Archivio Agosto 2010

Terracina in Guerra [9]

AAA, parcheggio cercasi. Mille metri tra area di sosta pubblica e di verde
attrezzato. Li doveva cedere un albergo di Terracina al Comune dopo
l’approvazione del progetto di costruzione della struttura ricettiva, attraverso
lo sportello unico per le attività produttiva, in deroga al piano regolatore.
L’albergo è stato costruito e il parcheggio sotterraneo anche, solo che non è
andato alla cittadinanza ma ai clienti. Ma vi è di più. L’albergatore aveva
proposto all’amministrazione di utilizzare privatamente il parcheggio
sotterraneo in cambio di una nuova area pubblica, individuata dall’ente, che
egli stesso, a proprie spese, avrebbe adibito a parcheggio. Ovviamente nulla di
tutto questo è avvenuto. La denuncia puntuale e dettagliata arriva
dall’associazione Terracina Rialzati. «Analizzammo la vicenda di una casa
vacanze situata in viale Europa, brillante esempio di una consuetudine
urbanistica ciecamente abbracciata e radicata sui tavoli da disegno di brillanti
geometri – si legge nella nota – L’albergo dopo aver ottenuto l’autorizzazione
comunale a costruire, non aveva mai concesso l’uso pubblico del parcheggio
sottostante la costruzione e dell’area verde, come da condizioni vincolanti
previste dell’autorizzazione rilasciata dall’ente e come prova l’originale
destinazione d’uso (aree verdi e servizi) del terreno in questione». Quindi il
nuovo accordo approvato dall’amministrazione. «Nel frattempo i titolari
dell’albergo proposero al Comune di Terracina, in cambio dell’opportunità di
usufruire in forma esclusiva e privata del parcheggio sottostante, la cessione
di un’area di uguale superficie, nel centro cittadino, attrezzandola a proprie
spese in funzione di un parcheggio pubblico – continua la nota – Oggi, a
distanza di mesi, la situazione è che l’albergo sta utilizzando il parcheggio
sottostante, mentre di quello comunale non se ne ha notizia».
F.Coc. (IL Messaggero)

Nuove elisuperfici a Terracina e Formia.
Entro il 30 settembre saranno realizzate sul territorio laziale cinque nuove
elisuperfici per l’atterraggio delle eliambulanze: è il piano della Regione
Lazio presentato ieri mattina nella sede della Giunta dalla governatrice Renata
Polverini, dal direttore generale dell’Ares 118, Antonio De Santis, e dal
responsabile dell’elisoccorso, Alessandro Giulivi. Le piazzole sorgeranno ad
Acquapendente (Viterbo), Amatrice (Rieti), Formia, Ostia e Terracina. Realizzate
in prossimità di strutture sanitarie per rendere più efficace l’intervento,
saranno operative 24 ore su 24 e garantiranno in 20 minuti il trasporto dei
pazienti più gravi nei presidi ospedalieri di alta specializzazione presenti a
Roma. Il finanziamento regionale è pari 744,478,62 euro. «Queste nuove
elisuperfici – ha commentato Polverini – aiuteranno tutti i cittadini e li
renderanno tutti uguali di fronte a un intervento di urgenza. Con queste
piazzole avranno l’opportunità, da tutto il Lazio, di arrivare in una struttura
con le caratteristiche idonee all’intervento necessario in soli 20 minuti». La
governatrice ha spiegato che i criteri in base ai quali sono state scelte le
località «sono territoriali – ha sottolineato – e di vicinanza rispetto alle
strutture sanitarie». «I nostri elicotteri – ha affermato De Santis – sono dei
veri e propri centri di rianimazione volanti e già a bordo inizia l’intervento
sul paziente». Questa iniziativa rientra in un progetto più ampio per potenziare
le elisuperfici del Lazio. Giulivi ha ricordato che a bordo di ogni eliambulanza
viaggiano un pilota, un comandante, un medico rianimatore e un infermiere
professionale.


Un tavolo di lavoro intorno al quale far sedere amministrazione comunale,
rappresentati dei disabili, cittadini e associazioni.
È la ricetta di Rete
Solidale, l’associazione che opera da circa due anni per la promozione e la
tutela dei diritti delle persone con disabilità a Terracina. I rappresentanti
del gruppo presieduto da Stefano Soscia scenderanno in piazza Garibaldi il
prossimo 5 settembre a partire dalle 17 fino alle 21 con l’obiettivo di
sensibilizzare la cittadinanza sul problema dell’assistenza alle fasce sociali
più deboli. Si tratta della terza edizione di «Piazza Insieme», un momento di
festa dove non mancherà l’intrattenimento per i più piccoli, ma costituirà
anche l’occasione per condividere e far conoscere i progetti e le iniziative
che l’associazione Rete Solidale intende avviare con la prossima apertura
della sede in via Traiano. «La manifestazione – afferma il presidente Stefano
Soscia – darà l’opportunità di puntare l’attenzione sul diritto allo
studio dei ragazzi disabili. Siamo ormai all’inizio del nuovo anno scolastico e
sentiamo la necessità di lanciare, con questa iniziativa, un appello alle
istituzioni, a partire da quella comunale, affinché, a differenza di quanto
avvenuto in passato, diano ascolto e risposte alle istanze delle famiglie ».
L’incontro quindi sarà un primo momento sia per fare il punto della situazione
che per avviare un adeguato e costruttivo periodo di confronto nell’ambito
dei servizi sociali di Terracina. Alla manifestazione in piazza del prossimo 5
settembre hanno già dato conferma della propria partecipazione associazioni e
famiglie di utenti dei servizi sociali.
F. A.


Bando per le assunzioni di personale nell’Azienda speciale dei servizi sociali
non convince: scatta l’esposto in Procura a carico del direttore generale Carla
Amici
.
Un cittadino di Terracina, B.D.B. ha infatti trasmesso in Procura un
esposto in cui chiede alla magistratura di verificare che nel bando di selezione
per assumere il personale non ci siano irregolarità. E veniamo a quelle che,
secondo il cittadino che ha presentato l’esposto, potrebbero
essere evidenziati come dei punti poco chiari nel bando redatto e firmato dalla
Amici. Le assunzioni a tempo determinato riguardano tre ambiti di competenza:
assistente educativo scolastico; logopedista; interprete della lingua dei segni.
A suscitare qualche perplessità sono i requisiti richiesti per la prima delle
tre figure professionali, quella di assistente educativo scolastico. Secondo il
bando, il candidato assistente sociale deve essere in possesso, o di laurea
specifica oppure di diploma superiore. Non tutti però, e qui sta l’inghippo. Si
può essere diplomati a un liceo oppure a ragioneria. E perché non un geometra o
un altro istituto tecnico? Il nocciolo dell’esposto sta tutto qui, in questa
«discriminazione» che risulta effettivamente poco chiara. Infatti non è che un
ragioniere o un liceale, in quanto a preparazione scolastica, possano essere più
preparati di un geometra o di un tecnico nell’assistere alunni disabili nelle
scuole dell’obbligo di Terracina. E questo parametro un tantino dubbio potrebbe
finire presto sotto la lente della Procura. Né si esclude che il bando possa
essere addirittura invalidato. Ma c’è un altro aspetto che non convince: una
volta ammessi i candidati, giudicati dalla commissione tecnica competente, si
stilerà una graduatoria. «A parità di punteggio – si legge nel bando – è
preferito il candidato più giovane di età». Nel documento redatto dal direttore
dell’Azienda speciale Carla Amici non si fa minimamente cenno alla situazione
economico-familiare dei partecipanti al concorso di selezione ma si parla
esclusivamente dell’età. Anche questo passaggio del bando viene contestato dal
cittadino nel suo esposto presentato in Procura.
Francesco Avena

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Già da molti mesi, noi di Terracina Rialzati, segnalammo la singolare “politica dei SUAP ” attuata dai nostri amministratori.

Analizzammo il caso di un albergo situato in Viale Europa, brillante esempio di una consuetudine urbanistica ciecamente abbracciata dal Comune e radicata sui tavoli da disegno di brillanti geometri.

In sintesi, l’albergo dopo aver ottenuto l’autorizzazione comunale (SUAP) a costruire la struttura ricettiva, non aveva mai concesso l’uso pubblico del parcheggio sottostante la costruzione, come da condizioni vincolanti previste dell’autorizzazione rilasciata dall’ente e come prova l’originale destinazione d’uso (aree verdi e servizi) del terreno in questione.

Nel frattempo i titolari dell’albergo proposero al Comune di Terracina, in cambio dell’opportunità di usufruire in forma esclusiva e privata del parcheggio sottostante, la cessione di un’area di uguale superficie, nel centro cittadino, attrezzandola a proprie spese in funzione di un parcheggio pubblico.

Bene, anzi male, il Consiglio si riunì qualche mese fa ed accettò (ci si poteva scommettere) la proposta.

Oggi, a distanza di mesi, la situazione è che l’albergo sta utilizzando il parcheggio sottostante, mentre di quello comunale non se ne ha notizia.

A questo punto, come direbbe il buon Lubrano, la domanda sorge spontanea: “Questo è un iter già studiato a tavolino?

Per sciogliere questo dubbio amletico, chiediamo all’amministrazione e a tutti i consiglieri che votarono il Suap di spiegare dove è il parcheggio e la data ufficiale della sua apertura. Ripetiamo: era già tutto concordato, tanto il popolo dorme, oppure continuiamo a farci prendere in giro?

Se non avremo risposte in merito, sappiate che vi riterremo moralmente e politicamente COLPEVOLI!

Terracina Rialzati


NOTA DEL TERRACINABLOG: QUESTO POST E’ STATO TRATTO DAL SITO WEB DI “TERRACINA RIALZATI”

IL WEBMASTER DEL TERRACINABLOG

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Terracina in Guerra [10]

E’ «strano» il modo della Regione di tutelare il territorio. Protesta del Pd
(segretario Alessandro Di Tommaso e gruppo consiliare) verso il Dipartimento del
Territorio della Pisana, che ha concesso il nulla osta idrogeologico per
l’ampliamento della cava di Campo Soriano, gestita dalla ditta della famiglia
del consigliere comunale Alfredo Lauretti.
Il Pd ricorda in una nota di essersi
rivolti alla Regione con un esposto sul caso due anni fa «perché credevamo alle
istituzioni. Purtroppo, nonostante i rilievi fatti con l’esposto e con le
motivazioni apportate, questi sono i risultati. In questo modo l’istituzione
regionale viene a perdere credibilità non solo nei nostri confronti, ma anche
verso i cittadini». «Forse la Regione ha voluto premiare la titolare della cava
(madre di Alfredo Lauretti, ndr) perchè impegnata nel frattempo a realizzare una
casa abusiva di grandi dimensioni nelle immediate vicinanze della stessa? A tal
proposito siamo proprio curiosi di verificare se il Sindaco adotterà atti
concreti finalizzati alla rimozione dell’abuso». «In ogni caso – assicurano i
democratici -, il gruppo e la sezione Pd di Terracina, non resteranno a
guardare, mobilitando la città, non limitandosi alla sola denuncia politica
dello scempio che si vorrebbe realizzare a Campo Soriano». Nel suo esposto, il
Pd si opponeva all’ampliamento della cava «perché l’area interessata si trova in
un sito di pregio, con vincoli paesaggistici, idrogeologici e vicino al parco
naturale omonimo e dei E’ monti Ausoni». Inoltre, «il Monumento naturale sorge
nelle immediate vicinanze di dove si intende ampliare la cava, caratterizzato,
come scrivono anche molti libri di testo, da un altopiano carsico, tra i più
significativi del Mediterraneo». Per il Pd, infine, «per raggiungere l’area
interessata sarà utilizzata un percorso di fatto attualmente impraticabile
(anche se viene impropriamente chiamata via) che comporterà, per renderlo
accessibile, lo smantellamento di materiale lapideo, attraverso il canalone S.
Antonio, dove scorre l’acqua proveniente dalla parte alta del Monte degli Ausoni
riempendosi durante le piogge».
Andrea Di Lello

Corteo contro l’Amministrazione, Sciscione replica.
Libero di non partecipare alla manifestazione contro Nardi, ma le motivazioni di
Gino Di Mauro «sono in parte inesatte ed erronee ed in parte non condivisibili».
Gianfranco Sciscione, replicando al consigliere Verde, spiega il senso della
iniziativa proposta da una sua emittente tv. «Vede, Di Mauro – scrive il
consigliere regionale in una nota -, Lei è poco e male informato. Lei invita a
riflettere sulla data scelta per tale manifestazione che è successiva al 10
settembre, data in cui la magistratura amministrativa “sentenzierà se
l’onorevole Sciscione resterà consigliere regionale”. A questo punto Lei
immagina (per usare il Suo stesso termine) due L scenari possibili: in caso di
esito favorevole vi sarà l’investitura di un altro soggetto mentre in caso di
decisione negativa da parte del Tar vi sarà l’annuncio che dovrò sacrificarmi
per il bene della città. Tale evento, pertanto, null’altro sarebbe che una sorta
di strumentalizzazione a mio vantaggio del diffusissimo dissenso che
l’amministrazione comunale ha maturato sino ad oggi». «Ebbene -continua la nota-
Lei è andato troppo al di là con la fantasia. L’udienza al Tar per il ricorso
avverso la mia elezione in Regione è fissata non per il 10 ma per il 16
settembre e quindi successivamente all’evento. Posso esibirle l’ordinanza del
Tar a conferma delle mie parole, ma sarebbe sufficiente navigare in internet per
verificare la veridicità di quanto ho affermato. In ogni caso questa Sua
inesattezza mi concede la possibilità di divulgare pubblicamente che la scelta
di una data antecedente a quella dell’udienza al Tar è stata determinata proprio
al fine di evitare che nessuno potesse ritenere la manifestazione politicamente
strumentale e funzionale al conseguimento di un risultato diverso da quello
proclamato. Quanto da Lei immaginato non potrà verificarsi perché il 13
settembre il Tar non avrà potuto decidere nulla. Altro errore è che Lei già mi
vede nel Pdl e addirittura parla di egemonia nel Pdl locale e provinciale.
Tuttavia come Lei ben sa, anche se non credo che Lei possa essere annoverato tra
i miei elettori, sono stato eletto nella lista Polverini come indipendente. E’
vero che la nostra lista ha appoggiato il Pdl ma io non faccio parte di questo
partito così come non sono iscritto a nessun partito. Oggi mi ritengo, per dirla
in modo sin troppo inflazionato, un imprenditore prestato alla politica ». «Mi
creda – termina la nota -, non vivo di politica e ne potrei fare certamente a
meno, ma sono terracinese e dinanzi a dissesto, disfunzioni e inefficienze che
da oltre 10 anni contraddistinguono la nostra città ho pensato che era il
momento di darsi da fare, rimboccarsi le maniche e non permettere che Terracina
sprofondi definitivamente nell’oblio».
A.D.L.


Si infrange sul Portogallo il sogno dell’Italia del beach soccer di conquistare
per la seconda volta il titolo europeo: la corona continentale va per la quarta
volta ai lusitani che in finale s’impongono agli azzurri per 3-2.
Ma per gli
azzurri è comunque un gran risultato e per Terracina pure. L’epilogo inverso a
quanto accadde nel 2005, a Marsiglia, quando l’Italia conquistò l’unico titolo
proprio a scapito del Portogallo. In vantaggio con Corosoniti (2’), gli azzurri
sono stati raggiunti da Alan (6’) per poi subire il sorpasso ad opera di Bruno
Novo (19’), complice una clamorosa disattenzione del portiere di Rasulo. Nel
terzo periodo l’Italia ha agguantato il pareggio (31’) con una spettacolare
rovesciata di Gori, capocannoniere della serie A, ma si è dovuta arrendere alla
nuova prodezza di Novo (34’). Tra i protagonisti della finalissima, ieri a
Lisbona, al Beach Stadium di Belém, c’erano pure due atleti di Terracina: Simone
Feudi e Paolo ”Pablito” Palmacci. Il loro è stato un europeo di ottima fattura
seppure, proprio nella finalissima, la rete decisiva di Bruno Novo sia stata
favorita da una poco attenta copertura di Palmacci il cui compito è però quello
di segnare i gol, non certo evitare che li realizzino gli avversari (in finale è
stato comunque autore di un salvataggio sulla linea). Un compito che l’atleta
pontino ha svolto con buon profitto, firmando una doppietta sia nel match di
apertura con la Svizzera (8-6) che nel pirotecnico confronto con la Spagna (6-
5), suo il gol decisivo contro gli iberici: «Una rete importante, che
naturalmente mi ha reso felice», è stato il commento di Pablito-gol. Simone
Feudi s’è fatto invece apprezzare per gli assit e in fase di copertura: «Il
gruppo della nazionale si era un po’ smarrito, qui in Portogallo ci siamo
ritrovati: è importante», è l’analisi del pontino, a sottolineare il passaggio
di consegne sulla panca azzurra tra Giancarlo Magrini e Massimiliano Esposito.
di VINCENZO ABBRUZZINO

Il 1° settembre l’assessore Maragoni incontra i cittadini
Il 1° settembre 2010 alle ore 18 presso la sala conferenze di villa Tommasini,
l’assessore Loreto Maragoni, incontrerà i cittadini, le associazioni di
categoria, volontariato e il gruppo di facebook, per iniziare un percorso di
discussione condivisa sui delicati temi legati alle questioni ambientali della
città di Terracina.

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Terracina in Guerra [11]
Ruba bandiera per il simbolo del Pdl di Terracina. Continuano le grandi manovre
all’interno del centrodestra in vista della prossima tornata elettorale per la
scelta del futuro sindaco.
Il simbolo del partito e conteso: da una parte gli
esponenti della maggioranza dell’attuale amministrazione
guidata dal sindaco Stefano Nardi. Dall’altra il gruppo di esponenti che fanno
capo al consigliere Giovanni Di Giorgi e che si stanno organizzando per
esprimere un proprio candidato a sindaco in modo autonomo e distaccato dalla
compagine amministrativa attuale. La battaglia e appena iniziata. Il gruppo che
fa capo a Di Giorgi, rappresentato tra gli altri da Mariano De Gregorio, Nicola
Procaccini, Augusto Rossi tanto per citare alcuni dei nomi piu conosciuti, non
sarebbe intenzionato a scendere a patti con i rappresentanti dell’amministrazione
Nardi. Niente di nuovo, se si pensa che proprio il loro gruppo ha spesso
contestato l’attivita politica di Terracina sotto l’egida di Nardi e
compagni. Ma le ripercussioni di questa netta spaccatura potrebbero significare,
da qui a qualche settimana, l’inizio di una vera e propria contesa per il
simbolo del partito. In gioco c’e, infatti, la possibilita per una «truppa» di
candidarsi sotto l’insegna ufficiale del partito e per l’altro schieramento di
presentarsi all’elettorato con una lista civica. Chi la spuntera? Secondo le
indiscrezioni le manovre per conquistare il simbolo sarebbero gia iniziate a
suon di incontri e chiacchiere a tavolino. L’arrivo a Terracina in questi giorni
del Ministro alla gioventu Giorgia Meloni, che spalleggia per i digiorgiani,
potrebbe essere stato uno di quelli. A vincere la contesa potrebbero essere
proprio loro, anche perche l’ultima parola sulla conquista del simbolo del Pdl
spettera al coordinatore pontino del partito, Claudio Fazzone. Il senatore di
Fondi, com’e noto, non si trova in rapporti idilliaci con il sindaco Stefano
Nardi e con la sua maggioranza di centrodestra. Stando cosi le cose, se si
decidesse oggi a quale compagine del Pdl assegnare il simbolo, sembrerebbe
scontata la vittoria del gruppo del centrodestra «ombra» dell’ala digiorgiana,
mentre la maggioranza Nardi si ritroverebbe a presentare alle urne il suo
candidato sotto il simbolo di una lista civica. Ma di qui a qualche settimana le
cose dovranno inevitabilmente aggiornarsi. La maggioranza Nardi, infatti,
sarebbe propensa a non far deragliare il treno del Pdl e a sedersi a tavolino
per tentare un accordo. Una mossa «in difesa», per evitare che lo schieramento
piu importante del centrodestra non si sfaldi in piu gruppi e non metta in
pericolo la leadership del Pdl a Terracina a causa del possibile proliferare di
liste civiche. Dallo sfacelo del centrodestra locale, infatti, potrebbero
sorgere diversi gruppi autonomi con il rischi di sparpagliare centinaia e centinaia di voti.
Francesco Avena


Convince e non convince la sentenza del Consiglio di Stato sugli aumenti Tarsu
decisi dal Comune nel 2008, che conferma «in parte» quella gia emessa dal Tar.

Gli uffici legali dell’ammi – nistrazione comunale, infatti, secondo alcune
indiscrezioni, starebbero studiando in modo approfondito la pronuncia, la quale
presenterebbe alcuni punti poco chiari in merito al soggetto cui sarebbe stato
riconosciuto dai giudici l’effettiva legittimita del ricorso gia vinto al Tar.
La questione riguarda la duplice posizione del ricorrente, che a suo tempo
presento ricorso al Tar sugli aumenti del 20% sia come vicepresidente dell’Ascom
che come legale rappresentante di un esercizio commerciale. Un punto, questo, su
cui il Comune ha impugnato la sentenza davanti al Consiglio di Stato, ritenendo
lo stesso ricorrente non legittimato a rappresentare l’Ascom e su cui la
magistratura, in secondo grado, ha dato ragione all’ente municipale. «Pur
riconoscendosi la carica di Vice presidente vicario dell’Associazione – si legge
nella sentenza del Consiglio di Stato – da cio non puo desumersi il potere di
rappresentanza legale della societa che in via ordinaria spetta al Presidente
dell’Asso – ciazione». Ed e qui il dubbio che probabilmente ha colto i legali
del Comune. Che ora si chiedono se la sentenza che ribadisce l’il – legittimita
degli aumenti del 20% sia da applicare a tutti i commercianti dell’Ascom oppure
se – ritenuto il ricorrente non legittimato a rappresentare l’Ascom – riguardi
soltanto lui e non l’intera categoria. Un’ipote – si, questa, ancora tutta da
verificare ma assai suggestiva per il Comune, che si ritroverebbe a non dover
rimborsare tutti gli associati Ascom ma soltanto un commerciante. Per il momento
queste sono soltanto ipotesi che circolano tra i bene informati. Piu concreta
(se non certa) sarebbe invece la possibilita che la sentenza del Tar confermata
dal Consiglio di Stato riguardi solo le utenze non domestiche – ovvero le
categorie dei pubblici esercizi – e non tutti i cittadini. In altre parole
sembrerebbe che saranno esclusi dai rimborsi le utenze domestiche, che dunque
dovranno pagare un 20% in piu. Il Comune, tuttavia, appare sempre piu combattivo
in materia di rifiuti. La dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, e negli ultimi
aumenti decisi in attesa di approvazione della Tia, deliberati – questi si – con
un’istruttoria accurata e i dati ufficiali sui costi e i ricavi del servizio. In
sospeso, inoltre, c’e anche il ricorso che i legali dell’Ascom hanno presentato
in merito alla delibera che ha approvato il nuovo regime della tariffa di igiene
ambientale. Altro contenzioso che promette fuoco e fiamme tra Comune e
associazione di categoria.
Diego Roma

Incendio ieri pomeriggio a Campo Soriano. Inizialmente si trattava di
un rogo di sterpaglie che pero ha rischiato di estendersi.
L’intervento dei vigili del fuoco di Terracina ha impedito che le fiamme
potessero assumere una portata piu pericolosa. Non chiare le origini dell’incen
dio che, con ogni probabilita, si e sviluppato per cause dolose. Sono in corso
degli accertamenti per fare luce sull’origine delle fiamme. I vigili del fuoco
per tutta la giornata di ieri sono stati impegnati in numerose operazioni di
spegnimento di sterpaglie in varie zone di Terracina.
F. A.


Divertimento e spettacolo oggi pomeriggio presso il supermercato Conad di
«Azzola», in viale Leonardo Da Vinci. A partire dalle 19 e 30, si esibira il
Corpo bandistico citta di Terracina con il gruppo delle Majorettes.
I musicanti,
diretti dal professor Gaetano Palmacci, intratterranno il pubblico nel piazzale
antistante il supermercato e porteranno le melodie delle marce nelle strade del
quartiere. La banda infatti sfilera in viale Leonardo Da Vinci, via Michelangelo
Buonarroti, via Brunelleschi per poi ritornare al supermercato «Azzola» dove, al
ritmo scandito dai componenti della banda musicale, le majorettes allieteranno
il pubblico con spettacolari balli e coreografie. «Sara un momento di festa – ha
spiegato il presidente del Corpo bandistico citta di Terracina Orfeo Palmacci -
per portare la gioia della banda tra le vie del quartiere». Un appuntamento da
non perdere dunque oggi pomeriggio a partire dalle 19 e 30.
F. A.


Serata di fine stagione questa sera al cocktail bar «Tempio di Giove». Il
locale, nei giorni scorsi impegnato a collaborare con il Comune ad accogliere i
convegni di personaggi politici di levatura nazionale, ha organizzato per questa
sera la serata di chiusura stagione per i suoi clienti piu affezionati. Da
sempre location prescelta per l’organizzazione di convegni e dibattiti culturali
(complice tutt’altro che secondario lo scenario mozzafiato del sito archeologico
di Giove Anxur), stasera il locale avra tra i suoi ospiti anche alcuni dei
personaggi piu noti del mondo dello spettacolo, da sempre «habitue» del locale.
Saranno infatti al bar del «Tempio di Giove» il giornalista della trasmissione
«Le Iene» Enrico Luzzi e il maestro Mauro Mazza. Con questa serata il locale
saluta i clienti forestieri, dopo una stagione trascorsa a promuovere, anche con
l’ormai storico plastico del Tempio di Giove custodito nel locale, l’unicita del
sito archeologico simbolo della citta di Terracina.


Delusi  dalle scelte del governatore Polverini. Cosi si definiscono i tanti
residenti dell’area ricadente nel Parco dei Monti Ausoni, rappresentati dal
Comitato «Parco Ausoni… no grazie», che nei giorni scorsi hanno incontrato il
neo commissiario all’ente Federico Carnevale.
«Il Comitato ha ribadito la sua
assoluta contrarieta al Parco e la propria intenzione a non arrendersi al suo
permanere», spiegano i membri del comitato presieduto da Oreste Sanalitro, che
si dicono delusi del fatto che «nonostante le rassicurazioni della Presidente
Polverini e degli altri candidati del centrodestra oggi consiglieri regionali
consistenti nell’inserimento nell’agenda politica, con priorita, della revoca
della legge istitutiva N.21 del 2008 non risultano ancora rispettate». La
richiesta di abolizione dell’ente e un cavallo di battaglia del Comitato,
convinto da sempre che i vincoli imposti dall’alto, senza il confronto con
coloro che vivono il territorio, e stato deleterio. «Ci dichiariamo pronti a
discutere ed individuare sul territorio quelle emergenze ambientali che meritano
di essere tutelate anche per farne punti di eccellenza di un progetto di
sviluppo turistico che ripone nell’am – biente un asso nella manica», spiega il
Comitato: «Mancano le risorse, i servizi ed in modo particolare l’acqua; le
sterpaglie crescono rigogliose sui cigli delle strade e nei boschi. Tale
situazione dimostra che il Parco sino ad oggi non ha avuto nessuna cura di
queste situazioni». Contrari ad ogni stereotipo che associ il Comitato agli
speculatori del territorio: «La caccia, l’agricoltura, l’allevamento e la
pastorizia sono fonti di reddito e non disturbano l’a mbiente, semmai lo
tutelano ». Evidenze su cui Carnevale ha promesso di farsi portavoce con la
Regione. «Spetta alla Polverini – conclude il comitato – abbandonare i salotti
romani per venire ad ascoltare la voce di chi vive l’ambiente, lo tutela, lo ama».
D. R.

L’associazione di volontariato Rete Solidale che opera da circa due anni per la
promozione e la tutela dei diritti delle persone con disabilita, sara presente
in piazza Garibaldi il 5 settembre dalle ore 17.00 alle ore 21.00 con una
manifestazione giunta alla terza edizione dal titolo “In Piazza Insieme”.

Sara un momento di festa dove non manchera l’intrattenimento per i piu piccoli,
ma costituira anche l’occasione per condividere e far conoscere i progetti e le
iniziative che intende avviare con la prossima apertura della sede in via Traiano.
La manifestazione dara l’opportunita, inoltre, di ricordare quei tanti diritti
negati per i quali da piu di due anni Rete Solidale si sta battendo, a
cominciare dal diritto allo studio dei ragazzi disabili.
Siamo ormai all’inizio del nuovo anno scolastico e per questo sentiamo la
necessita di lanciare, con questa iniziativa, un appello alle istituzioni, a
partire da quella comunale, affinche, a differenza di quanto avvenuto in
passato, diano ascolto e risposte alle istanze delle famiglie.
A tal proposito lanciamo la proposta della costituzione di un tavolo di lavoro
che, nell’affrontare i tanti problemi dei disabili (da quelli scolastici a
quelli assistenziali ed educativi), veda la partecipazione non solo delle varie
istituzioni ma anche delle associazioni e delle rappresentanze dei genitori.
Dal canto suo Rete Solidale continuera a fare la sua parte che e quella di stare
accanto ai piu deboli e fragili. Lo fara con l’apporto delle competenze e delle
esperienze dei suoi soci e, soprattutto, con il contributo e con la
partecipazione di quanti, anche in passato, hanno dimostrato interesse e hanno
sostenuto le sue iniziative.
Per questo il 5 settembre in piazza Garibaldi a partire dalle ore 17.00 siamo
certi di ritrovarci in tanti!!


IL dibattito sui disservizi e i problemi legati alla gestione della sanita
locale non puo spegnersi.
Per questo il consigliere della maggioranza Edis
Mazzucco ha presentato al presidente del Consiglio Patrizio Avelli una richiesta
di convocazione della massima assise cittadina. «Si apprende quasi
quotidianamente – afferma Mazzucco – la notizia di disservizi, lungaggini per
avere delle prestazioni sanitarie necessarie a salvare la vita dei
cittadini. Ritengo che la classe politica dovrebbe dibattere insieme ai
dirigenti sanitari, amministrativi, ai sindacati, se proprio tutti fanno il
proprio dovere». Per affrontare il tema della sanita a Terracina e dintorni,
dopo un’esta – te caldissima da questo punto di vista, Mazzucco chiede la
convocazione di un Consiglio comunale ad hoc in cui l’am – ministrazione
comunale guidata dal sindaco Stefano Nardi si impegni a sottoscrivere una
proposta per migliorare la situazione attuale.
F. A.

Grande successo per la mostra dell’artista e pittore genovese Alfonso Bonavita,
che ha inaugurato la sua personale giovedi scorso e durera tutto settembre,
presso l’hotel «Il Guscio» alla presenza del Ministro della Gioventu Giorgia
Meloni.
Opere dal grande effetto scenico, quelle di Bonavita: sculture,
bozzetti, dipinti tutti ruotanti intorno al tema dell’acqua. Suggestivi i
dipinti sviluppati catturando momenti di un incontro di pallanuoto,
«caratterizzati – ha spiegato Moreno Sgarallino, che ha introdotto la mostra di
Bonavita – da un effetto dinamico immediatamente percepibile dal visitatore che
pare osservare l’opera attraverso un obiettivo fotografico». Il Ministro Meloni
si e intrattenuto con l’artista, dimostrandosi molto interessata ed affascinata
dalle opere esposte. L’accoglienza da parte della Direzione dell’Hotel
«Il Guscio» ha preparato il rinfresco.


Un ragazzo di 24 anni della provincia di Frosinone e stato accoltellato questa
mattina alle 4 mentre si trovava alla Bussola una discoteca di San Felice
Circeo.
Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, il giovane, originario
di Veroli (Frosinone) sarebbe stato pugnalato all’interno del locale, in
seguito sarebbe riuscito ad trascinarsi sanguinante fuori dalla discoteca
accasciandosi infine sul marciapiede.
I soccorsi sono stati rapidi, il ragazzo e stato trasferito all’ospedale
“Fiorini” di Terracina (Latina) dove e stato operato d’urgenza. Sottoposto ad
un delicato intervento chirurgico da stamane la prognosi non e ancora stata
sciolta.
L’intera discoteca Bussola e stata evacuata e posta sotto sequestro dalle forze
dell’ordine per consentire tutti gli accertamenti del caso e individuare il
colpevole di lesioni gravi e tentato omicidio.

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Terracina in Guerra [26]

“Noto imbonitore televisivo, gia venditore delle piu disparate mercanzie”.
Stefano Nardi commenta la protesta del prossimo 13 settembre, organizzata contro
la sua amministrazione, e se la prende con il consigliere regionale Gianfranco
Sciscione. «Apprendo dalla stampa locale -scrive il sindaco in una nota- che il
prossimo 13 settembre avra svolgimento una ‘marcia – fiaccolata’ tesa a
sensibilizzare l’attuale sindaco e la sua maggioranza ad andare a casa prima
della scadenza naturale del mandato, che ricordo e prevista per la prossima
primavera, allorquando gli elettori di Terracina saranno chiamati di nuovo al
voto». «Mi confermano, poi – continua il primo cittadino- , che la protesta
sara condotta nel piu assoluto silenzio dei partecipanti e sara capeggiata da un
ormai noto imbonitore televisivo, gia venditore delle piu disparate mercanzie e
da nuovi e vecchi plenipotenziari della politica locale e regionale ». «Tutto
bene, quindi – afferma Nardi-, perche come ho avuto modo di ribadire in piu
occasione nel corso di questi dieci anni di responsabilita politica e
amministrativa, in un sistema civile come il nostro, tutte le manifestazioni
popolari, di dissenso o consenso che siano, rientrano a pieno titolo
nell’illuminata dottrina democratica». «Della programmata ‘marcia – fiaccolata’
non mi rimane altra curiosita di veder sfilare i partecipanti, conteggiarne
l’alto e qualificato numero e attendere all’imminente appuntamento elettorale di
primavera tutti coloro che avranno il coraggio di porre la loro candidatura per
un posto da consigliere comunale o da sindaco. Sono in ogni modo anche convinto
che la ‘processione’ di forze politiche altamente omogenee che muovera alla
volta del Palazzo comunale, sapra ancora una volta far comprendere ai cittadini-
elettori, seppur nell’emetico mutismo imposto a tutti, la bonta della nuova
iniziativa politica che si prefigge».
A.D.L.


Alemanno al Campo Plus Ultra: ‘In Europa c’e sete di identita’

“In Europa c’e sete di identita”. E attorno a questo concetto che ruota la
riflessione politica portata avanti dal sindaco di Roma Gianni Alemanno per
individuare una ricetta da contrapporre a quelli che definisce “i rischi
dell’omologazione portata dalla globalizzazione”. Di fronte ad un gruppo di
giovani radunati a Terracina per l’edizione 2010 del Campo Plus Ultra Alemanno
parte parafrasando l’incipit del Manifesto del Partito Comunista di Carl Marx
per spiegare il suo ragionamento. “Se nell’Ottocento c’era uno spettro che si
aggirava per l’Europa, il comunismo – spiega Alemanno – oggi c’e un’altro
fantasma: il valore dell’identita”. Un valore che, per il primo cittadino di
Roma “Consente di dare una risposta all’omologazione, non per fare un’operazione
conservatrice. Abbiamo bisogno di conoscere le nostre radici per costruire un
futuro diverso – aggiunge – se non si recupera l’identita l’Europa verra
cancellata da flussi migratori ampi ed incontrollati e dalla globalizzazione”.
Quaranta minuti di discorso sulla terrazza del Tempio di Giove per spronare i
giovani militanti a costruire un Pdl che raccolga queste istanze: “Questi due
anni ci dimostrano che quando il centro e la destra si fondono la cultura
identitaria e comunitaria tendono a prevalere. Anche nei discorsi di Tremonti,
che pure viene da un’altra tradizione politica, io sento l’emergere del valore
dell’identita”. Alemanno traccia i confini del partito che vorrebbe: “Noi non
vogliamo andare al centro, sarebbe rinnegare la vittoria ottenuta dai nostri
valori”. Piuttosto propone un Pdl fatto al tempo stesso di “governo e
militanza”. Per andare avanti, spiega ancora “non serve solo un leader, ma un
partito fatto anche di congressi e di partecipazione”. Poi conclude: “In Italia,
come in Europa, serve dare vita a qualcosa in piu di una formazione tradizionale
di centrodestra per affrontare le sfide del futuro”.
La partecipazione del Coordinamento Nuova Gioventu Pontina – Giovane Italia
La comunita militante del Coordinamento Nuova Gioventu Pontina – Giovane Italia,
ha partecipato con i rappresentanti di Latina, Priverno, Bassiano, Roccagorga e
Lenola alle giornate del campo base nazionale della Giovane Italia “Plus Ultra
2010” svoltosi a Terracina nei giorni dal 26 al 29 agosto 2010. “Nei quattro
giorni di lavori  – afferma un comunicato firmato da Antobio Capozzi, Luca
Bracchi, Alessandro Gnessi e Alessandro Micinilli – si e dibattuto sia sulla
programmazione politica dell’anno venturo (Scuola, Universita, Enti Locali) sia
su temi di risonanza nazionale come l’Ambiente e l’efficienza energetica,
l’immigrazione, ma anche come affrontare e combattere la cosiddetta zona grigia
delle mafie grazie al contributo del Sottosegretario al Ministero degli Interni
Alfredo Mantovano. Il taglio che e stato dato agli argomenti sopra esposti vuole
essere alternativo al modo di concepire l’amministrazione e l’impegno pubblico
secondo una mera visione utilitaristica. Siamo convinti che vivere la politica
attraverso momenti comunitari in cui si elaborano e si contaminano le idee,
dando vita a nuove scale di valori e linee guida per la classe dirigente del
domani, sia il miglior modo di interpretare lo spirito di sevizio che deve
contraddistinguere l’impegno dei giovani e dei politici di destra. Ci auguriamo
- conclude il comunicato – che tutti i giovani della provincia pontina sappiano
recepire lo stesso orgoglio e lo stesso entusiasmo con cui abbiamo partecipato a
questo importante evento nazionale di cui ci sentiamo di rappresentarne i valori
in questa provincia e sappiano contribuire al processo di rinnovamento  ormai
necessario della classe dirigente”.


Finanziere morto, indagati i tre autisti
Ci sono tre indagati nell’inchiesta sul tragico decesso dell’appuntato dei
Baschi Verdi della Guardia di Finanza del Gruppo di Formia, Vincenzo Di Donna,
deceduto domenica, sulla via Mediana, all’altezza della rotonda per San Felice
Circeo. Si tratta dei tre uomini alla guida dei mezzi interessati al sinistro,
un atto dovuto per i conducenti di auto coinvolte in incidenti stradali. Sono i
due finanzieri alla guida delle due Stilo utilizzate per la traduzione del
ladruncolo partenopeo e il 55enne guidatore del furgone Wolkswagen di Terracina,
titolare di un supermercato-bar ubicato a 150 metri dal luogo dell’incidente. I
tre sono assistiti dagli avvocati Ciufo e Marigliani di Terracina. Ieri, su
disposizione del giudice che conduce le indagini, il dott. Marco Giancristofaro,
e stato conferito l’incarico per l’autopsia al dott. Riccardo Bucchicchio
dell’istituto di Medicina legale dell’universita Tor Vergata di Roma diretta dal
prof. Giovanni Arcudi. Scontate le conclusioni del dott. Bucchicchio che ha
effettuato il solo esame esterno del cadavere, riscontrando come il decesso sia
stato provocato dalle gravi ferite al cranio riportate dal Di Donna, inutilmente
sottoposto a due interventi chirurgici presso l’ospedale «Santa Maria Goretti»
di Latina, dove e si e svolto l’esame autoptico. Dopo questo atto il magistrato
ha disposto il dissequestro della salma per la riconsegna alla famiglia. Per
quanto riguarda, invece, l’iter della macchina investigativa, ieri e stata
consegnata al dott. Giancristofaro la relazione tecnica redatta dal comandante
della Polstrada di Terracina, Giuliano Trillo, attorno alle cui conclusioni
regna il massimo riserbo. A quella della Procura di Latina, inoltre, si affianca
una seconda inchiesta sulla tragedia, aperta dalla Guardia di Finanza. Una
indagine interna per stabilire l’esatta dinamica dei fatti. Come noto, Di Donna
domenica scorsa era impegnato nella traduzione in carcere di Francesco Rinaldi,
20enne di Napoli, arrestato dopo che, insieme al 17enne C.V., di Napoli anche
lui, aveva sottratto, durante la Messa nella chiesa di Sant’Albina a Scauri, il
borsello ad un 75enne.

Oggi prendo l’autobus… e comincia l’avventura. Chissa quante centinaia di
cittadini e turisti nelle ultime settimane hanno provato a spostarsi in citta
con i mezzi del trasporto pubblico urbano. Ma, tralasciando autobus e traffico,
i disagi maggiori si registrano prima: provate ad appostarvi nei pressi di una
fermata e ad aspettare che arrivi il bus. Abbiamo provato a farlo tracciando un
percorso nelle zone di viale Leonardo Da Vinci e dintorni, via Badino fino alle
autolinee e il centro cittadino. Le pensiline sono rotte, danneggiate,
imbrattate, tappezzate con decine di manifesti che ritraggono sorridenti
candidati alle ultime elezioni politiche regionali. Si, alle regionali dello
scorso aprile. Non proprio l’altro ieri, quindi. Eppure il Comune ha deciso che
quelle pensiline, che hanno piu l’aspetto di un carro di carnevale in cartapesta
che una fermata del bus, ha ritenuto opportuno non riportarle allo stato
originale. Con buona pace degli utenti del pubblico servizio di trasporto. E
questo e solo un assaggio: vogliamo sederci. Una pensilina che si rispetti dovra
pure essere dotata di una panchina. Fin troppo scontato dire che di questi
comfort, i cittadini terracinesi, non beneficiano affatto. Qualcuno che proprio
non ha voluto rassegnarsi all’idea di aspettare in piedi l’ar – rivo
dell’autobus ha pensato bene di portarsi una sedia da casa agganciandola alla
pensilina. Una soluzione certamente originale, ma che la dice lunga sul servizio
messo a disposizione dei cittadini. Ed ecco il dessert: le tettoie in frantumi.
In piu casi le pensiline risultano danneggiate, il tetto e forato o
semplicemente inesistente, come nel caso di via Brunelleschi. Qui, della
pensilina resta solo lo scheletro tubolare, il resto se l’e portato via
l’incuria e l’insensibilita del Comune nel migliorare il servizio per i
cittadini. Ultimo aspetto della vicenda, i tabelloni gialli in prossimita delle
fermate con orari e corse degli autobus. In molti casi, anche nel centro
cittadino, queste tabelle informative sono ricoperte di manifesti affissi
abusivamente. Ma a questo, gli utenti del servizio, ormai non
fanno piu nemmeno attenzione.
Francesco Avena

In pochi ieri mattina hanno avuto la fortuna di farsi il bagno: una densa scia
di schiuma ha fatto infuriare i molti bagnanti che come ogni giorno si erano
recati in spiaggia per trascorrere una giornata di relax.
Ma ieri per ripararsi
dal caldo non c’e stata la possibilita di tuffarsi in mare. Proprio nel tratto
di litorale antistante la foce del canale Portatore, sulla spiaggia compresa tra
Badino e Sisto, a galla e venuto di tutto. «Ogni giorno c’e la scia di schiuma -
racconta una bagnante – e quasi ci siamo abituati a non farci il bagno. Ma
stavolta era diventato fastidioso anche stare in spiaggia, perche vicino alla
riva era possibile vedere galleggiare residui di rifiuti». Una situazione
insostenibile che ha gettato nello sconforto i bagnanti. La situazione di
degrado non e certo nuova nella zona e forse proprio per l’esa – sperazione ieri
mattina i bagnanti hanno voluto chiedere l’intervento di polizia locale, guardia
costiera e tecnici dell’Arpa Lazio. Ma, almeno fino a ieri pomeriggio, il
problema persisteva. Con ogni probabilita la sporcizia e arrivata direttamente
dal canale Portatore. Dunque si ripresenta anche in questi giorni l’ormai noto
problema dell’inquina – mento del canale che raccoglie nell’entroterra pontino
scarichi e rifiuti di ogni genere e prima o poi, quel corso d’acqua
evidentemente poco controllato, arriva alla foce e sversa tutto in mare. Poi
basta una corrente che trasporta tutto a riva e i disagi sono serviti per i
tanti bagnanti. Come si diceva un problema non certo nuovo e su cui in passato
poco sono servite le proteste dei cittadini, delle associazioni e degli
operatori che insistono sul litorale. Intanto ieri la situazione e davvero
arrivata al limite e per questo motivo i bagnanti si appellano alle istituzioni
e alle forze dell’ordine per chiedere un intervento immediato.
F. A.

Mazzucco segnala erbe alte lungo gli argini dei canali
Pregiatissimo Presidente mi corre l’obbligo di segnalare che lungo gli argini
dei canali paralleli alle varie reti viarie nel Comune di Terracina sono
cresciute delle erbacce alte piu di un metro che non solo creano danni alla
strada ma sono nocumento per la viabilita in percorrenza e per quanti dalle
singole proprieta vogliono immettersi nelle reti stradali. Non voglio sottacere
comunque che questo e un fatto molto grave, alla cui soluzione sarebbero
necessarie scarse risorse economiche, tant’e che con un solo trattore e due
operai uno alla guida e uno al controllo della viabilita potrebbero aver risolto
il problema piu volte durante l’arco Primavera – Estate. Lei sa Presidente, che
credo primo Presidente coltivatore diretto autentico nella storia del nostro
Consorzio, quante speranze ha riposto in Lei il mondo agricolo, che si e sempre
accontentato di poco ma che e ormai stanco di non ricevere niente.
MAZZUCCO ANTONIO EDIS

Si chiama «Housing sociale», e consente a enti pubblici e soggetti privati di
riqualificare immobili da destinare alle fasce svantaggiate impossibilitate ad
accedere ai prezzi di mercato.
Ebbene, il Comune di Terracina prende la palla al
balzo, e a seguito di una delibera regionale che stanzia complessivamente 70
milioni di euro, con un avviso pubblico propone ai proprietari di case nel
centro storico di partecipare ad un bando che consente di recuperare alloggi
attualmente degradati per destinarli alle fasce sociali deboli. C’e tempo fino
al 10 settembre per partecipare. Il Comune puo, grazie al contributo regionale,
acquisire gli immobili e recuperarli, ma non solo. La delibera di giunta
approvato nei giorni scorsi, infatti, parla anche di possibilita di
«autorecupero» (ovvero il privato investe con l’aiuto del Comune per
ristrutturare), e di agevolazioni per favorire l’of – ferta di alloggi privati
da dare in locazione. L’amministrazione comunale pare intenzionata a
«concentrare » il progetto di «housing sociale » nel centro storico, con
l’obiettivo, si legge ancora nella delibera, di recuperare stabili che versano
nel degrado. Sulla falsariga – prosegue – di interventi di recupero gia attuati
su case da destinare ad alloggi Erp. Ma si badi. Sebbene l’idea sia quella di
fare una sorta di centro storico «solidale», il Comune non preclude offerte che
vengano da «tutto il territorio comunale ». E ancora. Vi e, per i privati, la
possibilita di presentare proposte «a prescindere dal presupposto che il Comune
di Terracina assuma o meno il ruolo di proponente, ovvero che acquisisca la
proprieta degli immobili». Stando alla delibera, insomma, non e condizione
indispensabile che il Comune sia unico fautore della proposta. Anche privati,
insomma, potrebbero proporre la ristrutturazione di immobili nel centro storico.
Un’operazione «rinascita», insomma, quella messa in campo dall’amministrazione
comunale per le aree del centro storico. Che permetterebbe
anche di accedere ad una parte di quei 70 milioni di euro stanziati dalla
Regione. Il Comune di Terracina, infatti, rientra a pieno titolo tra
quei municipi «ad alta tensione abitativa » , decisamente
interessata dal fenomeno del l’emergenza abitativa. Ma l’interesse non e solo
pubblico. C’e da giurarci che il bando di «housing sociale» fara gola anche
a piu di un privato.
Diego Roma


E’ iniziata la preparazione per l’US terracina  calcio a 5, dopo un’estate densa
di eventi che ha visto la societa fondersi con il Formia 1905 per poi dar vita
ad un nuovo sodalizio impegnato anche nel calcio a 11, mentre la squadra
raccoglieva i frutti dell’ottimo campionato disputato, venendo ripescata in C2.

Il nuovo timoniere che guidera i biancocelesti nella stagione 2010/11 sara
Davide Vicari, tecnico di Sezze con esperienza decennale nel calcio a 5, che
portera con se Mirko Peloso e Marco Foggia, ad integrare una rosa composta dal
gruppo consolidato ormai da 2 anni, con sugli scudi Alessio Frainetti, Pierluigi
Minchella ed i gemelli Simone e Matteo Olleia. Altri nuovi elementi sono in
prova e dovranno essere valutati da mister Vicari, durante il mese che precedera
l’inizio di campionato. Rivisti anche i quadri societari con la fusione che ha
portato l’ex direttore sportivo Marcello Masci ad assumere il ruolo di
vicepresidente dell’US terracina, il vecchio sodalizio della Virtus terracina ha
comunque mantenuto una certa autonomia dovuta all’esperienza maturata nel
settore del calcio a 5; il main sponsor che curera il materiale durante il
campionato sara Pensieri e Parole, il teatro delle partite sara ancora una volta
il PalaCarucci.

Non si e fatto mancare niente il «Plus Ultra» a Terracina. L’altra sera, in un
noto locale notturno di Terracina, a quanto pare uno dei ragazzi del raduno e
rimasto coinvolto in una rissa con altri ragazzi. Sono volati schiaffi, fino a
quando i giovani non sono stati divisi. L’incidente sarebbe stato causato da
futili motivi. Una serata «danzereccia» per i giovani del Pdl, che ha
rischiato di trasformarsi in rissa.

Si e quasi rischiato che il carro attrezzi portasse via l’auto di scorta del
senatore Mantovano.
Tutto per un «equivoco» relativo al divieto di sosta imposto
sul piazzale del Tempio in previsione del concerto che si e tenuto a partire
dalle 23, a corredo della manifestazione del «Plus Ultra». La polizia municipale
ieri pomeriggio e arrivata con carro attrezzi al seguito per rimuovere le auto
parcheggiate sul piazzale, in ottemperanza all’ordinanza che vietava la sosta
alle auto per consentire il concerto. Peccato pero che il divieto sarebbe
partito dalle ore 21. Una «gaffe» del corpo di polizia locale, che aveva gia
messo gli occhi sulle auto blu del senatore Alfredo Mantovano, le uniche
presenti sul piazzale. Chiarito l’equivoco, anche alla presenza del sindaco
Nardi, il carro attrezzi ha desistito. L’ordinanza di divieto di parcheggio,
infatti, e stata fatta per consentire l’accesso al concerto organizzato dagli
organizzatori del Plus Ultra proprio sul piazzale. Da rimuovere, invece, tutte
le automobili che erano parcheggiate lungo la strada che precede il piazzale.
Quelle – e non erano poche – una ad una i vigili urbani avrebbero proceduto
a rimuoverle.
D. R.


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carl_mydans_2-1944_bis

Si conclude oggi l’inserimento della serie di foto inedite (almeno per questo Blog) della Terracina del 1944. Gli scatti che avete ammirato in questi giorni non sono opera di un fotografo qualunque ma di un grande fotoreporter. L’autore è  Carl Mydans uno  tra i più grandi fotografi documentaristi del ventesimo secolo.

Segui nel 1944 i movimenti delle truppe alleate in Italia, in particolare sul fronte di Cassino e nel percorso verso Roma il famoso fotografo, quindi, immortalò certamente meglio di altri la situazione dei territorio di Terracina e dintorni all’indomani dell’arrivo degli americani.

Nato il 20 Maggio 1907  ha lavorato per la Farm Security Administration e la rivista LIFE.

Mydans iniziò a dedicarsi alla fotografia mentre frequentava il College della Boston University.  Iniziò a lavorare per il Boston University News quando era ancora studente e in seguito per Il Boston Globe e il Boston Herald.

Dopo il college, si recò a New York come scrittore per American Banker e poi nel 1935 a Washington per unirsi a un gruppo di fotografi della Farm Security Administration .

Nel 1936 entra a far parte della famosa rivista  LIFE come uno dei suoi primi fotografi.

Mydans documentò immagini fotografiche della vita e della morte in tutta Europa e Asia durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1941 , il fotografo e la moglie Shelley,  lei stessa giornalista,  vennero catturati dalle forze d’invasione giapponese nelle Filippine, Tenuti per quasi un anno a Manila e poi per un altro anno a Shanghai,  prima di essere rilasciato nell’ambito di uno scambio di prigionieri di guerra.

Mydans fu quindi inviato in Europa centrale  a seguire l’avanzata delle truppe alleate  in Italia e Francia.

Nel 1944 , Mydans fu inviato di nuovo nelle Filippine per coprire lo sbarco del famoso generale MacArthur , che ritrasse in una delle sue foto più famose.

Alcune delle immagini più famose di Mydans includono: il bombardamento di Chongqing, la resa del Giappone a bordo della U.S.S. Missouri nel 1945;  la rabbia di cittadini francesi che eseguivano la rasatura delle teste delle donne accusate di andare a letto con i tedeschi durante l’occupazione nel 1944  e un ritratto del 1950 di  Douglas MacArthur mentre fuma la pipa.

La pubblicazione di queste foto vuole essere un tributo a Carl Mydans (scomparso il 16 agosto 2004) e alla rivista LIFE che ci permettono di poter meglio comprendere cosa sia stato per il nostro territorio quel devastante periodo.

mydans-e-la-moglie

Sopra.. una foto di Mydans e la moglie

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…mentre segue i negoziati USA-URSS

carl-mydans-in-vecchiaia

…al termine della sua vita

ritratto-di-mydans

Un primo piano dedicato dalla rivista LIFE per cui lavorava

kennedy

Uno dei suoi famosi scatti…

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Qui ha documentato la fine della seconda guerra mondiale con la resa dei giapponesi sulla famosa nave americana “Missouri”

ritratto-di-churchill

..ritratto a colori del grande statista Inglese

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Il famoso Generale Mac Arthur che sbarca..

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Le rovine di Monte Cassino…


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terracina-tre-prigionieri-tedeschi-in-primo-piano-escono-da-galleria-1944_bis

I grandi capi per il momento restano a guardare. Le fughe in avanti di quello,
le mosse scomposte di quell’altro, le auto investiture di quell’altro ancora da
certe altezze non destano grande attenzione e ancora meno preoccupazione. Al
massimo strappano un sorriso o qualche commento divertito. Uno spettacolo per
certi versi godibile ma di poca importanza. La partita vera per il voto delle
amministrative del prossimo anno ancora deve cominciare. Almeno per chi intende
ancora far valere il proprio ruolo. È il caso del coordinatore provinciale
del Pdl, Claudio Fazzone, che la partita elettorale di Terracina
vuole giorcarsela tutta e non certo nel ruolo di comprimario. Anzi, viste
le spaccature che hanno fatto esplodere in mille pezzi il Pdl, questa
potrebbe essere proprio l’occasione per riprendere il controllo della situazione
che è sfuggita di mano. Con gli ex di Forza Italia che sono rimasti affianco al
sindaco Stefano Nardi, con gli altri che hanno «tradito» il senatore passando al
movimento «Nuova Area», con chi infine ha seguito l’avventura politica
dell’imprenditore Gianfranco Sciscione. Un generale senza esercito. Questo il rischio
che Fazzone ha corso e corre a Terracina dove lo zoccolo duro del Pdl è composto
soprattutto dagli ex Alleanza nazionale. Guarda caso su Terracina hanno puntato
gli occhi altri pezzi grossi del Pdl: il senatore Andrea Augello e il sindaco di
Roma, Gianni Alemanno, per citarne qualcuno. Senza dimenticare che nel 2011 si
vota anche a Latina, per cui la partita è doppia. Il coordinare provinciale non
può ancora restare a guardare. Sembra andare in questo senso l’istituzione,
che dovrebbe arrivare entro la fine di settembre, di un direttivo del Pdl
composto da almeno tre persone. Persone che verranno pescate tra coloro, più o
meno giovani, che in questi ultimi anni, pur vicini al Popolo della libertà,
sono rimasti lontani dall’attività amministrativa e politica della maggioranza
guidata da Nardi. A loro l’arduo compito di gestire il Pdl in vista del voto con
tutto ciò che ne consegue: dalla candidatura a sindaco alle alleanze, passando
per la composizione delle liste. La nomina del direttivo servirà anche a mettere
un punto fermo in un Pdl dilaniato da mille e una correnti. E a chiarire, una
volta per tutte, chi sta con chi.
Pierfederico Pernarella

È durata quattro giorni l’agonia di Vincenzo Di Donna, il finanziere di 32 anni
originario di Torre del Greco (Napoli) e in servizio al Gruppo delle Fiamme
Gialle di Formia.
E’ spirato ieri mattina al “Santa Maria Goretti” di Latina,
dov’era stato ricoverato domenica scorsa in seguito all’incidente stradale
avvenuto al chilometro 102 della Pontina, nei pressi di Terracina, mentre stava
trasportando in carcere, a bordo di una Fiat Stilo di servizio, un giovane
borseggiatore napoletano arrestato poche ore prima dai baschi verdi a Scauri
dopo un furto in chiesa. Nel sinistro ricostruito dallo staff Polstrada di
Terracina l’auto condotta da un collega rimasto ferito era stata coinvolta in
una tragica carambola, tamponata da una seconda vettura della Finanza che
trasportava un altro giovanissimo detenuto. Le condizioni dell’appuntato dei
baschi verdi, sbalzato fuori dell’abitacolo, erano apparse subito gravissime.
Ieri il tragico epilogo. L’appuntato Vincenzo Di Donna, nato a Torre del Greco
il 30 giugno 1978, sposato, due figli di 9 e 2 anni, laureato in Scienze
Economiche all’Università Telematica “Guglielmo Marconi” di Roma, si era
arruolato in Finanza il 1° ottobre 1998, a soli 20 anni. In servizio iniziale al
Battaglione allievi finanzieri di Portoferraio era stato poi trasferito
all’allora Brigata di Gaeta e dal gennaio 2005 alla Compagnia di Formia, dov’era
stato inizialmente assegnato al Nucleo Mobile e successivamente ai “baschi
verdi”. Nel Comune di Torre del Greco, dove abitava, aveva ricoperto anche
cariche amministrative: dal 2009 come assessore all’Urbanistica, all’Ambiente e
all’Abusivismo e da un mese era assessore alla Pubblica Istruzione, Edilizia
Scolastica, Parcheggi e Cimitero. I funerali si celebreranno domani a Torre del
Greco. Nella caserma di via Condotto a Formia la costernazione è grandissima per
la scomparsa del giovane finanziere. Il capitano Alessandro Lo Bello, comandante
del Gruppo, il maresciallo Domenico Pugliese, che coordina i baschi verdi e gli
altri colleghi si trincerano dietro un comprensibile silenzio fatto di mestizia,
sconforto, incredulità, rabbia. Solo poche parole: «Era un bravo ragazzo e un
ottimo finanziere». Messaggi di solidarietà alla famiglia e al comando delle
Fiamme Gialle sono pervenuti ieri dall’Arcivescovo di Gaeta Fabio Bernardo
D’Onorio, dal sindaco di Formia Michele Forte e da quello di Torre del Greco,
Ciro Borriello, e dal coordinamento provinciale dell’Ugl di Latina.
di SANDRO GIONTI

È arrivato il giorno. È previsto per stasera (ieri, NDB) l’arrivo del primo degli ospiti
d’onore del campo «Plus Ultra 2010» organizzato dal movimento Giovane Italia, di
cui è coordinatore regionale l’assessore Francesco Zicchieri. Stasera, sarà la
volta dell’onorevole Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù del governo
Berlusconi nonché presidente di Giovane Italia. Il Ministro incontrerà, alle
18,00, elettori e simpatizzanti del Popolo della Libertà con un dibattito dal
titolo: «La nostra sfida alle stelle ». Il convegno, come previsto, si terrà sul
Tempio di Giove, location che nei giorni scorsi ha suscitato i timori di diverse
associazioni ambientaliste. Timori che possono rientrare, dal momento che ad
ospitare gli eventi anche nei prossimi giorni, inclusi i concerti, sarà il
cocktail bar «Tempio di Giove». Alle ore 20.00, il Ministro Meloni si sposterà
allo stabilimento Il Sombrero di Viale Circe, dove parteciperà a un rinfresco
organizzato in suo onore, alla presenza del consigliere regionale Giovanni Di
Giorgi, quello provinciale Silvano Spagnoli e i ragazzi della Giovane Italia di
Terracina, oltre che gli amici e le associazioni locali che da anni sostengono
l’impegno politico dell’onorevole. Proprio in merito alle polemiche suscitate
dalla scelta del Tempio di Giove come sede di incontri e concerti, il Ministro
Meloni non si sottrae ad una «criticuccia» en passant sull’opportunità di
coinvolgere un sito archeologico per il «Plus Ultra»: «Mi dispiace – ha detto -
che una bella iniziativa come questa possa essere malvista per la delicatezza
del luogo che la ospita. Posso comprendere le perplessità delle associazioni
ambientaliste e archeologiche locali. D’altra parte, non ho scelto io il posto,
né ho rilasciato io le necessarie autorizzazioni. Ho comunque fiducia – conclude
il Ministro – nel fatto che i ragazzi e le ragazze che parteciperanno agli
incontri nell’area del Tempio di Monte Giove, saranno estremamente rispettosi di
un luogo straordinario. Un simbolo di cultura e grandezza per l’Italia intera,
oltre che per la città di Terracina». Plus Ultra al via insomma. Sul Tempio, ma
con le dovute cautele.
Diego Roma

E i «Fidanza boys» inventano i comitati del popolo sovrano.
Li hanno chiamati «Comitati in nome del popolo sovrano», affinché sia chiaro che
stiamo parlando «del no a ribaltoni», spiega l’europarlamentare Pdl Carlo
Fidanza. Avranno il compito di organizzare, nelle prossime settimane,
manifestazioni nei luoghi-simbolo dell’azione del governo, da Acerra all’Aquila,
e in quelli, come gli atenei, simbolo di ciò che «è importante portare a
termine», come la riforma dell’università. I giovani Pdl, quelli che fanno
riferimento a Gianni Alemanno, li hanno presentati ieri nel primo giorno del
«Campo di Terracina», che fra workshop e aperitivi politici proseguirà fino a
domenica nella splendida cornice del tempio di Giove. Fra gli ospiti big come
Alemanno, Alfredo Mantovano e Giorgia Meloni, ma soprattutto, spiega la
dirigente di Giovane Italia Carolina Varchi, «moltissimi giovani amministratori
cresciuti nella ex An che oggi si candidano a futura classe dirigente del Pdl».

