Terracina: si scava nel discount.
Sono iniziati in questi giorni i sondaggi della Sovrintendenza ai beni archeologici del Lazio nellarea di via dei Volsci in cui dovrebbe sorgere il discount della catena «Eurospin».
I lavori nel cantiere erano fermi da diverse settimane. Da quando con un esposto l«Archeoclub» di Terracina aveva denunciato la presenza nel sito di notevole emergenze archeologiche risalenti allepoca romana. Gli scavi della Soprintendenza dovranno ora verificare la portata di queste preesistenze e poi valutare le misure da prendere, che potranno essere più o meno drastiche. In base alla concessione rilasciata dal Comune alla società «Eurospin» ledificio dellex Mirabella dovrà essere demolito per poi essere ricostruito. Resta tuttavia da chiarire il motivo per cui nel concedere la sanatoria e nel rilasciare il permesso lente municipale non abbia interessato prima la Soprintendenza, intervenuta praticamente soltanto quando i lavori nel cantiere erano iniziati.
In base alla documentazione cartografica in possesso dell’«Archeoclub» addirittura si scopre che l’edificio è tagliato in due dalla sottostante Appia traianea. Oltre a questo, va detto che nel 1972, nell’area della scuola media “Monti Mameli”, poco distante dal cantiere dell’ «Eurospin», e più avanti nell’area del distributore “Agip”, sono stati fatti dei significativi ritrovamenti archeologici. Scoperte che riguardano la variante traianea dell’Apppia antica, e altri reperti (tra cui la statua di Apollo conservata nel museo “Pio Capponi”), e tutte documentate da una serie di libri. Senza considerare che la stessa amministrazione comunale, nell’area ex Rossi, distante un centinaio di metri dal cantiere di via dei Volsci, sta realizzando un parco archeologico. Ma la vicenda evidentemente pone un problema più ampio legato alla politica urbanistica dellamministrazione comunale, in riferimento soprattutto alla salvaguardia dei beni culturali e del centro storico. In questo senso, il piano particolareggiato, approvato dopo un dibattito durato ventanni, è molto chiaro: per larea di via dei Volsci, che insiste nel declivio del centro storico, le previsioni urbanistiche sono per parcheggi e aree verdi. Destinazioni che evidentemente, per lautorizzazione all«Eurospin», non sono state tenute in nessun conto. E come sempre, alla fine, ci ha dovuto pensare la Soprintendenza.
Pierfederico Pernarella

Terracina: La chiesa dellex ospedale rimessa a nuovo grazie ai volontari.
Ci hanno pensato da soli, senza chiedere niente a nessuno, se non alla propria buona volontà.
Hanno rimesso a nuovo una chiesa di cui si era quasi dimenticata lesistenza.
Quella che si trova nel complesso di San Francesco, un ex convento adibito per oltre un secolo, fino gli anni Novanta, ad ospedale civile. La chiesa venne chiusa insieme al nosocomio. Un piccolo «gioiello» dellarte religiosa della città che presto tornerà a brillare, dopo anni di abbandono e devastazioni, grazie al lavoro, e alle tasche, dei volontari dell associazione «La fede – Santissima Trinità». Ieri mattina, nemmeno a dirlo, erano a lavoro. Come ci raccontano Alessandro Bisozzi e Gianfranco De Angelis, limpresa è iniziata circa sei mesi fa. Dopo aver ricevuto il consenso di don Peppino Mustacchio, parroco del Duomo di San Cesareo, i volontari dellassociazione religiosa, senza perdere tempo, si sono rimboccati le maniche e hanno messo su il cantiere. «Quando siamo entrati per la prima – dicono – ci siamo messi le mani nei capelli. La chiesa si trovava in uno stato di abbandono totale. Molte cose erano state distrutte dai vandali, altre, marmi o affreschi, addirittura rubate». Ma i volontari dellassociazione presieduta da Franco Di Vizio non si sono persi danimo. Anzi, hanno accettato lidea di ridare decoro a quella piccola chiesa come una sfida. E per questo stesso motivo lassociazione ha rifiutato lofferta che era stata loro concessa di utilizzare altre chiese. Quella della Madonna delle Grazie che si trova a Porta Romana, ad esempio. «Sarebbe stato troppo facile», aggiungono i signori Bisozzi e De Angelis. E difatti non è stato facile. Una delle difficoltà principali evidentemente è stata quella di reperire i fondi. Per questo i volontari hanno attinto dalle casse dellassociazione. E in questo modo i volontari, grazie anche allaiuto di operai specializzati, hanno sistemato i capitelli danneggiati dai vandali, tinteggiato le pareti attenendosi ai colori originali, rifatto da capo tutto limpianto elettrico. Molti naturalmente sono ancora gli interventi da fare. Purtroppo, con i soldi a disposizione, hanno potuto sistemare sono una delle sei arcate. Ma limpressione che si ha entrando nella chiesa è quello di un luogo riportato a nuova luce. Non unimpresa da poco se si considera che il convento di San Francesco, fondato secondo la tradizione nel 1222 dallo stesso Santo d’Assisi, è una delle testimonianze più importanti di architettura religiosa medievale della città. La piccola chiesa è parte integrante di questo notevole complesso monumentale. Un gioiello che rischiava di restare dimenticato nello sfacelo, se non fosse stato per i volontari dellassociazione religiosa. Quella che si dice… la forza della fede. Pierfederico Pernarella

