Archivio Febbraio 2007


Terracina: Caccia alle foto sul WEB.
È caccia sul web delle foto a luci rosse della 40enne di Terracina sfuggite al sequestro della polizia postale. C?era da aspettarsi che la notizia della scoperta e la conseguente chiusura del sito «Miamoglie.altervista.org» da parte degli uomini del commissario Angelo Rotondi suscitasse la curiosità di molti, ma che questo scatenasse scatenasse autentiche battute a tappeto sul web per intercettare altre immagini della donna pubblicate dal marito a sua insaputa non era prevedibile. Secondo i navigatori più esperti del web a luci rosse difficilmente «Fox64», il 42enne protagonista della squallida vicenda, ha resistito alla tentazione di pubblicare anche su altri siti le foto ed i filmati che ritraggono la moglie in situazioni tra le più intime. Per cui a Terracina è iniziata la caccia delle immagini sui portali più «spinti». Tanto più che dopo la scoperta ed il sequestro del sito, nel computer del baby pensionato la polizia postale di Latina ha trovato decine di altre foto e filmati, insieme a una registrazione audio raccolta mentre la coppia aveva rapporti sessuali. Materiale che con tutta probabilità il 42enne si preparava a lanciare sul web. L?operazione «Spy cam» è partita quasi per caso nel corso dei controlli sul web che la Polposta effettua quotidianamente contro la pedopornografia.
Nel corso di tali controlli la polizia postale è incappata nelle immagini della donna pubblicate dal marito prima sul portale di Libero e poi sul suo sito personale registrato per l?occasione. All?insaputa della moglie, che. L?uomo, che è stato denunciato per violazione della privacy, rischia fino a 4 anni di reclusione.
G.S.

Alcuni commenti del Blogger sulla vicenda :
Internet conserva le tracce di tutto quello che scriviamo e probabilmente Google le conservera’ in eterno. Il mio pensiero va’ alla povera moglie (che conosco di vista) e che mi e’ sempre sembrata una brava persona e sicuramente non meritava tutto questo e poi ai 2 figli.
Poi mi rivolgo a te (il tuo nome non lo rivelero’ mai, stai tranquillo) e posso solo dirti una cosa:
Fatti curare. Penso che per curare le tue perversioni sessuali tu abbia necessita’ di consultare urgentemente un medico.
Voglio solo sperare che la Polizia, per carita’ cristiana, non abbia rivelato il restante 90% di quello che hai combinato su internet a tua moglie….ma il guaio e’ che un giorno i tuoi figli potrebbero scoprirlo da soli dato che i tuoi annunci, dal 1999 in poi, sono ancora tutti li …per sempre.

TERRACINA Preoccupa l?ampia diffusione di spaccio e consumo della sostanza stupefacente.
Venti grammi di cocaina nella vecchia caffettiera della casa di campagna. E’ finito in manette, per questo, un giovane trentenne del luogo. Un altro insospettabile. L’arresto, come avevamo preannunciato ieri, è stato portato a termine dalla Guardia di Finanza. Costituisce l’ultimo di un tris d’assi, calato dagli uomini del tenente Giuseppe Riccio sul tavolo della lotta alla droga. Nell’ultima settimana i “baschi verdi” hanno portato a termine altre due operazioni. In una è stato denunciato un trentenne, in un’altra è stato segnalato alla Prefettura un suo coetaneo. In totale sono stati sequestrati 25 grammi di cocaina e 8 grammi di hashish. E’ la volta dei trentenni. Il primo a finire nella rete è stato F.F. Il blitz, dopo un’intensa attività investigativa condotta con la massima discrezione, è stato portato a termine sabato notte. I finanzieri seguivano da tempo i vari spostamenti del soggetto. Fermato e sottoposto a controllo sulla base degli elementi raccolti, il giovane ha rivelato di possedere della cocaina in un rustico di campagna alle porte di Terracina. E’ stata eseguita un’accurata perquisizione domiciliare, che si è conclusa con il rinvenimento di 20 grammi e mezzo di cocaina purissima, abilmente nascosta nel doppio fondo di un’antica caffettiera posta in un mobile della cucina. Il magistrato di turno, il sostituto procuratore della Repubblica di Latina Giancarlo Ciani, dato lo stato di fragranza di reato, ha disposto l’arresto per il giovane. Ieri mattina si è svolto il giudizio per direttissima davanti al GOT Zampi. L’arresto è stato convalidato. Quindi, il giovane è stato liberato. Dovrà presentarsi una volta alla settimana in caserma: è stata questa l’unica misura cautelare disposta per lui. Il processo è stato rinviato. Il giovane dovrà presentarsi davanti al giudice togato. La lotta allo smercio di droga aveva dato qualche giorno prima altri risultati. D.T. (già con precedenti penali) era stato trovato con dello stupefacente nascosto nei calzini. A.M.D. aveva della droga addosso. Le due attività investigative si erano concluse con il sequesto complessivo di 5 grammi di cocaina e di 8 grammi di hashish. D.T. è stato denunciato a piede libero. Il secondo, incensurato, è stato segnalato alla Prefettura. Gli interventi in questione, coordinati dal comandante provinciale colonnello Fernando Verdolotti, rientrano nell’ambito di un’attività di repressione, che, in quest’ultimo periodo, sta dando risultati positivi in serie.
di ERCOLE BERSANI

Terracina: la citta’ boccia le manifestazioni estive promosse dall’amministrazione.
Manifestazioni estive, tutto da rifare o quasi. È quanto emerge da un sondaggio condotto dalla Federazione Giovanile Repubblicana di Terracina sull?indice di gradimento riscosso tra la cittadinanza dagli appuntamenti del cartellone degli appuntamenti estivi della passata stagione balneare. Lo studio è stato presentato domenica sera nel corso di una conferenza che si è tenuta nella sala comunale di villa Tomassini. All?incontro, oltre ai rappresentanti dei giovani repubblicani – Silviano Altobelli e Alessandro Cittarelli -, hanno partecipato tra gli altri anche il sindaco Stefano Nardi e l?assessore al turismo Pietro Serra. «L?iniziativa del sondaggio – hanno spiegato gli ideatori – è stata realizzata in vista dell?approvazione di un regolamento per il finanziamento delle manifestazioni estive della prossima stagione». Un dato che, stando all?indagine statistica, sembra sfuggire ai cittadini. Alla domanda quanto pensi che il Comune abbia investito per le manifestazioni della scorsa estate, la maggioranza degli intervistati, il 37,19%, ritiene che l?investimento è stato compreso tra i 50 e i 100 mila euro. Soltanto per il 9% ha superato i 200 mila euro. Il totale stanziato nel 2006 è invece stato di 270 mila euro.
Significativo anche il risultato delle domande sull?indice di gradimento delle manifestazioni organizzate: il 76% degli intervistati, per la maggior parte di età compresa tra i 18 e i 30 anni, non si ritiene soddisfatto. E ancora maggiore, 83%, è la percentuale di coloro che ritengono
che gli appuntamenti del cartellone estivo dello scorso anno non hanno incrementato il turismo. Alla domanda su quali dovrebbero essere le manifestazioni da organizzare hanno la meglio gli eventi musicali (55%), quelli di intrattenimento (48%), e a seguire quelli sportivi (37%) e teatrali (32%). Per quanto concerne i suggerimenti dati dagli intervistati ecco quelli più rilevanti: intrattenimento per i più piccoli; riqualificazione centro storico, con la realizzazione di un teatro; eventi che selezionino un turismo di qualità; concerti musicali di livello nazionale e internazionale. Tra gli eventi indicati: una tappa del Giro d?Italia, il Festivalbar e gare nazionali di sport acquatici. «Il sondaggio – scrivono i giovani del Pri nelle conclusioni – ha evidenziato come la cittadinanza ritenga poco adeguati gli eventi estivi del 2006 e come essa neanche lontanamente immagini quale sia l?impegno economico». Gli eventi, proseguono, «devono essere programmati in riferimento ad una precisa politica turistica e non in modo casuale». Quindi la domanda è: «A quale turismo vogliamo rivolgerci? Ad un turismo di massa, quindi indifferenziato, o ad un turismo più selezionato, e quindi più qualificato?». La risposta all?amministrazione e agli operatori turistici.
Pierfederico Pernarella

Terracina: lo scempio della memoria.
Un patrimonio archeologico, storico e paesaggistico devastato
dalla speculazione edilizia. È questa la riflessione scomoda a
cui obbliga un?iniziativa solo apparentemente
lontana dall?attualità. In occasione del 25° anniversario
della sede di Terracina dell? «Archeo club» verrà ristampato
in 500 copie numerate il primo volume della collana «Forma Italiae
», dedicato a Terracina e pubblicato nel 1926 dal noto archeologo Giuseppe Lugli.
Lo scopo dell?iniziativa evidentemente è divulgativo, finalizzato a
mettere a disposizione della cittadinanza, degli studiosi,
delle scuole e degli istituti culturali, italiani e stranieri, un volume
che continua a costituire un riferimento basilare nella conoscenza
archeologica del territorio terracinese, soprattutto dopo le trasformazioni
subìte negli ultimi decenni. Ma appunto per questo motivo la lezione del Lugli è oggi più attuale che mai. Attuale perché il patrimonio archeologico e storico-artistico della città, dopo il saccheggio avviato con la ricostruzione del dopoguerra, continua a fare vittime illustri. Un atto di accusa e riflessione che il presidente dell?«Archeoclub», Venceslao Grossi, fa nella presentazione al volume. Il volume di Lugli, si legge, «rappresenta un riferimento documentario significativo rispetto a quel vasto fenomeno speculativo di espansione edilizia che dagli anni della ricostruzione in poi ha letteralmente disperso, distrutto e devastato, spesso in modo irreparabile, una parte consistente dei quel ricco patrimonio che lo
stesso conflitto mondiale aveva risparmiato». Una vicenda, prosegue
Grossi, di «trasformazione urbanistica e territoriale che ha assunto forme e dimensioni squilibrate e macroscopiche, non soltanto sconosciute all?intera storia della città, ma soprattutto corrispondenti all?insufficienza e alla incapacità degli organi amministrativi locali, come anche degli organi superiori preposti alla tutela, di contrastare il fenomeno, finendo, di fatto, per favorirlo». All?origine di questo scempio della memoria la «bassissima consapevolezza culturale» nonostante i risultati importanti operati nel campo dello studio della storia locale. Conoscenze che,
scrive Grossi, «imponevano un più alto grado di responsabilità
intellettuale e di governo nei confronti della pianificazione e della
gestione dello sviluppo della città contemporanea». Una miopia
che purtroppo, ancora oggi, continua a fare «vittime illustri nel
patrimonio archeologico e storico- artistico». Anche per questi
motivi, conclude il presidente dell? «Archeoclub », «l?opera di Lugli assume un valore emblematico, soprattutto quando la legislazione sui beni culturali e sul paesaggio ha elaborato strumenti normativi. più moderni,
riaffermando con forza il principio costituzionale che chiede
di legare la tutela e la gestione del bene culturale alla necessità del
suo uso sociale». La ristampa del volume del Lugli è avvenuta grazie al contributo della libreria «Bookcart» e di privati cittadini e la collaborazione dell?avvocato Luciano De Santis.
P. P.

Terracina: giornata di prevenzione.
Anche a Terracina è stata organizzata la settimana nazionale della prevenzione delle patologie del colon e del retto. A promuovere l?iniziativa presso l?ospedale «Fiorini», il professore Franco
Stagnitti insieme alla sua equipe medica. Il programma prevede visite gratuite ai soggetti predisposti a questo tipo di malattia. Le visite devono essere prenotate telefonando ai
numeri 0773/708688 o 0773/708753 prima della settimana della prevenzione che
partirà dal 5 all?11 marzo. Patologie purtroppo molto diffuse in Italia, che ogni anno colpiscono 30 mila persone. Lo screening è stato organizzato per cercare così di prevenire questo tipo di malattie nelle persone che sono più a rischio. I medici infatti evidenziano l?importanza si sottoporsi
a tali visite. Anche l?ospedale di Terracina ha deciso di partecipare alla settimana della prevenzione per dare un ulteriore servizio agli utenti del presidio di centro.
M.B.

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Terracina: Monte Giove, ora c?è il pericolo cinghiali
L?area di Monte Giove ne è invasa. I rischi riguardano sia l?aspetto monumentale-architettonico che quello legato alla sicurezza. La zona del monumento naturale, uno dei siti storici più visitati in Italia, è oggi molto popolata da questi animali, che potrebbero essere pericolosi per chi, inaspettatamente, se li trova davanti. Se ne possono contare circa una quarantina. Gli animali sembrano abitare? in una grotta naturale che si trova nell?area delimitata a Nord da una villetta e a Sud da Piazza Palatina. I mammiferi, dal corpo tozzo, il pelo ispido e dei grossi canini, salgono dalla zona della “Fossata? ed arrivano fino al monumento di Giove. Lì si nutrono di tutto quello che trovano. Cipolle ma soprattutto lumache. Sono fortemente attratti dalla risorsa d?acqua di una piscina privata, adesso diventata il loro abbeveratoio. Purtroppo la loro caccia al cibo provoca non pochi danni. I mammiferi per sfamarsi scavano il terreno provocando delle profonde buche, causa di tante cadute e distorsioni a chi, distratto, cammina, ammirando più il paesaggio che il terreno dissestato. Vittima di queste ìtrappole? è stato anche il proprietario del bar Tempio di Giove, Fernando Campi. I cinghiali, in questa loro attività, salgono anche sui monumenti e la loro massa corporea in azione produce la caduta di alcuni sassi posti dai romani come basamento del Tempio. La loro meta preferita è l?oracolo. La zona circostante infatti è la più dissestata. Il movimento dei mammiferi si riscontra maggiormente in inverno. L?estate, infatti, l?area è più popolata e il bar allontana gli animali con la diffusione di musica. L?inverno però i mammiferi sono talmente attratti dalle risorse del posto che mettono in pericolo i visitatori. L?ingresso al Tempio, infatti, non è mai stato chiuso e di notte la zona è frequentata da tante comitive di giovani. Il pericolo si potrebbe venire a creare se qualche malcapitato incontra le femmine di cinghiale che hanno appena partorito. La loro aggressività è tale da non lasciare scampo a chi se li ritrova davanti per caso.
di ROSSELLA BERSANI

MONTE S. BIAGIO: Atti osceni
Processo rinviato a giugno per l’indiano di 30 anni, che sabato sera nella piazza cittadina s’è lasciato andare ad atti osceni. Alticcio, ha dato anche in escandescenze contro un Carabiniere. Ieri mattina, processo per direttissima davanti al GOT Zampi del Tribunale di Terracina. Singh Ram vive a Monte S. Biagio. Lavora giornalmente come bracciante agricolo. Intorno alle 23 di sabato scorso è stato sorpreso a masturbarsi in piazza Saint Romain Le Puy, in pieno centro. Era in piedi appoggiato ad un muretto. Sono passate due ragazze, che hanno dovuto assistere, loro malgrado, all’indecente spettacolo. Le giovani hanno affrettato il passo, allontanadosi inorridite. L’ha visto armeggiare con i genitali anche un commerciante del luogo. Sono stati avvisati i Carabinieri, che si sono subito recati sul luogo. C’è bastato poco per capire che il tizio in questione era sbronzo. Avrebbe rischiato, comunque, di essere solo denunciato a piede libero per atti osceni in luogo pubblico. Invece Singh Ram non si è contenuto ed ha reagito alla pattuglia dei carabinieri, che tentavano di portarlo in caserma per l’identificazione. Ne ha fatto le spese uno di loro, che è stato colpito violentemente con un calcio alla gamba destra. A questo punto per l’extracomunitario è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni colpose. Il militare ha dovuto ricorrere alle cure dei medici (prognosi di due giorni). Ieri il processo per direttissima a Terracina. Gli arresti sono stati convalidati e l’indiano è stato rimesso in libertà. L’avvocato difensore, Massimo Basile, ha chiesto i termini a difesa. Il processo è stato rinviato al 13 giugno prossimo.
Er. Ber.

Terracina: Al via il progetto Re.Mi.T
L’assessore al turismo Pietro Serra comunica che la Regione Lazio ha avviato il progetto Re.Mi.T, che offre la possibilità di partecipare ad un percorso di formazione imprenditoriale per gli addetti alle attività turistiche.
Tale progetto riguarda la formazione in relazione all’acquisizione della capacità ed esperienza ai fini della redazione di domande per la richiesta di fondi.
Il corso sarà tenuto da consulenti esperti in creazione d’impresa che insegneranno ai partecipanti gli elementi fondamentali per le iniziative imprenditoriali.
“Sottolineo ? afferma l’assessore turismo Serra – la sostanziale validità dell’iniziativa posta in essere dalla Regione Lazio.
E’ un’opportunità per i giovani della nostra città che vogliono migliorare ed allargare le proprie competenze per una sempre più qualificata formazione professionale in favore di un turismo di qualità”.
Il Corso è completamento gratuito ed aperto a tutti coloro che abbiano superato i 18 anni.
Per informazioni: remit@cioflazio.it ? 06 57287474 ? www.ciofslazio.it.

Terracina: “I Presidenti”. Lettera dell’assessore Serra
Questa mattina l’Assessore alle Politiche sociali Pietro Serra ha inviato una missiva all’Assessore al Bilancio Vittorio Simonelli, al Presidente de l’Istituzione Angelo Marzullo, alla direttrice de l’Istituzione Carla Amici e ai Presidenti delle Cooperative sociali, che prestano la loro opera per conto del Comune di Terracina.
Di seguito riportiamo il testo completo della lettera.
“Giunge anche a quest’Assessorato una richiesta datata 23-02-07 per un incontro urgente inerente i crediti maturati nell’anno 2006-07 siglata genericamente “I PRESIDENTI” senza firma e senza altra indicazione utile all’individuazione dei soggetti richiedenti.
Da un giro di telefonate presso le Cooperative che gestiscono per conto dell’Amministrazione alcuni servizi assistenziali, non si è potuto stabilire da chi sia partita la richiesta d’incontro ma, cosa piuttosto strana, in molti hanno dichiarato di essere all’oscuro sia della richiesta, sia di un supposto stato di agitazione del Terzo Settore così come annunciato da un quotidiano locale.
Pertanto, si chiede all’ignoto estensore di precisare in modo corretto la richiesta d’incontro, ovvero se tale richiesta sia stata congiuntamente concordata oppure sia frutto di una individuale e, mi permetto di aggiungere, inopportuna iniziativa, soprattutto alla luce di quanto questa Amministrazione ha prodotto in termini d’iniziativa e di rapporto con le Cooperative del Terzo Settore.
In ogni caso si comunica il massimo interesse ed impegno a che le operazioni finanziarie in atto si concludano in maniera piena, così come anche annunciato dal Sindaco nel corso della risposta ad una interpellanza durante l’ultimo Consiglio Comunale.
Si conferma, anche in questa sede, la politica amministrativa tesa ad un organico rapporto con il Terzo Settore e, alla luce del recente incontro in Commissione Consiliare, la sinergica azione del Presidente della Commissione Domenico Villani, dell’Istituzione Angelo Marzullo e di codesto Assessorato, per una efficace azione nei confronti della problematica dei servizi sociali.
Ritengo che iniziative sporadiche ed affrettate, anche se rispettabili, rischiano d’inficiare il positivo e virtuoso processo che ha come obiettivo la normalizzazione della situazione creditizia delle Cooperative Sociali.
Allo stesso tempo si manifesta la sempre dimostrata disponibilità a discutere nelle sedi proprie tutti i temi inerenti i servizi affidati al Terzo Settore”.

Terracina: Convocato il Consiglio comunale
Il Presidente del Consiglio comunale, Gianni Percoco, ha convocato l’assemblea per venerdì 2 marzo 2007, alle ore 18,30, per trattare l’allegato ordine dei lavori.
1. Interrogazioni ed interpellanze.
2. Modifica ed integrazioni del Regolamento Edilizio per intervenuta modifica dell’art. 4 del Testo Unico in materia edilizia ai sensi della Legge Finanziaria n. 296 del 27/12/2006.
3. Sportello Unico per le Attività Produttive. Costruzione stalla e relative pertinenze in via Macchiarella, Ditta Sacchetti Luciana.
4. Sportello Unico per le Attività Produttive. Realizzazione capannone agricolo in via Pontina km 99+600, ditta Amando Sergio e Bertolissio Antonietta.
5. Sportello Unico per le Attività Produttive. Realizzazione capannone agricolo in località via Migliara 56, ditta Marchietto Livio e Legge Daniela.
6. Sportello Unico per le Attività Produttive. Ampliamento stalla esistente in località Gavotti, ditta Cimaroli Eulisio, Feudi Assunta e Cimaroli Massimiliano.
7. Sportello Unico per le Attività Produttive. Realizzazione magazzino agricolo con spogliatoio, wc e locale deposito veleni in via lungo Sisto, ditta Milito Giuseppe e Milito Patrizia.

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al 30/03/2007 Terracina

© Questa rassegna stampa e stata creata traendo gli articoli da internet per mezzo di motori di ricerca. Tutti i diritti sono dei relativi autori ed editori.

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Terracina: Scandalo hard via internet la coppia è molto nota in città!
La sua storia di cameraman «abusivo» ha fatto il giro dell?Italia, suscitando ovunque pruriginosi interessi e boccacceschi commenti.
Per «Fox», questo il nome utilizzato per firmare sul web le pose dell?avvenente moglie, il momento delle grane non è destinato certo a finire dopo la scoperta della Polizia postale di Imperia. Sembra infatti che la moglie, inconsapevole protagonista delle riprese video, abbia denunciato il coniuge per interferenza nella vita privata. Se la notizia corrispondesse a verità, si tratterebbe di un passaggio chiave in una vicenda a «luci rosse», che ha portato una notorietà negativa a Terracina e che ha scatenato nella città di Giove Anxur una sorta di caccia al «mister X». Rischia grosso, in caso di processo, il 42enne dipendente statale, che, ossessionato dalla bellezza della moglie, voleva che tutto il popolo web potesse apprezzarne le grazie, anche quelle più intime. In città, ieri, non si è parlato d?altro. In tanti si sono chiesti quale sia la sua vera identità. Negli uffici pubblici, nei bar, nei crocicchi sulle strade, dai barbieri e dai parrucchieri, l?anonimo «Fox» era sulla bocca di tutti. Per dirla alla manzoniana: Carneade, chi è costui?. Una cortina fumogena impedisce di scoprire chi, sulle pagine web diventate un book fotografico, si è celato dietro il nickname. Dai pettegolezzi qualcosa è trapelato. Entrambi sono nati e cresciuti a Terracina. Lui è di quattro anni più anziano della moglie. «Fox» è un dipendente statale, trasmigrato, probabilmente per un?invalidità acquisita, da un?amministrazione statale ad un?altra. Lei, invece, è una casalinga. Una casalinga, a quel che si dice, «ben carrozzata». La famiglia, formata anche da due figli minorenni, vive in una zona quasi vicino al centro. Il webman e la sua «star»? sono molto conosciuti in città. Entrambi sono davvero degli insospettabili. Conoscendoli, non si potrebbe mai pensare che possano essere stati loro i protagonisti (uno volontario e l?altra inconsapevole) di una storia da «Grande Fratello sexy», partorita proprio nella confessionale ex città papale. «La Terracina televisiva, in quest?ultimo periodo, era nota per il profumo del caffè di Bonolis, mentre adesso» afferma una parrucchiera, nel cui negozio è scattato il toto scommesse «si sta distinguendo anche per la piccante pietanza del sito internet, monumento al guardonismo casalingo».
di ROSSELLA E ERCOLE BERSANI.

