Archivio Marzo 2007


Gli aggiornamenti riprenderanno lunedi.
Buon fine settimana a tutti.

Paolo

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Terracina: si scava nel discount.
Sono iniziati in questi giorni i sondaggi della Sovrintendenza ai beni archeologici del Lazio nellarea di via dei Volsci in cui dovrebbe sorgere il discount della catena «Eurospin».
I lavori nel cantiere erano fermi da diverse settimane. Da quando con un esposto l«Archeoclub» di Terracina aveva denunciato la presenza nel sito di notevole emergenze archeologiche risalenti allepoca romana. Gli scavi della Soprintendenza dovranno ora verificare la portata di queste preesistenze e poi valutare le misure da prendere, che potranno essere più o meno drastiche. In base alla concessione rilasciata dal Comune alla società «Eurospin» ledificio dellex Mirabella dovrà essere demolito per poi essere ricostruito. Resta tuttavia da chiarire il motivo per cui nel concedere la sanatoria e nel rilasciare il permesso lente municipale non abbia interessato prima la Soprintendenza, intervenuta praticamente soltanto quando i lavori nel cantiere erano iniziati.
In base alla documentazione cartografica in possesso dell’«Archeoclub» addirittura si scopre che l’edificio è tagliato in due dalla sottostante Appia traianea. Oltre a questo, va detto che nel 1972, nell’area della scuola media “Monti Mameli”, poco distante dal cantiere dell’ «Eurospin», e più avanti nell’area del distributore “Agip”, sono stati fatti dei significativi ritrovamenti archeologici. Scoperte che riguardano la variante traianea dell’Apppia antica, e altri reperti (tra cui la statua di Apollo conservata nel museo “Pio Capponi”), e tutte documentate da una serie di libri. Senza considerare che la stessa amministrazione comunale, nell’area ex Rossi, distante un centinaio di metri dal cantiere di via dei Volsci, sta realizzando un parco archeologico. Ma la vicenda evidentemente pone un problema più ampio legato alla politica urbanistica dellamministrazione comunale, in riferimento soprattutto alla salvaguardia dei beni culturali e del centro storico. In questo senso, il piano particolareggiato, approvato dopo un dibattito durato ventanni, è molto chiaro: per larea di via dei Volsci, che insiste nel declivio del centro storico, le previsioni urbanistiche sono per parcheggi e aree verdi. Destinazioni che evidentemente, per lautorizzazione all«Eurospin», non sono state tenute in nessun conto. E come sempre, alla fine, ci ha dovuto pensare la Soprintendenza.
Pierfederico Pernarella

Terracina: La chiesa dellex ospedale rimessa a nuovo grazie ai volontari.
Ci hanno pensato da soli, senza chiedere niente a nessuno, se non alla propria buona volontà.
Hanno rimesso a nuovo una chiesa di cui si era quasi dimenticata lesistenza.
Quella che si trova nel complesso di San Francesco, un ex convento adibito per oltre un secolo, fino gli anni Novanta, ad ospedale civile. La chiesa venne chiusa insieme al nosocomio. Un piccolo «gioiello» dellarte religiosa della città che presto tornerà a brillare, dopo anni di abbandono e devastazioni, grazie al lavoro, e alle tasche, dei volontari dell associazione «La fede – Santissima Trinità». Ieri mattina, nemmeno a dirlo, erano a lavoro. Come ci raccontano Alessandro Bisozzi e Gianfranco De Angelis, limpresa è iniziata circa sei mesi fa. Dopo aver ricevuto il consenso di don Peppino Mustacchio, parroco del Duomo di San Cesareo, i volontari dellassociazione religiosa, senza perdere tempo, si sono rimboccati le maniche e hanno messo su il cantiere. «Quando siamo entrati per la prima – dicono – ci siamo messi le mani nei capelli. La chiesa si trovava in uno stato di abbandono totale. Molte cose erano state distrutte dai vandali, altre, marmi o affreschi, addirittura rubate». Ma i volontari dellassociazione presieduta da Franco Di Vizio non si sono persi danimo. Anzi, hanno accettato lidea di ridare decoro a quella piccola chiesa come una sfida. E per questo stesso motivo lassociazione ha rifiutato lofferta che era stata loro concessa di utilizzare altre chiese. Quella della Madonna delle Grazie che si trova a Porta Romana, ad esempio. «Sarebbe stato troppo facile», aggiungono i signori Bisozzi e De Angelis. E difatti non è stato facile. Una delle difficoltà principali evidentemente è stata quella di reperire i fondi. Per questo i volontari hanno attinto dalle casse dellassociazione. E in questo modo i volontari, grazie anche allaiuto di operai specializzati, hanno sistemato i capitelli danneggiati dai vandali, tinteggiato le pareti attenendosi ai colori originali, rifatto da capo tutto limpianto elettrico. Molti naturalmente sono ancora gli interventi da fare. Purtroppo, con i soldi a disposizione, hanno potuto sistemare sono una delle sei arcate. Ma limpressione che si ha entrando nella chiesa è quello di un luogo riportato a nuova luce. Non unimpresa da poco se si considera che il convento di San Francesco, fondato secondo la tradizione nel 1222 dallo stesso Santo d’Assisi, è una delle testimonianze più importanti di architettura religiosa medievale della città. La piccola chiesa è parte integrante di questo notevole complesso monumentale. Un gioiello che rischiava di restare dimenticato nello sfacelo, se non fosse stato per i volontari dellassociazione religiosa. Quella che si dice… la forza della fede. Pierfederico Pernarella

Terracina: Furto aggravato, arrestato un 37enne.
Arrestato dai carabinieri in esecuzione ad ordine di carcerazione. I carabinieri del locale Comando di Compagnia, in seguito ad una ordinanza emessa dallautorità giudiziaria di Latina, hanno tratto in arresto Marino Nicelli di 37 anni residente a Terracina, pregiudicato. Il 37enne è stato rintracciato dai carabinieri e tratto in arresto in esecuzione all’ordine di carcerazione, dovendo scontare 8 mesi e 28 giorni di reclusione per furto aggravato. Emessi nella giornata di martedì tre fogli di via obbligatori per un romano e due rumeni, sorpresi con fare sospetto dai carabinieri. Il 23enne F.R. romano era stata trovato allinterno di un albergo a San Felice Circeo, mentre stava infastidendo alcune persone. Il giovane inoltre era stato già denunciato dai carabinieri per ricettazione. Gli altri due I.S. di 37 anni e A.C.P. di 20 anni di nazionalità rumena sono stati visti aggirarsi con fare sospetto nei pressi di un autosalone dove un pò di tempo fa cè stato un incendio. Ai tre sono stati emessi fogli di via validi per tre anni. M.B.

Terracina: Il consumo di cocaina sfugge alle statistiche e ai controlli preventivi.
«Un drammatico mondo, apparentemente nascosto e molto diffuso, in cui risultano coinvolti giovani e giovanissimi della città». E’ questo lo spaccato sociale che emerge dall’attività di prevenzione e assistenza alla tossicodipendenza portata avanti dall’associazione «Arcobaleno » diretta da Mariano Antonelli. Un osservatorio privilegiato sulle devianze delle nuove generazioni. Il dato allarmante che “Arcobaleno” tiene ad evidenziare è la natura sotterranea e invisibile del fenomeno legato al consumo di droghe. I nuovi tossicodipendenti sono persone socialmente invisibili che raramente, spiega Antonelli, si rivolgono ai servizi di assistenza. Ciò fa di questi consumatori delle persone socialmente invisibili, che sfuggono alle statistiche e a potenziali interventi diretti. Di fronte tali emergenze risulta fondamentale sia il contesto scolastico, spesso impotente, sia quello familiare, spesso assente». Ma cè di più: «Terracina ha testimoniato nell’ultimo periodo triste menzione nella cronaca per una serie di arresti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, facendo trapelare un drammatico mondo apparentemente nascosto e molto diffuso in cui risultano coinvolti in particolare i giovani e giovanissimi della nostra città, molto spesso nell’invisibilità o impotenza delle famiglie. E’ un confine sottile e trasparente tra consumo-dipendenza e spaccio- illegalità». Un mondo, quello delle nuove tossicodipendenze, in cui per gli operatori diventa sempre più difficile districarsi: «Sempre di più ci troviamo di fronte a giovanissimi poliassuntori , soprattutto di sostanze chimico-stimolanti : cocaina, alcol e psicofarmaci, da cui si ottengono doppie diagnosi di difficile interpretazione e la cui tipologia d’intervento non è facilmente circoscrivibile ». A tutto ciò si aggiunge un problema tuttaltro che trascurabile: «I nuovi consumi di droga facilitano labbassamento delle inibizioni sessuali con il conseguente rischio del contagio di malattie infettive. E daltra parte è noto lalto numero di persone sieropositive e di decessi per Aids».

Terracina: riprendono le corse per Ponza.
La nave Carlo Forte da oggi riprende la rotta verso Ponza. Da questa mattina limbarcazione verrà nuovamente utilizzata per trasportare passeggeri e merci diretti allisola di Ponza, un servizio che per tutto il periodo autunnale ed invernale è rimasto bl occa to. La nave aveva interrotto i viaggi a causa di diversi problemi con la Provincia e La R eg i o n e ed in seguito anche per i lavori di manutenzione. Limbarcazione è infatti rimasta per diversi mesi allinterno di cantieri navali a Gaeta. Da alcuni giorni dopo gli ultimi ritocchi è tornata di nuovo a essere ancorata al porto di Terracina e la scorsa settimana ha effettuato alcuni giri di collaudo. Per questa mattina è previsto il primo viaggio per lisola di Ponza. Nella bacheca affissa la porto sono presenti gli orari previsti per un periodo di tempo che va dal 29 marzo al 31 maggio, con partenza dal molo di Terracina alle 8. Un servizio di trasporto è i nd i s pe nsabile oltre che per le merci anche per i passeggeri in quanto per tutti il periodo invernale coloro che volevano andare a Ponza potevano farlo solo partendo da Formia. Soprattutto in questo periodo dellanno sono molte le persone che nel fine settimana arrivano in città, i primi turisti che come ogni anno inseriscono nelle escursioni anche anche lisola di Ponza. Maya Bottiglia

Terracina e i rifiuti, i motivi del caos: «La Terracina Ambiente non è operativa solo esclusivamente perché non sono state completate le procedure richieste per legge per essere autorizzati ad esercitare l’attività ed i cui tempi burocratici non sono brevi e da essi dipende l’attivazione del servizio». Il consiglio di amministrazione della Terracina Ambiente replica alle polemiche sui rapporti con la spa che opera a Latina. «La Terracina Ambiente – spiegano il presidente Alfonso Cangiano e i consiglieri di amministrazione, Orlando Bagnariol e Gianni Aiello – si è sempre riunita come Cda presso la sede municipale di Terracina. In un solo caso si è recata a Latina per visitare gli uffici della “Latina Ambiente” e per prendere atto dell’organizzazione amministrativa e del servizio ». Ad ogni modo le difficoltà nellavviare la nuova gestione del servizio di nettezza urbana vengono riconosciute, sia pure implicitamente, dagli stessi rappresentati del Cda. Cè infatti il problema legato ai fondi risicati, soprattutto per la parte pubblica della spa, rispetto al lavoro da svolgere: «Non si è proceduto ad assunzioni, ma per contenere le spese – spiegano dal Cda – si è ricorso allo stato attuale, per gli atti necessari per ottenere l’autorizzazione all’attività, al supporto di personale già preparato in materia proveniente dalla “Latina Ambiente”. Parte del lavoro è stato inoltre svolto gratuitamente dal consigliere Aiello». Dal canto suo il consigliere Orlando Bagnariol, invece, dichiara, a motivazione del suo ingresso nella Terracina Ambiente, dichiara di aver fatto una scelta, dopo quasi trenta anni da amministratore del Comune di Terracina, solo ed esclusivamente per motivi politici, personali, familiari e professionali che non gli consentivano di svolgere il ruolo di consigliere comunale. « Peraltro – aggiunge Bagnariol – le indennità dei Consiglieri di Amministrazione, a fronte delle responsabilità penali e civili ed al tempo richiesto, si limitano ad un irrisorio rimborso spese». I rappresentanti del consiglio di amministrazione, infine, spiegano «che l’apertura delle buste per la gara d’appalto dei mezzi e delle attrezzature, avverrà presso la sede del municipio di Terracina, mentre le offerte, onde evitare disguidi e garantirne il protocollo, non avendo “Terracina Ambiente” un ufficio amministrativo, saranno recapitate presso gli uffici di “Latina Ambiente” il cui supporto allo stato attuale è indispensabile, senza per questo esserne una filiale».

Terracina: musiche francescane SI SVOLGERA domani mattina alle 11,30 nellAula Magna dellistituto tecnico commerciale «Bianchini» un concerto al pianoforte accompagnato da una voce che reciterà delle poesie. Al pianoforte si esibirà Emiliano Giannetti, di Terracina che eseguirà musiche di Franz Liszt. Un artista che amava approdare alla segreta isola del misticismo francescano. La «Via Crucis» fu composta fra il 1878 e il 1879 a Roma e completata a Bucarest, dove avvenne la sua prima esecuzione nel corso della celebrazione religiosa del Venerdì Santo del 1929. Ad affiancare la performance musicale ci saranno i versi di Alessandra Caneva che verranno recitati da Ileana De Gregorio. Il pianista Emiliano Giannetti ha studiato pianoforte con Orazio Maione per poi diplomarsi con Stefano Cucci al conservatorio di «Santa Cecilia» di Roma dove ha frequentato anche la scuola sperimentale di composizione nella classe del Maestro Gian Paolo Chiti. Il musicista pontino è inoltre laureato con lode in musicologia alluniversità di «Tor Vergata». Durante il concerto verranno proiettate delle immagini di opere pittoriche attinenti la Passione di Cristo. M.B.

Terracina: Area del Molo, presto il restyling RESTYLING e rilancio dellarea del Molo. Se ne è discusso laltro ieri nel corso di una riunione che ha avuto per oggetto lorganizzazione degli eventi e dei servizi estivi. Erano presenti gli assessori Pietro Serra, Sergio Meneghell o, Luciano Pecchia, Luigino Sacchetti. Nel corso dell’incontro si è prestata particolare attenzione alla questione relativa allarea del Molo, il sito abitualmente utilizzato per gli eventi estivi. Gli assessori presenti sono stati daccordo nel sottolineare che larea necessità di un restyling completo per renderla veramente operativa. Rispetto alla situazione burocratica del sito, è stata ribadita anche l’esigenza da parte del Comune di entrare in possesso dell’area demaniale. Interesse manifestato anche nei confronti della Capitaneria di Porto di Terracina, la quale, anche rispetto alle nuove norme varate dall’ultima finanziaria, potrebbe, dopo il saldo delle spettanze pregresse dei canoni demaniali, concedere in comodato d’uso l’area al Comune. Per ciò che concerne la questione dei servizi logistici che dovranno supportare le manifestazioni estive, sono state individuate due le linee operative. La prima che intende utilizzare il personale del Comune. La seconda propensa ad esternalizzare il servizio affidandolo ad una società specializzata. Tutte le altre problematiche sono state aggiornate ad una riunione che si terrà la prossima settimana.

Terracina: gli autisti dei bus battono il comune.
Per il Comune di Terracina è una batosta. ma Per i 25 autisti dei bus urbani è una vittoria che riconosce loro le mansioni svolte negli ultimi 13 anni e mai prese in considerazione dallente. E leffetto della sentenza emessa dal giudice del lavoro del Tribunale di Latina, Roberto Bonanni, che ha accolto il ricorso presentato dagli autisti. Si tratta di personale in forza presso il Comune ma inquadrato con il contratto Anci (dipendenti di enti locali) anziché con quello di autoferrotranviere. La differenza è nelle responsabilità, nella diversa mansione e, in definitiva, nella retri buzio ne. Pertanto la sentenza riconosce anche il pagam e n t o d i tutte le differenze contrattuali ai ricorrenti. E si tratta di una somma più che ragguardevole, calcolata complessivamente. Le somme liquidate dal giudice vanno da seimila a oltre 26mila euro per ogni lavoratore. Con questo verdetto si chiude un contenzioso lunghissimo portato avanti insieme agli autisti dalla Fit Cisl provinciale e, in loro rappresentanza, dallavvocato Pasquale Nappi. «Sono state messe le caselle al loro posto – commenta il segretario della Fit Cisl, Rutilio Ranellucci – dopo oltre dieci anni di contenzioso. Si trattava di riconoscere i diritti di questi lavoratori e le mansioni che effettivamente svolgono. Sono autoferrotranvieri e non altro. Il Comune voleva risparmiare alle loro spalle».

Terracina: panchine fai da te!
I residenti di via Leonardo Da Vinci hanno dovuto provvedere da soli ad aggiungere delle sedie sotto la pensilina della fermata degli autobus. Infatti quando la struttura in metallo è stata installata nessuno ha provveduto ad aggiungere dei posti a sedere per pendolari ed anziani che ogni giorno attendono la circolare spesso attendendo anche mezzora in piedi. Così gli anziani hanno deciso portarsi le sedie casa e di munire finalmente la fermata di posti a sedere. M.B.

Terracina: vandali al parco. TABELLA dei gemellaggi completamente rovinata. Pare proprio che questa volta, i vandali se la siano presa con il tabellone del parco delle città gemellate di via Badino. Le insegne, sono state letteralmente frantumate come dimostrano i frammenti di plastica che ancora non sono stati rimossi dalla strada. Inoltre non contenti, i vandali hanno anche imbrattato le insegne rimanenti con della vernice spray. M.B.

Terracina: Persi i finanziamenti per la scuola “Arene”.
Persi i finanziamenti regionali per la messa in sicurezza della scuola materna e elementare delle Arene. Sul caso, giudicato di «estrema gravità», i Democratici di sinistra e la Margherita hanno presentato in questi giorni uninterrogazione per capire come il Comune abbia potuto farsi sfuggire unopportunità così importante. Il finanziamento, pari a 175 mila euro, era stato concesso nel gennaio del 2006. Il mese successivo lente di via della Pisana ha erogato l’acconto del 10%, pari ad 17.500 euro con limpegno da parte del Comune che, entro i termini previsti dalla normativa, di provvedere all’approvazione del progetto e allaggiudicazione dellappalto. Aspetta, aspetta, ma niente di tutto questo è stato fatto. Sicché, non essendo stai rispettati i termini, la Regione si è vista costretta a revocare il finanziamento concesso al Comune. Per la scuola delle Arene quindi niente lavori di messa in sicurezza. Più o meno la stessa cosa era accaduta con la chiesa della Cattedrale. In questo caso, sempre a causa dei ritardi nellavviare liter per accedere ai finanziamenti, il Comune perse 250 mila euro. Ora il problema si è ripresentato. «La perdita del finanziamento per l’esecuzione dei lavori di messa a norma e sicurezza della scuola “Arene” – scrivono i gruppi della minoranza nellinterrogazione – rappresenta un atto di estrema gravità che, ammesso che ce ne fosse bisogno, mette ancora una volta in luce l’incapacità di questa amministrazione comunale a far approvare i normali atti amministrativi per il mantenimento di un ordinario intervento di manutenzione di edilizia scolastica ». Senza considerare, concludono i consiglieri dellUlivo, laspetto più importante della vicenda: «La revoca del finanziamento può pregiudicare l’esecuzione di indispensabili lavori per la messa in sicurezza di un importante edificio scolastico della città. Una situazione dovuta in parte anche alle scarse risorse finanziarie in cui si trova il Comune di Terracina». La scuola materna e elementare delle Arene P. P.

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Terracinese sul set di un film.

Flylight. Questo il titolo del nuovo film, in uscita nel prossimo autunno, di Roberto Lippolis. Sul set con la Cucinotta e la Caldonazzo c?è anche un terracinese. Si tratta di Alessandro Malizia, un 27enne che insegue il sogno di diventare attore. Il bel moretto terracinese ha appena finito di girare alcune scene del film Flyligh, dove interpreta la parte di un demone. Il soggetto cinematografico racconta di un amore impossibile, che riesce a ìdannarsi? attraverso percorsi inimmaginabili, riprodotti nel tempo. Due giovani amanti vivono una storia complicata dalla troppa differenza d?età e compiono un insano gesto. I due rivivono il loro amore rincarnandosi in un?altra coppia. Un film riflessivo dove il ruolo centrale è rappresentatato dai diversi demoni, che permettono alla coppia ancora in vita di comprendere cosa sia successo nel passato. ìL?amore è una giostra ma gira in modi differentià?. Queste le parole che introducono il personaggio-demone terracinese che sogna, come tanti, di diventare un grande attore. «Si tratta» afferma Alessandro ìancora di un sogno che spero possa diventare realtà. Mi dichiaro soddisfatto dell?esperienza che ho avuto prima (nel 2002) in Sarabanda, il programma di Enrico Papi, e oggi con Roberto Lippolis. Mi ritengo fortunato ad aver avuto questa opportunità, che mi si è presentata quasi per caso, visto che non sono iscritto a nessuna agenzia. Ho fatto il provino per questo film a giugno 2006. Sono stato preso (a detta del regista) per la mia solarità e spontaneità. Il ruolo del demone mi cascava a pennello. Adesso voglio studiare seriamente. Frequenterò, a Mentana, la scuola che Lippolis dirige come responsabile per la promozione delle attività teatrali. Seguirò lezioni di dizione, recitazione e portamento, sperando in un futuro nel campo artistico?. Insieme a lui nel cast cinematografico Maria Grazia Cucinotta, Flavio Bucci, Natalie Caldonazzo, Barbara Livi, Duccio Giordano, Hristo Jivkov. Produttore esecutivo Fabio Castelletti, regista Roberto Lippolis, organizzatore generale Enzo Santangelo, direttore fotografia Maurizio Calvesi, scenografo Enzo De Camillis, montatore Luca Montanari.
di ROSSELLA BERSANI

Futura Terracina, argento nel campionato under 16.
La Pallavolo Futura Terracina ’92 è vice campione provinciale Under 16. La formazione Orizzonte Terracina guidata da Arcangelo Vaccarella, a perso la finale contro Cisterna dopo aver battuta Sabaudia. Si è interrotto dunque in finale il sogno della Pallavolo Futura Terracina ’92 di conquistare l’ennesimo alloro della sua storia. Le terracinesi comunque hanno onorato l’impegno fino alla fine nonostante la pesante l’assenza del centrale Giulia Favale. In organico infatti non c’era un’altra centrale di ruolo e l’allenatore Vaccarella ha dovuto adattare Chiara Magliozzi in quel ruolo, privandosi però allo stesso tempo di una schiacciatrice. Il Cisterna ha comunque meritato la vittoria. Alle futurine resta comunque la consapevolezza di aver disputato una stagione con i fiocchi senza perdere partite nella fase eliminatoria. La società invece conferma di essere all’avanguardia per il settore giovanile avendo raggiunto l’ennesima finale. Questo gruppo comunque andrà avanti con un mini girone regionale che stabilirà chi il prossimo anno avrà diritto a partecipare al Campionato d’Eccellenza Under 16. Complimenti a Marcella Alla, Francesca Di Manno, Valentina Braghiroli, Chiara Magliozzi, Martina Falconi, Giulia Favale, Verdiana Costanzo, Valentina Monti, Valeria Favero, Raffaella Di Vilio, Ilaria Piccirillo, Giovanna Conte e Ilaria Vallone. E mentre la formazione di Serie C Alla Accessori si appresta a viaggiare alla volta del Frosinone (partita rinviata a mercoledì prossimo), il resto del settore giovanile attende l’indizione dei Campionati Primavera e l’inizio del torneo Under 12. Le varie atlete si stanno preparando a quest’appuntamento che segna il loro ingresso nelle competizioni, lasciando pian piano il mondo del minivolley. Un’inserimento graduale che sta dando i suoi frutti come da sempre indicava il responsabile dello staff tecnico Arcangelo Vaccarella. A questo punto Coppa Primavera e Under 12 prenderanno il via dopo la sosta pasquale. Rob. Ita.

Terracina: Abusivismo Sequestro all?Hermada
Patio abusivo. E? questo il motivo che ieri intorno alle 19 ha fatto scattare i sigilli in un?abitazione privata situata nel centro urbano di Borgo Hermada. L?intestatario dell?edificio aveva costruito senza alcuna autorizzazione un patio di 45 mq in legno. I vigili urbani, diretti dal comandante Vincenzo Pecchia, hanno sequestrato l?immobile e denunciato il proprietario per abuso edilizio.

Terracina: Tentato omicidio per amore Parte il processo
Ieri, davanti al collegio del Tribunale (presidente Toselli, giudici a latere Chirico e Cialoni), è iniziato il processo a Andrea Belviso, Riccardo Di Meo e Matteo Lombardi, accusati di tentato omicidio nei confronti del rumeno Ionel Ciolac, per una presunta storia d’amore tra la moglie di quest?ultimo e Belviso. Si è trattato di un’udienza di smistamento, nel quale sono state ammesse le prove testimoniali richieste dal Pm. Era assente proprio la vittima dell’aggressione, il quale non si è costituito parte civile. Il processo è stato rinviato al 7 novembre prossimo, quando si esaminarenno prove ed imputati e verranno ascoltati i periti. I fatti risalgono all’estate 2005. Andrea Belviso si sarebbe invaghito di una giovane donna rumena sposata e con una figlia piccola. La loro storia avrebbe trovato la forte opposizione del marito della donna, Ionel Ciolac. I due uomini sarebbero arrivati più volte a discutere animatamente, fino a quando la sera del 24 luglio di due anni fa il Belviso avrebbe deciso di chiudere la partita con il suo rivale. Lo avrebbe aspettato all’uscita di un noto albergo terracinese. Sarebbe stato spalleggiato da altre persone, poi individuate per Riccardo Di Meo e Matteo Lombardi. Il rumeno venne colpito con una coltellata e ferito gravemente. er.ber.

Terracina: L?angelo dell?Everest incontra il Filosi.
Ieri Daniele Nardi ha presentato la sua scalata di 8.848 metri ad un gruppo di alunni dell?Istituto Professionale. Immagini toccanti che hanno soprattutto uno scopo umanitario.
A giugno il 31enne scalatore tenterà l?ardua impresa del K2 Freedom 2007. Daniele, il primo scalatore del centro sud Italia che ha raggiunto la vetta dell?Everest, ha presentato le immagini della sua impresa ad alcune classi dello storico istituto di via Roma. L?iniziativa non ha solo uno scopo di avvicinare i giovani ad una grande testimonianza dello sport. Essa assume ben altre accezioni. Daniele, infatti, ha deciso di portare avanti un progetto per la costruzione di scuole ed ospedali in Tibet. Questo suo piano sociale si sposa bene con quelli che sono gli obiettivi didattici della scuola di Salvatore Di Tucci che affronta proprio le tematiche della solidarietà, anche per la presenza dei servizi sociali tra gli indirizzi di studio.Dopo l?Everest, il K2. Daniele adesso tenterà una delle imprese più pericolose, il K2 Freedom. L?impresa avverrà, a differenza dell?Everest, in By fair means cioè senza l?ausilio dell?ossigeno. «Sicuramente -afferma il giovane Daniele Nardi- sarà molto più impegnativa di quella del 2004 perché sul K2 la scalata inizia a 5.000 metri, mentre sull?Everest inizia a 6.500». In questa impresa il sezzese Daniele si avvale dell?aiuto del suo fedele preparatore atletico Francesco Leggeri, docente presso l?Istituto Filosi.
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: Folgorato sul lavoro, chiede i danni
Gli era stato amputato un dito del piede dopo essere rimasto folgorato. Ha chiesto per questo un risarcimento danni. Il processo a carico dei responsabili di due aziende, ieri, davanti al giudice Perinelli. La vicenda risale al 2003, quando la ditta Fageco viene chiamata dalla Veneta Combustibili per bonificare una cisterna, contenente una partita di gasolio inquinato. D.D.C., per conto della Fageco, inserisce un?asta metrica per la rilevazione prima in un?apertura e poi in un?altra. E? a questo punto che il righello entra nel campo magnetico dei fili di alta tensione. D.D.C. si salva per miracolo, ma perde l?alluce del piede destro e nella caduta subisce danni in altre parti del corpo. La sua denuncia viene rivolta contro le due ditte. Il processo è stato rinviato al 26 aprile prossimo.
ros.ber.

Terracina: Una «cena delle candele» per le donne che soffrono.
Cena delle candele. Una serata di solidarietà verso le donne. Una candela per simboleggiare la vicinanza a tutte coloro che si sentono vittime di soprusi. Diversi colori per ogni nazionalità. L?iniziativa è siglata F.I.D.A.P.A. «Uniti si è invincibili». Questo lo slogan che caratterizza la cena sociale in onore dell?altra metà del cielo. Essa si svolgerà domani sera (con inizio alle ore 20.30) presso il ristorante Grappolo d?uva di via Matteotti. Nei rinnovati ed ampi locali di Arturo e Lina avrà luogo il rituale dell?associazione F.I.D.A.P.A., che opera anche su fronti internazionali. Si tratta di un insieme di donne che si sono riunite con lo scopo di lottare per i diritti di quante, in alcuni paesi del mondo, vengono considerate ancora sottomesse e inferiori. Le donne F.I.D.A.P.A si riuniscono ogni anno per dare seguito ad una tradizione. Durante la cena vengono accese delle candele. Ognuna di colore diverso sta a simboleggiare uno Stato. ìCon questa iniziativa? afferma la presidentessa della sezione di Terracina, Giovanna Mammaro ìsperiamo di accendere delle luci dove c?è il buio più totale, dove i diritti delle donne non vengono rispettati. Per solidarietà con loro, la serata avrà una connotazione tutta particolare e piena di significati.?. Alla serata saranno presenti anche le autorità civili sia di Terracina che di Fondi. In questo modo, per la prima volta, le due città si riuniscono per combattere i fantasmi di un vecchio campanilismo tra le due popolazioni. Chiunque volesse partecipare alla cena può prenotarsi telefonando al ristorante il Grappolo D?Uva. Il costo è di 35 euro a persona.

Terracina: Beach Soccer
Si preannuncia un’estate davvero calda a Terracina per quanto riguarda il Beach Soccer. Il Terranova di Terracina infatti ha rotto gli indugi e ha scelto addirittura Massimo Agostini come nuovo allenatore. Una decisione clamorosa quella del club terracinese, che ha scelto un nome prestigioso per poter continuare a cullare il sogno tricolore. Da diverso tempo la società era alla ricerca di un tecnico dopo che Emiliano Del Duca si era chiamato fuori. «Mi sono tirato indietro perchè credo che il mio ciclo sia finito con questa squadra – ha detto l’orami ex allenatore del Terranova Terracina – pur rimanendo comunque in società con l’incarico di Direttore Tecnico. Sono davvero contento ed orgoglioso di essere sostituito da un mito come il “Condor” che sicuramente darà una spinta emotiva in più per cercare finalmente di vincere qualche trofeo». Nel giro di poche settimane quindi il Terranova Terracina ha annunciato due notizie bomba. La prima relativa all’ospitalità delle finali scudetto che si disputeranno nella prima decade di agosto nel tratto di arenile adiacente Le Rive di Traiano, lo stesso sito che lo scorso anno ospitò almeno duemila persone in una tappa del Campionato di Serie A. E adesso la notizia di Massimo Agostini nuovo tecnico dei terracinesi. Un incarico che ovviamente lo fa decadere da c.t. della Nazionale Italian. Con il “Condor” ritorna anche Davide Serapiglia il quale ga rotto gli indugi e vuole dedicarsi a tempo pieno al beach soccer. Ma ascoltando Del Duca i grandi colpi potrebbero non essere finiti qui. «Vedremo – ha ammesso con un pizzico di mister Del Duca – ma stiamo cercando di fare le cose alla grande. Ospitare le finali scudetto per noi è un’occasione unica e questa volta non vogliamo sbagliare». Intanto la squadra si ritroverà agli inizi di maggio per iniziare la preparazione.
di ROBERTO ITALIANO

Terracina: tutti contro la figura del city manager.
Tanto tuonò che piovve. Quelli della Margherita sono riusciti a convincere i diessini della bontà dell’iniziativa e così è scattato il ricorso alla Corte dei Conti riguardo alla nomina di Giuliano Masci a city manager. L’iniziativa, che non vede coinvolti i consiglieri comunali dei «Verdi» e del «Patto per Terracina», parte dalla considerazione che l’atto di «investitura» con il quale il Comune si è dotato della figura di un direttore generale è illegittimo. Ai magistrati contabili, in forza di questo, viene chiesto di accertare l’eventuale presenza di un danno erariale. Risale al 19 gennaio scorso il decreto con quale il sindaco Nardi ha nominato direttore generale del Comune l’ex vicesindaco Giuliano Masci, attribuendogli un compenso di 60 mila euro l’anno. Gli otto consiglieri di DL-Margherita e DS (l’opposizione non risulta al completo) hanno contestato un tale provvedimento, denunciando alla Procura presso la Corte dei Conti «evidenti vizi di legittimità e riflessi economici negativi sul bilancio comunale». I ricorrenti si rifanno al regolamento comunale, là dove esso parla di «soggetti che abbiano esercitato incarichi con qualifica dirigenziale o la professione di avvocato o commercialista…». Giuliano Masci, scrivono i membri dei due gruppi consiliari, non rientra in nessuna delle figure professionali previste, in quanto risulta in possesso del solo diploma di scuola media superiore. Inoltre, secondo l’interpretazione della Corte di Cassazione, l’uso dell’aggettivo «commercialista» spetta esclusivamente ai dottori commercialisti e non ai semplici ragionieri. La nomina in questione sarebbe illegittima anche sulla base di un’altra considerazione. Sentenze del Tar e del Consiglio di Stato equiparano il direttore generale ad un dirigente, per cui il possesso della laurea dovrebbe essere una condizione ineliminabile. «Da ultimo» aggiungono quelli della Margherita e quelli della Quercia «vi è da considerare che la nomina è avvenuta in assenza di una verifica del rispetto del patto di stabilità per l’anno 2006». Sarebbe stato più prudente, concludono, che sindaco e giunta avessero orientato la loro scelta su un soggetto diverso da quello individuato. Per tutta questa serie di ragioni, alla Corte dei Conti viene chiesto di accertare se, nella fattispecie, si è verificato un danno per le casse comunali. Fin qui il ricorso. A illustrarne le motivazioni di base è venuto un documento politico firmato dai due partiti. Oltre a riaffermare l’illegittimità, avanzano altre obiezioni: «Questa nomina è inutile perchè, come affermato chiaramente anche da un partito della stessa maggioranza, i problemi di funzionalità della macchina amministrativa e di riorganizzazione della pianta organica sono ben altri. E’ dannosa, perchè, in una realtà quale quella di Terrracina, è superflua ed è evidentemente il tentativo di esautorare le forze politiche dal loro compito di indirizzo e la giunta dal suo ruolo amministrativo, perchè il modo in cui è stata concepita di fatto delegittima gli assessori dal loro effettivo potere decisionale e sta maggiormente paralizzando l’azione amministrativa, già asfittica, di questa giunta». Tormentata vicenda quella del city manager. Ha dominato la cronaca politica per parecchi mesi. La determinazione a proseguire su una tale strada aveva anche portato il sindaco Nardi a minacciare di ritirare le deleghe appena assegnate ai neo assessori, tra i quali c’erano alcuni «resistenti».
di ERCOLE BERSANI

Terracina: Un?altra Di Lello in cima al podio
Non solo Samira Di Lello nel panorama del taekwondo dell’A.S.D. Taekwondo Borgo Hermada. La Campionessa italiana è infatti la portacolori di un team che continua a crescere e a sfornare piccoli campioni grazie al Maestro Dino De Cicco. Gli ultimi brillanti risultati sono arrivati dal Palazzetto dello Sport di S.Elia di Catanzaro dove si sono svolti i Campionati Regionali Cadetti A. Ha vinto Claudia Di Lello, sorella d’arte, la quale nella categoria -55 Kg. ha superato in finale la beniamina di casa Ilaria Martino del G.S.Vigili del Fuoco di Catanzaro con il punteggio di 3 a 0. Claudia dunque sta ripercorrendo le tappe vincenti della sorella Samira e se buon sangue non mente, ci troviamo di fronte ad un’altra Campionessa. Intanto non c’è sosta nell’attività del taekwondo WTF visto che il prossimo appuntamento è imminente a Massafra(Taranto) con i Campionati Italiani Cadetti A. Il Maestro Dino De Cicco prosegue dunque nel suo lavoro e il suo gruppo di atleti gli sta dando davvero grandi soddisfazioni.
di ROBERTO ITALIANO

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Terracina: il comune aumenta la tassa dei rifiuti del 25% !
In attesa di conoscere quando e come partirà la raccolta rifiuti targata Terracina Ambiente, le novità non si sono fatte attendere in fatto di immondizia. E non potevano che essere delle più spiacevoli. Almeno per le tasche dei contribuenti costretti a subire l’ennesima stangata per un servizio, quello di nettezza urbana, che si fa fatica a definire tale. Ieri la Giunta guidata dal sindaco Stefano Nardi ha infatti deliberato l’aumento
del 25% della Tarsu, la tassa del servizio di raccolta degli rifiuti solidi urbani. Aumento per certi versi annunciato, ma d’altra parte, in una città che paga ritardi senza paragoni e in cui la raccolta differenziata sembra ancora un tabù, il provvedimento dell’amministrazione comunale non può che essere stridente se è vero che i costi di un servizio, soprattutto pubblico, devono per forza di cosa misurarsi con l’efficienza. È pur vero che
l’aumento è stato deciso anche per attutire il passaggio da tassa a tariffa che avverrà, secondo l’ennesima proroga decisa dall’ultima finanziaria, a partire dal prossimo anno. Con l’entrata della tariffa – che verrà calcolata non più in relazione ai metri quadrati dell’abitazione ma al numero delle persone domiciliate nell’alloggio – , in base a quanto previsto dal
decreto Ronchi, l’intero costo del servizio di raccolta rifiuti dovrà essere coperto dai contribuenti.
Il che vuol dire che a Terracina, dove verosimilmente la raccolta differenziata partirà soltanto tra qualche mese, i costi per i contribuenti saranno ancora molto alti. C’è chi teme addirittura che possano raddoppiare. Ma anche queste potrebbero rivelarsi previsioni al ribasso se non vi sarà un
cambiamento di rotta radicale rispetto all’attuale gestione – e ai costi – della nettezza urbana Attualmente il servizio è coperto per circa il 63% con Tarsu. Il Comune di Terracina paga qualcosa come oltre sei milioni di euro l’anno per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Più della metà di questa somma esorbitante è riferita alle spese sostenute dall’ente per smaltire i rifiuti nella discarica di Borgo Montello.
Un servizio per il quale dalle casse del Comune escono circa 300 mila euro al mese. Va da sé, visto che il costo del conferimento dei rifiuti in discarica viene calcolato in base al peso, che questa «mannaia » per le finanze comunali è dovuta principalmente al fatto che non viene effettuata la raccolta differenziata. E ai contribuenti dunque non resta che pagare.
Sempre di più.
Pierfederico Pernarella

Terracina: vogliono sanare gli scempi!
«NON SOLO non intendono sanare gli scempi ma pensano addirittura di autorizzarne altri». Il consigliere comunale dei Democratici di sinistra, Antonio Bernardi, non usa mezzi termini per criticare l’operato dell’amministrazione comunale in fatto di cartellonistica pubblicitaria.
D’altra anche all’interno della stessa maggioranza il clima non deve essere dei più sereni se è vero che la poltrona dell’assessore all’ambiente Mariano
De Gregorio è cominciata a traballare proprio quando l’esponente di Alleanza Nazionale si è messo di traverso al piano con cui l’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Nardi intende regolamentare l’affare dei tabelloni
pubblicitari. Piano che il consigliere Barnardi non esita a definire «improponibile». «Con questo nuovo regolamento – dichiara l’esponente di minoranza – si andrà a sanare l’esistente, compresi i maxi cartelloni
tre per sei installati dal giorno alla notte in pieno centro urbano. Contro questa sorta di condono per strutture che deturpano l’arredo urbano e violano le norme della viabilità ci opporremo in tutti i modi: i tabelloni
giganti dal centro della città vanno rimossi». Ma a questo proposito
il sindaco Nardi e colleghi sembrano pensarla in modo decisamente
opposto. Non solo i maxi cartelloni resteranno al loro posto ma, come se non ce fossero già abbastanza, l’amministrazione comunale sarebbe pronta a
lasciare ancora carta bianca in questo senso. «L’installazione di nuovi cartelloni pubblicitari – prosegue Bernardi – è prevista ad esempio in via Stella Polare, nonostante nella zona non venga rispettata la distanza di trecento metri dal mare». L’amministrazione comunale a quanto pare ha una
certa fretta nel l’ approvare il nuovo piano. È forse per questo motivo che sono stati commessi alcuni errori di tipo procedurale. Ad esempio, nonostante il regolamento approvato ai tempi dell’amministrazione Recchia parli molto chiaro, il nuovo è passato soltanto tra le mani del dirigente dei lavori pubblici, scavalcando quelli all’urbanistica e alla viabilità.
Un iter illegittimo, come denunciato da Bernardi in sede di dibattito in commissione, che ha causato lo stop della procedura. Di mezzo poi ci è messa la polemica tra il presidente della commissione affari generali, il consigliere di Forza Italia Franco Ferrari, e l’assessore all’ambiente,
con delega all’arredo urbano, Mariano De Gregorio.
Ma sono diversi i nodi da sciogliere riguardo alla cartellonistica
pubblicitaria. «Capire ad esempio – conclude Bernardi – in che modo è stata autorizzata l’installazione dei maxi cartelloni e perché il permesso avrebbe
una durata maggiore da quella prevista dalla normativa» . Pierfederico Pernarella

Terracina: condominio senza luce da un mese e ora anche senza acqua
Un condominio di via San Rocco attende da oltre un mese che l’Enel gli sostituisca il contatore, nel frattempo gli inquilini rimangono senza acqua. Una vera odissea quella dei 16 condomini che hanno denunciato il problema a
CittadinanzAttiva. Alla fine di febbraio l’amministratore del condominio ha
chiamato il call center dell’Enel per chiedere, la sostituzione dei
contatori. Un intervento semplicissimo. Ma non è così a quanto pare, stando almeno all’esperienza degli inquilini della palazzina di via San Rocco. Ricevute tutte le indicazioni, l’amministratore del condominio di via San Rocco ha portato avanti l’intera pratica, senza però ricevere alcuna risposta. Dopo altri tentativi andati a vuoto, sono intervenuti i responsabili di «CittadinanzAttiva». Tutta la documentazione è stata quindi spedita per una seconda volta, poi una terza, ma anche in questi casi dall’Enel non è arrivata nessuna risposta. Ma oltre al dispendio di soldi e tempo per svolgere, inutilmente, tutte queste pratiche burocratiche,
resta il problema di fondo: i condomini non potendo disporre di un nuovo contatore dell’Enel, sono senza acqua da circa un mese. Senza energia elettrica infatti non possono essere attivate le pompe di sollevamento necessarie per far arrivare l’acqua ai piani superiori della palazzina
di via San Rocco. Insomma un’autentica odissea, che non si sa quando avrà fine, per un intervento apparentemente così semplice. Da «CittadinanzAttiva » chiedono chiarimenti sulle responsabilità da parte dell’Enel, anche a livello provinciale, su questo tipo di disservizi.
Maya Bottiglia

Terracina: denunciato un pusher
Si intensificano i controlli della Guardia di Finanza di Terracina
nel fine settimana, arrestato un 40enne di Terracina trovato in
possesso di 20 grammi di cocaina e denunciato un 30enne in censurato
di Sabaudia con 27 grammi di hashish. Proseguono quindi le operazioni della guardia di finanza di Terracina, interventi finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti che rientrano nell’ambito di una capillare attività programmata e disposta dal comandante provinciale Fernando Verdolotti.
Le due distinte operazioni sono state coordinate dal tenete Giuseppe Riccio. Sulla base delle informazioni acquisite, sabato mattina il 40enne G.M. pregiudicato è stato fermato dai finanzieri nei pressi di un bar sulla Pontina. Nel corso dei controlli, gli uomini delle fiamme gialle hanno rinvenuto all’interno dell’auto circa 2 grammi di cocaina.
Dopo aver effettuato una successiva ed accurata perquisizione domiciliare, i finanzieri hanno trovato all’interno di un magazzino, adiacente l’abitazione sulla Pontina, adibito a deposito di attrezzi da lavoro, 17,20 grammi di cocaina pura e 2 grammi di hashish oltre ad un bilancino di precisione. L’uomo è stato quindi tratto in arresto ed ora si trova ai domiciliari.
E’ stato invece denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio R.C. un 30enne di Sabaudia fermato giovedì sera ad un posto di blocco. L’uomo, incensurato è stato, è risultato essere da subito molto nervoso, un comportamento che ha insospettito i finanzieri. anche in questo caso è stata predisposta una perquisizione domiciliare.
All’interno della abitazione del giovane di Sabaudia, sono stati
rinvenuti 27 grammi di hashish contenuti in due involucri, abilmente
occultati in un contenitore di alluminio nel soggiorno.
Il 30enne è stato deferito a piede libero all’autorità giudiziaria.
Maya Bottiglia

Terracina: preso il ladro di assegni
Incassava gli assegni di disoccupazione dei braccianti agricoli assumendone
le generalità: denunciato un 45enne napoletano per ricettazione, truffa e sostituzione di persona. Dopo l’identificazione del 25enne napoletano Paolo C., il commissariato di polizia diretto dal vice questore
Vincenzo Sparagna, ha denunciato alla Procura di Roma, un altro malavitoso dell’hinterland napoletano, Rosario S. di 45 anni. Il personale della squadra anticrimine ha scoperto che l’uomo una volta venuto in possesso di assegni bancari di disoccupazione destinati a braccianti agricoli
della zona, riusciva ad incassarli, «assumendone » le generalità. Questa volta Rosario S. si era presentato ad un’agenzia della Banca di Roma di Ostia Lido, sotto le mentite spoglie di S.K., 47enne indiano, riuscendo ad incassare un assegno di circa 2 mila euro, esibendo carta d’identità e patente di guida intestate al malcapitato. A seguito degli accertamenti i documenti sono risultati falsi. La polizia ha accertato che l’indagato
farebbe parte di un gruppo di malavitosi specializzati proprio in questo tipo di truffe. In una circostanza, infatti Rosario S. era stato denunciato
insieme a Paolo C. ed altre persone, dalla polizia di Pescara proprio per associazione per delinquere finalizzata alla perpetrazione di truffe in danno delle Poste Italiane, attuata mediante la sottrazione di corrispondenza ed in particolare di assegni, la falsificazione di detti
titoli e di documenti di identità al fine di poterli incassare, mediante il versamento su libretti postali intestati a persone inesistenti.
M.B.