Campo soriano sarà presto pronto ad accogliere una nuova cava, o meglio un
ampliamento di quella vecchia.
È arrivato dal dipartimento territorio della
Regione, firmato dal dirigente Raniero De Filippis, un primo nullaosta alla
richiesta di ampliamento del sito estrattivo che si trova lungo la provinciale
Campo Soriano da parte della Edil Cave. La determinazione regionale, relativa al
momento al solo vincolo idrogeologico, dà infatti parere positivo al proseguo
dell’attività estrattiva, dal momento che non contrasta con un Regio Decreto del
1923. Tante le condizioni poste dalla Regione alla Edil Cave (società
riconducibile alla famiglia del consigliere Alfredo Lauretti).
Ma l’atto incontra subito un’opposizione. Quella di Gabriele Panizzi, ex
presidente della Regione, che bolla il nullaosta rilasciato dal dipartimento
come «un premio a chi non rispetta le regole» e chiede la revoca della
determinazione. Panizzi «bacchetta » il dirigente regionale De Filippis
per l’incompletezza delle valutazioni che sono alla base del nullaosta. Al
dipartimento, scrive Panizzi, «compete una valutazione complessiva e organica
del rispetto delle normative vigenti ». Non basta, dunque «un singolo nulla osta
che prescinda da altre necessarie e contestuali valutazioni urbanistiche,
paesaggistiche, di impatto ambientale ». A partire dalla questione del mutamento
di destinazione d’uso dei terreni, oggi gravati da uso civico. Ma la
determinazione appare carente in molti suoi suoi aspetti. Mancano le «relazioni
tecniche elaborate dagli appositi uffici regionali» con il Corpo Forestale, e
«non viene dedicata attenzione ai problemi derivanti all’equilibrio idraulico
naturale dalla cava in esercizio e da quella nuova» con tutti i rischi annessi
per l’ambiente e le attività agricole della zona. E non è tutto. Panizzi
consiglia al dirigente De Filippis di considerare il fatto che il terreno
oggetto della richiesta di ampliamento è «un nuovo sito, non contiguo a quello
nel quale si esercita attualmente l’attività estrattiva». Si tratterebbe,
insomma, di una nuova cava, posta di fronte all’esistente e divisa dalla
provinciale e dal fosso di Sant’Antonio, e non di un ampliamento della vecchia,
interessata invece da una «“ricom – posizione ambientale” fino ad ora non
effettuata». L’ex presidente della Regione porta allo scoperto una serie
di problematiche a quanto pare sfuggite alla Regione. Disagi per gli
abitanti, una viabilità che verrebbe compromessa «dalla realizzazione della
pista di accesso all’area di ampliamento dove verrebbe realizzata la
nuova cava». «Dal Dipartimento Territorio della Regione – conclude Panizzi – ci
si sarebbe aspettata una chiara determinazione per il rispetto delle regole
vigenti in materia urbanistica e paesaggistica».
Diego Roma

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terracina-vicolo-terracina-alta-1944_bis

Il pronto soccorso come un ring. Uno spiacevole ed assurdo episodio di violenza
si e infatti consumato nella giornata di lunedi all’ospedale «Fiorini» di
Terracina quando una madre e suo figlio 30enne in attesa di essere visitato
hanno picchiato brutalmente un medico rianimatore mentre prestava la propria
indispensabile attivita su una bimba di pochi anni, giunta in pericolo di vita
al nosocomio terracinese. Gli aggressori pretendevano infatti di essere
assistiti per primi in base all’ordine di presentazione al pronto soccorso, non
ritenendo evidentemente accettabile che il sanitario, specializzato appunto
nelle tecniche di rianimazione, avesse invece dato la precedenza alla piccola
giunta al «Fiorini» in stato di incoscienza e in piena crisi respiratoria. Dopo
aver incassato calci e pugni il medico rianimatore e quindi salito a bordo
dell’ambulanza per continuare la propria attivita che e poi proseguita durante
il trasporto della bambina al «Bambin Gesu» di Roma. Nel frattempo il personale
del pronto soccorso aveva provveduto ad avvisare la polizia di Terracina. Alla
notizia che entro pochi minuti gli uomini della Volante sarebbero giunti al
«Fiorini» madre e figlio hanno provato a dileguarsi, ma il loro tentativo di
fuga non ha avuto buon esito. I poliziotti sono difatti riusciti ad
identificarli e a denunciarli per interruzione di pubblico servizio e violenza a
pubblico ufficiale. Il medico aggredito, invece, si e riservato di costituirsi
parte civile.


Non ce l’ha fatta purtroppo il finanziere di 36 anni ricoverato in ospedale dopo
il grave incidente avvenuto sulla Pontina a Terracina.
Vincenzo Di Donna e
morto. Stava trasportando un borseggiatore arrestato poco prima a Scauri. Di
Donna era a bordo di una Fiat Stilo della Finanza. All’improvviso, nel tentativo
di evitare un’altra auto che aveva improvvisamente rallentato, la seconda auto
della colonna della guardia di Finanza e andata a schiantarsi contro la prima.
Nel violento impatto il militare era stato sbalzato fuori dall’abitacolo. Era
ricoverato da domenica all’ospedale Goretti. E’ morto per le gravi ferite
riportate.

Banchina al porto: Nardi scrive a regione e ministero
Sulla ormai nota vicenda del mancato utilizzo di una porzione della banchina del
Molo Gregoriano del porto di Terracina, questa mattina il Sindaco Stefano Nardi
ha inviato una lettera ai responsabili amministrativi della Regione Lazio e del
Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Missiva il cui testo riportiamo
integralmente.
“Lo scrivente Sindaco del Comune di Terracina fa presente che il protrarsi
dell’impossibilita dell’utilizzo dell’area della banchina del Molo Gregoriano
sta creando numerosi disagi per l’attracco dei traghetti agli operatori e alla
collettivita, con ripercussioni negative dal punto di vista economico. Lo
scrivente si auspica che, a seguito della riunione operativa tenutasi in data 23
agosto 2010 presso i luoghi d’intervento del Molo Gregoriano, entro breve
termine siano realizzati gli urgenti lavori di messa in sicurezza della banchina
del porto di Terracina, nel frattempo si chiede di valutare mediante ulteriore
sopralluogo tecnico, la possibilita di ridurre l’area di interdizione, poiche
l’attuale estensione dell’area stessa crea i citati disagi”.


Un’altra lite, l’ennesima, cosi tanto violenta da mandare la moglie in ospedale,
con un trauma cranico, diverse escoriazioni e tumefazioni su tutto il corpo e
una compressione toracica.
Neppure i due figli maggiorenni sono riusciti a
calmare la furia del padre e hanno richiesto l’intervento del commissariato di
polizia di Terracina, guidato dal vicequestore Rita Cascella. Solo all’arrivo
degli agenti C.G., 49 anni, vivaista, ha smesso di picchiare selvaggiamente la
donna, 46 anni, che da qualche tempo aveva scoperto una relazione extraconiugale
del marito. Di li in poi ripetuti litigi, sempre piu violenti. L’ultimo ha
portato la donna in ospedale, ricoverata con una prognosi di 20 giorni, mentre
l’uomo e stato denunciato per lesioni dolose, ma sono in corso altre verifiche
per accertare altri episodi di violenza domestica tali da configurare il reato
di maltrattamenti in famiglia. Gli agenti della squadra volante di Terracina
hanno evitato il peggio raggiungendo in tempo l’abitazione della famiglia e a
scopo cautelativo hanno sequestrato i fucili che l’uomo deteneva in casa e
revocato la sua licenza. Sempre a Terracina, nella giornata di lunedi, il
personale della volante ha bloccato l’aggressione di un medico al pronto
soccorso dell’ospedale. Il medico, in servizio, stava praticando la rianimazione
a una bambina di pochi anni, arrivata al nosocomio in condizioni gravissime e in
pericolo di vita, quando si e visto aggredire da madre e figlio 30enne che
pretendevano di essere assistiti per primi in base all’ordine di presentazione
al pronto soccorso, non ritenendo accettabile che il dottore, specializzato in
rianimazione, avesse dato la precedenza alla bambina arrivata in ospedale con
una crisi respiratoria. I due sono stati identificati denunciati entrambi per
interruzione di pubblico servizio e violenza a pubblico ufficiale.
La.Pe.

“Processione anti Nardi (1)”, la risposta del Sindaco
Apprendo dalla stampa locale che il prossimo 13 settembre avra svolgimento una
“marcia – fiaccolata” tesa a sensibilizzare l’attuale sindaco e la sua
maggioranza ad andare a casa prima della scadenza naturale del mandato, che
ricordo e prevista per la prossima primavera, allorquando gli elettori di
Terracina saranno chiamati di nuovo al voto. Mi confermano, poi, che la protesta
sara condotta nel piu assoluto silenzio dei partecipanti e sara capeggiata da un
ormai noto imbonitore televisivo, gia venditore delle piu disparate mercanzie e
da nuovi e vecchi plenipotenziari della politica locale e regionale. Tutto bene,
quindi, perche come ho avuto modo di ribadire in piu occasione nel corso di
questi dieci anni di responsabilita politica e amministrativa, in un sistema
civile come il nostro, tutte le manifestazioni popolari, di dissenso o consenso
che siano, rientrano a pieno titolo nell’illuminata dottrina democratica. Della
programmata “marcia – fiaccolata” non mi rimane altra curiosita di veder sfilare
i partecipanti, conteggiarne l’alto e qualificato numero e attendere
all’imminente appuntamento elettorale di primavera tutti coloro che avranno il
coraggio di porre la loro candidatura per un posto da consigliere comunale o da
sindaco. Sono in ogni modo anche convinto, infine, che la “processione” di forze
politiche altamente omogenee che il 13 settembre muovera alla volta del Palazzo
comunale, sapra ancora una volta far comprendere ai cittadini- elettori, seppur
nell’emetico mutismo imposto a tutti, la bonta della nuova iniziativa politica
che si prefigge.
Stefano Nardi
Sindaco di Terracina


“Processione anti Nardi (2)”. Citta Partecipata: “Sarebbe bello”

In merito alla manifestazione prevista per la seconda decade di Settembre,
ovvero alla vigilia dello scioglimento naturale del consiglio comunale,
risultando chiaro che non sara una manifestazione a far dimettere l’attuale
Amministrazione, mi sorge il dubbio che si voglia strumentalizzare una citta
allo stremo della sopportazione usando metodi appartenenti alla vecchia
politica; interpretando la manifestazione stessa come l’inizio di una lunga
campagna elettorale. Penso invece che……. sarebbe bello se!!!!! Quanti di voi
hanno mai pensato “sarebbe bello se”, sia riferendosi alla propria sfera privata
sia riferendosi all’ambiente che li circonda? Sarebbe bello se funzionasse
questa o quell’altra cosa, se ci fosse quel servizio piuttosto che quell’altro e
via dicendo, non scendendo nei particolari, perche non e in queste poche righe
che si debba fare la lista dei pregi e dei difetti; queste righe e questa frase:
“sarebbe bello se” hanno un altro scopo, uno scopo spesso sottovalutato o usato
per meri interessi personali: la fiducia dei cittadini verso le persone che li
rappresentano e debbano prendere decisioni per la comunita. Scrivo righe per
poter arrivare alla coscienza di tutte quelle persone che si sentono prese in
giro e non rappresentate dall’attuale situazione politica, per poter dire a
quelle persone che hanno voglia di cambiare e, questo sentimento si sente
nell’aria come il profumo dei fiori in primavera, ma hanno paura di mettersi
alla prova in prima persona, hanno paura del giudizio dell’amico, del vicino o
anche del proprio partner, che ci saranno persone pronte a scendere in campo per
loro, ad esternare tutto il loro dissenso per la situazione attuale e, l’amore
per la propria citta, ma non possono essere lasciate sole nel momento cruciale,
quando si arrivera a decidere per il futuro di Terracina. Una scelta sbagliata,
un favore ad un amico, una speranza di lavoro promesso, stavolta possono far
naufragare una citta intera, un qualsiasi interesse personale puo distruggere
l’intero collettivo. E’ questo che vi propongo, iniziare a risalire la china
della dignita, ormai persa da troppo tempo, pronti a raccogliere la vittoria del
collettivo al livello personale, in termini di qualita della vita, di sviluppo
economico e di un futuro piu sostenibile per i nostri ragazzi. “Sarebbe bello
se”…. Si potesse avere piena fiducia in chi amministra la nostra citta, perche
guidato dall’amore verso la citta in cui viviamo piuttosto che dai propri
interessi personali o di partito.
Per Citta Partecipata
Andrea Martullo

“Processione anti Nardi (3)”. Sciscione risponde a Gino Di Mauro
Egregio Signor Gino Di Mauro, innanzitutto mi preme congratularmi con Lei per
l’espediente dialettico adottato: simulare di conversare con un ipotetico
interlocutore che alla fine viene convinto, anzi in questo caso addirittura
ammaliato, dalle Sue ragioni, sebbene costituisca un artificio un po’ datato ed
assai impiegato in letteratura, debbo riconoscere che esercita sempre il suo
fascino. Le note positive, purtroppo, terminano qui. Passando al merito delle
Sue affermazioni non posso non notare dapprima che Lei oggettivamente manifesta
una certa irritazione e non ne comprendo in alcun modo la ragione. In modo
pacato, e credo con la dovuta educazione, vengo a rispondere al Suo messaggio.
Lei ha deciso di non partecipare alla manifestazione del 13 settembre e cio
ovviamente e un Suo diritto. Tuttavia le motivazioni che Lei ha addotto a
giustificazione di tale scelta sono in parte inesatte ed erronee ed in parte non
condivisibili. Vede, sig. Di Mauro, Lei e poco e male informato ed in questi
casi si corre seriamente il rischio di incappare in figure poco edificanti. Lei
rivolge al Suo anonimo interlocutore l’invito a riflettere sulla data scelta per
tale manifestazione che e successiva al 10 settembre, data in cui la
magistratura amministrativa “sentenziera se l’on. Sciscione restera consigliere
regionale”. A questo punto Lei immagina (per usare il Suo stesso termine) due
scenari possibili: in caso di esito favorevole vi sara l’investitura di un altro
soggetto mentre in caso di decisione negativa da parte del TAR vi sara
l’annuncio che dovro sacrificarmi per il bene della citta. Tale manifestazione,
pertanto, null’altro sarebbe che una sorta di strumentalizzazione a mio
vantaggio del diffusissimo dissenso che l’amministrazione comunale ha maturato
sino ad oggi. Ebbene Lei e andato troppo al di la con la fantasia. Le rendo
noto, infatti, che l’udienza di discussione innanzi al TAR del ricorso avverso
la mia elezione a consigliere regionale e fissata non per il 10 ma per il 16
settembre e quindi successivamente alla manifestazione. Ovviamente posso
esibirLe l’ordinanza del TAR a conferma delle mie parole, ma sarebbe sufficiente
navigare in internet per verificare la veridicita di quanto ho affermato. In
ogni caso La ringrazio di questa Sua inesattezza perche mi concede la
possibilita di divulgare pubblicamente che la scelta di una data antecedente a
quella dell’udienza innanzi al TAR e stata determinata proprio al fine di
evitare che nessuno potesse ritenere la manifestazione politicamente strumentale
e funzionale al conseguimento di un risultato differente rispetto a quello
proclamato. Quanto da Lei immaginato non potra verificarsi perche il 13
settembre il TAR non avra potuto decidere nulla. Altro errore da Lei commesso
consiste nel fatto che Lei gia mi vede all’interno del PDL, addirittura parla di
egemonia all’interno del PDL locale e provinciale. Tuttavia come Lei ben sa,
anche se non credo che Lei possa essere annoverato tra i miei elettori, sono
stato eletto nella lista del Presidente Polverini come indipendente. E’ vero che
la nostra lista ha appoggiato il PDL ma io non faccio parte di questo partito
cosi come non sono iscritto a nessun partito. Oggi mi ritengo, per dirla in modo
sin troppo inflazionato, un imprenditore prestato alla politica. Mi creda, non
vivo di politica e ne potrei fare certamente a meno, ma sono TERRACINESE e
dinanzi al dissesto, alle disfunzioni, alle inefficienze che da oltre 10 anni
contraddistinguono la nostra citta ho pensato che era il momento di darsi da
fare, di rimboccarsi le maniche e di non permettere che Terracina sprofondi
definitivamente nell’oblio. La sovranita appartiene al popolo e le persone non
sono cosi sciocche ed ingenue da lasciarsi abbindolare da chiunque, come
sembrerebbe capitato al Suo sprovveduto interlocutore immaginario. Sono stato
proprio io a richiedere che alla manifestazione non ci fossero vessilli o
simboli di partito perche nel mio modesto modo di ragionare ho pensato che tutti
vi possano partecipare senza distinzioni di sorta e l’unica strumentalizzazione
e quella posta in essere da coloro che a tutti i costi vogliono intravedere in
essa una sorta di anticipazione della campagna elettorale o vi attribuiscono una
qualsivoglia valenza politica. Se ad esempio l’idea fosse partita da Lei non
avrei esitato un solo istante a garantire la mia partecipazione. Tale
manifestazione, ci tengo a ribadirlo, e aperta a tutte quelle persone che, a
prescindere dall’appartenenza e finanche dalla simpatia politica, hanno a cuore
la nostra Terracina, la “Bella Terracina” per dirla come al canto che sara a
breve intonato per i prossimi festeggiamenti della Madonna della Delibera, e cio
al solo ed evidente fine di risollevare le sorti della nostra citta, il cui
degrado e sotto gli occhi di tutti. Sig. Di Mauro io non mi ritengo appartenente
a quella cerchia di persone che, pur essendo politicamente impegnate, auspicano
il male della citta se non sono dentro la stanza dei bottoni e non siedono su
una poltrona importante. Personalmente mi auguro ardentemente che il mandato
alla Regione Lazio non termini il 16 settembre. Se cio dovesse avvenire le
persone che ho descritto prima festeggerebbero di sicuro ma chi ne uscirebbe
veramente sconfitta sarebbe l’intera citta. Terracina per i prossimi 5 anni non
avrebbe piu voce. Ritorneremmo nel piu disperato anonimato a chiedere con il
palmo della mano rivolto in alto l’elemosina a Fondi, Latina ecc, ricevendo solo
poche briciole. Se e questo quello che vuole La invito a non prendere parte alla
manifestazione dei Terracinesi liberi, ne ha tra l’altro tutto il diritto. Poi
se Lei decidesse di partecipare nessuno Le chiedera il motivo o vorra
spiegazioni. Quando ci saranno le elezioni Lei, se lo riterra opportuno, si
presentera all’interno dello schieramento che desidera ed il popolo decidera.
Poi per concludere mi permetto di consigliarLe di non dare giudizi generici su
persone che non sono neanche individuate singolarmente e che nel passato
sedevano in Consiglio o in Giunta comunale. Non voglio fare l’avvocato di
nessuno pero ognuno di loro potrebbe fornire una giustificazione della propria
attivita politica, e comunque mi permetto di rilevare che tutti hanno deciso di
abbandonare questa amministrazione in tempi non sospetti proprio perche si era
resa manifesta l’impossibilita di una gestione corretta, equa e giusta della
cosa comune. Grazie e buon lavoro.
Sciscione Gianfranco
Consigliere regionale


Mazzucco scende in campo per sfatare i dubbi su un suo presunto isolamento nel
Pdl. Il movimento, dice, «mobilita migliaia di persone ivi compresi quadri di
livello» e «coltiva nel l’immaginario collettivo l’unica speranza della nostra
citta».
«Siamo nel PdL, ma quando e servito non abbiamo lesinato a contrastare
percorsi amministrativi non condivisibili dalla Giunta Nardi». Cosa ben diversa,
invece, hanno fatto «interi spezzoni di quella Giunta del passato», colpevoli di
aver «impoverito le casse comunali» e «sfaldato un etica amministrativa
consolidata nei decenni». Quelli, insomma, «che ora sono confluiti in altri
partiti, altri movimenti, altri gruppi interni al PdL ponendosi come i futuri
salvatori della Patria». Mazzucco si dice convinto delle potenzialita del
partito alle prossime elezioni. A meno che «la dirigenza provinciale vorra
affidarsi a qualche apprendista».
D. R.

Nell’ambito delle iniziative ed interventi regionali in favore della promozione
del libro, della lettura e delle piccole e medie imprese editoriali del Lazio,
la Biblioteca Comunale ” A.Olivetti” promuove la presentazione del libro del
Prof. Emilio Selvaggi “TERRACINA nobile e plebea”. Giovedi 26 Agosto 2010 alle
ore 19.00 nel Parco della Rimembranza.

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Non basta avere distribuito il programma su altre aree pubbliche e private:
Agenda 21 chiede agli organizzatori del Campo Plus Ultra 2010 di fare un nuovo
passo per salvaguardare il Tempio di Giove.
A due giorni dalla ‘Festa
identitaria’ nazionale, inizialmente prevista soltanto nell’area archeologica
simbolo di Terracina, il Forum, con una nota del presidente Emilio Selvaggi,
esorta il movimento politico giovanile promotore dell’evento ad un uso
sostenibile del territorio. Nella zona del Tempio, infatti, continuano ad essere
previsti diversi momenti, con presumibile afflusso di centinaia di persone. Per
questo, Selvaggi scrive che «la notizia trionfalmente annunciata di un
megaraduno giovanile, della durata di quattro giorni, proprio in quell’area, ha
suscitato in noi incredulita, prima, giusta apprensione, poi». «Avendo piu volte
sperimentato – continua la nota – la sicumera e la superficialita con cui certi
politici locali sono disponibili a svendere i nostri beni culturali ed
ambientali in cambio di qualche momento di visibilita, ci si puo aspettare di
tutto. L’imprudente invito a svolgere su Monte Sant’Angelo un raduno giovanile,
quanto si vuole, culturale, quanto si auspica, non escludeva a priori la
preoccupazione che esso si trasformasse in un happening ingestibile, non solo
per l’integrita dell’area monumentale, ma anche per l’incolumita degli stessi
partecipanti (basti pensare all’assenza di servizi igienici adeguati o alla
carenza di vie di fuga in caso di incendi. Rischio questo che aumenta
esponenzialmente con l’aumento della frequentazione in questo periodo
dell’anno)». Selvaggi riconosce che anche tra gli organizzatori dell’evento,
qualcuna di queste preoccupazioni deve essere stata evidentemente condivisa,
tanto e vero, che nei dettagli logistici, i programmi sembrano ora essere
modificati e meglio distribuiti su aree pubbliche e private. Tuttavia, a questo
punto, ci aspettiamo un altro passo da parte degli organizzatori: una
sorveglianza stringente ed un utilizzo sostenibile del territorio». «A tutti
noi, comunque -termina il presidente di Agenda 21-, resta un po’ d’amaro in
bocca quando certi politici caserecci esprimono la convinzione che queste
manifestazioni servono a «valorizzare l’immagine» della nostra citta e, quando,
in sedi improprie, qualcuno lancia l’invito: ‘Venite tutti a casa mia!’,
dimenticando la cosa essenziale che certi luoghi sono ‘casa nostra’ e che le
regole, faticosamente stabilite per la loro gestione, vanno rispettate,
soprattutto da chi ci rappresenta».
A.D.L.

La vicenda della «Festa identitaria» di Monte Sant’Angelo: il Wwf Lazio chiede
«un ulteriore atto di civilta agli organizzatori».
«Concerti, teatro, dibattiti,
seminari, laboratori, cene sociali – si legge in una nota degli ambientalisti
del Panda -: questo recita il programma riportato per la quattro giorni della
manifestazione ‘Campo Plus Ultra 2010′ che gli organizzatori avevano programmato
a Terracina nell’area di Monte Sant’Angelo (Tempio di Giove) dal 26 al 29
agosto». «Abbiamo poi appreso con grande piacere -continua la nota – che gli
stessi organizzatori, sull’onda di molteplici e giustamente motivati pareri
negativi delle associazioni di Terracina per la scelta non opportuna del sito,
hanno spostato gran parte delle attivita previste in altro luogo piu consono».
Il Wwf sottolinea, pero, che «rimane in previsione di svolgere comunque
nell’area originariamente prevista degli incontri-dibattito su temi politici e
sociali anche importanti per la vita dei cittadini ma che trovano una
collocazione non idonea per la loro realizzazione». «Ricordiamo – si legge
ancora nella nota – che l’area di Monte Sant’Angelo e entrata da poco a far
parte del Parco Regionale dei Monti Ausoni, e quindi area vincolata. Per alcuni
dibattiti di maggiore interesse, si parla anche di raggiungere le 500 presenze».
Il Wwf Lazio chiede dunque «con forza agli organizzatori di «Campo
Plusultra 2010», con la certezza di una risposta positiva, un ulteriore atto di
civilta e di rispetto, a tutela dell’ambiente di Terracina, spostando anche
questo segmento della manifestazione in altro luogo piu adatto e attrezzato allo
scopo, che certamente in una grande localita come Terracina davvero non manca».
Un «no» secco all’utilizzo del Tempio di Giove per il megaraduno nazionale era
gia venuto dalle associazioni dell’Archeoclub e di Citta Partecipata. La prima
ha scritto un esposto al prefetto, al sindaco, alla Soprintendenza, al
presidente del Parco Naturale «Monti Ausoni- Lago di Fondi», al Comando dei
Carabinieri, del Corpo Forestale e della Polizia Municipale. La seconda, in un
comunicato stampa, aveva parlato di «atto gravissimo dal punto di vista
culturale e degradante per una citta d’arte come Terracina». Invece, il
consigliere regionale Stefano Galetto, pur attribuendo all’assessore comunale
Francesco Zicchieri le scelte logistiche relative alla manifestazione,
confidando che siano le migliori possibili, assicura che gli organizzatori della
manifestazione eserciteranno il massimo controllo per consentire la corretta
fruizione del sito archeologico. «Nessun accampamento al Tempio di Giove – ha
detto – solo dibattiti pubblici».
Andrea Di Lello

Altro che pausa estiva. Il pressing del sindaco Stefano Nardi alle forze
politiche di centrodestra per realizzare il suo progetto di un Pdl forte e unito
alle prossime elezioni amministrative non conosce vacanze. Dopo essersi
assicurato la fedelta dei repubblicani, ormai in fase avanzata di inglobamento
nel Pdl, il primo cittadino ci riprova con l’Udc. Quel partito, apparentemente
cosi ostico dopo la «cacciata» del 2008, e la nuova sfida di Nardi. Intesa in
realta gia vagheggiata in passato e su cui i centristi avevano espresso un secco
«no». A riportare in auge l’ipotesi di un accordo elettorale, i nuovi equilibri
in Regione, che mettono sotto una nuova luce il ruolo dei centristi, soprattutto
nel Terzo settore, ora guidato dall’assessore centrista Aldo Forte. Non a caso
proprio sul sociale pare stiano per essere «tentati» gli uomini di Giuseppe
Zappone da un sindaco Nardi che, a chiusura del suo secondo mandato, appare
ancora politicamente in grande forma. L’offerta di Nardi, stando alle ultime
voci di corridoio, riguarderebbe nientemeno che la possibilita di un ritorno del
centrista Roberto Marzullo alla presidenza dell’Azienda speciale. Un rientro gia
dato per possibile nei mesi scorsi, ma che ora, con le Politiche sociali in mano
all’assessore regionale Aldo Forte, potrebbe davvero soddisfare le richieste
dell’Udc. La mossa di Nardi, come al solito, appare studiata a tavolino. Accorta
sul fatto che i centristi, proprio in questi ultimi tempi stanno lavorando
alacremente sul Terzo settore, al punto da invitare Forte a Terracina per
incontrare i cittadini e non lesinare critiche all’attuale presidente dell’Azienda
Valerio Golfieri. Proprio Golfieri, pero, potrebbe non essere del
tutto convinto della scelta di Nardi, anche se, sempre stando alle voci dei bene
informati, per l’ex capogruppo del Pdl ci sarebbe gia un nuovo incarico pronto,
forse all’interno della Terracina Ambiente. All’accordo – se accordo si fara -
tuttavia l’Udc potrebbe arrivare diviso. Alcuni esponenti centristi, infatti,
non vedono di buon occhio tornare a «flirtare» con Nardi e colleghi. Da sondare
attentamente, ad esempio, sara la posizione del capogruppo Gianni Percoco, voce
critica in Consiglio e gia corteggiato dal sindaco con la proposta di un ritorno
in giunta. Resta la proposta: avere la gestione di un settore delicato come
quello dei servizi sociali, in mano all’Udc anche in Regione, costituisce
innegabilmente una tentazione per Zappone e colleghi. Se non altro in termini elettorali.
D. R.


Troppe lamentele da parte di residenti e turisti e perfino degli ospiti di una
casa di cura.
La causa: la musica a volume troppo elevato, quasi fino alle prime
ore del mattino. Le numerose segnalazioni arrivate alla polizia da parte dei
cittadini di Terracina hanno spinto il commissariato ad effettuare verifiche e
controlli nei locali notturni della citta, insieme ai tecnici dell’Arpa Lazio.
Il risultato degli accertamenti del fine settimana e stata la chiusura di tre
note discoteche di Terracina, la revoca delle rispettive licenze, la denuncia
dei titolari e l’emissione di elevate sanzioni amministrative: si tratta del
“Sombrero”, del “Beach bar” e, infine, del “Riva di Traiano”. Le verifiche
condotte dall’Arpa attraverso le rilevazioni tecniche audiometriche hanno
dimostrato il mancato rispetto della normativa vigente in materia di emissioni
acustiche, disturbo della quiete pubblica e addirittura, in un caso, un vero e
proprio inquinamento acustico per un raggio di oltre 500 metri. Un incubo per i
cittadini e anche per centinaia di turisti. Due locali, situati in citta, sono
stati chiusi. Mentre il caso della terza discoteca, situata sul lungomare, ha
richiesto accertamenti piu approfonditi, con tanto di rilevazioni tecniche
effettuate anche all’interno delle abitazioni private di alcuni residenti della
zona che, esausti dall’assordante rumore notturno, si sono resi disponibili e
hanno consentito l’accesso degli operatori dell’Arpa. Le rilevazioni hanno
dimostrato, in modo incontrovertibile, il superamento del limite previsto tanto
da prefigurare il reato non di semplice disturbo alla quiete pubblica, ma
addirittura di inquinamento acustico. Le tre licenze dei locali notturni sono
state revocate con un provvedimento del Commissariato di polizia di Terracina,
mentre i titolari delle attivita sono stati denunciati e sanzionati dai
funzionari dell’Arpa. Nel corso del fine settimana i controlli disposti dal
commissariato, ed eseguiti in collaborazione con la Capitaneria di porto, hanno
pero riguardato anche gli stabilimenti balneari da San Felice a Terracina.
Complessivamente monitoraggio di 11 attivita sul lungomare. Riscontrata la
mancata esposizione di listini prezzi di bevande e cibi in vendita o la mancata
indicazione degli ingredienti contenuti negli alimenti. Nei casi piu gravi si e
poi accertato che il personale addetto alla preparazione e alla vendita dei cibi
non era in possesso della necessaria autorizzazione sanitaria. In tre
stabilimenti balneari del litorale di Terracina inoltre non era stato affisso il
cartello “mare non balneabile”, mentre in una delle attivita controllate non era
presente il servizio di assistenza in spiaggia.
di LAURA PESINO

Veto di Edis Mazzucco sulla candidatura a sindaco di Nicola Procaccini con la
lista del Pdl.
Il consigliere comunale pidiellino, che ha piu volte dichiarato
che correra per la massima carica nelle amministrative della prossima primavera,
ha scritto una nota per chiarire la sua posizione rispetto alle voci sui
possibili aspiranti primi cittadini. In apertura, Mazzucco smentisce di essere
politicamente isolato: «A parte un vecchio proverbio che recita ‘Meglio soli che
mali accompagnati’ -scrive il consigliere – non vedo come possa essere ritenuto
isolato un movimento interno al PdL che mobilita migliaia di persone ivi
compresi quadri di livello, e che coltiva nell’immaginario collettivo l’unica
speranza della nostra citta di un rilancio serio e concreto nel suo futuro».
«Siamo nel PdL – continua Mazzucco -, ma abbiamo sempre tenuto non solo un
atteggiamento di distinguo ma quando e servito non abbiamo lesinato a
contrastare percorsi amministrativi non condivisibili dalla Giunta Nardi. Di
contro vediamo interi spezzoni di quella Giunta del passato che cosi agendo
hanno impoverito le casse comunali, hanno sfaldato un etica amministrativa
consolidata nei decenni, portato la citta di Terracina ai minimi termini sotto
tutti i punti di vista, che ora sono confluiti in altri partiti, altri
movimenti, altri gruppi interni al PdL, farneticando ora e ponendosi come i
futuri salvatori della Patria dimentichi di quanto con i loro atteggiamenti, i
loro assensi e le loro mani sempre alzate in Consiglio Comunale hanno
contribuito al dissesto lamentato». «Non voglio parlare della Giunta attuale -si
legge ancora nella nota- composta prevalentemente da militanti del mio partito,
ma come ho detto in sede di dibattito sull’ultimo bilancio, ho messo in evidenza
che il nostro e un grande partito interclassista con tante intelligenze, con
tanti modi di concepire la politica e l’amministrazione ed in questo quadro
trovera le risorse umane per rivincere le elezioni e stagliarsi dai problemi
cogenti. Su questo ci confronteremo primarie o non primarie». Infine, il veto
nei confronti di Procaccini, che Mazzucco pero preferisce non nominare: «Se poi
la dirigenza Nazional Provinciale (ma non credo) vorra affidarsi a qualche
apprendista per continuare sulla strada intrapresa, non solo non ci assumeremo
alcuna responsabilita ma vigileremo affinche questo non avvenga».
Andrea Di Lello

Nel corso dell’ultimo fine settimana gli agenti del commissariato di Terracina,
insieme alla Capitaneria di Porto locale, hanno effettuato dei controlli
amministrativi presso gli stabilimenti balneari di San Felice Circeo e
Terracina.
Undici, in totale, gli stabilimento che sono stati monitorati e che
hanno portato all’elevazione di sette contestazioni di natura amministrativa,
per lo piu riferite a mancata esposizione di listini di prezzi o di ingredienti
contenuti negli alimenti posti in vendita; nei casi piu gravi, pero, si e
constatato che il personale addetto alla preparazione o vendita degli alimenti
non era in possesso di autorizzazione sanitaria, mentre in tre stabilimenti
balneari di Terracina era stata omessa l’affissione di “mare non balneabile” e
in uno di questi non vi era neanche il servizio di salvamento e assistenza ai
bagnanti.

No a concorsi per assunzioni in Comune in periodo pre-elettorale. Sono solo
voci, ma Giuseppe Di Mauro,  della segreteria di Gianfranco Sciscione, mette le
mani avanti. «Ci permettiamo di esprimere forti perplessita -scrive in una nota
Di Mauro- se trovassero consistenza e veridicita voci sull’indizione, nelle
prossime settimane, concorsi e quant’altro. Sarebbe la solita politica delle
potenziali assunzioni e promesse di posto di lavoro in periodo pre elettorale,
solo per mantenere un potere che e stato negativamente devastante per tutta la
citta». «Se concorsi dovevano essere fatti -prosegue la nota-, essi dovevano
svolgersi prima e non a qualche mese dalla competizione amministrativa, nella
quale ad una maggioranza screditata e fallimentare farebbe sicuramente bene
avere la possibilita di migliaia di promesse di posti di lavoro». «Per quanto ci
riguarda -afferma Di Mauro- sicuramente indiremo concorsi, per la copertura dei
posti vacanti o che si rendessero necessari, dopo la campagna elettorale. Cosi
come ogni minima assunzione, se pur temporanea, avverra nel il rispetto dei
canoni della trasparenza e con criteri specifici e predeterminati». Intanto,
pero, Di Mauro depreca «l’approvazione di una delibera sulla riorganizzazione
degli uffici da parte di questa amministrazione, perche costituisce un atto
improprio e politicamente del tutto inopportuno». Secondo Di Mauro, infatti, «a
pochi mesi dalle elezioni, correttezza vorrebbe che non si ponessero in essere
atti e scelte che possano condizionare la nuova amministrazione, qualunque essa
sia». «E’ l’ennesima caduta di stile -termina la nota- che suggella il risultato
negativo del sindaco Nardi».
Andrea Di Lello

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terracina-prigionieri-valle-marina-1944_bis

Pronto soccorso di nuovo in emergenza ieri al Fiorini. Mezzogiorno di fuoco:
alle 12.30 ventidue casi da esaminare, di cui undici codici gialli e un codice
rosso per edema polmonare; fuori dodici persone in attesa di accesso. Una
situazione ai limiti, in totale carenza di posti letto, barelle, carrozzelle e
quanto altro. Tensione alle stelle con utenti esasperati e personale sulle corde
per l’eccessivo lavoro e per una giornata partita male e con la prospettiva di
fare il doppio turno. Ci risiamo, dopo la denuncia di un medico costretto a tre
turni consecutivi e la «scoperta» della soppressione temporanea del Pronto
soccorso dell’ospedale di Fondi, i nodi tornano al pettine… piu numerosi che
mai. Una domenica da dimenticare a Terracina come a Fondi, dove nel giorno del
Signore radiologia, tac e altri servizi diagnostici sono off-limits, motivo per
cui i ricoverati bisognosi di questo tipo di analisi sono costretti ad entrare
nei gironi delle ambulanza-navetta, per essere trasportati presso il Fiorini.
Stessa sorte per chi, per un banalissimo incidente, si rivolge al punto di primo
intervento del «San Giovanni di Dio»: se si deve accertare una frattura si
chiama l’ambulanza e si organizza il trasporto al Fiorini e poi il rientro a
Fondi. Un settore della sanita che assomiglia sempre di piu a una ditta di
trasporto con la conseguenza di limitare la disponibilita dei mezzi del 118 per
le emergenze sul campo. Il distretto di centro e al collasso: l’altro ieri la
richiesta di dimissioni del direttore Sergio Parrocchia, da parte
dell’opposizione consiliare di Fondi. Ieri la giornata al Pronto soccorso del
Fiorini e trascorsa lenta e per chi l’ha vissuta e apparsa come interminabile.
Ne sanno qualcosa gli operatori che al telefono hanno risposto, esausti: «tra un
po’ siamo noi a dover essere soccorsi». Quella che potrebbe sembrare una battuta
in realta e una triste circostanza che si e gia verificata a Ferragosto, quando
un medico di Fondi si e sentito male al terzo turno consecutivo.
Rita Cammarone


Un incidente tra due auto della Finanza e avvenuto nel pomeriggio di domenica
intorno alle 14 sulla Pontina, all’altezza di Terracina.
Le due auto erano in
colonna e si sono scontrate per l’improvviso rallentamento della prima a causa
di un furgone fermo sulla carreggiata. Sono sempre gravi le condizioni di
Vincenzo di Donna, finanziere di Formia, originario di Torre del Greco. Stava
accompagnando in carcere, a Latina un borseggiatore arrestato in mattinata a
Scauri. L’incidente e avvenuto all’altezza del km 102. Sulla vettura che seguiva
e che ha tamponato la prima c’era un altro arrestato. Nell’impatto la Stilo ha
urtato un muretto e si e ribaltata e uno dei due militari a bordo e stato
sbalzato fuori dall’abitacolo finendo sull’asfalto. Guarira in 30 giorni il
finanziere che era alla guida dell’auto, Raffaele Quaranta, 33 anni, originario
di Grottaglie, in provincia di Taranto. La dinamica dell’incidente e stata
ricostruita dalla polizia stradale di Terracina.

Una piazza cosi, con grandi macchie e un pavimento lurido, Terracina non la
merita proprio.
P
er tanti motivi: perche e l’unico vero spazio nel centro
cittadino in cui si possano radunare tante persone; perche ogni giorno quella
piazza ospita centinaia di turisti che certo non si saranno fatti sfuggire le
grandi chiazze di sporcizia che si sono incrostate sulla pavimentazione; infine
perche una citta che si definisce da tempo a vocazione turistica non puo certo
permettersi il lusso di lasciare a se stessa la bellissima piazza Garibaldi. Ma
a Terracina, evidentemente, le cose vanno diversamente e anche quello che pare
ovvio diventa di una difficolta immensa. Come nel caso della pulizia di piazza
Garibaldi. Da settimane ormai sulla pavimentazione dello slargo in via Roma sono
comparse ampie macchie che deturpano la bellezza del piazzale. Come se non
bastasse, quelle chiazze scure risaltano molto sul pavimento chiaro. A
proposito, da bianco che era in origine, oggi appare grigio sporco, con sprazzi
qua e la di macchie scure mai lavate via. Ad alzare la voce adesso sono i molti
frequentatori abituali di piazza Garibaldi, che ogni giorno si recano in centro
sperando di trovare il pavimento pulito. Ma, giorno dopo giorno, quella speranza
si e andata trasformando in una consapevolezza che da parte dell’amministra -
zione comunale di Terracina il problema non importi. Anche perche e impossibile
che almeno uno dei tanti amministratori locali non abbia ricevuto una lamentela
o non abbia visto con i propri occhi il degrado che regna sovrano. Nessuno a
quanto pare ha mai tentato di ripulire il pavimento. Nessuno ha mai visto
personale specializzato all’opera per riportare agli antichi splendori il
mattonato di piazza Garibaldi. Nell’attesa che qualcuno si decida a far tornare
quella piazza, cosi strategica e frequentata dai turisti in vacanza, pulita come
si dovrebbe, non resta altro da fare che continuare a godersi lo spettacolo indecente.
F. A.

Donna scippata in centro
Esce di notte per portare a spasso il cane e le prendono la borsa
IN due l’hanno raggiunta alle spalle e senza darle un istante per gridare aiuto
l’hanno scippata della borsa. All’interno il portafogli con soldi e documenti. A
colpire sono stati in due in sella a uno scooter bianco. Con ogni probabilita si
e trattato di due giovani: uno alla guida del ciclomotore, l’a l t ro dietro con
il braccio pronto ad afferrare la borsa, strattonare la vittima e concludere lo
scippo. L’ennesimo episodio criminale e accaduto sabato notte in via del Porto,
in pieno centro. Vittima una donna di mezza eta che, intorno alle 3 del mattino,
era uscita di casa per portare il proprio cane a fare una passeggiata.
Individuata dai malviventi come preda appetibile dello scippo, i due in sella a
uno scooter bianco l’hanno seguita per qualche metro. Poi hanno sfruttato un
momento di distrazione della donna per raggiungerla col motorino e strapparle
con violenza la borsa dal braccio. A quanto pare, nessuno sembra aver visto
nulla e cosi la vittima dello scippo non ha potuto fare altro che gridare aiuto.
A quel punto pero i due rapinatori si erano gia allontanati. Immediato l’a r r
ivo della polizia che ha raccolto la testimonianza della donna sotto choc. Non
si esclude che possa esserci un collegamento tra lo scippo di sabato notte e
quello di alcuni giorni fa in via Bachelet. In quel caso la vittima era stata
una donna in bicicletta. Per il resto i fatti sono andati esattamente allo
stesso modo e anche in quell’occasione gli scippatori erano due giovani su uno scooter bianco.
Francesco Avena

«Che ci azzecca la Protezione Civile con l’agricoltura? Che ci azzecca
l’agricoltura con i lavori pubblici, reti e servizi, centro storico, sport e
turismo?».
P
ierpaolo Marcuzzi, esponente dell’Udc, resta perplesso davanti alla
delibera 528, del 30 luglio 2010, che modifica il regolamento sull’ordinamento
degli uffici e dei servizi, approvato l’anno scorso. «In questa modifica -
scrive Marcuzzi in una nota – si puo verificare il riassetto dei dipartimenti e
dei settori comunali fatto in maniera poco comprensibile e con scarso senso
logico». «Nella delibera in questione – continua la nota – e stato abolito di
fatto il settore agricoltura (parte amministrativa) caccia e pesca e di
conseguenza anche l’ufficio Uma (anche se non richiamato esplicitamente in
delibera )». «Le nostre ‘menti eccelse’ -ironizza Marcuzzi – forse hanno
previsto di impiantare serre per la coltivazione di ortaggi nel centro storico,
utilizzando come mano d’opera gli atleti delle nostre societa sportive ed
invitando i turisti a visitare i siti cosi trasformati magari guidati da
illustri luminari sapienti di agricoltura, pensando di sanare il bilancio con
gli introiti incassati da tale iniziativa? Infatti nel dipartimento lavori
pubblici, centro storico, sport e turismo troviamo il settore protezione civile,
attivita agricole forestali». «C’e effettivamente – chiede il centrista -
qualche nostro amministratore che sia a conoscenza che Terracina e comune
capofila per quanto concerne l’Uma (Utenti macchine agricole)? Sanno che nel
nostro comprensorio nell’Uma c’e anche il territorio agricolo del Comune di San
Felice Circeo e che complessivamente vengono trattate annualmente circe 1600
istanze per le varie problematiche riguardanti le imprese agricole esistenti nel
citato comprensorio? Senza contare che l’istruttoria ed il rilascio delle varie
certificazioni per il Psr, per il riconoscimento della qualifica di imprenditore
agricolo a titolo principale viene svolto da soli due impiegati e con l’ausilio
non continuativo di un agronomo». «Da quello che si evince dalla richiamata
deliberazione – si legge ancora nella nota – a detto ufficio sono state passate
altre competenze e ci si chiede se ‘riusciranno i nostri eroi’ a fare tutto cio
che e previsto». «Nell’ufficio di Borgo Hermada – termina Marcuzzi – sono
presenti due dipendenti del settore agricoltura, Uma, caccia e pesca, di cui uno
prossimo al trasferimento e uno vicino alla pensione, senza che nessuno gli
affianchi delle nuove persone per dare continuita ad un lavoro vitale per le
nostre aziende agricole».
Andrea Di Lello


Allarme furti in via della Guardiola, nella campagna di Borgo Hermada. Una
strada buia, ai cui lati trovano spazio numerose abitazioni e villette: un
bersaglio appetibile per i topi d’appartamento che infatti, come denunciano i
residenti, non se lo sono fatto sfuggire. Nei giorni scorsi sono stati portati a
termine diversi
nei villini di via della Guardiola nella popolosa
frazione di Terracina. I residenti non sanno come difendersi dai raid dei ladri
che hanno gioco facile ad arrivare nella zona, agire nel buio totale a notte
fonda, entrare in casa e fare razzia di quello che trovano. In alcuni casi pero
i banditi non hanno fatto centro: il buio non e bastato a facilitare l’«impresa»
dei malviventi allarmati dal via vai di automobili. Purtroppo non sempre e
andata bene ai residenti di via della Guardiola e della zona circostante, che
adesso chiedono un intervento immediato dell’amministrazione comunale per poter
dotare dell’illumina – zione la strada. Nei giorni scorsi alcune abitazioni
sarebbero gia state visitate con la solita modalita: i ladri forzano le
serrature delle finestre e si introducono in casa. Una volta dentro in pochi
minuti senza svegliare i proprietari che dormono all’interno, rubano tutto
quello che trovano. Ma se quello dei ladri e un pericolo che preoccupa e non
poco i residenti, la mancanza dell’illu – minazione crea seri rischi anche alla
viabilita. Con la strada stretta costeggiata ai lati dai canali, in molti casi
si verificano incidenti nelle ore notturne. Come se non bastasse, la zona a
partire dalle prime ore del mattino e poi in tarda serata si popola di
extracomunitari che lavorano nelle cooperative agricole del Borgo. Non sempre
indossano il giubbetto catarifrangente, per questo sono praticamente invisibili
costituendo un’insidia in piu per gli automobilisti.
F. A.

Il 1° settembre l’assessore Maragoni incontra i cittadini
Il 1° settembre 2010 alle ore 18 presso la sala conferenze di villa Tommasini,
l’assessore Loreto Maragoni, incontrera i cittadini, le associazioni di
categoria, volontariato e il gruppo di facebook, per iniziare un percorso di
discussione condivisa sui delicati temi legati alle questioni ambientali della
citta di Terracina.

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Abbiamo avuto modo di restaurare durante questi giorni di vacanza un servizio che era stato approntato in tutta fretta e che pubblicammo come terza puntata della rubrica “I nostri tesori”. L’occasione per quel lavoro, programmato in tempi più maturi, fu il clamoroso caso di incuria e abbandono in cui versavano gli scavi del teatro romano della nostra città. Una passeggiata qualunque su nel foro si trasformò in un documentario di denuncia. La necessità di rispettare gli impegni previsti con i nostri affezionati visitatori, ci costrinse a mettere insieme un video quasi di fortuna. Oggi con un po’ di esperienza e qualche giorno di tempo, abbiamo rimesso mano al filmato, aggiungendo didascalie più precise e una ricostruzione video 3D esemplificativa dello svolgimento tipo di una rappresentazione teatrale nel mondo romano.

Caso ha voluto che un recente dibattito su come valorizzare i nostri monumenti, abbia posto l’accento sul recupero da un punto di vista funzionale delle antiche strutture di svago e incontro dell’antichità: noi riteniamo, molto umilmente, che l’unico edificio opportuno sotto questo aspetto, insieme a strutture urbanistiche antiche già deputate a questi uffici (vedi il foro Emiliano), completamente ristrutturato e fruibile (con severa attenzione alla sicurezza di resti e degli spettatori), sull’esempio di altre città d’Italia, sia il nostro teatro, nato per ospitare i più svariati eventi mondani.

Un serio percorso di recupero dell’edificio eviterebbe lo scempio di altri siti del tutto incompatibili con afflussi indiscriminati di persone e spettacoli fuori tema.

Genericamente citato dagli storici, vagamente ricostruito in base all’orografia e alla fitta urbanizzazione del quartiere, le cui case, come noto, si sono sviluppate disponendosi lungo un semicerchio, il sito del teatro è stato archeologicamente acquisito solo dopo i bombardamenti dell’ultima guerra e lo scoprimento di importanti resti, celati da antiche costruzioni medievali e moderne. Solo verso la metà degli anni ‘90 è stato sottoposto ad un’indagine scientifica da parte della Soprintendenza Archeologica del Lazio che, in collaborazione con il Comune di Terracina, ha avviato una serie di scavi e sondaggi che hanno permesso una ricostruzione veritiera, ma parziale, di tutta l’area nord del Foro Emiliano.

Fig. 1 - Ricostruzione ipotetica del Foro Emiliano di Venceslao Grossi (da AA.VV., Il Foro Emiliano di Terracina, Bookcart Editore, Terracina 2003)

Mentre ci riserviamo di presentarvi in altro momento le analisi e le ricostruzioni di questi importanti scavi vorremmo fare alcuni brevi cenni su quello che è stato il teatro classico antico e la funzione sociale ad esso legata. Per facilitare la comprensione dell’esatta disposizione ed aspetto finale dei resti ritrovati abbiamo deciso di inserire delle immagini 3D del teatro romano di Cassino, sulla base dei recentissimi studi effettuati sul sito archeologico per conto del Ministero dei Beni Culturali e del Museo della città di Cassino. Tale scelta è favorita dalla sorprendente somiglianza tra i due edifici (certamente più del teatro di Pompei, da sempre scelto come sito esemplificativo). Buona visione e buona lettura a tutti.

Video importato

vimeo Video

L’Antico teatro greco400px-Ancient_greek_theater_greek.svg
L’origine del teatro occidentale va ricercata all’interno di quelle cerimonie religiose che avevano una grande importanza nella vita delle popolazioni dell’antica Grecia. I rituali occasionali divennero ricorrenze, i siti improvvisati, luoghi naturali, deputati ad accogliere l’evento. Le prime strutture stabili condividevano dei rapporti ben precisi tra le parti che le componevano, rispettando totalmente la ritualità da cui prendevano origine. Vediamo nel dettaglio queste componenti, sopravvissute, in parte, nei teatri dei giorni nostri. L’Orchestra, (gr. ????????), era uno spazio piano, certamente livellato e circolare che ospitava il coro, con al centro un altare (gr. ??????, thimele), attorno al quale si radunava per assistere alla celebrazione, il pubblico, ??????? (theatron, teatro, da ???????, vedere). Gli attori recitavano davanti la Skenè (gr. ?????), l’edificio scenico, che originariamente aveva una funzione pratica, permettendo agli attori di prepararsi senza essere visti. Due avancorpi laterali, i paraskenia (gr. ??????????), contenevano il proscenio (gr. ??????????), un palco in legno profondo pochi metri e leggermente rialzato rispetto all’orchestra, su cui si muovevano gli attori. Due corridoi laterali, i parodos (gr. ???????) permettevano l’ingresso del pubblico sulle gradinate (gr. ??????, koilon), divise in ordini dai ????????? (diazomata, pianerottoli, che correvano lungo tutto il semicerchio), e dalle ?????? (skales, i gradini che conducevano ai vari livelli). I posti riservati alle autorità (religiosi e cittadini illustri) erano i ???????? (proedria), situati a livello dell’orchestra nel zone più centrali. Il teatro greco resta strettamente connesso con la funzione religiosa da cui trae origine, mentre due sono le rappresentazioni che ne favoriscono lo sviluppo: la tragedia e la commedia.

150px-Dionysos_mask_Louvre_Myr347La Tragedia nasce dai cori ditirambici eseguiti nelle cerimonie in onore di Dioniso: improvvisati e rapsodici, furono successivamente poeticizzati forse da Arione di Metimma. Nella processione il canto, eseguito dai seguaci del dio, era diretto da una guida: Tespi trasformò questo capo nel primo attore che dialoga con il coro, proponendo argomenti slegati dalle vicende del dio. Siamo intorno al VI secolo a.C., con l’introduzione del secondo e poi del terzo attore nasce definitivamente il dramma, portato a compimento dai tre grandi tragediografi greci, Eschilo, Sofocle, Euripide.

100px-NAMA_Masque_esclaveLa Commedia nasce da un corteo simile a quello della tragedia, ma meno solenne, il comus (gr. ?????) una manifestazione cittadina sempre in onore di Dioniso che terminava con un canto fallico. Il clima ludico favoriva una partecipazione diretta del pubblico che spesso rispondeva al coro del corteo. La commedia si caratterizza infatti proprio per la presenza di due cori, un elemento portante delle opere di Aristofane.