Terracina: caos sul piano regolatore.
A Terracina si costruisce a macchia di leopardo in deroga al piano regolatore generale tramite lo sportello unico per le attività produttive. In attesa del nuovo piano, che non viene toccato dagli anni ?70, la Regione Lazio chiede all?amministrazione che sia il Consiglio comunale, una volta per tutte, a stabilire le regole per il rilascio delle autorizzazioni.
E? tutto scritto in una relazione di ventuno pagine, redatta dal dipartimento delle attività produttive del Comune su espressa richiesta della giunta guidata da Stefano Nardi. Un rapporto dettagliato sullo stato dei progetti, una quarantina, presentati attraverso lo sportello dove è possibile verificare strutture turistiche ed alberghiere nate o che stanno per nascere su aree destinate a verde pubblico, piscine scoperte dove dovevano esserci parcheggi, di cui ce n?è tanto bisogno, centri commerciali e persino un autosalone a Borgo Hermada su un area per verde sportivo.
E c?è anche un altro complesso commerciale di grandi dimensioni in zona ?F?, ovvero in un?area destina ad attrezzature turistico-sociali, verde pubblico e parcheggio. Nella relazione è anche evidenziato l?intervento del dipartimento di pianificazione urbanistica della Regione Lazio che chiede che la definizione dei criteri per il rilascio delle autorizzazioni venga dal consiglio e non dalla giunta oppure direttamente dal sindaco com?è stato finora.
Infatti quando venne costituito lo sportello per le attività produttive, per le funzioni amministrative concernenti la realizzazione, l?ampliamento, la cessazione, la riattivazione, la localizzazione e la riallocazione degli impianti produttivi, l?amministrazione approvò una delibera che dettava allo stesso sportello indirizzi e criteri in materia urbanistica da osservarsi per la presentazione ed il successivo esame delle iniziative. Ma il dipartimento regionale ha voluto sottolineare la necessità di modificare il modus operandi.
di FABIO COCCIA

Terracina: L?Archeoclub festeggia 25 anni con una ristampa d?autore
La sede di Terracina dell?Archeoclub d?Italia, in occasione del venticinquesimo anniversario della sua fondazione, ha promosso e curato la ristampa anastatica, in cinquecento copie numerate, del primo volume della collana intitolata «Forma Italiae». Il testo è dedicato a Terracina ed è stato pubblicato già nel 1926 dal noto archeologo Giuseppe Lugli. «Lo scopo di tale iniziativa – spiegano con soddisfazione dall?Archeoclub terracinese – è quello di mettere a disposizione della cittadinanza, degli studiosi, delle scuole e degli Istituti culturali, non solo italiani ma anche stranieri, un volume che continua a costituire un riferimento basilare nella conoscenza archeologica del territorio terracinese, soprattutto dopo le trasformazioni subite nel corso degli ultimi decenni». La ristampa di questo volume è stata realizzata grazie al contributo della Libreria Bookcart e di privati cittadini, fra cui occorre ricordare, per la preziosa collaborazione, l?avvocato Luciano De Santis. Insomma, una iniziativa davvero degna di nota.
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: Volatili impallinati per gioco Controlli della Forestale
Uccelli impallinati. Sono sempre di più i volatili trovati uccisi, nelle zone costiere, con armi da fuoco. A dirlo sono le autopsie eseguite sulle carcasse dalla Stazione Zoologica della Provincia di Latina. In sede necroscopica la dott.ssa Giuliana Rucco ha accertato la presenza di numerosi pallini da caccia nel corpo degli animali. A tutta una serie di macabri rinvenimenti fa seguito, adesso, una scoperta inaspettata. I pallini sono spesso difficilmente individuabili ad occhio nudo, poichè, penetrando nella muscolatura, creano minuscole lesioni sulla pelle coperta dalle piume. Inoltre, non sempre sono presenti tracce di sangue tali da far scoprire le cause del decesso o del ferimento. Colpa dei cacciatori? Al momento non sembra che questi abbattimenti siano dovuti a loro. A dirlo è la dinamica del bersaglio: sempre un colpo dall’alto verso il basso. Dall’inizio dell’anno 2007 sono stati trovati due gabbiani reali ed un cormorano, tutti abbattuti con la stessa tecnica. «Si tratta di specie non cacciabili» illustra l’ispettore Capo Giuseppe Pannone, comandante della stazione locale del Corpo delle Guardie Forestali dello Stato «che sembrano diventate oggetto di un insano divertimento, messo in atto da balordi, che si aggirano nelle aree costiere o nella zona sottocosta a bordo di natanti. Il fenomeno sembra interessare il tratto di costa compreso tra S. Felice Circeo e Gaeta. Siamo determinati a bloccare un tale crudele tiro al bersaglio. Abbiamo già intensificato i controlli».
di ERCOLE BERSANI

Terracina: Mutui fondiari, banca condannata a restituire le rate pagate.
Non è ammissibile concedere dei mutui fondiari, chiedendo a garanzia delle ipoteche sul patrimonio personale. «Censurata» dal giudice del Tribunale di Terracina una prassi consolidata delle banche: anziché concedere «denaro fresco» ai clienti in sofferenza finanziaria, creano le condizioni per «aggredirli» facilmente in sede di esecuzione forzata. La pronuncia, appena emessa a conclusione di un procedimento giudiziario tra un noto istituto di credito e un’azienda industriale del luogo, costituisce un precedente di grande importanza. Potrebbe servire ad attenuare quelle spiacevoli conseguenze, che la posizione di indubbia preminenza delle banche comporta spesso a danno di imprenditori e consumatori in difficoltà economiche. E’ destinato a costituire un caso esemplare quello che ha portato una grossa realtà industriale della zona a ricorrere al G.U. civile del Tribunale di Terracina, per far dichiarare la nullità di un contratto di mutuo fondiario (con le relative garanzie ipotecarie), stipulato con una banca. Con sentenza del giudice Antonio Perinelli, l’istituto di credito è stato condannato a restituire in favore della società, rappresentata e difesa dall’avvocato Ferdinando Serapiglia, la somma di circa 500 mila euro, percepita per il pagamento delle rate di mutuo. Le ragioni che hanno indotto il giudice a tale decisione sono da trovare nella cosidetta mancanza di causa contrattuale. «Si tratta di un artificio spesso utilizzato dagli istituti di credito – illustra l’avvocato Serapiglia – al solo scopo di tutelare i propri interessi ad esclusivo danno della clientela». Sono molte le imprese pontine, che trovandosi in apnea finanziaria per un mancanza di liquidità, arrivano a dover ipotecare il loro patrimonio. Un sistema distorto, secondo la lettura del magistrato. L’anomalia è tutta nel fatto che il mutuo non si traduce in un semplice finanziamento, ma va a coprire gli scoperti di credito accumulati. Niente «ossigeno» per le aziende, i cui soci, in sovrampiù, si vedono ipotecati terreni e case, coinvolgendo verso una china pericolosa anche parenti ed affini. In questa «forca caudina» era finita una nota industria locale. Una società poi fallita, dieci padri di famiglia messi sul lastrico. La magistratura, con la sentenza del giudice di Terracina, oggi ha fatto giustizia di un comportamento illegittimo. Una «pietra miliare» la giudica Serapiglia. E.B.

Terracina: Gino Di Mauro si schiera con i Verdi
«Farò parte del gruppo dei Verdi. Entrerò nella minoranza, ma il tutto in una posizione di assoluta libertà critica». Esordisce così, da neo consigliere comunale, Gino Di Mauro, appena reintregrato dal TAR nella massima assise cittadina al posto del compagno di partito Giuseppe Carrabs. Dopo un’assenza di 15 anni, torna tra gli scranni dell’aula consiliare un protagonista della vita politica locale degli anni ’80 e ’90. Ex socialista ora eletto nelle liste dei “Verdi per la Pace”, Di Mauro lancia i suoi primi messaggi: «Sui reali problemi della città sono pronto a discutere e a confrontarmi. Non ho alcuna idea preconcetta né a favore della sinistra né contro la destra. Sulle mie scelte conteranno la bontà delle proposte. Sarà difficile trovare qualcosa su cui andare d’accordo con l’amministrazione Nardi. Sono per le società miste, ma senza che gli amministratori siano dei politici, utilizzati in una sorte di riciclaggio. Sono per il city manager, ma ritengo che, in presenza di questa figura, si debba fare a meno almeno di due assessori». Le prime “stoccate” di Di Mauro. Erc. Ber.

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Terracina: il comune gestira nuovamente le spiagge libere.
Il Comune di Terracina fa il bis con la gestione diretta delle spiagge libere. La notizia è arrivata nei giorni scorsi dopo lincontro tra lassessore alle Attività Produttive Massimiliano Di Girolamo ed i rappresentanti delle sigle dei balneari, Fiba, Sib e Cna. Anche per questa estate il Comune ha deciso di gestire direttamente i quattro tratti di spiaggia libera per diverse centinaia di metri lineari. Ora si tratterà di rendere operativa la decisione con una delibera che verrà approvata sicuramente ad aprile. Dal canto loro i balneari non hanno sollevato obiezioni se non quella dellormai accantonata possibilità di rimettere i quattro arenili nelle mani dei privati. Lipotesi però è stata bocciata dallo stesso assessore poiché il Comune deve ancora rientrare dellinvestimento complessivo effettuato per le attrezzature. Laltra novità riguarda lassunzione del personale stagionale che dovrà occuparsi della gestione dei tratti comunali. Verrà affidata al Consorzio nazionale dei servizi e non più ad una società di lavoro interinale come lo scorso anno. E torna anche il tormentone dei parcheggi a pagamento gestiti telematicamente. La giunta ha approvato nelle scorse settimane la delibera di nomina della commissione che dovrà valutare le proposte pervenute nei mesi scorsi da parte delle società che hanno risposto al bando di gara. Lamministrazione con due distinti provvedimenti approvò a marzo e maggio dello scorso anno il progetto relativo alla realizzazione e gestione dei parcheggi a pagamento a mezzo sistemi telematici per un importo a base dasta di oltre quattrocento milioni di euro. Il sistema venne introdotto nellestate di due anni fa e suscitò un mare di polemiche a causa della scarsa praticità del meccanismo.Bisognava utilizzare un sistema di sms piuttosto articolato e che non garantiva il posteggio per tutta la giornata. Inoltre anche il sistema dei controlli risultò poco gestibile. E così la scorsa stagione estiva lamministrazione pensò bene di non ripetere lesperienza, almeno non più in quei termini, per ritornare al tanto agognato ticket gratta e sosta. Ora però ci riprova ma questa volta con largo anticipo e con tanto di gara.
F.Coc.

Campeggi di Terracina a rischio chiusura.
Sono tre le strutture, Costazzurra, Europa e Le Palme Villane, che rischierebbero di chiudere i battenti se lamministrazione non provvede entro breve termine a modificare un articolo del regolamento edilizio approvato nellaprile dello scorso anno. Sono stati proprio i titolali dei tre campeggi a porre la questione al Comune. Nel nuovo regolamento, che prevede ancora nella perimetrazione urbana le tre aree situate a sud della città ed a pochi metri dal mare, sono riportate una serie di norme che di fatto limiterebbero lesercizio dei tre operatori. In particolare, come hanno fatto notare in una lunga nota inviata agli amministratori, larticolo 173, vieta lallestimento dei camping ad una distanza inferiore a 50 metri dalle sorgenti o corsi dacqua perenni e dalla battigia delle coste marine o lagunari. Considerando dove sono posizionati ormai da decenni e le condizioni dellerosione marina intervenuto in tutti questi anni, la distanza dal mare è di fatto inferiore a quella prefissata nel regolamento e ciò non gli consentirebbe di effettuare nessun lavoro interno alle strutture. La logica conclusione e che si imporrebbe quale unica prospettiva la rimozione, con conseguente chiusura delle attività esistenti in loco da diverse decine di anni. E per tale motivo che nei giorni scorsi si sono riunite congiuntamente le commissioni Urbanistica ed Edilizia con allordine del giorno la proposta di modifica dellarticolo in questione per venire incontro a quelle che sono le esigenze dei tre operatori. Ora la delibera deve passare prima per la giunta comunale e poi deve andare in consiglio per il placet finale.
F.Coc.

Terracina: circa il marito che spiava la moglie.
Quando la polizia ha suonato il campanello dellappartamento di Terracina la signora Maria (il nome è di fantasia per rispettarne la privacy, ndr) è trasalita. Non si sarebbe mai aspettata che le sue immagini privatissime fossero state rubate dalle minitelecamere che il marito aveva disseminato in camera da letto e in bagno. Immagini di vita domestica che luomo un baby-pensionato di 42 anni aveva immagazzinato e riversato in internet aprendo un proprio sito chiamato platealmente spiare mia moglie e dapprima inserito nel portale libero.it per poi farlo trasmigrare nel più piccolo portale altervista.org .
Sono stati gli investigatori della polizia postale di Imperia a scoprire, nel dicembre scorso, il sito della moglie spiata. «Effettuiamo un costante monitaraggio del web spiega il sostituto commissario Angelo Rotondi che dirige la sezione di Latina della polizia postale e delle comunicazioni per verificare situazioni illecite o legate a fenomeni gravissimi quali la pedopornografia, o immagini di violenza sessuale o commercio fraudolento».
Le indagini hanno portato a risalire al webmaster, ovvero a chi aveva aperto il sito con le immagini della donna. Così la tranquilla famigliola di Terracina è diventata un fascicolo sul tavolo della Procura di Imperia.
Un sito, quello curato dal 42enne terracinese molto gettonato da chi pratica il voyeurismo virtuale: guardoni in internet, in sostanza.
E nel sito spiare mia moglie i voyeur avevano di che divertirsi: unintera gamma di video, foto, registrazioni sonore e una chat per i commenti. Il tutti allinsaputa di Maria, casalinga dai capelli corvini e dal fisico snello che appare in tutta la sua domestica avvenenza. Quando la signora terracinese ha visto loggetto delle indagini e capito il motivo dellinsolita quanto minuziosa perquisizione in bagno e in camera da letto, quasi è svenuta per lo shock e la comprensibile vergogna.
«Del resto sottolinea ancora il sostituto Rotondi dovevamo sequestrare computer e webcam prima che venissero manomesse o addirittura eliminate».
Il marito di Maria è indagato per violazione dellarticolo 615 bis (interferenze illecite nella vita privata) che prevede pene da sei mesi a quattro anni di reclusione e per altri reati che comportano pene da 6 a 24 mesi. Il sito è stato oscurato dalla polizia postale, ma le indagini potrebbero non essere finite qui.

Nota del Blogger: cavolo, sarei curioso di sapere chi e’ !!!
Comunque penso di averlo individuato dagli indizi.
42anni,
pensionato(a 42 anni!),
esperto di computer (o almeno di webcam) ,
moglie dal fisico snello,
leggermente matto … o Madonna ..Fabio!! ma mica sei tu ??

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Terracina: diffonde film con la moglie nuda, denunciato.
Adesso sul sito ” http://miamoglie.altervista.org/ ” compare una scritta a caratteri cubitali: “area web sottoposta a sequestro preventivo”. Ma fino a pochi giorni fa, a quell’indirizzo internet si potevano vedere decine di fotografie e una trentina di filmati pornografici “rubati” a una donna dal marito. Un uomo di 42 anni di Terracina, dipendente pubblico in pensione, carpiva le immagini della moglie con una piccola webcam piazzata nel bagno o nella camera da letto. E’ stato denunciato dalla polizia per violazione della legge sulla privacy e per interferenza nella vita privata: rischia da 6 mesi a 4 anni di reclusione.
La donna era ignara di quanto le capitava. E’ stato proprio il suo comportamento, rilassato e tranquillo, a insospettire gli agenti che erano finiti su quel sito inseguendo il mercato della pedofilia: “Troppo pacato il contegno della donna nei filmati che apparivano palesemente dilettantistici”, spiega il dirigente della polizia postale di Imperia Ivan Bracco. “Era palese che fosse ripresa a sua insaputa. Abbiamo indagato e siamo risaliti all’utenza dalla quale si collegava l’uomo e l’abbiamo denunciato”.
Il sito era zeppo di foto e filmati; c’era pure una registrazione audio raccolta mentre la coppia aveva rapporti sessuali. “Per la diffusione su internet di film e foto con dati sensibili – ha spiegato Ivan Bracco – è necessario avere l’autorizzazione scritta dei soggetti. In caso contrario, si commette un reato punibile anche con quattro anni di prigione”.

Terracina: In cantiere un parco sottomarino
Una sorta di parco acquatico sottomarino. Questo vuole realizzare un progetto interamente finanziato dalla Regione Lazio, che ha ricevuto l?approvazione da parte della giunta comunale. L?iniziativa, promossa dall?assessore all?ambiente Mariano Di Gregorio e affidata alle cure dell?ingegner Marco Porcelli e del dottor Francesco Paolo Pinchera, è denominata «progetto per la creazione di barriere sottomarine finalizzate alla protezione e sviluppo delle risorse acquatiche». Essa rientra tra quelle promosse dallo SFOP della Regione Lazio. Lo scopo è quello di programmare azioni dirette alla tutela dell?ambiente marino e della pesca artigianale. All?atto pratico l?iniziativa permetterà di creare un?area di ripopolamento ittico sullo specchio d?acqua Nord di Terracina e, più specificatamente, nel tratto di costa tra Badino e Terracina. Il progetto prevede che delle piastre piramidali di cemento ecocompatibile, formino un quadrato di dimensioni 500 metri per 500 metri. I lavori partiranno a maggio.
ros.ber.

Terracina: Cerimonia solenne quella che si è svolta ieri per …
… l?inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri di via Appia, che è stata intitolata al brigadiere Benito Di Florio. Dopo 31 anni si è rivissuto il ricordo di un tragico fatto di sangue, nel quale rimase vittima un servitore dello Stato, impegnato a salvare della vite umane. Ieri mattina, alla presenza del comandante interregionale carabinieri Podgora, generale di corpo d?armata Massimo Cetola, del prefetto Alfonso Pironti, del procuratore della Repubblica Giuseppe Mancini, del vescovo Mons. Giuseppe Petrocchi, del questore Nicolò D?Angelo, del sindaco Stefano Nardi, dei consiglieri e degli assessori del Comune di Terracina, dei sindaci dei Comuni della provincia di Latina, di numerosissime autorità locali e provinciali e dei vertici dei reparti dell?Esercito, della Marina e dell?Aeronautica Militare e della Marina Americana di stanza nella provincia di Latina, si è svolta la cerimonia di inaugurazione della caserma della locale compagnia carabinieri. La caserma, un nuovo stabile realizzato in sinergia tra il Comune di Terracina ed il comando generale dell?Arma dei carabinieri, è stata intitolata al brigadiere dei carabinieri Benito Di Florio, capo equipaggio del Nor della compagnia che, esattamente 31 anni fa, il 22 febbraio 1976, fu preso di mira da un pazzo (identificato poi come T.S.), armato di fucile, nella zona di La Fiora. La vedova, Vincenza Donadio, ricorda commossa quel giorno: «Mi aveva detto che sarebbe tornato per mezzogiorno. Non è stato così. Oggi, ogni volta che incontro un carabiniere, ripenso a lui e alla sua giovane vita spezzata. Mio figlio ha preso le orme del padre e io sono orgogliosa di questo».
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: Spara sulla riva del fiume Denunciato
Aveva appena finito di sparare, sul greto di un fiume, ad un bersaglio inconsueto (pare delle bottiglie). E’ stato denunciato per questo un quarantaseienne del luogo. L’operazione è stata portata a termine dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile del locale comando di compagnia, nel corso di uno specifico servizio di prevenzione e repressione dei reati. Nel transitare in località «Gavotti», in un piazzale vicino al fiume Ufente, sorprendevano una persona che aveva appena esploso 8 colpi con una pistola legalmente detenuta. L’uomo veniva identificato per M.D.V.L. Sulla scorta di quanto accertato, veniva denunciato a piede libero per porto abusivo d’arma comune da sparo ed esplosioni pericolose, mentre l’arma (una pistola GLOK MOD.17) e gli 8 bossoli cal. 9×21, rinvenuti lungo il ciglio erboso del fiume, venivano sottoposti a sequestro.
er.ber.

Terracina: Spaccio di coca, Macellaio torna ai domiciliari
Un vizio di forma l’aveva fatto scarcerare. La Procura della Repubblica ha ripristinato, adesso, la stessa misura cautelare. Resta ai domiciliari Alessandro Landi, il 26enne di Terracina, macellaio, che agli inizi di questo mese era finito in manette, perché trovato in possesso di 60 grammi di cocaina, nascosti negli slip e nel parasole della sua macchina. Scarcerato dal Riesame, per un vizio di forma, torna ai domiciliari.

Terracina: era capace di intendere e di volere.
Daniel Ovidiu Tanase, uno dei due indagati nell?assassinio della gioielliera Piera Cason, è capace di intendere e di volere. Lo era al momento del tragico fatto del 26 maggio scorso. Lo è oggi che deve difendersi da una imputazione pesantissima quale quella dell’omicidio a scopo di rapina. A questa conclusione, per molti versi basilare nell’economia della vicenda giudiziaria in corso, è giunto il perito nominato dal Gip, il prof. Stefano Ferracuti. Il risultato della perizia, depositata proprio ieri mattina, consente adesso di svolgere l’incidente probatorio previsto già per il 1 marzo prossimo. In quella sede verrà ascoltato Ion Apetroaei, zio del Tanase, anche lui indicato come un presunto responsabile dell’uccisione. Quello di Tanase è il profilo di una persona inibita, passiva. Il giovane tende ad evitare situazioni di scontro. Mostra un?impulsività contenuta ed un?emotività controllata. E’ facile da persuadere. Soffre di un?epilessia post-traumatica, ma questo non inficia la sua capacità di intendere e di volere. Aveva una tale idoneità quando nel maggio scorso accompagnò lo zio in quella che si doveva rivelare una rapina dal tragico epilogo. La conserva tuttora, pur con i disturbi che si porta appresso, alla vigilia di un passaggio cruciale di tutta l’inchiesta portata avanti dalla Procura. Tutte queste indicazioni fanno parte delle risultanze medico-legali a cui è pervenuto Ferracuti. Il noto psichiatra ha tracciato un profilo psicologico, che risulta incompatibile con quello di un possibile killer: non un bieco assassino, quindi, ma una sorta di pacato agnellino. Questo il quadro del 27enne rumeno, che ieri è comparso davanti al giudice assieme allo zio. Era la prima volta che i due si rivedevano dopo la precipitosa fuga, con armi e bagagli, verso il proprio Paese. Zio e nipote (il primo detenuto in carcere a Roma e l’altro a Latina) si ritroveranno uno di fronte all’altro nell’udienza davanti al Gip Dentato, già fissata per il 1 marzo. In quell’occasione (non sarà un confronto all’americana) verrà acquisita, attraverso la traduzione, la testimonianza dell’Apetroaei, già resa a suo tempo alla polizia di Orodea, centro al confine tra Ungheria e Romania. L’Apetroaei sarà chiamato a rispondere su fatti relativi al nipote. Quest’ultimo, come si ricorderà, era finito nella rete dell’Interpol nei pressi di Vienna. Nell’interrogatorio svoltosi in Italia l’8 giugno scorso e durato circa 7 ore, ha cercato di scaricare ogni responsabilità sullo zio. La sua partecipazione alla sanguinosa vicenda, a suo dire, era stata di profilo limitato: aveva fatto da guardiano alle biciclette, con cui i due erano arrivati alle scalette di Santa Domitilla. Il successo della caccia ai presunti colpevoli, raggiunti e bloccati a 40 ore solamente dal feroce accoltellamento, ha ora bisogno solo di un suggello finale: la scoperta della mano omicida. Continueranno a lavorare in questa direzione il Gip Dentato ed il pm Miliano.
di ERCOLE BERSANI

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TESTO DI SUPPLICA D’AIUTO DI UN MILITARE IN CARCERE A TERRACINA PER IL CAPITANO MARIO ALBERTI ABITANTE A ROMA IN VIA CARROZZA N.98 ULTIMO PIANO. (anno 1825)

,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.,.

