Archivio Settembre 2011

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E’ stata archiviata la vicenda giudiziaria Easy Park, il sistema di sosta a
pagamento tramite sms, adottato dall’amministrazione Nardi nell’estate 2005.

Quattro anni di indagini non sono stati sufficienti a sostanziare delle precise
accuse per un rinvio a giudizio a carico di 6 persone indagate, tutti personaggi
eccellenti della vita politico-amministrativa della città. Il caso era esploso
con molto clamore l’8 agosto 2007. Ad innescarlo era stato il giudice di pace
Eugenio Fedele, il quale, decidendo in sede civile del ricorso di un cittadino
contro una multa sulle strisce blu, aveva riscontrato profili di sostanza
penale, di cui aveva trasmesso notizia alla Procura della Repubblica. Le
indagini partirono da un blitz della Guardia di Finanza in Comune con tanto di
perquisizioni e sequestri. Fu il procuratore della Repubblica Giuseppe Mancini,
a promuovere gli atti. Cinque gli indagati che, a vario titolo, si videro
accusati di abuso d’ufficio, concussione, istigazione alla corruzione, truffa
aggravata. Si trattava dell’allora assessore Giuliano Masci, del dirigente
comunale Vincenzo Fusco, dell’amministratore delegato della società Ital Telecom
Domenico Rossi, dell’allora consigliere comunale Alessandro Cittarelli
(dipendente della società), dell’allora segretario comunale Marino Martino (nel
frattempo defunto). «Finalmente ci viene resa giustizia. Intanto – commenta
soddisfatto il principale indagato Giuliano Masci – È emerso chiaro che basta
una banalità a creare un alone di dubbio e a compromettere una reputazione
costruita su un’intera vita».
(da IL TEMPO)

3333 [15]

Sborsare soldi per niente. È una prassi a cui il Comune di Terracina, da poco
entrato in stato di dissesto finanziario, è ormai abituato. Anche se non ci si
abitua mai abbastanza a liquidare 148 mila euro e rotti per dei lavori
appaltati, iniziati e mai finiti. Eppure è quello che è accaduto con i lavori di
escavo del canale. Un milione di euro il valore dell’intervento approvato nel
2005 che avrebbe dovuto liberare il canale dalle sabbie e consentirne l’utilizzo
alle imbarcazioni. La vicenda è nota. Le analisi dell’Arpa individuarono
sostanze altamente inquinanti nelle sabbie intrise di idrocarburi. Rifiuti
speciali, da smaltire con un sistema costosissimo. Ecco perché l’e s c avo è
naufragato. Troppo tardi, però, per bloccare gli interventi della Consedil,
ditta di Formia che aveva già iniziato ad operare. È stata proprio la società
affidataria dell’ap – palto a proporre al Comune la risoluzione bonaria del
contratto. Che, per il lavoro ormai svolto, gli vede riconosciuti 148 mila euro.
Nei giorni scorsi la giunta Procaccini ha preso atto della risoluzione
consensuale. E non poteva fare altro. Quasi 150 mila euro di soldi pubblici per
un’opera che non c’è. Ma è normale amministrazione.
D. R.

3333 [26]

«L’università è un valore aggiunto e va difesa. Assurda qualsiasi ipotesi di
spostamento delle cliniche universitarie da Latina.
L’ospedale di Terracina,
piuttosto, andrebbe potenziato e dotato dei servizi davvero necessari
all’utenza». Le parole di Stefano Galetto, consigliere regionale Pdl, arrivano
come una lama in mezzo al dibattito sulla sanità pontina affrontato alcuni
giorni fa anche dall’assessore regionale Stefano Zappalà, che lanciava proprio
l’idea – appoggiata anche dal senatore Claudio Fazzone – di separare del tutto
l’università dalla sanità territoriale, meglio se spostando a Terracina il polo
di ricerca. In pratica eliminare dal Goretti l’università per riportarlo a un
ruolo puramente assistenziale. «La convivenza tra le professionalità in campo
non può che migliorare il servizio reso ai pazienti» – afferma invece Galetto.
«Certo, va migliorato il rapporto tra medici ospedalieri e universitari. Non
vorrei però che dietro questa apparente crociata si celino gli appetiti politici
e spartitori di chi vuole ulteriormente meridionalizzare questa provincia a
scapito del capoluogo, dell’università e degli studenti, che si troverebbero
costretti a migrare. No ai condizionamenti politici provenienti dal sud pontino.
Un’operazione simile avrebbe poi dei costi enormi». Più cauta, invece, la
maggioranza in Comune. Luca Bracchi (Città Nuove) afferma: «Prima di avventarsi
nell’ipotesi del trasferimento, è il caso di effettuare uno studio sul
funzionamento di tutti i reparti del Goretti e valutare se è invece il caso di
rendere alcuni reparti di totale competenza universitaria». Anche il sindaco
Giovanni Di Giorgi, il presidente del consiglio comunale Nicola Calandrini e i
gruppi consiliari di maggioranza di Udc e Lista Di Giorgi propongono di «rendere
università e ospedale complementari, mantenendo però tutte le strutture a Latina
e ampliando l’esistente» – hanno indicato i consiglieri comunali Marcello
Ripepi, Roberto Lodi, Fabio Tontini, Marco Fuoco e Mauro Anzalone. «Auspico – ha
detto Di Giorgi – che il nuovo atto di indirizzo aziendale vada verso un nuovo
modello di integrazione tra università e ospedale, per superare conflitti e
diffidenze nella programmazione dell’assistenza e della ricerca. Anche il
ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha auspicato una collaborazione tra i
due ambiti». «L’atto aziendale è il primo step da cui partire per poi fare le
dovute valutazioni» – ha commentato Claudio Moscardelli, consigliere regionale
del Pd, il quale dovrebbe incontrare il direttore generale della Asl Renato
Sponzilli, per capire intanto quale potrà essere la linea adottata dall’azienda sanitaria.
(da IL TEMPO)

3333 [25]



Del Balzo: “Favorevole a spostare la Facoltà di Medicina”
“È opportuno separare l’attività universitaria dalla sanità del territorio che,
fin’ora, coesistono nel nosocomio Santa Maria Goretti di Latina in un altro
sito pontino e la struttura ospedaliera di Terracina potrebbe essere
sicuramente la sede migliore per il trasferimento della Facoltà di Medicina”.
Così il consigliere regionale del PDL, Romolo Del Balzo in una nota stampa in
merito alla diatriba sul decentramento dell’Ateneo al sud della Provincia.
“Il nostro territorio necessita di un polo universitario unico da realizzarsi
fuori il capoluogo pontino dove poter includere tutte le attività universitarie.
Mi trovo in sintonia con Fazzone e Zappalà sull’opportunità del distaccamento
delle attività universitarie dal Goretti; è una questione questa che cerchiamo
di portare avanti da anni, già gli ex Forza Italia avevano a cuore il problema
sanità-università nella nostra Provincia. Sono convinto che un distaccamento
permetterebbe al più grande ospedale pubblico della Provincia di ottimizzare la
gestione interna e di offrire, così, una sempre più alta qualità dei servizi
sanitari. Il Goretti è un ottimo nosocomio con professionalità mediche di
primissimo ordine, punto di riferimento oltre che per la Provincia di Latina
anche per la vicina Provincia di Frosinone. Io stesso – precisa – in un momento
delicato per la mia salute, ho preferito le cure prestatemi al Goretti piuttosto
che scegliere un altro ospedale romano e ho avuto modo di verificare il livello
della professionalità e la qualità dell’assistenza del nosocomio. Apprezzo il
lavoro che il Rettore Frati ha da sempre svolto per portare la Facoltà di
Medicina a Latina e come, grazie anche alla ricerca universitaria presente sul
territorio, l’Università abbia contribuito alle migliorie del Goretti, ma i
tempi stanno cambiando e la Facoltà di Medicina di Latina registra sempre una
maggiore affluenza. Il collocamento dell’Ateneo a Terracina, che è
territorialmente un punto nevralgico per il sud della Provincia, – conclude Del
Balzo – permetterebbe una maggiore complementarietà delle attività
universitarie. I medici universitari avrebbero un proprio polo di riferimento e
l’attività medica sarebbe un prosieguo diretto della didattica della facoltà
così da identificare nella nuova sede la città universitaria della Provincia.
Confido nella mediazione di tutte le istituzioni coinvolte affinché si riesca ad
individuare una linea comune di azione che privilegi soprattutto i giovani
studenti e tuteli i servizi sanitari presenti”.

3333 [24]

Erano solo 4 mila euro, poi sono diventati quasi 8 mila per via di un decreto
ingiuntivo, ma come per tutte le grandi storie – e questa a suo modo lo è -
bisogna seguire il soldi per arrivare al punto. Il punto è che quell’impegno
di spesa, letto con gli occhi di oggi, racconta un’altra città.
Una città che
spendeva e spandeva in preda ad un’euforia da dolce vita. Un secolo fa? Macché,
solo sei anni. Correva l’estate 2005. Quei modesti 4 mila euro erano destinati
all’«Astra Roma Ballet», compagnia di danza fondata da Diana Ferrara, una delle
prime ballerine più famose del mondo e di casa all’Opera di Roma. Chiamata a
Terracina – pensate un po’ – per arricchire la già straricca «Estate 2005».
Quello spettacolo – mai pagato dal Comune e trasformatosi in un decreto
ingiuntivo che è raddoppiato – si inseriva infatti in un cartellone estivo che
sarà certamente ricordato come il più roboante ed eccentrico della storia della
città. A scorrere la programmazione di quell’estate, inizia un «amarcord» di
quelli epici. In un’unica stagione l’intrattenimento vide salire sul palco,
in ordine sparso: Enrico Brignano, i ragazzi di «Amici » con il loro musical
«Footloose », l’attore Nino Taranto, Max Pezzali, i Negrita e Massimo Ranieri.
Alè, chi più ne aveva, ne metteva. E ne ha ben donde il sindaco Stefano a
rievocarle oggi, nei giorni del dissesto, con una certa nostalgia. Con la sua
giunta che si poteva permettere di impegnare 173 mila euro per allietare
l’estate a residenti e turisti. Inutile dire che nel calderone delle
manifestazioni, oltre all’immancabile Ventidieci e alle altre agenzie dei «big»,
ci sono finiti tutti. Ma proprio tutti. Una miriade di associazioni culturali,
alcune delle quali potrebbero essere degne oggi delle ricerche inquietanti e
terrorifiche di «Chi l’ha visto?» ma che in quel miracoloso 2005 hanno incassato
contributi a non finire. In quegli anni tutti cantavano, come fanno le cicale
quando fa veramente caldo. E nel 2005 faceva caldissimo. Si prefiguravano le
nuove elezioni, e l’amministra – zione comunale spingeva sull’acceleratore
per apparire più in salute che mai. Ballo liscio, concorsi di bellezza «a go
go», concerti di pianoforte, i 16 archi dell’«Al – viian Philarmonic Chamber
Orchestra » del maestro Lambertini, l’«Anxur Blues Festival», itinerari
gastronomici, commedie in dialetto, concerti che andavano da Borgo Hermada a La
Fiora, passando per il «Molo», mostre di pittura. Una festa permanente,
garantita da una delibera che pareva arrivare da un Comune che i soldi non
sapeva proprio dove metterli. Un Principato altro che Comune più sfigato della
provincia. Poi sappiamo come è andata a finire, ma intanto in quel 2005 i
contributi pubblici hanno inondato piccole e grandi realtà associazionistiche.
Qualcuna delle quali per la verità più che riconducibile a qualche politico
locale che, chissà, poi sarebbe tornato utile. Solo per ricordare qualche
importo, oggi impensabile, si pensi che allo «Jupiter» andarono 25 mila euro,
per Miss Terracina 15 mila, e ancora al «Gran Galà » 8 mila euro e ai tornei di
calcio 10 mila euro. La festa è finita presto, prevedibilmente presto.
Precisamente quando i politici devono essersi accorti che a una città non
bastano i teatrini. Non deve essere stato un caso che anche un semplice impegno
di 4 mila euro si sia trasformato in un atto esecutivo del commissario ad acta.
E, col senno di poi, non deve essere stato nemmeno l’unico. Dolce vita
sì, ma a buffo.
Diego Roma

3333 [23]


È di Terracina il testimone chiave del delitto di Antonio Aversano, il
pensionato 66enne accoltellato nella sua abitazione di via Ezio nella notte tra
martedì e mercoledì scorso. È lui l’uomo della Fiat Punto verde. Si tratta di un
35enne disoccupato, che ha visto per ultimo la vittima e il suo presunto
carnefice. Gente di buona famiglia, la sua. Dalle confidenze del padre siamo
riusciti a ricostruire quanto successo nella villetta prima del tragico fatto.
Simone (nome di fantasia) lascia nel pomeriggio del 20 la propria abitazione e
si reca a Sabaudia da Aversano, che conosce da tempo. Ha con sé una valigia con
i suoi effetti personali, perché intende fermarsi in casa dell’amico. È lui che
una vicina nota intorno alle 19,30, mentre porta a spasso il cane. È da lui che
partiranno le indagini, per scoprire l’autore del barbaro omicidio. Simone si
intrattiene a cena con Antonio. A fine cena quest’ultimo riceve una telefonata.
Qualcuno gli chiede di andarlo a prendere. Antonio si allontana e ritorna con
l’altro. È allora che Simone lo conosce, non avendolo mai visto prima. Ricorderà
poi che era più giovane di lui, probabilmente di nazionalità romena. Le
presentazioni e poi a Simone viene fatto chiaramente intendere, da parte del
padrone di casa, che la sua presenza è di troppo. È allora che Simone lascerà
quella che di lì a poche ore sarebbe diventata la casa dell’orrore per far
ritorno a Terracina, dove arriverà intorno alle 22,15. Lo squillo del citofono
lo metterà di fronte ai carabinieri e, quindi, al cospetto di una sconvolgente realtà.
Ercole Bersani

3333 [21]


Apriranno il 10 ottobre le mense scolastiche delle scuole di Terracina. Nella
giornata di ieri l’assessore ai Servizi sociali Rossano Alla ha incontrato la
ditta che ha in affidamento il servizio, «La Cascina», e ha coordinato tutte le
attività. Una sicurezza non del tutto scontata in tempi di dissesto, soprattutto
per il fatto che la ditta fornitrice, nei due anni precedenti in cui ha prestato
la sua opera per il Comune, non ha incassato un euro. Buone notizie arrivano poi
anche riguardo le tariffe applicate ai pasti per i bambini. «Abbiamo garantito
le tariffe degli anni scorsi – ha spiegato Alla – senza intaccare ulteriormente
i risparmi delle famiglie, nonostante le note difficoltà economiche in cui
versano le casse comunali». Dunque dal 10 ottobre tutte le scuole della città
avranno il loro servizio mensa. Una data che resta in linea con quella degli
anni passati e che non dovrebbe subire slittamenti proprio per via degli accordi
già siglati tra il Comune e la ditta nei giorni scorsi. «Sono state coordinate
tutte le modalità di erogazione del servizio, che garantirà i livelli di
qualità degli anni passati» ha concluso Alla.
D. R.

3333 [20]


DOMENICA, alle ore 11, partirà da piazzale Lido la pedalata organizzata
dall’associazione «Terracina Ciclabile».
L’associazione coglie l’occasione
per dirsi pronta a ricevere l’appello lanciato dal sindaco sul piano del
traffico e della mobilità che, secondo il primo cittadino, deve essere
sottoscritto dai cittadini. Un tema quello quello delle due ruote a cui il
sindaco dovrebbe tenere un certo conto se è vero che utilizza la bici per
muoversi in città. La pedalata di domenica, ricorda «Terracina Ciclabile», si
terrà sempre all’insegna della Critical Mass: «Noi non blocchiamo il
traffico, noi siamo il traffico».

3333 [19]

Il gruppo consiliare di Città nuove deve dimettersi insieme al suo leader
Gianfranco Sciscione.
Lo chiede il consigliere comunale di Sel Vittorio
Marzullo, che accusa tutta l’ala degli sciscioniani di «tradimento» nei
confronti degli elettori, per essere passati tutti nel Pdl «approfittando del
successo avuto in campagna elettorale imbrogliando gli elettori » e così
«utilizzando tale successo in modo improprio e personalistico ». Dito puntato
anche contro la «campagna acquisti» di Sciscione, prima reclutando l’ex
assessore Francesco Zicchieri e poi nominando l’altro ex assessore Giovanni
Masci a revisore dei conti dell’Ater. Dunque «lottizzando» l’ente «prima
ancora di prenderne possesso». «Questo sarebbe il nuovo con il quale vogliamo
fare il bene della città? – si chiede Marzullo -. Possibile che i vecchi
amministratori del nostro Comune siano degli incapaci se scelgono di andare in
altri partiti ed invece diventano immediatamente vergini se vanno a militare
nelle fila sciscioniane? Per favore signor Sciscione ci tolga l’ingombro, si
dimetta lei ed il suo gruppo dal Consiglio Comunale, ovviamente per il bene
della nostra amata Terracina, non degna di essere amministrata da siffatti politici ».
D. R.

3333 [18]

IL Wwf si rifà il «look». Portate a termine a livello nazionale le riforme
interne con modifiche statutarie, nuovi regolamenti e procedure, ora
l’associazione ambientalista si è trasformata in una struttura territoriale
locale dal nome «Wwf Litorale pontino ».
Maggiore autonomia anche per Terracina,
che con la «rifondazione» conferma i soci Domenico Carafa, Giovanni Iudicone,
Franca Maragoni, Giovanni Marzullo, Emanuela Monti, Elisabeth Selvaggi, Emilio
Selvaggi, Fabiola Targa e Tiziana Tasciotti, mentre è stato eletto presidente
Domenico Carafa. «Due sono gli impegni della nuova associazione, intensificare
gli interventi di educazione ambientale e aumentare il controllo del territorio
anche in collaborazione con tutte le forze dell’ordine» spiegano in una nota.
Appello ai cittadini perché aderiscano all’associazione. «Gestione dei rifiuti,
qualità delle acque interne e del mare, mobilità sostenibile, biodiversità
ecologica, tutela del patrimonio naturalistico (non solo dei parchi) e di quello
artistico-monumentale saranno come sempre i temi sotto la nostra attenzione.
Senza trascurare la conoscenza del territorio mediante cicli annuali di
escursioni». Plauso alle guardie del Parco Ausoni per la sanzione a chi ha
potato gli alberi a Santo Stefano.
D. R.

3333 [17]

Una spregiudicatezza da gente del «mestiere» e al contempo l’ingenuità tipica
dei delinquenti ancora in erba.
Queste le personalità dei due giovanissimi
ragazzi identificati dalla polizia del commissariato di Terracina per uno scippo
messo a segno nel mese di giugno scorso. Era una giornata assolata di inizio
estate, la vittima, una 64enne del luogo – V.P. le iniziali – passeggiava in
bicicletta per la città quando è stata affiancata da uno scooter con a bordo due
ragazzi. Un gesto lesto per sottrarre la borsa dal cestello anteriore della due
ruote e i due scippatori si sono volatilizzati. Immediata la denuncia alla
polizia, dopo la quale gli uomini del dirigente Rita Cascella hanno avviato le
indagini. Le ricerche si sono estese soprattutto nell’a mbiente frequentato da
giovani e giovanissimi della città, ma la mossa vincente, che ha consentito
l’individuazione dei baby ladri è stata un’altra. Sono stati infatti allertati
tutti gli istituti bancari della città, dal momento che nella borsa della
64enne, oltre ai contanti, erano presenti anche delle carte di credito. Gli
uomini del vicequestore aggiunto Cascella hanno puntato sulla tentazione dei
giovani di provare un prelievo con una delle carte di credito. E infatti così è
stato. I due ragazzi, nello stesso giorno dello scippo, sono stati ripresi da
una videocamera del circuito di un istituto di credito di Terracina davanti ad
uno sportello bancomat a fare dei prelievi. Di lì gli incroci di dati, l’analisi
dei filmati, incrociati con le descrizioni fornite da testimoni e dalla stessa
vittima, che hanno portato infine all’identificazione degli scippatori.
Non hanno ancora compiuto 18 anni G.D.A. e M.T. I due diciassettenni si sono beccati
una denuncia per furto e frode informatica alla Procura della Repubblica, presso
il tribunale per i minorenni. Sono stati loro, infatti, i protagonisti di almeno
uno degli scippi che nel corso de ll ’estate a seminato il terrore tra i
cittadini. Un’escalation su cui il commissariato di Terracina continua
senza sosta ad indagare per dare un nome agli altri responsabili. Un fenomeno
che desta preoccupazione, soprattutto per la giovanissima età dei ladri, che
lascia trasparire la diffusione di una microcriminalità che riceve la firma di
ragazzi ancora in età scolare, attirati dal soldo facile e per nulla consapevoli
della gravità del gesto compiuto ai danni di cittadini ignari. Un fenomeno,
insomma, a cui gli uomini del commissariato intendono al più presto dare una stretta.
Diego Roma

3333 [16]

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manifesto
Sabato 1° ottobre il Liceo Leonardo da Vinci di Terracina celebrerà i suoi 70 anni dal giorno della sua istituzione (1° ottobre 1941).
L’intera giornata sarà dedicata ai festeggiamenti per questo anniversario e numerosi saranno gli eventi organizzati dall’Istituto.
Si partirà la mattina alle ore 9.00 con l’Annullo postale di una cartolina appositamente prodotta stampata per questa occasione: alunni, docenti e tutti coloro che visiteranno il Liceo avranno, così, la possibilità di conservare un concreto ricordo di questa giornata.
Sempre in mattinata avverrà l’inaugurazione della mostra Terracina: i luoghi, le memorie, il tempo, allestita nei locali del Liceo, a cura del sig. Paolo Giannetti; la mostra sarà centrata sulla comparazione tra passato e presente dei luoghi più caratteristici della città. A seguire, la presentazione del libro 70 Primavere, curato dal Dirigente scolastico prof. Carmelo Palella, che traccia la storia del Liceo vista dall’interno, attraverso documenti ufficiali e non, interviste, testimonianze e altro.
La mattinata sarà conclusa dal concerto della Fanfara della Polizia di Stato, mentre il pomeriggio avrà come filo conduttore il tema La città rilegge la sua formazione, attività che vedrà la partecipazione di ex alunni i quali, dalle 16.00 alle 20.00, leggeranno brani di autori classici inerenti alle loro professioni. Durante la manifestazione sono previsti intermezzi musicali affidati sempre ad alunni attuali ed ex.
La serata si concluderà in palestra, alle 20.30 con il concerto Rock’n’Roll dei Dirty Mac.
A tutti gli eventi sono invitati a partecipare alunni, genitori, docenti attuali ed ex, tutti coloro che abbiano curiosità ed interesse per questa ricorrenza.

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terracina-monte-nettuno-con-piazza-vittorio-emanu-primi-del-900_bis_a
Procaccini, il sindaco neo eletto nella città del sud pontino, dopo aver
dichiarato il dissesto finanziario, ora si ritrova a partire da zero e a
riorganizzare tutta la macchina amministrativa
. Prima di iniziare il lavoro
duro, però, il primo cittadino ha voluto scrivere una lettera a tutti i
cittadini di Terracina per chiarire la situazione finanziaria e i progetti della
sua Giunta per il futuro della città. Ecco di seguito il testo integrale:
“Cari concittadini,
il 19 settembre 2011 il Consiglio Comunale ha deliberato lo stato di dissesto
finanziario. Un’inefficiente gestione delle risorse economiche ha esaurito ogni
possibilità di far fronte ai debiti maturati negli anni dal Comune. Stando così
le cose si è impossibilitati a svolgere i servizi pubblici essenziali. Inoltre,
sono state scoperte 1.500 manomissioni del bilancio sulle quali è in corso
un’indagine giudiziaria. Oggi dobbiamo bloccare l’emorragia finanziaria e
azzerare tutto. Bene ha fatto il Consiglio comunale a deliberare il dissesto
senza alcun voto contrario dimostrando di saper anteporre l’interesse di
Terracina a quelli di partito. Che cosa succederà ora? Inizia prima di tutto un
percorso di risanamento economico, sociale e di legalità, che non graverà sulle
spalle e le tasche dei cittadini che già da troppi anni ne sostengono tutto il
peso. Il Consiglio comunale eletto dal popolo resterà in carica a difendere gli
interessi della città. Faremo in modo di recuperare le risorse necessarie per
ripianare i debiti rinunciando alle spese improduttive, valorizzando il nostro
patrimonio immobiliare. Prepareremo un percorso di lotta senza quartiere per
recuperare l’evasione e l’elusione dei tributi, e nel frattempo promuoveremo lo
sviluppo urbanistico sostenibile della Città. In pochi anni saremo in grado di
sanare il deficit prodotto e di costruire un futuro migliore per tutti. Insieme,
uniti, come mai prima d’ora. Ho usato spesso una citazione di San Francesco
d’Assisi: “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile, e
all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”. Ed è proprio il rimando a
San Francesco d’Assisi che ci consegna la consapevolezza di aver fatto tutto ciò
che era necessario. Oggi si apre una nuova fase. Inizia l’era della possibilità
di realizzare una città più bella e serena, per noi e per chi verrà dopo di noi.
Terracina Rinasce. Finalmente!”

