Era il primo progetto, ma è stato depositato per ultimo. È quello della
Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, in provincia di Modena, che nei
giorni scorsi ha depositato in Comune la propria proposta per l’ampliamento del
porto di Terracina e più in generale della riqualificazione dell’intero
quartiere della Marina.
Sembrava quasi una faccenda da archiviare quella del
raddoppio dell’approdo di Levante ed invece diversi fattori – i progetti
presentati dalla Marina Investimenti e l’arrivo dei cantieri di Rizzardi – hanno
rianimato la situazione. All’appello non poteva mancare proprio la «CMB», la
prima a farsi avanti e interessarsi, dopo il flop della «Terracina Navigando »,
alle sorti del porto. La Cooperativa Muratori e Braccianti fa parte della
galassia Legacoop, espressione nel mondo dell’edilizia e delle grandi opere del
cosiddetto capitalismo rosso. Una bozza di progetto della « CMB»era stata
avanzata già qualche tempo fa ma non aveva nulla di ufficiale. Quello presentato
nei giorni scorsi è invece definitivo. La proposta della «CMB» riprende le linee
guida dello studio preliminare «Modimar- Secom» realizzato a suo tempo
dall’ingegnere Alberto Noli. Invece dello sbancamento della spiaggia di Levante
previsto dal progetto della «Marina Investimenti», la «CMB» punta invece alla
realizzazione di un nuovo «braccio», lungo circa 250 metri, che dovrebbe partire
all’altezza dell’hotel «Approdo » per chiudersi a semicerchio all’altezza del
Faro Rosso. I posti barca previsti sarebbero 800. Più in generale il progetto
prevede da una parte una riqualificazione del borgo marinaro attraverso la
demolizione degli edifici esistenti per la costruzione di nuovi; e dall’altra la
valorizzazione del patrimonio storico-archeologico che è presente nell’area del
quartiere della Marina. Inutile dire che il progetto della «CMB» sembra essere
quello più accreditato anche perché segue le linee di indirizzo approvate dal
Consiglio comunale nel 2005. Le insidie certo non mancano. Prima fra tutte
quella della Valutazione d’impatto ambientale. La Regione Lazio, su
sollecitazione dell’Archeoclub, l’ha imposta per i tre progetti presentati dalla
«Marina Investimenti». Sembra dunque pacifico stessa sorte toccherà a quello
della «CMB». L’iter per l’approvazione dunque potrebbe allungarsi e non di poco.
Quanto resta del mandato Nardi potrebbe anche non bastare. Ma non è soltanto una
questione di tempi. Il nodo da sciogliere è anche quello legato a una tipologia
di portualità – quella che prevede la costruzione di strutture a mare, esterne -
e ai suoi effetti sugli equilibri di una costa già pesantemente compromessa dal
fenomeno dell’erosione contro cui, proprio la Regione Lazio, ha investito
milioni e milioni di euro.
Pierfederico Pernarella

 


 

Ancora una volta a Terracina l’opposizione non riesce ad avere copia degli atti
del consiglio comunale.
Si tratta dei provvedimenti varati dall’amministrazione
guidata da Stefano Nardi in merito al consuntivo 2008, alla relazione del
segretario generale sulla verifica dello stato di attuazione dei programmi del
2009 e infine agli equilibri di bilancio dello stesso anno. Tutti e tre i punti
verranno discussi nella prossima assise convocata per il 19 ottobre. Al
capogruppo del Pd Antonio Bernardi e a tutti i consiglieri dell’opposizione
l’amministrazione aveva scritto che gli atti sul bilancio erano disponibili
presso la ragioneria comunale, ma quando sono andati a prenderli per
analizzarli, in vista del consiglio, gli addetti all’ufficio gli hanno risposto
che i documenti non c’erano. "Purtroppo, a tutt’oggi, anche gli atti sulla
relazione del segretario generale sulla verifica dello stato di attuazione dei
programmi e sugli equilibri di bilancio non sono disponibili – si legge nella
nota di Bernardi – Tutto questo, mentre i consiglieri comunali, in spregio alle
norme vigenti, non solo non riescono a conoscere gli elaborati del bilancio
consuntivo e riequilibrio, ma non viene ancora convocata e fissata nemmeno data
per convocare la commissione Bilancio per esaminare gli atti". E di tempo per
entrare nel merito di tutto ce n’è veramente poco. Tra l’altro non è la prima
volta che succede e della situazione difficile per poter svolgere il ruolo di
opposizione a Terracina è stato informato anche il prefetto Bruno Frattasi. "In
questo caso la situazione si presenta ancora più grave e preoccupante, se si
considera che i consiglieri comunali, visto come stanno le cose, saranno
costretti a dare un parere sul bilancio consuntivo del 2008 e il riequilibri del
2009 senza conoscere gli atti, nonostante si scriva il falso comunicando che
sono a disposizione – conclude il capogruppo del Pd – il massimo
dell’incapacità, scorrettezza e mancato rispetto delle regole istituzionali".
di FABIO COCCIA