Il teatro romano
Pianta del teatro di Pompei I Romani cominciarono a costruire edifici teatrali stabili in muratura soltanto dopo il 30 a.C.1 Contrariamente al teatro greco, a Roma le rappresentazioni sceniche non erano collegate direttamente alla religione, ma cercavano principalmente il divertimento. In età imperiale quando la struttura in pietra prese piede, alcune caratteristiche strutturali trovarono piena affermazione: il proscenio (proskenion) era più basso e profondo con una fronte ornata di colonne e fregi, la scaenae frons (Skenè ) aveva dimensioni maestose; la cavea (koimos) subì una riduzione, assumendo  la rigida forma di un emiciclo, suddiviso in corridoi e rampe (vomitoria) che formavano dei piani, spesso ornati; di conseguenza l’orchestra finì per perdere il suo antico ufficio di luogo deputato allo svolgimento di una solenne cerimonia e si ridusse a metà, ospitando non solo i palchetti delle autorità ma anche spettacoli gladiatori, finte battaglie navali o balletti acquatici 2.cassino2 Non esisteva più una netta demarcazione tra il luogo in cui si muovevano gli attori e i posti riservati agli spettatori. Pertanto gli antichi ingressi posti ai lati della scena (parodoi), finirono per essere integrati alle strutture, ricavando sulle mura di questi passaggi i famosi tribunalia (palchi in cui si ospitavano le autorità). Presto ci si rese conto che il teatro poteva essere costruito non seguendo l’antico criterio greco del luogo adatto per conformazione naturale (come un declivio), ma progettato per occupare un terreno pianeggiante. L’intera costruzione doveva quindi essere circondata da grandi mura che racchiudevano tutto il complesso, espediente che favoriva l’inserimento anche in complessi urbani centrali come il foro. Per compensare l’altezza della cavea anche la scaenae frons subì un innalzamento, presentando un compatta foresta di elementi architettonici. Una struttura di questo tipo permetteva la chiusura superiore ad opera di un velum. I Romani inventarono anche il siparium un telo che poteva essere usato per coprire parti della facciata dietro gli attori.

cassino10A Roma le rappresentazioni teatrali si svolgevano durante i giochi, le feste, le cerimonie religiose o i trionfi militari.3 L’organizzazione spettava allo Stato che, essendo il committente delle opere teatrali, marcava l’evento in chiave politica e propagandistica. Questo controllo esercitava una forte censura preventiva sui contenuti dei testi, proponendo spesso al pubblico romano rappresentazioni che favorivano il divertimento più che dalla tensione religiosa o politica. Era normale che accanto alla recitazione si celebrassero corse di carri, combattimenti dei gladiatori, spettacoli di acrobazia e danze.

Il teatro romano di Terracina
TRT3TRT1I primi resti affiorati in opera incerta datano il teatro al tardo periodo repubblicano. Alcuni grandi nicchie scavate in età medievale rilevano come la struttura sia poggiata sul banco roccioso della collina e quindi costituisca un originale ibrido, in parte concepito in piano, in parte sviluppato sul declivio naturale, seguendo l’orografia del luogo. I resti di due pavimentazioni, repubblicana e imperiale, le pareti tutte foderate di intonaco dipinto, la grande quantità di resti architettonici in ottimo stato di conservazione come lesene, basi e capitelli, testimoniano interventi di abbellimento e sistemazione dell’area in fasi diverse.

I visibili resti di colonne e strutture murarie adiacenti al foro fanno supporre l’esistenza di un grande portico che aveva sia una funzione ricreativa, servendo da passeggiata durante gli intervalli o prima degli inizi dello spettacolo, sia una funzione pratica, costituendo un riparo da piogge improvvise.

cassino3cassino1 Immediatamente dietro il portico comincia la scena, maestosa, con le sue tre grandi porte e un ordine di colonne costruito su due livelli, insieme ad una selva di elementi architettonici. Il proscenio misura circa sei metri di profondità ed era in legno; il frontale, in opera reticolata, era coperto di intonaco ma anche di lastre di marmo, rifinite con cornici alla base modanate. La maggior parte dei reperti recuperati, riguardanti la decorazione architettonica, sotto stati sistemati vicino la casa torre di Orazio Migliore, dentro il tempio di Vicolo Pertinace, mentre i resti più pregiati, sono nei magazzini comunali: statue, intonaci dipinti, epigrafi capitelli, decorazioni. Una particolarità, è costituita dall’aditus gemello (il corridoio di ingresso che proviene da Via Porta Nuova): troviamo infatti uno pavimento in piano inclinato, un adattamento all’orografia del luogo, la collina, che non è stato possibile spianare; anche la volta si presenta inclinata. A sorpresa, due grandi arcate individuano gli accessi alla galleria, uno dei quali conduceva direttamente al Foro. TRT6Questa galleria come l’altra è in opera incerta ovvero repubblicana (80-70 a. C.), ed è stata  ristrutturato e abbellita nel periodo imperiale. Sono tra le murature più antiche del Foro Emiliano, con lacerti di intonaco ancora perfettamente conservati.4 Tutta la muratura è in calcare locale: una parte dei materiali da costruzione per il teatro provengono proprio dallo sbancamento della collina.

TRT5Il crollo del teatro, dovuto ad un incendio ed alle devastazioni di epoca medievale, ha permesso la conservazione del sito. Ricoperto dalle macerie, è stato sfruttato come vasta sostruzione emiciclica per le case torre in epoca medievale, dando vita ad un quartiere dalle forme caratteristiche.5

Paradossalmente, è stato solo grazie al terribile bombardamento del 1943 che il quartiere, quasi interamente distrutto, ha rivelato l’esatta ubicazione del sito, avviando una complessa operazione di recupero e riadattamento.6

TRT3TRT4TRT7TRT8

In base alle informazioni fornite è evidente che un teatro è una struttura diversissima da un anfiteatro, da un punto di vista sia architettonico che logistico, anche se, nel caso delle cerimonie romane, sacro e ludico si confondevano spesso.

Deprecabile l’incuria e la totale accessibilità dell’area: del tutto abbandonati sono diversi resti di elementi architettonici decorativi come fregi a palmetta, dimostrazione della ricchezza della struttura, modanature di ogni tipo, pezzi di colonne, capitelli, mensole ecc. Resta auspicabile un intervento immediato che ponga il sito, ancora cantiere, in sicurezza, impedendone l’accesso e mettendo sotto custodia i preziosi ritrovamenti sparsi su tutto l’antico quartiere.


[1] Si ricorda che a Roma era stato edificato, nel 55 a.C. il grande teatro di Pompeo, mentre si può portare ancora più indietro la datazione per la costruzione di impianti teatrali stabili nelle Provincie, dove non era necessario, né particolarmente sentito, il rispetto dei boni mores cari ai Romani. ?
[2]L’orchestra era spesso chiusa da un muro perimetrale che permetteva l’utilizzo per questo genere di intrattenimenti. ?
[3]I ludi Romani si celebravano in settembre, in onore di Giove Ottimo Massimo, nel Circo Massimo; alla loro organizzazione erano preposti gli edili curuli; i ludi plebei, istituiti nel 220 a.C., che avevano luogo in novembre nel Circo Flaminio, pure in onore di Giove; a partire dal 200 a.C., vi furono introdotte le rappresentazioni drammatiche, inaugurate con lo Stichus di Plauto; alla loro organizzazione erano preposti gli edili plebei; i ludi Apollinares, istituiti nel 212 a.C.; si svolgevano in luglio, presso il tempio di Apollo (per commemorarne un oracolo); alla loro organizzazione era preposto il pretore urbano; i ludi Megalenses, in onore della Magna Mater; istituiti nel 204 a.C. (aprile), furono arricchiti di ludi scaenici a partire dal 194 a.C.; alla loro organizzazione erano preposti gli edili curuli; i ludi Florales, in onore di Flora: in essi predominavano gli spettacoli di mimi (dal 28 aprile al 3 maggio); i ludi Ceriales, in onore di Cerere; istituiti nel 551 a.C., si svolgevano dal 12 al 9 aprile: organizzati dagli edili plebei, prevedano rappresentazioni teatrali per tutta la loro durata tranne che per l’ultimo giorno, in cui si svolgevano ludi circenses o giochi di animali. ?
[4]Questo dimostra l’esistenza del foro già in tarda età repubblicana, ampliato e abbellito in età imperiale con la costruzione delle altre gallerie sostruttive ecc. ?
[5]Nel medioevo si è usata la galleria come fondazione della casa torre di Via porta nova e una parte dell’aditus era visibile perché anticamente sul sito era stata ricavata una cantina. ?
[6] La situazione di totale degrado ed abbandono perdura ancora oggi nonostante le diverse iniziative e fondi stanziati per il recupero. A ridosso delle mura antiche, l’amministrazione ha pensato bene invece di risistemare un quartiere distrutto dalle bombe, di creare improbabili aree verdi (un giardino pubblico): è il caso di via della Scifa, una strada pubblica con i resti delle case abbattute. Ovviamente, dove c’è degrado materiale c’è anche il degrado sociale.?

Terracina Rialzati

NOTA DEL TERRACINABLOG…

Alcune frasi dell’articolo in GRECO sono malamente interpretate su questa piattaforma blog e visualizzate come una serie di punti interrogativi. Anche l’impaginazione lascia a desiderare a causa di alcuni limiti tecnici quindi…

Per leggere l’articolo come si deve vi consigliamo di andare sul sito web di “TERRACINA RIALZATI


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terracina-porta-napoletana-frisia-1944_bis

Lo ha colpito in pieno, sbalzandolo contro il muro e facendolo morire dopo
un’agonia di venti minuti.
Poi e fuggito via tra la paura e l’incredulita delle
persone presenti alla scena straziante, l’altra sera in centro. Mentre lo
scooter con il centauro «pirata» a bordo faceva perdere le proprie tracce a
tutta velocita, qualcuno ha anche tentato di rincorrerlo ma senza riuscirci. Il
fatto che ad essere investito e ucciso dal ciclomotore sia stato un cane, fa
poca differenza. Se dal cancelletto di un’abitazione in via Padre Biagio, nei
pressi del quartiere noto come «Le Capanne», fosse uscito un bambino o un’altra
persona, sicuramente il pirata della strada sarebbe fuggito comunque. Il
terribile incidente si e verificato venerdi sera poco prima delle 22 in via
Padre Biagio, traversa della piu trafficata via Gregorio Antonelli. Immaginate
una strada stretta, a senso unico, con le auto parcheggiate ai lati. In quella
stradina del centro, attraversata continuamente da bambini e anziani, un
motorino e sfrecciato a tutta velocita. I testimoni parlano di un proiettile che
viaggiava almeno a 80 chilometri orari. Proprio in quel momento dal cancello di
un’abitazione si trovava ad uscire la piccola Shelly, un cagnolino nero di due
anni insieme alla sua padrona, una donna del posto. L’urto con la parte
anteriore dello scooter e stato talmente violento da sbalzare l’animale di
piccola taglia contro il muro di recinzione della casa. Un tonfo che in pochi
istanti ha fatto riversare in strada numerosi residenti. Quando ci si e resi
conto di quanto era accaduto, il ragazzo in sella al ciclomotore si era gia dato
alla fuga senza preoccuparsi minimamente di vedere cosa avesse investito.
Seguivano venti minuti terribili, con il cagnolino ansimante a terra. Gli ultimi
lamenti di una vita spezzatasi all’improvviso mentre faceva le feste alla sua
migliore amica, rimasta fino alla fine vicino alla povera bestiola. Inutile
l’arrivo di un veterinario da Pontinia, che non ha potuto fare altro che
constatare la morte della piccola Shelly dopo un’agonia durata minuti
lunghissimi. Vani anche i tentativi di contattare 118 e vigili del fuoco,
chiamate rimaste senza risposta in quanto i soccorsi non avrebbero fatto in
tempo a salvare la vita al cane. Monta la protesta dei residenti: questa e una
strada stretta, non si puo percorrerla a tutta velocita. E se invece di un cane
si fosse trattato un bambino? Oggi parleremmo di un’altra morte assurda, con un
pirata senza nome e l’ennesima vittima delle strade.
Francesco Avena


Per il Campo Plus Ultra 2010 c’e un plus ultra di polemiche.
La location di Monte Giove per l’evento nazionale in programma dal 26 al 29
agosto (vi parteciperanno la Meloni e Alemanno) e davvero quella giusta? Non ne
e convinto Sergio Gianforchetti di «Citta Partecipata»: «Si tratta di un atto
gravissimo dal punto di vista culturale e degradante per una citta d’arte come
Terracina. Riteniamo che non ci siano neanche i requisiti formali e di diritto».
Inoltre c’e la presa di posizione di Fulvio Carocci (Terracina Rialzati):
«Alcuni appuntamenti in calendario sono incompatibili con l’area in questione:
cene comunitarie, concerti rock identitari e dibattiti. La presenza di centinaia
di persone rischia di arrecare danni irreparabili all’intero sito». Centinaia di
ragazze e ragazzi provenienti da ogni regione d’Italia (sono 650 le adesioni
fatte pervenire attraverso Facebook), si ritroveranno per «costruire un Campo,
un’oasi comunitaria dove confrontarsi, riflettere, divertirsi, pensare il
domani». Gli organizzatori ci tengono a precisare che nell’area si svolgeranno
solo i lavori del convegno, peraltro regolarmente autorizzati.


Valige, mugugni, discussioni e vacanze ad alta tensione. Arrivare a Ponza da
Terracina e diventato un problema e nei giorni scorsi una moltitudine di
vacanzieri e rimasta a terra senza la possibilita di salpare per l’isola lunata.
«La banchina e stata dichiarata inagibile e per questo motivo abbiamo dovuto
sospendere il servizio di trasporto da Terracina per Ponza con la motonave
Carloforte che trasportava solitamente circa 350 passeggeri per volta – spiega
Guido De Martino, 75 anni, una vita passata per mare e attuale armatore della
Snap e della Snip che svolge dal 2001 il servizio per l’arcipelago pontino -
negli ultimi anni abbiamo dovuto adeguare la nostra nave a tutte le nuove
normative ma il blocco della banchina disposto dal comandante Cosmo Forte ci ha
obbligato a spostarci a Formia: questo ci crea una serie enorme di problemi,
perche siamo in una zona che non e la nostra, dove non siamo conosciuti, mentre
i nostri abituali clienti si trovano spiazzati senza mezzo. Abbiamo dovuto fare
corse con pochissime persone a bordo e questo si e trasformato in un danno
enorme, specie nei mesi caldi quando c’e maggior bisogno della nostra opera di
trasporto. Abbiamo anche in piedi la convenzione con la Regione Lazio che
c’impone di trasportare bombole, immondizia e carburante: nonostante i problemi
(la corsa s’e allungata di un’ora) stiamo portando avanti il nostro compito ma
le perdite sono ingenti e di questo siamo preoccupati. Nell’attesa che la
banchina venga ripristinata ci aspettiamo che anche la Provincia torni a
interessarsi della nostra situazione cosi come ha fatto fino a tre anni fa».
Intanto la situazione a Terracina non cambia, anche se il flusso turistico e
fisiologicamente destinato a calare. «Mi dispiace venire a conoscenza dei disagi
ai turisti ma purtroppo con la banchina impraticabile e il nostro trasferimento
a Formia diventano possibili queste situazioni – conclude De Martino – abbiamo
spostato anche la Rio Marina e la Maria Maddalena a Formia: stiamo sostenendo
spese maggiori anche per il carburante e per gli equipaggi. Sono oltre
trent’anni che il servizio da Terracina e una costante per il turismo e per il
trasporto verso Ponza, mi auguro che la situazione migliori e che tutto possa
tornare alla normalita anche perche le nostre perdite non si contano».
di GIUSEPPE BARATTA


Le svolte vere richiedono grandi manovre. A questo si starebbe preparando una
parte del centrodestra consiliare in vista delle prossime elezioni
amministrative. Incontri, mediazioni, «corteggiamenti» provenienti anche dagli
ambienti romani, stanno caratterizzando, secondo le voci di corridoio, la
politica di questa calda estate terracinese. E le sorprese potrebbero essere piu
eclatanti di quanto si creda. Protagonisti, stando ai rumors, almeno una decina
tra consiglieri e assessori, invitati a confrontarsi e decidere, non piu tardi
di settembre, se confluire in un unico correntone Pdl in grado di esprimere un
candidato a sindaco. La chiamata alle armi sarebbe giunta direttamente da
palazzo Madama, precisamente dal senatore Andrea Augello, che proprio nelle
scorse settimane avrebbe incontrato una folta schiera di esponenti locali a Roma
mostando un certo interessamento per la realta locale. Tra i partecipanti, si
danno per certi l’ex An Piero Longo, l’assessore Loreto Maragoni, il pidiellino
Valerio Golfieri, Domenico Pietricola e Roberto Bellezza del gruppo misto. Tutti
«invitati » a riflettere su un’ipotesi unitaria e magari concorrenziale rispetto
a quelle che vedono da un lato il sindaco Gianni Alemanno, gia al lavoro per
lanciare la candidatura a sindaco di Francesco Zicchieri; e dall’altro il
senatore Claudio Fazzone, coordinatore provinciale del Pdl e leader degli ex
forzisti. Come che sia, qualcuno in maggioranza sarebbe gia pronto a giocarsi il
tutto per tutto. La proposta di Augello pare sia piaciuta particolarmente a
consiglieri e assessori del Partito repubblicano, i quali stando ai bene
informati starebbero per sciogliere il partito dell’Edera per confluire nel Pdl.
La manovra, se si rivelera fondata, non sara senza contropartita. Si puo
immaginare infatti che, se gli alemanniani avranno come candidato l’assessore
Zicchieri, il gruppo formato da Augello potrebbe affidare la corsa al
repubblicano Alfredo Lauretti. Ma i movimenti potrebbero significare ben altro.
Ad esempio che, dopo anni di strapotere, qualcuno a Roma abbia deciso di
arginare definitivamente l’influenza sul territorio del senatore Claudio Fazzone.
Diego Roma


Il centro anziani chiuso… per ferie. Nei giorni scorsi la struttura di via
Cambellotti, che ospita decine di anziani di Terracina, e rimasto chiuso
lasciando nello sconforto molti habitue della chiacchierata o della partita a
carte tra coetanei. Tanto piu in un periodo come quello della settimana
di Ferragosto in cui di solito si registrano i casi di maggiore solitudine a
causa della partenza per le ferie di familiari, parenti e amici. Per questo nei
giorni scorsi, scoprendo il cancello del centro sociale chiuso, si sono
ritrovati del tutto disorientati cercando altre sistemazioni, ad esempio nelle
sedi delle altre associazioni stabilite nell’am – pia struttura prefabbricata di
via Cambellotti. In tanti pero si sono lamentati, anche perche la scelta di
chiudere per ferie un centro anziani e sembrata agli utenti inopportuna.
Solitamente, infatti, questi spazi riservati al ristoro e alle attivita
ricreative per i piu anziani, aumentano addirittura la propria presenza sul
territorio nel periodo estivo. Altrove funziona cosi, ma evidentemente nel caso
specifico di via Cambellotti qualcosa ha spinto i responsabili del centro
sociale a chiudere i battenti per qualche giorno. Una decisione a quanto pare
presa in tutta serenita dal consiglio del centro anziani, e che quindi e stata
discussa e approvata. Ma nonostante questo a piu di qualcuno e rimasta l’ama -
rezza per aver trovato, nei giorni del maggiore bisogno, la struttura chiusa. A
voler generalizzare il problema, si puo sempre ricondurre il discorso alla
carenza, ormai cronica e piu volte oggetto di controversie politiche, di spazi
di incontro e socializzazione tanto per i piu giovani che per quelli piu avanti
con l’eta. Polemiche a parte, i diversi anziani rimasti spaesati dalla chiusura
del centro sociale hanno comunque trovato il modo di trascorrere qualche ora
insieme senza rinunciare all’ormai abituale partita a carte.
F. A.


Forum Agenda 21 Locale: in 4 anni cambiati 4 assessori all’ambiente
Oggetto: Incontri del Forum Agenda 21 Locale con il nuovo assessore all’Ambiente
del Comune di Terracina.
Negli incontri del 03/08 e 11/08 u.s. i rappresentanti del Forum di Agenda 21
Locale hanno incontrato il nuovo Assessore all’Ambiente per fare il punto
sull’attuazione del Piano di Azione Locale approvato dal Comune di Terracina il
26/10/2007.
E’ questa la quarta volta, purtroppo, che il Forum e stato costretto ad
incontrare i rappresentanti istituzionali di competenza che si sono
progressivamente avvicendati a causa della riassegnazione delle deleghe in
materia ambientale (De Gregorio Mariano, Pernarella Filippo, Longo Ezio e
Maragoni Loreto).
Nel corso dell’incontro abbiamo riferito sullo stato di avanzamento
amministrativo dall’adesione del consiglio comunale alla “Carta di Aalborg”
(2003) ad oggi sull’attuazione del Piano di Azione Locale. In particolare
abbiamo ricordato tutte le delibere approvate dal Consiglio Comunale e dalla
Giunta Comunale; tutte le proposte di deliberazione presentate dal Forum, sulle
previste Azioni del Piano di Azione Locale; tutte le proposte di finanziamento
dei singoli progetti, relativi sia alla legislazione vigente che ai bandi
ministeriali e regionali in materia di ambiente e sostenibilita. Tali
indicazioni sono state fornite in un apposito fascicolo protocollato e
consegnato all’Assessore.
Abbiamo infine espresso la necessita e l’urgenza, dopo l’ennesimo cambio dei
dirigente nel settore di nostro riferimento, di riprogrammare l’attivita
amministrativa e gestionale per il rilancio degli obiettivi del Piano di Azione
Locale.
L’assessore all’Ambiente, a seguito dell’aggiornamento ricevuto, ha accolto
favorevolmente il quadro della situazione presentato e si e impegnato a
programmare una apposita riunione tecnica per i primi di settembre, alla
presenza del dirigente del dipartimento, del funzionario di settore e
dell’impiegato addetto alla segreteria del Forum (di parte Comunale), per
stabilire la ripresa del programma previsto.
Il segretario
Sergio Gianforchetti


Parcometri impazziti: raffica di segnalazioni alla polizia municipale. Ieri
mattina sono stati tanti i cittadini che, per parcheggiare la propria auto sulle
strisce blu, hanno dovuto ingaggiare una lotta serrata con i distributori
elettronici di «grattini ». Dopo gli scontrini stampati senza inchiostro, i
parcometri fuori servizio o quelli sabotati da vandali incivili, l’odissea delle
«colonnine» continua con un nuovo problema: il ticket fuori orario. I casi si
sono registrati in piazza Mazzini, piazza Garibaldi, nell’area antistante il
parcheggio di Villa Tomassini su viale Europa e nei pressi di via Marconi.
Automobilisti basiti ieri davanti ai parcometri: dopo aver inserito 4 euro per
ottenere lo scontrino valido per tutta la giornata, hanno ricevuto dalla bocca
«sputatagliando » uno scontrino con sosta valida fino alle 16 invece che fino
alle 24. Una differenza di 8 ore inspiegabile dal momento che tutti gli
automobilisti che hanno scelto di parcheggiare l’auto sulle strisce blu pagando
i 4 euro per l’intera giornata, avevano in programma di trascorrere tutto il
giorno al mare. E qui sta la beffa: cosa ce ne facciamo di uno scontrino che
rilasciava il permesso fino alle 16? Come comportarsi? C’e chi ha reagito con
disappunto alla «sorpresa» degli scontrini anomali contattando immediatamente il
comando della polizia Municipale. Altri invece hanno lasciato comunque l’auto in
sosta esponendo il ticket sul cruscotto recante il permesso a sostare solo fino
alle 16. Rischiando pero la multa da parte dei vigili urbani con tanto di
rimozione forzata del veicolo. Insomma, un disagio grave se si pensa che a
essere colpita dalla «sindrome delle 16» sono stati parcometri strategici del
centro cittadino in prossimita della spiaggia. E se si pensa che chi ha inserito
tutti i soldi ricevendo in cambio scontrini a meta tempo, nel caso ricevessero
un verbale, potrebbero contestare di aver subito quella che assumerebbe i
contorni di una vera e propria truffa da parte del Comune. Non e ancora chiara
l’origine del malfunzionamento dei parcometri e, ci si augura, i tecnici possano
intervenire quanto prima per risolvere un problema che non si esclude possa
creare grattacapi al Comune. Quanto ai malcapitati automobilisti che hanno
pagato e ricevuto in cambio scontrini validi a meta, resta il timore di vedersi
recapitare da un giorno all’altro un verbale per sosta non autorizzata pur
avendo pagato l’impopolare tassa sul parcheggio.
Francesco Avena


Un’estate da archiviare quanto prima per il «Carloforte», il cavallo vincente su
cui aveva tanto scommesso la societa di navigazione Snap in quest’estate 2010.
E
invece le cose sono andate come peggio non si poteva. Fior di soldi investiti
per mettere la motonave a norma di legge e renderla sempre piu competitiva. E
poi, dopo nemmeno due settimane di viaggi da Terracina verso Ponza, dopo un paio
d’inverni chiusa in cantiere, la debacle totale. E ogni sogno di gloria (a piu
zeri) e miseramente e inesorabilmente svanito. Tutta colpa di quella banchina
che ha ceduto giorno dopo giorno, fino alla decisione del comandante della
capitaneria di porto di Terracina Cosmo Forte: banchina commerciale off limits
quasi totalmente. In un batter d’occhio, anzi, di eliche tutta la flotta targata
Snip e Snap e salpata alla volta di Formia, lasciandosi alle spalle il porto e
una stagione nera nera come la pece. Soprattutto per il «Carloforte». Il «Rio
Marina» e la «Maria Maddalena», infatti, anche da Formia continuano a svolgere
lo stesso servizio che garantivano da Terracina con il trasporto delle merci
verso l’arcipelago ponziano. Quanto al traghetto principale, invece, e stato a
poco a poco snaturato. «In pieno agosto stiamo imbarcando sul «Carloforte» una
ventina di passeggeri al massimo, una vera tristezza» commenta l’armatore Guido
De Martino. Del resto chi e che decide d’imbarcarsi alla volta di Ponza da
Formia alle 7 della mattina, per arrivare sull’isola dopo quasi quattro ore di
navigazione? Meglio salire su una nave veloce, anche dalla stessa Terracina.
Salvo, poi, ritrovarsi nel caos come avvenuto pochi giorni fa al molo
gregoriano. Ma tant’e, quest’anno i passeggeri del «Carloforte» si stanno
contando sulle dita di appena un paio di mani. «Per mettere a norma di legge il
traghetto e renderlo funzionale al massimo per l’utenza abbiamo investito
qualcosa come circa 900 mila euro. E adesso…». E adesso la situazione e sotto
gli occhi di tutti. Il traghetto Snap e riuscito a fare soltanto un paio di
settimane di tratte «normali» prima dello stop forzato che lo ha dirottato a
Formia. E’ stato organizzato un corridoio pedonale, ma la flotta e rimasta nel
porto del sud-pontino, non trovando comunque congeniale quella soluzione
tampone. Le due societa presenteranno il «conto» dei danni alla Regione per il
periodo compreso tra agosto a…quando finiranno i lavori per la sistemazione
della banchina. Il vero rebus sta nella data d’inizio.
Rita Recchia


Il terracinese Moreno Sgarallino tra gli autori delle richieste piu stravaganti
rivolte al Parlamento.
Sgarallino si e meritata la menzione di un lancio
dell’agenzia Adnkronos che definisce «singolari» le sue istanze al legislatore.
Per il terracinese, dovrebbero esserci «’forme di remunerazione’ per i vip
oggetto di imitazioni e il divieto di commercializzazione delle vuvuzelas,
protagoniste del mondiale sudafricano». Sgarallino vorrebbe anche «che le
medaglie per i vincitori di competizioni sportive raffigurino ‘l’aria, l’acqua
e il legno’; che gli enti o le associazioni ‘che impongono o consigliano la
castita siano esclusi da ogni forma di finanziamento pubblico e dalle attivita
di insegnamento; che la Svizzera, San Marino e il Vaticano contribuiscano alle
spese statali per la protezione delle frontiere». Le iniziative di Sgarallino
occupano lo spazio maggiore dell’agenzia, ma il nostro e in buona compagnia. C’e
chi, come il toscano Andrea Poggi chiede disposizioni per favorire l’uso
dell’energia solare per l’alimentazione delle lampade votive dei loculi
cimiteriali; o chi, come il genovese Paolo Eugenio Vigo, propone l’introduzione
nelle scuole italiane del libretto di condotta a punti, come la patente di
guida, oltre a norme per la commercializzazione di orologi «che semplifichino le
procedure di passaggio dall’ora solare all’ora legale e viceversa». Curiosa
anche la richiesta del romano Franco Fascetti, che suggerisce al Parlamento una
legge per la donazione di una bicicletta a ciascun cittadino dei Paesi in via
di sviluppo; mentre il tarantino Cosimo De Vincentiis chiede che il Parlamento
intervenga sui «’bamboccioni’, come li defini l’ex ministro dell’Economia
Tommaso Padoa Schioppa: si fissino, propone De Vincentiis, limiti temporali per
l’obbligo di mantenerli».
Andrea Di Lello


Molti passi avanti, ma mai quello decisivo. Questo il succo dell’intervento del
Comitato cittadino di Campo Soriano, che con le parole del presidente Biagio
Minchella coglie l’occasione della nuova nomina di Federico Carnevale alla
presidenza del Parco dei Monti Ausoni. Una nuova occasione di dialogo, secondo
Minchella, per portare avanti l’opera di valorizzazione del monumento
naturale che da ormai 15 anni attende di ultimare molti dei suoi progetti.
«L’inserimento del Monumento natuale nel Parco degli Ausoni – spiega Minchella -
permettera di qualificare il territorio di Campo Soriano per le sue
caratteristiche geomorfologiche e idrauliche in un contesto piu ampio, capace di
dar luogo a circuiti turistici che consentiranno l’affermarsi di
un’economia compatibile con l’ambiente». Molti i passi avanti fatti in 15 anni:
la nascita di una sede, il recupero di diversi immobili, l’adozione di un
regolamento da parte dei due Comuni interessati, Sonnino e Terracina, e ancora
la creazione di campagne informative per i turisti. «Certo si sarebbe potuto
fare di meglio – prosegue Minchella – tuttavia in relazione alle difficolta
finanziarie e alle indeterminazioni amministrative, quanto realizzato puo essere
considerato l’inizio di un processo che con la gestione diretta da parte del
Parco degli Ausoni e del Lago di Fondi potrebbe essere piu rapido». Un altro
modo per dire che, ancorche trascorsi dei decenni, la valorizzazione dell’area
naturale e andata a passo di lumaca. E tuttavia i cittadini e i residenti della
zona non si danno per vinti. «Il Comitato cittadino di Campo Soriano continuera
a stimolare il nuovo soggetto gestore del Monumento, nel piu ampio territorio
del Parco». Molte le cose da fare: «Occorrera costruire percorsi culturali e
ambientali che interconnettano le diverse aree del Parco e ciascuna di esse con
il litorale pontino – spiega il presidente Minchella» e «dovranno essere
studiate forme di incentivazione per il recupero degli antichi casolari
abbandonati per finalita non solo residenziali ». Minchella lancia un appello al
neo presidente Carnevale, ora alla guida di un Ente che potrebbe velocizzare la
burocrazia e l’opera di riqualificazione del Monumento naturale. «Auspichiamo
che la nuova gestione del Parco crei le condizioni per un concorso allargato di
associazioni e cittadini alla elaborazione di proposte e alla costruzione di una
nuova economia fondata sulle caratteristiche identitarie del territorio».
D. R.

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Ci saremmo volentieri risparmiati un seguito al post di qualche giorno fa sulla questione del campus plusultra, ma ci troviamo, nostro malgrado, a dover dare una risposta all’assessore Zicchieri e spiegare, NOI a LUI, i motivi per i quali è inopportuno tenere manifestazioni troppo “invasive” nell’area archeologica del Tempio di Giove.

Riferendoci alle sue dichiarazioni in merito alla nostra posizione espressa a mezzo stampa constatiamo che al momento di “inspiegabile” c’è solo la sua ignoranza…

In seguito al nostro intervento e all’esposto dell’Archeoclub abbiamo potuto notare il ridimensionamento del calendario degli appuntamenti nell’area del Santuario con lo spostamento (stile ritirata sulla linea Gustav) del “campo base” con annessa tendopoli nei terreni delle “magnanime” suore Pie Filippini, dimostrando con quale avventatezza e superficialità gli organizzatori dell’evento e i loro sponsor politici avessero intenzione di procedere, e quanto tengano al rispetto delle regole.

Nonostante le suddette variazioni insistono ancora alcuni appuntamenti in calendario incompatibili con l’area in questione: cene comunitarie, concerti rock identitari e dibattiti.

Ricordiamo quindi all’assessore che la presenza di centinaia di persone rischia di arrecare danni irreparabili all’intero sito, sia da un punto di archeologico, vista la presenza di resti in precario stato di conservazione, sia natualistico/paesaggistico, con la presenza di delicate specie botaniche, che non possono sostenere un afflusso indiscriminato e ingestibile di pubblico, considerando la valenza nazionale dell’evento.

Se questo non fosse sufficiente, ricordiamo che non è presente un’idonea illuminazione e l’agibilità dei luoghi, per quanto riguarda raduni o incontri, rilasciata dalle autorità competenti.

A tal proposito, ancora oggi, non abbiamo notizia di autorizzazioni né della sovraintendenza per i beni archeologici, né del Parco dei Monti Ausoni: noi provvederemo a richiedere controlli in merito agli organi preposti qualora si insistesse nel voler “abusare” dell’area di Monte S.Angelo e provvedremmo a sporgere regolare denuncia verso tutti i responsabili se dovessimo appurare eventuali danneggiamenti al sito.

Ci permettiamo infine di illustrare la nostra “ricetta” per riqualificare un’area dal potenziale immenso.

Prima di tutto l’area andrebbe ripulita e messa in totale sicurezza (visitatori e resti archeologici), prevedendo la corretta sistemazione di un percorso turistico degno di questo nome: sistemazioni dei sentieri, delle recinzioni, dei totem informativi; fruibilità anche per utenti disabili; pulizia delle odiose scritte sparse in tutta l’area, e illuminazione moderna ed ecosostenibile (c’era un progetto con i fasci di luce e ricostruzioni olografiche 3D, chissà che fine avrà fatto, basterebbero anche un po’ di lampade a led nel frattempo); liberazione dall’imbarazzante bar e dalla sua musica, che andrebbe spostato all’esterno, nell’area adiacente le mura in un complesso idoneo per dare servizi ai turisti che arrivano e rivalorizzazione del vecchio baretto riportato alla sua originaria funzione (Museo del Plastico).

Per la gestione dell’area e di tutti gli altri siti archeologici, approviamo la proposta dell’istituzione di una fondazione, aperta a tutti, che potrebbe così togliere dalle indiscriminate mani della politica i gioielli della nostra città. Si potrebbero così impiegare dei giovani terracinesi come guide ai monumenti (adeguatamente preparati e con il coinvolgimento nel progetto delle associazioni culturali che da anni lavorano in città) creando così posti di lavoro e offrendo servizi di livello ai turisti ed alla comunità.

Suggeriamo infine all’assessore, sempre in merito alle sue dichiarazioni, di parlare più dei contenuti e di lanciarsi meno in affermazioni che rispondono più alla sua persona che ad altri.

Sempre meglio rappresentare sè stessi che non essere in grado di fare neanche quello…

Terracina Rialzati

ARTICOLO TRATTO DAL SITO DI: “TERRACINA RIALZATI”


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terracina-porta-napoletana-filo-spinato-1944_bis

Se anche a Terracina l’estate 2010 è stata piuttosto deludente in termini di
presenze turistiche, la settimana di Ferragosto ha visto la classica
controtendenza con una città quasi esplosa.
A dirlo sono anche i numeri del
bilancio stilato dalla polizia municipale del comando di via Sarti. Tra il 9 e
il 17 agosto gli agenti del comandante Vincenzo Pecchia hanno rimosso 175
veicoli parcheggiati in divieto di sosta, su passi carrabili, sugli stalli per
gli invalidi; sono state fatte oltre 2000 multe per violazione al codice della
strada; sono intervenuti dopo che 275 segnalazioni erano giunte alla sala
operativa fatte da altrettanti cittadini; hanno rilevato 20 incidenti stradali;
hanno realizzato 70 sequestri in materia di abusivismo commerciale; hanno
sequestrato 20 quintali di legna accatastata sulla spiaggia la vigilia di
Ferragosto; hanno fatto servizio d’ordine in occasione di una ventina di
manifestazione, tra grandi e piccole. «E’ stato sicuramente un periodo d’intenso
lavoro a cui i miei agenti hanno risposto in maniera eccellente, nonostante la
cronica penuria di personale- è il commento del maggiore Pecchia- Mi ritengo
assolutamente soddisfatto». Tra i dati emersi dal bilancio di Ferragosto,
certamente colpiscono quei 175 veicoli rimossi in meno di 10 giorni. Qualcosa
come quasi 20 macchine al giorno, rispetto alla media di circa 3 veicoli rimossi
al giorno nell’intero arco del 2009 (1096 in tutto l’anno). Inoltre tra le 275
segnalazioni ricevute, spiccano quelle sui parcometri rimasti «in panne». I
disagi maggiormente segnalati dagli utenti riguardavano le macchinette del
centro urbano che prendevano i soldi e stampavano i ticket per il parcheggio
che, però, erano totalmente in bianco nella stampa. Infine, per quanto riguarda
il sequestro della legna per i falò, quest’anno i vigili hanno avuto difficoltà
per l’assenza degli operai comunali reperibili.
Rita Recchia

Stalking, evade e prende altra condanna
Dovrà scontare sette mesi in più agli arresti domiciliari Maurizio Menissale, 44
anni, di Terracina, arrestato perché era uscito dal suo appartamento, che
condivide con il padre, dove era ristretto per una condanna per stalking. Ieri
mattina, presso il Tribunale di Latina, si è svolta la direttissima davanti al
giudice Claudia Dentato. L’uomo, difeso dall’avvocato Angelo Farau, si è difeso
dicendo che si stava recando dal suo avvocato di fiducia.

Sulla pesca, solo populismo e demagogia. Finisce sotto il fuoco incrociato di
Sinistra e Libertà il consigliere regionale Gianfranco Sciscione, autore nei
giorni scorsi di un’interrogazione indirizzata al governatore della Regione
Renata Polverini sulle norme europee in materia di pesca. Ad accusare Sciscione
è il segretario del circolo locale di SeL Vittorio Marzullo, che liquida
l’interessamento di Sciscione al problema come «una vergognosa
strumentalizzazione a fini elettoralistici ». «Il suo scopo – attacca Marzullo -
non era quello di occuparsi della pesca e dei pescatori, ma soltanto di far
vedere che si stava occupando del problema ». «Fumo negli occhi», dunque, dal
momento che «il problema riguarda l’Italia intera », mentre «il nostro
prode, vuole sapere cosa intende fare la Regione rispetto, badate bene, al
comparto di Terracina e San felice Circeo. E Formia? – chiede Marzullo -, e
Gaeta, e Anzio, Nettuno e le altre marinerie del nord e del sud della Regione?».
Secondo il segretario di Sinistra e Libertà Sciscione non ha coscienza dei reali
problemi del mare terracinese. «Si è mai interrogato sulle reali problematiche
del mare e dei marinai? Si è mai chiesto perchè a Terracina da anni si è
impoverito il pescato sia in termini di quantità che di qualità? ». Marzullo
invita Sciscione a spiegare perché sono «pressoché scomparse le praterie di
posidonia» e «di chi sono le responsabilità». Marzullo è un fiume in piena,
accusa di incoerenza tutto il centrodestra: «Perchè non vediamo cosa hanno fatto
le giunte governate dal suo partito negli ultimi 10 anni a Terracina per la
tutela e la balneabilità delle acque», chiede Marzullo, che lancia l’affondo
anche sull’ex assessore Pietro Serra, ora nella segreteria di Sciscione: «Finchè
lei avrà nel suo entourage colui che per anni è stato assessore al turismo a
Terracina, uno dei maggiori responsabili del degrado denunciato, non potrà mai
occuparsi seriamente dei problemi del mare e del turismo a Terracina ». E poi,
ancora a Sciscione: «I problemi per fare politica con la “P” non mancano. Per
cui, o è in grado di fare il salto di qualità o si dimetta subito».
Diego Roma

Sorpreso mentre rubava un telefonino cellulare dalla borsa di un’ignara signora.
Arrestato in flagranza di reato dai carabinieri E.C., 19enne del posto con
l’accusa di furto aggravato con destrezza. I fatti si sono svolti martedì
pomeriggio in largo Lungomare Matteotti, sul litorale di levante di Terracina. I
militari lo hanno «pizzicato » proprio mentre stava per portare a termine il
colpo. Il giovane è stato processato con rito direttissimo presso il Tribunale
di Latina. Il giovane ha patteggiato 6 mesi.
F. A.

Rettifica orari Linea Turistica dal 15 GIUGNO AL 15 SETTEMBRE
Alberghi – Tempio di Giove

Orario: Mattina 1^ Corsa ora 08,30 (Andata) PERCORSO: P.zza XXV
Aprile Via Appia,(08,32) Via Mediana,(08,34) San Vito,(08,50) Via
Mediana,(08,53) Via San Felice Hotel Fiordaliso,(08,55) Via Badino Vecchia Porto
Badino(09,05) Via Mediana,(09,08) Via Friuli,(09,10) Venezia Giulia, Vilale
Circe 27^,(09,13) Traversa Inversione Viale Circe,(09,15) Porto Via Stella
Polare,(09,18) Largo Matteotti,(09,20) Via Cavour, P.zza Della
Repubblica,(09,22) Via Roma, Via Olmata,(09,24) P.zza IV Lampioni,(09,25) Via
Anxur,(09,27 Via Panoramica Tempio Di Giove(09,30).

Orario: Mattina 2^ Corsa ora 11,00 (Ritorno) PERCORSO: Tempio Di
Giove, Via Panoramica,(11,02) Via Anxur,(11,04) P.zza IV Lampioni,(11,06) Via
Olmata,(11,07) Via Roma,(11,10) P.zza Della Repubblica,(11,11) Via
Cavour,(11,12) Via Traiano,(11,13) Via del Porto,(11,14) Viale Circe,(11,16) 27^
Traversa,(11,20) Inversione, Via Friuli Venezia,(11,22) Via Pontina, Via
Mediana,(11,25) San Vito,(11,35) Via San Felice, Hotel Fiordaliso,(11,40) Via
Mediana, Via Badino Vecchia,(11,45) Porto Badino,(11,50) Via Appia,(11,55) P.zza
XXV Aprile,(12,00).

Orario: Pomeriggio 1^ Corsa ora 18,00 (Andata) PERCORSO: P.zza XXV
Aprile Via Appia,(18,02) Via Mediana,(18,04) San Vito,(18,20) Via
Mediana,(18,23) Via San Felice Hotel Fiordaliso,(18,25) Via Badino Vecchia Porto
Badino(18,35) Via Mediana,(18,38) Via Friuli,(18,40) Venezia Giulia, Vilale
Circe 27^,(18,43) Traversa Inversione Viale Circe,(18,45) Porto Via Stella
Polare,(18,48) Largo Matteotti,(18,50) Via Cavour, P.zza Della
Repubblica,(18,52) Via Roma, Via Olmata,(18,54) P.zza IV Lampioni,(18,55) Via
Anxur,(18,57 Via Panoramica Tempio Di Giove(19,00).

Orario: Pomeriggio 2^ Corsa ora 20,30 (Ritorno) PERCORSO: Tempio Di
Giove, Via Panoramica,(20,32) Via Anxur,(20,34) P.zza IV Lampioni,(20,36) Via
Olmata,(20,37) Via Roma,(20,40) P.zza Della Repubblica,(20,41) Via
Cavour,(20,42) Via Traiano,(20,43) Via del Porto,(20,44) Viale Circe,(20,46) 27^
Traversa,(20,50) Inversione, Via Friuli Venezia,(20,52) Via Pontina, Via
Mediana,(20,55) San Vito,(21,05) Via San Felice, Hotel Fiordaliso,(20,10) Via
Mediana, Via Badino Vecchia,(20,15) Porto Badino,(20,20) Via Appia,(20,25) P.zza
XXV Aprile,(20,30).

LINEA TURISTICA DAL 15 GIUGNO AL 15 SETTEMBRE Collegamento centro città-stazione
FF.SS.

Orario:Mattina 1^ Corsa ora 06,15 PERCORSO: P.zza xxv Aprile, Via Roma, Via
Appia Angolo COOP via Firenze Stazione FF.SS.

Orario: Mattina 2^ Corsa ora 07,15 PERCORSO: P.zza xxv Aprile, Via Roma, Via
Appia Angolo COOP via Firenze Stazione FF.SS.

Orario: Pomeriggio 1^ Corsa ora 19,20 PERCORSO: Stazione FF.SS. Via
della Stazione, Via Olmata, Via Appia, Via Roma, P.zza xxv Aprile.

GLI ORARI E GLI ITINERARI POTRANNO, PER SOPRAGGIUNTE NECESSITA’, ESSERE VARIATI.
LE EVENTUALI VARIAZIONI SARANNO COMUNQUE TEMPESTIVAMENTE COMUNICATE.

La Polisportiva Terracina pronta a stupire nel campionato di pallavolo di B2
maschile: per il secondo anno consecutivo i tirrenici saranno protagonisti nel
torneo nazionale.
«E’ una bella soddisfazione dare continuità a un progetto
partito cinque anni fa quando calcavamo i parquet di serie D – esordisce il
presidente Luca Di Girolamo – anche quest’anno tra mille difficoltà siamo
riusciti ad allestire una squadra di spessore anche se ci sono compagini più
attrezzate». Nando Tintari è il nuovo allenatore. Il trainer privernate ha preso
il posto di Mauro De Luca: «Sono felice del progetto presentatomi dal presidente
– conferma– cercherò di motivare la squadra in un campionato dall’alto contenuto
tecnico». Mario Milazzo, oltre al ruolo di capitano, avrà come lo scorso anno
anche il compito di collaborare con il coach. Vestiranno ancora la casacca del
Terracina Roberto Riccardi con i giovani terracinesi Francesco Monti, Matteo
Tari e Matteo Mirabella. Confermato il divorzio da Simone Golfieri; non è stato
trovato l’accordo neanche con Marco Fiore e col centrale Paolo Conflitti.
Resteranno a Terracina l’opposto di Ceccano Marco Casalese, il quale verrà
affiancato dal fratello gemello Giorgio. Come secondo palleggiatore è stato
scelto il conterraneo Davide Rocca. Arriverà con un anno di ritardo il campano
Antonio D’Auria. Per sopperire alla partenza di Santarelli come secondo libero
promosso Stefano Miano. Tommaso Perna, l’anno scorso in seconda squadra (Prima
divisione) completerà il gruppo. La rosa verrà poi completata da un centrale: la
società è sulle tracce di Emanuele Rico. Mario Milazzo guiderà anche la Junior
league nazionale e l’under 18 regionale. Per il resto tutto verrà definito con
la supervisione del responsabile tecnico Stefania Rizzi. La Polisportiva
Pallavolo Terracina è stata inserita nel raggruppamento F della serie B2 con
Serapo Gaeta, S.S. Lazio, M. Roma e altre compagini campane e pugliesi. «Le
favorite sono Lucera, Foggia e Calandrino – annuncia Milazzo – noi dobbiamo
puntare subito alla salvezza e se saremo bravi potremo regalarci delle
soddisfazioni come fatto l’anno scorso».
di DANIELE SPERLONGA

Borgo Montenero e la Festa dei sapori.
Da oggi, nell’area del campo La Torre, sarà possibile degustare prodotti tipici
dell’agro pontino e saranno esposti prodotti artigiani. Ma ci sarà spazio anche
per feste per bambini e serate danzanti. Un grande stand enogastronomico sarà
aperto per tutta la durata della festa che durerà tre giorni. Stasera, alle 18,
l’apertura della festa e alle 21 l’esibizione dell’orchestra spettacolo Mozzato.
Si proseguirà domani. Gli stand saranno aperti dalle 10,30. Alle 17,30 spazio
dedicato ai bambini con la festa offerta da Fidaleo Imballaggi in collaborazione
con l’associazione Maria Stella. Alle 21 spazio alla musica e al ballo con
l’orchestra “Musicallestelle”. Alle 22 si esibirà la scuola di ballo Chrylen
Dance Club di Franco e Pina Marsano. La manifestazione si concluderà il
dopodomani, sabato, alle 17 con l’esibizione di areomodellismo “Vola con Icaro”.
A seguire, alle 21 musica dell’orchestra “In due note”.

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terracina-soldati-marciano-sotto-le-scaletta-1944_bis

Il comune di Terracina trova 300mila euro per saldare una minima parte del
debito milionario con l’Enel salvando in extremis il taglio della corrente in
altre piazze.
Una raffica di determinazioni firmate nei giorni scorsi dal
dirigente responsabile delle finanze del Comune che dà il via libera alla
liquidazione di alcune fatture del colosso italiano dell’energia elettrica fino
a luglio del 2010. Dagli uffici amministrativi romani di viale Regina Margherita
era arrivato a fine maggio, via fax, il primo sollecito di pagamento per un
importo superiore ai 2,2 milioni di euro maturato nel corso degli ultimi anni
per fatture mai pagate dal Comune. Nel fax c’era anche il preavviso di
interruzione della fornitura in caso di persistente insolvenza. Cosa che alla
fine è avvenuta in pieno agosto quando l’Enel ha deciso di staccare la corrente
ai box che forniscono luce a due importanti e storiche piazze della città,
piazza Garibaldi e piazza Municipio. Non solo, l’azienda aveva anche avvisato
l’ente comunale che se non arrivavano i primi soldi, avrebbe proceduto a
“tagliare” i fili anche in altre aree. Una decisione che ha smosso gli uffici
comunali competenti a trovare immediatamente la soluzione. E così si è
addivenuti a un piano rientro accelerato dal pagamento delle fatture del 2010
così da evitare ulteriori penali e pessime figure con residenti e turisti. Ora
bisognerà vedere se l’amministrazione riuscirà a rispettare il piano di rientro
e in caso negativo capire quanta altra pazienza avrà l’Enel nel continuare a
erogare il servizio. Sull’intera questione nessuno della maggioranza ha voluto
rilasciare commenti. Il presidente della commissione Bilancio Pietro Palmacci
aveva spiegato che da oltre un anno è iniziata in Comune una sorta di politica
restrittiva che agisce sulle due primarie leve dei ricavi e della spesa. Sui
primi attraverso l’ottimizzazione dei tributi comunali con un occhio di riguardo
al recupero dell’evasione. Sulla spesa invece attraverso tagli e riduzione dei
contenziosi. Ne sono la riprova i recenti accordi transattivi con i creditori
che chiudono annose vicende legali. Basterà?
di FABIO COCCIA

Tubi di cemento ‘dimenticati’ a Riva delle Margherite.
Anche ‘Riva delle Margherite’, lottizzazione di Terracina sulla strada Pontina,
ha il suo ‘Parco della Rimembranza’. Soltanto che, in questo caso, più che
ricordare, i numerosi residenti vorrebbero dimenticare quegli orribili tubi di
cemento lasciati a marcire a due passi da casa. Testimonianza muta, e triste,
dei lavori fatto tra il 2002 e il 2003 per l’allaccio delle fogne necessarie per
le abitazioni. Finiti i lavori, fatti gli allacci, la ditta che ha realizzato i
lavori ha sbaraccato tutto ed è andata via, dimenticando un ‘piccolo’
particolare. Anche se, a guardarli, quei tubi tutto sono, tranne che piccoli.
Tre, quattro ‘cosi’ di cemento che, come spiegano i residenti della
lottizzazioni, erano serviti allora per realizzare i chiusini d’ispezione della
rete fognaria. In corso d’opera avevano avuto un senso, dunque. Dopo no. E meno
che mai adesso, visto che sono trascorsi oramai svariati anni da quando la ‘LG
Costruzioni Srl’, per conto della ‘Terracina Sviluppo’, si presentò a ‘Riva
delle Margherite’ per gli allacci fognari. ”Abbiamo il nostro personale Parco
della Rimembranza- dice con triste ironia un residente- Basterebbe una ruspa e
in poco tempo questi orribili tubi sparirebbero”. E invece niente da fare. Quei
‘cosi’ hanno la chiara intenzione di starsene lì, ben piantati tra la sparuta
vegetazione del terreno che fa ingresso alla lottizzazione. Certo da soli non se
ne vanno, e il sospetto è che ai responsabili di quella bruttura non importa
proprio nulla. ”Davvero un bella cartolina di benvenuto per i turisti che
arrivano a Terracina”. E se il buongiorno si vede dal mattino, sanno già quali
altri capolavori li attendono una volta giunti in città.
Pubblicato da Rita Recchia

Terracina: Furto
I carabinieri hanno arrestato un ragazzo di 19 anni, sorpreso dopo aver rubato
il telefonino dalla borsa di una signora. I militari, richiamati dalle grida
della donna, hanno bloccato il giovane durante la fuga.

Le forze dell’ordine di Terracina cercano di far spegnere la movida molesta. Il
Comune no. Verrebbe da interpretare così la mancata revoca, almeno fino
all’altro ieri, della licenza nei confronti delle tre attività commerciali che
alla fine dello scorso luglio erano state denunciate dalla polizia di via
Petrarca per i decibel più alti del consentito. Anzi, più alti di quelli
previsti dalla legge. Perché poi il consentito è tutta un’altra storia. Oltre
che denunciate, le tre attività erano state anche segnalate ai competenti uffici
comunali per la revoca della licenza dal momento che non avrebbero rispettato le
condizioni alle quali è subordinato il rilascio. I controlli degli agenti del
vice questore Rita Cascella, con i tecnici dell’Arpa Lazio, erano stati
realizzati in una sera infrasettimanale. Ovviamente non ci aspettava di trovare
quelle attività chiuse già quello stesso fine settimana , ma quello successivo
sì. E ancora di più quello dopo. E invece nulla. Quel tipo di monitoraggio è
stato anche ripetuto, sempre con un’attenzione particolare verso le attività già
segnalate. E i risultati sono stati ancora una volta negativi in termini di
volume alto. Tanto che la polizia ha ritenuto opportuno sollecitare
ulteriormente gli uffici municipali. Ma oramai la bella stagione volge al
termine. Turisti e residenti stufi di non poter dormire la notte si saranno
perfino stancati di protestare. I dipendenti comunali si staranno godendo le
ferie, quindi forse soltanto la momentanea penuria di personale avrà impedito di
dare seguito alla segnalazione arrivata dal commissariato di polizia. Esistono
svariate filosofie di pensiero a questo proposito. Di quei controlli si era
parlato anche perché molte lamentele erano giunte dagli stessi turisti in
vacanza in città, in soggiorno negli alberghi di Terracina che si trovano nelle
vicinanze delle attività più «rumorose». Non riuscivano a riposare per la musica
ad alto volume che arrivava fin le loro stanze. Altro che vacanza di relax! Del
resto quest’anno la movida quasi senza limiti aveva trovato anche un’alleata
nella delibera di giunta comunale sul rilascio delle autorizzazioni per lo
svolgimento di attività rumorose temporanee, anche in deroga alle norme vigenti
che disciplinano la materia.
Rita Recchia

Si sta rivelando la terra di nessuno, una campagna sconfinata in cui è possibile
mettere su ville faraoniche senza essere disturbati, o costruire magazzini e
capannoni in cemento per gli usi più disparati.
Torna alla ribalta delle
cronache la zona della Valle, protagonista ieri di un’altro sequestro per
abusivismo edilizio. La polizia Municipale coordinata dal comandante Vincenzo
Pecchia ha messo i sigilli ad un capannone di 140 metri quadri realizzato con
cemento e legno lamellare. Il manufatto è interamente risultato privo delle
necessarie autorizzazioni edilizie, per cui è stato posto sotto sequestro. È la
seconda operazione di contrasto all’abus iv is mo edilizio in pochi giorni
eseguita dai vigili urbani nelle campagne di Terracina. Un dato a dir poco
indicativo di come le campagne, difficili da controllare, diventino permeabili a
violazioni paesaggistiche di ogni tipo. Si veda soltanto il caso della scorsa
settimana, quando in località Monticchio è stata sequestrata una mega villa di
circa 1500 metri quadri alla madre del consigliere del Pri Alfredo Lauretti. Un
caso eclatante, nel suo genere, per le dimensioni e il livello ormai raggiunto
dell’abuso (l’edificio era praticamente completato), ma che rischia
ripetersi. Casi eccezionali a parte, infatti, molti manufatti realizzati in zona
La Valle, come in altre campagne di Terracina, sono da anni in attesa di
concludere le pratiche di sanatoria edilizia. Solo gli ultimi dati del Comune
parlano di un ventennio di «lentezze» e di 3 mila 600 sanatorie chiuse nel
cassetto e solo recentemente rispolverate. Non tutte fanno riferimento alle
campagne, ma è più di un’ipotesi che proprio nei territori periferici, più
difficili da controllare, mettere su edifici appare meno difficile. E i
sequestri di questi giorni ne sono la prova.
Diego Roma

Ha fatto strada, anche se in negativo, la «bacchettata» ricevuta dal Consiglio
di Stato sugli aumenti Tarsu deliberati dall’amministrazione comunale per l’anno
2008.
A dirla tutta, la questione è diventata un vero e proprio «caso», se è
vero che la recente sentenza del Consiglio di Stato è comparsa sulle pagine del
giornale «Italia Oggi », che menziona la vicenda che ha riguardato il
contenzioso amministrativo tra commercianti e Comune tra le sue pagine. La vittoria
dell’Ascom, insomma, portata davanti alla magistratura amministrativa
dagli avvocati dell’Ascom Luigi Cerchione, Camillo
Masci e Fabrizio Proietti, è destinata a fare scuola per gli altri Comuni che
avessero intenzione di aumentare la tassa sui rifiuti solidi urbani. È stato
sancito che l’aumento della Tarsu, è possibile solo se collegato documentalmente
ai costi reali del servizio. Sbagliata invece la procedura adottata dall’ammi -
nistrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Nardi, la quale ha deliberato
l’incre – mento della tassa di un 20% senza indicare le ragioni per cui, per
garantire la copertura totale delle spese, l’aumento dovesse essere
genericamente del 20%. Da parte sua, l’ente municipale aveva eccepito, di fronte
alla sentenza del Tar, di aver aumentato la Tarsu per far fronte agli obblighi
di copertura totale del costo del servizio in arrivo con l’a ppli cazi one della
Tia, sfruttando la possibilità di anticipare l’applicazione delle
disposizioni. Ma il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza di primo
grado, ribadendo la necessità di motivare dettagliatamente i criteri e
i parametri per la definizione di eventuali aumenti sulle tariffe per lo
smaltimento rifiuti. La sentenza, infatti, ribadisce che ogni atto
amministrativo che incida pesantemente sui contribuenti necessità di essere
motivato e le richieste devono essere chiare e trasparenti, censurando il
comportamento tenuto dal Comune di Terracina alla stregua
di un eccesso di potere.
D. R.

