Archivio Agosto 2011

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A fare scattare il controllo è stato l’insopportabile odore sentito dai vicini.
Di lì a poco ci hanno pensato agenti della Polizia Municipale e Forestale a
scoprire cosa era successo. All’interno di un terreno recintato sulla Pontina
nel comune di Terracina giacevano una decina di cani immobili, morti. Tutti
erano in condizioni pessime come non avessero mangiato e bevuto per giorni. Il
proprietario del terreno sarebbe un 50enne che gli agenti ancora non sono
riusciti a rintracciare.

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Servivano soldi liquidi e subito, ma forse di contratti di finanza derivata ne
sono sono stipulati tanti, troppi.
Fino a che punto sono stati convenienti per
la collettività? Il Comune ci ha davvero guadagnato oppure ha soltanto
peggiorato la sua situazione debitoria? Se lo chiedono in queste ore i militari
delle Fiamme gialle di Terracina che hanno messo nel mirino le numerose
operazioni di finanza derivata stipulate dal Comune con diversi istituti di
credito. Dopo aver acquisito due faldoni pieni di carte e documenti utili alle
indagini, i finanzieri del comandante Dario Bordi potrebbero ascoltare in questi
giorni persone informate sui fatti. A giustificare l’attenzione della Guardia
di Finanza sui prestiti-scommessa stipulati dal Comune, i cosiddetti Swap, il
fatto che grazie a questo tipo di operazioni finanziarie l’ente, già indebitato
fino al collo, negli ultimi dieci anni si è messo sul groppone altri debiti per
milioni e milioni di euro, tra l’altro tramite contratti estremamente rischiosi
e vincolanti per molto tempo. Bisogna infatti ricordare che i contratti di
finanza derivata del Comune legano l’ente, e quindi l’intera cittadinanza, alle
banche fino al 2025. L’esposizione è stata calcolata in quasi 10 milioni di
euro, una cifra che però gli inquirenti vorrebbero certificare in modo netto e
preciso. Anche per calcolare quali siano stati, dalla stipula del primo
contratto di Swap circa 10 anni fa fino a oggi, i guadagni o le perdite.
Qualcuno ha speculato su queste operazioni, mettendo da parte l’interesse
pubblico della gestione dei soldi del Comune? Difficile stabilirlo, soprattutto
se si pensa che questa finanza rischiosa (gli Swap infatti possono provocare
serie perdite economiche per i soggetti a favore delle banche) potevano essere
l’unico modo per l’ente di ottenere soldi liquidi e subito, tra l’altro
concedendo la possibilità di avere tassi d’interesse variabili ma con scadenza
non fissa. Forse, però, è proprio nell’abuso di queste pratiche, solitamente
definite straordinarie e che invece a Terracina erano diventate quasi una norma,
che la Guardia di Finanza potrebbe evidenziare delle irregolarità. Da
considerare che l’o biettivo più generale di questo tipo di indagine, è fare
chiarezza sull’origine e le eventualità responsabilità personali sul maxi debito
del Comune di Terracina, accumulato negli anni e il cui peso ricadrà
inevitabilmente sulla cittadinanza.
Francesco Avena

eeee [21]

«Rivalutare l’impianto di via Morelle». È l’obiettivo di Dario Venerelli,
presidente della commissione Ambiente e Trasporti del Comune di Terracina. Nei
giorni scorsi Venerelli ha incontrato i vertici della Terracina Ambiente per
pianificare i lavori della commissione da lui presieduta e per definire i
paramentri del PEF (Piano Economico e Finanziario) 2012. Dal colloquio è emersa
una forte attenzione all’attivazione, a breve termine, della raccolta
differenziata e l’interesse a far sì che il sito di via Morelle diventi centro
strategico del Piano Provinciale dei Rifiuti. «Vogliamo far diventare Terracina
il polo più importante del ciclo dei rifiuti della provincia. Sarà mio impegno
quello di cercare un miglioramento, sia in termini economici che di servizi, del
rapporto che intercorre tra l’amministrazione Comunale e la Terracina Ambiente».
F. A .

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Percoco, Nuova Area: interrogazione “bandiera blù”
Al Presidente del Consiglio
Comune di Terracina
Al Sindaco di Terracina
Dott. Nicola Procaccini
OGGETTO: Interrogazione Bandiera Blu
PREMESSO CHE :
* Nel 1987 fu istituita la Bandiera Blu quale riconoscimento conferito dalla
FEE (Foundation for Environmental Education) alle località costiere europee che
soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e
al servizio offerto;
* Il mese di febbraio è la scadenza di consegna del complesso questionario e
della copiosa documentazione da allegare, per un Comune, come il Nosto, nuovo al
bando ( www.bandierablu.org );
* Tra le località a cui la FEE ha assegnato la Bandiera Blu per l’anno in corso
ce ne sono 4 nel Lazio, di cui 2 (San Felice Circeo e Sperlonga) con il litorale
confinante al Nostro;
* Che nella conferenza stampa del 26 maggio il Presidente della Provincia di
Latina Armando Cusani affermava “Entro il primo anno, l’amministrazione
Procaccini farà conferire a Terracina la Bandiera Blu. Il Comune e la Provincia
lavoreranno fianco a fianco per la qualità delle acque, l’efficienza del
servizio di raccolta dei rifiuti, l’arredo urbano e l’organizzazione turistica
nel suo complesso”.
* Che nel primo Consiglio Comunale il Sindaco ha presentato le linee
programmatiche e i progetti che caratterizzeranno il futuro governo della città
e con riferimento al punto Ambiente e progresso affermava “A tale proposito,
voglio sottolineare l’impegno immediato a far sì che anche Terracina possa
finalmente fregiarsi della Bandiera Blu. Il prestigioso riconoscimento
internazionale, che premia le località balneari capaci di una gestione
sostenibile del territorio, rappresenta nel nostro programma di mandato molto
più che un obiettivo da raggiungere: essa è l’emblema delle politiche ambientali
e costituisce il metodo di lavoro che adopereremo per l’organizzazione stessa
della città, dal controllo delle acque interne e un efficiente sistema di
depurazione alla correttezza del ciclo di raccolta e smaltimento dei rifiuti,
dalla pianificazione del turismo e di tutti i servizi all’arredo urbano”;
Tutto ciò premesso
SI CHIEDE
* Quali provvedimenti sono stati presi dall’Amministrazione Comunale che possono
considerarsi funzionali all’ottenimento della “Bandiera Blu”.
* Quali iniziative intende intraprendere l’Amministrazione Comunale per
l’ottenimento della “Bandiera Blu”.
* Quale apporto concreto sta dando la provincia di Latina con riferimento alle
promesse relative alla qualità delle acque, l’efficienza del servizio di
raccolta dei rifiuti, l’arredo urbano e l’organizzazione turistica nel suo complesso.
Consigliere Gianni Percoco
NUOVA AREA Terracina

eeee [18]

Correva l’anno 2008, amministrazione dell’ex sindaco Stefano Nardi,
quando tra i capitoli di bilancio della spesa corrente comparivano anche gli
introiti dai differenziali positivi degli Swap. I differenziali positivi sono i
guadagni che il Comune ha avuto nei confronti delle banche a causa del livello
dell’Euribor (parametro finanziario europeo) sotto la cui soglia l’ente ha
ricevuto dagli istituti di credito importanti somme di denaro. Proprio dall’analisi
di quel rendiconto finanziario, la Corte dei Conti nei mesi scorsi ha rilevato gravi
irregolarità sull’uso di questi «guadagni». Il Comune, infatti, con i soldi
incassati, come suggerito agli enti pubblici dalla magistratura contabile,
avrebbe dovuto accantonare i fondi – si legge nella delibera della Corte dei Conti
- «a garanzia dei rischi di sopravvivenze negative insite nell’operazione stessa».
In altre parole, si chiedeva di metterli da parte nel caso in cui la situazione fosse
diventata sfavorevole. E invece no, contravvenendo alla regola il Comune ha
usato gli incassi per fronteggiare la spesa indifferenziata corrente ordinaria. La
Corte dei Conti, dunque, esortava l’ente a non reiterare questa prassi.
F. A.

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ALDO MORO: Di Mario, da foto corsera traspare immagine familiare (ASCA)
”Rivedere Aldo Moro in giacca e cravatta che passeggia sulla spiaggia di
Terracina con la figlia Agnese che gli stringe la mano risulta a chi la guarda
come un’immagine familiare da cui traspaiono serieta’ e sobrieta”’. Cosi’
Antonello Di Mario commenta la pubblicazione della foto dello statista
democristiano sulla rubrica ”E la chiamano estate” a firma di Maria Luisa
Agnese apparsa oggi sulle pagine del Corriere della Sera di oggi. L’inviata del
quotidiano milanese si interroga su quale sia il modo migliore per rigenerarsi
durante le vacanze: la distrazione, o il rigore?. Nell’analizzare le differenze
tra i comportamenti che vengono adottati in spiaggia la giornalista scrive:
”Lontani i tempi in cui Aldo Moro scendeva in spiaggia a Terracina composto e
vestito di grigio secondo il bon ton democristiano anni Sessanta, incapace di
staccare ma di piede marino solo per accontentare la figlia”. Di Mario, autore
di un libro proprio su ”L’attualita’ di Aldo Moro” edito da Tullio Pironti,
nelle affermazioni di Maria Luisa Agnese riferite alla foto riportata
sull’autorevole quotidiano racconta una verita’ diversa rispetto a quell’evento:
”In quell’occasione specifica – ricorda il giornalista nato a Terracina – come
ha anche in qualche occasione rivelato la terzogenita dello statista, non e’ la
figlia che ha chiesto al papa’ di accompagnarla in spiaggia, ma l’esatto
contrario. Il fotografo inviato nella citta’ pontina agli inizi degli anni
Sessanta, voleva ritrarre il Segretario della Democrazia Cristiana nel luogo
dove trascorreva le ferie e Moro ha chiesto alla figlia di fargli compagnia. In
effetti, la piccola Agnese non ha potuto dirgli di no, ma oltre a delle
splendide trecce sfoggia anche un po’ di broncio davanti all’obiettivo”. Le
immagini di Moro in completo chiaro e scarpe lucide sul Lungomare Circe
compariranno in seguito anche in un celebre fotoservizio a cura di Vezio
Sabatini all’inizio degli anni Settanta, pubblicato sul settimanale Panorama.
”Confida a Guido Quaranta sceso a Terracina per intervistarlo a fine agosto -
rammenta Di Mario – che aveva proprio bisogno di questo provvido periodo di
vacanze”. Ma quello di quegli anni e’ un Moro diverso: ”Dopo un lungo periodo
a guida del governo di Centro Sinistra – sottolinea il giornalista di origine
terracinese – era finito all’opposizione della maggioranza che governava la
stessa Dc. Dopo un periodo di amarezza, appariva sempre piu’ allegro e curioso
con un interesse maggiore per la realta’ che lo circondava. Questo senso di
liberta’ e ulteriore curiosita’ produsse anche un cambiamento nella sua vita
personale: dimagri’ e arrivo’ ad andare in spiaggia con dei completino dai
colori molto vivaci. La stessa figlia Agnese ricorda in un suo libro che andava
anche da solo a Terracina ed aveva imparato a cucinarsi l’uovo al tegamino;
addirittura in quelle occasioni, prima di uscire, si stirava le camice da
solo”. La foto pubblicata sul Corsera di oggi e’ in bianco e nero: ”Ma sembra
a colori per chi la guarda – chiosa Di Mario – perche’ pare illuminata dalla
luce che Moro cercava nelle sue interminabili e assolate passeggiate lungo viale
Circe. Moro amava quel gioco di luce, perche’ come lui stesso affermava nei
dialoghi coi suoi accompagnatori, la forza non e’ tanto nel calore del sole, ma
nell’allegria che trasmette ai suoi affezionati”.
red/glr 262018 AGO 11 NNNN

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Sullo spostamento delle autolinee dall’attuale capolinea di piazzale XXV Aprile
al piazzale della stazione ferroviaria, alcuni utenti abituali hanno fatto
presente tutti i loro dubbi.
Si parla infatti di un percorso alternativo che gli
autobus che provengono dal sud pontino dovrebbero percorrere per arrivare in
stazione. Un percorso, per i mezzi di Itri, Fondi, Gaeta e Sperlonga, che stando
alle indiscrezioni raccolte dagli stessi passeggeri dovrebbe prevedere il
transito nelle gallerie esterne alla città, baipassando il centro città e quindi
via Roma. «Parlando con gli autisti – spiegano alcuni pendolari delle tratte
interessate dai cambi di rotta – abbiamo saputo che la città verrà aggirata
evitando il traffico del centro urbano. In questo modo arrivati alla stazione,
bisognerà prendere un altro bus urbano per tornare in centro».La maggior parte
degli utenti quindi sarebbero obbligati a prendere un altro mezzo per tornare
indietro. Uno spreco di tempo e soprattutto di denaro. Rinforzando eventualmente
la linea con corse più frequenti dalla stazione verso via Roma i costi
certamente aumenterebbero facendo comunque permanere un disagio per i passeggeri.
S.R.

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Tre cancelli per uno spazio con tutte le prerogative per l’incanto di un’area
verde tra il mare, il rettilineo di viale della Vittoria, via Due Pini e via
Leopardi.
È l’area Chezzi, che qualcuno un tempo possedette come giardino di
meraviglie e poi, per slancio di filantropia e generosità, don ò a l Comune di
Terracina. Un dono da valorizzare, visto che gli ingredienti
c’erano tutti: piante, laghetti con le ochette, giochi per i bambini,
panchine per gli anziani, vestigia della presenza dei Romani in Anxur, casette
per bagni pubblici. Oggi, se ti inoltri da via Due Pini, trovi le panchine con
qualche anziano accompagnato dal suo cane, i ruderi che puzzano di escrementi
umani, lo stagno ridotto ad un ammasso di cespugli. I balconi, che si affacciano
su quella dimensione sociale particolarissima, ascoltano schiamazzi notturni che
non trovano pace, nonostante sussurri e grida dei proprietari. Qualcuno,
impotente per via della sedia a rotelle che lo ospita giorno e notte, se si
lamenta per il chiasso e le urla, rischia l’insulto e l’assalto alla persona.
Non vogliono essere menzionati i residenti delle stecche di case che si
affacciano sull’Area Chezzi; hanno paura degli stranieri che vi si accalcano e
vi bivaccano di notte. Il cancelletto di Via Due Pini resta aperto di notte. È
un via vai. A niente sono serviti lamentele ed esposti. Più di qualcuno di
quelli che frequentano il posto addossano le responsabilità del degrado infinito
alla vecchia amministrazione. Sono disposti a concedere tempo – ma non troppo –
a chi si è insediato da poco. Sta di fatto che il vecchio gioiello dell’Area
Chezzi è diventato oggi solo oggetto di rimpianto per quel che poteva essere e
non è stato. Dov’è il custode fisso? Perché non si risistemano i bagni pubblici?
Perché i resti archeologici della città romana sono costretti a convivere con i
resti fisiologici di clochard e stranieri senza fissa dimora?
Mina Picone

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La Delibera della Corte dei Conti sul bilancio 2008.

Il documento integrale…

Finito per caso nelle mani dal Consigliere Vincenzo Coccia ad un seminario sulle finanze degli enti locali; oggetto di un’interrogazione e poi di un esposto dell’opposizione; velocemente liquidato con una nota dall’ex presidente del Consiglio, Patrizio Avelli, ecco a voi il documento che nessuno dei protagonisti coinvolti in questa vicenda aveva pensato finora di rendere pubblico: La Delibera della Corte dei Conti sul rendiconto per l’esercizio finanziario 2008 del Comune di Terracina.

(SCARICA LIBERAMENTE IL DOCUMENTO DAL SEGUENTE LINK:)

http://issuu.com/terracinarialzati/docs/delibera_corte_dei_conti_comune_di_terracina


In questi mesi ha tenuto banco una curiosa controversia circa le responsabilità di Avelli nell’aver fatto passare sotto silenzio questo documento sulla situazione drammatica delle nostre finanze, e che l’opposizione, capeggiata da Coccia, SEL e IDV, ha ritenuto di valore straordinariamente importante, tale da determinare il futuro politico/amministrativo della città.

Ma cosa dice questo documento e perché Avelli è stato costretto ad una replica con una nota stampa?

Noi l’abbiamo letto e qualche idea più precisa ce la siamo fatta.

Il documento, diviso schematicamente in tre parti: Considerazioni in FATTO (un elenco delle azioni economiche del nostro Comune, sistematicamente censurate dalla Corte); Considerazioni in DIRITTO (una cospicua elencazione delle violazioni giuridiche in cui sono incappate le nostre “azioni” di cui sopra); Considerazioni FINALI (dove si individuano ben nove criticità ascrivibili alla nostra contabilità creativa); traccia, nel complesso, un profilo ampiamente critico delle nostre finanze.

In particolare, ci hanno colpito due punti:

1) le osservazioni sulla crisi di liquidità, a cui il nostro Comune faceva fronte ricorrendo ad anticipi di cassa, che configuravano una vera e propria forma di indebitamento, in violazione del TUEL e della Costituzione;

2) l’analisi devastante sulla Terracina Ambiente, la cui ricapitalizzazione non era analizzata, all’interno dell’esercizio finanziario, sotto il profilo della opportunità/convenienza o secondo un piano industriale virtuoso, atto ad evitare nuove perdite per il futuro.

Insomma, parecchi argomenti scottanti, frequentemente costellati da richiami di somma urgenza in merito ad azioni correttive generali da intraprendere, onde evitare un imminente crack finanziario.

Spiccano, infatti, nel testo locuzioni tipo nel più breve tempo possibile, verbi come sollecitare, il termine rigore, l’aggettivo strutturale, nonché un’espressione epigrafica: [...] i singoli comportamenti censurati appaiono suscettibili di valutazione in termini di gravità, in quanto tali da costituire serio vulnus per la tenuta dei conti comunali.

Oggi, per la prima volta a distanza di mesi, riusciamo ad inquadrare meglio la preoccupazione dell’opposizione e ci chiediamo, in virtù di un silenzio perdurante, cosa ne pensino del documento i nostri ex amministratori, alcuni dei quali presenti, ancora oggi, in Consiglio!

E Avelli?

Patrizio si smarca alla grande: nella nota, tra le varie giustificazioni, che vanno dalla mancata iscrizione del documento nell’ODG della riunione dei Capigruppo, alla caduta del numero legale in Consiglio al momento della sua lettura; il capogruppo del PDL copiaincolla, curiosamente, una parte del testo della Delibera, la cui contestualizzazione, ora, sarà facilmente verificabile da tutti!

Secondo lui, il testo della Corte dei Conti si concludeva con una “dichiarazione di non luogo a pronuncia, con riserva di approfondimenti nei prossimi cicli di controllo”. Ebbene, l’unica parte del documento in cui la Corte usa questa espressione è per riferirsi “alle operazioni di ricapitalizzazione societaria poste in essere nell’esercizio”, quindi alla gestione economica delle “società partecipate” del Comune (come la Terracina Ambiente)!!!

Con la pubblicazione del documento crediamo di mettere chiunque volesse nelle condizioni di farsi la propria idea, analizzando la delibera scevri da “sollecitazioni esterne“.

Buona lettura a tutti!

Terraccina Rialzati

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Per chi non avesse avuto modo di partecipare all’incontro tra il Sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, e il consigliere Vincenzo Coccia, tenutosi mercoledì scorso a Villa Tomassini, durante la Festa di coalizione (SEL, IDV RC, Lista Coccia), riportiamo il video integrale della serata.

Buona visione, ma soprattutto buon ascolto a tutti!

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Terracina Rialzati

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È solo questione di tempo. Si cominciano a contare i giorni che dividono la
città dalla dichiarazione di dissesto finanziario. Non è più, dunque, una
questione di “se” ma di “quando”.  La commissione Bilancio, presieduta dal
consigliere comunale Patrizio Avelli, è stata convocata per questa mattina e
lunedì prossimo è previsto un primo Consiglio comunale. Sembra che il sindaco
Nicola Procaccini voglia convocare più sedute prima di passare al voto. Ma la
decisione è presa. Ora si tratta solo di definire le posizioni politiche nello
scacchiere consiliare. In maggioranza, come sempre tutto appare calmo e
tranquillo. Chi nel Pdl e nel Pri ancora nutriva scetticismo ora pare convinto
dell’inevitabilità del provvedimento, mentre resta aperta l’incognita
Udc, i cui esponenti, Giovanni Zappone e Dario Venerelli si sono sempre detti
contrari alla linea tracciata dal primo cittadino. Più variegata la situazione
tra i banchi dell’opposizione, dove in alcuni casi le posizioni cambiano
anche all’interno dello stesso gruppo consiliare. È il caso di «Città Nuove»,
che vede da un lato il consigliere Domenico Villani chiedere ormai apertamente
un taglio netto col passato sostenendo il dissesto, mentre Francesco Zicchieri,
ex assessore della giunta Nardi, se la prende con «l’incredibile gestione della
giunta precedente» e pur parlando di «dissesto annunciato » mette in guardia
Procaccini: «Durante l’ultima campagna elettorale, gridava a gran voce: “Se
vince Sciscione, scioglierà l’Azienda e licenzierà i suoi lavoratori”» attacca
Zicchieri. Lo sciscioniano invita anche a riflettere sulla sorte che toccherà ai
dipendenti comunali in caso di dissesto: «I primi ad incorrere in problematiche
“delicate” saranno i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e
determinato, siano essi appartenenti alla pianta organica dell’Ente, o
lavoratori subordinati dipendenti della partecipata Terracina Ambiente S.p.A. e
dell’Azienda Speciale». Ancora da definire invece la posizione del Partito
democratico, che sulla questione si starebbe confrontando proprio con il gruppo
di Sciscione, mentre appare cristallina la posizione della sinistra
rappresentata da Vincenzo Coccia e da Vittorio Marzullo (Sel). «Noi voteremo il
dissesto » hanno detto in una recente conferenza stampa tenuta durante la festa
di coalizione. «Una decisione inevitabile, da noi sostenuta già in campagna
elettorale. Dopodiché, noi saremo l’alternativa di governo, ribadiamo la
centralità della nostra coalizione, che si sta mostrando coesa in tutte le
scelte». Manca poco all’ora della verità.
Diego Roma

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Sarà la crisi che quest’anno come mai ha affondato il settore turistico.
Sarà il fatto che a Terracina, quando si parla di porto, si finisce contro uno
scoglio di disservizi e confusione gestionale tale, che prima o poi si paga il
conto. Ecco, oggi il conto da pagare è un calo di presenze di turisti diretti
alle isole pontine che viaggia intorno al 30% rispetto all’anno scorso.
A denunciarlo sono gli operatori turistici che da anni ormai si trovano a gestire
il «mercato» delle partenze per le isole pontine: Ponza soprattutto, ma di
recente anche Ventotene. Rispetto alle circa 50 mila presenze dell’estate 2010 -
un vero record – quest’anno si è scesi notevolmente. Forse anche perché l’anno
passato c’era un’offerta maggiore con più compagnie di navigazione. Ma anche
perché mentre altrove si è investito sui collegamenti con le isole, Terracina è
rimasta a guardare. Le critiche maggiori, infatti, arrivano proprio sul fronte
della gestione dei servizi portuali. L’operatore turistico Carlo De Meo, ad
esempio, nei giorni scorsi ha deciso di scrivere direttamente al sindaco di
Terracina Nicola Procaccini al fine di fargli conoscere i reali problemi che
hanno fatto naufragare il turismo «isolano». «Sono benevolo – afferma De Meo -
nell’affermare che nessun amministratore conosca realmente la situazione, magari
andando una mattina a curiosare tra i molti passeggeri e i commercianti che si
dirigono alle isole e sentire i loro commenti non certamente lusinghieri».
Il problema maggiore deriva dalla mancanza di parcheggi e aree di sosta, la cui
assenza scoraggia i turisti a imbarcarsi al porto di Terracina. «Si pensi ad un
moderno sistema di parcheggio a pagamento automatico in via Stella Polare, dove
oggi ci sono le giostre, e relativo collegamento con bus-navetta in coincidenza
con le partenze e arrivi dei mezzi marittimi da e per le isole pontine.
Riqualificazione di tutti gli spazi insistenti sulla banchina di ponente (ex
Sep, Centro sportivo il Molo), certamente a vocazione turistica, magari
rifacendosi a quanto già esistente nel recente passato (campi da tennis, pista
di pattinaggio, teatro all’aperto) e riconsiderando un progetto risalente agli
anni Novanta dell’Azienda autonoma soggiorno e turismo di Terracina ». Consigli
semplici, tanto più utili oggi alla luce del calo del 30% degli imbarchi.
Francesco Avena

eeee [4]


Imprenditore arrestato per droga Titolare di un’azienda agricola arrestato dalla
Guardia di Finanza di Terracina. Credendo di essere al riparo da occhi
indiscreti, il 40enne incensurato di Sabaudia, aveva messo su una vera e proria
piantagione di mariuana. 14 piante di circa 2 metri l’una crescevano rigogliose
tra i pomodori.

eeee [1]


Per tutta la mattinata di ieri i bagnanti che si trovavano in spiaggia sul
versante di ponente hanno denunciato alla Capitaneria di porto di Terracina la
presenza di chiazze oleose che galleggiavano a pelo d’acqua.
Eppure di prima
mattina la situazione sembrava essere buona, soltanto intorno alle 10 in mare è
comparsa una scia di sporcizia e poi quella macchia dalla superficie ampia
qualche metro per la cui presenza i bagnanti hanno preferito uscire dal mare e
fare una doccia. Più di qualcuno, però, compresi alcuni titolari di stabilimenti
balneari, ha deciso di chiamare la guardia costiera di Terracina affinché
intervenisse per un sopralluogo immediato. I marinai del locale ufficio
marittimo hanno dunque effettuato alcuni prelievi e campionamenti da poter
analizzare quanto prima. Di primo acchito, comunque, la chiazza oleosa in mare è
sembrata una perdita di carburante di una imbarcazione, che evidentemente ha
scaricato in mare anche ciò che non doveva. Le lamentele di turisti e bagnanti
del posto, comunque, non si sono fatte attendere. Sotto accusa è infatti anche
l’operato degli enti preposti al controllo dei canali che portano
alla foce i rifiuti dell’entroterra.
F. A.

eeee [13]


Pronto soccorso dell’ospedale «Fiorini» di Terracina preso di mira dai pazienti.
Durante il fine settimana «bollente » appena trascorso, nei locali della
struttura sanitaria di via Firenze, si è respirata ancora una volta l’aria
dell’emergenza. A causa dell’afflusso massiccio di utenti, infatti, sono
esaurite le barelle al pronto soccorso. Motivo per cui, come accade ormai da
mesi senza che venga presa alcuna misura per risolvere il problema, le ambulanze
giunte al «Fiorini» da tutto il litorale, si sono viste costrette a parcheggiare
per ore sotto la rampa del pronto soccorso e attendere il proprio turno con il
paziente a bordo. I disagi maggiori si sono verificati tra sabato e domenica,
quando il parcheggio del «Fiorini» si è popolato anche di due o tre ambulanze
contemporaneamente, oltre quelle che regolarmente facevano avanti e indietro per
prestare soccorso ai pazienti.
F. A.

eeee [23]

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Crisi, flop delle case in affitto da Terracina a Ostia giù le quotazioni
Le spiagge si svuotano e i periodi di permanenza si accorciano, le vacanze
estive sono diventate per molti un lusso. I romani rinunciano, oppure optano per
mete più vicine e più abbordabilia prezzi ragionevoli Appartamenti in affitto in
caduta libera, periodi di permanenza sempre più brevi, offerte last minute.
Vacanze al tempo della crisi. Se c’è una parte di romani che, pur di non
rinunciare ad uno status symbol, impegna l’oro al Monte di Pietà, c’è anche
tanta gente che ha gettato la spugna e ha messo una croce sulla villeggiatura
ormai diventata un lusso.
Le spiagge semideserte e i cartelli di affittasi ancora appesi in tutte le
località del litorale laziale sono il segno più evidente di un cambiamento
profondo, destinato a durare anche per gli anni a venire. “A giugno e a luglio
gli affitti si sono ridotti del 50%, un vero crollo – racconta Alessio
Simonelli, dell’agenzia immobiliare Anxur, a Terracina – ad agosto le
richieste sono calate del 30%”. Pochi, ormai, hanno disponibilità finanziarie
per affrontare gli affitti da capogiro di Terracina: fino a 3.000 euro a luglio
e fino a 4.000 ad agosto per un appartamento con due camere da letto e un solo bagno.
“Nei momenti d’oro, i villeggianti rimanevano anche per due mesi, adesso
chiedono addirittura un week end”, dichiara Salvatore Meneghello, titolare
dell’agenzia omonima sempre a Terracina e responsabile regionale della Fiaip, la
Federazione italiana agenti immobiliari professionali – Le ragioni sono la
crisi e i prezzi troppo alti rispetto alla qualità degli appartamenti”.Crollo
del mercato immobiliare anche a Ponza. “Una contrazione del 30% – sospira
l’agente dell’immobiliare Magi – Il pieno di presenze c’è stato solo per
i tre giorni a cavallo di Ferragosto.
Molti prenotano all’ultimo momento e riescono a fare buoni affari”.
di CECILIA GENTILE

21 [17]

