Archivio Novembre 2011


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La zona dell'ex attracco fluviale dello Squero, ora degradata, verrà restituita
al decoro attraverso un progetto privato di riqualificazione urbanistica. I 
lavori cominceranno tra due mesi a cura della Interimmobiliare, una società di 
Roma, che si è occupata del restauro di altri siti storici (Torre di Badino e 
Ospedale malarico di Borgo Hermada). Verranno mantenute la volumetria e le 
modanature dell'ex edificio del Consorzio di Bonificazione Pontina. Nella 
struttura verranno ospitati negozi di vicinato. Ma il progetto redatto 
dall'arch. Mariangela Faiola e dal geom. Piero Paolo Varrone potrebbe avere 
ulteriori sviluppi, se si dovesse realizzare una sinergia con il Comune. In 
prospettiva potrebbe esserci la possibilità di realizzare una piazza con 
relativo parcheggio (un centinaio di posti) nello spazio dove oggi stazionano 
gli autobus di linea. L'intervento edilizio in questo modo si farebbe più 
complesso e l'area diventerebbe tutta funzionale alle esigenze della città. 
Sarebbe come pensare di far nascere una nuova piazza Garibaldi, non attraversata 
dal traffico come la sua omologa, ma interamente pedonale. La possibilità di 
ospitarvi degli eventi rende ancor più suggestiva una tale ipotesi progettuale. 
Oggi lo Squero costituisce lo spettacolo più brutto che è dato vedere proprio 
all'ingresso della città. 
Ercole Bersani

18000 [3]

Scossone in maggioranza, sotto attacco la giunta del sindaco Nicola Procaccini. 
Si tratta ancora di indiscrezioni, ma di quelle in grado di creare un vero e 
proprio terremoto politico. A quanto pare un folto numero di consiglieri 
comunali sarebbe in procinto di passare ad altri gruppi consiliari o di aderire 
a movimenti politici in grado di svuotare la rappresentanza consiliare che fa 
capo al sindaco. Già ieri mattina si vociferava della decisione dei consiglieri 
comunali Umberto Di Mario e Danilo Zomparelli, rispettivamente lista Procaccini 
e Pdl, di passare al movimento di Città Nuove. La corrente del 
presidente della Regione, in Consiglio comunale siede all’opposizione. 
I bene informati danno l’accordo come cosa fatta, ma 
non è ben chiaro se i due consiglieri vogliano passare tra i banchi della 
minoranza o fare da alfieri ai polveriniani in maggioranza. Con loro starebbe 
arrivando tra gli sciscioniani un altro pidiellino, Gianni D’Amico, da 
settimane grande assente dai lavori consiliari, e un quarto uomo della 
maggioranza. Se così fosse, si tratterebbe di una vera e propria 
emorragia con la coalizione del sindaco destinata ad uscirne con le ossa rotte. 
Ad erodere la squadra di Procaccini infatti ci sarebbe anche il 
partito dell’Udc, che starebbe ancora corteggiando il consigliere Fabio 
Minutillo, e un secondo uomo, forse del Pdl. Insomma, è anarchia. 
Del «saccheggio» tutto interno al centrodestra ieri sarebbe stato informato anche il 
coordinatore del Pdl Claudio Fazzone, che però non avrebbe dato segni di vita, 
nonostante quelli che fanno i capricci siano uomini suoi. E nonostante sia 
probabile che dietro l’offensiva lanciata dal gruppo di Città Nuove al Pdl, ci 
sia l’intenzione di condurre Procaccini ad un rimpasto di giunta. Chi ci 
crede, così spiega la conversione di Danilo Zomparelli agli sciscioniani. 
Il pidiellino è dato come vicino all’ex assessore Franco Ferrari, che insieme a 
Francesco Zicchieri è indicato come una delle possibili figure in lizza per il 
rimpasto. Scelta non facile per Procaccini. Lo scenario di un eventuale accordo 
con gli sciscioniani rischierebbe di aprire un incidente diplomatico con il 
resto della coalizione. A pagare il prezzo più caro infatti sarebbero il Pri o 
l’Udc, entrambi con assessori in giunta. Ancora una volta, l’unico in grado di 
risolvere la situazione appare il senatore Claudio Fazzone. 
La cui posizione, dicono le indiscrezioni, non è parsa affatto 
chiara. Difficile dire quali siano, oggi, i suoi rapporti con la Polverini. 
Non certo quelli da barricata delle elezioni di maggio. Anzi. 
Lo stesso Procaccini, dopo la caduta di Berlusconi, appare meno protetto 
dal Pdl romano. E i piani del senatore potrebbero non essere più quelli
di qualche mese fa.
Diego Roma

18000 [4]

È morto Vincenzo Fattoruso
Era una delle personalità culturali di spicco e un punto di riferimento a 
Terracina Si è improvvisamente spento all’età di 90 anni, il professor Vincenzo 
Fattoruso. La notizia della scomparsa ha sconvolto amici e ex colleghi. La sua 
statura morale e integrità personale sono state da tutti sempre riconosciute, 
così come ricca di attestati è stata la vita di professore di Latino e Greco, 
che lo ha portato a rivestire per alcuni anni la carica di membro della 
commissione del Certamen Ciceronianum Arpinas. Fu uno dei protagonisti della 
nascita e dell’istituzione del Liceo Classico di Terracina, dove per tre 
generazioni ha visto tutti i suoi alunni affermarsi nella vita professionale e 
non solo, tanto da essere stato fino ad oggi per alcuni di loro un punto di 
riferimento e maestro di vita.

18000 [6]

Giovedì scorso si è svolto presso la Sala Valadier dell'Istituto "Filosi" di
Terracina il primo incontro pubblico con gli operatori turistici terracinesi.
L'incontro organizzato dal Sindaco Dott. Nicola Procaccini e dal sottoscritto 
Ubaldo Fusco, Consulente alle politiche turistiche del Comune di Terracina 
insieme a Manlio Musilli responsabile dell'Ufficio Sport e Turismo, ha riunito 
più di cento imprenditori confermando, se mai ce ne fosse bisogno, la necessità 
di rilancio di questo comparto trainante dell'economia della Nostra città. 
Argomento dell'appuntamento era la presentazione in maniera più dettagliata del 
programma che l'amministrazione intende svolgere nell'arco di questa 
consiliatura, ma è stata anche l'occasione di un confronto tra le varie 
categorie operanti a tutti i livelli, dai Ristoratori, presenti con la loro 
associazione "Terracina a tavola", ai Balneari, ai gestori di Campeggi e 
Villaggi, agli Albergatori, ai Consorzi come "Terracina d'Amare", ai tour 
operator come "Little Italy Tours", ai proprietari di Agenzie immobiliari e di 
viaggio, al rappresentante di Confindustria. Gradita è stata anche la presenza 
del prof. Emilio Selvaggi indicato come il prossimo consulente alle politiche 
culturali e della sig.ra Promutico-Bartolomucci coordinatrice del comitato 
cittadino per l'iscrizione del Centro storico alto e del Tempio di Giove nella 
lista dei siti del Patrimonio dell'Unesco. L'appello all'unità lanciato sia da 
me che dal direttore didattico dell'istituto Filosi prof.ssa Masci, ha trovato 
il consenso unanime della platea: solo una unità di intenti e di lavoro tra 
tutti gli "attori" potrà portare a risultati concreti e tangibili. I prossimi 
appuntamenti vedranno la nascita di gruppi di lavoro tecnici composti da tutti i 
rappresentanti sindacali delle associazioni turistiche. Analizzando i risultati 
della mappatura dell'offerta turistica del nostro territorio, lavoro già 
iniziato dall'ufficio turistico, si inizierà la stesura del regolamento 
dell'imposta di soggiorno. A breve ,entro metà dicembre, prenderà anche il via 
il "Comitato di coordinamento degli Eventi", organo di fondamentale importanza 
per un rilancio programmato ed organico dell'immagine della nostra città 
attraverso alcuni appuntamenti da ripetersi nel corso degli anni. Ringrazio 
ancora tutti per la partecipazione e rinnovo l'invito ad un lavoro comune e 
proficuo per il bene di Terracina.
Ubaldo Fusco
Consulente alle politiche turistiche del Comune di Terracina
18000 [7] 

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Un limone nell'ano. lui, un capitone lei: due 60enni in ospedale a Terracina 
per  un gioco erotico
Erano venuti sul litorale pontino per trascorrere qualche giorno di vacanza tra 
Terracina e San Felice e sono finiti in ospedale. Protagonista della 
stravagante, ma anche pericolosa vicenda, una coppia romana intorno ai 60 anni 
che, una volta in vacanza, aveva pensato di divertirsi praticando qualche gioco 
erotico. Ma le cose non sono andate come i due speravano e alla fine sono 
rimasti incastrati con un limone e un capitone vivo infilati nelle loro parti intime.
I due, infatti, sono dovuti correre d'urgenza al Fiorini di Terracina e con 
qualche imbarazzo raccontare quanto era successo. Ma la situazione, che potrebbe 
anche generare qualche sorriso, è da subito risultata preoccupate, soprattutto 
per la donna. Il pesce vivo rimasto infilato nella vagina, infatti le aveva 
procurato delle lesioni interne che le stavano facendo perdere molto sangue. Non 
c'era molto da fare, bisognava operare con urgenza. Per intervenire è stato 
necessario anestetizzare l'animale al fine di poterlo tirare fuori.
Per la signora sono stati necessari circa 40 punti di sutura; non certo meglio è 
andata all'uomo che, anche lui, ha dovuto subire un'operazione per asportare il 
limone dall'ano.
I due, forse per evitare l'imbarazzo di dover chiamare i sanitari del 118, si 
sono presentati al pronto soccorso con la loro auto.
Nota del WeBMaSTeR: anche se è una notizia riportata da varie testate nazionali puzza di
bufala...
17000 [5] 
Sono bastati due banali incidenti per mandare in tilt il servizio di ambulanza  
del pronto soccorso dell’ospedale «Fiorini» per ore. Il motivo è sempre lo 
stesso: la mancanza di ricambio delle barelle. L’ambulanza cioè arriva 
nel presidio ospedaliero e deposita il paziente, che però non può essere messo 
su un lettino del pronto soccorso perchè semplicemente sono tutti occupati. 
E così, vista l’impossibilità di muovere la persona soccorsa, l’ambulanza 
non può essere di nuovo operativa e resta praticamente bloccata finchè non si 
sono trovate nuove lettighe. È quello che è successo ai due mezzi di soccorso di 
stanza al «Fiorini», la LT 04 e la LT 05. Sono state impegnate a distanza di 
poco tempo per due incidenti distinti verificatisi nella tarda mattinata. Nel 
primo caso è stato soccorso un ciclista 50enne che è caduto da solo nei pressi 
di Porta Napoletana. Nel secondo episodio l’ambulanza è dovuta intervenire in 
via delle Industrie per caricare a bordo uno scooterista 35enne che aveva appena 
avuto un sinistro con un’auto. Entrambi sono stati portati al pronto soccorso -
il ciclista per escoriazioni superficiali e ferite lievi, lo scooterista per 
traumi più gravi - ed entrambi sono rimasti sulle barelle, dalle quali erano 
scesi dalle ambulanze, per circa tre ore. I mezzi di soccorso sono così restati 
fermi al palo, così come il personale di bordo medico e paramedico, in attesa 
con le mani in man. Solo dopo le 14 e 30 la situazione è tornata alla 
«normalità». Si è deciso infatti di far scendere due letti liberi dalle stanze 
del reparto di chirurgia e spostarvi sopra i feriti. Le ambulanze sono così 
riuscite a riprendere il servizio con tutta l’attrezzatura necessaria. Non è 
la prima volta, e non sarà l’ultima, che un episodio del genere si registra al 
«Fiorini». Le altre ambulanze della provincia sono allora costrette a 
fare gli straordinari per sopperire alle carenze degli incolpevoli 
colleghi di Terracina.
Salvatore Rizzi

17000 [4]

Investito un'81enne a Terracina mentre attraversa la strada
È stato ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Goretti di Latina dopo 
essere stato investito mentre attraversava la strada. L'episodio fa seguito al 
tragico incidente di sabato sera quando un 82enne ha perso la vita dopo essere 
stato falciato mentre camminava lungo un cavalcavia sulla Pontina all'altezza di Aprilia.
L'episodio sarebbe accaduto nella mattinata di oggi quando l'uomo, un 81enne di 
Terracina, stava attraversando la strada. Ma all'improvviso l'arrivo di 
quell'auto che lo ha travolto, facendolo cadere con violenza a terra.
Il poveretto è stato trasportato con tempestività all'ospedale Fiorini di 
Terracina dove è stato sottoposto ai primi accertamenti. I medici si sono 
immediatamente resi conto della gravità delle sue condizioni e per questo hanno 
provveduto al suo trasferimento presso il nosocomio della capoluogo dove ora è 
ricoverato in prognosi riservata.
Sulla vicenda indaga la polizia municipale intervenuta sul posto per i rilievi 
di rito.

17000 [3]

Proseguono nel più stretto riserbo le indagini della polizia di Terracina volte a
 far luce sulla vicenda della presunta molestia ai danni di una ragazzina delle 
scuole medie palpeggiata da alcuni suoi coetanei prima dell’ingresso a scuola. 
Un fatto delicato e ancora poco chiaro quello
occorso l’altro giorno pochi minuti prima del suono della
campanella: il gruppetto, composto dalla ragazzina e da
altri due o tre ragazzi, si sarebbe «appartato» in un’area di
fronte all’istituto. Ma la cosa sarebbe subito degenerata: i
ragazzini l’avrebbero palpeggiata nelle parti intime e la
ragazzina si sarebbe liberata forse grazie alle sue urla. La
piccola avrebbe raccontato tutto e da lì sarebbero partite le
indagini dopo che carabinieri e polizia si erano portatisubito sul posto.
S.R.

17000 [2]

TERRACINA per la solidarietà: un cuore grande che non smette mai di battere. 
Specialmente se a continuare a battere devono essere i cuoricini di bambini 
appena nati che soffrono di problemi cardiologici che ne mettono a repentaglio 
la vita. Per questo piazza Garibaldi ha ospitato per le giornate di sabato e 
domenica l’iniziativa «Babbo natale per un giorno», evento di piazza promosso 
dalla fondazione «Aiutare i bambini» che quest’anno raccoglie fondi per il 
progetto «Cuore di bimbi». L’iniziativa, giunta ormai all a settima edizione, si 
propone di aiutare con donazioni i bambini dei paesi poveri affetti da patologie 
cardiologiche che, causa mancanza fondi, non possono essere operati, rischiando 
ogni giorno la vita. Tra i 180 banchetti allestiti in tutta Italia, Terracina 
anche quest’anno c’è. Diagnosi e cura: battere la malattia per far battere un 
cuore.

17000 [1]

Funerali per il neonato morto all'ospedale di Fondi
È passato meno di una settimana da quel maledetto mercoledì 23 novembre, giorno 
in cui una famiglia di Terracina ha vissuto la tragedia di perdere il proprio 
figlio poco dopo il parto. Il dolore è ancora forte e lacerante.
Il bimbo era nato nella mattina di mercoledì, ma dopo poche minuti aveva 
manifestato una sospetta neopatologia cardiaca congenita che aveva reso 
necessario mettere in allerta tutte le strutture specializzate della capitale e 
un'ambulanza per il trasporto d'urgenza. Ma passano cinque ore prima dell'arrivo 
della vettura del 118. Non c'era più niente da fare, il piccolo era deceduto 
un'ora prima. Dolore, disperazione per quello che era un evento incomprensibile. 
Il giorno successivo i genitori del piccolo avevano presentato ai carabinieri 
una regolare querela per quanto successo. A quel punto tutte le cartelle 
cliniche e il corpicino del neonato erano stati sequestrati mentre rimaneva 
aperta l'inchiesta della Procura di Latina.
Venerdì, 26 novembre, il neonato è stato sottoposto all'esame autoptico, durante 
il quale è stato necessario prelevare alcuni organi, i principali per poterli 
analizzare. Entro 60 giorni saranno resi noti i risultati delle analisi e si 
potrà cominciare a fare luce sulle reali cause che hanno portato alla morte del 
bimbo.
Intanto il giorno successivo, sabato 27 novembre, l'ultimo saluto al bambino. 
Nella chiesa di La Fiora, piccola frazione di Terracina, sono state celebrate le 
esequie che hanno visto la partecipazione commossa di circa un centinaio di 
persone tra parenti, amici e conoscenti della famiglia. Prima di essere 
trasportato al cimitero della città pontina, il bambino è stato salutato da un 
grappolo di palloncini bianchi e celesti che sono stati lanciati e fatti salire 
in cielo.
Ora, per i genitori del neonato non rimane che aspettare questi lunghi mesi in 
attesa dell'esito dell'autopsiae di riuscire a fare chiarezza su quanto 
realmente accaduto.

18000 [19]

Domenica di passione a causa di un guasto sulla linea di media tensione 
che ha  lasciato senza corrente mezza interi quartieri. Si è temuto il peggio ieri 
pomeriggio quanto, erano da poco passate le 14.30, si è registra nella parte 
centrale della città l’interruzione della corrente elettrica. L’Enel ha capito 
subito la gravità della situazione e ha attivato diverse squadre per 
temporeggiate l’emergenza. In attesa della definitiva risoluzione del problema, 
per la quale i tecnici hanno lavorato fin oltre le ore 20, si è proceduto 
all’installazione di un cavo provvisorio e di cinque gruppi elettrogeni per 
poter sopperire al guasto che si è verificato su una linea di media tensione. 
Nonostante la tempestività con cui è intervenuta l’Enel non sono mancati i 
disagi. La priorità è stata data ovviamente all’ospedale «Fiorini», per il 
quale, a pochi minuti dal segnale d’allerta lanciato dal personale medico in 
servizio a quell’ora, è stato ripristinato il servizio permettendo la ripartenza 
del gruppo elettrogeno in dotazione all’ospedale che a quanto pare stava dando 
qualche problemino. L’allerta, dunque, almeno qui, è 
prontamente rientrata. I disagi si sono comunque un po’ dovunque con interi 
quartieri rimasti senza corrente. Spiacevoli consegue anche per il trasporto 
pubblico, in particolare per quello ferroviario: il guasto ha infatti portato 
alla soppressione della corsa Terracina-Roma. In tanti si sono presentati alla 
stazione ferroviaria per prendere sul treno delle 18.41 e loro malgrado hanno 
dovuto apprendere che nessun treno sarebbe partito alla volta della Capitale. 
Purtroppo nessuno, ma proprio nessuno, si è preso la briga di informare i 
passeggeri della cancellazione della corsa per cui in tanti si sono trovati 
spiazzati. Alla fine, capita l’antifona, molti hanno raggiunto con la propria 
auto la stazione di Fossanova per prendere il treno proveniente da Napoli.
18000 [2] 

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Il primo maggio a Terracina si celebra prima San Silviano, e poi la festa dei
lavoratori. Una frase diventata proverbiale e che spiega bene lo spirito che
un’intera comunità cittadina riserva a quel santo venuto dalla città
nordafricana di Cartagine. Nominato vescovo su acclamazione popolare nel 443
d.C. e morto soltanto 9 mesi dopo, si ha notizia che già intorno all’anno mille
in suo ricordo era sorto un cenacolo religioso a Terracina. Un millennio più
tardi il fascino di quel santo è ancora capace di raccogliere attorno a sé una
schiera di fedeli che si rinnova continuamente, tanto da avere anche diversi
gruppi di fan su Facebook. Ieri per il santo protettore della campagna e dei
raccolti è stata una giornata importante. La statua sacra, infatti, è tornata
agli antichi splendori grazie a un’accurata opera di restauro. E non sono
mancate le scoperte. Quella più sensazionale è sicuramente legata alla ricchezza
nascosta sotto quell’aspetto «povero» dell’immagine sacra. Secondo gli studi la
statua è stata realizzata nel Seicento, opera di scuola fiorentina in legno di
cipresso, ed è ricoperta di oro e argento. Un’accuratezza sopraffina è stata
riservata dall’artista nel decorare il mantello e le vesti del
santo, ricco di intarsiature preziose e lamine d’oro. Ma tutto questo è stato
scoperto soltanto negli ultimi mesi, durante l’opera di restauro affidata a uno
specialista e appassionato, il signor Bruno Cordiano. Fino a qualche tempo fa,
infatti, la statua appariva oscurata. Si è sempre detto che poteva essere
l’effet – to del trascorrere del tempo e di una mancata manutenzione sulla
scultura in legno. In realtà, secondo un’ipotesi tanto suggestiva quanto
probabile, la statua di San Silviano era stata volutamente «ricoperta» di
materiale, nello specifico la catramina, con uno scopo ben preciso. In età
napoleonica, quindi ai primi dell’Ottocento, si è corso il serio rischio che la
statua potesse essere rubata e portata via in Francia, come accaduto del resto
per tantissime opere d’arte, soprattutto le più preziose. Tutto quell’oro e
quell’argento che abbelliva San Silviano poteva fare gola a qualche predone
napoleonico. Ecco perché si decise di ricoprire la statua: con l’aspetto che
siamo stati abituati a conoscere fino a qualche mese fa, la statua appariva
grezza e tutt’altro che preziosa. Oggi invece è tornata agli antichi splendori,
e per festeggiare come si doveva l’evento ieri pomeriggio la statua di San
Silviano è stata esposta nella cattedrale di San Cesareo dopo essere stata
benedetta. Alla presenza del parroco don Peppino Mustacchio, l’immagine sacra ha
trovato posto nella cappella laterale. Presente il restauratore, Bruno Cordiano,
che ha impiegato ben cinque mesi per eseguire i lavori. In modo del tutto
gratuito, è bene precisarlo. Grande soddisfazione è stata espressa dagli
ideatori del restauro, gli imprenditori Luciano Feragnoli e Romano D’Auria,
promotori ogni anno dei festeggiamenti in onore del santo. «Siamo riusciti a
realizzare un sogno – hanno dichiarato – e adesso diamo l’appuntamento a tutti i
terracinesi al prossimo primo maggio, quando per la prima volta uscirà in
processione il ‘vero’ San Silviano».
Francesco Avena

 

16000 [19]

Sorpresa sotto l’albero. Aumenta la Tia
Praticamente una stangata per i negozianti in genere, ma soprattutto per
pescivendoli, fiorai e fruttivendoli. In alcuni casi i rincari legati al
passaggio dalla tassa alla tariffa arrivano a superare il 50%. Equitalia Gerit
sta per far partire gli avvisi di pagamento relativi all’annualità in corso. Si
tratta di un conguaglio. Finora, per utenze domestiche e non domestiche, sono
state emesse due fatture in acconto, adottando come base impositiva la vecchia
Tarsu in vigore fino al dicembre scorso. Si è dovuto ricorrere ad un tale
soluzione provvisoria, perché il consiglio comunale non aveva provveduto in
tempo ad approvare le nuove tariffe legate al servizio di raccolta dei rifiuti.
L’adozione della relativa deliberazione è avvenuta solo in agosto. Da quel
momento è stato possibile, da parte degli uffici della Terracina Ambiente,
procedere al riadeguamento degli importi da pagare per ogni singola utenza. Due
le condizioni che si sono prospettate. Per quanti hanno pagato in più (si tratta
in genere di utenze domestiche) è stato previsto uno storno, da conteggiare con
la prima bolletta semestrale dell’anno 2012. Diversa la soluzione adottata per
quanti erano stati chiamati a pagare meno del dovuto. Si trattava per il 90% di
attività economiche e per il restante 10% di unità abitative. Nel complesso
qualcosa come 8.024 utenze, equivalenti a 17 mila proprietà. Il relativo incasso
previsto si aggira sui 1,7 milioni di euro. Su chi, in particolare, andrà a
ricadere l’effetto-Tia? In primis c’è la categoria che riunisce ortofrutta,
pescherie, fiori e piante, pizza al taglio (dovrà pagare 31,3 euro al mq). A
seguire ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub (24,1 euro al mq), mense,
birrerie (19,8 al mq) e bar, caffè, pasticcerie (18,1 euro al mq). Facendo un
confronto con i parametri adottati in regime Tarsu, si può notare che il
passaggio alla tariffa ha portato alcune categorie economiche a subire rincari
anche superiori alla metà. Stando alle aliquote tabellari, gli esercenti
potrebbero venire a pagare tra i 40 ed i 60 mila euro l’anno. Una somma
impossibile, che si rivelerebbe deleteria per la salute economiche di diverse
realtà della ricettività turistica.
Ercole Bersani

16000 [18]

Una vicenda delicata e dai contorni ancora poco chiari, su cui sta indagando la
polizia di Terracina. Una ragazzina sarebbe stata avvicinata da alcuni coetanei,
forse di poco più grandi di lei, che l’avrebbero palpeggiata nelle parti intime.
I fatti sarebbero successi ieri mattina, poco lontano dalla scuola media
inferiore frequentata sia dalla presunta
vittima che dai ragazzini, sospettati di essere i suoi molestatori. Non è ancora
chiara la dinamica dei fatti, tuttora al vaglio degli agenti del commissariato
di Terracina, agli ordini del vice questore aggiunto Rita Cascella. Secondo una
prima ricostruzione dei fatti, tutto sarebbe successo nel giro di pochi minuti
prima del suono della campanella d’entrata a scuola. Il gruppetto si sarebbe
«appartato» in un’area di fronte l’istituto. A quel punto, forse sfruttando il
caos tipico della zona prima de ll ’ingresso nelle aule, quello che poteva
sembrare un semplice gioco si sarebbe trasformato in un tentativo di abuso nei
confronti della ragazzina. Due o tre ragazzini l’avrebbero palpeggiata in più
parti del corpo, fino a quando forse proprio i lamenti della ragazzina sono
serviti a liberarla. La piccola avrebbe raccontato tutto e da lì sono partite le
indagini. Sul posto si sono subito portati carabinieri e polizia di Terracina
che hanno dato il via agli accertamenti. Vista l’età dei protagonisti -
ragazzini tra i 12 e i 14 anni – e la gravità dei fatti, sul caso c’è lo stretto
riserbo. Una vicenda delicata che non si esclude possa portare anche a sviluppi clamorosi.
Francesco Avena

16000 [17]

TRA TERRACINA E FORMIA FINISCE 1-1
Terracina: Cuomo, Drogheo, Serapiglia, Recchi, Altobelli, Botta, Grossi, Matteo,
Ferrara (36’st Minieri), Fanelli (10’st La Cava), Borelli (19’st Mucciarelli). A
disp.: Petriglia, Fiorini, Cavallaro, Renzi. All.: Germano
Formia: Salemme, Scipione, Borrino, Vitale, Di Franco, La Valle, Gioiello, De
Santis, Mariniello (47’st Medoro), Fiorillo, Valente (32’st Volpe). A disp.:
D’Alessio, Stellato, Iannitti, Capogrosso, Cacace. All.: Palladino
Arbitro: Nuvoli di Alghero (coadiuvato da Foglietta di Frosinone e Todisco di Ciampino)
Marcatori: 21’pt Borrino, 45’st La Cava (rigore)

Note: espulso al 46’st Vitale; ammoniti Ferrara, Recchi, Vitale, Borelli,
Mariniell

16000 [16]

Il 27 novembre ad Aprilia, i Carabinieri della Compagnia d’Intervento Operativo
dell’8° Reggimento Lazio, in supporto al locale Reparto Territoriale per il
controllo del territorio, hanno tratto in arresto C.W. pregiudicato
ventiquattrenne residente a Terracina, per violazione all’art. 73 D.P.R. 309/90
“detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. L’uomo è stato infatti
trovato in possesso di 31 grammi di “marijuana” e 3 grammi di “m.d.m.a.”, nonché
un bilancino elettronico, materiale utile per il confezionamento dello
stupefacente e la somma di 570 euro.
Nel medesimo contesto operativo, sono stati deferiti in stato di libertà, alle
competenti Autorità Giudiziarie, S.G. pregiudicato venticinquenne residente a
Fondi e un minore residente in Terracina, entrambi trovati in possesso,
rispettivamente, di una levachiodi occultata all’interno del bagagliaio
dell’autovettura in uso al maggiorenne e di un cacciavite rinvenuto all’interno
della tasca del giubbotto del minore.
L’arrestato, terminate le dovute formalità, sarà trattenuto all’interno delle
camere di sicurezza dell’Arma, in attesa della celebrazione del rito per
direttissima.