 

 

 

Un odore fortissimo che proviene dalle erbacce dell’Ex Squero, rami che
fuoriescono dalla proprietà privata dell’ex consorzio di bonifica nel piazzale
della autolinee e che intralciano le manovre degli autisti del Cotral.
La beffa
di denunciare continuamente questi disagi e non poterci fare nulla. È la strana
situazione che si è venuta a creare negli ultimi giorni in piazza XXV aprile.
Personale Cotral e titolari di esercizi commerciali hanno segnalato più volte al
comando di polizia municipale e alla Asl i forti disagi dovuti al degrado e
all’abbandono in cui versa l’edificio dell’ex Squero. Basta avvicinarsi al
gabbiotto del Cotral per ricevere qualche informazione su orari e c o i n c i d
e nze degli autobus per essere avvolti da un odore nauseante che p r ovi e n e
dal «giardino », se così si può definire, dell’ex palazzo del consorzio di b o n
i fica. Ma, lamentando il fatto, autisti e c o m m e rcianti si sono sentiti
dare sempre una risposta: si tratta di una proprietà privata e non ci si può
fare molto. È proprio questo il nodo da sciogliere. Il personale Cotral ha
sollecitato le forze dell’ordine a intervenire, a segnalare lo stato di degrado
alla Terracina Ambiente. Ma trattandosi di proprietà privata la persona a cui
rivolgersi è il proprietario. Che, al momento, non sembra rintracciabile almeno
stando ai tentativi effettuati dagli uomini del Cotral sempre più esasperati
dalla situazione paradossale in cui sono costretti a lavorare. Quindi tutto
resta com’è. Con rifiuti di ogni genere ammassati nell’area, con un tanfo che
infastidisce ormai da giorni, e con l’impossibilità di venirne a capo. Ma gli
autisti del Cotral lamentano anche la presenza di un albero che, partendo dalla
proprietà privata, si estende fino al piazzale e che ostacola non poco le
manovre di parcheggio degli autobus. Anche in questo caso, essendo proprietà
privata, non si può fare molto. Una trascuratezza che riguarda un po’ tutta
l’area delle autolinee. Pensiline rotte, sporcizia, e un piccolo particolare che
ci fanno notare alcuni autisti: dopo che è stato rimosso un grande cartellone
pubblicitario, nessuno ha pensato che fosse perlomeno opportuno rimuoverne anche
la base con i tondini ben sporgenti. Che sono rimasti al loro posto in ricordo
dei vecchi piedistalli pubblicitari. Con il pericolo, denuncia il personale
Cotral che ci ha guidato in questo percorso a ostacoli, che qualcuno possa
cadere e farsi veramente male.
Francesco Avena

 

 


Dario franceschini è il candidato alla guida del Pd che nelle primarie ha
ottenuto a Terracina più voti.
L’attuale segretario nazionale del partito
democratico ha ottenuto durante le votazioni locali 169 preferenze, contro le 96
di Pier Luigi Bersani e le 32 di Ignazio Marino. La prima fase del congresso si
è svolta nei giorni scorsi presso la sala conferenze di Villa Tomassini alla
presenza di molti simpatizzanti e iscritti alla sezione locale del Pd. Il
congresso, ha visto la partecipazione, tra gli altri, del segretario provinciale
Loreto Bevilacqua che ha illustrato le ragioni del suo sostegno a Bersani; del
segretario cittadino Alessandro Di Tommaso a sostegno della mozione
Franceschini; di Bruno Cittarelli per la mozione Marino. Si è trattato solo del
primo incontro di una fase congressuale più ampia, che avrà come secondo
appuntamento un confronto diretto del Pd locale con la cittadinanza. L’incontro
è previsto per il prossimo 25 ottobre. Ultima tappa sarà quella che vedrà di
nuovo protagonisti i tesserati del Pd circa l’elezione dei membri del direttivo
cittadino e del nuovo segretario prima della fine dell’anno.
F. A.

