Archivio Luglio 2010

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Le sorprese del Circeo fra scampi, fragole e moscato di Terracina
Il mercato del pesce di Terracina, in quanto a qualita, e forse il miglior
centro ittico del litorale laziale.
Lo e per il tipo di pesca praticata, per le
caratteristiche dei fondali e delle coste (che garantiscono alcune eccellenze:
le triglie e gli scampi, ad esempio), per una particolare attenzione anche nella
fase dello stoccaggio, che tutela le pezzature e l’integrita del prodotto. Ecco
perche, alla consueta asta del pomeriggio, e facile riconoscere volti abituali
della ristorazione capitolina pronti ad aggiudicarsi le migliori cassette
disponibili. Luca Ciamberlano, di quest’asta, e uno dei battitori, ma e anche
patron di un ristorante a pochi metri dal canale e dal porto di Terracina.
Un’equazione elementare per intuire il livello di qualita del pescato che arriva
nella sua cucina. Anche per questo, ma non solo, Il Granchio e ormai da qualche
anno uno dei punti di riferimento di questa parte di costa in provincia di
Latina, “succursale” estiva per le vacanze di romani e napoletani. Ha avuto il
merito di svegliare una scena della ristorazione fino a poco tempo fa immobile e
stanca, dimostrando che anche a Terracina c’e un pubblico al quale proporre alta
cucina. Non piu di 25 per volta, in ogni caso, in questo piccolo ed elegante
locale dove Daniela Onorato, ai fornelli, valorizza al meglio la materia prima,
in particolare il pesce povero e poco conosciuto, con piatti di cristallina
bonta, dai sapori netti e riconoscibili: carpaccio di sughero bianco (un pesce
predatore di questi mari) con crostone di pane e bietolina all’agro al profumo
di menta, passatina di spernocchie (le pannocchie), zuppa di sedano al sapore di
mandorle con scampi e gamberi, gamberoni in tempura leggera con panzanella di
pomodoro e verdure grigliate. Poi ci sono i sorbetti, giustamente celebri:
quando e stagione da non perdere quello alle fragole di Terracina (la “favetta”
e una delle migliori varieta d’Italia, molto dolce e dal profumo particolarmente
intenso), altrimenti c’e quello di lime e basilico e un raffinato gelato alla
liquirizia. A fine cena, un rito ormai molto amato dai clienti e l’omaggio di
una bomba appena sfornata per la colazione del giorno dopo, direttamente dalla
pasticceria dei Fratelli Mandatori, a pochi metri di distanza sulla stessa via,
dove acquistare ottimi lieviti e torte, come la tipica “casatella” con ricotta e
caffe.
Dalla parte vecchia della citta si sale al Tempio di Giove Anxur, con un colpo
d’occhio unico sulla costa che unisce Terracina al promontorio del Circeo, col
suo evocativo profilo, vera meta mondana di questo angolo di mare. Il paese
vecchio di San Felice, piu in alto rispetto al porto turistico, sopporta con
ospitalita e pazienza le invasioni barbariche dei mesi estivi: una bolgia di
spritz, camicie bianche e macchine sportive in doppia fila. E mangiare diventa
un’impresa pericolosa. Una soluzione saggia puo essere quella di percorrere
ancora qualche chilometro verso la cima del monte, dove si trova La Cruz, una
piacevole griglieria, informale ma curata. L’ambiente e affascinante:
completamente immerso nel verde, con davanti la vista magnifica dell’arcipelago
pontino. Gli antipasti e i crudi sono trascurabili, e la griglia il cuore della
sala e la qualita dei tagli di carne, sia nazionale che internazionale (tra cui
ojo de bife argentino e angus danese), e garantita.
Dall’altra parte del promontorio, le dune di Sabaudia e lo specchio placido del
lago di Paola disegnano un paesaggio molto diverso, frizzante, ancora in parte
selvaggio nonostante gli abusi e le ville in riva al mare. Se Terracina e a
misura di famiglie e il Circeo piu nottambulo e giovane, Sabaudia consente,
anche per la prossimita con il bellissimo Parco Nazionale del Circeo (tanti e
tutti interessanti gli itinerari naturalistici possibili) di ritagliare una
vacanza a contatto con la natura, piu intima e riflessiva. All’altezza di Torre
Paola, di fronte al mondano Saporetti (immarcescibile stabilimento per chi vuol
vedere e farsi vedere), c’e L’Azienda: un romantico ristorante praticamente a
pelo d’acqua, sulle sponde del lago. Bisogna venirci presto, per un piacevole
aperitivo al tramonto, e scappare altrettanto presto, prima che il locale
diventi, in tarda serata, lounge bar e discoteca. La cucina, a dispetto di
questa doppia veste, e piu che corretta, sempre piacevole nella sua
prevedibilita: crudi e carpacci (di buona qualita), bucatini alle cozze, spigola
al sale, tiramisu espresso.
Non abbiamo parlato dei vini da abbinare. Rimediamo subito: il moscato di
Terracina e un clone autoctono di moscato bianco. Dal 2007 e anche una Doc ed e
– insieme alle fragole – un altro forte simbolo del territorio. Il miglior
interprete di questo vitigno, da tempi non sospetti, e l’azienda agricola
Sant’Andrea, in localita Borgo Vodice. Qui il moscato viene vinificato secco,
come nel caso dell’Oppidum (forse il vino piu emblematico dell’azienda, dalla
spiccata aromaticita e dalla grande sapidita, sicuramente uno dei bianchi
laziali piu interessanti), spumantizzato (in due versioni: secco e amabile) e
dolce (l’ottimo Capitolium, un opulento vino passito dagli eleganti sentori di
miele). Da provare anche il Dune, blend di malvasia e trebbiano, che fa parte
della Doc Circeo, come pure il Sogno, vino rosso in cui merlot e cesanese
trovano equilibrio e potenza. L’azienda merita una visita, per vedere l’ottimo
lavoro svolto in vigna, ma anche senza avventurarsi a Borgo Vodice (in realta
facilissimo da raggiungere dalla Pontina), si possono degustare e acquistare i
vini di Sant’Andrea nelle enoteche aziendali di Sabaudia e Terracina.
De Cesare Viola (da ilsole24ore )

L’Ufficio Legale del Comune ha definito non compatibili con la legge le
assunzioni operate dall’Azienda Speciale?
«
Quel parere non l’ho letto»
L’Ufficio Legale del Comune ha definito non compatibili con la legge le
assunzioni operate dall’Azienda Speciale? «Quel parere non l’ho letto». Valerio
Golfieri, presidente dell’Azienda, ostenta indifferenza nei confronti di Gino Di
Mauro. L’avvocato del Municipio, ha riferito il consigliere comunale di
opposizione, ha messo per iscritto che considera in contrasto con l’attuale
normativa i contratti di collaborazione a tempo indeterminato firmati
dall’Azienda e che quei contratti potevano essere stipulati solo con esperti di
comprovata specializzazione anche universitaria. «Il parere l’ha chiesto Di
Mauro -liquida la faccenda Golfieri-, io non l’ho letto e non so di cosa sta
parlando». Il consigliere comunale ha anche annunciato che la Corte dei Conti di
Roma e pronta a rispondere ad un eventuale quesito del Comune per confermare che
le assunzioni di personale nelle aziende speciali o partecipate fanno capo al
Comune. «Ma perche non lo chiede Di Mauro questo parere, visto che e un
consigliere comunale? -replica Golfieri- Per quanto mi riguarda, io mi attengo
all’Ispettorato del Lavoro, per il quale i nostri contratti a termine sono a
posto». In realta, se davvero la Corte dei Conti dovesse rispondere nei termini
riferiti da Di Mauro, le conseguenze sul bilancio del Comune sarebbero
pesantissime. L’Azienda, infatti, ha operato assunzioni con il presupposto che i
loro costi sarebbero gravati sul bilancio della stessa Azienda. Se invece le
spese dovesse sobbarcarsele direttamente il Comune, salterebbe il patto di
stabilita del 2010, che nel bilancio di previsione e rispettato con un margine
di sicurezza estremamente esiguo. Senza contare che la Corte potrebbe chiedere
conto ai responsabili di spese per il personale effettuate non tenendo conto
delle limitazioni alle assunzioni nei comuni o delle prescrizioni di legge. Ma
Golfieri si mostra del tutto tranquillo e paragona Di Mauro «ad un disco rotto
che canta ormai sempre la stessa canzone».
Andrea Di Lello

Un 22enne, figlio del gestore di un bar di Foce Sisto ha perso la vita in un
incidente avvenuto intorno alle 18 lungo via Mediana Vecchia tra Terracina e San
Felice Circeo.
Il giovane si e scontrato in moto con un furgoncino guidato da un
69enne. Per il centauro non c’e stato nulla da fare.


BABY scippatori
con un passato di piccoli furti ed estorsione: hanno 14 e 15
anni eppure hanno gia messo in fila reati gravi. Uno dei due e affidato alla
madre perche il padre e in carcere. L’altro invece viene considerato dalla
polizia «l’ultimo rampollo di una famiglia trapiantatasi da Napoli a Terracina,
i cui genitori nella scorsa estate sono stati entrambi arrestati su ordine della
Procura di Napoli per i reati di associazione camorristica». Li hanno scoperti
gli agenti della squadra volante della polizia di Terracina durante un servizio
di controllo nel centro cittadino giovedi pomeriggio. I due baby scippatori -
D.S.F. e M.G. le loro iniziali – avevano appena messo a segno il colpo,
rapinando una giovane turista italiana che percorreva il centralissimo viale
Europa in sella alla sua biciclett a . Quando i poliziotti sono arrivati
sul posto, l’han – no trovata r a n n i cchiata con il volto rigato dalle lacrime.
Era stata appena scippata ma non ha esitato a raccontare agli agenti
l’accaduto. In pochi istanti sono partite le ricerche. A poca distanza dal luogo
in cui era avvenuto lo scippo gli agenti hanno notato un ciclomotore sospetto e
due ragazzi che, alla vista della volante della polizia, tentavano di
nascondersi dietro un cespuglio. Uno dei due cercava anche di disfarsi della
borsetta rubata pochi minuti prima gettandola vicino a un cassonetto dell’immon
- dizia. I due baby ladri sono stati subito raggiunti e perquisiti. In tasca a
uno dei due sono stati trovati 120 euro, il bottino dello scippo. Nella borsetta
recuperata in un secondo momento, sono stati invece trovati i documenti della
giovane turista rapinata. La refurtiva veniva dunque riconsegnata alla ragazza
mentre il motorino su cui viaggiavano il 14enne e il 15enne e stato sottoposto a
sequestro. I successivi accertamenti operati dagli agenti agli ordini del vice
questore aggiunto Rita Cascella, hanno permesso di definire con maggiori
particolari l’identikit degli scippatori. A soli 15 anni, entrambi sono
risultati gia noti alle forze dell’ordine per furti ed estorsione per cui erano
stati denunciati alla Procura dei minori. Il 15enne in particolare, si legge nel
comunicato diffuso dalla polizia, e anche conosciuto in quanto «capobanda dei
minori che molto spesso hanno creato innumerevoli problematiche, di disturbo ed
atti vandalici, in Piazza Garibaldi». I due ovviamente sono stati denunciati e
riconsegnati ai parenti anche se il contesto familiare in cui vivono non e certo
dei piu facili. Uno ha il padre in carcere, l’altro entrambi i genitori
accusati di associazione camorristica.
Francesco Avena

Una tecnica artistica innovativa e di enorme suggestione, con tanto di brevetto
registrato.
Si chiama «Inner light» e il suo «papa» e Vitaliy Jermolajev, noto
artista di Jurmala, citta lettone gemellata con Terracina. E proprio a Terracina
l’artista sta per arrivare per una nuova tappa del suo tour «…e l’anima mia».
L’appuntamento e per lunedi 2 agosto alle ore 20 presso il ristorante «La
Capannina». Una mostra itinerante nelle citta piu importanti d’Europa, a bordo
di un camper e con i suoi preziosissimi lavori. La sala de «La Capannina» si
trasformera in un luogo magico grazie alle tele di Jermolajev che, partendo
dalla tecnica pittorica dell’encausto dei greci e degli antichi romani, mescola
olio, colori acrilici fluorescenti e cera d’api ottenendo un risultato
strabiliante.
Ri.Re.

Ci ha pensato l’istituto professionale «Filosi» a rilanciare le rassegne
culturali al Tempio di Giove.
Tra il 31 luglio e l’11 agosto l’intrattenimento
nel sito archeologico piu antico della provincia non manchera, con il programma
«Giove Anxur» organizzato in collaborazione con il Comune. Si inizia con i
«Bandancia », seguiti domani dal «Buenos Aires Cafe Quintet». Lunedi sara la
volta della «Minima orchestra componibile » e martedi dell’«Aldo Bassi Quartet».
E ancora mercoledi, l’en – semble dei «Maffei Soup», mentre giovedi si lascera
spazio al monologo di Giuseppe Pestillo che, accompagnato dalla danzatrice Sara
Catellani, leggera frammenti della prima cantica della Divina Commedia. Spazio
alla lettura venerdi prossimo con gli «Ulaia Artesud » e lo spettacolo «Le
Tessitrici». Musica invece sabato con gli «Erasmo Bencivenga Quartet» e domenica
con il «Coro Myricae». Piu intimo il concerto di lunedi 9 agosto, con la
fisarmonica di Emy Dragoi, mentre si fondera musica e lettura martedi assistendo
ai «Paesaggi terrestri», serie di letture sullo sfondo di voci, chitarre e
contrabbasso. Per mercoledi, il «coup de theatre» con la compagnia degli
Stanchinati e il loro spettacolo «Stasera… tutti esauriti». Insomma, una
grande rassegna, preceduta a partire dalle 19 dalle visite guidate al Tempio
organizzate dall’as – sociazione «Sogni e Spade», mentre a partire dalle 20
l’associazione «Ristoratori di Terracina» fara degustare i piatti dell’antica
Roma. L’ingresso agli spettacoli costa 4 euro. Dieci euro con la degustazione.
L’accesso al bar del Tempio, invece, restera gratuito.


Emergono nuovi particolari nello «scontro» tra il sindaco Stefano Nardi e il
comandante della polizia locale Vincenzo Pecchia.
Dal carteggio istituzionale
tra il primo cittadino e il comandante, viene fuori come Nardi non abbia per
nulla gradito la riunione avvenuta nel Comando dei vigili poche ore prima
dell’arrivo di Renata Polverini in occasione della festa della Madonna del
Carmine. Un incontro cui hanno preso parte oltre al comandante Pecchia anche il
capitano dei carabinieri Alessandro Atti, quello della capitaneria di porto
Cosmo Forte, la responsabile dello staff della presidente della Regione Lazio e
una delegazione di pescatori che avevano organizzato la festa. «Poiche tale
incontro – si legge nella lettera inviata da Nardi a Pecchia – per la
partecipazione del Presidente Polverini non poteva che contestualizzarsi con
l’evento pubblico assumendo inevitabilmente una connotazione istituzionale e
considerato che l’ammini – strazione comunale non aveva previsto tale incontro
nel protocollo, vorra convenire con lo scrivente circa la situazione gravemente
anomala e imbarazzante per l’immagine dell’ente». Nardi dunque accusa Pecchia di
aver ricevuto la Polverini, un abbaglio dal momento che la presidente e giunta
solo all’inizio della Messa in onore della Madonna del Carmelo. La risposta del
comandante dei vigili al sindaco Nardi non si e fatta attendere. «La natura
dell’incontro – ha scritto Pecchia – e stata tecnica e non istituzionale al fine
di rappresentare dettagli utili a consentire alla polizia locale una ulteriore
programmazione dei servizi di polizia stradale». Una riunione che avviene sempre
in occasione di eventi del genere, ma che non e andata giu a Nardi per motivi
forse piu politici che organizzativi. Infatti non si trova un altro esempio di
«bacchettate » del sindaco al comandante Pecchia per riunioni avvenute in
circostanze simili negli anni passati.
F. A .


Basterà riaprire il centro diurno, restituire un’assistenza domiciliare in
versione «a chiamata », offrire un servizio di trasporto scolastico per disabili
«a domanda» e un nuovo sportello per gli immigrati, per mettere una toppa ad un
anno di interruzione dei servizi sociali?
Si gioca intorno a questa domanda la
partita politica dell’amministrazione comunale ad un anno dalle amministrative.
Una sfida decisiva soprattutto per l’assessore Zicchieri e il presidente Valerio
Golfieri, da sempre sostenitori del nuovo corso del Terzo settore e solo pochi
giorni fa finiti nel mirino dell’assessore regionale alle Politiche sociali Aldo
Forte, che ha espresso forti perplessita sulla gestione amministrativa e
contabile del Distretto centro. Checche se ne dica, la bacchettata arriva
dall’alto e a smentirla dovranno inevitabilmente essere i fatti. Altrimenti la
scalata di Zicchieri (potenziale candidato sindaco) e Golfieri (possibile futuro
assessore), potrebbe venire compromessa. A fare le pulci ai vertici del Terzo
settore intanto arrivano i partiti di minoranza. Il capogruppo dell’Udc Gianni
Percoco difende le posizioni di Forte e ribadisce che nel sociale «i soldi ci
sono mentre i servizi mancano». Percoco richiama Zicchieri e Golfieri alle «loro
responsabilita » e ricorda come «tante famiglie giorno dopo giorno stanno
denunciano le inadempienze del sistema socio-assistenziale». Non meno duro il
Partito democratico, che con Patrizia Renzelli segnala l’intento del
centrodestra di «strumentalizzare il lavoro di altri, con lo scopo meschino di
ottenere vantaggi dallo sfruttamento dei bisogni e del dolore altrui». Renzelli
invita «le forze politiche» ad uno «sforzo di trasversalita» per «cercare di
definire i livelli minimi, essenziali, irrinunciabili di servizi al di sotto dei
quali una comunita perde le sue caratteristiche sociali» smettendola di
«considerare i bisogni e i diritti delle persone campo di battaglia di gruppi
contrapposti o strumento di raccolta di consensi». Per l’amministrazione
comunale la sfida non sara pero solo politica. A fare da termometro del
gradimento dei servizi annunciati dall’Azienda speciale, ci saranno anche gli
utenti. Emblematica in questo senso l’azione di Rossella Baroni, madre di una
ragazza disabile, che ha costituito il comitato «Progetto genitori uniti» e che
per esprimere la sua protesta ha scritto direttamente al governatore regionale
Renata Polverini. Se l’Azienda non sara all’altezza delle aspettative, insomma,
lo scontento potrebbe allargarsi e allora si, costituire la sponda per gli
avversari politici in vista delle prossime elezioni amministrative. Proprio in
Regione potrebbero muoversi le prime pedine per la competizione elettorale.
Ed e li che la partita e gia aperta.
Diego Roma

Torna a far sentire la sua voce il comitato «Progetto genitori uniti» guidato da
Rossella Baroni,
che attacca l’Azienda speciale per aver snaturato la qualita
dell’assistenza. «E l’unica citta a non erogare i servizi per il sociale – si
legge nella nota – a non presentare progetti ben definiti, a non presentarsi
alle riunioni dei piani di zona, a negare l’assistenza a chi ne ha i requisiti».
Non solo. Lo smantellamento delle cooperative, continua la Baroni, ha costituito
un danno per gli utenti. «Gli assistenti hanno lavorato per mesi senza
stipendio», ma poi, «dopo dieci anni sono stati tolti dalle scuole e
dall’assistenza domiciliare ed essendo dipendenti dell’Azienda speciale adesso
lavorano come sorveglianti se sono fortunati, altrimenti svolgono lavori di
pulizie negli uffici e nelle scuole». Di contro, continua il genitore,
«l’assistenza specialistica che l’ammi – nistrazione dice di aver fornito
durante lo scorso anno scolastico non era minimamente all’altezza della
situazione. Le famiglie di Terracina sono sole, disinformate, costrette a
lavorare per pagare privatamente chi assista i loro figli.
D. R.

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Una vita da cani, ma non proprio vissuta in modo tradizionale, soprattutto
quando appartieni a capitan Totti.
Insomma, riflettori di nuovo puntati su
Flipper e Ariel, i due labrador di proprietà del numero dieci giallorosso, che
domani (dalle 12) saranno protagonisti a Terracina (presso lo stabilimento la
Piccola Oasi) di una esibizione. Di che tipo? Salvataggio, visto che i due
labrador sono stati addestrati per questo.
(La Gazzetta dello Sport)

Nonostante i sigilli aveva continuato ad ampliare quel manufatto di 70 metri
quadrati abusivo nel cuore dell’area monumentale del Tempio di Giove, tra
l’altro in un’area sottoposta a vincolo idrogeologico.
Lo hanno scoperto gli
uomini della guardia di finanza di Terracina che hanno posto sotto sequestro non
solo la struttura, un insieme di mattoni e lamiere, ma anche i 2000 metri
quadrati di terreno intorno. Lo hanno scoperto grazie anche all’osservazione
dall’alto di un elicottero della sezione aerea di Pratica di Mare. Hanno
raccolto tutte le informazioni tecniche e poi sono intervenuti sul posto per il
sequestro denunciando per abusivismo e violazione dei sigilli il proprietario.
«La realizzazione di manufatti abusivi è senza ombra di dubbio un fenomeno in
continua espansione nell’area pontina – spiegano dalle Fiamme gialle – , settore
in cui la Tenenza della Guardia di Finanza di Terracina continua a porre la
massima attenzione attraverso una costante l’attività di controllo e
repressione».
F.Coc.

ALTRO che… polverone, la visita del presidente della Regione Lazio in
occasione della Madonna del Carmine rischia di innescare un vero e proprio
terremoto.
La presunta intenzione del sindaco Stefano Nardi di «declassare» il
comandante della Municipale Vincenzo Pecchia a responsabile della Protezione
civile non sarebbe venuta per caso, ma avrebbe un antefatto ben preciso che
riporta a quel fatidico sabato 17 luglio. Il giorno della processione. E dei
veleni. Che riporta ancora in primo piano lo scontro tra il sindaco Nardi e il
consigliere regionale Gianfranco Sciscione. Il primo cittadino non ha mandato
giù il ruolo di primo piano che Sciscione si è ritagliato in occasione dei
festeggiamenti della Madonna del Carmine e della visita della Polverini mettendo
all’angolo i rappresentanti del Comune. Cosa c’entra in tutto
questo il comandante Pecchia? Apparentemente nulla. Ma niente
è come sembra. Soprattutto quando un sindaco poco attento ai cerimoniali e
alla forma come Nardi, il lunedì dopo i festeggiamenti si
prende la briga di prendere carta e penna e scrivere una lettera di
richiamo al comandante Pecchia. La Municipale, a detta di Nardi, avrebbe gestito
male la viabilità nei giorni della festa. Critica, in via teorica, anche
plausibile ma che suona un tantino stonata se a muoverla è chi – il sindaco -
non si è mai preoccupato di simili dettagli. E infatti c’è poco da stupirsi
perché, a dare retta ai bene informati, l’inu – suale lettera di richiamo
sarebbe l’eccezione che conferma la regola. A dettare le parole stizzite di
Nardi nei confronti del comandante Pecchia non sarebbero state le auto
parcheggiate in doppia e tripla fila, ma l’impegno proferito dai vigili urbani
in occasione della visita della Polverini. Impegno che avrebbe «urtato» la
suscettibilità della massima autorità di casa, il sindaco. Il tutto nel quadro
dei nervosismi che hanno caratterizzato la giornata della processione sulla scia
dello scontro aperto tra il primo cittadino e Sciscione. Fuoco incrociato di cui
avrebbe fatto le spese il comandante Pecchia finito nel mirino di un sindaco
furibondo all’indomani dei festeggiamenti. Come andrà a finire è difficile
dirlo? Il sindaco Nardi andrà fino in fondo? Quello che si può registrare al
momento è solo un dettaglio non trascurabile. Se infatti il comandante Pecchia
in una nota ufficiale si è affrettato a precisare, in merito all’ipotesi di un
declassamento alla protezione civile, che «non esiste alcun conflitto con il
sindaco», Nardi e l’amministrazione non smentiscono le «incrinatute» e
restano in silenzio. Silenzio assenso?
Pierfederico Pernarella

A partire dal 1° agosto e per tutto il mese di settembre, per venire incontro
alle giuste esigenze dei turisti ospiti della città di Terracina, l’Azienda di
Promozione Turistica di Latina, ha previsto un diverso e più ampio orario di
apertura dell’Ufficio Informazioni e Assistenza al Turista (I.A.T.), sito in Via
Giacomo Leopardi – Area Chezzi – piano terra.
Per il periodo suddetto, l’ufficio
sarà aperto al pubblico da lunedì a sabato dalle ore 09,00 alle 13,00; martedì e
giovedì anche dalle 16,30 alle 19,30 Negli orari di chiusura dell’ufficio I.A.T.
di Terracina, è possibile contattare la sede centrale dell’Apt di Latina (da
lunedì a venerdì pomeriggio, dalle 15,00 alle 18,00). I recapiti telefonici sono
0773-727759 (I.A.T. Terracina) e 0773-695404 (A.P.T.Latina). Ricordiamo, infine,
che notizie ed informazioni sul territorio sono disponibili sul sito
www.latinaturismo.it

L’associazionismo a Terracina, un mondo tanto variegato e attivo ma snobbato
dalle istituzioni.
A sollevare la questione è Marco Senesi, presidente
dell’associazione culturale «Pasquino». «In un momento di difficoltà della
nostra città come questo, è importante innescare una sinergia tra quello che può
fare la politica e quello che possono fare le associazioni, perché
un’associazione, se messa nella condizione di operare al meglio, può creare
tutta una serie di iniziative mirate al coinvolgimento dei cittadini nella
tutela del territorio, offrendo allo stesso tempo un efficace deterrente allo
stato di degrado che ci minaccia» dichiara Senesi che ha un progetto preciso in
mente: «Propongo di trovare una casa per tutte queste realtà, un posto dove
discutere liberamente, dove mettersi in discussione, uno spazio di aggregazione
e di espressione che risponda in modo particolare alle esigenze dei più giovani
che soffrono in maniera cronica la mancanza di spazi». Secondo il presidente di
«Pasquino», una volta individuati i locali potrebbero «essere usati a rotazione
dalle associazioni a seconda delle esigenze, anche con un coordinamento gestito
direttamente dai responsabili delle organizzazioni».
Ri.Re.

Saranno 3.420 i posti disponibili per gli spettacoli dell’Arena del Molo di
Terracina.
Una precisazione giunta ieri dal Comune che ha voluto sgombrare il
campo da ogni dubbio sull’intero cartellone estivo. «Ieri la commissione
comunale di vigilanza ha concesso pienamente tutte le autorizzazione necessarie»
- ha sottolineato l’assessore al Turismo Giuseppe Amuro.

Sarà inaugurata il prossimo 1° agosto e durerà fino al 22 la personale di Egidio
Chiumera, noto e apprezzato artista terracinese che espone le sue opere nella
sala di Villa Tomassini.
Decine di quadri dipinti nel tempo da Egidio, tra i
quali non mancherà la sua ultima creazione «Passato, presente e futuro», già
ammirata a Borgo Hermada e dedicata al complesso tema dell’integrazione tra
popoli e culture diverse. La mostra di Egidio Chiumera si compone di circa
quaranta opere realizzate con olio su tela che trattano temi di arte sacra e
paesaggistica. Ci saranno copie d’autore del Bellini e del Mantegna, così come
molti scorci suggestivi di Terracina. L’arte pittorica di Chiumera spazia tra
futurismo, impressionismo e realismo. Un piccolo spazio sarà dedicato a una
giovane allieva del maestro Egidio, la dodicenne Martina Campoli.
Ri.Re.

“Sbalordisce l’arroganza e la completa assenza di correttezza istituzionale
degli attacchi dell’assessore comunale Francesco Zicchieri e del presidente
dell’Azienda speciale Valerio Golfieri all’assessore regionale Aldo Forte”.
Lo
dichiara il consigliere comunale di Terracina, Gianni Percoco. “Zicchieri e
Golfieri molto probabilmente non hanno letto con attenzione i giornali, dal
momento che le inadempienze di cui vi si parla si riferiscono al distretto
socio-sanitario di cui Terracina fa parte. E di cui quindi hanno la propria
parte di responsabilità sia per quanto riguarda il rendiconto, sia per la
‘gestione poco corretta dei contributi’ di cui hanno accusato il Comune capofila
di Fondi. Quindi facciano ammenda delle loro colpe e si attivino per rispondere
sul territorio, e non sulla stampa, alle richieste delle istituzioni regionali e
delle tante famiglie che giorno dopo giorno stanno denunciando le inadempienze
del sistema socio-assistenziale di quel territorio. In più, prima di accusare di
ignoranza in materia, è bene che si informino sul fatto che il commissariamento
del distretto socio-sanitario è una misura prevista dalla legge. Una misura che,
come ho ben letto sui giornali, l’assessore ha posto solo come ultima soluzione
al problema, dal momento che ha già convocato i sindaci dei comuni del distretto
per mettere in campo delle misure alternative che portino nell’immediato
all’attivazione di quei servizi assistenziali per i quali la Regione ha
stanziato annualmente i propri finanziamenti. Quindi – conclude Percoco – i
soldi ci sono mentre i servizi mancano”.

Terracina, quella vera
L’antica città alta, un mondo a parte rispetto a quella balneare e moderna.
Giace nel vasto seno che s’incurva fra i promontori del Circeo e di Gaeta. È
Terracina, l’Anxur dei volsci, popolo italico che invano cercò di contrastare -
a partire dal 406 a.C. – l’inarrestabile avanzata romana. Terracina fedele nei
secoli al papato, avendo in esso trovato fin dal Medioevo protezione contro le
angherie dei feudatari, garanzia di autonomia comunale e interessamento per il
suo secolare problema: la bonifica delle vicine paludi pontine.
Se il cuore religioso dell’antico insediamento, l’acropoli, va localizzato in
cima al monte Sant’Angelo, dove ancora si ergono le costruzioni del celebre
santuario di Giove (più in basso è il caratteristico pinnacolo roccioso del
Pesco Montano, tagliato alla base da Traiano per consentire l’accesso via
mare dell’Appia), il cuore civile era ed è tuttora nella città alta: nella
piazza del municipio, corrispondente al foro repubblicano, che quella stessa via
Appia lambiva. Unico forse tra i fori dell’antichità che continua ad essere il
centro vitale di un nucleo urbano, avendo conservato intatto perfino il suo
lastricato.
La piazza strapiomba a mezzogiorno, verso il mare, col moderno palazzo del
Comune vigilato da una torre del XIII secolo, sede di un piccolo e interessante
Antiquarium; ma centro di essa è la cattedrale, che ingloba i resti di un tempio
pagano e dall’alta gradinata fa sfoggio di un elegante portico cosmatesco.
L’attiguo Palazzo Venditti, di nobile architettura trecentesca, spicca armonioso
malgrado i rimaneggiamenti subiti nei secoli.
Qua e là affiorano rovine non solo romane, ma anche medievali e di epoca più
recente, a testimoniare il martirio di una Terracina brutalmente provata dai
bombardamenti dell’ultima guerra. Essi hanno sconvolto il tessuto di
questa millenaria città, aprendovi vuoti non del tutto sanati: unico dato
positivo, l’opera di scavo archeologico fatta dalle bombe, col far riemergere in
più punti vestigia che altrimenti sarebbero rimaste per sempre nascoste. Ma
incalcolabili sono state le ferite dell’anima, per l’esodo dalla città distrutta
di quasi tutta la popolazione superstite, costretta a ricominciare la sua vita
altrove: me lo racconta pacato un anziano del posto, uno dei pochi terracinesi
“autentici” rimasti.
Se non fosse per il fumo di qualche camino, parrebbero disabitate molte delle
case e torri che, senza ordine, si arrampicano a nord della piazza su un pendio
accidentato, cosparso di brandelli di mura. Vi si riconosce appena la cavea del
teatro: appoggiato quasi alle mura castellane e con la scena parallela al lato
lungo del foro, esso consentiva agli spettatori la visione stupenda della
vallata e del mare, con lontano la sagoma inconfondibile del Circeo.
Qui le bombe hanno demolito senza pietà, e le costruzioni rimaste sembrano
smarrite, isolate in un loro dignitoso dolore, laddove un tempo si sostenevano a
vicenda, fitte di abitanti e sonore di voci, di richiami, tra il reticolo di
vicoli ora scomparsi. L’abitato, man mano che ci si inoltra, continua ad offrire
insolite suggestioni per gli scorci di edifici nobili e casupole semidiroccate,
anfratti rocciosi e rovine romane. È la Terracina più vera questa, dolente e
silenziosa. Che non ha confronto con quella moderna, balneare, che ferve più in basso.
Fonte: Città nuova

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terracina-auto-anni-50-per-via-roma-anni-50_a_bisAlla fine l’agibilità per l’arena del Molo di Terracina è arrivata. Gli
spettacoli programmati non sono più a rischio ma potranno ospitare non più di
2.700 persone a meno che gli organizzatori non si dotino di altre strutture
mobili in grado di far salire il numero, tra cui i servizi igienici, solo per
citarne uno. Lo ha deciso ieri la commissione comunale di vigilanza per i
pubblici spettacoli. Un organo tecnico che ha l’obiettivo di verificare
preventivamente lo stato dei luoghi pubblici adibiti a ospitare eventi di ogni
genere. Ieri ha dato il parere favorevole per l’Arena del Molo dove è stata
programmata l’intera stagione estiva tra cui concerti molto attesi come quello
di Pino Daniele e della Pfm. Lo scorso anno la commissione aveva dato l’assenso,
quest’anno le cose sono un po’ cambiate. Dai servizi igienici alla posizione dei
posti a sedere, dalla distanza tra un posto e l’altro ai corridoi di accesso e
sgombero e le uscite di sicurezza. Infine la potenza della musica che non potrà
superare i 40 decibel. Sull’area del molo nei giorni scorsi si sono concentrate
le attenzioni della polizia di stato e della municipale. Due indagini che
avevano l’obiettivo di verificare chi e in che modo aveva rilasciato le
autorizzazioni agli spettacoli nonostante il sito non avesse ancora l’agibilità
da parte della commissione competente. Ieri la situazione è stata
definitivamente sanata.
F.Coc.

27000 [8]

Il maggiore Vincenzo Pecchia destinato all’ufficio della Protezione Civile.
Si farebbero insistenti le voci secondo le quali l’attuale comandante della polizia
locale di Terracina potrebbe lasciare a breve il comando di via Sarti e
trasferirsi in altra sede. Con un nuovo incarico. In parole spicciole, il
sindaco Nardi starebbe per sostituire il comandante dei vigili urbani. Per quale
motivo e con chi le domande in queste ore più gettonate. E anche una terza:
cos’è successo tra il primo cittadino di Terracina e Pecchia, che comanda i
«suoi» vigili? Al momento si tratta soltanto di voci, ma piuttosto continue e
serrate. Nessuna ufficialità alla cosa. Nessuna dichiarazione netta in
proposito. Ma il clima è teso, e questa non è soltanto una voce. E’ una cosa
percepibile a pelle. Una notizia inattesa dietro l’altra, dunque. Ieri era stato
il turno dell’informativa giudiziaria spedita dal comandante Vincenzo Pecchia in
Procura a carico dello stesso Stefano Nardi. Al centro della vicenda l’operato
del sindaco sul «caso» del circo «Montecarlo», del quale si è detto praticamente
tutto. Anzi, forse manca un particolare: sembrerebbe che soltanto lunedì
pomeriggio dai piani alti del Comune sarebbe giunta l’ordinanza di sgombero per
i circensi. Peccato che dromedari, elefanti e clown avessero lasciato Terracina
già ieri mattina. Dopo aver fatto spettacoli in una situazione molto poco
cristallina quanto a delibere e regolamenti comunali. Una situazione emersa fin
da subito e altrettanto subito portata allo scoperto. Ma evidentemente c’è stata
una tempistica diversa tra il dire e il fare. E ora quest’altra notizia su
un’imminente sostituzione del comandante della polizia municipale. Impossibile e
anche piuttosto ingenuo credere che la colpa dell’incrinatura dei rapporti tra
sindaco e comandante sia stata tutta e soltanto del circo. Già le celebrazioni
per la Madonna del Carmine avevano palesato i primi scricchiolii, visto che
Nardi avrebbe chiesto a Pecchia informazioni sui servizi gestiti dai vigili,
soprattutto relativi alla viabilità, che non avrebbero soddisfatto il sindaco.
Adesso si aspettano i prossimi risvolti.
Rita Recchia

27000 [9]

Furto nella sacrestia della chiesa all’interno dell’ospedale di Terracina
‘Alfredo Fiorini’.
Ieri mattina il cappellano don Saverio Mandalà non ha trovato
alcuni paramenti sacri. Portati via chissà da chi e, soprattutto, chissà perché.
Il furto deve essere certamente accaduto durante la notte. L’accesso alla stanza
adibita a chiesa era aperto, ma la porta della sacrestia era chiusa a chiave.
Ignoti hanno forzato la serratura della porta e si sono introdotti nel
vestibolo. Da lì hanno portato via il bottino. Tra l’altro c’è un particolare
che farebbe supporre che i ladri volessero prendere proprio i paramenti
religiosi, e nient’altro. Nella stanza, infatti, c’era anche qualche contante.
Nulla di che, tuttavia i soldi non sono stati toccati. I responsabili, dunque,
puntavano soltanto a quello che hanno effettivamente portato via. Chi potrebbe
volere degli abiti da prete? Non siamo nemmeno in periodo di feste in maschera.
Non sarebbe, dunque, da scartare l’ipotesi che quei paramenti possano servire
per qualche rito particolare.
Pubblicato da Rita Recchia

27000 [10]

«Crediamo che la governatrice Polverini, dopo questo scivolone dell’assessore
che crea danno non solo a un Comune, ma a molti cittadini, dovrebbe intervenire
drasticamente, magari “commissariando” l’assessorato».
La risposta contro
l’accusa mossa dall’assessore regionale Aldo Forte è arrivata ieri puntuale da
Francesco Zicchieri e Valerio Golfieri, rispettivamente assessore alle Politiche
Sociali del Comune di Terracina e presidente dell’Azienda Speciale. Forte aveva
puntato il dito sul Comune che non avrebbe utilizzato al meglio 700mila euro
stanziati dalla Regione per i Servizi sociali, chiedendo al contempo una
puntuale rendicontazione sui soldi spesi all’amministrazione guidata da Stefano
Nardi, ipotizzando il commissariamento del distretto socio-sanitario di
Terracina. L’ente, secondo l’assessore, non invierebbe i rendiconti dal 2002.
«Crediamo che l’assessore Forte, non avendo ancora dimestichezza con il suo
nuovo incarico, abbia inanellato una serie di errori clamorosi che denotano
profonda ignoranza della materia che dovrebbe amministrare e dello stato reale
delle cose – rispondono Zicchieri e Golfieri – Intanto l’istituto giuridico del
commissariamento di un settore di una amministrazione non esiste. Nel merito
delle questioni poste da Forte, il rendiconto delle cifre erogate per il
distretto socio-sanitario è di competenza del Comune capofila che dal 2003 ad
oggi è stato il comune di Fondi. Il Distretto non ha ancora approvato il
rendiconto perché Fondi ha accumulato verso il nostro Comune, a causa di una
gestione poco corretta dei contributi, un debito che complessivamente arriva al
milione di euro». Secondo i due amministratori ci sarebbero circa 500mila euro
di contributi che la Regione non ha erogato dal 2008. «Allora di cosa vuole
parlare il neo assessore? Invece di esternare in modo qualunquistico e
istituzionalmente scorretto le sue errate convinzioni, si informi presso i suoi
uffici su come ha funzionato il distretto in questi anni, poi esponga in modo
corretto i fatti ma, prima di tutto, provveda a far arrivare al distretto le
somme che ancora sono ferme in Regione».
di FABIO COCCIA

27000 [11]

E’ estate, fa caldo, ma soprattutto il sole dà fastidio agli occhi. Così lui,
non potendo acquistarli, ha pensato di rubare due paia di occhiali da sole. E’
accaduto a Terracina, dove il titolare di un negozio di ottica ha dato l’allarme
e i carabinieri poco dopo hanno arrestato un romeno di 30 anni.

Visite Guidate Agosto 2010

Notizia inserita il 28 Luglio 2010

Programma Visite Guidate mese di Agosto 2010

Venerdì 6 Agosto ore 18,30 – 20,30
Itinerario: Centro Storico alto. La Città antica
Partenza da Piazza Municipio

Venerdì 13 Agosto ore 18,30 – 20,30
Itinerario: Centro Storico alto. La Città medievale
Partenza da Piazza Municipio

Venerdì 20 Agosto ore 18,30 – 20,30
Itinerario: Centro Storico alto. La Città moderna.
Partenza da Piazza Municipio

Venerdì 27 Agosto ore 18,30 – 20,30
Itinerario: Centro storico basso. Età antica e moderna.
Il porto romano e le grandi vie di comunicazione
Partenza da Piazza della Repubblica (presso l’edicola)

Visite guidate gratuite ( Percorso tematico )

Sabato 7 – 14 – 21 – 28 Agosto ore 18,30 – 20,30
Itinerario: Tempio di Giove Anxur
Ingresso all’area €.2,00
Partenza da Piazzale Loffredo (area parcheggio e biglietteria )

Visite guidate a pagamento (Percorsi tematici) – Costo biglietto €.3,00

Domenica 8 Agosto ore 18,30 – 20,30
Itinerario: tracciato urbano dell’Appia antica nel centro storico alto.
La strada ed i suoi monumenti
Partenza da Porta Romana, inizio Corso Anita Garibaldi

Domenica 15 Agosto ore 18,30 – 20,30
Itinerario: la Chiesa Cattedrale di S. Cesareo e la Chiesa del Purgatorio
Partenza da Piazza Municipio

Domenica 22 Agosto ore 18,30 – 20,30
Itinerario: Il Museo ed il sistema museale urbano
Partenza da Piazza Municipio

Domenica 29 Agosto ore 18,30 – 20,30
Itinerario: La Chiesa del SS. Salvatore
Piazza della Repubblica
Partenza dal portico della Chiesa

Per informazioni sul servizio di visite guidate rivolgersi a: Ufficio Beni
Culturali tel. 0773. 707277 – Museo civico tel. 0773. 707313 – Archeoclub
d’Italia tel. 329.1559521.

27000 [12]

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terracina-ponte-su-appia-1944_bis

Neppure i turisti vogliono la movida fino a notte fonda. Da alcuni alberghi del
centro cittadino si è alzata la protesta con segnalazioni al centralino della
polizia. Telefonate che, nel fine settimane, sono arrivate a raffica al
Commissariato e che hanno fatto scattare una specifica operazione contro la
movida molesta in bar, pub, locali in spiaggia. Musica alta e martellante da una
parte, cittadini esasperati dall’altra. E poi carte evidentemente non in regola,
amplificazione selvaggia e tanta, tanta musica «pompata» a volume troppo alto e
fuori orario. Tre i gestori di attività commerciali denunciati e multati dagli
agenti coordinati dal vice questore aggiunto Rita Cascella.
Per loro sono arrivate in Comune anche le dovute segnalazioni da
parte degli agenti per il ritiro delle licenze commerciali. Il giro di vite
della polizia è scattato la notte tra sabato e domenica in collaborazione con i
tecnici regionali dell’Arpa, l’agenzia per la protezione ambientale. I controlli
sono iniziati nella tarda serata per finire alle prime luci dell’alba e i
risultati della vasta operazione condotta in tutto il centro cittadino hanno
portato alla luce una situazione di «assoluta inosservanza alla legge».
Poliziotti e tecnici regionali, hanno effettuato diversi appostamenti in zone
strategiche e, servendosi di specifiche apparecchiature audiometriche, hanno
registrato il tasso di inquinamento ambientale e acustico dovuto all’alto
volume. Oltre ovviamente all’orario in cui veniva «pompata» la musica. In
seguito ai controlli, tre locali sono risultati non in regola e i gestori
«pizzicati» sono stati multati e denunciati. Si prevede addirittura il ritiro
delle rispettive licenze. La polizia infatti ha segnalato i gestori dei locali
agli uffici comunali competenti dal momento che gli agenti hanno evidenziato
«l’in osservanza delle condizioni alle quali è subordinato il rilascio». Un duro
colpo inferto dalla polizia alla movida selvaggia che nelle ultime settimane
tanto ha fatto dannare la quiete pubblica dei residenti del centro. Stavolta, a
dar manforte a chi abita nelle principali vie di Terracina più battute dal
popolo della movida, ci si sono messi anche gli albergatori con le innumerevoli
proteste da parte dei turisti. Divertirsi sì, ma nel rispetto degli altri: la
polizia con l’operazione dell’altra notte ha lanciato un segnale ben preciso
ai titolari e ai gestori di pub, bar e stabilimenti balneari.
Francesco Avena

27000 [13]

Il circo può diventare anche qualcosa di molto serio. Perlomeno a Terracina. Sta
avendo strascichi inattesi la vicenda con al centro il circo «Montecarlo».
Tendoni e gabbie sono andati via, ma se ne continuerà a parlare. Soprattutto
dopo che ieri mattina (l’altroieri, N.d.B.) il comandante della polizia
municipale Vincenzo Pecchia ha depositato in Procura, a Latina, un’informativa
giudiziaria a carico del sindaco Nardi. Una svolta, dunque, davvero inattesa
nelle indagini che i vigili urbani avevano avviato praticamente subito dopo
l’arrivo del «Montecarlo». Quel circo che di regolare sembra non abbia avuto
proprio nulla. Eppure è rimasto lì, nel posto dove ha piazzato le tende pur non
potendolo fare come da delibera comunale. Ha sistemato e usato animali a pochi
passi dalle finestre delle abitazioni private, pur non potendolo fare come da
regolamento comunale. Ha lavorato ogni sera anche senza autorizzazione. Ha fatto
pubblicità. Ha evitato uno sgombero coattivo visto che nessun ufficiale
giudiziario si è presentato dai circensi. Dopodiché ha tolto le tende, anzi, i
tendoni e ha preso la via verso un’altra città.
Nel frattempo che accadevano tutte queste cose, la polizia
locale indagava. Sarebbero stati proprio i circensi a dichiarare al comandante
Pecchia di aver ricevuto dai piani «altissimi» del Comune rassicurazioni e
garanzie di poter stare tranquillamente sul terreno ormai non più comunale ma
privato. Nonostante anche un provvedimento di sgombero coattivo che avrebbero
ottenuto i nuovi proprietari, del quale, poi, non se ne sarebbe fatto più nulla.
Sempre in virtù di quelle rassicurazione dall’alto? Fatto sta che una serie di
circostanze hanno spinto Pecchia a inviare le risultanze delle sue indagini
direttamente negli uffici di via Ezio. Altro che roba da bambini, insomma. Fin
dall’inizio era stato chiaro come l’obiettivo di quegli accertamenti fosse
verificare eventuali responsabilità nella complicata vicenda di amministratori e
dirigenti comunali. Dalle indagini potrebbe essere emerso un qualche addebito a
carico di Stefano Nardi. Ci si muoverebbe nell’ambito dei reati di natura
amministrativa, come, per esempio, l’abuso di potere. Toccherà pensarci bene la
prossima volta prima di dire che il circo è una cosa da bambini.
Rita Recchia

27000 [2]

Il circo se ne va, le grane restano. È stata inviata in Procura l’informativa
giudiziaria stilata dal Comando della Municipale a chiusura delle indagini
sull’oc – cupazione dell’area – ora divenuta privata – di via Badino dal circo
«Montecarlo». Gli uomini del comandante Vincenzo Pecchia avrebbero individuato
delle responsabilità direttamente riconducibili al sindaco Stefano Nardi sui
motivi per cui le strutture dello spettacolo sarebbero rimaste in via Badino
nonostante gli esposti dei residenti e un’ordinanza. Secondo le testimonianze
dei circensi raccolte dagli agenti, sarebbe stato Nardi ad aver
intercesso con i proprietari del terreno per evitare lo spostamento dello
spettacolo viaggiante in altra area, come previsto da un’apposita delibera di
giunta. I reati ipotizzati a carico del primo cittadino potrebbero essere dunque
di natura amministrativa, e non si esclude che vi sia l’abuso di potere. Ora le
carte sono finite in Procura. Le indagini della Municipale erano iniziate già
all’indomani dell’arrivo del «Montecarlo» a Terracina, in via Badino, una decina
di giorni fa. Un terreno, quello occupato dai circensi, ormai ceduto in diritto
di superficie alla società «Promim» per la realizzazione del Piano Arene 167, ma
su cui i gestori del «tendone» hanno da subito rivendicato l’utilizzo sostenendo
di aver pagato l’occupazione di suolo pubblico e di aver avuto le necessarie
autorizzazioni. Sin da subito la ditta concessionaria del terreno aveva
diffidato il circo, ottenendo poi dal Tribunale lo sgombero dell’area. Ma il
Circo non si è mai spostato. Nell’informativa inviata in Procura, il Comando
di via Sarti, ricostruisce la vicenda e riporta le testimonianze dei circensi,
secondo i quali il primo cittadino avrebbe mediato con i proprietari del terreno
per far restare il circo in quell’area. Se sgombero ci fosse stato, invece, la
destinazione dello spettacolo viaggiante avrebbe dovuto essere quella in via
Firenze, vicino l’ospedale, così come deciso in una recente delibera di giunta.
Di fatto il circo è rimasto in via Badino per tutto il periodo degli spettacoli
previsti. Resta da capire se lo ha fatto regolarmente o meno. Diego Roma

Niente doppio stipendio a Carla Amici, direttore dell’Azienda Speciale
‘Terracina’ e dirigente comunale.
L’organismo creato dalla giunta Nardi per la
gestione dei servizi sociali continua, per ora, a far parlare di sé soprattutto
per aspetti tecnico-legali. Era stato il consigliere comunale di opposizione,
Gino Di Mauro, a sollevare, tra le altre, la questione dell’incompatibilità del
doppio incarico della Amici e a chiedere la sua rinuncia all’incarico
dirigenziale. La rinuncia non è arrivata ma, su intervento del dirigente
comunale preposto al personale, la Amici viene retribuita soltanto come
direttore dell’Azienda. Del problema, è stata anche investita l’Associazione
Nazionale Comuni Italiani, che si è espressa per l’incompatibilità delle due
cariche. Nel frattempo, giace congelata una delibera di giunta che modifica lo
statuto dell’Azienda Speciale allungando a cinque anni il mandato del direttore,
che ora è legato a quello del sindaco. In questo modo, l’amministrazione
comunale intendeva rimediare alla ‘svista’ che le aveva consentito di nominare
la Amici per un quinquennio, diversamente, appunto, da quanto previsto dallo
statuto. Come si ricorderà, la delibera di nomina era stata poi revocata con la
curiosa giustificazione che l’errore era dovuto ad una copia dello statuto
aziendale priva del comma 10, proprio quello riguardante la scadenza
dell’incarico. Stefano Nardi e i suoi, così, hanno pensato di modificare il
comma in conformità alle loro intenzioni, ma il provvedimento, a distanza di un
paio di mesi dalla sua approvazione, non è ancora approdato in consiglio
comunale. Nella stessa maggioranza, infatti, non tutti apprezzano l’impegno con
il quale la giunta comunale lavora per rendere quinquennale il mandato del
direttore. In questa situazione, portare la delibera in aula significa esporla
al rischio di essere impallinata. Ma forse il peggio deve ancora arrivare. Gino
Di Mauro, sulla base di informazioni in suo possesso, sostiene che la Corte dei
Conti di Roma, adita da lui e da altri, ha affermato il principio che le spese
per l’assunzione di personale da parte dell’Azienda Speciale vanno imputate al
capitolo di bilancio relativo ai costi del personale comunale. «Il Comune quindi
-dice Di Mauro- nell’esercizio finanziario in corso sforerà sicuramente il patto
di stabilità». L’Azienda, infatti, proprio nella prospettiva di un bilancio
autonomo, ha provveduto all’assunzione di 17 ex assistenti scolastici e ha dato
lavoro a 32 operatrici degli asili con contratti a termine.
Andrea Di Lello

27000 [3]

Il mondo dell’associazionismo snobbato dall’amministrazione comunale. È quanto
denuncia Marco Senesi dell’associazione «Pasquino». «A questo mondo – scrive
Senesi – viene rivolta poca attenzione, se solo si pensa alla condizione in cui
riversano i servizi sociali, alla mancanza di spazi per i più giovani, alla
mancanza di attività culturali». In un momento di difficoltà della città come
questo, prosegue Senesi «è importante innescare una sinergia tra quello che può
fare la politica e quello che possono fare le associazioni, perché
un’associazione se messa nella condizione di operare al meglio può creare tutta
una serie di iniziative mirate al co involgi men to dei cittadini nella tutela
del territorio, offrend allo stesso tempo un efficace deterrente
allo stato di degrado che ci minaccia. Propongo quindi di trovare una casa per
tutte queste realtà, un posto dove discutere liberamente, dove mettersi in
discussione, uno spazio di aggregazione e di espressione e che risponda in modo
particolare alle esigenze dei più giovani che soffrono in maniera cronica la
mancanza di spazi. I locali una volta individuati possono essere usati a
rotazione dalle associazioni a seconda delle esigenze e le stesse potrebbero
creare un coordinamento gestito direttamente dai responsabili delle
organizzazioni. E’ una proposta che non può essere portata avanti in solitaria,
anzi ha bisogno del contributo di tutti».
D. R.

27000 [4]

Gli spettacoli vanno avanti, ma l’arena del «Molo» è ancora priva di agibilità.
Una storia che sta tenendo banco durante l’estate, per i ritardi biblici con cui
gli uffici comunali hanno provveduto a dotare l’area delle necessarie
autorizzazioni. Una «gaffe», quella del Comune, cui si tenterà di mettere fine
domani, giorno previsto per la riunione della commissione che dovrà concedere,
finalmente, l’agibilità all’area. Una questione che ha fatto parlare di sé
soprattutto perché già da aprile la stessa amministrazione comunale ha
pubblicato un bando aperto a società di organizzazione di eventi proprio per
valorizzare l’area «Il Molo», deputata alle manifestazioni. Non solo, il Comune
ha anche stanziato un contributo pubblico per alcuni eventi, che però
senz’agibilità avrebbero incontrato qualche problemino. Un «incidente» in realtà
già c’era stato, ed aveva riguardato i concerti della Festa del Mare, cui la
mancata agibilità aveva impedito di ottenere tutta una serie di autorizzazioni
successive. Domani la commissione dovrebbe riunirsi. Una corsa contro il tempo,
visto che senza quella firma sarebbe impossibile fare spettacoli. Sulla faccenda
la polizia locale e quella di Stato, separatamente, avevano avviato degli
accertamenti per capire come sia stato possibile autorizzare spettacoli senza
avere, di partenza, il via libera in materia di agibilità.
D. R.