16000 [15]

Di professione dipendente in servizio dell’Azienda Speciale, per hobby la
pittura, e a tempo perso anche restaurore. Anzi, restauratore con un senso
civico grande così. Egidio Chiumera non sopportava più quel piazzale in parte
abbandonato a sé stesso, sebbene si trovasse proprio davanti il sito
archeologico del Tempio di Giove Anxur. E così si è armato di tanta buona
volontà e pazienza, si è accaparrato la collaborazione dell’amico Pedrido
Sperlonga, e ha iniziato a liberare da graffiti e sporcizia tutta l’area attorno
alla targa. Forse non tutti sanno che l’ampio piazzale antistante l’ingresso
del Tempio di Giove è intitolato a Gaetano Loffredo. E forse non tutti lo sanno
perché è da tanto, troppo tempo che quella targa era praticamente ricoperta di
sporcizia. E invece oggi, grazie al lavoro certosino di Egidio Chiumera e del
suo collaboratore, quella targa è ritornata a svolgere il compito per la quale
era stata apposta sulle mura del piazzale. Un’opera encomiabile e del resto
neppure nuova per Egidio Chiumera, in passato protagonista anche di una pulizia
volontaria del sito dell’antico porto traianeo. Sicuramente un modello da
seguire, soprattutto da quanti ogni giorno si ritrovano davanti a
un’immagine di degrado senza alzare un dito per mettere
le cose a posto. Ancora complimenti.
F. A .

16000 [14]

Città Nuove: “Siamo noi forza politica di opposizione a chiedere spiegazioni”
In riferimento a quanto è comparso sul quotidiano “La Provincia” quest’oggi, è
necessario, a nostro avviso, fare talune precisazioni di ordine politico. Da una
parte c’è il Partito Repubblicano Italiano, partito facente parte dell’attuale
maggioranza, che per mezzo del suo Commissario Paolo Cerilli, denuncia la
mancata approvazione, da parte della Regione Lazio, delle varianti C2 e
Quadrante di Nord-Ovest, adducendo, attraverso mere congetture, che la
motivazione sia di natura politica, laddove riferisce che “il bene di una città
è qualcosa di immensamente più grande ed importante delle fortune politiche di
un singolo movimento o di un singolo personaggio”. Orbene, ricordiamo
all’attuale Commissario del Pri, che le suddette varianti sono ferme al palo da
oltre vent’anni. Il prof. Cerilli, è sicuramente più informato di noi sulle
problematiche riguarnti le varianti, visto che durante l’Amministrazione Recchia
(1993/2001), Egli era dirigente dell’allora Partito Popolare Italiano, movimento
che sosteneva la Giunta Recchia, e durante l’Amministrazione Nardi (2001/2006),
lo stesso era quadro dirigente, coordinatore e membro del comitato dei saggi,
prima di Democrazia Europea, poi dell’Udc. Oggi, il Pri, pur essendo un partito
della maggioranza di governo della Città, si rivolge attraverso gli organi di
stampa per sollecitare il via libera delle varianti da parte della Regione,
quando potrebbe farlo direttamente nelle sedi istituzionali, riunioni di
maggioranza a cui si presume partecipi, o attraverso gli strumenti che lo
Statuto comunale ed il Regolamento del Consiglio Comunale mettono a disposizione
dei suoi consiglieri (interrogazioni, interpellanze, mozioni) al fine di
addivenire alla soluzione della problematica tanto dibattuta. Chiediamo al prof.
Cerilli di fare esplicitamente i nomi di coloro, che il Partito che Egli
rappresenta, dovesse ritenere responsabili di un ipotetico “blocco politico-
amministrativo” al via libera da parte della Regione delle varianti prima
menzionate. Forse dovremmo essere noi, in quanto forza politica d’opposizione, a
chiedere all’Amministrazione comunale (e quindi anche al Pri), attraverso un
interrogazione urgente, quali siano le motivazioni per le quali le varianti sono
bloccate. Forse siamo noi a dover chiedere al Pri, quale sia l’azione politica,
in quanto forza di maggioranza, che ha posto in essere, e che appare inefficace,
visto che gli Uffici della Regione Lazio non hanno ancora provveduto a
licenziare il provvedimento. Se il Pri ed il suo Commissario, fossero a
conoscenza di nomi o di condotte politiche poco chiare di taluni movimenti
politici, consigliamo loro di far luce quanto prima nelle sedi istituzionali,
affinché anche noi, forza di minoranza, possiamo conoscere una volta per tutte
la responsabilità del “blocco”. Consigliamo al giornalista del quotidiano “La
Provincia”, prof. Andrea Di Lello, di non limitarsi ad “interpretare” i
comunicati stampa dei Movimenti politici, “integrandoli” con nomi di uomini e
partiti, rischiando di non fare del giornalista obiettivo, serio e
professionale, rischiando di sfociare in “chiacchiere da bar”. Allorché scrive
“I repubblicani si guardano bene dal chiamarli per nome, ma non possono che
essere Città Nuove e Gianfranco Sciscione”, ricordiamo che un giornalista non
deve scendere nel campo delle insinuazioni, bensì scrivere, assumendosi le
proprie responsabilità, ciò che ritiene di veritiero, senza trincerarsi dietro a
mere congetture e supposizioni di comunicati scritti da terzi. Ci riserviamo, di
presentare, sentito il Direttivo ed il Gruppo consiliare del nostro Movimento,
un interrogazione al Sindaco, al fine di conoscere anche noi quali siano le
motivazioni della mancata approvazione delle varianti da parte dell’Ente
territoriale.
Il Portavoce del Movimento “Città Nuove”
(dr. Luca Olleia)
(27-11-2011)

16000 [1]

COMINCIA il «riscaldamento» per le società e le associazioni
che ambiscono a gestire gli impianti sportivi del Comune di Terracina.
Con un atto di giunta sono stati infatti approvati i bandi di gara per le
concessioni dei campi di calcio e delle tensostrutture della città. Un
provvedimento già annunciato dal sindaco Nicola Procaccini e che ora si
materializza. Sembra un gioco, ma non lo è. Per le società sportive, anzi,
potrebbe rappresentare un affare. Si tratta di concessioni che arrivano fino a
20 anni e che consentono di pensare in grande. Con le casse vuote,
l’amministrazione comunale d’altronde non poteva fare altro. E piuttosto che
lasciare agonizzanti gli impianti sportivi, ha deciso di chiamare in causa il
privato. Sei i bandi di gara approvati, dal Comune. Nella loro proposta
progettuale inoltre le società dovranno dimostrare di perseguire la funzione
sociale degli impianti: attività sportive, culturali, gare agonistiche, progetti
formativi dirette alle scuole e alle categorie disabili. Le spese (manutenzione,
luce e telefono, custodia, sicurezza e pulizia), saranno tutte a carico della
società. Il Comune chiede anche una polizza fideiussoria di 10 mila euro come
garanzia, e pretende un chiaro piano di investimento che comprenda precise
migliorie rispetto allo stato attuale. Altro obbligo del concessionario, una
relazione annuale da inviare all’amministrazione comunale, pena la revoca
della concessione. Tre sono infatti i casi in cui il Comune ha previsto di
rescindere il contratto: inadempienza, fallimento, o, appunto, la mancata
presentazione della relazione. Ora mancano solo le date. Perché certo a
Terracina le società sportive non mancano. Anzi, è facile immaginare che a
quest’ora si stiano già «riscaldando» a bordo campo.
17000 [6]

 

 

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Rimedi anticrisi equi e solidali a Terracina.
Uscire dalla crisi condividendo, cose materiali, valori e tempo. E’ seguendo
questi semplici principi basilari che a Terracina stanno nascendo una serie di
gruppi, che entrano nelle case dei cittadini tramite Facebook, che invitano a
far fronte alla delicata congiuntura finanziaria (locale e internazionale)
difendendo il proprio potere d’acquisto, l’ambiente e di conseguenza la salute
di ciascuno. Il Gruppo d’Acquisto Solidale ‘Terra dei Valori’ è già noto e vede
aumentare giorno per giorno i suoi associati, sia dalla parte dei produttori che
da quella dei consumatori. Adesso è nato anche il gruppo ‘Baratto e scambio
etico Terracina’ su iniziativa di Marco Villa, al quale l’idea è venuta vedendo
in una strada di Roma ”abbandonato davanti al cancello di uno dei pittoreschi
palazzi del quartiere, un seggiolino auto per bambini in ottime condizioni,
quasi nuovo. Ma ormai era un rifiuto. La crisi morde sempre di più, e ancora di
più morderà in futuro” scrive Villa su Facebook. ”La logica di questo gruppo è
la stessa del gruppo denominato ‘Car pooling Terracina’. Inserite in bacheca un
commento con l’indicazione dell’oggetto di cui volete disfarvi perché non avete
più bisogno e… buona fortuna! Magari trovate qualcuno che lo ritira e, in più,
vi dà qualcosa in cambio. E così avremo prodotto meno merce per le discariche.
L’iscrizione a questo gruppo Facebook è aperta anche a non residenti di
Terracina”. E sulla pagina del gruppo fioccano i commenti positivi e arrivano
anche proposte di organizzare intere giornate in piazza dedicate allo scambio
baratto. Oppure c’è chi propone di organizzare anche scambi di prestazioni come
nelle più classiche ‘Banche del Tempo’. Sugli stessi principi si basa anche ‘Car
pooling Terracina’, la condivisione della stessa auto da parte di quei cittadini
che, ogni giorno, percorrono lo stesso tragitto negli stessi orari. Basta avere
la consapevolezza di quanto si risparmierebbe in termini di denaro e spreco
ambientale. ”Devi andare da Borgo Hermada a Terracina, oppure da Terracina a
Latina, oppure da Terracina alla stazione ferroviaria di Monte San Biagio?-si
legge sulla bacheca del gruppo- Inserisci un commento in bacheca con la data e
l’orario nei quali vorresti condividere il percorso con un’altra persona e…
buona fortuna! Salvaguardiamo l’ambiente ed il portafoglio”.
Pubblicato da Rita Recchia

15000 [1]

Si fa sempre più aspro lo scontro in maggioranza tra l’Udc e il Pri. Pur se
lontano dalle telecamere, nei giorni scorsi un nuovo alterco tra i capigruppo
dei rispettivi partiti è scoppiato in materia di pubblica illuminazione. Dopo le
posizioni nettamente diverse dei due schieramenti in materia di rifiuti, la
crepa si è allargata, questa volta sull’appalto per il servizio di pubblica
illuminazione a risparmio energetico, che ammonta alla bellezza di 12 milioni di
euro. La miccia è scoppiata nel corso di una riunione di commissione in vista
del Consiglio comunale che si è tenuto ieri (poi finito a carte quarantotto per
assenza di numero legale). Si racconta di un acceso battibecco tra il capogruppo
de ll’Udc Giovanni Zappone e quello del Pri Loreto Maragoni. Il primo avrebbe
espresso giudizi per nulla lusinghieri sulla gara per il risparmio energetico di
cui Maragoni è stato promotore. Una posizione che avrebbe mandato su tutte le
furie l’ex assessore all’Ambiente, tanto che la discussione è stata definita
«pesante» da chi c’era, sintomo di quanto fragile sia l’intesa che tiene unita
la coalizione del sindaco Procaccini. Solo qualche settimana fa infatti una
polemica simile era scoppiata sulla questione rifiuti. Da registrare, tuttavia,
che nonostante le posizioni diverse sulla pubblica illuminazione, niente ha
potuto la mozione del consigliere di Nuova Area Gianni Percoco, che chiedeva
proprio la revoca della delibera su quella gara d’ap – palto. La maggioranza,
nonostante le divisioni interne, ha bocciato compatta la proposta, tenendo un
atteggiamento definito da qualcuno a dir poco «schizofrenico». Secondo
l’opposizione si è trattato di puro e semplice ostruzionismo, dopo che la
minoranza aveva contestato l’ordine dei lavori deciso, facendo slittare le
mozioni a domani. Tanto che all’una di ieri Sel, Pd, gruppo di Sciscione e
Vincenzo Coccia hanno deciso di abbandonare l’aula. La presidenza del Consiglio
ha dovuto incassare l’assenza del numero legale e aggiornare la seduta. Colpa
della minoranza? Macché. Ad essere assenti, ancora una volta diversi consiglieri
di maggioranza. Che di fare i bravi non ne hanno voluto proprio sapere.
Diego Roma

16000 [10]

Chirurgia otorinolaringoiatra in alta definizione con il corso del prof. Andrea Gallo.
Per il secondo anno consecutivo nell’ospedale ‘Alfredo Fiorini’ di Terracina va
in diretta la chirurgia. Due giorni di corso teorico e pratico di
Otorinolaringoiatria endoscopica in diretta dalla sala operatoria, con
collegamento audio con la sala riunioni e collegamento video ad alta
definizione. Entusiasta il professore Andrea Gallo, primario del’unità di
Otorinolaringoiatria dell’ospedale cittadino, anche alla luce del bilancio
positivo della prima edizione dell’anno scorso. Quest’anno tra l’altro il corso
durerà anche di più, cominciando alle 15 di domani 3 novembre e terminando alle
14 del sabato successivo. ”Ho voluto aggiungere mezza giornata in più rispetto
al corso dello scorso anno per dedicare più tempo alla Scialoendoscopia -spiega
Gallo- una tecnica sempre più ricercata dai pazienti e ancora poco diffusa tra
gli specialisti del mio campo”. Per il corso di Scialoendoscopia verranno due
professori direttamente da Savona. E’ stato aumentato anche il numero dei
partecipanti che da 16 passano a 20 iscritti, provenienti non soltanto dalla
provincia pontina. Quanto ai docenti, arriveranno dalla zona ma anche da Roma e
provincia. Esattamente come l’anno scorso anche quest’anno i corsisti potranno
assistere dalla sala attigua alla camera operatoria alla trasmissione che
contemporaneamente sarà proiettata da una telecamera ambientale e una
endoscopica di interventi chirurgici di varia complessità. Oltre alla chirurgia
video assistita o totalmente endoscopica del naso, dei seni paranasali e
dell’orecchio, i corsisti assisteranno a intervento di Scialoendoscopia, un
esame endoscopico miniaturizzato dei dotti delle ghiandole salivari. Anche
l’anno scorso ne venne eseguito uno, tra i pochissimi fatti nei centri di tutta
Italia. A tal proposito la Asl di Latina aveva appena ordinato alla ditta
fornitrice un nuovo set di questi mini endoscopi per dare maggiore sviluppo a
una tecnica poco invasiva realmente innovativa di cui il polo pontino
dell’Otorinolaringoiatria universitaria è diventata un polo di riferimento
regionale. Gli interventi in diretta saranno stati eseguiti dal professore Gallo
e dalla sua equipe composta dai dottori Giulio Pagliuca, Ferdinando Maria Nobili
Benedetti, Salvatore Martellucci, Alessandro Capasso, Marco De Vincentiis,
Antonio Greco, Camilla Gallipoli. Non ci sono dubbi che anche la seconda
edizione del corso riscuoterà successo e interesse, ennesima riprova di come il
polo universitario di Terracina sia sempre di più integrato nella realtà
sanitaria pontina. Terracina, quasi una piccola roccaforte della chirurgia
otorinolaringoiatra con la moderna metodica della scialo endoscopia. E’ quanto
emerso dalla seconda edizione del corso organizzato e tenuto nei giorni scorsi
dal professor Andrea Gallo, direttore dell’unita’di Otorinolaringoiatria
universitaria dell’ospedale di Terracina, con la sua equipe e alcuni colleghi
giunti da altri ospedali italiani. Particolarmente interessanti le dimostrazioni
chirurgiche che, in diretta dalla sala operatoria e trasmesse con tecnologia hd,
hanno ottenuto grande successo sia per la chiarezza dell’esposizione delle
diverse tipologie di intervento, sia perchè molto dimostrative dei vari step
chirurgici e pertanto molto didattiche. Sono stati effettuati tre interventi di
scialoendoscopia, una tecnica endoscopica mini-invasiva che consente la diagnosi
e il trattamento delle patologie croniche o ricorrenti delle ghiandole salivari
grazie ad endoscopi miniaturizzati del diametro di meno di un millimetro. Un
calcolo nella ghiandola sottomandibolare rimosso per via endoscopica utilizzando
un cestello miniaturizzato del diametro di 0,4 mm; un calcolo molto più grande,
quasi 2 cm di diametro, incuneato nel dotto principale della ghiandola salivare;
un paziente con ricorrenti e dolorosi rigonfiamenti delle ghiandole salivari
sotto le orecchie dovuti al fenomeno del ‘bruxismo’, cioè l’abitudine
involontaria, e quasi sempre notturna, di digrignare i denti: questi sono stati
i tre casi trasmessi in diretta operatoria e trattati con la moderna tecnica
della scialoendoscopia. Durante il corso il professore Gallo ha dimostrato le
tappe fondamentali di questo trattamento, eseguito in anestesia locale con il
paziente vigile e collaborante. I corsisti hanno potuto imparare la metodica
seguendo in tempo reale l’intervento ed osservando, anche grazie ad una
telecamera ambientale, come il paziente si sottoponesse alla procedura in modo
praticamente indolore. L’unità di Otorinolaringoiatria universitaria
dell’ospedale ‘Fiorini’ è oramai diventata un punto di riferimento per questa
metodica mini-invasiva, rappresentando probabilmente il centro dove vengono
eseguite il numero maggiore di scialoendoscopie di tutto il Lazio.
Pubblicato da Rita Recchia

16000 [9]

Roba che risale al mese di luglio, e che secondo Sel non si discute perché
«scomoda per gli equilibri di maggioranza». Sono le 8 mozioni, molte delle quali
presentate da Sinistra e Libertà, che ieri dovevano essere discusse in Consiglio
comunale e invece niente. «Ci contestano di utilizzare le mozioni in modo
strumentale – dice Marzullo – ma in realtà si tratta solo di ripicche nella
maggioranza che pagano i cittadini. La maggioranza è spaccata su ogni argomento
– continua Marzullo – specie su mozioni che chiamano in causa diverse
responsabilità». Ad esempio quella presentata da Sel sulla consulenza fiscale
affidata al direttore generale dell’Azienda speciale Carla Amici: «Perché non si
chiede conto politicamente di certi atti? Forse perché sono coinvolti suoi amici
di maggioranza?», chiede Marzullo, che menziona anche la firma del contratto con
la Terracina Ambiente e «l’operato dell’assessore De Gregorio» e la mozione in
cui si chiede a Patrizio Avelli perché non diede conto, da presidente del
Consiglio comunale, della relazione della Corte dei conti del 2008. «Dentro
questa vicenda – chiude polemico il leader di Sel – devono prevalere gli
interessi politici del sindaco o quelli della cosa pubblica che interessano la
città? Ci sono ordini del giorno che si trascinano da mesi, un comportamento
del genere è inaccettabile».
D. R .

16000 [8]

Non si è salvato niente dall’incendio, quasi sicuramente doloso, che ha
interessato nella notte dell’altro ieri il capannone di materiali edili della
Mustarelli Costruzioni srl, che si trova alla fine di viale Europa, in
corrispondenza con la nuova rotonda sulla Pontina. Erano all’incirca le 5,00,
quando è arrivata la segnalazione ai carabinieri. Sul posto sono accorsi anche i
Vigili del Fuoco, che hanno impiegato quasi due ore per spegnere le fiamme.
Provvidenzialmente sono state subito isolate delle bombole di gas, ricoverate
sotto il capannone in legno e lamiera di circa 150 metri quadrati. Alla fine
dell’intervento è apparso uno scenario apocalittico. Era rimasta annerita
l’intera struttura, con tutto ciò che conteneva. Quasi una fornace era stata
fino a poco prima. Le fiamme si erano sprigionate da un camion Iveco Daily
nuovo, abbracciando in un unico rogo una bidoneria, 3 impastatrici, delle seghe
circolari, ponteggi, vernici, un bobcat, un escavatorino, ecc. Tutto aveva perso
sagoma, colore e consistenza. Danni per almeno 80 mila euro. Al rappresentante
della ditta, Fabio Stefanelli, è toccato assistere impotente alle operazioni di
spegnimento. È avvilito. Avvilito:«Ero stato costretto dalla crisi a licenziare
8 operai. Stavo per mettere in liquidazione la società. Speravo comunque di
poter riprendere l’attività, una volta passato il momento negativo. Adesso non
mi faccio più alcuna illusione. Nonostante non abbia ricevuto intimidazioni o
minacce, non posso proprio credere che si sia trattato di un fatto fortuito».
Dispetti o ritorsioni legate ai rapporti di lavoro e alla concorrenza? Indagano
i Carabinieri.

 

 

16000 [6]

Porteranno pure l’acqua allo stesso mulino in termini di tessere, ma i
consiglieri del gruppo di Gianfranco Sciscione, quando si tratta di dare
battaglia in Consiglio comunale, non se lo fanno ripetere due volte. Anche la
minoranza di centrodestra infatti ieri ha alzato i tacchi ed è uscita dall’aula
consiliare. Motivo? Ufficialmente il mancato rispetto del regolamento. Ma si
suppone anche la vicinanza degli sciscioniani al capogruppo di Nuova Area Gianni
Percoco, che si è visto bocciare la sua richiesta di annullare la delibera di
affidamento a privati dell’illuminazione pubblica. E questo, magari, sapendo
pure che una parte della maggioranza sarebbe stata d’accordo. Un voltagabbana
forse non digerito dal gruppo di Città Nuove, che insieme a Percoco ha preso la
strada d’uscita. A riprova che il centrodestra, tra trincee interne e coltelli
tra i denti, si ritrova spaccato in tre, quattro pezzi. Al punto da rendere
difficile la discussione di semplici mozioni. Che continuano ad accumularsi
ingessando l’attività politica della massima assise.
D. R .

 

16000 [5]

Commissione Straordinaria di Liquidazione
La Commissione Straordinaria di Liquidazione invita chiunque ritenga di averne
diritto a presentare nelle forme consentite dalla legge (consegna del plico
direttamente al Protocollo in orario d’ufficio, ovvero a mezzo raccomandata) ed
entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla data di pubblicazione del
presente Avviso all’Albo Pretorio del Comune, una istanza, in carta libera,
corredata da idonea documentazione, per l’inserimento, nel piano di rilevazione
della massa passiva , del proprio credito vantato nei confronti dell’Ente….?
Vedere Avviso integrale e relativo modello di istanza sul sito web del comune.

16000 [4]

Scippatore «placcato» finisce ai domiciliari condannato a una pena
di otto mesi da scontare ai domiciliari il 44enne di Fondi, G.B., arrestato dai
carabinieri dopo un tentativo maldestro di scippo martedì mattina
in via del Fiume a Terracina. Ieri mattina l’uomo, già noto alle forze
dell’ordine, è comparso davanti al giudice del tribunale di Terracina Silvia
Artuso per essere giudicato con rito direttissimo.
La difesa del 44enne ha chiesto il rito abbreviato, ottenendo in questo modo uno
sconto della pena. Il giudice ha accolto la richiesta e condannato l’uo mo. Il
44enne era stato arrestato dai carabinieri del Norm, diretti dal t enent e
Mar io Giacona, dopo aver tentato di scippare una donna in via del Fiume ed
essere stato braccato da un commerciante e suo padre che si trovavano nelle
vicinanze. Lo scippatore era stato dunque «placcato» dai cittadini, prima che i
carabinieri arrivassero prontamente sul posto per arrestarlo.
F. A

16000 [3]

Morto in un incidente a Cisterna di Latina un giovane commerciante
Gestiva con la famiglia un esercizio commerciale a Velletri il giovane
ventiduenne di Terracina deceduto nella mezzanotte di martedì 22 novembre in un
incidente lungo la Via Appia Nuova nei pressi di Cisterna di Latina vicino lo
stabilimento della Findus. Il ragazzo ha perso il controllo della sua Bmw 320
finendo contro un albero sulla corsia opposta. L’auto si è cappottata più volte.
I soccorritori hanno portato il ragazzo e la sua fidanzata che era con lui
all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina dove il ragazzo è morto alle 3 di
notte nonostante le cure dei medici. La fidanzata non è in pericolo di vita, per
lei una prognosi di 15 giorni. Sul posto, oltre al 118 per i soccorsi, è
intervenuta la polizia stradale di Albano per i rilievi del caso.