3333 [9]

IL futuro dell’ospedale di Terracina «Alfredo Fiorini» si chiama Policlinico.
La pensa così il sindaco Nicola Procaccini che per la prima volta, a qualche mese
dal suo insediamento dopo il voto di giugno, parla di sanità.
Prospettando
quali da qui a qualche tempo potrebbero essere le sorti
del nosocomio terracinese, del quale peraltro si discuterà in un
Consiglio comunale ad hoc che sarà convocato nei prossimi giorni. «Per
quanto riguarda il sistema sanitario – ospedaliero della provincia di Latina
siamo entrati in una fase storica e particolare per diverse ragioni – esordisce
il primo cittadino di Terracina -. E’ un momento in cui però occorre fare molta
attenzione e muoversi con grande cautela; una fase, come hanno affermato in
questi giorni diversi e autorevoli esponenti della politica regionale, nella
quale il ricovero ospedaliero terracinese può avere uno sviluppo importante».
Dunque, nel concreto, Procaccini osserva che «quello auspicato per tanti anni di
poter contenere l’intero policlinico è una propensione che la città ha sempre
avuto, sia per la tipologia degli spazi a disposizione del Fiorini, sia per il
ruolo strategico dal punto di vista universitario». Potenziamento, prosegue il
sindaco, che «può benissimo convivere con il personale medico ospedaliero,
perché Terracina da anni vive questo connubio in maniera serena e professionale,
e sono convinto potrà esserlo anche in futuro». Un futuro nel quale, sostiene il
primo cittadino, potrebbe esserci anche qualche sorpresa. Una in particolare, la
più attesa dai terracinesi: «Per quanto concerne poi il punto nascita, questione
annosa – dichiara Procaccini – con il policlinico si aprirebbero prospettive
interessanti per farlo diventare realmente possibile». Quindi l’a nnuncio di una
imminente convocazione del Consiglio comunale straordinario che avrà al centro
solo ed esclusivamente questioni riguardanti la sanità

3333 [8]

La presidente della Regione, Renata Polverini, sta per firmare i decreti di
nomina dei presidenti delle Ater del Lazio.
All’Ater comune di Roma sarà
nominato presidente l’attuale commissario, Bruno Prestagiovanni (in quota pdl),
così come all’Ater provincia di Roma diventerà presidente l’attuale commissario,
Massimo Cacciotti (pdl). All’ater di Frosinone e a quello di Latina andranno,
invece, due esponenti della lista Polverini: a Frosinone l’attuale commissario
Enzo di Stefano, mentre a Latina sarà nominato Gianfranco Sciscione, candidato
sindaco della Polverini a Terracina. A Rieti sarà, invece, confermato l’attuale
commissario, il dermatologo Mauro Lattanzi (udc), mentre a Civitavecchia sarà
nominato Ugo Vinaccia (udc), al posto dell’attuale commissario, Antonio
Sperandio. A Viterbo, infine, il nuovo presidente sarà Gabriella Grassini (pdl),
in luogo del commissario Gianfranco Tosoni.

3333 [7]

“La seconda volta non si scorda mai”, è questo lo slogan del Terracina Book
Festival che quest’anno celebra, appunto, la sua seconda edizione, nella cornice
della Sala Valadier da venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre.
Letteratura,
giornalismo, attualità, talenti locali: questi gli ingredienti vincenti della
manifestazione culturale che avrà come cornice le ricchezze paesaggistiche della
città pontina. Tanti e importanti gli ospiti in cartellone. Folco Quilici;
Liliana Ginanneschi; Alvaro Ranzoni; Aurelio Picca; Lucilla Noviello; Mario
Morcellini hanno accettato l’invito dei curatori dell’evento Irene Chinappi,
Massimo Lerose e Andrea Giannasi.
“Il Terracina Book Festival – ha detto il sindaco della città, Nicola Procaccini
- è un’iniziativa importante per la nostra città perché migliorativa della
stessa. Una città che legge è migliore e capace di migliorarsi giorno per
giorno, di accrescere la coscienza critica dei suoi abitanti. Questa iniziativa
contribuirà al risanamento sociale, culturale, legalitario e complessivo di cui
ha bisogno Terracina. Saranno tre giorni che mi auguro vedranno la
partecipazione attiva dei cittadini e soprattutto dei giovani”.
Il Comune di Terracina e Provincia di Latina hanno offerto il loro patrocinio
alla rassegna, oltre che un notevole contributo organizzativo. Come per la
presenza di Folco Quilici, documentarista e autore Mondadori, ospite d’onore
della serata conclusiva del Festival, domenica 2 ottobre. Quilici presenterà
“Storie del mare”, un libro per ragazzi che, tra fantasia e realtà, narra
vicende ambientate in Polinesia, alla ricerca di avventure e paesaggi
sconosciuti.
L’associazione culturale Ecco Fatto, di Massimo Lerose e Irene Chinappi, e la
Prospettiva Editrice di Andrea Giannasi, ideatori e organizzatori della
kermesse, hanno parlato, invece, del programma dell’evento. “La ricetta per il
risanamento culturale di Terracina sta nel dare e avere cultura – hanno detto -
per questo il Tbf quest’anno si divide in due filoni: i grandi ospiti (Folco
Quilici; Liliana Ginanneschi; Alvaro Ranzoni; Aurelio Picca; Lucilla Noviello;
Mario Morcellini) che costituiscono il nutrimento culturale ed i talenti locali.
Tra questi Massimo Lerose, Fabio Arduini, Guido Coppola, tutti i partecipanti al
concorso letterario ‘Si scrive Terracina’ e a ‘Poeti a duello’. Due prodotti
genuini di questa terra. Il risultato, ne siamo certi, sarà sublime”.
L’appuntamento per il taglio del nastro è fissato per venerdì 30 settembre alle
ore 16.30, presso l’Istituto professionale Filosi.

3333 [6]

Un raid vandalico in piena regola quello che ha devastato tutte le panchine dei
giardinetti pubblici in via Marconi, a pochi passi dalla “spiaggetta” di
levante.
Almeno sei o sette panchine sono state letteralmente rase al suolo, con
una furia che si attribuirebbe a un branco di bestie feroci piuttosto che a un
gruppetto di ragazzi, probabili responsabili del gesto teppistico. A scoprire i
danni alcuni frequentatori abituali del parco, che hanno segnalato tutto ai
volontari del Vesa (volontari emergenza sociale e ambientale). Gli uomini
coordinati da Massimiliano La Rocca hanno eseguito un sopralluogo e si
propongono di denunciare tutto alle forze dell’ordine con tanto di scatti
fotografici assai eloquenti. Ma andiamo con ordine. È probabile che il raid
vandalico possa essere scattato nel fine settimana, forse nella notte tra
venerdì e sabato. Probabilmente un gruppo di ragazzacci “annoiati”, magari
surriscaldati dall’abuso di alcol, hanno iniziato a colpire con violenza le
panchine in cemento. Non si capisce bene come abbiano fatto a danneggiare tanto
pesantemente l’arredo urbano. Dovranno aver fatto un gran baccano, ma nessuno
sembra essersi accorto di nulla. Fatto sta che, distrutta una panchina, forse
per un gioco o per gratuita violenza, i vandali hanno raso al suolo, una dopo
l’altra, tutte le panchine presenti nella piccola ma graziosa area verde all’om
- bra di Pisco Montano. Lo spettacolo che si è presentato davanti agli occhi dei
primi avventori che hanno trovato le panchine divelte è stato senz’altro
desolante. Ci si augura adesso che il Comune di Terracina, nonostante le
ristrettezze economiche e il periodo di austerity avviato con la dichiarazione
del dissesto finanziario, riesca a trovare il modo di ripristinare le panchine,
sostituendo quelle distrutte e installandone di nuove.
Francesco Avena

3333 [5]

Cento milioni di debiti Terracina fa bancarotta
«Dissesto finanziario», inchiesta della Procura
TERRACINA – Il Comune di Terracina ha 45 mila abitanti, 200 dipendenti, un
bilancio di 25 milioni e un «buco» di almeno 100. E Nicola Procaccini, portavoce
del ministro Giorgia Meloni, giovane neosindaco della città, tifoso laziale doc,
si sente come Eugenio Fascetti sulla panchina dei biancocelesti nell’ 86:
«Partiamo con l’ handicap, come la Lazio del meno nove…». Per uscirne, a
Procaccini non è rimasta che far approvare in consiglio comunale, la settimana
scorsa, il dissesto finanziario. Terracina, diventata a maggio scorso il simbolo
della guerra fratricida nel centrodestra (Alemanno-Polverini da una parte, il
Pdl dall’ altra), è tecnicamente fallita. Il primo giugno, ad elezioni appena
vinte, Procaccini si è ritrovato sulla scrivania la «relazione choc» di Ada
Nasti, responsabile del Dipartimento finanziario, dal titolo: «Discordanze
contabili emerse». Scrive la Nasti: «La sottoscritta ha rilevato, dalla stampa
dei partitari relativi agli impegni assunti nell’ annualità 2009, ed a ritroso
sino all’ anno 2001, una incongruenza tra il totale dei residui passivi per
ciascun capitolo di spesa e la sommatoria dei singoli impegni registrati». La
dirigente chiede una relazione alla società «Dedagroup», che fornisce il
software per la redazione del bilancio: «Il totale – rileva la società – dell’
impegnato/accertato relativo ad una serie di capitoli sia di entrata che di
spesa non corrisponde al totale degli impegni/accertamenti emessi realmente». E
ancora: «Il totale del pagato/riscosso relativo a capitoli sia di entrata che di
spesa non corrisponde al totale dei mandati/reversali emessi». La Dedagroup
«certifica» quasi 4 mila «incongruenze contabili», tra il 2002 e il 2009: 3.444
impegni di spesa e 527 mandati di pagamento. L’ amministrazione era di
centrodestra, guidata dal sindaco Stefano Nardi, cognato di Vincenzo Zaccheo, ex
sindaco di Latina. Le entrate, ad esempio, erano iscritte a bilancio sempre con
una cifra superiore a quella poi accertata: si va dai 2 milioni del 2002, ai 10
del 2006. Il «riallineamento» dei dati contabili ha fatto emergere un disavanzo
di 31 milioni di euro, a fronte dei 25 di entrate previste nel 2011. Ma poi ci
sono i debiti fuori bilancio (5,5 milioni), il disavanzo tra entrate e uscite (8
milioni), i 350 decreti ingiuntivi (55 milioni di euro): fanno 100 milioni. La
Procura di Latina ha aperto un’ inchiesta, coordinata dai sostituti Giuseppe
Miliano e Olimpia Monaco e delegata alla Guardia di Finanza del comandante Dario
Bordi. C’ è anche un indagato, l’ ex dirigente Piero Maragoni. Procaccini pensa
positivo: «La situazione è drammatica, ma questo è l’ unico modo per ripartire
da zero». La gestione del debito verrà affidata alla «Commissione straordinaria
di liquidazione», che stabilirà i tempi per il pagamento dei creditori. Il
sindaco, inoltre, metterà in campo una manovra economica, per aumentare le
entrate. Due le ipotesi allo studio: «L’ inserimento della tassa di soggiorno:
un euro a testa, a notte, per i mesi di luglio e agosto. E l’ innalzamento dell’
Ici sulle seconde case. Così non colpiamo i terracinesi, che hanno già le tasse
al massimo». Ma i rincari potrebbero riguardare anche i servizi a domanda
individuale, come scuolabus e mense. Per salvarsi, quando si parte con l’
handicap, si può anche buttare la palla in tribuna.
4.000 Sono le incongruenze contabili sul bilancio
accertate dalla società che fornisce il software nel periodo tra il 2002 e il
2009 **** 31 I milioni di euro di buco derivanti dagli interventi operati sulle
caselle contabili. In particolare, le entrate erano ritoccate verso l’ alto
Menicucci Ernesto (da il Corriere della Sera)

3333 [4]

Giovani e politica, si può fare. I giovani di Sinistra e Libertà chiedono al
Consiglio comunale di votare una modifica dello statuto cittadino per
l’istituzione di un Consiglio dei ragazzi. L’intento è quello di avvicinare i
giovani alla politica, far partecipare i ragazzi alle responsabilità dell’a tt
iv it à amministrativa, in modo da sviluppare un più profondo senso civico e
rispetto per la cosa comune. I giovani di Sel chiedono che si approvi nello
statuto comunale l’istituzione di un Consiglio rappresentato da
giovani dell’età compresa tra i 15 e i 25 anni, di cui un terzo nella fascia tra
i 15 e i 17 anni. Il progetto di far nascere un Consiglio comunale dei giovani,
fu intrapreso dagli ex presidenti del Consiglio cittadino Sandro Marigliani e
poi Gianni Percoco. Ma aldilà di semplici tentativi, l’assise dei ragazzi non è
mai stata nominata. Il direttivo terracinese di Sinistra e Libertà, inoltre,
chiama i simpatizzanti del movimento politico a partecipare alla manifestazione
nazionale di Sel in piazza Navona a Roma il primo ottobre. I vendoliani stanno
organizzando un pullman per recarsi tutti insieme a Roma. Per info e
prenotazioni è possibile contattare Lino Bucci al 3358103210.
F. A .

3333 [3]

Con i richiami elettronici illegali i bracconieri riescono ad attirare anche
centinaia di volatili in una notte.
Una volta che le prede sono a tiro, per i
cacciatori è un gioco da ragazzi fare fuoco, impallinarle e catturarle. Tutto
illegale, roba da bracconieri appunto, cacciatori senza scrupoli. Gli agenti
della polizia provinciale ne hanno sorpresi e denunciati tre nelle notti del
fine settimana appena trascorso, sequestrando altrettanti fucili da caccia e una
decina di richiami per quaglie del tutto fuori legge. I tre bracconieri,
residenti a Terracina, sono stati colti sul fatto durante un servizio di
appostamento notturno sui monti pontini. Per loro è scattata una denuncia per
caccia con mezzi non consentiti e, contestualmente, il sequestro dei fucili e di
tutta l’attrezzatura per catturare le povere quaglie. In questo periodo gli
uccelli migratori si stanno spostando da una regione all’altra, alla ricerca del
proprio habitat naturale. Ed è proprio questo il momento sfruttato maggiormente
dai bracconieri per fare strage degli uccelli. Disseminati sui sentieri boschivi
più battuti dai cacciatori, gli agenti della polizia provinciale coordinati dal
dirigente Pasquale Fusco, ne hanno trovati tantissimi. Si tratta di piccole
radio con timer alimentate a batterie, che entrano in funzione di notte
«adescando» le prede. Al mattino per i cacciatori è più semplice colpire i
bersagli che, essendo attirati dai suoni, sorvolano la zona. Questa pratica
illegale – fa sapere la polizia provinciale – è sempre più diffusa anche nel
territorio pontino. E il blitz dell’altra notte lo dimostra. Portare a termine
operazioni antibracconaggio di questo tipo non è una faccenda semplice. Gli
agenti, infatti, devono possedere un’accura – ta conoscenza del territorio
boschivo, si muovono solitamente di notte e devono mettersi anche loro, per così
dire, a caccia. Non di volatili, s’intende, ma dei marchingegni illegali
utilizzati per attirare le prede, a volte nascosti nei posti più impensabili.
Francesco Avena

3333 [2]

Il liceo «Leonardo da Vinci» di Terracina si prepara a festeggiare i suoi primi
70 anni di vita.
Era il 17 agosto del 1941 quando un Regio Decreto stabiliva che
«a decorrere dal 1 ottobre 1941 è istituito nel Comune di Terracina un Regio
Liceo Scientifico ad unico corso». L’isti – tuto venne intitolato a Vittorio
Emanuele III re d’Italia e la sua prima sede fu in via Roma, nel cosiddetto
palazzo Polli. Sabato primo ottobre sarà dunque ricordata questa ricorrenza. Il
liceo di Terracina dedicherà un’intera giornata alla celebrazione dei suoi 70
anni di vita, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, con la
partecipazione di ex alunni, ormai affermati professionisti, ex docenti e di
tutte quelle persone che, in un modo o nell’altro, hanno avuto contatti con
l’istituto di via Pantanelle. Nell’ambito delle numerose iniziative che saranno
attivate, particolare rilievo assume la presentazione del libro «70 Primavere»,
curato dal preside Carmelo Palella, che traccia, dal suo interno, la storia del
liceo.  Il libro raccoglie anche documentazione storica del liceo «Da Vinci»,
registri e tante curiosità sull’istituto.
F. A .

3333 [13]

Dopo aver creato il «mostro» del Parco degli Ausoni, la politica ha deciso di
restare a guardare.
E mentre si parla di area a tutela soltanto quando si
contano gli ettari di Parco divorati dagli immancabili incendi estivi, ci sono
decine di famiglie che non sanno neppure se possono tagliarsi l’erba davanti
casa per timore di incorrere in una multa. Succede anche questo e a denunciarlo,
ancora una volta, è il comitato «Parco Ausoni… No grazie!». «Il nostro comitato
– si legge in una nota dell’as – sociazione – è nato perché chi vive nelle zone
interessate da questo ente, lo percepisce come un ostacolo e non come un’op -
portunità di sviluppo. Chi vive nelle aree di Campo Soriano, infatti, si trova a
gestire le sue proprietà ‘alla buona’ perché non sa come comportarsi dal momento
che non ha avuto nessuna comunicazione o indirizzo dove poter conoscere i
comportamenti leciti ed illeciti». Come se non bastasse, mentre sono aumentate
le restrizioni e i condizionamenti sui residenti della zona, quelle tanto
sperate migliorie tardano a farsi vedere. Anzi, a dire il vero, non c’è neppure
la speranza che arrivino. «Ci è stato promesso benessere, la possibilità di
avere un impianto di acqua potabile ad uso civile, la tutela del territorio, ma
dall’istituzione del Parco Ausoni tre anni fa fino a oggi tutto quello che è
stato promesso non si è verificato. La situazione attuale è che in queste zone
le famiglie che vi risiedono non hanno ancora ricevuto alcun servizio». Il
comitato torna dunque a interrogare i politici locali perché la situazione possa
sbloccarsi. «La Regione Lazio è cosciente della situazione che vivono i
residenti nel Parco? L’ente Parco Ausoni considera il disagio che vivono i
residenti di Campo Soriano? Il presidente della Comunità del Parco, Nicola
Procaccini, conosce tutte queste problematiche che interessano i suoi concittadini?».
F. A .

3333 [14]

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terracina-antoine-auguste-ernest-herbert-or-hebert-terracina-800_bis

Dicono che fino a quando ci sono stati loro su in Comune, gli stipendi sono
sempre stati pagati, che i decreti ingiuntivi arrivavano con il contagocce.
È
davvero così? E soprattutto, in che modo l’ex amministrazione Nardi ha potuto
fare fronte a quella perenne assenza di liquidità che ha costretto il sindaco
Procaccini e colleghi a dichiarare il dissesto? La risposta va cercata seguendo
diversi filoni. Tra questi quello più emblematico riguarda la puntuale
«distrazione » di fondi vincolati. Cioè soldi stanziati per un servizio o
un’opera pubblica e impiegati invece per pagare i debiti e tenere a bada i
creditori. Una pratica ai limiti della legittimità se non della legalità che a
Terracina era diventata praticamente la regola. Di esempi al riguardo se ne
potrebbero fare a bizzeffe, dai bonus bebè ai soldi per gli scrutatori passando
per l’isola ecologica del porto oppure per il «museo» virtuale al Tempio di
Giove. La lista è praticamente infinita. Ma certamente uno dei casi più
eclatanti riguarda il progetto del parcheggio in via Posterula. Tutti sanno che
il progetto è morto ancora prima di nascere. Il Comune infatti ha pensato bene
di appaltare i lavori senza chiedere il parere della Soprintendenza. Ma l’ex
amministrazione, se possibile, è riuscita a fare di più: ha preso la prima
tranche del finanziamento regionale – oltre 800 mila euro – e lo ha speso per
pagare non si sa bene cosa. Qualche debito, gli stipendi, la discarica, e chi lo
sa. Una distrazione di fondi «vincolati» in piena regola. Una delle tante che
hanno consentito al precedente esecutivo di tenersi a galla nel mare di debiti
del Comune. E non è finita qui: perché il Comune ha dovuto sborsare pure 60 mila
euro alla ditta per la rescissione dell’appalto. Doppio, anzi triplo danno.
Evidentemente questo tipo di sistema non poteva andare avanti all’infinito, ma
ora il problema è un altro. Perché se da un lato non è ancora chiaro se la
distrazione di fondi vincolati possa interessare, sotto il profilo penale, la
guardia di finanza e la Procura impegnati nell’inchiesta sul bilancio;
dall’altro è certo che casi simili a quelli del progetto della rampa Braschi,
dopo la dichiarazione di dissesto, verranno sottoposti all’attenzione della
Corte dei Conti. Che, una volta per tutta, chiarirà quanto sono costate alla
città le «acrobazie» contabili e finanziarie che oggi, qualcuno, ancora tenta di
spacciare per buona amministrazione. Chi vivrà, vedrà. Anzi pagherà.
Pierfederico Pernarella

2222 [17]

La nuova amministrazione vuole fare luce sulla gara d’appalto per il passaggio
ai privati del servizio di illuminazione pubblica.
Il progetto, partorito
dall’amministrazione Nardi, ha ricevuto molte critiche da parte
dell’opposizione. Da qui l’idea di non procedere per il momento all’affidamento,
anche se la gara è stata chiusa. Un momento di pausa, in capo al quale potrebbe
esserci anche l’annullamento di tutta la procedura. Riqualificazione
tecnologica, adeguamento agli standard di sicurezza, migliore efficienza
luminosa, contenimento dell’inquinamento luminoso: erano questi i punti-cardine
del progetto. Ieri la commissione comunale ha rinviato il proprio parere.
«Stiamo studiando qual è il modo migliore per gestire il servizio e avere quanti
più vantaggi possibili», spiega l’assessore ai LL.PP. Pierpaolo Marcuzzi.
Ercole Bersani

2222 [18]

Sono aperte le iscrizioni ai corsi di formazione per adulti presso l’Istituto
comprensivo «Maria Montessori» (ex scuola «Monti») di Terracina.
I corsi sono
organizzati dal Centro territoriale permanente per l’educazione degli adulti,
che è parte integrante dell’Istituto diretto dal preside Lattao e offre a
ragazzi ed adulti la possibilità di formarsi ed aggiornarsi in diversi settori,
grazie a corsi mirati e specialistici, concepiti e gestiti da insegnanti e
tecnici professionisti. L’a tt ivi tà della scuola media serale promossa negli
ultimi dieci anni ha prodotto numerosi risultati formativi. Ha permesso a tanti
corsisti – lavoratori e non – di raggiungere la licenza media e, di conseguenza,
rafforzare la loro posizione sociale e nel mondo del lavoro: molto seguiti sono
i corsi di Lingua italiana per stranieri, opportunità per tanti immigrati che
vivono e lavorano nella città pontina, di apprendere la nostra lingua e
conoscere e apprezzare la nostra cultura. Le lezioni sono progettate tenendo
conto delle esigenze dei fruitori, con necessità di aggiornamento e formazione
per la propria crescita culturale o per una formazione professionale
più qualificata.

2222 [1]

Spillini negli ortaggi. A trovarli è stata una casalinga, che ieri mattina se
n’è lamentata con il suo fornitore, un fruttivendolo del posto. La donna il
giorno precedente aveva fatto la spesa dal suo commerciante di fiducia,
acquistando, tra l’altro, zucchine e pomodori. Al momento di cucinare sia l’una
che l’altra verdura per la cena è toccato proprio a lei di rendersi conto, con
un certo terrore, della sorpresa contenuta all’interno degli ortaggi. Si
trattava di due comuni spillini, di quelli che si trovano nelle camicie da uomo
appena acquistate. Un brivido freddo ha percorso l’intera famiglia nel pensare a
quello che avrebbe potuto succedere se qualcuno avesse ingerito l’alimento con
il sottile segmento di filo metallico dentro. Natualmente, la cena è anda a
farsi benedire e la famiglia ha dovuto ricorrere ad una soluzione rimediata. Il
commerciante, ieri mattina, non sapeva come rispondere alle rimostranze della
donna. Cosa pensare? Un boicottaggio commerciale? Un incosciente vandalismo? Una
macumba in puro stile latino-americano? La vicenda ha dell’incredibile. Mai era
successo in città una disavventura simile. I commercianti hanno dato sempre
garanzie su ciò che finiva sulla tavola dei loro clienti. Per questo, si è
affacciata anche un’altra ipotesi. Forse qualcuno aveva manomesso gli ortaggi
successivamente all’acquisto?
Ercole Bersani

3333 [12]

Se è improbabile l’arrivo in città di un «Highlander» che salvi il Comune, e i
cittadini, dal dissesto, è quasi certo che un aiuto per le casse comunali possa
giungere anche dalla Scozia.
Arriva fin qui, oltre Manica, il patrimonio
immobiliare del Comune di Terracina. Un patrimonio, come dire, senza frontiere
se è vero, come è vero, che altri immobili si trovano anche in Germania oltre
che in alcune città come Perugia. Si è spesso favoleggiato sulla mappa delle
proprietà dell’ente sparse qui e là. In tanti, solo ora, dicono di averlo sempre
saputo. Peccato che nessuno, nemmeno gli ex amministratori che oggi discettano
sulla buona e sana gestione delle finanze pubbliche, si sia mai preso la briga
di fare una ricognizione puntuale e certificata del patrimonio. Oggi, dopo lo
stato di dissesto decretato lunedì scorso dal Consiglio comunale, l’opera -
zione verità è un passaggio obbligato. I tecnici dell’ufficio patrimonio già da
qualche tempo si sono messi al lavoro per rintracciare e capire l’entità e
dunque il valore degli immobili. Si sa ad esempio che il Comune ha delle
proprietà in Scozia e Germania – frutto di vecchie donazioni – ma ancora non si
è capito in cosa realmente consistano. Nell’attesa di conoscere la verità, sono
cominciate a circolare le prime leggende. Quella ad esempio che l’immobile in
Scozia sarebbe in realtà un castello. Leggende a parte, la ricognizione del
patrimonio immobiliare ormai in disuso sarà fondamentale per rendere meno gravo
il peso del dissesto sulle tasche dei cittadini. Nel conto, oltre agli immobili
abbandonati o concessi in comodato d’uso, vanno inseriti anche i terreni d’uso
civico. Tutto può fare brodo per aiutare a rimettere in pari i bilanci
dell’ente, salvaguardando ovviamente quegli immobili che hanno una valore
storico e architettonico. I primi controlli in questo senso erano già partiti
sul finire dell’ultimo mandato Nardi. Nel corso degli accertamenti sono spuntate
utenze telefoniche e dell’energia elettrica a carico dell’ente per immobili
ceduti o utilizzati da terzi. Il Comune di Terracina per anni ha addirittura
pagato la corrente di una scuola di Ponza. Ora, con il patrimonio, ci siamo
spinti più in là, oltre confine. E siamo soltanto all’inizio.
Pierfederico Pernarella

3333 [11]

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terracina-itinerario-di-viaggio-1812_bis