Terracina: Furto aggravato, arrestato un 37enne.
Arrestato dai carabinieri in esecuzione ad ordine di carcerazione. I carabinieri del locale Comando di Compagnia, in seguito ad una ordinanza emessa dallautorità giudiziaria di Latina, hanno tratto in arresto Marino Nicelli di 37 anni residente a Terracina, pregiudicato. Il 37enne è stato rintracciato dai carabinieri e tratto in arresto in esecuzione all’ordine di carcerazione, dovendo scontare 8 mesi e 28 giorni di reclusione per furto aggravato. Emessi nella giornata di martedì tre fogli di via obbligatori per un romano e due rumeni, sorpresi con fare sospetto dai carabinieri. Il 23enne F.R. romano era stata trovato allinterno di un albergo a San Felice Circeo, mentre stava infastidendo alcune persone. Il giovane inoltre era stato già denunciato dai carabinieri per ricettazione. Gli altri due I.S. di 37 anni e A.C.P. di 20 anni di nazionalità rumena sono stati visti aggirarsi con fare sospetto nei pressi di un autosalone dove un pò di tempo fa cè stato un incendio. Ai tre sono stati emessi fogli di via validi per tre anni. M.B.

Terracina: Il consumo di cocaina sfugge alle statistiche e ai controlli preventivi.
«Un drammatico mondo, apparentemente nascosto e molto diffuso, in cui risultano coinvolti giovani e giovanissimi della città». E’ questo lo spaccato sociale che emerge dall’attività di prevenzione e assistenza alla tossicodipendenza portata avanti dall’associazione «Arcobaleno » diretta da Mariano Antonelli. Un osservatorio privilegiato sulle devianze delle nuove generazioni. Il dato allarmante che “Arcobaleno” tiene ad evidenziare è la natura sotterranea e invisibile del fenomeno legato al consumo di droghe. I nuovi tossicodipendenti sono persone socialmente invisibili che raramente, spiega Antonelli, si rivolgono ai servizi di assistenza. Ciò fa di questi consumatori delle persone socialmente invisibili, che sfuggono alle statistiche e a potenziali interventi diretti. Di fronte tali emergenze risulta fondamentale sia il contesto scolastico, spesso impotente, sia quello familiare, spesso assente». Ma cè di più: «Terracina ha testimoniato nell’ultimo periodo triste menzione nella cronaca per una serie di arresti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, facendo trapelare un drammatico mondo apparentemente nascosto e molto diffuso in cui risultano coinvolti in particolare i giovani e giovanissimi della nostra città, molto spesso nell’invisibilità o impotenza delle famiglie. E’ un confine sottile e trasparente tra consumo-dipendenza e spaccio- illegalità». Un mondo, quello delle nuove tossicodipendenze, in cui per gli operatori diventa sempre più difficile districarsi: «Sempre di più ci troviamo di fronte a giovanissimi poliassuntori , soprattutto di sostanze chimico-stimolanti : cocaina, alcol e psicofarmaci, da cui si ottengono doppie diagnosi di difficile interpretazione e la cui tipologia d’intervento non è facilmente circoscrivibile ». A tutto ciò si aggiunge un problema tuttaltro che trascurabile: «I nuovi consumi di droga facilitano labbassamento delle inibizioni sessuali con il conseguente rischio del contagio di malattie infettive. E daltra parte è noto lalto numero di persone sieropositive e di decessi per Aids».