16000 [2]

Lo vedevano parlare con i «comunisti», fumare sigarette, frequentare bar e
ragazzi della sua età in cui c’erano anche delle donne, o solcare le campagne di
Terracina in motocicletta. Aveva solo 27 anni ma sapeva dove voleva andare. No,
non è la biografia di un pericoloso sovversivo, ma quella di un genuino,
conosciutissimo e indomabile sacerdote di Terracina: don Fausto Frateloreto. La
vita del parroco della chiesa di San Silviano scomparso in un brutto incidente
stradale il 7 agosto del 1994, che tanto ha significato per la contrada di san
Silviano, rivive su una pagina web del sito Internet Filettino.org, dove una
pronipote, l’av – vocato Lorella Gasbarrone, ripercorre le avventure, le
«bricconate» e le tante opere di bene che don Fausto ha fatto per Terracina. Nel
piccolo Comune ciociaro che ha dato i natali al sacerdote, da sempre la figura
di don Fausto è quasi venerata. Sul portale è messo accanto a San Bernardino da
Siena, tanto per capirci. Un documento che aiuta a comprendere meglio la
personalità di don Fausto, perché proveniente dalla sua famiglia. E dove si
apprende che l’amato sacerdote da bambino tirava sassate ai vetri ma parlava un
latino «fluente e forbito», e che dietro alla sua personalità fuori d a g l i
s c h e m i d e l l a c h i e s a dell’epoca c’era una «forte quanto
inamovibile fede religiosa». Che lo spinse, divenuto viceparroco della
Cattedrale affianco a don Vincenzo Natalini, ad inaugurare una stagione di
contatto diretto con i fedeli. Un aneddoto ricorda come le sue aperture mentali
suscitarono scandalo, tanto da spingere alcuni cittadini a protestare con il
Vescovo monsignor Pizzoni. Che però rispose: «Lasciatelo lavorare quel ragazzo».
E don Fausto lavorò. Negli anni della ricostruzione post-bellica, in cui le
braccia servivano per lavorare, don Fausto spingeva i ragazzi a studiare -
racconta la nipote Lorella – a volte andando contro il volere dei genitori, li
spingeva a scegliere la donna della loro vita, e soprattutto fu lui a scoprire
«durante una passeggiata nella periferia di Terracina tra i vigneti di moscato,
dai rovi, i ruderi di una Chiesa abbandonata». La trasformò nella sua parrocchia
sua e dei residenti di una zona, quella della Valle, che conosceva solo la
fatica dei campi. «Per anni fu un prete scomodo in un posto di frontiera» scrive
la dottoressa Gasbarrone. Corsi di alfabetizzazione agli uomini, economia
domestica per le ragazze del tempo, una sorta di Don Milani terracinese, che
faceva cose insolite, come andare a sciare con i ragazzi proprio a Filettino.
Insolite per un uomo di chiesa, almeno fino a quando non arrivò Papa Giovanni
Paolo II a portare le immagini del Santo Padre in tuta da sci in tutto il mondo.
Speleologo, viaggiatore, fondatore degli Scout, presto don Fausto diventò
un’istituzione per i terracinesi del tempo. Si ispirava a don Lorenzo Milani. Fu
lui a mettere su con le sue mani, «sporco di calcina», la chiesa di San Silviano
e a chiedere alla Curia di «elevare il suo ormai famoso Santuario a Parrocchia».
Così fu. E forse non è un caso se, dopo la sua improvvisa scomparsa, oltre 3000
persone parteciparono al suo funerale, davanti allo stupore del vescovo. Che
chiese: «Che cosa ha fatto don Fausto per meritare un così grande tributo
d’affetto?». E la risposta della sua gente arrivò immediata: «Ci ha
voluto bene».
Diego Roma

 

16000 [11]

Il derby tirrenico tra Formia e Terracina non sarà mai una partita come le
altre. La sfida, in programma al Colavolpe domenica pomeriggio e valida per la
tredicesima giornata d’andata del girone B di Eccellenza, avrà sempre un fascino
speciale per via del blasone di entrambe le formazioni, e questo nonostante la
classifica attuale veda il Formia, reduce dal pareggio interno (1-1) col Monte
San Giovanni Campano, secondo a un solo punto dalla Vigor Cisterna capolista e
con il doppio dei punti del Terracina quartultimo.
La posta in palio, dunque, avrà un peso importantissimo sia per i tigrotti di
Emanuele Germano sia per i biancazzurri di Davide Palladino (nell’occasione
squalificato). Un peso che spinge la società biancoceleste presieduta da Attilio
Saturno ad appellarsi alla tifoseria perché sostenga al massimo la squadra,
chiamata a centrare il terzo risultato utile consecutivo dopo il doppio 1-1
(reti di Ferrara e Matteo) rimediato con Roccasecca e Anitrella. Magari con quel
successo che manca al Terracina dal lontano 2 ottobre, quando i tigrotti
allenati da Fraioli superarono in casa il La Rustica grazie a un gol di Botta.
Proprio quel Botta che tornerà in campo dopo aver scontato un turno di
squalifica, mentre non ci sarà ancora Festa che tornerà soltanto contro la Vis
Artena dopo ben tre giornate di penalizzazione, e Savarese dopo il rosso di
domenica scorsa. Così come non sarà della partita l’infortunato Portanova e in
forte dubbio c’è anche Recchi, uscito con l’Anitrella per un affaticamento
muscolare.
“Devo ancora valutare la situazione, e quindi aspetterò la rifinitura di sabato
mattina, prima di poter dire chi giocherà dall’inizio – spiega Germano, il
quale, però, non dovrebbe rinunciare più all’utilizzo delle due punte, vale a
dire Ferrara e Matteo – Per il resto cos’altro dire se non che si tratta di un
derby sentito come vuole tradizione e che per il sottoscritto avrà anche un
sapore speciale visto che affronterò la squadra di un allenatore come Palladino
che, tra i diversi che ho avuto la fortuna di avere da giocatore, è quello al
quale mi ispiro e che stimo prima di tutto come uomo. Poi è normale che faremo
di tutto per battere il suo Formia”. Poi Germano si accoda alla dirigenza
nell’appello alla tifoseria: “Spero, come lo sperano i ragazzi, che ci sia il
pubblico delle grandi occasioni perché il gruppo, soprattutto in questo momento,
ha bisogno del calore della Curva Mare Carlo Guarnieri. I nostri tifosi
potrebbero essere realmente l’uomo in più”.
(da il faro)

16000 [12]

Convocato per il 28 novembre il Consiglio comunale

Il Consiglio comunale è stato convocato in seduta straordinaria per il 28
novembre 2011 alle ore 9,30, con il riportato ordine dei lavori.

IN SEDUTA DI PRIMA CONVOCAZIONE
1. Surroga del consigliere dimissionario Sciscione Gianfranco. Esame della
condizione di eleggibilità e compatibilità del subentrante Scirocchi Angelo
Bruno nato a Terracina il 26.12.1950.
2. Elezione del Vice Presidente del Consiglio comunale in sostituzione del
dimissionario consigliere Zappone Domenico.
3. Surroga dei consiglieri dimissionari Zappone Domenico e Sciscione Gianfranco
da componenti, rispettivamente, delle Commissioni consiliari I^ e II^.

IN SEDUTA DI SECONDA CONVOCAZIONE

1. Piano di informatizzazione della macchina amministrativa. Mozione presentata
dal consigliere Percoco.

2. Riattivazione del Consiglio comunale dei ragazzi. Mozione presentata dal
consigliere Percoco.

3. Trasparenza delle bollette T.I.A. Mozione presentata dal consigliere Percoco.

4. Affidamento incarichi vari di consulenza alla dr.ssa Carla Amici. Mozione
presentata dai consiglieri Coccia e Marzullo.

5. Sistema portuale integrato. Istituzione Commissione Speciale e relativo
regolamento. Mozione presentata dal consigliere Percoco.

6. Stipula accordo con la Terracina Ambiente che lega il Comune per ulteriori 14
anni. Mozione presentata dal consigliere Marzullo.

7. Palazzo della Bonificazione Pontina – Revoca deliberazione di conferimento in
comodato d’uso alla Fondazione Cesaretti. Mozione presentata dal consigliere
Marzullo.

8. Stato di grave abbandono, degrado e pericolo igienico sanitario nella zona di
Via Santi Quattro nel Centro Storico Alto. Mozione presentata dal consigliere
Marzullo.

9. Domanda di sicurezza e maggior controllo del territorio tesi a tutelare il
disagio sociale, a prevenire episodi di microcriminalità e debellare il pericolo
di infiltrazione della criminalità organizzata. Mozione presentata dal gruppo
P.D.

10. Interrogazioni ed interpellanze.

11. Linee di indirizzo sulla sicurezza del territorio comunale. Approvazione
ordine del giorno.

12. Regolamento comunale per l’affidamento mediante sponsorizzazione del
servizio di manutenzione di aree verdi e archeologiche appartenenti al
patrimonio comunale e fornitura di arredo urbano.

 

 

16000 [22]“Antenne Territoriali Eurodesk”. Terracina una delle sedi provinciali prescelte
Il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini e l’assessore provinciale ai Fondi
UE, Davide Minchella, hanno presentato nei giorni scorsi in Comune il progetto
Eurodesk iniziativa posta all’interno del programma comunitario “Gioventù in
Azione”. Si tratta di uno strumento che promuove la cittadinanza attiva,
partendo dai giovani, e la comprensione tra culture diverse con conseguente
abbattimento del pregiudizio, specie in questo momento di difficile congiuntura
economica, che mina lo spirito di unità tra gli stati membri della Comunità
Europea. “Aprire uno sportello Eurodesk – afferma il sindaco Procaccini – è una
grande opportunità per il territorio, particolarmente per i giovani che lo
abitano. Troppo spesso l’Europa è stata davvero distante e raramente si sono
sfruttate le possibilità in termine di risorse e strumenti, promozione sociale e
culturale. In tempi difficili è necessario attivarsi per recuperare risorse
ovunque esse siano, ed è necessario grattarle dai tetti apparentemente più alti
per far ricadere sul territorio denaro necessario a realizzare progetti singoli
e collettivi, privati e pubblici. Ritengo sia una ottima occasione da saper
sfruttare sapientemente”. “Mi congratulo con l’amministrazione e il sindaco -
afferma l’assessore provinciale Minchella – per aver recepito questa proposta
dopo un confronto sulle opportunità che un lavoro in sinergia tra il Comune di
Terracina e la Provincia di Latina può determinare. Per quanto riguarda il
progetto Eurodesk si tratta di un soggetto che fa riferimento al programma
comunitario “Gioventù in Azione”, che prevede l’apertura sul territorio
terracinese (da gennaio 2012) di uno sportello d’informazione sulle opportunità
di mobilità riservata ai giovani: quindi lavoro, ricerca, formazione in
generale, tirocini, volontariato. I giovani fino a trent’anni, per alcuni
progetti e fino a trentacinque anni per altri, potranno recarsi all’info point e
domandare sull’esistenza sul territorio nazionale e comunitario di simili
opportunità. Terracina va a completare la rete provinciale che vede una
distribuzione capillare di antenne e, risultato positivo, prepara il territorio
pontino a una progettualità condivisa. Eurodesk rappresenta la sintesi perfetta
tra l’esercizio di libertà economiche, quindi la libera circolazione di persone
e servizi e l’esercizio delle prerogative legate alla cittadinanza europea.
Naturalmente, spetterà ai giovani farne uno strumento di emancipazione,
soprattutto da un punto di vista sociale, presentandosi allo sportello
informativo in maniera attiva”. L’ubicazione all’interno del territorio comunale
dell’info point sarà comunicata in seguito.

16000 [13]

 

 

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«Adotta una cappellina».
È questa l'iniziativa pubblica appena lanciata, per raccogliere fondi destinati 
al restauro di alcuni ambienti della cattedrale cittadina. In particolare si 
tratta delle Cappelle dedicate all'Addolorata e all'Immacolata. Servono, per il 
ripristino, circa 80 mila euro, che la Regione Lazio tarda a far giungere a 
completamento di lavori già in atto da tempo. È in pratica il terzo ed ultimo 
lotto di un complesso di interventi, che stanno restituendo al luogo sacro più 
importante della città il suo antico splendore.I contributi a suo tempo elargiti 
dalla Pisana permetteranno di continuare le opere fino a Natale. Poi ci sarà uno 
stop e tutto rimarrà incompiuto. Al momento manca il restauro dei mosaici 
pavimentali e, più o meno completamente, delle due cappelle laterali. Il parroco 
Don Peppino ha voluto lanciare per questo un'iniziativa ad hoc. Una sorta di 
colletta popolare verrà aperta il 24 prossimo in coincidenza con i 937 anni 
della ridedicazione della chiesa. Il duomo dedicato a San Cesareo è il luogo 
sacro più insigne della città. 
Erc. Ber.

15000 [7]

Tutti per AnnaLaura, l'associazione onlus che sta creando sempre più 
consensi  attorno alle proprie iniziative a favore dell'ospedale.
Domani(oggi, ndb), presso l'Hotel Torre del Sole, verrà riproposta un'iniziativa di 
beneficenza, che tanto successo ha ottenuto nel 2010. I 22 ristoratori 
dell'Associazione «Terracina a Tavola» con lo stesso entusiasmo e la stessa 
sinergia manifestatati l'anno scorso hanno voluto riconfermare in un'unità 
d'intenti quel connubio indissolubile e inossidabile con l'associazione 
AnnaLaura. Una sorta di alchimia ha fatto sì che due realtà apparentemente 
antitetiche, una rivolta alla cura della buona cucina e l'altra rivolta alla 
cura e al rispetto della dignità dell'uomo nella malattia, si siano unite per 
raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. Obiettivo della serata sarà infatti, 
sempre nell'ambito delle cure oncologiche, la realizzazione presso il Distretto 
Sanitario di Terracina di un Ambulatorio Multi professionale per persone 
portatrici di stomia sia transitoria che permanente, persone che attualmente per 
soddisfare i propri bisogni di salute si recano fuori Provincia. Altra sinergia 
quella espressa da AnnaLaura e Ascom Confcommercio che ha promosso analoghe 
iniziave.
Ercole Bersani

15000 [8]

I cittadini hanno paura, l’escalation di episodi criminali che si stanno  
verificando negli ultimi tempi a Terracina rappresentano un allarme che la
politica non può permettersi di sottovalutare o, peggio ancora, ignorare. 
Furti, scippi, incendi di auto si susseguono purtroppo da molto tempo: è giunta l’ora 
che la politica, nella veste del Consiglio comunale, metta da parte le belle 
parole e passi ai fatti. L’at - tentato incendiario nei confronti del dirigente 
del dipartimento finanze Ada Nasti, a cui è stato tentato di dare fuoco alla 
macchina, è soltanto l’ultimo episodio di una serie di fatti per così dire 
sospetti e comunque inquietanti. A sostenere questa linea è il gruppo consiliare 
del Partito democratico di Terracina. Il gruppo rappresentato dal tandem 
Alessandro Di Tommaso e Pino D’Andrea, ha presentato al presidente del Consiglio 
Gianni Aiello e al sindaco Nicola Procaccini una mozione. L’obiettivo è quello 
di portare in aula un dibattito costruttivo sul problema criminalità, e fare 
approvare una mozione in cui chieda la definizione di un protocollo d’intesa con 
la Prefettura e le forze dell’ordine. «È necessario - sostiene il Pd - mettere 
in campo una serie di azioni positive tese a superare consolidate contraddizioni 
tra quartieri e periferie, tra settori sociali che avvertono di essere inclusi o 
esclusi rispetto ai processi ed alle dinamiche della vita della città. Un lavoro 
coordinato, con una chiara visione d’insie - me, da concretizzare in azioni 
indirizzate a prevenire fenomeni di asocialità, recuperare soggetti a rischio 
sociale, sviluppare in tutti i quartieri iniziative in collaborazione con il 
volontariato, l’associazionismo, le parrocchie, la scuola, le realtà sociali che 
si interessano di ogni tipo di disagio sociale, attuare progetti di educazione 
alla legalità, investire in programmi di riqualificazione urbana. Un impegno 
teso a realizzare un progetto di ‘città sicura’ ». In questo contesto si 
iscriverebbe la definizione di un protocollo d’intesa tra Comune e Prefettura. 
Attraverso questo patto per la sicurezza, si dovrà cercare di allacciare 
un filo diretto tra ente e forze dell’ordine. Si dovrà inoltre 
studiare una più capillare presenza su tutto il territorio delle forze di 
sicurezza, anche attuando un progetto di «polizia di prossimità». Intanto si 
getteranno le basi anche per realizzare un osservatorio sullo stato della 
sicurezza pubblica, cui affidare la redazione di rapporti annuali, con 
aggiornamenti statistici. Anche con questo monitoraggio si potranno studiare 
delle misure da adottare. La mozione del Pd verrà discussa il prossimo 23 
novembre quando il Consiglio comunale affronterà il dibattito sul tema.
Francesco Avena

15000 [9]

Secondo pareggio consecutivo del Terracina
Ad Anitrella passa in vantaggio con Matteo, ma poi si fa recuperare da Grossi.
Secondo pareggio consecutivo del Terracina che ad Anitrella, in occasione della 
dodicesima giornata d’andata del girone B di Eccellenza, passa in vantaggio con 
Matteo ma poi subisce la rete di Grossi. La sfida del “Liri” è stata vissuta, 
ovviamente, nel segno di Adriano Patrizi, il capitano neroverde coinvolto in 
settimana in un incidente stradale e che per fortuna sta migliorando di giorno 
in giorno le proprie condizioni. La gara. Al 10’, sull’errore in disimpegno di 
Diagné, Matteo intercetta la sfera e con un perfetto pallonetto infila 
l’incolpevole Caldaroni. La rete subìta si abbatte come un macigno sui giocatori 
di casa che accusano il colpo. Al 24’, Grossi G. serve in orizzontale Matteo il 
cui diagonale in corsa si perde di poco a fondo campo. Quattro minuti dopo è 
Ferrara ad alzare sopra la traversa la conclusione dal limite dell’area di 
rigore. Alla mezz’ora i padroni di casa si scuotono e iniziano a macinare gioco. 
Sul cross di Fratini dalla fascia sinistra Paride Grossi colpisce la sfera in 
tuffo sfiorando il palo alla sinistra di Cuomo. Il forcing anitrellese viene 
premiato al 38’ con il gol del pareggio: sulla rimessa laterale di Moscara, il 
pallone finisce a centro area e dopo un batti e ribatti termina sui piedi di 
Paride Grossi che con un sinistro potente porta il risultato in parità. Due 
minuti dopo l’Anitrella ruba palla a centrocampo con Tornatore e va via in 
contropiede, ma poi il numero dieci di casa calcia alle stelle non vedendo 
libero Virgili sulla sinistra. 
Nella ripresa il primo squillo è di marca neroverde, con Prati (54’) che imbecca 
Fratini: sinistro angolato che si perde di un nulla a fondo campo. Al 76’ azione 
in contropiede del Terracina con Ferrara che serve Matteo, il quale lascia 
partire un destro di prima intenzione ma senza esito. All’80’ l’Anitrella 
costruisce e non concretizza una clamorosa palla gol: Mascara, dopo aver vinto 
il rimpallo con Serapiglia sulla fascia destra, crossa in area dove trova 
Sperduti smarcato sul secondo palo ma l’esterno, solo soletto, colpisce di testa 
senza inquadrare lo specchio della porta. All’89’ un sinistro di Virgili viene 
deviato in corner da Cuomo. Nei minuti di recupero arriva l’ennesima espulsione 
in casa Terracina: Bavarese, appena entrato in campo, protesta e l’arbitro lo 
manda negli spogliatoi. 

I tabellini

ANITRELLA - TERRACINA 1-1

Anitrella: Caldaroni J., Moscara, Fratini, Romero, Diagné, Di Girolamo, Virgili, 
Prati (84’ Carinci), Caldaroni M. (61’ Sperduti), Tornatore, Grossi P. (63’ Di 
Stefano). A disp.: Greco, Didone, Marini R., Iafrati. All.: Caldaroni Terracina: 
Cuomo, Drogheo, Serapiglia, Recchi (82’ Renzi), Cavallaro, Altobelli, Grossi G., 
Matteo, Ferrara, La Cava (63’ Fanelli), Borelli (87’ Savarese). A disp.: 
Petriglia, Fiorini, Percoco, Minieri. All.: Germano (squalificato)

Arbitro: Ragone di Ciampino (coadiuvato da Proietti di Roma 1 e Badaracchi di 
Roma 2) Marcatori: 10’ Matteo (T), 38’ Grossi P. (A) Note: espulso al 95’ 
Savarese (T) per proteste. Ammoniti: Moscara (A), Matteo (T) e Borelli (T)
(Il Faro on line)

15000 [10]

Sembra quasi che a muoversi non sia stato un popolo di simpatizzanti, 
fino a che  punto convinti non si sa, della propria vocazione alla politica attiva. 
Ma un vero e proprio esercito chiamato alle armi. E così, a pochi giorni dalla 
chiusura della campagna di tesseramento del Pdl, il fatto che a Terracina siano 
stati circa 5 mila gli aderenti al Popolo delle Libertà, è davvero un risultato 
che suscita non pochi stupori. Sotto tanti punti di vista. Il primo riguarda 
sicuramente i numeri. Una quantità così elevata di tesserati a Terracina non si 
era mai vista. Cosa è cambiato rispetto al passato? Forse che in città sia 
esplosa una voglia improvvisa di fare politica in prima linea? Ipotesi 
sinceramente poco credibile. Più probabile che questa volta rispetto al passato 
i carri armati del Pdl si siano mossi con forza e strategia. L’ob i e t t ivo , 
neppure troppo nascosto, è quello di mettere la propria bandierina sul 
territorio e stabilire una leadership basata su ll ’unica forza che non si possa 
confutare, quella dei numeri. A fronteggiarsi in questa corsa al tesseramento 
tutta interna al Pdl c’erano almeno tre gruppi: uno di riferimento al senatore 
Claudio Fazzone, uno al sindaco (sempre più in discussione) di Latina Giovanni 
Di Giorgi, uno più esterno ma molto agguerrito che fa riferimento al gruppo di 
Città Nuove. Insomma fazzoniani, digiorgiani e polveriniani (che a Terracina fa 
rima con sciscioniani) se le sono date di santa ragione per spuntarla sui 
diretti concorrenti. L’ala fazzoniana sembra aver avuto la meglio, con il 
vicesindaco Gianluca Corradini che si è confermato vero recordman. Dopo aver 
incassato qualcosa come 830 voti alle elezioni di primavera (al netto delle 
oltre 100 preferenze che gli sono state annullate), da solo avrebbe «fatturato » 
centinaia di tessere. Da definire i numeri della corrente per così dire 
digiorgiana e quella di Città Nuove. Il gruppo formato da Sciscione e compagni 
avrebbe reclutato 1.800 tesserati. Un numero importante che non potrà non 
spostare alcuni equilibri nel centrodestra. Bisogna considerare un altro dato, e 
cioè che alle circa 5 mila tessere finora stimate in quota Pdl vanno aggiunte le 
adesioni online, sottoscritte in via telematica. Plausibile che possano arrivare 
altre vagonate di voti. Conti alla mano, il Pdl rischia di incappare in un 
paradosso forse unico in Italia, quello di superare con il numero dei tesserati 
quello degli elettori. E sì, perché lo scorso maggio gli elettori del Pdl furono 
6.300. Il dato dei tesserati di oggi si avvicina parecchio. Anche se, ad onor 
del vero, bisognerebbe aggiungere al computo gli oltre 2.500 voti che aveva 
ottenuto allora Città Nuove, e che adesso raccoglie tessere per il Pdl contro 
cui aveva lottato aspramente in campagna elettorale. Dietro tutto questo 
bailamme di numeri, corse del potere e il resto, il grande dilemma di cosa 
possano significare oggi le migliaia di tessere alla luce del crollo del governo 
di Silvio Berlusconi. Hanno lo stesso valore di alcune settimane fa?
Francesco Avena
15000 [11]

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Hanno vissuto momenti di autentica angoscia i componenti di una giovane famiglia 
del luogo, che si sono ritrovati a gestire d'improvviso una situazione insolita 
e, al tempo stesso, preoccupante: il proprio figlioletto era rimasto chiuso 
dentro la cameretta. La vicissitudine s'è conclusa felicemente. È successo verso 
le 20,30 dell'altra sera in via Traiano. Accorato l'appello giunto alla centrale 
dei vigili del fuoco. «Venite, presto, nostro figlio s'è chiuso dentro la 
stanza». In un alloggio della centralissima strada la tranquilla vita di una 
famiglia era stata messa in gioco da un episodio, che ha generato subito 
inquitudine. Protagonista un piccolo di due anni. Si sa come a questa età 
l'esplorazione del mondo, giunta appena agli inizi, possa riservare sorprese 
spesso e volentieri poco gradite. Non è stato da meno dei suoi coetanei il 
piccolo in questione. In casa c'erano genitori e nonni. Tutti si apprestavano a 
mettersi a tavolo per la cena. Lui scorrazzava per casa, sempre sotto l'occhio 
vigile dei familiari. È successo tutto in un attimo. Il bambino era dentro la 
sua cameretta. Ha spinto la porta e, poi, agendo sulla chiave appesa alla 
serratura, l'ha chiusa con la mandata. La mamma, quando se n'è accorta, s'è 
fatta prendera dalla paura. I vigili del fuoco l'hanno trovata in lacrime. 
Inutili i tentativi per ottenere dal piccolo che ripetesse l'operazione inversa. 
Scartata l'ipotesi di buttare giù l'infisso, per non creare il rischio di far 
male al piccolo "prigioniero", i vigili del fuoco hanno pensato di calarsi sul 
balconcino e, dopo aver rotto il vetro della finestra, hanno potuto "liberare" 
il bambino, che si presentava piuttosto impaurito per tutto quanto gli stava 
succedendo intorno. Un abbraccio consolatorio ha messo fine alla disavventura.
Ercole Bersani

14000 [12]

OGGI “PORTA NAPOLETANA FUORI DAL DEGRADO”
Comunicato Stampa · 18 novembre 2011 · Ultima modifica: 18 novembre 2011
Le ristrettezze di bilancio non penalizzano le iniziative che l’amministrazione 
comunale di Terracina ha in cantiere, come quella che si svolgerà oggi, venerdì 
18 novembre a Porta Napoletana. L’evento “Porta Napoletana fuori dal degrado” è 
dunque il primo di una serie di interventi di ripristino ambientale di siti 
storici, in collaborazione con la dottoressa Nicoletta Cassieri della 
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, con le aziende private che 
hanno offerto la loro disponibilità e tanti cittadini pronti alla piena 
collaborazione. Questa mattina dalle ore 8,30 si lavorerà per riconsegnare la 
perduta “dignità estetica” a Porta Napoletana, con l’attiva presenza in cantiere 
del sindaco Nicola Procaccini, degli assessori Gianluca Corradini (urbanistica) 
e Pierpaolo Marcuzzi (lavori pubblici), del presidente della Commissione assetto 
e interventi sul territorio, Angusto Basile e quanti vorranno partecipare. 
L’impegno per Porta Napoletana si concretizzerà con l’eliminazione di tutte le 
scritte insistenti sul sito da oltre 20 anni, il ripristino del verde, dei guard 
rail e dell’arredo urbano circostante.

14000 [13]

Ieri i partiti della maggioranza hanno deciso di riconfermare la fiducia a Carla 
Amici, attuale direttore dell'Azienda Speciale, il cui incarico è stato oggetto 
di diverse contestazioni da parte della Ragioneria Generale dello Stato. 
L'ispettore Domenico Tripaldi, in una sua relazione, aveva evidenziato varie 
anomalie relativamente al conferimento prima di un incarico dirigenziale a tempo 
determinato e, poi, al conferimento dell'incarico di direttore generale 
dell'Azienda Speciale. In particolare veniva rimarcata una situazione di 
incompatibilità. Il direttore Amici ha presentato le sue controdeduzioni, 
servendosi dell'assistenza legale dell'avv. Luisia Torchia, in predicato di 
diventare sottosegretario nel nuovo governo Monti. Tra i capigruppo e i 
segretari dei partiti è prevalsa la soluzione di dare fiducia alla Amici, anche 
se non si è registrata un'uniformità di giudizio.
(il tempo)

14000 [1]

Le interrogazioni di Marzullo: "Ripascimento arenile"

Al Sindaco del Comune di Terracina
Dott. Nicola Procaccini

Al Presidente del Consiglio Comunale
Sig. Giovanni Aiello

Oggetto: Interrogazione con risposta scritta

Con l'inizio dei lavori per il rifacimento del nostro arenile di ponente, tutti 
gli abitanti di Terracina e non, amanti della passeggiata lungomare, hanno 
potuto notare il deposito di attrezzature idonee a tali lavori che la ditta 
incaricata ha depositato sulla spiaggia. Tutti sanno che il lavoro che dovrà 
completare la ditta riguarda il togliere la sabbia che ostruisce alle 
imbarcazioni la navigabilità in sicurezza dell'imbocco del nostro porto e 
trasferirla sull'arenile. La gente chiede continuamente se sono state effettuate 
le analisi della sabbia prima di iniziare i lavori, c'è il timore che non 
avvenga un altro patatrac come quello precedente anche se si è trattato di 
argomento diverso, ghiaia al posto della sabbia riversata sul nostro arenile. 
Pertanto sono a chiedere se tutte le precauzioni del caso sono state adottate al 
fine di prevenire ogni qualsiasi forma d'inquinamento della sabbia del nostro 
litorale. Sono sicuro che tutto questo è stato fatto, sono a conoscenza, in via 
ufficiosa, di prelievi fatti dall'ARPA, ma sono a chiedere una parola ufficiale 
in tal senso dall'amministrazione al fine di rassicurare i nostri cittadini.

