Archivio Aprile 2011

polverini

Un Breve video circa l’arrivo di ieri della Polverini al traiano.

(Girato col cellulare)

Buon Fine settimana dal WeBMaSTeR

Video importato

vimeo Video


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famiglia

Ici e Tarsu. Il Comune proroga i termini di scadenza per la riscossione delle
due tasse. Slitta tutto alla fine di dicembre. L’ente comunale dovrà attendere
il prossimo 31 dicembre 2011, per far tirare una boccata d’ossigeno alle proprie
casse. Se il ricavato delle due tasse ha sempre rappresentato un salvagente per
la liquidità comunale, adesso l’ente locale ha dovuto prendere atto della
necessità di uno slittamento dei termini. Così, con due distinte delibere, ha
deciso una proroga. L’Ici (Imposta comunale sugli immobili) e la Tarsu (Tassa
sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) verranno incassati
solo tra otto mesi. Toccherà sempre al Concessionario Equitalia Gerit Spa
provvedere alla riscossione. Infatti il servizio era stato affidato alla
concessionaria di Latina per gli anni dal 2001 al 2010. C’era stata poi
un’ulteriore proroga che arrivava fino al 31 marzo 2011. Ora è stato varato un
nuovo rinvio. Gli obiettivi che l’ente comunale si era prefissato per il 2010
non hanno trovato un riscontro positivo. Se per l’Ici il Comune ha ancora
qualche difficoltà nel raggiungimento dei risultati, le cose stanno diversamente
per quanto riguarda la Tarsu. «Con i controlli incrociati -ha illustrato in una
sua relazione del 15 novembre scorso il responsabile del settore entrate Enrico
Quirino Maragoni- siamo arrivati ad esaminare un totale di 8.000 posizioni.
L’ufficio tributi ha così prodotto 10.683 avvisi di accertamento riferiti a
2.260 contribuenti, per un importo totale di 3.576.643,50 euro (l’obiettivo
fissato da un progetto autofinanziato era di 1 milione di euro, ndr). Tali
avvisi sono stati emessi con una sanzione pari al 200% dell’imposta, riducibile
ad un quarto in caso di adesione.
di Rossella Bersani (Corriere Pontino)


Spazi elettorali in nome della democrazia e non trasformati in in ring. E’
l’appello che arriva dalla coalizione che appoggia la candidatura a sindaco di
terracina Vincenzo Coccia (Sel, Idv, Federazione della sinistra e lista civica
«Vincenzo Coccia per terracina»). «La campagna elettorale parte nel peggiore dei
modi e il centrodestra mostra subito di che pasta è fatto-si legge in una nota
stampa- Dopo aver fatto cadere nel vuoto la sollecitazione a una più trasparente
modalità di nomina degli scrutatori, per consentire anche a coloro privi di
«sponsor» politici la possibilità di essere nominati, i candidati consiglieri
comunali all’interno delle liste collegate ai candidati sindaco Sciscione e
Procaccini hanno prontamente occupato con i loro manifesti spazi non deputati a
ospitare materiale di propaganda elettorale, arrivando ad affiggerli sulle
facciate degli edifici». La coalizione pro Coccia denuncia anche «la protervia
dimostrata dallo staff del candidato Procaccini che non ha esitato a far
transitare nell’area pedonale di piazza Garibaldi il furgone con a bordo il
materiale di allestimento del gazebo». «Se il centrodestra intende trasformare
la campagna elettorale in un ring sappia che noi risponderemo con la denuncia
politica e la sollecitazione, verso coloro cui è demandato il controllo sul
rispetto delle norme che sovrintendono il corretto svolgimento della
competizione elettorale, di adoperarsi perché sia garantita l’agibilità
democratica degli spazi nei quali si eserciterà la propaganda elettorale».
Ri.Re.


La chiamano col nome grosso, «rivoluzione culturale», usano Dylan Dog per fare
campagna elettorale e hanno organizzato anche un Flash Mob, una grande
manifestazione di massa per il primo maggio, a piazza Garibaldi.
Così i 24
artisti «prestati» alla politica fanno propaganda alle loro idee. Su Facebook, e
dove se no? L’obiettivo è quello di smuovere un mondo di giovani che da troppo
tempo è relegato ai margini. Con le manifestazioni di piazza più moderne e
disincantate. «Vogliamo tirare fuori dal torpore questa città» scrivono sulla
bacheca del popolare social Network «e vogliamo farlo partendo dalla cultura».
Quello che contestano è l’improvvisazione con cui si sono fatte le
proposte culturali negli ultimi anni. Lo aveva detto Antonella Caiazzo alla
presentazione della lista: «Servono competenze per creare eventi di successo,
noi crediamo che la città ne sia piena, e che ora sia il momento di tirarle
fuori». A partire dall’individua – zione di un luogo in cui incontrarsi. I
giovani di TerracinArte interpretano forse le richieste di centinaia di artisti
della città. E magari sono convinti che per ottenere un buon risultato alle
elezioni serva qualcosa di sicuro impatto. Questo in fondo è la politica ai
tempi del Flash Mob.


Il loro uovo di Pasqua i 12 addetti alle pulizie nei locali comunali lo hanno
avuto ieri, con qualche giorno di ritardo.
Ugualmente gradita è stata, però, la
sorpresa. Un mese e mezzo tra scioperi e licenziamento li hanno tenuti lontani
dal lavoro. Poi, quando forse non ci speravano più, la comunicazione: si
riprende. Così, ieri mattina, i locali comunali, lungamente abbandonati, hanno
rivisto le scope e gli strofinacci. Così per la biblioteca, così per il palazzo
comunale. È stata la ditta “Kikko di grano” ad essere incaricata dal Comune dopo
che la A&Tech ha rescisso unilateralmente il contratto, non avendo ricevuto
quanto dovuto per contratto. Gli operai vantano dei mesi di paga arretrati, ma
l’aver ripreso a lavorare li ha salvati dall’incertezza e dalla disperazione.
RO. BE.


«Scegliamo i candidati pensando al futuro delle nostre imprese e della città
intera ed evitiamo di premiare chi ha ampiamente dimostrato di non essere
all’altezza del mandato ricevuto dai cittadini, illusi di poter contare su
simili personaggi per ricercare il bene comune».
Non potrebbe essere più diretto
e meno retorico il monito lanciato dall’Ascom di terracina, a pochi giorni dalla
conclusione di un giro di confronti con gli aspiranti alla carica di primo
cittadino. L’associazione di categoria, che vanta centinaia di iscritti, ha
ospitato nella propria sede, nell’ordine, Gianfranco Sciscione, Edis Mazzucco,
Domenico Zappone e Nicola Procaccini ai quali «è stata fatta una richiesta
precisa circa il nuovo regime della Tia che causerà serie difficoltà alle
imprese, così come sta già accadendo a Latina», come si legge sull’home page del
sito web dell’Ascom. «A tutti sono state rappresentate le difficoltà delle
imprese e la preoccupazione per il futuro, carico di incognite». C’è
preoccupazione per i debiti accumulati fino a oggi dall’ente pubblico, «una
voragine senza fondo e fuori dalla portata di bilancio» a causa del quale «ne
avremo, noi tutti e le generazioni che verranno, per un lungo periodo di tempo,
durante il quale sarà impossibile vedere nuovi investimenti in opere pubbliche».
Proprio per questa realtà, sotto gli occhi di tutti, «sono credibili i signori
candidati quando propongono ricette di risanamento indolore?» si chiede l’Ascom
che li «aspetta alla prova dei fatti». Intanto, però, «spulciando con attenzione
nelle liste appena depositate si annidano nomi noti e meno noti
dell’amministrazione uscente, protagonisti in negativo della devastazione
attuale non solo in ambito economico-finanziario, ma anche sociale, morale,
etico. Attori di una stagione da dimenticare». Attenzione, dunque, al momento
del voto, «a casa i corrotti, gli incapaci, i cosiddetti furbi e le loro
consorterie che con faccia tosta si ripresentano con una verginità tarocca».
L’Ascom di terracina fa appello allo sforzo di memoria da parte dei cittadini
per ricordare «i guasti avvenuti negli ultimi dieci anni». Ma quello terracinese
è un popolo dalla memoria lunga?
Rita Recchia


Niente operatori stagionali per la manutenzione del verde pubblico. È questo
l’accordo preso tra il Comune e la ditta «Verde Idea», che ha in affidamento il
servizio. I motivi, neanche a dirlo, sono da attribuirsi ai ritardi dell’ammini
- strazione nel pagare la ditta. E dunque la drastica soluzione. Si andrà in
deroga agli obblighi del contratto, che prevede l’assunzione di 5 stagionali nel
periodo che va da aprile ad ottobre. Si risparmieranno così 5 mila euro al mese,
35 mila euro in tutto, condizione indispensabile per il mantenimento del
servizio. Se con l’estate aumenteranno le utenze, insomma, di contro diminuirà
la manutenzione. Una soluzione, ancora una volta «per le vie brevi» utile a far
temporeggiare la ditta che aveva proposto la rescissione del contratto. Ma utile
anche, si immagina, anche a passare la palla alla nuova giunta, che opererà a
partire dalla seconda metà di maggio.
D. R.



Questa volta ha deciso di opporsi. Forse come ultimo tentativo di salvare
qualche spicciolo con la legislatura oramai agli sgoccioli. Fatto sta che il
Comune di terracina ha fatto opposizione a 42 decreti ingiuntivi. Si tratta dei
42 operatori sociali della Coop Insieme che si erano rivolti al Tribunale di
Latina per l’arcinota questione degli stipendi arretrati che, giorno dopo
giorno, avevano finito con l’accumularsi e formare davvero una bella cifra. Per
questa ragione gli operatori si sono visti costretti a seguire le vie legali,
vie alle quali l’amministrazione ha deciso di opporsi con una delibera del 12
aprile scorso con la quale 4 assessori presenti su 8 hanno incaricato l’avvocato
dell’ente di occuparsi della pratica. E pensare che il Comune non si era opposto
a nessuno degli ultimi decreti ingiuntivi autorizzati dai giudici, nemmeno a
quelli a parecchi zeri. Ma del resto la querelle amministrazione Nardi-Coop
Insieme vanta trascorsi molto particolari, con tanto di sit-in di protesta
permanenti e tende piantate sotto il balcone del Municipio. Un rapporto
burrascoso che continua ad avere strascichi legali.
Ri.Re.


Il record si rischia di batterlo davvero. Quello degli anni trascorsi e delle
società coinvolte nei lavori per la realizzazione della piscina comunale a San
Martino. L’ultima novità è di qualche mese fa. La «M.A. Costruzioni», ditta di
Marcianise, che ha avuto in voltura l’appalto dei lavori, ha subappaltato scavi,
opere in cemento armato, in muratura e altro ad una nuova società, la «L.P. New
Holding srl» di Terracina. Importo, 140 mila euro. È l’ultima «vasca» di un via
vai di società che non trova pace, a quasi 6 anni d a ll ’avvio del progetto da
quasi un milione di euro, che il Comune sta pagando, rata dopo rata, alla Cassa
depositi e prestiti. Laggiù, a San Martino, resta come sempre lo stagno. Ma è
l’unica cosa che non si muove. Il resto si muove eccome. Partiamo dal novembre
2005. Vince la gara per la piscina, la Ati «Abbate Costruzioni», che subito
subappalta noli a caldo, operai, posa in opera, prefabbricati alla «Lg
Costruzioni» per 185 mila euro. A giugno però la «Lg Costruzioni» rinuncia ai
lavori e a settembre la «Abbate » voltura i lavori ad un’altra ditta di
Marcianise, la «M.A. Costruzioni», che singolarmente ha identica sede legale.
Nel 2008 la giunta comunale approva un progetto di variante, che fa alzare il
prezzo iniziale di 170 mila euro. Tutto bene, perché ci sono gli avanzi del
ribasso d’asta. Ma i lavori non partono. Anzi, trascorrono oltre due anni. Fino
a quando, lo scorso febbraio, la ditta «M.A. Costruzioni » comunica al Comune di
voler volturare i lavori ad una nuova società: la «L.P. New Holding srl», di
Terracina con sede a San Silviano. Ci sono 170 mila euro da utilizzare, ma 57
mila devono andare alla «Lg Costruzioni» per i lavori svolti. Il residuo è di
140 mila euro. Il Comune autorizza. E paga ancora le rate del mutuo alla Cassa
depositi e prestiti. La piscina, invece, continua a macinare record. Sulla carta.
Diego Roma


Un Comune poco a norma quanto a sicurezza. E’ l’edificio di piazza Municipio,
sede dell’amministrazione comunale di terracina. Nei giorni scorsi c’è stata la
visita di un ingegnere inviato dall’Ispettorato del Lavoro di Latina che ha
esaminato metro per metro il palazzo tirando le somme sulla sua «salute». Scale,
ascensore, stabilità dell’edificio, sistema anticendio e via di seguito. Insomma
tutto ciò che un palazzo quotidianamente frequentato da decine e decine di
impiegati e utenti dovrebbe garantire in termini di sicurezza. E a quanto pare
il tecnico non ha promosso il Comune di terracina, anzi. Ci sarebbe più di
qualcosa da rivedere, e anche in tempi ristretti, altrimenti si potrebbe finire
nel penale. La visita dell’ingegnere mandato dall’Ispettorato del Lavoro ha
avuto un precedente. Voci di corridoio, infatti, parlano di qualche impiegato
comunale che, tramite una sigla sindacale di riferimento, ha inviato una
dettagliata segnalazione all’Ispettorato in persona indicando tutte quelle cose
che, a suo avviso, andrebbero riviste per poter definire il palazzo del centro
storico alto di terracina veramente «a norma». Del resto, chi meglio di uno che
in quell’edificio entra e lavora ogni giorno per parecchie ore può dire se si
sente al sicuro oppure se, al contrario, il palazzo non ispira troppa fiducia?
Con esattezza non si sa cosa l’ingegnere, normativa alla mano, abbia bocciato e
cosa abbia promosso. E’ ipotizzabile che il tecnico si sia soffermato sul
pericolo di un incendio e sulla possibilità pratica di domarlo in tempi brevi,
soprattutto in luoghi a rischio come possono essere gli archivi. Ma poi c’è da
tener conto anche il fattore stabilità, le porte anticendio, le uscite di
sicurezza, i vari impianti, i certificati di conformità. Senza dimenticare la
pulizia dei locali, che ultimamente è da bollino rosso. Il Municipio di
terracina non avrebbe soddisfatto l’ingegnere, che ha avvisato: o ci si mette in
regola entro poco tempo così da beccarsi solo una sanzione amministrativa,
oppure scatta il penale. Una curiosità: sembra che il mandato del tecnico
interno al Comune che si occupava di queste questione fosse scaduto da un bel
po’ senza essere stato rinnovato per questioni finanziarie. Sarebbe stato
rinnovato d’urgenza solo dopo la visita dell’ispettore.
Rita Recchia


L’On. Francesco Pionati sarà a Terracina il 28 aprile 2011 alle ore 20.30,
presso i locali dell’Emiliana in località Porto Badino
, a Terracina per aprire
la campagna elettorale del Candidato Sindaco Arch. Edis Antonio Mazzucco, che si
presenterà, sostenuto da due liste di cui AdC e Moderati per Mazzucco (lista
civica di appoggio), per il rinnovo del Consiglio Comunale di Terracina. Per
l’occasione interverrà l’On. Francesco Pionati il cui apporto tutti sanno quanto
è stato prezioso per garantire la maggioranza all’attuale Governo di Centro
Destra, presieduto dall’On. Silvio Berlusconi. Il Candidato Sindaco Mazzucco è
uomo di punta di una coalizione ripeto di Centro Destra che vuole dare una forte
scossa all’attuale estabilishament che ha governato la città a cui, purtroppo
l’attuale candidato a Sindaco della PDL non ha saputo dire di no, permettendo
così la ricandidatura sparsa di quasi tutti i passati amministratori che tanto
male hanno fatto alla città.. Terracina ha necessità impellente di cambiare
musica e per far questo ci vogliono giovani capaci di amare la propria città
ideando, programmando e realizzando. Tematiche principali il turismo, la ripresa
dell’economia reale, lo sviluppo delle risorse naturali quali l’agricoltura e il
pescato, una riconfigurazione urbanistica moderna, la sistemazione degli
immigrati,.che essendo utili all’economia della città per il loro lavoro
manuale, devono trovare una sana sistemazione al fine di integrarsi nella
comunità civile. Stop e chiusura alla Terracina ambiente ed alle agenzie
speciali. Il cittadino deve tornare al centro della vita sociale, culturale ed
economica della città in cui vive. Un Sindaco esperto con tanti giovani
professionisti ed imprenditori, che una volta eletti, dovranno subito impegnarsi
a cambiare la musica chiamando la società civile a confrontarsi ed a partecipare
attivamente allo sviluppo della città. No quindi alla casta che vuole ancora una
volta tornare al potere cambiando sì il timoniere ma poi lasciando la squadra
degli orchestrali.
Carmine Bennato


Dodici ore in compagnia di un “mostro” sacro della politica nazionale. Questo il
proficuo tempo trascorso dal candidato sindaco Nicola Procaccini con Francesco
Storace, segretario nazionale de La Destra. Dodici ore scandite da riunioni
politiche, incontri con le categorie produttive e il convegno su Piano Casa e
Mutuo Sociale. La visita del segretario nazionale de La Destra a Terracina era
stata minuziosamente preparata da Emilio Perroni e Gianluca Di Natale,
rispettivamente coordinatori del partito provinciale e cittadino. “Quello che
vogliamo, sostenendo la candidatura a sindaco di Procaccini, è fare in modo che
Terracina possa beneficiare appieno delle importanti iniziative a cui La Destra
sta lavorando in Regione – ha dichiarato Emilio Perroni – Mi riferisco in
particolare alla legge sul Piano Casa, grazie alla quale la Regione Lazio
stanzierà 100 milioni di euro all’anno per 10 anni”. Per facilitare l’accesso
dei terracinesi ai fondi per l’emergenza abitativa, sarà predisposto uno
Sportello informativo e operativo che si occuperà di seguire tutte le pratiche
sino alla definitiva approvazione del finanziamento. L’altro sostanziale tema
della politica storaciana è lo sviluppo dell’economia attraverso la
valorizzazione dei prodotti tipici del territorio. “A Terracina la pesca e
l’agricoltura svolgono un ruolo di primo piano nella produzione di reddito – ha
precisato Gianluca Di Natale – Il nostro programma mira a difendere questi
settori, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale, e a sostenere
le loro scelte in favore della qualità”. Consorzi di tutela e marchi di qualità,
strutture di formazione permanente dei produttori, incentivi alle coltivazioni
biologiche e realizzazione d’itinerari enogastronomici sono tra i punti chiave
del programma di mandato della coalizione di centrodestra. Proprio questa
sensibilità e una spiccata tendenza alla concretezza della politica ha portato
Francesco Storace a confrontarsi con alcuni rappresentanti del mondo agricolo,
non solo su prospettive di sviluppo futuro, ma anche su problemi e emergenze
attuali, come la dichiarazione dello stato di crisi, l’accesso al microcredito e
lo sportello unico per l’agricoltura, il Piano di sviluppo rurale e le misure di
sicurezza contro allagamenti e inondazioni. In serata l’appuntamento più atteso:
il convegno dal titolo “Piano Casa e Mutuo Sociale”. “La politica de La Destra è
fatta di battaglie come queste, che non riguardano i poteri forti, ma
l’interesse di tutti i cittadini – ha esordito il presidente della commissione
Urbanistica della Regione Lazio, Roberto Buonasorte – La legge sul Piano Casa è
un contenitore di opportunità in cui ognuno può cogliere quella che fa al suo
caso”. Attraverso esempi pratici, il presidente della commissione Urbanistica
regionale ha illustrato le possibilità di ampliamento della cubatura per le case
agricole e gli appartamenti in condominio, gli incentivi per ristrutturazioni,
messa in sicurezza e adeguamento delle costruzioni alle norme antisismiche. È
stato presentato infine un concetto di sviluppo edilizio in grado di sposare
cause di solidarietà sociale: “Agli imprenditori che vorranno cambiare la
destinazione d’uso di uffici direzionali o strutture alberghiere in abitazioni
verrà chiesto di riservare il 30% della cubatura all’emergenza abitativa,
prevedendo condizioni di vendita o affitto a prezzi concordati per le fasce
sociali più bisognose”. E ancora “Per liberare la costa dai danni
dell’abusivismo del passato, abbiamo previsto incentivi di cubatura sino al 100%
per i proprietari che accettano di demolire la casa e ricostruirne una grande il
doppio a 500, 1000 metri dalla costa”. Francesco Storace si è riservato l’onore
di presentare il Mutuo Sociale: “Si tratta di dare anche ai lavoratori precari e
ai più poveri la possibilità di realizzare il grande sogno di comprare una
casa”. Come si fa è presto detto: “Le case popolari sono di proprietà della
Regione che, non essendo un imprenditore privato, può permettersi di venderle al
prezzo di costo e, soprattutto, può rinunciare all’intermediazione delle banche
e istituire un rapporto diretto con il cittadino, riscuotendo una quota fissa
del 20% del reddito per tutti gli anni necessari a completare il pagamento”. “La
funzione della politica è questa – ha concluso – preoccuparsi di chi sta peggio,
per poter finalmente dire non che i ricchi piangono, ma che anche i poveri
sorridono!”. “Sin dai primi incontri con gli amici de La Destra, non si è
parlato di accordi elettorali, poltrone e posti di comando – ha commentato
Nicola Procaccini in chiusura di incontro – ma solo di politica, quella con la
“p” maiuscola che è in grado di cambiare la vita della gente. Nelle loro parole
ho incontrato una bellissima battaglia d’amore per il valore della famiglia e il
legame con il territorio. Per questo le loro proposte sono finite immediatamente
nelle pagine del mio programma, scritte nero su bianco come solenne impegno
preso davanti ai cittadini”.



La Presidente della Regione Lazio Renata Polveri sarà al fianco di Gianfranco
Scioscione per sostenere la sua candidatura a Sindaco di Terracina venerdì 29
aprile 2011 alle ore 17, presso il Cinema Teatro Traiano a Terracina.
Un
incontro pubblico che si svolgerà alla presenza oltre che dei candidati come
aspiranti consiglieri presenti nelle liste <Città nuove – con te> <Sciscione
Sinsaco> <Forza Terracina> e <Partito socialista italiano>, di tutti coloro che
vorranno prendere parte all’evento ed incontrare il Governatore del Lazio.
L’appuntamento di venerdì 29 aprile al Cinema Traiano rappresenta il segno
tangibile del sostegno della Regione Lazio come riferimento essenziale del
progetto di risanamento e sviluppo che il Candidato a Sindaco Gianfranco
Sciscione porta avanti con determinazione. Un programma fatto di cose concrete
per risolvere le problematiche ancora persistenti nella nostra città.


Percoco, Nuova Area: “Trasparenza Amministrativa”
C’è chi la invoca a gran voce, chi la erge a suo cavallo di battaglia, chi la
ritiene il punto di partenza di una nuova era. Nuova Area, lista a sostegno del
candidato sindaco Gianni Percoco, la pone semplicemente come suo principio
ispiratore, come un modo nuovo di fare politica e di assunzione di
responsabilità morale ancor prima che politica. Stiamo parlando della
trasparenza amministrativa. Una serie di strumenti atti a garantire un’efficace
e tempestiva conoscenza di informazioni di cui può disporre il cittadino. Un
nuovo modo di proporsi alla comunità rappresentata, un criterio di valutazione
per giudicare l’operato degli eletti nonchè un deterrente contro ogni volontà di
illecito come la corruzione o la concussione. L’obiettivo è quello di
intervenire laddove la legge ce lo consente. Da qui la scelta di Nuova Area di
adottare gli strumenti necessari a garantire trasparenza e discrezionalità di
manovra da parte degli addetti ai lavori. Il Comune di Terracina non è mai stato
un ente virtuoso nel rendicontare le spese amministrative, compreso i proventi
percepiti dagli eletti in funzione del compito chiamato a svolgere. Questa linea
di condotta è in pieno contrasto con i principi di trasparenza totale sanciti
dalla legge. E’ dunque indispensabile rendere accessibili tutte le informazioni
sia in materia di organizzazione del personale pubblico sia in materia di
accessibilità agli atti. Gli strumenti dell’anagrafe patrimoniale degli eletti e
dei nominati, l’albo pretorio telematico ed il Difensore Civico proposti a tal
fine nel piano programmatico di Nuova Area, consentirebbero una maggiore
responsabilità da parte degli amministratori. Essi vengono esplicitati nel loro
contenuto e nella loro funzionalità da Agostino Alla, candidato al consiglio
comunale alle prossime elezioni amministrative nelle fila del movimento creato
dall’On. Gianfranco Conte. Cominciamo con l’anagrafe patrimoniale pubblica.
L’idea di adottare questo strumento e la necessità che esso sia recepito dagli
enti locali ha radici storiche. Risale infatti al settembre 2008 la prima
richiesta pubblica inoltrata, con una dettagliata proposta di delibera, a tutti
gli 8.101 Comuni, a tutte le 107 Province e a tutti i Presidenti di Giunta e di
Consiglio delle 20 Regioni italiane. La motivazione alla base della pubblica
richiesta stà proprio nella trasparenza sull’attività degli eletti e
nell’interesse legittimo dei cittadini ad avere un rendiconto chiaro e
trasparente sulla condotta patrimoniale dei propri rappresentanti. “Se combinata
con uno strumento di facile utilizzo e se opportunamente pubblicizzata -
continua Alla – l’anagrafe patrimoniale pubblica sarebbe un mezzo importante per
riavvicinare i cittadini alla politica. Infatti sarebbe possibile sottolineare
comportamenti virtuosi (o al contrario di scarsa attività), sulla base di dati
certi e pubblici e non in base a generiche dichiarazioni rilasciate alla
stampa.” La trasparenza sarebbe quindi una garanzia per chi lavora, propone e
mantiene le promesse, e allo stesso tempo sarebbe uno strumento per individuare
chi invece questo non lo fa. Già oggi molti comuni italiani pubblicano on-line
numerose informazioni sulle attività e i compensi degli amministratori, ma lo
strumento proposto daNuova Area garantirebbe un ulteriore e notevole passo in
avanti. E’ inevitabile che ci si diriga verso questa strada e i Comuni che la
imboccheranno per primi ne ricaveranno anche la pubblicità che meritano. La
realizzazione di un’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati si basa su tre
passaggi: raccolta dati, allestimento del sistema informatico di gestione,
consultazione e pubblicazione delle informazioni. La fase di raccolta dei dati
da pubblicare è in gran parte già prevista dalla normativa in materia di
trasparenza. Ad esempio, sul patrimonio la legge stabilisce tra l’altro che gli
eletti debbano dichiarare tutti i propri beni mobili, immobili, finanziari
(titoli azionari etc.) come pure le spese sostenute in campagna elettorale e gli
eventuali finanziatori. O ancora in materia di spese elettorali la legge prevede
che “Le dichiarazioni e i rendiconti depositati dai candidati sono liberamente
consultabili presso gli uffici del Collegio”. Inoltre le Pubbliche
Amministrazioni che si avvalgono di collaboratori esterni o che affidano
incarichi di consulenza per i quali è previsto un compenso sono tenute a
pubblicare sul sito istituzionale i relativi provvedimenti. Il vero cuore della
proposta è la realizzazione di un pacchetto di strumenti per l’accesso ai dati
che siano funzionali e facili da utilizzare sia da parte del cittadino sia da
parte degli addetti all’inserimento delle informazioni sul sito web.


Serra: i servizi sociali al centro del programma di Gianfranco Sciscione, candidato a Sindaco
Attenzione particolare alle problematiche degli anziani, dell’infanzia, dei
giovani e di tutti coloro che vivono situazioni di disagio sociale. E’ un punto
centrale del programma con il quale la coalizione di Gianfranco Sciscione si
presenta alla Città per dare la necessaria svolta amministrativa. L’attuazione
del Piano Regolatore Sociale, insieme al Piano Programma che contengono le linee
d’indirizzo e gestionali dello sviluppo dei servizi sociali, costituisce un
punto essenziale della nostra azione amministrativa. Sarà necessario sviluppare,
ad esempio, la presenza degli asili nido, tutelando e qualificando gli operatori
attraverso un’opera d’incentivazione che riguarda anche altre realtà
strutturali. Si dovrà recuperare il ritardo determinato da un’incertezza
d’indirizzo che ha caratterizzato la precedente Amministrazione; esistono tutti
i presupposti di professionalità ed organizzativi per riconquistare quella
centralità necessaria per una Città sensibile alle problematiche delle aree
sociali più fragili. In particolare sarà fondamentale realizzare organicamente
l’integrazione socio-sanitaria. Terracina dovrà prendere, come previsto e
sottoscritto negli atti ufficiali, il ruolo di comune capofila del nostro
distretto e produrre una progettualità che possa mobilitare nuove risorse
finanziarie da parte della Regione e della Provincia. In sostanza si tratta di
coinvolgere e salvaguardare tutto il personale esistente e possibilmente, creare
nuove possibilità occupazionali attraverso proposte mirate tese a risolvere le
problematiche che vive ancora la nostra Città.
Dott. Pietro SERRA
Candidato alla carica di Consigliere comunale


La Fiora, scuola elementare ed usi civici, due esigenze irrisolte
Le zone di periferia se abbandonate possono portare al degrado, se curate
possono essere fonte di ricchezza culturale ed economica per l’intera comunità.
LA FIORA, seppure borgo/frazione, é Terracina, ma come tutte le zone periferiche
troppo spesso cade nel dimenticatoio ed i suoi problemi troppo spesso vengono
messi in secondo piano, eppure sono problemi di semplice risoluzione ma che
significano tanto per una parte della popolazione costretta, da sempre, ad
affrontare disagi quotidiani inesistenti per il resto della cittadinanza. In
questi giorni abbiamo appreso che il “Piano di riordino della distribuzione dei
plessi scolastici” ancora una volta penalizzerebbe la comunità de “LA FIORA”
andando a chiudere la storica scuola elementare che ha contribuito al riscatto
sociale e culturale della nostra gente. Tutti comprendiamo la necessità di
economizzare la spesa pubblica, ma questo non può e non deve avvenire a danno
esclusivo di una parte della cittadinanza per la quale le notevoli distanze dal
centro cittadino ancora oggi rappresentano un handicap che va ad aggiungersi ai
già notevoli disagi che la nostra comunità sopporta da sempre. “LA FIORA” deve
continuare ad avere la sua scuola. Chi con il proprio lavoro e con quello delle
tante generazioni che lo hanno preceduto ha contribuito alla salvaguardia del
territorio ed al mantenimento della fertilità e coltivabilità dei terreni ha
diritto, dopo tanto tempo, laddove la legge lo consenta, ad affrancare per sé e
per la propria famiglia quei terreni dall’uso civico; e allora perché
l’Amministrazione Comunale, dando corso ad una legge dello Stato, pur avendo
iniziato formalmente le procedure di affrancazione, sostanzialmente e
colpevolmente ne ritarda il completamento dell’iter mantenendo molte famiglie
nell’incertezza?? L’acquisizione della piena proprietà dei terreni da parte di
chi li coltiva, nel possesso, da molti decenni, sarebbe una occasione per dare
nuovo impulso all’economia prevalentemente agricola della nostra comunità ;
perché tanto ritardo? LA FIORA non vuole più aspettare ed io voglio
interpretarne, per quanto mi sarà possibile, le esigenze e cercare di dare loro
risposta e sono certo di avere al mio fianco tutti i cittadini de “LA FIORA”
CELESTINO D’AMICO
Candidato al Consiglio Comunale
nella lista di NUOVA AREA

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terracina-torre-gregoriana-1906_bis

Per alcuni è una croce, per altri una delizia, ma su un fatto pare non ci sia
alcun dubbio: un eventuale ballottaggio potrebbe ribaltare la situazione di
partenza, con un rimescolamento delle carte a tutto svantaggio del principale
favorito alla poltrona di sindaco: Nicola Procaccini.
Per questo la coalizione
che si è formata a sostegno del candidato del Pdl sta lavorando con l’unico
obiettivo di raggiungere il fatidico 50 più uno per cento per evitare lo
scontro diretto al secondo turno. Un’im – presa non impossibile, ma comunque
molto ardua e piena di insidie. Il primo fattore è senz’al – tro quello della
frammentazione: sette candidati a sindaco per un Comune con 44 mila abitanti e
37.365 mila elettori non sono pochi. Anzi, sono troppi. Che poi sono gli stessi
delle elezioni comunali del 2006 rispetto alle quali però l’attuale scenario
elettorale è lontano anni luce. In quel caso c’erano due candidati forti, il
sindaco uscente Stefano Nardi e l’ex primo cittadino Vincenzo Recchia, alla
guida di coalizioni ben definite. E nonostante questo, si andò comunque al
ballottaggio con Nardi, appoggiato da quattro liste, che si fermò al 48%. Un
precedente che potrebbe preoccupare non poco Procaccini. Considerando che in
lizza ci sono altri quattro candidati – Sciscione, Percoco, Mazzucco e Caiazzo -
che andranno a pescare voti nell’area del centrodestra. E non bisogna
sottovalutare il fattore outsider: alle passate elezioni il quintetto Addessi-
Olleia-De Angelis-Venerelli- Mazzucco riuscì a sforare, seppure di poco, la
soglia del 15%. C’è poi il fattore centrosinistra che potrebbe avere il suo
peso. Le divisioni e i veleni potrebbero favorire l’ex p lo i t di uno dei due:
Domenico Zappone o Vincenzo Coccia? Oppure «punire» entrambi? Nelle passate
elezioni Recchia, appoggiato da sei liste, era riuscito a raggiungere il 37%.
Coccia e Zappone riusciranno a contendersi e dividersi lo stesso consenso in
modo da aspirare ad un eventuale ballottaggio targato centrosinistra? C’è poi
l’ultimo, ma non meno importante dei fattori: Sciscione. Quale sarà il vero peso
elettorale dell’imprenditore televisivo che ha deciso di rompere le scatole al
Pdl? Secondo alcuni, che lo danno intorno al 20%, dovrebbe essere lui l’unico e
vero sfidante di Procaccini. Secondo altri il consenso per Sciscione
oscillerebbe tra il 10 e il 15%. Qualche centinaia di voti dunque che mai come
in questa tornata potrebbe segnare le sorti dei candidati a sindaco.
Pierfederico Pernarella


Due pescherecci in disarmo, all’ancora da anni nel porto-canale, sono diventati
luogo di ritrovo di extracomunitari.

Si tratta delle ex unità da pesca «Gloria» e «Mariangela». La Capitaneria di
porto ha potuto riscontrare che le due paranze, ormai in uno stato di totale
abbandono, sono di notte occupate da stranieri, in cerca di un alloggio. La
presenza è anche confermata da alcuni falò, che vengono accesi per riscaldarsi.
La situazione sta suggerendo la necessità di un immediato intervento, che dovrà
essere attuato con l’ausilio delle altre forze di polizia. Ci si rende conto che
si tratta di una condizione non più tollerabile, dal momento che sono in gioco
problemi di sicurezza e di igiene pubblica. Le due unità, una volta dismesse,
erano state assegnate ad una cooperativa sociale, che avrebbe dovuto usarle per
il recupero lavorativo di alcuni soggetti. Questo non è avvenuto per cui le
autorità marittime hanno in programma di restituire decoro alla zona e di
recuperare spazi d’attracco.


Sarà una sfilata di big. Per la prossime amministrative di maggio sono attesi i
maggiori esponenti nazionali delle forze politiche. Ministri, parlamentari: il
rinnovo del consiglio comunale cittadino sarà l’occasione per una passerella ad
alto livello, che infiammerà la campagna elettorale appena iniziata. Il via-vai
di personaggi illustri del firmamento politico nazionale è cominciato con l’on.
Gianfranco Conte. Esponente al vertice di Nuova Area (un’ala del Pdl), il
presidente della Commissione Bilancio della Camera ha incontrato il mondo della
pesca presso la Cooperativa La Sirena, a sostegno della candidatura a sindaco di
Gianni Percoco. Antonio Edis Mazzucco, altro candidato sindaco (Alleanza di
centro, Moderati per Mazzucco), avrà come suoi sponsor l’on. Francesco Pionati
(giovedì incontro presso il locale l’Emiliana) e il ministro per il Sud
Gianfranco Miccichè (data da stabilire). Testimonial d’eccezione anche per
Vincenzo Coccia (IdV, SEL, Federazione della sinistra, Lista civica per Coccia
sindaco), che il 2 maggio potrà godere dell’appoggio dell’on. Claudio Fava,
parlamentare europeo di SEL, e l’8 maggio del sen. Leoluca Orlando (IdV).
Terracina, una tribuna elettorale d’eccezione. Il Pd di Mimmo Zappone farà
scendere in campo il presidente del partito Rosy Bindi, che sarà al Palace il 27
prossimo per farsi perdonare un precedente appuntamento saltato. Il 4 maggio,
sempre per i democratici, saranno al liceo l’on. Pierluigi Castagnetti e Agnese
Moro, per partecipare ad un convegno sul pensiero politico di Aldo Moro. Altri
comizi attesi quelli della sen. Finocchiaro, presidente dei senatori Pd a
Palazzo Madama, e di Nicola Zingaretti, presidente dalla provincia di Roma. In
forse anche la presenza del segretario nazionale Pieluigi Bersani. E’ attesa ad
un riscatto anche Renata Polverini, che per ben due volte ha dato forfait in
occasione di incontri pubblici. La governatrice del Lazio dovrebbe finalmente
venire a benedire la campagna elettorale di Gianfranco Sciscione, sceso in campo
con la sua lista Città Nuove-Per te (lo sostengono anche il PSI, la lista
Sciscione sindaco e Forza Terracina). L’imprenditore televisivo, il 13 maggio,
potrà addirittura avere l’appoggio capitale di Gianni Alemanno, sindaco di Roma.
A sparare le sue cartucce sarà anche il finiano Fabio Caiazzo (Fli,
TerracinArte, Terracina per il Sociale), i quale ha ricevuto un’e-mail di
simpatia e di stima dal presidente della Camera per il suo progetto politico.
Non sarà da meno Nicola Procaccini (Pdl, Udc. Pri, La Destra, lista Procaccini
sindaco), che avrà come testimonial i ministri Alfano (2 maggio, convegno sulla
giustizia), Meloni e Brunetta, senza trascurare l’ipotesi che il presidente
Berlusconi, in viaggio per Napoli per la chiusura della campagna elettorale,
passi per Terracina.

Marzullo: il peggio che ritorna I fantasmi del passato rincorrono i principali
candidati di centrodestra, Nicola Procaccini e Gianfranco Sciscione.
È quanto
denuncia Sinistra Ecologia e Libertà. Vittorio Marzullo fa nome e cognomi:
«Serra, Meneghello, Villani e il campione della distruzione dei
servizi sociali, l’assessore ancora in carica Zicchieri? Sono gli stessi che
hanno governato con l’altra parte, la nomenclatura di Procaccini». L’unica vera
alternativa, secondo Marzullo, è la coalizione che sostiene Vincenzo Coccia:
«Alcuni sondaggi – dichiara – ci danno al ballottaggio con Procaccini, perché
siamo gli unici a rappresentare il cambiamento al malgoverno
subito dalla città»


Una Pasqua tiepida e tranquilla quella che si è vissuta all’ombra di Monte Giove.
A «condirla» in modo del tutto particolare è stata la campagna elettorale delle
amministrative con tutti i suoi rituali di gazebo, pubblicità (già dilaga
manifesto selvaggio). Clima di propaganda e di festa con i «santini» accoppiati
ad un uovo di Pasqua, la cui sorpresa la si potrà conoscere solo tra una ventina
di giorni. I riti del giorno della Resurrezione hanno visto le chiese cittadine
gremite di gente. La comunità parrocchiale della chiesa di S. Domenico Savio si
è unita attorno a padre Teofilo, in apprensione per le notizie tragiche che
provengono dalla sua Siria. Momenti di preghiera anche per i circa 4.500 indiani
ravidassiani provenienti da tutta Italia, che si sono riuniti presso l’albergo
Corona attorno al loro capo spirituale Sant Miranjan Dass. Una temperatura simil
primavera ha accolto le tante persone, che hanno pensato di trascorrere il
giorno di festa nella casa al mare o ospiti di amici e parenti. Una spiaggia
insolitamente pulita ha accolto quanti hanno scelto Terracina per una gita fuori
porta. Peccato che i chioschi ancora in allestimento non abbiano potuto fornire
alcun servizio. Affollati i ristoranti come alternativa al classico pranzo in
casa. Pienone nel circuito degli agriturismo, che stanno avendo sviluppo
soprattutto nella zona pedemontana. Una tendenza confermata quella della visita
ai luoghi notevoli della città. Tra tutti, oggetto di culto privilegiato è stato
il Tempio di Giove, uno dei monumenti più visitati del Lazio. Una città nel
pieno della frenesia che precede il voto. Un asse elettorale ha congiunto piazza
Mazzini e piazza Garibaldi. Ma sono stati l’agnello e la colomba a mettere
d’accordo tutti, con le gambe rigorosamente sotto il tavolo imbandito. Il
pomeriggio è tutto dedicato allo struscio sul viale o sulla direttrice viale
della Vittoria-via Roma, diventati una babele di bancarelle (abusive)
extracomunitarie. Marciapiedi intasati. Su una panchina scorgiamo il
fasciocomunista Antonio Pennacchi. La sua mise è inconfondibile. E’ intento a
prendere appunti davanti al circo mediatico-elettorale della bellissima piazza
Garibaldi.
Ercole Bersani



Il posto scelto non è stato casuale, il luogo n cui si decide il valore del
pescato.
Dove insomma, ogni giorno la marineria mette sulla bilancia quanto vale
il proprio lavoro. Così il candidato sindaco per Nuova Area ha deciso ieri
mattina di incontrare i pescatori di Terracina. Lui insieme ai vertici del
movimento, compreso il presidente della Commissione Finanze Gianfranco Conte.
Un’incontro breve, con sullo sfondo le mura romane incastonate nei locali in cui
si svolge l’asta del pesce. Un piccolo rinfresco, due chiacchiere tra colleghi e
poi tutti seduti ad ascoltare Gianni Percoco. L’ex presidente del Consiglio
comunale si è mostrato a suo agio. «Mi è sembrato un obbligo incontrare una
categoria importante come la vostra – ha esordito – e mostrare al presidente
Conte di cosa vive Terracina. Sapete quali sono state le mie battaglie
fino ad oggi: barra sabbiosa, escavo del canale, una draga fissa. Ecco,
Nuova Area ha preparato un progetto di riqualificazione dell’area portuale».
Percoco ha ricordato il progetto «Mare Nostrum » di cui «abbiamo la volontà di
portare a termine la progettualità». Poi il tema si è spostato sulla politica.
«Terracina ha perso la sua identità, da punto di riferimento della politica si è
trasformato in un feudo in mano ad altri centri, da dove si decidono i candidati
sul territorio». La parola poi è passata al presidente Gianfranco Conte, che è
tornato sui problemi della marineria: «L’Ita – lia non ha problemi di risorse ma
di assenza di progetti. So dai miei referenti al Ministero dell’Agricoltura e
della Pesca e a quello dello Sviluppo economico che i fondi esistono, bisogna
saperne usufruire. E noi vi garantiamo che lì dove ci saranno progetti noi
metteremo in campo le nostre capacità per sostenerli. Ma voi dovete crederci».
Conte ha plaudito Percoco per l’entusia – smo e la fiducia che sa trasmettere
alla gente. Un ultimo applauso. Poi si è tornati al lavoro, sulle barche, tra le
reti. La pesca non si ferma mai.
Diego Roma



Le sue radici terracinesi sono la prima cosa che ci racconta: «Mia nonna viveva
in un appartamento del centro storico alto, non so nemmeno più da quanti anni
frequento questa città». Seduta al tavolino di un bar di piazza Garibaldi, ieri
mattina l’eurodeputato del Partito democratico Silvia Costa ha voluto fare l’in
bocca al lupo al candidato Domenico Zappone. E poi a fare due chiacchiere sulle
elezioni. «Una città bellissima, che ha bisogno di essere più amata» esordisce
l’europar – lamentare. «Le ultime giunte sono state disastrose dal punto di
vista etico, finanziario e del futuro, ritengo che Mimmo Zappone abbia la
statura e la storia professionale per cogliere queste sfide». Le finanze: «Sono
il cuore del programma, ricostruire un sistema economico sostenibile, con
l’aiuto degli enti provinciali e regionali. Ho saputo che qui si sono persi
finanziamenti importanti per il restauro delle chiese, stanziati dalla giunta
Marrazzo». Poi l’aspetto turistico-culturale: «Può essere il volano della
ripresa. La via Francigena è il secondo grande attrattore culturale europeo dopo
Santiago eppure Terracina è stata completamente scavalcata. Questa è una giunta
che ha voltato le spalle sia al mare che al centro storico ». Poi il tema del
futuro: «Che significa giovani – spiega l’ono – revole Costa -. Il Pd in Regione
aveva avviato politiche del lavoro rivolte all’apprendistato retribuito, che in
centivasse le imprese ad assumere riducendo anche i costi dei contratti a
tempo indeterminato. Ora la giunta di centrodestra ha bloccato
tutto. Ci sono fondi europei, borse lavoro per neolaureati bloccati da
tempo. Io spero solo che Terracina torni ad essere governata da gente con le
mani pulite, come questa lista del Pd, fatta di giovani preparati e non
inventati, di donne. Mente chi parla di cambiamento e poi non sa liberarsi
di chi ha sbagliato».
D. R.

Nel faccia a faccia tra il candidato a sindaco del Pdl, Nicola Procaccini e
l’Ascom, i commercianti hanno preso subito il toro delle corna: «Questi per noi
sono stati dieci anni terribili, il valore della concertazione è stato espulso
da ogni pratica politica».
Poi la domanda a bruciapelo: «Come possiamo fidarci
di te,  se tra i tuoi sostenitori ci sono anche le stesse persone che erano con
Nardi? ». Procaccini non si è sottratto: «La mia candidatura nasce dalla ricerca
di una persona e figura politica che fosse il più possibile distante, opposta
allo stile dell’amministrazione Nardi. Trovo curioso dovermi difendere
dall’accusa di vicinanza a lui e ai suoi metodi. Se ho deciso di mettere la mia
faccia in quest’impresa è perché a me non piace quello che è accaduto in questi
anni, esattamente come a voi». Quanto agli ex amministratori nelle liste, il
candidato a sindaco ha spiegato: «Il giudizio sull’amministrazione Nardi è
negativo, ma non tutti si sono comportati allo stesso modo: c’è chi ha operato
bene, chi male e chi malissimo e di queste ultime due tipologie non c’è nessuno
in lista per me. Non c’è il sindaco uscente, non c’è il factotum Giuliano Masci
né l’assessore ai lavori pubblici Franco Ferrari, non c’è Alfredo Lauretti e non
c’è Francesco Zicchieri». Procaccini ha dunque posto l’accento sul proprio
curriculum: «Il mio percorso politico e professionale mi ha permesso di lavorare
al fianco di persone che ricoprono ruoli importanti in Regione, al Governo e in
Europa. Attraverso la mia persona si potrebbe realizzare un allineamento di
satelliti vantaggioso per Terracina». Di fronte ai commercianti non poteva non
essere affrontato il problema dei debiti del Comune e delle tasse: «È necessario
- ha detto Procaccini – rivedere le regole che non perseguono il bene collettivo
e crearne di nuove in tanti spazi occupati dall’anarchia. Questo lavoro dobbiamo
farlo insieme, perché pretendere di dare risposte giuste senza l’umiltà di
ascoltare le domande non è politica ma perverso esercizio di potere».
D. R.

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Un testa a testa tra i candidati sindaco di terracina Vincenzo Coccia e Nicola
Procaccini per diverse ore, e poi il sorpasso del primo sul secondo.
L’uno a
sinistra, l’altro a destra. Il primo con il 37,5% di preferenze e il secondo che
lo seguiva leggermente distaccato con il 22,9% di voti a favore. Tutto questo
succedeva alle 16 di ieri…su Facebook. Oramai la campagna elettorale si fa a
colpi di clic, e a volte a farla non sono nemmeno i diretti interessati, ma gli
utenti comuni che va bene lo stesso. Del resto se personaggi della politica
internazionale hanno potuto usare i social network per parlare con gli elettori,
per subdorarne gli umori e per convincerli a credere in loro e a votarli, perchè
mai non possono farlo anche i piccoli big della politica made in terracina? Ieri
gli utenti di Facebook hanno condiviso il sondaggio lanciato, e ancora aperto,
sui sette candidati a sindaco di terracina. Non ci vuole molto per partecipare,
basta rispondere alla domanda «Chi sarà il prossimo sindaco di terracina?». E
vai giù a cliccare. Per ogni account registrato un solo voto a disposizione. A
metà pomeriggio la situazione vedeva Nicola Procaccini 22,9%, Vincenzo Coccia
37,5%, Domenico Zappone 12,5%, Gianfranco Sciscione 8,3%, Gianni Percoco 4,2% e
Fabio Caiazzo 2,1%. Antonio Edis Mazzucco fermo allo 0% praticamente dall’inizio
del sondaggio. Tra astensione e schede bianche si raggiungeva un altro 12,5%.
Sembra, dunque, che il pubblico di Facebook abbia decretato il testa a testa
Procaccini-Coccia. Ovvio che è un gioco, bisogna vedere fino a che punto possa
essere corretto e soprattutto realistico un sondaggio fatto in questo modo. A
ogni modo sembra voglia lanciare un messaggio: i giochi rischiano di restare
aperti fino all’ultima scheda scrutinata.
Rita Recchia
Nota del WeBMaSTeR: il sondaggio citato nell’articolo dovrebbe essere questo:
http://apps.facebook.com/sondaggi/risultati.asp?id=20860
per parteciparvi bisogna essere iscritti a FaceBook

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I titolari della Cantina Sant’Andrea di Borgo Vodice, Gabriele ed Andrea
Pandolfo, sono i migliori produttori di vini della regione Lazio.
E’ quanto
emerge dall’edizione 2011 del “Vinitaly regione”. La prestigiosa rassegna
veneta, infatti, ha assegnato all’azienda agricola terracinese un premio
speciale. Il concorso enologico internazionale, che ha aperto la rassegna dei
vini andata in scena a Verona dal 7 all’11 aprile scorsi, ha inteso dunque
consegnare un premio speciale (istituito l’anno scorso) al produttore di ogni
regione che abbia raggiunto il maggior risultato sommando i due punteggi più
elevati attribuiti ai suoi vini. Quelle dell’azienda di Borgo Vodice quindi sono
state le etichette che nel Lazio hanno ottenuto il voto più alto. Questo premio
conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la provincia di Latina è ormai
diventata la portabandiera dell’enologia regionale. Un traguardo raggiunto
grazie al lavoro dei produttori che con coraggio e dedizione hanno imboccato la
strada della qualità, con la sperimentazione colturale e il miglioramento della
viticoltura tradizionale. Oltre al premio speciale, peraltro, la Sant’Andrea
conquista cinque “Gran Menzione”. Questi i vini premiati: Dune, Malvasia “Tal”,
Oppidum Moscato di terracina doc, Sogno Circeo rosso doc ed Incontro al Circeo
rosso doc. Non è la prima volta che la cantina Sant’Andrea raggiunge un
traguardo così prestigioso in tale concorso. Nel 2005 ha vinto infatti il premio
speciale “Vinitaly nazione”, che viene assegnato al produttore di ogni Paese che
raggiunge il maggior risultato sommando i punteggi più elevati attribuiti ai tre
vini che hanno ottenuto la Gran Menzione; nel 2008 ha conquistato poi la
medaglia d’oro con “Dune”; l’anno passato ha vinto il premio Benemerito della
Viticoltura, un riconoscimento che viene dato al miglior vignaiolo di ogni
regione italiana. Quest’anno al concorso internazionale del Vinitaly hanno
gareggiato 3.720 vini prodotti da oltre mille cantine di 30 nazioni. Il concorso
del Vinitaly è una delle competizioni più partecipate del mondo e la più
selettiva del pianeta. In palio ci sono stati infatti solo 64 medaglie, pari al
2% dei vini presentati.