Terracina: per l’estate saranno assunti 25 vigili stagionali
Unita’ in arrivo per la polizia municipale, tra poco più di un mese,
verranno integrati 25 ausiliari del traffico per potenziare il servizio durante l’estate. Le nuove leve del traffico prenderanno servizio dal primo
maggio al 31 ottobre. Con un contratto a tempo determinato dovrebbero essere assunti 25 unità divise tra ausiliari del traffico e stagionali per
migliorare il lavoro di monitoraggio nel periodo estivo. A mettere in evidenza la notizia è stato l’assessore ai lavori pubblici nonchè alla viabilità ed alla polizia municipale Sergio Meneghello.
«Non abbiamo avuto problemi con il patto di stabilità – spiega l’assessore Meneghello – abbiamo così deciso che verranno stipulati 25 contratti a tempo
determinato che copriranno il periodo che va dal primo maggio al 31 ottobre. Ancora non sappiamo con precisione se saranno ausiliari del traffico
o stagionali, questo lo stiamo decidendo». Un problema, quello della viabilità che l’assessore Meneghello ha cercato subito di risolvere visto l ‘ avvicinarsi della stagione estiva. La polizia municipale quest ‘anno potrà finalmente contare su nuove unità che verranno impiegate soprattutto
sul lungomare. L’anno passato la polizia municipale dovette lavorare contando solo sulle proprie risorse, 28 vigili urbani che nei tre mesi
estivi si sono alternati coprendo anche doppi turni.
Una stagione particolarmente difficile quindi anche per residenti e turisti. A causa della mancanza di personale, infatti spesso non era possibile far
fronte a tutte le chiamate pervenute al comando.
Una situazione non semplice da gestire come evidenziato nel bilancio che come ogni anno viene presentata al sindaco Stefano Nardi dal comandante
della polizia municipale Vincenzo Pecchia nel corso della festa di San Sebastiano.
M.B.

Terracina: Operatori sociali, al via la selezione.
Selezione per tre operatori socio assistenziali da impiegare a tempo determinato presso la casa di riposo «Curzio Salvini». I lavoratori che intendono partecipare alla selezione dovranno presentarsi presso gli uffici del centro per l’impiego di via Orfanotrofio a Terracina venerdì dalle ore 9 alle 12.30 muniti di tesserino di disoccupazione, di un documento di riconoscimento, del Cud per l’anno 2205 oppure di un’autocertificazione del reddito.
L’età prevista per partecipare alla selezione è di 18 anni. Al fine della formazione della graduatoria per la scelta dei candidati si terrà conto dell’anzianità di iscrizione nelle liste di collocamento nel limite massimo di 180 mesi. Il contratto prevede tre mesi di lavoro per sei ore
giornaliere.

Terracina: la chiesa si fa’ stretta.
Nella parrocchia di Santi Martiri Il quartiere cresce…
la chiesa si fa stretta sara’ampliata con un prefabbricato di circa 300 metri quadrati, la chiesa di Santi Martiri di Terracina, l’amministrazione comunale si appresta a realizzare la nuova struttura dopo le numerose segnalazioni dei fedeli e del parroco. La chiesa dei Santi Martiri situata,
nella zona della stazione, non è abbastanza capiente per accogliere tutti i fedeli del quartiere in crescita.
L’edificio religioso di cui si prende cura don Giuseppe Quattrociocchi, è circondato da una recinzione in ferro ed un cortile, ma la struttura non riesce ad accogliere tutte le persone che partecipano alle funzioni religiose. «La struttura – spiega l’assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello – ha dei problemi logistici, è troppo stretta per accogliere tutti i fedeli della zona, per questo l ‘ amministrazione comunale ha deciso di realizzare una nuova chiesa nel quartiere del Calcatore .
Tuttavia, nel frattempo verrà realizzato accanto al complesso religioso un pre fabbricato di 300 metri quadrati che possa ospitare tutti i parrocchiani per le funzioni religiose in attesa che venga costruita l’altra chiesa». E’ un problema che dura da qualche anno quello della chiesa dei Santi Martiri che si è andato accentuando perchè la zona è in continua espansione. «Nel prossimo incontro con la soprintendente ai beni archeologici del Lazio Nicoletta Cassieri – continua Meneghello – definiremo meglio gli interventi da fare». I fedeli ed il parroco don Giuseppe potranno usare il
prefabbricato che ovviamente verrà collocato vicino alla chiesa dei Santi Martiri in attesa che venga realizzato il nuovo edificio religioso al Calcatore, nella speranza che i tempi non siano come spesso accade, troppo lunghi.
M.B.

Terracina: scafa di ponte nel degrado.
SUONA come un mea culpa, anche se «soltanto morale»,
la denuncia del commissario della sezione di Terracina del Msi Augusto Rossi nei confronti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Nardi. Il partito della Fiamma Tricolore lo scorso anno aveva appoggiato la rielezione di Stefano Nardi a sindaco. Ora, a distanza di un anno, le cose appaiono alquanto mutate. Augusto Rossi punta il dito sulla «latitanza delle istituzioni » nella zona del Sisto, e precisamente a Scafa di Ponte.
«La nostra attenzione – fa sapere Rossi, attualmente responsabile
provinciale del Movimento sociale per le politiche sociali e degli enti locali – si focalizza sui punti
basilari per migliorare il grado di vivibilità e civiltà dei cittadini e dei villeggianti della zona del Sisto. Una priorità per la nostra area politica.
Scafa di Ponte non è zona di confine, ma parte integrante del Comune di Terracina. Se fare politica significa mettersi a disposizione per cercare di risolvere i problemi del cittadino e del territorio, è giunto il momento
di dimostrarlo, tenendo fede all’impegno preso con l’elettorato».
Per il momento però l’azione dell’attuale amministrazione comunale non sembrano andare in questa direzione. Tutt’altro. Il rappresentante della Fiamma Tricolore segnala le mancanze dell’ente attraverso concreti esempi di degrado nella zona di Scafa di Ponte. «La via di San Felice e Porto Badino – fa notare Rossi – pur essendo un terreno fertile per le casse comunali, visti i numerosi balzelli imposti ai cittadini, è da sempre terra di
nessuno. A tal proposito va posta attenzione al controllo e alla funzionalità dell’illuminazione stradale, alla messa in sicurezza dei cassonetti stradali posti sulla carreggiata, che oltre a mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini compromettono la viabilità
dei veicoli. Al restauro dei parapetti del ponte del Sisto, che versano in condizioni di pericolo». Ma il j’accuse dell’esponente della Fiamma Tricolore non si ferma qui. «L’amministrazione comunale – prosegue Rossi – deve intervenire anche per il rifacimento del manto stradale, che versa in condizioni pietose, nonché ad incrementare i controlli amministrativi, sia in materia di abusi edilizi che di pattugliamento del territorio, per meglio garantire la sicurezza dei cittadini ». Un richiamo all’ordine, quello che Movimento sociale rivolge al sindaco Nardi e colleghi, considerando soprattutto le risorse della zona Scafa di Ponte: «Invitiamo l’amministrazione comunale – conclude Augusto Rossi – a prestare maggiore attenzione a Scafa di Ponte, una zona dalle grandi risorse per il turismo locale. Se venisse opportunamente valorizzata, con le sue darsene e i suoi posti barca, potrebbe diventare una potenziale fonte di lavoro ed una realtà importante dell’indotto turistico pontino».

Terracina: non solo la Cattedrale…

Anche Il Salvatore a rischio crollo
Meneghello: già chiesti i finanziamenti alla Regione Lazio
IL TETTO della chiesa del Santissimo Salvatore fa acqua da tutte le parti. La situazione all’interno della chiesa situata in via Roma, sembra essere peggiorata proprio con le ultime piogge a causa delle numerose
infiltrazioni d’acqua. A riportare maggiori danni strutturali nel corso degli ultimi anni sono state le cupole in fondo alla chiesa dove sono
apparse grandi macchie di umidità. Nonostante i continui solleciti da parte del parroco della chiesa don Giuseppe Quattrociocchi al Comune la situazione non sembra essere cambiata. Anche i parrocchiani sono preoccupati delle conseguenze che l’edificio religioso potrebbe riportare con il passare dei mesi. Anni addietro sono state sostituite alcune tegole sul tetto ma la
situazione non sembra essere cambiata. La chiesa a pianta centrale, venne progettata da Giuseppe Valdier ma fu realizzata da Antonio Sarti tra il 1830 ed il 1847 ed ampliata con tre navate. Alcune delle travi in legno attualmente a rischio cedimento, risalgono a circa 150 anni fa. I sostegni in legno, necessitano quindi di essere sostituiti. Le travi a rischio cedimento gravano sulle altre e potrebbero quindi provocare da un momento all’altro il crollo di una parte del tetto.
Alcuni parrocchiani hanno infatti riferito che la situazione dura ormai da tempo e che in più occasioni i tecnici del Comune hanno effettuato dei sopralluoghi ma ancora non è stato predisposto nessun intervento per il recupero del tetto e dei sostegni.
Maya Bottiglia

Terracina: l’attività era ripresa subito
BAR in via De Amicis, le carenze erano talmente lievi da esser state sanate prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza comunale che sospendeva l’attività dell’esercizio commerciale visitato, qualche giorno prima dal Nas del capoluogo pontino. Ci tengono a rendere noto, dal bar di via De Amicis che la tinteggiatura delle pareti, uno dei punti su cui il dirigente
dell’amministrazione di Terracina aveva basato il documento, era già partita dopo il sopralluogo dei carabinieri del nucleo antisofisticazioni.
Una volta sanate le carenze rilevate dai militari i proprietari dell’esercizio commerciale hanno notificato al Comune lo stato dei lavori ed hanno potuto così riprendere in brevissimo tempo l’attività.

Terracina:Vigili urbani cercasi…tra i dipendenti dell’ente!
Singolare arruolamento per fare cassa
IMPIEGATI comunali nelle vesti di vigili urbani. Non è uno scherzo ma quanto potrebbe accadere quest’estate con la prevista assunzione di venti stagionali in forza del corpo della polizia municipale. Per questo servizio, nell’intento di fare cassa, l’amministrazione comunale ha deciso di
impiegare i dipendenti dell’ente. Tanto è vero che dalla scorsa settimana, tra i corridoi del palazzo comunale, circola una comunicazione in cui si dice appunto rivolta agli impiegati: «L’amministrazione fa sapere che intende procedere alla utilizzazione nel periodo estivo, dal primo giugno al 30 settembre di circa 20 dipendenti quali vigili urbani stagionali, da affiancare alle unità già presenti al comando della polizia municipale, per far fronte alle numerose esigenze della città nel periodo estivo. Nell’esigenza di terminare un economia di spesa, l’amministrazione a chiesto ai dipendenti comunali di qualifica C/1». Coloro che intendono rispondere all’annuncio di lavoro dovranno farlo entro il 15 di aprile. Il potenziamento dei vigili urbani è previsto a partire da giugno. Davvero un
escatomotage insolito per fare cassa. Dal canto suo il comandante Vincenzo Pecchia si è detto all’oscuro della vicenda e preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione a tal proposito. Ma è comunque legittimo chiedersi come sia possibile utilizzare del personale in organico all’ente privo della minima esperienza rispetto alle mansioni che vengono svolte dalla polizia municipale. Che, per quanto possano essere semplici, necessitano comunque di una dovuta preparazione.
M.B.

Terracina: auto a fuoco
Nuovi risvolti sulla Smart data alle fiamme nei giorni scorsi in via Appia Antica. Si tratta infatti un incendio doloso. Sul posto i vigili del fuoco e gli agenti della polizia hanno rinvenuto vicino all’auto una bottiglia incendiaria, con all’interno ancora tracce di liquido infiammabile.
L’incendio è avvenuto intorno alle 4 di notte.
E per gli uomini del commissariato di polizia sarà molto difficile risalire agli autori. Peraltro sembra che la titolare della Smart, una quarantenne di Terracina, già in passato sia stata vittima di un altro episodio incendiario. Lo scorso anno fu data alle fiamme sempre una Smart.
Anche in quel caso la donna riferì agli agenti di non aver subito alcuna minaccia. I vigili del fuoco hanno impiegato diversi minuti per spegnere l’incendio, anche se ormai l’auto era andata completamente distrutta.
Dopo un periodo di pausa, sembra dunque tornato l’incubo delle auto date alle fiamme.
Infatti all’inizio del mese sono state incendiate due veicoli in sosta presso il parcheggio dell’ospedale «Fiorini», una Fiat Tipo ed un fuoristrada di proprietà di alcune persone che stavano assistendo dei
parenti ricoverati. Anche in quel caso la polizia ed i vigili del fuoco trovarono una tanica di benzina. Intanto la Procura prosegue le indagini sugli atti incendiari.
M.B.

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A Terracina il summit dei ristoratori
L’associazione Twis organizza per il 2 aprile l’incontro con gli operatori locali. I soci dell’associazione “Terracina a tavola” si incontreranno il 2 aprile per fare il punto della situazione sui risultati raggiunti in un anno di attività. Sono 14 i ristoratori di Terracina che, dopo aver avviato un circolo gastronomico, hanno incaricato la Twis di avviare un progetto per la promozione commerciale e turistica dei ristoranti associati. Attualmente il gruppo può contare su 28 associati. Nel corso delle sue attività, l’associazione Twis ha promosso le peculiarità dei ristoratori terracinesi dando anche il via ad uno studio basato sulle proposte e le critiche degli stessi clienti, sia nel periodo invernale che in quello estivo. Il 2 aprile verrà premiato il vincitore del concorso “Questioni di buon gusto” che avrà l’ooportunità di fare una vacanza in una capitale europea. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.terracinaatavola.it , visitato in pochi giorni da oltre 3500 utenti.

Terracina: le bruciano 2 auto in dieci mesi
Due auto bruciate in dieci mesiVittima una cameriera. Sull?ennesimo rogo doloso indaga la Polizia
Una cameriera colpita per la seconda volta in 10 mesi dai piromani. E? successo domenica sull?Appia Antica, presso il campo sportivo. La notizia è emersa solo ieri. Gli elementi a disposizione fanno pensare ad un atto doloso. Sul posto infatti è stata ritrovata una bottiglia di liquido infiammabile, che ha ridotto in cenere la vettura. La Polizia sta indagando anche su questo caso, che si aggiunge ai molti altri avvenuti a Terracina soprattutto l?anno scorso. Erano quasi le 5 di domenica mattina quando il figlio di G.G. una 44enne di Terracina, intestataria di una Mercedes Smart, è rientrato a casa dopo un sabato sera con gli amici. Il ragazzo non è andato subito a letto. Stava guardando la tv quando ha sentito un grande boato e ha visto un bagliore. La fiammata era molto alta e il giovane si è reso subito conto che la vettura parcheggiata sotto casa stava andando a fuoco. Così ha avvertito i genitori che stavano già dormendo. La macchina ormai era avvolta dalle fiamme quando sono arrivati sul posto i vigili del fuoco e la polizia. La Scientifica ha acquisito come prova sicura di un atto doloso una bottiglia che conteneva un residuo di liquido infiammabile (probabilmente benzina). G.G. alcuni mesi fa si era vista distruggere un?altra macchina, parcheggiata sempre sotto casa. La Polizia, proprio per questo, sta svolgendo accertamenti anche su collegamenti e amicizie dei componenti della famiglia. La Procura, nella persona del sostituto procuratore De Pasquale, aspetta di ricevere il nutrito dossier che la Polizia di Stato sta predisponendo sul grave e preoccupante fenomeno. Si sa per certo che esistono dei mandanti e degli esecutori, legati tra di loro da un sodalizio criminoso.
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: troppi attentati!
Attentati a catena quelli che sono costretti a subire negli ultimi tempi i soci del consorzio di ormeggiatori «Porto del Sisto». Ormai per loro il Sisto sta diventando il fiume dei veleni. Uno, due, tre, quattro episodi. All’ultimo, quello avvenuto una settimana fa, hanno detto «basta» e, esasperati al massimo, hanno presentato una denuncia contro ignoti alla Procura. I nove consorziati rappresentano una buona parte degli operatori del settore operanti al Sisto. Solo a loro è stata data la possibilità di affrancarsi dallo stato di «eterni abusivi», nel quale venivano mantenuti soprattutto da un conflitto di competenze tra gli enti pubblici. Finalmente sono arrivate tutte le necessarie autorizzazioni e le ditte in questione hanno aperto i cantieri, per realizzare nuovi pontili e nuove strutture. Dopo alterne vicissitudini contrassegnate da sequestri e dissequestri, alla presidente del Consorzio Antonella Magnani e agli altri associati sembrava di toccare il cielo con un dito. E invece sono venuti, uno dopo l’altro, gli atti, gravissimi, di cui si sono occupati ampiamente le cronache. La scia di fuoco incomincia nell’agosto scorso, quando l’associazione sportiva «Verde Blu», una consociata, subisce il danneggiamento dell’impianto elettrico, nonché il furto di cavi elettrici e cavi. Quindi ad S.C. viene incendiata una pianta. Bersaglio grosso nell’ottobre scorso quando tre imbarcazioni di 7 metri della ditta di S.M. vengono fatte bruciare. Il 18 marzo scorso sono i pontili nuovi di zecca della ditta N.S. a prendere il fuoco. Danni economici, d’immagine e ritardi come conseguenza di atti di chiaro stampo doloso. Come se non bastasse, controlli a tappeto di tutte le forze di polizia, nessuna esclusa. Tutti attivati da esposti dei «vicini». Gli ormeggiatori del «Porto del Sisto» denunciano la condizione impossibile in cui sono costretti a vivere ad operare. Da qui la denuncia contro ignoti presentata dall’avv. Antonino Dierna a tutela di tutto il consorzio in questione.
di ERCOLE BERSANI

Terracina: tolleranza zero ?
Tolleranza zero nei confronti di ogni condotta moralmente censurabile. Una tale volontà è stata affermata ieri dal sindaco Stefano Nardi, nel corso di una riunione del suo partito. Ultimamente AN era stata al centro delle notizie di cronache locali. Da qui l’esigenza di procedere ad un chiarimento interno. Da Nardi è partita una crociata in favore della trasparenza e del recupero di una politica vera, non condizionata da interessi personalistici. Una crociata che deve interessare trasversalmente tutte le formazioni politiche, che appoggiano la seconda esperienza amministrativa a guida Nardi. Da oggi, avrebbe detto Nardi, niente atteggiamenti equivoci o fuori dalle righe. A ribadire una tale linea la dichiarazione di Francesco Zicchieri, capogruppo di AN:« Noi, come gruppo di AN, vogliamo che la trasparenza e la moralità costituiscano l’elemento cardine della nostra azione politica. Certi valori sono propri del DNA del nostro partito. L’interesse della città deve essere la rotta maestra del nostro vivere politico».

Terracina: rispediti al mittente!
Emessi tre fogli di via per un romano e due rumeni nell?ambito di operazioni congiunte Carabinieri-Polizia. Riguardano in primo luogo F.N., 22enne romano, trovato presso un hotel del Circeo, mentre molestava i clienti. Stessa sorte per due rumeni. Lui, I.S., di 37 anni, e lei, A.C.P., di 20 anni, sono stati trovati in atteggiamento sospetto vicino ad un autosalone locale.

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Terracina: al comune occorrono + soldi!
Prima non veniva pagato perché non si sapeva come; ora invece i modi possibili sono due, ma non è chiaro quale. Fatto sta che per il Terzo Settore i soldi restano un miraggio.
Mesi fa, l’assessore ai Servizi Sociali, Pietro Serra, aveva promesso un factoring per saldare i 2.200.000 euro, equivalenti a undici mesi del 2006, maturati dalle cooperative e dalle associazioni per le loro prestazioni.
Allarmati dai tempi lunghi dell’operazione, che ha come partner il Monte dei Paschi di Siena, gli interessati hanno chiesto lumi sulla vicenda, senza ottenere particolari spiegazioni.
Nel frattempo, la Giunta comunale ha deliberato un altro factoring, questa volta di dieci milioni di euro, ma solo alcune cooperative sociali sono rientrate nell’accordo stretto con l’Ifis, la finanziaria del gruppo Agnelli.
Tra le conseguenze di questa iniziativa c’è la riduzione della consistenza che la prima operazione di cessione del credito dovrà avere: l’importo, infatti, è sceso a circa un milione e mezzo di euro. Ciò nonostante, il factoring con il Monte dei Paschi proprio non riesce a decollare e in Giunta comincia ad esserci un po’ di disorientamento. E’ vero che il bersaglio di questi giorni è l’assessore all’Ambiente, Mariano De Gregorio, ma non è che tra gli altri suoi colleghi corra sempre buon sangue.
La prova? Vittorio Simonelli, assessore alle Finanze, sarebbe ben disposto, se si rendesse necessario, ad aumentare di un paio di milioni di euro l’operazione con l’Ifis, per dare finalmente soddisfazione alle cooperative sociali rimaste ancora all’asciutto. Ma bisognerebbe, innanzi tutto, capire che cosa sta accadendo con il Monte dei Paschi. E per ora queste informazioni sembrano circoscritte a pochissimi e tra essi non c’è il titolare delle finanze.
L’impressione, insomma, è che gli assessori si parlino poco, intenti ad esercitare le proprie competenze e vigilanti contro qualunque iniziativa che possa sembrare un’interferenza. Il Terzo Settore protesta, ma poi tira avanti. Come al solito.
Andrea Di Lello – provincia latina tv

Terracina: Meneghello assicura che ci saranno gli ausiliari estivi.
Quella del 2007 non dovrebbe essere una stagione estiva letteralmente ‘massacrante’ come quella dell’anno scorso per il corpo della Polizia Municipale di Terracina dal momento che sarebbe certa (il condizionale rimane, comunque, d’obbligo) l’entrata in servizio di circa 20-25 unità come rinforzo stagionale. A dircelo è stato l’assessore alla Polizia Municipale Sergio Meneghello, nessuna voce di corridoio o pettegolezzo filtrato, dunque, di conseguenza i Vigili Urbani dovrebbero già poter tirare un primo sospiro di sollievo e scacciare i brutti ricordi di quanto accaduto la scorsa estate, quando si sono create vere e proprie situazione al collasso per la penuria di personale che, se nei mesi invernali si riesce a tollerare in qualche maniera, da giugno a settembre diventa una sorta di spada di Damocle.
“Non ci sono problemi con il patto di stabilità”- ha affermato Sergio Meneghello- “quindi l’arrivo dei rinforzi stagionali per la Polizia Municipale è già da oggi una certezza”.
Venti, venticinque unità, dunque, che andranno ad ampliare gli agenti a disposizione del Comandante Vincenzo Pecchia così da poter gestire con una relativa tranquillità i mesi estivi, quando, si sa, la popolazione locale aumenta in maniera esponenziale così come le situazioni che necessitano dell’intervento dei Vigili.
Ricordiamo come nell’estate del 2006 si era creata una situazione a dir poco assurda con la presenza dei Vigili Urbani impercettibile persino in termini di visibilità, e con continui rimandi circa l’arrivo degli aiuti stagionali che, in realtà, non sono arrivati. Per la nuova stagione estiva oramai alle porte, invece, non dovrebbero esserci problemi e si dovrebbe ritornare alla situazione creatasi a partire dall’estate del 2003 con un notevole sgravio di impegni per l’organico effettivo che può, così, dedicarsi ad altri settori della sua complessa e complicata attività.
Da non dimenticare, inoltre, l’importanza degli ausiliari del traffico, figure che liberano gli effettivi dal controllo dei divieti di sosta che, soprattutto durante l’estate, rappresentano un lavoro piuttosto complesso.
Rita Re.

Terracina: arresto e denuncia per droga.
Un arresto e una denuncia per droga. E? il risultato di controlli mirati condotti dalla guardia di finanza di Terracina. L?arrestato è un quarantenne già noto alle forze dell?ordine. Lo hanno fermato in noto locale con addosso 2 grammi di cocaina. Dalla successiva perquisizione domiciliare ne sono saltati fuori altri 17 e 2 grammi di hashish. La denuncia è stata effettuata nei confronti di un uomo di 30 anni. A casa gli hanno trovato e sequestrato 27 grammi di hashish.

Terracina: Spy story a Terracina, l?assessore: «Campagna diffamatoria».
«Ora basta con la campagna diffamatoria». Risponde così l’assessore all’Ambiente Mariano De Gregorio alle tante voci che lo vorrebbere come il protagonista di quella che, più che una spy story, sembra essere una “storia da quartierino”. Per nulla edificante, per la verità. La denuncia del fatto era avvenuta da parte del sindaco Nardi in occasione di un incontro di maggioranza. Si trattava di questo. Nel corso di una riunione della commissione urbanistica si stava svolgendo l’intervento del consigliere di Forza Italia, Franco Ferrari. Un esponente della maggioranza avrebbe aperto il telefono per far ascoltare ad un privato, interessato al dibattito su un progetto di edilizia convenzionata, gli interventi in corso. Il tutto è stato scoperto quando l’imprenditore privato ha chiamato lo stesso Ferrari, per rappresentargli tutto il suo disappunto sul contenuto dell’intervento effettuato. «Un episodio di una gravità politica e di una scorrettezza civica senza precedenti» aveva stigmatizzato Nardi. Qualcuno ha pensato all’assessore all’Ambiente, pure lui presente alla riunione. «Vengo additato a torto come il protagonista dell’episodio disdicevole, che si è verificato qualche giorno fa in commissione. Oso sperare che non si tratti di una montatura, per colpire la mia persona, che mai si è resa protagonista di episodi di tale natura. Per tutta la durata della riunione non ho effettuato alcuna telefonata. A scanso di equivoci, produrrò quanto prima i tabulati telefonici delle mie utenze cellulari, che dimostreranno in modo inconfutabile la mia totale estraneità ai fatti. Condivido l’idea del sindaco di far piena luce sull’episodio. Sono sicuro che, volendo veramente cercare fino in fondo, la verità possa venire a galla, anche recuperando la testimonianza dell’imprenditore in questione». Tanto rumore per nulla. Ma le riunioni di commissione non sono, per regolamento, aperte al pubblico?
di ERCOLE BERSANI

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Terracina: all’ospedale attese infinite, un anno per un esame al cuore.
Visite specialistiche all’ospedale “Fiorini” disponibili… solo a lunga scadenza.
Una coppia di coniugi, che si è vista prenotare un esame a un anno, si è rivolta al Tribunale del malato attivato da Cittadinaza attiva. I 65enni C.D.A. e M.P. la scorsa settimana, e precisamente il 12 marzo, hanno effettuato un elettrocardiogramma al “Fiorini”; dopo di che il cardiologo ha prescritto loro un ulteriore esame specialistico, che sono andati a prenotare presso il Cup. Allo sportello l’impiegata ha riferito ai due anziani che l’esame richiesto, un ecocardiogramma , sarebbe stato possibile solo il 13 marzo ma del 2008. Cittadinanza attiva si chiede, quindi, se a Terracina viene rispettata legge per cui non si possono attendere più di 90 giorni per un esame specialistico. E, se viene rispettata, in che modo si può risolvere il problema.
Interrogativi che Cittadinanza attiva pone al direttore sanitario del “Fiorini”, Rosario Sciuto, “solitamente molto attento – precisa – alle proteste degli utenti”. Un altro caso di sanità “a scoppio ritardato” è stato denunciato ieri pomeriggio anche da Serena Camillacci. Il 17 marzo la donna si è presentata all’ospedale “Fiorini” per una vista oculistica e ha trovato in fila 153 persone, e nonostante sia stata comunque visitata, il medico le ha detto di ritornare il sabato successivo, cioè ieri. Così la donna ha prenotato la visita e le è stato detto di tronare il 24 alle 15,45. Poi lunedì ha ricevuto una telefonata dal Cup per sapere se rinunciava all’appuntamento. La donna adirata ha risposto di no. Ieri la donna si è presentata al “Fiorini” alle 15,45 dove però non ha trovato nessuno: i medici erano andati via ma la donna non era stata avvertita dal Cup. Così va il mondo della sanità.
M.B.

Terracina: Istruzione, in arrivo i contributi del Comune.
Contributi in arrivo per le scuole di Fondi. Nei giorni scorsi, infatti la Giunta Municipale ha deliberato l’approvazione delle linee-guida per la concessione dei contributi, che ammonteranno a 25 mila euro, una somma a carico del bilancio comunale. I contributi, verranno distribuiti tra le scuole materne, elementari e medie di primo grado in base al numero degli alunni iscritti a ciascun istituto allo stato in cui versano gli edifici scolastici e dei progetti educativi proposti dai dirigenti. Dopo le polemiche dei mesi scorsi sollevate da alcuni familiari degli studenti, arrivano quindi i primi finanziamenti per le scuole anche se il bilancio di alcuni istituti scolastici è ancora in deficit. «L’amministrazione comunale – ha dichiarato l’assessore alla pubblica istruzione Egidio Turchetta- è consapevole delle problematiche che quotidianamente riguardano gli istituti scolastici nella loro attività educativa e formativa. Per questo abbiamo stabilito con i dirigenti e gli insegnanti un rapporto di proficua collaborazione, mostrando la dovuta attenzione alle proposte che ogni anno provengono dal mondo scolastico».
M.S.G

Borgo Hermada: Cordoglio per la morte del 38enne deceduto sabato sera.
Si terranno domani alle 15, presso la chiesa di Sant?Antonio da Padova a Borgo Hermada, i funerali di Ermanno Montini, il carrozziere di 38 anni deceduto nell?incidente avvenuto sabato sera in via Capo Bufali.
Una tragedia che è stata accolta con grande cordoglio dalla comunità della frazione alle porte di Terracina, dove la famiglia del 38enne era molto conosciuta.
Sotto choc il padre e la madre di Ermanno, i parenti, gli amici. La salma del carrozziere si trova ora presso l?obitorio del cimitero comunale di Terracina. Ieri mattina e’ stato effettuato un esame autoptico. Martedì pomeriggio l?ultimo saluto. Ermanno era sposato e da qualche tempo separato. Era il titolare di una carrozzeria che si trova sulla Migliara 57.
Sabato sera era partito proprio da qui per fare ritorno a casa dei genitori sulla Migliara 56 prima del tragico schianto contro il palo in via Capo Bufali. Per il 38enne non c?è stato nulla da fare. L?impatto è stato così violento da rendere vani gli immediati soccorsi degli operatori della «Croce Rossa» che prestano il servizio di 118 presso l?ospedale «Fiorini». La dinamica dell?incidente è al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Terracina. Di certo non vi sono testimoni oculari. Da quello che si è potuto accertare finora sembrerebbe che il 38enne, imboccato il lungo rettilineo di via Capo Bufali, abbia perso il controllo dell’auto finendo
contro un palo in cemento dell’ energia elettrica, sulla destra della carreggiata. Complice anche il manto stradale bagnato, l’impatto è stato molto violento, tanto che l’auto si è letteralmente avvinghiata al palo. Ermanno è morto sul colpo. In pochi minuti, oltre al 118 e ai carabinieri, è arrivata anche una squadra dei vigili del fuoco. Un?altra tragedia sulla strada tocca la comunità di Borgo Hermada. Nell?autunno scorso, sempre via Capo Bufali è stata teatro di un altro incidente mortale.
P. P

Terracina: summit sull’agricoltura.
Estremamente positivo il bilancio dell’assemblea degli agricoltori pontini che si è svolta sabato scorso a Borgo San Donato, un incontro con le rappresentanze sindacali (Coldiretti, Cia, Confagricoltura) e politiche durante il quale i numerosi agricoltori intervenuti hanno illustrato la situazione di profonda crisi che sta attraversando il settore specificatamente pontino.
Ad aprire i ‘lavori’ è stato il leader del CAP, Angelo Nardoni, che ha ribadito come l’attuale situazione di difficoltà dipenda in gran parte da scelte politiche e sindacali vecchie oramai di decenni che molto poco si adattano alle nuove congiunture, italiane ed europee, del settore agricolo. Unità e coesione tra tutti i soggetti coinvolti è quello che si auspicano i membri del Comitato Agricoltori Pontini perché farsi la guerra a vicenda servirebbe soltanto a peggiorare ulteriormente la già delicata situazione.
Presente all’assemblea il Sindaco Stefano Nardi e l’ assessore all’Agricoltura Gianni D’Amico che hanno espresso la loro solidarietà e il loro appoggio alla categoria.
C’è stato anche l’intervento del presidente del CAP, Domenico Cipriani, che ha colto l’occasione per ricordare l’importante iniziativa prevista per domani a Roma dove verrà presentata la proposta di legge ‘Sovranità Alimentare’ per garantire un giusto reddito alle aziende agricole e prodotti genuinamente italiani ai consumatori. L’amministrazione comunale mette a disposizione un pullman per trasportare gli agricoltori pontini nella capitale.
Ri.Re.

Terracina: porto di levante, vertice decisivo
E’ previsto entro la prossima settimana un nuovo incontro tra l’Amministrazione comunale e la Cooperativa Muratori e Carpentieri per la realizzazione del porto di levante. La cooperativa di Modena si è già detta interessata a farsi carico dell’opera che, secondo calcoli ancora approssimativi, potrebbe costare intorno ai trenta milioni di euro. In cambio, al finanziatore, stando a quanto viene ipotizzato negli ambienti della giunta Nardi, spetterebbe il godimento di una concessione esclusiva delle strutture portuali per un periodo di trent’anni. La prossima settimana, comunque, la riunione in calendario servirà a precisare meglio in che modo la cooperativa intende rivisitare il progetto presentato a suo tempo dall’ingegner Noli e di recente già parzialmente modificato nella parte relativa alle opere sulla terraferma. Nessun cambiamento, invece, per quello che riguarda i lavori a mare, che prevedono la costruzione di un braccio, della lunghezza di circa 800 metri. Il manufatto partirà all’altezza dell’Hotel L’Approdo e terminerà in corrispondenza della testa dell’attuale diga foranea. Il nuovo porto potrà così ospitare 800 natanti di medie e grandi dimensioni, rivoluzionando l’assetto urbanistico e viario non solo dell’area portuale odierna, ma anche della zona contigua. Uno studio su questo aspetto, infatti, ha già chiarito che l’accesso e l’uscita dalla struttura progettata richiederebbe anche arterie sopraelevate. Insomma, si tratta dell’opera più imponente nella storia della città moderna, dopo la fondazione del Borgo Pio ad opera di Pio VI. Ma il cammino del Comune con la cooperativa modenese è appena agli inizi.
A.D.L. di provincia latina tv

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Terracina: calci e pugni ai Carabinieri
Arrestato l?altra notte il 28enne Singh Mandee per aver aggredito alcuni carabinieri. Giovedì notte alcuni residenti della zona di Badino, infastiditi dai continui schiamazzi e urla del giovane indiano, sono
stati costretti a chiamare il 112. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri, che ha cercato di calmare il 28enne in evidente stato di ebrezza. Il giovane al quel punto ha iniziato ad aggredire i carabinieri con
calci e pugni mettendo anche le mani al collo di un militare. Singh Mandeep è stato arrestato e portato in caserma dove è stato identificato e dalle indagini è inoltre inoltre inottemperante al decreto d?espulsione dal territorio nazionale. Ieri mattina il giovane è comparso davanti al giudice unico del tribunale di Terracina, Rosmunda Zampi, per il rito di direttissima.
Il giudice lo ha condannato per aggressione a pubblico ufficiale a 8 mesi di reclusione con la sospensione della pena e l?espulsione immediata. Continuano i controlli dei carabinieri sul territorio contrastare il fenomeno dell?immigrazione clandestina.
M.B.

Terracina: ladri in fuga, ma lasciano l’auto.
I Ladri scappano a piedi lasciando sul luogo del tentato furto l?auto con il motore ancora acceso. Ne succedono davvero tante, ma che i «soliti ignoti» arrivano anche a «dimenticare» l?auto della fuga è davvero il colmo. L?altra notte una telefonata anonima al commissariato di polizia avvertiva che stava
avvenendo un furto a danno della profumeria «Elite », situata in viale della Vittoria. La volante è arrivata sul posto in pochi minuti, ma dei ladri nessuna traccia. Sicuramente i malviventi hanno visto arrivare i poliziotti ed hanno preferito darsi alla fuga lasciando auto ed attrezzi sul posto. Conficcato tra la serratura e il battente della porta la polizia ha trovato un grosso cacciavite, con cui i ladri intendevano forzare l?ingresso per svaligiare la profumeria di viale della Vittoria. L?esercizio non ha, infatti, una serranda esterna ma delle vetrine in cui è sempre visibile la merce esposta. All?esterno del negozio sono stati rinvenuti alcuni scatoloni di cartone, all?interno dei quali i malfattori, con tutta probabilità, avevano intenzione di riporre la refurtiva. Un «normale» tentativo di furto andato a vuoto, se e non fosse che sul posto la polizia ha trovato un?autovettura in sosta, una Ford S.W., con il motore acceso ed i sedili posteriori abbattuti, per ampliare il vano di carico. Molto probabilmente i ladri per paura di essere scoperti sono fuggiti a piedi «dimenticando» però
di prendere l?auto. Insospettiti gli operatori diretti dal vicequestore Vincenzo Sparagna, tramite il terminale hanno accertato che il veicolo è stato rubato qualche giorno prima a Roma e che il proprietario aveva già denunciato il furto presso i carabinieri della capitale. L?autovettura è stata sequestrata e sarà sottoposta agli esami della scientifica per rilevare impronte o altri elementi che possano portare all?individuazione dei malviventi, dopodiché verrà riconsegnata al legittimo proprietario.
Maya Bottiglia

Terracina: presto il trasferimento del consultorio familiare.
Il consultorio familiare finalmente tornerà ad avere una propria sede in via Don Orione. È solo una questione
di giorni, il consultorio familiare a fine mese verrà trasferito all?interno dello stabile di via don Orione
attualmente occupato da altri uffici della Asl. Il consultorio ha subito negli ultimi anni diversi spostamenti: all?inizio si trovava in via Firenze, poi è stato trasferito all?ospedale San Francesco al centro storico e da diversi anni si trova invece all?interno dell?ospedale «Fiorini».
Il trasloco era in progetto da tempo ma nel corso degli anni la disponibilità dei locali Asl è risultata essere piuttosto limitata. A breve quindi gli utenti potranno rivolgersi al consultorio in via don Orione. Con il trasferimento del consultorio familiare ci saranno dei cambiamenti anche all?interno dell?ospedale «Fiorini». Infatti i locali che verranno lasciati liberi dal consultorio saranno occupati dal Day Hospital. I posti letto verranno così incrementati. L?aumento di posti letto che attualmente sono 15 al Day Hospital porterà anche all?impiego di altro personale paramedico e di nuove strutture. «I nostri obbiettivi – spiega il direttore sanitario del presidio centro Rosario Sciuto – mirano a migliorare la qualità delle prestazioni, la riduzione delle liste d?attesa e la riduzione della mobilità passiva. Traguardi importanti che stiamo cercando di raggiungere». Anche per quanto riguarda i contratti dei medici al pronto soccorso, l?ultimo con scadenza a fine mese è stato rinnovato, così al momento ce ne sono in servizio 8, più ovviamente gli infermieri.
Sono stati ottenuto risultati importanti anche per quanto riguarda l?oculistica. Il professore Enzo Maria Vindolo responsabili della specializzazione universitaria di oculista ha fatto richiesta, che l?esame di fluoroangiografia che viene effettuato all?ospedale «Santa Maria Goretti » di Latina venga predisposto una volta a settimana solo per gli utenti di Terracina. Prima che venisse accolta la proposta del professore Vindolo gli utenti di Terracina erano costretti a delle lunghe file d?attesa, in quanto l?attrezzatura è presente solo a Latina, oppure in altre città. Per fortuna adesso anche gli utenti di Terracina potrà usufruire del servizio facendo diminuire le liste di attesa.
Maya Bottiglia

Terracina: programmazione estiva.
È stoto convocato per mercoledì prossimo un vertice in Comune per discutere della programmazione della prossima stagione estiva. L?incontro, voluto dall?assessore al turismo Pietro Serra, servirà a fare il punto della situazione su ciò che riguarda tutti servizi per la stagione balneare. In primo luogo quello degli arenili comunali per la cui gestione l?amministrazione comunale, nonostante le proposte avanzate da alcuni ambienti della maggioranza, è intenzionata a ripetere il sistema adottato negli anni passati. E a proposito l?assessore Serra tiene a precisare che, diversamente da quanto annunciato da altri esponenti della Casa delle libertà, non è in cantiere alcun progetto di informatizzazione del
servizio degli stabilimenti comunali. Qualcosa invece dovrebbe cambiare per i parcheggi. Nei prossimi giorni verranno aperte le buste e quindi presto si saprà il nome della ditta che gestirà le soste a pagamento. Tra le ipotesi ci sarebbe anche quella di adottare di nuovo il sistema di parcheggio a pagamento con gli sms del cellulare sperimentato nell?estate del 2005, anche se non senza polemiche. Per questo motivo verrebbero previsti due sistemi diversificati di pagamento. Per quanto riguarda le manifestazioni,
approvato il regolamento, resta ancora da sciogliere il nodo più importante: quello del budget che l?amministrazione intende mettere in bilancio per il cartellone degli appuntamenti estivi. Nel corso della riunione di mercoledì dovrebbe essere affrontata anche la questione del tempio di Giove. L?amministrazione, dopo le promesse non mantenute nello scorso anno, intende riprovarci istituendo un ticket d?ingresso e un servizio di guida e sorveglianza.
P. P.

Terracina: sospesa attivita’ di un Bar per sporcizia.
Attivita’ sospesa al bar di via De Amicis a Terracina. Lo ha disposto il dirigente del dipartimento sviluppo economico del Comune a seguito del verbale redatto dai militari del Nucleo antisofisticazioni dell?Arma che, proprio in questo mese hanno passato al setaccio le strutture che operano nel settore della pasticceria.
L?ordinanza del Comune resterà in vigore fino a che i responsabili della struttura non ripristineranno le condizioni fissate dalla normativa in materia di requisiti igienico-sanitari e strutturali dei locali.
Il barpasticceria infatti è risultato carente proprio in questo ambito. Mancanze tutto sommato lievi, ma che sommate le une alle altre hanno portato i carabinieri (prima) ad interessare l?autorità amministrativa, ed il Comune (poi) ad emettere l?ordinanza di sospensione dell?attività. Si tratterebbe di una generalizzata sporcizia delle apparecchiature che la legge vuole, alla chiusura dell?attività, essere pulite. Sporcizia anche sulla pedana dietro il bancone. Inoltre, ed è questa forse la mancanza più impegnativa da sanare, il bagno non sarebbe a norma con le leggi che prevedono la presenza di rubinetti azionabili con un interruttore a pedale e di dosatrici di sapone e di salviette asciugamani monouso. Carenze lievi che una volta superate permetteranno la ripresa dell?attività.