Il.mo Sig.re Dalle carceri di Terracina Oggi 28 8bre 1825

Rivolgiemi, ha V.U.Ima, voler abbracciare, ha me infelicie che trovami nella più ampla disperazione, e da Nuove Mesi che sono sotto consiglio, stretto nelle Carcieri Civili di Terracina, per disgrazia di essermi andata via la botta al mio fucile, ove rimase estinto il mio Caporale.
Sig.re conosciendo quanto è grande il suo Talento e Bontà, in soccorso degli infelici, dove prego non mi vorrà ricusare di essere mio difensore e facendomi tal grazzia, pregolo farmi trasportare in Roma; ciò hoc vocie possa metterlo al chiaro del successo. Spero non vorrà negarmi una tal grazzia che non mancherò di porgiere continue e fervide preci all’Altissimo, per la conservazione, e l’esaltazione di V.U. Ima.

mi dico il suo sobbordinato e Umo servitore Vamer Pietro

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Terracina : Coriandoli e lamette… e’ stato un Carnevale violento.
Al posto dei coriandoli nei giorni scorsi sono state lanciate arance con all?interno lamette.
Ad evidenziare quanto di peggio poteva accadere quest?anno durante la sfilata dei carri avvenuta domenica è il «Gruppo spontaneo per il coordinamento delle manifestazioni di carnevale», scrivendo una lettera aperta al Sindaco Stefano Nardi. «Scherzi» la cui pericolosità poteva avere risvolti ancora più drammatici. «Le scriviamo con profonda tristezza per quanto è accaduto nella sfilata di domenica scorsa a Terracina » scrive il coordinamento delle manifestazioni. «Pensavamo di vivere un momento di grande serenità, invece abbiamo sfiorato la tragedia.
Uno dei nostri ragazzi è stato portato al pronto soccorso e gli sono stati
messi dieci punti di sutura in testa per un trauma cranico.
Purtroppo non è la prima volta che la sfilata dei carri di carnevale a Terracina viene guastata dalle intemperanze di gruppi di teppisti. Già nel 2005 vivemmo momenti di panico per il lancio di arance nelle quali erano state inserite lamette e per varie intemperanze. Quest?anno purtroppo si è ripetuto l?incivile assalto ai carri, con uova e arance con lamette». I membri del coordinamento sono sconcertati per quanto accaduto durante la sfilata ai giovani che animavano i carri. «Non è facile – continua la lettera – in certi momenti mantenere la calma. Vedere disprezzato il lavoro di tante serate, sentirsi sottoposti a un vero rischio fisico, sciupare un momento di serena socializzazione: tutto questo avrebbe potuto portare risposte intemperanti anche da parte nostra. Forse è proprio questo che vorrebbero scatenare i teppisti che bisogna isolare, neutralizzare. Non si può sfilare nella paura. Coloro che sono sui carri debbono essere tutelati. Purtroppo, per quanto è accaduto, dobbiamo dire che quest?anno non siamo stati tutelati. Molto probabilmente è stata abbassata la guardia e non c?è stato quel controllo che pure ha funzionato lo scorso anno.
È certamente prematuro pensare al prossimo anno, ma è anche giusto mettere le mani avanti e chiedere già da ora giuste assicurazioni da parte dei Comune e dei tutori dell?ordine, perchè si realizzi una nuova sfilata a Terracina » .
Maya Bottiglia

Terracina: Emergenza abitativa in città, storie di vite ai margini
Dentro un?autovettura, in un?ex scuola di campagna, in una piccola chiesa sconsacrata, ammassati in appartamenti di pochi metri quadrati. Sono le «case » in cui trovano ricovero gli ultimi. Quelli come Giuseppe Cozzolino, il 53enne protagonista nei giorni scorsi di un?eclatante protesta in Comune dove si è incatenato ad una ringhiera per chiedere un alloggio popolare. L?uomo, provocatoriamente, ha dichiarato all?anagrafe di risiedere dentro
la propria auto. Una targa come numero civico. L?episodio ha riproposto l?emergenza abitativa i cui effetti si registrano anche a Terracina. Dove le necessità dei senza tetto disegnano una geografia abitativa inedita. In quest?ottica le vecchie scuole rurali vanno addirittura a
ruba: quella di via Anxur – nei pressi dell?ex ospedale San Francesco – è occupata da un?improvvisata comunità di senza dimora tra cui anche alcuni bambini.
Nel cortile di quella che era una piccola scuola rurale i panni stesi e giochi per bambini testimoniano della presenza di nuovi inquilini. Ma non è la sola scuola di campagna occupata: identica situazione si registra in altre zone rurali della città, nell?area tra Camposoriano e San Silviano. Situazioni in ogni caso di fortuna in cui gli occupanti vivono in piena precarietà, quasi sempre privi dei servizi essenziali. E pensare che l?amministrazione comunale aveva inserito le scuole rurali nell?elenco dei beni da alienare. Per chi è in cerca di un tetto, se proprio non riesce a trovare altre soluzioni, può tornare buona anche una piccola chiesa sconsacrata.
È il caso della chiesetta che si trova in via La Neve dove, con il bene placito della comunità parrocchiale della Delibera, hanno trovato ricovero alcuni stranieri dei paesi dell?Est. Anche loro hanno trasformato la struttura, ormai ridotta quasi a un rudere, in una casa di fortuna. Sul retro, a una decina di metri dal viadotto della variante Appia, vestiti e pentolame: segni di una vita ai margini. Un capitolo a sé merita la situazione residenziale che si registra a Borgo Hermada, tra i villini di via Sani. Circondata da un muro cadente una sorta di dormitorio per extracomunitari, per lo più indiani, sorto nel cuore della nuova area residenziale della frazione. Qui l?emergenza abitativa è legata più che altro al fatto che all?interno dei villini di poco più di cinquanta metri quadrati arrivano ad abitare fino a dieci persone che anche trecento euro al mese per un giaciglio. Con tutti gli inconvenienti legati al sovraffollamento. Primi tra tutti quelli igienico-sanitari e l?elevata litigiosità degli inquilini. Anche questa, a suo modo, costituisce un?emergenza abitativa da risolvere.
Pierfederico Pernarella

Terracina: Senzatetto rifiuta casa in periferia
Il Comune gli offre un?abitazione di 100 metri quadrati ma lui rifiuta. «Pretende» una casa al centro e non in periferia, dove ci sono gli extracomunitari. Qualche settimana fa Giuseppe Cozzolino si era incatenato alle scale del Palazzo comunale, richiedendo un?abitazione decente per sé e per la famiglia della propria convivente. Il Comune gli ha messo a disposizione un appartamento di 100 mq, di recente ristrutturazione, posto su due livelli e situato in via A. Sani a Borgo Hermada, a pochi passi dalla sua attuale dimora. Al momento della consegna delle chiavi, i due conviventi hanno detto di «no» ad un appartamento nel «ghetto di Aangelo Sani, dove la vicinanza con una comunità di extracomunitari è pericolosa per le donne». «Non posso comprendere il rifiuto della coppia Cozzolino-Falco» interviene in merito il sindaco Nardi «e mi rammarico pensando ai tanti nostri concittadini che avrebbero fatto salti di gioia per una tale soluzione».

Terracina: Abusi edilizi tra gli ulivi Tre denunciati dal CfS
La periferia “attaccata” dall’abusivismo. Interviene il Corpo Forestale dello Stato a tutela di zone di un certo pregio paesaggistico. Due imprenditori ed un privato sono stati denunciati, perchè avevano realizzato opere edili senza la necessaria autorizzazione. E’ avvenuto tutto in località Monticchio, alla Valle. Costruzioni mimetizzate tra gli ulivi. Due i casi. Nel primo si è trattato di un capannone di 250 metri quadrati, utilizzato dalla ditta edile della trentanovenne A.D.G. per il rimessaggio dei mezzi d’opera utilizzati nell’attività di lavoro. Ancora un abuso in veste rosa. L’altra violazione delle norme urbanistiche e ambientali è stata commessa dalla sessantanovenne M.D.G., che, nel podere di sua proprietà, aveva realizzato un manufatto ad uso abitativo di circa 50 metri quadrati. Ancora un abuso a firma di un imprenditore. La segnalazione all’autorità giudiziaria è scattata anche per il trentaseienne M.I. I forestali dell’ispettore capo Giuseppe Pannone, comandate della locale stazione, hanno scoperto che l’uomo in questione aveva realizzato, all’interno di un’ex cava, una pista carrabile di 150 metri quadrati ed un piazzale di circa 900 metri quadrati per il rimessaggio degli automezzi. Senza le necessarie autorizzazioni anche due manufatti di una superficie complessiva di circa 60 metri quadrati. Dalla villetta nel cuore della duna ai capannoni per il rimessaggio. Dalle vicinanze del mare alle pendici della montagna. Non si è spenta l’eco dell’ultimo sequestro compiuto nella zona costiera che arrivano altre notizie sul fronte dell’anti-abusivismo. Protagonisti sempre i forestali, i quali pare stiano compiendo tutta una serie di attività di accertamento in località Barchi, a ridosso del Monumento naturale del lago di Fondi. Si tratta di una zona panoramica fuori del Comune. Qui l’attività degli abusivi di turno, con operazioni di abile trasformismo, mira a mascherare case turistiche, ricavandole da quelli che sono manufatti agricoli.
di ERCOLE BERSANi

Terracina: Questa mattina intitolazione della caserma a Di Florio
22 febbraio 1976-22 febbraio 2007. Sono passati ben 31 anni dal quel tragico giorno in cui perse la vita il Brigadiere Benito Di Florio e oggi tutte le autorità locali e provinciali gli renderanno un doveroso omaggio, intitolandogli la nuova caserma di via Appia. Quel lontano 22 febbraio Benito Di Florio, capo equipaggio del Nor, fu informato che in una contrada alla periferia della città due persone erano rimaste ferite dalla follia di un uomo armato di fucile. Il brigadiere si adoperò subito per soccorrere i feriti, ma l?uomo lo ferì mortalmente. Il comando provinciale dei carabinieri di Latina ed il Comune di Terracina, hanno deciso di non dimenticare. Ed è per questo che oggi dedicano la caserma al Brigadiere. La cerimonia di inaugurazione e intitolazione inizierà alle ore 10.30. Alle 10.35 ci sarà la consegna della bandiera nazionale da parte del sindaco e della madrina, la vedova Di Florio, al comandante della compagnia dei carabinieri di Terracina, Gianfranco Romagnano. Subito dopo verrà scoperta la targa contenente la motivazione della medaglia di bronzo al valore militare assegnata a suo tempo al Di Florio. La targa verrà poi benedetta dal vescovo di Latina, Mons. Giuseppe Petocchi. La parola passerà poi al comandante provinciale dei carabinieri di Latina colonnello Leonardo Rotondi e al sindaco Stefano Nardi. La vedova, Vincenza Donadio, procederà poi al taglio del nastro. A seguire, un breve repertorio della fanfara dell?Arma dei carabinieri.
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: Artisti senza spazi, la petizione
ARTISTI di Terracina uniti per ottenere dal Comune uno spazio in cui allestire delle mostre. È in atto una raccolta di firme tra i cittadini da presentare poi al Comune per cercare finalmente di avere uno spazio in cui gli artisti possano esporre le proprie opere senza dovere per forza allestire le mostre all’interno di locali o alberghi, come del resto sta avvenendo da qualche anno. Gli artisti sono stati privati, infatti, di quelli che all’inizio erano considerati degli spazi adatti ad allestire le proprie esposizioni, come la galleria Appio Monti e il piccolo locale che adesso è stato dato al centro anziani di via Anita Garibaldi.
M.B.

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Terracina: Interventi da ultimare prima dell?estate.
Per il litorale pontino è cominciata la fase 2 del ripascimento. Quasi 2 milioni di metri cubi di sabbia saranno «sparati» sulle spiagge di Fondi, Terracina, Formia e Minturno, per completare i lavori già avviati a suo tempo. Si tratta di rimpinguare una spiaggia «anemica», alla quale, per effetto del fenomeno erosivo, viene a mancare il necessario apporto ricostitutivo. I cantieri sono di fatto aperti. La draga, però, non è entrata ancora in funzione. Si attende solo l’arrivo di un’ultima autorizzazione, per cominciare a trasportare la sabbia nuova. Il materiale giungerà questa volta da una cava marina di Anzio, che dovrebbe dare maggiori garanzie rispetto al giacimento di Torvaianica. Le operazioni dovranno essere ultimate prima della stagione balneare. Il cronoprogramma prevede l’intervento di Fondi prioritario rispetto a tutti gli altri. L’anno scorso, in quel tratto di litorale, furono riversati circa 30 mila metri cubi di sabbia. Il carico, piuttosto modesto, doveva servire solo a tamponare una situazione drammatica in vista dell’estate. Ora si tratta di affrontare il problema alla radice con un apporto ben più sostanzioso. Tra preparazione del sito, deposito e spalmatura della sabbia occorrerà, a detta dei tecnici, circa un mese e mezzo. Quindi sarà il turno di Terracina, dove intanto si stanno montando le tubazioni, che dal largo porteranno la sabbia sul litorale. «I permessi ci sono tutti» ci riferisce l’ing. Daniele Defendi, della Soc. Italiana Dragaggi spa «da quelli della Regione a quelli dei Comuni e dei circondari marittimi. A mancare è solo l’ordinanza della Capitaneria di porto di Anzio. Dovrà regolare la navigazione nel tratto di mare dove opererà la draga». Ci sarà un ulteriore passaggio, prima di poter dare il via ai viaggi di trasporto. Memori dell’infelice esperienza dell’anno scorso, si asporterà prima la coltre superficiale fangosa, che ricopre «a cappello» la cava di sabbia in questione. Quindi, comincerà il travaso. «Sperando che Dio ce la mandi buona» dice, incrociando le dita Francesco De Luca. Il riferimento è all’infelice esperienza dell’anno scorso, quando sulla spiaggia terracinese approdò la ghiaia da Torvaianica. «La sabbia di Anzio è sul grigio, ma, almeno, non dovrebbe contenere del brecciolino» conclude speranzoso il presidente locale del SIB. A Terracina si dovrà raddoppiare l’intervento del 2006. Allora furono «importati» circa 600mila metri cubi di sabbia a sud ed a nord di Badino. Adesso il quantitativo è sui 500 mila metri cubi. Verranno sversati a destra ed a sinistra del Sisto, fino a comprendere anche un tratto di litorale del Comune di San Felice Circeo. Tutto il materiale servirà a colmare i bacini che si sono formati tra i 7 «pennelli» creati perpendicolarmente alla spiaggia. Tutti i lavori dovranno terminare entro il 30 giugno prossimo. Così prescrive un’ordinanza dell’ufficio demanio del Comune di Terracina, che ha vietato, da oggi a quella data, ogni attività balneare nella zona. Ora si attende che il Circomare di Terracina disciplini la navigazione nel tratto di mare antistante i siti del ripascimento. Rimangono due problemi ancora da definire bene: la bonifica della ghiaia nel tratto di litorale a sud di Badino e l’utilizzo della sabbia accumulata davanti al porto cittadino (si tratta di circa 18 mila metri cubi, che dovrebbero servire a prolungare il ripascimento verso la spiaggia urbana).
di ERCOLE BERSANI

Terracina: Il gas metano arriverà anche in periferia
Arriva il gas anche nelle zone periferiche della città. Questo l?impegno operativo concordato tra l?amministrazione comunale e la società Italgas in una riunione svoltasi ieri. «Sono stati previsti lavori» informa l?assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello «per la posa della rete di adduzione del gas metano per via della Industrie e via Ceccaccio. Approfittando dei lavori in corso d?opera, verrà realizzata una rete per il gas anche per via La Neve, dall?incrocio di via Briccicheto fino a Ponte di Ferro. I lavori interesseranno anche via Anxur (zona della Fossata) fino ad arrivare alla contrada Cimitero, predisponendo i relativi collegamenti anche per La Ciana e Piazza Palatina. La riunione di ieri è servita, poi, per discutere ed approntare un piano operativo per far arrivare il gas metano dalla 23° traversa alla popolosa zona di Badino. Si approfitterà dei lavori, tuttora in corso, di allargamento della via Pantani da Basso, per metanizzare anche la zona fino a Borgo Hermada. Successivamente la rete di adduzione verrà prolungata fino a Badino».
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: arrivano i soldi per i libri scolastici ma il comune non li da’.
Dalla Regione Lazio arrivano i soldi per i libri scolastici ma l?amministrazione ancora non li eroga alle famiglie che nel frattempo li hanno anticipati. E? tutto riportato in un?interrogazione presentata ieri dal gruppo consiliare dei Ds di Terracina al sindaco Stefano Nardi per chiedere come mai i fondi regionali non sono ancora disponibili.
«La Regione ha disciplinato le modalità di ripartizione ai comuni dei finanziamenti e gli stessi, per l?anno scolastico di riferimento, hanno provveduto ad accogliere le domande degli alunni e predisporre la relativa graduatoria – si legge nell?interrogazione ? Lo stesso ha fatto il comune di Terracina, approvando le delibere, accogliendo le domande e predisponendo la graduatoria». Secondo le informazioni raccolte dai consiglieri della Quercia la Regione nel mese di dicembre scorso ha provveduto ad erogare i relativi finanziamenti, ma il Comune non provvede ancora a metterli a disposizione delle famiglie. «Tale situazione rappresenta un atto di estrema gravità considerando che le famiglie hanno già sostenuto gli oneri per il pagamento dei libri anche per l?anno scolastico successivo, con tutte le conseguenze che questo sta comportando per coloro che si trovano in disagiate condizioni economiche, impossibilitate a sostenere le spese per l?acquisto dei libri di testo per i propri figli». I Ds chiedono che il Comune provveda da subito al pagamento per l?anno scolastico 2005/2006 e qual è il motivo, nonostante l?erogazione dei finanziamenti della Regione, per cui non provvede ancora ad erogare i contributi alle famiglie.
F.Coc.

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Terracina: furto alla Toro Assicurazioni.
Un furto con le?bollicine. I ladri si sono introdotti nella sede della Toro Assicurazioni di Piazza della Repubblica e hanno prelevato tutto il deposito di cassa e due computer portatili. Alla fine, hanno brindato con una bottiglia di spumante. L’agenzia assicurativa è di proprietà dell’assessore all’ambiente Mariano De Gregorio e di suo fratello Gavino. Era sabato mattina l’ultima volta che le impiegate dell’agenzia di assicurazioni avevano messo piede all’interno dell’edificio. Tutto era stato lasciato nel più perfetto ordine. «Come ogni mattina, anche oggi abbiamo aperto intorno alle 9. Ci siamo subito allarmate. L’ufficio» spiegano le impiegate che sono state le prime ad accorgersi dell’accaduto «era irriconoscibile e, vicino alla cassaforte, c’erano delle lunghe spranghe di ferro. Abbiamo subito avvertito il titolare che, una volta arrivato, ha chiamato i carabinieri».
I ladri hanno agito coperti dal buio della notte. Si sono intrufolati all’interno di Villa Salvini dove c’è un deposito per l’attrezzatura del Diving Center «Pianeta Mare» . Qui si sono impossessati di picconi e palette. Dopo aver rimediato gli strumenti base per il furto, i ladri hanno scavalcato una recinzione in metallo e sono entrati all’interno del cortile posteriore dell’edificio dove ha sede l’assicurazione. I malviventi hanno poi avuto strada facile per l’accesso all’appartamento. Nel cortile infatti hanno trovato una scala di legno e l’hanno utilizzata come mezzo per arrivare ad un terrazzo non visibile dalla strada. Con uno spiedino hanno forzato la serranda e la finestra. Entrati, sono andati subito verso la cassaforte. Hanno provato ad aprirla con un piccone che poi, si è anche spezzato. All’interno della cassaforte i ladri hanno trovato solo 180 euro. Insoddisfatti del bottino, hanno racimolato due portatili lasciando sul tavolo una macchinetta fotografica digitale. Il danno maggiore è legato proprio ai dati memorizzati nei notebook e relativi all’attività assicurativa. Prima di andarsene, i malviventi hanno avuto anche il tempo di svuotare una bottiglia di spumante trovata sul posto. Indagano i carabinieri.
ros.ber.

Terracina: tutti in nero.
Dipendenti in nero nell?agenzia di scommesse. La scoperta è venuta alla luce ieri dopo una lunga e paziente indagine condotto dagli uomini della guardia di finanza di Terracina diretti dal tenente Giuseppe Riccio. Da tempo le fiamme gialle stavano indagando su una nota agenzia di scommesse della città all?interno di un più vasto controllo sul lavoro nero predisposto dal comando provinciale. Secondo quanto raccolto dai finanzieri dal 2005 al 2007 l?agenzia ha impiegato dieci ragazze, tra attività di sportello e dietro al bancone di un bar annesso alle scommesse, senza mai regolarizzare la loro posizione. Grazie all?esame dei documenti e alle dichiarazioni rese dalle stesse ragazze, è stato possibile risalire al numero delle effettive giornate lavorative espletate, ?parametro essenziale per la quantificazione dell?applicazione della nuova sanzione amministrativa che va da un minimo di 1.500 ad un massimo di 12.000 euro per ciascun lavoratore in nero?, si legge nella nota della finanza. Dall?inizio dell?anno sono stati quindici i lavoratori irregolarmente impiegati.
F.Coc.

Terracina: La chiesa puoi andare allo sfascio cosi….
Il complesso della chiesa di San Domenico a Terracina, dovrà rimanere così ancora per molto tempo: non si trovano i soldi per pagare la ditta. L?amministrazione guidata da Stefano Nardi ha dato il via libera alla risoluzione contrattuale con la società che si era aggiudicata i lavori di consolidamento e restauro del complesso storico denominato San Domenico. Il progetto esecutivo venne approvato nell?agosto del 2004 per complessivi 581.754 euro. Soltanto a novembre del 2005, esattamente 14 mesi dopo, furono affidati i lavori ad una ditta per l?importo netto di 328.515 euro. I lavori del primo stralcio iniziarono fino a che in Comune non arrivò lo scorso 14 dicembre una lettera della stessa ditta appaltatrice che chiedeva all?amministrazione la risoluzione del contratto ?in quanto non è più in grado di far fronte agli obblighi contrattualmente previsti sia per le condizioni di difficoltà ostative al proseguimento dei lavori, motivate dalle esigenze derivanti dal verificarsi di circostanze sopravvenute ed imprevedibili al momento dell?appalto, che per le condizioni di difficoltà economica indotta dal fatto che a tutt?oggi non è stato effettuato il pagamento del primo stralcio dell?importo di 76.450 euro emesso il 27 dicembre?, come riportato nella delibera di giunta dello scorso 11 gennaio. Insomma la ditta non poteva procedere con i lavori poiché non veniva pagata dal Comune. Risultato: il recupero della chiesa va farsi ?benedire?. Nello stesso provvedimento la giunta di Terracina già stabilisce che in caso di affidamento ad altra impresa bisogna rispettare ?le previsioni iniziali del quadro di spesa senza ulteriori nuovi oneri a carico dell?ente?.

In provincia: truffe sui cellulare
Salate bollette di telefoni cellulari mai posseduti, inviate a casa di persone che non sapevano neanche di avere un abbonamento telefonico intestato a proprio nome.
Tutto è iniziato così, da una serie di denunce presentate da persone che si erano viste recapitare delle bollette di cui proprio non sapevano nulla. Inizialmente si pensava a casi isolati, ma quando la lista delle strane bollette ha cominciato ad allungarsi sempre di più, gli investigatori hanno capito di avere a che fare con una vera e propria truffa organizzata.
La Procura ha aperto un?inchiesta dopo aver ricevuto alcune dettagliate informative sulla truffa. L?indagine per adesso è in una fase iniziale, ed è ancora coperta dal segreto, ma a quanto pare gli sviluppi potrebbero essere clamorosi.
Secondo le ipotesi degli investigatori il meccanismo sarebbe più o meno questo. Qualcuno si reca nei negozi che si occupano di servizi telefonici chiedendo di poter attivare un contratto per un nuovo numero telefonico cellulare con abbonamento. Per poter stipulare il contratto e quindi attivare la linea telefonica (con scheda ?sim?) è necessario fornire un documento di identità. A quel punto i truffatori utilizzano documenti che potrebbero essere contraffatti oppure addirittura rubati, ma con dati reali riferiti a persone esistenti. Una volta fornito il documento, la scheda telefonica viene attivata con un abbonamento. A quel punto la scheda ?sim? è perfettamente funzionante e il truffatore può usarla oppure cederla a qualcuno.
Tra il momento dell’attivazione e l’arrivo della prima bolletta all’ignaro intestatario del contratto passa parecchio tempo, a volte anche qualche settimana o addirittura un paio di mesi. Un periodo durante il quale il truffatore, o comunque chi ha acquistato la scheda, può telefonare tranquillamente senza spendere un soldo.
Le denunce sono scattate quando diversi cittadini si sono visti recapitare bollette altissime per numeri telefonici di cui non sapevano proprio nulla. Secondo la Procura dietro la truffa potrebbe esserci un’organizzazione specializzata.
Del resto è stato lo stesso procuratore capo Giuseppe Mancini, in occasione del bilancio annuale, a lanciare l?allarme sul crescente fenomeno delle truffe a Latina: «In questi ultimi tempi abbiamo registrato un aumento preoccupante delle truffe organizzate e studiate nei minimi dettagli».
di MARCO CUSUMANO

Terracina: Ripascimento, nuovi controlli dei tecnici.
Proseguiti ieri i rilievi tecnici ordinati dalla Procura sui lavori di ripascimento compiuti dalla Regione l’estate scorsa. I CTU e la polizia provinciale, dopo un primo sopralluogo di venerdì scorso, hanno portato avanti un carotaggio a campione sul tratto di spiaggia urbano interessato dall’intervento di ricostruzione della linea di costa. Si tratta di un sistema di accertamento, che dovrà fornire al sp Giuseppe Miliano, il magistrato che conduce le indagini, una valutazione quanto mai oggettiva sulla natura dei lavori realizzati. Come si ricorderà, l’originario progetto di ricostruzione del litorale (prevedeva la realizzazione di scogliere protese nel mare) subì uno stravolgimento, a seguito delle critiche di chi lamentava un attacco all’ambiente. In più, venne sversata ghiaia al posto di sabbia. L’iniziativa avviata dalla Procura dovrà accertare, anche sulla base della documentazione sequestrata presso la ditta appaltatrice, l’ipotesi di un danno erariale in pubblica fornitura. Al momento non risultano indagati, ma le risultanze di questi giorni sembrano suffragare i dubbi degli investigatori. er.ber.

