Anno del Volontariato, dunque, non dovrebbe limitarsi a “celebrare”

chi si spende per il bene comune, ma dovrebbe invece trasformarsi in

una buona occasione per far crescere, in coincidenza con il 150°

dell’Unità d’Italia, la coscienza individuale e quella civile degli Italiani.

In conclusione, desideriamo ringraziare vivamente le tantissime persone

che fin dall’aprile 1981 hanno concorso, in modo consapevole e

partecipato, a costruire la storia dell’Archeoclub di Terracina e,

con essa, quella dell’Archeoclub d’Italia. Grazie a loro e al continuo

impegno della Sede locale, l’Associazione, giorno dopo giorno,

è divenuta un significativo riferimento per i cittadini, per le

istituzioni e per il mondo della cultura e dei beni culturali.

Oggi detiene una storia intensamente vissuta, un nome importante

e fa capo a un notevole movimento di opinione pubblica, a

conferma della rinnovata tradizione storica, artistica e culturale

locale e italiana.

Abbiamo trascorso 30 anni formidabili nella città, nei borghi,

nel territorio, spesi a conoscere, tutelare, valorizzare, divulgare e

rendere fruibili le nostre aree archeologiche, i nostri centri storici,

le nostre strutture di fortificazione (le mura, le porte, le torri, il castello),

le nostre chiese, il nostro capillare e diffuso patrimonio monumentale,

e con essi il paesaggio, l’ambiente, la natura.

Per gli anni a venire vogliamo continuare a percorrere questa strada:

il cammino della promozione della cultura, dei beni culturali e del rispetto

della nostra memoria storica.

Venceslao Grossi
Presidente della Sede di Terracina
dell’Archeoclub d’Italia

 

TRENT’ANNI AL SERVIZIO DELLA COMUNITA’

(Galleria per immagini)

1. LA RICERCA

2. LA DIDATTICA

3. LA TUTELA

4. LA PROMOZIONE

5. LA VALORIZZAZIONE

6. LA FRUIZIONE

7. LE PROPOSTE

8. GLI INTERVENTI

Non poteva capitare in un periodo migliore, in questo clima di festa cogliamo l’occasione per fare gli auguri di Buone Natale a tutti nostri affezionati lettori.

Terracina Rialzati e …TerracinaBlog

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banner_terracinablog 
Il ripascimento della spiaggia di viale Circe parte tra mille polemiche.
Dovevano servire solo ad alleggerire il fondale all'ingresso del porto della 
sabbia in eccesso e allungare la spiaggia di viale Circe, e invece i lavori di 
ripascimento sul lungomare di Terracina stanno già causando svariati malumori. 
Innanzitutto da parte di quei cittadini e operatori balneari che negli ultimi 
giorni hanno segnalato che i grossi tubi della Sales avrebbero sputato sabbia 
nerastra sul primo tratto di arenile interessato dall'intervento, quello in 
corrispondenza dell'hotel 'L'Approdo' e dello stabilimento 'Sirenella'. Sabbia 
catramosa che addirittura emanerebbe tanfo di benzina. Ieri mattina la patina 
scura stava ancora tutta là, mentre i lavori si erano momentaneamente fermati 
per le condimeteo sfavorevoli. Intanto quella sabbia nerastra ha messo in 
allerta in parecchi, tanto che anche il Wwf Litorale Pontino si è immediatamente 
rimboccato le maniche per vederci chiaro nella questione. ''Già la scorsa 
settimana alcuni cittadini ci hanno segnalato preoccupati la sabbia scura che 
era stata buttata sulla spiaggia di viale Circe-dice Giovanni Iudicone-Ci siamo 
subito interessati della questione facendo richiesta di accesso agli atti al 
Settore Demanio del Comune di Terracina perchè vorremmo avere il quadro chiaro e 
preciso dei risultati delle analisi fatte dopo i carotaggi del fondale 
all'ingresso del porto''. La preoccupazione è che in quella sabbia possa esserci 
davvero di tutto, forse in quantità che per legge non vengono ritenute 
allarmanti ma che, comunque, potrebbe essere deleterie per la salute. Nel 
frattempo mercoledì la stessa capitaneria di porto di Terracina, allertata da 
più segnalazioni ricevute, ha effettuato una serie di prelievi sulla sabbia e in 
mare inviando tutto alla Asl. C'è anche chi dice che non bisogna preoccuparsi 
perchè la prima gettata di sabbia pescata dal fondale inevitabilmente doveva 
essere scura, ma tempo qualche settimana si schiarirà. Al momento di certo c'è 
solo che l'intervento di ripascimento ha già accumulato diverso ritardo 
sull'iniziale tabella di marcia.
Pubblicato da Rita Recchia

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La Terracina Ambiente alza bandiera bianca
L'istanza promossa dalla Poseidon che aveva accumulato un credito di 400mila euro
È stato un creditore a promuovere l'istanza di fallimento della società mista 
pubblico-privata (51% Comune, 49% Unendo), che dal 2007 gestisce il servizio di 
raccolta e trasporto dei rifiuti. Un fulmine a ciel sereno, un altro grosso 
grattacapo per il sindaco Procaccini, che adesso, dopo l'assalto dei debitori 
del Comune, deve fronteggiare un'altra offensiva giudiziaria, lasciatagli in 
eredità dall'amministrazione Nardi. È stata la Poseidon, una ditta che ha curato 
l'estate la pulizia degli arenili e durante l'anno l'opera di diserbo, a 
promuovere l'istanza di fallimento, curata dall'avv. Falconi di Latina. La ditta 
in questione aveva accumulato un credito di 400 mila euro. Non c'è stata 
opposizione all'istanza in questione, per cui la procedura è andata avanti fino 
alla dichiarazione di fallimento, decisa dal Tribunale. Decisamente non un bel 
regalo di Natale per il primo cittadino, costretto a rincorrere un'emergenza 
dopo l'altra. «La notizia non mi ha sorpreso più di tanto. La Terracina Ambiente 
era una scatola vuota. Non aveva un suo patrimonio. Aveva accumulato debiti per 
2-3 milioni di euro. Si reggeva solo sulla buona volontà di tanti lavoratori». E 
adesso? «Come prima cosa bisogna vedere come una tale procedura si intersechi 
con l'amministrazione giudiziaria, alla quale la Procura ha sottoposto la spa 
dal mese di febbraio scorso. Intanto, debbo assicurare che un servizio così 
importante non venga interrotto. I poteri che mi vengono affidati 
dall'ordinamento mi consentono di provvedere, affidando la gestione ad una ditta 
esterna. Questo, per l'immediato. Per il futuro, la questione sarà risolta 
definitivamente solo ricorrendo ad una gara europea, che ci consentirà di 
affidare il servizio ad una realtà industriale tra le più importanti sul 
mercato, in grado di offrire una qualità migliore ad un costo non più alto di 
quello che già sopportano i Terracinesi». Un altro giro di valzer nel servizio 
di nettezza urbana cittadino. Prima si è fatto ricorso all'affidamento esterno, 
poi alla partecipata e adesso si torna all'appalto. Una storia davvero 
tormentata.
da Ercole Bersani.

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Porto off limits alle auto.
Porto di Terracina aperto esclusivamente ai pedoni durante il weekend. Se fino a 
qualche mese fa l'idea solleticava il tenente di vascello Floriana Segreto, 
adesso pare diventata una vera e propria necessità per trovare una soluzione 
definitiva al caos-parcheggi nella zona portuale della città. Durante l’ultimo 
fine-settimana, infatti, i militari della capitaneria di porto di via del Molo 
sono dovuti intervenire in situazioni a dir poco incresciose per le quali è 
stato addirittura necessario l'ausilio di carabinieri e polizia stradale. Come 
alcune sere fa quando intorno alle 22e30 la motovedetta ha effettuato un 
trasbordo per un ferito giunto dall'isola di Ponza. Ebbene: l'ambulanza del 118 
arrivata dall'ospedale ha avuto serie difficoltà nel farsi strada per arrivare 
lungo la banchina e caricare il ferito visto che c'era una sorta di tappeto di 
macchine parcheggiate e, anche laddove c'erano persone a bordo, si sono spostate 
quasi a fatica, come se i soccorsi fossero venuti a disturbare la loro seratina 
al porto. La capitaneria s'è vista costretta ad allertare gli agenti della 
polstrada e i carabinieri. Oppure l'altro episodio increscioso di domenica 
quando due ragazze si sono azzuffate per futili motivi e anche in quel caso è 
dovuto intervenire il 118. Va bene porto di mare, ma così quello di Terracina 
rischia di rasentare davvero il grottesco. Per queste ragioni il comandante 
Floriana Segreto ha tutta l'intenzione di risolvere la questione già a partire 
dal prossimo anno, preparando le necessarie ordinanze per far sì che il porto 
diventi pedonale almeno nel finesettimana. Ne informerà il rappresentante 
comunale che venerdì prenderà parte al tavolo tecnico convocato in via del Molo 
con il comandante della polizia municipale Vincenzo Pecchia e un rappresentante 
della Sales, la ditta che si occupa del ripascimento. O meglio, che dovrebbe 
occuparsene visto che anche qui ci sono enormi difficoltà nel normale 
svolgimento dei lavori a causa di quelle persone che si ostinano a non 
rispettare la relativa ordinanza utilizzando la spiaggia come se l'intervento 
non dovesse esserci. Il comandante Segreto esporrà entrambi i problemi nel 
tavolo di venerdì, sperando di trovare per entrambi la soluzione migliore e nei 
tempi più rapidi. Ovviamente, per quanto riguarda la pedonalizzazione del porto, 
che è già realtà in numerosi altri Comuni d’Italia, bisognerà trovare 
contemporaneamente la soluzione per il parcheggio dei mezzi che non potranno pià 
transitare in via del Molo nel finesettimana, pensando anche a quelle attività 
commerciali che insistono nella zona.
Pubblicato da Rita Recchia

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È stata raccolta una grande quantità di alimenti in occasione della Giornata 
Nazionale della Colletta Alimentare, promossa dalla Fondazione Banco Alimentare. 
I cibi stanno per essere distribuite ai bisognosi dalla comunità di Comunione e 
Liberazione. Oltre un centinaio di volontari hanno provveduto a fare opera di 
sensibilizzazione presso i clienti di negozi e supermercati. Grazie alla 
generosità di tanti, è stato possibile raccogliere quasi 6 tonnellate di 
alimenti in scatola e a lunga conservazione, circa il 10% in più rispetto 
all'anno scorso. Il cibo raccolto, ripartito in appositi pacchi viveri, è 
attualmente in distribuzione alle associazioni caritative cittadine accreditate 
presso la Fondazione Banco Alimentare: l'Associazione Volontari OASI, le Caritas 
parrocchiali, l'Istituto Gregorio Antonelli, l'Istituto Salvini e la Società 
S.Vincenzo de Paoli. I viveri saranno, poi, consegnati, a cura di tali 
associazioni, a quanti vivono nel bisogno e nella povertà. I negozi che hanno 
aderito all'iniziativa sono Coop, Conad-S.Ciriaco, Conad-Azzola e Conad 
Margherita-La Neve, Todis. Ciascuno di essi ha offerto ospitalità ai folti 
gruppi di volontari (Comunione e Liberazione, Azione Cattolica, Scout, 
Focolarini, Chiesa Evangelica, Caritas, Ass. Naz. Alpini, Soc. S.Vincenzo de 
Paoli, studenti delle Medie Superiori, ecc,), che hanno invitato ogni cliente ad 
un gesto concreto di gratuità e condivisione. La città ha riposto alla grande. 
Erc. Ber.

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Convegno Sicut, premiati gli specializzandi del prof. Stagnitti.
Migliorare la qualità della vita dei pazienti grazie a una formazione che si fa 
ogni giorno più completa. E' sicuramente il caso degli specializzandi della 
Chirurgia universitaria dell'ospedale 'Alfredo Fiorini' di Terracina che per il 
terzo anno consecutivo hanno partecipato con successo al congresso nazionale 
della Sicut (Società Italiana di Chirurgia d'Urgenza e del Trauma) che si è 
svolto a Roma all'inizio del mese. Non solo hanno fatto un'egregia figura 
presentando il proprio lavoro, ma hanno anche ricevuto uno dei premi previsti, 
con grande soddisfazione del professore Franco Stagnitti, a capo dell'equipe e 
primario di Chirurgia. Del resto è già un po' che Terracina è entrata a far 
parte di diritto dell’assise nazionale delle scuole di chirurgia proprio grazie 
al lavoro brillante svolto dall’equipe universitaria del professor Stagnitti. Le 
relazioni del congresso, al quale hanno partecipato eminenti chirurgi giunti da 
tutta Italia e dall'estero, hanno riguardato l’urgenza, e gli specializzandi del 
'Fiorini' hanno presentato il lavoro 'Le fasciti polimicrobiche refrattarie: due 
casi clinici a confronto'. I ragazzi hanno portato al congresso casi con i quali 
hanno avuto concretamente a che fare, situazioni molto delicate in cui ne andava 
la stessa vita del paziente. Hanno illustrato i due casi trattati in maniera 
differente, l'uno con la tecnica dell'aspirazione continua e l'altra 
dell'ossigenoterapia iperbarica). Entrambi i trattamenti hanno avuto esito 
positivo, e nella relazione sono stati confrontati tempi, modalità e costi. 
L'equipe era formata dai dottori Annunziata Martellucci, Fabrizio Stefanelli, 
Sergio Corelli, Cesare Di Grazia, Benedetta Cipriani, Francesco De Angelis, 
Annarita Costantino, Marco Parisella, Carlo Salvadori e Franco Stagnitti. ''E’ 
stato premiato il lavoro di tutto il gruppo- ha commentato Stagnitti-A Terracina 
continua a crescere una vera scuola di Chirurgia dove si fa assistenza, 
formazione e ricerca, proprio come avviene nelle grandi università''.
Pubblicato da Rita Recchia 

24000 [9]

Quintuplicati i diritti di segreteria È polemica
Agli effetti di una crisi globale si uniscono a Terracina le conseguenze del 
dissesto economico dichiarato dal Comune. In regime di default la normativa 
vigente, prevista nel T.U. per gli enti locali, prevede che l'amministrazione 
adotti l'aumento dei diritti di segreteria al massimo previsto e per 5 anni. «A 
Terracina - commenta l'ing. Gianpiero Falcone, presidente dell'Associazione 
Arcipelago, che riunisce i liberi professioniti - questo ha prodotto una 
paralisi del comparto edile, poiché la maggior parte dei diritti di segreteria, 
essendosi quintuplicati da 100 euro a 516,00, determinano un rifiuto da parte 
del cittadino ad effettuare pratiche tecniche, vista anche la necessità di 
chiedere vari pareri per via dei vincoli esistenti (in sostanza, per ogni 
pratica, occorre riprodurre il versamento in questione, n.d.r.). Tutto ciò va a 
penalizzare il tentativo di rilancio attuato dalla Regione Lazio attraverso la 
promozione della legge 10 del 13 agosto 2011, meglio conosciuta come Piano Casa, 
che si prefigge anche l'intento del rilancio del settore edile». L'obiettivo è 
di sollevare il problema, in modo che la stessa Amministrazione possa proporre a 
chi di competenza soluzioni diverse.
di Ercole Bersani 

24000 [10]

Gianni Percoco nuovo Capogruppo della Lista "Sciscione Sindaco"
Presso la Segreteria politica di Via Giansanti, alla presenza del leader 
Gianfranco Sciscione e del Portavoce del Movimento Luca Olleia, si è tenuta la 
riunione dei Gruppi consiliari "Città Nuove" e Lista "Sciscione Sindaco". 
Presenti alla riunione i consiglieri Domenico Villani, Danilo Zomparelli, 
Umberto Di Mario per "Città Nuove" e per la Lista "Sciscione Sindaco" i 
consiglieri Angelo Bruno Scirocchi e Gianni Percoco, quest'ultimo proveniente 
dalle fila del Movimento "Nuova Area", altra corrente appartenente al Pdl. Nel 
corso della riunione, si è discusso delle linee politiche e programmatiche del 
Movimento politico e dei rispettivi Gruppi consiliari. Il Gruppo consiliare 
"Città Nuove" ha designato quale nuovo Capogruppo consiliare il consigliere 
Domenico Villani, mentre il consigliere Gianni Percoco è stato designato nuovo 
Capogruppo della Lista "Sciscione Sindaco", rispettivamente in seno al Consiglio 
Comunale di Terracina. Assente il consigliere Francesco Zicchieri. E' stato 
ribadito che il Movimento che fa riferimento a Gianfranco Sciscione, 
appartenente al Pdl, si riconosce nelle linee politiche e nei valori del 
centrodestra. Per quanto riguarda la politica locale, "Città Nuove" è forza 
politica responsabile e costruttiva, attenta ai problemi della Città e della sua 
comunità, "motrice", proiettata al futuro, capace di condurre la Città di 
Terracina, rispettando le "stazioni", gli "scambi" e i tempi, verso un futuro di 
crescita e di rispetto della legalità, dell'efficienza e del buon andamento 
della Pubblica Amministrazione.
24000 [11] 

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terracina-il-lido-visto-dal-mare-anni-50_bis_ajpg
La notizia ha colto tutti di sorpresa. Il tribunale di Latina ha dichiarato il
fallimento della Terracina Ambiente, la società mista pubblico-privata che
gestiva il servizio dei rifiuti solidi urbani della città pontina. Certo erano
note a tutti le difficoltà economiche in cui versava la società da tempo,
soprattutto dal mese di febbraio quando era stata imposta la gestione
commissariale. Il tribunale ha accolto così l’istanza di un fornitore che
vantava un pesante credito dalla Terracina Ambiente. E così una volta accertato
il buco di circa 4 milioni di euro, debiti accumulati dalla partecipata
nonostante la presenza del commissario, la dichiarazione di fallimento è apparsa
inevitabile. Ora la palla passerà ad un curatore fallimentare. Ma la questione
rimane aperta intorno ad un nodo cruciale: in che modo verrà da questo momento
in poi gestito il servizio dei rifiuti a Terracina?
terracina-industria-conserve-alimentari-1928_bis
Scoperto con la coca, investe un finanziere nel tentativo di fuga.
Travolge un finanziere dopo aver forzato un posto di blocco. D. B., 45enne di
San Felice Circeo mentre percorreva la strada Pontina, all’altezza di Borgo
Hermada è stato fermato da un posto di blocco della Guardia di Finanza di
Terracina. I militari operanti coadiuvati da un’unità cinofila hanno notato
l’atteggiamento nervoso dell’uomo dopo che i cani hanno segnalato la presenza di
sostanze stupefacenti. Il quarantacinquenne è risucito a risalire a bordo della
propria vettura tentanto poi una disperata fuga, travolgendo uno dei militari
che si trovava sulla propria traiettoria. Il fuggiasco è stato raggiunto dai
colleghi del militare investito pochi metri dopo il posto di blocco. Nella
perquisizione veicolare sono stati trovati 300 grammi di cocaina, mentre nel
domicilio è stato trovato un bilancino di precisione e denaro contante. Il
militare ferito è stato soccorso e trasportato al pronto soccorso del Fiorini di
Terracina dove i sanitari gli hanno diagnosticato una profonda ferita alla
testa, trauma cranico e numerose escoriazioni al volto.
23000 [14]

Alla presenza del sindaco Nicola Procaccini, del generale di divisione dei
Carabinieri Luigi Magliuolo, del comandante della Compagnia dei Carabinieri di
Terracina Angelo Bello, del delegato regionale della Protezione civile Piero
Moriconi e del presidente dell’ANC locale Michele Pisa, è stata inaugurata
un’ambulanza donata alla Protezione Civile dell’Associazione Nazionale
Carabinieri di Terracina dalla Pro-Vida. Si tratta di un veicolo per
l’emergenza, che è dotato di personale infermieristico (volontari con speficica
qualifica) e di attrezzature di ultima generazione, in grado di costituire un
rinforzo per i mezzi del 118, speso e volontieri oberati di lavoro, al punto da
non poter far fronte a tutte le esigenze. «L’ambulanza in questione potrà essere
adibita al trasporto di malati e sarà in grado di assicurare il primo soccorso
anche negli incidenti domestici e stradali. Un particolare uso se ne potrà fare
- illustra Serafino Pontillo, alla guida dell’NPC – durante la stagion estiva,
quando la popolazione aumenta vertiginosamente e, conseguentemente, si accresce
l’incidentalità specie traumatica». L’ANC-NCP di Terracina è una bella realtà
formata da 200 iscritti.
Erc. Ber.
23000 [1]
Anche a Terracina il latte fresco alla spina
Nell’area parcheggio EuroSurgelati Italia in via Appia 128 sarà presente il
distributore automatico Al via la vendita di latte crudo a Terracina, dal 19
dicembre nell’area parcheggio EuroSurgelati Italia in via Appia 128 sarà
presente il distributore automatico dell’Azienda Agricola Celebrin Pietro, tutti
i pomeriggi escluso il sabato dalle 16.00 alle 20.00. Sempre più apprezzato dai
consumatori per le sue qualità intrinseche, il latte crudo, lo ricordiamo, è
latte fresco appena munto di provenienza certificata. “Si tratta di un prodotto
controllato sotto ogni aspetto sanitario e biologico- spiega la dott.ssa Tiziana
Zottola dell’Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana- per questo è sano e
sicuro. E proviene solo da allevamenti che garantiscono livelli di qualità
elevata cioè ufficialmente indenni da malattie, come quello del Sig. Celebrin”
Latte di qualità e pure conveniente, il tutto servito da un distributore
automatico. “Il nostro latte è prodotto da bovine alimentate secondo rigorose
ricette a base di foraggi, cereali e sali minerali – afferma Pietro Celebrin,
unico produttore nella provincia di Latina- , va conservato in frigorifero e
consumato preferibilmente entro tre giorni. E’ ideale, inoltre, per la
preparazione di gelati, budini, formaggi, dolci, così si ottengono prodotti
freschissimi e in più risparmiando. Un litro di latte un euro”. Gli altri
distributori di latte crudo dell’Azienda Celebrin si trovano a Sabaudia, nel
parcheggio del Conad il martedì, giovedì e la domenica ore 8.00-13.00; a San
Felice Circeo- zona La Cona, il lunedì, mercoledì e venerdì ore 8.00-13.00 e
ovviamente in Azienda, via Migliara 53 n.36 tutti i giorni, compresi i festivi,
dalle 8.00 alle 20.00. Il distributore automatico è anche a Roma presso il
Mercato Campagna Amica del Circo Massimo in via di San Teodoro, solo il sabato
dalle 8.00 alle 18.00.
24000 [5]

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terracina-il-lido-visto-dal-mare-anni-50_bis_b
Era andata in ospedale a giugno del 2001 per una interruzione di gravidanza. I 
problemi economici e di salute, il matrimonio fallito alle spalle, non le 
consentivano di mantenere un bambino e cosi’ una donna di Latina decise in quel 
periodo di abortire e di farlo all’ospedale Fiorini di Terracina. L’intervento, 
parola dei medici, era stato regolarmente eseguito. La donna, che all’epoca 
aveva 35 anni, si accorse pero’ dopo qualche settimana di essere ancora incinta. 
Da li - racconta oggi l’edizione di Latina del quotidiano La Provincia - una 
causa civile contro la Asl che si e’ protratta per dieci anni per quella che in 
gergo viene chiamata “wrongful birth”, ovvero “nascita indesiderata” ed ha 
ottenuto in sede civile il risarcimento di 200mila euro. La donna si accorse di 
quanto accaduto troppo tardi e fu costretta a portare avanti la gravidanza: 
cosi’ si rivolse al suo avvocato, Simona Verdesca Zain attraverso la quale ha 
ottenuto una condanna, emessa dal giudice civile Rosaria Giordano, a carico 
della Asl e del ginecologo che esegui’ l’intervento. Una sentenza, quella emessa 
dal giudice, davanti alla quale la Asl non ha proposto appello. Nel corso del 
dibattimento l’avvocato della donna ha specificato che questa non era stata 
sottoposta ad una ecografia per verificare il buon andamento dell’intervento. Il 
danno riconosciuto e’ legato al piano biologico, morale, alla vita di relazione, 
esistenziale, di perdita da chance lavorativa e patrimoniale. Una tesi 
completamente accolta dal giudice per la quale e’ stato leso il diritto della 
donna alla propria autodeterminazione anche per “l’obbligo” di mantenere un 
figlio dal punto di vista economico. (AGI) Lt1/Pgi

23000 [15]