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Un appello all’ufficio d’igiene della Asl affinchè costringa il Comune a
eseguire i necessari trattamenti di disinfezione, disinfestazione e
derattizzazione.
Sulla questione interviene Antonio Bernardi, capogruppo
consigliare del Pd, che ricorda come «i Comuni ogni anno devono provvedere
all’esecuzione d’interventi di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione
nelle acque di fossati, scoli, tombini, caditoie, bocche di lupo e altri luoghi
pubblici soggetti a ristagno, sulla vegetazione posta lungo le strade pubbliche,
nei parchi pubblici, nelle aree attrezzate per attività sportive, nei cimiteri e
nei giardini delle scuole; lo stesso vale per la derattizzazione». Interventi
del genere vanno programmati in tempo utile devono essere eseguiti, in base ad
un preciso programma, nei tempi e nei modi dovuti, altrimenti i cittadini
potrebbero contrarre malattie, anche gravi. «Nel Comune di terracina-spiega
Bernardi-la gara d’appalto per l’esecuzione di questi trattamenti è scaduta nei
primi mesi del 2011, l’amministrazione doveva espletare una nuova gara e nelle
more dare la proroga alla ditta che già stava svolgendo il servizio». Invece
«non sta provvedendo a espletare una nuova gara nè a dare la proroga. I
trattamenti in questione devono essere eseguiti in base a precise leggi
nazionali» aggiunge Bernardi che conclude appellandosi alla Asl.
Ri.Re.

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«Paste Fericit», ovvero «Buona Pasqua» in lingua rumena. L’evento si svolgerà
oggi a partire dalle 14e30 a Villa Tomassini, organizzato dall’associazione
«Anxur senza confini», per favorire la conoscenza e l’amicizia tra le comunità
italiana e straniera. Durante la festa sarà possibile degustare cibi tipici
pasquali preparati dalle famiglie romene che vivono a terracina. Ci saranno
anche balli tipici tradizionali. L’associazione «Anxur senza confini» prosegue
in questo modo la sue iniziative a favore dell’integrazione iniziate a partire
dal 2004. Da sette anni infatti l’associazione «Anxur senza confini» organizza
spettacoli per favorire l’integrazione e culturale nonché il tradizionale
capodanno romeno che peraltro ha visto la partecipazione di numerosi famosi artisti.
Ri.Re.

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Nasce il servizio taxi sociale dedicato ai disabili e agli anziani in difficoltà

L’azienda speciale vara il servizio del taxi sociale per tutte le persone disabili e svantaggiate della città. L’iniziativa vede l’unione sinergica dell’ente strumentale del Comune e della ditta MLG. È uno dei primi interventi del genere in provincia. Anziani che non hanno i mezzi per spostarsi, soggetti diversamente abili che trovano difficoltà a muoversi nella città. Per tutti loro sarà a disposizione un Doblò 4 posti con pedana retrattile, concesso in uso gratuito all’Azienda speciale. «Si tratta di un altro tassello messo all’interno di un sistema di servizi alla cittadinanza» spiega il presidente (si è appena dimesso per partecipare alle elezioni) dell’azienda Valerio Golfieri. Quando il pulmino sarà operativo, ogni cittadino che ne abbia bisogno (anziani o disabili) potrà prenotarsi una «corsa», per spostarsi là dove altrimenti non potrebbe andare per l’indisponibilità dei familiari o l’assenza di mezzi. Per tutti funzionerà una sorta di SOS della mobilità. Ercole Bersani


Duemila indiani indù appartenenti alla setta religiosa denominata «ravidassia» si riuniranno in preghiera domani presso l’Albergo Corona. Giungeranno da tutta l’Italia in auto e in pulman, per incontrare il loro «sant» (corrispondente al nostro pontefice), che si chiama Niranjan Dass. I seguaci di questo credo sono diffusi anche in provincia. Si prevede che almento il 75% delle presenze riguarderanno indiani, che risiedono in terra pontina. Il consiglio supremo italiano della setta religiosa ha deciso di tenere una tale riunione fuori dei loro templi, per avere più spazio a disposizione e maggiori controlli. Un anno fa, a Vienna, i ravidassiani hanno subito un attentato da parte di un gruppo estremista sik. Nel corso di una sparatoria è stata uccisa una persona ed è rimasto ferito lo stesso Sant Niranjan Dass. Proprio per tali ragioni l’evento sarà particolarmente sorvegliato dalla Polizia di Stato.


Nicola Procaccini a confronto con l’Ascom “Cosa vi aspettate dalla prossima amministrazione? Cosa vorreste chiedere al vostro futuro sindaco?” Con queste semplici domande Nicola Procaccini ha deciso di aprire l’incontro con l’Ascom, l’organismo di rappresentanza territoriale della Confcommercio Imprese per l’Italia, che a Terracina conta quasi quattrocento iscritti tra attività di commercio, artigianato, servizi e liberi professionisti. Delusi e indignati per le scelte e ancor più per il comportamento tenuto dall’amministrazione Nardi nei confronti dell’Ascom e di tutte le associazioni cittadine, non è c’è voluto molto perché qualcuno sollevasse la questione: “Questi per noi sono stati dieci anni terribili, in cui il primo valore della società civile, ossia la concertazione, è stato espulso da ogni pratica politica. Come possiamo fidarci di te, se tra i tuoi sostenitori ci sono anche le stesse persone che erano con Nardi?”. “La mia candidatura nasce dalla ricerca della persona e figura politica che fosse il più possibile distante, opposta allo stile dell’amministrazione Nardi – ha risposto Nicola Procaccini – Perciò trovo curioso dovermi puntualmente difendere dall’accusa di vicinanza a lui e ai suoi metodi. Se sono tornato e ho deciso di mettere la mia faccia in quest’impresa è perché a me non piace quello che è accaduto alla mia città in questi anni, esattamente come a voi”. Quanto ai nomi che figurano nelle liste dei partiti che lo sostengono, ha voluto vagliarli uno per uno: “Il giudizio sull’amministrazione Nardi è negativo, ma non tutti gli amministratori si sono comportati allo stesso modo: c’è chi ha operato bene, chi male e chi malissimo e di queste ultime due tipologie non c’è nessuno in lista per me -ha chiarito Procaccini – Non c’è il sindaco uscente, non c’è il factotum Giuliano Masci né l’assessore ai lavori pubblici Franco Ferrari, non c’è Alfredo Lauretti e soprattutto non c’è Francesco Zicchieri”. E dopo aver ribadito il principio democratico per cui sarà la libertà di voto degli elettori a premiare o penalizzare i candidati, Nicola Procaccini ci ha tenuto a guardare anche in un’altra direzione. “Il mio percorso politico e professionale mi ha permesso di conoscere e di lavorare fianco a fianco con tante figure che ricoprono ruoli importanti in Regione, al Governo e in Europa. Attraverso la mia persona, si potrebbe realizzare un allineamento di satelliti particolarmente vantaggioso per Terracina”. Opportunità da cogliere sì, tante, ma ricatti a cui cedere assolutamente no: “Non sarò blindato proprio da nessuno, perché il mio obiettivo non è vincere le elezioni e stare seduto alla poltrona di primo cittadino -ha puntualizzato- Io voglio fare una rivoluzione, che elevi le ambizioni dei terracinesi ben più in alto delle strade senza buche, i marciapiedi puliti e i lampioni accesi!”. Situazione debitoria del Comune, Tarsu, Tia, pubblicità e tasse varie che gravano sul tessuto economico imprenditoriale della città: “È necessario rivedere le regole che non perseguono il bene collettivo e crearne di nuove in tanti spazi oggi occupati dall’anarchia. Questo lavoro dobbiamo farlo insieme, perché pretendere di dare risposte giuste senza l’umiltà di ascoltare le domande non è politica ma perverso esercizio di potere”.


Hanno appena finito di festeggiare la nuova scuola e ora si ritrovano a combattere con una possibile dei loro figli dallo stabile de La Fiora. Sono sul piede di guerra i genitori dei piccoli alunni dell’istituto della frazione diTerracina. «Corrono voci – si legge nella lettera inviata ai sindaco Nardi, all’assessore D’Amico e ai dirigenti provinciali e locali – di una prossima separazione di alcune classi che potrebbero essere accorpate all’istituto comprensivo di Borgo Hermada». I genitori ricordano la storia della scuola, che risale al 1920 «per permettere ai figli dei contadini di imparare a leggere, scrivere e far di conto». «Facendo confluire la nostra scuola al plesso di Borgo Hermada – continua la lettera – e per le recenti disposizioni del Ministero dovute ai tagli, ci troviamo di fronte alla possibilità che tutto questo venga cancellato. Noi genitori non possiamo accettare passivamente questa decisione che porterebbe ad una prossima e quasi certa chiusura del plesso. Non staremo a guardare e ci mobiliteremo chiedendo l’aiuto dell’amministrazione comunale e dell’ufficio scolastico provinciale».

D. R


Polizia in aula per insegnare la legalità Nell’ambito del progetto «Legalità e Sicurezza» il personale del commissariato locale ha incontrato gli studenti di scuole medie e superiori sia nel Comune di Priverno che in quello di Terracina. Sono state trattate tematiche quali il bullismo, l’utilizzo di internet ed eventuali rischi annessi, il cyberbullismo, la pedopornografia telematica, il consumo di droghe e bevande alcoliche, la guida pericolosa. Particolare interesse ha suscitato l’ampio spazio dedicato al cyberbullismo curato dalla Polizia Postale di Latina, nell’incontro tenutosi presso l’Istituto Comprensivo «Borgo Hermada». Sul tema della legalità si è parlato con gli studenti dell’ultimo anno delle superiori. Un confronto sul tema del bullismo si è svolto anche con gli scout di Terracina. Erc. Ber.


Bernardi, PD: interventi di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione. I Comuni, ogni anno, devono provvedere all’esecuzione d’interventi di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione. Tali trattamenti, antilarvali, devono essere eseguiti delle acque di fossati, scoli, tombini, caditoie, bocche di lupo ed altri luoghi pubblici soggetti a ristagno, mentre i trattamenti contro le forme adulte (lotta adulticida) devono avvenire sulla vegetazione posta lungo le strade pubbliche, nei parchi pubblici, nelle aree attrezzate per attività sportive, nei cimiteri e nei giardini delle scuole;lo stesso vale per la derattizzazione. Tale interventi devono essere eseguiti, in base ad un preciso programma, da eseguire in tempo utile, nei tempi e nei moti dovuti, ai fini della salvaguardia della salute pubblica e salubrità ambientale, altrimenti i cittadini potrebbero contrarre malattie, anche gravi. Nel comune di Terracina, la gara d’appalto per l’esecuzione dei trattamenti di disinfezione, disinfe- stazione e derattizzazione, è scaduta nei primi mesi del 2011, l’amministrazione comunale doveva provvedere ad espletare una nuova gara d’appalto e nelle more dare la proroga alla ditta che già stava svolgendo il servizio. Al contrario, l’amministrazione comunale non sta provvedendo, ne provveduto, ad espletare una nuova gara d’appalto ne a dare la proroga. La conseguenza, che l’amministrazione comunale non provvedendo ad eseguire i necessari interventi programmati dei trattamenti di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione, determina grave pericolo per la salvaguardia della salute pubblica. I trattamenti di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione devono essere eseguite in base a precise leggi nazionali, in caso contrari si commettono reati perseguibili. Colgo l’occasione per fare un appello all’ufficio d’igiene dell’Azienda Unità Sanitaria Locale, di intervenire per costringere il comune di Terracina ad eseguire i necessari trattamenti di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione.


Ritardataria o spudoratamente opportunista? Il soggetto è la politica, tutta, di terracina. La ragione della domanda la sintetizza molto bene Shadadi Ali, responsabile dell’associazione interculturale «Maison Babel»: «La politica si è accorta che i romeni votano solo a ridosso delle elezioni, con un’attenzione che a molti è sembrata sospetta. Non ci si può presentare di punto in bianco e dire «Votatemi, vi rappresenterò» o inserire uno di loro nella lista. Ci vuole un progetto condiviso che non può avvenire solo per campagna elettorale». Al momento il progetto condiviso italiani-stranieri a terracina non esiste in alcun modo, eppure la corposa comunità romena è stata coinvolta per le amministrative del prossimo maggio. Basta spulciare l’esercito di liste, soprattutto civiche, che sostengono i 7 candidati a sindaco per imbattersi in più di qualche aspirante consigliere comunale straniero. Ma se fino a oggi i residenti non italiani di terracina non sono stati mai coinvolti nella vita amministrativa locale, come ci si può inventare consiglieri comunali di punto in bianco? Non bisogna essere geni per capire che dietro a certi movimenti potrebbe nascondersi ben altro. Basti pensare che i comunitari che votano a terracina sono oltre 1000 persone di 18 nazionalità, e la più numerosa è quella romena con 673. Inoltre, come sottolinea Shadadi Ali, «era indispensabile spedire una lettera a tutti residenti comunitari di terracina con le istruzioni per iscriversi alla liste aggiunte». Fortunatamente l’ufficio elettorale di terracina ha accolto la richiesta dell’associazione di riaprire i tempi per la domanda di ammissione al voto in modo che gli stranieri comunitari ritardatari potranno andare alle urne. C’è tempo fino al 30 aprile dalle 15 alle 19 tutti giorni presso l’ufficio elettorale di terracina o allo sportello di Maison Babel (giovedì e venerdì 16- 18). «Molti pensano che il loro voto non conti, manca ancora una consapevolezza piena di cosa significa essere elettori». Rita Recchia


E’ stato un pomeriggio diverso dagli altri, iniziato senza reti e palloni ma all’interno dell’Ospedale Alfredo Fiorini di terracina. Le atlete della Pallavolo Futura terracina ’92 accompagnate dagli allenatori Pino Percoco e Massimiliano Leonardi, oltre che dal presidente Edoardo Bondatti e il dirigente Patrizia Battaglia, hanno voluto portare un sorriso ai degenti del nosocomio terracinese alla vigilia di Pasqua. Un gesto semplice ma fatto con il cuore grazie alla piena disponibilità dell’Avo, l’Associazione Volontari Ospedalieri nella persona del suo responsabile Vincenzo Avena e di sua moglie Loredana. Sono stati loro due a guidare le futurine attraverso i reparti per la consegna di un piccolo dono (gentilmente offerto dall’imprenditore Bruno Pagiaro) che ha permesso ai degenti e ai loro famigliari di dimenticare almeno per un attimo i momenti difficili. «E’ stato un pomeriggio toccante per noi – ha ammesso Pino Percoco visibilmente emozionato – abbiamo accettato volentieri di prendere parte a questa iniziativa nella speranza di aver reso più serena la giornata dei pazienti. All’inizio da parte loro c’era un po’ di titubanza poi però hanno capito il momento e qualcuno si è anche emozionato». «Voglio ringraziare la Pallavolo Futura terracina ’92 e Bruno Pagiaro per questa bella idea – ha detto Vincenzo Avena-; basta davvero poco per far scoccare la scintilla in queste persone che non vivono certo un bel momento. Dobbiamo sempre ricordare che quello che sembra per noi «poco», per gli altri è «tanto». Continuiamo a farlo».»Lo sport è vita – ha ricordato il vice allenatore Massimiliano Leonardi – e oggi lo abbiamo dimostrato. E’ stato davvero emozionante». Finita la breve visita la squadra (seconda in classifica in Serie C e pronta per i play off) è tornata ad allenarsi in palestra con l’impegno di sempre e sicuramente con l’animo sereno di aver fatto qualcosa di importante.


Incursione notturna dei soliti ignoti all’interno dello stadio «Mario Colavolpe» di terracina. Ieri mattina quando il personale addetto ha aperto i cancelli ha subito notato i segni della sgradita visita. I ladri hanno portato via quattro irirgatori e circa cinquanta metri di tubo, sempre di quelli utilizzati per irrigare. I furfanti sono riusciti a entrare anche nelle stanze della segreteria dello stadio, forse alla ricerca di soldi o di apparecchiatura informatica che fosse utile da ricettare. Fortunatamente da un primo sopralluogo sembra che non sia stato trafugato nulla, a parte i danni causati per cercare qualcosa da portare via. In città non si placano, dunque, gli episodi di furti dove i ladri cercano davvero di tutto. Ri.Re.


Fermato con la droga nel bagagliaio della macchina. E’ successo la scorsa notte sulla terracina-Prossedi dove un 28enne di Roma è stato controllato dai carabinieri del norm della compagnia di terracina a un posto di blocco. Erano all’incirca le 2, e molto probabilmente A.M., queste le iniziali del ragazzo tratto in arresto, non immaginava d’incappare in un controllo dei militari del capitano Alessandro Giordano Atti. Purtroppo per lui si sbagliava. I militari hanno intimato l’alt alla vettura condotta dal 28enne, di professione impiegato, a quanto pare già noto alle forze dell’ordine, e devono aver notato l’atteggiamento nervoso assunto da A.M. I carabinieri hanno, infatti, ritenuto opportuno ispezionare l’automobile, e nel bagagliaio hanno trovato circa 48 grammi di cocaina già suddivisa in 3 dosi, e una dose da mezzo grammo di hashish. Droga a sufficenza per ritenere che il 28enne, a parte l’impiegato, potrebbe arrotondare anche con altri tipi di traffici. Lo stupefacente è stato posto sotto sequestro e l’arrestato ristretto nelle camera di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Ri.Re.


Apparizioni televisive: tutto è buono per essere eletto sindaco il 15 e 16 maggio prossimi. Lo scorso 19 aprile Nicola Procaccini è andato in video più volte nella trasmissione in onda su Mtv «Il Testimone Vip» ideata e condotta da Pif. L’ex inviato delle «Iene» per l’ultima puntata della trasmissione ha incontrato due dei politici italiani più giovani, il ministro della Gioventù Giorgia Meloni e il sindaco di Firenze Matteo Renzi. E’ proprio nella prima parte della puntata televisiva, dove il ministro presentava i suoi collaboratori, che è apparso nella stanza del responsabile del dicastero in Largo Chigi il portavoce Nicola. Lo si vede che fa capolino dalla porta; poi, l’intervistatore, scrutando tra gli appunti in evidenza della Meloni, nota due righe con l’appunto «Licenziare il pelato» e chiede alla ministra se la battuta è rivolta al collaboratore in questione; infine, si vede il filmato del ministro che si fa portare in scooter nei giri romani dal portavoce stesso (dato che la Meloni non usa l’auto blu) ed entrambi indossano un casco tricolore. Con le tivù locali, difficilmente Procaccini potrà avvalersi dello stesso trattamento. Procaccini non si dispera: il portavoce, in questi primi giorni di campagna elettorale, sta dispiegando una potenza pubblicitaria che surclassa quella di tutti gli altri. La sua faccia già ora è ovunque e le manifestazioni per promuoverne la candidatura sono quelle più grandiose. Se, per esempio, gli altri scelgono la sala comunale di Villa Tomassini, dove possono sedersi in un centinaio, Nicola invita tutti al cinema Traiano, nel quale si sta comodi in mille. Andrea Di Lello


In questi giorni, in città stanno circolando insistentemente voci che vorrebbero ”La Destra” non partecipante alla prossime elezioni: stando a queste chiacchiere, che ovviamente non corrispondono al vero, non saremmo riusciti a presentare, per motivi non meglio specificati, la lista dei nostri candidati. Forse una poco elegante manovra politica di qualche avversario, forse semplice confusione: l’unico partito nell’ambito del centrodestra locale a non essere riuscito nell’intento di correre alle amministrative è il Movimento Sociale- Fiamma Tricolore. Noi ci siamo a tutti gli effetti. Ed anzi cogliamo l’occasione per invitare gli elettori della Fiamma a far confluire le proprie preferenze sulla lista de ”La Destra”; viste le tradizioni e i valori tipici della Destra sociale che ci accomunano. Detto questo, è il caso di rendere noto l’imminente inizio dei lavori, da parte della Regione Lazio, concernenti gli interventi da tempo attesi lungo il litorale, più precisamente nell’area compresa tra Foce Sisto e Porto Badino. A partire dalla prossima settimana, tramite una draga, verrà difatti effettuata una serie di interventi di ripascimento volti al ripristino dei tratti di arenile interessati dall’erosione marina, azione che verrà limitata grazie alla successiva posa di apposite barriere frangiflutti, i cui lavori prenderanno il via entro il prossimo ottobre. Un intervento predisposto in somma urgenza e finanziato dai vertici della Regione con una spesa prevista in oltre 200mila euro. Senza voler sembrare immodesti, un intervento fondamentale per la città di Terracina che si deve per la maggior parte all’impegno de ”La Destra”. Il nostro partito aveva infatti sollevato il problema-erosione già in tempi non sospetti, con la Segreteria comunale che aveva da subito interessato in merito la Segreteria dell’onorevole Francesco Storace. Da lì, il passo è stato breve: tramite un diretto confronto con l’Assessore regionale all’Ambiente Marco Mattei, disponibilissimo sin da subito e che per questo ringraziamo, si è arrivati al recente finanziamento. Una vittoria sia per noi de ”La Destra” che per tutta la cittadinanza, soprattutto considerando il momento di particolare difficoltà economica generale. Una vittoria indicativa del nostro modo di fare, contraddistinto da concretezza e vicinanza ai bisogni della gente. Il segretario de ”La Destra” per il Comune di Terracina Gianluca Di Natale


Allenaza di Centro: i neo responsabili della buona politica In qualità di Segretario Provinciale del partito di Alleanza di Centro, che ha come riferimento nazionale l’On. Francesco Pionati, portavoce de “I Responsabili”, formazione politica che appoggia il Governo del nostro Presidente del Consiglio, vuole chiarire alcuni passaggi che il Segretario cittadino di Terracina della PDL ha fatto nella sua “sapiente” moratoria al nostro candidato a Sindaco Architetto Antonio Edisa Mazzucco. Perchè la risposta del Partito?. Lui ha chiamato in causa l’ADC e sento doveroso il rispondergli per chiarire che non siamo scesi in campo soltanto per avere un Consigliere sicuro, per di più mobilitando Mazzucco. Eâ€(tm) irriverente parlare di Lui come un soggetto che non ha dato nulla alla città quando è stato Sindaco a cavallo degli anni 90, con un Consiglio Comunale agguerrito dove la politica vera era di casa. Dalle sue idee sono poi nati i Patti territoriali di cui tanti nostri concittadini hanno usufruito prima e dopo. Dai suoi numerosi viaggi a Roma sono arrivati i finanziamenti dello Stato e della Regione che hanno permesso, tra le altre cose, il rifacimento del Palazzetto dello Sport e dei marciapiedi di tutto il centro di Terracina. Quanti Terracinesi grazie ai suoi “precari” hanno potuto avviare unâ€(tm)attività produttiva o farsi una casa in un periodo dove per avere una licenza edilizia bisognava quasi pregare il Signore? Il nostro partito non è una casta chiusa dove il potente di turno impone nÃ(c) il proprio candidato a Sindaco nÃ(c) i candidati Consiglieri per ringraziamento a grazia ricevuta. Nellâ€(tm)insieme si consideri , anche il caso successo a Terracina di un Consigliere Comunale Delegato della giunta Nardi che voleva lâ€(tm)imprimatur romano per formare la lista dellâ€(tm)AdC ed oggi è rientrato nella PDL. Eâ€(tm) facile affermare che sempre nel PDL non ci sono i responsabili del disastro finanziario e politico, quando questo non è vero e, siccome i cittadini sanno leggere, vedranno chi sono i candidati o i portaborse dei primi. Inoltre, guardando gli altri partiti alleati della coalizione, riscontriamo che sono tutti presenti e se qualcuno di questi manca domandiamoci dove andranno i loro voti. Sono sicuro che non voteranno mai il nostro candidato a Sindaco perchÃ(c) non gli darebbe il contentino postumo di recuperarli con un assessorato o quantâ€(tm)altro. Terracina oggi ha bisogno di un politico che sappia dove mettere le mani e riordinare prima di tutto la struttura amministrativa. Per far questo bisognerà chiamare persone dal mondo imprenditoriale, finanziario, sociale, culturale che sappiano realmente quali siano gli strumenti ed i luoghi dove agire e non parlare di satelliti ben orientati, che girano intorno al sole illuminandosi di luce riflessa guardando verso Roma, che con un colpo di spugna risolverà i nostri problemi finanziari. Bisogna avere molta umiltà e vedere di cosa hanno bisogno i cittadini da quelli giovani a quelli anziani. Nel vecchio concetto politico della DC e dei suoi alleati era scontato che il benessere era di tutti. Allora si dialogava e si programmava anche con lâ€(tm)opposizione che in quanto votata e rappresentata in Consiglio Comunale gli veniva dato il rispetto dovuto. Questa è la democrazia che purtroppo oggi, al contrario di Berlusconi che ascolta tutti e con molta umiltà chiude tutte le vicende interne, in questa Provincia manca al Coordinatore provinciale della PDL che ha fatto e disfatto a suo piacimento ed i risultati sono tangibili anche a Latina. Se a Terracina ci sono ben quattro formazioni di Centro Destra, la colpa sarà ben di qualcuno e non certo la nostra. PerchÃ(c) non si sono fatte le primarie? Oggi se usciva lâ€(tm)amico Procaccini lâ€(tm)avremmo votato tutti perchÃ(c) il popolo della libertà lâ€(tm)aveva nominato. Questo non è successo ed anzi câ€(tm)è la prosopopea di colpevolizzare la nostra Governatrice Polverini, lâ€(tm)Onorevole Gianfranco Conte, lâ€(tm)On. Francesco Pionati o quanti altri sono si permessi di dimostrare alla coalizione di governo che nella mancanza di democrazia sono stati indicate persone che non si sentono sudditi e sanno impiegare al meglio quella materia grigia che in politica è la madre di tutte le cose. Basta con le polemiche perchÃ(c) la città ha bisogno di uomini e donne che la sappiano mettersi in gioco e rappresentarla e se la popolazione vuole davvero cambiare deve domandarsi prima di votare chi câ€(tm)è dietro ogni candidato e non turarsi il naso perchÃ(c) si crede che poi il solito favore arriverà . Carmine Bennato


Zappone, PD: Un racconto a puntate, la città che vogliamo Una campagna elettorale diversa quella che abbiamo in mente e che abbiamo scelto: un racconto a puntate. Che non sarà incentrato su quello che gli altri non hanno fatto, sui disastri, sui debiti, sulle mancanze, sulle responsabilità, sulle occasioni mancate: “queste sono sotto gli occhi di tutti, visibili ad occhio nudo”. Da tutto questo e tanto altro però siamo partiti, per non scrivere un libro, l’ennesimo, dei sogni. Ma parleremo di quello che vogliamo fare, della città che vogliamo. Non contro qualcuno quindi, ma per qualcosa. Non un libro dei sogni, ma semplicemente una città da ripensare. Non una volta per tutte, ma di giorno in giorno sia che noi saremo maggioranza, sia che saremo opposizione. Perché la città non ha bisogno di “promesse da marinai”, di “impegni a parole”, di “sogni da quattro soldi”, di “programmi di carta” e di soprattutto di un opposizione senza proposte, ma di idee, di uomini, donne, di un progetto di città. Perché le parole sono importanti. Alternativa, quante volte l’avrete sentita questa parola? Per non parlare di cambiamento, rinnovamento: parole di moda sulla bocca di tutti che fanno fatica a diventare realtà. Perché noi ci crediamo ad una città diversa, ad un gioco di squadra, ad un progetto di città. Ed è su questo che abbiamo lavorato, scommesso, non da oggi, ma negli ultimi anni, dai banchi dell’opposizione, quando ci siamo trovati a contestare tutto e di più, un giorno sì e l’altro pure, e quand’è così si corre il rischio di contestare nulla. A sentire gli altri sembra addirittura che siamo stati noi in maggioranza, non altri. Eppure un’altra Terracina è possibile. Se saremo capaci di guardare avanti, non alle spalle; se metteremo in moto un meccanismo virtuoso di tagli alle spese superflue insieme ad una riorganizzazione della macchina amministrativa ora incapace di dare risposte ai cittadini, servizi, ma disservizi; se creeremo intorno alle facoltà universitarie, un potenziale poli di eccellenza e di sviluppo economico, un’offerta formativa in grado di attrarre professionalità, competenze e studenti dal resto della Provincia, non solo di trattenere giovani e professionisti terracinesi; se per spostarci da una parte all’altra della città saremo liberi di scegliere di andare a piedi, prendere la bici o aspettare l’autobus, che a pensarci bene impiegheremmo lo stesso tempo che impieghiamo oggi a cercare un parcheggio per scoprire alla fine che di parcheggi a più piani, più adatti ad una grande metropoli a dire il vero, non sono la nostra unica possibilità; se seguiremo una richiesta di finanziamenti per la conservazione, il restauro e la fruibilità del nostro patrimonio storico- artistico dall’inizio alla fine senza sbagliare nemmeno un passaggio; se prima di costruire altre case, casette e casupole, recupereremo prima l’esistente dal centro storico ai quartieri dormitori; se penseremo che il centro di una città esiste se c’è una periferia, e viceversa; se chi vive alla Fiora avrà le stesse possibilità, gli stessi servizi di chi vive a Barchi, o alla Marina; se avremo un parco in più, un mare pulito e una spiaggia dorata; se avremo dei marciapiedi su cui passeggiare, una pista ciclabile che abbia un senso, oltre che un inizio ed una fine, un semaforo funzionante o delle strisce bianche su cui attraversare, non scolorite dal tempo e dall’acqua; se chi vorrà dare due calci ad un pallone avrà un campo di calcio, non la strada, chi invece ha scelto il basket, la pallavolo o il tennis avrà una palestra come chi ha scelto di suonare, cantare, dipingere o recitare avrà una sala prove, un palcoscenico o una galleria; se chi vive una condizione di disagio, fa i conti con la disabilità e la malattia avrà quando gli spetta di diritto, non per grazia ricevuta, non verrà lasciato da solo quanto si può esser soli davanti ad un marciapiedi senza scivoli; se ci ricorderemo di essere una città a vocazione turistica, non “balneare” e a tempo scaduto, quando cioè è ora di tirare fuori il costume, ma l’ultimo giorno d’Estate che c’è l’autunno, la primavere e una nuova estate su cui lavorare, investire e da promuovere. Solo allora, sarà possibile una città sistema capace di darsi un nuovo modello urbanistico. Non “a pezzi” fragile, insicura e chiusa in se stessa, ma solidale. Oltre che moderna, verde e vivibile. Ecco, questa è la città che vogliamo. E questa è solo la premessa. Il resto a puntate, capitolo dopo capitolo. Dalla parte dei cittadini.

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Sono state le note dell’Inno di Mameli a dare il benvenuto alla folla di amici,
sostenitori e simpatizzanti di Nicola Procaccini, in occasione dell’apertura
ufficiale della campagna elettorale del centrodestra terracinese che si è svolta
ieri sera nell’immensa sala del Cinema Teatro Traiano. Stendardi, bandiere,
video proiezioni e persino una canzone composta ad hoc dai Liga Express: è stata
una vera e propria festa di popolo, in cui sono saliti sul palco gli aspiranti
consiglieri comunali della coalizione formata da Lista civica Nicola Procaccini
Sindaco, Pdl, Pri, Udc e La Destra. Per tutti erano presenti i vertici
cittadini, provinciali e regionali di partito, concordi nel riconoscere nella
persona di Nicola i requisiti necessari per il reale e radicale cambiamento di
Terracina: nobili ideali, preparazione politica e professionale, onestà,
coerenza, ma soprattutto un grande amore per la sua città. Imponente la presenza
di esponenti di rilievo del Popolo della Libertà. Il segretario provinciale
Claudio Fazzone, il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani e il
Vicepresidente dei Senatori del Pdl Gaetano Quagliariello hanno voluto augurare
personalmente a Nicola Procaccini una campagna elettorale all’insegna
dell’entusiasmo e dell’energia positiva che lo contraddistinguono, per arrivare
a un sereno successo il 15 e 16 maggio 2011. “La candidatura a sindaco di Nicola
è un’opportunità che Terracina non può assolutamente perdere – ha ribadito il
sen. Fazzone – Grazie a lui si mette in essere una preziosa filiera governativa
che apre un canale privilegiato di dialogo con le istituzioni provinciali,
regionali, nazionali ed europee. Sapete quanto ciò sia necessario per una città
che deve affrontare grandi sfide, con una terribile carenza di risorse”. “Sono
stato proprio io, in tempi non sospetti, a chiedere a Nicola un suo diretto
impegno per Terracina -ha esordito il Presidente Cusani – Come me hanno fatto
tanti altri ed è per questo che siamo qui a testimoniare che, se vinceremo le
elezioni, questa città avrà finalmente un sindaco all’altezza dei tempi e noi
saremo al suo fianco per dare concretezza ai tanti progetti di rilancio e
sviluppo del territorio”. “Venni a Terracina per partecipare alla mia prima
manifestazione da senatore e rimasi stupefatto dalle potenzialità straordinarie
di una città che coniuga in uno spazio così prossimo bellezza dell’ambiente
naturale, ricchezza di siti archeologici, clima invidiabile e spiagge
meravigliose – ha raccontato Gaetano Quagliariello – Oggi sono tornato per dire
che, con la candidatura di Nicola Procaccini, il Popolo della Libertà ha avuto
la forza e il coraggio di accettare un grande cambiamento, affinché questo
diamante possa nuovamente splendere grazie a una classe dirigente giovane,
capace e compatta”. Nicola Procaccini ha concluso l’incontro visibilmente
emozionato: “Tutto questo calore è già un messaggio di riscatto dello città.
Dimostra che c’è tantissima gente che crede nel nostro progetto e che ha voglia
di mettersi in gioco perché si realizzi. Io sono qui per assumere la
responsabilità del presente e del futuro di Terracina e, se ne avrò
l’opportunità, quel che faremo insieme sarà una rivoluzione”.

Terracina in Guerra [13]

Più che la presentazione dei programmi elettorali sembrava l’esame del
consuntivo dell’amministrazione Nardi.
Ieri i sette candidati sindaco, che
concorrono nella prossima tornata elettorale del 15-16 maggio, hanno partecipato
ad una tavola rotonda presso il liceo Leonardo Da Vinci sul tema del valore
dell’istruzione e della scuola. Erano presenti Nicola Procaccini, Vincenzo
Coccia, Antonio Edis Mazzucco, Mimmo Zapone, Fabio Caiazzo, Gianni Percoco. Era
assente, per impegni di natura politica, Gianfranco Sciscione. E’ stato un
troppo facile obiettivo il sindaco uscente. Da parte di tutti. Zappone ha
parlato di una realtà economico-socio-culturale devastata. Percoco ha criticato
la mancanza di una politica per la cultura e così via dicendo. Si sono uniti al
coro delle critiche anche i consiglieri comunali uscenti Caiazzo e Mazzucco, che
pure sono stati in maggioranza (solo il primo si è rimproverato per la scelta di
campo fatta). In fatto di proiezioni per il futuro, Zappone ha prospettato la
necessità di far decollare le tre facoltà universitarie presenti sul territorio,
Coccia ha posto il problema di intercettare i fondi europei destinati alla
cultura, Percoco ha lanciato l’idea dell’Università del Mare, Procaccini ha
garantito contatti costanti con il mondo dell’istruzione, Mazzucco ha promesso
un alto livello di attenzione alle strutture scolastiche, Caiazzo, lamentando la
mancanza di un assessorato ad hoc, ha promesso la costituzione di un laboratorio
di idee e di progetti finalizzato ad intercettare i finanziamenti dell’Unione
europea. I candidati sindaci incontrano i giovani studenti. E’ stata questa la
parte più interessante della mattinata. Gilberto D’Onofrio ha chiesto come gli
orientamenti ideologici possono influire sulle scelte amministrative concrete.
Federica Di Lello ha posto il nodo centrale del deficit finanziario del Comune,
ottenendo risposte diverse sull’ipotesi del dissesto (favorevole Coccia,
apertamente contrari Percoco e Procaccini). Mazzucco ha manifestato la volontà
di sciogliere la Terracina Ambiente e l’Azienda speciale, Zappone ha indicato
come ricette il controllo della spesa e la lotta all’evasione, Caiazzo ha
proposto la decurtazione degli emolumenti per sindaco ed assessori. Punto
dolente quello prospettato da Chiara D’Agostino: la tutela delle fasce deboli,
in special modo i disabili, che lasciano la scuola. Su un argomento si sono
ritrovati tutti gli aspiranti sindaco, interpellati da Francesca Cannella sulla
politca di valorizzazione dei beni storico-ambientali: il parcheggio al parco
del Montuno è un vero e proprio scempio.
Ercole Bersani

Terracina in Guerra [14]

Dalla mancanza di trasparenza degli atti amministrativi alle nomine dei
dirigenti, passando per le società miste, il sequestro della Terracina Ambiente,
lo spoil system e le inchieste che hanno riguardato il Comune.
È stata una
critica a tutto campo quella lanciata martedì scorso dalla coalizione di
sinistra in appoggio al candidato sindaco Vincenzo Coccia nel convegno sulla
legalità che si è tenuto all’hotel Palace. Nei giorni in cui si presentano le
liste, i rappresentanti di Sel, Idv, e Fds decidono invece di battere il ferro
dei contenuti. Davanti a una platea forbita, in cui sedevano anche il giudice di
Pace Eugenio Fedele, il capogruppo dei Verdi Gino Di Mauro, Lucia Berti di Città
partecipata e perfino il capogruppo del Pd Antonio Bernardi, a dare manforte a
Coccia oltre alla coalizione, due dei maggiori rappresentanti della sinistra
nazionale, l’ex deputato di Rifondazione comunista e fondatore di Sel Gennaro
Migliore, e il senatore Cesare Salvi della Federazione di sinistra. «Noi
riporteremo i cittadini nella pubblica amministrazione – ha esordito Coccia – e
rivoluzioneremo il concetto di partecipazione». Critiche durissime al sistema
messo in campo dalla giunta Nardi: Pino La Rocca ha attaccato le società
partecipate, definite «strumenti per assumere senza concorso» e ha richiamato ad
«uno sforzo comune», mentre Roberto Iacovacci di Fds ha demolito la gestione
delle risorse pubbliche, «fatta di consulenze esterne e di dipendenti precari».
Ma a scagliare critiche durissime al Comune di Terracina ci ha pensato il
coordinatore nazionale di Sel Migliore. «Da quello che sento, qui c’è una
collettività che sta pagando di tasca propria le malversazioni di
un’amministrazio – ne fallimentare. L’opacità di molti Comuni parte proprio dai
bilanci. Ecco perché è necessario fare una battaglia culturale per spiegare ai
cittadini che la cattiva amministrazione costa alle tasche dei cittadini». La
crisi dei rifiuti per Migliore -originario di Napoli – è il segnale che qualcosa
non funziona. «Il caso Fondi insegna cosa riesce a fare il centrodestra: coprire
la verità e cacciare un Prefetto che aveva deciso di condurre una battaglia per
la legalità ». Infine il senatore Salvi si è appellato a «valori indiscutibili
come quelli scritti sulla Costituzione. I partiti sono strumenti con cui i
cittadini partecipano alla politica, non centri di potere, Occorre arginare al
loro interno l’interesse personale e l’affarismo imperante».
Diego Roma

Terracina in Guerra [24]

E’ deciso: Fiamma Tricolore-Destra Sociale è fuori dalle prossime amministrativa
del 15-16 maggio.
A portare all’esclusione la lista che sostiene il candidato a
sindaco Fabio Caiazzo è l’insufficiente numero dei sottoscrittori. Per legge ne
occorrono minimo 175, mentre, ad un controllo, la Fiamma ne aveva solo 165. In
pratica mancavano i requisiti indispensabili. La commissione elettorale
circondariale (Domenico Talani, Maurizio Alicandro, Antonio Tolone, Daniele
Falovo) ha quindi deciso per l’out. Disappunto hanno manifestato i presentatori
della lista, che aveva come anima Umberto Coda. Perplessità da parte di Caiazzo:
«E’ stato riscontrato un esubero di sottoscrittori rispetto ai certificati
elettorali. Noi riteniamo dia vere presentato regolarmente 174 firme singole più
quelle collettive. Stiamo valutando l’ipotesi del ricorso». In conclusione, a
meno di cambiamenti, le liste che concorreranno sono 20, mentre Caiazzo,
costretto a fare a meno della Fiamma, dovrà contare sull’appoggio solo delle
liste di Futuro e Libertà, TerracinArte, Terracina per il Sociale. Sul filo di
lana, all’estremo opposto dello schieramento politico, s’è salvata la
Federazione della Sinistra, che, vedendosi depennare ben 8 candidati per un
problema di autenticazione delle firme dei candidati, è arrivata al minimo di
candidati indispensabili (16) per essere ritenuta valida. Un’ultima
particolarità riguarda il candidato a consigliere Daniele Cervelloni, il quale
ha dichiarato di essersi ritrovato in lista con l’IdV a sua insaputa,
circostanza categoricamente smentita dal rappresentante della lista di Di Pietro
Giuseppe La Rocca. La commissione ha concluso la sua full immersion (peraltro
gratuita). Ora, per chi vorrà, c’è solo la possibilità del ricorso alla
commissione elettorale centrale. Ora ai candidati non rimane che correre. Questa
mattina, ore 10,30) tavola rotonda al liceo con tutti e 7 gli aspiranti sindaco.
di Ercole Bersani.

Terracina in Guerra [23]

Tra le «Commesse Arrabbiate» del gruppo nato su facebook ci sono anche quelle di
terracina che ieri mattina sono state a Roma per difendere il proprio diritto a
non essere licenziate di punto in bianco.
E’ successo che, dopo il servizio
shock mandato in onda la scorsa settimana da «Le Iene» relativo a presunte
molestie su una commessa di un punto Tezenis da parte della datrice di lavoro, i
vertici dell’azienda hanno interrotto qualsiasi rapporto con questa persona e
con la società della sua famiglia. I negozi da lei gestiti sono stati chiusi,
tra qui anche il punto Tezenis di piazza Mazzini, a terracina. «Alle ore 16e30
di oggi (lunedì) Tezenis, tramite il suo account di facebook ci ha comunicato
che da domani non abbiamo più un lavoro. Peccato si sia dimenticata di dirci
perché»: questo uno dei primi amari commenti lasciati dalle ragazze. La vicenda
svelata da «Le Iene» sugli schermi di Italian 1 è adesso oggetto di un
procedimento giudiziario, ma le commesse si chiedono perché alla fine debbano
pagarne tutte le conseguenze, ritrovandosi disoccupate da un momento all’altro,
ognuna con le proprie spese da affrontare.
Ri.Re.

Terracina in Guerra [21]

Canile abusivo sulla Migliara 57, il caso finisce su «Striscia la Notizia». Il
noto telegiornale satirico di Canale 5 si è occupato nel corso della puntata di
ieri sera della situazione singolare che da tempo esiste nella campagna di
Terracina. Più precisamente sulla Migliara 57 nella frazione di Borgo Hermada
dove una donna «gestisce» un canile privo di autorizzazioni in cui trovano
riparo decine e decine di cani. Le telecamere di «Striscia la Notizia» sono
entrate nella struttura e hanno mostrato da una parte la persistenza del canile,
nonostante sia stato sequestrato nel febbraio del 2009 dalla polizia
provinciale. Dall’altro l’impegno della proprietaria dell’area
nell’accudire le decine di animali che accoglie, sebbene sia tutto abusivo. Al
momento del blitz della polizia provinciale, circa 2 anni fa, la struttura
ospitava circa 200 cani e 40 gatti e la situazione a oggi non sembra essere
cambiata.
F. A.

Terracina in Guerra [20]

Caso Lauretti, chiusa inchiesta. Gli agenti del Nipaf di Latina hanno notificato
gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari (articolo 415 bis del
codice di procedura penale) al consigliere comunale del Pri di terracina Alfredo
Lauretti e a sua madre Anna Di Girolamo. Adesso entrambi hanno venti giorni di
tempo per presentare eventuali memorie, produrre altra documentazione,
depositare investigazioni difensive, chiedere al pm gli atti oppure di essere
interrogati. Dopodiché ci sarà o il rinvio a giudizio oppure l’archiviazione del
caso. Questa seconda probabilità al momento sembrerebbe contrastare con quella
che è la realtà: Lauretti e l’anziana madre continuano a trovarsi ristretti ai
domiciliari, dopo che il Tribunale del Riesame ha respinto l’istanza presentata
dai difensori Enrico Pannozzo e Simone Rinaldi che avevano chiesto il ritorno in
libertà dei propri assistiti. Il Riesame ha confermato l’ordinanza del Gip Cario
che aveva disposto i domicliari per mamma e figlio per la nota vicenda dei
lavori della mega villa in località San Silviano, costruita, secondo gli
investigatori, senza le dovute autorizzazioni.
Ri.Re.

Terracina in Guerra [19]

Canile abusivo sulla Migliara 57, il caso finisce su «Striscia la Notizia». Il
noto telegiornale satirico di Canale 5 si è occupato nel corso della puntata di
ieri sera della situazione singolare che da tempo esiste nella campagna di
Terracina. Più precisamente sulla Migliara 57 nella frazione di Borgo Hermada
dove una donna «gestisce» un canile privo di autorizzazioni in cui trovano
riparo decine e decine di cani. Le telecamere di «Striscia la Notizia» sono
entrate nella struttura e hanno mostrato da una parte la persistenza del canile,
nonostante sia stato sequestrato nel febbraio del 2009 dalla polizia
provinciale. Dall’altro l’impegno della proprietaria dell’area nell’accudire le
decine di animali che accoglie, sebbene sia tutto abusivo. Al momento del blitz
della polizia provinciale, circa 2 anni fa, la struttura ospitava circa 200 cani
e 40 gatti e la situazione a oggi non sembra essere cambiata.
F. A.

Terracina in Guerra [15]

Anche quest’anno la sede di terracina dell’Archeoclub ha organizzato un ricco
programma pasquale di visite guidate nell’ambito dell’iniziativa «Conoscere i
Beni Culturali».
Le visite sono previste domani, sabato e lunedì 25 aprile e
riguarderanno tre interessanti itinerari monumentali tematici, relativi a tre
specifici periodi storici della città. Si parte con «La città moderna: la chiesa
del Purgatorio e la Confraternita dell’Orazione e Morte»; si continua con «La
città medievale: le porte, le mura, il castello, le case-torri e le domus
romaniche e gotiche»; si finisce con «La città antica: il Foro Emiliano e i suoi
monumenti». L’appuntamento per le visite è in piazza Municipio alle ore 10e30,
con un contributo per l’associazione è di 3 euro a persona come forma di
autofinanziamento. Per informazioni: 3291559521.

Terracina in Guerra [16]

Sarebbe interessante sapere se l’iniziativa ha precedenti in Italia, ma di
sicuro una tavola rotonda di candidati a sindaco organizzata da una scuola è una
prima volta assoluta per terracina.
Così, ieri, nell’aula magna del Liceo
scientifico Leonardo da Vinci si sono presentati ai ragazzi delle classi quarte
e quinte sei dei sette aspiranti che il 15 e 16 maggio prossimi si contenderanno
la massima carica cittadina. In una sala gremita, hanno preso la parola a turno
Fabio Caiazzo (Fli, terracinarte, terracina per il Sociale), Vincenzo Coccia
(SeL, Idv, Federazione della Sinistra, Lista per Vincenzo Coccia Sindaco), Edis
Mazzucco (Alleanza di Centro, Moderati per Mazzucco), Gianni Percoco (Nuova
Area), Nicola Procaccini (Pli, Pri, Udc, La Destra, Lista Nicola Procaccini
Sindaco, Mimmo Zappone (Pd). Assente Gianfranco Sciscione, che ha inviato una
lettera. Dopo i saluti del dirigente scolastico, Carmelo Palella, sono stati gli
studenti a determinare l’ordine dei lavori e ancora di più gli argomenti. La
dirigenza dell’istituto, infatti, considerando la sede insolita per un confronto
di quel genere, aveva circoscritto i temi da affrontare alla cultura e alla
scuola. E su scuola e cultura e sui modi per valorizzarle era in effetti
incentrata la prima domanda. Ma dopo la prima mezz’ora lo schema è saltato e al
moderatore sono cominciate ad arrivare numerose le prenotazioni di interventi da
parte dei ragazzi. A quel punto, l’andamento della tavola rotonda si è modellato
sugli interrogativi dei ragazzi, che dimostravano di saperne quanto basta delle
principali criticità del loro Comune. Dunque, non più solo scuola e cultura, ma
la questione finanziaria, l’assistenza ai disabili, la difesa del patrimonio
storico e archeologico della città, persino la questione, di un certo respiro
culturale, del rapporto tra ideologia e provvedimenti amministrativi. I
candidati a volte rispondevano, a volte divagavano, costretti in interventi di
cinque minuti e poi di tre per dare più spazio alle domande. Domande capaci di
accendere la sensibilità dei sei aspiranti primi cittadini: toni più
appassionati, spunti polemici, qualche tentazione di indisciplina rispetto alle
regole ferree della tavola rotonda. Quella che rischiava di risultare una
conferenza per addetti ai lavori, insomma, emetteva qua e là lampi di vivacità e
talvolta assumeva il ritmo del dibattito. Il tutto però in un clima civilissimo,
come se l’ambiente, la scuola, spingesse tutti ad adattare i propri
comportamenti secondo i principi del rispetto dell’avversario e della
tolleranza. Reattivi, gli studenti: sino alla fine sono continuate ad arrivare
domande per cui non c’era più spazio (il problema della malavita e della droga
in città, le critiche di Berlusconi alla scuola pubblica), sino alla fine le
espressioni dei volti di tanti sono rimaste concentrate e gli applausi
sottolineavano le parole nelle quali ci si riconosceva. Anche nei brusii era
sempre presente, non un cedimento alla stanchezza, ma un giudizio, magari nella
forma del dissenso. Alla fine, organizzatori e candidati a chiedere a se stessi
come erano andati. Ma, per tutti, buona la prima.

