Archivio Giugno 2011

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Il Consiglio comunale ha approvato ieri il programma di governo
dell’amministrazione Procaccini. Il via libera è stato dato con 13 voti a favore
(dall’opposizione 8 contrari ed una sola astensione, quella di Meneghello). La
maggioranza ha votato compatta a sostegno del programma di mandato, ritenendolo
condivisibile. La minoranza invece, negli interventi dei consiglieri Apolloni,
Marzullo, Zicchieri, Percoco, Sciscione, Villani, Di Tommaso, Zappone lo ha
giudicato lacunoso e riduttivo specialmente per quanto riguarda il centro
storico, la politica sanitaria a favore dell’ospedale, le periferie, il recupero
del patrimonio archeologico, lo sviluppo del turismo, la politica rivolta al
sociale. Nella replica il primo cittadino si è lamentato per «un dibattito a
tratti surreale come se ci si trovasse davanti ad un consuntivo». Quindi, il
rinvio al mittente: «Non traspare dagli interventi il quadro alternativo della
città». Il suo auspicio per il futuro è stato quello di veder cessati «i rancori
della campagna elettorale a favore di una maggiore consapevolezza della
delicatezza del momento». Il riferimento era alla difficile situazione
finanziaria, che ha portato ad un ennesimo ritardo nel pagamento degli stipendi
ai dipendenti (ieri, nel corso dell’assemblea di tutto il personale, è stata
data notizia che, con l’intervento dell’Unicredit, sarà possibile far fronte
all’incombenza domani). Nella seduta di ieri l’assemblea ha votato anche la
modifica dello statuto riguardo alle commissioni consiliari permanenti.
Passeranno da 6 a 7 e avranno ridotto da 7 a 5 il numero dei componenti di
ognuna. Questo per garantire economicità ed efficienza. L’opposizione (che pure
si è dichiarata disposta a rinunciare ai gettoni di presenza) ha obiettato che
la modifica toglieva visibilità alla minoranza.
Ercole Bersani

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Siamo sicuri che le assunzioni dell’Azienda speciale per gli arenili comunali
siano in regola?
A questa domanda i consiglieri di minoranza Vincenzo Coccia e
Vittorio Marzullo rispondono: «no». Dopo un’at – tenta lettura del bando di
assunzioni di bagnini, spiaggini, e altro personale tramite short list, hanno
elaborato un esposto e denunciato i fatti all’u ffic i o ispettivo dell’Inps di
Latina (copia del documento è stata inviata per conoscenza anche al prefetto di
Latina Antonio D’Acunto e al sindaco di Terracina Nicola Procaccini). Secondo
Coccia e Marzullo, le modalità di assunzione sarebbero più che irregolari,
poiché aggirerebbero le norme sul collocamento e provocherebbero un’evasione
contributiva a danno del lavoratore. Da quest’anno la gestione degli arenili
comunali è stata affidata all’ultimo momento all’Azien – da speciale, che ha
dovuto assumere in fretta e furia il personale attraverso l’apertura di short
list. Questo metodo si basa sul presupposto che l’occupazione sia occasionale e
il pagamento avvenga attraverso «buoni lavoro voucher». Nell’avviso pubblico per
la composizione delle short list, fanno rilevare Marzullo e Coccia, si riportava
come legge di riferimento una circolare Inps del febbraio 2010. Motivo per cui i
due esponenti di minoranza, incuriositi e con qualche sospetto, hanno consultato
la direttiva Inps scoprendo che «i committenti pubblici possono accedere all’u
ti l i zz o dei voucher solo in presenza di attività legate a manifestazioni
sportive, fieristiche, culturali o caritatevoli, lavori di emergenza o
solidarietà». Insomma non proprio mansioni che hanno a che fare con lettini,
ombrelloni e pedalò. Marzullo e Coccia puntano anche il dito sulla natura del
lavoro richiesto: quello delle short list dovrebbe essere occasionale, mentre
«nel caso specifico – si legge nell’e sp o st o all’ispettorato dell’Inps -tali
lavoratori vanno a svolgere attività inequivocabilmente stagionali ». La
gestione degli arenili comunali, infatti, va dal 15 giugno al 15 settembre.
Secondo i due consiglieri, si profilerebbe un «aggiramento delle norme sul
collocamento (in quanto i lavoratori retribuiti con i voucher non vengono
assunti); evasione contributiva (poiché non si applicano le aliquote
contributive previste per il lavoro dipendente) e la mancata applicazione dei
Contratti collettivi nazionali di lavoro, con la conseguente non applicazione
delle norme di legge sui riposi settimanali, le ferie, la tredicesima mensilità, festività
soppresse e così via».
Francesco Avena

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Borse di studio per 25 studenti ungheresi
TERRACINA Riparte il programma Italia – Ungheria.

Venticinque borse di studio vengono destinata ad una ricerca su «Latina e le
Paludi Pontine». Dopo la celebrazione di Pècs Capitale Europea della Cultura
2010, ritorna intensa la realizzazione del programma concordato da anni tra i
comuni gemellati di Terracina e Pècs e le Provincie di Latina e di Baranya. La
rappresentanza Italiana guidata dal Presidente Enzo Grossi ha ufficialmente
consegnato 25 Borse di studio al Comitato Culturale e Turistico. Le Borse di
studio offerte dalla Federalberghi-Lazio consistono in un viaggio premio di una
settimana nella nostra provincia per le migliori ricerche fatte dagli studenti
ungheresi di scuole superiori sul tema «La Provincia di Latina e le Paludi
Pontine».

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Non sarà certo un battello spazzamare o i 20 mila euro di contributi concessi
per la Festa del mare a risollevare Terracina.
Il consigliere comunale di Nuova
Area, Gianni Percoco, critica con ironia l’atteggia – mento della Provincia nei
confronti del terzo Comune più popoloso del territorio. «Rimango sorpreso che
dopo 2 anni di governo, solo oggi per sostenere il sindaco arrivino quattro
spiccioli per la nostra città. Dico questo perché non sono gli 8 mila euro per
l’ex area Rossi, i 20 mila euro per la Madonna del Carmelo già promessi nel 2010
a cambiare le cose». Ma Percoco ha da ridire anche sul battello spazzamare,
arrivato al porto di Terracina con la benedizione dell’assessore provinciale
dell’Udc Gerardo Stefanelli. «Il battello ecologico era già stato richiesto da
alcune associazioni di Terracina che avrebbero effettuato il servizio con il
solo rimborso spese. Oggi si è deciso di istituire questo servizio utilizzando
personale non della nostra città, forse perché a Terracina – ironizza l’espo -
nente di Nuova Area – non erano presenti professionalità per assolvere
a questa mansione?»
F. A.

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Il report del Consiglio comunale
Questa mattina (ieri,ndb), alle ore 11:00, la seduta del Consiglio comunale si è aperta con
la dichiarazione di voto sulle linee programmatiche relative alle azioni e ai
progetti che l’Amministrazione Procaccini intende realizzare nel corso del suo
mandato. “Esistono due dottrine normative – ha spiegato il Presidente Gianni
Aiello, rispetto alla riproposizione di un punto all’ordine del giorno già
discusso nel precedente Consiglio comunale – l’art. 46 comma 3 del T.U.
sull’ordinamento degli Enti locali, che prescrive la semplice presentazione del
documento programmatico ad opera del Sindaco, come è stato fatto il 18 giugno
scorso, e quella espressa nello Statuto comunale dall’art. 8 comma 2, in cui il
Consiglio è chiamato ad approvare il documento in questione”. Alla fiducia piena
e alla massima condivisione d’intenti e metodi di lavoro espressa da Pdl, Udc,
Pri e Lista Procaccini si è contrapposto il giudizio negativo della minoranza,
motivato principalmente dalla scarsa fiducia nella possibilità di realizzazione
di quanto proposto e dal disaccordo su un’eventuale assegnazione di deleghe
esterne al Consiglio comunale, previa modifica statutaria, che non sarebbero
necessarie né urgenti per favorire la partecipazione alla vita politica
cittadina. “Siamo al 28 giugno 2011 e l’oggetto della discussione non è il
bilancio consuntivo di fine mandato, ma l’illustrazione della visione della
città che guiderà le scelte operative dell’Amministrazione negli anni che
verranno – ha precisato il Sindaco – Mi auguro che prevalga un sentimento di
responsabilità condivisa, soprattutto in virtù del difficilissimo momento che
Terracina sta attraversando. Dal canto mio, sono pronto a coinvolgere tutti,
maggioranza, opposizione e società civile, qualora ci sia il desiderio e la
sincera disponibilità ad offrire contributi positivi e costruttivi”. Il secondo
dibattito si è sviluppato in merito alla modifica del Regolamento delle
Commissioni permanenti (art. 1, 2, 4, 5). “Sin dalla Conferenza dei capigruppo,
l’obiettivo dell’Amministrazione è stato quello di condividere con tutte le
parti politiche una proposta che riteniamo risponda a criteri di efficienza ed
economicità – ha illustrato Nicola Procaccini – Essa consiste nell’aumento delle
Commissioni da 6 a 7, al fine di favorire l’allineamento tra le stesse e gli
assessori ed evitare sovrapposizioni”. Ci saranno così le Commissioni: I Affari
istituzionali e generali, Personale e Sport, II Bilancio e Programmazione, III
Economia, Formazione professionale e Turismo, IV Assetto e interventi sul
territorio, V Opere e lavori pubblici, VI Politiche sociali e di tutela della
salute, VII Ambiente e Trasporti. “Il numero dei componenti di ogni commissione,
al tempo stesso, sarà ridotto da 7 a 5, per un totale di 35 commissari anziché
42″. Anche quest’altro punto iscritto all’ordine del giorno è stato approvato
dalla sola maggioranza: l’opposizione, infatti, ha ravvisato nel provvedimento
la causa di una riduzione della rappresentatività delle idee e
dell’approfondimento del confronto. La seduta si è sciolta alle 14:30 e la
nomina dei componenti delle Commissioni è stata rimandata al prossimo Consiglio
comunale.

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Il sindaco Procaccini: in settimana il pagamento degli stipendi
Questo pomeriggio (ieri,ndb) i dipendenti del Comune di Terracina si sono riuniti in
assemblea con i rappresentanti delle sigle sindacali e il Primo cittadino,
Nicola Procaccini. Unico punto iscritto all’ordine del giorno dell’assemblea: il
mancato pagamento degli stipendi del mese di giugno. Nel suo intervento il
sindaco Nicola Procaccini affermava che “Il mancato pagamento dello stipendio
crea tanti problemi e soprattutto amareggia il fatto che, rispetto all’ultima
volta che su questo argomento ci siamo visti, non ci siano differenze
sostanziali. Devo nuovamente ribadire che quella in corso al Comune di Terracina
è la peggiore crisi finanziaria dal dopoguerra. Non ho memoria di situazioni in
cui non siano stati pagati gli stipendi ai dipendenti comunali, per questo credo
che la crisi possa essere annoverata come un classico “caso italiano”. In questi
ultimi giorni stiamo mettendo mano al più grande taglio mai prodotto ai costi
della politica terracinese. Gli assessori del Comune di Terracina, a causa della
rilevante riduzione della spesa, riceveranno uno stipendio inferiore ai colleghi
del Comune di Sonnino e alla pari di quelli di Roccagorga. Guadagneranno
mediamente 300 euro al mese, per una attività che fatta bene prende tempo ed è
faticosa. Tagli, però, che ci consentono nel medio e lungo termine di invertire
la rotta e attraverso un percorso virtuoso arrivare alla nostra meta. Nelle
prossime settimane avremo una definizione ulteriore della situazione ereditata:
siamo infatti nell’attesa di avere ben chiaro il quadro per iniziare le
opportune azioni per migliorare la finanza comunale. È questo un lavoro lungo
che richiede pazienza, da parte di tutti. Infine, la buona notizia: entro questa
settimana il problema del pagamento degli stipendi sarà risolto. Da oggi per noi
inizia però la corsa nel trovare le risorse necessarie per pagare quello di
luglio. Mi corre l’obbligo morale di ringraziare anche l’Unicredit per esserci
venuta incontro per l’ennesima volta, mentre invito tutti voi nel continuare a
lavorare con la stessa decisione che state mostrando. Da parte mia e dell’intera
amministrazione comunale questa decisione è contraccambiata.
(28-06-2011)

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Di Mauro: l’ipocrisia degli anti dissesto finanziario
Si legge su organi di informazione che taluni, tra cui anche qualche consigliere
comunale, paventano la dichiarazione di dissesto finanziario perché ne
deriverebbe l’applicazione al massimo delle aliquote I.C.I e IRPEF, la copertura
totale del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e la maggiorazione della
contribuzione alla retta per gli asili nido o dell’importo dei diritti per
servizi. Costoro evidentemente ignorano che il comune di Terracina già applica
al massimo consentito l’aliquota ICI o IRPEF e che, con la TIA, il servizio di
nettezza urbana è coperto per intero dai cittadini con il pagamento diretto
delle bollette alla Terracina Ambiente. Ignorano, altresì, che per gli asili
nido, anche in caso di dissesto, è richiesta una contribuzione in ragione di una
percentuale che è inferiore a quanto attualmente pagano gli utenti. Diventa
davvero incomprensibile tanto allarmismo di fronte a una evenienza che, e non da
oggi, è ineluttabile. La dichiarazione di dissesto, anziché demonizzata,
dovrebbe esser vista come passaggio necessario per far chiarezza sul reale stato
del debito e come inizio di un percorso al termine del quale ripartire con la
consapevolezza delle proprie possibilità di azione. Alcuni di coloro che, alla
dichiarazione di dissesto, antepongono, ancora una volta, il tirare a campare,
sono gli stessi che, quando facevano parte della maggioranza con Nardi, hanno
ignorato ogni invito a far chiarezza sui conti, come se fossero senza fondamento
le richieste di chi insisteva per una dichiarazione di dissesto. Altri ,come il
novello sindaco, continuano ad avere una posizione da ignavi( o da scaltrI),
come quando in campagna elettorale hanno detto ai cittadini che la situazione
finanziaria era tutta da verificare. Sanno, forse, che Terracina è una città di
gonzi se ha scelto di essere governata da uno che ammetteva candidamente di
ignorare quanto fosse grave la situazione. Si sono fatti illudere dalla calata
in campagna elettorale di ministri, tra cui Tremonti, come se fossero garanti di
interventi finanziari finalizzati alla nostra città, nonostante la gravissima
situazione in cui versa l’Italia soffocata da un debito pubblico abnorme
rispetto al PIL. Sarebbe ora che sia il sindaco, che la sua maggioranza e
qualche consigliere che, pur stando ora all’opposizione, continua a demonizzare
la dichiarazione di dissesto, la finiscano di giocare alla politica per fare
amministrazione in modo serio e responsabile. E allora anziché parlare di
ulteriori deleghe oltre quelle assessorili, senza dire se e quanto costeranno e
quale è il contesto di funzionalità amministrativa che le giustificherebbe,si
consentisse la venuta dei tecnici previsti dalle leggi sulla finanza locale in
caso di dichiarazione di dissesto accettata dal governo nazionale, in modo da
aver chiaro il quadro finanziario e il piano di rientro graduale. Verrebbero al
nodo molte altre situazioni, compresa quella che sta accertando la guardia di
finanza. E forse si farebbe finalmente chiarezza sulla spesa sociale che è una
dei maggiori titoli di spesa del comune e sull’Azienda Speciale e sulla
legittimità delle decine di assunzioni fatte a prescindere dal confronto di
economicità nella gestione dei servizi che sono il mercato può dare. Si
scoprirebbe allora che l’ Azienda, senza aver mai reso conto dell’attività
svolta e senza autorizzazione preventiva, ha già fatto ricorso a centinaia di
migliaia di euro accreditate dal comune di Fondi, quale comune capofila per i
servizi sociali comprensoriali e che erano di competenza de comune di Terracina
o dell’Istituzione. L’evitare la dichiarazione di dissesto può far comodo ad
alcuni, ma è cosa nefasta per la città.
p. Città Partecipata
Gino Di Mauro

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Compensi dimezzati alla giunta, riassetto della macchina burocratica, riduzione
delle spese di funzionamento.
Aspettando (eventualmente) il dissesto, il nuovo
sindaco si dà ai tagli alle spese comunali non come antidoto bensì come un utile
palliativo alla crisi nera che stanno attraversando le casse comunali (anche per
questo mese è in ritardo il pagamento degli stipendi; oggi nuova assemblea dei
dipendenti). «È la situazione più difficile dal dopoguerra», dichiara Nicola
Procaccini e, giusto per trovare un esempio speculare, indica una sedia di
rappresentanza della sala giunta. Tutta sfondata. Ed ecco, in anticipo
sull’autunno, tutta una serie di potature ai «rami secchi». Si comincia con i
costi della politica e qui, sugli stipendi di sindaco ed assessori (ridotti
della metà), sugli straordinari al personale impegnato nei consigli comunali
(non più sedute pomeridiane o serali) e sul rifocillamento dell’assemblea
comunale (467 euro di panini e bevande costava il buffet di ogni seduta) viene
fatta cadere una mannaia pesante. Segue il capitolo dei tagli al personale,
partendo dallo staff piuttosto nutrito del sindaco. Ci sarà un gabinetto del
sindaco affidato ad un dirigente. Verranno unificati i dipartimenti
Urbanistica,Edilizia, Lavori Pubblici e Attività Produttive, per recuperare,
insieme, risorse ed efficienza. Complessivamente significherà un risparmio di
170 mila euro l’anno l’eliminazione di un posto da dirigente e di 5 posizioni
organizzative. Altri risparmi verranno dalla revisione del parco macchine del
Comune. In totale da questa prima manovrina finanziaria sulla quale si
pronuncerà la giunta domani la nuova amministrazione Procaccini conta di
ricavare un risparmio strutturale di circa 400 mila euro l’anno, che, proiettati
su tutta la consiliatura, equivalgono alla bella cifra di 2 milioni di euro. «La
situazione è di una gravità senza precedenti. Iniziamo un piano di risanamento -
ha dichiarato ieri il primo cittadino – a prescindere dagli esiti della verifica
in corso sui bilanci passati, che potrebbe aggravare il quadro». Le casse
comunali asfittiche non ce la fanno nemmeno a pagare gli stipendi.
Ercole Bersani

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Biblioteca: orari estivi
Dal 01/07/2011 al 15/09/2011 la Biblioteca Comunale di Terracina osserverà
il seguente orario di apertura al pubblico:
MATTINA DAL LUNEDI’ AL VENERDI’ 8,15-13,45
POMERIGGIO MARTEDI’ E GIOVEDI’ 16,00-19,00

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L’incubo è quello delle «esecuzioni forzate », ovvero di quelle sentenze che
obbligano l’ente a saldare la montagna di debiti verso creditori.
Lo sa bene la
giunta comunale, che il 23 giugno scorso con una delibera ha messo al sicuro le
somme intoccabili, quelle indispensabili al funzionamento dell’ente. L’ammontare
è pari a 14 milioni e mezzo di euro. Tanto serve per garantire la sopravvivenza
del Comune. E bisogna evitare che anche solo una parte di questi importi venga
intaccato. Da luglio a dicembre prossimi dunque, tutto «congelato», come
previsto dal decreto legislativo 267/2000, e al riparo da da esecuzioni forzate.
Si tratta di 7 milioni di euro tra stipendi e oneri contributivi, 3 milioni e
mezzo di euro di rate di ammortamento mutui e 4 milioni per altri servizi
indispensabili. La giunta ha inviato il prospetto al tesoriere. Una mossa,
quella della giunta, che registra anche una valenza politica. Prevedere il
congelamento di 14 milioni di euro fino a dicembre in qualche modo dimostra che
nei progetti del sindaco Procaccini ci sia un breve termine – quello di fine
anno – in cui sia possibile scongiurare il dissesto finanziario.
Ottimismo, in tempi di apocalisse.
D. R.

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«Con l’arrivo della stagione la piaga dell’abusivismo commerciale e della
contraffazione assume su tutto il territorio cittadino le caratteristiche di una
vera e propria emergenza, non solo economica ma a tratti anche decisamente
sociale».

Mette il dito su una ferita sempre aperta nel tessuto mercantile locale il
presidente dell’Ascom di Terracina Francesco Pezzano. Il Comune viene chiamato
in causa per la sua persistente latitanza. La situazione di illegalità è sotto
gli occhi di tutti. Sulla spiaggia è un andirivieni di vu’ cumprà, sul lungomare
e sul viale della Vittoria è allestito un autentico suk. Marciapiedi, panchine,
muretti, spiagge, sfruttati per apparecchiare improvvisati commerci di ogni
cosa. Pezzano generalizza: «Quello dell’abusivismo e della contraffazione sono
fenomeni diffusi in tutti i campi produttivi con gravissime ricadute
sull’economia. La loro incidenza tocca quasi il 40% dell’interscambio
commerciale, un capitale ingentissimo… Un “gap” veramente insopportabile per
le imprese regolari, che pagano regolarmente tasse e contributi… Far
rispettare le norme e i regolamenti comunali è un dovere, ma è anche un segnale
di civiltà». Terracina è diventato, specie d’estate, un luogo privilegiato per
il commercio illegale. «Anche il nostro Comune si lascia andare, sottovalutando
la portata delle ricadute economiche di queste attività illegali. Ma se è vero,
come è vero, che il fenomeno si rivela in tutta la sua complessità, espansiva e
strutturale, non sono certamente concepibili risposte schizofreniche da blitz
mordi e fuggi così come non sono giustificabili i refrain della penuria di
personale di controllo. Così, mentre da altre parti si sottoscrivono patti e
convenzioni con enti ed organizzazioni di categoria, da noi si continua a voler
ignorare il fenomeno. E diventa un assurdo incredibile la pretesa di continuare
a considerare le attività legali contribuenti mentre le abusive inesistenti».
Nell’agenda del neo-sindaco Procaccini dovrebbe diventare una priorità il
ripristino di una legalità.
Ercole Bersani

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Quando è il caso di dire che piove sul bagnato. Con un pronto soccorso in cui
mancano le barelle, in cui i medici cominciano a contarsi sulle dita di una mano
e in cui, tra pochi giorni, cominceranno i viaggi della speranza verso il
presidio ospedaliero di Fondi, l’ultima stangata è arrivata dal mancato rinnovo
della guardia medica turistica. Un piccolo servizio, certo, che non può essere
equiparato al lavoro svolto dal pronto soccorso. Ma pur sempre un punto di
accoglienza per tanti pazienti affetti da patologie e casi non urgenti che,
invece, da quest’anno andranno a ingolfare la corsia del pronto soccorso del
«Fiorini ». L’associazione medica di Terracina ha inviato una lettera
all’a mministrazione comunale affinché ripensi alla possibilità di ripristinare il
servizio. Il problema è questo: il pronto soccorso dell’ospedale di Terracina
soffre già pesantemente il sovraccarico di lavoro, che con l’arrivo dell’estate
non può fare altro che aumentare. Da quest’anno, poi, ci sarà anche una maggiore
divisione del personale tra il pronto soccorso del «Fiorini» di Terracina e il
«San Giovanni di Dio» di Fondi. Motivo per cui il personale si troverà ad essere
ridotto rispetto al passato, anche se l’utenza dovrebbe non confluire totalmente
sul presidio di Terracina. Ma alla carenza di mezzi (come per esempio il
problema delle barelle che mancano e costringono le ambulanze ore e ore ferme ad
attendere di liberarsi del proprio paziente a bordo) e a quella di «camici»,
verrà ad aggiungersi un nuovo afflusso di pazienti. Affetti da ferite
superficiali, piccoli traumi, febbri, dermatiti ed eritemi solari – tanto per
citare la casistica più diffusa – fino all’anno scorso i pazienti che
presentavano questi tipi di problemi potevano tranquillamente rivolgersi alla
guardia medica turistica. Trovando un servizio veloce e qualificato, senza
doversi recare al pronto soccorso e lì attendere ore e ore il proprio turno, col
pericolo di essere continuamente scavalcati dalle urgenze che hanno la
precedenza. Ci guadagnavano gli utenti, il pronto soccorso, e in generale il
sistema di assistenza sanitaria che Terracina e la sua offerta turistica
potevano mettere a disposizione di residenti e villeggianti. «L’associazione
medica terracinese – si legge nella lettera inviata dal presidente Anna Rita
Percoco all’amministra – zione locale – sostiene che non riaprire il servizio di
guardia medica turistica vuol dire non considerare le esigenze di un territorio
costiero dove nei mesi estivi si moltiplicano le necessità di interventi e cure».
Francesco Avena

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Le meraviglie e le sorprese di Gianni Percoco (Nuova Area)
Sono veramente sorpreso in positivo della volontà da parte del Presidente della
Provincia, come emerso dagli articoli apparsi sulla carta stampata nei giorni
passati, di sostenere, dando risposte concrete allo sviluppo di Terracina, come
promesso nelle sue apparizioni durante la campagna elettorale a sostegno del
Sindaco dott. Procaccini. Lo sono doppiamente perché con la mia candidatura
nelle liste elettorali provinciali del 2009 con l’ UDC mi sono collocato al nono
posto della lista ed al primo a Terracina, contribuendo all’elezione del
Presidente Cusani e per l’UDC dell’Ass. Stefanelli. Rimango sorpreso che dopo 2
anni di governo, solo oggi per sostenere il sindaco uscente arrivino quattro
spiccioli per la nostra Città. Dico questo perché non sono gli 8000 euro per
l’Ex area Rossi e, i 20,000 euro per la Madonna del Carmelo già promessi nel
2010, mai dati, oggi riproposti e se fossi io il Presidente del comitato ci
penserei 2 volte prima di spenderli, anche perché dall’alto della mia esperienza
e rapporto personale, difficilmente o quasi mai mantengono gli impegni presi, ed
io né so qualcosa………. Per quanto riguarda il battello ecologico già
richiesto da alcune associazioni di Terracina, le quali avrebbero effettuato il
servizio con il solo rimborso spese, anche se disponibile il battello per
Terracina, è stato concesso solo a Sperlonga, motivo per il quale l’ho inserito
nel mio programma elettorale. Oggi si è deciso di istituire questo servizio
utilizzando personale non della nostra Città, forse perché a Terracina non erano
presenti professionalità e competenze per assolvere a questa mansione? Forse
l’Ass. Stefanelli pensa che tutti a Terracina abbiano L’anello al naso? Se al
presidente della Provincia stà veramente a cuore la nostra Città, come io spero,
cominci a dare risposte concrete:

1- la realizzazione dell’Istituto Filosi struttura importante per i giovani per
fare in modo che oltre allo studio possano avere gli strumenti necessari per la
formazione accrescendo la loro preparazione professionale per inserirsi con più
facilità nel mondo del lavoro.

2- Dare alla nostra città la possibilità di inserirsi nei bandi promossi dalla
Provincia tipo:”promozione e valorizzazione delle iniziative imprenditoriali per
il turismo”

3- L’Ass. Stefanelli oltre che annunciare dovrebbe iniziare a concretizzare con
un monitoraggio ed una serie di controlli atti ad individuare le fonti
inquinanti che scaricano abusivamente nei canali riversandosi nel nostro
mare,già da due anni pubblicizza sui giornali e nei convegni. Oggi nella
situazione in cui versiamo abbiamo bisogno di fatti. Importante è la
collaborazione con la Regione Lazio per il progetto di bonifica del Lungolinea
Pio VI (canale dei pescatori) anche quello inquinato e crea seri problemi anche
alla navigazione. Oggi bisogna concludere l’iter burocratico che da anni blocca
il finanziamento per effettuare l’intervento.

4- Il completamento del progetto Mare Nostrum migliorerebbe la qualità del
nostro mare, sarebbe una barriera naturale che contrasterebbe l ‘erosione delle
nostre spiagge; sarebbe altresì un richiamo per un turismo oltre che balneare
anche subacqueo con l istituzione di un parco marino. Tutto ciò porterebbe
sviluppo economico con conseguente crescita di posti di lavoro.

Interventi importanti che vedono come obiettivo finale l’ottenimento della
Bandiera Blu, anche questa promessa fatta dal Presidente della Provincia nella
campagna elettorale a favore del Sindaco,dott. Procaccini. Sarò, in seguito,
attento ad indicare alla Provincia altre problematiche che investono il nostro
territorio. Concludo, affermando che questo sarebbe il giusto atteggiamento per
iniziare un percorso importante per il rilancio della nostra città.

GIANNI PERCOCO

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Stessa scena, ma questa volta è la trama del film che potrebbe cambiare.
E preparare un finale col botto.
È di ieri mattina la lettera (la seconda in due
mesi) firmata dal dirigente del dipartimento finanziario Ada Nasti per
comunicare ai dipendenti comunali che, questo mese più che mai, l’ente avrà
difficoltà a liquidare gli stipendi entro il 27 giugno. Ovvero entro domani. Le
casse dell’ente sono a secco e questa volta sembra proprio che nessun «santo»
possa arrivare in soccorso. D’altronde, che gli estremi per dichiarare il
dissesto ci sono, non lo nasconde più nemmeno il sindaco Nicola Procaccini,
eletto appena un mese fa e già definito da qualcuno un kamikaze. Vediamo perché.
Il mese di giugno è di per sé un mese critico, a cominciare dalla spesa corrente
più onerosa per il Comune, gli stipendi comunali: ogni mese costano oltre 800
mila euro alle casse. Spesa fissa e inesorabile, che «dilapida» le già risicate
liquidità dell’ente. Ma non è tutto. Ci sono altre scadenze, a dir poco
sfiancanti, che mandano letteralmente in tilt la tesoreria: sono le rate dei
mutui. Si consideri che entro il 30 giugno (giovedì prossimo), il Comune deve
versare la bellezza di quasi 3 milioni di euro per soddisfare le aspettative di
una serie di istituti bancari che hanno finanziato opere e investimenti: sono
Cassa Depositi e prestiti, Ics, Monte dei Paschi di Siena, Monte Titoli.
Di questi 3 milioni di euro, oltre un milione sono di soli interessi. Non a caso
già ad aprile la ex giunta comunale, consapevole dell’improrogabilità della
scadenza, aveva addirittura chiesto alla tesoreria di «vincolare» le
anticipazioni di Equitalia, quelle che ogni anno, a giugno, l’agenzia di
riscossione anticipa degli introiti Ici. Va da sé: di questo passo nelle casse
restano le briciole. E la tesoreria, visto anche il clima che si respira, non si
espone. Altra batosta, a dicembre, quando ci saranno da pagare altri 3 milioni
di euro per rate di mutui. Un giugno nero e un autunno anche peggio, insomma. Ma
a dimostrare che gli spazi di manovra sono ormai ridotti al minimo, contribuisce
anche il silenzio assordante della politica. Il sindaco Nicola Procaccini, a
parte qualche nota fatta recapitare indirettamente, non si esprime. Pensa a
tagliare qualche spesa superflua, e ammette così di avere le mani legate. Legate
principalmente alle indagini della Guardia di Finanza. Un’attesa, insomma, che
sa tanto di resa. Alla politica, infatti, spetterebbe intervenire. Cominciando a
chiedersi, ad esempio, che fine ha fatto la riscossione dell’Ici sui terreni
fabbricabili, che doveva portare nelle casse dell’ente un milione di euro. Era
tutto pronto alla vigilia delle elezioni. Ma poi, a quanto pare, nessuno ha
elaborato i valori dei terreni, nessuno ha deliberato le percentuali, nessuno ha
emesso le cartelle. È chiaro allora che, se si sceglie di recitare a soggetto,
il finale diventa per forza imprevedibile.
Diego Roma

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Vantaggi e svantaggi del dissesto finanziario. Basta scorrere il decreto
legislativo 267/2000 per farsi un’idea, ancorché semplificata, delle conseguenze
di un eventuale dissesto finanziario. Da annoverare tra i vantaggi, la
sospensione delle azioni esecutive sui debiti: decreti ingiuntivi e pignoramenti
ottengono una battuta d’arresto. Che però non vuol dire che scompaiono.
E ancora: le anticipazioni di cassa non producono più interessi passivi, ma al
contempo il Comune non può contrarre nuovi mutui. Poi c’è il rovescio della
medaglia. Entro 30 giorni dalla dichiarazione di dissesto, l’ente dovrà
deliberare imposte e tasse «nella misura massima consentita», con una delibera
che non è revocabile e che durerà 5 anni. Potrà applicare la maggiore aliquota
sull’Ici, e dovrà coprire l’intero costo del servizio dello smaltimento dei
rifiuti e quello dei servizi a domanda individuale rispettivamente con gli
introiti della tassa sui rifiuti (sia essa Tarsu o Tia) e con le tariffe e i
contributi destinati da enti sovracomunali. Resta ferma, per fortuna, la
possibilità del Comune di applicare le riduzioni e le agevolazioni previste
dalla legge: ad esempio quelle per le fasce deboli. Ma c’è la questione del
personale. Quello in eccedenza sarà messo in mobilità, con contributo del
ministero dell’Interno. Ma c’è anche un altro risvolto che potrebbe investire la
politica in caso di dissesto. Lo spiega l’articolo 248 del decreto
legislativo, quando dice che, qualora la Corte dei Conti individuasse tra gli
amministratori dei «responsabili, anche in primo grado, di danni da loro
prodotti, con dolo o colpa grave, nei cinque anni precedenti il verificarsi del
dissesto finanziario », questi ultimi «non possono ricoprire, per un periodo di
cinque anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di
rappresentante di enti locali presso altri enti, istituzioni ed organismi
pubblici e privati». A quel punto la mannaia potrebbe non risparmiare proprio nessuno.
D. R.

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Convocato per il 28 giugno il Consiglio comunale
Il Consiglio comunale è stato convocato per martedì 28 giugno 2011, alle ore
10,30, con il riportato ordine dei lavori.

1. Elezione della Commissione Elettorale Comunale. Legge 27.1.2006, n.22 di
conversione del D.L. 3.1.2006, n.1: “modifiche all’art.12 del DPR 20.3.1967,
n.223, così come modificato dall’art.10 –comma 2 della Legge 21.12.2005, n.270″.

2. Regolamento delle Commissioni permanenti del Consiglio comunale. Modifica
artt. 1, 2, 4 e 5.

3. Commissioni consiliari permanenti. Nomina componenti.

4. Commissione verifica applicazione Statuto. Costituzione.

5. Commissione verifica applicazione Statuto. Elezione del Presidente e del Vice
Presidente.

6. Linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel
corso del mandato. (art.8 comma 2 – dello Statuto e art. 42 comma 3 del d.lgs
267/2000). Interventi per dichiarazione di voto e conseguente approvazione.

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Ce l’avevano chiusa nei cassetti del Comune dal marzo scorso, ma a parte tre o
quattro addetti ai lavori, non ne sapeva niente nessuno.
Basti pensare che il
consigliere comunale Vincenzo Coccia – che ieri, insieme al capogruppo di Sel
Vittorio Marzullo e al coordinatore dell’Idv Pino La Rocca, ha illustrato il
documento alla stampa – se l’è ritrovata tra le mani quasi per caso.
Distribuita, pensate, ad un seminario sulle finanze degli enti locali,
probabilmente come esempio da non seguire in materia di conti pubblici. Eppure
il documento è rilevante, l’opposizione lo considera un preludio, in tempi non
sospetti, di un bilancio dissestato. Si tratta infatti di una delibera della
Corte dei Conti sulla relazione del Collegio dei revisori dei conti riguardo il
rendiconto finanziario del 2008 del Comune. Un documento scaturito da
un’istruttoria in cui è stato sentito anche il dirigente fianziario Ada Nasti, e
pieno zeppo di moniti su irregolarità, omissioni, cattiva gestione e
«prospettazione alterata dei conti». Al punto, si legge, da «alimentare
squilibri sostanziali potenzialmente irreversibili». La delibera è stata emessa
il 16 marzo del 2011, e inviata all’allora sindaco Stefano Nardi, all’allora
presidente del Consiglio comunale (ora capogruppo del Pdl) Patrizio Avelli, e ai
revisori dei conti. «Nessuno di questi organi ha ritenuto, da marzo, di
condividerla con la massima assise» denuncia Coccia. Eppure è durissimo il
parere della magistratura contabile sul metodo di tenuta dei conti dell’ente.
Disavanzo sulle spese correnti «in netto peggi oram ento », ripetute mancate
verifiche sull’esigibi – lità dei residui attivi, omissione dei residui passivi,
uso di soldi destinati ad opere pubbliche per coprire le spese correnti. In una
parola, debiti sottostimati ed entrate sopravvalutate. Si parla pure di
«passività occulte », debiti fuori bilancio non iscritti a ruolo, che fanno il
paio con la recente indagine della Guardia di Finanza. Una gestione dissennata,
già chiara nel 2008 e decisamente «censurabile» scrive la Corte dei Conti,
perché «sistematica ». Come il mancato riequilibrio di bilancio, da effettuarsi
(nel 2008) entro il 30 settembre, e invece mai arrivato. «Un provvedimento -
spiega Coccia – equiparato dalla giurisprudenza all’approvazione del bilancio
preventivo, e la cui inottemperanza porta, e avrebbe portato, allo scioglimento
del Consiglio comunale». Ma stranamente, rileva la Corte dei Conti, la relazione
dei revisori, risulta «non contenente alcuna segnalazione di gravi irregolarità
contabili». Come può essere? «Vi è – commenta Coccia – una responsabilità
oggettiva dei revisori dei conti, che ammettono e sollecitano accertamenti ma
non certificano mai irregolarità gravi. Nonostante il Collegio sia un organo di
garanzia del Consiglio comunale, non si è mai curato di inviare una nota alla
massima assise. Parimenti grave è l’omissione dell’allora Presidente del
Consiglio, che dimostra il modus operandi dell’amministrazione comunale in
questi ultimi 5 anni». «Dal punto di vista politico – conclude Coccia -si
ravvisa un problema di praticabilità democratica, con un Consiglio comunale
spogliato della sua funzione di controllo. Non può non sorgere il dubbio che
certe pratiche possano ripetersi, vista la permanenza di alcune persone nella
nuova maggioranza».
Diego Roma



Era l’ottobre del 2002 quando un gruppo di residenti e commercianti presentavano
in Comune una raccolta firme sottoscritta da 750 persone.
Oggetto del documento,
un vademecum della riqualificazione del centro storico alto: illuminazione,
pulizia, viabilità erano i punti su cui si richiedeva un intervento urgente.
Tanto urgente che, a quasi 10 anni da quel dì, è cambiato poco o niente. La
viabilità resta una giungla, con auto e motorini che sfrecciano ad ogni ora
nonostante un’isola pedonale che non si vede, o che nessuno vuole vedere. La
pulizia in tante piazze e nei vicoli resta un optional. Quanto a ll
’illuminazione, basta partire dall’ingresso del centro storico a largo
D’Annunzio o lungo la scalinata di via dei Sanniti per verificare come non si
veda a un palmo dal naso. Questa è la situazione. Nei giorni scorsi una
rappresentanza delle attività economiche del centro storico hanno organizzato un
incontro con il sindaco Nicola Procaccini. Assente per motivi inderogabili, al
faccia a faccia ha partecipato con disponibilità il consigliere comunale Luca
Caringi. Prima i convenevoli: «La nuova amministrazione vuole affrontare e
tentare di risolvere le questioni principali del centro storico – ha spiegato ai
commercianti – ritenendo la parte alta della città patrimonio e risorsa
fondamentale per lo sviluppo economico di Terracina». Poi le grane. Un lungo
elenco di deliberazioni, petizioni, istanze presentate dal Comitato del centro
storico alto sono una prova sufficiente di come, col passare degli anni, il
Comune abbia trovato sempre qualcosa di meglio da fare che mettere mano ai
problemi del centro storico. «Al termine di questi dieci anni – hanno denunciato
i rappresentanti del centro storico – gran parte delle cose deliberate non sono
state realizzate e quel poco che è stato fatto è stato attuato male e con
discontinuità». L’esempio lampante è l’isola pedonale, istituita a carattere
permanente ma mai rispettata a dovere. E comunque, hanno sottolineato i
commercianti, doveva trattarsi di una soluzione temporanea propedeutica
all’istituzione di un zona a traffico limitato, che resta l’opzio – ne migliore
per risolvere il caos tra i vicoli. L’incontro si è concluso con un impegno da
parte dell’amministrazione a non far cadere nel vuoto le richieste. I promotori
dell’incontro sperano che l’impegno strappato non sia il solito «volemose bene»
che ha caratterizzato le iniziative simili negli anni passati.
Francesco Avena




Non è spaccio cedere un grammo di hashish.
Lo ha stabilito il Tribunale di Terracina, applicando per la prima volta una
sentenza della Cassazione. Il giudice Artuso, ieri mattina, si è dovuta occupare
della 48enne di Terracina M.T.S. In due casi del 1999 e del 2003 la donna era
stata sorpresa mentre dava una dose di «fumo« di un grammo. Era finita sotto
processo per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il pm Iorio
ha chiesto 2 anni e mezzo di carcere. L’avvocato difensore della donna, Enrico
Cellini, ha fatto valere l’ipotesi della modica quantità. Il giudice si è
pronunciato per l’assoluzione.
E. Ber.