Non succedeva da anni, ma ora è arrivato il momento. È in arrivo una carrellata
di assunzioni nell’ambito della pubblica amministrazione. L’Azienda speciale
«Terracina», ad un anno esatto dalla sua comparsa, muove finalmente i primi
passi in materia di reclutamento di personale per la gestione del Terzo settore.
Qualcosa era già successo nei mesi passati, con l’inglobamento degli ex Lsu,
assunti grazie ad un accordo con la Regione. Ma questa volta, le figure
professionali riguardano altre mansioni. Quelle, per capirci, rimaste
«congelate» per circa un anno, dopo la capitolazione delle cooperative sociali.
Si va dall’assistente scolastico al logopedista, fino all’interprete della
lingua dei segni per sordi e il braille per i non vedenti. Ma non solo. Alcune
figure professionali sono richieste in vista dell’apertura del nuovo Centro
diurno, che sarà gestito direttamente dall’Azienda speciale. Operatori socio-
assistenziali, animatori di comunità, educatori professionali e autisti sono
chiamati all’appello per preparare il loro curriculum e sperare nella selezione.
C’è tutta una squadra da ricostruire, dopo l’uscita di scena delle cooperative,
e l’Azienda speciale, con il bando firmato dal direttore generale Carla Amici,
ha intenzione di farlo con una selezione pubblica per titoli ed esami. Al
momento, sembra di capire che saranno assunzioni temporanee, con contratti a
tempo determinato. E ci si deve muovere in fretta. Si pensi soltanto che la
scadenza per la presentazione delle domande (la cui modulistica è presente sul
sito Internet del Comune) è fissata per il 2 settembre, il giorno dopo le
domande ammesse saranno affisse al pubblico e tempo un paio di giorni si faranno
le prove d’esame, davanti ad una commissione tecnica. Questo per garantire
l’avvio dei servizi – che sono al momento solo una parte di quelli che venivano
garantiti precedentemente – a partire già dalla metà di settembre. Si parte,
insomma, dopo un anno di polemiche su un ente che ha faticato non poco per
radunare le forze. Proprio la questione delle assunzioni è stata al centro di
diversi scontri tra maggioranza e opposizione. A non convincere erano state le
assunzioni di una parte del personale impiegato negli asili nido già lo scorso
anno, reclutato con contratti di lavoro occasionale e non dall’Azien – da
speciale – ancora in fase embrionale – bensì dall’Istitu – zione dei Servizi
sociali, che però era in stato di smobilitazione. Stando alla logica, le
operatrici degli asili nido dovranno essere inglobate nell’Azienda speciale.
Altre polemiche avevano riguardato invece l’altro aspetto legato alle
assunzioni. Quello legato alle «amicizie» politiche. Le insinuazioni più
frequenti avevano riguardato proposte di lavoro in cambio di voti. Uno «spettro»
sempre agitabile quando si parla di assunzioni pubbliche. A Terracina, poi, dove
la materia è tutt’altro che nuova, niente è più necessario da parte dell’Azienda
speciale, che fugare in tutti i modi certi dubbi.
Diego Roma

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terracina-soldati-su-tank-1944_bis

Anche il Consiglio di Stato boccia l’aumento della Tarsu voluto
dall’amministrazione comunale di Terracina guidata da Stefano Nardi.
Quel 20% in
più deliberato nel 2008 bocciato già dal Tar su ricorso dell’associazione
commercianti (Ascom) non è spiegabile e giustificabile da niente e nessuno. Un
provvedimento completamente illegittimo e pertanto da annullare con il
conseguente rimborso a tutti i cittadini che l’hanno pagato. Il tribunale
amministrativo regionale aveva riscontrato una mancanza di motivazione
dell’aumento nella delibera firmata dagli assessori dell’epoca. Per aumentare la
tassa bisognava verificare, dimostrare e certificare che i soldi in più
avrebbero coperto i livelli minimi di spesa sostenuti per il servizio di
raccolta e smaltimento dei rifiuti previsti dalla legge. Sia nella delibera che
nella successiva impugnazione della sentenza del Tar davanti al Consiglio di
Stato l’amministrazione ha continuato a non dimostrare, numeri alla mano, il
motivo dell’aumento appellandosi sempre a una generica motivazione di copertura
delle spese del servizio. E se errare è umano, perseverare è diabolico, visto
che anche nel 2009 ha fatto la stessa cosa deliberando un nuovo aumento per il
qualche c’è un analogo ricorso al Tar. In questi giorni la giunta ha deliberato
il risultato dell’accordo transattivo con la Terracina Ambiente. L’ente pagherà
alla società mista 1,5 milioni di euro e i cambio quest’ultima rinuncerà a
portare avanti i decreti ingiuntivi contro il Comune per oltre 6 milioni di
euro. Basteranno questi soldi a scrivere la parola fine a questo lungo braccio
di ferro e soprattutto a sanare i conti della società mista?
F.Coc.

Se a livello nazionale il Pdl è diviso, nel locale è in frantumi. E per le
opposizioni non va meglio. A meno di un anno dalle elezioni amministrative, la
partita della corsa al voto inizia all’insegna dei personalismi. C’è chi
mantiene un profilo basso, chi è già in piena campagna elettorale e chi, per
suggellare la propria candidatura, ricorre a eventi e laboratori politici. Tanti
volti, tutti sedicenti vincenti, e soprattutto al momento in posizioni più che
distanti l’uno dall’altro. E se il centrodestra ha già mostrato varietà di
intenti e candidati, tutti in lotta fra di loro, con il partito dell’Udc in
rotta di collisione, a sinistra il Partito democratico lavora nel
sottobosco annunciando solo timidamente alleanze con gli
schieramenti extra consiliari di Sinistra e Libertà e consimili. Come che sia,
senza alleanze, si rischia di assistere alla deriva dei candidati «di condominio
», soprattutto nel centrodestra. Con il Pdl capace di schierare un uomo per ogni
corrente (ex azzurri, ex An, sciscioniani, e vari «self made man»), il Pri
desideroso di vedere un suo uomo tra i concorrenti, e l’Udc che corre da sola
con un suo nome. Uomini-partito al posto di partiti veri e propri con un loro
rappresentante; disposti a tutto per non darla vinta all’avversario, anche a
costo di disperdere un bacino di voti che, se dirottati in un’unica coalizione,
porterebbero alla vittoria. Un discorso, questo, valido soprattutto per i
partiti di maggioranza, che visti i risultati delle scorse tornate elettorali
(provinciali prima, regionali poi) vincerebbero a man bassa. Vero è che nel Pdl,
l’ultima parola spetta al coordinatore provinciale, il senatore Claudio Fazzone.
Lo sanno bene gli ex forzisti, che infatti si guardano bene dall’uscire allo
scoperto. E le mosse di Fazzone potrebbero essere imprevedibili. Chissà che le
infinite vie del senatore non prevedano, ad esempio, un posticino per la
corrente di Sciscione. Tutto ancora è informe. Quel che è certo, invece, è che
di nomi nel centrodestra ne affiorano ogni giorno di nuovi. Troppi, per una
manciata di partiti.
Diego Roma

E’ durato nove ore l’intervento chirurgico resosi necessario per asportare un
pezzo di ferro al ladro romeno che pochi giorni fa era rimasto infilzato ad un
occhio da una recinzione, mentre cercava di fuggire da un abitazione a
Terracina.

L’operazione altamente complessa è stata effettuata dai chirurghi dell’ospedale
«Goretti» di Latina, insieme agli anestesisti e con il contributo dell’equipe
della Chirurgia Maxilo-facciale del Policlinico Umberto I°, diretta dal professo
Piero Gascone. Il pezzo di ferro fortunatamente non avrebbe raggiunto gli organi
vitali del cervello. Il paziente 40enne rimane tutt’ora in prognosi riservata ma
non si spera di poterlo salvare. Per l’ospedale «Goretti» di Latina si fa sempre
più urgente la necessità di poter ospitare in pianta stabile un reparto per la
Chirurgia maxilo-facciale.

Si muove qualcosa nel panorama della serie C regionale del basket maschile,
l’antica C2. Il Basket Terracina rinnova la collaborazione con l’agenzia Toro
Assicurazioni che sarà per il dodicesimo anno consecutivo il main sponsor dei
tigrotti. Dopo il quarto posto conquistato nella passata stagione il quintetto
allenato da Antonio Olleia cerca sul mercato nuova linfa. Confermato Paolo
Bondatti (classe 1986) in cabina di regia, a suo sostegno arriva dalle giovanili
il fratello Giacomo, più giovane di 4 anni. Confermata anche la coppia di lunghi
formata da Edoardo Barberini e Tiziano Fiori, il capitano Emiliano Teni e gli
esterni Cristian Lia, Matteo Minotti e Simone Di Gennaro. Per completare il
roster si cerca una guardia per sostituire Arturo Spada. Obbiettivo dichiarato
dal club terracinese la salvezza, ma il team così com’è già è in grado di
competere per i play-off. La squadra più attiva finora è stata però la Fortitudo
Cisterna, neopromossa. Dopo l’ingaggio del nuovo allenatore (marco Guratti al
posto di Fabio De Bernardis) la formazione cisternesi ha confermato i pezzi da
novanta della passata stagione: Alessandro Zanier, Giulio Forzelin, Bruono
carbone e Fabrizio Zen. In più il nome nuovo è super per questo torneo: Claudio
Simonetti, ala di 1.92, nelle ultime due stagioni in c nazionale (ex C1) con
Aprilia, ha firmato con la Fortitudo. Con questo acquisito, Cisterna si candida
ad un ruolo di primo piano. Meno roboante il mercato delle altre tre squadre
della provincia di latina. Formia conferma l’ottimo organico della passata
stagione trattenendo i fortissimi Angelo Odone e pablo Rodriguez. Smg Latina e
Sabaudia punteranno sui giovani locali. Dopodomani, a Roma, sorteggio dei due
gironi laziali.
S. Ur.

Parcometri in tilt: raffica di segnalazioni alla
polizia Municipale.
Nella giornata di Ferragosto gli
automobilisti hanno preso d’assalto il Comando di
via Sarti lamentando il malfunzionamento dei parcometri
in piazza Garibaldi, largo Marconi, in alcuni
tratti del lungomare Circe. Numerosi utenti hanno
inserito più volte le monete ricevendo in cambio solo
uno scontrino bianco, quindi non valido per lasciare
tranquillamente l’auto in sosta sulle strisce blu. Ma
anche altri automobilisti, come denunciato alla Municipale,
dopo aver inserito i soldi sono rimasti col
cerino in mano. Gli agenti del comandante Vincenzo
Pecchia hanno tentato di segnalare il problema agli
uffici competenti ma, per il Ferragosto, nessuno era
reperibile. I vigili, «disarmati» dalla carenza di
personale del Comune, non hanno potuto fare altro
che consigliare agli automobilisti di reperire presso
gli esercizi commerciali autorizzati i «grattini» per
parcheggiare. Da parte dei vigili urbani c’è dunque
l’intenzione di segnalare alle autorità competenti i
disagi dovuti alla mancanza di personale comunale in
servizio.
F. A.

Che ci azzecca l’agricoltura con i lavori pubblici – reti e servizi – centro
storico – sport e turismo? BOOOOOO!!!!!

DOMANDA: BERTOLASO SA COME SI COLIVANO I ZUCCHINI?
La delibera 528 del 30/07/2010 modifica il regolamento
sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, approvato in data 22/07/2009, in
questa modifica si può verificare il riassetto dei dipartimenti e dei settori
comunali fatto in maniera poco comprensibile e con scarso senso logico. Nella
delibera in questione è stato abolito di fatto il settore agricoltura (parte
amministrativa) caccia e pesca e di conseguenza anche dell’Uff. UMA – anche se
non richiamato esplicitamente in delibera – le nostre “menti eccelse” forse
hanno previsto di impiantare serre per la coltivazione di ortaggi nel centro
storico, utilizzando come mano d’opera gli atleti delle nostre società sportive
ed invitando i turisti a visitare i siti così trasformati magari guidati da
illustri luminari sapienti di agricoltura, pensando di sanare il bilancio con
gli introiti incassati da tale iniziativa? Infatti nel dipartimento lavori
pubblici,centro storico,sport e turismo troviamo il settore protezione
civile,attività agricole forestali. “In Italia la Protezione Civile è un
“servizio nazionale” organizzato su quattro livelli di competenza e
responsabilità, immaginati per individuare tutte le soluzioni per i diversi
problemi di ordine e salute pubblica. Il primo livello è quello comunale: il
Sindaco è la prima autorità di Protezione Civile nel Comune, la più vicina al
cittadino, ed ha la responsabilità di vigilare e affrontare, con le risorse e
gli uomini di cui dispone, i primi momenti di difficoltà o le situazioni molto
localizzate, quindi è più logico che il settore protezione civile dipenda
direttamente dall’ufficio di gabinetto del sindaco insieme alla polizia
municipale, e non in altri settori distaccati. Non riesco a capire con che
criterio sia stato creato il nuovo settore protezione civile e attività
agricole, nel nostro comune in molti si dicono vicini alle problematiche del
mondo agricolo, addirittura si porta in consiglio comunale lo stato di crisi del
comparto agricolo locale, ma poi c’è effettivamente qualche nostro
amministratore che sia a conoscenza che Terracina è COMUNE CAPOFILA per quanto
concerne l’UMA? Sanno che nel nostro comprensorio nell’UMA c’è anche il
territorio agricolo del Comune di San Felice Circeo e che complessivamente
vengono trattate annualmente circe 1600 istante per le varie problematiche
riguardanti le imprese agricole esistenti nel citato comprensorio? Senza contare
che l’istruttoria ed il rilascio delle varie certificazioni per il PSR, per il
riconoscimento della qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale
viene svolto da soli 2 impiegati e con l’ausilio non continuativo di un
agronomo. Si può benissimo chiedere agli operatori agricoli il loro parere
sull’efficienza o meno di tale settore e riportare le loro impressioni.
Sicuramente con il personale a disposizione non tutto può filare liscio ma di
chi è la colpa? Un dirigente ingegnere o architetto che cosa ne può sapere di
agricoltura? Da quello che si evince dalla richiamata deliberazione a detto
ufficio sono state passate altre competenze alle quali ci si chiede “riusciranno
i nostri eroi” a fare tutto ciò che è previsto? Nell’ufficio di Borgo Hermada
sono presenti due dipendenti del settore agricoltura, UMA, caccia e pesca, di
cui uno prossimo al trasferimento e uno vicino alla pensione, senza che nessuno
gli affianchi delle nuove persone per dare continuità ad un lavoro vitale per le
nostre aziende agricole. E’ questo che si intende essere vicini al mondo
agricolo? Se le intenzioni sono queste per il mondo agricolo e meglio che il
comune ridia tali competenze direttamente alla regione. Possiamo essere comune
capofila e non avere un agronomo in pianta stabile nei nostri uffici? La
politica deve dare risposte alle esigenze dei cittadini con interventi ponderati
e studiati, non con delibere fatte per spostare pedine e trovare posto a
elementi scomodi dell’organigramma comunale, non è cosi che si amministra e che
si tuteli l’interesse dei cittadini. La risposta si avrà alla ripresa delle
attività amministrative dopo le meritate ferie da parte dei dipendenti vedremo
che servizi avranno le 1.600 imprese agricole con questo nuovo organigramma
comunale studiato appositamente per andare incontro alle loro esigenze da menti
eccelse che a loro dire conoscono la differenza tra zucchine e melanzane,
cocomeri e meloni. Oggi l’agricoltura se effettivamente interessa ai nostri
amministratori deve avere un settore a se, con personale idoneo e qualificato
per dare risposte alle esigenze di un comparto che è parte fondamentale
dell’economia della città di Terracina. Era meglio deliberare che per l’ordine
pubblico polizia municipale e protezione civile dipendessero direttamente dal
Sindaco, il personale dal Segretario Generale, urbanistica insieme ai lavori
pubblici, centro storico, beni architettonici monumentali. Sviluppo economico e
culturale del territorio con ambiente, sport, turismo e attività beni culturali.
L’agricoltura volano fondamentale per la nostra economia in un piccolo
dipartimento a se insieme ad UMA, caccia e pesca. Oggi viviamo situazioni create
per lo scarso senso della realtà che si ha nella macchina amministrativa,
speriamo che la gente capisca che la città meriti di voltare pagina e trovi
persone nuove, proposte e atti concreti per il suo rilancio.
Pierpaolo Marcuzzi

Prima hanno infastidito la sua ragazza. Poi, quando lui è intervenuto per
difenderla, lo hanno accerchiato e pestato di botte, con calci e pugni,
tenendogli il viso sott’acqua con la forza facendogli rischiare addirittura
l’annegamento. Storia di una folle notte di mezza estate. Una delle tante risse
scoppiate sul lungomare di Terracina nella notte di Ferragosto, quando la
famigerata «vocazione turistica» della città raggiunge il suo culmine. Non lo
dimenticherà facilmente il 30enne di Terracina vittima della violenza inaudita
di un gruppo di romani in vacanza in città, che lo hanno assalito sotto i fumi
dell’alcool. Il pestaggio è avvenuto sulla spiaggia di un noto stabilimento
balneare di viale Circe, e non ha avuto conseguenze più gravi solo grazie al
repentino intervento del proprietario del chiosco e delle forze dell’ordine. Il
gruppo di aggressori è stato inseguito tra gli ombrelloni dai poliziotti del
commissariato di via Petrarca (presenti anche i carabinieri). E’ stato, però,
possibile individuarne soltanto uno, indicato anche dalla gente come il più
violento. Si tratta di un 18enne con precedenti per rapina e danneggiamento
commessi quando ancora era minorenne, in vacanza con i genitori a Terracina.
A.G. è stato denunciato dal personale del vice questore Cascella per lesioni
volontarie e munito di foglio di via obbligatorio dalla città per 3 anni. Un
altro tizio, un 20enne, è stato soltanto fotosegnalato perché nessuno lo ha
riconosciuto come membro della gang. Il 30enne ferito ne avrà per 20 giorni, e
anche il gestore dello stabilimento, intervenuto per difenderlo, ha dovuto
recarsi al pronto soccorso per escoriazioni varie. Il lungomare è stato
monitorato da circa 15 pattuglie tra polizia, carabinieri e finanza per
assicurare un intervento immediato in caso di necessità. Il parcheggio
selvaggio, però, ha creato non poche difficoltà, anche ai mezzi di soccorso. Un
napoletano è stato denunciato perché è arrivato a Terracina al volante
nonostante due giorni prima gli avessero ritirato la patente di guida.
Denunciata anche la moglie, per avergli affidato la macchina intestata a lei.
Rita Recchia

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terracina-vicolo-1944_bis

Pagare un diritto e non ricevere il servizio. Il diritto è quello di potersi
posizionare in prima fila presso l’arenile comunale gestito dal Consib, nel
tratto del Lido. Il servizio è semplicemente quello di permettere che i bagnanti
godano di questo «beneficio». Una raffica di proteste arriva infatti dalla prima
fila dell’arenile comunale del Lido, dove evidentemente il diritto di poter
prendere il sole a pochi passi dal mare viene calpestato. Gli habitué
della tintarella in prima fila hanno pagato quel diritto sborsando il 10% in più
rispetto al costo degli ombrelloni nelle altre file. Soldi incassati dal gestore
dell’arenile ma che, secondo quanto denunciato dai bagnanti, non ha
mantenuto i patti. Proviamo allora a trascorrere qualche ora tra i bagnanti: la
prima fila dista qualche metro dal mare. Davanti non c’è nessuno, solo il via
vai di persone che passeggiano sulla battigia. Ma passa solo qualche minuto che,
come se fosse normale, arrivano degli spiaggianti e si posizionano davanti gli
ombrelloni della prima fila. Stendono gli asciugamani sulla sabbia, piazzano
sedioline in plastica: manca solo l’om – brellone. Ma questo non consola
di certo i bagnanti della prima fila, che hanno pagato il 10% in più rispetto
agli altri un diritto dai contorni non proprio chiari, si ritrovano di punto in
bianco in seconda fila. Ci aspettiamo che qualcuno del Consib arrivi a far
rispettare le regole, ma niente. Aspettiamo ancora, e invece del personale che
opera sull’arenile comunale neppure l’ombra. Una situazione non certo sporadica,
raccontano i bagnanti, ma che si ripete tutti i giorni senza essere risolta.
Ecco allora che fine ha fatto il diritto di prima fila, scritto nero su bianco
su un fax che, a quanto pare, più di qualche bagnante infuriato con il Consib ha
già preparato per spedirlo ai gestori dell’arenile. Vi si legge una richiesta
molto chiara: ridateci indietro il 10% in più che ci avete fatto pagare per
godere della prima fila. In molti hanno intenzione di mettere in piedi una vera
e propria class action, un nutrito gruppo di bagnanti che si appresta a chiedere
anche per vie legali la restituzione di quel 10% in aggiunta al costo
dell’ombrellone. Anche perché, a voler rigirare il coltello nella piaga, i
bagnanti denunciano anche un servizio di pulizia insufficiente dell’arenile, una
scarsa sicurezza in spiaggia testimoniata ad esempio da un accesso dal lungomare
Circe, con pietra non rifinita e spuntoni di ferro che emergono pericolosamente
dalla sabbia. Insomma i bagnanti del Lido chiedono il conto dopo un’estate
trascorsa a combattere per ottenere la prima fila,
pagata ma non sempre goduta.
Francesco Avena

Notte di ferragosto tra risse e malori causati dall’alcool. Succede a Terracina
dove in uno stabilimento balneare di lungomare Circe quattro romani hanno
aggredito un trentenne che era intervenuto per proteggere la sua ragazza dalle
attenzioni sempre più insistenti del gruppo. Una violenza inaudita, come l’hanno
definita gli agenti del commissariato diretti dal vicequestore Rita Cascella,
intervenuti sul posto dopo la segnalazioni di alcune persone che avevano
assistito atterriti all’intera scena. Una parola di troppo verso la ragazza la
classica goccia che ha fatto traboccare con il compagno intervenuto a difesa. Ma
i quattro romani anziché calmarsi e godersi la notte di ferragosto lo hanno
aggredito a calci e pugni. Poi lo hanno trasportato in acqua. Due gli tenevano
la testa sott’acqua mentre gli altri due continuavano a picchiarlo. A difendere
il trentenne è arrivato anche il gestore dello stabilimento. La lite è finita
con i quattro che sono scappati e l’aggredito al pronto soccorso ancora sotto
shock con varie tumefazioni e ferite su tutto il corpo. Secondo i medici del
Fiorini guarirà in venti giorni. Cure mediche anche per il gestore dello
stabilimento. I poliziotti dopo aver raccolto le informazioni e ricostruito
l’intera aggressione si sono messi subito alla ricerca della banda. Sono
riusciti a fermarne uno. Un diciottenne già noto alle forze dell’ordine perché
quando era minorenne in vacanza a Terracina con i genitori era stato incriminato
per rapina e danneggiamento. È stato denunciato per lesioni volontarie e munito
di foglio di via obbligatorio. Non potrà tornare a Terracina per i prossimi tre
anni. A finire al pronto soccorso dell’ospedale di Terracina ieri mattina è
stato un quindicenne in evidente stato di ubriachezza. Dopo i controlli medici è
stato comunque rimandato a casa. Diverse le condizioni di salute di un
quattordicenne che dopo la notte brava di ferragosto sulla spiaggia di Sperlonga
è finito in coma etilico. È tutt’ora ricoverato in ospedale. Le quindici
pattuglie impegnate sul litorale pontino, tra carabinieri, finanza e polizia,
sono state impegnate in altre risse meno gravi rispetto a quella di Terracina.
di FABIO COCCIA

«Fiorini», dopo gli esposti indagano i Nas
Gli esposti di un medico del pronto soccorso e il clamore suscitato sui giornali
ha portato i Nas ieri al pronto soccorso dell’ospedale «Fiorini». Scopo della
«visita» il controllo delle turnazioni, alla luce delle estreme difficoltà
rappresentate in ordine alla gestione del servizio di emergenza. I carabinieri
dello speciale nucleo si sono presentati ieri mattina al pronto soccorso e hanno
richiesto la documentazione relativa ai turni di lavoro dell’ultimo mese. Tutto
il materiale cartaceo è stato acquisito. Sarà attentamente vagliato e
confrontato con la denuncia sollevata da un sanitario, che negli ultimi giorni
ha affidato a due esposti diretti alla Procura il quadro della situazione
insostenibile vissuta nei giorni che hanno preceduto il Ferragosto, a causa
soprattutto della mancanza di personale. Il sistema ha rischiato di crollare,
quando sono saltati i turni per le ferie e per le malattie. La disponibilità e
il senso di responsabilità hanno evitato il collasso, ma hanno costretto alcuni
sanitari ad andare oltre il doppio turno. Una situazione eccezionale, che si è
ripetuta più di una volta. Sarà proprio su un tale aspetto che sarà rivolta
l’attenzione degli inquirenti.
Ercole Bersani

Giovani e politica, Galetto promuove il raduno del 26.
A Terracina dal 26 al 29 agosto si svolgerà l’iniziativa intitolata «campo Plus
Ultra» a Terracina, dal 26 al 29 agosto. A volerla fortemente, il consigliere
regionale, Stefano Galetto. «Sarà un’importante momento di incontro, a livello
nazionale, tra tanti ragazzi provenienti da tutta Italia in cui si potranno
confrontare esperienze, idee, progetti e aspettative privilegiando la
riflessione ed il dibattito -ha affermato Stefano Galetto- in un momento in cui
la politica avverte la mancanza di momenti in cui si possa riflettere, sempre
più spesso a vantaggio di dinamiche di scontro, iniziative come questa riportano
l’analisi e l’elaborazione ad un livello più alto, condiviso e vissuto in
comunità. Il fatto stesso che l’iniziativa sia promossa da comunità giovanili di
tutta Italia è la miglior risposta possibile a quanto offerto dal panorama
politico e sociale contemporaneo. Il modo di far politica di questa comunità, di
cui sono parte integrante da sempre e il cui storico leader è Gianni Alemanno
sindaco di Roma, può rappresentare una forza trainante all’interno del Pdl. Il
fatto stesso che un evento di portata nazionale si svolga nella provincia di
Latina è un importante segnale di rilancio per l’immagine del Pdl provinciale
che, a causa di diatribe interne senza controllo, non ha saputo offrire una
degna immagine di sé stesso».

Tanto tuonò, che alla fine piovve. Non è la cronaca di questo Ferragosto, ma
quella (lunghissima) del porto di Terracina. Su cui, negli ultimi 10 anni, si è
immaginato tutto e il contrario di tutto, ma poi si è fatto ben poco. Tanto che
alla fine, come una vecchia automobile, l’approdo cittadino se ne sta lì,
ammaccato e pieno di toppe, affidato alla buona volontà del tenente della
Capitaneria di Porto Cosmo Forte, che a costo di risultare impopolare, di
ordinanza in ordinanza, evita prudentemente che la situazione degeneri. Sulla
materia portuale, la politica locale ha sviluppato una vera e propria «scienza».
A partire dal sindaco Stefano Nardi, che ne parlava ai tempi della campagna
elettorale con la stessa sicurezza di qualche mese fa, quando ha ribadito che
«il porto si farà». Nel frattempo, ovvero negli ultimi 4 anni, il porto è
rimasto pressoché immutato. Cioè in una situazione a dir poco precaria. Dalla
barra sabbiosa che di anno in anno ostruisce la foce, all’ultima grana della
banchina, realizzata non si sa come nei primi anni ‘90 e che sta per sprofondare
su se stessa. Passando per la carenza di parcheggi. Al punto che l’ufficio
marittimo, con diversi provvedimenti, ha dovuto intervenire per garantire la
sicurezza delle imbarcazioni e degli imbarchi. Gli unici interventi che hanno
visto protagonisti gli enti locali (Comune e Regione), sono stati quelli di
somma urgenza. Lavori costosissimi, decisi sempre in condizioni di emergenza e
mai veramente risolutivi. Eppure, i politici non mancano
mai, quando c’è occasione, per annunciare grandi cose per il porto di
Terracina. Parole, in definitiva, sempre rimaste a rimpolpare i discorsi
elettorali. Intanto, mentre nei cassetti degli uffici comunali si sono
accumulati progetti di nuovi approdi – «bocciati» peraltro nell’ultima
conferenza dei servizi perché troppo «invadenti» – nulla si è fatto per rendere
agibile il porto reale. Anzi, se possibile, la situazione è peggiorata. Si
prenda, ad esempio, la questione dei parcheggi. Con tanto spazio disponibile in
via Stella Polare – d’estate ormai stabilmente occupata dalle giostre – per
sfoltire un po’ il traffico si è dovuto siglare una convenzione con una società
privata per portare le automobili altrove. Stesso identico discorso si può fare
per la banchina, i cui primi avvallamenti sono stati resi noti dalla Capitaneria
nel lontano 2007, per poi ripetersi solo nel giugno scorso. Ma niente. Il
tenente Forte ha dovuto chiudere la banchina perché si prevedesse un intervento.
Di somma urgenza, ci mancherebbe. E proprio le parole del tenente Forte,
pronunciate in occasione dell’interdi – zione della banchina, sono quanto mai
emblematiche per descrivere il paradosso del porto di Terracina: «Un porto
strategico per il Lazio, che negli ultimi anni ha lavorato al massimo delle sue
potenzialità. E che ora è arrivato a un punto di non ritorno».
Diego Roma

L’Elleci Terracina chiude al quinto posto e saluta il suo tecnico. Nella poule
scudetto della serie A di beach soccer, i pontini hanno battuto Viareggio per 8-
3 nella finalina di consolazione: parziale riscatto dopo l’eliminazione nei
quarti con Lignano. Le finali si sono disputate a Ostia, spiaggia di Roma:
domenica si è disputata la finalissima tra Milano e la sorpresa Catanzaro; lo
scudetto è andato ai lombardi (vincitori anche della Coppa Italia e della
Supercoppa) per 6-5 dopo un tempo supplementare. Non è mancato lo spettacolo
nell’Hakuna Matata Beach, dove è stata allestita l’Arena: le migliori otto
squadre d’Italia si sono sfidate senza esclusioni di colpi tra musica e
divertimento. La Roma padrona di casa non è riuscita a rispettare il pronostico
della vigilia, dopo la sconfitta con Catanzaro ai rigori, è arrivato un altro
stop bruciante dal dischetto contro Lignano. «E’ stato un vero peccato – spiega
Roberto Pasquali, terracinese doc e capitano giallorosso – abbiamo sfiorato la
finale al primo tentativo, purtroppo la dea bendata ci ha voltato le spalle». I
giallorossi hanno chiuso al quarto posto. Negli spareggi validi dal quinto
all’ottavo posto, Terracina ha prima superato Catania (6-3), mentre domenica
l’eterna incompiuta ha giocato come sa fare vincendo e regalando spettacolo
contro i debuttanti terribili di Viareggio. La formazione allenata da Emiliano
Del Duca ha dimostrato di avere i numeri per puntare a qualcosa di più: «Abbiamo
sentito troppo la tensione nel match d’esordio – commenta il tecnico – ai
ragazzi non posso rimproverare nulla, la colpa è sempre mia. Il quinto posto
finale? Non posso nascondermi: puntavamo allo scudetto, quindi è un risultato
deludente». Il trainer terracinese con tutta probabilità non sarà più al timone
della squadra il prossimo anno: «Il mio contratto è scaduto domenica e al
momento non me la sento di proseguire – continua – è una decisione che avevo
preso da tempo e sulla quale non ha influito il risultato finale». Nel Terracina
della prossima stagione ci sarà senza dubbio il bomber Paolo Palmacci, il quale
ha chiuso al secondo posto nella classifica cannonieri con 25 reti alle spalle
di Gori del Viareggio, che ha realizzato in totale 30 centri: «Il traguardo
personale non mi interessa – spiega l’azzurro Palmacci – il mio chiodo fisso è
lo scudetto e spero un giorno di centrarlo con questa casacca». Da ieri tutti in
vacanza, il Terracina ripartirà nel 2011 col solito sogno e con la bacheca
sempre vuota.
di DANIELE SPERLONGA

Un medico del pronto soccorso dell’ospedale di Fondi si è sentito male mentre
sosteneva il terzo turno consecutivo di lavoro e al Fiorini di Terracina ieri
sono arrivati i carabinieri del Nas dopo il duplice esposto in procura
presentato da un altro dottore.
E’ stato un ferragosto che ha fatto andare in
tilt il servizio di soccorso del presidio centro, Terracina e Fondi per cronica
carenza di medici. Al San Giovanni di Dio un dottore dopo aver sostenuto due
turni per dodici ore consecutive di servizio, è stato costretto a rimanere anche
durante la notte perché non c’erano colleghi per sostituirlo. Ha avuto un malore
intorno alle 2 per affaticamento e stress e si è fermato e con lui il pronto
soccorso che è stato senza un medico fino alle 14 di ieri, ovvero per oltre
dodici ore. Della situazione era stata avvertita la direzione sanitaria che non
è riuscita a trovare alcuna soluzione. I pazienti sono stati dirottati
sull’ospedale di Terracina ma anche qui la situazione rimane critica. Ieri si
sono presentati i carabinieri del Nas dopo il doppio esposto presentato nei
giorni scorsi da un dottore del pronto soccorso che aveva spiegato la grave
situazione di lavoro in cui versava il servizio sempre per il solito problema.
Non ci sono abbastanza medici e tra ferie e malattie la situazione è diventata
insostenibile. Il malore del medico al pronto soccorso di Fondi ne è la prova.
Gli uomini dell’Arma hanno sequestrato le cartelle dei turni dell’ultimo mese.
«In questa situazione non possiamo più lavorare – ha commentato ieri Franco
Addessi della funzione pubblica Cgil – Sono mesi che sollecitiamo l’azienda per
trovare soluzioni per il presidio centro ma senza ottenere risposte». Ieri la
direzione sanitaria del Fiorini è stata tutto il giorno impegnata a trovare una
soluzione tampone. Con ogni probabilità i doppi e tripli turni del personale
medico verranno eliminati attraverso le sostituzioni di colleghi dei presidi
nord e sud. «In deroga alle indicazioni commissariali della regione Lazio per
tutti e tre i presidi la direzione generale della Asl il 23 giugno ha aperto il
bando per l’assunzione a tempo determinato di 35 medici – spiega Sergio
Parrocchia, direttore del Fiorini – Di questi, 4 sono per il presidio centro, un
oncologo, un anestesista, uno per medicina e il quarto per il pronto soccorso.
Hanno risposto praticamente quasi tutti fuorché per il posto al pronto
soccorso». Ma ne sarebbe bastato solo uno? «Sicuramente avrebbe alleviato la
situazione». Così ieri i pazienti venivano “dirottati” da Terracina a Fondi,
cosa della quale sono stati avvertiti anche i carabinieri per evitare di
incappare – dopo un turno massacrante – nell’interruzione di pubblico servizio.
Allertata anche la centrale operativa dell’Ares 118 dove, però, si devono fare i
conti con l’assenza di un’ambulanza della Croce Rossa – prevista dal contratto
con il 118 ma guasta – ormai cronica. A Monte San Biagio, durante uno spettacolo
musicale in piazza una donna si è sentita male, è arrivata l’auto medica con
quattro persone a bordo ma era necessario il trasporto in ospedale per il quale
si è dovuta attendere un’ambulanza che era impegnata in un altro servizio.
Facile immaginare la reazione della gente. Questa mattina alle 9 vertice alla
Asl per cercare una soluzione.
di FABIO COCCIA

Erano circa le 11,30 di ieri quando la Motovedetta della Squadra Nautica di
Terracina, durante un servizio straordinario di pattugliamento della costa
predisposto dalla Questura di Latina, ha prestato soccorso ad un natante in
avaria con due persone a bordo.

Gli operatori della Polizia hanno avvistato il natante a motore nel tratto di
mare a fronte del Monte di Scauri (Comune di Minturno) con due persone che
richiamavano con urla ed il movimento delle braccia la loro attenzione. Il mare
agitato e il forte vento causavano il repentino scarroccio del natante, ormai a
poche decine di metri dalla costa, in quel tratto rocciosa e a strapiombo.
Nonostante la forte risacca la vedetta della Squadra Nautica ha tentato
un’audace manovra di avvicinamento.
Gli agenti sono riusciti ad avvicinarsi verso il natante per poterlo trainare in
sicurezza verso il piu’ vicino e riparato porticciolo turistico di Scauri. Ai
due diportisti, entrambi campani, sono stati prestati i necessari soccorsi a
terra.
(Adnkronos)

Sarà uno showman d’eccezione a chiudere il ricco calendario di eventi che,
quest’estate, il Giardino della Meson ha dedicato alla grande musica dal vivo.

Il suo nome è Diego Vilar e di mestiere fa l’animatore delle feste più
divertenti ed esclusive a Saint Tropez e nei club di tendenza della Riviera
romagnola. Cantante e soprattutto uomo di spettacolo, ha un innato talento nel
calcare il palcoscenico di serate spensierate come quella in programma venerdì
prossimo, trascinando il suo pubblico in uno spassoso viaggio tra i successi
italiani e internazionali di tutti i tempi.
“È il primo anno che il Giardino della Meson si fa mecenate di artisti di spicco
nel panorama musicale mondiale, sperimentando la formula che abbina alla cena e
al dopocena la possibilità di godere di veri e propri concerti in un’atmosfera
intima. Il successo è stato enorme. –commentano le titolari Roberta e Paola
Palazzi – In un contesto come quello del Giardino, infatti, ciò vuol dire avere
a pochi passi dal proprio tavolo la brasiliana Rosalia De Souza e Tanya
Michelle, astro nascente della musica nera, prendere un drink e farsi
fotografare con Franco Califano, ballare insieme a Frankie e la sua Canthina
Band o Alberto Laurenti e i Rumba De Mar, tutti musicisti eccellenti con grandi
storie da raccontare, con i quali è stato possibile costruire un rapporto
diretto molto emozionante”.
Venerdì 20 agosto l’appuntamento si rinnova con Diego Vilar e la sua cover band:
lo spettacolo è assicurato!
Contatti: Il Giardino della Meson è in Via Pontina km 105,500 Terracina

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assunta

Vi propongo un piccolo video (girato con videocamerina tascabile) della serata di ieri sera su piazza Municipio.

Saluti,

Paolo

Video importato

vimeo Video

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terracina-le-colline-1944_bis
Il pronto soccorso dell’ospedale di Terracina non riesce piu a reggere i ritmi
incessanti di lavoro causa carenza di personale e un medico decide di inviare
due esposti alla procura di Latina.
E gia, non ce la fanno piu neanche loro, i
medici, che con doppi e anche tripli turni devono garantire 24 ore su 24 il
servizio di pronto soccorso del Fiorini che serve un bacino di utenza di oltre
140.000 persone che nel periodo estivo raddoppia. Nei giorni scorsi si e
verificato quello che ormai accade da anni visto che la carenza di organico e
divenuta ormai una patologia endemica. Tantissime richieste, pochi medici e
personale infermieristico e prestazioni in tilt. Ad andare fuori giri sono stati
i medici quotidianamente in prima linea che non riescono piu a sopportare il
carico di lavoro. Uno di loro la scorsa settimana, dopo aver sollecitato la
direzione sanitaria del presidio ospedaliero che a sua volta ha fatto presente
il problema alla direzione generale, ha preso carta e penna e a distanza di
qualche giorno ha inviato due esposti in Procura nei quali narra per filo e per
segno lo stato quotidiano di disagio in cui lavora insieme ai pochi colleghi
rimasti. E si perche in mezzo ci sono le ferie che il personale sanitario del
Fiorini, cosi come tutti gli ospedali italiani, ha richiesto e ottenuto ma anche
qualche malattia. Tutte componenti che hanno ridotto all’osso le presenze e
costretto a chi e rimasto a raddoppiare se non triplicare la sua presenza che
nelle 24 ore dovrebbe essere sostenuta normalmente da 12 medici, ovvero due per
ogni turno con l’aggiunta di un sostituto. Vada anche per il doppio turno se
succede una tantum ma il terzo e davvero insopportabile per chiunque. I medici
hanno bisogno di riposare tra un turno e l’altro figuriamoci quando ce ne sono
due e anche tre di fila. Dalla direzione generale non si hanno notizie, almeno
per Terracina. Di nuovi medici per il pronto soccorso ne sarebbero arrivati
cinque ma per Latina e Gaeta. Terracina no, nonostante l’ospedale sia situato in
una zona nevralgica crocevia di migliaia di turisti durante il periodo estivo.
L’esposto dovrebbe avere l’obiettivo da un lato di sottolineare la gravita della
situazione di organico di un servizio in grado di salvare vite umane durante le
prime ore di soccorso e dall’altro di dare maggior sostegno alle richieste di
altri medici per il Fiorini. Bisognera ora vedere se a seguito di questa
ennesima azione si muova qualcosa di concreto o se bisognera attendere che il
personale sanitario del pronto soccorso incroci definitivamente le braccia.
di FABIO COCCIA


In queste condizioni deficitarie non riusciamo a garantire l’assistenza: questa
la grave denuncia partita da un medico del pronto soccorso del «Fiorini», che ha
affidato a due esposti diretti alla Procura della Repubblica il quadro della
situazione insostenibile vissuta in questi giorni che precedono il Ferragosto.
Penuria di mezzi e carenza di personale.
Quella che e d’ordinario una seria
lacuna strutturale, diventa un pericoloso fattore esplosivo in tempi di grande
affluenza come questo. Si sono sfiorati momenti criticissimi da una settimana a
questa parte nei locali adibiti all’emergenza. Quanto ad accessi, si e andati
spesso oltre le 200 unita. In un momento preciso, abbiamo registrato 17 malati
fermi in sala d’attesa e 25 dentro i locali del pronto soccorso. Tutti codici
rossi o gialli. Il sistema ha rischiato di crollare quando sono saltati i turni
per le ferie in atto e per le malattie intervenute. La disponibilita ed il senso
di responsabilita hanno evitato il collasso, ma alcuni sanitari sono stati
costretti ad andare oltre il doppio turno. Una situazione eccezionale, che si e
ripetuta piu di una volta. Posti letto mancanti, barelle insufficienti, file
lunghe come una quaresima. Una situazione mai vista almeno negli ultimi dieci
anni. Da qui l’iniziativa, decisa e per certi versi coraggiosa, che ha voluto
prendere un sanitario, il quale ha pensato bene, in due momenti diversi, di
inviare degli esposti a via Ezio. Per denunciare il problema ma, sotto certi
aspetti, per garantire se stesso e i colleghi davanti a un’eventuale chiamata di
reita per casi di malasanita, che dovessero presentarsi in una condizione del
genere. Una lamentela i medici la rivolgono ai vertici sanitari dell’azienda.
Riguarda le cinque unita mediche, inviate al «Goretti» di Latina e al «Dono
Svizzero» di Formia, dimenticando del tutto il «Fiorini» di Terracina, che, se
non e un Dea, ci manca poco. I rinforzi che non arrivano e un’assistenza che
zoppica: un’equazione carica di incognite e di rischi. Cosa ne pensa la Procura?
Ercole Bersani


Terracina, Comune senza pollice verde

Al verde, gli operai della Ditta “Verde Italia” di Taranto. Il Comune e in
ritardo con i pagamenti. Tre le mensilita arretrate, dal mese di maggio, piu la
quattordicesima che aspettano chi in questi ha lavorato. Eccome, non solo bene.
Provare per credere: Area Chezzi alle spalle di piazza Mazzini e tornata ad
esistere. Come luogo di gioco e di riparo dagli affanni della citta. Una storia
infinita quella del verde pubblico. Un record, le cinque ditte alternatesi in
dieci anni. Senza contare il non rispetto dei termini contrattuali e gli
affidamenti diretti di dubbia legittimita, per l’opposizione. Un verde pubblico,
terra di tutti e nessuno. Le competenze divise a meta tra un capitolato e
l’altro, tra la Ditta per il verde pubblico, attualmente la “Verde Italia”, e
l’immancabile, onnipresente “Terracina Ambiente” e quel capolavoro di capitolato
con cui ha vinto la gara d’appalto: non proprio lei, ma pur sempre lei. Siamo
alle solite difficolta nonostante il risparmio economico: 350 mila euro contro i
600. Ma sembra che non faccia la differenza. Poi dai uno sguardo al verde, e
capisci che il problema non sono tanto i soldi. Ma che tutti parlano di verde
pensando di sapere, oggi come ieri, a destra come a sinistra, e invece non sanno
di non sapere niente. Cosi provano, tanto per vedere che effetto fa: la
spiegazione alle due piante di olivo sul lungomare; i pioppi lungo Viale
Leonardo da Vinci “costretti” ad invadere la strada con le radici; l’aiuole di
Piazza Fiorini al di sotto c’e l’asfalto; un lungomare, da poco rifatto, senza
l’impianto di irrigazione, o senza prendere le misure delle aiuole quindi per
riparare diamo un taglio alle piante. E via dicendo, quel che manca e il pollice
verde.
Rita Alla

Dai grandi nomi della musica pop italiana alle serate sulla spiaggia tra musica
e fuochi d’artificio.
Dagli appuntamenti religiosi agli spettacoli di danza.
Ecco cosa succede a Latina e dintorni nella festa piu attesa dell’estate:
Ferragosto. Partiamo con il concerto di Pino Daniele, questa sera alle 21.30
all’Arena il Molo di Terracina, dove il cantautore partenopeo ripercorrera in
musica gli oltre 30 anni di carriera. Nella serata pontina del suo tour “Eletric
Jam” Pino Daniele e la sua band riproporranno in chiave blues brani che hanno
fatto la storia della musica italiana. Il costo del biglietto va da un minimo di
28 euro a un massimo di 45. Sempre a Terracina il concerto di Frankie e Canthina
Band al Giardino della Meson. Musica e danze per la serata di Ferragosto al
Castello Aragonese di Gaeta dove e in programma la quarta edizione del “Gran
Gala di Musica e Danza”. Sul palco i ballerini del San Carlo di Napoli,
musicisti importanti come Marina Cesarale, Alessandra Krog, Marco Ciampi, Pietro
Iannotti e il quartetto d’archi Chopin. Costo del biglietto 10 euro, ridotto per
i soci dell’associazione e per gli under 25 anni. Sempre nel Sud Pontino da
domani al 18 agosto, alla corte comunale di Formia, si svolgera il 2° “Formia
International Musi Festival”, organizzato dalle associazioni “I Classici” e “San
Giovanni a Mare”. Di scena domani alle 21 il pianista Marco Ciampi, con musiche
di Chopin, Brahms e Liszt. A Latina feste e animazioni al lido come la serata
“Capodanno di Ferragosto” organizzata dallo staff del Cancun. Una festa in
perfetto stile ultimo dell’anno, con fuochi d’artificio allo scoccare della
mezzanotte e brindisi animati dalle scelte musicali del dj Valerio Vandrassi,
dell’Art Cafe di Roma, e del dj resident “Fabione”. Dieci ore ininterrotte di
musica al Valentina Beach con lo staff del Twenty Four. Giornata no stop al
parco acquatico “Miami Beach” di Borgo Piave dove dalle 9 fino alla mezzanotte
si svolgeranno giochi, tornei, animazione e spettacoli. Da ricordare la
tradizionale processione al Lido di Latina della Madonna “Stella Maris”.
Fiaccolata in onore della Santa Vergine anche a Campodimele. Ad animare il
Ferragosto di Cisterna, in piazza XIX Marzo, Fabrizio Moro. Il cantante romano
presentera i suoi maggiori successi e l’ultimo album “Ancora Barabba”. E a
Cisterna la musica continua anche nella serata di domani quando a salire sul
palco sara l’intramontabile “voice” di Cellino San Marco: Al Bano. Entrambi i
concerti, inseriti negli appuntamenti estivi organizzati dal Comune, sono
gratuiti.
di VIVIANA DONARELLI

L’odore acre di legno, plastica e metallo, appena arsi dal fuoco era ancora
nell’aria nonostante fossero passate almeno un paio d’ore dall’incendio che ha
messo fuori uso il gazebo piazzato all’interno dell’Arena del Molo di Terracina.

Una struttura mobile messa li dal Comune e affidata alla Ventidieci, la societa
che organizza eventi in tutta la provincia di Latina, e non solo. Veniva
utilizzata come deposito per cibo e bevande che venivano poi venduti in
occasione dei concerti. Come quello di Pino Daniele previsto per questa sera. A
lanciare l’allarme sono stati gli uomini della capitaneria di porto i cui uffici
sono praticamente attigui all’area. Hanno sentito prima l’odore del fumo poi,
quando sono entrati nell’Arena, hanno visto il gazebo avvolto dalle fiamme.
Hanno chiamato immediatamente i vigili del fuoco che hanno evitato che si
riducesse tutto in cenere. Non hanno trovato alcuna prova dolosa ma e certo che
le fiamme sono state appiccate da qualcuno visto che la corrente elettrica che
alimenta un frigorifero a pozzetto all’interno del gazebo l’aveva staccata la
sera prima uno dei responsabili della Ventidieci. Nessun corto circuito quindi
ma qualcuno, si presume poco dopo le 14, che si e introdotto nell’area e ha dato
fuoco al gazebo senza pensarci su due volte e con la stessa disinvoltura e
fuggito via senza che nessuno abbia visto o notato qualcosa di strano. «Non so
davvero cosa dire e pensare – ha detto Erasmo Berti della Ventidieci –
Attendiamo il referto dei vigili del fuoco per avere piu informazioni». Il
gazebo e di proprieta del Comune di Terracina che l’aveva consegnato alla
Ventidieci insieme all’intera area del Molo per fare fronte al cartellone di
eventi che quest’anno ha visto tra gli altri l’esibizione della Pfm. Ieri
insieme alle indagini sul rogo sono partiti anche i controlli sulle
autorizzazioni amministrative del gazebo e sui sistemi di dotazione antincendio
che dalle prime informazioni raccolte vengono montati soltanto in occasione
degli spettacoli.
di FABIO COCCIA

L’Elleci Terracina e in corsa per il quinto posto. Nella pole scudetto della
serie A di beach soccer, i pontini hanno battuto Catania per 6-3 nella finalina
di consolazione: parziale riscatto dopo l’eliminazione nei quarti con Lignano.
Le finali si stanno di sputando a Ostia, spiaggia di Roma: oggi la finalissima
tra Milano e la sorpresa Catanzaro (17,30). Ieri, nonostante le avverse
condizioni atmosferiche non e mancato lo spettacolo nell’Hakuna Matata Beach,
dove e allestita l’Arena. La Roma padrona di casa non e riuscita a rispettare il
pronostico della vigilia, di contro un Catanzaro che da sorpresa si e
trasformata in splendida realta superando prima la Colosseum nei quarti ed ora
l’altra formazione romana. Milano si e sbarazzato di Lignano per 6-2. Terracina
contro Catania ha ritrovato ritmo e colpi spettacolari sull’asse Palmacci-Feudi
(5 gol in due), piegando le resistenze di un Catania che e sembrato avulso dal
gioco, fatta eccezione per il brasiliano Fred, una delle piu belle rivelazioni
dell’intero campionato. In queste finali, alla Ragazzini Generali Catania sono
mancati soprattutto Juninho, al di sotto delle sue immense possibilita, e i
rifornimenti a bomber Stankovic che hanno finito per condizionare non poco la
manovra complessiva della squadra di Belluso. Il team pontino ha riscattato cosi
la sconfitta patita in campionato e conquistato l’accesso alla finale per il
quinto posto contro Viareggio (ore 15). «Non era facile ritrovare le motivazioni
dopo la sconfitta di venerdi – spiega il tecnico Emiliano Del Duca – i ragazzi
sono stati bravi ad onorare la maglia. Il futuro? Terracina provera l’anno
prossimo a conquistare lo scudetto, ma io non saro piu il tecnico di questa
squadra. E’ una decisione che avevo preso da tempo a prescindere dall’andamento
della poule scudetto». RAGAZZINI GENERALI CATANIA: Caruso, Fazio, Juninho,
Tedeschi, Bosco, Stankovic, Borbone, Romulo, Fred, Barravecchia. All. Belluso
ELLECI TERRACINA: Pepe, Frainetti, D’Amico, Feudi, Juninho, Francois, Anderson,
Palmacci, Basquaise, Minchella. All. Del Duca Arbitri: Balconi (Sesto
S.Giovanni) e Melfi (Vasto) Marcatori: pt 1’Fred (C), 3’ Palmacci (T), 3’
Juninho (T), 6’ Palmacci (T), 6’ Fred (C), 9’ Feudi (T); tt 1’ Juninho (C), 2’
Palmacci (T); tt 7’ Feudi (T) Note: ammoniti: Anderson (T), Stankovic (C)
di DANIELE SPERLONGA


Resta in carcere Marco Catarro, 35 anni, di Latina, arrestato venerdi a
Terracina con 120 grammi di cocaina.
Ieri, presso il Tribunale di Latina, si e
svolta la direttissima davanti al giudice Pierfrancesco De Angelis. L’avvocato
ha chiesto i termini a difesa e l’udienza e stata rinviata al 20 agosto. Il
giudice ha convalidato l’arresto del giovane, difeso dal legale Alessia Vita,
che solo il mese scorso aveva patteggiato la pena a un anno e sei mesi per
essere stato trovato in possesso, nel febbraio precedente, di diversi involucri
di crack. Allora il giudice Laura Campoli gli aveva concesso la pena sospesa,
perche il 35enne era ancora incensurato. Venerdi a fermarlo erano stati i
finanzieri di Terracina, in un hotel della citta. Nella sua stanza le Fiamme
gialle avevano trovato alcuni grammi di cocaina. Durante la perquisizione nel
suo appartamento nel capoluogo erano stati rinvenuti altri 90 grammi di droga e
37 di mannite, piu un bilancino di precisione.

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terracina-via-roma-1944_bis

Dal ‘Fiorini’ di Terracina all’’American Journal of Ophthalmology’ il passo puo
essere anche molto breve.
Certamente lo e stato per il professor Enzo Maria
Vingolo e i suoi assistenti, i dottori Pierluigi Grenga e Stefano Lupo, che
leggeranno i risultati di un loro lavoro sulle pagine della piu prestigiosa
rivista specialistica del settore a livello internazionale. Il mensile americano
pubblichera i risultati delle ‘Analisi della retina con OCT dei pazienti affetti
da retinite pigmentosa’, una nuova classificazione su scala mondiale delle
caratteristiche della rara malattia degli occhi. La novita principale del lavoro
di Vingolo e dei suoi preziosi assistenti e il carattere clinico della
classificazione stilata, con le indicazioni sulle probabilita di successo delle
terapie. L’equipe degli specialisti del ‘Fiorini’ di Terracina ha redatto la
classificazione dopo aver visitato 350 pazienti tra il 2009 e il 2010 affetti
dalla retinite pigmentosa. Importante e stata la sofisticata apparecchiatura
attivata al ‘Fiorini’ nel 2008 con un finanziamento regionale di 700 mila euro,
che ha reso l’ospedale di Terracina piu attrezzato del Policlinico di Roma
quanto a strumenti oculistici di spessore. Nel caso specifico gli specialisti si
sono avvalsi soprattutto dell’OCT, indispensabile in caso di malattie della
retina e tumori. Gia allora il professore Vingolo aveva commentato con evidente
soddisfazione: ”Il Fiorini e l’unico ospedale della provincia pontina a
disporre di un OCT pubblico di ultimissima generazione capace di fare una
risonanza magnetica alla retina con 40 mila scansioni al secondo”. Dall’inizio
di quest’anno l’ospedale e diventato ufficialmente un Centro di riferimento
provinciale per le malattie rare degli occhi. Ma, a quanto pare, passare dalla
provincia a tutto il mondo non ci vuole poi tanto.
Pubblicato da Rita Recchia


La legna accatastata gia e comparsa sulle spiagge, sintomo che nei lidi liberi
del lungomare di Terracina, quest’anno, la movida ha intenzioni serie.
S
i badi
pero. Giovani e meno giovani, alle prese con braciolate e falo danzerecci, in
questo Ferragosto potrebbero incappare in un bel divieto. E in vigore, infatti,
come ogni anno, l’ordinanza sindacale che vieta i falo
sulle spiagge comunali. Si tratta della classica ordinanza, forse un po’
desueta, su cui spesso e volentieri in tanti Comuni si sorvola, per consentire
lo svolgimento della tradizional nottata di Ferragosto.
Ma, attenzione. Perche questa volta i vigili urbani hanno avvertito per tempo gli
uffici comunali, con una nota firmata dal comandante Vincenzo Pecchia, della
presenza, gia in questi giorni, di cataste di legna sulle spiagge. Precisando
che, essendo il Comando a corto di personale, tocchera al Comune muoversi per
risolvere la situazione. La questione dell’ordinanza non e nuova. Ogni anno, in
teoria, entra in vigore il divieto di accendere fuochi e accatastare legna sulle
spiagge. Questa volta pero, con la nota dei vigili urbani, sembra proprio che si
voglia fare sul serio. Sara da vedere, poi, in che modo si riuscira a frenare il
fenomeno, vista la carenza di personale da parte della polizia locale. Intanto e
probabile che gia domani la legna raccolta sulle spiagge venga rimossa. Ma la
querelle e destinata a far discutere. Negli anni passati, infatti, si e chiuso
piu di qualche occhio sui falo di Ferragosto, intorno ai quali si radunano
gruppi di giovani che imbracciano chitarre e suonano tamburelli per vivere la
nottata piu vivace dell’esta – te. In fondo, la movida ferragostana si alimenta
anche di questo. Intanto il sindaco Stefano Nardi ha gia dato i suoi auguri a
turisti e cittadini, allargando, con un’altra ordinanza, le «maglie»
dell’apertura dei locali fino alle 6 del mattino. Un modo, ha spiegato il primo
cittadino, per agevolare «un importante momento per gli operatori commerciali ma
anche per le migliaia di turisti i quali usufruiscono, seppur per una sola
intensa nottata, molti dei servizi che ricevono normalmente durante l’arco della
giornata». Un’estate in chiaroscuro, insomma, tra permessivismo e austerity,
nella quale dovranno riuscire a barcamenarsi i villeggianti che hanno scelto le
spiagge di Terracina per trascorrere le vacanze e il tanto atteso Ferragosto.
Diego Roma


Ha patteggiato a 8 mesi e 200 euro di multa, pena sospesa, Pietro Picchio, il
topo d’ombrelloni originario di Fiuggi, in provincia di Frosinone, che mercoledi
e stato sopreso sulla spiaggia di Terracina, mentre trafugava due portafogli da
una borsa, e trovato con addosso altri borsellini gia «prelevati».
Il
pregiudicato ciociaro 30enne, difeso dall’avvocato Luigi Langella, era stato
arrestato dagli agenti del vice-questore Rita Cascella con l’accusa di tentato
furto. Picchio si trovava in compagnia di un giovane che non dovra piu tornare
in zona fino al 2013.