Scoperti dei criptoportici d’epoca romana su via Lungolinea Pio VI. Gli ambienti
erano stati adibiti, nell’epoca moderna, a garage e cantina. Dei lavori di
sistemazione hanno fatto venire alla luce due locali a volta con una
pavimentazione a mosaico. Ancora mistero sulla loro destinazione nell’antico
passato. Ad acquistare recentemente i locali, inglobati in quello che viene
denominato «ex granaro», è stata la CDM Anxur, che ha pensato di realizzare
delle opere di riadattamento. Ognuno dei due ambienti, che si trovano poco
rilevati sulla strada, misura circa 40 metri quadrati. Il piano di uno di essi
era stato rialzato di buoni 60 centimetri, per permettere l’ingresso di una
macchina. Tolto il materiale superfluo, è apparso un mosaico in coccio pesto con
roselline di travertino. La stessa pavimentazione a mosaico è stata ritrovata
nell’ambiente attiguo, utilizzata a cantina. La realizzazione musiva non sembra
di eccessivo pregio. Sulle pareti laterali sono apparsi delle porzioni di opus
reticolatum. La costruzione viene fatta risalire al I-II secolo avanti Cristo. I
lavori vengono eseguiti sotto la sorveglianza della Sovrintendenza Archeologica
nella persona della dott.ssa Nicoletta Cassieri. Ne seguono gli sviluppi gli
archeologi Innico e Muller. Non era una novità la presenza di resti romani nella
zona, che indicano l’estensione anche nella parte bassa di quella che era una
colonia romana. In particolare, al di sotto degli immobili che si susseguono a
partire dal cosiddetto “Deserto”, c’è tutta una serie di ambienti antichi,
suddivisi e chiusi con il tempo. I due locali in questione ne risultano una
porzione. Forse la struttura originaria era il quadruplo come estensione. Sono
in corso degli studi, per accertare la destinazione pubblica o privata e la
relativa funzione.
(da IL TEMPO)

2222 [12]

Per l’amministrazione comunale attualmente è un problema secondario, almeno sul
fronte contabile, ma l’iter giudiziario sulle 1.500 presunte manomissioni al
software contabile del Comune prosegue.
Ieri si è svolto presso il Tribunale di
Latina, davanti al gip Costantino De Robbio, l’incidente probatorio sul pc
sequestrato all’ex dirigente del dipartimento finanziario Piero Maragoni,
attualmente unico indagato dalla Procura di Latina sulle anomalie emerse sul
programma contabile. La richiesta dell’istituto processuale, che consente al pm
e alla difesa di assumere le fonti di prova già in fase di indagini preliminari,
era stata inoltrata dal pm titolare dell’inchiesta Giuseppe Miliano
ed è stata fatta propria dalla difesa, rappresentata dagli avvocati Adelindo
Maragoni, Tiziano Ottavi e Massimiliano Fornari. Il gip ha nominato anche il
Ctu, che dovrà operare la perizia sul software alla presenza dei legali, che a
loro volta nomineranno un consulente di parte. Gli atti periziali avranno inizio
il 5 ottobre prossimo in Comune. Dopo di che l’ispettore nomi nato
dalla Procura avrà 90 giorni di tempo per consegnare la relazione.
Come si ricorderà, il caso delle manomissioni sul software di
gestione era scoppiato nel bel mezzo della campagna elettorale, sostanzialmente
alla vigilia dell’insediamento dell’attuale sindaco Nicola Procaccini.
Era stato il dirigente del dipartimento finanziario Ada Nasti, nel
corso di un incrocio di dati, a rilevare delle discrepanze sui conti dell’ente.
Il caso è finito in mano agli uomini della Guardia di finanza di Terracina,
diretti dal comandante Dario Bordi, che hanno sequestrato i pc portatili dell’ex
dirigente Piero Maragoni, su cui era registrata la contabilità del Comune. Dai
riallineamenti richiesti dagli inquirenti alla società fornitrice del software,
la Dedagroup, è emerso un dato che ha fatto tremare il Comune: un disavanzo di
31 milioni di euro su un arco temporale che va dal 2002 al 2009. Cifre che
corrisponderebbero a circa 1.500 manomissioni sul software che avrebbero tenuto
«occultati» i passivi. La ragione e la natura di questi ritocchi sono tuttora al
vaglio dei militari delle Fiamme gialle di Terracina agli ordini del comandante
Dario Bordi. Ora a dargli manforte arrivano i periti della Procura, che dovranno
analizzare nel dettaglio il gestionale della Dedagroup, passare al setaccio gli
accessi e le operazioni contabili per fare chiarezza su cosa, eventualmente,
non ha funzionato. L’indagine delle Fiamme Gialle intanto prosegue e si è estesa
anche ad altri settori dell’amministrazione comunale.
Nel mirino sono finiti gli Swap, ma anche i rapporti tra il Comune e le
cooperative sociali che hanno gestito il Terzo settore prima dell’istituzione
dell’Azienda speciale.
Diego Roma

2222 [13]

Alcuni medici di Gaeta, Formia, Minturno, Fondi e Terracina sono finiti nel
mirino di Asl,
Procura e Nas per avere offerto a pagamento e in studi pubblici
prestazioni altrimenti gratuite previste dal servizio sanitario nazionale negate
a bambini, anziani e disabili. Questo il risvolto di una indagine del Nas che ha
avuto inizio grazie all’esposto di una mamma che si e’ vista negare una
prestazione odontoiatrica al figlio. Da qui l’operazione del Nas di Roma che
scopre altri episodi simili. I carabinieri vengono anche a sapere che della
vicenda si era accorta anche la direzione aziendale della Asl di Latina che
aveva inviato gli ispettori che hanno confermato piu’ di una perplessita’
sull’operato di alcuni odontoiatri. In un caso – secondo quanto riferisce il
quotidiano di Latina “La Provincia” – un solo dentista in sei mesi aveva
installato 57 apparecchi in regime di attività libero professionale e uno solo
in regime di attivita’ istituzionale. Tutto ora e’ nelle mani della Procura,
anche una lettera minatoria inviata ad alcuni esponenti della Asl che, nel
periodo delle indagini interne, hanno collaborato con la commissione nominata
dal direttore generale.
(Fonte Agi)

2222 [14]

Gli scrutatori che hanno prestato servizio presso i seggi all’ultima tornata
elettorale per le elezioni amministrative dello scorso maggio, unitamente a
quelli che hanno partecipato al referendum dello scorso giugno, non hanno ancora
percepito i compensi. L’esercito di scrutatori che ha
lavorato e non ha ancora preso i soldi, non è riuscita ancora a sapere quando
potranno ricevere i soldi. Con il dissesto del Comune, potranno aggiungersi
anche loro alla lunga lista di creditori.
F. A .

(Velletri – Cronaca) – Intorno alle 16 di ieri, mercoledì 21 settembre, una
pattuglia della Polizia ha fermato due uomini sospetti che si aggiravano in via
di Ponente a Velletri. Gli uomini, trentenni di nazionalità romena, sembravano
intenti a guardare all’interno delle abitazioni. Gli agenti hanno chiesto i
documenti ma solo uno dei due ne era in possesso. L’altro, un 33enne residente a
Terracina e con precedenti penali è stato rimpatriato con un foglio di via con
il divieto di tornare a Velletri e Lariano per due anni.

2222 [15]

Si parlerà della lega navale italiana e dell’Unità d’Italia
all’istituto «Filosi» di Terracina, con la costituenda delegazione della lega
navale di Terracina. A partire dalle 10 sarà inaugurata una mostra tutta
dedicata alle navi italiane, con un’iniziativa dal titolo «La vela ci lega -
150esimo anniversario dell’Unità d’Ita – lia». Oggi pomeriggio alle 18, invece,
è previsto l’arrivo al Molo Gregoriano del porto di Terracina della barca a vela
«Dea Gitana». Sarà l’occasione per incontrare l’equipaggio e saperne di più
sull’affascinante mondo della navigazione.
F. A

2222 [16]

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vimeo Video


Dopo una lunghissima seduta il Consiglio comunale di Terracina ha ratificato il
dissesto finanziario.

Il sindaco di Terracina Marco Procaccini, alla presenza del nuovo segretario
comunale Marco Raponi ha illustrato la situazione di crisi ritenendo questo
passo oramai inevitabile: “Se bastassero le mie dimissioni o quelle dell’intero
consiglio comunale per evitare il dissesto, non esiterei un attimo – ha ribadito
il sindaco -, ma purtroppo non si tratta di una scelta politica bensì tecnica e
non vi sono altre ipotesi. Non siamo nemmeno i grado di pagare una lampadina”.
Il primo cittadino ha poi aggiunto come questo dissesto si possa valutare in
maniera positiva dato che permetterebbe di porre fine ad una fase di “emergenza”
per passare ad un percorso di risanamento e sviluppo.

2222 [11]

Dall’1,50 di ieri notte il Comune di Terracina è ufficialmente il 451° Comune
d’Italia a dichiarare il dissesto e si allinea ad altri 20 nei quali la
procedura è tuttora in corso.
A sancirlo sono stati in 18, in seno al consiglio
comunale. La maggioranza ha votato compatta, nonostante i «mal di pancia» di
alcuni suoi componenti (Pecchia, Venerelli, D’Amico). Ai 16 voti della
coalizione di centrodestra che sostiene il sindaco Procaccini si sono aggiunti
quelli espressi dall’opposizione, rappresentata da Coccia (Gruppo misto) e
Marzullo (SEL), sostenitori ante litteram del ricorso al default. Gli altri 7
consiglieri della minoranza (liste PD, Città Nuove, Sciscione Sindaco e Nuova
Area) hanno scelto l’astensione. «Si rende necessario, al fine di non
pregiudicare ulteriormente la situazione finanziaria del Comune e per poter far
fronte alle necessità di erogazione dei servizi indispensabili, dichiarare lo
stato di dissesto». Così il 5 agosto scorso concludeva una sua relazione il
dirigente del dipartimento finanziario Ada Nasti. A rinforzo il 12 settembre i
revisori dei conti: «Il Collegio rileva che le gestioni pregresse hanno
inesorabilmente inciso sulla gestione attuale connotata da un grave stato di
insolvenza finanziaria». Erano stati i due organi a certificare la bancarotta,
dopodiché al consiglio comunale non è toccato che prenderne atto. Cosa che ha
fatto dopo 8 ore di acceso dibattito, durante il quale si è assistito a
schermaglie tra la sinistra divisa e a tentativi, spesso pilateschi, di
addossare responsabilità in capo a questo o a quello. Ne hanno fatto le spese
l’attuale amministrazione come quelle di Nardi e di Recchia, la macchina
amministrativa come il dirigente di settore, i revisori dei conti come gli ex
nardiani oggi organici all’amministrazione guidata da Procaccini. Tutte
dichiarazione concluse con un voto, che preclude adesso all’arrivo di 3 OSL
(organi straordinari di liquidazione), cioè curatori fallimentari di emanazione
ministeriale, ai quali competerà di approntare un bilancio stabilmente
riequilibrato. Ma il problema delle colpe resta in piedi. Non vogliono che venga
dato un colpo spugna Marzullo e Coccia, i quali hanno espressamente avanzato la
richiesta della costituzione di una missione d’indagine, che faccia
un’operazione-verità sul fallimento del Comune.
Ercole Bersani

2222 [5]

«Chi ha sbagliato adesso deve pagare»
Sono sostanzialmente a favore di Procaccini i commenti del giorno dopo riguardo
al dissesto. Ieri mattina non si parlava d’altro in città. Si capiva che in
molti erano rimasti incollati davanti al video a seguire le riprese del
consiglio comunale. Difficile trovare qualcuno fuori del coro. Rassegnati:
«Procaccini non poteva fare diversamente». E ancora: «Ha avuto del coraggio.
Bravo». E, quindi: «La città soffre. Mai si metteva mano alla questione e mai se
ne veniva a capo». Dal negozio di un barbiere a quello di una parrucchiera.
Adesioni da par condicio. Una cliente: «È stata la cosa migliore. La situazione
critica andava avanti da anni». Tutti indistintamente si rendono conto che si
tratta di un fallimento per la città. E giù le accuse. Così le abbiamo
registrate per strada: «Chi ci è andato a Palazzo ha fatto i buffi». Senza
scusanti: «C’è chi, da cattivo padre di famiglia, ha speso più di quanto poteva»
e il nome di Nardi diventa il principale capro espiatorio della situazione di
deficit. Qualche voce da implacabile giustiziere: «Paghi chi ha avuto delle
responsabilità». Qualcuno ritiene ingiusto tutto quanto: «Dobbiamo rimetterci
ancora noi che abbiamo pagato le tasse e ci siamo comportati da cittadini
onesti?». La dichiarazione di dissesto è andata. «E adesso?», si chiedono in
tanti, preoccupati per un domani, che vedrà fare alla città un’esperienza unica
nel suo genere, non certo da paese virtuoso. Terracina assimilata a Ischia,
Velletri e Taranto, tutti centri finiti nel tunnel della bancarotta. Il crac
c’è. La speranza di una rinascita non manca.
Erc. Ber.

2222 [12]

Intervento presso l’impianto Caronte a Terracina
Il Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino ha avviato i lavori di rinforzo e
messa in quota dell’argine destro del collettore principale dell’impianto
Caronte, nel tratto che va dalla Migliara 57 fino alla strada Capo dei Bufali, a
Terracina.
L’opera si è resa necessaria per proteggere i terreni cosiddetti di bassa
giacitura (più depressi) del Bacino di Calambra, soggetti a esondazioni per la
natura stessa del terreno che tende a sprofondare. Per evitare dunque eventuali
tracimazioni e danneggiamenti alle colture della zona, il Presidente e il
Direttore generale dell’Agro Pontino, Carlo Crocetti e Aldo Capponi, hanno
deciso di intervenire prima dell’autunno inoltrato.
“Si tratta di rialzare gli argini di circa sessanta centimetri e per farlo
servono almeno cinquemila metri cubi di terreno che devono essere scaricati per
la messa in quota. Al termine dei lavori, che finiranno tra una ventina di
giorni, avremo impiegato circa trecento camion”, ha spiegato il Presidente
Crocetti. Qualche mese fa il Consorzio aveva chiesto alla Regione Lazio un
intervento economico, ma senza ottenere risposta. Tuttavia visto l’approssimarsi
della brutta stagione “abbiamo deciso – ha aggiunto il Direttore Capponi – di
fare i lavori impiegando i fondi dell’Agro Pontino”.
“La scelta di intervenire all’impianto Caronte – ha concluso Crocetti – è stata
una priorità di sicurezza idraulica da cui non potevamo più prescindere.
Dobbiamo proteggere le colture, gli allevamenti e tutti i residente della zona”.

2222 [6]

Indagano i Carabinieri di Terracina su una presunta aggressione subita in piena
notte da un trentacinquenne del luogo, M.D., il quale è finito in ospedale per
un naso rotto.
Era tutto agitato il giovane, quando è arrivato al pronto
soccorso dell’ospedale Fiorini a Terracina. Erano all’incirca le 2,30. Il medico
di turno ha riscontrato che il naso era fratturato. Il giovane ha asserito di
aver ricevuto un pugno in pieno viso, mentre si trovava davanti ad una birreria.
Per lui la prognosi è stata di 25 giorni. Non è da escludere che l’effetto
dell’alcol abbia potuto favorire una qualche lite, conclusasi in modo dannoso
per uno dei contendenti. L’episodio ha dei contorni misteriosi su cui stanno
cercando di fare piena luce i militari dell’Arma.
Ercole Bersani

2222 [7]

Un Dispaccio In Ricordo Dell’ Esilio Di Francesco Ii Delle Due Sicilie
Nell’anno in cui numerosissime sono state le manifestazioni filateliche per
ricordare il 150° anno dell’unità nazionale, veramente poche sono state quelle
che hanno reso onore anche ai vinti che si batterono per la loro patria: una
patria che era in Italia ma aveva tradizioni, colori e cultura differente da
quella Piemontese. Il “Collector Club Pontino di Terracina (LT)” vuole
evidentemente ricordare che 150 anni sono passati non solo da quando Vittorio
Emanuele II si proclamò Re d’Italia ma anche da quando un’altro Re italiano dal
carattere mite e dai pensieri offuscati per la morte dell’amato padre si trovò
giocoforza coinvolto in una guerra che non aveva cercato: Francesco II delle Due
Sicilie.
Così viene richiesto un annullo postale che ricordi il “150° Anniversario
dell’Esilio di Francesco II nello Stato Pontificio” e che sarà accompagnato da
un dispaccio straordinario che il 22 ottobre partirà da Terracina (LT) alle ore
18 per la Città del Vaticano, con arrivo previsto entro le ore 9 del 23 ottobre.
Chi vorrà includere la corrispondenza nel dispaccio e farla annullare con il
timbro speciale dovrà seguire poche semplici regole.
Sarà attivato un servizio temporaneo presso l’Istituto Professionale di Stato
Servizi Turistici di Via Roma 125 a Terracina (LT) con orario 10/17, dove
presentare manualmente le proprie missive oppure rivolgersi a Poste Italiane –
Filiale Latina Servizio Commerciale/Filatelia c.a. Sig. Gualtieri Luciano
Piazzale dei Bonificatori, 1 – 04100 Latina entro le ore 12 del 21 ottobre. La
corrispondenza da inserire nel dispaccio straordinario dovrà essere regolarmente
affrancata per il paese di destinazione con affrancaturaminima di 60 centesimi e
riportare con esattezza indicazione del mittente giacchè la destinazione
obbligata è quella del Vaticano.
Un Dispaccio In Ricordo Dell’ Esilio Di Francesco Ii Delle Due Sicilie
La corrispondenza così trasportata ed annullata andrà a costituire una serie di
curiosità filateliche sicuramente ricercate dagli appassionati del settore
specifico inerente la storia postale e la marcofilia. Potranno però essere
testimonianze che “inoltrando” l’informazione nel futuro contribuiranno forse un
giorno a far comprendere la complessa vicenda del Risorgimento Italiano e nella
speranza di una vera unità nazionale capire le ragioni dei vinti.

2222 [8]


Fare di necessità virtù è lo slogan che si sono assunti quelli dell’Associazione
Ponte del diavolo della frazione di la Fiora, a fronte dell’assoluta penuria di
disponibilità delle casse comunali.
C’è il fossato La Comune che è diventato una
vera e propria discarica e il Comune non può intervenire? Ci pensiamo noi, hanno
deciso. Detto e fatto, si sono messi a ripulire per circa 200 metri l’alveo del
corso d’acqua, infestato dai rovi e ricolmo di rifiuti di ogni genere, al punto
che era quasi rimasto invisibile. Una decina di giorni di lavoro e i volontari,
guidati dal presidente Paolo Rossi e coordinati da Mario Rossi (Ezio Rossi,
Roberto Sperloga, Roberto Mandatori, Roberto Pecchia, Giuliano Cialei, Gianni
Rossi, Roberta Migliori, Gigliola Panizzoli, Giuseppina Trapani, Loredana
Trapani) hanno portato a termine l’impresa. L’opera è meritoria anche perché si
evitano i rischi di inondazioni. Nel passato c’è stato chi ha già ripulito
fontane e parchi. Oggi, con il dissesto ormai accertato, ancor di più i
cittadini scoprono il fai-da-te.
Ercole Bersani

2222 [9]

Effetti personali, live dei Dee Vano
La storica band in una delle location più suggestive del sud pontino Effetti
Personali, a Terracina in via delle chiese angolo con via della stazione,
inaugura la sua stagione con un live dei Dee Vano. “Effetti Personali”, nasce
dall’idea di creare un locale esclusivo dove le più varie forme d’arte, dalla
musica al teatro, dalla letteratura alla pittura, dalla fotografia alla moda,
fino all’enogastronomia, si fondono in una sinergia unica e trovano nella
ricercatezza, nel gusto e nell’esclusività, la propria comune espressione.
Immerso in una location suggestiva che offre all’ospite la sensazione di
trascorrere il tempo, in un luogo dove “il tempo” non è il primo attore, ma nel
quale le emozioni prendono il sopravvento, creando la giusta atmosfera per
addolcire l’anima e rilassare la mente in un contesto sereno, rilassato e
privilegiato…

2222 [10]

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La logica è quella del Gattopardo: «Se vogliamo che tutto resti com’è, è
necessario che cambi tutto».
I consiglieri comunale delle due ex amministrazioni
Nardi devono aver preso a modello il capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa
prima di prendere la tanto sofferta decisione di dichiarare il dissesto
finanziario del Comune di Terracina. Lo pensa l’associazione Città Partecipata
che per bocca della presidente Lucia Berti avvisa il centrosinistra a non
allinearsi con il centrodestra al momento del voto. Perché, dice Città
Partecipata, occorre dividere il ragionamento politico da quello puramente
contabile. «Se prevalessero solo i numeri, è indubbio che ogni consigliere
comunale dovrebbe votare per la proposta di dichiarazione del dissesto e la
città vedrebbe perpetuato il dominio di una classe dirigente indegna di
governare. Se, invece, si facesse prevalere la ragione politica, si dovrebbe
votare contro la dichiarazione di dissesto in modo da provocare lo scioglimento
del Consiglio e dare la possibilità all’elettorato di rinnovare la dirigenza
politica di questo paese». A votare per il dissesto saranno almeno una decina di
amministratori che hanno governato, in tempi e modi diversi, in quella
maggioranza dell’ex sindaco Stefano Nardi oggi riconosciuta come la causa di
tutti i mali. È come se, in altre parole, si auto-incolpassero ma, allo stesso
tempo, resterebbero al proprio posto. Ecco perché il dissesto non basta per
avviare quell’opera di risanamento necessaria a rilanciare la città. «La
maggioranza – afferma Lucia Berti – non si pone il problema di comportamenti di
etica politica diversi dal passato, un voto di astensione o favorevole al
dissesto da parte dei consiglieri che oggi si dicono all’opposizione e, in
particolare, dei quattro consiglieri di minoranza espressi dalla sinistra e dal
Pd, non farebbe altro che perpetuare i vecchi giochi della politica che
risultano più funzionali a logiche interne ai partiti che all’interesse della
collettività. Auspichiamo che anche la coalizione che ha sostenuto Vincenzo
Coccia, dicendo in campagna elettorale che se avesse vinto le elezioni avrebbe
proposto la dichiarazione di dissesto, oggi che, in caso di voto favorevole, la
fase del bilancio riequilibrato e della gestione di rientro sarebbe condotta
dalle forze che hanno determinato lo sfascio, non dovrebbe commettere il grave
errore politico di votare per la dichiarazione di dissesto».
Francesco Avena

1111 [15]

Per un difetto di giurisdizione non ha avuto corso il ricorso del segretario
comunale Luigi Pilone, licenziato dal sindaco Procaccini a partire da una
settimana fa.
Il funzionario aveva impugnato davanti al TAR la richiesta di
avviso inviata dal primo cittadino all’agenzia dei segretari comunali, basando
la sua opposizione su un provvedimento di conferma dell’incarico espressa da
Procaccini il 16 giugno scorso. Il Tar del Lazio nei prossimi giorni si
dichiarerà incompetente a decidere. In altre parole, sulla questione il
segretario Pilone avrebbe dovuto rivolgersi al giudici ordinario del lavoro e
non ai giudici ammnistrativi. A sostituirlo è stato chiamato Marco Raponi.
Ercole Bersani

2222 [2]

È scontro tra un’ala del Pd e della segreteria di Sel sulla dichiarazione del
dissesto e sull’iniziativa di nominare una commissione di inchiesta sulle cause
della bancarotta
. L’idea era stata lanciata da Sel, salvo poi essere stata
«beccata» da Armando Cittarelli dell’area Mo- Dem del Pd. In una nota a firma
della segreteria di Sel, si getta benzina sul fuoco: «La nostra coalizione prima
e durante la campagna elettorale ha sempre sostenuto che nel nostro Comune
sussistevano tutti gli elementi che obbligavano l’a mminis trazione a dichiarare
il dissesto. Il Pd, con tutte le altre forze politiche locali, ha sempre
affermato il contrario. Noi crediamo che proporre l’istituzione di una
commissione d’indagi – ne risponda agli interessi della collettività per
giungere ad accertare le responsabilità politiche delle passate amministrazioni
di centrodestra: oppure si teme che la Commissione non si limiti ad indagare
solo sul doppio mandato Nardi ma vada a spulciare anche negli armadi
di quelle precedenti?».
F. A.