Terracina: controlli in corso.
Continuano i controlli antiabusivismo del Corpo Forestale dello Stato nella zona di Campo Soriano. Nelle ultime settimane gli agenti dell?ispetto re Giuseppe Pannone hanno effettuato diversi sequestri di manufatti abusivi nel perimetro del monumento naturale.
Alla ricerca di altri abusi la Forestale ha intensificato la sorveglianza su un territorio di grande bellezza e per questo più di altri a rischio. Gli abusi finora rilevati riguardano strutture produttive per lo più al servizio di aziende agricole.
Il monumento naturale di Campo Soriano è tra le risorse naturali più suggestive della provincia, anche per la presenza della «Cattedrale», un rilievo carsico di impareggiabile bellezza, immerso in un ambiente naturale finora pressoche incontaminato.
M.B.

Terracina: Le vie del Mediterraneo, nasce la rete dei musei
Terracina farà parte del progetto «Mercator, le vie dei mercanti, le città dei mercati nel Mediterraneo». L?iniziativa ha come obiettivo la conoscenza e la valorizzazione della rete delle vie commerciali terrestri e marittime mediterranee, così come si è configurata sin dall’antichità, attraverso l’individuazione dei segni ancora leggibili sul territorio e lo studio dei beni a carattere materiale ed immateriale. Una delle azioni del progetto, di durata biennale, prevede la creazione di una rete di musei mercator” nei quali i risultati della ricerca condotta saranno divulgati con un
metodo di comunicazione comune e condiviso.
All’iniziativa culturale, su richiesta della Regione Lazio, ha aderito il Comune di Terracina deliberando, con atto di Giunta, la partecipazione del Museo civico “Pio Capponi”, che entrerà, pertanto, a far parte della prevista rete museale legata al progetto e collaborerà, insieme alla
Soprintendenza ai beni archeologici del Lazio, ai lavori finalizzati alla stesura di un protocollo comune tra i diversi istituti museali coinvolti. Di particolare interesse in questo senso sarà l’area del porto romano in particolare. Nel corso di un primo incontro tecnico, fissato ad Alicante il
prossimo mese di aprile, si prenderà in esame la definizione di un metodo di comunicazione condiviso per trasportare i contenuti del progetto in conoscenze didattiche. Il workshop internazionale, organizzato dal Museo archeologico di Alicante, consentirà di mettere a confronto esperienze e contributi dei rappresentanti dei paesi partners sul tema della gestione del patrimonio culturale ed ambientale, con particolare riferimento al tema del progetto «Mercator».
P. P.

Terracina: dona in benificenza il compenso di scrutatore
Dopo quasi un anno riesce ad avere il compenso di scrutatore alle Amministrative e, come promesso, li devolve in beneficenza. Sono finalmente arrivati, la scorsa settimana, i 240 euro che Michele Masi è andato
a ritirare presso la banca di Roma. «Finalmente ci sono stati pagati – spiega – e la prossima settimana andrò a donarli a Roma, presso l?Agop, la divisione di oncologia pediatrica del policlinico ?Gemelli?, come promesso» . Un gesto altruistico ma anche provocatorio quello di Michele che ha deciso di fare la donazione direttamente anche per conoscere l?associazione.
«Per quanto riguarda i soldi del ballottaggio – continua – ci vorranno ancora diversi mesi o un anno». La situazione al momento sembra solo leggermente migliorata, anche se non tutti i compensi sono stati
pagati. È davvero inconcepibile che a Terracina gli scrutatori siano costretti ad aspettare mesi prima di avere quello che gli spetta.
M.B.

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Terracina: Spy Story in comune
Non si può stare tranquilli neanche in una riunione di commissione. Accade che a Terracina un membro della maggioranza di centrodestra nel bel mezzo di una riunione della commissione Urbanistica – peraltro è pubblica – ha tenuto il cellulare aperto per far sentire ad un interlocutore interessato al provvedimento in discussione, alcuni interventi dei consiglieri presenti.
Non solo, questi consiglieri sarebbero stati poi chiamati dall??ascoltatore? subito dopo per contestarne le posizioni. Una piccola spy story che si è consumata nei giorni scorsi tra le mura del palazzo municipale e che rischia di avere pesanti conseguenze politiche e forse giudiziarie, oltre a dirla lunga sul clima che si sta respirando a Terracina nel centrodestra. Sono in tanti a chiedersi il perché di una simile azione e soprattutto chi sia il protagonista. C?è un nome che gira insistentemente, ma non c?è alcuna prova certa. L?esponente di centro-destra additato nega assolutamente di essere coinvolto nella vicenda.
Il primo a subire le conseguenze del cellulare aperto è stato il consigliere di Forza Italia Franco Ferrari. «In uno degli ultimi e periodici incontri tra i rappresentanti dei partiti di governo che sostengono il sindaco Stefano Nardi, ha denunciato all?assemblea il presunto e scorretto comportamento di un componente della maggioranza ? si legge in una nota diramata dall?ufficio stampa del Comune ? Durante l?intervento del consigliere di Forza Italia Franco Ferrari un esponente dei gruppi di maggioranza avrebbe aperto il telefono per far ascoltare all?interessato interlocutore telefonico il dibattito che si stava svolgendo. Tanto che al termine dell?assise, lo stesso sconosciuto interlocutore telefonico, avrebbe chiamato il consigliere Ferrari per rappresentargli tutto il suo disappunto sull?intervento effettuato».
Ma sembra che la stessa cosa sia successa anche al capogruppo della Margherita Vincenzo Coccia, anche lui raggiunto dalla telefonata dell?interessato subito dopo il suo intervento. Il primo cittadino ieri ha voluto sottolineare il totale dissenso sull?episodio: «Quello che è accaduto nell?ultima riunione di commissione Urbanistica, se è realmente successo, lo reputo di una gravità politica e di una scorrettezza civica senza precedenti, perché turba ed inquina il democratico confronto tra le parti in causa e lo riempie d?intollerabili sospetti». Se è realmente successo? Altro che se è successo, visto che ne parlano tutti, presenti e non alla commissione. «E? un grave episodio senza precedenti ? ha commentato il capogruppo della Margherita ? Non riesco a trovare alcuna giustificazione su quanto accaduto. Credo che la maggioranza debba rispondere fermamente, concretamente e in tempi brevi. Vorrei ricordare a tutti che le riunioni delle commissioni sono pubbliche ed aperte a tutti i cittadini che possono ascoltarle tranquillamente in sede. Il componente della maggioranza che ha usato questo stupido quanto inutile espediente dovrebbe saperlo».

Terracina: turismo scolastico
Terracina punta anche sul turismo scolastico. Ieri in Comune l?assessore al Turismo Pietro Serra, il dirigente dell?istituto professionale per il commercio Filosi Salvatore Di Tucci e la rappresentante dell?istituto regionale per la ricerca educativa Claudia Gabrielli hanno firmato la convenzione sul progetto denominato ?Sulle orme di??. Si tratta di un piano nazionale per una nuova accoglienza turistica dedicata alle scuole e ai viaggi d?istruzione. Terracina verrà così inserita in un circuito di città che hanno aderito all?iniziativa e che saranno promosse in molti istituti scolastici italiani come meta di possibili vacanza. «Si tratta di un?importante iniziativa che prevede l?inserimento della città di Terracina in un circuito nazionale per il turismo scolastico ? ha sottolineato l?assessore ? Per gli operatori del settore è sicuramente un evento importante perché, in primis, i periodi in cui sono previsti i soggiorni ricadono in bassa stagione creando una sensibile possibilità di estendere l?apertura degli esercizi. In secondo luogo perché è un segmento riservato a migliaia di giovani che promuoveranno, in proiezione futura, le bellezze paesaggistiche, storiche e monumentali del nostro territorio». Serra ricorda che il ministero della Pubblica Istruzione, ha attivato una partnership di livello nazionale con Trenitalia, la rivista Trekking, il tour operator Zainetto Verde e la fondazione Città della Scienza, i quali offriranno una serie di servizi agevolati nell?ambito dei rispettivi settori di competenza, al fine di sostenere la realizzazione dei progetti territoriali, soprattutto nelle fasi di creazione, promozione e pubblicizzazione dei pacchetti turistici.
di FABIO COCCIA

Terracina: Indagini chiuse per l’omicidio Cason.
Per il sostituto procuratore Giuseppe Miliano è ora sufficientemente chiaro il quadro sull?omicidio della gioielliera Piera Cason, consumato nel negozio di piazza Municipio il 26 maggio scorso. Chiare la dinamica dell?uccisione della 76enne e le responsabilità dei due indagati. Rotto ogni indugio, il magistrato ha quindi fatto notificare gli avvisi di conclusione delle indagini a Daniel Ovidiu Tanase ed allo zio Ioan Apetroaei. I due sono accusati appunto di omicidio volontario, rapina e detenzione illegale di un coltello, quello con cui venne assassinata la commerciante, colpita al torace e all?addome. Trascorsi venti giorni, nel corso dei quali la difesa potrà chiedere che gli indagati vengano interrogati o produrre memorie, il sostituto Miliano chiederà al Gup di fissare l?udienza preliminare, per processare i due romeni. Secondo il magistrato inquirente, il 27enne Tanase avrebbe rapinato ed ucciso Piera Cason, mentre lo zio teneva d?occhio l?ingresso della gioielleria. Una convinzione maturata sulla scorta di quanto emerso nel febbraio scorso in sede di incidente probatorio. Tanase, come richiesto dai suoi difensori, gli avvocati Angelo Palmieri e Giorgio Granato, è stato sottoposto a perizia psichiatrica ed il prof. Stefano Ferracuti, dinanzi al Gip Claudia Dentato, il 22 febbraio ha esposto le sue conclusioni, sostenendo che il giovane sarebbe capace di intendere e volere e lo sarebbe stato anche il giorno del delitto. Ma a portare il sostituto Miliano a chiudere le indagini preliminari è stato anche l?incidente probatorio svoltosi il 1 marzo sempre dinanzi al Gip Dentato. In quell?occasione è stato ascoltato Ion Apetroaei. Sin dal momento dell?arresto, quando zio e nipote erano in viaggio alla volta della Romania, i due si erano rimbalzati a vicenda accuse sull?omicidio. Tanase aveva assicurato che era stata tutta opera dello zio. Quest?ultimo il contrario, dicendo di non aver saputo nulla del colpo alla gioielleria, fino a quanto non aveva visto il nipote agitatissimo ed in fuga, a delitto ormai consumato, specificando anche che l?oro che gli era stato trovato indosso gli era stato dato da Tanase. E tale versione, infarcita di molti «non ricordo», era stata ribadita da Apetroaei anche durante l?incidente probatorio. Per il sostituto Miliano entrambi i romeni sono responsabili dell?uccisione della gioielliera e le indagini hanno consentito anche di chiarire il ruolo che ha avuto ciascuno dei due. La battaglia si sposta ora dinanzi al giudice per l?udienza preliminare. La difesa non appare infatti intenzionata ad avanzare richieste o a depositare documenti prima che venga fissata l?udienza preliminare. E gli avvocati Palmieri e Granato non appaiono neppure orientati a rischiare la Corte d?Assise. Con molta probabilità verra avanzata richiesta al Gup di procedere con rito abbreviato, che in caso di condanna consente di beneficiare di un notevole sconto nella pena.
di CLEMENTE PISTILLI

Terracina: Comune a caccia di multe, arriva il Telelaser.
La polizia municipale sarà dotata del potente strumento per rilevare l?alta velocità.
Occhio al Telelaser. Deliberato l?acquisto per una nuova apparecchiatura di monitoraggio velocità, una pistola laser con un raggio di 600 metri. Si chiama Telelaser e la sua utilità si va ad integrare con l?operazione di pubblica sicurezza a cui stanno lavorando congiuntamente, l?assessore alla Polizia Municipale, Sergio Meneghello, ed il comandante della stessa Polizia Municipale, Vincenzo Pecchia. Per la prevenzione dei numerosi incidenti stradali nasce la proposta di una strumentazione amovibile di misurazione della velocità da unire alle postazioni fisse. Già si era parlato della installazione degli autovelox fissi e adesso il progetto orientato alla sicurezza sembra si stia sempre più concretizzando. Infatti verranno realizzate due postazioni fisse agli ingressi Nord e Sud della città. La strumentazione per il controllo della velocità verrà anche inserita lungo la Pantani da Basso che, alla fine dei lavori, diventerà una strada a grossa percorrenza. Ma la vera novità è il Telelaser. Il nome già sembra proiettare verso una dimensione molto hi-tech. Infatti, il Telelaser Ultralyte, unito ad una fotocamera e ad un pc palmare, consente di ottenere, per un determinato veicolo, una serie di tre immagini, la prima delle quali può arrivare fino ad una distanza di 600 metri. L?apparecchiatura, omologata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, permette anche uno snellimento della macchina giudiziaria. Infatti, questo tipo di strumento, per essere utilizzato, impone la presenza di agenti della Polizia Municipali, i quali dovranno procedere alla contestazione immediata della multa. «Il Telelaser? afferma l?assessore Meneghello ìverrebbe utilizzato all?interno della città, dove le apparecchiature fisse non hanno la possibilità di essere installate. Questo con lo scopo di prevenire eccessi di velocità soprattutto nei tratti urbani di via Roma e di viale Circe. Chiaramente questa operazione di pubblica sicurezza verrà accompagnata da un incremento degli organici della Polizia Municipale. Sono previste allo scopo assunzioni di circa 20-25 agenti». «La velocità è la causa degli incidenti? spiega il comandante dei Vigili Urbani Vincenzo Pecchia ìin tutto il 2005 la Polizia Municipale è dovuta intervenire per fare assistenza in 197 incidenti stradali. La media dei sinistri rilevati annualmente è di circa 200. In quest?anno sul territorio comunale si sono verificati 7 incidenti gravissimi con 9 persone decedute (è l?Appia ad avere il record delle strada-killer). Non si contano, poi, le persone ferite in modo più o meno serio. ìOccorre operare un maggiore controllo sull?incidentalità stradale? aggiunge Pecchia ìe, in questo senso, potrebbe essere utile pensare a delle postazioni fisse di autovelox sull?esempio di quanto hanno fatto altri Comuni. Poiché il motivo dei sinistri è quasi sempre l?alta velocità, occorre dotarsi di una strumentazione adeguata a reprimere certi comportamenti scorretti e pericolosi. Intervenire in questo modo è punitivo per alcuni, ma di certo si rileva utile per altri, in termini soprattutto di sicurezza».
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: in crescita i podisti.
Cresce il movimento del podismo a Terracina. Grazie alla Podistica Terracina infatti, la famiglia degli atleti tirrenici sta aumentando in quantità e qualità. Ne è la conferma la recente Maratona di Roma con ben dodici rappresentanti di cui sette giunti addirittura tra i primi tremila. Un risultato straordinario se si considera che alla partenza erano addirittura oltre quindicimila. La palma del migliore è andata come sempre a Patrizio Iannarilli giunto 154esimo assoluto e primo dei podisti pontini con il tempo di due ore, quarantotto minuti e trentadue secondi. A seguire Gianni Di Castro, Francesco Faiola, Fabrizio Di Maio, Osvaldo Militi, Egidio Pagliaroli e Agostino Maragoni. Da applausi sono stati, alla loro prima esperienza, Crescenzo Mazzucco, Roberto Fiacco e Daniela Vietri. Intanto il tecnico-atleta Pasquale Balzano, a riposo forzato, sta preparando tabelle personalizzate per poter preparare i sui atleti al prossimo appuntamento che li vedrà ancora protagonisti a Latina per la Vivicittà il 15 aprile. Rob.Ita.

Terracina: Un caso sospetto di malasanità, un caso reale di malagiustizia.
Due anni fa moriva in un ospedale romano una giovane di Terracina, Federica Romagna. La portò alla tomba un aneurisma. Le successe di non risvegliarsi più dall’anestesia. Dopo 60 giorni di coma, i suoi ventinove anni di vitalità furono troncati da una fine tragica, inaspettata quanto sconvolgente. Una fine ancora oggi misteriosa, visto che due indagini della Procura di Roma non hanno dato in tutto questo tempo alcuna risposta ai familiari. I quali denunciano una situazione assurda: «Non abbiamo alcuna volontà giustizialista. Al nostro sacrosanto diritto di conoscere la verità, però, fa riscontro un silenzio troppo a lungo portato». L’anuerisma, si sa, è un killer che non perdona. Nel caso della giovane terracinese non si era trattato di un evento fulminante, irrimediabile. Di segnali e sintomi ce n’erano stati abbastanza. Il drammatico tarlo che sconvolge i genitori è uno solo: Federica poteva essere salvata? Nell’intervento cruciale fu fatto tutto secondo scienza e coscienza? Un dubbio lungo due anni. L’odissea di Federica Romagna, sportellista in un’agenzia di scommesse nella romana piazza Re di Roma e moglie felice di un rappresentante di casalinghi, nasce quando la giovane comincia ad essere colpita da forti mal di testa. E’ il 13 marzo del 2005. Federica è al lavoro. Un fitto dolor di testa la fa abbattere davanti al terminale. Dopo due giorni di osservazione in un ospedale romano, viene dimessa. Problema di stress, dicono i medici. Una cura rilassante, ma la situazione non migliora. «Era molto sofferente. Altro ricovero in un diverso nosocomio romano. Indagini su indagini» spiega il fratello Mauro «portarono a diagnosticare una cefalea essenziale giovanile. La nuova cura la fece stare meglio ma il subdolo male tornò implacabile ad affliggerla. Fu necessario riportarla nello stesso posto. Una puntura lombare permise di accertare che non c’era un quadro clinico di spessore macroscopico. Ci fu consigliato, comunque, di trasferirla al Policlinico di Tor Vergata, dove avremmo trovato macchinari più sofisticati, capaci di effettuare indagini più approfondite». E’ un racconto del dolore quello che accompagna la sofferta testimonianza di Mauro. «Ha avuto un ictus di recente. Presenta un micro aneurisma cerebrale. In questi casi, è sufficiente ricorrere ad una tecnica endovascolare, per la quale noi non siamo attrezzati. Così ci dissero i dottori. Si fece ricorso alla consulenza di un luminare, fatto giungere appositamente da Milano. La vide, programmò un intervento per il 4 maggio. C’era da aspettare solo quel momento-chiave, capace di restituire la salute a mia sorella. Federica, intanto, non mangiava e non dormiva. Era come se non vivesse più. Il 4 maggio nella sala delle angiografie l’addormentano. Cosa sia successo lì dentro non siamo mai riusciti a saperlo. L’unica amara verità che conosciamo è che Federica, dopo 60 giorni in rianimazione, è morta». Due inchieste della Procura di Roma e nessun straccio di verità.
di ERCOLE BERSANI

Terracina: ciclismo.
Grande attesa a Terracina per la trentaduesima edizione del Gran Premio Marcello Falcone, gara di ciclismo riservata alla categoria juniores, dedicata al giovane ciclista di Terracina morto tragicamente a Volla (Napoli) nel 1975 all’età di 17 anni dopo aver tagliato vittoriosamente il traguardo. Pochi mesi prima Marcello Falcone era diventato peraltro Campione Regionale juniores proprio a Terracina. Dall’anno seguente il Gruppo Sportivo Desco Terracina ha cominciato ad organizzare una gara nel suo ricordo. Grazie all’infaticabile Tiziano Testa si è quindi arrivati alla trentaduesima edizione. La dimostrazione di unagrande passione che Testa ha nei confronti di questo sport. Domani, come è tradizione all’ingresso della primavera, si correrà il Gran Premio Marcello Falcone con partenza alle 9.00 dal Lungomare Mateotti e arrivo su Viale Circe, all’altezza del Piazzale Lido intorno alle 11.30. Come al solito la carovana attraverserà la Panoramica di Sperlonga, quindi la Madonna della Civita ad Itri dove sarà posizionato il Gran Premio della Montagna Marco Pantani, Lenola, Fondi, monte San Biagio (traguardo volante) e ritorno a Terracina percorrendo l’Appia. La corsa si preannuncia avvincente grazie alla presenza del Campiona italiano juniores in carica, Alfredo Balloni dell’US Arianna Rimor di Siena, formazione che lo scorso anno piazzò ben cinque corridori ai primi cinque posti con la vittoria di Simone Banelli. Il Gran Premio Marcello Falcone parlò terracinese nel 2004 quando sul traguardo arrivò primo Marco Liquori del Borgonuovo Milior Fiuggi. Molti le personalità di spicco del ciclismo presenti al traguardo. Su tutti Franco Ballerini, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana. Il Falcone del resto ha sempre richiamato l’attenzione di grandi personalità e campioni assoluti della bicicletta: da Gino Bartali a Francesco Moser, quindi Gianni Motta, Luigi Sgarbozza, Alfredo Martini e Nando Martellini. Anche per domani è prevista una giornata di festa.
di ROBERTO ITALIANO

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Buon weekend!
Paolo

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Tribunale di Terracina: CD masterizzati in casa ? Non e’ reato!
Assolto dai reati di duplicazione abusiva e ricettazione il 38enne Vincenzo Aldo F. Nel corso di un controllo, nell?abitazione del giovane, che risiede a Terracina, la Guardia di Finanza ha trovato nel marzo di tre anni fa centinaia di cd e dvd contraffatti. Assistito dall?avvocato Umberto Mininno, è comparso davanti al got di Terracina Rossana Mininno, che lo ha assolto sulla base di considerazioni che potrebbero costituire in un precedente in procedimenti analoghi. Nella motivazione il giudice onorario ha notato, infatti, che non vi è la prova della duplicazione in quanto non risulta agli atti la prova della duplicazione non avendo accertato i finanzieri che hanno effettuato il sequestro se i supporti informatici erano stati effettivamente masterizzati.
Una considerazione che ha fatto cadere l?accusa di dulicazione abusiva. Per quanto riguarda, invece, quella di ricettazione il got Mininno ha notato che, non essendo accertata la duplicazione, essa non può neppure
essere addebitata ad altri. Per cui, per l?imputato, non si configurerebbe neanche la ricettazione e cioé la disponibilità di un bene proveniente da reato. Una sentenza a sorpresa che non mancherà di fare discutere.

Terracina: Scempio di reperti preistorici
UN?IMMENSA ricchezza di reperti archeologici, risalenti all’era preistorica, ridotta in polvere e destinata all’estinzione causa dell?indifferenza riservata dagli enti compententi. Accade sotto i nostri occhi, sui monti Ausoni, nel territorio compreso tra Terracina e Sonnino, dove è nota da sempre l’esistenza di testimonianze che attestano la presenza dell’uomo preistorico in quest’area. A lanciare l’appello, alcuni docenti e ricercatori dell’università “La Sapienza” di Roma, che nel corso dei loro studi sul campo hanno constatato il completo stato di abbandono, quando non addirittura di rischio, in cui versa l’enorme patrimonio archeologico emerso in anni di ricerche. Si parte dal centro dell’Appennino, a circa 150 chilometri dai monti Ausoni, dove sono stati rinvenuti i resti del cosiddetto “nonno d’Europa” un “arcaius” risalente a 560mila anni fa. E si prosegue lungo le pendici del Circeo, territorio in cui sono tornati alla luce i resti delle ossa di un “Neanderthal italiano”. Proprio
a Terracina, invece, la ricercatrice universitaria Nina Accardo ha trovato un “Chopper” preistorico, termine anglosassone per indicare un ciottolo o frammento di roccia scheggiato intenzionalmente dall’uomo per ricavarne un utensile tagliente. E sempre a Terracina, sotto il riparo Salvini, il professor Amilcare Bietti del Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo ha scavato e studiato reperti risalenti a ben 16mila anni fa.
L’elenco dei ritrovamenti è lungo, come sono diverse le tipologie dei resti disseminati in tutto il territorio pontino. Due grotte utilizzate come luoghi di culto sono state individuate rispettivamente nei dintorni di monte San Biagio e di Sonnino. E’ stato proprio nelle campagne del sonninese, che di recente i gli archeologi della “Sapienza” hanno fatto la “scoperta” più importante: un luogo di culto con betilo, un elemento di pietra di origine mesopotamica cui si attribuisce il tentativo dell’uomo di comunicare con il cosmo completamente raso al suolo dalle ruspe. Stessa sorte per le capanne in macera, le stradine antiche e altri resti.
Un patrimonio di cui a quanto pare gli enti sembrano ignorare l?esistenza.

Terracina: anziano muore al Fiorini e la figlia vuole chiarezza.
Muore al «Fiorini», la figlia chiede chiarezza sul decesso di un 85enne avvenuto alcuni giorni fa nel reparto di medicina. Un appello pubblico per denunciare il trattamento riservato a suo padre presso il nosocomio di Terracina. La direzione sanitaria dello presidio ospedaliero di centro ha disposto un?inchiesta interna. La donna punta, infatti, il dito sulla negligenza del personale del «Fiorini» che ha assistito l?anziano durante il ricovero.
Vincenzo Di Rocco, 85enne di Terracina, era stato ricoverato in ospedale
in seguito ad una brutta caduta. Stando alle dichiarazioni della figlia l?uomo, che aveva riportato una ferita alla testa ed una commozione cerebrale, versava in stato di semi incoscienza.
Dopo averlo tenuto sotto controllo per 48 ore, il personale medico avrebbe disposto la dimissione dall?ospedale.
Una decisione inaccettabile per i familiari dell?anziano perchè stando alla versione della figlia le condizioni dell?uomo non erano ancora buone. Pare infatti che nei due giorni del ricovero, l?anziano non avesse né mangiato né bevuto e fosse per questo disidratato.
Dopo molte insistenze, è stato trasferito nel reparto di Medicina dove è poi deceduto.
Un caso da chiarire quindi che i familiari hanno denunciato pubblicamente.
Sulla questione è intervenuto anche il direttore sanitario Rosario Sciuto: «Ho chiesto al primario del reparto di Chirurgia – ha dichiarato il direttore Sciuto – una relazione su quanto è successo.
Dovrò quindi esaminare la cartella clinica e la relazione fornitami dal reparto prima di potermi esprimere sulla vicenda. Ho fiducia nel lavoro svolto all?interno dell?ospedale, visionerò quindi al più presto tutta la
documentazione per cercare di fare chiarezza. I parenti possono comunque rivolgersi a noi in qualsiasi momento». Finora la vicenda non è stata ufficialmente denunciata alle autorità. I famigliari attendono
tuttavia risposte da parte della direzione sanitaria per chiarire finalmente la vicenda.
Maria Sole Galeazzi

Terracina: comando dei Vigili urbani pericolante
Agibilita’ a rischio per il comando della polizia municipale. Nei giorni scorsi il tecnico della sicurezza
convenzionato con il Comune di Terracina ha effettuato un sopralluogo negli uffici di viale Circe.
Per una volta a bussare alla porta della Municipale non è stato, come ormai accade di frequente, l’ufficiale giudiziario, bensì l’ingegnere Eugenio Rosato, convenzionato con il Comune, per verificare se lo stabile è idoneo o meglio se gli agenti della polizia municipale possono ancora rimanere ubicati all’interno di tale struttura che sta cadendo letteralmente a pezzi. Lo stabile oltre a rappresentare un pericolo per gli agenti che vi lavorano, lo è anche per i cittadini che si rivolgono agli gli uffici aperti al pubblico. L’ingegnere ha esaminato tutto lo stabile e di certo la situazione non gli è apparsa delle migliori, visto che già dall’esterno la struttura è cadente: gli intonaci sono staccati ed ogni giorno gli agenti rischiano che qualche pezzetto di cemento cada loro sulla testa. Dal porticato si verificano infiltrazioni d?acqua, mentre la pavimentazione all?esterno, evidentemente dissestata, presenta vere e proprie pozzanghere. Sono sempre più evidenti i forati e le putrelle di ferro che escono dalla copertura esterna. All’interno delle stanze i soffitti sono lesionati, tanto che si verificano infiltrazioni d?acqua piovana e gli agenti sono costretti a tenere i secchi a portata di mano. Ora il tecnico che ha effettuato il sopralluogo dovrà predisporre una relazione dettagliata di quanto ha riscontrato all’interno e all’esterno dello stabile, con il rischio che il Comando della Municipale debba essere dichiarato inagibile.
Uno stabile abbandonato a se stesso, nel degrado più totale, senza preoccuparsi dei rischi cui gli agenti vanno incontro rimanendo ancora nella struttura di viale Circe. Da tempo, infatti, non viene effettuata la manutenzione della struttura e questo ha comportato un ulteriore peggioramento della situazione. Forse perchè in Comune si è in attesa che avvenga il trasferimento del comando nella struttura di via Sarti. Un trasferimento per cui il nullaosta tarda ad arrivare.
Nel caso in cui fosse necessario dichiarare l?inagibilità della struttura cadente di viale Circe, il Comando rimarrebbe, quindi, senza una sede. Un problema cui il sindaco Stefano Nardi sarebbe chiamato a fare fronte ad una situazione di vera emergenza. Da quando a fine gennaio, durante la festa di San Sebastiano, il primo cittadino ha promesso ai vigili una sede adeguata sono passati altri due mesi, ma per loro nulla è cambiato. Tempi difficili per la polizia municipale di Terracina costretta a lavorare in ambienti fatiscenti, pericolosi e soprattutto senza la necessaria considerazione da parte della stessa amministrazione comunale. La prossima visita al Comando, adesso, sarà quella dell’ufficiale giudiziario, fissata per il 26 aprile, sempre se a farli sloggiare non sia nel frattempo la dichiarazione di inagibilità dello stabile.
E del resto la relazione dell?ingegnere Rosato sulla sicurezza dei locali dovrebbe arrivare a giorni.
Maya Bottiglia

Terracina: libri scolastici e contributi fantasma.
Il Comune di Terracina non ne vuole proprio sapere di erogare i contributi per i testi scolastici a favore delle famiglie meno abbienti. Sul caso il gruppo dei Democratici di sinistra tornano a chiedere ragguagli all?amministrazione comunale con un?altra interrogazione. «Il sindaco, nel consiglio comunale del 1 marzo scorso, – spiega il consigliere Antonio Bernardi – ancora una volta non ha voluto o saputo dare risposta
all’interrogazione dei DS, nonostante l’urgenza del problema e sebbene la Regione Lazio dal mese di dicembre abbia già provveduto ad erogare i finanziamenti per il pagamento del libri scolastici». Secondo l?esponente
della minoranza, sul motivo del mancato pagamento dei contributi per l?anno 2005/2006, «l?amministrazione comunale non ha alcuna giustificazione considerando che le famiglie che devono ricevere i i finanziamenti si
trovano in uno stato di particolare bisogno».
Per cui, prosegue il consigliere diessino, «gli utenti del servizio hanno il diritto di sapere in che modo il sindaco Nardi e colleghi hanno utilizzato i fondi regionali». Il gruppo dei Ds, fa sapere Bernardi, a questo punto è deciso ad andare fino in fondo per capire in che modo l?amministrazione
comunale utilizza i fondi destinati alle famiglie bisognose impossibilitate a sostenere le spese per l’acquisto dei libri di testo per i propri figli. «Ogni ulteriore rinvio all’erogazione dei finanziamenti non ha alcuna giustificazione – sottolinea il consigliere di minoranza -. Pertanto, se entro questo mese il comune di Terracina, non provvederà a quanto di dovere, si ci troverà costretti a rivolgersi alla Regione Lazio, per chiedere conto all’amministrazione comunale, dell’utilizzo dei fondi».

Terracina: bibliografia on line
Dopo il vocabolario e i proverbi terracinesi, l?associazione «Infoterracina» continua la sua opera di divulgazione sulla città di Terracina, pubblicando sul suo sito web (www.infoterracina.it) una sezione appositamente
dedicata ai libri sulla città.
Dal Foro Emiliano, al Santuario Romano di Monte Sant?Angelo, meglio noto come Tempio di Giove, dal periodo dei Frangipani dell?età dei Comuni e dei Castelli, al più classico della Storia di Terracina di Arturo Bianchini. La sezione nasce da una nuova collaborazione dell?associazione con la libreria «Bookcart», il maggior editore di Terracina, per quel che riguarda la diffusione dell?editoria che a vario titolo ha come oggetto
argomenti riguardanti i luoghi, le tradizioni e gli abitanti della città, con lo scopo di contribuire alla crescita culturale ed allo sviluppo del territorio. «Bookcart» è la libreria di riferimento della città per impegno e costanza del proprietario Franco Bizzarri. Tale impegno è ben rappresentato anche dal suo ruolo di editore ed alcuni libri sono tra quelli presentati nel sito web. «E? bene precisare – il promotore dell?iniziativa, Gaetano Petruziello – che la raccolta riportata sul sito web non intende essere esaustiva circa la consistente bibliografia sulla città, ma riporta solo quei volumi realmente resi disponibili dai vari editori sul mercato».

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Terracina: Osterie D’Italia, Festa e Degustazione a Terracina
Osterie in festa a Terracina, con i riconoscimenti ai locali inseriti nella guida Slow food di quest’anno.
L’appuntamento e’ alle 19 presso il ”Grappolo d’uva” ed e’ organizzato dalla condotta di Terracina dell’associazione, in collaborazione con la Provincia di Latina, assessorato al marketing territoriale. Si comincia con l’aperitivo di benvenuto nel quale spiccano le Bruschette del pane a legna di Giulianello con olive itrane e degustazione degli oli delle aziende Oscar di Roccamassima e La Ritornella di Giulianello.
Al banco di assaggio dei vini la nuova produzione delle aziende pontine Casale del Giglio, Tenuta Pietra Pinta, Marco Carpineti, Cantina Sant’ Andrea, Terra delle Ginestre, Cantina Cincinnato, Il Quadrifoglio.
Alle 20.30 la cena di gala con piatti preparati dalle osterie vincenti ovvero ”Il Granchio” di Terracina, ”Il giardino” di Ventotene, ”Checco” e ”Zampi” di Cori. Durante la cena verranno premiate le osterie, i produttori e gli chef dell’iniziativa.
Costo della serata per i soci Slow food 50
euro. (ANSA)

Terracina: Boom di rumeni in arrivo.
Il mese di febbraio, a questo riguardo, è stato «esplosivo». A determinare un tale flusso è stato l’ingresso della Romania nella Unione Europea. La città avrà più manovali e badanti. Erano 142 i rumeni residenti in città al 31 dicembre scorso. Adesso, in base ai dati forniteci dall’ufficio anagrafe (ha curato la stesura di un annuario statistico, che meriterebbe di essere pubblicato e diffuso), c’è stata una lievitazione in coincidenza con il mese scorso. A febbraio sono state 113 le persone, che hanno chiesto la residenza nella città di Giove Anxur. Di queste 49 erano straniere, segno di un indice di gradimento notevole oltre confine. Folto il raggruppamento dei rumeni: ben 40. L’apertura delle frontiere ha avuto l’effetto di liberalizzare gli ingressi. Per loro, ultimi arrivati nella Unione Europea, non è più necessario il permesso di soggiorno per venire in Italia. Con questi nuovi ingressi, la comunità rumena a Terracina passa da 142 a 182 persone, diventando la più folta tra i paesi dell’Europa comunitaria e la seconda in assoluto, tra quelle straniere, dopo l’India. E la tendenza, come è facile fin d’ora prevedere in base alle proiezioni, è sicuramente in aumento. L’inizio del flusso migratorio da Bucarest e dintorni risale al 2006. I primi due mesi di quest’anno hanno segnato un vero exploit. Il mercato della manodopera locale si arricchirà di addetti all’edilizia (per gli uomini) e di accompagnatrici-assistenti (per le donne). Terra d’elezione per la gente della Germania, dell’India e del Bangladesh, Terracina si sta aprendo alla Romania, confermandosi ancora di più una città da melting pot.
er.b

Terracina: Polemica sui pini abbattuti
Pini della scuola materna ed elementare Giovanni Paolo II infestati da processionarie e abbattuti arbitrariamente dal Comune. Di tanti alberi solo uno è stato lasciato in vita. Questa l?accusa mossa dal WWF nei confronti dell?amministrazione, che ha spazzato via l?unico spazio verde per i bambini. Gli ambientalisti hanno segnalato l?episodio al Corpo Forestale dello Stato. E? stata la presenza di una malattia da processionaria a provocare l?abbattimento di alcuni pini situati nel piazzale retrostante l?ingresso della scuola di via Badino. Sulla base di una segnalazione del dirigente Francesco De Luca, il Comune ha mandato una squadra di giardinieri, che, secondo il WWF, arbitrariamente ha abbattuto i pini. Al riguardo l?assessore all?ambiente Mariano De Gregorio tiene a precisare: «I pini che si trovavano scuola Giovanni Paolo II sono delle piante non abituate al clima di Terracina, e, proprio per questo, producono una dose abbondante di processionarie. Di conseguenza, abbiamo proceduto alla loro eliminazione. Le piante adesso verranno sostituite da altre di diversa specie e più abituate a questa condizione climatica».
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: Un piano di zona «dormiente» quello che riguarda il Calcatore.
La costruzione di case destinate soprattutto alle giovani coppie è bloccata dai tempi lunghi che la Regione si sta prendendo per la sua approvazione. Otto cooperative e 125 famiglie aspettano da tempo una soluzione. E, nell’immediato, intravvedono la prospettiva, piuttosto inquietante, di perdere i finanziamenti ottenuti. Protestano imprenditori e soci di cooperative. Un anno non è stato sufficiente alla Regione Lazio per portare a termine l’esame del Pdz Calcatore, fermo alla Pisana assieme a tutta una serie di varianti urbanistiche. Era partito tre anni e mezzo fa l’iter. Nel giugno 2003 la Regione Lazio approvava l’elenco delle cooperative edilizie ammesse al contributo per la costruzione di alloggi a Terracina e disponeva l’inizio dei lavori entro 13 mesi a partire dal settembre successivo (sic). Si doveva arrivare al 15 dicembre 2005 (due anni dopo, quindi) per l’atto di giunta comunale con cui venivano indicati, per l’attuazione degli interventi finanziati, i lotti del P.E.E.P 2002-2011 in località «Calcatore». Ad oggi, dopo più di un anno dalla sua trasmissione alla Regione Lazio, il piano in questione giace presso il Dipartimento del Territorio ed Urbanistica della Regione Lazio. Praticamente, «dormiente». I soci delle cooperative edilizie «Mastrilli», «Selenia» e «Santa Rosa», che a suo tempo sono state indotte ad anticipare l’acquisto dei terreni pagandoli ad un prezzo superiore a quello dell’esproprio, si ritrovano ancora oggi con un pugno di mosche in mano. «Il Pdz Calcatore potrà avere attuazione pratica non appena perfezionato il procedimento urbanistico relativo alla variante di riqualificazione urbana settore nord-ovest adottata dal consiglio comunale e trasmessa alla Regione nel luglio 2006, in quanto ad essa variante direttamente connesso ed anche subordinato a motivo della diretta ed inscindibile dipendenza per il reperimento degli standard di legge…». Così una lettera della Regione al Comune. In pratica, secondo la volontà di chi governa alla Pisana, il piano di zona Calcatore ed il cosiddetto Quadrante di Nord Ovest sono legati a filo doppio. Ed è qui il nodo gordiano. Come è confermato dall’assessore all’Urbanistica del Comune di Terracina, Giovanni Masci, appena tornato da Roma con notizie per nulla confortanti: «L’esame della variante del Quadrante è appena iniziato. Da essa viene fatto discendere l’approvazione del Pdz Calcatore». Contestazioni da parte dei soci di cooperative. A rappresentarle è Federico Saccone: «Non esiste alcuna legge che imponga la inscindibilità di una variante rispetto ad un’altra variante. Due domande vengono spontanee: se non ci fosse in piedi una variante di Nord Ovest, forse che il piano di zona non verrebbe esaminato? se la variante di Nord Ovest venisse respinta tra 2-3 anni, forse che il piano di zona dovrebbe seguire la stessa sorte? Dato che non è possibile procedere all’assegnazione dei lotti, c’è il pericolo imminente di una revoca da parte della Regione Lazio dei contributi assegnati agli operatori. La situazione è disastrosa. Molte sono le coppie che attendono di avere una casa per sposarsi. L’amministrazione comunale di Terracina non può rimanere inerte». Quelli delle cooperative, esasperati, minacciano a breve una mobilitazione.
di ERCOLE BERSANI

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Terracina: Le giornate del risparmio idrico ed energetico
L’Assessorato all’Ambiente e Qualità della Vita, nell’ambito del Progetto Nazionale per il Risparmio Idrico ed Energetico, promosso da Italgas di concerto con il Ministero dell’Ambiente, promuovono ed organizza per i giorni 24 e 25 marzo in Piazza Mazzini “le Giornate del Risparmio Energetico”.
Nel corso dell’evento sarà consegnato gratuitamente a tutte le famiglie ed operatori commerciali che ne faranno richiesta il kit del risparmio energetico e idrico.
L’utilizzo giornaliero del kit permette un risparmio idrico ed energetico di circa il 50% sul consumo di acqua, quindi rappresenta un contributo notevole sotto il profilo economico delle famiglie e un supporto a non disperdere un bene indispensabile quale è l’acqua.
Tutte le famiglie della città sono invitate al ritiro del kit gratutito.

Acquedotto degli Aurunci: le dichiarazioni di Nardi
Rispetto alla vicenda che vede impegnato il Comune di Terracina in un contenzioso contro il Consorzio Acquedotti Riuniti degli Aurunci, per una migliore comprensione dei fatti, riassumiamo in stralcio quanto sottoscritto dal CTU, il dr. Luca Procaccini, nominato dal Giudice Istruttore dr. Franco Catracchia. IL PERCORSO STORICO Con l?ingiunzione di pagamento n. 4 del 1.9.1999, il presidente del Cara intimava al Comune di Terracina di pagare la somma di euro 1.913.865,50 per morosità dei canoni del servizio idrico dal 1990 al primo semestre del 1999, oltre a rivalutazione monetaria, interessi e spese. Successivamente al 16.12.1999, pagamento n. 13, lo stesso presidente imponeva al Comune di saldare la somma di euro 2.270.177,76 per disavanzi di amministrazione a tutto il 31.12.1997. Entrambe le ingiunzioni erano opposte dal Comune di Terracina. Con atto di pignoramento presso terzi notificato il 18.11.2005, il Cara procedeva alla richiesta di pignoramento presso il tesoriere del Comune di Terracina della somma di 8.582.388,45 euro. Con atto d?opposizione all?esecuzione, depositato presso la Cancelleria del Tribunale di Latina, Sezione di Terracina il 2.12.2005, il Comune chiedeva la sospensione dell?esecuzione e la dichiarazione che nulla deve e, in subordine, la quantificazione delle rispettive partite di dare ed avere, posto che dovevano essere correttamente conteggiati a favore dello stesso gli importi per la riscossione dei ruoli della fognatura e depurazione.
?Ed è proprio quello ultimo punto che il Comune ? afferma il Sindaco Stefano Nardi ? voleva vedere riconosciuto. Non potevamo certo pagare oltre 16 miliardi delle vecchie lire senza che le ragioni del Comune di Terracina fossero prese in considerazione. Senza che i conti fossero analizzati anche da un tecnico super partes. Ad un?attenta analisi di quanto scrive nella relazione il CUT nominato dal giudice possiamo comprendere meglio che il Comune doveva al Cara soltanto 599.710,43 euro. Perché il nostro disavanzo di amministrazione nei confronti del Consorzio era di 1.990.871,72, oltre a 2.089.342,54 euro dovuti per il canone idrico. Mentre al Comune di Terracina dovevano essere stornati per il servizio fognatura e depurazione delle acque, da parte del Cara, la bellezza di 4.679.924,69 euro. E? chiaro che dal conto capitale, sommando la rivalutazione monetaria e gli interessi, la somma pretesa dal Consorzio Riuniti degli Aurunci sale vertiginosamente, anche alla luce dei nuovi conteggi. La perizia indica – continua il Sindaco Stefano Nardi – che il nostro totale a pagare dovrà essere oggi di 3.169.423,14 euro. Noi diciamo, invece, che questa somma è ancora alta rispetto alla documentazione in nostro possesso, ed è per questo che il contenzioso con il Cara proseguirà. Ad ogni buon conto l?opposizione che ha condotto e continua a produrre il Comune di Terracina nei confronti di questa vicenda ? termina il Sindaco Nardi ? ha fatto risparmiare milioni d?euro al nostro bilancio. Infatti, se avessimo aderito subito e senza discutere alle richieste del Consorzio, avremmo dovuto pagare ben 8.582.388,45 euro. Aspettiamo fiduciosi gli sviluppi la prossima udienza e poi tireremo le somme con più cognizione di causa?.

