Terracina ha tante potenzialità, bisogna saperle individuare e sfruttare al
massimo. A sostenerlo è il neo vicesindaco di Terracina, Francesca Lauretti,
nominata numero due del governo del sindaco Stefano Nardi giorni fa per
sostituire il vicesindaco dimissionario Vittorio Nazareno Simonelli, che a sua
volta aveva preso il posto di Giuliano Masci, estromesso dalla giunta a marzo.
Tutto in famiglia repubblicana, anche Francesca Lauretti è una scelta che il
sindaco ha fatto guardando al Pri, ormai ex partito di Simonelli e Masci. Un
debutto in sordina quello della Lauretti, nonostante la scelta del primo
cittadino appaia tutt’ altro che scontata. Giovane, donna e piena di buoni
propositi. Vicesindaco Lauretti, il suo è un incarico importante. «Essere
vicesindaco, assessore al personale e affari generali del Comune di Terracina è
un impegno di primaria importanza. Una sfida cui non ho voluto rinunciare».
Quali sono i primi obiettivi che pone in testa alla sua agenda amministrativa?
«Avendo la delega al personale, in collaborazione con i dirigenti si sta
rivedendo la pianta organica. Presto saranno installati i tornelli al palazzo
del Comune, e bisogna fare in modo che, se ci sono degli sprechi, vadano
razionalizzati. Quindi, per prima cosa, mi occuperò della gestione del personale
a carico del Comune». Lei è alla sua prima esperienza politica, cosa si aspetta?
«Parto con i migliori propositi. Mi affaccio per la prima volta sulla scena
politica, mi trovo a gestire compiti di grande importanza come il personale,
oltre al ruolo di vicesindaco che mi permetterà di relazionarmi con tutti gli
altri assessori e con il consiglio comunale ». Ha avuto coraggio a lanciarsi in
un momento di difficoltà amministrativa per Terracina. «Sì, ho voluto osare e
accettare la sfida che mi ha proposto il partito repubblicano. Spero di poter
offrire il mio contributo e ripagare la fiducia che l’amministrazione comunale
ha riposto nei miei confronti». È l’unica donna di tutto il consiglio comunale,
un volto nuovo della politica locale, sono aspetti che possono giocare a suo
favore. «Mi auguro di sì, per il momento sono stata accolta molto bene da tutti,
soprattutto dalle donne che lavorano in Comune».
Francesco Avena
Era un po’ di tempo che lo tenevano d’occhio quel centro estetico. Un
andirivieni di clienti che già presupponeva un bel giro di affari. L’altro ieri
alla porta della titolare, M.L. 45 anni di Terracina, hanno bussato i
carabinieri del nucleo operativo antisofisticazioni. Appena li ha visti
probabilmente ha immaginato come sarebbero finite le cose. Sono entrati, hanno
visto la struttura, controllato, poi le hanno chiesto le autorizzazioni per
l’esercizio dell’attività. Lei ha iniziato a prendere tempo e tirare fuori ogni
tipo di carte. Ma quella che serviva, l’autorizzazione comunale, non l’aveva. E
così le hanno sequestrato tutto per esercizio abusivo. Da un primo calcolo sul
valore del sequestro si parla di 200 mila euro. L’operazione dei carabinieri del
Nas si inserisce in una più vasta operazione di controllo che ha l’obiettivo di
reprimere le attività abusive. Nei giorni scorsi, sempre a Terracina, sono stati
effettuati altri servizi analoghi che hanno riguardato alcune attività
stagionali. Per ora non se ne conoscono gli esiti.
F.Coc.
Camorrista latitante beccato al Circeo. Corrado Sparandeo, esponente
dell’omonima cosca, stava per recarsi in spiaggia quando è stato acciuffato dai
carabinieri di Terracina. Il delinquente di Benevento stava trascorrendo una
settimana di relax presso un noto albergo di San Felice insieme alla sua
compagna: il blitz degli uomini diretti dal capitano Alessandro Giordano Atti ha
messo fine alla sua latitanza. Un’operazione congiunta con la compagnia di
Benevento, che aveva segnalato Corrado Sparandeo in zona. L’uomo, legato al clan
di Benevento, era finito in stato di fermo l’8 luglio scorso nell’ambito
dell’inchiesta della DDA di Napoli in merito alla richiesta di tangenti ad
alcuni imprenditori edili sanniti che già ieri aveva portato al fermo di altri
tre uomini. L’uomo, colpito dal provvedimento restrittivo di fermo indiziato di
delitto, è accusato di estorsione pluriaggravata dal metodo camorristico.