CASO MONTUNO
«Premi ai tecnici, compens dovuti »
Tutto è avvenuto secondo le norme. È quanto precisa il Comune in merito alla
vicenda dei premi ai tecnici per il progetto del parcheggio al parco del
Montuno. «Il progetto – si precisa – è stato inserito dall’amministrazione
comunale nell’elenco del piano triennale delle opere pubbliche, approvato con
deliberazione di Consiglio comunale e in seguito finanziato dalla Regione Lazio
con 600mila euro». L’iter è stato conforme alle procedure tecnico amministrative
del codice degli appalti dei lavori pubblici, così come risulta dalla relazione
tecnica redatta dal dirigente del dipartimento ingegnere Vincenzo Fusco».
Rispetto poi alle autorizzazioni, si sottolinea che «il parcheggio si trova in
un’area che non è sottoposta a vincolo archeologico, per questo non sono stati
effettuati saggi preliminari. Com’è risaputo, dopo lo sbancamento del terreno è
stato scoperto un muro d’epoca romana, per cui l’amministrazione comunale decise
di revocare la costruzione del parcheggio per realizzare un parco archeologico».
Per quanto concerne infine i compensi ai tecnici si spiega che questi sono
obbligatori per legge: «I compensi ripartiti tra il personale avente diritto,
poi, sono da ritenersi al lordo delle somme evidenziate, in altre parole meno
del 50% al netto della tassazione. Si evidenzia, infine, che l’importo
programmato per il pagamento dei progetti redatti dai tecnici interni all’ente
comunale e dell’ordine dell’1% sui lavori da eseguire, mentre se fosse stato
affidato a tecnici esterni l’aliquota avrebbe raggiunto il 10%».
D. R.



Snip e Snap, il personale sciopera.
Lunedì prossimo sciopero di 4 ore del personale della Snip e Snap. E potrebbe
essere solo l’inizio di una serie di manifestazioni di protesta per gli stipendi
che oramai non arrivano da ben 8 mesi. Se n’è parlato martedì scorso in
Provincia durante un incontro per discutere della vertenza dei 50 lavoratori che
denunciano uno stato di crisi nel quale l’azienda si trova ormai da tempo,
scaturita sia dai ricavi caduti in picchiata dopo il trasferimento da Terracina
a Formia, sia dal mancato adeguamento delle tariffe di contratto rimaste
bloccate negli ultimi anni nonostante il notevole aumento dei costi di
carburante. Al tavolo si sono sedute le sigle sindacali Filt-Latina, con il
segretario regionale Fabrizio Tola, quello provinciale Mariotti Claudio, e per
l’Ugl di Latina la segretaria provinciale Maria Antonietta Vicaro. Tutti hanno
rivendicato il diritto alla retribuzione dei lavoratori sottoposti ormai da mesi
a una vera emergenza che lunedì prossimo porterà allo sciopero. La Provincia,
con l’assessore allo Sviluppo Economico Silvio D’Arco, si è impegnata a
intervenire presso la Regione per sbloccare almeno una parte dei fondi che
devono essere erogati per il primo e secondo bimestre 2011, oltre che per una
parte del 2010. ”Apprezziamo l’interessamento della Provincia e auspichiamo che
la situazione dei lavoratori della Snip e Snap si possa sbloccare a breve”
dichiara Maria Antonietta Vicaro. ”Apprezzo la disponibilità dell’assessore
D’Arco-il commento di Claudio Mariotti- ma non basta a risolvere il problema del
mancato pagamento degli stipendi arretrati di molti mesi e, nonostante tutte le
nostre sollecitazioni ai soggetti istituzionali interpellati da oltre due mesi,
non abbiamo ricevuto risposte e date certe alla vertenza in atto tanto è vero
che il servizio svolto dalle società nei prossimi giorni non sarà garantito
poichè i lavoratori non hanno più il sostentamento economico per recarsi a
prendere servizio”.
Pubblicato da Rita Recchia


Resteranno delusi ancora una volta i dipendenti comunali il prossimo 27 del mese
Secondo indiscrezioni, infatti, al posto dello stipendio, gli interessati
dopodomani troveranno un’altra comunicazione della responsabile del Dipartimento
Finanziario che annuncerà lo slittamento della data di erogazione delle
retribuzioni per mancanza di risorse finanziarie.
Non si sa ancora se il ritardo
sarà di pochi giorni o sarà più lungo, ma il fatto che una scadenza come quella
dello stipendio sia in procinto di saltare ancora una volta la dice lunga sullo
stato in cui versa il Municipio. Il neo sindaco Nicola Procaccini, solo per
stare ai fatti più recenti, già il 31 maggio scorso, all’indomani della sua
vittoria al ballottaggio, si era dovuto presentare ai dipendenti del Comune,
riuniti in assemblea in attesa di ricevere notizie certe sui tempi di pagamento
delle loro mensilità. Quella volta decisiva fu un’anticipazione concessa da
Equitalia; questa volta si vedrà. In realtà, nei giorni scorsi, il ripetersi del
ritardo sembra dovesse essere sventato, anche se venivano confermate tutte le
incertezze per i mesi successivi. Ieri, invece, la situazione è improvvisamente
peggiorata, tanto che si dava ormai per sicuro che la responsabile del
Dipartimento Finanziario si sarebbe rassegnata a lasciare senza soldi il
personale per un tempo ancora non definito. In circostanze come queste, ai
lavoratori non resta che convocare la loro assemblea e aspettare che le cose
vadano rapidamente, anche se solo provvisoriamente, a posto. Del resto, la
situazione finanziaria dell’Ente è quella che è e le notizie che questo giornale
pubblica anche oggi non fanno sperare in meglio. Lo stesso primo cittadino,
eletto da neanche un mese, non nasconde il rischio per il Comune del dissesto
finanziario, mentre la Corte dei Conti certifica la pessima gestione delle casse
pubbliche della precedente amministrazione Nardi. Risultano poi promossi nei
confronti del comune di Terracina circa 280 decreti ingiuntivi di creditori, che
stanno aumentando di giorno in giorno, ai quali dovranno aggiungersi gli
interessi legali, con varie sentenze accompagnate da pignoramento del nostro
patrimonio, a cui il comune di Terracina non è stato e non è in condizioni di
ottemperare. Anche tutte le anticipazioni di cassa, infine, sono state richieste
e utilizzate, per qualcuno persino <impropriamente>.



Il giallo della manomissioni del software utilizzato per amministrare le entrate
e le uscite del Comune di Terracina, scattano i primi accertamenti delle fiamme
gialle al di fuori dei corridoi strettamente municipali.
Diversi giorni fa i
finanzieri del comandante Dario Bordi avrebbero eseguito alcune perquisizioni
domiciliari presso diverse abitazioni di un ex dirigente del Comune di
Terracina. Dagli appartamenti i finanzieri avrebbero portato via un paio di
personal computer sui quali probabilmente si saranno già messi al lavoro per
trovare eventuali tracce che potrebbero diventare elementi utili all’indagine
disposta dalla Procura di Latina e coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe
Miliano. Obiettivo dell’inchiesta: capire la valenza di queste manomissioni che,
stando alle immancabili voci di corridoio che si rincorrono sempre più spedite,
viaggerebbero giù sull’ordine di alcune migliaia. Aggiustamenti, livellature,
bilanciamenti, quadrature, correzioni, in qualsiasi modo li si voglia chiamare,
le indagini della guardia di finanza starebbero scoperchiando il proverbiale
vaso di Pandora. E forse era ora che venisse scoperchiato davvero, considerando
come il Comune abbia totalmente perso la bussola proprio per quanto riguarda la
gestione delle finanze, al punto che minuto dopo minuto lo spauracchio del
dissesto starebbe prendendo sempre più corpo nelle intenzioni del neosindaco
Nicola Procaccini che le sta tentando davvero tutte per evitarlo. Sempre i
rumors di prima parlano di un debito fuori bilancio pari a 20 milioni di euro
circa accertato per il solo 2002 e miracolosamente ‘svanito’ grazie a qualcuna
di quelle manomissioni. Si parla di banali, ma fatali, copia e incolla fatti dal
sistema informatizzato a un comune pc. Cifre in entrata e in uscita ‘sistemate’,
e poi ricopiate e rincollate nel software principale. Un gioco da ragazzi,
quasi, che, però, chissà come, sarebbe riuscito ad andare avanti per anni e
anni, praticamente dieci, nascondendo ‘buchi’ che, se scoperti per tempo, non
avrebbero permesso di approvare i bilanci portando l’ente di piazza Municipio
sull’orlo del baratro. Chi e cosa dietro tutto questo? Soltanto, si fa per dire,
una gestione disinvolta delle finanze che alla lunga ha innescato un effetto
domino, o il più squallido dei malaffare, arricchendo pochi impoverendo tutti
gli altri? Intanto qualcuno si chiede cosa potrebbe mai accadere se la Regione
di punto in bianco dovesse chiedere indietro tutti quei finanziamenti erogati e
non investiti dal Comune in fatti concreti. In quel caso altro che dissesto
finanziario, converrebbe proprio buttare le chiavi del Palazzo.
Pubblicato da Rita Recchia

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Trapelano le prime indiscrezioni dall’inchiesta condotta dalla Guardia di
Finanza su presunte manomissioni del software.
E non sono buone. Le voci che
circolano nei corridoi della politica menzionano cifre a 7 zeri «spuntate» dalle
prime verifiche sull’applicazione informatica fornita dalla società «Deda
group». Sembrerebbe che per il 2002, primo anno di fornitura del servizio, siano
riemersi circa 20 milioni di euro che prima non comparivano. Si tratterebbe,
sempre stando alle indiscrezioni, di debiti fuori bilancio scovati dopo un
attenta revisione del software. Una cifra, quella fatta trapelare, che sarebbe
già una mazzata fatale per le casse comunali, in grado di condizionare tutte le
scelte future della giunta Procaccini. L’indagine è ancora all’inizio. I dati
emersi dal controllo sul software, se confermati, dovranno essere incrociati con
i documenti cartacei per vagliarne l’esatta corrispondenza. E ancora, il
setaccio dovrà essere passato anche sugli anni futuri, tutti quelli in cui per
tenere la contabilità di bilancio si è fatto uso del software. La Finanza si sta
servendo di tecnici informatici per non lasciare nulla al caso. Di certo c’è
che, se anche dovesse confermarsi la sola cifra di 20 milioni di euro per il
solo 2002, non resterebbe altro da fare che deporre le armi al sindaco Nicola
Procaccini, e lasciare campo libero alla dichiarazione di dissesto. Questo sul
versante amministrativo. Mentre toccherà alla magistratura verificare
l’eventuale sussistenza di un reato. Per il momento il fascicolo aperto dalla
Procura di Latina, di cui è titolare il sostituto Giuseppe Miliano, è contro
ignoti. Ma se i tempi delle indagini non sono prevedibili, quelli della politica
lo sono eccome: e sono oggettivamente strettissimi. Non solo. Da quello che
trapela, va scemando quello scampolo di fiducia infuso alla cittadinanza durante
la campagna elettorale. Tutto sembra appeso ormai alle pronunce altrui, in
primis quelle della magistratura, sia essa amministrativo-contabile o penale.
Chi lo vede lavorare descrive però un primo cittadino niente affatto
arrendevole. Anche se è ammissione di molti, che questa volta la montagna da
scalare potrebbe essere davvero troppo alta.
Diego Roma

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Davanti alla grave situazione in cui si trova a vivere il nosocomio locale non
poteva far mancare la propria voce il Comitato pro ospedale di cui è presidente
Enzo Grossi.

Sua la denuncia: «Non è più possibile far vivere alla nostra comunità questa
continua e insostenibile precarietà, che sta caratterizzando ormai da tempo il
nostro ospedale. Il Comitato è indignato per questo stillicidio continuo che
pone l’assistenza sanitaria come adempimento secondario e trascurabile da parte
degli organi preposti. Quante inquietanti incertezze quasi a ritmo quotidiano:
chiudiamo un reparto? sopprimiamo una specializzazione?, mandiamo via
l’Università? Ostetricia sì o no? Riduciamo qui, riduciamo là. Un’esasperazione
insostenibile. È solo grazie alla resistenza del personale specie del pronto
soccorso chiamato 24 ore su 24 ad un lavoro massacrante, che si riesce molto
faticosamente ad andare avanti. Ora, a inizio stagione, proprio quando il nostro
ospedale è sottoposto ad un vero e proprio super affollamento in special modo
nel pronto soccorso, togliamo la guardia attiva notturna nel reparto Medicina
sostituendola con la reperibilità di un medico. Ebbene, tutto questo non deve
essere messo in atto».
Ercole Bersani

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Le vie della politica sono infinite.
Su questo, si dice, il sindaco Procaccini
faccia affidamento per uscire fuori dalla beffa che lo vede neo eletto e già
sull’orlo di sventolare bandiera bianca in materia di conti pubblici. Quella
prescelta nel caso specifico, su cui il sindaco starebbe puntando più di tutte,
si potrebbe chiamare la «via di Catania». Consiste nel tentativo di ottenere la
salvezza dal dissesto contando sulla «mano» del governo, e precisamente del
premier Berlusconi. Soldi subito, insomma, per salvare il bilancio del Comune.
Proprio come accadde per la città di Catania, giunta al dissesto e salvata in
calcio d’angolo dalle centinaia di milioni di euro erogati dallo Stato. In
questo caso, e solo in questo caso, l’ipotesi di evitare il commissariamento
delle finanze comunali si farebbe tangibile. Ma gioca a sfavore di Procaccini il
tempo. Ad attenderlo, l’approvazione del bilancio di previsione. Un’incombenza
che affrontata senza «sicurezze», caricherebbe sulle sue spalle quelle
responsabilità sui conti pubblici che fino ad oggi non ha. E a quel punto il
prezzo da pagare diventerebbe alto anche dal punto di vista politico.
D. R .

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I controlli della Guardia di Finanza sui bilanci comunali degli anni passati si
sono estesi all’abitazione di P.M., un ex dirigente del Comune.

Nella circostanza sono stati posti sotto sequestro due pc. Nel frattempo
continuano gli accertamenti dei «baschi verdi» presso il dipartimento
finanziario del Comune. L’indagine, delegata dalla Procura, era scattata subito
dopo le elezioni con lo scopo di accertare eventuali anomalie al software di
gestione della contabilità dell’ente comunale. «I documenti acquisiti – aveva
dichiarato nella circostanza il sindaco Procaccini – riguardano non solo gli
ultimi bilanci, ma anche quelli precedenti». Conti pubblici sballati? L’indagine
in corso vuole verificare se e fino a quanto gli errori contabili, accertati
attraverso alcuni riscontri, sono da attribuire al sistema informatico. Il
giallo dei numeri a Palazzo si incrocia con la prospettiva, ormai diventata
sempre più concreta, della dichiarazione di dissesto finanziario. Il nodo verrà
sciolto entro questo mese.
Erc. Ber.

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Tornano anche quest’anno i festeggiamenti per la festa di Sant’Antonio da
Padova, patrono di Borgo Hermada.
Ricco il cartellone degli eventi, con inizio
stasera, con un concerto che rievoca gli anni ’60 grazie alla performance del
gruppo beat «Frangettas». Domani invece sarà la volta della gara podistica in
notturna per le strade del Borgo seguita da una serata musicale in piazza IV
Novembre. Lunedì ancora cultura con il saggio preparato dal centro di danza
«Harmonia», mentre c’è attesa per il gran finale previsto per i primi giorni di
luglio. Venerdì 1 luglio sarà la volta della «Corrida popolare del Borgo»,
sabato 2 Luglio musica con l’orchestra di liscio «Walter e i Ragazzi del Cuore»
e nella serata finale di domenica prossima, lo spettacolo musicale di Cosetta
Gigli e il famoso cantate Drupi, che accompagnerà i presenti verso l’estrazione
della lotteria legata ai festeggiamenti per Sant’Antonio e al grande spettacolo
pirotecnico. Da non dimenticare l’importante cerimonia religiosa in onore del
santo per le strade del Borgo, prevista sempre domenica 3 Luglio.
D. R.

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Sinistra a testa bassa sulla questione delle deleghe esterne annunciate dal
sindaco Procaccini.
A sollevare la questione i consiglieri comunali di minoranza
Vittorio Marzullo (Sel) e Vincenzo Coccia, che hanno presentato
un’interrogazione consiliare. In primis si pone la questione formale. Coccia e
Marzullo ricordano che, secondo lo stesso Procaccini, «fino alla necessaria
riforma dello Statuto Comunale, le stesse devono momentaneamente intendersi mere
consulenze». Per questo chiedono se nel frattempo «gli incarichi conferiti
saranno prestati a titolo di liberalità ovvero se sia previsto per gli stessi
una forma di compenso, anche indiretto, ovvero il solo rimborso delle spese». E
se sì, «quali siano i riferimenti normativi e regolamentari che consentono tale
trattamento». Marzullo ha poi inviato una lettera aperta a Procaccini criticando
la sua uscita domenica scorsa a piazza Garibaldi, a margine di un torneo
sportivo, in cui ha presentato pubblicamente «il signor Fusco Ubaldo quale
delegato del sindaco». Un episodio «mortificante» per l’intera assise, perché
avvenuto «senza che il Consiglio comunale abbia avuto occasione neanche in
commissione statuto, di discutere tale figura amministrativa».
D. R.

terracina-via-roma-con-persone-1941_bis
Mancano i gravi indizi di colpevolezza, Antonio Fiorillo torna in libertà.
Per
Bruno, suo padre, cadono accuse pesanti, ma per il momento resta ai domiciliari.
È arrivata nell’ultimo giorno disponibile la pronuncia del tribunale del Riesame
di Roma sul presunto giro di usura nel mercato del pesce. I commercianti ittici
Bruno e Antonio Fiorillo, accusati di aver strozzato diversi ristoratori tra
Terracina, Fondi e Monte San Biagio, erano stati arrestati nell’ambito
dell’operazione «Octopus» lo scorso 7 giugno dagli agenti del commissariato di
polizia su disposizione del giudice del tribunale di Latina Nicola Iansiti.
Intercettazioni telefoniche, sequestro di documenti contabili, assegni ed
effetti cambiari avevano permesso agli inquirenti (l’indagine è coordinata dal
sostituto procuratore Raffaella Falcione) di ricostruire il giro di presunti
prestiti a strozzo. Ma ieri il tribunale del Riesame ha ribaltato la situazione,
definendo di fatto insussistenti gli indizi di colpevolezza a carico dei due
commercianti, titolari della pescheria «Tony Pesca» in via Lungolinea a
Terracina. Nello specifico, dei quattro capi d’imputazione contestati a Bruno e
Antonio Fiorillo, sono venuti a cadere il primo per entrambi, relativo al caso
di usura maggiore nei confronti di un noto ristorante del centro di Terracina;
tutti quanti i capi di imputazione sono invece venuti meno per il figlio. In
altre parole, il 40enne Antonio Fiorillo è stato scagionato da ogni accusa,
mentre per il padre di 68 anni restano in piedi le ipotesi di reato di usura,
relative ad altri tre casi, a quanto sembra per un giro di prestiti a strozzo
che non arriverebbe nel complesso a 3 mila euro. Soddisfatti della pronuncia del
tribunale del Riesame gli avvocati che compongono il collegio difensivo dei
Fiorillo: i legali Giulio Mastrobattista, Massimiliano Fornari, Oreste e Angelo
Palmieri. Gli avvocati preannunciano un nuovo ricorso per chiedere un’istanza di
sostituzione della misura cautelare nei confronti di Bruno Fiorillo, rimasto
agli arresti domiciliari. Nel presentare ricorso al Riesame, i legali hanno
fornito una memoria difensiva che comprendeva anche consulenze contabili.
Francesco Avena

I Carabinieri del locale comando Stazione, hanno arrestato A.C. 50enne del
luogo, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni
penali della Procura della Repubblica di Latina, dovendo lo stesso espiare una
pena residua di anni 3 e mesi 5 di reclusione, sottoponendolo al regime degli
arresti domiciliari.

terracina-pescherecci_bis

«La riconferma di un ombrellone la poteva fare solo l’intestatario o, nel caso
di disabili gravi, un convivente dello stesso con relativa delega.
Nel caso in
cui il vecchio intestatario dell’abbonamento sia defunto, automaticamente anche
la famiglia perde la prelazione. Vien da sé che questo abbonamento non poteva
essere riconfermato». Queste le parole della dottoressa Francesca Gallinari,
vicepresidente dell’Azienda Speciale, l’ente che da quest’anno
gestisce il servizio degli arenili comunali. La vicepresidente dell’Azienda
intende chiarire cosa sia successo nei giorni scorsi con una signora a
cui, morendo il marito intestatario dell’ombrellone, non ha potuto
rinnovare l’abbonamento. «Questa era la procedura prevista dal bando -
spiega Gallinari – in caso contrario è come se l’ombrellone comunale (bene
pubblico) venga trattato come un’eredità di famiglia. Noi ci dobbiamo scusare
con la signora solo per il fatto di averle fatto perdere troppo tempo e di
averle dato un minimo di speranza che la cosa potesse risolversi diversamente.
Ma è successo sicuramente perché il nostro staff ha cercato di trovare una
soluzione congeniale, poi sfumata».
F. A.

terracina-etichetta-valigia-anni-50_bis

È stata una manovra azzardata, con ogni probabilità, la causa dello scontro tra
un’Ape ed una Citroen verificatosi ieri mattina, intorno alle 7,40, al
chilometro 100,200 della Pontina.
A farne le spese è stato il 64enne Antonio
D’Auria, un muratore di San Felice Circeo, che era alla guida del mezzo a tre
ruote. Feriti, ma in modo lieve, i tre occupanti dell’altro mezzo. La vittima è
Antonio D’Auria, fratello di Stefano assessore al Comune di San Felice Circeo.
Era partito dalla sua abitazione di via IV Novembre, per recarsi a fare un
lavoro da un conoscente che ha una villa proprio là dove la migliara 58
confluisce sulla strada regionale. Era ormai giunto sul posto. La casa era lì a
due passi, sulla sua sinistra. Ha pensato di attraversare la strada. Dalla
migliara 58 è sopraggiunta la Citroen C3, alla cui guida era il 41enne L.O. che
era in compagnia del padre M.O. e della madre L.L. Provenivano dal centro di
Borgo Hermada ed erano diretti a Latina. Nessuno dei due conducenti è riuscito
ad evitare l’impatto. La struttura fragile dell’Ape ha accusato in pieno il
colpo. Dalla villetta vicina sono i primi ad accorrere. «Abbiamo sentito come un
botto forte. Mio padre è ancora scosso per quello che abbiamo visto», racconta
il figlio del proprietario dell’abitazione. Saranno loro a chiamare i soccorsi.
Passano pochi minuti e Antonio D’Auria è già nella sala rossa delle emergenze
del Fiorini. Le sue condizioni sono disperate. Il medico di turno al Pronto
Soccorso non fa nemmeno in tempo ad avvicinarsi al suo capezzale, che il 64enne
esala l’ultimo respiro. Il sanitario non potrà far altro che constatarne la
morte. Il personale prenderà in consegna anche i tre occupanti della Citroen C3,
tutti feriti in maniera leggera nello scontro. Intanto la tragica notizia
rimbalzava a San Felice Circeo, dove vivono la moglie e le due figlie del
muratore. Scene di disperazione davanti alla camera mortuaria del Fiorini, dove,
con il passare delle ore, si è riunito un gran numero di parenti, amici e
conoscenti. La salma è a disposizione dell’A.G. I rilievi sono stati compiuti
dai Carabinieri.
Ercole Bersani

terracina-copertina-libro-1954_bis

Terracina: dal 1 al 30 luglio 2011 – E…STATE AL MUSEO al Museo Civico Pio
Capponi ed Aree archeologiche di Terracina
La Cooperativa Chora in collaborazione con il Comune di Terracina presenta
“E…STATE AL MUSEO”, una serie di appuntamenti per conoscere la storia della
città di Terracina con il supporto anche delle prelibatezze culinarie locali.
Prevista anche una insolita ed emozionante visita al tempio di Giove. Per
saperne di più… Una statua presente presso il Museo Civico Pio Capponi
E…STATE AL MUSEO Museo Civico Pio Capponi ed Aree archeologiche di Terracina-
Programma eventi Luglio 2011:

APERITIVO AL MUSEO: Venerdì 1 e Venerdì 15 Luglio, ore 19.00-21.00. Antichità da
gustare! Un insolito aperitivo nella splendida cornice del Museo e della
Terrazza del Municipio. Costo 6 euro a persona (visita più aperitivo)
Prenotazione obbligatoria.

MOSAICANDO:Sabato 9 Luglio, ore 18,00-20,00. laboratorio per bambini: visita
agli antichi mosaici delle case romane di Terracina e riproduzione degli stessi
con materiali di uso comune. Costo 3 euro a bambino (adulti gratis) Prenotazione
obbligatoria.

NOTTE AL SANTUARIO DI GIOVE: sabato 23 Luglio, ore 21.00-23.00. Visita e
conferenza sui Santuari romani del Lazio nella suggestiva scenografia del Tempio
di Giove Anxur. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria.

IL VINO:UNA STORIA MILLENARIA. Sabato 30 Luglio, ore 19.00-21.00. La tradizione
vinicola di Terracina, dall’antichità a oggi: una visita a tema al Museo Pio
Capponi per scoprire le tecniche produttive e le abitudini nel consumo del vino
in Età Romana. I partecipanti potranno quindi assaggiare i vini prodotti da
aziende agricole locali. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria.

Punto di ritrovo 1,9,15 e 30 Luglio: Museo Civico, Piazza Municipio. 23 Luglio:
Santuario Romano di Monte S.Angelo, Piazzale Loffredo.

Info e prenotazioni: tel.3201650601; email: info@cooperativachora.com

terracina-porat-ixv-settembre-anni-20_bis_a

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terracina-porto-lavoro-e-fratellanza-primi-del-900_bis_b

Un dissesto finanziario «da scongiurare» e un bilancio che versa in una
situazione «critica».
È una diagnosi da malato terminale quella che ormai
trapela dalle comunicazioni dell’amministrazione comunale sullo stato delle
casse comunali. Quasi definitivamente archiviato il lessico attendista che
invocava «verifiche » e accertamenti, l’esecutivo guidato dal sindaco
Nicola Procaccini cambia registro. Non più un’ipotesi, dunque, ma una minaccia
da «scongiurare », quella del dissesto, contro la quale il primo cittadino,
insieme al neo assessore al Bilancio Mariano De Gregorio, sta mettendo in
campo tutte le iniziative possibili. Nei giorni scorsi, fa sapere il Comune,
Procaccini e lo staff del dipartimento finanziario hanno iniziato il cosiddetto
«giro delle sette chiese»: carte alla mano, si sono recati presso la Corte dei
Conti, la Ragioneria generale dello Stato, la direzione della Finanza locale del
ministero dell’Interno. Obiettivo, si legge nella nota stampa, individuare un
«percorso virtuoso per giungere alla soluzione dei problemi economici ».
Imminenti le scadenze. Il 27 giugno prossimo dovranno essere liquidati gli
stipendi dei dipendenti comunali, dati come a rischio anche per questo mese, e
entro il 30 giugno la situazione dovrà apparire già abbastanza chiara per
mettere mano al bilancio di previsione, la cui approvazione sicuramente slitterà
a luglio. Non è un caso inoltre se proprio il 30 giugno, giovedì prossimo,
Procaccini ha fissato un incontro con il Prefetto Antonio D’Acunto in mattinata
per poi sedere al tavolo con i revisori dei conti. Una situazione a dir poco
«ingessata» e che lascia ben pochi spazi di manovra, non fosse altro perché, se
non bastasse, la Guardia di Finanza è al lavoro sul software gestionale dei
conti pubblici, su cui si sospetta siano state operate centinaia di manomissioni
nel corso degli anni allo scopo – è l’ipotesi -di far tornare conti che non
tornavano. Intanto le opposizioni non danno tregua. Il consigliere comunale
Vincenzo Coccia, che durante la campagna elettorale aveva messo in guardia sulla
probabile condizione di dissesto delle casse comunali, ha indetto per oggi
pomeriggio una conferenza stampa alla presenza dei partiti dell’Idv, Sel, e
Federazione della sinistra. Ma anche nel centrodestra arriva il pressing della
minoranza. Il capogruppo di Nuova Area Gianni Percoco in una nota chiede a
Procaccini il rispetto della scadenza del bilancio preventivo e «la tempestiva e
completa comunicazione della documentazione ». Percoco condivide con il sindaco
la tesi di evitare il dissesto, magari ricorrendo a «ministri ed altre
personalità, intervenute in campagna elettorale », ma ricorda anche che «la
nuova disciplina del dissesto non prevede la possibilità che lo Stato possa
intervenire per sanare il debito», che dunque ricadrà sui cittadini in termini
di «elevazione al massimo delle aliquote delle imposte e tasse, messa in
mobilità di una parte del personale del Comune, licenziamento dei precari,
blocco delle opere pubbliche, vendita del patrimonio immobiliare disponibile».
Il leader di Nuova Area chiede infine «un serio e credibile piano di
risanamento», partendo dal taglio delle spese inutili, ma anche attraverso il
dialogo costruttivo che, conclude «ci troverebbe ben disposti».
Diego Roma

terracina-erba-palustre-1925_bis

Non nascondono il loro disappunto i componenti di un comitato spontaneo di La
Fiora dopo che è stata resa ufficiale la rosa degli assessori che compongono la
giunta Procaccini.
Tra di loro non è «sbocciato» nemmeno un nome, riferibile
alla frazione che pure ha contribuito in maniera determinante all’elezione del
giovane Procaccini. Orfani di una rappresentanza equivale a sentirsi traditi.
Dicono: «La frazione sino alla prima candidatura Nardi era rossa. Grazie alla
presenza di Gianni D’Amico è passata per il 70% a destra. Abbiamo assicurato il
65% al ballottaggio a favore di Procaccini. Il primo cittadino, anche con la sua
partecipazione alla festa popolare organizzata da noi la sera stessa della
vittoria, non ha mai nascosto che il nostro peso politico è stato determinante
per il suo successo. Questa è la riconoscenza». Finalino al curaro: «Procaccini
ha sempre riconosciuto che noi siamo gente vera, non in vendita. Lui è riuscito
a farlo. Ci ha venduto».
Erc. Ber.

terracina-foto-di-via-cavour-con-bici-e-foto-anni-60_bis_b
C’È ancora l’incognita sulla spartizione degli incarichi in società partecipate
ed enti del Comune, vedi la Terracina Ambiente e l’Azienda speciale.
Per la
spartizione dei posti liberi, se ne riparlerà dopo l’estate ma l’Udc avrebbe già
iniziato a farsi un’idea dei possibili scenari prefigurabili. Il partito del
senatore Michele Forte, infatti, ha rinunciato alla presidenza del Consiglio
(andata a Gianni Aiello del partito repubblicano), e punterebbe alla presidenza
dell’Azienda speciale, anche per realizzare una filiera sui servizi sociali dal
momento che in giunta l’assessorato di competenza è nelle mani di Rossano Alla,
dell’Udc anche lui. Tra i nomi che sarebbero emersi da alcuni incontri interni
al partito, ci sarebbe anche quello di Giuliano Masci. L’ex city manager
potrebbe ricevere l’incarico, su cui però c’è ancora molta incertezza. Il suo
nome è stato fatto in modo del tutto informale, senza che ci sia nulla di
scritto o tantomeno un accordo già fatto. In ballo c’è anche la presidenza della
Terracina Ambiente, attualmente commissariata, ma che con l’avallo del giudice
potrebbe tornare sotto il controllo diretto dell’amministrazione comunale.
Per questo incarico, l’Udc avrebbe avanzato il nome di Giovanni Zappone.
F. A .

terracina-bagnanti-vari-anni-20_bis

Dissesto sì, dissesto no. È racchiusa attorno a questo amletico dubbio
l’attività dei primi giorni di governo del neo-sindaco Procaccini. Dal Palazzo
comunale il primo cittadino si preoccupa di avvisare: «Con l’obiettivo di
individuare soluzioni praticabili per scongiurare il dissesto finanziario del
Comune, nei giorni scorsi il sindaco Nicola Procaccini e i responsabili del
settore finanziario del Comune di Terracina si sono recati presso la Corte dei
Conti, la Ragioneria Generale dello Stato (Ispettorato Generale per la finanza
delle pubbliche amministrazioni), la Direzione Centrale della Finanza Locale del
Ministero dell’Interno. Nessun percorso virtuoso per giungere alla soluzione dei
problemi economici è tralasciato dal sindaco Procaccini, tanto che della critica
situazione di bilancio se ne discuterà anche nella mattinata di giovedì 30
giugno in un vertice programmato in Prefettura e nell’incontro pomeridiano con i
revisori dei conti del Comune». E proprio le indiscrezioni che giungono riguardo
ad una tale attività non si presentano per nulla rassicuranti. I due tecnici
della società hanno già effettuato le operazioni di riallineamento dei dati fino
al 2003 e avrebbero scoperto, per i primi due anni del servizio automatizzato,
un buco complessivo di 6-7 milioni di euro, che, verosimilmente, diventerà
stellare man mano che ci andrà avanti con gli anni. Di pari passo, è la Guardia
di Finanza, che, su incarico della Procura, sta indagando sull’ipotesi di una
manomissione (non si sa quanto dolosa o meno) dei dati della contabilità
comunale, che avrebbe portato a dei conti pubblici sballati. La preparazione del
bilancio di previsione (scade a fine mese il termine ufficiale) è condizionata
da tutta questa serie di controlli. Un dato pare acquisito: la dirigente del
settore Ada Nasti sarebbe indirizzata a praticare la strada del dissesto.
Ercole Bersani

terracina-via-roma-con-carrozze-anni-50_bis

Comune in bolletta, avanti il prossimo. L’ultimo di una lunghissima serie di
creditori che devono prendere soldi dall’en – te, ha ottenuto ieri il via libera
dal Tar di Latina. Si tratta di un debito di 150 mila euro e rotti che il Comune
di Terracina avrebbe dovuto pagare a Ugo Petronio, rappresentato e difeso dagli
avvocati Mario Cerciello e Simone Rinaldi, tecnico che in passato ha fornito una
consulenza all’ente. Ma da cui, evidentemente, non ha mai preso una lira, anzi
un euro. Tanto che già nei mesi passati aveva ottenuto dal Tribunale di
Terracina una pronuncia favorevole. Ma, nonostante quella prima vittoria
giudiziaria, dal Comune hanno fatto orecchie da mercante. Con il ricorso al Tar,
il Comune ha incassato l’ennesima condanna. Da oggi si avranno sessanta giorni
per saldare il debito, altrimenti si rischia la nomina di un commissario il cui
costo (800 euro) sarà sempre a carico del Comune. A questo si aggiunge la
condanna a pagare le spese giudiziarie per circa 1.500 euro.
F. A.

terracina-barche-in-acque-basse-spiaggetta-primi-900_bis
IL litorale di Terracina rientra nella black list delle fasce costiere a più
alto rischio di annegamenti.
A renderlo noto, uno studio dell’Istituto superiore
della Sanità che ha elaborato un dossier e analizzato a fondo la distribuzione
dei decessi sul per annegamento sul litorale italiano, evidenziandone la
casistica e le cause. Nel Lazio, il tratto di litorale da bollino rosso parte da
Fiumicino e si ferma proprio a Terracina, dove nel corso degli anni non sono
mancate tragedie in riva al mare. Malori, imperizia e cadute accidentali hanno
provocato il decesso in acqua di molte persone, ultimo caso quello avvenuto
domenica scorsa a Sabaudia dove un malore ha stroncato un operaio di Guidonia,
rendendo inutile ogni soccorso. Il dossier dell’Isti – tuto superiore della
Sanità, prende le mosse da dati Istat e, partendo dal numero di decessi, stila
un indice di rischio di annegamento (Ira), stabilendo quattro categorie. Il
litorale compreso tra Fiumicino e Terracina, rientra nelle categorie 3 e 4,
quelle cioè considerate a più alto rischio in cui si verificano ogni anno da un
minimo di 2 decessi a un massimo di 17. E Terracina rientra proprio tra questi
due gruppi che comprendono nel complesso un’ottantina di Comuni, tanto da
meritarsi un posto in prima fila nella black list insieme alle altre città del
litorale pontino e romano fino a Fiumicino. Dallo studio emerge anche un altro
fattore non trascurabile, cioè la letalità dell’annegamento. Dopo gli incidenti
stradali, gli annegamenti risultano tra le cause di decessi maggiori nel periodo
estivo. La caratteristica di questo tipo di incidenti è che presentano una bassa
incidenza (fortunatamente avvengono pochi casi di questo genere) ma con un
altissimo tasso di mortalità. Stando a dati Istat, infatti, il 45% dei casi di
annegamento o semi-annegamento risultano letali, mentre per il restante 55% si
dispone comunque un ricovero in ospedale con conseguenze più o meno gravi e
permanenti per la salute dei pazienti. Tra le vittime più frequenti di
annegamenti compaiono gli anziani, soggetti cioè ultrasettantenni. Ma
l’incisività maggiore, cioè il rapporto tra incidentalità e incisività
dell’annegamento, è a discapito di soggetti dall’età compresa tra i 14 e i 29
anni. In questa fascia, infatti, si registra un tasso di mortalità pari
a un caso su tre.
Francesco Avena

terracina-darsenetta-anni-70_bis
«Rivogliamo il punto nascita».
lo gridano forte e chiaro i promotori di un
comitato che nell’immediato futuro adotterà una serie di iniziative pubbliche
con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul problema. Da 12 anni non
nascono più bebè a Terracina, ma a Fondi dove è stato trasferito il reparto di
ostetricia e ginecologia. «Dopo la chiusura dei reparti ginecologici di Priverno
e Sezze e l’aumento della domanda neonatale – si legge in una nota del comitato
- Terracina si pone come riferimento di un bacino d’utenza di oltre 100 mila
abitanti. Senza considerare che nel periodo estivo la popolazione triplica. Alla
luce di quanto considerato crediamo sia importante e necessario intensificare
l’iniziativa dei cittadini. Sarà decisivo il percorso per l’adozione del nuovo
atto aziendale della Asl che dovrà recepire questa rilevante istanza. Così come
adeguata iniziativa dovrà essere manifestata in sede di conferenza sanitaria
provinciale dei sindaci, vero organo d’indirizzo politico».
F. A.

terracina-bagnanti-al-lido-2-anni-50_bis

«Rivogliamo il punto nascita». Lo gridano forte e chiaro i promotori di un
comitato che nell’immediato futuro adotterà una serie di iniziative pubbliche
con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul problema. Da 12 anni non
nascono più bebè a Terracina, ma a Fondi dove è stato trasferito il reparto di
ostetricia e ginecologia. «Dopo la chiusura dei reparti ginecologici di Priverno
e Sezze e l’aumento della domanda neonatale – si legge in una nota del comitato
- Terracina si pone come riferimento di un bacino d’utenza di oltre 100 mila
abitanti. Senza considerare che nel periodo estivo la popolazione triplica. Alla
luce di quanto considerato crediamo sia importante e necessario intensificare
l’iniziativa dei cittadini. Sarà decisivo il percorso per l’adozione del nuovo
atto aziendale della Asl che dovrà recepire questa rilevante istanza. Così come
adeguata iniziativa dovrà essere manifestata in sede di conferenza sanitaria
provinciale dei sindaci, vero organo d’indirizzo politico».
F. A.