Per fronteggiare rapinatori, ladri e piromani notturni, la gente sta ricorrendo 
ai vigilantes. La circostanza viene segnalata per la zona tra il viale Circe, 
viale Europa e via Arene, ma fermenti si avvertono un po' in tutto il resto 
della città, specie nella cinta periferica, da tempo bersagliata dagli incursori 
notturni. Andando a ripercorrere la cronaca degli ultimi 12 mesi, si nota che 
c'è stata una recrudescenza del fenomeno delinquenziale. Nel novembre 2010 per 
due volte le bombe-carta esplosero all'ITC Bianchini. Era l'inizio di una 
escalation, che portò, in soli due mesi, a ben 7 attentati dinamitardi. Un mese 
fa la malvivenza ha alzato il tiro, colpendo l'auto di una dirigente comunale. 
Sconvolgente la rapina di una quindicina di giorni fa ai danni della famiglia di 
un giovane avvocato. Uno stillicidio, davanti al quale anche le forze 
dell'ordine accusano qualche difficoltà. È proprio per arrivare ad un 
coordinamento delle 4 Caserme operanti sul territorio, che il PRI, per bocca del 
suo commissario cittadino Paolo Cerilli, ha chiesto al sindaco di attivarsi per 
un incontro davanti al Prefetto.
(il Tempo)

24000 [17]


Città divisa sull’opera di ripascimento iniziata sulla spiaggia di ponente nei 
giorni scorsi. Dopo l’allarme dei giorni scorsi e la protesta montata tra i 
cittadini ieri il presidente della commissione Ambiente Dario Venerelli ha 
convocato una seduta straordinaria «allargata», aprendo in via eccezionale un 
dibattito sull’argomento e invitando il responsabile del progetto alla Regione, 
l’ingegner Antonio Maietti. Foltissima la sala giunta. Oltre al sindaco 
Procaccini e numerosi consiglieri comunali, ha partecipato anche il comandante 
della Capitaneria di Porto Floriana Segreto, che nei giorni scorsi ha 
commissionato e inviato un nuovo prelievo all’Arpa sulle sabbie «incriminate», 
i cui risultati dovrebbero arrivare al massimo entro martedì. Intorno al tavolo, 
oltre ai cittadini, i rappresentanti del Wwf, di Agenda 21 locale e gli 
operatori balneari. I primi chiarimenti sono arrivati dal responsabile 
regionale, che ha messo sul tavolo il progetto, i protocolli del ministero 
dell’Ambiente e tutte le analisi effettuate. «Tutti i controlli - ha detto -
sono stati svolti rispettando le procedure. Le firme sulla compatibilità delle 
sabbie sono dell’Università di Siena e dell’Ardis, che ha rilasciato la 
determina individuando 8 quadranti su 16 idonei al ripascimento». Maietti ha 
assicurato che i carotaggi sono stati fatti a dovere, e che comunque l’iter 
prevede un monitoraggio continuo. La questione però non sembra così semplice. 
Secondo il Wwf «gli enti preposti non hanno rispettato alla lettera il 
protocollo e manca un soggetto terzo a svolgere i prelievi», ha detto Giovanni 
Iudicone. Gli ambientalisti hanno posto dubbi sull’individuazione dei quadranti: 
«Quelli idonei risultano schiacciati da quelli non idonei». Dunque: «Fermiamoci 
per precauzione, garantiamo la marineria liberando l’imbocco del porto ma 
salviamo la spiaggia». Sembra facile. Maietti ha chiarito che i lavori non 
possono essere fermati senza delle evidenze scientifiche che smentiscano il 
progetto della Regione. Ma le perplessità restano. Chi ha visto la sabbia non ha 
esitato a definirla «fanghiglia», e teme che la il litorale di ponente venga 
contaminata. Intanto il comandante Floriana Segreto ha chiarito la posizione 
della Capitaneria: «Nessun lavoro è stato sospeso da noi - ha scandito - che non 
siamo competenti in materia. L’intervento è stato sospeso per questioni 
meteorologiche. Siamo tuttavia lieti di vedere l’Ardis e siamo fiduciosi che i 
campionamenti continui possano fugare ogni dubbio». Parte del dibattito infatti 
si è soffermato sulla data delle analisi, che risalgono a settembre del 2010. E 
non è bastata la rassicurazione della Regione che «per legge hanno una validità 
di tre anni». In molti chiedono rassicurazioni che nulla sia cambiato nella 
qualità delle sabbie in 12 mesi. Il sindaco Procaccini da parte sua ha chiarito 
che il Comune nulla può se non attenersi alla normativa, ammettendo però che «la 
città è rimasta scottata già una volta» . Sulla questione insomma la città 
si divide ancora una volta, proprio come nel 2006. Da un lato gli 
ambientalisti, dall’altro la politica e gli operatori balneari. Anche loro 
presenti e «affamati» di quella sabbia che l’erosione ha fatto sparire. Il 
Comunesi è detto deciso a proseguire i lavori con l’assessore Pierpaolo 
Marcuzzi. Ora si attendono le analisi dell’Arpa. Da quei numeri dipende il 
futuro del litorale terracinese. Per il momento siamo immersi nelle sabbie mobili.
Diego Roma

24000 [2]

Morì al Fiorini per un ictus il 2 novembre 2010.
La denuncia presentata dal figlio ha fatto scattare un'inchiesta della Procura. 
Sono stati incaricati i Carabinieri di indagare sul decesso del pensionato 
71enne C.D.D. La storia. Era il 3 ottobre 2010 quando l'uomo si ammalò. 
Presentava febbre alta, perdita di coscienza, stato confusionale. C.D.D. era un 
paziente affetto da cardiopatie e proprio 3 giorni prima era stato dimesso 
dall'ospedale, dove era stato ricoverato per scompensi vari. Il personale medico 
del 118 intervenuto prescrisse una terapia medica domiciliare. Lo stesso avvenne 
nella mattinata del giorno dopo, quando i familiari, di fronte ad un 
peggioramento delle condizioni generali del loro congiunto, richiesero un altro 
intervento del servizio di emergenza. Il ricovero in ospedale si ebbe solo 
alcune ore più tardi. Purtroppo, il pensionato non riuscì a sopravvivere alla 
grave affezione, che lo aveva colpito. Solo tre mesi fa, assistito da un legale, 
il figlio A.D.D. ha presentato un esposto-denuncia alla Procura della 
Repubblica, chiedendo di accertare se esistono responsabilità di sorta da parte 
del servizio del 118 per il tardivo ricovero, pur in presenza di un quadro 
clinico che aveva mostrato segni e sintomi estremamente critici. La domanda alla 
quale le indagini dovranno rispondere è una sola: esami più approfonditi svolti 
nell'ambiente ospedaliero avrebbero potuto garantire una diagnosi più tempestiva 
e cure migliori? 
Ercole Bersani
24000 [3]

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terracina-campo-batteria-da-75-46-anni-40-cannoni-anni-40_bis
È pronto il primo stock di case comunali da mettere in vendita per far fronte al 
dissesto. Si tratta di 44 immobili dei circa 120, che compongono il patrimonio 
del Comune. Allo stato attuale ne sono stati individuati alcuni, che possono 
essere immediatamente messi sul mercato. A mancare è solo una valutazione 
economica. Per coprire questo ultimo aspetto, ieri mattina gli assessori De 
Gregorio e Azzola hanno riunito tutto il personale tecnico municipale. Ad essi 
l'amministrazione comunale ha rappresentato la propria volontà di effattuare in 
house la stima, senza ricorrere a professinisti esterni. I dipendenti comunali 
riceverebbero un compenso straordinario per una tale attività aggiuntiva. Non 
sono mancate le obiezioni da parte di alcuni comunali i quali hanno fatto 
presente che, in questo modo, si sarebbe verificato un sovraccarico di lavoro 
tale da ritardare la definizione delle pratiche in corso. Per l'amministrazione 
comunale, stretta dai vincoli del dissesto, quella delle alienazioni si presenta 
come un'urgenza, alla quale far fronte in maniera prioritaria.
di Ercole Bersani

23000 [21]

Ripascimento del litorale: è mistero sulla sabbia nera. 
La capitaneria di porto di Terracina è stata chiamata ad intervenire mercoledì 
all’altezza dello stabilimento balneare «Sirenella» per controllare lo stato dei 
lavori di ripascimento della costa. Alcuni passanti, infatti, hanno richiesto i 
controlli della guardia costiera perché dai tubi utilizzati per aspirare la 
sabbia al porto e «sputarla» sul litorale usciva sabbia scurissima e 
maleodorante. Una circostanza che ha subito allarmato i militari dell’ufficio 
circondariale marittimo di Terracina. I militari agli ordini del comandante 
Floriana Segreto hanno immediatamente bloccato i lavori per eseguire alcuni 
accertamenti sulla sabbia sospetta. In effetti anche la capitaneria di porto ha 
accertato il colore scuro della sabbia. In aggiunta anche l’odore di zolfo, 
sulle cui cause sono adesso in corso le dovute indagini. La capitaneria di porto 
ha subito inviato comunicazioni all’Ardis, l’agenzia regionale che ha analizzato 
la sabbia del porto utilizzata per il ripascimento. Da parte dell’Ardis 
sarebbero giunte immediate rassicurazioni sulla bontà della sabbia. Ma per 
motivi precauzionali la capitaneria di porto ha deciso comunque di aprire 
un’indagine. I lavori si sono fermati per le condizioni meteo marine avverse. E 
così gli uomini della guardia costiera hanno eseguito alcuni campionamenti della 
sabbia nera. I campioni sono stati inviati all’Arpa: gli esiti delle analisi 
dovrebbero arrivare per l’inizio della prossima settimana. Nel frattempo il 
comandante Segreto ha messo al corrente della situazione, oltre all’Ardis e 
all’Arpa, anche il Comune di Terracina. Il colore scuro della sabbia e il forte 
odore di zolfo rilevato durante i rilievi, non necessariamente inficia la 
qualità della sabbia. Che, come è facile immaginare, si trova da parecchi anni 
immersa in profondità e quindi non può presentare quel colore dorato che tutti 
si aspettano. Probabile però che a contatto con il sole la
sabbia possa presto schiarirsi.
Francesco Avena

23000 [20]

Comune e Ambiente divisi sul nuovo Pef.
Un Piano economico finanziario da 9,3 milioni? No grazie.
Ieri mattina si è svolto un incontro al vertice Comune-Terracina Ambiente per 
discutere sul nuovo PEF 2012, predisposto dall'azienda, che gestisce il ciclo 
dei rifiuti. L'amministrazione cmunale, sindaco in testa, aveva considerato 
inaccettabile l'ipotesi di procedere ad un aumento di circa 1,3 milioni, 
rispetto agli 8 milioni attuali. L'azienda, da parte sua, giustificava l'importo 
con gli aumenti intercorsi in questo perido: il costo del personale, della 
discarica (10 euro in più a tonnellata), e del carburante. La riunione, alla 
quale ha partecipato il commissario giudiziario prof. Teodoro Contardi, è 
servita per stabilire un connfronto e per trovare, nel contempo un possibile 
accordo, in vista dell'approvazione del PEF entro la fine del mese. 
«L'amministrazione comunale - riferisce l'assessore al Bilancio Mariano De 
Gregorio - si è dimostrata indisponibile ad accettare un qualsiasi aumento del 
costo del servizio affidato alla società mista, per cui, di fronte ad una nostra 
ferma decisione, l'altra parte ha convenuto sull'opportunità di non procedere ad 
alcun ritocco».
(il Tempo)

23000 [19]


Se un messaggio dovevano lanciarlo per scandire la loro estraneità agli inciuci 
con gli scicsioniani, Idv, Rifondazione e il consigliere comunale Vincenzo 
Coccia non se lo sono fatto scappare: «Il rafforzamento del gruppo che fa 
riferimento al presidente Sciscione» con i recenti passaggi di due consiglieri 
di maggioranza, «si è incrementato in relazione agli interessi che riesce a 
distribuire e fa emergere una classe politica incapace, interessata e vecchia se 
non anagraficamente, politicamente». Questo, tanto per dire che l’avversario è e 
resta il centrodestra, compreso il gruppo di Sciscione. La risposta è diretta al 
consigliere comunale di Sel Vittorio Marzullo, il quale nei giorni scorsi aveva 
ipotizzato addirittura un «Patto» tra centrosinsitra, Udc e Città Nuove per far 
cadere la giunta Procaccini. La coalizione di Coccia smentisce, se la prende con 
i «salti della quaglia» interni al centrodestra ma poi punta anche contro 
Marzullo: «Assume, speriamo involontariamente, il ruolo di quinta colonna, 
sostenitore e finto oppositore del potere». Quelle accuse lanciate a tutta la 
sinistra secondo la coalizione non sono altro che il «frutto di una fantasia 
incontrollabile. in veritiere e a tratti finanche calunniose». Un dato è certo. 
Quella coalizione che aveva portato Vincenzo Coccia a superare la soglia del 10% 
alle elezioni, sbaragliando anche il Pd, è ormai al tramonto. «Nel 
centrosinistra la sindrome tafazziana continua a mietere vittime. E pensare che 
una delle ragioni della tenuta della coalizione è stata la capacità di 
trasmettere un forte segnale di unità a dispetto del mancato accordo con il Pd». 
Ma oggi quelle condizioni pare non ci siano più. Le accuse lanciate da Marzullo, 
costituiscono per Coccia e colleghi «un freno al tentativo in atto di 
ricostruire l’unità delle forze di centrosinistra». Anche se non sembrano in 
fondo voler buttare il bambino e l’acqua sporca. «Ci aspettiamo ed auspichiamo – 
dicono anzi - che Sel recuperi l’originaria tensione unitaria che fino a qualche 
tempo fa ha dimostrato e che per ragioni davvero incomprensibili sembra aver smarrito».
Diego Roma

23000 [18]


Città Partecipata: proposta di legge popolare
I nostri parlamentari, con una busta paga base dei deputati (quella dei senatori 
è più sostanziosa) che sfiora i 14mila euro netti al mese, ai quali vanno 
aggiunti profumati gettoni di presenza in commissioni e benefit vari (tessere 
per autostrade, ferrovie, traghetti, voli nazionali e la famosa e invidiabile 
buvette), sono i più pagati d'Europa. E sul loro esempio, gli onorevoli 
regionali, percepiscono trattamenti analoghi e, a scendere, anche se con 
trattamenti inferiori, i benefici della casta si sono estesi anche agli 
amministratori periferici nelle province, enti derivati e comuni. Ma, mentre al 
resto d'Italia e in particolare al ceto medio, ai pensionati e ai lavoratori 
dipendenti, vengono chiesti sacrifici immediati per tentare di salvare l'Italia, 
i nostri deputati dicono al governo Monti e al resto degli italiani, che i loro 
trattamenti sono al momento intoccabili e che se ne potrà discutere 
successivamente, dopo che una apposita commissione avrà terminato il raffronto 
con i trattamenti dei colleghi europei. Questo potrebbe significare mai, visto 
che in Italia, per non affrontare una questione,la politica inventa una 
commissione apposita. Ma se la casta non paga e non vuol pagare, noi la 
incalziamo e la incalzeremo sino ascendere in piazza se sarà necessario, perchè 
è tempo di dire basta a privilegi vergognosi e arroganti. La nostra associazione 
partecipa pertanto, all'iniziativa nazionale di una raccolta di firme a sostegno 
di una proposta di legge, già pubblicata sulla G.U. per equiparare ai livelli 
europei i trattamenti degli eletti in parlamento e in ogni realtà territoriale. 
Invita, quindi, i cittadini elettori del comune di Terracina a sostenere questa 
azione, recandosi muniti di documento di riconoscimento, a firmare, dalle ore 
9.00 alle 12.30 dal lunedì al venerdì e dalle 15.30 alle 17.30 il martedì e 
giovedì, gli appositi moduli depositati presso gli uffici anagrafe di Piazza 
Municipio e Piazza Mazzini.
Il Presidente
Lucia Berti
23000 [17]

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terracina-vecchia-sede-comunale-in-pz-municipio-primi-del-900_a 
Omicidio Femiano: Luigi Faccetti condannato a 30 anni 
Trent'anni di reclusione per Luigi Faccetti, assassino della sua ex fidanzata 
Emiliana Femiano. Questa la sentenza del gup del tribunale di Latina Guido 
Marcelli al termine di un processo che si è svolto con rito abbreviato. Il 
25enne napoletano aveva accoltellato la giovane il 22 novembre 2010 sferrando 66 
ferocissimi colpi. Faccetti al tempo dell'omicidio era confinato nella casa dei 
genitori a Terracina agli arresti domiciliari a causa di un precedente tentativo 
di uccidere Emiliana (10 coltellate, la ragazza si salvò grazie al soccorso di 
un passante). La concessione dei domiciliari, dopo alcuni mesi di carcere fece 
molto discutere data la gravità e le modalità del reato commesso. Il ragazzo, 
secondo quanto ricostruito, avrebbe poi con il tempo ricontattato la sua ex 
tramite facebook e sarebbe riuscito ad ottenere un appuntamento 
nell'appartamento di Terracina per un incontro chiarificatore che invece si 
rivelò solamente una trappola mortale. Dopo l'omicidio, Faccetti fuggì, ma venne 
rintracciato in breve tempo dai carabinieri a Villaricca. In aula l'imputato non 
era presente. C'erano, invece, i familiari di Emiliana, commossi, che speravano 
in una condanna più dura (il Procuratore aveva chiesto l'ergastolo). 
(Ansa)

22000 [1]

La crisi dei consumi «morde», le regole del mercato si fanno spietate e i 
commercianti tentano l’azzardo. Pur di non finire sotto i cingolati di una crisi 
economica che sembra non avere fine, appare sin troppo audace il rischio a cui 
sono disposti a sottoporsi i negozianti di Terracina. Sconti, promozioni, 
offerte speciali sembrano l’unico deterrente ad un calo delle vendite e alla 
fuga dei consumatori dai marciapiedi dello shopping. Peccato che nel periodo 
prenatalizio, la legge non consenta promozioni «estemporanee», e preveda delle 
multe salatissime per chi trasgredisce. Non a caso proprio da qualche giorno i 
vigili urbani sono al lavoro per contrastare il fenomeno sempre più diffuso dei 
saldi anticipati. C’è chi non fa mistero della sua promozione, mettendo in 
vetrina dei mega annunci, e chi preferisce fare lo sconto alla cassa. Del tipo, 
se acquisti tre pezzi il meno caro lo paghi un euro. Tutto vietato. In pochi 
giorni già sono finiti nel mirino della Municipale ben 7 esercizi commerciali, 
ma il trend secondo i dati forniti dal comando di via Sarti registra un buon 60% 
di negozi disposti a rischiare la multa pur di vendere qualcosa di più. Dato in 
crescita rispetto agli anni passati. Sintomo di una crisi che spaventa più di 
una sanzione. E dunque al diavolo la multa: quello che conta, pare di capire, 
per i negozianti è favorire l’afflusso di clientela, far girare il contante e 
assicurarsi la copertura delle spese e lo stipendio dei dipendenti, nel Natale 
più nero che si ricordi in città. Ma se il rischio potrebbe valere la candela, è 
altrettanto vero che le sanzioni sono elevatissime. Fino a 1.500 euro per 
promozioni e offerte fuori periodo degli esercizi di vicinato. Di più per le 
medie strutture. Non tutti, a dire il vero, rischiano consapevolmente. In 
diversi casi si incappa nell’errore per caso. Anche solo perché non si conosce 
la legge. Resta però da capire se c’è qualcosa che si può fare per 
frenare la guerra senza quartiere che rischia di scoppiare 
nel settore. Dove, con le prospettive nere all’orizzonte, spesso ci 
si lancia in una concorrenza a suon di ribassi, con l’unica convinzione 
che il periodo natalizio sia l’eldorado da sfruttare, la miniera 
da spremere prima che sia troppo tardi. Da evitare non è il verbale di una 
multa, ma buio che arriverà quando le lucernarie del Natale saranno spente. E
resterà solo la crisi.
Diego Roma

23000 [3]

Uno stillicidio continuo quello dei furti by night.
L'ultimo bersaglio dei soliti ignoti è stato l'altra notte il negozio di 
elettrodomestici situato al km 105,00 della Pontina, in prossimità della 
rotatoria per Borgo Hermada. I malviventi, approfittando del fatto che la zona 
posta nell'immediata periferia della città è isolata, hanno armeggiato 
indisturbati attorno alla porta d'ingresso in alluminio. L'hanno squassata, 
buttando giù, prevedibilmente con un attrezzo, il vetro anti-sfondamento. In 
questo modo si sono guadagnati il varco per entrare all'interno dei locali. È 
scattato l'allarme, che ha fatto accorrere il metronotte. Avendo poco tempo a 
disposizione, i ladri si sono appropriati del registratore di cassa, dove il 
proprietario la sera prima aveva lasciato del denaro contante, e di 6 televisori 
al plasma. I malviventi, caricata la merce su un mezzo, si sono dileguati in 
tutta fretta, facendo perdere le loro tracce. Sul posto è accorsa una pattuglia 
della Volante del locale Commissariato di Polizia, che ha effettuato i rilievi 
scientifici. Il bottino ammonta a circa 8 mila euro. La città è ormai in balìa 
di ladri e piromani. Contromisure , purtroppo, ancora non se ne vedono.
(il tempo)

23000 [2]

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. E soprattutto dalle tasche, si potrebbe 
aggiungere. Almeno per quei creditori del Comune che non saranno raggiunti 
dall’avviso dell’avvio di ricognizione delle passività da parte dell’organo 
straordinario di liquidazione. Ditte che negli anni hanno prestato servizi per 
il Comune di Terracina ma che hanno sede in altre regioni italiane, e che non 
sempre riescono a tenere sotto controllo l’informazione. Ci si aspetta dunque 
uno «sconto» sul debito, dal momento che entro i 60 giorni preventivati, non 
tutti i creditori si presenteranno all’Osl per pretendere il proprio credito.
Si aggiunga poi che per buona parte dei creditori, i commissari tenteranno la 
transazione bonaria: quell’istituto che consente di saldare un debito subito ma 
ad un costo ridotto rispetto all’importo originario. Altro sistema per ridurre 
la massa debitoria del Comune dissestato. Intanto l’amministrazione comunale 
è alle prese con la redazione del bilancio stabilmente riequilibrato, che dovrà 
essere pronto sul tavolo del ministero dell’Interno entro il 31 dicembre.
D. R .

23000 [11]

Problemi metereologici (mare mosso) hanno bloccato ieri i lavori di 
ripascimento, che la ditta Sales sta realizzando sul litorale cittadino. Le 
tubazioni avevano cominciato a pompare sabbia proveniente dall'avamporto 
nell'angolo di spiaggia di via della Batteria. Lo scarico era di color grigio 
scuro. Diverse le segnalazioni alla Capitaneria di Porto, ventilando l'ipotesi 
della presenza di idrocarburi. Le autorità marittime hanno effettuato prelievi. 
Questa mattina un tavolo tecnico per risolvere il problema delle intrusioni di 
estranei all'interno del cantiere. Erc. Ber.
di Ercole Bersani

23000 [12]

Procaccini e Venerelli incontrano il dirigente dell'Ardis
Questo pomeriggio alle ore 18, presso la Sala Giunta, il sindaco Nicola 
Procaccini e il presidente della Commissione ambiente Dario Venerelli, 
incontreranno il dirigente dell'Ardis, ente che sta sovrintendendo ai lavori di 
ripascimento in atto. 
L'incontro è aperto ai rappresentanti della stampa.
Terracina, 16 dicembre 2011

23000 [13]

Zomparelli chiarisce: «Scelta autonoma»
ERA rivolto esclusivamente agli ex consiglieri comunali della Lista Procaccini 
la presa di distanza del coordinatore del movimento Emilio Marigliani sul 
passaggio di Fabio Minutillo e Umberto Di Mario rispettivamente a Udc e Città 
Nuove. Nessun riferimento invece all’altro consigliere del Pdl, Danilo 
Zomparelli, anche lui confluito agli sciscioniani ma estraneo alla polemica 
interna al gruppo del sindaco. Zomparelli fa sapere di non aver fatto alcun 
cambio di casacca, essendo sostanzialmente rimasto nel Pdl.
23000 [22]

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terracina-vecchia-sede-comunale-in-pz-municipio-primi-del-900_b 
Oltre 600 oggetti fra Pc e televisori L'isola ecologica è un vero successo 
Messa in archivio con soddisfazione la prima giornata, anche la «Domenica 
degli  ingombranti» va... in vacanza. L'isola ecologica tornerà l'8 gennaio 2012 presso 
la Chiesa di S. Silviano. «Domenica scorsa in una sola mattinata» fa sapere il 
responsabile del WWF Litorale Pontino Domenico Carafa «sono stati conferiti, nel 
piazzale della scuola elementare Giovanni Paolo II, 600 oggetti di cui circa 60 
sono stati prelevati per un loro riutilizzo. L'affluenza straordinaria mostra da 
una parte la sensibilità ambientale di gran parte dei nostri concittadini e 
dall'altra l'urgenza di individuare un'area da adibire ad isola ecologica 
permanente». L'iniziativa organizzata e patrocinata dal WWF Litorale Pontino è 
portata avanti in collaborazione e con il supporto dell'azienda « Terracina 
Ambiente». 
Erc. Ber.