Si scava nel passato di Tudor Borkoj, il 33enne di nazionalità romena gambizzato
domenica sera in pieno centro a Borgo Hermada da due ignoti a bordo di uno
scooter che, dopo aver esploso 5 colpi di pistola, si sono dileguati.
Le
indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Terracina diretti dal
capitano Alessandro Giordano Atti. Dalle prime informazioni raccolte dai
militari dell’Arma, la pistola che ha sparato contro Tudor Borkoj, romeno da
anni residente in città, di professione buttafuori in diversi locali del
territorio pontino, sarebbe di piccolo calibro, una 7.65. Quanto al motivo, al
momento si sa soltanto che la vittima è gravata da diversi precedenti penali che
vanno dalla droga alla truffa. L’uomo, definito dai militari una «personalità
eclettica», ieri è stato dimesso, dopo aver firmato, dall’ospedale «Fiorini»,
dove era stato immediatamente trasportato domenica sera dopo aver subito
l’agguato. Tre le ferite da arma da fuoco alla gamba, per le quali il giovane
dovrà essere sottoposto ad un piccolo intervento chirurgico. Intanto gli
investigatori tra ieri e l’altro ieri hanno ascoltato diversi testimoni presenti
nei pressi del bar «Millennium » al momento degli spari in via Cesare
Battisti, la centralissima strada della frazione. Frammentarie e sommarie le
informazioni fornite dai testimoni, dal momento che tutto si è svolto molto in
fretta. I due aggressori sono piombati infatti vicino a Borkoj con uno scooter
T-Max 500, con il volto coperto dal casco integrale, forse preceduti da un
ciclomotore che ha fatto da apripista. Non appena arrivati hanno sparato al
giovane, che si trovava lì per caso, fermatosi a parlare con un amico. Cinque i
bossoli trovati sull’asfalto dagli investigatori, non tutti andati a segno; tre
le ferite da arma da fuoco sulla gamba del romeno. Poi la fuga, a bordo del
grosso scooter, diretti sulla Pantani da Basso, direzione Pontina, fino a
dileguarsi. Ora per i carabinieri si tratta di individuare un movente
all’attentato, che s en z’altro fa penare ad una vendetta o a un regolamento di
conti. Al vaglio, una rissa in cui il romeno era rimasto coinvolto la sera prima
mentre garantiva la sicurezza in una nota discoteca di Terracina. O forse l’uo -
mo, gravato da numerosi precedenti che vanno dalla truffa alla droga, potrebbe
essere coinvolto in altri giri, e proprio uno sgarbo in questo ambito potrebbe
aver provocato l’as – surda reazione dei suoi aggressori. Al momento comunque
restano solo ipotesi. La vittima è stata già sentita dalle forze dell’ordine, e
avrebbe smentito di aver mai subito minacce, ma in generale non si sarebbe
dimostrato molto collaborativo. Ci sarà comunque da visionare le
telecamere a circuito chiuso installate all’esterno della banca
Unicredit, che affaccia su via Cesare Battisti. Forse proprio dai filmati
potrebbero arrivare informazioni utili a risalire all’identità dei malviventi,
una fra tutte il numero di targa del ciclomotore.
Diego Roma

21 [1]

Adesso è davvero emergenza. Perché se un guasto c’è da giorni, viene
continuamente denunciato e non si corre ai ripari, inevitabilmente la situazione
rischia di degenerare.
Ed è proprio quello che sta accadendo in questi giorni a
Terracina dove gli automobilisti non possono più parcheggiare, se non a rischio
di trovarsi la macchina colpita da una multa. All’origine di tutto c’è il guasto
dei parcometri, che impedisce agli automobilisti di fare il biglietto. Ma il
guasto non si registra soltanto in un punto, bensì in tutto il centro cittadino.
Sul lungomare Circe, ad esempio, le colonnine segnano un orario sballato, mentre
in centro sono semplicemente fuori servizio. Gli automobilisti non possono
neppure rivolgersi agli esercenti autorizzati a vendere i «grattini». A quanto
pare, infatti, sono pochissimi i commercianti che vendono i biglietti. Da
regolamento, quando i parcometri non funzionano non si potrebbe parcheggiare, ma
in questo modo le auto dovrebbe essere posteggiate lontano da tutto il centro
cittadino. Sono giorni ormai che decine di automobilisti popolano il comando di
polizia di via Sarti, in genere dopo aver subito una multa. Indignati e
arrabbiati, gli automobilisti minacciano denunce ed esposti.
F. A .

eeee [24]

E’ scattata all’alba di oggi una nuova operazione antidroga delle Fiamme Gialle
della Tenenza di Terracina.
Questa volta a farne le spese è stato un quarantenne
incensurato di Sabaudia, titolare di un’azienda agricola che ritenendo,
evidentemente, di essere al riparo da occhi indiscreti sotto le volte delle
proprie serre, tra i filari di pomodori, coltivava tranquillamente 14 rigogliose
piante di marijuana che avevano raggiunto la ragguardevole altezza di circa due
metri. La costante attività di controllo del territorio condotta dai finanzieri
di Terracina aveva permesso di scovare quella curata coltivazione ed ha fatto
scattare, nella odierna mattinata, la perquisizione nella serra e nel domicilio
dell’agricoltore. Venivano così rinvenute e sequestrate 14 piante di marijuana
per un peso complessivo di circa 26 kg oltre ad un bilancino di precisione
idoneo alla predisposizione delle dosi ricavate una volta essiccate le foglie.
Il responsabile della coltivazione è stato pertanto tratto in arresto e
l’Autorità Giudiziaria di Latina ne ha disposto l’accompagnamento in Via
Aspromonte. Le piante, estirpate dal suolo, sono state debitamente cautelate e
saranno oggetto di analisi chimica che ne stabilirà la percentuale di principio
attivo THC, per poi venire definitivamente distrutte su disposizione
dell’Autorità Giudiziaria. Le attività odierne sono state condotte con l’ausilio
di un’unità cinofila in servizio presso il Gruppo di Formia e rappresentano
l’ulteriore testimonianza dell’impegno della Guardia di Finanza nella lotta alla
produzione allo spaccio ed al traffico di sostanze stupefacenti nel territorio
pontino.

eeee [11]

Un’opera impeccabile e in tempi record. Senza tema di smentita, si può dire che
la messa in sicurezza della regionale 148 Pontina è una delle opere pubbliche
più importanall’incrocio e sulla sinistra vi trovate una stradina stretta e
anonima che conduce non si sa bene dove (a Frittole?).
Se decidete di
percorrerla occorre sapere due o tre cose. Se sulla sinistra vi imbattete in una
serie di auto parcheggiate tra le sterpaglie all’interno delle quali avvengono
strane cose, non vi preoccupate: quella strada, un tempo, era frequentata
soltanto per quella ragione.  E molti non si sono ancora arresi all’idea che
quella viuzza è diventata uno degli ingressi nord principali della città.
All’amore non si comanda. Ma in questi casi al decoro e alla sicurezza non si
dovrebbe mai venire meno. Non si può fare a meno di notare che sia la stradina
(a doppia corsia!) che l’altra che conduce verso viale Europa si presentano in
un stato pietoso dovuto principalmente allo stato – incolto – in cui vengono
tenuti gli appezzamenti di terreno che costeggiano le carreggiate. Lungo le
quali non è raro imbattersi in installazioni estemporanee di arte…
ingombrante: frigoriferi, materassi e altro. Insomma, non il modo migliore per
accogliere chi, turisti e non, giunge in città. Prima o poi l’amministrazione
comunale dovrà pensare a un serio restyling di tutte e due le strade, non fosse
altro per dare un senso alla tradizionale scritta «Benvenuti a Terracina », che
peraltro non c’è. Va meglio, sotto il profilo del decoro, proseguendo verso la
rotatoria vera e propria, anche se lo svincolo e il successivo incrocio che
conducono di fronte all’ex «Brigatino» non appaiono proprio il massimo sotto il
profilo della sicurezza con quel muretto a pochi metri dall’uscita dallo stop e
quel paio di stop non proprio comprensibile. Così come resta ancora da
comprendere per quale stranissima ragione si è deciso di chiudere lo svincolo,
peraltro di recente fattura, che dall’ex Desco conduceva verso via Badino e il
lungomare. Un incrocio prezioso per chi voleva raggiungere, senza passare per il
centro, la zona nord delle Arene e del lungomare. Ora è necessario, soprattutto
nel corso della mattinata, farsi il segno della croce e buttarsi nel caos del
centro. Sempre nell’area ex Desco e Mortacino tocca avvisare chi non se ne fosse
accorto che le stradine laterali, ora divenute vere e proprie complanari,
versano in uno stato pietoso e sarebbe il caso di adeguarle al
nuovo carico veicolare.
Pierfederico Pernarella

eeee [10]

Rispolvera un suo vecchio cavallo di battaglia il consigliere comunale Valentino
Giuliani: l’affidamento degli impianti sportivi alle società locali.

«Dimenticando una volta per tutte – spiega – l’intervento finanziario pubblico,
anche alla luce di un futuro dissesto». Giuliani propone dunque «l’affidamento
di quelli esistenti e la realizzazione in gestione di quelli futuri» per
affermare «il profilo sociale del movimento sportivo». Proprio al riguardo
Giuliani si ritiene soddisfatto dell’i ncontro avuto con gli assessori Marcuzzi
e Azzola, «che stanno operando ottimamente, nonostante le difficoltà
incontrate». «E’ quindi il caso – conclude il pidiellino – di sviluppare subito
un programma amministrativo che porti alla realizzazione della cittadella dello
sport, l’affidamento delle tensostrutture di viale Europa e di Borgo Hermada,
l’affidamento degli impianti calcistici e soprattutto l’individuazione di nuovi
impianti in due aree a forte densità abitativa come Calcatore e le Arene».
D. R.

eeee [9]

Il Sindaco Procaccini sull´attentato di ieri
Un sodalizio tra l’operato delle forze dell’ordine deputate al controllo del
territorio e l’impegno dell’amministrazione comunale per la riqualificazione
della vita sociale delle periferie è ciò che auspica il sindaco Nicola
Procaccini al fine di prevenire episodi drammatici, come la sparatoria che ieri
ha avuto luogo nel centro di Borgo Hermada. “Ho parlato a lungo con il
comandante dei Carabinieri Alessandro Giordano Atti, chiedendo una significativa
intensificazione dei controlli – informa il primo cittadino – La presenza delle
forze dell’ordine assicura non soltanto una maggiore vigilanza su di ciò che
accade, ma svolge soprattutto un’importante funzione deterrente”. Se, dunque, il
controllo e la prevenzione del crimine spettano prioritariamente alle forze
dell’ordine, è pur vero che l’amministrazione comunale è intenzionata a svolgere
un ruolo attivo e altrettanto strategico per garantire la sicurezza dei
cittadini. “Sarà presto istituito un tavolo di concertazione, affinché i
rappresentanti di tutte le forze dell’ordine e del governo cittadino possano
condividere informazioni e pianificare efficaci strategie di intervento -
promette il sindaco di Terracina – D’altro canto, l’amministrazione intende
lavorare sodo alla riqualificazione urbana e sociale di Borgo Hermada e di tutte
le zone periferiche della città. È necessario, infatti, affrontare
tempestivamente e con un profondo senso di responsabilità le conseguenze di un
flusso migratorio che, avvenuto in assenza di serie politiche di integrazione,
negli ultimi anni ha condannato il Borgo al declino di quella vocazione
residenziale di qualità che le è propria”. “Desidero infine esprimere la mia
vicinanza, personale e istituzionale, ai proprietari del bar che è stato teatro
dell’attentato – conclude Procaccini – e a tutti colori che hanno assistito alla
raccapricciante scena e temuto per la propria incolumità”.

eeee [8]

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q_palazzo_cardinali_bis

Ieri  mattina io e il mio  collega Salvatore di TerracinaRialzati siamo andati a documentare per voi quello che in pochissimi hanno avuto la possibilità di vedere con i propri occhi .. il magnifico foro romano della città, impropriamente denominato “Severiano”. che si trova tuttora a circa 3 metri sotto l’attuale piano stradale. Armati di scope, spazzole, mega fari e scarponi siamo scesi per voi nei meandri di palazzo Cardinale che si trova in via Roma e abbiamo ripreso una porzione dell’antico foro romano. Nella foto potete ammirare la bellissima Q in bronzo ancora li perfettamente integra dopo un paio di millenni. Fa parte di una lunga scritta che, come per il foro Emiliano, indicava chi aveva costruito la piazza.  Per l’autunno penso potrete ammirare il tutto in una nuova puntata de “i nostri tesori”, seguiteci su www.TerracinaRialzati.com !!!


A Ferragosto si è registrato il tutto esaurito nelle spiagge comunali attrezzate
e al Tempio di Giove, strutture da poco passate alla gestione dell’Azienda
Speciale.
Il guadagno complessivo del fine settimana di festa è stato di circa
16 mila euro, di cui 8.500 sono stati il proventi degli arenili e 7.500 gli
incassi degli ingressi nell’area monumentale. Mare e antichità: è su questo
binomio che l’attuale amministrazione comunale vuole puntare nei propri
programmi. E, stando ai risultati finora raccolti, l’iniziativa sembra destinata
al successo. «Un percorso notturno al Tempio di Giove?». Sprizza stupore (e
gioia) un post lasciato da Marcella Percoco sul sito degli Amici di Nicola
Procaccini. L’incredulità è stata sua ma anche di molti, terracinesi e non, che
si sono sorpresi a guardare le arcate del tempio illuminate a giorno. Il tempio
di Giove fu uno dei santuari più importanti della romanità. Potrebbe essere, per
la città, un “tesoretto”. L’amministrazione di centrodestra ne vuole fare un
luogo dal grosso appeal per i turisti di ogni dove (3 mila in tutto visitatori
dal 13 al 15 agosto). L’assessore Rossano Alla non nasconde i suoi progetti
ambiziosi: «Abbiamo cominciato con un percorso notturno breve, al quale seguirà
l’anno prossimo un percorso più lungo. Con il tempo penseremo al congiungimento
con il parco La Fossata e ad un percorso sull’intera romanità cittadina. Il
progetto multimediale, che vareremo nel 2012 sarà la ciliegina sulla torta, dal
momento che i visitatori potranno godere della visione tridimensionale del
tempio e scoprire quale era la sua struttura primitiva. I lavori, appaltati alla
ditta Syremont, avranno inizio il 1 settembre e dovranno terminare il 10
ottobre. Stiamo pensando di avviare un posto ristoro, un centro multimediale e
un corner per la vendita di souvenir».
Erc. Ber.

21 [8]

Un quarantenne residente ai Castelli Romani è finito in carcere per detenzione e
spaccio di droga.
All’uomo, incensurato, sono stati sequestrati 350 grammi di
hashish, 10 di cocaina e 915 semi di marijuana. La Guardia di finanza di
Terracina stava effettuando da giorni controlli nella zona Riva delle
Margherite, dove lo spacciatore trascorreva le vacanze. Insospettiti dalla
massiccia frequentazione dell’appartamento dell’uomo, nella mattinata di ieri i
militari hanno fatto irruzione nell’abitazione. Nell’appartamento sono stati
trovati 31 grammi di hashish e 10 di cocaina, già pronti per lo spaccio.
L’ulteriore perquisizione effettuata nella residenza dell’uomo ha permesso di
ritrovare altri 320 grammi di hashish e 915 semi di marijuana.

21 [9]

Parla l’ex candidato sindaco del Pd Zappone Comune al dissesto:
«Ci hanno ingannato» Prof. Zappone, a ormai tre mesi dalle elezioni in cui lei è
stato il candidato antagonista del sindaco Procaccini, cosa pensa della
situazione in cui si trova il Comune?
Ormai è chiaro, anche per ammissione della
dirigente del dipartimento finanziario Ada Nasti che la situazione è drammatica
ed i numeri sembrano non lasciare scampo. Provo rammarico, perché questi
problemi sono stati puntualmente denunciati dal Pd fino all’esposto alla Corte
del Conti. La finanza creativa, le spese inutili, lo sperpero di denaro fatto a
scopi clientelari. Ma alcuni politici hanno il vizio di rimuovere i fatti. E
ancora oggi nessuno ha chiesto scusa ai terracinesi. Come vede questa nuova
maggioranza, le prime avvisaglie per le commissioni, le spaccature? Purtroppo
alla guida della città in questo momento difficile c’è un’amministrazione
confusa, dilaniata da contese di potere e da interessi personali. A pagare
saranno, saremo ancora noi cittadini. Non c’è nessun cambiamento di rotta o di
stile. Dunque non vede capacità politiche nella squadra di Procaccini? C’è da
domandarsi come è possibile che a risolvere i gravissimi problemi di Terracina
siano coloro che hanno l’obiettivo di svuotarla, dall’Ospedale all’Universi -
tà, per rinforzare il prestigio di altri paesi, leggi Fondi e Formia. Dove sta
l’inganno secondo lei? Il sindaco avrebbe dovuto fare già in campagna elettorale
un’opera – zione verità, documentandosi sulla reale situazione economico
finanziaria del Comune. Invece ha liquidato il tema con frasi fatte, ingannando
gli elettori con la promessa che sarebbero arrivati contributi e soldi da tutte
le parti. E ora questa maggioranza ha già dimostrato la sua inadeguatezza ad
affrontare la situazione: vive in balia di interessi contrapposti e senza
nessuna idea di città. Cosa avrebbe fatto lei, se fosse diventato sindaco? Una
totale inversione di rotta, con una classe dirigente libera da condizionamenti,
appassionata. La prima cosa da fare, nonostante ne avessimo già una chiara
percezione per le denunce dell’Ascom, doveva essere quella di avere in breve
tempo la reale situazione economico-finanziaria; poi, taglio degli sprechi
azzerando le posizioni organizzative, le indennità dei dirigenti, le assunzioni
clientelari e modernizzando la macchina amministrativa. E la vincente nel breve
termine? Il turismo dell’estate ormai al termine. A partire dal primo giorno si
doveva valorizzare tutte le manifestazioni sportive e culturali, creando
immediatamente i presupposti operativi per far lavorare in sinergia il centro
storico insieme alle altre attività produttive, la pesca, l’agricoltura, e le
piccole e medie imprese, valorizzando le eccellenze. Sono i temi che avete
trattato nella Festa democratica. Se la Festa democratica è stata un successo di
pubblico, non è stato un caso. Dietro c’era un progetto, un’idea non solo di
Festa ma di una città. Fatta di persone, non di “omini”. Determinante il
contributo dei molti giovani, di un programma e di un organizzazione moderna ed
efficace. Un successo che deve dare slancio all’azione politica del Pd, alle
altre forze del centrosinistra nella consapevolezza della debolezza e
dell’inadeguatezza dell’amministrazione alla guida della città. Eppure anche al
vostro interno, nel Pd, siete divisi. E’ tempo di superare le divisioni, per
poter affrontare il congresso come momento di confronto, di scontro anche duro
ma con posizioni politiche che possano esprimere una nuova classe dirigente, con
una maggiore capacità di stare sul territorio, di ascoltare e di dare risposte
politiche al disagio e al bisogno delle persone. Non è impossibile, purché la
politica sia concepita come un servizio libero
da interessi personali o di gruppo.

21 [10]

Inizieranno martedì i lavori di rimozione della barra sabbiosa che ostruisce la
foce portuale causando grossi problemi alla navigazione.
Ieri si è tenuto un
tavolo tecnico di lavoro tra rappresentanti della Regione Lazio, del Comune e
della Sales, la ditta incaricata dei lavori di somma urgenza. Nel corso
dell’incontro si sono fissati i tempi dell’intervento. Domenica sera giungeranno
in porto il rimorchiatore e le tubazioni. Un giorno dopo sarà la volta della
draga. Martedì il mezzo navale comincerà a lavorare. La sabbia depositata sul
fondale all’imboccatura portuale verrà risucchiata e ributtata al largo. Si
tratta di circa 20 mila metri cubi di materiale in eccesso. Le maestranze,
divise in due squadre, lavoreranno 24 ore su 24. Tempo una settimana e
l’operazione potrà dirsi terminata. Oggi il comandante della Capitaneria di
porto TV (CP) Floriana Segreto emanerà un’ordinanza, per garantire sicurezza
alla navigazione nel corso dei lavori. Non sarà necessario chiudere il porto.
Non ci saranno ripercussioni sulle attività turistiche della zona. L’iniziatva
della Regione Lazio è stata resa necessaria dagli inconvenienti arrecati di
recenti alla navigazione dall’accumulo straordinario di sabbia.
Ercole Bersani

21 [11]

Un successo inaspettato quello registrato dagli organizzatori dell’«Estate
terracinese», la serie di eventi musicali e culturali voluto dal Circolo delle
Frazioni di Borgo Hermada.
Dall’inizio di agosto, tutte le piazze cittadine,
comprese quelle del Borgo, hanno ospitato spettacoli. A partire dal sosia di
Adriano Celentano, Adolfo Sebastiani, che si è esibito in piazza XXIV Maggio a
Borgo Hermada, passando per i «Viatoledo», interpreti della canzone napoletana a
piazza Garibaldi, e ancora la taranta dei «Solsettima» in piazza Municipio, che
ha raccolto migliaia di spettatori. Il presidente del comitato Matteo Moro
annuncia per questa sera il liscio romagnolo di Nadia Casadei in piazza
Garibaldi, e domani in piazza San Silviano l’orchestra di musica leggera e la
degustazione di moscato di stagione. «Ringraziamo i collaboratori, le altre
associazioni e soprattutto gli sponsor grazie ai quali abbiamo creato un modo
nuovo per allietare le serate dei tanti turisti e non, rendendo più ospitale
Terracina – ha detto Matteo Moro -. Con la speranza che tutto ciò venga
riproposto la prossima estate con una anticipata programmazione».
D. R.

21 [12]

Blitz della Capitaneria di Porto di Terracina nel paradiso dei kite surf: 4 le
denunce a carico di surfisti e di due scooteristi d’acqua indisciplinati che
mettevano a repentaglio la sicurezza dei bagnanti.
A seguito delle numerose
segnalazioni pervenute presso il Circomare di Terracina, gli uomini del
comandante Floriana Segreto, durante lo scorso week-end hanno fatto irruzione
sulla spiaggia di Sant’Anastasia, con una motovedetta con a bordo 5 persone di
equipaggio, una pattuglia a terra e ben due squadre della Polmare. Dopo i
controlli e le multe però i pirati del mare, precedentemente fuggiti alla vista
degli agenti, sono tornati a divertirsi come se nulla fosse successo, scatenando
nuovamente l’ira dei bagnanti. Il Comandante Segreto ha tenuto a precisare: «Il
nostro scopo non è certo quello di elevare multe ma di salvaguardare la vita dei
bagnanti». Il kite surf infatti, se non praticato nel rispetto delle regole può
mettere seriamente a rischio l’incolumità di chi si trova a riva. È per questo
motivo che le ordinanze balneari in vigore impongono di cavalcare le onde almeno
a 250 metri dall’arenile. Inoltre, prorpio a Sant’Anastasia, a sinistra del
ponte, esiste un apposito corridoio di lancio dove con modiche cifre ci si può
divertire in sicurezza, lontano dai bagnanti.
Ann. Car.

21 [13]

Musica a tutto volume fino a tarda notte, raffica di segnalazioni e lamentele da
parte dei residenti, arriva la polizia e fioccano multe e denunce.
Anche
quest’anno gli uomini del commissariato diretto dal vicequestore Rita Cascella
hanno girato in lungo e in largo i numerosi locali notturni che tengono
spettacoli danzanti. Nel corso degli ultimi giorni sono stati sanzionati ben tre
esercizi commerciali. Motivo, violazione degli orari di chiusura, mancato
rispetto del provvedimento di ritiro della licenza, disturbo della quiete
pubblica. Nello specifico ad essere stati raggiunti dai prov vedimenti delle
forze dell’ordine, uno stabilimento balneare, multato di 1000 euro e
segnalato agli uffici del Comune per valutare il ritiro della licenza,
un’altra struttura ricettiva, denunciata all’autorità giudiziaria per
l’inosservanza all’ordine di chiusura e sanzionata di 3 mila euro. Infine un
terzo locale, che dalle risultanze della polizia teneva intrattenimenti danzanti
completamente privo di licenza. In quest’ultimo caso gli agenti del
commissariato di via Petrarca hanno avviato l’iter per il ritiro della licenza
di somministrazione di cibi e bevande. Un vero e proprio giro di vite, quello
delle forze dell’ordine, scattato a seguito delle numerose lamentele che ogni
notte arrivano al centralino del commissariato da parte di residenti e
villeggianti che vogliono riposare. La polizia tuttavia per quest’an – no ha
rilevato un «ridimensionamento » del problema «grazie – si legge nella nota
diramata – a chiare ordinanze comunali non suscettibili di alcuna
interpretazione ». Ma il problema della quiete pubblica resta ed è annoso,
soprattutto in una cittadina turistica come Terracina, dove è più incalzante
l’esigenza di bilanciare il divertimento e lo svago delle ore serali e notturne
con il rispetto del riposo altrui e soprattutto delle regole. Altra questione,
quella dell’ordine pubblico. Anche in questo caso gli agenti diretti dal
vicequestore Cascella hanno operato un attento controllo del territorio, ne
ll’ambito del quale hanno munito di foglio di via obbligatorio un 20enne
ciociaro sorpreso in una rissa con altri giovani. Il ragazzo, già gravato da
precedenti di polizia, è stato diffidato dal tornare a Terracina per un
periodo di due anni.
Diego Roma

21 [16]

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Video importato

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Tre locali notturni sono stati sanzionati dagli agenti del Commissariato di
Pubblica Sicurezza di Terracina.
Nonostante avessero un preciso orario di
chiusura, continuavano a fare musica anche oltre; in un caso, addirittura, un
locale era stato già raggiunto dal provvedimento comunale di ritiro della
licenza ma i gestori avevano continuato a mantenere aperta l’attività fino a che
personale della Squadra Volante è intervenuto per disturbo alla quiete pubblica.
Durante i mesi estivi, infatti, sono numerose le lamentele di chi in un certo
orario vorrebbe riposare anche se in questi mesi d’estate il problema si è
presentato in maniera ridimensionata grazie a chiare ordinanze comunali, non
suscettibili di alcuna interpretazione. In particolare, uno stabilimento
balneare è stato sanzionato amministrativamente con una pena di circa 1000 euro
ed è stato segnalato agli uffici comunali competenti per il ritiro della
licenza, mentre il titolare di un’altra struttura ricettiva, oltre alla
sanzione di circa 3000 euro, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per
inosservanza di ordini legittimamente emanati non avendo ottemperato
all’intimata chiusura dell’esercizio da parte del Comune. Un terzo locale,
infine, teneva intrattenimenti danzanti senza alcuna licenza, motivo per cui è
stato sanzionato ed è stato avviato l’iter per il ritiro della licenza di
somministrazione di cibi e bevande nell’ambito della quale si tenevano feste
fino a tarda ora. Durante i controlli serali, inoltre, gli agenti hanno
provveduto a munire di Foglio di Via Obbligatorio un ventenne del frusinate che
aveva ingaggiato una lite per strada con altri giovani; già gravato da
precedenti di polizia, lo stesso è stato diffidato dal tornare per due anni.
(h24notizie)

dddd [3]

In un solo anno le aziende agricole di Terracina registrano un calo del 40% del
fatturato.
Colpa della concorrenza «sleale» dei prodotti esteri, venduti a
prezzi stracciati e che ogni giorno riempiono gli scaffali dei supermercati e
quindi i piatti sulle nostre tavole. E ancora dei costi esorbitanti che si
trovano a dover affrontare gli agricoltori, a partire dalle spese per l’acqua
d’irrigazione e dal carburante per i mezzi. Ma i problemi riguardano anche un
altro aspetto, e cioè la difficoltà di vendere a prezzi adeguati i prodotti
lavorati a volte per mesi, salvo poi doverli immettere nella filiera del settore
alimentare a costi stracciati. Per un chilogrammo di cocomeri, ad
esempio, quest’anno si è arrivati a incassare la miseria di 5 centesimi.
Ma poi i clienti di ogni supermercato se li ritrovano esposti con prezzi di 100
volte superiori, se non di più. A volte non vale neppure la pena vendere i
prodotti a un prezzo tanto basso che non si riesce neppure a rientrare con le
spese sostenute per la produzione. È per questo che certi produttori
preferiscono non svendere i frutti della terra e utilizzarli per fertilizzare i
campi. Come uscire dalla crisi? Non è certo facile, ma ad esempio si potrebbe
creare un «tavolo verde» di carattere permanente in grado di raccogliere le
richieste dei produttori ed eventualmente attivarsi per risolvere i problemi. La
proposta arriva dall’esponente di centrodestra Augusto Rossi, ed è indirizzata
all’assessore del Comune di Terracina con delega alle politiche agricole Angelo
De Angelis. In ballo, infatti, c’è la sopravvivenza di un intero comparto, come
quello dell’agricoltura, che da anni sembra aver imboccato un vicolo cieco e il
cui futuro per questo motivo rischia seriamente di essere compromesso.
Francesco Avena

dddd [2]

Non vanno in ferie gli incendiari che l’altra notte a Borgo Hermada hanno
praticamente distrutto la macchina di un noto commerciante della zona, M.L. Ad
attestare una chiara intimidazione la bottiglia di plastica con il residuo di
benzina trovata vicino alla ruota anteriore destra.
Rapidissimi gli attentatori
in azione intorno alle 2,00 di notte in via Fabio Filzi, in pieno centro
borghigiano. La tranquillità di quanti abitano in questa strada stretta a due
passi dalla chiesa parrocchiale è stata improvvisamente violata da uno scoppio,
seguito da altri botti e fiammate. Si sono svegliati tutti nelle villette e nel
caseggiato popolato da indiani. Sono accorsi alle finestre. A fuoco stava
andando una Mini One, parcheggiata tra altre macchine. Tra i primi ad accorrere
è stato il figlio del proprietario dell’auto, che abita sulla strada. È lui ad
avere in uso la macchina. Un testimone, racconta: «Siamo scesi subito in strada
a togliere le auto, che rischiavano di essere investite dalle fiamme. Alcuni
hanno preso degli estintori». Spetterà ai pompieri completare l’opera di
spegnimento. Al termine, la Mini One nella parte davanti apparirà
irriconoscibile. Non più una macchina, ma un mostro di ferraglia. Una bottiglia
di Estatè dal tappo arancione richiama l’attenzione di Vdf e poliziotti. Non si
sono fatti scrupolo i malviventi di lasciare la loro firma sull’attentato.
Evidente la loro intenzione di far giungere un messaggio esplicito al
proprietario di un noto supermercato della zona, che, non più tardi di una
quindicina di giorni fa, era stato preso di mira dai ladri (un’incursione
notturna aveva loro fruttato il bottino di circa 20 mila euro). Meno di una
settimana fa due auto erano andate a fuoco in via Coleman, nella zona Arene. In
città si torna a vivere in angoscia.
Ercole Bersani

dddd [10]