 

 

 

SUL litorale non si possono costruire nuove case. Lo ha sancito nei giorni
scorsi il Consiglio di Stato che si è pronunciato su una lite giudiziaria
promossa da alcuni privati che si erano visti negare una permesso a costruire
una quadrifamiliare in un lotto privato lungo la Provinciale per San Felice
Circeo. Il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune, assistito dall’avvocato
Alessandro Ambrifi, ribaltando un precedente pronunciamento del Tar che aveva
dato ragione ai privati ritenendo non necessari i Piani particolareggiati in
variante al Prg per la costruzione di nuove case. Di tutt’altro avviso la
posizione del Consiglio di Stato che, di fronte alle argomentazione
dell’avvocato Ambrifi, ha invece accolto i principi in base a cui gli uffici del
Comune avevano negato il permesso a costruire. Il principio del Tar – questa la
posizione fatta valere dall’avvocato Ambrifi – avrebbe sconvolto la
pianificazione del territorio e dato di fatto carta bianca ad ogni proprietario
di lotto di terreno della Provinciale per San Felice intenzionato a costruire.
In verità per realizzare interventi edilizi in quella zona ci sono strumenti
urbanistici in variante specifici che però prevedono un investimento di tipo
imprenditoriale e un iter amministrativo diverso. Quella del Consiglio di Stato
è dunque una sentenza che pone dei paletti ben precisi allo sviluppo edilizio
lungo la fascia costiera, vincolando i nuovi interventi a indicazioni previste
dall’amministrazione attraverso i Piani particolareggiati oppure a strumenti
urbanistici in variante al Prg come i Patti Territoriali e i Suap.
P. P.

 

 


Un liceo musicale a Terracina, la relazione per la richiesta dell’indirizzo da
parte del preside dell’istituto Leonardo Da Vinci Carmelo Palella.
Per l’anno
scolastico 2010/2011, il dirigente del liceo di via Pantanelle richiede che
agli indirizzi classico, scientifico e pedagogico si aggiunga anche quello
musicale. Una richiesta, come sottolineato dal preside, che si spiega con la
reale necessità da parte dei giovani del comprensorio di poter frequentare dei
corsi musicali qualificati in vista di una futura carriera nel settore
artistico. «Solo a titolo esemplificativo: un ragazzo di Minturno, Formia o
Gaeta, per esercitare il diritto di studiare pre-professionalmente al
Conservatorio – si legge nella relazione – deve recarsi a Latina o Frosinone
con tempi di percorrenza ben superiori a 3 ore per ciascuno dei pomeriggi in
cui deve frequentare, ed in aggiunta al temposcuola frequentato al mattino».
Per sopperire a quella che il preside Palella definisce «un’urgenza non più
prorogabile di un vuoto formativo», il «Da Vinci si propone come soluzione a
questa carenza, consapevole di essere uno snodo strategico per l’istruzione in
tutto il comprensorio. Si trova al centro della città, è ben collegata con i
mezzi pubblici, si sta dotando di nuove aule e spazi, tra cui laboratori e
auditorium. L’arrivo del nuovo indirizzo musicale sarebbe un ulteriore passo
per il raggiungimento di un’eccellenza nel campo dell’istruzione che il preside
Palella ha come obiettivo fin da quando si è insediato
alla guida del «Da Vinci».
F. A.

 

 

 

SI è costituita l’associazione giovanile «Città Nuova» progetto per Terracina,
presieduta da Umberto Storti.
Obiettivo dell’associazione, costituita
prevalentemente da giovani che intendono mettersi in prima fila per il
miglioramento della città, è quello di «manifestare interesse per Terracina,
collaborare con quanti perseguono il bene collettivo e, soprattutto, per
contribuire alla definizione di un progetto di risanamento e sviluppo che possa
ridare alla città la dovuta dignità». Proprio perché costituita in prevalenza da
giovani, i primi punti da porre nell’agenda dell’associazione, sono «l’ambiente
(politica dei rifiuti in particolare), la qualità della vita (piste ciclabili,
isole pedonali, parcheggi, viabilità e traffico), le strutture sportive
(soprattutto legate allo sport sociale), la difesa e valorizzazione del nostro
patrimonio monumentale e culturale». Anche la sicurezza sociale, questione
bullismo, dipendenze da alcol e droga, è un tema al centro degli interessi
dell’associazione, che ha scelto come suo presidente onorario l’ex assessore al
turismo Pietro Serra. Chiunque può aderire all’associazione contattando
l’indirizzo e-mail: erracinacittanuova@virgilio.it
F. A.

 

 

 

Maggiore trasparenza nell’attività amministrativa del Comune di Terracina. È la
richiesta del capogruppo dei Verdi Gino Di Mauro. «Il consiglio comunale – si
legge nella mozione presentata dal Di Mauro al presidente del consiglio Patrizio
Avelli – al fine di promuovere lo sviluppo della consapevolezza dei cittadini
circa l’attività del l’amm inis trazi one comunale e di rendere effettivo il
diritto di informazione e trasparente l’azione amministrativa, impegna la
giunta comunale a far sì venga messo online tutto
quello che è pubblicato nell’albo pretorio come atti dell’amministrazione nonché
tutti gli atti di gestione degli stessi con l’indicazione delle spese». Il testo
della mozione del capogruppo dei Verdi, prevede anche che il consiglio approvi
la possibilità «che vengano filmati o sia consentito filmare, a chi ne fa
richiesta, lo svolgimento dei consigli comunali perché vengano messi anch’essi
in internet». L’iniziativa promossa da Gino Di Mauro si muove in direzione di
una maggiore interazione e partecipazione della cittadinanza con la macchina
amministrativa del Comune, sfruttando al meglio la possibilità di disporre di un
portale istituzionale online cui ognuno può, tranquillamente dalla propria
abitazione, monitorare lo svolgimento dell’attività governativa della propria città.
F. A.