Terracina: riprendono le corse per Ponza.
La nave Carlo Forte da oggi riprende la rotta verso Ponza. Da questa mattina limbarcazione verrà nuovamente utilizzata per trasportare passeggeri e merci diretti allisola di Ponza, un servizio che per tutto il periodo autunnale ed invernale è rimasto bl occa to. La nave aveva interrotto i viaggi a causa di diversi problemi con la Provincia e La R eg i o n e ed in seguito anche per i lavori di manutenzione. Limbarcazione è infatti rimasta per diversi mesi allinterno di cantieri navali a Gaeta. Da alcuni giorni dopo gli ultimi ritocchi è tornata di nuovo a essere ancorata al porto di Terracina e la scorsa settimana ha effettuato alcuni giri di collaudo. Per questa mattina è previsto il primo viaggio per lisola di Ponza. Nella bacheca affissa la porto sono presenti gli orari previsti per un periodo di tempo che va dal 29 marzo al 31 maggio, con partenza dal molo di Terracina alle 8. Un servizio di trasporto è i nd i s pe nsabile oltre che per le merci anche per i passeggeri in quanto per tutti il periodo invernale coloro che volevano andare a Ponza potevano farlo solo partendo da Formia. Soprattutto in questo periodo dellanno sono molte le persone che nel fine settimana arrivano in città, i primi turisti che come ogni anno inseriscono nelle escursioni anche anche lisola di Ponza. Maya Bottiglia

Terracina e i rifiuti, i motivi del caos: «La Terracina Ambiente non è operativa solo esclusivamente perché non sono state completate le procedure richieste per legge per essere autorizzati ad esercitare l’attività ed i cui tempi burocratici non sono brevi e da essi dipende l’attivazione del servizio». Il consiglio di amministrazione della Terracina Ambiente replica alle polemiche sui rapporti con la spa che opera a Latina. «La Terracina Ambiente – spiegano il presidente Alfonso Cangiano e i consiglieri di amministrazione, Orlando Bagnariol e Gianni Aiello – si è sempre riunita come Cda presso la sede municipale di Terracina. In un solo caso si è recata a Latina per visitare gli uffici della “Latina Ambiente” e per prendere atto dell’organizzazione amministrativa e del servizio ». Ad ogni modo le difficoltà nellavviare la nuova gestione del servizio di nettezza urbana vengono riconosciute, sia pure implicitamente, dagli stessi rappresentati del Cda. Cè infatti il problema legato ai fondi risicati, soprattutto per la parte pubblica della spa, rispetto al lavoro da svolgere: «Non si è proceduto ad assunzioni, ma per contenere le spese – spiegano dal Cda – si è ricorso allo stato attuale, per gli atti necessari per ottenere l’autorizzazione all’attività, al supporto di personale già preparato in materia proveniente dalla “Latina Ambiente”. Parte del lavoro è stato inoltre svolto gratuitamente dal consigliere Aiello». Dal canto suo il consigliere Orlando Bagnariol, invece, dichiara, a motivazione del suo ingresso nella Terracina Ambiente, dichiara di aver fatto una scelta, dopo quasi trenta anni da amministratore del Comune di Terracina, solo ed esclusivamente per motivi politici, personali, familiari e professionali che non gli consentivano di svolgere il ruolo di consigliere comunale. « Peraltro – aggiunge Bagnariol – le indennità dei Consiglieri di Amministrazione, a fronte delle responsabilità penali e civili ed al tempo richiesto, si limitano ad un irrisorio rimborso spese». I rappresentanti del consiglio di amministrazione, infine, spiegano «che l’apertura delle buste per la gara d’appalto dei mezzi e delle attrezzature, avverrà presso la sede del municipio di Terracina, mentre le offerte, onde evitare disguidi e garantirne il protocollo, non avendo “Terracina Ambiente” un ufficio amministrativo, saranno recapitate presso gli uffici di “Latina Ambiente” il cui supporto allo stato attuale è indispensabile, senza per questo esserne una filiale».