In questa storia ha deciso di andare fino in fondo, la signora Rosa Giuseppina
D’A., che insieme alla sorella è rimasta suo malgrado protagonista di un caso
davvero singolare. Nel caos del rinnovo degli abbonamenti per il servizio degli
arenili comunali, quest’anno gestito dall’Azienda speciale, la donna si è visto
negare la riconferma dell’ombrellone in prima fila nel tratto di spiaggia in
corrispondenza di via Sicilia. I fatti sono raccontati dettagliatamente in un
esposto inviato alla dottoressa Angela Altobelli dell’Azienda speciale, e al
sindaco Nicola Procaccini. «Il 13 giugno mi sono recata presso la sede
dell’Azienda, per la riconferma dell’ombrellone in prima fila, intestato a mio
fratello, defunto lo scorso marzo, perché ne potessero usufruire le figlie e la
vedova. Mi è stato detto che io, in qualità di sorella non potevo confermare la
prenotazione e che si sarebbe dovuta recare sul posto la vedova. Puntualmente la
signora Anna Maria M., vedova del signor Mario D’A., si è recata presso
l’Azienda con i documenti richiesti, ma le è stato comunicato che l’ombrellone
non era più disponibile, e che l’avrebbero contattata telefonicamente per
comunicarle la disponibilità di un altro ombrellone. Sulla spiaggia, invece, un
addetto le ha comunicato che l’ombrellone in questione era ancora disponibile. A
questo punto la sottoscritta si è recata di nuovo presso l’Azienda per avere un
chiarimento e, dopo quasi due ore di fila, le è stato comunicato che l’ombrello
- ne in questione sarebbe stato assegnato a un’altra persona». Epilogo della
storia, spazientiti da quanto accaduto, i familiari del titolare de ll
’abbonamento stanno pensando di rivolgersi a uno stabilimento privato. Sempre in
attesa di avere, come richiesto, una riconferma dell’om – brellone. Che
evidentemente non è ancora arrivata.
F. A.

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Soccorso lampo nelle acque del Circeo. A circa otto miglia dalla costa, nel
corso di un servizio di vigilanza costiera, l’equipaggio della motovedetta dei
Carabinieri è intervenuto in soccorso di una imbarcazione della lunghezza di
otto metri rimasta alla deriva a causa di un’avaria. A bordo vi era una famiglia
di Terracina, marito, moglie e due figli, rispettivamente di 13 e 12 anni.
L’imbarcazione soccorsa, rimorchiata nel porto di San Felice Circeo, non ha
riportato nessun danno, così come anche le persone a bordo.

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Alba dopo la crisi, il contributo dell’IdV

Comunichiamo con viva soddisfazione che le azioni di sensibilizzazione messe in
atto dal Nostro partito, ma anche dalle organizzazioni sindacali agricole
operanti sul territorio hanno portato un contributo concreto per la soluzione
dei problemi che attanagliano le aziende orticole pontine. L’assurda e infondata
emergenza provocata dagli incauti allarmismi dalle autorità sanitarie tedesche,
che ha portato al blocco pressoché totale delle esportazioni dei prodotti
ortofrutticoli, con ripercussioni anche sul mercato interno, si è completamente
rivelata non imputabile ai prodotti ortofrutticoli freschi né tantomeno ai
prodotti italiani. Il cosiddetto batterio Killer è un ceppo mutato
dell’Escherichia coli, un batterio che normalmente è utilissimo per le funzioni
digestive dell’uomo, infatti è presente in grandi quantità nell’intestino. Il
ceppo che deriva da una rarissima mutazione della comune E. Coli, è stato
riscontrato nel mondo in pochi altri casi, e provoca delle emorragie intestinali
attraverso una tossina prodotta dallo stesso. La grave crisi che aveva portato i
produttori della nostra provincia a manifestazioni di piazza, si ricorda ad
esempio la distribuzione gratuita svoltasi a Terracina in Piazza Garibaldi,
venerdì 11 giugno organizzata dal nostro partito e partecipata da numerose
cooperative della zona, sta trovando delle soluzioni, sia legate ad una più
corretta informazione verso i consumatori, sulla completa assenza di pericolo
nel consumare i prodotti ortofrutticoli, sia per l’attivazione di misure volte a
erogare ai produttori in crisi quel contributo comunitario portato da 150 a 210
milioni euro. Alcune organizzazioni di produttori (OP) operanti nel territorio
di Terracina si sono attivate per mettere in atto i ritiri dal mercato di alcuni
prodotti, per i quali l’UE prevede gli aiuti, che molto approssimativamente
possono quantificarsi come segue: Pomodori (60 ?/ql), Zucchine (70?/ql),
Cetrioli (63?/ql), insalate (90?/ql), peperoni (100?/ql), una parte del
contributo dipenderà dall’andamento dell’erogazione dei fondi a livello
comunitario I ritiri sono iniziati martedì 21 giugno presso la Coop Agrocirce
2000, nei prossimi giorni sono previsti ulteriori ritiri presso la OP Mediana a
partire dal 23 giugno ca. Le operazioni dovranno svolgersi nel periodo compreso
tra il 26 maggio ed il 30 giugno Nel ringraziare le istituzioni (guardia di
finanza, Area Decentrata Agricoltura LT della Regione Lazio,), i funzionari che
si sono attivati per questo utile sostegno alle imprese agricole, si invitano
tutti i soggetti coinvolti ad operare nel rispetto della legalità ma anche nel
mettere in atto tutte le disposizioni che allevino il carico burocratico che
inevitabilmente è connesso a tali operazioni.

I Referenti del Circolo
Baldanzini Bruno
Salvo Sortino
Il responsabile IdV Terracina
Pino La Rocca

terracina-viale-circe-anni-20_bis

Marzullo: risposta dovuta al signor Fusco Ubaldo
In riferimento alle dichiarazioni del Signor Fusco Ubaldo, in merito
all’intervento svolto dal sottoscritto durante il primo consiglio comunale, e
precisamente sull’inquinamento della nostra costa, C’E’ DA PRECISARE INTANTO CHE
IL SIGNOR UBALDO FUSCO E’ ATTUALMENTE DELEGATO DEL SINDACO PROCACCINI AL TURISMO
ED AI GRANDI EVENTI in maniera illegale, in maniera illegale in quanto tale
figura amministrativa non è prevista nello STATUTO COMUNALE, TANTO E’ CHE IL
PROGRAMMA CHE IL SINDACO HA PRESENTATO IN CONSIGLIO COMUNALE Sabato scorso,
prevede di modificare appositamente lo statuto comunale. Egli è stato
PUBBLICAMENTE presentato in tale veste alla città, personalmente dal sindaco
Procaccini, alla presenza anche dell’assessore Azzola, Domenica scorsa in Piazza
Garibaldi, durante la premiazione del torneo di basket tenuto appunto in Piazza
Garibaldi. Il fatto stesso che egli interviene e non si qualifica per quello che
in effetti è, la dice lunga sul significato della sua smentita. Ma stiamo ai
fatti, il signor Ubaldo, attribuisce al sottoscritto delle dichiarazioni che, si
ho fatto in consiglio comunale, ma omette di dire che io mi sono limitato a
riportare i contenuti della CONFERENZA DEI SERVIZI SULL’INQUINAMENTO DEL NOSTRO
MARE TENUTA NELL’AULA CONSILIARE DEL NOSTRO COMUNE LO SCORSO NOVEMBRE. E TALI
CONTENUTI SONO STATI RIPORTATI DALLA STAMPA A COMMENTO DELLA CONFERENZA STESSA
NEI GIORNI SEGUENTI, DOVE SI TROVAVA ALLORA L’AUTOREVOLE DIRIGENTE
AMMINISTRATIVO? PERCHE’ A SUO TEMPO NON HA TROVATO NULLA DA DIRE MENTRE OGGI SI?
Dove Gli esperti dell’Arpa e gli altri presenti al tavolo hanno affermato quanto
da me riportato in consiglio con l’aggiunta anche che la sabbia sottostante il
mare che si trova nel tratto che va da Torre Gregoriana è inquinato da tracce di
salmonellosi, ed è lo stesso tratto di mare citato dal signor Ubaldo nella sua
dichiarazione di smentita. Il signor Ubaldo, che non ho il piacere di conoscere,
per dare forza al suo ragionamento usa TONI FORTI, infatti io non ho affermato ”
che i campeggi che insistono sulla costa del Comune di Terracina scarichino i
liquami in mare senza nessun controllo mettendo a repentaglio la sicurezza dei
bagnanti ed il mantenimento dell’ecosistema marino”. Io ho affermato che ci sono
circa 20.000 presenze l’anno nei campeggi di Terracina (tutta) che scaricano a
dispersione, che è ben diverso da quanto mi si attribuisce e ripeto sono le
affermazioni dei tecnici che hanno partecipato alla conferenza di servizio. C’è
da rilevare il fatto che attribuendomi il signor Ubaldo frasi da me non
pronunciate, se ne deduce che egli non ha avuto modo di ascoltare ne in diretta
ne in TV il mio intervento, PER CUI GLI CONSIGLIO DI CAMBIARE INFORMATORI.
Prova della veridicità delle mie affermazioni, sta nel fatto che durante il mio
intervento, nell’aula consiliare, era presente l’attuale consigliere Maragoni
Loreto che in precedenza era Assessore all’ambiente, ed in tale veste aveva
proprio lui convocato la conferenza dei servizi, il quale non ha trovato nulla
da ridire rispetto a quanto da me affermato. Pertanto caro signor Ubaldo, la sua
difesa d’ufficio nei confronti di chi si è presentato all’elettorato dicendo di
rappresentare la discontinuità e contemporaneamente nominare quattro assessori
delle giunte che ha condannato e dalle quali voleva, solo nelle intenzioni
prendere le distanze, è semplicemente misera.
Il consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà, Vittorio Marzullo.

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Ci penserà l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici a fare chiarezza sulle
procedure adottate dall’amministrazione comunale per la realizzazione del
parcheggio del Montuno.
Il parco pubblico, sbancato nel febbraio scorso e dalla
cui «pancia» è emerso un muro di epoca romana che ha congelato i lavori, finisce
dunque sotto i riflettori dell’Au – thority, che a seguito dell’espo – sto del
Pd ha aperto un’istruttoria per verificare il rispetto delle normative vigenti
in materia di appalti pubblici. Tanti gli spunti forniti dalla minoranza: si
parla di mancanza di studi di fattibilità, errori progettuali che avrebbero
determinato esborsi per le casse pubbliche, assenza di autorizzazioni
paesaggistiche e archeologiche. Ce n’è per tutti.
Ora l’Avcp vuole avere tutte le carte in una relazione illustrativa con
documentazione allegata, compreso lo stato attuale dei lavori, la situazione
pregressa dei luoghi, il nome del progettista, e le indagini preliminari svolti
sull’area. E tutti i procedimenti di gara. Il caso del Montuno parte dal 2006,
quando venne redatto il primo progetto. Da quel momento, il Pd ha iniziato a
denunciare difformità nell’iter progettuale, a cominciare dal mancato rispetto
del piano particolareggiato. Sono venute a mancare, insomma, tutte quelle
accortezze che lo Stato impone per lavori su aree a forte tutela paesaggistica e
archeologica, comprese le necessarie autorizzazioni delle Soprintendenze. Quella
archeologica, scrive il Pd, è stata chiesta «solo in corso d’opera», mentre si
ignora «a tutt’oggi quella paesaggistica». Non solo, perfino la variante
urbanistica secondo la minoranza è stata approvata «con procedure, illegittime
di snellimento». «Le richieste di pareri e approvazioni dagli organi competenti
e la variante urbanistica – ha detto a più riprese il Pd – dovevano avvenire nel
corso dell’elaborazione del progetto e prima dell’espletamento e
l’affidamento della gara d’appalto e l’inizio dei lavori». Ora la palla è
passata all’Authority. Che non scherza. In 90 giorni si chiuderà
l’istruttoria. Gli assessori, i dirigenti e i responsabili potranno presentare
loro memorie difensive. Oltre quel termine, scattano le sanzioni.
Diego Roma

terracina-cosi-il-nemico-e-stato-ricaccianto-1944_bis

L’emergenza al «Fiorini» è destinata ad andare in fibrillazione quest’estate.
Le visite dei politici in processione durante la campagna elettorale sono
finite, ma i problemi sono rimasti. Aggravati, anzi, dall’imminenza della
stagione calda, quando gli accessi si raddoppiano da un centinaio a circa 200
(per non parlare degli immancabili incidenti stradali come quello dell’altro
giorno a Priverno, uno scontro bus-tir, che ha portato al Fiorini, tutti
insieme, ben 9 feriti). A fronte di esigenze che si moltiplicano, gli spazi
rimangono gli stessi e le attrezzature non cambiano. Quanto al personale, poi,
si assiste ad una vera e propria emorragia. Non mancherà di suscitare disappunto
(sindaco Procaccini, se ci sei batti un colpo) la disposizione di eliminare, dal
1 luglio prossimo, la guardia attiva notturna nel reparto di medicina,
sostituendola con la reperibilità del medico. Nello spazio di tempo necessario
al suo arrivo in ospedale è chiamato ad intervenire il personale del pronto
soccorso (come se non avesse nulla da fare). Tradotto in poche parole, si
allungano i tempi di assistenza nelle situazioni critiche come possono essere un
edema polmonare o un infarto. Passando alla sala operatoria, registriamo
un’altra grossa incongruenza. Qui il chirurgo è sempre attivo, ma è il resto del
personale (ferristi, ecc.) che è reperibile. Ciò vuol dire che per una rottura
di milza o di fegato bisogna aspettare del tempo prezioso, prima che si possa
intervenire. Pensionamenti (da maggio, dopo una lunga, meritoria attività, ha
lasciato anche il dirigente Alberto Guidi) e licenziamenti hanno ridotto il
personale medico nei due pronto soccorso del distretto ospedaliero centro. Al
«Fiorini» di Terracina mancano attualmente 5 unità, al «S. Giovanni di Dio» di
Fondi 3 unità. E i medici di Terracina sono costretti aà moltiplicarsi, dovendo
coprire anche i vuoti di Fondi. I casi limite sono all’ordine del giorno.
Domenica scorsa una dottoressa ha dovuto prestare servizio dalle 8 alle 20 a
Fondi e l’indomani ha dovuto coprire il suo turno a Terracina. Un’analoga
vicenda, con ricorso all’intervento dei Carabinieri, si è registrata a Fondi.
L’eco delle promesse elettorali s’è spenta. Per operatori e malati è rimasta una
realtà che rischia il collasso.
Ercole Bersani

terracina-donna-che-cammina-lungo-lappia_bis

È partito col piede sbagliato il sindaco Nicola Procaccini. Almeno secondo la
presidente dell’associazione Città Partecipata Lucia Berti, che con una
lettera aperta redarguisce il primo cittadino «rispetto all’assegnazione
degli incarichi assessorili a rappresentanti di un solo sesso». «Riteniamo -
scrive – che l’assenza totale di presenze femminili dalla Giunta rappresenti un
chiaro segnale che non tiene conto dei dettati dell’art. 51 della Costituzione.
Sarebbe stato opportuno che Lei, anziché sottomettersi ai politicanti di
professione , avesse imposto a costoro il rispetto delle quote rosa ». Berti
difende il ruolo delle donne nella dialettica politica cittadina, «che il merito
lo dimostrano ogni giorno con tanta determinazione e impegno» e sebbene,
prosegue «di quote rose non ci dovrebbe essere bisogno», oggi come oggi
«appaiono necessarie » perché «un equilibrio sfavorevole alle donne deve essere
rotto ». Per questo motivo Città Partecipata chiede a Procaccini «di rivedere le
nomine assessorili e di introdurre nello Statuto Comunale una norma che sancisca
il rispetto del principio della presenza di entrambi i sessi nella formazione
della Giunta e nell’assegnazione d’incarichi e rappresentanze esterne».
D. R.

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Continua e si sviluppa il rapporto, attraverso reciproci scambi culturali e
sportivi, tra il Comune di Duino Aurisina e la comunità di Borgo Hermada.

L’invito del gruppo culturale-sportivo «Ajser 2000» di Duino alla «S.S. Hermada»
per partecipare all’edizione «Aurisina Cup 2011» ne è l’ulteriore conferma. «La
S.S. Hermada sarà presente con una propria squadra ed una sua delegazione di
tredici persone al torneo che si terrà dal 21 al 26 giugno. Collateralmente ci
sarà una mostra di opere artigianali di Renato Ventoruzzo, artista del Borgo e
grande promotore di queste iniziative. La delegazione di Borgo Hermada si è
autofinanziata per il viaggio, mentre sarà ospite per il soggiorno presso il
Comune di Duino Aurisina. «Tutto questo – spiega Orlando Bagnariol – a
dimostrazione del ferreo legame tra le due comunità. Un legame che va oltre ogni
gemellaggio ufficiale del Comune di Terracina. La comunità del Borgo intende
ampliare e rendere più efficaci gli scambi col Comune di Duino nella speranza
che anche l’amministrazione comunale di Terracina mostri quell’interesse che
finora l’ha solo sfiorata. L’intesa e gli scambi hanno ormai raggiunto notevoli
risultati e la loro continuità dimostra la volontà reciproca di mantenerli nel
tempo. Il Comune di Duino Aurisina è sempre stato pronto a mettere a
disposizione mezzi, uomini e strutture. Ci auguriamo che altrettanto sappia fare
la nuova Amministrazione Comunale che sarà probabilmente anche stavolta assente
con propri rappresentanti. Ma forse per una volta sono giustificati».
D. R.

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È affidata al Tribunale del Riesame di Roma la speranza di Bruno e Antonio
Fiorillo
, padre e figlio, agli arresti domiciliari dal 7 giugno scorso con
l’accusa di usura nei confronti di altri imprenditori. Ieri i suoi legali, gli
avvocati Mastrobattista e Fornari, hanno presentato una consulenza di parte, con
lo scopo di smontare il castello accusatorio nei confronti dei loro assistiti.
Davanti ai giudici hanno messo in evidenza che non esistono gravi indizi di
colpevolezza e e che, comunque, la misura cautelare è da considerare eccessiva.
Il Tribunale si è riservato di decidere. I Fiorillo attendono anche l’esito
dell’istanza rivolta al Tribunale del Riesame di Latina in merito al sequestro
di alcuni loro beni. I due commercianti del settore ittico si erano dichiarati
estranei ai fatti loro contestati nell’interrogatorio di garanzia, svoltosi
davanti al Gip Iansiti.
Ercole Bersani.

terracina-tramondo-e-lungomare-anni-50_bis

La coperta è corta, talmente corta che con l’estate in arrivo un medico del
pronto soccorso di Terracina dovrà spostarsi al «San Giovanni di Dio» per
coprire le carenze in organico alla struttura fondana.
Così avrebbe deciso la
Asl, che nei giorni scorsi ha ventilato l’ipotesi delle supplenze al personale
del pronto soccorso di Terracina. Attualmente al pronto soccorso del «Fiorini»,
il turno notturno viene garantito dalla presenza di due medici. Ma già dalle
prossime settimane, la situazione potrebbe cambiare. Secondo il piano della Asl,
infatti, per occupare il turno del «San Giovanni di Dio» che ogni notte
resterebbe scoperto, si andrà a pescare dal personale (già magro) dell’ospedale
terracinese. Così è stato deciso, ma con quali conseguenze? Per la struttura del
«Fiorini» il danno è presto detto: il personale medico notturno si riduce del
50%, un taglio a metà che non potrà non comportare problemi e disagi,
soprattutto se si considera che l’estate è alle porte. Il flusso di turisti,
l’aumento della popolazione, la maggiore frequenza di malori e incidenti
stradali finiranno per ingolfare il pronto soccorso. Circostanza, questa, che si
è verificata puntualmente ogni anno anche in passato, senza che siano mancate
attese estenuanti dei pazienti in fila. E a Fondi? Se Atene piange, Sparta non
ride: anche al «San Giovanni di Dio» la situazione è esplosiva. Con la
differenza, però, che a Fondi di notte non è in servizio la radiologia, e quindi
la stragrande maggioranza degli accessi finirebbero comunque a Terracina, dove
invece la Tac è in funzione 24 ore su 24. Quindi, in qualche modo, il peso
maggiore degli spostamenti del personale medico, ricadrebbe sul «Fiorini».
Francesco Avena

terracina-vista-via-appia-da-hotel-1962_bis

Il tratto di spiaggia tra Sisto e Badino è invaso dai vucumprà. I venditori
ambulanti, per la maggior parte extracomunitari provenienti dal Nord Africa o
dall’India, hanno già preso pieno possesso del litorale, a caccia di possibili
acquirenti. L’esponente della lista Procaccini Augusto Rossi lancia un appello a
vigili urbani e capitaneria di porto affinché riescano a frenare l’arrivo di
venditori ambulanti in spiaggia. «Bisognerebbe multare chi compra dai
commercianti abusivi, perché vendere in quel modo è un reato, ma non è da meno
acquistare occhiali, borse, indumenti contraffatti. Ecco perché chiedo alle
forze dell’ordine e a chi di dovere di lavorare sodo per arginare l’illegalità
diffusa in riva al mare». Una richiesta che Rossi aveva già rivolto nelle estati
passate e che, oggi, torna a reclamare a gran voce. In tanti, infatti, si sono
lamentati per il via vai pressoché incessante dei vucumprà nel fine settimana
appena passato.
F. A.

terracina-vista-dal-ponte-e-animata-1919_bis

Indagini serrate dei carabinieri di Terracina per accertare la natura
dell’incendio che sabato notte ha distrutto la moto T Max di un 24enne.
I
militari agli ordini del tenente Mario Giacona (nella foto) non escludono alcuna
pista, anche se quella dell’a tt en ta to incendiario resta l’ipo – tesi più
plausibile. Per l’orario, prima di tutto, le 3 del mattino quando la zona era
buia e deserta. Ma anche per la violenza del rogo che ha distrutto completamente
il motociclo e coinvolto addirittura la palazzina di via Bologna dove il mezzo
si trovava parcheggiato. Al momento gli inquirenti sono a caccia di indizi utili
alle indagini, mentre non si esclude che qualche residente possa aver
sentito o visto qualcosa.
F. A.

terracina-torre-gregoriana-di-inizio-secolo-anni-20_bis

Turismo tutto l’anno, un obiettivo diventato ormai imprescindibile per
Terracina.
Il presidente di Federalberghi Enzo Grossi, nonché presidente della
rappresentanza italiana della Casa d’Europa a Pècs (città ungherese gemellata
con Terracina) punta dritto sull’esigenza di potenziare il turismo scolastico.
«Far venire in città centinaia e centinaia di studenti sia stranieri che
italiani nel corso dell’an – no, può essere l’ancora di salvataggio per il
turismo terracinese ». Proprio in quest’otti – ca si è collocato il progetto che
ha visto il premio di 25 borse di studio assegnate a studenti ungheresi. «Le
Borse di studio offerte dalla Federalberghi- Lazio – spiega Grossi – consistono
in un viaggio premio di una settimana nella nostra provincia per le migliori
ricerche fatte dagli studenti ungheresi di scuole superiori sul tema ‘La
provincia di Latina e le Paludi P o nt i n e’. Abbiamo firmato un accordo sul
turismo studentesco, quello sociale e quello religioso. Si sono trovati insieme
gli aiuti necessari per favorire questo programma che rappresenterebbe per la
nostra provincia, creando una serie di itinerari specifici, non solo l’allungamento
della stagione turistica ma renderebbe possibile ogni tipo di turismo per tutto l’anno».
F. A.

terracina-vista-dal-mare-alla-spiaggetta-anni-60_bis

Nuova Area: ipotesi di dissesto finanziario
Dopo l’onore di essere stato eletto primo cittadino di Terracina, sul Sindaco
Procaccini incombe l’onere di amministrare la Città nel rispetto delle scadenze
e degli impegni presi in campagna elettorale. La prima importante scadenza, dopo
la formazione della squadra di governo, è quella dell’approvazione del bilancio
di previsione, che siamo sicuri il Sindaco rispetterà garantendo, nel contempo,
la tempestiva e completa comunicazione della documentazione, se così non fosse e
per le conseguenze che ne scaturirebbero, sarebbe opportuno che dichiarasse da
subito ai cittadini le sue intenzioni circa gli impegni presi in campagna
elettorale e ribaditi in una recente conferenza stampa. Ci riferiamo al dissesto
finanziario: noi concordiamo con il Sindaco quando dice che bisogna tendere ad
evitare il dissesto, e che in ogni caso questa è una strada che potrà essere
intrapresa solo dopo un’attenta ricognizione della situazione debitoria e nel
caso in cui non sia possibile un piano di risanamento economico-finanziario.
Sarebbe opportuno che il Sindaco scongiuri quest’ipotesi facendo fede agli
impegni presi da lui e da tutte le autorità, Ministri ed altre Personalità,
intervenute in campagna elettorale a sostegno della sua candidatura. Vorremmo
ricordare, per chi non lo sapesse, che la nuova disciplina del dissesto non
prevede la possibilità che lo Stato possa intervenire per sanare il debito. Il
risanamento dovrà essere raggiunto reperendo tutte le risorse finanziarie
nell’ambito comunale, quindi elevazione al massimo delle aliquote delle imposte
e tasse, messa in mobilità di una parte del personale del Comune, licenziamento
dei precari, blocco delle opere pubbliche, vendita del patrimonio immobiliare
disponibile. Tutto ciò significherebbe far pagare solo ai cittadini gli errori
della politica. Le famiglie, i commercianti, i pensionati, i dipendenti pubblici
non potrebbero sopportare ulteriori aggravi di spesa, così come sarebbero
traditi i molti giovani che avevano riposto le speranze di lavoro e di un futuro
migliore in un rilancio dell’economia locale. Noi pensiamo che chi si è
presentato solo pochi giorni fa in campagna elettorale con un programma
ambizioso di rinnovamento e sviluppo raccogliendo la maggioranza dei consensi,
non può tradire la fiducia che gli è stata accordata; deve assumersi la
responsabilità di farci uscire da questa crisi, per quanto grave possa essere,
sfruttando le innumerevoli risorse che la Nostra Città possiede. Un serio e
credibile piano di risanamento, che oltre al taglio drastico delle spese
affronti anche il tema dell’efficienza della macchina amministrativa comunale,
predisposto in collaborazione con gli organi competenti e condiviso con le forze
sociali e produttive, che possa riportare nel medio termine sotto controllo i
conti del Comune, ci troverebbe ben disposti, per senso di responsabilità e
nella convinzione di operare nell’interesse della Città. Noi di Nuova Area ci
riteniamo una forza di minoranza e non di opposizione a prescindere. In questo
specifico caso, pensiamo che se i problemi li ha creati la cattiva politica, la
buona politica deve avere le idee e il coraggio per risolverli.
(21-06-2011)

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Furto in un deposito di materiale edile.
I Carabinieri della Compagnia di Terracina, a conclusione di specifica attività
investigativa sviluppatasi a seguito di un furto consumato nella decorsa notte
presso un deposito di materiale edile del luogo, hanno identificato e denunciato
in stato di libertà un 50enne del luogo, recuperando l’intera refurtiva di un
valore pari a circa 800 euro, restituita all’avente diritto.

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“Marzullo (Sel) non sa cosa dice”
E’ un momento molto particolare quello che stanno vivendo le strutture
turistiche all’aria aperta . I sequestri avvenuti negli ultimi mesi nella
provincia di Latina sottolineano , se ce ne fosse ancora bisogno , la mancanza
di regole certe urbanistiche e di progetto . Cio’ non toglie pero’ che
l’intervento del consigliere Marzullo nel primo consiglio comunale dell’era
Procaccini sia stato inopportuno e sopratutto privo di fondamento . Affermare
che i campeggi che insistono sulla costa del Comune di Terracina scarichino i
liquami in mare senza nessun controllo mettendo a repentaglio la sicurezza dei
bagnanti e il mantenimento dell’ecosostema marino è completamente falso oltre
che molto grave. Il consigliere forse non è conoscenza , non avendo mai visitato
le molte strutture turistiche che operano nella zona sud di Terracina ,da Torre
Gregoriana al Canneto, che esse sono fornite di depuratori autorizzati e
periodicamente controllati o di vasche a tenuta che tramite autospurghi vengono
manutentate verso i depuratori di proprieta’ di Acqualatina o privati . Nei
“cassetti” del Comune di Terracina giace ormai da molti anni un progetto
completamente autofinanziato dal Consorzio che riunisce i Campeggi del litorale
Sud senza che esso abbia mai ottenuto accoglimento dalle amministrazioni
precedenti . Ciò obbliga le imprese ad affrontare costi di smaltimento
esorbitanti e divenuti ormai insostenibili . I campeggi con le loro migliaia di
presenze (molte di più delle 20000 citate) rappresentano una parte
importantissima dell’indotto turistico della nostra città e dunque meriterebbero
di essere aiutate a crescere invece di subire attacchi infondati . In qualità di
consigliere regionale della Faita Federcamping invito pertanto il consigliere
Marzullo a prendere coscienza della reale situazione .
Ubaldo Fusco
consigliere regionale Faita Federcamping

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Buona la prima. Il nuovo consiglio comunale s’insedia e la fresca
amministrazione Procaccini guadagna il viatico necessario per affrontare 5 anni
di duro governo della città.
Clima e pubblico delle grandi occasioni, ieri
pomeriggio, nell’aula consiliare. Tanti i volti nuovi tra i 24 consiglieri
eletti. La massima assise comunale appare rinverdita in termini di anagrafe,
peccato, però, che non si dimostri diversa da quella che l’ha preceduta quanto
alla presenza femminile. Ancora una volta, nonostante le promesse di Procaccini
candidato, nessuna donna in giunta. Elemento di continuità che l’opposizione non
mancherà di rilevare in negativo. Può costituire un carattere di disgiunzione
però rispetto al passato la mise prevalente in giacca e cravatta, quasi a voler
ridare al massimo consesso una dignità che aveva perso con l’amministrazione
Nardi. Si va in scioltezza con la nomina del presidente del consiglio nella
persona di Giovanni Aiello. Si verifica un corto circuito quando Zicchieri
(Città Nuove) propone il nome di Domenico Zappone (Pd). Le urne daranno poi il
nome di Aiello votato all’unanimità. Zappone, pressappoco con lo stesso
risultato, diventerà vice. I rappresentanti del gruppo di Sciscione (Meneghello
siede diametralmente all’opposto a segnalare, anche fisicamente, la sua
lontananza) e lo stesso competitor di Procaccini mostrano subito di non voler
affondare l’arma della contestazione. Chi, invece, dimostra già fin da subito di
poter costituire una spina nel fianco di questa ammnistrazione è la
rappresentanza della sinistra, ridotta drasticamente di numero rispetto al
passato, ma comunque ben agguerrita. Vittorio Marzullo (Sel) va all’attacco
soprattutto sulla questione delle assunzioni del personale per gli arenili
comunali. Zappone, invece, condanna «la logica spartitoria», che, a suo dire, è
stata alla base della scelta della nuova giunta, stigmatizza il premio al
trasformismo (il riferimento è all’assessore Rossano Alla, ex pd) e denuncia i
giochi di potere estranei alla città, diventata in maniera preoccupante feudo di
Fazzone e compagni».
Ercole Bersani


Apparentemente è andato tutto liscio. L’insediamento della nuova giunta e del
Consiglio comunale ieri sera (sabato, n.d.b) si è svolto come doveva svolgersi, lasciando spazio
all’ufficialità.
A parte qualche polemica, la prima seduta dell’era Procaccini
non ha registrato grossi colpi di scena. Ad aprire i lavori, poco dopo le 17, il
consigliere comunale Valentino Giuliani, che ha dettato l’ordine del giorno. Si
è verificata l’eleggibilità e compatibilità dei 24 consiglieri comunali, poi si
è passati all’elezione della Presidenza del Consiglio comunale. Un primo segnale
distensivo è arrivato al momento dell’elezione del Presidente del Consiglio
comunale. Tra i due candidati, Gianni Aiello per la maggioranza e Domenico
Zappone per l’opposizione il primo ha ottenuto l’unanimità, con 24 voti su 24,
mentre al capogruppo del Pd è stata affidata la vice presidenza. Poi si è
passati al giuramento del sindaco, che ha poi confermato la sua giunta. Ci
saranno Gianluca Corradini (Pdl) all’ Urbanistica, Pierpaolo Marcuzzi (Udc) ai
Lavori pubblici, Gianfranco Azzola (lista Procaccini) agli Affari generali, Ezio
Longo (Pri) Ambiente e Trasporti, Rossano Alla (Udc) ai Servizi sociali, Mariano
De Gregorio (Pdl) al Bilancio e Angelo De Angelis (Pdl) alle Attività
produttive. Qualche «rimbrotto» al sindaco dall’opposizione è arrivato per il
mancato invio ai consiglieri del documento programmatico, letto punto per punto.
Tra le idee, per così dire, nuove, quella in parte nota della modifica dello
Statuto comunale per assegnare deleghe di settore ad esperti. Una lista di
«consulenti» è stata già stilata. Confermati il professor Emilio Selvaggi alla
Cultura, e del congolese Alì Shadadi all’Immigrazione. In più sono stati scelti
Augusta Nardoni (Pdl) alle Pari opportunità, Michele Castellano alle Politiche
giovanili, Ubaldo Fusco (lista Procaccini) al Turismo e i grandi eventi. E
ancora il coordinatore locale de La Destra Gianluca Di Natale, per Sicurezza e
Emergenza abitativa, e il presidente dell’associazione Terracina Rialzati Fulvio
Carocci alla Trasparenza. Infine Procaccini ha individuato un «Energy manager»
nella persona di Marco Veglianti. Qualche polemica si è sollevata dai
banchi dell’opposizione sui temi «caldi». Il consigliere del Pd Zappone ha
criticato le scelte operate da Procaccini per la giunta, definite «da peggiore
manuale Cencelli» e puntato il dito sul ruolo impositivo lasciato «ai
coordinatori provinciali». Sempre dall’opposizione è stata poi contestata a
Procaccini la promessa disattesa delle «quote rosa» in giunta, e la sua poca
chiarezza di posizione sull’ipotesi di dissesto finanziario, su cui hanno fatto
sentire la loro Gianfranco Sciscione, Gianni Percoco e Vincenzo Coccia,
al contrario dell’intervento «soft» del capogruppo del movimento
della Polverini, di «Città Nuove», Francesco Zicchieri, che ha assicurato
«un’opposizione a mano tesa, e non a gamba tesa». Di altro tenore la posizione
di Vittorio Marzullo, capogruppo di Sel, che ha subito notato l’assenza nel
programma « dei temi della legalità   e dell’ospedale
“Fiorini”». Impegno e pieno appoggio a Procaccini è invece arrivato dalla
maggioranza, una compagine assai eterogenea la cui compattezza si potrà
verificare solo in corso d’opera. La seduta è poi passata alla nomina dei
capigruppo consiliari, che saranno Francesco Zicchieri («Città Nuove»)
Gianfranco Sciscione («Sciscione sindaco»), Alessandro Di Tommaso (Pd), Gianni
Percoco (Nuova Area), Patrizio Avelli (Pdl), Fabio Minutillo (lista Procaccini),
Davide Minchella (Udc), Loreto Maragoni (Pri). I consiglieri comunali Sergio
Meneghello e Vincenzo Coccia, infine, sono passati al
gruppo misto. Alle 20,13 la seduta si è conclusa.
Diego Roma



Non si ferma il calo vertiginoso nelle levate dei protesti a Terracina. Anche il
mese di maggio l’incasso complessivo degli effetti si è fermato sotto la soglia,
decisamente anomala, dei 60 mila euro. Per la precisione, stando a quanto emerge
dai dati aggiornati della Camera di Commercio di Latina, a fronte di 237
protesti l’importo delle levate è di soli 59 mila e 589 euro. Un rapporto in
totale controtendenza con quanto accade altrove, nel territorio pontino ma in
più generale in Italia. Dove mai e poi mai si è registrato una abbassamento così
vistoso della taglia media delle c ambiali. Facendo infatti il
rapporto tra il numero di protesti e l’importo della
levate, esce  fuori che la taglia media delle c ambiali a Terracina
supera di poco le 250 euro. Numero che non trova riscontro
se è vero che le statistiche nazionali dicono che il valore medio delle cambiali
oscilla tra i 1500 e i 2500 euro. All’ombra del Tempio di Giove invece la storia
dei «mini protesti» va ormai avanti da qualche mese. Da gennaio, a voler essere
precisi, quando a fronte di 258 effetti, l’importo delle levate si è fermato a
72 mila euro. E così per febbraio (88 mila euro per 247 protesti), marzo (56
mila euro per 256 protesti), aprile (60 mila euro per 236 protesti). Che cosa
sta succedendo? Terracina si è trasformata nel paradiso dei «pagherò»
attraversato da un fiume in piena di soldi? Mai dire mai, i miracoli sono sempre
possibili, ma i numeri smentiscono clamorosamente le più ottimistiche delle
previsioni. Basta andare a vedere cosa succedeva nei mesi immediatamente
precedenti del trend «miracoloso» iniziato a gennaio. Il dato che esce fuori è
significativo: tra novembre e dicembre, infatti, l’importo delle levate è poco
meno di un milione di euro. Novembre: 392 mila euro per 257 protesti. Dicembre:
606 mila euro per 240 protesti. Cifre forse legate al periodo (la fine
dell’anno) ma pur sempre sproporzionate a quanto succederà nei mesi a venire con
un calo dell’importo delle levate che supera abbondantemente il 50%. Un giallo
che fino ad oggi non trova ragionevoli spiegazioni. Delle due l’una. O a
Terracina è arrivato un fiume in piena di soldi che ha permesso di onorare una
quantità significativa di «pagherò. E allora bisognerebbe chiedere qual è
l’origine di questa quantità anomala di denaro. Oppure, e questa è l’altra
ipotesi, c’è da constatare che da cinque mesi a questa parte si registra una
circolazione insolitamente più lenta delle cambiali di un certo valore. E anche
in questo caso sarebbe da capire cosa non funziona in un sistema che fino
all’anno scorso andava avanti alla perfezione.
Pierfederico Pernarella


Conclusioni del Sindaco Nicola Procaccini al primo Consiglio comunale
“Solo poche parole, per ringraziare tutti coloro che sono intervenuti, chi è
stato propositivo, chi invece ha sentito il bisogno di essere più critico.
Una
delle novità di questo Consiglio comunale è proprio questa: è ben accetta l’idea
di tutti. Un lungo lavoro è appena cominciato e mi auguro non sia ostacolato da
pregiudizi. È un lavoro, quello che faremo in Giunta e in Consiglio, che dovrà
essere valutato seriamente, ma con oggettività e onestà.
Quanto alle Pari Opportunità, sono convinto che non sia una delega (che pure è
stata assegnata) la soluzione per vincere la sfida che ci si pone dinanzi.
Intendo, piuttosto, assumere l’impegno di creare nuovi spazi dedicati al
protagonismo e alla partecipazione alla vita politica e sociale delle donne, e
non solo. Questo il significato anche della delega all’Immigrazione. Voglio che
la futura amministrazione comunale sia l’occasione per valorizzare il contributo
di tutti i cittadini e le forze politiche alla costruzione del futuro di
Terracina.
Le linee guida, presentate oggi in occasione del primo Consiglio comunale,
tratteggiano un programma di governo molto ambizioso. Se riuscissimo a
realizzarne anche solo il 10%, credo che avremmo dato inizio al più grande
cambiamento della storia della nostra città, in uno dei periodi più difficili e
complessi. È un’impresa ardua in cui ci siamo imbarcati e vorrei compierla
insieme a tutti voi. Diamoci da fare”.