Sparandeo, insieme alla compagna, era arrivato da poche ore in un noto albergo
di San Felice, dove aveva prenotato con documenti falsi un soggiorno di una
settimana: l’operazione ha messo fine ai momenti di riposo. L’azione lampo ha
turbato la quiete della cittadina tirrenica. Sperandeo è stato associato alla
Casa circondariale di Latina. Un altro duro colpo inflitto al clan Sparandeo:
due settimane fa, il boss Saverio, in licenza trattamentale presso il reparto di
psichiatria dell’ospedale di Benevento, era stato scovato mentre riceveva
indisturbato nella stanza del nosocomio le vittime delle sue estorsioni. La
tangente richiesta dal capo clan nella sua stanza di ospedale andava dai 3000 ai
5000 euro per ogni appartamento in costruzione. Silvio e Corrado Sparandeo,
rispettivamente fratello e figlio, lo aiutavano a esercitare le sue attività
illecite presso l’ospedale Rummò di Benevento, dove era ricoverato. A Terracina,
all’alba, in via Fratelli Rosselli, altro blitz dei carabinieri della Dia di
Napoli che hanno fatto irruzione in un appartamento preso in affitto da alcuni
campani. Quattro uomini sono stati condotti in caserma per accertamenti. Non si
hanno ulteriori particolari sull’operazione, soprattutto su un possibile legame
con quella che ha portato all’arresto del latitante.

L’errore dal dischetto del nazionale azzurro Angelo D’Amico spedisce il
Terranova Terracina tra le ultime classificate della serie A di beach soccer. I
tirrenici rimangono a zero punti in graduatoria dopo due partite: un cammino
shock per i vicecampioni d’Italia. I ragazzi di Luca Vinciguerra, che avevano
perso nell’esordio contro il Napoli, sono usciti sconfitti anche contro Panarea
Ecosistem. La gara di ieri non è stata ben giocata dalla truppa capitanata da
Roberto Pasquali: troppi gli errori difensivi. 6-5 il finale. «Non siamo stati
bravi a mantenere la concentrazione per tutto l’arco della partita – analizza il
tecnico Vinciguerra – senza sfruttare al meglio le doti dei nostri singoli».
Terracina è inserito nel girone sud insieme ad altre nove formazioni: le prime
quattro accedono alla fase finale. La sconfitta, ottenuta sotto il sole cocente
dell’Agos Beach Stadium di Catania, complica notevolmente i piani di
qualificazione. Terracina arrembante nei primi minuti, ma dopo il vantaggio di
Paolo Palmacci usciva la maggior determinazione del Panarea Ecosistem. Non è
bastata neanche la doppietta di un ritrovato Pasquali, che però ha fallito un
rigore decisivo al supplementare, e nemmeno una maggiore fluidità di gioco
rispetto alla prima uscita per centrare il successo. Dal dischetto D’Amico si
lasciava ipnotizzare da Barberio. Il Terranova torna in campo oggi alle 14,30
contro Condorelli Belpassese (Catania).
D.Sperl.
Processione a ritmo di raggae. Successo per il concerto degli ‘Africa Unite’.
Pescatori e musica reggae. Un’accoppiata certamente insolita che venerdì sera, a
Terracina, ha funzionato davvero alla grande. Le noti vibranti e ritmate degli
‘Africa Unite’ hanno infatti, riscaldato i motori della parte laica dei
festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine, che ieri sera hanno raggiunto
il clou. Quest’anno il comitato organizzatore della festa, insieme con diversi
giovani del posto, hanno deciso di dare una sferzata di energia alla scaletta
classica della festa, puntando proprio sul gruppo di musica reggae italiano nato
in provincia di Torino nel 1981. Il nome viene dall’omonima canzone di Bob
Marley, artista al quale si sono sempre direttamente ispirati. Difatti venerdì
sera nell’area del molo erano numerosi i giovani, ma anche i meno giovani, con
gli inconfondibili capelli <> identici a quelli dell’artista giamaicano che
diceva di portare in capelli in quel modo perché lo conservavano puro. Gli
stessi pescatori che l’altra sera erano al molo guardavano quelle teste
‘cotonate’ con una evidente curiosità, forse poco abituati a quell’atmosfera. Ma
alla fine del concerto tutti si sono detti soddisfatti, il pubblico, lo staff,
gli ‘Africa Unite’, convinti che questa nuova ondata di energia non potrà che
fare bene alla festa della patrona dei pescatori. E questa sera tocca a Enzo
Avitabile e alla sua band.