1111 [14]

La Rocca, IdV: “Lei non sa chi sono io…”
Ci mancava solo la classica frase del politico arrogante di turno, che pensavamo
relegata a qualche protagonista di un film sulla caricatura del furbetto
italiota, adesso il quadro è completo. Non si tratta di un commento all’ultimo
film dei fratelli Vanzina, ma la frase con cui Pierpaolo Marcuzzi. Assessore UDC
ai lavori Pubblici (chissà quali, con il comune in dissesto) a minacciato alcuni
volontari dell’Italia dei Valori che si accingevano a montare un gazebo per la
raccolta firme su Abolizione della Legge elettorale cosiddetto porcellum e
all’abolizione delle province. Ma veniamo con ordine alla descrizione dei fatti.
Sabato pomeriggio alle ore 17,00 circa un gruppo di militanti dell’IdV erano
impegnati nell’allestire un gazebo per la raccolta firme, quando venivano
dapprima avvicinati dagli organizzatori della “Festa del Moscato” che si
ritenevano essere gli unici in diritto ad occupare la piazza Garibaldi. A
seguito della disponibilità dei militanti ad eliminare le bandiere del partito
dal gazebo, i baccanti, insoddisfatti della parziale affermazione delle loro
posizioni si rivolgevano al’potente assessore. Non avendo né lavori da svolgere,
sia pubblici che privati, ed in cerca quindi di un ruolo, (in una
amministrazione ormai ad esclusiva vocazione urbanistica…, ma non per le ditte
locali!!) e di qualche momento di gloria e protagonismo, il nostro “prode”
minacciava sanzioni, intimava un termine perentorio di 5 minuti per lo sgombero,
minacciava e richiedeva l’intervento della forza pubblica, pur avendo preso
visione della richiesta di autorizzazione che gentilmente gli attivisti dell’IdV
gli avevano mostrato (pur non essendo obbligati a farlo) I vigili sono
intervenuti ed hanno constatato la regolarità e la validità della autorizzazione
in possesso dei VOLONTARI dell’IDV Comprendiamo il sentimento di frustrazione
che ha invaso il giovane politico, dopo tutte le giustificazioni da inventare
con gli elettori per il dissesto sempre negato in campagna elettorale dagli
attuali amministratori, che voleva una volta tanto assumere il ruolo di padrino
e non più di figlioccio di “Zio Michele” La classe politica, anche e soprattutto
quella terracinese, che è diretta e servile emanazione della casta che governa
Provincia e Regione, ha buone ragioni per sentirsi preoccupata e nervosa per
l’iniziativa politica dell’IdV. Partito che pur con pochissimi mezzi e senza
alcun addetto stampa, né grande influenza sui media locali, è attualmente
impegnato, con ancor più determinazione, a ricercare il consenso popolare per
queste due battaglie: Abolizione di Province e abolizione della legge elettorale
Porcellum Per dare una spallata definitiva alla casta, che rende arroganti,
anche a livello locale, coloro che in una società normale potrebbero solo
paragonarsi a dei “VUOTI A PERDERE”, anche se con un buon pakaging
Il responsabile dell’Italia dei Valori
Pino La Rocca
(18-09-2011)

1111 [1]

La strada provinciale Badino resta la terra di conquista per il mattone
selvaggio.
È in quella zona al confine tra Terracina e San Felice Circeo che le
case sono venute su come funghi, senza uno straccio di licenza o in difformità
alle regole edilizie. A poca distanza dal mare, nascosti in chissà quale
lottizzazione o residence, i manufatti irregolari continuano a spuntare.
A dimostrarlo il rapporto presentato in Comune dalle forze dell’ordine
sull’abusivismo edilizio. Ma non c’è soltanto la strada provinciale per San
Felice Circeo: anche le Migliare, la zona di Ceccaccio e quella di Barchi,
all’uscita sud di Terracina, risultano disseminate qua e là di abusi edilizi, a
volte anche di lieve entità. Piccoli ampliamenti non autorizzati, destinazioni
d’uso sospette e lavori non in regola non hanno risparmiato nessuna zona
periferica di Terracina. Tutta la periferia, infatti, anche nei mesi di luglio e
agosto è stata oggetto delle attività di indagine delle forze dell’ordine e,
purtroppo, con esiti positivi. In particolare si tratta di accertamenti condotti
in massima parte da polizia locale e corpo forestale dello Stato. Se a luglio
sono stati scoperti e segnalati soltanto, si fa per dire, sette casi di
abusivismo edilizio, il boom si è registrato nel mese di agosto, quando i casi
di mattone selvaggio sono addirittura raddoppiati. Sono quindici i casi
segnalati al Comune, in pratica uno ogni due giorni. E c’è da dire che il numero
crescerebbe ancora se le forze dell’ordine impegnate sul territorio per
combattere con la piaga dell’abu – sivismo edilizio fosse maggiore. Non è un
caso, infatti, se il maggior numero di casi scoperti sia avvenuto proprio in
coincidenza con l’assunzione da parte del Comune dei quindici agenti stagionali.
Con la loro presenza in strada, infatti, si è permesso ai vigili più esperti di
potersi concentrare anche su altri aspetti dell’at – tività di controllo:
abusivismo edilizio, appunto, ma anche quello commerciale. Per tornare al boom
delle irregolarità edilizie riscontrate, va aggiunto che la periferia, è vero,
resta la zona franca in cui si cerca (e tante volte si riesce) a costruire
manufatti senza che nessuno se ne accorga. Ma è anche vero che non sono mancate
segnalazioni nel pieno centro cittadino, come in viale Europa o addirittura sul
lungomare Circe.
Francesco Avena

2222 [19]

Risorgimento d’Italia, una settimana di eventi
I LIONS Clubs International di Terracina, Fondi e Gaeta inaugureranno
l’evento «I giorni del risorgimento», una settimana dedicata ai
festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, domani alle
10 e 30 presso la Sala Valadier dell’Istituto «Filosi» di Terracina. Ricco
il programma degli eventi: domani una conferenza stampa di apertura;
martedì alle 10 e 30 ci sarà invece una conferenza e l’inaugurazione
di una mostra dal tema: «I giornali del Risorgimento». Il 21 settembre
sempre alle 10 e 30, è prevista la conferenza e l’inaugurazione della
mostra «Gioventù Ribelle» presso la biblioteca di Monte San Biagio.
Si prosegue il 22 settembre alle 20 e 30 con il concerto della Corale
Polifonica di Lenola al Chiostro San Domenico a Fondi. Infine il 23
settembre alle 9 e 45, avrà luogo un convegno della Lega Navale presso
la sala Valadier dell’Istituto «Filosi» a Terracina.
F. A.

2222 [3]

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Ma i terracinesi ci guadagneranno o ci rimetteranno dal dissesto? La domanda,
formulata da un cittadino alla vigilia della dichiarazione a cui è chiamato il
consiglio comunale (lunedì 19, ore 17,00), la rigiriamo al sindaco Procaccini.
«Se ci sarà il voto favorevole dell’assemblea, cambierà poco per i terracinesi.
I servizi a domanda individuale come mense, scuolabus e asili sono già alla
quota minima del 36%. Non necessariamente cambierà qualcosa. Al limite le
tariffe potrebbero essere portate al 50%. Gli oneri di urbanizzazione sono già
al massimo, allo stesso modo dell’Irpef. Quanto alla Tia, è destinata già di per
sé a coprire per intero il servizio. Aumenterà, questo è sicuro, l’imposta
dell’Ici sulla seconda casa, che sarà portata dallo 0,6 attuale allo 0,8. In
questo caso saranno sfavoriti quanti hanno una seconda abitazione in città, ma
si tratta principalmente di persone che abitano in altre località. Stessa cosa
per i turisti, visto che abbiamo intenzione di introdurre l’imposta di soggiorno
di 1 euro al giorno per ogni persona. Muterà la situazione per i creditori, che
dovranno scegliere o meno se acconsentire ad un accordo transattivo.
In definitiva, non cambierà quasi nulla per il cittadino terracinese, che, se mai,
potrebbe godere di un rilancio della città. In questo senso dovremo essere bravi
noi dell’amministrazione a formulare un piano di risanamento, che possa farci
riuscire a non gravare sui cittadini con gli effetti del default». Il piano di
rientro sarà presentato lunedì contestualmente alla dichiarazione di dissesto.

1111 [8]

Subito una commissione d’inchiesta interna al Consiglio per affiancare i
commissari dopo la dichiarazione del dissesto finanziario.
La proposta lanciata
dai consiglieri Vittorio Marzullo e Vincenzo Coccia sembrerebbe essere stata
accettata con favore dal sindaco Nicola Procaccini e dalla maggioranza di
centrodestra. Quindi lunedì si voterà il dissesto in Consiglio, e fin da subito
si lavorerà per nominare una commissione di consiglieri con l’obiettivo di
affiancare i tecnici liquidatori che verranno inviati in piazza Municipio a
risanare il maxi debito dell’ente. D’altra parte non deve sorprendere più di
tanto il fatto che il centrodestra possa arrivare a fare accordi con Sinistra e
Libertà. Sarà proprio la maggioranza e Sel insieme a Vincenzo Coccia a votare a
favore del crack finanziario. Sembra strano ma Pdl, Udc, Pri e lista Procaccini
si troveranno d’accordo con chi, soltanto qualche tempo fa, non pensava di
votare dalla stessa parte dell’altro. Restando in tema, lo scacchiere delle
votazioni in Consiglio comunale per lunedì sembra essersi definito. Dunque la
maggioranza voterà compatta a favore. Anche perché l’ultimatum lanciato dal
sindaco Procaccini: «Chi non vota sta fuori dalla maggioranza », ha tolto i
dubbi anche a chi tentennava di più. Si era parlato dell’Udc, in bilico, eppure
destinato a votare anch’esso per il dissesto. Unico dubbio, qualche probabile
assenza nel Pdl, ma su questo non ci sono ancora certezze. Insieme all’intera
maggioranza voterà il dissesto il duo Marzullo-Coccia, che fin dalla campagna
elettorale furono gli unici a promuovere questa soluzione. Poi c’è la carica
degli astenuti: Lista Sciscione, Città Nuove e Pd sembrano orientati verso
l’astensione. E con loro anche Nuova Area, con il capogruppo
Gianni Percoco che alla fine potrà allinearsi ai colleghi
dell’opposizione. Si era parlato tanto anche del pericolo che mancasse in aula
il numero legale dei 13 consiglieri, a causa di una «fuga » dell’ultimo momento.
Tutti saranno regolarmente in Consiglio a garantire il proprio voto.
Francesco Avena

1111 [4]

Anche gli appalti del Comune per quanto riguarda i servizi sociali finiscono nel
filone d’indagine della Guardia di Finanza, incaricata dal magistrato di far
luce su 1500 manomissioni sul software della contabilità dell’ente.

I presidenti di due cooperative sociali tra le più importanti in città sono
state ascoltati dai baschi verdi come persone informate sui fatti. A loro sono
state chieste informazioni sulle modalità di svolgimento delle gare d’appalto e
documentazione sulle fatture, sulle determine che hanno riguardato la loro
attività e, eventualmente, sui decreti ingiuntivi ottenuti per i crediti
avanzati nei confronti dell’ente. Il periodo di riferimento pare che sia quello
dal 2002 in poi. Si può ipotizzare che anche i responsabili di altre cooperative
verranno convocati a breve. E’ verosimile che si vogliano fare riscontri sui
repporti economici intercorsi tra il Comune e le cooperative sociali, che fino a
circa 2 anni fa hanno gestito servizi di utilità sociale, prima che venissero
assunti in proprio dall’Azienda speciale.
Erc. Ber.

1111 [3]


Cinquanta euro per ogni contratto da rinnovare. C’è anche questo nel listino
prezzi dello studio associato che fa capo a Carla Amici, il direttore
dell’Azienda Speciale di Terracina che ha pensato bene, con l’avvallo della
precedente amministrazione comunale, di autoappaltarsi la consulenza fiscale e
di lavoro. Una vicenda tutta da chiarire, non fosse altro per l’assoluta
inopportunità della collaborazione, sulla quale lo stesso sindaco
Nicola Pro cacc ini ha espresso le proprie perplessità assicurando di
voler andare fino in fondo alla faccenda. A sollevare il caso sono stati i
consiglieri comunali di opposizione, Vittorio Marzullo e Vincenzo Coccia, che
hanno presentato una mozione. I due esponenti della minoranza, numeri alla mano,
hanno dimostrato che la consulenza affidata allo studio Amici è per l’Azienda
Speciale tutt’altro che conveniente. Il costo è di circa 40 mila euro l’anno. E
nel conto, appunto, insieme ai soldi per le buste paga, vanno messi anche i 50
euro per il rinnovo dei contratti a tempo determinato. Spesa che non ha una
previsione annuale. «Questa – scrivono Marzullo e Coccia nella mozione – è
strettamente legata al numero di assunzioni che si fanno in corso d’anno e,
poiché tante sono le assunzioni a tempo determinato poste in essere
dall’Azienda speciale, ogni volta che queste vengono riattivate o prorogate
producono a beneficio della dottoressa Amici e “soci” 50 euro». Avviene dunque
una cosa songolarissima: chi deve avvallare il rinnovo dei contratti – il
direttore dell’Azienda Speciale – è lo stesso che, in qualità di studio privato,
intasca soldi per tale rinnovo. Dai contratti «co.co.pro» ai quelli «pro domo
sua» o «studio suo», per chi non dimestichezza con il latino. E sì che il lavoro
ormai ha raggiunto una flessibilità illimitata, ma a tutto c’è un limite, o no?
Così come viene da chiedersi: quanti sono i contratti a tempo determinato
dell’Azienda Speciale? E chi lo sa. Non lo sanno nemmeno chi più di ogni
dovrebbe saperlo: i revisori dei conti che nell’ulti – ma relazione si limitano
a scrivere: «Anche per l’Azienda speciale non è stato possibile addentrarsi in
maniera più specifica e dettagliata, causa la mancata circolazione di dati e
notizie tra l’Azienda, l’Ente e lo stesso organo di revisione, criticità questa
peraltro già più volte verbalizzata e portata anche all’attenzione degli organi politici».
Pierfederico Pernarella

1111 [2]

Verde pubblico, arredo urbano e sponsor. Come si sposano queste cose? Gianni
Percoco di Nuova Area chiede di redigere un regolamento per le collaborazioni
con i privati. «L’adozione di un regolamento permetterà nel breve tempo sia
l’emanazione di un bando per la ricerca di sponsorizzazioni legate alla cura del
verde pubblico comunale e all’arredo urbano, sia la possibilità di stipulare
accordi di collaborazione con aziende private locali, nazionali o internazionali
per il recupero, il restauro la gestione di edifici monumentali. Non sarà la
soluzione ai mille problemi che avremo davanti nei prossimi giorni, ma se
gestita bene, un’o per azio ne del genere potrebbe essere quel segnale che molti
aspettano per contribuire fattivamente ad un riscatto che non può essere solo
economico ma che deve essere anche culturale».
F. A.

1111 [11]

Più di 2 mila le miglia percorse, più di 2 mila i controlli effettuati.
E’ servita a garantire un mare sicuro l’attività della Guardia Costiera di
Terracina svolta per tutta l’estate lungo la costa tra il Circeo e Sperlonga.
Altrove, in Italia, incidenti e naufragi hanno funestato la stagione balneare.
Terracina e dintorni, riguardo a questo, si sono presentate, invece, come
un’isola felice. Ha contribuito ad un bilancio più che positivo l’opera degli
uomini del comandante Segreto, che con i loro controlli hanno garantito un
livello di sicurezza ottimale. Le unità soccorse sono state in tutto 8 per
complessive 35 persone. In nessun caso ci sono stati feriti. Una particolare
attenzione è stata riservata alle segnalazioni legate all’attività sportiva di
kite surf sul litorale fondano (una decina le persone multate), alla pesca con
canna da riva, all’inquinamento del mare. Tra i controlli a terra e a mare (351
gli illeciti registrati) c’è stato spazio anche per recuperare gabbiani e
tartarughe marine feriti.

Erc. Ber.

1111 [12]

Riappropriamoci della città. È con questo slogan che il movimento Terracina a 5
stelle, il gruppo dei grillini tanto per intenderci, dà appuntamento ai
cittadini oggi presso l’area Chezzi in via Leopardi. Ricco il programma, che
spazia dai giochi per bambini alla musica. Si parte alle 17 con «Vivere il
parco»: animazione e giochi per bambini. Alle 20 c’è la presentazione del
progetto «Ecoparco della Musica Chezzi». Alle 21 presentazione del progetto
«Arcipelago Scec» e in conclusione, a partire dalle 22, «Black Honey», il
concerto con Finger food – Stand Eco-gastronomici.
F. A.

1111 [13]

Si allarga l’indagine della finanza sul Comune di Terracina.
Non soltanto le manomissioni al software di gestione contabile comunale, ma
anche questioni relative alla Terracina Sviluppo, al progetto per il parcheggio
seminterrato nel parco del Montuno e alla gestione dell’area archeologica di
Monte Sant’Angelo. Nel calderone bollente dell’indagine ‘madre’ che la guardia
di finanza sta conducendo sul Comune di Terracina, sarebbero finite anche
verifiche di altro tipo sempre riconducibili a comportamenti ‘poco consoni’
delle passate amministrazioni. I militari del tenente Dario Bordi sono ancora
alla fase cartolare, stanno spulciando fogli su fogli, e negli ultimi giorni
avrebbero acquisito nuove carte nell’Ufficio Tecnico e quello Legale del Comune.
E proprio i documenti più recenti riguarderebbero le questioni sulla Terracina
Sviluppo, i lavori previsti nel Montuno e l’area del Tempio di Giove. Partendo
da quest’ultima faccenda, i finanzieri indagherebbero su un presunto ‘buco’ di
circa due mesi nella gestione dell’area archeologica, subito prima che passasse
all’Azienda Speciale. Soldi pagati per il biglietto d’ingresso al sito e non si
capisce bene finiti dove e a chi. Fino allo scorso 7 maggio il sito era gestito
dagli studenti dell’istituto ‘Filosi’ di via Roma in virtù di una convenzione
con il Comune di Terracina. A convenzione scaduta, l’ente pubblico non l’ha
rinnovata e gli alunni non se ne sono occupati più. A partire dal 9 luglio la
gestione dell’area è passata all’Azienda Speciale. Cosa sia successo tra il 7
maggio e il 9 luglio sta cercando di scoprirlo la finanza. Idem per la Terracina
Sviluppo, l’azienda di famiglia dell’ex consigliere comunale Alfredo Lauretti
giunta nel recente passato alla ribalta della cronaca. Il casus belli era stata
la cosiddetta ‘fogna tax’, i 396 euro richiesti dalla Terracina Sviluppo
(anziché i 154,95 euro più Iva stabiliti dall’Ato) per l’autorizzazione allo
scarico delle reti fognarie che aveva già fatto o stava ancora realizzando sulla
fascia litoranea tra Badino e Sisto. A tal proposito, sia la commissione
nazionale di vigilanza che il garante idrico regionale avevano definito
”illegittimo” quel balzello. Infine i lavori avviati e poi interrotti nel
Montuno di via Alighieri dove doveva sorgere un parcheggio e invece oggi resta
solo un brutto sbancamento. In questo caso sarebbe stata la Corte dei Conti a
delegare le indagini alla finanza.
Pubblicato da Rita Recchia

1111 [22]

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Da tre mesi a questa parte l’opposizione sta inondando i lavori del consiglio
comunale con un fiume di interrogazioni (ben 46 in tutto) e mozioni.

Ieri un’intera seduta è stata dedicata a questa attività sotto la direzione del
vicepresidente Domenico Zappone. Era presente il segretario comunale Luigi
Pilone, in procinto di fare le valigie, per lasciar posto a Marco Raponi,
proveniente dal Comune di Comacchio. Con ieri si può dire che siano passati
ormai per il nuovo consiglio comunale gran parte degli argomenti di pressante
attualità in città. L’ultima seduta prima del consiglio comunale sul dissesto
previsto per lunedì prossimo (ore 17,00) ha permesso di effettuare una
carrellata lunga. Di tutto, di più. Si è tornati a parlare di traffico, di
inquinamento marino (a giorni verrà istituito un tavolo tecnico-politico) e di
Bandiera blu, di zone degradate, dei lavori nella zona monumentale del cimitero
di via Anxur. L’amministrazione comunale è riuscita a spuntare le frecce che gli
venivano dalla minoranza sotto forma di tre mozioni (bitumatura di piazza del
Purgatorio, quote rosa nella giunta comunale, portualità), tutte ritirate, per
dar luogo a dibattiti specifici nelle rispettive commissioni. Sulle pari
opportunità la proposta di Procaccini di rendere obbbligatoria per statuto la
presenza dell’elemento femminile nell’esecutivo comunale ha scavalcato le
richieste dell’opposizione. A rendere tangibile una manovra di avvicinamento del
gruppo sciscioniano sono stati i voti favorevoli espressi per due SUAP (soc.
Latina Lat e ditta Marco Orazio D’Ammizio), che sono stati approvati senza
problemi con l’astensione della restante parte della minoranza.
Ercole Bersani

20 [21]

Non cade una goccia che saranno ormai due mesi, ma nel tratto di Appia, compreso
tra le Mole e Pontalto, il livello del canale Linea non fa una piega e resta
sempre pericolosamente a filo con la sede stradale.
Che, se non fosse per il
muro di breccia alzato in occasione dello straripamento della primavera scorsa,
verrebbe invasa dall’acqua in men che non si dica. È questo quello che accadrà
con le imminenti piogge autunnali? Nessuno può dirlo, ma il rischio c’è, è
incombente. E si vede anche ad occhio nudo. Così come, a prima vista, non può
sfuggire il fatto che quel tratto di Appi, che ricade nel Comune di Terracina, è
praticamente sprofondato sotto il livello del fiume. La «conca» salta all’occhio
in maniera impressionante. E ancora più impressione fa vedere il fiume che
scorre al lato. Il problema è noto. È tornato alla ribalta della cronaca nella
primavera scorsa a causa del violento nubifragio che mandò sott’acqua le
campagne di Borgo Hermada e La Fiora. Case, fattorie e attività commerciale
allagate. Il Linea straripò proprio in quel punto, tra via Le Mole e via
Pontalto. L’Appia venne bloccata per un giorno, in modo da consentire
l’innalzamento del muro di breccia per contenere le acque del Linea. Da allora
nulla più è stato fatto, intanto, proprio a causa di quello straripamento, la
strada sembra essere scesa ancora di più. La causa è nota. La a strada è stata
concepita e realizzata cinquant’anni fa quando il traffico dei mezzi, pesanti e
non, era un terzo di quello di oggi. Il peso del traffico veicolare è aumentato
in modo esponenziale con l’apertu – ra della Frosinone-Mare che collega con
l’autostra – da. Il risultato è stato devastante. Dagli ultimi accertamenti
fatti dall’Anas il dislivello, tra la strada e il fiume, è di un metro e venti
centimetri. Abbastanza per dichiarare l’emergenza. Cosa si aspetta per
intervenire? Forse i prossimi allagamenti, con conseguenti proteste ed esposti.
I lavori da realizzare certo non sono di poco conto, anche alla luce delle
conseguenze che per il traffico comporterebbe la chiusura per lavori della
strada. Ma forse, mai come ora, è arrivato il momento di mettere
mano al progetto.
Pierfederico Pernarella

20 [16]

Attentato incendiario al «Centro ittico pescatori di Terracina » in via Arno a
Frosinone.
L’altra notte una bomba è esplosa davanti la porta della cucina del
take away del pesce gestito da una società di cinque terracinesi tra pescatori e
ristoratori e amministrata da Dario Venerelli, consigliere comunale dell ’Udc
oltre che imprenditore ittico molto noto in città. L’esplosione, improvvisa e
violenta, è avvenuta pochi minuti dopo le 2 di notte tra domenica e lunedì.
Il boato ha svegliato l’intero centro di Frosinone. Addirittura il tuono
dell’esplosione sarebbe stato udito a chilometri di distanza. Immediatamente si
sono portati sul posto i soccorsi e gli agenti della Questura di Frosinone.
I poliziotti, dopo aver accertato che non ci fossero persone ferite, hanno avviato
le indagini. Secondo i primi accertamenti, a cui hanno preso parte anche gli
uomini della scientifica, l’ordigno sarebbe stato posizionato sotto la porta
della cucina del centro ittico, tra la grata e la soglia. Per la sua violenza,
l’esplosione ha fatto infrangere alcuni vetri delle finestre della palazzina che
si trova davanti al locale, all’incrocio con piazza Fiume, danneggiando anche
alcune vetture che si trovavano parcheggiate lungo la strada. Per gli inquirenti
la bomba sarebbe stata realizzata in modo rudimentale, riempendo un involucro di
polvere esplosiva solitamente utilizzata per i fuochi d’artificio. Per questo
gli agenti hanno ipotizzato inizialmente che potesse trattarsi di un gesto non
da professionisti. Ma ogni pista investigativa al momento resta aperta. La
Procura della Repubblica di Frosinone ha aperto un’inchiesta per fare luce
sull’attentato dinamitardo, l’ennesimo in terra ciociara. Questa volta a
farne le spese sono stati gli imprenditori di Terracina. Il «Centro ittico
pescatori di Terracina », inaugurato nell’aprile del 2009, è gestito
dagli stessi cinque soci che hanno avviato con grande successo un’analoga
attività nella zona del porto a Terracina. I danni sono stati ingenti, per
migliaia e migliaia di euro. I locali della cucina, infatti, sono stati
totalmente distrutti. La Confcommercio di Frosinone ha commentato l’attentato
con parole dure, chiedendo alle forze dell’ordi – ne di investigare nel modo migliore possibile.
Francesco Avena

20 [1]

Diciassette autisti del servizio di trasporto pubblico sono da tre mesi sono
tornati nel limbo di uno stato di disoccupazione, che, per loro, non accenna mai
a finire.
Ieri mattina, con i rappresentanti sindacali della Fit-Cisl Feudi e
Filosi, si sono presentati in Comune, per sollecitare un intervento
dell’amministrazione comunale sulla ditta COTRI, che da giugno gestisce il
servizio. Spiega Feudi: «La procedura per un eventuale riassorbimento del
personale impiegato fino a giugno nel trasporto scolastico e in quello della
linea urbana ha avuto inizio ad agosto con le prove pratiche. Il bando pubblico
di selezione prevedeva la pubblicazione di una graduatoria. Ancor oggi si è in
attesa dell’espletamento delle visite mediche. Tutto si sta svolgendo con grande
ritardo». Intanto, su scuolabus e circolari, il Cotri impiega altro personale
proveniente da Roma. E loro, i 17 ex Lsu impiegati per anni ed anni nel servizio
cittadino, sono costretti a stare con la mani in mano. L’assessore Longo ha
garantito il suo interessamento.
Erc. Ber.

1111 [23]

Una città tutta da leggere… Al via il 30 settembre la rassegna culturale

Terracina Book Festival. Tempo fino al 17 settembre per partecipare al concorso
letterario “Si scrive Terracina”. Mancano pochi giorni all’inizio della seconda
edizione del Terracina Book Festival, la rassegna culturale organizzata
dall’associazione culturale Ecco Fatto! e Prospettiva Editrice. Nella suggestiva
cittadina di mare in provincia di Latina, dal 30 settembre al 2 ottobre, si
potrà assistere ad una ricca programmazione di rassegne, reading ed eventi nel
settore del cinema, della letteratura e del giornalismo.
Confermata la partecipazione di Liliana Ginanneschi (prevista per venerdì 30
settembre alle 17 all’interno della Sala Valadier dell’istituto A. Filosi),
autrice di Raifiction per “Un posto al sole” e “La squadra”. Con la
presentazione di Claudio Storani, sarà trasmesso il documentario “Occhio
sensibile” presentato al Festival del cinema di Venezia, vincitore del “Golden
Gate” Fiction e Documentary festival di San Francisco, “Le mura d’oro” del
Festival Internazionale del cinema d’arte di Bergamo e del premio Andrea
Pazienza alla rassegna documentario Libero Bizzarri. La vicenda, narrata in 25
minuti, racconta il lavoro del fotografo Francesco Zizola a Lesotho, un paese
africano popolato ormai da orfani in seguito alla pandemia di Aids.
Per la rassegna cinema sarà quindi la volta della presentazione ufficiale del
teaser trailer di “Apnea” la serie tv basata sul primo romanzo di Massimo
Lerose, edito da Prospettiva. Le riprese sono state effettuate proprio
all’interno dell’istituto A. Filosi e presso l’aula magna del liceo scientifico,
dal regista Enrico Tribuzio che in questi giorni sta mettendo a punto il video
per l’anteprima prevista al TBF. L’occasione permetterà al giovane team locale
di confrontarsi con i professionisti di Raifiction alla presenza di tutto il
cast del progetto “Apnea”.
Infine, Anche quest’anno, dopo il successo della prima edizione che ha visto sul
podio il racconto “Cassandra” di Fabio Arduini, sarà possibile partecipare al
concorso letterario “Si scrive Terracina”, ideato da Irene Chinappi e Massimo
Lerose della Ecco Fatto! e da Andrea Giannasi di Prospettiva Editrice. I
racconti dovranno pervenire alla casella officina@eccofatto.info entro il 17 settembre.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito: www.eccofatto.info

1111 [10]

Contratto extralarge per i 13 agenti stagionali di Polizia Locale assunti a
tempo determinato, per far fronte alle esigenze estive.