Terracina: Niente perizia, «bloccata» l?inchiesta sull?omicidio Cason
La perizia psichiatrica su Ovidiu Daniel Tanase non è pronta, per cui il procedimento giudiziario per quanto riguarda il delitto Cason deve, per forza di cose, segnare il passo. A saltare è l’udienza del 1 marzo prossimo, nella quale era previsto che doveva essere acquisita la testimonianza di Ion Apetroaei, lo zio del giovane, coimputato nell’omicidio della gioielliera di piazza Municipio. Scadeva il 22 prossimo il termine per la consegna della perizia psichiatrica, richiesta da Angelo Palmieri e Giorgio Granato, difensori del Tanase. I due noti legali avevano voluto che si accertassero, insieme, due condizioni: la capacità di intendere e di volere di Tanase al momento del fattaccio, la capacità del giovane rumeno di difendersi in processo. Il prof. Stefano Ferracuti, psichiatra di chiara fama, ha richiesto ulteriori 30 giorni di tempo, per portare a termine la sua perizia medico-legale. Ha motivato la proroga con la necessità di procedere con ulteriori riscontri analitici ed oggettivi. Il nuovo termine, quindi slitta al 24 marzo prossimo. La verifica delle condizioni mentali del Tanase è propedeutica ad ogni altro passaggio procedimentale. Solo quando si saprà se il giovane rumeno è in grado o meno di sostenere il processo in condizioni ottimali per la sua difesa, il Gip Dendato sarà in grado di dar via o meno all’incidente probatorio, previsto per il prossimo 1 marzo. In quella circostanza, avrebbe dovuto avvenire un atto processuale molto importante: l’interrogatorio di Apetroaei. Finora, sui tragici fatti del 26 maggio scorso quando fu uccisa a pugnalate Piera Cason nel corso di una rapina, era stato ascoltato solo il nipote. Tanase s’era detto estraneo all’omicidio ed aveva ribaltato le colpe sullo zio. Ora, per giungere ad una definizione del caso, sarebbe stato importante sentire quale era la versione dello zio, mai sottoposto ad interrogatorio da quando è stato estradato in Italia dopo la fuga in Romania. La giustizia deve ancora attendere per poter fare il suo corso.
di ERCOLE BERSANI

Terracina: Comunali: è stato sottoscritto il nuovo contratto per il biennio 2007-2008. Soddisfatti i rappresentanti della R.S.U. e delle organizzazioni sindacali. Previsti dei riconoscimenti economici. Il punto più importante è costituito dalla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili. Veniamo all’aspetto più importante, quello relativo all’assunzione stabile di una trentina di lavoratori L.S.U. «In coda alla trattativa» fa sapere il coordinatore della R.S.U. del Comune Domenico Paravani «è stato richiesto di calendarizzare una serie di riunioni per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, obiettivo che la R.S.U. sta perseguendo da anni. E’ questa la vera soddisfazione dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti e di tutti i componenti la R.S.U.». L’amministrazione comunale ha manifestato l’intenzione di tenere adeguatamente conto del problema dei lavoratori socialmente utili al momento in cui verrà disegnato il piano triennale delle assunzioni. Tempo un mese ed il programma verrà trasmesso ai sindacati. Quanto al salario accessorio (turnazioni, straordinario, reperibilità, orario spezzato, buoni pasto, rientri, giorni festivi, maggiorazione oraria), salvo qualche piccolo ritocco, è stato confermato il dato dell’anno passato. In piedi c’è la questione relativa al pagamento delle spettanze pregresse del salario accessorio. L’amministrazione comunale si è impegnata a pareggiare i conti entro marzo, mentre per il futuro le liquidazioni dovranno avvenire con cadenza bimestrale anziché trimestrale. Altri passaggi di un certo rilievo: la progressione orizzontale riguardante l’80% dei dipendenti, una disciplina diversa per i progetti obiettivi (dovranno essere tutti esaminati in sede di delegazione trattante).
er.ber.

© Questa rassegna stampa e stata creata traendo gli articoli da internet per mezzo di motori di ricerca. Tutti i diritti sono dei relativi autori ed editori.

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Nell’articolo di oggi un’altra foto antica di Terracina, opera dell’irlandese John Shaw Smith. Titolo: “Terracina, Palace of Teodorico”.
La foto e’ datata 26 marzo 1851.
Da notare le case della piazza in fase di costruzione.

Terracina : furto !
6500 euro in un centro polispecialistico della città. Un uomo si è impossessato dell’incasso, custodito in un cassetto. E’ avvenuto venerdì, ma la notizia si è appresa solo adesso.
La momentanea assenza di un operatore ha permesso al ladro di avvicinarsi al bancone posto nella sala d’aspetto, di prelevare la somma che vi era depositata e di allontanarsi furtivamente dal centro senza lasciare alcuna traccia di sè. Nessuno si è accorto di quanto stava succedendo. Con ogni probabilità il malvivente ha scelto il momento giusto per agire. Non è stato possibile risalire alla sua identità. Il malvivente si è impossessato in tutto di 6.500 euro. R.B.

Terracina : disagio giovanile.
Avviare finalmente una seria politica sociale per rispondere al disagio giovanile. Alessandro Cittarelli, consigliere del Pri, coglie l’occasione offertagli dagli ultimi fatti di cronaca per sollecitare iniziative straordinarie dell’Amministrazione a favore dei ragazzi. I tanti episodi, secondo Cittarelli, sono soprattutto il segno di un “disagio della società in cui viviamo, in particolar modo della Comunità con la quale quotidianamente ci confrontiamo”. “La nostra città -continua – è carente di una serie di elementi fondamentali al raggiungimento del benessere sociale. Adeguate strutture sportive; aree attrezzate per eventi anche in inverno; pochi i progetti che prevedano centri di aggregazione urbana; ma soprattutto un regime economico preoccupante”. Tantissimi giovani, osserva Cittarelli, lasciano Terracina per proseguire gli studi o per trovare un’occupazione che non consista soltanto nel “servire pizze o ripiegare t-shirt su scaffali”. “Gli altri cherestano -aggiunge -, o sono costretti a farlo, entrano nel tessuto di una comunità con tanti buoni propositi ma gravi disagi socio-economici. Nella nostra città, infatti, è molto difficile per un ragazzo che vuole l’indipendenza economica trovare un’occupazione finanche part-time, per non parlare di coloro che vorrebbero coltivare hobby o sport”. Dunque, è necessario “iniziare a pensare a progetti, idee che diano una svolta radicale al disagio economico, occupazionale e sociale”. “Ritengo -conclude – sia dovere della classe dirigente uscire dai palazzi e cercare persone e progetti validi che segnino la svolta socio-economica, interrompendo il processo che la sta portando a diventare una città da film Western”.
A.D.L.

Terracina: debiti
Il Consorzio Nazionale Servizi garantisce per il Comune nel factoring per il pagamento delle cooperative sociali. Un’amministrazione pubblica, insomma, si rivolge ad una società privata, della quale è debitrice, per ottenere credito da una banca. E’ questo il singolare quadro che incornicia l’operazione finanziaria con la quale la giunta Nardi si accinge a liquidare gli arretrati del 2006 vantati dalla associazioni e dalle cooperative sociali. Non si tratta di un’indiscrezione, ma di una informazione contenuta nella risposta scritta del sindaco Stefano Nardi ad una interrogazione presentata sull’argomento dall’Unione. Scrive il primo cittadino in questo documento che “per il restante credito maturato fino alla data del 31 dicembre (11 mesi, ndr), il Cns di Bologna si è offerto di estendere la sua operazione di factoring per il complessivo credito delle cooperative sociali”. Si tratta a questo punto di ricordare che il Consorzio ha ottenuto dal Comune la soddisfazione dei suoi crediti con la loro cessione al Monte dei Paschi di Siena per una somma pari a 3,7 milioni di euro. Stando alla risposta di Nardi, il factoring del Cns, grazie alla disponibilità della società bolognese, ingloberà anche i 2.200.000 euro che il Municipio deve al Terzo Settore. E’ evidente che se il Comune avesse potuto essere considerato partner affidabile dalla banca, non sarebbe stato necessario l’intervento del Cns. Insomma, il factoring in corso di preparazione presenta caratteristiche originali, che finora non si erano mai viste in analoghe operazioni. Del Cns, nei giorni scorsi, si è parlato molto, per due iniziative allo studio dell’amministrazione Nardi. Una riguarda le spiagge libere gestite direttamente dal Comune, l’altra l’esternalizzazione dei servizi svolti dai lavoratori interinali fino al loro licenziamento nello scorso ottobre. Nel primo caso, è stato lo stesso city manager, Giuliano Masci, ad indicare il Consorzio come l’interlocutore a cui rivolgersi per assumere il personale necessario alla cura degli arenili; nel secondo, la società bolognese è stata ipotizzata come affidataria dei servizi, con lo scopo di ridare lavoro ad un numero ancora imprecisato di interinali.
Andrea Di Lello

Sabaudia: alla ricerca della vita dopo la morte.
LAldilà esiste? Ecco linchiesta di Paola Giovetti.
A Sabaudia, in anteprima nazionale, la presentazione del libro «NdE» sulle esperienze in punto di morte. Se lesistenza terrena sia destinata ad avere un seguito che vada oltre una concenzione cattolica che anche oggi, nel terzo millennio, ha finito per confinarla nei concetti di Paradiso, Purgatorio ed INferno. In altre parole in una visione dantesca. Interrogativo intrigante e forse anche inquietante al quale da oltre 30 anni Paola Giovetti ha cercato di dare risposte basandosi, da buona giornalista, sui fatti. In altre parole sulle esperienze. E delle testimonianze di esperienze vissute in punto di morte che si è poi avuta la possibilità di raccontare «Tornando alla vita», parla la sua ultima opera. Si intitola «Nde», acronimo inglese di «Near Death Experiences». Uscito due settimane fa per i tipi delle «Edizioni Mediterranee», lautrice ha voluto presentarlo in anteprima nazionale al Museo Greco di Sabaudia, città che ha scoperto due anni fa grazie al figlio Vittorio fidanzatosi con una ragazza del posto. Il libro rappresenta lunica grande inchiesta compiuta in Italia su coloro che hanno imboccato il «tunnel della morte»: hanno visto la luce accecante ma al tempo stesso paradisiaca che era la fine di quel tunnel: non lhanno però toccata e quindi hanno potuto imboccare la strada del ritorno e riassaporare, cambiando in meglio e rivedendo le loro scelte, la vita. Ma tutto ha un incipit ed è naturale chiedere a Paola Giovetti cosa labbia spinta, oltre 30 anni fa, ad iniziare questo viaggio nellAltra Dimensione. «E una domanda che mi hanno fatto in molti ma sino ad oggi avevo finito per eluderla. Trenta anni fa, mamma di due bambini piccoli, rimasi vittima di un grave incidente mentre sciavo in Val dAosta. Venni travolta sulla pista da un altro sciatore. La punta dello sci mi colpì con violenza sullarcata sopraccigliare sinistra. Un centimetro più in là, sulla tempia, e sarei morta. Ebbi una profonda emorragia cerebrale ma non precipitai nel coma. Non mi trovai, in altre parole, a vivere una sola di quelle esperienze che avrei successivamente raccolto. Ma il pensieri che a soli 30 anni avrei potuto lasciare orfani i miei due bambini e vedovo mio marito mi indusse a chiedermi se esistesse laldilà e se qualcuno lo avesse mai sfiorato» ci dice Paola Giovetti. Si accostò alla materia attingendo agli scritti di Ernesto Bozzano (1862-1943) uno dei massimi eruditi nel campo della ricerca psichica che aveva raccolto, a più riprese, una quantità notevole di casi di apparizione di defunti al letto di morte». Ma a conquistarla furono due autentici classici del dottor Raymond Moody., la «Vita oltre la vita» e «La luce oltre la vita». Nel 1982 Paola Giovetti pubblicava «Qualcuno è tornato», la sua prima inchiesta sulle esperienze in punto di morte. Un centinaio di casi narrati per due terzi in prima persona che lautrice ripropone oggi nel suo «Nde», arricchendoli di capitoli inediti. «In tutti i casi, salvo rare eccezioni, cè una visione comune dellaldilà che nessuno ha mai raggiunto perchè altrimenti non sarebbero tornati in vita. Ogni esperienza quale che sia la condizione sociale, la nazionalità, la fede religiosa, di quanti hanno potuto parlarne, è accompagnata dalla visione di una luce che, dicono, , è ancora più intensa di quella solare. Con una differenza, che la prima non si può osservare mentre questa si ma senza mai raggiungerla. Perchè raggiungerla significherebbe compiere questo viaggio sino alla meta finale e quindi non ritornare alla vita. Ma chi torna dal Viaggio racconta di unaltra, significativa sensazione. Quella di aver vissuto il distacco dello spirito dal corpo. La fisicità viene vista dallalto ed ha le sembianze di un guscio vuoto, di uan conchiglia abbandonata o di un abito dismesso». ci dice lautrice. Ma luscita dal tunnel lascia in quanti vivono lesperienza un senso di serenità e di calma anche nei confronti della morte che non è più temuta. E tornando alla vita si rivedono le scelte passate, le si cambiano, sempre in meglio. E spesso accanto ai protagonisti del viaggio cè la presenza di una guida spirituale. Un angelo custode.

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Ho trovato su internet il rapporto originale della 320a squadriglia americana sul bombardamento eseguito su Terracina il 4 Ottobre 1943.

Il PDF del documento e’ liberamente scaricabile da qui: http://320thbg.org/mission_pdfs/mission_088.pdf

Ve ne traduco qualche pezzettino:

Quartier generale del 320° gruppo bombardieri

Quarantadue B-26 del 320° gruppo bombardieri sono decollati questa mattina per bombardare Terracina, Italia. Erano senza scorta. Cinque B-26 sono ritornati prima a causa di difficolta’ meccaniche

Bombe usate :

252 da 500 libre, bombe da demolizioni, 1/10, ritardo di detonazione 45 secondi, trasportate da 42 B-25

30 da 500 libre. bombe da demolizine sono ritornate alla base dai B-42 che sono ritornati prima.

215 da 500 libbre. bombe da demolizione sono state sganciate sull’area bersaglio.

7 da 500 libre. bombe da demolizione sono state lanciate in acqua dopo aver lasciato il bersaglio, avendo terminato il bombardamento.

Risultato: Un cluster di bombe sono cadute sulla strada e sulla parte alta a nord della strada bersaglio; almeno 2 colpi sono stati diretti sulla strada. Un altro cluster di bombe e’ caduto nel centro distruggendo il ponte del canale. Un altro e’ caduto a nord del bersaglio in campo aperto e poche bombe sono finite nell’acqua a sud-ovest del bersaglio.
,.,.,.,,..,

facendo 2 conti –>
500 lb (libre) equivalgono a 2,2680 q.le (quintali).
quindi hanno usato ben 42 aerei per un totale di 487 quintali di esplosivo per bombardare quattro disgraziati…

Che dire ? questo vizio ancora non l’hanno perso.
Dove passano spianano tutto…

Saluti,
Paolo

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Oggi ho inserito una foto rarissima che risale addirittura al 1851, forse e’ una delle prime foto di terracina.
Si intravede il canale ma non sono riuscito ad identificare il punto preciso da cui e’ stata scattata.
Buona Domenica,
Paolo

Terracina: l’inchiesta sui lavori del ripascimento va’ avanti
L’inchiesta sui lavori di ripascimento non si ferma. Ieri mattina
gli agenti della polizia provinciale hanno effettuato un altro sopralluogo
sull?arenile di viale Circe. Gli uomini del colonnello Attilio Novelli, con l?ausilio di un tacheometro, hanno rilevato l?altezza e la profondità dei tratti di spiaggia «ricostruiti » l?estate scorsa in occasione dei lavori di ripascimento nella parte finale di viale Circe. Quest?ultimi rilievi topografici rientrano nell?indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Latina in seguito ad una serie di esposti. Esposti legati in
particolare alla qualità della sabbia, prelevata dalla cava di Torvaianica, e riversata nel corso dei primi scarichi. C?è da ricordare che quest?apetto dei lavori di ripascimento è anche al centro della denuncia del Comune che
ha citato in giudizio la Regione per danno ambientale.
Sotto accusa il fatto che, frammista alla rena, ci fosse una quantità elevata di ghiaia. La polizia provinciale, già all?indomani degli interventi di ripascimento, effettuò alcuni sopralluoghi acquisendo tra l?altro documentazione presso la ditta che ha svolto i lavori. Nel capitolato d?appalto era stato previsto il deposito di una determinata percentuale
di materiale diversa dalla sabbia. Gli inquirenti dovranno verificare se questi limiti sono stati rispettati o meno. Se, ovvero, la quantità di ghiaia effettivamente depositata sia stata maggiore di quella fissata nel capitolato d?appalto. I rilievi topografici di ieri, con tutta probabiltà, sono stati effettuati anche per capire quanto e come è stata modificata
la morfologia del tratto finale di arenile di viale Circe. Da qui la misurazione dell?altezza e della profondità dell?arenile fatta dagli agenti del colonnello Novelli. Lavoro svolto anche in vista della bonifica
della spiaggia che a quanto pare, secondo gli accordi presi di recente tra Regione e Comune, dovrebbero inziare entro le prossime settimane. Ma sull?altro versante le indagini avviate dalla Procura e delegate alla polizia provinciale su alcuni aspetti dei precedenti lavori vanno avanti.
Pierfederico Pernarella

Terracina: indagini sul discount
È TUTTO fermo presso il cantiere di via dei Volsci dove erano in corso i lavori per la costruzione del discount «Eurospin». Per i prossimi giorni è atteso l?arrivo degli esperti della Soprintendenza che dovranno effettuare i sondaggi all?interno dell?area. Gli scavi sono finalizzati ad accertare se veramente, come denunciato dall?esposto presentato dall? «Archeoclub» di Terracina, nell?area dell?ex Mirabella sono presenti dell?emergenze archeologiche. Un lavoro lungo e delicato che con tutta probabilità
costringerà lo stop del cantiere per diversi mesi. Tutte da verificare poi le conseguenze qualora i sondaggi dovessero scoprire quelle preesistenze archeologiche per ora solo presunte. In base alla documentazione cartografica in possesso dell’associazione addirittura si scopre che l’edificio, che dovrà essere prima demolito e poi ricostruito, è tagliato in due dalla sottostante Appia traianea. Oltre a questo, va detto che nel 1972, nell’area della scuola media «Monti Mameli », che si trova ad una manciata
di metri dal cantiere dell’ «Eurospin», e più avanti nell’area del distributore «Agip», sono stati fatti dei significativi ritrovamenti archeologici. Scoperte che riguardano la variante traianea dell’Apppia antica, e altri reperti (tra cui la statua di Apollo conservata nel museo civico “Pio Capponi”), e tutte perfettamente documentate e approfondite da una serie di libri. Ma c’è di più: la stessa amministrazione comunale, nell’area ex Rossi, distante al massimo un centinaio di metri dal cantiere di via dei Volsci, sta realizzando un parco archeologico. Senza considerare che la presenza di emergenze monumentali nella zona in declivio del centro storico è contemplata perfettamente dal Piano particolareggiato. Nonostante tutto questo, la Soprintendenza ai beni archeologici è stata interpellata soltanto a cose fatte, quando la concessione era già stata rilasciata dal Comune e nell?area di via dei Volsci erano già iniziati i lavori.
Una veduta panoramica del cantiere di via dei Volsci Pierfederico Pernarella

Terracina: crisi in AN ? ma quando mai !!
presidente dimissionario del circolo di Alleanza Nazionale
«Junger», dovrà fare ammenda delle proprie posizioni critiche nei confronti del partito. Assenza di dibattito, partito auterefenziale, le poltrone
e le carriere prima dei valori e degli ideali. Ma dove? Ma quando? Niente di tutto questo ravvisa il capogruppo di An, Francesco Zicchieri, rispondendo in una lettera aperta all?ormai ex collega di partito: «Caro Guido, la tua scelta di lasciare Alleanza Nazionale mi amareggia sul piano personale e mi invita a delle considerazioni sul piano politico. Per quanto possa trovare ingiuste e contraddittorie le motivazioni che ti hanno condotto a tale scelta, provo, e chiedo al mio partito di fare altrettanto, rispetto per chi, come te, in trent’anni di vita, ha già speso più della metà della
propria esistenza nell’esercizio di un impegno politico generoso e sincero.
Detto questo, trovo le tue valutazioni assolutamente sbagliate. An in ambito locale ha espresso in questi anni un’azione importante per la città, risultati pregevoli che hanno trovato conferma nel giudizio dell’elettorato
terracinese, da cui promana il giudizio insindacabile su chi svolge
attività politica. Il sindaco Stefano Nardi ha dimostrato nella sua attività di amministratore onestà, coraggio ed indipendenza. La classe dirigente del partito è composta di molti elementi, ognuno con i suoi pregi ed i suoi difetti. Uomini e donne che quotidianamente lottano per questa città con passione e dirittura morale. E, per quanto mi riguarda, è davvero un grande onore e privilegio essere alla guida del gruppo dei consiglieri
comunali di An». Per ciò che attiene all’ambito nazionale, prosegue
Zicchieri, «la politica di An è fatta di popolo e sacrificio, per questo sceglie e si interroga, vuole cambiare il presente, non il passato. Ti saluto caro Guido, ma non prima di averti fatto notare che ti sei scagliato contro il nemico sbagliato, ti sei scagliato contro chi crede veramente nella politica e nei suoi valori e ciò, francamente, è imperdonabile».

Terracina: corsa contro il tempo per salvare la cattedrale!
La situazione della Cattedrale è più drammatica di quello che si poteva prevedere. Per realizzare tutti i lavori di cui la chiesa millenaria necessita occorre oltre un milione e mezzo di euro. Questo è quanto emerso l?altro ieri nel corso di una riunione tra l?amministrazione comunale
e il coordinamento delle p ar ro c ch ie . Presenti don P e p p i n o Mustacchio, parroco del duomo di San Cesar e o , don Massimo Castagna, parroco della chiesa di San Domenico Savio. Per il Comune invece hanno partecipato all ? incontro gli assessori Sergio Meneghello e Pietro Serra, il consigliere dell?Udc Valerio Golfieri. Nel corso della riunione è stato preso atto della relazione stilata dai tecnici comunali sullo stato in cui si trova la chiesa. Relazione aggiornata alle precipitazioni dei giorni scorsi. Ebbene, fa sapere il consigliere Golfieri, quella che è emersa è una situazione estremamente delicata. I tecnici hanno infatti sottolineato l?urgenza di interinterventi strutturali in diversi punti dell?edificio religioso, oltre che sul tetto. Le somme da reperire sono notevoli. Un milione e mezzo di euro, ma forse anche di più. «La strada che intendiamo percorrere – dichiara Golfieri – è quello di costituire, attraverso il coinvolgimento di tutto il Consiglio comunale , u n coordiname nto per venire a capo di questa difficile situazione. Per lunedì prossimo è stata convocata una conferenza straordinaria dei capigruppo che dovrà cominciare a scandire un programma d?azione. Alla riunione prenderà parte anche il responsabile area della Sovrintendenza, l?architetto Catani». Commenta positivamente questa svolta il parroco della Cattedrale, don Peppino, il quale non ha perso occasione per denunciare lo stato in cui si trova la chiesa: «Mi fa piacere che le forze politiche si stiano interessando al problema. Un fatto nuovo che va senz?altro apprezzato.
Ora spero che si continui su questa strada e si passi al più presto dalle parole ai fatti».
P. P.

Terracina: Dipendenti comunali, siglato il nuovo accordo.
SOTTOSCRITTO l?accordo per il contratto collettivo decentrato integrativo. Giovedì sera si è tenuta in Municipio la riunione tra i rappresentanti dell?amministrazione comunale, il segretario territoriale della Cisl, Ida De Masi, il coordinatore provinciale Csa, Michele Marrocco, e l?assessore al personale Luciano Pecchia. Le novità più importanti riguardano la nuova progressione economica organizzativa, l?aumento del buono pasto a 7 euro con la possibilità per i profili professionali con attività disagiate di usufruire di una pausa pranzo ridotta, la perequazione del trattamento accessorio e della produttività generale tra i dipendenti dei vari profili professionali, il termine di due mesi per il pagamento delle identità, degli straordinari dei buoni pasto, l?avviso della trattativa sui criteri di assegnazione delle posizioni organizzative. Inoltre tutte le rappresentanze
sindacali hanno sollecitato l?amministrazione ad effettuare il pagamento degli straordinari elettorali, delle indennità e dei buoni pasto ancora non liquidati relativi all?anno 2006. Per quanto riguarda la stabilizzazione dei
circa 35 lsu attualmente in servizio, l?assessore Pecchia ha dichiarato, a nome dell?amministrazione, che entro un mese sarà discussa con le rappresentanze sindacali la proposta della nuova dotazione organica e di un piano triennale delle assunzioni che permetterà nei tre anni la completa stabilizzazione di tutto il personale precario, almeno per i profili professionali indispensabili per la continuità di alcuni servizi.
M.B.