Pubblicato da Rita Recchia
Oculistica d’eccellenza al ‘Fiorini’. Un’anziana evita la cecità.
Un intervento chirurgico eseguito in day hospital e la paziente tornata a casa
poche ore dopo lasciando l’ospedale ‘Alfredo Fiorini’ di Terracina con l’occhio
sinistro tornato a vedere. E, considerato il fatto che la donna, I.A. di 84
anni, è cieca da circa un decennio all’altro occhio, non sarà difficile
comprendere la sua gioia e la soddisfazione dell’equipe universitaria del
professore Enzo Maria Vingolo. L’anziana donna, di origini abruzzesi, era una
paziente di vecchia data dello specialista romano, operata già circa dieci anni
fa all’occhio destro affetto da glaucoma. Purtroppo allora la signora si era
decisa quando la patologia le aveva messo del tutto fuori uso il nervo ottico,
così da farle perdere la funzionalità di quell’occhio. Questa volta ha deciso in
tempo di sottoporsi all’intervento chirurgico dopo che il micidiale glaucoma
stava per annientarle anche l’unico occhio rimasto ancora buono. La pressione
era diventata incontrollabile e le cure farmacologiche non davano più risultati
soddisfacenti. Qualche giorno fa il professor Vingolo ha visitato l’84enne e
ieri mattina ha eseguito l’intervento in anestesia locale. Tutto è andato per il
meglio e nella stessa giornata I.A. è potuta tornare a casa. Comprensibile la
soddisfazione di Enzo Maria Vingolo che sa che all’interno del ‘Fiorini’ può
contare su un’equipe all’avanguardia, compresi gli anestesisti. ”Con
l’intervento in day hospital si evita di dare al paziente anziano l’impressione
di entrare in un ospedale per non uscirne più- ha dichiarato il chirurgo- Invece
in questo modo il paziente affronta l’operazione in tutta tranquillità”.
Pubblicato da Rita Recchia

Parchi pubblici chiusi o riaperti in extremis dopo manifestazioni cittadine e
sollecitazioni politiche.
Parchi a libero accesso con erba che straborda sui marciapiedi, con cestini dei
rifiuti pieni d’immondizia, resti dei bivacchi che, nonostante i divieti, di
frequente avvengono nelle aree verdi. Con ordine: questione aiuole in strada.
Nel parco pubblico di via Bachelet, all’incrocio con via delle Arene, è
diventato impossibile camminare sul marciapiede . Disagio che,
alcuni giorni fa, ha causato l’invest imento di un’anziana di 79 anni di
Terracina ad opera di un ciclomotore che effettuava la svolta verso via
Bachelet. Il centauro si è trovato la donna davanti, costretta a camminare in
strada per la presenza delle piante sul marciapiedi. L’anziana è stata
ricoverata all’ospedale «Fiorini» non in gravi condizioni, ma gli esiti dello
scontro avrebbero potuto essere peggiori. Alla «Pineta» e ai giardini in via
Marconi, nei pressi della «spiaggetta» di Levante, turisti e non solo sono
abituati a bivaccare all’ombra degli alberi. Tuttavia i contenitori per i
rifiuti presenti nelle aree verdi non bastano, e la raccolta dell’immondizia non
è sempre puntuale. Infatti intorno ai cestini i rifiuti si accumulano per
giorni, soprattutto in questo periodo quando sono molti i turisti che si
riparano nei giardini per consumare il pranzo e passare qualche ora di relax.
Tutto non consentito, ovviamente, come nell’area verde che costeggia i resti del
porto traianeo, dove tutt’intorno alle panchine è possibile imbattersi in resti
di pranzi consumati sul prato. Preoccupa anche la situazione della «Pineta»,
dove la presenza di alcuni chiusini rotti ha già provocato, nelle scorse
settimane, il ferimento di un bimbo e la denuncia dei genitori contro il Comune.
Oggi sono ancora rotti e, poiché sono ricoperti dall’erba alta, non si vedono.
Costituendo un pericolo in più per i piccoli frequentatori del parco.