Terracina in Guerra [17]

Tu chiamalo se vuoi…un miracolo. Sì, un miracolo della «terracina Ambiente»
commissariata oramai già da qualche mese. Nei diversi anni prima che scoppiasse
lo scandalo dei rifiuti la società mista non si era mai presa la briga di dare
una ripulita alla spiaggia, nemmeno nell’imminenza della stagione turistica, con
la sabbia sporca fino all’inverosimile. Adesso, invece, ha iniziato ad
occuparsene affidando il servizio a terzi. Terzi che già da diversi giorni hanno
iniziato a pulire sia il litorale di viale Circe che quello extraurbano.
Certamente un lavoraccio che avrebbero dovuto fare già da quel dì. Si chiede
perché non l’abbiano mai fatto prima Piercarlo Fenoglio (nella foto), che vive
in un residence sul litorale cittadino extraurbano interessato dalle grandi
manovre di pulizia. «Possibile che fosse necessario un commissario giudiziario
per far rispettare quello che era stato previsto fin dall’inizio sul capitolato
d’appalto?». «Per gli utenti che hanno sempre pagato le tasse è una vera presa
in giro. Anni di disservizi e di maltolto: quando e chi ci ripagherà da tutto questo?».
Ri.Re.

Terracina in Guerra [18]

Il timore di essere multate per l’eccessiva sporcizia che c’è in giro ha spinto
le società sportive di terracina che si allenano e giocano al «Palacarucci» di
seguire la vecchia e cara arte dell’arrangiarsi: si stanno organizzando per
«appaltare» una ditta privata che pulisca per bene, da cima a fondo, il
Palazzetto dello Sport. Era inevitabile che la crisi nel servizio di pulizia
all’interno dei vari uffici comunali presto o tardi avrebbe avuto conseguenze
anche per gli sportivi. Conseguenze a più zeri, soprattutto adesso che è
iniziata la fase delicata dei play off per molte delle squadre locali che
trascorrono gran parte del tempo all’interno del «Palacarucci». Purtroppo la
situazione anche lì è al limite, considerando che gli ex operai dell’«A&Tech»
erano entrati in sciopero dal 5 marzo, e da lì non hanno più ripreso strofinacci
e scopettoni visto che la ditta ha rescisso il contratto con l’amministrazione
comunale e loro sono stati addirittura licenziati. Oramai l’edificio è un
lerciume, soprattutto i bagni. C’è, quindi, il rischio, nemmeno troppo teorico,
che gli arbitri federali che vengono durante le partite decidano di multare le
singole squadre. L’ammenda minima è di 150 euro, una somma che gli sportivi non
possono assolutamente permettersi. E poi per quale motivo? Tutta colpa dei
debiti del Comune che non è riuscito a pagare regolarmente l’«A&Tech» fino a
quando quest’ultima ha sbattuto la porta ed è andata via. Così per le pulizie
ordinarie ci pensa il custode della struttura, mentre per quelle straordinarie
c’è l’idea di rivolgersi a una ditta privata, pagandola di tasca propria. Lo
sport locale ringrazia sentitamente l’ente pubblico, memore anche del periodo,
nel recente passato, di acqua fredda e riscaldamenti spenti a causa di bollette
non saldate.
Rita Recchia

Terracina in Guerra [12]

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terracina-veduta-oliveto-da-monte-giove-primi-900_bis
Colpo di scena: delle 21 liste elettorali una è stata completamente esclusa e
sono stati decurtati i nomi di otto consiglieri (sette appartenenti ad un’unica
lista e uno afferente ad un’altra).
Questa la decisione della Commissione
Elettorale Circondariale. Su 472 candidati alla carica di consigliere comunale
nelle diverse liste elettorali, ora ne sono rimasti solo 442. In trenta hanno
avuto l’esclusione. La lista Fiamma Tricolore, che appoggiava la candidatura di
Fabio Caiazzo, è stata fatta fuori completamente. I 22 concorrenti alla carica
di consigliere si sono visti esclusi dalla “gara” elettorale perché non avevano
raccolto il numero di firme necessario affinché la lista potesse avere la sua
validità. Di 200 firme indispensabili per poter oltrepassare questa fase
burocratica preliminare, la Fiamma Tricolore ne aveva a disposizione solo 170.
Così la Commissione ha deciso: tutti fuori. Nessuno di loro potrà più
concorrere. Nel Partito Socialista Italiano è stato eliminato il candidato
Franco Carlo Giovannelli. Altra situazione invece quella che riguarda il partito
di Rifondazione Comunista che per le prossime elezioni sostiene la candidatura a
sindaco dell’avvocato Vincenzo Coccia. In questo caso sono 7 i candidati che
sono stati “eliminati” dalla corsa elettorale, per alcune irregolarità nella
documentazione presentata. Si tratta di Ciano, Contino, Romagna, Sante, Solano,
Stasi e Tonini. Ora potranno presentare ricorso presso l’ufficio elettorale
centrale. Dovranno farlo nel giro delle 48 ore. Se il ricorso gli verrà respinto
potranno appellarsi alla Giustizia Amministrativa che ovviamente dovrà
pronunciarsi prima della fase elettorale. Alle 19 di ieri sera, la commissione
stava riesaminando la documentazione della lista Fiamma Tricolore per valutare
un’eventuale riammissione.
(da Corriere Pontino)

terracina-3-cartoline-bagnanti-alla-spiaggia-anni-20_bis_a


Erano in 300 gli alunni dell’Istituto Professionale di Stato Alessandro Filosi
che ieri mattina hanno assiepato l’aula consiliare, per rivendicare le aule di
cui hanno necessariamente bisogno per la normale attività scolastica e una
palestra al chiuso di cui la struttura è da sempre sprovvista.
Il sindaco ha
incontrato gli studenti, dando vita a uno show dei suoi, che ha scandalizzato i
presenti per le accuse oltre che per il linguaggio per nulla “english” usato
nella circostanza. Una strumentalizzazione bell’e buona. Questo il rimprovero di
Nardi alla dirigente scolastica Anna Maria Masci, assente in quel momento
nell’aula consiliare. Su di lei e sulla Provincia ha ribaltato la colpa di non
aver provveduto al completamento burocratico dell’iter per il reperimento delle
aule necessarie (ne erano state individuate tre all’interno della vicina scuola
elementare Fiorini) e dell’ex sala comunale “Appio Monti” (da adibire a
palestra). La risposta, piuttosto piccata della scuola, non si è fatta
attendere. «I docenti, il personale Ata e gli allievi del Filosi esprimono tutta
l’indignazione possibile per il linguaggio offensivo e le posizioni assunte dal
Sindaco di Terracina nei confronti della Dirigente e dell’Istituto. Si precisa
che la manifestazione di oggi (ieri – ndr) è seguita a molteplici richieste di
assegnazione di aule a cui doveva essere data risposta nei termini brevi e
comunque entro la fine di marzo come da lettera della dirigente del 24 marzo
2011. Viene espressa solidarietà alla Dirigenza, a tutti i colleghi lavoratori e
alunni dell’Istituto e netta indignazione per il linguaggio adoperato durante l’
incontro presso l’Aula Consiliare in presenza di alunni minorenni».
(da Corriere Pontino)

terracina-3-cartoline-bagnanti-alla-spiaggia-anni-20_bis_b
Si è svolto a Terracina un convegno propositivo, dove l’amore per il mare ha
messo a confronto le migliori eccellenze del nostro paese.
Un convegno dove è
emersa la volontà di fare sistema tra le diverse realtà ed operatori di settore.
Sport, Turismo, educazione al mare, conoscenza e rispetto del territorio sono
stati i tanti i temi toccati nel corso del dibattito di ‘Sicuramente Mare’. Un
piano porti che attende risposte dalla politica regionale e nazionale. È
incredibile venire a conoscenza che esiste un piano particolareggiato e che vi
sia un’imprenditoria privata pronta a sostenere le iniziative ed una burocrazia
lenta ed inefficace fermi tutto. Al riguardo è stato chiesto l’attivazione di un
incontro a breve in regione che velocizzi gli interventi. La pesca deve tornare
ad avere il ruolo che merita sostenuta con tutte le forze dalla politica.
Emergenza concessione di balneazione, altro tema scottante e di attualità per
tutta l’Italia, anche qui è stata chiesto al più presto di convocare la
Conferenza Stato Regioni per dar vita ad iniziative di salvaguardia di tutto
l’indotto economico che rischia di sparire. Una nuova educazione al mare che
nasca nelle scuole dal tema sicuramente mare. Sinergia ed attività condivise per
la salvaguardia delle coste ed un turismo d’avanguardia questa è la proposta che
viene dagli operatori, ora tocca alla politica dare delle risposte rapide e
concrete.
Sport ed attività addestrative per un paese di grandi tradizioni veliche.
L’iniziativa è stata sostenuta da Intermatica, Inmarsat, Iridium Thuraya. Sono
intervenuti Franco Ferrari per il Comune di Terracina, Cesare Pambianchi
VicePresidente Nazionale Assonautica, Valerio Luigi Presidente della Sezione
Lega Navale Sperlonga- Lago di Fondi, Alfredo Smaltini Amici della Lega Navale
di Terracina, Roberto Gasbarri Responsabile Area Centro Meridionale Scuola
Italiana Cani Salvataggio e Danilo Zomparelli Presidente della Pro Loco
Terracina.

terracina-porta-napoletana-con-auto-anni-50_bis_b

La tuta che aveva indosso ha parlato per lui: colore blu, logo con il tricolore,
e quella sigla «Asi», Alleanza sportiva per l’Italia, capace di comunicare a
un tempo una chiara appartenenza politica e il mondo da cui il candidato trae il
sostegno.
Così Fabio Caiazzo sabato scorso, appena consegnate le liste, si è
presentato all’hotel «Blue River», insieme al coordinatore provinciale di Futuro
e Libertà Claudio Barbaro. Al fianco di Fli si sono formate altre tre liste,
tutte provenienti dal mondo dell’a ssociazionismo e del volontariato. Ora una di
queste, «Fiamma Tricolore», è in bilico e potrebbe venire estromessa per
un’incon – gruenza sulle firme raccolte per la presentazione. Ma il succo, a
sentire Caiazzo, non cambia. «C’è grande entusiasmo – ha esordito il finiano -
la mia è una candidatura nata dalla partecipazione, con un programma snello che
rivaluta tutti i punti di cui siamo estremamente insoddisfatti ». L’occhio di
Caiazzo è puntato sul sociale. «Per questo ho coinvolto le associazioni, vicine
alla gente, in grado di rappresentare le loro istanze». Proposte ma anche
critiche. Al Pdl dice che «Nicola Procaccini è vittima inconsapevole di un
sistema che vede al centro i potenti Forte e Fazzone che hanno stretto la città
in una morsa. È ora di uscire e per farlo serve un esercito di giovani ». Nelle
liste «TerracinArte» e «Terracina per il sociale» ci sono rappresentanti e
professionisti della cultura e dello spettacolo, ma anche un comitato della
comunità romena. Fli punta a recuperare gli elettori sfiduciati. «Scuoteremo gli
astenuti» ha detto Caiazzo «e useremo lo sport come linea di condotta e codice
morale». Pieno sostegno dai vertici al movimento di Fli. «Le elezioni a
Terracina rappresentano un importante esordio per il movimento » ha aggiunto il
coordinatore Barbaro. «È necessario abbattere gli steccati e gli schemi
contrapposti per perseguire il bene pubblico sopra ogni cosa». Intervento deciso
anche di Antonella Caiazzo, in lista con «TerracinArte ». «Siamo qui perché
abbiamo sposato un ideale, quello di riportare la cultura al centro di una città
che ne è piena ma che ha subito lo svuotamento da una classe dirigente
inadeguata. È possibile trasformare le risorse culturali in risorse economiche,
ma per farlo occorre affidarsi a gente competente. Tra i nostri impegni c’è
quello di creare un centro polivalente in cui raccogliere i talenti del
territorio e farli crescere in un ambiente sano. Noi non abbiamo sponsor alle
spalle, e riteniamo questo un punto di forza».
Diego Roma

Terracina in Guerra [26]

Gli uffici all’interno dell’area Chezzi di nuovo sotto la lente d’ingrandimento
dei ladri.
Questa volta hanno fatto irruzione nei locali posti al primo piano
dello I.A.T. (informazione accoglienza turistica), l’altra notte, forzando una
persiana e scardinando una delle porte finestre. Una volta dentro, i ladri si
sono impossessati di un computer ed una bilancina per la Posta, non essendoci
altro. Non soddisfatti hanno cercato di aprire la porta che mette in
comunicazione il piano terra con quello superiore ma senza successo, forse
infastiditi da qualche rumore improvviso. I furfanti hanno così deciso di
abbandonare gli uffici e fuggire. Ad accorgersi di quanto accaduto sono stati
gli impiegati quando ieri mattina hanno aperto gli uffici, di conseguenza non
gli è rimasto altro che denunciare il furto alle forze dell’ordine. Sul posto
sono intervenuti i carabinieri diretti dal comandante Alessandro Giordano Atti
che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini. Un furto fotocopia a
quello avvenuto circa una settimana fa quando, sempre nel parco pubblico
dell’area Chezzi, ma all’interno dei locali situati al piano superiore dove
ignoti hanno portato via un altro pc utilizzato da ragazzi diversamente abili.
Torna con forza il problema della mancanza di sicurezza e videosorveglianza
all’interno del giardino pubblico di via Giacomo Leopardi. Un luogo che,
nonostante sia frequentato da bambini, genitori e nonni, è lasciato a se stesso,
dove l’incuria e l’abbandono si possono toccare con mano. Per non parlare della
presenza di insetti e roditori che scatenano le lamentele dei residenti che
preferiscono portare i propri nipoti a giocare altrove.
(da corriere pontino)

Terracina in Guerra [11]
La lista Fiamma Tricolore-Destra Sociale, per dei vizi nella documentazione, è
stata estromessa dalla prossima consultazione del 15-16 maggio, attraverso la
quale si deciderà il rinnovo del consiglio comunale.
Lo ha deciso la commissione
elettorale circondariale, che ha anche depennato i nomi di 8 consiglieri da due
liste. La decisione più a sorpresa ha riguardato la lista della Fiamma, che
appoggiava la candidatura la sindaco di Fabio Caiazzo. All’esame di tutti i
documenti esibiti mancavano, secondo i commissari, le certificazioni di tutti i
sottoscrittori. Da qui l’esclusione, che, al momento in cui scriviamo, è oggetto
di ulteriore esame da parte della competente commissione riunita assieme al
delegato di lista. Se l’estromissione dovesse essere confermata, sarebbe
vanificata la possibilità di una forza politica e di 22 candidati sindaco di
partecipare alla competizione elettorale di metà maggio. In questa maniera le
liste concorrenti si ridurrebbero a 20. Altre anomalie sono state riscontrate
nella lista Federazione della sinistra-Rifondazione comunisti italiani (è
collegata al candidato Vincenzo Coccia), che, per problemi legati alle modalità
di autenticazione delle firme, s’è vista depennare i candidati Giuseppe Ciano,
Angela Contino, Alessandra Romagna, Marcella Sante, Maria Solano, Michele Stasi
e Cristiano Tonini. In questo modo i candidati si sono ridotti a 17.
Un’esclusione anche per il Psi (appoggia il candidato Gianfranco Sciscione), che
s’è visto eliminare il nome di Franco Carlo Giovannelli, per il quale non era
stata precisata la circostanza di una candidatura anche a Roccasecca dei Volsci.
Allo stato attuale, se non ci saranno modifiche, i candidati consiglieri sono
passati da 472 a 442. Per tutte le liste ci sarà la possibilità di far ricorso
alla commissione elettorale centrale e, in ultima istanza, al Tribunale
amministrativo del Lazio. Intanto possiamo dare l’ordine di comparizione delle
candidature sui manifesti e sulle schede elettorali: Antonio Edis Mazzucco,
Gianfranco Sciscione, Gianni Percoco, Fabio Caiazzo, Vincenzo Coccia, Mimmo
Zappone, Nicola Procaccini.
Ercole Bersani

Terracina in Guerra [10]

Il canile comunale è a rischio, si intervenga urgentemente! ». Questo il
disperato appello dei volontari che gestiscono e custodiscono la struttura di
via Delle Industrie. Appello che, raccolto dagli Ispettori volontari del
Dipartimento tutela territorio animali e ambiente dell’Aima- Cive, viene rivolto
sia agli organi competenti sia a tutta la cittadinanza. In particolare, devono
essere liquidate dal Comune di Terracina dal mese di dicembre 2010 tutte le
forniture indispensabili per il funzionamento del canile (mangime, farmaci,
detersivi, medico- veterinario e personale), con il grave rischio che si arrivi
all’interruzione del servizio, provocando un’emergenza sociosanitaria con tutte
le conseguenze relative alla salute degli animali e al futuro della stessa
struttura, le cui responsabilità ricadono per legge sullo stesso Comune. L’Aima-
Cive teme, insomma, che venga vanificato il lavoro svolto dai volontari in circa
due anni, che ha determinato un considerevole risparmio economico per le casse
comunali, l’adozione controllata di circa 150 cani (con l’abbattimento dei posti
in struttura di 50 unità e l’aumento dello spazio vitale per gli ospiti
rimanenti), il reperimento continuo dei farmaci necessari per le terapie,
l’allestimento ancora in corso dell’ambulatorio veterinario con ferri ed
attrezzature chirurgiche, l’offerta di personale esperto e competente (educatori
cinofili e guardie zoofile), la presenza di un punto informativo qualificato in
materia di randagismo e tutela degli animali, la visibilità e riconoscimenti per
merito in tutta Italia, con collaborazioni con altre Organizzazioni, Istituzioni
e Forze dell’Ordine.
Andrea Di Lello

Terracina in Guerra [7]

È stata sospesa dal servizio E.V., la titolare di un negozio di Terracina
denunciata nella trasmissione «Le Iene» da una commessa di Roma perché accusata
di averla picchiata e costretta a dimettersi. La responsabile del franchising
ha deciso di sospendere la donna dal servizio, in attesa che l’inchiesta
avviata faccia chiarezza sulle responsabilità attribuite alla commerciante.
Intanto la notizia cavalca le pagine del Web. e dei giornali nazionali Sul
profilo Facebook della catena di negozi arrivano le scuse ai fans: «Siamo
amareggiati e rammaricati da quanto emerso dal programma “Le Iene”. Non ci
riconosciamo assolutamente in questo genere di comportamenti. L’azienda ne ha
preso atto, ne seguiranno le opportune azioni». Sempre su Facebook è nato un
gruppo di solidarietà per la commessa e il 16 aprile scorso si è tenuto un sit-
in di solidarietà davanti al negozio di Porta di Roma in cui sarebbero avvenuti
i maltrattamenti. Sotto accusa sono finiti anche i commenti sul profilo di
Facebook di E.V., che hanno giustificato il gesto di cui è accusata la donna.
Commenti a sfondo razzista già individuati dal conduttore delle «Iene», che
aveva illustrato alcuni post con immagini di svastiche e frasi intimidatorie
alle commesse del negozio. I fatti si sarebbero verificati a dicembre dello
scorso anno. La commessa ha raccontato a «Le Iene» di aver protestato per una
busta paga ritenuta troppo bassa rispetto alle ore lavorate. Di lì, l’invito a
dimettersi da parte di una delle titolari e in seguito l’aggressione di V.E..
L’avvocato difensore Fabio De Felice ha tuttavia sempre dichiarato la sua
assistita estranea ai fatti. E anche la donna, intervistata da «Le Iene » si è
rimessa al processo negando tutto. Un ruolo fondamentale potrebbero averlo le
ex colleghe della ragazza, le quali davanti alle telecamere nascoste del
programma Mediaset avrebbero ammesso di aver assistito al maltrattamento ma
anche di temere la perdita del posto di lavoro. Intanto la titolare del negozio
è stata sospesa dal suo incarico dai responsabili del franchising.
Diego Roma

Terracina in Guerra [6]

Una vita spesa tra politica, sociale e sport. Adesso Massimo D’Agostini ha deciso
di aspirare allo scranno di consigliere comunale di Terracina candidandosi nella
lista «Sciscione Sindaco», «per il cambiamento per Terracina, per il futuro ».
«La città ha grandi potenzialità economiche, un patrimonio paesaggistico-
naturale invidiabile e una storia mil- U lenaria. Il problema sono le persone
che devono rimettere in moto la città». E il giovane D’Agostini ritiene di poter
contribuire a questa risalita, anche generazionale. «Ormai da decenni sugli
scranni comunali siedono le stesse persone e le nuove leve non si sono
dimostrate altro che marionette in mano al potente di turno. Giovani, competenti
e con passione civile e politica. Anche da qui può ripartire Terracina». Massimo
D’Agostini punta alle «idee chiare, confronto con la base e armonia tra le varie
forze che compongono il centrodestra terracinese, oltre ogni egoismo e
risentimento personale, per il bene della città».
Ri.Re.

Terracina in Guerra [1]
Martedi 19 aprile alle ore 17.30 presso l’Hotel Palace a Terracina apertura
della campagna elettorale dei partiti di Centro Sinistra: Sinistra Ecologgia e
Libertà,
Federazione della Sinistra ed Italia dei Valori, per Vincenzo Coccia
sindaco, con un convegno che vede la partecipazione di autorevoli rappresentanti
nazionali dei tre partiti.

On. Gennaro Migliori : Sinistra Ecologia e Libertà

Sen. Cesare Salvi : Federazione della Sinistra

Sen. Stefano Pedica : Italia dei Valori

Relazione introduttiva dell’avv. Vincenzo Coccia, consigliere comunale uscente e
candidato a sindaco dello schieramento di Centro Sinistra.

Tale convegno, si articolerà in una tavola rotonda aperta alle domande del
pubblico sul tema:

“politica e trasparenza nell’azione amministrativa”

Il tema del convegno è quanto mai attinente alla disgraziata gestione
amministrativa che la nostra città è stata costretta a subire in questi ultimi
10 anni di governo del centro destra.

Senza stare ad approfondire troppo le singole questioni che ci hanno visto e che
ci stanno ancora oggi ponendo alla ribalta pubblica, basta leggere la stampa di
questa mattina, con la Magistratura inquirente, nonché di quella contabile, che
continua ad indagare sulla gestione del patrimonio e delle finanze comunali.

Per non parlare poi delle continue distrazioni di fondi dalle singole voci di
bilancio, dove come dimostrano anche le notizie pubblicate stamane, a pagare
sono stati i ceti più deboli, in quanto i soldi inviati dalla Regione AL Comune
per l’assistenza alle famiglie con disabili, alle famiglie indigenti, o in
direzione degli anziani soli, sono stati utilizzati per coprire i debiti di
bilancio.

Bilancio i cui conti non sono mai tornati, infatti come si può conciliare un
debito comunale di diversi centinaia di migliaia di euro con la contemporanea
inconsistenza dei servizi offerti alla cittadinanza, con una città che paga
circa 3 milioni di euro l’anno per la raccolta dei rifiuti differenziati e la
differenziata non si è mai concretizzata.

Abbiamo in queste poche righe cercato solo di far capire perché è necessario a
Terracina un convegno con questo tema centrale.

Questo deve dare alla cittadinanza il segnale che ci sono forze politiche sane
che vogliono veramente dare una svolta al modo di amministrare che abbiamo tutti
subito sino ad oggi.

Non siamo ne falsi, ne bugiardi ne imbroglioni.

NON SIAMO PER IL CAMBIAMENTO E POI METTIAMO NELLE NOSTRE LISTE PRESSOCHE’ TUTTI
COLORO CHE HANNO LA RESPONSABILITA’ DEL DISATRO AMMINISTRATIVO CHE LA CITTA’ HA
SUBITO IN QUESTI ULTIMI DIECI ANNI.

CHI OGGI SI CANDIDA SOTTO LA BANDIERA CHE IERI ERA DI NARDI, NON SI PUO’
PERMETTERE DI PRENDERE IN GIRO I TERRACINESI, CHE SPERIAMO APRANO GLI OCCHI E
NON SI LASCINO TRUFFARE.

Il segretario del circolo S E L Terracina
Vittorio Marzullo

Terracina in Guerra [3]
Candidato suo malgrado «Non mi candido con l’Idv»
. È quanto è capitato a
Daniele Cervelloni, che in una nota smentisce una sua discesa in campo nella
lista dell’Italia dei Valori per le prossime elezioni comunali. «Con profondo
disappunto sono venuto a conoscenza dell’inserimento del mio nominativo
all’interno della lista elettorale dell’Italia dei Valori che, nella prossima
tornata elettorale, sosterrà la candidatura a Sindaco del collega Avvocato
Vincenzo Coccia». Cervelloni lo definisce un «fatto increscioso». «Sebbene,
nelle scorse settimane avessi manifestato al consigliere La Rocca la volontà di
cimentarmi nella corsa elettorale, tale presupposto è via via venuto meno nei
giorni seguenti. Un cambio di opinione comunicato a suddetto consigliere già
molti giorni prima della chiusura delle liste elettorali». Cervelloni esprime
contrarietà per la «disattenzione» degli «addetti ai lavori» e smentisce
la sua candidatura.
D. R.

Terracina in Guerra [5]

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terracina-abitazioni-lacustri-a-terracina-di-carlandi-1880_bis
Francesco Zicchieri si è dimesso da assessore della giunta Nardi. Ieri
pomeriggio ha comunicato al sindaco, agli assessori e ai consiglieri della sua
decisione e consegnato il mandato al primo cittadino. «In questi ultimi tempi ho
maturato la convinzione di come l’attuale amministrazione comunale -spiega
Zicchieri- abbia commesso errori a discapito della cittadinanza e ritengo sia
giunto il momento di prendere atto del fallimento della giunta Nardi, della
quale ho deciso di non fare più parte». Il giovane Zicchieri ha rivestito la
carica di assessore alle Politiche Giovanili, Sanitarie, Sociali, Sport,
Gemellaggi e Universitarie per quasi tre anni. «È questo il momento giusto per
dare una svolta a Terracina. Ho così riconsegnato il mandato dei miei
assessorati nelle mani del primo cittadino Stefano Nardi, senza alcuna
esitazione -continua-. Più volte nell’ultimo mese ho avuto la possibilità di
incontrare il candidato a sindaco del centrodestra del movimento politico “Città
nuove con te” Gianfranco Sciscione, che ha saputo trasmettermi, con le sue
parole e la sua grande forza, la voglia di fare qualcosa di concreto, di nuovo e
reale per il bene della città e dei suoi cittadini. Nelle sue spiegazioni ho
compreso l’importanza del cambiamento, delle parole di onestà e trasparenza,
quelle che negli ultimi tempi sono venute a mancare nell’attuale amministrazione
comunale, che ha saputo e voluto mettere le distanze tra l’ente e i cittadini
terracinesi. Ringrazio Gianfranco Sciscione per la possibilità che mi ha dato, e
soprattutto di avermi fatto comprendere che cosa significa veramente amare la
propria città e battersi per questa».

terracina-il-molo-1957_bis
Anche se con molto ritardo, sta per essere pubblicato il bando per la
concessione a terzi della gestione delle spiagge comunali.
Tutto rimane
invariato. Cambieranno solo i ticket, dal momento che è previsto un incremento
del 2.80 %. I quattro tratti di litorale di cui il Comune possiede la
concessione demaniale, come per gli ultimi due anni, verranno affidati ad una
ditta esterna. Questa soluzione è stata possibile anche per il 2011, solo dopo
che il Comune ha provveduto a regolarizzare il pagamento degli oneri concessori
dovuti. Ancora ieri gli uffici comunali stavano provvedendo a mettere a punto il
bando di gara per l’affidamento del servizio. L’ente locale è titolare di
quattro concessioni demaniali marittime (due a piazzale Lido, una a via Sicilia
e una a via Calabria) dell’estensione totale di 10.244 metri quadrati. Già nella
stagione balneare 2009, l’amministrazione aveva affidato a terzi (previo bando
pubblico) il servizio, ritenendo non conveniente la gestione diretta. Solo
nell’anno 2010 l’ente locale è riuscito ad “intascare” 170.997 euro. Per la
stagione 2011 il prezzo base di gara sarà di 167.415 compreso di iva. Le tariffe
per i clienti delle spiagge comunali subiranno un ritocco rispetto al 2010. Gli
aumenti previsti saranno dell’ordine del 2,80%. Sono legati all’incremento
Istat. «Speriamo – dichiara il dirigente del dipartimento Attività Produttive e
Culturali-Sport e Turismo Giancarlo De Simone – di poter procedere con la
pubblicazione del bando prima di Pasqua, così, per la metà di maggio, potremo
pensare all’affidamento del servizio». Si spera che il servizio possa partire
con l’avvio della stagione balneare, cosa che nel passato non
è mai successa.
(da corriere pontino)

terracina-bambini-spiaggetta-anni-50_bis_a
Era stata ricoverata in ospedale alcuni giorni fa a seguito di un’operazione
chirurgica a cui si era sottoposta da quasi un mese.
I dolori, però, erano
evidentemente continuati, tanto da rendere necessario un nuovo ricovero presso
l’ospedale «Fiorini» di Terracina. Ieri mattina l ’ u l t i m a complicazione,
infine la tragedia. Intorno alle 11 A.P., 37enne originaria dell’Al – bania ma
da anni residente a Terracina, ha avuto un malore: improvvisamente è sprofondata
in uno stato apparentemente di coma da cui non si è più ripresa. Nonostante il
tentativo disperato di salvarle la vita, è deceduta in ospedale circondata dai
suoi parenti increduli per quanto accaduto. Una terribile fatalità che, però,
potrebbe avere nei prossimi giorni significativi risvolti giudiziari. Infatti il
marito della vittima ha deciso di sporgere denuncia presso la locale stazione
dei carabinieri. I militari agli ordini del capitano Alessandro Giordano Atti
hanno avviato le indagini del caso. La salma della donna, intanto, è stata
trattenuta presso l’ob itor io dell’ospedale «Fiorini» dove con ogni probabilità
sarà sottoposta a un esame autoptico da parte di un medico legale nominato dalla
Procura. I problemi di salute della 37enne a quanto sembra hanno avuto inizio
circa un mese fa, quando venne ricoverata all’ospedale «Fiorini» di Terracina
per sottoporsi a un delicato intervento chirurgico per una colecisti. Dopo aver
passato l’operazio – ne, senza che sotto i ferri si fossero presentati problemi
rilevanti, la giovane donna era stata dimessa. Da alcuni giorni, tuttavia, i
dolori erano tornati. Per questo, dal momento che la 37enne si era sottoposta da
poco a un’operazione chirurgica, il personale sanitario del «Fiorini» ha
disposto un nuovo ricovero. Il quadro clinico è peggiorato ieri mattina quando,
intorno alle 11, la donna ha perso conoscenza per morire poco dopo. Nei locali
dell’ospedale la rabbia e il dolore dei parenti hanno reso necessario
l’intervento di una pattuglia dei carabinieri che ha riportato la situazione
alla normalità. Il marito della vittima avrebbe già nella giornata di ieri
presentato denuncia ai carabinieri, dando il via a un’in – chiesta. Sono in
corso gli accertamenti per chiarire le cause del decesso della giovane donna e,
nell’eventualità, per individuare responsabilità nel personale medico del
«Fiorini ». Le risposte arriveranno dall’autopsia che potrebbe essere disposta
già oggi dalla Procura.
Francesco Avena

terracina-bambini-spiaggetta-anni-50_bis_b

Proseguono le visite del candidato a sindaco Gianfranco Sciscione nelle realtà
territoriali.
In particolare questa volta la sua attenzione si è focalizzata sul
settore primario che nel comune rappresentata insieme alla pesca e al settore
terziario quale il turismo, il motore trainante dell’economia cittadina. Ed è
per conoscere meglio le diverse situazioni terracinesi che giovedì sera insieme
ad alcuni candidati consigliere, Sciscione ha visitato la cooperativa agricola
Mediana, una realtà importante presente sul territorio dal maggio del 1966,
quando fu costituita da un piccolo gruppo di coltivatori diretti che iniziarono
un’attività a conduzione familiare. Dopo 40 anni la Mediana è una delle realtà
più attive ed operose del complesso agricolo della zona. Il candidato Sciscione
ha potuto ammirare la nuova struttura realizzata da circa un anno che insiste su
4000 metri quadrati, tecnologica e soprattutto proiettata verso il futuro. Ne
fanno parte 45 soci, circa 60 dipendenti e 200 aziende. Esportano anche
all’estero la loro produzione di ortaggi. «Lo scopo della cooperativa -spiega il
presidente Lorenzo Sala- è quello di valorizzare le produzioni dei propri
associati garantendo al consumatore un prodotto fresco e di qualità».
All’interno della struttura è stata anche evidenziata l’importanza di poter
effettuare la raccolta differenziata al momento di carta e plastica. Ma
ovviamente anche all’interno di una simile attività non mancato i problemi.
Sciscione ha spiegato l’importanza che rappresenta il settore primario all’interno
del suo programma elettorale.
(da corriere pontino)

terracina-tunisia-palace-4-anni-50_bis_a

Tribunale di terracina, gioie e dolori quotidiani. Per una buona notizia da una
parte, ce n’è subito un’altra negativa che la compensa, così che il lavoro del
personale impiegato nell’edificio di via dei Volsci non riesce mai a proseguire
serenamente. Partiamo dalla buona notizia: da domani dovrebbe arrivare
(manteniamo comunque il condizionale) un impiegato amministrativo di rinforzo
all’interno della cancelleria penale, rimasta decisamente sparuta dopo
pensionamenti vari. Non si tratta di un Lsu distaccato da qualcuno dei Comuni
che ricadono nel comprensorio giudiziario del tribunale, nè di qualcuno
distaccato dalla Provincia, bensì di un amministrativo in mobilità dalla Marina
di Sabaudia che lavorerà a terracina per un anno. Si tratta di una sola persona,
ma è pur sempre qualcosa. Non decide, invece, a sbloccarsi la situazione per
quanto riguarda un fax rotto oramai da un paio di mesi. Il problema è che non
tratta di un apparecchio qualsiasi, ma del fax centrale della cancelleria penale
utilizzato dagli impiegati per comunicare, ad esempio, con penitenzari, Procure
e altre cittadelle giudiziarie. Voci di corridoio dicono che il disagio,
procurato dalla rottura di un pezzo, è stato già segnalato, e anche diverse
volte, alla sede centrale di Latina, dalla quale avrebbero risposto che non ci
sarebbero i soldi necessari a sistemare il fax guasto. «In pratica dovremmo
avvisare Procure, carceri e uffici giudiziari di tutta Italia che devono
servirsi di un altro numero per spedirci i loro fax» dichiarano basiti i
dipendenti dell’edificio di via dei Volsci. E dal fronte pulizie? Meglio
stendere un velo pietoso sull’argomento.
Ri.Re.

terracina-tunisia-palace-4-anni-50_bis_b

Vicenda «Green Village», indagini concluse. Nei giorni scorsi gli agenti del
Nipaf di Latina hanno notificato gli avvisi di conclusione delle indagini
preliminari (articolo 415 bis del codice di procedura penale) agli indagati per
il caso del cantiere sequestrato nel marzo dell’anno scorso al km 10,300 della
Provinciale San Felice Circeo-terracina perché ritenuto una lottizzazione
abusiva. Adesso le sette persone finite nel registro degli indagati (Luciano
Biasini, Remo Iacovacci, Enzo Pannone, Bruno Lanzi, Vincenzo Fusco, Eugenio Pepe
e Giancarlo De Simone) hanno venti giorni di tempo per presentare eventuali
memorie, produrre altra documentazione, depositare investigazioni difensive,
chiedere al pm gli atti oppure di essere interrogati. Dopodiché ci sarà o il
rinvio a giudizio oppure l’archiviazione. Ipotesi, quest’ultima, resa alquanto
improbabile da due dettagli affato trascurabili: il sequestro del cantiere del
«Green Village», disposto dal pm Giuseppe Miliano sulla base delle indagini
svolte dal Nipaf di Latina e dai carabinieri del Norm di terracina, ha retto non
a uno, bensì a due ricorsi, quello al Riesame e quello in Cassazione. In
entrambi i casi i giudici hanno respinto la richiesta della difesa di
dissequestrare l’area dove doveva sorgere un villaggio turistico con 40 villette
a schiera e giardino, reception, piscina e ristorante. E invece dal 25 marzo
2010 scavatori e gru hanno spento i motori dopo che nipaf e carabinieri hanno
eseguito un provvedimento d’urgenza emesso da Miliano per lottizzazione abusiva.
Ci sarebbero state irregolarità nella procedura seguita per ottenere la variante
urbanistica. Nello specifico sarebbe stata violata la legge sulla costa. Le
indagini, che duravano dal dicembre 2009, avevano prefigurato una lottizzazione
abusiva da 10 mila metri cubi. Miliano aveva indagato l’amministratore del
committente «Green Village srl» Bruno Lanzi, i dirigenti del Comune di terracina
Vincenzo Fusco e Giancarlo De Simone, il geometra referente dello sportello Suap
Eugenio Pepe, i direttori dei lavori Biasini e Iacovacci, il titolare della
ditta costruttrice Enzo Pannone. Per i tre del Comune era stato ipotizzato anche
l’abuso d’ufficio.
Rita Recchia

terracina-i-giardinetti-anni-50_bis

I sindaci del comprensorio mettono a disposizione quattro unità lavorative, per
coprire i vuoti di personale del Tribunale.
È questa la “ricetta” che hanno
concordato giovedì i rappresentanti delle comunità locali nel corso di una
riunione presso il Comune di Terracina. Slitta al tre maggio la firma del
protocollo d’intesa “salva tribunale”. Si dovrà attendere che ciascun comune
vari le delibere d’impegno di spesa. Alla conferenza dei sindaci erano presenti
l’avvocato Rossi, presidente dell’associazione forense di Terracina, la
vicepresidente dell’associazione Cristina Di Massimo, il delegato del sindaco di
Fondi Piergiorgio Conti, il primo cittadino di San Felice Circeo Vincenzo
Cerasoli e il sindaco di Terracina Stefano Nardi. Nel meeting di ieri è stata
varata una bozza del protocollo che prevede l’assegnazione di quattro unità da
reperire all’interno dei singoli comuni per sopperire alla carenza di personale
del Tribunale di Latina, sezione distaccata di Terracina. Di queste quattro
unità, una verrà assegnata all’ufficio del giudice di pace di Fondi, mentre le
restanti tre saranno destinate alla sede giudiziaria di via dei Volsci. Altre
risorse umane verranno fornite dalla Provincia che ha già deciso di assumerne
cinque. Si tratterà di una situazione “tampone” per poter far funzionare al
meglio le attività del tribunale.
(da corriere pontino)

terracina-vicolo-rappini-anni-20_bis

A farla da padrona ci sono alcune sue battaglie storiche, come la tutela del
mondo della pesca e il sistema portuale.
Ma nel programma illustrato sabato dal
candidato sindaco di Nuova Area Gianni Percoco c’è un piano a 360 gradi su come
rilanciare la città. Nel giorno ultimo di presentazione delle liste il movimento
guidato da Alfredo Saccomanno ha «raccontato» i suoi candidati alla città, alla
presenza del presidente della commissione Finanze del Parlamento Gianfranco
Conte, del presidente locale Alfredo Saccomanno e dei coordinatori locale e
provinciale Danilo Mastracco e Mauro Sasso. Nella sala convegni del ristorante
Grappolo D’Uva è stata suonata la carica dei 24. Giovani, professionisti,
commercianti, rappresentanti del sociale e gente comune, tutti pronti alla sfida
elettorale. «Non faremo miracoli e non abbiamo nulla da offrire in cambio, ma
garantiamo lealtà, trasparenza ed efficienza» ha esordito Danilo Mastracco.
L’obiettivo, «completare tutto ciò che è rimasto interrotto e che questa
amministrazione comunale non è riuscita a portare a compimento ». A tessere le
lodi della squadra di Nuova Area ci ha pensato il presidente Saccomanno: «In
questa lista – ha detto – non ci sono politici di professione. Tranne Gianni
Percoco, figura di spicco del panorama locale che si è disimpegnato in tempi non
sospetti da questa giunta, abbiamo messo in campo figure di varia estrazione
sociale. A differenza di altre liste, dove abbondano i responsabili dell’attuale
disastro, non abbiamo nulla a che fare con il sistema politico dominante». Una
presa di distanza anche dai verticisimi dei grandi partiti: «Noi accettiamo
consigli ma non ubbidiamo a nessuno». Non miracoli ma cose concrete. Un’am -
ministrazione più efficiente, monitoraggio delle finanze, sicurezza, lotta
all’abusivismo edilizio, opere pubbliche, riqualificazione dell’area portuale ma
anche del ciclo delle acque e lotta all’erosione, politiche per la famiglia.
L’onorevole Gianfranco Conte ha garantito per tutti: «Abbiamo lavorato a lungo
sulla lista, esaminando uno per uno gli aspiranti consiglieri. Terracina merita
persone che con impegno e senso del dovere lavorino per questo». Percoco si dice
convinto: «Riusciremo a dimostrare che il cambiamento vero è possibile quando a
proporlo ci sono persone affidabili. Credo nella mia squadra, con loro ho
in mente un’idea diversa di città».
Diego Roma

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terracina-autobus-e-auto-a-giardinetti-anni-60_bis

In questo ultimo tempo ho maturato la convinzione che non era piu’ percorribile
un percorso all’interno della coalizione che supporta Procaccini.
E’ questo
l’attimo giusto per dare una svolta a Terracina. Ho così riconsegnato il mandato
del mio assessorato ai servizi sociali, dello sport, gemellaggi e politiche
giovanili, nelle mani del primo cittadino Stefano Nardi, senza alcuna
esitazione. Più volte nell’ultimo mese ho avuto la possibilità di incontrare il
candidato a sindaco del centrodestra del movimento politico <Città nuove con te
> Gianfranco Sciscione, che ha saputo trasmettermi, con le sue parole e la sua
grande forza, la voglia di fare qualcosa di concreto di nuovo e reale per il
bene della città e dei suoi cittadini. Nelle sue spiegazioni ho compreso
l’importanza del cambiamento, delle parole di onestà e trasparenza, quelle che
negli ultimi tempi sono venute a mancare nell’attuale amministrazione comunale,
che ha saputo e voluto mettere le distanze tra l’ente e il terracinese.
Ringrazio Gianfranco Sciscione per la possibilità che mi ha dato, e soprattutto
di avermi fatto comprendere che cosa significa veramente amare la propria città
e battersi per questa.

terracina-pineta-anni-70_bis

L’assessore Francesco Zicchieri si candida con Gianfranco Sciscione. La notizia
shock giunge nel primo pomeriggio ed è confermata dallo stesso interessato. Al
telefono: «Ho appena firmato per la lista “Città Nuove-Con te” della Polverini.
Non condividevo il percorso del Pdl cittadino, improntato ad una scarsa
democrazia. Da qui la mia scelta, presa con l’avallo di Gianni Alemanno». E,
prendendo a prestito dal suo ex referente politico Fini, assicura: «Sciscione
non è il male assoluto». Incredulità negli ambienti politici, ancora occupati ad
assimilare il passaggio del consigliere provinciale Rossano Alla dal Pd all’Udc.
A manifestare stupore è soprattutto l’entourage del candidato sindaco Procaccini
(Pdl). Gianluca Corradini, coordinatore cittadino del partito berlusconiano: «Mi
meravigliano due cose. Intanto mi era sfuggito il fatto che l’assessore
Zicchieri facesse parte del Pdl. Sapevo che era un uomo di Futuro e Libertà. Non
ha mai chiesto di poter tornare nel Pdl. Quanto a Sciscione, non so come vorrà
giustificare il fatto che, dopo aver sparato a zero sull’attuale giunta Nardi,
adesso imbarchi sulla sua nave proprio l’assessore contro il quale si era
scagliato di più». Francesco Zicchieri, delfino di Nardi fino a ieri e supporter
del «nemico» Sciscione oggi. Cosa ne pensa il sindaco? Una risposta da gran
saggio della politica, la sua: «Bellezza, Pietricola (Domenico), Alla e, adesso,
Zicchieri. Ormai non mi sorprende più nulla. Si tratta di giovani, che la fretta
e l’inesperienza politica porta a fare scelte da cui non sono poi ripagati.
Manca loro un’educazione a fare politica».
Ercole Bersani


Anche se con molto ritardo, sta per essere pubblicato il bando per la
concessione a terzi della gestione delle spiagge comunali.
Tutto rimane
invariato. Cambieranno solo i ticket, dal momento che è previsto un incremento
del 2.80 %. I quattro tratti di litorale di cui il Comune possiede la
concessione demaniale, come per gli ultimi due anni, verranno affidati ad una
ditta esterna. Questa soluzione è stata possibile anche per il 2011, solo dopo
che il Comune ha provveduto a regolarizzare il pagamento degli oneri concessori
dovuti. Ancora ieri gli uffici comunali stavano provvedendo a mettere a punto il
bando di gara per l’affidamento del servizio. L’ente locale è titolare di
quattro concessioni demaniali marittime (due a piazzale Lido, una a via Sicilia
e una a via Calabria) dell’estensione totale di 10.244 metri quadrati. Già nella
stagione balneare 2009, l’amministrazione aveva affidato a terzi (previo bando
pubblico) il servizio, ritenendo non conveniente la gestione diretta. Solo
nell’anno 2010 l’ente locale è riuscito ad “intascare” 170.997 euro. Per la
stagione 2011 il prezzo base di gara sarà di 167.415 compreso di iva. Le tariffe
per i clienti delle spiagge comunali subiranno un ritocco rispetto al 2010. Gli
aumenti previsti saranno dell’ordine del 2,80%. Sono legati all’incremento
Istat. «Speriamo – dichiara il dirigente del dipartimento Attività Produttive e
Culturali-Sport e Turismo Giancarlo De Simone – di poter procedere con la
pubblicazione del bando prima di Pasqua, così, per la metà di maggio, potremo
pensare all’affidamento del servizio». Si spera che il servizio possa partire
con l’avvio della stagione balneare, cosa che nel passato non è mai successa.
(da corriere pontino)


Uomo del Pdl fino all’ora di pranzo, poi il colpo di scena. Francesco Zicchieri,
assessore ai servizi sociali si dimette e passa con il candidato sindaco
Gianfranco Sciscione.
Sì, proprio lui, il nemico dichiarato di Stefano Nardi e
dell’amministrazione comunale. Zicchieri compreso. Un colpo di scena che fa
il bis con quello di Rossano Alla, esponente storico del Pd di Terracina saltato
nello schieramento dell’Udc. Quando sembrava che si fosse già visto tutto, la
campagna elettorale ha regalato il suo ultimo ribaltone. Zicchieri, ieri
pomeriggio, ha presentato in Comune le sue dimissioni da assessore ai servizi
sociali, rimettendo nelle mani del sindaco eventuali decisioni a riguardo della
sua delega. Poco prima aveva chiuso l’accordo con il gruppo di Sciscione, che lo
ha inserito nella lista «Città Nuove – Con Te», a quanto pare sponsorizzato
direttamente dal sindaco di Roma Gianni Alemanno. «Resto un uomo del
centrodestra – ha spiegato Zicchieri – ma non condivido il modo in cui è stata
condotta la politica del Pdl che ha portato alla candidatura di Procaccini. Non
ho riscontrato metodi democratici nella scelta del candidato e nella
composizione delle liste». Parlare di indecisione, nel caso di Zicchieri, è un
eufemismo. Capogruppo di An, esponente di punta del Pdl in seconda battuta, era
passato a Futuro e Libertà dopo lo scisma dei finiani. Poi un tentativo di
coalizione con la lista Forza del Sud di Micciché, un’ultima affacciata, poi
ritirata, nell’Udc, salvo poi ribadire pubblicamente, fino a ieri mattina, la
sua adesione al Pdl. Infine ieri pomeriggio l’ennesimo salto della quaglia per
entrare in «Città Nuove – Con Te», la lista della presidente della Regione Lazio
Renata Polverini. Capriole e salti carpiati degni del più abile degli acrobati.
Una decisione coraggiosa quella di Zicchieri che ha spiazzato tutti, anche il
sindaco Stefano Nardi, di cui il giovane ex pidiellino era un pupillo. Le stesse
acrobazie, c’è da giurarlo, dovrà compierle il candidato sindaco Gianfranco
Sciscione, che ha sempre attaccato la giunta Nardi e i suoi componenti: dunque -
implicitamente, ma neppure troppo – anche l’ex assessore Zicchieri. Che adesso è
accolto a braccia aperte, anche se tra gli sciscioniani pare ci sia stato più di
qualche mugugno. D’altronde, come non ricordare i duri attacchi lanciati da
Sciscione all’Azienda speciale di cui proprio Zicchieri è stato il teorico e
promotore. Chiamale, se vuoi, contraddizioni. Chiamala, se vuoi, campagna elettorale.
F. A.