Terracina: Scoperte archeologiche di grande rilievo tra Terracina e Sonnino.
La presenza dell’uomo da parecchie centinaia di migliaia di anni ha abitato nelle nostre zone, tanto è che il cosiddetto ‘nonno d’Europa’, un ‘arcaicus’ risalente a circa 560 mila anni fa, è stato ritrovato nel centro dell’Appannino a circa 150 km dai Monti Ausoni. Alle pendici del Circeo sono stati ritrovati i resti di ossa di ‘Neanderthal italiano’. Sotto un riparo, nei pressi di Terracina , la ricercatrice Accardo ha trovato un ‘Ciopper’ (1) che, esaminato al microscopio elettronico, è risultato appartenente all’uomo preistorico. Il professore Amilcare Bietti (2), docente alla Sapienza di Roma ha scavato e studiato reperti risalenti a 16 mila anni fa, sotto il riparo Salvini, di Terracina. La ricercatrice Accardo ha ritrovato negli ultimi anni due luoghi di culto, due grotte, una nel territorio di Sonnino e l’altra nel territorio di Monti San Biagio, più un cumulo della patina nera, nel territorio di Sonnino. Martedì 31 ottobre del 2005 il professore Alberto Gazzella, docente di Etnologia Preistorica, sempre alla Sapienza, già docente di Nina Accardo, è venuta nelle campagne di Sonnino per visionare alcuni ritrovamenti archeologici dell’Accardo. Questa, ormai quasi non deambulante da circa due anni per una caduta in montagna durante le sue ricognizioni sul territorio, lo ha portato su un sito d’immenso interesse archeologico, un luogo di culto con betilo (3). La ruspa lo aveva quasi distrutto. Si sono poi portati su un sito dove si trovavano quattro capanne risalenti a parecchie migliaia di anni fa. Completamente ‘sparite’. Per fortuna altre strutture erano ancora in piedi. L’ Accardo era sconvolta, il professore non ha proferito parola. Le nostre capanne in macera, le stradine antiche, le quali risalgono a prima che, dalle nostre parti, fosse stata introdotta la ruota, circa cinquemila anni fa, tremila anni prima della costruzione del Colosseo. Gabi si gloria di avere quindici capanne in alzato risalenti allo stesso periodo, noi nel nostro territorio ne abbiamo centinaia. Come la mettiamo? Le buttiamo tutte giù o ci teniamo le nostre strutture che spesso sono più antiche delle piramidi?
E’ inutile che i signori ‘tombaroli’ vanno a scavare in cerca di chissà cosa, che il tesoro di chi le ha costruite era un pugno di sale ed un cosciotto di prosciutto che ora, ovviamente, non ci sono più. Scavando distruggono e basta, cancellando tracce del passato che solo l’archeologo può capire.
Il professor Gazzella è rimasto ben impressionato dalla gentilezza e disponibilità dei proprietari delle terre che ha incontrato. L’ Accardo, come sempre, li ringrazia con la speranza che ci possano essere degli sviluppi nella ricerca sul territorio.
(1) CHOPPER: è il termine inglese con cui gli studiosi indicano un ciottolo, cioè un frammento di roccia scheggiato intenzionalmente per ricavarne un margine tagliente.
(2) Bietti, Amilcare, docente universitario, D ipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo.
(3) All’origine del betilo vi è un elemento aniconico di pietra, messo verticalmente cioè nella posizione di una “forma vivente” che affondando nella terra e drizzandosi verso il cielo si traduce in una sorta di comunicazione cosmica. Da qui i numerosi significati che può assumere. Le forme del betilo possono essere varie: conica, piramidale, cilindrica, prismatica ect. Il betilo ha le sue origini primarie in Oriente nella facies sumerica, ma sopratutto nelle popolazioni antico-semitiche, siro-palestinesi e mesopotaniche .
*Ricercatrice Nina Accardo

Terracina: La Provincia incontra lo staff del Liceo Scientifico di Terracina
Il Presidente della Provincia Armando Cusani e l?Assessore alle Politiche della Scuola Sandro Maracchioni, accompagnati dal Capo di Gabinetto Giuseppe Simeone, dal dirigente del Settore Scuola e dallo staff di tecnici, hanno incontrato il Dirigente e il Presidente d?Istituto del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Terracina.
?E? stato un incontro non organizzato ma proficuo ?sottolineano Cusani e Maracchioni- per renderci conto in quale stato si trovano i nostri istituti scolastici, iniziando proprio da Terracina. Il Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci è senza dubbio un istituto in forte crescita numerica. Con l?aumento della popolazione scolastica nei prossimi dieci anni, secondo stime certe, serviranno nuove aule per garantire lo svolgimento delle lezioni?. Nel corso dell?incontro odierno, il Presidente Cusani e l?Assessore Maracchioni, hanno garantito l?intervento della Provincia da subito da essere pronti già dall?apertura del prossimo anno scolastico. ?Verrà intanto progettata una nuova ala dell?edificio per la realizzazione di dodici aule, oltre che l?ampliamento della palestra -evidenziano sempre Presidente e Assessore- perché con la concessione regionale, su nostra richiesta, di un nuovo indirizzo chimico – biologico necessita quindi realizzare un nuovo laboratorio scolastico.? Comunque, sia Cusani sia Maracchioni tengono a ricordare che nei mesi scorsi la Provincia di Latina ha concesso un sostanzioso contributo per l?attivazione del laboratorio di informatica?.
Apprezzamenti sono giunti sia dal Dirigente Scolastico Prof. Palella sia dal Presidente d?Istituto per l?iniziativa del Presidente Cusani e dell?Assessore Maracchioni.

Offerte di lavoro a Terracina, chiedere al centro per l’impiego:

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Terracina: Tragedia sfiorata in municipio Crollato il solaio di un bagno
Sfiorata la tragedia in un bagno del Palazzo Comunale. Il solaio, già da tempo lesionato da infiltrazioni d?acqua, è improvvisamente caduto proprio sul water. E? accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì al secondo piano del Municipio. Erano le 17.30 quando le donne delle pulizie hanno avvertito un forte boato. Era caduto il solaio del bagno delle donne. Sul soffitto si era aperto un ampio squarcio di circa 1 metro quadrato. Assieme ai calcinacci era venuta pesantemente giù anche la plafoniera. Se in quel momento qualcuno si fosse trovato dentro, sarebbe stato colpito violentemente sulla testa. Solo una buona dose di fortuna ha voluto che nessuno rimanesse ferito. Anche se non era giornata di rientro pomeridiano, alcuni uffici stavano svolgendo un lavoro straordinario. Una dipendente stava per andare al bagno e le donne delle pulizie erano in procinto di pulire proprio la toilette delle donne. Ro. Be.

Terracina: Doppio brindisi con Slow Food
Doppio appuntamento per lo Slow Food di Terracina. Per oggi è previsto uno dei sei incontri di «Aspettando il 2008» che avrà come tema «Un Bordeaux in Franciacorte». Per lunedì 26 marzo è in programma il tradizionale appuntamento delle «Osterie in festa». Il primo rendez-vous si svolgerà presso l?Enoteca del Caminetto. In degustazione uno dei più prestigiosi e rari vini di taglio bordolese, il Maurizio Zannella Cà del Bosco (anno 1996-1997-1998-1999). Ad accompagnare la bevanda di Bacco ci saranno le portate di Nazareno: carpaccio di bufala con scaglie di parmigiano, rigatoni all?amatriciana, lattonzolo al forno con scalogno confit. L?appuntamento del 26 marzo è in un altro prestigioso ristorante di Terracina: il Grappolo D?Uva. Nei rinnovati locali di Arturo e Lina, si svolgerà la 7° edizione della premiazione delle osterie della Provincia di Latina. Quelle che saliranno sul podio, verranno inserite all?interno della Guida delle Osterie d?Italia 2007 edita dallo Slow Food. La serata inizierà nella sala del beach bar alle ore 19 con un banco d?assaggio, in anteprima da Vinitaly, della nuova produzione dell?azienda Casale del Giglio, Tenuta Pietra Pinta, azienda agricola Marco Carpineto, Cantina Sant?Andrea, Terra delle Ginestre, Cantina Cincinnato e il Quadrifoglio. Seguirà un aperitivo di benvenuto curato dal Grappolo D?Uva. Alle 20.30 gli ospiti verranno accolti nella sala ristorante per la cena di gala. Verrà servito filetto secondo il pescato di Terracina cotto a vapore in barattolo al profumo di timo (Luca e Daniele Ciamberlano e Marco Mariani de Il Granchio), zuppa di lenticchie di Ventotene (Candida Sportello e Aniello Silvestri de Il Giardino di Ventotene), spaghetti agli asparagi selvatici alla moda dei contadini coresi (Luca Zerilli da De Checco di Cori), prosciutto di Cori cotto al fieno (Ottavio Zampi de Da Zampi di Cori), delizia al limone (Leonardo De Simone e Giuseppe Lauretti del Grappolo D?Uva). Durante la cena alla presenza dell?Assessore SUAP e marketing Terracina della Provincia di Latina, dottor Paolo Francesco Panfili, verranno premiate le osterie. Il costo della serata di oggi è di 50 euro per i soci e 55 per i non soci. Per la cena del 26 il costo è di 50 euro per i soci e di 60 per i non soci.

Terracina: A maggio l?asta dei beni comunali
Il prossimo 10 maggio verranno messi all’asta tre negozi e la sede del PRI, tutti di proprietà comunale. E’ l’appendice della procedura esecutiva, che alcuni creditori privati avevano avviato contro il Comune. Dopo una tormentata vicenda, il G.E. Franco Catracchia del Tribunale di Terracina aveva escluso dalla vendita l’ex Palazzo della Bonifica e l’ex Caserma dei Carabinieri in ragione della loro storicità come edifici pubblici. Il resto degli immobili, però, era rimasto dentro la procedura esecutiva. Si procederà alla vendita il 10 maggio prossimo. Così ha fissato il notaio Raffaele Ranucci. All’inizio le proprietà erano 7. Esse erano state divise in 16 lotti. Ora gli immobili si sono ridotti a 4 e altrettanti sono i lotti corrispondenti. Sono tutti posti, in serie continua, sull’emiciclo di Piazza Garibaldi. Parliamo della sede storica del PRI di 74 metri quadrati (prezzo base 171.792 euro), di un negozio di 88 metri quadrati (prezzo base 166.600), di un altro locale commerciale di 41 metri quadrati (prezzo base 69.700 euro), di un ultimo negozio di 38 metri quadrati utilizzato come accessorio di un bar (prezzo base 64.600 euro). Tutti i locali in questione fanno parte di un complesso risalente al 1700-1800. er.ber.

Terracina: Illeciti nel verde Tre blitz dei forestali
Scoperti tre illeciti paesaggistici dal Corpo Forestale dello Stato. Gli interventi hanno permesso di porre sotto sequestro un manufatto situato all?interno del Parco Monumentale di Camposoriano, un fabbricato a Borgo Hermada e rifiuti speciali in località Ceccaccio. Il Parco Monumentale di Camposoriano è stato di nuovo interessato da un intervento di abusivismo edilizio. Gli agenti del comando stazione forestale di Terracina hanno posto sotto sequestro giudiziario un manufatto, che non aveva alcuna autorizzazione. Il proprietario G.S., di 39 anni, è stato segnalato alla Procura della Repubblica. Ma i controlli non si sono limitati alla zona di montagna. Nel centro abitato di Borgo Hermada i forestali hanno scoperto l’edificazione abusiva di un fabbricato di circa 180 mq, adibito a magazzino. La proprietaria, P.S., di 32 anni, è stata denunciata all’autorità giudiziaria. Ed ancora in località Ceccaccio, su un terreno privato della superficie di circa mq 500, sono stati rinvenuti calcinacci provenienti da attività di demolizione. I rifiuti dovevano essere utilizzati per rialzare l?area e creare una zona da adibire a esposizione di vetture. F.L.C. 58 anni è stato denunciato.
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: Risponde al cellulare Scippata di 2.500 euro
Scippo in auto. Vittima una donna di 36 anni, che aveva appena ritirato 2.500 euro all’ufficio postale di viale Europa. M.G., queste le iniziali della vittima, una volta presi i soldi è uscita dall?ufficio e si è infilata in macchina. Ha fatto pochi metri, quando si è fermata per rispondere al cellulare. E’ stato in quel momento che due tizi sui 20 anni le si sono avvicinati. Uno ha aperto lo sportello lato guida e le ha tappato la bocca. L’altro ha aperto l’altra portiera e si è impossessato della borsa della donna. I malviventi si sono poi dileguati. Inutile l’inseguimento dei Vigili Urbani sul lungomare. Er. Be.

Terracina: Borgo Hermada vittima di una tromba d?aria.
Un tromba d?aria ha sradicato alberi e mandato in black-out parte del territorio di Borgo Hermada. La zona è stata colpita da un?ondata di maltempo nella notte di lunedì. Il forte vento ha fatto cadere gli alberi della fascia frangivento sui pali dell?Enel e della Telecom, provocando un?interruzione di 16 ore dei due servizi. I vigili del fuoco di Terracina hanno operato ininterrottamente fino alla giornata di ieri. Nessun danno alle persone. Una nottata, quella di lunedì, che ha tenuto in apprensione la popolazione di Borgo Hermada. Forti raffiche di vento unite a piogge abbondanti hanno causato non pochi danni. Tragedie sfiorate solo per pochi istanti. Cadute di alberi o di rami sbarravano il passaggio delle automobili. Bloccata, per questo, è stata soprattutto via Pantani da Basso. E? stata proprio quest?arteria che collega a Borgo Hermada il luogo dell?epicentro. Qui l?episodio più grave si è verificato ai danni della pizzeria Cherry. Un albero si è schiantato con violenza sul cornicione in ferro ed è andato a finire su una macchina parcheggiata nelle vicinanze. Coinvolte anche via Circondariale, la Migliara 56 e un piccolo tratto della Migliara 58. Anche in via Macchia di Piano I e II dei grossi eucalipti si sono abbattuti sulla strada. Nella caduta hanno troncato i pali dell?Enel. Stessa sorte anche per la linea Telecom. In via della Guardiola, sempre a Borgo Hermada, un albero è caduto su una vettura in movimento. Per fortuna il ragazzo che era alla guida è rimasto completamente illeso. Lungo la Pontina, all?altezza del Lido d?Enea è crollata una pensilina, i cui resti sono andati a finire fin sulla statale. Gli abitanti della frazione terracinese reclamano la mancata manutenzione degli alberi della fascia frangivento. ros.ber.

Terracina: la Margherita chiede una riforma
A Terracina la Margherita apre al Udc sull?organizzazione degli uffici comunali con un appello: ?Uscite dall?angusto perimetro del tatticismo politico?. Secondo i centristi dell?Unione per la rimessa a punto della macchina amministrativa c?è bisogno di una larga intesa che vede coinvolte tutte le forze politiche della città. La Margherita chiede quindi una riforma bipartisan chiamando all?appello la prima forza di centrodestra che ha manifestato la necessità d?intervenire sull?organizzazione del Comune. «La Margherita è pronta a collaborare ad un disegno di riorganizzazione complessiva della macchina amministrativa, rispetto al quale sarebbe sicuramente auspicabile una scelta che coinvolga tutte le forze politiche ? si legge nella nota firmata ieri dal partito insieme al gruppo consiliare ? L?improcrastinabile riforma dell?organizzazione degli uffici deve avere l?obiettivo di realizzare una complessiva razionalizzazione ed una contestuale opera di ammodernamento della macchina amministrativa che sia funzionale al recupero di livelli di efficienza che consentano al cittadino utente di ottenere risposte alle istanze in tempi certi e senza la necessità di mediazioni politiche». Secondo la Margherita è necessario procedere immediatamente a una verifica dei carichi di lavoro per accertare se la distribuzione del personale nei diversi dipartimenti presenta elementi di disomogeneità tali da imporre un intervento diretto a porre rimedi ad eventuali squilibri. E spunta anche l?e-government quale ulteriore strumento che consente al cittadino di poter assolvere ad una serie di incombenze senza doversi per forza recare presso gli uffici. «Va infine definitivamente affrontato e risolto il nodo degli incarichi dirigenziali poiché le crescenti complessità dell?azione amministrativa impongono all?ente di dotarsi di figure dirigenziali attraverso una rigorosa selezione che non può a nostro avviso prescindere dal concorso pubblico non limitato al solo personale interno».
di FABIO COCCIA

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Terracina: stangata alle casse pubbliche, un affare da 3 milioni di euro
E’ di oltre tre milioni di euro il debito del Comune nei confronti del Consorzio Acquedotti Riuniti degli Aurunci. La visione della perizia depositata dal Ctu del Tribunale di Cassino consente di correggere, incrementandola di oltre un milione, la cifra che l’Ente locale rischia di pagare per il servizio idrico fino al 2002. Più precisamente, la somma è di 3.169.423,14 euro, che è la differenza tra quanto il Consorzio esigeva e quanto era tenuto a versare alla controparte per il servizio fognature e depurazione. Per il legale del Comune, Maurizio Dorrati, è già un successo che il contenzioso, partito dalla stratosferica richiesta degli Aurunci di quasi nove milioni di euro, si sia ridotto soltanto ad un terzo. Tuttavia, Dorrati, in vista della conclusiva udienza il prossimo 8 giugno, è fiducioso che il debito possa essere ulteriormente ridimensionato. La vicenda è cominciata oltre due anni fa, quando il presidente del Tribunale di Cassino rese esecutive le due ingiunzioni con le quali si intimava al Municipio il pagamento di 8.903.906,69 euro per il servizio idrico svolto. La Giunta comunale reagì incaricando Maurizio Dorrati di resistere alle iniziative intraprese dal Consorzio. Ma il Comune non si limitò difendersi: la strategia giudiziaria dell’Ente prevedeva anche il contrattacco. Il legale, perciò, si è dato da fare per ottenere al Comune il riconoscimento del credito che, a sua volta, vantava nei confronti del Consorzio. Ed il Tribunale gli ha dato ragione.
A.D.L.

Terracina: Le giornate del risparmio idrico ed energetico
L’Assessorato all’Ambiente e Qualità della Vita, nell’ambito del Progetto Nazionale per il Risparmio Idrico ed Energetico, promosso da Italgas di concerto con il Ministero dell’Ambiente, promuovono ed organizza per i giorni 24 e 25 marzo in Piazza Mazzini “le Giornate del Risparmio Energetico”.
Nel corso dell’evento sarà consegnato gratuitamente a tutte le famiglie ed operatori commerciali che ne faranno richiesta il kit del risparmio energetico e idrico.
L’utilizzo giornaliero del kit permette un risparmio idrico ed energetico di circa il 50% sul consumo di acqua, quindi rappresenta un contributo notevole sotto il profilo economico delle famiglie e un supporto a non disperdere un bene indispensabile quale è l’acqua.
Tutte le famiglie della città sono invitate al ritiro del kit gratutito.

Terracina: Suolo pubblico, tassa per ristoranti e bar.
Sarà stata pura zelanteria quella che ha indotto un funzionario comunale a richiedere perentoriamente a bar, pizzerie e ristoranti il pagamento della tassa sull’occupazione di suolo pubblico. Sono tre anni che il Comune, per dare un sostegno al settore commerciale, ha deciso di non far pagare la cosiddetta C.O.S.A.P. e nessuno della maggioranza aveva mai manifestato l’intenzione di fare marcia indietro. Invece, a sorpresa, sono arrivati dei solleciti di pagamento. Allarmati gli esercenti di bar, ristoranti e pizzerie. Credevano che l’amministrazione comunale volesse mantenere l’agevolazione, che era stata deliberata nel 2004 ed aveva avuto validità fino al 2006. Non c’erano segnali di una qualche revisione. Come un fulmine a ciel sereno, sono arrivate le lettere del settore viabilità, che ha rammentato ai commercianti la scadenza al 31 gennaio scorso per il pagamento della tassa. Da qui l’invito a pagare il canone, pena sanzioni. Tutti, con un certo disappunto, hanno pensato al proverbio «finita la festa (leggi elezioni), gabbato il santo». Ma abbiamo potuto accertarci personalmente che l’amministrazione Nardi 2 non ha alcuna intenzione di eliminare lo sgravio. Anzi, è pronta una delibera in tal senso, che verrà esaminata in giunta proprio domani. Si andrà avanti con una proroga di ben 5 anni. Le lettere di sollecito, quindi, sono destinate a non avere alcun valore. er.ber.

Terracina: Mercato settimanale in via Firenze, sbloccati i lavori.
Un factoring salva tutto. Nell?operazione di cessione di crediti appena decisa dal Comune è rientrata anche la ditta, che sta sistemando l?area di via Firenze destinata al mercato settimanale. Via libera, quindi, alla ripresa dei lavori, interrotti per rivendicazioni economiche nei confronti del Comune. Un «sì» incoraggiante quello giunto dalla ditta Giovanni Di Fante di Minturno. Un accordo tra amministrazione e privato che lascia ben sperare. C?era stata una sospensione dei lavori, che aveva fatto preoccupare non poco. La ditta in questione reclamava 110.000 euro. Il city manager, Giuliano Masci, ha incontrato ieri il responsabile del cantiere per cercare un accordo economico. La proposta di factoring è stata accettata dalla ditta Di Fante. Manca quindi molto poco allo spostamento. «I lavori riprenderanno tra circa due settimane» spiega l?assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello «e con la riapertura del cantiere si avvicina sempre più la data del trasferimento. Ci vorrà poco. Bisogna infatti solo asfaltare l?area dei diversi percorsi e poi non si vedranno più le bancarelle in viale Europa». Il mercato settimanale nella sua storia recente ha dovuto cambiare spesso la sua sede. Le ultime tre tappe del suo insediamento all?interno della città sono state, nell?ordine, via Martucci (nel quartiere delle Capanne), via Posterula e viale Europa. Ma quest?ultima zona, dove l?ubicazione dura da 20 anni, non era più tanto idonea. Sono sorti nel frattempo problemi igienico-sanitari e di sicurezza cittadina, sollevati anche dal Comitato spontaneo di viale Europa. La prima giunta Nardi aveva deciso per via Stella Polare, in piena zona porto. C?è stato però l?aperto contrasto con le categorie commerciali, che per far valere le loro ragioni hanno fatto ricorso anche alla via giudiziaria. Alla fine l?idea è stata abbandonata dopo che la sistemazione della zona era stata completata. La scelta di via Firenze, angolo via Napoli (nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria) sembra riscontrare maggiori favori. La nuova zona permetterà al mercato del giovedì di essere inserito in un contesto urbano certamente più favorevole. Avrà al suo interno 250 posti auto, oltre agli 84 del parcheggio della vicina stazione ferroviaria.
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: Allarme bomba fasullo al «Bianchini»
«C?è una bomba nell?istituto». Questo il cartello attaccato nella notte sui cancelli dell?ITC Bianchini. A trovarlo è stato ieri mattina, all?apertura della scuola, un bidello. Subito l?allarme. Il preside Lattao ha immediatamente chiamato il 113 e i vigili del fuoco. Ad un?accurata ispezione, non è stato trovato nulla all?interno dell? edificio scolastico e le lezioni così sono iniziate regolarmente.

Terracina, sport: Daniele Di Spigno riparte da Santo Domingo.
Il tiratore di double trap di Terracina gareggerà quest’oggi in occasione della prima prova di Coppa del Mondo che assegna oltre alla prestigiosa vittoria, anche la carta olimpica. Lo scorso anno infatti, Di Spigno fallì il tentativo di assicurarsi la partecipazione a Pechino 2008, ma adesso non vuole e non può sbagliare se vuole assicurarsi la partecipazione alla terza Olimpiade. Quest’oggi c’è il primo tentativo. Daniele è pronto per centrare questo importante obiettivo e con lui, a difendere i colori azzurri, ci saranno Francesco D’Aniello e Marco Innocenti. La pattuglia pontina sarà impreziosita dalla presenza del privernate Erminio Frasca nel trap (in gara domenica prossima) e da Christian Eleuteri, che chiuderà la Coppa del Mondo mercoledì 28 marzo. Daniele aprirà le danze quest’oggi con le qualificazioni al mattino e le finale nel pomeriggio. Il C.T. Mirco Cenci è fiducioso.

Terracina: Repubblicani riuniti a congresso.
Stagione di congressi. Dopo i Ds, è la volta del PRI, che terrà il suo congresso cittadino domenica prossima presso l’Hotel Mediterraneo. La compagine politica guidata da Alessandro Cittarelli s’è data, per l’occasione, uno slogan: il nostro obiettivo è continuare il rinnovamento della città. Un?unica mozione sarà al centro dei lavori congressuali. Il segretario cittadino farà la sua relazione, che sarà come una specie di bilancio dell’attività di governo della città, in seno al quale abbastanza spesso i repubblicani hanno giocato e giocano un ruolo importante. Il successo elettorale di un anno fa, assieme ad una fortuna «campagna acquisti», hanno permesso al PRI di diventare la seconda forza politica della CdL. L’attenzione verso i lavori del congresso, c’è da giurarlo, sarà molta. er.ber.

Terracina: Fiamme dolose, distrutto un pontile lungo il Sisto
Cinquanta metri di pontile in legno completamente distrutti dalle fiamme. E? successo nella tarda serata di domenica a settecento metri dalla foce del fiume Sisto in una delle aree dedicate agli ormeggi delle barche. Ad accorgersene è stato il custode di un gestore dei pontili che si trovava sull?altra sponda, esattamente di fronte. Ha chiamato immediatamente aiuto e dopo alcuni minuti sono arrivati i carabinieri insieme ai vigili del fuoco. Non hanno trovato nulla che potesse far pensare alla mano di un uomo ma l?odore di carburante era talmente forte che l?ipotesi dolosa è quella più accreditata. Il pontile incendiato è stato dato in concessione ad uno dei tanti operatori nautici del Sisto. Il canale e gli ormeggi sono stati spesso al centro dell?attività della Procura che molte volte ha ordinato il sequestro dei pontili risultati abusivi. Una situazione che si è normalizzata soltanto recentemente a seguito di un progetto che ha visto attivi una serie di operatori del Sisto che alla fine hanno avuto la tanto attesa concessione. Negli anni passati gli stessi operatori si erano mostrati disponibili a sanare la situazione che si era creata con il tempo ma non si capì mai di chi fosse la competenza ad emettere l?ultimo provvedimento di concessione ed autorizzazione, se la regione, il Comune o la Provincia. Per diversi anni le richieste furono rimbalzate da un ente all?altro fino a due anni fa quando grazie all?intervento dell?ufficio Demanio del Comune di Terracina si mise mano alla regolamentazione dell?iter. Ai carabinieri il concessionario del pontile incendiato ha detto di non avere ricevuto nessuna minaccia o avvertimento.
di FABIO COCCIA

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Terracina: prodotti per il turismo, la fiera.
Si terra’ lunedì e martedì , presso l’hotel «Blue River», la prima rassegna enogastronomica e accessoria destinata gli operatori delle attività ricettive. L’iniziativa è stata organizzata dal consorzio «Obiettivo turismo e servizi», con la collaborazione dell’associazione degli albergatori «Jupiter», e il consorzio «Lido di Latina». L’iniziativa è rivolta
alle attività che operano nel comparto turistico e non solo. La fiera è suddivisa in diverse sezioni. Dentro ci si troverà un po’ di tutto con prodotti che potranno interessare diverse attività commerciali: alimentari e bevande; abiti da lavoro; articoli per l’Ufficio; arredi per interno ed esterno, per piscine e stabilimenti; vini e liquori; antincendio e antinfortunistica; lavanderie industriali; prodotti detergenti e sanificazione; prodotti per centri benessere; forniture energetiche; servizi finanziari; consulenze. L’iniziativa vede il patrocinio del Comune di Terracina, la Provincia di Latina, l’Università di Cassino, l’Apt e la Camera di Commercio.
La rassegna si terrà lunedì e martedì prossimo dalle ore 10 alle 19.
«L’intento – spiega Domenico Marini del consorzio ?Obiettivo Turismo e Servizi? – è quello di far diventare la fiera, che per la prima volta si svolge a Terracina, un appuntamento fisso».

Un terracinese nell?inchiesta Coppola.
Spunta il nome dell?imprenditore terracinese Gianni Micalusi, che ha interessi nel campo della ristorazione a Roma, Milano e Londra, nell?inchiesta a carico del finanziere romano Danilo Coppola, finito in carcere due settimane fa con l?accusa di associazione a delinquere e bancarotta.
Nell?ottobre 2003 a casa di Micalusi gli uomini della guardia di finanza avrebbero sequestrato, infatti, un appunto con il nome di Coppola. Il particolare è stato rivelato dal settimanale «L?Espresso», in edicola ieri, che alla scalata finanziaria di Coppola e ai suoi recenti guai giudiziari ha dedicato un servizio.

Terracina: il tariffario dei piromani
Dai 50 ai 70 euro per ogni auto incendiata, sarebbe questo il tariffario dei piromani per i roghi dolosi delle vetture a Terracina. Dati allarmanti quelli emersi dall?indagine della polizia, coordinata dal sostituto procuratore Raffaella De Pasquale, sulle oltre 100 auto date alle fiamme negli ultimi tre anni a Terracina. Dai 50 ai 70 euro, quindi: una cifra piuttosto modesta se si pensa ai rischi corsi dai piromani su commissione, che evidentemente a Terracina hanno lavorato all?ingrosso.
Al momento per gli incendi d?auto risultano indagate una decina di persone.
Due delle quali avrebbero deciso di raccontare le modalità con cui venivano organizzati
roghi ed altri atti intimidatori, con l’ammissione che le auto venivano bruciate su commissione. Intanto il lavoro degli inquirenti procede nel più stretto riserbo. Non è quindi dato sapere se i piromani abbiano fatto anche i nomi dei mandanti. Tutto fa pensare però che gli investigatori abbiano imbroccato la strada giusta per scoprire cosa e chi c’è dietro l’escalation di incendi di auto che si è registrata a Terracina.
M.S.G.

Terracina: trattamento sperimentale sarà applicato nel reparto di oculistica al Fiorini.
Questa settimana al ‘Fiorini’ prenderà il via la somministrazione del Macugen per il trattamento delle degenerazioni maculari senili, la più importante causa di cecità acquisita nel mondo moderno (si calcola che in Italia ne siano affette circa il 30% delle persone oltre i 75 anni). Soddisfazione arriva dal prof. Enzo Maria Vingolo che subito dopo il suo arrivo nel nosocomio terracinese aveva voluto illustrare ai vertici dell’Asl pontina i benefici di questa cura, la cui reale acquisizione nel prontuario della locale azienda sanitaria la collocherà tra le prime in Italia ad effettuare tale trattamento in ambito della sanità pubblica. Per adesso è previsto l’arrivo di un’unica fiale (il costo si aggira sui 1500 euro), ma dall’inizio di aprile dovrebbero poterne usufruire già una trentina di pazienti. Procede, dunque, a ritmi serrati la ‘missione’ del prof. Vingolo giunto in città con l’obiettivo di crearvi una struttura di Oculistica all’avanguardia così da poter continuare la ricerca intrapresa a Roma e sviluppare un Centro di un livello tale che gli utenti, fino ad adesso costretti a fare i pendolari anche per quanto riguardava l’oculistica, d’ora in poi potranno trovare risposte sul loro stesso territorio stesso. Sicuramente la terapia con il Macugen è un ulteriore passo in questa direzione, dopodichè ci sarà da pensare agli espianti di cornea visto che, su 143 posti letto in totale tra Terracina e Formia, si è passati dai 3 interventi del 2005 all’unico del 2006.
Ri.Re.

Terracina: Dopo trent?anni Recchia scende dal «trono» dei Ds.
La prima volta di Vincenzo Recchia. Dopo oltre 30 anni l’ex sindaco non è più tra i vertici del suo partito, quello della Quercia. Beau geste, nel corso del congresso cittadino. L’esponente politico ha voluto farsi da parte (mantiene sempre l’importante incarico di capogruppo in consiglio comunale), per favorire un ricambio generazionale. In questo senso va letto anche il rinnovamento anagrafico che la nomina di diversi nomi nuovi ha portato al direttivo sezionale di fresca nomina. I DS locali erano chiamati a confrontarsi sulle prospettive aperte dalla nuova fase costituente del Partito Democratico. Delle tre mozioni politiche, previste per il prossimo congresso di Firenze, quella di Fassino ha avuto l’86% dei voti, quella di Angius-Zani il 12%, quella di Mussi il 2%. Ma non è stato questo risultato l’aspetto più interessante del congresso diessino, il primo dopo la sconfitta alle ultime comunali. Il voto delle urne ha portato ad un direttivo così formato: Daniele Aquileia, Alessandro Ceccarelli, Daniela Celani, Bruno Cittarelli, Francesco Cofano, Giancarlo La Rocca, Agostino Maragoni, Patrizia Renzelli, Emanuela Savelli, Stefano Soscia, Marco D’Onofrio, Franco Addessi, Celestino Genosini, Maura Curati, Paolo Guardalobene, Silvana Lugli, Maurizio Carocci, Rocco Zannella. All’organismo di vertice sono stati cooptati i consiglieri comunali Rossano Alla ed Antonio Bernardi. Come si può notare, è la generazione dei quantenni che si sta facendo largo. In questo quadro il certificato anagrafico di Vincenzo Recchia poteva essere un po’ datato. Ecco perchè il suo nome risulta assente dall’organigramma, per la prima volta dopo una lunghissima militanza politica. L’ex parlamentare ha voluto tirarsi da parte. «E’ stato lui stesso a governare il passaggio» commenta Alla. Recchia regista della sua successione. Non è lontana l’ipotesi che nel partito di Fassino si stia preparando la strada al successore dell’ex sindaco. E un’investitura sembra già esserci nella persona del delfino di Recchia, l’ex assessore Rossano Alla. Nel segno del rinnovamento può essere interpretata anche l’ipotesi di un avvicendamento al vertice del partito. Per la segreteria si fa il nome di Daniela Celani.
di ERCOLE BERSANI

Terracina: Venticinquemila euro per il Liceo ‘Leonardo da Vinci’.
E’ la somma che la Provincia si prepara ad erogare per la realizzazione di un nuovo laboratorio all’interno dell’Istituto di Via Pantanelle. La comunicazione del finanziamento è arrivata direttamente dal presidente dell’Ente di Via Costa, Armando Cusani, al dirigente scolastico Carmelo Palella ed al presidente del Consiglio di Istituto, Sergio Iacuele.
Nella lettera, Cusani spiega la decisione della sua giunta con la consapevolezza “del ruolo che il sistema scolastico riveste, in ogni territorio, soprattutto se messo in relazione con il profondo mutamento in atto dell’attività lavorativa nei paesi ad elevato tasso di sviluppo tecnologico”. Per questa ragione, la richiesta di un nuovo laboratorio avanzata dal ‘Leonardo da Vinci’ è stata riconosciuta come mirata a dare agli studenti “maggiore qualificazione e specializzazione”. Cusani ha potuto così annunciare che “il dirigente competente sta predisponendo gli atti prodromici alla erogazione del contributo”. Per quanto riguarda, invece, una seconda richiesta della scuola, relativa all’ampliamento dell’Aula Magna, il presidente della Provincia ha garantito che gli uffici preposti si metteranno in contatto con il dirigente scolastico. Verrà, dunque, concordato un incontro per definire i dettagli degli interventi ed espletare un preliminare sopralluogo per vagliare la fattibilità e la spesa.
“Alla luce di tali resultanze -termina Cusani- verrà determinato il cronoprogramma degli interventi con inserimento nella programmazione annuale già in itinere”.
A.D.L.

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Terracina: circa la sanatoria degli impianti pubblicitari.
Una sanatoria scandalosa quella che, con il piano degli impianti pubblicitari, vuole consentire alla selva di cartelloni grandi e piccoli di sopravvivere. Per fortuna, si allontana il momento del varo di uno strumento regolativo, che, così com’è concepito, lascia davvero molto a desiderare. L’altra sera la discussione in commissione è stata bloccata dai rilievi del consigliere comunale Gino Di Mauro (Verdi), il quale ha contestato alla radice il piano proposto dall’amministrazione comunale. Il punto all’ordine del giorno, quindi, è stato ritirato. Di Mauro ha fatto riferimento ad un regolamento del 1994, che prevede la presenza del dirigente del settore urbanistico nella fase di redazione. Sotto questo profilo, il documento in questione si presentava deficitario, dal momento che non si poteva fare a meno di un apporto così importante. La “soluzione proposta in uno spirito di collaborazione” (così ci tiene a sottolineare lo stesso Di Mauro) è stata quella di integrare il gruppo di lavoro. Solo in una tale maniera si sarebbe potuto tornare nell’alveo delle regole previste dal consiglio comunale. Il piano è stato ritirato dal presidente della commissione Franco Ferrari. Slitta a tempi migliori la sua approvazione, quindi. Tempi che, si prevede, non saranno certo molto ravvicinati. Il piano presenta diversi aspetti criticabili. L’opposizione non si farà certo mancare l’occasione, per sviscerarne i punti deboli. Uno tra tutti: la sanatoria dell’esistente. E’ una vera mostruosità quella lunga serie di cartelloni di varia foggia e misura, che, a detta di molti, costituisce un bruttissimo colpo d’occhio per chi entra in città dalla Pontina. Enormi tabelloni di 18 metri quadrati campeggiano anche nelle zone a ridosso del centro, rendendole come una periferia industriale. Si vogliono mettere le regole, dopo che si è consentito ogni obbrobrio. Si vogliono mettere le regole, legittimando l’esistente con una sorta di condono. Strano sistema davvero quello usato dall’amministrazione comunale.
E.

Terracina: Due bar non in regola chiusura in vista
Ispezioni a 360° su tutto il territorio cittadino da parte dei Carabinieri. Presi di mira soprattutto gli esercizi commerciali. Si è trattato di un maxi controllo, al quale hanno partecipato militari provenienti da tutta la provincia. Proposta la chiusura di 2 bar per problemi sanitari. Un accertamento a tappeto quello effettuato da oltre 60 Carabinieri di tutto il Comando Provinciale. Gli uomini del comandante Gianfranco Romagnano, insieme al personale degli altri Comandi dipendenti dal Comando Provinciale e con la collaborazione del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e dei N.A.S, hanno setacciato tutta la zona per una controllo straordinario sul territorio. L?operazione a sorpresa ha permesso ai militari dell?Arma di scoprire due bar, che non rispettavano le norme in materia di sanità. E? stato proposto quindi all?autorità giudiziaria la loro chiusura. Sono state elevate anche 7 contravvenzioni amministrative per un importo di oltre 5.000 euro. Gli esercizi avevano effettuato violazioni di tipo sanitario e lavorativo. Il controllo è proseguito con posti di blocco, che hanno permesso di identificare 160 persone (tra cui 11 pregiudicati) e controllare i relativi veicoli. Multate Sono 8 persone per infrazioni al codice della strada.
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: Via libera alla demolizione del palazzo sul teatro
“Via libera” alla demolizione del fabbricato, che poggia sul teatro romano. La Sovrintendenza archeologica ha dato la sua autorizzazione a riprendere i lavori di abbattimento, che erano rimasti bloccati dopo la scoperta di un arco medievale. Un cantiere chiuso per un anno e mezzo. Non ci sarebbe ancora molto per vedere scomparire del tutto quella costruzione vecchia, fatiscente ed abbandonata risalente alla fine dell’Ottocento, che faceva brutta mostra di sè davanti a Piazza Municipio. La sua demolizione doveva favorire i lavori di scavo, destinati a portare alla luce una cospicua porzione dell’antico teatro romano. Le operazioni erano state inopinatamente interrotte a seguito di un esposto, che aveva messo in risalto la scoperta di un arco antico durante le operazioni di demolizione. Della sua presenza, per la verità, già si sapeva. «Si tratta di un rifacimento del ’600-700 e non di un’opera risalente al periodo medievale” sottolinea l’archeologo Pietro Longo. La Sovrintendenza ha comunque voluto effettuare i necessari accertamenti. I controlli sono andati fin troppo avanti nel tempo. Ora, però, sono finiti. L’arco verrà traslocato. Il sovrintendente Catani ha firmato l’autorizzazione a proseguire i lavori di demolizione. Manca solo un piano. Er.Ber.

Terracina: blitz della forestale.
Abusi edilizi in due aree geografiche «sensibili». Si tratta della zona carsica di Camposoriano e dell?area «rossa» di Pontinia. Sequestrati dal Corpo Forestale dello Stato un totale di 330 mq di superficie. Sono due le denunce. In località Camposoriano di Terracina, gli uomini dell?ispettore Giuseppe Pannone hanno scoperto, all?interno del Parco Monumentale Naturale, la ristrutturazione e l?ampliamento (40 mq) di un fabbricato di circa 150 mq disposto due piani. L?opera di edilizia privata non era stata ancora ultimata. Erano stati realizzati pilastri, travi portanti, solai, scala interna con relativa copertura. Il tutto privo di regolare autorizzazione. Il proprietario dell?immobile, T.S. di 57 anni, è stato denunciato all?autorità giudiziaria per la violazione alle norme urbanistiche e ambientali. Stessa sorte anche per A.D.V, imprenditore di 33 anni proprietario di un fabbricato di 180 mq realizzato nel comune di Pontinia in località ìGricilli?. La costruzione si trova a meno di 300 metri dalle sponde del vicino ìLago del Vescovo?. L’opera abusiva in questione è stata realizzata all’interno della “zona rossa”, zona inedificabile del Comune di Pontinia, in quanto soggetta a possibili fenomeni alluvionali e di esondazione. R.B.

Terracina: lite contro la slia.
Ridateci i nostri camion. Il Comune sta per promuovere l’ennesima lite giudiziaria contro la Slia, la ditta che una trentina d’anni ha gestito il servizio di igiene pubblica in città. I mezzi, tutti di proprietà comunale, avrebbero dovuti essere riconsegnati un anno fa, al momento in cui è terminato l’appalto. Tutto questo tempo non è stato sufficiente per rientrare in possesso di minicompattatori, autospazzatrici ed altro. Da qui il ricorso alla via giudiziaria, accompagnato dalla richiesta di almeno un milione e mezzo di danni. La giunta comunale ha dato incarico agli avvocati Paolo Stella Richter e Osvaldo Pietricola di “promuovere ogni e più opportuna azione civile nei confronti della Slia spa per la definizione del trasferimento al Comune di Terracina della proprietà di tutte le attrezzature ed i mezzi impiegati dalla medesima ditta per l’espletamento dei servizi appaltati”. Si tratta in tutto di 14 mezzi, così distinti: 1 Ape Piaggio, 3 autospazzatrici, 7 autocompattatori, 2 minicompattatori, 1 autocarro scarrabile. Facevano parte del parco-mezzi rimasti in dotazione alla Slia fino al momento della scadenza del contratto. Dal 1 marzo 2006 alla ditta veneziana era subentrata l’Aspica, che è diventata socio di minoranza nella società mista poi costituita. I rapporti con la Slia non si sono, però, ancora risolti. Tra di essi c’è la questione dei mezzi. L’articolo 4 del capitolato speciale d’appalto parla chiaro:”Al termine dell’appalto e di eventuali proroghe, i materiali, le attrezzature, gli automezzi ed i mezzi tutti impiegati per l’espletamento dei servizi, passeranno di proprietà del Comune senza che questi abbia nulla da corrispondere, indipendentemente dallo stato d’uso in cui versano”. Solleciti e diffide sono partite da Palazzo, ma praticamente non è stato ottenuto nulla. Da un anno esatto i mezzi sono fermi e questo mancato utilizzo porta al Comune dei danni, che sono stati valutati intorno ai 4 mila euro al giorno. In totale, siamo intorno ad un milione e mezzo di euro, escluso il deprezzamento. A Palazzo denunciano il forte ritardo nella consegna dei libretti di circolazione. Solo quando essi saranno acquisiti, si potrà andare dal notaio per le volture. «Non abbiamo alcuna volontà di ostacolare il procedimento di riconsegna» dicono alla Slia. Intanto però una quindicina di mezzi sono parcheggiati all’aperto. Praticamente abbandonati a stessi. Proprietà di nessuno. Il rapporto contrattuale Slia-Comune ha avuto un’appendice nelle aule giudiziarie. Nel mentre si apre un filone, se ne sta per chiudere un altro. Si tratta di un contenzioso da 5,5 milioni di euro, che la Slia reclama per arretrati non pagati. Presso il Tribunale amministrativo di Venezia è stata appena depositata la consulenza tecnica, dalla quale dipende l’esito della battaglia legale. Un documento importante, frutto di accertamenti di cui, al momento, non si conosce il risultato.