27000 [5]

L’esponente dell’Udc Pierpaolo Marcuzzi eletto al consiglio direttivo del Parco
dei Monti Ausoni e del lago di Fondi.
I
eri i Comuni di Terracina, Monte San
Biagio, Fondi, Lenola, Sonnino, Roccasecca, Castro dei Volsci, Amaseno, Pastena
e Vallecorsa, hanno nominato tre consiglieri: Pierpaolo Marcuzzi di Terracina;
Giuseppe Pascale di Monte San Biagio; Gino Mancini di Sonnino. Ai tre
consiglieri «politici», seguirà la nomina di altri tre rappresentanti: uno
nominato dalla Regione, uno dalle province di Latina e Frosinone, l’ultimo dalle
associazioni di categoria. Una volta eletti tutti e sei i rappresentanti, la
loro nomina dovrà essere ratificata in sede regionale. Grande soddisfazione,
ovviamente, per Marcuzzi che per quanto concerne il territorio di Terracina che
ricade nell’area di competenza dell’ente Parco Ausoni, si occuperà del
territorio compreso da Campo Soriano fino al parco monumentale del Tempio di
Giove. Commenti positivi anche per la sezione locale dell’Udc. «Il nome di
Marcuzzi – fanno sapere i centristi -è uscito all’unanimità dalla sezione locale
del partito che ha dato segno di compattezza è unità in un passaggio importante
per lo sviluppo del territorio. Tale indicazione è giunta da una scelta
condivisa e ha poi trovato consenso anche a livello provinciale ed è per questo
che Marcuzzi è stato votato da più sindaci e dai rappresentanti provinciali».
F. A.

27000 [6]

Con le sue opere d’arte contemporanea il giovane pittore terracinese, Enrico
Pelizzo, comunica al pubblico il suo modo di vivere.
Cerca di imprimere
nell’animo dell’os – servatore uno sfogo trasparente del suo vivere. Riuscendo a
evocare sentimenti e a trarre dalle forme e dai colori la capacità e la libertà
di interpretarli e di esserne partecipe. Il suo motto è «non rappresento, cerco
di presentare le mie impressioni vive all’osserva – tore». Per «toccare» da
vicino le opere di Enrico Pelizzo, l’appuntamento imperdibile è proprio in
questi giorni. Fino al 31 luglio il pittore terracinese esporrà le sue creazioni
tutti i giorni dalle 10 e 30 alle 13 e dalle 17 alle 23 presso la sala comunale
Marie René de la Blanchère, in via Salita Annunziata al piano terra del Palazzo
della Bonificazione pontina. Da anni ormai Pelizzo partecipa a mostre ed
esposizioni anche di importanza nazionale.
F. A.

27000 [7]

La capitaneria di porto apre le porte: in occasione del 145esimo
anniversario della fondazione del Corpo
, in tutta Italia presso gli uffici
circondariali marittimi sarà possibile conoscere le imbarcazioni e gli
strumenti che ogni giorno vengono utilizzati dalla guardia costiera per
rendere sicura la navigazione. Anche a Terracina si svolgerà, proprio in
questi giorni, l’iniziativa della capitaneria di porto. Sarà organizzata per
l’occasione una giornata dimostrativa nella quale sarà possibile visitare
i mezzi navali del Corpo ormeggiati presso il porto di Terracina. Sarà
anche possibile vedere da vicino i moderni strumenti tecnologici a
disposizione nelle sale operative. Tra questi il sistema integrato per il
controllo del traffico del mare, il sistema automatico d’identificazione
per il monitoraggio e lo scambio di informazioni in tempo reale. Una
splendida iniziativa soprattutto per avvicinare appassionati de l mare e
non ai militari della guardia costiera e al loro metodo di lavoro. Un
momento anche di sensibilizzazione per la sicurezza in mare.
F. A.

27000 [8]

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terracina-chiesa-del-salvatore-e-monumento-caduti-anteguerra_a_bis
Il sindaco di Terracina, Stefano Nardi, è stato denunciato dal comandante della
polizia municipale Vincenzo Pecchia.
Succede anche questo a Terracina. Sembra
che i rapporti tra il comandante dei vigili e il primo cittadino si siano
incrinati, o meglio i due sembrano proprio ai ferri corti. Nelle prossime ore
potrebbero arrivare altre notifiche significative. La notizia principale è
arrivata ieri: il comando della polizia municipale di Terracina ha inoltrato
alla Procura della Repubblica una dettagliata informativa giudiziaria a carico
del sindaco Stefano Nardi, in riferimento allo stanziamento del circo in via
Badino. Nei giorni scorsi ai gestori del circo è stata notificata l’ordinanza di
sgombero coattivo decisa dal tribunale, a cui si era rivolta la società
proprietaria del terreno di via Badino, dove era stata montata la struttura. Il
circo aveva a suo tempo pagato l’occupazione di suolo pubblico e le spese
istruttorie al Comune. Ma il terreno non è più di proprietà comunale, bensì di
una società privata a cui doveva essere chiesta l’autorizzazione. Sembrerebbe
dunque che vi siano responsabilità del sindaco nella collocazione del circo in
quell’area. Dal comando di via Sarti non arriva nessun commento ufficiale, il
comandante Pecchia mantiene il massimo riserbo. Risulterebbe, vista la
delicatezza della situazione, che gli atti siano secretati e conservati proprio
nell’ufficio del comandante. Tutto questo dopo che il sindaco Nardi, qualche
giorno fa, aveva chiesto informazioni scritte a Pecchia sul servizio d’ordine
tenuto dai vigili durante la festa della Madonna del Carmelo, che a quanto pare
non era stato impeccabile. E nelle prossime ore non sono esclusi altri colpi ad effetto.
di DANIELE SPERLONGA

26000 [12]

Snip e Snap, evitato lo sciopero da parte delle maestranze. Nei giorni scorsi
qualcosa ha cominciato a muoversi dalla Pisana. Passi piccoli, ma, comunque,
forieri di un maggiore ottimismo. La Regione Lazio ha anticipato poco più di
cento mila euro rispetto ai soldi che ancora deve alle due società di
navigazione che garantiscono i collegamenti tra Terracina e le isole ponziane.
Con quei soldi è stato possibile dare qualcosa al personale. Purtroppo ancora
molto poco rispetto ai crediti a più zeri che vanta sia il personale di bordo
che quello di mare. Tuttavia, almeno per il momento, sembra sia stato possibile
evitare lo spettro dello sciopero. L’ultimatum era arrivato la scorsa settimana:
se non fosse arrivato nemmeno un centesimo, i marinai si sarebbero ammutinati.
Braccia incrociate e addio partenze. Ciò avrebbe comportato disagi non tanto per
il trasporto dei passeggeri, che ormai prediligono le due navi veloci per
un’ovvia questione di tempo. Un eventuale stop totale del «Carloforte», del
«Maria Maddalena» e del «Rio Marina» avrebbe significato il blocco nel trasporto
delle merci necessarie all’approvvigionamento di Ponza e di Ventotene. Uno
scenario pesante. Del resto la protesta delle decine di marinai (una cinquantina
circa tra personale a bordo, a terra e nelle biglietterie) ha basi forti e,
soprattutto, ormai datate. Dall’inizio del 2010 la Snap aveva ricevuto dalla
Pisana il pagamento per il solo bimestre gennaio/febbraio. Peggio ancora per la
Snip, che nell’anno nuovo era ancora a secco. Perciò tramite il sindacato
Filtcgil Latina il personale aveva dato l’ultimatum. Qualcosa p arrivata da
Roma, ma si aspetta ben altro. Intanto nei prossimi giorni l’armatore Guido De
Martino ha già fissati una serie di incontri importanti. Non manca, però, la
nuvoletta fantozziana: da alcuni giorni il «Carloforte» è comunque fermo in
porto per problemi di salute di alcuni marinai. Come a dire che i guai non
vengono mai da soli.
Rita Recchia

26000 [13]

Se turismo vuol dire informazione, a Terracina allora è meglio parlare d’altro.
Sembrerà strano ai più, tanto la questione possa essere scontata, ma in città,
una delle principali località
turistiche del litorale pontino, non esistono punti di informazione turistica.

L’unico servizio del genere è svolto dallo Iat dell’area Chezzi di via Leopardi
ma da da un paio di anni a questa parte il servizio la presenza di una sola
persona – una – che fa quel che può per soddisfare le richieste dell’utenza. Se
al problema del personale ridotto all’osso, si aggiunge pure che lo Iat si trova
in parco pubblico che per quanto bello e strategico a fini turistici è stato
abbandonato a se stesso. Proprio l’atro giorno è caduto un albero e fortuna che
nei paraggi non ci fosse nessuno, ma l’episodio la dice lunga sulla cura
prestata all’area verde del Comune di Terracina. Ma è preferibile sorvolare
sulle attenzioni dell’am – ministrazione comunale. Tra assessori e consiglieri
più o meno saggi non c’è n’è stato uno che sia uno che si sia preoccupato di
mettere in piedi un servizio di informazioni turistiche. Servizio di cui si
registra non poca necessità come dimostra il fatto che i turisti, in mancanza
d’altro, sono costretti a prendere d’assalto le agenzie di viaggio, sia pure per
chiedere l’orario di un treno o altre informazioni del genere. Si naviga a
vista, come sempre, nonostante i propositi a cui forse nemmeno chi amministra
crede più. È stata messa una pietra sopra anche su quelle istituzioni che un
tempo si occupavano di turismo. Se l’Apt, come si è visto, per Terracina ha
previsto una sola addetta, che dire della Pro Loco? A Terracina esiste ancora? E
quali sono le sue mansioni? Misteri balneari. Così come è un mistero la funzione
dell’in – fopoint di piazzale Lido, quello regalato dalla Comunità Montana,
gestito da una non meglio precisata associazione – non esistono delibere in tal
senso – per non si sa quali scopi.
Pierfederico Pernarella

26000 [14]

Colto da malore in barca: un uomo di 70 anni è caduto in acqua ed è morto.
Giuliano Fagiolo, un turista di Verona era uscito in mare con la sua barca per
una breve gita quando probabilmente ha accusato un malore ed è caduto fuori
bordo. Erano circa le 12,15 quando i bagnini dello stabilimento “Sporting beach”
a Foce Sisto, nel territorio di Terracina, hanno visto il fuoribordo di sette
metri avvicinarsi lentamente verso la zona di balneazione senza che ci fosse
qualcuno a bordo: preoccupati hanno raggiunto l’imbarcazione e poi hanno cercato
nella zona. A breve distanza hanno rinvenuto il corpo senza vita dell’uomo. Per
il recupero della salma sono intervenute le motovedette dei carabinieri e della
Capitaneria di porto di Terracina. Il sostituto procuratore di turno ha disposto
la restituzione della salma ai familiari.
D.Sperl.

26000 [16]

Il Goretti di Latina come asse centrale e il «Fiorini» di Terracina come sua
appendice.
Alessandro Di Tommaso, segretario del Pd, propone di rovesciare il
piano della Polverini per garantire il mantenimento dell’assistenza oncologica
nel locale nosocomio. Per il democratico, infatti, «l’Ospedale Santa Maria
Goretti» non può essere declassato a ‘spoke’ (appendice) ma deve continuare ad
essere il perno in un’area anche più vasta che valichi i confini della
provincia». «Gli investimenti tecnologici operati su di esso negli ultimi tre
anni – continua Di Tommaso – rischiano di essere vanificati dalla individuazione
di Latina come semplice appendice dell’Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma.
Rimarco quindi con forza la necessità che il Goretti di Latina in quanto Dea
(Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di II livello sia individuato dal
piano di riorganizzazione della rete oncologica ospedaliera come ‘Hub’ cioè asse
centrale e non come semplice spoke, cioè appendice periferica di strutture
romane, già in se congestionate e pertanto non in grado di conciliare
l’erogazione di cure con il rispetto della qualità della vita che si deve ad un
malato così delicato». Secondo il democratico, «un piano così concepito non può
essere realizzato se non con il contributo in qualità di ‘spoke’, cioè raggiere
di un perno, del Day-Hospital del Fiorini di Terracina per la compresenza di
specialità mediche ospedaliere ed universitarie e di un numero di utenti non
inferiore ai 5.000 ogni anno, e del Day-Hospital di Formia-Gaeta in quanto Dea
di I livello in grado di intercettare popolazioni anche dall’area nel nord della
Campania e del cassinate, entrambi in sinergia con il Goretti di Latina, ed in
grado di offrire ai 500.000 abitanti della Provincia cure onco-ematologiche di
qualità in grado di rimettere al centro la persona con i suoi bisogni di
salute». Il segretario, infine, diventa polemico verso le diverse «bande» locali
del Pdl, che «mai hanno operato in modo propositivo in un ottica di sistema
provinciale e regionale, così come noi stiamo tentando di fare, ma si sono
limitate in modo del tutto autoreferenziale ad utilizzare la questione della
chiusura dei due Day- Hospital (Terracina e Gaeta) per mere lotte di successione
politica nonché campanilistiche che denotano la loro incapacità a ricoprire
ruoli di governo».
Andrea Di Lello

26000 [1]

Se c’è un ufficio nel palazzo del Comune in cui il personale si assenta con
maggiore frequenza, bisogna puntare dritto al primo piano del Municipio,
corridoio a destra, prima porta a sinistra.
Ci troviamo nell’ufficio di
gabinetto del sindaco Stefano Nardi. Sono proprio loro, i dipendenti che fanno
parte del cosiddetto staff del primo cittadino di Terracina, ad aver fatto
registrare il tasso più alto di assenza nel mese di giugno. I dati sono stati
pubblicati sul sito web del Comune. Sfogliando mese dopo mese le tabelle con i
tassi di assenza del personale comunale, a vincere nei primi sei mesi del 2010 è
sempre il personale dell’ufficio di gabinetto di Nardi. A giugno, ultimo mese
disponibile tra quelli pubblicati sul portale istituzionale del Comune, i
dipendenti più «vicini» al sindaco Stefano Nardi hanno accumulato un tasso pari
al 29,44% nel rapporto tra giorni di assenza effettuati e giorni di presenza
dovuta. Per completezza d’informazione, bisogna precisare che le assenze prese
in considerazione sono comprensive anche dei giorni di ferie. Ciò significa
comunque che a giugno il personale del sindaco si è assentato quasi un giorno su
tre. Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di un caso isolato, ma i dati dei
mesi precedenti confermano l’andazzo: a gennaio il tasso di assenza sfrecciava
al 35,8%. Ad aprile ci si attestava sul 31,67%. Insomma, uno staff che si
assenta un po’ troppo se si pensa che invece, in altri settori della pubblica
amministrazione, la soglia è sotto il 20%. A giugno i dipendenti più virtuosi
sono stati quelli impiegati nel dipartimento dei servizi sociali, con un
’assenza del 13,61%. Molte assenze anche nel settore della polizia locale. Lo
scorso mese gli agenti del Comando di via Sarti si sono assentati per il 24%
delle ore totali di lavoro. Un trend costante anche nei mesi precedenti.
Francesco Avena

26000 [15]

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terracina-panorama-attuale-zona-autolinee-anteguerra_bis_a
Cresce l’attesa per la rassegna di Ventidieci con i big della musica e del
cabaret.
Dopo Anzio (Villa Adele), Sabaudia (Arena del Mare) e Minturno (Teatro
Romano) un’altra Arena, quella del Molo di Terracina, ospiterà i big della
musica e della comicità italiana. Cresce l’attesa per l’inizio della rassegna
organizzata dalla Ventidieci in collaborazione con il Comune. Si comincia l’8
agosto con la Premiata Forneria Marconi che canta De André. Nuovo palcoscenico
di prestigio, dunque, per la PFM, simbolo del rock italiano e del “progressive”,
che rende omaggio al cantautore genovese. Notte delle stelle cadenti, il 10
agosto, all’insegna della comicità napoletana: sul palco c’è Biagio Izzo con il
suo «Un tè per tre». In scena Teresa Del Vecchio, Francesco Procopio, Antonio
Ferrante, Monica Guazzini, Paola Quilli, Paolo Bonanni, Emanuela Morini e
Tommaso Spinelli con il balletto diretto da Germana Bonaparte. «Si tratta di una
storia di amicizia e sentimenti, ma anche di tradimenti e ripensamenti» spiega
Bruno Tabacchini, autore – insieme allo stesso Izzo – della commedia. Accadde
tutto 30 anni fa. Due amici avevano giocato una schedina al totocalcio, in
società; una cosa alla buona, come si faceva una volta, per il gusto di stare
insieme la domenica davanti alla radio ascoltando i risultati del campionato di
calcio. Mai avrebbero messo in conto, i due, l’ipotesi d’indovinare tredici
risultati tutti di fila sulla stessa colonna. Con un montepremi record di 34
miliardi, 475 milioni, 852 mila e 492 lire, venne registrata anche la vincita
più alta in assoluto nella storia del Totocalcio. Una schedina con un 13 e
cinque 12 regalava ai suoi possessori 5.549.756.245 lire. Uno dei due amici non
resse all’emozione: colto da infarto ci rimase sul colpo. L’occasione fa l’uomo
ladro, si dice; così il superstite incassò l’intera vincita che lo iscrisse a
pieno titolo nel club dei miliardari, precipitandolo senza scampo nel girone dei
dannati a vita. Se il totocalcio gli aveva regalato fortuna e successo, il
rimorso, verme roditore della coscienza, lo aveva trascinato nell’abisso dei
sensi di colpa. In preda alla disperazione, “La pena più grande è portare sul
cuore, giorno e notte, il testimone delle proprie colpe” [Giovenale] il
miliardario (oggi milionario) decide dopo 30 anni di restituire la somma
sottratta, calcolando chiaramente gl’interessi maturati negli anni. In cambio
dell’ammontare di un milione di euro, all’unico erede dell’amico tragicamente
scomparso, non chiede altro che il perdono. Il perdono per un milione di euro?
Si potrebbe anche fare, se non ci fossero una serie di colpi di scena che
complicano la storia. Ancora risate, il 13 agosto, con i Ditelo Voi protagonisti
de «L’era digitale». In principio fu l’era giurassica, dove gli uomini fuggivano
terrorizzati di fronte agli enormi dinosauri. Poi fu l’era glaciale, dove gli
uomini fuggivano terrorizzati di fronte ai tremendi freddi. Infine venne l’era
digitale, dove gli uomini fuggivano terrorizzati di fronte ai terribili
telecomandi. Oggi viviamo circondati dalla tecnologia che, cercando di renderci
la vita più semplice, ci riempie le case di oggetti complicati. Dopo che il
digitale ha invaso ogni campo della nostra esistenza con macchine fotografiche,
telefonini, computer e televisori, una nuova minaccia sta per abbattersi sulla
terra: il Teatro Digitale Terrestre. Così, proprio mentre i Ditelo Voi stanno
facendo il loro spettacolo di cabaret, una cibernetica annunciatrice tutta curve
e microchip, annuncia che entro mezzanotte il teatro verrà digitalizzato e gli
attori verranno sostituiti da nuovi oleogrammi computerizzati. Ma i nostri eroi
si batteranno con tutte le armi che hanno a disposizione per salvare il caro
vecchio palcoscenico: così attraverso il loro repertorio fatto di sketch,
personaggi, situation comedy e varietà cercheranno di distogliere la perfida
signorina dai suoi nefasti intenti. Uno spettacolo in cui i Ditelo Voi
propongono sketch e situazioni del tutto nuove accanto alla rivisitazione dei
personaggi che li hanno resi celebri in tv: ci sono i preti che tirano schiaffi,
le goffe letture dei classici, gli improbabili colpi della banda dei Pulp, il
tracotante politico della prima repubblica l’onorevole Bavoso, e lo psicotico
poliziotto Jhon Becker protagonista dei Chips accanto a Poncharello. Ma ci sono
anche molte situazioni del tutto nuove che vedono protagonisti i vampiri di
Twilight, piuttosto che due giovani neopapà alle prese con i loro neonati che
frignano; o ancora i tre amici che vincono al superenalotto, piuttosto che un
povero viaggiatore costretto a volare su un aereo di pazzi. Insomma, uno
spettacolo ricco di effetti e di sorprese, che si avvale anche della presenza di
un vero e proprio corpo di ballo, dove l’unico elemento di continuità è dato
dalla visionaria comicità dei ditelo Voi, capace sempre di spiazzare sempre lo
spettatore mischiando toni grotteschi a quelli popolari in uno stile unico, che
nel corso degli anni ha reso questo scanzonato trio, sempre più protagonista
sulla scena nazionale. Gran finale il 15 agosto con la tappa pontina
dell’Eletric Jam Tour di Pino Daniele. Una serata imperdibile per un live
sospeso tra sfumature blues e melodie mediterranee. Il suo ultimo album, uscito
il 27 marzo 2009 («Eletric Jam»), è stato anticipato dal singolo «Il sole dentro
di me» realizzato in collaborazione con J-Ax. Lo scorso ottobre, poi, la tournée
è sbarcata per la prima volta negli Stati Uniti: concerto al teatro Apollo di
New York e poi tappa a Toronto.

Le famiglie scrivono alla Polverini: qui nessuno ci aiuta
Questa è la storia di mamme scelte dalla vita in modo del tutto casuale, hanno
figli con bisogni speciali. Molte di loro non possono permettersi di dormire, di
ammalarsi, di lavorare. C’è chi di fronte alle difficoltà non trova più la forza
di gioire, l’energia di andare avanti se nessuno li aiuta. Per questo tante
famiglie si sono riunite in un comitato che si chiama «Progetto Genitori Uniti»
e che è presieduto da Rossella Baroni. Sono mamme che incontrano ogni giorno un
muro di difficoltà dovute al fatto che l’assistenza ai disabili da quasi un anno
a Terracina è stata ridotta ai minimi termini. Contro le leggi scritte e, ancora
peggio, contro quelli del vivere civile, molti servizi sono stati interrotti per
mancanza di soldi da parte del Comune, oppure sono stati diminuiti fino a
renderli solo una parvenza di servizio sociale. Per questo le famiglie con
soggetti diversamente abili si sono riuniti nel comitato e hanno scritto una
lettera struggente alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini,
chiedendole un intervento perché Terracina torni ad essere una città in cui i
diritti delle fasce più deboli vengano rispettate. «Il sociale a Terracina è in
condizioni drammatiche: i ragazzi diversamente abili non hanno sufficiente
assistenza nelle scuole e non vengono rispettati nella loro dignità di persone e
nel loro diritto allo studio e all’i n t eg r a z i o n e . Quelli più grandi
vivono in casa, soli, spesso con l’unica compagnia di genitori preoccupati del
loro futuro e di quello che potrà accadere ai propri figli speciali quando non
ci saranno più. I bambini disabili gravi che non possono andare a scuola per le
loro condizioni di salute non hanno assistenza domiciliare e i genitori vivono
anche loro una vita ‘disabile’ non riuscendo a dare un sorriso che spetta loro
di diritto. Sorriso da ricevere da un genitore sereno e felice, nonostante
tutto». L’appello alla Polverini arriva da una donna, la presidente del comitato
Rossella Baroni, che a nome di tutte le famiglie intende far conoscere da vicino
alla presidente della Regione cosa voglia dire vivere in una città la cui
amministrazione politica non garantisce i servizi sociali. «Molte mamme non
hanno l’energia per farsi ascoltare, molte non dormono, non possono permettersi
il lusso di ammalarsi. Le nostre sono famiglie monoreddito che rinunciano a
molte cose, spesso con gioia perché la serenità dei figli ci sta a cuore più di
qualsiasi altra cosa: di una carriera, della realizzazione professionale. A
volte però capita anche che la famiglia non riesca a sopravvivere a tante
difficoltà e si disgreghi». È la storia di tante mamme, di tanti figli,
fratelli, nonni. Loro sono i protagonisti intorno a cui ruota il resto: una
Regione in cui manca l’assegno di cura, una città in cui non ci sono centri
diurni, centri di assistenza per disabili adulti senza famiglie, assistenza
domiciliare per gli anziani, ludoteche dove accogliere ragazzi normodotati e
disabili per un serio progetto di integrazione. «Abbiamo deciso di scriverle -
conclude la lettera alla Polverini – perché vogliamo che lei lo sappia, che sia
al corrente di quello che succede qui, che sappia che nessuno si è mai adoperato
per difendere i nostri diritti».
Francesco Avena

Era talmente ubriaco che sembrava morto il protagonista di uno spettacolare
incidente stradale avvenuto sulla Pontina, km 104, in territorio di Terracina.
L’uomo, di nazionalità tunisina, si era messo alla guida di un furgone
completamente ubriaco. Nei pressi del megastore 3D ha perso il controllo della
guida e il furgone, dopo aver pericolosamente zigzagato sulla carreggiata, si è
schiantato contro un palo dell’illuminazione. Per fortuna sulla carreggiata non
transitavano in quel momento altri veicoli altrimenti il bilancio sarebbe stato
ben più pesante. Sul posto arrivavano i vigili del fuoco di Terracina insieme al
personale del 118, ai quali in un primo tempo la persona nella cabina di guida
del furgone sembrava deceduta, visto che non dava cenni di vita. Invece era in
preda a una colossale sbornia. Estratto dalle lamiere contorte del mezzo il
tunisino è stato quindi trasportato all’ospedale Fiorini e da qui al San
Giovanni di Dio di Fondi. Ha riportato un trauma cranico e diverse fratture ma
non è in pericolo di vita.
D.Sperl.

Ancora una vittoria per l’Elleci Terracina nella seconda tappa della serie A di
beach soccer.
I pontini dopo il 9-4 sulla Belpassese hanno annientato ieri il
Bari per 9-3. Raggiunto il primo posto nella classifica del girone sud: i
pontini hanno racimolato 12 punti in 5 partite. Il team allenato da Emiliano Del
Duca ha sfruttato ancora una volta l’incredibile vena realizzativa di Paolo
Palmacci, autore di sei reti, e un ritrovato Juninho (doppietta per lui) e la
segnatura dell’azzurro Feudi. Spettacolare la rete del 3-2 di Palmacci, che ha
mandato in visibilio gli spettatori accorsi sul lungomare di Pescara. «Sono
soddisfatto dell’apporto dei compagni – commenta entusiasta Palmacci – sono loro
che mi mettono in condizione di esprimere al meglio le mie qualità». Grazie
all’affidabilità dell’azzurro Feudi, il Terracina ha chiuso definitivamente la
gara contro un Bari mai in partita: «Siamo stati bravi a non sottovalutare gli
avversari – ammette Del Duca – domani (oggi n.d.r. abbiamo la gara più probante:
Catania è una delle favorite per la volata scudetto)». Oggi infatti alle 18,30
beachers terracinesi torneranno in campo contro i siciliani.
D.Sperlo.

Si trasforma inevitabilmente in materia di scontro politico la questione della
chiusura del reparto di Oncologia del «Fiorini» a Terracina.
A rispondere alle
provocazioni dell’assessore Francesco Zicchieri, dirette al movimento del
consigliere regionale Gianfranco Sciscione, è il consigliere comunale Domenico
Villani, da poco uscito dal Pdl e confluito tra gli sciscioniani. Dopo aver
ribadito «con forza» la convinzione che il presidente della Regione Renata
Polverini debba operare «una revisione critica» del decreto («elaborato nel
2008, con una regione a guida di sinistra»), Villani parte all’attacco rilevando
come, dall’amministrazione «non un incontro ufficiale sia stato richiesto». Poi
prende di mira Zicchieri: «Ma quale credibilità può avere chi ha determinato lo
smantellamento dei servizi sociali della città, che ha dato un bel tre come voto
alla propria amministrazione ed ancora siede sulla poltrona di giunta, che ha
promesso la riapertura del centro Diurno ed ancora stiamo ad aspettare?».
Villani accusa di «demagogia» il Comune e difende la sua azione «sempre
improntata, nonostante le resistenze che ho avuto nella stessa mia ex
maggioranza, ad affrontare i problemi della città». Di tutt’altro tenore la nota
del segretario locale di Sinistra e Libertà Vittorio Marzullo, che parla di
«miopia dei decreti» della Polverini, che persegue «solo fini finanziari» mentre
«in campagna elettorale, prometteva addirittura la riapertura degli ospedali
chiusi ». Critiche da Sel anche alla politica di centro destra, definita «una
guerra tra bande». Infine la proposta di Marzullo: «Scendere in piazza», un
sollecito «che proponiamo di far proprio a tutto il centro sinistra, alle
associazioni, alle categorie sociali, ai commercianti a gli avvocati».
D. R.

Pagano le spese per gli allacci ma restano senz’acqua, 40 famiglie contro
Acqualatina.
Quattro mesi fa hanno pagato le spese per gli allacci, ma delle
opere nemmeno l’ombra. Lamenta Orietta Dionne, amministratrice di condominio, a
nome dei condomini del Consorzio Maga Circe. «Al fine di adempiere all’ordinanza
del Comune di Terracina che invitava tutti i residenti sulla Via di Badino (la
strada che conduce da Terracina a S. Felice) ad allacciarsi alla pubblica
fognatura, il Consorzio Maga Circe, situato alla 34° traversa,. ha eseguito i
lavori di realizzazione della rete fognaria. Il 24 Marzo ho provveduto al
pagamento del bollettino emesso da Acqualatina per “allaccio fognario ed idrico”
per un totale di circa 3.000 euro. Lo stesso giorno mi sono recata presso lo
sportello di Acqualatina, dove ho consegnato la ricevuta di pagamento al
Servizio manutenzioni reti. Nel corso dei mesi di aprile e maggio almeno 2 volte
a settimana sono tornata nello stesso ufficio. Ogni volta mi veniva riferito che
la pratica era stata inviata in Provincia per le autorizzazioni. Conoscendo la
burocrazia italiana mi pareva anche plausibile. Il 24 Maggio esasperata ho
scritto alla Provincia e ad Acqualatina per chiedere formalmente spiegazioni.
Acqualatina ha ritenuto non meritassi nemmeno una risposta, mentre la Provincia
con sollecitudine ha risposto che nessuna pratica era mai giunta ai loro
sportelli». Quando la burocrazia è nemica del cittadino.

Terracina premia la Polverini. E lei chiude il Polo Oncologico
Quando si dice riconoscenza. La struttura fu fortemente voluta da Francesco Storace
Una lettera aperta de La Destra alla Polverini. «Con la presente intendiamo
chiederle di rivedere la sua decisione di chiudere il reparto di oncologia
presso l’Ospedale Fiorini di Terracina; vede cara Renata la nostra città l’ha
premiata alle scorse elezioni con il 71,5% dei voti, questo enorme consenso
richiede da parte sua una particolare attenzione per i nostri malati di tumore.
Non vogliamo fare dei confronti con l’ultima amministrazione di centrodestra che
ha amministrato la regione Lazio, ma solo ricordarle che fu proprio il
Presidente Storace ad aprire il Polo Oncologico a Terracina, e che esso è frutto
di un intensa collaborazione tra l’associazionismo e le istituzioni. Vede cara
Presidente Polverini, il malato che si sottopone a chemioterapia necessita di
attenzioni particolari, gli effetti della cura dipendono da infiniti fattori,
essere considerati i primi da tagliare non li aiuta di certo. Siamo sicuri che
lei cara Renata farà tesoro dei nostri consigli e dopo un’attenta rilettura del
decreto da lei firmato il 13 Luglio, saprà correggere un provvedimento che
obbliga i malati di tumore, che spesso sono anziani che non possono guidare, a
fare tanti, troppi chilometri per sottoporsi a una seduta di chemioterapia».

UN ’estate da dimenticare. Così il gruppo consiliare del Partito democratico
descrive la stagione ormai avviata a Terracina. In particolare la minoranza
elenca i casi di degrado come «l’er – ba alta e i rifiuti, il ritardo nella
manutenzione dei parchi, la ritardata pulizia degli argini dei canali, la
presenza di immondizia e l’ab – bandono del centro storico». Non solo. Il Pd
critica anche l’istituzione delle strisce blu «aumentati in modo eccessivo in
molte strade e spazi liberi della città», la mancata «disinfestazione e derattizzazione».
Sul fronte degli spazi pubblici, la minoranza segnala invece
«la non messa a disposizione di spazi per i circhi» e «il problema dell’agi -
bilità e programmazione dell’area del molo». Il capogruppo Antonio Bernardi si
dice rammaricato di dover segnalare i disagi «n piena stagione estiva» ma
precisa anche che «vista la situazione, c’è ben poco da salvaguardare ».
D. R.

Quando la sicurezza in strada diventa un optional. Voragini nell’asfalto e
scarsa illuminazione la fanno da padrone in via Ceccaccio, nella periferia della
campagna terracinese. I residenti denunciano il grave stato di insicurezza della
strada che, lungo alcuni tratti, è stata devastata dai lavori sotto il manto
stradale. In altri non è mai stata raggiunta da un impianto di illuminazione
che, invece, sarebbe la norma in altri posti. E poi ci sono quelle buche, in
certi casi profonde diversi centimetri, che quando cala il sole scompaiono nel
buio della campagna e non vengono né illuminate dai pali della luce (assenti) né
tantomeno da appositi cartelli di segnaletica. E così le centinaia di residenti
di Ceccaccio ormai ci hanno fatto per così dire l’abitudine a percorrere la
strada con estrema cautela, zigzagando tra una voragine e l’altra. «Ma siamo
cittadini di serie B?» si chiedono dopo che, in altre zone di Terracina, le
strade più pericolose sono state oggetto di lavori di asfaltatura stabiliti
dall’amministrazione comunale. Con la speranza che prima o poi, si veda qualche
operaio all’orizzonte per mettere in sicurezza via Ceccaccio.
F. A.

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla III^ edizione della tanto attesa
Caccia al Tesoro fotografica di Terracina.
L’Associazione Culturale All’ombra
del Tempio, dopo il successo della manifestazione “Giovane” Centro Storico
tenutasi in Piazza Municipio lo scorso 23 luglio, firma anche un’altra data del
programma estivo confermando il terzo appuntamento con il più divertente evento
fotografico-culturale del nostro litorale e lo rinnova regalandogli un nuovo
titolo: “SCATTO”AI TESORI DELLA NOSTRA TERRACINA. Lo scorso anno la
manifestazione ha avuto ancora più successo della prima edizione, anche grazie
alla novità del doppio appuntamento scandito dalla gara e dal fortunato
spettacolo di premiazione tenutosi il giorno seguente. Quest’anno, il 7 e l’8
Agosto saranno le due giornate dedicate all’evento e la location, come nella
precedente edizione, sarà Piazza Garibaldi.
Per info e iscrizioni:
Associazione Culturale All’Ombra del Tempio
Info-Point di Piazzale Lido – Tel. 328 8055350
www.terracinafriends.net
allombradeltempio@gmail.com

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terracina-chiesa-del-salvatore-e-monumento-caduti-anteguerra_b_bis

La polstrada chiede i documenti a due vigili urbani in quel momento in servizio
e ritiene opportuno condurli direttamente in commissariato.
Un po’ di tensione
tra polizie a Terracina a causa di un episodio che si e verificato giovedi
scorso e che visto protagoniste la polstrada via Petrarca e la polizia
municipale di via Sarti. Location e stata l’Appia, all’ingresso nord di
Terracina, dove il personale del Consorzio di Bonifica era impegnato nelle
operazioni di pulizia del canale. Sul posto per gestire il traffico era gia
arrivata una pattuglia con due vigili stagionali della polizia locale. Nel
frattempo sono arrivati anche gli agenti della polstrada del comandante Giuliano
Trillo. Nello stesso contesto, dopo aver chiesto i documenti ai colleghi vigili,
la Polstrada ha poi proceduto a multare per circa 3 mila euro il personale del
Consorzio di Bonifica che avrebbe svolto quel lavoro senza la dovuta
autorizzazione da parte del Comune. Quanto allo «scontro» con gli agenti del
comandante Vincenzo Pecchia, Trillo non rilascia alcuna dichiarazione ufficiale.
Tuttavia dall’ambiente della polstrada emergerebbe una versione dei fatti: visto
che in quel frangente il traffico sull’Appia non sarebbe stato gestito al
meglio, la pattuglia ha deciso di chiedere i documenti ai due vigili. Alla
risposta di questi ultimi di non averli in quel momento con se, ci sarebbe stato
il tentativo di portarli in commissariato. L’intervento di un sottufficiale
della polizia municipale ha impedito che cio accadesse. Anche il comandante
Vincenzo Pecchia non rilascia dichiarazioni ufficiali sull’episodio in se. «Non
esiste alcun problema con la Polstrada di Terracina- ha commentato- ma soltanto
una non condivisione del modus operandi di un soggetto che ho ritenuto opportuno
segnalare alle autorita superiori».

Terribile schianto con la moto, Olferino Pezza e in fin di vita all’ospedale
«Goretti » di Latina. Lo scontro si e verificato ieri pomeriggio poco dopo le 17
sulla strada Variante Appia, sulla rampa che dall’Appia immette sulla Pontina.
Pezza, 30enne di Terracina molto conosciuto in citta per la sua passione per le
moto, si trovava in sella a una Honda RR 1000 quando improvvisamente, mentre
effettuava un’ampia curva, si e scontrato con un mezzo della nettezza urbana che
percorreva la strada in direzione opposta. Molto probabilmente Pezza tornava da
lavoro mentre il camion della Terracina Ambiente aveva appena finito di svolgere
il proprio servizio e stava facendo ritorno al deposito Morelle. Il 30enne in
sella alla potente due ruote, secondo una prima ricostruzione dei fatti, avrebbe
effettuato la curva a velocita sostenuta. Non e ancora chiaro se abbia perso il
controllo della motocicletta oppure se, proprio per la velocita con cui stava
affrontando il curvone, abbia invaso la corsia opposta dove nel frattempo stava
sopraggiungendo il camion. L’impatto e stato violentissimo: uno scontro frontale
che ha sbalzato di alcuni metri il giovane facendolo cadere rovinosamente
sull’asfalto. Il 30enne ha perso la scarpa nel terribile volo. Il casco era
evidentemente danneggiato nella parte che avrebbe dovuto proteggere il volto.
Gli uomini della Terracina Ambiente non hanno potuto far nulla per evitare lo
schianto. Sul posto si sono immediatamente portati i soccorsi. Il quadro clinico
di Pezza e critico: il 30enne si trova in coma, in prognosi riservata presso il
reparto di rianimazione dell’ospedale «Goretti» di Latina. E in fin di vita.
Nello scontro ha riportato numerosi traumi, anche se a destare maggiori
preoccupazioni sarebbero un trauma toracico e uno addominale. I rilievi dell’in
- cidente sono stati effettuati dagli agenti della polizia stradale che si sono
anche occupati di regolare il traffico. Lo schianto, infatti, con la presenza
della moto e del camion fermi in mezzo alla carreggiata, hanno rallentato la
circolazione delle auto provocando code lunghe di mezzi in fila. Sempre ieri
pomeriggio, a poca distanza dal luogo in cui e accaduto l’incidente che ha
coinvolto il centauro di Terracina, si e verificato un altro scontro, questa
volta tra una macchina e uno scooter. Teatro del sinistro stradale, il km 106
della Pontina. Per motivi ancora al vaglio delle forze dei carabinieri, un uomo
in sella allo scooter e entrato in collisione con una macchina. Diverse le
fratture e le escoriazioni riportate ma le sue condizioni non sono gravi. L’uomo
si trova ricoverato al l’ospedale «Fiorini» di Terracina.
Francesco Avena

Un decreto regionale cancella oncologia al ‘Fiorini’. La protesta della onlus
‘AnnaLaura’. La storia del day hospital di Oncologia del ‘Fiorini’ di Terracina,
inaugurato il 14 marzo del 2005, e costella di tanti piccoli passi in avanti.
Uno dietro l’altro, per costruire qualcosa di estremamente bello e concreto. Una
realta fatte di vite vissute che adesso un pezzo di carta rischia di mettere in
pericolo. E’ il decreto regionale n. 59 del 13 luglio scorso che riorganizza le
reti ospedaliere in merito ai reparti di oncologia. Un decreto che di fatto
annullerebbe il percorso iniziato quel 14 marzo di cinque anni fa riportando i
tanti utenti del day hospital di Terracina nell’odissea di quei tristi ‘viaggi
della speranza’, che si pensava destinati soltanto ai ricordi. Terracina e il
suo polo oncologico sono finiti alla pagina 19 del decreto, sotto la dicitura
‘Polo Ospedaliero Latina Centro’ della cosiddetta ‘Macroarea3′. Dei 4 posti
letto in day hospital disponibili attualmente, ne vengono tolti…4. Annullati con
un colpo di spugna. E allora monta la polemica. Innanzitutto quella di chi
quelle stanze e quelle persone le ha vissute quotidianamente, come la onlus
‘AnnaLaura’, nata e cresciuta con il day hospital. ”Il cancro e il mio compagno
di viaggio- dice il presidente Ettorina Michelazzo- In questo viaggio ho cercato
di dare una senso con la fondazione di ‘AnnaLaura’ di supporto e sostegno
all’oncologia sul territorio. Insieme abbiamo lottato con quella grinta,
generosita e sensibilita che solo noi malati di cancro conosciamo”. ”Oggi sono
qui a nome di Anna, Laura, Paolo, Antonio, Francesco, Gianni e quanti ne volete-
continua la Michelazzo- Non permettero che il sogno di tutti noi venga distrutto
per meri e biechi giochi politici”. Per questo invita ”le istituzioni, le
associazioni, i politici (oltre le polemiche sterili di partito) a lottare per
noi, che forse la Polverini considera numeri di una cartella clinica”. Per
quanto riguarda la politica, dal segretario del Pd di Terracina si e subito
alzata la voce contro ”la scure” della Polverini che ”si abbatte sulla rete
oncologica della provincia” poiche Latina Centro e Sud verrebbero totalmente
cancellati. Nella famosa Macroarea3 resterebbero in piedi solo il ‘San Camillo-
Forlanini’, a Roma, e il ‘Santa Maria Goretti’, a Latina. Come se non bastasse e
stato deciso anche lo stop del turn-over delle assunzioni per il 2010, anche di
quelle gia avviate. Intanto dal consigliere regionale Gianfranco Sciscione e
partita la richiesta per ”una sospensione del decreto e l’avvio di un tavolo
tecnico aziendale, che possa valutare l’intera rete provinciale di assistenza
oncologica”. Soprattutto c’e da tutelare i malati.
Pubblicato da Rita Recchia

Rifiuti, mancano i mezzi. La denuncia arriva dal segretario provinciale
dell’Igiene Ambientale Giampaolo Leo, che rileva «la grave situazione di carenza
dei mezzi compattatori per la raccolta dei rifiuti nell’area di Terracina».
Secondo il sindacato i disagi vissuti dagli operatori ecologici continuano a
compromettere il lavoro. «Gli operatori si trovano frequentemente a dover
attendere e a volte senza riscontro, mezzi idonei alla raccolta, a causa dei
guasti meccanici ma soprattutto dei mancati investimenti su nuove attrezzature e
su mezzi nuovi». A cio si aggiunga, continua il segretario, il fatto che «gli
autisti si sono visti recentemente chiedere in adeguamento alla legge sulla
sicurezza 81/08, di procedere ad ogni inizio turno, alla presa di consegna
dell’estintore e della cassetta di pronto soccorso da porre in dotazione su ogni
mezzo. Siamo d’accordo sulla dotazione dei dispositivi di sicurezza. Il problema
paradossale e che spesso gli operatori non potendo dotare i mezzi che non sono
disponibili a volte aspettano per ore nell’autoparco di prendere servizio in
attesa dei mezzi che rientrano». Colpa dei vertici della societa che «si
preoccupano della pagliuzza senza pensare alla trave». Leo conclude facendo
presente che, per ovviare al servizio, la societa «impiega altre risorse come la
Latina Ambiente».
D. R.

LA sua giunta si sta gia muovendo per avere chiarimenti. Lui, il primo
cittadino, si dice disposto a «scomodare » gli ambienti romani, istituzionali e
di partito, per affrontare il problema. Per la prossima settimana e gia fissato
un incontro in Regione. In missione, per sbrogliare la «questione oncologia»
l’assessore Francesco Zicchieri, che incontrera il presidente Renata Polverini.
Perche quel decreto regionale che riorganizza la Rete oncologica, che prevede
l’esclusione del Presidio centro e di quello Sud (Gaeta) dai centri di
riferimento in provincia, e a catena la chiusura del Day Hospital del «Fiorini
», ha lasciato di sasso l’ammini – strazione comunale e lo stesso sindaco
Stefano Nardi. Tanto piu se e vero che il provvedi mento e stato firmato il 13
luglio, due giorni prima della visita del Governatore a Terracina. Dal tono,
appare chiaro che vuole essere lui, il sindaco con la sua giunta, a gestire la
faccenda. Gli altri, dice, non nascondendo il riferimento al consigliere
regionale Gianfranco Sciscione, parlino pure: «Basta che poi non siano smentiti
dai fatti, come invece sembra accadere». Quando sentiamo il sindaco Nardi, dice
di trovarsi in ospedale, «a diagnosticare tumori». Il suo giudizio sul decreto
regionale sulla Sanita e netto: «Sara devastante, e andra a colpire persone
affette da una patologia che e gia drammatica di per se». Il sindaco ci tiene a
parlare da oncologo ancor prima che da uomo politico. E per spiegare cosa vuol
dire, per 5000 malati, vedersi sottrarre le cure conquistate a fatica nella
propria citta, fa qualche passo indietro negli anni. Ai tempi in cui al
«Fiorini» non c’era Oncologia, e lui era ancora «solo» un primario del
«Goretti». «Quando mi recavo al lavoro incontravo i miei concittadini tra i
corridoi dell’ospedale, sfiniti dalla chemioterapia e in procinto di tornare a
Terracina. Quei viaggi apparivano allora, e appaiono oggi, come una tortura in
piu per chi si trova a combattere con una malattia micidiale. La possibilita di
istituire il reparto, e stata una grande conquista per la citta». Per questo,
secondo il primo cittadino, c’e qualcosa che non quadra nel provvedimento della
Polverini: «Una discrepanza tra i costi umani e i benefici economici. Nel nostro
caso, tratta di un day hospital che si regge in buona parte
sull’associazionismo, che finanzia personale e dona macchinari». A Nardi la
mossa della Polverini non e sembrata oculata nemmeno dal punto di vista
politico. «Mi sembra ridicolo toccare l’onco – logia quando in provincia ci sono
alcuni reparti tutt’altro che indispensabili. La realta terracinese, poi, a cui
il governatore deve tanto anche in termini elettorali, si e conquistata
risultati eccellenti misurandoli ai disagi reali dei pazienti. Intervenire su
questo per risparmiare, mi sembra insensibile e lontano dalla gente». Reazioni
tutt’altro che lusinghiere sul decreto Polverini arrivano anche dal partito de
La Destra. Il segretario provinciale Emilio Perroni e quello comunale Gianluca
Di Natale hanno inviato una lettera al governatore per chiederle di «rivedere la
sua decisione di chiudere il reparto di oncologia ». La Destra ricorda alla
Polverini «che la nostra citta l’ha premiata alle scorse elezioni con il 71,5%
dei voti, questo enorme consenso richiede da parte sua una particolare
attenzione per i nostri malati di tumore. Fu proprio il Presidente Storace ad
aprire il Polo Oncologico a Terracina. Esso e frutto di un intensa
collaborazione tra l’associazionismo e le istituzioni ». Ora, il caso, vede
schierata l’intera cittadinanza.
Diego Roma

Stabilimenti balneari di Terracina sotto la lente d’ingrandimento della polizia
di stato, capitaneria di porto e squadra nautica di via Petrarca.
Ieri sono
stati effettuati una serie di controlli lungo il litorale per verificare il
rispetto delle normative per la salvaguardia della sicurezza della balneazione,
della navigazione, dell’utilizzo del demanio pubblico e dell’igiene della
somministrazione di cibi e bevande. E’ emersa una situazione di regolarita
piuttosto generalizzata per quanto riguarda l’utilizzo del demanio pubblico da
parte degli imprenditori balneari. Tuttavia sono stati riscontrati alcuni
illeciti sul fronte dell’assistenza ai bagnanti. Un chiosco era sprovvisto della
dotazione di bombole di ossigeno; un altro non aveva la cassetta di pronto
soccorso integra e, cosa ancora piu grave, presentava medicinali scaduti; un
terzo aveva il locale di primo soccorso non idoneo poiche era stato trasformato
in magazzino. Altri chioschi, tra quelli dotati di bar e ristoranti, non avevano
esposto le licenze commerciali per la somministrazione di cibi e bevande. Sono
stati fatte multe per un totale di circa 4 mila euro. I controlli verranno
ripetuti per tutto il periodo estivo per rendere piu sicura la fruizione
dell’intero litorale ai residenti e turisti.
Rita Recchia

L’isola pedonale c’e, tutti lo sanno ma in molti la ignorano. Basta dire: devo
andare al ristorante. Oppure: ho dimenticato il pass a casa e magicamente si
aprono le transenne che delimitano l’ini – zio dell’area vietata al transito dei
mezzi a motore nelle ore serali lungo Corso Anita Garibaldi. Ancora polemiche
sulla viabilita nel centro storico alto di Terracina dove, anche quest’anno,
l’amministra – zione comunale ha istituito l’isola pedonale. Ma e un bluff,
denuncia il Comitato del Centro Storico Alto in una lettera spedita al sindaco
Stefano Nardi e al comandante della polizia locale Vincenzo Pecchia. Secondo
quanto raccontato nella missiva dal comitato si registra una diffusa situazione
di disagio e pericolo per i molti cittadini, che si trovano a passeggiare su
Corso Anita Garibaldi e rischiano di essere investiti da auto e moto, a volte
anche contromano. Il Comitato ha esposto il problema alla polizia locale,
diffuso proprio «durante l’orario di svolgimento dell’isola pedonale». Occorre -
scrivono i cittadini – riprendere in mano l’idea di realizzare una zona a
traffico limitato in tutto il centro storico alto. Il Comitato nella denuncia
allega anche la lettera inviata da un architetto di Roma (da anni turista
habitue del centro storico) direttamente al primo cittadino di Terracina. «Corso
Anita Garibaldi – scrive l’architetto – dovrebbe essere trattato come un
gioiello, ancora cuore e scrigno degli antichi commerci». Il professionista
romano menziona le « botteghe che ancora oggi tramandano mestieri ormai
tramontati di fronte alle cui vetrine non ci si puo soffermare senza essere
travolti da auto e moto che a folle velocita la percorrono». E ricorda che «il
Corso non e una semplice strada di collegamento, ma una tranquilla isola in cui
il cittadino possa girovagare, in una ‘sicura’ passeggiata » . L’appello
dell’architetto e quello di centinaia di turisti che amerebbero un centro
storico veramente «pedonale». L’augurio e che l’appello alle istituzioni e alle
forze dell’ordine non cada nel vuoto. Ma qualcuno nel centro storico canticchia:
«Questa e l’isola… che non c’e».
F. A.

Allaccio fognario fantasma. Protestano 40 famiglie.
Pagare migliaia di euro ad Acqualatina per un allaccio fognario al momento
ancora fantasma. E’ la vicenda alquanto surreale in cui si trovano 40 famiglie
del Consorzio Maga Circe, sulla Strada Provinciale Badino. A raccontare la
vicenda con tutti i dettagli e l’amministratrice condominiale, la signora
Orietta. Per rispettare l’ordinanza del Comune di Terracina che invitava tutti i
residenti di quella strada ad allacciarsi alla fogna pubblica, il Consorzio ha
eseguito i debiti lavori. ”Il 24 marzo ho pagato il bollettino di Acqualatina
per ‘allaccio fognario e idrico’ per un totale di circa 3 mila euro” racconta
Orietta, che lo stesso giorno si e recata allo sportello di Acqualatina per
consegnare la ricevuta di pagamento al ‘Servizio manutenzioni reti’. Si
attendeva soltanto l’allaccio ”che a oggi ancora non e stato effettuato!” come
sottolinea l’amministratrice del Consorzio. ”Ad aprile e a maggio almeno due
volte a settimana sono tornata nello stesso ufficio, senza mai avere il piacere
di incontrare. Ogni volta i collaboratori mi riferivano che la pratica era stata
inviata in Provincia per le autorizzazioni”. Peccato che, chiedendo
spiegazioni, da via Costa hanno risposto di non aver ricevuto alcunche sulla
questione. che ”nessuna pratica era mai giunta ai loro sportelli”. Morale
della storia, ”la pratica di allaccio e stata istruita dallo sportello di
Acqualatina il 21 giugno, inviata in Provincia dove con estrema. velocita e
stata espletata, ma a oggi di allaccio flop si parla”. ”Qualcuno vuole dare
spiegazioni a 40 famiglie la cui unica colpa e stata quella di volersi mettere
in regola? Molti di loro dopo una giornata al mare torna al paese di provenienza
per poter andare in bagno, fare lavatrici, e tutto quanto non e possibile fare
ancora a Terracina. Grazie a chi?” conclude l’amministratrice. Piu di qualcuno
potrebbe suggerirle la risposta.
Pubblicato da Rita Recchia

Un incontro inutile. Un annuncio che sa quasi di presa in giro. La pensano in
questo modo i commercianti di via Lungolinea Pio VI, a Terracina, invitati nei
giorni scorsi in Comune. Motivo: discutere degli ormai famigerati lavori per la
sistemazione del tratto di strada interdetto da tempo e non ancora ripristinato.
Erano presenti, tra gli altri, l’assessore ai Lavori Pubblici Franco Ferrari e
il responsabile della ditta incaricata. Morale della storia: i lavori non
potranno cominciare prima del 10 settembre. Parola della ditta stessa, per
questioni di ferie e di approvvigionamento dei materiali. A questo punto i
commercianti si sono chiesti il motivo di quella convocazione al Palazzo: «Se
l’amministrazione gia sapeva che bisognera aspettare ancora, per quale ragione
ci hanno chiamato: per far vedere che si stanno dando da fare? Avrebbero dovuto
farlo sul serio parecchi mesi fa, e non ora».
Ri.Re.

Utilizzavano manodopera in nero di stranieri clandestini. I carabinieri e gli
ispettori del lavoro li hanno colti con le mani nel sacco, denunciandoli,
multandoli e imponendo la sospensione cautelare delle loro aziende. L’operazione
e stata realizzata giovedi scorso dai militari del comando compagnia di
Terracina in collaborazione con il personale del gruppo carabinieri Tutela del
Lavoro di Roma e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina. Si trattava di uno
specifico servizio finalizzato al contrasto del lavoro nero. I lavoratori
irregolari, cinque in tutto, sono stati trovati in due distinte aziende
agricole, una a San Felice Circeo e l’altra a Borgo Hermada. I due imprenditori
agricoli sono stati denunciati a piede libero e multati di circa 2 mila euro per
ciascun dipendente irregolare impiegato. In via cautelare e scattato il blocco
delle attivita di entrambe le aziende che potranno riaprire una volta pagate le
sanzioni. Quanto agli extracomunitari clandestini, sono stati muniti del decreto
ingiuntivo di allontanamento dall’Italia. Se in ogni blitz delle forze
dell’ordine contro l’immigrazione clandestina vengono fuori sempre numeri
importanti, e inevitabile che dietro ci sia qualche imprenditore locale che di
quei numeri sa sempre piu di qualcosa.
Ri.Re.

