Archivio Luglio 2009

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La seduta viene chiusa alle 19,20 per il non raggiungimento del numero legale, erano presenti il presidente Cicerano, per l’amministrazione l’assessore Masci, il commissario Masella e per supporto tecnico l’architetto del comune e la responsabile del settore cultura oltre al delegato del segretario generale, la sig.ra Maragoni. La commissione doveva affrontare 2 punti già affrontati in una precedente commissione e sui cui si avevano già i pareri (regolamento parcheggi e regolamento consulta della cultura) ma in conferenza dei capigruppo il rappresentante del PD (così dice il presidente) ha chiesto di ridiscutere la cosa perchè il suo partito non era presente nella precedente commissione, il presidente Cicerano ha accolto la richiesta e riconvocato la commissione alla quale però i membri di opposizione non si sono presentati…

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Un nuovo centro per persone affette da gravi disagi psichici. Lo sta
organizzando il Comune di Terracina che ha pubblicato il bando per la gestione
del "Gruppo Appartamento" a protezione medio-alta per persone che presentano
particolari problemi psicopatologici che non hanno una completa autogestione e
in cui la rete familiare non è in grado di svolgere una sufficiente funzione di
protezione. In altre parole persone con disagi che non possono essere assistite
in famiglia. L’amministrazione ha individuato alcuni appartamenti nel complesso
Domus Carminia che fungeranno come seconda casa e saranno organizzati con una
rete «di cura e protezione volta al perseguimento di una vita che sia il più
autonoma possibile, coinvolgendo la famiglia, gli enti che hanno in cura la
persona e le istituzioni interessate» come si legge nel capitolato di gara. Si
tratta di una rete di servizi a tutto tondo che vengono erogati 24 ore su 24.
Dall’assistenza diurna e notturna, all’alimentazione, igiene personale e
ambientale. Scopo del centro è sviluppare le abilità individuali che favoriscono
maggiori autonomie nello svolgimento delle normali attività e funzioni
quotidiane, garantire la partecipazione alla vita di relazione, sociale,
culturale, formativa, ricreativa al fine di promuovere un effettiva inclusione
sociale. Ma gli operatori dovranno anche organizzare brevi soggiorni vacanza e
gite in diversi periodi dell’anno per rendere maggiormente autonomi i
partecipanti nella gestione e programmazione del tempo libero, insieme alle
famiglie. E’ già partito l’espletamento della gara d’appalto e il centro
potrebbe essere operativo già da ottobre.
di FABIO COCCIA

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L’attenzione degli ambienti politici è tutta rivolta al consiglio comunale del 3
agosto, quando la massima assise comunale discuterà una mozione sulla
convenzione con la Terracina Sviluppo spa e verrà chiamata a pronunciarsi
sull’ipotesi di incompatibilità per il consigliere Alfredo Lauretti,

amministratore delegato della ditta che ha realizzato la rete fognante nella
zona costiera. Le due iniziative portano la firma del Pd. Era il luglio 1998,
quando la giunta Recchia affidava, con una convenzione, alla Terracina Sviluppo
l’incarico di realizzare da Porto Badino fino ai confini con il Comune di San
Felice Circeo una condotta fognante per lo smaltimento di acque reflue. L’allora
consiglio d’amministrazione della Terracina Sviluppo S.p.A. aveva affidato i
lavori alla ditta di Lauretti Alfredo. Risale al marzo scorso il passaggio
amministrativo tanto contestato. «A seguito di una nuova delibera di convenzione
tra la Soc. Terracina Sviluppo S.p.A, Acqualatina S.p.A e il Comune di
Terracina, supportata con un’ordinanza del Sindaco – rammenta il gruppo
consiliare del Pd – è pervenuta a molti cittadini una lettera, a firma del
divenuto nel frattempo amministratore delegato di Terracina Sviluppo S.PA.,
Lauretti Alfredo, consigliere comunale e Presidente della commissione
urbanistica, con la quale si chiede di avviare le procedure di allaccio delle
relative unità immobiliari contattando la Soc. Terracina Sviluppo S.p.A. con
allegato versamento di 396 euro». Insorgono i proprietari di case della zona,
che, in 48, ricorrono al Tar. che ha appena emesso un’ordinanza, sancendo che il
Sindaco non aveva il potere di emettere quel provvedimento. Secondo i
democratici, la sentenza del Tar, oltre a fare giustizia di un atto illegittimo,
ha messo in luce anche delle implicazioni politiche. E sarà battaglia in aula.
Ercole Bersani