Terracina: circa la conferenza sui voli low cost.
L?AEROPORTO per Latina porterà vantaggi anche per Terracina. In tanti hanno partecipato alla riunione che si è tenuta ieri sera alle 18 presso
l ? I s t i t u t o «B ian ch ini », per discutere sui benefici
che potranno derivare dalla r e al i z za z i on e dello scalo aereo.
In sala imprenditori , c om me r ci an ti , professori e
studenti, tutti convinti che la r e al i z za z i on e dello scalo porterà benefici per la città. Il tema dell?incontro è stato introdotto dal presidente dell ?associazione «Aeroporto per Latina», Dino Lucchetti. «Siamo 300 soci – ha detto -, abbiamo costituito un movimento pro aeroporto anche a Terracina, convinti dei vantaggi che porterà ». Ha aderito all?associazione
«Aeroporto per Latina » anche la società Twis di Terracina, «Perchè un incontro a Terracina?» afferma Sergio Arienzo della Twis.
«Perché sin dall?inizio abbiamo notato un grande entusiasmo
nella gente». A sua volta il presidente Lucchetti ha ribadito
gli obiettivi dell?associazione: «Oggi è un mese che ci siamo costituiti» ha aggiunto. «Rischiavamo di perdere la possibilità di avere il terzo aeroporto nel Lazio, cui realizzazione gioverà all?intera provincia. Soprattutto
ai centri, come Terracina, che hanno una vocazione turistica forte. L? associaz ione è nata da un gruppo di amici con una sola idea propositiva: realizzare l?aeroporto a Latina scalo».
All?incontro hanno partecipato anche alcuni studenti del «Bianchini», i quali hanno posto domande sulla ricaduta occupazionale della nascita dell?aeroporto. Una domanda cui ha risposto il dirigente scolastico del «Bianchini», Vincenzo Lattao, che ha preannunciato nuovi corsi
per dare agli studenti la possibilità di inserimento lavorativo nelle attività che nasceranno all?interno e tutt?intorno all?aeroporto. «La struttura porterà benefici importanti – spiega l?architetto Sara Rubino – ma bisogna instaurare un rapporto tra aeroporto e territorio che deve essere dinamico e competitivivo, cogliere tutte le opportunità e l?esigenze del territorio.
L?aeroporto offrirà possibilità di impiego nelle attività all?interno, la riduzione dei costi di trasporto, la promozione dell?immagine del territorio pontino. I low cost hanno cambiato la strategia aeroportuale, che vedeva gli aeroporti spesso vicino alle metropoli. Secondo la nuova tendenza le compagnie preferiscono centri più piccoli, baricentrici rispetto all?area di riferimento».
Maya Bottiglia

La Fiora: il parco giochi torna ai bambini
LA STRADA che doveva passare all?interno del parco giochi della scuola materna de La Fiora non si farà. Soldi buttati al vento per un progetto di cui non si sapeva neanche l?esistenza. Giovedì sera, durante il consiglio comunale, un gruppo di genitori dei bambini che frequentano la scuola della Fiora sono andati a protestare in Comune per chiedere che il tratto di terreno venga restituito alla materna in quanto sottratto all?insaputa
di tutti. L?assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello ha deciso il blocco dei lavori, così quello che sarebbe dovuto servire come accesso secondario al campo di calcio della Fiora non si farà più. Ora l?amministrazione comunale ed il sindaco Stefano Nardi dovranno spiegare come e perchè è stato dato il via ai lavori nonostante nessuno avesse autorizzato l?esproprio del parco giochi della scuola materna della Fiora. Peraltro il consigliere comunale Giancarlo Carinci evidenzia in una interpellanza come la scuola sia in stato di abbandono e come all?interno di alcune aule sia presente umidità sui muri e sul soffitto vi siano infiltrazioni di acqua. Ma le condizioni più preoccupanti sono quelle dei bagni: da due anni si attende il rivestimento delle pareti con maioliche. Infine all?esterno dell?edificio, i marciapiedi troppo alti rappresentano
un pericolo per i bambini, oltre che rifugio per rettili e altre specie di animali.
M.B.

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Oggi ho inserito una antica stampa che illustra la torre del “Ponte del Salvatore”. (la torre, distrutta durante l’ultima guerra, era situata ove sino a poco tempo fa’ vi era il distributore della benzina della Q8 alle autolinee). La torre era uno dei vertici delle mura antiche di Terracina bassa. Il fiume non era rettilineo come oggi ma girava intorno alle mura. In questa stampa la veduta e’ all’incirca dalla zona di via Gregorio Antonelli e si puo notare il fiume.
Buon weekend.
Paolo

A Monte San Biagio: zazzicchia per tutti!
In due giorni saranno offerte gratis serte di salsicce, i cui profumi si propagheranno su tutta la Piana. La distribuzione delle ghirlande suine, il più autentico prodotto di Monte S. Biagio, inizierà sabato 17 alle 16.30 per concludersi domenica 18 alle 22 con la spettacolare fantasmagoria dei fuochi artificiali. La terza edizione della Sagra della salsiccia di Monte S. Biagio potrebbe rappresentare una svolta decisiva per il riconoscimento del marchio Dop, inseguito con caparbietà da tutta una popolazione. Unassociazione, appositamente nata qualche anno fa e della quale è presidente Vincenzo Iacovacci, sta portando avanti il massiccio programma di promozione di un prodotto inconfondibile di nicchia. La squisitezza dei pezzetti di carne di maiale impastati con i semi aromatici del coriandolo (la dialettale petarde) ed insaccati nelle budella dello stesso animale potrà essere gustata dai visitatori negli stand allestiti lungo il Corso Vittorio Emanuele ed in piazza Saint Romain de Puy, il paese francese gemellato con Monte S. Biagio. Della salsiccia monticellana non si propaganderà solo linimitabile sapore, ma anche i tanti modi per cucinarla, in particolare con i broccoli, la polenta e il ragù. Insomma, riemergeranno tutti gli antichi piatti contadini della Piana di Fondi e di Monte S. Biagio. Certo, è difficile ritornare alla salsiccia degli anni prima della guerra, quella derivata dal maiale nero quasi scomparso. Ma, la carne dei suini attuali hanno poco o nulla da invidiare a quelli neri del passato, che pascolavano liberamente per la campagna. Anche questo tema sarà affrontato durante i due giorni della Sagra, i cui momenti saranno riempiti dalla banda musicale Emilio Montano, dagli stand gastronomici che si allungheranno da via Roma fino a Piazza Vernone, dalle sfilate di gruppi folcloristici, dai concerti della Fisorchestra Ciociara, dal raduno e gare di jeep americane e dalle esibizioni degli artisti di strada. Uno spettacolo a parte sarà offerto dalla Fanfara dei bersaglieri, che si esibiranno prima nella sfilata per i vicoli del borgo medievale, alle ore 18.30 di domenica e poi nel concerto alle ore 20.30 in piazza Saint Romain de Puy. Insomma, come dice il sindaco Gesualdo Mirabella: I due giorni di festa saranno un tuffo nel passato ma con gli occhi al futuro.

Il terracinese parteciperà al concorso con il brano «Amore che fuggi»
“Amore che fuggi”. Una lotta continua con il razionale che cerca di scappare da quelli che sono i sentimenti e le emozioni. Un gioco di contrasti dove alla fine a trionfare è quel cuore che tutti cerchiamo di non sentire. Questo è il significato profondo della canzone che Luca Gagliardi, proprietario del Maracas club di Terracina, presenterà al concorso “Facce da Sanremo”. Dietro le parole c’è una musa ispiratrice. Un amore vissuto sulla pelle di Luca e trasformato in note. Il brano passionale è piaciuto alla commissione del concorso. Luca si è presentato venerdì, dopo aver letto, per caso, su internet, la possibilità di partecipare alla gara. È stato subito selezionato. Su 33 persone, ne potevano passavano alla fase successiva solo 15. Lui era tra questi. La selezione gli darà accesso alle semifinali che si svolgeranno il prossimo 1 e 2 marzo presso il Palafiori dell’Ariston. Le categorie per il concorso sono tre: interpreti, gruppi e cantautori. Lui si è presentato come cantautore interpretando il suo brano “Amore che fuggi”. “Sicuramente” spiega Luca, proprietario di una delle scuole di ballo più rinomate della città “la considero una esperienza formativa sia sul piano professionale che culturale. Il 1° marzo mi presenterò sul palco. Solo in 5 avranno accesso alla finale che il sabato successivo andrà in onda poco prima dell’inizio del Festival di Sanremo. Sarà, se arrivo tra i primi tre della mia categoria, un ottimo biglietto da visita per Sanremo 2008. Infatti chi salirà adesso sul podio l’anno prossimo parteciperà al Sanremo Giovani. I primi dieci classificati incideranno anche un cd”. Il cast musicale: Luca Gagliardi (voce), Raffaele Mattei (arrangiatore), Antonio Feola alla chitarra e Marta Mastracco (coro).
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: il calcio
Stefano Trotta lascia il Terracina. Anzi no, Stefano Trotta rimane a Terracina e semmai chiede che altri si facciano un bellesame di coscienza.
Entrambe le affermazioni, seppure in contraddizione tra loro, racchiudono una loro verità, dipende dalla prospettiva dalle quali le si legge e, soprattutto, le si afferma. Una prospettiva geografica, essenzialmente.
Di fatto, da Terracina danno per scontato che Stefano Trotta abbia mollato: «Nel corso di una riunione dei vertici societari ci ha comunicato che era sua intenzione non occuparsi più del Terracina – afferma Sandro Picarazzi, vicepresidente insieme a Enrico Pannozzo, e proprietario del 50% della società – a queste sue dichiarazioni non è però seguito alcun atto ufficiale; in Lega Trotta rimane il presidente del Terracina, così come è ancora proprietario del 50% della società. Non cè nessuna polemica da fare, bisogna avere rispetto per la scelta di un uomo che ha dato molto per questo club».
Da Latina, Trotta rovescia la prospettiva dei fatti: «Io ero e rimango proprietario e presidente del Terracina – sottolinea – ora, se uno non è libero nemmeno di concedersi uno sfogo di delusione e rammarico nel corso di una riunione societaria, allora vorrà dire che in futuro aboliremo pure gli incontri dei dirigenti». Ma il presidente va oltre: «So soltanto che di fronte ad una montagna di soldi che ho speso, la stagione ha partorito un topolino di risultati. Dovrebbero farsi tutti un esame di coscienza, io per primo che come presidente ho evidentemente fallito, ma con me molti altri. La verità è una sola, in questo momento nel Terracina sono troppi a parlare». Tornando in riva al Tirreno, a Terracina luscita di Trotta dalla società è data come fatto così conclamato che ieri i vertici societari hanno deciso di parlarne con la squadra, ad evitare che la vicenda abbia effetti negativi sullandamento in campionato. «Abbiamo incontrato i giocatori – interviene ancora Picarazzi – li abbiamo informati degli ultimi avvenimenti e debbo dire che da parte loro cè stata la massima comprensione e disponibilità. Hanno accettato le nostre proposte, riduttive rispetto ai precedenti accordi. Noi daremo loro tutto ciò che è nelle nostre possibilità, i giocatori cercheranno di rispondere sul campo nel migliore dei modi. Vedremo fin dove possiamo arrivare. Non registriamo defezioni, anche se nei prossimi giorni potremmo decidere di rinunciare a chi finora è stato poco impiegato».
Emerge poi un nuovo elemento. Seppure,infatti, nessuna delle due parti abbia finora chiamato in causa lamministrazione comunale, a quanto pare alla base della presunta separazione ci sarebbe proprio la mancata corresponsione del contributo promesso in estate dal Palazzo.

Terracina: Aumento dellIrpef, la Cgil contesta.
Opinioni divise riguardo all’aumento dell’ IRPEF appena deciso dal consiglio comunale. Le Organizzazioni sindacali dei pensionati SPI-CGIL- FNP-CISL-UILP-UIL mettono in rilievo come il provvedimento in questione rischia di mettere in grosse difficoltà quanti hanno un reddito mensile inferiore ai 1.200 euro.”Le OO.SS.” afferma Alessandro Chiumera a nome delle organizzazioni sindacali “ritengono estremamente grave il comportamento della pubblica amministrazione locale, che, per rimediare a maggiori costi sostenuti per una cattiva gestione dei pubblici servizi, si vedono costretti ad aumentare le imposte e le tasse anche a coloro che hanno difficoltà economiche per arrivare a fine mese”. A riguardo interviene anche l’esponente politico di AN, Orlando Bagnariol il quale afferma che “stante la situazione finanziaria dei Comuni che debbono provvedere in proprio al recupero delle entrate, una strada da perseguire non poteva non essere che quella intrapresa dall’Amministrazione”.
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: An, si dimette il presidente Di Girolamo
Dopo 14 anni di militanza politica Guido Di Girolamo, presidente del circolo “E. Junger” lascia A.N. “Il nostro è un partito inesistente” accusa. “Mi dimetto da presidente di circolo” afferma Guido Di Girolamo “perché c’è stato letteralmente impedito di fare politica sul nostro territorio. Il nostro è il circolo che conta più tesserati a Terracina, e nonostante questo è come se non esistessimo. Ogni nostra proposta è stata puntualmente bocciata da un partito inesistente che si è riunito solo per bloccare o boicottare le iniziative del circolo “E. Junger”. La nostra colpa è stata quella di avere messo in discussione, in entrambe le tornate elettorali, la candidatura a sindaco del dottor Stefano Nardi e di aver criticato il coordinatore cittadino, dottor Pietro Longo, chiedendone più volte le dimissioni? I risultati sono sotto gli occhi di tutti: questa amministrazione si commenta da sola. AN, in generale, da partito idealista è diventato partito carrierista. Vi si è insinuato dentro il democristianesimo.” “Trovo le valutazioni di Guido assolutamente sbagliate” afferma il capogruppo di AN in consiglio comunale Francesco Zicchieri “AN in ambito locale ha espresso in questi anni un’azione importante per la città, risultati pregevoli che hanno trovato conferma nel giudizio dell’elettorato terracinese. Il Sindaco Nardi ha dimostrato nella sua attività di amministratore onestà, coraggio ed indipendenza. Sul piano nazionale trovo le tue considerazioni perfettamente coincidenti con quelle di coloro che abbandonano la politica che “costruisce” per quella che si limita alla “testimonianza”. R.B.

TERRACINA: Una giovane vita spezzata da un trattore- killer.
Dopo la sentenza dell’anno scorso che scagionava i genitori, ieri il nonno dell’allora 13enne Fabio Tibaldo, morto schiacciato dalla sua passione per le macchine agricole che lui amava tanto, è stato condannato a 4 mesi di reclusione per omicidio colposo. Sono fatti che riportano al lontano 10 luglio del 1999. I Tibaldo, nella loro casa in zona S. Isidoro ai confini con Sabaudia, si preparavano a partire per le vacanze in montagna. Fabio, spinto dalla sua attrazione per i trattori che sapeva abilmente guidare, decise di farsi un giro sul mezzo agricolo prima di partire. Fabio, prossimo a compiere quattordici anni ed ad andare in terza media, si era spinto tra le coltivazioni di granturco fin dove c’erano gli irrigatori. Gli piaceva vederli in azione. Il 13enne finì in retromarcia nel vuoto di una scolina. Il trattore s’impennò e gli cadde addosso. Non ci fu scampo per lui. Il 7 aprile scorso i genitori Riccardo Tibaldo e Daniela Isolani sono stati scagionati dall’accusa di omicidio colposo. Le prove non erano sufficienti a dimostrare una mancata vigilanza. L’imputazione era rimasta in piedi per il nonno paterno Ferruccio Tibaldo, oggi 83enne. Nonostante la richiesta di assoluzione del PM Mascetti, ieri il giudice monocratico Antonio Perinelli ha pronunciato una sentenza di condanna. Ros.Ber.

Terracina: Sequestrato abuso edilizio nascosto da verde e lamiere.
Un manufatto ben occultato da vegetazione e lamiere. Non è sfuggito all’occhio attento dei vigili urbani l’ennesimo abuso edilizio, consumatosi nella zona a ridosso del litorale. Il territorio sulla provinciale di Badino viene attaccato continuamente da quanti costruiscono in barba alla legge. E’ una zona particolarmente «sensibile» come tutta la fascia che congiunge Terracina al Circeo. L’ultima scoperta riguarda una costruzione in muratura di 60 metri quadrati. Si trova nella lottizzazione denominata «Riva del Fuego». Era allo stato grezzo. Il proprietario contava di completarla quanto prima, rifinendola all’interno. Dei pannelli di lamiera e una folta siepe facevano da copertura, nascondendo quello che era stato costruito senza alcuna autorizzazione. La squadra del settore anti-abusivismo della Polizia Municipale ha voluto vederci chiaro, per cui ha effettuato un sopralluogo che si è rivelato positivo. Sono scattati i sigili e una denuncia che, al momento, è contro ignoti. er.ber.

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Terracina: incatenato e affamato!
Fa lo sciopero della fame e della sete Giuseppe Cozzolino, che ieri mattina, senza una casa, si è incatenato alla
ringhiera della scala interna del Comune. Una protesta disperata quella del 50enne che da mesi dorme in auto e che ieri si è installato ancora una volta in Municipio, deciso a non muoversi se non gli avessero consegnato l?appartamento a suo dire promessogli dal city manager Giuliano Masci. Giuseppe vive con la compagna Nunzia in un appartamento piccolo e malsano in via Sani, a Borgo Hermada, insieme ai 5 figli della donna. Di notto non c?è spazio per dormire per cui lui si arrangia nella sua vecchia Polo parcheggiata in strada. Ieri mattina, dopo due ore di protesta è intervenuto di nuovo Masci spiegando che al momento non c?è la possibilità di un appartamento. Ma Giuseppe ha replicato che non si sarebbe spostato fino a quanto non gli avessero dato le chiavi di un appartamento.
In Comune è intervenuta anche la polizia, ma Giuseppe ha tenuto duro, anche perché ha dichiarato di non avere le chiavi del lucchetto. Alle 19 la a svolta: i vigili urbani sono tornati in Comune con le chiavi a prendere presso la sua abitazione: Per cui Cozzolino si è fatto convincere a lasciare il palazzo municipale. Domani mattina tornerà in Comune per chiedere a Masci di rispettare l?impegno di consegnargli un alloggio provvisorio.
M.B.

Terracina: il comune fa’ causa alla ditta.
Il comune cita per danni la ditta che ha costruito la scuola elementare «don Adriano Bragazzi».
Dopo tre anni che il plesso scolastico della Delibera fa letteralmente acqua da tutte le parti, l?amministrazione comunale ha deciso di fare causa alla ditta, anche perché è necessario al più presto un intervento di impermeabilizzazione del terrazzo prima che la situazione peggiori.
I problemi riguardano anche altre scuole, in particolare i due asili nido comunali di Borgo Hermada e di via Leopardi. A tale riguardo è arrivata una nota sulla scrivania dell’assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello a firma del presidente dell’Istituzione comunale per i Servizi sociali, Angelo Giancarlo Marzullo: «Il comitato ?Ragazzi del Borgo? – scrive quest?ultimo – segnala una serie di inconvenienti presso gli asili. Tra gli altri interventi non più rinviabili i ?Ragazzi del Borgo? segnalano il mancato funzionamento dell’ascensore esterno dell’asilo di via Battista, ?Mille Colori?, per mancanza di collaudo.
Come pure occorre portare le piante all’interno della recinzione sia dell’asilo di Borgo Hermada che di quello di via Giacomo Leopardi, oltre alla messa in sicurezza degli impianti». Fa sapere a sua volta Meneghello: «Ringrazio per la preziosa collaborazione il presidente Marzullo e i ?Ragazzi del Borgo? per la segnalazione che, in verità, da qualche giorno era già al vaglio degli uffici dell?assessorato. Posso assicurare, in ogni caso, che nel breve periodo i problemi lamentati saranno tutti risolti. Non posso in questa occasione non sottolineare
- termina l’assessore Meneghello – che il tema delle infrastrutture e degli immobili comunali adibiti ad asili nido e scuole elementari meriti una più approfondita analisi. Tanti lavori sono stati sostenuti da parte dell’amministrazione comunale prima dell’inizio dell’anno scolastico in corso, ed altri se ne stanno eseguendo. Poi ci sono le emergenze, come quella che riguarda la scuola ?don Adriano Bragazzi?, che costruita da poco tempo manifesta già problemi strutturali. Tanto che siamo stati costretti a citare in giudizio la ditta costruttrice». Una situazione difficile quella delle scuole di Terracina, ma dal comune si limitano a fare sapere che hanno
citato la ditta per danni, ma dei lavori di sistemazione ancora non si parla.
Maya Bottiglia

Terracina: pulizia delle aree rurali
La squadra di protezione civile del comune procede alle pulizia delle aree periferiche. Ieri mattina il gruppo, formato da circa 10 operai diretti dall?assessore D?Amico, ha proceduto ha ripulire dalle erbacce e dalla
spazzatura tutto il piazzale della chiesa di San Silviano.
Non solo, la squadra ha ripulito sia la strada che conduce alla Ciana che e quella che va verso Monte Leano. E?risaputo, infatti, che percorrere il tragitto è alquanto disagevole, poiché le sterpaglie che crescono ai bordi si riversano sul manto stradale. Sembra inoltre che questa della protezione Civile sia solo la prima iniziativa di un progetto più ampio. L?assessore Gianni D?amico prevede la pulizia anche per l?area archeologica del
Tempio di Giove, nonché le diverse zone circostanti che si presentano prevalentemente incolte. Una piacevole novità, quella che vede la squadra antincendio impegnata in attività di miglioramento del territorio. Soprattutto se si pensa che alcuni anni fa essa veniva impiegata solo nel periodo estivo e prettamente per operazioni antincendio.
M.B.

Borgo Hermata: muore sullo scooter
Muore in seguito alle ferite riportate nell?incidente.
Denunciato per omicidio colposo l?uomo che lo ha investito. E? morto ieri mattina al «Dono Svizzero» di Formia il 49enne di nazionalità indiana S.M., a causa delle gravi lesioni riportate nello scontro avvenuto sabato scorso sulla Migliara 5 8. L?incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio: l?indiano, in sella al suo scooter, stava percorrendo la Migliara, mentre nell?altro senso di marcia sopraggiungeva la Passat condotta dal 52enne C.R. di Terracina. L?impatto è stato molto violento: l?indiano è finto rovinosamente a terra: sul posto, insieme al 118, anche i carabinieri che hanno effettuato i rilievi. L?indiano è stato trasportato con l?ambulanza al pronto soccorso del «Fiorini», dove gli sono state riscontrate diverse fratture, per cui stato anche operato d?urgenza. Nella tarda serata le condizioni di S.M. si sono aggravate ed è stato necessario il trasferimento all?ospedale di Formia. Ieri il 49enne è morto dopo 5 giorni di agonia. L?uomo era regolarmente in Italia e lavorava come bracciante presso un?azienda agricola.
I carabinieri hanno denunciato per omicidio colposo C.R., 52 anni, l?uomo di Terracina che era alla guida della Passat.
Ancora un extracomunitario investito sulle strade della periferia di Terracina. Incidenti sin troppo frequenti, soprattutto nelle ore notturne, anche a causa della scarsa illuminazione della viabilità extraurbana.
M.B.

Terracina: la protesta degli agricoltori
Oggi pomeriggio, alle 18.30, e’ andata in scena la protesta del comitato agricoltori contro l?amministrazione comunale per chiedere al sindaco Stefano Nardi un rimpasto della giunta. Il sodalizio nasce dalla collaborazione di diversi comitati cittadini che intendono portare all’attenzione del Consiglio comunale i problemi del territorio. In tutto sono 7 ed hanno già eletto il proprio rappresentante. Le zone
rappresentate sono La Valle (Angelo De Angelis), Mortacino (Alberto Sanguigni), La Fiora (Agostino Bellissimo), Frasso (Giorgio Di Girolamo), Borgo Hermada (Pierpaolo Marcuzzi), San Vito-Montenero (Gaetano Donnarumma), Appia Antica-Santo Stefano-Camposoriano (Bruno Lauretti). Il presidente avrà il compito di rappresentare il suo territorio davanti al sindaco e ai consiglieri comunali. Il Comitato degli agricoltori, nella manifestazione prevista per oggi prima della seduta del Consiglio comunale, chiederà al sindaco un rimpasto della giunta. «Siamo profondamente insoddisfatti dell?operato degli assessori », si legge nella nota stampa. Nella corso della protesta di oggi in particolare verrà posta la questione dell’esproprio non autorizzato di un terreno della scuola materna della Fiora per costruire una strada.

Terracina: mancano i soldi per la vigilanza del “Fiorini”
Bisogna mettersi l?anima in pace. L?ospedale «Fiorini» di Terracina è «condannato» a restare incustodito nelle ore notturne.
Non c?è alcun verso di rimediare al gravissimo disservizio: l?azienda sanitaria di Latina è al verde e a quanto pare non può permettersi
il «lusso» di assumere un custode per garantire alle strutture ospedaliere – ai degenti e al personale – un adeguato sistema di sorveglianza durante l?orario, lunghissimo, in cui i nosocomi dovrebbero di norma essere chiusi al pubblico. Dovrebbero, appunto. In realtà, come sperimentato con la nostra «visita» notturna, il «Fiorini» è come un porto di mare.
Ne sa qualcosa la responsabile della struttura complessa dei servizi amministrativi del presidio ospedaliero centro, Maria Teresa Esposito.
La dottoressa ci mostra una cartellina piena di lettere: sono tutte le richieste fatte pervenire all?Asl per istituire un servizio di sorveglianza
negli ospedali di Terracina e Fondi. Richieste a cui vanno ad aggiungersi le ancor più numerose sollecitazioni fatte per le vie brevi a seguito di furti e atti vandalici perpetrati nell?ospedale durante le ore notturne.
«Il problema della sorveglianza si è posto da subito. Soprattutto per l?ospedale di Terracina che, per il modo in cui è stato strutturato, è di più facile accesso per i malintenzionati – spiega la dottoressa Esposito -. Purtroppo da parte della azienda sanitaria la risposta è stata sempre la stessa: non ci sono i fondi. E quando ci siamo trovati nella condizione di dover scegliere la destinazione di alcuni finanziamenti abbiamo preferito investirli sul comfort dei pazienti per realizzare il sistema di condizionamento nei vari reparti». Si era allora pensato di far fronte all?emergenza istituendo un posto fisso di polizia all?interno del pronto soccorso. Il questore dispose un sopralluogo ma anche in questo caso non se n?è saputo più niente. Nel frattempo, durante le ore notturne, al «Fiorini», accade un po? di tutto. Ci raccontano di extracomunitari che trovano ricovero tra i corridoi, di tossicodipendenti accampati nei bagni, di furti, perfino all?interno delle autoambulanze. Ma al di là di questi episodi che sono accaduti in passato e possono verificarsi di nuovo, resta il fatto sconcertante, anzi inquietante, di una struttura pubblica completamente abbandonata a se stessa dalla sera alle prime ore del mattino, priva dei più elementari sistemi di sorveglianza, che sia una videocamera esterna, un allarme nei punti a rischio, porte antisfondamento. Niente di niente. E pazienza se attrezzature, personale e pazienti ogni notte sono in balà dei malintenzionati. D?altra parte la questione non sembra interessare più di tanto l?amministrazione comunale che per tutta risposta sul caso resta impassibile come una sfinge. Per non parlare dell?Asl che sembra non battere ciglio rispetto alla questione della sorveglianza notturna. Eppure, fatta eccezione per il «Goretti» di Latina, la faccenda riguarda insieme al «Fiorini» tutte le strutture ospedaliere della provincia di Latina. Un paradosso, a ben vedere. E vuoi che, in tempi di raccomandati, non si trovi un custode?
Pierfederico Pernarella

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Da oggi Il Blog si evolve. Vi troverete anche le notizie + strane che arrivano dal mondo. Buona lettura.