22000 [13]

Operazione occhio vigile, perquisizioni anche a terracina
Otto ordinanze di custodia cautelare, tre in carcere e cinque ai domiciliari. 
Nei loro confronti le accuse, a vario titolo, di associazione per delinquere 
finalizzata alla turbata libertà degli incanti, corruzione, e falsità ideologica 
commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Tra di loro i comandanti della 
Polizia Municipale di Frosinone, F.R.D., e di Isola Liri, B.D.P.a, un 
consigliere di maggioranza del Comune di Frosinone, P.L.C., titolari e agenti di 
imprese e cooperative sociali. Occhio Vigile il nome dell’operazione condotta 
dai Carabinieri della Compagnia di Frosinone, con il supporto delle Fiamme 
Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria del Comando Provinciale di Frosinone, e 
che ha toccato cinque regioni. Oltre il Lazio, Lombardia, Puglia, Campania e 
Veneto. Secondo l’indagine condotta dal sostituto procuratore Adolfo Coletta, 
attraverso la preparazione e gestione delle procedure di gare afferenti 
fornitura, installazione e gestione di sistemi per la sicurezza urbana e per la 
disciplina del traffico urbano (sistemi di videosorveglianza, photored, ZTL e 
aree pedonali), nonché dei servizi di gestione e riscossione delle 
contravvenzioni, riuscivano a far assegnare gli appalti pubblici a società di 
comodo, ricevendo in cambio denaro e “regali”. Circa cinquecentomila euro il 
valore dei beni sequestrati. A firmare l’ordinanza il Gip del Tribunale di 
Frosinone Andrea Postiglione. Perquisizioni sono state effettuate presso le 
abitazioni e gli uffici dei soggetti e delle società coinvolte nei comuni di 
Frosinone, Bitonto (BA), Limatola (BN), Caserta, Desenzano del Garda (BS), 
Peschiera del Garda (BS), Verona, Grone (BG), Sarnico (BG), Corte Franca (BS), 
San Zeno Naviglio (BS), Calcinato (BS), Azzano San Paolo (BG), Roma, Isola del 
Liri (FR), Veroli (FR), Castel San Giorgio (SA), Manduria (TA), Castiglione 
delle Stiviere (MN), Provaglio d’Iseo (BS), Terracina (LT).
(h24notizie)
22000 [14] 
È saltato all'ultimo momento lo sciopero indetto dalle segreterie provinciali  
della CGIL e CISL, per sostenere le rivendicazioni dei lavoratori della mensa 
scolastica, in arretrato con le retribuzioni di novembre e della tredicesima.
Quando l'agitazione era stata già proclamata dalle organizzazioni sindacali, è 
arrivata la notizia di un'accordo tra il Comune e la «Solidarietà e Lavoro», la 
ditta che gestisce il servizio per gli alunni delle scuole dell'obbligo 
cittadine. I 38 lavoratori potranno ricevere il loro stipendio entro venerdì 
prossimo. Sospiro di sollievo per gli addetti ma anche per le famiglie dei circa 
1.500 alunni, che giornalmente frequentano la mensa. La ditta aveva già 
predisposto un servizio sostitutivo di pranzo al sacco. Non ce ne sarà bisogno. 
Non incroceranno le braccia i lavoratori, i fornelli non rimarranno spenti. 
Un'altra vertenza si è positivamente risolta ieri. Riguarda i 108 dipendenti 
dell'Azienda Speciale, che si sono visti sbloccare i pagamenti del loro 
stipendio. In questo modo, per decine di lavoratori il Natale avrà quella 
sicurezza economica, che purtroppo stava mancando.
di Ercole Bersani.

22000 [15]

Attentato incendiario all'edicola, semplice bravata o altro?
Un ordigno esplosivo rudimentale, di quelli che si confezionano artigianalmente, 
un tappo di plastica e tracce di liquido infiammabile. Dietro queste semplici 
cose ci sarebbe l'esplosione dell'edicola di piazza IV Novembre, a Borgo 
Hermada, che nella prima serata di ieri ha interrotto il normale tran tran di 
una domenica invernale. Un boato è stata sentito intorno alle 19 da residenti e 
commercianti della zona. Tutti si sono riversati in strada e si sono trovati di 
fronte le fiamme che stavano avvolgendo il chioschetto di lamiere di D.V., un 
giovane del posto che gestisce la rivendita di giornali dalla scorsa estate. 
Prima di lui il chiosco è stato gestito per anni da due sorelle, anche loro di 
Borgo Hermada. Dicono che in quel momento la piazza, che si affaccia su via 
Cesare Battisti, a due passi dal distaccamento dei vigili urbani e dalla chiesa, 
era deserta. Tutti in casa o nei bar. All'improvviso il boato assordante. 
''All'inizio ho pensato a qualcuno che avesse lanciato in strada un grosso 
petardo visto il periodo natalizio''. Ma quando la gente si è riversata sulla 
via, ha dovuto ricredersi: il chioschetto di metallo era avvolto davanti dalle 
fiamme e il fuoco aveva raggiunto anche l'interno, avvolgendo riviste e 
giornali. Qualcuno ha afferrato l'estintore e ha cercato di domare l'incendio, 
ma è stato necessario l'intervento risolutivo dei vigili del fuoco di Terracina 
per spegnere del tutto il fuoco. Sul posto i carabinieri del Norm coordinati dal 
tenente Mario Giacona. Subito sono circolate le prime voci che non si trattasse 
di un petardo ma di un ordigno ad hoc. Qualcuno avrebbe visto un ciclomotore con 
bordo due tizi fermarsi davanti l'edicola, uno scendere e posizionare su un 
piccolo bancone del chiosco un 'qualcosa', probabilmente l'oggetto che è esploso 
qualche attimo dopo. Agli inquirenti l'onere di ricostruire questo nuovo 
rompicapo. Una bomba carta fatta in casa e anche qualche goccia di liquido 
infiammabile, giusto per essere certi che il lavoro sarebbe stato compiuto alla 
perfezione senza troppo margine di errore. Queste le prime risultanze delle 
indagini che i carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Terracina, 
coordinati dal tenente Mario Giacona, stanno svolgendo insieme con i militari 
della scientifica per far luce sull'esplosione che domenica sera ha danneggiato 
l'edicola di piazza IV Novembre, a Borgo Hermada. Un boato sentito praticamente 
nell'intera frazione che poco dopo le 19 di domenica scorsa ha sconvolto la 
tranquillità del borgo richiamando in strada decine di persone, per lo più 
impotenti di fronte alle fiamme che stavano avvolgendo una serranda dell'edicola 
e i giornali all'interno. Qualcuno ha tentato di spegnere il rogo con un 
estintore, ma è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco di Terracina. 
Da Latina sono arrivati anche i colleghi del reparto scientifico per accertare 
la natura dell'esplosione. Natura dolosa, manco a dirlo. Dalle poche 
indiscrezioni fin'ora trapelate sembra che gli inquirenti abbiano repertato 
alcuni pezzi di plastica bruciacchiati, probabilmente frammenti di una tanica o 
di un altro contenitore di plastica con dentro liquido infiammabile. Quando lo 
scorso gennaio durante la stessa notte ci furono ben due attentati incendiari 
contro un bar e un'agenzia immobiliare di Terracina, in entrambi i casi fu 
utilizzata una bomba carta infilata in una tanica. Sui due luoghi i carabinieri 
trovarono pezzi di plastica dura deformata da una fonte di calore improvviso, 
pezzettini di carta bruciacchiata e scotch, in pratica mancava soltanto la 
miccia. Probabile che anche stavolta sia stato utilizzato un ordigno 
confezionato pressochè allo stesso modo. Sembra, invece, restare ancora del 
tutto avvolto nel mistero il motivo che ha potuto portare a un episodio così 
inquietante. L'edicola presa di mira è gestita dallo scorso agosto da un giovane 
del posto la cui famiglia è descritta da tutti come assolutamente 
irreprensibile. I carabinieri hanno ascoltato il titolare che ha escluso di aver 
mai subito minacce o intimidazioni di sorta e di non riuscire proprio a 
spiegarsi l'accaduto. Possibile che si sia trattato del gesto assurdo e 
incomprensibile di qualcuno dei tanti teppisti da strapazzo che sempre più 
spesso circolano in giro, il che non diminuisce la gravità del gesto perchè 
significherebbe che davvero nessuno è al sicuro da pericoli del genere. Qualcuno 
aveva parlato di un motorino con due tizi a bordo di cui uno sarebbe sceso e 
avrebbe posizionato l'ordigno su un bancone dell'edicola chiusa prima di 
fuggire, ma al momento gli inquirenti non avrebbero trovato riscontri 
attendibili. Certo è che il chioschetto di giornali non è esploso da solo. Un 
bar, un'agenzia immobiliare e un negozio di parrucchiera, ma anche il piazzale 
di un albergo e l'atrio di una scuola. E adesso l'edicola. Nel giro dell'ultimo 
anno a Terracina i 'bombaroli' hanno fatto parlare svariate volte delle loro 
assurde gesta, piazzando ordigni esplosivi, solitamente di natura rudimentale e 
fatti in casa, soprattutto all'esterno di attività commerciali, sempre in piena 
notte mentre la città dormiva. Ne erano seguite indagini di polizia e 
carabinieri con perquisizioni e accertamenti, ma per i più quegli episodi 
rimangono a tuttoggi avvolti nel mistero, così come anche i nomi di autori ed 
eventuali mandanti. In pochissime ore il normale tran tran dei residenti di 
Borgo Hermada è stato letteralmente sconvolto dalla cronaca che sembra piombata 
di colpo nella frazione. Quella frazione che, al massimo, era abituata ai blitz 
all'alba delle forze dell'ordine a caccia di immigrati clandestini. E invece 
giovedì scorso l'arresto di Pietro Antonetti con l'accusa di abusi sessuali, poi 
la sua evasione e subito dopo la notizia del suicidio dell'uomo. Ancora poche 
ore ed ecco che l'edicola di piazza IV Novembre viene usata come bersaglio di un 
ordigno esplosivo che provoca danni ingenti e non si capisce bene in che 
direzione porti. A inquietare i borghigiani è soprattutto la consapevolezza che 
entrambe le vicende hanno a che fare con gente del posto, nata e cresciuta lì, 
conosciuta da tutti. Nessun esterno del quale poter dire che, in fondo in fondo, 
non era mai piaciuto un granchè alla gente del luogo. Lo scorso agosto c'era 
stato l'episodio del buttafuori rumeno gambizzato in mezzo alla gente, fuori un 
bar di via Cesare Battisti. Un fatto anche quello molto preoccupante, che, però, 
aveva riguardato un 'estraneo' che chissà quali giri poteva avere. Ma stavolta 
no, e allora l'inquietudine aumenta.
Pubblicato da Rita Recchia 

22000 [1]

TERRACINA: MINACCE SULLA EX MOGLIE. LA POLIZIA GLI SEQUESTRA DUE FUCILI DA
CACCIA
Si sono conclusi nella giornata di ieri con esito positivo alcuni accertamenti 
di polizia giudiziaria del Commissariato di Terracina che erano stati attivati 
dalla denuncia di una donna di 50 anni separatasi da tempo dal marito il quale, 
evidentemente, non aveva accettato la situazione.
Ed infatti l’uomo aveva continuato a molestarla telefonicamente giungendo, 
spesso a pedinarla. Esasperata, la donna nella giornata di ieri ha telefonato 
al numero di soccorso pubblico 113 perché l’ex marito le aveva annunciato che 
stava per raggiungerla nella nuova abitazione con l’intenzione di ucciderla.
Gli agenti, diretti dal vice questore Rita Cascella, si sono attivati 
immediatamente inviando a casa della donna una pattuglia della Volante, mentre 
nel contempo la Squadra di Polizia Giudiziaria individuava e raggiungeva 
l’abitazione dell’ex marito.
L’uomo, trovato sul punto di uscire di casa, si dichiarava del tutto sorpreso 
dalla situazione ma da un controllo effettuato, gli operanti si avvedevano che 
vicino al mazzo delle chiavi della vettura vi era un foglietto di carta ove a 
penna era stata stilata una rudimentale mappa per raggiungere l’attuale 
abitazione dell’ex moglie.
Veniva inoltre effettuata un’accurata ricerca delle armi che, a dire della ex 
moglie, erano state citate dall’uomo nella sua telefonata minatoria quale 
strumento di cui si sarebbe avvalso per indurla a farla ritornare nella vecchia 
casa coniugale. Dette armi, due fucili da caccia, pur regolarmente custoditi e 
detenuti venivano però cautelarmente ritirati in quanto in si rinvenivano anche 
15 proiettili da guerra, illegalmente detenuti.
L’uomo, C.C. di anni 50, è stato così denunciato a piede libero per detenzione 
illegale di armi e fatto oggetto anche del ritiro della licenza da caccia, 
scaduta da anni a mai rinnovata.

23000 [23]

 Con 'Terracina a tavola' la salsiccia di Monte San Biagio è protagonista.
Signore e signori, la salsiccia è servita. Da domani e fino al prossimo 18 
dicembre la settimana culinaria di Terracina sarà interamente dedicata alla 
famigerata salsiccia di Monte San Biagio che i ristoratori di 'Terracina a 
tavola' hanno voluto inserire nel loro evento 'Il Gusto della Tradizione', 
arrivato alla seconda settimana. Obiettivo dell'iniziativa è di promuovere al 
meglio l'intera tradizione culinaria del territorio che gravita attorno a 
Terracina, e dunque era più che naturale inserire anche la salsiccia dop di 
Monte San Biagio nel cui impasto c'è il coriandolo, una spezia che nel dialetto 
terracinese è diventata 'ptartera' e che dà al prodotto il suo sapore 
caratteristico e peculiare. La manifestazione 'Il Gusto della Tradizione' si sta 
svolgendo nell'arco di otto settimane abbracciando per intero la stagione 
invernale 2011/2012 portando in tavola i prodotti tipici della genuinità e 
creatività locali. ''Un'idea che stava nel cassetto già da diversi anni e che 
sarà solo l'inizio di una lunga serie di eventi'' ha spiegato Michela 
Bartolomucci, segretario dell'associazione dei ristoratori. Ognuna delle otto 
settimane sarà dedicata a un prodotto tipico locale, ingrediente fondamentale 
della gastronomia terracinese e limitrofa: da domani entra in scena la salsiccia 
monticellana che ogni ristoratore rielaborerà in una ricetta personale da far 
gustare ai propri clienti. ''Vogliamo che il piatto torni a essere il risultato 
finale di un lungo percorso d'amore e di esperienza-ha aggiunto la Bartolomucci-
La nostra scommessa è far sì che il rito di sedersi a tavola recuperi la 
sacralità di un tempo, celebrazione del gusto, del piacere di stare insieme e 
del vivere bene''.
Pubblicato da Rita Recchia 

23000 [10]

Presentazione libro
Sabato 17 dicembre alle ore 10,30, presso l' Aula Consiliare del Palazzo 
Comunale, avrà luogo la presentazione del libro di F. Arpaia e A. Del Mestre "L' 
ultimo volo per il Cairo del "Re dei Leoni" – Terracina 1947", biografia del 
Ten. Col. d' aviazione Luigi Dentice d' Accadia, deceduto in circostanze 
tragiche, assieme ad altre 16 persone, nel cielo di Terracina il 15 febbraio 
1947. La ricostruzione storica di tale avvenimento, frutto di ricerche in 
archivi e testimonianze orali, è un ulteriore tassello che si aggiunge alla 
conoscenza della nostra storia collettiva.
Vedere locandina allegata.
http://www.comune.terracina.lt.it/news/news_action.php?ACTION=download&cod_allegato=6019

23000 [9]

A Terracina manca l'acqua
Un guasto improvviso sulla condotta distributrice di via delle Chiuse
Si informa che, a causa di un guasto improvviso sulla condotta distributrice in 
Via della Stazione, nel Comune di Terracina si sta verificando un’interruzione 
del flusso idrico che si protrarrà fino alle ore 11:00 di oggi, 14 Dicembre 
2011. La zona interessata dall’interruzione è: Via delle Chiuse. Si prevede la 
normalizzazione del servizio alle ore 11:30, salvo imprevisti di cui si darà 
pronta informazione.

23000 [8]

Tutti pazzi per Terracina Tv
Su Terracina Tv in diretta il martedì e il giovedì dalle 15 alle 16.30
"Dopo Fiorello, il più grande spettacolo è su Terracina Tv... Sigla". Uno 
scherzo? No, sono "Tutti pazzi per...Terracina Tv": questo il nome del nuovo 
programma condotto da Umberto Coda in onda su Terracina Tv. Una trasmissione 
giovane, per i giovani, anzi i giovani e lo sport, due mondi paralleli il tema 
centrale. Perché tirare due calci ad pallone, giocare una partita di pallavolo, 
imparare a stare sulle punte, fare canestro o altro, allenarsi quotidianamente, 
correre e praticare uno sport è ben più di un'attività fisica: è educazione, 
socializzazione, partecipazione, divertimento e salute. Ed è per questo, oltre 
per le emozioni che regala insegnando ai ragazzi a porsi degli obiettivi e 
impegnarsi a raggiungerli, che lo sport svolge un ruolo fondamentale nella via 
dello sviluppo di un ragazzo. Da qui l'idea di una trasmissione, "Tutti Pazzi 
per Terracina Tv", che raccontasse la fatica e la bellezza che si prova nel 
praticare sport: un viaggio, di puntata in puntata, alla scoperta delle piccole 
o grandi realtà sportive presenti a Terracina. Dirigenti, allenatori, 
accompagnatori e naturalmente loro, i protagonisti, i ragazzi, sportivi in erba, 
si alterneranno in studio ogni martedì e giovedì alle 15.00 su Terracina Tv. Ad 
accoglierli in studio troveranno Umberto Coda, Marco Falovo, Marika Mandatori e 
Flavia Sanguigni, i quattro Moschettieri di "Tutti pazzi per Terracina Tv". Non 
è solo questo "Tutti pazzi per Terracina Tv", ma anche musica, tanta musica. Che 
sarà l'altro elemento chiave, la chiave per andare oltre le parole a scandire i 
cambi di palco e mandare un messaggio ad una persona speciale, la vostra persona 
speciale, fare gli auguri di compleanno o in bocca al lupo semplicemente 
dedicando un video musicale. E poi amore, consigli, risposte... nell'angolo 
della posta: scrivete a tuttipazziperterracinatv@email.it o mandate un sms al 
numero 327-4748730 e Marco vi risponderà. Ma "Tutti pazzi per Terracina Tv" è 
anche attualità, cultura, cucina e tanto altro ancora. Non resta quindi che 
sintonizzarvi su Terracina Tv tutti i martedì e giovedì alle ore 15.00 e il 
resto lo scoprirete da soli. O meglio insieme a Umberto Coda, Marco Favolo, 
Marika Mandatori e Flavia Sanguigni. "Ma noi a quell'ora ci alleniamo?", la 
domanda irriverente di una delle piccole pesti ospite della prima puntata. Non 
c'è da preoccuparsi, Terracina Tv ha pensato anche a questo. Come? Semplice, 
seguite Terracina Tv.

23000 [7]

Città Partecipata, Di Mauro: "Lettera aperta al Sindaco"
Notizie di stampa hanno riportato che, in ottemperanza alle disposizioni 
legislative che vietano al Comune di partecipare non più di una società di 
capitali, è intenzione dell'Amministrazione uscire dalla società che gestisce la 
farmacia comunale e mantenere le quote societarie nella Terracina Ambiente. Se 
questo intendimento dovesse essere confermato da un deliberato di consiglio 
comunale, non possiamo che convenire sulla bontà della scelta, subordinando, 
tuttavia, il giudizio positivo a un nuovo modo di concepire l'utilità di una 
società a capitale misto pubblico-privato e di condurre i rapporti con il socio 
privato. Diversamente da quanti auspicano un affidamento del servizio senza la 
partecipazione del Comune, noi riteniamo che, nonostante la infelice esperienza 
gestionale del servizio da parte della società mista, non si debba rinunciare 
alla formula pubblico-privato. Questo sia perché la precedente esperienza di 
gestione effettuata dal privato(SLIA) non ha brillato più di quella successiva, 
sia perché la partecipazione pubblica all'azionariato, torna utile, in quanto il 
servizio, se gestito con carattere imprenditoriale, svincolato da 
condizionamenti della politica o, per essere più chiari, da ingerenze dei 
partiti, può produrre utili che ritornerebbero alla collettività locale. Gli 
avvenimenti del recente passato hanno messo in discussione la validità di una 
ipotesi pubblico-privato perché le scelte relative alle fasi di gara e alla 
composizione dei consigli di amministrazione sono state fortemente condizionate 
dalla politica dei partiti più che dalla buona politica amministrativa. Né sono 
forieri di nuovo modo di intendere l'utilità gestionale di questo tipo le voci 
che fanno intravedere la composizione del consiglio di amministrazione della 
Terracina Ambiente, insieme all'Azienda Speciale, come strumento e parte della 
lottizzazione dei componenti dell'attuale maggioranza. La questione primaria, 
invece, nel caso si confermasse la scelta di mantenere la partecipazione nella 
società di gestione dell'igiene pubblica è quella di liberarla delle 
incrostazione dovute alla ingerenza delle forze politiche. Sono proprio questi 
gli impedimenti che non hanno consentito tempestivi interventi sull'Aspica prima 
e sulla Terracina Ambiente dopo e che, ancora oggi, sembra influenzino i 
rapporti con la società partecipata. Temiamo, addirittura, che la società, 
contando sulla commistione impresa-politica, richiederà che il prossimo piano 
industriale venga incrementato di qualche ulteriore milione di euro e più, per 
far fronte alle penalità che sicuramente il comune dovrà comminare, stante le 
inadempienze e che, per contratto, la società dovrà pagare solo nel 2013 anche 
se si riferiscono all'anno in corso. Incremento che, se concesso, 
incrementerebbe vergognosamente il già esagerato costo attuale, tanto più che il 
servizio non viene espletato nelle parti che sono fondamentali nel costo e 
nell'obiettivo da perseguire e che hanno condizionato fortemente il piano 
economico e finanziario. Non si comprende, infatti, come ancora non si metta 
mano seriamente al rispetto del contratto, soprattutto nelle voci che riguardano 
l'attuazione della differenziata e delle isole ecologiche. Chi non conosce il 
costo attuale e il contratto, vedendo una spazzatrice in azione o meno cumuli di 
immondizia, ignorando che il servizio costa circa sedici miliardi di vecchie 
lire e che non viene effettuato nelle voci contrattuali più pregnanti e onerose, 
potrebbe esser indotto a pensare che l'Amministrazione attuale ha messo in riga 
la società, mentre le cose sono rimaste quasi invariate. Per concludere, 
auspichiamo che l'Amministrazione confermi l'ipotesi di mantenere la 
partecipazione azionaria nelle gestione del servizio di igiene, ma che subordini 
tale scelta a un modo nuovo di interpretare l'amministrare e che Lei, forse 
perché preda dei condizionamenti della politica, sino ad ora non ha attuato. 
per CITTA' PARTECIPATA
(Gino Di Mauro)
(13-12-2011)
23000 [6]

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Ritrovamento di una parte considerevole del corpo del Santo nella Basilica di S. Frediano di Lucca.

Secondo la tradizione, Cesario era un diacono di origini nordafricane che 
naufragò a Terracina all'epoca dell'imperatore Traiano quando era in voga un 
rito pagano in onore del dio Apollo, celebrato annualmente il 1° gennaio, che 
prevedeva un sacrificio umano. Cesario protestò contro questa terribile usanza e 
quest’azione gli costò la condanna alla pena dei parricidi: fu chiuso in un 
sacco con il suo compagno, il presbitero Giuliano, e gettato in mare dal Pisco 
Montano il 1° novembre del 107 d.C. Recenti studi confermano la tradizione 
agiografica e iconografica: il Santo fu martirizzato quando era un giovane 
adulto con età compresa tra i 18 e i 22 anni. 

I corpi dei due martiri, miracolosamente rigettati a riva, furono ritrovati dal 
monaco Eusebio e seppelliti nella proprietà del presbitero Quarto di Capua che 
abitava nell’Agro Varano, la terra dei Vari, una ricca famiglia terracinese 
convertita al cristianesimo. Questa casa, ubicata fuori la città di Terracina 
nella zona nota nel medioevo con il nome “Prebende”, servì come luogo di rifugio 
e riunione dei cristiani che accorsero a pregare sulla tomba di S. Cesario e 
furono battezzati dal prete Felice. La conferma che potesse essere un edificio a 
carattere funerario è rintracciabile dalla presenza nella zona di sepolture di 
età romana, alcune delle quali superstiti.