15000 [14]

Gli alunni dell’alberghiero di Alassio vincitori assoluti del “Video Festival” 
di “Vivere il mare 2011? che si è tenuto a Terracina (Latina) il 16 novembre 
scorso. I ragazzi dell’istituto alassino “Francesco Maria Giancardi” entrano 
così nella storia del video festival con il riconoscimento del Presidente della 
Repubblica Giorgio Napolitano. Premiati dal sindaco di Terracina, Nicola 
Procaccini, alzano la coppa del “nostro Presidente” cantando l’inno di Mameli. 
Alla seconda finale consecutiva centrano così l’obiettivo più grande “il premio 
dei premi” per aver saputo – cosí recita la motivazione – “affrontare con 
coraggio e determinazione i problemi della pesca e delle sue risorse 
disponibili. Per aver coniugato, con una buona qualità di immagini e con un 
montaggio fluido e pulito, la tecnica dell’inchiesta con l’attualità e 
l’informazione; per aver approfondito differenti modalità di ‘Vivere il mare’, 
da quella professionale a quella di puro svago e divertimento chiarendo, senza 
retorica, le diversità e gli obiettivi diversi; per aver ribadito che la 
rinuncia, in alcuni casi, non è una sconfitta ma una chiara vittoria su inutili 
e controproducenti egoismi”. Il video “Catch and release”, ideato e realizzato 
dagli studenti e dai professori dell’Alberghiero, promuove la pesca responsabile 
e selettiva, proponendo la nuova filosofia di pesca, per la quale non si uccide 
il pesce pescato, qualsiasi sia la tecnica utilizzata, ma lo si rilancia subito 
in acqua. Andrea Giovinazzo, Daniele Callà, Angela Cuffaro, Jessica Ferrara, 
Celeste Raso, Roberta Di latte, Bhoem Moritz, Giada Bruzzone, Martina Locchi, 
Michaela Serrao, Sara Volpe, Aurelia Tavassi, Cristina Gatti, Gianluca Lazzaro e 
i docenti Franco Laureri e Luca Turli dedicano questo premio ai loro compagni, a 
tutto il personale della scuola e al loro preside Salvatore Manca. La campagna 
“Vivere il Mare”, promossa dal Ministero delle politiche agricole alimentari e 
forestali e patrocinata dalla Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, 
dal Ministero della Gioventù, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, 
dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dal 
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, si rivolge ai 
giovani studenti delle scuole superiori di tutta Italia.

 

15000 [3]

Controlli sulla filiera del pesce: blitz, sequestri e multe. Per tutta la
giornata di mercoledì, gli uomini della Capitaneria di porto di Terracina,
agli ordini del tenente di vascello Floriana Segreto, hanno passato al
setaccio i punti cruciali della vendita del pesce. I controlli erano
finalizzati alla verifica delle normative inerenti la commercializzazione
dei prodotti ittici. Al termine dell’operazione i militari operanti hanno
proceduto al sequestro di un pesce spada, pescato in periodo non
consentito, oltre ad un cospicuo quantitativo di pesce di ignota provenienza,
venduto da ambulanti non autorizzati nei pressi dei principali
supermercati della città per un totale di oltre 70 chili di prodotti ittici, ed
una rete a strascico di circa trenta metri, elevando a carico dei
contravventori sanzioni amministrative per oltre 5 mila euro. Un’opera -
zione, quella condotta a termine dai militari della Capitaneria di
Terracina, a tutela dei consumatori e del rispetto delle leggi vigenti sulla
filiera del mare.
F. A.

15000 [4]

Dieci anni sono trascorsi dalla prima edizione, ma le emozioni sono sempre 
quelle della prima volta. E non potrebbe essere altrimenti per un evento targato 
CONI di Latina e dedicato alla memoria di un personaggio, l’indimenticato 
dirigente nonché fiduciario del CONI Tobia “Bibi” Carucci, che ha lasciato 
realmente il segno con l’impegno in prima persona nel panorama sportivo della 
nostra provincia, a cominciare dalla sua amata Terracina. E Martedì 22 Novembre, 
dalle ore 18.15, presso l’Aula Polivalente del CONI di Latina in Via Pontinia 
72, si consumerà proprio la cerimonia di consegna del X Premio “Fedeltà Olimpica 
– Tobia Carucci”, vale a dire la manifestazione organizzata dal Comitato CONI di 
Latina in collaborazione con il Panathlon International Club di Latina. La 
premiazione “Fedeltà Olimpica”, istituita dal CONI nel 2002, prevede gli 
interventi del presidente provinciale del CONI Gianni Biondi, e del presidente 
del Panathlon, Massimo Zichi: saranno infatti loro a fare gli onori di casa e a 
consegnare le ambite onorificenze alle società sportive della provincia di 
Latina che hanno maturato 25 anni di anzianità dalla loro prima affiliazione. 
Nella stessa serata si svolgerà anche la consegna delle onorificenze: Stelle 
d’Argento e di Bronzo al Merito Sportivo per Dirigenti e Società. Presenti nella 
serata il consigliere federale FIDAL Laurent Ottoz e il colonnello della Guardia 
di Finanza di Sabaudia Gaetano Bellantuono. “Il Premio Fedeltà Olimpica è un 
appuntamento ormai tradizionale che avvicina la provincia di Latina ai valori 
olimpici – spiega Biondi – Attraverso il riconoscimento alle società e ai suoi 
protagonisti che hanno scritto pagine importanti della nostra storia sportiva, 
continuiamo a tenere vivo il ricordo di Tobia Carucci, un dirigente che ha 
onorato il Coni e che ha onorato tutti noi con la sua amicizia”.

ELENCO SOCIETA’ PREMIATE
· A.S.D. NUOVA CIRCE – FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO
· A.S.D. AS.SO SPORT LATINA – FEDERAZIONE ITALIANA PALLACANESTRO
STELLE AL MERITO SPORTIVO – ARGENTO
· FABBRI LORENZO
· MARINA MILITARE CENTRO REMIERO SABAUDIA
· RUSSO GIUSEPPE
· VESPASIANO COSTANTINO
STELLE AL MERITO SPORTIVO – BRONZO
· GENOVESI CARLO
· GIUSFREDI GIORGIO
· SEZIONE VELA GUARDIA DI FINANZA

15000 [5]

Blitz della polizia locale al mercato del giovedì: sequestrate decine di paia di 
scarpe contraffatte. I controlli dei vigili urbani sono scattati ieri mattina in 
viale Europa. Come ogni settimana, gli agenti della polizia locale - squadra 
contro l’abusivismo di natura commerciale - eseguono accertamenti specifici. 
Ieri mattina tra i banconi del «giovedì» gli uomini agli ordini del comandante 
Vincenzo Pecchia hanno accertato la presenza di alcuni 
venditori stranieri, sicuramente irregolari sul territorio, che vendevano 
calzature di vario genere agli acquirenti di turno. All’arrivo degli agenti, i 
venditori ambulanti si sono dati alla fuga, abbandonando tutta la merce sul 
posto. I vigili hanno dunque proceduto a recuperare tutte le scarpe, dal valore 
di circa 4 mila euro, e le hanno trasportate presso il Comando di via Sarti
per essere poi distrutte.
F. A.

15000 [6]

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terracina-antica-stampa-sconosciuta_bis_a

 “Porta Napoletana fuori dal degrado”

L'amministrazione, le aziende e i cittadini, uniti, per ridare dignità al sito 
storico Le ristrettezze di bilancio non penalizzano le iniziative che 
l'amministrazione comunale ha in cantiere, come quella che si svolgerà domani, 
venerdì 18 novembre 2011 a Porta Napoletana, luogo storico e paesaggistico tra i 
più suggestivi della Città. L'evento "Porta Napoletana fuori dal degrado" è 
dunque il primo di una serie di interventi di ripristino ambientale di siti 
storici, in collaborazione con la dottoressa Nicoletta Cassieri della 
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, con le aziende private che 
hanno offerto la loro disponibilità e tanti cittadini pronti alla piena 
collaborazione. Domani mattina dalle ore 8,30 si lavorerà per riconsegnare la 
perduta "dignità estetica" a Porta Napoletana, con l'attiva presenza in cantiere 
del sindaco Nicola Procaccini, degli assessori Gianluca Corradini (urbanistica) 
e Pierpaolo Marcuzzi (lavori pubblici), del presidente della Commissione assetto 
e interventi sul territorio, Angusto Basile e quanti vorranno partecipare. 
L'impegno per Porta Napoletana domani si concretizzerà con: l'eliminazione di 
tutte le scritte insistenti sul sito da oltre 20 anni, il ripristino del verde, 
dei guard rail e dell'arredo urbano circostante. 
Con invito a partecipare.
(17-11-2011)

14000 [5]

Grave intimidazione a Terracina dove la notte scorsa e' stata data alle fiamme 
l'auto del dirigente del dipartimento finanziario del Comune di Terracina Ada 
Nasti. Il fatto e' avvenuto in via Botticelli dove la donna, originaria di 
Napoli, vive e dove e' stata appunto incendiata l'auto parcheggiata nell'androne 
condominiale del complesso costituito da villette a schiera. Il fatto e' 
avvenuto poco dopo la mezza notte di ieri e potrebbe essere riconducibile a 
quanto sta accadendo da settimane nel Comune di Terracina dopo la dichiarazione 
di dissesto finanziario. Una scelta, quest'ultima, voluta dal sindaco - eletto 
lo scorso mese di maggio - Nicola Procaccini anche certificata proprio 
dall'ufficio finanziario diretto dalla dottoressa Nasti che e' stata tra i primi 
tecnici a certificare l'esigenza del dissesto dichiarato poi nel corso di una 
seduta del Consiglio comunale lo scorso mese di settembre. Il dissesto 
finanziario ha ovviamente avuto una ricaduta a pioggia oltre che sulla 
situazione delle tasse anche sui pagamenti dei creditori del Comune che, da 
anni, lamentano continui e inevitabili ritardi.
(AGI) Lt1/Bru 

14000 [6]

Sindaci, assessori ma anche consiglieri e impiegati del Comune: c'è un po' tutto 
il Ghota del Palazzo nella black list degli attentati incendiari (o anche 
dinamitardi), sviluppatisi in città specialmente negli ultimi anni. Viene alla 
mente il caso capitato a Giuliano Masci, che, tra l'altro, ha ricoperto anche il 
ruolo di assessore al Bilancio nelle giunte Nardi. Era il luglio del 2007, 
quando gli bruciarono l'auto parcheggiata sotto casa. Successe in via Giotto, la 
parallela di via Botticelli, dove si è appena consumato l'attentato alla 
dirigente Nasti. Tragedie parallele riservate a due esponenti importanti del 
settore finanziario del Comune. Non si è salvato il sindaco Nardi (colpite le 
auto dei familiari). Non sono rimasti indenni da un certa furia incendiaria 
asessori e consiglieri comunali. Per non parlare dei dipendenti comunali. C'è 
anche chi, tra di essi, s'è visto bruciare ben 4 macchine. 
(il tempo)

14000 [7]

Quando un solo zero può cambiare la vita.
E' successo ad un 50enne artigiano di Terracina di vincere 500 euro al ìGratta e 
vinci”. Incassa la somma e brinda alla fortuna, salvo ad accorgersi che forse si 
era sbagliato a leggere e che il biglietto valeva non 500 euro bensì 500 mila 
euro. E' sfociato in una denuncia il caso capitato ad un terracinese, che si 
credeva baciato dalla fortuna, salvo ad accorgersi che forse la Dea bendata gli 
aveva procurato uno scherzo mancino. Era iniziato tutto al meglio. Un biglietto 
da 5 euro al Milionario ne aveva fruttato tutti insieme 500. Così ha ritenuto di 
leggere, dopo aver grattato la patina lucida. Ha incassato la somma e ha 
lasciato la ricevitoria. A portarlo sulla strada del dubbio è stata, poi, una 
circostanza particolare: nella ricevitoria in questione non si trovava traccia 
della sua vincita nè come cartaceo nè come passaggio al terminale della 
Lottomatica. Ha interessato Polizia e Guardia di Finanza. Avvalendosi 
dell'assistenza legale dell'avv. Stefano Dorrati, ha presentato una denuncia 
alla Guardia Finanza, rappresentando i fatti. Lui si dichiara sicuro: gli era 
sfuggito uno zero. Come dire, per uno zero Martin perse la cappa. 
(il Tempo)

14000 [8]

La posa della prima pietra del prossimo auditorium, interno al liceo Leonardo da 
Vinci, è stata una interessante occasione di confronto e sintesi su quanto 
prodotto dalle istituzioni, Provincia di Latina in testa, per la scuola 
terracinese e pontina. A scorrere l’elenco, solo per quanto riguarda il liceo da 
Vinci, si rimane impressionati per la quantità e qualità degli interventi 
prodotti per questa scuola negli ultimi tempi. Tra l’altro: una nuova ala 
dell’istituto, attrezzati laboratori scientifici, un moderno auditorium di oltre 
410 posti e prossimamente una tensostruttura per le attività sportive. Certo ci 
sono voluti due anni per mettere in fila tutte le carte necessarie per avviare 
oggi i lavori dell’auditorium, ed è forse proprio questo il maggiore scotto che 
paga la pubblica amministrazione e ancora di più le aziende e i singoli 
cittadini.
Una burocrazia che con i suoi lacci e laccioli sta conducendo alla paralisi il 
sistema produttivo del Paese, prescindendo dai gravi risvolti della crisi 
internazione che stiamo vivendo. Pur in un simile contesto e dopo due anni di 
“tribolazioni burocratiche” i lavori dell’auditorium finalmente vedono la luce 
e, come ha riferito il presidente Cusani, tra 12 mesi il liceo da Vinci e la 
città di Terracina potranno contare su un punto di aggregazione qualificante. 
Nell’istruttiva visita ai cantieri aperti all’interno del perimetro del liceo da 
Vinci, interessante è lo stato dell’arte del planetario, con oltre il 50% dei 
lavori completati.
Il planetario, collocato all’interno del lotto della scuola (a fianco all’aula 
magna), ma indipendente dal nucleo edilizio della scuola stessa, copre una 
superficie complessiva di circa 200 metri quadrati con una cupola semisferica 
(del diametro di oltre 8 metri e mezzo e l’altezza di 7,41 metri) che si eleva 
al centro dell’organismo edilizio. Esso sarà composto di un ambiente adibito 
alla proiezione della volta celeste con circa 50 posti a sedere per gli 
studenti.
“L’opera – spiega Gina Cetrone (Pdl), vice presidente della Commissione Pmi - è 
dotata di uno speciale sistema ottico che ne adatta l’immagine alle esigenze 
secondo la posizione di proiezione, ma anche di un sistema computerizzato 
composto di 4 computer con 3 uscite video autonomamente controllate, che 
permette la gestione e il funzionamento del sistema come un unico planetario e 
di monitor di controllo con mouse e con tastierino radiocomandato per il 
controllo a distanza. Tutto questo per testimoniare come le istituzioni devono 
fortemente andare incontro alle esigenze di una moderna scuola, ma anche a 
supportare gli studenti nel costruirsi progetti di vita. Poiché la scuola è 
ancora uno dei pochi luoghi rimasti dove si può e si deve testimoniare speranza, 
con l'esempio e l'impegno a migliorare”.
(il faro) 

14000 [9]

I residenti delle Capanne sono rassegnati: in via Martucci e via Gramsci i 
netturbini passano un giorno sì e cinque no. A lamentarsi sono residenti e 
commercianti della zona, che denunciano la mancanza di pulizia stradale. Si 
badi, non si tratta della raccolta dei rifiuti dei cassonetti, ma della pulizia 
di marciapiedi e strade. Che si riempiono giorno dopo giorno di cartacce, 
bottiglie di birra e ogni altro genere di spazzatura. Tante volte i residenti 
rimediano a modo loro, come quando alcune settimane fa la carcassa di un grosso 
topo è rimasta per giorni sul ciglio della strada, in attesa che passasse un 
operatore della Terracina Ambiente. Dopo tanta attesa, e visto che dei 
netturbini non c’era traccia, un commerciante ha rimosso il ratto da sé. 
«Paghiamo le tasse per un servizio che vorremmo ricevere tutti i giorni -
reclamano i cittadini - ma purtropponon avviene questo».
F. A.

14000 [10]

E’ andata completamente distrutta da un incendio la discoteca “la Bussola” a San 
Felice Circeo. Alle ore 1,10 circa, infatti, il personale del Distaccamento VF 
di Terracina è intervenuto per un incendio sviluppatosi all’interno della 
Discoteca “La Bussola” ubicato in Via Lungomare Circe, territorio di San Felice 
Circeo. Le attività di spegnimento, durate circa 3 ore, hanno impedito il 
coinvolgimento della zona destinata alla ristorazione. Completamente distrutta 
la parte “discoteca”. In corso di valutazione le cause che hanno originato 
l’incendio, valutata sia l’ipotesi accidentale che un eventuale attività dolosa.
(Fonte H24 notizie.com)
14000 [11]

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Abbiamo recentemente appreso sui giornali l’interessante posizione

dell’UDC a favore di un possibile ritorno del servizio di igiene ambientale,

in un sistema 100% pubblico, nelle mani del Comune.

Dopo l’esperienza della “mista“, che ha dato risultati tutt’altro che

confortanti, noi pensiamo che la gestione pubblica della raccolta dei

rifiuti sia a dir poco impossibile da praticare.

Sfortunatamente, siamo vittime di un’estesa e perdurante immaturità

collettiva, che ci pone agli ultimi posti su temi come responsabilità

civicarispetto per l’ambiente e sensibilità politica: quest’ultima,

del resto, ha prodotto negli ultimi anni, indistintamente, una classe

dirigente troppo legata al sistema dello scambio di voto e dei rapporti

clientelari per gestire in modo pubblico e trasparente il servizio.

Mancano mezzi e attrezzature (attualmente non possediamo

neanche le scope) ed è molto difficile dotarsene in un periodo

di dissesto finanziario. Ancora più importante, la mancanza di

un know-how, per avviare una corretta e virtuosa gestione

della raccolta: un’esperienza mai maturata in questi anni di generale

confusione, visto che abbiamo avuto come socio “il vuoto cosmico“.

La strada, quasi obbligata, è la rescissione del contratto con Terracina

Ambiente per inadempienze gravi e la riassegnazione del servizio, mediante 

bando di gara “europeo, interamente ad una società privata.

Rescissione inevitabile, a nostro parere, anche per l’eccessivo costo,

se paragonato ad altre città italiane, del piano economico-finanziario

della nostra mista.

Il capitolato dovrà essere studiato e strutturato ad hoc per le esigenze

della nostra città. Inoltre è auspicabile un controllo ferreo sulle credenziali

delle partecipanti.

Infine, la fase di controllo dovrebbe essere gestita da un comitato per

l’applicazione del capitolatocon al suo interno figure di indiscussa competenza

e rilievo (Sindaco, WWF, Asl, Forze dell’ordine, Associazioni di categoria, ecc.)

le quali si impegnino, con cadenza periodica, al controllo dello svolgimento

corretto del servizio e, nel caso in cui questo non avvenga, facciano rilevare

al dirigente incaricato (con nota scritta) le mancanze, chiedendo

l’applicazione di pesanti penali (da inserire nel contratto), il tutto con

la massima serietà e trasparenza.

Ovviamente questo comitato non dovrebbe pesare con oneri sulle casse

pubbliche e dovrebbe essere aperto alle segnalazioni dei singoli cittadini.

Con uno stringente controllo sull’operato della società privata, costretta

a fare il suo lavoro, si potrebbe avere un servizio efficiente ad un prezzo giusto.

Aspettando tempi migliori…

Terracina Rialzati

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terracina-antica-stampa-sconosciuta_bis_c 
Piazzale Lido diventerà una sorta di salotto della città.
È questo uno solo degli interventi che, grazie alla Regione, sono destinati a 
cambiare il volto del lungomare in base ad un progetto redatto dall'architetto 
Giulio Renzi. Ammonta a 2,250 mila euro il finanziamento complessivo concesso 
dalla Pisana nell'ambito del Piano degli interventi straordinari per lo sviluppo 
economico del Litorale laziale. Riguardano i lavori di messa in sicurezza degli 
accessi agli arenili e i lavori di riqualificazione di Viale Circe e di Viale 
Europa. «Dopo tutto l'iter portato avanti dalla precedente amministrazione - ha 
dichiarato l'assessore ai LL.PP. Pierpaolo Marcuzzi, intervenuto alla 
presentazione alla stampa assieme all'assessore regionale al Turismo Claudio 
Zappalà - si è rischiato fortemente di perdere questi finanziamenti, perché il 
Comune di Terracina non aveva mai approvato il piano urbano del traffico. Poco 
dopo il suo insediamento la nuova Giunta ha iniziato immediatamente a lavorare 
sull'approvazione del PUT, che il consiglio comunale ha licenziato alla fine di 
agosto dopo un iter durato 10 anni. Subito dopo abbiamo interagito con 
l'assessore Zappalà, per arrivare alla conclusione della procedura per ottenere 
il finanziamento. Nella circostanza l'amministrazione comunale cittadina ha 
richiesto alla Regione Lazio, al fine di pervenire ad una più rapida conclusione 
degli interventi proposti, di provvedere alla rimodulazione dei suddetti 
progetti in due stralci funzionali di 1.125.000,00 euro l'uno. Il primo progetto 
prevede 500.000,00 euro per la messa in sicurezza degli arenili e 750.000,00 
euro per la pedonalizzazione e arredo urbano di un tratto di viale della 
Vittoria e del Piazzale Lido, mentre il secondo prevede 1.125.000,00 euro per la 
riqualificazione dei marciapiedi del lungomare. La Regione Lazio ha comunicato 
la disponibilità ad accogliere la richiesta avanzata». Il lungomare diventerà 
una vetrina della città. Nella prima fase si provvederà alla sistemazione della 
pinetina e degli accessi al mare (una particolare attenzione è stata rivolta 
alle esigenze delle persone con disabilità). Ma soprattutto si darà vita ad una 
sorta di rivoluzione viaria, creando un'isola pedonale tra l'incrocio di via 
Manzoni e il bar Milano. I primi lavori sono previsti con gli inzi del 2012. Già 
l'estate prossima viale Circe potrebbe avere un nuovo look.
di Ercole Bersani.

13000 [16]

Spese per opere inesistenti. Bisognerà prima o poi creare un capitolo di 
bilancio di questo tipo nel Comune di Terracina, quanto mai avvezzo a ritrovarsi 
sul groppone – quello della collettività – spese per opere pubbliche promesse, 
progettate, e poi mai realizzate. Per i motivi più disparati, che hanno però 
qualcosa in comune. Una strana procedura che spinge prima ad affidare gli 
appalti e poi a verificarne la fattibilità. Un esempio è l’opera di escavo del 
canale dei Pescatori, deliberata nel 2005 per l’importo di un milione di euro, 
di cui 241 mila stanziati dall’amministrazione comunale. Un intervento di 
fondamentale importanza per l’economia ittica e la tutela della salubrità 
delle acque, che si è però rivelato un enorme spreco di denaro pubblico. Proprio 
in questi giorni sono stati liquidati alla Consaedil Costruzioni, aggiudicatrice 
della gara d’appalto, e a tutti gli altri protagonisti di questo progetto 
abortito, un totale che tra tasse e spese varie ammonta a circa 225 mila euro. 
Per un’opera iniziata, appunto, e mai finita, perché nel corso degli interventi 
l’Arpa Lazio rilevò nelle acque del canale rifiuti speciali, nella fattispecie 
idrocarburi, da conferire in apposita discarica. Problema presto rivelatosi 
insormontabile, perché il costo di smaltimento delle sabbie era insostenibile, 
ma anche perché che la stessa Consaedil Costruzioni, non essendo abilitata allo 
smaltimentasse varie, si contano 12 mila euro liquidate alla Tecnosub per i 
prelievi di vibro carotaggi, 10.300 euro all’Arpa Lazio per le analisi, 61 mila 
e 600 euro per il primo stato di avanzamento lavori e altri 101 mila 
per la liquidazione dello stato finale alla Consaedil Costruzioni. 
Quasi 84 mila euro è costato invece il progetto dell’ingegnere Petti 
e infine sono stati liquidati anche 2.274 euro di compenso incentivante al Resp 
ons abi le del Procedimento, il geometra Alberto Leone, le cosiddetta «spese 
tecniche». Totale: 224 mila euro. Tutto, beninteso, con un solo risultato. Il 
canale è quello di 30 anni fa. Ad essere state «ripulite» sono state solo
le finanze pubbliche.
Diego Roma

13000 [17]

Per i molti utenti del distretto socio-sanitario Terracina-Fondi, è finito  l'andirivieni con Fondi, dove era allestita una sede provvisoria, in attesa del  completamento dei lavori di ristrutturazione del centro cittadino di via  Fratelli Bandiera. Vecchio e fatiscente lo stabile della zona delle autolinee. 
Senza una sala d'attesa, gli utenti erano costretti a sostare per le scale. Era 
da tempo che l'edificio aveva bisogno di lavori di restauro, utili a renderlo 
più decoroso esternamente ed internamente. Quella che è stata appena realizzata 
è una struttura moderna e più funzionale con una maggiore attenzione per la 
privacy. Al Ser.T di Terracina si rivolgono all'incirca 1.500 giovani, che 
stanno facendo un percorso di recupero dalla tossicodipendenza. Non solo. Tra 
gli utenti ci sono anche alcolisti e, negli ultimi tempi, anche persone affette 
dalla giocomania. Utenti privilegiati, rispetto ai circa 100 studenti 
dell'adicente Agenzia Formazione e Lavoro (ex Ial). I lavori di tinteggiatura 
esterna sono stati riservati dalla Provincia solo ad una parte dello stabile, 
lasciando intatto il resto. Ne è venuta fuori una spennellata «a bandiera» 
davvero inguardabile. Per non spendere qualche migliaio di euro in più, si è 
persa l'occasione di restituire un decorso a tutta la facciata.
di Ercole Bersani.