Terracina: L?Udc vuole ammodernare la macchina amministrativa
Una macchina amministrativa più efficiente e rapida. E’ su questa direttrice che l’Udc vuole spingere l’amministrazione guidata da Nardi. Da quelli della Vela vengono esplicitate tre proposte: la riorganizzazione del dipartimento di contabilità, l’attivazione del protocollo informatizzato, la netta separazione tra attività politica ed attività dirigenziale. Per l’Udc cittadina è venuto il momento di dare una buona revisionata alla macchina amministrativa, per rendere migliore, più produttivo e rapido il suo funzionamento. Tre i problemi che emergono dalla diagnosi tecnica. «Il dipartimento di contabilità finanziaria va riorganizzato, adeguandolo ai moderni canoni relativi alla contabilità degli enti pubblici. Va prevista una figura dirigenziale. E’ necessario adottare una contabilità analitica, individuare i centri di costo e provvedere al loro controllo. E’ necessario adottare i PEG. Conseguentemente si rende indispensabile predisporre dei bilanci più trasparenti per il reale controllo interno di gestione». L’UDC fa discendere la proposta dall’esigenza di esercitare uno stretto controllo della spesa. Oggi come oggi il problema principe è quello di non avere un quadro chiaro dello stato di salute della finanza comunale. Un Comune sempre più affrancato da procedure portate avanti con mezzi non adeguati ai tempi. «E’ indispensabile» continuano a dire gli ex democristiani «attivare un protocollo informatizzato. Servirebbe a monitorare determinate situazioni ed a ricercare in tempo reale documenti in entrata ed in uscita». Infine, l’Udc insiste per realizzare una sempre più netta separazione tra l’attività decisionale degli amministratori e quella organizzativa degli uffici. «In conclusione» dice il partito di Casini «bisogna porre in essere tutti gli strumenti, che possano contribuire ad una gestione più funzionale e trasparente dell’apparato amministrativo, in modo da porlo al riparo da incidenti di percorso».
di ERCOLE BERSANI TERRACINA –

Terracina: Ricettazione di un?auto scoperta con un incidente
Due fratelli setini accusati di ricettazione. Avevano avuto un incidente stradale, a seguito del quale i carabinieri hanno scoperto che la loro macchina era stata rubata ad un pensionato di Gaeta. Dalla segnalazione per un banale incidente alla denuncia. I fatti risalgono a giovedì sera. Erano le 21, quando i carabinieri del locale comando ricevevano una segnalazione. Sulla statale Appia, al chilometro 92.600, due auto si erano scontrate. Si trattava di una Fiat Punto e di una Fiat Uno vecchio modello. A bordo di quest?ultima c?erano due fratelli di Sezze, P.F. e M.F., rispettivamente di 34 e 32 anni. A seguito del sinistro, in tre erano stati feriti e avevano dovuto far ricorso alle cure dei medici del «Fiorini». I due trentenni dichiaravano ai militari di non possedere i documenti del veicolo in loro possesso. Subito gli uomini del Nor avevano controllato la vettura, per accertare un?eventuale provenienza illecita. Ma non c?era nessuna denuncia. Solo venerdì mattina un pensionato di Gaeta denunciava il furto della sua Fiat Uno. A seguito della segnalazione, gli uomini del comandante Gianfranco Romagnano denunciavano in stato di libertà i due setini per ricettazione.
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: Concimazioni illegali, scattono le multe per i contadini
Agricoltori multati dalla Polizia Provinciale. Stavano concimando i terreni di loro proprietà senza la prevista autorizzazione. A rischiare sono anche molti altri. In 120 hanno chiesto al Comune di Terracina il permesso a riversare il letame sui campi, ma in municipio manca una persona che abbia le competenze necessarie per esaminare le pratiche. Insomma, la situazione è bloccata. E’ il primo anno che ai Comuni spetta l’onere di istruire le pratiche, per arrivare a dare i necessari permessi. «Stabilisce così un decreto, che è andato in vigore dal gennaio scorso. Lo Stato» spiega il consigliere comunale di An Antonio Acanfora, che si sta interessando al caso «si ripromette di proteggere le falde acquifere. Le verifiche nascono da un’esigenza di ordine ambientale. I problemi stanno sorgendo adesso, dal momento che i Comuni sono stati chiamati ad interessarsi del rilascio dei titoli autorizzativi. Le aziende agricole grandi e piccole si sono già mosse per tempo. Mi risulta che in Comune sono arrivate ben 120 domande. Tutte queste pratiche giacciono nei cassetti». Richieste in stand-by. Come mai? «Il Comune di Terracina non ha nel suo organico» continua a dire Acanfora «una figura idonea a supervisionare le pratiche e a concedere le autorizzazioni richieste. Nella circostanza, sarebbe utile servirsi di un agronomo. Bisogna muoversi subito, dal momento che le domande in questione vanno obbligatoriamente evase entro maggio. Oggi le richieste superano di poco il centinaio, ma c’è da prevedere che presto ne arriveranno molte altre, in coincidenza con il periodo della concimazione dei campi. Ho interessato il sindaco Nardi di questo problema, che è molto importante per tutto il mondo agricolo» conclude il consigliere comunale «e ho avuto assicurazione che presto, forse già in coincidenza con la riunione di giunta di mercoledì prossimo, si arriverà a prendere i provvedimenti del caso». Intanto fioccano multe. In un caso si parla di 2.600 euro. Il rischio è che, in questi casi, si possa incorerre anche nel reato penale. Proprio per questo il Comune deve muoversi al più presto. Il settore agricolo costituisce una parte non secondaria dell’economia cittadina. er.ber.

Terracina: i debiti aumentano
La prossima tegola che si abbatterà sulle casse comunali di Terracina si chiama Consorzio Acquedotti Riuniti degli Aurunci, quando era denominato così fino al 2002, anno dopo il quale cambiò ragione sociale. Nei giorni scorsi il perito incaricato dal Tribunale di Cassino ha depositato la relazione in cui viene determinata la somma che il Comune deve alla vecchia società per canoni non pagati in virtù del servizio idrico svolto. Sarebbero poco più di due milioni di euro. Una cifra che si somma ai debiti accumulati e che è destinata a crescere se anche il contenzioso aperto con la ?Slia? finisse male. La storia con il Consorzio iniziò due anni fa quando sul tavolo del primo cittadino arrivarono i provvedimenti esecutivi del Tribunale di Cassino che intimava l?ente a pagare circa nove milioni di euro per il servizio idrico. Il Comune anziché pagare nominò un legale che oltre ad opporsi ai decreti presentò in difesa dell?ente una richiesta di risarcimento. Si trattava di somme che il Consorzio a sua volta doveva al Comune per non avergli mai versato i canoni pagati dai cittadini relativi al servizio di depurazione. Si determinò una sorta di partita di giro che a differenza di quelle normali non finiva a pareggio. Per questo si ritenne opportuno la nomina di un perito che determinasse la differenza tra dare ed avere dei due soggetti. E tanto per cambiare anche questa volta sarebbe il Comune a dover sborsare due milioni di euro. La decisione dopo la prossima udienza.
di FABIO COCCIA

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Terracina: Le Scalette
Si chiama via delle Scalette ed è la lunga rampa di scale che collega la parte bassa di Terracina al centro storico alto.
E? diventata una pattumiera e da oltre cinque mesi il Comune deve cambiare le lampade, ma non lo fa. La denuncia arriva dal consigliere diessino Antonio Bernardi che ricorda che nel mese di ottobre dello scorso anno, il suo gruppo consigliare presentò un?interrogazione sullo stato di degrado e sulla mancanza di sicurezza in cui si trovava. «Molti cittadini e turisti, per raggiungere il centro storico alto, percorrono via delle Scalette con il relativo camminamento che porta in via Posterula ? ricorda il consigliere ? Tale percorso, avendo una certa rilevanza dal punto di vista storico e funzionale per il collegamento tra la parte bassa e alta della città, dovrebbe essere salvaguardato e valorizzato. Al contrario, si trova in uno stato di degrado dei peggiori per la presenza di rifiuti di ogni genere, bottiglie, carta, siringhe, erbacce ed escrementi animali, determinando gravi problemi dal punto di vista igienico sanitario».
Inoltre il camminamento della scalinata si trova al buio, perché la lampada dell?illuminazione pubblica, anche se spenta, non viene sostituita, nonostante le continue segnalazioni. Tutto questo cinque mesi fa. Ed oggi? «Purtroppo la risposta all?interrogazione è stata vaga e superficiale ? continua Bernardi ? Non solo non si è fatto niente, ma la situazione di degrado è ulteriormente peggiorata, al punto tale da rendere via delle Scalette impraticabile. Se non si provvederà alla pulizia, disinfestazione, derattizzazione e al taglio dell?erba in tempi brevi, non ci resterà altro che rivolgerci al servizio d?igiene della Asl, per costringere il sindaco a risolvere il problema».
F.Coc.

Terracina: Arriva a Terracina la prima “Rassegna enogastronomia …
… e accessoria? destinata agli operatori delle attività ricettive. L?iniziativa, patrocinata dalla Provincia di Latina, dal Comune di Terracina, dall?APT, dalla Camera di Commercio e dall?Università di Cassino, si svolgerà il prossimo 19 e 20 marzo presso i locali dell?Hotel Blue River. Un sogno che sta diventando realtà. Domenico Marini, terracinese doc, ha sempre creduto nelle potenzialità turistiche della sua città e ha sempre coltivato il sogno di vederla diventare polo d’attrazione non solo per i vacanzieri, ma anche per gli operatori del settore. Il Consorzio “Obiettivo Turismo e Servizi”, nato dalla felice aggregazione di Karimpour Gahanavieh Jahangir, Angelo Marazzi, Imma de Julio e Marco Tabellini, coordinati da Domenico Marini, infaticabile motore dell?iniziativa, è riuscito a far sposare domanda ed offerta, in termini di personale, materie prime, attrezzature e servizi, garantendo elevati livelli qualitativi e, quel che più importa, una copertura globale anche se ancora non completamente sfruttata per i lunghi periodi di inattività che penalizzano Terracina. Per lunedì 19 e martedì 20 marzo, presso il Blue River, il Consorzio ha organizzato la prima manifestazione fieristica finalizzata alla presentazione di prodotti e servizi agli operatori della Provincia di Latina. Una manifestazione che nasce in maniera pionieristica, ma che ha già tutte le carte in regola per diventare un costante appuntamento nel quale hanno creduto diverse istituzioni locali. Accompagnerà la manifestazione la presentazione e la degustazione (of course) di prodotti enogastronomici, con particolare attenzione a quelli del territorio pontino. E non poteva essere altrimenti.
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: si cerca di fare qualcosa per la cattedrale.
Si va verso la firma di un intesa per il restauro della cattedrale. Ieri mattina, Alessandro Catani, responsabile di area della Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici, è tornato in Municipio per confrontarsi con gli amministratori su quale debba essere il percorso per risolvere i gravi problemi strutturali del duomo cittadino. La decisione presa è quella di coordinare tutte le parti interessate, per dare vita ad una fase unitaria di progettazione dell’intervento che servirà a restituire solidità allo storico edificio religioso. Giugno è stato individuato come il mese in cui questa fase dovrà giungere a conclusione. Già dalla settimana prossima, nella giornata di giovedì, dunque, tutti i soggetti coinvolti siederanno di nuovo attorno ad tavolo, per cominciare l’iter operativo. Sarà quello anche il momento per definire i termini dell’intesa per la cattedrale che avrà le firme, innanzi tutto, del Comune e della Soprintendenza, ma che è pensata per coinvolgere anche altri enti. Solo dopo che sarà esaurita la fase progettuale e, quindi, dopo avere determinato i costi dell’intervento, ci si attiverà per cercare i finanziamenti necessari alla realizzazione delle opere. Ad ogni modo, già ora il Ministero dei Beni Culturali ha previsto uno stanziamento per il restauro del Duomo pari a 300mila euro in tre anni. Una goccia nel mare, considerato che una perizia di massima, effettuata dall’architetto Giampiero Falcone per conto della Curia, stima in 1.900.000 euro la cifra necessaria ad attuare un intervento risolutivo di tutte le carenze strutturali dell’edificio sacro. Altro denaro dovrebbe arrivare dalla Regione, che nell’assestamento di bilancio ha previsto per il monumento 400mila euro, mentre i 250 mila euro ministeriali, persi incredibilmente dal Comune per il mancato rispetto dei termini nella presentazione del progetto preliminare, potrebbero essere sostituiti da uno stanziamento comunale. Anche così, comunque, i fondi sarebbero insufficienti. Sempre a proposito di soldi, nella riunione precedente, si era deciso di coinvolgere nella vicenda le massime figure politiche ed istituzionali pontine. L’idea era quella di organizzare una tavola rotonda che mettesse assieme consiglieri regionali, parlamentari ed enti. Ma ieri questo si è deciso di procedere diversamente, individuando meglio i possibili enti finanziatori a cui rivolgersi.
Andrea Di Lello

Terracina: – Dichiarazione dell?Assessore alle Politiche Sociali Pietro Serra.
?La problematica relativa alla sicurezza dell?Ospedale Fiorini necessita di una pressante azione di confronto ed iniziativa con l?Azienda Sanitaria di Latina, che ha comunque esclusiva competenza.
Nel ruolo di Amministratore comunale, considerato il valore e l?importanza del nostro Ospedale, ho attivato, insieme al Presidente della Commissione Servizi Sociali, un percorso che potesse portare ad indicare delle soluzioni condivise.
Purtroppo la sensibilità manifestata non ha determinato quella sinergia necessaria per produrre soluzioni immediate.
Questo dato, insieme al passaggio d?incarico del Direttore Generale, ha prodotto un rallentamento che deve essere superato, nella consapevolezza che solo attivando tutte le figure interessate potrà portare ad una prima concreta risposta.
Pur non avendo specifico ruolo e senza aver mai formulato facili promesse, ho tenuto alto l?impegno a procedere nello sforzo per creare le condizioni di salvaguardia di un essenziale bene di tutela e salvaguardia della salute.
Senza voler operare facili schematizzazioni, ma ponendo bene in evidenza le specifiche competenze e responsabilità, credo sia necessario che ognuno operi fino in fondo nel proprio ruolo per dare ai cittadini la dovuta e necessaria tranquillità?.

Terracina: come salvare la spiaggia riempita di ghiaia.
Migliaia di metri cubi di ghiaia sepolti sotto la sabbia. Consiste in questo il progetto con il quale la Regione intende rimediare ai guasti del ripascimento dell’anno scorso nel tratto urbano dell’arenile tra Via Friuli Venezia Giulia e Badino. La ricostruzione dell’incontro avvenuto nelle settimane scorse tra i tecnici dell’intervento e gli amministratori locali, al di là della nota ufficiale del Comune che non ne fa cenno, consente di confermare che il ciottolame rimosso verrà sotterrato a ridosso del muro di contenimento (quello del marciapiede). Chi ha partecipato alla riunione spiega che l’ingegner Lupino, direttore dei lavori, ha parlato di una trincea della profondità di un metro, forse un metro e mezzo, anche se non è in grado di specificare la sua lunghezza e l’ampiezza. Tuttavia, vista la quantità del materiale grossolano sparso sull’arenile nel disastroso intervento dell’anno scorso, è possibile congetturare che il ‘fosso’ si estenderà come minimo per decine e decine di metri. Ma questo, come è stato detto da Lupino nell’incontro, sarebbe utile per la migliore riuscita del ripascimento. Per capire il senso di questa affermazione, bisognerà aspettare chiarimenti un po’ più particolareggiati, perché, a detta dei presenti, sulla questione della trincea il tecnico non ha detto molto, né gli sono state rivolte domande specifiche al riguardo. Sembra, però, che Lupino abbia escluso che la ghiaia possa, una volta o l’altra, affiorare, magari in seguito a qualche mareggiata più violenta delle altre. Sembra anche che un gruppo di operatori balneari si sia già espresso favorevolmente su questa soluzione. Ad ogni modo, i sassi, dopo il trattamento previsto dalla Regione, non lasceranno la spiaggia, ma saranno concentrati sotto la superficie in un’area vicina al muro. L’intervento di ‘ripascimento bis’, secondo il cronoprogramma annunciato dal direttore dei lavori, dovrebbe cominciare nell’ultima settimana di questo mese. Si era detto, nelle settimane scorse, che sul tratto di arenile ‘grigliato’ sarebbe stata riversata sabbia locale proveniente dal terzo lotto della barra sottomarina di fronte al porto cittadino. Ma poi Lupino ha precisato che prima sarà necessario verificare il grado di inquinamento di questo materiale. L’Arpa, infatti, si è impegnata ad effettuare prelievi dalla barra e relativi analisi di laboratorio. I risultati sono attesi per il prossimo maggio.
Andrea Di Lello

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Appuntamento il 15 Aprile 2007 in piazzale lido a Terracina per il mega-raduno dei vespisti Terracinesi.

Visitate il loro forum su http://vespistiterracinesivct.forumgratis.biz/

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Terracina: Le lottizzazioni al Sisto
Le lottizzazioni al Sisto sono diventate materia di indagine da parte della Procura della Repubblica. L’intero carteggio relativo ai 200 mini-appartamenti è stato appena acquisito in Comune dagli agenti del Nipaf. Tutta l’inchiesta è partita da un esposto. Qualcuno, in forma del tutto anonima, ha sollevato dubbi sulla regolarità dell’intervento. La magistratura ha deciso di vederci chiaro e, con ogni probabilità, nei prossimi giorni nominerà un consulente tecnico d’ufficio. L’esposto avrebbe indicato due particolari circostanze: la mancata corrispondenza con le previsioni del PRG in vigore e, soprattutto, il mancato rispetto del vincolo di distanza dal corso d’acqua. Vere o presunte che fossero tali affermazioni, la Procura del capoluogo ha ritenuto di dover sgombrare il campo da ogni possibile sospetto.

Terracina: Protesta degli operai dell?Eurocirce
Un centinaio di operai dell’Eurocirce, una cooperativa agricola posta sulla Pontina, hanno incrociato ieri mattina le braccia, per protestare contro il mancato rispetto degli accordi economici. La proprietà ha spiegato che, alla base di tutto, c’era il cattivo andamento del raccolto dovuto alla stagione invernale particolarmente secca. L’intervento dei sindacati è riuscito a far ottenere determinate promesse, per cui la protesta è rientrata nella stessa giornata.

Terracina :il sogno di Deborah 19enne non vedente
«Gli uomini grandi sono sempre apprezzati». Così scriveva Cicerone e così possiamo leggere nel futuro di Deborah Tramentozzi, la prima non vedente che il prossimo 11 maggio parteciperà al XXVII Certamen Ciceronianum Arpinas, consistente innella traduzione di un brano di Cicerone dal latino. «Vede con gli occhi dell?anima» sono queste le parole che la professoressa di latino e greco Maria Grazia Coccoluto utilizza per definire Deborah, una 19enne di Pontinia che frequenta l?ultimo anno presso il locale Liceo Classico «Leonardo da Vinci». Una ragazza speciale dagli occhi sorridenti. Non vede, ma questo non la scoraggia. E? aiutata dai compagni di classe, che hanno ormai costruito una rete protettiva intorno a lei. Ha un?intelligenza spigliata e la sua passione per l?affascinante mondo greco-romano la porteranno sicuramente lontano. Ama la musica leggera, segue lezioni di canto da quando aveva 5 anni. Relativamente alla partecipazione ad uno dei più noti concorsi culturali internazionali afferma: «Sto vivendo un?esperienza bellissima. Sono contenta dell?opportunità che mi è stata data».
di ROSSELLA BERSANI

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Terracina: “dilagano le spese scellerate”
“Spesa scellerata, priva di obiettivi e controlli efficaci. Lucia Berti, per l’associazione ‘Città Partecipata’, boccia la gestione finanziaria della giunta Nardi e non esita a tirare in ballo la questione morale. “Nonostante le difficoltà nel raggiungere l’obiettivo del patto di stabilità per l’anno 2006 -scrive la Berti in una nota-, l’Amministrazione persevera in una gestione del danaro pubblico, a dir poco allarmante, producendo atti che dovrebbero essere analizzati con maggior senso di responsabilità ed oculatezza dalle forze politiche che siedono in Consiglio Comunale, e, in particolare, dalle forze di minoranza, affinché si rifletta e si chiarisca quale debba essere il limite oltre il quale si travalica il concetto di moralità nell’amministrare la cosa pubblica”. Secondo la Berti, “è più che evidente, infatti, che l’Amministrazione non persegue con efficacia una politica delle entrate che faccia giustizia delle evasioni ad ogni livello, e che soprattutto, non attua una oculata gestione della spesa”. “Tanto per esemplificare -continua la nota-, per quel che concerne la spesa, da alcune delibere pubblicamente affisse all’albo pretorio, risultano elargiti contributi a privati per spese sostenute l’anno precedente, senza formale e preventivo assenso dell’ Amministrazione, e spese per il personale mai finalizzate all’incremento della produttività o al miglioramento dei servizi”. Per la Berti, non si attua un attenta gestione neanche “quando si delibera per assumere lavoratori temporanei, per centinaia di migliaia di euro, senza indicare il numero del personale da assumere e per quale settore e necessario impiegarlo. Ricorrendo, per altro, e con maggior spesa, ad agenzie interinali”. “Tutto questo -aggiunge l’esponente di ‘Città Partecipata’- nonostante il comune occupi stabilmente circa trecento dipendenti, appalti a ditte esterne e affidi a cooperative (sulla cui natura e compagini sociali sarebbe utile approfondire) un’enorme quantità di lavori, oltre il pagamento per consulenze costose a molti professionisti”. “Ciò che si evince dagli esempi appena accennati – termina la nota -, è una gestione della spesa scellerata, priva di obiettivi e controlli efficaci e che nonostante i dettati legislativi, non si concretizza attraverso i piani esecutivi di gestione”.
A.D.L.

Terracina: Tiro ricettato, denunciato un 20enne.
Rubato un tiro elettrico da cantiere del valore di circa 3 mila euro. Accusato del reato di ricettazione un giovane 20enne terracinese. La squadra anticrimine del locale commissariato di Polizia ha rinvenuto e sequestrato un tiro elettrico da cantiere. Il mezzo d?opera è stato trovato in possesso di A.C. Il ragazzo non ha saputo o voluto indicare la sua provenienza. Per questa sua riluttanza, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Latina. Su di lui pende l?accusa di ricettazione. Il proprietario del tiro elettrico da 30 volt (è marcato «Motori Bonora Spa», ha un colore giallo ed è in mediocri condizioni d?uso) non è stato ancora rintracciato. Chi è rimasto vittima del furto potrà rivolgersi alla Squadra Anticrimine del Commissariato di via Petrarca, ai telefoni 0773-7228224/5, oppure 0773-7228231. ros.ber.

Terracina : un regolamento comunale sugli eventi
Manifestazioni pubbliche: nasce un regolamento comunale. Il testo è stato appena approvato dalle commissioni comunali «Economia» e «Educazione e cultura». Per entrare in vigore, manca l?avallo della commissione Affari Generali e del consiglio comunale. Non più eventi culturali organizzati con il sistema della casualità. Il documento contiene delle restrittive regole di programmazione. Nello specifico esso prevede, sotto la voce «concessioni», un tetto massimo non superiore a 20.000 euro e non superiore al 60% della spesa ammissibile (la limitazione non è prevista per gli eventi speciali). Per la location, le aree a disposizione sono piazza Municipio, piazza Garibaldi, il Molo e il Tempio di Giove. Nella selezione delle diverse proposte avranno la priorità le manifestazioni culturali, turistiche, di politiche giovanili, scambi sportivi e culturali.
di ROSSELLA BERSANI

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Terracina: il corriere arrestato venerdì con la Cocaina.
Si e’ tenuto ieri l?interrogatorio di garanzia per C.B., il 40enne di Napoli arrestato venerdì corso dalla Guardia di Finanza di Terracina al casello autostradale di Frosinone perché trovato in possesso di 104 grammi di cocaina purissima.
L?uomo, che non ha alle spalle alcun precedente penale, si trova ora rinchiuso presso il carcere di Frosinone. L?arresto è stato di disposto dal sostituto procuratore Alessandro Di Cicco. A lui i militari delle Fiamme Gialle di Terracina sono arrivati dopo un accurato lavoro di indagine. L?operazione ha permesso ai finanzieri di mettere le mani su un tassello che potrebbe rivelarsi decisivo per tracciare a ritroso, verso la piazza di «Napoli», le rotte attraverso cui giunge la cocaina a Terracina. E in questo senso di particolare importanza
sono i due cellulari e una serie di documenti che la Guardia di Finanza ha sequestrato nel corso del blitz. Numeri telefonici, cifre, forse anche nomi. Materiale insomma estremamente utile agli investigatori per aggiornare in modo più dettagliato le mappe del traffico di cocaina.
P. P.

Terracina: allarme della madre di una ragazza di Terracina su Raiuno
«A 16 anni mia figlia è alta 1,72 e pesa meno di 40 chili».
E’ il grido di allarme lanciato ieri mattina dalla madre di una ragazza di Terracina intervenendo telefonicamente nello spazio di approfondimento condotto da Gigliola Cinguetti
nella trasmissione di Raiuno «Sabato, domenica e… ».
Si parlava di anoressia e tra le banalità degli opinionisti di turno, la giornalista che raccoglieva
le telefonate in diretta ha riferito il messaggio della donna, che ha aggiunto: «Siamo soli, in quanto in provincia d Latina non ci sono medici in grado di affrontare questi problemi
». Una richiesta di aiuto, quella della donna, che non cade nel vuoto. «Se la signora vuole – dice il direttore sanitario del polo ospedaliero Terracina-Fondi, Rosario Sciuto – può rivolgersi alla direzione sanitaria del ‘Fiorini’, dove potremo indirizzarla alla nostra struttura interna. All’ospedale di Terracina è attivo, infatti, da fine novembre il servizio di consulenza psicologica coordinato dalla dottoressa Adele De Pascale e dal dottor Giuseppe Bersani dell’Università ‘La Sapienza’, che vantano esperienze anche in questo campo specifico. E’ un’opportunità importante per tutti coloro che, nel nostro comprensorio, abbiano problematiche
psicologiche». Ma qual è in ambito locale l’incidenza del fenomeno dell’anoressia a Terracina e nei centri del polo ospedaliero di centro? Lo psicologo Marco Masci, che opera nei centri di ascolto attivati gli istituti superiori della città, è osservatore privilegiato di un fenomeno che purtroppo è in crescita anche a Terracina. «Abbiamo affrontato – dice – diversi casi di anoressia ma anche di bulimia, quindi in generale di disturbi alimentari. Per fortuna in quasi tutti i casi siamo intervenuti nella fase iniziale della patologia, con buoni risultati.
Ma sono tanti i casi latenti, in cui le famiglie per prime finiscono per negare la realtà. E questo è davvero pericoloso».
Giovanni Stravato

Terracina: inizia il maquillage e poi arriva il ticket.
Sull?area del Tempio di Giove di Terracina sono iniziati i lavori di pulizia e ripristino, segno che questa volta si parte davvero. In questi giorni una squadra di operai comunali ha iniziato a ripulire l?area e sistemare tutte le strutture divelte. Inoltre verranno nuovamente installati i pannelli informativi. In settimana l?ingegnere comunale, Luigi Di Mauro, presenterà il progetto esecutivo relativo al ticket d?ingresso e al servizio di guardiania diurno e notturno. Saranno gli assessori che erano presenti nella prima riunione, Marigliani per la Cultura, D?Amico per i Parchi, Pecchia per il Personale, Serra per il Turismo e il sindaco Stefano Nardi, a prendere la decisione finale. Secondo Serra l?ingresso a pagamento e il servizio di controllo partiranno entro Pasqua e questa volta ci sono tutte le condizioni affinché non sia l?ennesimo annuncio vacuo. L?obbiettivo secondo l?assessore al Turismo è iniziare con un piccolo ma significativo passo verso la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico della città partendo proprio dal sito più noto e conosciuto. A maggio del 2001, grazie all?iniziativa del Wwf, promotore di un progetto con i lavoratori socialmente utili, il Tempio venne rimesso a nuovo e in una sola settimana registrò migliaia di accessi. Da un calcolo scaturì che in un anno l?area viene visitata da almeno duecentomila persone. Non solo promozione e divulgazione ma anche opportunità economica per un indotto che potrebbe svilupparsi facilmente e in tempi brevi. Gli amministratori stanno ragionando sul prezzo del ticket d?ingresso che dovrebbe costare dai tre ai cinque euro. Sono previste esenzioni per i pensionati, le scuole e le persone al di sotto di una determinata soglia di età.
di FABIO COCCIA

Terracina: ancora contro la SLIA
Torna alla luce il vecchio contenzioso tra Comune di Terracina e Slia, l?azienda che ha gestito per oltre nove anni il servizio di raccolta dei rifiuti. Ieri al tribunale di Venezia, dove ha sede legale la società, è stata depositata una perizia tecnica richiesta dal Comune per verificare l?ipotesi del risarcimento danni che l?ente ha chiesto rilevando una serie d?inadempienze durante gli ultimi anni di gestione. La Slia dal canto suo ha chiesto al Comune oltre 5 milioni di euro per canoni non pagati. Per questo il Comune si è opposto alla richiesta vantando la stessa cifra a titolo di risarcimento danno. Ora si dovrà capire se l?ente ha diritto al risarcimento oppure no. Nella prima ipotesi, quella più auspicabile per il sindaco Nardi e la sua amministrazione, si procederà ad una sorta di compensazione delle somme e pertanto nulla sarebbe dovuto alla Slia. Nel secondo caso, anche di parziale riconoscimento, il Comune dovrebbe tirare fuori cinque milioni di euro per i canoni arretrati. Dove troverà i soldi?
F.Coc.

Terracina: Arriva l’illuminazione in Via Crocetta
“Verso la fine dello scorso anno – afferma l’assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello – per un importo di 180 mila euro il Comune di Terracina ha realizzato la pubblica illuminazione sulla Provinciale Terracina – San Felice Circeo.
Un’opera importante ed oltremodo attesa dai residenti del comprensorio, ma anche da migliaia di turisti e proprietari di seconde case che durante i vari periodi dell’anno affollano quel tratto di territorio comunale.
Avevamo poi rassicurato i cittadini residenti in via della Crocetta, una delle traverse della Provinciale Terracina – San Felice Circeo – che dopo aver concluso i lavori di bitumazione della strada avremmo realizzato l’illuminazione pubblica.
Lavori che oggi sono pronti a partire grazie alle economie derivanti dal ribasso d’asta dei lavori principali. Risparmi – termina l’assessore Meneghello – che assommano oltre 66mila euro e che permetteranno il completamento dell’intera rete d’illuminazione pubblica, in una frazione importante del Comune di Terracina”.

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Terracina: Verdura gratis nelle piazze
Verdura dei campi nostrani in distribuzione gratis, oggi, in tre punti della città. E’ l’iniziativa del Comitato Agricoltori Pontini, di cui è presidente Domenico Cipriani e socio fondatore il dinamico Angelo Nardoni. Lo scopo è quello di creare di sensibilizzare la gente sull’emergenza in atto. Piazzale della Coop, piazzale della autolinee, Porta Napoletana: è qui che, intorno alle 9, si concentreranno camion di prodotti ortofrutticoli. Giungeranno da diverci centri della provincia. Un omaggio degli agricoltori alla popolazione. Prodotti in liquidazione a fronte di un settore che non vuole assolutamente svendersi. Purtroppo, l’agricoltura sta attraversando uno dei suoi momenti peggiori. Il lavoro dei campi, per tutta una serie di congiunture, non è in alcun modo remunerativo. Famiglie intere rischiano di finire sul lastrico. Una presa di coscienza collettiva non può che essere salutare per il primario.
ros.ber.

Terracina: al comune servono soldi ? … autovelox !
A Terracina spunta l?ipotesi autovelox in città e l?opposizione insorge: «La verità è che, come sta avvenendo in molti comuni, l?autovelox viene installato solo e unicamente per fare cassa. Per Terracina è soltanto un modo di rimpinguare le disastrate finanze comunali».
Strade dissestate, assicurazione a copertura civile che dal 2005 non c?è più e centinaia di migliaia di euro già sborsati per risarcire i cittadini che hanno subito danni a causa delle buche. La situazione ad oggi del Comune di Terracina, lato viabilità urbana ed extraurbana, è esattamente questa e per venirne fuori nei giorni scorsi è spuntata l?idea di installare degli autovelox sulle strade a maggior affluenza e particolarmente pericolose.
L?Unione non ha perso tempo per attaccare il sindaco Stefano Nardi ricordandogli di rispondere alle interrogazioni sulla assicurazione e sullo stato delle strade, cosa che non ha fatto nell?ultimo consiglio comunale.
«Purtroppo, bisogna constatare che molte strade e marciapiedi della nostra città delle zone centrali e periferiche si trovano in uno stato di totale dissesto perchè l?amministrazione comunale non provvede alla loro normale manutenzione – attacca il consigliere diessino Antonio Bernardi – Molte persone sono cadute rovinosamente procurandosi ferite, traumi con contusioni varie, anche con fratture, costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell?ospedale».
Secondo le informazioni raccolte da Bernardi molte ditte una volta eseguiti i lavori non si preoccupano di ripristinare il manto stradale. «Da molti mesi una o più ditte, per conto dell?amministrazione comunale, hanno eseguito i lavori in via La Neve e la strada è stata lasciata in uno stato di totale dissesto con tutto quello che sta comportando per tanti cittadini che giornalmente sono costretti a percorrerla. Si aggiunge la condizione in cui da più di un anno si trova via Delle Industrie, dove Aqualatina ha eseguito i lavori e ancora non si provvede al ripristino della strada».
di FABIO COCCIA

Terracina: Pieni «facili», il Comune dispone controlli interni
Inchiesta da «troppo pieno». E il Comune prende i suoi provvedimenti, per evitare che ci possano essere in futuro tipi da «furbetti del Municipio». Maggiori controlli, più puntuali e sistematici. E’ il rimedio preventivo per scongiurare possibili anomalie nei rifornimenti di carburante per i mezzi del parco comunale. E’, in una qualche maniera, la risposta indiretta all’indagine in corso sviluppata dalla Guardia di finanza di Terracina in nome e per conto della Procura della Repubblica di Latina. Non saranno i singoli dipendenti comunali, non sarà il proprietario della pompa di benzina a gestire il possesso e l’uso delle carte prepagate (a proposito, quale vantaggio c’è nell’anticipare del denaro per una spesa diluita nel tempo?). E’ stato deciso che le carte in questione saranno d’ora in poi nel cassetto dei funzionari. Potranno essere ritirate al momento in cui c’è la necessità di fare un pieno e riconsegnate subito dopo ogni rifornimento. Non finisce qui. Prima il sistema di dotare di un libretto ogni motoveicolo del parco comunale era in vigore solo per la polizia municipale. Ora tale organizzazione è stata estesa a tutti i mezzi (dalle circolari alle moto) del Comune. In questa maniera la situazione potrà essere monitorata in ogni momento, senza che ci possano essere spazi lasciati a qualche furberia. Non più eventuali «zone franche» per i rifornimento di carburante (l’organizzazione crediamo debba riguardare anche olio, manutenzioni e riparazioni varie). Il controllo della spesa è fondamentale in ogni settore. Il Comune di Terracina, visti certi chiari di luna, non poteva sottrarsi ad una tale esigenza. Da qui sarebbe venuta fuori la «storiaccia» dei pieni anomali, che hanno generato quei sospetti sui quali stanno indagando oggi i «baschi verdi». Quello che va verificato è il rapporto chilometri-litro. Secondo alcune indiscrezioni, alcuni mezzi comunali camminavano (e consumavano) come dei… carri armati.
di ERCOLE BERSANI

Terracina: ricorso contro il city manager ?
Si riuniranno questa settimana Ds e Margherita di Terracina per decidere se presentare ricorso alla Corte dei Conti contro la decisione di nominare il City Manager oppure archiviare definitivamente la lunga querelle sorta all?indomani della delibera di nomina. Non ci sarebbe una linea comune sulla decisione. Dal un lato la Quercia che ha effettuato una repentina marcia indietro sull?iniziativa congiunta, e dall?altro la Margherita che invece sarebbe del parare di andare avanti. Ricordiamo che la polemica sulla nomina trovò spazio anche nelle file della maggioranza tra chi riteneva che la figura di un supermanager fosse assolutamente superflua e chi invece, come il primo cittadino Stefano Nardi, vedesse nella nuova figura fiduciaria, un elemento di forza per la gestione ordinaria e straordinaria dell?ente. Prevalse la seconda linea e da circa due mesi il nuovo City Manager Giuliano Masci, ex capogruppo del Pri, ha iniziato la sua attività partendo direttamente dalla macchina comunale con particolare riferimento alla pianta organica. Intanto la stessa Corte dei Conti nei giorni scorsi ha chiesto il giudizio per alcuni ex assessori e sindaci in carica dal 1989 al 2001, esclusa l?attuale amministrazione. Secondo i magistrati contabili gli amministratori di quel periodo hanno procurato un danno erariale all?ente la cui somma dovrebbe aggirarsi intorno ai duecentomila euro. Le delibere vagliate dalla Corte dei Conti sono nove e la gran parte riguardano somme dovute per espropri.
F.Co

Terracina :Non vedente e’ la prima della classe.
E’ la prima della classe in ogni materia e per questo, nonostante sia non vedente dalla nascita, i suoi professori ed il suo preside hanno deciso di iscriverla alla ventisettesima edizione del «Certamen Ciceronianum» di Arpino. Una storia d’altri tempi quella che vede come protagonista una studentessa del liceo classico di Terracina. La richiesta di partecipazione e’ arrivata nei giorni scorsi al Centro Studi umanistici «Marco Tullio Cicerone» e subito lo staff organizzativo si e’ attivato per far sì che la ragazza possa affrontare la traduzione del brano in latino con il metodo braille. «Una richiesta quella avanzata dal liceo classico di Terracina – spiega il vice sindaco ed assessore alla cultura di Arpino, Bruno Vano – che ci ha colto di sorpresa ed anche lusingato. Essendo impreparati ad una simile evenienza ci siamo immediatamente attivati per risolvere il tutto entro breve tempo. Stiamo organizzando anche la composizione di un?apposita commissione che sia in grado di correggere l’elaborato. Saremo orgogliosi di poter ospitare una studentessa così brillante ma anche coraggiosa».

Terracina: Bruciata vecchia auto dell?amministratore della «Snap».
Va a fuoco la vecchia macchina di un armatore ponzese, parcheggiata nell’ex Sep. Forse un corto circuito, causato dalla manomissione da parte di qualche giovane in vena di bravate. Niente di particolare, l’auto. Si trattava di un vecchio modello Fiat, decappottata, del tipo che vengono usate nell?isola di Ponza. È andata distrutta. Erano le 10.30 circa quando il proprietario del Bar Bonifacio, al molo, si è accorto della colonna di fumo, che si levava dall’area dell’ex Genio Civile. Sono interventi subito i vigili del fuoco, assieme al personale della capitaneria di porto e ai carabinieri. La macchina apparteneva a G.D.M., amministratore della società di navigazione «Snap». Il veicolo era stato momentaneamente lasciato in sosta nell’area demaniale, in attesa di essere trasferito nella città lunata, per essere usato a servizio del traghetto. Qualcuno, dopo aver scavalcato il recinto, si era introdotto nell’area. Quindi si era messo ad armeggiare con i fili dell?accensione, con lo scopo di mettere in moto l?auto. Il tentativo non deve essere riuscito. Da qui la fuga. Si è creato un corto circuito e, di seguito, un incendio. Le fiamme hanno bruciato tutta la tappezzeria e si sono estese all’esterno, danneggiando soprattutto la parte anteriore. I pompieri hanno impiegato un?ora per spegnere le fiamme (non è stata interessata un?altra auto simile parcheggiata poco vicino) e per bonificare la zona. Sul posto non è stato trovato niente che possa far pensare ad un attentato incendiario. Scartata anche l?ipotesi del furto. Gli inquirenti ritengono che nella fattispecie si tratti di una ragazzata. Niente di assimilabile, quindi, alla catena di fuochi notturni, che hanno tormentato le notti cittadine soprattutto nel 2006. Ma due auto in fiamme anche a Latina, ieri notte alle 2 in via Villafranca, dove è andata completamente distrutta un?Alfa 164, ed in mattinata attorno alle 9.50 una Audi A3 per via di un corto circuito. Nel primo caso, invece, si tratterebbe di dolo: l?Alfa, appartenente ad un ristoratore del capoluogo, era infatti stata rubata verso la mezzanotte e mezza dal quartiere «Gionchetto», per poi essere brevemente usata ed incendiata dai ladri. I vigili del fuoco hanno impiegato oltre mezz?ora per spegnere il rogo, che ha avvolto completamente il veicolo, lasciandone soltanto la carcassa. Sul posto è intervenuta una pattuglia del I nucleo della volante e sul caso indaga la Mobile. Una Yaris è invece stata data alle fiamme, intorno alle 4 di ieri, in via Monbte Grappa ad Aprilia. Sull?origine del rogo, probabilmente dolosa, indagano i carabinieri. (Hanno collaborato Stefania Belmonte e Letizia Floreno)
di ROSSELLA BERSANI

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Ecco un’altro aneddoto Terracinese in esclusiva per voi clienti del mio BLOG.
Si tratta di una lettera anonima di un fedele Terracinese inviata al Vicario diocesano per denunciare lo stato di abbandono in cui sono versano le anime dei Terracinesi (La lettera di denuncia viene qui riportata fedelmente con tutti gli errori di scrittura. Risale ai primi anni dell’ottocento)

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Eviva Gesu, eviva Maria Pregiatissimo Sig.re D. Luigi

L’amore della nostra santa Fede, e della nostra santa Religione mi oblica di scrivere a V.S., e farvi presente il lacrimevole stato di questa nostra Patria . Qui non ci e nessuno ordine, le Chiese sono tante stalle, e pegio delle sinagoche delli Ebrei.
I preti ci vanno solamente per fare allo amore,e per il interesse.
gli curati cercano impire la saccoccia e a divertirsi colle Femine per i Giartini, a D. Salvatore e il Caporale, che e propriamente una vergognia.
Ieri liticavano nella publica Sacrestia di S.Cesario il D.Cristoforo, Mastrilli e Larciprete, e se ne dissero, che mango i Facchini con scandalo grantissimo delle persone che stavano alla chiesa.
La gente non sa a chi confesarsi e la maggior parte della popolazione non si e fatta la Pasqua.
Insomma D. Luigi mio in Terracina si perde la faccia se non ci si ripara,
le lampe alla chiesa innanzi al Santisimo sono per lo piu studate,
Il canonico di Donna e Fiorenza e Don Pio Vicaro fanno lo stesso ,
D. Cristofaro alli altri vizi della superbia, Avarizia e femine, fa la Scola quanto gli pare, e come gli piace.
Nesuno pretica la parola di Dio, il cattivo esempio, la bestemmia, li scandali, li Adulteri e tutti li altri grantissimi peccati trionfano, e invece pero’ di dio e di Maria Santissima acquistail demonio D. Luigi mio per lo amore della gran Madre Maria Santissima ora che qua si e’ inteso essere arrivato costa’ Monsignore ora per carita’ rammetiate a tanto male, diversamente la nostra Patria perder la fede e la santa Religione e si sobissera la povera Terracina sotto i sassi.
Tutta la popolazione critica i preti e mormora, il Preposto va fino appresso i Bovi e negozia di tutto che pare, come lo chiamano il Bricante della citta’, alla chiesa del purgatorio gl’Assorati si manghiano fino i quadrini della Bussola, non ci si dice piu’Officio, e tutto e abandonato V.S. potete sapere tutto bene dal Canonico Mariotti, che e un bonissimo Sacerdote.
Non vogliono ne sonare ne pigliare la povera gente che more se prima non pagano o li portano i pegni, che e una disperazione.
Chi si vole confessare bisogna che dia la limosina della Messa.
I preti non si vedono che sempre per le Botteghe, Caffetterie, e Speziarie mormorar Vossignoria per il Colegio, e Monastero, continuamente a giugare alla Speziaria Asorati, e la si sentono poi litigare e dirsi parole ingiuriose come Vassalli.
Tutta la popolazione pero’ dice due Preti ci stanno ora a Terracina:
D. Luigi Lucatelli, e l’avocato di trento veramente bravi e dotti,
apportati per la povera gente, per il bene della patria e per il zelo della S. religione, e agli altri preti dacci foco.
La giustizia non si fa, il canonico Mastrilli e bono, ma ignorante non capisce, e fa quello ti dicono D. Salvatore, Don Cristoforo, e il Preposto, e tutti i boni, e il Popolo dicono che Monsignore dovrebbe Fare l’avocato di Trento per Vicario perche a testa ed e rispettato, non ha bisogno e farebbe la giustizia e i Preti battarebbero sodi, come era nel tempo di Monsignore Pereira.
Giacche? Monsignore (il Vescovo) e’ arrivato costa’, cerca D. Luigi mio per l’amore Di Gesu’ e di Maria Santissima dare rimedio ai tanti mali, e scandali che qui sono, se no si perde la Fede.
V. S. Ne avra’ merito appreso a Dio, e tutti dicono che Lei a da fare la forza, perche qua ci vuole un Vicario ricoroso che non si faccia portare per il naso, e che dia sogezione e non abbia bisogno.
Nelle chiese si sente che alle volte non si puo dire Messa per l’ostia e per il vino, peche la ostia viene da Roma, e se il Procaccio manca di venire, o ritarda non si puote dire messa.
Tante altre mancanze grose che lascio di scrivere, ma V. S. Illustrissima pote sapere, in una parola tutto e confusione e i peccati sono senza fine la dottrina non si fa, e manco si spieca
il Vancelo a Terracina e’ un vero inferno. Cerca dunque Signore D. Luigi mio per lo amore chel fu vostro patre, e Matre di rimediare a togliere tanta ofesa di Dio. Tutto vi dico per coscienza perche non si pota piu e vi bacio Le S. Mani e mi dico vostro Figlio Spirituale e vi porto la S. Benezione e precate Dio Gesu e Maria Santissima per me come io faccio per V. S. E vi bacio la mano.