Francesco Avena
ERA il 1969 quando Franco e Ciccio arruolarono ingenuamente al porto di
Terracina il pirata Barbanera e si fecero imprigionare. La esilarante scena del
film «Franco, Ciccio e il pirata Barbanera » è stata reperita da Paolo
Giannetti, fondatore del TerracinaBlog, che da qualche tempo sta raccogliendo,
con l’aiuto dei suoi lettori, spezzoni di film girati in passato a Terracina.
Questa volta a comparire sul blog la banchina del porto di Terracina – nell’area
da cui oggi parte il traghetto per Ponza – con la celebre coppia di comici
italiani, intenti a recitare la parodia del famoso romanzo «L’isola del tesoro»
di Robert Louis Stevenson. Sullo sfondo della scena pubblicata da Giannetti si
intravede la lunga muraglia del porto, arredata con botti e barili. In primo
piano, una lunga fila di pirati in attesa di essere reclutati – comparse
terracinesi? – e infine, dopo una serie di peripezie, il veliero che parte,
sullo sfondo della costa pontina e Franco e Ciccio imprigionati che restano con
un palmo di naso. Il plot della commedia vedrà comunque alla fine trionfare i
due maldestri pirati, che riusciranno finalmente liberarsi e a tornare a casa.
Ancora una volta Terracina.
D. R. (da Latina Oggi)

UNA seconda farmacia comunale nel territorio di Borgo Hermada. È la proposta del
consigliere comunale di maggioranza Antonio Acanfora, che in una recente
riunione ha ha messo a conoscenza l’assessore ai Servizi sociali Francesco
Zicchieri del progetto. L’idea è quella di inserire la farmacia all’interno
dell’Azienda speciale annunciata proprio da Zicchieri, e sarebbe, secondo il
consigliere, un modo per produrre introiti: la farmacia insomma «porterebbe
nelle casse dell’Azienda Speciale flussi di denaro importanti da stornare
eventualmente a sostegno dei servizi sociali e soprattutto offrirebbe la
possibilità agli oltre 13 mila cittadini di Borgo Hermada di non penare oltre
misura per la chiusura settimanale e nel periodo di ferie dell’ unica farmacia
». Acanfora fa sapere che la proposta è stata accolta bene dall’amministrazione
comunale, e auspica che «dall’accettazione si passi nel breve e
medio termine ai fatti concreti».
D. R.

Domani, lunedì 20 luglio sarà ufficialmente presentato ‘I lillà di Padova’, il quarto capitolo della saga ‘Il mondo di Mauro & Lisi’ incentrata sul Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, scritto da Diletta Nicastro ed edito dalla PassePartout Edizioni. Il testo presenta anche una postfazione della Professoressa Elsa Cappelletti, Prefetto dell’Orto Botanico di Padova, sito Unesco coinvolto nell’avvincente avventura dei fratelli Cavalieri.
Il lancio avrà luogo presso la Libreria LibrAria in via Dante Alighieri, 24 a Terracina (LT) a partire dalle ore 18. Sarà presente l’autrice. seguirà buffet.
"E’ un piacere per me fare il lancio nazionale de I lillà di Padova a LibrAria, in attesa della presentazione a Padova di settembre. I lillà di Padova è un libro a cui tengo moltissimo, anche perché si discosta dai tre romanzi precedenti. L’intreccio è più complesso, i rapporti tra i personaggi sono più profondi e soprattutto, per la prima volta, cuore dell’avventura è l’Italia. Come ho ricordato spesso ultimamente oltre che a Padova i miei protagonisti si muovono molto nel corso delle pagine e sono felice che alcuni capitoli sono ambientati proprio in quelle Dolomiti diventate Patrimonio neppure un mese fa", dichiara l’autrice Diletta Nicastro.
La storia è legata a fatti lasciati incompiuti allo scoppio della Grande Guerra, quando le ricerche di Rodolfo Duca di Lorena e Isabella Longobardo vennero tragicamente interrotte: "Sono felice di aver parlato di questa Guerra così spesso dimenticata. Ho tentato di raccontare quello che i miei nonni mi hanno tramandato. Le loro battaglie, le loro sofferenze. E ho concesso anche un piccolo cameo a mio bisnonno, il brillante giovane tenore Vincenzo Tanlongo, la cui carriera fu interrotta proprio da questa drammatica guerra".
Nel frattempo la quinta avventura è dietro l’angolo: "Sì, sto scrivendo la quinta avventura. Ma come sempre il titolo e la trama sono assolutamente top secret. Congiuntamente al lancio del libro si aprirà anche il concorso ‘Indovina la prossima avventura di Mauro & Lisi’".