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terracina-monaci-costruiscono-monastero-a-terracina_bis

Il mare non brilla a Terracina e trentatré operatori, che aderiscono al
sindacato italiano dei balneari, diffidano il Consorzio di Bonifica.
In questi
giorni sui quattro chilometri di lungomare i turisti vedono galleggiare di
tutto. Non solo alghe, ma rifiuti di ogni genere, dalla plastica agli
assorbenti. Secondo i balneari uno dei motivi di tale invasione risiede nei
canali interni che sfociano in mare, e su di tutti Badino. Per questo si sono
rivolti a un legale, l’avvocato Giuseppe Mosa, che per ora ha chiesto al
Consorzio di pulire i punti di sbarramento interno, le cosiddette grate di
ferro, dove si accumulano i rifiuti che arrivano dalla significativa
antropizzazione delle aree pedemontane. Non solo erbacce, ma sacchi di
immondizie e carcasse di animali che il Portatore, tra l’altro, raccoglie le
acque anche da altri fiumi interni che arrivano anche dai confini con la
ciociaria. Praticamente è diventato nel tempo un mega e unico canale di scarico
che arriva dritto al mare di Terracina. Non è un caso che anche quest’anno il
ministero dell’Ambiente ha confermato il divieto di balneazione nei punti vicini
alla foce, anche per parecchie centinaia di metri. I balneari oltre a ripulire
le grate, con il categorico divieto di alzarle se non dopo un’accurata pulizia
degli accumuli, chiedono al Consorzio un costante monitoraggio anche satellitare
dell’intero corso del fiume. In caso negativo si riservano di procedere per la
richiesta di risarcimento danni. Si tratta della prima azione corale intrapresa
dalla categoria che fino a ieri denunciava il fenomeno dei rifiuti in mare
singolarmente e in ordine sparso. Sono anni che il problema si presenta con la
stessa entità e in modo sistematico. Anni in cui anche le associazioni
ambientaliste avevano più volte cercato di arginare gli effetti del canale
Portatore. Avevano provato la strada della concertazione tra Comuni appellandosi
a una legge che obbliga gli enti comunali attraversati da corsi d’acqua
rilevanti a effettuare, durante l’anno, prelievi sanitari per verificarne lo
stato e attivare, in caso negativo, tutte le forme di tutela per rientrare nei
valori previsti dalla normativa vigente. Tentativo clamorosamente fallito e non
per colpa delle associazioni. Nei giorni scorsi, a seguiti delle numerose
segnalazioni arrivate in capitaneria di porto, si è rivista in mare
l’imbarcazione degli uomini dell’Arpa che stavano effettuano altri prelievi di
campioni di acqua. Per l’esito bisogna ancora attendere.
di FABIO COCCIA

26000 [5]

Sara’ pure un nosocomio strategico, ma in Regione il «Fiorini» appare tutt’altro che indispensabile. Con tanti saluti alla visita del governatore della Regione Renata Polverini a Terracina, al fianco del consigliere Gianfranco Sciscione. Proprio la Polverini, commissario ad acta per la Sanità regionale, ha firmato lo scorso 13 luglio un decreto che di fatto taglia i servizi oncologici forniti dal «Fiorini» e da tutto il Presidio centro. Ad accendere la miccia è il circolo del Partito democratico, che punta il dito contro le promesse fatte dal consigliere regionale Gianfranco Sciscione nelle scorse settimane su un prossimo rilancio della sanità locale grazie al lavoro della Regione. I democratici definiscono al contrario il provvedimento della Polverini «una scure» che si abbatte «sulla rete oncologica della provincia», dal momento che nel programma riorganizzativo non compaiono i presidi centro e sud. L’unica struttura periferica di riferimento per la provincia è il polo ospedaliero Latina Nord. Un «taglio» che rischia di abbattersi su un numero importante di malati oncologici di Terracina, che fino ad oggi hanno usufruito del reparto di Oncologia del «Fiorini» e che invece, spiega il Pd, «secondo il decreto i pazienti della provincia, abitanti di Minturno, Formia, Gaeta e Terracina, per indicare solo alcuni dei 33 comuni della provincia, per poter eseguire la chemioterapia dovrebbero andare in gita fuori porta “all’Infernetto”». Ovvero a Roma. Il segretario Di Tommaso annuncia battaglia, definendo «romano- centrico» il modello di sanità voluto dalla Regione. In sostanza il decreto della Polverini individua 4 macroaree e 18 «spoke » – o strutture periferiche – di riferimento. Tra i poli ospedalieri compaiono gli Ospedali Riuniti di Albano- Genzano e l’Ospedale Parodi Delfino – Colleferro, mancano invece i «12 reparti di oncologia attualmente esistenti» e soprattutto il «Polo Ospedaliero Latina Centro e Sud». Duro l’attacco del Pd a alla Polverini, la quale, dice Di Tommaso, «durante la recente campagna elettorale non ha fatto altro che coniare strumentali slogan propagandistici ». E al consigliere Sciscione, colpevole di non essersi «riservato la possibilità di confrontarsi con il suo Governatore circa le sue posizioni». «Quella che porteremo avanti – conclude Di Tommaso - non è non vuole essere una battaglia strumentale. Su quest’argomenti non si prendono voti o si cercano applausi, su questioni come questa, però, non si può e non si deve restare in silenzio».  Diego Roma

25000 [21]

Sanità: lettera del consigliere regionale Sciscione alla Polverini
Preg.mo Presidente Regione Lazio
Preg.mo Presidente Commissione Regionale Sanità
Faccio riferimento al Decreto del Commissario ad Acta n. 59 del 13-07-2010,
giusta delibera Consiglio dei Ministri 23-04-2010, inerente la ‘Rete
Oncologica’, che richiama direttamente il ‘Piano di riorganizzazione delle Reti
Ospedaliere-La Rete Oncologica’, elaborato da Laziosanità-Agenzia di Sanità
Pubblica tramite un gruppo di lavoro del 14-01-2008, che ne costituisce parte
integrante. Il ‘Piano’ contiene alcune linee e principi condivisibili, ma per
diversi aspetti presenta contraddizioni e lacune. Innanzi tutto si parla, in
premessa, di consentire equità di accesso alle cure in tutto il territorio
regionale (pag.3). Negli obiettivi e organizzazione, di privilegiare modalità di
assistenza differenti: day hospital e prestazioni ambulatoriali (pag.3); di
favorire l’accesso in strutture per quanto possibile di prossimità (pag.3). Tali
affermazioni sono immediatamente contraddette dalle scelte indicate del ‘Piano’
che taglia proprio il Day Hospital di Terracina e Gaeta e costringerà pazienti
oncologici a percorrere centinaia di chilometri per una semplice
somministrazione di chemioterapici ed altre prestazioni ambulatoriali. Secondo
il Piano esisterà solo il Centro Oncologico di Latina, lasciando sguarnita gran
parte del territorio ed annullando professionalità e realtà di grande
professionalità e ben radicate nella realtà socio sanitaria.. Sarebbe invece
opportuno eventualmente accorpare le due strutture (Terracina-Gaeta), per
servire il centro-sud della provincia di Latina, oppure pensare ad un
accorpamento tra le varie realtà della provincia di Latina e Frosinone, per
realizzare nel territorio la risposta autonoma all’esigenze di assistenza
oncologica. Sembra emergere, al contrario, una mera salvaguardia della realtà
romana a scapito delle province, che vengono pesantemente penalizzate. Tutto ciò
è eticamente, professionalmente e metodologicamente inaccettabile Condivido in
pieno la necessità di un’azione di razionalizzazione ed ottimizzazione delle
risorse in campo sanitario ma, allo stesso tempo, ritengo urgente un riesame
delle misure adottate che, così come poste, rischiano di determinare tagli
indiscriminati in un settore così delicato e sensibile come l’assistenza
oncologica. Affidare la programmazione sanitaria al tecnicismo ragioneristico
dell’ASP Laziosanità, rischia di far fallire l’impostazione generalista e
pubblica del nostro Servizio Sanitario Regionale. In particolare per quanto
riguarda Terracina, nella struttura Ospedaliera esiste un Day Hospital
Oncologico che assiste in day hospital e prestazioni ambulatoriali, oltre 5.000
pazienti l’anno. Tale servizio è in stretto contatto con il territorio e
presenta qualità professionali ed assistenziali di eccellenza. Esso, altresì,
svolge un importante ruolo di filtro, evitando ricoveri impropri ed ulteriori
aggravi di spesa, avendo ottimizzato risorse e prestazioni. Pertanto ritengo
necessaria una sospensione del Decreto e l’avvio di un tavolo tecnico aziendale,
che possa valutare l’intera rete provinciale di assistenza oncologica, anche
alla luce della normativa nazionale sulla rete dei Centri di Oncologia. Ritengo
ulteriormente importante che la competente Commissione Consiliare Regionale
discuta, con un apposito punto all’o.d.g., tutta la materia inerente la rete
assistenziale oncologica regionale e la costituzione delle macroaree, per una
sempre migliore assistenza ed organizzazione. Tale posizione non vuole essere né
di contrapposizione, né di mera difesa campanilistica; ma il tentativo di un
ragionato percorso che sappia razionalizzare e risparmiare senza penalizzare le
fasce più deboli e fragili. Cordialmente
On. Gianfranco Sciscione

25000 [20]

«CONTRARI in tutto e per tutto a un decreto che penalizza le fasce deboli della
popolazione e toglie un fiore all’occhiello dell’ospedale locale, il reparto di
Oncologia».
L’assessore alle Politiche sociali Francesco Zicchieri appende al
chiodo le appartenenze politiche e scende in campo per difendere una delle
eccellenze del «Fiorini». «Un reparto – dice Zicchieri – nato grazie a molti
sacrifici e alla forza del volontariato, per dare sollievo e cure ai malati
oncologici della città. Consapevole della portata del decreto, mi batterò con
tutti i mezzi istituzionali per chiedere di rivedere il provvedimento. Il
Presidio centro non può retrocedere, deve crescere». Zicchieri non nasconde il
suo disappunto per il Governatore da lui stesso sostenuto nella scorsa campagna
elettorale. «Invito la cittadinanza a non tacere su questa riforma – prosegue
l’assessore – e di far sentire come l’eliminazione di un reparto oncologico
funzionante sia un paradosso e un affronto alla popolazione». Nello sfogo di
Zicchieri non è mancato l’aspetto politico della questione. Nel mirino
dell’assessore, il consigliere comunale Domenico Villani, da poco passato con la
corrente sciscioniana del Pdl: «Consiglio al consigliere Villani di fare
attenzione, perché mentre si indigna per problemucci, non vede quello che accade
intorno a sé, nell’ambiente in cui opera professionalmente ». E a Sciscione e le
sue visite al «Fiorini» (l’ultima, pare, proprio ieri), Zicchieri intima di
«occuparsi, come esponente del Pdl, di cose importanti e non di chi farà il
prossimo sindaco di Terracina. Proprio lui che dice di difendere la città e
sembra non far caso a quello che succede in Regione. Forse è troppo impegnato ad
organizzare navi». Polemiche a non finire, insomma, da parte di Zicchieri:
«Sciscione ricordi che deve essere una risorsa e non uno spot elettorale per la
città. E questo si vede da quanto pone attenzione ai problemi della gente».
D. R.

25000 [19]

Ha avuto un attacco epilettico durante una partita a pallone nel campo
dell’oratorio.
Ora un 17enne di Terracina lotta tra la vita e la morte
all’ospedale Bambin Gesù di Roma. Il ragazzo insieme ai suoi compagni stava
disputando una partita di calcetto e a fare il tifo tra il pubblico c’erano
anche i genitori. Il ragazzo ad un certo punto si è accasciato colto da una
crisi epilettica. I genitori hanno subito allertato il 118, arrivato in pochi
minuti ma alcuni problemi logistici sembra che abbia ritardato i soccorsi: il
cancello principale dell’oratorio contiguo alla chiesa era rotto e l’ambulanza
non è riuscita ad entrare, un altro ingresso era transennato. Alla fine hanno
raggiunto il ragazzo ma senza lettiga, poi la corsa all’ospedale Fiorini e il
trasferimento a Roma: ora il 17enne si trova ricoverato in coma.

25000 [17]

Precipita un albero all’interno dell’Area Chezzi, tragedia sfiorata l’altra sera
nel parco di piazza Mazzini.
Intorno alle 23, un olivo di grosse dimensioni è
caduto all’improvviso nell’area retrostante gli uffici dello Iat, nel mezzo del
giardino pubblico. Si è sfiorata una tragedia: se quell’albero fosse precipitato
durante il giorno quando l’area Chezzi è aperta al pubblico, sarebbe stato un
miracolo se non avesse colpito in pieno un bambino o genitori e nonni al
seguito. L’area, infatti, da quando è stata riaperta grazie anche alla
collaborazione degli anziani del centro sociale di via Cambellotti, è molto
frequentata sia di mattina che di pomeriggio. Per fortuna il crollo si è
verificato solo in tarda serata. I danni avrebbero potuto essere molto più
ingenti. Ma è la situazione di degrado che fa insorgere residenti e
frequentatori del parco. Infatti anche l’anno scorso è precipitato un albero. Si
chiede dunque un immediato monitoraggio da parte del Comune degli alberi
presenti nell’Area Chezzi.
F. A.

25000 [16]

Lungo la strada per le amministrative del 2011, il Pd dovrà fare i conti anche
con il fattore «M».
«M» come Moscardelli Claudio, consigliere regionale e «il
più alto riferimento istituzionale in provincia» per i democratici locali, per
usare proprio la loro definizione. E Moscardelli ha già in mente in quali
scenari il partito terracinese dovrà muoversi. Va detto subito che le strategie
del consigliere regionale non piaceranno alle formazioni a sinistra del Pd, come
Rifondazione Comunista e Sinistra, Ecologia e Libertà. Di loro, Moscardelli fa
poco o nessun conto. Il Pd che affronta le elezioni amministrative, nei progetti
del leader democratico, va da solo o con l’Unione di Centro. Nel primo caso, il
candidato a sindaco, ovviamente, sarà espresso dalla sezione o, meglio, la
sezione lo esprimerà non trascurando i desideri del consigliere regionale, il
quale, si dice, ha già al riguardo un’idea bell’e formata. «Ne ha più di una»,
confida però qualche democratico, con ciò intendendo che per Moscardelli non c’è
un unico «candidato alla candidatura a primo cittadino». Nel secondo scenario,
comunque, quello che vede il Pd assieme all’Udc, per forza di cose la leadership
dovrà essere concordata tra i due alleati. Nessuna menzione della Lista
Polverini, a nome della quale Gianfranco Sciscione, nei giorni scorsi aveva
proposto una coalizione che, «esclusa Rifondazione Comunista», dai democratici
si estendesse a tutto il centrodestra (anti-nardiano). Il progetto della Lista
non sembra interessare Moscardelli, anche se, lo scorso sabato sera, c’è stata
la presenza del democratico sull’imbarcazione affittata da Sciscione per
consentire a Renata Polverini di seguire la processione a mare della Madonna del
Carmine. Di per sé la cosa può non essere rilevante, ma nel Pd terracinese
qualcuno tra gli uomini di Moscardelli si è molto irritato. Ad ogni modo, se il
consigliere regionale ha i suoi piani, il segretario dei democratici locali,
Alessandro Di Tommaso, continua ad incontrare partiti di sinistra ed
associazioni per individuare lo schieramento con cui affrontare il voto. In
questo senso, il problema è se Moscardelli possieda un effettivo potere di
condizionamento delle scelte della locale sezione. «Claudio – risponde un
democratico anonimo – è il più alto riferimento istituzionale e per questo le
sue pressioni si sentono, ma decideremo noi».
Andrea Di Lello

25000 [15]

Festa d’estate ai vivai Bartoli Garden
Porte aperte agli amanti del pollice verde, stands gastronomici e musica
popolare
È ispirata alle più autentiche feste della convivialità contadina, che animavano
borghi e paesi con tanto di organetti in concerto, balli popolari e tavolacce di
legno su cui godere dei migliori frutti della terra.

Sabato 7 agosto Bartoli Garden si veste di folklore, per una Festa d’estate alla
riscoperta del gusto e dello spirito bucolico dell’Agro Pontino.

il programma degli eventi verdi:

Per la gioia degli amanti di giardini e orti fai-da-te, la visita al vivaio sarà
animata da mini lezioni, consigli e dimostrazioni degli esperti.

Dalle ore 18:30 si susseguiranno speciali appuntamenti dedicati ai fiori del
matrimonio, le soluzioni innovative per un prato bello e soprattutto facile da
curare, i complementi d’arredo e gli oggetti di design per abitare giardini e
terrazzi e tutti i trucchi per la creazione di uno sfizioso kitchen-garden, con
piante aromatiche, spezie, ortaggi e persino alberi da frutto a pochi passi dai
fornelli.

Curiosa novità in mostra nel nuovo showroom Bartoli Garden sarà, infine,
l’angolo delle piante acquatiche, con ninfee, fiori e affascinanti specie
vegetali con cui ornare laghetti e piccoli specchi d’acqua.

il tour enogastronomico

La festa d’estate, in perfetto stile rustico, avrà inizio al calar del sole.

Protagonisti del viaggio tra i sapori di botteghe, cantine e taverne d’un tempo
saranno gli stands di aziende locali, che fanno della bontà dei prodotti del
territorio una vera e propria missione imprenditoriale: salsicce alla brace
firmate Guido Mele con pane e olio genuino, tartufo e formaggi di Abatecola
Sara, i vini tipici della Cantina Valle Marina e una dolce conclusione affidata
alla Pasticceria Punto Dolce.

Emilio e la piccola sinfonia di organetti suoneranno canzoni e ballate popolari
fino a tarda notte.

“dopo la straordinaria risposta ottenuta qualche mese fa con la festa della
primavera, abbiamo deciso di ripetere l’iniziativa delle porte aperte al vivaio
– raccontano Sandro e Giuliana Bartoli – sono tante e in crescita esponenziale
le persone che si avvicinano al giardinaggio e persino all’orticoltura con
un’insaziabile voglia di sapere, guardare, capire e fare da sé. il pollice verde
oggi è una passione e un antistress particolarmente in voga”.

Sabato prossimo l’appuntamento si rinnova con la Festa d’estate, in via del
colle 4 a Terracina.

FESTA DI LIBERAZIONE 2010
Presso TERRACINA – AREA IL MOLO

SAB 24
ORE 19 APERTURA
On. Giovanni Russo Spena responsabile giustizia Partito della Rifondazione
Comunista & Francesco Giuliani Segretario del locale Circolo-Lo stato della
giustizia

ORE 20 PRESENTAZIONE LIBRO ‘Il segreto delle tre pallottole’ degli autori
Maurizio Torrealta ed Emilio Del Giudice (Edizioni Ambiente). Il rilancio
dell’energia nucleare nasconde finalità militari? Interverrà Maurizio Torrealta

ORE 21.30 RAPPRESENTAZIONE TEATRALE ‘Effetto collaterale accettabile’ di
Francesco Mistretta con Gabriella Striani

ORE 22 RAPPRESENTAZIONE TEATRALE SULLA RESISTENZA ‘Prima del nuovo giorno’ di
Francesco Mistretta con gli attori Gabriella Striani & Gennaro Giglio

ORE 23 SPETTACOLO MUSICALE con il cantautore Riccardo Ceres in James Kunisada
Carpante Riccardo Ceres, secondo classificato al Rock Contest di Controradio,
Firenze, edizione 2009, è un cantautore pulp. Il suo stile borderline – metà
diavolo, metà acqua santa – declina tutte le desinenze della musica popolare.
Sospeso tra Tom Waits e Fred Buscaglione, con imprevedibili aperture al blues,
al jazz e alla sperimentazione. Ceres presenta per la prima volta a Terracina
“James Kunisada Carpante”, il suo nuovo disco (Il Popolo del Blues/Audioglobe)
composto da 14 brani inediti con all’interno una quadrilogia di canzoni dedicate
allo stesso James, personaggio “inventato” da Ceres, che il cantautore
caseratano definisce un “Ronin del sud Italia”. www.myspace.com/rceres

DOM 25 ORE 19 DIBATTITO ‘Amianto: benefici contributivi e prepensionamento’
Relatore Avv. Ezio Bonanni

ORE 20.30 INCONTRO CON LE ASSOCIAZIONI TERRACINESI

ORE 22.30 SPETTACOLO MUSICALE con la band locale ‘Deja-Vu’ West Coast & gli ‘Ava
Kant’ Surf -Il progetto nasce nel 2006. Gli Ava Kant sono un gruppo di musica
surf strumentale ispirato alla prima ondata surf degli anni ’60.. A luglio 2010
uscirà il nuovo album dal titolo “Highwave Star”. Da qualche mese la band ha
anche rielaborato il suo repertorio in stile swing e slow surf per suonare in
contesti più intimi. www.myspace.com/avakant

MAR 27 ORE 19 GIORNATA SPECIALE PER IL LAVORO – MICROFONO APERTO CON LE
LAVORATRICI E I LAVORATORI DELLE AZIENDE IN LOTTA ALLA REGIONE LAZIO . I nostri
impegni a sostegno di tutte le vertenze in difesa dei posti di lavoro del
salario dei diritti democratici del Lavoro. Introduce Claudio Fiorella Resp.le
lavoro PRC Lazio, Presiede Francesco Giuliani Segr. Circolo PRC Terracina,
Conclude Roberta Fantozzi Responsabile Nazionale Lavoro PRC Inoltre
intereverranno delegati : Eutelia; Nexans; Ispra; Playtex; Fiat.

MER 28 ORE 19 PRESENTAZIONE LIBRO ‘Il ritorno,Dentro il nuovo Iraq’ di Giuliana
Sgrena (Feltrinelli)– La giornalista torna sui luoghi del suo rapimento e
racconta il nuovo Iraq. Interverrà Giuliana Sgrena

ORE 21 PRESENTAZIONE LIBRO Sciacalli, Storia documentata della cricca che ha
depredato l’Italia di Corrado Zunino (Editori Riuniti) Il Grande inganno della
Protezione Civile. Interverrà il giornalista Corrado Zunino

ORE 22 WORK IN PROGRESS Concerto d’improvvisazione radicale diretto da Antonio
Zitarelli con estemporanea di pittura a cura di Alessandra Romagna.

ORE 23 SPETTACOLO MUSICALE con la Band ‘Tribraco’ Jazz-Rock Tribraco è un
quartetto jazz-rock, il loro album d’esordio “Cracking the Whip” ha ricevuto un
ottimo riscontro dalla critica. A partire dal prossimo 22 Agosto 2010, la band
sarà impegnata nel tour Music and Miles, lungo un percorso di 12.000 Km e 50
giorni negli Stati Uniti, durante il quale presenterà in anteprima il nuovo
disco “Glue”. www.myspace.com/tribraco

GIO 29 ORE 19 PRESENTAZIONE LIBRO ‘La non violenza’ – una storia fuori dal mito’
di Domenico Losurdo (Laterza) Un’ analisi critica del fenomeno della non
violenza. Interverranno il prof. Domenico Losurdo e il prof Alexander Hobel
dell’associazione Marx XXI

ORE 21.30 SPETTACOLO MUSICALE con l’ensemble ‘Etnosonica’ dal repertorio di
musiche della tradizione popolare di tutto il mondo.

ORE 23 SPETTACOLO MUSICALE con la band ‘Damm & Dong’ EL-Etnic Trio Trio acustico
sperimentale prevalentemente ispirato alle tradizioni musicali del Mediterraneo
e del Medio Oriente, ma anche caratterizzato dall’interazione tra linguaggi e
strumenti provenienti dai più disparati punti del globo (dall’Africa Centrale
fino alla Nuova Zelanda degli aborigeni) e dall’uso creativo di macchine
elettroniche durante le proprie live performances. Vito Cardellicchio
(percussioni), Ivan Franzini (voce e corde) e Vincenzo Simonelli (didjiridoo e
percussioni) condividono l’interesse per la ricerca e la sperimentazione
musicale con l’intento di ridare vita alla magia della memoria sottoforma di
impulso creativo libero da vincoli culturali ed interpretativi.
.www.myspace.com/dammdong

VEN 30 ORE 19 PRESENTAZIONE LIBRO ‘Gaia e l’ape. Strumenti e percorsi per
l’educazione ambientale’ Di Autori vari (Natura Avventura Editore).
Interverranno Cristiana Cortesi & Roberto Travaglini, coautori del libro.

ORE 20.30 DIBATTITO POLITICO SU ‘La Federazione della Sinistra’ Interverranno la
Segretaria regionale di Rifondazione Comunista Loredana Fraleone i Consiglieri
Provinciali della Federazione della Sinistra Domenico Guidi e Fausto Nuglio

ORE 22.00 RAPPRESENTAZIONE TEATRALE ‘LA LISISTRATA’ di Aristofane – commedia
riadattata, lo sciopero del sesso da parte delle donne per far finire la guerra
del Peloponneso . con la Compagnia ‘I senza tetto’ di Latina. Antonia Chiatante,
Ornella Lorenzano, Giulia Benatti, Flavia Martino, Leslie Esposito, Manuel
Caputo, Andrea Cannucciari

ORE 23 SPETTACOLO MUSICALE con le Band locali ‘ Lucky Jam’ pop rock e ‘HotStay’
improvvisazione funk e blues -Alessandro Riccardi chitarra, Fabrizio
Giovampietro basso, Alessandra Fiorini batteria

SAB 31 ORE 19 PRESENTAZIONE LIBRO ‘Ipazia, Vita e sogni di una scienziata del IV
Secolo ‘ di Adriano Petta e Antonino Colavito (La Lepre Editore) La storia della
scienziata atea fatta massacrare da Cirillo, Vescovo di Alessandria d’Egitto
Interverranno Adriano Petta ed esponenti dello UAAR (Unione Atei Agnostici
Razionalisti)

ORE 20.30 DIBATTITO Legalita’ e infiltrazioni malavitose nella Provincia di
Latina’ Interverrà Antonio Turri responsabile Lazio dell’Associazione ‘LIBERA’ &
Elvio Di Cesare dell’Associazione ‘CAPONNETTO’

ORE 22 SPETTACOLO MUSICALE con gli ‘ANXUR KINGZ’ & gli ‘All Capones’ RAP
www.myspace.com/anxurkingzrap

ORE 23 SPETTACOLO MUSICALE con la Band ‘Rosso Malpelo’ direttamente dal concerto
del I Maggio di P.za San Giovanni I RossoMalpelo nascono nel 2000 quando Sergio
Gaggiotti prende coscienza che essere stato chiamato per molti anni Rosso
Malpelo non è stato del tutto negativo. L’immagine del piccolo minatore di Verga
non ricorda più l’emblema del vinto ma scorge la possibilità di dargli nuova
vita. L’eroe negativo comincia a parlare… Cantautore Popolare nel circuito
Underground Romano e non solo. Canta La Vita delle Periferie Romane, con uno
sguardo che non è mai supponente o cinico, ma sempre carico di una consapevole
Umanità..Sergio Gaggiotti Voce e Chitarra,Carlo Conti Sax ,Fabio Tortora
Basso,Alessandro Pizzonia Batteria,,Moreno Viglione Chitarra
www.myspace.com/kaluafc

DOM 1 ORE 18.30 PRESENTAZIONE LIBRO ‘La presa di Roma’ di Claudio Cerasa (BUR)
Come Alemanno ha vinto le elezioni amministrative di Roma. Interverrà Claudio
Cerasa.

ORE 21 CONCLUSIONI E PROPOSTE Interverranno il consigliere Regionale per la
Federazione della Sinistra On. Ivano Peduzzi e Roberto Iacovacci del Circolo
Locale

ORE 22 SPETTACOLO con il poeta romano Remo Remotti Remo Remotti (Roma, 16
novembre 1924) è un attore, pittore e scrittore italiano, nonché scultore,
poeta, cantante, umorista e drammaturgo. Ha lavorato, tra gli altri, con Marco
Bellocchio, Nanni Moretti, Ettore Scola, i fratelli Taviani, Werner Masten,
Peter Ustinov, Nanni Loy, Maurizio Nichetti, Carlo Mazzacurati, Antonello Salis
e Carlo Verdone.

ORE 23 SPETTACOLO MUSICALE con ‘NEO’ trio Jazz-Wave -Il loro recente lavoro ha
riscosso un’ottima critica dalla stampa e numerosi apprezzamenti dai media, tale
che è stato messo in homepage su iTunes Store il mese scorso. A seguito
dell’anteprima presentata del disco Water Resistance, i Neo sono stati inseriti
nella collana “La Grande Storia Del Jazz” di L’Espresso/La Repubblica.Il gruppo
si è esibito nelle date italiane di James Chance & The Contortions ad inizio
Ottobre al Circolo degli Artisti di Roma e al Locomotiv di Bologna) A partire
dal prossimo 22 Agosto 2010, i Neo saranno impegnati nel tour Music and Miles,
lungo un percorso di 12.000 Km e 50 giorni negli Stati Uniti, durante il quale
registreranno il loro nuovo disco “Neoclassico” presso l’Electrical Studio, con
Steve Albini. www.myspace.com/neoneoband

DURANTE L’ESIBIZIONE DEI NEO VERRA’ EFFETTUATA L’ESTRAZIONE DELLA SOTTOSCRIZIONE
A PREMI.

Durante tutta la manifestazione verrà allestita una Galleria d’arte curata da
Alessandra Romagna con esposizione collettiva delle opere di: Massimiliano Pinna
- Fotografo; Ettore Maragoni – Fotografo; Cristian Minelli – Fotografo; Fabrizio
Bonanni – Fotografo; Roberta Confalone – Fotografo;Alessandra Romagna -
Pittrice; Manuel De Cicco – Pittore/Scultore; Fabio Persico – Pittore; Stefania
Romagna – Pittrice; Sasha Zelenkevich – Pittrice; Michele Papa – Pittore; Iryna
Andaralo – Pittrice; Marcello Bersani – Pittore.

All’interno dell’area troverete anche uno spazio dedicato alle proiezioni di
cortometraggi autoprodotti curato da Antonio Fasolo ‘La terra è bassa’ regia:
Antonio Fasolo -Il lavoro e la natura geofisica dell’Agro Pontino, l’essere
palude, l’essere “basso”: una storia d’immigrazione e di fondazione, di fame e
viaggio, d’incontro tra culture. ‘Memorie corsare’ regia: Antonio Fasolo -Ostia,
in occasione del trentennale dall’assassinio di Pier Paolo Pasolini. ‘Settembre’
regia: Giulio Leonardi -1943, Terracina bombardata dagli anglo-americani, la
Storia scorre attraverso gli occhi di un bambino. ‘O Ciento Muorzi’ regia:
Antonio Fasolo – In un continuo alternarsi tra il rito, le reminiscenze di
un’iniziazione all’arte del porcaro, forzatamente interrotta da un’altra
iniziazione, quella all’emigrazione (in Europa e in Canada) e quindi alla
fabbrica, al terremoto, al ritorno a casa e alla terra di un italiano non “stra-
ordinario”. ‘Genesis #2’ regia: Antonio Fasolo – parte centrale di una trilogia
(incompiuta) tratta dal progetto artistico di Luigi Pagliarini, Fatherboard The
Super Avatar. ‘Arte da strada’ regia: Marco Federici -Graffiti, un fenomeno che
non tramonta mai e che attraverso tempi e generazioni continua a vivere e a
mostrarsi nelle nostra città fino a diventare ormai parte della nostra
quotidianità. Questo è il punto di vista d i chi la vive, chi la studia e chi la
“subisce”. ‘Di qualcosa di sinistra’ regia: Orazio Mercuri -Satira politica sui
comportamenti di dirigenti della sinistra.
Inoltre parteciperanno: Emergency; Terracina Comitato per Pecs 2010; Cassaintegrati Nexans; Carc.

25000 [1]

Trenta venditori ambulanti extracomunitari identificati, 3 fermati perché
clandestini.
Sedici sequestri di merce abusiva pronta per essere venduta sul
litorale di Terracina, per un valore complessivo che sfiora i 20 mila euro. È il
bilancio di una brillante operazione congiunta tra carabinieri e polizia locale.
Ieri mattina i militari della locale stazione supportati dagli agenti hanno
fatto scattare il blitz nelle aree sensibili in cui passano i fiumi di vu’cumprà
per recarsi in spiaggia. I carabinieri si sono appostati presso alcune fermate
Cotral sulla Pontina. Appena scesi dagli autobus provenienti da Roma e Latina e
diretti sul litorale, gli extracomunitari sono stati bloccati e portati in
caserma. Analoghe operazioni nei pressi degli accessi al mare. In tutto una
trentina gli stranieri condotti in caserma e identificati dai carabinieri, agli
ordini del capitano Alessandro Giordano Atti. Con una certa sorpresa, solo tre
risultavano essere irregolari. Si tratta di bengalesi residenti a Terracina. Gli
altri, tra indiani, africani e bengalesi, erano tutti in regola con il permesso
di soggiorno ma non autorizzati alla vendita della merce. Nel frattempo la
polizia municipale, coordinata dal comandante Vincenzo Pecchia, effettuava i
sequestri della merce: monili, giocattoli e gonfiabili per il mare, accessori e
capi d’abbigliamento.
F. A.

25000 [14]

Materassi, reti, bacinelle, vestiti, tovaglie e roba varia. È stato
trovato di tutto nel fabbricato di via Badino, già da tempo occupato
da un gruppo di senzatetto di etnia Rom. Ieri i carabinieri di
Terracina si sono recati sul posto eseguendo lo sgombero del locale.
Grazie ad un mezzo della Terracina Ambiente e all’aiuto degli
operatori, i locali del fabbricato sono stati svuotati di ogni cosa. Gli
«occupanti» vivevano nello stabile in totale assenza di igiene. Un
angolo dell’edificio, adiacente al parcheggio di un noto supermercato,
era utilizzato come servizio igienico e versava in condizioni
pietose. I carabinieri hanno arrestato due romeni (di 27 e 42 anni) per
violazione di domicilio aggravata e danneggiamento. I ritrovamenti
però fanno pensare ad un gruppo più ampio. Sul posto, anche i
proprietari dell’immobile, che già nei giorni scorsi avevano presentato
un esposto ai militari dell’Arma. Loro da anni sono alle prese
con l’occupazione abusiva del loro fabbricato e con le lungaggini
Un momento dello sgombero burocratiche necessarie per una seria
riqualificazione del posto.

26000 [17]

Potrebbero esserci sviluppi a breve nell’indagine della polizia municipale di
Terracina sulla storia degli spettacoli autorizzati in un posto non ancora
dichiarato agibile.
Sembra, infatti, che a giorni dal comando di via Sarti
potrebbe partire una dettagliata informativa diretta agli uffici della Procura
della Repubblica in cui si ipotizzerebbe il reato di abuso d’ufficio per il
funzionario comunale che ha dato l’ok agli eventi. Un ok che avrebbe dovuto
attendere che l’arena «il Molo» avesse tutte le carte che ne attestassero la
sicurezza e l’idoneità. Sullo stesso filone stanno lavorando anche gli
inquirenti del commissariato di via Petrarca. La questione era stata sollevata
nei giorni scorsi dal consigliere comunale Domenico Villani.
Ri.Re.

26000 [2]

L’Elleci Terracina torna in campo. La serie A di beach soccer da oggi a domenica
andrà in scena sul lungomare di Pescara. Nella Beach Arena si affronteranno le
dieci formazioni del girone A nella seconda tappa della competizione. Terracina,
dopo la brillante prima tappa conclusa con il secondo posto in classifica (i
tigrotti della sabbia hanno battuto nel derby laziale la corazzata Roma), aprirà
la rassegna affrontando Belpassese alle 11: «Dopo un mese di preparazione
finalmente torniamo all’attività agonistica – spiega il tecnico terracinese,
Emiliano Del Duca – la squadra si è allenata con intensità grazie al lavoro
specifico del preparatore Paolo La Rocca». Il tecnico avrà a disposizione tutta
la rosa: ci saranno anche i nazionali Simone Feudi e Paolo Palmacci, che
dovranno smaltire la delusione dell’esclusione dai prossimi mondiali. Tra i più
in forma della comitiva figurano Alessio Frainetti e il brasiliano Anderson,
mentre Juninho ha completamente smaltito un fastidio al ginocchio destro. Domani
i pontini se la vedranno con Bari, mentre domenica sulla strada di D’Amico e
compagni ci sarà il Catania.
D.Sperl.

26000 [3]

SuperPontina…
«Scusate per il ritardo, ma ne valeva la pena». Renata Polverini si scusa con i
giornalisti per aver posticipato di un’ora la conferenza stampa nella sede della
Provincia. Quindi spiega perché ne è valsa la pena: «Ho partecipato a una
riunione del Cipe nel corso della quale siamo stati ufficialmente informati che
nella prossima riunione, che dovrebbe essere convocata entro la fine del mese,
sarà inserito il punto relativo allo sblocco dei finanziamenti per realizzare la
nuova Pontina. Un risultato importantissimo, visto che è la seconda strada più
insicura d’Europa. Si tratta di un’opera che costerà 2.700 milioni, il 60%
saranno capitali privati e il 40 pubblici, di questi fanno parte i 468 milioni
già stanziati dal Cipe ma stiamo lavorando anche sulla rimodulazione di fondi
comunitari». Il consigliere regionale del Pdl Giovanni Di Giorgi sottolinea:
«Finalmente con la giunta Polverini si pone fine alla politica degli annunci e
delle false promesse che hanno contraddistinto la storia di un’opera non più
rinviabile. Poi, che il centrosinistra ci suggerisca oggi con tempestivi
comunicati quale sia la strategia corretta da adottare in materia di
infrastrutture francamente è un po’ troppo». L’assessore regionale Aldo Forte
scandisce: «Al di là delle polemiche del centro-sinistra, l’attuale Giunta di
Renata Polverini sta portando avanti il finanziamento del progetto della Roma-
Latina voluto dalla precedente Giunta Marrazzo, che però non è stata capace di
aprirne nemmeno un cantiere, e a cui noi avremmo preferito quello del corridoio
tirrenico. A differenza di quello che fece la Giunta Marrazzo nel suo
insediamento che ritirò il nostro progetto del corridoio tirrenico che era già
passato al vaglio del Cipe, quella della Giunta Polverini è una vera e propria
inversione di tendenza di cui il centro-sinistra deve prendere atto». Claudio
Moscardelli, consigliere del Partito democratico dichiara: «Dopo un anno
dall’approvazione definitiva in conferenza dei servizi, finalmente il governo
nazionale sembra deciso a sbloccare l’opera, la più grande nel Lazio degli
ultimi 30 anni». E precisa: «La differenza fondamentale rispetto al Corridoio
tirrenico era data dal fatto che quest’ultimo non realizzava l’aggancio
all’Autostrada tramite la bretella Campoverde-Valmontone essendo stato
finanziato solo il tratto sino a Cisterna».
Mo.F.

26000 [4]

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terracina-mommsen_bis

Ormai è certo: l’Arena del Molo, dove sono stati programmati gli eventi estivi
più importanti dell’estate di Terracina, non è agibile.
E’ il risultato
dell’indagine portata avanti dal comando di polizia municipale di Terracina
diretto dal comandante Vincenzo Pecchia. Anche gli agenti di polizia coordinati
dal vicequestore Rita Cascella, hanno aperto un fascicolo per lo stesso motivo.
Si tratta di due procedimenti di verifica distinti e separati. C’è il rischio,
che diventa con il tempo sempre più una certezza, che il cartellone salti
definitivamente a meno che non intervengano nuovi fatti che sanino la
situazione. In ballo ci sono spettacoli importanti come il concerto di Pino
Daniele previsto per il 15 agosto, la Pfm che canta De Andrè l’8 agosto. Lo
stato di agibilità viene fornito annualmente da una commissione comunale formata
dai rappresentati dei vigili del fuoco, dal responsabile della municipale, da un
ispettore dell’Asl insieme a due tecnici specializzati in impianti elettrici e
sonori. Quest’anno la commissione si è riunita una sola volta ma con un nulla di
fatto e nonostante ciò gli spettacoli ci sono stati comunque. Le indagini sono
rivolte a capire anche chi e in che modo avrebbe concesso le autorizzazioni. Il
comando di via Sarti ha chiuso il suo fascicolo e lo invierà in Procura nei
prossimi giorni. Non si esclude l’ipotesi di abuso di ufficio da parte di un
dirigente che avrebbe autorizzato le manifestazioni. Una sorta di deroga silente
che ha smesso di essere tale. Già lo scorso venerdì poco prima dell’1 in
occasione dello spettacolo di Meg, ex voce dei 99 Posse, sono arrivati i
carabinieri diretti dal capitano Alessandro Giordano Atti, a far spegnere
microfoni e amplificatori a seguito di alcune denunce giunte al comando. Gli
organizzatori avevano comunque il permesso fino all’1 e mancavano solo pochi
minuti. Nulla di compromesso. Ma la questione, come venne spiegato il giorno
dopo, era legata a un’assoluta mancanza di regolamentazione degli spettacoli nei
luoghi pubblici. Non si capisce fino a che ora si può suonare musica all’aperto
durante il periodo estivo. C’è chi sostiene fino alle 2, chi invece fino alle 4
con autorizzazione comunale speciale. Il Comune certo non aiuta a fare
chiarezza. Per ora l’ente deve cercare, e presto, di risolvere il problema
dell’agibilità del Molo per evitare eventuali azioni risarcitorie promosse dagli
organizzatori degli spettacoli a pagamento qualora venissero annullati.
di FABIO COCCIA

Turismo a crescita zero nella provincia di Latina. E anche Terracina ci sta
dentro. L’analisi tutt’altro che serena arriva da Enzo Grossi, presidente di
Federalberghi Latina, secondo il quale «pur registrando a giugno un + 1,3% di
pernottamenti alberghieri rispetto allo stesso periodo del 2009, il primo
semestre del 2010, turisticamente parlando, segna un indice in stallo senza
aumenti né decrementi, a dimostrazione di una situazione economicamente ancora
in crisi». Se va male per l’intera provincia pontina, anche Terracina ne esce
con le ossa rotte. «La situazione generale è di stagnazione, da noi più marcata
in considerazione del più breve periodo di stagionalità, della qualità del
turismo offerto e della mancata politica di programmazione» aggiunge Grossi. E
questo nonostante le tariffe di alberghi e simili abbiano raggiunto cifre che
gli addetti ai lavori definiscono quasi stracciate. «Dai dati ufficiali
dell’Istat emerge che le tariffe alberghiere da gennaio a maggio sono diminuite
a livello nazionale dell’1%(a fronte di un tasso d’inflazione dell’1,3%) e
l’occupazione dei nostri dipendenti ha subito a giugno una perdita complessiva
del 3%». Addirittura da queste parti il calo è più marcato, «attorno almeno al
5-7% dei fatturati delle imprese, costrette peraltro ad espellere non solo
lavoratori a tempo determinato ( -2% da gennaio a giugno) ma anche quelli a
tempo indeterminato (-3,7% da gennaio a giugno) per abbattere sempre di più
crescenti costi d’esercizio». Anche Terracina «perde sistematicamente mercato e
qualità turistica, non riesce a programmarsi ed evidenzia una sempre più marcata
insensibilità alla programmazione di un turismo comprensoriale- continua
Federalberghi Latina- E’ come sentire il polso stabilmente, debole di un
infermo: non ci sono segnali che possono far pensare ad una crisi imminente ma
sta di fatto che il malato non guarisce». Metafora calzante. Basti pensare alle
tante lamentele che continuamente arrivano per il mare sporco. Ieri mattina in
alcuni tratti del litorale urbano galleggiavano addirittura assorbenti igienici.
Ri.Re.

«Questo campetto è un bunker impenetrabile». Questo urlavano i sanitari del 118
che sono intervenuti per soccorrere un ragazzo colto da un malore mentre giocava
a calcio. Davide, 16 anni, è finito in coma dopo una serie di attacchi
epilettici. Impossibile per l’ambulanza entrare nel campo e neppure la sola
barella risuciva a passare attraverso i varchi. Il terreno di gioco è posto di
fianco all’oratorio della chiesa di San Domenico Savio a Terracina. 300 metri
quadrati di terra battuta, qualche palo dell’illuminazione (da verificare) e tre
vie d’accesso: due cancelli posti all’interno della struttura e uno che dà
direttamente sulla strada. I sanitari per entrare nel campo con la barella hanno
dovuto abbatterlo visto che era chiuso con un lucchetto e la chiave custodita
chissà dove. Doveva essere una semplice partita di pallone tra amici, di quelle
che si organizzano spesso l’estate, invece si è trasformata in un dramma.
Genitori, amici, parenti tutti ad assistere alla gara, all’esterno del campetto
della parrocchia in via delle Arene. Improvvisamente al centro dell’area di
rigore un giocatore, Davide, poco più che sedicenne si accascia a terra a causa
di un attacco di epilessia. Il giovane soffre di questo disturbo, i genitori
prontamente gli iniettano un farmaco, come fanno di solito. Davide però non si
riprende, il malore persiste e anzi si aggrava. Immediata la chiamata
all’ambulanza del 118 che in meno di cinque minuti giunge sul posto. Alla vista
del campetto, i sanitari si sono trovati in trappola, un cancello automatico
sulla strada bloccato con un catenaccio. Gli altri passaggi troppo piccoli e
stretti per far passare anche solo la barella. Il medico e l’infermiere entrano
nel campetto e prestano i primi soccorsi mentre l’altro operatore cerca di
portare dentro la barella, ma niente, passaggi sempre troppo stretti.
L’operatore entra così con un telo. Non vi è un minuto da perdere, l’infermiere
con l’aiuto di un passante rompe il lucchetto: aperto il cancello, il ragazzo è
tirato fuori da quella che si stava trasformando in una trappola mortale. Il
16enne è stato poi trasportato all’ospedale “Fiorini” di Terracina: la diagnosi
è seria, emorragia cerebrale. In coma è stato quindi trasferito al Bambino Gesù,
dove al momento è ricoverato; la prognosi per lui resta riservata. Davide, vive
con la sua famiglia a Foce Sisto, increduli i genitori e i presenti: «Non è
possibile tenere un campo in queste condizioni», urlano. Ora dovrebbe essere la
Magistratura a dover chiarire come mai il campo non fosse dotato delle minime
norme di sicurezza. Ieri intorno all’oratorio c’era un silenzio assordante, don
Massimo Castagna, il parroco della parrocchia non era in sede: saprà fornire
delle spiegazioni utili?
di DANIELE SPERLONGA

Restano serie le condizioni dell’uomo di 50 anni di Terracina rimasto coinvolto
lunedì pomeriggio in un grave incidente stradale.
M.C., queste le sue iniziali,
resta ricoverato presso il «San Camillo» di Roma. Prima una violenta carambola
fuori strada, e poi l’automobile che gli piomba addosso. Davvero assurda la
dinamica dell’incidente avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì al km 99,600
della Pontina. L’uomo stava viaggiando con la sua Ford Focus in direzione nord
quando, per cause al vaglio della polstrada, ha perso il controllo dell’auto
uscendo fuori strada. La Ford Focus è carambolata su sé stessa, finendo su un
terreno ai bordi della Pontina. Il conducente è stato sbalzato fuori
dall’abitacolo, rimanendo schiacciato dalla sua stessa vettura. E’ stato
elitrasportato a Roma.

Da 100 mila a 25 mila euro. La Corte d’Appello di Roma ha notevolmente ridotto
il risarcimento che il giudice del tribunale di Terracina aveva imposto ai
proprietari di un ristorante di Terracina, teatro di un tragico incidente. Idem
per la pena carceraria, ridotta da un anno a 6 mesi. La sentenza della prima
sezione penale è di pochi giorni fa, accolta con soddisfazione dagli avvocati
Marco Popolla e Massimiliano Fornari che difendono i tre proprietari del locale,
condannati nel 2008 per omicidio colposo. I fatti risalgono all’agosto del 2004.
Un cliente di Roma cadde rovinosamente in una botola per lo scarico merci
profonda circa due metri praticata all’esterno del locale. L’uomo, di una certa
età, morì dopo circa due settimane di ricovero al «San Camillo» di Roma, dove
era stato trasferito d’urgenza dopo aver subito un primo intervento chirurgico
presso l’«Alfredo Fiorini». Era morto senza che i sanitari potessero sciogliere
la prognosi, tanto erano gravi le sue condizioni. I famigliari avevano sporto
immediatamente denuncia e i tre proprietari erano stati prima rinviati a
giudizio per omicidio colposo e poi condannati. Come spiegano i legali Popolla e
Fornari, i giudici della Corte d’Appello di Roma, alla quale si sono rivolti,
hanno ritenuto una sorta di «cooperazione colposa» da parte del defunto che per
passare avrebbe fatalmente spostato le transenne che delimitavano la botola
aperta. Di qui le pene ridotte e il beneficio della non menzione della condanna.
I legali non escludono di rivolgersi anche alla Cassazione, dopo aver letto le
motivazioni della Corte d’Appello.
Rita Recchia

A 55 anni dalla morte del poeta terracinese Gigi Nofi, l’associazione «Amici di
Ermanno Carsana» vogliono rendergli onore portando sul palco uno dei suoi lavori
più famosi.
Venerdì alle ore 21 presso l’Arena «Il Molo» gli artisti
interpreteranno «I meliune d’cumpà N’tonie». I bravissimi e già apprezzati
attori reciteranno nel tipico dialetto locale, l’idioma per eccellenza con il
quale Gigi Nofi ha scritto le sue tantissime poesie (straordinarie le raccolte
«Robba nosta» e «Uteme foje») e i molti lavori teatrali. Alla regia troviamo
Filippo Pernarella. Una serata a cui bisogna partecipare numerosi perché la
cultura del dialetto come creatività linguistica di una cultura sta sempre più
scomparendo, e con esso anche il legame con le nostre radici.
Ri.Re.

Da circa otto mesi aveva occupato abusivamente una specie di rudere su un lotto
di terreno, tutto di proprietà del Comune di Terracina, sulla strada Provinciale
Badino.
Ieri mattina i vigili urbani lo hanno fatto sgombrare, dopo aver
ricevuto svariate segnalazioni da parte dei confinanti stanchi dei comportamenti
non proprio di buon vicinato dimostrati dal tizio. Inizialmente l’inquilino
abusivo, un sessantenne nullafacente del luogo, ha provato a fare resistenza di
fronte l’intervento degli agenti, dichiarando ufficialmente di aver ricevuto il
permesso da qualcuno di veramente molto influente del Comune per potersi
trasferire in quel posto. Negli ultimi tempi l’uomo aveva iniziato anche dei
lavori per realizzare la fossa biologica, impiantando nel frattempo un bagno
chimico. Alla fine l’abusivo ha tolto le tende, il che, comunque, non vuol dire
che non possa tornare da un momento all’altro. Intanto continuano i quotidiani
servizi di controllo della polizia municipale, anche per quanto riguarda la
viabilità come al solito caotica. Nell’ultimo finesettimana la circolazione è
stata più intensa in concomitanza con i festeggiamenti della Madonna del
Carmine. Non sono mancati parcheggi assurdi e soste vietate a go go. Comunque
non si sono registrati né incidenti né situazioni particolarmente difficili, il
tutto gestito dai vigili urbani e dalle altre forze dell’ordine.
Ri.Re.

Venerdì 23 Luglio alle ore 20, presso la Biblioteca Olivetti, nell’ambito
dell’iniziativa “Una città che legge, gli editori si presentano”, incontro con
Matteo Fago e Lorenzo Fagioli,in rappresentanza della Casa Editrice “l’Asino
d’oro” di Roma.

Per tutto il mese di agosto, ogni Giovedì alle 17,00, BIBLIOESTATE, alla
scoperta dell’eroe della nostra riviera, ULISSE.

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Lo cercavano da tempo, adesso e “riemerso” e venerdi sara posizionato, in attesa della grande cerimonia in programma l’8 agosto alla presenza degli eredi dei Borbone. E’ il cippo numero 2, uno di quelli che segnava il confine tra il Regno
delle Due Sicilie, guidato dai Borbone, e lo Stato pontificio. Al Parco degli
Ausoni sapevano dove fosse, ieri in collaborazione con il personale del
Consorzio di bonifica lo hanno tirato fuori dal fiume Canneto nella zona tra
Terracina e Monte San Biagio. Come altri “cippi” – erano in tutto 686 lungo il
confine – ha subito l’asportazione dello stemma in ghisa della casa reale e di
quello pontificio. A seconda della parte dalla quale si trovava la colonnina
alta circa un metro c’era il giglio borbonico o le chiavi di San Pietro. Con
numero progessivo e data. «E’ un ritrovamento storico comunque importante -
spiega Mauro Pernarella che per conto del Parco ha seguito la vicenda – perche
ci permette di ricostruire non solo un confine ma un tratto di storia di questo
territorio». A Torre Canneto iniziava la divisione e un cippo e gia visibile,
all’altezza del lago di Fondi c’e il terzo “segno” del confine, alla catena
mancava il secondo che era tre metri sotto il livello dell’acqua ma da venerdi
tornera al suo posto. Nella zona che si trova al crocevia fra Terracina, Monte
San Biagio e lo stesso lago di Fondi. «Chi prendeva gli stemmi poi cercava di
far sparire i cippi – aggiunge Pernarella – che erano il corpo del reato». Le
colonne sono quanto rimane di un confine che divideva in due l’Italia, il
confine partiva da Terracina e arrivava, seguendo i monti Ausoni, Ernici,
Simbruini, Terminillo, Laga e lungo la valle del fiume Tronto, sino alla foce di
quest’ultimo che ancora segna il confine tra Marche e Abruzzo.

ANCORA disagi all’ospedale «Fiorini», in questi giorni letteralmente invaso
dall’utenza forestiera. A denunciarlo e il segretario prov i n c i a l e
dell’Ugl F r a n c o C a r o c c i , che dopo aver lanciato un appello ai
vertici della Asl per p ot e nz i ar e i servizi del nosoc o m i o , torna a
rilevare la carenza di s t ru t t ur e . «Carenza di lettini, barelle e
carrozzine», dice Carocci, che denuncia l’i n s u ffi c i e n z a di materiale
per l’accoglien – za dei pazienti che si recano al Pronto soccorso. Ed e proprio
il primo soccorso su cui punta l’in – dice il dirigente sindacale, che lamenta
anche altre criticita: «I computer – continua Carocci – vanno s p e s s o i n
blocco, questo perche non c’e un microclima idoneo e questo crea disagi sia per
l’utente che aspetta ore per venire visitato». Tutto a discapito del paziente,
ma anche dell’operatore sanitario che «si trova ad dover tranquillizzare
l’utenza inferocita ». Il s e g r e t a r i o d el l’Ugl richiama alle proprie
res p o n s ab i l i t a la direzione del Presidio centro «che molto spesso fa
spallucce», attacca ancora Carocci: «Vogliamo sapere dalla direzione del
Presidio perche non risolve in tempo queste carenze. Per avere delle barelle o
carrozzine non c’e bisogno di un anno dalla richiesta, e il microclima in
ambiente ospedaliero e un compito preciso della Direzione Medica di Presidio». A
difesa del personale sanitario Carocci torna a chiedere un potenziamento d e ll
’organico, soprattutto nel periodo estivo, per garantire la godibilita del
diritto alle ferie in un periodo in cui l’utenza aumenta a dismisura: «E ora che
tutti i nodi vengono al pettine, con l’arrivo dell’estate e l’au – mento della
popolazione in un comprensorio molto vasto, che parte da Sabaudia ed arriva a
Sperlonga e con il maggior afflusso turistico proveniente dalle quattro
grosse arterie stradali».
D. R.