13000 [18]

La fedeltà a Renata vale un'Ater. 
La carriera del cavalier Sciscione
IL CASO/Cancellato per ricorso dal Consiglio regionale, l'imprenditore di 
Terracina è stato promosso dalla Polverini all'azienda residenziale della 
provincia di Latina, dopo aver perso contro lo stesso Pdl alle Comunali. Per 
l'avventura del Corriere Pontino l'accusa è di bancarotta fraudolenta e truffa 
aggravata. Intanto approda a Roma e “gioca” con il network televisivo Gold Tv. 
Per il Sovrano ordine di Malta è degno di un'onorificenza
Da sconosciuto contabile di una società a imprenditore televisivo che varca i 
confini della provincia pontina e arriva fino alla Capitale con la sede di Gold 
Tv al polo tecnologico tiburtino passando per i guai giudiziari e le accuse di 
bancarotta fraudolenta e truffa aggravata ai danni della società Edit srl.
La carriera di Gianfranco Sciscione, terracinese doc classe 1950, non poteva che 
prevedere, allo scoccare dei 60 anni, un approdo in politica, degno di ogni 
“uomo che si è fatto da solo” e che, per un’improvvisa illuminazione e slancio 
di altruismo, decide di “fare il bene dei cittadini”. Ci riesce a tal punto da 
diventare presidente dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale della 
provincia di Latina. La sua nomina all’Ater viene ufficializzata il 14 ottobre 
scorso. Dopo una lunga attesa, è l’ultima ricompensa all’imprenditore di 
Terracina, concessa con decreto del presidente della Regione Lazio, Renata 
Polverini, per essere salito, in tempi non sospetti, sul carro vincente della 
lista del presidente nelle elezioni regionali del 2010 e per aver goduto solo 
poche settimane del prestigio inaspettato della poltrona di consigliere del 
Lazio.
La storia è ben nota. Alla sua prima esperienza in campagna elettorale 
Sciscione, al fianco della Polverini, ottiene 2900 voti e varca la soglia della 
Pisana. Ma la poltrona è in bilico fin dall’inizio, per effetto dei ricorsi 
contro i tre seggi aggiuntivi attribuiti alle province di Latina, Frosinone e 
Viterbo, presentati dal movimento difesa del cittadino e dal capogruppo del Pd 
Esterino Montino, che ottengono, nei mesi successivi, due pronunce favorevoli 
del Tar e del Consiglio di Stato. Il risultato è che a settembre dello scorso 
anno il tycoon di Terracina è costretto a fare le valigie e ad abbandonare gli 
scranni della Regione, per essere poi definitivamente cancellato, a gennaio, 
dalla lista dei consiglieri del Lazio. Ma Gianfranco Sciscione non demorde. 
Presenzialista a ogni appuntamento pontino di Renata Polverini, non perde 
occasione per mettersi in mostra e ottenere udienza privata. Lavora dietro le 
quinte, intesse rapporti, costruisce la sua rete di contatti e appoggi politici, 
salta la trafila della gavetta e dell’impegno politico, si assicura l’appoggio 
incondizionato della presidente e, nell’imminenza delle amministrative della sua 
città, si prepara a un’altra discesa in campo, che vuole più magnificente della 
prima. Intanto, a ottobre del 2010, tenta anche la strada della carta stampata, 
lo strumento che mancava nell’organizzazione di una campagna elettorale 
capillare e completa, e in pochi mesi mette in piedi una srl con a capo il 
figlio Giovanni, rampante presidente dei giovani di Confindustria Latina, che 
detiene il 51% di una società composta da piccoli imprenditori e commercianti 
amici, editori improvvisati. Il 29 ottobre del 2010 nasce il Corriere Pontino, 
presentato in casa Sciscione con tutti i fasti dell’occasione e tanto di serata 
di gala cui partecipa l’imprenditoria locale schierata e la classe di 
amministratori di destra e sinistra. Il nuovo quotidiano, nonostante il 
massiccio reclutamento di professionisti provenienti da altre testate più 
prestigiose, ci mette poco a rivelarsi per quello che è: lungi dall’essere uno 
strumento libero e competitivo di comunicazione, diventa la vetrina di una 
campagna elettorale per l’elezione di Sciscione a sindaco di Terracina, 
incoronato dalla presidente Polverini, che intensifica le sue rare comparsate in 
territorio pontino, e dal sindaco di Roma Gianni Alemanno. Nelle liste di 
appoggio, chiuse faticosamente con nomi di giornalisti e dipendenti delle sue 
aziende, compare anche l’asso nella manica Luciano Moggi. L’imprenditore, che 
con il suo italiano stentato diventa oratore di piazza, è lanciato verso la 
vittoria, al punto da rendere Terracina un “caso politico nazionale”, decretando 
la competizione con il candidato Nicola Procaccini, targato Pdl. Ma anche qui la 
fortuna non sembra essere dalla sua parte. Con il risultato del ballottaggio 
arriva il secondo sonoro schiaffo per l’imprenditore che vuole votarsi alla 
politica.
Con l’elezione di Procaccini termina anche l’avventura del nuovo quotidiano, che 
chiude i battenti il 3 giugno scorso, dopo un’abile mossa negli assetti della 
srl, che fa comparire come amministratore l’ultimo dei dipendenti di una delle 
sue società. La spina si stacca improvvisamente, con licenziamenti immediati dei 
giornalisti, la gran parte dei quali abusivi in redazione, con l’intento di 
cancellare subito l’esperienza fallimentare e costosa della carta stampata e di 
non associarla al gruppo imprenditoriale di successo di Lazio Tv. Nel lungo 
periodo di lotta sindacale dei giornalisti per ottenere almeno gli 
ammortizzatori sociali, come si conviene a un’azienda di qualsiasi tipo, 
continuano ai piani alti gli accordi politici per salvare Sciscione e offrirgli 
la meritata ricompensa di tanta fedeltà, nel silenzio assordante dell’ex 
sindacalista Polverini sulla vicenda del quotidiano chiuso come si chiude un 
banco della frutta. La presidenza dell’Ater arriva puntuale. E per onorarla, 
l’imprenditore si concede l’ultimo privilegio: l’investitura a Cavaliere del 
sovrano militare ordine di Malta. Il tassello che mancava.
Laura Pesino

14000 [3]

Ieri, i Carabinieri dei Comandi Cisterna di Latina, Aprilia,Terracina e Fondi, 
unitamente ai militari del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Lavoro e 
personale della Direzione Provinciale del Lavoro, a conclusione di servizio 
finalizzato al contrasto delle violazioni alle specifiche normative, 
segnatamente alle attività nel settore agricolo, denunciavano all’A.G. quattro 
persone impiegate a diverso titolo in alcune aziende di Fondi. Nel medesimo 
ambito sono state controllate complessivamente nove aziende agricole, rilevando 
la presenza di 59 lavoratori “in nero”, impartendo sei provvedimenti di 
sospensione delle medesime attività, contestando sanzioni amministrative per un 
importo di 123.705,00 euro. Analoga attività è stata condotta il 10 novembre 
scorso a conclusione di indagini di P.G. delegate dall’A.G. di Latina, 
consentendo la denuncia di un Perito agrario, responsabile di avere attestato 
falsamente a pubblico ufficiale richieste di nulla osta per 20 lavoratori 
stagionali di nazionalità indiana, e l’amministratore di una ditta di Formia, 
per avere ammesso al lavoro un minorenne senza averlo sottoposto a visita 
medica. Nel medesimo contesto operativo si procedeva all’adozione di 
provvedimento di sospensione di quest’ultima impresa, elevando sanzioni 
amministrative per un importo complessivo di 3.362,00 euro.

13000 [1]

Scioperano gli avvocati del Foro di Latina e, nel Tribunale del capoluogo, 
vengono fatti slittare alcuni processi importanti come quello al 26enne  
napoletano Luigi Faccetti, assassino della sua ex fidanzata, la 26enne 
Emiliana  Femiano, una praticante estetista pure di Napoli. Il barbaro omicidio risale al 
novembre scorso. E' avvenuto in via Gregorio Antonelli, a Terracina, dove il 
giovane era agli arresti domiciliari. Luigi Faccetti aveva tentato di uccidere 
la giovane un anno prima con 14 coltellate. Era stato condannato in primo grado 
per tentato omicidio a 8 anni, ma aveva ottenuto gli arresti domiciliari dopo 
solo otto mesi. Purtroppo, il destino della povera ragazza era segnato. Morirà 
per mano dello stesso uomo, colpita selvaggiamente a coltellate. Ieri avrebbe 
dovuto cominciare il processo a carico di Faccetti, ma l'astensione delle toghe 
(durerà per tutta questa settimana) ha rimandato tutto. I legali dell'imputatoo 
hanno chiesto il rito abbreviato e l'infermità mentale. Luisa Falanga, la mamma 
di Emiliana, si dice sconfortata per quanto successo e spera che il giudice non 
accetti le richieste dell'imputato. Per la prossima udienza l'associazione onlus 
Campania in Movimento organizzerà un sit-in pacifico fuori al tribunale di 
Latina, per chiedere che venga fatta giustizia.
Ercole Bersani
14000 [4]

 

Cerilli (PRI): raccolta e smaltimento dei rifiuti
Il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, è, da sempre,un servizio 
nevralgico dell'attività dell'Amministrazione Comunale. Negli ultimi anni questo 
servizio è stato perennemente al centro del dibattito politico sia per quanto 
riguarda le modalità di svolgimento del servizio, sia per quanto riguarda tutte 
le scelte politiche ed amministrative fatte in ordine all'affidamento ed alla 
gestione dello stesso. E' serio ed opportuno che le forze politiche continuino a 
confrontarsi sul terreno che riguarda la pulizia della Città, perché si tratta di 
avere a cuore fino in fondo la qualità della vita di Terracina. Non possiamo non 
manifestare la nostra preoccupazione, però, per le polemiche, che apprendiamo 
dalla stampa, tra l'Amministratore Giudiziario ed il Sindaco, come, pure, non 
condividiamo alcune esternazioni fatte da gruppi politici che con noi guidano 
l'Amministrazione Comunale e che, a volte con estrema superficialità, 
"notificano" la propria volontà senza preoccuparsi di svolgere un dibattito 
approfondito nella sede naturale: gli incontri di maggioranza. Per quanto 
attiene i rapporti tra Terracina Ambente ed Amministrazione Comunale, riteniamo 
che, pur essendo giustificati i richiami fatti per ottenere il rispetto del PEF, 
si debba aprire un confronto ed una maggior collaborazione con i soggetti 
coinvolti nella gestione della raccolta dei rifiuti. Non dimentichiamo che in 
questo momento il "partner" dell'Amministrazione all'interno della Terracina 
Ambiente, non è un soggetto privato, ma è un soggetto riconducibile alla 
Magistratura che ha posto sotto sequestro le partecipazioni azionarie della 
Società. Se ci sono problemi, e ci sono, vanno affrontati e risolti in una 
logica di dialogo istituzionale, fermo restando la necessità che vengano 
rispettati i vincoli contrattuali. Per quanto, invece, riguarda le prospettive 
della Terracina Ambiente, noi non condividiamo le affermazioni generiche e 
semplicistiche che mirano allo scioglimento della Società e ad una gestione 
diretta da parte dell'Amministrazione Comunale. Oltre a vincolo giuridici, ci 
pare ci siano limiti imposti dalla situazione di Comune in dissesto. Per di più, 
crediamo una decisione di questa rilevanza vada discussa in modo molto 
approfondito nelle sedi deputate. Ad esempio: è così scontato (e conveniente per 
l'Amministrazione) optare per lo scioglimento della Terracina ambiente 
mantenendo in piedi la farmacia comunale? Per quel che ci riguarda, riteniamo 
indispensabile avviare un confronto su questi temi senza posizioni pre-
confezionate, né soluzioni già approntate, magari al di fuori della nostra 
Città. Il P.R.I. di Terracina è convinto che la Terracina Ambiente sia una 
società importante,che attraverso le scelte compiute sia stata notevolmente 
rafforzata, anche rispetto al recente passato. Siamo inoltre assolutamente 
convinti che qualsiasi dibattito debba mettere al centro le esigenze della Città 
e debba svolgersi nel massimo rispetto dei lavoratori che,sempre,in ogni 
momento, hanno operato, pur nelle innumerevoli difficoltà con grande senso del 
dovere.

14000 [14]

Per l'unità della sinistra anticapitalista e progressista
Questo congresso che ha visto una nutrita partecipazione degli iscritti alla 
Federazione Della Sinistra (FDS), quindi di un soggetto politico nuovo che 
raccoglie le istanze Comuniste, Socialiste e Progressiste, con i due Partiti 
Comunisti, Socialismo 2000 e Lavoro e solidarietà, nonché dei rappresentanti 
della coalizione Giuseppe La Rocca Coordinatore dell'IDV e del consigliere 
Vincenzo Coccia, oltre al segretario del PCL Davide Parisella, che ringraziamo 
per la loro presenza e per il contributo offerta alla discussione. Attraverso i 
documenti illustrati dai compagni Fabrizio Mastrobattista sulla situazione 
giovanile che ha illustrato la insostenibile e drammatica condizione giovanile 
che paga attraverso oltre il 25% di disoccupati maggiormente la crisi, politica 
finanziaria ed economica del nostro paese. A Gianluca De Simone è spettato il 
compito di illustrare l'aspetto politico-economico e attraverso l'analisi 
marxista, quindi di parte, proporre alternative a quelle proposte dal governo 
delle banche e dei banchieri che sono, solo loro ed il ceto politico succube, 
responsabili della crisi e attraverso quel percorso è stato elaborato un 
progetto su cui lavorare, confidando nella collaborazione di tutte quelle forze 
della Sinistra presenti e non presenti nelle istituzioni elettive. Ad Antonio 
Saviani è spettato il compito di illustrare la condizione del sociale e 
dell'ambiente sia nelle linee generali che nello specifico della nostra città. 
Questo è il senso ed il tema fondamentale e fondante del circolo di Terracina, 
che oggi grazie all'apporto dei giovani Compagni, che ormai rappresentano i due 
terzi dei componenti del circolo e che ha visto nella discussione congressuale 
partecipare oltre 18 ragazzi e che permette di raggiungere, con il contributo 
dei meno giovani, gli altri 6 o 7 presenti, traguardi impensati. Questo 
congresso deve essere l'inizio di un cammino comune di tutta la Sinistra, non 
come categoria astratta, come qualcuno tenta di far credere, ma di categoria 
viva e contenitore di valori irrinunciabili, come la difesa dei beni comuni, la 
difesa dei diritti, la difesa della Costituzione Repubblicana.

Per questo noi diciamo NO: 
- al governo delle banche e della speculazione finanziaria;
- al bipolarismo/bipartitismo coatto;
- alle privatizzazioni e svendita del patrimonio pubblico;
- All'innalzamento dell'età pensionabile;
- Ai licenziamenti facili;

Per questo proponiamo e diciamo SI'
- Alla patrimoniale sui grandi patrimoni;
- Alla tassazione delle transazioni finanziarie;
- Al piano di riassesto idrogeologico e alla difesa dell'ambiente;
- Alla difesa della sanità, istruzione e servizi primari pubblici; 
- Ampliamento degli spazi della Democrazia, non riduzione degli eletti
ma azzeramento dei privilegi, riduzione degli appannaggi parlamentari
e ministeriali, ridare impulso ai consigli di fabbrica ricostruendo il rapporto 
democratico tra base e vertici sindacali, costituire i consigli di quartiere, 
strumento per la difesa della legalità e della conservazione del patrimonio 
culturale della città.

Su questi e altri temi siamo disposti a mettere a disposizione di altri soggetti 
le nostre capacità e quindi ad unire le forze per il cambiamento della società 
attuale in una società più giusta, compatibile con le risorse naturali. O 
Socialismo O Barbarie, questo non è e non deve essere considerato uno slogan 
elettorale ma nella coscienza di tutti deve essere visto come la salvezza 
dell'umanità, perche solo con il Socialismo è possibile salvare l'umanità dalla 
catastrofe dell'iperproduzione monopolistica delle merci che comporta sempre 
maggiori sprechi e distruzione di risorse non più rinnovabili. Invitiamo tutti i 
cittadini a dare il loro contributo per il benessere della città e del mondo 
intero. Al termine si è proceduto come di rito all'elezione degli organismi 
dirigenti. Viene confermato Armando Mattei come segretario mentre nel Comitato 
Direttivo vengono nominati, Gianluca De Simone, Sonia Perotti, Antonio Saviani, 
Francesco Giuliani, Andrea Sibilio e Roberta Altobelli, il compagno Fabrizio 
Mastrobattista viene nominato responsabile dei Giovani Comunisti.

Il Circolo della FDS di Terracina 
Armando Mattei
14000 [2] 

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terracina-il-tuppitto-1891_bis 
Il Comune ha diffidato la Terracina Ambiente per una serie di servizi non  espletati, 
primo tra tutti la raccolta porta a porta. Già nei giorni scorsi il 
sindaco aveva espresso pubblicamente le sue riserve sull'operato della società 
mista, in amministrazione giudiziaria da gennaio scorso. Adesso sono stati gli 
uffici a contestare il mancato rispetto degli impegni contrattuali in ordine al 
servizio di pulizia dei cassonetti stradali, all'iniziativa delle «Domeniche 
degli ingombranti» (avrebbe dovuto partire dall'11 settembre scorso), 
all'ampliamento dello spezzamento delle zone circostanti i mercati giornalieri e 
settimanale, alla raccolta porta a porta presso le utenze commerciali, alla 
raccolta porta a porta delle utenze domestiche, alla preventiva attività 
promozionale e di sensibilizzazione e alla realizzazione di isole ecologiche. 
Viene preannunciata l'applicazione di penali a carico dell'azienda. A chiusura 
della lettera, il Comune chiede di essere aggiornato sullo stato di attuazione 
del progetto finanziato dalla Provincia di Latina per l'adeguamento 
dell'impianto di Le Morelle e sollecita informazioni sulle modalità di scelta 
dei nuovi cassonetti per l'indifferenziati. I rapporti tra l'attuale 
amministrazione comunale e l'amministrazione giudiziaria, esercitata nella 
persona del professor Teodoro Contardi, non sono attualmente dei migliori. 
Contestazioni e diffide c'erano state già con l'amministrazione Nardi, quando 
gli organi statutari erano in funzione. Sembrava impossibile che si dovessero 
ripetere con l'amministrazione giudiziaria, che, avendo dovuto assumere 
un'eredità molto pesante, era riuscita comunque a rendere più pulita la città, 
salvaguardandola dalle emergenze più volte viste in passato. Ma tant'è. Va 
registrato un cambio di indirizzo nei rapporti tra Comune e l'azienda. Proprio 
adesso che si trattava di varare l'importante rivoluzione del porta a porta, 
che, in una prima fase, dovrà riguardare la zona lato monte oltre l'Appia. È 
appena terminata la ricerca di un partner, che, con la propria esperienza, 
supportasse il varo di un tale sistema. È stato individuato nella Idecom, una 
ditta di Bolzano. È già in atto a Borgo Hermada un lavoro di censimento, reso 
difficoltoso peraltro dalla mancanza di numeri civici. Si sta preparando una 
campagna info-pubblicitaria, che dovrebbe partire a dicembre assieme alla 
consegna dei kit di raccolta. Contemporaneamente partiranno i corsi per gli 
operatori del settore. Con il nuovo anno, poi, verrà avviato il porta a porta 
tanto atteso, che dovrebbe togliere a Terracina la maglietta nera di Comune per 
nulla «riciclone». Intanto la zona della città dove continuerà la raccolta 
stradale è stata servita da 125 nuovi cassonetti.
Ercole Bersani
13000 [10] 
Ancora scosse di assestamento nella pianta organica del Comune di Terracina. 
Questa volta non si tratta di contratti «eccellenti » o più o meno allegri, ma 
semplicemente di… pulizie. Sembra infatti che il Comune dovrà fare a meno del 
servizio della cooperativa Kikko di Grano, subentrata alla A&Tech nella pulizia 
dei locali e uffici comunali. Secondo voci di corridoio, per via della 
ricognizione del personale sullo stato di dissesto, si sarebbero individuati 
un numero sufficiente di dipendenti comunali di categoria A, attualmente 
impiegati in uffici, che invece possono svolgere le mansioni di pulizia. 
Una razionalizzazione vera e propria, insomma, dovuta al più generale giro di 
vite sulle spese dell’ente, che ha cominciato proprio ieri con l’arrivo dei 
commissari il lungo viaggio a caccia di soldi. I lavoratori di categoria A, 
secondo il Contratto collettivo nazionale, svolgono sì compiti di «tipo 
ausiliario rispetto a più ampi processi produttivi/amministrativi» ma anche 
«problematiche lavorative di tipo semplice », tanto che tra i profili è 
contemplato il trasportatore, il manutentore di automezzi, il bidello e il 
custode e in genere il «lavoratore che provvede ad attività prevalentemente 
esecutive o di carattere tecnico manuali, comportanti anche gravosità o 
disagio». E si sa, in tempi di magra si devono fare sacrifici. Come quelli fatti 
dagli autisti del trasporto pubblico entrati in esubero, che sono stati 
ricollocati come ausiliari del traffico. Sarà invece da capire quali saranno, se 
fosse confermata la notizia, le sorti dei lavoratori della Chicco di Grano. 
A quanto pare il sindaco Nicola Procaccini ha già comunque parlato con tutti.
Diego Roma

13000 [11]

Conferenza stampa sull'apertura dello sportello Eurodesk
Si terrà mercoledì 16 novembre 2011, alle ore 16.30, presso la sala Giunta del 
Palazzo Comunale, la conferenza stampa di presentazione della imminente apertura 
a Terracina dello sportello Eurodesk. Ricordiamo che Eurodesk è la struttura del 
programma comunitario "Gioventù in azione" dedicata all'informazione e 
all'orientamento sui programmi che l'Unione europea e il Consiglio d'Europa 
promuovono in favore dei giovani. Saranno presenti all'incontro con i 
giornalisti, il sindaco Nicola Procaccini e gli assessori Franco Azzola e Davide 
Minchella.

13000 [12]

«Non è passato giorno da quando sono arrivato in giunta che non mi 
siano  arrivate lamentele dal palazzetto dello sport, dal tribunale, 
dalle scuole e  dagli altri edifici pubblici per le inefficienze degli impianti 
termici e  idraulici». Dopo una lunga sopportazione, l’assessore ai lavori pubblici 
Pierpaolo Marcuzzi decide di rompere il rapporto con la ditta che si è 
aggiudicato il servizio di manutenzione degli edifici comunali e di voltare 
pagina. «A ogni segnalazione - scrive in una nota Marcuzzi - mi sono adoperato 
con i tecnici comunali a far intervenire la ditta per riparare i guasti, ma 
nonostante l’intervento di dipendenti o artigiani commissionati da questa ditta 
i problemi si sono risolti male e in tempi lunghi. Ridicolo e avvilente è stato 
il susseguirsi di idraulici o termoidraulici che nell’ultimo mese si sono 
avvicendati presso il palazzetto dello sport senza riuscire a far funzionare una 
delle due caldaie presenti. È più di un mese che le strutture di Viale Europa 
sono senza acqua calda: questo è inaccettabile ed è intollerabile. A ogni 
segnalazione di guasto la ditta invia un tecnico che valuta il problema, 
stabilisce il pezzo da sostituire e poi il silenzio per 3-4 giorni, dopodiché 
arriva un altro tecnico, la storia si ripete e il palazzetto rimane senza 
caldaie funzionanti e le scuole con gli impianti di riscaldamento non 
efficienti. Ho aspettato troppo, in questa settimana nonostante le nostre 
pressioni sulla ditta, siamo arrivati alle gare del sabato e della domenica 
all’interno del palazzetto e l’acqua calda non c’è, il tutto creando un disagio 
agli atleti, problemi economici alle società locali multate per l’assenza di 
acqua calda e all’immagine della città». «Da oggi - conclude Marcuzzi - con 
l’ufficio legale mi adopererò a interrompe il rapporto con la ditta 
aggiudicataria della gara, che in questi primi 4 mesi di mia attività si è 
dimostrata inadeguata a svolgere il servizio di manutenzione degli impianti 
termoidraulici dei nostri edifici comunali. Da oggi in poi chi non esegue lavori 
a regola d’arte non sarà più preso in considerazione per i lavori nel nostro 
Comune. I soldi pubblici hanno un valore come gli altri, i lavori devono essere 
fatti a regola d’arte in rispetto dei cittadini e di tutti i contribuenti. 
Dobbiamo valorizzare ed utilizzare le ditte artigiane locali, l’esperienza delle 
ditte che vengono da località che distano più di 100 chilometri per singoli 
interventi di poche centinaia di euro a volta è stata ed è fallimentare e non 
più percorribile».
F. A. 
13000 [13] 
Continuano le assemblee e gli incontri della Coldiretti di Latina in vista
dell’ormai imminenti votazioni per il rinnovo dei consorzi di bonifica in
programma domenica prossima 20 novembre. Nei giorni scorsi si sono tenute 
assemblee a Terracina, Sabaudia, Sermoneta e Pontinia. Tutti incontri 
partecipati che hanno offerto la possibilità ai dirigenti dell’organizzazione 
agricola di presentare i propri candidati oltre ai punti salienti del proprio 
programma. La lista “Per una nuova bonifica” è stata presentata unitamente alla 
Cia pontina e, infatti, alle riunioni e alle assemblee sono stati presenti anche 
i rappresentanti di questa associazione agricola. Il direttore provinciale di 
Coldiretti Latina, Saverio Viola, ha illustrato la situazione e spiegato le 
motivazioni del rinnovo dei propri rappresentanti avvenuto per oltre la metà dei 
candidati. Un rinnovamento necessario anche per rispondere meglio ai tempi 
attuali oltre che per un naturale ricambio generazionale. L’ultima riunione, in 
ordine di tempo , si è tenuta a Cisterna di Latina, dinanzi ad una folta e 
qualificata platea, si è potuto conoscere il programma della lista e sono stati 
posti molti quesiti grazie al dibattito davvero interessante che ha preceduto la 
conclusione dei lavori affidate al presidente della Coldiretti pontina, Carlo 
Crocetti, e all’assessore provinciale all’agricoltura, Tiero, che ha preso parte 
alla riunione riconoscendo a Coldiretti l’importante azione che porta avanti da 
sempre sul territorio per la salvaguardia del settore primario. “Il rinnovo dei 
consorzi di bonifica rappresentano – ha tra l’altro detto Viola – un momento 
particolarmente importante per tutto il territorio. La nostra provincia, 
infatti, ha bisogno di un lavoro efficiente e costante sul fronte della 
prevenzione di rischi idrogeologici e proprio a questo il programma della nostra 
lista ha posto notevole attenzione. Ovviamente occorre anche un atteggiamento di 
collaborazione e sinergia con le amministrazioni che devono comprendere 
l’importanza dell’azione del consorzio sbloccando risorse ferme da anni ed 
attuando i piani di intervento. Il nostro obiettivo riguarda efficacia e 
concretezza – ha aggiunto Viola – per il rinnovo di una struttura come quella 
che opera a Latina che spesso rappresenta un caso di studio per molte 
delegazioni estere come quella vietnamita con l’obiettivo di replicare gli 
interventi attuati negli oltre 3000 chilometri di canali pontini, grazie ai 23 
impianti idrovori, in Paesi lontano con problemi come quelli del capoluogo in 
relazione, ad esempio, alla posizione al di sotto del livello del mare. Nei 
prossimi giorni continueranno le riunioni e le assemblee a Borgo Montenero, 
Priverno e Latina”.

13000 [14]

Il restyling del Lungomare Circe con tutto quello che 
comporterà in termini di  rivoluzione del traffico, non può non 
sollevare qualche perplessità. Tutto dovrà 
svolgersi in tempi strettissimi, e basterebbe un minimo intoppo per far saltare 
tutti i piani. A manifestare i primi dubbi è il consigliere comunale di Sel 
Vittorio Marzullo, che in una nota si dichiara «preoccupato», sperando 
comunque di sbagliarsi. «Io a questo punto, di fronte al fatto che 
i lavori dovrebbero durare quattro mesi, e che per finire prima dell’inizio 
dell’estate dovrebbero in iniziare entro la fine di Dicembre, e che un banale 
slittamento di questi tempi comporterebbe di arrivare alla stagione balneare con 
il cuore dell’a re a destinata al turismo estivo che è un cantiere aperto, ci 
rifletterei molto».
F. A.
13000 [15] 

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Pubblichiamo il documento integrale, come già fatto per la relazione della Corte dei Conti e a cui questo testo in gran parte si ricollega, della Relazione della Ragioneria Generale dello Stato sulla verifica amministrativo-contabile del Comune di Terracina, scritta il 7 ottobre 2011 e depositata pochi giorni fa.

CLICCARE IL SEGUENTE LINK:

http://issuu.com/terracinarialzati/docs/d.tripoldi._terracina._relazione_ragioneria_dello_?mode=window&backgroundColor=%23222222

Speriamo che una maggiore consapevolezza, DOCUMENTATA, delle responsabilità della passata amministrazione possa non solo portare alla definitiva USCITA DI SCENA di personaggi che ancora si affacciano nel mondo politico della nostra città, ma che spinga noi cittadini ad essere più responsabili nello scegliere le persone giuste per AMMINISTRARE il nostro Comune.