DOPPIO scippo ai danni di due anziani nel centro cittadino.
Venerdì due giovani
in sella a uno scooter hanno avvicinato le vittime mentre passeggiavano in pieno
giorno per le vie del centro. I banditi li hanno strattonati e derubati delle
loro borse. Immediatamente sono scattate le indagini del commissariato di
polizia di Terracina, agli ordini del vicequestore aggiunto Rita Cascella. Già
ieri le ricerche hanno portato a un primo importante risultato: gli agenti hanno
infatti rinvenuto lo scooter utilizzato dagli scippatori per derubare gli
anziani. Il motorino è risultato rubato nella stessa mattinata di venerdì.
Prima  di essere restituito al legittimo proprietario,  è stato
sottoposto a rilievi di polizia scientifica alla
ricerca di tracce, che non si esclude possano essere positive. Intanto quella
tra venerdì e sabato è stata una notte di controlli per il personale della
squadra volante in collaborazione con gli uomini del reparto prevenzione
crimine. Sono stati controllati circa 70 veicoli e almeno un centinaio di
persone. Numerose le contravvenzioni al codice della strada elevate,
essenzialmente per guida in stato di ebbrezza. Due 19enni ciociari sono stati
poi denunciati perché, ubriachi, si recavano in tre diversi stabilimenti
balneari pretendendo altre bevande alcoliche. Al netto rifiuto dei gestori dei
locali, i due andavano in escandescenza fino a che non sono stati rintracciati e bloccati.
Francesco Avena


Notte brava in centro.
Notte brava di due 19enni ciociari, che, ubriachi,
pretendevano di essere ancora serviti di bevande alcoliche presso tre
stabilimenti balneari a Terracina. Al netto rifiuto dei gestori dei locali, i
due andavano in escandescenza fino a che non sono stati rintracciati e bloccati
e denunciati.


Riparte il programma Italia – Ungheria
25 Borse di studio su una ricerca “Latina e le Paludi Pontine”.

Dopo la celebrazione di Pècs Capitale Europea della Cultura 2010, ritorna
intensa la realizzazione del programma concordato da anni tra i comuni di
Terracina e Pècs e le Provincie di Latina e di Baranya. Una delegazione della
Rappresentanza Italiana ha incontrato dall’1 al 5 Giugno u.s. le Autorità di
Pècs con il suo Sindaco Dr. Zsolt Pàva, il nuovo Presidente della Provincia di
Baranya Dr. Tàmas Horwart e altre autorità della città per riprendere il
programma che per vari motivi si dovette rimandare l’anno passato. La
Rappresentanza Italiana guidata dal Presidente Enzo Grossi ha ufficialmente
consegnato 25 Borse di studio (+5accompagnatori) al Comitato Culturale e
Turistico istituito nel Maggio 2010 a Sabaudia composto dal Comune di Pècs, dai
Presidi dei più prestigiosi Istituti superiori della Provincia di Baranya, dal
Direttore della Facoltà di Italianistica dell’Università di Pècs, rappresentanti
Italiani compreso il Prof. Enzo Nocifora della Sapienza di Roma. Le Borse di
studio offerte dalla Federalberghi-Lazio consistono in un viaggio premio di una
settimana nella nostra provincia per le migliori ricerche fatte dagli studenti
ungheresi di scuole superiori sul tema “La Provincia di Latina e le Paludi
Pontine”. L’iniziativa rientra tra i primi punti del ripreso programma che punta
a favorire la conoscenza dei rispettivi territori e ad una integrazione più
concreta specialmente nei settori della Cultura, del Turismo, e delle componenti
sociali ed economiche. E’ stata confermata la “Settimana della Provincia di
Latina” che si svolgerà a Budapest in autunno o la prossima primavera che
presenterà le proprie ricchezze turistiche, culturali ed enogastronomiche. La
manifestazione si svolgerà d’intesa con l’Assessorato al Turismo della Regione
Lazio, l’Amministrazione Provinciale di Latina, il Comune di Latina e
naturalmente quello gemellato di Terracina, l’APT di Latina, le rispettive
Camere di Commercio, l’Ambasciata italiana di Budapest e la Federalberghi. Sono
oltre 20 anni che abbiamo rapporti con la città di Pècs con la quale Terracina
si gemellò nel 1996 e la Provincia di Latina firmò con quella di Baranya un
accordo di collaborazione nel 2003, seguirono atti di collaborazione tra le
Camere di Commercio di Latina e di Pècs, della Università “Facoltà di Medicina”
del polo centro della Sapienza di Roma con quella di Pècs. Si gemellarono i
Comuni di Sezze e Kozarmysleny, rapporti di collaborazione tra. Medici delle due
Province, del Lyon, dei Cacciatori ecc. Una integrazione forte che molto spesso
ha subìto poca attenzione e partecipazione, ma grazie alla Rappresentanza
Italiana il rapporto nonostante tutto e rimasto vivo più che mai. Abbiamo
firmato un accordo sul Turismo studentesco, quello sociale e quello religioso.
Si sono trovati insieme gli aiuti necessari per favorire questo programma che
rappresenterebbe per la nostra Provincia, creando una serie di itinerari
specifici, non solo l’allungamento della stagione turistica ma renderebbe
possibile ogni tipo di turismo per tutto l’anno. Questo è un obiettivo che la
Rappresentanza Italiana persegue da anni. Il Turismo e le ricchezze storico-
culturali e paesaggistiche che possiede la nostra Provincia sono enormi. Viviamo
momenti difficili e proprio in virtù dei tanti rapporti che abbiamo con paesi di
tutto il mondo se li intrattenessimo con più convincimento e dedizione ne
potremmo sicuramente beneficiare anche sul piano Turistico, culturale ed
economico. L’Ungheria ci ha inserito in un mercato straordinario essendo Pècs
gemellata con Terracina, e Pècs è a sua volta gemellata con tantissime città di
grossa rilevanza come, Lyone (Francia), Graz (Austria), Crakovia (Polonia),
Tucsos (Arizona), Seattle (Washington), Fellbach (Germania), Osijek (Croazia) e
altri, con i quali potremmo integrarci di più.
IL PRESIDENTE
Enzo Grossi

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Oggi, alle ore 17, con l’insediamento del nuovo consiglio comunale, si terrà a
battesimo la nuova amministrazione locale a guida Procaccini, nata delle
elezioni del maggio scorso.
Sarà un consiglio sottoposto per legge ad una cura
dimagrante, dato che i componenti sono stati fatti scendere da 30 a 24. I nomi:
Aiello Giovanni, Apolloni Agostino, Avelli Patrizio, Basile Augusto, Coccia
Vincenzo, Corradini Gianluca, D’Amico Gianni, De Gregorio Mariano, Di Mario
Umberto, Di Tommaso Alessandro, Giuliani Valentino, Longo Ezio, Marcuzzi Pier
Paolo, Marzullo Vittorio, Meneghello Sergio, Minutillo Fabio, Palmacci Roberto,
Percoco Gianni, Sciscione Gianfranco, Venerelli Dario, Villani Domenico, Zappone
Domenico, Zicchieri Francesco e Zomparelli Danilo. Come prassi verranno
verificate le condizioni di eleggibilità e di compatibilità degli eletti alla
carica di sindaco e di consigliere comunale. Si procederà, quindi, all’elezione
del presidente e del vice presidente del consiglio comunale. La carica lasciata
da Patrizio Avelli, secondo le indiscrezioni della vigilia, dovrebbe andare a
Giovanni Aiello (Pri). Quindi, il giuramento formale di Nicola Procaccini, 22°
sindaco della città dal dopoguerra in poi. Seguirà il passaggio più atteso. Il
primo cittadino, prima di esporre le linee programmatiche del suo programma di
governo, ufficializzerà le nomine della giunta comunale e del vice-sindaco. Un
rebus ad incastro, che, ieri mattina, a Sperlonga, ha visto impegnati, in un
lavoro parallelo anche per Latina, Fazzone, Cusani e Di Giorgi. Sciolti gli
ultimi dubbi. Questi i componenti della nuova giunta: Gianluca Corradini
(Urbanistica e vicesindaco), Angelo De Angelis (Attività produttive) e Mariano
De Gregorio (Bilancio) per il Pdl; Rossano Alla (Servizi sociali) e Pierpaolo
Marcuzzi (LL:PP) per l’Udc; Ezio Longo (Ambiente) per il Pri, Gianfranco Azzola
(Affari Generali, Personale, Sport).
Ercole Bersani

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Ha giocato d’anticipo il sindaco Nicola Procaccini. Con una stringata nota
stampa ieri sera il primo cittadino ha rotto gli indugi e ha reso nota la sua
giunta, mettendo così fine anzitempo a indiscrezioni e voci di corridoio. Sette
gli assessori che lo accompagneranno nell’avventura amministrativa, con nomi in
gran parte già emersi nei giorni scorsi ma con l’aggiunta di qualche sorpresa.
Tre gli assessorati in quota Pdl: a Mariano de Gregorio, già assessore
all’Ambiente nella giunta Nardi, è andata la delicatissima delega al Bilancio, ad
Angelo De Angelis quella alle Attività produttive mentre al più votato della
lista, Gianluca Corradini, è toccato l’assessorato all’Urbanistica. Singolare
la scelta di Procaccini di nominare lo stesso Corradini anche alla carica di
vicesindaco, una scelta che appare inusuale, considerata la provenienza dallo
stesso partito. Due e non tre, le deleghe assessorili toccate all’Udc, che si
aggiudica i Lavori Pubblici con Pierpaolo Marcuzzi e i Servizi sociali, guidati
da Rossano Alla. Della lista Procaccini invece il primo cittadino ha messo
dentro Gianfranco Azzola, che guiderà gli Affari generali. Confermato un
assessorato anche al Partito repubblicano, che nei giorni scorsi aveva puntato i
piedi. Ad occuparlo, il primo degli eletti della lista del Pri Ezio Longo, anche
lui già assessore all’Ambiente nella giunta Nardi. Al partito dell’Edera
andrà al 90% anche la presidenza del Consiglio comunale, nella persona di Gianni
Aiello, e la presidenza della società mista della Farmacia comunale, mentre si
vocifera soltanto di un posto nel cda dell’Azienda speciale proposto a Valerio
Golfieri. Sfuma così l’ipotesi ventilata fino all’ultimo di una giunta formata
completamente da esterni. Quattro su sette gli assessori nominati tra gli eletti
in Consiglio comunale. Circostanza questa che modifica anche l’assetto della
maggioranza. Nel Pdl, se venisse confermato Roberto Palmacci alla presidenza
dell’Azienda speciale, sarebbero due i consiglieri non eletti a subentrare: si
tratta di Luciano Pecchia (altro ex assessore nardiano), l’ex consigliere Pietro
Palmacci, e Luca Caringi. Nell’Udc è Davide Minchella a subentrare a Marcuzzi,
mentre tra i repubblicani torna in assise con il ruolo di capogruppo Loreto
Maragoni, ruolo già ricoperto nella maggioranza della scorsa legislatura, prima
di diventare assessore. A giunta fatta, restano ora da assegnare le deleghe del
sindaco. Si prevede che Procaccini voglia nominare il professor Emilio Selvaggi
alla Cultura e il congolese Alì Shadadi all’Immigrazio – ne, mentre si vocifera
che ballino ancora incarichi per gestire Sport e Turismo (non c’è traccia in
giunta) e il ruolo di un vero e proprio manager per l’e n e rg i a . Snellita
dunque la procedura di stasera, dove resta da esaminare la condizione di
eleggibilità dei consiglieri, l’elezione di presidente e vicepresidente del
Consiglio comunale, il giuramento del sindaco, la lettura del programma
elettorale e la nomina dei capigruppo. Poi si comincia.
Diego Roma

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“In attività il Battello Spazzamare”
“La qualità delle acque di balneazione – commenta il Presidente Armando Cusani -
rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo dell’offerta turistica
locale. La tutela della qualità dell’ambiente marino costiero è sempre stata
oggetto di controllo da parte del settore Ambiente della Provincia di Latina,
sia per l’ impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini sia per il
settore produttivo del territorio. Con la messa in opera del battello-spazzino
la pulizia del mare diventa un servizio costante e continuativo nel tempo per il
recupero dei rifiuti solidi galleggianti e il relativo deposito. “È bello
cominciare a fare cose concrete – afferma il Sindaco di Terracina Nicola
Procaccini – In campagna elettorale sono state numerose le occasioni in cui io e
l’assessore Stefanelli abbiamo affrontato, in privato e pubblicamente, diverse
questioni che affliggono le politiche ambientali della città e, in particolare,
danneggiano la qualità delle nostre acque. Oggi, ancor prima che sia stato
riunito il primo Consiglio comunale, giunge una prima, importante risposta”.
“S’inaugura una nuova stagione politica e amministrativa, all’insegna della più
stretta collaborazione tra la Provincia di Latina e il Comune di Terracina -
afferma l’Assessore all’ambiente Gerardo Stefanelli – Il prossimo appuntamento è
già fissato per la prossima settimana, con il sopralluogo presso il canale
Portatore al fine di individuare le modalità d’intervento per affrontare
efficacemente il grave problema dei rifiuti che, raccolti in un percorso che
attraversa l’intera provincia, finiscono nello specchio marino antistante il
territorio comunale di Terracina”. Lo speciale naviglio di stanza oggi a
Terracina è stato affidato in comodato d’uso dal Ministero dell’Ambiente e della
tutela del territorio all’ente di via Costa, che ha investito 80.000 euro per
metterlo al servizio della pulizia delle acque marine costiere provinciali. Il
Battello ecologico Spazzamare resterà a Terracina durante l’intera stagione
turistica per preservare salubrità, balneabilità e immagine delle coste pontine.
Pattuglierà le acque marine per svolgere l’attività di sorveglianza ambientale e
rimuovere i rifiuti solidi galleggianti. Non solo: i dati raccolti durante il
monitoraggio costante della salute del nostro mare permetterà di studiare e
analizzare i fenomeni inquinanti e avviare la programmazione di interventi e
azioni sinergiche degli Enti Territoriali, al fine di rimuovere ogni causa di
compromissione del delicato equilibrio marino. “Si tratta di una delle
iniziative che vedranno lavorare fianco a fianco l’amministrazione comunale e
provinciale – ha assicurato Procaccini – La prima di una lunga serie”. “La
difesa del mare – termina il Presidente Armando Cusani – è una priorità
necessaria per un futuro sostenibile. Partendo da piccoli gesti concreti,
quotidiani e individuali dobbiamo tutti contribuire a tutelare questa preziosa
risorsa e diventare protagonisti della salvaguardia del territorio”. A
suggellare l’impegno un colorato manifesto informativo che, nei prossimi giorni,
spiegherà ai cittadini la presenza e i compiti del Battello Spazzamare,
inserendolo in un più ampio e ambizioso progetto di rilancio della città a cura
dell’amministrazione comunale dal beneaugurante titolo “Terracina rinasce”.

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Oggi per l’istituto tecnico commerciale «Bianchini» non si chiude soltanto un
altro anno scolastico.
Oggi per il «Ragioneria» di Terracina è anche la fine di
un’era. Con il pensionamento dei professori Augusta Nardoni e Giovanni Mari
escono di scena gli ultimi docenti che non hanno fatto la storia, ma sono la
storia dell’istituto di via Marandola. Eccoli, per chi li avesse già
dimenticati: Giovanni Iudicone, Antonio Iannotta, Stefania Vitale, Cristina
Marazzi, Alberto Mieli, Giuseppe Tuccinardi. La Nardoni e Mari, appunto. Un
gruppo di intrepidi e appassionati professori che in 40 anni di onorata
carriera, collaborando al fianco dei presidi che si sono succeduti (Napolitano,
Coccopalmieri, Panetti, Lupetti, Matt a c c h i o n i , Leccese, Russo, Beatrice
e Lattao), a cui il «Bianchini» deve molto, se non tutto. A loro deve
innanzitutto il fatto di esistere. Il che non è poco. Perché in Italia e
soprattutto nei comuni di provincia, quando si parla di scuola – e la storia di
questi anni lo dimostra – nulla è mai dato per scontato ed ogni conquista
arriva, quando e se arriva, dopo lunghe e difficili battaglie. Come quelle che
negli anni Settanta portarono appunto alla nascita del «Bianchini». Nato nel
1973 come succursale del «Filangeri» di Formia, l’istituto tecnico commerciale
ottenne l’autonomia soltanto dopo tre anni di traslochi da un edificio all’altro
e soprattutto le resistenze di chi riteneva che la città non avesse bisogno di
un istituto del genere, perché considerato un doppione del già esistente «Filosi
». In realtà non era così e la storia ha poi dato ragione a chi, studenti e
professori, sapeva che Terracina – al pari di Latina e Formia – aveva bisogno
eccome del suo «ragioneria». La protesta si infiammò. Gli studenti, appoggiati
dai professori, occuparono la scuola e alla fine la spuntarono. L’istituto
tecnico commerciale ottiene l’autonomia nel 1976 prendendo il nome del più
illustre degli storici locali, Arturo Bianchini. Scelta che la dice lunga su
quanto l’istituto fosse legato al territorio, alla città. La nascita dell’Itc
rappresenta un passaggio cruciale nella storia degli istituti superiori di
Terracina, ha determinato una profonda trasformazione socio-culturale. La
comparsa di un istituto tecnico, accanto al liceo e al professionale, spinse
tanti giovani a proseguire la scuola oltre la licenza media. In breve tempo il
«Bianchini» divenne uno degli istituti più importanti della provincia, con
succursali a Ponza, Fondi e Sabaudia. E con studenti che provenivano da tutto il
comprensorio: M.S. Biagio, Sonnino, Priverno, San Felice Circeo, Lenola. Una
importanza che il «Bianchini » ha cercato di onorare nel migliore dei modi,
anticipando spesso i tempi. Fu il primo ad esempio ad istituire il laboratorio
d’informatica, ad avviare il corso «Ecdl» per la patente europea di informatica.
Una formazione tutta improntata sulle nuove tecnologie in tempi in cui i
computer erano poco «personal», e il loro uso era appannaggio di pochi. Una
storia importante dunque quella del «Bianchini» segnata da una «vecchia guardia»
di professori che oggi, con il pensionamento della Nardoni e di Mari, chiude il
proprio ciclo, lasciando in eredità una lezione importante: che la scuola è
innanzitutto passione e identità.
Pierfederico Pernarella

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Dove siano finite le «rose di nomi», le «quote rosa», e i «tecnici esterni»
tanto invocate dal primo cittadino nel corso della campagna elettorale, è cosa
ancora da capire.
Se e quando riuscirà a modificare lo Statuto comunale per
assegnare le deleghe ad esterni, forse qualche figura femminile e qualche
esperto di settore spunteranno. Ma per il momento la promessa fatta al ministro
Mara Carfagna il mese scorso, alla vigilia del voto, non è stata mantenuta. Non
c’è traccia di donne in giunta. Quello che appare chiaro come il sole, invece, è
un forte, fortissimo imprimatur della politica nella selezione delle deleghe
assessorili, quella che nel gergo dell’ambiente viene definita una lottizzazione
partitica. Le aspettative, quelle erano state create. Nicola Procaccini aveva
fatto dichiarazioni pubbliche al riguardo. Per giudicare se il criterio delle
«persone giuste al posto giusto» sia stato seguito alla lettera – si dirà -
meglio attendere che la giunta inizi a lavorare. Verissimo. Non può sfuggire
però che qualche fetta di quell’autonomia tanto rivendicata in campagna
elettorale, Procaccini l’ha dovuta sacrificare sull’altare delle spartizioni di
partito. Il taglio netto col passato, insomma, non sembra per adesso essere così
netto. Due gli assessori della sua giunta che hanno già affiancato il sindaco
Stefano Nardi, cinque gli esponenti di maggioranza già seduti nelle file del
centrodestra nella passata legislatura, alcuni dei quali peraltro niente affatto
soddisfatti di come si sono messe le cose. Tanto da avviare battibecchi anche
coloriti col sindaco già nei giorni scorsi. Stasera ci sarà il primo Consiglio
comunale. Ma è nei mesi a seguire che avverrà il vero collaudo della nuova
amministrazione comunale. E gli argomenti da affrontare davanti a una città in
ginocchio, non mancheranno di certo.
D. R.

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Mancano le registrazioni dell’udienza precedente e il processo viene rinviato di
quasi un anno.

È successo ieri presso il Tribunale di Terracina, quando si doveva discutere il
procedimento giudiziario, che vede imputati il 51enne V.P. ed il 44 V.P., difesi
rispettivamente dall’avv. Cellini e Basile. I due devono rispondere di truffa
nei confronti di una banca in ordine alla vendita di 3 caravan del valore di 120
mila euro circa. Quando si è trattato di procedere al riascolto delle
dichiarazioni testimoniali ci si è accorti che le cassette fonoregistrate non
erano a disposizione. Da qui il rinvio al 29 febbraio prossimo. La disfunzione,
allungando i tempi, potrebbe far cadere in prescrizione il reato. Er. Ber.

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terracina-antoine-auguste-ernest-herbert-or-hebert-terracina-800_bis
Esordio non proprio felice quello della Tia. Le fatture intestate alla Terracina
Ambiente impongono pagamenti-lampo, pena una multa. Indignati gli utenti per i
ritardi nell’invio delle bollette come per altri disservizi. C’è chi, come
Simone Percoco e Vittorio Marzullo, ha ricevuto la bolletta di pagamento della
tariffa di igiene ambientale il 13 con scadenza il 16 giugno, ma si è verificato
anche che alcune persone si sono viste pervenire la lettera il 15 con scadenza
il 16. Tutti lamentano i tempi limitati che vengono concessi per il pagamento.
«Si tratta – dicono – di una condizione che non ci permette di chiedere la
rateizzazione e che ci espone all’applicazione delle maggiorazioni di legge,
così come si legge nella lettera d’accompagnamento della società mista». Sempre
nella missiva della Terracina Ambiente si invitano gli utenti che ne abbiano
necessità di rivolgersi agli appositi sportelli Tia di piazza Municipio (sede
comunale). Qualcuno ha provato a cercare una tale sede, ma ha finito per
scoprire, con sua somma sorpresa, che si tratta di un ufficio-fantasma.
Introvabile come il manuale predisposto dal Comune e dalla Terracina Ambiente,
che, secondo la lettera, sarebbe stato già recapitato nei giorni scorsi al
domicilio degli utenti. Peccato, però, che non si trovi chi ancora l’abbia
materialmente ricevuto. Abbiamo voluto girare le questioni all’amministratore
giudiziario della Terracina Ambiente, Teodoro Contardi. La sua risposta: «La
scadenza del 16 giugno è uguale in tutta Italia. Non penso che Equitalia vorrà
applicare le penali. Comunque domani (oggi, per chi legge) mi incontrerò con i
dirigenti di Equitalia, ai quali raccomanderò una certa elasticità al riguardo.
Quanto alla sede, penso che ne metteremo presto una a disposizione dei
cittadini. Si tratta di una situazione provvisoria». Una data importante in
materia di rifuti è quella del 15 settembre prossimo, quando in metà città
(quella lato monte), sarà introdotta la raccolta porta a porta.
Ercole Bersani



Rischia una bufera anticipata all’interno della sua coalizione il sindaco Nicola
Procaccini, che tra qualche giorno ufficializzerà la sua giunta davanti al nuovo
Consiglio comunale.
Dopo le perplessità sorte all’interno del Partito
repubblicano sul modo in cui il sindaco ha disegnato gli equilibri in giunta (a
fare il pieno, oltre al Pdl, pare sarà solo il partito dell’Udc), il metodo
Procaccini potrebbe andare indigesto anche ad altre forze politiche di
maggioranza. Gli equilibri «calati dall’alto», come li ha definiti qualcuno, non
piacciono affatto, e le prime reazioni si fanno sentire. Sulla questione si è
espresso ieri con parole chiare il segretario del Pri Piero Longo, che
interpreta gli umori di un partito che, in modo apparentemente ingiustificato,
si è visto escludere dalla trattativa: «Sulla giunta siamo stati messi davanti
al fatto compiuto dal sindaco – ha detto – e al momento non ci sono le
condizioni per dialogare. Mi chiedo cosa si parli a fare di politica collegiale
quando poi ci si incontra a cose fatte». Longo esclude che il Pri ne faccia una
questione di poltrone. «Quello che non convince è l’assenza di confronto.
Procaccini poteva aprire un dialogo, cercare soluzioni. Invece ha imposto le sue
posizioni, un metodo lontano dal nostro modo di pensare. Se non si aprirà un
tavolo di pari dignità – conclude – che riconosca il nostro contribuito alla
vittoria elettorale, non ci saranno alternative all’appoggio esterno».
La «marea» degli scontenti comincia ad alzarsi, e ad essere contagiosa.
Mugugni sepreggiano anche tra gli esponenti della lista Procaccini, il secondo partito
della coalizione in termini di voti, e nel partito de La Destra. La domanda che
li accomuna è semplice: cosa ha guadagnato l’Udc più di noi? Se lo chiede il
coordinatore cittadino del partito di Storace Gianluca Di Natale: «Ad oggi io
non so nulla delle decisioni prese da Procaccini – dice – attendo domani per
saperne di più. Ma certo non dimentico gli accordi presi al ballottaggio.
Forse i nostri risultati alle urne non sono stati eclatanti, ma sono stati
determinanti per la sua vittoria. E poi, cosa ha fatto l’Udc più degli altri
partiti per meritare tanto? Io ricordo solo che il coordinatore Forte al
ballottaggio non si è più visto, a differenza dell’onorevole Buontempo, e che
non c’è stato tutto questo exploit elettorale da parte loro». Per il momento Di
Natale si è limitato ad informare il segretario nazionale Francesco Storace e ad
attendere di incontrare il sindaco, oggi. Intanto Procaccini dovrà calibrare
bene le mosse. Il messaggio che trapela nei corridoi è che a decidere tutto
siano stati ancora una volta i coordinatori provinciali Forte e Fazzone. E per
un sindaco giovane che si è sempre dichiarato svincolato dal sistema politico,
non è un complimento. Soprattutto se a farglielo notare non è solo un partito o
l’opposizione. Ma comincia a pensarlo anche qualche consigliere del Pdl.
Diego Roma

I dubbi espressi durante la campagna elettorale circa l’impossibilità, per il
Sindaco Procaccini, di esprimere un’azione politica autonoma e svincolata dalle
contorte logiche di interessi extracomunali, trovano piena evidenza nelle
cronache giornalistiche di questi giorni.
La deprimente trattativa tra il Sen.
Forte ed il Sen. Fazzone per la spartizione delle deleghe assessorili del Comune
di Terracina, alla quale – dalla lettura dei quotidiani locali – risulta che
Procaccini partecipi ben poco e con un ruolo del tutto marginale, mortifica la
Città e le aspettative di autonomia e centralità dell’azione amministrativa
promesse dal Sindaco prima dell’elezione. Assistiamo, quindi, alla ripetizione
del gioco logoro e dannoso della spartizione partitica secondo logiche estranee
ai reali interessi dei cittadini, laddove un assennato intervento avrebbe dovuto
valorizzare capacità e programmi scaturenti dal sentimento civico e senza il
condizionamento di personalità politiche non legate al nostro territorio. Dato
che, tuttavia, tutti i nodi vengono presto al pettine, i nostri movimenti si
adopereranno sempre, con fermezza e con la lealtà dovuta agli elettori, affinché
Terracina ritorni a costituire l’interesse centrale dell’azione di governo e non
la merce di scambio di interessi ultra-cittadini.
Gianfranco Sciscione


I tempi della giustizia si fanno lunghi per quanto riguarda l’accusa di calunnia
rivolta dall’ex commissario di Polizia Vincenzo Sparagna nei confronti di un
poliziotto, il 56enne G.D.C. La vicenda risale ad otto anni fa.
Il vice questore
aggiunto e il suo sottoposto si denunciarono a vicenda in ordine alla diffusione
di notizie relative ad un caso di omicidio. Sparagna, difeso dall’avv. Enrico
Cellini, è stato prosciolto dal Gup e, successivamente, ha querelato l’altro.
Già il 29 aprile dello scorso anno il Gip Campoli si era pronunciato per il
rinvio a giudizio del poliziotto, ma successivamente sono intervenuti questioni
di competenza territoriale e funzionale, per cui gli atti relativi al
procedimento sono ieri tornati al Gip Iansiti, che deve assegnarli ad altro Gip.
Insomma, lungaggini su lungaggini, ma anche errori su errori, visto che il
fascicolo è finito nel Tribunale di Terracina piuttosto che in quello di Latina,
ad un magistrato che non poteva essere competente piuttosto che ad un altro.
Erc. Ber.


Il consigliere Sergio Meneghello, eletto con la lista «Città Nuove» di Sciscione
passa nel gruppo del Pdl.
L’accordo si sarebbe chiuso ieri in un incontro con il
senatore Claudio Fazzone e pare anche il presidente della Provincia Cusani. Il
motivo del «salto della quaglia » sarebbe il rifiuto di Sciscione di nominare
Meneghello capogruppo in Consiglio.
Un rifiuto sufficiente a far «fuggire », anzi a tornare a casa, l’ex assessore nardiano.
Intanto va avanti il toto-nomine per la giunta.
Tre gli assessorati all’Udc. Pierpaolo Marcuzzi andrebbe all’urbanistica,
Davide Minchella, da primo dei non eletti occuperebbe la presidenza del Consiglio
mentre Rossano Alla oscilla tra bilancio e sociale.
In corsa pure Angelo De Angelis (Pdl) al Commercio, e spunta un
assessorato esterno per Sabrina D’Ammizio, membro del coordinamento
locale Pdl.
D. R.


Concerto in Piazza Municipio
In occasione della visita a Terracina dell’Orchestra Giovanile Aland -
Finlandia, il giorno 17/06/2011 alle ore 21,00, in Piazza Municipio, si svolgerà
un concerto insieme al Corpo Bandistico “Città di Terracina” .
Il Corpo Bandistico di Terracina introdurrà gli ospiti con tre brani: “Operator”
di Spivery – “Le Grand Funk”, arr. Bob Lowdel – “Embraceable You” di G.
Gershwin.
L’Orchestra Giovanile Aland eseguirà i seguenti brani: “Mariehamns
ungdomsorkester” – Saint Mihiel” – “Final Fantasy” – “Suite Antique” – “It Don’t
Mean A Thing” – “Henderson Field”.
Al termine del Concerto ci sarà un esibizione del Gruppo delle Majorettes di
Terracina.



Raffica di smentite alle accuse mosse nei giorni scorsi all’Azienda speciale dai
consiglieri di minoranza Vincenzo Coccia e Vittorio Marzullo sulla gestione dei
lidi comunali.
Ad intervenire, il dirigente del centro per l’impiego Gianni
Aiello, che precisa come «contratti di questo tipo sono previsti e assolutamente
legittimi. Si può discutere delle retribuzioni, della mancata disoccupazione, ma
non c’è dubbio che il loro uso è nel solco della legalità». Dello stesso parere
l’amministrazione comunale: «L’Azienda può utilizzare tutti i contratti
flessibili e tutte le opportunità previste dalla legge», scrive in una nota.
«L’utilizzo del personale con il sistema dei voucher è previsto dalla normativa
e specificatamente per le attività riferite proprio alla gestione degli
arenili». Dieci euro lorde l’ora, di cui 2,50 euro vanno a Inps e Inail. Sulla
questione del «mancato introito» ventilato dall’opposizione, il Comune fa
sapere che «il piano economico finanziario e lo studio di fattibilità dimostrano
una previsione di utile di 167.000,00 euro», una parte dei quali saranno spesi
per «l’acquisto di 500 nuovi ombrelloni, visto che quelli di proprietà del
Comune affidati in uso al gestore privato, per incuria, in parte sono stati mal
conservati». E ancora: in arrivo i braccialetti che identificativi degli
affittuari degli ombrelloni per evitare la calca di estranei e la «gestione
degli arenili computerizzata, con emissione diretta della ricevuta fiscale per i
giornalieri». «Il risultato di gestione per espressa volontà del sindaco
finalizzata e vincolata ad attività sociali». Infine la risposta
dell’amministrazione comunale sull’ «accusa di aver fatto ricorso a un
“cavillo” formale per escludere dalla gara la Consib in favore del Sib (che non ha
partecipato a nessuna gara)». Il Comune menziona una sentenza del Consiglio di
Stato che giustifica l’esclusione dalla gara di società che versano una cauzione
«inferiore al 2% del valore complessivo dell’appalto». «Singolare -
polemizza infine l’ente municipale – da parte degli estensori della nota stampa
il richiamo al rispetto della legge per poi accusare l’amministrazione
comunale di cavilli formali, o peggio di rappresentare nell’immaginario dei
cittadini una lotta tra imprenditori del settore che non c’è mai stata».
D. R.