,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,..,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.

Gli aneddoti gia’ pubblicati potete trovarli presso i seguenti link:

(La Serva Zozzona del 1819 )

http://paologiannetti.blog.tiscali.it/mc2875884/

(La triste storia di un Terracinese Cornuto, anno del signore 1822)

http://paologiannetti.blog.tiscali.it/tv2841801/

(Aneddoto del 1819 – Il Terracinese Cornuto e Mazziato)

http://paologiannetti.blog.tiscali.it/rf2942360/

(La tremenda Suocera Terracinese, anno 1823)

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(Il turpe bestemmiatore Terracinese del 1820)

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(L’onore perduto, anno 1824)

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(il marito sessualmente esigente del 1828)

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(anno 1826: una causa per stregoneria)

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Terracina: Un pelouche con 104 grammi di cocaina purissima da rivendere nella zona terracinese. Il commercio illegale è stato interrotto dalla Guardia di finanza di Terracina, che ha portato a termine una brillante operazione a Frosinone. Arrestato un 40enne napoletano. Droga dal Sud. Erano le 20.20 dell?altro ieri. C.B., questo il nome del corriere, si stava dirigendo verso l?uscita del casello autostradale di Frosinone. Era a bordo di un?Alfa Romeo 147. Proveniva dal napoletano. Gli uomini del sottotenente Giuseppe Riccio, comandante della Guardia di finanza di Terracina, erano lì ad attenderlo. Lo hanno fermato e sottoposto a controllo. C.B. non ha però saputo mascherare bene la propria agitazione, quando ha dovuto rispondere se deteneva o meno sostanze stupefacenti. I militari hanno subito notato nell?uomo segni di nervosismo. Questo ha indotto la pattuglia dei «baschi verdi» ad effettuare la perquisizione dell?autovettura. Sotto il sedile anteriore, lato passeggero, sono stati ritrovati, ben nascosti in un peluche, 104 grammi di cocaina purissima, pronta per essere immessa sul mercato. Il valore totale della droga è di circa 30mila euro. Dal ritrovamento appariva chiara l?attività dell?uomo, un grossista che voleva rivendere la partita di droga ai piccoli spacciatori della zona terracinese. L?auto, insieme a due cellulari e ad altra documentazione, sono stati posti sotto sequestro. Il sostituto procuratore della Repubblica di Frosinone, Alessandro Cicco, ha convalidato l?arresto. Il 40enne, senza alcun precedente penale, si trova ora presso la casa circondariale di Frosinone. Con questa operazione, che si aggancia agli arresti effettuati in serie negli ultimi tempi, si stringe il cerchio attorno ai commercianti di droga. Non sono esclusi altri sviluppi nei prossimi giorni.

Terracina: I dipendenti comunali «facevano la cresta» sui pieni di carburante?
E’ quanto sta accertando la Guardia di finanza di Terracina su richiesta della Procura della Repubblica di Latina. Il campo d’indagine riguarda il sistema di rifornimento degli autoveicoli del parco comunale. In municipio qualcuno si è accorto di certe anomalie e ha creduto opportuno denunciare il tutto. I controlli dei «baschi verdi» sono tuttora in corso. Alcune persone sono state già ascoltate. E’ stata pure sequestrata della documentazione.
Un funzionario solerte e meticoloso ha fatto scattare le indagini. Facendo alcuni riscontri, s’è accorto che qualcosa non quadrava. Gli autoveicoli in uso ai dipendenti comunali sono molti e vanno dalle circolari per il trasporto pubblico urbano alle moto. Sono gli stessi comunali che curano i rifornimenti di carburante, al momento in cui i serbatoi dei loro motoveicoli sono a secco. Il funzionario addetto, visionando i documenti in suo possesso, si è accorto che erano stati registrati dei rifornimenti con cadenza ravvicinata in termini d’orario. Passi per un «pieno» fatto alla mattina ed un altro fatto alla sera (nel qual caso bisognerebbe comunque dimostrare, a riprova, di aver fatto nell’arco della giornata un percorso piuttosto lungo). Ma andare dal benzinaio in un momento e tornarci non molto dopo per far rifornimento sempre allo stesso mezzo è sembrato un po’ sospetto. Spulciando spulciando, è venuto fuori un’altra situazione poco chiara. Negli atti non c’era coincidenza tra il tipo di carburante di cui ci si era approvvigionati e quello necessario per il funzionamento del veicolo stesso. In altre parole, è come se dal rivenditore autorizzato si fosse prelevata della benzina per un veicolo, che, invece, andava a nafta. Ed è nato il caso. Il funzionario non se l’è sentita di avallare una situazione che, quanto meno, era poco chiara. Ha, perciò, riferito tutto a chi di dovere.
In effetti, ad occhio e croce, tutto lo scenario poteva essere quello, piuttosto inquietante, di un danno pecuniario all’erario. Una sorta di peculato. A Palazzo non ci hanno pensato su due volte ed è scattata la segnalazione alla Procura della Repubblica del capoluogo. E tutta la questione, già da qualche tempo, è diventata materia d’inchiesta. Condotta finora nel massimo riserbo. Ne è stata affidata la delega alla Guardia di finanza locale, che, a quanto è dato sapere, ancora sta producendo accertamenti. Vaghe le notizie che trapelano. Si dice che i «baschi verdi» abbiano già sentito alcuni dipendenti comunali (non si sa se per avere conoscenza di come funzionava il sistema dei rifornimenti o per avere indicazioni dirette sulle anomalie in questione). Pare pure che i militari si siano già recati in qualche ufficio per acquisire cartellini, scontrini e via dicendo. L’organizzazione dei rifornimenti funziona ancor oggi attraverso delle carte prepagate, da utilizzare ad ogni pieno. Una questione che sicuramente emergerà è quella di chi aveva la custodia materiale delle carte. Forse il gestore della pompa di benzina presso il quale, per una convenzione, si andava a fare di volta in volta il rifornimento? Forse l’impiegato comunale, che aveva in uso la macchina in quel momento? Spetterà comunque agli inquirenti stabilire se c’è stato o meno un qualche dolo e chi eventualmente l’ha commesso. Al momento non è dato sapere se sono state ravvisate responsabilità.
di ERCOLE BERSANI

Terracina_ Processo «arancia meccanica», possibile la ricusazione del magistrato.
Pende un’istanza di ricusazione sul processo bis a due giovani del luogo, accusati di lesioni personali per i fatti da “arancia meccanica”, che si sono verificati nel 2002 nel territorio comunale di monte san biagio. Il 26enne Dino Vessella ed 23enne Luigi De Luca erano stati già giudicati dal Tribunale di Terracina per otto episodi di violenza. In genere, il comune denominatore era un bastone da pastore, che fuoriusciva da un’Alfa 33 di colore scuro a colpire dei giovani scooteristi, bersagli ignari di aggressioni gratuite quanto pericolose e dannose (nella maggior parte dei casi le vitime avevano dovuto far ricorso alle cure dei medici). Nel gennaio scorso il primo era stato condannato a 5 anni di carcere, mentre il secondo era stato assolto. Quella vicenda giudiziaria ha ancora uno strascico nel ricorso presentato contro la sentenza. Il Vessella ritiene di non avere responsabilità alcuna. Era rimasto in piedi un secondo troncone, che faceva riferimento ad altri tre fatti avvenuti sempre nello stesso periodo e con le stesse modalità. Vittime ne eranno rimasti due uomini in bici ed una ragazza in sella ad un motorino. Ieri, nell’udienza del processo davanti al giudice Antonio Perinelli, avrebbero dovuto essere sentiti dei testimoni. Il magistrato, però, ha dovuto tenere conto del ricorso, con cui l’avv. Maria Antonietta Cestra difensore dei due imputati, ha eccepito che il magistrato del nuovo procedimento giudiziario è lo stesso dell’altro processo. L’udienza è stata quindi rinviata al 10 ottobre prossimo, in attesa della decisione della Corte d’Appello. Un evento piuttosto raro quello che si è verificato nella circostanza.
di ERCOLE BERSANI

Terracina: Un? altra ondata di controlli e di sequestri partirà nella prossima settimana.
La Capitaneria di Porto, congiuntamente alla Polizia Municipale, passerà al setaccio la spiaggia di ponente fino al Circeo. Per ora sono nove i sequestri per occupazione abusiva del litorale. Riguardano i chioschi stagionali, i cui proprietari non avevano smontato la struttura alla fine della stagione estiva. Spuntoni di tubi, basamenti in metallo, parti di strutture in legno, pioli fuoriuscenti dalla sabbia, camminamenti (anche comunali) lungo i 4 chilometri di litorale terracinese. Addirittura il water di un bagno lasciato in funzione come vespasiano per tutte le stagioni!. Il sequestro in questione è avvenuto circa una settimana fa. La richiesta di un montaggio anticipato era stata bocciata dal Comune. In virtù di ciò, le occupazioni dovevano essere considerate abusive. Per ora sono rimasti a 9 i sequestri effettuati e si aspetta per loro una convalida o meno dalla Procura di Latina. Nel frattempo i controlli continueranno. Non sono pochi i problemi che l?intera operazione potrebbe generare sull?avvio della prossima stagione estiva. Gli stabilimenti infatti avrebbero potuto aprire già dal 1° aprile. Adesso, invece, bisognerà prima attendere gli eventi giudiziari. ros.ber.

Terracina: Scoperti abusi in centro all?ombra del ristorante
Una struttura metallica di una quarantina di metri quadrati, a servizio di un ristorante del centro storico alto, è stata posta sotto sequestro dalla polizia municipale, perché abusiva. L’operazione è stata portata a termine dagli uomini del comandante Vincenzo Pecchia in un’area di proprietà comunale, data in concessione ad una società di Terracina, il cui amministratore unico risiede a Roma. Lo spazio in questione, un tempo adibito a parcheggio pubblico, si trova in corso Anita Garibaldi, nei pressi dell’antico «Capitolium». Il privato ha bonificato e reso vivibile l’area, facendone un attraente luogo di verde, utilizzato durante l’estate come grazioso ristorantino all’aperto, incastonato tra i beni monumentali. I vigili urbani sono intervenuti per fermare in tempo l’installazione di una struttura in ferro, che, quando completata, doveva servire a coprire l’area, creando un ambiente riparato. Sono stati apposti i sigilli ed è partita un’informativa per la Procura.
ros.b.

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Si informa che sabato e domenica il blog non sara’ aggiornato.
Ci risentiamo lunedi…
Buon week-end!

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A Terracina la filiera corta della pesca: Prodotti locali raccolti, cucinati e consegnati al cliente
L?iniziativa è della Confcooperative di Latina, che ha messo in campo un progetto di accorciamento della tradizionale organizzazione produttiva per dare un taglio ai prezzi.
Normalmente infatti i pescatori consegnano il prodotto alla cooperative, che poi pensano a piazzarlo all?asta al miglior offerente, il rivenditore al dettaglio. Ma la lunga catena scarica sul consumatore il suo peso economico, finendo col ridurre i profitti dei pescatori stessi. «Confcooperative intende coordinare e aiutare gli operatori di questa attività ? spiega il presidente dell?associazione pontina, Luigi Di Fazio ? con un percorso che li possa mantenere competitivi sul mercato e pronti ad affrontare le nuove sfide che l?evoluzione commerciale comporta». L?idea della filiera corta è semplice: i prodotti ittici verranno raccolti, cucinati e consegnati al cliente senza alcun passaggio intermedio. «I pescatori ? spiega Di Fazio ? saranno direttamente impegnati nella commercializzazione del prodotto ittico, fresco e cucinato appena sbarcato».

Terracina : Basta strade killer, il Comune apre i cantieri
Strade killer: il Comune dice «basta». Parte da domani l’operazione rifacimento delle vie cittadine, sempre più spesso causa di incidenti con danni a persone e mezzi. Buche, «gobbe», sconnessioni costituiscono dei pericoli incombenti per ciclisti, automobilisti e pedoni. Le richieste di rimborso non hanno mai toccato una punta così alta. Ma adesso tutto è destinato a finire. Una pioggia di euro verrà spalmata sulle arterie del territorio cittadino. Contemporaneamente si stanno multando le ditte di servizio pubblico, che fanno scavi alla «mordi e fuggi». Strade dissestate. Non è un problema solo di sicurezza ma anche di immagine. La rete stradale cittadina è costellata di «tranelli» sotto forma di avvallamenti, crepe, ecc. Un’abitudine da prima repubblica voleva che, ad ogni stagione elettorale, si procedesse al rifacimento delle strade pubbliche. Le giunte Nardi 1 e Nardi 2 hanno lasciato che lo stato delle arterie cittadine andasse sempre più a peggiorare. Ma adesso la situazione è giunta ad un punto di gravità estrema, come dimostra abbondantemente la serie di incidenti stradali, che ha dato luogo a numerose richieste di risarcimento, sfociate spesso e volentieri in liti giudiziarie. E l’assessorato ai Lavori Pubblici è intervenuto. «Abbiamo pensato, intanto, a delle soluzioni-tampone, per cui da venerdì prossimo la ditta «Palazzo bitumi» provvederà ad effettuare interventi mirati sulle situazioni più a rischio. Tra un mese, invece, saremo in grado» illustra l’assessore Meneghello «di avviare un piano di rifacimento delle strade per un costo complessivo di 900 mila euro». Le strade interessate dai lavori (sono stati affidati alla ditta Tatangelo di Sora): via Sicilia, via Calabria, via Manzoni,via Petrarca, via F. Bandiera, via Lungo Linea Pio VI lato mare e lato monte, via S. Francesco Nuovo, via Annunziata, via Ponte Colonna, viale della Vittoria, via Lungo Sisto, via Traversa via della Valle, via Sanguigna, Strada Caterina Fusco, via Arene intersezione via Friuli Venezia Giulia, via Friuli “Pagoda”, viale Circe tratto via Friuli-via Bad Homburg, via del Piegarello, piazza Bruno Buozzi (verrà realizzata una rotonda), via Due Pini, viale L. da Vinci, via Lestra Mattone, via Anxur, via Ufente, via Migliara 57, via Bachelet, via La Rota, via Hotel River, via Hotel Torre del sole, Strada delle Fischiere. Sgrottamenti ed altro. Le società pubbliche sono sotto accusa per i lavori, che compiono sulle strade cittadine. Troppo spesso il ripristino non avviene nei modi dovuti, per cui si creano ulteriori condizioni di insicurezza. «I vigili urbani» conclude Meneghello «stanno multando le ditte inadempienti. Non basta. Ho appena dato incarico agli uffici di predisporre un regolamento per l’esecuzione delle opere sul suolo comunale».
di Ercole Bersani

Terracina: lite finisce a testate Giovane in ospedale
Lite con tanto di testate tra due giovanissimi. Uno finisce in ospedale con il naso rotto. Il fatto è successo ieri pomeriggio in via Badino. Due ventenni, di cui uno appena uscito dal carcere per l?indulto, hanno discusso animatamente per futili motivi. La situazione è poi degenerata, dal momento che i due si sono aggrediti a vicenda. Si sono presi a testate.
Sul posto è prontamente intervenuta una pattuglia del locale commissariato di Polizia. Gli uomini del vicequestore Vincenzo Sparagna, sono riusciti a dividere i due litiganti. Uno di loro è finito al pronto soccorso del nosocomio locale con il naso sanguinante. Gli è stata riscontrata una frattura al setto nasale. Ne avrà per qualche giorno. La Polizia sta svolgendo le indagini per accertare le vere cause della lite.
di ROSSELLA BERSANI

TERRACINA: L?Associazione Medica Terracinese fa il bis.
Sono due infatti le iniziative organizzate dal sodalizio per sabato prossimo. Si tratta di un convegno sul melanoma organizzato per la mattinata e di un concerto di musica classica programmato per il tardo pomeriggio. Si partirà la mattina alle 10 con un convegno su il «Progetto Melanoma», argomento di grande importanza da punto di vista della prevenzione sanitaria. Il convegno, organizzato in collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori sezione di Latina e patrocinato dal Comune, si svolgerà presso l?Istituto Tecnico Commerciale «A. Bianchini». La sera, con inizio alle ore 18.30, si svolgerà presso la Chiesa dei SS. Damiano e Cosma il concerto di musica classica (Mozart, Spohr, Lachner, Kalliwoda, Weber, Schubert) del Trio Anxur (Keiko Morikawa soprano, Bruno Di Girolamo clarinetto, Federica Simonelli pianoforte). Il concerto avrà lo scopo di ricordare il compianto dottor Gianni Isabella, medico-pediatra (socio fondatore dell?Associazione Medica Terracinese), che negli ultimi anni della sua vita ha dedicato molta attenzione alla lotta contro i tumori. L?iniziativa è offerta anche dall?Ordine dei Medici di Latina, dalla Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, dall?Unità Operativa di Oncologia presso il «Fiorini», dall?Associazione Anxur Musica.

A Terracina e Fondi : Bloccati sette clandestini
Sette arresti di indiani clandestini operati dai Cc tra Terracina e Fondi. A Terracina sono scattate le manette per Bheen Singh 28enne, che non aveva ottemperato al decreto di espulsione. Stessa sorte per altri due connazionali, finiti nella rete dopo un blitz notturno a Borgo Hermada (nell?operazione 10 indiani irregolari sono stati raggiunti da un decreto di espulsione). Identica storia per altri quattro indiani tratti in arresto a Fondi. Si tratta del 19enne Balkar Singh, del 31enne Joginder Singh, del 25enne Ranjit Singh e del 35enne Balvir Singh.
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: Per l’ingresso su Monte Giove si paghera’ il biglietto.
Arrivano i ticket d?ingresso e finalmente il servizio di controllo diurno e notturno per l?area monumentale del santuario Romano di Monte Sant?Angelo, meglio noto come Tempio di Giove. Il tutto entro Pasqua. Ieri in Comune si è tenuta una riunione a cui hanno partecipato il sindaco Stefano Nardi, gli assessori al Turismo Serra, alla Comunità Montana Pietricola, al Personale Pecchia, ai Parchi D?Amico, insieme all?ingegnere comunale Di Mauro per definire le prime azioni che l?amministrazione si appresterà a fare prima dell?inizio delle festività pasquali. Nei prossimi giorni l?ingegnere Di Mauro presenterà un progetto dettagliato che dirà quante e quali risorse serviranno ed i relativi turni di guardiania. Per quanto riguarda il biglietto d?ingresso si sta ragionando su una cifra che oscilla tra i tre e i cinque euro. «Stiamo valutando i servizi da offrire a fronte del biglietto pagato ? ha commentato l?assessore al Turismo Pietro Serra ? Se il ticket si avvicina più ai cinque euro con ogni probabilità inseriremo anche le visite guidate tutto compreso. Per noi l?importante è partire dopo tanti annunci». Visita guidata o no, il costo del ticket dovrà comunque essere giustificato da un servizio offerto. Intanto il Comune dovrà tirare fuori i soldi per sistemare l?area che da anni è rimasta inspiegabilmente abbandonata e ha raggiunto un livello di degrado più volte denunciato. Nella riunione sono saltati fuori anche tre vecchi progetti. Il primo riguarda i siti d?importanza comunitaria, che prevedono la valorizzazione dei percorsi naturalistici dell?area monumentale. Il secondo più ancorato ad una gestione ordinaria del sito archeologico ed è legato alla Comunità Montana, e il terzo ancorato ad un fondo della Regione Lazio che ha l?obiettivo d?introdurre nella valorizzazione e promozione dell?area strumenti audio e video utili ad una forma mista tra spettacolo e divulgazione storica.
di FABIO COCCIA

Terracina: non si trovano i soldi per la Cattedrale.
Non si trovano i soldi necessari per recuperare la Cattedrale di Terracina. Dopo la marcata protesta di due settimane fa da parte del parroco durate il corso di un consiglio comunale, ieri si sono finalmente riuniti in Comune i tecnici insieme al responsabile di area della Soprintendenza per i beni ambientali ed architettonici Alessandro Castani, per fare il punto della situazione e verificare le possibilità d?iniziare immediatamente i lavori. Secondo un progetto presentato da due architetti vicini al parroco, occorrerebbero circa due milioni di euro per rendere sicuro l?intero immobile che ha oltre mille anni e recuperarlo nella sua interezza. Per ora ci sarebbero trecentomila euro messi a disposizione dal Ministero dei Beni Culturali tra l?altro per i prossimi tre anni, e forse altri quattrocento mila euro che dovrebbero arrivare dalle operazioni di assestamento del bilancio della Regione Lazio. E gli altri soldi? Già, duecentocinquanta mila euro dovrebbero arrivare dalle casse comunali, gli stessi che l?amministrazione ha perso in finanziaria per un?inspiegabile dimenticanza che ha fatto decorrere i termini per presentare il progetto e prendere i soldi. Ma in realtà quei soldi dalle casse comunali non usciranno mai, salvo ?miracoli?, e comunque non basterebbero a raggiungere la cifra iniziale. Il coniglio dal cilindro sta tutto nell?ultima possibilità di raccogliere denaro attraverso la sensibilizzazione di alcuni politici ed istituzioni che a livello provinciale contano. Si rivedranno oggi marzo per stabilire i prossimi passi, ma di soldi neanche a parlarne.
F.Coc.

Terracina:Taekwon-do
La A.Sd. Asi Palestra M.Caiazzo (Del M. Carmine Caiazzo VII DANe dell?ins. Catia Savarese)E? Stata Sempre Considerata un?istituzione nel campo delle arti marziali e sport da combattimento nel territorio Pontino. Specificatamente nel Taekwon-do .Specialita? nella quale milita dal 1972.Per innumerevoli titoli conseguiti in primis dal m.o e d.t Master Carmine Caiazzo VII Dan , titolo Mondiale,titoli continentali ed innumerevoli titoli internazionali e Nazionali, e dai suoi allievi. I successi conseguiti negli anni hanno annoverato alla a.s M. Caiazzo ?la scuola dei Campioni?.
Mai tale titolo e? stato cos?i? appropriato, considerando l?eccezionale bottino riportato dagli allievi di master Carmine Caiazzo agli ultimi campionato Italiani assoluti di Taekwon-do itf svoltisi Misano Adriatico.Campionato riservato alle divisioni jr. e sr. classi colorate e nere-.La kermesse ha visto oltre trecento atleti provenienti da tutta la penisola.
Gli alfieri della a.s.asi M. Caiazzo hanno vinto quasi tutto cio? che c?era da vincere nel carnet del medagliere. La squadra dormata in parte da giovanissimi atleti alle prime esperienze ed in parte da atleti veterani come il m.o Sanguigni, si e? imposta su concorrenti provenienti da ogni parte della penisola.
Il medagliere da favola e? stato composto da 9 medaglie d?oro,6 medaglie d?argento,3 medaglie di bronzo.
Ma vediamo quelli che sono stati i protagonisti della splendida avventura degli Italiani.
Sono saliti sul gradino piu? alto del podio:
Di Mauro Simone Oro nel combattimento jr. cinture colorate pesi medi.
Palmieri Pasquale.oro nel combattimento jr. cinture colorate pesi massimi.
Fiorini Angela .Oro nelle forme cinture nere femminili II DAN.
Carlot Daniele.oro nelle forme maschili sr. cinture nere II Dan Carlot Daniele oro nel combattimento a squadre cinture nere sr.
Visciglia Daniele oro nel combattimento a squadre cinture nere sr.
Sanguigni Emanuel oro nel combattimento individuale ?71 kg cint.nere.
Sanguigni Emanuel Oro nella categoria +80 kg Sanguigni Emanue oro nel combattimento a squadra cint. Nere sr. hanno conquistato l?argento:
Iacovacci Vittorio combattimento individuale jr. pesi massimi Emanuel SANGUIGNI NELLE FORME A SQUADRA CINT. NERE SR.
Emanuel Sanguigni nel combattimento individuale ?80 kg.Carlot Daniele nelle forme a suadra cinture nere sr.
Visciglia Daniele nelle Forme a squadra cinture nere sr.
Visciglia Daniele nelle forme individuali cinture nere II dan.
Hanno conquistato il bronzo:Carlo Rinaldi nel combattimento cinture colorate sr. pesi ?75 kg.
Sanguigni eEmanuel ha conquistato il bronzo nelle forme cinture nere IV DAN Germani Daniele nel combattimento jr cinture colorate ?65 kg.
Oltre ad i giovanissimi alfieri Palmieri, Di Mauro e gli altri particolare riconoscimento hanno meritato la formidabile squadra sr. cinture nere che hanno conquistato quello che e? stato considerato il titolo iridato. Vale a dire il titolo di combattimento a squadra per cinture rosse e nere sr. la squadra composta dai veterani Daniele Visciglai, Daniele Carlot, Emanuel Sanguigni 8d.t. della a.s carlo berti di Priverno?costola? della a.s m.
caiazzo) e cristian Ceci del m. iovane fabio della kronos di Terracina,altra ?costola? della a.s asi m.caiazzo, hanno costituito una eccezionale squadra simpaticamente denomina , magistralmente guidata dal maestro iovane ha praticamente demolito tutti gli avversari del circuito nazionale. Non c?e? stata finale nemmeno con la forte compagine veneta ?candar center ?.Un secco tre a zero ha decretato la vittoria sognata. Tar i scroscianti applausi del pubblico.
Altra impressionante performance e? stata quella del M.Sanguigni Emanuel , alfiere della a.s asi M. Caiazzo e d.t. della a.s carlo Berti di priverno.
Campionissimo da sempre , attualmente azzurro, questo formidabile atleta intramontabile e dal cuore d?ore , allivo del Master Carmine Caiazzo ha strabiliato tecnici e pubblico presenti. Secondo un modello sperimentale americano , Emanuel si e? iscritto a ben tre categorie di peso differento :
La propria pesi medi ?71 kg, quella superiorepesi medio massimi ?80 kg. e pesi massimi +80 kg.
Ebbene Emanuel ha quasi vinto tutte e tre le categorie !
Solo in finale di fronte al campionissimo Martinelli di riva del garda e? stato un passo a centrare l?oro conquistando un meritato argento.
Dopo tali performance Ad Emanuiel e? stata ssegnata la coppa di migliore atleta del campionato Italiano 2007 tra l?emozione dei sostenitori presenti e gli applausi initerrotti del numeroso pubblico.
Commenta Master Caiazzo? Una prestazione formidabile.L?Obiettivo dell?iridato titolo del combattimento cinture nere a squadra sr. mancava a Terracina da anni! Inoltre tutti i ragazzi sono stati fantastici,evidenziando una forza agonistica brillante. Sono sicuro che per il futuro questi ragazzi possano dire lo loro parola nei duri circuiti internazionali.Mi auguro che possano rappresentare la Nazionale del futuro.Esistono nel nostro campo purtroppo parecchi millantatori.I nostri ragazzi hanno dimostrato cuore e coraggio ,entando di diritto(realmente)a far parte degli agonisti di Interesse Nazionale.La prestazione di Emanuel non da spazio a commenti. E? stato vicino alla storia, ha emozionato tecnici e pubblico presenti. Questo mio favoloso ragazzo e? un vero?maestro?ed e? meritatissimo il trofeo di ?migliore atleta del campionato?.Vedremo che succedera? ad i IX campionati internazionai assoluti previsti a Terracina.
Una kermesse che sto organizzando insieme alla FITAE, e patrocinata dal Comune di Terracina. A tutt?oggi sono previsti oltre quattrocento atleti partecipanti provenienti anche da oltre oceano?
c.c.

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Terracina: Raid dei vandali.
Una citta’ in balia dei vandali. Si ripetono senza tregua gli atti di teppismo che con regolarità, quasi ogni notte, danneggiano ed in alcuni casi distruggono il patrimonio pubblico e persino strutture private. Una delle aree in cui i vandali sembrano essersi più accaniti è il belvedere del Lido, dove le panchine in muratura dell?omonimo stabilimento balneare sono state letteralmente devastate: ieri mattina una si trovava addirittura sulla riva, tanto che una signora dopo aver camminato sulla spiaggia, si era seduta per riposarsi tenendo i piedi in acqua; un?altra è stata gettata, invece, sul piazzale del lido rompendosi in mille pezzi. Altri frammenti di cemento sono stati sparsi su tutta la spiaggia. Inoltre il proprietario del ristorante «I 12 on the beach» ha subìto il furto delle piante collocate come ornamento all?esterno del locale: qualche giovinastro le ha sradicate e poi abbandonate sulla spiaggia. Inoltre tutto il muro del chiosco del lido è stato imbrattato con vernice colorata. Per non parlare della spazzatura lasciata sulla sabbia, insieme ad un telo di copertura in plastica. Tanto che in questi giorni il lido appare una sorta di discarica a cielo aperto. Se non bastasse alcune notti fa i vandali si sono divertiti a gettare nella darsena le barchette in resina che si trovano fuori l?acqua, facendole affondare mandandole a sbattere contro gli yacht ormeggiati con il
rischio di provocare dei danni. Tanto che gli operatori della darsena sono costretti, la mattina successiva, a recuperare in fretta e furia le piccole imbarcazioni.
Vandali scatenati, dunque, ma non solo al mare: qualcuno nella zona del Calcatore ha tagliato diversi alberi di ulivo, probabilmente per fare il tradizionale falò di San Giuseppe. Un autentico scempio. Inoltre alcuni giorni fa è stato denunciato alla polizia il danneggiamento di due auto in via Appia e via Napoli: una è stata messa su un marciapiede, mentre l?altra è stata speronata e mandata sbattere contro un muretto divisorio. Per non parlare della fioriera in muratura e ferro situata in via Roma che è stata divelta e gettata sulla strada. Tanto che gli operai del comune sono stati costretti a rimuoverla perché ormai inservibile. Teppisti senza regole che distruggono tutto quello che capita loro davanti, non rendendosi conto dei danni che provocano oltre che all?arredo urbano anche alle strutture private.
Maya Bottiglia

Terracina: fermi i lavori di recupero del teatro romano, mancano i soldi.
I soldi per il recupero del teatro romano sono finiti in un pantano. Dopo la
demolizione della palazzina avvenuta quest?estate, i lavori nel sito archeologico di piazza Municipio non riprenderanno prima del 2008. Nel bilancio di previsione del 2007 dell?opera non viene fatta nessuna menzione .L?intervento invece, per un importo di un milione di euro, è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche . Una cifra che servirà soltanto
in minima parte a portare a buon punto i lavori di recupero dell?area. Basti soltanto pensare infatti che quando venne approvato il progetto la previsione di finanziamento complessivo era di quattro milioni e 600 mila euro. Detta in altri termini vuol dire che, andando di questo passo, con stanziamenti striminziti e dilazionati nel tempo, il cantiere del teatro romano è destinato restare aperto chissà ancora per quanti anni. Il che non sarebbe una novità per i progetti di recupero del patrimonio archeologico e artistico della città. Il problema è che in questo caso non si tratta semplicemente di scavi archeologici o di un edificio da recuperare, ma di lavori che sono andati a incidere in maniera radicale sull?assetto urbanistico e architettonico di un intero quartiere, il centro storico Non è quindi la solita solfa sulla scarsa valorizzazione dei beni culturali a cui finora, è pacifico, l?amministrazione comunale guidata da Stefano Nardi ha prestato scarsa attenzione. Ma una questione più complessa in cui gli interventi, vista la portata dell?opera, dovrebbero essere dettati dalla massima urgenza. A meno che non si voglia lasciare per una decina di anni la piazza più prestigiosa della città blindata e in compagnia di un «cratere».
Inutile dire in che stato si trova l?area circostante il cantiere.
Fatto sta che per il momento non è stato fissato un cronoprogramma degli interventi.
Si ignora ad esempio quando inizieranno i lavori di demolizione della
palazzina, l?ultima, che insiste nella cavea del teatro romano. L?immobile, imprigionato su un lato dai ponteggi, risulta ancora abitato da una coppia di anziani. Così come regna la massima incertezza sulla sorte dei reperti che di volta in volta vengono trovati nel corso degli scavi. Statue, elementi decorativi che evidentemente necessitano di interventi di restauro. E basta visitare il cantiere una parte dei reperti, protetti semplicemente
da una recinzione, sono stati accatastati all?aperto al lato di uno dei vicoli che si trovano intorno al sito. I ritrovamenti più importanti, come le statue, sono stati invece depositati all?interno dei locali di via Posterula di proprietà della parrocchia di San Cesareo.
Locali che il Comune a breve sarà costretto a lasciare.
Queste le molte sfaccettature di un progetto archeologico estremamente complesso, forse tra i più importanti realizzati a Terracina, rispetto al quale però l?amministrazione comunale sembra navigare a vista.
Pierfederico Pernarella

Terracina: presentati i progetti di lottizazione al Sisto.
Pubblicati gli atti delle lottizzazioni al Sisto approvate nel dicembre scorso dal Consiglio comunale di Terracina. Con una nota diffusa ieri il Dipartimento pianificazione urbanistica del Comune di Terracina fa sapere che, per il completamento dell?iter amministrativo, sono stati depositati in visione al pubblico nella sede comunale di piazza Tasso, a Palazzo Braschi, gli atti relativi alle lottizzazioni delle ditte Salvatore D?Auria, Daniela ed Armando Maresca, Bruna Antonietta Moro, La Torre Immobiliare Srl, Aldo e Alberto Maresca, Valeria Gomiero, Teresa, Laura e Nerina Pontesilli.
«Si tratta di lottizzazioni – fanno sapere dal Comune – adottate con deliberazioni del Consiglio comunale del 21 dicembre. Il deposito avrà la durata di trenta giorni. Chiunque avrà la facoltà di prendere visione degli elaborati e della documentazione annessa. Entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione dell?avviso, gli interessati potranno presentare al Comune
le proprie opposizioni ed osservazioni». Un?approvazione, quella delle lottizzazioni, che a dicembre ha dato adito ad un serrato confronto tra maggioranza ed opposizione in Consiglio comunale. Per cui ora non è da escludere che possano aversi osservazioni ed opposizioni oltre che da privati, per così dire contro interessati, anche da parte di associazioni
civiche o ambientaliste. D?altro canto da parte dell?amministrazione comunale si fa notare come alle lottizzazioni del Sisto sia legato lo sviluppo non solo urbanistiche delle aree interessate dai progetti. Per cui l?annuncio della pubblicazione degli atti è stato accolto con interesse anche dai rappresentanti dei partiti politici di opposizione. Atti che nei
prossimi giorni saranno vagliati, quindi, con attenzione per cogliervi eventuali irregolarità. Un elemento di discussione in più sul già agitato panorama politico cittadino. Tanto più
che i progetti, dopo la pubblicazione degli atti, dovranno passare anche al vaglio degli uffici urbanistici della Regione Lazio.
Stefano Nardi M.S.G.

Terracina: Botte in centro, giovane finisce in ospedale.
Parapiglia in via Badino tra due giovani.
Intorno alle 19 due ragazzi, senza un motivo apparente, se la sono data di santa ragione, tanto che è stato necessario anche l?intervento della polizia. Inoltre uno dei giovani coinvolti nella scazzottata, un ventenne di Terracina, è stato trasportato al pronto soccorso per le ferite riportate al naso.
Inoltre durante la notte i carabinieri hanno effettuato controlli a Borgo Hermada, in cui sono stati trovati, in alcuni alloggi, 22 extracomunitari di origine indiana privi del permesso di soggiorno. Altri due sono risultati inottemperanti al permesso di espulsione e quindi sono stati arrestati.
Questa mattina compariranno davanti al giudice unico di Terracina per il rito direttissimo.
M.B.

L’enoteca Terracinese “St. Patrick” ospite in Norvegia.
L?enoteca St.Patrick è stata ospite per la seconda volta in Norvegia per un ciclo di degustazioni di vini. Massimo ed Ivana Masci, dopo il successo del 2005 al Wine Club «Vitis Polaris» di
Bodo e a Tromso, sono appena tornati da Kristiansand, capoluogo di Sorlandet, dove hanno fatto degustare ai norvegesi i vini di «Villa Matilde», una nota azienda del casertano. L?idea di ripetere la degustazione nella terra dei fiordi è stata di Bjorn Amundsen, anche lui come tanti altri scandinavi proprietario di un appartamento al centro storico di Terracina, cliente tra i più affezionati dell?enoteca del St. Patrick. «I vini presentati – spiega Massimo Masci – sono stati tre: il bianco Falerno del Massico, il rosso Falerno del Massico ed il Camarato». La degustazione è stata promossa a Kristiansand presso il locale «Bakgarden », tra i più noti della città. «Il locale era pieno – continua Masci – e la maggior parte degli ospiti sono stati in vacanza a Terracina. Tra loro c?era anche il noto scrittore Oystein Lonns, affascinato dalle
atmosfere della Riviera di Ulisse ». Inoltre grazie anche al materiale fornito dall?assessore al turismo Pietro Serra e da Lena Bonelli dell?Apt, i coniugi Masci hanno potuto promuovere in Norvegia la città e la provincia. Sono sempre di più gli scandinavi ospiti a Terracina, tra cui i giornalisti inviati per «studiare» la città. Tra costoro Bjorn Amundsen che in questi giorni, insieme al grafico italiano Erik Graraventa, da anni residente in Norvegia, sta lavorando ad un progetto: raccogliere articoli su Terracina in un volume tradotto in più lingue.
«Bjorg Boe, anch?essa giornalista – racconta Massimo -, durante la nostra visita in Norvegia ci ha invitato a visitare il mercato ittico di Kristiansand dove abbiamo acquistato del pesce che poi abbiamo cucinato all?italiana per i nostri amici scandinavi. Con grande sorpresa sabato è stato pubblicato in una delle testate più famose della Norvegia l?articolo a doppia pagina con varie foto mettendo in risalto, insieme ai nostri nomi, quello della città di Terracina. Un «pezzo» in cui sono stati spiegati, tra l?altro, i vari momenti della preparazione».
Massimo e Ivana Masci, titolari dell?enoteca St. Patrick Maya Bottiglia

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Terracina: Sigilli all?edicola di viale Circe.
Sequestrata un?edicola in legno situata sul lungomare Circe.
Nell?ambito di un servizio di controllo del demanio marittimo e della prevenzione dei reati nelle zone costiere e balneari, la Squadra Nautica di Terracina ha denunciato all?autorità giudiziaria, per occupazione abusiva del demanio, F.D.R. , 49 anni di origine napoletana, il quale, essendo
titolare di autorizzazione a carattere stagionale per la rivendita di giornali e riviste, non ha provveduto a smontare il chiosco prefabbricato che si trova in viale Circe. Per questo motivo il chiosco è stato sottoposto a sequestro. Il titolare dell?edicola peraltro aveva ricevuto un?ordinanza
di sgombero già dal mese di settembre. Tale situazione, che aveva provocato anche qualche lamentela da parte di altri operatori commerciali, ha reso necessario l?intervento della squadra nautica della Questura di Latina. I controlli, che preoseguiranno nei prossimi giorni, rientrano nell?ambito delle recenti direttive emanate dal dipartimento della pubblica sicurezza in tema di salvaguardia dell?incolumità pubblica nelle città balneari.
M.B.

Borgo Hermada:
Borgo Hermada rischia di perdere per sempre la propria identità di insediamento nato dal sacrificio dei pionieri della bonifica. In quindici anni lo slang veneto e friulano dei coloni, dei loro figli e dei loro nipoti è stato sostituito dall’italiano stentato degli immigrati indiani e magrebini.
Una presenza persino auspicata dagli imprenditori dell’agro di Borgo Hermada cui forniscono la manodopera per portare avanti le loro aziende. Quello che preoccupa, però, è che man mano il borgo va spopolandosi dei
discendenti dei coloni: più che a un fenomeno di integrazione si assiste a un fenomeno di sostituzione. Anche di questo si è discusso nella riunione, promossa dal Circolo delle libertà, che si è tenuta lunedì sera al borgo, presenti il sindaco Stefano Nardi, alcuni assessori e consiglieri, davanti a un auditorio di un centinaio di residenti testimoni quotidiani dei problemi di Borgo Hermada. Sono stati gli stessi organizzatori a tracciare per fasi la storia del borgo: la nascita, il periodo cruciale degli anni ottanta in cui c’è stato un incremento dal punto di vista turistico e residenziale e poi il declino iniziano nel decennio successivo.
Una parabola discendente che si legge anche nel degrado di edifici simbolo della bonifica. Per cui i residenti hanno chiesto all’amministrazione di intervenire anche in questa direzione. E’ stata evidenziata l’importanza
del piano colore per riprendere le tradizioni dell’architettura essenziale del periodo di bonifica . I responsabili del Circolo di Borgo Hermada hanno chiesto, inoltre, al sindaco di riqualificare alcuni edifici antichi ormai abbandonati come la torre del vecchio acquedotto in cui si vuole realizzare un osservatorio ambientale su alcuni terreni di proprietà regionale ora abbandonati. Una bella notizia: Borgo Hermada è stata scelta dal Comune per iniziare il programma di raccolta differenziata che partirà tra due mesi, un modo per cercare di tenere più pulita la città che parte dalla sua frazione periferica. Ma il tasto dolente è stato toccato quando si è parlato della presenza degli extracomunitari e i disagi che la loro presenza comporta in via Angelo Sani e via Astolfi, dove la presenza di extracomunitari è numerosa.
Tanto che il sindaco Nardi ha riproposto il progetto di realizzare alloggi dignitosi per gli extracomunitari sfruttando la cubatura dei tuguri in cui vivono. «Si è anche ipotizzata l’idea – spiega il responsabile del Circolo,
Pierpaolo Marcuzzi – di poter chiedere ai proprietari delle aziende in cui lavorano gli extracomunitari di ospitarli in alloggi presso le loro aziende in modo tale che quelli che lavorano lontano non debbano venire al borgo
per dormire. Si eviterebbe così che in poche case dormano in tanti». Intanto l’amministrazione comunale sta lavorando anche per mettere i numeri civici visto che sono assenti. Impegni precisi, quelli assunti da Nardi, su cui i residenti i Borgo Hermada chiederanno di fare il punto già prima dell’inizio dell’estate.
Maya Bottiglia

Terracina: centro storico alto e la viabilita’.
Il centro storico e la questione viabilità. Con la stagione estiva che si avvicina, anche l’annosa questione della percorribilità di Terracina alta torna a far discutere. Un problema sentito soprattutto dai residenti , i quali di fronte alla lentezza dei provvedimenti dell’amministrazione comunale in materia di restauro e ammodernamento del centro storico, temono un’altra stagione estiva in balia dei soliti, vecchi disagi.
A preoccupare il comitato dei cittadini è l’assenza nelle previsioni di bilancio di alcuni fondamentali provvedimenti di cui si era discusso incontri con l?amministrazione comunale. Si va dal completamento degli impianti di rete fognaria al rifacimento della pavimentazione delle strade, fino alla necessità di una generale regolamentazione del traffico su corso Anita Garibaldi in vista della stagione estiva. Lavori fermi da anni nonostante le sollecitazioni, la cui importanza è cruciale per residenti, commercianti, e che riguarda la quotidiana vivibilità ma anche la corretta conservazione del patrimonio storico-culturale. Proprio a questo proposito i cittadini si sono rivolti all?amministrazione comunale offrendo anche una soluzione concreta al problema viabilità: la disposizione di una zona a traffico limitato (Ztl), che da un lato impedisca un afflusso eccessivo di autovetture, e dall’altro valorizzi i beni e le attività culturali e contribuisca al recupero organico e specifico del tessuto socio economico.