Il loro rapporto di lavoro scadeva oggi, ma il Comune ha deciso di prorogarlo
fino alla fine del mese su rischiesta del comandante Pecchia. La motivazione
addotta nella determinazione: «L’incremento del personale si è tradotto in
un’attenta vigilanza sulla sicurezza della circolazione, nella lotta
all’abusivismo commerciale e in un più capillare controllo del territorio,
comportando, tra l’altro, un notevole incremento delle sanzioni al codice
stradale corrispondente ad un importo accertato pari a 72 mila euro». La spesa
aggiuntiva per le casse comunali sarà di 24.154 euro. In questo modo i 13 vigili
urbani stagionali (Gabriele Politano, Maria Valeria Vecchio, Raffaella
Pennacchio,Roberto Antoniani, Rocco Gerardi, Maurizio Romani, Giovanni
Pascarella, Francesco Giovanni De Gregorio, Giuseppe Gangi, Andrea Grossi,
Giuseppina Ranieri, Francesco Spadone, Angelina Serio) potranno servire a
colmare la carenza d’organico del Corpo.
Ercole Bersani

1111 [9]

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Il conto alla rovescia per la dichiarazione del dissesto finanziario è già
scattato
:
fra nove giorni (il 19 settembre alle 17), il Consiglio comunale di
Terracina si riunirà per votare il crack economico dell’ente. Intanto il
prefetto di Latina Antonio D’Acunto, nella giornata di ieri, ha inviato in
piazza Municipio un documento con cui si diffida l’amministrazione comunale
di Terracina «ad adottare la delibera di approvazione del bilancio, atto
fondamentale della vita dell’ente». Tradotto dal burocratese, nel documento del
prefetto si invita il Consiglio comunale a fare il suo dovere nei termini
previsti dalla legge. Il tempo massimo per approvare il bilancio di previsione
per l’anno 2011, infatti, è scaduto il 31 agosto. Ma, come succede da prassi, le
amministrazioni comunali di solito «rubano» qualche giorno in più per poter far
quadrare i conti. L’amministrazione del precedente sindaco di Terracina,
Stefano Nardi, aveva abituato il prefetto a diffidare il Comune. E anche
quest’anno, al primo appuntamento col bilancio dell’era Procaccini, la storia
non è cambiata. Di diverso, però, c’è che le casse comunali sono vuote; sarà
(quasi) impossibile approvare il bilancio del 2011, essendoci un buco di circa 8
milioni di euro; e tutto è pronto per mettere la firma sulla bancarotta. In
realtà, prima che arrivasse la diffida del prefetto di Latina in Comune, il
presidente del Consiglio Gianni Aiello aveva già convocato per il prossimo 19
settembre la riunione dell’assise per discutere del crack finanziario dell’ente.
La diffida del prefetto, dunque, è più che altro un atto formale «dovuto».
«Trascorso il termine di 20 giorni, si attiverà la procedura per la nomina di un
commissario ad acta e l’avvio della procedura per lo scioglimento del Consiglio
comunale) ». Ma sicuramente, a quella data, il Comune avrà
già dichiarato la bancarotta.
Francesco Avena

terracina-sminatori-1944_bis

Il sindaco Nicola Procaccini «licenzia» il segretario generale del Comune Luigi Pilone.
Non si conoscono i motivi di quello che appare come un ripensamento in corso
d’opera, visto che il segretario comunale era stato confermato nel suo incarico
dallo stesso Procaccini. La decisione di avviare una procedura di selezione (la
nuova nomina potrebbe essere imminente) è stata contestata dal funzionario in
questione, che ha prodotto ricorso al Tar. I giudici amministrativi si
pronunceranno giovedì prossimo. C’è chi ritiene che alla base di tutto ci sia la
firma al contratto tra il Comune e la Terracina Ambiente, ma il diretto
interessato ci tiene a rimarcare che, nella fattispecie, ha rivestito solo il
ruolo di ufficiale rogante di un atto nel quale è intervenuto un funzionario del
Comune, compiendo un atto dovuto rispetto a delibere cogenti della giunta politica.
Erc. Ber.

terracina-soldati-marciano-lungo-pio-vi-1944_bis

Assistenza domiciliare, la replica di Palmacci.
Nessun taglio selvaggio ai servizi essenziali. È quanto promette il presidente
della Commissione servizi sociali Roberto Palmacci, che tiene a rassicurare gli
utenti che temono tagli indiscriminati. «Se bisogna stringere le cinghia -
afferma Palmacci – lo faremo. Ma non taglieremo i servizi essenziali.
L’assistenza domiciliare è un servizio interrotto dall’agos to 2009 e che non è
mai stato riavviato per un problema economico. Ma questo non vuol dire che non
ci sia la volontà di riattivarlo a stretto giro. C’è già in cantiere un progetto
pilota per l’av v i o dell’assistenza domiciliare per i casi più difficili. Via
via torneremo a pieno regime. Anche se il servizio non è ‘un obbligo di legge’,
questo non vuol dire che manca la sensibilità nei confronti delle persone
sofferenti e in gravi condizioni».
F. A.

terracina-soldati-marciano-sotto-le-scaletta-1944_bis

Tutti e tre i piani dell’istituto allagati, sifoni e lavandini rotti, proiettori
e schermi danneggiati.
Dentro la stanza della presidenza: documenti gettati a
terra, poltrone squarciate, la scrivania del dirigente Anna Maria Masci
addirittura incendiata. Che sia la mano dei vandali o di qualche professionista
è ancora presto per dirlo, su questo indagano i carabinieri di Terracina. Ma la
scena che si sono trovati davanti i primi collaboratori scolastici che hanno
aperto, come ogni mattina, l’istituto professionale «Filosi » in via Roma è
stata apocalittica. L’acqua alta dive r s i centimetri usciva dal portone a
fiumi, nel corridoio era tutto messo a soqquadro. Alcuni pannelli che fungono da
controsoffitto, zuppi d’acqua trasudata dai piani superiori, hanno ceduto e alla
fine sono stati rimossi per evitare crolli improvvisi. I danni sono stati
stimati in migliaia e migliaia di euro. Ma è sulle motivazioni di un gesto così
plateale che adesso bisogna riflettere. Lo ha fatto per prima la preside del
«Filosi», Anna Maria Masci, che ieri mattina si è precipitata a scuola per
toccare con mano la situazione. Il raid vandalico, se così si può definirlo, o
forse sarebbe il caso di parlare di un atto intimidatorio in piena regola, è
stato indirizzato alla scuola sì, ma sembra essersi concentrato in particolare
sulla dirigente Masci. Chi ha agito, infatti, pare essersi accanito soprattutto
nella stanza della preside del «Filosi ». Qui sono state squarciate le poltrone
a colpi di coltellate, sulla scrivania è stato scatenato un principio
d’incendio, è scomparsa persino la foto di uno stretto congiunto della Masci
(non è ancora chiaro se sia stata portata via oppure bruciata). Infine, i
vandali hanno divelto un videoproiettore dalla Sala Valadier e lo hanno portato
sulla scrivania della preside. Forse volevano rubarlo e, nella concitazione
dell’attentato, lo hanno dimenticato nella stanza della presidenza. I vigili del
fuoco sono intervenuti prontamente ieri mattina per mettere in sicurezza
l’edificio. Insieme a loro i carabinieri della Compagnia di Terracina, diretta
dal capitano Alessandro Giordano Atti. Mentre gli uomini del 115 eseguivano un
sopralluogo tecnico, accertando l’agibilità dell’istituto, i militari hanno
avviato tutti gli accertamenti del caso. L’avvio dell’anno scolastico, previsto
per l’inizio della prossima settimana, non è dunque rimandato. I vandali sono
entrati da una porta d’emergenza secondaria e, una volta dentro, hanno
agito in modo fulmineo. Avrebbero utilizzato i guanti per mettere sottosopra
l’edifi – cio. Circostanza, questa, che fa pensare ad u n’azione da esperti. I
lavori per ripulire la scuola e far tornare la situazione alla normalità sono
andati avanti per tutta la giornata. I collaboratori scolasti, insieme a
personale amministrativo e alcuni docenti hanno provveduto a far defluire tutta
l’acqua fuori dall’edificio. Adesso bisogna acquistare nuovamente tutto il
materiale danneggiato. Purtroppo nella scuola non è installato un dispositivo di
videosorveglianza, il che rende più difficoltose le ricerche dei carabinieri.
Francesco Avena

terracina-soldati-su-tank-1944_bis


Il sindaco Pdl rischia il crack? Ci pensa Renata
Non è un comune qualsiasi Terracina, città del sud pontino. L’immensità del
tempio di Giove Anxur, che sovrasta la città e il mar Tirreno, sembra
sottolineare quanto conti questo centro di pescatori. Quantacinque mila
abitanti, una storia antichissima, Terracina è guidata da un nome eccellente
della politica rampante del Pdl pontino, Nicola Procaccini. Compagno da tempo
del ministro Giorgia Meloni, figlio di un ex magistrato e di una ex senatrice di
Forza Italia, durante le ultime elezioni amministrative è stato apertamente
appoggiato dal numero uno della provincia di Latina, il senatore di Fondi
Claudio Fazzone. Il 31 agosto scorso il neo sindaco Procaccini ha ricevuto una
lettera perentoria dal prefetto di Latina Antonio D’Acunto, che «ha diffidato
l’amministrazione comunale di Terracina ad adottare la deliberazione di
approvazione del bilancio». Un atto fondamentale che, per il prefetto, deve
avvenire entro il 20 settembre; in caso contrario «si attiverà la procedura di
cui all’articolo 141, comma 2 del d.lgs 267/2000», ovvero lo «scioglimento del
consiglio comunale».
I conti a Terracina, dunque, per ora non tornano. Anzi, sembra che lo stesso
sistema informatico che dovrebbe gestire il bilancio abbia seri problemi, tanto
che la Guardia di Finanza all’inizio dell’estate si era presentata nel palazzo
comunale per verificare il software finanziario. Il rischio concreto della
dichiarazione del dissesto – se il bilancio verrà approvato in tempo – o dello
scioglimento del comune pendono sulla testa del Pdl locale. Insieme a Fondi, a
Gaeta e Formia, Terracina è uno dei centri più importanti, politicamente, nello
scacchiere del sud pontino. Perdere il consenso in questa zona è una faccenda
estremamente seria per il partito che ha garantito l’elezione di Claudio Fazzone
al senato e di Renata Polverini alla presidenza della Regione Lazio. Così il
sindaco Nicola Procaccini ha provato nei mesi scorsi a chiedere aiuto anche al
presidente del consiglio Silvio Berlusconi, bussando cassa al consiglio dei
ministri, attraverso Renato Brunetta. Non è stato molto fortunato, perché nel
frattempo si è aggravata la crisi economica ed un intervento “ad comunem”
sarebbe stato decisamente inopportuno. C’è ancora un’ancora di salvataggio,
arrivata ieri da Roma. Il presidente Renata Polverini ha fatto sapere che è
disposta a dare una mano, finanziando parte del debito di Terracina. Un aiuto
che stride con i conti della Regione, costretta a chiudere ospedale e a ridurre
l’assistenza sanitaria. Ed è paradossale come l’annuncio della ciambella di
salvataggio arrivi nello stesso giorno in cui il governatore del Lazio dichiara
che sarà costretta, dopo la manovra, a non garantire più i contratti con
Trenitalia per il trasporto pubblico locale. Ma una una mano agli amici, si sa,
non si nega mai.
Il buco di bilancio ancora non è stato fino in fondo chiarito. E’ probabile che
all’interno dei debiti vi siano anche le gestioni dei servizi pubblici locali,
affidati dalle passate amministrazioni – sempre del Pdl – a società miste. La
città guidata da Nicola Procaccini è stata al centro della cronaca giudiziaria
per diversi mesi all’inizio dell’anno a causa di un’inchiesta – ancora in corso
– della Procura di Latina sulla gestione dei rifiuti. I magistrati lo scorso
febbraio hanno disposto il sequestro preventivo delle quote della Terracina
Ambiente, società mista, con la parte di azioni private detenute dalla Unendo,
il gruppo ambientale controllato da Pietro Colucci. Nell’ordinanza di sequestro
i magistrati descrivevano la gestione della Terracina Ambiente, riferendosi al
periodo precedente l’amministrazione Procaccini: «L’insieme degli elementi
raccolti denota senz’altro una gestione improbabile, inefficiente e poco
rispondente ai dati iniziali dell’aggiudicazione di gara e della convenzione
firmata, con conseguente compressione degli interessi della Collettività
amministrativamente rappresentata dal Comune di Terracina». Per la Procura la
società detenuta per il 51% dall’amministrazione comunale «anziché procedere
all’espletamento del servizio di igiene urbana con risorse adeguate, ovvero con
attrezzature e mezzi nuovi come elencati nella originaria offerta, ha seguito la
logica della continua emergenza; fattispecie questa che è servita per
giustificare affidamenti sconsiderati a terzi di noli a freddo e a caldo». E,
sempre secondo l’ordinanza del Gip di Latina, le conseguenze per le finanza
locali sarebbero state drammatiche: «Sono stati così favoriti, a costi superiori
a quelli programmati e previsti nel progetto esecutivo di dettaglio, soggetti
imprenditoriali terzi».C’è infine il sospetto che i rapporti con le aziende non
sempre fossero state trasparenti: «Tra l’altro, tra i soggetti beneficiari di
tali affidamenti – scrivono i magistrati – compaiono imprese ed imprenditori
privi, da tempo, dei certificati antimafia e già interessati dal provvedimenti
di diverse autorità giudiziarie».
(terranews)

terracina-ss-salvatore_bis-1944

La Guardia di Finanza di Terracina ha scoperto un insospettabile operaio di
Sermoneta: il 50enne coltivava numerose piante di marijuana.
Diciotto le piante
di marijuana rinvenute in un terreno adiacente l’abitazione dell’uo – mo, per un
peso complessivo di circa 30 chilogrammi. Le piante sono state tutte poste sotto
sequestro e verranno analizzate da un punto di vista chimico per stabilire la
percentuale di principio attivo THC. Dopodiché, su disposizione dell’autorità
giudiziaria, potranno essere distrutte. L’ennesima operazione antidroga portata
a buon fine dalla tenenza delle fiamme gialle di Terracina, agli ordini del
comandante Dario Bordi, è scattata all’alba di giovedì. I militari della locale
tenenza, in cooperazione aereo – terrestre con un elicottero della sezione aerea
di Pratica di Mare, hanno raccolto gli ultimi indizi per «pizzicare» l’operaio e
per arrestarlo. Evidentemente il 50enne pensava di essere al riparo dagli occhi
indiscreti. Ma non evidentemente da quelli delle Fiamme gialle, che invece hanno
fatto scattare il blitz. I finanzieri si sono trovati di fronte a 18 piante di
marijuana, molte dall’altezza di circa due metri. Una pianta raggiungeva
addirittura l’altez – za di quattro metri, rigogliosissima e in grado di
produrre per l’operaio numerose dosi di «erba». Il tutto è stato posto sotto
sequestro, mentre il responsabile della piantagione di droga
è stato tratto in arresto.
F. A.

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Il lungomare si rifà il look Un milione dalla Regione
La Regione Lazio ha messo a disposizione un milione di euro per la
riqualificazione del lungomare di Terracina. Il Comune, con una tale
disponibilità finanziaria, potrà avviare così un’opera di abbellimento che ha
nella realizzazione di u”isola pedonale a piazzale Lido il suo fulcro centrale.
In tempo di crisi delle finanze pubbliche non sono pochi quei 1,125 milioni di
euro cash, concessi alla città. «Sono destinati al primo dei due stralci
funzionali di lavori, previsti dal progetto dell’architetto Giulio Renzi. In
questa prima fase – illustra l’assessore comunale ai Lavori pubblici Pierpaolo
Marcuzzi – si provvederà alla sistemazione della pinetina e degli accessi al
mare, ma soprattutto si darà vita a una sorta di rivoluzione viaria con l’isola
pedonale tra l’incrocio con via Manzoni e il bar Milano». Poi l’assessore
rassicura sui tempi: «Dobbiamo inviare alla Pisana un computo metrico che c’è
stato richiesto, subito dopo potremo avviare la procedura d’appalto. Tre mesi di
tempo previsti e l’opera sarà cantierabile – annuncia Marcuzzi – Il rifacimento
del marciapiede lato mare rientra nel 2° lotto». Si tratta di restituire un
necessario decoro e un’adeguata funzionalità a una angolo che costituisce
l’ombelico della città. Un posto pregiato e privilegiato, non curato e
valorizzato secondo le grandi potenzialità che offre. L’assessore ai Lavori
pubblici, dopo l’iniziativa vincente del Piano urbano del traffico, rilancia
anche un’impresa di cui si parla da anni ma sempre senza riscontro:
l’istituzione di un senso unico sul viale Circe. «Mi sto attivando – spiega
l’assessore – per liberare quanto prima possibile il viale Europa dal mercato
settimanale. Questo consentirà di realizzare un circuito stradale, con tanto di
pista ciclabile, tra il lungomare e la parallela costituita dal viale Europa».
Er. Ber.

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Addio alla ‘Soltur’, sinonimo del turismo scandinavo a Terracina.
Oramai se ne sono andati tutti, e ‘Villa Marina’ è diventata soltanto l’ombra di
quello che a Terracina ha significato per decenni: il sinonimo del turismo nord-
europeo in città. Sinonimo anche di soldi. E invece stavolta i soldi, e tanti
pure, sono andati persi dopo la vicenda accaduto lo scorso agosto, quando
Domenico Petito, il proprietario e custode giudiziario della palazzina di case-
vacanza in via Toscana, ne è ritornato in possesso. Quella mattina c’era stato
l’andirivieni di carabinieri e di avvocati venuti chi a notificare e chi a
opporsi al sequestro giudiziario disposto dal giudice Carla Menichetti nei
confronti della ‘Holiday Apartments Srl’, la società legalmente rappresentata da
Gustaffson Ralf Olof che ha gestito la struttura dal lontano 1977. Ma la ‘Ga.Pe.
Immobiliare srl’, che nel 2008 ha acquistato l’immobile ribattezzandolo ‘Villa
Marina’, l‘ha voluto indietro e per farlo si è rivolta al giudice che lo scorso
maggio aveva autorizzato la società immobiliare campana a sequestrare la
palazzina di cinque piani. Incontrando la viva opposizione dell’altra parte,
allibita nel vedere i villeggianti stranieri costretti a lasciare gli
appartamenti prenotati con largo anticipo un anno fa. Proprio a loro Gustaffson
Ralf Olof ha dovuto restituire i soldi già versati annullando tutti in contratti
stipulati per tempo dagli stranieri, sicuri di poter trascorerre una serena
vacanza a Terracina, come tante ne avevano già trascorse da quasi mezzo secolo.
Decine di migliaia di euro ritornati nelle tasche dei turisti scandinavi che in
quattro e quattr’otto hanno dovuto abbandonare gli appartamenti. Adesso ‘Villa
Marina’, per cinquant’anni ‘Soltur’, è desolatamente vuota e, almeno per ora,
improduttiva viste le cause ancora pendenti. Le parti s’incontreranno in
tribunale a Terracina il prossimo 19 settembre. Intanto lo scorso 6 agosto
Gustaffson Ralf Olof e il suo avvocato Sergio Rossi avevano incontrato Nicola
Procaccini interessandolo della vicenda, visto che era stato l’Ufficio Commercio
a revocare la licenza stagionale allo svedese senza, però, che l’incontro sia
servito a granchè. Di certo non una bella pubblicità nelle terre dell’aurora boreale.
Dalle stelle ai sigilli. Da struttura ricettiva che ha spalancato le porte di
Terracina al turismo scandinavo, a fabbricato dal destino piuttosto incerto. Di
sicuro c’è che ieri mattina è stato eseguito il provvedimento del giudice del
tribunale di Terracina Carla Menichetti che ha disposto il sequestro giudiziario
di ‘Villa Marina’, fino al 2009 ‘Soltur srl’. La ben nota palazzina di via
Toscana composta da 14 appartamenti, nei quali circa 50 turisti del nord Europa
stavano trascorrendo serenamente le vacanze, ieri mattina si è risvegliata con i
carabinieri e l’ufficiale giudiziario fuori la porta. Anzi, fuori le porte.
Venuti a notificare il sequestro giudiziario disposto dal giudice nei confronti
della ‘Holiday Apartments Srl’, la società legalmente rappresentata da
Gustaffson Ralf Olof che ha gestito la struttura, aperta nel 1968, fin dal 1977.
Fino a ieri, praticamente, quando gli stranieri, allibiti, hanno assistitito
all’andirivieni di forze dell’ordine e di avvocati, oltre che del fabbro giunto
appositamente per sostituire le serrature degli ingressi dei vari appartamenti.
La sostanza della vicenda è che la ‘Ga.Pe Immobiliare srl’, nuova proprietaria
della palazzina acquistata in compravendita nel 2008, adesso pare la rivoglia
indietro. Anzi, senza pare. La rivuole, e per questo si è rivolta al giudice che
lo scorso maggio aveva autorizzato la società immobiliare campana a sequestrare
‘Villa Marina’ nominando custode giudiziario dell’immobile Domenico Petito,
legale rappresentante della ‘Ga.Pe.Immobiliare’. Per una serie di questioni lo
sgombero è cominciato solo ieri mattina. Nel frattempo il Comune ha emesso
un’ordinanza di demolizione di presunte opere abusive che sarebbero state
accertate nel palazzo; di recente, infine, l’Ufficio Commercio, sempre del
Comune, ha anche revocato l’autorizzazione stagionale di case e appartamenti per
vacanze al signor Olof. A difendere le ragioni delle due parti c’erano
l’avvocato Sergio Rossi per la ‘Holiday Apartments Srl’ e il collega Maurizio
Bianchi per Domenico Petito. L’uscita degli ospiti scandinavi ha impiegato
praticamente tutta la giornata. Tra l’altro erano previsti imminenti altri
arrivi. Che fine farà adesso la famigerata ex ‘Soltur srl’? Ma poi perchè tutta
quest’ansia di sfrattare i turisti stranieri?
”Stiamo semplicemente facendo rispettare la legge”. L’ha ripetuto più volte
ieri mattina l’avvocato Maurizio Bianchi, il legale del geometra campano
Domenico Petito proprietario di ‘Villa Marina’ nonchè custode giudiziario della
palazzina di cinque piani più seminterrato al civico 23 di via Toscana, a
Terracina. ”Esiste un’ordinanza di demolizione perchè all’interno sono stati
realizzati lavori abusivi”, ha dichiarato il legale alludendo all’unione di due
appartamenti già esistenti al quarto piano per ricavarne uno solo, più grande.
”Inoltre l’Ufficio Commercio ha anche revocato l’autorizzazione stagionale, e
nonostante ciò la ‘Holiday Apartments srl’ ha continuato a gestire la
struttura”. Entrambi i provvedimenti sono, comunque, successivi al sequestro
giudiziario disposto dal giudice Carla Menichetti del tribunale di Terracina che
autorizzava la ‘Ga.Pe. Immobiliare srl’, nella persona del Petito, a rientrare
in possesso dell’immobile, ponendo fine in anticipo al contratto di locazione
stipulato a favore della ‘Holiday Apartments srl’ (la scandenza era fissata al
2013). Ma evidentemente la proprietà aveva urgenza di tornarne in possesso, pare
per continuare a svolgere la stessa attività imprenditoriale legata al settore
turistico. Di Domenico Petito e della ‘Ga.Pe. Immobiliare srl’ se n’era parlato
già nel 2010, nell’ambito dell’operazione ‘Arcobaleno’ della Dda di Napoli
condotta dalle fiamme gialle. Il geometra di Villaricca era finito tra le
persone arrestate perchè considerate vicine al clan camorristico dei Mallardo.
Numerosi beni erano stati sequestrati, anche a Terracina, e in parecchi erano
finiti dietro la sbarre. Poi ne sono usciti, compreso il Petito, e l’ingente
patrimonio è stato dissequestrato.
”Sono letteralmente allibito dal comportamento del legale e degli uffici
comunali, per come hanno agito in questa vicenda…”. E’ amareggiato Gustaffson
Ralf Olof, lo svedese che ha gestito la ‘Soltur srl’ dal lontano 1977
contribuendo allo sviluppo del turismo scandinavo a Terracina. ”La cosa più
grave di tutta questa storia sta nel fatto che ci stiamo giocando il futuro
della città che rischia di perdere il rapporto speciale che ha sempre avuto con
il maggiore tour operator scandinavo”. Effettivamente ieri mattina i turisti
erano allibiti, oltre ad avere grosse difficoltà a capire cosa stesse
succedendo. Alla fine, comunque, hanno compreso che da fare c’era solo una cosa:
infilare costumi e vestitini in valigia e salutare ‘Villa Marina’. ”Stimo una
perdita economica di almeno 100 mila euro” aggiunge lo svedese che, tramite il
legale Sergio Rossi, ha interessato della cosa anche il sindaco, visto che la
recente revoca della licenza risale a pochissimo tempo fa. Procaccini gli
avrebbe riferito di non essere a conoscenza della vicenda, ma che si sarebbe
prontamemente informato intervenendo di conseguenza. ”Tra l’altro stanno
eseguendo il provvedimento quando sono ancora pendenti due nostri ricorsi
all’autorità giudiziaria”. Insomma, stiamo assistendo al tramonto definitivo
del turismo del nord Europa in città?
Pubblicato da Rita Recchia

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Il Consiglio comunale è stato chiamato per il 19 prossimo a decidere sul
dissesto.
Anche l’ispettore della Ragioneria dello Stato ha convenuto
sull’esistenza di una condizione fallimentare dei conti pubblici, legata ad una
grave crisi di liquidità. Alternative non ce ne sono. O è il consiglico comunale
a gestire il percorso del rieliquibrio finanziario – afferma, ormai rassegnato,
il sindaco Procaccini – o sarà il Commissario prefettizio a farlo, dopo lo
scioglimento della massima assise comunale. Nel primo caso si prescinde da un
intervento puramente tecnicistico, facendo in modo che le misure di rigore
ricadano sulle spalle dei cittadini nel modo meno pesante posssibile».
I consiglieri comunali Marzullo e Coccia chiedono una commissione d’inchiesta, che
faccia chiarezza sulle cause del default. «Non sono pregiudizialmente contrario.
Ne parlerò in maggioranza. Certo – dichiara il sindaco – l’imminente relazione
del collegio dei revisori dei conti potrà essere già di per sè utile in questo
senso». A quel che è dato sapere, il primo cittadino si è recato ieri presso il
Ministero degli Interni, per chiedere chiarimenti in merito alla richiesta dei
revisori dei conti di avere alcune informazioni aggiuntive per la redazione della loro relazione.
Ercole Bersani

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Sciscione nuovo presidente Ater
È Gianfranco Sciscione il nuovo presidente dell’Ater di Latina. L’imprenditore
tv che si era visto sottrarre da una sentenza del Tar il posto da consigliere
regionale a fianco del governatore Renata Polverini e che ha subìto una
sconfitta nel ballottaggio per le elezioni amministrative 2011 a sindaco di
Terracina ha ottenuto la guida dell’azienda territoriale per l’edilizia
residenziale pubblica della provincia di Latina. Il suo vice è Enrico De Persis,
anche lui originariamente in corsa per la presidenza dell’ambita azienda. Spetta
ora alla presidente della Regione Lazio formalizzare la nomina. L’assegnazione
della presidenza Ater a Sciscione è il segno di una redistribuzione dei pesi tra
le forze politiche scese in campo nelle scorse elezioni comunali del capoluogo
che hanno contribuito alla vittoria del centrodestra. Indiscrezioni vorrebbero
come prossima mossa in area Polverini l’inserimento nell’esecutivo Ater
dell’imprenditore Marco Picca, candidato consigliere non eletto della lista
Città Nuove voluta dalla governatrice Polverini. Il primo dei non eletti della
stessa lista, il consigliere comunale Gianni Chiarato, inoltre è stato di
recente inserito nel consiglio di amministrazione dell’Astral, l’azienda per le
strade del Lazio.