Terracina Rialzati

 

 

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terracina-appia-1822_bis 
C’È chi li chiama contratti «tossici», chi li paragona a dei parassiti che si 
attaccano alle casse degli enti pubblici e non le lasciano più. Una cosa è 
certa, se il mondo intero è in crisi economica oggi, è anche per colpa loro. 
Sono i contratti derivati, meglio conosciuti come Swap, e li ha in pancia anche 
il Comune di Terracina. Anzi, il Comune, a dire il vero, fino al 2009 ci ha pure 
guadagnato, perché la regola voleva così: oltre 2 milioni di euro incassati 
dall’ente in interessi attivi in tre anni. Che felicità. Oggi però vorrebbe 
toglierseli di dosso. E non può. A meno di sborsare una somma stratosferica. Lo 
dice la Ragioneria generale dello Stato. Uscirne oggi costerebbe oltre 3 milioni 
di euro. Questo perché i contratti Swap non hanno le regole dei normali mutui. 
«Non vi si applicano - scrivono gli ispettori - i rimedi propri dei contratti a 
prestazioni corrispettive quali la rescissione per lesione» o per la «eccessiva 
onerosità della prestazione». Come dire, se ne deve uscire con un colpo di coda. 
Costosissimo. Ad oggi il cosiddetto market to market, costerebbe al Comune oltre 
3 milioni di euro. Soldi che non ci sono. Ma come sono arrivati questi Swap in 
Comune? Come una semplice operazione di ristrutturazione del debito. Uno stock 
di 65 milioni di euro, ripartito in tre banche (la Monte dei Paschi, la Banca di 
Roma, la Opi) che lo dilazionano fino al 2025. Ma con delle regole precise. Per 
due anni (dal 2006 al 2008) il Comune paga un tasso fisso (e ci guadagna). Ma da 
quel momento e fino al 2025 il tasso lo decide il mercato. Si prende a parametro 
il tasso Euribor a sei mesi, del 6,50%. E si scommette: quando le fluttuazioni 
del mercato portano il tasso a superare la soglia del 6,50% il Comune paga un 
tasso del 6,93% annuo sul debito (che non è poco). Se è inferiore ad un’altra 
soglia (si va dal 3,50% al 2,90% a seconda degli anni presi in considerazione) 
il Comune pagherà l’interesse a quel tasso più uno 0,43%. Oggi, che ad essere in 
crisi con questo tipo di contratti è il mondo intero, per il Comune di Terracina 
si pone un piccolo grande problema. Liberarsi dalla «tenaglia » di questi 
contratti. E non è facile. Se volesse rescinderli dovrebbe sborsare (dati 
forniti dalle banche nel primo semestre 2011) oltre 3 milioni di euro. Che non 
ha. Ma il rischio di tenerli attivi è altrettanto grosso, perché il debito può 
continuare a lievitare velocemente entro pochissimo tempo. Gli ispettori su 
questo punto sono chiarissimi: «Il Comune dovrà monitorare costantemente 
l’andamento di tali contratti al fine di evitare oneri eccessivi per l’ente, 
anche ricorrendo all’estinzione anticipata e alla loro rinegoziazione ove se ne 
presentasse l’opportunità». Si tratta dunque di debiti «sorvegliati speciali ». 
Una bomba messa in mano a un Comune in cui la contabilità è apparsa in più 
occasioni poco controllata. Figurarsi monitorare i flussi di mercato. E un 
contratto di cui si fa fatica addirittura a pronunciare il nome.
Diego Roma

13000 [19]

Se per un caso di sventura il Comune di Terracina dovesse fare da caso di studio 
ai motivi che contribuiscono a creare allagamenti e alluvioni, non avrebbe 
alcuna difficoltà. Ce ne sarebbe da documentare per chilometri e chilometri di 
canali, fiumi, fossi e corsi d’acqua. Di cui il territorio è pieno. Il tema è 
d’attualità, e non solo per la tragedia che ha colpito la Liguria. Ma anche 
perché, ormai quasi un anno fa, ad allagarsi furono i campi e le abitazioni di 
Borgo Hermada. Qui basta limitarci a fare un giro lungo il canale linea, 
all’ingres - so nord di Terracina, lato Appia. È il corso d’acqua che attraversa 
la città. È costeggiato da due piste ciclabili, se così si possono chiamare. E 
rappresenta un pessimo biglietto da visita. Al suo interno, la vegetazione la fa 
da padrona. Inclinata, quando non sdraiata, sul letto del fiume, ad ostruirne il 
corso. Alberi, tronchi secchi, cannucce, arbusti, cresciuti liberamente per 
decenni senza che nessuno li abbia mai estirpati. Nemmeno serve fare la conta 
del rimpallo delle competenze. Come è noto a Terracina, di verde pubblico, si 
occupano quasi tutti gli enti, dall’Azienda speciale alla Terracina Ambiente. Ma 
poi c’è il Consorzio di bonifica. Meglio non entrare nel merito. Ma i fatti 
parlano chiaro. Il canale che attraversa la città versa in condizioni pietose. 
Oltre che ingolfato di vegetazione, emana un’odo re nauseabondo. Le 
responsabilità risalgono alla notte dei tempi. Una foto di oltre 20 anni fa 
racconta le stesse cose. Sul fiume una piattaforma di sporcizia e vegetazione 
appare talmente incrostata da sostenere sull’ac - qua una sedia sdraio. I 
cittadini di allora ironizzarono mettendo un cartello «Isolotto ecologico 
affittasi». Ebbene, da allora non è cambiato nulla. Il letto del canale, oltre 
ad essere basso e mai dragato in 30 anni, è talmente ostruito che se - e dio ce 
ne scampi - dovessero abbattersi i millilitri d’acqua che hanno colpito altre 
zone d’Italia, ci ritroveremmo con la città sott’acqua. Pare un’esagerazio - ne. 
Eppure a forza di esagerare la politica di ieri e di oggi ha mostrato una 
scarsa, scarsissima lungimiranza. Le piogge sono in crescita, e non lo dicono 
più soltanto gli ambientalisti. Ma non si vuole arrivare a tanto. Si chiede solo 
la cura ordinaria della città. Il fiume ne fa parte. E allora, tra società e 
aziende che si occupano di manutenzione, forse sarebbe ora che qualcuno
inizi a metterci mano.
Diego Roma

13000 [2]

La Guardia di Finanza di Terracina ha portato a termine un'operazione antidroga, 
con l'arresto di una ventiduenne di Latina ed il sequestro di 500 grammi di 
marijuana, alcuni grammi di hashish, una pianta, 220 semi di canapa indiana e 
tre bilancini elettronici di precisione.
Nella serata di ieri, la giovane incensurata e' stata fermata alla periferia di 
Latina a bordo della propria autovettura, sulla quale sono stati rinvenuti 
alcuni grammi di marijuana. La successiva perquisizione domiciliare ha portato 
al sequestro del resto dello stupefacente e dei bilancini.
L' operazione si e' conclusa con l'arresto della ragazza, che e' stata 
giudicata, con rito direttissimo, nella mattinata di oggi presso il Tribunale di 
Latina, che ha convalidato l'arresto ed ordinato l'associazione della giovane 
donna presso il carcere femminile di Rebibbia. Le indagini proseguono, al fine 
di appurare i canali di approvvigionamento dello stupefacente.

13000 [3]

Degrado al cimitero di via Anxur, la denuncia dei volontari del Vesa. Durante 
alcuni servizi di controllo eseguiti nei giorni scorsi, i volontari emergenza 
sociale e ambientale, guidati dal presidente Massimiliano La Rocca, hanno 
passato al setaccio tutta l’area perimetrata del camposanto, gettando un occhio 
anche alla situazione del piazzale esterno. Purtroppo, nei giorni immediatamente 
successivi la ricorrenza di Ognissanti e della commemorazione dei defunti una 
settimana fa, i viali del camposanto sono rimasti nel degrado. Cestini della 
spazzatura pieni, resti di fiori e bottigliette di plastica a terra, e nel 
piazzale centrale del cimitero i resti di piante e corone di fiori. Un problema, 
questo, dovuto sicuramente alla contingenza dell’avvenimento che ha richiamato 
al cimitero un gran numero di cittadini in visita ai propri parenti deceduti. 
Col passare dei giorni, il disagio è andato via via diminuendo. Ma se per quanto 
riguarda la sporcizia dovuta al sovraffollamento del camposanto il problema può 
essere risolto agilmente, persistono ormai da mesi alcune carenze strutturali a 
cui il Comune dovrebbe (ma non lo fa) mettere mano. Si tratta dei servizi 
igienici, ridotti ormai a una struttura fatiscente e pressoché inutilizzabile. 
Anzi, a dire il vero è addirittura pericolosa per la presenza di un vetro rotto. 
I volontari del Vesa, anche attraverso rilievi fotografici, hanno documentato 
tutto e si sono rivolti alle autorità competenti per
chiedere un miglioramento della situazione.
F. A.

13000 [4]

Conferenza stampa sulla riqualificazione del Lungomare Circe
La riqualificazione del Lungomare Circe e i finanziamenti che la Regione Lazio 
ha concesso al Comune di Terracina per i conseguenti lavori, sarà il tema di un 
incontro stampa che si terrà domani, sabato 12 novembre 2011, alle ore 12.30, 
presso l'aula Giunta del Palazzo comunale. Saranno presenti: l'assessore 
regionale al turismo Stefano Zappalà, il sindaco Nicola Procaccini, l'assessore 
ai lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi. 

13000 [5]

Incarichi di staff, una risposta all'ex city manager Masci
In merito alle affermazioni rilasciate alla stampa dell'ex city manager e 
assessore al bilancio della giunta Nardi, Giuliano Masci, si precisa quanto 
segue. Se c'è qualcuno che non deve preoccuparsi per il lavoro fino a oggi 
svolto è il sindaco Nicola Procaccini, il quale ha sempre seguito il corretto 
percorso che le leggi e i regolamenti impongono a un amministratore pubblico. 
Per onestà intellettuale l'ex direttore generale e assessore Masci avrebbe 
dovuto invece chiarire agli organi di stampa, che le due contrattualizzazioni 
prodotte dal sindaco Procaccini non sono state prese in considerazione 
dall'ispettore Tripaldi, perché legittime. Lo stesso Tripaldi, a proposito degli 
incarichi di staff, scrive all'interno delle pagine 38, 39, 40 e 41 della sua 
relazione che: "… i due incarichi conferiti dal sindaco Procaccini in base 
all'art. 90 D.Lgs. n.267/2000 soddisfano quanto stabilito in detto articolo, sia 
per quanto concerne il disposto del comma 1, poiché l'oggetto del'incarico 
rientra tra le funzioni di indirizzo e di controllo attribuite dalla legge agli 
organi politici del Comune, sia per quanto concerne i disposto del comma 2, dal 
momento che risulta essere stato applicato il vigente CCNL del personale degli 
enti locali". Di contro, nel precedente mandato amministrativo (2006 – 2011), 
tre erano stati gli incarichi di staff conferiti "i primi due - sottolinea il 
dr. Tripaldi – soddisfano quanto stabilito dal'ex articolo 90 D.Lgs n. 267/2000, 
per quello della signora Simona Savelli, invece, è evidente che lo stesso 
incarico è stato conferito in violazione dell'art. 90. Ed ancora, – sottolinea 
il dr. Tripaldi - il direttore generale del Comune di Terracina rag. Masci, ha 
rassegnato le dimissioni in data 1° febbraio 2008 senza essere sostituito, 
mentre la signora Savelli ha continuato a prestare servizio presso l'Ente fino 
al 31 maggio 2011, data di scadenza del mandato elettorale del sindaco Nardi". 
Questo per evitare cortine fumogene artatamente poste in essere per nascondere 
la verità contenuta nella relazione del Dipartimento della Ragioneria Generale 
dello Stato, e le eventuali responsabilità del disastro economico e di immagine 
procurato all'intera collettività terracinese.

13000 [6]

La mia nomina a dg illegittima? Rispetto il parere dell'ispettore della 
Ragioneria dello Stato, ma ritengo, documenti alla mano, che quella delibera è 
perfettamente regolare». All'indomani della pubblicazione degli stralci di una 
relazione ministeriale che ha evidenziato gravi anomalie contabili nell'era 
Nardi è l'ex city manager Giuliano Masci ad intervenire. «Quella delibera ha 
avuto il parere positivo dei revisori dei conti. È stato rispettato in pieno il 
Regolamento comunale degli uffici e servizi, là dove si prescrive che nella 
nomina a city manager il requisito indispensabile debba essere quello di aver 
esercitato la professione di commercialista per almeno 5 anni. Un elemento che 
ritengo decisivo nell'analisi della mia posizione è quello dell'archiviazione 
disposta dalla Procura a cmpletamento delle indagini sollevate da un esposto del 
Pd. Ora non rimane che attendere il giudizio della Corte dei Conti». 
Erc. Ber.

13000 [7]

Si è insediata la Commissione Straordinaria di Liquidazione
I componenti della Commissione straordinaria di liquidazione: dott. Roberto 
Ferracci, dott. Maurizio Alicandro e la ragioniera Teresa Lanzeri, si sono 
insediati questa mattina in Comune. Nella loro prima riunione la Commissione ha 
nominato presidente della stessa il dott. Roberto Ferracci. Ai fini della 
formazione del piano di rilevazione della massa passiva, la Commissione 
straordinaria di liquidazione, entro dieci giorni dalla data di insediamento, 
darà notizia dell'avvio delle procedure di rilevazione delle passività al 31 
dicembre 2010. Chiunque ritenga di averne diritto, potrà presentare nelle forme 
consentite dalla legge, entro il termine perentorio di sessanta giorni della 
data di pubblicazione dell'avviso, una istanza, in cara libera, corredata da 
idonea documentazione, per l'inserimento nel piano di rilevazione della massa 
passiva del proprio credito vantato nei confronti del Comune di Terracina. La 
predetta richiesta dovrà contenere le proprie generalità, ragione sociale e 
indirizzo, l'oggetto del credito vantato al 31 dicembre 2010, l'importo del 
credito, l'epoca in cui è maturato, l'idonea documentazione tesa a dimostrare la 
sussistenza del debito dell'Ente, le eventuali cause di prelazione e gli atti 
interruttivi della prescrizione.
13000 [8] 

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«L’allegra finanza comunale alla base del dissesto»
Scoperte numerose irregolarità da una verifica amministrativa
Tutta una serie di gravi irregolarità sono state riscontrate nella verifica
amministrativo-contabile eseguita dall’8 agosto al 2 settembre a cura della
Ragioneria Generale dello Stato nella persona del dott. Domenico Tripaldi. In 78
pagine sono dettagliatamente illustrate 16 osservazioni, che ieri il sindaco
Procaccini ha fatto diventare materia di un incontro con la stampa. Sotto i
riflettori dell’ispettore è finito l’incarico dirigenziale e successivamente
l’incarico di direttore generale dell’Azienda Speciale, attribuiti alla dott.ssa
Carla Amici. Tra le anomalie riscontrate una riguarda «la sussistenza di una
situazione di incompatibilità, in forza del contemporaneo svolgimento
dell’attività libero professionale». Il direttore in questione è stato invitato
dal sindaco Procaccini a produrre le sue controdeduzioni. «Poi decideremo il da
farsi», spiega il primo cittadino, il quale mette in conto anche la possibilità
di chiedere alla dottoressa di rimettere il suo incarico. Un altro rilievo
riscontrato riguarda l’attribuzione dell’incarico di direttore generale al rag.
Giuliano Masci, un provvedimento considerato illegittimo in quanto la persona in
questione era priva del titolo di studio richiesto (laurea). Legato a questa
nomina c’è stato anche il conferimento di un incarico di staff, ritenuto allo
stesso modo illegittimo. L’elenco continua: mancato rispetto dei principi di
selettività meritocratica per l’effettuazione delle progressioni economiche
orizzontali delle annualità 2000 e 2007, illegittimo finanziamento del
trattamento retribuitivo accessorio delle posizioni organizzative nel periodo
2004-2008, gravi anomalie nella gestione della contabilità, frequenti perdite di
esercizio della Terracina Ambiente, rilevante esposizione debitoria nei
confronti dell’Azienda Spciale Terracina. Il commento del sindaco Procaccini:
«La relazione contiene una serie di passaggi, che riscrivono un po’ la storia
dell’allegra finanza del Comune di Terracina. Ciò che emerge è che la macchina
amministrativa non solo era era malfunzionate, ma era anche sovrapagata per
essere malfunzionante. Inoltre appaiono evidenziate una serie di pessime
abitudini usate dalla passate amministrazioni, che hanno appunto portato al
dissesto, espressamente certificato nella relazione in questione».
Ercole Bersani

12000 [9]

Sembra quasi tutto passato, e invece tutto deve ancora avvenire. Ha un effetto
«trompe l’oeil», direbbero gli intenditori d’arte, quello che suscita il
dissesto a Terracina. A due mesi quasi dalla dichiarazione di default economico-
finanziario, a forza di aspettare il deficit pare già quasi un ricordo. Ma è,
appunto, solo un’illusione. Incentivata dall’estrema con cui l’organo
straordinario di liquidazione ha deciso di insediarsi in Comune. Ancora non c’è
traccia infatti dei tre commissari che dovranno avviare l’iter per la
certificazione del debito dell’ente, e, di conseguenza, individuare le risorse
mobili e immobili per colmare il «buco». Un dissesto a passo lento, che ha lo
strano effetto di restituire una cittadina «normale», in grado di pagare
puntualmente gli stipendi dei dipendenti comunali, pianificare opere pubbliche
come la piscina comunale, restaurare chiese e pianificare per tempo l’offerta
turistica degli anni a venire. L’amministrazione comunale invece è instancabile.
Per mezzo del suo dipartimento finanziario, ha tempo fino al 31 dicembre per
presentare il bilancio stabilmente riequilibrato e intanto sta censendo gli
immobili comunali suscettibili di vendita e sta ottemperando, a quanto pare con
tempismo, agli obblighi di legge. I commissari, invece, se la prendono comoda.
Pensare che una volta insediati, hanno 180 giorni di tempo per individuare tutti
i creditori dell’ente e trattare con ognuno di essi la liquidazione del passivo.
Si andrà ben oltre il 31 dicembre con questa operazione, e se questi sono i
tempi, si prevede una lunga maratona. Le flebili indiscrezioni che arrivano dal
Palazzo ipotizzano l’arrivo dei commissari per la metà di novembre. Per loro si
stanno già preparando gli uffici. Ma per una volta pare proprio che la
burocrazia nazionale segni il passo anche di fronte al Comune «lumaca » per
eccellenza: quello di Terracina. E chi ha fretta, si rassegni.
Diego Roma

12000 [10]

Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità alcune proposte di politica
sanitaria da sottoporre all’Azienda Usl. In capo ad esse c’è il mantenimento
dell’autonomia gestionale del presidio ospedaliero centro, in predicato di
essere cancellato da una riorganizzazione, che porterebbe il Fiorini di
Terracina collegato a Latina. Maggioranza e minoranza si sono ritrovati
d’accordo su un documento comune. Nel cappello iniziale viene riaffermato il
ruolo del Fiorini come sede deputata all’emergenza-urgenza. Le richieste sono
racchiuse in 18 punti, tutte finalizzate al mantenimento e al potenziamento dei
servizi già esistenti. Tra queste il mantenimento dell’unità complessa di Pronto
Soccorso arricchita con 4 posti letto di osservazione breve, l’istituzione di
anestesia e rianimazione, medicina d’urgenza, una struttura semplice di
ginecologia, l’attivazione della terza camera operatoria, l’integrazione con
l’Università e l’aumento dei posti letto.
Erc. Ber.

12000 [11]

Dove volessero andare a parare con quell’appaltone da 13 milioni di euro per
rifare l’intera illuminazione pubblica a risparmio energetico, non è chiaro.
Quello che è chiaro, anzi chiarissimo, è che l’Autorità di Vigilanza sugli
appalti pubblici vuole vederci chiaro e ha avviato un’istruttoria. La nota
dell’Av – cp è arrivata qualche giorno fa in Comune e scaturisce da un esposto
presentato dal Pd nel mese di giugno. Come si ricorderà l’ex assessore
all’Ambien – te Loreto Maragoni aveva pronta una gara d’appalto. Quasi 13
milioni di euro l’importo, per una gestione dell’intero parco illuminazione da
affidare al privato per 12 anni. Non se ne fece più niente per via delle
elezioni, ma il Partito democratico l’esposto l’ha inviato. E non a torto.
Il motivo, questioni di convenienza economica (l’impianto era stato in parte
sostituito di recente), ma non solo. Nel mirino era finito il bando di gara,
dove appare chiaro che a monte non c’era progetto né una relazione dettagliata
sullo stato dell’arte. Insomma si stava affidando un appalto al buio. Non a caso
l’Avcp rileva alcune criticità in due articoli del bando. Quello, ad esempio,
dove «si chiede agli offerenti – scrive l’Autorità – di effettuare un’analisi
accurata dello stato effettivo dell’impianto, segnalando
all’amministrazione tutte le situazioni critiche che rendessero necessari degli
interventi immediati di ripristino e/o sostituzione ». Fatto strano, perché «a
parere degli esponenti – prosegue la lettera – l’amministrazione avrebbe
già dovuto conoscere lo stato degli impianti e tale richiesta evidenzierebbe la
mancanza di uno studio descrittivo esistente ». Non una cosa da poco. Uno studio
preventivo è considerato «cruciale» dall’Autorità, poiché solo così, scrive
l’agenzia, con «una dettagliata descrizione degli impianti esistenti, delle
relative funzionalità, e della necessità di interventi di messa a norma, nonché
precise indicazioni sull’oggetto dell’appalto » l’operatore che partecipa
alla gara può procedere ad una «predisposizione dell’offerta tecnico-economica
consapevole e affidabile ». Come si fa, insomma, pare chiedersi l’Authority, ad
affidare un appalto di cui non si è valutato ancora il costo esatto? Meglio
vederci chiaro. L’Avcp dunque ha dato 90 giorni di tempo al Comune per fornire
«una relazione illustrativa corredata della necessaria documentazione nonché
degli atti di gara con la quale controdedurre » all’esposto, ma anche «di
conoscere l’attuale stato del procedimento di gara, il numero delle offerte
pervenute, i nominativi degli offerenti e l’esistenza di eventuale
contenzioso». Tutto lo scibile sull’appa lto dell’illuminazione. E anche chi
attualmente gestisce il servizio. Entro 30 giorni l’amministrazione comunale
può chiedere di essere ascoltata dall’agenzia o presentare memorie. Intanto
l’istruttoria va avanti.
Diego Roma

12000 [12]

Che avesse i mesi contati lo si era capito sin dall’inizio, ma nessuno poteva
immaginare una fine così indecorosa. Una colata d’asfalto e passa la paura. Anzi
non passa più la pista ciclabile o almeno quella che volevano far passare per
pista di ciclabile: il percorso, che i progettisti si erano azzardati a definire
«turistico e naturalistico», che corre lungo le sponde del canale Mortacino.
Ebbene, da qualche giorno a questa parte, al posto della cosiddetta «pista» è
comparsa una lingua d’asfalto che ha cancellato ogni traccia dell’ope ra
precedente. Opera, è doveroso ricordarlo, ultimata nemmeno un paio di anni fa e
costata 237 mila euro. Iva esclusa. Non proprio spiccioli, ma fosse costata pure
due soldi non si capisce in base a quale principio un Comune possa spendere e
spandere soldi pubblici per poi far ritrovare simili obbrobri. Perché un’altra
cosa da capire, e il dettaglio non è trascurabile, è chi abbia realizzato i
lavori. È stato il Comune per gentile concessione nei confronti di coloro che
abitano lungo lo stradello? Oppure sono stati gli stessi privati a farsi carico
della spesa? Ma le assurdità non finiscono qui. Perché, con la scusa della pista
ciclabile, una stradina lungo la quale si trovano una o due abitazioni è
illuminata, mentre quartieri ben più popolati un lampione non lo vedono nemmeno
con il binocolo. Resta poi il dato che fa gridare allo scandalo, tanto per
restare cauti: quello di un Comune in cui, con la precedente amministrazione,
sono stati spesi fiumi di soldi pubblici per realizzare piste ciclabili «usa e
getta». Ovvero percorsi improbabili e ai limiti della praticabilità già quando
erano nuovi di zecca (con che li hanno collaudati, con una moto da enduro?) e
destinati a scomparire nel breve volgere di qualche anno.
Pierfederico Pernarella

12000 [13]

 

Accantonare gli enti derivati e dotarsi di una gestione efficiente nei settori
nevralgici per lo sviluppo della città. Il consigliere comunale Vincenzo Coccia
lancia un messaggio al sindaco Nicola Procaccini invitandolo a prendere le
distanze da un sistema che porta il marchio a fuoco della precedente
amministrazione. L’ex Pd punta ancora una volta il dito contro l’Azienda
speciale, che va verso l’aumento dei servizi gestiti, scelta che secondo il
consigliere «non è affatto funzionale ad una più efficace ed efficiente gestione
degli stessi» e che appare solo come «l’unica soluzione che consente all’Azienda
di rimanere in vita atteso che le rimesse del comune in suo favore sono bloccate
e i trasferimenti dal comune capofila del Piano di Zona». Inammissibile secondo
il consigliere che l’Azienda gestisca il Tempio di Giove. Ci vuole invece «un
modello di gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico e storico
architettonico che diventi una dorsale sulla quale costruire politiche di
sviluppo e promozione turistica» e, in tema di arenili comunali, evitare che una
nuova «gestione affidata all’autarchia comunale quando l’Unione Europea ha
imposto da tempo la liberalizzazione delle concessioni demaniali».
Coccia non ha dubbi. La linea seguita dalla giunta è un «segnale che anche questa
amministrazione sta subordinando all’equi – librismo politico quella necessaria
operazione di cambiamento». E infine chiede: «Invertire in modo radicale la
rotta, e per fare questo c’è bisogno di una classe dirigente illuminata che
abbia la voglia di scrivere la storia di questa città».
D. R.12000 [1]

 

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terracina-copertina-libro-1963_bis

Far diventare il turismo di Terracina una realtà, più che una tanto conclamata
vocazione. È da qui che il consulente del sindaco Ubaldo Fusco intende ripartire
 per rilanciare il turismo della città. Vice presidente regionale dell’associazione 
che riunisce i campeggiatori, candidato con la lista Procaccini alle passate elezioni, 
Fusco affiancherà il sindaco attraverso una consulenza del tutto gratuita e 
forte di una gran voglia di fare. I fatti rispecchieranno le intenzioni? È presto 
per dirlo, per il momento bisogna basarsi sui progetti. E sono davvero tanti. 
«Il primo passo - spiega Fusco - è la mappatura dell’offerta ricettiva. 
Dobbiamo sapere quante strutture abbiamo, quali capacità offre la città, 
quali sono i servizi ». Questo lavoro è fondamentale per introdurre l’imposta
di soggiorno, che il Comune preleverà dalle aziende turistiche che a loro 
volta faranno pagare ai turisti. «Una scelta dolorosa - spiega Fusco - ma che 
si rende necessaria vista la situazione dell’ente e le misure analoghe che molti
 altri Comuni stanno applicando». Tra gli obiettivi dichiarati c’è quello di far 
ottenere alla città entro il 2015 la bandiera blu. C’è molta strada da fare: 
spiaggia pulita, gestione perfetta del servizio rifiuti, protezione ambientale, 
mobilità urbana sostenibile. Insomma una lista lunga così, che rende questo
 progetto un’impresa. In cantiere c’è anche la creazione di un Comitato di 
coordinamento degli eventi, utile a organizzare manifestazioni di ogni genere 
e dotare Terracina di un marchio tutto suo. «È un progetto importantissimo 
questo - ha spiegato il sindaco Procaccini - anche perché non vogliamo
 commettere lo stesso sbaglio del passato, dando cioè contributi a pioggia 
a questa o quell’associazione. Il risultato era una disorganizzazione totale, 
uno sperpero di denaro e una mancanza di progettualità». A questo proposito
il sindaco Procaccini e il suo consulente Ubaldo Fusco hanno incassato il 
plauso dell’assessore regionale al turismo Stefano Zappalà. «Il turismo – 
spiega il delegato della giunta Polverini – non cresce se si finanziano 100 
sagre, 20 concerti. Il turismo è una industria e deve essere governata come
 una industria. La logica che contestava Procaccini degli interventi a pioggia
 testimonia che questi non solo sono inutili, ma sono una delle ragioni della
 nostra incapacità di competere nei mercati nazionali ed internazionali del
 turismo. Da quando ci siamo insediati in Regione con la presidente
Polverini – spiega l’assessore – cerchiamo di cambiare passo e di fare le 
azioni a cui siamo chiamati: non siamo un bancomat delle più varie iniziative
pseudo-culturali o di intrattenimento, ma una amministrazione che deve 
promuovere il Lazio e portare qui turisti». L’assessore regionale spiega 
che portare turisti non vuol dire riempire una piazza una sera ma «far venire
gente a dormire negli alberghi, a mangiare nei ristoranti». 
Francesco Avena

12000 [2]

Tesseramento record per il Pdl locale. In almeno 4 mila 
(ma il numero potrebbe essere ben più alto) hanno chiesto di iscriversi 
al partito. Soddisfatto il coordinatore cittadino Gianluca Corradini: 
«È la prima conta per il nostro partito e si tratta senza alcun dubbio di 
un successo di natura politico, che viene dopo quello elettorale. Il dato
non è ancora definitivo, dal momento che c'è chi ha inviato la propria 
iscrizione on line. Ci vorrà la fine di questo mese, per conoscere il
numero esatto degli iscritti, che, al momento, possiamo quantificare 
attorno alle 4-5 mila unità. Mai, sommando i numeri di Alleanza Nazionale 
e di Forza Italia, si è giunti a tanto. Un altro dato rilevante è che la base 
degli iscritti è rappresentativa di tutte le classi sociali e di tutte le 
componenti anagrafiche cittadine». Ancora il Pdl terracinese interessato 
dall'onda lunga del successo, dopo aver incamerato la vittoria alle 
comunali di primavera. Coordinatore e direttivo, nominati dalla segreteria 
provinciale del partito, sono in carica da un anno. Ora l'attesa è spostata 
al primo congresso cittadino, che dovrebbe svolgersi il prossimo anno. 
Erc. Ber.