Proseguono le visite del candidato a sindaco Gianfranco Sciscione nelle realtà
territoriali.
In particolare questa volta la sua attenzione si è focalizzata sul
settore primario che nel comune rappresentata insieme alla pesca e al settore
terziario quale il turismo, il motore trainante dell’economia cittadina. Ed è
per conoscere meglio le diverse situazioni terracinesi che giovedì sera insieme
ad alcuni candidati consigliere, Sciscione ha visitato la cooperativa agricola
Mediana, una realtà importante presente sul territorio dal maggio del 1966,
quando fu costituita da un piccolo gruppo di coltivatori diretti che iniziarono
un’attività a conduzione familiare. Dopo 40 anni la Mediana è una delle realtà
più attive ed operose del complesso agricolo della zona. Il candidato Sciscione
ha potuto ammirare la nuova struttura realizzata da circa un anno che insiste su
4000 metri quadrati, tecnologica e soprattutto proiettata verso il futuro. Ne
fanno parte 45 soci, circa 60 dipendenti e 200 aziende. Esportano anche
all’estero la loro produzione di ortaggi. «Lo scopo della cooperativa -spiega il
presidente Lorenzo Sala- è quello di valorizzare le produzioni dei propri
associati garantendo al consumatore un prodotto fresco e di qualità».
All’interno della struttura è stata anche evidenziata l’importanza di poter
effettuare la raccolta differenziata al momento di carta e plastica. Ma
ovviamente anche all’interno di una simile attività non mancato i problemi.
Sciscione ha spiegato l’importanza che rappresenta il settore primario
all’interno del suo programma elettorale
(da corriere pontino)


I clienti pagavano il conto ma i soldi, invece di finire sul conto corrente del
ristorante, transitavano su quello di una srl fantasma.
Per questo motivo sono
stati rinviati a giudizio ieri dal gip Calleri del Tribunale di Roma due
terracinesi e un fondano. Si tratta di G.P. e S.G. di Terracina e G.T. di Fondi.
L’accu – sa è di appropriazione indebita aggravata in concorso ai danni di una
ristoratrice di Roma, G.P., che gestiva il ristorante «La Lampara», poi chiuso.
In quel prestigioso ristorante, che sorgeva a due passi dal Pantheon, nella
Capitale, i tre giovani lavoravano come chef, cameriere e maître. Ma,
evidentemente, non facevano solo quello. Secondo l’accusa erano loro a
«dirottare» i soldi che transitavano dal terminale telematico del ristorante nel
conto di una srl chiamata «La Tonnara», creata ad hoc e ritenuta una società
«fantasma». Il sistema, a quanto emerso dalle indagini, funzionava così: i
clienti pagavano il conto con la carta di credito a direttore di sala. Ma non
sempre la carta passava attraverso il Pos-gsm del ristorante: a volte veniva
«strusciata» su un Pos personale, ottenuto – risulta dagli accertamenti – da una
banca e intestato appunto a una srl «fantasma». La truffa sarebbe proseguita per
diverso tempo, almeno fino a quando la ristoratrice, insospettita, ha chiesto ad
un cliente suo amico di dare un’occhiata alla ricevuta di pagamento. Ecco allora
spuntare un numero di conto diverso. Di qui la denuncia sporta dalla
ristoratrice, difesa dall’avvocato Guido Calisi, presso la Compagnia dei
carabinieri di Terracina. Le indagini sono andate avanti per diverso tempo. Alla
chiusura, il pm titolare dell’inchiesta Gustavo De Marinis aveva inizialmente
chiesto l’archivia – zione, considerando il caso come meramente civilistico. Ma
la richiesta è stata respinta dal gip Calleri, che invece ha disposto un
supplemento d’indagi – ne fino al rinvio a giudizio per i due terracinesi e il
fondano. Secondo il giudice, infatti, il danno arrecato alla ristoratrice è
rilevante, anche se imprecisato. Dunque, i tre devono andare a processo. La
prima udienza è stata fissata per il 13 luglio prossimo presso il Tribunale di
Roma.


I sindaci del comprensorio mettono a disposizione quattro unità lavorative, per
coprire i vuoti di personale del Tribunale.
È questa la “ricetta” che hanno
concordato giovedì i rappresentanti delle comunità locali nel corso di una
riunione presso il Comune di Terracina. Slitta al tre maggio la firma del
protocollo d’intesa “salva tribunale”. Si dovrà attendere che ciascun comune
vari le delibere d’impegno di spesa. Alla conferenza dei sindaci erano presenti
l’avvocato Rossi, presidente dell’associazione forense di Terracina, la
vicepresidente dell’associazione Cristina Di Massimo, il delegato del sindaco di
Fondi Piergiorgio Conti, il primo cittadino di San Felice Circeo Vincenzo
Cerasoli e il sindaco di Terracina Stefano Nardi. Nel meeting di ieri è stata
varata una bozza del protocollo che prevede l’assegnazione di quattro unità da
reperire all’interno dei singoli comuni per sopperire alla carenza di personale
del Tribunale di Latina, sezione distaccata di Terracina. Di queste quattro
unità, una verrà assegnata all’ufficio del giudice di pace di Fondi, mentre le
restanti tre saranno destinate alla sede giudiziaria di via dei Volsci. Altre
risorse umane verranno fornite dalla Provincia che ha già deciso di assumerne
cinque. Si tratterà di una situazione “tampone” per poter far funzionare al
meglio le attività del tribunale.
(da corriere pontino)


Ieri le luci del Comune si sono accese di prima mattina.
Alle 8 in punto,
all’apertura della sala giunta in cui si presentano le liste elettorali, il
gruppo di Sinistra, Ecologia e Libertà era già davanti l’ingresso del Municipio.
Non hanno voluto perdersi in chiacchiere quelli della sinistra, che appoggiano
il candidato sindaco Vincenzo Coccia, prendendo di sorpresa gli stessi impiegati
comunali. Tempo mezz’ora, e dalla giunta escono i componenti di Sel, guidati dal
coordinatore del partito Vittorio Marzullo. Dietro di loro il segretario
generale del Comune di Terracina, Luigi Pilone, addetto alla ratifica delle
liste elettorali. È un venerdì particolare negli uffici del Palazzo. Nei
corridoi si aggirano aspiranti consiglieri comunali e dipendenti. L’argomento
delle discussioni è sempre lo stesso: come andrà a finire la battaglia
elettorale? I dibattiti più accesi sono quelli tra il candidato al Consiglio con
La Destra, Antonio Acanfora (vero mattatore che snocciolava i dati di
fantomatici sondaggi) e gli addetti ai lavori. Strategie elettorali, retroscena
su quali tattiche utilizzare per ottenere il consenso. C’è chi si prepara a una
campagna elettorale porta a porta, chi ha già una lista di persone a cui
telefonare di qui alle prossime settimane. Il via vai di persone si calma solo
all’ora di pranzo, quando alla chetichella i protagonisti della «strana»
giornata in Comune si allontanano per andare a ristorarsi. C’è anche il sindaco
Stefano Nardi, il cui secondo mandato da primo cittadino è ormai agli sgoccioli.
Pantaloni aderenti, maglietta girocollo e cappotto impermeabile. Detta qualche
indicazione alle segretarie, poi si ferma insieme agli altri a leggere i
risultati delle passate elezioni amministrative nel 2006. Altri tempi. Si fanno
confronti dei candidati di allora, su quanti voti hanno portato a casa
contribuendo al trionfo di Nardi. Vittoria al primo turno o ballottaggio? Nasce
l’ennesima diatriba. Poi la voce che, in campagna elettorale, faranno tappa a
Terracina – il prossimo 2 maggio – i ministri Giorgia Meloni e Angelino Alfano.
Il 13 maggio, due giorni prima del voto, visiterà la città addirittura il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Sarà a Latina e poi, diretto a
Napoli, non potrà non passare per Terracina, dove è previsto un suo intervento
pubblico. Poi sbuca un giovane di Rifondazione Comunista in cerca di
sottoscrizioni per poter presentare la lista. Lo aiuta il sindaco Stefano Nardi,
che lo prende sottobraccio e lo guida tra gli uffici comunali. Lui, An di ferro,
a braccetto con l’estrema sinistra. Nell’aria trasognata e goliardica degli
uffici comunali, il segretario Pilone rientra in scena solo il pomeriggio alle
17, quando sale le scale del Comune la squadra del Pdl. In prima fila, jeans e
giubbotto di pelle, il candidato sindaco Nicola Procaccini accompagnato dal
coordinatore Gianluca Corradini. La pratica viene liquidata nel giro di pochi
minuti. Oggi i locali elettorali saranno ben più affollati. Sarà la volta, dalle
8 alle 12, di tutti gli altri candidati.
Francesco Avena


La Sel chiede che il Comune restituisca ai cittadini l’aumento della tassa sui
rifiuti 2009, indebitamente richiesto. «Con sentenza del 2 aprile 2010, il Tar
del Lazio -scrive il segretario locale della Sel Vittorio Marzullo- ha annullato
l’aumento della Tarsu deliberato a marzo 2009 dalla Giunta.
L’annullamento di
tale atto amministrativo comporta che il Comune restituisca ai cittadini
l’aumento illegittimo della tassa sui rifiuti per l’anno 2009. Di conseguenza,
in sintonia con la Federconsumatori, abbiamo deciso di promu overe con la stessa
associazione un’iniziativa per costringere la giunta gomunale a deliberare il
rimborso delle somme indebitamente trattenute. Pertanto, si invita la
cittadinanza a presentarsi presso la sede della Federconsumatori (è aperta ogni
mercoledì mattina), dove un funzionario compilerà le apposite domande
di rimborso». (da corriere pontino)


L’azienda speciale, c’è da scommeterci, sarà uno degli argomenti «caldi» della
campagna elettorale.
Che ieri, proprio nel giorno dell’apertura ufficiale, ha
offerto pane per i denti di coloro che nutrono, a torto o ragione, più di
qualche dubbio sui gli ultimi metodi per il reclutamento di personale, le
cosiddette «short list». Da cui l’Azienda Speciale ha cominciato subito ad
attingere. È notizia di ieri della stipula di cinque contratti di prestazione
occasionale nei confronti di altrettanti operai inseriti nella
lista. Il Comune ha infatti commissionato al proprio ente strumentale
alcuni lavori di manutenzione stradale e tinteggiatura. Interventi
per i quali serviva manodopera. Circostanza a cui qualcuno ha voluto collegare
le dimissioni presentate nelle scorse ore dal presidente Valerio Golfieri, che
altrimenti non avrebbe potuto presentarsi alle elezioni. Golfieri nega nel modo
più assoluto ogni collegamento tra le chiamate degli operai e le sue dimissioni
ricordando che questo tipo di decisione vengono prese, nel rispetto delle norme,
dagli uffici tecnici dell’Azienda speciale.
D. R.


Terracina: il 17 aprile 2011 presso il Centro Turistico “Il Molo”, la 1a
esposizione canina città di Terracina per cani di razza e meticci

Il Nucleo Operativo da Soccorso Protezione Civile Terracina organizza, Domenica
17 aprile 2011 presso il Centro Turistico “Il Molo”, la 1a esposizione canina
città di Terracina per cani di razza e meticci in collaborzione con il Comune di
Terracina e l’ASI (Alleanza Sportiva Italiana). Media partner Radio Luna e Cento
TV. Per saperne di più… La locandina della 1a esposizione canina città di
Terracina per cani di razza e meticci
Programma

8,30 Iscrizione anche sul campo
10,00 Inizio giudizi nei ring
16,00 Esibizione Unità cinofile della Protezione Civile
16,20 Esibizione cinofile Agenzia Asa
16,30 Premiazione “Best Show”
Inoltre
Area Fieristica
Stand enogastronomici
Artigianato e degustazioni
Intrattenimento musicale
con la partecipazione degli Istituti Scolastici
Ingresso gratuito
Parte del ricavato verrà utilizzato per l’acquisto di beni per la casa famiglia dell’Orfanotrofio.
Punto ristoro gestito dall’Azienda Agrituristica “Tenuta Mirabello”

In vista dell’imminente tornata elettorale abbiamo ufficializzato i nomi dei
candidati componenti la lista de ‘La Destra’, che, come già reso noto nei giorni
scorsi, appoggerà la candidatura alla carica di primo cittadino di Nicola
Procaccini.
Diversi, i nomi di spicco. Dal segretario provinciale de ‘La Destra’
Emilio Perroni, impegnato anche nelle elezioni di Latina, all’ex consigliere
comunale Antonio Acanfora, dal segretario della sezione locale di Gioventù
Italiana Antonio Menissale, fino ad arrivare all’assessore all’Urbanistica
uscente, Giovanni Masci, il quale tra le nostre fila intende portare avanti gli
ormai noti progetti concernenti la variante C2 e la riqualificazione del
quadrante Nord-Ovest di Terracina, da lui stesso avviati con l’obbiettivo di
rivoluzionare la città dal punto di vista commerciale e turistico-ricettivo. Ma
quella de ‘La Destra’ a comunque una lista eterogenea, in cui figurano anche
operai, imprenditori e professionisti, componenti del tessuto sociale che in
questi anni hanno attivamente condiviso e portato avanti il percorso politico da
noi intrapreso. Tra loro, molti giovani, entusiasti di aderire al progetto de
‘La Destra’, i cui punti cardine;” lo ricordiamo – sono il Piano casa e progetti
come il Mutuo sociale, ampiamente condivisi dal resto della coalizione. Nella
lista appena presentata non figura il nominativo di Gianluca Di Natale,
segretario della sezione locale: un’assenza ampiamente indicativa del modo di
vedere la politica da parte de ‘La Destra’. ”E’ la dimostrazione di quanto, in
questo partito, a far la differenza siano il gioco di squadra, l’impegno e gli
ideali, non il singolo soggetto”, hanno affermato il segretario provinciale
Perroni e lo stesso Di Natale. ”A tutti i nostri candidati — hanno poi
aggiunto – vanno i ringraziamenti ufficiali del fondatore e segretario nazionale
de ‘La Destra’, Onorevole Francesco Storace”. La presentazione ufficiale dei
componenti la lista avverrà nei prossimi giorni, con luogo e data da stabilire.

Oggi è stata presentata la lista di Candidati a Consigliere di “NUOVA AREA”, che
sostengono il candidato a Sindaco di Terracina Gianni Percolo.
Insieme alla
lista è stato presentato un Programma amministrativo per la Città che sarà
illustrato più dettagliatamente ai Cittadini elettori, nei prossimi giorni, e
che ha nei Principi ispiratori i valori della Trasparenza, Comunicazione,
Partecipazione e Responsabilità. Il programma chiude con un’esortazione a tutti
i Cittadini di Terracina: ” L’UNIONE FA LA FORZA! La nostra città dispone di
tutte le risorse necessarie per riemergere dalle difficoltà in cui versa.
Indispensabile a tal fine è la collaborazione e la partecipazione attiva di
tutti i cittadini alla vita sociale, amministrativa e politica.”

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terracina-bambini-giocano-pallone-spiaggetta-bellissima-inizi-900_bis

Pensionato, collezionista di opere d’arte, persona distinta sulla sessantina.
Questo l’identikit del «tombarolo» di Terracina. Uno che, statua dopo statua,
reperto dopo reperto, era riuscito ad allestire in casa propria un museo di
tutto rispetto. Busti marmorei, teste di sculture, monete antiche, colonne,
capitelli ornamentali e tanto altro ancora, per un totale di 42 reperti
archeologici di età etrusca e tardoromana. Il collezionista custodiva
gelosamente questo patrimonio illegale in parte in casa, in parte nel giardino
all’esterno della propria abitazione sperduta tra le colline di Campo Soriano.
Qui abitava circondato da tutte queste opere d’arte di inestimabile valore C.B.,
60enne di Terracina, noto per essere appassionato di arte antica. Una passione,
la sua, che evidentemente non ha mancato di raccontare ad amici e conoscenti. La
voce è girata finendo alle orecchie dei finanzieri della tenenza di Terracina,
che in poco tempo sono arrivati a mettere le mani su quel patrimonio grazie a
qualche «soffiata» informale raccolta in strada. Dai sospetti si è passato
subito agli accertamenti. Gli uomini delle fiamme gialle, coordinati dal
comandante Dario Bordi, hanno effettuato un primo sopralluogo intravedendo nel
giardino una lastra funeraria sospetta. A quel punto i finanzieri hanno ottenuto
dal sostituto procuratore Cristina Pigozzo un decreto di perquisizione. Il blitz
è scattato mercoledì con il supporto di un funzionario della Soprintendenza per
i beni archeologici del Lazio. I militari non potevano credere ai loro occhi.
Uno dopo l’altro, sono saltati fuori reperti archeologici di inestimabile
valore. Tra gli altri, l’attenzione si è concentrata su alcuni resti marmorei a
quanto pare provenienti dall’ager tiburtinus nei dintorni di Roma. Ma nel museo
illegale del «tombarolo» era finito anche un frammento di cornice architettonica
che, secondo i primi riscontri, sarebbe stata sottratta al teatro romano alle
spalle di piazza Municipio, dove sono ancora in corso i lavori di scavo e
restauro. Alla vista delle fiamme gialle il pensionato non ha opposto alcuna
resistenza, non trovando giustificazioni alle domande dei finanzieri. Il 60enne
è stato ovviamente denunciato per non aver presentato comunicazioni
presso la Soprintendenza che legittimassero il possesso di tutti
quei beni. I militari hanno operato diverse ore per recuperare il patrimonio e
porlo sotto sequestro, trasportandolo momentaneamente nella caserma di piazza
Mazzini. Questi beni dal valore al momento non quantificato, ma che potrebbe
aggirarsi attorno alle centinaia di migliaia di euro, verranno presto restituiti
agli enti preposti. Le indagini della Guardia di Finanza proseguono per
accertare la provenienza di gran parte dei beni rinvenuti nella casa del 60enne.
Non si esclude che possano essere identificati altri responsabili nel
reperimento e nella commercializzazione delle opere d’arte. Dietro il maxi
sequestro di mercoledì, infatti, potrebbe nascondersi un mercato
nascosto dei beni archeologici.
Francesco Avena


È destinato, con ogni probabilità, ad essere respinto il ricorso promosso
dall’Ascom Confcommercio di Terracina in merito alla delibera comunale, che
istituisce la Tia.
Questo è l’orientamento espresso dal Tar del Lazio sezione di
Latina, che ha ravvisato un difetto nell’impugnazione. Nel dicembre scorso la
giunta comunale aveva approvato la delibera n.763/2010 (Piano dei Servizi e
Piano economico finanziario) e la delibera n.787/2010 (istituzione TIA e
affidamento alla Terracina Ambiente). Nell’uno e nell’altro caso si trattava di
proposte per il consiglio comunale. La massima assise comunale aveva poi
prodotto le deliberazioni n.156/2010 e la n.155/2010. L’associazione dei
commercianti aveva ritenuto che ci fossero motivi validi, per contestare le
modalità adottate per il passaggio dalla tassa (Tarsu) alla tariffa (Tia).
Quindi aveva prodotto un ricorso, che era stato firmato dal vicepresidente
Franco Marzullo. Alla Camera di Consiglio del 7 aprile scorso la parte
ricorrente ha rinunciato alla sospensiva, per cui ora non rimane che attendere
la fissazione dell’udienza di merito. Ad ogni modo il Presidente del Collegio,
dott. Corsano, ha già fatto capire che il ricorso sarà ritenuto inammissibile
perchè sono state impugnate delle semplici delibere di Giunta, che hanno il
valore di un proposta da sottomettere all’esame del consiglio comunale. Ben
diversa era stata la conclusione di un ricorso, prodotto sempre dalla stessa
associazione, contro l’aumento del 20% della Tarsu relativa all’anno 2009. In
quel caso il Tar aveva dato piena ragione all’Ascom, dal momento che era stato
riscontrato un difetto di motivazione della delibera assunta nella circostanza.
Proprio in riferimento ad una tale sentenza, che ha visto il Comune perdente,
interviene il circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà, il quale, nella
persona del segretario Vittorio Marzullo, invita i cittadini a chiedere il
rimborso per la somma versata e non dovuta.
Ercole Bersani

terracina-1947_bis

È stata denunciata da una dipendente la titolare di un noto esercizio
commerciale di Terracina.
L’accusa, aver maltrattato la commessa in un negozio
gestito insieme alla sorella a Roma. Il caso è apparso sulla trasmissione «Le
Iene» mercoledì sera. La ex dipendente, spalle alla telecamera e la voce
travisata, ha raccontato di presunti maltrattamenti subiti dalla sorella della
titolare del negozio, che gestisce un’attività a Terracina. Tutto è iniziato
con una busta paga ritenuta dalla dipendente troppo bassa rispetto alle ore
lavorate. La ragazza parla di un tentativo di chiarimento nel corso del quale è
stata invitata a presentare le dimissioni. Al suo rifiuto, è intervenuta, in un
successivo momento, la sorella della proprietaria: «Il 27 dicembre mi avvicino
alla signora V.E., che mi ha detto: “Ho saputo da mia sorella che non vuoi
firmare le dimissioni. Prendi la tua borsa e firma le dimissioni”. Mi mette una
mano sul collo e mi inizia a spingere, io cado in uno di questi camerini, stando
a terra lei iniziò a darmi dei calci, io spaventatissima la supplicavo di
smettere, insomma, io non riuscivo a respirare, avevo le mani rigide». Dopo la
presunta aggressione – prosegue il racconto -la commessa firma le dimissioni, ma
denuncia la donna, che – aggiunge – le avrebbe anche poi promesso dei soldi per
ritirarla. Intanto la signora V.E. è stata intervistata a Terracina, dove vive,
dal conduttore delle «Iene»: davanti alle telecamere ha negato ogni addebito
rimettendosi al processo, dove saranno ascoltate anche tre ex colleghe della
commessa. Le tre ragazze, comparse nel corso della trasmissione, avrebbero visto
tutto. Riprese con una telecamera nascosta durante la trasmissione, però, sono
apparse alquanto preoccupate del processo perché timorose di perdere il lavoro.
Sul caso abbiamo sentito il legale difensore di V.E. Fabio De Felice: «Essendo
pendente un procedimento – ha detto – vale il principio costituzionale di non
colpevolezza. Le circostanze trasmesse in televisione sono apparse montate con
una certa maestria, tanto da aver omesso alcune mie dichiarazioni. La mia
assistita nega ogni addebito e a mio avviso non è accaduto nulla, solo il
dispiacere di una ragazza per aver perso il posto di lavoro e ha posto in essere
un atteggiamento di ripicca». La trasmissione «Le Iene» ha anche visitato il
profilo di Facebook della donna, dove sono comparse immagini dell’iconografia
fascista e un messaggio considerato minatorio diretto alle commesse del
negozio di Roma. Il profilo è stato poi cancellato, e considerato dall’avvocato
De Felice «un peccato veniale su cui non ravviso alcun reato».
Diego Roma

Gold9 [1]

Patto Sciscione-Mazzucco in caso di ballottaggio. E’ lo stesso consigliere
comunale pidiellino, già sindaco, a confermare di essere intenzionato a
dirottare i suoi voti sull’imprenditore televisivo nell’eventualità che spetti a
quest’ultimo giocarsela nel secondo turno delle amministrative di maggio. Non è
chiaro se Gianfranco Sciscione sarebbe disponibile a fare altrettanto nei
confronti di Edis Mazzucco nella situazione inversa, ma l’accordo rivela la
volontà di entrambe le parti di allargare in qualche modo le rispettive aree
politiche. In effetti, entrambi si aspettavano qualcosa in più rispetto a ciò
che sono riusciti a mettere assieme: Mazzucco contava sull’appoggio di un vasto
gruppo di assessori e di consiglieri comunali della maggioranza, dei quali, alla
fine, solo Giovanni Masullo ha accettato di seguirlo; Sciscione ha visto
naufragare all’ultimo momento l’alleanza con l’Udc, che ha scelto il pidiellino
Nicola Procaccini, attribuendo a Renata Polverini una certa freddezza verso
quello che fino ad alcuni mesi fa era un suo consigliere regionale. Il mancato
arrivo della governatrice nel convegno dell’Ugl dell’altro ieri, nonostante la
grande accoglienza per lei preparata da Sciscione, non ha contribuito a fare
chiarezza sui rapporti tra l’imprenditore e la sua leader, della quale peraltro
ha la titolarità del simbolo a livello locale. Proprio su questa titolarità, a
ventiquattro ore dalla presentazione delle liste, girano voci strane, che
arrivano persino ad ipotizzare il ripudio in extremis di Sciscione da parte
della Polverini. Del resto, indiscrezioni in questo senso erano circolate subito
dopo che il duello tra Nicola Procaccini e l’imprenditore per la leadership del
centrodestra si era risolto a favore del primo per decisione dei vertici
regionali e nazionali dello schieramento. Forse, però, la Polverini si regolerà,
come suggeriscono altre indiscrezioni, lasciando il simbolo a Sciscione ma
disimpegnandosi rispetto alla sua corsa per la conquista del Comune. L’ex
consigliere regionale, intanto, candida a consigliere comunale Luciano Moggi,
inciampato qualche anno fa nelle note vicende di Calciopoli. Un modo per dare
visibilità alle sue liste. A proposito di visibilità, è da segnalare il fatto
che, ad eccezione di Roberto Iacovacci (Prc), nessun altro rappresentante dei
partiti terracinesi ha accolto l’invito di Rai Tre Regione a partecipare ad una
trasmissione sulla situazione amministrativa e le prospettive di terracina.
Andrea Di Lello

PortaRomana [2]

Azzola, dall’Udc in lista con Procaccini
In una nota stampa Gianfranco Azzola, uscito senza rancore dall’Udc di cui era
coordinatore cittadino fino a pochi giorni fa, annuncia la propria scelta in
vista delle elezioni amministrative di Terracina e ne spiega le ragioni. “Mi
candido nella Lista del Sindaco Nicola Procaccini – dichiara Azzola – È una
scelta ponderata, ma anche frutto della stima personale per il candidato del
centrodestra. Da Nicola ho ricevuto garanzie su tanti elementi di novità
contenuti nella lista che porta il suo nome – spiega l’ex coordinatore dell’Udc
- Per cominciare condividerò la lista con tutte persone mai coinvolte negli
ultimi venti anni di amministrazione comunale. Inoltre, per me che sono reduce
da un’esperienza di partito, l’impegno in un progetto civico era più
interessante poiché non schiavo delle inevitabili interferenze che si abbattono
sui partiti nazionali. Infine – conclude Azzola – qui si respirano i princìpi
che hanno determinato il mio ingresso nel mondo difficile della politica
terracinese: onestà, voglia di impegnarsi per gli altri, desiderio di riscatto
per la mia città”. Nicola Procaccini, candidato sindaco per Pdl, Udc, Pri e La
Destra e Lista del Sindaco, commenta così la scelta di Gianfranco Azzola: “è un
onore poter accogliere Gianfranco tra di noi perchè rientra nella logica che ha
accompagnato la composizione della nostra Lista. Uomini e donne di tutte le età,
terracinesi, e lo sottolineo, che nei rispettivi ambiti professionali o di
studio hanno dimostrato qualità, coraggio, spirito d’iniziativa. In più,
Gianfranco è un caro amico fin da quando eravamo ragazzini – conclude Procaccini
- ed è bello averlo affianco in questa avventura”.
Gianfranco AZZOLA

SanDomenico [6]

Vittoria importante ai fini del raggiungimento dei playoff per il terracina.
Sabato scorso, i delfini hanno espugnato il terreno di gioco del Casandrino
Napoli, dopo una maratona durata cinque set, aumentando a 3 i punti di vantaggio
sul quarto posto, occupato ora dalla Serapo Gaeta e dalla stessa squadra
campana. Gara combattuta quella della Polisportiva contro Casandrino. Nel primo
set, infatti, Milazzo e compagni raggiungevano un considerevole distacco già
alle prime battute (20-16) per poi arrivare con tranquillità alla fine del
parziale, chiuso sul 25-21. Nel secondo set si ravvisavano gli stessi problemi
delle gare precedenti: cali di concentrazione per la Polisportiva che portavano
la squadra campana con un break sul 19-16. Grazie al servizio di D’Auria i
pontini si rifacevano sotto cedendo ai vantaggi (26-24). Il terzo parziale
iniziava sulla falsa riga del secondo con un break considerevole che portava la
squadra di capitan Maurizio Giancarli ad ottenere il successo per 25-17. Qui
nasceva la prova d’orgoglio del terracina: «Ho spronato i compagni – conferma
Milazzo -. Studiato i loro punti deboli, siamo riusciti in un’impresa che
sembrava disperata». Il quarto set era tutto a vantaggio della Polisportiva: i
fratelli Casalese trascinavano il gruppo fino al 25-17. Nel quinto set lo stesso
Giorgio Casalese risultava tra i migliori. Insieme allo schiacciatore. da
menzionare anche il libero Stefano Miano, che si metteva in mostra con alcuni
recuperi difensivi da manuale. Sull’8-6, poi, la Polisportiva trovava l’allungo
decisivo che la portava fino al 15-9. Continua dunque il sogno della
Polisportiva terracina. I ragazzi del presidente Luca Di Girolamo sono riusciti
a difendere una terza piazza importante e preziosa come l’oro: «E’ stata una
grande partita – ha detto il presidente della Polisportiva terracina – è stato
una pallavolo di alto livello. La squadra ha risposto in un momento difficile:
perdevamo 2-1 e abbiamo dimostrato di crederci ribaltando la situazione. Il
ritorno di Mario Milazzo è stato fondamentale: il capitano era stato costretto
al forfait l’altra domenica per un problema alla schiena». Domani, intanto,
Milazzo e compagni torneranno in campo al «PalaCarucci» per difendere il terzo
posto contro i giovani promettenti dell’M.Roma.

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Dissequestrata la sala da ballo Gran Galà in via Pantani da Basso a Borgo
Hermada, finita sotto chiave due settimane fa per opera del Corpo Forestale di
Terracina.
Il provvedimento è stato preso dal pm Giuseppe Miliano che ha
disposto la revoca dei sigilli al locale di proprietà di Rino Mastella,
assistito dagli avvocati Osvaldo e Francesco Pietricola. È stato dimostrato,
infatti, che il titolare della sala ha chiesto al Comune una mutazione di
destinazione d’uso, per cui l’ente non si era ancora espresso tanto che la
pratica risulta tuttora aperta. Nel frattempo, però, il Comune aveva rilasciato
il titolo abilitativo al «Gran Galà» che adesso torna usufruibile da parte dei
proprietari.
F. A.

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Colpito al volto, con un pugno o forse con un sasso, tanto violenti da farlo
cadere a terra.
I fatti si sono verificati in via Badino ieri pomeriggio intorno
alle 18. Vittima un commerciante di 35 anni, colpito all’im provv iso prima che
potesse reagire. L’uomo è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale
«Fiorini», dove gli sono state diagnosticate contusioni al volto. Sul posto
anche i carabinieri della locale stazione, che hanno avviato immediatamente le
indagini per risalire all’autore dell’aggressione. Scartata da subito l’ipotesi
di una rapina. Sembrerebbe invece che alla base della colluttazione ci sia stata
una lite personale. I dettagli della vicenda sono stati forniti ai carabinieri
dalla vittima dopo essere stato dimesso dal personale medico
nella serata di ieri.
F. A.

terracina-1860_bis

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terracina-automobili-al-lido-anni-60_bis_a

Escono di scena Masci e Lauretti Entra in gioco Moggi È sempre «totonomi»
Alla vigilia dalla presentazione delle liste per il rinnovo del consiglio
comunale non mancano le sorprese. L’ex city manager, assicurano i suoi
fedelissimi, è deciso a stare fermo per un giro (elettorale), saltando la
prossima consultazione di maggio. Quanto all’imprenditore repubblicano, al
centro di una disavventura giudiziaria, si parla di una sua esclusione dalla
lista, legata a ragioni di opportunità. La campagna acquisti politica volge al
termine. C’è chi avrebbe deciso di attaccare gli scarpini al chiodo
(Frattarelli, Monti, Ferrari, Cicerano), chi intenderebbe rientrare nei ranghi
della squadra ufficiale (Masella, Roberto Pietricola, Fantasia, D’Amico,
Pecchia, Amuro), chi mirerebbe a tesserarsi con la rappresentativa delle proprie
origini (Nino Masci e Acanfora con La Destra) e chi starebbe progettando la
propria trasmigrazione in un’altra formazione (Masullo schierato dalla parte di
Mazzucco, Domenico Pietricola dalla parte dell’Udc). Ancora poche ore e i
giochi saranno fatti.
Ercole Bersani

Gold9 [2]

A volte ritornano, ma non tutti. Ricordate i tanti consiglieri comunali ed
assessori nardiani che, neanche un mese fa, si erano riuniti pronti a sfornare
una marea di liste, in polemica con la candidatura a sindaco del pidiellino
Nicola Procaccini?
Il progetto è nato morto e molti (Gianni D’Amico, Luciano
Masella, Luciano Pecchia) hanno fatto ritorno al Pdl o alle liste ad esso
collegate (Antonio Acanfora e Giovanni Masci con La Destra). Altri, per
convinzione o per necessità, stanno cercando altrove, come Francesco Zicchieri,
in bilico tra Udc e Fli, mentre Edis Mazzucco si prepara a correre da aspirante
primo cittadino, cercando di tirarsi dietro qualcuno tra chi aveva creduto al
progetto di una coalizione di centrodestra distinta sia da Procaccini sia da
Gianfranco Sciscione. Altri, forse, non si impegneranno direttamente nel voto:
per quanto possa sembra incredibile, si riferisce di un Franco Ferrari
sfiduciato. Tra i delusi anche Domenico Pietricola, che non ha ancora deciso il
da farsi; e con lui ci sono pure Angelo Cicerano e Biagio Frattarelli, che però
dovrebbe dare una mano a Luciano Pecchia. Si parla, infine, del possibile
disimpegno di Sandro Monti. Impegnatissimi, invece, i professionisti, gli
imprenditori, gli esponenti del mondo associativo, dello sport e della cultura
uniti in una lista civica a sostegno della candidatura di Nicola Procaccini. Si
tratta della quinta formazione dello schieramento che appoggia il portavoce del
ministro Meloni, con il coordinamento di Emilio Marigliani. Intanto, nel
centrosinistra, ci sono ancora polemiche per l’inaspettato passaggio del
democratico Rossano Alla nelle file dei centristi. «Ritengo -scrive il
segretario provinciale del Pd, Enrico Forte-, che il Partito Democratico,
rispetto ad un’eventuale alleanza con l’Udc a terracina, non può e non debba
rimproverarsi nulla. Abbiamo atteso sino all’ultimo momento utile per trovare un
accordo politico programmatico con l’Udc, però vicende e scelte che non
rispondono a linee politiche ma a questioni personali hanno rovinosamente
destabilizzato il quadro dell’alleanza. Prima il candidato sindaco dell’Udc,
indicato direttamente dal senatore Michele Forte, a poche settimane dal voto
passa inspiegabilmente nel Pdl, e poi Rossano Alla passa, altrettanto
inspiegabilmente, dal Pd all’Udc. Vicende che evidenziano come in questa città,
dopo anni ed anni in cui una tra le più inadeguate classi dirigenti del
territorio provinciale si è esercitata nel governo della cosa pubblica, con
tristi conseguenze per i cittadini, si è ormai giunti a pericolose derive in cui
gli interessi personali prevalgono sull’interesse generale». «Da ultimo -termina
Forte-, nella convinzione che le alleanze si stringono sulla condivisione di
linee politiche e di programmi, e non sulla compravendita di uomini, ritengo che
a terracina non è in crisi il Pd ma purtroppo l’intera città e che noi del Pd,
invece, siamo l’unica alternativa possibile».
Andrea Di Lello

Gold9 [4]

Gli operatori della sanità si danno appuntamento per un convegno al ristorante
«Centosedici», per discutere del futuro delle loro professioni e per ascoltare
in proposito anche quanto ha da dire la Polverini, ma la governatrice del Lazio
«salta» la tappa terracinese nel suo viaggio in provincia e all’iniziativa
organizzata dall’Ugl Sanità viene a mancare il suggello tanto atteso.
La
presenza della Presidente era data per certa. Così annunciavano i manifesti
(peraltro oscurati, perché considerati un’affissione abusiva). La Polverini, di
ritorno a Roma dopo l’inaugurazione del Yacht Med Festival di Gaeta, avrebbe
dovuto passare nel noto locale sul lungomare, per salutare, tra l’altro, gli ex
compagni di sindacato e gli affiliati alla sua lista politica «Città Nuove-Con
te», che sarà presente alle prossime elezioni comunali con il candidato sindaco
Gianfranco Sciscione. L’attesa attorno all’evento era palpabile. Delusione e
disappunto alla notizia che la Governatrice del Lazio, «per impegni che si erano
sovrapposti», aveva bypassato Terracina, recandosi dritta a Latina. Allora, le
telecamere si sono spente, i taccuini sono stati riposti.

Gold9 [5]

La salvezza (ambientale) viene dal cielo. Sono state le immagini aeree a far
scoprire, ai margini della Pontina, in territorio di Terracina, un vero e
proprio cimitero di macchine. L’operazione porta la firma della Guardia di
Finanza e ricade nell’ambito di una specifica attività di lotta al degrado
ambientale. Denunciato un 50enne del luogo. L’area di deposito abusiva era
cresciuta poco alla volta su un terreno di 3 mila metri quadrati. L’espansione
non è sfuggita all’occhio attento dei mezzi aerei della Guardia di Finanza. Sono
stati gli specialisti della Sezione Aerea di Pratica di Mare a fornire il
materiale video-fotografico dell’area sequestrata, individuata nel corso di un
particolare servizio di osservazione del territorio. All’interno del terreno in
questione c’erano le carcasse di una quarantina di veicoli vecchi, pneumatici,
contenitori con oli esausti, batterie, ricambi per auto. La discarica è stata
posta sotto sequestro dagli uomini della Tenenza della Guardia di Finanza di
Terracina, che hanno denunciato a piede libero alla Procura il 50enne A.P.,
proprietario del terreno adibito abusivamente a discarica, per «gestione di
rifiuti non autorizzata». Nella circostanza è stata vincente la sinergia
espressa dall’integrazione tra la componente Aeronavale ed i Reparti
territoriali della Guardia di Finanza. «È la formula investigativa più incisiva,
per arginare quei fenomeni che sempre più frequentemente attentano alle bellezze
paesaggistiche ed agli equilibri ambientali» afferma il comandante della tenenza
Dario Bordi. Non è che l’ultima operazione sviluppata dalla Guardia di Finanza a
tutela dell’ambiente quella che ha visto protagonisti i Finanzieri terracinesi,
impegnati come tutte le Fiamme Gialle pontine in azioni di servizio tese alla
salvaguardia del territorio provinciale. Va ricordato che non più di una
settimana fa un analogo intervento delle Fiamme Gialle a Lenola ha portato al
sequestro di un terreno, nel quale erano state occultate 6 cisterne ricolme di
materiale bituminoso per circa 100 tonnellate.
Ercole Bersani

Gold9 [6]

Luciano Moggi, ex DG della Juventus e imputato nel Processo di Napoli sui fatti
di Calciopoli, si butta in politica.
La sua candidatura è decisamente in tono
“minore” dopo le voci che lo volevano vicino all’UDC per le politiche e per le
ultime europee. Il nome di Moggi figurerà nelle liste dei candidati per il
consiglio comunale di Terracina, comune della provincia di Latina, alle prossime
amministrative.
La presenza di Moggi in lista, un nome comunque in grado di attirare dei voti, è
da attribuire ad un favore che l’ex dirigente bianconero sta facendo a
Gianfranco Sciscione, editore di Gold Tv, la rete sulla quale Moggi è spesso
ospite in diverse trasmissioni sportive.
Sciscione è candidato con la lista di Renata Polverini, ma non è l’unico
aspirante sindaco per il centrodestra. A Terracina infatti saranno ben quattro i
candidati di area con una scissione all’interno della coalizione che a livello
nazionale è guidata dal PDL. Molto improbabile che Moggi, in caso di elezione,
si vada poi effettivamente a sedere nei banchi del consiglio comunale. Staremo a vedere.
(da calcioblog.it)

Gold9 [7]

La cantina Sant’Andrea vince il premio speciale “Vinitaly regione 2011″ al
concorso enologico internazionale che ha aperto la rassegna dei vini e dei
distillati svoltasi a Verona dal 7 all’11 aprile. Istituito l’anno passato, è un
premio che viene assegnato al produttore di ogni regione italiana che raggiunge
il maggior risultato sommando i due punteggi più elevati attribuiti ai suoi
vini. Quelle dell’azienda di Borgo Vodice quindi sono state le etichette che nel
Lazio hanno ottenuto il voto più alto. Questo premio conferma, se ancora ce ne
fosse bisogno, che la provincia di Latina è ormai diventa la portabandiera
dell’enologia regionale. Un traguardo raggiunto grazie al lavoro dei produttori
che con coraggio e dedizione hanno imboccato la strada della qualità con la
sperimentazione colturale e il miglioramento della viticoltura tradizionale.
Oltre al premio speciale, la Sant’Andrea conquista cinque “Gran Menzione”.
Questi i vini premiati: Dune, Malvasia “Tal”, Oppidum Moscato di terracina doc,
Sogno Circeo rosso doc e Incontro al Circeo rosso doc. Quest’anno al concorso
internazionale del Vinitaly hanno gareggiato 3.720 vini prodotti da oltre mille
cantine di 30 nazioni (Australia, Austria, Brasile, Bulgaria, Canada, Cile,
Columbia, Croazia, Ecuador, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Israele, Italia,
Messico, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino,
Romania, Serbia Montenegro, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia,
Ungheria, Uruguay e Venezuela). I vini presentati, secondo quanto previsto dal
regolamento, sono stati suddivisi in tre grandi categorie (ripartite in
sottogruppi): vini tranquilli, vini frizzanti e vini spumanti. Le bottiglie in
gara sono state rese anonime a garanzia della più totale trasparenza. Oltre
330.000 giudizi parziali sono stati espressi dalle 21 commissioni di
valutazione, presiedute e coordinate dal direttore di Assoenologi, Giuseppe
Martelli. La giuria era composta da 105 giudici, scelti fra i più autorevoli
enologi e giornalisti di settore di tutto il mondo. In meno di una settimana
sono state compilate 23.000 schede di valutazione e utilizzati più di 25.000
bicchieri per le degustazioni. Il concorso del Vinitaly è una delle competizioni
più partecipate del mondo e la più selettiva del pianeta. In palio ci sono stati
infatti solo 64 medaglie, pari al 2% dei vini presentati. E’ organizzato da
Veronafiere, in collaborazione con Assoenologi e con il il patrocinio del
ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, del ministero dello
Sviluppo Economico, dell’Oiv e dell’Union Internationale des Oenologues. Non è
la prima volta che la cantina Sant’Andrea raggiunge un traguardo così
prestigioso in tale concorso. Nel 2005 ha vinto il premio speciale “Vinitaly
nazione”, che viene assegnato al produttore di ogni nazione che raggiunge il
maggior risultato sommando i punteggi più elevati attribuiti ai tre vini che
hanno ottenuto la “Gran Menzione”; nel 2008 ha conquistato la medaglia d’oro con
Dune; l’anno passato ha vinto il premio “Benemerito della viticoltura”, un
riconoscimento che viene dato al miglior vignaiolo di ogni regione italiana.

Gold9 [8]

Marzullo, Sel: ancora Sanità
Alla faccia dei bisogni dei cittadini, si prelevano fondi dal capitolato di
bilancio relativo agli incentivi da dare agli operatori sanitari ed ai medici,
al fine di ridurre le LISTE D’ATTESA per avere prestazioni sanitarie
specialistiche, a favore di sprechi in direzione di prestazioni temporanee di
cui l’ospedale di Fondi non ha assolutamente bisogno. Infatti, mentre l’allegato
D del decreto del commissario ad acta della Regione Lazio POLVERINI prevede di
eliminare la presenza dei posti letto presenti nell’ospedale di Terracina ed
assegnati all’Università, 13 tra day hospital e reparti, divisi tra
otorinolaringoiatria, urologia, dermatologia ed oculistica, si sperperano soldi
per riattivare in via sperimentale e solo per quattro mesi i quattro posti letto
di terapia intensiva presso l’ospedale di Fondi. Come stiamo leggendo ormai
quotidianamente sulla stampa, questo ospedale si regge in piedi e da una ridotta
assistenza ai malati, grazie al contributo ed al sacrificio dei medici e dei
paramedici dell’ospedale di Terracina, che si sottopongono a doppi e tripli
turni, altrimenti non sarebbe in grado neanche di offrire tale minima
assistenza. Per non pensare che il pronto soccorso viene effettuato a ranghi
ridottissimi e che non c’è neanche il presidio di radiologia per 24 ore al
giorno, anzi pare che funzioni solo 12 ore dal Lunedì al Sabato. Questa ridotta
attività interessa anche l’ordinario lavoro della camera operatoria, la quale in
prevalenza effettua interventi in precedenza programmati ed a basso rischio. Per
cui non vi sono urgenze particolari da affrontare. A dimostrazione di quanto
sopra è il fatto che i quattro posti di terapia intensiva che si intendono
attivare, attingendo dai fondi destinati alla riduzione delle liste di attesa
nelle prenotazioni per ottenere visite specialistiche, sono li dal 2005 ed hanno
funzionato solo per pochi mesi e poi sono stati subito chiusi perché appunto in
quel contesto inutili e costosi. Quanto è costato manutentore e riattivare tutti
questi impianti e rimetterli in condizione di funzionare dopo sei anni di
inattività? E che senso ha spendere ulteriori 83.856 Euro per il personale per
riattivare il tutto a titolo sperimentale per soli quattro mesi? Che
funzionalità ed assistenza garantisce ai malati un servizio limitato a sole 36
ore settimanali? E se un paziente ha bisogno di un’assistenza superiore alle 36
ore? Cosa succederà? Sarà sfrattato? Trasferito? E allora che senso ha tutto
questo? Non era forse più utile spendere questi soldi per comperare lettighe,
visto la paralisi delle ambulanze che sono costrette a restare inattive in
pronto soccorso perché non possono poggiare sulle barelle i malati in quanto
queste non ci sono? Si leggeva in proposito, ieri sui giornali, di quattro
ambulanze bloccate presso il pronto soccorso dell’ospedale Fiorini di Terracina.
E se in contemporanea vi fossero state ulteriori emergenze? Come ci si
comportava? Si sarebbero poggiati per terra i malati che erano in ambulanza o
lasciavano aggravare, soffrire o morire le persone che stavano male e quindi
prive di soccorso?
Per ritornare sulla terapia intensiva, QUALE LOGICA SOVRAINTENDE UNA
PROGRAMMAZIONE SANITARIA CHE PREVEDE LE URGENZE ED I CASI PIU’ GRAVI RICOVERATI
PRESSO L’OSPEDALE DI TERRACINA, SE QUALCUNO DI QUESTI HA BISOGNO DI RIANIMAZIONE
DEVE ESSERE TRASFERITO A FONDI PER LA TERAPIA INTENSIVA, POI SE HA BISOGNO DI
ESSERE TRASFERITO IN ALTRO OSPEDALE DEVE TORNARE A TERRACINA E, QUANDO SARA’,
ESSERE POI TRASPORTATO CON L’ELIAMBULANZA VERSO ALTRO OSPEDALE REGIONALE. MI
SEMBRA TANTO IL GIOCO DEI PAZZI. PIUTTOSTO CHE UNA PROGRAMMAZIONE SANITARIA TRA
DUE OSPEDALI PER I QUALI IL DECRETO POLVERINI NON PREVEDE UNA SPECIFICA
PIANIFICAZIONE SPECIALISTICA PER OGNUNO DI ESSI MA TUTTI FANNO TUTTO CON I
RISULTATI NEGATIVI CHE, APPUNTO, SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. Il servizio così
organizzato e strutturato, in base alla delibera del DIRETTORE GENERALE DELLA
ASL DI LATINA N° 112 DEL 18 FEBBRAIO 2011 SU PROPOSTA N° 11 DELLA DIREZIONE
SANITARIA AZIENDALE DATATA 17 FEBBRAIO 2011, SERVE VERAMENTE AI PAZIENTI OPPURE
A REGALARE PRBENDA A QUALCHE PRIVILEGIATO SOTTO TUTELA DEL MESSIA FONDANO?
PERCHE’ POI UNA DELIBERA INDIRIZZATA PRESSO L’INTERO PRESIDIO OSPEDALIERO CENTRO
VIENE CONCENTRATA TUTTA E SOLO SU FONDI? CON L’OCCASIONE FACCIAMO APPELLO A CHI
HA L’AUTORITA’ DI FARLO, DI VIGILARE SULLA CORRETTEZZA FORMALE ED
AMMINISTRATIOVA DIEGLI ATTI DELIBERATI. COMUNQUE LA MORALE E’ CHE A FRONTE DI
INGENTI DEBITI DELLA SANITA’ REGIONALE, ED ALLE CONSEGUENTI POLITICHE DI
RISTRETTEZZE NELL’ASSISTENZA AI CITTADINI, SI TROVA COMUNQUE LA VIA PER PERCORSI
PREFERENZIALI PER SPERPERARE DENARO PUBBLICO A FAVORE DI CLIENTELE.

Il segretario del circolo di Terracina
di Sinistra Ecologia e Libertà
Vittorio Marzullo

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Slalom sul lungomare Deiezioni canine ovunque
La città, alla fine del secondo mandato Nardi, non piange per il campo da golf
promesso e mai realizzato, ma di certo s’indigna per l’incapacità degli
amministratori locali di evitare che il marciapiedi del viale Circe sia ridotto
ad una toilette per cani. «Viale della popò di Fido»: così, sarcasticamente, un
anonimo Pasquino ha ribattezzato il lungomare. I pedoni hanno il loro bel da
fare per cercare di evitare le piramidi di materiale organico. A cosa è valso
rifare una parte di marciapiedi non si sa. A onor del vero, il sindaco Nardi ha
emesso a suo tempo un’ordinanza e l’assessore Giovanni Masci ha fatto installare
degli appositi cestini, ma ambedue hanno dimenticato la lezione delle grida di
manzoniana memoria. Così, come è facile trovare le «sorpresine» indesiderate per
terra, è estremamente difficile imbattersi in padroni di Fido virtuosi, che
amano il proprio animale, ma non mettono in secondo piano i propri consimili.
Noi li abbiamo trovati e li indichiamo alla pubblica approvazione. Si tratta di
Antonio Sanguigni e di Tatiana Capobianco. Come dei marziani, con la loro
bustina pronta ad ospitare la «popò» dei loro amati Fido.
Erc. Ber.

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Le offrono abiti ma la zingara vuole solo soldi
Ogni domenica staziona davanti al cimitero di via Anxur.
Ha in braccio una piccolina di nemmeno due mesi, vestita alla «bell’e meglio».
Non è un quadro della maternità affettuosa quello che offre una zingara. Sono
indignate le persone, che frequentano il luogo sacro. Testimonia F.S. :«Per
catturare la pietà della gente, la bimba viene tenuta con pochi panni addosso,
insufficienti a fronteggiare il maltempo di una zona esposta a tutte le
intemperie. Io ed altre donne ci siamo dichiarate disponibili a portare qualche
abitino e qualche copertina, per ricoprire dovutamente la creaturina. Niente. La
madre ha rifiutato tutto. Voglio solo i soldi, ha detto. Mi sembra una cosa
vergognosa sfruttare una piccola, per far leva sull’umanità delle persone che si
recano al cimitero». E. B.