Scoppia la grana interna nel Partito democratico. Nel bel mezzo della pausa
estiva un gruppo di iscritti del circolo locale mercoledì scorso si è riunito in
una conferenza stampa e ha fatto terra bruciata su metodi e gestione del
partito. La protesta scoppia a poche settimane della pur riuscita Festa
democratica e va a toccare quei nervi lasciati scoperti dopo le elezioni dello
scorso maggio (commissariamento del circolo, flop elettorale, esodo di tutta la
vecchia classe dirigente) evidentemente trascurati. Uno scossone, quello
provocato dalla lettera dei dieci Democratici Lorella Attanasio, Armando
Cittarelli, Antonio Cofano, Antonio Tolone, Rocco Zannella, Fabio Del Duca, Enzo
Tolone, Andrea Guglietti, Emanuela Savelli e Rodolfo Ravasi, che rischia
seriamente di mettere un punto e accapo nel Pd. I dieci firmatari cominciano col
registrare un dato, quello elettorale «il più basso del Partito Democratico e
complessivamente di tutto il centrosinistra». Dopo di che, riunioni e
discussioni in cui «tutti hanno ribadito la necessità di una riflessione critica
e della ripresa immediata di una forte e consapevole iniziativa politica».
Peccato che «tutto ciò non è avvenuto -sostengono i dissidenti -. Abbiamo
assistito anzi ad una serie di fatti che molto ci preoccupano sulla permanenza
di regole democratiche all’interno del Circolo». All’indice, il
commissariamento del partito, descritto addirittura come
«l’epurazione completa dell’organismo dirigente senza una valida e legittima
motivazione ». Nel mirino ci finisce il segretario provinciale Enrico Forte «che
ha assunto ad interim anche la carica di segretario del circolo ». E appunto,
commentano gli iscritti del Pd dell’area MoDem: «Gli organismi dirigenti sono
soppressi, sostituiti da un imprecisato Coordinamento nominato da lui stesso (il
segretario Forte, ndr)». «A questo punto – annunciano – insieme a numerosi
iscritti rivolgeremo istanze alla Commissione di garanzia». Si passa poi
all’aspetto squisitamente politico. I firmatari denunciano «una assenza politica
del partito che ormai da mesi non discute di nulla, non decide su nulla e ciò
che pure è prodotto – ad esempio la Festa Democratica o le posizioni politiche
dei consiglieri comunali – è il frutto di decisioni prese altrove. In questa
situazione – senza trasparenza e democrazia interna – il Pd naviga a vista, in
uno dei passaggi politici-amministrativi più importanti della città». Messe da
parte le beghe interne – non del tutto trascurabili – i dieci firmatari
dimostrano anche di avere cose da dire sulla situazione finanziaria della città.
Chiamano in causa l’imminente federalismo municipale, che prevede un fondo
sperimentale che però «non assorbirà tutti i vecchi trasferimenti e verranno a
mancare una serie di aiuti extra». Un’impresa che «atnecessita di capacità e
competenze che noi riteniamo non siano nelle corde di una classe politica che ha
determinato questa situazione». Dunque, concludono gli iscritti del Pd «il
sindaco deve rimettere il proprio mandato agli elettori ».
Diego Roma

cazzate [30]

Condannato a un anno, un mese e dieci giorni il cittadino indiano di 23 anni
arrestato dalla polizia durante una maxi rissa avvenuta a Borgo Hermada alcuni
giorni fa.
Il giovane extracomunitario, assistito dall’avvocato Giuseppe
D’Anolfo, ha chiesto il rito abbreviato condizionato. Il giudice del tribunale
di Terracina Silvia Artuso ha condannato il 23enne extracomunitario a un anno,
un mese e dieci giorni disponendo comunque la sospensione della pena. Il giovane
era stato colto dalla polizia ancora armato mentre i responsabili della rissa si
dileguavano per le vie del Borgo. Nel mirino di un gruppo di extracomunitari era
finito un anziano terracinese di 70 anni, «colpevole» di aver rimproverato i
giovani stranieri di fare troppo baccano in strada. Ne era venuta fuori una
zuffa violentissima con un bilancio complessivo di 4 feriti e diverse auto danneggiate.
F. A.

cazzate [73]

Anche per il 2011 Acqualatina S.p.A. è impegnata in una campagna informativa
sull’importante tema del risparmio idrico. “Il risparmio idrico – affermano da
Acqualatna – è un tema sul quale ogni anno investiamo nell’ottica di
sensibilizzare la collettività a un approccio alla risorsa idrica che ponga
attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, con il risparmio vero e
proprio della risorsa, e sociale, con la riduzione dei costi necessari alla
distribuzione e al trattamento delle acque”. “Acqualatina S.p.A. – proseguono
dal gestore – prende “a cuore” quest’impegno anche in prima persona: molti sono
stati gli interventi già effettuati e che hanno portato ad importanti risultati
pari a 14 milioni di metri cubi di acqua risparmiati nel solo 2010. Per il 2011
il gestore ha messo in atto una campagna mirata al reale coinvolgimento della
popolazione ed in particolar modo alla parte più sensibile di essa: i bambini.
Proprio i più piccoli, infatti, saranno protagonisti di giochi sul tema
dell’acqua organizzati sulle spiagge del litorale dell’ATO n.4, da Anzio a
Minturno”. A partire da domani, 18 agosto, infatti, sulle spiagge delle località
costiere sarà presente personale specializzato che coinvolgerà i bambini che,
giocando e divertendosi, potranno prendere confidenza con il tema dell’acqua e
vincere gadget con il logo Acqualatina. Sono già in onda da giorni, inoltre,
spot radiofonici e televisivi sulle maggiori emittenti locali e sono state
effettuate affissioni pubbliche sul tema nelle le città non costiere. Il gestore
sarà presente alternativamente sulle spiagge di Sperlonga, Gaeta, Formia, Fondi,
Terracina, Anzio, Nettuno, Sabaudia, Latina, San Felice Circeo e Minturno fino
all’11 di Settembre. Per tutti i dettagli è possibile consultare l’apposita
sezione sul sito aziendale www.acqualatina.it.

21 [19]

Tutta la città deve essere dotata di numerazione civica
In un paese civile la numerazione civica è una cosa fondamentale, quindi ad
ottobre quando partirà il nuovo censimento ISTAT, sulle zone dei centri urbani
con più problemi sociali si farà contestualmente anche la numerazione civica.
La numerazione civica è l’operazione di attribuzione di numeri distintivi a
ciascuno degli accessi di fabbricati e di altri immobili che aprano su pubblica
strada, e l’effetto della operazione medesima. La numerazione, che ha lo scopo
di costituire un inequivoco riferimento spaziale con cui sia individuabile con
esattezza l’ubicazione di un accesso a un fabbricato o ad un terreno,verso o
da, l’area di circolazione (Strada, piazza, Via ecc) e di chi è la reale
proprietà, viene operata a cura del Comune, che può porre il relativo costo a
carico dei proprietari dei fabbricati, i quali provvederanno poi alla
numerazione interna (legge 24 dicembre 1954, n. 1228, art. 10). La disposizione
dell’Art. 10 – è la seguente:

1. - Il Comune provvede alla indicazione dell’onomastica stradale e della
numerazione civica.

2. - La spesa della numerazione civica può essere posta a carico dei
proprietari dei fabbricati, con la procedura prevista dal secondo comma
dell’articolo 153 del T.U. della legge comunale e provinciale, approvato con
R.D. 4 febbraio 1915, n. 148.

3. - I proprietari di fabbricati provvedono alla indicazione della numerazione
interna.

Le disposizioni ulteriori e di dettaglio sono contenute nel DPR 30 maggio 1989,
n.223, che recita all’art 42:

1. Le porte e gli altri accessi dall’area di circolazione all’interno dei
fabbricati di qualsiasi genere devono essere provvisti di appositi numeri da
indicarsi su targhe di materiale resistente.

2. L’obbligo della numerazione si estende anche internamente ai fabbricati per
gli accessi che immettono nelle abitazioni o in ambienti destinati all’esercizio
di attività professionali, commerciali e simili.

3. La numerazione degli accessi, sia esterni sia interni, deve essere
effettuata in conformità alle norme stabilite dall’Istituto centrale di
statistica in occasione dell’ultimo censimento generale della popolazione e alle
successive eventuali determinazioni dell’Istituto stesso.

Il numero civico è quindi obbligatorio e per la sua produzione occorre riferirsi
ai dati Istat. L’art. 43 del medesimo decreto sancisce infatti che tali obblighi
“devono essere adempiuti non appena ultimata la costruzione del fabbricato”, e
“comunque prima che il fabbricato possa essere occupato, il proprietario deve
presentare al Comune apposita domanda” su apposito modello dell’ISTAT per
ottenere l’indicazione del numero civico (insieme al permesso di
abitabilità/agibilità) e, se necessario, anche “la determinazione dei criteri
per l’indicazione della numerazione interna da effettuarsi a cura del
proprietario stesso”. Tutto questo in una zona degradata come quella compresa
tra via Angelo Sani e via Astolfi a Borgo Hermada è necessario data la presenza
massiccia di extracomunitari ammassati a decine in appartamenti di poche decine
di metri quadri. Tutti ci lamentiamo della situazione igienico ambientale di
quel quartiere, ma nessuno riesce a fare interventi risolutivi. Come Comune ci
dobbiamo adoperare a dotare di numerazione civica quelle strade per dare alle
forze dell’ordine delle certezze sulle proprietà e permettere loro di sanzionare
adeguatamente chi affitta gli appartamenti in maniera scellerata ad un numero
non consono di persone. Questa mole di lavoro e di costi come previsto dalla
legge deve essere a carico dei cittadini, con pochi soldi a testa si avrà un
servizio fondamentale per la sicurezza di tutti. E’ giusto impegnarsi
sull’integrazione degli stranieri presenti sul nostro territorio per lavorare,
ma è anche giusto sottolineare che tutti noi abbiamo dei diritti e dei doveri e
che gli extracomunitari non possono essere ghettizzati solo al Borgo, tutto
questo sta facendo scappare i turisti creando grossi danni alle attività
commerciali. In molti avevano comprato casa al Borgo passare i fine settimana e
le vacanze, ma oggi data la presenza incontrollata di extracomunitari in pochi
metri e in condizioni igienico sanitarie fatiscenti la gente scappa e svende,
lasciando campo libero ad ulteriori affitti anomali. Bisogna affrontare il
problema con determinazione e senza falso buonismo. E’ giusto che gli
extracomunitari che lavorano regolarmente abbiano una casa consona, e in questo
ci aiuta il Piano Casa, strumento con cui le aziende agricole possono destinare
parte dei loro immobili come alloggi per i loro dipendenti extracomunitari Se le
aziende ospitano i loro operai regolari evitiamo la ghettizzazione e quindi ogni
problema sociale di sorta. Se poi sanzioniamo chi affitta gli appartamenti in
modo improprio arrivando anche alla confisca del bene diamo un giusto segnale di
ripresa sociale. Da oggi non possiamo più rinviare i problemi, altrimenti gli
extracomunitari da presunta risorsa per la nostra economia agricola si
rileveranno la morte del nostro tessuto sociale.
Marcuzzi Pierpaolo
Ass.L.L.P.P.Comune di Terracina

21 [6]

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Gli abitanti di Terracina, sulla costa Tirrenica della Provincia di Latina,
stamani si sono svegliati con un insolito scenario: la nebbia sul mare!
Un
episodio anomalo in quest’area, soprattutto nei mesi estivi, ma non poi così
raro a causa della scarsa ventilazione e dell’umidità presente sul mare, con lo
scorrimento di masse d’aria caldo/umide sulla superficie marina più fresca. Il
colonnello dell’Aeronautica Militare Paolo Ernani ha spiegato che il fenomeno,
nei prossimi giorni, potrebbe ripetersi in molte zone del paese a causa di un
onda di caldo africana in arrivo: “l’onda – spiega il meteorologo – ha il pregio
schiacciare l’atmosfera dall’alto verso il basso e di comprimere quindi le
piccole particelle (che poi sarebbero la nebbia) che non hanno la possibilita’
di salire verso l’alto. E’ come se si formasse una cupola immobile senza
circolazione d’aria“. L’Italia sara’ cosi’ ricoperta da una grossa bolla di aria
che ci comprime dall’alto. La presenza del sole fara’ la sua parte aumentando
ancora di piu’ la pressione e l’evaporazione lungo i fiumi sara’ bloccata
perche’ pressata dalla forza della subsidensa.
“Nei prossimi giorni – ha aggiunto il colonnello Ernani all’Adnkronos – l’onda
di caldo proveniente dal nord Africa fara’ intensificare ancora di piu’ l’alta
pressione sull’Italia. Isolati banchi di nebbia nelle ore notturne e al mattino
saranno probabili soprattutto nella valle Padana e in prossimita’ delle coste
italiane. Nei rilievi alpini poi, non si possono escludere temporali locali
pomeridiani e serali“. “Il vivere quotidiano – conclude il meteorologo – sara’
un po’ difficoltoso con queste fastidiose condizioni meteorologiche, banchi di
nebbia nella notte e la mancanza di ventilazione renderanno l’afa ogni giorno
piu’ intensa e fastidiosa“.

Tragedia sfiorata l’altra notte nella galleria di Monte Giove. Un’automo bile
sfrecciava contromano come un proiettile impazzito che avrebbe potuto colpire
chiunque si fosse trovato a transitare per il tratto di strada che collega
Terracina e i Comuni limitrofi verso Fondi e Monte San Biagio. Ad incrociare
l’automobilista, forse un giovane ubriaco, una squadra dei
vigili del fuoco di Terracina che tornava a bordo del proprio camion
da Fondi dopo aver spento un incendio di sterpaglie di lieve entità. Erano da
poco passate le 3 della notte tra lunedì di Ferragosto e ieri, quando il mezzo
del 115, uscito da pochi metri dalla galleria, all’improvviso si è ritrovato
davanti la macchina che procedeva a forte velocità contromano.
La bravura dell’autista dei vigili del fuoco ha consentito al camion di schivare
l’automobile, che ha proseguito la sua corsa nel senso di marcia vietato.
Immediatamente è stato lanciato l’allarme alla polizia stradale, agli ordini del
comandante provinciale Francesco Cipriano, che ha avviato le ricerche a caccia
dell’auto. Purtroppo, però, le ricerche sono state vane anche perché, come è
verosimile, dopo pochi minuti la macchina è uscita dal traforo di Monte Giove e
si è immesso sulla strada a doppio senso di marcia, percorrendola dunque tenendo
ben presente la destra su cui poter procedere. Soltanto un caso che nessuno si
sia trovato a passare a quell’ ora per la galleria di Monte Giove (peraltro
molto trafficata in questo periodo), altrimenti si sarebbe potuto verificare un
incidente terribile. Vista la condotta dell’automobili – sta al volante della
macchina, si pensa che possa trattarsi di un ubriaco, forse un giovane, che dopo
aver passato una notte brava per il Ferragosto tornava a casa con l’acceleratore
premuto al massimo. Gli accertamenti della polizia stradale, comunque,
proseguono per individuare il responsabile della folle corsa contromano
in galleria l’altra notte.
Francesco Avena

ccc [1]

Ancora ieri gli addetti della Terracina Ambiente sono stati impegnati a ripulire
le spiagge libere da ogni genere di rifiuti lasciati dal Ferragosto on the bech,
vissuto da migliaia di persone tra musica e divertimenti in riva al mare.
I
controlli non sono stati così ferrei da evitare che si accendessero dei falò.
Stabilimenti super affollati. Spiagge libere prese d’assalto da tantissimi
giovani, che già la mattina avevano occupato le posizioni. Tavoli, barbecue e
tanta musica. La gente che, anche dai Comuni dell’entroterra, si è riversata su
tutto il litorale cittadino, ha trasformato la lunga striscia di sabbia in
un’unica tavola apparecchiata e in una sola discoteca. Un vero happening
collettivo, un rituale che si ripete ormai da più di qualche anno. La mezzanotte
è stata salutata da fuochi d’artificio da far invidia a Piedigrotta e
accompagnata dal clsssico bagno a mare. La festa è andata avanti fino alle ore
piccole, quando sono stati i sacchi a pelo e le tende ad ospitare il popolo
della notte ferragostana. L’unico inconveniente quello capitato ad une decina di
giovani, che non hanno retto il troppo alcol bevuto, ed hanno dovuto far ricorso
alle cure del’ospedale. L’indomani mattina le 14 spiagge libere si presentavano
come un’estesa pattumiera tra le tendopoli. I bagnanti hanno dovuto aspettare
ore ed ore prima di poter occupare le spiagge. I mezzi e gli spazzini della
Terracina Ambiente sono stati costretti a fare la spola lungo tutto il
lungomare, per raccogliere quintali e quintali di rifiuti lasciati in ogni dove.
Una situazione, quella dela pulizia e dell’ordine, colpevolmente lasciata senza controllo.
Ercole Bersani

dddd [20]

C’È mancato poco che i liquami e le acque reflue allagassero le villette dei
turisti nelle lottizzazioni tra Sisto e Badino.
Sarebbe stato un disastro,
sventato soltanto all’ultimo momento. Ma l’episodio non ha lasciato
indifferenti i residenti, in particolare quelli rappresentati dalla «Gestioni
condominiali Barboni», agenzia che ha inviato un esposto/denuncia in Procura,
alla Asl, al Commissariato di polizia oltre che ad Acqualatina e al sindaco
Nicola Procaccini. Il danno si è verificato nei giorni scorsi – si legge nella
nota inviata in Procura – a causa della messa fuori servizio delle stazioni di
sollevamento delle acque reflue. Questo impianto è stato realizzato
dalla Terracina Sviluppo Spa, società finita già al centro di numerose polemiche
anche perché riconducibile all’ex consigliere comunale Alfredo Lauretti. ma i
problemi derivano dal fatto che adesso la gestione dei vari lotti del collettore
posizionato su strada pubblica, vengono man mano ceduti ad Acqualatina. Fatto
sta che lo scorso 28 luglio la Terracina Sviluppo comunicava che non era più
responsabile dell’impianto ma, scrive la «Gestioni condominiali Barboni»,
«nessuno ha fornito ai residenti le istruzioni per il funzionamento, le
caratteristiche delle pompe e del quadro elettrico». Insomma finito il suo
mandato la ditta fino a quel momento in servizio ha lasciato le consegne, ma
senza che qualcuno abbia effettivamente preso il suo posto. Peraltro in un
momento, tra luglio e agosto, in cui le villette dei turisti erano tutte al
completo e si richiedeva un maggiore controllo della rete fognaria. Lo scorso 11
agosto, quindi, le abitazioni del condominio Quattro Ulivi, (il problema
riguarda il Lido di Giove, Lido dei Pini, Lido di Penelope e Lido di Venere)
hanno rischiato di essere inondate di liquami. Si è dovuti intervenire con una
soluzione di emergenza per abbassare il livello dei liquami. A nome delle decine
di abitazioni interessate dal problema, la «Gestioni condominiali Barboni»
chiede alla Asl di intervenire perché si «mette a rischio l’igiene pubblica per
la fuoriuscita di liquami».
Francesco Avena

dddd [8]


Mettere in sicurezza e decongestionare il traffico veicolare sull’Appia e sulla
Pontina, due delle più importanti strade della Provincia di Latina peraltro
particolarmente funestate da incidenti.
Alleggerire l’intenso traffico
sull’ormai urbanizzato tratto della San Vito-Terracina, restituendogli una
funzione prettamente turistica. E’ a queste necessità che risponde il progetto
dell’Astral per la costruzione, nel territorio di Terracina, di una «bretella»
di collegamento fra la SS 7 Appia e la S.R. 148 Pontina. Si tratta di una strada
tipo «C», a due corsie, che si diramerà dalla SS Appia in corrispondenza dello
svincolo per la Superstrada veloce Terracina–Prossedi, attraversando il
territorio di Borgo Hermada per ricongiungersi alla S.R. 148 Pontina (km 98,500
circa), in corrispondenza con l’intersezione della via Mediana Vecchia. «La
bretella sarà un’opera importante e strategica per il nostro comune – afferma
l’assessore ai lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi – che permetterà di deviare il
traffico pesante direttamente sulla Frosinone-Mare, con tutti i benefici
riflessi. Avrà due svincoli, uno nei pressi del centro urbano di Borgo Hermada,
l’altro alla fine della Migliara 57, permettendo l’uscita dalla migliara (oggi
chiusa) con notevoli vantaggi per le tante aziende che operano nella zona». La
bretella è un’opera di cui si parla da almeno tre lustri. Ora più che mai
potremmo essere vicini alla sua realizzazione. Marcuzzi: «L’Astral sta
provvedendo in questi giorni ai carotaggi ed ai rilievi altimetrici. Entro il 10
del mese prossimo verrà firmato l’accordo di programma nel corso di una
conferenza di servizi tra Astral, Provincia e Comune. Tale atto precluderà alla
redazione di un progetto esecutivo di un’opera cantierabile, che potrà vedere la
luce nell’arco di 12/18 mesi. In un periodo non proprio felice per il bilancio
comunale ritengo che la possibilità di realizzare a costo zero un’opera pubblica
fondamentale per il nostro territorio vada salutata con favore e senza riserve».
Erc. Ber.

dddd [7]

Tante volte il monumento in onore dei caduti delle due guerre mondiali di
Terracina, in piazza Garibaldi, è stato trasformato da luogo di rispetto a
discarica a cielo aperto.
C
olpa spesso della maleducazione dei ragazzi che, dopo
aver sorseggiato cocktail e birra, abbandonano bicchieri e bottiglie intorno la
stele. Per evitare che questo accada di nuovo, il sindaco Il progetto ideato per
insegnare l’arte ai più piccoli Il sindaco Procaccini Nicola Procaccini ha
deciso di mettere in pratica un’idea, quella di affiggere uno striscione nei
pressi del monumento con su scritto lo slogan: «Hanno dato la vita per noi,
rispettiamoli». Un messaggio chiarissimo, ma che purtroppo in tanti non
conoscono o fanno finta di dimenticare. L’iniziativa prenderà il via già a
partire dai prossimi giorni su proposta del primo cittadino in persona, che con
questo progetto vuole proseguire la strada intrapresa per migliorare l’aspetto e
il decoro della città di Terracina.
F. A.

dddd [6]

Con un ritmo di 60-70 prestazioni offerte al giorno, il servizio di guardia
medica turistica quest’anno ha preso il volo.
Dal 10 luglio, data d’inizio del
servizio, a oggi sono state circa 1.400 le prestazioni mediche erogate presso
l’ambulatorio medico allestito nella sede dell’Università di Cassino
sul lungomare Circe. Da sottolineare come si rivolgano alla guardia medica
turistica quei pazienti la cui patologia non richiede di recarsi al pronto
soccorso. «In questo modo – si legge in una nota -si sta ottenendo un duplice
risultato: il decongestionamento del pronto soccorso con i codici bianchi e
un’assistenza capillare anche ai pazienti con patologie più lievi, che negli
ospedali sarebbero costretti ad estenuanti attese. L’organizzazione simbiotica
tra il Comune di Terracina, l’Associazione medica Terracinese che ha
coordinato e individuato le risorse umane, la Facoltà di Scienze Inferm ierist
iche che ha messo a disposizione le figure professionali e l’Ass. AnnaLaura
Onlus che sostiene il progetto mettendo a disposizione le proprie risorse
economiche provenienti da una collettività sempre attenta ai bisogni dei
cittadini, ha permesso di massimizzare l’efficienza del progetto».
F. A.

dddd [5]


Anche a Terracina parte il progetto «Buon Fine». Grazie
a Coop e Associazione Arcobaleno gli alimenti invenduti
saranno distribuiti a mense e famiglie povere. Giovedì a
mezzogiorno presso la sede del Comitato soci Coop di
Terracina (al piano superiore del supermercato in via
Appia) sarà siglato un accordo tra Unicoop Tirreno e
Arcobaleno Onlus per l’attivazione del «Buon Fine», la
procedura che consentirà ai volontari Arcobaleno di ritirare
generi alimentari dal supermercato Coop per ridistribuirli
a mense e famiglie in difficoltà. Alla presentazione
del progetto parteciperanno Lorena Sartini, responsabile
dei progetti di solidarietà Unicoop Tirreno; Mariano Antonelli,
presidente Associazione Arcobaleno Onlus; Celestino
Genosini, vice presidente Sezione soci Coop Pontina;
Francesca Gallinari, presidente Azienda Speciale Terracina;
infine Maurizio Pinti, responsabile del supermercato
Coop di Terracina. I pilastri di questo progetto sono le
sezioni soci e i dipendenti Coop. Il ruolo delle sezioni è
quello di individuare le onlus con cui attivare l’accordo,
rispondendo così ai bisogni della comunità locale. I dipendenti
invece assumono in proprio l’attività di recupero
merce favorendo quindi una diminuzione degli sprechi e il
loro riutilizzo a fini sociali. Nel 2010 le Onlus che collaborano
con Unicoop Tirreno nelle quattro regioni hanno
raccolto oltre 800 mila euro di prodotti, dando assistenza
a migliaia di persone svantaggiate, attraverso strutture
residenziali, mense, case di riposo.
F. A.

dddd [4]

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Dissesto o meno, in questi primi due mesi uno dei suoi principali crucci è
stato quello di capire come tracciare una linea di demarcazione netta, seppure
dolorosa, con il passato. Già, il passato.
Sono in pochi nell’attuale
maggioranza a voler fare i conti con i dieci anni e più di governo cittadino cha
hanno portato Terracina sull’orlo del baratro. Finanziario e non solo.
Il sindaco Nicola Procaccini lo sente invece come primo, doveroso obbligo nei
confronti della città che è stato a guidare. Non fosse altro per poter
finalmente dire: «Ok, ora possiamo ripartire, questo è il nostro anno zero».
Un traguardo ambizioso che Procaccini ha inteso voler raggiungere all’inizio della
corsa attraverso una scelta, quella del dissesto, che per alcuni dei suoi sembra
essere ancora un tabù. Allora sindaco, mentre tutta la città sembra essere
pronta alla dichiarazione di dissesto, nella sua maggioranza c’è ancora chi fa
le bizze, e non vuole arrendersi all’idea del crack? «Un conto è avere la
consapevolezza dello stato di dissesto, un conto è non provarle tutte per
evitare il dissesto. Sono due cose diverse. Tutta la maggioranza ha ben chiaro
che ci troviamo in uno stato di dissesto finanziario, dopodiché ci saranno i
pareri dei revisori dei conti e della Ragioneria dello Stato. Il problema è se
si vuole provare ad evitarlo oppure no. C’è chi dice che è talmente incasinato
il bilancio che c’è un rischio che non vi sia soluzione, neanche con un
contributo straordinario. C’è chi dice che se arriva un contributo straordinario
ce la possiamo fare». Lei che dice… «L’ideale sarebbe prendersi i benefici del
dissesto come quello di tirare una linea di demarcazione con il passato: vuol
dire non far pagare ai terracinesi di domani i disastri che hanno fatto alcuni
terracinesi di ieri e vuol dire bloccare il discorso dei pignoramenti,
interressi passivi. Vuol dire quel famoso anno zero da cui partire, che è
fondamentale. Il vero dramma è l’impossibilità, se non attraverso il dissesto
finanziario, di avere un anno zero. In questo momento ci vorrebbero anni e anni
per rifare tutto il bilancio dal 2002 ad oggi. Questi anni noi non ce li
abbiamo, e questi anni rischierebbero di aggravare ulteriormente la situazione».
Ma dissesto vuol dire anche tasse e servizi individuali alle stelle… «Sì, è
vero. Però questo sarà il frutto della nostra contrattazione con i commissari e
dipenderà dalla nostra capacità di predisporre un piano di risanamento. Perché
la procedura di dissesto è solo l’inizio di un piano di risanamento che non lo
fanno i commissari ma l’amministrazione politica. Per questa ragione ai primi
di settembre faremo una grande iniziativa pubblica per illustrare la nostra
programmazione che prescinde dal dissesto ed è il cuore della missione che ci
attende nei prossimi anni». Quali sono i progetti su cui avete cominciato a
lavorare? «Alcune idee nascono dalle modifiche del Decreto Sviluppo. Ad esempio
noi saremo costretti a internalizzare la riscossione di tutte le entrate.
Riorganizzeremo l’ufficio, forse anche con una società interamente pubblica,
tipo Terracina Entrate. Avremo a disposizione in un unico database tutti i dati
sui tributi e questo ci darà la possibilità di fare la lotta all’evasione
fiscale come non è stata mai fatta. Ci sono dei premi per i Comuni virtuosi sul
fronte dell’evasione fiscale a cui noi punteremo. In questo senso posso
anticipare che la riscossione della Tia, a partire da gennaio, tornerà in mano
al Comune. Faremo di necessità virtù, dal momento che Equitalia, alla quale
Terracina Ambiente ha affidato la riscossione, non potrà più svolgere il
servizio. Stiamo inoltre facendo una ricognizione del patrimonio immobiliare.
Anche in quel caso sarà guerra dura contro gli abusivi, contro tutti coloro che
hanno occupato immobili comunali senza pagare un euro. L’ufficio legale sarà
messo nelle condizioni finalmente di agire senza che la politica gli tenga le
braccia come è capitato purtroppo in passato. Dopodiché dovremmo essere noi in
grado di mettere a disposizione dei commissari introiti da vendite del
patrimonio immobiliare che siano compatibili con la storia e il futuro della
città: terreni, immobili che non hanno valore storico. E questo ci permette di
mettere al riparo i ‘gioielli di famiglia’ che in famiglia devono restare».
Oltre alle questioni finanziarie e contabili, avete avuto modo di lavorare su
altri progetti? «Sì, certamente. Stiamo lavorando come matti per presentare
entro il 29 agosto una richiesta di finanziamento per Borgo Hermada. C’è un
piano regionale che prevede interventi urbanistici di grande spessore e grande
consistenza anche economica. Parliamo di finanziamenti che vanno da un minimo di
5 milioni di euro a un massimo di 16. Dunque si tratterebbe di una
riqualificazione seria, definitiva del borgo. Tra qualche settimana inoltre
riusciremo a mettere in porto un altro importante risultato: il trasferimento
del polo trasporti. Libereremo il piazzale delle autolinee per restituirlo alla
città e sposteremo il trasporto urbano ed extraurbano nei pressi della stazione
ferroviaria. Abbiamo pagato gli oneri alle Ferrovie ed entro poche settimane
riusciremo a fare una cosa che a Terracina si è vagheggiata per decenni».
Sindaco provi a tracciare un bilancio di questi due primi mesi e mezzo di
attività… «Sono stati giorni controvento, in cui mi sono scontrato contro tutti
i vizi, i deficit accumulatisi nel corso di tanti, troppi anni. Ebbene questo
vento contrario si è attenuato. Definita la situazione finanziaria e impostato
il piano di risanamento credo di poter dire alla città che ce la faremo.
Terracina è una città dalle grande potenzialità, che aveva però bisogno di un
anno zero da cui ripartire. Ovviamente va fatta pulizia di tutto il passato. Io
ho l’audacia di assicurare che dopo i primi fatidici cento giorni il vento
comincerà a soffiare alle nostre spalle. A quel punto sarà possibile credere che
questa città possa riprendersi il tempo perso e impostare una città più bella e
vivibile non solo per noi, ma soprattutto per chi verrà dopo. Perché alla fine
il vero atto politicamente criminale del passato è stato quello di non aver
pensato a chi avrebbe pagato il conto. Questo è quello che fa rabbia. La
magistratura farà le sue opportune valutazioni su eventuali presupposti di
illegalità, ma da un punto di vista politico lo si può dire da subito: è stato
sconsiderato non pensare che il conto delle scelleratezze del passato si sarebbe
riversato su chi sarebbe venuto dopo, e non parlo dei politici o del sindaco ma
dei terracinesi, anche di quelli non ancora nati ».