RAFFICA di smentite alle accuse
mosse nei giorni scorsi
all’Azienda speciale dai consiglieri
di minoranza Vincenzo
Coccia e Vittorio Marzullo sulla
gestione dei lidi comunali. Ad
intervenire, il dirigente del centro
per l’impiego Gianni Aiello,
che precisa come «contratti di
questo tipo sono previsti e assolutamente
legittimi. Si può discutere
delle retribuzioni, della
mancata disoccupazione, ma
non c’è dubbio che il loro uso è
nel solco della legalità». Dello
stesso parere l’amministrazione
comunale: «L’Azienda può utilizzare
tutti i contratti flessibili e
tutte le opportunità previste dalla
legge», scrive in una nota.
«L’utilizzo del personale con il
sistema dei voucher è previsto
dalla normativa e specificatamente
per le attività riferite proprio
alla gestione degli arenili».
Dieci euro lorde l’ora, di cui
2,50 euro vanno a Inps e Inail.
Sulla questione del «mancato
introito» ventilato dall’opposi -
zione, il Comune fa sapere che
«il piano economico finanziario
e lo studio di fattibilità dimostrano
una previsione di utile di
167.000,00 euro», una parte dei
quali saranno spesi per «l’ac -
quisto di 500 nuovi ombrelloni,
visto che quelli di proprietà del
Comune affidati in uso al gestore
privato, per incuria, in parte
sono stati mal conservati». E
ancora: in arrivo i braccialetti
che identificativi degli affittuari
degli ombrelloni per evitare la
calca di estranei e la «gestione
degli arenili computerizzata,
con emissione diretta della ricevuta
fiscale per i giornalieri».
«Il risultato di gestione per
espressa volontà del sindaco finalizzata
e vincolata ad attività
sociali». Infine la risposta
dell’amministrazione comunale
sull’ «accusa di aver fatto ricorso
a un “c av i l l o ” formale per
escludere dalla gara la Consib in
favore del Sib (che non ha partecipato
a nessuna gara)». Il Comune
menziona una sentenza
del Consiglio di Stato che giustifica
l’esclusione dalla gara di
società che versano una cauzione
«inferiore al 2% del valore

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Arrivano prima del tempo i mal di pancia all’interno della coalizione di
maggioranza del sindaco Nicola Procaccini.
Ieri pomeriggio un primo «gelo» ha
interessato i rapporti tra il primo cittadino e il Partito repubblicano. Il
motivo, la mancata trattativa sulle nomine da assegnare in giunta e negli altri
posti di potere. Tutto è scaturito alla fine di una riunione tra Procaccini e
una delegazione di repubblicani convocata ieri proprio per fissare gli equilibri
delle varie forze politiche nell’esecutivo. Delusi, dicono i bene
informati, i repubblicani che in un batter d’occhio si sono visti «scavalcati»
nella trattativa, su cui non hanno avuto voce in capitolo. I posti che contano,
è stata in soldoni la notizia portata da Procaccini, sono già tutti assegnati a
Pdl e Udc. Un modus operandi, quello del primo cittadino. che non gradito dal
Pri che ieri pomeriggio ha consultato la segreteria provinciale del partito
dell’Edera ottenendo l’avallo a dare il solo appoggio esterno in Consiglio,
senza vincoli di maggioranza. A «spolpare» fino all’osso le nomine, il Pdl e
l’Udc, i cui coordinatori provinciali Claudio Fazzone e Michele Forte sono in
trattativa da giorni anche per la giunta di Latina. Praticamente blindate dai
centristi sarebbero le deleghe all’Urbanistica e ai Servizi sociali (i favoriti,
rispettivamente Rossano Alla e Pierpaolo Maruzzi, che avrebbe anche delega di
vicesindaco), cui si aggiungerebbe anche la presidenza della commissione ai
Lavori pubblici. Discorso «a contrario» per il Pdl, cui invece andrebbe la
commissione Urbanistica, tre assessorati tra cui quello ai Lavori pubblici, ma
anche la presidenza del Consiglio comunale (favorito Gianluca Corradini) e un’al
- tra poltrona cara ai repubblicani, la presidenza dell’Azienda speciale. Un
pienone che lascerebbe ai repubblicani ben poco: un solo assessorato (l’altro va
alla lista Procaccini), ed eventualmente la presidenza della Farmacia comunale.
Ma a far imbestialire i repubblicani sarebbe stato soprattutto stato il «metodo
Procaccini », che avrebbe bypassato ogni consultazione con il Pri, mostrando di
tenere in poco conto quei 2500 voti ottenuti alle elezioni. Intanto ieri il
partito si è riunito: dalla segreteria provinciale è arrivato il via libera alla
linea del solo appoggio esterno alla maggioranza. Probabile dunque che il Pri
dica «no grazie» ad ogni offerta lasciandosi mano libera per il voto già a
partire da sabato e poi con l’approvazione del bilancio di previsione. Intanto,
proprio sulle questioni di bilancio e sulla difficile situazione finanziaria
fanno sentire la loro voce opposizioni. Di «bassa politica» parla il
coordinatore dell’Idv Pino La Rocca, che accusa Procaccini di aver «inanellato
tre perle di furbizia », tra cui quella sul dissesto finanziario «in campagna
elettorale escluso categoricamente» e ora «possibile “se valutato necessario
dagli esperti”». Poi La Rocca punta il dito contro le deleghe ai consiglieri,
con cui «si mascherano gli incarichi di pseudo-governo della città con
deleghe che non obbligano i consiglieri a dimettersi » sul solco dell’esperienza
Nardi, che aveva promosso «scomodi e irrequieti semplici consiglieri ad
assessori, per poi dopo pochi mesi ritirargli la delega ». Sollecitazioni
arrivano anche dal consigliere comunale di Nuova Area Gianni Percoco, che chiama
Procaccini a riferire sull’ipotesi dissesto e a scongiurare «quest’ipotesi
facendo fede agli impegni presi da lui e da tutte le autorità, Ministri ed altre
Personalità ». In caso contrario Percoco ricorda le conseguenze che ne deriverebbero
per la cittadinanza: «Elevazione al massimo delle aliquote delle
imposte e tasse, messa in mobilità di una parte del personale del
Comune, licenziamento dei precari, blocco delle opere pubbliche,
vendita del patrimonio immobiliare disponibile ». Un’eventualità che
significherebbe un «tradimento per i giovani» ma anche per «le famiglie, i
commercianti, i pensionati, i dipendenti pubblici» che «non potrebbero
sopportare ulteriori aggravi di spesa ». «Se i problemi li ha creati la cattiva
politica – conclude Percoco – la buona politica deve avere le idee e il coraggio
per risolverli».
Diego Roma

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Cariche politiche, interviene Sciscione
I dubbi espressi durante la campagna elettorale circa l’impossibilità, per il
Sindaco Procaccini, di esprimere un’azione politica autonoma e svincolata dalle
contorte logiche di interessi extracomunali, trovano piena evidenza nelle
cronache giornalistiche di questi giorni. La deprimente trattativa tra il Sen.
Forte ed il Sen. Fazzone per la spartizione delle deleghe assessorili del Comune
di Terracina, alla quale – dalla lettura dei quotidiani locali – risulta che
Procaccini partecipi ben poco e con un ruolo del tutto marginale, mortifica la
Città e le aspettative di autonomia e centralità dell’azione amministrativa
promesse dal Sindaco prima dell’elezione. Assistiamo, quindi, alla ripetizione
del gioco logoro e dannoso della spartizione partitica secondo logiche estranee
ai reali interessi dei cittadini, laddove un assennato intervento avrebbe dovuto
valorizzare capacità e programmi scaturenti dal sentimento civico e senza il
condizionamento di personalità politiche non legate al nostro territorio. Dato
che, tuttavia, tutti i nodi vengono presto al pettine, i nostri movimenti si
adopereranno sempre, con fermezza e con la lealtà dovuta agli elettori, affinché
Terracina ritorni a costituire l’interesse centrale dell’azione di governo e non
la merce di scambio di interessi ultra-cittadini.
Gianfranco Sciscione

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DELEGHE secondo competenza. Tira dritto il sindaco Nicola Procaccini su ll
’assegnazione delle deleghe del suo esecutivo. A sorpresa, e a rischio di
esasperare il suo rapporto con i partiti di coalizione più penalizzati (vedi il
Pri ma anche il partito de La Destra, che non vive giorni entusiasti), il primo
cittadino avrebbe intenzione di proseguire per questa strada, assegnando la
delega alla Cultura al professor Emilio Selvaggi. Un segnale ineq uivo ca bi le
, quello lanciato dal sindaco, su come interpreta la gestione dei vari settori.
Selvaggi, attua lmente presidente di Agenda 21 locale, organismo attivo nello
studio di progetti per la sostenibilità ambientale, è uno dei più prestigiosi
conoscitori della storia della città, ma soprattutto è figura che si
colloca al di sopra degli schieramenti politici. Una delega all’immigrazione
dovrebbe invece essere riservata allìattuale presidente dell’associazione
culturale «Maison Babel», Alì Shadadi,  congolese
di origine ma da anni residente a Terracina e molto attivo nelle politiche di
integrazione delle comunità di immigrati presenti in città. Così Procaccini
tenta di imprimere un cambio di rotta nella politica locale. Un decisionismo che
non sarà esente da conseguenze proprio in materia di equilibri politici.
D. R.

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Denunciati in stato di libertà due giovani C.A.R. 22enne  e M.D. 19enne
entrambi di nazionalità rumena residenti a Terracina,  perché nella decorsa
notte, per futili motivi, avevano aggredito con calci e pugni, un minorenne del
luogo, procurandogli varie tumefazioni. Il ragazzo è stato trasportato presso il
Pronto Soccorso del locale ospedale dove è stato dischiarato guaribile in 5
giorni.

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PRIMI segni di vita nel «pantano» dei rifiuti accumulati lungo le paratie del
fiume portatore.
Dopo il rimpallo di competenze tra il Consorzio di bonifica e
il Comune di Terracina su chi e come debba rimuovere la sporcizia trasportata
dal canale, ieri si è riunita la commissione Ambiente della Provincia di Latina
per fare il punto della situazione. Ad esporre la «questione Portatore» ai
membri dell’organo consiliare, il consigliere provinciale Rossano Alla, che ha
illustrato l’annoso problema anche all’assessore all’Ambiente Gerardo
Stefanelli, da sempre sensibile alla tematica del ciclo delle acque, chiedendo
di interessarsi a quella che si individua chiaramente come la causa prima
dell’inquinamento delle acque del mare terracinese. Intenzione dell’ente di via
Costa, ha spiegato Alla, è quella di avviare già entro il mese prossimo una
serie di provvedimenti. «Un primo sopralluogo – spiega il consigliere in quota
Udc Alla – si farà già giovedì prossimo, alla presenza dell’assessore Stefanelli
e di alcuni tecnici. Il progetto è quello di istituire sull’argine del Potatore
un’isola ecologica dotata di container e di una gru per avviare il prelievo, il
recupero e lo smaltimento dei rifiuti acquatici e di quelli ingombranti». Il
progetto potrebbe partire già dalla metà del mese di luglio e sarà realizzato
con fondi provinciali. «Con le strutture adeguate messe in campo con i soldi
della Provincia – prosegue Alla – sarà possibile porre un freno ad un fenomeno
che danneggia ormai da anni il nostro mare. L’isola ecologica sarà gestita dal
consorzio, insieme a tutte le attrezzature connesse, mentre ho già avuto
risposta positiva dal sindaco Nicola Procaccini sull’impegno del Comune di
Terracina a farsi carico dello smaltimento dei rifiuti». Qualcosa si muove,
dunque, dopo le ripetute denunce dello stato in cui versa il canale Portatore
all’altezza di Borgo Hermada, proprio nella zona in cui lo scorso marzo, a causa
delle forti piogge, le acque avevano invaso i campi allagando le coltivazioni.
Un problema irrisolto per anni, e che fa intravedere un cortocircuito di
competenze tra enti pubblici. Il Consorzio di bonifica nei giorni scorsi ha
precisato di essersi interessato più volte al problema sollecitando
l’amministrazione comunale e la Regione, ma ribadendo anche di non avere
competenze in materia di rimozione dei rifiuti. Un compito che per legge spetta
al Comune competente, che però a sua volta si trova a far fronte ad una mole di
rifiuti non sempre frutto soltanto delle produzioni e degli sversamenti del
proprio territorio. Ecco perché l’ente di via Costa si è attivato per fornire
una prima soluzione ad un problema che appare chiaramente a carattere
provinciale. Già giovedì prossimo lungo il canale Portatore l’assessore
Stefanelli opererà un primo sopralluogo insieme ai tecnici della Provincia. Poi
si passerà all’ap – provazione di un progetto ad hoc, con container, gru e
un’isola ecologica per raccogliere, in attesa di smaltimento, i rifiuti
ingombranti presenti in grande quantità lungo gli argini del canale. Un primo
passo verso quello che, si spera, sarà un percorso virtuoso in materia di ciclo
delle acque, e che per intanto eviterà che ogni volta che le paratie del canale
vengono alzate, il fiume di rifiuti, erbacce e sporcizia si diriga
inesorabilmente verso il mare. Con conseguenze sin troppo note a coloro che ogni
anno frequentano le spiagge del litorale terracinese.
Diego Roma

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Presentazione del “Battello Ecologico Spazzamare”
Giovedì 16 giugno alle ore 11.00, presso il Molo di Ponente antistante alla sede
della Capitaneria di Porto di Terracina, sarà presentato alla stampa il Battello
Ecologico per la pulizia della acque marine costiere. Durante la stagione
estiva, il Battello sarà impegnato nella raccolta dei rifiuti solidi
galleggianti e nell’attività costante di vigilanza ambientale. Saranno presenti:
il Sindaco di Terracina Nicola Procaccini, l’Assessore all’Ambiente della
Provincia di Latina Gerardo Stefanelli e il Consigliere provinciale Rossano
Alla.

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Bernardi, PD: raccolta, smaltimento dei rifiuti e riscossione della TIA
una storia infinita

Con l’approvazione delle delibere del piano dei rifiuti solidi urbani per
l’istituzione della T.I.A. e del relativo regolamento approvate il 22 dicembre
scorso, l’amministrazione comunale, con delibera di giunta, doveva provvedere:

1) All’approvazione, tra l’altro, entro e non oltre il 31 marzo, delle tariffe e
delle aliquote d’imposta ai fini dell’approvazione d’imposta ai fini
dell’approvazione dello schema di bilancio;

2) Nell’espletamento delle proprie funzioni sociali e assistenziali, doveva
deliberare se sostituirsi al pagamento della tariffa o agevolare le persone in
disagiate condizioni economiche o alle istituzioni scolastiche e trasmetterlo
all’ente gestore, entro il 15 gennaio 2011;

3) L’ente gestore, doveva organizzarsi con proprio personale e reperire una sede
per la gestione della riscossione e comunque gestione della T.I.A..

A tutt’oggi, non mi risulta che l’amministrazione comunale ha approvato,
qualsivoglia atto e trasmesso all’ente gestore, in attuazione delle delibere del
piano dei rifiuti solidi urbani per l’istituzione della T.I.A. e del relativo
regolamento approvato il 22 dicembre scorso e reperito una sede per la gestione
della stessa. In questi giorni stanno pervenendo a tutte le famiglie e attività
produttive della nostra città fatture per il pagamento della Tariffa Integrata
Ambientale. Fermo restando le considerazioni di cui sopra, tali comunicazioni
stanno pervenendo nella disorganizzazio- ne totale in quanto: in alcune fatture
viene scritto che il corrispettivo è per l’intero anno; ad altre per i primi sei
mesi; ad altre gli arriva il giorno primo l’avviso da pagare il giorno dopo. Gli
esempi potrebbero continuare, ma penso che sia sufficiente a fare l’esempio di
quello che sta avvenendo. Vista la confusione e la poca chiarezza della fattura
per il pagamento della T.I.A., i cittadini per chiarimenti vogliono rivolgersi
all’ufficio dell’ente gestore, ma nessuna ufficio risulta essere organizzato e
disponibile. Insomma, ammesso che ce ne fosse bisogno, purtroppo, con la
istituzione della Terracina Ambiente, i cittadini, oltre a pagare le conseguenze
della disorganizzazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti,
adesso devono pagare le conseguenze della disorganizzazione della riscossione
della Tariffa Integrata Ambientale. Non cè che dire, il problema della gestione
dei rifiuti, e adesso anche della riscossione, ha superato ogni limite a danno
purtroppo della comunità terracinese.
BERNARDI ANTONIO

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SONO passati due anni ma il signor Vanes Rossante da Verona, titolare
dell’omonima ditta, i soldi per le 3 mila sedie noleggiate dal Comune di
Terracina nell’estate del 2009 non li ha mai visti.
Oltre 13 mila 500 euro, che
la società di artigiani attende dopo che la giunta Nardi le ha ordinate e se le
è fatte portare, una ad una. Era l’estate degli spettacoli. La società
Ventidieci, come ogni anno, sfornava un bel carico di artisti al “Molo”. Massimo
Ranieri, Marco Carta, Enrico Montesano, Enzo salvi, Giovanni Baglioni (figlio di
Claudio). Il Comune affittò 3 mila sedie, e individuò, probabilmente per
l’offerta economica vantaggiosa, a Verona la ditta fornitrice. Gli operai
scesero apposta per trasportare l’attrezzatura, disponendo il tutto nell’area
del «Molo», a proprie spese. Totale fattura è di 13.560 euro. Il Comune si fa
attendere, passano mesi, scatta l’anno, e la «Rossante», a marzo 2010, fa
partire la prima diffida. Da Terracina, nessuna risposta. Passa un mese, parte
il nuovo sollecito, nisba. E allora si comincia a passare alle vie legali. Ad
agosto del 2010 la società veronese ottiene dal Tribunale di Verona che il
credito venga liquidato con decreto ingiuntivo. Ma niente. Partono altri
solleciti sia da parte del legale della ditta che del Tribunale di Verona, ma il
Comune non si oppone al decreto ingiuntivo, e va avanti come niente fosse. Alla
«Rossante» non resta che fare precetto al Comune chiedendo il pignoramento di
somme di denaro alla Tesoreria del Comune, attendendo naturalmente di sapere
dalla banca se nelle casse qualche soldo ci sia oppure no. Una situazione
assurda, vissuta da una ditta artigiana lontana centinaia di chilometri da
Terracina. Nel frattempo, naturalmente, il debito è lievitato. Non più soltanto
13 mila 500 euro. Tra interessi, spese legali, i costi delle notifiche, siamo
arrivati a oltre 17 mila euro. Non una grande somma, per carità. Ma una
situazione assurda, questo sì. Intanto nei giorni scorsi un’altra coop che
prestò servizi per il Comune di Terracina nel maxi affidamento del consorzio
Parsifal ha ottenuto dal Tar l’esecuzione forzata del pagamento di oltre 200
mila euro. Si tratta della «Thea», cooperativa con sede a Fondi che si occupa di
servizi psicopedagogici. In tutto il debito con il consorzio Parsifal si aggira
intorno ai due milioni e mezzo di euro.
D. R.

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“Patto Territoriale per il Turismo”
Si è svolta Martedì 14 Giugno u.s. presso il Castello Caetani di Fondi la
riunione pubblica sul “Patto Territoriale per il Turismo”, cui hanno preso parte
per il Comune di Fondi il Sindaco Salvatore De Meo e l’Assessore al Turismo
Beniamino Maschietto e per la Provincia di Latina l’Assessore allo Sviluppo
Economico Silvio D’Arco e l’Assessore all’Urbanistica Fabio Martellucci. Sono
intervenuti inoltre il direttore dell’APT di Latina Paolo Graziano ed i
rappresentanti delle amministrazioni comunali di Campodimele, Lenola, Monte San
Biagio, Terracina e Sperlonga. L’incontro ha rappresentato una preziosa
opportunità per fare il punto sull’iniziativa promossa dalla Provincia di
Latina, allo scopo di valorizzare le iniziative imprenditoriali per il turismo
finalizzate ad implementare e migliorare l’offerta turistica provinciale
attraverso la riqualificazione delle imprese ricettive esistenti, la creazione
di nuove strutture, l’attuazione di iniziative imprenditoriali atte ad
incrementare e supportare le attività connesse al turismo e allo sviluppo
dell’occupazione. Come specificato nel corso della manifestazione dall’Assessore
D’Arco, l’iniziativa della Provincia è finalizzata a raccogliere le proposte
degli operatori turistici al fine di comprendere, congiuntamente alla Regione
Lazio, la concreta fattibilità delle stesse in relazione al Piano Turistico
regionale, proposto dall’Assessore al Turismo e Marketing del “Made in Lazio”
Stefano Zappalà ed approvato nel Febbraio scorso dalla Commissione Sviluppo
economico, ricerca, innovazione e turismo, presieduta dall’On. Giancarlo Miele.
I soggetti interessati al bando provinciale del “Patto Territoriale per il
Turismo” – microimprese, piccole e medie imprese, unità produttive, strutture
ricettive, agriturismo e turismo rurale, servizi annessi, enti locali – possono
formulare tramite apposita modulistica le proprie manifestazioni di interesse
relative ai progetti ed alle iniziative turistiche e ricettive, alberghiere ed
extralberghiere. La presentazione delle proposte dovrà avvenire entro il 30
Luglio 2011, in tre copie: presso la segreteria del Sindaco del Comune di
appartenenza, l’ufficio informazione dell’APT e il Settore Attività produttive
della Provincia di Latina. A partire dal 17 Giugno prossimo la modulistica potrà
essere scaricata dal sito Web del Comune di Fondi – www.comunedifondi.it -,
oltre che dai siti istituzionali della Provincia di Latina e dell’Azienda di
Promozione Turistica provinciale.

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SEL, Azienda Speciale: gestione arenili comunali

Il comitato direttivo del circolo di Terracina di Sinistra Ecologia e Libertà,
Intende denunciare all’opinione pubblica da prima ed alle autorità competenti
successivamente, i gravi atti di illegittimità compiuti dall’Azienda Speciale
Terracina nella gestione degli arenili comunali ad essa conferiti dal Sindaco.
Premesso che la parte dello STATUTO DELL’AZIENDA SPECIALE TERRACINA (art. 2),
ove vengono elencate le attività che l’azienda può gestire per conto del Comune,
viene vanificata dall’ultimo comma di detto articolo, laddove afferma che
“L’AZIENDA PUO’ ALTRESI’ GESTIRE TUTTE QUELLE ATTIVITA’ AD ESSA AFFIDATE DAL
COMUNE DI TERRACINA”. Sembra che chi ha scritto ed approvato tale statuto si sia
ispirato ad un grande SECCHIO D’IMMONDIZIA, in quanto l’azienda sta venendo
usata come raccoglitore di scarico di tutte le attività che la precedente Giunta
, ed il nuovo Sindaco oggi, non sono in grado di gestire, e cosa ancor più
grave, rinunciando al contempo a svolgere qualsiasi forma di controllo
sull’attività dell’ente. Infatti, nel caso della gestione degli arenili, gravi,
a nostro avviso, sono le inadempienze che l’AZIENDA SPECIALE STA METTENDO IN
OPERA.

1) Gli addetti quali: BAGNINI DI SALVATAGGIO, SPIAGGINI E GUARDIANI NOTTURNI,
saranno inquadrati in una norma che regola il lavoro occasionale o accessorio
che non si configura nel caso specifico in quanto SIAMO IN PRESENZA DI UN LAVORO
MERAMENTE STAGIONALE. Tra l’altro l’azienda stessa nel bando di reclutamento del
personale fa riferimento alla stagione estiva, prefigurandone anche la durata ed
il periodo quando indica “per la stagione estiva 15 Giugno 15 Settembre 2011″.

2) La legge in esame da la possibilità agli enti locali di poter far riferimento
a questa tipologia di lavoro, per gli enti locali, solo in caso di “LAVORI DI
GIARDINAGGIO, PULIZIA E MANUTENZIONE DI EDIFICI, STRADE, PARCHI E MONUMENTI”.
Come si vede la gestione degli arenili non è prevista tra i casi consentiti.

3) Violazione delle leggi sul collocamento, in quanto tali prestazioni non
passano tramite il collocamento. Si contraddice anche l’obbligo previsto dalla
convenzione con il comune di assumere i dipendenti tramite concorso pubblico per
titoli ed esami. E quindi via alla corsa al clientelismo ed alla raccomandazione
per essere assunti. Infatti il bando stesso sembra essere in contraddizione
quando afferma “AVVISO PUBBLICO DI COSTITUZIONE DIUNA SHORT LIST ECC. ECC.” E
POI, AL CAPITOLO CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELLA SHORT LIST AFFERMARE: “NON
SRA’ PREDISPOSTA NESSUNA GRADUATORIA DI MERITO E/O PREFERENZA …..”

4) La legge dice che tali tipologie di lavoro sono dirette a STUDENTI CHE HANNO
MENO DI 25 ANNI, LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE, MOBILITA’ O DISOCCUPAZIONE
OPPURE ANCORA AI PENSIONATI.

Nel bando tali criteri non sono minimamente citati, anzi si rivolge
espressamente a tutti coloro in possesso di tali qualifiche ed iscritti al
collocamento. I dipendenti saranno regolati da una norma inapplicabile nel caso
specifico e precisamente saranno retribuiti con dei buoni lavoro dell’importo
lordo, compreso di INPS ed INAIL pari a 10 Euro comprensivo di ferie, 13° e
Trattamento di fine rapporto e senza applicazione del CCNL, la norma prevede per
tali prestazioni un tetto massimo di retribuzione pari a 3.000 Euro l’anno,
somma che probabilmente i lavoratori supereranno, e poi cosa succederà saranno
licenzieati in corso di stagione? E’ chiaro che il tentativo è quello di
scaricare sui lavoratori stagionali il peso del debito del Comune di Terracina
che per quello che si sa, tale operazione è semplicemente ridicola. Queste norme
sono state reperite leggendo la CIRCOLARE INPS N. 17 DEL 03/02/2010, ED E’ LA
STESSA CHE L’AZIENDA SPECIALE CITA QUALE FONTE NORMATIVA DELLA MATERIA NEL SUO
BANDO DEL 10/06/2011 PER IL RECLUTAMENTO EL PERSONALE. Di fronte a tali e gravi
inadempienze, i consiglieri comunali Vittorio Marzullo e Vincenzo Coccia hanno
chiesto un incontro al direttore dell’azienda speciale, la quale ha dato loro
appuntamento per il 13 Giugno alle ore 15.00 presso i suoi uffici, salvo poi
dopo un’attesa di qualche minuto farli informare da un’impiegata che era
occupata e di passare più tardi. Non sappiamo quale sia il grado di sensibilità
del direttore dell’azienda speciale nei confronti dell’istituzione Consiglio
Comunale, ma al di là di questo c’è anche un problema di rispetto delle persone
per cui poteva anche informare preventivamente i consiglieri dell’impossibiltà
di tenere fermo l’appuntamento, per poi fissarne un altro. Ma purtroppo così non
è andata. Per cui, a seguito di quanto sopra, il Comitato Direttivo del Circolo
S E L di Terracina ha deciso di denunciare pubblicamente quanto sta accadendo
con il delittuoso silenzio / assenso del nostro Sindaco. Ci riserviamo nei
prossimi giorni di esporre tutto quanto sopra alle autorità competenti per gli
adempimenti che ad ognuna di esse competono.

Il comitato direttivo del Circolo
Di Sinistra Ecologia e Libertà

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Le polemiche della sinistra, le puntuali risposte dell’Amministrazione
In merito alla gestione dei lidi comunali, si precisa quanto segue.

La gestione diretta delle spiagge da parte dell’Azienda Speciale rientra tra gli
obiettivi di contenimento e razionalizzazione della spesa del Comune di
Terracina. Di fronte all’esito della gara pubblica espletata, che non ha
consentito a nessuno dei partecipanti di aggiudicarsi il servizio,
l’Amministrazione comunale ha ritenuto non solo possibile, ma auspicabile una
gestione diretta improntata ai principi di efficienza, economicità ed efficacia.
L’obiettivo dell’Azienda Speciale non è certo il fine di lucro, che invece
caratterizza la gestione imprenditoriale, ma centrale è il pareggio di bilancio,
liberando a favore dell’Azienda e di riflesso all’Amministrazione, la
redditività che la gestione degli arenili porta con sé.
Alcuni dati riguardanti il servizio:
- 4 tratti di arenile in concessione
a) Spiaggia Lido – 800 ombrelloni con sdraio
b) Spiaggia via Piegarello – 160 ombrelloni con sdraio
c) Spiaggia via Sicilia – 240 ombrelloni con sdraio
d) Spiaggia via Campania – 220 ombrelloni con sdraio.
L’Azienda, dal momento dell’assegnazione del servizio, si è attivata e ha messo
in campo tutte le risorse e le competenze dei dipendenti. Per quanto riguarda
l’utilizzo del personale con il sistema dei voucher, questo è previsto dalla
normativa e specificatamente per le attività riferite proprio alla gestione
degli arenili. Il voucher garantisce, a fronte di un costo orario di 10 euro, un
netto al lavoratore di 7,50 euro, la differenza serve per l’assicurazione INAIL
e INPS. Nessuna mancanza di rispetto quindi delle normative in materia di
lavoro, ma semplicemente l’Azienda, che è un ente pubblico economico, può
utilizzare tutti i contratti flessibili e tutte le opportunità previste dalla
legge, tra cui appunto il voucher. Nei giorni 13 e 14 giugno, in cui si sono
aperti i rinnovi degli abbonamenti stagionali, si sono recati presso gli uffici
dell’Azienda circa 600 cittadini, che sono stati tutti assistiti in maniera
ininterrotta dalle ore 8,45 alle 20,00. Rispetto al mancato introito di cui
qualche rappresentante dell’opposizione si lamenta, il piano economico
finanziario e lo studio di fattibilità dimostrano una previsione di utile di
167.000,00 euro. A cui bisogna implementare l’acquisto di 500 nuovi ombrelloni,
visto che quelli di proprietà del Comune affidati in uso al gestore privato, per
incuria, in parte sono stati mal conservati. A questo si aggiunga non solo le
condizioni di emergenza in cui si è lavorato, ma anche la contrarietà e il
condizionamento imposto e purtroppo necessario in mancanza di tempo per una
pianificazione strategica ed efficiente del servizio. Questo non ha impedito
però all’Azienda di dotarsi di uno specifico programma informatico che vedrà una
gestione degli arenili computerizzata, con emissione diretta della ricevuta
fiscale per i giornalieri, la programmazione di un controllo sugli arenili che
consentirà di individuare esattamente i titolari e gli aventi diritto dell’uso
della spiaggia, una finalità sociale improntata al contenimento delle tariffe
agevolate per gli invalidi, uso degli arenili ai disabili, anziani, una
riduzione complessiva del costo pari a circa il 15% . A tutto questo si aggiunga
che il risultato di gestione, che altro non è che la risultante differenziale
tra i ricavi e i costi sostenuti per la gestione, è per espressa volontà del
Sindaco finalizzata e vincolata ad attività sociali. Tale valutazione, così come
le decisioni susseguenti, nasce non solo da una valutazione contingente e di
breve periodo, ma da una dialettica ed un confronto che ha interessato
l’Amministrazione comunale, alla ricerca della migliore forma di gestione
possibile di alcuni servizi di importanza strategica, oltre che ad un
potenziamento di un ente strumentale che ha tutte le potenzialità per assurgere
ad ente di gestione di vera economicità, efficienza ed efficacia. Per quello che
concerne poi l’accusa di aver fatto ricorso a un “cavillo” formale per escludere
dalla gara la Consib in favore del Sib (che non ha partecipato a nessuna gara)
si rileva che “… va esclusa da una gara di appalto una ditta che ha presentato
una cauzione provvisoria d’importo inferiore al 2% del valore complessivo
dell’appalto previsto dal bando”. Questo non lo affermano gli uffici del Comune
di Terracina, né quelli dell’Azienda Speciale, ma il Consiglio di Stato in una
sua decisione il 3 settembre 2009. E’ poi singolare da parte degli estensori
della nota stampa il richiamo al rispetto della legge per poi accusare
l’Amministrazione comunale di cavilli formali, o peggio di rappresentare
nell’immaginario dei cittadini una lotta tra imprenditori del settore che non
c’è mai stata. Offriamo, infine, alcuni dati prodotti dal lavoro del personale
dell’Azienda Speciale negli ultimi due giorni. Sono stati rinnovati per il
tratto di spiaggia del Lido 195 abbonamenti e 64 riservati agli invalidi. Per il
mese di agosto rinnovati 18 abbonamenti. Per la spiaggia del Piegarello
rinnovati 45 abbonamenti di cui 16 per gli invalidi, mentre per agosto 6 sono
stati le conferme. Per il tratto di spiaggia di via Sicilia sono stati prorogati
40 abbonamenti, 22 dei quali riservati agli invalidi, 4 le conferme per agosto.
Per la spiaggia adiacente via Campania 25 sono stati i rinnovi e 24 quelli per
gli utenti con handicap, 9 invece gli abbonamenti per il mese di agosto. Il
totale degli abbonamenti rinnovati sono stati 431 di cui 126 riservati agli
invalidi. Il report finale nei prossimi giorni, a conclusione della campagna
abbonamenti.