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Trentanove tirocinanti in servizio presso gli uffici giudiziari della provincia
rischiano di perdere il posto.
Si tratta di LSU, disoccupati e cassintegrati
assunti per sei mesi attraverso un bando della Provincia, che, con una sua
iniziativa, mirava a rinforzare gli organici della Procura, del Tribunale e
delle sedi distaccate di Terracina e di Gaeta. Il rapporto di lavoro previsto
per questi stage formativi scade alla fine di ottobre, ma già fin d’ora giungono
segnali negativi sulla possibilità di protrarlo. E’ per questo che la Cgil
provinciale è intervenuta sul presidente del tribunale e sul procuratore capo,
per arrivare ad una proroga semestrale del rapporto dii lavoro. «Grazie a noi»
rimarca la signora E.F., uno dei tirocinanti «si è evitata la paralisi degli
uffici giudiziari, gravati da una sperquazione tra carichi di lavoro e risorse
umane». Condannati ad una precarietà senza fine, i tirocinanti chiedono di poter
continuare il loro lavoro, garantendo un servizio indispensabile negli uffici
dell’amministrazione giudiziaria, visto che la realtà diistrettuale di Latina
risulta tra le più in difficoltà. Hanno dalla loro parte i dirigenti, che
ritengono illogico disperdere il patrimonio di una formazione già avanzata, in
grado di fornire un valido sostegno a copertura dei larghi vuoti in organico.
Ercole Bersani

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«Carla Amici ci deve delle risposte»
Continua l’animato dibattito all’interno del Partito Democratico del centro lepino
Dentro il Partito Democratico di Roccagorga si attendono le risposte da parte
del primo cittadino del comune Lepino in merito ai quesiti posti dai
rappresentanti di Area Democratica. Senza facili ed inopportuni paragoni succede
che, come sul piano nazionale anche a Roccagorga, è in atto un confronto teso ad
evidenziare e difendere i valori fondanti del PD. Anche qui, nasce una questione
morale ed urgono scelte che, seppur difficili, devono essere in linea con la
proposta etica del Partito. Se Carla Amici pensa di poter far a meno di
rispondere alle richieste di autosospendersi dal Partito per le questioni
giudiziarie che l’hanno coinvolta nella vicenda della Multi Servizi di Aprilia ;
Se ritiene che la sua posizione di Direttrice dell’Azienda Speciale di Terracina
sia eticamente corretta ; Se non scioglie i dubbi sulle consulenze che lo studio
Amici porterebbe a imprese/aziende finanziate dall’Ente comunale ; Se non adegua
alla linea nazionale del PD le scelte che impone sul piano locale : vedi
costituzione di Azienda speciale “Vola” a Roccagorga. Per la cronaca tranne che
per le reti sottoposte a quesito referendario come l’acqua il Partito
Democratico propone la liberalizzazione dei servizi. Area Democratica di
Roccagorga è pronta a mettere in atto una serie di iniziative pubbliche per
porre all’attenzione degli organi di Partito sia provinciali, regionali che
nazionali le questioni suddette al fine di avviare un processo di chiarezza sia
dentro che fuori il PD sulla posizione del primo cittadino rocchiggiano. – Non
accettiamo che il nostro Partito scivoli nella trappola del qualunquismo. Non
siamo tutti uguali. Riteniamo che i nostri rappresentanti debbano avere un
comportamento morale adeguato e rispondente a quell’insieme di valori che
fondano l’etica democratica -.

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Dichiarazione di dissesto e costituzione di una commissione consiliare
d’inchiesta dovranno essere un tutt’uno.
Oltre ad un «buco» di bilancio ancora fumoso e poco chiaro, che ha condotto il Comune sull’orlo del dissesto
finanziario, c’è un’altra voragine che dovrà essere colmata. Ed è costituita
dalle cause politiche del disastro. Su tutto questo tornano a chiedere chiarezza
i consiglieri comunali di minoranza Vincenzo Coccia e quello di Sel Vittorio
Marzullo. I due esponenti del l’opposizione usano parole inequivocabili sul
ruolo che dovranno avere giunta e maggioranza. Inserire tra i punti all’ordine
del giorno nella seduta di Consiglio che dichiarerà il dissesto
finanziario, prevista, salvo modifiche, per il 19 settembre, l’approvazione
di una commissione consiliare d’inchiesta che faccia luce sui motivi che hanno
portato alla bancarotta. Un atto dovuto, secondo Coccia e Marzullo, per «senso
di responsabilità» quello di «comprendere come tutto ciò sia potuto accadere,
dove tutto abbia avuto inizio e quali siano stati i protagonisti politici di
questa vicenda». Un obbligo soprattutto nei confronti della città con la quale
«ricreare quel sentimento di fiducia tra politica e cittadini che in questi anni
è stato fortemente minato da una condotta amministrativa scellerata ed
improntata ad alimentare clientele e favoritismi di ogni genere finite sotto la
lente d’ingrandimento della magistratura ». In particolare, l’incognita che
resta da chiarire attraverso la commissione è una: «Svelare quali scelte e quali
fini abbiano alimentato il sistema che ha consentito che la spesa corrente
corresse a dismisura senza un efficace controllo ed in assenza di una efficiente
ed efficace gestione delle entrate tributarie» dice la minoranza. L’invito del
centrosinistra rivolto alla giunta e alla maggioranza è di «non fare di
tutt’erba un fascio, da un lato, e a non scadere in patetiche difese d’ufficio
dall’altro», in riferimento all’attribuzione delle cause del dissesto a giunte
di entrambi gli schieramenti politici. Anzi, Coccia e Marzullo ricordano come il
Pd già nella passata consigliatura «aveva proposto di compiere un’operazione
verità sui conti pubblici», sollecitazione che «cadde nel vuoto ed oggi si
capisce il perché». Secondo i due esponenti d’opposizione tutto il
centrosinistra dovrà, come già fatto in passato, «sostenere battaglie in nome
della trasparenza e dell’affermazione del principio di legalità». «Un voto
favorevole alla dichiarazione di dissesto – concludono – non accompagnato dalla
contestuale costituzione della commissione d’indagine sul tema, rimarrebbe
incompreso agli occhi di quell’elettorato che ha sostenuto la Coalizione in
campagna elettorale».
Diego Roma

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Tornerà in commissione Lavori pubblici la gara d’appalto per l’affidamento a terzi dell’illuminazione pubblica proposto dalla giunta precedente, quando all’assessorato all’Ambiente c’era il repubblicano Loreto Maragoni. L’organo consiliare si riunirà venerdì per «approfondire» la discussione sul progetto di risparmio energetico e la sostituzione delle luci comunali con il Led. La gara,
pronta per essere pubblicata alla vigilia delle elezioni, prevede un affidamento
per quasi 13 milioni di euro a ditta privata per una durata di 9 anni.
È probabile che a spingere il presidente della commissione, Gianni Percoco, a
convocare una nuova seduta, sia il considerevole importo dell’appalto. C’è da
dire pure che Nuova Area, movimento con il quale Percoco si era candidato a
sindaco, ha espresso in più occasioni dubbi sull’utilità dell’affidamento.
D. R.

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Aiutare la famiglia in difficoltà a sostenere le spese per accedere ai servizi
comunali.
È la battaglia portata avanti dal consigliere comunale di Nuova Area
Gianni Percoco, che con una mozione chiede all’amministrazione comunale di
prevedere, nell’ applicazione della Tariffa integrata ambientale sui rifiuti,
il cosiddetto «quoziente famigliare», ovvero, spiega, «un coefficiente
correttivo a misura di famiglia per rendere più eque ed omogenee le
tariffe di accesso ai servizi comunali». Il criterio proposto da Percoco è
quello di sostenere le famiglie «a seconda del numero di figli e dalla presenza
di handicap o di gravi invalidità », e il cui importo potrebbe essere compensato
dalla «lotta all’evasione » . Sarebbe l’occasione per dare «una risposta
concreta alle istanze di molte famiglie e si riconoscerebbe la famiglia come
risorsa fondamentale della nostra società».
D. R.

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Anche per il 2011 Acqualatina S.p.A. è impegnata in una campagna informativa
sull’importante tema del risparmio idrico.
Dopo Sperlonga, Gaeta, Formia, Fondi,
Terracina Anzio, Nettuno, Sabaudia e Latina, l’iniziativa si sposta sulle
spiagge di San Felice Circeo: giovedì 8 e venerdì 9 settembre sarà presente
personale specializzato che coinvolgerà i bambini che, giocando e divertendosi,
potranno prendere confidenza con il tema dell’acqua e vincere gadget con il logo
Acqualatina. Il risparmio idrico è un tema sul quale ogni anno la Società
investe nell’ottica di sensibilizzare la collettività ad un approccio alla
risorsa idrica che ponga attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, con
il risparmio vero e proprio della risorsa, e sociale, con la riduzione dei costi
necessari alla distribuzione e al trattamento delle acque. Per il 2011 il
gestore ha messo in atto una campagna mirata al reale coinvolgimento della
popolazione e in particolar modo alla parte più sensibile di essa: i bambini.
Acqualatina S.p.A., del resto, prende “a cuore” quest’impegno anche in prima
persona: molti sono stati gli interventi già effettuati e che hanno portato a
importanti risultati pari a 14 milioni di metri cubi di acqua risparmiati nel
solo 2010. La Campagna Risparmio Idrico, dopo Sperlonga, Gaeta, Formia, Fondi,
Terracina, Anzio, Nettuno, Sabaudia, Latina e San Felice Circeo, vedrà come
ultima tappa la spiaggia di Minturno, il prossimo 11 di Settembre. Per tutti i
dettagli è possibile consultare l’apposita sezione sul sito aziendale
www.acqualatina.it.

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Sorprende il ladro in casa e lo mette in fuga. È quanto successo ieri pomeriggio
in viale Europa, quando un anziano proprietario di casa ha colto un ospite
indesiderato mentre rubava dal suo appartamento. Il ladro, colto sul fatto, si è
subito dato alla fuga nonostante l’a n z ia n o abbia tentato di rincorrerlo
fino in strada. Il furto davvero rocambolesco si è concluso con la fuga in auto
del malvivente, che per poco non veniva bloccato prima di mettersi in macchina e
scappare facendo perdere le proprie tracce. Sul posto, allertati dai presenti, i
carabinieri della locale Compagnia che hanno avviato le indagini per ricercare
l’autore maldestro del furto. Intanto sempre nella giornata di ieri si sarebbero
compiuti altri due scippi, sempre ai danni di donne sottratte con violenza della
propria borsa. Questa volta i banditi avrebbero colpito in viale Europa e viale
della Vittoria.
F. A.

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Terminano a fine settimana i lavori di ricostruzione del cosiddetto
“muraglione”
, il muro arginale realizzato negli anni ’50, crollato durante
l’eccezionale ondata di piena del 17 e 18 marzo scorsi che aveva provocato la
rottura dell’argine di contenimento in destra idraulica del Canale Diversivo
Linea all’altezza di Borgo Hermada a Terracina. Ricostruiti anche circa 600
metri di argini.
I lavori, partiti tre settimane fa, sono stati realizzati direttamente dal
Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino che è intervenuto nella ricostruzione
del “muraglione”, alto un metro e lungo dodici. L’Ente consortile ha inoltre
deciso, contro eventuali rotture, di ricostruire anche gli argini interni e
esterni del Canale Diversivo Linea per una lunghezza complessiva di circa 600
metri e un’altezza di circa un metro.
Poco più di cinque mesi fa il Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino, dopo
l’immediato intervento di messa in sicurezza per l’ondata di piena e il
sopralluogo per la valutazione degli interventi da realizzare, inviò il 31 marzo
alla Direzione Ambiente Bonifica e Irrigazione della Regione Lazio una dettaglia
relazione chiedendo inoltre un sopralluogo urgente dei tecnici regionali per la
valutazione dei danni e dei fondi da destinare alla ricostruzione. L’area
interessata dalla calamità rientra infatti tra quelle individuate dai progetti
presentati anche con l’ultima versione del Piano regionale di Bonifica del 2008,
nonché degli ultimi Piani triennali dei Lavori Pubblici che fino a oggi non
hanno avuto alcun riscontro. In assenza di risposte, data la precarietà
dell’opera, l’Ente consortile ha deciso di intervenire direttamente.
“Infatti con l’approssimarsi dell’autunno e dunque con l’arrivo delle piogge -
ha spiegato il presidente dell’Agro Pontino, Crocetti – l’Ente deve tutelare e
garantire le tante imprese agricole della zona e centinaia di residenti. Per
questo abbiamo deciso di avviare in autonomia, con fondi propri del Consorzio, i
lavori di straordinaria manutenzione”.
“La spesa complessiva delle opere – ha aggiunto il direttore dell’Agro Pontino,
Aldo Capponi – potrà essere definita con certezza solo a chiusura del cantiere”.
(il Faro)

1944_test

Non è passata inosservata la notizia del ritrovamento dei dieci cani da caccia
morti la scorsa settimana all’interno di un terreno privato a Badino.
Sulla
vicenda, che ha visto denunciato il proprietario del terreno, Pietro
Zecchinelli, ex responsabile regionale del Cieb (Club italiano Epagneul Breton)
ora rimosso dall’incarico, e su cui sta indagando il pm Daria Monsurrò della
Procura di Latina, intervengono ora i volontari locali de ll’Aima Cive, che
operano presso il canile comunale. Una posizione intransigente, quella
dell’associazione di tutela degli animali: «In caso di procedimento penale,
siamo disposti a costituirci parte civile e chiediamo la stessa disponibilità al
Comune di Terracina» scrivono in una nota, «perchè chi compie atti del genere è
da considerarsi persona pericolosa per la collettività». Ma l’as – sociazione
non si ferma qui e lancia l’allarme sul maltrattamento di animali, denunciando
«decine di situazioni presenti sul territorio locale» che fanno da «anticamera »
a quanto accaduto in località Badino. Se l’Aima parla di processo è
perché il maltrattamento di animali è contemplato nel codice di procedura penale
agli articoli 544-bis e 544-ter, «con una pena prevista fino a 18 mesi di
reclusione o con 15 mila euro di multa». Insomma, su fatti di questo tipo non si
scherza. E «il ruolo repressivo e preventivo dei controlli da parte degli organi
competenti» appare «l’unica arma efficace per educare al rispetto degli animali»
prosegue l’asso – ciazione. Quello del maltrattamento che porta alla morte degli
animali è infatti solo l’esito estremo di un ventaglio di atteggiamenti dei
proprietari nei confronti dei loro cani. Lo testimoniano le segnalazioni
raccolte dall’Aima- Cive: «La maggior parte riguarda casi di cani di proprietà
detenuti a catena corta o in ambienti angusti e malsani». Ma poi ci sono casi di
«cani malmenati dai loro proprietari o stressati in attività di lavoro» e «in
progressivo aumento risultano le segnalazioni inerenti cani divenuti pericolosi
dopo attività di addestramento di tipo coercitivo o cani di razza considerata
pericolosa e detenuti da persone socialmente pericolose; così come risulta
diffuso il furto di cani da caccia a scopo commerciale e forme di eutanasia
violente e fuori legge che riguardano soprattutto cani anziani, malati e
cuccioli appena nati». E il controllo conviene: «La sanzione – concludono i
volontari – oltre che funzione educativa e preventiva, comporta anche ricavi
economici che potrebbero essere destinati alle politiche di contrasto del randagismo».
Diego Roma

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E’ di Terracina il conducente del fuoristrada che ha ucciso la trentaseienne
Stefania Fiocco, in un incidente stradale avvenuto la scorsa notte
sull’autostrada A1 Milano-Napoli tra Anagni e Ferentino.
Secondo quanto
ricostruito dalla Polizia stradale, verso le tre di notte la donna alla guida di
un’Alfa 147, avrebbe tamponato un camper. Una volta fermati i veicoli nella
corsia di emergenza, sono scesi per constatare i danni, quando, il fuoristrada
condotto dal terracinese, ha investito i mezzi fermi e la donna, uccidendola. La
donna infermiera al Policlinico Casilino di Roma, nel primo incidente avrebbe
tratto in salvo un ferito incastrato tra le lamiere del camper e trascinato sul
ciglio della strada. Quando pensavano di essere al sicuro, è sopraggiunto il
Land Rover che ha centrato l’alfa proiettandola contro la donna, uccidendola, e
provocando ulteriori ferite al giovane appena soccorso. Nell’incidente sono
rimaste ferite non gravemente 6 persone, questi sono stati trasportati a
Frosinone e ad Anagni.
(h24notizie)

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Sono rimaste miracolosamente illese le tre persone di Terracina
rimaste coinvolte l’altra notte nel pauroso «doppio» incidente che si
è verificato sull’autostrada A1 e che è costata la vita ad un’infermie -
ra di Torrice alla guida di un’Alfa 147.
La donna, dopo lo scontro
con un camper con a bordo 3 ragazzi dell’Isola del Liri, è scesa a
soccorrere i giovani quando è stata travolta da altri due mezzi
sopraggiunti in corsa. Una tragica fatalità su cui ora sta cercando di
fare chiarezza la polstrada di Frosinone. Il doppio incidente si è
verificato lungo la corsia Sud dell’autostrada A1. Per la donna non
c’è stato nulla da fare, mentre le tre persone di Terracina a bordo di
una Land Rover guidata da un 54enne del luogo, per fortuna non
hanno riportato ferite gravi. Ferito gravemente invece uno dei
ragazzi a bordo del camper, che si è ribaltato, e ancora una famiglia
a bordo di un’Audi A4. Sette in totale i feriti.

terracina-porta-napoletana-filo-spinato-1944_bis
D. R.

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Dopo il successo riscosso lo scorso anno torna la kermesse letteraria terracinese quest’anno sotto l’egida dell’associazione culturale di Massimo Lerose e Irene Chinappi (la Ecco Fatto!) e della Prospettiva Editrice, ideatrice e sostenitrice del progetto.

È all’interno del proprio ciclo di festival letterari distribuiti sul territorio nazionale che la casa diretta da Andrea Giannasi ha inserito il Terracina Book Festival, avendo tra gli autori di punta proprio il terracinese Massimo Lerose.

Ospitato nella Sala Valadier dell’istituto professionale A. Filosi, il Tbf 2011 si svolgerà nella città del Monte Giove dal 30 settembre al 2 ottobre. Tre giorni in cui la letteratura incontrerà il cinema, il teatro, la musica e si accompagnerà con i prodotti enogastronomici pontini. Tra le novità di quest’anno ci saranno alcuni seminari dedicati alla scrittura creativa, al giornalismo e all’editoria, qualche grande nome del mondo culturale e non mancheranno le sorprese, alcune delle quali verranno svelate nelle prossime settimane.

La Ecco Fatto e Prospettiva lanciano anche la seconda edizione del concorso letterario “Si scrive Terracina” che lo scorso anno ha premiato il racconto “Cassandra” di Fabio Arduini. E proprio il vincitore dell’edizione 2010 è entrato di diritto nella giuria del concorso.

Torna anche “Poetai a duello” la sfida a colpi di versi diretta dal maestro Gianluca Pitari, vinta nel 2010 dal fondano Simone Di Biasio.

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5 L
FESTA MARIA SS.DELLA DELIBERA
Premiaz. Degli sportivi – balli e musica con l’Orchestra “Mithos”
P.LE DELLA DELIBERA SANT. MARIA SS. DELLA DELIBERA – P. ELEUTERIO RICCI GRATUITO
6 M
FESTA MARIA SS.DELLA DELIBERA
Giornata dedicata ai bambini – Animaz. Pomeridiana con Valentini Lanfranco – balli e musica con “Graziella Bella Orchestra Armonia Dance”
P.LE DELLA DELIBERA SANT. MARIA SS. DELLA DELIBERA – P. ELEUTERIO RICCI GRATUITO
7 M
FESTA MARIA SS.DELLA DELIBERA
balli e musica con “Bruno e la sua Orchestra”
P.LE DELLA DELIBERA SANT. MARIA SS. DELLA DELIBERA – P. ELEUTERIO RICCI GRATUITO
8 G
FESTA MARIA SS.DELLA DELIBERA
Santa Messa – balli e musica con “l’Orchestra di Simona Quaranta”
P.LE DELLA DELIBERA SANT. MARIA SS. DELLA DELIBERA – P. ELEUTERIO RICCI GRATUITO
9 V
FESTA di S. PIO DA PIETRALCINA
Solenne Messa con Processione accompagnata dal Corpo Bandistico Città di Terracina -serata con  balli “SL 48 SANDRO MICHELI”
P.LE DELLA DELIBERA SANT. MARIA SS. DELLA DELIBERA – P. ELEUTERIO RICCI GRATUITO
15 G
CAMPIONATO ITAL. VIGILI DEL FUOCO DI BEACH VOLLEY SPIAGGIA RIVE DI TRAIANO COMANDO PROV. VIGILI DEL FUOCO LATINA
16 V
CAMPIONATO ITAL. VIGILI DEL FUOCO DI BEACH VOLLEY SPIAGGIA RIVE DI TRAIANO COMANDO PROV. VIGILI DEL FUOCO LATINA
17 S
FESTA DELL’UVA LA FIORA ALTA 18,00 ASS. CULT. LA FIORA 1987 CLAUDIO ANTONETTI GRATUITO
18 D
CAMPIONATO ITAL. VIGILI DEL FUOCO DI BEACH VOLLEY SPIAGGIA RIVE DI TRAIANO COMANDO PROV. VIGILI DEL FUOCO LATINA

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milione_bis

Un milione di accessi unici giornalieri complessivi. Eccoci qui a festeggiare questo importante traguardo, dopo poco più di cinque anni di avventure. Grazie a tutti i lettori, di cuore.

Era il Maggio 2006 quando decisi di aprire un blog permanente dove poter esporre le notizie, le foto d’epoca e tutto ciò che ritenevo importante per salvaguardare la memoria storica di Terracina .

Chi vi scrive non è un giornalista o una persona impegnata nel mondo dell’informazione. Chi vi scrive ha solo voglia di condividere con voi tutto ciò che riguarda la nostra bella città.

Nulla è perfetto, tantomento questo piccolo spazio web, tuttavia è riuscito a ritagliarsi un piccolo spazio nel mare sconfinato del web ricevendo visite da 126 paesi del mondo e fornendo un importante punto di contatto in special modo per tutti i Terracinesi sparsi nel mondo che, ho avuto modo di constatare, sono veramente tantissimi.

Negli anni ho provato a stuzzicare la vostra (e la mia) curiosità sulla storia della nostra città offrendo una rassegna stampa quotidiana che ci illustra i principali temi di attualità.

Non so per quanto ancora ‘saremo in onda‘. Di un fatto, però, sono sicuro: continuerò a fare l’unica cosa che, forse, mi riesce discretamente. Scrivere e riportare con passione tutto ciò che riguarda la nostra bellissima città, riportare ciò che ritengo sia di interesse per la nostra comunità e continuare ad offrire uno spazio che permette anche di esprimere le vostre opinioni e commenti.

Grazie ancora!

Paolo, WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com

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Oltre a ricordarvi nuovamente che oggi cade l’anniversario del primo bombardamento di bombardamento di Terracina desidero far presente ai lettori del Blog che vi sarà una mostra con foto storiche della nostra città da me elaborate. Il tutto verrà esposto ad Ottobre.  Le foto saranno perlopiù illustrate con un “Then and Now” fotografico tipo la foto di cui sopra anche per permettere una maggiore “decifrazione” dei luoghi che, su alcune foto, a volte è risultato impossibile anche per chi ha vissuto i fatti di quel periodo e a cui mi sono rivolto per chiedere aiuto in merito.

La rassegna sarà incentrata maggiormente sul periodo bellico. Questo per non dimenticare  i tragici eventi che la nostra città ha vissuto non molti anni fa e che in questo giorno commemora il numero più alto di vite perse nell’ultimo conflitto.

Sarete informati sul come, dove e quando circa questa esposizione fotografica.