Pierfederico Pernarella

ccc [14]

Hanno fatto la spola tutto il pomeriggio di Ferragosto, da Terracina a
Roccasecca, in provincia di Frosinone, due Canadair della Protezione Civile per
evitare che fiamme altissime, appiccate in quattro posti diversi e di origine
manifestamente dolosa, attaccassero il castello della cittadina ciociara.
Decine
di lanci d’acqua hanno fermato il fronte delle fiamme che hanno comunque
distrutto una decina di ettari di bosco. All’operazione hanno partecipato tre
elicotteri che hanno attinto l’acqua negli specchi lacustri dell’entroterra
frusinate, uomini del CFS e volontari del centro ubicato lungo la via Casilina.
Solo verso le prime ore della sera sono cessate le operazioni antincendio via
aerea, mentre hanno continuato la loro opera di spegnimento gli uomini impegnati
con autobotti e mezzi terrestri. Piuttosto tranquillo, invece, la giornata nel
sudpontino, per quanto riguarda l’emergenza incendi. Da registrare solamente il
pronto intervento in località Vignole, tra Itri e la spiaggia di Sant’Agostino
di Gaeta, da parte della squadra 5A dei Vigili del Fuoco del distaccamento di
Gaeta e dei volontari dell’ERI (Emergenza Radio Itri) del presidente Antonio
Maggiacomo. Le fiamme avevano divorato alcuni ettari di macchia mediterranea e
stavano attaccando uliveti e lambendo abitazioni.
Orazio Ruggieri

ccc [13]

Terracina: incendi di ferragosto
Anche se non è stata accertata la natura dolosa dell’incendio che l’altra notte
ha distrutto due automobili parcheggiate in via delle Arene, i carabinieri non
escludono che si sia trattato di un raid in piena regola. Per questo le indagini
vanno avanti a ritmo serrato, anche per cercare di stabilire eventuali
collegamenti tra l’incendio dell’altra notte e quelli avvenuti negli ultimi mesi
a Terracina. I carabinieri, agli ordini del tenente Mario Giacona, come ha
prassi in questi casi, scavano anche nella vita privata dei proprietari dei due
mezzi (una 50enne di Vallecorsa proprietaria della Smart e un 35enne del posto
proprietario della Citroen) con l’obiettivo di individuare una pista da seguire.
C’è da puntualizzare, comunque, che nel cortile del condominio in cui si è
verificato l’incendio, i vigili del fuoco non hanno trovato tracce di liquido
infiammabile che potesse accertare l’origine dolosa del rogo. Ma le circostanze
senz’altro sospette che hanno caratterizzato l’in – cendio hanno riacceso i
riflettori sull’emerg enza roghi notturni a Terracina. Solo pochi giorni fa, la
notte del 27 luglio, nel piazzale Benito Di Florio alle spalle della chiesa di
San Domenico Savio, ad essere distrutto dalle fiamme era stato un furgone di
un’impresa di pulizie. E andando indietro nel tempo, la sequenza di roghi di
auto diventa lunghissima. Abbastanza per giustificare l’apertura di un’inchiesta
della Procura della Repubblica di Latina che sta indagando sugli incendi
avvenuti negli ultimi mesi a Terracina.
Francesco Avena
ccc [12]

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Continua l’affascinante viaggio alla scoperta del monumento simbolo della nostra città, il Santuario di Monte Sant’Angelo, meglio conosciuto come Tempio di Giove Anxur. Questa domenica iniziamo l’avvicinamento al Santuario partendo dalle sue mura, un complesso di fortificazioni veramente maestoso e che in antico, con le sue quattro porte, costituiva la cerniera logistica tra città alta e luogo di culto. Rispetto ai percorsi canonici delle visite guidate, in questa puntata scoprirete sentieri sconosciuti e dimenticati che si percorrevano in antico e che abbiamo rintracciato per l’occasione lungo le mura e il suo camminamento superiore. Sfortunatamente, l’improvvida costruzione della strada panoramica negli anni ’50, ha interrotto questo percorso in tre punti, in cui è stato necessario aprire altrettante brecce attraverso le possenti mura. Speriamo che il servizio possa riaccendere uno specifico interesse per il recupero del monumento, dei suoi sentieri e delle sue architetture: vi faremo vedere particolari che normalmente sfuggono al visitatore distratto dalla bellezza mozzafiato del luogo. I testi che seguono, redatti da Venceslao Grossi, Rosario Malizia, Anna Rita Mari e Maria Iride Pasquali dell’Archeoclub di Terracina, sono stati pubblicati in una recente guida sul santuario romano di Monte S. Angelo e sono qui riproposti (in formato ipertesto) con l’autorizzazione degli autori. A testimonianza del valore internazionale del sito, l’articolo è disponibile anche in versione inglese: si ringrazia per i testi, il professor Mario Talamo. Buona visione e buona lettura a tutti.

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Il santuario romano di Monte S. Angelo è collegato alla città per mezzo di una cinta muraria costruita in opera incerta e lunga circa 1 km che, dopo aver lasciato l’abitato nei pressi della collina di S. Francesco, si inerpica sul monte a difesa dell’intero versante nord-orientale, racchiudendo l’arce sacra verso Est.

Il suo percorso è in stretta connessione anche con la Via Appia, che fiancheggia nel suo primo tratto, compreso tra le cosiddette “grotte di Cesare” (un gruppo di sei cisterne antiche oggi riutilizzate come serbatoi dell’acquedotto comunale) e la porta principale nord dell’acropoli. Salendo verso Nord, infatti, le mura (alte 5 m e spesse 1,80) corrono parallele al lato ovest della strada, che si mantiene al loro interno, poi la attraversano con una porta fornita di due massicce torri quadrangolari, con basamento in opera quadrata ed alzato in opera incerta, e quindi volgono bruscamente verso Est, lasciandosi l’Appia all’esterno.

Da questo punto la fortificazione è rafforzata da otto torri a pianta circolare (un’altra torre rotonda si trovava a metà circa del primo tratto murario), addossate esternamente alle mura ad intervalli regolari, e presenta nella parte interna un camminamento di ronda, protetto da un parapetto alto circa 1,50 m, da cui era possibile sorvegliare l’area montana e la strada.

Giunta nei pressi del santuario, la cinta piega di nuovo bruscamente a Sud con un tratto di muro privo di torri che raggiunge il “campo trincerato“. Qui si apre l’ultima delle tre posterule di cui era fornita la cinta, costituita da un arco a tutto sesto, attraverso cui passava un sentiero che partiva da un diverticolo dell’Appia.

Altre due posterule sono collocate tra la terza e la quinta torre.1 Poco più a Est si trovava l’ingresso principale del “campo trincerato“, cui conduceva un secondo sentiero, sempre connesso al diverticolo proveniente dall’Appia.

Caratteristiche costruttive delle mura

L’OPERA INCERTA

L’opera incerta è una tecnica edilizia romana, utilizzata tra il III e il I sec. a.C., che deriva il suo nome dalla forma della cortina esterna del muro, composta da blocchetti irregolari di tufo o calcare, approssimativamente poligonali. La cortina racchiude un nucleo interno di scaglie informi di materiale diverso (in genere calcare) legate con malta.

LE TORRI

Le fortificazioni romane erano rinforzate da torri esterne, di solito poste a distanza regolare, a pianta circolare o quadrata. Quelle sillane di Terracina, incorporate alla cinta, sono circolari, hanno corpo pieno di scaglie calcaree, sei finestre ad arco, porta d’accesso e camera superiore al livello del camminamento di ronda, copertura a tetto.

La fortificazione ci è pervenuta complessivamente in buono stato di conservazione: solo in alcuni punti sono state necessarie negli ultimi decenni diverse opere di restauro e alcuni tratti murari sono stati abbattuti per la costruzione della moderna Strada Panoramica.

Datazione
La tecnica muraria della struttura è l’opera incerta di calcare, di cui offre un notevole esempio, anche se di fattura alquanto rozza. Proprio la tessitura del paramento, insieme alle modalità costruttive e alle tipologie delle strutture architettoniche, hanno consentito di definire la sua datazione.

Superata, infatti, l’attribuzione ottocentesca dello studioso francese Marie-René de La Blanchère all’età di Teodorico (VI sec.), la maggior parte degli studi contemporanei concorda nell’attribuirla ai primi decenni del I sec. a.C., in occasione della guerra civile fra Mario e Silla. Un’ipotesi alternativa ritiene che la fortificazione debba essere invece collocata alla fine del III secolo a.C., in concomitanza con l’invasione dell’Italia da parte di Annibale durante la Seconda Guerra Punica.

Venceslao Grossi, Rosario Malizia, Anna Rita Mari e Maria Iride Pasquali

Galleria fotografica

Note


[1]Le mura conservano un esempio di porte scee, un’architettura tipicamente militare. Una porta scea è un’apertura sghemba che presenta il suo lato destro più avanzato rispetto a quello sinistro. Questo tipo di costruzione aveva principalmente due vantaggi in caso di attacco: 1) la colonna dell’esercito nemico non vi poteva arrivare seguendo una traiettoria perpendicolare, quindi con la massima forza d’urto, ma obliqua; 2) i soldati mostravano il lato del corpo non protetto dallo scudo, proprio verso l’avancorpo difensivo, risultando più vulnerabili.?

Bibliografia

In un pagina specifica, per completezza di trattazione, è stata raccolta tutta la bibliografia, aggiornata al 2006, sul Santuario di monte Sant’Angelo.

Terracina Rialzati

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Dal 20 al 28 Agosto a Villa Tommasini la Coalizione è in Festa!
Per nove giorni, gruppi musicali si alterneranno con dibattiti politici, eventi culturali, mostre fotografiche ed esposizioni di artisti locali; il tutto accompagnato da un’ottima cucina e da numerosi stand artigianali, di oggettistica, articoli per collezionisti e tanto altro ancora……

Sabato 20 Agosto

20.00 – Saluto dei segretari di Partito, Cocktail di Benvenuto

20.30 – Presentazione del progetto culturale per Terracina: “Liberi tutti ” di Giorgia Bordoni

21.30 – Serata Danzante: Liscio

Domenica 21 Agosto

Ore 20.00 – Dibattito sulla legalità: “Difendiamo la nostra terra”. Interviene l’Onorevole Carlo Leoni.

Ore 21.00 – Spettacolo musicale con in “Bandancia

Lunedi 22 Agosto

Ore 20.00 – “La scuola è nostra”. Intervengono: Mila Spicola e Simonetta Salacone

Ore 21.00 – Teatro: “La sai l’ultima?” di Simone Lambertini.

Ore 22.00 – Piano Bar con Claudia di Spigno

Martedi 23 Agosto

Ore 20.00 – Presentazione del libro: “La mente che piange” di Bruno di Bari

Ore 21.00 – Cineforum

Ore 22.00 – Spettacolo9 musicale con gli “Skabbaudia” ed i “Cyanide“.

Mercoledi 24 Agosto

Ore 20.00 – Dibattito:  ”Dissesto si, dissesto no”, confronto tra l’Avv. Vincenzo Coccia e il

Sindaco Dr. Nicola Procaccini.

Ore 21.00 Teatro: “La casa dello Specchio” saggio-spettacolo degli allievi del corso di recitazione presso l’Accademia Event Revolution a cura di Alba Avelli.

Giovedi 25 Agosto

Ore 20.00 – Dibattito: “Le voci dell’immigrazione“, Interviene Emiliano Bos.

Ore 21.00 – Presentazione del libro: “L’incompetente” di Federico Saccone.

Ore 22.00 – Spettacolo musicale con gli “Etnosonica” ed i “Melfa Crew“.

Venerdi 26 Agosto

Ore 19.00 – Dimostrazione salvataggio a mare a cura del Centro di Educazione cinofila “L’Isola che non c’è

Ore 20.00 – Dibattito:  ”Agricoltura insostenibile” Interviene il Dr. Giuseppe La Rocca.

Ore 22.00 – Serata Danzante: Salsa

Sabato 27 Agosto

Ore 20.00 – Dibattito:  ”Cara …Acqua!“, intervengono: Ciro Pisacane, Roberto Lessio e Margherita Cirvo

Ore 22.00 – Spettacolo musicale con i “Dirti Mac“.

Domenica 20 Agosto

Ore 20.00 – Comizio di chiusura

Ore 21.30 – Estrazione Lotteria.

Ore 22.00 – Serata musicale con gli “Easy Skankers“.

Mostre fotografiche stabili:

- Christian Minelli presenta un reportage sociale sugli immigrati a Lampedusa.

- Ettore Maragoni presenta un reportage sulla vicenda delle infiltrazioni camorriste nel comune di Fondi

- Il collettivo “Fotoglicemici” presentano una mostra fotografica.

Presenti alla festa saranno numerosi stand di oggettistica, artigianato locale e commerciali oltre al primo autentico Vintage Market ricco di oggetti particolari e unici, abiti, accessori, articoli per collezionisti, dischi di vinile e tante altre occasioni imperdibili.

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Trecento mila euro di consulenze esterne nel 2010. Anche l’anno della crisi ha
avuto la sua bella infornata di incarichi. Se ne contano 45, tutti utili,
senz’altro, ma anche gravosi per le casse comunali. In totale nel 2010 si
contano 338 mila euro e rotti di spese per incarichi esterni: 213 mila nel primo
semestre, 125 mila nel secondo. Qualche esempio? Eccolo. I 28 mila 600 euro da
elargire per «servizi tecnici e di ingegneria » per la progettazione, arredo e
impianti tecnologici dell’aula consiliare. E ancora, i 34 mila euro pagati ad un
ingegnere, per un solo mese di lavoro (novembredicembre 2010), per la
progettazione della variante e la direzione dei lavori di «salvaguardia e
regimentazione» del fosso che attraversa La Fiora. Poi ci sono i quattro tecnici
che, per 12.500 euro ciascuno, si sono occupati, da ottobre a dicembre del 2010,
dei piani attuativi delle zone omogenee delle fasce Pedemontana e Costiera
(costo totale, 50 mila euro) e gli altri quattro tecnici che per complessivi 28
mila euro si stanno occupando della messa in sicurezza di Pisco Montano. In
tutto, 338.672 mila euro. Poco, se si pensa che solo qualche anno fa se ne sono
spesi anche 600 mila, con incarichi a dir poco fantasiosi. Si pensi soltanto che
in un caso si era pensato di affidare per 100 mila euro l’in – carico ad un
esterno di andare in Regione a reperire finanziamenti: il compito di un
assessore. Oggi, coi tempi che corrono, sembra solo una fantasia.
Diego Roma


«spariscono» 80 mila euro dall’impegno di spesa originario, salta il restauro e
la messa in sicurezza della facciata del convento San Domenico «casa
dell’ospitalità fascista».
Una delibera di giunta annulla la gara d’appalto già
affidata alla «Mdb Impianti srl» a gennaio scorso, per la quale
l’amministrazione comunale aveva impegnato 100 mila euro. Al momento della
richiesta di parere al dipartimento finanziario, il dirigente ha dovuto negare
il via libera, perché scopre che l’impegno di spesa è stato ridotto a 20 mila
euro. Dietro, il giallo sui motivi della variazione. In definitiva, il Comune,
in autotutela, annulla tutto.
D. R .


Clamoroso flop dei giovani terracinesi al concorso pubblico per l’assunzione a
tempo determinato di 14 vigili urbani.
Su 18 persone finite nella graduatoria
solo 1 è quella che vive all’ombra di Pisco Montano. Non così era stato
nell’ultima selezione di 4 anni fa. Come mai una tale defaillance? Ieri, con
ritardo sulla tabella di marcia a causa di un ritardo della vecchia
amministrazione, hanno preso servizio 13 agenti stagionali, che presteranno
servizio d’appoggio fino all’11 settembre. Si tratta di 6 laureati, 1 laureando
e di 6 diplomati. In base al bando, avrebbero dovuto essere 14 in tutto gli
assunti. Cinque rinunce hanno decimato la graduatoria finale, che presentava 18
nominativi. Scorrendola, si rimane sorpresi dalla provenienza di quanti avevano
superato le prove selettive. Solo un candidato è di Terracina (si tratta di una
donna). Gli altri provengono da altri centri della provincia pontina, ma anche
dal Frusinate e dalla Campania. C’è persino chi risiede a Pescara e a Piazza
Armerina, in Sicilia. Tutto diverso rispetto all’ultimo concorso del 2007, in
forza del quale l’anno scorso su 15 assunti ben 10 erano giovani locali. In
1.996 si erano iscritti a questo concorso, che dava la possibilità solo di un
lavoro a tempo, legato all’estate. Sarà stato forse per questo che i terracinesi
lo avevano snobbato, presentando le domande solo in 318. Alla prova preselettiva
si erano presentati in 485, di cui 120 i terracinesi. Ben altre proporzioni
aveva avuto il concorso del 2007, quando i terracinesi erano stati
sovrabbondanti: 215 su 286. Prove dure quelle di quest’ultimo concorso. Non una
preselezione e basta ma prove di cultura generale e di preparazione specifica,
prove teorico-pratiche, di lingua e di computer. I giovani di Terracina sono
caduti già alle preselezioni, quando solo 7 sono riusciti a passare alla seconda
fase, finendo, alla fine, per rimanere schiacciati dalla presenza di molti
stranieri. In conclusione, a controllare le strade di Terracina ci saranno,
questa estate, ciociari e campani, ma non un solo terracinese.
Ercole Bersani



Fiamme nella notte. distrutta una smart e danneggiata una citroen
Completamente distrutta dalle fiamme una smart e danneggiata una citroen c4.
E’ accaduto ieri notte intorno le ore 4,30 nel quartiere Arene a Terracina. La
smart apparteneva ad una coppia di Vallecorsa in vacanza nella città pontina,
mentre la citroen di un 35enne del posto. Secondo alcuni testimoni prima delle
fiamme si sarebbe udito un boato seguito alcuni crepitii. Sul posto i vigili del
fuoco del distaccamento di Terracina. Non sarebbero stati trovati degli
inneschi, ma non si esclude l’ipotesi dolosa. Sull’accaduto stanno indagando i
Carabinieri.



Indignate le donne delle liste “Città Nuove” e “Sciscione sindaco” per le
“infelici espressioni” usate da Loreto Maragoni nell’ultimo consiglio comunale.

Tutte insieme hanno preso l’iniziativa di scrivere al Ministro delle Pari
Opportunità Mara Carfagna. Denunciano che il capogruppo del Pri, in riferimento
alla dichiarazione dello stato di dissesto finanziario, ha dichiarato: «C’è un
disavanzo di 8 milioni di euro. Come facciamo a recuperarli? Otto milioni in tre
mesi, perché siamo tutti maschietti, perché se fossimo tutte donne pure pure ce
la potevamo fare!». La Carfagna è stata sponsor di Procaccini. Viene messo in
evidenza che il sindaco non ha mantenuto la promessa, espressa proprio davanti
al ministro, di inserire unna donna nel proprio esecutivo. Infine viene
sollecitata la solidarietà del ministro rispetto ad un episodio di «becera
discriminazione», che, in consiglio comunale non ha trovato alcuna condanna.
Maragoni, viene invitato a dimettersi.
Erc. Ber.



Rilanciare il turismo attraverso il «sistema» delle imprese locali. È questo, in
estrema sintesi, l’obiettivo del Consorzio «Terracina d’Amare» che raggruppa, a
poche settimane dalla sua nascita, già oltre 60 imprese dei settori più diversi
ma con l’unica finalità di rivitalizzare l’e c o no m i a cittadina. Nei giorni
scorsi si è infatti svolto il primo incontro ufficiale tra i rappresentanti del
Consorzio presieduto dall’albergatore Giovanni Amuro, e il sindaco Nicola
Procaccini affiancato da alcuni assessori. Una «chiacchierata» da cui sono
emerse volontà simili e, soprattutto, la necessità di avviare in modo più
frequente incontri e bilanci delle iniziative messe in campo. Il Consorzio, che
opera senza fini di lucro, rispondendo a quella che è la sua missione di fare
«sistema», si è dichiarato disponibile a collaborare con l’ammini – strazione,
offrendo tutto il proprio supporto. A nome degli oltre 60 consorziati, il
presidente Giovanni Amuro ha manifestato «l’ambizione di far rappresentare a
Terracina d’Amare, quella forza propulsiva capace di poter avviare una reazione
a catena che coinvolga attori pubblici e privati, affinché la città ed il suo
territorio possa poter essere messa nella condizione di esprimere tutto il suo
potenziale a livello turistico ed economico». Il discorso ha riguardato, oltre a
un confronto sulla visione d’insieme del turismo di Terracina, anche questioni
più specifiche scambiandosi idee e suggerimenti per poter concordare iniziative
da intraprendere nei prossimi mesi. Tra le proposte, c’è stata quella di «far
gestire al Consorzio servizi (non attivi o inadeguati), beni e aree pubbliche al
momento non accessibili o in condizioni disagiate». Quello che si è svolto nei
giorni scorsi, è stato soltanto il primo di una serie di faccia a faccia tra il
Comune e gli imprenditori. La finalità è quella di far incontrare tutti gli
attori coinvolti nella filiera turistica ed economica della città.
F. A.



A Terracina il primo ciak di “APNEA”
Il primo ciak è scattato a mezzogiorno di venerdì 12 agosto nell’aula magna del
liceo scientifico “Leonardo da Vinci”. Parte così l’avventura cinematografica di
un gruppo di professionisti pontini che hanno deciso di realizzare un grande
sogno con le proprie mani: trasformare in una serie tv il primo romanzo della
trilogia di Massimo Lerose (scrittore terracinese), intitolato Apnea. È il
secondo importante passo per il team che lo scorso maggio ha reso noto il
progetto e iniziato il casting nazionale. Quello di venerdì è stato il secondo,
importantissimo step: la realizzazione di un teaser in sole 24 ore, una vera
maratona. Il primo, come spiegano gli sceneggiatori Massimo Lerose e Giorgio
Molinari. Perché dopo la fase di post produzione del piccolo gioiellino (curato
nei minimi particolari dal regista Enrico Tribuzio con la collaborazione e
l’alta professionalità del direttore della fotografia Massimiliano Lamante) e la
diffusione dei primi due minuti cinematografici di Apnea, ci sarà un secondo
appuntamento. Tre sono le location utilizzate dalla troupe: l’aula magna del
liceo scientifico, dov’è stata girata la scena ambientata in un teatro, un
appartamento e una delle sale professori dell’istituto professionale “A.
Filosi”. Quest’ultima sede è stata letteralmente presidiata dal gruppo per
girare una delle scene madri: il primo omicidio. Entusiasti gli organizzatori
che, dopo la prima avventura con “Mastrilli” dove il trio Tribuzio-Lamante-
Lerose aveva dato vita ad una delle più apprezzate produzioni corto
cinematografiche presenti lo scorso anno al Festival Pontino del cortometraggio,
dimostrano ancora una volta di sapersi muovere con grande professionalità anche
in un nuovo team. Il progetto, a cui tutti i partecipanti hanno deciso di
aderire in forma gratuita, sta prendendo vita secondo una struttura ben precisa
per arrivare alla realizzazione della puntata pilota di “Apnea”. L’obiettivo
successivo sarà quello di proporre il prodotto alla distribuzione per poter
completare la prima serie. Nel frattempo, la produzione si sta muovendo per
entrare in contatto con alcuni grandi sponsor, sia locali che nazionali, per
dare vita a collaborazioni commerciali che potrebbero accorciare i tempi di
realizzazione. Tutti gli aggiornamenti in tempo reale, i commenti, la rassegna
stampa e le foto del backstage sono sulla pagina facebook “Apnea. Il film”.


Controlli in spiaggia per un Ferragosto sicuro.
Come da tradizione, anche
quest’anno la spiaggia si popolerà di bagnanti in festa. Ma per evitare che
l’eufo – ria generale possa degenerare, le forze dell’ordine vigileranno fin dal
pomeriggio di oggi per far rispettare le regole in riva al mare. Gli agenti
della polizia locale, agli ordini del comandante Vincenzo Pecchia, avranno il
compito di sorvegliare il litorale per evitare il verificarsi di spiacevoli
incidenti. Come anche il proliferare di falò e accampamenti improvvisati.
Consuetudine, questa, che si è consolidata negli ultimi anni ma che, di
fatto, è del tutto illegale.
F. A.

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Notizia dell’ultimo momento…
Sembra che questa mattina sia stata trovata morta una donna di 46 anni (si parla di suicidio per impiccagione ma la notizia non è confermata), si tratterebbe della signora A.F. un insegnante di musica. La donna sarebbe stata ritrovata senza vita questa mattina dal marito. La polizia ha passato la mattinata a fare accertamenti. Il fatto è avvenuto in una palazzina che da sul Viale della Vittoria. Alla famiglia va il cordoglio dello staff del TerracinaBlog…


Tentata truffa sulla regolarizzazione degli stranieri in italia, denunciato 40enne terracinese
Tentata truffa ai danni dello Stato, sostituzione di persona e falsità materiale
commessa dal privato. Sono le accuse formulate dagli agenti del Commissariato di
Pubblica Sicurezza di Terracina nei confronti di un 40enne, N.D., già implicato
in altre truffe nel settore delle assicurazioni. La vicenda prende avvio alla
fine del 2010 con la denuncia di un cinquantenne terracinese che si era visto
giungere a casa una convocazione, da parte dello Sportello Unico per
l’Immigrazione di Latina, per la definizione di una pratica di emersione in
favore di un cittadino indiano. L’uomo, che lavora come artigiano, in realtà non
aveva avanzato alcuna richiesta in tal senso e all’indomani della missiva
denunciò l’accaduto producendo il carteggio fornitogli dallo Sportello Unico e
avviato a suo nome. La Squadra di Polizia Giudiziaria ha così intrapreso
indagini partendo proprio dall’attivazione in via telematica della pratica di
emersione presso il Ministero dell’Interno, riuscendo a risalire alla postazione
fisica da cui l’attivazione era stata effettuata. E’ stato così accertato che
l’utenza era stata attivata solo per un brevissimo lasso di tempo e disattivata
proprio in coincidenza con il termine ultimo per presentare le istanze di
emersione; ulteriori approfonditi accertamenti sull’intestatario dell’utenza,
che risulta essere un quarantenne trevigiano, facevano anche emergere che
l’intestazione era avvenuta all’insaputa dell’intestatario al quale erano stati
rubati i documenti d’identità. Tuttavia, poiché l’emersione riguardava comunque
uno straniero che avrebbe dovuto essere impiegato nel lavoro agricolo nelle
campagne pontine, si sono effettuati controlli incrociati sulle utenze in uso a
pregiudicati già noti, addivenendo all’esatta identificazione del truffatore,
ossia N.D. di anni 40, già implicato in altre truffe nel settore delle
assicurazioni. Attualmente gli inquirenti stanno verificando se altre richieste
di falsa emersione sono state attivate dallo stesso uomo e soprattutto se si è
fatto pagare da stranieri o da altri, al fine eventualmente di configurare altre
condotte illecite quali il favoreggiamento di ingresso illegale nello Stato.


Di notte un solo medico al pronto soccorso
Assorbita alla meno peggio la cancellazione della guardia medica notturna di
medicina, un’altra minaccia sembra profilarsi per l’ospedale Fiorini. Si tratta
del dimezzamento dei medici in servizio di notte al pronto soccorso, per coprire
le necessità di personale presso il S. Giovanni di Dio di Dio. Ancora una volta
sono le esigenze dell’ospedale di Fondi a farla da padrone. Malattie, ferie e
una cronica carenza d’organico potrebbero rendere necessario ricorrere al
personale medico del pronto soccorso di Terracina, per tappare i buchi, di
notte. Di conseguenza, al Fiorini rimarrebbe in servizio uno solo dei due medici
normalmente di turno. Un assurdo.
Ercole Bersani



Rissa a borgo hermada, la polizia identifica altri tre aggressori
A seguito di approfondite indagini effettuate sugli appartenenti alla folta
comunità di indiani e bengalesi stanziati in Borgo Hermada, gli agenti del
Commissariato di Terracina questa mattina sono giunti all’identificazione di R.A
di anni 25, di R.G. di anni 17 e di K. A. di anni 18 tutti partecipanti alla
violenta aggressione in danno di quattro cittadini residenti a Borgo Hermada ed
autori del danneggiamento di alcune vetture parcate sulla strada luogo della
lite. I tre cittadini indiani, tutti in possesso di regolare permesso di
soggiorno, saranno deferiti a piede libero presso la locale Procura e presso
quella dei Minori in Roma, per rispondere dei reati di lesioni aggravate in
concorso e danneggiamento. Nel contempo si valuta se hanno ancora i requisiti,
per quanto concerne i maggiorenni, per continuare ad avere il permesso di
soggiorno. Fondamentale alle indagini la disponibilità di alcuni residenti a
coadiuvare gli investigatori e, soprattutto, le dichiarazioni rese da altri
stranieri che avevano assistito ai fatti e prestato i primi soccorsi ai malcapitati.