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Il Sib replica alle accuse
“Il consigliere comunale Fabio Minutillo e il Sib Terracina non hanno
influenzato in alcun modo la decisione dell’Amministrazione di affidare la
gestione degli arenili comunali all’Azienda Speciale”. Con la presente nota
stampa, il sindacato dei balneari risponde all’accusa dei consiglieri Vincenzo
Coccia e Vittorio Marzullo di aver esercitato pressioni, affinché si
approfittasse di un ‘cavillo’ per escludere il Consib dalla gara d’appalto per
l’assegnazione del servizio, avallando la logica dello scontro interno alla
categoria : “La nostra missione sociale è l’aggregazione. Per questo ci
amareggia notare, ancora una volta, il tentativo di alcuni esponenti politici di
istigare malumori e odi civili che possano disgregare, anziché unire tutte le
forze sociali in un progetto condiviso del futuro della Città”. (15-06-2011)

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Comune di TERRACINA
Scheda numero 1: SERVIZI PUBBLICI LOCALI
enti pervenuti: 1/1
sezioni pervenute: 45/45
schede bianche: 178
schede nulle: 60
schede contestate: 0
percentuale votanti: 47,41 %
votanti: 16970
Si
96,32 %
16116 voti
No
3,68 %
616 voti

Scheda numero 3: ENERGIA ELETTRICA NUCLEARE
enti pervenuti: 1/1
sezioni pervenute: 45/45
schede bianche: 121
schede nulle: 61
schede contestate: 0
percentuale votanti: 47,43 %
votanti: 16977
Si
94,86 %
15931 voti
No
5,14 %
864 voti

Scheda numero 4: LEGITTIMO IMPEDIMENTO
enti pervenuti: 1/1
sezioni pervenute: 45/45
schede bianche: 186
schede nulle: 62
schede contestate: 0
percentuale votanti: 47,41 %
votanti: 16971
Si
94,59 %
15818 voti
No
5,41 %

905 voti

Scheda numero 2: TARIFFA SERVIZIO IDRICO
enti pervenuti: 1/1
sezioni pervenute: 45/45
schede bianche: 139
schede nulle: 55
schede contestate: 0
percentuale votanti: 47,43 %
votanti: 16977
Si
97,01 %
16282 voti
No
2,99 %
501 voti

carminemadonna

Altro che scaldare la sedia. Dovranno lavorare, a chiederglielo sarà il sindaco
in persona, con tanto di delega ufficiale. C’è crisi, è tempo di rimboccarsi le
maniche e nessuno può sottrarsi, specie se è in maggioranza. Il sindaco Nicola
Procaccini, stando ai «si dice», sta preparando un piccola riforma statutaria:
vuole istituire le deleghe conferite dal sindaco anche ai consiglieri comunali.
Uno strumento già previsto a Sperlonga e molto usato in Provincia, che ora
potrebbe approdare anche a Terracina. D’altronde, le cose da fare
sono tante, e i soli assessori, benché siano stette, non basterebbero. E allora,
visto che la parola d’ordine è «responsabilizzare » e che in campagna elettorale
tutti non vedevano l’ora di sfoggiare le proprie qualità, ecco fatto. Basta un
ritocchino allo Statuto e come per magia anche il consigliere comunale, figura
che negli ultimi anni non ha certo brillato per protagonismo, otterrà delega su
un settore specifico, e su quello dovrà raggiungere obiettivi, studiare
normative, portare avanti progetti. In questo modo Procaccini prova ad inseguire
l’obiettivo del buon governo, unica arma a sua disposizione contro la costante
minaccia del crack finanziario ma anche contro i colpi di coda. Per il momento
si procede con cautela. Si pensi soltanto che a 15 giorni dal ballottaggio
ancora non circolano nomi di possibili assessori. La formula più gettonata al
momento è il 3-2-1-1, spartizione che vede il Pdl con tre assessori, seguito
dall’Udc con 2, e ancora Pri e Lista Procaccini, questi ultimi poi magari
ricompensati con le presidenze a disposizione, quella all’Azienda speciale e
della Farmacia comunale. Ma sono solo ipotesi. Nomi non se ne fanno, mentre
sempre più insistente è la voce secondo cui gli assessori saranno scelti tutti o
quasi tra i non eletti, e il Consiglio comunale resterà, per così dire,
congelato. Una cosa è certa: Procaccini ha intenzione di coinvolgere tutti. E
chissà che non riesca a restituire un ruolo ad una maggioranza che, diciamolo,
negli ultimi anni si era un po’ fiaccata, con consiglieri comunali che, a parte
qualche alzata di mano, tanti sbadigli e parecchie gaffe, non hanno prodotto
granché. Ora si cambia, si facciano avanti i coraggiosi.
Diego Roma

teracina-vista-da-albergo-anni-50_bis

Bruno e Antonio Fiorillo, padre e figlio arrestati per usura, compariranno
questa mattina davanti al gip del Tribunale di Latina, Nicola Iansiti (ieri, n.d.b.).
Il
provvedimento di custodia cautelare è arrivato la scorsa settimana a seguito del
sequestro del patrimonio per un valore di 16 milioni di euro. Una parte dei beni
è stata restituita ai Fiorillo in quanto il gip ha ritenuto l’entità del
sequestro sproporzionata rispetto alla quantità di denaro movimentata nel giro
di usura. Per tale ragione una parte del patrimonio precedentemente sequestrato
con provvedimento d’urg enza dalla Procura è tornato nella disponibilità dei
titolari. Il colpo di scena è arrivato proprio il giorno successivo all’udienza
di convalida del sequestro con l’ordinanza di custodia cautelare nei
confronti di padre e figlio, molto conosciuti a Terracina, perché titolari della
pescheria «Tony Pesca » che si trova in via Lungolinea. I due si trovano ora ai
domiciliari e oggi il provvedimento ristrettivo, ritenuto sproporzionato dai
avvocati difensori (Giulio Mastrobattista, Massimiliano Fornari, Angelo e Oreste
Palmieri), dovrà passare al vaglio del gip. Bruno Fiorillo, 68 anni, e suo
figlio Antonio, 40 anni, sono accusati di aver applicato interessi usurai nei
confronti dei propri clienti – per lo più ristoratori di Terracina, Fondi e
Monte San Biagio – e di aver preteso da loro con una certa insistenza il denaro
se non riuscivano a incassare quanto stabilito. Fino a quando la titolare di un
ristorante di Terracina ha sporto denuncia e dato il via alle indagini. L’inchie
- sta, denominata «Octopus », è stata condotta dagli agenti del commissariato di
Fondi diretti dal vicequestore Massimo Mazio, con il coordinamento del sostituto
procuratore Raffaella Falcione e l’aggiunto Nunzia D’Elia.
(da Latina Oggi)

terracina-vista-da-ospedale-vecchio-primi-900_bis

Il servizio Arenili comunali, ecco le tariffe
L’azienda speciale “Terracina” ha comunicato le tariffe ufficiali che si
applicheranno a partire dal 15 giugno fino al 15 settembre agli arenili comunali
da parte di residenti, non residenti e ai cittadini residenti disabili. Per
quanto riguarda i cittadini di Terracina la tariffa giornaliera (ombrellone + 2
sdraio) costerà 8.70 euro, per 1’ombrellone + 1 sdraio + 1 lettino: 11,80
euro, ombrellone + 2 lettini: 16 euro, per il singolo lettino il costo è di 6
euro. I prezzi degli abbonamenti settimanali andranno dai 42,50 euro per la
bassa stagione e 53 euro per l’alta. Gli stagionali saranno due: il primo
prevede 1 ombrellone e 2 sdraio al costo di 421 euro mentre l’altro, con
ombrellone, sdraio e un lettino, sarà di 495 euro. Per i non residenti ci sarà
una maggiorazione del 10%. Per i disabili, infine, ci saranno delle
agevolazioni. Per quanto riguarda il giornaliero (ombrellone + 2 sdraio) il
costo sarà di 7,50 euro. Un settimanale di bassa stagione costerà 31,50 euro
mentre nell’alta stagione il prezzo sarà di 43,50 euro. Infine i costi
stagionali i costi sono di 340 euro per la prima opzione (comprendente 1
ombrellone e 2 sdraio) e 390 euro nella seconda (comprendente 1 ombrellone, 1
sdraio ed 1 lettino).
R.A.C.

terracina-a-colori-meta-anni-60_bis

LA scorsa notte presso una rimessa di imbarcazioni di San Vito è scoppiato
improvvisamente un incendio.
Dopo l’al – larme lanciato dai vicini residenti
sono intervenuti sul posto i Vigili del Fuoco di Terracina che hanno
tempestivamente spento le fiamme. Subito dopo l’allarme e lo spegnimento dell’in
c en di o si è fatta la conta dei danni. A rimanere danneggiata in maniera
importante è stata un’imbarca – zione di circa sette metri posteggiata appena
fuori la rimessa. Ora resta da capire se l’incendio divampato questa notte sia
di matrice dolosa o meno. Per adesso al proprietario della rimessa rimane lo
spavento di aver potuto perdere molto del suo lavoro e la volontà di capire a
fondo le cause dell’incendio che ha fatto andare in fumo una delle molte
imbarcazioni presenti nella propria attività di San Vito. I carabinieri stanno
indagando sul rogo per capire se ci sono eventuali cause dolose.
R.A.C

assunta

Una fila interminabile ieri mattina, davanti agli uffici dell’Azienda speciale
di via Leopardi.
Erano i clienti delle spiagge comunali, impegnati in una lunga
attesa per le riconferme degli abbonamenti. Gli sportelli aprivano alle 9,00, ma
già due ore prima c’era gente che si affollava davanti ai cancelli. L’avvio dei
lavori è stato lento e la gente ha cominciato a mugugnare per l’attesa che
sarebbe stata troppo lunga. Poi, è stato potenziato il personale a disposizione
e l’attività di raccolta delle domande è andata più spedita. Un vero tour de
force quello a cui sono stati chiamati gli utenti. Un vero superlavoro quello a
cui sono stati costretti i dipendenti dell’Azienda, impegnati anche in altri
compiti d’istituto. Tutta colpa dell’ammnistrazione Nardi, che, seguendo una
prassi ormai consolidata, s’è ritrovata in grosso ritardo rispetto all’avvio
della stagione balneare nei 4 tratti di arenile comunali. In extremis, saltata
la gara per l’affidamento all’esterno, il Comune ha scaricato l’onere della
gestione all’Azienda speciale, che in pochissimi giorni ha dovuto far fronte ad
una sfida per la quale era impreparata. Le difficoltà non sono mancate e
probabilmente ci saranno anche nei prossimi giorni (oggi si andrà avanti ancora
con le riconferme, mentre da domani si darà corso alle nuove prenotazioni per
gli abbonamenti), ma i vertici dell’ente strumentale del Comune assicurano che
già da domani gli ombrelloni bianchi della “Città di Terracina” saranno aperti.
di Ercole Bersani

terracina-sfreggio

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terracina-copy_bis_b

Sara’ difficile riprendere il bandolo della matassa. Quella che si appresta a
partire sarà l’estate più difficile per la città di Terracina. Senza un euro
nelle casse comunali, con un’indagine in corso su pesanti anomalie nel bilancio,
ora si rischia anche di non garantire i servizi estivi. Un’eredità, quella
raccolta dal sindaco Nicola Procaccini, che richiede scelte drastiche, almeno
per garantire l’essenziale. «Facendo» sono le sue parole «di necessità
virtù».
LIDI COMUNALI
Salta l’affidamento dei lidi pubblici alla gestione privata.
«Abbiamo deciso di affidare gli arenili all’Azienda speciale.
Lavoreranno gli operai dell’ente strumentale, anche in chiave sociale. Appositi
spazi saranno riservati a disabili e anziani».
VIGILI URBANI In forte ritardol’assunzione dei 14 stagionali, che saranno
selezionati con concorso pubblico non prima del 22 luglio.
«Per tamponare la carenza – ha detto Procaccini – utilizzeremo gli ausiliari
del traffico, e se non dovessero bastare proveremo a chiedere il distaccamento
di vigili urbani da alcuni Comuni dell’entroterra».
VERDE PUBBLICO Gli operai non prendono lo stipendio da quasi 10 mesi, e le
risorse finanziarie non ci sono. Che fare? «Ho incontrato gli operai, e chiesto
loro di garantire il decoro minimo della città, promettendo, in cambio della
loro fiducia, una soluzione rapida della loro situazione ».
MADONNA DEL CARMINE
Non è questo il tempo dei grandi artisti, le risorse sono limitate e ci saranno
dei tagli. «Abbiamo ottenuto il contributo della Provincia, vogliamo coinvolgere
artisti locali sia per la musica che per il teatro – spiega il sindaco -, anche
per dare un senso di “terracinesità” ad una festa che resta tra le più
importanti per la nostra città».
ORDINE PUBBLICO Prevista una task force tra
tutte le forze dell’ordine. «L’obiettivo è quello di evitare il bivacco degli
anni passati. Stiamo lavorando per un coordinamento mirato a garantire ordine e
sicurezza nelle strade cittadine».
Diego Roma

terracina-il-santuario-della-delibera-primi-del-900_bis


Il Comune torna, anche se indirettamente, a fare l’imprenditore balneare,
sottraendo ai privati la gestione dei 4 tratti di spiagge comunali. Andata a
vuoto la gara d’appalto del servizio, il sindaco Procaccini ha fatto ricorso
all’Azienda Speciale «Terracina», un ente strumentale del Comune, che finora
s’era occupato solo di servizi sociali.
Dal momento dell’affidamento è scattata
l’attività degli uffici di via Leopardi, per trovarsi pronti ad aprire quanti
prima possibile (la data stabilita è quella del 15 giugno, ma difficilmente
verrà rispettata) i 1.200 ombrelloni bianchi degli stabilimenti comunali. È
stato indetto un bando per la costituzione di una short list di bagnini di
salvataggio, spiaggini e guardiani notturni (nell’insieme una quarantina di
unità). Le domande di ammissione dovranno pervenire all’Azienda Speciale entro
le ore 12,30 di domani. Sempre domani (ore 9,00-14,00 e 14,30-19,00) saranno
accolte le riconferme degli abbonamenti quindicinali, mensili e stagionali della
stagione balneare 2010. I cittadini dovranno esibire la ricevuta e/o il
tesserino relativi. I pagamenti potranno essere effettuati in contante o tramite
carta di credito/bancomat. Anche martedì potrà essere effettuata l’operazione.
Dal 15 giugno (ore 14,30-19,00) saranno accolte le nuove prenotazioni. Esse
potranno essere effettuate presso l’Info point di piazzale Lido (per la spiaggia
del Lido) e presso i gazebo predisposti negli altri tratti di arenile demaniale
(via del Piegarello, via Sicilia, via Campania). Rimangono immutati i prezzi
rispetto all’anno scorso. Ai residenti un giorno al mare (ombrellone e due
sdraio) costerà 8,70 euro. Per i cittadini disabili residenti il ticket
giornaliero scenderà a 7,50 euro. Per i non residenti la tariffa ordinaria sarà
aumentata del 10%. Gestendo in proprio l’attività, dopo due anni di affidamento
al privato, il Comune torna all’antico. Dovrà fare a meno, però, del canone di
163 mila euro, che era stato previsto dal bando di gara.

terracina-la-rada-e-ufficio-della-dogana-anni-20_bis_a

Finisce in un vortice di delibere approvate, rettificate, respinte e poi
addirittura accolte dalla Regione il progetto di allestimento del palazzo della
bonificazione pontina, che a detta dell’Archeoclub è stato «contaminato» dalla
concessione da parte dell’ex amministrazione comunale di un piano del palazzo ad
una fondazione privata, la «Simone Cesaretti».
L’associazione ha inviato un
nuovo esposto alle istituzioni a tutela dei Beni culturali, ma anche alla
Procura, alla Corte dei Conti e alla Prefettura. A motivare la denuncia, i
ripetuti tentativi da parte dell’ex giunta Nardi, dal 2007 e fino al febbraio
scorso, di concedere spazi del palazzo della Bonifica ad una fondazione privata.
Ad insospettire l’Archeoclub, il fatto che la Regione, che respinse in passato
le delibere comunali, nei mesi scorsi «accoglie l’assegnazione al Forum di
alcuni ambienti». «Sulla base di quale richiesta è stata deliberata la prevista
assegnazione, visto che in nessuna delle tre deliberazioni richiamate è mai
citato tale documento? E dov’è il necessario parere del competente organo di
tutela statale relativo al cambio di destinazione? È stato mai avviato e
concluso il procedimento di evidenza pubblica?».
D. R.

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Bernardi, PD: situazione finanziaria del comune
domande a cui bisogna dare una risposta
Una serie di articoli del Testo unico degli Enti locali approvato con D.Lgs
276/2000 e altre norme, prevedono strutture all’interno dei comuni, a cui gli
amministratori possono rivolgersi per chiedere chiarimenti sulla situazione di
bilancio, relativi sulla situazione contabile e gestionale. In modo particolare
prevede la nomina di un organo di revisione economico-finanziario, composto da
tre componenti esperti in contabilità. L’art. 239 del D.Lgs 276/2000 e lo
Statuto del Comune, prevedono, tra l’altro, che il colleggio collabora con il
consiglio comunale e vigila sulla regolarità contabile e finanziaria dell’ente.
L’intervento più significativo in tal senso, ci proviene dalla L. 266/05
(finanziaria 2006) con la quale viene richiesto all’organo di revisione, con gli
art. 166, 167 e 168, di trasmettere alle competenti sezioni regionali della
Corte dei conti una relazione sul bilancio di previsione dell’esercizio di
competenza e sul rendiconto del medesimo esercizio. I predetti adempimenti sono
integrati con specifiche ulteriori richieste ad opera delle Sezioni Regionali
della Corte dei conti, per il tramite – ancora una volta – dell’organo di
revisione. Il D.L. 154, all’art. 2-quater, c. 5, prevede che le certificazioni
sui principali dati del bilancio di previsione e del rendiconto siano firmate,
oltre che dal Segretario e dal Responsabile del servizio finanziario, anche
dall’organo di revisione. Inoltre, l’art. 153 del T.U. EE.LL. approvato con D.
Lgs.267/2000 prevede che il responsabile del Servizio Finanziario verifichi la
veridicità delle previsioni di entrata e della compatibilità delle previsioni di
spesa e predispone i documenti di bilancio, assicurando l’equilibrio nel breve e
medio periodo. Pertanto, il Sindaco dal suo insediamento per verificare la
situazione economica finanziaria del comune aveva a disposizione l’organo di
revisione economico-finanziario e il responsabile del Servizio Finanziario, ai
quali poteva e doveva chiedere, sotto le proprie responsabilità, una relazione
dettagliata sulla situazione finanziaria del comune. Invece, veniamo a
conoscenza che in modo inusuale che il Sindaco accompagna i responsabili del
comando locale della Tenenza della Guardia di Finanza presso gli uffici comunali
del Dipartimento Finanziario, per procedere all’acquisizione della
documentazione riguardante i bilanci del comune. A questo punto mi domando:
1) perché il Sindaco è ricorso subito alla Guardia di Finanza;
2) ha o meno chiesto all’organo di revisore e al responsabile, sotto le proprie
responsabilità, una relazione dettagliata sulla disastrata situazione
finanziaria del comune;
3) se l’ha chiesto cosa hanno scritto e comunicato?
4) e se l’hanno scritto, perché il Sindaco ha chiesto l’intervento della
Finanza? Che cosa non l’avrebbe più o meno convinto?
Domande che per il momento restano senza risposta e mi auguro che avverrà al più
presto. Detto questo, non significa che sono in disaccordo perché non si faccia
chiarezza sulla disastrata situazione economica finanziaria del comune,
considerando che l’ex gruppo consiliare del PD nella passata consigliatura ha
intrapreso numerose iniziative in tal senso. L’ultima iniziativa è stata
intrapresa con un esposto inviato il data 08.03.2011 al Prefetto, Alla Procura
Regionale Presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti e alla
Dirigente del Servizio Diparti- mento Finanziario, con cui nel ritenere che il
comune di Terracina si trova nelle condizioni previste dall’articolo 244 Testo
Unico Enti Locali, D.lgs. n. 267/2000, ha chiesto di sapere e che venga
accertato, con carattere d’urgenza, se il comune di Terracina si trovi nelle
condizioni di dissesto finanziario. A Tutt’oggi, siamo ancora in attesa di una
risposta.
BERNARDI ANTONIO

terracina-passeggio-per-via-umberto-1916_bis

Gennaro è un giovane studente che studia scienze infermieristiche al polo
pontino del «Fiorini ».
Maria Altobelli, neppure 30 anni, è responsabile del
personale paramedico. E poi ci sono i più esperti, il coordinatore Ivano
Giuliani, Patrizia Fiorini specializzata nel servizio di pap test, il medico
chirurgo Antonello Santucci – anni e anni di sala operatoria ed esperienza in
prima linea – all’ospedale «San Giovanni di Dio» a Fondi, e poi c’è il
responsabile Aldo Morini. Sono solo alcuni componenti della squadra che giorno
dopo giorno stanno facendo crescere di livello e importanza l’a mbulatorio
infermieristico di prossimità. Partito come un semplice progetto, la struttura
situata al piano terra dell’ospedale «Fiorini» raccoglie con il passare del
tempo consensi sempre maggiori. Tanto che i protagonisti, medici e infermieri in
primis, adesso pensano in grande. «Stiamo andando ben oltre i risultati che ci
eravamo prefissi all’inizio del progetto, lo scorso dicembre. Abbiamo messo
insieme – spiega il responsabile Ivano Giuliani – tanti obiettivi che riusciamo
quotidianamente a raggiungere». Prima di tutto fornire tutta una serie di cure
per cui, in passato, era necessario recarsi al pronto soccorso o all’ospedale. I
cosiddetti codici «bianchi» vengono assorbiti dall’ambulatorio, consentendo al
pronto soccorso di concentrarsi sulle emergenze. Poi c’è lo screening pap test
per le donne, la collaborazione continua con i degenti oncologici (per cui è
fondamentale la costante collaborazione dell’associazione onlus Anna- Laura).
Senza contare la specificità di un servizio come quello prestato agli utenti con
problemi a intestino e sfintere. «Educhiamo alla dieta, evitiamo complicazioni,
riabilitiamo anche da un punto di vista psicologico i pazienti». Inizialmente
l’ambulatorio è nato per effettuare prestazioni mediche di tipo «morbido», come
terapie endovena, intramuscolare, rimozione punti di sutura. Ma da semplice
ambulatorio distrettuale, oggi il servizio potrebbe avere una sua specifità
tanto da ottenere un accreditamento e crescere ancora, mettendo a disposizione
degli utenti professionalità specializzate fisse. Tanti reparti hanno iniziato a
contare sulla collaborazione dell’ambulatorio. Quello di Medicina e Chirurgia,
ma anche quello universitario di dermatologia (diretto dalla dottoressa Concetta
Potenza) grazie al continuo feedback tra l’ambulatorio e il coordinamento di
Maurizio Malizia. Nel solo mese di maggio, sono state 571 le prestazioni erogate
dall’ambulatorio di prossimità. Un numero in continuo aumento: basti pensare che
ad aprile non si era riuscito a superare la barriera delle 500 prestazioni. Il
servizio, insomma, decolla. Piace agli utenti che, come possono, ringraziano il
personale. Vogliamo ricordare quello più originale. In seguito a una visita, i
proprietari della pasticceria «Sfizio» in via Palermo a Terracina, Enzo e
Massimo Monti, che ogni giorno portano in ambulatorio cornetti e pasticcini,
offrendo la colazione al personale e a chi si sottopone ai prelievi del sangue.
Il servizio dell’am – bulatorio non finisce mai di stupire. E questo grazie alla
buona volontà di chi ci lavora ogni giorno. Una giovane studentessa di Scienze
Infermieristiche, ha tradotto una brochure informativa su screening pap test e
prevenzione per le donne in Hindi. L’intento è quello di sensibilizzare le
centinaia di donne straniere che vivono a Terracina all’importanza della cura e
della prevenzione. Ed ecco allora un singolare libretto informativo in cui,
accanto a immagini e vignette compaiono le frasi tradotte in scrittura Hindi.
Francesco Avena

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TERRACINA A.A.A. 8 milioni di euro cercansi. È sull’orlo del baratro finanziario
la situazione delle casse comunali a causa della montagna di debiti da pagare.
Sono 30 (7 del 2010 e 23 del 2011) i provvedimenti di ottemperanza, che pesano
sulla nuova amministrazione Procaccini, in procinto di insediarsi. Sentenze del
Tar e decreti ingiuntivi per un ammontare di sola sorte di 8 milioni di euro
stanno per essere applicati. Esaurita la parentesi della campagna elettorale, i
nodi verranno al pettine. Trenta debiti equivalgono a 39 commissari ad acta,
che, da un momento all’altro, verranno nominati dal Prefetto, per imporre al
Comune il forzato pagamento di quanto dovuto ad uno stuolo di creditori. Otto
milioni di euro sono una fortuna per un Comune, che stenta persino a pagare
regolarmente gli stipendi ai suoi dipendenti. E altre emergenze premono.
L’ufficio legale del Comune ha appena presentato opposizione ad un decreto
d’ingiunzione esecutiva ottenuto dall’Unicredit Factoring per 2,5 milioni di
euro, escluso gli interessi. Si tratta di un’operazione di cessione del credito
effettuata nel 2007 con 25 ditte, ma non andata a buon fine perché l’ente locale
non ha rispettato in parte il piano di rientro. Sintomatico quanto rappresentato
dai legali del Comune: il pagamento della somma procurerebbe un danno
irreversibile alle casse municipali. Un’altra operazione factoring saltata è
stata quella che ha riguardato la Banca Ifis (9,2 milioni di euro). Si ha come
l’impressione che il Comune sia diventato una sorta di Fort Apache. E
l’intervento della Procura indotta a spulciare le anomalie dei bilanci passati
non aiuta a resistere ad oltranza.
Ercole Bersani

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Crescere ancora nel territorio. È questo l’obiettivo delle forze politiche
che hanno sostenuto la candidatura di Vincenzo Coccia alle elezioni
amministrative. Nei giorni scorsi i movimenti della sinistra si sono riuniti e
hanno fatto il punto della situazione: «Ha trovato forte conferma l’esigenza di
individuare percorsi e forme organizzative che consentano alla esperienza di
proseguire la propria attività e di accrescere il proprio radicamento nella vita
politica e sociale di Terracina» afferma Coccia a nome dei rappresentanti di
Sel, Idv, Fds e lista Coccia sindaco. Il consigliere comunale di centrosinistra
definisce «sconfortante » il quadro emerso dalle elezioni, «perché a dispetto
della disastrosa esperienza delle ultime due amministrazioni di centro-destra,
la città ha attribuito a quell’area politica un larghissimo e
inimmaginabile consenso». Insomma, ora la sinistra deve rimboccarsi le maniche e
dimostrare di saper radicarsi sul territorio. Di qui l’esigenza di «dare vita a
un coordinamento permanente costituito da rappresentanti delle varie forze » a
cui «sarà affidato anche il compito di prom uove r e iniziative
politiche comuni, di organizzare la costituzione di organismi collegiali di
partecipazione quanto più possibile “aperti ” a contribuiti
esterni, di favorire lo sviluppo dell’indispensabile dialogo con altre forze
politiche e associative gravanti nell’area del centro- sinistra». Apertura sul
dialogo anche e soprattutto verso il Partito democratico «oggi impegnato -
conclude Coccia – in una delicata discussione interna alla quale si guarda con
rispetto e attenzione nella speranza che quel partito possa tornare, con spirito
unitario, a svolgere un primario ruolo
politico».
D. R.

terracina-piazza-vitt-emanu-1932_bis


Altra stangata per il Comune
Rispetto alle grandi cifre che vengono menzionate in questi giorni sembrano
briciole, ma tant’è. Le ditte fornitrici di servizi continuano la loro azione
legale per avere ragione dei loro crediti dal Comune di Terracina. A tornare
all’attacco questa volta è la ditta «Brillante», società che ha svolto il
servizio di pulizie dei locali comunali fino allo scorso anno. Il Tar ha accolto
il ricorso della srl, che rivendica il pagamento di 224 mila euro e rotti che
l’ente municipale di Terracina, nonostante vi sia un decreto ingiuntivo del
tribunale del 2010, non ha ancora liquidato. Il decreto ingiuntivo è passato in
giudicato, poiché il Comune non ha fatto opposizione. Ora, come da prassi, il
tribunale amministrativo ha assegnato all’amministrazione comunale 60 giorni di
tempo per ottemperare alla liquidazione del debito nei confronti della ditta
privata, termine oltre il quale ci penserà il commissario prefettizio a
soddisfare la «Brillante srl». Il credito di 224 mila euro è stato maturato
dalla società nel corso del servizio fornito nell’ambito delle pulizie degli
uffici comunali, per il quale non ha ancora ricevuto la liquidazione delle spettanze.
D. R.

terracina-vista-ponte-sul-pio-vi-primi-900_bis_b

Bilancio comunale sotto indagine, interviene il consigliere di Città Nuove
Gianfranco Sciscione.
«Non vi è dubbio, che se l’intervento della Guardia di
Finanza avesse avuto inizio nel periodo preelettorale – attacca Sciscione -
l’esito delle elezioni forse sarebbe stato differente perché avrebbe consentito
agli elettori una valutazione dell’azi one amministrativa della giunta Nardi più
rispondente alla realtà. In tale contesto, i coordinamenti delle liste
Città Nuove-Con Te e Sciscione Sindaco, prendono atto della
lungimiranza dimostrata in campagna elettorale quando si è tentato di
ridimensionare l’intervento e le aspirazioni di governo di molti soggetti che
hanno passivamente subìto, se non anche partecipato, all’azione politica che ha
ridotto Terracina al livello morale ed economico in cui versa».
F. A.

terracina-albergo-cercasi_bis


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terracina-copy_bis_a

Se i 120 milioni di euro di debito dichiarati sembravano già tanti per un Comune
di modeste dimensioni come quello di Terracina, allora bisogna reggersi forte e
prepararsi a tutto.
Al peggio, se possibile. Perché dall’indagine aperta dalla
tenenza della guardia di finanza di Terracina sul programma informatico di
gestione «truccato» potrebbero uscirne delle belle. Numeri spaventosi rispetto
ai quali quelli finora dichiarati rischiano di apparire bazzecole. Gli
accertamenti sono soltanto all’inizio e per il momento il fascicolo aperto dalla
Procura, il titolare è il sostituto Giuseppe Miliano, è contro ignoti. Il lavoro
che aspetta gli uomini delle Fiamme Gialle, coordinati dal tenente Dario Bordi,
non è facile e non sarà nemmeno breve. Si tratta infatti di ricostruire pezzo
dopo pezzo dieci anni di bilancio. Un lavoro immane che richiederà cautela e
tempo. Ma che alla fine potrebbe portare ad esiti clamorosi non solo dal punto
di vista penale ma anche da quello amministrativo. Il sospetto
infatti è che una volta rimessi i numeri al posto giusto il debito finora
dichiarato – circa 120 milioni di euro – potrebbe addirittura triplicare. Il
che, per farla breve, vuol dire solo una cosa: dissesto. Un rischio
evidentemente calcolato dal sindaco Nicola Procaccini che d’altra parte è
intenzionato ad andare fino in fondo ed avviare, costi quel che costi,
un’operazione verità sulla gestione finanziaria degli ultimi dieci anni. La
scoperta della presunta manomissione del software di gestione della contabilità
comunale, come succede in questi casi, sarebbe avvenuto quasi per caso. Nel
pieno della campagna elettorale. Con una segnalazione arrivata da una banca che
ha fatto drizzare le antenne al dirigente del dipartimento finanziario Ada
Nasti. Che ha avviato un accertamento autonomo trovando, non senza stupore,
conferma di quanto era stato segnalato. C’è da dire che i bilanci comunali sono
computerizzati per cui se qualcosa non tornava è lì, nel programma informatico,
che bisognava cercare la causa delle anomalie. È stata dunque contattata la
ditta che ha fornito il software al Comune di Terracina. I tecnici si sono messi
al lavoro ed effettivamente avrebbero riscontrato che nel corso degli anni
sarebbero state effettuate una quantità significativa di «manomissioni». Che
tipo di manomissioni? Al momento questo non si può ancora dire ma da quello che
si è potuto capire sarebbero stati tolti o aggiunti capitoli di spesa con una
certa disinvoltura. Oppure, in altri casi, a fronte di cifre parziali giuste,
sarebbero state aggiunte somme che non corrispondono a realtà. Bilanci
«truccati» in buon sostanza che aprono una squarcio inquietante sul passato e
gettano ombre sinistre sul futuro.
Pierfederico Pernarella

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Il dirigente può attendere, e quando proprio non si può ottiene una proroga a
tempo (molto) determinato.
Non si sbilancia affatto il sindaco Nicola Procaccini
nel mettere mano alla riorganizzazione dei dipartimenti comunali. Anzi. A
leggere le disposizioni sindacali, la prudenza in materia di proroghe si taglia
col coltello. Accade al dipartimento dei Lavori pubblici dove, scaduto
l’incarico dirigenziale di Vincenzo Fusco, il sindaco a farne le funzioni
vicarie ci mette Armando Percoco, Alfredo Sperlonga e Luigi Palmacci. Tutto, si
badi, solo fino ad ottobre prossimo. Stesso discorso per il dipartimento di
Pianificazione e assetto del Territorio. Scaduto il mandato del dottor
Gianfranco Cautilli, ci sono 4 Posizioni organizzative (Mario Masci, Albino
Marostica, Carlo Sinapi, Gianluigi Cerqua) che non solo hanno avuto prorogato
l’incarico fino al 31 ottobre, ma faranno funzione vicaria del dirigente. E fino
ad ottobre sono stati prorogati gli incarichi dell’avvocatura del Comune,
rappresentati dalle dottoresse Martina Iannetti e Lina Vinci. Persino l’incarico
del comandante dei Vigili urbani Vincenzo Pecchia, anch’esso scaduto con il
mandato del sindaco, è stato prorogato solo fino ad ottobre. Gli unici a
salvarsi, se così si può dire, sono il dirigente del dipartimento delle Attività
produttive e culturali Giancarlo De Simone e il dirigente del dipartimento
Finanziario Ada Nasti. Entrambi proseguiranno la loro opera per il Comune fino
alla fine dell’an – no. La scelta del sindaco Procaccini probabilmente segue
alla lettera l’articolo 12 del regolamento comunale sull’ordina – mento degli
uffici e dei servizi: «Il sindaco, in relazione al raggiungimento di determinati
risultati o alla formulazione di specifici piani e programmi da realizzare,
modifica la definizione e la specificazione degli incarichi». Ecco, appunto.
D. R.

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Vandali a scuola, pagano tutti.
Chi rompe paga, e i cocci sono i suoi. Ma anche di chi, pur non avendo provocato
danni, deve comunque partecipare al risarcimento collettivo. Accade all’interno
dell’istituto professionale ‘Alessandro Filosi’ di Terracina dove dalle parole
la preside Anna Maria Masci è presto passata ai fatti. Ogni singolo allievo
dovrà autotassarsi di 3 euro per ripagare la lunga lista di danni provocati
dagli studenti più indisciplinati. C’è da ”riparare i bagni, ridipingere
pareti, rifondere dei danni la struttura alberghiera e risistemare banchi,
sedie, ambienti”. Visto che non è stato possibile individuare i singoli
responsabili, il dirigente scolastico, regolamento d’istituto alla mano, ha
deciso che a pagare dovranno esser tutti. Una piccola somma, quasi simbolica,
che andrebbe letta anche monito. Qualche mese fa la professoressa Masci aveva
inviato una lettera aperta ai genitori dei suoi allievi, mettendoli a conoscenza
della situazione. ”Cari genitori, la scuola ha bisogno di voi”. Nella scuola
erano state rilevate delle problematiche che hanno a che vedere con certi
studenti ”non propensi a seguire comportamenti adeguati nei confronti delle
cose e dei beni comuni”. Il dirigente scolastico e gli insegnanti si sono visti
costretti a convocare i ”genitori che non sempre hanno risposto, forse a causa
di impegni di lavoro”. Si sono ripetuti casi di ”porte e vetri rotti,
guarnizioni delle finestre nuove divelte, banchi nuovissimi mal ridotti, pareti
sfondate, interruttori incendiati, compagni angariati, parolacce, insulti sui
muri, registri strappati, servizi igienici otturati appositamente con
assorbenti, penne e oggetti di ogni genere”. La scuola ha dovuto rimetterci di
tasca propria per sistemare i danni, ”utilizzando risorse che potevano essere
investite per altre attività”. Ma adesso basta: ”Non possiamo più tollerare
tali atti di vandalismo. La scuola si trova a dover procedere con una denuncia
contro ignoti per danno erariale”, e tutti gli studenti dovranno partecipare al
risarcimento. Detto e fatto. Ultimo giorno utile per pagare dazio è oggi.

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Ogni volta che solcano quell’ingresso si irrigidiscono per una manciata di
secondi, aspettano di sentire la “botta”.
Ce la mettono tutta per evitarla,
perché prenderla equivale al rischio di sborsare soldi, tanti soldi per riparare
il danno. I pescatori di Terracina hanno poco da stare tranquilli. L’in – gresso
del canale ogni giorno è una prova da superare, in entrata e in uscita, e a poco
è servito il dragaggio di somma urgenza operato nei giorni scorsi. Un lavoro
breve, troppo breve, su cui la Capitaneria di Porto sta effettuando le opportune
verifiche, perché se è vero che il canale è stato liberato, almeno in parte,
dalla sabbia, lo è altrettanto che i fondali sono e restano bassi e solo la
maestria dei nostri pescatori riesce, con un po’ di fortuna, ad evitare il
peggio. Non a caso il comandante della Capitaneria di Porto ieri mattina ha
incontrato il sindaco Nicola Procaccini, per trovare al più presto una
soluzione. «E’ stato un dragaggio partito male – ha affermato il comandante –,
perché inizialmente i lavori prevedevano un opera di escavo e dragaggio molto
più lungo, le cui sabbie dovevano essere destinate al rinascimento delle
spiagge». Ad ostacolare il piano, per cui era già pronta un’or – dinanza, ci si
sono messe altre sabbie. Quelle della burocrazia. «Un ricorso ha fatto slittare
di un mese i lavori, e gli enti hanno convenuto per inizire con i lavori di
somma urgenza». Quei lavori ora sono finiti. La draga ha lavorato per qualche
giorno ed è tornata a Gaeta. Ma la situazione è cambiata assai poco. «Abbiamo
verificato lunedì scorso con il peschereccio più grande, ed effettivamente il
canale è stato liberato, ma è oggettivamente rischioso – ha commentato il
comandante Segreto -. Noi stiamo proseguendo le verifiche con i controlli del
fondale, forse durante i lavori si è prestata poca attenzione ad un elemento, il
fenomeno della marea. Vogliamo capire se i dati in possesso della ditta di
dragaggio si riferissero alla bassa o all’alta marea. E’ una differenza
fondamentale». Insomma, qualcosa non ha funzionato. «Serviva oggettivamente più
tempo – ha ammesso il comandante -, un’esigenza che noi abbiamo espresso
inoltrando un fax agli enti regionali, che però ci hanno risposto che, almeno
per questo primo intervento non si poteva fare di più». Ieri mattina il
comandante ha incontrato il sindaco Nicola Procaccini. Insieme cercheranno di
trovare una soluzione per consentire ai pescatori di lavorare in sicurezza.
Nell’ambiente degli operatori ittici intanto monta il malumore. A forza di
prendere «botte » a causa dei fondali troppo bassi, le tavole delle imbarcazioni
cominciano a spostarsi, e l’acqua entra. «Auspico che si possa trovare a breve
una soluzione – ha concluso il comandante Segreto – noi non ci fermiamo e
continueremo a lavorare perché quello di Terracina sia un porto sicuro». Il
timore, per la categoria, è che anche questa estate si debba inghiottire il
rospo ed attendere settembre per il lavoro vero e proprio.
Burocrazia permettendo.
Diego Roma

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Il Referendum day è vicino e, a Terracina, si tornerà alle urne per la terza
volta in un mese.
Dopo circa 2 mesi di attività, il Comitato di Terracina
concluderà oggi la campagna referendaria. Per chiudere con un impegno che li ha
visti protagonisti in questi mesi (18 gazebi, 30 mila volantini distribuiti), è
stata organizzata una festa in piazza Santa Domitilla (ore 21,30). Sul palco si
susseguiranno interventi e musica con la partecipazione di Catia Mosa, Massimo
Lerose e la Rino Gerad Band, i quali hanno voluto dimostrare il loro sostegno ai
4 SI’ con la lettura di brani, l’esibizione musicale e l’interpretazione
satirica. Tra le adesioni, significatica è quella del sindaco Procaccini, il
quale ha dichiarato che parteciperà all’evento e che domenica voterà contro il
nucleare. Domani 11 giugno, presso la sala convegni «Valadier» dell’IPS «A.
Filosi» di Terracina, alle ore 18,30, il Terracina Social Forum presenterà il
libro di Roberto Lessio «All’ombra dell’acqua. Inchiesta sui predoni dell’ultima
merce». Attraverso esperienze proprie e degli altri oppositori alla
privatizzazione dell’acqua, l’autore traccia un percorso di ricerca personale
che si propone di cambiare l’attuale modello di sviluppo, partendo da se stessi.

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Quel  ponteggio montato in fretta e furia, per cui si pagano migliaia di euro al
mese e che fino a oggi è servito solo a creare pericoli e disagi.
Oltre che uno
spreco di denaro pubblico bello e buono. È la strana storia del ponteggio
installato in via San Francesco dopo un cedimento nella cinta muraria romana, lo
scorso dicembre. Da quel momento si è cercato di correre ai ripari ma fino a
oggi senza alcun risultato tangibile. Una cinquantina di residenti, stanchi di
quel «mostro» in mezzo la strada, hanno deciso di passare dalla protesta a
parole, a quella con i fatti. I residenti hanno scritto un esposto e inviato al
Comune, alle forze dell’or – dine e alla Corte dei conti. Due, infatti, sono i
problemi legati al ponteggio. Il primo riguarda lo spreco di denaro pubblico.
«Il montaggio e lo smontaggio del ponteggio per i primi trenta giorni e per il
noleggio dello stesso nei quattro mesi successivi, è costato al Comune di
Terracina – si legge nell’esposto – 22 mila euro, senza che questo abbia
consentito di raggiungere, sinora, alcun risultato utile, mentre non risulta che
sia stata ancora approvata alcuna deliberazione relativa sia alla redazione del
progetto che alla conseguente gara d’appalto per l’ese – cuzione delle opere
necessarie». In secondo luogo, il problema sicurezza. «Il ponteggio è privo
d’illuminazione notturna, ingombra una parte significativa della sede stradale
in prossimità di una curva a gomito e con la via in forte pendenza. Lo specchio
rotondo, posizionato sul muro per orientare il transito nella curva a gomito con
scarsissima visibilità, è stato completamente coperto dal ponteggio». E infatti,
denunciano i residenti, diverse automobili per la difficoltà della curva hanno
colpito uno dei tubi iniziali del ponteggio spostandolo dalla sua sede. I
cittadini chiedono che la situazione si sblocchi quanto prima. E non soltanto
per eseguire i tanto sospirati lavori di messa in sicurezza della cinta muraria
a rischio crolli, ma anche per ristabilire la sicurezza della viabilità in un
punto strategico di collegamento tra la parte alta e bassa di Terracina.
Francesco Avena

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Colazione gratis al «Fiorini» per chi fa il prelievo di sangue
Beau geste di un pasticciere della zona, che, per assistenza ricevuta, regala
ogni mattina la colazione a quanti si recano all’ambulatorio infermieristico,
aperto dalla fine dell’anno scorso presso l’ospedale «Fiorini». Enzo Monti,
proprietario assieme al figlio Massimo della nota pasticceria Sfizio di via
Palermo, ha avuto necessità di ricorrere lui stesso alle cure dell’équipe che
opera, con tanto successo di numeri e di qualità, presso il nosocomio locale.
Sorpreso e soddisfatto, si è offerto di distribuire gratis ogni mattina (per
qualche settimana) cornetti, bombe, ciambelle per quanti affollano l’ambulatorio
per i prelievi di sangue. Le autorità sanitarie hanno accolto la proposta,
sicuri di poter fare cosa gradita agli utenti, arricchendo ancora di più il
servizio. L’ambulatorio infermieristico in 5 mesi ha accolto e curato 1500
persone, assicurando ogni genere di assistenza di tipo infermieristico. In
particolare, la struttura costituisce uno sportello dedicato ai malati
oncologici e alle donne in gravidanza, che possono effettuare i prelievi di
sangue, senza fare la fila negli ambulatori comuni. La sponsorizzazione «dolce»
dei Monti potrà essere seguita da altre? E’ quello che si augurano operatori e
dirigenti del distretto sanitario 4 Terracina-Fondi.
E. B.