Terracina: al vaglio iniziative per valorizzare il tempio di Giove
Riqualificazione del santuario di monte Sant?Angelo, il Comune ci riprova. Se ne è discusso nel corso dell?ultima riunione di maggioranza. Dopo il fallimento registrato la scorsa stagione estiva, l?amministrazione comunale sembra intenzionata ad affrontare e risolvere l?ormai annoso problema del tempio di Giove. All?esame ci sarebbe una collaborazione tra il Comune di Terracina e la XXIII Comunità Montana. Oltre alla alla sistemazione e alla manutenzione del sito archeologico, resta sempre in piedi l?ipotesi di istituire un ticket d?ingresso all?area. La stagione estiva è alle porte e i tempi dunque stringono.
Lo scorso anno, facce eccezione per gli interventi ordinaria, non c?è stata alcuna iniziativa di rilievo.
A breve tuttavia per l?area archeologica di monte Sant?Angelo è prevista una novità. Dopo il collaudo effettuato nei gorni scorsi, entro la primavera infatti dovrebbe entrare in funzione il nuovo l?impianto di illuminazione delle mura e delle torri che circondano il tempio di Giove Anxur. Si tratta di un progetto realizzato nell’ambito di una convenzione tra la Regione Lazio e l’Enel. Il progetto, che ha avuto il parere favorevole della Sovrintendenza Beni Archeologici Lazio, mira a riqualificare, attraverso una serie di tecniche di illuminazione, i reperti archeologici che cingono il santuario di monte Sant?Angelo. Rivolgendo particolare attenzione al contenimento dell’inquinamento luminoso e all’uso razionale dell’energia elettrica, il nuovo impianto, come hanno potuto constatare in molti l?altra sera, permette la visibilità da diversi punti di osservazione dell’interno della cinta muraria, delle torri di guardia e del percorso di ronda che si trovano intorno al tempio.

Terracina: rom «sfrattati» dalla polizia.
NEL parcheggio di via Stella Polare, posto nella zona del Porto, la polizia ha effettuato dei controlli nei confronti di tre famiglie nomadi che da alcuni giorni, con autovetture e roulotte, si erano stanziate nel piazzale causando non pochi problemi sotto il profilo igienico sanitario. A seguito dell?intervento degli agenti, le famiglie rom hanno deciso volontariamente di liberare il parcheggio. Per alcuni di essi, pluripregiudicati per reati contro il patrimonio, residenti in Sicilia è scattato il foglio di via obbligatorio del questore di Latina con il divieto a far rientro a Terracina per i prossimi tre anni. Sempre a Terracina, al fine di contrastare il fenomeno della pesca di frodo, nella tarda serata di lunedì, è stato sottoposto a controllo V.S., quarantacinquenne di Caserta, il quale aveva agganciato alla propria autovettura una Fiat Punto, un carrello abusivo pronto per raccogliere del pescato in maniera fraudolenta ed immetterlo sul mercato ittico della città. L?uomo, con alle spalle precedenti penali, è stato multato in quanto sprovvisto della necessaria omologazione per il traino. Intanto proseguono gli accertamenti della squadra nautica della polizia per contrastare il fenomeno della pesca abusiva.
M.B.

Terracina: Scontro all?incrocio, in tre finiscono al Fiorini.
Scontro tra due auto, ferite tre persone. Ieri mattina poco dopo le 8, una Mercedes condotta dalla 35enne M.A.K. di origine basiliana, con all?interno due bambini di 10 e 7 anni, stava percorrendo via Emilia quando all?incrocio con via La Valle si è scontrata con una Daewoo Matiz, della 42enne S.C.,
all?interno dell?auto anche l?82enne V.F. Sul posto per i rilievi è intervenuta la polizia municipale. Nell?incidente sono rimaste ferite tre persone: la 35enne, ed entrambe le persone all?interno della Matiz. Il 118
intervenuta sul posto ha trasportato con l?ambulanza le tre persone al pronto soccorso del «Fiorini». Per fortuna sono rimasti illesi i due bambini che si trovavano all?interno della Mercedes, che hanno avuto solo un pò di spavento. Dopo i dovuti accertamenti, la 42enne ha riportato la rottura della caviglia mentre l?anziano solo delle contusioni come anche la 35enne, tutti e tre se la caveranno con una prognosi di dieci giorni, ma sono stati dimessi. Completamente distrutta la parte anteriore della Matiz. Rimane al vaglio della polizia municipale la dinamica dell?incidente.
M.

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Terracina calcio in crisi nera: il comune gli elargisce 50.000 euro
L?amministrazione si Terracina corre in aiuto della squadra di calcio e delibera cinquantamila euro a favore della società. L?ha fatto nel corso di una riunione della Giunta guidata da Stefano Nardi. E? stato lo stesso sindaco a perorare la causa della società che si troverebbe in piena crisi economica, attribuendo carattere d?urgenza al provvedimento varato. La situazione societaria non è delle migliori e nei giorni scorsi sono state prese alcune decisioni come la riduzione dei rimborsi e l?eliminazione delle spese legate al vitto ed all?alloggio dei giocatori. Questo ha portato anche alla cancellazione di una seduta di allenamento a settimana. Nella stessa riunione il primo cittadino ha spiegato che ci sono anche contributi per le altre società sportive che da anni non ricevono soldi e che hanno più volte manifestato il loro dissenso per questa disparità di trattamento. Nei prossimi giorni, con ogni probabilità, l?amministrazione aprirà i termini per presentare nuovamente le domande per accedere ai contributi da parte di tutte quelle società che stanno svolgendo campionati importanti, come basket e pallavolo.
F.Coc.

Terracina: alcuni ex amministratori andranno a giudizio per danno erariale.
La Corte dei Conti ha rinviato a giudizio alcuni amministratori che erano in carica al Comune di Terracina dal 1989 al 2001, confermando un danno erariale la cui somma dovrebbe aggirarsi intorno ai duecentomila euro. La decisione dell?organo di giustizia contabile non riguarda l?attuale giunta di centrodestra guidata da Stefano Nardi. I magistrati hanno contestato nove delibere che erano imputabili al riconoscimento dei debiti fuori bilancio relativi ad espropri effettuati per costruire case coopertive. Gli indagati sono i sindaci in carica in quel periodo insieme agli assessori al Bilancio e all?Urbanistica e ad altri tre dirigenti comunali. Da un primo calcolo l?ammontare complessivo delle delibere arriverebbe a circa due milioni di euro ma non è la cifra che la Corte dei Conti intende richiedere agli ex amministratori in caso di condanna. Il danno che avrebbero arrecato alle casse comunali si aggirerebbe intorno ai duecentomila euro frutto di una serie di calcoli relativi ai ritardi ed alle inadempienze che secondo la magistratura contabile furono inspiegabilmente posti in essere dagli amministratori di quel periodo; dalle spese legali agli interessi maturati per i ritardi negli espropri. Non sono bastate neanche le controdeduzioni che ogni singolo indagato presentò all?inizio dell?indagine. Il processo è previsto per dicembre. Nella fase istruttoria venne prosciolto soltanto uno degli ex assessori all?Urbanistica.
F.Coc.

Terracina. Lotta all?immigrazione clandestina.
I Carabinieri di Terracina nel corso di uno specifico servizio coordinato, finalizzato al contrasto dell?immigrazione clandestina traevano in arresto, perché inottemperanti al decreto di espulsione già emesso nei loro confronti K.S. e P.S. di nazionalità indiana. Inoltre, deferivano in stato di libertà, per il reato di ?favoreggiamento alla permanenza di stranieri clandestini nel territorio nazionale? altri tre cittadini indiani, domiciliati a Terracina, responsabili di avere tratto ingiusto profitto dalla condizione d?illegalità di alcuni loro connazionali, favorendone la permanenza sul territorio nazionale. Infine, i militari procedevano all?identificazione di ulteriori sette cittadini indiani nei confronti dei quali veniva avviata la procedura d?espulsione dal territorio nazionale, poiché sprovvisti di permesso di soggiorno.

A Sabaudia e Terracina: spiaggiate due tartarughe marine adulte
Due esemplari di tartaruga marina sono stati ritrovati morti, ieri, sulle spiagge pontine. Un maschio di tre anni, arenato sulla costa interna alla località «Bufalara», lungo la strada interrotta, forse lì già da un paio di giorni. A trovarla sarebbero stati dei passanti che, durante una passeggiata hanno notato l’animale ed hanno chiamato il 1515 del Corpo Forestale, per comunicare il ritrovamento dell?esemplare alla sala operativa provinciale. La carcassa dell’animale si trovava sulla spiaggia, a circa 400 metri dalla strada, vicino alle dune caratteristiche della zona. Ad arrivare sul posto, ieri attorno alle 14.30, sono stati i forestali del comando stazione di Fogliano, diretti dall’ispettore capo Roberto Petrini, i quali hanno allertato il servizio ambiente del Comune di Sabaudia per la rimozione e lo smaltimento della carcassa in un centro specializzato nel capoluogo pontino, operazioni che sono previste per questa mattina. Un altro esemplare adulto di «caretta caretta», lungo un?ottantina di centimetri, è stato ritrovato dalla Capitaneria di porto di Terracina vicino alla provinciale che porta a San Felice Circeo. Ste.Bel.

Terracina: avviso pubblico
Il Dipartimento Pianificazione Urbanistica del Comune di Terracina informa che sono stati depositati in libera visione al pubblico, a decorrere dal giorno 9.3.2007, nella Sede Comunale di Piazza Tasso, Palazzo Braschi, gli atti relativi alle lottizzazioni delle Ditte:
D’Auria Salvatore, Maresca Daniela, Maresca Armando e Moro Bruna Antonietta; La Torre Immobiliare S.r.l.; Maresca Aldo e Maresca Alberto; Gomiero Valeria, Pontesilli Teresa, Potesilli Laura e Pontesilli Nerina.
Lottizzazioni adottate rispettivamente con deliberazioni di Consiglio comunale n. 108, 109, 110 e 111 del 21.12.2006.
Il deposito avrà la durata di giorni trenta, interi e consecutivi, compreso i festivi.
Chiunque avrà la facoltà di prendere visione degli elaborati e della documentazione annessa negli orari d’ufficio.
Entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso, gli interessati potranno presentare al Comune, su carta legale, le proprie opposizioni ed osservazioni.

Terracina: domani un convegno.
Venerdi 9 Marzo 2007 alle ore 17.00 presso l’Aula Magna del Liceo Ginnasio “L. da Vinci”, si svolgerà a cura di Dora Liguori, la CONFERENZA – CONCERTO
“Sibilla da Conversana, duchessa di Normandia” una donna in carriera che (forse) ideò l’Università.
All’interno della manifestazione ci sarà la Videoproiezione a cura del Prof. Pino Chieco:
“I luoghi di Sibilla”
e l’esecuzione di “Musiche al femminile nel tempo” del gruppo musicale “Plectra-Ensamble”

Il Terracina pareggia:
Il Terracina arresta la sua lunga striscia di vittorie chiudendo con un pareggio 1-1 il match contro il Colleferro.
Non è stata una gran partita quella di ieri al Colavolpe con poche azioni di rilievo e qualche spunto personale che ha evidenziato solo singoli stati di forma fisica. La prima azione è del Terracina con Rughetti che dall?angolo crossa per la testa di Piccheri che sfiora il palo. Cinque minuti dopo sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi sempre con Rughetti che dalla distanza sfiora la traversa. La rete per il fantasista è nell?aria e arriva puntuale al 31? quando raccoglie un bellissimo assist di Medoro e non sbaglia a pochi metri dal portiere. Sembra cosa fatta ma nella ripresa il Colleferro viene fuori. È il 10? quando Latini batte una punizione velenosa che obbliga Cuomo a una corta respinta che viene raccolta immediatamente da Vittori che insacca. I tigrotti provano a reagire ancora con un Rughetti che dopo un veloce fraseggio con Fonseca tira debole e facile per Vitori. L?ultimo brivido è sempre per il Terracina e arriva al 46? con Rughetti che di testa impegna l?estremo del Colleferro.
TERRACINA: Cuomo, Lauteri, Cillo, Chiavarini (11?st Di Lillo), Piccheri, Garofano, Rughetti, De Oliveria (18?st Tagliacozzo), Cappai, Medoro (18?st Fonseca), Di Rocco. All. Biagioni
COLLEFERRO: Vitori, Perna (1?st Tardoni), Bianchi, Pomili, Petruolo, Zanini, Amelio (33?st Faiola), Latini, Calabrese, Granata, Vittori. All. Paglierini
Arbitro: Innocenzi di Tivoli (Roma)Marcatori: 31? pt Rughetti (T), 10? st Vittori (C)
Ammoniti: Amelio, Latini, Granata.
di FABIO COCCIA

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Terracina: il molo e’ terra di nessuno.
Pali della luce divelti, sedie nuove abbandonate qui e là, scritte sui muri, l’erba lasciata a marcire nei vialetti, reti di recinzione arrugginite che si tengono su per miracolo e poi tanta, tanta sporcizia. Altro che programmazione delle manifestazioni turistiche. Tutte chiacchiere. A due mesi dall’apertura della stagione balneare, la principale area in cui si svolgono gli appuntamenti del cartellone estivo, il Molo, è la terra di nessuno. Oddio, qualcuno prova anche a frequentarla.
Ieri mattina ad esempio . È mezzogiorno e mezza. Una famigliola, sono turisti o visitatori di passaggio probabilmente, fa capolino trascinando un passeggino tra la breccia. Si guardano attorno.
«Ci fermiamo un po? qui?», sembrano chiedersi. Ci rinunciano.
E come non comprenderli. Nonostante la giornata bellissima, il mare che si staglia oltre gli scogli, il tempio di Giove che svetta su monte Sant?Angelo, qui è una desolazione che non ha paragoni.
Sì, va bene il degrado, ma in questo caso la questione è un po? più complicata. Da qualche anno a questa parte nell?area del Molo si svolgono gli spettacoli di comici e cantanti di fama.
Migliaia e migliaia di spettatori. Migliaia e migliaia di soldi.
Ebbene, nonostante questo giro di pubblico e di affari tutt?altro che trascurabile, l?amministrazione comunale non è stata in grado – o non ha voluto – mettere in piedi un straccio di gestione dell?area, ne tantomeno ricavarci dall?utilizzo un centesimo di euro, che sia uno. Tanto è vero che il Comune, in tutti questi anni, non ha trovato i soldi per rifare la recinzione sbriciolata dalla ruggine, aggiustare la piattaforma in cemento decrepita, realizzare i servizi più indispensabili. Cose ordinarie insomma, per rendere l?area un tantino più accogliente. Ma è chiedere troppo. Addirittura non si sa bene, nel labirinto di deleghe e nomine, chi in amministrazione abbia delle competenze per questo: l?assessore al turismo? Quello alla cultura? O forse quello all?arredo urbano? E l?assessore al demanio? Vacci a capire. Ma in fondo, a dirla tutta, a cosa e chi importa. Nessuno ad esempio si è preoccupato di mettere in un ripostiglio cinquanta e più sedie, di quelle che vengono utilizzate per gli spettacoli Le trovi buttate ovunque oppure accatastate dietro le siepi di pitosfori. Come se il Comune avesse di che spendere. Ma non solo. Nessuno finora ha avuto l?accortezza di rendere un po? più decorosi gli spazi della dell?ex Genio Civile. Feraglia, cordame e altri rifiuti a fare bella vista dietro le recinzioni a prova di antitetanica che si tengono su per miracolo. Oltre naturalmente a tutti quei locali – ora abitati soltanto dai piccioni – che, stai a vedere, finiranno nelle mani di privati. Intanto il sindaco Stefano Nardi e colleghi continuano a discettare di programmazione turistica e grandi opere.
Pierfederico Pernarella

Terracina: Furto in casa, tre arresti
Arrestati tre marocchini per furto aggravato in concorso. Domenica sera, durante un controllo sul territorio, i carabinieri hanno notato un?auto sospetta, una Fiat Bravo, in via Badino vecchia. All?interno del mezzo il 36enne L.M., che evidentemente faceva da palo, i carabinieri hanno rinvenuto merce di provenienza furtiva. All?interno di un appartamento nel condominio «Le Palme», di proprietà della 42enne C.L di Roma, altri due malviventi: L.N. di 24 anni, che ha cercato di fuggire ma è stato subito raggiunto, e A.A., 29 anni, che è riuscito a dileguarsi ma è stato rintracciato più tardi nella sua abitazione. I ladri hanno prelevato elettrodomestici, indumenti ed altri oggetti. Ieri mattina i tre sono comparsi davanti al giudice unico Rosmunda Zampi che ha convalidato l?arresto e rinviato il processo al 30 maggio.
M.B.

Terracina: Ex ospedale, la Asl lo vorrebbe università.
Da convento a ospedale, da nosocomio a centro didattico. La struttura dell?ex ospedale potrebbe diventare un polo universitario. E? questo il progetto che la Ausl ha in serbo per l?edificio di via San Francesco. Dopo la sentenza giudiziaria contro il Comune che accampava alcuni diritti, l?ente ospedaliero ha il via libera per sfruttare al meglio il complesso monumentale. La Ausl ha già in mente un progetto per il recupero dell?immobile un tempo convento francescano e fino al 1994 sede del nosocomio cittadino: creare una sorta di gemmazione della facoltà di medicina di Latina. Finora, con il procedimento giudiziario in corso, non s?è potuto fare niente. Adesso però tutto si è sbloccato e il progetto, rimasto fino a poco tempo fa solo nella mente e nelle speranze del direttore generale Ernesto Petti, potrebbe non rimanere aleatorio. Dipende da chi si insedierà ai vertici della sanità provinciale. Circa 5 anni fa si era parlato di destinare la struttura ad un hospice per malati terminali. La controversia legale che riguardava l?immobile, però, ha impedito un tale programma, facendo perdere il relativo finanziamento regionale. Ora si pensa ad un?alternativa capace di valorizzare la struttura, altrimenti destinata all?abbandono. L?ospedale «Alfredo Fiorini» si sta trasformando sempre più in un policlinico polispecialistico integrato e questa sua continua espansione richiede un aumento degli spazi da dedicare all?attività didattica. «I corsi universitari» spiega il direttore dell?UOC Franco Stagnitti «sono aumentanti enormemente. Oltre alla laurea in scienze infermieristiche, da quest?anno è partito anche il corso di igienisti dentali. L?anno prossimo quindi avremo una vera e propria emergenza aule. Risulta fondamentale quindi uno spostamento del polo universitario nella struttura che prima ospitava il nosocomio cittadino. Serve una segreteria didattica e una segreteria studenti, una presidenza e parecchie aule. Gli alunni sono circa 300 e adesso l?aula magna comincia ad essere un po? piccola per tutti. In una prospettiva più lontana potrebbe diventare anche un campus con tanto di alloggi per studenti».
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: circa i controlli sul demanio marittimo
Nell?ambito dei programmati servizi di controllo del territorio e del rispetto del demanio marittimo nonché della prevenzione dei reati nelle zone costiere e balneari, anche a seguito della recenti direttive emanate dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza in tema di salvaguardia della sicurezza pubblica per i cittadini residenti nelle località rivierasche, personale della Squadra Nautica, in Terracina, denunciava all?Autorità Giudiziaria per abusa occupazione del demanio e inosservanza di norme sui beni pubblici, F.D.R. nato in provincia di Napoli nel 1958 il quale, titolare di autorizzazione a carattere stagionale per la rivendita di giornali e riviste ometteva di smontare il chiosco prefabbricato ubicato in viale Circe e che, per tale motivo, veniva sottoposto a sequestro. L?uomo destinatario dell?ordinanza di sgombero già dal mese di settembre si era reso inottemperante proseguendo in maniera illecita nella sua attività; tale situazione che aveva anche determinato vivo risentimento da parte di altri operatori commerciali ha reso necessario l?intervento della Squadra Nautica della Questura di Latina. Inoltre, nel parcheggio antistante via Stella Polare a ridosso del Porto, venivano controllati gli appartenenti a tre famiglie nomadi che da alcuni giorni, con i loro mezzi, autovetture e roulotte, si erano stanziate in loco causando non pochi problemi di pulizia ed igiene ai residenti. Gli stessi, a seguito del pronto intervento degli operatori della Polizia di Stato, al termine dei controlli di rito decidevano volontariamente di liberare il parcheggio e lasciare la cittadina balneare dopo aver ripristinato lo stato dei luoghi. Per alcuni di essi, pluripregiudicati per reati contro il patrimonio, residenti in Sicilia è scattato il Foglio di Via obbligatorio del Questore di latina con inibizione a far rientro a Terracina per i prossimi tre anni. Sempre a Terracina, al fine di contrastare il fenomeno della pesca di frodo, nella tarda serata di ieri, veniva sottoposto a controllo V.S. 45enne della provincia di Caserta il quale agganciato alla propria autovettura Fiat Punto, trasportava un carrello abusivo pronto per raccogliere del pescato in maniera fraudolenta ed immetterlo sul mercato ittico del luogo. L?uomo già con precedenti specifici è stato contravvenzionato al Codice della Strada per irregolarità nell?omologazione del traino mentre sempre da parte della Squadra Nautica proseguono gli accertamenti sul fenomeno della pesca abusiva fatta da gente del posto non autorizzata con reti poste sottocosta e non conformi.
Roberta Colazingari

Terracina: riunione per il drenaggi.
Ieri mattina si è svolta l?attesa riunione tra Regione Lazio, Arpa Lazio e Comune di Terracina, per programmare i lavori di dragaggio del porto e per il ripristino dello stato dei luoghi del tratto terminale della spiaggia del Lungomare Circe, dove durante i lavori di ripascimento sono state depositate tonnellate di ghiaia.
Erano presenti all?incontro il Sindaco Stefano Nardi, il Presidente del Consiglio comunale Gianni Percoco, l?Assessore al Turismo Pietro Serra.Mentre per la Regione Lazio, l?Ing. Paolo Lupino ed il Geometra Fabio Fabbri, per l?Arpa Lazio Ennio Zaottini.
Al termine è stato stilato un documento sottoscritto da tutti i presenti con il cronoprogramma dei lavori da eseguire nel medio e breve termine.
Al fine di comprendere la granulometria e la natura chimica della sabbia del Porto è stato deciso che tra qualche giorno e fino al 30 aprile inizierà la loro campionatura. Le analisi saranno eseguite a cura dall?Arpa Lazio. Per quanto riguarda la sistemazione del materiale estratto, il consiglio dei tecnici è stato quello di compiere due versamenti distinti: il primo sottoflutto al molo di ponente di Porto Badino, il secondo in coda al ripascimento effettuato nel 2006.
La tempistica degli interventi sarà la seguente:
1. Carotaggi e campionamenti entro il 30 marzo;
2. Analisi da parte dell?Arpa, su incarico della Regione Lazio, entro il 30 aprile;
3. Avvio della bonifica della ghiaia entro marzo, con termine ultimo maggio;
4. Avvio, entro il 1 giugno, con conclusione prevista per il 30 giugno, dell?attività di ripascimento con la sabbia dragata dal porto;
5. Avvio delle attività di ripascimento, ad iniziare da Porto Badino e Foce Sisto, con la sabbia dragata dal giacimento di Anzio entro l?ultima settimana di marzo 2007. Conclusione prevista per aprile;
6. Avvio, entro il 10 maggio dell?attività di ripascimento, a destra di Fiume Sisto, con la sabbia dragata dal giacimento di Anzio. Fine lavori prevista entro il 30 maggio.
7. L?impresa s?impegna a liberare i luoghi occupati entro le due settimane successive alla conclusione del ripascimento.
I sottoscrittori del documento hanno concordato di promuovere un successivo incontro per decidere, sulla base degli esiti della nuova campagna d?analisi, come procedere per il dragaggio del porto.
E? un intervento necessario ? afferma il Sindaco Nardi – per riparare, in primis, al danno prodotto dal ripascimento dello scorso anno?.
Il Primo cittadino ha poi sottolineato ai tecnici regionali e a quelli della ditta incaricata presenti il rispetto dei tempi concordati, per avviare al meglio la prossima stagione balneare.
Allo stato dell?arte non si poteva pretendere di più ? conclude Nardi ? anche perché c?è l?esigenza di una nave diversa da quella oggi operante per il ripascimento?.
Vigileremo con i nostri tecnici, comunque, affinchè il programma concordato sia rispettato alla lettera?.

Terracina: Canoni demaniali inevasi nei confronti dello Stato.
Su piazze, strade, spiagge e pontili il comune e’ insolvente dal ’98, Un debito da 40.000 euro accumulato dalle Amministrazioni.
Sono quasi dieci anni che il Comune non paga i canoni demaniali. O ne paga solo alcuni e sporadicamente. E’ tra i 30 e i 40mila euro il debito accumulato dalla varie amministrazioni dal 1998 ad oggi e soltanto in questi giorni l’Ufficio Ragioneria del Municipio pare avere a disposizione le risorse per mettersi in regola.
Nel demanio dello stato ricadono varie aree con differenziata funzione: ci sono i quattro tratti di spiaggia diventati ormai famosi per l’esperimento di gestione diretta che la giunta Nardi vi ha intrapreso da alcuni anni; c’è anche il marciapiede di tutto Viale Circe; demaniali sono, infine, Piazzale Matteotti, il giardino pubblico nei pressi di Pisco Montano, l’area sportiva di Via del Molo, la Pineta e Via Cristoforo Colombo.
Fino al 2000, era la Capitaneria di Porto a fungere da esattore per conto del competente Ministero, ma dal 2001 questo compito è passato allo stesso Ufficio Demanio comunale. Ad ogni modo, non è che le cose siano cambiate molto, perché il Comune non pagava i canoni annuali prima ed ha continuato a non pagarli dopo. Il tutto con la tolleranza dello Stato, che nei confronti degli enti locali non è mai un creditore troppo severo. Nove anni di arretrati, però, sono comunque tanti e adesso l’Amministrazione sembra intenzionata a correre ai ripari azzerando i suoi debiti.
E’ già noto l’istituto, il Banco di Roma, presso il quale verrà effettuato il versamento dei circa 40mila euro, anche se fino all’ultimo momento non è da escludere che quei soldi possano essere dirottati su capitoli verso spese più urgenti. Stesso discorso per i canoni dei pontili di Badino. La grana era scoppiata l’estate scorsa, quando era trapelato che il Comune non aveva versato alla Regione il canone per l’utilizzo delle sponde del Canale Portatore.
La cosa aveva meravigliato tutti, ma in particolare gli operatori della Badiport, l’associazione che si è aggiudicata la gara per gestire i pontili e che aveva già dato al Comune i soldi per il saldo della concessione. Anche la loro situazione potrebbe essere prossima a normalizzarsi, perché l’Ente, stando alle indiscrezioni, avrebbe ‘ritrovato’ i circa 100mila euro dovuti a Via della Pisana.
Andrea Di Lello

Terracina:Ciclista investito.
Si trova ancora ricoverato al «Fiorini» il 31enne di nazionalità indiana, S.M., che domenica è stato investito sulla Migliara 58 in sella alla propria bicicletta. Il giovane è nel reparto di chirurgia universitaria con una prognosi di 15 giorni. L?incidente è avvenuto alle 19,45: l?indiano non aveva alcun tipo di segnale catarifrangente sulla bicicletta né addosso; l?auto, una Toyota Yaris che procedeva sulla stesso senso di marcia, non lo ha visto anche per la presenza di foschia, e lo ha tamponato. Il proprietario dell?auto, G.V. di 39 anni, abita nella zona dell?incidente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi ed i sanitari
del 118.
M.B.

Terracina: ristampato lo statuto storico del comune risalente al 1549.
È prevista per oggi alle 17.30 la conferenza stampa per la presentazione della ristampa dello Statuto storico del Comune. Il presidente del Consiglio comunale Percoco e l?assessore all’educazione e alla cultura, Sandro Marigliani, in collaborazione all?«Archeoclub» di Terracina, presenteranno ai giornalisti l?edizione anastatica dello il documento storico del Comune di Terracina, la cui prima pubblicazione a stampa, con il bene placito dell?allora papa Paolo III Farnese, risale addirittura al 1549. Documento storico che ora, a cinquecento anni di distanza, è stato ristampato dal Comune in un?edizione speciale.
P. P.

Terracina: ferito un bambino
Incidente l’altro ieri sera, ferito un bambino di 9 anni. Erano le 18 una Chevrolet Matiz, di proprietà del 36enne B.G. con a bordo un bambino di 9 anni P.G. percorreva via Leonardo da Vinci con direzione sud si è scontrata all?incrocio di via Michelangelo Buonarroti, con una Fiat Punto di proprietà del 39enne C.M. che procedeva verso nord. Sul posto per i rilievi è intervenuta la polizia municipale. E? stato necessario anche l?intervento del 118, in quanto nello scontro è rimasto ferito il bambino. Trasportato al pronto soccorso del «Fiorini» è stato visitato. Per fortuna ha riportato poche ferite ed è stato dimesso. E? al vaglio della polizia municipale la dinamica dell?incidente.
M.B.

Terracina: Bersani attacca le assunzioni del comune.
«Assunzioni in massa al comune di Terracina nonostante un organico sovradimensionato». È l?esponente si Azione Sociale, Germano Bersani, a lanciare la pietra nello stagno della politica locale. «A Terracina – dice – ogni assessore ha la sua bella cooperativa di riferimento, cui arrivano lavori esclusivamente dal Comune, tanto che anche i ?soci? delle cooperarive possono essere considerati a tutti gli effetti in forza all’ente. Eccoli i vivai di voti dei nostri furbi e seri politici, alla faccia delle intelligenze che vorrebbero emergere e dei contribuenti che pagano gli stipendi».
Una classe politica che a giudizio di Bersani è incapace di affrontare le vere emergenze della città. «I problemi di Terracina non possono essere i problemi di Nardi, Masci e allegra brigata, costoro hanno un solo problema, che è poi la loro ossessione: rimanere dove sono, e per ciò sono disposti a fare tutto e di più, ad ogni costo. Mentono con una spudoratezza vergognosa, collezionando una figuraccia dietro l’altra: sei anni che amministrano, e questa città sembra uscita da un bombardamento. C’è di che essere disperati. Terracina è in stato di agonia, però il patto di stabilità è stato rispettato. Le cooperative sono in rivolta, però i conti sono in ordine; il patrimonio immobiliare è all’ asta, ma non c’è dissesto. Questa Amministrazione è sull’orlo di un burrone, e speriamo che vi cada presto dentro. Solo così eviteremo l’incubo di un Nardi prossimo onorevole e di un Masci sindaco, ma soprattutto per non avere una città disastrata».

Terracina: ripascimento a rischi.
A Terracina nuovo ripascimento a rischio e la sabbia ora arriva anche da Anzio. Ieri in Comune si sono riuniti i tecnici dell?ente, insieme ai colleghi della Regione Lazio, all?Arpa e ai responsabili dell?amministrazione, sindaco in testa, per stabilire come e quando procedere con i nuovi lavori di ripascimento. Alla fine è stato stilato un cronoprogramma la cui riuscita dipenderà molto dallo stato della sabbia che verrà utilizzata per ripristinare un lungo tratto di spiaggia sommerso dalla ghiaia. Non è un caso se la prima azione prevista dal piano riguarda le nuove operazioni di carotaggio che L?Arpa farà nei prossimi giorni sulla barra sabbiosa del porto. Soltanto dopo l?esito delle nuove analisi si saprà se il progetto potrà effettuare il secondo passo. Il ruolino di marcia prevede il carotaggio entro il 30 marzo e la relativa analisi per il 30 aprile mentre contestualmente si procede alla bonifica della ghiaia che dovrebbe terminare a maggio. Il 1 giugno dovrebbe partire l?attività di ripascimento con la sabbia dragata dal porto che terminerà alla fine dello stesso mese. Intanto le draghe inizieranno a gettare nuova sabbia proveniente dal giacimento di Anzio nel tratto che va da Porto Badino al fiume Sisto e oltre a partire da questo mese. Preoccupano i tempi previsti per il ripascimento con la sabbia prelevata dal porto. Si parla di tutto il mese di giugno. Se dovesse intervenire uno slittamento c?è il rischio che i lavori si dovranno effettuare in piena stagione balneare.
F.Coc.

Il calcio.
Turno infrasettimanale per il campionato di Eccellenza che oggi mette in cartellone la giornata numero 25, l?ottava di ritorno. Un mercoledì che, classifica alla mano, poco o nulla dovrebbe influire sugli attuali equilibri del girone B, guidato da una Lupa Frascati messa sotto pressione dal Cynthia, distanziata di una lunghezza, e inseguita da vicino pure dal Gaeta, che di punti da recuperare ne ha 3. Per i primi della classe c?è in programma l?incontro casalingo con la Nuova Superiride La Rustica, penultima forza del girone ma ancora in piena corsa per un posto nei play-out mentre il Cynthia sarà a Nettuno, altra formazione invischiata nella bagarre delle posizioni che a fine campionato porteranno agli spareggi per la permanenza in Eccellenza.
A farla breve, il compito più difficile stavolta è senz?altro del Gaeta che dopo due turni esterni consecutivi ritrova il campo amico del Riciniello per ospitare il Fondi, in un confronto che per il solo fatto di meritare l?etichetta di derby si apre a qualsiasi pronostico. «Nelle ultime due giornate il Gaeta non ha del tutto convinto ma il rilievo che domenica abbia comunque vinto, e per giunta in pieno recupero, evidenzia come sia una formazione di carattere oltre che di notevole spessore tecnico sottolinea Antonio Orticelli, l?allenatore dell?undici ospite non abbiamo nulla da chiedere a questo confronto e la nostra serenità potrebbe favorirci di fronte ad un avversario che sentirà presumibilmente l?ansia di dovere ottenere ad ogni costo la vittoria». Concetto ripreso in parte sul fronte opposto da Guido Palladino: «Per noi, da qui al termine della stagione, saranno dieci finali». Nel Gaeta fa il suo rientro al centro delle difesa Ferri.
Alla stregua di Lupa Frascati e Cynthia, il Terracina (senza lo squalificato D?Amico) si ritrova ad affrontare al Colavolpe una pericolante, quel Colleferro reduce dalle sconfitte di Formia e, domenica, con il Gaeta, privo per giunta del tecnico Paglierini, fermato per due turni.

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Terracina: 4 km di spiaggia al setaccio.
Capitaneria e polizia municipale setacciano la spiaggia e sequestrano tutto il materiale che i chioschi balneari avevano lasciato dalla chiusura della stagione estiva. E? stata una grossa operazione di sequestro quella che si è consumata ieri sui quattro chilometri di lungomare di Terracina dove molti stabilimenti avevano lasciato, per comodità, i pezzi pesanti delle strutture che dovevano essere rimosse a fine stagione. Eppure un po? di tolleranza da parte delle autorità c?era stata visto che agli operatori avevano prorogato i termini per liberare la spiaggia fino al 31 dicembre dello scorso anno.
In realtà si trattava di un tecnicismo amministrativo del Comune per cui potevano dichiarare la fine attività stagionale al 31 dicembre, e l?inizio al primo gennaio dell?anno successivo determinando quindi una continuazione che gli consentiva di rimanere lì tutto l?anno ma che non troverebbe però nessun riscontro normativo. E così ieri mattina le squadre degli uomini della capitaneria di porto insieme agli agenti della municipale hanno setacciato la spiaggia dove hanno trovato di tutto. Dalle pedane di legno delle basi, ai mattonati in cemento, persino i frigoriferi e altre macchine utilizzate per l?attività di ristorazione. Per non parlare dei pali di legno che sbucavano un po? ovunque con buona pace dell?incolumità soprattutto dei bambini che in questi primi giorni di sole animano numerosi la spiaggia di ponente.
Alla fine sono state nove le denunce ad altrettanti gestori per occupazione abusiva di suolo demaniale. E sempre restando in argomento anche il Comune quanto a inadempienze sulle concessioni non scherza. Da dieci anni l?ente non tira fuori un soldo per le concessioni delle spiagge libere comprese quelle dove da alcuni anni esercita la gestione diretta. Ammonterebbe a circa 40.000 euro il debito accumulato nei confronti dello Stato. Debito che in questi giorni però sarebbe al vaglio degli uffici contabili che stanno trovando i soldi per saldare tutti gli arretrati.
Ad oggi non è arrivata alcuna sollecitazione da parte degli organi centrali attraverso l?ufficio comunale del Demanio, ma l?ipotesi che da un momento all?altro possa arrivare anche il mancato rinnovo delle concessioni non è del tutto peregrina. E non è un caso se in questi giorni si sta tentando di trovare i quarantamila euro per sanare un buco che riguarda anche le amministrazione precedenti all?attuale.
di FABIO COCCIA

Terracina: La citta’ dei supermercati.
Un viaggio nella città dei supermercati, dove le nuove strutture di vendita spuntano come funghi. Sono 15 quelli già aperti ed altri 3 sono in arrivo: un «Lidl» in viale Europa, un «Md» sull?Appia e un «Eurospin» in via dei Volsci. Una situazione che in pochi anni ha portato alla desertificazione commerciale della città. Uno ad uno i piccoli alimentari stanno chiudendo. Ne restano aperti una ventina, che tirano avanti sfruttando soprattutto le vendite estive. Per il resto dell?anno è vita grama per gestori dei negozietti di quartiere. E non è difficile prevedere che tra 5 anni quelli ancora aperti si conteranno sulle dita di una mano.
Il nostro viaggio, parte dall?ingresso nord di Terracina, dove sull?Appia
c?è il supermercato «Coop», la cui apertura, una quindicina di anni fa, è stata festeggiata come un evento. Dall’altra parte del canale ce ne sono due sempre molto grandi, «Vantaggio più» ed «Azzola». Più in centro, in via Lungolinea, alle spalle di via Roma vi è un piccolo supermercato, «Briò», molto ben fornito; in piazza della Marina c?è un altro «Briò», più
grande, ed a fianco il Sidis «Da Anna». Entriamo e chiediamo al proprietario che si trova alla cassa sui 70anni come vive l?apertura continua di supermercati.
«Siamo qui dal 1984 – dice -, i grandi supermercati ci hanno portato via una parte della clientela ma non ci lamentiamo. I nostri clienti vengono oltre che per la spesa anche per sfogarsi, fare due chiacchiere». L’alimentari offre ai suoi clienti anche frutta e verdura. «Abbiamo i nostri clienti – continua – ed anche i turisti vengono a fare la spesa». In via Traiano c?è un «Sosty» ed in via Bottasso il supermercato «Pabo».
Alle Capanne a lanciare la sfida ai supermercati è un alimentari «etnico» gestito da alcuni indiani. Almeno loro, grazie alla solidarietà della comunità straniera che abita nella zona, non hanno problemi di clientela. In via Badino ci sono addirittura 3 supermercati: due «Violo», un «Conad» ed un «Sidis». Sempre in via Badino ci sono i magazzini «Orizzonte » dove si trova di tutto, anche se il reparto dei prodotti alimentari non è tra i più forniti. La clientela vi acquista soprattutto vestiario, prodotti e ferramenta.
In via delle Arene c?è il supermercato «Md», che assorbe l?utenza di tutta la zona. Nel quartiere periferico della stazione e di via La Neve ci sono un «Sosty » e un «Violo». Nel centro storico, accanto a Porta Romana, tiene duro l?alimentari «Carmela», a gestione famigliare. Lorenzo, il marito della proprietaria, Carmela appunto, racconta che il locale sta lì da 40 anni: «Da 20 – dice – siamo noi ad occuparcene. I clienti sono fissi, ma nel periodo
estivo vengono anche i turisti: nella giornata facciamo decine di scontrini. I grandi supermercati ci hanno tagliato le gambe, potremmo durare ancora qualche anno, ma anche noi siamo destinati a chiudere». Ma nonostante tutto ogni giorno Carmela e Lorenzo continuano ad accogliere i clienti con un sorriso. Lottano per tirare avanti anche i negozietti di corso Anita Garibaldi, via San Domenico e salita Annunziata. Piccoli alimentari a gestione famigliare che mantengono una clientela di quartiere, spesso anziani che comprano pane, latte e qualche etto di affettati. Veri e propri «sopravvissuti» al processo di desertificazione commerciale causato negli ultimi anni dall?apertura dei supermercati.
Fino a quando?
Maya Bottiglia

Terracina: Parcheggi, fondi in arrivo.
La Regione Lazio ha concesso un contributo a favore del Comune di Terracina per la realizzazione di parcheggi in via Posterula, piazza Santa Domitilla e via D’Annunzio.
«Si tratta – esordisce l’assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello – di tre importanti realizzazioni che andranno ad integrare la insufficiente dotazione di parcheggi in zone particolarmente significative e di pregio storico – artistico della nostra città». La Regione ha stanziato 1.350.000 euro, così ripartiti: 150 mila per l’anno 2006, 650 mila per il 2007 e 550 mila per il 2008. «In questi giorni, considerata anche l’urgenza, – termina Meneghello – il settore tecnico sta definendo i progetti definitivi, redatti secondo la vigente normativa, che tiene conto anche delle eventuali prescrizioni rilasciate in sede istruttoria dall’ente regionale ».
P. P.

Terracina Calcio.
Dopo quattro risultati utili consecutivi il Formia si sgonfia e cede il passo al Terracina, che ha sfruttato alla perfezione le uniche due vere occasioni. La squadra formiana, in dieci dal 27? per l?espulsione del terzino Ferdinandi, è parsa comunque stanca, mentre i tigrotti di Oberdan Biagioni hanno incamerato un successo di prestigio e molto pesante, che a dieci giornate dal termine li rilancia per la corsa ai play-off. «Il Terracina si è dimostrato un avversario di spessore e non ha rubato nulla », ha dichiarato il tecnico del Formia Piero Tersigni.

Terracina: Controlli del territorio
I Carabinieri, nel corso del controllo del territorio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per furto aggravato, i seguenti cittadini marocchini: L. M. 36enne, residente a Terracina; L. N. 24enne, residente a Terracina; A. A. 29enne, residente a Terracina. I militari hanno sorpreso i tre malviventi mentre caricavano su di un veicolo diversi elettrodomestici ed indumenti, asportati poco prima dall?interno di un?abitazione nella quale si erano introdotti previa rottura del vetro di una finestra. La refurtiva, interamente recuperata, veniva restituita al proprietario, mentre gli arrestati saranno giudicati con rito direttissimo.

Terracina: Un concerto di musiche rinascimentali scritto ed eseguito da donne.
Venerdì 9 marzo alle ore 17 presso l’aula magna del Liceo Ginnasio “L. da Vinci”, il Comune di Terracina in collaborazione con la Fidapa e l’Associazione musicale “G. Carissimi”, in occasione della Festa della Donna, organizzano un concerto di musiche rinascimentali scritte ed eseguite da donne.
Musica quale patrimonio che le donne hanno non solo ispirato ma composto, interpretato, trascritto, conservato e quasi sempre nascosto nel cassetto Woolfiano di “Una stanza tutta per sé”.
Storicamente le donne hanno avuto una posizione marginale all’interno del mondo musicale ed ancora oggi la loro produzione -salvo alcune rare eccezioni- è assente sia dai programmi di studio che dai programmi di sala. Per secoli fu proibito alle donne di esibirsi in pubblico, nel ’600 ere consentito solo all’interno dei monasteri e nei teatri quasi esclusivamente nel ruolo di cantante; nella maggioranza dei casi alle donne veniva concesso di dedicarsi alla musica solo a livello privato, amatoriale, così che la professione di musicista è rimasta loro alienata a lungo. Forse è questa la ragione per cui l’opera di quelle donne che riuscirono a dedicarsi alla composizione sfidando le convenzioni suscita oggi tanto fascino e ci spinge alla ricerca. Il gruppo a pizzico PLECTRA ENSEMBLE, di recente costituzione, nasce con una doppia finalità: la rivalutazione del mandolino quale strumento “nobile” ed il recupero dì una espressione musicale femminile a tutto tondo.
Strumento docile, intimo ma allo stesso tempo brillante, adatto allo studio musicale tanto nei salotti aristocratici che nelle cucine, il mandolino è stato da sempre voce di un mondo femminile negato manifestando fin dal suo primo diffondersi una peculiare affinità con le donne. Il repertorio, che anche quando si avvale di trascrizioni rimane comunque aderente ad una scrittura per organico a plettro, spazia dai primi scritti del 500 ai giorni nostri, e si avvale di una ricerca che vuole restituire spazio ad una identità musicale sommersa oltre che essere stimolo alla creazione di nuove composizioni per mandolino.