Iscrizioni prorogate fino a sabato 13 agosto per partecipare alla I edizione di Miss e Mr Italian Dog 2011. La sfilata spettacolo creata appositamente per i nostri amici a quattro zampe ed i loro padroni, che vedrà la serata di premiazioni il 21 agosto a Terracina presso lo stabilimento balneare Onda Marina, sta riscuotendo un enorme interesse e curiosità tra il pubblico che gli organizzatori hanno pensato di regalare qualche giorno in più per le iscrizioni.
Così, continuate ad iscrivere voi e il vostro fedele amico a quattro zampe, meticcio, di razza, cucciolo o trovatello che sia, sul sito www.missemritaliandog.it oppure al numero 0773.703568. Fino al 20 agosto sarà poi possibile votare sul sito internet il cane favorito.
Durante la serata del 21 agosto una giuria tecnica valuterà i candidati. Il verdetto che emergerà dalla conta dei voti di giuria più quello del pubblico di internet sarà inappellabile.

I titoli assegnati saranno i seguenti:

MISS ITALIAN DOG
MR ITALIAN DOG
MISS SYMPATHY DOG
MR SYMPATHY DOG
MISS ELEGANCE DOG
MR ELEGANCE DOG
MISS RELATED
MR RELATED
MISS BABY DOG
MR BABYDOG

Per Miss baby, il conduttore deve avere max 10 anni e il cane max 8 mesi.
Oltre alla gara e all’assegnazione delle fasce da non perdere, sempre nella serata del 21 agosto, l’esibizione dei cani Labrador con la simulazione di salvataggio in acqua ed alcune dimostrazioni di educazione cinofila a cura del gruppo di addestramento de L’Isola che non c’è.
Cosa aspettate? Correte ad iscrivervi.

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ORARIO DI APERTURA:
TUTTI I GIORNI DALLE ORE 9:00 DELLA MATTINA
ALLE ORE 1:00 DELLA NOTTE
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(sono previste riduzioni tra le ore 21:00 e 1:00 in quanto nelle ore serali
è possibile visitare esclusivamente il percorso breve illuminato)
INGRESSO RESIDENTI:
- nei giorni feriali: gratuito
- nei giorni festivi: € 2,00 entro le ore 21;
INGRESSO NON RESIDENTI:
€ 4,00 entro le ore 21; € 2,00 dopo le ore 21:00
INGRESSO VISITATORI DI ETA’ SUPERIORE AI 65 ANNI:
TARIFFA GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE ADULTE:
INGRESSO PER USUFRUIRE DEL SOLO SERVIZIO BAR:
- non residenti: € 1,00
- residenti solo nei giorni festivi:
SONO ESENTI DAL PAGAMENTO:
- Visitatori di età inferiore ai 14 anni
- Guide turistiche e didattiche nell’esercizio della propria attività
SOSTA DI 1 ORA:
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FEES FOR THE VISITORS WHO ONLY ENJOY THE BAR:
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Si è raggiunto il grottesco nel corso dell’ultima seduta consiliare di
Terracina, quando Loreto Maragoni, del Partito Repubblicano e
consigliere che sostiene la maggioranza Procaccini, ha pronunciato parole ed
espresso concetti  gravemente offensivi e lesivi  della dignità delle donne.

Come risanare i conti di un Comune giunto al dissesto finanziario e che versa in
uno stato “comatoso” a causa di 10 anni di allegri bilanci? Maragoni dà la sua
“ricetta”, anzi a microfoni aperti nel corso del suo intervento e ripreso dalle
telecamere di LazioTV, il consigliere si rammarica di non appartenere al sesso
femminile al fine di svolgere la professione più antica del mondo per
contribuire così al risanamento delle casse comunali. Oltre all’assordante
“silenzio” istituzionale della maggioranza Procaccini, quello che stupisce è
proprio che l’attuale primo cittadino è stato un fidato collaboratore del
Ministro alle pari opportunità, Mara Carfagna. Una caduta di stile, un
intervento scomposto a cui fa eco la mancanza delle donne in consiglio comunale
e nella stessa giunta contrariamente a quanto aveva invece dichiarato proprio il
Sindaco Procaccini nel corso della campagna elettorale alla presenza del
Ministro Carfagna. Nello stigmatizzare l’atteggiamento scorretto e volgare di
Maragoni, auspicando delle scuse pubbliche da parte del consigliere di
maggioranza, il Gruppo Sciscione Sindaco e Nuova Area chiedono che venga
rispettato quanto previsto dallo statuto comunale in merito alle quote rosa, si
parla di un 20%. Nel contempo hanno presentato un’interpellanza in cui si chiede
al Sindaco ed alla sua maggioranza di colmare questa grave mancanza, altrimenti
si ricorrerà al Tar. (Da il faro online)

(nella foto sopra il rammaricato in questione)


Il porto di Terracina ha qualcosa che gli fa da zavorra nello sviluppo: i
parcheggi.
La carenza sta esplodendo in quest’estate con lo scalo passeggeri e
merci riconsegnato alla sua più completa funzionalità, dopo la chiusura della
banchina commerciale per crollo. I numeri del traffico sono di tutto rilievo.
Sono 19 le corse a settimana. Si calcola che circa 150 persone al giorno
affluiscono nell’area portuale per gli imbarchi. Si tratta di turisti diretti
alle isole, che scelgono lo scalo terracinese come punto privilegiato d’imbarco
per la vicinanza ridotta rispetto ad altri porti. Provengono dal Frusinate come
dalla zona sud di Roma. Giungono anche in pulman ma soprattutto in auto.
Mediamente sono dalle 50 alle 80 le macchine, che affollano l’area portuale,
generando un ingorgo indescrivibile, dal momento che mancano un numero di stalli
adeguati. Nella zona esiste un sistema di parcheggio con disco orario, ma per i
turisti che stanno fuori almeno tutta la giornata bisognerebbe trovare una
diversa soluzione, tipo lunga sosta o una durata giornaliera. Esiste un servizio
privato di custodia a pagamento, ma il costo è di 15 euro. Un po’ troppo,
considerando che il biglietto per la traversata costa dai 22 ai 40 euro a
persona. Immaginamo una famiglia quale onere è costretta a pagare. Occorre
ricercare soluzioni low cost, per favorire l’utilizzo dello scalo cittadino in
vista di un indotto che potrà venire alla città stessa. Il problema, dimenticato
dalle amministrazioni passate, è nell’agenda dell’assessore ai Lavori Pubblici
Pierpaolo Marcuzzi. Il suo progetto: «A ottobre scade la concessione dell’area
di via Stella Polare alle giostre, che l’occupano ogni estate. Non abbiamo
alcuna intenzione di rinnovare il permesso, dal momento che intendiamo destinare
tutta l’area a parcheggio, a servizio del porto. Qui i turisti potranno lasciare
le loro auto e recarsi con una navetta nel punto d’imbarco. Non finisce qui.
Vogliamo utilizzare come parcheggio anche l’area in concessione del Molo e dell’ex Sep».
Ercole Bersani

ccc [11]
Narcotrafficante con villa… sul mare.
Aveva anche una lussuosa abitazione a
Terracina Walter Domizi, un 49enne romano che dal 2008 si trova in carcere
c o n l’accusa di traffico internazionale di cocaina. La confisca dei beni è
stata disposta dal Tribunale di Roma, sezione misure di prevenzione, dopo il
sequestro deciso su richiesta della direzione distrettuale antimafia, nelle
persone dei sostituti Giuseppe De Falco e Roberto Staffa. Dieci milioni di euro
il valore dei beni mobili e immobili definitivamente requisiti al
narcotrafficante, tra cui due società immobiliari, una villa con piscina e parco
privato in zona Boccea-Casal di Selce a Roma, una villa a Terracina e un’altra a
Ladispoli. Ma non è tutto. La confisca ha riguardato anche automobili e
motocicili riconducibili alla famiglia dell’uomo. L’operazione «Coca Rent»
risale al 2007, quando i carabinieri di ostia hanno avviato un’indagine che
ha consentito di sgominare una maxi organizzazione criminale dedita al
traffico di cocaina. Trentadue le persone arrestate e circa 80 grammi di cocaina
sequestrati. La rotta della droga, gestita da Domizi insieme ad un sodalizio in
cui comparivano anche sudamericani, toccava i porti della Spagna per poi
arrivare a Roma. Le condanne per gli arrestati, compreso il romano, sono
arrivate nel luglio scorso. Diciotto anni di reclusione al narcotrafficante, 123
quelli inflitti complessivamente dal gup di Roma Massimo Di Lauro. Infine è
arrivato il decreto di confisca, seguito alle indagini patrimoniali effettuate
al seguito degli arresti. Una sproporzione, quella emersa tra la capacità
reddituale dichiarata dalla famiglia di Domizi e i beni in suo possesso che non
ha lasciato dubbi. Al narcotrafficante con la villa a Terracina il Tribunale di
Roma ha applicato la misura di sorveglianza speciale per tre anni e l’obbligo
di soggiorno nel Comune di residenza.
Diego Roma

ccc [10]

E’ stato spento anche grazie all’assistenza del Consorzio di Bonifica dell’Agro
Pontino, l’incendio divampato la notte scorsa a Terracina.
Il rogo, che ha
interessato circa dieci ettari di terreno, è stato spento all’alba del giorno
dopo e ha visto impegnati gli uomini della Forestale, i Vigili del fuoco e anche
i tecnici del Consorzio ai quali le squadre di soccorso avevano chiesto aiuto
per prelevare acqua dalle vasche dell’impianto della Valle per il carico degli
elicotteri. I tecnici dell’Agro Pontino sono rimasti a disposizione della task
force fino al termine delle operazioni.
“Ancora una volta la collaborazione tra Enti a tutela dei cittadini ha prodotto
i suoi frutti – ha detto il Presidente dell’Agro Pontino, Carlo Crocetti – Il
dialogo tra le Istituzioni – ha aggiunto Aldo Capponi, direttore generale del
Consorzio – si è dimostrato fondamentale. Se la notte appena trascorsa l’Agro
Pontino non avesse autorizzato il prelievo dell’acqua dalle vasche dell’impianto
della Valle le operazioni di spegnimento dell’incendio sarebbero andate avanti
con maggiore difficoltà. E’ importante dunque, come diciamo ormai da mesi, la
collaborazione e la sinergia tra gli Enti”.
Solo poche ore prima i tecnici del Consorzio di Bonifica avevano lavorato a
fianco della Capitaneria di porto di Anzio per lo sgombero dei pontili abusivi a
Foce Verde, alla foce del Canale delle Acque Alte a Latina.  La rimozione era
stata ordinata dal Tribunale di Latina, al termine di un’istruttoria processuale
che risaliva addirittura al 2002. “La Guardia costiera – hanno detto Capponi e
Crocetti – ha chiesto e ottenuto il nostro intervento con uomini e mezzi”.

ccc [19]

Di notte un solo medico al pronto soccorso
Non c’è pace tra le lettighe.
Assorbita alla meno peggio la cancellazione della guardia medica notturna di
medicina, un’altra minaccia sembra profilarsi per l’ospedale Fiorini. Si tratta
del dimezzamento dei medici in servizio di notte al pronto soccorso, per coprire
le necessità di personale presso il S. Giovanni di Dio di Dio. Ancora una volta
sono le esigenze dell’ospedale di Fondi a farla da padrone. Malattie, ferie e
una cronica carenza d’organico potrebbero rendere necessario ricorrere al
personale medico del pronto soccorso di Terracina, per tappare i buchi, di
notte. Di conseguenza, al Fiorini rimarrebbe in servizio uno solo dei due medici
normalmente di turno. Un assurdo.
Ercole Bersani

ccc [18]
In arrivo i lavori di somma urgenza per la rimozione della barra sabbiosa al
porto.
Ha portato i suoi frutti il vertice che si è tenuto lunedì scorso in
Regione tra il Comune, l’Ardis e la Guardia costiera. Se incidente diplomatico
c’è stato, tra l’agen – zia di difesa del suolo e l’amministrazione comunale, al
momento sembra tutto risolto. Ieri pomeriggio in una nota il sindaco Nicola
Procaccini ha reso noto che è in arrivo l’intervento che renderà di nuovo
agibile l’ingresso del porto alle imbarcazioni. «È arrivata la draga – spiega il
primo cittadino – e, a giorni, saranno realizzati i lavori di rimozione della
barra sabbiosa al l’ingresso del porto di Terracina. Sarà un intervento di somma
urgenza, che servirà a garantire la sicurezza delle manovre di entrata ed uscita
dal porto alle navi da pesca e da diporto e ai traghetti per i collegamenti con
le isole». Procaccini tiene a precisare che l’intervento non riguarda i lavori
di dragaggio e ripascimento, che «già appaltati, che saranno condotti dall’Ardis
nei prossimi mesi ». Dunque le sabbie saranno gettate a largo e non riutilizzate
per il cosiddetto ripascimento morbido. «un’operazione che mira a risolvere le
gravi difficoltà attuali, arrecando il minimo disturbo possibile alla stagione
balneare in corso. Desidero ringraziare il comandante Segreto, il vice sindaco
Corradini e gli assessori regionali Lollobrigida e Mattei – conclude Procaccini
- per aver affrontato e risolto con tempestività una situazione di serio
pericolo per operatori, turisti e naviganti» .
D. R.

ccc [17]

Una commissione d’inchiesta per accertare le responsabilità politiche del
disastro.
A chiederle è il consigliere comunale di minoranza Vincenzo Coccia,
uno dei più accaniti sostenitori della tesi del dissesto ma che oggi non viene a
rivendicare le sue ragioni bensì a chiedere «un’operazione verità sulle vicende
politico amministrative che hanno messo l’Ente nella condizione di dichiarare il
dissesto ». Vuole i responsabili, Coccia, e li vuole perchè la politica faccia
un «gesto di responsabilità da compiere verso i cittadini». Lo strumento, una
commissione d’inchiesta, prevista dallo Statuto comunale: «Consentirà di
verificare se vi è stata e da quando una linea di condotta che nel corso degli
anni – prosegue Coccia – nonostante l’avvicendarsi alla guida della città di
amministrazioni di diversa estrazione politica, ha consentito che la situazione
potesse degenerare fino a tal punto». Il gesto di responsabilità Coccia lo
chiede al Consiglio comunale, «perché davanti ad una situazione eccezionale c’è
bisogno, almeno dal punto di vista politico, di una risposta e cc ez io na le ».
Segnali indispensabili per dire che «nel livello politico ancora la capacità di
agire nell’interesse della città restituendo nel contempo alla politica quella
centralità e quella dignità che le è propria». «Il dovere della politica sarà
quella di restituire ai cittadini la chiave di lettura delle stagioni che
avranno segnato la vita amministrativa della città in modo significativo e dalle
quali occorrerà uscire rivisitando in chiave critica scelte e impostazioni di
fondo che nel corso degli anni sembrerebbe si siano replicate in modo stranamente naturale».
D. R.

ccc [16]

Entrate saltuarie, straordinarie e incerte, a fronte di spese che invece non
sgarravano mai.
Di bilancio in bilancio, di equilibrio in equilibrio, così si è
alimentata la spirale che sta inghiottendo l’economia del Comune di Terracina.
Ogni volta che la maggioranza ha alzato la mano per approvare un bilancio di
previsione, o la giunta un impegno di spesa, ha sistematicamente ignorato di
valutare che i capitoli di entrata non erano così solidi da sostenere le spese
correnti. I soldi da incamerare, infatti, messi in conto il più delle volte con
entrate straordinarie, sono arrivati di gran lunga più lentamente di quelli da
sborsare. E sono andati ad alimentare quella sacca di residui attivi, crediti da
riscuotere, che alla fine raccontavano di un bilancio in pareggio solo sulla
carta. A forza di “do – pare” il bilancio con previsioni di incasso poi
realizzate solo in parte, il Comune deve essersi sentito abbastanza forte da
sostenere nuove spese. Al punto che, scrive il dirigente Ada Nasti nella
relazione, che “le spese correnti sono cresciute ad un ritmo superiore alle
entrate correnti”, se si esclude, appunto, le entrate straordinarie. E spendi
qua, spendi là, alla fine il giocattolo si è rotto. “L’incremento della spesa
corrente” prosegue la Nasti “sostenuta da risorse straordinarie, ha
compromesso gli equilibri economici perché non è stata limitata a spese di
natura eccezionale”. Oggi quelle entrate, che ogni anno (e per diversi anni)
hanno consentito all’assesso – re e al sindaco di turno di sfangare l’approva -
zione dei bilanci, si sono rivelate per quello che sono: giganti con i piedi di
argilla. Non solo. A suon di ricorrere a condoni Tarsu, oneri di urbanizzazione,
Suap, sanatorie, oggi, almeno apparentemente e nel breve termine, non c’è più
niente da rosicchiare. Sì invece nuovi debiti. Perché se le spese potevano
essere di anno in anno giustificate, sono aumentati gli impegni per mutui, le
factoring, le spese per il personale, tanto che la spesa fissa del Comune è
lievitata di quasi il 10% in meno di dieci anni.Conferma la Nasti che ad
“erodere” la liquidità, è stato “l’accumulo” dei residui attivi. “Gli introiti
effettivi” delle entrate previste si sono realizzati “in percentuale molto
minore rispetto agli impegni di spesa”. Si è speso, insomma, senza creare la
sicurezza di poter pagare. E si è pagato facendo altri debiti: con la tesoreria
e con altre banche. Ad onor del vero, c’è un asterisco, nella relazione firmata
dal dirigente e dal consulente Pino Paoletti, che rende ancor più grave una
situazione già di per sé critica. Nel capitolo sui servizi indispensabili, si
contano residui passivi al 31 dicembre scorso, per quasi 56 milioni di euro.
L’asterisco ci dice, però, che questi sono calcolati con gli importi derivanti
dal riallineamento dati del software operato nel maggio 2011, su cui una vera e
propria chiarezza ancora non c’è. Un dato provvisorio, insomma, e tutt’altro che
certo, pure inserito nella relazione come acquisito. Sarà anche poca cosa, ma se
il sindaco Nicola Procaccini vuole realmente provarle tutte prima di dichiarare
il dissesto, dovrà tener conto anche di queste variabili. Asterischi compresi.
Diego Roma

ccc [15]

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12

V
FESTA MADONNA DELL’ASSUNTA
“IN ROCK” con le Band “Fuori Tempo” “Cyanide” “Almadeva”
P.ZZA MUNICIPIO PARR. S. CESAREO – DON PEPPINO MUSTACCHIO GRATUITO
FESTA DELL’OSPITALITA’ TURISTICA SPETTACOLO MUSICALE CON “I VIA  TOLEDO” la canzone popolare napoletana BORGO HERMADA ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO
CONCERTO DEL CORPO BANDISTICO CITTA’ DI TERRACINA P.LE ANTISTANTE ORIZZONTE CORPO BANDISTICO O. PALMACCI GRATUITO
SPETTACOLO MUSICALE P.ZZA GARIBALDI ASS. PENSIONATI E AMICI GRATUITO

13

S
FESTA MADONNA DELL’ASSUNTA
MISS TEMPIO DI GIOVE
P.ZZA MUNICIPIO

21,00

TELEOBIETTIVO TERRACINA – UMBERTO CODA GRATUITO
FESTA DELL’OSPITALITA’ TURISTICA
Canto e Ballo Liscio con Orchestra Spettacolo “Mozzato” – lotteria – fuochi d’artificio
BORGO HERMADA

21,00

ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO
SERATA OMAGGIO A NAPOLI P.ZZA B. BUOZZI

21,30

ASS. PENSIONATI E AMICI – A. SAGLIANO GRATUITO
SPETTACOLO MUSICALE CON “I VIA  TOLEDO” la canzone popolare napoletana P.ZZA GARIBALDI

21,00

ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO

14

D
FESTA MADONNA DELL’ASSUNTA
Santa Messa e Processione
P.ZZA MUNICIPIO 18,30 PARR. S. CESAREO – DON PEPPINO MUSTACCHIO GRATUITO

15

L
FESTA MADONNA DELL’ASSUNTA
Spettacolo  di cabaret con FLAVIO CAPOTOSTO e il Gruppo Solsettima il sound popolare pugliese – Pizzica – e tombola
P.ZZA MUNICIPIO

21,00

PARR. S. CESAREO – DON PEPPINO MUSTACCHIO
ass. soc. cult. Circolo delle Frazioni
GRATUITO
FESTA DELL’OSPITALITA’ TURISTICA
Serata musicale e balli di gruppo
BORGO HERMADA

21,00

ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO
I SPIRITO LIBERO il pop rock italiano P.ZZA B. BUOZZI

21,30

ASS. PENSIONATI E AMICI – A. SAGLIANO GRATUITO

16

M
CONCERTO DI MEZZAGOSTO del Corpo Bandistico Città di Terracina P.ZZA MUNICIPIO

21,00

CORPO BANDISTICO CITTA’ DI TERRACINA – O. PALMACCI GRATUITO
FESTIVAL DELLA MUSICA P.ZZA XXIV MAGGIO/B. HERMADA

21,00

CIRCEO MUSIC SCHOOL – ATTARDO MANUEL GRATUITO
ESIBIZIONE DI TAEKWONDO E BALLO P.ZZA GARIBALDI

20,00

ASS. HWARANG-SILLA – ROSSI TIZIANA GRATUITO

17

M
I TRE PER UNA NOTTE – cover di Vasco Rossi – Mina e Renato Zero p.zza garibaldi

21,00

ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO

18

G
MUSICAL PETER PAN IL MOLO 20,30 ASS. GRANDI EVENTI FRANCAVILLA ANTONIO ZITO PAGAM
XIX EDIZ. CONCORSO MISS TERRACINA – MISTER TERRACINA P.ZZA MUNICIPIO

21,30

FERDINATO DONATI GRATUITO

19

V
LISCIO E SIMPATIA CON ORCHESTRA SPETTACOLO “NADIA CASADEI” P.ZZA GARIBALDI

21,00

ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO
FESTA PARROCCHIALE S. PIO X LA FIORA PARROCCHIA S. PIO X – DON P. LUIGI ANTONETTI GRATUITO

20

S
CORRIDA DEI BAMBINI P.ZZA B. BUOZZI

21,30

ASS. PENSIONATI E AMICI – A. SAGLIANO GRATUITO
SERATA MUSICALE CON L’ORCHESTRA “ALEX
E FABIOLA”
P.ZZA SAN
SILVIANO

21,00

ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO
LA PIANTA URGANECA IL MOLO

21,00

COMP. TEATR. AMICI DELL’ARTE – C. LEGGE PAGAM
ONE SPINNIG DAY P.ZZA GARIBALDI

17,00

ONE FITNESS CENTER -LUCA MADALUNI
FESTA PARROCCHIALE S. PIO X LA FIORA PARROCCHIA S. PIO X – DON P. LUIGI ANTONETTI GRATUITO

21

D
ESIBIZIONE DEL CORPO BANDISTICO CITTA’ DI TERRACINA P.LE CONAD AZZOLA

19,30

CORPO BANDISTICO CITTA’ DI TERRACINA GRATUITO
LA PIANTA URGANECA IL MOLO

21,00

COMP. TEATR. AMICI DELL’ARTE – C. LEGGE PAGAM
SERATA MUSICALE CON BALLI DI GRUPPO “ROSARIO LIVE” P.ZZA ASSORATI

21,00

ASS. SOCIO-CULT. CIRCOLO DELLE FRAZIONI – MORO MATTEO GRATUITO
FESTA PARROCCHIALE S. PIO X LA FIORA PARROCCHIA S. PIO X – DON P. LUIGI ANTONETTI GRATUITO

22

L
SERATA MUSICALE CON SANDRO MICHELI P.ZZA GARIBALDI

21,00

ALESSANDRO MICHELI GRATUITO

25

G
SPETTACOLO DI MODA ED INTRATTENIMENTO “OLTRE MODA” P.LE MARCONI

21,00

YOUNG COMMUNICATION GROUP SRL  E VALENTINA OLLEIA GRATUITO

27

S
MISS TEMPIO DI GIOVE 2^ EDIZIONE P.ZZA GARIBALDI

21,00

TELEOBIETTIVO TERRACINA – UMBERTO CODA GRATUITO
BALLO IN PIAZZA P.ZZA B. BUOZZI

21,30

ASS. PENSIONATI E AMICI – A. SAGLIANO GRATUITO
SETTEMBRE

3

S
SERATA DANZANTE P.LE BLANCA

21,00

COM. MADONNA DELLA NEVE – SERGIO CIMAROLI

4

D
SERATA DANZANTE P.LE BLANCA

21,00

COM. MADONNA DELLA NEVE – SERGIO CIMAROLI
PASSEGGIATA CICLISTICA VIA LA NEVE

8,30

COM. MADONNA DELLA NEVE – SERGIO CIMAROLI

5

L
FESTA MARIA SS.DELLA DELIBERA
Premiaz. Degli sportivi – balli e musica con l’Orchestra “Mithos”
P.LE DELLA DELIBERA SANT. MARIA SS. DELLA DELIBERA – P. ELEUTERIO RICCI GRATUITO

6

M
FESTA MARIA SS.DELLA DELIBERA
Giornata dedicata ai bambini – Animaz. Pomeridiana con Valentini Lanfranco – balli e musica con “Graziella Bella Orchestra Armonia Dance”
P.LE DELLA DELIBERA SANT. MARIA SS. DELLA DELIBERA – P. ELEUTERIO RICCI GRATUITO

7

M
FESTA MARIA SS.DELLA DELIBERA
balli e musica con “Bruno e la sua Orchestra”
P.LE DELLA DELIBERA SANT. MARIA SS. DELLA DELIBERA – P. ELEUTERIO RICCI GRATUITO

8

G
FESTA MARIA SS.DELLA DELIBERA
Santa Messa – balli e musica con “l’Orchestra di Simona Quaranta”
P.LE DELLA DELIBERA SANT. MARIA SS. DELLA DELIBERA – P. ELEUTERIO RICCI GRATUITO

9

V
FESTA di S. PIO DA PIETRALCINA
Solenne Messa con Processione accompagnata dal Corpo Bandistico Città di Terracina -serata con  balli “SL 48 SANDRO MICHELI”
P.LE DELLA DELIBERA SANT. MARIA SS. DELLA DELIBERA – P. ELEUTERIO RICCI GRATUITO

17

S
FESTA DELL’UVA LA FIORA ALTA

18,00

ASS. CULT. LA FIORA 1987 CLAUDIO ANTONETTI GRATUITO
SCATTO AI TESORI DELLA NOSTRA TERRACINA P.ZZA GARIBALDI ASS. CULT. ALL’OMBRA DEL TEMPIO – CARLO SABATELLI

18

D
SCATTO AI TESORI DELLA NOSTRA TERRACINA P.ZZA GARIBALDI ASS. CULT. ALL’OMBRA DEL TEMPIO – CARLO SABATELLI

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Quello che non ti aspetteresti:  indiani travisati che aggrediscono dei residenti
e ne mandano 4 in ospedale.
È successo la notte scorsa nella frazione di Borgo
Hermada come epilogo di un diverbio avvenuto nel pomeriggio tra un 70enne ed
alcuni giovani indiani, che disturbavano il riposo pomeridiano.  Era la Polizia,
richiamata sul posto, a trovare 4 persone ferite alla testa e sanguinanti.
Colpiti a bastonate. Era successo che gli indiani protagonisti del diverbio del
pomeriggio si erano ripresentati nella stessa via insieme ad altre persone
travisate ed armate di bastoni chiodati e mazze ferrate con le quali avevano
aggredito l’anziano e danneggiato alcune autovetture parcheggiate. L’uomo veniva
soccorso da altri familiari e da alcuni rumeni e magrebini. Ne nasceva una
zuffa, che si interrompeva con l’arrivo della Volante. I feriti, trasportati in
ospedale, venivano giudicati guaribili in 10 giorni. La Volante bloccava due
indiani non travisati. Avevano ancora in mano due grosse mazze, di cui una in
PVC ed un’altra in legno lunghe 70 e 50 cm. Uno, di 23 anni, risultato tra
l’altro clandestino, veniva arrestato con l’accusa di concorso in lesioni
aggravate e danneggiamento. L’altro, minorenne, veniva denunciato alla Procura
dei Minori. Sono in corso indagini per identificare gli altri protagonisti della
spedizione punitiva.
Ercole Bersani

ccc [20]