Sbaglia autobus e si perde: torna a casa dopo 25 anni
Una donna malese ha sbagliato autobus e si è ritrovata in una città a lei sconosciuta dove le persone parlavano una lingua diversa dalla sua. Non sapendo leggere e scrivere la poveretta ha impiegato 25 anni per ritornare dai propri cari.
La poveretta, oggi 76enne, era salita su un mezzo pubblico con la convinzione che lo stesso l’avrebbe portata a Narathinwat, una delle tre province a maggioranza musulmana del sud della Thailandia. Sfortunatamente per lei l’autobus l’ha condotta 1.200 chilometri a nord di Bangkok. Salita su un altro mezzo, con la convinzione fosse stavolta diretto nel sud del paese si è ritrovata a Chiang Mai, una città a 900 chilometri a nord della capitale.
Jaeyaena Beurraheng, questo il nome della sfortunata donna, è stata costretta a vagare per le strade in cerca di aiuto. Per 5 anni ha vissuto come una vagabonda e cosa ancor più drammatica senza la possibilità di comunicare con nessuno.
Nel 1987 è stata arrestata e condotta in un centro di accoglienza per senzatetto. Tutti, per anni, l’hanno creduta muta. La fortuna per Jaeyaena cominciò a girare quando incontrò tre studenti musulmani di Narathiwat. I ragazzi si sono immediatamente accorti che la poveretta parlava la loro lingua. A quel punto la donna ha potuto raccontare la sua storia ed essere ricondotta a casa dove ha potuto riabbracciare i suoi otto figli.
“Solo nel momento in cui i tre ragazzi in abiti musulmani l’hanno incontrata – ha detto Jintana Satjang, direttrice del centro per i senzatetto – lei ha cominciato a parlare e così abbiamo capito che non era muta”.

Germania, trova un dito nella cioccolata: La tavoletta era stata inviata dall’Italia
MAGONZA – Un tedesco di ventotto anni, residente a Bischofsheim nell’Ovest nel paese, ha fatto ieri pomeriggio una macabra scoperta: un dito di un uomo in una tavoletta di cioccolato. Lo ha reso noto la polizia di Magonza che ha dato il dolciume in esame al reparto di medicina legale della questura. La cioccolata, con nocciole intere, era stata inviata al giovane tedesco da un suo conoscente residente in Italia.
I medici hanno confermato che il dito, munito di unghia, è reale e proviene da una mano umana. Gli agenti tentano di stabilire a chi appartengano le falange. In corso due inchieste; da una parte gli inquirenti stanno contattando la ditta – ma il nome non è stato comunicato – che ha fabbricato il dolce, mentre gli esperti medico-legali stanno esaminando il macabro reperto. La polizia di Magonza ha fatto sapere di prendere molto sul serio questa sorprendente vicenda sulla quale si attendono ulteriori sviluppi.

NEW DELHI, 15 FEB – Hostess in rivolta in Pakistan, dove la compagnia aerea di bandiera (Pia) ha deciso di mandarle in pensione al compimento dei 45 anni . Il pensionamento avverrebbe all’eta’ in cui il loro aspetto diventa ‘scialbo’, e 98 assistenti di volo hanno denunciato la compagnia. L’alta corte pachistana ha chiesto chiarimenti alla Pia sul comportamento ‘insultante’. Secondo le hostess, la Pia starebbe assumendo giovani donne straniere, pagate 5.000 dollari a fronte dei 300 per le pachistane.

NAIROBI, 13 FEB – Non essendo circoncisi, una ventina di studenti di una scuola secondaria nell’est del Kenya sono stati rimandati a casa . Potranno rientrare quando il taglio sara’ stato effettuato, comprovato e rimarginato.
La decisione e’ stata giustificata con la circostanza che i ragazzi non circoncisi potrebbero essere vittime di atti di bullismo da parte dei compagni di scuola. La circoncisione non e’ obbligatoria ma e’ tradizione diffusa tra la grande maggioranza delle etnie del paese.

CREMONA, 10 FEB – E’ rimasto chiuso per due giorni e tre notti nel bagno dell’azienda per la quale lavora, digiuno e senza poter dare l’allarme.E’ accaduto a un operaio di Casalmaggiore (Cremona), della cui assenza nessuno si e’ accorto fino a quando non l’hanno ritrovato nel bagno della ditta, il lunedi’ successivo . L’uomo, dipendente di una ditta di Motta Baluffi (Cremona),era stato inavvertitamente chiuso a chiave nel bagno da un suo collega.Senza cellulare, ha potuto almeno bere da un lavandino.

LONDRA, 10 FEB – Una signora inglese ha trovato il modo di portare sempre con se’ i resti di due cani e un gatto che le sono morti: ne ha fatto un anello . La donna ha trasformato le ceneri dei suoi animali domestici in una serie di diamantini sintetici con i quali ha ornato il gioiello da portare al dito: ‘Sono molto contenta dell’anello. Mi permette di stare tutto il tempo assieme ai miei animali’, ha spiegato al tabloid ‘Daily Mail’. Per fabbricare i brillantini la spesa e’ stata di circa 4.800 euro.

LONDRA, 10 FEB – A Cambridge uno studente di storia si e’ visto appioppare una multa da 80 sterline per un pene di neve di 1,20mt che ha eretto in un parco. Alla vista del gigantesco fallo dgli automobilisti si sono messi a suonare il clacson e molti passanti si sono fermati ad ammirare la ‘scultura’ . Un poliziotto ha notificato a John Knowles – 18 anni, studente all’Anglia Ruskin University – una multa pari a 120 euro per ‘oltraggio all’ordine pubblico tramite una rappresentazione visiva’.

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Terracina: Omicidio colposo Tre ristoratori rinviati a giudizio
I fatti risalgono all?agosto del 2002. Un 80enne, Mario Disa, si reca in bicicletta ad un ristorante in via Badino vecchia, per prenotare un tavolo. Mentre parla con il gestore del locale, spostata una sedia, precipita però in un tombino aperto. Viene ricoverato al «Fiorini» e poi al «Pertini» di Roma, dove muore. Ieri il Gup Nicola Iansiti ha rinviato a giudizio, per omicidio colposo, i tre titolari del ristorante, M.I., K.P. e A.P. La difesa ha presentato una consulenza medica di parte, ipotizzando responsabilità a carico dei medici del «Fiorini», atto inviato dal Gup alla Procura. I familiari dell?ottantenne, tramite l?avvocato Paolo Censi, si sono costituiti parte civile. Processo il 9 maggio.

Terracina: Senza casa, si incatena.
«Rimarrò incatenato finché non vedrò realizzate tutte le promesse che l’Amministrazione mi ha fatto». Sono queste le parole di Giuseppe Cozzolino che già il 7 febbraio scorso aveva protestato con un sit-in presso il Palazzo Comunale. Giuseppe Cozzolino oggi ha 64 anni e vive in un’automobile. Nei suoi documenti anagrafici viene riportato, come luogo di residenza, il numero di targa di una Polo viola. La vita di Giuseppe è stata ricca di eventi che hanno lasciato in lui un segno indelebile. Lavorava a bordo delle petroliere. Per un infarto, dovette lasciare il lavoro quando aveva ancora 38 anni. La sua pensione ammonta a 600 euro che, oggigiorno, riescono a malapena a coprire le spese. E’ cardiopatico e soffre di disturbi celebrali. La vita non è stata molto clemente con lui. Il suo desiderio: un tetto sotto il quale riparasi. Ha fatto più volte richiesta di una alloggio all’amministrazione comunale, ma ad oggi, a suo dire, nessuno si è mosso per lui. E’ per questo che Giuseppe ha scelto una forma di protesta più forte: incatenarsi alla ringhiera delle scale del Palazzo comunale: «Farò lo sciopero della fame fin quando non avrò visto qualcosa di concreto», ha detto l?anziano di Terracina. Una storia triste di un uomo che dopo una vita di duro lavoro è ora costretto a nuove sofferenze.
di ROSSELLA BERSANI.

Terracina: e? morto l?indiano investito.
E’ morto dopo un’agonia durata 4 giorni un indiano rimasto ferito in un incidente stradale. Lascia una moglie e due figli. In relazione al sinistro è stato denunciato per omicidio colposo un automobilista di Terracina. Non ce l’ha fatta il 49enne Makam Singh, bracciante agricolo, regolarmente in Italia. E’ spirato nel reparto di rianimazione di Formia. L’incidente era avvenuto sabato scorso sulla migliara 58. R.C., di 52 anni, la percorreva alla guida della sua Volkwagen Passat in direzione Appia. Dalla parte opposta procedeva l’extracomunitario su di un ciclomotore. Non si sa con esattezza quali siano stati i motivi, che hanno portato allo scontro frontale tra i due mezzi. L’indiano era stato trasportato al “Fiorini”. In un primo momento le sue condizioni non sembravano per nulla gravi. Makam Singh presentava solo una frattura al polso. Poi, in serata, era sopraggiunta emorragia interna, che aveva complicato il quadro clinico. L’indiano era stato operato d’urgenza per le lesioni addominali riportate. Quindi era stato trasferito al reparto di rianimazione dell’ospedale “Dono Svizzero” di Formia. Qui, nonostante le cure de medci, è deceduto, lasciando nella disperazione la moglie ed i suoi due figli. Al momento dell’incidente gli accertamenti erano stati svolti dai Carabinieri del NOR di Terracina. Sono stati gli stessi militari, adesso, a denunciare in stato di libertà per omicidio colposo. R.B.

Terracina :Asili da sistemare…
Lo ha detto ieri l?assessore ai Lavori Pubblici Sergio Meneghello prendendo spunto dalla lettera inviata dal presidente dell?Istituzione, il nuovo soggetto comunale che gestirà i servizi sociali della città, Angelo Giancarlo Marzullo che a sua volta ha girato una missiva ricevuta da un comitato di ragazzi di Borgo Hermada sulla situazione dell?asilo. Il comitato segnala il mancato funzionamento dell?ascensore esterno dell?asilo di via Battista ?Mille Colori?, serve il collaudo, e la necessità di potare le piante giacenti all?interno della recinzione, sia dell?asilo di Borgo Hermada sia di quello di via Leopardi a Terracina, oltre alla messa in sicurezza degli impianti. «Posso assicurare che nel breve periodo i problemi saranno risolti ? ha risposto Meneghello ? Non posso in questa occasione sottolineare che il tema delle infrastrutture degli immobili comunali adibiti ad asili nido e scuole elementari meriti una più approfondita analisi. Tanti lavori sono stati sostenuti da parte dell?amministrazione comunale prima dell?inizio dell?anno scolastico ed altri se ne stanno eseguendo. Poi ci sono le emergenze, come quella che riguarda la scuola don Adriano Bragazzi, che costruita da poco tempo riscontra problemi strutturali. Tanto che siamo stati costretti a citare in giudizio la ditta costruttrice».
F.Coc.

Terracina: circa l’Ospedale senza sorveglianza
Dichiarazione dell’Assessore ai Servizi Sociali e Turismo, Pietro Serra.
“Rispetto al problema della sicurezza dell’ospedale “Fiorini” e in piena collaborazione con il Presidente della Commissione Consiliare, Domenico Villani, nei prossimi giorni convocherò in Comune una specifica riunione.
Senza voler entrare nel merito di ambiti e scelte che sono proprie dell’Azienda Sanitaria, si ritiene improcrastinabile un intervento del Comune in merito ad aspetti rilevanti che riguardano la salute pubblica e la sicurezza dei malati e degli operatori.
Crediamo che la struttura ospedaliera terracinese, oggi arricchita ed ulteriormente qualificata dalla presenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università “La Sapienza” di Roma, rappresenta per tutta la Città e per l’intero territorio un bene essenziale e punto di riferimento irrinunciabile per l’assistenza.
Esprimo soddisfazione ed apprezzamento per l’impegno del Direttore Generale e del Direttore Sanitario nel portare avanti una politica sanitaria di ampliamento dei servizi e delle prestazioni, ma rappresento anche la preoccupazione per alcuni aspetti che necessitano di urgente attenzione.
In particolare, oltre che per la tutela della salute e per la persistenza dei livelli ottimali d’assistenza, il nostro Policlinico Universitario costituisce una risorsa anche per il turismo.
Avere una qualificata struttura sanitaria concretizza un ulteriore elemento di positiva valutazione per coloro che decidono di passare le vacanze nella nostra Città”.

Terracina: Asili nido e collaborazione istituzionale
E’ un carteggio minimo, ma che rappresenta il buon viatico per una collaborazione sempre più stringente tra il Comune e l’Istituzione Comunale per i Servizi Sociali.
Stiamo parlando di una missiva che è giunta sulla scrivania dell’Assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello, da parte del Presidente dell’Istituzione.
Angelo Giancarlo Marzullo, scrive che i “Ragazzi del Borgo (Hermada)” segnalano una serie d’inconvenienti presso le strutture degli asili.
Tra gli altri interventi non più rinviabili i “Ragazzi del Borgo” segnalano il mancato funzionamento dell’ascensore esterno dell’asilo di Via C. Battista “Mille Colori”, il quale ha bisogno urgente di collaudo.
Come occorre potare le piante giacenti all’interno della recinzione, sia dell’asilo di Borgo Hermada sia di quello di Via G. Leopardi, oltre alla messa in sicurezza degli impianti.
“Ringrazio per la preziosa collaborazione sia il Presidente Marzullo ? esordisce Sergio Meneghello ? sia i “Ragazzi del Borgo” per la puntuale segnalazione che, in verità, da qualche giorno era già al vaglio degli uffici del mio assessorato.
Posso assicurare, in ogni caso, che nel breve periodo i problemi lamentati saranno tutti risolti.
Non posso in questa occasione sottolineare – termina l’Assessore Meneghello ? che il tema delle infrastrutture degli immobili comunali adibiti ad asili nido e scuole elementari meriti una più approfondita analisi.
Tanti lavori sono stati sostenuti da parte dell’Amministrazione comunale prima dell’inizio dell’anno scolastico 2006/7, ed altri se ne stanno eseguendo.
Poi ci sono le emergenze, come quella che riguarda la scuola “Don Adriano Bragazzi”, che costruita da poco tempo riscontra problemi strutturali.
Tanto che siamo stati costretti a citare in giudizio la ditta costruttrice”.

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Terracina: addizionale irpef…approvato l’aumento.
Il Comune di Terracina approva definitivamente l?aumento dell?addizionale Irpef da 0,5% a 0,8%. Lo ha fatto ieri con la maggioranza di centrodestra che in consiglio ha approvato l?aumento dello 0,3%, utilizzando il tetto massimo consentito dalla legge. L?opposizione aveva presentato un emendamento che prevedeva l?esenzione dall?aumento per i redditi fino a dodicimila euro che però è stata bocciato dalla Cdl che a sua volta ha approvato l?esenzione per i redditi fino a ottomila euro. Secondo l?Unione è stata una decisione demagogica e priva di ripercussioni sostanziali poiché già a livello centrale il governo attua per questi redditi deduzioni e detrazioni che alla fine non intaccherebbero le entrate del Comune che da questa operazione ha calcolato circa un milione di euro in più di entrate. E ieri è arrivata anche la nota critica dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil. «L?amministrazione ha deciso nell?ultimo consiglio di aumentare l?addizionale Irpef su tutti i redditi superiori agli ottomila euro, cioè anche a tutti i pensionati ed anziani senza chiedere il parere delle organizzazioni sindacali ? si legge nella nota ? Riteniamo opportuno richiamare l?attenzione su quanto da molto tempo già sostenuto a difesa della popolazione più bisognosa, che è quella che dispone di redditi inferiori a 1,200 euro netti mensili, nei confronti dei quali non deve essere applicato nessun ulteriore prelievo fiscale».

Terracina: Surf col mare grosso Paura per un 32enne.
Voleva «prendere l’onda» di un mare particolarmente agitato. Non ce l’ha fatta, però, a rientrare. Il suo kite surf è stato sopravanzato dalle onde. L’allarme è scattato sulla spiaggia. La drammatica situazione è rientrata dopo non molto. Burrasca in mare e vento di libeccio a forza 4. E’ stato questo il motivo per cui la motonave «Maria Maddalena» non ha lasciato gli ormeggi alla volta di Ponza. La situazione meteo sfavorevole non ha distolto A.T., 32 anni, del luogo, il quale l’ha considerata come una sfida. Erano le 11,30. Il giovane stava facendo attività nello specchio di mare antistante l’albergo L’Approdo. Ad un certo punto è caduto in acqua. Dalla spiaggia non l’hanno visto riemergere e si sono preoccupati. E’ stata informata subito la vicina Capitaneria di porto, che ha predisposto l’invio di personale a terra. Intanto il surfista aveva, a nuoto, guadagnato la riva. Il personale della Capitaneria ha potuto solo assisterlo nel recupero della sua attrezzatura.
er.ber.

Terracina: Aeroporto, assemblea al «Bianchini»
Il progetto dell?aeroporto esce dal capoluogo e coinvolge anche gli altri centri pontini. L?associazione «Aeroporto per Latina» terrà un?assemblea informativa il prossimo 16 febbraio, alle 18, presso l?aula magna dell?istituto «Bianchini»i. A comunicare l?appuntamento è stato l?avvocato Dino Lucchetti. L?associazione ha come obiettivi lo studio e la promozione di ogni necessaria attività per la estensione agli usi civili dell’aeroporto militare di Latina, oltre alla modifica della struttura necessaria per rendere possibile tale uso.L?assemblea al «»Bianchini», aperta a tutti, è stata indetta su sollecitazione degli iscritti all?associazione, residenti a Terracina e nei Comuni limitrofi.

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Terracina: anestesia al collasso.
Anestetisti ridotti all?osso, gli ospedali del presidio centro vengono lasciati per ultimi. Si rischia la paralisi dell?attività chirurgiche dei nosocomi di Terracina e Fondi. A confermare la preoccupante situazione che si registra sia al «Fiorini » che al «San Giovanni di Dio» è il primario di
anestesia, il dottore Domenico Coniglio. «Una situazione a dir poco critica – spiega – in quanto la dotazione del presidio che comprende gli ospedali di Fondi e Terracina è di appena undici anestesisti quando, secondo gli standard, ne occorrerebbero non meno di venti. Per questo motivo l?equipe è costretta a fare i salti mortali per garantire il servizio». L?equipe in organico è in realtà formata da dodici specialisti.
Ma uno dei medici è assente da due mesi per malattia. Gli anestesisti sono impiegati in tutte le attività operatorie: dalle diverse branche della chirurgia all?ostetricia, all?emergenza vera e propria del pronto soccorso. Inoltre a Terracina sono attivi gli ambulatori universitari che si «appoggiano » anch?essi al servizio di anestesia. Tra questi, oculistica, otorino edermatologia. E in parte anche ortpedia e ginecologia . Una mole di lavoro che impone turni massacranti , con il pericolo sempre dietro l?angolo, magari per l?assenza imprevista di uno degli anestesisti, di vedere bloccate le attività della sala operatoria. Oltre all?appello del primario di anestesia, anche il direttore del presidio centro, Rosario Sciuto, ha più volte sollecitato l?Asl di Latina ad occuparsi del problema segnalando la gravità della situazione.
Ma finora dalla direzione generale non è arrivata nessuna risposta.
Al contrario di quanto invece sembra stia accadendo negli altri ospedali della provincia, dove la situazione non è più preoccupante di quella in cui si trovano il «Fiorini» di Terracina e il «San Giovanni di Dio» di Fondi.
Per questo motivo, rispetto al problema della carenza degli anestesisti, non si capisce il perché i nosocomi del presidio centro debbano essere lasciati per ultimi.
P. P.

Terracina: «Sviluppo sostenibile, il futuro nei giovani»
SI È svolto sabato pomeriggio presso l?Hotel Mediterraneo il convegno organizzato dalla Fidapa in tema di «Sostenibilità generazionale dello sviluppo locale». A spiegare l?importanza dell?incontro e l?obiettivo che si intende raggiungere è stato Gian Paolo Casaretti docente di economia all?università «Parthenope » di Napoli. Il professore Cesaretti ha preso in esempio il libro di Rita Levi Montalcini «Senza olio e controvento», in cui l?olio sono i giovani e il controvento i modelli locali. Si è parlato dell?importanza della componente giovanile per la sostenibilità dello sviluppo. Si vuole così realizzare un forum, un luogo in cui si possono esporre tutte le riflessioni, un osservatorio, per fare uno studio sulla realtà di Terracina, tutto questo con l?aiuto di un gruppo di esperti.
M.B.

Terracina: Operatori balneari, ora scoppia la pace.
SIGLA unica per i sindacati degli operatori balneari di Terracina. Da ieri Sib, Fiba e Cna si sono fuse in un unico organismo, con lo scopo dichiarato di intraprendere iniziative condivise in merito alla numerose problematiche che riguardano la categoria dei concessionari degli stabilimenti della città. «Ci è sembrata la scelta più opportuna – fanno sapere i dirigenti delle tre sigle sindacali -, in questo modo tutto ciò che interessa la categoria, dalla gestione delle spiaggie al ripascimento degli arenili, alla variante al Pua, sarà tutelato con la coesione e la sintonia necessarie alla materia». Una scelta, questa, che arriva dopo anni di contrasti e divisioni. Che ora però sembrano giunti ad una tregua. «Rappresenteremo gli interessi degli operatori del settore – concludono i dirigenti – attraverso iniziative comuni e di concerto con l?amministrazione comunale».

Terracina: Pulizia di quartiere fai da te.
Il comitato Madonna della Neve le pulizie in strada le fa da sé. Domenica mattina una quindicina di residenti, che vivono nella contrada periferica hanno provveduto a pulire via Monticchio e via San Silviano dalle erbacce e dalla spazzatura presente lungo la strada. Con l?aiuto di tagliaerba, rastrelli e scope di saggina. Come dire, chi fa da sé fa per tre. Organizzati alla perfezione, hanno ripulito man mano le due strade: c?era chi tagliava, chi rastrellava, chi spazzava per ripulire la carreggiata. Rifiuti ed erbacce sono stati poi messi in grandi sacchi di plastica e lasciati nei pressi dei cassonetti per il ritiro da parte del servizio di nettezza urbana. Al seguito della task force dei residenti, un camioncino a bordo tutta l?attrezzatura necessaria su cui spiccava la scritta «Comitato Madonna della Neve». Quella che si dice una provocazione in positivo: ancora una volta i cittadini hanno dovuto rimboccarsi le maniche e provvedere loro stessi a ripulire il quartiere. Stanchi di assistere al degrado della città e in particolare del quartiere in cui abitano, hanno fatto da soli e fanno sapere che continueranno fino a quando il comune non si accorgerà di loro. Peraltro il comitato non si limita a togliere le erbacce, ma raccoglie anche i rifiuti. «La nostra zona è abbandonata a se stessa -dicono in una pausa del loro lavoro -, il sindaco e l?amministrazione si sono dimenticati di noi. Gli operatori della nettezza urbana si occupano solo del ritiro della spazzatura, poi tutto il resto si lascia per strada con noncuranza.
Residenti «modello », quelli di San Silviano, abituati a protestare con i fatti, ad attirare l?attenzione sostituendosi al Comune. Il Comitato Madonna della Neve proseguirà la pulizia delle due strade anche domenica prossima. «Invitiamo il sindaco Nardi – concludono gli attivisti del Comitato – a venire a darci una mano per toccare con mano in quale situazione di degrado viva il quartiere »
M.B.

Terracina: degrado al calcatore.
Una diffida all?amministrazione comunale e persino un esposto ai carabinieri
ed all?Asl per denunciare la situazione di degrado in cui versa via Calcatore. I residenti le tentano tutte per vedere risolti i problemi con cui fanno i conti da anni.
«In via Calcatore -dice in rappresentanza del Comitato di quartiere Cesare De Prosperis – esiste attualmente uno spazio adibito a parcheggio
per autovetture in cui sono stati collocati due contenitori della Caritas per raccogliere abiti. Poichè nessuno provvede a svuotarli, molti cittadini depositano le buste a terra proprio accanto ai contenitori. Le buste però non contengono solo abiti ma anche rifiuti. Pochi mesi fa, a causa della pioggia, gli abiti e l?immondizia contenuti nelle buste andarono a formare una sorta di tappo sulla griglia del tombino del parcheggio. Il livello dell?acqua piovana è salito a tal punto che alcuni garage si allagarono. Inutile sottolineare i danni per i proprietari. Il comitato ha sollecitato più volte la Caritas a provvedere allo spostamento dei contenitori: richieste a cui l?associazione ha risposto sostenendo che è compito del comune. Nel frattempo, l?area attorno ai raccoglitori è divenuta un ricettacolo di topi. Come rappresentante del comitato di quartiere Calcatore chiedo quindi al sindaco di disporre lo spostamento dei contenitori e di risolvere così questo disservizio. Il problema degli
allagamenti si ripresenta infatti ogni volta che piove e viste le precipitazioni degli ultimi giorni sarebbe opportuno intervenire».
M.S.G.