Il primo che indovina, in base a piccoli indizi disseminati nel corso della narrazione, vince una copia del ‘Quinto incarico’, una notte a Roma presso il B&B Amati da Roma e un’intera giornata assieme all’autrice. Per tutti i dettagli visitare il sito www.ilmondodimauroelisi.it.
Dalla postfazione della Professoressa Elsa Cappelletti, Prefetto dell’Orto Botanico di Padova:
"Come tanti tra i visitatori più preparati e sensibili, anche l’autrice ha subito il fascino di questo luogo, dove tra le fontane e le artistiche cancellate , tra le statue e gli alberi storici, sembrano ancora aggirarsi i personaggi del passato, i professori in toga con i loro studenti.
In verità, questo antico Orto è capace di suscitare intense sensazioni ed emozioni e l’autrice a sua volta riesce mirabilmente a trasmettere questa atmosfera ai lettori attraverso le pagine del suo romanzo".
Per vedere un video di presentazione de ‘I lillà di Padova’ cliccate qui
http://www.youtube.com/watch?v=rEZJ7Dj7Z5w.
Per info complete e dettagliate sulla serie ‘Il mondo di Mauro & Lisi’:
www.ilmondodimauroelisi.it.
Per richiesta di info o approfondimenti telefonare al 340-9162096 o scrivere a info@ilmondodimauroelisi.it.







Articoli (RSS)
19 Luglio 2009 at 18:22
salve a tutti, ieri sera ho parcheggiato la macchina vicino al mercato Arene e ho potuto constatare di persona lo stato di abbandono del posto tra animali, rottami e immondizia di vario genere. Lo so che ne avete già parlato ma è veramente deprimente fare un giro per terracina e vedere lo stato in cui è ridotta. Spero che il nuovo vicesindaco capisca quali sono le potenzialità turistiche di questo paese e agisca di conseguenza.
—————————————–
WM: i propositi del vicesindaco sono buoni come quelli di tutti i politici ora attendiamo con ansia l’elaborazione di qualcosa di concreto. Comunque, buon lavoro al vicesindaco…
20 Luglio 2009 at 01:03
Un’altra “bella” notizia?!!
Un bel blitz a Via Rosselli e quattro uomini campani arrestati, forse camorristi, che si facevano le meritate vacanze con le rispettive famiglie a Terracina.
Chi è che disse che a Terracina c’è solo la “normale microcriminalità” ??
——————————-
WM: Guardiamo il lato positivo….il turismo non è del tutto morto…laggiù qualcuno ancora ci ama.
20 Luglio 2009 at 11:25
avrei una domanda da fare all’assessore al personale, leggendo la sua intervista si capisce che ha buone intezioni, allora si accerti che esista una pianta organica del personale e poi potrà dire di volerci mettere le mani, un’altro consiglio si adoperi per realizzare una CARTA DEI SERVIZI, COSI’ ANCHE NOI CITTADINI POTREMO SAPERE : 1)CHI CI SEGUE LA PRATICA, 2)CHI E’ IL RESPONSABILE della pratica, 3) A CHI RIVOLGERSI IN CASO DI CRITICITA’ della pratica.
buon lavoro
PS ISTITUISCA LA COMMISSIONE PER LA TRASPARENZA
20 Luglio 2009 at 19:29
fran**sca lau***ti? serviva una testa di legno…
21 Luglio 2009 at 11:36
sono un vigile stagionale, anche io voglio fare il Vice sindaco!!! spero al più presto…visto che io e la vice sindachessa eravamo stati colleghi per qualche mese anni fa…..Per partecipare dove e cosa posso fare? mi date un aiutino? grazie
——————————————
WM: prova a cambiare cognome.
21 Luglio 2009 at 15:37
..tutto si puo organizzare meglio o almeno ci si puo provare.. del vice non so chi è ma alla fine bisogna solo vedere i risultati ..si adagerà o no..? ma se la festa del mare è stata boicottata dalle fazioni opposte questi sono i risultati… c’è sempre qualcuno che rema contro fa parte di noi terracinesi è nel DNA.. leggi leggette ..ci sono il problema è farle rispettare..
21 Luglio 2009 at 19:12
per fare il vice sindaco oggi giorno a terracina basta poco! non devi capire un tubo!!!!!! e…..devi……