Successivamente i cristiani impauriti per la sorte di Felice ed Eusebio, 
martirizzati per non aver rinnegato la propria fede, abbandonarono quel luogo e 
trasportarono il loro oratorio in fondo alla Valle. Nei secoli successivi 
l’antica chiesa romanica sorta sul primitivo sepolcro di S. Cesario, dedicata a 
Santa Maria ad Martyres, fu meta di grande venerazione. Questa chiesetta fu 
distrutta nel 1892 dal proprietario del terreno ma fu eretta una colonna di 
marmo bianco scanalata sovrastata da una croce di ferro che i contadini del 
luogo chiamano “Croce di S. Cesario” per ricordare il suo luogo di sepoltura. 
Nel VI secolo viene scritta la Sanatio Gallae et translatio S. Caesarii.

Secondo tale racconto, Galla Placidia, figlia dell’imperatore Valentiniano I, fu 
invasa dal demonio a causa del suo rifiuto di cedere l’area di un giardino, per 
la costruzione di una chiesa dedicata a San Lorenzo, nel quale la fanciulla 
andava a giocare con le sue compagne. I genitori la mandarono nell’isola di 
Chio, nel mar Egeo, sulla tomba di Sant’Isidoro ma Galla non guarì. Durante il 
viaggio di ritorno, passando per i lidi della Campania, decisero di fermarsi a 
Terracina dove furono accolti dal vescovo Felice che la condusse nella chiesa di 
Santa Maria ad Martyres in cui miracolosamente guarì in seguito all’incubatio 
davanti al corpo di S. Cesario.

L’imperatore, dopo aver ottenuto dal vescovo Felice la concessione a prelevare 
le spoglie dei SS. Cesario e Giuliano, lasciò alla chiesa terracinese l’ulna e 
il radio del Patrono e fece traslare le reliquie, fra il 375 e il 379, nella 
Domus Augustana di Roma, (Villa Mills, distrutta) deponendole, con l’assistenza 
di papa Damaso intro Romanum Palatium,in optimo loco,imperiali cubicolo dove 
venne eretto un oratorio in onore del martire chiamato “S. Cesareo in Palatio”. 
Nel IX secolo troviamo stabilito presso di esso un monastero greco e nel XIII 
secolo, lo stesso essendo andato in rovina, si provvide a trasportare il corpo 
di S. Cesareo nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme di Roma dove tuttora 
si conserva nella vasca di basalto, posta sotto la mensa dell’altare maggiore.

Il papa Alessandro II è fortemente legato alla storia delle numerose traslazione 
delle reliquie di S. Cesario in Italia e Germania. Nato Anselmo da Baggio, nel 
1057 fu nominato vescovo di Lucca, carica che terrà anche durante il papato. Fu 
il 156° papa della Chiesa cattolica dal 1061 alla sua morte. E’ una delle 
personalità più energiche della chiesa lucchese medievale: ricostruisce il 
patrimonio ecclesiastico locale, recupera i beni alienati e incoraggia la vita 
monastica e canonicale.La sua elezione fu dichiarata nulla dall'imperatrice 
Agnese, madre di Enrico IV, perché mancava il consenso imperiale ed i vescovi 
filo-imperiali elessero l'antipapa Cadalo (col nome di Onorio II). Fu convocato 
un Concilio tenutosi a Mantova nel 1064, presieduto da Annone II arcivescovo di 
Colonia, nel quale si scomunicò l'antipapa Onorio II.

Nel 1070 l’arcivescovo Annone ottenne dal papa Alessandro II, come segno di 
riconoscimento, un braccio di S. Cesario che fu riposto nella nuova chiesa di 
S. Giacomo di Colonia (Germania). Il Papa Alessandro II, recandosi a Mantova per 
il Concilio, passò da Lucca donando alla chiesa dei SS. Filippo e Giacomo parte 
del corpo di S. Cesario diacono e martire (otto ossa integre) che aveva portato 
da Roma. La chiesa dei SS. Filippo e Giacomo, oggi non più esistente, era 
ubicata in località Placule, a poca distanza dalle mura medievali di Lucca. Era 
chiamata "S. Ponziano" in quanto in essa si conservava il corpo del S. Ponziano 
martire romano.Questa chiesa, con l’annesso monastero, venne nel 1099 concessa 
ai Benedettini, cui subentrarono nel XIV secolo gli Olivetani. Il culto del 
Santo diacono di Terracina è attestato in un codice messale, conservato nella 
Biblioteca Comunale di Palermo, che il sacerdote ed erudito Luigi Boglino nel 
1884 ha attribuito alla chiesa dell’antico monastero di S. Ponziano di Lucca e 
datato tra 1095 e 1160. In esso si riscontrano le principali feste dei Santi 
che sono particolarmente venerati nella diocesi di Lucca, come S. Regolo, S. 
Frediano, Santa Reparata, S. Romano e S. Teodoro.

La festa liturgica di S.Cesario veniva celebrata il 1° novembre , in memoria del 
suo “dies natalis” che coincideva con la Solennità di tutti i Santi (Festivitas 
omnium sanctorum. Eodem die S. Cesarii). Le orazioni della sua festa sono 
identiche a quelle dei sacramentarii di Angelo Rocca e del Menardi. Il 
Venerabile Cesare Franciotti (1557-1627), devoto di S. Cesario, non potendo 
trovare tra le antiche scritture dell’archivio di San Ponziano notizie storiche 
che potessero condurre all’artefice e all’anno della traslazione, erroneamente 
pensa che il Vescovo Jacopo di Lucca (801-818) durante il suo viaggio a Roma si 
fosse procurato le ossa del Santo e le avesse traslate nel monastero. 
Successivamente la memoria liturgica fu fissata sul calendario il 5 novembre 
anche se la festa veniva solennemente celebrata il 2 novembre, il giorno che la 
Chiesa dedica alla commemorazione dei defunti.Il suddetto monastero e la chiesa 
furono distrutti dopo la metà del secolo XV ma i monaci ne costruirono un nuovo 
a levante della città, fuori delle mura, presso la chiesa di S. Bartolomeo in 
Silice, che nel 1474 fu dedicata a S. Ponziano, a seguito della traslazione del 
suo corpo che fu collocato sotto l’altare maggiore. La cassa di piombo 
contenente il corpo di S. Cesario fu posta nel deposito delle reliquie, in una 
cappella a destra del presbiterio.

L’epigrafe murata nella chiesa, datata 1727, elenca le reliquie più importanti e 
quella di S. Cesario è menzionata al primo posto: S. CÆSARII DIACONI ET MART. 
CORPUS SS. HIPPOLYTI ET FAUSTÆ CAPITA AC OSSA SS. LAURENTII, CASSIANI, ET 
ANTHIMI ALIORUMQ MARTYRUM EXUVIÆ QUI STOLAS DEALBAVERUNT IN SANGUINE AGNI HOC 
IN LOCULO TEMPLI XPTI SANGUINE INSIGNIS STOLAM IMMORTALITATIS EXPECTANT D. 
NICOLAUS SESTI ABBAS IN SACRAM ÆDEM DENUO ERECTAM HÆC TEMPLA SPIRITUS SANCTI 
INTULIT ANNO D. MDCCXXVII. D. Ettore Marulli, Duca di San Cesario in Terra 
d’Otranto e Balì gerosolimitano di Venosa, venuto a conoscenza che a Lucca era 
conservato il corpo del Santo, cercò in tutti i modi di ottenere una reliquia 
per la sua comunità. Nell’anno 1724 il Duca Marulli fu aiutato dal Cav. Giovan 
Battista Domenico Sardini di Lucca, appartenente all’ordine Gerosolimitano, che 
ottenne dall’Abate del monastero di S. Ponziano di Lucca, D. Giustino Conti (al 
secolo Bartolomeo Conti) della Congregazione Benedettina Olivetana, una porzione 
di osso del braccio di S. Cesario Diacono e Martire. La reliquia fu incastonata 
in un prezioso ostensorio d’argento e riposta nel Palazzo ducale di S. Cesario 
di Lecce dove la quarta domenica di luglio dello stesso anno fu traslata nella 
Chiesa Parrocchiale. La chiesa di S. Ponziano fu indemaniata nell'Ottocento e le 
reliquie furono traslate nel monastero dell'Angelo di Lucca che si trova in 
località Tramonte. 

Per alcuni decenni si perde completamente traccia dell’urna. Nel 2009 il Mons. 
Michelangelo Giannotti, Vicario Generale e Rettore della Basilica di S. Frediano 
in Lucca, ritrova il reliquiario contenente i resti del corpo di S.Cesario, 
identificati attraverso il cartiglio in latino “Ossa sex S. Cæsarii Diac. M.”, 
nel deposito della curia tra gli oggetti non inventariati pervenuti dalle chiese 
dismesse della diocesi. Nell’urna sono presenti 6 ossa integre: un osso della 
spalla (la scapola) le due ossa del bacino (ossa iliache) e tre ossa dell’arto 
inferiore (il femore, la tibia e il perone).

Le ossa sono contenute in un artistico reliquiario ligneo intagliato e dorato, 
realizzato nel XVII secolo: presenta nella parte anteriore il vetro a forma 
trapezoidale con la base più breve in basso, i quattro lati sono sagomati da 
grandi foglie d'acanto con voluta poste sugli spigoli e la fascia inferiore e 
superiore aggettante con decorazioni fitomorfe mentre internamente è foderato 
di stoffa rossa. Il Mons. Giannotti, costatando lo stato del reliquiario e le 
condizioni delle ossa ricoperte dalla polvere, fa eseguire una ricognizione 
necessaria ad un intervento di pulitura e di risistemazione delle stesse: nella 
parte superiore della teca sono state disposte le ossa lunghe, legate fra loro 
con un nastro rosso, mentre in quella inferiore le ossa del bacino, in mezzo 
alle quali è stata posizionata la scapola su cui è incollato il cartiglio in 
latino.

Il 1 novembre del 2010, in occasione della Solennità di tutti i Santi, l’urna di 
S. Cesario Diacono e Martire è stata esposta alla venerazione dei fedeli nella 
cappella dell’Annunziata della Basilica di S. Frediano di Lucca dove tuttora è 
conservata in un armadio- reliquiario.

Foto di Mandir Lioi
Articolo di PupiaTv

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terracina-piazza-vitt-emanuele-vista-da-alto-inizio-900_bis 
Pietro Antonetti, il presunto violentatore di una giovane disabile, si è 
suicidato sparandosi un colpo di pistola alla testa. Il suo corpo senza vita è 
stato trovato ieri mattina sull'argine del Lungo Sisto. Oppresso da un'accusa 
infamante o schiacciato dal peso di una colpa abietta? La morte ha messo la 
parola fine su una vicenda sulla quale la giustizia non ha avuto il tempo di 
dire una parola decisiva. Evaso dai domiciliari con una pistola come compagna 
delle sue ultime ore: era la cronaca di una morte annunciata. Ore di ricerche e, 
poi, dopo una giornata, la tragica realtà ha dato corpo ai timori della vigilia. 
Lo hanno trovato nella tarda mattinata di ieri. È stato un passante a dare 
l'allarme e sulla migliara 56 sono accorsi i primi soccorsi. Il pensionato era 
lì, seduto a terra, con la schiena appoggiata ad un albero e una pistola, una 
calibro 9, vicino. Nulla da fare: l'uomo era spirato da ore. Sul posto si è 
recato il sostituto procuratore Giuseppe Miliano. A compiere i primi 
accertamenti medico legali è stata la dott.ssa Cristina Setacci, che lunedì avrà 
l'incarico di procedere all'autopsia presso l'obitorio del cimitero di Latina. 
Difficoltà, sul momento, a risalire all'ora della morte, date le condizioni 
ambientali in cui era rimasto il corpo. Siamo all'epilogo tragico di una 
storiaccia, dalla quale Pietro Antonetti, ex carabiniere che era stato nell'Arma 
per tre anni ed ex imprenditore edile, avrebbe avuto tutto il diritto di 
difendersi. Ma lui ha deciso altrimenti. Ravvicinata ed incalzante la sequenza 
dei fatti. Giovedì mattina viene arrestato per degli atti di violenza sessuale 
consumati due mesi prima ai danni di una 25enne down. Secondo l'accusa che gli 
viene mossa dagli inquirenti, avrebbe abusato della giovane in più di 
un'occasione, almeno tre. Un'amicizia nata nel ristretto ambiente di Borgo 
Hermada si sarebbe rivelata come un'occasione mascherata per avere dei rapporti 
sessuali forzati. Gli episodi sarebbero avvenuti in luoghi appartati del 
circondario, usando qualche volta anche l'auto di lui. L'abuso era stato 
accertato dai medici. Secondo gli inquirenti, c'erano gli estremi per far 
scattare l'arresto. Ai domiciliari, data l'età. Venerdì mattina Pietro Antonetti 
lascia la casa di Borgo Hermada. Evade. Indossa un giubbotto. Ha una pistola con 
sé. Si allontana con la sua Fiat Punto. Non lascia tracce. Poi solo il macabro 
ritrovamento del cadavere.
Ercole Bersani

22000 [3]

Città Nuove: colleggialità e partecipazione
di Luca Olleia
In riferimento all'articolo comparso quest'oggi sul quotidiano "Latina Oggi", in 
cui si parla di "aria di spaccatura dentro il movimento di Città Nuove" e, in 
particolar modo, "di un folto gruppo di sostenitori che sarebbe in rotta con la 
linea politica seguita dal neo presidente dell'Ater", nonché del fatto che "non 
sarebbe stata digerita da molti la decisione di integrare nel movimento l'ex 
assessore Franco Ferrari", riteniamo sia cosa opportuna e saggia fare alcune 
precisazioni. In primis va ribadito che, all'interno del nostro Movimento, la 
linea politica non è dettata dall'alto, ma adottata, attraverso scelte e 
interazioni che fanno della collegialità la bussola che indica la direzione 
giusta. Pertanto la linea politica di Città Nuove non può non essere condivisa 
dai consiglieri comunali appartenenti all'area polveriniana, giacché a tutte le 
riunioni convocate dal Movimento e dal leader Gianfranco Sciscione sono stati 
presenti e, se ci fossero state talune differenze di vedute, le avrebbero 
manifestate nel corso dei vari incontri. La linea politica di Città Nuove, 
pertanto, non è dettata da una sola persona, bensì la sintesi di scelte 
collegiali, così come la decisione di aprire la porta al nostro Movimento a 
coloro che, riconoscendosi nei valori del centrodestra, consiglieri e non, e nel 
modus operandi della nostra formazione politica, sono decisioni scaturite da una 
condivisione unanime all'interno del nostro Movimento. In quanto alle presunte 
"trattative con la maggioranza", è nostro dovere precisare che abbiamo avuto un 
incontro con il Primo Cittadino, dr. Nicola Procaccini, al quale non è stata 
avanzata nessun tipo di richiesta in merito ad eventuali incarichi 
nell'Esecutivo municipale né messo alcun veto su nomi di uomini o partiti 
politici. Nel corso della riunione, alla quale, perseguendo la strada della 
collegialità e della partecipazione, hanno partecipato tutti i consiglieri della 
nostra formazione politica, si è discusso soltanto dell'opportunità politica di 
riunificare le varie componenti del Popolo della Libertà, nell'interesse e del 
Partito e, soprattutto, nell'interesse della nostra Città, al fine di superare 
divisioni che non fanno bene alla politica. Il nostro Movimento è una formazione 
politica che persegue, nel fare politica, operazioni di "addizione" e non di 
"sottrazione", evitando, per mezzo di scelte oculate, di imbarcarsi "mele 
marce", che potrebbero far marcire quelle già presenti nel "cesto". Fino ad 
oggi, tutti gli amici che sono entrati a far parte di Città Nuove, sono da tutti 
noi ritenuti attori politicamente e professionalmente validi, portatori di un 
"valore aggiunto" che sta consentendo al Movimento una crescita, non solo 
numerica, ma anche qualitativa.
(10-12-2011)

22000 [4]

Le casse del Comune sono vuote, quelle dello Stato pure, la Soprintendenza fa 
quello che può e non tutti gli immobili del centro storico sono 
fortunati come la Cattedrale, che ha il suo buon don Peppino Mustacchio che fa 
le collette per restaurare l’edificio. Ecco allora che a correre in soccorso 
all’inestima bile patrimonio immobiliare della città vecchia, 
arriva il privato e con lui la finanza di progetto. Proprio così, il Comune è in 
procinto di firmare un protocollo d’intesa con l’Ance, l’associazione nazionale 
dei costruttori edili, costola di Confindustria. La sezione di Latina si è 
infatti offerta di farsi carico di mettere a disposizione gli strumenti e il 
know-how per esplorare in quale modo all’edilizia storica possa applicarsi lo 
strumento del project financing per riqualificare il patrimonio immobiliare 
della città antica. Non un’opera di beneficienza. L’obiettivo dell’Ance è quello 
di rilanciare un comparto dell’edilizia in forte crisi. Ecco allora 
l’esperimento, per il quale il Comune non dovrà sborsare un euro. L’assessore 
Gianluca Corradini con una delibera firmata lo scorso 6 dicembre è stato 
delegato a portare avanti la pratica. Il primo passo sarà quello di studiare gli 
ambiti urbani e individuare le aree di intervento. Si pensa a metodologie 
innovative che comprendano, appunto, il finanziamento a carico di privati, che 
andrebbe ad aggiungersi agli stanziamenti già predisposti dalla Regione e ai 
quali il Comune non riesce attualmente ad aggiungere risorse finanziarie proprie 
per via del dissesto. L’indirizzo della delibera prevede un duplice vantaggio. 
Quello pubblico, dal momento che il patrimonio storico è stato definito nella 
delibera «ad elevato rischio sismico» e «carente di alcuni requisiti normativi e 
di standard», con una manutenzione ordinaria inadeguata a causa di «deficit di 
risorse» nonché con consumi energetici elevati. Ma il protocollo d’intesa sarà 
un antidoto anche alla crisi dell’edilizia, che con questo tipo di 
collaborazioni potrebbe trovare nuova linfa.
Diego Roma

22000 [5]

Salmonella nelle acque del litorale di levante.
La presenza di un inquinamento batteriologico è stata evidenziata in occasione 
delle analisi delle sabbie destinate al ripascimento in via di realizzazione. Si 
tratta di un porzione di costa limitata, una sorta di quadrante della superficie 
di 40 mila metri quadrati. Tutte le sabbie dell'avamporto risultano 
incontaminate, per cui si può procedere senza problemi al dragaggio, che 
permetterà di ricaricare l'arenile soggetto all'erosione con l'apporto di 250 
mila metri cubi di sabbia autoctona. È esclusa dall'area di cantiere la zona che 
grosso modo corrisponde alla località dell'Acqua Magnese. In questo tratto gli 
accertamenti chimici hanno permesso di riscontrare la presenza di una carica 
batterica. Si tratta di valori bassi, ma comunque il fenomeno esiste. La sabbia 
in natura è pulita. È l'effetto della colonna d'acqua a contaminarla. Ora il 
problema è capire quali scarichi producano l'alterazione in questione. Si 
intuisce che siano di natura fognaria. Ma da dove proverrebbero i reflui? Il 
fenomeno dell'inquinamento da salmonella non è sconosciuto nella zona. Alla fine 
di novembre scorso, in occasione di una conferenza di servizi sul tema 
dell'inquinamento marino, il rappresentante dell'Ardis fece presente che c'era 
in atto un monitoraggio della sabbia in prossimità di via delle Cave, in quanto 
erano state riscontrate tracce di salmonellosi. Il rappresentante di 
Acqualatina, da parte sua, contestò ogni riferimento all'attività del vecchio 
depuratore comunale, affermando che gli scarichi avvenivano in tabella. Tutto 
perfettamente regolare, quindi. Se la situazione dovesse essere ancora questa, 
andrebbero ricercate le fonti inquinanti. Quella del litorale di levante è una 
zona di pregio della città. Suggestiva ma anche fragile. Si può capire come 
allora le attenzioni debbano essere ancor più avventuate rispetto ad altri siti. 
Terracina sconta, comunque, il peccato originale di avere un territorio 
attraversato da almeno quattro corsi fluviali, che scaricano a mare le acque, 
non sempre depurate e pulite, dell'entroterra. La tutela delle acque, quindi, 
diventa una fattore primario, anche ai fini dello sviluppo dell'industria 
turistica. Proprio un anno fa l'allora assessore all'Ambiente Loreto Maragoni 
riunì attorno ad un tavolo i soggetti a vario titolo interessati al problema. 
Nacque il tavolo di concertazione Agenda Terracina. «Le questioni allora 
dibattute sono rimaste tutte in piedi», ammette l'attuale assessore Ezio Longo, 
che ha pensato bene di riconvocare una conferenza di servizi a breve. Un primo 
incontro, un mese fa, era andato quasi deserto. Le situazioni sono sempre le 
stesse: la manutenzione di fossi e canali, gli sversamenti da troppo pieno e il 
controllo degli scarichi civili e industriali. In un qualche modo decisivo può 
essere il progetto intercomunale, che prevede la realizzazione di un sistema 
fognario e depurativo tra San Felice Circeo, Terracina e Fondi.
Ercole Bersani

22000 [6]

Di Mario e Zomparelli aderiscono a Città Nuove
A seguito dell'incontro tenutosi lo scorso 29 novembre u.s. con la Presidente 
della Regione Lazio Renata Polverini, i consiglieri comunali Umberto Di Mario e 
Danilo Zomparelli, hanno presentato un documento politico dichiarando: "Non 
vogliamo più delegare né a politici di riferimento nazionale né ai loro preposti 
locali che spesso si dimostrano arroganti, impreparati ed inconcludenti il 
destino della nostra cittadina. Con il dialogo ed il confronto ci siamo creati 
le condizioni per poterci schierare con chi ha promesso di darci voce e di 
volersi confrontare con i temi che andremo a proporre". Continuano i due 
consiglieri: "Sono passati quasi sei mesi dall'insediamento dell'Amministrazione 
Procaccini e tranne qualche delibera di Giunta non abbiamo ancora sentito la 
presenza né tanto meno dichiarazioni di intenti programmatici e di sviluppo". 
Quest'oggi presso la sede di Via Giansanti, 59 in Terracina, alla presenza del 
leader di Città Nuove Gianfranco Sciscione, dei consiglieri comunali del Gruppo 
"Città Nuove" e Lista "Sciscione Sindaco" e del Portavoce del Movimento Luca 
Olleia, hanno aderito alla formazione politica della Governatrice del Lazio 
Renata Polverini, i consiglieri comunali Umberto Di Mario e Danilo Zomparelli. I 
consiglieri Di Mario e Zomparelli, apprezzando l'efficiente organizzazione e 
l'efficace gestione del Movimento "Città Nuove", hanno dichiarato di voler 
svolgere il loro compito nel segno della continuità volta a perseguire gli 
interessi della Città e della comunità, con impegno, serietà e responsabilità. 
E' singolare che due consiglieri comunali, per garantire gli interessi generali-
collettivi della Città, lasciano la Maggioranza di Governo, la formazione 
politica recante come denominazione il nome del Sindaco in carica, per varcare 
le porte di un Movimento attualmente collocato all'opposizione. Il Movimento 
"Città Nuove", operando nella direzione di un rafforzamento dei valori del 
centrodestra del fare e dell'operare, plaude all'ingresso nel suo Gruppo 
consiliare di due consiglieri di buona volontà, uniti dalla passione per la 
politica, dalla volontà di condividere in maniera disinteressata le reciproche 
esperienze professionali e dalla continua sete di operare nell'ambito 
collettivo. L'obiettivo è che l'ingresso dei consiglieri Di Mario e Zomparelli 
possa testimoniare che c'è ancora chi rinuncia ai "posti di comando", preferendo 
di rimboccarsi le maniche e scendere nella stiva della nave a remare con sforzi 
e sacrifici, perché coscienti della necessità di operare in una direzione nuova, 
alla ricerca di stimoli e di elementi di riflessione e di approfondimento, con 
una particolare attenzione agli aspetti della deontologia e dell'etica politica.
(10-12-2011)

22000 [7]

Difficoltà economiche per l’Azienda speciale. Dopo i timori circolanti tra i 44 
dipendenti sul rischio ritardi nell’erogazione degli stipendi di 
dicembre, ora anche il canile comunale teme di vedere compromessa la sua 
gestione. I volontari non ricevono il loro rimborso spese ormai da quasi 3 mesi. 
Il loro ultimo compenso è arrivato a settembre, ma hanno ancora arretrati di 
ulteriori 6 mesi. Ma le preoccupazioni non sono anche altre. Il canile attende 
la convenzione con la Asl per il monitoraggio contro la lesmaniosi, malattia 
trasmessa attraverso gli insetti e che mette a repentaglio la salute degli 
animali. Lo stesso veterinario, il dottor Morlani, da un anno non riceve il 
compenso per la sua attività e a breve saranno in scadenza anche i pagamenti per 
il cibo. Entro dicembre, inoltre, dovranno essere fatti i vaccini, altrimenti 
poi sarà necessario fare un richiamo che costerà altri soldi. Più in generale 
sono fermi gli stanziamenti per i medicinali, e anche la Regione, che ha 
stanziato 32 mila euro per la manutenzione della struttura, attende la 
rendicontazione delle prime 2 mila euro già stanziate per erogare il resto. 
Tutto paralizzato. Il Comune da agosto non eroga i contributi 
all’Azienda per cause sconosciute. Un fatto certo è invece che l’ente comincia a 
sentire i contraccolpi della carenza finanziaria, che mette a rischio gli 
stipendi dei dipendenti e ora anche la gestione del canile comunale.
D. R .