Sorpreso con 120 grammi di cocaina: in manette spacciatore in vacanza
Cosi viene ritenuto dalla Guardia di Finanza il 35enne M.C. di Latina, che e
stato arrestato in un noto albergo del luogo.
Nella stanza dell’hotel, al
domicilio del capoluogo e nella sua auto sono stati trovati circa 120 grammi di
cocaina. Un’altra importante operazione antidroga quella portata a termine dal
Nucleo Mobile e dalla Squadra Operativa della Tenenza di Terracina. M.C. era
stato seguito nei suoi movimenti. Una perquisizione nella stanza d’albergo dove
alloggiava a Terracina ha dato esito positivo. Il giovane aveva con se della
cocaina, confezionata e pronta per lo spaccio. In un appartamento di Latina,
riferibile a lui, venivano ritrovati altri 90 grammi di “neve”, nascosta in una
controsoffittatura. Veniva inoltre sequestrato un bilancino di precisione e 37
grammi di mannite, sostanza utilizzata per tagliare la droga pura.
Dall’ispezione dell’automezzo utilizzato dallo spacciatore venivano sequestrati
altri 30 grammi circa della stessa sostanza stupefacente. Per il 35enne sono
scattate le manette. Le indagini proseguono per scoprire i canali di
approvvigionamento della droga.
Erc.Ber.


Terracina: Denunce per guida in stato di ebbrezza
Due uomini sono stati denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze
alcoliche. I carabinieri dell’aliquota radiomobile di Terracina li hanno
controllati nel corso di un apposito servizio sulle strade. Ritirate le patenti.


Delusione per l’Elleci Terracina. Lo scudetto per i tigrotti della sabbia rimane
un sogno. La squadra piu continua degli ultimi anni della serie A di beach
soccer esce nei quarti di finale. I ragazzi di Emiliano Del Duca sono stati
sconfitti ad Ostia, spiaggia di Roma, per 4-2 dal Lignano Sabbiadoro. «Non
riesco a nascondere l’amarezza per una gara storta – ammette il tecnico Del Duca
– e stata una gara condizionata dagli episodi come succede spesso nel beach
soccer. I ragazzi hanno dato il massimo, forse ho sbagliato io qualcosa». Il piu
equilibrato match dell’intero programma dei quarti di finale: cosi era stata
presentata Lignano-Terracina e cosi e stato, almeno per tutto il primo tempo.
Con le due formazioni che si equivalgono tanto da chiudere la prima frazione a
reti inviolate. I tifosi che hanno assiepato l’Hakuna Matata Beach Stadium di
Ostia hanno apprezzato gli acuti di Juninho per il Terracina e la conclusioni di
Nenem. Nella ripresa la gara si accende con Juninho che sfiora il palo da una
parte e Leghissa che calcia di prima al volo dalla destra sorvolando di poco la
traversa. Poi al 6’ e ancora Juninho che calcia dal limite dell’area superando
Del Mestre sul primo palo. Gli risponde immediatamente Torres alla ripresa del
gioco che trova il varco giusto da centrocampo. Le emozioni si susseguono,
stavolta e Feudi a sfiorare il vantaggio per il Terracina, ma il palo gli nega
questa gioia. Gol sbagliato e gol subito, la classica legge del calcio non si
smentisce neanche sulla sabbia. E bomber Esposito che punisce severamente
Terracina con un tocco di nuca ravvicinato. A 37 secondi dal riposo Lignano
addirittura allunga con il brasiliano Nenem che di destro calcia alla perfezione
in diagonale. Al 4’ del terzo tempo Juninho trova il varco giusto con un tiro da
posizione defilata, largo sull’out di destra, e mette paura ai friulani. Ancora
la stella brasiliana (ex Lignano nel 2008) si esibisce in una rovesciata che
sfiora la traversa. La Coil risponde con un gran destro di Nenem che esce di un
nulla sul fondo. Ancora Terracina in avanti con Feudi che conclude, Palmacci ci
mette lo zampino, ma il palo gli dice di no. Sul capovolgimento di fronte ancora
Nenem sugli scudi realizzando il suo secondo gol personale in mezzo al traffico
di gambe avversarie. A questo punto i pontini si riversano in avanti ma il
forcing della squadra di Del Duca non sortisce gli effetti sperati. I tiri da
lontano di Juninho non bastano per piegare le resistenze friulane. «Terracina ci
riprovera l’anno prossimo», e il triste commento di Del Duca. Oggi D’Amico e
compagni torneranno in campo alle 15 contro Catania per gli spareggi validi dal
quinto all’ottavo posto. Lignano affrontera Milano in semifinale; l’altro
incontro per accedere alla finalissima sara quello tra Roma e Catanzaro. COIL
LIGNANO SABBIADORO: Fabro, Torres, Biondini, Nenem, Esposito, Leghissa, Sousa,
Ze Maria, Longo, Del Mestre. All. Della Negra. TERRACINA: Pepe, Frainetti,
D’Amico, Feudi, Juninho, Anderson, Palmacci, Basquaise, Michella, Reggio. All.
Del Duca. Arbitri: Pungitore di Reggio Calabria e Telesca di Campobasso
Marcatori: nel st 6’ Juninho (T), 6’ Torres (C), 9’ Esposito (C), 12’ Nenem (C),
nel tt 4’ Juninho (T), 6’ Nenem (C)
di DANIELE SPERLONGA


Non ce l’ha fatta Olferino Pezza: dopo oltre venti giorni di agonia il centauro
terracinese e morto al “Santa Maria Goretti” di Latina.
Il 23 luglio fu vittima
di uno spaventoso incidente sull’asse di raccordo tra la Statale 148 e la via
Appia, a Terracina. L’uomo da subito apparve in pericolo di vita. Olferino Pezza
fu prima trasportato al “Fiorini” di Terracina e in seguito trasferito
all’ospedale del Capoluogo dove fino a ieri notte ha lottato contro la morte. Le
sue condizioni sembravano stessero migliorando, invece giovedi il quadro clinico
e di colpo peggiorato: il cuore di Olferino Pezza ha cessato di battere la
scorsa notte alle 2. L’uomo di 32 anni, il giorno dell’incidente era partito da
Fondi, dove lavorava, per raggiungere il dentista, stava percorrendo un tratto
di strada che conosceva benissimo quando ha perso il controllo della sua Honda
CBR 1000. Una curva impostata non in maniera perfetta e lo scontro frontale con
il camion della nettezza urbana che si stava dirigendo verso Latina. Le
condizioni di Olferino Pezza sono apparse subito disperate: i medici del 118 lo
rianimarono, ma le lesioni interne gli sono state fatali. La scorsa estate Pezza
fu vittima di un altro incidente sul lungomare Circe: venne trasportato con
l’eliambulanza al “Goretti” con codice rosso, ma se la cavo con alcune fratture
ed escoriazioni su tutto il corpo. Tanti gli amici e i parenti che in questi
giorni di agonia gli sono stati vicini nel reparto di rianimazione del “Goretti”
e si sono stretti alla sua famiglia. Olferino viveva in zona “Calcatore”, alla
periferia della citta, insieme al padre Giuseppe e alla mamma Antonietta. Sotto
shock la sorella Elisa, che aveva ritrovato la speranza dopo i miglioramenti che
si erano verificati nell’ultima settimana. La ricostruzione della dinamica e
stata effettuata dalla polizia stradale di Terracina: gli agenti, diretti dal
comandante Giuliano Trillo, hanno appurato che alla base dell’incidente c’e
stata una distrazione, che ha portato il centauro a invadere la corsia opposta.
I funerali si terranno domani nella chiesa del santuario della Delibera alle 10,
oggi sara eseguito l’esame esterno sul corpo di Pezza.
di DANIELE SPERLONGA


Il Messico, la Palestina, l’Argentina e l’Italia s’incontrano a Terracina con
«TTL- Trough the lands», la mostra fotografica organizzata dal Collettivo
zerOtre/pictures, nato nel 2010, come sintesi degli ultimi lavori dei suoi
artisti.
L’appuntamento durera fino al 22 agosto nei locali della galleria
zerOtre, in via Campo dei Fiori, nel centro storico alto di Terracina. «Italiani
di Chipilo» di Ettore Maragoni racconta la vita quotidiana di una comunita di
discendenti di coloni veneti nello Stato messicano di Puebla. «Flashes of
Intifada» di Christian Minelli descrive lo stato di tensione nella citta contesa
di Gerusalemme. «Tempi Moderni» di Massimiliano Pinna e un lavoro in bianco e
nero sugli operai dell’IMPA, una delle prime fabbriche recuperate e autogestite
nel cuore di Buenos Aires. «Impruneta 51» di Francesco Sinni racconta la vicenda
dell’ex scuola «8 marzo», occupata da due anni e mezzo da 40 famiglie, nel
quartiere Magliana a Roma. Il Collettivo zerOtre/pictures e nato dall’incontro
di un gruppo di giovani fotografi freelance nel campo del reportage sociale, di
attualita e ricerca. Il nome fa eco al numero civico del luogo in cui tutto e
partito. La mostra e aperta tutti i giorni, tranne il lunedi, dalle 22 alla
mezzanotte e mezza. Ingresso gratuito.
Ri.Re.


Denunciano la totale latitanza da parte del Comune e chiedono che la Procura
della Repubblica e la guardia di finanza verifichino una situazione che, secondo
loro, ha il sapore di uno scandalo tutto italiano.
Sono i 12 condomini, 6
proprietari e 6 inquilini, della scala B dell’edificio Ater di via Traiano, a
Terracina. Per capire, gli involontari «vicini di casa» della coppia che dal
febbraio del 2009 si e stabilita nell’ex ufficio comunale, anche quello di
proprieta dell’Ater di Latina, l’Azienda Territoriale per l’Edilizia
Residenziale. «Qui ci troviamo di fronte a un abuso dietro l’altro- affermano
concordi i condomini della scala B- Il primo abuso l’ha fatto il Comune, che ha
permesso che qualcuno occupasse un immobile che non e suo ma e dell’Ater».
«L’altro abuso volevano commetterlo questi due signori, che non solo hanno
occupato un posto che non e a uso abitativo ma ufficio, ma addirittura volevano
allacciarsi alla nostra rete elettrica e noi avremmo dovuto pagare pure i lavori
nel sottoscala». Queste dodici famiglie vivono nel palazzo dal febbraio del 1983
«e siamo sempre andati d’amore e d’accordo. Noi vogliamo essere tutelati
dall’Ater al quale abbiamo sempre pagato puntualmente fior di soldi». «Noi, ogni
mattina, ci alziamo e andiamo a lavorare per garantire ai nostri figli una vita
dignitosa. Lo facessero anche gli altri». Si chiedono come sia possibile che
l’amministrazione comunale abbia permesso una cosa del genere, oltre alla stessa
Ater di Latina. «Chiediamo tutela, null’altro».
Ri.Re.


Dal 6 al 14 agosto 2010 presso il Palazzo Braschi a Terracina
Il Faro on line – Nel cuore della programmazione del titolato evento fotografio,
Ovidio Martucci… in Mostra ” dal 6 al 14 agosto 2010 presso il Palazzo Braschi
a Terracina, si tirano gia lle somme ed il responso non puo ssere che positivo,
per questo evento che ha avuto gia dalla conferenza stampa, qui in foto Ovidio
Martucci con il Sindaco di Terracina Stefano Nardi, il quale ha insignito il
riconoscimento al grande Attore, nativo di questa citta, del personaggio cinema
e tv piu importante di questi ultimi 20 anni di storia cittadina : infatti con
>>la sua immagine di caratura e spessore iternazionale,ha saputo valorizzare
>>sempre e sui media ,la bellezza storico/turistica di Terracina. La mostra e
stata allestita a Terracina ,con produzione totale dalla ELITE sas Produzioni
TV Network di Roma (www.elite.tv.it) senza nessun intervento economico sia dai
Comuni di Terracina e Sperlonga (dal 17 al 24 agosto 2010) Antica Chiesa
ospitera l’evento) solo sostegni provenienti da media-patner amici del grande
attore ed in anteprima internazionale qui solo ed esclusivamente perche Ovidio
Martucci e nato qui e che porta sempre nel cuore per la sua bellezza. Ha voluto
fare un regalo a tutti gli amici che lo rispettano da sempre e poi prendere il
volo verso luoghi che meglio sapranno valorizzare tale evento di portata
universale, forse un giorno capiranno di cosa e presente in questi giorni, a due
passi dal mare,visto che la stragrande presenza di pubblico, proviene da Roma,da
tutta italia ed in vacanza nella costa idem stranieri di alta cultura. Alla
visione ed alla navigazione sistem,si e immersi in un viaggio metafisico, dove e
manifestato il massimo della tecnologia digitale hd su un soggetto classico.

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terracina-tunnel-1944_bis

Detto, fatto. O quasi. L’amministrazione comunale mobilita la Protezione
civile per arginare l’emergenza Vincenzo Pecchia. Non erano infondate le voci
che davano il comandante della polizia municipale in partenza verso altri
mansioni. Prima di dare il benservito, però, era necessario un ulteriore
passaggio. E l’amministrazione comunale non ha certo perso tempo. Il 30 luglio
scorso la giunta ha approvato una delibera sul riordinamento degli uffici e dei
servizi comunali. Il nuovo settore Protezione civile, attività agricole e
forestali, infatti, andrà a sostituire il settore agricoltura, caccia e pesca e
verrà incardinato nel dipartimento dei lavori pubblici. Ma questi sono dettagli
rispetto ad una vicenda più generale che rischia di far scoppiare una bella
grana in questo ultimo scampolo del mandato Nardi. Come detto, infatti, il
«taglia e cuci» di dipartimenti e settori comunali sarebbe propedeutico al
declassamento del comandante Pecchia. Il trasferimento del comandante pare
doveva avvenire già entro Ferragosto ma un fuoriprogramma ha cambiato i
piani: i sigilli alla villa abusiva di Monticchio, di proprietà della mamma
del consigliere comunale, Alfredo Lauretti. Trasferire ad altra mansione il
comandante della Municipale dopo che la stessa si è resa protagonista di
un’operazione che ha toccato indirettamente un esponente della maggioranza
non è proprio il massimo dell’opportunità. Ma sarebbe soltanto questione di
tempo, perché l’amministrazione comunale, con il sindaco Stefano Nardi in
testa, è intenzionata ad andare avanti, costi quel che costi. Determinazione che
sa molto di resa di conti. Perché, è vero, Pecchia non sarà né il primo né
l’ultimo dei comandanti – magari scomodi – «silurati », ma appare certamente
singolare che sindaco e maggioranza si siano ricordati proprio ora, in piena
stagione estiva, e soprattutto a una manciata di mesi dalla scadenza del mandato
per spostare il comandante. Eppure Pecchia, in questi otto anni di servizio, ha
dato più di qualche motivo per essere, diciamo così, «inviso» a Palazzo. Tanti i
provvedimenti che hanno messo in luce le «distrazioni» dell’amministrazione
comunale dalla chiusura dell’ex comando di viale Circe, all’Easy Park, passando
per i mercati camuffati da mostre dell’artigianato, fino alle recentissime
informative di reato sull’agibilità dell’arena del Molo e sul circo. Insomma, un
«rompiscatole» a cui però l’amministrazione comunale non ha mosso mai un
addebito. Anzi uno sì, relativo ai festeggiamenti della Madonna del Carmine, per
i quali, secondo il sindaco, Pecchia avrebbe peccato di lassismo nei controlli
sulla viabilità. Anche se pare che in quell’occasione ad urtare Nardi
non siano state tanto le auto parcheggiate in doppia fila, quanto la
disponibilità data dal comandante alla presidente della Regione Renata
Polverini e indirettamente al consigliere regionale Gianfranco
Sciscione, che ha vestito i panni dell’amba – sciatore, mettendo all’angolo il
Comune. Uno sgarbo di cui qualcuno deve pagare pegno?
Pierfederico Pernarella

Resta con la testa infilzata in un paletto di metallo che reggeva la recinzione
della villetta nella quale si era introdotto per rubare.
Un epilogo terribile
per un topo d’appartamento romeno che l’altra notte, nel tentare una
rocambolesca fuga dopo aver svaligiato una casa, ha fatto un balzo non riuscendo
evidentemente a calcolare bene le misure finendo con la testa su un paletto
appuntito di ferro. L’asta gli ha trapassato il cranio penetrando nell’occhio ed
è stato necessario tagliare il ferro per trasportare il malcapitato all’ospedale
Goretti, dove gli è stato poi estratto con una delicata operazione. E’ in
prognosi riservata. E’ accaduto intorno alle 3.30 a Terracina in via Trentino
Alto Adige una traversa di viale Circe. Il ladro, dopo aver parcheggiato la
propria bicicletta nel vialetto, si è introdotto in un appartamento al secondo
piano di una palazzina. Ad accorgersi della presenza del malvivente, un romeno
di 40 anni, è stato un cagnolino presente in casa: il chiwawa ha iniziato ad
abbaiare. «Il cane ha svegliato prima la mia nipotina e poi mia figlia Simona –
ha raccontato l’affittuario della casa, Pietro Colacurcio – subito ci siamo
affacciati alla finestra ma non abbiamo visto nessuno perché era tutto buio e il
viale non è illuminato. Abbiamo avvertito il 113 e dopo cinque minuti gli agenti
sono giunti sul posto». Anche grazie alla tempestività dei poliziotti, il ladro
è riuscito a salvarsi. Agghiacciante la ricostruzione del turista campano,
affittuario dell’appartamento derubato: «Sentivamo le urla, fatto del tutto
insolito per un ladro che sta scappando, così sono sceso in strada e ho visto il
punteruolo infilzato nel cranio del ladro. Spero che il romeno si salvi». I
vigili del fuoco hanno dovuto segare l’asta per permettere agli operatori
sanitari di trasportare il ferito in ospedale. Il ladro è stato sottoposto ad un
delicato intervento chirurgico presso l’ospedale “Goretti” di Latina, dove si
trova in prognosi riservata. Un’accurata ricostruzione della disamina dei fatti,
avvenuta grazie ai rilievi della polizia scientifica, ha consentito di appurare
che il malcapitato, nel momento in cui ha visto accendersi le luci
dell’abitazione, per evitare di essere scoperto ha provato a lanciarsi sul
terrazzo dell’abitazione vicina senza riuscirvi. Vicino alla bicicletta del
romeno sono stati ritrovati altri arnesi da scasso. Il ladro aveva portato via
dall’abitazione una macchina fotografica, un lettore cd, una radio portatile,
vari indumenti e un paio di occhiali da sole.
di DANIELE SPERLONGA


Stava trafugando due portafogli da una borsa quando si è sentito immobilizzare
dai poliziotti: manette ai polsi per P.P., 32enne di Frosinone, al mare non per
un bagno rinfrescante ma per rubare portafogli sotto gli ombrelloni incustoditi.

A far scattare l’allarme un poliziotto romano fuori servizio e in vacanza a
Terracina. L’agente ha notato ieri mattina il singolare atteggiamento del 32enne
e di un altro individuo, non trovandosi in abbigliamento da spiaggia e
aggirandosi tra quegli ombrelloni lasciati incustoditi dai bagnanti.
Immediatamente sono arrivati presso un noto stabilimento balneare gli agenti del
commissariato di Terracina, che hanno «pizzicato» il 32enne proprio nell’atto di
sottrarre i portafogli dalla borsa. Sottoposto a perquisizione personale, il
ragazzo ciociaro è stato sorpreso con diversi portafogli di cui però non è stato
possibile rintracciare i proprietari perché privi di documenti e nonostante sul
lido di Terracina ieri si sono verificati numerosi altri furti sotto
l’ombrellone. Il giovane è stato dunque arrestato per tentato furto. Insieme a
lui si trovava anche un altro giovane munito di foglio di via obbligatorio di
tre anni. Ultimo particolare: si è accertato come i due arrivassero dalla
ciociaria a Terracina su un mezzo di linea da e verso Frosinone, attivati in
estate appositamente per portare al mare i bagnanti. Questo ovviamente per
rendere più facile il loro spostamento che sfugge ai controlli su strada.
Francesco Avena


Sarebbero da premiare e invece sono i più vessati, lasciati completamente allo
sbando dalle istituzioni che dovrebbero vigilare sulla correttezza e l’equità di
situazioni che riguardano servizi primari, ambiente ma anche bel po’ di soldini.

Ne sanno qualcosa tutti gli utenti che di tasca propria hanno realizzato,
sottoscrivendo la convenzione con la Terracina sviluppo con un esborso di 2 mila
e 500 euro, hanno realizzato il collettore fognario tra Badino e Sisto. Un caso
più unico che raro di opera primaria pagata direttamente dai cittadini per
sopperire alle difficoltà finanziarie degli enti pubblici. E quest’ultimi cosa
fanno quando persino autorità di vigilanza e tribunali sanciscono la vessazione
ai danni di quei cittadini volenterosi? Restano in silenzio, si girano
dall’altra parte o, peggio ancora, ci mettono il carico da novanta con ordinanze
e relative proroghe a orologeria. Quelle licenziate nel 2009 che hanno finito
per imbrogliare una situazione di per sé già complicata aprendo il campo alle
richieste di denaro, dichiarate illegittime, da parte di una società – la
Terracina Sviluppo – riferibile al consigliere comunale di maggioranza, Alfredo
Lauretti. È quello che sta succedendo con il silenzio «assordante » del
Comune che continua imperterrito a non prendere posizione, a non dire,
nonostante le mille e una richieste di chiarimento avanzate dagli
utenti, a chi e quanto bisogna pagare per mettersi in regola con le
autorizzazione per l’allaccio a un collettore da loro stessi finanziato. Ma non
solo. Perché, oltre al balzello (non dovuto) di 396 euro alla Terracina
Sviluppo, ci sono altri nodi da sciogliere. A sottoporne qualcuno è Luigi
Barboni, amministratore condominiale che opera nella zona tra Badino e Sisto, il
quale da tempo chiede ragguagli senza avere alcuna risposta. C’è ad esempio,
scrive Barboni, «il problema della gestione e la manutenzione delle reti
all’interno delle lottizzazioni dal momento che Acqualatina. prende in carico
solo il collettore posto sulla pubblica via». E poi: «A chi si devono rivolgere
coloro i quali non avendo a suo tempo aderito al progetto della Terracina
Sviluppo per avere le autorizzazioni? Si rammenta che chi vi aderii versò una
somma di circa 2 mila 500 euro ed inoltre si accollò la spesa per la
realizzazione del collegamento dell’abitazione con la fogna al centro strada. È
facile che questi alla fine si allaccino gratuitamente ad una rete che altri
hanno pagato». Tutte questioni non proprio trascurabili, da cui tutti si
guardano bene dall’affrontare. Resta a guardare soprattutto Acqualatina che,
soltanto dopo il parere della commissione di vigilanza nazionale sulle risorse
idriche, per conto dell’Ato4 ha intimato al sindaco Nardi di concordare modi e
tempi per il passaggio di consegna del collettore. Il primo cittadino resta per
il momento in silenzio ma il cerino ormai è stato acceso ed è restato in mano
proprio a lui.
Pierfederico Pernarella

La stagione 2010 del beach soccer italiano si prepara al gran finale. L’Elleci
Terracina è alla ricerca del primo scudetto. Sulla spiaggia di Ostia (Roma) si
sfideranno le migliori otto squadre della Serie A del calcio sulla sabbia. Dopo
le nove giornate di qualificazione sia per il girone nord che per il sud hanno
ottenuto il pass Lignano Sabbiadoro, Colosseum, Milano, Viareggio, Roma,
Catania, Catanzaro e Terracina. I pontini sono pronti a entrare nella storia:
«Ci siamo allenati bene e non ci nascondiamo: puntiamo alla vittoria finale»,
annuncia il tecnico Emiliano Del Duca. I quattro giorni di adrenalina pura
all’Hakuna Matata Beach Stadium di Ostia sono iniziati ieri con la disputa della
Supercoppa Italiana. Milano (vincitore del campionato) ha battuto Napoli
(detentore dello scudetto 2009) per 5-2. Da questa mattina tutto verrà azzerato:
le 127 gare di serie A disputate e gli 839 gol segnati sono già in archivio; si
riparte dai quarti di finale. Oggi, dopo il preambolo della top four del
campionato di beach soccer femminile, ci sarà il primo incontro tra Colosseum-
Feldi Catanzaro (alle 13.45), forse il quarto di finale che desta più sorpresa.
A seguire Catania-Milano (alle 15) e infine (alle 17.30) Roma-Viareggio. Alle
16.15 l’Elleci Terracina sfiderà Lignano. I tigrotti della sabbia hanno peccato
d’ingenuità: a 36 minuti dalla fine della regular season avevano il match point
in mano per salire al secondo posto, possibilità che hanno sprecato malamente
contro Mare di Roma, scivolando in quarta piazza. Dopo l’ottimo inizio di
stagione con un prestigioso terzo posto in Coppa Italia, Terracina ha avuto un
cammino altalenante. Mercoledì per D’Amico e compagni c’è stato l’ultimo
allenamento presso la beach Arena “Carlo Guarnieri”; ieri mattina la squadra e
lo staff tecnico hanno raggiunto l’hotel “I triangoli” in località Infernetto;
nel pomeriggio hanno effettuato una rifinitura nella beach arena allestita sul
lungomare di Ostia. Tra i punti di forza dei pontini figurano Simone Feudi,
esterno 28enne della nazionale e terracinese doc, Paolo Palmacci, attaccante in
corsa anche per il titolo di capocannoniere: 25 le reti realizzate da Gori
(Viareggio) e 21 le marcature del bomber tascabile. «E’ un obiettivo che non mi
interessa particolarmente – ammette Palmacci – spero di fare qualche gol in meno
ma di raggiungere la finale». Il più carico della comitiva è senza dubbio il
brasiliano Juninho: «Giocare queste partite è fantastico – spiega il laterale
carioca – non temiamo nessuna squadra ma rispettiamo Lignano e le altre
finaliste». Lignano Sabbiadoro che ha in Nenèm il punto di forza (11 gol); da
temere anche i portoghesi Zè Maria e Torres. Capitolo a parte per i nazionali
azzurri protagonisti di una stagione complicata: Esposito e Leghissa hanno dato
il contributo con 7 e 6 reti ma certo le sfortunate qualificazioni al Mondiale
hanno portato via energie fisiche e mentali importanti. «Sono un ottimo organico
– ammette Del Duca – ho provato delle soluzioni tattiche per metterli in
difficoltà Anche il portiere azzurro Del Mestre è un maestro nel suo ruolo».
L’unica defezione del Terracina riguarda Stephan François, squalificato dopo
l’espulsione subita contro Mare di Roma. I pontini in caso di vittoria con
Lignano affronteranno la vincente della sfida tra Catania–Milano; le semifinali
si disputeranno domani; domenica la finalissima.
di DANIELE SPERLONGA

Inaugurata la mostra del collettivo ZerOtre
Il Faro on line – Grande partecipazione di pubblico mercoledì sera, per
l’inaugurazione della mostra fotografica “TTL – Through the lands”, allestita
nei locali della galleria zerOtre in via campo dei fiori nel centro storico di
Terracina. Organizzata dal Collettivo zerOtre/pictures, la mostra presenta una
sintesi degli ultimi progetti fotografici dei membri del collettivo. Le immagini
proposte fanno parte di reportage realizzati in Messico, Palestina, Argentina e
Italia. “Italiani di Chipilo” di Ettore Maragoni racconta la vita quotidiana di
una comunità di discendenti di coloni veneti nello Stato di Puebla, nella parte
centrale del Messico. “Flashes of Intifada” di Christian Minelli descrive lo
stato di tensione nella città contesa di Gerusalemme, teatro negli ultimi mesi
di violenti scontri tra palestinesi e forze di sicurezza israeliane. “Tempi
Moderni” di Massimiliano Pinna è un lavoro in bianco e nero sui lavoratori
dell’IMPA, una delle prime fabbriche recuperate e autogestite dell’Argentina,
nel cuore di Buenos Aires. “Impruneta 51” di Francesco Sinni racconta la vicenda
dell’ex scuola “8 marzo”, occupata a fini abitativi da due anni e mezzo da 40
famiglie, nel quartiere Magliana a Roma. Orario di apertura: tutti i giorni,
tranne il lunedì, dalle 22.00 alle 00.30. L’ingresso è gratuito. Il Collettivo
zerOtre/pictures nasce nel 2010 dall’incontro di un gruppo di giovani fotografi
freelance che operano nel campo del reportage sociale, di attualità e ricerca.
Il nome del collettivo prende ispirazione dal numero civico del luogo in cui
nasce, spazio di condivisione e fruizione artistica. I progetti realizzati
nascono da personali visioni della realtà che, seppure con stili differenti,
trovano sintesi nel comune riferimento a una idea di fotografia critica,
creativa e libera. Il Collettivo è composto dai fotografi Ettore Maragoni,
Christian Minelli, Massimiliano Pinna, Francesco Sinni.


Dopo la Pfm e le risate sotto le stelle in compagnia di Biagio Izzo e dei Ditelo
Voi, la rassegna “Terracina Estate” si chiude sulle note di uno dei big della
musica italiana.
Gran finale domenica 15 agosto (Ferragosto) – a partire dalle
ore 21:30, presso l’Arena Il Molo – con la tappa pontina dell’Eletric Jam Tour
di Pino Daniele. L’evento è organizzato dal Comune di Terracina in
collaborazione con l’agenzia Ventidieci. Una serata imperdibile per un live
sospeso tra sfumature blues e melodie mediterranee. Il suo ultimo album, uscito
il 27 marzo 2009 (“Eletric Jam” appunto) è stato anticipato dal singolo “Il sole
dentro di me” realizzato in collaborazione con J-Ax. Lo scorso ottobre, poi, la
tournée è sbarcata per la prima volta negli Stati Uniti: concerto al teatro
Apollo di New York e poi tappa a Toronto.


Erano 20 anni che non si sentiva nulla del genere a Terracina.
Precisamente dal 1988. Allora, un’ordinanza sindacale vietava la
vendita del bigattino, altrimenti detto larva di mosca carnaria, usato
come esca dagli amanti della pesca. Poi, per 20 anni, bigattino libero
per tutti. Per la gioia dei pescatori. Che però ora – e precisamente
dal 10 agosto scorso – dovranno fare a meno dell’esca, perché una
nuova ordinanza sindacale torna a mettere al bando il vermetto, se
possibile con qualche inasprimento. A differenza del divieto dell’88,
infatti, questa volta oltre alla vendita è vietato anche l’uso del
bigattino, per «evitarne l’abbandono indiscriminato». Il «ko» alla
pesca sportiva e amatoriale deciso da Nardi, si legge nell’ordinanza,
è dettato soprattutto da «esigenze di igiene e salubrità dei luoghi»,
dopo le segnalazioni giunte alla Capitaneria di Porto, e da questa
arrivate agli uffici comunali. A vigilare ci sarà la polizia. Non meglio
specificata la sanzione che si rischia a a restare col… bigattino in mano.
D. R.

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Grave incidente durante un furto in una palazzina in Via Trentino Alto Adige a Terracina. Un ladro è caduto mentre si arrampicava su un terrazzo ed è rimasto infilzato ad un occhio da una recinzione di ferro. Il fatto è avvenuto alle 3,00 di notte in via Trentino Alto Adige. Il ladro era salito da una scala di ferro stava per raggiungere il
terrazzo dell’abitazione di proprietà di una famiglia napoletana quando un cane
ha cominciato ad abbaiare spaventandolo e facendogli perdere l’equilibrio.
L’uomo si è attaccato ad un tubo ed è poi scivolato rovinando su una recinzione
di ferro che lo ha infilzato ad un occhio. Immediati i soccorsi di vigili del
fuoco e 118 che lo hanno trasportato al Fiorini ancora con la spranga
nell’occhio. Ora si trova ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale
Goretti di Latina dove è piantonato.

Picchiano il venditore di granite che infastidiva con il fischietto.
Galeotto fu il suono prolungato del fischietto del più classico dei
‘grattacheccari’ sulla spiaggia. In tre si sono azzuffati proprio per quel
fischio. Il ‘grattacchecaro’, per l’appunto, e una coppia di bagnanti. Di mezzo
anche la mazza di un ombrellone. Sono finiti tutti al pronto soccorso
dell’ospedale ‘Alfredo Fiorini’ di Terracina. I carabinieri stanno indagando
sulla strana vicenda. L’episodio veramente assurdo è accaduto ieri pomeriggio
verso le 17e30, sulla spiaggia di Porto Badino, a Terracina. Dai ‘pettegolezzi’
successivi, sembra che fossero già diversi giorni che una donna, in spiaggia con
il marito, rimproverasse il venditore di granite. La sua colpa non era di
vendere ‘grattachecche’ sciolte dal calore o di gusti improponibili. No, no.
L’errore era di annunciare a tutti il suo imminente arrivo con un suono
insistente del fischietto. Troppo insistente, a giudizio della signora. Si va in
spiaggia per prendere la tintarella e rilassarsi. Cosa c’entra tutto questo
trambusto? Deve aver pensato la signora, di circa 50 anni. Ma in qualche modo
bisogna pur campare, avrà ribattuto il venditore di granite che, infatti, ieri
pomeriggio s’è stufato. E così, quando la signora lo ha ripreso per l’ennesima
volta, lui non deve averci visto più. Si è allontanato, ha messo al sicuro la
merce, dopodiché è ricomparso sulla scena. Ne è nata una discussione anche con
il marito. Voce alta, parole pesanti, fino a quando il ha imbracciato l’asta di
un ombrellone a portata di mano e…ha difeso la categoria dei ‘grattacheccari’
muniti di fischietto. Qualcuno ha allertato il 112 e i carabinieri hanno evitato
il peggio. I tre sono finiti in ospedale. Ecchimosi ed escoriazioni varie. Non
si escludono denunce.
Pubblicato da Rita Recchia

Si allarga il presunto giro d’usura. Arresti a Roma e in Sicilia.
Da Terracina a Pantelleria, passando per Roma. Sono saliti a 10 i presunti
‘cravattari’ che fino a poco tempo fa avrebbero strozzato un imprenditore edile
di Terracina. Il numero degli arrestati è salito ieri mattina, quando alle prime
luci dell’alba è scattata un’operazione congiunta a Roma e sull’isola di
Pantelleria dei carabinieri del nucleo investigativo di Roma, agli ordini del
tenente colonnello Bartolomeo Di Niso, con la collaborazione dei colleghi
siciliani. Epilogo di una complessa indagine con l’obiettivo di stroncare un
imponente giro di usura stimato intorno ai 15 milioni di euro. I carabinieri
hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare e diverse perquisizioni,
emesse dal gip del Tribunale di Roma Simonetta D’Alessandro su richiesta del
sostituto procuratore Simona Marazza. I reati contestati sono usura e abusivo
esercizio di attività creditizia. E anche se questa volta il blitz è scattato a
chilometri di distanza da Terracina, in un caso anche con il mare di mezzo,
tutto è partito dalla vicenda dell’imprenditore locale taglieggiato fino a
perdere qualcosa come 15 milioni di euro, oltre a beni immobili e quote
societarie. Presunti strozzini che, secondo le ricostruzioni fatte dagli
inquirenti, avrebbero ”fortemente condizionato l’economia locale” radicandosi
fin troppo bene nella zona dell’agro pontino. I tre arresti di ieri sono
arrivati al termine delle complesse indagini avviate dai carabinieri nell’agosto
2009 che avevano ricostruito le molteplici e complesse operazioni finanziarie in
cui sarebbe stato coinvolto l’imprenditore terracinese. Il primo ‘botto’ di
quelle indagini c’era già stato lo scorso mese di giugno con l’arresto di ben 7
persone. Quasi tutti imprenditori locali, titolari di importanti esercizi
commerciali e di imprese affermate e molto note a Terracina. Attualmente cinque
di loro si trovano ristretti ai domiciliari (Tonino e Pasquale Iannucci,
Giuseppe Votta, Piero Feuda e Roberto Percoco) e due dietro le sbarre (Sergio
Coccia ed Erasmo Alfredo Percoco). Le ulteriori indagini dei militari del
tenente colonnello Di Niso hanno accertato che la presunta vittima avrebbe
dovuto sborsare la somma di 500 mila euro solo per acquistare effetti cambiari.
I nuovi arrestati apparterrebbero a un giro di usura molto attivo a Roma. Altri
soggetti ben ammanicati nel mondo degli affari e dell’imprenditoria. Con il
blitz di ieri gli specialisti della sezione antiusura dell’Arma hanno chiuso i
conti anche con i presunti ‘cravattari’ della capitale che, sempre secondo le
indagini, avrebbero spinto l’imprenditore di Terracina a rivolgersi ad altre
persone per ottenere ulteriori prestiti saldare gli ingenti interessi aumentati
in maniera esponenziale.
Pubblicato da Rita Recchia

‘Armati’ in piazza tra la folla.
Mentre l’orchestra intonava le colonne sonore di Ennio Morricone, due minorenni
sparavano sulla folla piombini da una pistola ad aria compressa. Il bersaglio
poteva essere chiunque. In questo caso è stato fatto centro su un bimbetto e su
un agente della polizia municipale in servizio in quel momento. Scorribande da
scapestrati. Dulcis in fundo: un papà ha preso a schiaffi uno dei due vandali
perché i loro pallini avrebbero sfiorato anche uno dei suoi bambini. Paura
sacrosanta. Un tantino meno di fronte alla legge, però. Fatto sta che è finito
in caserma e adesso rischia una querela per percosse. Il movimentato episodio è
accaduto lunedì sera in piazza Municipio, a Terracina, in piena festa per le
celebrazione in onore della Madonna dell’Assunta. Sui resti del teatro romano
un’orchestra intonava le musiche di tante colonne sonore immortali di Morricone.
Dal palazzo vescovile arrivavano profumini mangerecci. Le scale del Duomo erano
piene di gente che si godeva la musica e la temperatura piacevolmente fresca. E
intanto due minorenni si aggiravano per la piazza nascondendosi in un qualche
angolino, complice il buio, prendendo la mira a casaccio e sparando pallini di
piombo a destra e a sinistra. Uno qua, un altro là, un altro ancora un pochino
più in là. Fino a quando hanno sbagliato bersaglio, colpendo uno dei due agenti
della municipale che stava svolgendo servizio in piazza. Sembra che uno di quei
cosi micidiali abbia preso anche un bimbo. Nessuno si è fatto male, per fortuna.
Ma si è trattato comunque di un comportamento molto grave. In un primo momento i
vigili urbani hanno fermato soltanto uno dei due giovinastri, identificato e
redarguito per bene. Il secondo è stato rintracciato anche con l’ausilio del
tenente dei carabinieri Mario Giacone, che in quello stesso momento si trovava
in piazza Municipio. E’ stata allertata una gazzella del 112. L’episodio doveva
avere, però, risvolti inattesi. A un certo punto sono ricomparsi i due
carabinieri con al centro un adulto, un uomo del posto, con famiglia al seguito.
Tutti diretti in caserma. Cos’era successo? L’uomo, sostenendo che uno di quei
pallini di piombo avrebbe sfiorato anche qualcuno dei suoi figli, ha preferito
seguire la strada della giustizia fai da te, fermando uno dei vandali e
colpendolo, pare, con qualche schiaffo bene assestato. Di qui l’accompagnamento
in caserma per le pratiche di rito. Adesso rischia una denuncia per percosse.
Quanto ai ragazzini, sta procedendo la polizia municipale. Non si esclude che il
vigile colpito dal piombino possa agire, anche per oltraggio a pubblico
ufficiale. Purtroppo non è la prima volta che il centro storico alto di
Terracina si ritrovi alla mercé di vandali da strapazzo.
Pubblicato da Rita Recchia


Banchina cedevole al porto di Terracina: arriva la nuova ordinanza della guardia
costiera.
Dopo i sopralluoghi effettuati dai tecnici di Regione, Provincia e
Comune per i lavori di messa in sicurezza della banchine al molo gregoriano, è
stato realizzato un apposito passaggio pedonale per consentire l’imbarco dei
passeggeri sulle sole navi dotate di propulsione ad elica. Potranno essere
eseguite le operazioni di carico e scarico merce, e l’imbar – co di persone e
mezzi eclusivamente sul percorso appositamente realizzato e delimitato da reti e
segnali specifici. I mezzi inoltre non potranno superare il peso di tre
quintali. L’ordinanza firmata dal comandante della Capitaneria di porto di
Terracina, Cosmo Forte, resterà in vigore fino a quando la banchina a rischio
cedimento presso il molo gregoriano non sarà messa in sicurezza.
F. A.

Liquidi corrosivi dai tubi del ‘Fiorini’. La ditta addetta alla manutenzione
latita. L’ospedale di Terracina ‘snobbato’ dalle ditte che dovrebbero
assicurarne la manutenzione. Dopo la vicenda delle perdite di liquami dai tubi
di scarico perché nessuno si occupa delle giunture. Dopo la storia degli
ascensori e montacarichi che si bloccano anche per mezz’ora, con tanto di
cadavere all’interno, perché la gli operai non assicurano un intervento
immediato. Adesso scoppia il ‘caso’ di una perdita di liquidi radiologici
corrosivi che persiste ormai da oltre un mese. E questo nonostante dal ‘Fiorini’
siano già partiti diversi solleciti alla ditta…competente. Il problema esiste
dall’inizio di luglio nel servizio di Radiologia dove andrebbe sostituita la
tubazione di scarico dei liquidi prodotti. Ci sarebbero svariate perdite nei
tratti visibili dei tubi in prossimità del servizio di Dialisi. La natura dei
liquidi è imprecisata, ma con estrema probabilità deve trattarsi di qualcosa di
tossico. Considerando anche che le congiunzioni tra i vari tubi sono state
corrose da quelle sostanze acide, e questo renderebbe ancora più laborioso
l’intervento per la sostituzione. Dall’ospedale di Terracina sono partiti già
due solleciti verso la ditta che dovrebbe intervenire per cambiare la tubazione.
Ma siamo a metà agosto e il disagio persiste. Nel frattempo la zona in questione
è stata messa in sicurezza. In un periodo in cui molto spesso il nome del
‘Fiorini’ viene associato a progetti importanti, ci si scontra con la realtà
quotidiana fatta di disagi praticamente all’ordine del giorno. Dal tanfo
insopportabile e l’invasione delle zanzare alle persone bloccate in ascensore,
passando per il laboratorio analisi che il sabato mattina non fa più prelievi
perché il personale è giustamente in ferie ma è talmente scarso da mettere k.o.
il servizio. Senza dimenticare l’impianto elettrico sovraccarico che spesso e
volentieri dichiara bandiera bianca. Intanto, però, il ‘Fiorini’ si
appresterebbe a diventare una pista d’atterraggio per l’eliambulanza.
Pubblicato da Rita Recchia

È precipitata dall’altalena mentre giocava con i genitori. La catena agganciata
al seggiolino e alla trave della giostrina si è improvvisamente sganciata e una
bambina è caduta rovinosamente sul prato. Per fortuna si è ferita solo
lievemente e l’incidente non ha avuto ripercussioni serie, anche se la paura è
stata davvero tanta. I fatti si sono verificati ieri mattina al Parco pubblico
della Pineta, in via del Porto. La bambina stava giocando in compagnia dei
parenti sull’altalena. Un dondolo di troppo, però, l’ha catapultata a terra
provocandole qualche contusione, il tutto sotto lo sguardo impaurito dei
presenti. A causare l’incidente, come già successo in passato quando un bambino
due estati fa precipitò da uno scivolo nell’area Chezzi ferendosi seriamente
alla testa, la poca sicurezza delle giostre presenti nelle aree verdi di
Terracina. La bambina infatti è caduta perché l’altalena ha ceduto senza che
nessuno si fosse accorto che la catena prima o poi non avrebbe retto al peso dei
bambini. La piccola, comunque, nonostante la paura non si è ferita in modo
preoccupante. L’altalena danneggiata è stata quindi posta sotto sequestro
edilizio dalla polizia locale di Terracina in attesa di essere aggiustata.
F. A.

Alla manifestazione indetta dal Parco dei Monti Ausoni, dalla Regione Lazio e
dal CREIA per domenica 8 agosto, presso la Torre dell’Epitaffio, erano presenti
molti Sindaci e rappresentanti delle Amministrazioni.
ma tutti al di là dell’ex
confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie. Mentre era rilevante la
presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine, anche di Terracina,
brillava per la sua assenza qualsiasi rappresentante dell’amministrazione
comunale terracinese. Quasi che il l’ex confine borbonico confinasse con… il
nulla. Duole che l’Istituzione terracinese non fosse rappresentata, come è stato
impietosamente fatto rilevare da alcuni oratori nel corso della cerimonia. A
dire il vero un paio di «grilli parlanti» terracinesi c’erano, ma perché
invitati per «meriti culturali» riconosciuti oltre confine, ma che non
rappresentavano nessuno e non avevano nessuna delega. Non si può fare a meno di
notare il comportamento schizofrenico della nostra Amministrazione che, al
momento di nominare un rappresentante nel Consiglio del Parco degli Ausoni, è
presente, propone ed ottiene un rappresentante ma che, poi, in occasioni come
queste non si vede e, purtroppo, a soffrirne è l’immagine stessa della nostra
città. L’atteggiamento non è nuovo : vedi il caso della Via Francigena del Sud
per la quale, a detta della stampa (3 giugno 2010), vengono chiesti quasi tre
milioni di euro alla Regione e non si ascoltano nemmeno le associazioni che dopo
aver chiesto ed ottenuto dall’Europa il riconoscimento di «Cammino Culturale
Europeo », da sei anni si impegnano a redigere sul territorio un tracciato
effettivamente percorribile e storicamente credibile. Tutto ciò gratuitamente ed
inutilmente disponibili ad offrire il loro contributo di esperienza. Si veda la
«Via della Transumanza», dove il capolinea costituito da Terracina, necessario
ingresso all’antica Selva è stato baipassato dal tracciato turistico: altra
possibilità snobbata dalla Amministrazione. Si veda la composizione del
Consiglio di Amministrazione del Parco Nazionale del Circeo dove non ci risulta
nessuno che rappresenti le origini di un territorio che apparteneva in massima
parte alla nostra città. E che dire dei progetti delle «Città del Vino» prima e
delle «Vie del Vino» poi, rimasti lettera morta? Ad tali iniziative la nostra
città si guarda bene dal partecipare. E’ mai possibile che nessuno in
Amministrazione sia in grado di cogliere certe possibilità per un turismo
integrativo e, speriamo, non completamente alternativo a quello balneare che
morendo? L’elenco potrebbe continuare se non ci assalisse lo sconforto davanti
alla constatazione che la percezione dell’importanza della cultura è, purtroppo,
come il coraggio di Don Abbondio… Sembra quasi che il nostro territorio non
abbia altra valenza che quella edilizia e, quando proprio esso non serve a far
cassa immediata, lo si usa per fare un piacere a qualcuno degli amici. La tanto
paventata (ma nemmeno troppo e non da tutti) prossima «location » del Tempio di
Giove per un uso improprio è l’ultima disperante dimostrazione di quanto
distorto possa essere, in alcune menti, il concetto di “beni
culturali” e della loro fruizione.
(Emilio Selvaggi)

Chiudono il cerchio sul vasto giro d’usura che aveva messo in ginocchio un
imprenditore di Terracina i carabinieri del comando provinciale di Roma.
Dopo i
7 arresti avvenuti ai primi di giugno a Terracina a carico di diversi impr
en dit or i, ieri mattina i militari dell’Arma coordinati dal
comandante del Nucleo investigativo Bartolomeo Di Niso hanno fatto
scattare le manette per altre tre persone, arrestate a Roma e nell’isola
di Pantelleria. L’operazione è scattata in esecuzione di un’ordinanza di
custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della
Procura, a seguito dell’indagine iniziata lo scorso anno e a cui aveva dato
impulso proprio la denuncia della vittima. Con l’arresto di ieri, i carabinieri
considerano conclusa l’indagine che circa due mesi fa aveva portato all’arresto
di Giuseppe Votta, Piero Feuda, Sergio Coccia, Erasmo e Roberto Percoco, Tonino
e Pasquale Iannucci, tutti di Terracina, molti dei quali imprenditori, accusati
di usura e esercizio abusivo del credito ai danni dell’impren – ditore, per un
giro di soldi valutato in 15 milioni di euro. Un circolo vizioso, quello
ricostruito dai carabinieri, che parte da lontano. Almeno a 10 anni fa, quando
la vittima, titolare di un noto albergo di Terracina, chiese il primo prestito
di 50 milioni di vecchie lire. Da allora, è stato un crescendo di debiti, per
pagare i quali l’usurato è stato coinvolto – dicono i carabinieri – in complesse
operazioni finanziarie per pagare gli altissimi interessi maturati sui prestiti.
L’imprenditore, come dimostrato dalle indagini, ha anche ceduto negli anni
immobili di sua proprietà ad alcuni degli indagati. Solo per l’acquisto di
effetti cambiari – è emerso dalle indagini – la vittima ha dovuto sborsare circa
500 mila euro. Non solo. Gli arresti di ieri dimostrano – grazie ad un’attenta
analisi di intercettazioni ambientali e di una corposa mole di documenti
sequestrati nel corso delle perquisizioni – come la «rete» di prestiti a strozzo
non si limitava al territorio cittadino bensì si era estesa fino a Roma e
persino in Sicilia. Al punto da intaccare irreversibilmente il patrimonio e le
attività imprenditoriali della vittima.
Diego Roma

Ancora risate all’Arena Il Molo di Terracina: venerdì (ore 21:30) arrivano i
Ditelo Voi con lo spettacolo «L’era digitale».
L’evento è organizzato dal Comune
in collaborazione con l’agenzia Ventidieci. In principio fu l’era giurassica,
dove gli uomini fuggivano terrorizzati di fronte agli enormi dinosauri. Poi fu
l’era glaciale, dove gli uomini fuggivano terrorizzati di fronte ai tremendi
freddi. Infine venne l’era digitale, dove gli uomini fuggivano terrorizzati di
fronte ai terribili telecomandi. Oggi viviamo circondati dalla tecnologia che,
cercando di renderci la vita più semplice, ci riempie le case di oggetti
complicati. Dopo che il digitale ha invaso ogni campo della nostra esistenza con
macchine fotografiche, telefonini, computer e televisori, una nuova minaccia sta
per abbattersi sulla terra: il Teatro Digitale Terrestre. Così, proprio mentre i
Ditelo Voi stanno facendo il loro spettacolo di cabaret, una cibernetica
annunciatrice tutta curve e microchip, annuncia che entro mezzanotte il teatro
verrà digitalizzato e gli attori verranno sostituiti da nuovi oleogrammi
computerizzati. Ma i nostri eroi si batteranno con tutte le armi che hanno a
disposizione per salvare il caro vecchio palcoscenico: così attraverso il loro
repertorio fatto di sketch, personaggi, situation comedy e varietà cercheranno
di distogliere la perfida signorina dai suoi nefasti intenti. Uno spettacolo in
cui i Ditelo Voi propongono sketch e situazioni del tutto nuove accanto alla
rivisitazione dei personaggi che li hanno resi celebri in tv: ci sono i preti
che tirano schiaffi, le goffe letture dei classici, gli improbabili colpi della
banda dei Pulp, il tracotante politico della prima repubblica l’onorevole
Bavoso, e lo psicotico poliziotto Jhon Becker protagonista dei Chips accanto a
Poncharello. Ma ci sono anche molte situazioni del tutto nuove che vedono
protagonisti i vampiri di Twilight, piuttosto che due giovani neopapà alle prese
con i loro neonati che frignano; o ancora i tre amici che vincono al
superenalotto, piuttosto che un povero viaggiatore costretto a volare su un
aereo di pazzi. Insomma, uno spettacolo ricco di effetti e di sorprese, che si
avvale anche della presenza di un vero e proprio corpo di ballo, dove l’unico
elemento di continuità è dato dalla visionaria comicità dei ditelo Voi, capace
sempre di spiazzare sempre lo spettatore mischiando toni grotteschi a quelli
popolari in uno stile unico, che nel corso degli anni ha reso questo scanzonato
trio, sempre più protagonista sulla scena nazionale.

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terracina-tedesco-morto-1944_bis

Spari sulla folla durante un concerto. E’ accaduto in piazza Municipio a
Terracina durante la festa per le celebrazione in onore della Madonna
dell’Assunta. Due minorenni hanno sparato sul pubblico piombini da una pistola
ad aria compressa colpendo un bambino ed un agente della polizia municipale: un
uomo, padre di alcuni ragazzini sfiorati dai colpi ha preso a schiaffi uno dei
vandali. Ad intervenire i vigili urbani che, con l’ausilio dei carabinieri,
hanno fermato ed identificato i due ragazzi. Anche l’uomo che ha preso a
schiaffi i vandali è stata accompagnato in caserma, adesso rischia una denuncia
per percosse.

Liquidi tossici e corrosivi fuoriescono dai tubi dell’ospedale di Terracina e in
attesa che arrivi la ditta a ripararli si mette in sicurezza l’area.
Se da un
lato si pensa in grande per il nosocomio, come la costruzione di
un’elisuperficie e il potenziamento, non la riduzione, del Day Hospital di
Oncologia, solo per citarne due, dall’altro la direzione amministrativa e
sanitaria deve fare i conti ogni giorno con una struttura che presenta falle
continue. L’ultima riguarda i liquidi che vengono prodotti dalla lavorazione del
reparto di radiologia. Oltre a essere corrosivi sarebbero anche tossici. I tubi,
dove passa il liquido, non ce la fanno più a sopportare il carico e ora iniziano
a presentare alcuni cedimenti. Come nella parte a vista sottostante il servizio
di dialisi dove la perdita si vede a occhio nudo. C’è bisogno di cambiarli e
anche in fretta. Dal Fiorini sono partiti una richiesta di intervento e, visto
che nessuno rispondeva, un sollecito, indirizzati alla direzione sanitaria di
Latina, vista l’urgenza. Ma dagli uffici del capoluogo nulla si muove. Ora siamo
ad agosto ed è già difficile reperire personale in genere figuriamoci ditte
specializzate disposte a intervenire. Le zone dove ci sono le fuoriuscite di
liquido sono comunque state messe in sicurezza. Non è la prima volta che si
ricorre a interventi urgenti per la struttura. A partire dagli ascensori che
ogni tanto si bloccano con i pazienti dentro. L’ultima volta il caso ha voluto
che nel vano, per mezz’ora bloccato, in quel momento ci fosse il personale
sanitario insieme a un cadavere.
di FABIO COCCIA

Questa storia delle fogne tra Badino e Sisto assomiglia un po’ al segreto di
Pulcinella tanto ovvio è il fatto che il balzello richiesto dalla Terracina
Sviluppo per l’allaccio al collettore non stava né in cielo né in terra.
Il Tar
(che ha sospeso l’ordinanza del sindaco per eccesso di potere), gli avvocati, il
garante idrico regionale, ora anche la commissione di vigilanza nazionale sulle
risorse idriche, che è l’organismo più autorevole sulla materia. Nessuno ha
avuto alcuna esitazione nel sostenere che nel regolamento del sistema idrico
integrato non c’è alcuna pezza d’appoggio che possa giustificare la richieste di
denaro avanzate dalla Terracina Sviluppo. Tutto insomma è chiaro, sin troppo
chiaro, come la luce del sole. Ma allora come e perché il 23 gennaio del 2009 il
Comune, la Terracina Sviluppo e Acqualatina hanno preso carta e penna e hanno
firmato la convenzione in base alla quale, scrive la Commissione di vigilanza
nazionale sulle risorse idriche, è «Acqualatina spa a rilasciare il nulla osta
allo scarico alla Terracina Sviluppo spa, titolare dello scarico stesso in base
alla convenzione n.68/1998 stipulata con il Comune, “come ad una qualsiasi
utente privato e cioè con il versamento del diritto pari a 154,94 euro più Iva
per ogni bocca di scarico». L’inguacchio è scaturito tutto da qui. Perché
forte di un’interpretazione arbitraria della convenzione e di quella parolina
magica senza senso (nulla osta), la Terracina Sviluppo, che nel frattempo era
stata rilevata dal consigliere comunale di maggioranza Alfredo Lauretti, è
partita alla carica con le richieste di denaro. Quei famigerati 396 euro
comprensivi della tassa per lo scarico (154,94 euro più Iva) più 242 euro
relative ai costi per l’espletamento delle pratiche per l’autorizzazione allo
scarico. E se qualcuno degli utenti voleva sbrogliare le pratiche da solo o con
l’ausilio di un tecnico più economico? No, non poteva, stando almeno al tono
delle richieste della Terracina Sviluppo. Ma allora se veramente la società si
riteneva nel giusto, perché non ha avanzato le richieste di denaro con una
raccomandata di ricevuta di ritorno in modo da poter aver poi una pezza
d’appoggio per rifarsi sugli eventuali «evasori»? Per quello che se ne sa la
Terracina Sviluppo non si è ancora attivata per il recupero del credito nei
confronti di chi non ha corrisposto le somme richieste. Fatto alquanto
singolare, e per una ragione soprattutto: perché c’è stato chi i soldi alla
Terracina sviluppo li ha dati eccome. Quest’ultimi potranno richiedere la
restituzione dei soldi versati attraverso vie legali? E se così fosse, non
potrebbe insinuarsi il sospetto che la Terracina Sviluppo, con il
suo balzello, sia andata ben al di là di quanto previsto dalla legge?
Domanda tanto più urgente ora che Acqualatina, alla luce del parere della
commissione di vigilanza nazionale sulle risorse idriche, ha chiesto al Comune la
consegna del collettore. Sconfessando di fatto la convenzione del gennaio
2009 da cui tutto era partito.
Pierfederico Pernarella

Zone «Alfa» e «Bravo» nel tratto di mare di competenza della capitaneria di
porto di Terracina, compreso tra San Felice Circeo e Sperlonga, per ammaraggi e
decolli dei mezzi aerei impegnati contro gli incendi boschivi.
Lo ha reso noto
il comandante Cosmo Forte tramite un’ordinanza che individua le due zone dove
saranno consentite queste operazioni. Il tutto dopo un dispaccio del comando
generale delle capitanerie di porto che ha evidenziato le difficoltà che molto
spesso incontrano questi mezzi aerei per prelevare acqua da utilizzare contro i
roghi. Era necessaria una regolamentazione, ed è arrivata l’ordinanza,
scaricabile dal sito www.guardiacostiera .it/terracina., del comandante Forte
per il tratto di litorale di sua competenza.
Ri.Re.

Tre etti di hashish in casa: arrestato
Tre etti di hashish, in buona parte già divisi in dosi pronte per essere
smerciate. Li hanno trovati gli agenti del commissariato di Terracina nella
cantina dell’abitazione di N.G. 39 anni. Oggi si terrà il processo. Sempre ieri
gli agenti hanno fermato un ventenne di Frosinone mentre scorazzava indisturbato
sullo scooter senza casco in pieno centro. Non aveva patente, perché sequestrata
mesi prima, e assicurazione. Il mezzo è stato sequestrato e lui denunciato.