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Tre giorni, ora più ora meno, alla consegna ufficiale delle liste e dei
candidati a sindaco.
A Terracina i giochi delle alleanze sono ormai compiuti.
Sette aspiranti alla poltrona di primo cittadino, almeno fino a oggi. Nicola
Procaccini per il Pdl appoggiato all’ultimo minuto anche dall’Udc, Gianfranco
Sciscione con due liste civiche, una delle quali ispirata alla governatrice del
Lazio Renata Polverini, Fabio Caiazzo di Futuro e Libertà, Gianni Percoco ex
consigliere Udc che si presenta con due liste civiche, Antonio Edis Mazzucco,
anche lui con liste civiche al seguito, Domenico Zappone con il Pd e Vincenzo
Coccia che raggruppa il cartello delle sinistra con Sel, Idv e Prc e una lista
civica. A destra come a sinistra si è assistito a una lacerazione con il
paradosso che il primo obiettivo per tutti è quello di togliersi i voti
vicendevolmente nella stessa area politica. E così per Procaccini, il favorito
almeno sulla carta, il problema politico si chiama Sciscione e viceversa. Per
Zappone è Coccia e viceversa. Magari a sinistra il margine di manovra è molto
più ampio per conquistare la fetta di astensioni e del voto di protesta. E che
si stiano affilando le armi per una lotta tutta intestina lo si vede dalle
dichiarazioni di fuoco rilasciate in questi ultimi due giorni. Domenico Zappone
non ha perso tempo per attaccare frontalmente Rossano Alla che ha lasciato il Pd
per l’Udc e l’ex collega di partito e consigliere comunale Vincenzo Coccia. Ha
detto del primo «incapace di essere protagonista di un progetto riformatore
della città, si schiera al fianco di coloro che ha sempre accusato di perseguire
logiche e interessi personali a scapito del bene della città». E del secondo di
averne fatto una questione personale. La risposta non è tardata ad arrivare. «E’
anche noto che a dispetto di quanto riferito ufficialmente, la candidatura di
Zappone non desta alcun entusiasmo non solo in città, ma neanche nel PD stesso –
si legge nella nota del cartello sinistre – l’ultima clamorosa defezione del
consigliere provinciale Rossano Alla è solo la punta dell’iceberg di un disagio
gravissimo che oramai quel partito non può più nascondere».
di FABIO COCCIA

Gold8 [24]

Luciano Moggi nella lista di Sciscione.
Il suo nome figura nella lista «Sciscione sindaco». Il popolare «Lucianone» ha
un rapporto consolidato con Gianfranco Sciscione, imprenditore proprietario di
tv, che ha deciso di scendere in lizza con l’emblema di «Città Nuove-Con te», la
lista che rimanda alla presidente Polverini. Moggi, ex dirigente sportivo e
manager calcistico, collabora con le reti televisive di Sciscione. È opinionista
di Diretta Stadio, in onda sull’emittente 7 Gold, e della trasmissione «Ieri,
Moggi e domani» in onda su Gold TV e Lazio Tv Sport. Ad unire Moggi e Sciscione
anche gli interessi calcistici, L’imprenditore, infatti, è stato anche patron
della squadra locale. Ora il sodalizio si trasferisce anche in politica.
Ercole Bersani

Gold8 [23]

Dipendenti comunali costretti ad autotassarsi per pagare gli addetti alle
pulizie per i locali sul posto di lavoro.
Siamo arrivati davvero alla frutta,
non c’è che dire. Gli impiegati a Palazzo hanno dovuto provvedere a proprie
spese, facendo una colletta, per pagare una persona che si occupasse della
pulizia e disinfestazione dei locali ed in modo particolare dei servizi igienici
abbandonati da oltre un mese, dopo che gli operai della ditta A&Tech, non
essendo stati pagati da diversi mesi, sono entrati in sciopero. La società che
aveva vinto l’appalto da mesi non riceveva il pagamento delle fatture,
costringendola a recidere il contratto. Adesso le oltre 10 maestranze sono state
anche licenziante, di conseguenza la struttura dal punto di vista igienico è
stata abbandonata a se stessa. Stessa situazione per tutti gli uffici comunali,
ognuno provvede come può alle pulizie. Esasperati gli impiegati si sono
autotassati per non continuare a lavorare tra pavimenti e scrivanie impolverate
e sporche, e i sanitari sudici. E in tutto questo l’amministrazione comunale non
è ancora corsa ai ripari. Tra i disagi è tornato di nuovo alla ribalta quello
degli impianti semaforici. Di nuovo fuori uso quello presente sul Ponte del
Salvatore, riparato da poco meno di una settimana e adesso nuovamente guasto. Il
tecnico sembrerebbe impossibilitato a provvedere alla manutenzione in quanto non
vi sono soldi disponibili. Stessa situazione per quanto riguarda il cemento a
presa diretta per poter chiudere le buche in strada, gli operai non possono
mettere piede all’interno dei negozi per acquistare il materiale in quanto gli
esercenti non gli fanno più credito. Il Comune non avrebbe a disposizione
neanche i soldi per acquistare dei bulloni per aggiustare una porta oppure
una maniglia.
(da Corriere Pontino)

Gold8 [22]

Si svolgerà oggi al Ristorante Centosedici un convegno regionale sulle
Professioni Sanitarie organizzato dall’Ugl Sanità.
Di rilievo è l’adesione, su
invito del segretario provinciale UGL Sanità Carocci Franco, della Presidente
Polverini che non ha voluto far mancare la sua presenza. Oggi le professioni
sanitare sono esercitate da personale che si è formato in periodi diversi ed ha
acquisito preparazioni non similari. Il convegno, nel mentre vuole lanciare uno
sguardo al futuro di tali attività, intende favorire una necessaria integrazione
nell’approccio con il malato.
Ercole Bersani

Gold8 [21]

Partecipare alle visite guidate della sezione di terracina dell’Archeoclub vuole
dire innanzitutto due cose: contemporaneamente toccare con mano la fortuna di
vivere in una città come terracina, dove a ogni angolo ci sono preziose
testimonianze storico-architettoniche del passato, e la sfortuna di fare ogni
giorno i conti con la scarsissima cura rivolta a questo immenso patrimonio, che
fa un’accoppiata micidiale con la maleducazione della gente. Ne sanno certamente
qualcosa coloro che hanno partecipato domenica mattina alla visita nel centro
storico basso organizzata nell’ambito della «Settimana della Cultura».
Una
passeggiata memorabile tra le vestigia d’epoca romana che ancora oggi possono
essere ammirate, sapientemente narrate da Venceslao Grossi che certo non difetta
di aneddoti e particolari. Ma tutto intorno il degrado e l’incuria più
indicibili. Non si esagera dicendo che i reperti meglio conservati sono quelli
che insistono all’interno delle proprietà private, come Villa Salvini, dove sono
soltanto il trascorerre del tempo e le bizze atmosferiche a farsi sentire. Nel
caso, invece, dei resti che si trovano a cielo aperto, dove dovrebbe essere il
Comune a mantenerli come si deve, agli anni e al maltempo si aggiungono
l’abbandono e il menefreghismo più totali. E’ certamente il caso dei resti del
porto sistemato e ampliato al tempo di Traiano (grazie alla genialità del suo
architetto Apollodoro di Damasco), resti venuti alla luce attraverso degli scavi
effettuati anni fa nella zona compresa tra via Traiano e via Stella Polare.
Proprio in quei resti la vocazione marittima della nostra città affonda le sue
radici, anche se, oggi come oggi, ad affondare sono gli stessi reperti che
stanno scomparendo sotto la folta vegetazione che, evidentemente digiuna da
parecchio tempo di una sana potata, infesta l’intera zona. Pezzi interi della
staccionata che fa da recinzione sono stati abbattuti e giacciono sui reperti.
Ma del resto domenica mattina qualcuno aveva pensato bene di parcheggiare la
propria automobile direttamente sui resti del porto. Un tesoro archeologico in
balia dell’inciviltà della gente e di una manutenzione in gran parte, se non del
tutto, assente.
Rita Recchia

Gold8 [20]

Massimo D’Agostini, una vita spesa tra politica, sociale e sport, ha deciso di
scendere in campo per il bene della sua città come aspirante consigliere
appoggiando il candidato a sindaco per Terracina Gianfranco Sciscione.

«Terracinese doc -spiega D’Agostini-, innamorato follemente della mia città, ho
deciso di scendere in campo e di mettermi in gioco, dopo anni di militanza
politica attiva con Forza Italia. Oggi ho scelto Sciscione e la lista “Sciscione
Sindaco”, per il cambiamento, per Terracina, per il futuro. Ha grandi
potenzialità economiche, un patrimonio paesaggistico-naturale invidiabile e una
storia millenaria. Dalla politica allo sport, dall’arte alla cultura, occorre
una svolta, una nuova primavera terracinese. Ormai da decenni sugli scranni
comunali siedono le stesse persone e le nuove leve hanno dimostrato di essere
marionette in mano al potente di turno. La politica dovrebbe essere fatta con
meno conflittualità interna e scontri personali, la gente è stufa dei
personalismi, vuole una classe dirigente più concreta e meno rissosa». Per
D’Agostini diverse sono le priorità per il futuro della città: al primo posto il
risanamento del bilancio, il rilancio culturale e d’immagine del paese, il
ripristino dei siti archeologici abbandonati a se stessi e la realizzazione di
vere piste ciclabili. «Terracina deve recuperare il suo vero volto -continua-,
quello di perla del Tirreno, con una classe dirigente diversa e preparata.
Bisogna investire nella cultura fatta anche di dialetto, usi, costumi e
tradizioni terracinesi. È necessario ripartire. La società civile, finora si è
dimostrata migliore dei suoi rappresentanti e le prossime elezioni
amministrative potrebbero evidenziarlo in modo ancor più netto e chiaro».
(da corriere pontino)

Gold8 [19]

Botta e risposta tra i candidati sindaci Vincenzo Coccia (IdV, Sel, Federazione
della sinistra) e Mimmo Zappone (Pd), un tempo uniti nella Margherita e nel Pd,
ma ora irrimediabilmente divisi. «Rispetto a Rossano Alla (il consigliere
provinciale è passato da poco all’Udc) è diversa la situazione di Vincenzo
Coccia consigliere comunale del Pd, oggi candidato sindaco per Sel, Rc, Idv che
mentre annunciava la sua candidatura, si è dichiarato “pronto a farsi da parte
in favore della candidatura unitaria del giudice Fedele”. Candidatura che si
vorrebbe far ritornare sul tavolo delle trattative dopo il clamoroso e
devastante fallimento dell’esperienza di qualche mese fa”. Senza contare che
aveva dichiarato in televisione la sua non disponibilità a ricandidarsi in
mancanza di un progetto unitario del centro sinistra. Sono passate solo alcune
settimane e lo ritroviamo candidato a sindaco». Dal canto loro, i sostenitori di
Coccia rispondono: «Il prof. Zappone ha la somma responsabilità di aver
ostacolato in tutti i modi possibili l’unità del centro-sinistra. La sua
candidatura non desta alcun entusiasmo non solo in città, ma neanche nel Pd
stesso. L’ultima clamorosa defezione del consigliere provinciale Rossano Alla è
solo la punta dell’iceberg del disagio del Pd. Sarà l’elettorato a dire se
quella che Zappone vuole spacciare per coerenza è in realtà irresponsabilità».
In conclusione, un Pd impoverito e lacerato all’interno di un centrosinistra,
che si presenta fortemente diviso di fronte alla prossima competizione
elettorale.

Gold8 [18]
Appello ai cittadini perché «prendano coscienza del fatto che tutti i
protagonisti del disastro socio-economico della nostra si stanno ritrovando
intorno al progetto del PdL».
I candidati nelle liste di Nuova area e terracina
Condivisa, che sostengono la candidatura a Sindaco di terracina di Gianni
Percoco, in una nota se la prendono con il candidato del Pdl Nicola Procaccini,
che aveva promesso «l’inizio di un nuovo corso di rinnovamento e pulizia, ma che
di fatto si sta rilevando come la possibilità di riciclo di una classe politica
fallita». «Noi confidiamo -continua la nota- che i terracinesi, che conoscono
bene chi sono i responsabili di un tale degrado, sappiano trovare la capacità di
indignarsi verso un ceto politico arrogante e incapace, che ha pensato solo a
curare il proprio orticello e che non ha fatto nulla nell’interesse della
collettività. L’eventualità di un successo di una tale coalizione sarà, secondo
noi, l’apologia del pensiero gattopardesco del tutto cambi affinché nulla possa
realmente cambiare compresa la chiosa: “e dopo sarà diverso, ma peggiore!».
Nuova Area e terracina Condivisa si rivolgono «anche all’associazionismo e ai
movimenti civici chiedendo come possa essere credibile un progetto politico-
amministrativo che, se pur illustrato da un candidato a sindaco giovane e
motivato da buoni propositi, è di fatto sostenuto da una coalizione di partiti
che comprende tutti i protagonisti dell’attuale maggioranza che siede in
Consiglio Comunale e in Giunta. Come possono essere credibili le promesse e le
prese di distanza dalla cattiva politica e dalla cattiva amministrazione, quando
sono palesemente dettati dall’opportunità del risultato elettorale ?».
«L’appello che rivolgiamo ai partiti politici -si legge ancora nella nota la
nota-, che condividono con noi queste preoccupazioni, è quello di superare per
una volta le logiche partitiche, per sederci intorno ad un tavolo e
confrontarci, prima che si entri nel vivo della campagna elettorale, su alcuni
principi etici che vorremmo fossero presenti in tutti i programmi, come
irrinunciabili nell’interesse primario della collettività». Secondo le due
liste, «l’obbiettivo è recuperare una partecipazione responsabile e democratica
dei Cittadini di terracina alla vita politica e sociale».
A.D.L.

Gold8 [17]

Fiocco rosa all’interno del parco pubblico l’Oasi in via Appia, dove lunedì
notte è venuto alla luce un bellissimo pony.
Ad assistere al parto i volontari e
il custode dell’area, che sono stati vicino alla puledra per tutta la notte, per
evitare eventuali problematiche. La madre e il piccolo pony fortunatamente
stanno bene. La puledrina è nata in buone condizioni ed è stata posta
all’interno di un recinto lontano dagli altri animali per evitare pericoli
essendo ancora molto indifesa. Soddisfatto il personale del giardino che ospita
da diversi mesi molti animali, caprette, maialini, cavalli, conigli, e dove vi
sono piccole coltivazioni, luogo ricreativo dove i bambini si trovano a contatto
con la natura e dove è possibile anche svolgere delle attività didattiche stando
all’aperto oppure, nella piccola costruzione.  I piccoli che visiteranno il parco
potranno così ammirare e giocare anche con il nuovo arrivato.

Gold8 [16]

Elezioni 2011: parla Edis (Mazzucco)
Intervenendo ad un incontro con il direttivo dell’ASCOM di Terracina Mazzucco ha
detto:” … per il mio atteggiamento critico nei confronti dell’amministrazione
Nardi che ho sempre avuto in Consiglio Comunale e considerata la mia
appartenenza al PdL nonché la volontà sempre espressa da parte della dirigenza
del partito, ho coltivato la speranza di una mia candidatura. Avuta la certezza
della candidatura di Procaccini, frutto di una scelta verticistica del partito e
dell’aggregazione intorno a questa candidatura di tutti quei partiti e quegli
uomini, consiglieri comunali e assessori, che hanno supportato le giunte Nardi,
così da avere palesemente ed irreversibilmente lo stesso sistema di governo, ho
deciso di scendere in campo. Sono supportato da una lista civica “MODERATI PER
MAZZUCCO” e da una lista nazionale “ALLEANZA DI CENTRO” dell’onorevole Pionati,
quindi una compagine di centrodestra …. Circa il programma che a voi sta tanto
a cuore vi dirò degli argomenti che non sono detti qui a voi per fare bella
figura ma sono il riassunto di quanto già detto da me in Consiglio Comunale. Se
avrò responsabilità di governo della Città, verificate le possibilità dal punto
di vista legale, procederò allo scioglimento della Terracina Ambiente, allo
scioglimento dell’ Azienda Speciale che sta per diventare un grande carrozzone,
proporrò la revoca dell’affidamento della riscossione della TIA che deve gestire
il Comune… Dovremo rilanciare il Paese dal punto di vista economico
affrontando i temi della portualità , del turismo, dell’agricoltura e per queste
finalità dovremo procedere a delle rivisitazioni degli strumenti urbanistici….
Altri candidati vi diranno “Pensiamo di fare questo, di fare quello” io ho già
dimostrato di fare per tutto ciò che ho fatto quando ero Sindaco, per cui non
avrete modo di dubitare che non mi mancherà ne la volontà ne il decisionismo per
aggredire i gravi problemi nei quali versa la Città ormai in ginocchio. Da
ultimo attuerò con voi e con le altre categorie dei tavoli di concertazione,
indispensabili perché è impensabile rilanciare il volano economico senza la
stretta collaborazione fra Amministrazione Comunale e i rappresentanti del mondo
produttivo della Città.”

Gold8 [3]

Terracina e Formia brindano in anticipo alla salvezza
Vincono, infatti, sia Terracina che Formia, con entrambe che raggiungono, con
anticipo, una salvezza tutto sommato più che meritata. Matematica quella dei
tigrotti, a +10 dalla zona Playout; non ancora certa quella dei formiani, ma i
nove punti di distacco da Roccasecca e Anitrella, a tre giornate dalla fine,
lasciano ben sperare. Soltanto un clamoroso harakiri, infatti, potrebbe far
piombare il Formia nell’area a rischio, un harakiri altamente improbabile dato
il buon momento di forma che attualmente vive la squadra di Tersigni. Il 2-0 in
casa del Lariano, infatti, è eloquente: il Formia sta bene, ha raggiunto la
seconda vittoria consecutiva, e di certo farà il possibile per chiudere la
pratica salvezza già la settimana prossima, quando al «Perrone» arriverà la
capolista Sora. Sarà dura fare punti, ma non impossibile. Più tranquillo il
Terracina, bravo a espugnare il campo del Ceccano e a ufficializzare la
salvezza.

Antonino_Pio [6]

«Mi chiamano l’irredentista del centro storico di terracina perché sto qui da 15
anni senza essermene mai pentita»
, e accompagna le parole con la sua bella
risata cristallina. Maria Celeste Del Monte crede in ciò che fa e nelle sue tele
a olio mette tutta la sua passione. «La mia attività non poteva avere una
collocazione migliore. Nei miei quadri rifletto tutto l’amore che ho per questi
vicoli». E se ne sono accorti anche norvegesi e russi, innamorati degli scorci
della terracina antica che trovano sulle tele a olio di Maria Celeste. Quadri,
pezzi d’arredamento e bijoux talmente belli che hanno consentito all’artista
terracinese di fare un’altra scommessa, ancora più coraggiosa: aprire un
laboratorio artistico più grande di quello dove è sempre stata, per fare spazio
a nuove creazioni. Inutile dire che l’indirizzo è sempre lo stesso, ovvero Corso
Anita Garibaldi. Solamente il civico è cambiato e diventato 74 e 76. Due numeri
civici come due sono le vetrine che accolgono l’arte di Maria Celeste Del Monte,
che ha inaugurato il nuovo laboratorio lo scorso fine-settimana circondata da
tutti quelli che già conoscono e apprezzano la sua arte. «Mi emoziono quando
parlo delle mie tele, perchè quando rappresento gli scorci di terracina vecchia
è come tornare bambina». Vale la pena fare un salto da Maria Celeste, che
organizza anche corsi.
Ri.Re.

Antonino_Pio [3]

Dragaggio del porto ok, ripascimento del litorale di viale Circe rinviato a
settembre.
Insomma: se la categoria marinara di terracina può tirare un sospiro
di sollievo, i balneari dovranno affrontare un’altra stagione estiva con la
spiaggia ancora più corta dell’anno scorso. E’ la conseguenza inevitabile del
tempo che si è perso dopo il ricorso presentato al Tar di Roma da un’azienda
edile contro l’Ardis, con il quale era stato chiesto l’annullamento del bando di
gara per l’esecuzione dei lavori di dragaggio dell’avamporto, ripascimento e di
sistemazione dell’arenile nel porto turistico di terracina. Il ricorso è stato
discusso la settimana scora ed è di ieri la notizia del suo respingimento. E’
stato il comandante del porto Floriana Segreto a chiamare direttamente i
competenti uffici regionali per sapere l’esito della vicenda, sollevata dalla
società «Franco Giuseppe Srl» di Reggio Calabria. Ricorso respinto, dunque, e
lavori già affidati alla ditta esecutrice che il comandante Segreto incontrerà
venerdì a terracina. Qualche altra scadenza burocratica, che si spera
rapidissima, e finalmente arriverà la draga per risucchiare 300 mila metri cubi
di sabbia, decisamente di più rispetto agli altri interventi simili avvenuti di
recente. Parte di quella sabbia, accuratamente analizzata, doveva servire per
allungare la spiaggia di viale Circe prima che partisse ufficialmente la
stagione balneare 2011. E invece nulla di fatto. Oramai sulla spiaggia sono
partite le grandi manovre di apertura dei chioschi, con tanto di ombrelloni e
lettini già spuntati. Per il ripascimento sarà necessario attendere settembre,
quando, oramai, la bella stagione sarà praticamente finita. Sempre per quanto
riguarda il dragaggio, il comandante Segreto ha comunque inviato l’ennesimo fax
alla Pisana chiedendo la somma urgenza, visto che la situazione all’imbocco del
porto s’è fatta insostenibile. Oltre alle mareggiate invernali, quest’anno la
mancanza dell’apripista dei traghetti ha ulteriormente aggravato le condizioni
del fondale. La scorsa settimana una barca a vela si è arenata e una paranza ha
poggiato su una secca. Manovre difficili anche per il «Salerno Jet», l’unità
veloce della «Libera Navigazione del Golfo» che ha ripreso i collegamenti con Ponza.
Rita Recchia

Antonino_Pio [1]

È stato convocato un secondo incontro tra tutti i sindaci dei comuni del
circondario giudiziario, per discutere la questione del personale del Tribunale
di Latina, sezione distaccata di Terracina.
I primi cittadini dovranno
sottoscrivere un protocollo d’intesa. È fissato per domani il decisivo incontro
dei sindaci dei Comuni di Terracina, Fondi, Lenola, Campodimele, Sperlonga, San
Felice Circeo e Monte San Biagio e dell’Associazione Forense di Terracina nella
persona del suo presidente Sergio Rossi. Nel primo incontro tenutosi il 26
gennaio scorso era stata stilata una prima bozza di protocollo d’intesa in cui
venivano definite le modalità di reclutamento del personale di cancelleria
(servono dalle 4 alle 6 persone). In tutto questo tempo ogni primo cittadino ha
potuto verificare le risorse umane di cui dispone e adottare delle delibere per
prevedere un potenziale distaccamento di alcune unità presso la sede
terracinese. Ora si potranno tirare le somme. Ora il protocollo ha una sua
versione ufficiale e il 14 aprile verrà sottoscritto da tutti i sindaci. Intanto
la situazione del tribunale locale sembra migliorata rispetto ai mesi
precedenti. L’arrivo del nuovo magistrato Silvia Artuso ha certamente ridato
corso ai processi penali, che ormai da un anno circa erano stati accantonati. Da
quando i giudici Cialone e Perinelli erano andati via, i faldoni erano rimasti
riposti negli archivi. Ora piano piano il 34enne giudice di Latina sta
rimettendo in carreggiata l’attività. Ancora mancano da ricoprire i vuoti
lasciati nel ruolo di cancelliere dal personale che è andato in pensione. Quanto
al personale amministrativo, l’amministrazione provinciale si è adoperata, per
distaccare dei suoi dipendenti. L’intervento dei sindaci è destinato ad
assicurare altro personale, indispensabile per il normale lavoro di una
cittadella giudizia, che è chiamata a rispondere alla domanda
di giustizia, proveniente da un bacino di circa 100.000 abitanti.
(da corriere pontino)

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terracina-5-vedutine-di-terracina-anni-60_bis

Via Lungolinea di nuovo chiusa al traffico, commercianti per l’ennesima volta in
protesta.
Non volevano credere ai loro occhi ieri mattina gli esercenti che si
trovano su tale tratto di strada, quando hanno visto la presenza di una nuova
ordinanza e di un altro cantiere. «Avevamo da poco visto riaperta la strada -
spiega Maurizio Carlevali, negoziante- e iniziato ad abbellirla con aiuole e
arricchito le vetrine, quando invece abbiamo appreso che rimarrà chiusa per
un’altra settimana». A quanto pare dovranno essere realizzati dei lavori di
tinteggiatura alla facciata del palazzo che si trova su via Lungolinea. La ditta
in questione, ha dovuto attendere due anni per terminare i lavori, a causa del
cantiere precedentemente installato. Inoltre la società di costruzione
sembrerebbe aver chiesto agli uffici comunali di poter terminare i lavori quando
vi era ancora presente l’altro cantiere, per il rifacimento della banchina, per
non penalizzare i commercianti, ma gli sarebbe stato risposto che non era
possibile. «La ditta di costruzioni -continua il commerciante Carlevali- aveva
inoltre espresso la possibilità di poter togliere il ponteggio mobile nel
pomeriggio intorno alle 16 e 30, così da consentire la riapertura della strada
almeno durante la serata, ma dal Comune gli avrebbero risposto che una volta
montato non sarebbe potuto essere smontato nuovamente. Questo ovviamente
penalizza noi commercianti che speravamo che la vicenda fosse finalmente
archiviata. Anche se la ditta ci ha garantito che provvederanno a terminare i
lavori il prima possibile, ci sentiamo presi ugualmente in giro dal Comune».
Inoltre sembrerebbe che a breve sul tratto di carreggiata dovrà essere posto un
nuovo cavo dell’Enel e questo comporterà il dover rompere il manto stradale
quando è stato appena realizzato.
(da Corriere Pontino)

Gold8 [10]

Un Pd in caduta libera si affida a Vincenzo Recchia,  per tentare di ricoprire i
larghi vuoti che alcune defezioni importanti hanno creato nelle liste per le
prossime consultazioni comunali.
Scenderà di nuovo in pista l’ex sindaco.
Confessa: «Avevo pensato di non candidarmi. Avevo deciso di uscire di scena,
rimanendo comunque a fare politica all’interno del partito». Invece, il partito
di Bersani ha dovuto prima digerire l’uscita del consigliere comunale Vincenzo
Coccia, passato poi a diventare candidato sindaco per un cartello di estrema
sinistra. In seguito è stato costretto a registrare l’abbandono del consigliere
comunale Giuseppe La Rocca, finito nelle file dell’Idv. Ma il peggio doveva
ancora venire. L’abbraccio del consigliere provinciale Rossano Alla, all’Udc ha
avuto l’effetto di uno tsunami politico. Il commento del segretario provinciale
del Pd Enrico Forte: «Le vicenda evidenzia come in questa città, dopo anni ed
anni in cui una tra le più inadeguate classi dirigenti del territorio
provinciale si è esercitata nel governo della cosa pubblica, si è ormai giunti a
pericolose derive in cui gli interessi personali prevalgono sull’interesse
generale». Strappi non privi di conseguenze. Da qui la decisione di Recchia di
indossare le vesti del Cincinnato di turno.
Ercole Bersani

Gold8 [9]

La presidente della Regione Lazio Renata Poverini in città per parlare di
Sanità.
Professori, medici, prenderanno parte all’interessante convengo
regionale “Futuro delle Professioni sanitarie” che si svolgerà domani alle 11
presso il ristorante “Centosedici”. L’iniziativa scientifica organizzata dalla
Ugl Sanità, sarà l’occasione per fare il punto su un settore importante come
quello delle professioni sanitarie e per approfondire gli aspetti legati alla
formazione universitaria, anche alla luce delle nuove disposizioni normative. Su
invito del segretario provinciale Ugl Sanità Franco Carocci, organizzatore, ha
aderito la presidente Polverini, che non ha voluto far mancare la sua presenza
su un argomento al centro dell’attenzione delle politiche sanitarie della
Regione Lazio. Moderatore sarà il professore Giuseppe Ciarlo, docente di
Economia e programmazione Sanitaria e direttore della Uoc (Unità operativa
complessa) “Integrazione Socio-sanitaria Distretto 1”, parteciperanno il
direttore delle Professioni Sanitarie non mediche dell’Azienda Asl Latina dottor
Venditti, relatore della legge n° 251/2000 e il dirigente, il dottor Silviano Di
Mauro, il quale relazionerà gli aspetti pratici inerenti l’applicazione della
legge n 43/2006 all’istituzione degli ordini delle professioni sanitarie, la
dottoressa Clara De Marco, la dottoressa Lorena Di Lenola su “Le Professioni
Sanitarie in Ambito Territoriale”. Saranno presenti anche la dottoressa Nadia
Visani, i dottori Giovanni Annarelli e Giuliano Faccì, il professor Franco
Stagnitti, direttore Uoc della Chirurgia P.O. Centro. La Regione Lazio, con
grande attenzione e lungimiranza istituzionale ha, con disposizioni normative e
regolamentari, pienamente equiparato le professioni sanitarie non mediche ai
medici stessi nell’autonomia professionale e nelle rispettive responsabilità nei
confronti dell’utente, conferendo ulteriore dignità agli operatori e dando un
nuovo impulso allo sviluppo della professione. Per tale motivo le conclusioni
del convegno saranno affidate alla presidente Renata Polverini. La finalità del
convegno è quella di descrivere l’evoluzione delle professioni sanitarie e il
cambiamento delle risposte ai bisogni degli utenti. Sarà anche l’occasione per
dare uno sguardo al futuro delle professioni sanitarie, ponendo particolare
attenzione alla cornice aziendale che si sta preparando a raccogliere le nuove
sfide attraverso la costruzione della cittadella sanitaria.
(da Corriere Pontino)

Gold8 [8]

Sta scoppiando un’emergenza rifiuti nei locali comunali. Il palasport, la
biblioteca, il tribunale, gli uffici da un mese non vengono puliti per una
controversia legale con la ditta «A&TECH». Ovunque, i dipendenti sono costretti
al fai-da-te. Il nostro viaggio tra il disordine e la sporcizia incomincia dal
palazzetto dello sport. Qui è ospitato l’ufficio sport e turismo. Qui si stanno
svolgendo le fasi conclusive dei campionati sportivi. Qui fanno educazione
fisica gli alunni dell’ITC Bianchini. Qui due giorni alla settimana vengono gli
utenti del centro diurno per disabili. Dal pomeriggio fino alla sera tardi la
struttura ospita almeno un centinaio di persone. Insomma, un porto di mare.
Tenuto male, anzi malissimo. Al limite della vivibilità. Gli spogliatoi sono
impraticabili: rifiuti di ogni genere formano un tappeto di indecenza. Le docce
sono sporchissime. Si salvano ammalapena i bagni dei dipendenti. «Li ripuliamo
noi» si affrettano a spiegare le impiegate. Un fetore insopportabile proviene,
invece, dai bagni per gli esterni, utilizzati molto anche in occasione del
mercato settimanale. I water hanno il colore della ruggine.Al palazzetto dello
sport le impiegate hanno voluto ripulire l’androne in occasione della visita di
una nota personalità politica «Provavamo vergogna» confessano. Al tribunale,
invece, gli avvocati riuniti a convegno sabato scorso hanno dovuto sostenere di
tasca propria le spese di pulizia, per non fare brutta figura davanti ai 200
partecipanti. «È una situazione insostenibile, irrispettosa degli avvocati e
degli utenti» lamenta Maria Rosaria Cerino, dirigente del settore degli
ufficiali giudiziari. Nella biblioteca comunale le impiegate, per non essere
sommerse dalle cartacce, sono costrette a svuotare da sole i cestini. Li
troviamo straboccanti nei bagni degli uffici tecnici ospitati a Palazzo Braschi,
dove non mancano gli episodi «esemplari», come quelli di due impiegati, che
hanno preso straccio e scopettone e si sono lavati la stanza da soli. Per strada
incontriamo una rappresentanza dei lavoratori dell’«A&TECH», ridotti senza
stipendio e licenziati. Sono disperati. Io nostro viaggio finisce dal segretario
generale del Comune, Luigi Pilone: «La ditta ha risolto il contratto, dal
momento che doveva avere 130 mila euro. Il Comune le ha comminato delle penalità
per 46 mila euro per il servizio non espletato. Stiamo pensando di rivolgerci
alla Terracina Ambiente».
Ercole Bersani

Gold8 [7]

Lavori di dragaggio della foce portuale. Il Tar ha respinto il ricorso da parte
di una ditta riguardo alla procedura d’appalto dei lavori. Finalmente si
potranno riprendere le attività di sistemazione del porto, ostruito dalla barra
sabbiosa. Rimangono però in stand by le operazioni di ripascimento. Il Tar ha
deciso. Una ditta che aveva partecipato alla gara indetta dalla Regione ma che
non aveva ottenuto l’assegnazione dei lavori aveva fatto ricorso al Tar,
bloccando di conseguenza tutti i lavori di dragaggio all’imboccatura del porto.
Ieri è stata ufficializzata la notizia che tale ricorso è stato respinto. La
decisione fa tirare un grosso respiro di sollievo alla marineria locale, che
aveva manifestato il proprio disappunto per le difficoltà causate alla
navigazione in entrata e in uscita, anche in mancanza dei traghetti che da
sempre hanno fatto da apripista. Ora si spera che nel più breve tempo possibile
possano essere riprese le operazioni. Per ridurre i tempi tecnici, il comandante
della capitaneria di porto di Terracina, il TV (CP) Floriana Segreto, venerdì si
incontrerà con i legali rappresentanti della ditta incaricata dei lavori. Nel
frattempo ha già inviato un fax in Regione, per la riapertura immediata del
cantiere, in considerazione di una situazione urgente. Si spera, in questo modo
di poter abbreviare le pratiche burocratiche, affinché possa essere ripristinato
lo stato di sicurezza all’entrata del bacino portuale. In ogni caso, per
mancanza di tempi tecnici, le operazioni legate ai lavori di ripascimento
dovrebbero slittare a settembre, subito dopo la fine della stagione estiva. Solo
allora la sabbia rimossa dal fondo della foce potrà essere spalmata sulla
spiaggia immediatamente a sud di Badino, a coprire il disastro ambientale di un
ripascimento precedente.
Da Corriere Pontino.

Gold8 [6]

Azzola (Udc), informa gli amici e abbandona il partito
Con tale comunicato intendo informare della mia scelta politica di lasciare il
partito UDC. Ringrazio e saluto gli amici dell’UDC con i quali in questi mesi ho
condiviso un comune progetto politico, in particolare il segretario provinciale
Sen. Michele Forte e gli altri organi provinciali che avevano avallato il mio
ingresso come coordinatore cittadino in questo partito. Ma, purtroppo, devo
considerare ufficialmente conclusa la mia esperienza nell’Udc. Confidavo nella
prosecuzione del percorso iniziato diversi mesi fa per la realizzazione di un
progetto nuovo per questo territorio, solido e rispettoso delle gerarchie, ma
indipendente dalle interferenze dall’alto. Purtroppo ciò non è stato possibile,
anche a causa delle continue fratture interne che hanno determinato un clima
sempre più teso e rapporti di difficile ricomposizione. Per tanto saluto e
ringrazio ancora una volta gli amici dell’UDC a cui auguro una buona campagna
elettorale. Personalmente, non intendo abbandonare l’impegno politico che ho fin
qui svolto con serietà e passione, soprattutto in rappresentanza delle istanze
sociali, produttive e turistiche di Terracina. Mi riservo di decidere nelle
prossime ore a proposito di una mia eventuale candidatura al Consiglio comunale.
Di certo, essa potrà essere solo all’interno del centrodestra, dove risiedono i
valori che hanno sempre ispirato la mia vita, oltre che la mia attività politica.
dott. Gianfranco Azzola

Gold8 [5]

Proseguono senza sosta le iniziative del Liceo Leonardo da Vinci di Terracina
organizzate all’interno di percorsi educativo-didattici sul tema della legalità
e in occasione dell’Anniversario dell’Unità d’Italia nonché del 50° anno dal
viaggio del primo uomo nello spazio.
Si comincia Giovedì 14 aprile, giorno in
cui si terrà l’incontro con il sig. Oleg Osipov, 1° Segretario dell’Ambasciata
Russa a Roma, in collaborazione con l’Associazione Italia/Russia – Circolo
Culturale “A.S. Puskin” di Terracina, per ricordare l’impresa avvenuta il 12
Aprile 1961, quando un missile R-7 portò in orbita terrestre la navicella
sovietica Vostok-1 con a bordo Jurij Alekseevic Gagarin, il primo astronauta
della storia. Si proseguirà Sabato 16 aprile con l’incontro con il N.A.S.
(Nucleo Anti Sofisticazioni) sul tema “Le frodi e la legalità”; tale incontro fa
seguito ad altri interventi formativi operati dall’Arma dei Carabinieri nel
nostro Liceo quali quelli con il Nucleo di Pronto Intervento, il Nucleo di
Tutela del Patrimonio e di Recupero dei Beni artistici, il Nucleo Archeologia
Subacquea. Lunedì 18 aprile, infine, nell’ambito delle attività programmate per
il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, in collaborazione con l’Istituto
Nazionale di Storia del Risorgimento e con il Comitato di Latina, si terrà una
Conferenza dal Titolo “Paese reale e paese legale prima e dopo l’Unità d’Italia”
cui interverrà il Prof. Giuseppe MONSAGRATI, Ordinario di Storia del
Risorgimento presso l’Università “La Sapienza” di Roma.
Il Dirigente scolastico
Prof. Carmelo Palella

Gold8 [4]

La Terracina Ambiente inizia i lavori di pulizia del litorale in netto anticipo
rispetto all’anno scorso. Così ieri, ai mezzi privati degli stabilimenti
comunali che autonomamente si sono adoperati per ripulire il loro tratto di
litorale, si sono aggiunti anche i mezzi pubblici della ditta Poseidon,
incaricata dalla Terracina Ambiente. Ieri sono iniziati i lavori nella zona
dello stabilimento Sirenella (all’inizio del litorale di Ponente, lato porto)
dove, da qualche settimana, si erano depositati i rifiuti portati dalle
mareggiate di questi ultimi giorni, e nella zona di Torre del Sole (alla fine
del lungomare, all’altezza della 24ma traversa) dove era accumulato il materiale
portato a riva dalla corrente dopo la recente inondazione. Sabato si è svolta
nell’immondezzaio la manifestazione “Festa degli aquiloni” organizzata dalla
Suore Orsoline. La sporcizia non ha permesso una riuscita ottimale
dell’iniziativa. In queste ultime due domeniche di primavera molte persone che
abitano nell’entroterra sono state richiamate a Terracina, ma hanno trovato,
affacciandosi dal lungomare, uno spettacolo indecente a causa dei rifiuti
accatastati sulla battigia. Sicuramente il litorale non era un bellissimo
biglietto da visita. Ora si spera di riuscire a sistemare il tutto entro Pasqua.
(da corriere pontino)

Gold8 [1]

I candidati nelle liste di NUOVA AREA e TERRACINA CONDIVISA, che sostengono la
candidatura a Sindaco di Terracina di Gianni Percoco, lanciano un appello ai
cittadini di Terracina, esortandoli a prendere coscienza del fatto che tutti i
protagonisti del disastro socio-economico della nostra Città si stanno
ritrovando intorno al progetto del PdL, che nelle dichiarazioni di qualche
settimana fa del candidato Nicola Procaccini, doveva essere l’inizio di un nuovo
corso di rinnovamento e pulizia, ma che di fatto si sta rilevando come la
possibilità di riciclo di una classe politica fallita. Noi confidiamo che i
Terracinesi, che conoscono bene chi sono i responsabili di un tale degrado,
sappiano trovare la capacità di indignarsi verso un ceto politico arrogante e
incapace, che ha pensato solo a curare il proprio orticello e che non ha fatto
nulla nell’interesse della collettività. L’eventualità di un successo di una
tale coalizione sarà, secondo noi, l’apologia del pensiero gattopardesco del
tutto cambi affinché nulla possa realmente cambiare compresa la chiosa: “e dopo
sarà diverso, ma peggiore!” Ci rivolgiamo anche all’Associazionismo e ai
Movimenti Civici chiedendo come possa essere credibile un progetto politico-
amministrativo che, se pur illustrato da un candidato a Sindaco giovane e
motivato da buoni propositi, è di fatto sostenuto da una coalizione di partiti
che comprende tutti i protagonisti dell’attuale maggioranza che siede in
Consiglio Comunale e in Giunta. Come possono essere credibili le promesse e le
prese di distanza dalla cattiva politica e dalla cattiva amministrazione, quando
sono palesemente dettati dall’opportunità del risultato elettorale? L’appello
che rivolgiamo ai Partiti politici, che condividono con noi queste
preoccupazioni, è quello di superare per una volta le logiche partitiche, per
sederci intorno ad un tavolo e confrontarci, prima che si entri nel vivo della
campagna elettorale, su alcuni principi etici che vorremmo fossero presenti in
tutti i programmi, come irrinunciabili nell’interesse primario della
collettività. L’obbiettivo, che vorremmo fosse comune, è recuperare una
partecipazione responsabile e democratica dei Cittadini di Terracina alla vita
politica e sociale.

Gold8 [2]

L’abbandono di Rossano Alla: un’equazione sbagliata
Non si può negare l’evidenza: gli ultimi giorni sono stati una tragedia per chi
crede nella politica, con la P maiuscola. Politica che, prima di tutto, è
passione, poi impegno al servizio di un progetto per il bene di tutti, non dei
singoli. Sono passati solo due anni da quando Alla è stato eletto consigliere
provinciale col sostegno di tutto il Partito Democratico, ma forse in pochi se
lo ricordano compreso lo stesso “compagno” Rossano che nel tentativo di spiegare
alla gente il suo passaggio all’UDC lamenta mancanza di “spazio” all’interno di
un Partito che su lui ha puntato, tanto da candidarlo e farlo eleggere
consigliere provinciale. Viene da sorridere quando Rossano prova a motivare lo
“strappo” di cui è stato protagonista lamentando la mancanza di ricambio
generazionale perché il PD è uno dei pochi, se non proprio l’unico partito che
ha un nutrito gruppo di giovani e che ha un segretario non ancora trentenne. E
fino a qualche giorno fa di questi fatti lui stesso si vantava. Si resta un po’
disorientati poi quando a smentire il Consigliere provinciale che lamenta il
fallimento delle “larghe intese” tra PD e Udc è proprio il senatore Forte che
alla domanda sull’eventuale rottura tra PD e Udc risponde che “a Terracina non è
mai stato avviato un percorso di convergenza tra i nostri partiti”. Aggiungendo
che “un progetto comune tra i due partiti non ha mai avuto inizio”. Che dire
infine dell’accusa in merito alla mancanza di confronto in un partito che invece
si incontra almeno una volta settimana, per discutere e costruire insieme
progetti e programmi di sviluppo per la nostra città? Di che parliamo quindi? Si
tratta solo della libera scelta di un consigliere provinciale che da
“rottamatore” nel PD insieme a Renzi, sindaco di Firenze, diventa moderato e
approda “al centro”, attraverso un percorso “lungo e difficile” durato mesi che
l’ha visto anche affacciarsi alla protesta anti-Nardi promossa da Sciscione.
Certo ognuno è libero di andare “dove lo porta il cuore”, purché consapevole,
oltre che responsabile, delle proprie scelte. Resta il rammarico e lo sconcerto
per aver perso un “compagno” d’avventura che dopo ventitreanni anni di militanza
nel centro sinistra, incapace di essere protagonista di un progetto riformatore
della città, si schiera al fianco di coloro che ha sempre accusato di perseguire
logiche e interessi personali a scapito del bene della città. Diversa la
situazione di Vincenzo Coccia consigliere comunale del Pd, oggi candidato
sindaco per Sel, Rc, Idv (di cui è diventato di recente responsabile un altro
consigliere del Pd, Pino La Rocca) che mentre annunciava la sua candidatura, si
è dichiarato “pronto a farsi da parte in favore della candidatura unitaria del
giudice Fedele”. Candidatura che si vorrebbe far ritornare sul tavolo delle
trattative dopo il clamoroso e devastante fallimento dell’esperienza di qualche
mese fa. Senza contare che aveva dichiarato in televisione la sua non
disponibilità a ricandidarsi in mancanza di un progetto unitario del centro
sinistra. Sono passate solo alcune settimane, e lo ritroviamo candidato a
Sindaco. Al di la del mondo delle parole, esiste per fortuna il mondo dei fatti.
E se da sinistra a destra, ovunque si guardi c’è un po’ di Pd, sorge un dubbio,
forse più di uno: è il Pd l’avversario da (ab)battere o chi ha governato per
dieci anni? Si discute di questioni politiche o di questioni personali, della
serie “o candidate me oppure me ne vado”? e le discussioni, le battaglie si
fanno all’interno delle sedi di partito o sugli organi di stampa? e quando uno
viene democraticamente “sconfitto” che fa cerca “spazio” altrove, chiede asilo
in altri partiti? E’ chiaro allora che la somma dello “strappo” di Alla, della
fuoriuscita di La Rocca all’Idv e della candidatura a Sindaco di Vincenzo
Coccia, tutto è fuorché una “emorragia” del Pd. Purtroppo l’unico risultato di
questi personalismi è il rischio che la sinistra e il Pd vadano al voto divisi.
Purtroppo non c’è più il tempo di fare quelle elezioni primarie più volte
richieste dal Pd e mai accettate dagli altri. Né tantomeno di barattare
candidature solide e costruite nel tempo con ipotesi strumentali, fantasiose e
impossibili. Questo è ormai il tempo della responsabilità per offrire a tutti i
cittadini stanchi del malcostume e della cattiva amministrazione del centro-
destra un’alternativa credibile. E’ ora di presentare alla città i programmi cui
gli uomini e le donne del partito democratico hanno continuato a lavorare in
questi mesi. Programmi che mettono al centro le persone e non gli interessi
particolari di alcuni. Se davvero, come tutti dichiarano a parole per poi
smentirlo con i fatti, ci si vuole impegnare per il bene comune, l’interesse
collettivo e il miglioramento della qualità di vita di questa città, allora ogni
cittadino e gruppo politico-associativo faccia le proprie scelte, responsabili e
coerenti; il PD ha già fatto la sua ed è ancora disposto, con il suo candidato
Mimmo Zappone, a discutere sui programmi e le prospettive per far rinascere
questa città. Ci sentiamo forti della nostra onestà, della nostra coerenza e
della passione che alimenta il nostro agire politico; non ci interessano logiche
trasformistiche e scelte ispirate esclusivamente da interessi egoistici e
particolari che sono la negazione stessa del valore e dello spirito della
Politica. Che è impegno al servizio della città.

Gold8 [14]

1° Gran Premio Double Trap – Vince un Di Spigno da record
Quello andato in scena ieri sulle pedane del Tav Carisio (VC) è stato uno
spettacolo davvero esaltante. Daniele Di Spingo (Fiamme Oro) di Terracina (LT) è
stato protagonista di un’impresa eccezionale. Il pluri Campione del Mondo e
Campione Europeo, impegnato nella gara del 1° Gran Premio di Double Trap 2011,
ha chiuso la qualificazione con lo score di 149/150, punteggio che, se
realizzato in una gara del percorso internazionale, gli avrebbe valso
l’iscrizione nell’albo dei record mondiali. Quello attuale, siglato dal russo
Vitaly Fokeev poco più di un mese fa nella 1ª Prova di Coppa del Mondo di
Concepcion (CHI), è di 148/150. In finale se l’è presa più comoda ed ha
amministrato gli otto punti di vantaggio, chiudendo con lo score finale di
194/200. Per lui primo posto e oro che fanno ben sperare per la partecipazione
alla prossima prova di Coppa del Mondo che si svolgerà a Pechino (CHN) dal 20 al
29 aprile e che metterà in palio due Carte Olimpiche per Londra 2012. Per
l’Italia potrebbe essere l’occasione giusta per chiudere il conto con i pass
olimpici e conquistare il secondo e ultimo nel Double Trap. Tornando alla gara,
al secondo posto della categoria Eccellenza si è classificato Nico Bizzoni
(Aeronautica Militare) di Cisterna di Latina che si è meritato l’argento con
186, ed al terzo Marco Innocenti di Montemurlo (PO), bronzo con 185. Nel Settore
Giovanile il migliore è stato Simone Vedovelli di Ghedi (BS) che è salito sul
gradino più alto del podio con 180/200. L’argento ed il bronzo sono andati,
rispettivamente, a Jacopo Travisan di Orgiano (VI) con 179 e a Andrea Vescovi di
Città di Castello (PG) con 172. Infine per le altre categorie, l’oro è stato
conquistato da Alberto Bellini di Montagnana (PD) con 177/200 +2 nella 1ª, da
Emilio Cenci di San Martino in Colle (PG) con 138/150 nella 2ª e da Dardo De
Carlonis di Porto San Giorgio (AP) con 137/150 nella 3ª. (com stampa)

Gold8 [15]

Tanti aquiloni in cielo, e tanta «monnezza» sulla spiaggia. La festa c’è stata,
ed è stata bellissima, come sempre avviene quando di mezzo ci sono i bambini.
Unico neo: la sabbia dell’ex Lido era letteralmente invasa dall’immondizia. E
meno male che gli organizzatori dell’evento si erano tanto raccomandati con
l’amministrazione comunale di dare una bella pulita almeno a quel pezzo di
spiaggia, visto che sabato pomeriggio ci sarebbero stati decine e decine di
ragazzini, con maestre, mamma e papà al seguito. E infatti sabato mattina
c’erano due operai della «terracina Ambiente» con ramazza e bustona nera. Una
presenza «insolita» sul lungomare di terracina, tanto che più di qualche
passante ha strabuzzato gli occhi per la sorpresa. Buone le intenzioni, dunque,
ma scarsino il risultato considerando quello che, dopo poche ore, hanno trovato
gli scolari della scuola «San Giuseppe-Suore Orsoline» di terracina. L’occasione
era la «Festa degli aquiloni», un’iniziativa colorata, divertente e nuova. In
tanti vi hanno partecipato, e fin dal primo pomeriggio di sabato scorso il cielo
cittadino sopra l’ex Lido s’è riempito di aquiloni meravigliosi. Tutti con il
naso all’insù, e menomale considerando quello che c’era guardando in giù:
sporcizia d’ogni genere, e non solo quella portata dalle mareggiate invernali.
Alla fine la festa è comunque riuscita e tutti sono andati via soddisfatti.
Soprattutto i bambini. Un po’ meno le suore della scuola e gli adulti,
rammaricati per l’occasione sprecata dall’amministrazione di fare una bella
figura. Almeno per amore dei più piccini.
Ri.Re.