22000 [8]

Tempo d'autunno, tempo di...
migrazioni. A perdere i pezzi sono soprattutto il Pdl e le liste collegate nelle 
ultime consultazioni elettorali della primavera scorsa. Ha fatto da battipista 
il consigliere comunale Fabio Minutillo passato all'Udc. Ora è la volta dei suoi 
colleghi Umberto Di Mario e Danilo Zomparelli, che hanno aderito al movimento 
della Polverini Città Nuove. I due consiglieri spiegano così il loro passo: «Non 
vogliamo più delegare né a politici di riferimento nazionale né ai loro preposti 
locali, spesso arroganti, impreparati e inconcludenti, il destino della nostra 
cittadina. Con il dialogo e il confronto ci siamo creati le condizioni per 
poterci schierare con chi ha promesso di volersi confrontare con i temi che 
andremo a proporre. Sono passati quasi sei mesi dall'insediamento 
dell'Amministra-zione Procaccini e tranne qualche delibera di Giunta non abbiamo 
ancora sentito intenti programmatici e di sviluppo».La maggioranza, con queste 
defezioni, perde per strada due consiglieri, mentre il gruppo di Città Nuove, 
che pure aveva perso Sergio Meneghello, diventa extra large e passa da 4 a 6. 
Anche l'opposizione gonfia le sue file. Nell' assetto geo-politico cittadino 
balza evidente la contraddizione di due componenti del Pdl, unite fuori ma su 
opposte sponde all'interno dell'aula consiliare.

22000 [9]

PRI: maggior sicurezza per la Città
Gli episodi violenti che si sono verificati negli ultimi tempi nella nostra 
Città non possono lasciare insensibile nessuno che abbia realmente a cuore la 
serenità e l'incolumità della vita di ognuno dei nostri concittadini. Al di là 
delle manifestazioni di solidarietà e delle prese di posizione, pure importanti, 
crediamo che sia giunto il momento di assumere decisioni concrete nella 
direzione del raggiungimento di un maggior livello di sicurezza per Terracina. 
Il P.R.I. ritiene che le forze politiche presenti in Consiglio Comunale abbiano 
già espresso con chiarezza la propria volontà di incidere su questo argomento. 
E' necessario,però,passare a proposte concrete che tengano conto di quello che è 
il reale ambito di competenza entro il quale ognuno può e deve muoversi, ma 
bandendo ogni forma di demagogia che in questi momenti certamente non aiuta a 
trovare una soluzione. Innanzitutto ci sembra necessario che il Sindaco prenda 
subito l'iniziativa di chiedere al Prefetto un incontro urgente con tutte le 
forze dell'ordine perché venga attuato un piano straordinario di controllo della 
Città. Sul nostro territorio, a vario titolo, insistono 4 diverse caserme, è 
impossibile chiedere che il loro lavoro sia in qualche modo coordinato? Poi 
dobbiamo iniziare a chiederci qual è la sensazione di città che noi proponiamo: 
essa appare come un luogo dove si rispettano le regole o invece un posto dove 
tutto è possibile? E' importante iniziare a comunicare una cultura della 
sicurezza urbana. Le autolinee in che condizioni sono?L'accattonaggio, i tossici 
che acquistano droga per strada, le aree lasciate al degrado, tutto questo 
comunica una città in cui tutto è permesso. L 'estetica di una città, il suo 
ordine, sono un mezzo di comunicazione fondamentale per chi viene con intenzioni 
cattive, se io so che a terracina posso sorpassare a 100 all'ora sul lungomare 
in pieno giorno, so anche che la notte posso fare molto di più, gli scippi che 
vengono commessi sempre più spesso da ragazzi molto giovani. E cosa dire delle 
auto che continuamente vengono date alle fiamme ed i colpevoli che restano 
impuniti? E' necessario, inoltre, porre maggiore cura per i luoghi e le zone 
dove il degrado è evidente con interventi anche non sfarzosi ma che diano il 
senso di cura ed attenzione perla città! Con pochi mezzi si possono fare 
attività culturali in più zone, la notte bianca fatta nell'aprile scorso è un 
esempio. Allora cosa può fare un'amministrazione comunale? Intanto usare i 
vigili, anche se pochi in modo appropriato e non lasciati ad un semplice ordine 
di servizio del comandante, ma riappropriarsi totalmente dell'indirizzo politico 
in merito alla conduzione del Corpo dei Vigili Urbani. Che senso ha spendere 
11mila euro per uno strumento che serve per multare tir o autobus quando non si 
hanno neppure i soldi per le divise?? Ancora, ma è mai possibile che i vigili 
per strada sono molto pochi e sempre i soliti? Se qualcuno ha dei problemi 
fisici si faccia un controllo serio e se restano le carenze si veda come fare a 
mutare mansioni ai disabili e , pur in presenza del dissesto, assumere qualche 
vigile in più. In secondo luogo proponiamo la costituzione di un "Forum sulla 
sicurezza urbana" che possa offrire teorie e pratiche volte a prevenire i reati 
urbani, anche sulla scorta di esempi che ci sono in altre città. Ancora, 
esistono progetti finanziati dall'Unione Europea che possono essere sfruttati 
per capire cosa avviene, come ovviare a questo con una opera di comprensione e 
di sensibilizzazione. Ma occorre una politica che non rincorra solo se stessa. 
Poi si deve anche votare una mozione in consiglio ma solo dopo che le forze 
politiche con grande impegno ed umiltà abbiano individuato coralmente gli 
strumenti più adatti da mettere in campo tralasciando ciò che può essere 
roboante ma non efficace allo scopo. Così si misurano le idee e l'amore per la 
città!!
Il Commissario del P.R.I. di Terracina
Paolo Cerilli

22000 [10]

Class Action!! ... altro che "amore"
C'è chi l'amore lo annuncia e c'è chi lo pratica. Oggi Amare Terracina significa 
assumersi responsabilità e ricercare le responsabilità di chi ha provocato il 
dissesto e chi sta aggravano la gestione amministrativa dell'Ente. Non si 
governa una città con le sfilate di politici, con i ragazzi immagine e con le 
frasi dei baci perugina. La realtà è che siamo in un periodo di crisi 
internazionale e nazionale profonda, e con un comune in dissesto, che sarà 
aggravato dai mancati trasferimenti agli enti locali prevista dal Decreto Salva 
Italia. Ma Terracina chi la salverà? Un Sindaco che non sta mostrando avere 
alcuna competenza amministrativa, ed in grado solo di fare show e comparsate, 
che evoca noiosamente ancora quel "Partito dell'amore", che ha portato il nostro 
paese al collasso finanziario e l'ex Presidente del consiglio all'esilio dorato 
tra le sue ricchezze? Una maggioranza che continua ad usare il dissesto come 
alibi e i cittadini che chiedono risposte, come scudi umani, a difesa delle loro 
rendite di posizione post elettorali e dei loro incarichi nelle partecipate e 
nelle giunte provinciali in liquidazione? Una coalizione di partiti, 
all'affannosa ricerca di accordi ed equilibri che non possono reggere, perché a 
differenza della giunta Nardi, quando ci si siede intorno ad un tavolo, "i 
piatti sono vuoti!"? Oppure si spera nel Papa, o nei Padrini stranieri, che 
mettono pace e ritrovano equilibri portando alla ragione i vari figliocci 
locali, che scalpitano per mantenere, o conquistare, le loro posizioni di 
vertice sui cumuli di immondizie che li sostiene? La situazione è drammatica, la 
crisi sta mettendo in ginocchio anche quei settori produttivi come 
l'agricoltura. La pesca e gli esercizi pubblici, che rappresentano i pilastri 
dell'economia cittadina. L'amministrazione dopo aver annunciato una commissione 
di indagine sul dissesto, per dissidi interni non la ha istituita, nonostante 
gli impegni del sindaco. Il partito dell'Italia dei Valori, sta valutando la 
possibilità di chiamare alla responsabilità soprattutto finanziaria, dei 
responsabili passati e attuali, di questo stato di cose, sicuramente attraverso 
una sollecitazione degli organismi di controllo (Corte dei conti in primis), ma 
anche di intraprendere una procedura in sede civile di Class Action, contro gli 
amministratori del comune e delle partecipate. Pertanto si invitano fin da ora i 
creditori del Comune, le società e le cooperative sociali portate al fallimento 
dalle nefaste gestioni passate, i dipendenti licenziati di queste società, i 
cittadini che si sentono parte lesa, e tutti gli altri portatori di interessi 
che si sentono danneggiati dal dissesto ad aderire al Comitato promotore "CLASS 
ACTION - DISSESTO", che ha aperto una pagina su face-book, e si incontrerà 
quando gli aderenti avranno raccolto sufficienti informazioni per intraprendere 
l'iniziativa proposta .
Il responsabile dell'Italia dei Valori
Pino La Rocca
(11-12-2011)
22000 [11]

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terracina-visuale-da-albero-lapprodo-anni-50_bis 
E' fuggito a bordo della propria autovettura, probabilmente armato di una  
pistola, il pensionato accusato di violenza sessuale ai danni di una giovane  
disabile. L'uomo, un 70enne residente a Borgo Hermada, ieri mattina sarebbe 
uscito dalla sua abitazione e non ne ha fatto più ritorno. Sul pensionato, vista 
l'età, era stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in casa a seguito 
dell'accusa di ripetute violenze sessuali ai danni di una 25enne affetta dalla 
sindrome di Down.
Tutto sarebbe avvenuto due mesi fa circa. L'anziano ha raggirato la giovane 
donna, alla quale aveva proposto una passeggiata in auto insieme a lui. E in una 
tale occasione la giovane avrebbe subito la prima violenza, alla quale sarebbero 
seguite almeno altre due, tutte consumate nell'arco di un mese, utilizzando in 
genere la macchina come luogo dell'aggressione a sfondo sessuale. All'inizio la 
ragazza non aveva rivelato nulla dell'accaduto, che poi ha raccontato alla 
madre, che ha denunciato i fatti ai carabinieri della locale stazione. Sono 
scattate subito le indagini, coordinate dal luogotenente Biagio Fellico. Gli 
accertamenti ginecologici hanno permesso di accertare che, in effetti, una 
violenza sessuale c'era stata. A dirigere le indagini dalla Procura di Latina è 
stato il sostituto procuratore dott.ssa Monsurrò. I riscontri hanno portato a 
formulare l'accusa di violenza sessuale nei confronti del 70enne pensionato, per 
il quale il sp. Monsurrò ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare ai 
domiciliari dai quali adesso è fuggito.

21000 [2]

L'ira dei danneggiati dal dissesto finanziario a Terracina La «class action» 
targata Idv sbarca anche su Facebook Vittime del dissesto, uniamoci. Il proclama 
viene da un comitato denominato «Class Action dissesto», che ha appena fatto la 
sua comparsa su Facebook, aprendo una campagna di adesioni nella prospettiva di 
muovere un'azione legale collettiva. L'invito è rivolto ai creditori del Comune, 
alle società e alle cooperative sociali costrette al fallimento, ai dipendenti 
licenziati di queste società, ai cittadini che si sentono parte lesa e a tutti 
gli altri portatori di interessi che si sentono danneggiati dal dissesto, 
dichiarato dal consiglio comunale tre mesi fa. L'iniziativa è caldeggiata 
dall'IdV, il cui responsabile locale, Pino La Rocca dichiara: «Il nostro partito 
sta valutando la possibilità di chiamare alla responsabilità soprattutto 
finanziaria i responsabili passati e attuali di questo stato di cose, 
sicuramente attraverso una sollecitazione degli organismi di controllo (Corte 
dei conti in primis), ma anche attraverso una procedura in sede civile di Class 
Action, contro gli amministratori del Comune e delle partecipate». Ancora La 
Rocca: «Oggi Amare Terracina significa assumersi responsabilità e ricercare le 
responsabilità di chi ha provocato il dissesto e di chi sta aggravando la 
gestione amministrativa dell'Ente... La realtà è che siamo in un periodo di 
crisi internazionale e nazionale profonda, e con un Comune in dissesto, che sarà 
aggravato dai mancati trasferimenti agli enti locali prevista dal Decreto Salva 
Italia. Ma Terracina chi la salverà?». La «caccia» ai responsabili del dissesto 
vine coniugata con un giudizio severo nei confronti di Procaccini e compagni. 
«L'amministrazione, dopo aver annunciato una commissione di indagine sul 
dissesto, per dissidi interni non l'ha istituita, nonostante gli impegni del 
sindaco... Un Sindaco che evoca ancora noiosamente il "Partito dell'amore". Una 
maggioranza che continua ad usare il dissesto come alibi. La situazione è 
veramente drammatica, la crisi sta mettendo tristemente in ginocchio anche quei 
settori produttivi come l'agricoltura, la pesca e gli esercizi pubblici, che 
rappresentano i pilastri dell'economia cittadina». 
Erc. Ber.

21000 [1]

Rio Martino: occasione di sviluppo per nautica e diportismo.
È in programma per oggi alle 10:30, presso la sala conferenze del Parco di 
Fogliano la tavola rotonda organizzata dalla Feneal-Uil di Latina con la 
partecipazione del presidente della Provincia Armando Cusani, del vice Salvatore 
De Monaco, dell'assessore regionale al turismo Stefano Zappalà, del presidente 
del Parco nazionale del Circeo Gaetano Benedetto, del sindaco di Sabaudia 
Maurizio Lucci, del sindaco di Terracina Nicola Procaccini, del sindaco di 
Latina Giovanni Di Giorgi, del segretario provinciale Feneal-Uil Salvatore 
Pastore e del segretario Uil di Roma e Lazio Agostino Calcagno. «Si tratta di 
una prima occasione - spiega Pastore - per verificare e attuare tutte le 
adeguate iniziative di sviluppo del settore nautico e delle attività ad essa 
collegate nel territorio pontino. È partendo dalla realizzazione e sistemazione 
della darsena di Rio Martino che riteniamo possano aprirsi nuove e concrete 
possibilità di sviluppo e d'incremento di questo importante settore che, secondo 
noi, è sicuramente il volano di nuova occupazione e crescita economica, oltre 
che chiave di sviluppo della Marina di Latina. Uno studio del Censis ha 
evidenziato anche come l'industria e il comparto artigianale della nautica nel 
Lazio - e in particolare nella nostra provincia - mostri una dinamicità molto 
più accentuata che in altri settori, con un incremento di crescita superiore a 
quella registrata dalle altre imprese». «Questa, quindi, vuole essere 
l'occasione iniziale - ha sottolineato poi Pastore - per confrontarsi e ampliare 
ad ampio raggio tutte le analisi svolte e attuare una proposta che parta dallo 
sviluppo dell'area di Rio Martino per poi avviare successivamente un processo 
che coinvolga tutti i soggetti interessati - privati e pubblici - per attuare 
tutte le iniziative adeguate e necessarie nel superare le difficoltà presenti e 
dare vita a un processo di sviluppo per l'intero settore della nautica, del 
diportismo, compreso l'indotto e i comparti collegati, anche nell'area più vasta 
dell'intera nostra provincia».

22000 [16]

Torna l'iniziativa «Domenica ingombrante» l'isola itinerante per raccogliere 
materiale Il primo appuntamento è per domenica prossima, dalle 9 alle 13 nel 
piazzale antistante la scuola «Giovanni Paolo II» in via Badino. Nell'isola 
ecologica saranno raccolti rifiuti ingombranti (materassi, letti, poltrone, 
armadi, tavoli, sedie, ecc.) e rifiuti elettrici e elettronici (lampadari, 
frigo, lavatrici, computer, stampanti, ferri da stiro,ecc.. L'iniziativa è del 
WWF Litorale Pontino con la collaborazione della Terracina Ambiente. Spiega 
l'associazione ambientalista: «Continua da parte di alcuni cittadini negligenti, 
l'abbandono di oggetti ingombranti nei cassonetti o in luoghi impropri. Non 
amano chiamare il n. verde 800.501155 per fissare un appuntamento per la 
consegna gratuita degli oggetti agli operatori della Terracina Ambiente. Tocca a 
noi cittadini prendere l'iniziativa per ridurre questo fenomeno, comunque da 
sanzionare, favorendo il conferimento diretto e consentendo altresì il prelievo 
di materiali ancora utili da parte di eventuali interessati».
(il tempo)

22000 [2]

Un ragazzo di 21 anni di Fondi e' morto la notte scorsa sulla via Flacca,
 vicino  a Latina, quando la vettura sulla quale viaggiava, guidata da
 un amico in stato  di ubriachezza, e' uscita di strada. Il conducente, che ha 23 anni, e' stato 
arrestato dagli agenti della Polstrada per ordine del pm Giuseppe Miliano ed e' 
ora piantonato all'ospedale 'Fiorini' di Terracina. L'alcol test al quale e' 
stato sottoposto e' risultato cinque volte superiore al consentito. Sul Suv 
viaggiavano altri tre giovani che sono ora ricoverati, uno di loro e' in 
gravissime condizioni. 
(Fonte Agi)

22000 [3]

Cittarelli: "La politica delle città e dei distretti"
L'Italia è oggi attraversata da tensioni e preoccupazioni sul presente ed ancor 
di più sul futuro. Il paese cerca di cambiare e voltare pagina, prova ad 
affrontare le questioni strutturali che in tutti questi anni sono rimaste 
inattese, causando un progressivo peggioramento di tutti gli indici economici e 
sociali della società - debito pubblico, disoccupazione, crescita zero, aumento 
della povertà... Terracina - purtroppo - patisce un di più di problemi e di 
difficoltà. Affronta alcuni passaggi - ad es. il federalismo municipale e la 
ricaduta delle misure della manovra anticrisi del governo Monti - trovandosi nel 
mezzo della più grave crisi economica e sociale della sua storia, causata anche 
dal dissesto finanziario del Comune. Una situazione che probabilmente potrà 
portare ad un bilancio stabilmente riequilibrato nel 2012, grazie alla 
reintroduzione della tassazione sugli immobili - ironia della politica! Il 
centrodestra che si è presentato agli elettori formalmente diviso e antagonista 
e ch'è il solo responsabile del decadimento della città, non trova di meglio che 
spostare pedine e cercare posizioni e posti al sole. S'è avviata una partita 
annunciata, di cui il Sindaco è spettatore - come è sua abitudine dall'inizio di 
questa vicenda amministrativa - costellata di decisioni e traiettorie che con 
qualche sforzo possono esser definite "politiche" e che si esplicitano quasi 
quotidianamente all'interno del centrodestra nelle più svariate forme e proclami 
ma con una costante: la faccia di bronzo dei protagonisti. Ci vorrebbe altro 
passo, altra sostanza, altro interesse ai problemi dei cittadini. C'è da 
chiedersi, però, se i cittadini che hanno votato in stragrande maggioranza il 
centrodestra - anche dopo dieci anni di Nardi e il disastro annunciato - siano 
oggi in preda a qualche dubbio. Si è raccontato in questi anni nelle terre della 
nostra provincia che bisogna aver protettori politici - in un'altra occasione 
parleremo di un'altra marca di protettori - se le comunità locali vogliono avere 
risorse e servizi per i cittadini. Più sono indigeni meglio è! Così sono nate 
carriere politiche - alcune molto recenti - collegate alla rivendicazione e 
valorizzazione del territorio di provenienza. Ora che stiamo per assistere a 
chiusure di Ospedali, di Uffici giudiziari, ed è evidente una forte stagnazione 
economica e una generale insicurezza sociale che si allarga su tutta la 
provincia, ci presentano pure un Convegno - scomodando l'Università di Cassino -
per spiegarci che il nostro territorio è "rapinato" e dimenticato dal potere di 
Roma e della Regione. In breve una replica di "Roma ladrona". Verrà in mente ai 
cittadini e soprattutto a quelli del centro sud della provincia di Latina che, 
forse, avevano ragione coloro che sostenevano la tutela dei territori e delle 
comunità evitando scorciatoie populistiche e personalistiche? Gli stessi che 
presentavano una faticosa ma ragionevole ricerca di proposte e progetti 
credibili, da far crescere e realizzare con il concorso di tutte le comunità 
locali, per fare distretti territoriali con funzioni diversificate ma integrate. 
Una spudorata narrazione di tanti fatti che avvengono a livello locale ha così 
prodotto un deficit di politica, intesa quale governo delle risorse e stretta 
interdipendenza dei territori. Un deficit che si perpetua rinviando una 
riflessione sul superamento della Provincia quale ente intermedio nella Regione, 
e sull'individuazione di distretti territoriali nei quali far convivere funzioni 
molteplici e di sistema - turistiche, sanitarie, giudiziarie, industriali e di 
servizi. Una sfida che riguarda anche il centrosinistra che deve abbandonare 
velleità e timide denunce di retroguardia, un centrosinistra che affronti il 
tema del come far crescere una consapevolezza nuova. S'è vero come è vero che 
l'individuo cresce nelle relazioni sociali, così le comunità locali crescono e 
prosperano se ricercano il valore collettivo dello sviluppo, quale risultato di 
tante sicurezze di tutti: sociale, sanitaria, della legalità, del lavoro e sul 
lavoro, ambientale, stradale, energetica... Per questo il Partito Democratico 
propone una nuova città, una città sistema, una città conviviale. Una città da 
curare, non anonima ma identitaria nelle molteplici identità, una comunità con 
precise denominazioni di qualità. Ecco perché parliamo della città dei giovani, 
della città della tecnica e della cultura, della città della partecipazione.
Armando Cittarelli
(09-12-2011)

22000 [4]

Aria di spaccatura dentro il movimento di Città nuove, fondato a Terracina 
dall’imprenditore Gianfranco Sciscione su impulso del governatore del Lazio 
Renata Polverini. Un folto gruppo di sostenitori secondo recenti indiscrezioni 
sarebbe in rotta con la linea politica seguita dal neo presidente dell’Ater, 
che avrebbe ora il dito puntato dei più fidati tra i suoi simpatizzanti per il 
cambio di rotta che il movimento starebbe registrando negli ultimi tempi. 
In particolare, dicono i bene informati, non sarebbe stata digerita da molti la 
decisione di integrare nel movimento l’ex assessore ai Lavori pubblici della 
giunta Nardi Franco Ferrari, nome che da qualche giorno rimbalza nelle cronache 
politiche come new entry, tanto da essere stato presente anche in un recente 
incontro tra Città Nuove e il sindaco Nicola Procaccini in vista dell’ipotesi, 
al momento rientrata, di un allargamento della maggioranza. Tra i 
«ribelli», circolano diversi nomi, tra cui Francesco Zicchieri, eletto nella 
lista di Città Nuove al Consiglio comunale, anche lui proveniente dalle fila 
dell’ex compagine Nardi, ma anche altri esponenti della prima ora come il 
consigliere comunale Agostino Apolloni (gruppo Sciscione sindaco), e c’è chi fa 
anche il nome di Franco Carocci, segretario provinciale dell’Ugl sanità, e di 
Fabio De Felice. A quanto pare ad infastidire la vecchia guardia degli 
scicioniani, l’eccessivo decisionismo di Gianfranco Sciscione, che con il 
passare del tempo avrebbe bypassato in misura crescente quella 
collegialità a cui terrebbero molto i membri del movimento. Ma deve esserci 
anche dell’altro. Gli equilibri in Città Nuove si stanno incrinando anche per 
ragioni squisitamente politiche. Le new entry nel gruppo di Sciscione rischiano 
di mettere all’angolo chi si è fatto in quattro in campagna elettorale, 
soprattutto ora che la trattativa con la maggioranza sembra aver subito una 
battuta d’arresto. Ora fioccano i richiami alla coerenza, e qualcuno lamenta di 
essere rimasto «intortato». E qualcun altro si dice già pronto a vagliare
altre strade.
Diego Roma

22000 [5]

Vita dura per chi trasgredisce le regole in materia di affissioni abusive. Dopo 
il far west degli anni passati, arrivano le multe salate per chi affigge 
manifesti, locandine, sei per tre fuori posto o senza aver pagato il dovuto 
all’Ica, l’agenzia che ha in affidamento il servizio. Le sanzioni fanno 
tremare anche i più audaci. E di audaci in città ce ne sono stati parecchi. 
Compresa la politica, che in campagna elettorale ha dato il meglio 
di sé. Ma la pacchia è finita. Si pagheranno 400 euro per ogni trasgressione che 
comporti la rimozione di un’affissione abusiva di impianti pubblicitari fino a 6 
metri quadri, più 25 euro al giorno per gli oneri di custodia. Si passa invece a 
800 euro se l’impianto è oltre i 6 mq e 50 euro al giorno per la relativa 
custodia da parte del Comune. E non è finita. Altre 200 euro il trasgressore 
dovrà sborsare per la copertura che l’Ica dovrà fare dell’impianto pubblicitario 
abusivo. Sarà infatti la società Ica ad occuparsi della rilevazione e della 
rimozione dei manifesti abusivi. E c’è da giurarci che da oggi i «banditi» 
dell’affissione avranno vita dura.
D. R .
22000 [6]

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terracina-quattro-vedutine-1912_c 
Potrebbero iniziare già all’inizio del 2012 i lavori di riqualificazione dell’ex  
Squero, nei pressi del piazzale degli autobus a Terracina. Quello che oggi è un 
edificio abbandonato, divenuto più volte in passato ricettacolo di senzatetto ed 
extracomunitari, secondo le migliori intenzioni dei progettisti verrà restaurato 
da cima a fondo. Addirittura con la prospettiva di ritrovarsi al centro di 
un’area completamente nuova, tutt’intorno, che dovrebbe 
assumere la conformazione di una «gemella» di Piazza Garibaldi. Un piano 
ambizioso, sicuramente, ma che potrebbe dare i suoi frutti già nel giro di 
pochi mesi. I lavori cominceranno infatti di qui a poche settimane e saranno 
curate dalla società di Roma «Interimmobiliare». Si tratta della stessa società 
che in passato si è occupata del restauro di altri siti storici come la Torre di 
Badino e l’ospedale malarico di Borgo Hermada. L’ex Squero, una volta rimesso a 
nuovo, ospiterà negozi di vicinato. Ma non è finita. Come si accennava, potrebbe 
aprirsi la possibilità di riqualificare anche tutta l’area antistant e, creando
un parcheggio da 100 posti macchina laddove oggi stazionano gli autobus del Cotral.
F. A .