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La Terracina Sviluppo non aveva titolo a essere la società intermediaria presso
Acqualatina per le nuove autorizzazioni allo scarico fognario delle abitazioni
che si trovano sulla provinciale per San Felice Circeo.
Ieri il Tribunale
amministrativo regionale ha sospeso, su ricorso di 48 cittadini e due interi
condomini nella fascia litorale compresa tra Badino e il Sisto, l’ordinanza con
cui il sindaco Stefano Nardi aveva autorizzato la Terracina Sviluppo a gestire
l’iter amministrativo relativo agli allacci alla fognatura chiedendo 360 euro
per ciascuna attivazione. Il giorno dopo il provvedimento del primo cittadino ci
fu una levata di scudi dell’opposizione e delle migliaia di famiglie che
risiedono nelle zone interessate ai nuovi allacci. Il Pd sollevò più volte dubbi
sulla legittimità dell’ordinanza, chiedendone la revoca, oltre a sottolineare
come la società che avrebbe gestito l’intera questione facesse capo ad Alfredo
Lauretti, consigliere comunale eletto nella Margherita e poi finito in
maggioranza con il Pri. Lo stesso consigliere che due settimane fa è stato
oggetto di una formale richiesta d’incompatibilità presentata dai democratici
secondo i quali non può ricoprire il ruolo istituzionale e contemporaneamente
avere rapporti economici con il Comune. Ieri la sezione distaccata del Tar di
Latina ha accolto il ricorso sospendendo in via cautelare l’ordinanza del
sindaco dopo avere sentito i legali dell’amministrazione e del gruppo di
cittadini. Il giudice ha rilevato "apprezzabili profili di fondatezza quantomeno
sotto il dedotto profilo dell’insussistenza dei presupposti per l’esercizio del
potere di ordinanza". Cita quindi l’articolo che prevede espressamente le
competenze che spettano ai sindaci e presidenti di Provincia. In altre parole il
Tar ha sospeso l’ordinanza di Nardi per un vizio riconducibile al difetto di
potere ad emanare l’ordinanza oggetto dell’impugnazione. Ora si apre un nuovo
scenario. Ci sono molte famiglie che hanno già pagato l’autorizzazione allo
scarico alla Terracina Sviluppo che alla luce di questo provvedimento potranno,
con ogni probabilità, richiedere la restituzione dei soldi.
di FABIO COCCIA