Il tendone del circo si e ufficialmente alzato sabato scorso, ma lo spettacolo sta
continuando anche fuori.
L
a vicenda del circo «Montecarlo», arrivato a Terracina
la scorsa settimana, rischia di diventare una delle boutade di quest’estate
2010. I circensi sono certi che la querelle dei primi giorni si sia conclusa a
loro favore, e che potranno lavorare e far divertire il pubblico fino alla fine
di luglio, come da programma e come stanno gia facendo dallo scorso weekend.
Ieri mattina parlavano di rassicurazioni forti ricevute dal Comune, quindi tutto
ok. Poi, pero, ci sono i residenti della zona di via Badino dove sono comparsi
camper e gabbie degli animali. Loro non hanno la minima intenzione di
arrendersi. Continuano ad appellarsi ad almeno due tipi di atti che, allo stato
attuale delle cose, non sono stati rispettati. «Innanzitutto il regolamento
comunale che vieta l’utilizzo e lo stazionamento di animali se non oltre una
certa distanza dalle abitazioni- dice Castrese Derosa, che ormai da anni
combatte contro la presenza di circhi letteralmente a due passi da casa sua-
Inoltre la delibera, sia quella originaria che la deroga approvata di recente,
che prevede fino alla fine di agosto 2010 la sistemazione dei circhi nella zona
di via Firenze». In mezzo tra i circensi del «Montecarlo» e i cittadini
infuriati c’e la polizia municipale di Terracina. Sembra, in- I fatti, che i
vigili urbani stiano facendo una serie di accertamenti per verificare se
esistano responsabilita da parte di amministratori e funzionari del Comune in
tutta questa storia di autorizzazioni date e non date, di documenti bypassati,
di atti lasciati nel cassetto. Da non dimenticare, infine, che esiste un
proprietario del terreno dove e comparso il circo. Rumors di corridoio dicono
che la proprieta si sarebbe gia rivolta al giudice per ottenere uno sgombero
coattivo della struttura. Ma i circhi non erano cose esclusivamente da bambini?
Ri.Re.

DOPO il palco in piazza di Sabaudia, l’arena del Molo di Terracina. Non c’e pace
per gli spettacoli musicali e d’arte varia del litorale pontino. Colpa di
amministrazioni comunali che chiedono il rispetto di mille cavilli ma poi,
quando a rispettare quei cavilli devono essere proprio loro, se ne fregano
passando sopra leggi e quant’altro. A Sabaudia se la sono cavata in extremis e
soltanto grazie alla buona volonta di un magistrato che ha accordato il
dissequestro della struttura. A Terracina non si sa come andra finire. L’unica
cosa certa, per il momento, e che l’arena del Molo, cioe l’area in cui si
svolgono quasi tutte le manifestazioni estive, non ha ancora l’agibilita. Vale a
dire l’autorizzazione che garantisce la sicurezza e piu in generale la
regolarita – in ordine per esempio ai servizi igienici e ai decibel – dei luoghi
in cui si svolgono spettacoli pubblici. Piu semplice a dirsi che a farsi, ma non
per il Comune di Terracina. Ma c’e poco da scherzare, perche la questione
rischia di avere conseguenze molto serie. La vicenda – divenuta di dominio
pubblico dopo la denuncia del consigliere comunale Domenico Villani – e finita
nel mirino sia della polizia di Stato che di quella Municipale che separatamente
hanno avviato degli accertamenti per capire come, in assenza di autorizzazioni
per l’agibilita, il Comune abbia potuto autorizzare le manifestazioni. Alcune
delle quali si sono gia svolte, come la «Festa del Mare » con concerti e serate
danzanti, e a l t r e c h e prenderanno i l via nei p r o s s i m i giorni.
Presso gli uffici competenti e stata acquisita la docume nta zio ne del caso e
ne sono uscite delle belle. L ’ u l t i m o verbale della c o mm i s si one di
vigilanza risale addirittura al 2007 e si era sciolta con l’impegno di
riaggiornarsi. Cosa che non e stata mai fatta. Non solo. Pare che l’unico nulla
osta rilasciato in modo compiuto apparatenga e del 2003. Un vero e proprio
guazzabuglio, insomma, in cui le forze dell’ordine hanno deciso di vederci
chiaro. La Municipale sta preparando una informativa da inviare alla Procura
sugli spettacoli che si sono svolti e si svolgeranno senza agibilita. L’articolo
80 del Testo unico sulla pubblica sicurezza parla chiaro: «L’autorita di
pubblica sicurezza non puo concedere la licenza per l’apertura di un teatro o di
un luogo di pubblico spettacolo, prima di aver fatto verificare da una
commissione tecnica la solidita e la sicurezza dell’edificio e l’esistenza di
uscite pienamente adatte a sgombrarlo prontamente nel caso di incendio».
L’attenzione della polizia sembrerebbe puntata su www.RadioAntennaFondi.com dal
1976 felice di piacervi Terracina Mhz 89,9 Valerio Golfieri quegli eventi che
attireranno migliaia di spettatori. Seppure infatti un’agibilita dovesse venire
fuori, come la si mette con la capienza massima dell’arena del Molo, che sembra
essere stata fissata in 3248 persone? Alcuni concerti in programma, quello di
Pino Daniele ad esempio, non rischia di richiamarne molti di piu? Non e escluso
che della circostanza vengano informate le autorita competenti, Questura e
Prefettura. C’e infine un altro nodo da sciogliere, forse il piu grave. Risale
ad aprile un bando per la concessione dell’arena del Molo per spettacoli a
pagamento, con una serie di benefit comunali, dalle sedie al contributo
economico. Peccato che nessuno allora e nei mesi a venire abbia pensato
all’agibilita.
Pierfederico Pernarella

Una fiera piena di cose taroccate. Molte di queste sono state sequestrate dai
militari del nucleo mobile e della squadra operativa volante della guardia di
finanza di Terracina, di recente passata agli ordini del tenente Dario Bordi.
Location dei sequestri e stata la tradizionale fiera che ogni anno viene
organizzata in citta nell’ambito dei festeggiamenti per la Madonna del Carmine.
Durante le celebrazioni le fiamme gialle si sono disposte con pattuglie miste
sguinzagliate tra le numerose bancarelle, sistemate nella zona portuale di
Terracina. Tutti con gli occhi bene aperti a caccia di tarocchi pronti per
essere piazzati al cliente di turno. Il bilancio conclusivo dell’operazione e
stato il sequestro di 105 capi di pelletteria contraffatti, 440 tra cd e dvd
pirata e 330 paia di scarpe che riproducevano i marchi delle piu rinomate griffe
della moda. L’operazione ha portato anche alla denuncia a denuncia a piede
libero di due cittadini senegalesi, in possesso di regolare permesso di
soggiorno. Le indagini coordinate dal comandante Bordi vanno avanti per
verificare i canali di approvvigionamento della merce contraffatta. Il blitz Del
resto per le sue peculiari caratteristiche di polizia economicofinanziaria, la
guardia di finanza si propone come organo particolarmente «versato»
nell’attivita di prevenzione e repressione di fenomeni illeciti che hanno a che
vedere direttamente con il settore dell’economia, come, appunto, lo smercio di
prodotti contraffatti.
Rita Recchia

AZIENDA speciale in difesa degli anziani sui malfunzionamenti del digitale terrestre.
E il presidente Valerio Golfieri a farsi portavoce delle lamentele degli anziani che a
Terracina troppo spesso sono alle prese con una televisione che non si vede. Proprio
per questo Golfieri ha scritto alla Rai: «Sono a rappresentare una situazione assolutamente
inaccettabile che si sta verificando in molte zone di Terracina riguardo la
ricezione del vostro segnale. Ogni giorno negli uffici della nostra Azienda, giungono
segnalazioni e lamentele molteplici da parte di cittadini anziani, spesso soli, che non
riescono a vedere i canali Rai pur pagando regolarmente il canone annuale». G o l fi e r i
nella lettera mette in evidenza la grande importanza che la Tv costituisce per questa
fascia sociale. E incalza evidenziando una situazione che «rasenta l’incivilta ed e
inaccettabile nell’epoca della tecnologia avanzata nella quale ci troviamo e che
dovrebbe essere totalmente a servizio dei cittadini, soprattutto di quelli piu deboli».
D. R.

Trasloco imminente per la camera ardente dell’hospice.
Nuovo trasloco in vista per la camera ardente dell’hospice ‘Villa Azzurra’, a
Terracina, che va spostata dall’appartamento al primo piano del condominio
‘Concordia’. Giovedi scorso e arrivata la decisione del giudice Franco
Catracchia che ha accolto il ricorso promosso dai condomini del palazzo di via
Tripoli, rappresentati dall’avvocato Adelindo Maragoni. Sono stati necessari un
giudizio civile, svariate udienze, il sopralluogo del magistrato direttamente
sul posto, e ora e arrivata l’ordinanza, immediatamente esecutiva. I vertici
dell’ex clinica ‘Villa Azzurra’, oggi riconvertita in hospice per malati
terminali, dovra organizzarsi per togliere la camera ardente sistemata qualche
mese fa nel palazzo di fronte, e trovarle una nuova collocazione. Il tutto in
maniera anche piuttosto urgente, e non solo per il carattere esecutivo del
provvedimento deciso dal giudice Catracchia. Ma anche considerando la necessita
oggettiva di uno spazio del genere, considerando i tristi ritmi della struttura.
Probabilmente la camera mortuaria sara allestita di nuovo all’interno
dell’edificio principale della ‘Villa Azzurra’. E forse la direzione avra gia
pensato a una nuova collocazione, nell’eventualita in cui il giudice avesse
accolto il ricorso dei condomini. Cosa che, infatti, e avvenuta. Il giudizio
civile richiedeva un provvedimento d’urgenza, che ha stabilito il trasferimento
in altra sede della camera ardente, e un risarcimento danni per i condomini che
sara successivamente stabilito. Ancora non sono note le motivazioni alla base
dell’ordinanza di Franco Catracchia. Il giudice ha avuto modo di ascoltare
tutti, sia dalla parte dell’ex clinica che da quella dei residenti della
‘Concordia’. Sulla base delle testimonianze raccolte e dei documenti prodotti
dai due avvocati (Corrado De Angelis per l’hospice) e arrivato alla sua
decisione. Fin dall’inizio i condomini ne avevano fatto una questione
soprattutto psicologica, oltre che di regolamento condominiale e di buonsenso.
Cancellate le feste in cortile. Ridotte al minimo le proverbiali quattro
chiacchiere alla finestra, da buoni vicini. Addirittura c’era chi alla finestra
di casa nemmeno si affacciava piu. Quanto all’hospice, invece, aveva sempre
ribadito di essere nel giusto quanto ad autorizzazioni e pareri necessari. E qui
sorge spontanea una domanda: alla luce dell’epilogo di tutta la strana vicenda,
quanto hanno effettivamente contato queste autorizzazioni?E in che modo erano
state rilasciate a suo tempo?
Pubblicato da Rita Recchia

SE il mare e sporco e anche colpa della scarsa manutenzione delle opere
idrauliche dei canali.
E scattata una diffida diretta al Consorzio di bonifica
da parte del sindacato dei balneari. Oggetto della protesta, la mancata
manutenzione delle paratie che si trovano lungo i canali che sfociano in mare,
che sono sporche e dunque contribuiscono a portare al largo la sporcizia. I
balneari chiamano in causa il Consorzio di bonifica, deputato al controllo e
alla manutenzione delle paratie, sporgendo formale diffida affinche vengano
presi tutti i provvedimenti del caso. La questione non e nuova. Chi lavora sulle
spiagge si sente danneggiato dalle acque dei canali, che attraversano tutto
l’entroterra e compromettono la qualita delle acque marine. Per questo motivo
gli operatori balneari sono scesi in campo chiedendo agli organi competenti di
assumersi le responsabilita dei loro ruoli e dare luogo agli indispensabili
lavori di pulizia delle paratie. L’o p er a idraulica, infatti, viene realizzata
per rivestire le sponde dei corsi d’acqua contro le piene. Per il suo ruolo di
«argine», e quasi scontata la necessita di una pulizia costante della paratia,
dal momento che il materiale presente in acqua si deposita lungo le strutture e
viene trascinato dalle correnti verso la foce, uscendo poi in mare aperto.
Secondo i balneari del Sib quella della mancata pulizia delle paratie e una
delle cause per cui, specie nei tratti di spiaggia adiacenti alle foci, l’acqua
del mare e sempre sporca. Un disagio con il quale i gestori dei chioschi del
litorale convivono ormai da anni e che, nonostante le buone intenzioni espresse
dall’amministra – zione comunale, non si riesce a risolvere in nessun modo.
Questa volta pero i balneari hanno deciso di diffidare il Consorzio di bonifica,
tra le cui competenze c’e la pulizia periodica dei canali.
Diego Roma

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Ci ritroviamo, nostro malgrado, a commentare un’altra mossa propagandistica del presidentissimodell’Azienda Speciale, l’illustre Valerio Golfieri, ultimamente impegnato a scrivere alla Rai a causa della situazione della ricezione dei canali televisivi dell’emittente pubblica, che dopo il passaggio al digitale terrestre è “peggiorata” causando disagio agli anziani, tanto da farlo arrivare a definire la situazione “inaccettabile”, poiché “rasenterebbe l’inciviltà”…

Apprendiamo che anche molti forbiti ex-colleghi che siedono in consiglio comunale si sarebbero lamentati della situazione a dir poco incresciosa,tanto da convincere Golfieri a farsi carico del problema, magari invogliato anche dal fatto di acquistare qualche punto tra i meno giovani…

Di fronte a cotanta ingiustizia, a questo atto riprovevole, il Presidentissimo ha preso carta e penna e dall’alto della sua importantissima carica istituzionale ha scritto ai vertici Rai, ci è giunta voce che in Viale Mazzini tremino in attesa del postino…

A nostro avviso un pelino più “inaccettabile” e decisamente più vicina ad una macroscopica espressione di inciviltà sarebbe la situazione dei disabili ancora senza i tanti servizi interrotti ad Agosto 2009, causata dall’amministrazione che ha sostenuto Golfieri , di cui fa ancora parte e della quale deve rispondere in prima persona visto il suo ruolo, ma si sa, il presidente dell’Azienda Speciale ha molto altro da fare…

Così tanto da fare che ovviamente non ha ritenuto fosse il caso rispondere a dei cittadini che gli chiedevano che fine avessero fatto le sue promesse fatte in tv sulla riapertura del centro diurno per disabili e sulla trasparenza degli atti di questa opaca Azienda Speciale…

Terracina Rialzati si ritiene fortemente indignata per come questa amministrazione tratta i più deboli, che sarebbero i primi a meritare sostegno ed assistenza, forse sarebbe il caso che anche tutta la cittadinanza facesse capire a coloro che credono di essere i padroni della città  (in riferimento allabanda al completo) che si sta passando il segno.

Terracina Rialzati

Nota del WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com: questo post è stato tratto dal sito web di TERRACINARIALZATI.COM



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Spaventoso incidente sulla Pontina: un uomo è rimasto schiacciato dalla sua
auto. E’ successo ieri pomeriggio intorno alle 14,30 al chilometro 99, nei
pressi del bivio per San Vito, nel territorio di Terracina. M.C., nato a
Zagarolo e residente a Terracina, è stato trasportato con l’eliambulanza al San
Camillo di Roma, dove si trova in prognosi riservata. L’uomo di 49 anni ha perso
il controllo del mezzo, una Ford Focus, mentre stava percorrendo la regionale
Pontina. L’auto come una trottola impazzita è uscita dalla carreggiata, si è
ribaltata e ha finito la sua corsa all’interno di un terreno privato. Nel
momento in cui il mezzo si è capovolto, il conducente, che era da solo, è stato
catapultato fuori dall’abitacolo finendo sotto la vettura. Sono intervenuti
alcuni passanti che hanno tentato di estrarlo da sotto l’auto ma non ci sono
riusciti, l’uomo è stato liberato dai vigili del fuoco dopo circa 20 minuti. Le
sue condizioni sono apparse subito disperate, decisivo l’intervento dei medici
del 118 che lo hanno rianimato prima di trasportarlo nell’ospedale di Roma. La
polizia stradale di Terracina ha effettuato i rilievi: gli agenti, diretti dal
comandante Giuliano Trillò, stanno accertando se alla base dell’incidente ci sia
una mancata precedenza oppure se l’automobilista abbia avuto un malore. La
polstrada di Terracina è intervenuta anche domenica sera intorno alle 20,30 tra
Via Ponte Baratta e via Guado nel territorio del Salto di Fondi. Una Ford Galaxy
ha travolto un 19enne in sella a uno scooter 50 Malaguti. Il giovane, che abita
nelle vicinanze stava tornado a casa. G.P.C., queste le iniziali, è stato prima
trasportato al Dono Svizzero di Formia e successivamente trasferito al Goretti
di Latina, dove si trova in prognosi riservata.
D.Sper.

Terracina, merce taroccata a festa del mare: due denunce
Centocinque capi di pelletteria contraffatti, 440 tra cd e dvd pirata e 330 paia
di scarpe che riproducevano i marchi delle più rinomate griffe della moda. E’
quanto è stato sequestrato dalla guardia di finanza di Terracina durante la
Festa del mare tenutasi ieri sera. L’attività, si è conclusa con la denuncia a
piede libero di due cittadini senegalesi in possesso di regolare permesso di
soggiorno. Le indagini proseguono, al fine di appurare i canali di
approvvigionamento della merce contraffatta.

25000 [11]

Gianfranco Sciscione chiama il Pd, Rifondazione Comunista esorta a non
rispondere.
Non si è fatta attendere la reazione del partito di Paolo Ferrero,
dopo la proposta del consigliere regionale della Lista Polverini di costituire
una alleanza elettorale per le prossime amministrative dai democratici alle
forze di destra, con l’esclusione dei comunisti. Le preoccupazioni di
Rifondazione sono alimentate anche dalla indiscrezioni su Rossano Alla,
consigliere provinciale del Pd, che già da tempo accarezza il progetto di una
coalizione tra il suo partito, quello di Sciscione e l’Udc, sostenendo che è
preferibile «vincere male piuttosto che perdere bene». Roberto Iacovacci, del
locale circolo di Rifondazione, in una nota definisce l’esclusione della sua
forza politica «il proclama del viceré». «Non sappiamo chi accoglierà questo
invito -scrive-, chi dimenticherà la propria storia e la propria ideologia chi
penserà ‘meglio vincere male che perdere bene’ creando una grande alleanza che
includerà nuovo e vecchio, destra e centro collusi e non collusi». L’esponente
di Rifondazione, richiamandosi alla Resistenza, si limita a ribadire «ancora una
volta che il Comitato di Liberazione Nazionale era composto da varie anime,
comunista, cattolica, socialista, repubblicana e monarchica, ma ognuna di queste
aveva un progetto comune, abbattere il fascismo, impiantare la democrazia».
Secondo Iacovacci, «oggi a Terracina c’è necessità dello stesso progetto
politico, impiantare la democrazia, rinnovare le istituzioni e questo è
possibile solo con alleanze che puntino a questo, alla difesa del sociale,
dell’acqua pubblica, della sanità pubblica, al ripristino della legalità, alla
costruzione di una città sostenibile». «Noi -termina la nota- continueremo sulla
strada della ricerca per la costruzione di un’alleanza possibile con partiti,
movimenti, associazioni che ritengano preminente lo sviluppo sociale e civile,
che credano che un nuovo modo di far politica sia possibile, che ripristini i
luoghi della discussione, della trasparenza degli atti amministrativi anche con
chi rappresenta Scissione, ma nei ruoli specifici nella dialettica della
politica tra due visioni diverse di intendere la città e la politica».
Andrea Di Lello

25000 [12]

Torna il rischio di blocco del trasporto merci verso le isole pontine. Le navi
delle società Snip e Snap che assicurano i collegamenti con Ponza e Ventotene
dal porto di Terracina potrebbero restare ancorate alla banchina a causa di uno
sciopero del personale di bordo. Il problema è sempre lo stesso, che si ripete
ormai ciclicamente da anni: la società non riesce ad ottenere dalla Regione
Lazio i fondi dovuti e di conseguenza non è in grado di pagare i dipendenti che
non percepiscono lo stipendio da alcuni mesi. Sono tre le navi che assicurano i
collegamenti e il trasporto delle merci da Terarcina verso Ponza e Ventotene: la
“Maria Maddalena”, la “Rio Marina” e la “Carloforte”. I dipendenti, tra
eprsonale di bordo e addetti a terra, sono una cinquantina in tutto. Una
situazione insostenibile che l’armatore Guido De Martino ha portato
all’attenzione del governatore Renata Polverini in occasione dei festeggiamenti
della Festa del mare dedicata alla Madonna del Carmine. Adesso bisognerà vedere
se la situazione potrà sbloccarsi prima che il personale metta in atto lo
sciopero minacciato. Sette giorni di tempo poi le navi resteranno in porto con
il conseguente disagio che si arrecherà ai turisti ma soprattutto ai
rifornimenti verso le isole nel momento di massima affluenza turistica.

25000 [13]

LOTTERIA MM. SS. DEL CARMELO 2010

N. ESTRATTO e PREMIO

1° estratto L0 83 BICI DA UOMO
2° estratto HE 57 FOTOCAMERA DIGITALE L – 19 P 8MPX 3,6 NIKON
3° estratto BN 121 TELEFONINO NOKIA 2720 FOLD BLACK
4° estratto DD 119 AFFETTATRICE AUSONIA 22
5° estratto DQ 180 MACCHINA PER CUCIRE TOYOTA MOD. CB02
6° estratto EF 18 NAVIGATORE GPS NUVI 1250 EUROPA 41 GARMIN
7° estratto Z 7 FORNO MICROONDE WHIRPOOL 234/WH BIANCO
8° estratto GN 98 MACCHINA CAFFE’ GAGGIA VIVA NERO SILVER
9° estratto HI 43 ASPIRAPOLVERE BOSH BSGL 31266 PRO ENERGY
10° estratto LF 159 AVVITATORE JCB CSK 4880
11° estratto FH 45 FRIGORIFERO NIKKEI MOD. DP 186E9 DOPPIA PORTA
12° estratto AL 29 CONGELATORE ATLANTIC 110 LT CL. A+
13° estratto DP 46 LAVASTOVIGLIE WHIRPOOL ADP4109/WH A+A+A
14° estratto DE 166 TELEVISORE LG 22 LH2000 22” DVB-T
15° estratto CN 59 COMPUTER NET – BOOK ASUS BLKO20S
16° estratto G 159 COMPUTER NET – BOOK ASUS BLKO20S
17° estratto GG 155 TELEVISORE PHILIPS 32PFL3404D TV 32”
18° estratto CA 130 SCOOTER HONDA SH 125 CC
19° estratto DR 19 YPSILON ARGENTO 1.2

25000 [22]

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terracina-capannina-animata-anni-50_bis

Scippata della borsa da un tizio in sella che l’ha sorpresa alle spalle a uno
scooter.
E’ accaduto nel primo pomeriggio di ieri in piazza Quattro Lampioni, a
Terracina. Una signora stava tranquillamente camminando. Erano circa le due del
pomeriggio, forse rientrava da lavoro oppure dalla mattinata trascorsa al mare.
All’improvviso ha sentito uno scooter avvicinarsi alle sue spalle, rallentando
sempre di più. Poi una mano ha afferrato la sua borsetta, strattonandola con
forza, ed è scappato accelerando a manetta. La signora, scioccata per
l’accaduto, ha fatto soltanto in tempo a vedere il ciclomotore che si
allontanava e il conducente che indossava un casco con sopra alcuni disegni. Ha
subito chiesto aiuto e qualcuno ha allertato il 113. La polizia è ora sulle
tracce dello scippatore, molto probabilmente di giovane età.
Ri.Re.

I vuoti lasciati da una macchina burocratica di tanto in tanto «ballerina»
colpiscono tutti, nessuno escluso. Perfino i festeggiamenti in onore della
Madonna del Carmine a Terracina. Venerdì sera sono rimasti estremamente delusi
sia gli organizzatori che gli spettatori paganti della seconda serata di musica
live presso l’arena «Il Molo». Meg, ex cantante dei 99 Posse, non ha potuto
terminare la sua scaletta di canzoni perché sono arrivati i carabinieri che
hanno ordinato di spegnere la musica. Al comando erano giunte lamentele da
qualcuno della zona e quindi stop alla movida «religiosa». I militari sarebbero
arrivati quando mancava un quarto d’ora all’una, e pochi brani a Meg. Ma il
concerto sarebbe stato autorizzato soltanto fino all’una di notte. Il nocciolo
della questione sta nel fatto che a Terracina manca un regolamento specifico
sugli orari fino ai quali può durare la movida notturna, soprattutto estiva.
Quest’anno la giunta comunale ha deliberato la possibilità, previa
autorizzazione, di ottenere deroghe per quanto riguarda i decibel della musica
prodotta. Esistono delle ordinanze, e secondo i bene informati la musica avrebbe
l’ok fino alle 2, salvo alcuni giorni speciali, come a Ferragosto, in cui si
potrebbe ballare fino alle 4. Poi, però, ci sono quelle autorizzazioni
«speciali» che uno può richiedere e sulle quali deciderebbe solo il primo
cittadino. In base a cosa c’è chi può suonare fino all’una, fino alle 2 e chi,
invece, a oltranza? E perché pub e balere improvvisate sulla spiaggia sembra la
facciano da padrona da giugno ad agosto? Comunque, la vicenda di venerdì sera ha
lasciato a tutti l’amaro in bocca. Anche al comitato dei festeggiamenti, con
Domenico Monti e Dario Venerelli. Che hanno colto l’occasione per ricordare
all’amministrazione che quest’anno, almeno fino a ieri mattina, non era arrivato
nemmeno un euro dei 30 mila messi in bilancio. O arrivavano per ieri pomeriggio,
o per l’artista di stasera non ci sarebbe stato alcun compenso tirato fuori
dalle tasche degli organizzatori. Ma senza soldi non si canta messa. E mi sa che
non canterebbe nemmeno Eugenio Bennato.
Rita Recchia

Dimenticano la segnaletica, bancarelle e auto costrette a incastrarsi.
Piazzale di via Stella Polare, a Terracina. Automobili e bancarelle della festa
del Carmine costrette a improvvisare una partita a tetris e a incastrarsi. Il
motivo? Dal Comune hanno ‘dimenticato’ di sistemare la segnaletica del divieto
di sosta e d’incappucciare il parcometro in occasione dei giorni di festa.
Quella, infatti, diventa la destinazione delle bancarelle. E ieri mattina,
quando sono arrivati gli stand, hanno dovuto aprire nonostante la presenza di
svariate decine di macchine. E’ stato necessario l’intervento della polizia
municipale, alla quale il problema era stato sollevato già la sera precedente
quando erano comparse le prime bancarelle. Il fatto è che qui, tra commercianti
ambulanti e proprietari delle macchine, la colpa non è né dell’uno, né
dell’altro. Gli utenti sulle quattro ruote sono arrivati nel piazzale, non hanno
trovato alcuna comunicazione straordinaria, hanno pagato il biglietto usando il
parcometro e hanno parcheggiato. Stop. Molti di loro hanno anche lasciato la
macchina lì e si sono imbarcati per Ponza, il che vuole dire che torneranno
almeno questa sera. E fino ad allora ci sarà la convivenza forzata con le
bancarelle della festa. Complimenti per l’organizzazione garantita dai piani alti.
Pubblicato da Rita Recchia

Movida: chi può e chi, evidentemente, non può.
I vuoti lasciati da una macchina burocratica di tanto in tanto ‘ballerina’
colpiscono tutti, nessuno escluso. Perfino i festeggiamenti in onore della
Madonna del Carmine a Terracina. Venerdì sera sono rimasti estremamente delusi
sia gli organizzatori che gli spettatori paganti della seconda serata di musica
live presso l’arena ‘Il Molo’. Meg, ex cantante dei 99 Posse, non ha potuto
terminare la sua scaletta di canzoni perché sono arrivati i carabinieri che
hanno ordinato di spegnere la musica. Al comando erano giunte lamentele da
qualcuno della zona e quindi stop alla movida ‘religiosa’. Come dichiarano gli
organizzatori e gli stessi presenti, i militari sarebbero arrivati quando
mancava un quarto d’ora all’una, e pochi brani a Meg. Ma il concerto sarebbe
stato autorizzato soltanto fino all’una di notte, quindi nessuna scusante. Dura
lex sed lex, dicevano gli antichi. Il vero nocciolo della questione sta nel
fatto che a Terracina manca un regolamento specifico sugli orari fino ai quali
può durare la movida notturna, soprattutto estiva. Quest’anno la giunta comunale
ha deliberato la possibilità, previa autorizzazione, di ottenere deroghe per
quanto riguarda i decibel della musica prodotta, anche di quella fatta
all’aperto. Sempre in nome di quella famigerata vocazione turistica della città
che ormai è diventato una sorta di mito. Ma non si parla di orari. Esistono
delle ordinanze, e secondo i bene informati la musica avrebbe l’ok fino alle 2,
salvo alcuni giorni speciali, come a Ferragosto, in cui si potrebbe ballare fino
alle 4. Poi, però, ci sono quelle autorizzazioni che uno può richiedere e sulle
quali deciderebbe solo il primo cittadino. A sua totale discrezione. Di sicuro
c’è che i residenti del centro urbano e del lungomare Circe sanno bene che i
decibel arrivano ben oltre le 2 della notte. Allora in base a cosa c’è chi può
suonare fino all’una, fino alle 2 e chi, invece, a oltranza? E perché pub e
balere improvvisate sulla spiaggia sembra la facciano da padrona da giugno ad
agosto? Comunque, la vicenda di venerdì sera ha lasciato a tutti l’amaro in
bocca. Anche al comitato dei festeggiamenti, con Domenico Monti e Dario
Venerelli. Che hanno colto l’occasione per ricordare all’amministrazione che
quest’anno, almeno fino a ieri mattina, non era arrivato nemmeno un euro dei 30
mila messi in bilancio. O arrivavano per ieri pomeriggio, o per l’artista di
stasera non ci sarebbe stato alcun compenso tirato fuori dalle tasche degli
organizzatori. Ma senza soldi non si canta messa. E mi sa che non canterebbe
nemmeno Eugenio Bennato.
Pubblicato da Rita Recchia

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carminemadonna

Alla Madonna del Carmine tutti fanno filmini. Ho incrociato per puro caso la processione e cosi non ho resistito nel farne uno anche io per cui mi sono accodato. Il link del video lo trovate a fondo pagina (anche in Alta definizione tra l’altro se lo seguite sul vimeo).

Ho ripreso il serio e composto comportamento di alcuni nostri rappresentanti che seguivano l’evento, ho ripreso l’imbarco della statua della Vergine e ho anche ripreso (come da tradizione annuale ormai) il degrado della zona dei giardinetti ove chiunque, oltre che sporcare, fa quello che gli pare e piace (pianta grosse tende da campeggio, allestisce cucine da campo con mega pentoloni e bomboloni di gas) e ti minacciano pure se gli dici qualcosa.

Che ci volete fare… siamo a Terracina…

Video importato

vimeo Video

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terracina-2-cartoline-anni-60_a_bis

Un meccanico «esibizionista» si denuda davanti ad una giovane donna.

E’ stato arrestato dai carabinieri, il 53enne A.P. di Fondi. La brutta, incresciosa
vicenda si era svolta lunedi scorso in via Veneto, una traversa del lungomare.
L’uomo aveva avvicinato una ragazza del posto e le aveva mostrato le proprie
parti intime, producendosi in atti osceni. Subito dopo si e dileguato. La donna,
in un comprensibile stato di imbarazzo, ha chiamato i Carabinieri. Sul posto si
e racata una pattuglia del Norm, aliquota mobile. I militari, sulla base della
descrizione fatta dalla ragazza, sono riusciti a risalire al cinquantatreenne
meccanico di Fondi, che adesso, dopo l’arresto e la denuncia, dovra rispondere
del reato di atti osceni in luogo pubblico. Er.Ber.


Dalla movida agli spettacoli viaggianti le regole sono rigide ma le deroghe,
come i miracoli, possono rimediare a tutto.
Su tutto sorveglia – ma si fa per
dire – un Comune che c’e ma non si vede e quando si vede e perche, in modo
estremamente scomposto, cerca di mettere una pezza a i propri errori. In
quest’ultima settimana infuocata di meta luglio e successo di tutto. La
ciliegina sulla torta e arrivata l’altra sera, nel corso della seconda serata di
musica live della «Festa del Mare», organizzata nell’arena del «Molo» dal
comitato dei festeggiamenti della Madonna del Carmine, la patrona dei pescatori.
Era passata da poco l’una e mezza di notte quando i carabinieri, dopo aver preso
visione delle autorizzazioni, hanno imposto l’interruzione forzata del concerto
non senza momenti di nervosismo. Qualcuno nella zona a causa della musica non
riusciva a prendere sonno e ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordi – ne.
Stupore e sconcerto tra gli organizzatori e le centinaia di spettatori presenti
per assistere allo show di Meg, l’artista di punta della kermesse che era
iniziata qualche ora prima con l’esibizio – ne di altri gruppi. Ordinanza alla
mano, dopo l’una di notte la musica e vietata. Non c’e stato nulla da fare
nonostante la richiesta di attendere una’altra mezzora. Le regole sono regole e
non e concesso alcuno strappo. E cosi e iniziato il deflusso degli spettatori
dall’arena del «Molo» mentre in lontananza arrivano gli echi musicali di altri
eventi musicali, piu o meno danzanti, in corso sul lungomare. Perche se
l’ordinanza impone di cessare la musica entro l’una, non mancano le scappatoie
per aggirare il divieto. Basta infatti richiedere un’autorizzazione, che viene
firmata dallo stesso sindaco, e l’ordinanza diventa carta straccia. Se poi nei
locali si suona il liscio, la salsa e merengue o l’house fa poca differenza,
cosi come fa poca differenza se i locali «derogati» suonino oltre le 2 o le 3
oppure se siano o meno provvisti delle attrezzature contro i decibel molesti. Ma
a questo ci ha pensato l’amministrazione comunale che, con insolita
tempestivita, addirittura nel mese di maggio ha approvato una delibera di giunta
che ha lasciato carta bianca alle manifestazioni rumorose in luoghi pubblici, in
deroga – anche qui – al piano di zonizzazione acustica che ha fissato limiti
precisi per l’emissione di decibel. Musica libera, dunque, ma solo su deroga.
Che nel Comune di Terracina e diventata la regola, con una discrezionalita a dir
poco sconcertante. Perche se non e lecito sforare di un’oretta con la musica per
un evento isolato, e perfettamente normale far sostare per dieci giorni e passa
e anche in piu occasioni durante l’estate un circo in un’area che dovrebbe
essere assolutamente vietata allo stazionamento di un circo con animali. Non
sono chiacchiere ma anche in questo caso, come l’ordinanza sulla musica, lo
dicono i regolamenti. Quello ad esempio di cui si e dotato il Comune nel 2006
che vieta lo stazionamento di attivita circensi con animali nel raggio di mille
metri – un chilometro – da abitazioni e pubblici servizi. In altre parole l’area
di via Badino, che quest’anno peraltro e diventata privata, non sarebbe idonea
ad ospitare il circo «Montecarlo» che ha montato le tende in questi giorni. Con
o senza deroga? Ma in fondo che importa, forse e meglio cosi: piu tigri, meno chitarre.
Pierfederico Pernarella

Polverini al corteo della Madonna del Carmine a Terracina
“Per la comunita di Terracina e la giornata piu importante dell’anno e non ho
voluto far mancare la mia presenza”, e quanto ha dichiarato il presidente della
Regione Lazio, Renata Polverini, partecipando alle celebrazioni per la Madonna
del Carmine dopo aver assistito alla messa nella chiesa di San Salvatore insieme
a migliaia di fedeli e alle autorita locali. Con lei anche l’assessore al
Bilancio della Regione Lazio, Stefano Cetica, e il consigliere regionale della
Lista Polverini, Gianfranco Sciscione,.
La processione e proseguita con un suggestivo corteo in mare: la statua della
Vergine in barca e stata seguita da decine di paranze dei pescatori,
festosamente addobbate e illuminate per l’occasione, per poi ritornare al porto.
“E una manifestazione straordinaria – ha aggiunto Polverini -, con tante persone
che una volta l’anno si riuniscono attorno alla Madonna. E’uno degli eventi che
vale la pena di vivere. Noi siamo qui per questo: per stare vicini alle persone
ed e chiaro che momenti come questo vanno sostenuti anche dalle istituzioni”.

Lo sdegno attraversa la Rete, al seguito delle immagini. Materiale fognario
misto a schiuma e alghe solca la superfice del mare sul litorale a sud di
Terracina, al largo della zona dei campeggi. E questo lo sconcertante contenuto
di un video amatoriale che in men che non si dica ha fatto il giro del Web,
pubblicato su Facebook da un utente. Una telecamera riprende, per circa un
minuto, materiale fognario ed escrementi che galleggiano in acqua. Uno
«spettacolo» che ha suscitato sdegno tra i cittadini. A determinare questa
miscela espolosiva nelle acque del litorale, probabilmente un insieme di cause:
dalla vicinanza del depuratore all’intenso flusso di imbarcazioni, ma anche la
presenza di numerose attivita ricettive. Non e ben chiaro da dove sia provenuto
il materiale fognario. Ma se e vero che quest’anno l’estate sta registrando
controlli a piu non posso in ogni campo, lo e altrettanto che, in merito alla
qualita delle acque, qualcosa – a giudicare dallo spettacolo immortalato dalle
telecamere – lascia decisamente a desiderare.
D. R.

A Terracina la “Festa del mare” porta sempre polemiche. Bloccato il concerto
principale: «E ora chi paghera i cantanti?», accusano gli organizzatori. L’anno
scorso la manifestazione ha rischiato di saltare e quest’anno le controversie
hanno riguardato il concerto e il mancato contributo del Comune. La festivita
occupa un posto speciale nel folclore terracinese perche legata alla ricorrenza
della Madonna del Carmine: tutto il mondo della pesca e non solo si raccoglie
per celebrarla. Discussioni legate a tante problematiche che negli ultimi anni
minano lo svolgimento della festa. Non ultimo quello economico: le due
cooperative, “La Sirena” e “Pescatori di Terracina”, si sono unite nel comitato
dei “Festeggiamenti” che organizza la manifestazione. Il contributo
dell’amministrazione l’anno scorso e arrivato 24 ore prima dell’inizio dei
festeggiamenti: «Quest’anno il Comune non ci ha anticipato nemmeno il 50%
dell’importo pattuito come faceva in passato – commenta uno dei promotori, Dario
Venerelli – Questa e la festa dei terracinesi e invece di unirci e aiutarci,
qualcuno pensa bene di metterci i bastoni tra le ruote». Gli organizzatori sono
riusciti comunque a stilare un programma di eventi che si protrarra fino a oggi.
E qui altre polemiche. L’altra notte, presso l’arena “Il Molo”, sono saliti sul
palco la cantante partenopea Meg, artista eclettica emersa con i 99 Posse e la
band emiliana dei Giardini di Miro. Il gruppo doveva suonare fino all’una: «Ci
hanno fatto smettere con mezz’ora di anticipo nonostante avessimo un’ordinanza
precisa. Non capisco questo accanimento ed a chi giovi», attacca Domenico Monti,
presidente della cooperativa “La Sirena”. Furibondi gli spettatori che avevano
pagato il biglietto. Bizzarra la situazione che ha riguardato i proprietari
delle bancarelle della festa: ieri mattina sono arrivati nel piazzale Stella
Polare, al posto della zona riservata per l’allestimento hanno trovato circa 30
auto parcheggiate con tanto di ticket. Come e potuto accadere? L’ufficio tecnico
del Comune viabilita e traffico ha dimenticato di installare i cartelli che ne
vietavano la sosta da parte delle auto e non ha “incappucciato” la segnaletica
fissa presente. Inoltre, molti automobilisti che hanno parcheggiato il mezzo nel
piazzale sono partiti per Ponza. Impossibile per gli agenti della municipale
agire, in quanto sulle auto era regolarmente esposto il biglietto: i
commercianti sono stati cosi costretti ad allestire le bancarelle tra le auto in sosta.
di DANIELE SPERLONGA

Alla fine il presidente della Regione Renata Polverini ha assistito alla
processione dedicata alla Madonna del Carmine.
Ieri pomeriggio il governatore
del Lazio era in prima fila tra il sindaco Stefano Nardi e il consigliere
Gianfranco Sciscione, subito dietro la statua della madonna. Un clima
apparentemente rasserenato dopo le polemiche dei giorni scorsi, che anche ieri
non sono mancate. Durissima l’opposi – zione sulla polemica innescata dal
centrodestra su chi e come abbia invitato il presidente della Regione: il Pd
parla di «degenerazione politica» e invita l’avversario politico a lasciare «i
nostri concittadini festeggiare i propri santi con serenita e senza
strumentalizzazione ». Una parola l’ha spesa anche il consigliere dell’Udc
Gianni Percoco: «La politica non puo permettersi – ha detto il centrista – di
inquinare una festa dalla tradizione centenaria». Piu duro l’in te rven to
dell’associazione Terracina Rialzati, che se la prende con il consigliere Pietro
Palmacci, protagonista nei giorni scorsi di un appello ad abbassare i toni dello
scontro davanti ad una festa religiosa di altissima importanza: «C’e un
consigliere di maggioranza – dice il gruppo Terracina Rialzati – che nulla ha
dato in 5 anni a questa citta, che supporta un’amministrazione che non ha ancora
versato parte del contributo per la festa dell’anno scorso e chissa se versera
quello deliberato per quest’anno, che nel frattempo pero da 53 mila euro alla
societa «ventidieci» di Latina e lascia a secco i disabili. Io mi chiedo, ma il
coraggio di scrivere qualcosa per dire cosa va o non va fatto, dove lo trova?».
D. R.

Pusher con 650 grammi di hashish: scattano le manette. Brillante operazione
della Guardia di Finanza di Terracina per contrastare il dilagante fenomeno
dello spaccio di droga tra i piu giovani. Stavolta a finire in carcere e stato
P.M., 24enne di Terracina. Il ragazzo e stato sorpreso l’altra notte nella
zona del porto con una modica quantita di stupefacente. Sono state le successive
perquisizioni domiciliari a far scoprire ai militari il pesante quantitativo
di droga che il giovane nascondeva presso la propria
abitazione, lungo la Pontina nel territorio di Borgo Hermada. L’operazione
antidroga e scattata l’altra notte al porto. Gli uomini del nucleo mobile delle
Fiamme Gialle, coordinati dal neo comandante della Finanza di Terracina, il
tenente Dario Bordi, gia da diverso tempo seguivano i movimenti del 24enne.
Infatti era gia noto alle forze dell’ordine in quanto assuntore di sostanza
stupefacente. Ma l’altra sera, anche grazie al fiuto dell’uni – ta cinofile, il
ragazzo e stato fermato per un controllo. Addosso gli sono state trovate piccole
quantita di hashish. Di rito sono partiti accertamenti piu approfonditi. A casa
del ragazzo i finanzieri hanno trovato ben 650 grammi di hashish e un bilancino
elettronico di precisione. Vista la grande quantita di droga e la presenza di
tutto il materiale utile al confezionamento e allo spaccio dello stupefacente,
insieme ai riscontri investigativi raccolti nelle ultime settimane, hanno
portato all’arresto del pusher. Su disposizione del sostituto procuratore di
turno, il magistrato Giuseppe Miliano, il giovane e stato condotto presso il
carcere di via Aspromonte a Latina. In attesa di comparire presso il giudice per
le indagini preliminari per l’in – terrogatorio di garanzia, il giovane si trova
attualmente in carcere. L’operazione della Guardia di Finanza non si ferma
all’arresto dell’altra notte. Le indagini proseguono per ricostruire i percorsi
e i canali seguiti dalla filiera della droga a Terracina e nel territorio pontino.
Francesco Avena

Alla faccia delle strisce blu, dei parcometri, dei
controlli dei vigili urbani.
Come ogni anno, si fa di tutto
per non pagare i parcheggi. In un’ordinaria serata di
movida estiva, il caos viabilita sulle strade cittadine non
si fa attendere. Veicoli posteggiati ovunque, anche sui
marciapiedi del lungomare, di norma riservati alla passeggiata
a piedi. Qualche utente del Web si e divertito ad
immortalare la totale assenza di disciplina degli automobilisti,
facendo una sorta di reportage della violazione dei
divieti. La carrellata di foto illustra un po’ di tutto. File
e file di vetture ferme nelle zone a sosta vietata, i cui
proprietari, con tutta evidenza, sono disposti piu a dover
fare i conti con verbali e rimozioni forzate piuttosto che
cercare un parcheggio e pagarlo. Vero anche che, nonostante
la «spianata» di parcheggi a pagamento, non e
facile trovare una sosta libera la sera per le strade del
centro, soprattutto in questi giorni di festa in cui la citta
viene letteralmente invasa da turisti e visitatori. I carrattrezzi,
comunque, non risparmiano nessuno. Alla chiamata
dei vigili, in men che non si dica, caricano le
automobili e le portano via.
D. R
.

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terracina-colonia-elena-torre-olevola-primi-del-900_bis

Festa del mare «inondata» dalla polemica politica. Sta creando parecchio
scompiglio l’annuncio dell’arrivo del Governatore della Regione Renata Polverini
alla festa della Madonna del Carmine. Negli ambienti istituzionali locali,
l’ingerenza della competizione politica in una festa sentita da tutta la
cittadinanza come un momento di condivisione di valori comuni sta creando
parecchi malumori. A ribadire la superiorita del momento religioso rispetto alle
baruffe quotidiane, e il consigliere comunale Pietro Palmacci, che bolla come
inopportuni gli atteggiamenti che esaltano le divisioni politiche in un momento
di festa. «Considerato il momento di difficolta vissuto da tutta la citta – dice
Palmacci – presa da problemi diversi, quelloadella festa dedicata alla Madonna
del Carmelo dovrebbe essere un’occasione per abbassare i toni dello scontro e
ritrovare la serenita che si addice ai giorni di festa». Palmacci pone in
evidenza come, nonostante le difficolta economiche, «il comitato organizzatore
stia facendo enormi sacrifici per la buona riuscita della festa, a
riprova di come solo questa debba essere il centro di questo weekend, che non
merita di essere avvelenato con inutili divisioni». Nell’intervento
di Palmacci si avverte un certo disappunto per l’iniziativa del consigliere
regionale Gianfranco Sciscione, che non ha precedenti nella storia della Madonna
del Carmine: quella di invitare il gorvernatore Renata Polverini ospitandola su
un’imbarcazione privata. Ma il consigliere di maggioranza mette l’accento
soprattutto su altri aspetti della festa: «Il grande evento religioso, le
emozioni che produce, la sua tradizione che coinvolge migliaia di cittadini».
Per questo il Comune, «nonostante il suo momento non facile dal punto di vista
finanziario, anche quest’anno ha voluto dare un contributo importante al
comitato dei festeggiamenti, dimostrando il pieno appoggio a chi vuole porre al
di sopra delle parti, come un momento di unione, l’importante celebrazione
della madonna del Carmelo. Si cerchi allora – conclude Palmacci – di
interpretare questa festa come un’occasione di recupero e pacificazione dei
rapporti. Senza dare la nefasta impressione ai cittadini che la partecipazione
politica alla festa sia soltanto una vetrina. Di questi tempi, le fiction non
servono. Serve autenticita».

Scatole cinesi per arrivare all’impianto di Morelle. Non sara una cosa facile
per l’amministrazione comunale sedersi al tavolo dell’arbitrato con la Slia
per stabilire la proprieta dell’area in cui sorge l’impianto di stoccaggio dei
rifiuti. Le sorprese, in questa materia, non finiscono mai. Dopo la decisione
del Comune di dare il via al procedimento stragiudiziale previsto dal contratto
stipulato a suo tempo con la societa Slia, per risolvere la controversia che da
anni lascia in un limbo la proprieta del deposito, nei giorni scorsi gli
avvocati del Comune si sono ritrovati di fronte a un rebus a dir poco
inaspettato. La societa con la quale devono risolvere il contenzioso, la Slia
Technology, alla quale la Slia Spa ha volturato il bene a quanto pare non
detiene piu l’impianto di Morelle. Secondo quanto accertato dagli avvocati del
Comune, ci sarebbe stato un ulteriore passaggio di proprieta. La Slia Technology
avrebbe insomma a sua volta trasferito l’area ad una terza societa. La scoperta
e stata fatta giusto in tempo, nei giorni scorsi, durante l’attuazione della
procedura per avviare l’arbitra – to. Gli avvocati hanno scoperto che, se
avessero avviato l’iter con Slia Technology, si sarebbero trovati di fronte una
societa che di quel bene non sa piu nulla. Si sarebbe perso un sacco di tempo.
Proprio per questo ora la giunta comunale sta cercando di capire chi sia il suo
nuovo interlocutore per sbrogliare definitivamente la matassa. La «mossa» di
Slia Technology ha destato una certa perplessita negli ambienti comunali. L’ape
rtura dell’arbitrato da parte del Comune, infatti, voleva essere, come affermato
nei giorni scorsi dal consigliere comunale Paolo Cerilli, un modo veloce, carte
alla mano, per favorire un giudizio spassionato da parte di arbitri terzi sulla
reale proprieta d e ll ’impianto. Come e noto, l’area di Morelle fu acquistata
oltre 30 anni fa dalla Slia, alla firma del primo appalto con il Comune. Con la
clausola che alla sua scadenza, l’impianto realizzato dal Comune sarebbe passato
alla proprieta pubblica. A complicare le cose, oltre ad un passaggio burocratico
«sfuggito » agli uffici comunali, sono stati poi i debiti del Comune con la
societa, che come pegno dei crediti non ricevuti ha preteso la proprieta
dell’impianto. Di qui, un iter giudiziario che e passato per giudici e Tribunali
e che ora doveva essere risolto, appunto, per mezzo di un arbitrato. Il
consigliere Cerilli ha prodotto un dossier in cui, secondo la sua tesi, la
proprieta comunale di Morelle sarebbe palese. Resta da capire qual e
l’interlocutore con cui il Comune deve confrontarsi. Non la Slia, che ha
volturato il bene a Slia Technology. E ora nemmeno piu quest’ultima, se e vero
che con un ultimo passaggio di proprieta il sito di Morelle sarebbe finito tra i
beni di una terza azienda. Il Comune e gia al lavoro per rintracciarla e
convocarla al tavolo dell’arbitrato.
Diego Roma

Ormai hanno una frequenza quasi quotidiana i blitz della polizia municipale di
Terracina contro il fenomeno del commercio abusivo da parte di venditori
extracomunitari.
Ieri mattina intorno alle 8 i vigili urbani hanno realizzato 12
sequestri di «bancarelle». In pratica tutti quegli accessori e monili
caratteristici che abbondano sugli stand itineranti dei venditori stranieri. Il
nuovo blitz e stato fatto nel piazzale delle autolinee, dove decine di
extracomunitari stavano in attesa del bus per raggiungere le spiagge dei Comuni
limitrofi. Alla vista degli agenti del comandante Pecchia c’e stato un fuggi
fuggi generale. La merce e stata abbandonata a terra ed e stata interamente
confiscata. Una lotta certamente impari. Soprattutto perche dietro questi poveri
diavoli probabilmente esiste una vera e propria organizzazione molto piu ampia.
Ri.Re.

Arrivano le bancarelle nel piazzale di Stella Polare, ma il Comune ha
«dimenticato» di installare la segnaletica.
Disagi e controlli della polizia
locale. Ieri come ogni anno in occasione della festivita della Madonna del
Carmine sono arrivate le bancarelle per la tradizionale fiera al porto. Il
problema quest’anno e che non sono stati posizionati i cartelli di divieto di
sosta con rimozione dei veicoli nel parcheggio antistante le giostre e al loro
arrivo gli ambulanti hanno trovato in alcuni casi le macchine parcheggiate. In
altri casi si sono invece posizionati occupando gli stalli adibiti al parcheggio
delle auto. I cartelli per legge avrebbero dovuto essere posizionati almeno 48
ore prima dall’arrivo delle bancarelle. E invece fino a ieri della segnaletica
non c’era traccia. Sul posto comunque si sono portati gli agenti della polizia
locale per fare chiarezza sulla situazione.
F. A.

Lo spettacolo e cominciato ancor prima di alzare il sipario. Anzi. Ancora prima
di montare il tendone. Resta ancora appesa a un filo (del trapezio?) la querelle
tra il Comune di Terracina e lo staff del circo «Montecarlo», che e arrivato da
alcuni giorni e si e sistemato sul terreno di via Badino. Per anni, infatti, e
stata quella la destinazione degli spettacoli itineranti. Fino alla delibera di
giunta che di recente ha dirottato circhi e spettacoli simili nella zona
dell’ospedale «Fiorini», visto che quello spiazzo non appartiene piu all’ente. E
qui che casca l’asino. Restando in tema di animali. Quegli animali che ieri
pomeriggio erano ancora a secco d’acqua, refrigerati con mezzi di fortuna, dopo
che sono stati staccate acqua e corrente. Su un punto, pero, i circensi sono
stati categorici: domani sera lo spettacolo avra inizio. Nonostante note,
delibere e carte dell’amministrazione. Ma qui c’e anche un terzo soggetto che ha
molta voce in capitolo: la proprieta del terreno di via Badino. Che sarebbe
stata molto chiara: loro non avrebbero affatto intenzione di andare contro una
delibera comunale. Se quel documento dovesse subire modifiche, soltanto allora,
e soltanto dopo, se ne potrebbe parlare. Dall’altra parte c’e lo staff del
«Montecarlo» che ancora ieri ribadiva come nessuno li avrebbe informati per
tempo delle novita decise in Municipio, nonostante il pagamento dell’occupazione
di suolo pubblico e delle spese istruttorie. Nessuno, dicono, gli avrebbe detto
che da quest’anno gabbie e tendoni traslocano vicino il «Fiorini». E poi di
mezzo c’e la burocrazia, che da queste parti arriva ai limiti di un’opera degna
di Kafka. Ovvio chiedersi se questi problemi dovranno risolverli anche gli altri
spettacoli itineranti che, proprio come il circo «Montecarlo», sono stati
autorizzati a montare le tende su un terreno di proprieta del Comune. Che loro
erano convinti fosse il solito di via Badino. A ogni modo dal circo continuano a
dire che sabato sera siamo tutti invitati al primo spettacolo di domani: the
show must go on. Purche cominci sul serio.
Rita Recchia

Sul caso Morelle interviene anche il presidente di Terracina Rialzati, Fulvio
Carocci, che sulla questione della proprieta dell’impianto ha fatto, qualche
tempo fa, una cronistoria esaustiva
. Il gruppo da la sua lettura della vicenda e
attacca il consigliere Paolo Cerilli, ex sindaco quanto tutto comincio: «I
responsabili di 30 anni di acquiescenza politica non possono oggi svegliarsi e
dire “riprendiamoci quello che abbiamo volutamente abbandonato”. Noi siamo
favorevoli all’arbitrato, quello che ci lascia perplessi e il modo in cui certi
attori vogliono cancellare le proprie azioni e riscrivere la storia». Carocci e
il suo gruppo non risparmiano nulla sulla faccenda: «Noi non dimentichiamo e
puntiamo il dito verso i sindaci che dal 1983 (epoca dei fatti) ad oggi, si sono
succeduti sulla poltrona di primo cittadino, alcuni dei quali oggi ancora
presenti nell’emiciclo consiliare». A Cerilli, convinto che l’impianto di
compostaggio sia del Comune, Carocci chiede come sia stato possibile, allora,
per la Slia, «vendere il bene nella sua complessita ad un’altra societa, Slia
Tecnologies, nata dalle ceneri della precedente azienda? Come e possibile che
quest’ultima societa, per avere finanziamenti, sia riuscita a farsi accendere un
mutuo sul bene (e di conseguenza immettervi anche un ipoteca legale), da parte
di un istituto bancario?». Domande che
ancora oggi chiedono una risposta.
D. R.


Scene come quelle di ieri mattina, a Terracina, non se ne vedevano piu da tempo.