Gold8 [28]

Una chirurgia d’eccellenza quella che l’ospedale Fiorini, tra pochi centri in
Italia, riesce ad offrire nei casi di colecisti e appendiciti.
I risultati di un
anno di lavoro in questa direzione sono stati premiati al congresso Sicut di
Palermo. A prevalere nella considerazione di chi era chiamato a giudicare sono
stati, insieme, il numero degli interventi ormai da routine (in tutto 50, cioè
un terzo di tutta l’attività in camera operatoria) e la tecnica innovativa, che
solo in una decina di ospedali del Belpaese viene praticata. Il reparto di
chirurgia (ora universitario) del Fiorini non è nuovo a performance. Nel suo
curriculum figuravano già segnalate citazioni per gli interventi su patologie
particolari come le emorroidi e il prolasso degli organi genitali femminili. Ora
la laparoscopia a un solo accesso. Di norma, per intervenire sul fegato e
sull’intestino occorre praticare almeno tre fori in vari punti dell’addome. La
tecnica adottata dell’équipe chirurgica del dott. Francesco Ceci permette di
risolvere i casi attraverso una chirurgia soft. Si realizza un solo accesso in
coincidenza dell’ombelico, sufficiente per manovrare all’interno del corpo. La
nuova metodica comporta qualche difficoltà, poiché lo spazio di manovra con
l’introduzione dei vari strumenti è limitato. «In una tale situazione – illustra
il dott. Ceci -l’abilità manuale e l’affiatamento tra i componenti dell’équipe è
determinante». Le conseguenze non sono di poco conto, specie per chi ha una
particolare cura se non una venerazione per il proprio corpo. Il ventre operato
non appare più punteggiato come una cartina geografica, ma si presenta liscio e
pulito. Senza tracce. Interventi di nicchia, che richiamano a Terracina anche
malati provenienti da fuori regione. Peccato, però, che una tale attività non
venga supportata adeguatamente dalle autorità sanitarie con l’ammodernamento di
una strumentazione ormai superata.
Ercole Bersani

Gold8 [26]

Biblioteche di Babele
Il 16 Aprile si inaugura a Terracina, presso la Biblioteca Comunale Adriano
Olivetti, la terza edizione di BIBLIOTECHE DI BABELE, progetto promosso
dall’Associazione Italiana per la Diversità Culturale (AIDC) con il sostegno
dell’Assessorato Cultura Arte e Sport, Area Servizi Culturali della Regione
Lazio: musica, letteratura e ospitalità maghrebina per l’apertura di un nuovo
scaffale multiculturale.

Gold8 [25]

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terracina-4-vedute-1-con-pescatori-anni-70_bis

Il Comune non paga le ditte del verde. Il Comune è moroso nei confronti di
alcuni avvocati, che hanno difeso in giudizio i suoi interessi. Spetterà al Tar
decidere in merito alla richiesta della nomina di un commissario ad acta
formulata da alcuni creditori del Comune. In totale il debito ammonta a più di
600.000 euro. Sono pendenti davanti ai giudici amministrativi di Latina tre
giudizi di ottemperanza nei confronti dell’Ente locale. A proporli sono stati
ditte e professionisti, che, non avendo ricevuto le loro spettanze, hanno
proceduto con gli atti dovuti fino al riconoscimento dei crediti. Il passaggio
ultimo è stato quello di richiedere l’intervento di un commissario ad acta di
nomina prefettizia, per costringere l’ente locale ad un pagamento forzato. Si
tratta di tre richiese diverse. Una Š stata avanzata dalla ditta Vivai Mari, che
si Š occupata delle aree verdi negli anni 2008 e 2009. Vanta un credito di circa
423.000 euro. Ancora il servizio del verde per la ditta Olimpic Garden. In
questo caso il debito comunale ammonta a 126.000 euro (Š riferito allanno
2008). E poi ce nŠ un terzo che racchiude in sŠ ben sei parcelle professionali
(si tratta degli onorari degli avvocati Alessandro Ambrifi e Sabrina D’Ammizio,
che hanno curato delle cause per conto del Comune), mai messe in pagamento.
Queste arrivano ad un totale di 68.000 euro. Tutti e tre i procedimenti
giudiziari sono curati dagli avvocati Alessandro Ambrifi e Sabrina D’Ammizio. In
tutto il Comune dovrebbe a questi creditori 626.000 euro. Nei prossimi giorni il
Tar del Lazio si pronuncer… in merito.
(da corriere pontino)


La notizia del passaggio di Rossano all’Udc, e della sua candidatura a sindaco di Terracina, e’ inattesa.

E’ l’ennesimo segnale di trasformismo che allontana i
cittadini dalla politica”. Lo afferma il commissario del Pd del Lazio Vannino
Chiti. ”Nelle settimane scorse – aggiunge Chiti – avevamo avviato con l’Udc un
percorso teso a valutare la praticabilita’ di una convergenza programmatica su
Terracina, ma questo atto di rottura, lesivo anche dell’autonomia del Pd,
vanifica questo lavoro e compromette seriamente il dialogo politico”.
(Adnkronos)

Nicola Procaccini sindaco: parte la grande corsa
“A chi mi chiede perché lo faccio – e tra gli ultimi c’è stato qualche giorno fa
il Presidente Berlusconi-, dico che forse non è mai stato a Terracina”. E’ questo
l’esordio del discorso di Nicola Procaccini, pronunciato questa mattina nella
sala dell’Hotel Palace, gremita di politici, sostenitori e giornalisti in
occasione della conferenza per la presentazione della sua candidatura.
“Terracina è un diamante, che si è perso tra i rifiuti non raccolti le speranze
disattese, i sogni traditi”. Passione politica. Amore per la citt… dove è
cresciuto e ha gli affetti più cari. Il desiderio di realizzare una rivoluzione
dolce. Non c’è altro a motivare la scelta di accettare l’impegno difficile,
quanto necessario, sigillato nello slogan della campagna elettorale “Il futuro è
nel cambiamento”. Un pensiero, quello del cambiamento, che Š stato il leitmotiv
degli interventi di tutti i relatori. Secondo l’on. Vincenzo Piso, Coordinatore
del Lazio del Popolo della Libert…, la candidatura di Nicola Procaccini, come di
Giovanni di Giorgi a Latina, è  un segnale molto forte del partito in favore del
rinnovamento: “Con loro voltiamo pagina rispetto ad alcuni episodi di
malgoverno, che non sono stati certo all’altezza del nostro ideale di classe
dirigente di centrodestra”. “Dobbiamo fare tesoro del passato, perchŠ non si
ripeta. – gli ha fatto eco il Coordinatore provinciale del PLD, Claudio Fazzone
- Che l’oggetto della nostra attenzione sia il futuro: Š di questo che vogliamo
discutere con i cittadini, prendendo impegni che non saranno elusi”. Dialogo,
condivisione e alleanza sono le parole chiave che hanno riunito intorno alla
candidatura di Nicola Procaccini una folta schiera di sostenitori. “Ho
riconosciuto in lui l’uomo giusto per fare il grande lavoro che Terracina merita
e che contribuirà positivamente allo sviluppo dell’intero territorio” ha
spiegato il sen. Michele Forte, Coordinatore provinciale dell’UDC e Sindaco di
Formia. “Il nostro appoggio a Nicola non Š un patto elettorale, ma un progetto
politico fondato sul coraggio e la determinazione ad agire, tenendo nella dovuta
considerazione i bisogni e le attese di tutti” ha dichiarato Emilio Perroni,
Coordinatore provinciale de La Destra. “Andiamo incontro al nuovo e lo
sosteniamo in nome della politica, quella che vuole costruire e non portare alla
lacerazione della comunità” ha precisato Augusto Di Lorenzo, Coordinatore
provinciale del PRI. La prima promessa di Nicola Procaccini al via della
campagna elettorale Š stata un “no” secco e risoluto alla polemica sterile,
all’insulto, alla bagarre: “Sono convinto che i terracinesi abbiamo bisogno di
riscoprire la bellezza di vivere un sentimento di appartenenza e che un
progetto, qualunque esso sia, se nasce contro qualcuno non fa che restringere i
propri confini”. A chi ha sollevato la questione della presenza tra i
sostenitori di Procaccini di diversi esponenti della vecchia maggioranza, hanno
risposto uno dopo l’altro i vertici del PDL: “Il principale fautore di
quest’accusa ha nella sua stessa lista una percentuale di ex amministratori
quantitativamente inferiore alla nostra” ha tuonato Claudio Fazzone, mentre
Vincenzo Piso si limitava a ricordare come spesso una squadra di calcio vicina
alla serie B, possa con il cambio dell’allenatore ritrovarsi a lottare per lo
scudetto. Con la serena razionalità che lo contraddistingue, Nicola Procaccini
ha ribadito la sua assoluta distanza dall’amministrazione Nardi: “In
quest’avventura la mia faccia è il più grande segno di discontinuità rispetto al
passato. Quanto agli altri, non ho mai avuto intenzione di fare liste di
proscrizione: saranno i cittadini a scegliere nella vasta schiera di candidati a
loro disposizione” E si torna a parlare di contenuti, metodi di lavoro,
capacità. “Il nostro programma di governo avrà diverse scadenze -ha annunciato
il candidato del PDL- A breve, entro i primi 100 giorni, si dovranno affrontare
e risolvere le emergenze che tutti conosciamo. Poi sarà la volta del medio e del
lungo termine, in cui ci adopereremo con progetti di ampio respiro per
realizzare il sogno di riportare Terracina al suo posto nella storia del
territorio e d’Italia”. Sogno, idee, passione: Š qui che il giovane Procaccini
tira fuori quell’energia positiva che contagia gli ascoltatori e rende
finalmente credibile il cambiamento.

Alla faccia della discontinuità... Alla presentazione del candidato a sindaco
Nicola Procaccini per il Pdl erano presenti diversi amministratori di ieri e di
oggi, gente che ha votato con Nardi fino all’altro giorno e che ora fa la fila
per cercare di entrare nella corte del giovane portavoce del ministro Meloni. Ma
Procaccini jr. non doveva essere il fautore del cambiamento radicale? «Sarà un
Nardi ter» aveva dichiarato Antonio Edis Mazzucco alla vigilia della
presentazione della candidatura di Nicola Procaccini e per questo l’ex sindaco
ha deciso di uscire dalle fila del PdL e candidarsi in solitaria. Il rischio che
le liste fiancheggiatrici del candidato sindaco Procaccini servano da
“lavatrice” per molti che hanno condiviso la politica nardiana è reale. Todos
caballeros. Tutti (o quasi tutti) imbarcati nella coalizione che vede il PdL
abbracciato all’Udc, al Pri e a La Destra. Le parole “cambiamento”,
“ripartenza”, “discontinuità”, “linea di demarcazione rispetto al passato” hanno
contraddistinto gli interventi del segretario provinciale del PdL sen. Fazzone,
del coordinatore regionale del PdL Piso, dei segretari provinciali Forte (Udc),
Di Lorenzo (Pri) e Perroni (La Destra). Durante il suo intervento, Nicola
Procaccini ha dichiarato che «Terracina è come un diamante un po’ offuscato.
Bisognerà rimettere insieme i cocci rotti delle due amministrazioni Nardi.
Avremo bisogno di ripartire da un recupero degli anni persi. La città è rimasta
ferma per troppo tempo e per questo il cambiamento è essenziale». Conseguente la
domanda da parte della stampa. «Quale rinnovamento pensate di attuare se poi
nelle liste elettorali che sostengono questa candidatura ci sono persone che
hanno fatto parte, e fanno ancora parte, proprio di quell’amministrazione da cui
ci si vuole tanto discostare? Come pensate di attuare un cambiamento, se poi non
vengono esclusi quanti sono stati fautori dell’attuale disastrosa situazione
economicofinanziaria dell’ente locale?». Alla domanda provocatoria, il candidato
Nicola Procaccini ha risposto: «Non posso fare liste di proscrizione. Per questo
lascio ogni decisione nelle mani dei cittadini. Spetter… a
loro la scelt…. (da corriere pontino)



Candidato sindaco “pro tempore”. Vincenzo Coccia si è presentato ieri alla
stampa, presso Villa Tomassini, come leader di SeL, Prc e Idv, ma lui e la sua
coalizione hanno subito chiarito di essere disponibili ad unirsi al Pd se questo
partito rinuncer… a Mimmo Zappone per la candidatura di Eugenio Fedele. Zappone
si, Zappone no: il tormentone continua con il ritorno in pista del giudice di
pace (presente ieri alla conferenza stampa di Coccia), ritiratosi all’improvviso
dalla corsa elettorale un paio di mesi fa. L’altro ieri, Š stato il capogruppo
consiliare democratico Antonio Bernardi a riproporre in una riunione del suo
partito il nome di Fedele. E’ probabile che ieri sera, nel corso del direttivo,
ci abbia riprovato alla presenza del segretario provinciale Enrico Forte, la cui
presenza a terracina non rientrava di sicuro nell’ordinarietà. Ad ogni modo,
nella situazione attuale, per i partiti della coalizione che lo appoggiano,
Coccia Š la figura attorno alla quale  possono riconoscersi quanti hanno avuto
modo di apprezzarne le capacit… e la competenza dimostrata durante questi cinque
anni di opposizione all’amministrazione Nardi ed all’intero centro destra.
Secondo SeL, Idv, Prc,  le battaglie per l’affermazione del principio di
legalit… nell’azione amministrativa, l’attenzione prestata alle politiche di
bilancio, la contrapposizione rispetto ad interventi urbanistici irrazionali
slegati da una visione d’insieme della città e l’individuazione nella
valorizzazione del patrimonio storico architettonico di un  asset’ strategico,
attraverso il quale rilanciare politiche di sviluppo turistico, costituiscono i
temi pi— rilevanti dell’impegno profuso in consiglio comunalee. Ci• ci induce a
ritenere – hanno continuato i partiti – che la candidatura che abbiamo
individuato sia quella pi— idonea a farsi interprete di un programma articolato
e di grande respiro che le forze della coalizione unitamente ad associazioni e
singoli soggetti hanno elaborato nei mesi precedenti. Un programma che parte
dalla riorganizzazione della macchina amministrativa attraverso processi di
razionalizzazione delle risorse umane e finanziarie e via via disegna ed
esplicita un disegno di città che coniuga sviluppo sostenibile a un nuovo
modello di welfare locale rivisitando il modello di gestione dei servizi a
domanda individuale in chiave pubblica. SeL, Prc e Idv lanciano al centrodestra
una sfida «che passa per la forza delle idee e e attraverso la sollecitazione
che rivolgiamo ai cittadini di sentirsi protagonisti e partecipi di una nuova
stagione politica che intendiamo affermare dopo gli anni bui
dell’amministrazione di centro destra guidata da Nardi. Per concludere, la
candidatura dell’avvocato Vincenzo Coccia Š il contributo che al popolo del
centrosinistra viene offerta dai partiti che l’hanno individuata ritenendola la
migliore e la più idonea a contrastare quelle che si accinge ad esprimere il
centrodestra.
Andrea Di Lello

Weekend intensi e polizia municipale al collasso, un binomio che non sembra
andare di pari passo.
Tempi duri per gli agenti della municipale e il comandante
Vincenzo Pecchia, costretti a fare i conti con la grave, o meglio, disastrosa
situazione che si sta prospettando. Quale? Semplice, quella di non poter avere a
disposizione per il periodo estivo altro personale. Al momento del nuovo
concorso per i vigili stagionali nemmeno l’ombra. E quando qualcuno avrebbe
accennato l’importanza che invece rappresentano per l’estate al primo cittadino,
con tanta nonchalance avrebbe risposto: «Non ci sono i soldi…». Questo
ovviamente significherebbe disagi non solo per il comando, ma anche per gli
stessi cittadini e turisti che decidessero di passare le vacanze a Terracina.
Durante i fine settimana la presenza di più personale sarebbe il minimo,
considerando i controlli ed i sopralluoghi che aumentano a dismisura, molti dei
quali si è costretti a trascurare. Come ad esempio la presenza dei camper nel
piazzale Stella Polare, dove tra venerd e sabato si arriva ad oltre 50 mezzi,
in particolare da quando, sembrerebbe, la loro permanenza sia consentita, anche
se priva dei servizi, solamente per la sosta, pagando un ticket di 8 euro. Ma
qualora dovessero posizionare sedie tavolini e altro all’esterno, lì scatterebbe
la multa. E c’è il tempo per tali controlli? La presenza degli agenti è inoltre
richiesta durante manifestazioni, corse ciclistiche locali, come per oggi a
Borgo Hermada. Per non parlare delle verifiche che richiede la Procura per le
diverse lottizzazioni riguardo le sanatorie che devono avvenire in poco tempo. è
difficile sicuramente poter stare dietro a tutto questo e molto di più
con sole 27 unità (da corriere pontino)


Nella risposta fatta al consigliere Gino Di Mauro che era intervenuto
sull’Azienda Speciale, per denunciarne le moltissime assunzioni,le ancor più
numerose promesse di assunzioni e le inadempienze finalizzate a sfuggire ad ogni
controllo , il presidente Golfieri polemizza senza entrare nel merito delle
questioni politiche e amministrative poste.
Sappiamo che Di Mauro, che è socio
fondatore della nostra associazione, è intervenuto a seguito di una delibera del
4 aprile u.s con la quale la giunta comunale, premettendo che “la situazione
finanziaria del Comune di Terracina non consente attualmente il pagamento delle
somme all’Azienda Speciale Terracina” ,ha deliberato “il trasferimento dei fondi
presenti sul conto corrente dell’Istituzione Comunale per i Servizi Sociali in
liquidazione, sul conto corrente di tesoreria dell’Azienda Speciale per il
pagamento degli stipendi netti dei dipendenti dell’Azienda stessa.” Si trattava
e si tratta di trasferire ben 87mila euro senza che ci sia stato il parere di
legittimità da parte degli uffici finanziari del comune. Con quella delibera il
Comune, ammettendo di non poter coprire i costi dell’Azienda, ha di fatto dato
ragione a Di Mauro che ha sempre sostenuto che, dato lo stato da dissesto delle
casse comunali, non doveva crearsi un ente strumentale con propria personalità
giuridica che avrebbe comportato costi aggiuntivi per consiglio di
amministrazione,direttore, revisore ecc e che sarebbe stato arduo controllare
soprattutto sul versante assunzioni. Di fatto l’Azienda ha assunto e speso senza
che il comune potesse controllarne l’operato. Il contratto di servizio
sottoscritto tra Azienda Speciale e Comune, prevede, in verità, che l’Azienda ai
fini della copertura dei soli costo sociali debba trasmettere agli uffici
finanziari dei “report analitici”, ma non risulta l’Azienda abbia ottemperato a
quanto richiesto. Con la delibera citata la giunta comunale anziché pretendere
un adempimento che consenta il controllo sull’operato e sulla spesa
dell’Azienda, inventa una copertura ricorrendo a un mezzo dubbio dal punto di
vista della legittimità. Si comprende benissimo il perché dato che
“l’assumificio”, stando all’appellativo coniato da Di Mauro, è utilissimo
elettoralmente e come tale non va toccato. Del resto da esso di pende anche la
fortuna elettorale di una buona parte dei candidati della coalizione tra cui
alcuni i voltagabbana transfughi da un partito all’altro. A tal proposito il
veleno con cui Golfieri parla di cambio di casacca di qualche elemento della
sinistra sembra quasi un voler lavare la propria coscienza, essendo lui un vero
artista in transumanza. Se ricordiamo bene, è stato amministratore nella
coalizione di sinistra con Recchia, e, sempre in coalizione di sinistra,
assessore in Comunità Montana e poi nell’UDC e infine nel partito Repubblicano
di Lauretti. Dobbiamo riconoscergli il fiuto di capire per tempo la direzione
del buon vento. Ma non possiamo fargli sconti su cose dette come vere quando non
lo sono. Dice, infatti, che le assunzioni sarebbero legittime secondo alcune
Corte dei Conti, ma non dice che sono illegittime per altre e che il solo modo
per essere certo sarebbe stato il chiedere parere alla Corte dei Conti del
Lazio. Peccato che il Sindaco,il solo legittimato a chiedere parere, non l’abbia
fatto. Perché? Per quel che concerne le assunzioni a tempo indeterminato, anche
per il periodo estivo, delle assistenti agli asili nido, ricordiamo a Golfieri
che il regolamento sugli asili nido ne prevede la chiusura a giugno e che non Š
certo l’Azienda che pu• cambiare la data. Tanto dovevamo per chiarezza, anche
perché in occasione della imminente tornata elettorale ci pare strano il
silenzio del candidato sindaco di riferimento dell’ultimo partito di Golfieri
sul destino dell’Azienda Speciale. A meno che il silenzio non valga come assenso
al suo mantenimento.
Associazione Citt… Partecipata



L’Udc ha scelto Nicola Procaccini. L’annuncio ufficiale, ieri pomeriggio, nel
corso della conferenza stampa, tenutasi presso l’Hotel Villa dei Principi, per
presentare il neo acquisto Rossano Alla che sarà candidato alla carica di
consigliere comunale. Sono venuti il segretario provinciale Michele Forte,
l’assessore provinciale all’Ambiente Gerardo Stefanelli ed il capogruppo in
Provincia Paolo Panfili per celebrare l’inaspettato passaggio di Alla dalle file
del Pd a quelle dei centristi. Inaspettato ma non improvviso. Alla ha spiegato
di essersi trovato per «diversi anni in una situazione di non condivisione
silenziosa» rispetto alle scelte del suo ormai ex partito. Ha definito
«aggressiva» ma «priva di proposte» la linea dei democratici sia in consiglio
comunale sia nel consiglio provinciale, dove «il Pd si è limitato al ruolo dello
spettatore». Per Alla, l’Udc rappresenta ora quello che aveva sperato potesse
essere la sua forza politica di provenienza, vale a dire «un soggetto
riformatore, che mette assieme culture diverse in una politica improntata alla
moderazione». E comunque «non c’è stata trattativa» per l’ammissione tra i
centristi. Oltre ad Alla, lo hanno detto un po’ tutti: dal Pd all’Udc, ma anche
da Mimmo Zappone, candidato democratico, a Nicola Procaccini, candidato del Pdl,
senza contropartite. Michele Forte, infatti, ha sciolto ufficialmente ogni
riserva, annunciando per oggi l’adesione formale alla coalizione del portavoce
del ministro Meloni (a questo proposito tra i partecipanti alla conferenza
stampa si dava per certo la presenza a terracina, a maggio, in uno degli ultimi
giorni di campagna elettorale, di Silvio Berlusconi, Ignazio La Russa, Giulio
Tremonti e della stessa Meloni per sponsorizzare il leader del Pdl locale). Come
per Alla, anche per l’Udc la scelta definitiva del candidato è risultata
piuttosto travagliata. Forte ne ha ripercorso le varie fasi: prima quella con
protagonista Sandro Marigliani, che a un certo punto «non vedendo più il sole,
ha pensato che ci fosse la tempesta, ma non c’era neanche quella»; poi l’altra
con Gianfranco Sciscione, finita, secondo il segretario, quando si è accorto che
c’era un «marito» (Renata Polverini) che «non voleva troppo bene alla moglie»
(cioè Sciscione); infine quella attuale e definitiva nella fiducia di potere
contribuire alla rinascita di terracina. In effetti, per Forte, la città è un
«disastro, estromessa da tutto, carica di debiti». E non ci sono di mezzo
soltanto le responsabilità del sindaco Stefano Nardi, perché, «quando uno non sa
suonare la chitarra, non la sa suonare». Insomma, ha chiosato il segretario, si
sapeva che Nardi non era capace di amministrare, ma allora le responsabilità
sono anche di chi ha collaborato con lui con le conseguenze che sono sotto gli
occhi di tutti. Qualcuno ha fatto notare che quei collaboratori sono gli stessi
candidati nelle liste della coalizione di Procaccini. Forte lo sa, ma sa anche
che in politica non esistono situazioni perfette. E poi, ha affermato, chi ha
avuto incarichi nell’amministrazione Nardi non li avrà nella nuova. «Perché noi
vinciamo», ha concluso.
Andrea Di Lello


Grossi, Federalberghi: saremo in piazza con il “Filosi”
Siamo indignati per questo trattamento ignobile e incomprensibile nei confronti
di un Istituto che da decenni qualifica e gratifica il patrimonio “scuola” della
città di Terracina. Senza nessuna partigianeria possiamo tranquillamente dire
che l’Istituto A. Filosi si Š sempre inserito e molte volte promosso iniziative
tese a migliorare il sistema scuola e la qualità della vita della città.
Tantissime le partecipazioni del Filosi alle promozioni turistiche e culturali
del territorio, sempre disponibile a progetti che migliorassero la qualità e la
professionalità dell’Istituto e stimolassero gli studenti ad una partecipazione
viva e concreta che li facesse realmente sentire partecipi ad un processo
evolutivo della scuola. Importantissima la realizzazione del progetto sulla
formazione turistica che da più anni persegue e che ci auguriamo di tutto cuore
che vada avanti. Elencare il cammino del Filosi Š impossibile, noi ad esempio
sia come Associazione Commercianti negli anni passati, poi come Federalberghi e
Rappresentanza Italiana nella Casa d’Europa di Pècs abbiamo sempre avuto la sua
preziosa collaborazione. Interessantissimi gli Stage fatti all’estero, Pècs
compreso, i rapporti che concretamente mantiene, anche per progetti ambiziosi,
con le Istituzioni, le Organizzazioni di categorie e con la cittadinanza. Basta
pensare che l’Istituto Filosi ha celebrato un riconoscimento UNESCO assegnato a
Pècs nel suo Istituto a Terracina coronando l’evento con un Convegno sulle
opportunit… Europee che tanto successo ha riscosso non solo in Italia. Si,
saremo in piazza con loro, ci saremo dando tutta la nostra disponibilità a che
questo disagio che l’Istituto sta vivendo vada risolto e che gli impegni presi
dalla politica e le istituzioni vengano rispettati. La città ha bisogno di
Istituti e Dirigenze come il Filosi. Viviamo un momento difficile dove c’è
sempre più disorientamento e scoraggiamento, ed è negli Istituti come il Filosi
i ragazzi, e di conseguenza i genitori e organizzazioni come la nostra, trovano
quello stimolo e quell’ entusiasmo ad andare avanti. Preghiamo la dinamica
Preside Signora Masci e i Dirigenti dell’Istituto ad andare avanti, noi e la
intera città vi apprezziamo e vi saremo vicini, certi che questa brutta vicenda
vada a buon fine.
IL PRESIDENTE
Enzo Grossi

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terracina-antica-stampa-800_bis Elezioni comunali a Terracina: Rossano Alla lascia il Pd e passa all’Udc Esponenti del centrosinistra Terracinese in fuga ovunque. Anche Rossano Alla lascia il PD ma, incredibilmente, per passare all’UDC. Grande caos nel partito di Bersani nella nostra città. Oggi alle 19,30 a Villa dei Principi il partito di Casini ufficializzerà la new entry del consigliere provinciale.

Gold7 [3]

Azienda Speciale succhia risorse eludendo controlli L’Azienda Speciale per i servizi sociali di Terracina, confermando l’appellativo di “assumificio, da me coniato in una discussione in Consiglio comunale, risultava aver assunto, a metà febbraio 2011, 93 dipendenti e, successivamente, aver invitato i cittadini a presentare damanda per essere inseriti in liste alle quali l’Azienda avrebbe fatto ricorso in caso di bisogno di assunzioni temporanee. Se si considera che a seguito di quei bandi risulta siano stati inseriti in lista d’attesa circa 150 cittadini e che nelle 93 assunzioni, ce ne sono una quarantina relative ad assunzioni a tempo inderterminato, per tutto l’anno cioè, di addette agli asili nido nonostante nel periodo estivo gli asili sono chiusi, è evidente che si reitera il collaudato modo di condizionare le tornate elettorali con assunzioni e miraggi di assunzioni. Si è voluto mettere in piedi un costosissmo carrozzone che stenta a fornire servizi sociali degni di una città veramente solidale, ma che batte cassa con insistenza pur non dimostrando in modo analitico le spese effettuate quant’anchetante il contratto di servizio preveda espressamente che l’Azienda, ai fini di vedersi erogate le somme eventualmente spettanti, debba fornire dei report perché la copertura del comune è prevista solo per le spese effettuate per finalità sociali. E, come sappiamo, l’Azienda Speciale pur di giustificare la sua esistenza e aver più potenziale per essere un buon assumificio, opera anche in campi che esulano dal sociale. Orbene, l’Azienda, anche se non se ne comprende il perché, non trasmette i report, ma batte cassa presso gli uffici finanziari del comune e la giunta comunale, anziché insistere nel chiedere all’Azienda il perché del diniego a sottoporsi a controlli, delibera di intervenire finanziariamente per via traversa, autorizzando il trasferimento presso l’Azienda delle disponibilità di cassa (87mila euro) della Istituzione che è ancora in liquidazione. Le vicende gestionali dell’Istituzione e dell’Azienda Speciale sono un intreccio che, allo stato, sembra studiato ad arte perché funzionale, più che all’efficienza e efficacia, all’assumificio che sicuramente tornerà utile ad alcuni in occasione delle prossime elezioni. E tornerà utile in particolare ai voltagabbana che in questi ultimi tempi si sono affrettati a cambiar casacca. Non mi neraviglio tanto delle transumanze, che sono ormai un segno di degrado dell’attuale mondo politico e che io addebito al sistema elettorale maggioritario e alla eliminazione del voto di preferenza, ma mi preoccupa il silenzio di chi si candida a governare come sindaco di questa città e non dice nulla su questioni scottanti quali quella della nettezza urbana e, per restare all’argomento, quella dell’Azienda Speciale o, addirittura, accoglie nella propria coalizione personaggi che ne sono stati artefici e ne sono gestori. Purtroppo i cittadini hanno e avranno i governanti che meritano e non suonerà scandalo se le sorti di questa città, determinate in ambiti non terracinesi e in circostanze risalenti al tempo della vicenda fondana sollevata dal prefetto Frattasi, stagneranno ancora nel degrado attuale. Gino Di Mauro

Edicola Romana [8]

Cenerentola in provincia per quanto riguarda la differenziata, Terracina ambisce entrare nel circolo esclusivo dei Comuni cosiddetti ricicloni e si pone l’obiettivo del 65% entro il 2012. In questa direzione va il protocollo d’intesa firmato ieri dal Comune e della Terracina Ambiente con l’Associazione Italiana dei Comuni Italiani e con il Consorzio Nazionale Imballaggi. A rappresentare il Comune è stato il sindaco Stefano Nardi. Per la società mista era presente l’amministratore giudiziario Teodoro Contardi, per il Conai il direttore generale Walter Facciotto. Per l’Anci aveva già posto la firma il vicepresidente Filippo Bernocchi. Una differenziata all’1% in una città, che nel passato era stato pioniera in questo campo: questa la situazione di oggi. Terracina sconta le conseguenze di ritardi che si sono accumulati ai ritardi. Più volte indicata, la data di partenza del nuovo sistema è sempre slittata. Era previsto, fin dall’avvio del nuovo contratto con la Terracina Ambiente, la raccolta porta a porta nel centro storico alto e la differenziata stradale nel resto della città. Ben poco si è fatto. La gestione controllata della Terracina Ambiente (come si ricorderà, la società è stata posta sotto sequestro dalla Procura esattamente 2 mesi fa) sta accelerando il processo, destinato a portare Terracina nel club dei Comuni virtuosi. Il traguardo è ambizioso, il percorso è difficile, i tempi sono ristretti. Intanto, ieri, si è partiti. Il protocollo d’intesa, definendo la collaborazione tra i soggetti firmatari, prevede l’introduzione graduale di un nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, provenienti da utenze domestiche e non domestiche, che consenta al Comune sia di raggiungere l’obiettivo di legge del 65% entro l’anno prossimo sia di valorizzare i rifiuti di imballaggio per l’avvio a riciclo e recupero. Nello specifico, si darà attuazione al piano economico finanziario 2011 della Terracina Ambiente, approvato dal consiglio comunale. L’avvio del nuovo sistema era previsto già per l’estate. Oggi, con una decisione saggia, viene fatto slittare tutto a settembre, dal momento che la presenza dei turisti nella stagione estiva finirebbe per ridurre le probabilità di successo. Intanto però, altrettanto avvedutamente, verrebbe fatta partire la campagna d’informazione. Tutto viaggia ormai nella consapevolezza che i rifiuti sono risorse. Un loro corretto uso può portare riscontri positivi sia per l’ambiente che per le casse comunali. Intanto, in funzione anche turistica, la gestione controllata dell’ammnistratore giudizario è tutta orientata a presentare una città pulita. Prima di Pasqua la spiagga sarà ripulita dai cumuli di cannucce, portate a riva da mareggiate e inondazioni. Altro settore d’intervento sarà lo sfalcio delle erbe lungo i marciapiedi. di Ercole Bersani

ww2 [5]

Alla fine sono stati costretti a mollare. La ditta che gestisce il servizio di pulizia degli immobili comunali di Terracina, e indirettamente gli operai che avevano fatto propria la lotta, ha deciso di recedere dal contratto perché non riceve più un euro e di conseguenza non è da tempo in grado di erogare gli stipendi. Un epilogo inevitabile, considerate le condizioni pregresse che avevano portato i dodici addetti a incrociare le braccia, a manifestare dentro e fuori il palazzo comunale, a incontrare amministratori per trovare un piano di rientro in extremis. Tentativi miseramente falliti davanti a centotrentamila euro che non si riescono a trovare e hanno inevitabilmente portato alla perdita del lavoro di dodici persone. La società si è impegnata comunque a corrispondere ai lavoratori le mensilità mancanti compreso il trattamento di fine rapporto ma poi, inevitabilmente si appresta a intentare l’ennesima causa contro il Comune per recuperare quei soldi. Già l’ennesima, visto che l’ente ormai ne sta facendo collezione. L’ultimo decreto ingiuntivo finito anche davanti al Tribunale amministrativo regionale parlava di oltre 3 milioni di euro. Lo vanta una società di factoring che aveva stipulato con l’amministrazione comunale un contratto in cui anticipava soldi in cambio di entrate certe. Quei soldi il Comune non li ha più restituiti, non si è opposto al decreto nei termini di legge e ora ha sessanta giorni di tempo per pagare. Se non lo fa arriverà un commissario ad acta nominato dal Prefetto che avrà il compito di scovare i tre milioni per pagare il creditore. Breve storia, l’ultima, che sintetizza la crisi della casse comunali. Ora si prospetta un nuovo problema, ovvero quello della pulizia dei locali comunali. Da quando gli operai della ditta avevano incrociato le braccia ci stavano pensando i dipendenti a pulire scrivanie e locali. Per senso etico i dodici addetti avevano deciso di tenere in condizioni normali i servizi igienici. Neanche più quelli a partire dallo scorso martedì, quando è arrivata la lettera di licenziamento. Bisognerà capire come il Comune intende sopperire a questa mancanza. Con ogni probabilità effettuerà un affidamento diretto per motivi di necessità e urgenza nelle more di un nuovo bando di gara che decreterà chi nei prossimi anni pulirà tutti gli uffici comunali. Con questi chiari di luna c’è anche il rischio che la gara vada deserta. di FABIO COCCIA

ww2 [4]

I Socialisti sosterranno la candidatura di “Gianfranco SCISCIONE” A comunicarlo è SACCHETTI Rinaldo, già Presidente Provinciale dei Socialisti Pontini e Vice Segretario Regionale. Il sostegno convinto e fattivo alla candidatura “SCISCIONE” da parte dei Socialisti, dice l’esponente politico: “è maturato e si è rafforzato dopo una serie di incontri in cui si è giunti ad un condiviso programma politico-amministrativo per dare una svolta all’amministrazione della città, mortificata in questi ultimi anni da una classe politica dimostratasi non all’altezza del compito. I Socialisti Terracinesi sosterranno “Gianfranco SCISCIONE” con la propria Lista capeggiata dallo stesso SACCHETTI. Simbolica è stata la risposta del SACCHETTI alla domanda “perché SCISCIONE” :” – dopo aver parlato con lui, ho potuto vedere in un uomo sessantenne la voglia di fare, la semplicità e l’entusiasmo di un ventenne. – E’ giunto il momento di riportare la POLITICA a più nobili ambizioni e aspirazioni, e sono sicuro che “SCISCIONE” saprà meglio di ogni altro interpretare tali sentimenti, propri anche di tanti concittadini. Alla domanda ” ma ce la faranno i Socialisti a fare una Lista?” :” -sicuramente si!, – sarà una Lista giovane che guarda al futuro della città, svincolata da vecchie logiche; – mancano ancora 5 o 6 candidati alla sua chiusura, anzi profitto di questo articolo per comunicare a quanti volessero candidarsi con noi e sotto l’unico simbolo Socialista presente nella prossima tornata elettorale a Terracina, di mettersi in contatto. Alla domanda “ma sta portando il partito Socialista nel centro- destra?” :”nelle elezioni comunali non vi può e non vi deve essere solo destra e sinistra come elementi discriminanti; vanno considerati e valutati gli uomini per la loro voglia di fare, per il loro modo essere concreti e pratici, per il loro trascorso, per il loro interesse per la città, per le loro nobili e giuste aspirazioni, per la condivisione di un programma politico-amministrativo serio, trasparente e realistico, …….. questi sono gli elementi che abbiamo valutato, visto e ben rappresentato nel candidato “SCISCIONE” più che in altri.

ww2 [3]

L’Udc del sen. Michele Forte pare disposta a schierarsi dalla parte di Procaccini (Pdl) nello scontro elettorale per le prossime amministrative di maggio. Se così fosse, si verrebbe ad ingrossare la coalizione, riunita sotto il nome del portavoce del ministro Meloni. Ancora non c’è nulla di ufficiale, ma alcuni rumors che circolano in città vanno dritti in una direzione. La serie continua di incontri romani del coordinatore provinciale del partito centrista paiono aver fatto approdare la barca degli ex democristiani dalle parti del giovane Procaccini, privilegiando una tale scelta di campo rispetto a quella rappresentata dall’imprenditore Sciscione. Se le voci saranno confermate dalle posizioni che si formalizzeranno a breve, sarà come dire che si è imposta la linea dell’ex segretario Giuseppe Zappone, promotore di una corsa elettorale a fianco del Pdl, piuttosto che orientata a sinistra. Potrebbe essere questo il motivo per il quale la presentazione del candidato Procaccini è stata rinviata a sabato prossimo. In quella sede saranno presenti i promotori delle liste, che fiancheggeranno il giovane giornalista: la lista del sindaco, la lista del Pdl, Pri, La Destra, la Lista Mazzucco. Nell’ambito del centrodestra le altre candidature in piedi sono quelle di Gianfranco Sciscione (lista del sindaco, lista «Città Nuove-Con te»), di Fabio Caiazzo del Fli (Civica TerracinArte, Civica Terracina per il Sociale), di Gianni Percoco (Nuova Area). A sinistra permangono le candidature di Mimmo Zappone (Pd) e di Vincenzo Coccia (SEL, IdV, Rifondazione comunista).

ww2 [2]

Cittadini esasperati per i tanti disagi in cui incappano mentre camminano sul marciapiede costretti a fare la gimkana tra sedie e tavolini dei bar. Oppure utenti inferociti per le solite pedane dei ristoranti che rubano spazio dove poter parcheggiare l’auto. In molti di recente si sono presentati presso il comando della polizia municipale di terracina prsesentando specifici esposti ai quali ha fatto seguito uno screening dei vigili urbani, tuttora in corso. Al momento il primissimo bilancio dell’operazione parla di una decina di verbali da 159 euro l’uno per occupazione abusiva di suolo pubblico. Sotto la lente d’ingrandimento degli agenti del comandante Vincenzo Pecchia sono finite le autorizzazioni per poter sistemare sul suolo pubblico sedie, tavolini e pedane dove sistemare i clienti. I cittadini «pizzicati» o erano del tutto sprovvisti della necessaria autorizzazione, oppure ne erano in possesso ma era scaduta senza essere stata al momento rinnovata. Un terreno da sempre delicato questo dell’occupazione del suolo pubblico da parte di bar, pub e ristoranti. E non ci sono dubbi che il nuovo screening dei vigili urbani susciterà più di qualche polemica.

Ri.Re.

ww2 [1]

Lo sportello Agricolo di Zona di Borgo Hermada resta aperto. Lo annuncia Gianluca Di Natale, segretario della sezione di Terracina de La Destra. Inizialmente il Saz era destinato alla chiusura in favore di quello di Fondi, in ragione del provvedimento voluto dall’assessore regionale alle Politiche Agricole Angela Birindelli, che ne fissava uno solo per ogni provincia. Ciò aveva scatenato subito l’opposi – zione degli esponenti locali, compreso lo stesso Di Natale che, naturalmente, di fronte all’annuncio non nasconde la suagrande soddisfazione: «Il Saz di Borgo Hermada resta aperto grazie al nostro lavoro ». Di Natale è stato, inoltre, nominato all’inter – no dell’esecutivo regionale del partito. «Una bella gratificazione, non solo per me, ma anche per tutta la sezione: una ricompensa al lavoro svolto sinora, dimostra sempre più che Roma ripone grande fiducia in Terracina».

Templum [8]

Un nuovo servizio, offerto da Poste Italiane, per semplificare i rapporti fra cittadini e pubblica amministrazione: nasce, infatti, «Certitel Catasto Web». Con questo sportello virtuale, sarà possibile richiedere i certificati catastali anche online. Si possono, inoltre, effettuare le visure di immobili e terreni in provincia e nell’intero Paese, tramite i siti www.poste.it o www.agenziaterritorio.gov.it. Per usufruire del servizio è sufficiente inserire, nell’apposito modulo online, i dati anagrafici della persona fisica o giuridica, oppure le coordinate catastali dell’immobile e scegliere se ricevere la visura via posta elettronica o tramite raccomandata.

Templum [4]

Prima di strangolarlo, lo hanno picchiato a sangue, poi hanno inscenato un incendio per depistare gli investigatori. Il tutto per futili motivi, forse una banale lite tra condomini. C’è una svolta nelle indagini sull’omici – dio di Antonio Procopio, l’in – segnante in pensione di 75 anni originario di Terracina ucciso una decina di giorni fa a San Lazzaro, in provincia di Bologna. L’altra notte i carabinieri del capoluogo emiliano hanno eseguito due decreti di fermo emessi dal pubblico ministero Tampieri nei confronti di due albanesi: Nazmi Bini, 46 anni, e il figlio e Esmerald Bibi, di 20, residenti nello stesso stabile della vittima. Le accuse sono di omicidio aggravato, distruzione di cadavere e incendio. Il quadro probatorio a loro carico sarebbe pesante, anche se gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo sul movente che al momento non risulterebbe ancora chiaro. Tutto era iniziato con quello che sembrava un banale incidente. I fatti risalgono a domenica 27 marzo quando Procopio muore in un incendio divampato nella cantina sotto casa che l’uomo, insegnante di educazione tecnica in pensione e appassionato di bricolage, aveva trasformato in un piccolo laboratorio. Un grave incidente da archiviare come una tragica fatalità. Ma il colpo di scena arriva quando il medico legale, nel corso dell’autopsia, accerta la presenza di diverse fratture al volto e sul corpo, e ipotizza che la morte del pensionato possa essere stata provocata da «asfissia meccanica da strozzamento». Picchiato e strangolato. La scena dell’incidente, nel giro di poche ore, si è trasformata nella scena di un crimine. E sono subito iniziate le indagini per rintracciare gli autori dell’efferato omicidio. Una ricerca non facile dal momento che Procopio (sposato, con due figlie e due nipotine) cond u c e v a un’esistenza senza ombre. I c a ra b i n ie r i d e l N o r della compagnia di San Lazzaro e della s e z i o n e omicidi del nucleo investi gativo d e l C om a n d o p r ov i n c i ale si sono messi al lavoro stringendo, indizio dopo indizio, il cerchio su due persone: i due albanesi, padre e figlio, che vivono nella stessa palazzina a quattro piani in cui Procopio viveva con la moglie. Il movente non è stato ancora individuato ma alla base potrebbe esserci una banale lite tra vicini. Pierfederico Pernarella

Gold8 [27]

Nuovi importanti successi per il Taekwondo terracina 1984 del Maestro Andrea Di Girolamo, cintura nera V Dan e istruttore federale Fita. I giovani atleti pontini hanno dato un contributo fondamentale per la vittoria del Lazio nella categoria forme nella terza edizione del Torneo Nazionale a squadre regionali di combattimento che si è svolto a Fondi insieme al Memorial Cavalli. Ad assistere alle gare vere e proprie leggende del taekwondo italiano come il maestro Park Young Gill insieme al presidente federale Park Sun Jae e al segretario generale Angelo Cito. Con sette piccoli campioni la scuola del Taekwondo Olimpico Terracinese WTF rappresentava la compagine più numerosa nella squadra regionale. Il Capitano Eleonora Lauretti, cintura nera di 14 anni, e la sua vice Dalila Francesca di 13 anni si sono confermate Vice campionesse nazionali nella specialità Forme. Andrea Rossetti e Mattia Crescenzi di 11 anni, e la «piccolina» della Squadra Martina Tatarelli (10 anni), sempre nella specialità forme, si sono invece fermati alle soglie delle semifinali, sfiorando il terzo gradino del podio. Il colpo grosso lo ha riservato la 12enne Roberta Del Bono, che impegnata nelle forme sincro, ha conquistato il Titolo Nazionale, grazie ad una condotta di gara eccellente, nonostante la giovanissima età. Grazie alla medaglia d’oro di Roberta, alle medaglie d’argento di Eleonora e Dalila e al quarto posto di Andrea, Mattia e Martina, la Rappresentativa del Lazio, con il contributo delle altre medaglie conquistate dagli altri componenti della Squadra, è riuscita a vincere la classifica finale del Torneo di forme, salendo sul primo gradino del podio davanti alla Regione Campania e Lombardia. Ottima risultato per il terracinese Mirko Neri, impegnato nel Torneo di combattimento, che ha riscattato la delusione di Milano gareggiando alla pari in semifinale con il fuoriclasse Laganà. Grazie anche alla prestazione di Neri, la Rappresentativa Regionale Laziale riesce a conquistare il terzo posto nella classifica generale del Torneo di combattimento, dietro Sicilia e Puglia. Per festeggiare poi tutti insieme l’ottimo risultato, gli Allievi del Maestro Di Girolamo, ospiti del Comune di terracina nella persona del dottor Luigi Orilia, si sono dati appuntamento sabato sera in Piazza Mazzini, in occasione della Notte Bianca Terracinese, deliziando il pubblico con spettacolari esibizioni con le innovative corazze elettroniche.

Gold8 [13]

Centro Culturale Islamico Venerdì 08 aprile 2011 ore 20.00 il Centro Culturale Islamico di Terracina, in collaborazione con l’Associazione interculturale Maison Babel, organizza presso la propria sede di Via delle industrie (accanto al deposito COTRAL) l’incontro: “UNITI PER LA DEMOCRAZIA” Programma: 20.00- Presentazione del sito del Centro Culturale Islamico di Terracina 20.30- Riflessione e dibattito sulla cultura e mondo arabo 21.30- Buffet Etnico 22.00- Raccolta materiale e fondi per campi profughi al confine libico.

Gold8 [12]

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terracina-barche-a-riva-alla-alla-spiaggetta-anni-20_bis

Dovranno rimanere ai domiciliari il consigliere comunale Alfredo Lauretti e la
madre Anna Di Girolamo, arrestati il 9 marzo scorso per una reiterata serie di
violazione dei sigilli ad una megavilla della zona periferica di San Silviano.

Anche il Tribunale del Riesame di Roma si è detto contrario ad una loro
scarcerazione. Nell’ultimo giorno utile i giudici del Tribunale del Riesame
hanno fatto conoscere la loro decisione riguardo al ricorso presentato dagli
avvocati Enrico Pannozzo e Simone Rinaldi, difensori dei Lauretti. Nessuna
revoca del provvedimento restrittivo assunto quasi un mese fa dal Gip Iansiti su
richiesta del sp Monaco. Dello stesso, avviso, come si ricorderà, era stato lo
stesso Iansiti. Ora non rimane altro che appellarsi alla Cassazione, cosa che i
legali faranno, non appena saranno rese note le motivazioni della sentenza. Alla
base della richiesta sono, per l’imprenditore, la mancanza di un suo
coinvolgimento nella vicenda e l’assenza di indizi gravi tali da giustificare il
provvedimento cautelare, per la Di Girolamo la circostanza di essere vedova,
anziana, sola e bisognosa di un’assistenza medica. Lauretti si ripresenterà alle
prossime elezioni comunali.
Ercole Bersani
Gold7 [9]

Situazione limite al Tribunale di Terracina per la mancata pulizia
dell’edificio.
Da un mese circa, a causa dello sciopero indetto dagli operatori
della ditta A&Tech, la sede distaccata del Tribunale è invasa dalla spazzatura.
La situazione igienico- sanitaria peggiora di giorno in giorno. E basta fare un
giro nella struttura per rendersene conto. Cestini ricolmi di spazzatura,
polvere accumulata sulla mobilia, pavimenti sporchi, bustoni di immondizia
parcheggiati nei corridoi, i bagni inutilizzabili. I dipendenti
sono esasperati: «Tranne un paio di giorni di tregua, è quasi un mese che
lavoriamo nella sporcizia – spiega il cancelliere Amedeo Santangelo -. Noi ci
organizziamo come possiamo, riempiamo i sacchi della spazzatura
giorno per giorno, tutto tempo rubato al nostro lavoro». La situazione è
peggiorata da dieci giorni, da quando cioè si è insediato il nuovo giudice. «Con
la ripresa delle udienze – ha spiegato un altro cancelliere, Gildo De Francesco
- il Tribunale è frequentato da decine e decine di persone, potete immaginare le
condizioni dei bagni, delle aule, dei corridoi». È proprio così. Un disagio che
va ad aggiungersi a quelli di sempre. Resta il problema del personale, che
ancora attanaglia gli uffici e che ora, con le udienze tornate a regime, si fa
ancora più pressante. Due cancellieri per 1600 processi pendenti. E sebbene sia
prezioso il lavoro svolto dai dipendenti distaccati da Comune e Provincia, va da
sé che non possono svolgere mansioni qualificate, quelle che servono veramente
per far funzionare la giustizia. L’ulti – mo in ordine di tempo è quello che può
definirsi un piccolo grande inghippo. Un fax non funzionante, che rischia di
paralizzare le procedure processuali. «Sono problemi che continuiamo a segnalare
ogni giorno – raccontano sconsolati i cancellieri -. Ci dicono che non ci sono
soldi ». Intanto loro lavorano a più non posso. Spesso anche fuori
l’orario di lavoro, per smaltire l’arretrato. E dunque gratis. Ma ora che
devono farlo in un Tribunale sporco, la misura comincia ad essere colma.
Diego Roma
Gold7 [10]

Anche Futuro e Libertà ha il suo candidato sindaco.
È Fabio Caiazzo, consigliere
comunale e fondatore del movimento di Gianfranco Fini a Terracina, che scende in
campo alle prossime elezioni amministrative. Una scelta «avvenuta non con nomina
calata dall’alto – fa sapere in una nota – composta da 20 circoli territoriali
impegnati sul territorio per iniziare a far passare la linea di questo nuovo
partito, plurale ,trasversale e democratico che sa mettersi in dialogo con tutte
le realtà che hanno idee concrete per interesse del territorio ». Una prova di
grande coraggio, la definisce Caiazzo, volta a «un grande cambiamento rispetto
alle vie di condotta di tutti quelli che aspettano la voce dei vertici». Caiazzo
vede al suo fianco due liste civiche, TerracinArte e Terracina per il Sociale.
«È giunto veramente il momento di creare una vera politica della partecipazione,
del dialogo, della trasparenza – spiega ancora il diretto interessato -
presupposti questi fondamentali per dare una risposta politica diversa ad
alleanze di comodo, dando vita invece alla possibilità di alleanze basate su
idee, progetti e responsabilità». Al momento Fli non ha sottoscritto alleanze
con altri partiti di centrodestra, anche se voci di corridoio parlano di
incontri recenti anche con il Pdl. Caiazzo andrà a confrontarsi con una folta
schiera di candidati, tra cui Domenico Zappone (Pd), Vincenzo Coccia (Sel, FdS,
Idv) a sinistra, Nicola Procaccini (Pdl), Gianni Percoco di Nuova Area e
Gianfranco Sciscione con «Città Nuove – Con Te » .
D. R .