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I cittadini di Terracina sono delusi e amareggiati: qualcuno ha deciso che sul
loro territorio devono essere conservate le scorie nucleari che arrivano da
Scanzano.
Per ora non c’è un comitato di cittadini ma solo un gruppo di persone
che è venuto a conoscenza della presenza delle scorie in maniera accidentale in
quanto nessun organo di stampa, nè gli amministratori e gli enti locali, li
hanno informati, così come non sono stati informati se è necessario prendere
precauzioni e di che genere, a tutela della salute pubblica. Il sito dove sono
state collocate le scorie, secondo la denuncia riportata dopo il salto, è quello
della ex- centrale nucleare di Sabotino, in provincia di Latina, il cui reattore
fu spento circa 22 anni fa. Da allora, però, come denuncia Greenpeace, i problemi
non sono finiti, perché, sebbene il carburante nucleare sia stato allontanato,
sono però restati altri agenti inquinanti come la grafite o i fanghi della
piscina di raffreddamento ancora contaminati. Più volte su ecoblog abbiamo
affrontato il problema delle scorie nucleari e abbiamo anche detto che se il
Governo si è dato sei mesi di tempo per individuare i siti dove costruire le
prossime centrali nucleari non ha però reso noto dove saranno poi depositate le
scorie. Dopo il salto, ecco l’accorato appello dei cittadini di Terracina
inviato alla ADUC.
….
Salve, a scrivere questa mail sono un gruppo di cittadini di Terracina, una
città sul mare nella provincia di Latina. Siamo tristi, amaramente stupiti e
disgustati. Vi ricordate i rifiuti nucleari destinati a Scanzano, in Basilicata
nel 2003, che i cittadini con fermezza e determinazione respinsero? Beh quegli
stessi, identici rifiuti sono stati " accolti" il 4 luglio di questo 2009 in un
paese della periferia di Latina, Borgo Sabotino, a 50 km dalla nostra città,
dalle nostre case, ma soprattutto dai nostri figli. Gli stessi identici rifiuti
che sei anni fa calamitarono l´attenzione della stampa e dei Tg che seguirono
passo, passo le prese di posizione degli abitanti di Scanzano documentandone le
proteste, presidiando a tutte le ore alle manifestazioni, dando voce alla
cittadinanza furiosa per quel che stava per accadere e decisa a bloccare quel "
pacco regalo radioattivo" poco gradito. Gli stessi identici rifiuti. Ora sono a
Borgo Sabotino. Strano… Abbiamo appreso la notizia dalla rivista Acqua e
Sapone del mese di giugno, rispettabilissimo giornale dell´omonima catena di
profumerie, ma ci chiediamo davvero con angosciante stupore dove siano finite
tutte le testate di una certa consistenza che all´epoca si occuparono
svisceratamente dell´avvenimento??? Dove e ancora ci chiediamo dove??? Perché ne
parla solo qualche sito ambientalista o qualche piccolo giornale locale???? Vi
sembra costituzionale non avvisare i cittadini del luogo " prescelto" e dei
luoghi limitrofi di tutti i rischi legati a questi rifiuti ( che se si sommano a
quelli prodotti dalle varie industrie farmaceutiche e dall´ inceneritore tutti
di Borgo Sabotino il mix è davvero raccapricciante)??? Mah,forse in una nazione
dove LA COSTITUZIONE sta diventando un concetto inesistente ( vedi la decisione
di tornare al nucleare dopo i referendum per abolirlo) più che la base della
nostra democrazia, inutile pensare al futuro dei nostri figli se l´ambiente (
che è sicuramente tra i fattori determinanti l´insorgere di alcune malattie come
le leucemie e tumori) in cui cresceranno è totalmente malsano, inutile investire
miliardi di euro sulla ricerca se poi creiamo tutte le condizioni affinché
quelle stesse malattie che combattiamo insorgano, inutile far sentire la propria
voce, se nessuno, ma proprio nessuno la ascolta. Questa mail vuol essere la
speranza che almeno il terzo punto trovi un lieto fine perché sui primi due
siamo davvero messi male…c´è tanto lavoro da fare queste non sono proprio le
basi giuste. Vi preghiamo di prendere seriamente in considerazione questa nostra
segnalazione. Abbiamo diritto a ricevere delle risposte. Il tema è davvero
importante ed urgente da affrontare. Confidiamo nella vostra sensibilità.
Purtroppo ancora servilismi e fitti misteri in questa nostra povera Italia. Lo
facciamo con tutto il nostro cuore e con quello piccolo ma grandissimo dei
nostri bimbi. Secondo voi come dobbiamo muoverci???
Con stima
Gente di Terracina
notizia tratta da ecoblog.it

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Terracina ha tante potenzialità, bisogna saperle individuare e sfruttare al
massimo.
A sostenerlo è il neo vicesindaco di Terracina, Francesca Lauretti,
nominata numero due del governo del sindaco Stefano Nardi giorni fa per
sostituire il vicesindaco dimissionario Vittorio Nazareno Simonelli, che a sua
volta aveva preso il posto di Giuliano Masci, estromesso dalla giunta a marzo.
Tutto in famiglia repubblicana, anche Francesca Lauretti è una scelta che il
sindaco ha fatto guardando al Pri, ormai ex partito di Simonelli e Masci. Un
debutto in sordina quello della Lauretti, nonostante la scelta del primo
cittadino appaia tutt’ altro che scontata. Giovane, donna e piena di buoni
propositi. Vicesindaco Lauretti, il suo è un incarico importante. «Essere
vicesindaco, assessore al personale e affari generali del Comune di Terracina è
un impegno di primaria importanza. Una sfida cui non ho voluto rinunciare».
Quali sono i primi obiettivi che pone in testa alla sua agenda amministrativa?
«Avendo la delega al personale, in collaborazione con i dirigenti si sta
rivedendo la pianta organica. Presto saranno installati i tornelli al palazzo
del Comune, e bisogna fare in modo che, se ci sono degli sprechi, vadano
razionalizzati. Quindi, per prima cosa, mi occuperò della gestione del personale
a carico del Comune». Lei è alla sua prima esperienza politica, cosa si aspetta?
«Parto con i migliori propositi. Mi affaccio per la prima volta sulla scena
politica, mi trovo a gestire compiti di grande importanza come il personale,
oltre al ruolo di vicesindaco che mi permetterà di relazionarmi con tutti gli
altri assessori e con il consiglio comunale ». Ha avuto coraggio a lanciarsi in
un momento di difficoltà amministrativa per Terracina. «Sì, ho voluto osare e
accettare la sfida che mi ha proposto il partito repubblicano. Spero di poter
offrire il mio contributo e ripagare la fiducia che l’amministrazione comunale
ha riposto nei miei confronti». È l’unica donna di tutto il consiglio comunale,
un volto nuovo della politica locale, sono aspetti che possono giocare a suo
favore. «Mi auguro di sì, per il momento sono stata accolta molto bene da tutti,
soprattutto dalle donne che lavorano in Comune».
Francesco Avena