L’unica via d’uscita è il dissesto
Terracina: Categorico il parere del dirigente finanziario Nasti sui conti in rosso
«Si pone quindi necessario, al fine di non pregiudicare ulteriormente la
situazione finanziaria del Comune e per poter far fronte alle necessità di
erogazione dei servizi, dichiarare lo stato di dissesto». Senza mezzi termini il
parere espresso ieri mattina da Ada Nasti, dirigente del dipartimento
finanziario del Comune, in una sua relazione al consiglio comunale. Si è partiti
dal primo dato-shock: il Comune, per i soli servizi indispensabili, ha debiti
per quasi 60 milioni. L’assenza di liquidità ha consentito di riversare in
questo scorcio d’anno solo il 9% al pagamento di prestazioni di servizi. Tutti i
nodi sono venuti al pettine. Al Comune «sono stati notificati 350 decreti
ingiuntivi per un totale di 54,5 milioni di euro, una cifra che rappresenta più
del doppio delle entrate correnti 2011. La conseguenza è che qualunque somma che
affluirà sui conti del Comune, se non diversamente vincolata, sarà assorbita dai
procedimenti esecutivi». Sottolineato: le disponibilità di cassa presenti sul
conto di tesoreria ammontano ad euro zero (sic). Un presente compromesso («Dal
mese di gennaio 2011 sono stati pagati solo gli stipendi dei dipendenti comunali
e le rate di mutuo») fa da contrappunto ad un futuro nebuloso («Le attuali
disponibilità di cassa non assicurano il pagamento dei contributi previdenziali
e gli stipendi di settembre»). Una condanna senza appello. Dieci anni almeno di
malgoverno finanziario (spese cresciute a dismisura rispetto alle entrate,
ricorso continuo a entrate straordinarie, utilizzo costante dell’anticipazione
di cassa) hanno portato ad un disavanzo di gestione di 39,3 milioni di euro. Una
situazione irrecuperabile. Per un Comune strangolato dai debiti, l’unica via
d’uscita indicata dalla Nasti (come anche dal consulente finanziario Pino
Paletti) è il dissesto. E la strada si è cominciata a percorrere ieri. Prossime
tappe: la relazione dei revisori dei conti, il parere dell’ispettore della
Ragioneria dello Stato. E da qui a un mese l’assalto a Moby Dick (così il
sindaco Procaccini ha definito la montagna debitoria) sarà definito in consiglio comunale.
Ercole Bersani

ccc [9]

Rivoluzione lavori pubblici. Sarà l’entusiasmo della prima ora, ma è quello che
promette l’assessore ai Lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi. Rimasto in silenzio
sin dal dopo elezioni, esce allo scoperto definendo i suoi, «45 giorni di
intensa attività». Si parte dall’abc: «Stiamo provvedendo a riparare le numerose
buche presenti in città e nelle periferie, dalla prossima settimana una squadra
di operai comunali inizierà a ripristinare tutta la segnaletica orizzontale»,
che ora è praticamente scomparsa. Da dopo ferragosto si passerà alla
manutenzione degli edifici scolastici. Si passa poi ai nodi irrisolti della
viabilità. «Porterò in Consiglio comunale – prosegue Marcuzzi – per la sua
approvazione il piano urbano del traffico, strumento necessario per sbloccare i
fondi regionali per la riqualificazione del lungomare Circe, nel contempo
provvederemo come giunta a trovare una nuova destinazione al mercato settimanale
e alle giostre». Buone notizie anche riguardo la bretella che dovrà collegare la
Pontina con l’Appia. Marcuzzi ha avuto 4 incontri con i tecnici dell’Astral. «la
strada non prevedeva nessuna intersezione, ma onde evitare che per i locali
diventasse una semplice servitù, ho chiesto all’Astral di progettare uno
svincolo sulla migliara 57 per garantire un’uscita alla stessa e diventare molto
utile alle numerose attività presenti in loco». Controlli serrati anche sugli
scavi operati dai gestori di gas, luce, telefono, i cui lavori
spesso lasciano vere e proprie voragini sull’asfalto. «se i
gestori non provvederanno al ripristino intero delle carreggiate in cui vengono
effettuati i lavori, il comune inizierà ad utilizzare i depositi cauzionali». E
poi: rivisitazione della gestione dei parcheggi, della pubblicità, della
cartellonistica stradale, si riprenderà in mano l’idea della sponsorizzazione
per la manutenzione delle aree verdi, e uno sguardo sarà rivolto al
fotovoltaico, con «bando di gara per dotare di impianti fotovoltaici tutti gli
edifici comunali». Ultima ma non meno importante, la questione depuratori:
«Stiamo concordando con acqualatina gli interventi per smantellare il vecchio
depuratore del Borgo per poi realizzarvi u n’isola ecologica, in più stiamo
sollecitando la dismissione del depuratore delle cave che sarà ultimata entro
l’estate del 2012», e nell’agenda sono previsti «canile, cimitero, mercati coperti,
sociale, porto, piscina».
Diego Roma

ccc [8]


Incominceranno dopo Ferragosto i lavori di dragaggio del porto insabbiato.
Questo il risultato dell’incontro, svoltosi ieri mattina in Regione con
l’assessore Lollobrigida. Erano presenti il vicesindaco Corradini e il dirigente
comunale De Simone, oltre al comandante della Capitaneria di porto Segreto. Era
assente, invece, l’Ardis, che aveva già per iscritto manifestato la propria
idea: il dragaggio doveva avvenire contestualmente al ripascimento. Si è scelto
diversamente. Intanto si è convenuto che basta rimuovere 20 mila metri cubi di
sabbia depositatasi alla foce, per poter liberare l’imboccatura ostruita e
restituire sicurezza alla navigazione (come si ricorderà, per due giorni il
traghetto Carloforte non ha potuto prendere il largo). Verrà effettuato un
intervento di somma urgenza. Prima sarà interpellata la Sales (si tratta
delladitta che ha effettuato dei lavori di dragaggio ad aprile, poi fatti
interrompere per non pregiudicare la stagione estiva). In caso negativo, ci si
rivolgerà altrove. Erc. Ber.

ccc [5]

Note jazz nel centro storico alto di Terracina. Questa sera alle 21 e 30 in
piazza Municipio si esibirà la New Orleans Jazz Band del maestro Vittorio
Palmacci. L’or chestra si compone di professionisti del jazz conosciuti a
livello nazionale e internazionale. Oltre al sassofonista e clarinettista
Vittorio Palmacci, l’ensemble è costituito da Paolo Petrozziello alla tromba;
Michele Pavese al trombone; Michele Gentile al pianoforte; Aldo Gradassi al
basso e infine Sandro Palmacci alle percussioni.
F. A .

ccc [4]

“Percorsi Notturni”, l’inaugurazione
Mercoledì 10 agosto 2011, alle ore 19, presso l’Area monumentale del Tempio di
Giove, il sindaco Nicola Procaccini inaugurerà i “Percorsi Notturni”.
“L’imponente Area Monumentale del Tempio di Giove, simbolo della nostra Città, –
afferma il sindaco Nicola Procaccini – merita una particolare attenzione e
operiamo nel tentativo di renderlo fruibile, nel modo in cui merita, a tutti. Il
prossimo 10 agosto è l’occasione per un saluto di mezza estate, nello scenario
impareggiabile di Monte Sant’Angelo, con un brindisi sotto le stelle della Notte
di San Lorenzo”.

ccc [3]

E’ giorno di medaglie anche per gli azzurri dei piattelli agli Europei di tiro a
Belgrado.
Aconquistare il bronzo nel double trap e’ stato Daniele DiSpigno,
36enne poliziotto di Terracina, battuto per 12-11 dalbritannico Richard Faulds
nello spareggio per l’argento. I dueavevano chiuso la gara alla pari, con
193/200. L’oro e’ andatoal russo Vasily Mosin, con 194/200. 8/o posto per
l’altroazzurro Francesco D’Aniello. Nella gara a squadre, Italia seconda alle
spalle della Gran Bretagna.

ccc [2]

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La digitalizzazione degli archivi storici permette di eseguire rapide
ricerche su qualsiasi argomento senza la necessità di mettere piede
in polverosi archivi.

Ho deciso di dedicare un oretta alla ricerca di materiale su
una vecchia gloria della nostra città: il Brigante Giuseppe Mastrilli.

Siccome le leggende che si sono succedute dalla sua morte hanno
soppiantato i fatti la curiosità mi ha spinto a fare una rapidissima ricerca.

Le notizie sulle sue ultime condizioni terrene erano alquanto vaghe;
si parlava di impiccagione, di conversione o, in alternativa, di uccisione a
seguito di tradimento.

Ipotesi che sembra confermata dallo scritto del 1751 che ho ritrovato
spulciando qua e la. Si tratta di una specie di libro-giornale che fa
la cronaca delle notizie piu’ rilevanti dell’anno passato.
Le voci più accreditate erano che Mastrilli era stato tradito e quindi
ucciso nel Settembre del 1750 mentre si trovava a caccia.

Ecco l’originale del testo che ho ritrovato:

1-mastrilli-notizie-1751_bis

La traduzione, per me estremamente difficoltosa in quanto trattasi di lingua francese in uso
nel ’700, dovrebbe essere all’incirca questa:

“Per lungo tempo, i dintorni di Terracina, erano esposti alle rapine del
bandito Giuseppe Mastrilli a capo di una Banda di gente della sua stessa
specie che rapinava in tutti i paesi e commetteva giornalmente tutti i
tipi di disordini e di eccessi.
Il tenete del distaccamento degli sbirri di Frosinone, dopo averlo
inseguito per 47 Giorni, lo ha raggiunto a Sandolo dove, accompagnato da un ragazzo che
gli ha tirato un colpo di pistola lo pose sul terreno, immediatamente
si gettò su di lui e gli tagliò la testa la quale fu portata in trionfo a
Terracina e da li a Frosinone per essere esposta in una delle porte della città”

Non sono riuscito a trovare questa località chiamata Sandolo (o Sandole, chi sa
mi faccia sapere) ma comunque, finalmente, abbiamo adesso delle notizie di prima
mano sulla sua fine.

Sembra quindi che la sua testa fu esposta come trofeo anche a Frosinone oltre che
a Terracina dove, infine, rimase esposta per parecchi anni se è vero che
Stendhal disse che:

“I delitti da lui commessi e labilità con cui sapeva sottrarsi alla giustizia ne
fecero un uomo così pericoloso che non fu possibile liberarsene se non mettendo
una taglia sulla sua testa; fu tradito e ucciso mentre era a caccia. Nel 1766 si
vedeva la sua testa esposta sulla porta di Terracina che guarda verso Napoli.”

Infatti, secondo la tradizione, si operava come conveniva ad un brigante che si
rispetti. La testa del malfattore di turno veniva tagliata, posta in una
gabbietta ed esposta quale monito per eventuali aspiranti delinquenti.
Molti racconti di stranieri che passavano da queste parti ci narrano di
come queste teste venissero esposte e lasciate marcire appese per anni e anni.
Uno spettacolo veramente disgustoso a loro dire e che non vi starò ad esporre
ulteriormente…

Sappiamo che la testa del nostro fu esposta a Porta Albina, porta ora
distrutta, sita nei pressi di Piazza Santa Domitilla sulla salita annunziata,
dove ora si trovano i due leoni funerari (i cavajuccie), questa porta
alla fine del 700, fu chiamata dal popolo Porta Mastrilli e Via Mastrilli la
strada da lì alla Piazza.

Ma chi è che lo ha ucciso materialmente? Il nome! Vogliamo il nome!!!

Ecco un altro documento che ce lo svela!

Nel volume: “La police secrète du premier Empire, de juillet à décembre 1811″

si legge

“Par ordre de SM, le nommé Giorgi, conscrit réfractaire qui avait tué le chef de
bande Mastrilli et auquel on avait fait espérer sa grâce (bull. du 6 août) a été
envoyé au 2e bataillon colonial en Corse.”

Che tradotto fa:

“Per ordine di Sua Maestà, il nominato Giorgi, coscritto refrattario
che aveva ucciso il Mastrilli capobanda e che aveva sperato nella sua grazia
(Boll. 6 agosto) è stato inviato al 2 ° Battaglione coloniale in Corsica.”

Quindi se vi chiamate GIORGI sappiate che siete gli antenati di colui che
ha fatto fuori una delle maggiori glorie espresse da questa città
negli ultimi 300 anni (dopo Nardi, si intende ;-) .

Un Saluto,

Paolo Giannetti, WeBMaSTER del TerracinaBlog.com

P.S.
Per contatti,  saluti e suggerimenti scrivetemi pure su: info@paologiannetti.com

P.P. S.

Un aggiornamento dell’ultimo momento circa la localita “Sandola” o “Sandole” ove fu ucciso. Si legge nel volume: “

Per servizio di Nostro Signore:

strade, corrieri e poste dei papi dal medioevo al 1870

che: “…sulla via per Napoli all’altezza di Sezze (quindi passando alle case nuove di Sezze) si può pigliar imbarco fino a Terracina per sfuggir le paludi Pontine: trovandosi sempre alcune barchette dette sandole, cosi mal compaginate e strette, che mostrano d’allontanarsi poco nella forma da i principi del loro ritrovamento”

Quindi mastrilli potrebbe essere stato ucciso a Sezze.

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Cinquanta turisti, per la maggior parte scandinavi, ieri mattina si sono
ritrovati in mezzo alla strada.
La palazzina «Villa Marina» in cui trascorrono
le proprie vacanze, in via Toscana, è stata infatti sgomberata su disposizione
del giudice del tribunale di Terracina Carla Menichetti a causa della presenza
di alcune opere abusive all’interno della struttura per cui, nei mesi scorsi,
era stata disposta la demolizione. Il giudice, dopo una controversia legale tra
il proprietario della palazzina – la società «Ga.Pe. immobiliare» – e la società
che gestisce l’affitto degli appartamenti – la «Holiday Apartments » – ha
autorizzato la «Ga.Pe.» a tornare in possesso dell’immobile, di fatto
sfrattando gli inquilini. Nella fattispecie il tour operator e, di conseguenza,
tutti i turisti che avevano prenotato le proprie vacanze in città. Il Comune,
inoltre, aveva disposto la revoca dell’autorizzazione stagionale alla società.
Come rilevato dalla polizia locale di Terracina, l’abuso edilizio riguarda la
fusione di due preesistenti unità immobiliari in un unico appartamento. Ma le
irregolarità riguarderebbero anche la destinazione d’uso dell’immobile. Ieri
mattina, alle 9, è iniziato lo sgombero. Situazione davvero imbarazzante quella
vissuta sia dai responsabili del tour operator, in primo luogo il legale
rappresentante Ralf Gustaffson, assistito dall’avvocato Sergio Rossi. Ma anche
del legale rappresentante della «Ga.Pe.», Domenico Petito, coinvolto l’anno
scorso a margine dell’operazione «Arcobaleno», volta a smantellare un
presunto sodalizio criminale attivo nelle attività di riciclaggio di denaro da
reinvestire nel mattone. Petito, assistito dall’avvocato Maurizio Bianchi, era
stato già nominato custode giudiziario dell’immobile al momento del seques t r o
. L o sgombero è stato eseguito alla presenza dei carabinieri e della polizia
locale, che hanno garantito che le operazioni si svolgessero in tra nquill ità.
Le operazioni sono andate avanti per tutta la giornata. Molti turisti,
infatti, al momento dell’accesso nella palazzina non si trovavano in casa
e, al loro ritorno, hanno trovato una bruttissima sorpresa, con i fabbri intenti
ad aprire le porte e cambiare le serrature.
Francesco Avena


Il sindaco Procaccini, secondo alcuni rumors, è stato convocato per oggi (Ieri, NDB)
dal premier Berlusconi, per discutere il «caso Terracina». Per questo, sono stati
rinviati a domani gli Stati Generali della maggioranza previsti per oggi e
domani. Le lettere erano già giunte a tutti. Consiglieri, assessori,
coordinatori di partito erano stati convocati a Campo Soriano, per mettere a
punto il piano programmatico della nuova amministrazione, insediatasi dopo le
elezioni di maggio. L’ordine dei lavori era stato messo nero su bianco. Oggi
(dalle 10,00 alle 20,00 si sarebbe dovuto lavorare su bilancio, servizi sociali,
urbanistica, lavori pubblici, domani (ore 10,00-13,00) su commercio e turismo.
Il maxi-vertice nella mattinata di ieri è stato improvvisamente rinviato tutto a
domani, dal momento che il presidente del consiglio, pur pressato da tanti altri
problemi di governo, aveva ritagliato uno spazio per incontrare il primo
cittadino terracinese e, insieme, trovare una via d’uscita dall’impasse in cui
si trova il Comune per via della grave crisi finanziaria.
Articolo tratto da “IL TEMPO”


L’assessore Rossano Alla sulla diatriba tra la «Fiorini» e l’Ips «Filosi».
L’assessore alla P.I. Rossano Alla ha intenzione di porre fine alla guerra delle
aule, che vede contrapposti l’IPS Filosi e la scuola elementare Fiorini.
«L’Istituto Professionale – assicura vedrà sodddisfatte le proprie esigenze per
il prossimo anno scolastico». Fin dalla sua nascita, circa un secolo fa, il
Filosi è vissuto sempre nella precarietà e nell’inadeguatezza della sua sede,
vedendo tarpate ogni possibilità di crescita. Oggi si pone come un polo di
studio, che raccoglie studenti di un vasto comprensorio, che va da Pontinia a
Lenola. Il numero degli iscritti è aumentato a dismisura negli ultimi anni. Oggi
sono 880 e per l’anno scolastico 2011-2012 si contano già oltre 200 nuovi
iscritti. Da anni il Filosi attende una sede nuova. Più volte è stata cambiata
la localizzazione. L’ultima scelta riguarda Borgo Hermada. Ma i tempi tecnici
per la realizzazione sono troppo lunghi, mentre, oggi più che mai, c’è fame di
aule. Momentaneamente la Provincia di Latina sta effettuando dei lavori di
adeguamento delle aule e di fornitura di attrezzature per l’allestimento delle
cucine. Gli sforzi però non saranno sufficienti. Proprio per sopperire alle
necessità logistiche, tempo addietro, l’istituto Professionale ha fatto
richiesta di otto aule della vicina scuola elementare Fiorini, incontrando
l’indisponibilità della dirigenza, che le ritiene necessarie per la propria
attività didattica. Il precedente sindaco Nardi, nonostante gli impegni presi,
non ha mai risolto la contesa. Ci prova il neo assessore Alla: «Esprimo la
volontà dell’amministrazione di venire incontro alle esigenze del Filosi, i cui
problemi logistici sono divenuti insostenibili. L’unica possibilità, ad oggi, è
quella di trasferire parte degli indirizzi nella vicina struttura della Fiorini.
Sarà una soluzione momentanea».
Ercole Bersani


Carta turistica a Terracina: chi l’ha vista?
‘Terracinaeasycard’, questa entità misteriosa. L’anno scorso era stata
pubblicizzata come ”il modo più semplice di vivere la città”. Almeno così
recitava lo spot pubblicitario della novità dell’estate 2010, una card turistica
che agevolasse la permanenza dei turisti a Terracina. Una cosa già sperimentata
altrove, ma che qui aveva il sapore di una scoperta. Anzi, di una conquista. Ma
che fine ha fatto? A un anno di distanza sarebbe interessante capire come sia
davvero andato l’esperimentoe che ritorno economico c’è stato. Ma le risposte
sono piuttosto vaghe. Perchè pare che di questa ‘Terracinaeasycard’ nessuno
avrebbe fatto un minimo di rendiconto, un bilancio definitivo. L’iniziativa
prevedeva la vendita di due tipologie di card, Citybus e Cityparking, valide per
2 o per 7 giorni. La card Citybus comprendeva nel prezzo un ingresso al museo
civico Pio Capponi, al sito del Tempio di Giove e l’utilizzo gratuito dei mezzi
pubblici. La Cityparking, oltre i due ingressi, prevedeva l’utilizzo gratuito
dei parcheggi a pagamento. A partire dal 1° giugno 2010 sarebbero state
disponibili nelle agenzie di viaggio, negli hotel, nei campeggi, presso i B&B,
gli stabilimenti e gli uffici turistici. Il costo massimo doveva essere di 10
euro e inizialmente ne sarebbero state stampate 15 mila. Quindi un potenziale
incasso a più zeri. Ma poi, così com’era stata annunciata un po’ in sordina,
allo stesso modo l’eco dell’iniziativa è scemata. Chi l’ha vista in giro questa
card turistica? Da un rapido giro negli hotel, pare che dal Comune nessuno si
sarebbe interessato veramente ai bilanci della ‘Terracinaeasycard’.
Per caso era una candid camera?
Pubblicato da Rita Recchia



I vigili ‘part time’ di Terracina preoccupano il Prefetto.
Roba da Prefettura. La situazione, oramai tra il drammatico e il grottesco, in
cui da parecchio tempo versa il comando della polizia municipale di Terracina
starebbe interessando anche il prefetto di Latina Antonio D’Acunto. Del resto se
gli uffici di via Sarti sono costretti a sbarrare il portone per la cronica
penuria di agenti, la cosa sfocia in un più generale discorso di sicurezza del
territorio. Dunque è inevitabile che il rappresentante del governo su quel
territorio, ovvero il prefetto, si senta direttamente coinvolto. Una questione
sempre più delicata che negli ultimissimi anni ha visto la polizia locale di
Terracina perdere letteralmente pezzi per strada riducendosi a nemmeno 30 unità,
comandante compreso, in barba alla più volte richiamata norma che vorrebbe un
vigile urbano ogni 400 abitanti. E visto che a Terracina i residenti hanno
superato quota 40 mila, non bisogna essere geni della matematica né avere in
tasca un pallottoliere per capire che gli agenti della polizia locale sono
davvero troppo pochi. Cifre talmente striminzite che succede, e può capitare
ancora, che una domenica pomeriggio di fine luglio il comando apra alle 18
anziché alle 14. E non solo. Il comando apre, dentro c’è un vigile, ma può
soltanto rispondere al telefono e inoltrare eventuali richieste d’intervento
alle altre forze dell’ordine. E’ successo sabato e domenica scorsi. Di fatto
qualsiasi intervento era congelato. Gli agenti mancano, c’è poco da fare. O
meglio, ci sarebbe tantissimo da fare ma per il momento c’è in atto un concorso
per stilare la graduatoria degli aiuti stagionali che probabilmente quest’anno
non aiuteranno proprio nessuno. E allora facile che la Prefettura sia
preoccupata di una situazione del genere e decida di parlare, tra le tante cose,
anche dell’emergenza vigili a Terracina. Sembra davvero una vita fa quel 2003
quando i viigli ricevettero il premio ‘Alvaro Pollice’ per l’attività svolta
l’anno prima. ”È sufficiente concretizzare poche scelte che portino a un
potenziamento della polizia municipale concretizzando in tal modo la differenza
tra un servizio mediocre e un servizio qualificato a fornire sicurezza urbana.
Ritengo che l’ambito premio che ci è stato assegnato sia il giusto stimolo per i
sindaci tutti ad investire maggiormente sulle loro polizie municipali” fu il
commento del comandante Pecchia durante la cerimonia di premiazione.
Pubblicato da Rita Recchia


In arrivo i russi e nordamericani
Se il mattone terracinese non fa più appeal nei discendenti dei «colonizzatori»
degli anni ’60-70, la febbre dell’investimento all’estero sembra contagiare gli
stranieri. Una nuova generazione di proprietari di seconde case si sta
affacciando nella perla della Riviera d’Ulisse. Viale Circe è quanto mai piena
di cartelli «vendesi». Così anche nel resto della costa verso il Circeo. Fa una
certa sensazione vedere che la gente si priva della villa vista mare, il
classico resort acquistato negli anni del boom economico come salvadanaio e pied
à terre, insieme, per la propria famiglia. Sa tutto di fuga e di smobilitazione.
Un’inchiesta tra le agenzie immobiliari più importanti aiuta ad approfondire il
fenomeno, che ha risvolti inediti. «Ci troviamo davanti ad un cambio storico. Le
case acquistate dai nonni risparmiosi – spiega Salvatore Meneghello dell’omonima
agenzia – non piacciono ai nipoti ormai cresciuti e attirati da altre mete. Alle
famiglie, poi, si sono presentate con il tempo altre necessità. Non va escluso,
come altro elemento di analisi, anche l’impegno economico che viene richiesto
dalla manutenzione costante dei fabbricati». Secondo Anna dell’Agenzia Toscano è
la crisi dei bilanci familiari ad avere un ruolo determinante in questa tendenza
alla cessione della seconda casa, quella al mare. Cosa sta succedendo? Gli
habituèe lasciano Terracina? La risposta è unanime: siamo davanti ad una nuova
generazione. L’Agenzia Toscano: «La gente che vuole comprare casa a Terracina è
tanta. Da qualche anno sono i russi a voler acquistare le classiche quattro
mura. Nell’ultimo mese, invece, riceviamo proposte dai nordamericani». Rubli e
dollari in arrivo? «I russi – spiega Meneghello – sono venuti da villeggianti,
hanno vissuto la città e ora, con l’acquisto di una casa, vogliono diventare
stanziali a carattere sia pure stagionale. Ci si sta aprendo il mercato estero,
ma la meta locale rimane appetibile ancora per i danarosi frusinati, romani e
napoletani. Alla fine di questo movimento c’è un ricambio e, speriamo, anche un
rinnovamento».
Ercole Bersani



Escavo del Porto canale, interviene il Sindaco
Il Sindaco interviene per la tempestiva ripresa dei lavori di “La barra
sabbiosa, che impedisce le manovre di entrata ed uscita dal porto, è un annoso
problema che dura ormai da troppo tempo e l’incagliarsi del traghetto ne ha dato
l’ultima grave conferma” ha dichiarato il sindaco Nicola Procaccini. Il
dragaggio dei fondali del tratto portuale di Terracina, sospeso alla fine di
maggio a soli 35mila metri cubi sui 250mila previsti, rientra nel più generale
progetto dell’Assessorato regionale all’Ambiente che collega i lavori di messa
in sicurezza dell’ingresso del porto al riutilizzo delle sabbie per il
ripascimento morbido del litorale Circe: “Proprio per questo, all’inizio della
stagione turistico-balneare è stata ritenuta opportuna la sospensione di tali
lavori sino al mese di ottobre. Tuttavia, il reale stato di pericolosità della
navigazione ne impone ora la ripresa nel più breve tempo possibile – ha spiegato
il sindaco di Terracina – La soluzione individuata nella giornata di oggi
prevede proprio questo: un intervento d’urgenza per la rimozione della barra
sabbiosa, promosso dall’Assessorato ai Trasporti, e il completamento dei lavori
di dragaggio del porto e di ripascimento del lungomare, già approvati e
finanziati dall’Assessorato all’Ambiente, nel corso della prossima primavera,
quando sarà inoltre possibile assicurare risultati migliori nell’imminenza della
stagione balneare. È questa la prospettiva a cui l’amministrazione comunale sta
lavorando, nell’intento di soddisfare le esigenze di tutti: Capitaneria di
Porto, società Snip e Snap, associazioni di categoria della pesca e del turismo,
cittadini e visitatori”. “Desidero ringraziare anticipatamente la Regione Lazio
– ha concluso Procaccini – non solo per gli impegni assunti nell’immediato, ma
soprattutto per la rinnovata disponibilità ad affrontare la questione del
dragaggio e del ripascimento anche nella prospettiva di una soluzione
definitiva, finalmente lontana dalla logica dell’emergenza continua in cui la
città è stata finora costretta a vivere”.



«Sinistra fallita», l’affondo di Basile
Se Sel e il suo «punteros» hanno visibilità è solo per «la debolezza rappresentata
alle ultime elezioni comunali dal Partito democratico».
Duro attacco alla sinistra dal consigliere comunale del Pdl Augusto Basile,
che se la prende con il «sindacalista in quiescenza » che «dopo una quarantennale
attività in difesa dei lavoratori, oggi riscopertosi politico municipale e forbito
analista».
Marzullo a detta di Basile è affetto da «dietrologia e scarsità di proposte, oltre a
nessun tentativo di giungere ad una sintesi condivisa e alla soluzione dei
problemi dei cittadini». Basile ritiene che allo stato attuale delle cose, il
Consiglio comunale dovrebbe lavorare a «una sintesi». E invece: «L’uomo del
Sel, fino ad oggi, ha alimentato solo un gran baccano mediatico» incalza il
pidiellino. «Incapaci di relazionarsi con chi ha vinto le elezioni e con la
città – conclude Basile – come il Pd, non riescono a dimenticare il fallimento
in cui sono incappati per loro incapacità e per una politica bocciata da tutti i
consessi democratici del mondo».
D. R.


Il traghetto Carloforte bloccato dalla sabbia
Il comandante dell’unità navale Antonio Romano ce l’ha messa tutta a superare
l’ostacolo della barra sabbiosa, ma, dopo diversi tentativi, è dovuto tornare
all’ormeggio senza proseguire verso Ponza con il suo carico di rifornimenti e di
persone. Dopo aver alleggerito l’imbarcazione, è riuscito a prendere il largo,
portando a destinazione solo le auto dei 30 passeggeri, che, nel frattempo,
erano scesi a terra, avevano dovuto farsi rimborsare il biglietto e munirsi di
un altro nuovo, per salire a bordo della Salerno Jet, con cui, finalmente,
raggiungere l’isola lunata. Rabbia tra i passeggeri. Fabio Lucidi: «Una volta al
mese mi reco a Ponza per lavoro. Ogni volta un problema. Tutto va a discapito
della mia attività». «Non ci sono condizioni drastiche per chiudere il porto»,
affermava sul molo commerciale il comandante della Capitaneria di porto TV (CP)
Floriana Segreto, che, invece, è propensa solo a bloccare, dall’inizio della
settimana prossima, il Carloforte. Proprio lunedì ci sarà un incontro in
Regione, per decidere la realizzazione dei lavori di somma urgenza uttili a
disostruire la foce. E per oggi, in coincidenza con la partenza dei vacanzieri
ferragostani, si prevede una giornata ancor più nera delle precedenti.
Ercole Bersani



Oggi il Sindaco presenta il Terracina Calcio
Oggi 6 agosto 2001 alle ore 16.30 presso l’Aula del Consiglio comunale, il
sindaco Nicola Procaccini e i dirigenti del Terracina Calcio hanno il piacere di
incontrare i giornalisti per illustrare il programma posto in campo dalla
società biancoceleste e gli organici delle formazioni che saranno impegnati
nell’attività sportiva nel corso della stagione calcistica 2011/2012.

Con invito a partecipare.
Terracina, 05 agosto 2011

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A Borgo Hermada dal 9 al 15 Agosto 2011 si svolgerà la nona festa della Birra.