Porto di Terracina sgombero di traghetti. Non appare, invece, sgombero di nuvole
il futuro prossimo delle società di navigazione Snip e Snap. Già alle prese con
le perdite finanziarie dovute al dirottamento nel porto di Formia, che dura
ormai già da alcuni giorni. Soldi in più da tirare fuori per il gasolio, per le
ore di straordinario del personale, per le varie tasse per gli ormeggi. Nuove
uscite affatto compensate dalle entrate. Basterà pensare al «Carloforte», il
traghetto più grande a disposizione nella flotta, che ormai sembra destinato a
perdere la sua funzione originaria di trasporto per i passeggeri. Dalla nuova
postazione, infatti, il «Carloforte» parte soltanto alle 7 del mattino, per
arrivare a Ponza alle 10e30. Non proprio un orario consono per i turisti e
visitatori vari, che preferiscono di gran lunga raggiungere l’isola a bordo
degli aliscafi o, comunque, imbarcarsi con maggiore comodità. Di certo non
all’alba. Per queste ragioni anche il traghetto maggiore sta diventando un altro
mezzo usato quasi esclusivamente per trasportare le merci, anche quelle più
pericolose. Altro che linea turistica, insomma! Tra spese impreviste e perdite
inevitabili, l’estate 2010 si sta rivelando una delle più difficili per le
società che gestiscono i collegamenti tra Terracina e le isole ponziane. Anche
la notizia che i lavori per la sistemazione della banchina, dati da qualcuno per
prossimi, dovrebbero durare almeno 4 mesi preoccupa abbastanza quelli della Snip
e della Snap. Potrebbe anche concretizzarsi l’idea di chiedere una sorta di
risarcimento per i danni economici fin’ora subiti. Danni che si aggirerebbero su
cifre a più zeri. A chi chiederli? Al Comune di Terracina? Alla Regione Lazio? A
tutti e due? Certo è che, come si vede anche dalla cronistoria contenuta
nell’ordinanza del comandante Cosmo Forte, a un certo punto Comune e Pisana
hanno fatto una sorta di scaricabarile su chi avesse la competenza dei lavori.
Ma tant’è: dei lavori, ancora nemmeno l’ombra.
Rita Recchia

Otto persone, tra cui due minorenni, senza energia elettrica da due settimane.
Nunzia Falco e Giuseppe Cozzolino (nella foto con una torcia in mano visto che
nell’abitazione appunto non c’è più la corrente elettrica) tornano agli onori
della cronaca. «So perfettamente di aver occupato abusivamente questa casa, ma
che adesso ci lascino senza corrente elettrica è una vera infamia» afferma
Nunzia Falco, che anni fa aveva cominciato la battaglia per avere una casa
dignitosa per i suoi figli. Al momento la sua battaglia, fatta con il compagno
Giuseppe Cozzolino, li ha portati a stabilirsi dal febbraio 2009 in un
appartamento dell’ex Iacp di via Traiano, a Terracina, in precedenza sede di un
ufficio comunale poi sfrattato per morosità. Da Latina, dove c’è la proprietà
dell’immobile, avrebbero detto che doveva essere il Comune ad attivarsi per lo
sgombero. E invece «nel luglio del 2009 l’ufficio anagrafe ci ha dato il
certificato di residenza, a me e alle mie due figlie minorenni». Altro che
sgombero. Ora, però, è sorto un altro problema. «Circa due settimane fa
l’appartamento dove prima c’era un altro ufficio comunale, e da dove arriva la
corrente, è diventato sede di un’associazione- continua Nunzia Falco- Da quel
giorno noi siamo rimasti senza elettricità perché, ci hanno detto, il Comune
l’ha staccata mentre l’associazione fa le pratiche di voltura». Nunzia e
Giuseppe hanno anche cercato di mettersi in regola, pagando 547 euro per un
nuovo allaccio Enel, «ma quando gli operai sono venuti a montare il contatore, i
condomini lo hanno impedito per il fatto che noi siamo abusivi». Da giorni ben 8
persone si muovono con le candele (nel bagno è scoppiato anche un piccolo
incendio), il frigorifero è vuoto, non c’è acqua calda. «Andiamo avanti con pane
e mortadella».
Ri.Re.

Consegnato il parcheggio di piazza 4 Lampioni
E’ stato parzialmente consegnato ieri alla fruizione dei cittadini il nuovo
parcheggio ubicato in zona 4 Lampioni. “Si tratta di 13 stalli – conferma
l’assessore ai lavori pubblici Franco Ferrari – che riteniamo possano essere
oltremodo utili a colmare seppur in parte la cronica assenza di parcheggi in una
zona in forte espansione urbanistica. L’impegno economico per i lavori nella
zona 4 Lampioni è da parte dell’amministrazione comunale di 170 mila euro, e
contempla non solo la realizzazione dei 13 parcheggi, ma anche il rifacimento
della pubblica illuminazione, l’arredo urbano (con panchine e cestini porta
rifiuti) e la realizzazione di una parte sostanziale dei marciapiedi. Per via La
Neve, strada posta nelle adiacenze di piazza 4 Lampioni con lo stesso impegno di
spesa provvederemo dopo la pausa estiva a realizzare le parti mancanti del
marciapiede, un tratto della pubblica illuminazione, il ripristino del manto
stradale compromesso e una piccola isola ecologica. Insomma, – termina Ferrari –
pur nelle difficoltà di bilancio, prosegue con impegno il lavoro programmato
dall’assessorato e dall’amministrazione comunale per la parte finale della
consiliatura”.

Rifacimento del manto stradale di via Ceccaccio
Il Dipartimento dei lavori pubblici, reti e servizi del Comune di Terracina,
informa i cittadini che fino al 12 agosto prossimo sono in corso lavori per il
rifacimento del manto stradale in entrambe le carreggiate della via Ceccaccio.

Proroga dell’orario di chiusura delle attività fino alle ore 06.00 del 15 agosto
Firmata dal sindaco Stefano Nardi l’ordinanza che autorizza, limitatamente al
periodo notturno compreso tra il 14 e 15 agosto 2010, i titolari degli esercizi
pubblici ubicati sul territorio comunale a prorogare l’orario di apertura delle
proprie attività fino alle ore 06.00 della mattina del 15 agosto. “E’ una
tradizione ormai consolidata anche nella nostra Città – afferma il sindaco Nardi
– la notte di ferragosto far rimanere aperte fino alle prime luci dell’alba le
tante strutture turistiche in attività sul nostro territorio comunale. E’ un
importante momento per gli operatori commerciali ma anche per le migliaia di
turisti i quali usufruiscono, seppur per una sola intensa nottata, molti dei
servizi che ricevono normalmente durante l’arco della giornata. E’ chiaro –
prosegue il sindaco Nardi – che la “Notte Bianca” per eccellenza della stagione
estiva non deve trasformarsi in una babele di schiamazzi e rumori molesti, anche
perché nell’ordinanza viene fatta salva l’osservanza della vigente normativa in
materia di prevenzione dall’inquinamento acustico. Colgo, infine, l’occasione
per augurare buon ferragosto e buone vacanze a tutti”.

Questa sera, mercoledì 11 agosto, al Tempio di Giove vanno in scena gli Stanchinati
Cabaret e risate sul Tempio di Giove per l’ultimo appuntamento della rassegna
“Suoni e parole al Tempio” organizzata dal Comune di Terracina in collaborazione
con l’istituto professionale “A. Filosi”
.
Gli Stanchinati (Irene Chinappi, Paolo
D’amico, Massimo Lerose, Antonio Mehiel e Adriana Tari) presenteranno una
carrellata di personaggi strampalati mettendo in scena alcuni tra i brani più
esilaranti dell’avanspettacolo dagli anni ’30 fino ad oggi tra le opere dei
grandi tradizionali autori del genere come Ettore Petrolini, Karl Valentin, i
fratelli De Rege, Totò. Ma anche i più moderni come Anna Marchesini e Stefano
Benni. E si cimenteranno pure con le canzoni della tradizione napoletana (Renato
Carosone, Mario Merola, Angela Luce). A partire dalle 19 sarà possibile
effettuare visite guidate al Tempio a cura dell’associazione “Sogni & Spade”.
Alle 20, invece sarà possibile degustare i piatti dell’antica Roma preparati
dall’associazione Ristoratori di Terracina nella Tabaerna. Appuntamento alle 21
per l’ingresso allo spettacolo.

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terracina-tedeschi-prigionieri-1944_bis

Lo hanno chiamato Piano generale per la tutela, la promozione, la valorizzazione e la gestione dei beni culturali e per lo sviluppo del sistema integrato delle strutture, degli spazi, dei servizi e delle attività per la cultura. Tradotto:

come puntare su Terracina Città d’Arte e non solo sui due mesi di mare. Cinque
pagine che sintetizzano il lavoro di un anno di Agenda 21, il forum comunale che
ha in compito di indicare la linee guida per uno sviluppo responsabile e
sostenibile di un territorio, quello di Terracina appunto. Cinque pagine che
spiegano come oltre il 90% delle opere pubbliche programmate e relative al
recupero del patrimonio storico e archeologico non siano state realizzate. Il
forum Agenda 21 ha considerato l’ultimo decennio 2000-2010 in materia di tutela,
di valorizzazione e di gestione del patrimonio archeologico, architettonico e
monumentale della città, traendo i dati dai documenti di bilancio e dei piani
triennali delle opere pubbliche. Il risultato è disarmante. Su 31 interventi
programmati quelli completamente realizzati sono stati 4, stessa cifra per
quelli parzialmente realizzati, mentre i cantieri bloccati sono 15 e quelli mai
avviati 12. Dei 31milioni di finanziamenti ne sono stati spesi 7,3 milioni pari
al 24%. “Restano sul campo, purtroppo, le pesanti conseguenze di tale situazione
e gli inevitabili danni prodotti, misurabili in termini di mancata
riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale cittadino – spiegano
il segretario e il presidente del forum, Sergio Gianforchetti ed Emilio Selvaggi
– Mancati investimenti e dunque perdita di lavoro per le imprese di settore e il
loro indotto». Una catena interminabile di conseguenze negative che vanno dalla
completa assenza di un’economia turistica cultuale al parziale se non nullo
utilizzo delle migliaia di metri quadrati di spazio disponibile che costano
anche in termini di minima manutenzione. Nel piano presentano una serie di
proposte operative a tutta l’amministrazione nella speranza che non sia per
l’ennesima volta sorda e cieca davanti a un patrimonio così fondamentale per
l’economia della città. Chiedono in primis un dipartimento ad hoc che si occupi
dell’attuazione del piano. Quindi “attivare con urgenza l’anagrafe del
patrimonio culturale e monumentale posseduto, verificarne lo stato di
conservazione, le necessità di tutela e valorizzazione e potenzialità di
gestione, promozione e fruizione”.
di FABIO COCCIA

Intervista con Fulvio Carocci, presidente dell’associazione
politico-culturale “Terracina Rialzati”

di Luciano Savarese

D. Come nasce l’idea di creare un’associazione per risvegliare la coscienza
civile dei terracinesi?

R. “Dall’emergenza sorta in città da diversi anni. Siamo cittadini normalissimi
che hanno a cuore Terracina, tutto qua”.

D. Quale è stato fin qui il maggior successo ottenuto da “Terracina Rialzati”?

R. “Abbiamo cercato di sensibilizzare l’amministrazione comunale su diversi
temi. La riscoperta da parte dei consiglieri comunali del sito di Morelle,
abbandonato da più di 20 anni, è stato un grande successo. Di Terracina
Rialzati, ma più in generale della città. Anche le delibere di giunta per la
richiesta di finanziamento per la valorizzazione del patrimonio artistico ed
archeologico sono per noi motivo di vittoria, speriamo solamente che non
rimangano lettera morta, come al solito”.

D. Siete stati invitati da un insieme di associazioni e partiti politici che
hanno creato un programma di cento punti per il bene della città. Alla base del
documento che vi hanno proposto c’era lo sviluppo ecosostenibile, tema su cui vi
battete da diverso tempo. Se siete apartitici, perché vi siete rifiutati di
partecipare all’incontro? Alcuni dicono per non mischiarvi con il centrosinistra.
Tutto questo è vero?

R. “Non abbiamo aderito perché rifiutiamo qualsiasi tipo di progetto di stampo
ideologico. Non vogliamo avere nessuna collocazione politica, vogliamo restare
liberi e indipendenti dai partiti. Lo scopo dell’associazione, fin dalla
nascita, è stato quello di lavorare per il bene della città. Senza nessun tipo
di condizionamento o strumentalizzazione”.

D. Correte il rischio di scadere nel qualunquismo, e perdere la forza di
attrazione che ormai esercitate da diversi anni sulla popolazione terracinese?

R. “No, assolutamente. Questa critica ci viene mossa soprattutto da chi vuole
screditarci e metterci in difficoltà. Siamo sempre in prima linea, soprattutto
nel campo della cultura e dell’ambiente. Abbiamo proposte valide e serie su
molti problemi della città, altro che qualunquismo.

D. Siete stati molto attivi sulla questione rifiuti e raccolta differenziata:
esposti contro la “Terracina Ambiente”, campagne di sensibilizzazione per la
raccolta differenziata verso la cittadinanza e presenza costante in consiglio
comunale su ogni singolo provvedimento lo dimostrano. Poi però, quando dei
volontari hanno deciso di ripulire i parchi cittadini (per esempio “la pineta”),
perché non avete partecipato, bollando il tutto come “un favore indiretto
all’amministrazione comunale”? E il bene della città?

R. “L’iniziativa dei volontari è stata sicuramente degna di nota e apprezzabile.
Non abbiamo partecipato perché non ci sembrava giusto soccorrere il comune per
una sua deficienza, dovuta al mancato pagamento degli addetti alla pulizia e
manutenzione delle aree verdi”.

D. Nelle prossime elezioni amministrative pensate di presentarvi con una vostra
lista civica?

R. “Se riusciamo a formare un gruppo di persone competenti, oneste, leali e,
soprattutto con la volontà di prodigarsi per la città ed elaborare un programma
condiviso, si. Ci stiamo lavorando sopra. Comunque, qualora dovessimo
presentarci , non andremmo né a destra né a sinistra”.

D. Quali sono secondo voi i punti fermi da fissare per far ripartire Terracina?

R. “Questione rifiuti,riassetto del bilancio comunale e rilancio della città dal
punto di vista culturale, ambientale e paesaggistico”.

D. Quali sono le colpe maggiori che imputate all’amministrazione Nardi?

R. “ Ci sarebbe molto da dire su questo tema. Ci limitiamo ad evidenziare il
mancato rapporto con la cittadinanza. Soprattutto la totale autoreferenzialità
dei nostri amministratori, che sembrano vivere in un’altra realtà”.

D. Per finire,vedete in futuro più o meno prossimo, qualcuno in grado di
risollevare le sorti della città?

R. “Uno in particolare no, anche se ci sono molte persone, soprattutto tra i
giovani, di vari partiti e associazioni, che in futuro potrebbero occuparsi e
con successo dell’amministrazione della città. Il futuro di Terracina è legato a
loro”.

(tratta dal sito: http://www.lindipendente.net/ )

Anche a Terracina è arrivata la Pec. Con oltre un anno di ritardo rispetto ai
termini di legge, l’amministrazione locale si è fornita del servizio voluto da
Brunetta. Sul sito del Comune tra i link utili ora si trova anche l’indirizzo di
Posta Elettronica Certificata (posta@pec.comune.terracina.lt.it) che accetta
soltanto messaggi che provengano da altri indirizzi Pec. Ma non è complicato
dotarsi della casella. Basta andare su www.postacertificata.gov.it per
richiederla gratuitamente. Una specie di raccomandata con ricevuta di ritorno
trasferita sul digitale. Per avere la certezza matematica che il destinatario
riceverà il messaggio e che non avrà scuse per non aver risposto. Tra dieci Pec
e 40 kit di firme digitali qualificate l’ente ha speso circa 5 mila euro.
Ri.Re.

Passare da una gestione del patrimonio culturale e storico-architettonico di
Terracina affidata alla buona sorte, a un nuovo soggetto partecipato dove il
Comune sia la parte pubblica con un compito esclusivamente di controllo.
Sulla
questione di una Fondazione torna il consigliere comunale del Pd Vincenzo
Coccia, plaudendo al recente documento di Agenda 21 per la tutela, la promozione
e la valorizzazione dei beni culturali. «Rappresenta un significativo passo
avanti rispetto alla totale assenza di una politica che individui nello
straordinario patrimonio culturale e storico-architettonico della nostra città
un perno per rimodulare la politica dell’offerta turistica, oggi tutta confinata
alla stagione estiva- dice Vincenzo Coccia- Tuttavia il nodo da sciogliere resta
quello legato all’opportunità o meno di consentire all’amministrazione di turno
di gestire direttamente un simile patrimonio anche all’interno di una
concertazione di pianificazione adottata con gli istituti di partecipazione
locale, Agenda 21 in primis, e con tutti i soggetti intermedi, Archeoclub tra
gli altri». L’alternativa più valida, secondo il consigliere d’opposizione, è
quella «della Fondazione alla cui partecipazione, per la parte privata,
dovrebbero concorrere i cittadini, anche singolarmente, le forze
imprenditoriali, anche attraverso le rappresentanze istituzionali, gli istituiti
di credito, finanziatori disinteressati». Così «l’amministrazione comunale di
turno monitorerebbe costantemente il perseguimento delle finalità della
Fondazione evitando che la parte privata utilizzi in modo improprio i beni
culturali, garantendo, però, i privati da un’intromissione della parte
pubblica». «E’ di questi giorni l’esempio più eclatante di quello che può
accadere se la gestione del patrimonio storico-architettonico continua a
rimanere in mano pubblica- conclude Vincenzo Coccia- Consentire che l’area del
tempio di Giove possa essere oggetto di un happening con insediamenti tipici dei
campeggi la dice lunga sulla sensibilità di questa classe dirigente in tema di
valorizzazione e gestione del patrimonio culturale e storico architettonico. Per
la Fondazione ci vuole coraggio politico, determinazione e visione strategica.
Il centrodestra ha mostrato di non averne».
Rita Recchia

Paolo Albanesi, 52 anni di Terracina, è stato arrestato ieri, dopo anni di
latitanza, dagli agenti del commissariato di Terracina diretti dal vicequestore
Rita Cascella.
L’uomo è stato colpito da un ordine di carcerazione, emesso a
seguito di sentenza definitiva, dalla Procura Generale della Repubblica presso
la Corte d’Appello di Roma, che lo ha condannato con cumulo di pena alla
reclusione di sette anni e cinque mesi nonché alla multa di 7.800 euro, per i
reati di rapina, ricettazione, traffico illecito di sostanze stupefacenti,
rissa, furto e detenzione di arma clandestina. Reati commessi in Italia a
partire dal 1992. Una storia quella del cinquantaduenne che parte dal 1970,
appena dodicenne, quando venne segnalato al Tribunale dei Minorenni per condotte
gravemente scorrette tenute nelle scuole e contro i propri genitori. A 14 anni
il primo furto, un motorino rubato a Sabaudia. Da quel momento in poi è stata
un’escalation di piccoli reati, numerosi dei quali commessi nella minore età e
altri cancellati da vari indulti. Nel 1996 gli spararono alle gambe dopo un
agguato in piena regola. Le indagini rivelarono che il probabile mandante
dell’azione criminosa fosse un cinquantaduenne napoletano, indicato quale
associato all’organizzazione criminale campana Nuova Famiglia, da anni
stabilitosi a Terracina e qui attualmente agli arresti domiciliari. Sempre
secondo gli inquirenti il motivo dell’agguato era una partita di droga che aveva
sottratto al vero destinatario. Da allora aveva lasciato Terracina facendo
perdere la sue tracce. Lo hanno arrestato ieri dopo che l’uomo aveva fatto
visita alla madre malata. Dai documenti che gli hanno trovato risulta che viveva
stabilmente a Montpellier, in Francia, dalla cui prefettura nel 2006 ha ottenuto
la patente di guida francese. E’ stato condotto presso il carcere di Latina.
di FABIO COCCIA

Sanità: intervento del Consigliere Paolo Cerilli
In questi ultimi giorni si è fatto un gran parlare del “salvataggio” dei due day
hospital di oncologia (Terracina e Gaeta), impegno nobile ma certamente parziale
per la classe politica cittadina e provinciale, se si guarda all’ennesima
rivoluzione in negativo che la Gestione Commissariale della sanità regionale sta
ponendo in campo. Con i decreti della Commissaria Polverini la sanità della
provincia di Latina e dunque anche quella terracinese, si trova davanti al
penalizzante bivio delle quattro macroaree sanitarie che prevede l’inglobamento
della ASL di Latina con lo Spallanzani e il San Camillo E’ una pianificazione
che determinerà per la Provincia di Latina non solo una riduzione di posti letto
ma anche minori prestazioni rese ai cittadini, con conseguente aumento del
debito sanitario della Provincia pontina che renderà la nostra sanità sempre più
dipendente da Roma. Un errore di impostazione grave quello che sta portando
avanti il Commissario all’Emergenza Sanitaria del Lazio, che non ha avuto
neanche la pazienza di controllare i dati per un realistico confronto tra l’Asl
Latina, RomaD e Frosinone. Numeri dai quali il Commissario avrebbe compreso che
l’alternativa di una macroarea Latina Frosinone piuttosto che quella prevista
per Latina e inserita nella Macroarea 3 (insieme al San Camillo Roma,
Spallanzani, San Raffaele) non vedrebbe penalizzato il territorio pontino. Ma
ciò che più indispettisce della scelta regionale di realizzare le nuove
macroaree è che questa poggia sui bassi indici della Provincia di Latina per
compensare gli esuberi riscontrati dalla Capitale, il che renderà la sanità
provinciale sempre più legata a logiche confacenti alla città di Roma,
allontanando ogni possibilità di far confluire flussi finanziari sulle nostre
strutture. Decapitando e mortificando, così, il sistema sanitario pontino.
Inevitabile quindi la non condivisione di un approccio tanto approssimativo e
penalizzare delle realtà regionali minori rispetto alla Capitale, verso i quali
si mostrano aperture e sensibilità maggiori. Per questo è auspicabile l’apertura
di un dibattito tra le forze politiche e le componenti economiche e sociali, che
accompagni anche l’iniziativa licenziata dal Consiglio provinciale, che ha
prodotto all’unanimità un interessante documento inviato alla governatrice del
Lazio Polverini. Un dibattito che conduca a decisioni importanti e teso a
superare la gestione commissariale ma anche per risolvere, senza isterismi, la
fase di rientro dal debito sulla quale deve convergere la partecipazione di
tutti gli attori del sistema. Tutto questo per tornare ad una fase ordinaria che
possa costruire attraverso misure strategiche la costruzione di modelli che non
solo producano salute ma che operino in termini di prevenzione sui fattori di
rischio. La prevenzione, infatti, è un investimento costoso sul quale al momento
la situazione deficitaria non permette di investire ma è uno dei fattori che
possono condurre nel lungo termine i risultati più efficaci e duraturi.
Paolo Cerilli
Consigliere comunale di Terracina

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terracina-ss-salvatore_bis-1944

C’e la verita e ci sono le chiacchiere. Questo il succo dell’intervento di
Giuseppe Di Mauro, esponente del movimento che fa capo al consigliere regionale
Gianfranco Sciscione. Di Mauro torna sul caso Day Hospital di Oncologia del
«Fiorini» per smentire «la politica virtuale e di facciata, fatta di
chiacchiere, manipolazioni, sterili personalismi ». Secondo Di Mauro – che
ricalca recenti interventi del consigliere Sciscione – i timori nati dopo la
firma del decreto commissariale 59/2010, firmato lo scorso 13 luglio dal
governatore della Regione Renata Polverini, sarebbero del tutto infondati,
poiche il provvedimento regionale «mai ha abolito il Day Hospital Oncologico di
Terracina che, male interpretato, ha causato inutili allarmismi e demagogiche
conclusioni». Un abbaglio, insomma, preso da destra come da sinistra, che
avrebbe prestato il destro «ai politicucci di professione, tesi solo a meschini
calcoli a danno di avversari » . La politica, si sa, ha la sua dialettica,
capace di dire tutto e il contrario di tutto. Ma noi quel decreto, con allegato
il piano regionale di riorganizzazione della Rete oncologica che risale alla
giunta Marrazzo, siamo andati a leggerlo, pagina per pagina. Perche la verita,
per usare un’espressione cara agli sciscioniani, non si puo raccontare con le
chiacchiere. Vediamo. Missione del decreto Polverini, si legge nel piano, e
quello di fornire «un’organizzazione del l’assistenza rispondente a criteri di
collegamento funzionale fra strutture in un’area definita ». La Regione
individua 4 Macroaree, dette anche «Hub», cui fanno riferimento altri poli
ospedalieri minori detti «Spoke ». Terracina, col «Fiorini», e legata al Polo
ospedaliero San Camillo-Forlanini. Ma il piano di riorganizzazione della Rete
oncologica cosi recita: «La rete qui delineata prevede 4 Hub e 18 Spoke», e
prosegue: «Non rientrano nei centri della rete 12 reparti di oncologia
attualmente esistenti», tra cui il «Polo Ospedaliero Latina Centro e Polo
Ospedaliero Latina Sud». Se la grammatica non c’inganna, il decreto dunque,
esclude tra gli «Spoke» esistenti anche il «Fiorini » di Terracina, tecnicamente
indicato come «Latina Centro». Ma non e tutto. A suscitare piu di qualche
allarme, senza il quale probabilmente il caso oncologia non sarebbe arrivato
nemmeno alle orecchie del consigliere Sciscione, sul documento compare anche una
tabella in cui viene illustrata la riorganizzazione in termini di posti letto.
Il «Fiorini », si legge, attualmente offre 4 posti letto in Day Hospital. Che
nella nuova offerta, pero, non ci sono piu. Tanto e vero che alla voce
«differenza posti letto», per il «Fiorini» spicca la cifra «- 4». Un’altra
errata interpretazione? Forse. Fino a prova contraria, pero la matematica, a
differenza delle «chiacchiere» della politica – per dirla con Di Mauro -
continua ancora, per fortuna, a non essere un’opinione.
Diego Roma

Contributi per gli affitti spariti nel nulla: il Pd torna ad attaccare
l’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Nardi.
Circa 100 mila euro di
contributi erogati dalla Regione nel settembre del 2009, non sono ancora stati
versati alle famiglie disagiate che ne dovrebbero beneficiare. Il gruppo
consiliare d’opposizione, dopo continue sollecitazioni all’amministrazione
comunale, ha dunque deciso di scrivere un esposto alla Pisana. Si tratta di
fondi relativi al 2006 e che, gia versati con ritardo dalla Regione, hanno
subito ulteriori ritardi perche – accusa il Pd – «il Comune li trattiene per far
fronte al pagamento, probabilmente, di altre spese correnti dell’ente». «La
conseguenza – conclude il capogruppo del Pd Antonio Bernardi – e che se non
saranno concessi immediatamente i contributi, le famiglie rischieranno di andare
incontro ad uno fratto per morosita».
F. A.

L’Elleci Terracina giochera da venerdi prossimo, 13 agosto, la poule scudetto di
Ostia, la spiaggia di Roma, partendo dal quarto posto in classifica.

L’avversario nei quarti? Lignano, formazione qualificatasi prima nel girone
Nord. Le altre squadre che hanno ottenuto il pass nel raggruppamento
settentrionale sono Colosseum, Milano e Viareggio. Ieri, Terracina ha perso 3-1
contro il Mare di Roma. In Sicilia sulla spiaggia di San Leone (Agrigento), lido
della citta dei templi, le dieci squadre del Girone A, centro-sud, hanno dato
chiuso i turni di qualificazione: Roma, Catania, Feldi Catanzaro e Terracina
sono le quattro squadre qualificate. I pontini dopo la sconfitta di ieri perdono
due posti in classifica, chiudendo quarti con 18 punti. Con la qualificazione in
tasca i tigrotti della sabbia hanno avuto un calo di tensione: «Abbiamo
sottovalutato l’avversario – ammette il tecnico, Emiliano Del Duca – mentre i
capitolini hanno profuso ogni energia regalandosi una bella soddisfazione». Nel
primo tempo Mare di Roma prende il vantaggio di due lunghezze con la doppietta
di Marrazza. Nel secondo tempo il condor d’area Palmacci suona la carica con un
tiro libero, potente e preciso. L’attaccante della nazionale italiana le tenta
tutte per trovare il gol del pareggio ma Laszlo e in stato di grazia. Chi invece
e infallibile e Marazza che segna la sua seconda tripletta di tappa e riporta i
suoi sopra di due lunghezze. Ci si mette anche la sfortuna a complicare la
rimonta del Terracina che colpisce in pochi minuti ben cinque legni. Cosi Mare
di Roma coglie una vittoria prestigiosa quanto inaspettata. A preoccupare il
tecnico e soprattutto la squalifica di Francois, espulso ieri per fallo di mano;
il francese saltera venerdi prossimo il quarto di finale contro Lignano: «E’ una
perdita importante – conferma Del Duca – Stephan (Francois ndr) ha commesso
un’ingenuita macchiando un weekend perfetto. La squadra, durante le
qualificazioni, ha dato dimostrazione di solidita e forza: siamo pronti e
puntiamo allo scudetto. I punti di forza del Lignano? Il portiere Fabro, il
difensore Leghista e naturalmente Esposito neo ct della nazionale di beach
soccer (ex calciatore di Lazio e Napoli)». La sfida e gia iniziata: venerdi sul
lido di Ostia scenderanno in campo i migliori beachers d’Italia. Gli altri
accoppiamenti sono Roma-Viareggio, Feldi Catanzaro-Colosseum e Catania-Milano;
dalla vincente di quest’ultimo incontro uscira la semifinalista che affrontera
sabato 14 agosto Terracina o Lignano. Domenica 15, Ferragosto, la finalissima.
di DANIELE SPERLONGA

Gli impianti e le reti fognarie realizzate o in corso di realizzazione da parte
della terracina sviluppo lungo la fascia litoranea tra badino e sisto dovranno
essere consegnate in tempi brevi ad acqualatina.
l’ordine perentorio e contenuto
in un nota del gestore idrico indirizzata nei giorni scorsi al sindaco stefano
nardi in cui si invita a concordare le modalita del passaggio di consegna degli
impianti. invito che non arriva per caso ma alla luce di un parere espresso lo
scorso 28 luglio dal «conviri», la commissione per la vigilanza nazionale sulle
risorse idriche, sulla faccenda della terracina sviluppo. l’autorita di
vigilanza fa chiarezza su una controversia legata ad un collettore realizzato e
attualmente gestito da una societa riferibile al consigliere comunale del pri,
alfredo lauretti. una storia iniziata sul finire degli anni novanta ma che
continua a far parlare e soprattutto a sollevare non pochi interrogativi. come
del resto conferma il parere del «conviri», istituzione piu autorevole in tema
di risorse idriche, che rileva una serie di violazioni rispetto a quanto
indicato dalla normativa sul servizio idrico integrato. in primo luogo la
commissione nazionale di vigilanza, come aveva gia precisato il garante idrico
regionale, sostiene che il balzello imposto dalla terracina sviluppo – la
famigerata «fogna tax», – e assolutamente illegittimo. di piu: il «conviri»
rileva la grave anomalia nelle stesse modalita in cui e stato realizzato il
collettore e nel fatto che successivamente gli impianti non siano stati presi in
carico da acqualatina. il parere del «conviri» e arrivato a seguito di alcuni
quesiti posti da acqualatina, a margine di un’indagine avviata dell’autorita
di vigilanza sull’affaire terracina sviluppo dopo le numerose segnalazioni
pervenute. il primo quesito posto dal gestore idrico riguarda la legittimita
dell’affidamento operato dal comune alla terracina sviluppo per la
costruzione del collettore fognario. a questo proposito la commissione di
vigilanza rileva «un vizio ab origine nell’attivita posta in essere dal comune
per la realizzazione del collettore». in altre parole, le fogne non potevano
essere realizzate con capitali privato. il secondo quesito si incentra invece
sulla legittimita della somma, pari a 396 euro, richiesta dalla terracina
sviluppo per l’autorizzazione allo scarico, a fronte di quella stabilita
dall’ato che e pari a 154,95 euro piu iva. balzello assolutamente illegittimo
scaturito da un errore a monte del comune di terracina che, scrive il «conviri»,
«non poteva esimersi all’atto della consegna delle infrastrutture necessaria
alla gestione del servizio idrico integrato, dall’includere anche il collettore»
della fascia litoranea tra badino e sisto. e questo, prosegue la commissione di
vigilanza, «anche allo scopo di evitare l’incon – gruita dell’applicazione di
due regimi tariffari che generano forti disparita di trattamento tra gli
utenti». dunque, secondo il «conviri», per« ripristinare condizioni di
tendenziale uniformita fra gli utenti del servizio di fognatura», c’e soltanto
una soluzione: «la presa in carico del collettore da parte di acqualatina».
Pierfederico Pernarella

Pista ciclabile sulla Migliara 58: ora manca davvero poco. Venerdi scorso,
infatti, la giunta provinciale ha approvato il progetto definitivo per la
realizzazione dei lavori. Dopo la gara, dunque, si potra mettere materialmente
mano all’intervento. Ad annunciarlo e Pierpaolo Marcuzzi dell’Udc di Terracina
che ricorda come gia lo scorso novembre, tramite l’assessore Gerardo Stefanelli
la Provincia aveva deliberato «una richiesta di finanziamento di 300 mila euro
per i lavori sulla Migliara 58, impegnandosi anche lei con un importo di 256
mila euro per eseguire la prima fase dei lavori». La richiesta di contribu- P to
era stata sostenuta in Regione da Aldo Forte e la giunta regionale nel mese di
febbraio «ha deliberato per la realizzazione della pista ciclabile con annessa
illuminazione 250 mila euro da dare alla Provincia per l’inizio dei lavori, con
la richiesta di approvare il progetto definitivo entro il 15 agosto». Cosi e
stato, «contro lo scetticismo di molti-aggiunge Marcuzzi «E’ l’ultimo atto per
la realizzazione di un’opera importante per tutta la comunita di Borgo Hermada».
La pista servira a collegare il Borgo con altre piste ciclabili di San Felice,
Sabaudia e la Pantani da Basso.
Ri.Re.

vaffanculo


Nel periodo estivo e piu facile imbattersi in animali randagi, dispersi o
abbandonati.
Ecco allora il vademecum stilato dai Verdi di Terracina. Molte le
regole stabilite dalla legge cui i cittadini devono attenersi per garantire sia
la tutela degli animali che la sicurezza delle persone. «In caso di ritrovamento
di cani o gatti feriti per strada – spiegano i Verdi . il nuovo codice della
strada prevede, in particolare per gli automobilisti, l’obbligo di soccorrere
animali vittime di incidenti stradali. Bisogna chiamare il 118, in mancanza di
un numero di pronto soccorso specifico e pubblico per animali feriti: e
necessario rivolgersi al servizio veterinario della Asl di competenza
territoriale se l’animale non e di proprieta ». Non tutti sanno che i servizi
veterinari della Asl prevedono la reperibilita anche notturna e sono obbligati a
intervenire subito. Altra situazione se ci si trova davanti a bestie selvatiche.
«Bisogna considerare che la fauna e patrimonio indisponibile dello Stato. Le
Province devono disporre di un centro di accoglienza o avvalersi dell’attivita
di terzi, per il recupero di questi animali. Quindi, nel caso in cui si trovi un
animale selvatico in difficolta, bisogna contattare la Polizia Provinciale
oppure il Corpo forestale dello Stato al numero unico nazionale 1515». In
situazione di pericolo per gli animali e opportuno lanciare l’allarme ai vigili
del fuoco, chiamando il 115. Se l’animale selvatico e in mare occore chiamare la
Guardia costiera al numero nazionale 1530. Ulteriore caso e il ritrovamento di
animale vagante, quindi non ferito. In una circostanza di questo tipo,
consigliano i Verdi, bisogna «avvicinarlo con prudenza per non spaventarlo e
controllare se e provvisto di medaglietta e/o tatuaggio sulla coscia destra o
nell’orecchio destro. In assenza di medaglietta con un numero di telefono e
obbligatorio denunciarne il ritrovamento presso una forza di polizia oppure al
servizio veterinario dell’Asl. La denuncia certifichera peraltro la condizione
di cane vagante ritrovato e servira a perseguire il responsabile dell’eventuale
abbandono». Purtroppo soprattutto d’estate si verificano abbandoni di cani. Se
si trova un cane abbandonato, ci sono specifiche regole da seguire. I Verdi
ricordano ai cittadini che «chi consegna il cane a una struttura pubblica non
accompagnato da regolare denuncia ne diventa automaticamente il nuovo
proprietario e sara tenuto a pagare tutte le spese sanitarie e di mantenimento
presso la struttura stessa. Se il cane si trova su una sede stradale o nei
pressi e puo essere un pericolo per se e per gli altri si consiglia di chiamare
immediatamente, per evitare un possibile incidente automobilistico, la polizia
stradale o, per le strade urbane, la polizia locale presso il centralino del
Comune o della Provincia». Tanti consigli utili per i molti cittadini che si
imbattono piu volte in animali randagi, dispersi e feriti davanti ai quali
spesso non si sa con precisione come occorre comportarsi.
F. A.


Un marciapiede per su cui camminare o pedalare?
Perche tutte e due le cose e
quasi impossibile, se non a rischio di spettacolari scontri tra bici,
passeggini, carretti con venditori ambulanti e altro ancora. E quanto accade in
questi giorni sul marciapiede lato mare di viale Circe. Pochi metri di mattonato
a dir poco affollati tra pedoni imbestialiti per la presenza di ciclisti che
pedalano in entrambi i sensi di marcia. E si, perche una pista ciclabile in
strada non c’e e gli amanti delle due ruote senza motore l’abitudine e ormai
diventata quella di invadere i marciapiedi. Con buona pace dei pedoni e di chi
dovrebbe controllare che disagi del genere non dovrebbero verificarsi.
F. A.


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terracina-chiesa-del-salvatore-1944_bis

Terracina e il secondo Comune d’Italia ad avere il piu alto debito pubblico
procapite.
Lo dice una ricerca della Corte dei Conti che indica l’ammontare di
debito che cade sulla testa di ogni singolo cittadino in base alla somma
complessiva di mutui e prestiti che il Comune ha accumulato in questi anni. Gli
ultimi dati dovrebbero riferirsi al 2008. Terracina con i suoi 730,88 euro di
debito a residente e seconda solo ad Argentera (1.604,17 euro), comune in
provincia di Cuneo. Un primato negativo che conferma lo stato di crisi delle
casse comunali piu volte al centro della cronaca amministrativa della citta.
L’ultimo caso due giorni fa, quando l’Enel ha deciso, dopo vari solleciti di
pagamento, di staccare i fili dei due box che forniscono corrente pubblica a
piazza Municipio e piazza Garibaldi. E’ di 2,5 milioni il debito maturato con la
piu grande azienda di produzione di energia elettrica. «Non conosco i dati resi
noti dalla Corte dei Conti che sicuramente avra fotografato una situazione – ha
detto ieri il presidente della commissione Bilancio Pietro Palmacci – I numeri
sono numeri, c’e poco da fare. Sono almeno due anni che stiamo attuando una
politica restrittiva agendo da un lato su una grossa riduzione della spesa
corrente e dall’altro aumentando i ricavi recuperando l’evasione sui tributi
locali e sulle concessioni urbanistiche. Il consuntivo del 2009 che stiamo
approntando ci dira se stiamo procedendo verso la giusta direzione».
L’opposizione ha piu volte chiesto al sindaco Stefano Nardi e alla sua
maggioranza di spiegare in consiglio comunale la reale situazione finanziaria
del Comune ma senza ottenere risposte. Non si riesce ancora a sapere il dato
effettivo dei debiti fuori bilancio. «Non ho i dati sui debiti fuori bilancio ma
con l’aiuto del dirigente possiamo tranquillamente saperlo – ha sottolineato
Palmacci – Si tratta comunque di una cifra che fluttua in base alle nuove
situazioni debitorie pregresse che vengono alla luce dopo diversi anni». I conti
comunali li conoscono bene i consiglieri del Pd che qualche mese fa hanno
presentato un esposto alla Corte dei Conti e al Ministero dell’interno per
chiedere un’indagine ispettiva e verificare se l’ammontare dei residui attivi
(entrate certe maturate negli anni e mai riscosse) e di quelli passivi,
corrispondessero alla realta. Inoltre c’e un secondo esposto ma solo alla Corte
dei Conti per il bilancio di previsione 2010 sempre per lo stesso motivo. «Sono
anni che diciamo che i bilanci presentati da quest’amministrazione non
corrispondono a verita – ha commentato ieri il capogruppo del Pd Antonio
Bernardi – Mi risulta che a seguito dei nostri esposti sia stata aperta
un’indagine i cui esiti ancora non conosco. Basti solo pensare che la somma dei
residui passivi ammonta a oltre 60 milioni di euro di cui 8 milioni solo per
pagare le cooperative sociali che devono percepire i soldi. Nell’ultimo bilancio
di previsione non c’erano allegati neanche i bilanci delle due societa collegate
Terracina Ambiente e Azienda Speciale. Un disastro su tutta la linea». E i
terracinesi hanno un indebitamento record.
di FABIO COCCIA, notizia tratta da “Il Messaggero”

«Il Tempio non e in vendita». Non poteva passare inosservata la notizia che
negli ultimi giorni di agosto il Tempio di Giove si trasformera in un
laboratorio politico-culturale per i giovani di centrodestra di tutta Italia,
per la fondazione del nuovo campo «Plus Ultra 2010», nato, sembrerebbe, in seno
ai circoli «Nuova Italia» vicini al sindaco Gianni Alemanno e di cui Zicchieri e
coordinatore regionale. La critica arriva dall’associazione culturale
«Terracina Rialzati »: «Senza entrare nel merito dell’evento basta sottolineare
che si tratta di un raduno schierato politicamente che dara vita ad una sorta di
laboratorio politico con annesso bivacco, riteniamo che il luogo scelto sia
incompatibile con l’evento» . Nessun pregiudizio politico, precisa il
gruppo: «Il diritto di manifestare, di riunirsi, di dibattere, e inviolabile, ma
NON nel Santuario: noi riteniamo che se si debba fare, dovra essere organizzato
altrove». I motivi del «niet» di Terracina Rialzati, sono elencati uno ad uno:
«Il santuario di Monte Sant’Angelo e un sito archeologico inserito in un
parco protetto ed e monumento naturale dal 2000 per la legislazione delle aree
protette in base alla Legge quadro 394 del 1991- obbietta il gruppo -, che
demanda tra l’altro alle Regioni la loro tutela. Qualsiasi richiesta di
manifestazione ed evento deve passare sotto la supervisione e l’autorizzazione
della soprintendenza ai beni archeologici della regione Lazio ». Ma non e solo
una questione di competenze. «La tipologia del raduno – prosegue la nota
dell’associazione – mal si concilia con la realta storico culturale del
monumento, risultando del tutto fuori luogo la caratterizzazione politica della
manifestazione». La richiesta e dunque di ripensarci: «Se l’amministrazione
comunale, magari per le spicciole ambizioni politiche di qualche improbabile
candidato sindaco, dovesse avallare tale scelta ci adopereremo con tutti i
nostri i mezzi insieme a tutti i cittadini e le associazioni che lo riterranno
opportuno per impedire questo scempio». A dare man forte a Terracina Rialzati,
l’associazione «Rohan» guidata da Paolo La Fiora: «Non condividiamo la scelta
di questa amministrazione di prestare l’area del Tempio di Giove per il raduno
“Campus Plus Ultra” in programma nei prossimi giorni. Non contestiamo
l’iniziativa ma l’area scelta per il suo svolgimento. Il Tempio di Giove e
un’area monumentale votata alla cultura e tale deve restare. Non si puo
continuare nelle scelte sbagliate, dopo la concessione del parco pubblico della
Pineta per una festa di partito».
D. R.

Terracina: dall11 al 22 agosto 2010 la mostra fotografica “TTL – Trough the lands”
Si svolgera nei locali della galleria zerOtre, in via campo dei fiori, nel
centro storico di Terracina (LT), dal 11 al 22 Agosto, la mostra fotografica
“TTL – Trough the lands”. Organizzata dal Collettivo zerOtre/pictures, la mostra
presenta una sintesi degli ultimi progetti fotografici dei membri del
collettivo. Le immagini proposte fanno parte di reportage realizzati in Messico,
Palestina, Argentina e Italia. “Italiani di Chipilo” di Ettore Maragoni racconta
la vita quotidiana di una comunita di discendenti di coloni veneti nello Stato
di Puebla, nella parte centrale del Messico. Per saperne di piu…
Il collettivo zerOtre/pictures presenta “TTL – TROUGH THE LANDS” …I reportage
del collettivo zerOtre nel centro storico di Terracina (via campo dei fiori).
Inaugurazione martedi 11 agosto 2010 alle ore 22.00 11 – 22 agosto 2010 “Flashes
of Intifada” di Christian Minelli descrive lo stato di tensione nella citta
contesa di Gerusalemme, teatro negli ultimi mesi di violenti scontri tra
palestinesi e forze di sicurezza israeliane. “Tempi Moderni” di Massimiliano
Pinna e un lavoro in bianco e nero sui lavoratori dell’IMPA, una delle prime
fabbriche recuperate e autogestite dell’Argentina, nel cuore di Buenos Aires.
“Impruneta 51” di Francesco Sinni racconta la vicenda dell’ex scuola “8 marzo”,
occupata a fini abitativi da due anni e mezzo da 40 famiglie, nel quartiere
Magliana a Roma. Il Collettivo zerOtre/pictures nasce nel 2010 dall’incontro di
un gruppo di giovani fotografi freelance che operano nel campo del reportage
sociale, di attualita e ricerca. Il nome del collettivo prende ispirazione dal
numero civico del luogo in cui nasce, spazio di condivisione e fruizione
artistica. I progetti realizzati nascono da personali visioni della realta che,
seppure con stili differenti, trovano sintesi nel comune riferimento a una idea
di fotografia critica, creativa e libera. I
l Collettivo e composto dai fotografi Ettore Maragoni, Christian Minelli,
Massimiliano Pinna, Francesco Sinni.
Orario di apertura: tutti i giorni, tranne il lunedi, dalle 22.00 alle 00.30.
Ingresso gratuito.

Per informazioni +39 3289160151 – 3270003004 zerotrepictures@gmail.com Questo
indirizzo e-mail e protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

http://zerotrepictures.wordpress.com/

Task force di tecnici nella giornata di ieri al porto di Terracina, per fare il
punto sul cedimento della banchina del molo gregoriano, il cui accesso e stato
interdetto con ordinanza del tenente della Capitaneria di Porto Cosmo Forte.

Ieri, sin dalla prima mattinata, anche su sollecitazione del Comune, sono
arrivati i tecnici della Regione per eseguire il primo sopralluogo, e nel corso
della giornata tutti gli enti, dalla Provincia al Comune, hanno messo a
disposizione i propri tecnici per cercare di risolvere quanto prima un
«incidente» che ha rischiato di mettere in ginocchio le attivita di navigazione
da e per le isole. Il punto sulla situazione e stato fatto nel corso di una
conferenza stampa che si e tenuta nel pomeriggio, negli uffici della
Capitaneria, alla presenza dell’ingegnere Filippo Milazzo del Genio Civile di
Latina, dell’architetto Massimo Gianfalla dell’Ar e a Porti della Regione e
dell’asses – sore ai Lavori pubblici del Comune Franco Ferrari. Il Comandante
Forte ha confermato: «L’interdi – zione della banchina resta, dal momento che la
struttura presenta un progressivo cedimento, che crea avvallamenti pericolosi
per la pubblica incolumita. L’area sara messa in sicurezza. Sara garantito, con
un intervento ad hoc, il passaggio pedonale per il traffico passeggeri, che
potranno portare con se carichi non superiori a 300 chili. Assoluto divieto per
le navi che trasportano camion e veicoli, fino al ripristino completo dei
luoghi». I traghetti diretti alle isole, insomma, con rifornimenti e carichi
pesanti, saranno dirottati a Formia, e infatti proprio ieri mattina la societa
che gestisce la «Rio Marina», «Maria Maddalena» e «Carloforte» e stata ricevuta
dal comandante della Capitaneria di Formia Marco Vigliotti, ottenendo massime
rassicurazioni. Per gli aspetti tecnici la parola e passata al tecnico del Genio
Civile Filippo Milazzo, che non ha dato tempi certi per il ripristino dei
luoghi, ma ha assicurato che l’intenzione della Regione e quella di operare
un’intervento definitivo. «Cercheremo di ridurre al minimo i disagi, ma e
impensabile pensare ad interventi tempestivi. Proprio in queste ore si sta
discutendo del problema in Consiglio regionale. Cio che possiamo dire e
che i servizi sono assicurati». Ora si procedera alle indagini. Alcuni operai
ieri erano gia al lavoro. L’architetto della Regione Gianfalla conferma che
l’intenzione e quella di chiedere la somma urgenza, ma ci vorra l’autunno.
Intanto l’a sse sso re Franco Ferrari ha voluto ringraziare la tempestivita con
cui tutti gli enti hanno messo a disposizione risorse e competenze:
«Un intervento collegiale e di grande collaborazione che auspico produca buoni
risultati. Anche noi, come Comune, abbiamo chiamato i nostri tecnici sul posto
per mettersi a disposizione».
Diego Roma

Rubano un’auto a Roma, vengono a Terracina e mettono a segno un furto in
un’autofficina.
Sulle tracce degli ignoti malviventi si e messa la polizia del
commissariato di via Petrarca. La scorsa notte la squadra volante ha ritrovato
ben due vetture rubate, di cui una nella capitale e senza che il proprietario se
ne fosse ancora accorto. A bordo di quella Fiat Punto trafugata i ladri erano
arrivati in citta con l’intenzione di mettere a segno altri furti. Poco lontano
dal campo di grano sulla via Mediana Vecchia, dov’era stata abbandonata l’auto,
gli agenti hanno, infatti, scoperto un altro furto all’interno di un’autofficina
dove qualcuno aveva forzato le porte l‘accesso. Erano stati rubati cavi,
batterie, diverse autoradio e due automobili che si trovavano li in riparazione.
E’ scattato un vasto giro di perlustrazione che ha consentito di ritrovare una
Ford Focus rubata all’interno dall’autofficina. Il titolare ha accertato la
scomparsa di cinque autoradio, dodici batterie e svariati cavi elettrici.
Intanto la polizia del vice-questore Rita Cascella ha avvisato il 70enne romano
ancora convinto di avere la Fiat Punto parcheggiata sotto casa. Si attendono i
risultati dei rilievi di polizia scientifica effettuati sulle auto e sulla
refurtiva, dal momento che sono state trovate anche pinze, coltelli a
serramanico, occhiali da sole e indumenti che non appartenevano ne ai
proprietari delle due macchine rinvenute ne al titolare dell’autofficina. Sempre
nel corso degli stessi servizi di controllo, e stato arrestato un cittadino
salito su un autobus con un connazionale senza biglietto. Il personale del
pullman ha allertato la polizia che ha accertato come il 28enne W.D. si trovasse
in Italia con una pratica di regolarizzazione effettuata con una documentazione
falsa.
Ri.Re.

Una delle due sale operatorie del «Fiorini» chiusa per il mal funzionamento di
una lampada scialitica.
E quanto denuncia il sesgretario provinciale dellUgl,
Franco Carocci. La lampada scialitica si chiama cosi per il suo effetto
scialitico ossia quello di diffondere in piu punti la luce eliminando cosi le
ombre che si possono creare quando ci si passano sotto mani, oggetti o
cos’altro. Attualmente l’unita operativa complessa di Camera operatoria del
Fiorini e composta e composta da una sola sala ed un ambulatorio chirurgico.
L’Ugl dunque chiede se la direttore del presidio centro, Sergio Parrocchia, ha
attivato delle linee guida per risolvere il problema sorto certo in maniera
casuale, ma anche dopo anni di usura, perche, il Fiorini ha una sola sala e
questa deve essere usata solo per l’emer – genza visto che il comprensorio che
parte da Sabaudia e arriva a Sperlonga in questo momento si triplica di
villeggianti com evidenti ricadute anche sulle urgenze». La Ugl chiede quindi
alla direzione medica «se gli interventi in erezione sono stati bloccati, se
tutti i dirigenti sono stati avvisati e se ha attivato tutte le procedure in
urgenza x ripristinare al piu presto possibile la lampada scialitica e non poter
aspettare come al pronto soccorso da circa un anno per avere le barelle e
carrozzine». Carocci, infine, si permette anche di suggerire una soluzione
temporanea: «Nell’ospedale di Priverno ci sono due scialitiche, una si
potrebbe prendere in prestito per Fiorini».
D. R.

Trovata una soluzione per il porto di Terracina: approvato con una variazione di
bilancio l’intervento economico (un milione di euro) dalla Regione Lazio;

sostegno che e arrivato, come accade spesso in questi casi, quando la situazione
e precipitata. Lo stop al transito di merce sulla banchina (che ha provocato non
pochi disagi alle isole di Ponza e Ventotene) e arrivato mercoledi sera dal
comandante della capitaneria di porto Cosmo Forte, il quale ha ritenuto che gli
avvallamenti e i cedimenti presenti sulla pavimentazione dell’area portuale
antistante la radice del Molo Gregoriano fossero pericolosi per i passeggeri. La
goccia che ha fatto traboccare il vaso e stato l’infortunio di una donna, la
quale inavvertitamente ha messo il piede all’interno di una crepa presente sulla
banchina. I traghetti della Snap e Snip si sono trasferiti nel porto di Formia e
vi rimarranno per alcuni mesi: la banchina rimarra transennata, mentre lungo il
molo Gregoriano potranno continuare a salpare le navi veloci per il trasporto
dei passeggeri verso le isole. Venerdi sera, in sede di assestamento di bilancio
regionale, e stato raggiunto un importante risultato: lo stanziamento di un
milione di euro per la sistemazione e la messa in sicurezza della banchina. «E’
il risultato della forte e positiva sinergia con il comandante del porto -
commenta il consigliere regionale Gianfranco Sciscione – Un’azione che dimostra
come i risultati si possano raggiungere e che la citta puo tornare a coprire un
ruolo di rilievo in ambito regionale». «I lavori saranno appaltati, seguiti e
diretti dalla Regione e si concluderanno nello spazio, massimo, di quattro mesi
- annuncia Sciscione – Si tratta di operazioni che vanno al di la del fatto
specifico. Il porto di Terracina lavorava al massimo con una struttura limitata;
a fine lavori si avra un’agibilita maggiore, che incrementera ancora di piu
l’attivita portuale, con ricadute positive in termini economici e di sviluppo
produttivo».
D.Sperl.

Elevatissimo inquinamento organico di origine fecale e presenza di specie
batteriche potenzialmente patogene per l’uomo, leggasi pure Salmonella.
E’ il
tratto saliente dell’esito delle analisi condotte su campioni di acqua prelevati
dai tecnici dell’Arpa Lazio alla fine di aprile dal fiume Linea di Terracina.
Praticamente il canale centrale che attraversa tutta la citta per poi arrivare
in mare. E la situazione da aprile non sembra affatto modificata tant’e che la
stessa agenzia aveva indicato al Comune di monitorare i tratti interessati al
prelievo per verificare la presenza di scarichi domestici abusivi. Feci,
appunto, trovate nei campioni di acqua prelevati dalla sponda di via Ponte Rosso
altezza via Pantanelle e batteri che portano al Salmonella nei prelievi
effettuati dal ponte all’altezza di via Tenuta del Buon Governo e dal ponte
piazza Gregorio Antonelli adiacente piazzale delle Autolinee, stiamo parlando
del centro della citta.

Primo botta e risposta tra cittadini e assessore all’ambiente Loreto Maragoni.
Il confronto sbarca su Facebook e vede protagonisti Marina Mobilio e Maragoni.
La cittadina di Terracina scrive al delegato all’ambiente considerandosi
«preoccupata per l’attuale situazione di degrado ambientale della citta, degrado
di non poco conto, che e sotto gli occhi di tutti». Per questo lo ha invitato a
un confronto pubblico con i terracinesi. Una proposta che Loreto Maragoni ha
abbracciato rispondendo subito alla cittadina. «Con obiettivita posso dirle – ha
scritto Maragoni nella discussione su Facebook – che l’impegno profuso in questi
giorni sta dando i risultati sperati. Ancora c’e molto da lavorare e comunque ce
la faremo. Quando affermo che c’e bisogno di collaborazione da parte dei
cittadini, non dico certo delle eresie: gettare buste piene d’immondizia nelle
aiuole, la deiezione dei cani, rifiuti ingombranti ed altro e anche motivo di
educazione». Dopo il primo, positivo esempio di dialogo sul Web, l’as – sessore
Maragoni si e reso anche disponibile a un incontro pubblico con la cittadinanza
gia per la prossima settimana.
F. A.

Ci sono le condanne della Corte dei conti ma anche le strutture realizzate con
la legge che incentivava progetti di sviluppo per il sud Italia.
Lo afferma «a
parziale rettifica» di un nostro servizio, l’avvocato Giorgio Maria Pompei,
legale delle societa Gest Park, Editoriale Csa e Ipaf sud. Quelle che in primo
grado la magistratura contabile ha condannato a restituire allo Stato oltre 10
milioni di euro. Una vicenda dietro alla quale figura, insieme a funzionari di
banca e altri soggetti, l’ex sindaco di Terracina Edis Mazzucco che si dice
estraneo a ogni addebito . L’avvocato dimostra, attraverso un verbale di
“immissione in possesso”, il fatto che la Gest Park ha realizzato l’impianto
industriale previsto in provincia di Oristano. Al tempo stesso che l’Editoriale
Csa ha affittato l’azienda dopo aver realizzato uno stabilimento per la
produzione di arti grafiche nella stessa provincia. Per quanto riguarda la Ipaf,
inoltre, lo stabilimento e stato realizzato in localita Anzi (Potenza). Una
situazione diversa -e documentata – da quella descritta dalla magistratura
contabile. «Le sentenze di condanna alla restituzione della somma erogata pari
alla prima quota del finanziamento emesse dalla Corte dei conti – afferma il
legale – risultano fondate su elementi del tutto estranei alle fattispecie
delittuose del procedimento penale innanzi al Tribunale di Latina e sono state
oggetto di impugnazione». Lo stesso avvocato rende noto che «per la Mario de
Rossi editore, coinvolta nella cosiddetta operazione Ghostbuster beneficiaria di
analogo finanziamento, il Tribunale civile di Roma ha dichiarato illegittima la
pretesa del Ministero dello sviluppo di restituzione della quota di
finanziamento, fatta valere con il decreto di revoca, con conseguente legittima
attribuzione alla societa di un finanziamento di oltre 11 milioni di euro».
Vicende controverse, insomma, relative a programmi di investimento che sono
stati comunque oggetto di accertamenti della magistratura ordinaria e di quella
contabile. Vicende che restano ancora in piedi – non ci sono sentenze definitive
- e nei confronti delle quali le societa e le persone coinvolte stanno
esercitando i loro diritti.