La Terracina Ambiente ha infatti iniziato il lavaggio e la disinfezione dei
cassonetti a scarico laterale. Per tutta la giornata di ieri, tra le 12,00 e le
18,00, gli operatori della societa mista che svolge il servizio di nettezza
urbana hanno girato la citta per effettuare il lavaggio dei cassonetti a scarico
laterale. Sono state battute diverse traverse del lungomare e strade del centro
cittadino. Per oggi invece e previsto un altro servizio di cui quasi non si
conservava memoria: il lavaggio e la disinfezione delle strade. Tra le 13 e le
17, un apposito automezzo percorrera la citta per pulire le carreggiate. Questo
deve essere il primo passo del nuovo accordo siglato tra Comune e Terracina
Ambiente, dopo una lunga trattativa che sembra aver disteso i contrasti. Il
condizionale e d’obbligo, visti i precedenti.
D. R.

Per quest’anno la festa della Madonna del Carmine e di San Rocco richiamerà a
Terracina ospiti d’eccezione.
In prima fila domani durante tutto lo svolgimento
dell’evento, ci sara la presidente della Regione Lazio Renata Polverini, che ha
accettato ben volentieri l’invito rivoltole per l’occasione dal consigliere alla
Pisana Gianfranco Sciscione. Ma la Polverini non sara l’unica ospite:
giungeranno a Terracina anche diversi esponenti della giunta e del consiglio
regionale, sindaci del comprensorio e autorita provinciali, tra cui il
presidente Armando Cusani. Oltre alla folta rappresentanza politica, hanno
confermato la loro presenza anche le massime autorita militari locali dei
carabinieri, polizia, corpo forestale dello Stato, polizia municipale, marina.
guardia di finanza. Seguiranno per la giornata di sabato, quando la tradizionale
festa della Madonna del Carmelo raggiungera il suo apice, la Santa Messa presso
la chiesa del SS Salvatore, la processione tra le strade del centro di
Terracina, infine la folkloristica processione in mare con le paranze della
marineria locale che portera la Madonna in mare. E quest’anno, oltre alle
migliaia di cittadini residenti e turisti che come da tradizione affolleranno il
porto di Terracina, ci saranno appunto ospiti di primo livello tra cui la
presidente Polverini. Le prestigiose autorita politiche seguiranno la
spettacolare festa in mare a bordo della motonave «Ischiamar II». «L’evento -
rende noto la segreteria politica del consigliere regionale Gianfranco Sciscione
- costituira un’occasione per iniziare a rilanciare l’immagine di Terracina e
continuare a tessere una rete di contatti e rapporti. La presenza della
presidente Polverini rappresentera anche l’occa – sione per accennare alcune
tematiche essenziali per il territorio pontino e per la citta, inerenti la
sanita, il ripascimento, la portualita, l’agricoltura e la valorizzazione
dei beni culturali.
F. A.


Conoscere le bellezze artistiche e archeologiche di Terracina guidati da esperti
del mondo antico e della storia della citta.
Torna anche quest’anno il ricco
programma di visite guidate nel centro storico di Terracina con l’asso -
ciazione Archeoclub. I tour guidati per visitare in tutti i suoi aspetti la
citta prevede escursioni lungo tutto il territorio nei mesi di luglio e agosto.
Il programma e vario e prevede visite sia gratuite sia a pagamento. Anche se,
nel caso delle visite guidate dietro pagamento di ticket, sono davvero low cost
e accessibili a tutte le tasche. Oggi e prevista una visita guidata, al prezzo
di soli due euro, all’interno del sito archeologico del Tempio di Giove Anxur
con inizio alle 18 e 30 e appuntamento al piazzale antistante l’entrata
dell’area monumentale. Questa visita si ripetera anche i sabato successivi, il
24 e il 31 luglio. Domani invece, al prezzo di 3 euro, si svolgera una visita
guidata presso la chiesa della Cattedrale di San Cesareo e quella del
Purgatorio. Partenza alle 18 e 30 da piazza Municipio. Gratuito invece il
percorso guidato dal titolo «Centro storico alto, la citta moderna » venerdi
prossimo alle 18 e 30 sempre in piazza Municipio. Il 30 luglio, infine, la
visita nel centro storico basso con particolare attenzione al porto romano e
alle vie di comunicazione. L’appuntamento e in piazza della Repubblica alle 18 e
30. In programma anche altre visite guidate anche nel mese di agosto. Per tutte
le informazioni e possibile rivolgersi all’ufficio beni culturali (0773/707277)
o al museo civico Pio Capponi (0773/707313).
F. A.

Disagi ieri mattina all’ospedale «Fiorini» a causa della carenza di
lettini e barelle nel pronto soccorso.
I locali della struttura sanitaria di
Terracina, infatti, ieri erano affollatissimi a causa di un vero e proprio boom
di accessi. I pazienti sono arrivati a frotte anche a causa del grande caldo:
diversi incidenti stradali su tutto il comprensorio, anziani accompagnati dai
familiari al pronto soccorso per cali di pressione o malori vari. In poche ore
gli utenti da visitare e curare sono stati decine. Inevitabili dunque alcuni
disagi, dovuti alla carenza di spazi e attrezzature e in particolare all’in -
sufficienza di lettini e barelle, sottratti anche dalle autoambulanze pur di far
«accomodare» i pazienti in attesa di essere sottoposti alle cure del personale
medico sanitario del «Fiorini». Disagi che, a quanto sembra, sono tutt’altro che
sporadici. Nel periodo estivo infatti si registra una decisa impennata di
accessi al pronto soccorso anche negli orari notturni. E questo, senza un
sostanziale potenziamento di strutture e personale, costituisce un problema cui
utenti e medici non possono risolvere.
F. A.


Black out elettrico quasi totale tra i corridoi dell’ospedale «Alfredo Fiorini»
di Terracina.
A parte la luce, tutte le altre prese di corrente sono rimaste
spente. E’ stato necessario un intervento urgente da parte dei tecnici, anche di
quelli specialistici, ma sono comunque trascorse svariate ore prima che la
situazione si stabilizzasse del tutto. Praticamente da dopo la mezzanotte fino a
circa le 10 di ieri mattina. Fortunatamente nessun intoppo nelle camere
operatorie, negli ambulatori e nel pronto soccorso. Comunque disagi, visto che
le urgenze sono state dirottate verso il «San Giovanni di Dio» di Fondi. Quanto
alle temperature roventi per il mancato funzionamento temporaneo dei
condizionatori d’aria, quella non e una novita. Purtroppo. E’ andato in tilt il
quadro elettrico di distribuzione della forza motrice. Gli interruttori
generali, in pratica, e, dopo aver ripristinato il passaggio della corrente, i
tecnici si sono messi al lavoro per capire cos’abbia effettivamente provocato il
collasso energetico. Un collasso che, comunque, stava gia nell’aria. Il disagio
piu avvertito da utenti e operatori e stato proprio quello delle temperature
improvvisamente salite ancora piu del solito. Soprattutto nel laboratorio
analisi la colonnina di mercurio si e alzata fino a livelli intollerabili. La
direzione sanitaria e l’ufficio tecnico del presidio centro si sono
immediatamente attivati per riportare la situazione alla normalita. Episodi del
genere non sono poi tanto rari, considerando che i vari dispositivi, anche
elettrici, risalgono alla costruzione dell’ospedale «Fiorini». Tempo fa una
situazione simile si era verificata di sera con disagi certamente piu gravi. La
normale funzionalita dell’ospedale era tornata solo qualche giorno dopo con la
temporanea sospensione degli interventi chirurgici.
Ri.Re.


Si avvicina l’inizio dei lavori per il restyling e la messa in sicurezza
della banchina al porto di Terracina.
Si tratta di due interventi
finanziati entrambi dalla Regione Lazio e che prevedono la sistemazione
della banchina di via Lungolinea e il rifacimento del sistema
antincendio al porto con la creazione di un punto di pronto soccorso.
I due progetti presentano un costo complessivo di 830 mila euro,
suddiviso in 400 mila euro per la sistemazione della banchina e 430
mila euro per la realizzazione dell’impianto antincendio e del punto
di pronto soccorso. I finanziamenti della Pisana sono arrivati gia da
tempo ma solo oggi «sono stati superati i problemi burocratici che
hanno impedito il via ai lavori», fa sapere il sindaco Stefano Nardi.
L’inizio dei lavori sara concordato, per non creare ulteriori disagi,
con gli operatori della zona che sono stati convocati presso
l’assessorato ai lavori pubblici il 20 luglio insieme alla ditta che si
e aggiudicata l’appalto per la realizzazione delle opere.
F. A.

Il circo in via Badino si fara? Anche se lo spettacolo – quello ufficiale – di
acrobati, clown e funamboli dovrebbe iniziare sabato sera alle 21, lo show degli
ultimi giorni sembra non aver proprio nulla da invidiare a quello che andra in
scena sotto il tendone del circo « Montecarlo» .
Ieri e stata una giornata
campale per i titolari del circo e i proprietari del terreno che si sono
incontrati per fare il punto sulla situazione. Le posizioni restano
contrapposte. Da una parte ci sono i circensi che continuano ad affermare di
avere le carte in regola per stare in via Badino. Dall’altra ci sono invece i
proprietari dell’area, la societa «Promim», che fa sapere di «non poter
autorizzare lo svolgimento degli spettacoli su quel terreno perche con
un’ordinanza emanata nei giorni scorsi dal Comune si stabilisce che gli
spettacoli viaggianti possono avvenire solo in via Firenze». Il nodo sta tutto
qui, nell’impiastro amministrativo e burocratico del Comune che sta creando una
situazione difficile da decifrare. La matassa si potrebbe sbrogliare solo nel
momento in cui l’amministrazio – ne comunale del sindaco Stefano Nardi facesse
un repentino salto indietro e revocasse la delibera dei giorni scorsi con cui ha
stabilito che gli spettacoli viaggianti si possono svolgere nell’area di via
Firenze, a due passi… dell’ospe – dale cittadino. I titolari del circo
«Montecarlo» sono in attesa di avere tutte le rassicurazioni per poter montare
il tendone con luci, reti, trapezi e quant’altro. La proprieta del terreno, dal
canto suo, ha presentato diffida a polizia locale e carabinieri. Altra questione
e la presenza del circo in un’area in cui da anni viene contestata la presenza
del circo e lo svolgimento degli spettacoli soprattutto per la vicinanza degli
animali alle abitazioni. A proposito di animali: gia dal loro arrivo mercoledi a
Terracina i circensi si erano trovati in evidente difficolta a causa
dell’impossibilita di usufruire di acqua e corrente elettrica. In particolare
sono gli animali a soffrire di piu perche necessitano, anche a causa del grande
caldo, di essere bagnati e curati in continuazione. E poi c’e il problema
dell’energia elettrica, cui al momento si sta facendo fronte con le batterie dei
veicoli del circo. Regna il caos nel guazzabuglio di carte, permessi e tasse gia
pagate dai circensi sei mesi fa e a cui adesso il Comune viene a dire che non
puo fare esibire i suoi artisti nell’area di via Badino. Anche se, sembrerebbe,
nelle tasse per l’occupazione del suolo pubblico non sarebbe precisata la
precisa destinazione del circo. Da considerare che i titolari del circo
«Montecarlo» avevano fatto domanda di potersi insediare a Terracina gia da
gennaio. Dopo che gia lo scorso anno erano venuti in citta e si erano
posizionati sempre nello spiazzo di via Badino. Tornando a oggi, i circensi si
sono trovati «spiazzati» dalla delibera di giunta che ha cambiato le carte in
tavola e impone al circo di spostarsi in via Firenze. Insomma, le acrobazie e i
salti mortali, prima che sotto il tendone del circo si stanno facendo tra gli
uffici comunali e tra le mille carte
della burocrazia.
Francesco Avena


STRISCE blu: ancora polemiche.
Il consigliere comunale del Pd Vincenzo Coccia
ritiene «illegittimo» il parcheggio a pagamento cosi come stabilito dal Comune
di Terracina e invita l’ammini – strazione comunale guidata dal sindaco Stefano
Nardi a «rimuovere immediatamente » le strisce blu. Alla base dell’intervento di
Coccia c’e una recente sentenza della Corte di Cassazione in cui interpreta il
codice della strada in modo totalmente differente di come ha fatto l’ammi -
nistrazione comunale. «La Corte di Cassazione rileva nel codice stradale la
distinzione tra sosta e parcheggio. Secondo la sentenza non sarebbe legittimo
far pagare la sosta quando questa avviene in aree poste all’interno della
carreggiata, mentre la sosta regolamentata e subordinata al pagamento di una
tariffa sarebbe ammissibile solo nelle aree di parcheggio esterne alla
carreggiata e specificamente adibite a questo scopo. Tale interpretazione e
stata fatta propria dal Giudice di pace di Palermo che ha annullato una sanzione
elevata nei confronti di un automobilista che aveva sostato sulle strisce blu
all’interno di una carreggiata». E veniamo a Terracina. «Tutte le strisce blu
che l’amministrazione comunale ha disegnato all’interno delle carreggiate -
sostiene Coccia – sono illegittime e gli automobilisti che sostassero al loro
interno, se sanzionati, avrebbero gioco facile ad ottenere giustizia dal Giudice
di pace nel caso di impugnazione della sanzione ». Il problema poi e un altro:
la multa per sosta senza biglietto e di 38 euro, la stessa somma che il
cittadino dovrebbe spendere per fare causa al Comune. Questo scoraggia gli
automobilisti a presentare ricorso e fa «il gioco» del Comune. Che incassa i
soldi e «impone di fatto ai cittadini un balzello attraverso l’ennesima
violazione di norme di legge che scientemente ed al solo fine di fare cassa
decide di violare».
F. A.


Paura nella tarda mattinata di ieri per una bimba di 6 anni investita sul
lungomare di Terracina.
La ragazzina, che ha riportato la frattura a una gamba,
si trova ricoverata presso l’ospedale «Bambin Gesu» di Roma. Il fatto e accaduto
dopo mezzogiorno su viale Circe, all’altezza della III traversa. S.C., di
Priverno, si trovava con la sua mamma e stavano attraversando la strada, dopo
aver trascorso la mattinata sulla spiaggia. Improvvisamente e arrivato uno
scooter che ha investito la piccola. L’effettiva dinamica dell’incidente e al
vaglio delle forze dell’ordine intervenute sul posto per i rilievi. Immediato
l’allarme al 118 che ha assicurato le prime cure necessarie a S.C.
Comprensibilmente spaventata la mamma che ha assistito alla scena. La bimba e
stata trasportata al pronto soccorso con una frattura alla gamba e presunti
traumi. I medici l’hanno sottoposta agli accertamenti del caso che per fortuna
hanno escluso la presenza di lesioni gravi. Per maggiore sicurezza nel
pomeriggio e stata trasferita a Roma. La sera precedente un’altra bimba,
praticamente coetanea, aveva avuto bisogno non solo dei sanitari del 118, ma
anche dei vigili del fuoco. Intorno alle 23 era scattato l’allarme: una
ragazzina era rimasta incastrata con una mano nella fessura di un gioco. Uno di
quegli aggeggi da cui escono le palline, come se ne trovano quasi ovunque. La
bimba si trovava nel bar all’interno di uno dei residence sulla Pontina. I
genitori non era riusciti a tirarle fuori la manina, ed era stato necessario
l’intervento del 118. Per stare ancora piu sicuri, era stato allertato anche il
115. Momenti concitati, considerando anche l’agitazione della piccoletta. Alla
fine, comunque, tutto e andato bene. Mano portata in salvo e medicata sul posto
per via di qualche escoriazione.
Ri.Re.

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papa_mamma_bis
«La resurrezione di Nardi porta all’indicazione dei sindaci ‘in pectore’, quale
sarà il ‘conducator’ invincibile che riporterà Terracina ai fasti pre Nardi? ».

Roberto Iacovacci, di Rifondazione Comunista, sceglie l’ironia per commentare
con una nota i movimenti all’interno del centrodestra per scegliere il candidato
a sindaco nelle amministrative del 2011. «Il ‘conducator’ invincibile sarà
Francesco Zicchieri, l’assessore ai Servizi Sociali, che fa sfrattare le
famiglie bisognose perché il comune non paga i canoni di locazione? Oppure,
rampollo ‘ben inserito’ nell’entourage di Alemanno e della Meloni? È il premio
per il mancato scioglimento del Comune di Fondi?». «Oggi -continua Iacovacci-
non si parla di capacità, competenze, compatibilità di ruoli, si valuta se si è
ammanicati con qualche politicante di turno che ha il suo momento magico, si
cerca non attraverso progetti politici ma con la solita politica del Pdl, ‘la
clientela’, di continuare a saccheggiare questa città». «Non abbiamo ascoltato
sinora una sola voce nella coalizione che amministra questa città -si legge
ancora nella nota- che parlasse dei problemi concreti e di una soluzione, che
parlasse di un progetto di città, di una visione programmatica
dell’amministrazione Publica’, di come far funzionare gli uffici rigonfiati di
assunzioni, non secondo necessità e capacità, per far meglio funzionare gli
uffici, per mettere la macchina amministrativa in condizioni di operare e con
operatori capaci, Iacovacci, infatti, «le assunzioni hanno riguardato poveri
cristi che hanno relegato la loro dignità nell’angoletto e si sono prostrati al
potente di turno per avere il ‘posto’: questa è stata, ed è la politica del Pdl
locale e nazionale». «Terracina non può – termina la nota-, se vuole risorgere,
pensare di affidare l’amministrazione a quelle stesse forze politiche che per
dieci anni hanno fallito, hanno condotto questo Comune al disastro, alla
bancarotta, alla distruzione dei servizi sociali, dell’assistenza ai meno
abbienti, che hanno fatto diventare il comune colabrodo e oggi ritorna con nuovi nomi».
Andrea Di Lello

25000 [23]

Strisce blu, consigliere comunale di Frosinone bacchetta il sindaco Nardi.
Terracina piena di strisce blu, nonostante tutto e tutti. E allora ci vorrebbe
”un atto di responsabilità da parte del sindaco Nardi: la riduzione delle
strisce blu in diversi quartieri periferici e centrali di Terracina”. La
richiesta arriva da Ombretta Ceccarelli, consigliere comunale di Frosinone in
villeggiatura in città. ”In un momento di crisi economica per le famiglie, come
quella attuale, aumentare le strisce a pagamento è sicuramente in totale
controtendenza nei riguardi del contesto turistico della città”. Da quel che
dichiara, deve essere rimasto più che sorpreso il consigliere Ceccarelli nel
verificare che oramai è diventata una vera impresa trovare uno stallo bianco per
parcheggiare l’auto lungo le vie terracinesi. Addirittura Ombretta Ceccarelli ha
deciso di diventare la ”portavoce delle lamentele e dei disagi di tanti
cittadini e turisti per questa gestione sbagliata che non rispetta le ultime
sentenze legislative che prevedono solo il 50% delle strisce a pagamento”.
Spesso si parla di quella che dovrebbe essere la proporzione tra strisce blu e
bianche, con queste ultime che andrebbero comunque garantite. Ne parla l’art. 7
comma 8 del codice della strada,che stabilisce che se è il Comune a gestire il
parcheggio, nelle vicinanze degli stalli blu va riservata ”una adeguata area
destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia, o senza dispositivi di
controllo di durata della sosta”. Tranne nelle aree definite pedonali, a
traffico limitato o dove ci siano esigenze particolari di traffico e di
rilevanza urbanistica. A Terracina esistono ovunque? ”A ciò si aggiungono altri
problemi insoluti come il mancato funzionamento dei parcometri, il ticket
terminati negli stabilimenti balneari e negozi convenzionati”. ”E’ necessario
un maggiore controllo presso il software gestionale dell’ufficio comunale per
rendersi conto in tempo reale dei macchinari non funzionali, con la speranza che
vengano prese in considerazioni le vere esigenze della gente- conclude il
consigliere Ceccarelli- Non si può pensare di aumentare le casse comunali sempre
più vuote, potenziando le strisce blu sull’intero territorio. Bisogna dare
segnali positivi alla città”.
Pubblicato da Rita Recchia

25000 [10]

Altro che vandali che per gioco manomettono i parcometri: dietro il
malfunzionamento delle «macchinette» ci sarebbe la mano di abili sabotatori.
Che
non certo per gioco riescono a sabotare i parcometri. Ieri gli addetti comunali
insieme ai tecnici della ditta che si occupa della manutenzione delle
«colonnine», ha effettuato un accurato sopralluogo degli impianti elettronici su
tutto il territorio comunale. Scoperti un parcometro con la batteria fusa a
causa di un surriscaldamento dovuto al gran caldo degli ultimi giorni. E poi ben
4 parcometri (tra cui uno manomesso per la quarta volta in pochi giorni)
sabotati ad arte, con monetine incastrate nella fessura in cui gli utenti devono
introdurre i soldi per ottenere i biglietti. Per questo la dirigente del
dipartimento finanziario Ada Nasti ha presentato denuncia ai carabinieri.
F. A.

25000 [9]

Sabato sera il governatore del Lazio Renata Polverini sarà ospite a Terracina,
in occasione delle celebrazioni in onore della Madonna del Carmine e di San
Rocco.
La Polverini ha accettato l’invito del consigliere regionale Gianfranco
Sciscione, rivolto anche agli altri consiglieri regionali del territorio
pontino. Tutti a bordo dell’«Ischiamar II» per seguire la suggestiva processione
in mare, circondati dalle paranze. L’agenzia Shuttle Viaggi e le Linee Buono
hanno messo a disposizione l’imbarcazione. Anche il comitato dei festeggiamenti,
che raggruppa i pescatori delle due cooperative di Terracina, ha bene accolto
l’iniziativa del consigliere Sciscione.
Ri.Re.

25000 [8]

Si prevedevano fuoco e fiamme, e alla fine così è stato. Non è uno spettacolo ma
la realtà. È scoppiata la grana sull’area di destinazione del circo a Terracina.
Ieri pomeriggio la carovana degli spettacoli viaggianti è giunta in città e si è
parcheggiata dritta dritta nella vecchia area di via Badino, quella ormai ceduta
in diritto di superficie ad una società privata, la «Promim », assegnataria di
un bando completamento del piano Arene 167. La società intende far valere i
propri diritti, e oltre ad aver presentato diffida alla polizia Municipale
intende chiedere istanza di rimozione forzata del Circo. Che quell’area fosse
privata, lo sapevano tutti, i circensi, è invece la versione del direttore del
circo Angelo D’Amico. A lui, questa informazione è stata data solo 20 giorni fa
e in forma verbale. «Ma è da gennaio – dice – che abbiamo presentato e ottenuto
l’autorizza – zione per quest’area». Da gennaio. Prima, dunque, che fosse
approvata la delibera di giunta che prevede la destinazione per gli spettacoli
viaggianti in via Firenze, vicino l’ospedale «Fiorini». Fatto sta che ieri, in
via Badino, c’erano già roulotte, tendoni con gli animali, carri e automezzi. E
mezza struttura montata. Il direttore del circo spiega la sua versione dei
fatti: «A saperlo prima, noi avremmo detto per tempo che vicino ad un ospedale
non saremmo mai andati a lavorare» si sfoga. E non è l’unico a pensarla così.
Anche il sindaco Stefano Nardi, dice il gestore del circo, qualche giorno fa lo
ha chiamato: «Mi ha invitato a non andare in via Firenze: perché c’è l’ospedale
e non mi avrebbe fatto lavorare. Ha anche assicurato che con il proprietario
dell’area avrebbe risolto lui stesso. Ma è stato solo un contatto verbale » . Il
caso del circo «Montecarlo» non è isolato. Altri spettacoli viaggianti, a quanto
pare, hanno ricevuto le autorizzazioni per i mesi di agosto e settembre già dal
mese di gennaio scorso. «Ci troviamo improvvisamente in un’area privata, ma noi
abbiamo presentato le richieste di occupazione per tempo e ci sono state
accordate. Abbiamo perfino pagato il suolo pubblico e le spese di istruttoria.
Ora il Comune ci dice improvvisamente che quest’area è privata già dal 2008. Ma
allora perché abbiamo pagato, tutti gli anni, l’occupazione di suolo pubblico
all’ente?». Poi c’è quella delibera con destinazione via Firenze, appena
approvata dalla giunta. «Ma il sindaco mi dice che non devo tenerne conto -
prosegue il titolare del circo -. Noi vogliamo solo lavorare, e vicino ad un
ospedale non si fa un circo». Ora sarà da capire chi ha ragione e chi ha
sbagliato. Per il momento le circa 50 persone che lavorano nella struttura sono
senz’acqua e senza luce, compresi i numerosi animali che ci vivono. Entro questa
mattina hanno assicurato che si troverà una soluzione. Ma con la società
«Promim» sul piede di guerra da una parte, e i circensi dall’altra, per
l’amministrazione comunale la matassa si fa intricata. Da chiarire, il ruolo di
una delibera di giunta che – a detta del direttore del circo – non è stata
condivisa da Nardi. Ma anche come sia stato possibile, da gennaio ad oggi,
rilasciare autorizzazioni per un’area già destinata al privato. Intanto ieri
anche il direttore del circo «Montecarlo» ha fatto le sue mosse. È stato in
prefettura e poi dai carabinieri. E non esclude, carte alla mano, di rivolgersi
a dei legali. La situazione, insomma, ancor prima che lo spettacolo inizi,
ha già dell’incredibile.
Diego Roma

25000 [7]

Querelle in commissariato per l’aria condizionata. Interviene il segretario della Uilps.
Commissariato di polizia di Terracina. Chi ha l’aria condizionata e chi si
ritrova a lavorare con temperature davvero hot. A sollevare la questione
‘bollente’ è Roberto Tatarelli, segretario federale provinciale della Uilps
Latina. ”Non è solo nello sport che vi sono diversificazioni di categorie, ma
anche in polizia, e non stiamo parlando di regioni o di province diverse, ma
della stessa città e precisamente di Terracina” scrive Tatarelli in una nota.
”A Terracina nel commissariato di via Petrarca 14 dove non esiste l’aria
condizionata, non è consentito l’installazione di condizionatori, la temperatura
raggiunge anche i 40 gradi e da alcune settimana è difficoltoso lavorare
normalmente”. Una situazione ovviamente di disagio, che, a quanto pare, si
colora anche di grottesco. ”Sempre a Terracina c’è nello stesso stabile, stesso
piano, stessa città, stessa via, stesso contatore, stesso acquedotto, stesso
parcheggio, stesse scale, la polizia stradale, dotata di tutti (o quasi) i
comfort, tra cui l’aria condizionata, ben 4 condizionatori che funzionano
perfettamente, a cui viene fatta la giusta assistenza e manutenzione”. Stesso
posto, condizioni diverse dunque. ”Non volendo credere assolutamente che la
polizia stradale di Terracina sia considerata di serie A, a quindi dotata di
comfort che la polizia di serie B (commissariato e squadra nautica) non può
avere- prosegue Tatarelli- chiediamo a chi di dovere, questore soprattutto, di
trovare le giuste soluzioni affinché anche i poliziotti del commissariato e
della nautica possano poter lavorare allo stesso modo dei colleghi della
stradale, e poter continuare il torneo nella stessa categoria: la serie A”.
Pubblicato da Rita Recchia

25000 [6]

La Flai Cgil tra gli extracomunitari per parlare dei loro diritti.
Gli extracomunitari di Borgo Hermada e degli altri borghi vicini vogliono
conoscere quali sono i loro doveri. Ma anche come poter esercitare i propri
diritti. E’ quanto emerso dall’iniziativa organizzata lunedì scorso dalla Flai-
Cgil, arrivata in camper in via Sani, cuore di quello che è stato ribattezzato
‘il quartiere degli indiani>’ Oltre 150 braccianti agricoli extracomunitari
hanno partecipato all’incontro che era stato organizzato appositamente per loro,
per ribadire come esistano numerosi servizi di cui possono usufruire. Servizi
legati soprattutto al disbrigo di atti burocratiche e di assistenza legale.
”Non aspettavano altro- commenta Giovanni Gioia della Flai-Cgil di Latina- Sono
stati puntuali e attenti a ciò che dicevamo noi e i nostri legali”. Oltre
Gioia, c’erano la responsabile Inca del Lazio Adele Cacciotti, il segretario
della Camera del Lavoro di Latina Salvatore D’Incertopadre, il segretario
generale della Flai-Cgil Luca Battistini, il segretario provinciale Eugenio
Siracusa. Tante le difficoltà che gravano gli stranieri di Borgo Hermada
(c’erano anche i connazionali di Bella Farnia), già pieni di problemi.
Dall’alba, quando si svegliano e possono trovarsi le forze dell’ordine alla
porta di casa. Fino al tramonto, quando in sella alle loro bici imboccano Appia,
Pontina e Migliare rischiando di finire investiti. ”Le loro maggiori
preoccupazioni riguardano il ricongiungimento con i famigliari, il problema
degli alloggi, i salari bassi e gli infortuni sul lavoro0”. Infortuni che
troppo spesso si cerca, anche riuscendoci, di tacere. La Flai-Cgil ha consegnato
altre pettorine catarifrangenti e ha garantito agli stranieri che ritornerà nel
borgo prima delle ferie d’agosto.
Pubblicato da Rita Recchia

25000 [5]

Nei giorni scorsi lo sport a Terracina ha visto protagonisti i bambini
nell’ambito dell’iniziativa estiva «Summer Camp 2010» organizzato dalla
società calcistica del Chievo Verona.
Passare alcuni giorni delle vacanze estive
divertendosi allegramente e apprendendo i valori dello sport. È quello che hanno
fatto molti giovanissimi calciatori tra i 5 e gli 11 anni. L’organizzazione è
stata coordinata anche dalla Juventude Terracina che è affiliata con la società
di Verona. Il campo estivo calcistico per «pulcini» è giunto alla sua undicesima
edizione ma è la prima volta che vede la città ospitare tale evento. Ed anche
quest’anno è stato un successo. Per i ragazzi che appartengono a categorie
superiori invece si sono svolti veri e propria allenamenti con allenatori e
preparatori atletici del Chievo. I piccoli, che invece hanno preso la cosa
naturalemente meno seriamente, sono stati seguiti dal mister Loris Margotto,
responsabile della scuola calcio della società veneta in cui lavora già da molti
anni. Con lui anche Roberto Modena, coordinatore dei preparatori atletici del
settore giovanile. Della società terracinese erano presenti Antonio Avallone
Claudio D’Andrea e Simone Ruggeri. Spiega Margotto: «Far fare attività ai
bambini e nel contempo trasmettere gli alti valori dello sport, è questo
l’intento dei campi sportivi che da diversi anni ormai vengono organizzati.
Inoltre c’è anche una altra finalità: dare una formazione adeguata che instauri
la giusta sensibilità in tutti gli allenatori che devono insegnare calcio ai
bambini».

25000 [4]

Sarà presentata oggi ufficialmente alla città «Progetto Genitori Uniti», il
gruppo nato a Terracina e che riunisce i genitori di bambini, ragazzi e adulti
disabili.
L’appuntamento è alle 18e15 a Villa Tomassini. «Abbiamo deciso di
unirci con lo scopo principale di far rispettare i diritti dei nostri cari-
spiega il presidente Rossella Baroni- Vogliamo guardarci intorno senza trovare
pietismo, bensì una giusta considerazione delle problematiche legate alla vita
di queste persone che sanno dare gioia e insegnare a chi li circonda a dare il
meglio di sé». Il gruppo è aperto a tutti. «C’è già un primo obiettivo da
raggiungere: riavere un’assistenza scolastica funzionale per i nostri ragazzi
che possa permettere loro di avere una giornata scolastica durante la quale
imparare, socializzare, integrarsi nella maniera migliore possibile, e anche
godere di piccoli momenti ludici. Praticamente le stesse opportunità di tutti».
Ri.Re.

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Ricordate, cari lettori, la querelle sollevata da un nostro articolo, di qualche settimana fa, circa la proprietà del sito di compostaggio di via Morelle?

Ebbene, è di oggi la notizia che il Comune di Terracina ha avviato la procedura di formazione del collegio arbitrale necessario per dirimere la controversia.

Siamo dinanzi ad un significativo esempio di azione politica concertata tra il primo caffè mattutino e la consueta capatina in bagno svuota intestino.

Noi ci stiamo domadando: ma questi “signori” se ne sarebbero veramente occupati se non avessimo sollevato l’intricata questione con il nostro articolo “I cavalieri dell’Apocalisse”, che non pochi malumori e un dibattito accesissimo sul nostro portale e nello stessa aula consiliare, aveva suscitato?

Il vero problema resta comunque il paradosso che si è venuto a creare. Anche un bambino di due anni capirebbe che i responsabili di 30 anni di acquiescenza politica non possono aggi svegliarsi e dire “riprendiamoci quello che abbiamo volutamente abbandonato”. Come fai anche solo ad essere credibile di fronte all’opinione pubblica, indipendentemente dal valore delle carte in tavola per il contenzioso?

Intendiamoci, noi siamo favorevoli all’arbitrato (per il sito di Morelle bisogna lottare ad ogni costo per il futuro sviluppo della nostra città), quello che ci lascia perplessi è il modo in cui certi attori vogliono cancellare le proprie azioni e riscrivere la storia, dimenticando colpe e responsabilità.

Non troviamo poi più parole per definire il comportamento del sindaco. Nel post sul bilancio di previsione 2010 definimmo “frutto di arretratezza culturale” le sue squinternate affermazioni:

L’impianto di compostaggio di “Le Morelle” è una truffa… che costava un miliavdo di live all’anno e faceva un compost che non serviva a un cazzo e bisognava ributtave in discarica…

Forse non lo sappiamo e stiamo scoprendo un capitolo inedito del classico di Stevenson, oppure stiamo attraversando la realtà di un universo tangente alla Donnie Darko: cosa è cambiato all’interno di questa maggioranza? Sono le stesse persone quelle che hanno firmato la delibera di giunta?

Il nostro Sindaco dovrebbe sapere che il compostaggio riduce notevolmente il rifiuto conferito in discarica (quindi risparmio per le casse comunali) producendo, per esempio, terriccio da riutilizzare in campo florovivaistico. L’impianto adeguatamente avviato costituirebbe un’importantissima risorsa economica per la nostra città. Noi siamo sconcertati dalla miopia politica e dalla dimenticanza diffusa verso praticabili soluzioni economiche. Un delirio puro.

Noi invece non dimentichiamo e puntiamo il dito verso i sindaci che dal 1983 (epoca dei fatti) ad oggi, si sono succeduti sulla poltrona di primo cittadino, alcuni dei quali oggi ancora presenti nell’emiciclo consiliare.

Veri “Cavalieri dell’apocalisse” perché, a nostro avviso, rei una condotta politica e amministrativa irresponsabile i cui effetti negativi potrebbero abbattersi sulla nostra città e sul suo patrimonio economico.

Ora, tralasciando le questioni giudiziarie che interesseranno i tecnici chiamati a dirimere il contenzioso (ricordiamo che finora il comune si e’ difeso in maniera pessima, dimostrando il peso che dava alla questione), a noi preme di più fare una valutazione di tipo politico, circa i comportamenti assunti in questi ultimi anni dalle nostre forze politiche.
Nella discussione sul nostro articolo, il consigliere di maggioranza Cerilli, artefice degli accordi transattivi dell’83, ha sempre ribadito, con assoluta e sferzante certezza, non solo la sua buona fede ma anche come il sito di Via Morelle sia ancora di proprietà del Comune di Terracina.

A supporto del nostro pessimismo, ci ronzano per la testa alcune domande a cui non riusciamo a trovare soluzione:

1) Come abbia potuto la Slia S.p.a. vendere il bene, nella sua complessità, ad un’altra società, Slia Tecnologies, nata dalle ceneri della precedente azienda?

2) Come è possibile che quest’ultima società, per avere finanziamenti, sia riuscita a farsi accendere un mutuo sul bene (e di conseguenza immettervi anche un ipoteca legale), da parte di un istituto bancario?

3) Perché solo grazie al nostro operato si siano smosse le coscienze di nostri amministratori?

La risposta a queste domande molto probabilmente va ricercata nella pochezza della nostra attuale classe dirigente; negli Amministratori che negli ultimi trent’anni hanno pensato più a solidificare le loro posizioni nell’El Dorado dei partiti che a fare il bene di questa città, abbandonata al suo inesorabile declino, malata di mediocrità nella classe dirigente ed imprenditoriale.

Il compito di un Sindaco e di una maggioranza è sempre quello di fare il massimo per tutelare le prerogative della comunità che rappresenta: aver omesso di avviare la procedura prevista è sintomo e manifestazione di una scarsa propensione all’impegno assunto

L’unica certezza che ci rimane, però, è che se il Consigliere Cerilli avesse invitato la Slia S.p.a. da unnotaio, anche solo con una semplicissima lettera raccomandata a.r., oggi questa disputa non esisterebbe: avremmo risparmiato molti soldi e avremmo potuto beneficiare della disponibilità di un bene necessario per avviare una nuova stagione della politica dei rifiuti a Terracina.

Grazie consigliere!!!!!

Terracina Rialzati

POST TRATTO DAL SITO DI “TERRACINA RIALZATI”.

IL WeBMaSTeR del TeRRaCiNa BloG


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L’area di via del Molo, quella in cui tradizionalmente si svolgono i principali
spettacoli estivi, ad estate avanzata, «non è ancora in possesso dei requisiti
di idoneità e sicurezza».
Domenico Villani, consigliere comunale del Gruppo
Misto, lancia l’allarme per una situazione che, a suo dire, rischia di
compromettere la programmazione turistica e l’immagine della città.
interpellanza, Villani scrive che «mai come quest’anno si assiste ad una
impreparazione ed approssimazione nell’affrontare una sia pur minima
organizzazione della stagione turistica. Oltre ai cronici problemi, che
persistono insoluti (viabilità, parcheggi, isole pedonali, fruizione dei beni
culturali, eccetera) rileviamo che l’Area del Molo risulta ancora priva delle
necessarie e prescritte autorizzazioni». Secondo il consigliere comunale, «si
sconta, anche in questo campo, un modo di procedere superficiale e dilettantesco
che causa scompensi e disfunzioni, espressione di un modo di amministrare
assolutamente scadente». Per quanto riguarda il caso in questione, Villani
osserva che «siamo oramai a luglio inoltrato ed ancora non esiste un minimo di
calendario degli eventi programmati, e l’Area del Molo, nonostante un Assessore
ripescato ed un delegato del Sindaco appositamente destinato, non è ancora in
possesso dei requisiti di idoneità e sicurezza». «Si comprende -si legge ancora
nell’interpellanza- che ciò costituisce un elemento che compromette pesantemente
anche una minima offerta di programmazione turistica e d’immagine della città».
Senza contare, aggiunge Villani, «che per vari motivi, a tutt’oggi, l’Ufficio
Turismo del Comune è senza responsabile, senza dirigente, andato in pensione e,
quindi, nell’impossibilità di firmare ed autorizzare gli atti amministrativa».
Il consigliere termina chiedendo quali siano «i motivi ostativi per l’idoneità
dell’Area del Molo; se, per l’area in oggetto, è stato regolarmente pagato il
canone concessorio ed in che data; se, infine, non sia il caso di nominare un
responsabile, pro tempore, per l’Ufficio Turismo, che possa adempiere alla firma
per le varie autorizzazioni».
Andrea Di Lello

24000 [9]

Il «ghetto» di Borgo Hermada, dove in una manciata di alloggi sono stipate
decine e decine di persone: perlopiù cittadini extracomunitari che lavorano di
giorno nelle aziende agricole locali.
Che escono all’alba e tornano la sera,
vivono in condizioni disperate e di degrado. Se questa è integrazione: se questo
è vivere civile… Suona più o meno così la pesante denuncia dell’e sp o – nente
dell’Udc di Terracina Pierpaolo Marcuzzi. Dopo aver più volte accusato uno stato
di cose al limite dell’emergenza sociale nel territorio di Borgo Hermada,
popolosa frazione di Terracina, stavolta Marcuzzi ha deciso di prendere la
parola formulando proposte da attuare quanto prima. «Chiedo all’attuale
amministrazione comunale di dotare con somma urgenza Via Sani, via Teodorico e
via Astolfi di numerazione civica, almeno la d el egaz ione comunale locale avrà
una visione corretta di dove alloggiano i cittadini extracomunitari
regolari, e insieme alle autorità competenti possono verificare in
quanti dormono nello stesso civico. Solo in questo modo si può intervenire
tempestivamente se c’è una segnalazione di disordine; si possono verificare i
contratti di affitto e si può iniziare a far rispettare le regole del vivere
civile all’interno di quelle strade ormai diventate un vero e proprio ghetto».
Senza mezzi termini o metafore, Marcuzzi va dritto al problema: la situazione a
Borgo Hermada è esplosiva. Le irregolarità avvengono alla luce del sole, come
anche lo stato di degrado di strade, abitazioni e piazzali. Amministrazione
comunale e forze dell’ordine, secondo l’esponente dell’Udc, devono setacciare
porta a porta le abitazioni di quello che Marcuzzi definisce un «ghetto». I
primi a non rispettare le regole, denuncia Marcuzzi, sono i proprietari degli
immobili che non possono non sapere che all’inter – no delle case di loro
proprietà vivono in condizioni disumane cinque, dieci, anche venti stranieri. A
volte irregolari sul territorio italiano. «Bisogna sanzionare i proprietari di
appartamento che affittano ad un numero non consono di persone, se necessario
chiudere e sequestrare gli immobili per motivi igienico sanitari». A Borgo
Hermada il costo delle abitazioni nelle aree in cui si è concentrata
maggiormente una gestione fuori controllo di affitti e decoro, è crollato e
continua a cadere a picco. Borgo Hermada non può permettersi di avere nel suo
centro urbano più di 1.500 extracomunitari, sostiene Marcuzzi, e «se queste
persone servono per l’economia agricola devono vivere in modo dignitoso, essere
pagate il giusto ed essere distribuite su tutto il territorio cittadino,
altrimenti si rischia la ghettizzazione con le sue drammatiche conseguenze
economiche e sociali». Bisognerebbe ripensare daccapo il modo di intendere e
realizzare una seria opera di integrazione a Terracina.
Francesco Avena

24000 [10]

Temperature «hot» anche per gli oltre 200 ospiti a quattro zampe del canile
comunale di Terracina, in via delle Industrie.
In questo momento le emergenze
impellenti si chiamano caldo e afa. E allora si fa appello all’ennesima catena
di solidarietà a favore di tutti quei cani. Una solidarietà che già nei mesi
scorsi, quando per il canile si era temuto addirittura il peggio, aveva
prontamente risposto all’appello salvando gli animali. Ora scatta un altro
s.o.s. Il canile di via delle Industrie ha urgente bisogno di tutta una serie di
cose necessarie a rendere più sopportabile il caldo. Innanzitutto bacinelle di
plastica e pompe dell’acqua così da organizzare bagnetti ad hoc per i quattro
zampe e tenerli a temperature più fresche nei limiti del possibile. Serve anche
un telone di plastica da usare come copertura dal sole. A questo proposito i
volontari hanno già fatto un giro tra le ferramenta della città individuando
quella dove la spesa sarebbe più bassa: c’è l’idea di organizzare nel negozio
una specie di lista per scrivere chi passa a lasciare qualche euro come colletta
pro telone. Infine, visto l’imminente pubblicazione del nuovo sito, al canile
servirebbe anche una pennetta Umts. Per la spesa mensile ci sarebbe l’impegno
dell’amministrazione di tirare fuori 9 euro per il rinnovo. Per rispondere
all’appello si può contattare Antonio al 3281972826.
Ri.Re.

24000 [11]

La legge regionale che istituisce il Parco dei monti Ausoni è da abrogare. Lo
sostiene il comitato di cittadini «Parco dei Monti Ausoni, NO Grazie», che
prende al balzo la proposta dell’assessore provinciale Enrico Tiero per
intervenire su una faccenda su cui da tempo si sta battendo. «Un’area – dice il
comitato -che si estende da Frosinone a Terracina, fino a Fondi per un totale di
circa 13.000 ettari». I cittadini tengono a precisare di non essere schierati
politicamente. «Il Comitato “No Parco” sono un’in – sieme di agricoltori,
allevatori, cacciatori, ambientalisti e cittadini comuni – prosegue la nota – i
quali hanno raccolto 50 mila firme al fine appoggiare la proposta abrogativa
dello stesso, il quale non rappresenta le caratteristiche suddette ed inoltre
risulta inutile quanto dannoso». Non una battaglia per facilitare la
speculazione edilizia, si badi. Semmai per sottrarre una «risorsa» a vincoli che
ne comprometterebbero lo sviluppo. «Il Parco risulta inutile perché non apporta
alcun valore aggiunto ne in termini di tutela – spiega il “No Parco” -né dal
punto di vista economico. Il territorio è ed era già di per se ampiamente
tutelato dal punto di vista ambientale dal vincolo imposto delle Z.P.S. dai
S.I.C e dai Monumenti Naturali, come Campo Soriano ed il Lago di Fondi, compresa
la vigilanza dei vari Corpo Forestale, Polizia Provinciale e così via». La sua
perimetrazione è priva di logica e trascura elementi ipogei importanti, inoltre
si inseriscono zone irraggiungibili per l’uomo» il che ne farebbe «un parco non
visitabile». Ma non è tutto. Un capitolo a parte è costituito dalle realtà
aziendali che operano nel territorio compreso nell’ar ea Parco: le quali «a
causa dei vicoli imposti», risulterebbero danneggiate ». Tutela sì, insomma, ma
che non si trasformi in una prigione. «Siamo per la tutela delle risorse
naturali ed ecco perché la riviviscenza dei “Monu menti Naturali” nella nostra
proposta abrogativa in tutti gli incontri con gli attuali Consiglieri Regionali
e con la Presidente Regionale Renata Polverini». Il Comitato ci tiene a restare
fuori dalle polemiche e respinge gli allarmi sulle speculazioni edilizie. Per
quelle, dice, chi le teme «si attivi per fermarle ma nell’area specifica, senza
voler imporre vincoli al territorio. La nostra provincia paga un prezzo già
troppo alto ad un sistema vincolistico che la sta portando sempre più ad
arretrare economicamente. Siamo figli ed abitanti di questa provincia e vorremmo
continuare a viverci ed a farci crescere i nostri figli con la prospettiva di un
futuro non avvilente. Non devono venire i romani ad imporci strategie di
sviluppo e tutela. Pensiamo di essere in grado di “sbagliare” da soli».
Diego Roma

24000 [12]

I Carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Pomezia e delle stazioni
Torvaianica e Tor De Cenci, nel corso di attività investigativa sviluppata per
il contrasto del fenomeno dello spaccio, hanno arrestato in flagranza un 34 enne
poetino (S.F.)
e un 38enne originario di Terracina e residente ad Ostia (S.C.).
I carabinieri dopo aver raccolto corposi indizi, attuavano un blitz con
l’impiego di una dozzina di militari in uniforme e in borghese. A seguito di
accurate perquisizioni venivano rinvenuti nella loro disponibilità oltre 8 etti
di hascisc e quasi un etto di marijuana.

24000 [13]

Ancora pochi secondi e forse sarebbe annegato. Ma a salvare un bambino di 3
anni, ieri pomeriggio alla «spiaggetta », ci ha pensato Antonio Cervelloni, noto
operatore della Croce Rossa in servizio a Terracina. Stava trascorrendo un
pomeriggio di relax in riva al mare quando all’improvviso si è accorto che un
bambino, sfuggito alla vista della madre – cubana di origine ma residente a
Priverno – stava per annegare. Trascinato dalla corrente, il bimbo ha rischiato
seriamente di affogare. Cervelloni si è subito tuffato in acqua per prestare
soccorso al bimbo, lo ha afferrato e tirato fuori dall’ac – qua in pochi
istanti. Poi sono scattate le prime cure mediche. Tanta paura per i molti
presenti in spiaggia che si sono subito recati a riva per rendersi conto di cosa
stesse succedendo. Scampato il pericolo, il bimbo di tre anni è potuto tornare
tra le braccia della famiglia che non ha potuto fare altro che ringraziare
infinitamente Cervelloni, l’«angelo» che ieri ha
evitato una tragedia in mare.
F. A.

24000 [14]

Un vasto incendio boschivo si è sviluppato sabato
notte a Campo Lungo, in zona San Silviano.
Un
ettaro di macchia mediterranea è stato distrutto dalle
fiamme giunte a minacciare anche alcune abitazioni.
Pronto l’intervento dei vigili del fuoco di Terracina
che si sono recati in piena notte nei pressi dell’area
collinare per spegnere l’incendio. Il pericolo, infatti,
era che se non si fosse intervenuti quanto prima, il
rogo avrebbe potuto coinvolgere anche punti della
collina in cui si trovano insediamenti abitativi. I
vigili del fuoco hanno impiegato più di due ore per
avere ragione delle fiamme, spegnendo l’incendio e
poi bonificando tutto il territorio.
F. A.

24000 [15]

Dal primo settembre cinque insegnanti dell’Istituto Comprensivo Centro Storico andranno
in pensione.
Nei giorni scorsi si è svolta una cerimonia per salutarli con tutti gli onori
dovuti. Lasceranno cattedre, gessetti e registri di classe Paolo Cerilli, Pietro Iannucci,
Giuseppe Formicola e le maestre Rita Mastrobattista e Luciana Ciccarelli. All’incontro ha
preso parte anche il preside Giuseppe Musilli che ha speso parole di gratitudine per gli
insegnanti prossimi alla pensione. Musilli ha esaltato le doti professionali di Rita
Mastrobattista e Luciana Ciccarelli, in servizio nella scuola materna della Delibera,
omaggiate con un mazzo di fiori. «Cerilli – ha detto il dirigente – mediatore tra il preside
e i docenti, è un professionista della matematica, dal 1978 a oggi ha sempre insegnato con
spirito giovanile e lealtà». Speciali ringraziamenti anche per Formicola e Iannucci che
«lasceranno un vuoto professionale e umano tra alunni e colleghi». Dal prossimo anno
scolastico l’Istituto Centro Storico cambierà il suo nome in Maria Montessori, in onore
della pedagogista che ha dedicato la sua vita alla formazione dell nuove generazioni.
F. A.

24000 [16]

Tutto il resto è noia. Venerdì 23 luglio 2010 a Terracina non ce n’è per
nessuno: l’appuntamento è al Giardino della Meson con le storie di vita e le
emozioni messe in musica da Franco Califano, chansonnier schietto e impenitente
che ha ricevuto la Laurea ad honoris causa dall’Università di New York “per aver
scritto una delle più belle pagine della Canzone Italiana”. Cantantautore,
scrittore, poeta, Franco Califano è nato tra le poltrone di un aereo in volo nel
cielo azzurro di Tripoli nel settembre del 1938 e oggi, a più di settant’anni,
ha lo spirito di un adolescente e un carisma irresistibile che abbatte i confini
generazionali, raccogliendo il consenso incondizionato di giovanissimi e
anzianotti, di donne e uomini di ogni età ammaliati dal mito del Califfo.
Ragazzo di provincia, dall’infanzia randagia e complicata ma dal carattere
ambizioso e testardo, è arrivato a Roma negli anni della Dolce Vita, debuttando
nel mondo dei fotoromanzi, e ha subito conquistato la simpatia dei divi e
l’amore delle belle donne di via Veneto e non solo. La sua vita è stata
un’altalena di difficoltà e grandi successi, di scanzonato divertimento e
profonda sofferenza, un mix di poesia e ironia che si leggono tra le righe delle
oltre mille canzoni cantate in prima persona dal “maestro” con
quell’inconfondibile parlata strascicata e romanesca o portate in vetta alle
classifiche da Mina, Ornella Vanoni, Peppino Di Capri, Bruno Martino, Edoardo
Vianello, Renato Zero e tanti altri. Amor cortese e lezioni di sesso, arte e
bische, piaceri e galera, rock e malinconia: Franco Califano è una personalità
forte e quasi sempre controcorrente, che è diventata il simbolo della vita
vissuta intensamente e senza mai prendersi troppo sul serio. Tutti coloro che un
anno fa sono stati in sua compagnia al Giardino della Meson custodiscono
gelosamente il ricordo di una serata meravigliosa, fatta di racconti, canzoni,
indimenticabili melodie e chiacchiere tra amici. Il 23 luglio il bis è
d’obbligo.

24000 [1]

Il giorno 31 Luglio 2010, dalle ore 10,30, avrà luogo, nel tratto di mare
compreso fra il confine di ponente dell’arenile in concessione al Comune di
Terracina (altezza Via Sicilia) e il “Grand Hotel L’Approdo”,la manifestazione
denominata “Maratona di nuoto”, organizzata dall’Associazione Medica
Terracinese.

25000 [23]

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causa impegni del WeBMaSTeR oggi il TerracinaBlog non sarà aggiornato

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Un’altra domenica da dimenticare per la gestione dei parcheggi a pagamento a
Terracina.
Dopo le correzioni effettuate sull’orario indicato sui parcometri di
Lungomare Circe e Viale Europa, ieri è stata la giornata dei ticket introvabili
e delle macchine automatiche rotte. Diverse sono state le segnalazioni che sono
arrivate al comando di polizia municipale. Tutte per lo stesso motivo. Decine di
automobilisti infuriati perché i nuovi parcometri installati da poche settimane
non funzionano. E non funziona neanche il canale di distribuzione dei ticket.
Molti esercizi commerciali hanno esaurito i grattini e quest’anno dovranno
preoccuparsi loro stessi del rifornimento direttamente in Comune e senza
rimborsi, in caso di resa. Tutti elementi che certo non motivano i rivenditori
autorizzati della città a rifornirsi di ticket. «Un calvario, trovare un
parcometro che funzionasse – ha raccontato un turista – con il rischio che
durante la ricrca un vigile multasse la mia auto. E come se non bastasse per i
quattro euro inseriti mi ha consentito 4 ore di parcheggio e non tutta la
giornata com invece annunciato». Insomma, di nuovo caos su tutta la linea. E
resta il problema della divergenza di orario a pagamento tra i cartelli della
segnaletica e quanto riportato sui parcometri. In alcune zone l’errore è stato corretto in altre no.
F.Coc.