Terracina: musiche francescane SI SVOLGERA domani mattina alle 11,30 nellAula Magna dellistituto tecnico commerciale «Bianchini» un concerto al pianoforte accompagnato da una voce che reciterà delle poesie. Al pianoforte si esibirà Emiliano Giannetti, di Terracina che eseguirà musiche di Franz Liszt. Un artista che amava approdare alla segreta isola del misticismo francescano. La «Via Crucis» fu composta fra il 1878 e il 1879 a Roma e completata a Bucarest, dove avvenne la sua prima esecuzione nel corso della celebrazione religiosa del Venerdì Santo del 1929. Ad affiancare la performance musicale ci saranno i versi di Alessandra Caneva che verranno recitati da Ileana De Gregorio. Il pianista Emiliano Giannetti ha studiato pianoforte con Orazio Maione per poi diplomarsi con Stefano Cucci al conservatorio di «Santa Cecilia» di Roma dove ha frequentato anche la scuola sperimentale di composizione nella classe del Maestro Gian Paolo Chiti. Il musicista pontino è inoltre laureato con lode in musicologia alluniversità di «Tor Vergata». Durante il concerto verranno proiettate delle immagini di opere pittoriche attinenti la Passione di Cristo. M.B.

Terracina: Area del Molo, presto il restyling RESTYLING e rilancio dellarea del Molo. Se ne è discusso laltro ieri nel corso di una riunione che ha avuto per oggetto lorganizzazione degli eventi e dei servizi estivi. Erano presenti gli assessori Pietro Serra, Sergio Meneghell o, Luciano Pecchia, Luigino Sacchetti. Nel corso dell’incontro si è prestata particolare attenzione alla questione relativa allarea del Molo, il sito abitualmente utilizzato per gli eventi estivi. Gli assessori presenti sono stati daccordo nel sottolineare che larea necessità di un restyling completo per renderla veramente operativa. Rispetto alla situazione burocratica del sito, è stata ribadita anche l’esigenza da parte del Comune di entrare in possesso dell’area demaniale. Interesse manifestato anche nei confronti della Capitaneria di Porto di Terracina, la quale, anche rispetto alle nuove norme varate dall’ultima finanziaria, potrebbe, dopo il saldo delle spettanze pregresse dei canoni demaniali, concedere in comodato d’uso l’area al Comune. Per ciò che concerne la questione dei servizi logistici che dovranno supportare le manifestazioni estive, sono state individuate due le linee operative. La prima che intende utilizzare il personale del Comune. La seconda propensa ad esternalizzare il servizio affidandolo ad una società specializzata. Tutte le altre problematiche sono state aggiornate ad una riunione che si terrà la prossima settimana.

Terracina: gli autisti dei bus battono il comune.
Per il Comune di Terracina è una batosta. ma Per i 25 autisti dei bus urbani è una vittoria che riconosce loro le mansioni svolte negli ultimi 13 anni e mai prese in considerazione dallente. E leffetto della sentenza emessa dal giudice del lavoro del Tribunale di Latina, Roberto Bonanni, che ha accolto il ricorso presentato dagli autisti. Si tratta di personale in forza presso il Comune ma inquadrato con il contratto Anci (dipendenti di enti locali) anziché con quello di autoferrotranviere. La differenza è nelle responsabilità, nella diversa mansione e, in definitiva, nella retri buzio ne. Pertanto la sentenza riconosce anche il pagam e n t o d i tutte le differenze contrattuali ai ricorrenti. E si tratta di una somma più che ragguardevole, calcolata complessivamente. Le somme liquidate dal giudice vanno da seimila a oltre 26mila euro per ogni lavoratore. Con questo verdetto si chiude un contenzioso lunghissimo portato avanti insieme agli autisti dalla Fit Cisl provinciale e, in loro rappresentanza, dallavvocato Pasquale Nappi. «Sono state messe le caselle al loro posto – commenta il segretario della Fit Cisl, Rutilio Ranellucci – dopo oltre dieci anni di contenzioso. Si trattava di riconoscere i diritti di questi lavoratori e le mansioni che effettivamente svolgono. Sono autoferrotranvieri e non altro. Il Comune voleva risparmiare alle loro spalle».