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Terracina: Monte Giove, collaudo del nuovo impianto di illuminazione.
L?altra sera c?è stato soltanto un assaggio, ma presto
monte Sant?Angelo apparirà sotto un?altra luce. Venerdì è
stato collaudato l?impianto di illuminazione delle mura e
dell’area archeologica del tempio di Giove Anxur. Si
tratta di un progetto realizzato nell’ambito di una convenzione
tra la Regione Lazio e l’Enel. Il progetto, che ha avuto
il parere favorevole della Sovrintendenza Beni Archeologici
Lazio, mira a riqualificare, attraverso una serie di
tecniche di illuminazione, i reperti archeologici che cingono
il santuario di monte Sant?Angelo. Rivolgendo
particolare attenzione al contenimento
dell’inquinamento luminoso e all’uso razionale
dell’energia elettrica, il nuovo impianto, come hanno potuto
constatare in molti l?altra sera, permette la visibilità da diversi
punti di osservazione dell’interno della cinta muraria,
delle torri di guardia e del percorso di ronda che si trovano
intorno al tempio. Non dunque un sistema semplice
di illuminazione ma un articolato impianto che contribuirà,
durante le le ore notturne, a valorizzare la bellezza del rilievo
collina e del monumento. In cantiere peraltro c?è un
altro progetto che riguarda in modo più specifico l?illuminazione
del tempio. Intanto, la prossima attivazione dei fari
puntati sulle antichità può essere salutata, rispetto all?attuale
situazione di imperdonabile abbandono del sito archeologico,
come un piccolo passo avanti verso la riqualificazione
del luogo simbolo della città. Finora purtroppo
tutti i progetti annunciati e finalizzati ad una più adeguata
gestione dell?area del Santuario di Monte Sant?Angelo – la
vigilanza, l?istituzione del ticket, tanto per ricordarne qualcuno
- sono ancora nel cassetto. Nel frattempo a farla da padrone sono più che altro i vandali e il degrado. Tutto a quanto pare resta congelato in vista del varo da parte della Regione del parco degli Ausoni di cui il sito archeologico del tempio di Giove farà parte. Detto questo però, va aggiunto
che tale attesa non giustifica in nessun modo lo sfacelo a cui l?area sembra andare incontro anche quest?estate. Ma chissà, con il nuovo impianto di illuminazione forse l?amministrazione comunale non avrà il coraggio di arrivare a tanto. Dopo il collaudo dell?altra sera, il sistema dovrebbe essere attivato entro la fine del mese.
P. P.

Terracina: forse si fara’ una cittadella al porto.
Parcheggi interrati, strutture commerciali e residenziali,
passeggiate pedonali ed altre infrastrutture ad hoc. Per l?intera zona di Levante della città la realizzazione del nuovo porto potrebbe significare la nascita di una vera e propria cittadella. Ieri se n?è discusso in un incontro tra i manager della «Cooperativa Muratori Bolognesi» – l?azienda di costruzioni che dovrebbe realizzare l?ampliamento dell?approdo portuale – e gli esponenti dei gruppi di maggioranza.
Nel corso della riunione la «Cmb» ha presentato un progetto di massima che riguarda il riassetto urbanistico dell?intera zona del porto in previsione della costruzione del «braccio» che permetterà di ospitare fino ad ottocento posti barca. Ampliamento che per forza di cose dovrà essere supportato da tutta una serie di infrastrutture ad hoc, cosiddette a terra.
Dai parcheggi alle strutture commerciali e residenziali, ma anche il
riassetto della viabilità e la realizzazione di percorsi pedonali. Una sorta di cittadella portuale che andrebbe ad estendersi fino alla spiaggia di Levante. Si tratta ovviamente di un progetto tratteggiato per grandi linee, che va ad integrare quello che riguarda in modo più specifico la costruzione del nuovo molo. L?opera è ambiziosa.
Ma non è un mistero che proprio sul progetto del nuovo porto il sindaco Stefano Nardi intende puntare una buona parte del mandato amministrativo.
Di concreto finora c?è poco o nulla. Ma d?altra parte incontri interlocutori
come quello avvenuto ieri dicono anche che la strada su cui si è incamminata l?amministrazione comunale sembra orientata ad arrivare quanto prima alla formulazione di un progetto definitivo e alla firma della convenzione con la «Cmb».
P. P.

Terracina :Sorpreso su scooter rubbato
Denunciato per ricettazione un 21enne di Terracina.
C.A., queste le iniziali del giovane, è stato sorpreso dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, nel corso dei controlli del territorio,
alla guida di un ciclomotore rubato. Dalle verifiche eseguite dai militari dell?Arma è risultato che lo scooter era stato rubato, sempre a Terracina, lo scorso 26 febbraio. Il 21enne non ha saputo spiegare la provenienza del ciclomotore e ed è stato deferito per ricettazione.

Terracina: scene da guerriglia urbana
NOTTE di guerriglia urbana nel parcheggio dell?ospedale «Fiorini» e nelle strade vicine Un?incursione in piena regola: due auto sono state date alle fiamme con una tanica di benzina trovata poco distante ed altre due sono state volutamente tamponate. Abbattuto un muretto di recinzione. Torna d?attualità la questione sicurezza al Fiorini» e nelle strade adiacenti. L?altra notte intorno alle 3,30 sono state date alle fiamme due auto
in sosta nel parcheggio davanti l?entrata dell?ospedale: una Fiat Tipo parcheggiata nella zona riservata ai disabili ed un fuoristrada che si trovava di fianco. Contrariamente a quanto si è ipotizzato in un primo momento le fiamme non sono partite da una sola auto avvolgendo anche
l?altra. La Tipo aveva, infatti, la parte posteriore danneggiata, mentre il fuoristrada ha preso fuoco da quella anteriore. È evidente, quindi, che gli incendiari hanno voluto bruciarle entrambe. Tanto più che vicino al luogo
dell?incendio è stata rinvenuta una tanica di benzina. La firma
dei piromani. Sul posto sono intervenuti i vigili del
fuoco e la polizia di Terracina. Dopo un primo sopralluogo
gli uomini del commissariato di via Petrarca hanno avuto
conferma che si trattasse di un incendio doloso, visto che poco
distante è stata trovata la tanica di benzina, sequestrata
per rilevare eventuali impronte lasciate dai piromani. La
Fiat appartiene ad un uomo di Minturno che l?altra notte stava
assistendo un parente ricoverato al «Fiorini», così come
il proprietario del fuoristrada, un 40enne di Borgo Montenero.
Entrambi si trovavano lì casualmente, quindi sembra
da escludere l?azione mirata. Infatti la pista più accreditata
è quella dell?atto vandalico. Ipotesi rafforzata dalla concomitanza
di altri episodi di vandalismo sempre durante la
notte, nel piazzale di via Napoli, qualcuno ha spinto su un
marciapiede una vecchia Ford Taurus lasciata in sosta dal
proprietario; nelle stesse ore un?Alfa Romeo parcheggiata
all?interno del parcheggio della Coop, è stata tamponata
da un?altra auto che l?ha fatta carambolare contro un muretto,
divelto dalla violenza dell?urto. Tutto nel raggio di 500
metri. I proprietari di entrambe le auto tamponate, pure
residenti della zona, si sono accorti di quanto era accaduto
solo ieri mattina quando sono usciti per andare al lavoro.
Entrambi hanno denunciato i danneggiamenti alla polizia
municipale. Si ripropone, quindi, il problema della vigilanza
al «Fiorini», che di notte è un porto di mare. Tanto che
da più parti viene richiesta l?istituzione di un posto di
guardia come nei grandi ospedali romani.
Maya Bottiglia

Terracina: mancano gli infermieri, chirurgia al collasso.
RISCHIANO il blocco per carenza di infermieri le sale operatorie dell?ospedale di Terracina. È lo stesso personale infermieristico che opera nel blocco operatorio a lanciare l?allarme con una nota inviata tra gli altri al direttore generale Ernesto Petti. «Premesso che assicuriamo la massima disponibilità ad una fattiva collaborazione, come abbiamo dimostrato finora – scrivono -, considerato l?aumento del carico di lavoro legato soprattutto all?arrivo delle varie branche specialistiche universitarie,
considerato l?attuale numeroso di unità infermieristiche operanti. Sottolineamo che oggettivamente non è possibile garantire un livello adeguato di assistenza ai pazienti e di collaborazione con anestesisti e chirurghi. In particolare ci sono notevoli difficoltà a garantire il prolungamento delle sedute oltre le 14 su due tavoli operatori
contemporaneamente con sole 3 unità infermieristiche.
Evento che si verifica quasi tutti i gironi.
Ricordiamo che tali unità infermieristiche garantiscono
anche assistenza alle eventuali urgenze rianimatorie nell?ambito di tutta la struttura ospedaliera. Evidenzia la pericolosità di natura giuridica
e medico legale insita in tale organizzazione del lavoro, chiede quindi alla luce di quanto esposto un incontro urgente al fine di trovare adeguate soluzioni al problema e per potere lavorare con quella serenità che è venuta meno nel corso degli ultimi mesi».
P. P.

Terracina: in arrivo un corso per il turismo.
UN CORSO per esperti di comunicazione nelle istituzioni turistiche. Verte intorno a questo tema il progetto Equal attivato a Terracina con il finanziamento da Unione europea, Regione Lazio e Ministero per le politiche sociali. Obiettivo è quello di formare risorse umane adeguate alle
aspettative di crescita dell’economia turistica del territorio.
La durata del corso è di 300 ore, di cui 120 di stage, e si svolgerà a Terracina in via Salita Annunziata 131, presso la sede della Confcommercio. La partecipazione al corso è gratuita. La domanda di ammissione al corso è reperibile presso la stessa sede della Confcommercio.
Tutta la documentazione dovrà pervenire entro le ore 12 del 6 aprile.
Per partecipare al corso è necesario possedere un diploma di scuola media superiore, essere disoccupato da almeno 6 mesi ed avere conoscenze di base dell’informatica e della lingua inglese. Un?opportunità dedicata a coloro che vogliono inserirsi nel mondo della promozione turistica con i necessari strumenti comunicativi.

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Terracina: Tumori colon-retto, la settimana della prevenzione.
Al «via» una settimana di prevenzione per il cancro colon-rettale. E? questa l?iniziativa nazionale pubblicizzata con lo slogan «Con una visita puoi salvarti la vita», a cui parteciperà anche il nosocomio locale. Dal 5 all?11 marzo infatti sarà possibile partecipare alla «Settimana nazionale di prevenzione del colon e del retto». Un gruppo di medici, coordinati dal dottor Ceci, resteranno a completa disposizione dei cittadini. Si potrà fare riferimento alla dottoressa Di Lalla per la chirurgia ospedaliera e al dottor Stagnitti per quella universitaria. Entrambi si avvarranno del supporto specialistico dei dottori Di Picchio, Corelli, Gambardella e Terantino. Gli utenti che vorranno sottoporsi a controllo dovranno prenotarsi ai numeri 0773708688 oppure 0773708753.

Terracina: Oltre un milione e mezzo di euro per le opere pubbliche nel centro storico alto in tre anni.
E’ la promessa dell’amministrazione Nardi al comitato di residenti della parte antica della città, che da qualche tempo incontra periodicamente assessori e sindaco per sollecitare impegni concreti a favore della loro zona. Nell’ultimo incontro, ai cittadini è stato annunciato che nel ‘Programma triennale dei lavori pubblici 2007-2009′ sarà inserita la realizzazione del percorso museale archeologico (completamento del restauro e dell’allestimento del Capitolium, illuminazione artistica e arredo del Foro Emiliano, allestimento museale del Portico del Palazzo Comunale) per un importo di 200mila euro. Il Programma, inoltre, prevedrà i lavori per la copertura dei resti archeologici e per la tutela dei mosaici della Domus romana venuta alla luce in Via Greggi, per una spesa di 50mila euro. La cifra più consistente è quella per il restauro della pavimentazione della piazza del Foro Emiliano e per lo scavo e la riqualificazione dell’area del teatro romano: un milione di euro. Ci sono anche i 300mila euro per il recupero ed il restauro conservativo del piano seminterrato di Palazzo Braschi, per uso museale e culturale. Per Monte Sant’Angelo, vale a dire per la sua illuminazione, per la definizione dei percorsi di visita e di attivazione di una gestione controllata dell’area archeologica, l’investimento ammonterà a 150 mila euro. Altri 150 mila euro serviranno per il completamento dello scavo e del restauro archeologico nell’area di Via Santi Quattro. E non è finita qui, perché nello stesso incontro è stato comunicato dall’Amministrazione che, nel bilancio di previsione 2007, la Regione ha concesso un finanziamento di 170mila euro per il completamento dei lavori sulla Torre ‘de Acso’, per la quale si sta predisponendo il relativo progetto. Buone notizie per il Palazzo della Bonificazione Pontina, per ora scampato all’asta per pagare i creditori del Comune: è in fase di ultimazione l’intervento di recupero da 3 milioni di euro, mentre entro il 2007 ci sarà la consegna del progetto definitivo per la realizzazione nell’edificio del museo archeologico e delle bonificazioni pontine, con un impegno finanziario corrispondente a 1.800.000 euro. E’ stato confermato, infine, che stanno per essere ultimati i lavori di consolidamento e restauro della cinta muraria e del Castello Frangipane.
Andrea Di Lello

Terracina: Guida in stato di ebbrezza e ricettazione
I Carabinieri del Nor del locale Comando hanno deferito in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza R. R. 21enne residente a Prossedi. Sempre i militari del Nor hanno deferito in stato di libertà per ricettazione C. A. 21enne, residente a Terracina. Il giovane veniva sorpreso alla guida di un ciclomotore risultato oggetto di furto ai danni di una donna del luogo.
Roberta Colazingari

Terracina: Il vecchio ospedale resta in mano alla Asl.
L?ente locale nel 2004 si era opposto alla vendita del complesso nell?ex convento francescano. Sentenza del Tribunale civile di Roma a favore dell?azienda sanitaria nella querelle con il Comune. L’ex ospedale rimane alla Ausl. E’ questa la conclusione che proviene da una sentenza con cui il Tribunale civile di Roma ha dato ragione all’azienda sanitaria in una controversia legale proposta dal Comune di Terracina. L’ente locale è stato condannato a pagare 8 mila euro di spese. Partita persa per il Comune, che nel 2004 si era opposto alla vendita dell’immobile di via S. Francesco, un tempo convento francescano e fino al 1994 sede del nosocomio cittadino. Era stata la Ausl nella metà del 2002 ad alienare il bene alla società SANIM, dopo averlo ereditato dalla vecchia Usl. Il Comune di Terracina era intervenuto, lamentando di essere stato estromesso dall’operazione, nonostante avesse esercitato il diritto di prelazione nei tempi e nei modi dovuti. In sostanza, sarebbe stato leso il suo buon diritto di entrare in possesso dell’immobile, destinandolo a ragioni di pubblica utilità. Di parere contrario era stata la Ausl, per cui le parti erano finite davanti al giudice. Chiamato a pronunciarsi era il giudice Bochicchio del Tribunale di Roma, sezione civile. Nel corso del procedimento giudiziario si è costituita anche la SAPIM. La Ausl era difesa dall’avv. Rachele Ambrosio. I legali dell’una e dell’altra parte hanno sostenuto che la richiesta del Comune terracinese dovesse essere considerata inammissibile, dato che nel frattempo era venuta meno la materia del contendere. Era successo, infatti, che il contratto di cartolarizzazione non era stato perfezionato entro il dicembre del 2004. In pratica, era come se non fosse successo nulla, per cui l’ospedale era rimasto nelle mani della Ausl. In virtù di questo, la domanda del Comune è stata dichiarata infondata. L’ente comunale non poteva esercitare un diritto di prelazione per una vendita mai realmente avvenuta. Rigettata anche un’altra richiesta. Il Comune, sulla base di alcuni documenti storici, reclamava la proprietà diretta quanto meno di una parte del monumentale immobile, sul quale, tra l’altro, aveva effettuato dei lavori. Al giudice era stato chiesto di pronunciarsi anche su di un tale aspetto, dando corso agli opportuni accertamenti. Il giudice di primo grado, nella sua sentenza, ha dichiarato inammissibile la richiesta, dichiarandosi incompetente per difetto di giurisdizione. Il Comune, se vorrà portare avanti ancora la sua tesi, dovrà rivolgersi al tribunale amministrativo.
Una sconfitta amara, quindi, per il Comune, che al momento deve rinunciare a qualsiasi pretesa su di un bene ed è costretto a pagare anche 8 mila euro come rimborso. L’ex ospedale, sebbene abbandonato a se stesso, costituisce comunque un valore non solo economico. Ora c’è da attendere che la Ausl lo utilizzi come si deve.
di ERCOLE BERSANI

Terracina: abusi edilizi
Terracina letteralmente invasa dagli abusi edilizi che, piccoli o grandi, ad uso abitativo o commerciale, nascosti o ben visibili che siano, fanno parlare molto, troppo spesso di loro.
I casi più recenti risalgono alla serata di mercoledì scorso e a scoprirli sono stati gli agenti del Comandante Vincenzo Pecchia.
I Vigili Urbani hanno proceduto al sequestro di due strutture sorte senza alcuna autorizzazione edilizia in località Contrada Cimitero, illeciti ancora una volta ‘aiutati’ dalla folta vegetazione che cresce nella zona e che aveva nascosto i lavori di costruzione che in uno dei due casi erano arrivati praticamente alla fine.
La Polizia Municipale si è innanzitutto imbattuta nelle fondazioni realizzate in cemento armato estese su una superficie di 25 mq destinata a fare da base ad una struttura appartenente al signor Q.P., residente nella stesso posto.
Un secondo sequestro è scattato per un manufatto di 30 mq realizzato poco distante dal primo abuso, ancora allo stato grezzo e privo delle rifiniture e destinato ad un uso abitativo; sul posto è stato sorpreso anche il proprietario, A.Z. le sue iniziali.
Entrambi gli uomini sono stati deferiti per l’illecito commesso e i Vigili Urbani hanno apposto i sigilli agli abusi scoperti.
Una vera piaga quella dell’abusivismo edilizio che appare sempre più radicata nel territorio terracinese senza che si riesca ad arginarlo, se non fosse per gli interventi operati dalle forze dell’ordine.
Rita Recchia

Minacce e violenza per convincere le prostitute a passare sotto la loro «protezione». Volevano imporre il controllo sulla prostituzione a Latina costringendo le vittime a lavorare per la loro organizzazione o a lasciare il terreno «libero». A finire nella rete degli investigatori del comando provinciale dei carabinieri con l?accusa di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, lesioni, minacce e rapina sono stati tre romeni. Le manette sono scattate ai polsi di Vasiliu Vali, 32 anni, Vasile Sorinel, 31 anni e di una ragazza di 19 anni, Rotariu Petronela Petruta, tutti e tre domiciliati a Terracina. La banda stava cercando di imporre il proprio controllo sulla prostituzione lungo la statale Pontina ed aveva preso di mira in particolare le romene che aspettano i clienti su quel tratto di strada. Minacce, botte e rapine. Queste i metodi usati per convincerle a lavorare per loro.

Terracina: 1.350.000,00 euro per tre parcheggi pubblici
La Regione Lazio, con determinazione del Direttore Regionale Trasporti, ha concesso un contributo a favore del Comune di Terracina per la realizzazione di parcheggi in Via Posterula, Piazza S. Domitilla e Via D’Annunzio.
Si tratta – esordisce l’Assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello – di tre importanti realizzazioni che andranno ad integrare la insufficiente dotazione di parcheggi in zone particolarmente significative e di pregio storico – artistico della nostra Città.
La Regione Lazio ha stanziato – prosegue Meneghello – 1.350.000,00 euro, così ripartiti: 150 mila per l’anno 2006, 650 mila per il 2007 e 550 mila per il 2008.
In questi giorni, considerata anche l’urgenza, – termina l’Assessore Meneghello – il settore tecnico sta definendo i progetti definitivi, redatti secondo la vigente normativa, che tiene conto anche delle eventuali prescrizioni rilasciate in sede istruttoria dall’ente regionale.

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Questo Blog riprendera’ l’attivita’ lunedi con nuove notizie

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Terracina: reperti Romani alla Delibera.
Resti Romani nel sottosuolo di quello che a breve dovrebbe divenire un parcheggio per la scuola elementare «don Adriano Bragazzi». E? quanto emerso alla riunione che si è avuta ieri sera nel plesso di via della Delibera. A quanto pare nel terreno che si trova dietro la scuola e che in questi giorni sta franando sarebbero presenti resti archeologici romani ed è per questo che i tempi per la realizzazione del parcheggio si allungherebbero. Alla riunione che si è tenuta ieri a scuola erano presenti mamme e papà sempre più agguerriti, l?assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello e quello alla pubblica istruzione Sandro Marigliani. I genitori prima di tutto hanno chiesto che sia tutelata la sicurezza dei propri figli fino a quando i lavori saranno conclusi. Quelle di Meneghello sono state risposte rassicurassicuranti, ma evidentemente poco convincenti per i genitori che ogni giorno accompagnano i figli a scuola e temono per la loro incolumità. «Tra 10 giorni i lavori sul terrazzo saranno completati – spiega Meneghello -, poi passeremo alle fognature, e per ultimo all?impianto elettrico. In poco tempo tutto sarà completato, anche il parcheggio al lato dell?entrata sarà allargato di 9 metri. I lavori inizieranno tra una settimana, il tempo di completare alcune pratiche. La situazione del terrazzo è andata per le lunghe in quanto bisognava risolvere il contenzioso con la ditta titolare dei lavori». Inoltre anche la situazione della palestra è preoccupante tanto che i genitori sono propensi alla sua chiusura fino a quando i lavori non saranno terminati. Hanno chiesto anche che sia revisionata la variante al piano regolatore, in modo che si possa allargare la strada permettendo alle auto di entrare e uscire comodamente. Le famiglie si preoccupano perché
in caso di emergenza l?ambulanza o i vigili del fuoco non riescono a fare manovra o a girare. Ma l?assessore Meneghello rassicura i genitori che con l?allargamento di 9 metri del piazzale di fronte alla scuola e qualche accortezza da parte di chi si ferma con l?auto la situazione migliorerà, in attesa che le pratiche per l?altro parcheggio, quello che si trova alle spalle della scuola, siano risolte. Ma qualcuno dei genitori, forse informato sulla situazione che riguarda il terreno, ha ricordato all?assessore Meneghello che sarà difficile realizzare un parcheggio in quel punto visto che nascosti tra la terra ci sono reperti archeologici di origine romana. Evidente nel volto di Meneghello il disappunto per le dichiarazioni dell?uomo che in questo modo ha messo i genitori sul chi va là circa i tempi di realizzazione del parcheggio. La riunione è terminata con l?invito ai genitori da parte di Meneghello alla prossima seduta del consiglio comunale in cui si discuterà anche di opere pubbliche.
Maya Bottiglia

Terracina: il Comune non ha l’assicurazione per i risarcimenti.
Strade dissestate e piene di buche e il Comune risarcisce i cittadini per centinaia di migliaia di euro e non ha neanche l?assicurazione per la responsabilità civile.
Succede a Terracina, Comune che dal 2005 non paga più l?assicurazione per danni verso terzi. E così negli ultimi due anni sono piovute sul tavolo dell?ufficio legale di piazza Municipio centinaia di richieste di risarcimento per danni subiti a vario titolo dalle grandi buche e strade dissestate. Ad oggi l?ente ha sborsato centocinquantamila euro e non sono comprese le cause ancora aperte.
I consiglieri comunali dei diesse hanno anche redatto un elenco delle strade a maggior rischio, in un?interrogazione con cui chiedono al sindaco di fare chiarezza su alcuni punti. ?Bisogna costatare che molte strade e marciapiedi della nostra città delle zone centrali e periferiche quali via Roma, viale della Vittoria, viale Europa, Borgo Hermada, La Valle, Centro Storico Alto, viale delle Industrie, Pantani Da Basso, via Ceccaccio, via La Neve,via Badino ed altre, risultano dissestate con piccole e grosse buche, con i dossi creati dalle radici degli alberi, determinando pericolo al traffico pedonale e veicolare tra cui agli scooter?, si legge nell?interrogazione.
Questo ha generato centinaia di ricorsi di cui molti ancora pendenti. I diesse chiedono al primo cittadino per quale motivo, ai fini della salvaguardia della pubblica incolumità, non si provvede al rifacimento e a eseguire una adeguata manutenzione delle strade e dei marciapiedi e se è intenzione dell?amministrazione comunale istituire l?assicurazione a copertura della responsabilità civile verso .
di FABIO COCCIA

Terracina: Parchi cittadini in attesa del restyling
È in fase di progettazione il rinnovamento della gestione delle aree verdi
Le intenzioni ci sarebbero, ma questa non è una novità. Quello che c?è da capire è come e quando l?amministrazione comunale intende operare nel concreto per riqualificare i parchi cittadini. A sollevare il caso era stato il consigliere Edis Mazzucco.
L?esponente dell?Udeu nell?interpellanza che le aree verdi attrezzate si trovano per la maggior parte in stato di abbandono. Mancati interventi di manutenzione, giochi per bambini inutilizzabili, vialetti e aiuole invase dall?erba e dai rifiuti. Ma dalla risposta all?interrogazione di Mazzucco si viene a sapere che il Comune, si dai primi giorni dall?insediamento della nuova giunta, ha effettuatouna ricognizione relativa alla manutenzione
e al ripristino delle aree verdi attrezzate presenti in città. «Un lavoro che – si legge nella risposta all?interpellanza – ha consentito di richiedere alla Regione Lazio un intervento nel proprio bilancio che reca la dicitura ?Parchi cittadini del Comune di Terracina?». Inoltre, prosegue il documento firmato dal sindaco Stefano Nardi, «ha consentito di valutare i servizi e preparare una riorganizzazione del personale addetto, ed è in fase di progettazione il rinnovamento della gestione, in funzione del finanziamento pari a 280 mila euro finalizzato allo sviluppo delle aree verdi». Tuttavia, in attesa che i progetti di traducano in
fatti concreti, va segnalato un paradosso rispetto alla gestione dei parchi cittadini.
Il Comune sborsa qualcosa come 470 mila euro l?anno per la la pulizia delle
aree destinate a verde pubblico. Strano a dirsi ma è così. Di questa somma 320 mila euro vanno all?«Ecosabina» per la manutenzione dei parchi ed delle alberature pubbliche. La cifra restante, 150 mila euro, è invece stata corrisposta a quattro cooperative sociali che si sono occupate dello sfalcio delle erbe nelle zone abbandonate e della pulizia del Tempio di Giove per la prevenzione degli incendi.
P. P.

Terracina: un nuovo punto di riferimento per il pesce fresco
Un punto dove acquistare il pesce appena pescato sia fresco che cucinato. È il primo esperimento di filiera corta messo a punto da Federcoopesca e Confcooperative che verrà inaugurato nei prossimi giorni a Terracina. Una sorta di pescheria ristorante che prende spunto da altre iniziative commerciali innovative sparse per il Belpaese e che finalmente approda anche in quest?angolo di Tirreno. La notizia è stata data in occasione di un convegno tenutosi a Gaeta da parte del presidente di Confcooperative di Latina Luigi Di Fazio. «Abbiamo voluto affrontare con i nostri operatori i temi che animano in questo momento le discussioni a livello nazionale ed europeo sulla pesca, per capire che impatto avranno sulla nostra marineria, sulle abitudini della pesca, sulla commercializzazione, le novità introdotte ha detto Di Fazio non possiamo permetterci di farci trovare impreparati. Abbiamo il dovere di coordinare e aiutare gli operatori in un percorso che li possa mantenere competitivi sul mercato e pronti ad affrontare le nuove sfide che l?evoluzione commerciale comporta. In questa ottica va inquadrato il supporto che la Federcoopesca-Confcooperative ha dato alla nascita di un primo esempio di filiera cortissima, che sarà inaugurata ufficialmente, nei prossimo giorni a Terracina da parte delle cooperative stesse, che vede i pescatori impegnati direttamente nella commercializzazione di prodotto ittico fresco e cucinato, appena sbarcato».
F.Coc.

Terracina: Pittore morto in ospedale, scagionati tre medici.
Fu infarto. Scagiona i sanitari di tre nosocomi la perizia medico-legale disposta dalla procura in merito alla vicenda di Maurizio Marigliani, un pittore edile di 40 anni morto dopo tre ricoveri ospedalieri. Quella che, secondo i familiari, poteva essere considerato un caso di malasanità si sta aprendo ad una lettura ben diversa. E’ stato il perito prof. Giovanni Arcudi, a stabilire che Maurizio Marigliani è stato colpito, durante la degenza presso l’ospedale locale “Fiorini”, da un violento infarto al miocardio. Fulminante. Un evento imprevedibile, quindi. Questo e solo questo sarebbe stata la causa del decesso. Niente ritardi, nessuna imperizia, niente errori. In pratica, dalle varie risultanze non emergono responsabilità a carico dei diversi medci, che ebbero in cura il Marigliani in quei fatidici sei giorni della fine di settembre del 2005. Erano stati i genitori, assistiti dal loro legale l’avv. Corrado De Angelis, a denunciare i fatti alla Polizia. Si può morire per una semplice sciatalgia? essi chiesero. La magistratura aprì un’inchiesta, che convolse, oltre al “Fiorini”, anche il “Dono Svizzero” di Formia ed il “Goretti di Latina. Sospetti rimasti sulla carta. Il caso, alla luce degli ultimi sviluppi, potrebbe essere chiuso. Er.Ber

Terracina: Condannato un maresciallo dei carabinieri…
per lesioni personali ed ingiurie nei confronti di un farmacista. I fatti risalgono al 2001.
E? sera inoltrata. Il sottufficiale dell?Arma M.T., in vacanza a Terracina, è costretto ad accompagnare la moglie al pronto soccorso, perché in preda ad una forte crisi di ansia. All?ospedale prescrivono un farmaco, ma la ricetta è compilata male. L?uomo si reca subito alla farmacia di turno, ma si vede rifiutata la possibilità di acquistare l?ansiolitico proprio per una errata compilazione della prescrizione medica. Il Carabiniere, per cercare in ogni modo di ottenere il farmaco prescritto, comunica le sue generalità e s?impegna a portare l?indomani la ricetta corretta. Il farmacista A.P., però, non volendo trasgredire la legge al riguardo, cerca di dare le sue spiegazioni al militare, sporgendosi con un braccio allo spioncino. Il carabiniere, secondo gli atti a cui il giudice si è attenuto, lo afferra per il braccio, causandogli dei danni fisici. Il carabiniere è stato per questo denunciato. Ieri la conclusione della vicenda giudiziaria con una condanna, per lui, a 1.000 euro (pena condonata).
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: Inveisce contro i vigili, denunciato un 50enne.
Inveisce contro la polizia municipale, denunciato un 50enne. E? accaduto ieri pomeriggio: gli agenti stavano facendo delle multe alle auto che avevano parcheggiato all?interno del piazzale delle autolinee, quando un 50enne del posto che si trovava davanti al bar ha iniziato ad inveire
contro la polizia municipale nonostante nessuna delle auto multate appartenesse a lui. Gli agenti hanno chiesto all?uomo di esibire i documenti per le generalità, ma questi si è rifiutato, per ui è stato invitato a seguirli al comando, ma il 50enne ha opposto resistenza. Agli agenti non è rimasto altro che denunciare l?uomo per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.
M.B.

Terracina: Scuola e sistemi relazionali, l?esperienza di Palo Alto.
I Sistemi relazionali in classe. È questo il titolo della terzo appuntamento del ciclo conferenze «Costruire i saperi» organizzato dalla scuola media «Monti-Mameli» di Terracina. L?appuntamento è per domani alle 17. Nel corso dell?incontro verrà presentato il libro,
«I sistemi relazionali nella classe – Gestire le interazioni secondo l’approccio psicologico di Palo Alto». Interverrà Alfredo Pierotti, dirigente scolastico, presidente del Centro Studi “Scuola 2000″ di Lucca, coautore del libro. Il presupposto da cui si parte è che compito della scuola e dei docenti è quello di progettare e realizzare, all’interno delle classi e nell’organizzazione complessiva della scuola, azioni sociali, culturali ed emotive che veicolino i valori positivi che realizzano il contesto giusto per gli apprendimenti. La scuola di Palo Alto è lo sfondo teorico di tali azioni.

Terracina: nuovo coordinatore di Forza Italia Giovani
I Giovani per la libertà di Forza Italia hanno un coordinatore. La svolta è arrivata nella serata del 26 febbraio scorso alla presenza del coordinatore provinciale Giorgio Ialongo, il quale ha conferito la nomina a Daniele Pecchia la nomina. Pecchia è impegnato nella politica giovanile di Terracina fin dal 2000. Più volte era stato vice coordinatore del medesimo gruppo che lavorava già a pieno ritmo da due mesi a questa parte, nonostante esisteva un’ombra di crisi e di stallo dovuti alla mancanza di esponenti capaci di farsi portavoce di una realtà giovanile.
Presentato ieri, dopo aver riscontrato il favore dei giovani, Pecchia ha già chiare le direzioni su cui fare rotta: «Sono convinto che i giovani siano il motore del paese, abbiano le opportunità e le capacità per costruire un futuro solido e sicuro». Importante nomina, in concomitanza con quella del Coordinatore, è quella di Christian Chiumera che diventa vice coordinatore. «Questo non è assolutamente un punto di arrivo – dichiara soddisfatto – per Daniele la nomina potrà essere un trampolino di lancio e spero veramente che le nostre qualità si rivelino tali da poter ripagare la fiducia di chi ha fatto si che potessimo arrivare fin qui » .
Unanime il giudizio dei giovani di Forza Italia che fanno quadrato attorno ai propri rappresentanti, i quali hanno rotto la bonaccia che si era venuta a creare da precedenti gestioni, proiettando il gruppo verso un futuro dinamico e appianando una serie di indifferenze intrinseche al gruppo. Il coordinamento giovanile coglie l’occasione per un importante avviso a tutti i giovani. Sabato prossimo ci sarà l’incontro con il presidente Silvio Berlusconi ad Ostia.

Terracina: ritorna in servizio il traghetto “Carlo Forte”
La Carlo Forte tornerà a solcare il mare alla fine di marzo. Da diversi mesi infatti il traghetto più grande dei tre presenti al porto di Terracina si trova in cantiere a Gaeta per effettuare lavori di manutenzione. Infatti al momento i viaggi per le isole di Ponza e Ventotene vengono effettuati dalla Maria Maddalena ma solo per quanto riguarda il trasporto di merci. A quanto pare la situazione contributi sembra si sia risolta anche se rispetto all?anno passato la situazione non è cambiata e la cifra è rimasta la stessa. Ma una cosa è certa: al rientro della Carlo Forte al porto di Terracina oltre alle merci si potranno trasportare anche i passeggeri.
Cosa che di certo non poteva avvenire con la nave più piccola. È stato penalizzato infatti in questo ultimo periodo il trasporto di turisti e di persone che a Ponza ci lavorano, in quanto il servizio per i passeggeri
è fermo già da diversi mesi a causa dei problemi che ci sono stati per i pagamenti da parte della Regione e della Provincia . Una trattativa estenuante con i sindaci delle isole interessate.
I turisti che si trovano a Terracina nel periodo autunnale e qualcuno anche in inverno per visitare le isole sono stati costretti ad andare a Formia dove hanno potuto prendere la nave. Differente invece la questione per il piccolo traghetto Rio Marina che invece rimarrà ancorato al porto di Terracina fino a maggio.
M.B.

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Terracina: Capannoni al porto, corsa all?accaparramento.
La grande struttura dell?ex Sep, da tempo abbandonata, fa gola a molti privati ma anche al Comune. Al porto ci sono più di 4 mila metri quadrati di abbandono. La vecchia sede del Genio civile, da quando è stata dismessa con il passaggio delle funzioni alla Regione, è rimasta lasciata a se stessa. Struttura e macchinari sono rimasti coperti dell’oblio dell’amministrazione pubblica. Pure degradata com’è, sono in molti a volerla. La reclama il Comune di Terracina. L’hanno richiesta altri enti. La corsa all’accaparramento, finora rimasta senza esito, vede anche come protagonisti dei privati. Il comando della capitaneria di porto di Gaeta è impegnato ad avviare un’iter, per dare in concessione la struttura. Fino al 1998 ha funzionato a Terracina il servizio escavazione porti (Sep), gestito direttamente dallo Stato attraverso il Genio Civile. Si trattava di un’attività di cui oggi si sente tutta la mancanza (il canale è insabbiato e l’ultimo escavo si perde nel tempo). Terracina ha perso un servizio, ma, contemporaneamente, anche un’infrastruttura portuale importantissima.
«Nove anni fa, in virtù di una legge, tutto è stato delegato alla regione. Lo stabile, però, è rimasto di proprietà dello Stato. Il cespite demaniale» ci spiega il comandante del Circomare di Terracina, Silvio Del Casale non è stato trasferito». In tutto 4.500 metri quadrati, compreso l’area di servizio. Un sito abbandonato. Le finestre degli infissi rotte, intonaci cadenti, macchinari arrugginiti, suppellettili coperte dalla polvere: il degrado regna sovrano. Tanti anni di incuria senza un minimo di manutenzione. E il segno del tempo si vede tutto. Tra l’altro c’è il rischio, sempre possibile, che il sito diventi terra di nessuno per extracomunitari senza un tetto. Nonostante tutto, l’ex Sep è oggetto di desiderio da parte di molti. Enti pubblici e persone private. In primis, c’è la necessità della capitaneria di porto locale di avere a dispszione dei locali in più da destinare ad uffici e ad alloggi per il personale. Il Comune a suo tempo aveva accarezzato l’idea, piuttosto peregrina, di creare un nuovo Sep in formato comunale. Poi ha mantenuto la richiesta, motivandola con altre utilizzazioni rimaste molto vaghe. In lista d’attesa anche la Cooperativa pescatori “La Sirena”, i cantieri Rizzardi, il Consorzio Marina di Terracina ed altri. Si tratta di domande, che si sono accumulate nel tempo. Domande rimaste nel silenzio. Su tutta una situazione di stallo è deciso ad intervenire l’autorità marittima. Il comandante della Capitaneria di porto di Gaeta, Vincenzo Leone, sta pensando di riprendere le fila del discorso, per fare in modo che l’ex Sep non continui a rimanere abbandonato. L’iniziativa è appena partita. Una conferenza di servizi potrebbe costituirne l’epilogo tanto atteso.
Er.Ber.

Terracina: E’ arrivata una nave carica di sabbia.
L’altro ieri è tornata al largo della costa pontina la nave “Perl River” ed ha cominciato di nuovo a “rimpolpare” un litorale scarnificato dall’erosione. La prima tappa è stata quella del litorale fondano, dove sono stati riversati già 40 mila metri cubi di sabbia “straniera”. Poi, si passerà a Terracina. La nave che “spara” sabbia. Per la spiaggia pontina è stata una novità nel 2006. Adesso l’operazione si ripete, per portare a termine il programma di ripascimento voluto dalla Regione (a realizzarlo è ancora la società Italiana Dragaggi). La “Pearl River” è una super nave. Di una stazza (2 mila tonnellate) e di una lunghezza (182 metri) difficile da vedere nei nostri mari. La draga ha caricato sabbia da una cava marina al largo di Anzio e l’ha riversata sul litorale fondano, dove verrà gradatamente spalmata. Ieri pomeriggio il terzo scarico. Sabbia di un grigio scuro, comunque considerata una “mana”. Nel complesso il nuovo apporto di sabbia ha raggiunto finora 40 mila metri cubi. Il quantitativo ha già superato quello dell’anno scorso, quando si trattò di tamponare una situazione che si presentava drammatica alla vigilia della stagione balneare. Adesso si è posta la necessità di affrontare il problema alla radice con un apporto di materiale ben più considerevole. Il cronoprogramma prevede l’intervento di Fondi come una priorità rispetto a tutti gli altri. Toccherà poi a Terracina, dove intanto ci si sta preparando per la fase 2 del ripascimento cittadino. Il periodo occorrente per rivedere la draga al largo della costa terracinese è valutato intorno ai due mesi. Se non ci saranno ostacoli, quindi, verso la fine di aprile la “Perl River” tornerà al largo di Terracina. Attraverso un sistema di tubazioni, verrà pompato, qualcosa come 500 mila metri cubi di sabbia, quasi raddoppiando l’intervento del 2006. Verranno sversati a destra ed a sinistra del Sisto, arrivando a comprendere anche un tratto di litorale sanfeliciano. Tutto il materiale andrà a colmare i bacini che si sono formati tra i 7 “pennelli” (3 dell’Ardis e 5 della Regione Lazio), che si trovano posizionati perpendicolarmente alla linea di costa. Per Terracina c’è un’appendice: una spiaggia da risanare. E’ quella dei sassolini. Si trova immediatamente a levante di Badino. Verrà grattato uno strato superficiale di 20-25 centimetri. Dovrebbe scomparire il brecciolino dello scandalo. Qui verrà riversata la sabbia tolta all’imboccatura del porto, eliminando nello stesso tempo la barra che intralcia la navigazione. Tutti i lavori in questione dovranno terminare con il mese di giugno prossimo, quando i bagnanti potranno godere della nuova spiaggia. Più larga e, si spera, più bionda.
di ERCOLE BERSANI

Terracina :Treni bloccati, ferroviere sotto processo
A Monte San Biagio un treno bloccato, per protesta, sui binari. Una vicenda del 2002 che ha un risvolto per molti versi assurdo: un ferroviere accusato di interruzione di pubblico servizio. Erano le 7.00. Molti pendolari erano in attesa di raggiungere il posto di lavoro a Roma. Dall?altoparlante avevano appreso che, per un incendio ad un vagone, il treno proveniente da Napoli avrebbe portato ritardo. I lavoratori, dopo aver chiesto inutilmente che venisse fermato un altro treno diretto ugualmente alla stazione Termini, avevano deciso, in tre, di bloccare il binario. A questo punto è entrato in scena il fondano F.M., ferroviere pendolare con sede di servizio a Roma. Questi, conoscendo uno del gruppetto dei dimostranti, si sarebbe avvicinato per cercare di far cessare la protesta. Quindi, all?arrivo dei Carabinieri, si era allontanato. I tre sono stati già a suo tempo condannati per interruzione di pubblico servizio. La stessa accusa è stata mossa all?ignaro ferroviere (è difeso dall?avv. Virginio Palazzo). Il processo è tuttora in corso presso il Tribunale di Terracina. Ieri sono stati ascoltati dal GOT Zampi il capostazione e due altri dipendenti delle ferrovie. Il processo è stato rinviato al prossimo 13 giugno.
Ros.Ber.

Terracinna: l’elementare Delibera, una scuola di serie C
Scuola elementare senza parcheggio con auto e scuolabus che utilizzano un?area privata che ora però è stata chiusa dai proprietari. E in più ci piove dentro. La denuncia parte dal gruppo consiliare dei diesse di Terracina che non ha perso tempo per presentare l?ennesima interrogazione al primo cittadino Stefano Nardi. L?istituto è quello della Delibera che copre una vasta area composta da quattro quartieri: Appia, Stazione, Delibera e San Domenico. Nel 2001, narra l?interrogazione, la vecchia giunta di centrosinistra deliberò il progetto e il relativo importo, 3,2 milioni di euro, per costruire il nuovo plesso con tanto di parcheggio. Si doveva solo espropriare l?area e iniziare i lavori che alla fine furono effettuati ma con ritardo e soprattutto con qualche dimenticanza, ovvero il parcheggio. Fino a ieri le auto e scuolabus potevano usufruire di un?area privata che consentiva manovre e sosta ma ora che i proprietari l?hanno chiusa per effettuare i lavori non sanno più dove metterle. I consiglieri chiedono al sindaco e alla amministrazione di realizzare il parcheggio a servizio della scuola ed eseguire immediatamente i lavori necessari per eliminare l?infiltrazioni delle acque meteoriche nella scuola. E nell?attesa del nuovo parcheggio, ?di intraprendere ogni iniziativa per far spostare la recinzione in lamiera del cantiere di recente realizzato, anche eventualmente acquistando l?area, e verificare in base alle norme vigenti sulla sicurezza, la compatibilità della presenza di un cantiere edile nelle immediate vicinanze della scuola, frequentata giornalmente da una notevole quantità di alunni, genitori, del personale dipendente e dei mezzi pubblici?. E infine ?di verificare la possibilità di interrompere i lavori per la realizzazione delle cubature residenziale, provvedendo per motivi di sicurezza e viabilità, a rinviare l?inizio degli stessi a subito dopo la fine dell?anno scolastico?.
di FABIO COCCIA

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