20000 [3]

Comunicato stampa delle Forze politiche di maggioranza
Le forze di maggioranza che guidano l'amministrazione di Terracina in questa 
fase difficile per la città e l'intera nazione sono compatte e decise nel 
sostenere la giunta Procaccini. Il consenso crescente intorno al suo operato, 
nonostante l'adozione di misure anche impopolari per risanare il bilancio 
comunale, testimonia la fiducia dei partiti e dei cittadini in questa nuova 
esperienza di governo. Naturalmente siamo solo all'inizio. C'è da accelerare sul 
processo di risanamento amministrativo e finanziario. E fra poche settimane 
vareremo l'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, a cui sarà allegata la 
ridefinizione della pianta organica del Comune. Con il duplice intento di 
risparmiare sulla spesa pubblica e di migliorare il funzionamento degli uffici. 
Come affermato in altre occasioni, questo è il momento dell'unità che rafforza, 
non della divisione che indebolisce tutti e rischia di esporre la cittadinanza 
terracinese alla tempesta della crisi. Su questo terreno si misurerà il senso 
responsabilità dei partiti di opposizione. 
Così si dimostra l'amore per Terracina.

20000 [4]

L'ambulatorio fa il pieno di prestazioni
Non siamo ancora all'infermiere di quartiere ma poco ci manca.
Un prelievo di sangue? Una medicazione? A disposizione, presso l'ospedale 
Fiorini, c'è l'ambulatorio infermieristico. Appena un anno di vita e i riscontri 
sono estremamente positivi in termini di accessi e di consensi. E' tempo di 
bilanci per il servizio messo in piedi dal distretto socio-sanitario 4 Terracina 
Fondi. Dal 23 dicembre 2010 ad oggi sono state ben 6 mila le prestazioni 
garantite alla cittadinanza. E' l'infermiere a portata di mano per i piccoli e 
grandi gesti di una sanità minore, ma non per questo meno importante: la 
misurazione della pressione arteriosa o di altri parametri vitali, 
l'intramuscolo, lo screening per le neoplasie del collo dell'utero (pap-test). 
Ci sono le prestazioni «leggere» ma anche quelle più complesse ed impegnative. 
Ai portatori di istomia intestinale viene assicurata la necessaria assistenza, 
per garantire una mmigliore qualità di vita. Vengono trattate anche le ulcere 
difficili, riccorrendo a sistemi di cura avanzati. Nei soggetti anemici è 
praticata la terapia endovenosa con ferro, evitando ricoveri. Non mancano le 
prestazioni di piccola chirurgia. Un percorso privilegiato è stato previsto per 
donne in gravidanza, malati oncologici e disabili, ai quali viene offerta la 
possibilità di accorciare i tempi e i modi delle prestazioni richieste. 
L'ambulatorio garantisce anche un'accoglienza agli stranieri non regolari. La 
mission del servizio è quella di umanizzare e personalizzare le cure, cercando 
una sinergia con i medici di famiglia. Non finisce qui. L'ambulatorio 
infermieristico va anche in trasferta, diventando un servizio di prossimità. Dal 
1 luglio è attivo a Monte S. Biagio e dal 30 settembre scorso a Lenola. Ercole 
Bersani

20000 [5]

È arrivato il momento di scegliere. Entro la fine dell’anno l’amministrazione 
comunale dovrà decidere quale società partecipata sciogliere tra la Terracina 
Ambiente, che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti, e la Farmacia 
comunale. Si comincia a discutere della questione nelle 
stanze del palazzo, e dalle prime indiscrezioni trapela che nelle 
intenzioni della giunta ci sarebbe quella di «salvare» la società 
mista dei rifiuti, attualmente commissariata dal 
tribunale. L’amministrazione comunale sarebbe orientata a tenere in piedi la 
chiacchierata società nata nel 2007 e poi finita sotto sequestro preventivo, che 
oggi grazie alla guida del commissario Teodoro Contardi sta facendo passi da 
gigante verso una nuova vita. Alla base, si vocifera, ci sarebbe un ragionamento 
di medio lungo termine. Sebbene la farmacia comunale sia una società in attivo, 
con circa 50 mila euro di utile maturato nell’ultimo bilancio, una Terracina 
Ambiente risanata avrebbe un valore infinitamente più alto. Vitale, sarebbe 
stato definito, per un Comune che, in caso opposto, sarebbe costretto ad indire 
una nuova gara d’appalto e cancellare tutto il lavoro fatto fino ad oggi. La 
materia farà discutere. Dall’opposizione il centrosinistra chiede da tempo lo 
scioglimento della società dei rifiuti, che ha debiti per circa 4 milioni di 
euro dalla sua costituzione e non è in regola con i bilanci. Ma il virtuosismo 
della farmacia comunale sarebbe insufficiente a giustificare un’operazione 
impegnativa come lo smantellamento della Terracina Ambiente e del sistema della 
Tia, che garantisce autonomia finanziaria all’azienda. Al momento non è stata 
presa nessuna decisione, la questione interesserà anche la maggioranza, che non 
ha una visione unanime. Solo il mese scorso l’Udc aveva chiesto un intervento 
del sindaco Nicola Procaccini per i ritardi della Terracina Ambiente. Il 
consigliere comunale Giovanni Zappone aveva proposto lo scioglimento e una 
gestione interamente comunale. Dall’altra parte, da Sel al Pd passando per il 
consigliere Vincenzo Coccia, non si aspetta altro. Anche se la gestione 
commissariale di Contardi è stata improntata alla trasparenza e la differenza si 
è vista soprattutto nella qualità del servizio. 
Che forse ha convinto l’amministrazione comunale.
Diego Roma

20000 [8]

Una donna sfrattata dalla casa datagli dal Comune s'incatena in Municipio e la 
vicenda fa emergere una situazione pronta ad esplodere a breve, coinvolgendo
altri senzatetto. Una brutta gatta da pelare per il sindaco Procaccini, il quale 
denuncia «il legame malsano» instauratosi nel passato tre le amministrazioni 
pubbliche ed i privati, proprietari di quegli alloggi provvisori, presi in fitto 
e poi concessi ai meno abbienti. Per richiamare l'attenzione sulla condizione 
drammatica della sua famiglia, la 48enne Graziella Palmacci si è legata ieri 
mattina con una catena ad un termosifone dell'atrio della casa comunale. Spiega 
così il suo gesto plateale: «Sono 20 anni che attendo una casa popolare. 
Entriamo ed usciamo dagli alloggi provvisori concessici dal Comune. L'ultimo è 
stato quello del centro storico, di proprietà di un assessore comunale oggi 
consigliere. Per tre anni è andata bene. Poi negli ultimi due anni il Comune ha 
cominciato a non pagare l'affitto, per cui da lunedì scorso siamo stati buttati 
sulla strada. Il sindaco mi ha garantito un sussidio di 400 euro, ma mio marito, 
malato di cuore, non ha un lavoro stabile, per cui non posso trovare nessuno che 
mi faccia un contratto. Da qui non me ne vado, finché non mi danno una casa». 
Seicentosettanta euro per 60 metri quadrati in via Vitelli, ottocentocinquanta 
euro per 80 metri quadrati in via Sani e così dicendo. Sul sistema delle case 
prese in affitto dal Comune vuole vederci chiaro la Corte dei Conti, 
prefigurando, con una sua iniziativa tuttora in piedi, una gestione allegra. 
Sena mezzi termini il giudizio del primo cittadino: «Scontiamo le conseguenze di 
un rapporto malsano instaurato nel passato tra i proprietari privati ed il 
Comune, che si è messo a fare l'agente immobiliare. In questo modo un fiume di 
soldi pubblici sono finiti nelle casse dei proprietari. La prassi ha fatto 
comodo a tutti. La nuova amministrazione da me presieduta intende da un lato 
spezzare questo legame e dall'altro responsabilizzare coloro che hanno un 
alloggio provvisorio rispetto al fatto che godono di un privilegio. Siamo 
disposti a concedere, per ogni nucleo familiare, un contributo di 400 euro al 
mese per la durata di una anno. Chi rifiuta dovrà trovarsi da solo altre 
soluzioni». Alla fine la donna ha accettato le proposte del Sindaco e ha sciolto le catene.
Ercole Bersani

 

20000 [10]

L’imposta di soggiorno non piace agli operatori turistici. È di Carlo De Meo, 
storico operatore nell’ambito dei collegamenti con le isole pontine, una 
lettera al vetriolo nei confronti del sindaco Nicola Procaccini (in foto) e 
della sua maggioranza. L’impo sta che i turisti pagherebbero al Comune 
attraverso un rincaro delle tariffe da parte degli operatori, secondo De Meo 
andrebbe valutata con buonsenso ponendosi alcune riflessioni. «Terracina non è 
Firenze o Venezia o Roma e neppure ha una buona immagine di città turistica. 
Tocca porsi allora una domanda: la città possiede tutti i requisiti di 
accoglienza per l’imposizione di questa nuova gabella? E quale gettito 
potrebbe produrre alle casse comunali?». Secondo De Meo, iniziativa più sensata 
sarebbe quella di andare a ripescare tutti quegli immobili che sfuggono 
all’agenzia del territorio: Terracina ne conterebbe circa 5 mila. 
«È noto che da anni il turismo dominante a Terracina è rappresentato dagli 
appartamenti concessi in affitto, quasi sempre in modo illegale. Bisogna 
procedere prima a una ‘bonifica’ di tutto questo settore, e solo allora 
si è legittimati a studiare come modulare la tassa di soggiorno distinguendo la 
tipologia della struttura ricettiva e la loro ubicazione
sul territorio».
F. A . 
20000 [11]
Si è svolto ieri presso il Tribunale di Latina, l'interrogatorio di garanzia
per  l'ispettore di polizia arrestato lunedì sera. Il reato che le è stato contestato 
è quello di concussione, accusa pesantissima per un ispettore di polizia. La 
donna, residente a Terracina, ma fino a poco più di un mese fa in servizio 
presso l'Ufficio immigrazione della Questura, era stata arrestata lunedì sera 
dai colleghi della Mobile. Secondo quanto appreso, la donna avrebbe negato di 
aver preso dei soldi per facilitare o vendere permessi di soggiorno agli 
immigrati che ne facevano richiesta. La denuncia era partita da un indiano, che 
aveva fatto arrestare un albanese di 34 anni mentre avveniva la consegna del 
denaro. Poi la Mobile aveva scoperto, incrociando le testimonianze, che con 
l'albanese la poliziotta sarebbe stata d'accordo. Pochi giorni dopo, la 52enne 
era stata sospesa dal servizio per accertamenti in merito al suo ruolo nel 
presunto traffico di permessi di soggiorno. Un mese dopo la custodia cautelare. 
L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore di Latina Maria Eleonora 
Tortora, era iniziata proprio dopo l'arresto dell'albanese, ma pare che 
l'inchiesta nei suoi confronti avesse radici già nel passato servizio presso il 
commissariato di Terracina. 
Ste. Bel.
20000 [12]
La polizia postale denuncia due persone per truffa, ricettazione e riciclaggio di assegni.
Da settembre a ottobre avevano truffato quattro commercianti tra Latina,  Terracina e Sabaudia. 
Sono stati individuati e denunciati dalla Polizia Postale 
di Latina per concorso in trubba, ricettazione e riciclaggio di assegni provento 
di furto un 48enne pregiudicato pontino e la sua compagna di 54 anni. Due 
polizze assicurative auto, una lavatrice, uno scaldabagno elettrico, cinque 
telefonini, due frigoriferi, tre televisori, un notebook quanto acquisito dai 
due attraverso la truffa su cui sono in corso ulteriori indagini per verificare 
eventuali altri casi.
20000 [13]
 Si chiama Il Solitario il terzo attesissimo romanzo che chiude la trilogia del  
protagonista Eduardo Scarpa interamente ambientata a Terracina ed è in  
distribuzione da sabato 3 dicembre. Stesso filo conduttore, stessa ricetta, 
stessi personaggi a cui i lettori sono ormai affezionati, stesso amore per la 
propria città, nuovissima la trama.
Sotto le pendici del Monte Giove, dal Monumento Naturale di Campo Soriano alla 
via Appia, dal mare alla Cattedrale di San Cesareo passando per il centro 
storico e tutte le chiese di Terracina, attraverso una caccia al tesoro che vale 
la vita di ciascun bersaglio del killer, i personaggi creati da Massimo Lerose 
tornano a muoversi in una pericolosa corsa al ritmo di passi senza respiro, 
suspence e colpi di scena, attraverso i paesaggi, la cultura e la storia di 
Terracina.
Ed è proprio nella sua città che Massimo Lerose ha scelto di inaugurare la serie 
di presentazioni del Solitario alla quale seguiranno le tappe alla Feltrinelli 
di Latina ed in diversi locali della capitale. Sabato 10 dicembre alle 18.00 
presso la libreria il Segnalibro Massimo Lerose, intervistato da Irene Chinappi, 
parlerà del Solitario e firmerà le copie del romanzo. Sarà anche l'occasione per 
incontrare i fans che hanno anticipato l'uscita del romanzo su Facebook creando 
una pagina dedicata alla trilogia di Eduardo Scarpa, dal titolo: “Mi chiamo 
Eduardo Scarpa e non ho mai ucciso nessuno”, ovvero l'incipit di Apnea, dove 
tutto ebbe inizio.
Sul primo romanzo della trilogia è inoltre basata la fiction in 4 puntate a cui 
stanno lavorando gli sceneggiatori Massimo Lerose e Giorgio Molinari ed il 
regista Enrico Tribuzio, di cui è stato presentato il trailer in occasione del 
Terracina Book Festival lo scorso ottobre.
Ma ecco la trama del Solitario. Trasferita altrove la bella commissario con cui 
Scarpa aveva avuto un flirt, Rosa La Barbera, al comando del commissariato c'è 
Vincenzo Percuoco, l'ex ispettore che non aveva una gran simpatia per Scarpa. Al 
suo fianco l'ispettrice Laura Morano che aveva dato grande prova di destrezza in 
Malaria. I due daranno la caccia ad un serial killer che ha rapito una 
squadriglia di boy scout. Il caso vuole che il primo cadavere venga trovato 
proprio nella “Zanzariera”, la casa situata sull'Appia in cui sono andati a 
convivere i personaggi storici della compagnia “La Zanzara” come in una grande 
famiglia. Ci sono Gigi, il cane Maia che si crede un'ape, la Prosciutto Cotto 
Band, Virgilio Meconi detto Siddharta, Lucio il fratello di Edo e Martina la sua 
compagna con Leonardo il nuovo arrivato, ci sono Danila con i piccoli Dante e 
Bruno, c'è Giovanna, mamma di Eduardo e l'indifesa e giovane Margherita. 
Parallelamente Edo ha una missione da compiere: difendere il vero obiettivo del 
Solitario: la Confraternita della Spiga, una società segreta di cui l'attore è 
divenuto leader e a cui appartengono le persone a lui più care. È tempo di 
mettere fine ad una battaglia secolare. L'attore dovrà muoversi rapidamente 
contro il suo nemico e con la polizia sempre alle calcagna.
20000 [15]
 Conferenza stampa per il torneo dedicato a Karol Wojtyla
Venerdì 9 dicembre 2011, alle ore 16, presso il Palazzo comunale, il sindaco 
Nicola Procaccini, l'assessore allo sport Gianfranco Azzola e i rappresentanti 
istituzionali dei Comuni di San Felice Circeo e Priverno, presenteranno la 
Settima Edizione del Trofeo Karol Wojtyla, che si terrà dal 12 al 16 dicembre. 
Il torneo di calcio giovanile dedicato a Papa Wojtyla è riservato a squadre 
"Primavera" di club professionistici, con giocatori nati dopo il 1° gennaio 
1994. Si contenderanno l'ambito trofeo S.S. Lazio, la rappresentativa C.R. 
Lazio/LND, A.S. Roma, N.K. Hajduk Spalato, S.S.C. Napoli, l'Udinese calcio, 
H.N.K. Rijeka, S.K. Sturm Graz. Il girone B del torneo si disputerà sui campi di 
calcio di Terracina, San Felice Circeo e Priverno.
Con invito a partecipare.
Terracina, 07 dicembre 2011
20000 [1]

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terracina-quattro-vedutine-1912_b 
Aumentano i casi di scabbia soprattutto presso le comunità di extracomunitari 
presenti in città e le autorità sanitarie decidono di contrastare il ritorno di 
un fenomeno preoccupante attraverso l'apertura di un ambulatorio dermatologico 
riservato esclusivamente agli immigrati. L'iniziativa è del distretto socio-
sanitario 4 Terracina-Fondi, che, anche con questo servizio, vuole contribuire a 
portare la sanità quanto più possibile sul territorio, andando ad incrociare la 
domanda dei bisogni. Scabbia ma anche pediculosi. Scomparse tra le popolazioni 
locali, queste malattie, attraverso i fatti di cronaca, fanno conoscere una loro 
recrudescenza. La conferma viene dalla dott.ssa Nadia Fracassi, referente del 
distretto socio-sanitario per il progetto in questione. «Riscontriamo, nella 
nostra pratica quotidiana, un certo revival sia dell'affezione cutanea generata 
da infestazione di pidocchi sul capo e sia della malattia della pelle originata 
dall'acaro. In più si registrano anche delle infezioni batteriche e micotiche. 
Sono presenti soprattutto tra la popolazione degli immigrati. A favorire le 
malattie parassitarie sono soprattutto gli ambienti sovraffollati e scarsamente 
curati dal punto di vista igienico-sanitario. Quanto alle micosi, si tratta di 
patologie legate principalmente all'ambiente agricolo, dove indiani e cingalesi 
trovano occupazione come braccianti. Facile infettarsi». La malattia ha una 
ricaduta sociale. «C'è il rischio - continua la dott.ssa Fracassi - che 
l'infezione possa estendersi da uno all'altro componente del gruppo e che, 
attraverso i figli in età scolare, possa raggiungere anche la scuola. Da qui la 
necessità di un intervento preventivo mirato. I casi più indifferibili passano 
attraverso il pronto soccorso. Per tutte le altre situazioni, comunque urgenti, 
le risposte possono essere date solo attraverso il canale normale, che però 
impone un certo periodo di attesa anche di un mese. Le necessità di una cura 
sono, però, immediate, per cui è emerso il bisogno di dare una risposta ad un 
tale richiesta pressante di sanità». Ed ecco come è nato l'ambulatorio 
dermatologico per gli immigrati, aperto presso l'ospedale Fiorini ed ospitato 
nei locali dell'ambulatorio infermieristico. Un servizio dedicato. Gli stranieri 
vi potranno trovare accesso ogni martedì e giovedì pomeriggio (ore 15,30-17,30).
Ercole Bersani

19000 [11]

Giunta ancora ostaggio degli equilibri politici. Sembra diventata 
improvvisamente una chimera la stabilità invocata a gran voce dai partiti di 
maggioranza prima e dopo le elezioni. Nel periodo più duro della sua storia dal 
dopoguerra, la città ancora una volta dovrà attendere l’esito delle trattative 
all’interno di un centrodestra sempre più diviso. I cittadini restano, più 
indifesi che mai, in attesa della stangata che arriverà dal governo nazionale 
sui propri risparmi, atteso che abbiano digerito quella tutta locale del 
dissesto finanziari Ma i maggiori partiti della giunta Procaccini sono altrove e 
il braccio di ferro rischia di logorare anche le più modeste intenzioni di buon 
governo, tutto davanti ai commissari che intanto fanno il conto del debito. 
Importanti scadenze attendono infatti l’amministrazione comunale sul fronte 
economico-finanziario. A brevissimo dovrà essere presentato al ministero il 
bilancio stabilmente riequilibrato, quella carta che è garanzia di credibilità 
del Comune nella procedura di ripianamento del debito. L’argomento non fa 
impazzire i politici, che infatti non ne parlano se non per innescare nuovi 
scontri. Ritardi si registrano poi col nuovo Piano Casa, che ha tra i suoi 
principali sponsor, insieme al Pdl, anche La Destra e l’Udc. La fanno invece da 
padrona congressi, riunioni e prove di allargamento, complici consiglieri 
comunali che, dopo aver approvato le misure di austerity, ora trovano un 
diversivo nel passaggio in altri gruppi. Ignari che le notizie che arrivano dal 
fronte nazionale annunciano per i Comuni altri tagli per un ammontare di 1,450 
miliardi di euro nel 2012. A poco servirebbe crogiolarsi sulla reintroduzione 
dell’Ici, che sarà presumibilmente resterà nella pancia dello Stato per ridurre 
il suo debito. Intanto sono bastati 6 mesi per cancellare le aspettative nate in 
campagna elettorale. Le parole «cambiamento» e «rottura con il passato» 
pronunciate dal Pdl di maggioranza e opposizione e 
dall’Udc restano sui manifesti elettorali. Nella realtà il sindaco è costretto a 
governare sotto il fuoco incrociato di Città Nuove e dell’Udc che, loro 
malgrado, stanno raggiungendo il medesimo obiettivo: destabilizzare l’attività 
amministrativa. E se l’attuale coalizione vacilla ogni giorno di più, anche 
l’eventuale ricompattamento del Pdl con l’ingresso degli sciscioniani non 
suggerisce questo grande passo verso una più solida stabilità.
Diego Roma

19000 [12]

Canali e fossi del territorio urbano sono a rischio straripamento, come 
dimostrano i casi del Linea e del Diversivo Linea, i corsi d'acqua che nel marzo 
scorso hanno rotto gli argini, danneggiando colture, abitazioni e attività 
artigiane. Il grido d'allarme lo ha lanciato ieri l'assessore comunale 
all'Ambiente Ezio Longo, nel corso una conferenza di servizi, alla quale hanno 
partecipato il Consorzio di Bonifica, i Vigili del Fuoco, la Prefettura, la 
Polizia Locale, la Protezione civile assieme al presidente della commissione 
Ambiente Dario Venerelli. Le sollecitazioni della Prefettura hanno indotto il 
Comune a costituire un tavolo tecnico, per adottare le misure preventive e un 
piano di emergenza comunale, finalizzati a contrastare il pericolo di 
inondazioni. «Fiumi, canali e fossi - illustra l'assessore Ezio Longo -
costituiscono una rete di corsi d'acqua piuttosto estesa, che non ha avuto nel 
passato una manutenzione adeguata, per cui i rischi sono tanti. Gli uffici 
comunali hanno compiuto un lavoro di monitoraggio della situazione 
idrogeologica. Le criticità sono determinate da ostacoli al deflusso delle acque 
come alberi, erba, rifiuti. Al Consorzio di Bonifica abbiamo rappresentato il 
problema, invitandolo ad intervenire per quanto di sua competenza, a liberare 
alvei ed argini, ripulendoli a dovere».
Ercole Bersani 

19000 [13]

Furto con le bollicine al ristorante «La Lanterna» in piazza della Repubblica. I 
ladri domenica notte sono entrati nel noto locale di piazza della Repubblica e 
hanno portato via soldi, vini e... champagne. Non contenti, hanno «visitato» 
anche un bar nelle vicinanze, prelevando anche in questo caso soldi e alcuni 
prodotti. Un’azione da professionisti del furto, viste le modalità in cui hanno 
agito i ladri. Per entrare nel ristorante di piazza della Repubblica, infatti, i 
ladri hanno dovuto scassinare la serratura con precisione, senza fare alcun 
rumore. Poi hanno sollevato la serranda, a quanto sembra molto pesante e infine 
sono entrati dentro. Qui hanno fatto razzia di quello che hanno trovato. Prima 
hanno arraffato un «salvadanaio» per le mance, in cui erano contenute alcune 
centinaia di euro. Poi si sono concentrati sugli scaffali, dove erano custodite 
le bottiglie di vini e liquori. Scegliendo evidentemente a caso, i ladri hanno 
preso un po’ di tutto, cogliendo alcune bottiglie di valore, e poi arraffando 
champagne e distillati. Il fatto che si trovassero in pieno centro cittadino 
deve averli spinti ad agire in fretta. E così, alla fine, il bottino non è stato 
neppure troppo grosso: tra soldi e bottiglie di vini, liquori e champagne, i 
ladri sono fuggiti via con circa 2 mila euro. Il proprietario del ristorante ha 
scoperto i fatti soltanto ieri mattina, quando come ogni giorno si reca ad 
aprire il locale. Notando la serranda alzata ha creduto inizialmente di averla 
dimenticata in quel modo la sera precedente. Entrato nel ristorante, invece, ha 
fatto l’amara scoperta e ha chiamato i carabinieri che hanno avviato le indagini 
del caso. Sempre nella notte, in via Napoli nei pressi della stazione 
ferroviaria, è stata rubata anche una Fiat Uno vecchio tipo.
Francesco Avena

19000 [14]

Domeniche degli ingombranti
Tornano le domeniche degli ingombranti, organizzate dal WWF Litorale Pontino,in 
collaborazione con la Terracina Ambiente. Il primo appuntamento sarà Domenica 11 
Dicembre, dalle ore 9,00 alle 13,00, nel piazzale antistante la Scuola Giovanni 
Paolo II in Via Badino.