 



Gara nervosa tra Terracina e Tor Lupara (0-0).
Disordini sugli spalti. Subito
proteste in campo: rigore reclamato dai tigrotti al 14′ per un tocco di mano in
area di Vasselli su un cross di Borelli. Penalty accordato sei minuti più tardi
per uno sgambetto di Del Prete su Caligiuri; dal dischetto lo stesso numero 10
si lascia ipnotizzare da Grieco. Ancora Caligiuri protagonista al 34′, il
fantasista biancazzurro scappa via sul filo del fuorigioco ma di fonte a Grieco
non infierisce. Il Tor Lupara nella ripresa chiude gli spazi e il Terracina ci
prova dalla distanza con Vuolo al 66′: conclusione senza fortuna. Annullato
all’80′ un gol per fuorigioco a Bonanni, il quale ha ripreso un tiro di
Fontinovi (81′). Espulsi nel finale Borelli e Vicale espulsi. TERRACINA:
Stefanini 6, Borelli 5,5, Morini 6, D’Amico 6,5, Mancone 7, Rivetti 6, Torri 6
(70′ Koffi 6), Ranaldi 4,5 (54′ Vuolo 6,5), Girolami 5,5, Caligiuri 5,5 (54′ Di
Matteo 6,5), Di Rocco 6,5 All. Barbabella TOR LUPARA: Grieco 7,5, Vicale 4,5,
Vasselli 5,5 (62′ Moretti 6), Del Prete 6,5, Giuseppucci 7, Mori 6, Bonanni 6,5,
Grosso 5,5, Pacetti 5,5 (62′ Iemme 6), Fontinovi 6,5, Pagliuca 5,5 (75′ Paduano
s.v.) All. Ceccacci Arbitro: Iacopino di Albano 4,5 Note: espulsi Borelli (T)
per proteste e Vicale (L) per fallo di reazione; ammoniti Mancone (T); Vasselli
(L), Del Prete (L), Morini (T) Bonanni (L); corner 4 a 4; spettatori 300 circa
di DANIELE SPERLONGA

 

 

 

IL PROGETTO presentato dalla Cmb (cooperativa muratori e braccianti) di Modena
per la realizzazione del nuovo porto di Levante piace al capogruppo dell’Udc
Gianni Percoco. Il consigliere comunale ritiene «adeguato con la realtà
ambientale di Terracina» il progetto presentato dalla coop emiliana, perché non
prevede interventi devastanti per la realtà attuale dell’area di Levante. «Tra i
vari progetti presentati al Comune per il nuovo porto – spiega Percoco – quello
della Cmb è di gran lunga il più autorevole. Non prevede, al contrario di quello
presentato dalla ‘Marina Investimenti’ lo sbancamento della spiaggetta di
Levante, unica per bellezza e storia. Piuttosto segue le linee guida approvate
dal consiglio comunale di Terracina nel 2005, quando si decise che la nuova
portualità dovesse puntare su due avamporti, a Badino e al Sisto, e un porto a
Levante». Percoco quindi vede positivamente l’ipotesi di realizzare, come è
scritto sul progetto della Cmb, un braccio lungo circa 250 metri, che parte
all’altezza dell’hotel «Approdo» e che si chiude, tracciando una forma
semicircolare, all’altezza del Faro Rosso. I posti barca previsti, invece,
sarebbero circa 800. Ma il progetto della Cmb di Modena piace anche perché, come
sostiene il capogruppo dell’Udc Percoco, «oltre a prevedere un impatto inferiore
sulla conformazione storico ambientale di Terracina, andrebbe a ricostruire
l’antico borgo marinaro, instaurando una sintonia con la realtà storica di tutta
l’area di Levante. Una cosa è certa, rispetto agli altri progetti presentati
finora, quello della Cmb sembra rappresentare il tentativo più riuscito di
offrire un assetto nuovo e una riqualificazione alla marineria di Terracina.
F. A.

 

 

 



One Response to “Terracina: si discute ancora del porto”

  1.   Marco Bertolini Says:

    Articoli molto interessanti e immagini molto belle che però non andrebbero rovinate con le scritte dentro il fotogramma ma dotate di didascalie fuori di esso. MB

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