Gold7 [11]

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terracina-ago-a-mare-e-spiaggetta-anni-50_bis

Il Comune di terracina ha 60 giorni di tempo per saldare il «Centro Factoring
Spa» di qualcosa come poco meno di tre milioni e mezzo di euro, centesimo in
più, centesimo in meno.
Nel giro di pochissimo tempo dalla sezione di Latina del
Tar del Lazio sono arrivate, e continuano a farlo, una serie di sentenze «a più
zeri» contro l’ente municipale, accogliendo i ricorsi di quelle ditte, società e
soggetti vari che vantano crediti milionari nei confronti del Comune.
Quest’ultimo, manco a dirlo, non salda i propri debiti e inevitabilmente finisce
che il creditore ricorre ai giudici che naturalmente accolgono le sue istanze.
Quindi, al debito iniziale si aggiungono le spese processuali e quelle per un
eventuale commissario ad acta, ecco qua che per l’amministrazione di piazza
Municipio i conti non tornano mai. Anzi, purtroppo tornano, ma sono sempre più
salati. La sentenza più recente di questo tipo risale a ieri quando la Prima
Sezione del Tar, sede di Latina, ha accolto il ricorso proposto dal «Centro
Factoring Spa», uno dei tanti soggetti ai quali il Comune deve essersi rivolto
per ottenere una boccata d’ossigeno in termini di soldi senza, poi, riuscire a
saldare il dovuto. Nell’ottobre dell’ anno scorso il tribunale di terracina
aveva emesso un decreto ingiuntivo che, a quanto pare, l’ente non ha rispettato,
tanto che il «Centro Factoring Spa» ha dovuto rivolgersi a un altro organo
giudicante, appunto il Tar, per vedere eseguito quel decreto, intanto passato in
giudicato visto che il Comune non ha fatto alcuna opposizione. Il ricorso è
stato accolto e al Comune, nella persona del sindaco pro-tempore, sono stati
concessi altri due mesi di tempo per saldare per intero il decreto ingiuntivo.
Trascorsi i 60 giorni e con il debito ancora in piedi (3.345,248,58), dovrà
intervenire un commissario nominato dal prefetto per «sollecitare» il pagamento.
Nulla di nuovo sotto il tetto del Comune di terracina.
Rita Recchia


Ormai le collocazioni in vista delle elezioni comunali di primavera sono
pressochè stabilite.
Come nel gioco dei 4 cantoni ognuno ha occupato il suo
posto e se lo tiene stretto. Pochi sono rimasti ancora a piedi. La maggior
parte, dopo aver inseguito questo o quel treno, sta per salire a questa o a
quella carrozza. Anche gli ex nardiani si stanno accasando e c’è da credere che
diversi di loro si imbarcheranno con Procaccini. A livello di partiti, rimane da
capire solo quale posizione assumerà l’Udc (appoggio a Procaccini? alleanza con
Sciscione? corsa in solitaria?). Procaccini (Pdl), Sciscione (Città Nuove-Con
te), Percoco (Nuova Area), Zappone (Pd), Coccia (SEL, IdV, Ric, Lista civica). I
giochi ormai sono quasi tutti fatti. Dopo una fase di frammentazione massima, si
sta arrivando ad una polarizzazione. L’ultima iniziativa di cui va data notizia
riguarda il Pdl. Si chiama la Fabbrica del Programma. Per tre giorni, un gazebo
ospiterà gruppi di lavoro divisi per competenze. In qualunque materia ogni
cittadino potrà contribuire con una propria proposta o suggerimento
all’elaborazione del programma elettorale della coalizione di centrodestra che
sostiene il candidato sindaco Nicola Procaccini. Così la spiega il coordinatore
Gianluca Corradini: «Abbiamo voluto spalancare le finestre della politica
terracinese, per far entrare l’aria fresca della partecipazione popolare. Siamo
un partito che si è rinnovato profondamente, ma deve restare immutata la voglia
di coinvolgere tutti nello stesso sogno di libertà e sviluppo». Sulla stessa
linea il commento di Procaccini: «La Fabbrica del Programma è una bella novità,
che stravolge le tradizionali iniziative di campagna elettorale. Il programma è
un’occasione preziosa per favorire la partecipazione. Ma, una volta presi degli
impegni, questi vanno poi rispettati. Troppo spesso in passato il programma è
stato solo un adempimento burocratico richiesto dalla legge elettorale, magari
scopiazzato da quelli degli anni precedenti». La Fabbrica del Programma sarà
aperta oggi a Piazza Garibaldi, sabato 9 aprile in Piazza Mazzini, domenica 10
aprile a b.go Hermada. Giovedì pomeriggio Procaccini presenterà ufficialmente la
propria candidatura.
Ërcole Bersani.


Quello che non si stanno ancora chiedendo, o non si vogliono chiedere, i
candidati alla prima poltrona della città di Terracina è a quanto realmente
ammonta la montagna di debiti che si troveranno in eredità.
Ieri in municipio è
arrivato l’ennesima sentenza del tribunale amministrativo regionale che condanna
il Comune a pagare entro sessanta giorni oltre 3,3 milioni di euro, più le spese
processuali ed eventualmente la parcella del commissario ad acta in caso l’ente
non ottemperi nel tempo stabilito. Un decreto passato in giudicato e richiesto
dalla società Centro Factoring legata a un contratto con l’ente comunale.
Anticipava soldi dietro entrate certe che alla fine il Comune non gli ha mai
dato. Non solo, l’amministrazione non si è neanche preoccupata di presentare
opposizione nei termini di legge. E così nei giorni scorsi il Tar, sezione
distaccata di Latina, ha condannato il Comune a pagare l’intera somma maturata,
esattamente 3.345.248,58 euro oltre agli interessi legali che decorrono dalla
domanda. Eppure la società di factoring aveva sollecitato il Comune al pagamento
prima di procedere con il decreto. Ma evidentemente tutte le richieste sono
cadute nel vuoto. I giudici amministrativi hanno assegnato al sindaco il termine
di 60 giorni per il pagamento della somma a far data da ieri e qualora non
disponesse in questo senso entro i 60 giorni successivi verrà nominato dal
Prefetto un commissario che avrà il compito di spulciare tra le maglie delle
casse comunali per trovare i 3 milioni di euro e saldare il debito. La somma si
aggiunge ad altri decreti che sono arrivati negli uffici comunali nelle ultime
settimane per altri milioni di euro e che stanno facendo riemergere i limiti
economici dell’ente. Una situazione che dovrà essere affrontata con alta
priorità da chi prenderà il posto dell’attuale amministrazione.
F.Coc.


Tempo scaduto per i giudici del Riesame di Roma per respingere o accettare
l’istanza di rimessa in libertà per il consigliere comunale Alfredo Lauretti e
sua madre Anna Di Girolamo, ristretti ai domiciliari da circa un mese per una
vicenda di abusivismo edilizio e reiterate violazioni dei sigilli.
Eppure fino
alla prima serata di ieri ancora non si conosceva l’esito della decisione.
Ancora intorno alle 19e30 i legali difensori Enrico Pannozzo e Simone Rinaldi
non avrebbero ricevuto alcuna comunicazione, come hanno hanno dichiarato loro
stessi, nonostante il pronunciamento dei giudici fosse atteso proprio per la
giornata di ieri. Ma il tempo previsto scadeva a mezzanotte, e, come si sa, sul
vagone merci della giustizia italiana ce ne sono di decisioni da prendere e di
nodi da sciogliere. L’istanza presentata dagli avvocati era stata discussa
giovedì scorso, dopodichè i giudici si erano riservati, e ieri avrebbero dovuto
sciogliere ogni indugio e, dunque, anche ogni riserva. Ma, come già detto,
almeno fino alla prima serata niente di niente. Possibile che i giudici del
Riesame abbiano fatto scadere i termini della decisione? In questo caso
l’ordinanza di custodia cautelare perderebbe all’istante la sua efficacia, e il
consigliere comunale del Pri e l’anziana madre tornerebbero automaticamente in
libertà. Un caso raro, comunque. Molto più probabile che ieri il caso Lauretti e
Di Girolamo sia stato tra gli ultimi a essere trattato e che sarà necessaria la
giornata di oggi per conoscere finalmente l’esito.
Ri.Re.


Lo sapevano anche i muri che il mercato settimanale di Terracina non poteva
essere spostato in via Firenze.
Lo sapeva l’opposizione che su quell’idea di
cambiamento, arrivata dopo il clamoroso flop di via Stella Polare, aveva più
volte sollevato eccezioni in tutte le sedi. Lo sapevano anche quelli della
maggioranza, dopo aver letto le osservazioni e gli esposti presentati da alcune
associazioni e le indicazioni che arrivavano dalla regione Lazio. Una zona piena
di vincoli quella di Prebende. Vincoli paesaggistici e archeologici. Lo aveva
anche sottolineato la Soprintendenza con una nota inviata non più di tre mesi fa
alla Regione, al Comune e alla sezione di Terracina dell’Archeoclub. Agli uffici
della Soprintendenza attendevano comunicazione sulla variante urbanistica che
agli inizi di gennaio non era ancora arrivata. In più la lettera sosteneva senza
mezzi termini «la notevole rilevanza storica e archeologica dell’area
interessata da una tale copiosità di testimonianze antiche tale da essere stata
inserita in un programma di studio e ricerca all’interno di una convenzione
stipulata tra la scrivente e il Dipartimento del Territorio della regione Lazio,
fin da ora si precisa che il parere di questa Soprintendenza non potrà che
essere contrario a un cambiamento di destinazione d’uso che va a diminuire il
grado di tutela della zona». E pensare che ci volevano spostare il mercato
settimanale. Per bonificare la zona e renderla agibile l’amministrazione ha
speso anche centinaia di migliaia di euro. Ieri il capogruppo del Pd è ritornato
sulla questione dopo l’ultimo consiglio comunale che sii è tenuto la scorsa
settimana che ha annullato la delibera di variante urbanistica per Prebende.
«Purtroppo, dopo che il comune di Terracina ha speso più di 600.000 euro per il
lavori di ristrutturazione delle aree nella zona portuale e di via Firenze il
mercato settimanale dopo 10 anni di amministrazione Nardi non viene trasferito.
Ora questi soldi chi li risarcisce?».
di FABIO COCCIA


Accordo certo tra Michele Forte e Renata Polverini per il sostegno dell’Udc alla
candidatura a sindaco di Gianfranco Sciscione.
Almeno così sembrava ai centristi
locali ieri pomeriggio mentre si attendeva che si svolgesse a Roma l’incontro
tra il loro segretario provinciale e la governatrice del Lazio, previsto in
serata. Incontro che, dopo altri abboccamenti, doveva essere quello risolutivo
per sancire l’alleanza per il voto di maggio. Alla fine della scorsa settimana,
Forte si era visto anche con il segretario provinciale del Pdl, Claudio Fazzone,
al quale aveva chiarito che il proprio partito escludeva di appoggiare Nicola
Procaccini, anche a costo di andare da solo. Insomma, tutto fa pensare che
Sciscione, fin qui politicamente isolato, potrà presentarsi all’elettorato con
una coalizione vera e propria, anche se di proporzioni nettamente più modeste
rispetto a quella di Procaccini, che tutti danno come il candidato da battere.
In realtà, di una certa vicinanza tra l’ex consigliere regionale e i centristi
si era già parlato quando questi ultimi, soltanto una settimana fa, sembravano
andare dritti verso un’intesa con il Pd intorno alla candidatura di Sandro
Marigliani. Secondo le indiscrezioni, sembra che le parti avessero concordato
l’appoggio dell’una all’altra nel caso uno dei due leader fosse andato al
ballottaggio. Intanto, l’associazione terracina Rialzati, con una nota «tiene a
precisare che a tutt’oggi non sostiene alcun gruppo o partito politico ne
appoggia qualsivoglia candidatura». Si dichiara inoltre «fattivamente
disponibile ad interloquire a livello programmatico con qualunque soggetto
politico che oggi o in futuro desideri conoscere e applicare le nostre idee e
progetti che da ormai più di due anni quotidianamente con coerenza proponiamo
scevri da condizionamenti ed ideologie». Infine, Giovanni Aiello, ex membro del
cda di terracina Ambiente da cui si dimise per protesta, avanza una proposta:«
Ho dimostrato in passato con le mie dimissioni che volevo fare politica
nell’interesse della collettività non per denaro né tanto meno per tornaconto
personale (il mio lavoro grazie a Dio mi consente di campare in modo decoroso).
E allora lancio la sfida prima di iniziare un eventuale impegno nella città:
riduzione del 50% delle indennità del sindaco assessori e consiglieri. Voglio
vedere chi vuole condividere nel programma elettorale un impegno in tal senso».
Andrea Di Lello


Sciscione incontra l’assessore regionale Marco Mattei
Prosegue la politica del fare e non del dire, quella adottata da Gianfranco
Sciscione candidato a sindaco di Terracina. Ieri mattina, presso il bar
antistante lo Shangri-La nella Capitale, è stato segnato un importante e
decisivo passo in avanti verso il futuro turistico ed economico della città. Un
incontro che l’imprenditore ha avuto con l’assessore regionale Marco Mattei,
alla presenza di tre operatori balneari terracinesi fortemente colpiti
dall’erosione nel tratto di litorale che si estende da Porto Badino a Foce
Sisto. Un colloquio proficuo e chiarificatore durante il quale sono state
illustrate da parte dei balneari, intervenuti con tanto di reportage
fotografico, la drastica situazione in cui versa la spiaggia, ormai inesistente.
Il candidato Sciscione già lo scorso anno intervenne con un’opera tampone lungo
tale tratto, permettendo alle attività ed ai cittadini di poter usufruire
dell’arenile. Un intervento che a causa delle forti mareggiate purtroppo è
nuovamente andato perduto. L’assessore Mattei, ascoltando i disagi e le
problematiche, già precedentemente illustrate da Sciscione e prendendo coscienza
della situazione di disagio ormai avanzata ha garantito ai presenti un
intervento diretto, immediato di strutturazione che verrà messo in atto in
seguito al termine della stagione estiva, con la realizzazione di pennelli ed
ogni opera in mare in modo tale, che tra qualche anno non si riscontreranno
problematiche così gravi da compromettere l’economia del paese, riuscendo a
gestire il ripascimento. Mattei ha sottolineato come la Regione Lazio stia
provvedendo ad una analisi dei costi e dei metri cubi di sabbia necessari per
dare una conformazione alla costa che sia dignitosa, restituire all’utilizzo i
tratti di spiaggia importanti. Nelle prossime ore si potrà avere un quadro
completo di quanto potrà essere l’impegno economico disponibile. Al momento sono
stati investiti 6 milioni di euro di più dello scorso anno e 26 milioni
complessivi per la costa laziale che ha riguardo solo il ripascimento in
generale, ma sono pronti a far un ulteriore sborso per interventi anche in un
momento di difficoltà economiche come in questo momento, ritenendo la costa un
patrimonio di tutti e facendo parte di un ambiente meraviglioso, è importante
per la Regione Lazio preservarla. L’assessore Marco Mattei ha inoltre
sottolineato il rapporto di fiducia e di amicizia che si è instaurato nel tempo
con Gianfranco Sciscione che lo ha portato ad avere un particolare interesse e
coinvolgimento nelle problematiche di Terracina. Un intervento che il candidato
a sindaco ha apprezzato, evidenziando l’importanza che ancora una volta la
Regione, grazie al suo interessamento riveste nei confronti della città natale.


Cartacce e polvere ovunque, cestini dell’immondizia stracolmi, bagni
impraticabili: è una situazione indecorosa quella in cui si trova da giorni la
sede del tribunale di Terracina. Rubbish, direbbero gli inglesi.
In effetti la
sede del tribunale locale non è meno diversa da un immondezzaio. L’igiene non
regna sovrana, tutt’altro. Il problema si sente e non poco. È ormai quasi un
mese che i lavoratori della ditta A&Tech, che si occupa del servizio di pulizia
dei locali comunali, stanno manifestando il loro malessere, per il fatto che non
ricevono ancora gli stipendi di gennaio e febbraio. Sono in sciopero e hanno
anche creato un presidio nella sala giunta del palazzo comunale. Nonostante le
proteste, nulla è ancora arrivato nelle loro tasche. La ditta vanta un credito
di 110.000 euro nei confronti del Comune. L’azienda torinese non riesce a pagare
gli stipendi ai 12 dipendenti, avendo già anticipato molto denaro e non avendo
mai ricevuto alcun pagamento da parte dell’Ente locale. L’ultima novità è che il
Comune in data 24 marzo ha emesso due mandati, dell’importo complessivo di
16.000 euro. La ditta però ancora non ha ricevuto nulla ed è per questo motivo
che i dipendenti continuano ad incrociare le braccia. I danni si avvertono un
po’ ovunque nei locali comunali. Anche al Palazzetto dello Sport sussiste lo
stesso problema. I bagni sono igienicamente inutilizzabili. Bisogna considerare
poi che entrambe le strutture sono frequentate da una serie considerevole di
utenti e le condizioni sono peggiori di quelle degli uffici comunali
veri e propri.


Uscire di casa per fare una passeggiata e al rientro scoprire che ignoti
furfanti hanno fatto razzia di soldi e gioielli per un valore complessivo di
circa 30 mila euro.
E’ quanto successo a due sorelle di terracina che vivono in
una bifamigliare nei pressi della zona di Ceccaccio. Domenica scorsa infatti
entrambi gli appartamenti sono rimasti vuoti per qualche ora, il tempo
necessario perchè gli immancabili ladri mettessero a segno il colpaccio che
dovrebbe risalire a non prima delle 18e30. I furfanti avrebbero scavalcato la
recinzione che circonda la struttura bi-famigliare, dopodiché hanno segato le
bacchette della persiana di una finestra e da lì si sono intrufolati all’interno
del primo appartamento. Sono stati fortunati visto che hanno arraffato un
bottino di tutto rispetto, trovando soldi in contanti e oggetti preziosi per un
valore totale di circa 20 mila euro. Ladri fortunati ma anche ingordi, però. Non
ancora del tutto contenti, infatti, sono scesi nella taverna e da lì, forzando
una porta, si sono infilati nell’altra abitazione, trovando per loro fortuna
vuota anche quella. Qui hanno rovistato nelle varie stanze, mettendo l’intero
appartamento a soqquadro, e alla fine sono riusciti a mettere insieme contanti
per 500 euro e altro oro, anche questo per un valore complessivo a più zeri.
Dopodiché si sono dileguati prima che tornassero i padroni di casa, i quali una
volta rientrati hanno potuto solo constatare la gran confusione che c’era nelle
stanze e, cosa certamente peggiore, i soldi e i gioielli che mancavano dai
cassetti. Entrambe le famiglie derubate hanno allertato i carabinieri che adesso
stanno cercando di identificare gli autori dei furti. Già la settimana scorsa un
altro residente della zona aveva subito una «sorpresa» del tutto simile.
Ultimamente i furti a terracina non mancano, soprattutto nelle periferie e nelle
zone «fisiologiche», come per esempio le lottizzazioni sul litorale extraurbano
dove la case, vuote per gran parte dell’anno, vengono letteralmente prese
d’assalto da furfanti alla ricerca di qualsiasi cosa da rubare, perfino i
termosifoni oppure i telai di porte e finestre. Ma vanno di moda anche i Suv da
40 mila euro ciascuno.
Rita Recchia


In occasione delle prossime Elezioni Amministrative che si terranno nella nostra
Città il 15 ed il 16 maggio 2011, il Liceo L. da Vinci di Terracina organizzerà,
con i candidati alla carica di Sindaco (l’invito sarà consegnato subito dopo la
presentazione delle liste), una Tavola Rotonda sul tema “Terracina: il valore
dell’istruzione dei giovani per lo sviluppo culturale ed economico del nostro
territorio”.
L’incontro si svolgerà MERCOLEDI 20.04.11 dalle ore 10.30 alle ore
13.30 nei locali dell’Aula Magna di questo Istituto alla presenza degli Studenti
delle Classi 5^ e 4^. In questo momento in cui la politica ha creato un certo
malcontento in molti Cittadini, siamo fermamente convinti che si debbano
utilizzare tutte le forme di democrazia e partecipazione per rendere trasparenti
i programmi e gli intenti di chi si propone per amministrare la Città di
Terracina. Ciò servirà a dare consapevolezza ai giovani sul ruolo della politica
nella società e sul ruolo e l’atteggiamento dei giovani verso la politica. Nel
campo specifico dell’istruzione e della cultura, come previsto nel titolo della
tavola rotonda, i giovani potranno porre quesiti (iscrivendosi a parlare prima
dell’inizio della tavola rotonda) ed ascolteranno dalla viva voce dei
protagonisti, che risponderanno tutti alle stesse domande poste con
inversione/alternanza dei turni di inizio, l’illustrazione della situazione
dell’istruzione sul nostro territorio nonché le idee di potenziamento e di
sviluppo culturale ed economico.


La partenza è stata già un successo. Tanti gli stranieri che sabato hanno
partecipato all’inaugurazione del servizio interculturale attivato presso la
biblioteca di terracina «Adriano Olivetti» in collaborazione con «Maison Babel».
Una biblioteca con un pizzico di pluralismo culturale secondo il progetto
«Biblioteche di Babele», avviato nel 2008 dalla Regione che vuole costruire una
rete integrata tra istituzioni locali, comunità straniere ed editori per
promuovere l’apertura di sezioni multiculturali in quelle biblioteche che
abbiano tra i potenziali fruitori le comunità immigrate. Lo scorso 2 aprile è
partito il servizio a terracina con la presentazione del piano di interventi da
realizzare. Sabato 16 aprile è già fissato un reading bilingue dello scrittore
algerino Amara Lakhous, la presenza del coro Zenzerei e la degustazione di cibi
della tradizione dei paesi del Maghreb. Inoltre la scuola di lingua e cultura
italiana di «Maison Babel» sarà collegata direttamente con la biblioteca
«Olivetti». «I ragazzi stranieri avranno la possibilità di frequentarla la come
la casa di tutti cittadini che facilita l’apprendimento di base e la conoscenza
reciproca» commenta Shadadi Alì.
Ri.Re.



Quante buche ci sono sulle strade di Borgo Hermada? Tante, tantissime, che
rappresentano un pericolo per la salute di chiunque. Ad alzare la polemica,
questa volta, è un’i nsegnante di Terracina. Denuncia che il suo alunno «non ha
potuto studiare per la verifica dal momento che ha trascorso tutto il pomeriggio
in ospedale con il fratello caduto dal motorino, riportando un trauma cranico».
Il ragazzo sembrerebbe essere rovinato a terra a causa di una voragine ne ll
’asfalto, di quelle che si trovano disseminate un po’ ovunque nella frazione di
Terracina. «Tornando a casa a Borgo Hermada – racconta l’insegnante – da
qualsiasi lato acceda ci sono loro a darmi il benvenuto, buche dappertutto. Il
manto stradale è davvero un colabrodo ». Questo pericolo alla luce del sole a
cui sono sottoposte migliaia di persone a ogni ora del giorno e della notte
verrà mai risolto? Da anni questo non avviene, ma la speranza è
l’ultima a morire.
F. A.



Una pecora spiaggiata sul lungomare di terracina ha dato il benvenuto ai primi
turisti che domenica scorsa hanno affollato la città.
Una sorpresa che in molti
non hanno gradito, tanto da segnalarla agli organi d’informazione. Come Nadia,
una donna di Frosinone, rimasta allibita. «Domenica, vista la bellissima
giornata, siamo andati, insieme ad amici e ai nostri bimbi, a fare una
passeggiata a terracina. Fin qui nulla di strano, se non che ci siamo ritrovati
sulla spiaggia la carcassa di una pecora». «La cosa ancora più scioccante -
continua Nadia- è che parlando con altre persone ci han detto che già domenica
scorsa era lì».
Ri.Re.


È di nove auto rimosse il bilancio dell’attività di regolamentazione del
traffico svolta dalle forze dell’ordine in collaborazione con la ditta «Giuliano
Moto» del responsabile Armando Minutilli.
I veicoli erano parcheggiati in una
zona in cui era prevista nella sera la kermesse della Notte Bianca per le
celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Uni – tà d’Italia. La ditta ha anche
messo a disposizione un servizio di navetta tra il centro della città e il
deposito in cui venivano portate le auto rimosse. Insomma per la viabilità,
sebbene si siano verificati alcuni inconvenienti, i disagi sono stati certamente
contenuti.
F. A.


Gli utenti del Sert sollevano una protesta. Sono contrari al trasferimento della
sede locale da Terracina a Fondi. Sono oltre 2000 gli utenti di un servizio
territoriale di recupero delle tossicodipendenze, che comprende i comuni di
Fondi, San Felice Circeo e Terracina. Per una ristrutturazione dei locali di via
Fratelli Bandiera, il Sert sarà trasferito da Terracina a Fondi. «Noi -dichiara
G.M- viviamo già sul filo del rasoio. Se le poche certezze che abbiamo vengono a
cadere, lo vediamo come un torto personale. È come se non volessero vederci
guarire. Dei 2000 utenti del Sert, circa 1200 hanno un lavoro e, se ci
trasferiscono la struttura, nessuno di noi avrebbe la possibilità di andare a
Fondi per proseguire le proprie cure. Abbiamo paura che questo cambio di sede
possa da temporaneo diventare definitivo. Poi, come se non bastasse, i locali
fondani dove verrebbe aperto il servizio si trovano nella periferia della città.
Ci sentiamo messi al bando ed emarginati per la nostra condizione».
da corriere pontino.

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Tirano venti gelidi in maggioranza. L’ultimo Consiglio comunale di giovedì scorso ha definitivamente fatto naufragare i progetti unitari tra gli esponenti del centrodestra. La coalizione che doveva raggruppare assessori e consiglieri della compagine delsindaco Nardi in vista delle prossime elezioni non ha retto ai veleni, piccoli dispetti, rancori e tatticismi elettorali delle diverse anime della maggioranza. A dare il termometro del clima che si respira è l’assessore all’Urbanistica Giovanni Masci, che esce dal silenzio per dirne quattro ai suoi (ex) colleghi. Masci si è visto boicottare i punti all’ordine del giorno che riguardano il suo assessorato. Il recupero dei nuclei abusivi di Torre del Sole, Passerelle e Mortacino e i Suap non hanno passato l’esame del Consiglio. Saltati proprio a causa del fuoco amico e che l’ex An legge a modo suo: «Sia chiara una cosa – ha detto -chi pensava di fare un torto a me ha sbagliato di grosso. Il torto lo ha fatto a quei cittadini che da anni attendono quei provvedimenti, che con fatica abbiamo portato a compimento». Il lavoro di Masci non è stato premiato, ma lui non se ne risente: «Io mi sento a posto, ho fatto il mio lavoro portando a termine degli atti, ora i consiglieri dovranno spiegare ai cittadini perché non sono stati discussi». La tensione pre elettorale si taglia col coltello. Soprattutto non sfugge come ogni collante nel centrodestra consiliare è venuto meno. Masci fa nome e cognome: «Penso a quelli che al momento del voto si sono allontanati dall’aula – continua l’assessore -, come Domenico Pietricola, Edis Mazzucco, o Roberto Bellezza, che non si è proprio presentato. Non capiscono che hanno semplicemente fatto un torto ai cittadini. È un pessimo epilogo». L’assessore ha la sua tesi sui motivi che spingono alcuni consiglieri a mettersi di traverso: «Subordinano la politica – spiega – ai piccoli interessi particolari e alle cosiddette strategie elettorali ». Tra i franchi tiratori l’assessore ha individuato anche Edis Mazzucco, il consigliere che aveva inizialmente tentato di mettere insieme una coalizione di cui faceva parte proprio Masci, oltre all’assessore Luciano Pecchia, Domenico Pietricola, Francesco Zicchieri, e che ora sta preparando una lista, «Moderati per Mazzucco », in appoggio al Pdl. L’ex sindaco in Consiglio se l’è presa contro «il nardismo, da cui è ora di prendere le distanze» e si è richiamato al «rinnovamento della classe dirigente» in vista delle prossime elezioni. Come dire: c’è molta confusione. Una cosa è certa. La guerra elettorale è inziata. Diego Roma stemmi [13]

Dieci anni per realizzare un’«altra» città. Ambiziosa proposta dell’associazione «Rinascita Terracina»  che, in vista del voto di maggio, indica una strategia di sviluppo turistico realizzabile in due consiliature. In una nota, Antonio Alla, responsabile dell’associazione, per facilitare la circolazione dei turisti, auspica il potenziamento del collegamento ferroviario da/e per Roma e l’istituzione di una linea bus turistica, con diverse corse quotidiane, da Sabaudia a Formia. Alla, inoltre, chiede adeguati punti informativi con personale capace di parlare lingue straniere, la conquista della Bandiera blu per il mare di Terracina e l’incentivazione dello studio del russo e delle lingue scandinave nelle scuole D per il turismo locali. «Noi pensiamo – continua Alla – che una vera politica con le città gemellate possa incrementare fortemente i flussi turistici verso la nostra città». Di qui, l’idea della settimana delle città gemellate, o quella di un «Raduno Bandistico Nazionale» di una settimana, rivolta alle stesse città. E poi una settimana di festa dello sport, iniziando dal ciclismo e dal calcio, una settimana per il turismo religioso, coinvolgendo tutti i parroci, e aumento dei giorni di festeggiamenti del patrono San Cesareo. Tra le proposte anche concorsi internazionali su temi culturali ed artistici che riguardano la città, ( pittura, fotografia, poesia, storia ecc.) con relativi premi solenni e importanti. «Valorizzazione di Camposoriano – si legge ancora nella nota di Alla-, dell’area di Santo Stefano, dell’area del Monumento Naturale di Monte S. Angelo e delle nostre montagne ». Sviluppo sì, ma sviluppo ‘sano’. L’associazione, perciò, pensa ad una commissione Comunale Anti- Usura, con un fondo adeguato. Infine, «obbligando» i visitatori a lasciare il proprio mezzo in un grande parcheggio pubblico fuori città, isole pedonali per tutto l’anno: da Piazzale Lido a via Friuli Venezia Giulia, al Centro Storico Alto, a vicolo Rappini. Andrea Di Lello Gold7 [12]

Ancora automezzi in fiamme a Terracina. Dopo un breve periodo di pausa, i piromani hanno ripreso a farsi vivi. Il primo rogo è stato appiccato da ignoti la notte scorsa in via Bologna. A bruciare è stato uno scooter Piaggio; il mezzo, che si trovava sotto un porticato, è andato praticamente distrutto. L’allarme ai vigili del fuoco e alla polizia è arrivato intorno all’una e 15; possibile la matrice dolosa. Fiamme anche sulla via Migliara 58, al chilometro 8 e 700. A bruciare un furgoncino. Ad accorgersi del rogo sono stati gli abitanti della zona che sentendo il forte e acre odore hanno dato l’allarme. Sono arrivati sul posto la polizia e gli uomini del 115, che in pochi minuti hanno avuto ragione delle fiamme. Del mezzo, parcheggiato nel cortile dell’abitazione del proprietario, non è rimasta che la carcassa. L’uomo ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce. Per questa ragione le Forze dell’ordine stanno battendo varie piste. D.Sperl. Gold7 [2]

Girava a bordo di un ciclomotore già sottoposto a sequestro, senza documenti e senza patente. “Beccato” dai carabinieri, è finito nei guai un D.M.A., 19 enne di Terracina. Ma non è stato il solo. Sono stati deferite all’autoità giudiziaria altre due persone perché trovate alla guida delle proprie auto con un tasso alcolemico superiore alla norma. I documenti di guida sono stati ritirati. I controllo alla circolazione stradale sono stati predisposti, dal Comando Provinciale Carabinieri di Latina, nei pressi di vari locali di intrattenimento nonché sulle arterie stradali principali, ed hanno consentito di ottenere risultati importanti: 113 autoveicolo controllati; 127 persone controllate; 19 contravvenzioni elevate e 4 patenti ritirate. Nella stessa sera è stato segnalato alla Prefettura di Roma G.V., 35 enne di Pomezia, perché trovato in possesso 1,50 grammi di marijuana. La droga è stata sequestrata. Gold7 [1]

Buca pericolosa nel centro storico alto di terracina, i vigili urbani la chiudono alla meno peggio. E’ sempre la stessa storia di sempre che in città va avanti oramai da più di un anno: non ci sono i soldi necessari a formare le squadre dei reperibili, e per le emergenze «fuori orario» e durante i finesettimana bisogna arrangiarsi come si può. Ieri mattina i netturbini hanno avvisato il comando di via Sarti di una buca piuttosto profonda e, dunque, pericolosa difronte Palazzo Braschi, in via Posterula. Operai per chiuderla come si deve? Non c’erano, ovviamente. I vigili hanno dovuto attrezzarsi come hanno potuto per isolare il fosso nell’asfalto dal resto della strada, in modo da mettere sul chi va là automobilisti, centauri, ciclisti e pedoni. Ri.Re. Gold7 [4]

Circa 500 grammi di marijuana e 8 grammi di cocaina sequestrati e un giovane tratto in arresto, sono il frutto di una operazione antidroga sviluppata dagli uomini della Compagnia di Latina. Nella notte tra sabato e domenica, le Fiamme Gialle del capoluogo, in servizio nel Circeo, hanno proceduto al controllo di un Hammer condotto da un diciottenne, nativo di Terracina e residente a San Felice Circeo, seguito da diversi giorni dai Finanzieri, in quanto sospettato di essere il rifornitore del litorale. Il controllo sul posto ha portato alla scoperta di circa 7 grammi di cocaina e di 3 grammi di marijuana. A questo punto i Finanzieri hanno condotto il giovane presso la caserma di Latina dove, dopo un più approfondito controllo del mezzo, hanno rinvenuto 15 lembi di involucri e altro materiale, verosimilmente usati per confezionare e vendere lo stupefacente. E’ scattata, dunque, la perquisizione domiciliare, nel corso della quale sono stati rinvenuti oltre 480 grammi di marijuana. I Finanzieri hanno proceduto all’arresto del diciottenne, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, conducendolo presso la Casa Circondariale di Latina, così come disposto dal pm Giuseppe Miliano. Gold7 [5]

Abusi edilizi a distanza di una manciata di ore. Sono quelli scoperti e sequestrati dal personale del corpo forestale dello stato di stanza a terracina, agli ordini del comandante Giuseppe Pannone. L’altro giorno era accaduto in località Ceccaccio, adesso a Foce Canneto, all’interno di un campeggio sulla statale Flacca, sempre nel territorio di terracina. I forestali hanno eseguito una serie di accertamenti focalizzando la propria attenzione su lavori di sbancamento che stava effettuando I.D.S., 60enne titolare del camping che si apprestava alla nuova stagione turistica. Probabile che quello sbancamento fosse destinato a realizzare un nuovo accesso alla struttura. A ogni modo nulla da dire, nel senso che il personale del comandante Pannone ha verificato come la documentazione necessaria fosse in regola. Le regole, invece, non sarebbero state del tutto rispettate nella realizzazione di una piattaforma e di un manufatto di cemento in via di costruzione sullo sbancamento, rispettivamente di 100 e 60 metri quadrati. In questo caso, sempre secondo le verifiche del corpo forestale, il responsabile non avrebbe rispettato i vincoli paesaggistici, stradali e idrogeologici che insistono nell’area interessata dai lavori. Sigilli, dunque, alla piattaforma e al manufatto, e denuncia nei confronti di I.D.S. per aver violato quei vincoli. La parola, adesso, passa al giudice. L’ultimo sequestro della forestale aveva riguardato una lottizzazione in località Ceccaccio, sempre a terracina, con all’interno tre manufatti di 70 metri quadrati ciascuno venuti su come i classici «funghi» senza alcuna autorizzazione. Rita Recchia Gold7 [6]

In un desolante stadio “Colavolpe” il Sora non riesce a piegare l’attenta resistenza dei tigrotti e deve riconsegnare la vetta provvisoria della classifica di nuovo nelle mani della Lupa di Sandro Pochesci vittoriosa in mattinata. La consueta solidità ed il solito carattere non sono bastati per avere la meglio sui motivati avversari e sono pesate tantissimo sulla scarsa pericolosità offensiva le contemporanee assenze dei due bomber principe della squadra Volante e Simeoli infortunatisi nel momento topico della stagione. Ma nulla è compromesso, domenica c’è un interessantissimo S.Cesareo-Lupa Frascati mentre il Sora ospiterà il non ancora salvo Morolo e tutto potrebbe di nuovo stravolgersi. Mister Luiso privo del suo attacco titolare sceglie Ascione come terminale offensivo affiancato da Scarpato e De Ciantis mentre a centrocampo Pagnani dà manforte a Ferreyra e Molinaro. Il Terracina sceglie un atteggiamento prudente con il solo ma sempre pericoloso Reppucci a battagliare tra i centrali bianconeri con Rosi a fare da raccordo tra centrocampo ed attacco. L’impatto dei bianconeri sul match è subito buono, con la squadra che mentalmente approccia benissimo al match e tenta di sorprendere la retroguardia pontina con rapidi inserimenti. Nei primi dodici minuti i bianconeri conquistano tre calci di punizione da posizioni favorevoli. Sulla prima, al 6’, la potente conclusione di De Ciantis che sembra ben indirizzata viene deviata provvidenzialmente dalla barriera in angolo. Due minuti dopo, sulla seconda punizione da buona posizione, la conclusione mancina di Cancelli viene ribattuta dalla barriera, lo stesso esterno bianconero raccoglie palla e lascia partire un traversone che, dopo la spizzata a centro area di Pagnani, viene raccolto sul secondo palo da Ascione che in girata impegna a terra Cuomo. Al 12’, invece, Ferreyra tenta la battuta diretta a giro di un calcio di punizione dai venti metri ma la sua conclusione si spegne di poco sulla traversa. Al 15’ per la prima volta i tigrotti si affacciano pericolosamente dalle parti di Rossi con Reppucci che vince di prepotenza il duello con Lisi e, da buona posizione, tenta un pallonetto che termina di pochissimo sopra la traversa. I ritmi alti del primo quarto d’ora vanno pian piano calando complice anche il primo caldo stagionale che si fa davvero sentire. Il Terracina riesce con maggiore disinvoltura a tenere lontano dalla propria area di rigore gli avanti bianconeri e tanta ogni tanto di colpire con delle sortite improvvise. Intorno alla mezzora, in una di queste sortite, è Rosi a rendersi pericoloso dopo aver superato Cancelli ma il suo potente tiro-cross è ben disinnescato da Rossi. A due minuti dall’intervallo gli uomini di Pernarella hanno sui piedi di capitan Serapiglia l’occasione per sbloccare l’incontro. Su un perfetto lancio in verticale di Sansò il capitano pontino sorprende alle spalle Scuoch e da buona posizione scarica il suo sinistro sul primo palo trovando l’attenta risposta in angolo di Rossi. Passa solo un minuto e sono i bianconeri a rendersi pericolosi con l’ex dell’incontro Molinaro che, ben assistito da De Ciantis, lascia partire un tiro cross dal lato corto dell’area che per pochissimo non sorprende il portiere di casa con una parabola che si spegne di pochissimo alta. Il sostanziale equilibrio che aveva caratterizzato la prima frazione di gioco è la costante anche del secondo tempo. Il Sora tenta di fare gioco anche se fa grossa fatica negli ultimi venti metri, mentre il Terracina organizza una difesa attenta con il chiaro intento di portare a casa il punticino. Si gioca a ritmi bassi e le emozioni latitano. Al 53’ i bianconeri costruiscono forse la migliore occasione della partita. Molinaro si incunea nell’area pontina dalla destra e con un traversone che attraversa tutto lo specchio della porta serve Scarpato sul secondo palo ma il suo colpo di testa, che non è la specialità di casa Scarpato, termina alto sulla traversa. Due minuti più tardi è molto bravo Cancelli che, con una perfetta diagonale difensiva, sbarra la strada del gol a Marzano ormai lanciato a rete e mette in angolo rischiando per poco la sfortunata autorete. La fase centrale della seconda frazione offre molto poco ai taccuini se non un potenziale pericoloso contropiede di Serapiglia, che dopo un coast to coast di 45 metri, spreca tutto con un errato passaggio e due conclusioni velleitarie di Pagnani e Molinaro che non creano nessuna apprensione a Cuomo. Alla mezzora proteste bianconere per un braccio galeotto in area di rigore terracinese dopo che Scarpato ben imbeccato da Ascione si era involato sulla sinistra e aveva cercato di servire l’accorrente Molinaro. L’espulsione sciocca di Reppucci a dieci minuti dal termine anima il finale di gara con i bianconeri che tentano il tutto per tutto. Ma tranne una volè mancina alta di Lisi su cross di Perrotti e una girata sotto misura di Ascione murata da Cicco i bianconeri non riescono a creare. Dopo cinque minuti di recupero il sig. Pietropaolo di Modena sancisce la fine delle ostilità. Pareggio amaro per i bianconeri che perdono di nuovo la vetta riconquistata domenica scorsa a Lariano ma che a quattro gare dal termine lascia ancora tutto in gioco. Domenica prossima il Frascati viaggia alla volta di San Cesareo e per gli uomini di Pochesci potrebbe essere la partita decisiva della stagione. I bianconeri ospiteranno un Morolo, che complici i risultati odierni, non è ancora salvo e che non regalerà nulla e che verrà affrontato con le sicure assenze di Volante infortunato, Molinaro e Ferreyra squalificati e con il quasi certo forfait di Simeoli. Terracina: Cuomo Tricinelli Serapiglia Grillo Pannozzo Trillò Marzano (20’st Borelli) Sansò Reppucci Rosi Macchiusi (38’st Cicco). A disp: Muoio La Cava Gravina Angona Maietti. All. Pernarella A.s.d. Ginnastica e Calcio Sora: Rossi Scuoch (40’st Cardazzi) Cancelli Pagnani Lisi Dei Molinaro Ferreyra (32’st Perrotti) Ascione Scarpato De Ciantis. A disp: De Robertis Sardellitti Fiorini Bellucci Basilico. All. Luiso Arbitro: Pietropaolo di Modena Assistenti: Colizzi di Albano Laziale e Anselmo di Roma 2. Note: spettatori 150 circa. Espulso al 35’st Reppucci (T) per fallo a palla lontana. Ammoniti Grillo, Serapiglia, Marziano, Reppucci e Tricinelli (T), Molinaro e Ferreyra (S). Angoli 3 a 3. Recuperi: 2’pt, 5’st. Fabio Tranquilli – articolo tratto da: forzasora.it Gold7 [7]

Siamo finalmente entrati nel mese di Aprile. Il Bella Farnia, leader del Girone N, ha un vantaggio di 11 lunghezze sulla seconda posizione a sole cinque giornate dal termine. La lotta per il titolo, quindi, è praticamente chiusa. Piuttosto interessante, invece, risulta la bagarre per la conquista della seconda piazza. Il Real Vallemarina, che ospita l’affamato Montenero, deve guardarsi alle spalle. Lo Sporting terracina, distante solo due punti, è infatti di scena nella tana del fanalino di coda Roccagorga in un match che, salvo grossi colpi scena, sembra già scritto. I rossoblù di Bracciale, in crisi di risultati da più di un mese, devono riprendere la marcia di inizio stagione per assicurarsi il secondo posto e, di conseguenza, il ripescaggio in Prima Categoria. Il Sezze, impegnato nel fortino del San Donato, vuole l’intera posta in palio per continuare a sognare rimanendo agganciato allo Sporting terracina. Il Borgo Grappa, che affronta il Nuovo Latina, ha una buona chance per riscattare il passo falso interno di domenica scorsa. Il Sabaudia se la vedrà alle ore 16 allo «Iacuzzi» di Borgo Vodice contro un Aurora alla ricerca disperata di punti salvezza. Il Santa Rita vuole ben figurare nella gara casalinga contro la capolista Bella Farnia che, in caso di successo e mancata vittoria del Vallemarina, può alzare il titolo. L’Amatoriale Bassiano attende l’Atletico Littoria in un incontro tra due squadre che hanno poco da dire a questo campionato vista la rassicurante casella occupata in graduatoria. Il Faiti, infine, si gioca la riconferma in Seconda Categoria tra le mura amiche contro il Norma. La formazione lepina, impantanata nelle retrovie, ha bisogno di fare bottino pieno per accorciare sulla quartultima piazza. Nel Gruppo M impegni interni per le big. La Virtus Nettuno, l’Atletico Cisterna ed il Real Marconi ospitano rispettivamente le meno blasonate Giulianello, Cori e Borgo Santa Maria. Nessuna delle tre corazzate può permettersi un passo falso, che verrebbe sicuramente pagato a caro prezzo. Il Doganella deve centrare i tre punti al «Galamini» contro il già salvo Città di Aprilia. Discorso simile per il Real Velletri, che sfida il Nuova Florida. La Polisportiva Carso, con un piede in Terza Categoria (in caso di sconfitta la retrocessione diverrebbe matematica), vuole concludere bene il finale di stagione e per farlo dovrà vendere cara la pelle al Recine Velletri. Conclude il quadro il derby pometino tra Città di Pomezia e Unipomezia. Nel Raggruppamento O il Ponza, reduce dall’exploit di Formia, darà battaglia all’arsenale Real Pignataro mentre il Marina Club cerca la salvezza nella partita interna del «San Biagio» contro il Pro Formia. Il Campodimele, in corsa per il quarto posto, deve piegare la resistenza del San Lorenzo. Gite proibitive in ciociaria per Don Bosco Gaeta (Sant’Elia) e Sperlonga (Sant’Ambrogio). Il San Raffaele Fondi, all’ultima spiaggia, deve «abbattere» l’Esperia per lasciare definitivamente l’ultima posizione in graduatoria. Emiliano Coletta Gold7 [8]

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PROGRAMMA

a) PIAZZA G. GARIBALDI: Il Live a Band Unite

ore 22.30       Muiravale Freetown
ore 00.15       Rino Gerard Band (Rino Gaetano cover band)
ore 02.00       Cosmic Crash (Pink Floyd Tribute Band)

b) PIAZZA MUNICIPIO: Stati Uniti dell’Arte

ore 21.00         Esibizione ADS Spiriti liberi e Dancetterie
ore 21.30         Ricordando Gigi Nofi a cura della compagnia “Gli Amici di Ermanno Carsana”

ore 22.45         Gli Stanchinati Unitiore 23.30         Concerto Banda Musicale “Città di Terracina”
ore 00.30         Esibizione ASD Nandana Ballet
ore 01.00         Gli Stanchinati Uniti
ore 01.20         Esibizione ASD Dancing Florens
ore 02.00         Gli Stanchinati  Uniti

c) PIAZZA G. MAZZINI: Scuole Riunite

ore 21.00         Blue Blood
ore 21.30         Muro del Suono (I.C. Montessori)
ore 22.00         Etnosonica (I.C. Montessori)
ore 22.30         Musica popolare è anima dei Popoli (ITC Bianchini – ASD Dancing Florens)
ore 23.00         Esibizione ASD Nandana Ballet
ore 23.30         Esibizione ASD Spiriti Liberi e Dancetterie
ore 00.00         Joyful Voice (coro Gospel di Fiorella Iodice)
ore 01.00         Cover Micheal Bublè
ore 02.00         Almadeva live

I VIALE DELLA VITTORIA- VIA ROMA: L’isola (pedonale) unita

ore 21.00  Inizio “Parata” Artisti di Strada
ore 22.00 Spettacoli di strada: giocolieri, trampolieri, clown e (angolo via
Lungolinea Pio VI-viale della Vittoria)
ore 01.00 Spettacoli di strada: giocolieri, trampolieri, clown e (piazza della
Libertà)
Mostra lavori alunni Scuola Elementare di La Fiora
Mostra lavori Comunità Terapeutiche
Esibizione palestra TaeKwonDo
Esibizione Taekwondo Hwarang Silla
Event Revolution Flash
Scouts Agesci

II INCROCIO VIA DERNA – VIA ROMA: Al Semaforo

ore 21.30         Duo Cataldi – Riccardi
ore 00.30         Hot Stay – improvvisazione Funk e Blues

III VIA PIAZZA DELLA LIBERTA’ – PIAZZA MUNICIPIO: ARTE E MUSICA in salita

Piazza DELLA LIBERTA’
Mostra “I Comuni della Pedemontana lungo l’antica linea ferroviaria Velletri –
Terracina”
Via SALITA ANNUNZIATA
“Alimentarte” di Alessandra Romagna
Chiesetta  dell’ANNUNZIATA
ore 21.30         Improvvisazione acustica di Alessandro Riccardi

Piazza DOMITILLA:

MURALES di Stefania Romagna e Marco Longo
Galleria a cielo aperto:
Sala Renè de La Blancherè: Street(is)life, mostra fotografica di Ettore
Maragoni, Francesco Sinni e Massimiliano Vanni
ore 22.00        Dj Amaro, Dj Zfo e Dj Rici8
ore 02.00         Anxur Kingz live
Piazza Municipio: Personale di Egidio Chiumera

Un impatto così devastante contro il tir che i loro giovani corpi non ce l’hanno
fatta.
Questo il risultato degli esami a cui sono stati sottoposti ieri le salme
di Valentino Palombi e Jessica Di Pietro, i due fidanzati di terracina e
Pontinia vittime dell’ennesimo incidente mortale accaduto sulla statale Appia, a
Ponte Maggiore. Ieri il medico legale Gianluca Marella, incaricato dal pm
Giuseppe Miliano, si è recato presso l’obitorio dei cimitero comunale di via
Anxur per eseguire l’autopsia di Valentino e l’esame esterno di Jessica. In
entrambi i casi è emerso lo stesso quadro desolante: la giovane coppia ha
riportato traumi e lesioni interne talmente gravi da non riuscire a salvarsi. Il
camionista 24enne è deceduto sul colpo, rimanendo tra le lamiere contorte della
Peugeot 206, mentre la 17enne aspirante parrucchiera si è arresa dopo i vani e
disperati tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118. Dal cadavere
del ragazzo sono stati prelevati tessuti da analizzare. Dopo il lavoro del
medico Marella, le salme sono state riconsegnate alle loro famiglie chiuse in
una disperazione cupa che solo lutti del genere possono provocare. E oggi sarà
il giorno dell’addio. I funerali di Valentino Palombi si svolgeranno alle 15
presso la chiesa di «San Domenico Savio», a terracina, curati dalla ditta Fabio
Polidori. Quelli di Jessica Di Pietro inizieranno alle 10e30 nella parrocchia di
«Sant’Anna», a Pontinia. Bisogna aspettarsi altre chiese gremite di visi giovani
e afflitti per la perdita dei loro amici. Intanto continuano le indagini della
polstrada di terracina per ricostruire l’effettiva dinamica della tragedia.
Sembrerebbe confermata la prima ricostruzione fatta dagli agenti del comandante
Giuliano Trillò, e cioè la Golf che sorpassa il tir, la Peugeot 206 che sterza
bruscamente sulla destra, struscia il guard rail, invade la corsia opposta e si
schianta contro l’autoarticolato condotto da un 56enne barese e diretto ad
Aprilia. Ora il camionista è indagato per omicidio colposo plurimo. Giovedì
mattina la coppia stava tornando a terracina perchè Valentino voleva far
conoscere la sua Jessica a mamma Daniela. Un grande appuntamento, insomma, per
far incontrare le due donne più importanti della sua vita. E invece
l’appuntamento è stato con la morte.
Rita Recchia

PD, Bernardi: sollecito di pagamento del contributo degli affitti
Sollecito pagamento dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni di
locazione, concessi dalla regione Lazio, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. I servizi sociali del comune di Terracina hanno espletato i bandi
per la concessione dei contributi per gli anni 2006/2008, redatto una
graduatoria inviata alla regione Lazio, per l’erogazione dei contributi da
concedere alle famiglie che ne hanno diritto, a titolo di contributo integrativo
per il pagamento dei canoni di locazione, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. La Regione Lazio, per l’anno 2006, nel mese di settembre del 2009,
ha concesso al comune di Terracina un finanziamento di circa 95.000,00 mila
euro, mentre per l’anno 2008, in data 19.01.2011 scorso, ha concesso un
ulteriore contributo integrativo di 96.565,54 per sostenere gli oneri dei canoni
d’affitto. Per i contributi concessi per l’anno 2006, dopo le continue
contestazione dei cittadini interessati, l’interrogazione e l’esposto al
Prefetto del gruppo consiliare del PD, nel primo semestre del 2010, l’ufficio di
ragioneria ha inviato all’Azienda Speciale, solo 50 mila euro dei circa
95.000,00 erogati dalla regione, con l’impegno a versare la parte restante a
quando la situazione di cassa lo avrebbe consentito. Purtroppo, a tutt’oggi,
nonostante un’esposto del gruppo consiliare del PD alla regione Lazio e al
Prefetto, i restanti 45.000,00 non vengono ancora erogato agli aventi diritto.
Per i contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione concessi
l’anno 2008 di 96.565,54, non si è provveduto ancora una volta a fare i relativi
mandati di pagamento agli aventi diritto. Un atto di estrema gravità che non ha
eguali in nessuna amministrazione comunale; considerando inoltre che i
finanziamenti sono finalizzati e vincolati. Pertanto, l’amministrazione comunale
non poteva e non può trattenerli ne utilizzarli per nessun altro scopo,
incorrendo nel reato di appropriazione impropria. Pertanto visto il reiterato,
ingiusto e illegittimo comportamento dell’amministrazione comunale a danno di
persone che si trovano in disagiate condizioni economiche, i sottoscritti
consiglieri del Partito Democratico, invitano il Sindaco, la dirigente del
Dipartimento Finanziario, IL Direttore dell’Azienda Speciale in indirizzo, di
provvedere al pagamento dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni
di locazione concessi dalla regione Lazio, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. In caso contrario, nel caso in cui entro breve tempo non si
provvederà, saranno costretti a sollevare il problema ad altri livelli
istituzionali per appropriazione impropria.
Bernardi Antonio, La Rocca Giuseppe, Berti Benito, Pietricola Giuseppe
Carinci Giancarlo, Recchia Vincenzo, Coccia Vincenzo, Zappone Domenico

Ristoratori e produttori di terracina in onda domani dalle 12e20 su «Linea
Verde», il programma di Rai Uno registrato nei giorni scorsi in città.
Elisa
Isoardi e Fabrizio Gatta hanno dato voce ai prodotti tipici locali che non hanno
certo sfigurato, anzi. A far gli onori di casa l’associazione «terracina a
tavola» con una corposa, e gustosa, delegazione. Presenti anche i ragazzi del
«Filosi» con i costumi tradizionali; la cooperativa «La Favetta» l’azienda
Feragnoli, l’allevamento Mandatori, i vini della Cantina Sant’Andrea, ; i dolci
tipici terracinesi sfornati da Agnesina; Azzola Carni con i salumi
caratteristici della zona, come «coppiette» di manzo e di bufala che hanno
conquistato la gola della bella presentatrice.
Ri.Re.