Programma:

Martedi 9 Agosto

Serata dei Ragazzi
in piazza XXIV Maggio alle ore 21,00
Esibizione degli allievi della scuola di danza
“EFFETTO DANZA” di Elisa Beda.
a seguire:
COMICITA’ E MAGIA

Mercoledi 10 Agosto

Serata Ciociara
alle 21,00
Serata musicale e Balli di Gruppo
con EMILIO E LA PICCOLA SINFONIA

Giovedi 11 Agosto

Serata tricolore
alle 21,00
Tributo a ADRIANO CELENTANO
con Adolfo Sebastiani

Venerdi 12 Agosto
Serata Napoletana

Ore 21,00
LA VERA CANZONE POPOLARE NAPOLETANA
con i
VIA TOLEDO

Sabato 13 Agosto
Serata Veneto-Romagnola
Ore 21,00
Serata Musicale e Balli con la grande Orchestra
I MOZZATO
Ore 23,30
ESTRAZIONE DELLA FAVOLOSA LOTTERIA 2011
Ore 24,00
SPETTACOLO PIROTECNICO

Lunedi 15, Martedi 16 e Sabato 20 Agosto
Serate Musicali in piazza IV Novembre
dalle ore 21,00
SERATA MUSICALE CON LISCIO E BALLI DI GRUPPO
con
ROSARIO LIVE.

Tutte le serate saranno allietate anche da stand gastronomici e, ovviamente, birra a fiumi.

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concerto-per-terracina-locandina

Venerdì 12 Agosto, ore 21:00

Torna “Concerto per Terracina”, organizzato dal Centro Acquisti Orizzonte con la collaborazione dell’Associazione Culturale Corpo Bandistico Città di Terracina.

L’iniziativa, che si appresta a diventare un appuntamento fisso dell’estate terracinese, vuole essere un contributo, un omaggio offerto alla città che da oltre 20 anni premia, con la propria fedeltà, il Centro Acquisti Orizzonte.

Durante la serata lo storico Corpo Bandistico Città di Terracina eseguirà, con la classe e la bravura che da sempre li contraddistingue, brani di musica classica, moderna, Jazz, colonne sonore di film e brani originali per banda.

Dirige il Corpo Bandistico, ed aggiungerei magistralmente, il maestro Gaetano Palmacci.

Un’occasione da non perdere per gli amanti della buona musica e dell’ottima compagnia; una proposta fresca e frizzante, all’insegna della tradizione, del divertimento e… della “dolcezza”!

Venerdì 12 Agosto ore 21:00

P.zzale parcheggio Centro Acquisti Orizzonte, Via Badino – Terracina.

Ingresso gratuito, posti a sedere.

concerto-per-terracina-2

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cacca1

A volte mi si viene rimproverato di mostrare aspetti di Terracina non proprio edificanti ma purtroppo, come in questo caso, la realtà delle cose non può essere nascosta perché ne  va di mezzo non solo l’immagine di Terracina ma sopratutto la salute dei bagnanti e in particolare dei bambini.

Questa mattina, verso le 9.00 mi sono recato al Lido di Terracina ove la mia attenzione viene immediatamente attirata da un gruppo di persone a riva che guardava con preoccupazione il mare. In effetti, avvicinatomi, ho potuto constatare la presenza di una schifosissima strisciata marrone di diversa consistenza che lambiva quasi tutta la parte centrale del Lido e navigava tranquillamente in direzione L’Approdo.  Infatti, tra un pannolino, una racchetta e altri rifiuti solidi si scorgeva nettamente questo ulteriore schifo. Mi sono armato del mio cellulare e ho scattato qualche foto e video. Ecco il video, spero si veda qualcosa…

Video importato

vimeo Video

Questo fatto è assolutamente inaccettabile, inconcepibile e totalmente disarmante. Sulla riva molte persone tentavano di telefonare alle autorità per informare della situazione e altri, come me, facevano foto per documentare una cosa a cui si fa fatica a credere se non viene vista con i propri occhi. Per quanto ho potuto  ho cercato di avvertire i bagnanti (sopratutto bambini) che già, di mattina presto, erano in acqua. Purtroppo, con il passare della mattinata l’acqua, come si sa, diventa più torbida e diventa molto più difficile rendersi conto di questo genere di situazioni.  Resta lo sconcerto di quello che sembra accadere solo a Terracina. I comuni limitrofi non sembrano essere nella situazione direi “drammatica” in cui si trova la nostra città. Ma chi deve controllare? Il mare in questi giorni è particolarmente calmo e come fa a passare inosservata una “isoletta” marrone lunga oltre cento metri che galleggia in mezzo al mare? Di  tutta questa situazione resta il dispiacere per la nostra città che sembra avviata da tempo verso un degrado irreversibile ma ancora di più desta sconcerto la preoccupante situazione igienica che si viene a creare per noi bagnanti e sopratutto per i bambini. Conversando con un anziano signore mi veniva ricordato come, nell’immediato dopoguerra,  sulle spiagge di Terracina il mare depositasse frequentemente numerosi resti umani di soldati che avevano combattuto per un ideale mentre adesso, dopo 65 anni,  il mare ci “dona” solo i miseri resti tangibili della inciviltà della nostra epoca.

Paolo, il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com

cacca2

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Video importato

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La via è stata imboccata, traspare dalle parole, dalle relazioni, dall’assenza
di risposte operative ad una domanda secca: come uscire dalla spirale del
debito.
L’unica informazione certa, al netto degli accertamenti della
magistratura, è che le casse del Comune di Terracina sono in un secco
irreversibile. È stato ribadito, se ce ne fosse ancora bisogno, in una riunione
di maggioranza che si è tenuta ieri mattina alla presenza del dirigente
finanziario Ada Nasti, il consulente esterno Pino Paoletti e l’assessore al
Bilancio Mariano De Gregorio. Risultato, un’analisi impietosa con qualche dato
in più: il cancro dei decreti ingiuntivi è stato quantificato da Paoletti in 58
milioni, e si trascina dietro interessi passivi da capogiro, destinati a
diventare debiti fuori bilancio. Totale (provvisorio), 120 milioni di euro di
«buco». La liquidità è praticamente ostaggio dei pignoramenti dei vari
commissari ad acta, e già a settembre, avrebbe detto il dirigente del
dipartimento finanziario, sarà impossibile non solo pagare gli stipendi comunali
ma anche le mense scolastiche. La corsa verso il default, dunque, appare segnata.
Già lunedì prossimo sarà convocato un Consiglio comunale ad hoc in cui
sarà presentata la relazione finale sullo stato dei conti e c’è chi ci
vede la «fase uno» prima del «crack».
Eppure ieri qualcuno avrebbe provato a lanciare proposte alternative, e quel
qualcuno si chiama Giuliano Masci. L’ex vicesindaco, presente per conto
dell’Udc, avrebbe messo in mezzo diverse ipotesi. In primis, la prossima
approvazione da parte della Regione del piano particolareggiato C2, che
porterebbe al Comune grossi introiti per oneri di urbanizzazione. Non solo. I
bene informati parlano di un Masci ancora in vena di factoring, che però avrebbe
incontrato lo scetticismo di chi ha ricordato le rate non pagate di quelle
precedenti. Il dissesto invece, secondo molti, consentirebbe di lasciarsi alle
spalle una situazione che, se non oggi, esploderebbe in un futuro assai
prossimo. C’è, ad esempio, quel buco da 8 milioni di parte corrente che non
consente di approvare il bilancio di previsione. Cinque di questi milioni sono
debiti fuori bilancio che, in caso di dissesto, ci si potrebbe buttare alle
spalle. Si fa per dire: sono tutti soldi che andranno a pesare sulla
cittadinanza. Ma questo, in politica, conta fino a un certo punto. C’è pure
un’altra prospettiva da tenere in considerazione. In caso di dissesto, saranno i
commissari ministeriali a dover approvare un bilancio consolidato, e in tre mesi
(da settembre a dicembre) non sarebbe facile. In questo caso, perfino il 2011,
l’anno corrente, finirebbe nel calderone del dissesto. E allora a gennaio si
partirebbe da zero. Non così convinti appaiono, sempre secondo i rumors, gli ex
am min ist ratori comunali oggi presenti in maggioranza, ches sono
i più esposti ad eventuali provvedimenti della corte dei conti.
A mettere becco ci starebbe pensando anche l’ex sindaco Stefano Nardi,
che starebbe telefonando a destra e a manca per gettare benzina sul fuoco.
Al momento del voto della delibera di dissesto, infatti, quei cinque «ex»
saranno decisivi per il via libera finale. Altrimenti saranno guai amari. Per tutti.
Diego Roma

18 [24]

Tredici voti serviranno al sindaco Nicola Procaccini se deciderà di portare in
aula consiliare la delibera di dissesto finanziario.
Una quantità che, con una
maggioranza forte, sarebbe un gioco da ragazzi raggiungere. Ma vista
l’esperienza recente con le commissioni consiliari, il primo cittadino non deve
dormire sonni tranquilli. Basterebbero i capricci di qualcuno, specie tra i
«nardiani», e le cose si metterebero assai male. In caso di mancato
raggiungimento della maggioranza, infatti, sarebbe il Prefetto ad intervenire
con una misura drastica: approvazione del dissesto e scioglimento immediato del
Consiglio comunale. Un’eventualità che potrebbe essere presa in considerazione
anche dall’opposizione. Dunque, anche nella dichiarazione di dissesto, il
governo Procaccini potrebbe finire nel mirino dei franchi tiratori. Che,
a Terracina, non albergano solo nella minoranza.
D. R .

18 [23]

Nonostante tutte le previsioni negative, possiamo considerare meno peggio di
come ci aspettavamo la stagione turistica di quest’anno.
Certo siamo lontani dai
vecchi livelli, ma alcuni indicatori ci danno buone speranze». È la
Federalberghi provinciale, nella persona del presidente Enzo Grossi, a fare una
radiografia dell’andamento turistico in questo primo scorcio della stagione
estiva. Viene confermata, anche in terra pontina, una tendenza nazionale, che ha
nella stagionalità allungata il suo punto di novità. Rispetto agli altri anni,
complice la crisi, i vacanzieri hanno scelto di più i mesi di giugno e
settembre, che sono meno cari, rispetto ai classici luglio ed agosto. «La
spalmatura – giudica Grossi – è senz’altro positiva, dal momento che si evita la
concentrazione delle ferie in questi due mesi ed un conseguente ammassamento
smisurato di persone con i servizi in tilt un po’ dovunque». Il turismo in
provincia tiene e si conferma al primo posto del sistema economico. Una cauta
soddisfazione non può comunque offuscare la presenza di problemi, che fanno pur
sempre zavorra allo sviluppo. «Numeri e e tendenze ci portano a ben sperare, ma
guai a non modificare il nostro sistema. Occorre impostare una nuova politica
turistica. Di certo la zona pontina ha perso la caratteristica di mèta turistica
attrattiva e non riesce più a porsi sui mercati nazionali ed internazionali.
Certo non parliamo di attrattive naturali che restano tra le più belle d’Italia,
ma pecchiamo nel presentare le nostre risorse naturali e storiche offuscate da
un forte degrado, da una cattiva funzionalità dei servizi e dei collegamenti e
da una assoluta mancanza di mentalità turistica. Oggi subiamo un turismo
pendolare inaudito, le presenze contenute o molto contenute se il tempo fa i
capricci durante le settimana e l’ affollamento di fine settimana (sempre quando
il tempo è buono). Ecco la necessità anche in estate degli itinerari
alternativi, che soli ci possono garantire l’affrancamento da una dipendenza
legata alla esclusiva fruizione del binomio sole-mare».
Ercole Bersani

18 [21]

Degrado, rumori molesti e rifiuti nella zona del porto lato «spiaggetta».
Lo denunciano i consiglieri comunali d’opposi – zione Vittorio Marzullo e Vincenzo
Coccia, che si fanno portavoce dei residenti e presentano un’interrogazione alla
giunta comunale. In particolare la zona è quella di via Lungomare Matteotti,
Stella Polare, Marco Polo e Flavio Gioia. La minoranza denuncia «rifiuti
organici, erbacce cresciute in modo incolto e trascurato, diffusi residui di
bisogni fisiologici» e perfino una «cabina elettrica di proprietà Enel» che
«diventa un gabinetto a cielo aperto» anche per «i giovani avventori delle
giostre che stagionalmente risiedono in zona adiacente, le quali sono sprovviste
di servizi». Coccia e Marzullo chiedono alla giunta «se è previsto o se intende
questa amministrazione intervenire nei confronti dell’Enel»,
«rafforzare l’attuale inadeguato sistema di illuminazione», ma
anche «di non procedere ad ulteriori concessioni di tale area alle giostre».
Da ultimo l’opposizione invita l’amministrazione comunale a segnalare il degrado
alla Terracina Ambiente e di sollecitare gli enti preposti allo sfalcio dell’erba.
D. R .

18 [20]

Prima edizione di “Miss & mr italian dog”
E’ un evento unico in Italia, che sta già suscitando grande attesa, si tratta
della I Edizione di Miss & Mr Italian Dog 2011, ovvero una sfilata-spettacolo
creata appositamente per i nostri amici a quattro zampe ed i loro padroni.

La manifestazione, nata dall’idea di Cesare Iaboni e Stefano Rizzi, per la
produzione è curata da “L’isola che non c’è” di Bruna Pannozzi pet-shop sito in
via Appia a Terracina. Per quest’anno l’unica tappa sarà a Terracina, ma
l’intento per il prossimo anno è quello di creare 10 tappe in 10 località
turistiche d’Italia.

Questo l’organigramma completo dello staff che sta lavorando all’evento:

Cesare Iaboni direttore generale; Stefano Rizzi direttore di produzione; Bruna
Pannozzi dir. Amm.va e seg. Federale; Loredana Guttoriello e Luca Ferrari
direzione artistica; Roberta Colazingari Ufficio Stampa; Marco Polito Grafica e
web designer; Gianluca Iaboni direttore di palco e art designer; Dalila
Chiumento responsabile location; Pensieri e Parole service stampa uff.
L’appuntamento da non perdere è per il 21 agosto 2011 alle ore 21.00 presso lo
stabilimento balneare Onda Marina a Terracina in via Lungomare Circe, oltre alla
gara e all’assegnazione delle fasce da non perdere l’esibizione dei cani
Labrador con la simulazione di salvataggio in acqua ed alcune dimostrazioni di
educazione cinofila a cura del gruppo di addestramento de L’Isola che non c’è.

Tutti possono partecipare a Miss e Mr Italian Dog 2011, ammesso che abbiano un
cucciolo a quattro zampe con cui sfilare. Le iscrizioni sono aperte fino al 10
agosto al numero 0773.703568 oppure al sito internet www.missemritaliandog.it.
Dal 10 al 20 agosto sarà poi possibile votare sul sito internet il cane
favorito.

Durante la serata una giuria tecnica valuterà i candidati. Il verdetto che
emergerà dalla conta dei voti di giuria più quello del pubblico di internet sarà
inappellabile.
I titoli assegnati saranno i seguenti:

MISS ITALIAN DOG
MR ITALIAN DOG

MISS SYMPATHY DOG
MR SYMPATHY DOG

MISS ELEGANCE DOG
MR ELEGANCE DOG

MISS RELATED
MR RELATED

MISS BABY DOG
MR BABYDOG

Per Miss baby, il conduttore deve avere max 10 anni e il cane max 8 mesi.

18 [18]

Potrebbe essere l’ultima estate del polo ospedaliero centro. Il duo sanitario
«Fiorini» e «San Giovanni di Dio» è finito nel mirino dell’atto aziendale della
Asl, la cui approvazione è prevista per settembre, al massimo ottobre. Gli
scenari che si aprirebbero per l’ospedale terracinese sono in ogni caso
drammatici. Le ipotesi al momento contemplate sarebbero l’accorpamento al
polo ospedaliero nord, quindi con Latina. O con il polo ospedaliero sud,
che fa capo a Formia. Ad ogni modo, l ’ospedale di Fondi verrebbe
«fagocitato» da quello di Formia, divenendone una costola.
Se anche Terracina dovesse finire nell’orbita del polo ospedaliero sud,
il «Fiorini» sarebbe declassato a tal punto da diventare
un’appendice di Fondi, a sua volta costola di Formia. Inevitabile la mannaia sui
servizi: i pazienti si ritroverebbero di punto in bianco senza reparti che fino
a oggi rappresentano il fiore all’occhiello della sanità pontina. Lo
smantellamento, del resto, è già iniziato con i provvedimenti che hanno
depauperato i servizi notturni di radiologia e medicina. E anche il braccio di
ferro con Fondi, alla fine, rischierebbe di trasformarsi in una guerra tra
poveri. Anzi, poverissimi, perché sia il «Fiorini» che il «San Giovanni di Dio»
perderebbero autonomia gestionale, uomini e mezzi. Tutte queste preoccupazioni
sono emerse da un dibattito pubblico organizzato dal Pd in occasione della festa
democratica alla Pineta. L’incontro è stato moderato dal professessionista
Ivano Giuliani, in servizio presso l’ospedale «Fiorini», ed ha
visto la partecipazione dei medici Erasmo Spaziani, Nadia Visani e
Fabrizio Soscia. «L’ultima razionalizzazione di posti degenza, ricoveri, operata
a Minturno, Sezze e Gaeta contenuta nell’ultimo decreto regionale – spiega il
consigliere comunale del Pd Alessandro Di Tommaso – ha fatto precipitare la
percentuale di posti letto per abitanti, già sotto la soglia limite del 3,3%,
al 2,2%. Tagli immotivati, indiscriminati e inopportuni
visto che l’Asl di Latina è stata capace di ripianare il debito, e chiudere in
pareggio». Ma questa circostanza al governatore Renata Polverini non è neppure
interessata.
Francesco Avena

18 [17]

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La città di Rimini, insieme a Terracina (Latina), è la località turistiche con
il più alto grado di attenzione per le persone che convivono con disabilità
motorie, che soltanto nel nostro Paese ammontano a piu’ di 1 milione e 100
mila.
Il dato, tratto da uno studio della Jvc, si riferisce al numero di
strutture ricettive accessibili e al grado di attenzione rivolta ai disabili.
Dalla ricerca, che ha analizzato l’offerta turistica italiana (compresi
alberghi e campeggi) considerando, emerge che Terracina è la località con la
più alta percentuale di strutture ricettive accessibili nel suo complesso: ben
il 56,5%, seguita da Viareggio con il 51,5% e da Vieste con il 44,8% di
operatori che dichiarano di mettere a disposizione degli ospiti strutture
accessibili agli ospiti con disabilita’ motorie. Rimini è invece in testa per
l’ospitalità offerta ai disabili con problemi di mobilità: il dato riguarda non
la percentuale ma i numeri assoluti delle strutture che offrono questi servizi,
82 su 1.198 totali. seguita a pari merito da Jesolo con 50 strutture su 375
totali e da Viareggio sempre con 50 strutture su 97. Ultime sono Sanremo, con
solo 7 strutture ‘accessibili’ su 54, Capri, con 12 strutture su 64, e
Senigallia con 17 strutture su 101 complessive.

17 [11]

Gestire i parcheggi, offrire servizi turistici al Tempio di Giove, lavorare,
insomma, per la città.
È questa la prospettiva aperta dall’assessore alle
Politiche sociali Rossano Alla agli utenti del centro diurno dell’Azienda
speciale affetti da disabilità. Lo ha affermato lo stesso assessore
nell’incontro che si è tenuto ieri mattina con gli operatori. Una riunione di
fine stagione, in cui è stato possibile tracciare un primo bilancio sulla
gestione del centro diurno, e soprattutto disegnare prospettive per il futuro.
Sì, perché il 31 luglio non è stato solo il giorno di inizio della pausa estiva
per il centro diurno, ma anche e soprattutto la data di scandenza del contratto
di assunzione degli operatori. Per questo Alla, insieme al direttore
dell’Azienda Carla Amici e alla dottoressa Angela Altobelli ha voluto incontrare
tutti. «Abbiamo raccolto» ha spiegato l’assessore, «la piena soddisfazion e
delle famiglie destinatarie del servizio che hanno elogiato l’operato
del centro in termini di qualità, di efficacia e di efficienza. Vista tale
risonanza positiva, mi sento oggi di poter rassicurare gli animi di tutti coloro
che in questi otto mesi di lavoro, hanno portato avanti in modo egregio questo
servizio. E’ volontà dell’Azi en da Speciale far ripartire le attività dal 1° di
settembre e di garantire ai 12 operatori un contratto a tempo determinato». Se
da un lato dunque gli operatori saranno riconfermati, dall’altro anche per gli
utenti sono previste nuove attività didatticoeducative, ma anche lavorative. «Un
ampliamento del servizio che potrà essere integrato con l’istituzione di una
Casa Famiglia», ha proseguito Alla, «un centro per rifugiati politici e la
gestione, da parte di disabili, dei parcheggi della città. Con l’affidamento
della gestione del Tempio di Giove Anxur – ha concluso – sono ipotizzabili anche
una serie di servizi correlati come un punto vendita di souvenir e alcuni
percorsi tematici per coloro che faranno visita al Monumento. L’Azienda Speciale
finora ha dimostrato di lavorare bene, e continuerà a farlo nel migliore dei modi».
Diego Roma

17 [9]

Una nuova «grana» sta per esplodere in seno al Pdl.
Si tratta dell’incarico di capogruppo consiliare, ora detenuto da Patrizio
Avelli. Con l’azzeramento delle presidenze delle commissioni, si vorrebbe
ridiscutere anche la sua nomina. Sessanta giorni non sono stati sufficienti
ancora a rendere pienamente funzionali le commissioni consiliari permanenti. Il
pasticciaccio che si è creato una settimana fa ha portato a un riallineamento
delle posizioni dei partiti della coalizione, che sono tornate a riconfermare la
ripartizione delle presidenze secondo il rapporto 4-1-1-1 (rispettivamente Pdl,
Udc, Lista Procaccini, Pri). Bisognava passare all’atto pratico. Per questo ieri
sono arrivate le dimissioni di Avelli (Bilancio), Di Mario (Attività
Produttive), Basile (Urbanistica) e Venerelli (Ambiente). Come si ricorderà la
presidenza dei Lavori Pubblici era andata inopinatamente all’opposizione nella
persona di Gianni Percoco, mentre la guida delle commissioni Affari Generali e
Servizi sociali si era conclusa in parità. Per 6 commissioni su 7 si procederà
alla convocazione dei membri. Indicativamente la data dovrebbe essere quella
della metà della settimana prossima. I lavori avranno tutti all’ordine del
giorno l’elezione del presidente e del vice presidente. Non è escluso ancora
qualche altra difficoltà come quelle che si sono registrate lunedì 25 luglio
all’atto dell’insediamento degli organi consultivi. Ed è proprio in riferimento
a quanto successo allora che alcuni consiglieri del Pdl hanno manifestato, nel
corso di un incontro, un certo giudizio di censura nei confronti del capogruppo
Avelli. Non ha saputo gestire la situazione nel lunedì nero in questione, è poco
presente, non difende le posizioni di quello che è il gruppo più consistente
all’interno del consiglio comunale, non favorisce il confronto: queste le accuse
che sono state mosse all’ex presidente del consiglio. Non è escluso che
qualcuno, approfittando di una sua difficoltà, pensi di scalzarlo, per prendere
le veci. ìLa sostituzione di Avelli? Non è per nulla in discussione” si affretta
a precisare Gianluca Corradini, coordinatore cittadino del Pdl. Con i suoi
consiglieri in guerra per le poltrone l’amministrazione Procaccini somiglia
tutta ad un Titanic, dove, mentre l’acqua (leggi: dissesto delle finanze
comunali) è arrivata alle cabine di prima classe, sul ponte si continua ancora a
suonare e a ballare.
Ercole Bersani

17 [8]

Una città a secco il primo d’agosto. Accoglienza col botto per i turisti
agostani nella giornata di ieri.
Il loro primo giorno di vacanza a Terracina è
partito all’inse – gna del disagio. Proprio nel pomeriggio di ieri infatti, a
causa di un guasto alla centrale Enel in zona Colle Francesconi il gestore
Acqualatina si è visto costretto ad interrompere il flusso idrico all’intero
centro abitato, con l’unica esclusione del centro storico alto. Un incidente
improvviso che ha di fatto messo in ginocchio l’intera città, alle prese con il
caldo e l’aumento conseguente di consumo d’ac – qua. Decine e decine le
telefonate di turisti e vacanzieri al centralino della polizia locale, che non
ha potuto fornire però nessuna precisa informazione. Intanto Acqualatina ha
tamponato l’emegenza fornendo un servizio sostitutivo per mezzo di
un’autobotte di stanza all’esterno dell’ospedale «Fiorini». Resta la rabbia
tra residenti e «ospiti» estivi. L’esordio della città non è proprio stato dei migliori.
D. R

17 [5]

Ancora incendi dolosi sulle Migliare
Il Prefetto era stato un profeta. Nessuno gli ha dato retta
Anche questa mattina a fuoco una decina di alberi di eucaliptus bruciati da
roghi dolosi, sempre nel comune di Pontinia, sulla via Lungo Botte (direzione
Terracina lato sinistro) tra la via Migliara 50 e la Migliara 50 e 1/2 verso le
11 una decina di esemplari erano ancora ardenti. Sul posto, tanto per cambiare,
nessuno. Eppure il fumo invadeva la sede stradale creando pericolo per la
circolazione. Il mese di luglio è stata quella strage temuta da S.E. il
Prefetto. Ma nessuno gli ha dato retta.

17 [4]

Nel fine settimana la zona del porto si trasforma in una piccola Bombay. E
allora pugno duro della guardia costiera, che in pochi giorni ha elevato
qualcosa come cento verbali e disposto decine di rimozioni forzate. La
situazione, del resto, non poteva che richiedere un intervento «drastico». Ma la
non si può pensare di andare avanti di questo passo. Ecco perché il comandante
della Capitaneria di porto Floriana Segreto chiede a gran voce l’istituzione
di un’isola pedonale. «Non stiamo scoprendo l’acqua
calda – spiega – in ogni porto d’Italia esiste una zona riservata ai
pedoni o a traffico consentito soltanto agli operatori. È una zona
turistica di grande pregio, tutta da passeggiare in sicurezza e tranquillità.
E invece allo stato attuale – prosegue il comandante Segreto – non vengono
garantiti neppure gli standard minimi di sicurezza». Il caos traffico nella zona
del porto non è certo nuova, ma lo scorso fine settimana si è toccato davvero il
fondo. Le auto erano parcheggiate anche in terza fila, sugli stalli riservati, o
in posizioni che si potrebbero definire «acrobatiche» tra marciapiedi e
banchine. «Ho dovuto impegnare il mio personale nella gestione del caos al
porto, anche se dovrebbero fare altro – prosegue la Segreto -. Ma ho in mente un
progetto che a settembre presenterò in Comune». Il comandante anticipa già le
sue richieste: un’isola pedonale e la possibilità per i tanti turisti che
lasciano l’auto in prossimità dell’approdo per imbarcarsi sulle navi dirette a
Ponza e Ventotene, di parcheggiare nel piazzale di Stella Polare. Ma oggi
l’ampio spiazzo antistante l’approdo è occupato dalle giostre, la cui
concessione per quell’area sarebbe però in scadenza alla fine della stagione
estiva. Disponendo il trasloco del luna park in una zona più idonea, il piazzale
di Stella Polare lascerebbe campo libero alle auto. Tutte queste idee (tra
l’altro non nuove ma già oggetto di proposte in passato senza essere state messe
in pratica) saranno contenute nel progetto che il comandante Segreto indirizzerà
al Comune. Da tutto ciò emerge un particolare curioso. L’anno scorso per la
sistemazione della banchina, da anni abbandonata a sé stessa, era stato
l’impegno del precedente comandante Cosmo Forte a garantire la sistemazione
dell’area. Oggi si ripresenta una situazione simile: chissà che la tenacia del
comandante Segreto non riesca a far decollare un progetto in cantiere da anni.
Francesco Avena

17 [15]

Da autisti ad ausiliari del traffico. È il cambio di mansione che è toccato a 8
autisti del trasporto pubblico, andati in esubero in seguito all’affidamento
alla ditta Co.tri del servizio. L’amministrazione comunale con una
delibera di giunta ha approvato nei giorni scorsi il traferimento di 8 unità
per l’intera durata dell’appalto al potenziamento dell’organico
della Polizia locale. Il tutto con l’obiettivo di garantire maggiore efficienza
al controllo di traffico e viabilità. Gli 8 autisti insomma saranno adibiti al
controllo di soste e violazioni del codice della strada, andando a coprire le
croniche carenze di organico della polizia municipale. Una mossa strategica che
consente all’amministrazione comunale di realizzare il doppio obiettivo di
mantenere l’occupazione per gli 8 esuberi e al contempo di garantire sicurezza e
controllo in strada. L’affidamento all’esterno del
servizio di trasporto urbano infatti ha fatto sì che il personale in dotazione
al trasporto sia già sufficiente così, motivo per cui la giunta ha deciso di
adibire gli 8 autisti ad altra mansione. Una soluzione che arriva proprio nei
giorni in cui si fanno sentire le polemiche per la mancanza di vigili urbani, e
proprio quando il Comune avrebbe più bisogno di entrate derivanti dal pagamento
di ticket e abbonamenti per le strisce blu.
D. R .