24000 [5]

Davvero un periodaccio per l’ospedale «Alfredo Fiorini» di Terracina. Non sono
in discussioni le prestazioni sanitarie (fortunatamente), ma tutta una serie di
«acciacchi», diciamo così, strutturali che inevitabilmente comportano dei
disagi, agli utenti e allo stesso personale che lavora lì. Invasioni di zanzare
e cattivi odori per questioni di fogne. Rischio di malori per le temperature
tropicali a causa del cattivo condizionamento dell’aria. Cabina elettrica quasi
al collasso. Ciliegina sulla torta: ascensori e montacarichi che non sempre
arrivano dritti e subito alla meta. Spesso si fermano durante il percorso,
lasciando bloccate dentro le persone. A volte anche gli stessi pazienti sulla
lettiga accompagnati dagli infermieri. E anche qui non si capirebbe bene quale
delle ditte appaltatrici debba intervenire sulle urgenze. A una delle tante note
inviate dagli uffici addetti, una delle ditte subappaltatrici del servizio
avrebbe detto, senza troppi mezzi termini, di non essere disponibile per
intervenire d’urgenza quando si verificano intoppi del genere. Spesso è stato
anche impossibile contattare lo stesso call center della ditta per richieste
anche «solo» urgenti, come la riattivazione del monta lettighe che collega il
pronto soccorso ai vari reparti dell’ospedale, e viceversa. Pare che
l’intervento in questi casi possa avvenire addirittura ore dopo dalla richiesta
da parte del personale del «Fiorini». In alcune situazioni a intervenire sono
state le stesse persone che lavorano nell’ospedale, con la collaborazione
preziosa dell’unico membro della squadra di manutenzione. Ma ovviamente soltanto
quando ciò è stato realmente possibile. Altrimenti, tocca aspettare. Né
tantomeno si può ipotizzare di avere i vigili del fuoco di Terracina a totale
disposizione anche per emergenze del genere. Sarebbe una follia anche solo pensarlo.
Rita Recchia

24000 [6]

Non è bastato ‘rubare’ la sabbia dagli arenili liberi; adesso, rubano anche
metri alle spiagge comunali.
Grande tensione ieri mattina presso il tratto di
litorale ex Lido. Ad un certo punto, quelli della prima fila hanno visto il
personale dello stabilimento confinante piazzare delle sdraio tra i loro
ombrelloni e la battigia. Per capirci meglio, come raccontano gli esterrefatti
frequentatori dell’arenile comunale, il gestore dello stabilimento privato,
forse alle prese con problemi di spazio o forse per accontentare al meglio
alcuni clienti, ha deciso di sconfinare e prendersi una striscia di spiaggia
della concessione contigua. Ma il fatto è che, nella spiaggia del Comune, come
del resto in tutte le spiagge, la prima fila costa di più: nel caso in
questione, la maggiorazione è del dieci per cento. Si può capire, dunque,
l’irritazione degli interessati quando tra loro e il mare l’operatore privato ha
collocato le sdraio necessarie ad una decina di persone. Ovviamente, ci sono
state proteste e richieste di intervento agli addetti dell’arenile comunale e
persino alla Guardia Costiera. Alla fine, gli abusivi hanno dovuto sloggiare.
Nelle settimane scorse, altri comportamenti anomali da parte di operatori
balneari. Alcuni, infatti, avevano ricostruito il proprio lido con prelievi di
sabbia dalle spiagge pubbliche effettuati con mezzi meccanici e alla luce del
sole. Pure in quella circostanza alcuni cittadini, scandalizzati dal
‘ripascimento fai da te’, si erano rivolti alle autorità per sollecitare un
intervento. Alla fine, tuttavia, i movimenti di sabbia erano continuati nella
più assoluta tranquillità. E le cattive abitudini di alcuni gestori non si
fermano qua. Ci sono anche quelli che trasformano in discariche gli areni
liberi. Per certi, gestori, insomma, la spiaggia è come il Far West.
Andrea Di Lello

24000 [7]

“La salute diritto fondamentale dell’individuo”
Bene ha fatto il Segretario Provinciale dell’UGL Franco Carocci a chiedere
provvedimenti urgenti per l’Ospedale Alfredo Fiorini di Terracina, lo dichiara
il Segretario Provinciale de La Destra Emilio Perroni. In questi anni, e
sottolineiamo anni, La Destra ha chiesto più volte alla Direzione Aziendale, ai
capi dipartimento, e al Direttore Sanitario di potenziare i servizi ospedalieri
del Fiorini. Già lo scorso anno chiedemmo: * l’apertura della terza sala
operatoria , ma a quanto pare nulla è accaduto * che il cardiologo fosse
presente al pronto soccorso anche il pomeriggio e la notte e non solo al
mattino. * la guardia h 24 del laboratorio analisi, la guardia h 24 di medicina,
la guardia h24 di ortopedia. Oggi continuiamo a chiedere : * la Tac è stata
sostituita o anche quest’anno dovremo trasportare i nostri malati a Fondi o a
Latina in pieno Agosto, creando enormi disagi al malato e costi di trasporto
fuori controllo * il Generatore elettrico è stato cambiato, o se a causa del
caldo, in caso di blackout si rischia di bloccare le sale operatorie come è
accaduto in passato * quando la struttura verrà fornita di una Carta dei Servizi
come promesso dal Direttore Parrocchia al nostro Segretario Comunale Gianluca Di
Natale, durante un incontro televisivo su TERRACINATV . Noi de “La Destra
d’altronde chiediamo che il Fiorini debba avere servizi e personale per poter
stabilizzare i pazienti con codice rosso, ne vale la salute dei cittadini e
l’incolumità del personale sanitario del Presidio Centro . Non bisogna mai
dimenticare che i residenti a Terracina nel periodo estivo si quadruplicano e
che il Pronto Soccorso verrà inevitabilmente messo sotto pressione. Come non si
può chiedere a una 500, anche se pilotata da Alonso , di fare i tempi di una
Ferrari, cosi non si può chiedere al personale del Fiorini di compensare con il
loro impegno le deficienze strutturali ed organizzative della struttura
ospedaliera.
Il Segretario Provinciale de La Destra
Dott. Emilio Perroni

24000 [8]

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Nella vignetta "il porto" : Stefano Nardi e Gianni Percoco - Special thanks to G.D.

Nei giorni scorsi, abbiamo assistito all’ennesima puntata dell’interminabile telenovela intitolata: “A proposito del porto di Terracina…”.

Dalla Conferenza di Servizi, tesa ad approvare uno dei nove progetti presentati da altrettante imprese concorrenti, è emerso un forte scetticismo, le cui ragioni sono dovute soprattutto al forte impatto delle opere sul territorio.

Nel 2006, quando il ns. Sindaco fu rieletto per la seconda volta, dichiarò: “Ora che la macchina è avviata e già in corsa, non avendo più di che occuparmi per la mia rielezione, potrò dedicarmi a due grandi temi che mi sono cari e che mi permetteranno di lasciare un ottimo ricordo: Il PIANO REGOLATORE ed il PORTO.

Si susseguirono, da quel dì, diversi problemi “meccanici” alla macchina avviata…

Al Piano regolatore non s’è mai dedicato e con l’ultimo Consiglio comunale il discorso s’è chiuso definitivamente, dopo che se ne è discusso.

Rimane il porto e qui qualcosa s’è mosso. Sono stati presentati 9 progetti, più attenti ai profitti dei palazzinari, che alle esigenze della marineria e degli ormeggiatori, presenti alla Conferenza dei servizi di qualche giorno fa. Ed anche qui è arrivata la “mazzata“, in quanto enti come la Regione, Capitaneria ecc. hanno evidenziato che i progetti non tengono conto dell’impatto ambientale.

Anche un bambino avrebbe capito che c’era qualcosa che non andava nella proposta di cementificare l’intera Spiaggia di Levante, sostituendo allo scorcio più bello di Terracina, appartamenti, grattacieli e parcheggi.

Pertanto, caro Sindaco, noi di Terracina Rialzati, crediamo che anche quella del porto, almeno sotto il suo feudo, rimarrà un’opera incompiuta.

Davvero ti credevi all’altezza di Traiano?

Allora, visto quanto sopra, caro Sindaco, ti consigliamo di ridimensionare il progetto e cercare di salvare il salvabile.

Quindi, ti elenchiamo alcune proposte che potrebbero almeno dare un po’ di dignità all’area:

  • Inizia a far traslocare le giostre e le roulottes da Via Stella Polare e in quell’area crea un parcheggio con servizi turistici per chi vuole andare alle isole, e un’area attrezzata e recintata per i pescatori per lavorare le loro reti, sostituendo, con strutture più indicate, le baracche in lamiera.
  • Creando il parcheggio per le isole, fai dragare il canale in modo che le navi veloci possano attraccare sul lato monte della banchina in modo che chi parcheggia non debba “circumnavigare” il canale.
  • Se poi riesci anche a farti assegnare dalla Regione almeno una parte dell’area SEP, ex genio civile, concedila alla cooperativa dei pescatori affinché il pesce sbarcato arrivi subito all’asta senza dover prima fare una passeggiata per via Colombo e sul ponte del canale.
  • Fai togliere quei bruttissimi guardrail, riciclati da chissà quale appalto, e fai inserire delle protezioni diverse (vedi ultimo restyling del porto).
  • Fai attrezzare e ristrutturare l’arena del molo, dove ora si tengono i concerti, attualmente di uno squallore impressionante!
  • Fai attrezzare e riqualificare l’area della darsena di levante con bagni e uffici per gli ormeggiatori.
  • Dota l’area di attracco riservata alla marineria dei servizi essenziali: acqua ed energia elettrica.

Queste sono alcune proposte, nemmeno troppo costose, ci vuole solo un po’ di volontà ed impegno. Daresti un po’ di dignità all’area ed a noi cittadini e forse qualcuno ti ricorderà per qualcosa che hai compiuto e non per i tuoi molteplici “fiaschi”…

A chi verrà dopo di te spetterà il compito di riprogettare l’area del porto, insieme al resto della città…

Con la pesante riserva da parte degli organi formanti la Conferenza di Servizi, abbiamo registrato un ennesimo, quanto preventivato, insuccesso di questa amministrazione, più orientata verso la ricerca del sensazionalismo e della speculazione edilizia, che verso un’idea di città moderna, ecosostenibile, ovvero coerente e armoniosa con la sua realtà territoriale.

Terracina Rialzati

P.S.
Si dovrà aspettare, però, il parere del consigliere Percoco, l’unico che può parlare e scrivere di portualità, ci freghiamo le mani attendendo il prossimo consiglio comunale, eh eh eh

il WeBMaSTeR del TerracinaBlog comunica che questo Post è stato tratto dal sito web di “Terracina Rialzati”.

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terracina-albergo-cercasi_bis
E lo show continua, sempre più spettacolare. Chi credeva di averle viste tutte
dovrà ricredersi. In via Firenze, almeno per l’estate , non ci sarà
traccia di ambulanti, né di banchi e merci in vendita. Al loro posto, più
probabilmente, compariranno funamboli, clown , acrobati
e un tendone da circo. Lo ha deciso la giunta comunale, che ha autorizzato
l’occupazione dell’area per gli spettacoli viaggianti. Chi, del quartiere, si
aspettava di trovarsi il mercato sotto casa, dunque, nei prossimi giorni
potrebbe invece trovarsi di fronte giocolieri e circensi. Per il trasloco del
mercato, invece, si dovrà attendere – almeno nelle intenzioni del Comune – il
mese di settembre. La destinazione del Circo in via Firenze piuttosto che nella
solita area di via Badino, viene ben motivata nella delibera. In primis, c’è che
quella zona è stata data concessa in diritto di superficie alla ditta che dovrà
fare i lavori per il Piano di Zona Arene 167. Ma non è tutto. Il Comune
specifica anche che lì dove era, il Circo creava «inconvenienti di salubrità dei
luoghi che mal si conciliano con esigenze della vita quotidiana dei residenti».
A riprova di questo la delibera cita «esposti e denunce da parte dei cittadini,
con ulteriori problemi di ordine pubblico, salubrità e di ordine igienico
sanitario». Tutto chiaro. Se non fosse che anche in via Firenze sorgono non
pochi palazzi gremiti di persone. Ma evidentemente l’amministrazione comunale sa
il fatto suo, dicendosi certa dell’«interesse dei residenti nelle adiacenze
dell’area utilizzata». Come che sia, il mercato del «giovedì», per il momento,
non si sposta da dove sta. Anzi, da che era tutto pronto per assegnare i
posteggi (giusto 15 giorni per attrezzare l’area) ora tutto slitta a settembre,
con tanto di «intermezzo» circense. Un mistero buffo, insomma, che rischia di
però di trasformarsi in una questione molto seria. Tra circo e mercato, non sono
pochi i cittadini dei diversi quartieri di Terracina che, in più occasioni,
hanno dimostrato di «non gradire» la presenza dei servizi. Non a caso fioccano
petizioni in viale Europa contro il mercato; esposti e denunce contro il Circo
in via Badino. Una grana che il Comune non riesce a risolvere, messo in mezzo
tra le esigenze di fornire servizi e accontentare le esigenze di vivibilità dei
quartieri. Via Firenze, in questo senso, potrebbe essere una nuova prova del
nove. Chissà se l’amministrazione comunale riuscirà in questo ennesimo atto
di «funambolismo». Di certo c’è un fatto: che mai c’è stato circo più itinerante
di quello che viene ospitato a Terracina. Da via Badino a via Firenze. Ma la sua
destinazione originaria era San Martino.
Diego Roma

L’associazione «Terracina Rialzati», i periodi in cui c’è stato il circo in via
Firenze, se lo ricordano bene: « Vi risparmiamo le lamentele degli abitanti in
quel periodo di caos assoluto », dicono. Ma non è questo. Il gruppo guidato da
Fulvio Carocci sul mancato trasferimento del mercato parte da lontano: «Si
cominciò nel 2005, a preparare il sito tagliando tutte le sterpaglie che
crescevano sul terreno – dice Carocci -. Dopo una sosta inspiegabile di tre
mesi, per qualche settimana fu spianato tutto il terreno, giusto in tempo per
l’arrivo di due spettacoli circensi». Poi, ricorda l’associazione, stop dei
lavori per l’arrivo dell’estate, per non riprendere se non dopo «un altro
anno». Fu la volta della «breccia, per combattere la malefica erba». Poi, nel
2006 «come nelle migliori gag di film muto, operai al lavoro spostarono di nuovo
la ghiaia. Conclusione, a distanza di 3 anni oggi ci ritroviamo con copiosi
ciuffi di erba e piante varie che fuoriescono dalla manto stradale ». «Noi -
conclude l’associazione – abbiamo sempre sostenuto lo spostamento del Mercato
in aree più idonee per rispettare la legge.  Speriamo che prevalga il buonsenso».
D. R.

Maxi-truffa al Ministero, condannati a risarcire
Il processo in corso davanti al Tribunale di Latina, con 23 imputati, appare
ormai destinato a finire in prescrizione, ma la Corte dei Conti continua ad
emettere dure condanne. Si tratta della vicenda nota come operazione
«Gostbusters», presunta maxi-truffa ai danni del Ministero delle attività
produttive, con fondi erogati per realizzare aziende nel Mezzogiorno che non
avrebbero però mai vista la luce. Questa volta i giudici contabili hanno
condannato a risarcire di 2.752.363 euro il Ministero la società «Gest Park» di
Terracina e, in caso di insolvenza, a risarcire il 50% della somma la Cassa di
Risparmio di Bologna. La società aveva ottenuto finanziamenti per realizzare un
impianto di riciclaggio vetro a Santa Giusta, in provincia di Oristano. I
giudici ricordano che, sul fronte penale, per tale vicenda erano stati rinviati
a giudizio Antonio Edis Mazzucco, Francesco Falovo, Angelo Ambrosino, Giuliano
Fabbri, Franco Fiori e Luigino Martire.

Orari sbagliati corretti con delle targhette di carta. Stanno comparendo sui
parcometri sistemati in quelle zone di Terracina dove c’era stato un qui pro quo
di informazioni su quando pagare la sosta negli stalli blu e quando no. Le
targhette con su scritto l’orario giusto sono spuntate da giovedì scorso, e pian
piano hanno messo un po’ di ordine laddove serviva. Soprattutto una forma di
rispetto nei confronti degli utenti che devono essere messi nelle condizioni di
usufruire al meglio di un servizio che pagano. E quel «meglio» riguarda anche il
poter sapere fino a quando il parcheggio si paga e da quando, invece, torna a
essere nuovamente gratuito. Un lavoro certosino considerando che quei refusi
orari, chiamiamoli così, erano sparsi qua e là per Terracina. I parcometri non
uniformati agli orari decisi dall’amministrazione per la sosta a pagamento non
si trovavano soltanto sui circa due chilometri scarsi di viale Circe, direzione
nord. Ma anche in piazza Mazzini, in via Lungolinea Pio VI (nel parcheggio a
pettine nel tratto compreso tra l’intersezione con viale della Vittoria e
l’intersezione con piazza XXV Aprile), su viale Europa e nel piazzale antistante
Villa Tomassini. Un lavoro certosino, si diceva, che evidentemente richiede
tempo. Sarà certamente per questo che, ancora fino a ieri pomeriggio, i parco- O
metri di piazza Mazzini e del parcheggio a pettine di via Lungolinea Pio VI
continuavano a segnare un’informazione oraria diversa da quanto deliberato
dall’amministrazione comunale. Una gaffe d’inizio estate. Una boutade, direbbe
qualcun altro. Certamente non una prova di perfetta organizzazione. Sarà una
caso, ma oramai quasi ogni estate a Terracina capita qualcosa di strano
relativamente ai parcheggi a pagamento. Senza dubbio la vicenda principe è stata
quella accaduta qualche anno fa e ribattezzata come lo scandalo Easy Park e Ital
Telecom. Tutto era partito da un ricorso contro una multa presentato da un
utente al giudice di pace. Vennero fuori un bel mucchio di soldi, più di qualche
nome finito nel registro degli indagati, parcometri sequestrati perché qualcuno
aveva trafugato le monete. Sorpresa, sbigottimento,
stupore. Poi più nulla.
Ri.Re.

Cambio in massa dei cassonetti. Nella giornata
di ieri un tir con rimorchio ha girato per la città per
cambiare tutti i cassonetti. Si tratta dei contenitori
per i rifiuti comuni. L’intervento si è reso necessario
dopo che, per anni, i cassonetti di Terracina non
venivano lavati e disinfettati. Altro passo avanti,
dunque, della Terracina Ambiente e dei suoi rapporti
con l’amministrazione comunale. Il tutto
sembra essere scaturito da un recente incontro tra
l’amministratore della società, Valerio Bertuccelli,
l’assessore all’Ambiente Loreto Maragoni e il
consigliere comunale Paolo Cerilli. Il Comune
avrebbe assicurato il pagamento di alcune fatture
arretrate: si parla di circa 350 mila euro, utili alla
mista per rinforzare il servizio. La Terracina Ambiente
avrebbe garantito anche la pulizia completa
della città, senza trascurare le periferie.
D. R.

Cambiare la collocazione dei bidoni dell’immondizia. Anzi. Riportarli dove si
trovavano fino a qualche mese fa, fino a quando sono stati improvvisamente
spostati e messi praticamente lungo il ciglio della strada. E’ quanto chiedono i
residenti di via Pantanelle, a Terracina, stanchi di vedersi cumuli di sporcizia
a due passi dalla finestra di casa. «I bidoni sono sempre stati sotto il muro
del cinema, sul piazzale di fronte il liceo- parla per tutti una residente- Nei
mesi scorsi sono stati spostati da lì e piazzati quasi sulla strada». E così si
ritrovano la di- C scarica a cielo aperto appena fuori la porta di casa.
L’immondizia della fotografia risale a ieri pomeriggio, ma erano giorni che i
residenti la segnalavano al Comune e alla Terracina Ambiente. Poco prima delle
15, miracolosamente, è arrivato il camion. Ma resta il problema dei bidoni
sistemati in quel punto. «Noi chiediamo che i cassonetti tornino nel posto dove
sono sempre stati, perché la sera l’immondizia aumenta, finisce sulla
carreggiata e diventa un pericolo per i ragazzi che passano con i motorini».
Ri.Re.

Dal 1 luglio e fino al 15 settembre 2010 sarà attiva un’ulteriore linea di
trasporto pubblico da e verso gli alberghi e il Tempio di Giove, con i seguenti
orari e itinerari:

Orario: Mattina 1^ Corsa ora 08,30 (Andata) PERCORSO: P.zza
XXV Aprile Via Appia, Via Mediana San Vito, Via Mediana Via San Felice Hotel
Fiordaliso, Via Badino Vecchia parallela Via Pontina, Hotel Blue River, Viale
Europa (Sip) Via Friuli Venezia Giulia, Vilale Circe 27^ Traversa Inversione
Viale Circe Porto Via Stella Polare, Largo Matteotti, Via Cavour, P.zza Della
Repubblica, Via Roma, Via Olmata, P.zza IV Lampioni, Via Anxur, Via Panoramica
Tempio Di Giove. Orario: Mattina 2^ Corsa ora 11,00 (Ritorno) PERCORSO: Tempio
Di Giove, Via Panoramica, Via Anxur, P.zza IV Lampioni, Via Olmata, Via Roma,
P.zza Della Repubblica, Via Cavour, Via Traiano, Via del Porto, Porto, Viale
Circe, 27^ Traversa Inversione, Via Friuli Venezia, Via Pontina Via Mediana, San
Vito, Via San Felice, Hotel Fiordaliso, Via Mediana, Via Appia, P.zza XXV
Aprile. Orario: Pomeriggio 1^ Corsa ora 16,30 (Andata) PERCORSO: P.zza XXV
Aprile Via Appia, Via Mediana San Vito, Via Mediana Via San Felice Hotel
Fiordaliso, Via Badino Vecchia parallela Via Pontina, Hotel Blue River, Viale
Europa (Sip) Via Friuli Venezia Giulia, Vilale Circe 27^ Traversa Inversione
Viale Circe Porto Via Stella Polare, Largo Matteotti, Via Cavour, P.zza Della
Repubblica, Via Roma, Via Olmata, P.zza IV Lampioni, Via Anxur, Via Panoramica
Tempio Di Giove. Orario: Pomeriggio 2^ Corsa ora 18,15 (Ritorno) PERCORSO:
Tempio Di Giove, Via Panoramica, Via Anxur, P.zza IV Lampioni, Via Olmata, Via
Roma, P.zza Della Repubblica, Via Cavour, Via Traiano, Via del Porto, Porto,
Viale Circe, 27^ Traversa Inversione, Via Friuli Venezia, Via Pontina Via
Mediana, San Vito, Via San Felice, Hotel Fiordaliso, Via Mediana, Via Appia,
P.zza XXV Aprile.

LINEA TURISTICA DAL 15 GIUGNO AL 15 SETTEMBRE Collegamento centro città-stazione FF.SS.

Orario: Mattina 1^ Corsa ora 06,15 PERCORSO: P.zza xxv Aprile, Via Roma, Via
Appia Angolo COOP via Firenze Stazione FF.SS. Orario: Mattina 2^ Corsa ora 07,15
PERCORSO: P.zza xxv Aprile, Via Roma, Via Appia Angolo COOP via Firenze Stazione
FF.SS. Orario: Pomeriggio 1^ Corsa ora 19,20 PERCORSO: Stazione FF.SS. Via della
Stazione, Via Olmata, Via Appia, Via Roma, P.zza xxv Aprile. Orario: Pomeriggio
2^ Corsa ora 20,25 PERCORSO: Stazione FF.SS. Via della Stazione, Via Olmata, Via
Appia, Via Roma, P.zza xxv Aprile.

GLI ORARI E GLI ITINERARI POTRANNO, PER SOPRAGGIUNTE NECESSITA’, ESSERE VARIATI.
LE EVENTUALI VARIAZIONI SARANNO COMUNQUE TEMPESTIVAMENTE COMUNICATE.

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Torna la nostra rubrica di approfondimento con Marcello e Fulvio su alcune notizie recenti di politica interna. Tra un “metodico” e un “catodico”, un Amuro e un Ferrari (celebre il suo siluramento con un fax) di nuovo in maggioranza, si commenta questo ritorno di “fiamma politico” per compattare il centro destra, ormai lacerato da almeno 4 correnti interne.

L’evento coincide con una serie di delibere a catena, la maggior parte delle quali “costituzione in giudizio” del nostro Comune, della serie: noi intanto ci opponiamo a tutto e non paghiamo nessuno… chi verrà dopo se ne occuperà!!! Grandi…

Video importato

vimeo Video

Tra le beghe legali spiccano alcune delibere esilaranti come quella di 53.000,00 euro regalati alla “Società 2010? di Latina, organizzatrice di 6 eventi per questa estate: gli diamo praticamente tutto! Spazi gratis, incasso esclusivo biglietti e sedie, a Terracina però rimarrà l’immagine, che non è poco, ragazzi! Volete mettere il figurone che faremo!!! Le priorità, rifiuti e disabili, possono aspettare…

Poco prima di andare a pranzo (per chi ha tempo se va sull’albo pretorio può controllare l’orario) in poco meno di un’ora la nostra Giunta “stakanovista” ha sfornato ben 15 Delibere per chiedere finanziamenti alla Regione Lazio su altrettanti luoghi di interesse storico artistico (chiese, palazzi storici, siti archeologici ecc.) e di grande importanza strategica per risolvere viabilità e servizi (navigabilità del canale Pio VI, parcheggi nel centro storico, ecc.). Sfrenata fantasia o solida realtà? A voi il giudizio.

Buona visione a tutti.

Terracina Rialzati

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Su quella strada, passarci di notte, è un’impresa. Se ne accorgono ogni giorno i
residenti, che devono percorrere tentoni via La Valle. Il malcontento si respira
un po’ ovunque tra la gente. Perché la zona di San Silivano e della Valle è
ormai un vero e proprio piccolo borgo, abitato da centinaia di persone che però,
in anni e anni di amministrazioni, non hanno mai visto la situazione cambiare.
La denuncia questa volta arriva da Eraldo Sepe, che si dice stanco di vedere il
Comune spendere i soldi della colletività per tante cose, tranne che
per mettere in sicurezza via La Valle: «È una strada ignorata dalle amministrazioni
degli ultimi 20 anni – dice – priva d’illuminazioni, di rete
fognaria e totalmente senza manutenzione. Come quelle di tanti cittadini, la
lamentela di Sepe si scaglia contro la politica locale: «I nostri politici
passano da questi parti una volta l’anno, quando va bene: per la processione di
San Silviano, e sotto elezioni per chiedere voti». Una condizione di abbandono
che salta all’occhio. «Lo sfalcio delle erbe se non la facciamo noi residenti
non esiste». E ancora: «Mi domando se per mettere un po di punti luce dobbiamo
aspettare che succeda qualcosa di grave». Sepe fa notare, poi, come salti
all’occhio la differenza tra la zona di via La Valle e altre località di
campagna: «Invece di spender etutti quei soldi per realizzare quel ponte in
legno di fronte alla stazione della Fiora – dice Sepe – non era meglio
investirli in modo più intelligente? La sera, a La Fiora, sembra di stare a Los
Angeles per come illuminata; c’è luce anche in montagna, mentre in via La valle
è buio completo». I residenti della zona si sentono dei cittadini di serie B.
«Abbiamo ragazzi che vanno a lavorare con lo scooter, la strada così com’è non è
sicura».  Eraldo Sepe invita l’amministra zione comunale a provvedere a mettere
in sicurezza la strada. Ma non manca di concludere: «Di positivo c’è solo che
tra pochi mesi questa amministrazione verrà azzerata».
Diego Roma

23000 [15]

Ricorso alla Regione contro la proroga dell’attività estrattiva nella cava di
Camposoriano.
E’ il capogruppo consiliare del Pd, Antonio Bernardi, ad
annunciare che il suo partito chiederà a via della Pisana di verificare la
regolarità dell’operato dell’Edil Cave Terracina s.r.l., la società della
famiglia del consigliere comunale Alfredo Lauretti, alla quale fa capo la
gestione del sito. La prosecuzione delle attività, secondo quanto deliberato a
maggioranza nell’ultimo consiglio comunale, arriverà fino al 2012, ma il gruppo
consiliare democratico ha fortemente contestato il provvedimento mettendo in
rilievo che i lavori sarebbero dovuti terminare già nel 2006. «Successivamente
però – spiega Bernardi – fu concessa una prima proroga per lavori eseguiti in
difformità. Infatti, era stata realizzata una grossa depressione (ma è meglio
dire buca) nell’area di scavo, che con la proroga bisognava ripristinare». La
proroga fu quindi concessa per rimediare alle irregolarità commesse, ma
«purtroppo -commenta il capogruppo-, dopo circa quattro anni, l’intervento per
eliminare ciò che è in difformità non solo non è stato realizzato, ma la
situazione è ulteriormente peggiorata. E’ ora paradossale che sia stata
autorizzata un’ulteriore proroga di due anni per potere completare un intervento
di ripristino che doveva già essere concluso da tempo». In realtà, per Bernardi,
il mancato ripristino è diventato il pretesto della Edil Cave per ottenere il R
permesso a proseguire l’attività estrattiva. Così il capogruppo, attraverso le
cifre, spiega la situazione: « Per dare un’idea di quello che è avvenuto, ecco
quello che la società Edil Cave ha compiuto fino al 2006 e che a tutt’oggi non
viene ancora ripristinato, ma anzi è diventato una motivazione per continuare la
coltivazione della cava: a fronte di una previsione progettuale di 400.000 metri
cubi, la produzione effettiva nei quattro anni di autorizzazione è stata di
155.00 metri cubi di cui 98.655 in difformità del progetto». Come ha reagito
l’amministrazione comunale alle irregolarità della Edil Cave? Bernardi è
polemico:« Alla società è stata comminata soltanto una piccola sanzione di
7.746.85, con l’obbligo di ricolmamento della depressione, cosa che a tutt’oggi
non è ancora avvenuta». Spetterà perciò alla Regione stabilire se in questa
vicenda tutto si è svolto nel rispetto della relativa normativa.
Andrea Di Lello

23000 [14]

Per iniziativa del consigliere comunale Domenico Villani, esponente del Pdl, nei
giorni scorsi si è tenuto un incontro presso l’ospedale «Fiorini» un confronto
volto ad esaminare le varie problematiche sanitarie e assistenziali che
riguardano il polo ospedaliero e universitario.
Presenti all’incontro il
consigliere regionale Gianfranco Sciscione, il direttore
sanitario Sergio Parrocchia, il prof. Franco Stagnitti, Pietro Serra e
l’avvocato Fabio de Felice della segreteria politica di Sciscione, ed alcuni
responsabili dei servizi ospedalieri distrettuali. L’accento è stato posto
soprattutto sugli adeguamenti che la struttura dovrebbe adottare
nell’indirizzo chirurgico e traumatologico. Sciscione poi si è focalizzato sulla
necessità di adeguare la diagnostica per immagini con nuovi macchinari, la
organizzazione della terza sala operatoria e dell’osservazione a
breve più una idonea ubicazione del polo didattico presso la struttura del
vecchio ospedale che però deve essere totalmente ristrutturato. Il consigliere
Villani si è soffermato ad elogiare il ruolo ch e svolge il reparto
di ortopedia che può essere ancora implementato: «È importante
sottolineare l’importanza di Ortopedia come area di eccellenza soprattutto con
l’ambulatorio a servizio del pronto soccorso. Nell’ottica della traumatologia e,
soprattutto, per l’ubicazione della struttura ospedaliera, ho proposto di dotare
l’area antistante al pronto soccorso di una piattaforma per l’eliambulanza».
Serra si è invece soffermato sull’importanza strategica che riveste
l’integrazione ospedale – territorio. Su questo caso è stato ribadita la
rinascita del reparto di ostetricia chiuso diversi anni fa. Come poi del resto
hanno ribadito il dirigente Parrocchia e ad altri responsabili sanitari
l’incontro è stato positivo e pieno di novità e tutto volto programmare nel
futuro interventi che possano dare all’ospedale «Fiorini» il giusto ruolo
all’interno della sanità locale e regionale.

23000 [1]

Donna investita dal bus, quadro clinico grave. Continuano le indagini sulla dinamica.
Ha perso la gamba destra, e rischia di perdere anche l’altra. Si trova
ricoverata nel reparto di rianimazione del ‘Santa Maria Goretti’ di Latina la
donna di 86 anni investita martedì pomeriggio da un pullman del Cotral, nel
piazzale delle autolinee di Terracina. Da Roma è arrivata un’equipe di
ortopedici che hanno eseguito il delicato intervento chirurgico. Il quadro
clinico della signora Filomena resta estremamente serio. Proseguono, intanto, le
indagini della polizia municipale per ricostruire come effettivamente siano
andate le cose. Il punto centrale della questione è verificare se l’autobus,
condotto dal 56enne D.O., descritto dai colleghi come autista esperto, sia
ripartito prima o dopo che l’anziana fosse completamente scesa dal mezzo. In tal
senso sarà molto utile la testimonianza rilasciata agli agenti dalla persona che
avrebbe assistito in diretta a quegli attimi concitati e che per primo ha
soccorso la donna, schiacciata alle gambe da una delle ruote posteriori del
mezzo. Filomena C. ha riportato anche un trauma cranico, accertato dai sanitari.
La donna, infatti, sarebbe prima caduta a terra e poi il pullman l’avrebbe
investita, non accorgendosi di lei sull’asfalto. Bisognerà capire se l’anziana
sia scivolata quando ancora era sulle scalette del bus, oppure se al momento di
cadere fosse già completamente scesa a terra. Chi si trovava nel piazzale delle
autolinee al momento dell’incidente descrive scene veramente raccapriccianti,
con tanto sangue e altro. Soccorsa dai sanitari del 118, Filomena C. è stata
elitrasportata al per il delicata intervento. Per l’autista del mezzo è scattata
la denuncia d’ufficio per lesioni gravissime. I vigili urbani invieranno l’informativa in Procura.
Pubblicato da Rita Recchia

24000 [17]

Parcometri inesatti: sono ovunque.
Refusi sparsi qua e là per Terracina. I parcometri non uniformati agli orari
decisi dall’amministrazione per la sosta a pagamento non si trovano soltanto sui
circa due chilometri scarsi di viale Circe, direzione nord. Ma anche in piazza
Mazzini, in via Lungolinea Pio VI (nel parcheggio a pettine nel tratto compreso
tra l’intersezione con viale della Vittoria e l’intersezione con piazza XXV
Aprile) e in tutte le altre zone dove non è previsto che il parcheggio si paghi
dalle 8 alla mezzanotte no stop. Insomma, una sbadataggine diffusa. Intanto,
almeno fino a ieri mattina, sui display delle macchinette ‘scorrette’ non era
comparsa alcuna modifica. Voci di corridoio dicono che dal Comune si
appresterebbero a intervenire con delle correzioni. Quelle stesse voci di
corridoio dicono anche che, sempre dal Palazzo, assicurerebbero che l’utente,
anche in queste condizioni, non verrebbe danneggiato, In pratica, chi inserisce
le monete laddove non servono dopo le ore 20 (o tra le 14 e le 16 nelle zone
dove è previsto tale orario), potrebbe riutilizzate il ticket il giorno dopo in
base all’orario indicato. Domanda: chi il giorno dopo non torna? Chi non dovesse
aver bisogno di parcheggiare un’altra volta? Chi, per una qualsiasi remota
ragione, non dovesse mettere più piede in quel preciso posto? Diciamo che cose
del genere, a monte, non dovrebbero accadere. Punto e basta. Così come non
dovrebbe succedere che gli agenti del comando di via Sarti continuino a ricevere
segnalazioni di parcometri che non funzionerebbero come si deve. Ieri mattina ne
sono arrivate per tre diverse macchinette stampa ticket. Quest’altro fronte di
polemiche verrebbe smorzato dicendo che a volte è l’utente a non saper far
funzionare ottimamente il parcometro. E’ così che gira il mondo. Storto.
Pubblicato da Rita Recchia

24000 [2]

C’È un indagato per la morte di Vittoria Giordano l’operaia di 49 anni deceduta
mercoledì scorso in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto all’interno
dell’azienda dolciaria «Fimar srl» di Pontinia.
Sul registro degli indagati è
stato iscritto A.F., imprenditore di Terracina titolare della ditta che si trova
nell’area industriale di Mazzochio presso cui lavorava la 49enne. L’ipotesi di
reato contestato al legale rappresentante dell’azienda è quello di omicidio
colposo. Un atto dovuto nell’ambito dell’inchiesta, coordinata al sostituto
procuratore Marco Giancristofaro, che con l’ausilio dei carabinieri della
Stazione di Pontinia e degli ispettori della Asl dovrà accertare se ci sono o
meno responsabilità nei fatti che hanno portato alla morte della donna. Questa
mattina alle 12, presso l’obitorio dell’ospe – dale «Goretti» di Latina, verrà
conferito l’incarico al medico legale per l’esame autoptico sul corpo di
Vittoria Giordano che dovrebbe essere effettuato già nella giornata di oggi. La
donna è morta a causa delle gravi ferite, soprattutto alla testa, riportate in
seguito al volo da un’altezza di oltre 3 metri. L’incidente è avvenuto di
primo mattino, intorno alle 7,  mentre Vittoria Giordano stava effettuando alcune
operazioni di pulizia. Per motivi ancora da accertare all’improvviso sarebbe
ceduto il supporto, forse un bancale di legno, su cui la donna era stata
sollevata con l’ausilio di un muletto. Al momento non è ancora chiaro se la
Procura intenda o meno vagliare la posizione di chi era alla guida dei mezzo.
L’im – patto con il pavimento è stato tremendo. Trasportata al «Goretti »
dall’ambulanza del 118, la donna è stata sottoposta ad un delicato intervento
chirurgico e ricoverata in rianimazione. Ma ogni disperato tentativo di tenere
in vita la 49enne alla fine è risultato vano: Vittoria Giordano è spirata poco
prima dell’ora di pranzo. Una lavoratrice instancabile Vittoria. Quel maledetto
mercoledì in cui ha incontrato la morte, l’operaia non doveva stare a lavoro.
Era da poco entrata in ferie ma, come sempre, si era immediatamente resa
disponibile quando il giorno prima dall’azienda l’avevano chiamata per un lavoro
urgente dell’ultimo momento. Circostanza che rende ancora più assurda
quest’ennesi – ma tragedia sul lavoro. Il marito Alessandro Cipolla,
imprenditore edile conosciuto in città, e le giovani figlie, Alessandra e
Alessia, non si danno pace. Ancora ieri presso l’abitazione in via Stradone La
Valle parenti e amici si sono raccolti intorno al dolore della famiglia. I
funerali della donna si svolgeranno domani alle 16 presso il Santuario della Delibera.
Pierfederico Pernarella

24000 [3]

Tonino Federici è il nuovo allenatore della Pallavolo Futura Terracina ’92.
Sciolta, dunque, la riserva sul nome del tecnico che guiderà una squadra che per
l’undicesimo anno consecutivo parteciperà al campionato di serie C femminile.
Nell’ultima stagione, le “futurine” hanno disputato un ottimo torneo, arrivando
a ridosso della zona play-off. Federici, 35 anni, di Priverno, l’anno scorso ha
allenato l’Ariccia in serie D, ma ha anche seguito il settore giovanile dell’Ast
Latina del presidente Roberto Bacaloni. Tecnico di provata esperienza, in
passato è stato secondo allenatore in B1 e B2 ad Aprilia oltre a rivestire il
ruolo di direttore sportivo e di direttore tecnico nel 2008-2009; per diversi
anni è stato selezionatore provinciale pontino. Torna in casa Futura dopo
un’esperienza nel settore giovanile nella stagione 2002-2003. Si sono divise
consensualmente le strade di Gigi Renna e la società tirrenica: il tecnico ha
mantenuto ottimi rapporti con dirigenti e giocatrici, rendendosi anche
disponibile per la collaborazione con il sodalizio tirrenico. Nel nuovo staff
tecnico entra anche Michela Chiapponi (continuerà a dare il suo contributo in
campo). Federici si è detto ben lieto di intraprendere quest’avventura,
affascinato dalla proposta di una società che da sempre lo stima. «Non avrei mai
accettato solo per il gusto di allenare una squadra di serie C e basta – spiega
Federici – voglio far parte di un progetto preciso e devo riconoscere che con la
Futura Terracina questa possibilità c’è. Conosco da tempo e stimo dal punto di
vista tecnico Arcangelo Vaccarella (responsabile del settore giovanile ndr) e
sono sicuro che faremo bene unitamente a Massimiliano Leonardi che sta facendo
un ottimo lavoro. Mi fa piacere avere nello staff anche Michela Chiapponi oltre
all’istruttrice del minivolley Paola Palermo». Tonino Federici guiderà una
squadra composta da gente esperta come la stessa Michela Chiapponi, Cinzia
Bolognesi, Rosa Renna e Loretta Golfieri, le quali saranno attorniate da
giovanissime del vivaio; a completare il roster ci saranno atlete che ormai da
anni calcano queste categorie come Roberta Percoco e Maria Grazia Del Bono.
Francesca Borelli, Sara Somma e Martina Vincenzi saranno parte integrante del
movimento, mentre qualche giovane atleta classe ’96 si sta già affacciando in
prima squadra. Fino a quando non verrà messo nero su bianco, la società non
intende sbilanciarsi sui nomi dei nuovi acquisti.
di DANIELE SPERLONGA

24000 [4]

L’ELDORADO D’ITALIA IN ROVINA
A Terracina, i sepolcri della Via Appia Antica ed il Teatro Romano
di Antonio Magaudda, Presidente della Sezione di Latina di Italia Nostra
“A cento chilometri da Roma, sulla Via Appia, Terracina non è soltanto la porta del Reame, ma veramente è la porta del sole: di qui si entra infatti nel Regno delle Due Sicilie e al tempo stesso nell’Eldorado d’Italia. I colori della terra, del cielo, delle acque, delle vigne, degli immensi agrumeti, sono gli stessi che incantarono Gauguin nelle isole dei mari del Sud”. Così scriveva Curzio Malaparte sulla rivista “Tempo” il 14 agosto del 1956. Cosa resta oggi di questi splendori?
Terracina è ridotta a un immenso agglomerato di case e casette, spesso abusive, per la maggior parte di pessimo gusto, al quale si affianca un ammasso di ruderi in totale degrado, di cui quasi non è più possibile riconoscerne l’identità. Quello che avrebbe potuto essere un incomparabile “parco archeologico”, con ricchissime e importanti testimonianze anche dei secoli successivi alla romanità, è ridotto ad essere un centro che vivacchia di turismo soltanto tre mesi l’anno.
A conferma di tutto questo, presentiamo qui due esempi, tra i tanti possibili. Tra la stazione ed il bivio in corrispondenza della rupe di Leano, corre un tratto della Via Appia Antica denso di monumenti funerari, sepolcri, edicole; è il tratto – lungo circa due chilometri e mezzo ? della cosiddetta “Valle dei Santi”, una volta tutto un vigneto di moscato, oggi purtroppo una distesa di case, per lo più edificate abusivamente. Qui vi è stata rilevata una miriade di reperti archeologici, tra sepolcri “a dado”, sepolcri “a torre”, basamenti di sepolcri, fornici.
Nel 2004 la Sezione di Latina di Italia Nostra, in collaborazione con alcune classi del Liceo Classico “Dante Alighieri” di Latina, ha realizzato un filmato su questa zona; è stato evidenziato il totale degrado in cui versano tali monumenti, sommersi appunto dall’edilizia abusiva sorta negli ultimi trent’anni, tra l’indifferenza e, troppo spesso, la connivenza delle Amministrazioni Comunali succedutesi in questo periodo; inoltre la maggior parte di questi sono stati inglobati (abusivamente) in proprietà private, impropriamente utilizzati a deposito o ad altre destinazioni, in qualche caso addirittura usati come battenti per cancelli e recinzioni varie o come pareti in muratura per poggiarvi altre costruzioni. In definitiva è una situazione che dimostra chiaramente la mancanza di qualsivoglia rispetto per monumenti che tutto il mondo ci invidia. Ciò che più meraviglia sta nel fatto che la Via Appia “gode” di un vincolo archeologico, da ambedue i lati rispetto al suo asse; ma nessuno ha mosso un dito di fronte alla situazione prospettata.
Un altro monumento di archeologia in totale degrado è il Teatro Romano. Questo è stato riportato alla luce con scavi eseguiti solo negli ultimi decenni, ma la conformazione degli edifici che vi erano stati realizzati sopra, soprattutto in epoca medievale (esiste ancora una deliziosa casa medievale realizzata nella cavea) e poi nei secoli successivi, ne evidenziava già l’esistenza.
Gli scavi però non sono stati completati; ad oggi, dopo parecchi anni, i lavori di scavo sono sospesi, per cui è visibile solo una parte della cavea, tra bandoni metallici, tubi di recinzione, pietre antiche sparse in un disordine deprimente. È stato demolito un vecchio edificio risalente agli anni del dopoguerra, ma ne è rimasto un altro (senza alcun valore storico?architettonico); insomma, un degrado avvilente.
La Sezione di Latina di Italia Nostra ha programmato, per il prossimo autunno, una giornata di studio sulle problematiche di un territorio dalle enormi potenzialità, soprattutto nel comparto del turismo, ma che purtroppo si trova in uno stato di totale incuria, per mancanza di un’ampia visione politica e programmatica.
Roma, 16 giugno 2009

(N.d.B. vecchio articolo tratto da “ITALIA NOSTRA”, Associazione Nazionale per la tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione)

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Ci congratuliamo con il Presidentissimo dell’azienda speciale di Terracina, Valerio Golfieri, per la riapertura dei parchi pubblici anche di notte (oibò) in collaborazione con l’assesore ai parchi, il sig. D’amico; sicuramente un passo avanti per la fruibilità di questi spazi e quindi un servizio per i cittadini Terracinesi e per i turisti che visitano la nostra città.

Cogliamo però l’occasione per ricordare al Sig. Golfieri i motivi per cui nasce l’Azienda Speciale, ossia offrire i servizi di carattere sociale ai disabili, garantiti prima attraverso le coop. sociali; solo in seguito l’Azienda Speciale ha cominciato a diventare sempre più un calderone multiservizi occupandosi sempre più di altro (cimitero, parchi, servizi vari e una strizzatina d’occhio agli arenili) e dimenticandosi dei servizi sociali intesi nel senso più stretto del termine.

Facciamo notare al sig. Golfieri, e al suo inerme assessore, che al giorno d’oggi non abbiamo ancora alcuna notizia sulla riapertura del centro diurno e sulla riattivazione di innumerevoli servizi di assistenza che prima erano garantiti ai disabili Terracinesi e da quasi 1 anno non esistono più.

Chiediamo inoltre sempre al sig. Golfieri che fine abbia fatto la sua iniziativa (comunicata negli studi di Terracina Tv il 28 Maggio scorso, su nostra pressione) di istituire un sito internet per rendere pubblici tutti i singoli atti dell’ente da lui presieduto, permettendo così ai cittadini di avere trasparenza sulla gestione dell’Azienda.

Tempo fa Golfieri ebbe a dichiarare che il suo obbiettivo all’Azienda Speciale era quello di fare le assunzioni, noi preferiremmo lo trasformasse in ripristinare i servizi ai disabili, anche perché le assunzioni a Terracina vicino ad una campagna elettorale portano sempre problemi di altra natura…

Non possiamo poi non commentare la distrazione (riportata tempo fa dalla stampa locale) della dott.ssa Amici, deus ex machina dell’Azienda, che troppo presa ad occuparsi dei risvolti contrattuali e previdenziali delle maestre in servizio all’asilo nido a suo modo, piuttosto che a scrivere comunicati alla stampa in nome, per conto ed all’insaputa del suo assessore di riferimento (quello inerme di cui sopra), gli è sfuggito il piccolo ininfluente dettaglio di aver incamerato doppio stipendio per alcune mensilità dal Comune di Terracina ricoprendo due ruoli pressoché simili e incompatibili (dirigente dei servizi sociali e direttrice azienda speciale).

Crediamo proprio che in questa Azienda molto Speciale ci sia bisogno di chiarezza e trasparenza e di riportare il timone sulla giusta rotta, onde evitare il pericolo di imitare altre esperienze poco virtuose già successe nella nostra provincia nello stesso campo…


Terracina Rialzati


Questo post è stato tratto dal sito internet di: “Terracina Rialzati”.

il WeBMaSTeR del TerracinaBlog.com


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paludipontinepressoterracinami22-1-1868_bis

Nota: la data della stampa di cui sopra è errata, è datata 1868

Quando sono arrivati i medici dell’unità di pronto soccorso dell’ospedale di
Terracina la poveretta era già senza conoscenza: agonizzante in un lago di
sangue.
Pochi minuti prima Filomena Chiumera, 86 anni, originaria di Terracina e
residente a Roma, aveva finito la sua corsa in pullman che da San Felice Circeo
la riportava al capolinea di piazzale delle autolinee. Stava scendendo insieme
ad altri passeggeri. Era l’ultima della fila. Quando l’autista, D.O., 56 anni.
di Terracina, convinto che fossero tutti usciti, ha chiuso la porta ed è
ripartito per portare il mezzo al deposito. Ma lei stava ancora mettendo
l’ultimo piede a terra. Lo scatto del pullman le ha fatto perdere l’equilibrio.
È caduta finendo sotto al mezzo con la ruota posteriore che le è passata sulle
gambe riducendole a brandelli. L’autista ha frenato dopo aver sentito l’impatto
sotto le ruote e le urla della donna mescolate a quelle di alcune persone che
avevano assistito alla scena. Ha riaperto i portelloni ed è sceso per capire
cosa stesse succedendo. Quando ha visto la donna sotto le ruote dell’autobus è
rimasto scioccato, come tutti. Il primo a soccorrerla sarebbe stato un medico
che si trovava a passare e che avrebbe cercato di fermare l’emorragia. Sul
posto, oltre al 118 sono arrivati gli agenti di polizia municipale che con
l’aiuto del personale sanitario sono riusciti a tirarla fuori. L’anziana è stata
immediatamente trasportata al “Fiorini”. Le sue condizioni sono apparse subito
gravissime. E’ stata subito intubata e trasferita in eliambulanza all’ospedale
Goretti di Latina. I medici del capoluogo l’hanno portata subito in camera
operatoria dove le hanno amputato la gamba. Ora si trova ricoverata a Latina. Le
sue condizioni rimangono gravissime. L’incidente è accaduto intorno alle 17,30
orario in cui il piazzale delle autolinee è sempre pieno di gente. Gli agenti
della municipale hanno fatto del tutto per tenere lontano la folla che pian
piano andava sempre più espandendosi. Poi hanno effettuato i rilievi di rito
raccolto le prime testimonianze anche ascoltando la versione dell’autista. Ci
sarebbe un testimone che ha visto tutta la scena. Il tutto per avere un quadro
chiaro sulla dinamica dell’incidente. Il mezzo intanto è stato sequestrato
mentre il cinquantaseienne denunciato per lesioni gravi. L’anziana passeggera
era sola al momento della tragedia.
di FABIO COCCIA

23000 [12]

Una operaia 49enne di Terracina e’ morta in seguito ad una caduta avvenuta in
una fabbrica di dolciumi nell’area industriale di Mazzocchio, a Pontinia, mentre
era a bordo di un carrello elevatore.
Per cause in corso di accertamento, la
donna ha perduto l’equilibrio ed’ caduta battendo la testa. Subito soccorsa e’
stata trasferita all’ospedale Goretti di Latina dove pero’ e’ deceduta. (AGI)

23000 [13]

E’ un «accordo beffa» per il cittadino contribuente quello tra il Comune e la
Terracina Ambiente per salvare quest’ultima dal fallimento
. Ne è convinto Gino
Di Mauro, consigliere comunale di opposizione, che in una nota spiega i vantaggi
che l’amministrazione Nardi ha lasciato alla società mista, a tutto danno delle
finanze pubbliche. «L’accordo è una beffa -afferma Di Mauro- perché la società
ha rinunciato a due decreti ingiuntivi che sapeva bene infondati sicuramente per
la parte in cui chiedeva il riconoscimento di somme per un piano di
differenziata, il piano Santoro, mai attuato e mai autorizzato con convenzione
scritta». «La società -continua il consigliere comunale- aveva di fatto tentato
di mascherare le perdite per il 2008 e 2009, ma questo accordo ha scoperto le
carte, perché è diventato chiaro che per quegli anni la perdita era e sarà di
oltre due milioni di euro. Il Comune, ovvero la collettività terracinese, come è
già avvenuto per il bilancio societario del 2007, sarà chiamata, infatti, a
ripianare il deficit e questa volta, in rapporto alla sua quota societaria, per
oltre un milione di euro». Di Mauro, inoltre, osserva che, «con l’accordo sulla
chiusura dell’azione giudiziaria relativa ai decreti ingiuntivi,
l’amministrazione rinuncia a chiedere le penali comminate alla società per
inadempienze contrattuali e all’azione riconvenzionale con la quale chiedeva che
la Terracina Ambiente rispondesse del danno economico arrecato all’economia
locale, dal momento che il grave disservizio aveva danneggiato, come danneggia,
fortemente l’immagine di una città che ha nell’economia turistica una componente
sostanziale». «Quale è stato dunque il guadagno?», chiede il consigliere. «Si
dice -si legge ancora nella nota- che l’amministrazione valuterà se ancora ci
sono penali da richiedere e questo fa pensare che chi ha gestito l’osservanza
delle norme contrattuali non ha notificato le penali nel modo dovuto e questo
pone un problema molto serio nel rapporto uffici -amministratori. Chiedo
comunque che gli importi per penali non incassati per difetto di gestione da
parte degli uffici siano addebitati a questi ultimi». Di Mauro termina chiamando
in causa il neo assessore Loreto Maragoni, con delega al servizio di igiene
urbana:« Devo rilevare che se il buon giorno si vede dal suo assenso a questo
accordo, non c’è da sperare in una inversione di rapporto con una società che
sino ad ora, non effettuando il servizio secondo contratto, ha arrecato e arreca
danno finanziario immediato alle casse del Comune oltre che all’economia cittadina».
Andrea Di Lello

23000 [22]

Dopo la segnalazione sull’erronea indicazione degli orari sulla sosta a
pagamento per buona parte di Lungomare Circe, ieri sono arrivati gli agenti di
polizia municipale a controllare le differenti informazioni riportate sui
parcometri rispetto a quanto indicato dai cartelli comunali.
Nel tratto di
lungomare a partire dalla intersezione con via Basilicata e fino alla fine della
strada si paga dalle 8 alle 20, come da cartello e da provvedimento
dell’amministrazione comunale, e non dalle 8 alle 24, come c’è scritto sui
parcometri. Quattro ore di differenza per le quali in molti hanno pagato per
sostare sulle strisce blu. Soldi che sono entrati nelle casse comunali senza
diritto. Per questo il comandante Vincenzo Pecchia non ha escluso la possibilità
di una segnalazione alla Procura della Repubblica di Latina. La grave svista
dell’ente risiederebbe tutta nel mancato controllo delle informazioni riportate
sui nuovi cinquanta parcometri acquistati in fretta a furia nelle scorse
settimane, di cui trenta per la sosta a pagamento stagionale. Tutti o quasi
indicano il pagamento del ticket per la fascia oraria 8-24 mentre il pagamento è
effettivamente dovuto dalle 8 alle 20. Bisognava semplicemente cambiare
l’indicazione oraria su quelli installati nel tratto interessato. Ieri la
notizia ha fatto il giro del Comune e alcuni assessori sono rimasti basiti
davanti a tale situazione. E visto che sui parcheggi a pagamento anche
quest’anno le polemiche sono state aspre, la nuova gaffe non aiuta certo a
gettare acqua sul fuoco. La scelta di installare nuovamente i parcometri era
nata dall’esigenza di potenziare il servizio di distribuzione dei ticket alla
luce dell’ampliamento delle strisce blu deliberate quest’anno
dall’amministrazione guidata da Stefano Nardi. In precedenza era stato scelto il
sistema dei “grattini” che però aveva dato grossissimi problemi di distribuzione
con conseguente ricorso (vincente) al giudice di pace da parte delle persone
multate. E così si è tornati ai parcometri ma con un nuovo problema.
di FABIO COCCIA

23000 [21]

E’ cominciata ieri la conferenza dei servizi sui progetti portuali da
realizzarsi nel territorio comunale.
La riunione, che si è svolta in Municipio
nella tarda mattinata, ha messo attorno al tavolo l’amministrazione comunale, la
Regione, il Genio Civile e la Capitaneria di Porto. All’attenzione dei
partecipanti, sei progetti, che sono stati illustrati dai tecnici delle varie
società proponenti. In effetti, la conferenza si è limitata ad ascoltare
l’esposizione delle diverse proposte, senza entrare in valutazioni di merito.
Alla fine, le parti si sono lasciate senza fissare una data per la prosecuzione
della conferenza. Spetterà, infatti, al sindaco Stefano Nardi convocare una
nuova riunione. I progetti in discussione riguardano i bacini portuali di
Levante, Sisto e Badino. Tra essi, quello della «Coop Muratori e braccianti»,
che prevede un braccio di 250 metri con inizio all’altezza dell’hotel L’Approdo
e termine, con andamento a semicerchio, al faro rosso. Altre società che hanno
presentato proposte sono la «Marina Investimenti» e la «Sofim».
A.D.L.