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A Terracina la Festa del mare si farà, nonostante abbia rischiato di saltare. La
festività occupa un posto speciale nel folclore terracinese perché legata alla
ricorrenza della Madonna del Carmine. Domani tutto il mondo della pesca e non
solo si raccoglie per celebrare la Madonna; poi si svolgerà la suggestiva
processione in mare con le paranze addobbate con reti, rami fioriti e conchiglie
e illuminate da mille luci colorate. La più importante, quella che porta la
statua della Madonna, guiderà la fila lungo il litorale terracinese fino ad
arrivare al promontorio del Circeo, dove ogni anno vengono lanciate in acqua le
corone di fiori e alloro in memoria dei caduti del mare. Non ci sarà, come di
solito, la lunga scia, ma saranno soltanto nove le imbarcazioni. «E’ una
decisione degli armatori che non possiamo giudicare», ha spiegato Domenico
Monti, presidente della cooperativa "La Sirena". Un rifiuto legato a tante
problematiche che negli ultimi anni minano lo svolgimento della festa. Non
ultimo quello economico: le due cooperative, "La Sirena" e "Pescatori di
Terracina", si sono unite nel comitato dei "Festeggiamenti" che organizza la
manifestazione. Il contributo dell’amministrazione fino a 24 ore prima
dell’inizio non era ancora certo. Gli organizzatori sono riusciti comunque a
stilare un programma di eventi che si protrarrà fino a domenica. Una vera rarità
in quest’estate terracinese. Questa sera, presso l’arena "Il Molo", saliranno
sul palco gli Africa Unite. Domani dopo il rientro delle Madonna al porto di
Terracina, come sempre tre le 22.00 e le 23.00, salutato con i fuochi
d’artificio, sarà la volta della compositrice italo-finlandese Lara Martelli e
del cantautore milanese Dente. La domenica sera, come tradizione, gruppi noti
del panorama italiano. Anche qui l’ok per il montaggio del palco è arrivato ieri
mattina, dopo che gli organizzatori avevano minacciato di far saltare il
concerto di Enzo Avitabile. Tra mille difficoltà e peripezie la festa più amata
dai terracinesi è salva. Almeno per quest’anno.
di DANIELE SPERLONGA

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E’ dallo scorso giovedì che il mare di Terracina è sotto osservazione. Anche
ieri sono stati presi campioni d’acqua nonostante le condizioni sono apparse
migliorate rispetto alla scorsa settimana, quando si sono attivati gli organi
preposti a seguito di una segnalazione finita, tra gli altri, sul tavolo di
Legambiente. È stata una residente a scrivere a tutti, anche al Messaggero,
segnalando quello che anche altre migliaia di turisti che si sono riversati
sugli oltre 4 chilometri di spiaggia hanno visto. Rifiuti di ogni genere,
compreso un topo morto. Per non parlare della schiuma e di un’acqua che in
alcuni tratti si presentava di un insolito colore marrone. Da qui l’esposto di
Legambiente e la successiva richiesta di intervento straordinario all’Arpa. Sono
stati prelevati campioni a ridosso delle foci di Badino e Sisto, in alcuni
tratti centrali di lungomare Circe, nello specchio d’acqua antistante la piccola
spiaggia di Levante vicino alla foce del porto di Terracina. Ora bisognerà
attendere l’esito. Anche per capire da dove arriva tutta questa porcheria.
Domenica la situazione è andata gradualmente migliorando grazie alle correnti
che hanno spazzato via la gran parte dei rifiuti. C’è chi sostiene che buona
parte arriva dalla foce di Badino, che a sua volta raccoglie le acque interne di
tantissimi territori fino all’Amaseno. Non è un caso che buona parte dei rifiuti
vengono anticipati da un sistema di grate gestite molto prima della foce. Magari
qualche livello non ha funzionato alla perfezione. Ma sono ipotesi. Soltanto le
analisi potranno indicare le tipologie di sostanze ed eventualmente la
provenienza. Se i valori supereranno quelli previsti dalla legge spetterà al
sindaco Stefano Nardi stabilire i divieti di balneazione. Ma tanto già oggi
buona parte di turisti di immergersi in queste acque non vogliono proprio
saperne.
F.Coc.

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