Per la scelta del candidato sindaco del Pdl ore convulse a Roma, dove si sta
cercando una soluzione unitaria.
«Se Sciscione sarà il candidato sindaco del
centrodestra a Terracina? Intanto siamo riusciti a risolvere la situazione di
Latina». Così la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, a margine
della presentazione della candidatura di Giovanni Di Giorgi, ha risposto ai
cronisti in merito all’esponente della fondazione Città Nuove, che fa capo ai
sostenitori della governatrice. «Io – ha proseguito – cerco sempre una soluzione
unitaria». Gli fa eco Piso, coordinatore regionale del partito: «Nicola
Procaccini e Gianfranco Sciscione sono entrambi candidati validi. Uno ha la
giovane età dalla sua parte, l’altro la maturità e il radicamento sul
territorio. A giorni ci sarà la migliore soluzione». A Latina ha prevalso il
ticket Di Giorgi-Cirilli. I vertici romani, per assicurarsi, con l’unità, la
vittoria, forse stanno pensando di ripetere la formula anche a Terracina?
articolo di Ercole Bersani


La maggioranza ha retto fino al nono dei diciannove punti all’ordine del giorno,
poi seduta consiliare sciolta per mancanza del numero legale.
E’ successo
l’altra sera e non è successo per caso. Ad impedire, la prosecuzione dei lavori,
infatti, è stato il consigliere comunale pidiellino, Edis Mazzucco, convinto che
certe delibere non sia il caso di approvarle con il mandato di Nardi agli
sgoccioli, ma debbano essere rinviate alla assemblea consiliare che scaturirà
alle elezioni di maggio. Mazzucco aveva già affermato questo principio al
momento di discutere e votare il punto due, vale a dire la nomina dei revisori
dei conti per il triennio 2011-2014. Nessuno, tuttavia, ha ritenuto di dovergli
dare ragione ed il consiglio ha scelto Luigi Maragoni, Stefano Favali e Luigi
Torre. Ma il pidiellino non deve averla digerita. E così, quando la minoranza,
al punto nove, ha abbandonato l’aula spiegando che non le era stato dato il
tempo di approfondire i provvedimenti in discussione, Mazzucco ha chiesto la
conta, si è accorto che era soltanto la sua presenza a garantire il numero
legale, se ne è andato e fine della seduta. Fino allora tutte le delibere erano
state approvate all’unanimità, in particolare l’annullamento di quella relativa
alla variazione urbanistica della località Prebende, per consentire l’ubicazione
del mercato settimanale. L’amministrazione comunale ha dovuto conformarsi alla
competente soprintendenza che ha rimarcato la natura archeologica del sito e la
non opportunità di destinarlo a servizi. Dal punto nove, gli atti riguardavano
soprattutto debiti fuori bilancio, norme per l’abusivismo edilizio ed il
recupero dei nuclei edilizi sorti spontaneamente (Torre del Sole, Mortacino e
Passerelle), e due progetti Suap (una struttura produttiva da destinarsi a
caseificio con cambio di destinazione d’uso del capannone agricolo esistente e
un complesso edilizio da adibire a residenze turistico-alberghiere con attività
complementari). Tutto rimandato. Inconclusa, cambiando argomento, anche la
riflessione del segretario provinciale dell’Udc, Michele Forte, circa la
collocazione del suo partito nel voto amministrativo, dopo il naufragio del
progetto di alleanza con il Pd sulla candidatura a sindaco del centrista Sandro
Marigliani. Ieri pomeriggio, negli ambienti dell’Udc, si spiegava che il
segretario aveva in programma nelle ore successive un incontro con la
governatrice del Lazio, Renata Polverini. Il che significa che resta aperta la
porta ad una coalizione con le liste di Gianfranco Sciscione, con leadership
dell’ex consigliere regionale. Non escluse, però, anche la corsa solitaria o
l’intesa con Nicola Procaccini. Tanto per non farsi mancare niente.
Andrea Di Lello



Discontinuità, cambiamento, rinnovamento e addirittura «riscossa civica». Non
sembrano scelti a caso i termini usati dal segretario provinciale dell’Udc
Michele Forte. Con una nota diramata ieri il senatore entra in prima persona
nella querelle che vede il suo partito conteso sia da destra che da sinistra in
materia di alleanze. Nulla sarà deciso, esordisce Forte, se non «all’i nterno
del partito» e frena senza appello tutte le «fughe in avanti tendenti a favorire
posizioni personali che travalicano la linea politica e a mm in is tr at iva ».
Un richiamo all’ordine che il leader dell’Udc rivolge ai suoi, dopo una
settimana in cui, tra iniziative politiche autonome, polemiche e ventilate
spaccature, si è rischiato il caos. Forte per tutta risposta lancia un messaggio
di completa rottura con l’attuale maggioranza. Colpevole, dice, «di scelte
sbagliate, logiche di governo arroganti che hanno portato allo scollamento ed
impoverimento ». Il senatore punta il dito contro le «politiche amministrative
devastanti» che hanno caratterizzato gli ultimi anni di giunta Nardi, e ravvisa
il bisogno di «un governo cittadino che sappia ridare slancio alla sua economia
ed alle immense potenzialità turistiche, produttive, sociali ed ambientali».
Questo e solo questo il metro con cui Forte mostra di voler valutare candidature
e alleanze. «Recuperare le forze sane di questa città, le associazioni, il
volontariato, i giovani, le imprese – scandisce -. Un progetto nuovo, di
riscossa civica, che sappia dare il senso e la dimensione del cambiamento e del
rinnovamento. La nostra proposta – dice – ha una sua valenza e s’inserisce in un
quadro di confronto aperto con tutte le forze politiche che ambiscono ad una
radicale trasformazione strutturale della città». Smentite le trattative sul
ruolo di Sandro Marigliani nel caso di un’alleanza con il Pdl. E ora, pare di
capire, non si muoverà foglia senza l’avallo del senatore, che ieri, di fronte
ad un’al – tra burrasca interna al partito, avrebbe avocato a sé ogni decisione.
Sembra che Marigliani abbia sì ritirato la sua candidatura a sindaco, ma anche
minacciato di non entrare in lista. Dall’altra parte la corrente di Pierpaolo
Marcuzzi starebbe ancora pressando per un’al – leanza a sinistra. E poi c’è
ancora da chiarire la posizione dell’ex vicesindaco Giuliano Masci, in giunta
con la compagine di Nardi almeno fino al 2008. È uno degli aspetti con cui l’Udc
dovrà fare i conti, soprattutto se parla di discontinuità.
Diego Roma


Un impatto così devastante contro il tir che i loro giovani corpi non ce l’hanno
fatta.
Questo il risultato degli esami a cui sono stati sottoposti ieri le salme
di Valentino Palombi e Jessica Di Pietro, i due fidanzati di terracina e
Pontinia vittime dell’ennesimo incidente mortale accaduto sulla statale Appia, a
Ponte Maggiore. Ieri il medico legale Gianluca Marella, incaricato dal pm
Giuseppe Miliano, si è recato presso l’obitorio dei cimitero comunale di via
Anxur per eseguire l’autopsia di Valentino e l’esame esterno di Jessica. In
entrambi i casi è emerso lo stesso quadro desolante: la giovane coppia ha
riportato traumi e lesioni interne talmente gravi da non riuscire a salvarsi. Il
camionista 24enne è deceduto sul colpo, rimanendo tra le lamiere contorte della
Peugeot 206, mentre la 17enne aspirante parrucchiera si è arresa dopo i vani e
disperati tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118. Dal cadavere
del ragazzo sono stati prelevati tessuti da analizzare. Dopo il lavoro del
medico Marella, le salme sono state riconsegnate alle loro famiglie chiuse in
una disperazione cupa che solo lutti del genere possono provocare. E oggi sarà
il giorno dell’addio. I funerali di Valentino Palombi si svolgeranno alle 15
presso la chiesa di «San Domenico Savio», a terracina, curati dalla ditta Fabio
Polidori. Quelli di Jessica Di Pietro inizieranno alle 10e30 nella parrocchia di
«Sant’Anna», a Pontinia. Bisogna aspettarsi altre chiese gremite di visi giovani
e afflitti per la perdita dei loro amici. Intanto continuano le indagini della
polstrada di terracina per ricostruire l’effettiva dinamica della tragedia.
Sembrerebbe confermata la prima ricostruzione fatta dagli agenti del comandante
Giuliano Trillò, e cioè la Golf che sorpassa il tir, la Peugeot 206 che sterza
bruscamente sulla destra, struscia il guard rail, invade la corsia opposta e si
schianta contro l’autoarticolato condotto da un 56enne barese e diretto ad
Aprilia. Ora il camionista è indagato per omicidio colposo plurimo. Giovedì
mattina la coppia stava tornando a terracina perchè Valentino voleva far
conoscere la sua Jessica a mamma Daniela. Un grande appuntamento, insomma, per
far incontrare le due donne più importanti della sua vita. E invece
l’appuntamento è stato con la morte.
Rita Recchia



PD, Bernardi: sollecito di pagamento del contributo degli affitti
Sollecito pagamento dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni di
locazione, concessi dalla regione Lazio, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. I servizi sociali del comune di Terracina hanno espletato i bandi
per la concessione dei contributi per gli anni 2006/2008, redatto una
graduatoria inviata alla regione Lazio, per l’erogazione dei contributi da
concedere alle famiglie che ne hanno diritto, a titolo di contributo integrativo
per il pagamento dei canoni di locazione, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. La Regione Lazio, per l’anno 2006, nel mese di settembre del 2009,
ha concesso al comune di Terracina un finanziamento di circa 95.000,00 mila
euro, mentre per l’anno 2008, in data 19.01.2011 scorso, ha concesso un
ulteriore contributo integrativo di 96.565,54 per sostenere gli oneri dei canoni
d’affitto. Per i contributi concessi per l’anno 2006, dopo le continue
contestazione dei cittadini interessati, l’interrogazione e l’esposto al
Prefetto del gruppo consiliare del PD, nel primo semestre del 2010, l’ufficio di
ragioneria ha inviato all’Azienda Speciale, solo 50 mila euro dei circa
95.000,00 erogati dalla regione, con l’impegno a versare la parte restante a
quando la situazione di cassa lo avrebbe consentito. Purtroppo, a tutt’oggi,
nonostante un’esposto del gruppo consiliare del PD alla regione Lazio e al
Prefetto, i restanti 45.000,00 non vengono ancora erogato agli aventi diritto.
Per i contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione concessi
l’anno 2008 di 96.565,54, non si è provveduto ancora una volta a fare i relativi
mandati di pagamento agli aventi diritto. Un atto di estrema gravità che non ha
eguali in nessuna amministrazione comunale; considerando inoltre che i
finanziamenti sono finalizzati e vincolati. Pertanto, l’amministrazione comunale
non poteva e non può trattenerli ne utilizzarli per nessun altro scopo,
incorrendo nel reato di appropriazione impropria. Pertanto visto il reiterato,
ingiusto e illegittimo comportamento dell’amministrazione comunale a danno di
persone che si trovano in disagiate condizioni economiche, i sottoscritti
consiglieri del Partito Democratico, invitano il Sindaco, la dirigente del
Dipartimento Finanziario, IL Direttore dell’Azienda Speciale in indirizzo, di
provvedere al pagamento dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni
di locazione concessi dalla regione Lazio, in attuazione della legge 9 dicembre
1998, n. 431. In caso contrario, nel caso in cui entro breve tempo non si
provvederà, saranno costretti a sollevare il problema ad altri livelli
istituzionali per appropriazione impropria.
Bernardi Antonio, La Rocca Giuseppe, Berti Benito, Pietricola Giuseppe
Carinci Giancarlo, Recchia Vincenzo, Coccia Vincenzo, Zappone Domenico

Ristoratori e produttori di terracina in onda domani dalle 12e20 su «Linea
Verde», il programma di Rai Uno registrato nei giorni scorsi in città.
Elisa
Isoardi e Fabrizio Gatta hanno dato voce ai prodotti tipici locali che non hanno
certo sfigurato, anzi. A far gli onori di casa l’associazione «terracina a
tavola» con una corposa, e gustosa, delegazione. Presenti anche i ragazzi del
«Filosi» con i costumi tradizionali; la cooperativa «La Favetta» l’azienda
Feragnoli, l’allevamento Mandatori, i vini della Cantina Sant’Andrea, ; i dolci
tipici terracinesi sfornati da Agnesina; Azzola Carni con i salumi
caratteristici della zona, come «coppiette» di manzo e di bufala che hanno
conquistato la gola della bella presentatrice.
Ri.Re.


Per la scelta del candidato sindaco del Pdl ore convulse a Roma, dove si sta
cercando una soluzione unitaria.
«Se Sciscione sarà il candidato sindaco del
centrodestra a Terracina? Intanto siamo riusciti a risolvere la situazione di
Latina». Così la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, a margine
della presentazione della candidatura di Giovanni Di Giorgi, ha risposto ai
cronisti in merito all’esponente della fondazione Città Nuove, che fa capo ai
sostenitori della governatrice. «Io – ha proseguito – cerco sempre una soluzione
unitaria». Gli fa eco Piso, coordinatore regionale del partito: «Nicola
Procaccini e Gianfranco Sciscione sono entrambi candidati validi. Uno ha la
giovane età dalla sua parte, l’altro la maturità e il radicamento sul
territorio. A giorni ci sarà la migliore soluzione». A Latina ha prevalso il
ticket Di Giorgi-Cirilli. I vertici romani, per assicurarsi, con l’unità, la
vittoria, forse stanno pensando di ripetere la formula anche a Terracina?
articolo di Ercole Bersani

La maggioranza ha retto fino al nono dei diciannove punti all’ordine del giorno,
poi seduta consiliare sciolta per mancanza del numero legale.
E’ successo
l’altra sera e non è successo per caso. Ad impedire, la prosecuzione dei lavori,
infatti, è stato il consigliere comunale pidiellino, Edis Mazzucco, convinto che
certe delibere non sia il caso di approvarle con il mandato di Nardi agli
sgoccioli, ma debbano essere rinviate alla assemblea consiliare che scaturirà
alle elezioni di maggio. Mazzucco aveva già affermato questo principio al
momento di discutere e votare il punto due, vale a dire la nomina dei revisori
dei conti per il triennio 2011-2014. Nessuno, tuttavia, ha ritenuto di dovergli
dare ragione ed il consiglio ha scelto Luigi Maragoni, Stefano Favali e Luigi
Torre. Ma il pidiellino non deve averla digerita. E così, quando la minoranza,
al punto nove, ha abbandonato l’aula spiegando che non le era stato dato il
tempo di approfondire i provvedimenti in discussione, Mazzucco ha chiesto la
conta, si è accorto che era soltanto la sua presenza a garantire il numero
legale, se ne è andato e fine della seduta. Fino allora tutte le delibere erano
state approvate all’unanimità, in particolare l’annullamento di quella relativa
alla variazione urbanistica della località Prebende, per consentire l’ubicazione
del mercato settimanale. L’amministrazione comunale ha dovuto conformarsi alla
competente soprintendenza che ha rimarcato la natura archeologica del sito e la
non opportunità di destinarlo a servizi. Dal punto nove, gli atti riguardavano
soprattutto debiti fuori bilancio, norme per l’abusivismo edilizio ed il
recupero dei nuclei edilizi sorti spontaneamente (Torre del Sole, Mortacino e
Passerelle), e due progetti Suap (una struttura produttiva da destinarsi a
caseificio con cambio di destinazione d’uso del capannone agricolo esistente e
un complesso edilizio da adibire a residenze turistico-alberghiere con attività
complementari). Tutto rimandato. Inconclusa, cambiando argomento, anche la
riflessione del segretario provinciale dell’Udc, Michele Forte, circa la
collocazione del suo partito nel voto amministrativo, dopo il naufragio del
progetto di alleanza con il Pd sulla candidatura a sindaco del centrista Sandro
Marigliani. Ieri pomeriggio, negli ambienti dell’Udc, si spiegava che il
segretario aveva in programma nelle ore successive un incontro con la
governatrice del Lazio, Renata Polverini. Il che significa che resta aperta la
porta ad una coalizione con le liste di Gianfranco Sciscione, con leadership
dell’ex consigliere regionale. Non escluse, però, anche la corsa solitaria o
l’intesa con Nicola Procaccini. Tanto per non farsi mancare niente.
Andrea Di Lello

Discontinuità, cambiamento, rinnovamento e addirittura «riscossa civica». Non
sembrano scelti a caso i termini usati dal segretario provinciale dell’Udc
Michele Forte. Con una nota diramata ieri il senatore entra in prima persona
nella querelle che vede il suo partito conteso sia da destra che da sinistra in
materia di alleanze. Nulla sarà deciso, esordisce Forte, se non «all’i nterno
del partito» e frena senza appello tutte le «fughe in avanti tendenti a favorire
posizioni personali che travalicano la linea politica e a mm in is tr at iva ».
Un richiamo all’ordine che il leader dell’Udc rivolge ai suoi, dopo una
settimana in cui, tra iniziative politiche autonome, polemiche e ventilate
spaccature, si è rischiato il caos. Forte per tutta risposta lancia un messaggio
di completa rottura con l’attuale maggioranza. Colpevole, dice, «di scelte
sbagliate, logiche di governo arroganti che hanno portato allo scollamento ed
impoverimento ». Il senatore punta il dito contro le «politiche amministrative
devastanti» che hanno caratterizzato gli ultimi anni di giunta Nardi, e ravvisa
il bisogno di «un governo cittadino che sappia ridare slancio alla sua economia
ed alle immense potenzialità turistiche, produttive, sociali ed ambientali».
Questo e solo questo il metro con cui Forte mostra di voler valutare candidature
e alleanze. «Recuperare le forze sane di questa città, le associazioni, il
volontariato, i giovani, le imprese – scandisce -. Un progetto nuovo, di
riscossa civica, che sappia dare il senso e la dimensione del cambiamento e del
rinnovamento. La nostra proposta – dice – ha una sua valenza e s’inserisce in un
quadro di confronto aperto con tutte le forze politiche che ambiscono ad una
radicale trasformazione strutturale della città». Smentite le trattative sul
ruolo di Sandro Marigliani nel caso di un’alleanza con il Pdl. E ora, pare di
capire, non si muoverà foglia senza l’avallo del senatore, che ieri, di fronte
ad un’al – tra burrasca interna al partito, avrebbe avocato a sé ogni decisione.
Sembra che Marigliani abbia sì ritirato la sua candidatura a sindaco, ma anche
minacciato di non entrare in lista. Dall’altra parte la corrente di Pierpaolo
Marcuzzi starebbe ancora pressando per un’al – leanza a sinistra. E poi c’è
ancora da chiarire la posizione dell’ex vicesindaco Giuliano Masci, in giunta
con la compagine di Nardi almeno fino al 2008. È uno degli aspetti con cui l’Udc
dovrà fare i conti,  soprattutto se parla di discontinuità.
Diego Roma

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L’associazione Terracina Rialzati, per evitare equivoci e fraintendimenti in merito ad un suo “schieramento” politico, derivato da un comunicato stampa recentemente apparso sui giornali ed indirizzato al movimento, tiene a precisare che a tutt’oggi non sostiene alcun gruppo o partito politico, ne appoggia qualsivoglia candidatura.

Si dichiara, invece, fattivamente disponibile ad interloquire a livello programmatico, con qualunque soggetto politico che oggi o in futuro desideri conoscere e applicare le idee e progetti che, da più di due anni, quotidianamente e con COERENZA, l’associazione propone scevra da condizionamenti ed ideologie.

Infine, non possiamo non accogliere con stupore le reazioni registrate nel consiglio comunale di ieri, con riferimento particolare a un consigliere di maggioranza che dedicava alla “questione” un intero intervento, invece di approfondire problemi ben più importanti, utilizzando, strumentalmente, la facoltà di parola nella massima assise cittadina.

Terracina Rialzati


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terracina-venditrice-di-frutta-e-verdura_bis
«Ho sentito un forte boato e visto dei pezzi di lamiera schizzare in aria».

Parla uno testimoni del pauroso incidente avvenuto ieri mattina, intorno alle
8,45, sull’Appia. A lui e ai soccorritori poco dopo la tragedia apparirà in
tutto il suo sconvolgente impatto. A perdere la vita, nello scontro tra un’auto
e un articolato, erano due fidanzati, lui di Terracina e lei di Pontinia. C’è
voluto qualche ora per conoscere la loro identità. Si trattava di Valentino
Palombi, un autotrasportatore di 24 anni, e di Jessica Di Pietro 17 anni,
accomunati da un unico destino di morte. Ancora dei genitori orfani dei figli,
ancora sangue giovane sulle strade della provincia. Lui – che abitava a
Terracina in via Bernini – con la sua Peugeot 206 si dirigeva proprio a
Terracina con la sua fidanzata: provenivano infatti da Pontinia.
Improvvisamente, al chilometro 93,600 della statale n. 7, in località Ponte
Maggiore, è avvenuto il sinistro stradale. Saverio Mangiaverardo, 56 anni, di
Bitetto (BA) era alla guida del suo «bilico». Aveva caricato sottaceti a
Cerignola per la Pietro Conserva Group e li stava trasportando ad Aprilia. Ecco
come, ancora scosso, racconta la drammatica esperienza, che ha vissuto in prima
persona. «Una Golf mi ha superato, proprio mentre dall’altra parte
sopraggiungeva la Peugeot, il cui conducente, vedendosi stretto, per evitare la
collisione, si è buttato a destra, rasentando il guardrail. Ho visto la macchina
sbandare a sinistra e destra e finire, poi, addosso al mio mezzo, sull’angolo
sinistro. Ho frenato. Non c’è stato niente da fare, purtroppo». Due ambulanze
convergeranno a sirene spiegate sul posto. Alcuni operatori si danno da fare
vicino al corpo della ragazza, che è steso sull’asfalto. Faranno del tutto per
rianimarla. Inutile. Per il giovane, rimasto incastrato nella vettura capovolta,
la diagnosi letale giungerà subito. Sarà un accorrere di forze d’intervento:
Anas, Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato, Polstrada di Latina, Vigili
del Fuoco di Terracina. A sovrintendere ai rilievi è il sostituto commissario
Giuliano Trillò. Improbo il lavoro dei pompieri, coordinati da Piero Falovo.
Toccherà a loro l’ingrato compito di estrarre il corpo del povero giovane. La
notizia è rimbalzata a Terracina e a Pontinia, provocando sgomento e profondo
dolore. Annichilite dallo strazio le due famiglie. Le indagini della Procura
sono curate dal dott. Miliano. Il camion è stato posto sotto sequestro.
L’autista, come per prassi, è indagato per omicidio colposo plurimo. La notte
precedente una ragazza di 19 anni al volante della sua Polo era uscita fuori
strada, sulla Pontina, all’altezza di Aprilia ed è finita contro il
guarxasportata all’ospedale di Latina ha subìto l’amputazione dell’arto
inferiore sinistro.
Ercole Bersani

Gold6 [23]


Terracina Dietro la cronaca un passato di dolore profondo per la famiglia
Palombi che vive a Borgo Hermada
Quattro anni fa il primogenito Giorgio, di 28 anni. Ieri il secondogenito
Valentino, di 24 anni. Morti speculari quelle dei giovani figli di Luigi e
Daniela Palombi, di mestiere autisti, rimasti uccisi ambedue in incidenti su
strada. Una famiglia decimata. Era il 28 settembre del 2007, quando Giorgio,
padre di una bimba di 8 anni, moriva in un fuoristrada sulla migliara 51, in
Comune di Pontinia. Tornava dalla frazione di Quartuccio, dove era stato con
degli amici. La sua Mercedes 220 si ribaltò e lui morì sul colpo. Dovettero
passare delle ore prima che qualcuno si accorgesse di quanto era avvenuto. I
suoi funerali si svolsero nella stessa chiesa, quella di S. Domenico Savio, che
accoglierà domani le spoglie del fratello Valentino. Il giovane di 24 anni era
stato a dormire nella casa della fidanzata a Pontinia. La stava portando a Borgo
Hermada per farla conoscere alla mamma. Nel bagaglio aveva della vernice, che
aveva acquistato per tinteggiare la casa di via Bernini, dove viveva. Progetti
per il futuro, che per lui e per la sua ragazza si sono infranti inesorabilmente
sulla striscia d’asfalto dell’Appia. Le cronache avevano parlato dei due
fratelli a proposito del fatto di sangue avvenuto nel gennaio 2004 a Monte S.
Biagio (era stato ucciso il 35enne di Terracina Lucio Grossi).
Er.Ber.

Gold6 [22]

“Linea Verde”, il programma di Rai Uno registrato nei giorni scorsi a Terracina,
andrà in onda domenica 3 aprile prossimo alle ore 12.20.
“E’ una trasmissione
importante e un momento di felice promozione per la città e il suo comprensorio,
afferma l’assessore al turismo Giuseppe Amuro, che giunge poi alla vigilia della
stagione estiva. Il programma, condotto da Elisa Isoardi e Fabrizio Gatta, ha
ripreso con le telecamere gli aspetti più suggestivi di Terracina, sia sotto il
punto di vista monumentale (il programma ha avuto come scenario principale
Piazza Municipio e come quinta la Chiesa di San Cesareo), sia paesaggistico.
Senza aver tralasciato – termina Amuro – gli aspetti enogastromici che la città,
con i suoi ristoratori e produttori, è oggi più che mai in grado di offrire
anche ai più raffinati gourmet”.


Una biblioteca con un pizzico di pluralismo culturale. E’ l’«Adriano Olivetti»
di terracina che partecipa alla terza edizione del progetto multiculturale
«Biblioteche di Babele», avviato nel 2008 dalla Regione Lazio. Il progetto mira
a costruire una rete integrata tra istituzioni locali, comunità straniere ed
editori per promuovere l’apertura di sezioni multiculturali in quelle
biblioteche che abbiano tra i potenziali fruitori le comunità immigrate. Cosa
che a terracina succede da un po’. E così, grazie alla stretta collaborazione
con l’associazione interculturale «Maison Babel», è stato predisposto un piano
di interventi per realizzare la bella iniziativa anche in città. Sabato 2 aprile
alle 16e30 presso la biblioteca comunale saranno presentati i servizi del
progetto con informazioni sull’ evento promozionale fissato per sabato 16
aprile: un reading bilingue dello scrittore algerino Amara Lakhous, la presenza
del coro Zenzerei (canti dal mondo a cappella) e la degustazione di cibi della
tradizione dei paesi del Maghreb. Adesso la scuola di lingua e cultura italiana
di «Maison Babel» sarà collegata direttamente con la biblioteca «Olivetti». «I
ragazzi stranieri avranno la possibilità di frequentarla la come la casa di
tutti cittadini che facilita l’apprendimento di base e la conoscenza reciproca»
commenta Shadadi Alì. In questo modo la struttura di via Olivetti si rafforza
come luogo di produzione e di trasmissione della cultura, rappresentando un
punto fermo nella società moderna che deve rendere accessibili i servizi di
informazione e fruizione della cultura, fino al più complesso processo di auto
integrazione.
Ri.Re.

Gold6 [4]
Il Pri appoggia il Pdl e la candidatura di Nicola Procaccini a sindaco di
Terracina.
Lo ha reso noto ieri il segretario del partito dell’Edera Piero
Longo, che ha ufficializzato l’al – leanza con il Popolo della Libertà. «È stata
apprezzata – spiega Longo – la volontà di Procaccini di instaurare un rapporto
politico finalizzato non alla costruzione di un cartello elettorale, ma con la
prospettiva di realizzare una alleanza forte assicuri la necessaria
governabilità alla Città». Primato della politica, e soprattutto ripristino di
«alcune regole fondamentali», tra cui «il rapporto tra eletti ed espressioni
dell’Ammini – strazione in funzione di atti che siano orientati verso
l’esclusivo interesse della Città». Altro punto in favore del portavoce del
ministro Meloni, «la volontà di cimentarsi da subito nella costruzione di un
programma con diviso », a cui il Pri vuole contribuire. E non da solo. Longo
auspica a nome del partito «un eventuale allargamento » della coalizione,
facendo i nomi dell’Udc e del partito de La Destra, quest’ultimo da considerarsi
già nell’alleanza. Pochi ma indispensabili gli ingredienti messi sul piatto dal
Pri per assicurare al Pdl la vittoria elettorale: «Un programma
di alto spessore» scrive Longo, ma anche e soprattutto «un gruppo dirigente
nuovo nelle motivazioni e nelle modalità di confronto politico-amministrativo ».
«Il sostegno alla candidatura alla carica di Sindaco di Nicola Procaccini da
parte del P.R.I. – conclude il segretario del partito – sarà convinto e ci vedrà
fortemente impegnati a determinarne l’elezione».
D. R.

stemmi [22]


Un nuovo successo targato Slow Food.
Nei giorni scorsi si è svolta una cena
presso la suggestiva hostaria «Il Garum», nel centro storico alto di terracina,
organizzata dalla Condotta locale con il fiduciario Danilo Mastracco. Un’ottima
occasione per degustare le Riserve di Brunello di Montalcino «Poggio al vento».
Grazie all’impegno di Alessandro Colazingari i graditi ospiti della serata hanno
fatto una verticale di 4 fantastiche annate (1990, 1997, 1999, 2001 ) che
l’azienda «Col d’Orcia» aveva imbottigliato in Magnum e conservato nelle sue
cantine in numero limitato. La verticale è stata guidata dall’enologo
dell’azienda vinicola, arricchita da una cena pensata ad hoc dallo chef Luigi
Cariello: antipasto fatto di piccoli assaggi realizzati con prodotti tipici del
nostro territorio, pappardelle con salsa di fagiano e piselli, arrosto di
annutolo con patate e spinaci, una golosissima zuppa inglese. Insomma, un vero
peccato per gli assenti…
Ri.Re.


Ha aspettato fino alla fine, la platea del palazzetto dello sport che ieri è
accorsa alla convention del Pd per ascoltare il presidente nazionale Rosy Bindi
consacrare la candidatura di Domenico Zappone.
Ma l’onorevole non è
arrivata, impegnata nell sit in di protesta a Montecitorio dopo il blitz alla
Camera di Pdl e Lega sul ddl sul processo breve. La Bindi ha comunque garantito
una telefonata, messa in viva voce e iniziata con una battuta: «So che gli
interventi al telefono li fa soprattutto il presidente del Consiglio » ha
scherzato. Poi: «Mi scuso con il segretario provinciale e con quello di
Terracina per questo mio impedimento, ma conto di venire a trovare il mio amico
Domenico Zappone durante la campagna elettorale. Colgo l’occasione – ha aggiunto
- per chiedere a tutti voi una mobilitazione permanente, un grande impegno
contro il centrodestra, per Terracina e per l’Italia». Un po’ di amarezza sulle
facce dei democratici, che ha tardato ma non frenato la tabella di marcia.
Partita invece con un messaggio, affidato ad alcuni spezzoni del film «Le mani
sulla città» di Francesco Rosi, chiaro riferimento al tema della serata, «etica
pubblica e governo della città». Poi ci ha pensato il segretario Alessandro Di
Tommaso a confortare e a scaldare gli animi. «Siamo dispiaciuti noi per primi
per l’assenza del presidente Bindi, ma noi andiamo avanti. Siamo di sinistra,
siamo forti» ha urlato. La battaglia elettorale del Pd in provincia è
fondamentale. Lo ha detto chiaramente il segretario provinciale Enrico Forte,
che non ha risparmiato critiche all’amministra – zione comunale e al Pdl: «Credo
che questa sia la città più bella, più significativa dell’intera provincia ma
anche la peggio amministrata, piegata da 10 anni di malgoverno». Forte ha fatto
appello all’unità e «non solo al partito». Poi ha attaccato, senza mai
nominarlo, il senatore Claudio Fazzone e il «potere di Fondi, che a Latina come
a Terracina ha messo suoi proconsoli come candidati sindaco » ma anche il
governatore del Lazio Renata Polverini «che usa il suo potere istituzionale per
fare competizione elettorale». Ed è proprio su scala regionale che il Pd si sta
giocando la partita più importante. Voci indiscrete ieri hanno parlato di un
incontro convocato per oggi dal commissario del Pd per il Lazio Vannino Chiti
per affrontare la questione alleanze. Sembrerebbe che Chiti sia deciso a
chiedere ai dirigenti provinciali e locali una linea che porti a coalizioni con
le altre forze della sinistra e a candidati unitari per tutti. Ma beghe interne
a parte ieri Zappone ha delineato la sua idea di città: «Io non ho oro ,argento,
mirra, ma sogno una città che parta dalle persone, dove i giovani non vedano
come un destino ineluttabile quello di andare altrove per lavorare o piegarsi al
potente di turno. Non abbiamo salvatori della patria noi, né candidati calati
dall’alto. Il Pdl tenta di riciclarsi, non vogliamo essere l’alternativa, quella vera».
Diego Roma


Sandro Marigliani si propone come candidato sindaco al Pd, ma intanto tratta con
Nicola Procaccini.
Indiscrezioni, ieri, parlavano di un incontro che doveva
svolgersi nella stessa giornata tra il leader del Pdl e l’ex assessore
dell’amministrazione Nardi, da giorni al centro di tentativi di accordo, prima,
tra i partiti del centrosinistra e, ora, soltanto tra Udc e Pd. Il ‘vertice’ è
stato fissato proprio nelle ultime ore di quella proroga di due giorni chiesta
dai centristi ai democratici rispetto al termine concordato per sancire
l’alleanza. E’ da ricordare che Marigliani, nelle settimane scorse, aveva già
visto Procaccini, al quale aveva chiesto per sé la presidenza del Consiglio
comunale nel caso il suo partito si fosse schierato con il portavoce del
ministro Meloni. Del resto, non è solo Marigliani tra i centristi a parlare con
Nicola, visto che l’altro ieri una loro delegazione ufficiale si è vista con una
delegazione pidiellina. In prospettiva, c’è anche un incontro con Gianfranco
Sciscione, perché, come spiega l’esponente dell’Udc, Giovanni Zappone, le
alternative per il suo partito sono o l’ex consigliere regionale o il portavoce
della Meloni. E che fine ha fatto il rapporto con il Pd? E’ successo che
domenica, quando ormai si stava per sancire l’intesa con i democratici (ma anche
con SeL, Prc e Idv), Michele Forte segretario provinciale dell’Udc, ha ordinato
ai suoi di aprire le trattative con tutti. Da notare che due giorni prima, lo
stesso segretario, per insistere sulla candidatura di Marigliani e sull’accordo
con il Pd, aveva provocato la scissione di mezzo partito dietro Giuliano Masci e
Giovanni Zappone. Quello stesso Zappone che adesso, come si è detto, spiega la
linea dell’Udc. Se sembra non esserci logica in tutto questo, è solo perché non
è a terracina che si decidono le cose. Il fatto è che Michele Forte, per gestire
situazioni politiche senz’altro sovracomunali, aveva bisogno di continuare ad
avere le mani libere. Il Pd ieri aspettava ancora che l’Udc si facesse viva, ma
nel pomeriggio era prevista l’arrivo di Rosy Bindi per perorare la candidatura
del candidato ufficiale dei democratici, Mimmo Zappone. Sempre nella serata di
ieri, era in programma la presenza di Michele Forte ad una riunione dei
centristi. Già il fatto che i due momenti più o meno coincidano rende
problematico pensare che l’Udc consideri ancora appetibile l’intesa con i
democratici. E poi, si ricordi, c’è Marigliani che (non si sa mai) si vede con Procaccini.
Andrea Di Lello

stemmi [21]

All’appello mancherebbe ancora qualche documento, qualche altro accertamento del
Racis e la relazione finale stesa dai carabinieri di terracina che hanno
ricostruito la vicenda, dopodichè il pm Eleonora Tortora chiuderà il cerchio
intorno al delitto Femiano. Il quadro accusatorio sembra chiaro.
Del resto era
già apparso così agli inquirenti quando erano trascorse appena poche ore dalla
scoperta del brutale assassinio della giovane campana, con l’arresto del suo ex
Luigi Faccetti, omicida reo confesso, e dei cugini di quest’ultimo, Marco e
Giuseppe Prisco. A breve dovrebbe quindi scattare quella che sembra la fase
successiva più ovvia di questa terribile vicenda: la richiesta al gup di rinvio
a giudizio nei confronti dei tre ragazzi, che diventeranno, così, imputati nel
caso dell’assassinio avvenuto lo scorso novembre in un appartamento al primo
piano di una palazzina di via Capirchio. Data l’efferatezza del delitto, facile
ipotizzare che a Faccetti venga contestato l’omicidio volontario, mentre i due
Prisco dovranno rispondere di averne favorito l’evasione dai domicliari e di
omissione di soccorso. Quest’ultimo reato è stato ascritto solo di recente.
Intanto Marco e Giuseppe sono potuti tornare in libertà perchè sono scaduti i
termini della custodia cautelare.
Ri.Re.

stemmi [18]


Di solito nelle tesi di laurea vengono presi come modello positivo, di come le
cose dovrebbero funzionare. Al museo civico «Pio Capponi» di Terracina, invece,
è toccata la sorte opposta: è stato scelto come esempio negativo, di come una
struttura del genere non dovrebbe essere tenuta.
Giusto contrappasso di una
gestione fallimentare dei beni culturali. È un’analisi senza sconti quella fatta
da una studentessa romana, Maria Anna di Sette, in una tesi di laurea discussa
qualche tempo fa dall’università «La Sapienza» di Roma. Corso di laurea
in scienze turistiche. La tesi s’intitola «Un “mare” di cultura a Terracina: la
riscoperta e la valorizzazione del centro storico ». Il corpo centrale della
ricerca è dedicato al museo civico di Terracina. Prima di addentrarsi nelle
stanze del «Pio Capponi» la studentessa parte da un assunto ben preciso:
«L’immagi – ne di una città è strettamente collegata al suo sistema di
attrattive, ossia a quel sistema costituito dai beni culturali e architettonici,
dalle tradizioni, dalle capacità tecnologiche e infrastrutturali, da tutto
quell’insieme di fattori che ne rispecchiano la storia e ne rappresentano
l’identità. I beni finora descritti dovrebbero contribuire ad arricchire
quest’im – magine, ma negli ultimi anni, data la loro situazione di deplorevole
trascuratezza e abbandono, hanno inciso in maniera negativa non solo sull’immagi
- ne di Terracina, ma soprattutto sulla sua economia». I risultati sono davanti
agli occhi di tutti: «Abbiamo un Centro storico inesistente dove il teatro e il
Capitolium sono diventati ormai discariche maleodoranti, invase dalla
vegetazione infestante. Il teatro, dopo costose campagne di scavo, recupero e
restauro, è ancora un cantiere, privato della necessaria valorizzazione e senza
possibilità di essere fruito da parte di studiosi e turisti in genere ». Dal
generale al particolare la musica non cambia. Il museo civico ne è la prova
secondo la studentessa: «Situato al primo livello della Torre Frumentaria non è
facilmente visibile al pubblico, in quanto il suo ingresso principale si trova
nell’atrio del palazzo comunale e non è minimamente sponsorizzato, né nella
piazza, né nel resto della città. Pertanto una volta arrivati quasi “per caso”
al suo ingresso, troviamo un piccolo centro per le informazioni, dove il custode
distribuisce le brochures informative, tra l’altro a pagamento, e invita a
visitare la struttura senza alcuna guida. I fogli informativi, che date le loro
dimensioni sono ingombranti, spiegano la storia dell’istituto, la collezione e
il percorso espositivo in maniera approssimativa » . Un biglietto da visita non
certo incoraggiante che trova conferma visitando l’interno della struttura: «Il
museo raccoglie materiali che dovrebbero raccontare le diverse fasi della storia
della città, in realtà raccoglie esclusivamente reperti di epoca romana.
Nonostante nelle brochures sia indicata una piccola collezione di ritrovamenti
sottomarini, non si trova alcun esempio interessante di archeologia subacquea ».
Un vero peccato perché il museo «Pio Capponi» potrebbe rendere molto, ma molto
di più. Anzi il paradosso, come viene evidenziato nella tesi, è proprio questo:
«Il contenitore della collezione è decisamente più interessante della collezione
stessa. È un ambiente sofisticato, grazie all’al – lestimento e alla location
scelta ed è molto luminoso». Un’os – servazione acuta che a ben vedere è la
sintesi esatta e spietata delle chance perdute della città che si ostina a non
riconoscere nel proprio patrimonio monumentale l’unica ricchezza da cui può
partire un qualche rilancio turistico, economico, culturale. Un attentato alla
bellezza, al buon senso, alla fame. Per fortuna ogni tanto, qualcuno come la
studentessa romana, ce lo ricorda.
Pierfederico Pernarella

stemmi [17]

Sarà dedicata a Giuliana Marchegiano l’undicesima edizione della Marathon dei
Monti Aurunci di mountain bile che si terrà il prossimo 3 aprile.
La ciclista di
Terracina è tragicamente scomparsa l’anno scorso proprio nel corso di un
allenamento su un percorso sui Colli Albani. Con questo omaggio il marito Enrico
Rizzi e i colleghi sportivi vogliono ricordare la professionalità e la grande
umanità di un’amica che per l’associazione sportiva era un punto di riferimento.
D. R.

stemmi [16]

Sponzilli (Asl) visita l’ospedale Fiorini
Importante visita del Direttore Generale Renato Sponzilli all’Ospedale di
Terracina. Su interessamento dell’On. Gianfranco Sciscione, il Direttore
Generale dell’Azienda Sanitaria ha visitato l’Ospedale Universitario di
Terracina. Presenti all’incontro, tra gli altri, il Prof. Franco Stagnitti, il
Dott. Pietro Serra e Domenico Villani. Dopo aver visionato la struttura, nel
corso di una riunione tecnico-operativa, sono stati affrontati i problemi più
urgenti e le più generali questioni logistiche e strutturali nel presidio
terracinese. In particolare si è affrontata la questione relativa alla carenza
di personale, soprattutto nell’imminenza della stagione estiva, con una evidente
sensibilità del Direttore di provvedere ad eliminare le criticità. Anche sulla
questione relativa all’ammodernamento della strumentazione diagnostica si è
manifestato il chiaro impegno per dotare, in tempi brevi, l’ospedale di una TAC
digitale e di ecografo portatile. I problemi dell’impiantistica e della
manutenzione hanno trovato spazio ed evidenza in funzione di una vera
programmazione che possa facilitare un piano razionale d’interventi. Spazio
rilevante è stato dato alla parte didattica e formativa In particolare è stato
preso in esame il progetto di realizzare nel vecchio ospedale un ‘Campus
Univeristario’, con finanziamento Regionale e Comunitario. In sostanza è emersa
una volontà da parte dell’Azienda di continuare una politica di programmazione
sanitaria coerente con le indicazioni del Piano Regionale sul riordino della
Rete Ospedaliera ed in particolare sulla specializzazione del Policlinico
Ospedaliero Universitario di Terracina in senso Chirurgico-Traumatologico e per
l’Emergenza. Naturalmente senza che questo possa precludere, nell’ambito di un
progetto generale, ulteriori aspetti qualificanti in senso assistenziale. Nel
suo intervento, il Dott. Pietro Serra, ha illustrato il rapporto rilevante tra
ospedale e territorio. In tale direzione importante sarà il ruolo svolto dai
Medici di medicina generale, che potranno essere coinvolti, ad esempio per il
periodo estivo, in un progetto di assistenza in ambito di Pronto Soccorso, nella
gestione dei codici bianchi e verdi, così come già attuato in altri ospedali
della Regione Lazio. Gianfranco Sciscione ha ribadito il ruolo strategico
dell’Ospedale di Terracina confermando il suo interessamento per l’assistenza
sanitaria a partire dal punto nascita che dovrà ritornare presso il nosocomio
cittadino. Egli ha altresì sottolineato l’importante ruolo della programmazione
Regionale che, in poco tempo, ha già dimostrato come si possa operare una
politica di risanamento e riconversione delle strutture ed, allo stesso tempo,
salvaguardare e rafforzare l’assistenza sanitaria per tutti i cittadini.
(30-03-2011)

stemmi [15]

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