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Mercoledi’ sera: un agente di polizia fuori servizio vede un gruppetto di
quattro minorenni che armeggia intorno a due scooter, legati con una catena a un
palo. Il poliziotto, credendo si trattasse di un furto, richiede l’int ervento
di una volante. All’arrivo degli agenti, però, uno dei quattro mostra di avere
le chiavi della catena che lega i ciclomotori al palo. In questo modo il
gruppetto, tutti 17enni di Terracina, pensano di aver convinto i poliziotti che
non stanno facendo nulla di male. E invece i due scooter erano stati rubati
appena dieci giorni fa da un’autocarrozzeria del centro e regolarmente
denunciati dai rispettivi proprietari ai carabinieri. Per questo motivo i
giovani terracinesi, tutti sprovvisti di documenti, sono stati sottoposti a foto
segnalamento e riaffidati ai genitori. Per il 17enne che aveva spontaneamente
consegnato le chiavi del lucchetto, è anche scattata la denuncia a piede libero
per ricettazione. Gli scooter, invece, sono stati immediatamente riconsegnati ai
proprietari. La polizia vuole adesso accertare se i motorini rubati venissero
poi utilizzati per scippare donne anziane della propria borsetta. Reati, questi,
che negli ultimi giorni si sono consumati nel centro cittadino e su cui la
polizia vuole vederci chiaro.
F. A.

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Arguta analisi dell’ex consigliere comunale Di Mauro
Terracina ha un sindaco che molti hanno votato ritenendolo, perché giovane, non
avvezzo ai giochi della politica come sino ad ora interpretata dai politicanti.
Tanti sono stati gli attacchi che in campagna elettorale presentavano Procaccini
come strumento nelle mani di Fazzonei e condizionabile fortemente dagli accordi
di politicanti quali Fazzone stesso e Forte dell’U.D.C, che da anni, insieme a
Cubani, gestiscono d’amore e d’accordo le sorti della provincia, ma, ciò
nonostante, molti hanno voluto dargli fiducia.. Procaccini ha vinto perché
l’elettorato ha sperato, come spera,che lui potesse rompere con i tradizionali
schemi del modo di far politica. Quello che si apprende dai comunicati
istituzionali e da notizie di stampa, invece, sembra confermare che il nuovo
sindaco è condizionato fortemente dalla politica dei partiti che gli elettori
volevano restasse ai margini della vita amministrativa della città. In un
comunicato istituzionale, infatti, dice che lui ha accompagnato i finanzieri
negli uffici finanziari, facendo trasparire che sono stati chiamati da lui e
tacendo che questioni molto serie, intervenute nei conti del comune, erano note
già prima del giorno delle elezioni e che l’intervento della finanzia o
carabinieri era ormai ineluttabile Anche a seguito dei dubbi che derivano da
quelle anomalie, si parla con sempre maggior insistenza, dell’ineluttabilità del
dissesto finanziario e il sindaco,finalmente, sembra, mostrare di capire la
gravità di una situazione che in campagna elettorale non aveva mostrato di
valutare in tutta la sua portata. E sbandiera, quindi, che chiamerà esperti per
certificare il bilancio, ben sapendo che, in caso di disseto, i tecnici non li
chiamerà lui, ma saranno imposti. Il Sindaco ripete un copione già recitato da
Nardi che nel 2001 aveva impostato la sua campagna elettorale sulla sua ferrea
volontà di chiamare tecnici per certificare il bilancio, salvo poi
dimenticarsene. E.,ricalcando le orme di Nardi, lascia intravedere che anche lui
alle parole e promesse non farà seguire fatti concreti. Nonostante, infatti,
cominci a rendersi conto che il Comune non è più nella condizione di assicurare
i servizi essenziali, rischiando addirittura di far tirare la cinghia ai
dipendenti, sembra cedere al vecchio gioco dei politicanti e anziché ridurre al
minimo il numero degli assessori, lascia capire che ne nominerà sette ,vale a
dire il numero massimo consentito dalla legge. Come se le indennità degli
assessori non pesassero sulle casse comunali,da un lato dice che ridurrà di
qualche unità il numero dei dirigenti e dall’altro contenta i partiti e gli
appetiti anche di coloro che alla vigilia delle presentazione delle liste aveva
trasmigrato ad un partito all’altro con la speranza di essere compesati Comincio
a pensare, che il sindaco, cosciente già al tempo della campagna elettorale della
grossa probabilità di dissesto, avesse valutato, come valuta, questa evenienza
come occasione per rafforzarsi, assolvendo, comunque, il suo modo di
amministrare, perché condizionato dai milioni di debiti dovuti ai predecessori e
costretto a scelte obbligate dal piano di rientro che i tecnici imposti determineranno.
Gino Di Mauro

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Colpo notturno al bar: i ladri tornano in azione nel centro cittadino. Nel
mirino dei malviventi una piccola attività commerciale nel centro di Terracina,
bersaglio dei banditi nel cuore della notte. La triste scoperta è avvenuta
soltanto ieri mattina quando il proprietario dell’esercizio si è recato ad
aprire il bar. Immediatamente ha lanciato l’allarme alle forze dell’ordine. Sul
posto si sono recati per constatare il furto i carabinieri della Compagnia di
Terracina, agli ordini del comandante Alessandro Giordano Atti. Accertato il
furto, sono scattate come da prassi le indagini del caso. Il furto non avrebbe
fruttato ai ladri un bottino ingente. I malviventi potrebbero essere stranieri,
ma non si esclude la pista di una banda di ladri locale. Si tratta dell’ennesimo
furto commesso a Terracina ai danni di attività commerciali o private.
F. A .



SABAUDIA XXXII “Fragolata” a Cerasella
Domenica 12 giugno, il Fogolar Furlan di Latina e Agro Pontino festeggerà la
XXXII Festa delle Primavera della “Fragolata” nella località Cerasella
all’interno del Parco nazionale del Circeo con inizio alle ore 11:30.
Si ricorderà il 150esimo dell’Unità d’Italia con la celebrazione della Santa
Messa e l’intonazione dell’Inno di Mameli per tutti coloro che hanno onorato il
Tricolore, simbolo dell’Italia unita. Interverranno autorità provinciali di
Latina, del Comune di Sabaudia e di Latina alla presenza dei 450 socie e
simpatizzanti del Fogolar Furlan di Latina e dell’Agro Pontino.

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Bilanci comunali, scattano gli accertamenti della Guardia di Finanza. Ieri
mattina i militari della locale tenenza si sono recati in Comune insieme al
sindaco Nicola Procaccini e al dirigente del dipartimento finanziario, Ada
Nasti. L’a rrivo delle fiamme gialle è stato richiesto proprio dal neo eletto
primo cittadino. I militari agli ordini del comandante Dario Bordi
hanno acquisito numerosa documentazione relativa i bilanci del Comune, in
particolare quelli degli ultimi anni quando il governo era nelle mani del
sindaco uscente Stefano Nardi. A quanto sembra, non si tratta di una vera e
propria indagine disposta dalla magistratura, quanto piuttosto di un
accertamento. Le ricerche si muovono su una doppia direzione: da una parte la
possibilità di scovare eventuali anomalie nei rendiconti. Dall’altra, e sembra
essere proprio questo il motivo dell’accesso in Comune da parte della Guardia di
Finanza, è verificare eventuali anomalie sul software di gestione della
contabilità dell’ente. Il programma computerizzato svolge i calcoli e mantiene
la corretta amministrazione dei capitoli di bilancio, e pare abbia mostrato
delle anomalie che potrebbero influire sulla gestione dei conti. Nei giorni
scorsi proprio il dirigente del dipartimento finanziario, Ada Nasti, avrebbe
sollevato il problema. Proprio in questi giorni, infatti, il dipartimento
finanze è impegnato nella redazione del bilancio preventivo del Comune. Gli
accertamenti della Guardia di Finanza sono appena all’inizio. Il controllo
capillare dei documenti acquisiti ieri in Comune andranno avanti anche nei
prossimi giorni, in piena sinergia con gli uffici dell’ente. Così come anche lo
studio del software informatico utilizzato per «curare» i conti dell’ente.
Francesco Avena

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Accusa di usura. Oggi il ricorso al Riesame
Oggi gli avvocati Massimiliano Fornari e Giulio Mastrobattista, difensori del
68enne Bruno Fiorillo e del figlio 40enne Antonio, presenteranno ricorso al
Tribunale del Riesame contro il sequestro del patrimonio residuo e contro la
misura cautelare degli arresti domiciliari in ordine a vicende di presunta
usura, di cui i due commercianti si sarebbero resi protagonisti nei confronti di
altri imprenditori (quattro ristoratori e 1 commerciante ittico residenti tra
Terracina, Fondi e Monte S. Biagio). La difesa dei Fiorillo è passata dal
compiacimento all’amarezza. Martedì scorso il Gip Iansiti aveva riconsegnato al
proprietario parte dei beni posti preventivamente sotto sequestro dal Pm
Falcione. Si trattava in particolare di 6 immobili acquistati negli anni 70-90
dai Fiorillo. Erano rimasti in custodia alcuni depositi bancari, 3 auto, una
barca da diporto di 3 metri e una moto d’acqua. Contenti ma non soddisfatti, gli
avvocati Fornari e Mastrobattista chiederanno oggi al Tribunale del Riesame di
Latina il dissequestro anche dei beni rimanenti, ritenendo che non esistano i
motivi d’urgenza e il pericolo di dispersione del patrimonio. I giudici avranno
12 giorni di tempo per pronunciarsi. Mercoledì pomeriggio era intervenuto, a
sorpresa, il provvedimento del Pm Falcione, che in esecuzione di un’ordinanza
del Gip Iansiti, aveva disposto, per i due indagati di usura (è caduta, nel
frattempo, l’ipotesi dell’estorsione), il regime degli arresti domiciliari
presso le rispettive abitazioni nel Comune di Terracina. In questo caso il
ricorso sarà diretto al Tribunale del Riesame di Roma, che avrà 15 giorni per
sciogliere la riserva. «Contestiamo – spiegano i due noti legali – la presenza
dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari. I nostri assistiti
hanno sempre dimostrato un atteggiamento collaborativo, come dimostra
l’interrogatorio spontaneo reso a gennaio scorso davanti al pm».
Ercole Bersani

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Polizia municipale e Nipaf tornano a villa Lauretti. Gli agenti forestali e
della forestale hanno effettuato nella giornata di ieri un accesso nella maxi
struttura abusiva in località San Silviano, insieme ad alcuni periti di parte di
Alfredo Lauretti e sua madre Anna Di Girolamo. Motivo della «visita», un’istanza
presentata dagli avvocati dell’ex consigliere comunale e di sua madre per
demolire parte dell’immobile abusivo. La richiesta dei legali Enrico Pannozzo e
Simone Rinaldi è finita nei giorni scorsi anche sulla scrivania del sostituto
procuratore titolare dell’inchiesta, il pm Olimpia Monaco. Ottenuta
l’autorizzazione, nei giorni scorsi la prima volta e, ieri, per un secondo
accesso, i tecnici hanno effettuato un sopralluogo per rilevare la possibilità
di abbattere parti della maxi villa abusiva. Il compito di polizia locale e
agenti del Nipaf è stato quello di togliere i sigilli al momento dell’accesso, e
di apporli nuovamente una volta concluso il sopralluogo. I tecnici redigeranno
un elaborato che, in un secondo momento, verrà sottoposto agli inquirenti per
una verifica. In questo modo, evidentemente, gli indagati, entrambi agli arresti
domiciliari ormai da tre mesi per abusivismo edilizio e reiterata violazione dei
sigilli, provano ad alleggerire la propria posizione. Attraverso il ripristino
dei luoghi, infatti, l’abus o edilizio verrebbe in qualche modo annullato. Ma
bisogna capire se sia possibile abbattere tutta la maxi villa di via della
Pietra Stretta, oppure se si proporrà di demolire soltanto strutture accessorie
della costruzione abusiva.
Francesco Avena

terracina-la-rada-e-ufficio-della-dogana-anni-20_bis_b

La Rocca, IdV: “batterio Killer l’allarmismo è ingiustificato”
I produttori e le cooperative orticole della pianura pontina sono al collasso,
vittime del cosiddetto batterio Killer che in Italia pur non provocando vittime
umane, sta dando il colpo di grazia a molte imprese orticole locali.
L’allarmismo è ingiustificato. Le imprese rispettano i più elevati standard
qualitativi a livello europeo; rispetto dell’autocontrollo sulla sicurezza
alimentare (HACCP), certificazioni “volontarie” imposte dalla grande
distribuzione organizzata, controlli analitici sulle produzioni, disciplinari di
produzione, ecc. Il ceppo batterico responsabile dei decessi in Nord Europa non
è stato isolato sul territorio italiano, nonostante l’elevato numero di
controlli analitici a cui si sono assoggettate le aziende orticole italiane. I
produttori orticoli pontini porteranno la loro protesta in Piazza Garibaldi a
Terracina – venerdì 10 giugno alle ore 18,30, nell’ambito della manifestazione
conclusiva per i referendum del 12 e 13 giugno verrà realizzata una
distribuzione gratuita di prodotti ortofrutticoli. I consumatori si renderanno
conto della bontà e salubrità delle produzioni locali e dello stato di
esasperazione dei produttori che stanno assistendo al collasso delle proprie
aziende condotte nella maggior parte dei casi a livello familiare. Gli eventi
che si stanno verificando in questi giorni rappresentano un ulteriore attacco
che viene condotto verso le nostre produzioni nazionali da parte di altri paesi
comunitari e funzionali alle catene della grande distribuzione che colgono tutte
le occasioni per ampliare i propri margini commerciali sulla vendita dei
prodotti ortofrutticoli freschi La manifestazione si svolgerà nell’ambito
dell’iniziativa referendaria che al di là degli schieramenti politici, si
rivolge contro le stesse multinazionali che per l’energia nucleare e della
gestione dell’acqua agiscono allo stesso modo di quelle che operano nella grande
distribuzione organizzata, che sta distruggendo il settore dell’ortofrutta.
Questa manifestazione pacifica e nel rispetto delle regole di convivenza civile,
rappresenta una ulteriore dimostrazione del senso di responsabilità degli
operatori orticoli pontini, ma sarebbe opportuno che i responsabili politici e
amministrativi non approfittassero della pazienza di imprese familiari che
operano sull’orlo di un baratro. Il Partito dell’Italia dei Valori si renderà
partecipe e promuoverà tutte le iniziative che consentiranno una corretta
informazione dei consumatori e soprattutto delle istituzioni nazionali e
comunitarie deputate alla soluzione del problema. In ogni caso il circolo
territoriale di Terracina è e sarà al fianco dei produttori agricoli che sono la
struttura portante dell’economia cittadina.
Il Responsabile del circolo
Pino La Rocca

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Mentre i militari delle fiamme gialle hanno avviato tutti gli accertamenti del
caso, nuove ombre si stendono sugli stipendi dei dipendenti comunali.
Secondo
indiscrezioni, la difficile situazione finanziaria dell’ente sarebbe giunta al
capolinea. Una circostanza, questa, testimoniata dalla continua difficoltà
(ormai cronica) da parte dell’en – te di corrispondere gli stipendi ai
dipendenti. Schiacciato dal peso dei decreti ingiuntivi, dei debiti e delle
spese correnti da effettuare, si sta raschiando il barile. La situazione,
purtroppo, si trascina da mesi. Gli stipendi vengono pagati in ritardo, creando
comprensibile malcontento tra i lavoratori che si trovano di volta in volta a
combattere contro le casse vuote del Comune. Nelle scorse settimane, il
dirigente del dipartimento finanziario Ada Nasti aveva preso la decisione di
inviare una lettera a dir poco allarmante, in cui si informavano i diretti
interessati dell’impossibilità da parte del Comune di erogare i salari.
Immediata la mobilitazione dei sindacati, che hanno promesso un continuo
controllo della situazione. Anche per il prossimo mese, si teme che non fili
tutto liscio. In particolari corre voce tra i dipendenti che per il mese di
giugno il salario sarebbe garantito, poi chissà. Si tratta di semplici
supposizioni, su cui però già da adesso si lavora per scongiurare nuove
emergenze. In passato questi timori si sono dimostrati fondati, e il problema
non è mai stato risolto una volta per tutte ma con interventi «tampone». Lo
spettro del dissesto finanziario, del resto, è sempre dietro l’angolo.
F. A.

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Bambini sono il nostro futuro
Dal 5 al 7 giugno a Terracina, vicino a Roma,  si e’ tenuto il Forum
Internazionale dei Bambini “Questo mondo e’ nostro!”. Il Forum e’ stato
organizzato dall’Agenzia Federale per gli Affari della Comunita’ degli Stati
Indipendenti, i connazionali che vivono all’estero e la cooperazione
internazionale umanitaria Rossotrudnicestvo. Questo evento e’ uno degli eventi
più belli e simbolici tra quelli organizzati nell’ambito dell’Anno della Cultura
e della Lingua Russa in Italia. Il Forum, i protogonisti privilegati di cui sono
stati i bambini, era ricco di eventi e ha avuto un grande successo. La nostra
corrispondente Niva Mirakyan da Roma ha conversato con Aleksandr Chesnokov, il
Vice Presidente di “Rossotrudnichestvo”, che ci racconta delle sue impressioni
del Forum.
Corrispondente: Dottor Chesnokov, nella rassegna stampa ufficiale il Forum
“Questo mondo è nostro!” e’ indicato come uno degli eventi piu importanti
dell’Anno della lingua e della cultura russa in Italia. Ci potrebbe spiegare
come si distingue Il Forum tra gli altri eventi di quest’anno e quale e’ stato
il suo obiettivo principale?
Alexandr Chesnokov: E’ vero che il Forum “Questo mondo è nostro!” dovrebbe
essere considerato come un evento significativo. La sua peculiarita’ principale
e’ che il Forum e’ dedicato ai bambini e ai giovani russi e italiani,  che
hanno partecipato al Forum.  Il Forum ha aperto le porte ai vari gruppi
artistici di bambini provenienti dalle diverse regioni della Russia. Non solo
da Mosca o San Pietroburgo, ma anche dal regione di Kaluga, della regione di
Voronez, dal Dagestan e dalla Cecenia. A mio avviso, questo Forum mira al
futuro. Come e’ ben noto, i bambini sono il nostro futuro. Indubbiamente, il
Forum lascerà una traccia profonda nelle anime dei partecipanti, sia i bambini
russi che quegli italiani hanno stretto nuove e vere amicizie durante il Forum.
Corrispondente: Secondo Lei, quali eventisono stati i piu luminosi e i piu
memorabili nel corso del Forum?
Alexandr Chesnokov: Mi pare che ci siano stati due eventi importanti. Il primo,
il gala-concerto, ia cui hanno partecipato migliaia di abitanti di Terracina.
Grazie a questo gala-concerto sia i bambini italiani che gli abitanti del paese
hanno imparato tanto della cultura e della tradizione russa. Inoltre, anche i
bambini russi hanno imparato tanto della cultura italiana e delle tradizioni
italiane. Il secondo evento che mi piacerebbe enfatizzare e’stato lo
svolgimento della  speciale “Lezione di Pace”. Questa lezione era dedicata al
50-simo anniversario del volo di Jury Gagarin, il primo uomo nello Spazio. Il
nostro legendario astronauta,  due volte Eroe dell’Unione Sovietica Boris
Volynov ha partecipato alla lezione. E ovvio che la maggior parte dei bambini
italiani era molta curiosa di ascoltare un uomo che e’ stato nello spazio.
Tuttavia, l’argomento principle della lezione era «Io Spazio per scopi
pacifici”.
Corrispondente:Come valuta il lavoro del Forum nel suo complesso? Secondo lei,
il Forum potrebbe trasformarsi in un evento annuale?
Alexander Chesnokov: Come Lei sa, il Forum dei bambini a Terracina e’stato il
secondo forum di questo genere. Il primo Forum Internazionale dei Bambini fu
lanciato un anno fa in Francia, a Avignone. Quest’anno “Rossotrudnichestvo” ha
organizzato il forum a Terracina in Italia. Nell’anno successivo, che e’ già
stato annunciato come  l’anno della Russia in Germania e della Germania in
Russia, porteremo il nostro forum ai bambini tedeschi. Secondo me, il futuro sta
proprio nell’organizzazione degli eventi indirizzati al rafforzamento dei
contatti tra i giovani dei vari paesi del mondo.
Auguriamo al successivo Forum in Germania di presentare un programma fitto di
eventi e di avere grande successo!

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«IL cosiddetto triangolo d’oro sta rischiando di trasformarsi in «Triangolo
delle bermude».
L’allarmismo sul batterio killer ha mandato su tutte le furie
gli agricoltori, e non poteva essere diversamente. Restano invenduti quintali e
quintali di prodotti sani e genuini, con una ricaduta economica notevole sulle
aziende già gravate da una profonda crisi. A tal proposito si registra l’inter -
vento di Pino La Rocca, esponente locale dell’Id v. «Gli orticoltori di uno dei
comprensori produttivi più importanti a livello nazionale ed europeo sono in una
situazione prossima al collasso. Il motivo è il falso e ingiustificato allarme
creatosi intorno al cosiddetto batterio killer. La rabbia degli agricoltori ed
in particolare dalle cooperative della zona (Eurocoop, La Valle, Garibaldi,
Centro Lazio, Agrocirce 2000, Agritirreno, la mediana, ecc), che rappresentano
oltre 500 aziende agricole, è alimentata dal fatto che nonostante tutti gli
sforzi profusi per il controllo della qualità, il rispetto degli standard
richiesti dalla grande distribuzione europea, per la realizzazione di analisi e
controlli, per la certificazione delle produzioni, ci si trova coinvolti in una
psicosi ingiustificata che cade alla fine di una campagna produttiva già tragica
per i prezzi ai minimi storici». L’I d v, fa sapere La Rocca, si sta attivando a
tutti i livelli istituzionali, per attivare tutti i meccanismi e gli strumenti
per l’indennizzo agli agricoltori che realmente hanno subito i danni.
F. A.

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Nel buco nero delle finanze comunali, prima o poi, ci finisce tutto. E la crisi
che attanaglia il Comune di Terracina non guarda in faccia proprio a nessuno,
neppure alla Madonna del Carmine. Quest’anno la tradizionale manifestazione
religiosa rischia di saltare. Una delle più importanti kermesse a livello non
solo provinciale, ma addirittura regionale e nazionale, corre il serio pericolo
di non svolgersi a causa delle finanze in profondo rosso del Comune di
Terracina. Il comitato organizzatore degli anni passati, si trova oggi di fronte
alla dura scelta di continuare ad avanzare soldi all’ente, oppure tirare i remi
in barca e ridimensionare i festeggiamenti. Il problema, rimasto fino a oggi
sottotraccia, emerge ora in tutta la sua evidenza. A poco più di un mese dalla
tradizionale festa del mare (che si tiene ogni terzo fine settimana di luglio),
non si è ancora organizzato, come succede per ogni edizione, il comitato degli
eventi. Il Comune di Terracina ha accumulato negli ultimi anni un debito di
circa 64 mila euro con la cooperativa dei pescatori «La Sirena», presieduta da
Domenico Monti. In aggiunta a queste somme, anche 20 mila euro promessi da un
anno dalla Provincia di Latina ma che, sebbene siano stati stanziati, dovrebbero
ancora essere erogati. Di conseguenza il comitato organizzatore deve ancora
pagare le ditte che hanno fornito musica, impianto di illuminazione allegorica e
fuochi d’artificio. Per la prima volta da decenni a oggi, la festa in onore
della Madonna del Carmine, protettrice dei pescatori, rischia di saltare. I
pescatori, neppure a dirlo, sono in rivolta. Si fa portavoce della loro protesta
il consigliere di Nuova Area Gianni Percoco. «La crisi del Comune incombe su una
categoria storica della città. Dopo un inverno in cui, a causa della barra
sabbiosa all’ingresso del porto, l’attività ittica non ha reso come avrebbe
potuto. I pescatori non riescono a portare avanti la festa del mare senza il
contributo dell’amministrazione comunale. La quale dovrebbe – vista l’importanza
nazionale dell’eve n t o – sostenere la sagra popolare, espressione non solo di
un momento di raccoglimento religioso, ma ormai diventata un’attrazione
turistica e culturale di primo livello per Terracina. Il pericolo serio è che
non si svolgano tutti gli spettacoli a contorno della funzione religiosa e che
venga annullata anche la tradizionale processione in mare, uno spettacolo che
solo Terracina offre». Percoco denuncia che si è giunti a punto di non ritorno:
o il Comune si assume le sue responsabilità e paga gli arretrati agli
organizzatori, oppure la festa sarà esclusivamente religiosa, senza tutto quel
contorno di manifestazioni culturali e popolari che contraddistinguono la festa
in onore della Madonna del Carmine. «Con questo intervento – afferma il
consigliere di Nuova Area – non voglio soltanto sostenere la categoria dei
pescatori, ma anche tutto il comparto turistico della città. Oltre che tutelare
una kermesse culturale di assoluto livello. E poi – conclude con un tono
provocatorio Percoco – il presidente della Provincia Armando Cusani in campagna
elettorale è venuto a Terracina a parlare di turismo e bandiera blu. Dimostri
nei fatti di sostenere il turismo terracinese, ad esempio aiutando gli
organizzatori della festa del mare a risolvere questa grana finanziaria » .
Francesco Avena

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Usura: patrimonio dissequestrato
Resta «sigillata» solo una piccola parte dei beni di una famiglia di imprenditori ittici
Colpo di scena nella vicenda di Bruno e Antonio Fiorillo, padre e figlio,
titolari di una nota impresa commerciale di prodotti ittici in via Lungolinea
Pio VI. Ai due, indagati per usura ed estorsione, una settimana fa erano stati
sequestrati beni per un valore di oltre 16 milioni. Ieri il Gip Iansiti ha
convalidato solo in minima parte il provvedimento preventivo del sostituto
procuratore Falcione. Diversi erano stati i beni a cui, nella circostanza, erano
stati apposti i sigilli da parte della Polizia di Stato. Si trattava di effetti
cambiari ed assegni del valore di un 1 milione e 500 mila euro, conti correnti,
polizze assicurative e pacchetti azionari per oltre 4 milioni e 500 mila euro,
dodici immobili (tra ville, appartamenti e locali commerciali) situati nel
centro di Terracina, stimati per oltre 8 milioni di euro, un piccolo yacht da
diporto ed una moto d’acqua valutati complessivamente 60 mila euro. Il sequestro
preventivo ed urgente emesso dal sostituto procuratore Falcione doveva essere
sottoposto a convalida da parte del Gip Iansiti. La decisione, resa nota ieri, è
di sicuro favorevole ai due indagati. I sigilli sono rimasti solo per una
piccola parte dei beni, mentre tutti gli altri sono stati dissequestrati. «Non
siamo completamente soddisfatti, ma di certo siamo compiaciuti per quanto
deciso, con la sua nota precisione, dal Gip Iansiti» ha dichiarato l’avv. Giulio
Mastrobattista, che difende i due Fiorillo assieme agli avvocati Angelo ed
Oreste Palmieri e all’avv. Massimiliano Fornari. La vicenda era esplosa il 28
maggio scorso, ma le indagini, compiute dalla Squadra di P.G, del Commissariato
di Fondi, diretto dal vicequestore Massimo Mazio, coadiuvata dagli agenti della
Squadra Mobile di Latina, avevano avuto inizio nel dicembre del 2010. Una
decisiva accelerazione era venuta da una delle cinque vittime finora accertate
(si tratta di 4 ristoratori e di 1 commerciante del settore ittico residenti tra
Terracina, Fondi e Monte S. Biagio). Secondo l’accusa, padre e figlio, dopo aver
individuato i commercianti e gli imprenditori in difficoltà, si sarebbero resi
disponibili a concedere piccoli prestiti, oscillanti tra i 500 ed i 1000 euro,
che sarebbero lievitati fino ad arrivare ad indebitamenti stellari tra i 100
mila ed i 500 mila euro. Gli alti tassi di interesse avrebbero comportato, come
conseguenza, il collasso economico di molti degli imprenditori finiti nella rete
dei tre presunti «cravattari». Le indagini della Polizia intanto proseguono, dal
momento che gli inquirenti hanno la sensazione che possano eserci altre vittime
nel giro dell’usura. Sensazione che naturalmente dovrà essere verificata dagli
inquirenti i quali stanno svolgendo accurate indagini per fare luce sull’intera
vicenda, che presenta ancora lati oscuri.
Ercole Bersani

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Sembrano lontani i tempi in cui Terracina era sommersa dai rifiuti, nel centro
cittadino e in periferia la storia era la stessa.
Ma c’è una zona, via La Valle
in particolare, in cui le cose sembrano essere cambiate soltanto a metà. Giunti
al secondo passaggio al livello, infatti, ci si trova davanti a cumuli di
rifiuti. Anche se, al contrario del passato, non riempiono i cassonetti
stracolmi di immondizia di ogni genere. No, stavolta i rifiuti popolano tutta la
piazzola circostante a margine della carreggiata. I contenitori della spazzatura
sono oggettivamente puliti, evidentemente i netturbini hanno fatto il proprio
lavoro. Ma tutt’intorno ci sono cumuli su cumuli di rifiuti. Qualcuno,
prima o poi, dovrà pure raccoglierli.
F. A.

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«Turbativa d’asta» Iniziato il processo contro cinque persone
Davanti al giudice Artuso del Tribunale di Terracina (pm Miliano) è cominciato
ieri il processo a carico di 3 latinensi e di 2 napoletani, accusati di
turbativa d’asta in relazione a fatti avvenuti nel 2006.
La fase istruttoria ha riguardato la testimonianza dei militari della GdF di
Terracina, che portarono a termine l’operazione, nel corso della quale furono
arrestati 4 dei 5 imputati. Il processo riguardava i partenopei Mario D’Auria
(difeso dall’avv. Visco) e Giuseppe Di Vincenzo (avv. Giffenni) e i latinensi
Fabio e Oscar Giardini, padre e figlio (avv.ti Palombi, Vasaturo e Marino), e
Paolo Chianta (avv. Palmacci). I primi 4 erano stati arrestati su denuncia del
Chianta, presunta vittima di un’estorsione legata all’acquisto di un immobile ad
un’asta giudiziaria. Nel corso del procedimento giudiziario era stata archiviata
l’accusa di estorsione aggravata, ma tutti insieme erano stati rinviati a
giudizio per turbativa d’asta. Proprio su un tale passaggio procedurale si è
innestata ieri l’eccezione preliminare sollevata dai difensori dei Giardini. A
loro avviso non potevano essere utilizzati gli atti di un procedimento
archiviato se non dietro richiesta del pm al gip. Il giudice ha rigettato
l’eccezione, aprendo di fatto il dibattimento, che si è basato tutto sulla
ricostruzione dell’operazione effettuata dai baschi blu nel luglio 2006. La
prossima udienza è stata fissata per il prossimo 6 febbraio, quando verranno
ascoltati l’allora comandante della Tenenza della GdF Riccio, 2 brigadieri e
alcuni testi indicati dalla difesa del Chianta.
Ercole Bersani

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UN parcometro non emette scontrini, uno non dà il resto, un altro è
evidentemente difettoso.
In piazza della Repubblica, in viale della Vittoria, in
viale Circe, fare il ticket per la sosta a pagamento ieri è stata un’impresa
impossibile. I disagi hanno attraversato per tutta la giornata tutto il centro
cittadino. Il servizio di soste a pagamento è andato letteralmente in tilt, con
il solito contorno di utenti inferociti. Decine di automobilisti, infatti, si
sono ritrovati davanti i parcometri non funzionanti, con la fretta di farsi
«sputare» lo scontrino dalla macchinetta per la paura che i vigili urbani
pizzicassero l’auto in sosta priva del contrassegno, con conseguente verbale
amministrativo. E poi, inevitabile, è partito il consueto tran-tran di
telefonate ai vigili urbani. Il centralino del comando di via Sarti è stato
tempestato di esposti e segnalazioni da parte di automibilisti – in gran parte
turisti – che denunciavano il malfunzionamento degli impianti elettronici. A
peggiorare la situazione, il fatto che contemporaneamente sono andati
in tilt numerosi parcometri, dislocati tutti nel centro cittadino. Proprio dove
c’era maggiore bisogno dal momento che è in quei punti (piazza della Repubblica,
viale Circe e viale della Vittoria) che si è registrato il maggior numero di
accessi al servizio di soste a pagamento. Ricevute tutte queste segnalazioni,
una pattuglia della polizia locale ha iniziato un controllo, rilevando in
effetti come i parcometri fossero guasti per varie ragioni. Ma per risolvere il
problema, sarebbe stato necessario l’intervento dell’uffi – cio tecnico del
Comune. Ieri, però, era domenica e quindi non c’era nessuno reperibile. Questa
mattina gli agenti del comandante Vincenzo Pecchia comunicheranno all’ufficio
competente tutti i parcometri difettosi, in modo tale da poter essere riparati
prima che si verifichi un’altra domenica da incubo. Nel frattempo, molti
automobilisti hanno iniziato a girare all’impazzata alla ricerca di un
parcheggio che difficilmente hanno trovato. Il centro, infatti, è tutto
tappezzato di strisce blu, forse ben oltre i limiti stabiliti dal codice della
strada, ma questo è un altro discorso. Quanto alle macchinette, tornate in
diversi punti della città in funzione soltanto da pochi giorni dopo la lunga
pausa invernale, potrebbe essersi trattato di un guasto dovuto alla cattiva
manutenzione degli impianti. Per tutto l’inverno, infatti, sono rimasti
scoperto: altrove le macchinette vengono sempre coperte con teli o speciali «cappucci».
Francesco Avena

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Canti hanno riempito di voci e cori viale della Vittoria e via Roma, tra due ali
di folla in festa.
I tamburi tradizionali russi hanno scandito il ritmo di
marcia. Bellissime ragazze russe hanno catturato con un sorriso i presenti,
mentre tutt’intorno balli e colori facevano da cornice a uno splendido quadro
russo, anche se ci si trovava a pochi passi dal mare. Ieri pomeriggio la
delegazione russa in questi giorni ospite a Terracina ha sfilato lungo le vie
del centro cittadino. La pioggerellina che è caduta incessante lungo il
tragitto, non ha comunque impedito al corteo di svolgersi in tutto il suo
programma. Affascinati gli spettatori, che si sono raccolti lungo il percorso
(da piazzale Lido fino a Pisco Montano) e in ogni angolo libero per poter
apprezzare da vicino il popolo russo. Ad aprire la sfilata, insieme ai
responsabili dell’evento, il corpo bandistico città di Terracina che, come ogni
buon padrone di casa, ha fatto strada agli ospiti. Subito dietro i bambini con
palloncini, in fila dietro gli accompagnatori. A distanza di qualche metro l’uno
dall’altro, ecco sfilare i gruppi folkloristici russi. Prima uomini e donne in
abiti tradizionali intonare un canto popolare, poi un nutrito gruppo di bambini
che cantano e danzano. Infine un piccolo esercito di tamburi e grancasse, in
alta uniforme, a suonare passo dopo passo il ritmo per un gruppo di ragazzini
che balla e si contorce con estrema bravura. I cittadini hanno apprezzato a suon
di applausi. In tanti, telecamerina e macchinetta fotografica in mano, hanno
voluto immortalare questi momenti di festa. L’iniziativa è stata organizzata con
la preziosa collaborazione del circolo «Puskin» dell’as – sociazione Italia-
Russia del presidente Antonio D’Ettorre e ricade nell’ambito dell’anno della
Cultura e della lingua russa. I festeggiamenti andranno avanti ancora oggi e
domani, quando Terracina sarà popolata tra oltre 400 turisti russi.
F. A.