Un Saluti da Paolo, il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com

Terracina in Guerra [26]

Ancora incroci di dati, ancora anomalie nei movimenti
contabili del Comune di Terracina. Sembrano proprio non avere pace le verifiche
contabili in atto in queste settimane sulla contabilità dell’ente. L’ultimo caso
si sarebbe registrato nei giorni scorsi, quando è stato il Tesoriere, la banca
Unicredit, a convocare il dirigente del dipartimento finanziario Ada Nasti.
Ancora anomalie dagli esiti dei riallineamenti su cui lavora la banca. Si
trarrerebbe dell’anno 2008. Nei movimenti in uscita demandati dal Comune al
Tesoriere sarebbero stati riscontrati pagamenti anomali, forse doppi.
Liquidazioni indirizzate probabilmente a fornitori e creditori che compaiono più
di una volta, e che evidentemente sono sospettati di aver contribuito a
«sballare» la contabilità. Anche il Tesoriere, dunque, ha acceso i fari sui
movimenti contabili del Comune e attraverso una ricognizione delle spese e delle
entrate sta incrociando i numeri ufficiali con quelli registrati sul conto
corrente. Un controllo dovuto, parallelo a quello operato da altri organi e
all’in – chiesta della magistratura, per ricostruire il percorso che ha
condotto, tra il 2002 e il 2009, ad accumulare un disavanzo di 31 milioni di
euro rimasto «occultati» dalle carte ufficiali. Ora con tutta probabilità si
passerà alle verifiche materiali. Sarà contattato il creditore, destinatario del
pagamento, e si opererà un ulteriore incrocio di dati e fatture. Insomma, i
bilanci del Comune sono ancora sotto torchio. Passati al setaccio da una folta
schiera di autorità. Oltre alla magistratura, che sta proseguendo le indagini
sulle anomalie riscontrate nel software di gestione non tralasciando nulla, in
municipio c’è ancora l’ispettore della Ragioneria generale dello Stato. E
ancora, c’è il collegio dei revisori dei conti che, in vista di ricostruire lo
storico nella relazione conclusiva da presentare in caso di dichiarazione di
dissesto, è al lavoro su tutti i dati disponibili e sembrerebbe abbia intenzione
di svolgere un lavoro certosino prima di firmare. Intanto si avvicina la data
del Consiglio comunale che dovrebbe discutere e approvare la bancarotta
dell’ente. Resta per il momento il 19 settembre. Ultimo giorno utile prima della
scadenza dei termini per la presentazione del bilancio di previsione.
Diego Roma

Terracina in Guerra [1]

LA veridicità dei dati riallineati. Questo starebbe attendendo il
collegio dei revisori dei conti dal dipartimento finanziario. Un
dato indispensabile per firmare la relazione sul dissesto che,
come da relazione del dirigente finanziario, deve contemplare
anche i 31 milioni di euro di disavanzo emersi dai riallineamenti.
I revisori avrebbero chiesto anche il dettaglio dei servizi indispensabili
a rischio, quello dei debiti fuori bilancio, una relazione
sul valore di mercato degli immobili disponibili e una serie
di richieste sulle assunzioni di personale negli ultimi 8 anni.
D. R.

Terracina in Guerra [3]

Dura reazione dell’Ascom all’indomani dell’approvazione della Tia. Dalle
incongruenze sulla dicitura (la Terracina Ambiente continua a chiamarla “tariffa
di igiene ambientale”, mentre è “integrata”), fino alle ricadute
disastrose che la nuova tariffa avrà sulle attività produttive,
l’associazione ne ha per tutti. L’associazione guidata dal presidente Francesco
Pezzano contesta la mancata volontà di percorrere la strada della rinuncia alla
Tia, almeno fino a chiarimento degli aspetti giudiziari ed economici della
Terracina Ambiente». E ancora «la sottoscrizione di un contratto siglato il 4
agosto scorso, che ci lega fino al 2025 ancora alla Terracina Ambiente»,
che secondo l’Ascom oltre che illogica non avrebbe disposto
«il Gip, perché ha altri doveri, quelli di accertamento, né tanto meno il
commissario che adempie un’azione amministrativa straordinaria e quindi
dell’immediato, meno che meno il Segretario Comunale che in questo caso può
rivestire solo gli abiti di un cortese consulente». Infine un appunto sulla
lotta all’evasione: «Non si dimostrò allora l’affanno alla soluzione perché
dovrebbe accadere oggi, tanto più che i numeri sono ripartiti dagli stessi ruoli
deficitari Tarsu di allora?». L’associazione rivendica il suo ruolo nell’aver
proposto le modifiche al regolamento in sede di concertazione.
D. R.

Terracina in Guerra [13]

Della serie: “Dolce dormire…”

Molti oggi si lamentantano e scalpitano per le bollette della famosa TIA
ma noi di “Terracina Rialzati” già nel Dicembre 2009 esprimavamo con articoli e in video le nostre constatazioni in merito.

Ricordo, in quel periodo, la scarsissima presenza delle categorie maggiormente
interessate (leggesi tartassate) alle assemblee comunali quando veniva discussa
questa novità. Oggi i giochi sono fatti…
Eccovi un nostro amarcord video in merito…giusto per rinfrescare la memoria.

Video importato

vimeo Video

Terracina in Guerra [14]


Giovani minorenni a bordo di uno scooter rubato, denunciati. È accaduto nella
mattinata di ieri. I carabinieri del Nor della Compagnia di Terracina nel corso
di un controllo hanno sorpreso due giovanissimi non ancora maggiorenni a bordo
di uno «Scarabeo». Il ciclomotore, in seguito ai controlli di rito, è risultato
poi rubato lo scorso 24 agosto a Formia. I minorenni sono stati immediatamente
fermati e denunciati in stato di libertà dai militari dell’arma. Entrambi
dovranno rispondere del reato di ricettazione. I due, dell’età di appena 17
anni, erano a bordo del ciclomotore, che è stato restituito al legittimo proprietario.
D. R.

Terracina in Guerra [15]

Resta in carcere la 40enne che giovedì scorso ha creato il panico nel centro
commerciale «Orizzonte»
, dove, dopo aver tentato di portare via merce dagli
scaffali, ha aggredito i dipendenti tirando fuori un coltello per poi fuggire
via insieme ad una complice di origini francesi. Ieri la donna – C.S. le sue
iniziali – è stata ascoltata dal gip Costantino De Robbio, difesa d’ufficio
dall’ avvocato Antonio Musti. La donna ha ammesso il furto ma ha negato sia
l’aggressione ai dipendenti che il possesso e l’uso di armi. Il giudice ha
convalidato l’arresto. L’episodio ha scosso clienti e dipendenti del centro
commerciale «Orizzonte», soprattutto per il modo in cui la donna ha reagito dopo
essere stata fermata dal personale. La donna infatti giovedì scorso aveva
sottratto molta merce dagli scaffali, pretendendo di pagarne solo una parte.
Al diniego del personale, è scattata l’aggressione nei confronti di un
dipendente, prima preso a pugni e poi minacciato con un coltello.
La donna si è poi precipitata fuori dal grande magazzino, dove ad attenderla
c’era una complice in auto. Ma subito dopo essere partita la donna è riscesa
dall’auto per tornare a minacciare il personale. Solo l’arrivo dei
carabinieri ha evitato il peggio.
D. R.

Terracina in Guerra [16]

Paura l’altra notte nella canonica di San Cesareo, in pieno centro storico, dove
all’improvviso si è sviluppato un incendio che ha ridotto in cenere la sagrestia
della chiesa.
Non sono chiare le cause dell’incendio. Dai primi accertamenti
effettuati dai carabinieri e dai vigili del fuoco sembra che le fiamme siano
divampate in seguito all’incendio di alcuni materassi presenti nel locale che
sorge sul retro della chiesa di San Giovanni. Nessun dubbio sull’origine dolosa
del rogo, dal momento che la sagrestia è completamente priva di energia
elettrica. È altrettanto certo che all’in – terno del locale adiacente al luogo
di culto si era rifugiato qualche clochard, magari di origine straniera. Sul
tavolo, risparmiato in parte dalle fiamme, infatti sono stati rinvenuti piatti e
stoviglie che fanno pensare ad una presenza recente all’in – terno dei locali.
Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, dopo l’allarme lanciato dai
residenti spaventati dalla fuoriuscita del fumo. Già da giorni gli abitanti
vicini alla canonica avevano udito dei rumori strani. Solo grande spavento per
fortuna, anche se lo scenario che si è presentato davanti ai vigili del fuoco e
ai militari dell’Arma non era affatto tranquillizzante. L’ipotesi più
accreditata è che qualche clochard abbia causato l’incendio, forse
accidentalmente, e che poi si sia dato alla fuga. La canonica di San Cesareo,
infatti, era già in stato di abbandono, un vero e proprio tugurio lasciato
incustodito e preda di incursioni notturne. Non è la prima volta che i residenti
lamentano la presenza di senzatetto che, più che occasionalmente, occupano
edifici e locali vuoti e senza custodia. Una situazione che favorisce il degrado
in quello che dovrebbe essere invece il gioiello della città. L’incendio
dell’altra notte dunque è stato solo l’esito, forse annunciato, di uno stato
delle cose che meriterebbe senz’altro un’attenzione diversa da parte
dell’amministrazione comunale.
Diego Roma


Terracina in Guerra [17]

Edifici abbandonati, mercati coperti, e ora anche le canoniche delle chiese,
quando queste chiese sono chiuse e vengono lasciate a se stesse. Non c’è posto a
Terracina che non possa trasformarsi in tugurio, rifiugio di fortuna, tetto
precario in cui trascorrere una notte e, perché no, adagiarsi in pianta stabile.

La lista degli sgomberi di senzatetto e clochard, il più delle volte stranieri,
seguiti puntualmente da nuove occupazioni, e poi ancora da sgomberi, è lunga,
anzi lunghissima. La città, in ogni suo angolo degradato, abbandonato, nascosto,
è presa d’assalto da chi ha bisogno di riparo. Dal rudere de Lo Squero
all’edificio ex Mirabella, passando per i seminterrati del mercato coperto di
via delle Arene e, di recente, come riscontrato dai volontari della Vesa, degli
ex prefabbricati in via Cambellotti (altro capolavoro di degrado), non si
contano i luoghi presi di mira dai senzatetto. Segno che in città è in corso una
vera e propria emergenza sociale. Circolano persone senza casa, invisibili in
cerca di protezione, che «sfuggono» al controllo. Ad ogni controllo. E se di
fortuna sono i loro ripari, altrettanto di fortuna sono i sistemi usati, ad
esempio, per farsi luce nel buio pesto a cui sono ridotti i tuguri. L’incendio
della canonica è solo un esempio di ciò che accade quando il territorio
cittadino è disseminato di edifici abbandonati, accessibili a chiunque e privi
di qualsiasi accorgimento in materia di sicurezza. Su questo ci sarebbe molto da
discutere. Magari nell’aula di un Consiglio comunale.
D. R.

Terracina in Guerra [18]

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terracina-cimitero-then-and-now_bis_2

Domani 4 Settembre ricorre l’anniversario del primo bombardamento di Terracina avvenuto nel 1943. Il TerracinaBlog, come usa fare ogni anno, intende ricordare questo triste evento con la lista di tutti i passati post riguardanti il bombardamento e, in generale, gli eventi bellici che la nostra città ha subito prima di essere liberata definitivamente nel maggio del 1944 dalle truppe americane.

Per questa occasione ho pensato anche di proporvi un articolo inedito preso da un quotidiano americano che narra il momento successivo alla sanguinosa battaglia per la conquista di Terracina che si svolse presso il nostro attuale cimitero.

Ecco le foto dell’articolo in originale:

articolo_cimitero_1

articolo_cimitero_2

articolo_cimitero_3

Ecco la mia Traduzione:

I Tedeschi hanno profanato le tombe italiane

Di James E. Roper

Con la Quinta Armata nel cimitero prima di Terracina, Italia, 26 maggio (1944)
(con dei piccioni viaggiatori al campo del trasmettitore)-(UP)

I Civili Italiani, che appaiono miracolosamente dopo ogni battaglia, esaminano oggi
le rovine del loro cimitero e piangono nuovamente i loro morti rimossi dalle cripte
dai Tedeschi e sparsi sul sanguinoso campo di battaglia dove l
e truppe americane hanno trionfato nella loro marcia su Terracina.

Molti dei feretri sono stati crivellati dalle schegge e rilasciano odori putridi
che travolgono la bellezza del luogo che si affaccia sulle soleggiate montagne
che digradano verso il Tirreno.
I Tedeschi, che hanno fortemente fortificato il cimitero, avrebbero potuto impiegare
i loro giorni fissando le luccicanti paludi o guardando il frangersi delle onde sulla
costa sottostante, ma invece hanno trascorso le notti dormendo nelle cripte con il loro
letto su rotoli di pietra.
Esaminando la chiesa del cimitero oggi ho trovato 100 casse di munizioni da 88
millimetri. Alcune impilate davanti all’altare e il resto accatastato di fronte ai
confessionali.
Gli ingegneri mi hanno indicato una cartuccia in una scatola di fronte il
confessionale. Aveva un filo che passava per un tappo fusibile e hanno detto che
era una trappola.
Nella casa del custode, che i tedeschi sembra abbiano utilizzato come alloggio
per gli ufficiali, ci sono ragazze pin-up sulla parete poste accanto ad immagini
religiose.
Nella battaglia per il cimitero, la cui cattura ha permesso ai carri armati americani
di rotolare fino alla Via Appia e a Terracina, ogni soldato si è dimostrato un eroe.
Mi hanno detto che uno di questi ha spazzato via un nido di mitragliatrice di quattro
uomini sparando a tre e poi uccidendo a morte il quarto con il calcio del suo fucile
prima che lui stesso fosse ferito.
L’ufficiale esecutivo della compagnia, il tenente in seconda di Aurora, III.,
ha eliminato due tedeschi, mentre fuggivano, ha scoperto che era rimasto senza
munizioni. Ha preso un fucile Tedesco abbandonato e li ha uccisi entrambi.

1_munizioni_88mm

Nella foto sopra un esemplare di pezzo da 88 mm citato nell’articolo

Video importato

YouTube Video

nella foto sopra un pezzo di artiglieria di tipo “Flak 88″ che li utilizzava…

Questa la traduzione di un piccolo frammento di storia che avvenne a Terracina nel 1944.

Qualche riga sul reporter che ha scritto questo articolo…

James E. Roper era un giornalista che fece conoscere al mondo, con i suoi reportage, la marcia della quinta armata in italia. Nativo del Tennessee e ivi laureato si trasferì a Washington nel 1937 e si occupo del comitato per le relazioni estere del senato americano per conto della United Press. In seguito lavorò a New York e poi a Londra, Parigi, Italia, Grecia e Corea. In italia documentò l’esposizione del corpo di Benito Mussolini a Milano in piazzale Loreto. E’ venuto a mancare nel 1998 all’età di 83 anni a causa di un cancro.

Questo grande report segue a ruota l’altro grande corrispondente di guerra: Carl Mydans che invece ci illustrò per immagini la tragedia della guerra a Terracina  (il vecchio post su questo personaggio lo potrete trovare qui:)

http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2010/08/28/carl-mydans-un-grande-fotoreporter-per-documentare-la-terracina-liberata/

Per chi è interessato ai vecchi post inseriti in questo Blog sulla Terracina durante il periodo bellico ecco l’elenco:

Terracina 1944, la battaglia per la conquista della città
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2008/10/02/terracina_1944_la_battaglia_per_la_conquista_della_citt___1932118-shtml/


Elenco dei caduti nel primo bombardamento il 4 Settembre 1943, ore 16.00.
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2009/09/03/terracina_1944__domani_e_l_anniversario_del_primo_bombardamento_di_terracina_2005914-shtml/


Una testimonianza del bombardamento:
http://www.terracinaforum.com/terracinaforum/viewtopic.php?f=9&t=154


Terracinesi sapevano dell’atomica di Hitler
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2008/07/16/1943__hitler_preparava_l_atomica__gli_americani_non_lo_sapevano_ma_qualche_terracinese_si__1912996-shtml/


Terracina Liberata: un mio video…
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2011/05/26/terracina-liberata-24-maggio-1944/


1944, bagni di sangue e super cannoni nei dintorni di Terracina.
http://paologiannetti.blog.tiscali.it/2010/09/04/1944-bagni-di-sangue-e-super-cannoni-nei-dintorni-di-terracina/

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Video importato

vimeo Video

Non si è fatta attendere la reazione dei commercianti dell’Ascom alla
deliberazione del consiglio comunale, con cui sono state approvate le tariffe
2011 per le utenze domestiche e non domestiche relative alla raccolta dei
rifiuti. L’intervento del presidente Francesco Pezzano: «Intanto nessuno può
imputare all’Ascom di attuare esclusivamente una sterile polemica, visto che al
tavolo di concertazione abbiamo comunque suggerito soluzioni per rendere la TIA
meno gravosa per le imprese. Abbiamo introdotto i concetti di stagionalità e di
modifica del calcolo delle superfici soggette a tassazione che sono stati
l’impianto dell’emendamento di modifica del regolamento recepito e proposto
dall’amministrazione in sede di approvazione consiliare». Il sindacato del
settore mercantile spiega i punti poco chiari del procedimento. Prima questione:
«Era possibile, con atto di autotutela, far decadere lo scempio Nardi, e cioè le
delibere che sul filo di lana furono approvate, con tutta fretta, nel dicembre
2010 con quel mostruoso regolamento TIA, oggetto di ricorso Ascom al TAR, e le
conseguenti tariffe. Questa azione ci avrebbe permesso, in piena trasparenza,
legittimità e correttezza, di preparare un nuovo bando di gara per l’affidamento
della gestione rifiuti». Secondo punto: «Perché sottoscrivere un contratto che
ci legherà alla Terracina Ambiente sino al 2025 e per di più sottoscriverlo il 4
di agosto nel pressoché assoluto silenzio? Ma quale padre di famiglia si sarebbe
affidato ad una società sotto amministratore giudiziario con le quote
interamente sequestrate e per di più con una situazione economica traballante
che unitamente al probabile dissesto dell’Ente, compongono una miscela esplosiva
terribile. E non ci convince l’obbligatorietà di sottoscrizione». Secondo
l’Ascom, l’amministrazione Procaccini si è infilata in un vicolo cieco. Si
nutrono perplessità sulla possibilità di varare la differenziata a novembre e di
avviare la lotta al diffuso fenomeno dell’evasione.
Erc. Ber.

20 [14]


Il timore che avanza ora è quello della stangata. Con l’approvazione della
tariffa integrata ambientale arrivata mercoledì scorso in Consiglio comunale è
caccia agli importi che verranno a crearsi con i nuovi coefficienti. È probabile
che gli impegni assunti dall’am – ministrazione comunale per smussare gli
aggravi per alcune categorie produttive non serviranno a tranquillizzare chi,
volente o nolente, finisce nel mirino del nuovo regime fiscale in materia di
rifiuti. Dalle tabelle fornite dalla giunta, risultanti da una media delle
tariffe, si capisce subito che la stangata vera arriverà per le utenze non
domestiche, mentre per quelle domestiche, almeno rientranti in un nucleo
familiare di 4 componenti, si ottiene un risparmio. A subire aggravi di un certo
spessore saranno infatti alcune attività pubbliche e commerciali. La categoria
«Musei, biblioteche, scuole, associazioni e luoghi di culto» con la Tia arriverà
a pagare il 292% in più rispetto alla Tarsu: 3,06 euro a metro quadro rispetto
allo 0,78 della vecchia tassa. Peggio va a cinema e teatri, con un aumento del
476,96%, e alle autorimesse e magazzini senza vendita (+ 410%), mentre
riceveranno un’altra bordata le pescherie, gli ortofrutta, i fiorai e le
pizzerie al taglio (+176,33%). Solo per fare un esempio, una frutta e verdura o
una pescheria di 60 metri quadri, se prima pagava 651 euro di Tarsu l’anno, con
la Tia sborsa 1.798 euro. Stesso discorso, ad esempio, per i distributori di
benzina, che arrivano a pagare 5,24 euro a metro quadro rispetto agli 0,76 della
Tarsu: ipotizzando un piccolo distributore di 300 mq, si arriva a pagare 1.572
euro l’anno rispetto ai 230 euro della vecchia Tarsu. Aumenti del 105%
toccheranno invece ai negozi di beni durevoli (abbigliamento, librerie), per
arrivare al 127% dei banchi di mercato e generi alimentari. Non andrebbe meglio
ai campeggi, i cui aumenti risultano essere del 588% se non fosse per l’emenda -
mento inserito nel regolamento, che prevede una riduzione della tariffa del 50%
a chi lavora solo alcuni mesi l’anno anche se in possesso di licenza annuale. Ma
nella stessa categoria rientrano anche distributori di carburante. Meglio per
gli stabilimenti balneari, con aumenti del 40% ma con riduzioni previste del 50%
per la stagionalità, anche se c’è da dire che la Tia sarà calcolata sull’intera
concessione demaniale e non solo sulla struttura. Sopra il 100% di aumenti
restano invece le banche, le attività artigianali (fino al 150%), carrozzerie,
officine e simili (+116%), edicole, farmacie, tabaccai (+ 114%), banchi del
mercato di beni durevoli (+141%). Le altre categorie restano al di sotto, ma con
aumenti che vanno comunque dal 20 al 70%. Una curiosità: la vera stangata
l’avrebbero presa i night club e le discoteche, con un aumento di quasi il
1000%. Ma dal censimento fatto sulle tabelle del Comune non ne risulta nessuna.
E dopo l’arrivo della Tia, è facile immaginare che chi voglia fare
intrattenimento notturno, prima di investire ci pensi due volte.
Diego Roma

20 [15]


Due 17enni sono stati denunciati dai carabinieri per ricettazione.
I minorenni sono stati sorpresi a bordo di un ciclomotore Scarabeo, che è
risultato rubato a Formia il 24 agosto scorso. L’operazione è avvenuta nel corso
di alcuni controlli, diretti a ricercare i responsabili della lunga serie di
scippi avvenuti a danno di donne in bicicletta. TERRACINA Incendio alla canonica
Va a fuoco, nella notte, la canonica della chiesa di S. Giovanni, situata nel
centro storico. Erano le 3,00 circa quando i residenti hanno dato l’allarme. A
bruciare erano degli arredi e dei materassi.
(il Tempo)

Ora «un servizio di nettezza urbana degno e decoroso». Così il coordinatore
della Lista Procaccini Emilio Marigliani, che ammette la comparsa di «una serie
di criticità» con l’arrivo della Tia, da attribuirsi, spiega, a «scelte della
passata amministrazione da cui non sempre si può prescindere, nonché dalle
vicende giudiziarie che hanno colpito la Terracina Ambiente S.p.a.». La
soluzione secondo Marigliani sta «da una parte, iniziare una seria politica di
raccolta differenziata, così da abbattere i costi di discarica; dall’altro,
approntare quanto prima uno studio sul territorio volto a definire le
caratteristiche delle varie attività che operano nel territorio, così da
consentire la modulazione della tariffa». Fiducia alll’operato
dell’amministrazione comunale «con la riduzione di 500 mila euro del Pef e con
l’emendamento al regolamento TIA presentato nel Consiglio comunale» conclude la
nota, «dai consiglieri della Lista Nicola Procaccini, Fabio Minutillo ed Umberto
Di Mario, con la cui approvazione è stato ridotto del 50 % il dovuto da parte di
chi esercita attività stagionali».
D. R .

20 [27]


Abbandonare un parco tanto bello ed esteso come quello delle Città Gemellate in
via Badino è uno scempio.
Ancora peggio se la stessa area si riduce a un
mondezzaio a cielo aperto o addirittura a un serio pericolo per i bambini che
vogliono andare a giocarci. È questo l’oggetto della denuncia di Fabio Caiazzo,
presidente provinciale di Futuro e Libertà: «Il parco è diventato sito
privilegiato per tossicodipendenti. La situazione è preoccupante, per questo
Caiazzo propone una vigilanza gratuita al Comune con la protezione civile
N.O.S (nucleo operativo da soccorso).
F. A.

20 [26]

È polemica sui 7 licenziamenti decisi dai vertici dell’Azienda speciale e
dall’assessore alle Politiche sociali Rossano Alla che sono andati a colpire
altrettanti lavoratori occupati fino a ieri nella manutenzione e la gestione
degli arenili. Dopo la protesta avviata da tutti i dipendenti delle spiagge
comunali per i ritardi nei pagamenti degli stipendi, l’arrivo delle lettere
di licenziamento hanno scatenato le forze di opposizione, che hanno duramente
attaccato l’assessore Alla e la direzione dell’ente strumentale. Il capogruppo
di Sel Vittorio Marzullo parla di lavoratori «umiliati per essere assunti,
malpagati, sfruttati» anche licenziati perché hanno protestato. Una battaglia,
quella contro le assunzioni tramite voucher, che il partito di Sel aveva
ingaggiato fin da subito, contestando «i contributi scarsi ed insignificanti»
che «non danno più diritto a disoccupazione » . Ma non solo. Marzullo,
che ricorda al sindaco e all’a ssessore che «si ha a che fare con uomini in
carne ed ossa», contesta all’Azienda anche di aver utilizzato i soldi
introitati dagli arenili e dalle altre attività usati per «i dipendenti fissi
dell’Azie nda Speciale» andando a colpire «l’anello più debole della catena».
Stoccata anche al direttore dell’Azienda speciale Carla Amici, che avrebbe
intimato ai dipendenti di «stare zitti e buoni» perché «assunti in quanto
raccomandati». «Ha ragione la dottoressa Amici – incalza Marzullo – basta
guardare i fidanzati e i parenti di dirigenti e dipendenti autorevoli assunti in
questa ignobile infornata a scapito di chi sta al collocamento onestamente».
Dello stesso tenore l’intervento congiunto di Rifondazione comunista e del
Partito comunista dei lavoratori. I segretari Armando Mattei e Davide Parisella
si dicono «senza parole». Intanto ieri pomeriggio l’assessore Alla ha incontrato
i sette lavoratori licenziati, che si è smarcato dalle polemiche spiegando la
sua posizione: «È stato un licenziamento fisiologico – ha detto -, dovuto ad un
ridimensionamento dell’organi co dovuto al calo delle attività degli arenili. La
decisione era stata presa già il 22 agosto, l’unica cosa che si può contestare
agli uffici è di aver comunicato i licenziamenti in ritardo ». Alla rivendica la
bontà dell’operato dell’Azienda: «Abbiamo convertito 5 assunzioni con voucher in
contratti a tempo determinato per tutti gli operai presenti nelle short list. Un
sistema, questo dei voucher, che ho ereditato dalla gestione precedente e che,
posso assicurare, dal prossimo anno non si ripeterà. Ho già comunicato ai
lavoratori che tutti saranno assunti con contratto a tempo determinato turistico
». Acqua sul fuoco anche sulla questione dei ritardi nei pagamenti. «Ricevo
dall’Inps una nota che giutifica i disguidi con la troppa richiesta di voucher.
Tra domani e dopodomani tutti i voucher saranno consegnati e i dipendenti
avranno i loro soldi». Restano in attesa di risposta comunque le denuncie
inviate da Sel e Vincenzo Coccia all’Inps e alla Direzione provinciale del
lavoro. Secondo il centrosinistra infatti le assunzioni tramite i voucher in
molti casi rappresentano profili di illegittimità e chiedono urgentemente dei chiarimenti.
Diego Roma

20 [24]


Condanna a un anno e mezzo per l’uomo che la notte tra martedì e mercoledì ha
seminato il panico al pronto soccorso dell’ospedale «Fiorini» di Terracina
,
arrivando addirittura ad accoltellare un agente. L’uo – mo, L.M. già noto alle
forze dell’ordine, era arrivato in ospedale per farsi consegnare delle medicine.
Poi, come una furia, si era avventato contro i poliziotti accoltellando alla
mano uno di questi, provocandogli ferite guaribili in due settimane. L’uomo è
stato dunque accompagnato presso il carcere di Latina.
F. A.