Terracina: via Ceccaccio e’ un colabrodo.
Opere pubbliche con il contagocce, il consigliere dei Democratici di sinistra Antonio Berardi denuncia i tempi fin troppo lunghi nell?amministrazione comunale di Terracina nella realizzazione delle infrastrutture. «Dopo due interrogazioni presentate dal gruppo consigliare
dei diesse per invitare l’amministrazione comunale a fare realizzare la rete del gas metano da via Pantanelle a via Ceccaccio e per il ripristino del manto stradale di viale delle Industrie – ha dichiarato Bernardi
-, finalmente nel mese di ottobre scorso, il progetto esecutivo per realizzare la rete di distribuzione del gas è stato approvato dalla giunta. In via delle Industrie Acqualatina ha eseguito dei lavori per la realizzazione della rete fognante di allaccio con la condotta di via Ceccaccio che sarebbe stata poi collegata al nuovo depuratore di Pantani da Basso. Eseguiti i lavori, bisognava provvedere a ripristinare la strada interessata allo scavo dove è stata realizzata la rete fognante. Invece la strada non è stata ripristinata in modo adeguato, ma lasciata in stato di dissesto e impraticabilità. In base alla convenzione approvata dal Consiglio comunale i lavori dovevano iniziare dopo tre mesi circa dall’approvazione della delibera. Purtroppo devo ancora una volta constatare che gli impegni presi non sono stati rispettati e viale delle Industrie si trova ancora in una situazione di dissesto totale, mentre i lavori per la realizzazione del gas metano che dovevano iniziare da circa 18 mesi non iniziano nemmeno dopo l’approvazione del progetto esecutivo. Per
quanto ci riguarda continueremo ad intraprendere le ulteriori iniziative per costringere l’amministrazione comunale e l’Italgas a mantenere agli impegni presi».
M.S.G.

Terracina: assemblea pubblica per l’aereoporto.
Obiettivo comune delle maggiori associazioni presenti sul territorio ma anche di imprenditori, politici, amministratori e semplici cittadini. Dopo la costituzione il 15 gennaio dell’Associazione “Aeroporto per Latina”, la prima assemblea pubblica e l’incontro dell’8 febbraio con le Associazioni imprenditoriali e sindacali provinciali, si è convenuto di tenere un’altra assemblea nella zona costiera della provincia di Latina e precisamente a Terracina. La data è il 16 febbraio alle 18 nell’aula magna dell’Istituto Bianchini in via Marandola ( trav. Di via Badino). Ricordiamo a tutti che proprio per allargare al massimo la base dei soci fondatori, chiunque si iscriva prima del 18 febbraio avrà diritto a questa qualifica e siamo certi che l’importanza di contribuire fattivamente alla crescita dell’associazione farà sì che il numero dei soci fondatori si incrementi grazie alle iscrizioni che si raccoglieranno il 16 prossimo. L’importanza dell’aeroporto a Latina oramai è un dato di fatto che finora non ha trovato “voci” contrarie ma un’unanimità di consensi all’iniziativa e di inviti a fare presto. L’aeroporto a Latina è un’infrastruttura che per il suo ruolo strategico consentirà il rilancio turistico oltre a quello agricolo, industriale e commerciale senza trascurare uno dei benefici più grandi e più sentiti: l’occupazione. L’incontro del 16 sarà l’occasione per ribadire l’importanza dell’opera alle categorie e ai cittadini del litorale e dell’entroterra a sud di Latina, oltre a raccogliere critiche e proposte all’iniziativa. Altro tema della riunione è la ricerca, tra i soci dell’associazione, di collaborazione sulle aree di intervento che sono state individuate in:
1) Sito internet ed altri strumenti informatici di comunicazione;
2) Studio e preparazione del logo;
3) Rapporti con Associazioni imprenditoriali, sindacali e di categoria;
4) Organizzazione Iniziative ed Eventi;
5) Acquisizione e Raccolta dati – Ricerche di mercato sull’Aeroporto;
6) Diffusione dell’Associazione ed estensione sui territori interessati;
7) Studio strutture aeroportuali estere low cost; 8) Studio impatto economico aeroporti low cost su situazioni analoghe a Latina.
Tutti coloro che sono interessati sono invitati a partecipare e, nel caso, ad intervenire alla discussione che sarà aperta subito dopo la breve introduzione sugli scopi e gli obiettivi dell’Associazione.
Per coloro che desiderassero avere maggiori informazioni sull’associazione è attiva l’e-mail aeroportoperlatina@alice.it. Per quanto riguarda l’assemblea del 16, info all’indirizzo è-mail info@twis.it o al tel 0773-705963

Un musicista Terracinese diventato famoso: incontro con Rosario Giuliani
Tgcom ha incontrato l’artista…
Si intitola “Anything Else” il nuovo lavoro del sassofonista Rosario Giuliani, che si esibirà al Blue Note di Milano il 18 febbraio alle 21. Il musicista originario di Terracina è diventato negli anni uno degli artisti più seguiti dalla prestigiosa etichetta francese Dreyfus Jazz. Giuliani ha avuto nella sua carriera grandi punti di riferimento come “Cannonball” Adderley, Art Pepper e John Coltrane. Un album “Anything Else” realizzato con il “New Quintet” che scopriamo insieme al suo autore.
“Il disco, – ci dice Rosario -, secondo alcuni è molto anni ’50,’60 io non lo reputo tale, perché quello che riesco a percepire oggi nella musica che ascolto è che si tende a considerare jazz quello che non e tale, mentre il “vero” jazz viene spesso ritenuto “vecchio”.
“L’ho chiamato “Anything Else” – continua – perché indipendentemente da qualsiasi cosa le persone vogliano percepire dal disco, questo secondo me è un prodotto realmente jazz, che ho realizzato senza pensare al passato o al futuro, l’album non vuole copiare nulla, anche se io come molti ho avuto delle influenze, come è già accaduto per grandi sassofonisti del passato, per questo “Anything Else” realmente esprime quello che sento e che mi rappresenta”.
“La critica ha considerato nei suoi commenti questo album come un altra tessera del “puzzle” della tua ricerca musicale…”
La musica per quanto mi riguarda rimane sempre una colonna sonora e per ognuno di noi l’esistenza è una continua ricerca che diventa parte integrante della tua vita, una ricerca non faziosa non astratta e che non avviene “per forza”. Parte tutto dal cuore e una cosa che mi fa piacere è che il concetto di scrivere e suonare musica ci consente di esternare i nostri sentimenti. Il sassofono lo considero come parte integrante della musica e del jazz che fa parte della mia vita lo strumento diventa quindi un mezzo per esprimere i miei sentimenti, il sax è suono del mio cuore per far si che il pubblico sappia ciò che realmente “sento” quando suono.
“I musicisti che ti accompagnano…”
Io li scelgo non in base alla loro provenienza ma al feeling musicale che posso potenzialmente avere con loro. Se io suonassi un altro strumento vorrei suonarlo come loro. Anche se ho un forte legame con la Francia, perché il mio produttore viene da questo paese. Domenica prossima saremo al Blue Note di Milano alle 21 e con me ci saranno i musicisti che mi accompagnano nel disco Flavio Boltro tromba e flicorno, Dado Moroni al piano, Remi Vignolo basso e il batterista Benjamin Henocq.
articolo di Giancarlo Bastianelli

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Un tempio sikh a Terracina.
Via ai lavori per il tempio sikh di Terracina. La locale comunità indiana si è autotassata per acquistare un terreno in località San Vito e finanziare la costruzione del luogo di culto. Il ?gurudwara?, questo il nome indiano del tempio, sorgerà in prossimità della strada che conduce da San Vito al mare, accanto a poche abitazioni private e a due passi da un?edicola votiva in onore del santo cristiano. Il tempio sikh più vicino si trova a Sabaudia, a ridosso della scuola d?artiglieria dell?aeronautica. La provincia di Latina, nella zona compresa tra Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia, è, insieme alle province di Cremona, Brescia, Reggio Emilia, Parma, Mantova e Verona, una delle aree a maggiore presenza di indiani di fede religiosa sikh. Nel pontino i sikh sarebbero all?incirca 2.000, impiegati per lo più nel settore agricolo e dell?allevamento di bestiame, benché i primi indiani immigrati in Italia si dedicassero in prevalenza a un?altra loro specialità: il circo.
di Diana Croci

Terracina: «Il plico dov’è?».
Hanno esordito così i due banditi che ieri, armati di un taglierino, si sono resi protagonisti di una rapina ai danni della Banca di Roma di viale della Vittoria. Una rapina durata 40 minuti. Lunghissimi per i dipendenti e per i clienti, costretti ad aspettare l’apertura della cassaforte. Così ha preteso la coppia di malviventi, che hanno dimostrato un’insolita pazienza e un raro self control. Alla fine, la loro attesa è stata ripagata con un bottino fuori dell’ordinario: 115mila euro. Senza problemi la fuga. Vane le ricerche. Il furgone portavalori aveva fatto la sua tappa alla filiale numero 4 del Viale della Vittoria. «Il plico dov’è?» hanno chiesto, decisi, i due banditi, che si erano camuffati tra la clientela. Erano all’incirca le 13 e, per una quindicina di persone, cominciava un’odissea in balìa di due malfattori, intenzionati in maniera molto ferma a «ripulire» la cassaforte dell’agenzia. «In quel momento non ho capito più niente» testimonia un impiegato, che non riesce a dire di più, ancora scosso per quanto appena successo. All’interno dell’istituto di credito c’erano 8 operatori e 5 clienti. Qualcuno è sbiancato in volto. «La cassaforte è a tempo. Non si apre prima di una mezz’ora» ha risposto un impiegato, sperando, che, come in tante altre occasioni, i rapinatori si accontentassero dei soldi delle casse. «Aspettiamo» hanno detto i malviventi, per tutta risposta. I taglierini che mostravano non erano per nulla rassicuranti. Una rapina che si pensava alla «mordi e fuggi» si era trasformata in uno stillicidio. Un’attesa paziente. Per «ingannarla», i banditi hanno pensato bene di appropriarsi del denaro, custodito nelle casse. «Calma, calma» dicevano, nel frattempo a tutti. Eleganti, aspetto giovanile, tanto sangue freddo e per nulla insofferenti e scalpitanti. Quasi dei gentleman. Rompevano un clichè ormai consolidato i due quarantenni, dall’accento napoletano, che hanno tenuto in scacco per interminabili 40 minuti una quindicina di persone. E altri clienti arrivavano, a rapina in corso. Tra di essi M.P.: «Ho visto gli impiegati tristi, immobili. Sembrava l’atmosfera di una camera ardente. Ho pensato ad un evento luttuoso. Ma cosa è successo? ho chiesto alla prima persona, che mi sono trovata vicino. Era proprio uno dei rapinatori. L’ho capito, quando un’impiegata che mi conosce m’ha detto di sedermi. E’ cominciato, allora, il quarto d’ora più tremendo della mia vita. Tutto è stato insolitamente soft. Il tempo, comunque, sembrava non finire più. E loro erano sempre gentili. Mai che abbiano perso la calma. Giravano tranquilli. Erano «sciolti». Io temevo che qualcuno dei due potesse perdere la calma o che arrivasse la Polizia». Il rumore della cassaforte che si apre è come la fine dell’incubo per gli «ostaggi», fatti riunire tutti all’interno del bagno. Una ragazza soffre a stare al chiuso e i banditi si confermano fino all’ultimo dei gentiluomini. Lasciano un clima teso e raggelato e se ne fuggono, sgommando, per via Due Pini. Con loro si volatizzano 115mila euro.

Terracina: Anziana vittima di emorragia resta «prigioniera» dentro casa
Vigili del Fuoco e 118 sono dovuti intervenire in via Anxur per un’anziana donna colta da malore e rimasta chiusa in casa probabilmente per ore. E’ successo dopo le 13. G.L., una donna di 90 anni che vive sola, era caduta sul pavimento del bagno. Intorno alle 10 una vicina ha provato a bussare alla sua porta di casa, ma non aveva ricevuto alcuna riposta. Non si è preoccupata più di tanto, dal momento che G.L. era solita svegliarsi un po’ tardi. All’ora di pranzo i sospetti sono diventati realtà. E’ stato dato l’allarme e sul posto sono intervenuti, con molta rapidità i vigili del fuoco del distaccamento di Terracina ed il personale del 118 Croce Rossa. La porta era chiusa. E’ stato necessario sfondarla. L’anziana era riversa nel bagno. Era in gravi condizioni per un blocco cardiorespiratorio. Trasportata al «Fiorini», le è stata diagnosticata un’emorragia cerebrale. Quindi è stato necessario il suo trasferimento a Latina. Le sue condizioni erano disperate. er.ber.

Il parco giochi della scuola materna di La Fiora sostituito da una strada.
Tante le proteste dei genitori, ma la scuola continua ad essere trascurata. Sul caso preannuncia un’interrogazione il consigliere comunale diessino Caringi. Questa la denuncia mossa dal consigliere dei Democratici di Sinistra, Giovanni Caringi: «La scuola» dichiara il consigliere «è annualmente frequentata dai bambini della frazione e delle zone limitrofe. Adesso, senza nessun motivo specifico, si è vista espropriata di una larga parte di terreno adibito a giardino con giochi all’aperto, per realizzare una strada di oltre 2.5 metri e lunga circa 100. Come se non bastasse, c’è anche il totale abbandono della struttura. L’interno di alcune aule presenta umidità sui muri e nel soffitto di alcuni locali vi sono infiltrazioni d’acqua. Le condizione più preoccupanti sono quelle dei bagni che sono praticamente fatiscenti. Senza maioliche alle pareti, non garantiscono l’igiene e la pulizia necessaria. Inoltre all’esterno vi sono marciapiedi che creano pericolo per i bambini e rifugio per rettili e altre specie di animali». Un documento di protesta con 150 firme è stato inviato all’amministrazione comunale.

Terracina basket
Il big match della quarta giornata di ritorno della C2 del basket maschile non ha tradito le attese. Nel derbyssimo pontino, l?Oasi di Kufra Fondi blocca la marcia della capolista Terracina, vincendo con un netto e meritato 80-71, ma il largo margine non rispecchia l’equilibrio che è regnato sul parquet di Fondi. Alla fine la maggior determinazione dei padroni di casa, e la giornata di buona vena dei veterani Pino Romano (25 punti) Lisandro Liguori (20) Fabio Nardone (12 rimbalzi) hanno avuto la meglio sulla freschezza dei tigrotti, che hanno trovato continuità solo in Tiziano Fiori (28 punti) e nel ventenne play Paolo Bondatti (17 punti) in campo nonostante una distorsione alla caviglia: «Era una partita importante per noi – sottolinea il coach dell’Oasi, Andrea Conte – abbiamo giocato una buona pallacanestro, dimostrando di meritare un posto nei play-off». Per Terracina, sconfitta indolore, visto che anche l’altra capolista, il Civitavecchia, ha perso in casa: «Devo solo fare i complimenti ai nostri avversari – commenta con sportività il coach sconfitto, Antonio Olleia – Fondi è stata brava ad imporre il suo gioco. Noi siamo soddisfatti così: eravamo partiti per salvarci e, con un gruppo di ragazzi locali, siamo al top di questo campionato». In vetta al girone A, con Terracina e Civitavecchia, da domenica c’è anche Scauri, che ha liquidato per 79-67 la Vitus Frusino, altra pretendente per il primato. Nell’altro derby in cartello, la Rizzardi Sabaudia batte Ponza con un netto 67-53 e aggancia gli isolani al decimo poso, a quota 12. Nessun problema per i club della provincia pontina inclusi nel girone B. L’Smg Latina vince sul parquet dell’All Basket Roma con un perentorio 89-78 e ora è quinto da solo. Tutto liscio anche per la Marvecs Gaeta: passa a Tarquinia (58-70) e consolida il secondo posto, a 2 punti dai reatini del contigliano.
di STEFANO URGERA

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Terracina: Volantinaggio contro l?aumento dell?Irpef.
L?Unione di Terracina si mobilita dopo la decisione del centrodestra di portare da 0,5% a 0,8 % l?addizionale dell?imposta sulle persone fisiche destinata ai residenti del Comune, ovvero il massimo consentito dalla legge. Secondo il nuovo direttore generale dell?ente Giuliano Masci, l?aumento si è reso necessario a causa dei tagli sui trasferimenti dal governo centrale ai comuni. L?aumento dei 0,3 punti percentuali porterà nella casse comunali circa un milione di euro in più. Ma Ds, Margherita, Patto per Terracina, Verdi e Rifondazione comunista non ci stanno e ieri hanno distribuito nella piazze centrali della città dei volantini che denunciano il nuovo provvedimento.
«Dopo i proclami elettorali della primavera scorsa la città è rimasta immobile ? si legge nel pieghevole ? La città è sporca, le strade sono dissestate e al limite dell?impraticabilità, alcuni beni immobili del patrimonio comunale sono stati messi all?asta su richiesta dei creditori. L?amministrazione si è premurata di programmare un nuovo aumento delle spese che, naturalmente, ricadono e devono essere poi pagate, in un modo o nell?altro, da Pantalone, cioè dal cittadino». La stoccata va anche alle neonate società miste: «Si creano nuove società con i relativi presidenti e consigli di amministrazione, si affidano consulenze ed incarichi professionali senza alcun tipo di controllo sulla relativa spesa, si decidono lottizzazioni in assenza di un nuovo piano regolatore, si progettano nuove assunzioni senza che ve ne sia un?effettiva necessità e senza un pubblico concorso, tutto questo senza curarsi della fila dei creditori che giornalmente bussa alle porte del comune».
di FABIO COCCIA

Calcio: il girone B del campionato di eccellenza vede il Terracina avere la meglio sul La Rustica. Due reti messe a segno da Oliveira e da Medoro nelle fasi iniziali del secondo tempo hanno permesso ai tigrotti di domare lo scorbutico avversario e, nel contempo, di rimanere nella scia delle prime, sebbene le battistrada abbiano un vantaggio sinora rassicurante sul resto del plotone.

Terracina: ricordando le foibe
Sono stati due giorni importanti, non solo per i giovani di Forza Italia ed Alleanza Nazionale, che hanno organizzato i due eventi in ricordo dei martiri delle “foibe titine”, ma soprattutto per tanti terracinesi che si sono avvicinati agli stand per richiedere il materiale informativo di una tragedia sottaciuta per oltre 50 anni, anche dai libri di storia.
E’ stato un fine settimana – affermano all’unisono Daniele Pecchia e Francesco Zicchieri, rispettivamente Coordinatore dei giovani di Forza Italia e di Azione Giovani di Alleanza Nazionale – importante perché oltre a coinvolgere i vertici dei partiti della Casa della Libertà della Città di Terracina, migliaia sono stati i cittadini che ci hanno chiesto il materiale che avevamo preparato per illustrare l’immane tragedia dei nostri ex connazionali Dalmati, Istriani e Fiumani.
Migliaia di morti passati alla storia politica, culturale e sociale italiana, che pesano come macigni sulla coscienza di tutti coloro che per questi tragici eventi hanno tentato di far calare l’oblio.
Affermava bene – continuano i due Coordinatori giovanili – ieri mattina il Sindaco Stefano Nardi, rimasto con noi tutta la mattinata, quando sottolineava che per noi cittadini liberi s’impone un ulteriore momento di riflessione su quanto accaduto in quella lontana zona che fu dell’Italia, per testimoniare alle nuove generazioni che, infine, tutte le atrocità che si compiono, a qualsiasi titolo, devono fare i conti con la storia.
by provincia latina tv

Terracina: al cinema tutti gli spettacoli del martedì e del mercoledì costano 2,50 euro. Promossa dall?assessorato alla cultura della Regione Lazio, dalla Provincia di Roma in associazione con Anec Lazio, «Voglia di cinema» è una manifestazione che coinvolge le sale cinematografiche dell?intera regione con lo scopo di veicolare al maggior numero di
spettatori prodotti di particolare rilevanza culturale e d?essai allo stesso modo dei film di prima visione. E così per tutto l?anno per due interi giorni a settimana, il martedì e il mercoledì, in 48 sale cinematografiche del Lazio il biglietto del cinema costerà 2,50 euro. Nella passata edizione il prezzo contenuto del biglietto ha condotto ad un forte incremento di presenze in sala nei giorni della promozione.

Terracina: la scuola cade a pezzi dopo solo 3 anni dalla costruzione.
La Scuola elementare «don Adriano Bragazzi»: tutta da rifare.
A tre anni dalla sua costruzione lo stabile fa acqua da tutte le parti. I 217 alunni che dal lunedì al sabato frequentano la scuola ed i 20 docenti che vi prestano servizio sono costretti, ogni volta che piove, a traslocare da una classe all?altra. La protesta, l?ennesima, è partita dai genitori preoccupati e dai docenti spazientiti da una situazione disagevole diventata insostenibile.
Anno dopo anno, di fronte all?emergenza, si chiede l?intervento degli operai, i quali però, per loro stessa ammissione, non possono fare altro che riparare le infiltrazioni più vistose. Il terrazzo infatti, privo di pendenza e sprovvisto di una canalina di scolo e trattiene tutta l?acqua piovana. Le conseguenze si vedono non appena si entra nell?atrio della
scuola: l?acqua che cade dal soffitto fa marcire le travi di legno; i rivoli di ruggine colano sui muri bianchi e ampie pozzanghere campeggiano sul pavimento. Al piano superiore la situazione è la stessa. I bambini, per seguire le lezioni scolastiche spesso e volentieri, nei giorni di pioggia battente, sono costretti a spostarsi con il loro banchetto nella parte dell?aula al riparo dall?acqua, quando non addirittura a trasferirsi in un?altra stanza. Ma le preoccupazioni espresse dai genitori e dai docenti della «don Adriano Bragazzi» sono soprattutto legate alla incolumità dei bambini. «L?acqua – spiega un papà – penetrando dai tetti, entra in contatto
con le tracce dei fili elettrici, causando più volte cortocircuiti e salti
di corrente. Incidenti non proprio rassicuranti in un istituto frequentato
da più di 200 bambini. Lo stesso problema in palestra, dove dalle lampade filtra l?acqua rendendone impossibile l?utilizzo». Un problema a parte presenta la rete fognaria: inadeguata, se è vero che, a causa delle acque abbondanti, a volte tornano persino su gli escrementi. E via così: «Alcune
settimane fa – ci dice un altro genitore preoccupato – le esalazioni di gas metano provenienti da una caldaia difettosa si sono diffuse in un?aula». Come se non bastasse, da qualche giorno c?è il problema del posteggio auto: il terreno adibito a parcheggio è stato di recente destinato ad uso privato, così all?entrata ed all?uscita della scuola le mamme non sanno dove parcheggiare l?auto. Assistendo a tutto questo viene spontaneo chiedersi: e l?amministrazione comunale?
Alcuni mesi fa l?assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello ha
visitato la scuola. La sua dichiarazione è stata «Non vi preoccupate ». A distanza di mesi però niente è cambiato. Anche la richiesta di realizzare un parcheggio nel terreno retrostante allo stabile è passata inascoltata. Forse era meglio ritornare alla Bonifica quando i bambini facevano lezione all?interno delle immense stanze di Palazzo Braschi, di sicuro il soffitto
non avrebbe mai fatto… acqua.
Maya Bottiglia

Terracina: Disturbi nell?apprendimento scolastico, una conferenza alla «Monti-Mameli».
Proseguono gli incontri del ciclo «La costruzione dei saperi» organizzato dalla scuola media «Monti Mameli» di Terracina, diretta dal preside Musilli. Venerdì prossimo, a partire dalle ore 17, si terrà la conferenza da titolo «Disturbi dell?apprendimento scolastico: diagnosi e strategie educative». Parleranno il dottore Simone Gazzellini e la dottoressa Maria De Martino.
Gazzellini insegna all’università di Salerno e svolge un’attività di ricerca con il CNR nel campo dei disturbi dell’apprendimento (dislessia disgrafia discalculia…) e dei disturbi dell’attenzione. La dottoressa De Martino insegna all’università di Salerno e lavora anche all’ospedale Bambino Gesù
di Roma dove si occupa comunque dei disturbi dell’apprendimento.
La conferenza consisterà nel riferire e nel ragionare sulle ricerche condotte nel mondo in questo campo e nell?illustrare le strategie educative
che vengono adottate in questi casi. L’argomento è particolarmente indicato per tutti i docenti. Anche i genitori potrebbero trarne enorme profitto. Non sempre è facile per le istituzioni scolastiche e per le famiglie comprendere la natura delle difficoltà incontrate dai ragazzi e quindi intervenire con
appropriate strategie sia di diagnosi che d’intervento.