17 [16]

Archeoclub d’Italia Sede di Terracina
“Conoscere i Beni Culturali”
Visite culturali – agosto 2011 – Programma
Comunicato stampa

Continua, con il programma di agosto, l’iniziativa dell’Archeoclub di
Terracina denominata “Conoscere i Beni Culturali”, finalizzata a promuovere,
nel periodo estivo, come accade ormai da oltre 20 anni, la migliore conoscenza
dell’importante patrimonio archeologico, storico-artistico e monumentale della
città e del territorio.
Le visite culturali, come nel mese precedente, saranno effettuate nei giorni
di venerdì, sabato e domenica, con inizio da venerdì 5 agosto 2011, ore 18.30,
secondo il programma allegato. Tali visite riguarderanno sia percorsi generali
che tematici, con riferimento alle maggiori testimonianze del patrimonio
culturale di Terracina (centri storici, aree archeologiche, complessi
monumentali, singoli monumenti, tesori artistici, ecc.), articolate
cronologicamente, secondo i periodi storici di
appartenenza: l’età antica, l’età medievale e l’età moderna. In tal modo sarà
possibile, per il visitatore, avere una larga possibilità di scelta e di
alternative nei percorsi proposti, secondo il proprio interesse e le proprie
esigenze di conoscenza della città.
Occorre segnalare, anche per questo mese, alcune interessanti novità nei
percorsi di visita: per l’età antica abbiamo infatti inserito il percorso
monumentale tematico sul Foro Emiliano (Centro Storico alto) ed il percorso sul
Foro “Severiano” e sul quartiere delle terme e dell’anfiteatro (Centro Storico
basso); mentre per l’età moderna abbiamo inserito il percorso monumentale
generale sul Borgo Pio e sulla città sette-ottocentesca (Centro Storico basso)
ed il percorso tematico sulla chiesa del Salvatore presso l’Istituto “Gregorio
Antonelli”.
Per i sei percorsi (generali e tematici) relativi al Centro Storico alto,
l’appuntamento per le visite è sempre a Piazza Municipio (presso il Bar Duomo),
alle ore 18.30 fino a domenica 14 agosto e alle ore 18.00 fino a domenica 21
agosto; per i cinque percorsi tematici relativi al tempio di Giove Anxur
l’appuntamento è sempre a Piazzale Loffredo (il parcheggio presso l’ingresso
all’area archeologica), alle ore 18.30 fino a sabato 13 agosto, alle ore 18.00
fino a sabato 27 agosto e alle ore 17.30 l’ultimo sabato, 3 settembre; per i
due percorsi generali relativi al Centro Storico basso l’appuntamento è invece
fissato, rispettivamente, a Piazza della Repubblica (angolo edicola) ore
18.00, e a Piazza Garibaldi (angolo Monumento ai Caduti) ore 17.30; infine,
per i due percorsi tematici, ugualmente relativi al Centro Storico basso,
l’appuntamento è fissato, rispettivamente, a Piazza 25 Aprile (autolinee,
angolo edicola) ore 18.00 e a Piazza Orfanotrofio (angolo tabaccaio) ore 17.30.
La durata delle visite è di due ore. Per le stesse visite è previsto un
contributo di € 3.00 a persona (esclusi i bambini fino a 10 anni) come forma di
autofinanziamento per l’Associazione.
Per informazioni:
telefono: 3291559521 mail: win1196@libero.it
Comune di Terracina / URP: tel. 0773.720013; sito www.comune.terracina.lt.it
Ufficio Turistico di Terracina: tel. 0773.727759
APT di Latina: sito www.latinaturismo.it

17 [26]

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Non si può andare avanti quando le uscite contabili sono tre volte le entrate.
Sono stati messi davanti a questa situazione disperata i partiti della
maggioranza, che si sono riuniti l’altro ieri per discutere i gravi problemi di
bilancio. Ormai sembra tutto avviato verso la dichiarazione di dissesto. I
pareri già acquisiti dai Ministeri dell’Interno e dell’Economia, dagli esperti
della Prefettura e della Corte dei Conti andavano tutti in un’unica direzione:
dichiarare il default. Senza indugio alcuno. La speranza di un «aiutino» da
parte del governo, sulla stregua di quanto avvenuto per Roma, Catania e Palermo,
veniva impietosamente cancellata. E, poi, è arrivato il giudizio negativo della
dirigente comunale Nasti circa la possibilità di resuscitare quello che veniva
considerato un malato terminale. Una situazione irrimediabile. Insomma, il
cerchio si sta chiudendo attorno all’ipotesi del default.
(Articolo tratto da IL TEMPO)

16 [1]

Sarà ricordata come l’estate più nera del turismo balneare di Terracina.
L’erosione della costa, chioschi obbligati a chiudere in piena stagione estiva
semplicemente perché la spiaggia è sparita, e le condizioni meteo ostili sono
sicuramente le cause che hanno provocato il brusco calo di presenze presso gli
stabilimenti balneari. Ma c’è da aggiungere che l’offerta turistica di Terracina
è ridotta ai minimi termini, come pure le possibilità economiche per i turisti
di spendere i propri risparmi per trascorrere qualche giorno di vacanza in
riva al mare.
I dati del primo bilancio arrivano direttamente dal Sib (sindacato italiano balneari),
che denuncia un calo del 40% di presenze nei mesi di giugno e luglio.
Sia ben chiaro, il calo (o meglio la picchiata) delle presenze in spiaggia è da
riferirsi allo scorso anno, quando il calo era stato già sensibile, anche se non
a questi livelli di crisi nera.
Anzi, nerissima. Quest’anno quasi un cliente su due ha fatto mancare la
propria prenotazione, lasciando vuoti ombrelloni e lettini. Se fino a qualche
anno fa i titolari degli stabilimenti balneari facevano registrare il tutto
esaurito, oggi accettano prenotazioni last minute, tanto le postazioni in
spiaggia sono libere. La situazione «drammatica» non sembra risollevarsi neppure
nel periodo più «caldo» della stagione turistica. Anche nei dieci giorni a
cavallo di Ferragosto, infatti, le prenotazioni non sono buone. L’allarme è
stato lanciato dal Sib, coordinato dal presidente Fabio Minutillo. «Avanti di
questo passo il settore balneare di Terracina, ma anche di tutto il comprensorio
circostante, rischia di entrare in una crisi irreversibile. Come per tutti gli
altri comparti economici in crisi, servirebbero degli aiuti da parte delle
istituzioni perché intere famiglie rischiano di collassare. E con esse,
purtroppo, una fascia trainante dell’economia cittadina come quella di
Terracina, città che si dice essere a vocazione turistica, in particolare per il
settore balneare». Ma le istituzioni, lo dimostra l’indifferenza dimostrata
per i chioschi a rischio chiusura nelle zone più colpite dall’erosione, sembrano
nascondersi. Chi ci mette la faccia, invece, sono quegli operatori balneari che
oggi tentanto di fronteggiare la crisi. Ma i risultati non sembrano confortanti.
Francesco Avena

17 [29]

Gli ospedali di Terracina e di Fondi perderanno la loro autonomia e finiranno
per diventare un’appendice di quelli di Latina o di Formia?
Per ora è solo
un’ipotesi di lavoro, ma il rischio che il presidio ospedaliero di centro possa
essere cancellato come entità a sè stante è pressoché reale. L’Ausl di Latina ha
allo studio un nuovo Atto aziendale, che prevederebbe una sorta di rivoluzione
nell’assetto ospedaliero del centro provincia. Del delicato argomento si parlerà
lunedì (ore 19,00) alla Festa del Pd in programma alla Pineta. Interverranno il
dott. Fabrizio Soscia, responsabile delle Politiche sanitarie del Pd
provinciale, il prof. Erasmo Spaziani, medico del reparto di chirurgia
universitaria del Fiorini, la dott.ssa Nadia Visani, direttore didattico del
corso di laurea in infermieristica al Fiorini. Coordinerà i lavori Ivano
Giuliani, responsabile delle Politiche sanitarie del Pd cittadino. Il
ridimensionamento a livello provinciale comporterebbe la riduzione dei presidi
ospedalieri da 3 a 2 e dei distretti sanitari da 5 a 2. Nella geografia
sanitaria pontina, se dovesse andare in porto una tale disegno, verrebbe a
scomparire del tutto il presidio ospedaliero di centro, che ha i suoi punti di
riferimento negli ospedali Fiorini di Terracina e S. Giovanni di Dio di Fondi.
Non è stato ancora deciso quale sarà il loro destino. Due le possibilità sulla
carta: accorpamento di ambedue i nosocomi con il Dono Svizzero di Formia,
«aggancio» del Fiorini con il Goretti di Latina e del S. Giovanni di Dio con
Formia. Delle due, la scelta che, per Terracina, viene più paventata è la prima,
poiché potrebbe significare la perdita dell’Università. «È grave – commenta
Giuliani – che vengano fatti tagli indiscriminati, tali da colpire una Ausl,
come quella pontina, che è risultata particolarmente virtuosa».

18 [13]

TERRACINA Furti d’appartamento cost to cost.
Una settimana orribile, quella che si è appena conclusa, per residenti e
vacanzieri della fascia costiera tra Sabaudia e Terracina. La villa dell’ex
sindaco Bellassai a Sabaudia, i buen retiri dei vip al Circeo, l’abitazione
dell’ex assessore Zegarelli a Terracina sono i casi più eclatanti, che si sono
registrati in questi ultimi sette giorni. Un’escalation da vero allarme sociale.
Nella città delle dune flagellate soprattutto le abitazioni del lungomare e dei
consorzi residenziali. I villeggianti, soprattutto romani, si trasferiscono armi
e bagagli al mare e le loro abitazioni diventano, per ciò stesso, obiettivi
privilegiati. Non rischiano molto i malviventi. «Visitano» soprattutto i
pianterreni e, oltre ai preziosi e al denaro, si impadroniscono anche delle
auto, spesso e volentieri veicoli aziendali. Il numero dei casi di furto al
momento è uguale a quello dell’estate scorsa. Sono quasi una trentina gli
episodi che si sono registrati finora a San Felice Circeo. Non stiamo ai livelli
degli anni 2002-2004, ma la preoccupazione che possa ripetersi quella situazione
c’è tutta. In quest’utlima settimana sono state prese di mira sei ville della
gente bene nella zona di Punta Rossa. Prima erano state colpite la zona di via
De Gasperi e di La Cona. In una circostanza la vittima si era vista svaligiare
anche la casa di Roma con le chiavi rubate al Circeo. Non meno tartassata
Terracina, dove i colpi (circa una trentina) si sono registrati di giorno (con
la gente al mare) e anche di notte. Gli ultimi ad essere stati colpiti sono
stati un noto imprenditore turistico e l’ex assessore della prima giunta Nardi.
Ladri in trasferta. Agili, esperti, organizzati lasciano dietro di sé una scia
di angoscia per le privacy violate e i danni economici subiti.
Ercole Bersani

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L’occupazione della Pineta in via del Molo per lo svolgimento della Festa
Democratica del Pd, non piace ai frequentatori abituali dell’area verde.
Un
gruppo di pensionati che trascorrono ore di relax ogni giorno nel parco di via
del Molo, hanno deciso di manifestare il proprio malcontento, ponendo tra
l’altro alcuni dubbi sulla legittimità della concessione dell’area verde per una
festa in cui si mangia, si beve e si bivacca. «La Pineta – si legge nella
lettera – viene invasa con ogni tipo di attrezzature da campo, trasgredendo le
norme di comportamento menzionate nei cartelli d’ingresso del giardino pubblico.
Non nascondiamo – prosegue il gruppo di anziani – il disagio, uniti alle
famiglie con bambini, che siamo abituati a vivere tutti i giorni all’interno di
quest’area. Premettendo che non è nostro proposito intralciare l’operato di
questa organizzazione, ma di destinare, come in anni passati, l’evento ad altra
location, come l’area del Molo». I pensionati mettono dunque in discussione
l’opportunità di concedere un’area verde per una festa di partito, una festa
della birra o le altre che sono in programma. Nel frattempo, sperano che almeno
per il prossimo anno la situazione possa essere diversa.
F. A

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Maxi furto nell’abitazione di Angela Zegarelli, assessore al turismo nella prima
giunta Nardi.
I ladri nel cuore della notte sono penetrati nell’appartamento di
via Anxur, dove la donna vive con la figlia, attraverso la finestra della
cucina. Una volta all’interno, i malviventi le hanno narcotizzate mentre
dormivano. Quindi, hanno avuto via libera per fare razzia nelle diverse stanze.
Agendo pressochè indisturbati, si sono impossessati di denaro in contanti, di
accessori da donna griffati e di preziosi. Di quanto era successo l’ex assessore
si è accorta solo al risveglio. Ha notato che le cose non erano al loro posto e
che il cancello del cortile era aperto. Con sua sorpresa ha visto che un
fuoristrada K5 e una Mini Morris erano scomparsi. Prima i malviventi erano
penetrati anche nell’appartamento di un parente, vicino a quello dell’ex
esponente politico. Anche qui, dopo aver addormentato le persone, avevano fatto
man bassa di soldi e di gioielli. Sul posto è intervenuta la Polizia, che ha
avviato le indagini. Il bottino non è stato quantificato, ma, complessivamente,
potrebbe superare i 200 mila euro.
Ercole Bersani

18 [15]

Estumulazioni in tutta fretta
Tanta è stata la fretta con cui si è dato inizio ai lavori di scavo per le
estumulazioni delle sepolture assegnate che il Comune si è perso più di qualcosa
per strada. Non ha chiesto, come è stato segnalato dall’Archeoclub nell’esposto,
il parere alla Soprintendenza nonostante alcune delle strutture cimiteriali
risalgano alla fine dell’Ottocento, dunque di un certo valore sotto il profilo
storico. Tra i reperti presenti nei pressi delle tombe anche un sarcofago
romano. E sempre a proposito di pareri, stando alla denuncia dell’Archeoclub, le
estumulazioni sono avvenute senza alcun avviso all’autorità sanitaria locale,
così come prescritto dal vigente regolamento della polizia mortuaria. Dulcis in
fundo sarebbero stati tagliati anche diversi cipressi secolari
senza dare alcuna notizia alla Forestale.
P. P.

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Terracina aveva rubato portafogli in tabaccheria: preso
Come ci si aspettava la prova tv ha permesso di smascherare l’autore del furto
di 500 euro, avvenuto lunedì mattina ai danni della 48enne S.C., che si trovava
all’interno di una tabaccheria sulla S.R. Pontina, nella zona del Ponte di
Badino. Le immagini della telecamera, visionate dalla Polizia Scientifica,
mostravano un tizio sui 40 anni, che in maniera furtiva, cercava di nascondere
qualcosa in mezzo ad un giornale. Si trattava proprio del borsello della donna.
I lineamenti dell’uomo sono stati sottoposti ad un minuzioso controllo. Quindi,
con la collaborazione della Squadra Volante, è stato possibile individuare la
persona. Si tratta del 41enne M.V., un autotrasportatore del luogo. L’uomo, che
ha già precedenti in materia, è stato denunciato a piede libero per furto con
destrezza. La vittima del furto aveva poggiato distrattamente il borsello sul
bancone. Comprensibile la sua inquietudine quando se l’è visto portar via con la
somma di 500 euro, che doveva depositare alla Posta per conto del figlio.
Erc. Ber.

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Che fosse una storia che non quadrava in tanti lo avevano fiutato da subito.
E difatti a mettere insieme i pezzi della vicenda delle 21 concessioni cimiteriali
dichiarate decadute e rimesse a bando per nuove assegnazioni, le scoperte non
deludono le aspettative. I fatti sono balzati agli onori della cronaca nei
giorni scorsi con un esposto che ha messo in luce la procedura quantomai curiosa
adottata dal Comune. Nel dichiarare decadute le concessioni, infatti, l’ente
municipale si sarebbe limitato a pubblicare per un mese all’albo pretorio la
lista dei titolari interessati, senza preoccuparsi di rintracciare e notificare
personalmente l’avvio della procedura nei loro confronti. Motivi questi
ultimi che hanno indotto l’ex giunta, con due delibere distinte, ad annullare la
decadenza per due concessioni per una palese «vizio procedurale». Per tutti gli
altri casi invece, nonostante l’omessa notifica, il Comune è andato avanti come
un treno. Non senza imprevisti però, e a dir poco singolari: nonostante la quasi
riservatezza della procedura infatti, lo stesso giorno in cui l’elenco delle
concessioni dichiarate decadute viene pubblicato all’albo pretorio – 16 marzo
2009 – in Comune pervengono le prime sei richieste. Una tempestività quasi
miracolosa che insinua un più che legittimo sospetto: qualcuno era già a
conoscenza del bando ancora prima della pubblicazione? Probabilmente sì se è
vero, come è vero, che tra i primi sei nominativi delle richieste flash spuntano
quelli di un ex assessore e l’altro di un diretto congiunto di un ex assessore.
Il giorno dopo è un ex consigliere comunale a presentare la domanda. Istanze
legittime per carità, ma comunque sospette nella tempistica per un motivo molto
semplice: tra i criteri – peraltro misteriosi – nell’assegnazione delle
concessioni ci vede essere per forza quello cronologico. Nel senso che prima
presenti la domanda e più alta è la probabilità di ottenerla. Ma se la storia
delle ventuno concessioni cimiteriali non è iniziata all’insegna della
trasparenza, dubbi ci sono anche sul proseguo della vicenda. Il Comune ha
infatti cominciato ad assegnare le sepolture. Per il momento si è fermato a
dieci. I lavori di estumulazione al cimitero di via Anxur, che hanno spinto
l’Archeoclub a presentare un esposto alle autorità competenti, sono iniziati nei
giorni scorsi. Ebbene tra l’assegnazione dei lotti cimiteriali e i lavori c’è
un «buco nero». Nel senso che il Comune ha proceduto direttamente a siglare un
contratto con i nuovi titolari senza però formalizzare l’assegnazione con un
determinazione dirigenziale. Una simile a quella che era stata prodotta nel
luglio del 2009 per indicare l’elenco dei richiedenti. È stato dunque saltato un
passaggio, peraltro decisivo, sotto il profilo della legittimità (e liceità?)
delle procedure. Perché tanta fretta?
Pierfederico Pernarella

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Inizia questa domenica un affascinante viaggio alla scoperta del monumento simbolo della nostra città, il Santuario di Monte Sant’Angelo, meglio conosciuto come Tempio di Giove Anxur.

Abbiamo pianificato 8 appuntamenti che andranno ad analizzare ogni parte del monumento, corredati da immagini di archivio, spesso rare, e ricostruzioni verosimili, ma senza alcuna pretesa di ipotesi scientifica, del sito originario. Attraverso un percorso virtuale all’interno dei ruderi, rivivremo venti secoli di storia che hanno visto Terracina protagonista, importante cardine religioso, politico e militare dell’antichità. Non mancherà un approfondimento naturale e paesaggistico caratteristica di questo sperone dei Monti Ausoni, che a Terracina incontra suggestivamente il mare, difeso da quel guardiano silenzioso e superbo del Pisco Montano. I testi che seguono, redatti da Venceslao Grossi, Rosario Malizia, Anna Rita Mari e Maria Iride Pasquali dell’Archeoclub di Terracina, sono stati pubblicati in una recente guida sul santuario romano di Monte S. Angelo e sono qui riproposti con l’autorizzazione degli autori. A testimonianza del valore internazionale del sito, l’articolo è disponibile anche in versione inglese: si ringrazia per i testi, il professor Mario Talamo. Buona visione e buona lettura a tutti.

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Il complesso di Monte S. Angelo, ispirato alla grande architettura scenografica ellenistica, appartiene alla serie dei santuari laziali ristrutturati in modo monumentale nella tarda Repubblica, tra la fine del II sec. a.C. e l’inizio del I sec. a.C. Esso si affianca, per importanza, ai santuari della Fortuna PrimigeniaPalestrina, di Ercole VincitoreTivoli, di Giunone a Gabi Probabilmente il luogo ospitava un culto più antico, risalente almeno al IV sec. a.C., ed oggi presenta un complesso di edifici appartenenti ad epoche successive che ne testimoniano sia la lunga vita che la duplice funzione: militare e religiosa.

Alla fine dell’antichità il santuario pagano decadde, ma rinacque, come sede di un culto cristiano, nell’Alto Medio Evo. Le vecchie strutture militari furono invece ripristinate nel Basso Medio Evo ed a queste ne furono aggiunte altre. L’area venne abbandonata alla fine del ’500 e cadde nell’oblio, rimanendo, tuttavia, negli interessi culturali degli eruditi moderni. All’inizio del ’500 appartengono infatti alcuni interessanti rilievi di Baldassarre PeruzziAntonio da Sangallo il Giovane, mentre nei secoli successivi vennero eseguite significative piante dell’intero complesso.











Delle imponenti rovine, sempre rimaste parzialmente visibili dal mare e dalla città, indicate dalla tradizione come il Castello o Palazzo di Teodorico per il ricordo degli interventi compiuti in zona dalre goto, si era persa nel tempo una reale conoscenza. Negli ultimi decenni dell’800 erano state oggetto, a più riprese, dell’attenzione delle autorità e degli studiosi, poiché incerte erano l’individuazione delle architetture, l’identificazione della divinità titolare e la funzione. Solo nel 1894, in seguito a singolari circostanze, questi problemi furono in parte risolti e si stabilì con certezza che si trattava di un complesso santuariale comprensivo di strutture di difesa.

Tutto ebbe inizio con una controversia per i terreni su cui erano i ruderi (in origine dello Stato Pontificio, poi passati in proprietà allo Stato italiano ed in usufrutto all’Amministrazione comunale), grazie alla quale agli inizi degli anni ’90 del XIX secolo venne posto in evidenza l’alto valore del sito, sottolineato dalla dichiarazione del vincolo archeologico.

In seguito lo Stato, con una sempre più chiara volontà di salvaguardare il suo patrimonio storico, si occupò di nuovo dei resti, constatandone le precarie condizioni di conservazione e provvedendo ad interventi parziali di restauro. Però, in un momento in cui riprendeva vigore l’interesse per le vestigia dell’antico, si destarono anche altri indebiti interessi. Infatti, si intensificò la pratica degli scavi clandestini da parte di individui spinti dal miraggio di favolosi tesori. Fu così che, nel 1894, venne avviata un’indagine archeologica che permise il ritrovamento di un grande basamento templare, di una sede oracolare e di altre notevoli strutture architettoniche, di cui si realizzò la prima documentazione grafica complessiva.

Immediata conseguenza delle ricerche fu il riconoscimento della funzione del complesso, la sua datazione sulla base della tecnica costruttiva e la presunta identificazione della divinità titolare: la dedica a Giove Anxur (o Iuppiter puer), e cioè Giove fanciullo o adolescente, forse l’interpretazione romana di un’antica divinità volsca, si deve, infatti, alla cultura erudita della fine dell’800.

L’accaduto entusiasmò le personalità scientifiche e politiche del tempo: l’avvenimento fu considerato una vera e propria scoperta, anche se in effetti relativamente poche erano le novità dal punto di vista architettonico. Protagonisti indiscussi di questa impresa furono da una parte le autorità statali e comunali, che non esitarono ad agire, dall’altra archeologi di chiara fama come Giacomo Boni e Luigi Borsari, ed un attento studioso locale, Pio Capponi, che da decenni prodigava la sua opera per la conoscenza e la tutela dell’antico in ambito terracinese. Infatti, oltre alla prima ipotesi ricostruttiva del santuario romano, a lui si deve la fondazione del Museo Civico, nato proprio nel 1894 in occasione dello scavo.

Innumerevoli furono, durante i lavori, i reperti rinvenuti (frammenti architettonici e iconici, elementi decorativi). Tra questi vanno ricordati, in particolare, i numerosi oggetti contenuti in una stipe votivaposta nel pressi dell’oracolo. Si trattava in gran parte di crepundia miniaturistici in piombo, ovvero giocattoli raffiguranti stoviglie da tavola, utensili da cucina e mobili, sicuramente offerti a una divinità del luogo durante i riti di passaggio dalla fanciullezza alla pubertà. Una parte di essi, un tempo conservata nel Museo Civico, è stata trafugata durante l’ultimo conflitto mondiale; il resto è oggi esposto a Roma, nel Museo Nazionale Romano. Nella stipe furono rinvenute anche due piccole basi votive con dedica a Venere, che hanno fatto propendere alcuni studiosi per l’attribuzione del grande tempio a questa divinità.

[...] In verità, l’identificazione tradizionale a Giove Anxur non risulta affatto ovvia, non esistendo indizi sicuri per poterla suffragare. Nata con lo scavo del 1894, essa si è basata quasi unicamente sui versi 799-800 del VII libro (“quis Iuppiter Anxurus aruis/praesidet et uiridi gaudens Feronia luco”) dell’Eneide virgilianai quali ci dicono però ben poco: il poeta latino, infatti, cita solo Juppiter Anxurus “che presiede ai campi attorno a Terracina”, intendendo con questo la posizione elevata del tempio di Giove o l’importanza di tale culto per la zona. Poiché il santuario di Monte S. Angelo è di certo il più imponente del comprensorio, l’identificazione con il tempio di Giove Anxur è stata pertanto automatica. Proprio a causa di tale vaghezza, qualche tempo fa è stata riproposta una seconda teoria, già avanzata subito dopo lo scavo, secondo la quale il santuario sarebbe stato in realtà dedicato a Venere: lo proverebbero soprattutto alcune iscrizioni, una visibile a stento su una soglia collocata nell’area dell’oracolo, altre due poste su piccole basi rinvenute nella favissa, fra gli ex voto. In verità, anche in questo caso non si può parlare di prove inconfutabili. Infatti, il testo della prima iscrizione non è di comprovata interpretazione, tanto da far pensare a un’incisione moderna;

per quanto riguarda le epigrafi delle due basette, esse fanno sì riferimento a Venere, ma ciò non autorizza ad affermare che proprio a questa dea fosse dedicato il grande tempio: è infatti noto che i santuari antichi potevano ospitare, oltre al nume principale, anche altre divinità, alle quali erano destinati edifici minori. Allo stato attuale degli studi, la soluzione rimane pertanto incerta. Solo uno scavo, effettuato nelle zone trascurate nel 1894, potrebbe forse rivelarci qualche preziosa informazione su chi veramente presiedesse, dall’alto del Monte S. Angelo, su Terracina e sul suo territorio. [...] 

Dopo quel primo e unico scavo globale dell’area, il luogo non è stato più abbandonato. Si iniziò subito a studiarlo, a tutelarlo e a valorizzarlo, ma i successivi interventi (nel 1953, nel 1957, nel 1962, nel 1965, nel 1985, nel 1988) furono soprattutto di restauro.

Solo nell’ultima campagna di lavori è stata condotta un’approfondita indagine del “piccolo tempio“, che ha messo in luce alcune nuove interessanti strutture antiche e medievali. Nonostante alcune recenti e significative opere di bonifica e di protezione civile realizzate dal Comune, l’area rimane tuttavia ancora priva delle necessarie condizioni di tutela, di valorizzazione e di gestione.

Venceslao Grossi, Rosario Malizia, Anna Rita Mari e Maria Iride Pasquali

Galleria fotografica






































Note


Nel Lazio vi sono almeno altri due notevoli esempi di architettura scenografica monumentale diispirazione ellenistica: i santuari della Fortuna PrimigeniaPalestrina e di Ercole VincitoreTivoli.

Tra il 130 e il 100 a.C., dopo la ristrutturazione urbanistica diPalestrina, si realizzo l’imponente complesso templare extraurbano, che ospitava un oracolo e il culto della Fortuna Primigenia, nutrice di GioveGiunone oltre che giovanile dea dei commerci. Costruito in opera incerta, il santuario ha una serie di terrazze sovrapposte su sostruzioni, collegate da scale. Due rampe di accesso conducono ad una prima terrazza fornita di fontane lustrali e di una serie di ambienti; segue la Terrazza degli Emicicli, sede del culto oracolare collegato ad un profondo pozzo coperto da un’edicola circolare; poi la Terrazza dei Fornici a semicolonne, con ambienti inquadrati da semicolonne ioniche; infine la Terrazza a Cortina, chiusa da un triportico con doppia fila di colonnecorinzie, aperto a Sud. Sopra questa, in posizione assiale, era situata la cavea di un teatro, sede di spettacoli legati ai riti, chiuso da un portico circolare. Alla sommita era il tempio, di cui non e certa la ricostruzione (fu distrutto, infatti, da Bonifacio VIII): alcuni lo dicono periptero circolare, altri a cellacircolare chiusa. Il sito fu occupato sin dall’eta medievale da case e palazzi (nella parte mediana fu costruito il Palazzo Barberini) e solo dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale sono ritornati alla Luce i resti archeologici oggi visibili.

Il grandioso santuario extraurbano di Tivoli, realizzato agli inizi del I sec. a.C. a conclusione della ristrutturazione urbana della citta, era dedicato ad Ercole Vincitore (principale divinità tiburtina con le caratteristiche guerriere del Marte romano e protettore dei commerci) e comprendeva un oracolo basato sull’estrazione dei responsi. Sorto ove aveva luogo il mercato, e costruito in opera incerta e comprende più terrazze dotate di imponenti sostruzioni a quattro ordini, che racchiudono una serie di ambienti e taberne commerciali, disposti ai lati della Via Tiburtina, che corre in una lunga galleria voltata. La seconda terrazza ospita il teatro, sulla terza e il triportico a colonne, aperto a Sud, e il tempio su alto podio. Occupato da un convento fino al XVI secolo, il sito ospito in seguito diverse manifatture, da una ferriera ad una fonderia di cannoni ad unacartiera, e solo recentemente e stata recuperata la sua valenza archeologica.?
Attualmente sono sostanzialmente tre le posizioni sostenute circa l’identificazione della divinità tutelare del Santuario: 1) Coarelli-Longo che propende per l’attribuzione a Venere; 2) L. Quilici che riconferma Giove Anxur, dopo un’attenta analisi dei documenti e dei reperti in esame (il suo è anche l’ultimo lavoro complessivo sul Santuario, vedi OCNUS, Quaderni della scuola di specializzazione in Archeologia n°13, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, 2005); 3) L’Archeoclub di Terracinache propende per una sospensione del giudizio, non esistendo prove scientificamente valide per suffragare l’una o l’altra teoria. Nel nostro articolo abbiamo privilegiato un’impostazione neutra, mantenendoci, nell’introduzione generale, su posizioni vicine all’Archeoclub, auspicando uno scavo definitivo dell’area archeologica per dirimere la questione; tuttavia, per comodità espositiva, abbiamo sposato più di una volta le conclusioni di Quilici, che riconfermano l’attribuzione ottocentesca a Giove Anxur. ?
R. Malizia, A Mignardi, Verso la Porta del Sole, Regione Lazio – Ass. Arcobaleno, Terracina 2006. ?
Nel 2000 il Santuario è stato inserito nell’Elenco ufficiale delle aree naturali protette (EUAP 1085), ed è affidato in gestione del Comune di Terracina. (L’elenco in vigore è quello relativo al 6º Aggiornamento approvato il 27 aprile 2010 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 115 alla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010.?

Bibliografia

In un pagina specifica, per completezza di trattazione, è stata raccolta tutta la bibliografia, aggiornata al 2006, sul Santuario di monte Sant’Angelo.

Terracina Rialzati

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