23000 [20]

Un bacino imbrifero troppo esteso, terreni sotto il livello del mare,
un’urbanizzazione fuori controllo.
E soprattutto l’indifferenza
dell’amministrazione comunale. Sono questi i fattori che, secondo il Forum di
Agenda 21 Locale, spiegano «l’insostenibile livello di inquinamento a cui sono
esposte le acque marine prospicienti gli 11 chilometri di spiaggia del nostro
litorale». L’organo consultivo del consiglio comunale prosegue il suo lavoro e,
dopo essersi occupato del verde pubblico, della mobilità sostenibile, della
raccolta e smaltimento rifiuti, della certificazione ambientale e del Piano
delle Antenne per la telefonia mobile (senza peraltro alcun riscontro da parte
del governo cittadino), propone ora una relazione sulle condizioni del nostro
mare. Affermata la necessità del controllo delle acque marine, di superficie e
sotterranee, Agenda 21 individua tre elementi che nel comune di Terracina
complicano la situazione. Il primo riguarda i confini del bacino imbrifero che
«non coincidono con i confini amministrativi del nostro territorio, ma sono
molto più estesi». «Ciò vuol dire -continua la relazione – che il nostro
territorio si deve far carico dell’acqua che piove su una superficie di almeno
quattro volte più ampia di quella sottoposta ai limiti amministrativi comunali».
La presenza di terreni al di sotto del livello del mare rappresenta il secondo
elemento. E’ in crescita, infatti, il fenomeno della subsidenza, dovuto allo
sregolato emungimento delle falde freatiche, con conseguenti problemi «presenti
qui più che altrove». «Ne sono un esempio -spiega la relazione- la
salinizzazione delle acque di irrigazione proveniente dal sottosuolo, la
diminuita già scarsa pendenza dei canali, la risalita di acqua salata dal mare
in controcorrente rispetto all’acqua dolce di scorrimento superficiale,
l’accumulo, durante la stagione secca, di liquami fortemente inquinanti nella
parte più a monte dei canali, liquami pronti a riversarsi nei canali a valle e
quindi in mare, causa prima di quelle morie di pesci che si verificano
periodicamente alle prime piogge autunnali». Il terzo elemento è dato dalle
colture intensive e dall’urbanizzazione prive di controllo delle zone agricole e
montane, che «incidono fortemente sulla qualità delle acque superficiali e su
quelle delle falde idriche profonde». A questo proposito, Agenda 21 lamenta «la
frantumazione delle competenze (edilizia, agricoltura, viabilità, inquinamento,
salute pubblica) tra vari enti, che finisce per penalizzare un territorio
particolarmente esposto a queste criticità». Un quarto fattore, però, è tutto
politico e riguarda innanzitutto la giunta Nardi, ma anche la minoranza
consiliare:« Appare chiaro -accusa la relazione-, vista l’indifferenza
dell’Amministrazione e la mancanza di pressione della stessa opposizione, che
quello che veramente manca è soprattutto la volontà, ancor prima che la
capacità, di mettere in atto qualsiasi iniziativa che affronti queste criticità
dalle quali dipende il futuro del territorio, non solo per la qualità di vita
dei nostri concittadini, ma anche il futuro turistico di Terracina».
Andrea Di Lello

23000 [19]

E’ ricominciata la caccia agli ambulanti sulla spiaggia. Sequestri della polizia
municipale di Terracina in applicazione dell’ordinanza comunale che dal 2007
vieta il commercio itinerante sulla spiaggia dei generi non alimentari. Il
bilancio conclusivo della nuova operazione scattata ieri mattina è di 7
sequestri, per un valore commerciale di circa 5 mila euro, e di un venditore
extracomunitario fermato e multato con un verbale di 5164 euro. Gli altri 6
hanno lasciato a terra la merce e abbandonato i loro carrettini dandosela a
gambe levate. «Si tratta di una lotta impari perché il fenomeno del commercio
ambulante sulla spiaggia, praticato soprattutto da cittadini stranieri, ha
assunto proporzioni enormi – commenta il comandante della polizia municipale
Vincenzo Pecchia – Ad ogni modo l’impegno posto in essere dagli agenti è
notevole, anche se spesso ci troviamo di fronte alla solita battaglia tra
guardie e ladri». Ancora una volta il maggiore Pecchia coglie l’occasione per
ribadire la necessità di un intervento adeguato sul corpo della polizia locale
per riuscire a rispondere in maniera altrettanto adeguata a tutti quei fenomeni
«fisiologici» per una città che d’estate vede triplicare la sua popolazione. Il
blitz dei vigili urbani contro il commercio irregolare si è concretizzato nel
tratto del lungomare Circe compreso tra lo stabilimento balneare «Il Sirenella»
e il lido. Un tratto di poche centinaia di metri che ha portato al sequestro di
parecchio materiale. Gli agenti della municipale si sono sguinzagliati sulla
riva procedendo ai controlli che nella tarda mattinata avevano portato ai sette
sequestri di gonfiabili, giocattoli per i bambini, accessori da spiaggia,
costumi e capi d’abbigliamento, occhiali da sole griffati ma fasulli,
bigiotteria e quant’altro si può trovare sulla spiaggia. Sei ambulanti, tutti
probabilmente clandestini, sono fuggiti lasciando carrettini e bustoni. L’unico
fermato aveva la licenza commerciale ma era in difetto con l’ordinanza del
sindaco Nardi. «Mi tocca fare una nota di biasimo verso quegli utenti che si
rivoltano contro gli agenti in difesa degli ambulanti – chiude Vincenzo Pecchia
- Gli agenti non sono legislatori e il loro compito è di accertare il rispetto
della legge vigente». Anche per quest’anno, dunque, ci si aspettano i soliti
numeri «grossi» dei blitz contro gli ambulanti extracomunitari, ultimo anello di
una catena molto lunga che sa di sfruttamento organizzato.
Ri.Re.

23000 [18]

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terracina-scorciio-anni-60_bis

Oltre due chilometri di strisce blu dove si paga dalle 8 alle 20 ma dove i
parcometri indicano tutt’altro.
È l’ultima delle questioni sollevate nei giorni
scorsi sulla gestione della sosta a pagamento a Terracina. E questa volta anche
piuttosto grave. Succede che sulle nuove macchine automatiche installate su
Lungomare Circe, e in particolare su quelle che partono da via Basilicata e fino
al termine della strada, c’è scritto che la sosta a pagamento è dovuta dalle 8
alle 24, mentre sia sui cartelli affissi dal Comune che sulle informazioni
pubblicate sul sito istituzionale dell’ente, fonte della delibera di giunta, si
dice che bisogna munirsi del ticket per lasciare l’auto nella fascia oraria 8-
20. Sabato sera sul Lungomare Circe intorno alle 21, all’altezza di via Friuli
Venezia Giulia, c’erano diversi turisti che, ligi a quanto scritto sui
parcometri inserivano le monete e prelevavano il ticket. Ma non avrebbero
dovuto. Quindi il Comune sta incamerando soldi che non gli spettano. Sabato e
domenica con la città piena di gente, chissà quante sono state le auto
parcheggiate dopo le 20 sul Lungomare Circe dall’intersezione con via Basilicata
e fino alla fine del lungomare, per le quali è stato pagato il ticket dagli
automobilisti che hanno preso per buono, nel dubbio, quanto scritto sui
parcometri. Meglio un paio di euro che una multa ben più salata. Ma su oltre due
chilometri di strada con le strisce blu disegnate su entrambi i sensi di marcia,
quanti sono quelli che pagano, regalando soldi al Comune di Terracina? Una
modifica delle indicazioni errate è urgente o si potrebbe parlare di
appropriazione indebita.
F.Coc.

Il ripascimento sul litorale di Badino e Sisto comincia con un pomeriggio di
fuoco.
C’è la draga, c’è il tubo che aspira la sabbia al largo e la sputa a
riva, e ci sono gli operai. Ma qualcuno si è dimenticato di 100 metri di
spiaggia, in parte libera e in parte in concessione, che versa in condizioni
altrettanto disastrose rispetto a quelle su cui ieri si è iniziato a lavorare.
Rocce taglienti e scogli pericolosi, sfuggiti evidentemente a chi ha predisposto
l’intervento di ripascimento di somma urgenza. Leggi Regione Lazio e in
particolare l’A rdi s, l’ente competente per la manutenzione del demanio
marittimo. Ieri pomeriggio si sono registrati momenti di tensione sulla
spiaggia, dove è montata la protesta di bagnanti e operatori. La questione è
semplice: al loro arrivo gli operai hanno installato il tubo a terra lasciando
intendere, ordinanza alla mano, che dall’in – tervento sono stati esclusi i 100
metri di costa, una striscia di arenile – se così la si può definire – in cui
sono rimaste soltanto le rocce posizionate nel corso dei lavori di ripascimento
del 2006 e scoperte con le ultime mareggiate. Un tratto di spiaggia altrettanto
disastrato come come quelli interessati dai lavori che si trovano in
corrispondenza dei comprensori residenziali «Lido Azzurro », «Circeo
residenziale», «Lido di Venere» e «Lido di Enea». Ancora tutti da capire i
motivi per cui un tratto di spiaggia, nemmeno troppo lungo, non sia stato preso
in considerazione, così come risulta dall’ordinanza. Di certo c’è che ci si è
persi, è proprio il caso di dirlo, in un bicchiere d’acqua. Alcuni bagnanti e
operatori ieri pomeriggio hanno bloccato i lavori facendo ritardare di un’oretta
l’inizio dell’opera. Gli agenti della polizia locale, il responsabile dei
lavori, gli operai; tutti a chiedersi che fine avesse fatto, sulla carta, quel
fazzoletto di costa. Una «gaffe» che certamente non finirà di alimentare
polemiche. Anche i bagnanti sono apparsi alquanto perplessi: «Aspettiamo che un
bimbo sulla spiaggia libera si faccia male tra gli scogli?» ha chiesto un
signore. E poi, proprio a girare il coltello nella piaga, c’è da chiedersi per
quale motivo si sia aspettato che arrivasse la prima vera ondata di turisti a
luglio per far iniziare questi lavori. Ma questo, vista la situazione di
emergenza erosione che impedisce di lavorare a diversi operatori balneari della
zona, sembrano dettagli. «La necessità di lavori di somma urgenza – ha detto
l’esponente del Pdl Augusto Rossi, intervenuto per calmare gli animi e fare
chiarezza sulla situazione -l’ave – vo espressa già quest’i nve r n o . Ma in
pochi mi hanno ascoltato e oggi ci troviamo in questa situazione assurda e
paradossale». Lo stesso Rossi si è impegnato, tramite il consigliere regionale
Giovanni Di Giorgi, a ottenere quanto prima una nuova autorizzazione per
effettuare il ripascimento anche in quei 100 metri di spiaggia dimenticati da
chi avrebbe dovuto, forse facendo un po’ più di attenzione in sede di
sopralluogo e progettazione, valutare meglio la questione sicurezza. Morale
della favola, dopo un pomeriggio di tensioni, proteste, interventi di politici e
forze dell’ordine, sembrerebbe che la Regione Lazio abbia assunto l’impegno a
porre rimedio alla «svista». I prossimi giorni diranno
la verità anche su questa promessa.
Francesco Avena

Liquori venduti a dei bambini. Denunciato commerciante indiano.
Aveva venduto bottiglie di liquori a dei dodicenni. Praticamente smerciava
alcolici a dei bambini senza farsi troppi scrupoli. Per questo motivo un
cittadino indiano, gestore di un bazar a Borgo Hermada, alle porte di Terracina,
è stato denunciato penalmente dagli agenti del commissariato di via Petrarca. Si
tratta soltanto di uno degli interventi realizzati dal personale del vice-
questore Rita Cascella nel corso dell’ultimo fine-settimana. Ma certamente è
quello socialmente più grave, ennesimo campanello d’allarme della situazione
esplosiva che esiste tra i giovani. Anzi, in questo caso tra i giovanissimi. Gli
agenti di polizia hanno sorpreso i ragazzini all’uscita dal bazar, quando
avevano appena fatto ‘spesa’. Nelle buste c’erano svariate bottiglie di
alcolici. Né birra, né vino. Direttamente liquori. Roba forte, insomma. Subito è
scattato il controllo all’interno del negozio. Il gestore straniero ha cercato
di giustificarsi dicendo di essere sicuro che i giovani clienti fossero
maggiorenni. Un po’ difficile credere nella sua buona fede, considerando che
quei ragazzini appena usciti dal bazar ce l’avevano scritto in faccia la loro
età. Nessuna giustificazione valida, dunque. Così come non valgono scuse per il
comportamento di quei minorenni, a caccia di sballo a suon di brindisi alcolici.
Una situazione sconfortante. Oltre alla denuncia, il personale di via Petrarca
ha proposto al competente ufficio comunale il ritiro della licenza commerciale
nei confronti del commerciante indiano. Nel corso dello stesso weekend sono
state ritirate quattro patenti di guida ad automobilisti trovati in stato di
ebbrezza. Un giovane del frusinate è stato denunciato per porto abusivo d’arma
perché, fermato per un controllo stradale, è stato trovato in possesso di un
coltello a serramanico. Infine un cittadino rumeno è stato munito di foglio di
via obbligatorio da Terracina e San Felice per i prossimi 3 anni. Il tizio, con
precedenti specifici a carico, è stato trovato in un negozio dove si aggirava
con fare sospetto. Considerando che risiede a Modena e che non ha saputo
giustificare la propria presenza a Terracina, è scattato l’allontanamento coatto.
Pubblicato da Rita Recchia

I RIFIUTI come vetrina della mala amministrazione. La segreteria locale della
Lista Polverini parte all ’attacco dell’ammin istraz ione comunale sulla
gestione del servizio rifiuti. Un coacervo di «approssimazione e insuff i c i e
n z a » l a definisce l’e s p onente del Pdl Giuseppe Di Mauro, per un servizio
che «nonostante la notevole cifra pagata dai cittadini, è assolutamente
inadeguato ». La corrente sciscioniana del Pdl, insomma, ne canta quattro alla
giunta Nardi, d e n u n c i a n d o «l’indi fferenza con la quale il sindaco,
assessori e maggioranza trattano la questione ». Non ce n’è nemmeno per il
consigliere Paolo Cerilli, che è al lavoro proprio in questi giorni per
rimettere in piedi i rapporti tra Terracina Ambiente e Comune. «Non crediamo che
improvvisati mediatori dell’ultima ora, possano sciogliere fitti nodi
accumulatisi negli anni. Ci chiediamo, ad esempio in relazione alla proprietà
dell’impianto, che fine abbia fatto l’atto di transazione del 1983 tra Comune e
Slia, che gestiva il servizio ». Di Mauro si riferisce alla transazione con la
quale la Slia, in cambio di una grossa somma di denaro, cedette l’impianto di
compostaggio di via Morelle. «Riteniamo opportuno, visto che l’allora Sindaco è
ora diventato consigliere comunale nonché delegato ai rifiuti dell’attuale primo
cittadino, chiedere che fine abbia fatto l’atto di transazione, se sono stati
adempiuti gli obblighi che scaturivano dallo stesso e come mai ancora si discute
sulla effettiva proprietà». La questione della proprietà di Morelle, infatti, si
trascina ormai da anni. Eppure una novità c’è. Proprio ieri la giunta ha
approvato una delibera in cui si dà avvio all’arbitrato tra Comune e Slia per
definire la questione, già dibattuta davanti al giudice monocratico che però si
era dichiarato incompatibile. Nel contratto tra Comune e Slia, infatti, era
scritto che per le controversie le parti sarebbero ricorse ad un procedimento
stragiudiziale. E il passo compiuto ieri dall’Ente, potrebbe rappresentare un
segnale di come l’amministrazione comunale sia convinta di potersi aggiudicare
la proprietà del sito di Morelle. Ora toccherà alle parti dotarsi di un arbitro,
mentre il terzo sarà deciso da un soggetto al di sopra delle
parti. Poi sarà l’ora della verità.
Diego Roma

Indiani e italiani. Una convivenza delicata a Borgo Hermada.
Un equilibrio estremamente delicato, mascherato da integrazione perfettamente
riuscita. E invece non è così, se è vero che basta che a Borgo Hermada arrivino
extracomunitari dalle campagne vicine per innescare una miscela sociale quasi
esplosiva. Nei giorni conclusivi dei festeggiamenti dedicati a Sant’Antonio di
Padova si sono verificati alcuni episodi che hanno fatto montare la rabbia dei
residenti, che invocano controlli ancora maggiori da parte delle forze
dell’ordine. Alla base di tutto la presenza massiccia di cittadini
extracomunitari visibilmente ubriachi, che hanno creato situazioni tali da far
temere lo scoppio di vere e proprie risse con gli abitanti italiani della
frazione alle porte di Terracina. E così il giorno dopo la festa i residenti
hanno deciso di far sentire la propria voce, stanchi di ciò che hanno visto e
che continuano a vedere. ”Sabato sera a ogni angolo del centro di Borgo Hermada
c’erano comitive di stranieri chiaramente ubriachi che infastidivano chi
passava- racconta Claudia- In alcuni casi è scoppiato anche qualche diverbio con
chi ha cercato di riprenderli, con il rischio di arrivare addirittura alle
mani”. La colpa sarebbe soprattutto di stranieri ‘forestieri’ che nel fine-
settimana hanno affollato Borgo Hermada con la scusa della festa. ”Io posso
controllare e cercare di far rigare dritto i nostri, ma su quelli che vengono
dagli altri borghi non ho alcun potere” afferma costernato Gourmuk,
responsabile della comunità indiana di Borgo Hermada e San Vito. Eppure una
soluzione bisogna pur trovarla, prima che si rovini quella convivenza tutto
sommato pacifica che fino a oggi è esistita tra stranieri e italiani del borgo.
Ma qual è, poi, il confine tra convivenza e integrazione? E’ davvero sufficiente
risiedere nello stesso posto per dire di condividere gli stessi spazi sociali?
Oppure a Borgo Hermada basta un po’ di alcool e il buio della sera per vedere la
situazione com’è veramente?
Pubblicato da Rita Recchia

Informazione scorretta. E gli utenti pagano anche dove si parcheggia gratis.
Un parcheggio che potrebbe sollevare parecchi dubbi. A Terracina ancora
stranezze sulle soste a pagamento. Ma forse in questo caso il termine
‘stranezze’ non rende pienamente l’idea. Non c’entra il funzionamento non sempre
corretto dei parcometri, come spesso segnalato ai vigili urbani. Più che altro è
una questione di informazione oraria discordante a pochi metri di distanza che
potrebbe fuorviare gli utenti. Soprattutto potrebbe indurli a versare l’obolo
nelle casse comunali anche in orari in cui la sosta torna a essere gratuita. E
questa cosa più che strana è irregolare. Veniamo ai fatti. Sul sito on line del
Comune di Terracina, alla voce ‘Parcheggi a pagamento’, viene spiegato che su
viale Circe, dall’intersezione con via Basilicata fino al termine del lungomare
(direzione nord), su ambo i lati il parcheggio si paga dalle 8 alle 20. Chi
vuole parcheggiare lungo quel tratto del lungomare almeno fino al prossimo 30
settembre deve avere munirsi del ticket. E questo ormai si sa. Nulla di più
semplice, soprattutto adesso che sono rispuntati i parcometri. Ma qui arriva il
bello, si fa per dire. Certamente lo strano. Speriamo non il proverbiale ‘pacco’
per i cittadini. Sul display di tutte le macchinette arrivate da Milano si legge
che per la sosta si paga dalle 8 della mattina alle 24. Dunque per il parcometro
si pagherebbe fino alla mezzanotte anche da via Basilicata in giù. Informazione
diversa rispetto a quella che si legge sul cartello verticale affisso
praticamente dall’altra parte del marciapiede. Lì viene riportata la stessa
informazione data on line dall’amministrazione comunale. Detto questo, la
sostanza della storia è drasticamente semplice: quegli utenti che si affidano
solo al parcometro rischiano di pagare 4 ore in più di sosta non prevista.
Possibile che nessuno degli esperti del Palazzo si sia accorto della cosa e si
sia attivato per evitare agli utenti di versare soldi non dovuti? Una svista. O
perlomeno si spera che solo di questo di questo si tratti.
Pubblicato da Rita Recchia

Ambiente sotto attacco e interventi della forestale.
Killer di eucalipti. Hanno avuto a che fare anche con loro gli agenti del corpo
forestale dello stato di stanza a Terracina, impegnati tra abusi edilizi,
illecite discariche a cielo aperto e vegetazione danneggiata da ignoti. Nei
giorni scorsi il personale del comandante Giuseppe Pannone ha posto sotto
sequestro diversi manufatti, aree utilizzate per lo smaltimento illecito di
rifiuti ed eucalipti delle fasce frangivento, patrimonio della Regione Lazio. Il
tutto tra Terracina, Sabaudia e Pontinia. Nella zona de la Valle, a Terracina,
gli agenti hanno scoperto una struttura realizzata senza alcuna autorizzazione,
per un valore commerciale di oltre duecentomila euro. Una delle tante case-fungo
di cui è disseminato il territorio. Il responsabile dell’abuso edilizio, un
trentenne del posto, è stato denunciato all’autorità giudiziaria competente.
Sempre a Terracina una donna di sessant’anni è stata deferita a piede libero per
smaltimento illegale di rifiuti. Il terreno trasformato in discarica con
l’accumulo continuo di immondizia è stato sequestrato. Poi il corpo forestale si
è spostato lungo il confine con il territorio di Sabaudia. Per l’esattezza
all’interno della lottizzazione ‘Colle la Guardia’ dove un quarantacinquenne
aveva edificato un manufatto di un centinaio di metri quadrati, più altre
strutture ‘accessorie’. Casa al mare più dependance, praticamente. Il tutto
senza aver prima ricevuto gli ok necessari. Denuncia per lui e sigilli per le
strutture abusive. L’ultimo intervento si è registrato nel territorio del Comune
di Pontinia, in via Portosello. Qui i forestali di Terracina hanno accertato un
danneggiamento al patrimonio della Regione Lazio. Una decina di grosse piante di
eucalipto, che formano le cosiddette ‘fasce frangivento’, sono state avvelenate
mediante endoterapia vitale. Un certosino controllo dei militari ha evidenziato
come ignoti di recente abbiano praticato quattro fori al colletto di ogni pianta
e iniettato sostanze tossiche per causarne la morte. Decesso puntualmente
avvenuto. Il Consorzio di Bonifica di Latina, su richiesta della polizia
giudiziaria, ha nominato un consulente tecnico per individuare con certezza le
cause. Intanto le indagini dei forestali proseguono per arrivare ai
responsabili. Il personale diretto dal comandante Pannone appena poco tempo fa
aveva realizzato altri sequestri, quasi tutti per il reato di abusivismo edilizio.
Pubblicato da Rita Recchia

Afa in ospedale. Condizionatori solo in metà degli ambulatori.
Disagi ieri mattina al ‘Fiorini’ di Terracina. Decine e decine di persone nella
zona degli ambulatori hanno dovuto sopportare non soltanto l’attesa della lunga
fila, ma anche temperature asfissianti. Qualcuno avrebbe accusato anche malori
lievi. Situazione estremamente difficile, soprattutto se si considera che la
maggior parte degli utenti erano anziani. Situazione che, purtroppo, sembrerebbe
destinata a ripetersi ancora per chissà quante volte, considerando che voci di
corridoio datano il problema ad almeno un anno fa. Si può dire che esistono
diverse concause che, messe insieme, provocano questo disagio agli utenti.
Innanzitutto il modo stesso in cui è stato progettato l’ospedale di Terracina.
Da quando il ‘Fiorini’ ha aperto i battenti, infatti, tutti i locali della zona
degli ambulatori sono ventilati, ma soltanto una parte (circa la metà) sono
dotati di aria condizionata. L’idea era quella di completare i lavori e dotare
di condizionatori anche i locali rimasti al , e invece sono passati gli anni e
le ditte, gli appalti e i sub-appalti, e la situazione è rimasta tristemente la
stessa. A peggiorare il tutto concorrono alcuni guasti che andrebbero avanti già
da parecchio tempo. Le centrali frigo dell’edificio hanno soltanto una coppia di
compressori che funziona bene su un totale di tre. Di conseguenza l’aria fredda
prodotta sarà sempre inferiore alla quantità necessaria per evitare disagi a
utenti e personale. E poi, dulcis in fundo, c’è anche la cattiva abitudine di
lasciare aperte porte e finestre così che l’aria fresca in circolazione va
sprecata. Il risultato sono temperature sempre più alte, davvero a rischio
malore. Idem per il laboratorio analisi che, secondo alcuni, sarebbe addirittura
al collasso per via dei macchinari potenti di cui è dotato che sviluppano una
grossa quantità di calore, non compensato da altrettanta aria fredda. La
prossima settimana i tecnici dovrebbero sistemare almeno un’altra delle coppie
di compressori nelle centrali frigo.
Pubblicato da Rita Recchia

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Oggi vi proponiamo, per chi non ha avuto la possibilità di seguirlo, il video integrale della trasmissione andata in onda Martedì 29 Giugno su Terracina Tv che ha visto l’intevento di Fulvio Carocci, il nostro Presidente, in un dibattito con l’imprenditore Enzo Bizzarri su un tema interessantissimo: la stagione turistica.

Video importato

vimeo Video

Nel corso della trasmissione si è potuto parlare di programmazione turistica partendo da lontano, cioè dal riassetto della città, che dovrebbe contribuire a fare di Terracina una vera città turistica.

I problemi principali da affrontare: viabilità interna ed esterna e mobilità sostenibile, raccolta dei rifiuti e pulizia della città, riqualificazione dell’arredo urbano, organizzazione delle strutture ricettive e il problema delle seconde case.

La puntata è stata all’insegna della pacatezza e del dialogo costruttivo, aperta da un’invito ad abbassare i toni del sig. Bizzarri subito raccolto dai presenti in studio.

Buona Visione

Terracina Rialzati

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terracina-via-pusterula-primi-del-900_bis

Si finge disabile e con l’aiuto di altri due complici porta via 8 mila euro da
un supermercato del centro.
È accaduto nei giorni scorsi. Protagonisti tre
giovani, con tutta probabilità stranieri, all ’apparenza insospettabili. I
giovani, curati n el l’aspetto e ben vestiti, hanno messo a segno il colpo con
un piano, per così dire, ingegnoso. Una volta entrati nel supermercato,
mentre due intrattenevano il personale e facevano il palo, un altro,
fingendosi disabile, si è introdotto furtivamente in una piccola stanza dove si
gestiscono tutte le pratiche amministrative e sono presenti diverse quantità di
soldi in contanti. Il giovane, senza destare alcun sospetto, ha rubato un
considerevole somma di denaro. La scoperta del furto è avvenuto soltanto alla
chiusura del negozio quando a fine serata i gestori del supermercato hanno
accertato un ammanco di circa 8 mila euro non giustificato. Per capire cosa era
successo, se all’interno della stanza c’erano stati movimenti sospetti, è stata
presa visione dei filmati del sistema a circuito chiuso registrati nel corso
della giornata. E in effetti le telecamere avevano ripreso per filo e per segno
la tecnica utilizzata dai tre giovani per mettere a segno il furto. Eccola. Uno
dei tre ha fatto da palo davanti gli scaffali che si trovano vicino l’ufficio
dell’amministrazione. Insieme altre due persone: uno che si aggirava nei
dintorni in compagnia di un altro ragazzo che all’apparenza sembrava un disabile
mentale che si divertiva a giocare con una piccola palla facendola rimbalzare
ripetutamente. Questi ultimi due hanno tergiversato nella scelta dei prodotti
aspettando che dall’u ffi c i o uscisse la persona addetta. In quel momento uno
dei due uomini ha chiesto la disponibilità di un prodotto pregando la persona di
accompagnarlo presso lo scaffale. A quel punto l’ufficio è rimasto incustodito e
il il ragazzo finto disabile ha fatto rotolare la pallina con cui stava giocando
vicino la porta, è entrato senza farsi notare e ha portato via i soldi. A
sorvegliare la situazione c’era sempre il complice che faceva da palo. È passata
una manciata di secondo e il ladro finto disabile è uscito dall’ufficio
sempre impersonando il suo ruolo, facendo rimbalzare la pallina. I tre si sono
quindi allontanati indisturbati e in tutta tranquillità. Dopo la scoperta i
gestori del supermercato hanno denunciato il furto ai carabinieri. I militari
dell’ Arma hanno acquisito i filmati e stanno ora indagando per risalire
all’identi – tà dei tre giovani. Non si esclude che la banda possa utilizzare la
stessa tecnica per «alleggerire» altri esercenti della zona.

23000 [8]

«Se Stefano Nardi se ne andrà, sarà una liberazione per la città e anche per
lui, ma io non mi candiderò a sindaco».
Così Nicola procaccini quattro mesi fa.
E invece in questi giorni c’è chi sta lavorando per mettere assieme una lista
che nelle prossime amministrative proponga il portavoce del ministro Giorgia
Meloni alla guida della città. Era il mese di aprile quando Nicola, figlio
dell’ex parlamentare Maria Burani e dell’ex magistrato Massimo procaccini,
rilasciò a questo giornale un’intervista per chiarire che nei prossimi tre anni
sarebbe stato impegnato soltanto nel ruolo del portavoce. Eppure, adesso c’è chi
si sta dando da fare per avvicinare persone alle quali proporre di presentarsi
alle prossime amministrative in una lista del Popolo delle Libertà con il
«giovane» procaccini candidato a sindaco. Per dare un tocco di professionalità
alla proposta, agli interessati viene chiesto anche di fornire il loro
curriculum, con l’obiettivo di formare un gruppo di aspiranti consiglieri
comunali di un certo spessore. Nonostante le smentite di procaccini junior,
insomma, non mancano gli indizi relativi ad una sua entrata in scena da
protagonista nelle elezioni comunali del prossimo anno. In questo senso, già il
suo nome era cominciato a circolare sulla stampa nazionale per un presunto patto
tra la Meloni e Claudio Fazzone, che garantisse alla prima la leadership del suo
portavoce nel Pdl terracinese e al secondo un appoggio per impedire lo
scioglimento del consiglio comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose.
All’indomani delle ultime elezioni regionali, poi, secondo alcune indiscrezioni,
il neo consigliere regionale Gianfranco Sciscione avrebbe visto i genitori di
Nicola in un incontro non solo di cortesia. Sciscione ha smentito, ma è vero
anche che l’imprenditore televisivo ha una certa dimestichezza con i Burani-
procaccini, considerato che nel 2001 si schierò con le sue emittenti a favore
della candidatura a sindaco di Massimo, che però fu sconfitto da Stefano Nardi.
A questi elementi, si aggiunge ora questa faccenda della lista, rispetto alla
quale è problematico pensare che si tratti soltanto dell’iniziativa di qualche
volenteroso all’insaputa o, addirittura, contro la volontà di Nicola.
Andrea Di Lello

23000 [7]

La lettera «Mercato, il sindaco deve metterci la faccia» LA denuncia pubblicata
di ieri nella rubrica delle lettere del nostro quotidiano apre il dibattito
sulla questione del trasloco del mercato settimanale da viale Europa nella nuova
area di via Firenze. Trasferimento che vede da tempo contrapporsi l’a mm i ni s
tr azione comunale e gli operatori ambulanti, secondo i quali l’a re a di via
Firenze non sarebbe idonea ad ospitare il nuovo mercato settimanale. Volentieri
ospitiamo l’in – tervento di un altro lettore : «Il problema del mercato rionale
di Terracina, che si protrae da una ventina di anni a prescindere dal colore
politico delle amministrazioni succedute al timone di comando. La risposta data
alla lettera del signor Antonio Di Girolamo, il quale ha esposto egregiamente il
problema mercato rionale: fuori contesto e alquanto pilatesca in sintonia con la
difesa delle solite lobby. Il sindaco ci deve mettere la faccia, senza paura di
perdere consensi. Il tempo delle chiacchiere è abbondantemente scaduto; è ora di
agire senza tentennamenti di sorta, ne va della credibilità delle stesse
istituzioni. In conclusione il mercato rionale di Terracina va spostato senza se e senza ma».
(Giorgio Serafini)

23000 [6]

Ospedale «Alfredo Fiorini», a Terracina. Per la manutenzione dei collettori
fognari orizzontali esiste una ditta appaltatrice. Per la manutenzione delle
varie colonne verticali ce n’è un’altra. Si rompono i raccordi tra verticale e
orizzontale. Chi deve occuparsene, prima che l’ospedale sia definitivamente
inondato dai miasmi e dalle zanzare (come diretta conseguenza)? La risposta
è…non si sa. Il solito giochetto tutto italiano delle competenze. Soltanto che
di divertente c’è ben poco visto che a farne le spese sono soprattutto gli
utenti. Praticamente una di quelle situazioni assurde che, guarda caso, nel
pubblico non mancano davvero mai. Sono giorni che il direttore amministrativo
del presidio ospedaliero centro sta sollevando la questione. Il problema è
semplice quanto fantozziano. Nel piano tecnico interrato dell’ospedale «Alfredo
Fiorini» sono presenti i collettori fognari orizzontali che, raccogliendo le
varie colonne verticali, permettono il passaggio dei liquami verso il
depuratore. Da un po’ di tempo questo non sta più avvenendo come dovrebbe
perché, specialmente nei raccordi tra le condotte orizzontali e verticali, ci
sono stati dei distacchi. Insomma, qualche pezzo si è sganciato provocando il
passaggio dei liquami nel piano tecnico interrato dove finiscono con il
ristagnare. Facile immaginare il tanfo prodotto, oltre la presenza massiccia di
parecchie specie di in- O setti, zanzare in primis. Aggiungiamo il fatto che è
estate e fa parecchio caldo. Più volte gli uffici amministrativi dell’ospedale
«Fiorini» hanno chiamato in causa le due ditte appaltatrici per risolvere il
problema. Ma la risposta è stata la stessa da entrambe: lo «sganciamento » e
successivo «agganciamento» dei raccordi non rientra nelle loro competenze. E
questa è la parte, diciamo così, più fantozziana. Poi, però, ne viene un’altra
che fa meno ridere. Le due ditte, infatti, avrebbero anche risposto di non poter
eventualmente intervenire perché ci sarebbero problemi antinfortunistici per far
accedere il proprio personale nel piano tecnico interrato. Riepilogando: le
fogne non funzionano al top perché nessuno riaggancia i raccordi smontati. C’è
puzza. Ovunque ci sono zanzare pronte a succhiare il sangue. Il piano tecnico
interrato è off limits per gli operai. Qualcos’altro ancora?
Rita Recchia

23000 [5]

A Terracina il proprietario del chiosco “Il Corallo” era uscito in canoa con il
nipotino, quando l’imbarcazione si è ribaltata pochi metri da riva. Il piccolo è
riuscito a mettersi in salvo, mentre l’anziano è stato colto da malore. Dalla
spiaggia si sono accorti subito dell’accaduto e tra i primi a intervenire c’è
stato il figlio dell’uomo. Un medico che era in spiaggia ha rianimato l’uomo,
fino all’arrivo dei mezzi del 118 anche con l’eliambulanza che alla fine -
fortunatamente – non è servita. Il titolare del chiosco è stato trasferito al
“Fiorini” per accertamenti. Nel tardo pomeriggio ragazza di 16 anni salvata al
pontile della nucleare, a Latina, e trasferita in ospedale con sindrome da
annegamento.

23000 [4]

Si è tenuto nei giorni scorsi presso l’Aula Magna del Liceo Leonardo Da Vinci di
Terracina, si è tenuta una conferenza stampa del Popolo Della Libertà.

Alla Conferenza sono intervenuti Giovanni Di Giorgi, Consigliere Regionale e
Silvano Spagnoli, Consigliere Provinciale, oltre ad altri esponenti del PDL,
rappresentanti della Stampa locale e molti semplici cittadini.
L’occasione era l’ufficializzazione dell’entrata nel PDL di Augusto Rossi, già
Dirigente Nazionale e Segretario Provinciale di Fiamma Tricolore.
Nel suo nuovo ruolo, Rossi entra a far parte della squadra di Di Giorgi, con la
quale conta di proseguire il suo lavoro a sostegno dei cittadini terracinesi e
del proprio territorio.
“Io sono per i fatti e non per le parole – ha esordito Rossi – e questo
principio lo porterò anche all’interno del PDL. Ricoprirò il mio ruolo con la
serietà che mi contraddistingue, portando all’interno del partito, le tematiche
che stanno a cuore alla gente”.
Fulcro del programma di Rossi e Di Giorgi è la prossima tornata elettorale per
l’elezione del futuro Sindaco di Terracina. “Al centro del nostro programma -
hanno sottolineato – c’è un progetto che che non guarda ai nomi ma al futuro
della città di Terracina. Il nostro obiettivo è quello di istituire un modello
nuovo ed efficace di gestione della cosa pubblica.
L’incontro di ieri è stato un grande successo ed ha riscosso l’approvazione di
tutti, politici e cittadini, con i quali Rossi ha aperto da subito un dialogo
che condurrà da qui in avanti, con la forza e la determinazione di sempre, dando
l’avvio ad una nuova stagione politica come neo-esponente del PDL terracinese.

23000 [3]

Grazie alla collaborazione tra l’Azienda Speciale “TERRACINA” e l’Assessorato ai
Parchi, in queste ultime settimane in tutti i parchi cittadini sono state
avviate operazioni di bonifica e manutenzione ordinaria e straordinaria che
hanno permesso di riportare queste strutture alla loro funzione primaria che è
quella di poter essere fruite dai cittadini,e dai turisti, nelle diverse ore
della giornata avendo la possibilità di trovarsi in giardini curati e custoditi.

In particolare durante la stagione estiva ormai iniziata,sarà possibile, per
tutti coloro che lo vorranno,trascorrere nei parchi le ore serali . Infatti,da
Lunedì 5 Luglio il Parco del Montuno resterà aperto fino alle ore 20, mentre
Villa Tomassini e l’Area Chezzi resteranno aperti fino alle ore 24. Siamo
convinti che questa novità sarà particolarmente gradita e che in molti vorranno
approfittare di questa possibilità.

23000 [2]

«Borgo Hermada dopo 75 anni ha urgente bisogno di una nuova e decisa bonifica
integrale».
Pierpaolo Marcuzzi, esponente dell’Udc, chiede attenzione per la
maggiore frazione della città agli amministratori che nel 2011 usciranno dalle
urne. Lungo l’elenco delle doglianze: «Sistema viario inadeguato che crea
problemi alle attività presenti sul territorio. Presenza massiccia di
extracomunitari chiamati a lavorare nei campi, ma spesso ghettizzati e disagiati
che degradano il centro urbano, creano problemi di salute pubblica e fanno
scappare eventuali turisti. Omicidi, suicidi, morti nel silenzio e nella
solitudine, bullismo, risse e degrado con le istituzioni che dicono che il Borgo
è un paese tranquillo e non serve rafforzare i controlli da parte delle forze
dell’ordine locali. Cumuli di immondizia nel centro urbano e montagne vere e
proprie nelle periferie, con buste piene che finiscono nei nostri canali
inquinando le falde acquifere e rendendo le nostre coste non balneabili, con
gravi danni alla salute, all’ambiente e al tessuto economico con i turisti che
migrano per altri lidi». E poi ancora «servizi sociali azzerati, con persone
invalide al 100 per cento paralizzate da più di venti anni dal collo in giù,
senza la minima assistenza da parte del comune da un anno a questa parte.
Assenza di numerazione civica nel centro urbano e nelle estreme periferie.
Strutture pubbliche, sportive e luoghi di aggregazione fatiscenti e tante altre
cose che non vanno». «Non possiamo rimanere inermi di fronte a questo stato di
cose -continua Marcuzzi-; secondo me c’è la possibilità di risollevare il nostro
tessuto sociale, ma lo si può fare cambiando radicalmente l’attuale classe
dirigente, lavorando costantemente sul senso civico delle persone e iniziando
veramente a far rispettare le regole e le leggi al 100 per cento senza figli e
figliastri». «Chi si proporrà ad amministrare terracina -termina il centrista-
deve pensare a tutto il territorio e non solo al Borgo, ma sono sicuro che se si
attuano politiche serie di riqualificazione per questa parte del Comune
degradata oltre l’immaginabile, le stesse saranno utili per il rilancio di tutta la città».
Andrea Di Lello

23000 [11]

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Da parchi chiusi tutto il giorno a parchi aperti anche la notte.
È proprio vero
che quando si avvicinano le elezioni si vedono i miracoli. Questa volta è
toccato ai parchi, che da qualche tempo a questa parte stanno vivendo una
seconda giovinezza. Prima la manutenzione, poi l’innesto di nuove piante e la
custodia. Ora, arriva anche l’apertura «by night». Lo hanno comunicato in una
nota il presidente dell’Azienda speciale Valerio Golfieri e l’assessore ai
Parchi Gianni D’Amico, che con soddisfazione hanno annunciato, per l’estate, la
fruizione giornaliera e serale da parte dei turisti presso alcuni giardini
pubblici. «Da domani il Parco del Montuno resterà aperto fino alle ore 20 -
informano – mentre villa Tomassini e l’area Chezzi resteranno aperti fino alle
ore 24». Si tratta di una vera e propria novità, che, continua Golfieri, «siamo
convinti sarà particolarmente gradita e che in molti vorranno approfittare di
questa possibilità ». Parchi sul modello della Capitale, insomma, con i cancelli
aperti fino a mezzanotte. Rinasce così il parco del Montuno, fino a qualche mese
fa ridotto ad un ammasso di frattaglie e ora in grado di consentire la «lieta
sosta » fino alle 8 di sera. E la centralissima area Chezzi, che addirittura di
recente era diventato ricettacolo di vandali e giovani pusher, e che invece da
domani sarà illuminata a giorno fino a mezzanotte per accogliere turisti e
visitatori in cerca di refrigerio. Quali che siano i motivi, la città ci
guadagna. Ma certo, la sproporzione tra il «niente» dell’in – verno e il
«troppo» dell’estate, lascia un po’ perplessi. Forse, insomma, non era così
complicato tenere in piedi i parchi pubblici in modo dignitoso, senza far
scatenare comitati di mamme e manifestazioni di protesta. Ma si sa, con
l’Azienda speciale ferma su se stessa e le casse del Comune senza un soldo,
l’impresa appariva difficilissima. Oggi, complice forse anche l’«effetto
elezioni», l’amministrazione comunale si è ributtata sul verde. Virata
inaspettata anche sulla custodia e guardiania: se durante l’inverno, per
garantire l’apertura di villa Tomassini, l’assessorato ai Parchi aveva
incaricato il centro anziani, ora il servizio sarà garantito addirittura h24. E
i lavori, spiegano gli amministratori, continuano. «In queste ultime settimane
in tutti i parchi cittadini sono state avviate operazioni di bonifica e
manutenzione ordinaria e straordinaria che hanno permesso di riportare queste
strutture alla loro funzione primaria, poter essere fruite dai cittadini e dai turisti».
Diego Roma


La cattedrale torna al l’antico.
Merito, almeno questa volta, dei tanti che
ultimamente avevano scambiato le scalinate del duomo di San Cesareo per
un’osteria a cielo aperto dove lasciare e spaccare tutto. Cocci di bottiglie di
vino, birra e liquori e l’immancabile puzza d’orina che si lascia dietro chi è
abituato a farla ovunque. Bivacchi e atti vandalici contro i quali c’era
chi aveva proposto l’installazione di telecamere. Ma quale
telecamere, meglio come si faceva una volta senza ricorrere alla tecnologia.
Meglio una inferriata come quella spuntata di recente lungo tutto il
colonnato della Cattedrale. L’idea era venuta qualche anno fa al parroco don
Peppino Mustacchio che non ne poteva proprio più di vedere la scalinata
d’ingresso della chiesa più antica del basso Lazio trattata alla stregua di una
bettola. Detto, fatto. E non c’era da dubitarne, se a dirlo era stato don
Peppino. Anche perché. volendo sorvolare sulla necessità di difendersi da
spaccatori di cocci e vandali vari, si inserisce nel quadro di interventi che
stanno riportando la Cattedrale alla sua bellezza originale. Di necessità virtù,
insomma. Quella di don Peppino infatti non era un’idea originale, ma copiata
pari pari dal passato, quando forse quelli dall’urinata facile non esistevano
ancora. L’inferriata che oggi protegge l’ingresso del duomo è la stessa
che c’è stata fino al Quaranta quando, con l’ingresso dell’Italia nel secondo
conflitto mondiale, venne requisito tutto il ferro in circolazione per
fabbricare le armi. Nemmeno quello della cancellata della Cattedrale venne fatto
salvo. Per ragioni meno bellicose, ora l’inferriata è tornata insieme agli
affreschi spuntati nel corso dei lavori di restauro realizzati di recente all’in
ter no della chiesa millenaria. In tanti sono rimasti un po’ così nel vedere
l’inferriata: «Ci sta bene, non ci sta bene?». Non è mancato nemmeno chi ha
espresso disapprovazione per l’intervento. Ma la mancanza di rispetto per un
luogo di culto e di arte, indifferente anche con i tentativi più disperati di
educazione che pure ci sono stati, si combatte soltanto con metodi forti.
Pierfederico Pernarella


Aveva costruito una villa senz’alcuna autorizzazione: il proprietario è stato

denunciato.
Attività di controllo intensa da parte del Corpo forestale: negli
ultimi giorni il personale di Terracina ha posto sotto sequestro manufatti, aree
adibite a smaltimento illecito  di rifiuti e alberature costituenti fasce
frangivento, patrimonio della Regione Lazio. Gli uomini, diretti dall’ispettore
superiore Giuseppe Pannone, hanno sequestrato una struttura realizzata senza
alcun titolo in zona la Valle. C. L., queste le iniziali del proprietario della
costruzione, è stato denunciato. E sempre a Terracina, una signora di 60 anni è
stata denunciata per lo smaltimento illegale di rifiuti con il relativo
sequestro del fondo. Irregolarità anche all’interno della lottizzazione “Colle
la Guardia”, zona di confine tra Terracina e Sabaudia: edificata una struttura
di circa 100 metri quadrati ed altri manufatti senza i titoli abilitativi.
Denunciato D.A. di 45 anni. L’attività ha riguardato anche il Comune di
Pontinia, dove gli uomini della Forestale, in via Portosello hanno accertato un
danneggiamento ad oltre dieci grosse piante di eucalyptus. Il controllo dei
militari ha evidenziato che di recente sugli arbusti di proprietà della Regione
Lazio sono stati applicati quattro fori e iniettate sostanze tossiche per
causarne la morte. Il Consorzio di bonifica di Latina ha nominato un consulente
tecnico per individuare con certezza le cause. S’indaga per scovare gli autori
dell’insano gesto.
D. Sper.


[...] Cominciano i saldi estivi ma a Terracina i commercianti assicurano che per
ora i loro clienti non fanno follie, solo acquisti mirati.
Nessuna fila
all’apertura dei negozi, molta attenzione alle “bufale” e un occhio preoccupato
al portafoglio. «Di soldi ne girano pochi», dice una signora. In via Roma, sul
viale della Vittoria, file e ressa all’apertura dei negozi sono ormai pallidi
ricordi. I commercianti aspettano a dare un giudizio, «è troppo presto», dicono.
Ma alcuni sono piuttosto ottimisti: «Per essere un sabato mattina non ci
possiamo lamentare, c’è più gente del solito». Dipende, però, anche dal tipo di
negozio: discretamente affollati quelli di abbigliamento dai prezzi medi,
semivuote le boutique più esclusive. «Oggi ho comprato qualche maglietta – dice
una signora – ma lo shopping dei saldi per me è finito stamattina». Passeggiando
tra i negozi non c’è traccia delle mirabolanti percentuali di sconto (70-80%)
che, ormai, destano più sospetti che altro. «In genere scontiamo a partire dal
30% e solo per alcuni articoli superiamo, seppure di poco, il 50%», dice la
commessa di un negozio di borse e valige.
S.Gio. e D.Sper.

Il Pdl di Terracina vuole ripartire anche grazie all’apporto di
nuovi ingressi nel partito.
È con questo spirito che ieri mattina
è stata ufficializzata l’entrata di Augusto Rossi, già dirigente
di Fiamma Tricolore, nel Pdl. Insieme al sanguigno esponente
del centrodestra locale, il consigliere regionale Giovanni Di
Giorgi e quello provinciale Silvano Spagnoli. Ma anche altri
esponenti del Pdl terracinese e semplici cittadini curiosi di
ascoltare le motivazioni che hanno spinto Rossi ad aderire allo
schieramento di Berlusconi. «Io sono per i fatti e non per le
parole – ha esordito Rossi – e questo principio lo porterò anche
all’interno del Pdl. Ricoprirò il mio ruolo con serietà e
portando le tematiche che stanno a cuore alla gente all’interno
del partito». Nel mirino di Rossi e di Di Giorgi c’è la prossima
tornata elettorale per le elezioni del futuro sindaco. Su questo
si è espresso anche il consigliere regionale. «Al centro del
nostro programma – ha dichiarato Di Giorgi – c’è un progetto
che non guarda ai nomi ma al futuro della città di Terracina.
Dobbiamo istituire un modello di gestione della cosa pubblica
efficace». Ieri la presentazione di Rossi ha riscosso il consenso
di molti cittadini con cui il neo entrato esponente del Pdl ha
intrapreso un dialogo che, promette, condurrà di qui in avanti.
F. A.


Sabato scorso si è svolta nella sala convegni dell’istituto tecnico «Arturo
Bianchini » l’assemblea costitutiva di Sinistra Ecologia e Libertà di Terracina.

Ospite d’onore della iniziativa Umberto Guidoni, astronauta e astrofisico di
fama internazionale e già parlamentare europeo e coordinatore nazionale del
partito. In una sala affollata da decine e decine di persone si sono susseguiti
diversi interventi che hanno toccato molti temi politici di stretta attualità
nazionale e locale. Ad aprire la conferenza una relazione di Ilde Ascani sulla
difficoltà economiche del Paese e su come la crisi si riversi principalmente
sulle fasce più povere. A seguire sono intervenuti Franca Maragoni, vice
presidente regionale del wwf, e Maurizio Recchia. La prima ha parlato del tema
del mare come risorsa vitale della città; il secondo si è soffermato sul lavoro
e le sue dinamiche nel mondo della globalizzazione. Intervento molto applaudito
è stato poi quello di Lorenzo La Rocca, studente universitario che ha parlato
riguardo la condizione giovanile di oggi nella società. Sono intervenuti,
inoltre, a titolo personale rappresentanti dell’associazionismo
terracinese ed esponenti di altri partiti politici che hanno portato un
contributo al dibattito e salutato positivamente la nascita di Sinistra Ecologia
e Libertà. A chidere il convegno Umberto Guidoni che ha ripreso commentando
tutti i vari temi affrontati nella serata. Infine tutti gli iscritti hanno preso
parte alle procedure di votazione per eleggere il gruppo dirigente locale che è
risultato composto da venti persone. Il prossimo passo nei giorni seguenti sarà
quello di riunire il comitato direttivo per eleggere i componenti delle
segreteria generale nonchè il nuovo segretario. Il Sel muove così i primi passi
verso una presenza sempre più attiva e critica sul territorio locale.

«Il risorgimento della città passa inevitabilmente attraverso il processo di
rinnovamento».
Rincara la dose l’esponente dell’Udc Davide Michella sulla
necessità di fare piazza pulita dell’attuale classe dirigente. Dopo aver
escluso che nel partito di Casini possano entrare a far parte personaggi che si
sono contraddistinti per aver avuto «gravi responsabilità circa l’attuale stato
di degrado della città», Minchella lancia la proposta di «di archiviare un
determinato modo di fare politica, retto sul clientelismo e sul camaleontismo ».
A questo proposito l’Udc è già pronta a formare la costituente di centro: «Una
formazione che coniugherà l’eredità culturale democratico-cristiana con
l’ambizione ad essere un partito a vocazione maggioritaria». Niente fusioni con
l’attuale Pdl, insomma, a livello locale. Piuttosto il «rinnovamento della
classe politica» che passi per la «valorizzazione delle competenze» e recluti
«dirigenti capaci che siano in grado di rappresentare la città a livello
provinciale, regionale e nazionale». Minchella mette nel calderone tutte le
carenze cui occorre, secondo i centristi, porre rimedio: «Occorre tornare a
parlare seriamente di garanzia dei servizi sociali, tutela della famiglia,
organizzazione dei servizi turistici, razionalizzazione della macchina
amministrativa, tutela degli investimenti in materia agricola, integrazione
delle periferie nei piani di sviluppo economico, portualità, ricostituzione di
un corpo sociale coeso». E conclude: «La città richiede oggi decisioni che
eliminino nell’imme – diato i disagi dei cittadini ma anche interventi che si
inseriscano in progetti concreti di sviluppo economico che consentano di far
fronte a una vera emergenza sociale, quella occupazionale».
D. R.

Quanto siano importanti per la sua vita, lo raccontano le foto che tiene sui
mobili della sala.
Tra i parenti, che vivono lontani, spiccano le figure dei
suoi «angeli custodi». Impiegati, casalinghe, ex poliziotti, volontari. Persone
senza le quali la signora Carla Cossa, 80enne trapiantata a Terracina 50 anni fa
da Milano, non saprebbe come fare per vivere. Ex maestra «giardiniera »
dell’asilo Bastianelli, che sorgeva alla pro-infanzia, oggi, la signora Carla è
sola, ormai anziana e piena di acciacchi. Vive al terzo piano di un palazzo di
via delle Arene, da dove ormai esce poco e niente, soprattutto da quando
l’assistenza domiciliare fornita dal Comune è stata interrotta. Assidua del
santuario della Delibera, una vita passata a crescere i bambini ora Carla ha
difficoltà persino a pagare le bollette. Fortuna che si ritrova circondata da
persone che, sebbene conosciute quasi per caso, si prodigano per non farle
mancare nulla. A loro la signora Carla dice grazie pubblicamente: «I miei
parenti sono tutti a Milano», racconta. «Terracina è la mia città, ma negli
ultimi anni ho dovuto rinunciare a viverla per i miei problemi di deambulazione.
Eppure, intorno a me, ho trovato persone buone e generose». La signora Carla fa
l’elenco di questi suoi «figli acquisiti»: «Il signor Pierluigi Ciano e sua
moglie Mariella curano tutte le mie scartoffie. Enzo mi porta in auto a fare la
spesa. Innocenzo, un impiegato di banca che fa il volontario alla Croce rossa,
mi chiama tutti i giorni» e «la signora Franca viene a farmi le punture anche la
sera tardi». La sua lista non è finita. Carla racconta come Graziella, «la
proprietaria della casa di riposto Villa Europa, ogni Natale e Pasqua mi viene a
prendere » e Loredana, «dirigente del metronotte mi dà una mano in casa». E guai
a scordarsi di Nicoletta, la vicina di casa del piano di sotto, che ogni giorno
fa «un’affacciata». Oggi, il piccolo, grande desiderio di Carla, è uscire e
«vedere il mercato e il mare». Mete che, a una certa età, diventano un miraggio.
Per fortuna, alla débacle dei servizi sociali del Comune, hanno fatto muro Luigi
e Mariella, Innocenzo, Franca, Graziella, Loredana e Nicoletta. Con loro, la
signora Carla allontana lo spettro della solitudine e sente intorno a sé
l’amore di una famiglia.
D. R.