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Il Forum Internazionale dei Bambini dà lezioni di pace
Il cosmonauta russo Volynov agli studenti: “Coraggio e determinazione per
realizzare i sogni” “Sono onorato di presiedere al prestigioso appuntamento che
questa mattina riempirà quest’aula di amicizia e solidarietà tra i popoli, i cui
protagonisti siete voi: le nuove generazioni, l’anello di congiunzione tra il
passato e il futuro”. Con queste parole il Sindaco di Terracina Nicola
Procaccini ha dato il benvenuto agli alunni delle scuole medie e superiori della
città, che affollavano la sala del Consiglio Comunale. “È già oggi il tempo di
costruire insieme un mondo migliore. Approfittate della vostra giovanissima età,
delle opportunità di dialogo e di condivisione offerte dalle nuove tecnologie,
dell’entusiasmo e della voglia di stare insieme e mettersi al servizio degli
altri, che contraddistinguono questo speciale momento della crescita, per
edificare ponti di pace e realizzare i vostri sogni!”.
“La pace è, attualmente, la questione più importante al mondo – ha invitato a
riflettere il vice Ministro dei Beni Culturali russo Alexander Chesnokov -
L’umanità ha vissuto innumerevoli, terribili guerre. Con questa ‘Lezione di
pace’, promossa dall’UNISCO, vogliamo guardare con ottimismo a un futuro
diverso”.
A calamitare l’attenzione della giovane platea è stata l’eccezionale
testimonianza di Boris Volynov, il cosmonauta che 50 anni fa lavorò al fianco di
Yuri Gagarin per la prima spedizione dell’uomo nello spazio. “Allora tutte le
cose erano nuove, si sapeva poco e niente di come ci si sarebbe dovuti
comportare una volta lasciato il nostro pianeta – ha raccontato agli studenti
curiosi e stupefatti – e si correvano grossi rischi”. Come quando nel ’69,
proprio Volynov salì a bordo di una delle due navicelle che completarono il
primo aggancio nello spazio della storia: “Quel volo fu d’interesse mondiale, ma
si concluse con un’esplosione a 90 km dalla superficie terrestre e io fui salvo
per miracolo. Del resto, bisogna essere coraggiosi e determinati per realizzare
i propri sogni”. Il messaggio alle giovani generazioni è chiaro e trova
nell’esempio di Yuri Gagarin una straordinaria sintesi di metodo e di valori:
“Ha dedicato tutta la sua vita a studiare e perfezionarsi per spostare un po’
più in là i limiti della conoscenza umanà”.
L’incontro si è concluso con una pioggia di domande rivolte dai ragazzi al
pilota russo in merito alle emozioni vissute durante l’esperienza di conquista
dello spazio. Boris Volynov ne ha voluta sottolineare una su tutte: “L’estasi,
che si prova ad ammirare il nostro pianeta di lassù. Con i piedi per terra,
spesso fatichiamo ad accorgerci di quanto sia piccolo e meraviglioso”. Un grande
applauso dei partecipanti al Forum Internazionale dei Bambini ‘Questo mondo è
nostro’ e, tra i canti e i balli folkloristici del piccolo teatro musicale
russo, le autorità istituzionali si sono scambiate i doni di rito. Alla
rappresentanza della Federazione Russa è giunto anche l’omaggio del Circolo
Rotary: una stampa in edizione limitata del dipinto su tela di Carlo Bossoli
‘Garibaldi a Terracina’.
(06-06-2011)

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Il Forum Internazionale dei Bambini colora di pace e di amicizia la Città di Terracina
Tante le iniziative in programma per festeggiare l’Anno della Cultura russa in
Italia e della Cultura italiana in Russia Dal 4 al 7 giugno una molteplicità
d’iniziative e attività culturali tingerà le strade, le piazze e i parchi di
Terracina dei colori della pace e dell’amicizia tra il popolo italiano e quello
russo. Il Forum Internazionale dei Bambini ‘Questo mondo è nostro!’ è uno degli
eventi più belli e simbolici tra quelli organizzati nelle grandi città d’arte
italiane, come Roma, Firenze, Milano e Venezia, per festeggiare il 2011 ‘Anno
della Cultura e della Lingua Russa in Italia’ e ‘Anno della Cultura e della
Lingua Italiana in Russia’.
Protagonisti e destinatari privilegiati saranno i bambini: “È rivolgendosi alle
nuove generazioni che possiamo aspirare a costruire un mondo migliore, in cui
popoli, razze e culture diverse sappiano riconoscere nella diversità e
nell’identità di ognuno la ricchezza di tutti. – ha dichiarato il Sindaco di
Terracina Nicola Procaccini in apertura della conferenza stampa, che si è tenuta
questa mattina nella Sala del Consiglio Comunale – Sono felice che dare il
benvenuto a un’iniziativa di tale pregio sia uno dei primissimi atti che compio
in qualità di Sindaco di Terracina. Come ho già ripetuto in diverse occasioni,
una buona amministrazione è quotidianamente impegnata a risolvere le emergenze e
i piccoli e grandi problemi della città, ma la politica è qualcosa di più alto e
nobile: è ciò che ci permette di difendere e realizzare una visione più
ambiziosa del futuro, che si nutra di valori, ideali e grandi speranze. La
nostra è quella di portare Terracina al di fuori degli angusti confini comunali,
proiettandola in una dimensione nazionale, europea e persino mondiale. I giovani
guideranno questa rivoluzione dolce, tenendo per mano i loro padri. Le nuove
generazioni imparano presto i segreti della tecnologia, sanno tenere bene i
ritmi veloci e dinamici di una società globale, con menti fresche e aperte.
Hanno però bisogno di crescere nella conoscenza e nell’amore per la cultura,
perché la pace e la convivenza tra i popoli nascono solo nel perfetto equilibrio
tra l’orgoglio della propria identità e il profondo rispetto dell’identità
comunitaria altrui”.
A presiedere la conferenza Elena Zelinskaja, Vicepresidente dell’organizzazione
pubblica nazionale degli operatori dei mass media ‘MediaSoyuz’ e Nadezhda
Kuschenkova, Capo delle Direzione dei programmi culturali di
‘Rossotrudnicestvo’.
“Nei prossimi giorni, una città piccola ma antichissima come Terracina diverrà
la capitale dell’arte e della cultura russa in Italia – ha assicurato la
Zelinskaja – Assisterete a una festa stupenda con parate in costume, concerti,
rappresentazioni teatrali, giochi popolari, artigianato, mostre e proiezioni di
film d’animazione, che metteranno in scena la varietà e la vivacità delle
tradizioni e del folklore del popolo russo e delle etnie che lo compongono”
“La nostra è un’agenzia federale, creata nel 2008 dal Presidente della
Federazione Russa, che promuove gli scambi interculturali attraverso
l’organizzazione di eventi come questo e la fondazione di centri culturali in 78
paesi del mondo – ha spiegato Nadezhda Kuschenkova – Il Forum Internazionale dei
Bambini ha già riscosso un successo incredibile l’anno scorso in Francia e pochi
giorni fa in Spagna. Siamo davvero emozionati di portare quest’affascinante
esperienza anche in Italia, a Terracina”. Saranno più di 400 i cittadini russi
ospiti in questi giorni di Terracina: autorità e rappresentanti ufficiali della
Russia, giornalisti e televisioni nazionali russe, gruppi folkloristici e
artisti, ma soprattutto bambini. “Siamo certi che i nostri connazionali si
innamoreranno a prima vista di Terracina e le voci sulla sua bellezza correranno
veloci in tutta la Russia – ha aggiunto il Capo delle Direzione dei programmi
culturali di ‘Rossotrudnicestvo’ – La stampa e le TV accenderanno i riflettori
del mondo intero su questo evento”.
Antonio D’Ettorre, Presidente dell’Associazione Italia Russia ‘Circolo Puskin’
ha introdotto il programma delle manifestazioni: “Domenica mattina e lunedì
pomeriggio Villa Tomassini si trasformerà in un parco giochi interattivo per
bambini, mentre l’appuntamento più importante sarà la sfilata lungo Viale della
Vittoria e Via Roma che domenica sera, a partire dalle 18:30, animerà il centro
cittadino e si concluderà con uno straordinario spettacolo sul palco di Porta
Napoletana, alla presenza dell’Ambasciatore russo a Roma”.
Momento particolarmente significativo sarà anche l’incontro con gli studenti che
lunedì mattina, nella sala consiliare, assisteranno a una speciale ‘Lezione di
Pace’ sotto gli auspici dell’UNESCO e con l’eccezionale partecipazione di piloti
e cosmonauti russi, i quali racconteranno come, dallo spazio, il nostro pianeta
appaia piccolo e meraviglioso e testimonieranno l’importanza di compiere ogni
sforzo possibile per salvaguardarlo.
Oleg Ossipov, il rappresentante in Italia di ‘Rossotrudnicestvo’ ha voluto
concludere l’incontro con un’altra bella notizia: “Entro la fine dell’anno, uno
dei palazzi storici di Roma ospiterà un nuovo centro dedicato alla cultura,
all’arte e alla scienza russe – ha annunciato con soddisfazione – Si tratta di
qualcosa di ben diverso da un’ambasciata, poiché si presenterà piuttosto come
una grande casa russa aperta a tutto il pubblico di italiani e di stranieri che
vogliano conoscere la nostra terra”.

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Dalla maglia nera per il debito pro capite alla medaglia d’oro per l’importo dei
protesti sceso al di sotto della più ottimistica (e inverosimile) delle
previsioni.
Quando si tratta di «buffi» a Terracina non esistono mezze misure.
Viene da pensare questo mettendo a confronto i dati del dossier sull’indebi -
tamento delle famiglie realizzato dal «Centro ricerche sociali» con quelli della
lista statistiche dei protesti della Camera di Commercio di Latina. Se infatti,
stando alla ricerca del «Cris», Terracina con un debito pro capite di 890 euro
veste la maglia nera in provincia in fatto di sofferenze bancarie; dal database
della Camera di Commercio di Latina – come abbia dato conto nell’edizione di
ieri – esce uno scenario diametralmente opposto: nei primi quattro mesi del 2011
(vedi box 1) l’incasso dei protesti è sceso a livelli record. Si prenda ad
esempio il dato di aprile: a fronte di 236 protesti, il corrispettivo importo si
ferma a soli 60 mila euro. Un rapporto che non trova riscontro rispetto a quanto
succedeva nella stessa Terracina fino a qualche mese fa e a quanto succede
tuttora in Comuni limitrofi come Fondi e Formia (vedi box 2). Le proporzioni
insomma non tornano. E la ragione è molto semplice: stando al trend dei primi
quattro mesi del 2011 il valore medio di ogni singolo protesto a Terracina,
rispetto all’importo prodotto, sarebbe di 250-300 euro. Una media davvero
singolare, per non dire anomala, se si tiene conto che quella nazionale oscilla
tra i 1700 e i 2000 euro. E allora, se così stanno le cose, come spiegare questa
paurosa inversione di tendenza? Le ipotesi possono essere diverse e comunque, al
momento, nessuna può trovare conferma. Ipotesi dunque, solo ipotesi. È probabile
ad esempio che nel primo quadrimestre del 2011 a Terracina sia arrivato un fiume
in piena di soldi che ha permesso di onorare una quantità significativa di
«pagherò» e di abbattere sensibilmente gli importi dei protesti. Se così fosse,
bisognerebbe chiedersi se questa massa considerevole di denaro sia transitata
attraverso circuiti legali o illegali. Se, per dirla molto più chiaramente, non
ci sia lo zampino dell’usura. Il che non è escluso, ma l’ipotesi resta
suggestiva perché l’usura c’è sempre stata e il calo nell’incasso dei
protesti di questi ultimi quattro mesi invece non ha precedenti. Detto questo,
l’altra possibile giustificazione di una flessione così netta dell’importo
complessivo dei protesti è soltanto una: una circolazione insolitamente più
lenta delle cambiali di un certo valore. Circostanza che a tutt’oggi, con i
soli dati nudi e crudi forniti dalla Camera di Commercio, non può essere
verificata e resta, come le altre ipotesi, tutta da chiarire.
Pierfederico Pernarella

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Terracina, operazione della Guardia di Finanza contro lo spaccio di stupefacenti.
La droga è donna. Ha riguardato una 45enne di Latina l’ultimo arresto compiuto
dalla Guardia di Finanza di Terracina nell’attività di contrasto al fenomeno
dello spaccio di stupefacenti. L’operazione è stata portata a termine l’altro
ieri sera. I baschi blu hanno fermato la donna proprio nel capoluogo pontino,
mentre era alla guida della sua auto. Ad un’ispezione accurata è stata trovato,
nascosto all’interno del mezzo, mezzo chilo di cocaina. Tutto era sistemato in
un involucro di cellophane. Oggi stesso è previsto il giudizio per direttissima,
che servirà, in prima battuta, a convalidare l’arresto.
La Guardia di Finanza di Terracina più che mani sul fronte anti-droga. L’ultima
operazione aveva riguardato, a metà del mese scorso, un 32enne, lavoratore
nell’azienda agricola di famiglia, trovato in possesso di 610 grammi di
marijuana. Sempre nello stesso mese una 19enne era stata trovata con 80 grammi
di cocaina purissima nascosta in una scatola e ad un 29enne erano stati
sequestrati 20 grammi di «neve». Ad aprile scorso era stata la Guardia di
Finanza di Latina a procedere all’arresto di un 18enne di Terracina residente al
Circeo (deteneva 500 grammi di marijuana e 8 di coca). A marzo, i baschi blu di
Terracina avevano arrestato un ex ristoratore, trovato in possesso di 75 grammi
di hashish, 18 dosi di cocaina e 12 pastiglie di extasy.
(da Ercole Bersani)

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Controlli a tappeto su tutto il circondario marittimo che va da San Felice
Circeo fino a Sperlonga da parte degli uomini del comandante del Circomare di
Terracina, TV (CP) Floriana Segreto.
Tante sono state le irregolarità
soprattutto legate al mancato rispetto delle norme di sicurezza degli
stabilimenti balneari. Sono iniziati ad aprile i primi controlli sul litorale
del centro provincia. A Fondi nella giornata di domenica sono state diverse le
proteste da parte dei bagnanti infastiditi dalla presenza di Kitesurf. In questo
caso, sarebbe utile che il Comune sanfeliciano intervenisse istituendo una zona
ad hoc dedicata a questo sport. A Sperlonga la stagione è iniziata dal primo
aprile e fin dai primissimi giorni di stagione balneare si sono riscontrate
gravi inadempienze da parte dei proprietari degli stabilimenti balneari. In
alcuni casi le boe non venivano montate, in altri non erano state posizionate le
torrette di salvamento. C’è il rischio che, in difetto, il Comune sperlongano
possa provvedere alla chiusura delle attività non in regola. A Terracina invece
la stagione balneare è iniziata il primo maggio. Molti sono stati gli
stabilimenti che, l’anno scorso, non avevano indicato in modo chiaro e visibile
lo stato di balneabilità. Una particolare attenzione viene data dalle autorità
marittime ad una tale cartellonistica, che dall’estate 2011 dovrà corrispondere
a precisi canoni di uniformità. In questa prima fase di controlli è stato
rilevato il mancato posizionamento delle boe. Da questa stagione è in vigore
sulla costa immediatamente a Nord e a Sud di Terracina una nuova ordinanza
dell’Ufficio Circondariale Marittimo che recepisce le nuove norme del codice da
diporto. Vengono previsti particolari condizioni di sicurezza per la pratica di
alcune attività legate al mare come per esempio il kitesurf e l’ acquascooter.
Riguardo a quest’ultimo gli obblighi previsti sono i seguenti: la maggiore età,
il possesso della specifica patente, la dotazione di un giubbotto salvagente, la
presenza di un apposito corridoio di lancio e la dotazione di un sistema di
arresto del motore.
(da Corriere Pontino)

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In fiamme chiosco dei fiori
Incendio doloso a Borgo Hermada, nei pressi di Terracina.
Ignoti hanno dato fuoco ieri pomeriggio intorno alle sedici ad alcuni banchi in
legno che servivano come esposizione in un chiosco di fiori davanti al cimitero.
I vigili del fuoco di Terracina sono intervenuti in tempo a spegnere le fiamme,
che non hanno intaccato il chiosco di L.S., in quel momento chiuso. Sul posto
non sono stati trovati inneschi. Dal momento che la struttura non è provvista di
impianto lettrico, viene esclusa l’accidentalità. Dunque, l’ipotesi è del dolo.
Ma da parte di chi? Sull’incendio che non ha intaccato la struttura di vendita
grazie all’immediata opera di spegnimento effettuata dai vigili, è stata aperta
dai carabinieri una indagine. La proprietaria del chiosco è stata ascoltata ma
al momento non è dato sapere se abbia riferito di avere ricevuto eventuali
minacce e per quale motivo. I rilievi sono stati effettuati dai tecnici
dell’Arma e dagli stessi vigili, diretti dal caposquadra Stefano Nocciola.

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Passaggio di consegna dal pubblico al privato del servizio di trasporto urbano.
Dopo un iter lungo e impegnativo infatti è stata la ditta «Cotri» di Roma ad a
gg i ud ic a rs i l’appalto per la gestione del trasporto pubblico locale e
scolastico. Lo ha deciso la commissione di gara che ha vagliato le
proposte di 5 ditte concorrenti al bando di gara. Con 83 punti la «Cotri» ha
avuto la meglio. Ora curerà per 9 anni e per un importo impegnato di 12 milioni
294 mila euro. Un passaggio per certi versi storico, dal momento che in materia
la passata amministrazione comunale, prima di approdare all’affidamento ai
privati, le aveva pensate un po’ tutte, compresa l’ipotesi di una società mista
ad hoc. Sono note alle cronache le innumerevoli difficoltà con cui è stato
gestito il servizio, in parte gestito direttamente dal Comune, in parte (quello
scolastico) affidato alla società Sita, che poi ha rotto i rapporti con l’ente a
causa dei ritardati pagamenti. Con la sita c’è un iter giudiziario in corso per
i debiti non saldati, mentre la parte pubblica stava incontrando diversi
problemi dovuti ai pensionamenti degli autisti. Prima di arrivare a ll
’affidamento definitivo infatti l’amministrazione comunale aveva affidato in via
provvisoria il servizio. Da risolvere ora resta la questione del rimessaggio
degli automezzi. Proprio il mese scorso si è tenuto un incontro con l’assessore
regionale ai Trasporti Francesco Lollobrigida proprio nei locali della rimessa,
apparsi chiaramente inidonei e fatiscenti. Con il passaggio al privato ci si
dovrebbe aspettare ora un servizio di gran lunga più organizzato.
Ci saranno 9 anni per valutarlo.
D. R.

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Beach Soccer, Terracina elimina la Colosseum: 4-3
Un’autorete di Cristian Torres e due lampi di Bruno Xavier fermano il cammino
della squadra lidense in Coppa Italia. Domani contro Viareggio per il quinto
posto l Terracina e Bruno Xavier spengono i sogni di gloria della Colosseum nel
cammino di Coppa Italia. La squadra di mister Della Negra, condannata dagli
episodi e da un arbitraggio discutibile, non accede alle semifinali. Alla
squadra blu-verde-oro non basta la grinta: alcuni episodi e alcuni errori
condizionano la gara e diventano determinanti per il gruppo di mister Della
Negra che ora deve accontentarsi di giocare per il quinto posto. Con Ietri e
Sabatino in tribuna, fa il suo esordio con la maglia della Colosseum Peppe Soria
mentre alla prima uscita stagionale c’è anche il giovane Mizio Caretto. Javier
Torres segna una doppietta ma non basta, perché il fratello Cristian con un
autorete e i bomber Palmacci e Bruno Xavier condannano la squadra di Ostia.
Rimane l’amaro in bocca in casa Colosseum per il modo in cui è maturata questa
sconfitta. Archiviata così la sconfitta, ora si pensa già alla prossima partita.

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Troppo comodo accorgersi solo ad elezione avvenuta che la situazione finanziaria
del comune di Terracina è tale da non poter escludere la possibilità di
dichiarare il dissesto».
Queste le parole dell’avvocato Vincenzo Coccia,
candidato a sindaco per la passata elezione amministrativa. “Nel corso della
campagna elettorale il Sindaco neo eletto non ha mai avuto dubbi sulla capacità
sua e della sua squadra di risanare le casse comunali attingendo risorse da ogni
dove forte di entrature ed appoggi fin ai piani più alti del governo nazionale.
La realtà però è stata, sin dal primo giorno del suo insediamento, molto più
dura e, se oggi il Sindaco afferma che il dissesto è nel novero delle
possibilità, dopo solo un giorno dalla sua elezione, delle due l’una: o
conosceva lo stato delle finanze comunali ma in campagna elettorale si è ben
guardato dal dire ai cittadini la verità, bollando come una iattura per la città
la dichiarazione dello stato di dissesto, oppure non conosceva lo stato delle
finanze comunali. Io e la coalizione che mi sosteneva” continua Coccia “siamo
stati gli unici che invece hanno affrontato la campagna elettorale parlando
coraggiosamente ed apertamente della dichiarazione di dissesto quale unico
strumento che avrebbe consentito di affrontare la fase del risanamento economico
finanziario senza il timore che gli interessi sul debito ne avrebbero vanificato
gli effetti. Certo, carpire il consenso dei cittadini con ricette miracolistiche
e piene di belle speranze è molto più semplice rispetto a chi come il
sottoscritto ha scelto di non andare in giro a dispensare illusioni”.
(da Corriere Pontino)

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Marigliani (Lista Procaccini), da Coccia attacco gratuito
Troviamo sterile e inutile la nota polemica apparsa sulla stampa, a firma di
Vincenzo Coccia, riguardo la questione economica del comune di Terracina e
l’eventualità di dissesto finanziario. Probabilmente qualcuno dimentica che la
campagna elettorale è terminata e che gli attacchi gratuiti, portati non già ad
un candidato avversario bensì a colui che è sindaco della città da meno di 4
giorni, non sono utili a nessuno, tantomeno alla città. Soprattutto se il
Sindaco, evitando clamori e festeggiamenti, si è messo a lavoro a meno di 24 ore
dalla sua elezione. In campagna elettorale noi e Nicola Procaccini abbiamo
evidenziato la necessità di fare una ricognizione delle finanze dell’Ente, visto
che nessuno era stato in grado di quantificare il debito, precisando che il
dissesto finanziario non era da considerare la panacea di tutti i mali, bensì il
rimedio ultimo, invocabile soltanto nel caso in cui la situazione si fosse
rivelata irrimediabilmente compromessa. La medesima linea confermiamo anche
oggi, per cui ogni polemica non solo è pretestuosa, ma evidenzia la pochezza di
argomenti di una sinistra uscita lacerata e sconfitta dall’ultima tornata
elettorale. Invece di plaudire al Sindaco per aver disposto, come primo atto,
una ricognizione delle finanze non limitata agli ultimi anni, ma estesa
all’intero ultimo ventennio, la sinistra preferisce attaccare, mostrando di non
aver compreso che la cittadinanza premia i progetti “per qualcosa” e non quelli
“contro qualcosa”. A noi interessa, però, lavorare per la città e auspichiamo
che, pur nel rispetto dei ruoli, si possa farlo insieme alle opposizioni, senza
polemiche fini a se stesse e senza dare spazio a questioni inutili, che
disorientano i cittadini e si esauriscono in un giorno di notorietà sui giornali.
Emilio Marigliani
Coordinatore della lista Nicola Procaccini Sindaco

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Pronte le conferenze dei servizi per discutere di proposte di varianti
urbanistiche al Prg.
Sono due, e sono previste per il 7 luglio, negli uffici di
Palazzo Braschi. Riunioni mirate ad acquisire nulla osta e via libera per
progetti di variante che riguardano per lo più la realizzazione di attività
commerciali. Si va dalla demolizione di una serra in via Pontina, da sostituire
con una rivendita di fiori e piante, a fabbricati da adibire alla media
distribuzione. Ma a farla da padrona sono i progetti di attività turistico
ricettive. Ce n’è una proposta in viale Europa dalla «Iuppiter Invest», un’altra
sulla provinciale per San Felice a cura della società «Siace», e un’altra
ancora, sempre sulla Provinciale, da adibire a case ed appartamenti per vacanze
della società «Immobiliare Santamonica». Infine nelle conferenze dei servizi
saranno discussi un’esposizione di automobili della società «Automontegiove »
che dovrebbe sorgere sulla Pontina, e un «parco commerciale» per la produzione
di energie rinnovabili e attrezzature per il tempo libero.
D. R.

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Un’altra suggestiva scoperta è stata portata alla luce dalla squadra che sta
curando i lavori di restauro ormai da mesi della Cattedrale di San Cesareo
, si
tratta di una coppia di angeli, posti uno di fronte all’altro, dipinti con
indosso delle vesti, sull’arcata principale della cappella della Madonna
dell’Addolorata, situata a destra della navata centrale. «I due angeli -spiega
orgoglioso il direttore dei lavori, l’ingegnere Giampiero Falcone- risalgono al
1500 quindi, sono opere di stile rinascimentale». I due angeli sono stati
restaurati, essendo emersi dallo strato d’intonaco con il quale erano stati
coperti ed adesso è possibile ammirarli in tutto il loro splendore. Un
ritrovamento che va ad aggiungersi alle altre pitture emerse dalle pareti e
dalle volte della Cattedrale già qualche mese fa. Ma non solo, durante i lavori
nella zona dove il Duomo si affaccia su piazza Tasso, sono stati portati alla
luce degli archi antichi che non si esclude appartenenti ad un antico chiostro.
(da Corriere Pontino)

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Primo obiettivo? Evitare il dissesto
Ricognizione dei debiti, formazione della giunta, riorganizzazione della
macchina amministrativa, stesura del bilancio preventivo 2011: sono queste le
priorità indicate ieri dal nuovo sindaco Nicola Procaccini nel corso di una
conferenza stampa di presentazione, svoltasi presso l’aula consiliare. Erano
presenti i coordinatori politici dei partiti e dei movimenti della sua
coalizione: Gianluca Corradini (Pdl), Pietro Longo (Pri), Emilio Marigliani
(civica Procaccini sindaco), Gianluca Di Natale (La Destra), Walter Di Pinto
(Udc). Nemmeno il tempo di festeggiare che il primo cittadino ha dovuto subito
mettersi all’opera. «Come primo atto – ha detto – ho dato disposizione di
predisporre una ricognizione totale della situazione finanziaria, una sorta di
certificazione chiara e puntuale». L’interrogativo è d’obbligo: «Se troverà una
situazione disastrosa, avvierà la procedura per il riconoscimento del
dissesto?». Procaccini ribadisce quanto già detto in campagna elettorale: «Tendo
ad evitare l’ipotesi del dissesto. Vedremo». Altro capitolo aperto quello della
giunta: «Di pari passo ci si sta muovendo per formare il nuovo esecutivo. Non si
potrà non tener conto delle indicazioni L’unico vero criterio sarà quello di
mettere le persone giuste al posto giusto. Per statuto, il sindaco decide in
maniera autonoma, ma prima intendo ascoltare le forze politiche che mi hanno
sostenuto (un primo incontro tra i rappresentanti della coalizione era in
programma ieri sera, n.d.r.)». Il consiglio comunale d’insediamento deve
avvenire, per legge, entro 20 giorni. Intanto domani venerdì la commissione
elettorale centrale dovrebbe procedere alla proclamazione degli eletti. «Accordi
preventivi sulla ripartizione delle deleghe e degli incarichi non ce ne sono -
ha risposto Procaccini a IL TEMPO – ma le urne hanno dato delle indicazioni e
ogni forza politica mi aiuterà a formare la squadra». Altro obiettivo strategico
dei primi giorni di governo è il nuovo assetto della macchina amministrativa.
«Procederemo con una riorganizzazione a partire dallo staff del sindaco».
Quindi, a chiusura, alcune mosse tattiche finalizzate alla realizzazione del
programma di governo: «Occorre un risanamento delle regole tra maggioranza e
minoranza, tra impiegati e pubblico, ecc. Intendiamo lasciarci alle spalle le
lacerazioni di queste elezioni. Vogliamo lavorare a coinvolgere tutti attorno ad
un progetto di nuova città, che possa trarci d’impaccio rispetto ad una
situazione che è la più difficile dal dopoguerra in poi».
Ercole Bersani

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Scontro tra un’auto e un furgone: muore un 70enne
Luigi Marcucci, di 68 anni, è morto ieri nel tardo pomeriggio in un incidente
stradale avvenuto tra Terracina e Monte San Biagio. L’uomo era alla guida di una
Peugeout quando si è scontrato contro un furgone sulla via Appia con un furgone
Sda con a rimorchio un’imbarcazione che procedeva nella direzione opposta. Un
frontale, dunque, anche se la dinamica è ancora al vaglio della Polizia
Stradale. L’uomo, morto sul colpo era separato dalla moglie e padre di una
figlia. Sul posto sono accorsi i Vigili del Fuoco della squadra 11 A di
Terracina, che ora stanno provvedendo allo spostamento dei mezzi coinvolti.

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Usura: depositata la memoria difensiva. Si continua ad indagare sul conto di
Bruno ed Antonio Fiorillo, padre e figlio di 68 e 40 anni, commercianti indagati
per usura ed estorsione. Gli agenti del vicequestore Massimo Mazio hanno
notificato anche agli istituti di credito i provvedimenti di sequestro. Sono 4
le banche che tra Terracina e Fondi, sono state passate al settaccio, è
probabile infatti che siano proprio loro i canali d’informazione per quanto
riguarda le vittime colpite dai presunti usurai. Bisognerà, di conseguenza,
capire chi sia la talpa. Un vero e proprio impero quello al quale sono stati
posti i sigilli del valore di oltre 16 milioni di euro tra conti correnti
bancari, polizze assicurative e pacchetti azionari ma anche yacht, moto, moto
d’acqua, attività commerciali ed abitazioni, il tutto per un totale di oltre
16milioni di euro. Ieri mattina gli avvocati della difesa Giulio Mastrobattista
e Massimiliano Fornari hanno depositato una dettagliata memoria difensiva al gip
Nicola Iansiti affermando che non ci sono elementi così gravi nei confronti dei
due tanto da giustificare il sequestro di tutti i beni. Inoltre gli avvocati
sono ancora in attesa della decisione del giudice riguardo la convalida dei
beni. Qualora il sequestro fosse convalidato comunque l’ipotesi più plausibile è
quella del ricorso al tribunale del Riesame di Roma. Al momento sono 5 le
denunce presentate dalle vittime, commercianti e ristoratori tra Terracina,
Monte San Biagio e Fiondi, gli agenti stanno indagando se ve ne siano altre
cadute nella morsa degli usurai. La denuncia è partita dal titolare di un noto
ristorante situato nel centro della città. A convincere il sostituto procuratore
Raffaella Falcione e il pm aggiunto Nunzia D’Elia a disporre i sigilli
sembrerebbe essere stata un’intercettazione telefonica nella quale Bruno
Fiorillo avrebbe detto ad un suo interlocutore che la separazione con la moglie,
alla quale sono intestati tutti i beni di famiglia, era solo una farsa per
tenere al sicuro il patrimonio.
(da Corriere Pontino)

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Verrà presentato questa mattina (ieri, n.d.b) “Terracina d’aMare” il nuovo consorzio di
imprese il cui scopo è quello di valorizzare il territorio. L’evento si svolgerà
questa mattina alle 11 presso l’hotel Mediterraneo. Sono al momento 34 le
imprese e i consorzi di categoria che abbracciano l’idea di promuoverne lo
sviluppo in chiave economica e occupazionale partendo dalla prima e più
importante risorsa della città: il turismo e i servizi ad esso collegati. Il
Consorzio utilizzando tutte le leve necessarie ad organizzare e gestire il
settore in maniera professionale, strategica e profittevole, s’impegnerà a
realizzare studi e monitoraggi dell’offerta turistica, con particolare
riferimento alla qualità dei servizi turistici presenti e alle iniziative per
garantire la tutela del turista. Verranno realizzate ricerche di mercato ed
elaborazione statistiche con l’osservatorio turistico alberghiero. Formazione e
aggiornamento degli operatori nel campo delle tecniche gestionali e di
marketing, una campagna promozionale e di commercializzazione, la produzione di
materiale promopubblicitario e l’utilizzo di strumenti e attività per la
gestione di servizi informatici e telematici. Il progetto e le finalità da
perseguire hanno da subito raccolto l’entusiasmo di tanti imprenditori. Un primo
successo testimoniato dal numero di aderenti e dalle comunicazioni con le quali
altri hanno già espresso la volontà di aderire nei prossimi giorni. L’obiettivo
del Consorzio è quello di far crescere sempre di più il numero dei soci, per
questo l’invito ad aderire è sempre aperto a quanti possono condividere il
progetto e partecipare attivamente.
(da corriere pontino)

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La presidente sconfitta si consola “La lista ha funzionato”.
Presidente Polverini, nei derby di Sora e Terracina il candidato del Pdl ha
vinto e il suo ha perso. Si aspettava questa sconfitta? “Quello che non mi
aspettavo è il risultato ottenuto da Città Nuove, da due candidati che sono
stati staccati di soli 4 punti ed erano sostenuti unicamente dalla mia lista
contro un Pdl che ha invece messo in campo mezzi e soldi in quantità, mentre noi
abbiamo combattuto a mani nude”.

Davide contro Golia, con la differenza che Golia stavolta ha avuto la meglio…
“Senta, se il centrodestra nel Lazio ha tenuto si può dire che è anche merito
mio. Dopo Latina, Sora e Terracina sono gli unici due grandi comuni che il Pdl
porta a casa. Forse su questo sarebbe necessario riflettere: basta guardare
cos’è accaduto a Cassino e a Mentana”.

Sta forse dicendo che il Pdl, il cui risultato è stato complessivamente
deludente, senza il contributo di Città Nuove sarebbe andato addirittura peggio?
“Non lo dico io, ma i dati. Se poi guardiamo anche alla situazione nazionale, il
Pdl non ha certo vinto. E pure il Pd, che a Milano è stato spazzato via alle
Primarie e a Napoli non è neppure andato al ballottaggio, com’è avvenuto a Sora
e Terracina. I grandi partiti hanno il problema di intercettare gli elettori. La
prova dell’oziosità di molte discussioni politiche, nella mia coalizione, è che
troppo spesso si parla di poltrone e incarichi, anziché di cosa interessa ai
cittadini”.

Quindi la sua è comunque una vittoria? “Considerando il dato del Pdl e del
centrodestra in generale, continuo a dire che il Lazio è la regione che esce
meglio da questa competizione elettorale. Basta leggere il risultato di Latina:
se non fossimo passati al primo turno, il rischio di perdere al ballottaggio
sarebbe stato altissimo. Come dimostrano le sfide di Ariccia e Mentana, dove il
centrodestra era in testa ma poi ha vinto il centrosinistra”.

Ora cambierà qualcosa in Regione? “Non credo, la maggioranza c’è ed è solida”.

Lo dovrà dimostrare domani in consiglio regionale… “Il consiglio di mercoledì
è stato rinviato. Alla prima seduta utile mi presenterò, come tutti sanno, e mi
darete ragione”.

Non teme che, in un quadro nazionale di grande fibrillazione, con l’Udc
all’opposizione di Berlusconi, i suoi alleati centristi possano sfilarsi?
“Assolutamente no, lo escludo. Li ho incontrati oggi e mi hanno ribadito la loro
lealtà: stiamo lavorando bene, hanno il vice-presidente della giunta, tra noi
non ci sono problemi. L’unico screzio è col Pdl, ma lo stiamo ricomponendo”.

Gli alleati più piccoli, però, rumoreggiano… “Il gruppo Mpa è formato da un
signore che era candidato nella Lista Polverini, Storace lo rispetto, è stato
anche governatore del Lazio, ma i dati di questa tornata sono piuttosto
deludenti. A tutti conviene rafforzare l’azione amministrativa anziché farci le
pulci a vicenda”.

Da oggi che succederà? “Ci rimboccheremo le maniche e proveremo che i numeri per
fare le cose ci sono. Come mi auguro si possa fare pure a livello nazionale: non
si può rischiare di andare a votare, non conviene neppure alla Lega”.

Se si dovesse verificare un cataclisma politico e il Pdl si sciogliesse, la
Lista Polverini potrebbe farsi partito? “Fino ad oggi non ci abbiamo mai
pensato”.

E domani? “Chissà…”. Ride.

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Sono state presentate allo scadere del termine ultimo due proposte di
partecipazione al bando sulla gestione degli arenili comunali.
Poco prima di
mezzogiorno sono pervenute al Comune le domande di due cooperative. Era andata
deserta la prima gara per l’affidamento del servizio, per cui è stato necessario
preparare un altro bando. I termini erano stati prorogati dal giorno 12 maggio
alla data di ieri (ore 12.00). Quando sembrava che per l’ennesima volta non se
ne facesse nulla, sono arrivate in extremis due offerte. Due cooperative di
Terracina hanno risposto positivamente alla gara d’appalto. Pare che una di esse
sia proprio il Consorzio delle Imprese Balneari che per due anni ha gestito il
servizio. I nominativi e l’importo al rialzo percentuale si potranno conoscere
solo questa mattina quando, alle ore 10, la commissione si riunirà per
l’apertura delle buste, la verifica della documentazione e l’aggiudicazione
finale della gara. In questo modo, a partire dalla metà di giugno potrà essere
avviata la stagione balneare anche nei quattro tratti di litorale di proprietà
demaniale del Comune (sono complessivamente 9.719 metri quadrati e 665 metri di
fronte mare). Il Comune ha ritenuto non conveniente la concessione diretta delle
spiagge, in considerazione dell’esborso finanziario connesso alle esigenze
organizzative e operative. Inoltre la giunta comunale ha voluto evitare anche le
difficoltà connesse all’individuazione e alla gestione del personale necessario,
che deve avere particolari qualifiche professionali.
(da Corriere Pontino)

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Si attende ormai la proclamazione degli eletti perché Nicola
Procaccini possa entrare nel pieno delle sue funzioni
amministrative.
Ieri mattina la commissione elettorale centrale
è tornata a riunirsi. Proseguirà i suoi lavori nella giornata
di oggi e di venerdì. Sarà allora che verranno resi noti
in maniera ufficiale i nomi di quanti comporranno il nuovo
consiglio comunale sulla base dei risultati delle urne. Uno
dei primi atti che il neo sindaco dovrà affrontare sarà quello
della formazione della squadra di governo. Sono in tutto sei
le cariche assessorili da assegnare. Tra i membri dell’esecutivo
non mancherà una donna, visto che Procaccini lo ha
espressamente garantito davanti al ministro Carfagna.
(da Corriere Pontino)

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ALIQUOTE ICI ANNO 2011
Le aliquote ICI, per l’anno 2011 sono rimaste invariate, per cui: i non
residenti, i residenti proprietari di 2° casa e i proprietari di terreni
agricoli o edificabili pagano il 7 x mille; i residenti, proprietari di 3° casa
se non è affittata pagano il 9x mille, mentre se affittata con contratto
regolarmente registrato e consegnato entro il 16 giugno all’Ufficio ICI del
Comune di Terracina, pagano il 4 x mille; per uso gratuito (genitori/figli o
figli/genitori) non si paga l’ICI, ma si deve presentare un’autocertificazione
entro il 16 dicembre all’Ufficio ICI.
Le date di scadenza sono:
16 giugno – acconto
16 dicembre – saldo.
Il versamento potrà essere effettuato con bollettino di c/c N. 88735543
intestato a: EQUITALIA-GERIT SpA – Terracina (LT) oppure tramite il mod. F24 c/o
l’Esattoria Comunale.

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