19000 [1]

Natale al Museo

SABATO 10 DICEMBRE ORE 19.00-21.00

APERITIVO AL MUSEO

Antichità da gustare! Un insolito aperitivo

nella splendida cornice del Museo.

Costo € 3,00 a persona (visita +aperitivo)

Per info e prenotazione (obbligatoria) contattare il n. 320 1650601
Per il programma completo di ?Natale al Museo? vedere allegato

locandina evento:
http://www.comune.terracina.lt.it/news/news_action.php?ACTION=download&cod_allegato=5977

20000 [16]

Tutto pronto per la festa dei marinai organizzata come ogni anno 
dell’Associazione nazionale marinai d’Italia (Anmi), presieduta dal cavaliere 
Angelo Valenti. La parata si svolgerà domenica 11 dicembre, con inizio alle 9 e 
30, in via del Molo presso la sede dell’associazione. Proseguirà con la sfilata 
e la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti del mare. 
Previsto anche l’imbarco delle autorità sulla motovedetta della Capitaneria di 
porto, per il lancio in mare di una corona d’alloro. Infine alle 11 la santa
messa celebrata dal vescovo Petrocchi.
F. A .
20000 [2]

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terracina-hoeffler-adolf-johann-terracina-am-tyrrhenischen-meer-1825_bis 
Nota: errore nella data scritta sul dipinto che è invece del 1825
In preda ad un raptus improvviso, un cinese di 25 anni in Italia per motivi di  studio ha 
preso a danneggiare le auto in sosta. È successo ieri mattina in pieno 
centro. Solo l'intervento dei carabinieri ha permesso di fermarlo. Il giovane, 
studente universitario a Roma, si trovava a Terracina perché era venuto a 
trovare la fidanzata. Erano le 8,30 quando via Lungolinea Pio VI è stata messa a 
scompiglio. Il cinese ha cominciato a dare in escandescenze e senza alcun motivo 
spiegabile, se l'è presa contro le automobili in sosta lato mare. Ad una ad una 
le ha ammaccate e rovinate, sotto una gragnola di calci e pugni. Senza scampo 
per le autovetture. Ha rotto specchietti retrovisori, sfilato i tergicristalli, 
piegato le antenne. Il giovane è stato visto salire persino sul cofano delle 
vetture e ballarvi sopra. Una vera furia, che ha richiamato l'attenzione dei 
passanti. Sono accorsi i commercianti della zona. Il giovane aveva danneggiato 5 
auto. L'intervento di una pattuglia dei Carabinieri del Norm ha messo fine alla 
scorribanda e ad altri danni. Il venticinquenne è stato fermato e portato in 
Caserma, dove non ha saputo dare spiegazioni sul suo comportamento. Non ha 
potuto evitare la denuncia all'autorità giudizairia per danneggiamento. 
Erc. Ber.
19000 [6] 
a Terracina la Gdf sequestra 150 capi con marchi contraffatti, 1 denuncia.
Oltre 100 articoli tra scarpe, maglie, giubbotti e borse di varie marche tra cui 
i notissimi 'Liu Jo', 'Stone Island', 'Ralph Laurent', 'Fred Perry', 'Moncler' e 
'Nike', tutti abilmente riprodotti e pronti per essere immessi in commercio sono 
stati scoperti, nella mattinata di ieri dalle fiamme gialle di Terracina, a 
bordo di un'autovettura fermata lungo la Migliara 55 in localita' Frasso di 
Terracina, in provincia di Latina.
Il conducente del veicolo, un pregiudicato di origini campane da tempo residente 
a Terracina, non e' stato in grado di esibire alcuna documentazione fiscale ne 
tantomeno di giustificare l'origine dei prodotti trasportati. Per questo e' 
stato denunciato alla Procura della Repubblica di Latina con l'accusa di 
ricettazione e commercio di prodotti recanti marchi contraffatti.
La successiva perquisizione presso la casa del ricettatore ha permesso inoltre 
di trovare ulteriori 50 capi contraffatti che sono stati immediatamente 
sequestrati. Le indagini proseguono, al fine di appurare i canali di 
approvvigionamento della merce contraffatta nonche' il mercato di smercio dei 
prodotti.
19000 [7] 
 Quasi 6 milioni di euro sono stati messi a disposizione dalla Regione Lazio, per  
arginare la caduta di massi dai costoni montuosi di piazza Palatina e di Pisco  Montano.
La frana di Ventotene con il suo doloroso peso di morte ha suscitato 
una più accresciuta sensibilità verso certi fenomeni di logoramento delle 
montagne. Terracina, in questo, ha una struttura orografica delicata, specie là 
dove i monti Ausoni giungono a toccare il mare. La natura incoerente del corpo 
massivo e la posizione scoscesa producono fenomeni di distacco di pietre e il 
loro rovesciamento a valle. Succede in direzione dell'Appia a partire dal nucleo 
abitato di piazza Palatina. È frequente su via delle Cave, uscita sud della 
città. La vecchia amministrazione aveva presentato nel 2009 due progetti. La 
richiesta di contributi era ferma in Regione. La relativa pratica è stata appena 
adesso sbloccata. «In una graduatoria di 30 progetti - illustra l'assessore ai 
LL.PP. Pierpaolo Marcuzzi - noi ci siamo collocati al 17° posto, vedendoci 
riconosciuta una situazione da vera emergenza, per la presenza di nuclei 
abitativi posti a rischio-frane. È stato così che l'Alto Commissario per la 
difesa del territorio ha messo a disposizione 1,3 milioni di euro per piazza 
Palatina e 4,5 milioni di euro per la rupe a ridosso del vecchio depuratore, 
dove, in particolare, esistono parti di roccia che rischiano di franare. Si 
tratta di un intervento eccezionale senza alcun onere per il Comune, dal momento 
che anche la spesa per la progettazione esecutiva sarà a carico della Regione, 
che vi ha destinato il 5% dell'intera somma. La condizione particolare di 
dissesto finanziario non ci avrebbe permesso in alcun modo un intervento di tale 
portata». Gli uffici comunali stanno predisponendo gli inviti ad alcuni tecnici 
fiduciari della zona, per l'assegnazione dell'incarico progettuale. 
Immediatamente dopo verrà dato corso alla gara d'appalto dei lavori. I residenti 
di via delle Cave vivono una situazione di pericolo. «Ogni tanto vengono giù dei 
massi», assicura Franco Brighenti. All'interno del vicino depuratore è ancora 
depositato il grosso masso, staccatosi dalla parete alcuni mesi fa. Sfondò una 
rete, un muro e finì dentro una delle vasche. Successe tutto di notte e fu 
davvero una fortuna. Avrebbe potuto essere una tragedia, se il crollo della 
parete fosse avvenuto solo qualche ora più tardi.
Ercole Bersani 
19000 [8] 
Raccolta fondo per l'Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma.
Ritorna la nota manifestazione per raccogliere fondi a favore della 
ricerca scientifica. Posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della 
Repubblica, l’AIL e migliaia di volontari si pongono l’obiettivo, sempre più 
ambizioso, di continuare a far sperare migliaia di pazie
Come riconosciuto più volte dal presidente dell’AIL, Franco Mandelli, senza le 
“vitali” trasfusioni di sangue non ci sarebbero molte speranze di vita per i 
malati di linfomi e leucemie, di conseguenza l’AVIS Comunale di San Felice 
Circeo continua la propria collaborazione con l’associazione. Il contributo 
richiesto per le stelle di Natale è di 12 euro.
A Terracina i volontari dell’AIL saranno presenti in piazza Garibaldi e 
all’ingresso del supermercato Coop. Dal 5 all’11 dicembre si potrà contribuire 
anche inviando un SMS solidale al numero 45504. Per conoscere le varie piazze 
AIL in Italia, www.ail.it.

19000 [9]

Vendeva permessi di soggiorno e chiedeva 1.200 euro per velocizzare le pratiche. 
Ma un cittadino indiano ha trovato la forza di denunciare l'abuso. A finire in 
manette una poliziotta di Latina, G.F., 52 anni, in servizio prima al 
commissariato di Terracina (Latina), poi all'ufficio immigrazione della Questura 
di Latina. L'ispettore ha continuato a vendere permessi di soggiorno anche dopo 
la denuncia. Ieri l'arresto eseguito dagli agenti della Squadra mobile di 
Latina. Fondamentali le dichiarazioni delle vittime per accertare il ruolo 
ricoperto dalla donna.
19000 [10] 

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terracina-quattro-vedutine-1912_a
Si erano fermati a lungotevere Mellini, a Roma, per in rilievi di un incidente 
quando all'improvviso contro la loro auto si e' schiantata un'altra vettura, una 
Renault Clio. Due carabinieri del nucleo operativo della compagnia San Pietro 
sono stati ricoverati al Santo Spirito per le contusioni riportate. E' accaduto 
la notte scorsa verso le 4.30.
Alla guida della Clio un ragazzo di 26 anni di Terracina. Sottoposto all'alcol 
test, il giovane potrebbe essere denunciato per guida in stato di ebbrezza.

19000 [2]

Passo avanti nella trattativa tra la maggioranza e il gruppo di Città Nuove 
sull’ipotesi di allargamento della maggioranza. Venerdì scorso ci sarebbe stato 
un primo incontro tra le due componenti del centrodestra. Gli esponenti di Città 
Nuove, interpellati al riguardo, hanno riferito di aver avuto la consegna del 
silenzio. Ma poco importa. I fatti parlano da soli, e le indiscrezioni si 
rincorrono tra i protagonisti della vicenda. Una di queste ad esempio è 
che ad ospitare il «summit» nella propria abitazione sarebbe stato il 
consigliere comunale Umberto Di Mario. Lo stesso Di Mario che, insieme al 
collega di maggioranza Danilo Zomparelli, è sempre più dentro alla corrente del 
governatore del Lazio Renata Polverini. Questo avrebbero confermato venerdì 
scorso seduti intorno ad un tavolo insieme al sindaco Nicola Procaccini, il vice 
Gianluca Corradini, Gianfranco Sciscione e anche l’ ex assessore Franco Ferrari. 
I protagonisti c’erano tutti. I bene informati fanno sapere che i due 
consiglieri di maggioranza resteranno tali, ma sotto l’area di influenza dei 
polveriniani. Scontenti, si dice, di una giunta che coinvolge poco i consiglieri 
comunali. Ecco perché, avrebbe detto lo stesso Sciscione a Procaccini, è ora di 
riunire il Pdl, dando la disponibilità ad entrare in maggioranza. Senza -
sarebbe stata la rassicurazione dell’ex assessore Franco Ferrari -pretendere 
nulla, e con modi e tempi da concordare insieme. Tutto come da copione. insomma. 
E tuttavia potrebbe esserci più del “pressing” di qualche consigliere 
comunale dietro l’avanzata degli sciscioniani. Si vocifera che le trattative per 
un Pdl unito sono in corso da giorni, e sarebbero portate avanti direttamente 
dal governatore Polverini e dal coordinatore del Pdl Claudio Fazzone. Che in più 
occasioni - è la vulgata - ha incontrato Gianfranco Sciscione, ormai 
presidente dell’Ater. Una “reunion”, insomma, che parte da lontano e 
che spiegherebbe anche la “tranquillità” del senatore davanti al terremoto 
politico di Terracina. Le decisioni ora spettano al sindaco Procaccini, che 
dovrà far digerire il tutto alla sua coalizione. La quale potrebbe non essere 
tutta entusiasta di questa entrata “forzata” degli sciscioniani. Non solo. 
L’asse Fazzone-Polverini (che a Terracina si declina in FazzoneSciscione), se da 
un lato disinnescherebbe il rischio crisi, dall’altro potrebbe prendere il 
sopravvento sulla squadra del sindaco Procaccini, che rischierebbe così di 
restare isolato. A dargli man forte potrebbero arrivare i partiti minori, come 
l’Udc, il Pri e La Destra. Anche loro con la guardia alta di fronte ad un 
interlocutore che fino a ieri stava all’opposizione, e che potrebbe chiedere 
un significativo ripensamento delle poltrone disponibili in giunta.
Diego Roma

19000 [3]

Rapina in villa, incubo per un avvocato
Aggredito nel sonno da quattro banditi. I genitori legati e imbavagliati
Ostaggio di una banda di rapinatori che prima di fuggire lo hanno picchiato 
lasciandolo a terra. Una notte da dimenticare per un avvocato di 40 anni 
aggredito dai banditi nella sua abitazione a Terracina, in provincia di Latina. 
Nella villa, al momento dell' irruzione, c' erano anche i genitori del 
professionista che sono stati legati e imbavagliati. A dare l' allarme, venerdì 
notte, poco dopo le 3.30, è stato lo stesso avvocato dopo essersi ripreso dai 
colpi subìti. Nella zona di Terracina è scattata una vasta battuta dei 
carabinieri, ma dei rapinatori non è stata trovata traccia. Secondo il racconto 
del professionista, accompagnato in ospedale per essere medicato, i banditi 
erano almeno quattro, incappucciati, stranieri, forse dell' Est europeo. Hanno 
assaltato la villa alle 3: i rumori provenienti dal salone della villa hanno 
svegliato l' avvocato che si è insospettito ed è uscito in giardino per 
controllare cosa stesse accadendo. Ma il quarantenne non ha avuto nemmeno il 
tempo di reagire che è stato aggredito e bloccato dai rapinatori sbucati dal 
nulla. L' uomo è stato poi trascinato nella villa dove nel frattempo i genitori 
erano stati legati. A quel punto, sotto la minaccia di una pistola, l' avvocato 
è stato costretto a consegnare soldi e gioielli per un valore di alcune migliaia 
di euro. Forse i rapinatori si aspettavano un bottino maggiore e nel tentativo 
di farsi consegnare di più avrebbero picchiato il padrone di casa colpendolo con 
calci e pugni. Poi si sono allontanati. È stato lo stesso quarantenne a 
soccorrere e liberare i genitori sotto choc prima di avvertire i carabinieri. 
Secondo gli investigatori a colpire sarebbe stato un gruppo di malavitosi 
stranieri. Non si esclude che possano essere responsabili di altri colpi in 
ville sul litorale pontino ma anche nei dintorni della Capitale. Nei mesi scorsi 
sono state infatti numerose le rapine in abitazione commesse soprattutto nella 
zona dei Castelli romani come anche alla periferia sud della città. R. Fr. 
Frignani Rinaldo

19000 [4]

Si interrompe dopo tre pareggi la striscia positiva di risultati del Terracina 
che ad Artena, in occasione della 14esima giornata d’andata del girone B di 
Eccellenza, si arrende 3-2 alla Vis di Centra al termine di un confronto 
combattuto e che ha visto i tigrotti recuperare ben due gol e cedere l’intera 
posta in palio proprio nei minuti di recupero, quando mancavano pochi secondi al 
triplice fischio dell’arbitro. “Secondo me avremmo meritato di vincere – dice a 
fine gara il tecnico biancoceleste Emanuele Germano – e invece, quando sembrava 
certo almeno un punto, abbiamo subito una rete che non ci voleva. Però, al di là 
della sconfitta, dico che siamo sulla strada giusta per tirarci fuori da una 
posizione di classifica che non rispecchia i reali valori di questa squadra. Ai 
ragazzi – conclude Germano – non posso rimproverare nulla, perché soprattutto 
nella ripresa hanno dato il massimo per cercare di portare a casa un risultato 
positivo”. Il primo tempo, infatti, vede un Terracina più guardingo del solito e 
i padroni di casa abili ad approfittarne: al 23’ Morelli, sottomisura, devia in 
rete un cross di Carnevali e porta in vantaggio i rossoverdi. Dopo nemmeno dieci 
minuti Carnevali trasforma un calcio di rigore concesso per un atterramento in 
area di Morelli ad opera di Altobelli. Il Terracina si vede alla fine con Matteo 
che accorcia le distanza approfittando di una mischia in area. La ripresa non 
offre azioni particolari. L’Artena cerca di controllare la partita e il 
Terracina stenta ad arrivare alla conclusione. Al 36', però, i tigrotti giungono 
al pareggio con La Cava che è lesto ad approfittare di un assist di Festa per 
depositare in rete. La Vis, colpita nell’orgoglio, si riversa nella metà campo 
ospite, assedia il Terracina, ma per il gol vittoria deve attendere l’ultimo 
assalto, quando Morici, al 94’, raccoglie una respinta fuori area e con un gran 
tiro supera Cuomo.

VIS ARTENA - TERRACINA 3-2 

Vis Artena: Romano, Ronchetti, Neri, Padovani, Cristofari, Innocenzi (35'st 
Cerbara), Simone (30'st Ranalli), Germini, Morelli, Carnevali, Morici. A disp.: 
Trinchera, Ciacio, Priori, Sebbastiani, Maselli. All.: Centra

Terracina: Cuomo, Drogheo, Serapiglia, Recchi, Altobelli, Botta, Minieri (10'st 
Grossi), Festa, Matteo (15'st Ferrara), La Cava, Savarese (5'st Mucciarelli). A 
disp: Petriglia, Fiorini, Bove, Percoco. All.: Germano

Arbitro: Ruggiero di Roma

Marcatori: 23'pt Morelli, 29'st Carnevali (rig.), 44'pt Matteo, 36'st La Cava, 
49'st Morici

Note: ammoniti Serapiglia, Savarese, Festa, Mucciarelli, Ferrara, Germini, Morici
(il faro online)
19000 [5]

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terracina-quattro-vedutine-1912_d 
Fare il commerciante ai tempi del dissesto è un’impresa da nababbi. Perché 
aprire un negozio, avviare un’attività o semplicemente chiedere il permesso per 
montare una tendina o un’insegna commerciale, oggi si trasforma in un 
affare riservato ai pochi fortunati che abbiano a disposizione un capitale di 
migliaia e migliaia di euro. Sia ben chiaro, un capitale soltanto di partenza, 
perché per mantenere il negozio, poi, di soldi ne serviranno molti di più, e non 
è neppure detto che bastino. Se la crisi economica ha già fatto danni 
incalcolabili al settore imprenditoriale, in un Comune al dissesto finanziario 
come quello di Terracina le difficoltà sono ancora più forti. Facciamo l’esempio 
di un negozio che debba aprire in centro cittadino, per intenderci l’area 
commerciale di via Roma, viale della Vittoria e dintorni. Soltanto di pratiche 
di segreteria si vede chiedere una fortuna, anche 10 mila euro. Per montare una 
tendina o una cappottina sulle vetrine, indispensabili per proteggere dal sole i 
prodotti esposti, il Comune chiede 516 euro a pratica (a fronte di cifre molto 
più basse prima del dissesto). Trovandoci in zona a vincolo paesaggistico come 
il centro storico basso, si aggiungono altri 500 euro e rotti. Una tendina, solo 
di pratica di segreteria, ci costa più di mille euro, a cui tocca aggiungere le 
spese per il progettista, il materiale e i lavori. Ma se pagare una cappottina 
può significare spendere i risparmi di una vita, non va meglio per insegne, 
faretti o manifesti pubblicitari. Il giro di vite avviato già prima del crack 
finanziario del Comune parte è finito per diventare una caccia alle streghe 
contro i commercianti «fuori legge». Alcuni di loro si sono visti multare per 
occupazione di suolo pubblico perché i faretti erano montati a ll ’esterno del 
negozio. Senza contare che certe volte il marciapiede è illuminato grazie a quei 
faretti, quando si fulminano i lampioni su strada, ma questo è un altro 
discorso. Altri raccontano di aver ricevuto una sanzione perché avevano affisso 
sulla propria vetrina un manifesto «troppo grande» per quelli del Comune. I 
limiti, infatti, sarebbero di 50 cm di larghezza massima per un manifesto, 
mentre il manifesto in questione lo avrebbe superato di poco. E vai con un’altra 
ammenda. Vogliamo parlare delle insegne? In tutto il centro secondo il Comune 
non potrebbero esserci perché abusive. Chi chiede il permesso per installarle 
incassa un «no» categorico, mentre chi le ha già esposte si becca una multa 
salata. Ci viene un dubbio. A via Condotti a Roma, o in via Montenapoleone a 
Milano, i vari Gucci, Prada, Bulgari e tutti gli altri, saranno forse tutti 
irregolari? Ah, non dimentichiamo la Tia, la tariffa sui rifiuti che ha visto 
per molti negozianti lievitare le bollette anche di due tre volte.
Francesco Avena

18000 [9]

Nessun problema ad allargare la maggioranza. Faccia a faccia ieri sera tra il 
sindaco Nicola Procaccini e la sua coalizione, nel primo incontro dopo la scossa 
che ha colpito il Pdl e la sua lista. Il primo cittadino ha radunato i segretari 
di partito e i capigruppo per fare il punto sulla tenuta di una maggioranza che 
appare più fragile del previsto. Tra i temi caldi, le recenti voci sul probabile 
passaggio di alcuni consiglieri di Pdl e lista del sindaco nel gruppo Città 
Nuove. Dalle poche indiscrezioni trapelate il sindaco non avrebbe espresso alcun 
timore di perdere i numeri per governare, e avrebbe escluso di aver ricevuto una 
nota ufficiale dai diretti interessati, i consiglieri Umberto Di Mario e Danilo 
Zomparelli. Ma che vi sia una questione aperta con l’ala minoritaria del 
centrodestra, il gruppo di Città Nuove, non sarebbe stato negato. Sembrerebbe 
che proprio i due consiglieri di maggioranza, in un precedente confronto con il 
primo cittadino, gli avrebbero parlato della necessità di allargare la 
maggioranza agli sciscioniani. Che fare? A quanto pare il sindaco avrebbe 
ribadito la sua linea delle «porte aperte», ma solo per governare, non per 
affossare, dando come unica alternativa alla mancanza dei numeri il voto. Le 
nubi tuttavia ieri sera sembravano essersi diradate. La maggioranza si sarebbe 
dimostrata aperta all’ipo - tesi dell’allargamento, tenendo bene a mente però 
quali sarebbero le richieste degli sciscioniani. Procaccini si sarebbe riservato 
di decidere collegialmente: allargamento, ma in caso di assenza delle condizioni 
andare avanti da soli. E in caso di mancanza di numeri, nessun altra strada che 
il voto. La questione dello scontento all’inter - no del Pdl però non è passata 
inosservata. Qualcuno avrebbe fatto notare al primo cittadino quale potrebbe 
essere l’origine dello scontento da parte di alcuni esponenti della maggioranza. 
Un eccessivo scollamento tra la giunta e i consiglieri comunali, ridotti, 
avrebbe scherzato qualcuno, a meri numeri per votare senza essere realmente 
coinvolti nelle decisioni. Una compattezza da ricostruire, insomma, su cui il 
sindaco avrebbe puntato rilanciando sin da subito l’attività amministrativa. 
Piano Casa e bilancio riequilibrato sembrano ora le prime cose a cui dovrà 
lavorare una commissione allargata della maggioranza, da cui partiranno gli 
imputi per il Consiglio comunale. Quanto agli sciscioniani, è possibile che nei 
prossimi giorni si comincerà con gli incontri. Il sindaco non si sarebbe 
mostrato preoccupato dei suoi numeri anche perché qualcuno dall’altra parte 
potrebbe «tornare» a casa.
Diego Roma 

18000 [10]

L'Udc locale fa proseliti e, alla vigilia del congresso cittadino di domenica 
prossima (sede: Grand Hotel Palace), registra l'ingresso di un consigliere 
comunale nella persona di Fabio Minutillo (Lista Procaccini). Con questa ed 
altre new entry e con circa 600 tesseramenti l'Udc viaggia con il vento in poppa 
verso l'appuntamento di domenica. Famiglia, società, solidarietà e 
associazionismo: saranno questi i temi portanti in discussione. «Si tratterà -
spiega il coordinatore avv. Walter Di Pinto di un importante momento, per la 
verifica dello stato di salute del nostro partito. All'incontro sono invitate a 
dibattere tutte le forze politiche, culturali e sociali che si riconoscono nei 
nostri ideali. Sarà anche l'occasione per discutere, alla presenza del 
Segretario Provinciale Sen. Michele Forte, dell'assessore regionale alla 
Famiglia ed alle Politiche Sociali Aldo Forte e dell'assessore provinciale ai 
Fondi dell'Unione Europea ed ai Centri Storici dott. Davide Minchella, di 
programmazione e di progettazione». 
Ercole Bersani

18000 [11]

LA REAZIONE
Il sindaco: non accetto ribaltoni
«Piena disponibilità a condividere soluzioni e progetti per Terracina anche con 
chi fino ad oggi non ha fatto parte di questa maggioranza», ma «se invece l’idea 
di qualcuno fosse quella di destabilizzare in governo della città e di mettere 
sotto botta il sindaco, io non mi faccio condizionare da nessuno, piuttosto mi 
dimetto e si va alle elezioni». Non si è fatta attendere la reazione del primo 
cittadino alle voci che vedono la sua maggioranza barcollare sotto la fuga di 
consiglieri. Il sindaco ricorda la «grande delicatezza» della situazione 
terracinese e ribadisce che per la città «c’è bisogno di una guida stabile e di 
un’ampia condivisione». Per questo «porte aperte, spalancate», dice, «a chiunque 
voglia farsi carico del lavoro gravoso che c’è da fare». Ma no ai ribaltoni. «Io 
non mi faccio condizionare da niente e da nessuno» precisa, «piuttosto mi 
dimetto». L’attenzione di Procaccini va tutta alle sorti della città e alle 
«sfide che ci attendono». E sa di monito alla politica dei salti della quaglia 
la sua preoccupazione «che si rischi di non compiere alcuni atti vitali per il 
destino di Terracina, come l’approvazione del bilancio riequilibrato. Mi 
preoccupa ancor di più – conclude – che si ripetano quelle brutte abitudini che 
hanno determinato il presente con cui oggi siamo chiamati a fare i conti».
D. R .