La Regione Lazio ha impegnato 1 milione di euro per la sistemazione e la messa
in sicurezza della banchina interdetta al trasporto pesante dalle autorita
marittime, dopo che erano stati riscontrati avvallamenti e crepe, pericolosi per
persone e mezzi.
La notizia viene dall’on. Gianfranco Sciscione. La somma e
stata reperita, in occasione della discussione sull’assestamento di bilancio. «I
lavori di somma urgenza» fa sapere il consigliere regionale «saranno appaltati,
seguiti e diretti dalla Regione e si concluderanno nello spazio, massimo, di
quattro mesi. Si tratta di opere che vanno al di la del fatto specifico. Il
porto di Terracina lavorava al massimo con una struttura limitata; a fine
lavori, si avra un’agibilita maggiore, che incrementera ancora di piu l’attivita
portuale, con ricadute positive in termini economici e di sviluppo produttivo».
Soddisfazione per l’intervento e stata espressa dai consiglieri regionali Aldo
Forte e Giovanni Di Giorgi. Desolante lo scenario del porto commerciale ancora
ieri mattina. La dove ferveva il movimento di merci c’era il vuoto piu assoluto.
La banchina collassata, le motonavi della Snap Snip dirottate a Formia, da dove,
sulla rotta per le isole, caricheranno carburanti e derrate e dove scaricheranno
rifiuti. Il porto di Terracina tagliato fuori dagli scambi commerciali.
«Somiglia ad un gladiatore, che si e battuto fino in fondo, ma poi ricade su se
stesso, vinto dallo sforzo sostenuto» commentava qualcuno. Non si e dato peso
alle segnalazioni giunte dalla capitaneria di porto almeno da un anno. Per
intervenire, si e dovuto aspettare del tempo, che poteva risultare prezioso.
Rossella Bersani

L’Elleci Terracina giochera la poule scudetto di Ostia, la spiaggia di Roma. I
pontini si sono garantiti l’accesso alle finali della serie A di beach soccer
battendo 3-1 il Panarea Catanzaro. In Sicilia sulla spiaggia di San Leone
(Agrigento), lido della citta dei templi, le dieci squadre del Girone A, Centro-
Sud, hanno dato vita alla penultima giornata delle qualificazioni. Terracina
consolida il secondo posto in classifica mentre Panarea ha detto addio ai sogni
di gloria. Le premesse per una gara d’attacco c’erano tutte ma le squadre non
hanno cercato spasmodicamente il gol, preferendo aspettare il momento migliore
per colpire senza scoprirsi troppo. Cosi scorrono i primi nove minuti senza
troppe emozioni fino alla zampata vincente del nazionale azzurro Feudi che
sblocca la gara e porta avanti i suoi. I giallorossi colgono il pari ad inizio
ripresa con una conclusione velenosa di Provenzano. I terracinesi accusano il
colpo, Juninho e company sembrano avere le polveri bagnate e invece al primo
minuto della terza frazione una combinazione Feudi-Palmacci consente a
quest’ultimo di riportare in vantaggio il Terracina. Passato lo spavento la
squadra di Del Duca riprende a giocare con i nervi distesi e il brasiliano
Juninho con una giocata sopraffina chiude i conti. Terracina vola alle finali di
Ostia, Panarea esce con gli onori delle armi. «Abbiamo dato dimostrazione di
maturita – commenta Del Duca – non sempre si puo offrire spettacolo, siamo stati
cinici come avevo chiesto ai ragazzi». Oggi i tigrotti torneranno in campo alle
11 contro il Mare di Roma per l’ultima partita prima delle finali di Ostia.
PANAREA CATANZARO: Zavaglia, Mercurio, Fanello, Nosdeo, Corosiniti, Stagliano,
Pujia, Provenzano, Procopio, Occhiuzzi. All. Procopio ELLECI TERRACINA: Pepe,
Frainetti, Parolisi, D’Amico, Feudi, Juninho, Francois, Palmacci, Olleia,
Minchella. All. Del Duca Arbitri: Cascone (Ragusa) e Ensabella (Catania)
Marcatori: pt 9’ Feudi (T); st 1’ Provenzano (C); tt 1’ Palmacci (T), 10’
Juninho (T).
di DANIELE SPERLONGA

Forum Agenda 21 Locale: Il Piano di Azione Locale del Comune
Con la vigente legislazione nazionale e regionale in materia di Beni e Attivita
Culturali (Leggi nazionali n. 42/2004 e n. 157/2006; Leggi regionali n. 42/1977,
n. 40/1999, n. 4/2006 e n. 17/2007) sono state predisposte, nell’ultimo
decennio, le condizioni necessarie per affrontare concretamente sia i problemi
riguardanti la tutela, la promozione, la valorizzazione e la gestione del
patrimonio culturale e paesaggistico nazionale e locale, sia quelli relativi
alla promozione delle strutture, degli spazi, dei servizi e delle attivita per
la cultura.
Allo stato attuale, tuttavia, risultano del tutto evidenti e gravemente negativi
i ritardi accumulati, le inefficienze prodotte e le incapacita mostrate -
soprattutto a livello locale – nell’attuazione della nuova strumentazione
normativa e nell’uso adeguato delle grandi risorse disponibili.

Le conseguenze non sono da poco, come attestano i dati piu recenti su tale
fenomeno:

* La crescita della disgregazione dei vincoli culturali delle comunita;

* La perdita della memoria collettiva e il progressivo annullamento dei valori
civili e fiduciari verso le istituzioni e il sistema delle regole condivise;

* L’abbandono, il degrado e l’inevitabile distruzione del ricco patrimonio
storico e monumentale posseduto, soprattutto quello archeologico, che continua a
rimanere il piu minacciato dall’incuria, dalla speculazione edilizia e
dall’abusivismo;

* Il danno prodotto all’erario sia per la perdita dei beni che per il mancato
utilizzo a fini economici e sociali delle ancora vaste risorse culturali
disponibili del patrimonio pubblico, nonostante l’obbligo di legge diretto alla
sua tutela, gestione e fruizione;

Ormai e ampiamente riconosciuta l’enorme potenzialita rivestita dalla
valorizzazione e gestione del patrimonio archeologico e storico-artistico
conservato anche al fine dello sviluppo dell’economia nazionale. Potenzialita
queste garantite dalla crescente domanda di turismo culturale, a livello
internazionale, prima ancora che nazionale. I dati piu recenti fanno rilevare
risultati a dir poco sorprendenti, in controtendenza rispetto all’offerta
turistica tradizionale: il prodotto interno lordo del turismo culturale,
infatti, ha ormai superato, in Italia, quello del turismo balneare.

Il caso di Terracina risulta in tal senso emblematico.

* Nel 2000, nello Statuto del Comune di Terracina (riapprovato con deliberazione
di Consiglio Comunale n. 65 del 17 ottobre, ai sensi della legge n. 267/2000)
viene ribadita e riapprovata la tutela, la valorizzazione e la gestione del
patrimonio archeologico, storico e culturale posseduto tra i principi generali e
le finalita principali dell’azione istituzionale ( Titolo I, art. 4 lettera i).

* Nel 2002, con deliberazione della Giunta Regionale del Lazio, n. 1429 del 31
ottobre, Terracina viene riconosciuta “Citta d’Arte”, ai sensi della legge
regionale n. 33 del 18 novembre 1999, per l’estensione, la quantita e la qualita
del patrimonio culturale posseduto, peraltro completamente integrato con quello
naturalistico e paesaggistico protetto.

* Nel 2003, su proposta delle associazioni aderenti al manifesto “Terracina
Citta Sostenibile”, il Comune di Terracina, con deliberazione di Consiglio
Comunale n. 28/IV del 19 marzo, ha aderito alla Carta di Aalborg / Carta Europea
delle Citta Sostenibili, nei cui principi (parte I, art. 1) si dichiara il
valore del patrimonio storico e culturale delle citta e la necessita della sua
conservazione e della sua valorizzazione e gestione attraverso i programmi
dell’Agenda 21 Locale.

* Nel 2007, a seguito del lavoro svolto dal Forum di Agenda 21 Locale, il Comune
di Terracina , con deliberazione di Consiglio Comunale n. 122/XXI del 26
ottobre, ha approvato il Piano di Azione dell’Agenda 21 Locale della Citta di
Terracina. In tale piano la conoscenza, la tutela, la promozione, la
valorizzazione e la gestione del patrimonio culturale sono indicati tra gli
obiettivi strategici e programmatici dell’azione istituzionale.

Tra le oltre 20 azioni richiamate in proposito emergono quelle relative alla
salvaguardia e valorizzazione dell’Appia Antica (Claudiana e Traianea), ai
complessi monumentali connessi (l’area dell’antico santuario di Feronia ai piedi
di Monte Leano, l’antica maglia centuriata della Valle con il sistema delle
ville rustiche, i sepolcreti, le tombe monumentali e le numerose chiese del
primo cristianesimo, l’area del santuario romano di Monte S. Angelo e del porto
antico), ai centri storici attraversati, (il Centro Storico alto e il Centro
Storico basso) alle loro grandi strutture stratificate e ai loro monumentali
aggregati architettonici, relativi sia all’eta antica e medievale che a quella
moderna e contemporanea (ad esempio: la cinta muraria e il Foro Emiliano per la
citta antica; il Castello Frangipane, la Cattedrale-Episcopio e i complessi
conventuali di S. Domenico e S. Francesco per la parte medievale; Il Palazzo
della Bonificazione Pontina, il Palazzo Braschi e i complessi monumentali di
Piazza Garibaldi e Piazza della Repubblica per la citta moderna, ecc..).

Tra le altre importanti azioni richiamate dal Piano, inoltre, vi sono anche
quelle relative alla promozione e gestione del patrimonio culturale attraverso
la predisposizione di un Sistema Integrato di Itinerari di Valorizzazione e di
Fruizione Monumentali ed un connesso Sistema Integrato di Luoghi, di Spazi, di
Servizi e di Attivita per la Cultura, a partire dalle valorizzazione e sviluppo
degli istituti culturali di base ( i musei, le biblioteche, gli archivi, i
teatri, gli auditorium, le sale espositive, i centri convegnistici e
congressuali), ai fine del recupero e del rafforzamento della identita culturale
della comunita e dei luoghi storici del suo insediamento, oltre che al sostegno
dell’economia legata alle “Citta d’Arte” e al turismo culturale.

Duole dover rilevare che, a fronte del riconoscimento giuridico- istituzionale
del valore del nostro territorio, a fronte della corrispondente normativa
predisposta per la sua valorizzazione e fruizione, nell’ultimo decennio, la
programmazione amministrativa locale e stata carente. Sembra quasi che da parte
delle varie amministrazioni ci sia l’incapacita di recepire le valenze, non
diciamo culturali di un patrimonio invidiabile, ma addirittura le grandi
potenzialita di sviluppo e di ricaduta economica per l’economia cittadina.

Una dimostrazione significativa di tale situazione proviene dai dati generali
desunti dagli interventi pubblici programmati e realizzati, nel decennio 2000-
2010, in materia di tutela, di valorizzazione e di gestione del patrimonio
archeologico, architettonico e monumentale della citta (i dati, riportati in
sintesi schematica, sono tratti dai documenti di Bilancio e del Piano Triennale
delle Opere Pubbliche relativi al periodo considerato):

* Numero totale degli interventi pubblici programmatici 31

* Numero degli interventi parzialmente realizzati 4

* Numero degli interventi completamente realizzati 4 (12%)

* Numero degli interventi fermi 15 (49%)

* Numero degli interventi non avviati 12 (39%)

* Importo totale delle opere programmate ? 31.000.000

* Importo totale delle opere completamente realizzate ? 1.300.000 (4%)

* Importo totale delle opere parzialmente realizzate ? 6.000.000 (20%)

* Importo totale utilizzato ? 7.300.000 (24%)

Come risulta chiaro dallo schema sopra riportato, in un decennio gli interventi
programmatici risultano, per gran parte, o non avviati o fermi, mentre soltanto
4 interventi risultano completamente realizzati (meno di un intervento ogni due
anni), con una improduttivita che supera il 90%. Sul fronte delle somme
investite e concretamente utilizzate, rispetto a quelle programmate nel
decennio, siamo nell’ordine del 24%, quindi con un mancato investimento pari al
76%. L’importo totale investito, su base annua, risulta pertanto di ? 730.000
pari a circa l’1,2% dei bilanci annuali, rispetto al 5% dell’investimento
previsto.

Questa grave carenza di risultati, peraltro, e stata ulteriormente esaltata nel
corso del decennio, come gia ricordato e come e stato riportato dai dati
annualmente registrati dall’APT sul territorio provinciale, da una domanda di
turismo culturale, di servizi e di attivita culturali legati alle “Citta d’Arte”
che e cresciuta progressivamente, fino a diventare una delle voci piu
significative dell’economia turistica locale ed a consentire, infine,
l’approvazione di apposite leggi regionali come quelle sui Grandi Attrattori
Culturali (n.4/2006) e sulla promozione delle attivita culturali (n.17/2007).

Restano sul campo, purtroppo, le pesanti conseguenze di tale situazione e gli
inevitabili danni prodotti, misurabili in termini di:

1. Mancata riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale cittadino;

2. Mancati investimenti e dunque mancato lavoro per le imprese di settore e il
loro indotto;

3. Mancato sviluppo qualitativo dell’economia turistica culturale e del suo
indotto ricettivo, commerciale e di servizio;

4. Mancato uso delle strutture e degli spazi culturali (decine di immobili a
destinazione culturale, con migliaia di metri quadrati di superficie
disponibili, sono attualmente chiusi e inutilizzati) e dunque mancate attivita e
servizi culturali;

5. Mancate occasioni e possibilita di educazione e formazione per i cittadini,
per il mondo della scuola e dell’universita e per il mondo giovanile in genere;

6. Mancato introito di risorse finalizzate nel mercato locale non legate alla
sola stagionalita estiva ma all’intero anno solare;

7. Mancata attenzione dell’immagine di Terracina come “Citta d’Arte” nel
contesto regionale, nazionale e internazionale;

In riferimento al quadro delineato ed agli obiettivi principali individuati, con
riguardo alle criticita dei beni e delle attivita culturali della citta e del
suo territorio ed alla necessita della loro tutela, promozione, valorizzazione e
gestione sostenibile, il Forum di Agenda 21 Locale, sulla base di quanto
previsto dal Piano di Azione Locale del 2007, in corrispondenza del documento di
approfondimento e di proposta elaborato dal Tavolo D del Forum nel 2008, e nel
rispetto del documento approvato nell’assemblea plenaria del Forum del 2009 (con
indicazione in oggetto compresa nelle priorita programmatiche), chiede pertanto
di:

1. Dare attuazione ai principi ed alle norme delle leggi nazionali n.42/2004 e
n.157/2006 e delle leggi regionali n.42/1997, n.40/1999, n.4/2006 e n.17/2007,
relative alla tutela, alla promozione, alla valorizzazione e alla gestione dei
beni culturali e paesaggistici ed allo sviluppo dei servizi e delle attivita
culturali;

2. Attivare pienamente i principi e le norme delle leggi nazionali n.266/1991,
n.267/2000 e n.3/2001, riguardanti la partecipazione dei cittadini al governo
locale secondo il metodo della “Amministrazione Condivisa” basato sul “Principio
di Sussidiarieta” in materia di gestione di beni e attivita culturali;

3. Attuare pienamente i principi e le norme dello Statuto del Comune di
Terracina riguardanti sia la tutela e la valorizzazione dei beni e delle
attivita culturali, sia la loro gestione attraverso l’utilizzo degli istituti di
partecipazione;

4. Attuare pienamente il Piano di Azione Locale del Comune di Terracina, con
riferimento alle criticita riguardanti i beni e le attivita culturali locali,
alle proposte di intervento elaborate e alle azioni specifiche da realizzare;

5. Attuare pienamente i programmi relativi alla promozione e alla valorizzazione
delle “Citta d’Arte” e del turismo culturale riguardanti Terracina.

In particolare si chiede all’Amministrazione Comunale di :

1. Predisporre e attuare con urgenza un Piano generale per la tutela, la
promozione, la valorizzazione e la gestione dei beni culturali e paesaggistici e
dello sviluppo di un Sistema integrato delle strutture, degli spazi, dei servizi
e delle attivita per la cultura;

2. Predisporre e attivare con urgenza l’organizzazione di un apposito
Dipartimento Comunale, articolato nei Settori di competenza, per l’attuazione
delle politiche e dei programmi per i beni e le attivita culturali, dotato
dell’organico necessario e delle risorse finanziarie adeguate all’importanza del
patrimonio posseduto, con riferimento funzionale all’attuale assetto delle
strutture dipartimentali regionali e ministeriali;

3. Attivare con urgenza l’anagrafe del patrimonio culturale e monumentale
posseduto, verificarne lo stato di conservazione, le necessita di tutela e
valorizzazione e potenzialita di gestione, promozione e fruizione;

4. Avviare con urgenza la tutela, la valorizzazione e la gestione del doppio
tracciato dell’Appia Antica e dei complessi monumentali connessi;

5. Avviare con urgenza la tutela, la valorizzazione e la gestione dei Centri
Storici della citta (Centro Storico Alto, Centro Storico Basso, Centro Storico
di Borgo Hermada);

6. Avviare con urgenza la realizzazione di un Sistema integrato di istituti
culturali ( Musei, Archivi, Biblioteche, Sale Espositive, Teatri, Auditorium,
Centri Convegnistici e Congressuali) complementare alla organizzazione di un
Sistema integrato di attivita e servizi culturali, finalizzati al recupero e
allo sviluppo della identita culturale della comunita, della citta e del
territorio ed a sostegno del patrimonio culturale, della formazione scolastica e
universitaria, del turismo culturale e dello status di “Citta d’Arte” di
Terracina;

7. Avviare con urgenza la realizzazione di un Sistema integrato di itinerari di
valorizzazione culturale e turistica della citta e del territorio finalizzati
alla promozione e alla fruizione di Terracina come “Citta d’Arte”.

Violati i sigilli ai lavori abusivi. Denunciata l’anziana madre di un consigliere comunale.
Denunciata per violazione di sigilli la mamma 70enne del consigliere comunale di
Terracina Alfredo Lauretti. Nonostante un primo sequestro per abusivismo
edilizio, gia avvenuto nei mesi scorsi, gli operai avevano continuato i lavori
per la realizzazione di un manufatto in via di Pietra Stretta, in localita San
Silviano. Se nel recente passato gli agenti della polizia municipale di
Terracina avevano messo i sigilli a fondamenta e ponteggi, ieri mattina si sono
trovati di fronte a una villa a piu piani di circa 1500 metri quadrati, con
garage e uno sbancamento che lascerebbe presagire un’altra costruzione. Altri
sigilli, dunque, e una nuova denuncia nei confronti della donna con
un’informativa inviata alle autorita giudiziarie competenti. Via di Pietra
Stretta e una traversa di via Monticchio, a due passi dal ponte di ferro che
conduce nel cuore della zona pedemontana di San Silviano. Una parte del
territorio comunale sottoposto a vincoli idrogeologico e paesaggistico. Una
zona, dunque, estremamente delicata nella quale il cemento dovrebbe avanzare con
molta cautela. Ma purtroppo cosi non e, visto che, dati alla mani, il fenomeno
del cemento selvaggio e dell’abusivismo edilizio sono enormemente radicati
soprattutto nelle zone periferiche dei Comuni. Eppure si tratta di norme che
tutti dovrebbero conoscere. Soprattutto gli addetti ai lavori. E invece le
costruzioni irregolari saltano sempre fuori, proprio come i funghi. Nei mesi
scorsi gli agenti del comandante Vincenzo Pecchia avevano realizzato un primo
sequestro delle fondamenta e i ponteggi della futura costruzione perche privi di
autorizzazione. Gia in quell’occasione era partita una prima denuncia per la
mamma del consigliere, alla quale erano riconducibili perlomeno i lavori. Ieri
mattina gli agenti sono ritornati in via di Pietra Stretta e non hanno trovato
piu ne fondamenta ne ponteggi. Al loro posto c’era una villa a piu piani.
Impossibile da non vedere, ha commentato qualcuno. E’ stato cosi accertato il
proseguimento irregolare di lavori altrettanti illegittimi. Per la donna e
scattata una nuova denuncia, questa volta per violazione di sigilli.
Pubblicato da Rita Recchia

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Questa domenica siamo andati a trovare l’Istituto Professionale Filosi, la più antica scuola superiore della città. Nell’edificio sono custoditi ancora oggi rilevanti resti archeologici, abbandonati dopo il trasferimento del museo Civico Pio Capponi che, dagli anni ‘30 alla fine degli anni ‘50, ha occupato i locali dell’Istituto.

Questo è il nostro primo capitolo di una rubrica intitolata “Il Museo fuori il Museo” a testimonianza del fatto che numerosi sono i reperti di valore dispersi per la nostra città e che attendono una più consona collocazione per evitare che siano oggetto di vandalismo o asportazioni illegali. Ad un passante esterno non può sfuggire la qualità dei resti che affiorano ad ogni angolo della città (in particolare Piazza Santa Domitilla, Le poste, il Porto, l’Area Chezzi, ecc.): epigrafi, basamenti, bassorilievi, capitelli, rocchi di colonne, cornici, basolati (vedi Appia). Oggetti che dovevano essere pezzi pregiati di un riassetto di qualità dell’arredo urbano della città ma che nella vita reale sono caduti in oblio (mancando ogni tipo di indicazione didascalica come targhe o totem) e nel degrado più assoluto.*

La sorte dei resti del Filosi è stata più benigna, perché il luogo chiuso ha permesso una migliore conservazione, proteggendoli dai vandalismi, tuttavia la totale mancanza di memoria circa la loro importanza non riduce le colpe per non mai avviato lo spostamento in siti più facilmente raggiungibili e visibili. Il pezzo forte di questa minuta collezione è un rarissimo decreto di pontefici romani che noi oggi analizzeremo nel dettaglio raccontandovi la sua affascinante storia.

Ringraziamo per la cortese ospitalità la dirigente scolastica, Anna Maria Masci, e la disponibilità dei suoi studenti. Buona visione e buona lettura a tutti.

Video importato

vimeo Video

Il decreto dei pontefici

Sulla “Strada delle Scifelle”, un sentiero che si estende tra le coltivazioni in località “Monticchio” e che riprende un tracciato più antico che dall’Appia portava in fondo alla Valle di Terracina, fu ritrovato, nel 1880,1 un monumento sul quale si può ancora oggi leggere la seguente iscrizione:

Iscrizione a

M
OLLEGI
M PON
ICVM D
CREVIT SI E
A ITA SVNT
QUE LIBELO
ONTENE
NTVR PLA
CERE PER
RE PVELA
Q AGATV
ACELO

Iscrizione b

TER
PRA
IPTO
EPONER
E ET SCRPT
VRAM TITV
LI AT PRIST
INAM FOR
MAM REST
ITVERE PIA
CVLO PRIVS
DATO OPERI
S FACIEND
I OVE ATRA

Il testo è inciso su due pilastri monolitici, un tempo eretti sul ciglio del sentiero, probabilmente piedritti di un portale di cui non v’è più traccia, ma le cui testimonianze sono rintracciabili nella scanalatura in cui era inserita una porta o un cancello e nei fori dove affondavano i cardini di sostegno.

Le iscrizioni sono molto rovinate e si distinguono solo quando la luce le taglia di traverso e crea l’ombra giusta di contrasto. La parte superiore dei pilastri è consumata, mentre la parte inferiore è rimasta sotto terra per almeno due millenni prima di rivedere la luce alla fine dell’800. Il piedritto di sinistra riporta tredici righe di testo, quello destro quattordici. Il testo è formato dall’unione delle due iscrizioni, iniziando in a., pilastro di sinistra, e finendo in b., pilastro di destra. Secondo il primo studioso che se n’è occupato, Marie-René de La Banchère, il portale dava accesso ad un recinto contenente un piccolo monumento funebre.

Nonostante la difficoltà nel decifrare caratteri e parole,2 si tratta senza dubbio di un decreto dei pontefici romani. La funzione del testo, le sue rare attestazioni nell’epigrafia romana, la particolarità architettonica in cui è inserito ne fanno un documento estremamente prezioso, sia sul piano “ufficiale”, in quanto testimone di un’antica giurisdizione sulle sepolture, sia sul piano più strettamente cerimoniale, legato ad ataviche tradizioni sui riti di purificazione e di espiazione richiesti prima di poter toccare e spostare i defunti.

Ricostruzione del testo

Tralasciando i caratteri indecifrabili, quello che si può affermare con sicurezza, anche dopo diverse letture,3 è che in a. può essere ricostruito, con evidente certezza, l’enunciato Collegium Pontificum decrevit; variamente interpretate sono state le parole successive: secondo La Blanchère, a seguire probabilmente ci sarebbe permissu o imper. jussu; per lui è difficile interpretare la presenza di belo, mentre azzardate sono le deduzioni di parole ricavate da semplici lettere. Nel testo b., pervenutoci in condizioni migliori, la ricostruzione è stata più accurata e solo alcune parole o locuzioni presentano ambiguità di giudizio.4

Dal confronto con altri esempi,5 sparsi nell’area romana,6 è emersa una possibile ricostruzione che desse conto anche del significato ultimo dell’epigrafe.

Ricostruzione verosimile del testo

[Dis] M(anibus) [S(acrum).
[C]ollegi[u]m Pon[tif]icum d[e]crevit, si ea ita sunt que libelo [c]ontenentur, placere per..re puela[m, d(e)] q(ua) agatu[r, s]acelo [eximere et i]ter[um ex] pra[escr]ipto [d]eponere et scripturam tituli at pristinam formam restituere, piaculo prius dato operis faciendi ove atra.

Il senso dell’iscrizione è il seguente:
decretare
Sacro agli Dei Mani
Il Collegio dei Pontefici ha deciso, se così stabiliscono le norme contenute nel decreto, che sia opportuno (…) la fanciulla di cui si tratta, toglierla dal sacello e deporla di nuovo in base alla norma, e rifare l’iscrizione secondo la forma originaria, avendo offerto un sacrificio espiatorio con una pecora scura, prima di compiere l’opera.

Storia dei decreti

La radicata superstizione dei romani è all’origine della formulazione dei questi decreti, che spesso presentano rituali espiatori ben precisi per preparare l’area in cui doveva essere effettuata una particolare operazione. Sono anche la testimonianza della giurisdizione, in tutto l’impero, del Collegio dei Pontefici, che aveva voce assoluta su questioni legate ai defunti. Molto probabilmente la nostra epigrafe, che per la lunghezza della sua formula aggiunge un nuovo capitolo ai decreta Collegii Pontificum, autorizzava il restauro di una tomba o una traslazione di resti in un nuovo monumento sepolcrale. L’edificio doveva trovarsi in un terreno recintato e non è escluso che sia stato abbattuto e ricostruito su un sito diverso dall’originale. Il decreto imponeva una serie di atti, l’ultimo dei quali era la fedele ricostruzione del titulus, l’iscrizione sulla quale era la dedica alla defunta.

La certezza che l’epigrafe si riferisca ad una tomba è data da diversi aspetti: la sua posizione su una strada in cui si incontrano spesso dei sepolcri, il sacrificio espiatorio prima di iniziare i lavori, l’intervento diretto del Collegio dei Pontefici e, soprattutto, il riferimento iniziale agli Dei Mani, le divinità protettrici dei defunti.

Il richiamo ai Pontefici è importante, perché sottolinea la volontà di aver messo tutta l’operazione sotto la solenne salvaguardia di un decreto emanato dal massimo organo deputato a sovrintendere alle operazioni di traslazione di resti umani. Non si può stabilire se questa salvaguardia sia stata posta prima o dopo l’esecuzione dei lavori. L’iscrizione potrebbe essere una delle tante leges loci, una legge del luogo in cui è stato concluso il contratto, resa più solenne con l’apposizione della garanzia dell’autorità pontificale; oppure un’autorizzazione dei Pontefici richiesta per sollecitare l’inizio dei lavori e che, a cose fatte, è stata incisa sulla pietra come uno schematico elenco delle operazioni appena svolte, una sorta di exemplum.

La vera rarità del decreto è costituita dal piaculo,7 infatti sono molto rare le iscrizioni che menzionano sacrifici espiatori o propiziatori.8

Un altro aspetto che merita attenzione è la forma dei caratteri, che indica una composizione tarda: l’incisione delle lettere A, F, L, R e T è cattiva; le righe non sono dritte e le parole sono spezzate male. L’ortografia non è corretta e la sintassi non rispettata. In generale, la costruzione della frase è molto incerta.

Per quanto riguarda la datazione, secondo La Blanchère, il periodo più probabile è il III sec. d.C.


[*] Su tutte l’insostenibile situazione delle Poste (reperti letteralmente in strada alla portata di tutti), dove spicca anche un resto di pluteo di longobarda memoria e di Piazza Santa Domitilla, dove la cattiva abitudine di sfamare i numerosi gatti randagi direttamente sui resti, sta facendo cambiare colore al marmo con cui sono stati realizzati!?

[1] Il terreno era di proprietà di Pio Capponi, lo studioso alla fine dell’800 donò il monumento al locale Museo Civico, di cui era direttore. Oggi si trova conservato presso l’edificio in cui ha sede l’Istituto Professionale “Filosi”, sede del Museo dagli anni ‘30 agli anni ‘50, in Via Roma a Terracina. La scarsa manutenzione dei beni archeologici, artistici e storici della città ha sostanzialmente portato al totale oblio del monumento, senza una guida o un targa che lo ricordi. Cfr. M.R. de La Blanchère, Rev. Arch. 1880, p. 363; Mélanges 1 (1881), p. 44; Terracine, p. 441; T. Mommsen, Bull. Inst. 1881, p. 63. ?
[2] L’epigrafe può essere letta agevolmente e fino alla fine del testo a partire dalla riga 5 della parte a. (C. I. L. X, 8259).?
[3] Il Bormann e il Mommsen hanno ricostruito alcune lettere in più rispetto a La Blanchère e questo ha permesso di ricostruire un testo verosimile nella forma e sufficientemente comprensibile anche nella sostanza. Nello specifico, dopo la prima ricostruzione di La Blanchère e una pulizia più accurata dei resti, sono emerse due lettere: la F per PONTIFICVM e la terza N di CONTENENTVR. Ortografia e grammatica del testo, riconducibili ad un latino tardo volgare [PVELLAM > pvela(m)], permettono di azzardare alcune ricostruzioni e preferire ad un difficile PERMIT(T)ERE un perferre che risolverebbe anche un fastidioso problema, segnalato dal Mommsen, riguardante il termine SVPRASCRIPTO ipotizzato da La Blanchère.?
[4] In particolare, nelle prime tre righe ex praecepto o loco praecepto e reponere tra le righe 4 e 5.?
[5] T. Mommsen, Della bella iscrizione di Terracina scoperta dal sig. de La Blanchère, in I.C.A, Bull., marzo 1881, p. 63. ?
[6] Oggi nel Museo Kircher (C.I.L. VI, 2120: Wilm. 257); si tratta di una traslazione di resti mortali databile intorno al 155 d.C. ed è molto importante per ricostruire il vocabolario epigrafico, per esempio l’autorizzazione data con questo decreto si chiama permissus; da un’epigrafe di Roma del periodo di Adriano si apprende che tale permesso era vincolato da un piaculum, ovvero un sacrificio espiatorio prima dell’esecuzione dei lavori (C.I.L. VI, 2120: Wilm. 257).?
[7] La formula piaculum operis faciendi è inedita: quella che più le si avvicina è presente in Catone, De R.R. 139, 140, che si pronuncia immolando un porco quando si vuole dissodare o tagliare un bosco (operis faciundi causa). ?
[8] Abbiamo gli Atti degli Arvali, che forniscono alcuni esempi di piacula maiora e piacula minora. L’ovis atra sacrificale è menzionata anche nei Cenotaphia Pisana (vedi Wilm. 883, riga 24) e nel carmen dei Frates Arvales del 224 d. C. (vedi Henzen, Frat. Arval., p. 214).?

Uno speciale grazie a

Terracina Rialzati

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terracina-soldati-marciano-lungo-pio-vi-1944_bis

Il comandante della Capitaneria di porto, Cosmo Forte, a causa di alcuni crolli,
ha interdetto la banchina commerciale posta alla radice del molo gregoriano.
Di
conseguenza ieri mattina tre motonavi, che curano il trasporto merci con le
isole, non hanno potuto effettuare i carichi. Sono rimaste all’ormeggio, senza
che Ponza e Ventotene ricevessero i necessari rifornimenti (il traffico
passeggeri affidato alle motonavi Vesuvio Jet e Ischiamar II non ha risentito
del provvedimento, dato che attraccano lungo il molo). La difficile situazione
di emergenza ha spinto la Regione Lazio ad effettuare un sopralluogo. Tanto
tuono che piovve. Erano mesi e mesi che il comandante dell’Ufficio Locale
Marittimo segnalava il caso alle autorita competenti per un sollecito
intervento. Denunciava lo stato di pericolosita della nuova banchina, adibita
allo scalo commerciale, dopo che era apparsa una voragine al centro. Lo spazio
era stato transennato, ma di provvedimenti della Regione Lazio nemmeno l’ombra.
Alla fine e arrivata l’ordinanza numero 54. «Era inevitabile. Ci siamo ritrovati
in un punto di non ritorno. Il nostro continuo monitoraggio ci ha permesso di
riscontrare che, specie negli ultimi venti giorni, gli avvallamenti e le crepe
sono aumentati, per cui ho dovuto prendere un provvedimento d’urgenza a tutela
dell’incolumita di uomini e mezzi. Il cedimento e accresciuto dal lavorio delle
eliche e dall’incremento del traffico commerciale in questo periodo» cosi spiega
il comandante Forte. La banchina che si trova alla base del molo e adibita
all’ormeggio dei traghetti Carloforte, Rio Marina e Maddalena, tutti e tre
utilizzati, in base a una convenzione con la Regione Lazio, al trasporto di
merci. Giornalmente vengono imbarcati soprattutto gasolio per la centrale
elettrica di Ponza, benzina, bombole, derrate. Di ritorno, vengono portati sulla
terraferma i rifiuti solidi urbani delle isole. Non nasconde il suo disappunto
Amaro Guido De Martino, il quale, a nome della societa di navigazione Snap Snip,
sottolinea le conseguenze sociali ed economiche legate ai mancati collegamenti.
La biglietteria ha dovuto annullare diverse prenotazioni, rimborsando il denaro.
De Martino ha incontrato il sindaco del Comune di Ponza. L’intervento dell’on.
Gianfranco Sciscione ha indotto la Regione Lazio a inviare una squadra di
tecnici, per rendersi conto della dimensione del problema. Si ha notizia che
l’assessore regionale ai Trasporti Lollobrigida si e messo in contatto con il
comandamte del porto terracinese. In attesa dell’esecuzione dei lavori si dovra
per forza ricorrere allo scalo di Formia, dove dirottare i carichi speciali e
non per le isole.

«Non intendo candidarmi alla carica di Sindaco di Terracina ed in questo periodo
non ho operato in questa direzione insieme ad esponenti politici provinciali,
regionali e nazionali».
Si affretta a smentire i «rumors» che arrivano dagli
ambienti di centrodestra l’assessore Francesco Zicchieri, il cui nome invece
ricorre insistentemente come possibile candidato a sindaco alle prossime
elezioni amministrative. Nessuna manovra, a detta del giovane pidiellino, si
starebbe consumando all’ombra del Tempio di Giove. «E mia volonta – precisa
Zicchieri – continuare il mio operato al servizio della citta di Terracina, la
citta che amo, svolgendo al meglio il ruolo di amministratore se lo vorra il mio
partito, il PdL (e ribadisco a scanso di equivoci il PDL), e soprattutto gli
elettori». Una smentita secca, con precisazioni sin troppo oculate, quella di
Zicchieri, che vorrebbe non lasciare adito a dubbi. Vorrebbe. Perche invece,
negli ambienti della maggioranza, i dubbi stanno sorgendo. A mettere
sul «chi va la» piu di qualcuno, soprattutto nelle file del Partito repubblicano
- che conta da anni un rapporto privilegiato con il sindaco Stefano Nardi – non
tanto le voci di corridoio, quanto piuttosto l’annuncio di quel mega raduno
nazionale previsto sul Tempio di Giove per la fine di Agosto, le cui
caratteristiche richiamano alla mente la tradizione di una certa destra di
matrice aennina. Un fulmine a ciel sereno per il Pri, ormai consolidata costola
della maggioranza Nardi e che, proprio per questo, non ha mai archiviato il
sogno di vedere candidato a sindaco uno dei suoi consiglieri, magari proprio
Alfredo Lauretti. Non meno sorpresa, sempre secondo i bene informati, la
componente forzista del centrodestra, che pero a quanto pare attende che a
sparigliare le carte sulle candidature arrivi qualcuno con le spalle piu larghe.
Leggi il senatore Claudio Fazzone. Cio non toglie che tutti – ma proprio tutti -
stiano cercando di capire quali siano le manovre del sindaco Nardi, amico di
tutti e di nessuno quando si tratta di strategia politica. Per il momento
comunque l’assessore Zicchieri ha cercato di tranquillizzare tutti. Lui – dice -
non sta lavorando per candidarsi a sindaco. Se la sua sia verita o tattica, sara
solo il tempo a dirlo.
Diego Roma

Gli automobilisti oltre a guardare avanti fra poco dovranno
cominciare a guardare anche in basso.
Le strade cittadine infatti
continuano a sprofondare e riempirsi di buche e voragini insidiose.
E qualcuno finisce pure per caderci dentro. Come e successo
ieri mattina a una signora che stava per transitare nel piazzale di
via delle Arene, alle spalle del palazzetto dello sport. L’automo -
bilista si e ritrovata improvvisamente con il muso della macchina
nella voragine. Un incidente che per fortuna non ha avuto
conseguenze per la donna ma che avrebbe potuto costituire un
pericolo molto maggiore se a centrare la maxi buca fosse stato uno
scooter o peggio ancora una bicicletta. Sul posto gli agenti della
polizia locale e i tecnici del Comune che, in mancanza di bitume,
hanno transennato l’area e ricoperto la voragine di sabbia.
F. A .


Terracina, chiusa una sezione del porto.
Blocco cautelare disposto in capitaneria
Intervento di sicurezza dopo il ferimento di un turista: banchina pericolosa;
traghetti dirottati a Formia e Anzio ] Terracina, chiusa una sezione del porto
Blocco cautelare disposto in capitaneria Intervento di sicurezza dopo il
ferimento di un turista: banchina pericolosa; traghetti dirottati a Formia e
Anzio
E’ stato chiusa per motivi di sicurezza una vasta sezione del porto di
Tarracina. Dopo i guai dei pontili di Ponza, due estati di ormeggi sequestrati
sul Lago di Paola a Sabaudia e i lavori in corso nella darsena di Sperlonga, ci
mancava soltanto questo provvedimento a complicare l’estate di diportisti e
villeggianti sulla riviera d’Ulisse e sull’arcipelago delle Pontine.

STOP AI RIFORNIMENTI – Le isole sono infatti senza rifornimenti e aumentano i
disagi per i pendolari e i turisti come diretta conseguenza dell’ordinanza di
chiusura del molo Gregoriano di Terracina, firmata dalla Capitaneria di porto. A
determinare il provvedimento e la situazione di scarsa sicurezza in cui versa la
banchina commerciale, sconnessa, dissestata e in qualche caso a rischio di
crollo. L’infortunio di un turista – caduto e feritosi nei giorni scorsi – ha
determinato la decisione non piu procastinabile.
Il traghetto da Terracina a Ponza: dirottato su Formia  Il
traghetto da Terracina a Ponza: dirottato su Formia

NAVI DIROTTATE - In attesa di un sopralluogo dei tecnici della Regione Lazio -
finalizzato ad un intervento tampone per la riparazione della banchina
commerciale – i traghetti «Rio Marina» e «Maria Maddalena» sono stati dirottati
a Formia gia da venerdi. Con molta probabilita, il «Carloforte» partira invece
da Anzio. Le imbarcazioni vengono utilizzate soprattutto per il trasporto merci
e dai pendolari tra costa e isole, ma anche dai turisti che possono andare a
Ponza pagando un bigletto non troppo costoso. Il grosso del flusso turistico
rimane salvo, poiche le motonavi possono salpare da un’altra porzione del porto.

IL COMUNE SOLLECITA – «Questa mattina – fa sapere l’amministrazione di Terracina
- il Comune ha sollecitato gli assessori e gli uffici regionali competenti per
giungere quanto prima alla soluzione del lamentato problema che sta impedendo il
normale svolgimento dei collegamenti passeggeri e merci da e verso le Isole
Pontine». Gli assessori hanno fornito rassicurazioni al Comune di un pronto
intervento ed hanno «incaricato venerdi mattina il Genio Civile di Latina
affinche proceda ad un sopralluogo preliminare per stabilire quanti e quali sono
i lavori da pianificare con somma urgenza».
Michele Marangon (da il sito web de il corriere)

Realizzare una rete di soccorsi durante i periodi di maggiore affluenza
turistica e supportare adeguatamente il 118.
E questo il fine dell’opera di
volontariato di parte degli ex iscritti all’associazione nazionale carabinieri
che implementeranno il servizio di soccorso con il gruppo cinofilo e
antincendio, i sommozzatori e i rocciatori. I volontari stanno partecipando
anche al corso Blsd per «rianimazione cardiopolmonare con uso di defibrillatore»
da affiancare al progetto «Mare Sicuro» con l’installa – zione di torrette sulle
spiagge. La settimana scorsa, per esempio, hanno dato dimostrazione delle
proprie capacita attraverso la proiezione di filmati di esercitazioni, (grazie
all’ospitalita della scuola «Athena Club» di Katia Melillo), e la presentazione
del nuovo mezzo antincendio in piazza Municipio. Tra due giorni poi i volontari
sosterranno dopo due mesi di lavoro l’esame del corso Blsd. E soddisfatto l’ex
coordinatore dell’Anc Stefano Rizzi: «Queste sono le basi per un volontariato
solidale di qualita, professionale ed efficiente. I ragazzi ci mettono passione
e impegno eccezionale; vogliamo essere di aiuto quando ce ne e bisogno. Voglio
infine ringraziare tutti coloro che credono nel volontariato e a tutti i
coordinatori di settore che stanno attuando
tutti i progetti in materia di protezione civile».

Il Day Hospital di Oncologia e salvo, ma potrebbero non essere queste le sole
ripercussioni che i cambiamenti alla sanita regionale apportate dalla giunta
Polverini avranno sul territorio.
Il passaggio delle Asl provinciali al
controllo della macroarea del San Camillo sta facendo sorgere piu di qualche
interrogativo sui riflessi, soprattutto in termini di spesa, che la sanita
locale subira. Ad esprimere alcuni timori, l’ex sindaco Paolo Cerilli, di
navigata esperienza in materia sanitaria. «Un ottimo risultato l’ave r mantenuto
oncologia – spiega Cerilli -ma si badi a tenere la guardia alta sulle dinamiche
del passaggio delle Asl alla gestione romana. Il rischio e c h e l a s a n i t a
pon tina d ive n t i una per i f e r i a d e l l a Capitale e ne paghi anche i
disavanzi ». L’appello dell’ex sindaco e rivolto ai dirigenti politici, a
partire dai consiglieri regionali «che devono fare squadra e ragionare oltre gli
steccati se vogliono salvare la sanita provinciale ». Che si adoperino, insomma,
i consiglieri provinciali, gli assessori comunali e i rappresentati in Regione,
non per cantare una vittoria – magari affrettata -sulla questione del Day
Hospital, «mentre a Roma si giocano le sorti della centralita dei servizi in
provincia. Molto piu sensato sarebbe pensare un’asse Lazio sud con Frosinone e
creare un polo che sia centrale. E in queste battaglie che la politica deve
lavorare unita. E indispensabile avere una visione d’insieme su cambiamenti che
potrebbero duramente ripercuotersi
sulla collettivita».
D. R.

La Provincia di Latina, assessorato ai lavori pubblici, ha inviato questa
mattina presso la banchina del Molo Gregoriano di Terracina una squadra di suoi
tecnici per effettuare, insieme al personale del Genio Civile e della
Capitaneria di Porto della citta tirrenica, un sopralluogo per una prima
valutazione del danno causato dal crollo di parte dell’infrastruttura marittima.

Successivamente al sopralluogo, l’assessore ai lavori pubblici e vice presidente
del Consiglio provinciale Salvatore De Monaco, sentito il presidente Armando
Cusani, ha dato mandato agli uffici provinciali preposti di iniziare i lavori
per apporre la nuova segnaletica orizzontale e verticale sui luoghi indicati
dalla Capitaneria di Porto. “E’ un danno strutturale importante – dichiara
l’assessore De Monaco – che pone in difficolta la mobilita dell’intero sistema
di accoglienza delle merci e dei viaggiatori diretti alle Isole Pontine.
Difficolta che si accentuano soprattutto per il particolare momento della
stagione estiva perche da Terracina partono e arrivano centinaia di turisti sia
da Ponza sia da Ventotene. Ricordo, infine, – termina De Monaco – che il
traffico passeggeri continua, salvo comunicazioni diverse nelle prossime ore da
parte degli enti preposti, dal porto di Terracina con le due motonavi in
servizio, mentre il traffico commerciale e stato dirottato nel porto di Formia”.

“Il presidente della commissione mobilita’, Giovanni Di Giorgi e dall’assessore
regionale alle politiche per la mobilita’ e il trasporto pubblico locale,
Francesco Lollobrigida, sollecitati anche dal consigliere regionale, Gianfranco
Sciscione, hanno subito attivato i tecnici della Regione Lazio che da questa
mattina sono al lavoro per tentare di ripristinare il prima possibile
l’agibilita’ del molo di Terracina”. Cosi’, in una nota, l’ufficio stampa di
Giovanni Di Giorgi, presidente della commissione mobilita’ alla regione Lazio.
“L’intervento urgente – si legge nella nota – si e’ reso necessario a causa di
un cedimento strutturale che ha determinato l’impossibilita’ d’imbarco sulle
navi traghetto per Ponza e Ventotene dei mezzi pesanti adibiti al trasporto di
carburante, gas e rifiuti. La situazione attuale e’ al momento la seguente:
attraverso una delimitazione della zona non agibile, sono stati individuati
percorsi pedonali e per l’imbarco di materie leggere, servizi che possono
continuare ad essere assicurati dal porto di Terracina, mentre il trasporto di
camion e’ possibile attraverso l’attracco al porto di Formia”.
“Inoltre il presidente Di Giorgi – conclude la nota – di concerto con
l’assessore Lollobrigida porra’ all’ordine del giorno di una prossima seduta di
commissione il tema della portualita’, con particolare attenzione alla citta’ di
Terracina, che ha bisogno di un nuovo progetto per il rilancio dell’intero
settore nautico e turistico”.
(Adnkronos)

La rassegna culturale «Suoni e Parole al Tempio» che prevede
appuntamenti musicali, spettacoli e simulazioni di combattimenti
e tornei in stile romano sta portando sul Tempio di Giove
moltissimi turisti e stranieri rianimando un sito ricco di storia.
E
soddisfatto delle iniziative l’assessore ai parchi Gianni D’Amico:
«Dopo un periodo di stasi organizzativa gli spazi storici e
altamente scenografici del Tempio di Giove Anxur sono tornati ad
animarsi grazie alla collaborazione del Comune con l’Istituto
professionale «Filosi». La rassegna ha coinvolto in maniera
entusiastica i turisti co -protagonisti di un vero e proprio viaggio
tra storia e leggenda. Ringrazio pubblicamente il dirigente scolastico
del «Filosi» e l’insieme dei suoi collaboratori, oltre a tutti gli
artisti che si stanno cimentando nelle loro performance».
S.R.

La piu classica delle nuvole di Fantozzi perseguita le societa di navigazione
Snip e Snap.
Appena qualche giorno fa si era apparentemente sbloccata la
situazione dei pagamenti, ed ecco che le navi si fermano per l’ordinanza che
vieta l’uso della banchina del porto. Il che vuole tutti e tre i traghetti a
terra. O meglio, in acqua ma con l’ancora ben piantata sul fondo del mare.
«Questo proprio non ci voleva – commenta l’armatore Guido De Martino – Le nostre
societa avranno altri problemi economici, che vanno ad aggravare una situazione
gia molto delicata». «Non dimentichiamo che anche le isole di Ponza e Ventotene
rischiano il collasso se resteranno altri giorni senza merci». Ieri De Martino
era stato contattato dalla Regione Lazio che lo informava dell’arrivo di una
squadra di tecnici per un sopralluogo. Ma non era finito il tempo dei
monitoraggi? Non bisognava passare finalmente alla pratica?
Ri.Re.

I traghetti della Snip e Snap sono fermi al porto di Terracina. Il cartello
posto sulla nave indica le 8 come orario di partenza, ma rimarranno attraccati
per diverso tempo. Lo aveva annunciato ma adesso e realta: il comandante della
capitaneria di porto Cosmo Forte ha interdetto il transito di merce e persone
sulla banchina del Molo Gregoriano del porto di Terracina. Le cause sono
purtroppo le stesse che da anni riguardano la pericolosita dovuta agli
avvallamenti e ai cedimenti diffusamente presenti sulla pavimentazione dell’area
portuale antistante la radice del Molo Gregoriano. Le tre motonavi che ogni
mattina prendono il mare per le isole pontine per il trasporto della merce, in
particolare quelle speciali come il gasolio per la centrale elettrica per
l’isola di Ponza, sono attraccate al porto ferme in quanto impossibilitate a
poter caricare i mezzi pesanti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso e
stato l’infortunio di una donna, la quale inavvertitamente la scorsa notte ha
messo il piede all’interno di una crepa presente sulla banchina. Adesso l’intero
tratto e stato transennato e vietato l’accesso a mezzi e persone. «Sono stati
effettuati sopralluoghi da parte di personale tecnico della direzione regionale
infrastrutture, area genio civile di Latina e del dipartimento lavori pubblici
della citta di Terracina – spiega il tenente di vascello Cosmo Forte – I rilievi
del 10 giugno avevano dato l’assenso per un peso massimo di 25 tonnellate, ma
gli avvallamenti sono peggiorati: la struttura sotto sta crepando. La situazione
e giunta a un punto di non ritorno. E’ difficile quantificare i tempi per
ultimare i lavori, molto dipendera dallo stato sommerso della banchina». Lavori
della massima urgenza che dovranno essere effettuatati quanto prima, ma la cui
competenza e ancora in bilico. Della critica situazione sono stati informati
tutti gli enti competenti (l’amministrazione comunale ha ricevuto finanziamenti
dalla Regione che a quanto pare non avrebbe utilizzato al meglio), il comandante
Forte e stato categorico: non riaprira la banchina allo scarico e carico merci
fino a quando non verranno realizzati lavori di messa in sicurezza. Nel
frattempo si tentera di integrare le linee merci provenienti dal porto di
Formia. Il consigliere regionale Gianfranco Sciscione appena venuto a conoscenza
del problema al porto di Terracina si e subito attivato ed ha interpellato il
segretario generale Salvatore Ronghi, che ha inviato una squadra tecnica di
pronto intervento della Regione Lazio per effettuare un sopralluogo presso la
banchina interdetta. Il presidente della societa di navigazione Snap e Snip,
Guido De Martino, si e recato a Ventotene per trovare una soluzione di concerto
con il sindaco Giuseppe Assenso.
di DANIELE SPERLONGA

IL Pd promette battaglia per fare chiarezza sulla gestione del servizio di nettezza
urbana da parte della Terracina Ambiente.
Dopo gli esposti alla Procura e alla
Corte dei Conti, il gruppo consiliare, con Antonio Bernardi, torna a porsi
interrogativi sui motivi per chi la raccolta rifiuti a Terracina non ha mai
funzionato. Dalla gestione provvisoria di Aspica, fino alle penali mai attuate nei
confronti del socio privato, il Pd torna all’attacco chiedendo che venga discusso
in Consiglio l’ordine del giorno che ponga «in essere le necessarie iniziative
dirette allo scioglimento della societa Terracina Ambiente sia attraverso la ricerca
di maggioranze assembleari che legittimino l’adozione di una delibera di
scioglimento ovvero adendo l’autorita giudiziaria». La mozione, infatti, e stata
rinviata nell’ultima seduta consiliare e poi non piu discussa. «Una storia infinita,
con cui ci stiamo adoperando con tutti i mezzi per fare chiarezza sulle
responsabilita della gestione scellerata della giunta Nardi».
D. R.

Stavolta i ladri hanno colpito in pieno centro, in via Roma,
arrampicandosi fino al terzo piano di un palazzo ed entrando
dalla finestra. Una volta in casa, i banditi hanno portato via
refurtiva hi-tech: due computer portatili e un monitor dal valore
superiore ai mille euro. E successo l’altre notte o al massimo
quella precedente, dal momento che il proprietario di casa si
trovava fuori citta da un paio di giorni. Per lui la brutta sorpresa
e arrivata ieri mattina quando, tornato a casa, ha subito notato
che qualcosa non andava. Dall’abitazione infatti erano scomparsi
due zaini con all’interno i computer portatili oltre che il
monitor LDC. Una finestra, poi, era socchiusa. Evidentemente
il topo d’appartamento si e arrampicato fino a salire sul terrazzo
del condominio. Da li ha compiuto un salto acrobatico calandosi
sul cornicione abbastanza ampio da consentire al ladro di
scassinare la serratura della finestra e irrompere in casa. Forse
per una pura casualita o forse perche il bandito sapeva bene che
il proprietario di casa non si trovava in citta, il furfante ha potuto
agire con calma. Dopo aver trafugato il piu possibile, ha quindi
comodamente aperto la porta dall’interno, ha sceso le scale ed
e fuggito via con i computer e il monitor rubati. Del caso si
occupano adesso i carabinieri. Ieri mattina invece un furto con
destrezza si e registrato presso il mercato settimanale del
«giovedi». La vittima e stata derubata del portafogli nella folla
che ogni settimana anima il mercato in viale Europa. Le
ricerche in questo caso sono affidate alla polizia.
Francesco Avena

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Sta circolando già da qualche settimana una notizia curiosa secondo la quale l’associazione“Campo Plus Ultra” , riconducibile al sindaco di Roma Gianni Alemanno, avrebbe intenzione di svolgere il loro aperiodico raduno presso l’area archeologica di Monte Sant’Angelo, nel periodo compreso tra il 26 e il 29 agosto.

Senza entrare nel merito dell’evento, basta sottolineare che si tratta di un raduno schierato politicamente che darà vita ad una sorta di laboratorio politico con annesso bivacco, riteniamo che il luogo scelto sia incompatibile con l’evento.

Infatti, come molti sapranno, da sempre siamo impegnati nella valorizzazione della nostra storia e della nostra cultura cittadina e progetti di questo genere sono quanto di più lesivo all’immagine del sito e della nostra città.

Il diritto di manifestare, di riunirsi, di dibattere, è inviolabile, ma NON nel Santuario: noi riteniamo che se si debba fare, dovrà essere organizzato altrove, per una semplice serie di motivi:

1) Il santuario di Monte Sant’Angelo è un sito archeologico inserito in un parco protetto ed è monumento naturale dal 2000, per la legislazione delle aree protette in base alla Legge quadro 394 del 1991, che demanda tra l’altro alle Regioni la loro tutela.
2) Qualsiasi richiesta di manifestazione ed evento deve passare sotto la supervisione e l’autorizzazione della soprintendenza ai beni archeologici della regione Lazio
3) La tipologia del raduno mal si concilia con la realtà storico culturale del monumento, risultando del tutto fuori luogo la caratterizzazione politica della manifestazione.
4) L’evento causerebbe la svalutazione complessiva del pregio artistico del sito in sé, che provocherebbe un danno di immagine enorme alla città.

L’area del tempio di Giove, oltretutto, da anni necessita di ingenti e costosi interventi, tesi alla valorizzazione e la qualificazione di un’area unica per importanza nella nostra provincia!

Troppo è stato già demandato ai ragazzi dell’Istituto Filosi, che in questi mesi hanno portato avanti un progetto culturale ai limiti della fattibilità, considerato il contesto in cui si svolge il loro impegno. Nonostante le lacune, riteniamo il lavoro scolastico sia in sintonia con la realtà storica del sito e invitiamo la nostra amministrazione, a rivedere questa infausta autorizzazione per un evento che dovrebbe svolgersi in ben altra località.

Pertanto, davanti a queste scelte, non ci resta che manifestare il nostro più profondo dissenso, denunciando delle azioni prive di buon senso che rischiano di creare pericolosi precedenti in vista di una riqualificazione in chiave turistica del Santuario, se l’amministrazione comunale, magari per le spicciole ambizioni politiche di qualche improbabile candidato sindaco, dovesse avallare tale scelta ci adopereremo con tutti i nostri i mezzi insieme a tutti i cittadini e le associazioni che lo riterranno opportuno per impedire questo scempio.

Altrimenti chiediamo al sig. Alemanno per il 1° raduno di Terracina Rialzati l’area del Colosseo, anche se dobbiamo valutarne la capienza…

Terracina Rialzati

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scatto-ai-tesori_bis

“SCATTO” AI TESORI DELLA NOSTRA TERRACINA III^ EDIZIONE
Dove?  PIAZZA GARIBALDI:
Quando? Sabato 7 Agosto Ore 15:30 (GARA)
Premiazione? Domenica 8 Agosto Ore 21:30 “TESORI” IN STREET STYLE

SIETE PRONTI A… “SCATTARE” PER TUTTA LA CITTA’???

Allora vi aspettiamo… SONO APERTE LE ISCRIZIONI!!!
si chiuderanno venerdì 6 agosto alle ore 24:00
MA AFFRETTATEVI!!!

FORMATE UNA SQUADRA DI 4 PERSONE, INVENTATELE UN NOME ED ISCRIVETELA. IL GIOCO CONSISTE NEL RISOLVERE GLI ENIGMI E FOTOGRAFARE LA SOLUZIONE…
MA ATTENZIONE! LA SOLUZIONE CORRISPONDE A UN SITO STORICO O A UN MONUMENTO DELLA NOSTRA CITTA’!!
IN PALIO UNA VACANZA E ALTRI MAGNIFICI PREMI !!!….