20 [23]

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DOMENICA 4 SETTEMBRE

ore 07:00

S. Messa

ore 09:00

S. Messa

ore 11:30

S. Messa

ore 17:45

Santo Rosario meditato

ore 18:30

S. Messa presieduta da un parroco della città

LUNEDÌ 5 SETTEMBRE

ore 07:00

S. Messa

ore 17:45

Santo Rosario meditato

ore 18:30

S. Messa presieduta dal predicatore

Affidamento degli sportivi alla Madonna

ore 21:00

Spettacolo musicale con i MITHOS

MARTEDÌ 6 SETTEMBRE

ore 07:00

S. Messa

ore 16:00

Affidamento dei bambini alla Madonna e omaggio floreale dei bambini

ore 16:30

Spettacolo per i bambini con

VALENTINI LANFRANCO

ore 17:45

Santo Rosario meditato

ore 18:30

S. Messa presieduta dal predicatore

ore 21:00

Serata con:

ARMONIA DANCE

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE

ore 07:00

S. Messa

ore 17:45

Santo Rosario meditato

ore 18:30

S. Messa presieduta dal predicatore

ore 21:00

Serata con:

BRUNO E LA SUA ORCHESTRA

NATIVITÀ DI MARIA

GIOVEDÌ 8 SETTEMBRE

ore 07:00

S. Messa

ore 09:00

S. Messa celebrata da Fra Eleuterio RICCI  rettore del Santuario

ore 10:00

S. Messa

ore 11:30

S. Messa celebrata da P. Gianfranco Palmisani

Vicario provinciale  ofm Cap del Lazio

ore 16:00

S. Messa

ore 17:45

Santo Rosario meditato

ore 18:30

Solenne Concelebrazione all’aperto presieduta dal Vescovo Diocesano S.Ecc. Mons. Giuseppe PETROCCHI

ore 21:00

Serata con:

Simona QUARANTA

ore 23:30

Estrazione della Lotteria

ore 24:00

Spettacolo Pirotecnico

Nei giorni della Festa

Pesca di Beneficenza

Oggetti Sacri, Libri Religiosi

Lavori Artigianali e Dolci

Festa di San Pio da Pietrelcina

VENERDÌ 9 SETTEMBRE

ore 07:00

S. Messa

ore 17:45

Rosario meditato dal Gruppo di Preghiera di Padre Pio

ore 18:30

Solenne Concelebrazione all’aperto presieduta da Fra Daniele GUERRA Ofm cap.

ore 19:30

Processione con la Statua di S. Pio accompagnata dal corpo Bandistico Città di Terracina

ore 20:30

SL48 in concerto con

SANDRO MICHELI

e le migliori musiche romagnole

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a_bis

Programma:

Sabato 3

ore 20.30 -Serata Danzante con i “Lavori in Corso” (ingresso libero presso Piazzale Blanca)

Domenica 4 - 0re 08.30 Breve Funzione Religiosa

ore 08.30 Iscrizione a “LA PEDALATA” €5 (Colazione-Maglietta-Assicurazione)

ore 10.30 Partenza.

ore 11.30 Arrivo e sorteggio premi

ore 20.30 Serata Danzante con “L’Orchestra spettacolo Mozzato”,

ingresso libero  presso  il  piazzale “Blanca” sito in Via la Neve –>

http://maps.google.it/maps?q=via+la+neve,+terracina&hl=it&ll=41.303893,13.243976&spn=0.004256,0.007221&sll=41.442726,12.392578&sspn=17.378113,29.575195&vpsrc=6&t=h&z=17&layer=c&cbll=41.303792,13.24403&panoid=fn9usIf8UL2CkrmpZGzI0g&cbp=12,260.95,,0,-0.27

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terracinaciclabile

La prossima PEDALATA CITTADINA (Critical Mass) si effettuerà:

SABATO 03 SETTEMBRE 2011, PIAZZALE LIDO – TERRACINA – ORE 18:30


Chiediamo con FERMEZZA la realizzazione di CORSIE CICLABILI per una MOBILITA’ URBANA in bicicletta in SICUREZZA!

Bisogna attivarsi affinchè  si inizino i lavori per realizzare le CORSIE CICLABILI in VIALE CIRCE ed in VIALE DELLA VITTORIA. I soldi? Il Comune di Terracina è in bancarotta? Le casse Comunali sono vuote? Per realizzare quanto suddetto ci vogliono meno risorse finanziarie di quello che si pensa.  La parola d’ordine è: RAZIONALIZZAZIONE.  Delle risorse economiche, strutturali, gestionali, umane, patrimoniali, ecc.

La PEDALATA CITTADINA si farà sempre nello spirito della “CRITICAL MASS”, « Noi non blocchiamo il traffico, noi siamo il traffico! »
(Slogan della Critical mass), essa è una “coincidenza organizzata”, ognuno vi partecipa con le PROPRIE MOTIVAZIONI PERSONALI,ecc.ecc.

Che cos’è la CRITICAL MASS?


…Vista la mancanza di organizzazione, di leader riconosciuti, di percorsi predefiniti, la “MASSA CRITICA” non può essere equiparata ad una manifestazione organizzata e questo mette spesso in difficoltà cognitiva le autorità che non hanno un referente preciso a cui rivolgersi…
…Ciascun partecipante è responsabile a titolo personale dei propri atti, e quindi decide autonomamente se e quali norme violare…
….di chi partecipa alla Critical, i quali ritengono che la mobilità nelle città possa essere migliorata grazie alle biciclette e ad altri mezzi di trasporto alternativi rispetto al trasporto privato delle automobili….
La Critical Mass è spesso definita una “coincidenza organizzata”, senza leader, organizzatori, o membri individuati da qualcosa che non sia la loro partecipazione all’evento…
…Proprio in conseguenza di questa mancanza di gerarchia, è richiesto che i cicloattivisti prendano responsabilità dell’evento, ciascuno individualmente…..

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Video importato

vimeo Video


Gli ultimi due casi di una catena che si sta allungando sempre di più si sono
registrati in via Arene e sul viale Europa.
In ognuno degli episodi è stata una
coppia di giovani in scooter ad agire. Hanno avvicinato delle donne, le hanno
strattonate violentemente, portandosi via le loro borse. Quindi si sono
dileguati a tutto gas, lasciando le loro vittime annichilite e doloranti. Per
sfortuna dei malviventi, il bottino è stato piuttosto magro. Pochi spiccioli,
cellulari e documenti. Comincia a preoccupare non poco il fenomeno di
microcriminalità, che rende insicure le strade cittadine anche in pieno giorno.
Un po’ ovunque non si fa che parlare di quanto sta accadendo da verso la fine di
agosto. Ormai sono parecchi i casi denunciati. Troppi. L’ipotesi su cui si sta
lavorando è che, ad agire, sia una banda di giovani. I Carabinieri hanno
intensificato i servizi di controllo. L’allarme resta alto.
Erc. Ber.

eeee [16]

La guerra delle aule tra l’IPS Filosi e la scuola elementare Fiorini ha
conosciuto ieri un passaggio cruciale con la protesta in piazza dei genitori
degli alunni della primaria, indignati per essersi visti sottrarre degli spazi a
danno dei loro figli.
Ad essi ha voluto mandare un messaggio rassicurante la
dirigente scolastica del Filosi, Anna Maria Masci, chiamata a reggere da ieri
anche l’altra istituzione scolastica. «I genitori possono stare tranquilli. La
didattica potrà essere svolta in maniera normale, per cui ogni forma di
apprensione è fuori luogo». L’Istituto Professionale vive una cronica carenza di
spazi, accresciuta quest’anno da un numero record di iscrizioni. «Abbiamo 210
alunni in entrata, un centinaio in più dell’anno scorso. In tutto sono 856 gli
studenti. Per realizzare le strutture necessarie all’indirizzo alberghiero
(cucine e salone), siamo stati costretti a fare a meno di 6 aule normali.
L’insieme di tali esigenze – illustra la dirigente – Ci ha costretto a chiedere
al Comune 8 aule del plesso Fiorini. Ce ne sono state concesse 7. D’accordo con
gli enti interessati stiamo provvedendo a recuperare gli spazi necessari, senza
togliere niente a nessuno. Dalla tramezzatura della biblioteca delle elementari
potremo ricavare due aule. Oggi stesso (ieri, per chi legge) ho chiesto alla
Provincia di sistemare una porta all’ultimo piano, in modo di non creare alcuna
mescolanza tra alunni e studenti. Il disagio delle due scuole è reale. Se gli
enti pubblici fossero intervenuti prima, non si sarebbe avuta quella che è una
guerra tra poveri».
Ercole Bersani

eeee [15]

Sono scattate lettere di licenziamento ieri per diversi lavoratori
dell’Azienda speciale destinati agli arenili comunali.
La notizia arriva dagli
stessi dipendenti, che ieri sera, con una telefonata, hanno ricevuto il
benservito. La giustificazione ufficiale avanzata dagli impiegati dell’Azienda è
quello del minor lavoro previsto per il mese di settembre, motivo per cui
sarebbero stati decisi i tagli. Ma nell’ambiente dei diretti interessati c’è il
sospetto che ad essere stati colpiti dal licenziamento siano stati proprio i
fautori della protesta dei giorni scorsi. Dal canto loro gli operatori delle
spiagge continuano a lamentare i ritardi nel pagamento degli stipendi e non si
fidano delle promesse fatte dall ’assessore Rossano Alla e dal vicepresidente d
el l ’Azienda speciale Francesca Gallinari. Sul tavolo, il metodo con cui sono
stati gestiti gli introiti degli arenili, e la disparità di pagamento tra i
dipendenti fissi dell’Azienda e quelli stagionali. Gli spiaggini nei giorni
scorsi sono stati rassicurati dal sindaco Nicola Procaccini e hanno evitato di
manifestare il loro dissenso. Ma la bomba degli stagionali potrebbe esplodere da
un momento all’altro. Ancora una volta.
D. R.

eeee [14]

Arrestati 5 romeni Ennesimo blitz dei carabinieri nell’edificio abbandonato
dell’ex Squero. All’interno della struttura di piazza XXV Aprile sono stati
trovati 5 romeni che si erano sistemati all’interno, vivendo in condizioni di
estremo degrado. Per tutti sono scattate le manette. Gli arresti sono stati
convalidati. Le persone sono state rimesse in libertà in attesa del processo per direttissima.
(il Tempo)

eeee [2]

A Terracina cinque persone straniere sono state arrestate per violazione di
domicilio.
I Carabinieri del locale comando Stazione, infatti, hanno tratto in
arresto, in flagranza di reato, T.S., T.M., T.V., T.G. e D.G. rispettivamente di
anni 44, 40, 18, 28 e 46, tutti pregiudicati, di origine Romena, perché
responsabili, in concorso tra loro, di violazione di domicilio. I cinque, nelle
prime ore della mattinata, si erano introdotti in un appartamento privato
impedendo all’avente diritto di disporre dell’immobile. Successivamente
all’intervento degli uomini dell’Arma, gli stessi venivano arrestati e messi a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente, in attesa della celebrazione
del rito per direttissima.

20 [28]

Un parto doloroso, e con la sala operatoria in panne per tutto il tempo. Solo
così si può definire il via libera che il Consiglio comunale nella giornata di
ieri ha dato al nuovo sistema di prelievo della tassa sui rifiuti, al relativo
regolamento e alle modifiche al piano economico-finanziario. Con due ore di
ritardo nell’inizio dei lavori sulla tabella di marcia, la massima assise
cittadina si è trattenuta per l’intera giornata, a partire dalla tarda
mattinata, in aula consiliare, solo perché non ne poteva farne a meno. Sin da
subito infatti è scoppiata la grana dell’approvazione della tariffa
integrata ambientale, delibera portata in Consiglio di corsa e senza fornire la
documentazione ai consiglieri comunali. Ritardi, caos, politica in affanno. Sul
tavolo questioni cruciali. L’approvazione della Tia e le sue conseguenze
sull’economia della città. La giunta e le commissioni hanno tentato di smussare,
ma la mazzata con le nuove tariffe si abbatterà sulle attività produttive.
Campeggi, alberghi, stabilimenti balneari accuseranno il cambio di regime
fiscale, mentre ci sarà un risparmio per le utenze domestiche. «Sono tariffe
imposte dalla normativa nazionale – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Ezio
Longo – a cui potremo porre un freno solo studiando un’applicazione
strettamente legata al nostro territorio, a partire da settembre». Per ora,
insomma, le attività commerciali dovranno inghiottire il rospo degli aumenti.
Primi, timidi deterrenti, la riduzione di 509 mila euro dell’importo del piano
economico-finanziario, «per il ritardo nell’avvio della raccolta differenziata
dovuto al sequestro della società». ha illustrato l’as – sessore al Bilancio
Mariano De Gregorio. Poi sono passate le modifiche al regolamento: quella di
tenere conto della stagionalità delle licenze per chi svolge attività solo in
certi periodi dell’anno, e quella contenuta in un emendamento di Sel, poi
sottoscritto anche dalla Lista Procaccini: ovvero di ridurre del 50% il prelievo
per chi, pur avendo licenza commerciale tutto l’anno, lavora prevalentemente
l’estate o in altra stagione. Ma anche su questo è caos. Lo ha rilevato
l’opposizione, per nulla convinta della bontà dell’approvazione della Tia. «Ad
ottobre dovremo decidere quale società mista sciogliere tra la farmacia comunale
e la Terracina Ambiente, e noi ci preoccupiamo di approvare la Tia» ha fatto
notare Alessandro Di Tommaso del Pd. Scetticismo anche sull’effet – tiva
raccolta differenziata, che per il 2011 è prevista ad un tetto d e ll ’8%.
Parimenti Vincenzo Coccia ha chiesto «un atto di indirizzo politico, quello di
sciogliere la Terracina Ambiente, di cui il commissario Teodoro Contardi non
potrà non tenere conto». Nella tarda serata è arrivato il via libera, con i soli
voti della maggioranza. Una Tia da molti considerata come un’eredi – tà lasciata
dalla precedente giunta, ormai da approvare. Ma che al momento non convince nessuno.
Diego Roma

20 [13]

Gli uomini della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di
Terracina, hanno individuato e denunciato altro quattro cittadini
extracomunitari di origine indiana
che il 7 agosto scorso a Terracina in
localita Borgo Hermada, si erano resi responsabili di un vero e proprio “raid”
punitivo e violento, scaturito per futili motivi, messo in atto nei confronti di
una famiglia italiana abitante nella stessa località. Come si ricorderà, verso
le ore 21.15 del 7 agosto, personale dipendente, a seguito di segnalazione
pervenuta presso il Commissariato di P.S., interveniva per sedare un’aggressione
violenta perpetrata da un gruppo di circa quindici persone, tutti di propabile
origine indiana, col volto semi coperto ed armati di bastoni, coltelli e mazze
ferrate. L’immediato intervento della Volante, permetteva di bloccare subito due
degli extracomunitari indicati dai testi, traendo in arresto il cittadino
indiano, clandestino e denunciando in stato di libertà l’altro, un minorenne ,
alla Procura per i minorenni di Roma. Alla luce dei citati fatti, il personale
della Polizia di Stato del Commissariato di Terracina, a seguito di ulteriore
attività investigativa, identificava altri componenti del gruppo violento;
attività di indagine che di fatto si concretizzava con l’identificazione di
altri quattro cittadini indiani che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria
e dovranno rispondere in concorso tra loro dei reati di lesioni aggravate,
danneggiamento e porto abusivo di strumenti atti ad offendere.

20 [12]

Momenti di paura martedì mattina intorno alle 13 ai grandi magazzini «Orizzonte»
in via Badino. Una donna di 40 anni, dopo aver svuotato gli scaffali di merce,
voleva pagare soltanto la minima parte di ciò che aveva con sé. All’op -
posizione dei dipendenti del centro commerciale ha iniziato a dare in
escandescenza. La signora, 40enne già nota alle forze dell’ordine, non si è
fermata neppure davanti a un addetto alla vigilanza del negozio. Macché,
all’invito a tornare in sé la donna – C.S. le sue iniziali – ha iniziato a
colpire con pugni il vigilante. Colto di sorpresa, l’addetto non ha potuto
reagire alla violenza inaudita della ladra quando quest’ultima, in un’escalation
di rabbia, ha tirato fuori un coltello minacciando l’uomo e tentando di colpirlo
con un paio di fendenti. Tra il terrore dei presenti, la 40enne si era
allontanata in tutta fretta dal centro commerciale salendo su un’auto in cui ad
attenderla c’era una ragazza francese di 29 anni, sua amica. Ma proprio nel
momento in cui stava per fuggire con l’acceleratore premuto a tavoletta, la
40enne è scesa nuovamente dall’abitacolo della macchina. È tornata indietro, si
è fiondata nuovamente nel negozio «Orizzonte » minacciando di morte l’addetto
alla sicurezza che l’aveva fermata. Come se non bastasse, tentava ancora una
volta di accoltellarlo. Tutto in pochi minuti, attimi concitati prima che una
volante della polizia, allertata dai presenti, arrivasse a sirene spiegate nel
piazzale antistante il centro commerciale. Fermata prima che potesse opporre
resistenza, la 40enne è stata tratta in arresto e dovrà rispondere adesso di
rapina impropria mentre la ragazza francese, accertata la sua diretta
responsabilità nel furto, ma non nella condotta violenta dell’amica, veniva
comunque fermata e rinchiusa nelle celle di sicurezza. Il pronto intervento
degli agenti del Commissariato di polizia di Terracina ha scongiurato il peggio.
Francesco Avena

20 [10]

Jupiter Music Festival: un Microfono per Sanremo
E’ un appuntamento a cui non si può mancare. Questa sera venerdì 2 settembre
alle ore 21.30 in piazza Garibaldi a Terracina va in scena la II edizione dello
Jupiter Music Festival Un Microfono per Sanremo.
L’evento, il cui autore e conduttore è Franco Iannizzi con la partecipazione di
Sara Norcia (direttore artistico Rocco Palazzo, produzione a cura della
MixInTime di Amilcare Milani e Comunicare Il Territorio web tv), vedrà
protagonisti 16 concorrenti del centro Italia con il sogno di partecipare a
Sanremo., tutti selezionati dall’Accademia e Casa Discografica Rocky Mas, Music
Arts & Show e Roxyl Music.
La parte riguardante lo spettacolo sarà a cura del Maestro Marco Vecchio e
Cinzia Caserta che proporranno un intenso recital napoletano.
“Si tratta – spiega Iannizzi – dell’evento conclusivo che saluterà l’estate di
Terracina. Ci tengo a sottolineare che il Comune, nonostante il periodo
difficile che sta affrontando, ha voluto fare un regalo ai suoi concittadini e
ai turisti. Alcune persone (lo stesso Iannizzi, Gavino De Gregorio, Patrizio
Palmacci, Rocco Palazzo, Amilcare Milani, Emiliano Ferrari) hanno voluto dare un
segnale importante alla città. Inoltre, alcuni componenti della giunta si sono
tassati per offrire questo momento di spensieratezza a tutti coloro che domani
sera vorranno esserci”.
L’appuntamento di questa sera sarà un aperitivo di quello che accadrà
quest’inverno a fine ottobre sempre a Terracina: l’11° edizione del Premio
Jupiter, un vero e proprio galà a carattere nazionale.

20 [9]

Se la questione Tia ha occupato l’attenzione anche mediatica del Consiglio
comunale di ieri, maggioranza e opposizione si sono confrontate su altri temi di
grosso interesse per la città.
Grande attenzione ha ricevuto ad esempio la
mozione presentata dai consiglieri comunali Vincenzo Coccia e Vittorio Marzullo
sul problema dell’erosione. Un tema ritenuto «delicatissimo » sia dall’assessore
all’Ambiente Ezio Longo che dai gruppi di Pdl, Lista Procaccini e Udc. Proprio
dalla maggioranza è arrivata la richiesta di ritiro della mozione alla sinistra
per avviare un tavolo tecnico bipartisan in cui analizzare, alla luce delle
direttive regionali ed europee la questione. Accordo trovato, pur con
l’astensione dell’opposizione, sul Piano Urbano del Traffico, che è passato con
i voti della maggioranza ma che ha visto una certa collaborazione tra i gruppi
consiliari anche nelle precedenti commissioni. Lo stesso consigliere di Nuova
Area Gianni Percoco ieri ha plaudito agli interventi previsti nel piano,
«concertati in riunioni e commissioni ». Salvo poi astenersi in polemica con il
sindaco. Ok anche alla mozione presentata da Città Nuove per il ripristino dei
sampietrini in piazza Cipollata, di recente ricoperta da un manto di asfalto. La
giunta ha assicurato di aver già predisposto gli atti per rimuovere il catrame.
Una curiosità emersa in aula: la delibera di giunta sull’asfaltatura di
piazza Cipollata ieri è stata rispolverata. Ne è emerso che, a parte un regolare
progetto allegato, il giorno dell’approva – zione l’allora assessore Luciano
Pecchia non era presente in giunta. Sì invece l’altro assessore all’epoca della
giunta Nardi, Francesco Zicchieri, che ha votato la delibera. Ieri Zicchieri ha
giustificato quel voto dicendo che il manto di asfalto doveva essere previsto
nelle strade adiacenti piazza Cipollata, peraltro già asfaltate. La verità è che
quella piazza ormai da tempo immemorabile non ha più i sampietrini. E chissà che
ora, da un cortocircuito tra assessori, non possa riaverli. Infine sono stati
ritirati gli ultimi due punti all’ordine del giorno, relativi ai due Suap. Si è
deciso che, prima dell’approvazione, faranno un altro passaggio in commissione.
D. R.

20 [8]

Sono scappati con alcune migliaia di euro in contanti, circa tremila, e un
furgone.
E’ il bilancio del furto messo a segno all’azienda agricola Eurocirce e
su cui indagano i Carabinieri della Compagnia di Terracina. I ladri hanno agito
con estrema “professionalità” portando via la cassaforte che, dopo essere stata
smurata, è stata caricata su un furgone della stessa azienda. La scoperta del
furto è avvenuta da parte dei titolari, come spesso avviene in questi casi, solo
la mattina successiva.

20 [7]

L’ipotesi di rinviare l’approvazione della Tia e del Pef è stata vagliata in
tutti i modi.
Il sindaco Nicola Procaccini ha chiesto il parere del commissario
giudiziario Teodoro Contardi, ha convocato i revisori dei conti. Ma niente. O
ieri, o mai più. Procaccini ha voluto però spiegare alla cittadinanza il lavoro
che lo aspetta per ridurre gli aggravi della Tia alle attività commerciali.
«Sono state convocate le categorie commerciali
maggiormente interessate all’aumento della tariffa e insieme con loro e non
contro di loro» ha detto il sindaco in una nota. «si è individuato un percorso
virtuoso di riequilibrio delle tariffe, grazie ad alcune modifiche da
implementare al regolamento Tia e di un’interpretazione autentica da parte
dell’am – ministrazione comunale. Questo nelle more di uno studio sul territorio
che sarà svolto nel corso 2012, che servirà a definire più puntualmente il
carico dei rifiuti prodotto da ogni categoria commerciale». A novembre, dovrebbe
invece partire la raccolta differenziata e da subito «una aspra lotta alla
evasione ed elusione dei tributi».
D. R.

20 [6]

Al passo di cento multe al giorno, una serie impressionante di verbali
amministrativi per sosta irregolare.
Quasi 2 mila multe in due settimane, 70
mila euro circa di incassi previsti per il Comune e 250 rimozioni forzate. Sono
i primi dati snocciolati dal Comando della polizia locale di Terracina relativi
ai controlli su strada della seconda metà di agosto, più precisamente dal 13 di
questo mese fino a ieri. E cioè dall’arrivo degli agenti stagionali, i
cosiddetti «vigilini », a dar manforte ai colleghi più esperti. Gli agenti che
hanno conquistato i primi posti nel recente concorso, hanno lavorato a tamburo
battente e alla fine sono riusciti nell’impresa di scovare qualcosa come 1.800
infrazioni, la maggior parte per sosta selvaggia e parcheggio senza contrassegno
sulle strisce blu. Ogni verbale, di circa 38 euro, è stato staccato perché la
macchina parcheggiata non esibiva l’abbonamento o il «grattino». C’è anche da
dire che, per tutto il corso dell’estate, gli automobilisti hanno dovuto
parcheggiare le proprie auto sulle strisce blu nonostante l’impossibilità di
poter avere i biglietti, con i parcometri non funzionanti e gli esercizi
commerciali sprovvisti dei biglietti. Ma questa è un’altra storia. Tornando al
bilancio dei vigili urbani agli ordini del comandante Vincenzo Pecchia, si
prevede un incasso da 70 mila euro circa, che finiranno dritti dritti nelle
casse dell’ente. Segnale, questo, che con il potenziamento del corpo
di polizia locale (notoriamente ridotto all’osso) si è potuta garantire una
maggiore repressione delle infrazioni stradali.
F. A.

20 [5]

Alla scoperta del centro storico
Nuova serie di visite guidate con l’Archeoclub di Terracina.
Domani, sabato e domenica saranno dedicate al centro storico
basso, al Tempio di Giove Anxur e alla Chiesa del SS.
Salvatore e Istituto Antonelli. Per le visite è previsto un
contributo di 3,00 a persona (esclusi i bambini fino a 10 anni)
come forma di autofinanziamento per l’Aìassociazione. Per
informazioni: tel. 3291559521; mail: win1196@libero.it; Informacittà:
0773 720013.
F. A.

20 [2]

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