12000 [3]

Centro storico al buio, la denuncia dei residenti. Da settimane, se non 
mesi ormai, l’ampio spazio di piazzale D’Annunzio è al buio per il guasto 
delle lampadine dei lampioni. Ma nonostante le continue sollecitazioni da 
parte dei residenti, l’amministrazione non si impegna a riparare il guasto. 
Il problema sicuramente deriva dal fatto che l’ente non ha neppure un 
euro, ma intanto i cittadini che abitano nel centro storico alto vivono una 
situazione di continuo disagio, dovuto proprio a quel parcheggio 
abbandonato a se stesso. Innanzitutto perché, con il buio, è più facile 
che tipi poco raccomandabili possano «accamparsi » nel piazzale, e la 
presenza di siringhe a terra lascia poco spazio all’immaginazione per 
capire cosa facciano. E poi è un pericolo pure per gli automobilisti, che 
rischiano ogni volta di mettere sotto qualche pedone «invisibbile ». 
La presenza di una buca rende tutto ancora più pericoloso. 
Nei giorni scorsi un’auto, all’altezza del curvone di via D’Annunzio, forse 
proprio a causa della scarsa illuminazione, è uscita di strada concludendo 
la sua corsa contro il muro di cinta. Fortunatamente il conducente non ha 
riportato conseguenze fisiche. 
F. A.

12000 [4]

Quarta sconfitta consecutiva in campionato per il Terracina nel giorno del  debutto 
in panchina del nuovo tecnico Emanuele Germano. 
A Ceccano, nella decima giornata d’andata del girone B di Eccellenza, i tigrotti 
(privi dello squalificato Serapiglia e con Fanelli recuperato in extremis) sono andati 
sotto di tre gol nella prima frazione e soltanto nella ripresa hanno dato vita a una
 reazione nonostante l’espulsione di Altobelli dopo appena un quarto d’ora di gioco
(nella prima frazione è stato espulso anche Renzi perché si è alzato spesso dalla
panchina). Ma la ciliegina sulla torta è arrivata nel finale con il cartellino rosso di 
Festa e con il Terracina in nove uomini. La cronaca. Al 9’, dopo le prime schermaglie, il 
Ceccano passa a condurre grazie ad un gol realizzato dal giovane difensore Moreno 
Tiberia sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Santopadre. Al 14’ Altobelli 
commette una scorrettezza in area ai danni di Perrotti: espulsione e rigore per il Ceccano. 
Dal dischetto lo stesso Perrotti supera Cuomo. Al 30’ Lucchetti serve un invitante assist a 
Santopadre con quest’ultimo che impegna l’estremo difensore terracinese. Otto minuti più 
tardi Perrotti segna la sua doppietta con un colpo di testa su cross di Santopadre. 
Al 41’ Braccani sfiora la quarta rete con un violento tiro angolato. Nella ripresa la 
situazione si vivacizza. Al 50’ Lucchetti colpisce un palo e su rapido capovolgimento di 
fronte La Cava subisce una scorrettezza all’interno dell’area ciociara e l’arbitro decreta 
il calcio di rigore che si incarica di calciare sempre La Cava per il 3-1. Al 67’ il nuovo 
entrato Simone Borelli realizza il 3-2 del Terracina al termine di una rapida azione corale. 
Poco dopo è Festa a sfiorare il clamoroso pareggio. A sette minuti dal termine, però, 
Simone Lucchetti raccoglie un invito di Orsinetti e con una violenta conclusione non 
lascia scampo a Cuomo per il gol del definitivo 4-2. Nel finale il nuovo entrato Carcasole 
si vede negato il gol da un grande intervento dello stesso Cuomo. “Intanto annunciamo 
subito che il nostro silenzio stampa si chiude qui – spiega al termine il direttore generale 
biancoceleste Carmine Caiazzo – e sulla gara cos’altro dire se non puntare il dito su 
una direzione di gara che ha lasciato molto a desiderare, e questo senza nasconderci 
dietro a un dito perché sappiamo bene che di problemi da risolvere ne abbiamo diversi. 
Prendiamo allora per buona che la reazione del secondo tempo e ripartiamo da lì. 
Peccato solo che nella prossima partita non potremo contare su Altobelli, Festa e Renzi”. 
I tabellini CECCANO - TERRACINA 4-2 Ceccano: Olevano, Pavia, Orsinetti, Sanna, Cavaliere, 
Tiberia, Colafranceschi, Braccani, Perrotti (75’ Carcasole), Santopadre, Lucchetti (88’ Ciotoli). 
A disp.: Gatto, Di Stefano, Latini, Spila, Ceccarelli. All.: Adinolfi Terracina: Cuomo, Portanova, 
Bove, Botta, Altobelli, Drogheo (47’ Borelli), Fanelli (46’ Cavallaro), Festa, Ferrara, La Cava, 
Grossi. A disp.: Petriglia, Foti, Savarese, Renzi, Minieri. All.: Germano Arbitro: Maranesi di 
Ciampino Marcatori: 9’ Tiberia; 14’ (rig.) e 38’ Perrotti; 51’ La Cava (rig.); 67’ Borelli; 
83’ Lucchetti. Note: espulsi al 14’ Altobelli, al 23’ Renzi (perché si alzava spesso dalla 
panchina) e al 78’ Festa; ammoniti Cavaliere, Orsinetti, Grossi.

12000 [5]

Furto in villa per 50mila euro 
È stato il cagnolino a svegliare i padroni di casa, permettendo loro di mettere in fuga i ladri. 
Anche così, il «colpo» messo in atto la notte scorsa dai topi d'appartamento è stato duro 
per il 46enne S.C., un rappresentante di commercio, che abita con la famiglia in via Badino. 
«Erano all'incirca le 3,30, quando il cagnolino si è messo ad abbaiare. Io e mia moglie, 
destati di soprassalto, abbiamo notato una luce in salotto. Erano in due. 
Quando si sono accorti che eravamo svegli, sono scappati, raggiungendo in un attimo 
i due compari che facevano il palo vicino al cancello. Li abbiamo inseguiti. Uno dei 
malviventi ha lanciato contro mia moglie le chiavi della mia auto parcheggiata in 
cortile». La coppia era ancora scossa ieri al momento in cui si è recata a presentare la 
denuncia ai Carabinieri. Di sicuro il bottino per i ladri era stato cospicuo tra contanti, 
assegni e preziosi: almeno 50 mila euro. I malviventi erano andati a colpo sicuro 
(era il fine settimana ed il rappresentante di commercio aveva, in casa, delle 
disponibilità economiche, legate al suo lavoro). Una volta in casa dopo aver forzato 
una finestra, avevano arraffato tutto quello che si erano trovati a portata di mano, 
compresi documenti, carte di credito, il costoso orologio del padrone di casa e i 
gioielli di famiglia appena ereditati da lei.
Ercole Bersani

12000 [6]

Il Comune di Terracina si porta avanti con il lavoro e pensa già alla 
Festa del  Mare del 2012. Nei giorni scorsi, infatti, l’amministrazione 
comunale del sindaco Nicola Procaccini è riuscita in extremis ad aderire a un 
bando della Provincia di Latina per accedere a somme destinate ad eventi 
tradizionali. Questo, ovviamente, non significa che i soldi siano già stati 
stanziati ma almeno c’è stato il tentativo di accaparrarsi delle somme 
comunque previste dalla Provincia. E che a Terracina potrebbero fare molto 
comodo, viste le difficoltà economiche dell’ente all’indomani della 
dichiarazione di dissesto finanziario votata dalla maggioranza del sindaco 
Nicola Procaccini. Inoltre i contributi potranno portare nuova linfa alla Festa 
del Mare, quest’anno organizzata tra numerose difficolta dal Comitato 
organizzatore proprio per le ristrettezze economiche del momento. 
F. A.

12000 [7]

Cimitero sicuro anche grazie al lavoro e all’impegno profuso dagli uomini 
del  Vesa (volontari emergenza sociale e ambientale). Una squadra 
composta da sei persone, sotto il coordinamento di Massimiliano La Rocca, ha 
lavorato alacremente per evitare che sul cimitero potessero verificarsi 
inconvenienti di qualsiasi tipo. I volontari hanno concentrato la propria attività 
nei giorni del 1 e del 2 novembre, in occasione della ricorrenza di Ognissanti 
e dei defunti. In quei giorni la struttura di via Anxur è stata presa di mira da 
centinaia di visitatori, accorsi al camposanto per salutare i propri cari estinti e 
per deporre dei fiori sulle loro tombe. Per l’occasione, è stata anche potenziata 
l’attività del corpo di polizia Municipale, presente con una pattuglia nei pressi 
del cimitero anche per occuparsi del traffico veicolare. Fondamentale, comunque, 
il lavoro dei volontari. C’è chi accoglieva i visitatori all’ingresso, chi si è occupato 
invece di mettere in sicurezza la zona in cui ci sono i bagni, ridotti in condizioni 
igienico-sanitarie pessime oltre che pericolosi. «Ringrazio i miei uomini e chi ci 
ha dato l’opportunità di metterci al servizio della comunità - ha affermato il 
responsabile del Vesa Massimiliano La Rocca -, in particolare la polizia locale e 
l’amministrazione. Abbiamo ricevuto commenti positivi da parte dei visitatori 
del cimitero per il nostro servizio. Speriamo di poter rinnovare questo impegno 
anche in altre occasioni». 
F. A.

12000 [8]



									

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san_cesario_2011

Ieri, a causa delle condizioni meteo molto incerte, non si è tenuta la tradizionale processione

con la statua del Santo. Ho comunque eseguito un filmatino di 3 minuti del dopo celebrazione a beneficio

dei tanti amici che venerano San Cesareo non solo a Terracina ma in tutto il mondo.

Buona visione, 

Paolo

Video importato

vimeo Video

 

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terracina-il-mercato-a-terracina-800_bis

Nella foto sopra momenti di mercato di fronte l’attuale Capitolium

A Terracina i Carabinieri hanno sventato una rapina in una tabaccheria
arrestando l’autore del delitto. A finire in manetta per opera dei militari del
NOR un uomo, D.L.D., 24 enne di Terracina che armato di pistola, risultata poi
essere una riproduzione, stava tentando di mettere a segno una rapina ai danni
del titolare di una tabaccheria del centro. Il tempestivo interevento dei
militari sopraggiunti faceva desistere il malvivente dal suo intento ne ha
consentito la cattura. L’uomo è stato trasferito presso la Casa circondariale di
Latina.

 

11000 [21]

«Sto con il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini», spiega l’assessore
regionale al turismo e al marketing del made in Lazio, Stefano Zappalà. «Il suo
pronunciamento contro gli interventi pubblici a pioggia sulla promozione
turistica e non solo è un momento importante di un cambio culturale in chi è
chiamato ad amministrare. Il turismo – prosegue Zappalà – non cresce se si
finanziano 100 sagre, 20 concerti di piu’ o meno probabili cantanti. Il Turismo
è una industria e deve essere governata come una industria. La logica che
contestava Procaccini degli interventi a pioggia, testimonia che questi non solo
sono inutili, ma sono una delle ragioni della nostra incapacità di competere nei
mercati nazionali ed internazionali del turismo. Da 18 mesi, da quando ci siamo
insediati in Regione con la presidente Polverini – spiega l’assessore -
cerchiamo di cambiare passo e di fare le azioni a cui siamo chiamati: non siamo
un bancomat delle piu’ varie iniziative pseudo culturali o di intrattenimento,
ma una amministrazione che deve promuovere il Lazio e portare qui turisti».
L’assessore regionale spiega che portare turisti non vuol dire riempire una
piazza una sera ma «far venire gente a dormire negli alberghi, a mangiare nei
ristoranti». Oggi con questa nuova classe dirigente, di cui Procaccini è la
punta dell’iceberg, possiamo cambiare passo. «La Regione – prosegue Zappalà -
deve investire le sue risorse per azioni di promozione internazionale e
nazionale: spot televisivi, utilizzare le opportunità della rete internet con il
portale, portare qui operatori turistici da tutto il mondo, essere presente
negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie, nelle navi da crociera. Il Comune
deve a sua volta rendere le città per le potenzialità che hanno. Plaudo
l’intervento del sindaco di Terracina – conclude l’assessore – perché è
testimonianza di una nuova cultura dell’amministrare che noi vogliamo sostenere
con forza. Infatti non abbiamo in 18 mesi finanziato iniziative varie ma fatto
leggi per far lavorare le imprese e azioni di promozione».
(da il tempo)

 

11000 [20]

IL Pd di Terracina si avvicina al culmine della sua fase congressuale. Oggi una
folta delegazione del Pd locale parteciperà alla festa nazionale del partito a
Roma. Lunedì 7 novembre, alle 20 presso la sede di via Salita Annunziata, terrà
un incontro sul tema della legalità. Un momento di confronto con i cittadini
e le associazioni. Una fase di apertura alla cittadinanza a cui
seguirà un direttivo per attuare una sintesi politica del dibattito. L’11
novembre ci sarà la festa del tesseramento, mentre il 25 novembre l’assem – blea
pubblica sul dissesto finanziario del Comune di Terracina e le conseguenze per i
cittadini. La fase congressuale terminerà poi il 17-18 dicembre. Un modo per il
gruppo dei democratici di far sentire la propria voce e di dimostrare che non è
fermo ma lavora nell’ottica del bene comune.
F. A .

 

11000 [19]

L’U.S Terracina Calcio conferma il silenzio stampa ma soprattutto la fiducia ad
Emanuele Germano. Il giovane tecnico locale resta infatti sulla panchina dei
tigrotti per proseguire il campionato e nel compito sarà sempre coadiuvato dal
vice allenatore Federico Sacchetti, il quale proseguirà anche il lavoro al
timone della formazione Juniores. La squadra Allievi, finora seguita dallo
stesso Germano, passerà invece nelle mani di Angelo Fusco. La società
biancoceleste, che nel frattempo ha preso atto delle dimissioni del team manager
Alessandro Pescosolido, chiarisce anche di aver esonerato l’ex allenatore
Ermanno Fraioli per “aver dimostrato di non essere all’altezza di guidare una
squadra come il Terracina”.
Sulla decisione di affidare la panchina in maniera definitiva a Germano, che
debutterà domenica a Ceccano in occasione della decima giornata d’andata del
girone B di Eccellenza, la stessa dirigenza – vale a dire il presidente Attilio
Saturno, il vice presidente Luca Meineri, il direttore generale Carmine Caiazzo
e il direttore sportivo Ezio Lovisetto – rende noto di aver scelto la “strada
interna” per proseguire nel progetto incentrato sulle risorse locali.

 

11000 [17]

Vigili Urbani con gli uomini contati
L’assessore al personale Azzola pronto a ridisegnare la mappa della Municipale
C’è anche chi deve evitare l’iperfrigerazione tra i 13 vigili urbani esonerati,
più o meno completamente, dai servizi esterni. Detto del Polo Nord si potrebbe
anche capire, ma per una città che ha il primato del soleggiamento suona come un
affronto. Ma tant’è. Oltre a chi non può stare troppo in piedi c’è anche chi
deve temere per la propria salute da temperature troppo glaciali o tendenti a
forti escursioni. Nessuna questione, quando sono i certificati a parlare. E
l’assessore al personale Gianfranco Azzola vuole partire proprio da questo, per
avviare una progettazione in grado di «ricostruire il Corpo di Polizia Locale».
Senza per nulla indossare le vesti del Cerbero di turno, punta ad «ottimizzare e
razionalizzare i servizi», partendo dall’analisi obiettiva delle situazioni
comprovate da certificati e permessi vari, che attestano questa o quella
limitazione fisica. Il dato di prima mano non è per nulla incoraggiante. Tredici
vigili esonerati significa che la metà dell’organico non è operativo al 100%.
Ben diversamente da quanto successo qualche decennio fa quando impiegati assunti
con le leggi speciali si ritrovarono «miracolati» a giocare a pallone, oggi
succede che si entra sani nel Corpo dei Vigili Urbani e non molto dopo ci si
ritrova con gli acciacchi. Lavoro defatigante e logorante, si dirà. Sarà anche
per questo che una decina di vigili, sotto le amministrazioni Nardi, hanno
ottenuto, spesso per gentile concessione, di lasciare il Corpo e di rifluire nei
ruoli amministrativi. Il risultato è che oggi, esoneri a parte, il settore della
municipale può contare su una forza-lavoro, che ha toccato il suo minimo storico
di 26 unità, a fronte di specificità sempre più aumentate e aumentabili (polizia
tributaria) con il tempo. Ben diversamente è stato nel passato. Nel 1954
l’organico era di 64 unità. Poi, complici anche i trasferimenti e i
pensionamenti, si è verificata la graduale emorragia: 41 (con 3 tenenti) nel
2002, 56 nel 2005 e 26 (senza alcun tenente) adesso. Sospeso sine die un
concorso per 2 tenenti datato 2006, persi i treni per rimpinguare l’organico con
un tourn over, l’unica soluzione per un Comune, peraltro dissestato, è quella di
ricorrere agli stagionali. La loro assunzione per 6 mesi diventa strategica come
l’installazione di 3 autovelox su Appia, Pontina e Frosinone-Mare, altro
intervento all’esame dell’assessorato guidato da Azzola. I conti della serva
parlano tutti a favore di queste due operazioni: se i costi per il personale ed
i mezzi possono arrivare a 700 mila euro l’anno, le multe possono far
“sorridere” l’amministrazione Procaccini, potendo garantire un gettito quasi doppio.
Ercole Bersani

11000 [16]

La politica si scalda sulla sanità. La presentazione (che dovrebbe arrivare in
queste settimane) del nuovo atto aziendale della Asl, le indiscrezioni sugli
smembramenti del presidio ospedaliero centro, la fuga di reparti e i rischi
legati ai cambiamenti finora soltanto ipotizzati, hanno provocato un effetto
domino di reazioni e polemiche. Campo di battaglia gli ospedali di Terracina e
Fondi, primi ad attaccare i gruppi del Partito Democratico dei due Comuni. A
Terracina i democratici hanno ventilato l’ipotesi che nel nuovo atto aziendale
della Asl possa esserci una «fuga» di unità sanitarie dal «Fiorini» al «San
Giovanni di Dio». Radiologia, medicina d’urgen – za, osservazione breve e altre
unità finirebbero a Fondi, rimpiazzate a Terracina da unità specialistiche
universitarie. «Leggende metropolitane – ribatte il Pdl di Terracina – divenute
ossessione per il Pd di Terracina e Fondi i cui aderenti divulgano in ogni
occasione utile ai cittadini, preoccupandoli, nefasti e punitivi percorsi che
nessun atto aziendale dell’Asl Latina ha in programma di compiere. Perché oggi
la certezza è che la città di Terracina, riguardo alla riorganizzazione
sanitaria, se la dovrà vedere con Latina, mentre Fondi dovrà fare i conti con
Formia. Poi, contenuta all’interno dell’atto aziendale che sta per essere
definito dall’Asl Latina c’è una ulteriore verità, questa prevede un aumento dei
posti letto per l’ospedale ‘Fiorini’». Il centrodestra di Terracina, dunque,
accusa il Pd di strumentalizzare e ‘gon – fi a r e ’ una situazione che non
esiste neppure, proprio perché l’atto aziendale non è stato ancora redatto. Il
Pdl di Fondi, rappresentato direttamente dal sindaco Salvatore De Meo, è sulla
stessa linea dei ‘cugini’ terracinesi. Anche a Fondi nel mirino c’è il Pd,
colpevole – dice il sindaco – di «aver scelto la sanità come campo preferito per
discostarsi dai buoni propositi e lasciarsi andare a considerazioni quantomeno
inopportune». Numeri alla mano, De Meo ricorda a chi lo accusa di essersi
impegnato a fondo per potenziare l’ospedale cittadino. «La verità (facilmente
riscontrabile) è che negli ultimi mesi ben 9 unità infermieristiche e 4 mediche,
tra pronto soccorso e ostetricia- ginecologia, si sono aggiunte al personale già
in servizio presso il San Giovanni di Dio». Alla tribuna politica che si è
alzata sul fronte della sanità pontina, non ha mancato l’appuntamento neppure il
gruppo di Fli, che in una nota torna a puntare l’attenzione sulla possibilità
che il presidio centro venga smembrato, facendo diventare l’ospedale di
Terracina satellite di Latina, e quello di Fondi satellite di Formia. «In parole
povere, ciò significa lo smembramento di due realtà ospedaliere ben radicate sul
territorio che oggi fanno fronte ad un vastissimo bacino d’utenza con le loro
eccellenze. I big della politica pontina continuano, dunque, la loro esibizione
gestendo la nostra sanità scevri da qualsiasi dubbio su quali potrebbero essere
gli effetti sui cittadini». Finora ogni dibattito, già caldissimo, per forza di
cose è orbitato intorno al campo delle ipotesi. Quando ci sarà da fare i conti
con la realtà, è probabile che il clima si farà ancora più rovente.
Francesco Avena

12000 [14]

 

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11000 [5] 
La centralissima Piazza Mazzini sarà presto invasa da altri cartelloni pubblicitari. 
Lo fanno prevedere le 4 tabelle della «Pubblimondo» che, sistemate nelle aiuole,  preannunciano il
prossimo allestimento di altrettanti impianti pubblicitari. 
Siamo al caos nell'arredo urbano di una piazza che costituisce l'ombelico della 
città. Tabelloni di varia forma e grandezza già dominano abbondantemente senza 
essere ben inseriti nel contesto urbanistico. I nuovi cartelloni rischiano di 
accrescere la confusione e di contribuire a creare un pugno nell'occhio. 
«Tabelloni simil periferia industriale? No, grazie», contrasta Enzo Bizzarri del 
negozio Bum, il quale, insieme ad altri esercenti della zona, preannunzia 
battaglia. Per piazza Mazzini non esiste un disegno unico, appropriato e 
discreto, ma la proliferazione di cartelloni pubblicitari (spesso tipo maxi 
schermo) riguarda anche altre zone per nulla marginali. Il rischio è che la 
pubblicità possa essere utilizzata solo per far cassa, chiudendo un occhio sul 
decoro cittadino. 
Erc. Ber.