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Una serie di fortunate coincidenze ci hanno portato a seguire fin dall’inizio i superbi lavori di bonifica e sistemazione dell’area in Via Firenze a Terracina destinata ad ospitare la nuova collocazione del mercato settimanale della città, veri capolavori di ingegneria urbanistica.

Correva il mese di maggio dell’anno 2005, quando tutto ebbe inizio. Alcuni membri del nostro staff, testimoni oculari perché temporaneamente residenti in zona, salutarono con un misto di fiducia ed esaltazione (beata ingenuità) l’inizio dei lavori per spostare il Mercato del Giovedi.

Si cominciò a preparare il sito tagliando tutte le sterpaglie che crescevano sul terreno; dopo circa un mese, fu divisa l’area del futuro mercato dall’attuale giardinetto pubblico, ancora oggi abbandonato allo stadio iniziale di quel felice primo intervento.

Dopo una sosta inspiegabile di tre mesi, durante i quali le erbacce ripresero il controllo del territorio, costringendo ad un nuovo lavoro di bonifica, per qualche settimana fu spianato tutto il terreno, giusto in tempo per l’arrivo di due spettacoli circensi.

I lavori, nuovamente interrotti a causa dell’arrivo della bella stagione, – e si sa come vanno queste cose… noi terracinesi mettiamo sempre il turismo davanti a tutto! – furono definitivamente abbandonati, lasciando il tutto alla mercé dell’ultimo arrivato.

I due circhi ospitati ebbero comunque la buona idea di sfruttare le loro bestie per “tagliare” le sterpaglie, facendo di necessità virtù. Vi risparmiamo le lamentele degli abitanti in quel periodo di caos assoluto.

Dopo un altro anno di sosta, – a noi i lavori piace farli con tutta calma altrimenti ci “vengono male” – nuovi aspiranti lavoratori ritornarono per abbattere definitivamente le sterpaglie, sempre in pole position, ribattendo di nuovo il terreno, devastato dai precedenti ed impropri usi delle stagioni turistiche. A differenza delle altre “pulizie”, questa volta fece la sua comparsa l’importantissima BRECCIA, distribuita sulla porzione di territorio interessato, per combattere la malefica erba.

Ma eccoci al colpo di genio, siamo agli inizi del 2006, come nelle migliori gag di film muto, operai al lavoro spostarono ancora ghiaia, per isolare il terreno con nylon protettivo e non far crescere più l’erba.

E’ qui che nasce il problema, i geni incompresi, invece di interporre uno strato di terra tra telo di plastica e pietrisco, hanno poi rimesso la breccia direttamente sul nylon… conseguenza? Il telo si è bucato!

Passano altri mesi e si stende la sottile linea di asfalto. Conclusione a distanza di 3 anni, oggi ci ritroviamo con copiosi ciuffi di erba e piante varie che fuoriescono dalla manto stradale!


In tre anni poi, abbiamo visto formarsi delle buche, come quella sotto documentata, probabilmente un pozzo tappato alla buona…


oppure realizzare una segnaletica orizzontale per i posteggi al limite del ridicolo, praticamente in prossimità delle uscite delle case popolari… Noi ci chiediamo: ma il giovedì questi come fanno ad uscire di casa!



Insomma, progettazione inesistente, tecnica di lavorazione approssimativa, tempi biblici per la realizzazione degli spazi…

Come li definireste voi amministratori di questo tipo? e come possono creare un solido dialogo con gli agguerritissimi commercianti del giovedì? I mercatari se li mangiano in un sol boccone…

Noi abbiamo sempre sostenuto lo spostamento del Mercato in aree più idonee per rispettare la legge (ad esempio i servizi igienici e il passaggio di mezzi di soccorso) e favorire investimenti importanti nel riassetto urbanistico della viabilità nel centro e sul mare (il famoso senso unico su Viale Circe e Viale Europa). Nonostante lo scarso impegno del Comune speriamo che in questa situazione prevalga il buonsenso e si possa raggiungere comunque l’accordo prima della della fine dell’estate liberando finalmete Viale Europa.

Sempre per restare in tema di spostamenti logistici, segnaliamo anche l’insostenibile situazione delle Giostre nel piazzale di Via stella Polare, che da anni attendono uno spostamento in luoghi più idonei come la recente proposta del San Martino dove da quest’anno sono stati spostati tutti gli altri spettacoli viaggianti : questo cambio da un lato permetterebbe la creazione di un polo di intrattenimento attrezzato sistemato e con adeguati servizi, dove il turista più trovare diversi attività di svago (circo, giostre, mercatino, atristi di strada,fiere ecc.), dall’altro libererebbe ampi spazi nel centro per creare tutta una serie di servizi fondamentali, parcheggi in primis!

Terracina Rialzati

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nevicata-terracina-jpg

Vi propongo oggi una ripresa amatoriale a colori che illustra la spettacolare nevicata del 1956 (ovviamente a Terracina). Questo filmato non è di mia proprietà ma è stato trovato su youtube per cui ho pensato di proporvi il link.

Buona visione,

Il WeBMaSTeR

Video importato

YouTube Video

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terracina-fontana-piazza-republ-primi-del-900_b_bis

Non sarà in un aula di Tribunale che si disputerà la contesa tra Terracina
Ambiente e amministrazione comunale.
Dopo una lunga trattativa, la società mista
e il Comune hanno trovato un accordo che fa piazza pulita del caos contabile che
fino a ieri aveva caratterizzato i bilanci della spa e che costituiva il
maggiore ostacolo all’approva – zione del bilancio del 2009. La Terracina
Ambiente, infatti, ha deciso di ritirare i decreti ingiuntivi emessi nei
confronti del Comune e di rinunciare alla fatturazione del piano Santoro. Si
tratta di circa 7 milioni di euro, relativi al canone degli anni 2008 e 2009,
che la società mista inseriva in bilancio mettendo in conto circa 396 mila euro
mensili secondo il piano di raccolta integrativo approvato nel 2008 e mai
attuato. L’accordo raggiunto con i vertici della società mista, attraverso la
mediazione del consigliere di maggioranza Paolo Cerilli, delegato dal sindaco
Stefano Nardi a sbrogliare la matassa giudiziaria con la società mista, consiste
proprio in questo: evitare lo scontro in Tribunale e cercare di mettere le cose
a posto da soli. Da parte sua, la Terracina Ambiente ha «ripulito» le fatture
emesse per il servizio svolto delle somme relative al Piano Santoro, che di
fatto maggioravano il canone. Il Comune di contro ha assicurato l’i m p eg n o a
verificare tutte le contestazioni mosse alla società, comprese le penali, e se
necessario a restituire alla società gli importi pretesi in più. L’«operazione
pulizia » ha l’intento di riportare i bilanci della spa al canone originario,
aggiornato agli ultimi tre anni. Circa 280 mila euro al mese la spesa per il
Comune. Ma la mossa non è senza conseguenze. Tolto il Piano Santoro dalle
entrate della spa, i bilanci sono destinati a registrare un disavanzo più alto.
Il bilancio del 2009, approvato nei giorni scorsi, conterrebbe un deficit di
circa un milione di euro. Dello stesso importo dovrebbe essere quello del 2008.
Due milioni di euro, che socio privato e Comune si sono impegnati a ripianare.
Ma la vera conquista del Comune è quella di essersi scrollata di dosso una grana
giudiziaria da 7 milioni di euro. E visti i precedenti in materia di
rifiuti, senz’altro non è poco.
Diego Roma

22000 [11]

La crisi incombe. Dopo la ristorazione e gli alberghi di Terracina, oggi tocca
ai trasporti marittimi che dal porto assicurano i collegamenti con le isole
pontine. CAlano i passeggeri. Rispetto ai dati sugli imbarchi di maggio e giugno
2009 i due mesi di quest’anno hanno fatto registrare un calo medio del 20-30%.
Neanche il turismo mordi e fuggi regge più. La mattina alle partenze si apre il
mercato della libera offerta con formule ideate al momento che avvantaggiano
coppie e comitive. Gli operatori sono in concorrenza e si cerca di far salire il
passeggero sulla propria nave. «Non ci sono soldi in giro e a chi sostiene che
stiamo uscendo dalla crisi rispondo che ci siamo proprio dentro, fino al collo –
commenta la responsabile dell’ufficio di una delle linee di traghetti per Ponza
e Ventotene – Non ce n’è per nessuno. Meno presenze, meno biglietti, meno soldi
in cassa con il carburante che deve comunque essere pagato e con esso gli
stipendi». Eppure non stiamo parlando di un turismo che era diventato di massa.
Una situazione drammatica se si pensa che già lo scorso anno i dati rispetto al
2008 erano comunque in calo. Nei giorni scorsi ci aveva pensato il presidente
provinciale di Federalberghi Enzo Grossi a tracciare un bilancio rigorosamente
in rosso della situazione a Terracina, e non solo. Ieri è arrivata anche la
risposta piccata del Pd. «Il partito democratico, come avrà avuto modo di
seguire dai giornali, sta procedendo alla definizione di un nuovo programma per
la città e lo sta facendo attraverso assemblee pubbliche – si legge nella
risposta a Grossi da parte del giovane segretario Alessandro Di Tommaso – Siamo
partiti dalla denuncia e dopo quattro anni abbiamo delle proposte se vorrà
saremo ben lieti di fargliele conoscere e di ascoltare eventuali suoi contributi
ed il suo punto di vista».
di FABIO COCCIA

22000 [12]

Sparito un gommone dal ‘Terracina Vela Club’.
Furto notturno presso il ‘Terracina Vela Club’, con sede nel lembo di spiaggia
di ponente, tra lo stabilimento ‘Il sirenella’ e l’hotel ‘L’approdo’. Dalla base
nautica sono scomparsi un gommone con motore fuori bordo, un compressore e un
borsone contenente altro materiale. Tutta roba di proprietà dello staff del
centro velico. Il furto è avvenuto nella notte tra sabato e domenica. Qualcuno è
riuscito ad avvicinarsi quatto quatto alle imbarcazioni adagiate sulla spiaggia
e a portare via il gommoncino e l’altra roba, senza colpo ferire. E senza che
nessuno si accorgesse di quanto stava accadendo. Soltanto l’indomani mattina
l’amara sorpresa per i primi membri del club che hanno messo piede in spiaggia.
Probabile che i ladri abbiano agito a notte fonda, in un orario, comunque, in
cui il lungomare Circe era diventato ormai deserto. Com’è altrettanto probabile
che il responsabile del furto possa essere qualcuno che teneva il d’occhio il
‘Terracina Vela Club’ già da qualche tempo, in attesa del momento giusto per
intervenire e mettere a segno il colpo. E il momento è arrivato lo scorso fine-
settimana. Davvero una mascalzonata per lo staff del centro velico, che si sta
dedicando a questa passione ormai da qualche anno, precisamente dal febbraio
2008, mettendo su un progetto al quale stanno aderendo molte persone in città,
soprattutto giovani. L’obiettivo è stato fin dall’inizio quello di sviluppare
una vera cultura nautica fatta di conoscenza del mare e del saper andare in
mare. Di qui l’idea di tenere i corsi, di organizzare regate e uscite. Di qui
l’esigenza di avere una base direttamente sulla spiaggia, dove lo staff ricovera
le imbarcazioni. E adesso, dopo le mareggiate invernali che spesso hanno
provocato danni, il ‘Terracina Vela Club’ deve difendersi anche dai ladri. Dopo
la brutta sorpresa di domenica mattina, non è rimasto molto altro da fare che
denunciare l’episodio alle forze dell’ordine.
Pubblicato da Rita Recchi

22000 [13]

Cane aggredisce un giovane a Borgo Hermada. Attimi di paura.
Ragazzo morso da un cane alla gamba. Fortunatamente per lui avrebbe riportato
ferite non particolarmente gravi, anche se chi ha assistito ai primi minuti
concitati dell’aggressione ha parlato di urla lancinanti e di tanto sangue a
terra. L’episodio è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, nella piazza centrale
di Borgo Hermada. L’effettiva dinamica dell’accaduto è al vaglio degli agenti
della polizia municipale distaccati nella frazione alle porte di Terracina.
Secondo le prime informazioni, il ragazzo, un minorenne di 17 anni, si trovava
in piazza, forse con gli amici. All’improvviso l’aggressione. Qualcuno ha
parlato di un cane di taglia media, forse un pastore tedesco, che avrebbe avuto
il guinzaglio, ma non la museruola. Non un cane randagio, dunque, ma un quattro
zampe con padrone al seguito. Non si conoscono i motivi che avrebbero spinto il
cane a puntare il ragazzo di Borgo Hermada e a mordergli una gamba. Fatto sta
che proprio questo é accaduto. Dopo il morso, le urla del ferito hanno
richiamato decine di persone sulla piazza, mentre qualcuno allertava il 118. Sul
posto anche i vigili urbani del vicino comando distaccato. I sanitari hanno
assicurato le prime cure, accertando una profonda ferita procurata dal morso del
cane. Sarebbero, comunque, bastati alcuni punti di sutura. Resta da vedere quali
siano stati i motivi alla base dell’accaduto. E’ chiaro come siano ancora tanti,
troppi i padroni di cani che si ostinano a non mettere la museruola ai propri
animali, con la giustificazione che tanto ”è buono”. Nella prima serata altro
intervento ‘particolare’ per il 118 del ‘Fiorini’. Il personale è dovuto correre
in aiuto di una mamma che stava trasportando in ospedale il figlioletto con la
febbre molto alta. Ma l’auto della donna è andata in panne in via La Neve.
Necessario, dunque, l’intervento dell’ambulanza per portare finalmente il bimbo in ospedale.
Pubblicato da Rita Recchia

22000 [15]

Per i titolari di un conto Bancoposta con accredito dello
stipendio o della pensione è possibile ritirare, negli uffici postali
di Terracina (Via Roma) e Terracina 1 (Viale Europa) il Telepass
Family Bancoposta: un’offerta che permette agli automobilisti
di addebitare automaticamente i costi dei caselli autostradali sul
proprio conto corrente.
Attivando, inoltre, l’offerta Premium, si
può risparmiare sul pedaggio autostradale rifornendosi di carburante,
sottoscrivendo l’assicurazione auto o acquistando pneumatici.
Canone gratis per tre mesi se si attiva la Premium entro
il 21 settembre. Maggiori informazioni al numero 803.160.
A.Mi

Continua domani sera con un doppio show l’evento «Spettacoli
Musicali» organizzato dall’Associazione «Pensionati e
amici», che alle ore 21 sarà in Piazza Bruno Buozzi con «Il
barzellettiere» e «Ballo in piazza».
Comicità, buonumore e
divertimento per trascorrere una serata in compagnia e, soprattutto,
in allegria. Per partecipare, e per qualsiasi tipo di
informazione, basta telefonare al numero 3388710949. L’As -
sociazione, inoltre, ricorda che ci saranno premi di partecipazione
per tutti coloro che si iscriveranno. Altri spettacoli in
programma per tutti i restanti sabato di luglio e per domenica
8 agosto.

Pesca, agricoltura, viabilità, concessioni demaniali. Un convegno fiume sulle
tematiche calde del territorio quello che si è tenuto la scorsa settimana presso
una cooperativa agricola di San Vito alla presenza di rappresentanti di governo
e della Regione. A farne una sintesi piena di soddisfazione, il capogruppo del
Partito repubblicano Loreto Maragoni, che ha definito l’incontro un passo
decisivo per la discussione di problemi che da anni affliggono Terracina e
provincia. All’incon – tro, svoltosi davanti ai rappresentanti di categoria, il
senatore Andrea Augello, sottosegretario del ministero alla Funzione pubblica,
il consigliere regionale Stefano Galetto, l’assessore ai Lavori pubblici della
Pisana Luca Malcotti, il vicepresidente del Parlamento Europeo Roberta
Angelilli. Tra gli argomenti «caldi», le concessioni demaniali, su cui il
parlamentare europeo Angelilli, dice Maragoni, ha preso «preciso impegno di
intervenire in maniera determinante nelle sedi di competenza». E ancora, la
viabilità nel territorio pontino: «L’Assessore Malcotti, ha evidenziato
principalmente il progetto sul Corridoio Tirrenico, un opera di sua specifica
competenza. Abbiamo l’impegno di renderla immediatamente cantierabile», compreso
«il tratto Terracina Latina». Secondo Maragoni il tour targato centrodestra che
si è tenuto a San Vito è il segno palpabile di un rinnovato interesse degli
organi sovracomunali e nazionali per il territorio pontino. «Il Partito
Repubblicano manifesta pubblicamente la sua grande soddisfazione – conclude il
capogruppo del partito dell’Edera – e condivisione per l’ottima riuscita della
manifestazione. Ringrazia il Sindaco Nardi per l’impegno profuso,
l’amministrazione Comunale, le associazioni, i molti partecipanti intervenuti,
ed il signor Bruno Cerilli per la eccellente ospitalità».
D. R.

22000 [1]

Ancora proteste da parte dei cittadini per quanto riguarda il discorso legato ai
parcheggi a pagamento.
Adesso a tenere banco è la questione della durata minima
dei tagliandi: non è possibile ottenere un ticket che sia inferiore a un’ora di
tempo. Nel senso che se si ha la necessità di parcheggiare all’interno delle
«strisce blu» per semplici dieci minuti, ci si trova a dover obbligatoriamente
pagare la tariffa prevista per un’ora intera di sosta. Ciò indipendentemente dal
luogo in cui si compra il biglietto: dai negozi, o dagli appositi parchimetri
recentemente installati. Questione, questa, che ha fatto e che sta tuttora
facendo storcere il naso a gran parte dei cittadini, che protestano per ottenere
un minutaggio più dettagliato e delle tariffe meno fisse sui ticket da esporre
sul cruscotto.
A. Mi.

23000 [10]

Una seconda serata in compagnia dei «The Mentos»: è questo ciò che propone lo
stabilimento «Onda Marina», che per questa sera ha organizzato un concerto tutto
Punk e Ska sulle note del gruppo nato tra Sabaudia e Norma.
Musica di qualità,
per canzoni che affrontano i temi più svariati, tutte con una prorompente vena
ironica che procura tanto divertimento, anche grazie al ritmo incalzante e
frenetico proprio del tipo di musica suonato dai «thementi», come spesso vengono
nominati, goliardicamente, dai loro stessi fan. Un gruppo, questo, che in meno
di tre anni si è reso capace di pubblicare con successo due album: «We all love
our bagigio» e «Du iu uona rokke rolle». Questa sera, alle 22.30, all’Onda
Marina i «The Mentos» proporranno i pezzi migliori del loro repertorio, con la
speranza di «far spuntare qualche altro sorriso a chi ascolterà le nostre
canzoni», come scrivono i membri stessi sulla pagina Facebook

23000 [9]

Ogni giorno è un’odissea: da quando sono terminate le scuole il Comune ha
ridotto le corse degli autobus e noi utenti siamo obbligati a fare tardi al
lavoro, stravolgere i nostri orari quotidiani e altri disagi ancora. Suona in
questi termini la protesta di una «pendolare» del centro di Terracina che
denuncia la carenza di circolari in determinate ore del pomeriggio. A.N. è
ipovedente e per questo non può mettersi al volante di un’auto. Si è sempre
servita del servizio di trasporto urbano che però – denuncia – col trascorrere
del tempo è calato fino a creare numerosi disagi per gli utenti. «Come ogni mese
- afferma – i cittadini abituati a usufruire delle circolari comunali hanno
acquistato gli abbonamenti ma con l’arrivo di giugno e la chiusura delle scuole
il Comune ha tagliato diverse corse. Il pagamento del ticket però è rimasto lo
stesso: non è giusto che gli utenti debbano continuare a pagare prezzo pieno per
un servizio ridotto». In realtà l’ente ha effettuato degli «aggiustamenti »
delle corse in vista della stagione estiva. Ma molti utenti restano
inevitabilmente a piedi. A.N. si è anche rivolta per avere spiegazioni a
dirigenti e impiegati del Comune, ma senza ricevere rassicurazioni a riguardo.
Per questo ha deciso di intraprendere un’iniziativa che, promette,
troverà l’adesione di decine di persone. Quella cioè di avviare una raccolta
firme per sensibilizzare la cittadinanza sulla vicenda e per chiedere con più
forza un incremento del servizio.

Ho particolarmente apprezzato la nota del segretario Zappone, ripresa dai vari
organi di stampa locali, con cui lo stesso ha preso le distanze da esponenti ai
quali possono essere imputate gravi responsabilità circa l’attuale stato di
degrado in cui versa la città di Terracina. L’intervento contribuisce a far
ulteriore chiarezza su una posizione che in realtà era già nota da tempo, ma
sulla quale evidentemente alcuni “politicanti” terracinesi preferivano
speculare. Non si può non ribadire la necessità di archiviare un determinato
modo di fare politica, retto sul clientelismo e sul camaleontismo, se si intende
far risorgere la città. E in tal senso va letto lo stesso processo della
costituente di centro che ci porterà alla creazione di un nuovo soggetto
politico, una formazione che coniugherà l’eredità culturale democratico-
cristiana con l’ambizione ad essere un partito a vocazione maggioritaria, che
resti anche una scuola per la formazione di una classe dirigente preparata. La
realizzazione di quest’ultimo obiettivo è ancora più indispensabile per
Terracina, dovendosi imputare molti dei recenti fallimenti amministrativi
all’incapacità degli amministratori di farsi carico dei problemi dei cittadini
attraverso l’adozione di soluzioni efficaci. Ritengo, dunque, essenziale che il
rilancio della nostra città passi anche attraverso un rinnovamento della classe
politica. Non si tratta di un problema di carattere anagrafico, bensì della
necessità che l’esperienza amministrativa di alcuni esponenti si accompagni ad
una politica di valorizzazione delle competenze che permetta la formazione di
dirigenti capaci, nell’immediato, di gestire la cosa pubblica a livello locale e
che siano in grado, nel futuro prossimo, di rappresentare la città a livello
provinciale, regionale e nazionale. Questo imperativo rappresenta il presupposto
perché, attraverso il ripristino delle più elementari regole di rispetto delle
istituzioni, ci si possa far carico dei numerosi problemi di cui soffre
Terracina. Occorre tornare a parlare seriamente di garanzia dei servizi sociali,
tutela della famiglia, organizzazione dei servizi turistici, razionalizzazione
della macchina amministrativa, tutela degli investimenti in materia agricola,
integrazione delle periferie nei piani di sviluppo economico, portualità,
ricostituzione di un corpo sociale coeso. La città richiede oggi decisioni che
eliminino nell’immediato i disagi dei cittadini ma anche interventi che si
inseriscano, in una prospettiva più ampia, in progetti concreti di sviluppo
economico e che consentano di far fronte a una vera emergenza sociale, quella
occupazionale. Terracina non può permettersi amministratori dediti soltanto ad
alimentare polemiche e scontri di carattere personale. Anche per questo, il
risorgimento della città passa inevitabilmente attraverso il processo di
rinnovamento cui si è fatto riferimento.
Davide Minchella
UDC Terracina

Una imperdibile notte di Jazz nella piazza del Municipio

Nicky Nicolai e Stefano Di Battista live, giovedì 8 luglio (ore 21:15), nella
suggestiva piazza del Municipio di Terracina per una imperdibile notte jazz.
L’evento è organizzato dal Comune locale in collaborazione con la Ventidieci.
L’ingresso è gratuito. Nicolai e Di Battista si sono fatti conoscere al grande
pubblico nel 2005 partecipando al Festival di Sanremo con il brano «Che mistero
è l’amore» con il quale hanno vinto la categoria Gruppi, piazzandosi poi al
quarto posto della classifica generale. Il 2006 è un anno importante: prima la
partecipazione alla trasmissione televisiva di Canale 5 «Il senso della vita»,
condotta da Paolo Bonolis, e poi il ritorno al Festival della canzone italiana
di Nicolai con la canzone «Lei ha la notte» (categoria Donne) che anticipa
l’uscita dell’album «L’altalena». Nel 2009 Nicolai ed il marito Di Battista, il
sassofonista jazz italiano più amato all’estero, risalgono sul palco del teatro
Ariston del Festival di Sanremo interpretando «Più sole», brano scritto dallo
stesso Di Battista e Jovanotti. La canzone apre la strada all’album omonimo che
contiene 11 brani, 4 dei quali in duetto.

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Oggi vi proponiamo, per chi non ha avuto la possibilità di seguirlo, il video integrale della trasmissione andata in onda Martedì, 29 Giugno, su Terracina Tv; nella prima parte della trasmissione “Ne Vogliamo Parlare” è intervenuto il nostro responsabile della rubrica culturale “I nostri tesori”, Salvatore Carnevale, in un dialogo carico di suggestioni provenienti da un passato “nobile e plebeo” con il professor Emilio Selvaggi, icona della memoria locale.

Durante la trasmissione si è parlato molto velocemente di possibili lavori di trascrizione della lingua terracinese e un progetto di vocabolario. Approfittiamo di questo spazio per precisare alcuni aspetti probabilmente oscuri all’ascoltatore medio.

Grazie all’alfabeto fonetico internazionale, (IPA) è possibile dar conto di ogni singolo fono articolato da un essere umano. In sostanza, non avremmo problemi a livello di ricostruzione della “parlata”, anche antica, della nostra lingua; il problema nasce nel momento in cui si devono stabilire delle norme grafiche, riguardanti il terracinese scritto; i documenti in merito sono scarsi e probabilmente mai studiati scientificamente; sono citati, ad esempio, due storici scrittori in terracinese il cui lessico oscilla fortemente, tra scelte non sempre chiare nello scrivere la stessa parola: Gigi Nofi (scrittore di famose poesie nostrane) e Genesio Cittarelli (autore tra l’altro di un amatoriale vocabolario terracinse).

Su questo punto, all’interno del video che vi proponiamo, si parla genericamente di studi universitari di linguistica e glottologia: Terracina Rialzati accoglie la sfida ma ribadisce che un lavoro di questo tipo richiede una squadra ben organizzata e competente che possa analizzare testi scritti per ricostruire anche una “grammatica” del terracinese, oltre ad un dizionario più scientifico.

Video importato

vimeo Video

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zicchieri

Vi propongo un filmato che che gira sulla rete e che penso sia stato tratto da una trasmissione di Terracina TV. Nel filmato si vede il sindaco che esalta l’operato di colui che definisce:  ”l’ottimo assessore Zicchieri” mentre nel resto del video si vede Zicchieri a cui durante un intervista viene chiesto: “Lei che voto si darebbe ?” Lui risponde quattro ma subito dopo, forse per la vergogna, si corregge e risponde tre (questa volta abbastanza convinto,  dopo aver fatto un rapido esame di coscienza e rimarcandolo anche con il segno del tre fatto con le ditina).

Questa è la gente che ci rappresenta e che con ogni probabilità tra qualche mese tornera’ a chiederci “un voto per cambiare”.

Non so voi, ma io sto pensando di seguire un simpatico consiglio che ho ascoltato da un concittadino:

“Compratevi dei cuccioli di DOBERMAN e quando tra una decina di mesi verranno a chiedervi il voto aizzateli contro questi farabutti”.

Video importato

YouTube Video

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terracina-panorama-attuale-zona-autolinee-anteguerra_bis_b

Esplode violenta la protesta dei cittadini terracinesi per il problema rifiuti:
lo scorso pomeriggio sei contenitori sono andati distrutti dal fuoco; le fiamme
in alcuni casi hanno raggiunto i quattro-cinque metri di altezza.
Gli incendi
sono stati domati dai pompieri di Terracina. Un vero e proprio inseguimento
quello compiuto dagli uomini del 115, i quali hanno operato ininterrottamente
per tre ore: dalle 15 alle 18. La città negli ultimi giorni è diventata una
pattumiera a cielo aperto: a borgo Hermada, sulla Pontina, in località Macchia
di Piano, la situazione è fuori controllo. In via Sani si sono concentrati i
roghi dei cassonetti. L’emergenza rifiuti dura ormai da alcune settimane: in via
delle Lestre e soprattutto via Corot sono circa venti giorni che gli operatori
della Terracina Ambiente non effettuano il servizio. Si fanno sempre più
insistenti le segnalazioni alla sede distaccata del comando municipale di Borgo
Hermada: gli agenti continuano ad avvisare la società mista, ma la situazione
non migliora. L’allarme rimane, sempre più infuriati i cittadini che non
riescono a darsi una spiegazione: «E’ impossibile convivere con cumuli di
immondizia davanti casa senza sapere come e quando si risolverà il problema».
Per tamponare l’emergenza è atteso l’intervento della Poseidon che con il
“ragno” potrebbe ripulire la periferia. Gli incontri avvenuti nei mesi scorsi
tra Prefetto e sindaco che sembravano aver aperto uno spiraglio sono ormai un
lontano ricordo.
di DANIELE SPERLONGA

20000 [13]

Se la prende con i «maggiordomi fazzoniani » che tornano in Consiglio e in
giunta l’esponente della Federazione di sinistra Roberto Iacovacci, che scaglia
un duro attacco al centrodestra, che a suo dire ha dimostrato tutta la sua
inaffidabilità a guidare la città. «Fra qualche mese, dopo aver messo qualche
toppa nei percorsi di guerra che sono le nostre strade, qualche marciapiedi per
favorire l’assessore di turno, qualche aiuola per favorire il notabile
portavoti, qualche buono pasto per irretire qualche senza casa – attacca
Iacovacci – cominceranno a schierare le truppe per la vicina campagna elettorale
con un nuovo conducator che li porterà alla vittoria perché diranno alla città
che “Stefano Nardi” è finito si ricomincia». Un nuovo ma sempre vecchio modo,
continua, per «prendere in giro la povera gente» e proseguire con il
«depauperamento delle risorse, del degrado ambientale sociale e politico». Una
bocciatura a 360 gradi, quella dell’esponente di sinistra, che invece avrebbe
dovuto «produrre un progetto di città, una idea innovativa che contenesse i
germi per uno sviluppo sostenibile, che desse nuovi argomenti di discussione tra
le varie componenti». Iacovacci parla apertamente di un «sindaco tiranno,
incapace ed incompetente » sostenuto da tutto il Pdl. Proprio per questo «non
può essere da quella parte che verrà il messia a sistemare le cose nella nostra
città – dice Iacovacci – ma soltanto dall’aggre – gazione di forze sane, di
soggetti non collusi, con idee nuove ed innovative che comporteranno una nuova
stagione di sana amministrazione, di riorganizzazione degli uffi c i di recupero
dell’evasione di sviluppo di infrastrutture e servizi che promuoveranno
l’occupazione, di recupero ambientale delle nostre spiagge, dei territori
interni che questa città potrà riavere il suo futuro».
D. R.

20000 [14]

Si toglie qualche sassolino della scarpa Alessandro Di Tommaso, segretario del
Pd di terracina.
Se lo toglie riandando indietro nel tempo di 4 anni, quando
Enzo Grossi, nel maggio del 2006, «attaccava un giovane ragazzo che si
presentava per la prima volta a una competizione elettorale e lo faceva con
tutto l’entusiasmo possibile e la voglia di cambiare in meglio la propria
città». Quel giovane era Di Tommaso. «Grossi al tempo si lamentava perché
c’erano giovani che criticavano l’amministrazione comunale e ne denunciavano la
totale assenza di un piano di gestione dell’offerta turistica. Il signor Grossi
partecipò al dibattito e per tre giorni fu presente sulle pagine dei quotidiani
locali definendo la nostra azione di denuncia esclusivamente una trovata
elettorale priva di capacità di proposizione». Serviva a poco soltanto segnalare
situazioni di degrado. Era necessario proporre soluzioni per il rilancio
dell’economia di terracina. «Pensavamo di progettare una terracina diversa e di
farlo attraverso il contributo di persone che come lei erano nel settore da
diverso tempo- dice oggi Alessandro Di Tommaso al presidente di Federalberghi
Latina- Venimmo da lei tacciati di disfattismo e accusati di mettere con il
nostro atteggiamento critico in difficoltà gli stessi operatori di settore. Oggi
a distanza di quattro anni me la ritrovo di nuovo sulle pagine dei giornali
locali, ma questa volta è lei a denunciare lo stato di totale abbandono in cui
riversa la nostra città ed a rivolgere appelli sul senso di responsabilità che
dovrebbe avere chi ci governa». Tempo perso, per Di Tommaso. «Ma le pare che
questi signori che hanno devastato terracina abbiano la sensibilità di
raccogliere un suo accorato appello? Sono contento, anche se ci ha messo del
tempo, che anche lei si sia accorto che qualcosa non è andato in questi anni».
«Mi permetto infine di darle un consiglio: la prossima volta che si troverà a
confrontarsi con un giovane, lo ascolti con maggiore attenzione».
Rita Recchia

20000 [15]

Aveva palpeggiato una ragazza e per questo era denunciato con l’accusa di
violenza sessuale.
Ieri per R.d.T. di terracina è arrivata la condanna a due
anni di reclusione dai giudici del collegio presieduto da Pierfrancesco De
Angelis. La ragazza dopo aver subìto gli abusi aveva presentato denuncia ai
carabinieri e l’uomo era stato identificato: i fatti risalivano al 2005: ieri il
pm in aula ha chiesto una condanna a tre anni e sei mesi mentre l’avvocato
dell’imputato Massimo Basile l’assoluzione dal momento che non c’erano prove
dell’accusa formulata. Il giudice ha deciso al termine della camera di consiglio
per la condanna a due anni.

20000 [1]

Utenze record per il Sert di Terracina.
Dal 2009 Terracina detiene il record pontino dei tossici che ogni giorno
usufruiscono dei servizi erogati dal Sert, la struttura di via Fratelli
Bandiera. A parlare sono i numeri ufficiali diffusi dagli uffici di via Costa,
che ha stilato una relazione sul fenomeno delle tossicodipendenze dando le cifre
precise degli utenti presi in carico dai Sert (Servizio per la
tossicodipendenza) nel 2009. Complessivamente sono stati 1708, dei quali 627
quelli che si sono rivolti al personale degli uffici di via Fratelli Bandiera.
Addirittura Terracina prima di Latina (490), nonostante il divario di
popolazione. Seguono Aprilia (209), Formia (208) e Priverno (174). E i fatti di
cronaca locale inducono a ritenere che dal 2009 la tendenza non sia cambiata, e
che Terracina possa continuare a detenere il triste primato. Le operazioni anti-
droga delle forze dell’ordine e i numeri diffusi dall’amministrazione
provinciale confermano, purtroppo, l’aumento dell’uso di sostanze stupefacenti,
anche nelle fasce sociali più alte sociali, con una prevalenza di assunzione di
cocaina, anche tra gli assuntori adolescenti e ancora più giovani. Lo dicono gli
stessi operatori del Sert, che è arrivato a contare qualcosa come oltre 1500
utenti complessivamente nel comprensorio che va da Campodimele a San Felice
Circeo. L’età media di chi si rivolge alla struttura si è abbassata rispetto
agli anni passati, indifferentemente uomini e donne con queste che negli ultimi
anni sono aumentate del 10%. Cocaina, ecstasy e la new entry della chetamina le
dipendenze più diffuse tra i giovani.
Pubblicato da Rita Recchia

21000 [2]

Approda in conferenza dei servizi la questione porti a Terracina. I nove
progetti presentati al Comune da altrettante società, verranno presi in visione
e valutati il prossimo 5 luglio. Il tavolo tra l’amministrazione comunale, la
Regione, il Genio civile, la capitaneria e le altre autorità pubbliche, con
tutta probabilità si terrà proprio a Terracina. Già ieri il sindaco Stefano
Nardi ha convocato una sorta di pre-conferenza alla quale hanno partecipato i
consiglieri di maggioranza e qualche esponente di opposizione addentro alla
materia portuale. Fervono i preparativi, insomma, per discutere ed eventualmente
approvare i progetti relativi ai bacini portuali di Levante, Sisto e Badino. Si
tratta di un primo passo per dare un indirizzo all’opera pubblica che, nelle
intenzioni di Nardi, doveva contraddistinguere i suoi mandati, e che invece,
solo ora sta cominciando a fare capolino. Diversissimi e tutti da scoprire i
progetti presentati dalle ditte. Due riguardano la realizzazione dell’approdo
principale. Tra quelli attualmente più accreditati, c’è il progetto della «CMB»,
la coop Muratori e braccianti, il cui elaborato riprende le linee guida dello
studio preliminare «Modimar- Secom» realizzato a suo tempo dall’ingegnere
Alberto Noli, che sostanzialmente segue le linee di indirizzo approvate dal
Consiglio comunale nel 2005. Il progetto ipotizza un braccio di 250 metri che
dovrebbe partire all’altezza dell’hotel «L’Appro – do» e arrivare, a
semicerchio, fino al faro rosso. La «CMB» ha anche proposto una riqualificazione
complessiva del borgo marinaro sia attraverso la valorizzazione del patrimonio
storico-archeologico esistente che con la costruzione di edifici nuovi. Ma tra
le società più attive nell’elaborazione dei progetti c’è anche la «Marina
Investimenti». La ditta di Latina propone inveceun porto turistico nella
spiaggia di Levante attraverso lo sfruttamento dell’ansa naturale della
«spiaggetta». Un progetto che ha suscitato parecchie polemiche soprattutto tra
le associazioni ambientaliste. Ma non è finita. La ditta ha fatto domande anche
per la realizzazione di due avamporti per facilitare il traffico delle
imbarcazioni a Badino, e ancora un avamporto al Sisto. Infine c’è il progetto
della «Sofim» di Roma, anch’esso contestualizzato a levante ma, apparentemente
meno invasivo. La ditta romana ipotizza la realizzazione di 670 posti barca
distribuiti su 9 pontili galleggianti e le banchine e circa 675 posti macchina.
Insomma, Quella prevista per il 5 luglio prossimo sarà una conferenza dei
servizi affollata. Nardi avrà di che parlare per dare input al suo vecchio
cavallo di battaglia.
Diego Roma

21000 [1]

Cancellate le feste in cortile. Ridotte al minimo le proverbiali quattro
chiacchiere alla finestra, da buoni vicini. Addirittura c’è chi alla finestra di
casa nemmeno si affaccia più. Hanno tenuto a dire al giudice Franco Catracchia
anche questo i due testimoni del condominio «Concordia» ascoltati tra ieri e
lunedì scorso dal magistrato. Nuova udienza per risolvere la vicen- C da,
curiosa e delicata allo stesso tempo, della camera ardente dell’hospice «Villa
Azzurra », da qualche tempo trasferita nell’appartamento al primo piano del
palazzo dietro l’edificio dell’ex clinica. Dopo aver ascoltato i quattro
testimoni, due per parte, il giudice Catracchia della sezione distaccata a
Terracina del Tribunale di Latina si è riservato per la decisione. Nel frattempo
i due avvocati, Adelindo Maragoni per i condomini e Corrado De Angelis per la
«Villa Azzurra», avranno dieci giorni di tempo per depositare le proprie
memorie. Dopodiché al giudice «l’ardua sentenza ». Mentre i residenti delle due
ali del palazzo ne fanno una questione soprattutto psicologica, oltre che di
regolamento condominiale e di buonsenso, l’hospice continua a ribadire di essere
nel giusto quanto ad autorizzazioni e pareri necessari. Vero è che, da quando la
querelle è rimbalzata agli onori delle cronache locali, non è arrivato alcun
commento da parte di che deve aver svolto un certo ruolo nel rendere possibile
il trasferimento della camera ardente da una struttura sanitaria, dov’è previsto
un luogo del genere, a un condominio. Le uniche voci che si sono alzate sono, in
primis, quelle dei residenti del «Concordia», che hanno subito bocciato quella
«strana» presenza a due passi da casa loro. E poi la voce della direzione
dell’hospice, chiamata inevitabilmente in causa, che ha sempre evidenziato la
correttezza dell’iter seguito. Due voci che tra loro hanno cozzato, com’era
prevedibile, tanto da finire davanti a un giudice.
Ri.Re.

22000 [16]

Moglie e marito “ladri” al supermercato
Sono accusati di tentato furto aggravato in concorso, un uomo di 46 anni e la
moglie, entrambi di Terracina, bloccati dai carabinieri dopo aver asportato,
dall’interno di un supermercato, materiale elettrico vario. Dovevano fare dei
lavori in casa

22000 [2]

Arresto legittimo per l’ufficiale delle fiamme gialle Berriola.
Arresto confermato per Luca Berriola, il maggiore delle fiamme gialle, ex
comandante della ex compagnia di Terracina, arrestato nei mesi scorsi per una
vicenda di riciclaggio ed evasione fiscale. Una storia che aveva fatto scalpore
a livello nazionale visto che dietro le sbarre erano finiti anche dirigenti,
ormai ex, di Fastweb e Sparkle. La terza sezione penale della Cassazione ha
riconfermato le accuse dell’ordinanza emessa lo scorso marzo dal Tribunale del
Riesame. Un’udienza fiume davanti agli ‘ermellini’ con gli avvocati dei ventisei
indagati che avevano impugnato l’ordinanza. Otto ore di arringhe difensive e poi
una lunga camera di consiglio. Sabato mattina il presidente Enrico Altieri ha
respinto la maggior parte di quei ricorsi. Anche quello presentato dal legale di
Luca Berriola. Quando aveva comandato le fiamme gialle di Terracina, l’allora
capitano Berriola aveva fatto scrivere di sé soprattutto per le indagini sugli
abusi delle ville vip sulle dune di Sabaudia. Era stato in città dal 1998 fino
alla primavera del 2002. Ma tutti lo ricordano ancora, ed è per questo che aveva
destato parecchio chiacchiericcio da bar la notizia del suo coinvolgimento nella
vasta operazione anti-riciclaggio ‘Broker’. Qualcosa come oltre due miliardi di
euro sottratti al fisco mediante emissione di fatture fasulle. L’ufficiale delle
fiamme gialle, secondo gli investigatori, avrebbe contattato un imprenditore
campano, attivo a Roma nel settore degli impianti, per agevolare il rientro
dall’estero di un milione e mezzo di euro del sodalizio criminale sgominato. In
poche parole le società del campano avrebbero dovuto emettere false fatture per
far rientrare i capitali illeciti. Lui e il finanziere avrebbero dovuto
guadagnare un compenso pari al 2,5% del capitale recuperato.
Pubblicato da Rita Recchia

22000 [3]

Aveva cominciato a commerciare il pesce ancora prima di ricevere lo specifico
nullaosta comunitario.
Per questa ragione ragione ieri i militari del Nas di
Latina, coadiuvati dal personale dell’As l, hanno posto i sigilli ad un’azienda
di Terracina specializzata nella rivendita all’ingrosso di prodotti ittici.
Il deposito in questione si trova sull’Appia, all’ingresso nord della
città, nei pressi dell’incrocio con via Olmata. I militari del nucleo
antisofisticazione di Latina, diretti dal comandante Massimo
Minicelli, hanno accertato che l’attività di smercio di pesci e molluschi
veniva effettuata già da qualche tempo senza quello che tecnicamente viene
definito numero di registrazione Cee, necessario per vendere prodotti alimentari
ad altri commercianti. Una sorta di autorizzazione che viene rilasciata dalla
Regione. Dai controlli dei militari dell’Arma e del personale dell’Asl pare che
il titolare del deposito di pesce avesse presentato la pratica agli uffici
competenti senza tuttavia aspettare il responso per commerciare i prodotti
ittici. Attività per quale, diversamente da altre, non basta una semplice Dia
dal momento che riguarda un settore in cui vengono trattati prodotti alimentari,
che può avere dunque delle dirette conseguenze sulla salute dei consumatori
qualora non vengano osservate le direttive previste dalle leggi in materia.
All’interno della struttura, peraltro, oltre alle celle frigorifere per
conservare il pesce, sono state realizzate anche delle vasche per la rifinitura
dei molluschi, ovvero la pulizia dei frutti di mare. Ma dagli accertamenti
condotti dal Nas di Latina non sono state riscontrate irregolarità nella
lavorazione del pesce. Il periodo estivo resta comunque tra i più critici per il
commercio di prodotti ittici. L’au – mento della richiesta, soprattutto nelle
località turistiche, induce spesso a sorvolare sul rispetto delle regole, che in
campo alimentare si sono fatte negli ultimi anni sempre più severe per arginare
il pericolo delle contraffazioni.
Pierfederico Pernarella

22000 [4]

Stesso piazzamento e pari delusione per Erminio Frasca e Daniele Di Spigno, i
due atleti pontini impegnati negli Europei di tiro a volo.
A Kazan (Russia), il
primo a scendere in pedana è stato il privernate Frasca impegnato nella gara di
fossa olimpica. Per lui è arrivato il dodicesimo posto con 118 (24+24+23+25+23)
su 125, un risultato che per soli due piattelli lo ha escluso dal sestetto dei
finalisti. L’oro è andato allo spagnolo Alberto Fernandez (147/150) che ha
preceduto l’italiano Giovanni Pelliello (146). Frasca comunque si è messo al
collo la medaglia d’argento della competizione a squadre dove l’Italia con 356
centri è stata preceduta soltanto dalla Repubblica Ceca accreditata di 361
piattelli. Dodicesimo posto pure per Daniele Di Spigno nella prova di double
trap. Il tiratore di Terracina ha chiuso con 133/150 piattelli (45+44+44), ben
lontano dalla quota per la finale (138). In questa specialità si è confermato
campione d’Europa Francesco D’Aniello, di Nettuno, che con 191/200 piattelli ha
bissato il successo del 2009 a Osijek (Croazia). Di Spigno si è consolato con
l’oro a squadre: l’Italia con 414 piattelli ha tirato meglio di Russia (405) e
Inghilterra (402).
Vin.Abb.

22000 [5]

Attiva una linea di trasporto pubblico turistica
Da domani 1 luglio e fino al 15 settembre 2010 sarà attiva un’ulteriore linea di
trasporto pubblico da e verso gli alberghi e il Tempio di Giove, con i seguenti
orari e itinerari: Orario: Mattina 1^ Corsa ora 08,30 (Andata) PERCORSO: P.zza
XXV Aprile Via Appia, Via Mediana San Vito, Via Mediana Via San Felice Hotel
Fiordaliso, Via Badino Vecchia parallela Via Pontina, Hotel Blue River, Viale
Europa (Sip) Via Friuli Venezia Giulia, Vilale Circe 27^ Traversa Inversione
Viale Circe Porto Via Stella Polare, Largo Matteotti, Via Cavour, P.zza Della
Repubblica, Via Roma, Via Olmata, P.zza IV Lampioni, Via Anxur, Via Panoramica
Tempio Di Giove. Orario: Mattina 2^ Corsa ora 11,00 (Ritorno) PERCORSO: Tempio
Di Giove, Via Panoramica, Via Anxur, P.zza IV Lampioni, Via Olmata, Via Roma,
P.zza Della Repubblica, Via Cavour, Via Traiano, Via del Porto, Porto, Viale
Circe, 27^ Traversa Inversione, Via Friuli Venezia, Via Pontina Via Mediana, San
Vito, Via San Felice, Hotel Fiordaliso, Via Mediana, Via Appia, P.zza XXV
Aprile. Orario: Pomeriggio 1^ Corsa ora 16,30 (Andata) PERCORSO: P.zza XXV
Aprile Via Appia, Via Mediana San Vito, Via Mediana Via San Felice Hotel
Fiordaliso, Via Badino Vecchia parallela Via Pontina, Hotel Blue River, Viale
Europa (Sip) Via Friuli Venezia Giulia, Vilale Circe 27^ Traversa Inversione
Viale Circe Porto Via Stella Polare, Largo Matteotti, Via Cavour, P.zza Della
Repubblica, Via Roma, Via Olmata, P.zza IV Lampioni, Via Anxur, Via Panoramica
Tempio Di Giove. Orario: Pomeriggio 2^ Corsa ora 18,15 (Ritorno) PERCORSO:
Tempio Di Giove, Via Panoramica, Via Anxur, P.zza IV Lampioni, Via Olmata, Via
Roma, P.zza Della Repubblica, Via Cavour, Via Traiano, Via del Porto, Porto,
Viale Circe, 27^ Traversa Inversione, Via Friuli Venezia, Via Pontina Via
Mediana, San Vito, Via San Felice, Hotel Fiordaliso, Via Mediana, Via Appia,
P.zza XXV Aprile.

22000 [6]

LINEA TURISTICA DAL 15 GIUGNO AL 15 SETTEMBRE Collegamento centro città-stazione
FF.SS.

Orario: Mattina 1^ Corsa ora 06,15 PERCORSO: P.zza xxv Aprile, Via Roma, Via
Appia Angolo COOP via Firenze Stazione FF.SS. Orario: Mattina 2^ Corsa ora 07,15
PERCORSO: P.zza xxv Aprile, Via Roma, Via Appia Angolo COOP via Firenze Stazione
FF.SS. Orario: Pomeriggio 1^ Corsa ora 19,20 PERCORSO: Stazione FF.SS. Via
della Stazione, Via Olmata, Via Appia, Via Roma, P.zza xxv Aprile. Orario:
Pomeriggio 2^ Corsa ora 20,25 PERCORSO: Stazione FF.SS. Via della Stazione, Via
Olmata, Via Appia, Via Roma, P.zza xxv Aprile.

GLI ORARI E GLI ITINERARI POTRANNO, PER SOPRAGGIUNTE NECESSITA’, ESSERE VARIATI.
LE EVENTUALI VARIAZIONI SARANNO COMUNQUE TEMPESTIVAMENTE COMUNICATE.

Rimborso spese libri di testo e assegni di studio
Si comunica che sono in pagamento presso la tesoreria comunale Unicredit –
Banca di Roma fil. 1 – Via Roma n. 2, le somme relative al rimborso spese libri
di testo e borse di studio (anno scolastico 2008/2009), e il rimborso assegni
di studio (anno scolastico 2009/2010). Si ricorda inoltre che le somme
spettanti possono essere riscosse presso qualsiasi filiale dell’Unicredit in
qualsiasi città sul territorio nazionale.

22000 [7]

«Eldorado d’Italia» Fu qui che Circe stregò Ulisse.
Per Wolfgang Goethe, che la scoprì nel 1787, era il paese dei narcisi e degli
anemoni. Lo scrittore e giornalista Curzio Malaparte la elesse invece a
«Eldorado d’Italia», per «i colori della terra, del cielo, delle acque, delle
vigne, degli agrumeti. Gli stessi che incantarono Gauguin nelle isole dei mari
del Sud». Ma Terracina, all’estremità della pianura pontina, è soprattutto la
città del mito perché è qui che Ulisse approdò e si innamorò perdutamente della
bella Circe. Per la sua invidiabile posizione geografica Terracina è stata per
secoli sogno e terra di conquista; oggi è la meta di appassionati d’arte che nel
centro storico lastricato in pietra d’epoca romana scoprono un Foro Emiliano del
I secolo a.C; edifici medievali che cingono il Duomo nato sui resti di un tempio
romano (e di cui conserva la scalinata) e una rigogliosa distesa di serre che
producono ortaggi di ogni genere e di altissima qualità. Ma non si può dire di
aver visitato Anxur, così si chiamava in origine la città, senza essere stati al
Tempio di Giove Anxur, in cima al Monte Sant’Angelo. Dalla cima del promontorio
lo sguardo domina Terracina e spazia dal Circeo alle Isole Pontine, e nelle
giornate più limpide arriva fino a Ischia e al Vesuvio.
Carlotta Lombardo
(Dal Corriere della Sera di oggi)

22000 [8]

Terracina: dal 15 al 18 luglio 2010 tre giorni di grandi concerti
In occasione della Festa del Mare che si terrà il fine settimana del 17 luglio
2010 dedicata alla SS. MM. Del Carmelo patrona dei pescatori, si terranno,
presso l’arena “Il Molo”, organizzato eventi e spettacoli dal vivo con artisti
italiani per giovani e meno giovani, dall’artista Meg ai Giardini di Mirò,
passando per Eugenio Bennato e altri. Tre giorni di concerti per esaudire le
esigenze di un pubblico variegato per età e gusti culturali. Per saperne di più…
Festa del Mare di Terracina 2010
Estate all’insegna della musica italiana a Terracina, in occasione della
tradizionale Festa del Mare, che si terrà nella zona della “Marina” tra il 15 e

il 18 luglio 2010. Tre giorni di concerti, che vedranno salire sul palco
dell’arena “Il Molo” le prime scelte del panorama musicale italiano, che si
mostra sempre più forbito, variegato e promettente. Non a caso, quest’anno la
Festa del Mare raddoppia, dedicando un giorno in più alla musica live per dare
spazio e sfogo a quanti, giovani e meno giovani, trovano nella musica la massima
espressione dell’estate, della festa, della condivisione del divertimento.

Giovedì 15 luglio 2010 si esibiranno quattro gruppi tra i più seguiti dal
pubblico giovanile e dalla critica musicale. Si tratta di Uochi Toki, Appaloosa,
Alessandro Fiori (Mariposa), Giorgio Canali e Rossofuoco (Ex CCCP, CSI, PRG).
Dal rap al cantautorato più colto, passando per l’electro-ambient strumentale,
la serata offrirà un concentrato di generi, ma soprattutto tanta allegria, con
la possibilità di vedere dal vivo artisti in grado di rappresentare la fetta più
autentica del Made in Italy.

Venerdì 16 luglio 2010 sarà l’ora delle teste di serie: la storica band toscana
Giardini di Mirò, che si cimenterà in una suggestiva performance fatta di spunti
orchestrali, atmosfere post-rock, cantati soffusi, eruzioni energiche di
chitarre, basso, batteria. A chiudere, l’evento per eccellenza. Lei è Meg,
cantante partenopea eclettica e spiazzante, emersa con i 99 POSSE, e ora
richiestissima in tutto il mondo. Nel nuovo tour, che conta sei sole date, si
esibirà con proiettore al seguito, impegnata in un nuovo progetto sperimentale
dal nome “Meg Vs Phone Jobs”, che unisce l’elettronica digitale al pop, le
potenzialità dell’IPhone all’arte del cantare, in un delirio di immagini e suoni
dal vivo che si potrebbe definire, con un’espressione cara all’artista, una
“Psichodelice”. Apre la serata del venerdì, una promettente e disarmante band
bolognese: Heike Has The Giggles, energia pura di rock fresco e originale che
sta impazzando su tutte le riviste musicali, con un frontman versione femminile
in grado di lasciare a bocca aperta anche i più avvezzi al live scatenato.

Domenica 18 luglio 2010 sarà invece la volta della canzone popolare italiana.
Con il volto rivolto al Tempio di Giove, suonerà, alla spiaggia di Levante, il
musicista Eugenio Bennato, accompagnato dall’orchestra del Taranta Power.
Storico cantore della tradizione mediterranea e del sud Italia, conoscitore
della Taranta e delle usanze marinaresche di tutto il Paese, con la sua “scuola”
di musicisti giovani e meno giovani, di diversa estrazione e nazionalità,
Eugenio Bennato saluterà la città di Terracina in un’atmosfera magica, che
unisce festa popolare e cerimonia religiosa, proprio come conviene alle feste
cittadine. Pizzica, Taranta, tradizione partenopea, improvvisazione. Questi gli
ingredienti che fanno di Eugenio Bennato uno degli artisti più apprezzati e
seguiti in tutto il mondo. Tre giorni di musica dal vivo a Terracina, con
artisti di primissima scelta e in grado di appagare tutti i gusti. Il contesto
sarà quello inimitabile dell’arena “Il Molo”, sullo sfondo solo il mare. Il
suono, l’odore, la voce del mare.

INFO E COSTI OFFERTA: Biglietto unico per due concerti, : 10 euro Biglietto solo
15 luglio: 10 euro Biglietto solo 16 luglio: 10 euro

22000 [9]

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