18000 [12]

Sembra proprio che il sindaco dovrà sbrogliarsela da solo questa matassa. Mentre 
dentro il centrodestra altri movimenti e partiti vanno svuotando il Pdl con 
campagne acquisti e tentativi di ribaltone, resta un mistero il grande silenzio 
del coordinatore provinciale del partito Claudio Fazzone. Noto per le sue corse 
a destra e a manca ogni volta che tira aria di crisi nella sua zona, questa 
volta il senatore non sembra particolarmente preoccupato dei suoi uomini, né 
dell’avanzata dell’Udc, né tantomeno di quella di Città Nuove, il movimento 
tanto osteggiato in campagna elettorale. Un disinteresse, quello di Fazzone per 
le cose di Terracina, che riflette un po’ i tempi che cambiano. Forse – e 
diciamo forse – le sorti di un sindaco proveniente dalla corrente romana 
Rampelli-Meloni, oggi indebolita nelle sue sfere di influenza, non è la prima 
delle sue preoccupazioni. Piuttosto, oggi come oggi, è più d’attualità la «pax» 
con il governatore del Lazio Renata Polverini, con la quale pare si sia 
instaurata una nuova intesa, o quantomeno un patto di non belligeranza.
D.R.

18000 [13]

Spendere 10 mila euro per acquistare un super software hi-tech con cui 
controllare i camion «truccati». E poi lasciare i vigili senza divise, le auto 
di servizio col serbatoio vuoto e un Comando che di tanto in tanto resta 
addirittura sprovvisto di agenti per la carenza di personale in organico. In 
passato, e neppure troppo lontano, è capitato anche questo, che i vigili 
restassero letteralmente a piedi o che fossero costretti a chiudere il Comando 
di via Sarti. E il Comune che fa? Acquista un software di ultima generazione 
spendendo non proprio bruscolini per dotare il Comando di una strumentazione 
che, a dirla tutta, per quel che riguarda il territorio terracinese non 
servirebbe neppure troppo. Il «Police controller», come si chiama il software 
sofisticato, serve infatti a smascherare i camion truccati. I mezzi pesanti, 
cioè, con manomissioni ai tachigrafi: una pratica per eludere le regole sugli 
orari di guida dei camion. Ma i camion, almeno per quanto riguarda il territorio 
di Terracina, passano soltanto su un tratto di Pontina e di Appia. Insomma non 
proprio un compito «inderogabile» quello dei vigili terracinesi, che oggi come 
oggi non possono intervenire in caso di incidenti, non possono posizionarsi agli 
incroci più «caldi» a regolare il traffico, infine non possono svolgere tutte le 
proprie mansioni per la carenza in organico, ma che con il nuovo software 
dovrebbero andare a controllare lontano dal centro urbano la regolarità dei 
camion. Come dire, non proprio una scelta azzeccata e coerente.
F. A .

18000 [14]

Da tre mesi, non appena cala il sole, non si vede a un palmo dal proprio naso. 
In contrada cimitero, nella zona intorno il camposanto di via Anxur, i residenti 
vivono al buio: strade senza illuminazione e nessun operaio. Da tre mesi va 
avanti così, e non è servito a nulla fino a oggi chiedere un intervento del 
Comune o scrivere un esposto alla polizia locale di Terracina. Le famiglie che 
risiedono nella zona sembrano essere condannati a un buio perpetuo. Del resto, 
la vicinanza col cimitero si sposa con il buio lugubre della contrada, che però 
si espone al pericolo di incidenti stradali e furti notturni. Anche se sono 
passati tre mesi dall’inizio dei disagi, un intervento del Comune non sarebbe 
sgradito. Come si dice: meglio tardi che mai.
F. A .

18000 [15]

SFUMA l’affidamento diretto del servizio di pulizie dei locali comunali ai 
dipendenti di categoria A. È pronto infatti un nuovo bando di gara a cui 
potranno partecipare tutte le ditte del settore, dal momento che il Comune ha 
dovuto fare dietrofront sull’ipo - tesi di utilizzare i dipendenti del Comune. 
Infatti una relazione dell’ignegner Armando Percoco ha comunicato al sindaco che 
attualmente tutti i dipendenti di categoria A sono impegnati in lavori di 
fotocopisteria, portineria, consegna posta e custodia. In realtà anche di più. 
Qualche dipendente di categoria A, infatti, a quanto pare da quasi 20 anni 
ricopre mansioni nel ben più delicato ufficio tributi, al punto da essere 
diventato ormai insostituibile. Comunque sia, è pronta una nuova gara di appalto 
per l’affidamento all ’esterno. Oltre 975 mila euro in tre anni 
l’importo a base d’asta, con una cauzione a garanzia di quasi 20 mila euro. 
Stringenti le clausole poste a contratto dall’amministrazione comunale. 
Fioccano le penali giornaliere, che vanno da 100 euro per le lievi 
inadempienze ai 450 euro per le più gravi. 
Il Comune chiede inoltre alla società che si aggiudicherà l’appal -
to di attuare retribuzioni che rientrino nella media del contratto collettivo 
nazionale di lavoro, e di assumere obbligatoriamente i 13 operatori che 
attualmente prestano servizio presso la coop Kikko di Grano. Quanto al 
punteggio, sarà di 100 punti, assegnato al 50% sull’offerta tecnica e al 50% su 
quella economica. Alla ditta vincitrice è fatto obbligo di rispettare tempi e 
modi della raccolta differenziata nella gestione dei rifiuti. L’appalto durerà 3 
anni con possibilità di recessione anticipata nel caso di acclarate 
inadempienze. Si attende solo la data per la presentazione delle offerte. 
Diego Roma

18000 [16]

I dipendenti dell’Azienda Speciale «Terracina» sono in allarme per il ritardo 
nel pagamento degli stipendi relativi al mese corrente. In questi giorni, 
infatti, la multiservizio del Comune avrebbe dovuto versare i salari ai 
lavoratori ma, a quanto sembra per rallentamenti tecnici, questo non è ancora 
avvenuto. Con i tempi che corrono, le casse del Comune vuote e la crisi 
generale, è bastato lo slittamento di alcuni giorni per il pagamento dello 
stipendio per far suonare il campanello d’al - larme. In realtà i disagi 
potrebbero rientrare già in questi giorni, dal momento che alcuni dipendenti 
avrebbero ricevuto rassicurazioni da parte dell’Azienda che i pagamenti saranno 
effettuati entro la fine di questa settimana. Una promessa che i lavoratori 
sperano possa essere mantenuta. La tanto contestata Azienda Speciale 
«Terracina», insomma, nel bene o nel male continua a far parlare di sé. Se 
infatti nel corso dell’estate passata l’erogazione di servizi quali la 
gestione degli arenili comunali e il Tempio di Giove avevano fruttato per 
l’Azienda decine di migliaia di euro di utili, non si sono ancora spente le 
polemiche sull’opportunità per il Comune di dotarsi di quello che più e più 
volte è stato definito dai detrattori di questo ente come un «carrozzone».
F. A .

18000 [17]

Borgo Hermada - Apolloni: "Rendere le vie del Borgo più sicure"
Le vie di Borgo Hermada più sicure. E' questa la proposta di Agostino Apolloni, 
Capogruppo consiliare della Lista "Sciscione Sindaco". Il consigliere Apolloni 
invita il Sindaco ed il suo Esecutivo, e in particolar modo l'Assessore ai 
Lavori Pubblici, Pier Paolo Marcuzzi, a posizionare semafori a chiamata per 
favorire l'attraversamento dei pedoni, installare strisce pedonali rialzate e 
dossi artificiali per indurre al rallentamento, in particolar modo sulla via dei 
Bonificatori Pontini, via Cesare Battisti e via Giuliano de' Medici, strade, 
quotidianamente, frequentate da alunni e studenti dei plessi scolastici ubicati 
in tali zone. Il consigliere Apolloni suggerisce all'Amministrazione comunale di 
verificare la fattibilità dell'installazione di postazioni fisse autovelox e di 
qualsiasi strumento che permetta di risolvere le problematiche riscontrate sulla 
via Pantani da Basso, garantendo la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti. 
La necessità di creare più sicurezza nell'area del Borgo nasce dal fatto che 
nelle varie vie indicate c'è un alto flusso di traffico pedonale e veicolare, 
tale da indurre chi amministra a prevedere soluzioni efficaci, al fine di 
prevenire che vi possano essere in futuro vittime di incidenti stradali.

18000 [18]

Borgo Hermada - sicurezza delle strade, Marcuzzi risponde ad Apolloni
Con al presente vorrei rispondere all'amico consigliere Agostino Apolloni che mi 
chiede di mettere in sicurezza le vie del Borgo. Forse il consigliere Apolloni 
nonostante viene spesso nel mio ufficio ed è sempre presente ai consigli 
comunali non si è accorto che la mia attività e quella di tutta 
l'amministrazione è già volta alla messa in sicurezza di tutte le strade della 
città di Terracina e non solo di quelle del Borgo. Apolloni chiede 
l'istallazione di semafori a chiamata nel borgo per i pedoni, difficile attuare 
una proposta del genere in un posto dove i semafori non ci sono e dove non sono 
necessari, tranne che all'incrocio tra la S.S.Appia e la Migliara 57, intervento 
vitale ma di competenza dell'Anas., intervento da noi gia richiesto 
ufficialmente. Per quanto riguarda la sicurezza stradale in generale viviamo 
delle grosse difficoltà perché fino al 01/01/2012 non abbiamo soldi da impegnare 
per le manutenzioni, stiamo arrancando anche a tappare le buche, sicuramente 
dall'inizio del nuovo anno non si sperpereranno soldi in cose poco essenziali ma 
si concentreranno tutti gli investimenti sulla sicurezza stradale e su quella 
degli edifici pubblici. Nonostante le difficoltà economiche possiamo grazie ad 
un finanziamento regionale di pochi giorni fa rifare interamente la via Capo dei 
Bufali e la via Pileria, due strade fondamentali per il collegamento del centro 
urbano di Borgo Hermada, mentre per una strada devastata come Capo Selce 
chiuderemo il transito ai non residenti dal tratto che va dalla Migliara 56 alla 
55, purtroppo nessuno si era mai interessato ad un'intervento di messa in 
sicurezza di quel tratto di strada, oggi abbiamo preparato il progetto e 
richiesto un finanziamento di 130.000 € alla Regione per il suo recupero. La 
prossima settimana il Trattore dato in uso dalla comunità montana pulirà la 
Pantani da Basso, strada invasa dalle cannucce del canale adiacente. Altra 
precisazione alle richieste del consigliere Apolloni sono quelle sui dossi, il 
sottoscritto e tutte le forze politiche della città hanno approvato il piano 
urbano del traffico che prevede l'istallazione degli attraversamenti pedonali 
rialzati all'interno dei perimetri urbani, in primis quelli in prossimità delle 
scuole e di altri edifici ad uso pubblico, quindi ho gia inserito nel bilancio 
di previsione per il 2012 le somme necessarie per questi interventi che 
sicuramente a Borgo Hermada si faranno in via Cesare Battisti dove c'è l'asilo 
nido, in via Bonificatori dove ci sono le medie e l'elementari, in via Bolognini 
dove c'è la scuola dell'infanzia, mentre in via Giuliano dei Medici dove abita 
il consigliere Apolloni non saranno momentaneamente messi, abbiamo altre 
priorità. Questa amministrazione sta facendo grandi sforzi, dal giorno 
dell'insediamento non ha ereditato capitoli di spesa per normali interventi, si 
è trovata con tutte le risorse impegnate, senza liquidità e con diversi debiti 
che ci hanno portato a dichiarare il dissesto, ma nonostante tutto ci stiamo 
dando da fare con gli enti superiori per reperire risorse per fare investimenti 
sul territorio, non ultimi i 600.000 € per il restauro della chiesa del 
S.S.Salvatore che inizierà con l'anno nuovo, 5.800.000? per la messa in 
sicurezza delle pareti rocciose di piazza Palatina e di via Le Cave, i 180.000 € 
per la messa in sicurezza delle strade extraurbane, 1.000.000 di € per il 
restauro dell'edificio B 7 (centro storico)che ci consentirà a giorni di 
pubblicare la gara di appalto per l'intervento di recupero e non ultimo il 
1.125.000 per la riqualificazione del lungo mare. La provincia di latina su 
nostre pressioni ha inserito nelle opere per il 2012 300.000 € per la pista 
ciclabile sulla Migliara 58, pista che doveva vedere la luce nel 2010 grazie ad 
un finanziamento regionale di 250.000 € poi bloccato per tamponare il debito 
sulla sanità regionale. Ho tenuto a rispondere ad Apolloni onde evitare che come 
per l'assegnazione delle 32 cappelle gentilizie che lui si prendesse meriti che 
non gli appartengono, dichiarando che l'amministrazione è intervenuta dopo un 
suo sollecito, infatti ad ottobre lui dopo aver accompagnato un amico negli 
uffici comunali per registrare il contratto di assegnazione di una delle 32 
cappelle gentilizie del cimitero del Borgo è uscito sui giornali dicendo che 
grazie a lui l'amministrazione finalmente aveva provveduto ad assegnare le 
cappelle, peccato però che dal mese di febbraio 2011 che quasi tutte le cappelle 
sono state assegnate ai legittimi proprietari, lui ha accompagnato solo il 32° 
che nei mesi di febbraio e marzo per motivi di lavoro non si era presentato a 
firmare. In quel caso l'intervento non era merito di Apolloni e per dover di 
cronaca nemmeno dell'attuale amministrazione.
Pp Marcuzzi
ASS. L.L.P.P. Comune di Terracina

18000 [1]

Feste natalizie in famiglia per commercianti e lavoratori. E’ la richiesta che 
starebbero preparando al sindaco Nicola Procaccini un raggruppamento di titolari 
di esercizi commerciali e di dipendenti, soprattutto nei settori dell’ab -
bigliamento e degli alimentari, per ottenere un’ordinanza che disponga la 
chiusura dei negozi nei giorni del 25 e 26 dicembre, e per il giorno di 
Capodanno. Una richiesta legata all’aspetto sociale del Natale, spiegano alcuni 
interessati, che proprio in questo momento di crisi generale dovrebbe essere 
un’occasione per lasciare spazio ai legami famigliari. Cosa che sarebbe impedita 
a chi lavora nei giorni delle feste natalizie. Anche molti titolari sarebbero 
d’ac - cordo, costretti però a lavorare dalla concorrenza. Ecco allora la 
proposta che ad intervenire sia l’amministrazione comunale. La chiusura dei 
negozi legati all’abbigliamento nei giorni di festa infatti non comporterebbe 
grosse perdite in termini economici, ma darebbe l’opportunità a dipendenti e 
commercianti di trascorrere le feste in famiglia e in città, restituendo la 
valenza sociale al Natale.
D. R .

francesi1798 [1]

A CHI, passando per la centralissima via Manzoni, non è capitato di notare in 
che stato di abbandono versi il lotto di proprietà comunale? Tante le promesse 
di intervento fatte negli anni dal Comune per dare un volto nuovo a questo 
terreno, mai rispettate. Il malcontento dei cittadini è sfociato l’altroieri in 
un gesto inaspettato, ma finalmente risolutorio: un imprenditore che risiede a 
pochi passi da quel terreno abbandonato ha deciso sua sponte e senza 
autorizzazioni comunali di sorta di insediarsi nel lotto con una ruspa per 
ripulire l’area. I vicini, nel momento in cui hanno visto e compreso che genere 
di intervento stesse facendo l’uomo, hanno accolto con favore questa spontanea 
iniziativa. Risultato: in poche ore il terreno è stato completamente ripulito e 
la solerzia dei cittadini ripagata. Ripagata, certo, a livello personale, perché 
per il Comune si è trattato di un intervento altrui a costo zero. E se è 
risaputo che il momento per le casse comunali non è dei migliori, forse meno 
noto è che i cittadini di via Manzoni non è che se la siano passata meglio in 
questi anni. Lo scotto dell’incu - ria in cui versava l ’ area comunale 
per l’ammasso di rifiuti, di sporcizia e per lo stato di abbandono generale, 
insomma, non poteva più essere pagato da quei cittadini che non chiedevano altro 
che un intervento di poche ore perché stanchi di trovarsi topi di indubbia 
provenienza nel cortile di casa. Richiesta negata dall’ente, la 
pulizia fai da te resta l’unica soluzione per pulire lotti del Comune.
(da latina oggi)

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Il Terracina calcio si assicura il ritorno di Cavaliere
Il direttore generale Carmine Caiazzo: “Soddisfatti dell’operazione”
Il Terracina Calcio si è assicurato il ritorno in maglia biancoceleste 
dell’esperto difensore centrale Felice Cavaliere. Nato a Tivoli il 23 gennaio 
1981 (180 cm per 73 kg), Cavaliere ha un curriculum che non ha bisogno di 
commenti e che spazia dalla C1 all’Eccellenza: che parte dalla Viterbese, passa 
per Treviso, Frosinone, Tivoli, Pisoniano, Terracina, Ostia Mare, Gaeta, Vigor 
Cisterna, Zagarolo e San Cesareo. Con questo ingaggio la società tirrenica 
inserisce un tassello molto importante nel mosaico del tecnico Emanuele Germano 
che lo sta già utilizzando nell’allenamento in corso di svolgimento (oggi, 2 
dicembre) al Colavolpe. “Siamo estremamente soddisfatti di aver portato a 
termine questa operazione – spiega il direttore generale del Terracina Carmine 
Caiazzo – Con Cavaliere pensiamo di aver aggiunto al mosaico un difensore di 
provata esperienza, un leader che aggiungerà qualità al reparto e a tutta la 
squadra”. Poi Caiazzo allarga il discorso: “Il nostro mercato, chiamiamolo pure 
di riparazione, prosegue ma per ora non possiamo aggiungere altro. Stiamo 
valutando diverse scelte e lo stiamo facendo con molta attenzione per non 
rischiare di commettere errori, anche perché vorremmo puntare su dei giocatori 
che ci possano consentire di gettare delle basi solide anche per la prossima 
stagione”.
(da Il Faro on line)

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Ora il Comune non ha nemmeno gli occhi per piangere, ma c’era un tempo in cui i 
soldi dalle casse uscivano come un fiume in piena e non si badava a spese. C’era 
un tempo, ad esempio, in cui per un alloggio di modici 60 metri quadri situato 
il Comune non si faceva alcun tipo di problema a firmare contratti d’affitto al 
prezzo, tutt’altro che modico, di 670 euro al mese. C’era un tempo in cui con 
gli alloggi popolari potevano fare affari d’oro anche gli assessori, senza il 
benché minimo scrupo lo di opportunità e trasparenza. E, diciamolo pure, di 
congruità. Nonostante le indagini certosine condotte dai carabinieri del Norm di 
Terracina, che attendono ormai da più di un anno una risposta della Procura, la 
saga dell’affittopoli terracinese continua a «regalare» storie molto, ma molto 
curiose. L’ultima emerge a margine di una vicenda spiacevole: lo sfratto nei 
confronti della signora G.P. e della sua famiglia. La donna (malata di diabete), 
il marito (disoccupato) e il figlio adolescente entro lunedì prossimo dovranno 
lasciare l’appartamento, situato nel centro storico. Qui ci abitano da cinque 
anni ed è uno dei numerosi casi di alloggi privati pagati dal Comune per 
ospitare famiglie indigenti. Niente di strano, si dirà, ma con gli alloggi 
popolari la stranezza, all’epoca delle vacche grasse, era la normalità. Il primo 
dettaglio curioso è innanzitutto quello riguardante la proprietà. Il titolare 
dell’immobile infatti risulta essere la moglie dell’ex assessore ai lavori 
Sergio Meneghello (oggi consigliere comunale de La Destra), in carica quando 
viene stipulato il contratto, nel novembre 2006. E vabbè, che male c’è se si 
aiutano persone in difficoltà, tanto più se a fare l’opera di bene è un 
assessore. Purtroppo le cose non stanno proprio così, anzi. L’opera di bene il 
Comuone, oltre che alla famiglia indigente, sembra averla fatta alla moglie 
dell’ex assessore. O almeno questo si evince dal prezzo dell’affitto pagato 
dall’ente municipale: 670 euro al mese per un appartamento di poco meno di 60 
metri quadrati, nemmeno messo troppo bene. Una cifra esagerata se si tiene conto 
che ancora oggi, a cinque anni di distanza dalla stipula del contratto in 
questione, gli affitti del centro storico per simili dimensioni oscillano tra i 
300 e i 400 euro al mese. I prezzi su in Comune se li facevano a modo loro, 
altro che i dati Istat citati nel contratto. L’ente municipale è riuscito ad 
onorare gli impegni fino ad un certo punto, poi, come si sa, sul finire del 
mandato Nardi, ha cominciato a non pagare più. Ora sulla famiglia pende 
un’esecuzione di sfratto per morosità da parte del Comune. Una situazione 
disperata: perché la titolare dell’affitto è malata, il marito non ha un lavoro 
stabile e hanno un figlio adolescente a carico. Entro lunedì prossimo devono 
lasciare casa e non sanno dove sbattere la testa. E si capisce, la cuccagna 
degli affitti d’oro è finita.
Pierfederico Pernarella
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