INFO E ISCRIZIONI:
INFO-POINT sito in Piazzale Lido (fronte Bar Milano)
tutti i giorni dalle ore 18:30 alle ore 24:00.
TEL. 328 8055350 (Francesca)
www.terracinafriends.net
allombradeltempio@gmail.com

MODALITA’ ISCRIZIONI
Scaricate Il modulo di iscrizione su
www.terracinafriends.net oppure richiedetelo a: allombradeltempio@gmail.com
bisogna stamparne 4 copie, ognuna deve essere compilata e firmata da ciascun componente e consegnate tutte insieme, anche dal solo caposquadra, presso l’info-point con la quota di iscrizione di 10,00 € a persona (40 € a squadra).
Riceverete: 4 t-shirts, 4 berretti, uno zainetto, il regolamento completo e la ricevuta di iscrizione da presentare il giorno della gara.
(Per i minorenni il modulo deve essere firmato da un genitore o da chi ne fa le veci e accompagnato da una copia del documento dello stesso firmatario)

NOVITA’ 2010:
QUEST’ANNO TUTTE LE INFO, LE FOTO E I FILMATI
(delle edizioni 2009 e 2010) SARANNO PUBBLICATE ANCHE SU
www.terracinafriends.net
SU QUESTO SITO SARA’ INDETTO IL CONCORSO
MIGLIOR “SCATTO” AI TESORI 2010

E PER CHI HA VOGLIA DI SAPERNE DI PIU’….
Pronti a “scattare” per tutta la citta?
Allora vi aspettiamo… Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla III^ edizione della tanto attesa Caccia al Tesoro fotografica di Terracina.
L’Associazione Culturale All’ombra del Tempio, dopo il successo della manifestazione “Giovane” Centro Storico tenutasi in Piazza Municipio lo scorso 23 luglio, firma anche un’altra data del programma estivo confermando il terzo appuntamento con il più divertente evento fotografico-culturale del nostro litorale e lo rinnova regalandogli un nuovo titolo: “SCATTO”AI TESORI DELLA NOSTRA TERRACINA.
Lo scorso anno la manifestazione ha avuto ancora più successo della prima edizione, anche grazie alla novità del doppio appuntamento scandito dalla gara e dal fortunato spettacolo di premiazione tenutosi il giorno seguente.
Quest’anno, il 7 e l’8 Agosto saranno le due giornate dedicate all’evento.
I concorrenti organizzati in squadre da 4 persone, armati di biciclette e macchina fotografica si incontreranno nel primo pomeriggio di Sabato 7 in Piazza Garibaldi. Dopo le prime foto di rito, riceveranno le buste chiuse contenenti gli enigmi e al fischio di partenza cominceranno a risolvere i rompicapo cercando di capire quale sito storico correre a fotografare. Da qui i temerari pirati “scatteranno” a piedi o in bici per tutta la città alta e bassa. Avranno tre ore e mezzo di tempo per tornare al punto di partenza e consegnare la memory card con gli “scatti” delle soluzioni. Al traguardo gli affaticati concorrenti potranno rifocillarsi con acqua e dessert freschi e si riposeranno assistendo ad una originale esibizione della palestra Taekwondo Terracina. In palio ricchi premi, tra cui vacanze, abbonamenti fitness, buoni spesa, cene e tanto altro, tutto rigorosamente per quattro persone.
L’appuntamento per lo show di premiazione sarà per le 21:30 di Domenica 8 Agosto, sempre in Piazza Garibaldi. Quest’anno assumerà una veste “street” e si intitolerà appunto “Tesori” in Street-style.
Durante lo spettacolo si premieranno le prime squadre classificate nella gara e verranno proiettati e discussi su un maxischermo gli enigmi e i relativi “scatti” esatti. Questo sarà il momento per far conoscere ad un pubblico molto più vasto, oltre a quello dei numerosi concorrenti, i segreti e le curiosità sui tesori storico-archeologico emersi dal gioco.
Il Rap degli Anxur kingz e il sound di Dj Amaro accompagneranno la serata. Tra una premiazione e l’altra le ragazze dell’Athena Club si esibiranno con pezzi di danza moderna, contemporanea ed Hip-hop.
Non mancherà l’esilarante Sfilata dei Bagnini che, accompagnati da bellissime ragazze nostrane, percorreranno la passerella vestiti rigorosamente con lo stile street di Dozen Street shop.
Ad incorniciare il tutto ci sarà l’originale installazione dei writers Robof e Aspe che durante i due giorni di evento su dei grandi pannelli realizzeranno dei murales in tema, riproducendo secondo la loro arte alcuni siti storici della città. I murales, previa autorizzazione, rimarranno esposti nella piazza o in altri punti nevralgici della città così da divenire delle vere e proprie installazioni di arte contemporanea con cui promuovere ulteriormente e in modo totalmente alternativo il nostro patrimonio storico.

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librodeisogni

Da qualche giorno gira su internet un PDF che illustra la relazione previsionale e programmatica del bilancio 2010-2012 del comune di Terracina.

Impaginato con grande dispendio di grafici di tutti i tipi e clipart di tipo “Business”  sembra di leggere il

bilancio di una multinazionale americana. Sul contenuto non mi esprimo e lascio il giudizio a voi

Il documento è consigliato come lettura estiva ed è scaricabile presso questo link:

http://www.filesonic.com/file/16295771/Bilancio-Comunale-2010.pdf

(alla pagina che si aprirà clliccare su “Download regolare” e attendere..)

Buona giornata,

il WeBMaSTeR

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terracina-strada-in-rovina-1944_bis

Il personale addetto non si trova e i carabinieri chiamano i vigili urbani.
L’episodio è accaduto nei giorni scorsi a Terracina, presso il cimitero comunale
di via Anxur.
Per l’esattezza fuori il cancello, trovato chiuso nonostante non
fossero nemmeno le 18. E come è possibile leggere anche sul sito del Comune, dal
lunedì al sabato, d’estate, il camposanto chiude alle 19. Ma i carabinieri della
stazione di San Felice hanno trovato l’ingresso chiuso poco dopo le 17,30. Una
situazione piuttosto «pesante», considerando che avevano accompagnato la ditta
di onoranze funebri che trasportava una salma da conservare nell’obitorio in
attesa I dell’autopsia. I militari hanno cercato di contattare qualcuno del
personale, ma senza riuscirci. Allora si sono rivolti al comando della polizia
municipale che nell’arco di una mezz’ora ha finalmente trovato un operaio che si
è affrettato ad aprire il camposanto. Sarà stata forse colpa della cronica
carenza di personale addetto.
Ri.Re

Elisuperficie per l’ospedale di Terracina. Lo ha annunciato il governatore del
Lazio Renata Polverini in occasione dell’ultimo dibattito sulla sanità in
Consiglio regionale. Il Fiorini diventerebbe così una delle sei piattaforme di
soccorso urgente previste per altrettanti nosocomi del Lazio. Una decisione
importante che potenzia il ruolo del presidio sanitario centro dopo le recenti
polemiche sulla possibile chiusura del Day Hospital di oncologia prontamente
smentita in questi giorni da una nota di Laziosanità che sottolinea come «le
attività di Day Hospital dei poli ospedalieri di Latina centro e Latina sud sono
tenute nella massima considerazione e assolutamente mantenute». La stessa nota
ribadisce la valorizzazione delle strutture che esprimono qualità e quantità di
assistenza, e il Day Hospital di Terracina, con gli oltre 5.000 accessi annuali,
si pone come struttura d’eccellenza nell’ambito provinciale. Anche la decisione
di una elisuperficie al “Fiorini” arriva dopo un incontro tenutosi circa un mese
fa presso la direzione sanitaria dell’ospedale alla presenza del consigliere
regionale Gianfranco Sciscione e del professor Franco Stagnitti. La
realizzazione dell’elisuperficie rappresenta un ulteriore rafforzamento
dell’area dell’emergenza e della traumatologia dell’ospedale di Terracina che,
con gli oltre 30.000 accessi annuali al pronto soccorso, si pone al secondo
posto della provincia, dietro solo all’ospedale di Latina.
di FABIO COCCIA

A sostegno dei pescatori, interrogazione del consigliere Sciscione
Introduzione delle misure comunitarie per lo sfruttamento sostenibile delle
risorse ittiche.
Stato di disagio per l’economia delle imprese ittiche. E’
l’oggetto di una interrogazione che l’On. Gianfranco Sciscione ha presentato al
Presidente della Regione Lazio ed al competente Assessore, in relazione alle
nuove norme comunitarie sulla pesca che ha creato notevole disagio tra i
pescatori e che verrà illustrata nella seduta odierna del Consiglio Regionale.
L’aumento delle maglie delle reti comporterà una grave ripercussione sul pescato
e di conseguenza sul reddito delle famiglie dei pescatori. La realtà della pesca
a Terracina riguarda 38 motopescherecci e 35 motobarche, con un numero di
addetti di oltre 150 ed un numero di circa 300 famiglie. Si consideri altresì
che oltre all’aumento della dimensione delle maglie delle reti, si è introdotto
un ulteriore limite nella misura del pescato, che ha praticamente dimezzato la
quantità del pescato. Considerando il fermo biologico, il raddoppio del prezzo
del gasolio ed il fatto che il pagamento del fermo è paragonato all’indennità di
cassa integrazione, inadeguato se si considera la realtà delle imprese di pesca,
si comprende bene le grosse difficoltà nelle quali versa tutto il comparto
pesca. In conseguenza di tale situazione l’On. Sciscione ha ritenuto opportuno
sostenere il lavoro di questa importante categoria, interrogando il Presidente
della Regione Lazio per essere informato sulle iniziative che l’Ente porrà in
essere per sostenere tutto il comparto relativamente ai Comuni di Terracina e S.
Felice Circeo. Tali iniziative saranno tanto più efficaci, quanto più
organicamente si affronteranno le diverse problematiche di una categoria che
costituisce un importante ed articolato settore che, soprattutto per Terracina,
presenta punte di eccellenza sia nella filiera del pescato che in ambito più
squisitamente turistico. L’interrogazione trova motivo, oltre che per il
sostegno ai pescatori, anche per supplire ad un analogo atto posto in essere da
un Consigliere regionale del sud pontino, che ha sollecitato un intervento per i
soli Comuni del proprio territorio. Ciò nonostante che, in campagna elettorale,
sia stato sostenuto da politici di Terracina ed abbia raccolto comunque un
discreto numero di voti. Questo a conferma del fatto che la nostra Città
costituisce solo terreno di acquisizione elettorale da parte di personaggi che
si vedono solo ed esclusivamente in campagna elettorale. Anche questa
iniziativa, s’inserisce nell’articolata azione dell’On. Gianfranco Sciscione a
sostegno dell’economia locale ed espressione dell’interessamento verso il lavoro
e le attività produttive.

Se non c’è l’asfalto per tappare la voragine in strada, il Comune
trova altri rimedi.
In via Napoli da qualche giorno l’area intorno
alla profonda buca creatasi nel manto stradale è stata circondata
da una transenna e dal nastro bianco e rosso. Quello per le
emergenze o per i sequestri, tanto per intenderci. A rendere più
paradossale la situazione è che la voragine «transennata» si trova
proprio in prossimità della fermata degli autobus per il trasporto
urbano. Una situazione limite in attesa che in via Napoli, molto
trafficata anche per la presenza a pochi metri della stazione
ferroviaria, gli operai del Comune vadano a tappare la voragine.
Intanto però le proteste arrivano numerose dai cittadini, anche
perché una strada molto trafficata come quella andrebbe riparata
subito, senza passare per i rimedi «temporanei».
F. A.

Salvi i day hospital oncologici di Terracina e Gaeta. Questo almeno è quanto
annuncia il consigliere regionale Gianfranco Sciscione, che rende pubblica una
nota sull’argomento di Gabriella Guasticchi, direttore generale di Laziosanità
Asp. Nello scritto, datato 3 agosto 2010, si legge che «le attività di Day
Hospital dei poli ospedalieri di Latina centro e Latina sud sono tenute nella
massima considerazione e assolutamente mantenute». «Nella stessa comunicazione a
me inviata – afferma il consigliere regionale in una nota – viene precisato che
il Decreto CA 59/2010, è stato male interpretato e le attività di prossimità
territoriali vengono mantenute e consolidate, nell’ambito di un’organica
assistenza al cittadino». L’Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio (ASP)
è l’organo strumentale della Regione in materia sanitaria ed ha il compito di
fornire informazioni e conoscenze scientifiche utili per il governo e la
gestione del sistema sanitario regionale. Di qui, l’esultanza di Sciscione, che
esprime «grande soddisfazione» per quanto affermato dal direttore generale
Gabriella Guasticchi. Il consigliere regionale rivendica di essersi
immediatamente attivato per scongiurare la chiusura dei Day Hospital di
Terracina e Gaeta «con diversi interventi e con una pressante azione sia a
livello di Presidente della Regione che degli organismi tecnico-amministrativi».
Ma Sciscione riconosce anche il «lavoro posto in essere in questi anni da tutto
il personale sanitario, dall’Associazione Onlus ‘AnnaLaura’ di Terracina, da
quanti hanno contribuito a creare una risposta a tutte quelle famiglie colpite
da malattie terribili». Anche nella comunicazione del direttore generale di
Laziosanità Asp viene valorizzato l’impegno delle strutture che esprimono
qualità e quantità di assistenza. «E il D. H. di Terracina – commenta Sciscione
- con gli oltre 5.000 accessi annuali, si pone come struttura d’eccellenza
nell’ambito provinciale». «Il chiarimento di Laziosanità Asp – continua il
consigliere regionale – rappresenta una risposta a quanti, con molta
superficialità ed a volte strumentalità, si erano scagliati contro la politica
di rigore attuata e portata avanti dalla maggioranza regionale di centro
destra». «Il riassetto della sanità – termina la nota – deve caratterizzarsi per
una ferma posizione nei confronti degli sprechi e dei doppioni ma, con
altrettanta fermezza, bisogna ribadire come il cittadino e l’assistenza
sanitaria costituiscono un punto centrale della politica amministrativa regionale».
Andrea Di Lello

Il campionato italiano di beach soccer sbarca in Sicilia sulla spiaggia di San
Leone (Agrigento), lido della città dei templi, per giocarsi la terza e ultima
tappa del Girone A, centro-sud. L’Elleci Terracina sarà protagonista:
i pontini
ripartono dal terzo posto (12 punti) in classifica: «La squadra è pronta per
queste sfide importantissime: abbiamo la gamba giusta e dovremo sfruttare la
brillantezza e la reattività che ci contraddistinguono – annuncia il tecnico del
Terracina, Emiliano Del Duca affrontiamo tre compagini di alto livello e in
formissima: Napoli, Panarea e Mare di Roma sono ancora in corsa per la poule
scudetto». Una tre giorni di sport: la Serie A avrà come palcoscenico la beach
arena allestita presso lo stabilimento “Baraonda”. Ieri c’è stata la
presentazione ufficiale dell’evento. Terracina arriva all’appuntamento dopo
settimane di intenso lavoro e con qualche defezione pesante: non ci sarà il
francese Basquaise per motivi personali e il brasiliano Anderson, impegnato con
la selezione carioca. Un’esclusione che non va giù all’ambiente biancazzurro e
che apre una discussione sull’organizzazione dei calendari a livello
internazionale. Anche in virtù dei tanti impegni racchiusi in pochi mesi non si
riescono a combinare le varie date: «Siamo purtroppo penalizzati da questi
intoppi. Mettiamo in atto degli sforzi importanti a livello economico e non ci
ritroviamo i beachers migliori per la scarsa comunicazione tra le varie
federazioni», spiega Del Duca. Il trainer ha convocato dieci calciatori, i
portieri Pepe e Michella; i difensori François, Frainetti e D’Amico; gli esterni
Feudi, Juninho, Olleia e Parolisi e l’attaccante Palmacci. Il Terracina deve
conquistare i punti per accedere ai primi quattro posti che garantiscono
l’accesso alla fase finale che si terrà anche quest’anno a Ostia dal 13 al 15
agosto. Domani i pontini affronteranno i campioni d’Italia del Napoli (tra gli
azzurri figura anche il capitano Maradona junior): i campani precedono i
tigrotti della sabbia di 2 punti; un vero e proprio scontro diretto prima della
sfida a Panarea Ecosistem Catanzaro che al momento occupa il quinto posto in
graduatoria. Domenica, infine, la sfida a Mare di Roma (6 punti), sicuramente la
sfida più abbordabile. «Ho chiesto alla squadra il salto di qualità e sono
sicuro che risponderanno positivamente», conclude Del Duca.
di DANIELE SPERLONGA

A Terracina un appuntamento da non perdere con la filiera agricola a km 0.
Direttamente dal produttore al consumatore, senza alcun passaggio intermedio.
Ogni sabato fino al 15 settembre presso l’azienda Masullo (al km 102 della 148)
si svolgerà il Mercato di Campagna Amica. Quindici produttori della Coldiretti
della provincia di Latina commercializzeranno i prodotti stagionali provenienti
dalle proprie aziende. I prezzi sono addirittura inferiori almeno del 30%
rispetto a quelli indicati dal Numero Verde ministeriale del servizio «SMS
consumatori». Un’occasione importante che sta riscuotendo successo tra i
consumatori, che già da qualche sabato affollano gli stand allestiti
nell’azienda Masullo. Non soltanto gente del posto, ma anche turisti.
Ri.Re.

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1944_test

Con nota del 03-08-2010 Il D. G. Laziosanità ASP, specifica che: ‘…le attività
di Day Hospital dei poli ospedalieri di Latina centro e Latina sud sono tenute
nella massima considerazione e assolutamente mantenute’.
Nella stessa
comunicazione, inviata all’On. Gianfranco Sciscione, viene precisato che il
Decreto CA 59/2010, è stato male interpretato e le attività di prossimità
territoriali vengono mantenute e consolidate, nell’ambito di un’organica
assistenza al Cittadino. Grande soddisfazione viene espressa dall’On. Gianfranco
Sciscione che aveva immediatamente posto la questione relativa ad una eventuale
chiusura del D.H. di Terracina e Gaeta. Con diversi interventi e con una
pressante azione sia a livello di Presidente che degli organismi tecnico-
amministrativi. l’On. Sciscione, anche al di là delle apparteneenze, aveva posto
decisamente la salvaguardia dei presidi territoriali. E’ il riconoscimento al
lavoro posto in essere in questi anni da tutto il personale sanitario,
dall’Associazione Onlus ‘AnnaLaura’ di Terracina, da quanti hanno contribuito a
creare una risposta a tutte quelle famiglie colpite da malattie terribili. La
stessa nota ribadisce la valorizzazione delle strutture che esprimono qualità e
quantità di assitenza, ed il D. H. di Terracina, con gli oltre 5.000 accessi
annuali, si pone come struttura d’eccellenza nell’ambito provinciale. La
questione relativa al D.H. oncologico, rappresenta solo un aspetto dell’impegno
nel campo sanitario posto in essere dal Consigliere Regionale della Lista
Polverini. Il chiarimento rappresenta altresì una risposta a quanti, con molta
superficialità ed a volte strumentalità, si erano scagliati contro la politica
di rigore attuata e portata avanti dalla maggioranza regionale di centro destra.
L’aspetto della condivisione delle scelte, in un terreno così delicato,
rappresenta un presupposto fondamentale nel quadro generale di riassetto della
sanità. Essa deve caratterizzarsi per una ferma posizione nei confronti degli
sprechi e dei doppioni ma, con altrettanta fermezza, bisogna ribadire come il
Cittadino e l’assistenza sanitaria costituiscono un punto centrale della
politica amministrativa regionale.
On. Gianfranco Sciscione – Lista Polverini

Arriva agosto, arrivano i turisti: la popolazione aumenta e puntuale si prepara
una nuova emergenza rifiuti.
I primi preoccupanti segnali già ci sono:
cassonetti colmi di rifiuti e cumuli di immondizia ammassati intorno ai
contenitori. Sulla Pontina all’ingresso della città ma anche in periferia la
situazione è già al limite: il centralino dei vigili urbani ieri è stato
bersagliato dalle proteste dei cittadini nauseati dalla puzza di immondizia. Il
servizio di nettezza urbana «va in ferie», si potrebbe dire. O meglio non riesce
a reggere lo sforzo dovuto al maggiore bacino d’utenza che l’estate turistica
terracinese porta con sé. I cassonetti sono quelli che sono, gli operatori della
Terracina Ambiente risultano insufficienti a garantire il servizio, la città
rischia di sprofondare per l’ennesima volta, proprio in corrispondenza del
periodo clou del turismo estivo, nel baratro dei rifiuti in strada. Duro
l’attacco di Lucia Berti, presidente dell’associazione Città Partecipata: caduta
com’è nella crisi economica Terracina non può pe rm ett er si per il terzo anno
consecutivo una crisi dei rifiuti ad agosto. «Il Comune continua a non far
rispettare alla Terracina Ambiente il capitolato d’appalto per il servizio di
nettezza urbana. La raccolta differenziata non esiste, e di certo non è quella
che avviene senza campagna informativa e senza dotare dei mezzi necessari i
cittadini, tra l’altro solo in una zona della città ». Lucia Berti punta il dito
anche contro la mancanza di isole ecologiche per il conferimento di rifiuti
ingombranti, oltre che sulla mancanza di iniziative da parte
dell’amministrazione comunale per migliorare la situazione. «Il Comune, dopo una
seria campagna informativa, dovrebbe far rispettare le regole sul conferimento
dei rifiuti nei cassonetti. Ma allo stato attuale non può pretendere nulla,
perché è proprio l’ente il primo inadempiente nei confronti dei cittadini». Se
attualmente i cittadini non si trovano nelle opportune condizioni per poter
differenziare, ma anche per godere di un servizio efficiente di raccolta dei
rifiuti, Città Partecipata si augura che la magistratura – che com’è noto sta
indagando sui disservizi nella raccolta separata dei rifiuti negli ultimi anni a
Terracina – faccia presto chiarezza sul perché la cittadinanza non possa godere
come in tutti gli altri Comuni di un servizio degno di questo nome. Nel
frattempo ai cittadini non resta che prepararsi a una nuova estate di passione.
L’andazzo infatti sembra questo: pochi netturbini, cassonetti sporchi e
nauseabondi, cumuli di immondizia e degrado. E ancora: mezzi che perdono
percolato, operai obbligati a lavorare in condizioni proibitive. E pensare che,
stando alle rassicurazioni dell’amministrazione comunale socio di maggioranza
nella Terracina Ambiente, proprio questa estate doveva partire un nuovo corso
nella gestione dell’igiene urbana. Le immagini e le proteste di questi giorni
sembrano quelle dell’anno scorso e dell’estate ancora precedente. Il tempo passa
ma i problemi restano. Una nuova crisi dei rifiuti bussa alla porta.
Francesco Avena

A Foce Sisto un nuovo dragaggio fai-da-te degli operatori nautici.
Dragaggio fai-da-te a Foce Sisto. Si bissa. Dopo neanche un mese dall’ultimo
intervento, gli operatori nautici del canale tra Terracina e San Felice Circeo
si vedono costretti ad armarsi nuovamente di ruspe per eliminare la sabbia in
eccesso che sistematicamente si forma alla foce. Ieri hanno ricevuto la
necessaria autorizzazione dalla capitaneria di porto di Terracina e stasera si
metteranno a lavoro non appena calerà il sole. L’ok è valido dalle ore 19 fino
alle 5 della mattina dopo. La navigazione sta andando avanti comunque, ma con
disagi non trascurabili per i natanti in entrata e in uscita dal canale. Un
inconveniente insopportabile con il quale gli operatori stanno convivendo anche
in questa stagione turistica 2010. Di nuovo, dunque, gli operatori nautici
riuniti nel ‘Consorzio Porto del Sisto’, e anche qualche outsider, hanno deciso
di seguire il monito che chi fa da sé fa per tre. Si apprestano a trascorrere
un’altra nottata intera a dragare la sabbia, liberando lo sbocco del Sisto.
Utilizzeranno le solite due ruspe noleggiate da una ditta e pagheranno il tutto
di tasca propria. Ogni volta si tratta sempre di una spesa che sfiora i 10 mila
euro. Proprio la cifra che hanno sborsato per il dragaggio dello scorso 10
luglio. Quanto sono durati i risultati? Nemmeno un mese. Vanificati dalle
immancabili mareggiati. Ancora una volta quelli del ‘Consorzio Porto del Sisto’,
con il loro presidente Antonella Magnani, lamentano l’abbandono da parte delle
istituzioni, in primis della Regione Lazio. ”Avevamo chiesto un intervento
della draga che è stata in zona fino a pochi giorni fa, ma ci hanno risposto
negativamente” dice la Magnani, che lamenta anche come alla spesa generale non
partecipino tutti gli operatori che, però, ne beneficiano ugualmente. ”Un
documento dell’Ardis del dicembre 2006 metteva nero su bianco che quei titolari
di concessione che non si attivano per mantenere il fondale si vedranno ritirare
il titolo. Come mai la Regione non applica alla lettera quello che lei stessa
decide?”. Sono davvero stanchi gli operatori del Sisto, che stanno subendo
anche perdite economiche per qualche cliente che va via. L’eventuale blocco
della navigazione pende, infatti, come una spada di Damocle sulle teste di
tutti, operatori e clienti.
Pubblicato da Rita Recchia

Iniziative Biblioteca Comunale
Nell’ambito delle iniziative ed interventi regionali in favore della promozione
del libro, della lettura e delle piccole e medie imprese editoriali del Lazio,
la Biblioteca Comunale ” A.Olivetti” promuove la presentazione del nuovo libro
della scrittrice Adele Cambria “NOVE DIMISSIONI E MEZZO Le guerre quotidiane di
una giornalista ribelle”, Venerdì 6 Agosto 2010 alle ore 20.00 nel parco
dell’Area Chezzi e la presentazione del libro dello scrittore Giulio Borrelli
“LE MANI SUL TG 1 – Da Vespa a Minzolini: L’Ammiraglia Rai in Guerra”, Martedì
10 Agosto 2010 alle ore 19.30 nel Parco della Rimembranza.
Info: Biblioteca Comunale “A. Olivetti”
Tel 0773.727374 E-mail biblioteca@comune.terracina.lt.it
booKart Libreria Bookart Tel. 0773.700277

Due settimane, e il tubo della draga che è rimasto pressoché immobile. Si sono
fatte troppe parole, e alla fine – per chi ci ha creduto – ci si è dovuti
rassegnare. I lavori di ripascimento di somma urgenza sulle spiagge tra Badino e
Sisto si sono conclusi. Tubi riavvolti, qualche fazzoletto di spiaggia
ricomparso tra le mille difficoltà delle mareggiate estive, e quei cento metri
di costa – la più disastrata e pericolosa – rimasta così, nuda e
inspiegabilmente ignorata dalla messa in sicurezza. Rocce aguzze per le quali si
attendeva un minimo di intervento, e che invece per l’estate resteranno
scoperte, simbolo di come la politica locale, al di là delle chiacchiere, riesca
a fare ben poco. Era stato il consigliere regionale Gianfranco Sciscione ad
assicurare, all’indomani delle proteste di alcuni balneari per l’esclusio – ne
del tratto di costa dal progetto di somma urgenza, a tuonare: «Nessun tratto
sarà escluso dal ripascimento». Evidentemente così non è stato. E ora, a
stagione ormai inoltrata, sarà proprio la politica a dover spiegare, a
sciogliere quel rebus. A vuoto è andato anche l’appello di Augusto Rossi al
consigliere Di Giorgi, affinché si rivedesse l’ordinanza includendo il tratto
escluso. Niente di niente. Tutte le ipotesi aperte nei giorni della protesta -
l’impegno regionale a stanziare una somma aggiuntiva per includere il tratto di
spiaggia pericolosa – sono sfumate, senza che alcun consigliere comunale si sia
esposto in prima persona per intercedere e capire cosa stesse succedendo.
Intanto i balneari hanno inviato un esposto, firmato pare anche da alcuni
residenti della zona, per capire il motivo (meglio sarebbe definirlo mistero)
per cui l’ordi – nanza redatta dall’Ardis abbia escluso proprio quel tratto di
costa: cento metri per metà pubblici, metà in concessione, messi malissimo dal
punto di vista della sicurezza per la balneazione. Una segnalazione posta
chiaramente è quella della «manifesta illogicità» di un intervento di messa in
sicurezza della costa che ha «bypassato» proprio il tratto più a rischio. Un
caso da Corte dei Conti? Forse. Intanto ci si chiede, ad esempio, chi in Regione
abbia stabilito i criteri di priorità per intervenire su un tratto di costa
piuttosto che su un altro. E dovrà affrettarsi, la politica, ora che si
avvicinano le prossime elezioni, a convincere che le parole dette a vuoto in
questa stagione non siano la prassi da queste parti. I più maligni, infatti, non
escludono che, nel ripascimento operato sulla costa degli stabilimenti «Lido
Azzurro», «Circeo residenziale », «Lido di Venere» e «Lido di Enea», ci sia
proprio lo zampino della politica. In particolare sembra che qualche esponente
dell’opposizione abbia lavorato sottobanco per assicurare i lavori di dragaggio
in particolare in prossimità di alcuni chioschi. E c’è da giurarci che, con
l’appros – simarsi della nuova tornata elettorale, politici di destra e di
sinistra riprenderanno a riempirsi la bocca di… sabbia. Stiano attenti a
non soffocarsi.
Diego Roma

E’ attiva a Terracina, la Guardia medica estiva. La struttura, sovvenzionata dal
Comune e con l’impegno del delegato Luciano Scafella funziona a pieno regime nei
locali di Viale Circe, presso la facoltà di Economia e Commercio. La Guardia
medica è organizzata dall’Associazione Medici di Terracina, il cui presidente,
Annarita Percoco, ha affidato la responsabilità sanitaria al dottor Francesco
Sepe. In totale sono sei i medici che si alternano nei turni per garantire la
dovuta assistenza nelle dodici ore di apertura. Nella Guardia medica si svolgono
attività di ambulatorio, di ricettazione e orientamento e assistenza verso la
specialistica, nonché attività di primo pronto soccorso. L’attività della
guardia medica, da quando è stata avviata, ha consentito di alleggerire non poco
il lavoro dei medici del pronto soccorso dell’Ospedale Fiorini. Con la
conseguenza di Da quanto è entrata in funzione la Guardia Medica il lavoro del
pronto soccorso dell’Ospedale si è notevolmente alleggerito, garantendo di
conseguenza migliore assistenza e meno code per i pazienti in attesa. La Guardia
medica di viale Circe a Terracina è aperta dalle 8.30 alle 13 e dalle 16 alle
20.30 tutti i giorni compresi i festivi. Il numero telefonico è 329.56.55.239

“Dopo un periodo di stasi organizzativa – afferma l’assessore Gianni D’Amico -
gli spazi storici e altamente scenografici del Tempio di Giove Anxur sono
tornati ad animarsi con una serie di eventi organizzati dal Comune in
collaborazione con l’Istituto professionale Filosi.
La rassegna dal titolo
“Suoni e Parole al Tempio” con i suoi eventi musicali, spettacoli di simulazione
di combattimenti e tornei in stile romano, rimangono un’esperienza unica per
vivere uno dei luoghi più suggestivi della regione Lazio. Un momento importante
di spettacolo ed arte che fino ad oggi ha coinvolto in maniera entusiastica
centinaia di turisti italiani e stranieri, coprotagonisti di un vero e proprio
viaggio tra storia e leggenda. Nel ringraziare pubblicamente il dirigente
scolastico del Filosi e l’insieme dei suoi collaboratori, oltre a tutti gli
artisti che si stanno cimentando nelle loro performance, – termina D’amico – mi
sia consentito ancora una volta invitare tutti i cittadini di Terracina ad
intervenire negli appuntamenti ancora in cartellone”. Ogni sera alle 19 visite
guidate al Tempio, alle 19 e 30 simulazioni di combattimenti e tornei in stile
romano a cura dell’associazione “Sogni e Spade”

04/08/2010 “Maffei Soup”
Claudio Maffei: voce e chitarra
Stefano Ciotola: chitarra
Fabio Fraschini: contrabasso
Francesco Contursi: percussioni
Luciano Gargiulo: fisarmonica

05/08/2010 Giuseppe Petillo in “Dov’è l’Inferno? Frammenti della prima cantica dantesca”
Giuseppe Pestillo: attore
Gianni Leone: pittore
Marco Cataldi: chitarra

06/08/2010 Le Tessitrici in “Moderni Duri Tempi”
Musica: Salvatore Vallario
Bruno Spagna
Luca Vallario
Lettura: Olga Ambrosanio
Tanny Gisr
Pina Natale
Alida Castagna

07/08/2010 Erasmo Bencivenga Quartet
Erasmo Bencivenga: piano
Nicola Borrelli: contrabasso
Gianni Savelli: Sax tenore
Lucio Turco: batteria
09/08/2010 Emy Dragoi in concerto
10/08/2010 Paesaggi terrestri.
Letture in concerto
Raffaele Riccardi: chitarra
Mauro Miletta; chitarra
Girogio Calderan: contrbasso
Renato Gabriele: lettura

11/08/2010 Gli Stanchinati in ” Stasera …. Tutti Esauriti”
Paolo D’amico: attore
Irene Chinappi: attrice

Una foto che parla da sola quella scattata da Fulvio Carocci di Terracina
Rialzati ieri mattina lungo il corso del canale Sisto. Quello che, per capirci,
dopo qualche chilometro arriva al mare con tutto quel che trasporta. E allora
ecco l’imma – gine che impressiona: un canale la cui acqua è di un colore
rossiccio e la consistenza che sembrerebbe melmosa. Come spiegato da Fulvio
Carocci su Facebook, la foto è stata scattata ieri mattina lungo la Migliara 54,
in località Borgo Vodice nel territorio di Sabaudia. Ma quello che preoccupa, se
non addirittura allarma, è che l’acqua del canale Sisto di lì a qualche
chilometro arriverà al mare di Terracina. Sulla natura di ciò che galleggia in
acqua non è facile sbilanciarsi. Potrebbe trattarsi infatti di scarichi
provenienti da aziende agricole, oppure da rifiuti gettati ancora indietro nel
corso del canale e poi trasportati. Certo che poi, man mano che la corrente
spinge tutto verso la foce, l’immagine si fa più inquietante. Non è la prima
volta che i canali che attraversano l’entro – terra pontino per poi sgorgare a
mare presentino «spettacoli» di questo genere. E non è certamente un caso il
fatto che, come rilevato anche dall’Arpa e dalla capitaneria di Porto, una
situazione critica si registra proprio nello specchio di mare antistante Sisto e
Badino. Per darsi una risposta basta fare un giro nell’entroterra, magari
percorrendo a ritroso dalla foce il percorso dei canali.
F. A.

«Un maldestro tentativo di eludere risposte concrete rispetto alle gravi
questioni rappresentate ed un tentativo di guadagnare tempo».
Così il circolo di
Sinistra e Libertà guidato dal segretario Vittorio Marzullo definisce gli
interventi dei politici di centrodestra sui servizi sociali. «Le reciproche
accuse a mezzo stampa di inadempienze e incapacità – dice Marzullo – e la
minaccia di commissariamento tra assessore regionale e cittadini alludono alle
grandi o piccole manovre di riposizionamento tra i partiti e le anime del
centrodestra in vista delle scadenze elettorali». «Affatto insufficienti»,
inoltre, «le giustificazioni avanzate da Golfieri per spiegare il tracollo della
qualità dei servizi sociali». «Dovrebbero spiegare i passaggi che hanno condotto
alla scomparsa del Centro diurno, alla distruzione delle locali cooperative di
servizi, a ll ’eliminazione dell’a s si st e nz a scolastica di base, dei
progetti educativi e didattici, alla riduzione dell’assistenza domiciliare».
Sulla questione ha da dire la sua anche il capogruppo del Partito de mo cra ti
co Antonio Bernardi, che torna sulla questione dei fondi regionali. «È un fatto
grave – dice Bernardi – che i fondi regolarmente stanziati non vengano impiegati
per i progetti di destinazione. Penso ai contributi per gli affitti o al
progetto «Alzheimer ». Una questione, quella dei fondi, che allarma il
capogruppo del Pd, che annuncia battaglia per avere chiarezza su come vengano
usati i soldi destinati alla popolazione dalla Regione.
D. R.

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terracina-a-colori-meta-anni-60_bis

Oggi vi propongo un filmato a colori della metà degli anni ’60.

I protagonisti sono dei comunicandi che sfilano in processione sul centro storico sino all’arrivo in Cattedrale.

Se qualche bimbo di allora (oggi presumibilmente cinquantenne) si riconosce nel video può segnalarcelo in replica al post…fa sempre piacere!

Saluti, il WeBMaSTeR

Video importato

YouTube Video

P.S.

Il Video è di proprietà di H.MEDIA e della MEDIA ONE PRODUZIONI.

Il link del video è stato tratto da YouTuBe.


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La crisi attraversata dalla Terracina Ambiente sembrava avere annullato nell’immaginario collettivo ogni proposito positivo nella gestione dei rifiuti differenziati a Terracina.

Arriva ancora più a mettere benzina sul fuoco la recente emergenza estiva dei rifiuti, soprattutto per quanto riguarda gli ingombranti.

Giocare al “tanto peggio, tanto meglio” in questa delicata fase non è un comportamento responsabile, potrebbe far passare il messaggio che i cittadini siano giustificati a non comportarsi in maniera virtuosa.

Il documento allegato mostra che durante la crisi, pur applicata in una parte limitata della città, la raccolta differenziata non si è arrestata: sono state trasportate al centro di riciclo in questi due mesi oltre 63 tonnellate di rifiuto differenziato, diviso tra multi materiale, carta e vetro.

http://issuu.com/terracinarialzati/docs/copia_di_rd-trc_tabella_al150710

Dobbiamo ringraziare per questo soprattutto gli operatori della Terracina Ambiente, che in condizioni difficilissime, hanno rispettato l’impegno di svuotare regolarmente i cassonetti dedicati alla raccolta differenziata.

Suggeriamo agli utenti, tra l’altro, di non depositare a terra i materiali accanto ai cassonetti; il carico è meccanico e quelle buste resteranno lì prendendo inevitabilmente la via della discarica.

Di fronte alle disfunzioni della pubblica amministrazione e all’incapacità della politica di risolvere una buona volta la questione rifiuti, tocca a noi cittadini gestire per quanto è possibile la situazione, facendo di necessità virtù. E’ meglio avere una città sporca o sottoporsi ad un piccolo sacrificio ripartito fra tutti noi?

Utilizziamo il numero verde per il conferimento gratuito degli ingombranti (800 50 11 55 oppure inviando un fax al numero 0773 74 22 08), rispettiamo gli orari di conferimento nei cassonetti, non lasciamo sacchetti o altro per terra, differenziamo carta vetro plastica e metalli depositandoli negli appositi contenitori presenti in oltre quaranta postazioni sparse nella città.

Il 28 Luglio è stata estesa la raccolta differenziata nel lato nord della città (vedi piantina allegata) con altre 5 postazioni di conferimento, quindi la differenziata non si ferma ma va avanti anche se lentamente, noi esortiamo i cittadini a dimostrare con i comportamenti, e non a parole, di essere più virtuosi di chi ci amministra e gestisce il servizio, chiedendo al tempo stesso un sistema di raccolta più adeguato.

Chiediamo quindi un impegno preciso a questa amministrazione affinché la raccolta differenziata porta a porta sia regolarmente messa in atto a settembre nella parte della città in cui è prevista dall’ultimo piano a nostra conoscenza.

Terracina Rialzati – WWF LAZIO

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terracina-scolari-primi-del-900_bis

Comune e Terracina Ambiente potrebbero risolvere il loro contenzioso con un accordo transattivo in base al quale l’ente locale dovrebbe versare alla società 1,5 milioni di euro a fronte dei 6,5 richiesti. Intanto è stata rinviata a settembre l’approvazione del bilancio 2009.  La Terracina Ambiente vanta un  credito di 6,5 milioni di euro per canoni arretrati. Ne ha chiesto il pagamento, ricorrendo agli atti giudiziari. Il Comune, da parte sua, ha mosso degli addebiti alla società per quanto riguarda l’esecuzione del servizio in rapporto al contratto e quindi ha stabilito alcune penalità pecuniarie. Per evitare le lungaggini di una lite giudiziaria, Comune e Terracina Ambiente stanno discutendo su un’ipotesi transattiva, che l’ente locale ha appena avanzato sulla base di una delibera di giunta ad hoc. La somma che il Comune sarebbe disposto a versare è sul milione e mezzo di euro, con la garanzia di avviare la TIA a gennaio prossimo e l’impegno a rivedere al minimo le penalità. L’accordo, ora all’esame dei legali delle due parti, dovrà essere concluso per la fine di questo mese, ma già si sa che l’orientamento della società è favorevole. «In pratica si è verificato che il Comune ha riconosciuto la corresponsablità nella ritardata esecuzione dei servizi», ” commenta Luigi Di Stefano, membro di parte privata del cda. Quanto al bilancio consuntivo 2009, l’assemblea dei soci ha deciso di apportare delle modifiche alla bozza di bilancio, rivedendo l’entità della perdita, che, al momento, è valutata attorno agli 800 mila euro, ma è suscettibile di una lievitazione. La prossima convocazione è per il 14 settembre prossimo.  Er.ber.

29000 [4]

È stata un successo al serata inaugurale di “Suoni e Parole al Tempio”,
l’inziativa organizzata dal Comune di Terracina in collaborazione con l’Ips “A.
Filosi”, nell’ambito del progetto “Giove Anxur” che andrà avanti fino all’11
agosto. Dalle 19 è stato possibile visitare il Tempio di Giove accompagnati da
una guida. Al termine della suggestiva visita i membri dell’associazione “Sogni
e Spade” hanno dato vita alla spettacolare simulazione di combattimenti e tornei
in stile romano. Un’esperienza unica, che ha coinvolto i turisti italiani e
stranieri presenti, protagonisti di un vero e proprio viaggio tra storia e
leggenda. Alle 21, nella prima serata, i “Bandancia” hanno suonato il proprio
repertorio di musiche popolari; ieri sera, allo stesso orario, è stata la volta
dei “Buenos Aires cafè” quintet. Ogni sera alle 19 visite guidate al Tempio,
alle 19 e 30 simulazione di combattimenti e tornei in stile romano a cura
dell’associazione “Sogni e Spade”. Questa sera, a seguire, la musica di “Minima
Orchestra Componibile”, domani sera Aldo Bassi, il 4 Maffei Soup. Il 5 Giuseppe
Petillo in “Dov’è l’Inferno? Frammenti della prima cantica dantesca”, il 6 Le
Tessitrici in “Moderni Duri Tempi” e il 7 agosto Erasmo Bencivenga Quartet. La
rassegna prosegue l’8 con Emy Dragoi in concerto, il 10 con ” Paesaggi
terrestri. Letture in concerto” e l’11 con gli Stanchinati in “Stasera …. Tutti
Esauriti”.

29000 [5]

Investita mentre attraversa la strada.
E’ accaduto in via Badino,a Terracina. allorché un giovane indiano in sella ad
un motorino si è vista parare davanti l’anziana donna, sembra non sulle strisce
pedonali. La dinamica sarà accertata dalle forze dell’ordine, resta il fatto che
l’impatto ha provocato danni sia all’investitore sia all’investita. Entrambi
trasportati al Fiorini; La donna ha accusato dolori smpre più consistenti col
passare del tempo, tanto da suggerire il ricovero. Forti dolori addominali anche
per il ventenne. Sul posto sono intervenuti una pattuglia dei vigili urbani e
l’ambulanza del 118.

29000 [6]

Richiesta a gran voce, reclamata e, dopo l’apertura di
un’inchiesta della magistratura, ottenuta.
Ma se la raccolta
differenziata è finalmente decollata, il comportamento della
cittadinanza evidentemente non è ancora pronto alla «rivoluzione
» della separazione dei rifiuti. Basta transitare in viale
Leonardo Da Vinci o in via Michelangelo Buonattori per
rendersi conto di come troppi cittadini ancora gettano rifiuti
ingombranti ovunque recando alla città soprattutto in questo
periodo in cui affluiscono maggiormente i turisti un danno di
immagine. Nei due casi i cassonetti per la raccolta differenziata
sono sommersi tra i rifiuti ingombranti. Mobili vecchi, frigoriferi
e addirittura la carcassa di un pianoforte. Uno spettacolo
davvero pessimo, marciapiedi non utilizzabili perché invasi da
discariche a cielo aperto che per settimane fanno bella mostra
ovunque. Il fatto che esiste un numero verde della Terracina
Ambiente – l’800/501155 che raccoglie gratis e a domicilio i
rifiuti ingombranti su prenotazione – evidentemente non interessa
a questi cittadini. Come pure non interessa forse il fatto
che poi, per raccogliere e smaltire queste discariche, bisogna
pagare un servizio aggiuntivo che pesa e non poco sulle finanze
del Comune. Ma le discariche di ingombranti, a Terracina, sono
sempre state molte e sparse lungo tutto il territorio comunale,
tanto in centro quanto in periferia. Una costante del degrado
che contrassegna da anni la situazione della nettezza urbana.
F. A.

29000 [7]

Posta Elettronica Certificata, continua la latitanza. Dagli uffici del Comune di
Terracina assicurano che è questione di poco tempo. Tanto ormai sono in ritardo
di oltre un anno. Giorno più, giorno meno, che differenza fa? Mentre le altre
amministrazioni, per esempio Gaeta, Priverno e Fondi, si sono subito messe in
regola con la legge n. 69 del 18 giugno 2009, quella terracinese non lo ha
ancora fatto. Nonostante l’articolo 34 di quella legge abbia stabilito che
”entro il 30 giugno 2009, le amministrazioni pubbliche che già dispongono di
propri siti sono tenute a pubblicare nella pagina iniziale del loro sito un
indirizzo di posta elettronica certificata a cui il cittadino possa rivolgersi
per qualsiasi richiesta ai sensi del presente codice”. La Pec è un servizio
pensato per il cittadino, dunque. Una sorta di raccomandata con ricevuta di
ritorno trasferita sul digitale. Una questione di garanzia, la certezza
matematica che il destinatario ha ricevuto il messaggio e che non può appellarsi
a nessuna scusa. Ma almeno fino a ieri sull’home page del sito web del Comune di
Terracina della Pec nemmeno l’ombra. Eppure l’intenzione di attivare il servizio
c’è. Risale al maggio scorso l’impegno di spesa per l’acquisto di ben 10 caselle
di Posta Elettronica Certificata. Tra dieci Pec e 40 kit di firme digitali
qualificate l’ente aveva impegnato circa 5 mila euro destinate a Telecom Italia
Spa. Ma tant’è, come si nota anche consultando l’Indice delle Pubbliche
Amministrazioni alla voce ‘Terracina’. ”La mancata disponibilità di almeno una
casella di Posta Elettronica Certificata per ciascun registro di protocollo e la
prosecuzione delle tradizionali forme di comunicazione configurano
l’inosservanza di disposizioni di legge e una fattispecie di improprio uso di
denaro pubblico”. Lo dice la Presidenza del Consiglio dei Ministri, mica noi.
Pubblicato da Rita Recchia

29000 [8]

Arrivano le cucine per gli alunni del corso alberghiero dell’istituto
professionale Alessandro Filosi di Terracina.
Lo ha annunciato ieri il
presidente della Provincia, Armando Cusani, dopo la decisione di mettere a
disposizione 312mila euro per realizzare due cucine laboratorio presso i locali
di via Don Orione, unitamente a una sala di rappresentanza e altri servizi
accessori come una piccola area ristoro per i ragazzi delle prime classi che
potranno esercitarsi con lezioni pratiche. «Con l’aumento delle iscrizioni nel
settore alberghiero abbiamo ritenuto opportuno potenziare e dare ai ragazzi una
didattica migliore, senza turnazione nell’orario delle lezioni – ha sottolineato
Cusani – Da sempre nelle nostre priorità d’intervento, la scuola, il sistema
dell’istruzione e la stessa formazione professionale costituiscono i pilastri
sui quali reggono i sistemi nazionali di innovazione che alimentano la
maturazione personale di ciascuno, e con questa, la crescita economica e civile
della nostra società».

29000 [9]

Due 20enni denunciati per una violenta lite. E’ accaduto sabato a Terracina,
quando i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile del locale comando
compagnia hanno identificato e deferito un 23enne ed un 22enne entrambi
diTerracina. Il primo, in particolare è accusato di aver gettato addosso al
22enne del liquido infiammabile dopo averlo minacciato, nel corso di una lite
per futili motivi. Al violento gesto il 22enne ha risposto provocando al 23enne
una ferita ad un gluteo che ha richiesto il ricorso alle cure mediche presso il
pronto soccorso dell’ospedale di Terracina. La ferita è stata giudicata
guaribile in 10 giorni di prognosi.

29000 [10]

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Mentre al processo davanti al Tribunale di Latina, con imputate 23 persone,
manca solo che venga dichiarata la prescrizione, la Corte dei Conti continua ad
emettere pesanti condanne per quella che, sul fronte penale, era stata
denominata «operazione Ghostbusters»,
un’inchiesta su una serie di società che,
grazie anche all’aiuto di alcune banche, avrebbero truffato milioni di euro
all’allora Ministero delle attività produttive. Dopo le condanne della società
«Costruzioni Nautiche» di Terracina, della «Ipaf Sud srl» di Scauri e della
«Gest Park» di Terracina, i giudici contabili hanno ora condannato a risarcire
il Ministero dello Sviluppo economico sempre una società di Terracina, la
«Editoriale Csa srl», e in via sussidiaria la banca che curò l’istruttoria per
ottenere i finanziamenti, la «Cassa di Risparmio di Bologna spa»: la prima dovrà
risarcire oltre 4 milioni di euro al Ministero e, in caso di insolvenza, la
seconda oltre due milioni di euro. Il meccanismo truffaldino sarebbe sempre lo
stesso: richiesta al Ministero di finanziamenti per realizzare attività
artigianali nel Mezzogiorno, utilizzo di documenti falsi, e, una volta preso il
denaro, con l’ok anche della banca che doveva vigilare sui lavori, dei progetti
presentati realizzato poco o nulla. La «Editoriale Csa» avrebbe dovuto
realizzare un’attività editoriale nel Comune di Santa Giusta, in provincia di
Oristano, della quale non è mai stata trovata traccia. I giudici contabili
evidenziano che, per tale vicenda, sul fronte penale sono stati rinviati a
giudizio Antonio Edis Mazzucco, Silvio Lucchese, Luigi Parente, Umberto Lucci,
Virgilio Viccaro, Francesco Falovo, Franco Fiori, Luigino Martire, e Gaetano
Bello.

28000 [3]

Valerio Golfieri sta distruggendo i servizi sociali di Terracina». Perentoria
affermazione di Gianni Percoco, consigliere comunale centrista, sulla scia della
polemica cominciata con un duro attacco dell’assessore regionale dell’Udc, Aldo
Forte, alla gestione del Distretto Socio-Sanitario di Centro. «Da quando c’è
Golfieri alla presidenza dell’Azienda Speciale – scrive Percoco in una nota-,
oltre ai tanti annunci del tipo il prossimo mese faremo, il risultato è questo:
assistenza domiciliare a disabili e anziani, zero; assistenza scolastica ridotta
al minimo previsto; centro diurno chiuso; gestione degli asili precaria;
trasporto disabili fermo. Il tutto senza elencare i progetti finanziati e
appaltati mai partiti ». «Le attenzioni di Golfieri – si legge ancora nella
nota- sono rivolte sempre alla sua posizione. Infatti, l’unico vero atto fatto
per l’Azienda Speciale è la delibera di giunta 194 del 13 aprile 2010 che
propone al consiglio comunale di assegnare l’incarico al presidente Golfieri per
cinque anni e non fino alla «V scadenza del mandato del sindaco, come previsto
dell’attuale statuto». Secondo Percoco, «l’avidità politica di Golfieri si nota
anche nel modo di cercare di risolvere i problemi non in maniera collegiale,
come è giusto che sia, ma in maniera singola e privata. Infatti, come vede una
persona che si lamenta e mette in pericolo la sua immagine, lui la convoca e
cerca di darle garanzie dirette, a discapito di chi ha gli stessi problemi ma
non è in grado di far sentire la propria voce». «Anche in questi giorni -
aggiunge il centrista-, una volta che è stato attaccato da genitori e enti
superiori, ha immediatamente convocato una conferenza stampa illustrando diversi
progetti che partiranno prossimamente; il tutto a confermare il continuo
promettere e illudere ogni qual volta si accende la luce sull’inoperosità
dell’Azienda. Oggi il cancro del terzo settore è il modo personalistico,
propagandistico e inconcludente con cui Golfieri conduce l’Azienda Speciale; la
gente deve capire che quando gli viene dato qualcosa, non è un favore ma è un
diritto ». Il consigliere comunale termina annunciando che l’Udc di Terracina ha
organizzato un incontro pubblico con Aldo Forte, presso il Gran Galà di Borgo
Hermada, per martedì

28000 [2]

Annuncia il suicidio ai familiari tramite un sms, ma la polizia riesce a
salvarlo.
E’ successo venerdì quando il commissariato di polizia di Terracina ha
ricevuto una segnalazione da parte del commissariato di Roma «Romanina» nella
quale si diceva che alle 14 era stata agganciata su Sabaudia la cella di
telefonia mobile di un 40enne, che con un sms avvisava i propri familiari di
volersi suicidare. Gli agenti pontini si sono quindi immediatamente recati nei
pressi della via indicata dalla cella di telefona ed hanno trovato in una strada
laterale di via Biancamano l’auto dell’uomo ferma sotto un hotel. Intuendo che
l’uomo potesse trovarsi presso l’albergo si sono fatti accompagnare nella sua
camera e lo hanno trovato incosciente riverso sul letto in stato con sparse
intorno a sé numerose confezioni di pasticche già svuotate ed ingerite. L’uomo è
stato dunque portato al Fiorini e successivamente a Formia dove ha potuto
ritrovare i suoi familiari.

28000 [1]

Concorso nazionale a Viterbo: compagnia di Terracina vince 4 premi su 6.
Mese teatrale sammartinese: X Premio G.Calevi, si spengono i riflettori sul
concorso nazionale.
La giuria composta da Carlo Altomonte, Anna Maria Garzillo, Graziano Cerica,
Elena Tatananni e Osvaldo Calevi ha così deciso. Allestimento scenografico:
Piccolo Teatro Citta’ di Terracina “G.Nofi” con Rumori fuori scena; premio
Miglior Attore “Mario De Angelis”: Roberto Becchimanzi della Compagnia Luna Nova
di Latina con Questi Fantasmi; premio Miglior Attrice: Liviana Gizzi de La
Bottega dei Rebardò di Roma con Una volta nella vita; miglior regia: Roberto
Percoco del Piccolo Teatro Citta’ di Terracina “G.Nofi” con Rumori fuori scena;
premio gradimento del pubblico: Piccolo Teatro Citta’ di Terracina “G.Nofi” con
Rumori fuori scena; migliore Spettacolo: Rumori fuori scena – Piccolo Teatro
Citta’ di Terracina “G.Nofi”
Quindi la compagnia di Terracina con quattro premi su sei, è entrata di diritto
e di fatto nell’albo d’oro del Premio G.Calevi “per aver saputo comunicare agli
spettatori le sensazioni e gli umori degli attori dietro le quinte, divertendo
il pubblico in maniera garbata con un ritmo travolgente ed equilibrato”.

29000 [15]

E’ cominciata la Festa del Pd. Fino a domenica 8 agosto, nella Pineta della
zona portuale si succederanno dibattiti, momenti di intrattenimento e
gastronomici. In particolare, ieri sera c’è stato l’incontro con Silvia Costa,
parlamentare europea, dal titolo ‘Lezioni d’Europa: giovani, donne, istruzione e
lavoro’. Stasera, invece, concerto con Rosario Giuliani Quartet (jazz), mentre
domani si continua con Il Piccolo Teatro di Terracina che presenterà ‘Filumena
Marturano’. Da segnalare, mercoledì 4, ‘…la chiamavano Sanità’, incontro -
dibattito con il consigliere regionale Claudio Moscardelli. Dopo l’aperitivo
letterario di giovedì con Massimo Lerose, il giorno dopo è il turno del
consigliere provinciale Rossano con ‘Aria, acqua, terra, fuoco: un programma per
l’ambiente’. Sabato e domenica ancora concerti, prima con ‘Muiravale Freetown’
(reggae/ska) e poi con la Rino Gerard Band (tributo a Rino Gaetano). «Dai
bambini a meno giovani, passando per i giovani: ‘’a ognuno secondo il suo
bisogno, da ognuno a seconda della sua capacità” cantava Finardi». Così
Alessandro Di Tommaso, segretario del Pd, presenta la festa del suo partito:
«Un’area giochi per i primi, per gli altri dibattiti, musica e ancora dibattiti,
musica, arte, libri».
A.D.L.

29000 [2]

Esprimo soddisfazione per il potenziamento del personale medico presso il Polo
di oncologia di Terracina, disposto dall’Azienda AUSL già durante la Direzione
della dott.ssa Coiro e completato dall’attuale dirigenza.
I tagli praticati alla
sanità della nostra provincia sono vergognosi, per due motivi. Il primo è che la
Presidente Polverini ha fatto la propria campagna elettorale andando a
promettere la riapertura dei piccoli ospedali come a Priverno per poi tagliare
Sezze, una volta eletta. Il secondo è che i tagli avvengono in una AUSL come la
nostra che ha risanato i conti e che non dovrebbe subire tagli e le restrizioni
del commissariamento. I provvedimenti commissariali emessi dalla Polverini, in
particolare per le macroaree che accorpano le province del Lazio con pezzi della
città di Roma, penalizzano le province sotto molti aspetti. A Roma è concentrato
l’eccesso di offerta ospedaliera e la produzione del deficit regionale.
L’accorpamento operato dalla Polverini determinerà una spalmatura a danno delle
province del deficit e dei posti letto in più. A livello di programmazione le
macroaree ci riportano indietro negli anni. Dal 2005 al 2010 il centrosinistra
ha cercato di riequilibrare l’offerta sanitaria tra Roma e le province con
l’istituzione del DEA di II livello a Latina, ossia il primo ospedale con le
alte specialità fuori Roma. La programmazione e la valutazione dei fabbisogni
era prevista per aree vaste, ma quelle del Lazio sud e del Lazio nord,
sprovviste di servizi di alta specialità. Le AUSL provinciali concorrono in
minima parte alla produzione del deficit regionale e quella di Latina è
addirittura in pareggio per la previsione del 2010. E’ ingiusto che i
provvedimenti di risanamento colpiscano alla stessa maniera le AUSL romane e
quelle provinciali. Latina non dovrebbe subire il blocco del turn over, dovrebbe
avere risorse per assumere personale e per aumentare la qualità dell’offerta dei
servizi ospedalieri e la quantità e qualità dei servizi sul territorio. Nulla
dice la Polverini sulle nuove strutture ospedaliere dei Castelli e del Golfo.
Per l’ospedale dei Castelli sono stati aperti i cantieri e la Polverini li ha
bloccati. Per l’ospedale del Golfo è sufficiente che la Polverini attribuisca
alla AUSL di Latina le risorse per il progetto definitivo e per indire la gara
d’appalto.
Claudio Moscardelli
Vicecapogruppo PD Regione Lazio

29000 [3]

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locandina

La locandina degli eventi…

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