11000 [4]

Sono pochi e questo è noto da tempo. Se poi agli annosi problemi di personale si 
aggiungono pure quelli legati a malattie più o meno gravi, allora la questione 
comincia a farsi davvero complicata. Perché in pochi forse lo sanno, ma il corpo 
della polizia municipale di Terracina è stato letteralmente decimato da 
patologie che impediscono a un quarto dei vigili urbani in organico di svolgere 
le mansioni per cui erano stati assunti. Una vera iattura che ha prodotto una 
situazione a dir poco paradossale : delle 27 unità attualmente in organico 
(compreso il comandante Vincenzo Pecchia) solo 8 - otto! - svolgono, anzi 
pardon, possono svolgere servizi esterni. Dunque un terzo. I pochi «highlander » 
rimasti - è il caso di dire vista la salute cagionevole dei colleghi - sono così 
distribuiti: cinque alla polizia giudiziaria; due soli agenti alla polizia 
stradale; uno solo alla polizia amministrativa. Numeri risicatissimi se si 
considera che quotidianamente non mancano assenze per ferie, malattia o 
quant’altro. Ma tant’è, la situazione va ormai avanti da anni. Per cui il lavoro 
di più della metà dei vigili urbani si svolge, quando va bene, davanti a una 
scrivania. Altro che pizzardoni costretti a consumare le suole delle scarpe. Di 
agenti impiegati in mansioni amministrative ne risultano in tutto 18. Tra i 
quali vanno distinti quelli assegnati d’ufficio, che sono undici, e gli altri 
che invece, loro malgrado, in ufficio ci devono stare per motivi di salute più o 
meno gravi. Sono in tutto sette i vigili urbani che hanno beneficiato di 
esoneri: tre totali, quattro parziali. E il dato più singolare riguarda proprio 
quest’ultimo gruppo. Mentre infatti gli esonerati totali sono vigili che hanno 
almeno trent’anni di servizio sulle spalle, quelli «parziali» sono invece tutti, 
ma proprio tutti, quelli assunti con l’ultimo concorso pubblico che si è svolto 
nel 2005. E qual è il problema? No, nessuno in particolare. Anche perché gli 
esoneri vengono concessi sulla base di certificati dell’Asl firmati e 
controfirmati da medici di cui nemmeno lontanamente ci si sognerebbe di 
dubitare. Eppure doveroso ricordare che, soltanto qualche annetto fa i vigili 
urbani in questione per partecipare al concorso hanno dovuto attestare la 
propria idoneità fisica. Che appunto, anche se per fortuna solo parzialmente, è 
venuta meno nel giro di pochi anni.
Pierfederico Pernarella

11000 [3]

Un anno e mezzo non è bastato alla Giunta regionale per approvare due varianti  
urbanistiche, la C2 ed il Quadrante di Nord Ovest, pur già licenziate  positivamente 
dall'apposito Comitato tecnico regionale. Si tratta di strumenti 
di pianificazione del territorio indispensabili allo sviluppo economico della 
città. Alle amministrazioni comunali di ieri e di oggi non è servito avere alla 
Pisana una giunta «amica», perché dello stesso colore politico. Era stata 
partorita un quarto di secolo fa l'idea della variante C2, che comprende la zona 
prossima al centro abitato fino a Porto Badino. Si tratta di un'area di pregio, 
destinata funzionalmente al turismo. Stretto tra il mare e l'interno, la fascia 
di territorio in questione si presta ad un insediamento riservato soprattutto 
alle strutture ricettive. Fa perno su Porto Badino, individuato come un approdo 
turistico. Nato nell'era Abbate, quel progetto ha avuto necessità di passare 
sotto l'amministrazione Recchia per essere approvato. È successo ben 6 anni fa. 
Intanto le occupazioni abusive ne avevano in un qualche modo snaturato l'aspetto 
e ridotto la portata. La Variante relativa al Quadrante di Nord Ovest risale 
invece, come concezione, all'amministrazione Recchia. Riguarda la porzione di 
territorio a destra ed a sinistra dell'appia Antica, partendo dalla località «La 
Neve» per arrivare a quella de «Le Mole». Si configura come una zona compromessa 
dalla nascita di nuclei spontanei per lo più fatiscenti e dall'insediamento di 
attività artigianali precarie. L'operazione urbanistica progettata ha tutti i i 
caratteri di una maxi riqualificazione, capace di ridare dignità ad una zona un 
tempo marginale rispetto al tessuto urbano. Anche in questo caso è stata 
l'amministrazione Nardi a rispolverare il progetto. Risale ugualmente a 6 anni 
fa l'approvazione in consiglio comunale. Ora le due varianti si ritrovano ad 
avere un destino gemello: approvate nell'aprile 2010 dal Comitato tecnico 
regionale, attendono ambedue di avere il sì della giunta regionale. Una 
pianificazione bloccata, lo sviluppo di un territorio ingessato. Non risparmia 
critiche all'attuale maggioranza a guida Procaccini l'ex assessore Giovanni 
Masci, i cui sforzi sono cozzati contro il muro alzato in Regione. «Le due 
varianti in questione possono significare una svolta per un'economia asfittica 
come quella locale. Bisogna muoversi e premere sulla Pisana. L'attuale 
maggioranza è stata capace solo di dichiarare il dissesto. Quanto ad una 
risposta alle questioni serie, stiamo ancora aspettando».
Ercole Bersani

11000 [13]

Rischiano di trasformarsi in pacchi postali nelle mani della convenienza  
politica gli alunni che frequentano le scuole del comprensorio che va da  
Terracina a Sabaudia. In piena opera di zonizzazione per l’accorpamento voluto 
dal Ministero dell’Istruzione, non è ancora chiaro il piano messo a 
punto dall ’asses sore in quota Udc Rossano Alla. Giorni fa il collega Pierpaolo 
Marcuzzi aveva smentito l’ipotesi che Borgo Hermada potesse essere accorpata 
con San Felice Circeo. Ma i criteri di ripartizione degli alunni rischiano 
ancora di non combaciare con quelli di coesione sociale e territoriale. Dai dati 
che starebbero circolando in questi giorni emerge l’ipotesi di «scorporare» 400 
alunni di Borgo Vodice per accorparli ai i 700 alunni di Borgo Hermada rendendo 
di fatto il Comprensivo della frazione autonomo. A Sabaudia invece andrebbero 
500 alunni di San Felice. Una bella vittoria, per il Borgo, che diventerebbe 
istituto autonomo, anche se a pelo d’acqua. Ieri se ne è parlato in una riunione 
di maggioranza, ma intanto sulla questione interviene il Partito repubblicano, 
che mette in allerta politica e istituzioni sull’importanza del piano di 
zonizzazione. Il segretario Piero Longo chiede di «mettere al centro di ogni 
discussione la qualità della vita scolastica che offriamo agli alunni e, più in 
generale, l’offerta formativa complessiva che scaturirà dal nuovo ordine». Un 
confronto dunque e non, prosegue Longo, «inopportune eventuali fughe in avanti 
che prefigurano operazioni scollegate da una profonda e seria discussione di 
Istituto comprensivo di Borgo Hermada al centro del dibattito L’intervento del 
segretario del Pri sulle ipotesi di dimensionamento «Giù le mani dalla scuola» 
Longo: la qualità dell’offerta formativa al centro del dibattito L’ALTOLA’ «Non 
scambiamo i circoli didattici per collegi elettorali, la politica resti fuori 
dagli istituti» merito, e che rischiano di introdurre elementi di divisione sul 
nostro territorio». Il timore è che la politica ci metta lo zampino, confondendo 
i circoli didattici con i collegi elettorali. Un’operazione «scellerata» incalza 
Longo, che «ne comprometterebbe l’unitarietà storicoterritoriale a vantaggio di 
entità locali vicine sponsorizzate. Siamo di fronte ad una discussione che 
coinvolge il livello di formazione che una città è in grado o meno di offrire 
alle generazioni più giovani» prosegue il segretario repubblicano. «Per questo 
motivo chiediamo all’amministrazione di avviare al più presto un serio confronto 
politico, che coinvolga tutte le forze di maggioranza e di opposizione e 
che si fondi sul contributo indispensabile del mondo della scuola terracinese».
Sulla questione il Pri non transige: «Ritieniamo che su questo terreno 
non possano essere fatte né battaglie di parte, né concessioni demagogiche 
che sviliscano, come sottolineato in precedenza, di nuovo il territorio. 
Svolgeremo fino in fondo il proprio ruolo di forza politica al servizio della Città».
Diego Roma

11000 [14]

Il programma della ricorrenza del 4 novembre
Il prossimo 4 novembre ricorre la Giornata dell'Unità Nazionale e Festa delle 
Forze armate. L'Amministrazione comunale parteciperà alla manifestazione 
commemorativa dell'evento organizzata dalla Prefettura U.T.G. di Latina. E' 
predisposto, comunque, un programma di cerimonie che si svolgeranno nella nostra 
città in data 6 novembre. E' prevista, infatti, la deposizione di corona 
d'alloro al Monumento ai Caduti del Mare in Largo Iannacci (ore 8.30) ed al 
Monumento ai Caduti Di Piazza Garibaldi (ore 9.00). Il programma prevede lo 
spostamento in Borgo Hermada dove, in Piazza IV novembre, si terrà il rito 
dell'Alza Bandiera. Il Tricolore che sarà issato è donato dall'Amministrazione 
comunale di Duino Aurisina dopo essere stato benedetto con le acque del fiume 
TIMAVO, le stesse acque che benedirono la bara del Milite Ignoto sepolto 
all'Altare della Patria di Piazza Venezia in Roma. Sarà quindi letto l'elenco 
delle Vittime di tutte le guerre ricordate sul monumento di Piazza IV novembre. 
Saranno depositate due corone d'Alloro: una dell'Amministrazione comunale di 
Terracina e l'altra da parte dell'Amministrazione comunale di Duino Aurisina. 
Seguirà la celebrazione di una Santa Messa. Al termine della stessa, sul palco 
allestito in loco, è prevista la Firma dell'Atto di Amicizia che legherà i 
Comuni di Terracina e Duino Aurisina: il Vice Sindaco di Duino Aurisina Massimo 
Romita ed il Sindaco di Terracina Nicola Procaccini effettueranno un breve 
intervento. Al termine sarà consegnato un Attestato di Benemerenza al V. Brig. 
Augusto Dell'Ovo, Socio fondatore della sezione A.N.F.I. di Terracina. Alle ore 
12.00, infine i due Amministratori procederanno all'inaugurazione della mostra 
"Ermada Voci di Guerra in Tempo di Pace". La mostra, promossa dall'Associazione 
Culturale Aser 2000 assieme al gruppo Ermada VF, che hanno sede nella Città 
Giuliana, tende a rendere visibile il lavoro svolto sul Monte Ermada che porta 
ad ognuno di noi testimonianze della Grande Guerra: pannelli fotografici con 
immagini legate al territorio, alle trincee ed alle fortificazioni, ai luoghi di 
sepoltura dei soldati caduti sul monte. Saranno esposti reperti rinvenuti 
durante gli scavi, in parte riportabili alla vita quotidiana del soldato, in 
parte riferiti a strumenti di guerra. Già nel 2007 le due Comunità oggi Amiche, 
vissero un emozionante momento quando, sempre in occasione delle Cerimonie del 4 
novembre, presso il Monumento ai Caduti di Borgo Hermada fu posto un masso, 
proveniente da quel monte, portato dagli Amministratori di Duino Aurisina. Va a 
saldarsi, quindi, un'amicizia nata da rievocazioni storiche e che sempre più si 
è tessuta tra le due popolazioni. Si festeggerà nel giorno di una solenne 
ricorrenza in un anno speciale quale quello del 150° Anniversario dell'Unità 
d'Italia. La Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate è giornata che 
porta a momenti di grande riflessione sugli insegnamenti che la storia ci offre: 
è da questi pensieri che nascono idee improntate al divulgare missioni di 
solidarietà e pace, sentimenti di fratellanza e partecipazione, voglia di 
crescita culturale. E' per questi motivi che si è deciso di far ricadere a 
questo importante appuntamento la firma di tale Patto di Amicizia.

11000 [15]

La storia parla chiaro. Il contratto con la Terracina Ambiente va rescisso. E’ 
l’ex consigliere comunale del Pd Antonio Bernardi a suggerirlo. Da esperto in 
materia di rifiuti, Bernardi torna sulla questione e mette nero su bianco le 
clausole del contratto che consentono al Comune di uscire dalla mista. In 
particolare sono tre i punti su cui, a detta dell’ex Pd, si può far leva: «Gravi 
e reiterati inadempimenti nella gestione del servizio» imputabili alla spa, il 
mancato mantenimento «in servizio i materiali ed i mezzi previsti nel P.E.F. ed 
offerti in sede di gara, decorso il termine di giorni 15 da una specifica 
diffida a sanare le carenze», e infine la possibilità, ancora non definitiva, 
che la società «venga dichiarata inadempiente, per fatti gravi o reiterati con 
provvedimento definitivo dell'autorità giudiziaria ». Bernardi non ha dubbi, la 
Terracina Ambiente dal 2006 ad oggi è stata sempre inadempiente. «Mi domando – 
aggiunge – per quale motivo l’amministrazione comunale non ha provveduto alla 
rescissione del contratto. I cittadini – ricorda in conclusione – hanno pagato 
di più rispetto ai costi previsti, ricevendo un servizio scadente».
D. R.

11000 [26]

Conferenza stampa
Le "Politiche sul Turismo" è il tema della conferenza stampa che si terrà domani 
3 novembre 2011, alle ore 16.30, presso il Palazzo comunale. Incontreranno i 
giornalisti il sindaco Nicola Procaccini e Ubaldo Fusco, consulente del sindaco 
sulle politiche del turismo.

11000 [25]

L’assessore ai servizi sociali Rossano Alla non si perda in chiacchiere e dia  risposte 
sulle ultime decisione in tema di organizzazione dei servizi sociali. 
Lo chiede Stefano Pariselli a nome del coordinamento di Sinistra ecologia e 
libertà. «L’assessore Alla dovrebbe illustrare ai cittadini di Terracina -
scrive Pariselli - la utilità e/o necessità di costituire a livello distrettuale 
una superstruttura quale l’Ufficio di Piano, forte di almeno trenta persone (non 
25), con ben undici coordinatori di area, persone individuate non si capisce con 
quali criteri e che costano per il solo 2011 alla collettività 103.925 euro; 
dovrebbe inoltre chiarire le funzioni, il ruolo, la quantità di operatori e le 
competenze del personale impegnato nella seconda struttura di livello distrettuale, 
cioè il segretariato sociale, il quale sembra possedere compiti 
in gran parte sovrapponibili a quelli già espletati dai servizi sociali dei 
singoli comuni, come appare dalla lettura del documento approvato in consiglio 
comunale. Anche in questo caso il costo per la collettività risulta di 120 mila 
euro». Dietro questo sistema, osserva Pariselli, c’è ovviamente il rischio di 
alimentare «un sistema iperburocratico funzionale ad esigenze di natura 
clientelare». Il tutto a scapito della qualità e dell’efficenza dei servizi. 
Anche perché, fa notare Sel, in gioco ci sono bei soldini il cui percorso non è 
mai così chiaro: «Come mai - scrive Sel -si inseriscono nel piano di zona ben 14 
progetti distrettuali di assistenza autogestita per persone disabili, per poi 
farli scomparire nel testo del documento che si porta all’approva - zione del 
consiglio comunale? E cosa può dire l’assessore Alla sul fatto che a Terracina 
l’ente erogatore di questi servizi, vale a dire l’Azienda Speciale, deve 
ricevere dal comune la somma di oltre 2 milioni euro per il consuntivo 
dell’esercizio finanziario 2010, in aggiunta a quelli già versati dal comune 
stesso? Si ritiene accettabile che l’amministrazione in dissesto continui a 
garantire un flusso di cassa di tali dimensioni, a spese dei contribuenti di 
Terracina, a fronte di una fornitura di servizi opaca e lacunosa?».
Diego Roma
11000 [24] 

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“San Cesareo testimone ed educatore della speranza in Gesù Cristo” 
La fermezza del diacono Cesareo nel testimoniare Cristo con l’offerta della sua vita, è sostenuta dalla speranza nella Parola del Maestro, esortando noi, oggi, a vivere la sua stessa speranza per la salvezza nostra e dei fratelli. 

MERCOLEDI’ 2 Novembre 
Inizio del TRIDUO in tutte la Parrocchie della Città. 
In Cattedrale ore 17,00 S. Rosario – ore 17,30 S. Messa e Vespri presieduti da Don Isidoro Petrucci. 

GIOVEDI’ 3 Novembre 
In Cattedrale ore 17,00 S. Rosario – ore 17,30 S. Messa e Vespri presieduti da Don Isidoro Petrucci – Ore 19,00 Incontro – testimonianza con Don Francesco FIORILLO Rettore del Monastero benedettino di San Magno Tema: “San Cesareo testimone ed educatore della speranza in Gesù Cristo ”
VENERDI’ 4 Novembre
In Cattedrale ore 17,00 S. Rosario – ore 17,30 S. Messa e Vespri presieduti da Don Isidoro Petrucci
- Ore 20,30 VEGLIA CITTADINA DI PREGHIERA DEI GIOVANI 
Tema: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede (Col 2,7)

SABATO 5 Novembre 
Ore 17,30: Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Vescovo S.E. Mons. Giuseppe Petrocchi e concelebrata da tutti i Sacerdoti di Terracina. (La Messa Vespertina sarà celebrata solamente nella Chiesa del Patrono). A seguire 
SOLENNE PROCESSIONE CON L’IMMAGINE E LA RELIQUIA DI SAN CESAREO
Percorso: Piazza Municipio, via Annunziata, via Foro Severiano, via Derna, viale della Vittoria, piazza Mazzini, via Leopardi, via San Rocco, via Gramsci, piazza G. Antonelli, via Appia, via dei Volsci, piazza Quattro Lampioni, corso A.Garibaldi, piazza Municipio: PROFESSIONE DI FEDE COMUNITARIA.

DOMENICA 6 Novembre
SOLENNITA’ DI SAN CESAREO
SS. Messe: ore 9,30; 12,00; 17,30. Ore 19.00: P.zza Municipio “ FESTA IN PIAZZA” 
Musica, Castagne e Vino Novello per tutti. (offerto gentilmente dalla Cantina Villa Gianna)
Per informazioni rivolgersi in Parrocchia, tel. 0773.701100

24 NOVEMBRE 1074 – 24 NOVEMBRE 2011
937° ANNO DELLA DEDICAZIONE DELLA CATTEDRALE SAN CESAREO

ORE 17,30 SOLENNE CONCELEBRAZIONE PRESIEDUTA DAL NOSTRO VESCOVO S.E. MONS. G. PETROCCHI
ORE 18,30 APERTURA AI FEDELI DI LOCALI RESTAURATI, PRESENTI AUTORITA’ CIVILI E RELIGIOSE

A cura della Parrocchia della Basilica Concattedrale di San Cesareo

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Dopo due mesi di controlli serrati a bordo dei motopescherecci di Terracina, la
Capitaneria di Porto ha chiuso l’attività investigativa sui motori che ogni
giorno spingono le imbarcazioni in mare. Le indagini, meticolose e anche per
questo andate avanti nel tempo da metà estate fino a oggi, hanno portato alla
scoperta di diversi motopescherecci «sospetti», in particolare quelle adibite al
sistema a strascico – e cioè le « paranze» – e quelle dedite alla «piccola pesca».
I controlli sono consistiti nel verificare se quanto autorizzato
dalla licenza concessa a ciascun motopeschereccio corrispondesse nei fatti alle
reali capacità dei motori. Una cinquantina, in tutto, le imbarcazioni passate al
setaccio. Le modifiche non autorizzate al motore consentono ai pescatori di
ottenere dall’attività ittica una resa di gran lunga maggiore a quanto concesso,
in termini di sfruttamento delle risorse biologiche marine, in contrasto con le
vigenti norme emanate dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e
forestali. In una ventina si sono riscontrate difformità che però, dopo più
approfonditi esami tecnici, hanno consentito di accertare che erano state
causate soltanto dalla vecchiaia degli impianti. In due casi tuttavia i militari
della Guardia costiera agli ordini del tenente di vascello Floriana Segreto
hanno scoperto motori truccati. Grazie anche al lavoro di periti esperti in
questo tipo di indagini, i militari hanno accertato che in questi casi erano
stati installati abusivamente sistemi «turbo», in grado di rendere più potente
le imbarcazioni. A carico degli armatori di questi motopescherecci sono state
elevate multe per oltre 4 mila euro, oltre al fermo dell’unità e al conseguente
obbligo di ripristino caratteristiche iniziali certificate. Una stangata per gli
armatori dei motopescherecci, che oltre a pagare le multe e le perizie tecniche
(il cui costo raggiunge anche i 500 euro) hanno dovuto anche mettere mano al
portafogli per far tornare il proprio motore nella norma.
Francesco Avena

11000 [27]

Sono passati quasi otto mesi da quel 16 marzo scorso, quando il fiume Linea in
piena esondò alle porte di Terracina, allagando l’Appia e le campagne. In quella
drammatica circostanza andarono sott’acqua ettari ed ettari di terreno ed alcune
stalle. Le piogge incessanti avevano fatto raccogliere una montagna d’acqua, che
il fiume Linea non riuscì a contenere. E, in un punto in cui il corso d’acqua ha
un andamento pensile, l’argine si ruppe. Si salvarono le persone, non così le
cose e il bestiame. «Da allora – scrive il consigliere comunale Fabio Minutillo
– mi sono prodigato nelle sedi opportune per far sì che prima dell’inverno si
attuassero dei seri provvedimenti per rialzare il tratto di statale Appia in
modo che il manto stradale tornasse ai livelli di una volta e cioè molto sopra
il livello del fiume Linea». Nulla di fatto. Nè si è provveduto a rinforzare
l’argine, creando una paratia solida, né ad alzare il livello della strada. Così
il percorso del fiume pensile, per nulla messo in sicurezza, fa venire gli
incubi a quanti fannno parte della comunità di Ponte Alto, che hanno deciso di
riunirsi in comitato. Ancora Minutillo: «In Italia e disgraziatamente nella
Regione Lazio siamo esclusivamente abituati a lavorare in emergenza. È
inaccettabile sottrarre a quanti pagano regolarmente le tasse il diritto alla
sicurezza della propria abitazione e alla propria incolumità. Non va dimenticato
che la statale Appia è una delle arterie viarie più trafficate della provincia
di Latina». Erc. Ber.

11000 [11]

Chi credeva che la saga della piscina comunale fosse finita con il dissesto
finanziario, si sbagliava di grosso. Anzi, è assai probabile che l’impianto
natatorio sarà realizzato proprio negli anni della bancarotta controllata del
Comune. Amore dei paradossi, si dirà. Certo, ma anche e soprattutto amore per
gli affari. Ad accorrere in aiuto all’a mministra zione comunale infatti è
arrivato un privato. Non un privato qualunque, si badi, ma lo stesso che nel
2007 si aggiudicò il project financing per la realizzazione dell’im – pianto
natatorio, la società “San Martino Servizi e gestioni, società dilettantistica
srl”, rappresentante legale la signora Patrizia Pannozzo, moglie dell’ex
consigliere comunale Alfredo Lauretti. La società, di recente ha presentato una
proposta irrifiutabile al Comune: visto che i lavori sono fermi e che il Comune
non ha un soldo, la “San Martino Servizi”, al fine di velocizzare i lavori, è
disposta ad accollarsi anche le spese che dovrebbe sostenere l’ente. Si tratta
di 300 mila euro, dovute dal Comune come quota parte per l’aumento dei costi
dovuti all’ampliamento del progetto. E di altre 150 mila euro, sempre in capo
all’ente, per la realizzazione di un ponte carrabile necessario alla viabilità
nella zona di San Martino. La proposta – è innegabile – non poteva arrivare in
un momento migliore. Non a caso l’assessore ai Lavori pubblici Pierpaolo
Marcuzzi, ha portato la delibera in giunta qualche giorno fa, ed è stata
approvata all’unanimità. Da registrare però che la proposta presentata dalla
signora Pannozzo, non è proprio priva di contropartita. Anzi, è qui che ci si
scorge l’affare. La ditta infatti ha chiesto – e ottenuto – dal Comune un
allungamento della concessione sul terreno da 30 a 40 anni. Non solo. Ha
ottenuto per di più un’altra concessione quarantennale su un terreno di 5000
metri quadri all’interno di San Martino per costruirci un impianto di energia
elettrica che alimenti la piscina. E addirittura la concessione di una ulteriore
area, destinata secondo variante urbanistica, in parte a due vasche esterne, e
in parte a verde-solarium. Uno strike a tutti gli effetti, se si pensa che la
stessa società, già da project financing, gestirà privatamente la piscina e ne
incasserà gli utili (il cosiddetto cash flow). Ma con l’aumento di 10 anni di
concessione rispetto agli iniziali 30 e le concessioni quarantennali sugli altri
terreni, la società gestirà per quasi mezzo secolo l’impianto e due aree
complementari che, si immagina, saranno anch’esse assai produttive. Visto da
così, l’investimento di 450 mila euro oggi in favore del Comune, appare
senz’altro un bell’affare. Anche perché i terreni, a San Martino, non mancano.
E se il Comune non può espropriarli, qualcuno potrebbe invece pensare di comprarli.
Diego Roma

11000 [10]

Il «Fiorini» verso il ridimensionamento
Prevista anche la riduzione del pronto soccorso. Per le urgenze trasferta a Fondi
L’ospedale Fiorini è destinato a diventare un’appendice di Latina.
Così prevede una bozza di atto aziendale, che si presenta come un’autentica
rivoluzione di segno negativo per il presidio centro Terracina-Fondi.
Nell’insieme, tante negatività per il polo ospedaliero terracinese, proiettato a
perdere ruolo e rilievo. Non potrà che sollevare un’infinità di reazioni
contrarie l’atto di pianificazione ospedaliera, sulla quale si sta lavorando
nell’ambito della Asl provinciale. Primo elemento di discontinuità sarà la
cancellazione del presidio di centro come realtà gestionale ed organizzativa
autonoma. Nel progetto di ridurre i presidi ospedalieri a due (uno per il nord e
l’altro per il sud della provincia) finisce per essere previsto lo smembramento
dell’attuale presidio di centro, con il Fiorini di Terracina agganciato al nord
della provincia ed il S. Giovanni di Dio di Fondi abbinato al sud pontino. Se
una tale tendenza verrà confermata, la Terracina ospedaliera sarà costretta ad
andare a rimorchio di quella del capoluogo in un ruolo subalterno e di servizio.
Per il Fiorini si prefigura una nuova veste, quella di policlinico
universitario. L’inserimento dell’Università ha portato innegabili vantaggi
nella risposta fornita alla domanda di sanità del comprensorio. È riconosciuto
da tutti che l’integrazione tra medici ospedalieri e medici universitari qui più
che altrove è stata lusinghiera. Ora per il futuro del nosocomio locale si
prevede un’accelerazione del processo di de-aziendalizzazione, dal quale per il
momento è escluso solo il reparto di ortopedia. Il reparto di chirurgia
d’urgenza, già oggi tutto completamente universitario, si trasformerà in una
chirurgia multispecialistica (chirurgia generale, otorino, oculistica,
urologia), sempre di marca universitaria. Lo stesso accadrà per il reparto di
medicina (gastroenterologia, ematologia, oncologia, endocrinologia) oggi ancora
aziendale. I dubbi non mancano: quando la convenzione con l’Università dovesse
venire a cadere, cosa sarà del Fiorini? Un ospedale de-potenziato, il Fiorini.
Chi ne ha disegnato il futuro ha preferito fare l’occhiolino a Fondi, per il
quale ha previsto la medicina d’urgenza e l’osservazione breve, già destinate a
Terracina nell’atto aziendale del 2007. Così viene fatta definitivamente
tramontare l’idea di caratterizzare il Fiorini come ospedale dell’emergenza-
urgenza. Ed infine c’è anche l’indicazione di ridurre il pronto soccorso
terracinese a struttura semplice, promuovendo invece la struttura gemella
fondana. Il prossimo consiglio comunale avrà di che discutere. E inalberarsi.

11000 [8]

Calci e pugni al connazionale per portagli via 100 euro. I carabinieri del Norm
della Compagnia di Terracina agli ordini del tenente Mario Giacona, ieri
mattina, dopo una specifica attività d’in – dagine, hanno tratto in arresto E.L.
39enne cittadino di nazionalità Romena in Italia senza fissa dimora per i reati
di rapina aggravata e lesioni personali. L’uomo, poco prima, aveva aggredito con
calci e pugni, un suo connazionale allo scopo di rapinargli il portafogli
contenete la somma di 100 euro circa e documenti personali. L’arrestato è stato
trasferito presso la casa circondariale di Latina in attesa del processo per
direttissima che verrà celebrato nelle prossime ore.
F. A.

Un nuovo successo per «Antares Film», e per il regista terracinese Marco Zarotti.
Il professionista nei giorni scorsi ha vinto il 3° posto al Festival della Ricerca, durante «La
Notte dei Ricercatori» il progetto «Con la Costituzione sul banco», presentato e raccontato
nel documentario «A Scuola di Libertà – Conoscere e insegnare la Costituzione» diretto
appunto da Marco Zarotti e prodotto da Antares Film e Digital Ink. Il progetto si articola
attraverso una proposta didattica formativa presso 6 scuole-pilota, primarie e secondarie,
della provincia di Rovigo, dove vengono svolte 26 lezioni dialogate secondo sperimentate
modalità didattiche ed aventi ad oggetto i principi e le regole fondamentali della
Costituzione italiana.Il regista Marco Zarotti, originario di Terracina, ha lavorato in sinergia
con i ricercatori, le scuole, gli alunni per portare sullo schermo la realtà quotidiana che si
riflette nei modi e nei pensieri dei nostri ragazzi. Partendo dalle idee, si sviluppano i progetti
video, e la frase «Tecnology & creativity in motion» racchiude l’essenza e le finalità di
Antares film. La realtà con sede a Terracina, attraverso l’esperienza maturata nel campo
dell’immagine in movimento, si qualifica nel settore con la tecnica di ripresa, utilizzando
apparecchiature in grado di realizzare spettacolari movimenti dell’inquadratura.
F. A.

11000 [7]

Il Monumento Naturale Tempio di Giove Anxur sarà di nuovo visitabile a partire dal 28 ottobre 2011, dalle ore 8,00 alle 20,00.

Tariffe per l’ingresso

RESIDENTI:
nei giorni feriali gratuito
nei giorni festivi 2 euro

NON RESIDENTI: 4 euro
OLTRE I 65 ANNI: 1 euro
GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE: 2 euro a persona

Sono esenti dal pagamento:
-i visitatori di età inferiore ai 14 anni
-le Guide Turistiche e Didattiche nell’esercizio della propria attività.

Tariffe parcheggio:
sosta di 1 ora 1 euro
” 4 ore 2 euro
” Pullman 5 euro

11000 [6]

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