Terracina: panchine fai da te!
I residenti di via Leonardo Da Vinci hanno dovuto provvedere da soli ad aggiungere delle sedie sotto la pensilina della fermata degli autobus. Infatti quando la struttura in metallo è stata installata nessuno ha provveduto ad aggiungere dei posti a sedere per pendolari ed anziani che ogni giorno attendono la circolare spesso attendendo anche mezzora in piedi. Così gli anziani hanno deciso portarsi le sedie casa e di munire finalmente la fermata di posti a sedere. M.B.

Terracina: vandali al parco. TABELLA dei gemellaggi completamente rovinata. Pare proprio che questa volta, i vandali se la siano presa con il tabellone del parco delle città gemellate di via Badino. Le insegne, sono state letteralmente frantumate come dimostrano i frammenti di plastica che ancora non sono stati rimossi dalla strada. Inoltre non contenti, i vandali hanno anche imbrattato le insegne rimanenti con della vernice spray. M.B.

Terracina: Persi i finanziamenti per la scuola “Arene”.
Persi i finanziamenti regionali per la messa in sicurezza della scuola materna e elementare delle Arene. Sul caso, giudicato di «estrema gravità», i Democratici di sinistra e la Margherita hanno presentato in questi giorni uninterrogazione per capire come il Comune abbia potuto farsi sfuggire unopportunità così importante. Il finanziamento, pari a 175 mila euro, era stato concesso nel gennaio del 2006. Il mese successivo lente di via della Pisana ha erogato l’acconto del 10%, pari ad 17.500 euro con limpegno da parte del Comune che, entro i termini previsti dalla normativa, di provvedere all’approvazione del progetto e allaggiudicazione dellappalto. Aspetta, aspetta, ma niente di tutto questo è stato fatto. Sicché, non essendo stai rispettati i termini, la Regione si è vista costretta a revocare il finanziamento concesso al Comune. Per la scuola delle Arene quindi niente lavori di messa in sicurezza. Più o meno la stessa cosa era accaduta con la chiesa della Cattedrale. In questo caso, sempre a causa dei ritardi nellavviare liter per accedere ai finanziamenti, il Comune perse 250 mila euro. Ora il problema si è ripresentato. «La perdita del finanziamento per l’esecuzione dei lavori di messa a norma e sicurezza della scuola “Arene” – scrivono i gruppi della minoranza nellinterrogazione – rappresenta un atto di estrema gravità che, ammesso che ce ne fosse bisogno, mette ancora una volta in luce l’incapacità di questa amministrazione comunale a far approvare i normali atti amministrativi per il mantenimento di un ordinario intervento di manutenzione di edilizia scolastica ». Senza considerare, concludono i consiglieri dellUlivo, laspetto più importante della vicenda: «La revoca del finanziamento può pregiudicare l’esecuzione di indispensabili lavori per la messa in sicurezza di un importante edificio scolastico della città. Una situazione dovuta in parte anche alle scarse risorse finanziarie in cui si trova il Comune di Terracina». La scuola materna e elementare delle Arene P. P.



One Response to “Terracina : scavi sul Discount”

  1.   silvano Says:

    Io penso che la terra sia fatta a strati: sotto l’appia c’è l’appia antica, sotto l’appia antica ci sono i borboni, sotto i borboni ci sono i dinosauri ecc… Tornando un po’ più sù trovo una città di ragazzi allo sbando, senza riferimenti, ragazzi che per lavorare percorrono diversi km tutti i giorni e che non possono avere il piacere di lavorare vicino la propria famiglia nella propria città.
    Secondo voi, per questi ragazzi è più importante un discount che offre una ventina di opportunità di lavoro o due pietre dell’antiCristo?!

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