Terracina: di notte corsie e ambulatori aperti e senza sorveglianza.
Un posto pulito, ben illuminato ma soprattutto incustodito. È come stare a casa propria. Non c?è bisogno di alcun sotterfugio: si entra dalla porta principale per raggiungere l?atrio da cui si può accedere ovunque.
Nessuna telecamera da cui nascondersi. Nessun allarme da disattivare. Nessuno che ti chieda: «Scusi, ma lei che ci fa qui?». Almeno a noi nessuno ha rivolto la fatidica domanda, nell?ora e più in cui abbiamo gironzolato su e giù, in lungo e in largo, tra i corridoi del «Fiorini ». Passo dopo passo, sempre lo stesso dubbio: cosa potrebbe accadere se al nostro posto ci fosse un malintenzionato? Ma all?ospedale di Terracina evidentemente sicurezza e sorveglianza notturna fanno rima con buonafede. Un fatto che viene dato per assodato: come se fosse pacifico lasciare alla mercé di chiunque attrezzature per migliaia di euro, medicinali, dati altamente sensibili protetti dalla privacy, personale medico e soprattutto i pazienti. Saliamo la lunga rampa di accesso che è da poco passata la mezzanotte. La prima porta d?ingresso è addirittura aperta; la seconda, elettronica, si apre da sola, facendo un po? di rumore. Qualcuno forse si insospettirà. Macché: aspettiamo qualche secondo e non si vede nessuno. L?ospedale è a nostra completa disposizione. Non c?è che l?imbarazzo della scelta. Ci dirigiamo
verso gli uffici della direzione sanitaria. La prima porta è chiusa. Proviamo con la seconda e ci va bene. Davanti a noi si spalanca il lungo corridoio. Entriamo e ai lati scorrono gli uffici della direzione generale, quelli tecnici e amministrativi. A giudicare dalle serrature delle porte anche un bambino riuscirebbe a forzarle. Ci spingiamo spalancata. Addirittura è aperta anche l?uscita di emergenza che dà sul retro dell?ospedale e si trova nei pressi dei reparti di cardiologia, medicina dello sport e endoscopia digestiva. È entrato o è uscito qualcun altro
oltre a noi? Una dimenticanza, quella di lasciare aperte le uscite di emergenza, in cui ci imbattiamo anche andando nei sotterranei. Si aprono tranquillamente dall?esterno le porte che si trovano vicino alla cucina e quella degli spogliatoi. Di qui si arriva, passando per altri reparti, alle caldaie e persino all?obitorio. È circa mezz?ora che ci aggiriamo per l?ospedale e non incontriamo anima viva. Non notano la nostra presenza, né potrebbero vista la distanza, i medici e gli infermieri del pronto soccorso
alle prese con emergenze notturne. Tanto è vero che ci prende la mano e ci dirigiamo ai piani alti. Dove si trovano i pazienti dei reparti di ortopedia, medicina e chirurgia. Nelle stanze ci sono gli infermieri di turno. Le porte antipanico si possono aprire soltanto dall?interno.
Se non si è malintenzionati. O se, ed è capitato in passato, tra i degenti non vi sia qualcuno compiacente che eviti la grana di forzare gli ingressi. Ma non mancano le sorprese. Tra le porte che proviamo ad aprire ne troviamo una, forse momentaneamente difettosa, tenuta chiusa dal nodo di una garza medica. È il capolinea del nostro viaggio notturno nel «Fiorini». Quando
raggiungiamo il parcheggio ci imbattiamo nella sagoma di un uomo, incappucciato per la pioggia, che si dirige verso il pronto soccorso.
O almeno lo speriamo.

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Terracina: Due falsi poliziotti rapinano allevatore di bestiame rumeno.
Allevatore di bestiame rumeno rapinato insieme a due connazionali da due falsi poliziotti. E? successo l?altra sera alle venti e trenta su Lungomare Circe, a Terracina. Dumitru Hoarta, classe 1971, era al volante della sua autovettura Dacia Logan insieme a due connazionali, fermo appunto lungo la «passeggiata» di Circe. Improvvisamente dal nulla sono sbucati due giovani, a volto scoperto, che hanno dichiarato di essere poliziotti e che hanno lasciato intendere di essere armati (non hanno puntato contro i tre alcuna pistola, ma l?arma sembrava uscire da una tasca dei pantaloni: magari si trattava di una pistola giocattolo). I falsi poliziotti hanno chiesto di poter effettuare una perquisizione dell?auto, lasciando capire che il servizio di controllo a 360 gradi prevedeva anche la verifica dei documenti personali. La sceneggiata è durata poco però perchè i rapinatori hanno rivleato il loro vero intento chiedendo ai tre rumeni di consegnare loro tutti i soldi che avevano nei portafogli. Il bottino non è esiguo: i malviventi se ne sono andati nell?oscurità portandosi via 3500 euro e 10.000 Lei, la moneta rumena. Immediatamente i tre stranieri hanno lanciato l?allarme. Sul posto si sono recati gli uomini del Nor dei carabinieri che hanno proceduto ai rilievi di rito e che hanno avviato le indagini per risalire agli autopri dell?episodio. Probabilmente gente del luogo. Gli stranieri hanno potuto effettuare una descrizione parziale dei loro rapinatori, perchè il tutto è avvenuto nell?oscurità, quando già il sole era tramontato. Tuttavia a breve gli accertamenti potrebbero riservare delle novità.
di M.GRAZIA DI BLASIO

Terracina: Valerio Golfieri dice basta!
Le spiagge comunali? Ai balneari. E’ Valerio Golfieri, consigliere comunale dell’UDC, a lanciare la proposta di un’inversione di tendenza nella gestione dei tratti di arenile del Comune. La gestione diretta avviata tre anni fa va ripensata in modo da coinvolgere gli operatori del settore. Dopo questo primo periodo, a suo dire, è ora di passare alla fase 2 del progetto di sistemazione e riqualificazione delle aree libere della spiaggia cittadina. Non più un Comune imprenditore. «L’iniziativa» giudica Golfieri «è stata, senza dubbio, una delle più importanti e meglio riuscite della prima amministrazione Nardi. Infatti, nel corso degli ultimi anni, non sono mancati apprezzamenti positivi sia in merito alla pulizia degli arenili sottratti ad un uso indiscriminato e senza regole, sia in merito ad un oggettivo miglioramento della situazione ambientale. Non sono mancati, però, i problemi, legati sia alla gestione che alla professionalità con la quale essa è stata attuata. Per questo oggi, alla vigilia di una nuova stagione estiva, bisogna porsi il problema di come attivarsi, per gestire le spiagge di proprietà comunale nei prossimi mesi. A mio modo di vedere, il problema non può essere risolto solo pensando di modificare le modalità di gestione diretta, ma va trovato il modo di passare ad una nuova e diversa forma di gestione, che convolga prima di tutti gli operatori del settore. Ritengo che l’amministrazione comunale, dopo aver fatto lo sforzo di imporre un sostanziale cambiamento di immagine degli arenili più pregiati della città, oggi debba uscire dalla gestione diretta, che rischia di diventare un boomerang non solo per le problematiche relative alle “assunzioni allegre” (a proposito, ma chi le ha fatte queste assunzioni?)». Copertura del 70% della spesa il primo anno, bilancio in pareggio al secondo, dati ancora non chiari per il terzo. L’esponente dell’UDC ritiene che, nonostante tutto, il servizio in questione possa, per le casse comunali, rappresentare una risorsa piuttosto che un costo. Inoltre è convinto che il servizio possa essere svolto in modo molto più professionale attraverso il ricorso agli operatori del settore, rinunciando ad una logica di concorrenza a favore di una linea di collaborazione. Una gestione affidata tramite bando. Il riferimento è al sistema già adottato per la gestione dei pontili a Badino. Per Golfieri il cambio di gestione produrrebbe un alto livello di servizi al cittadino con costi contenuti come gli attuali, un sicuro vantaggio economico per il Comune, un sicuro miglioramento del servizio, un beneficio per i balneari locali.
di ERCOLE BERSANI

Terracina: Aggressione durante la sfilata dei carri allegorici
Un carnevale finito male quello che si è svolto ieri per le strade del centro cittadino. Due giovani, di cui uno minorenne, sono stati vittime di aggressioni ed hanno dovuto far ricorso alle cure dei medici. Le forze dell’ordine sono state molto impegnate a mantenere l’ordine in diverse circostanze, che rischiavano di degenerare. La sfilata dei carri allegorici per le vie del centro ha avuto risvolti imprevisti. Il diciannovenne G.P. di Borgo Vodice si trovava sul carro “Bodiguard”, che stava percorrendo viale della Vittoria. Ha visto un suo compaesano litigare con un ragazzo di Terracina. E’ sceso a dividere i due, ma ha ricevuto un violento colpo in testa. E’ stato necessario soccorrerlo e portarlo al “Fiorini”, dove gli sono stati messi una decina di punti di sutura. Il giovane non ha saputo fornire elementi su chi l’ha aggredito e sull’oggetto che è stato utilizzato contro di lui. Si pensa ad una spranga. Il secondo episodio ha riguardato il dodicenne G.D.P. di Terracina, il quale ha ricevuto un pugno in faccia, per una discussione originata da futili motivi. L’aggressore pare sia sceso da un carro e l’abbia inseguito. Il minore ha perso conoscenza. E’ stato necessario per questo portarlo al pronto soccorso del l’ospedale cittadino, dove i medici di turno hanno potuto riscontrare che il ragazzo non aveva riportato alcuna seria conseguenza. In ambedue i casi, i medici, a titolo precauzionale, avevano disposto il ricovero, ma i familiari hanno deciso altrimenti. Le forze dell’ordine hanno faticato molto per far sì che il corteo folcloristico si svolgesse nella massima tranquillità. Più di una le occasioni critiche. I vigili urbani hanno dovuto sequestrare arance ed uova. er.ber.

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Terracina: lassu qualcuno vuole aumentarvi le tasse !
La minoranza prennuncia battaglia sul tema dell’addizionale Irpef, che sarà discusso nel consiglio straordinario di domani. Si tratta di un aumento dello 0,3%, che, se approvato dalla massima assise comunale, inciderà sui redditi dei terracinesi per un importo stimato sugli 800mila euro. Le commissioni consiliari competenti hanno appena dato il loro benestare. L’opposizione sta preparando la sua risposta negativa. Questa la scansione dell’aliquota IRPEF: 0,2% nel 2000, 0,3% nel 2001, 0,5% nel 2002, 0,8% nel 2007. Terracina (fonte UIL) farà parte di quel terzo dei Comuni d’Italia, che aumenterà l’Irpef. Dopo le elezioni, comincia la stagione delle tasse. A prevederlo è l’opposizione. «Nella proposta di delibera» analizza il capogruppo diessino Vincenzo Recchia «viene dichiarato un intento, che tradisce un’esasperazione della manovra finanziaria rispetto all’anno scorso. Si ammette che gli introiti da spese di costruzione venivano in gran parte utilizzati per coprire le spese correnti. Ravveduti in vista del bilancio 2007, Nardi e compagni dichiarano (finalmente) di voler destinare quelle somme per le opere pubbliche. Potrebbe essere giudicato un intento positivo. Il fatto vero è che graverà sulle tasche dei cittadini un aumento del prelievo fiscale. L’operazione Irpef maschera le difficoltà di bilancio che questa amministrazione si trascina da diversi anni». Negativissimo anche il giudizio di Vincenzo Coccia, capogruppo della Margherita: «A fronte di un aggravio della tassazione non si registra alcuna inversione sulla spesa, che rimane senza controllo. L’amministrazione lo afferma implicitamente quando ammette di aver sostenuto la spesa corrente con entrate di carattere straordinario. Questo la dice lunga sullo stato di salute delle finanze del nostro Comune. Non si intravvedono politiche di spesa, che indichino segnali di restrizione». I due esponenti politici temono che l’Irpef segni l’avvio di un periodo di dolori fiscali per i cittadini.
er.ber.

Terracina: preso un’altro giovane con la droga.
Un altro insospettabile è finito nella rete dei carabinieri negli ormai consueti controlli del weekend. Si tratta del ventiquattrenne Augusto Coccia, di professione eletticista, il quale è stato trovato in possesso di 12 grammi di cocaina, di 4 grammi di hashish e 1 grammo di marijuana. Processato per direttissima, ha avuto dal giudice i domiciliari. Continua la lotta alla droga. I carabinieri arrestano un altro spacciatore del fine settimana. Ad operare sono stati i militari del Nor del locale comando di compagnia. L’operazione è da inquadrare nell’ambito di tutta un’attività specifica, che è stata predisposta per contrastare il mercato delle sostanze stupefacenti, attivissimo, a Terracina come altrove, nel fine settimana. A finire in manette, in flagranza di reato, è stato Augusto Coccia, un giovane del luogo. Per lui si parla di detenzione di droga ai fini di spaccio. I militari dell’Arma erano già da qualche tempo sulle sue tracce. Sono stati messi in atto alcuni servizi di osservazione e di pedinamento, che hanno consentito di acquisire elementi tali da poter passare all’azione. Il giovane è stato sorpreso, dopo che si era rifornito di stupefacenti da spacciare ai giovani del luogo. Erano le perquisizioni a dare un altro risultato positivo nella lotta alla droga. Augusto Coccia aveva 4 grammi di hashish addosso. Il resto (12 grammi di cocaina e 1 grammo di marijuana) era occultato nel portasigarette della cameretta di casa. Nel suo domicilio veniva trovato anche materiale per il taglio ed il confezionamento delle sostanze, oltre a 220 euro in contanti, probabile guadagno dell’illecita attività di spaccio. Ieri stesso il giovane ha dovuto affrontare un processo per direttissima. Il giudice gli ha concesso i domiciliari. Dopo il macellaio l’elettricista. Incensurato l’uno, incensurato l’altro. Giovanissimo uno, giovanissimo l’altro. Tutto nel giro di pochissimi giorni. E’ un nuovo filone di ricerca quello che è stato appena inaugurato dai carabinieri sulla «piazza» locale. A quel che è dato capire, si vuole puntare tutto sugli insospettabili. Parliamo di giovanissimi, che, accanto ad un’attività lavorativa normale (la quale potrebbe servire anche come schermo), stanno intraprendendo quella, molto pericolosa, dello spaccio di droga. Gli ultimi «colpi» messi a segno dall’Arma indicano che il fenomeno è più vasto di quanto si possa pensare. Non ci sono solo i «veterani» a tenere banco nello smercio clandestino delle sostanze stupefacenti. Adesso stanno emergendo le «nuove leve». E’ nei loro confronti che si sta esercitando il massimo delle iniziative investigative. Per i carabinieri quella della ricerca dei nuovi adepti sta diventando la priorità delle priorità. Lo scopo va al di là della semplice repressione: si vuole stoppare la devianza prima che sia troppo tardi.
di ERCOLE BERSANI

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Nella foto di oggi : Terracina nel 1934 (corso Umberto I°, l’attuale via Roma) da notare il distributore di benzina “old style” sulla destra.
Buon weekend a tutti da Paolo.

Terracina: Non c’e’ pace per le casse…
Non c?è pace per la casse comunali di Terracina. Prima gli immobili pignorati, finiti all?asta e salvati in extremis dalla decisione del giudice. Poi le megaoperazioni di cessione del credito per svariati milioni di euro causa tanti, troppi creditori che bussano alla porta. Ora è la Corte dei Conti che si è mossa. Nei giorni scorsi sul tavolo del primo cittadino Stefano Nardi è arrivata una missiva dell?organo di giustizia contabile che intima al Comune di pagare entro un mese tutti gli arretrati che deve ai dipendenti comunali e agli scrutatori delle elezioni politiche, dei referendum e delle comunali dello scorso anno. Ai dipendenti non vengono erogati da gennaio 2006 i buoni pasto, le indennità e gli straordinari. Ci pensò il coordinamento sindacale autonomo attraverso il responsabile provinciale Michele Marrocco a presentare un esposto a settembre indirizzato al ministero dell?Interno, alla Corte dei Conti, alla Prefettura di Latina ed alla Procura. «Vogliamo portare a conoscenza, ognuno per le relative competenze, la grave situazione creatasi negli ultimi mesi presso il Comune di Terracina, presso il quale i dipendenti comunali non percepiscono l?erogazione dei buoni pasto, delle indennità e degli straordinari dal mese di gennaio 2006 ? si legge nell?esposto presentato dal sindacato ? Inoltre il Csa è venuto casualmente a conoscenza che i componenti dei seggi elettorali delle politiche, referendarie e comunali del 2006 non hanno ancora percepito i loro compensi». L?esposto ha prodotto i suoi effetti. Ieri infatti è arrivata puntuale la nota del sindacato che si dice soddisfatto dell?intervento della Corte dei Conti. «Esprimiamo piena soddisfazione per il provvedimento della Corte dei Conti e auspichiamo la soluzione delle numerose problematiche che attanagliano i dipendenti comunali e il personale precario dell?amministrazione comunale di Terracina».
di FABIO COCCIA

Terracina: La testimonianza in memoria delle Foibe
Oggi 10 febbraio 2007, in tutta Italia è in programma la giornata in ricordo delle vittime delle Foibe.
Azione Giovani (Circolo Mario Zicchieri) e i Giovani per la Libertà di Forza Italia, nell’intendo di testimoniare la tragedia di decine di migliaia di italiani brutalmente assassinati nelle Foibe carsiche e dimenticati anche dai libri di storia, hanno organizzato gazebo informativi.
Due i punti della Città prescelti: domani in Piazza Mazzini dalle ore 16.30 alle 19.30, domenica 11 febbraio in Piazza Garibaldi dalle ore 9 alle 12.
I Cittadini potranno ritirare i depliant che informano con precisione storica la persecuzione perpetrata nei confronti di migliaia di italiani innocenti.
(articolo di provincia latina tv)

Terracina: il city manager fa’ rompere…
L’Udc si rompe sul city manager. Patrizio Avelli e Pietro Palmacci, rispettivamente capogruppo consiliare e consigliere comunale dei centristi, prendono le distanze dalla nota del loro partito, che esprimeva “perplessità” sulla nomina di Giuliano Masci a direttore generale del Comune. Avelli, che afferma di parlare anche a nome di Palmacci, spiega di non avere “perplessità’ rispetto alla nuova figura, la cui istituzione, continua, è la conseguenza di impegni concordati tra le forze di maggioranza. Non solo: il capogruppo sostiene che la nota firmata dai coordinatori della vela, Armando Romagna e Rodolfo Marigliani, nella parte relativa alla questione del city manager, rappresenta una stesura del comunicato da lui non conosciuta e diversa da quella originaria, nella quale non si parlava di “perplessità”. Ad ogni modo, al di là della parola in più o in meno, la presa di posizione di Avelli e Palmacci porta alla luce le tensioni che contrappongono tra loro i centristi a proposito del ruolo assunto da Giuliano Masci. Al disagio manifestato dall’assessore Sandro Marigliani e dal consigliere comunale Valerio Golfieri, Avelli ha risposto con un intervento in Consiglio comunale con il quale ha avvertito il direttore generale che non gli saranno concesse “invasioni di campo”. La questione per lui è da considerarsi chiusa dopo che il sindaco ha promesso, alla presenza del segretario provinciale dell’Udc, Michele Forte, che la funzione di Masci è solo tecnica. Dunque, le “perplessità” che la nota dei due coordinatori attribuiva a tutto il partito non sono condivise né da Avelli, né da Palmacci. Con tanti saluti all’unità dell’Udc.
A.D.L.

Terracina: meno multe per tutti!
Un’inchiesta sulle multe comminate dalla Polizia Municipale nel settore della polizia stradale e su come tali introiti vadano ad incidere sulle casse comunali.
Sta iniziando ad occuparsene la redazione de ‘Il Sole 24 ore’ che ha deciso di dedicare un corposo servizio alla mappa geografica dell’Italia delle multe, interpellando città grandi, medie e piccole.
Nell’appello è rientrata anche Terracina: è di ieri, infatti, la notizia che l’ufficio stampa comunale è stato contattato dalla redazione dell’importante testata giornalistica per menzionare anche la nostra città tra gli esempi che verranno inseriti nell’interessante inchiesta.
Il passo successivo, adesso, sarà quello di rivolgersi al Comandante della locale Polizia Municipale per avere i dati quantitativi, sia sottoforma di numeri che di introiti economici, relativi alle multe del 2005.
Effettivamente i soldi che arrivano alle casse sottoforma di multe per infrazioni varie al Codice della Strada rappresentano da sempre una voce importante nel bilancio di un Comune, soprattutto di quei centri che, come Terracina, nei mesi estivi vedono praticamente raddoppiare la propria popolazione e di automobilisti indisciplinati se ne incontrano veramente a bizzeffe.
Ma da questo punto di vista la nostra città potrebbe rappresentare un esempio alquanto atipico, soprattutto con la drastica riduzione degli introiti dovuti alle multe che è stata registrata passando dal 2005 al 2006, e che lo stesso Comandante Vincenzo Pecchia ha sottolineato nel corso della conferenza stampa durante le celebrazioni di San Sebastiano: se alla fine del 2005 si parlava di circa 300 mila euro di introiti già riscossi e di 500 mila euro in via di riscossione, nel 2006 si è passati rispettivamente a 107 mila euro circa e 148 mila euro circa.
Cifre che sono state l’inevitabile risultato del minor numero di multe spiccate: 12 verbali redatti per il mancato uso del casco a fronte degli analoghi 232 del 2005; 15 per il mancato uso delle cinture a fronte dei 51 del 2005; 47 per il mancato rispetto del semaforo rosso a fronte dei 361 del 2005.
Inutile ripetersi dicendo per l’ennesima volta che a monte di questi numeri al ribasso c’è la risaputa carenza di organico tra i Vigili Urbani di Terracina.
‘Il Sole 24 ore’, comunque, ha richiesto i dati relativi al 2005 quando a Terracina c’era stato anche il prezioso contributo fornito dagli agenti stagionali nel corso dei mesi estivi.
Le cifre che verranno rese note, dunque, saranno leggermente più sostanziose di quelle dell’anno scorso.
Rita Recchia

Terracina: interinali, il piano del comune.
Esternalizzazione di alcuni servizi comunali per rimettere al lavoro gli interinali. E’ questa la soluzione presa in esame dall’Amministrazione Nardi per garantire l’occupazione ad una quarantina di persone assunte in via provvisoria e quasi tutti licenziati alla fine dell’ottobre dello scorso anno al termine del loro contratto. In una delle sue ultime sedute, la Giunta è stata messa a conoscenza della relazione sull’argomento stesa dall’ufficio comunale competente, che suggerisce l’affidamento ad una società terza di certi compiti dell’Ente. In questo modo, gli interinali licenziati potrebbero tornare in servizio, anche se non è detto che la possibilità sia data a tutti. Infatti, Giuliano Masci, direttore generale del Comune, spiega che per sapere quanti dei circa quaranta lavoratori interessati riavrà il posto, bisognerà aspettare l’approvazione della nuova dotazione organica del Municipio. Ma il city manager è fiducioso che questo obiettivo possa essere centrato nel breve periodo. Per l’esternalizzazione, comunque, viene indicato il nome del Consorzio Nazionale Servizi, che ha già giocato un ruolo importante nella individuazione dell’istituto di credito per il futuro factoring a favore del Terzo Settore, che allo stesso modo ha regolato i suoi crediti con il Comune e che, infine, è stato citato dal direttore generale come possibile partner per le assunzioni di unità lavorative da impiegare nella gestione diretta delle spiagge libere. Se, da una parte, si lavora al reinserimento degli interinali, dall’altra, il Coordinamento Sindacale Autonomo ha già fatto sapere che considera prioritaria la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili. A questo proposito, il Csa ha diffidato formalmente l’Amministrazione comunale “dall’assumere ulteriore personale interinale fino a quando non saranno definite con le rappresentanze sindacali le politiche assunzionali dell’Ente ed i processi di stabilizzazione del personale precario”. Lo stesso sindacato ha diffuso anche una nota in cui esprime apprezzamento per la decisione della Corte dei Conti di imporre al Comune il pagamento, entro un mese, delle prestazioni dei dipendenti comunali, oltre che dei presidenti di seggio e degli scrutatori, impegnati nelle ultime elezioni. Era stato proprio il Csa a chiedere con un esposto l’intervento della magistratura contabile.
Andrea Di Lello

Terracina: Carnevale 2007
Nell’ambito delle manifestazioni per il Carnevale 2007 si svolgeranno le sfilate di carri nei seguenti luoghi e date:
-Domenica 28 Gennaio: ore 14.30 Borgo Vodice
-Domenica 04 Febbraio: ore 14.30 Borgo Hermada
-Domenica 11 Febbraio: ore 14.30 Borgo Montenero
-Domenica 11 Febbraio: ore 14.30 Terracina
-Giovedi 15 Febbraio: ore 18.00 Borgo Vodice
-Sabato 17 Febbraio: ore 14.30 Pontinia
-Domenica 18 Febbraio: ore 14.30 Sabaudia
-Martedi 20 Febbraio: ore 14.30 S.Felice Circeo
La Sfilata del 04 Febbraio a Borgo Hermada rispetterà il seguente percorso:
Via dei Bonificatori; Via A. Bolognini; Via Leone X; Via Trieste; P.zza IV Novembre; Via C. Battisti; P.zza 24 Maggio; Via C. Battisti. Ore 18.30 Festa in Piazza. Dalle ore 14.30 alle ore 21.00 chiusura di P.zza 24 Maggio e di Via C. Battisti da P.zza IV novembre all’incrocio con Via dei Bonificatori.
La sfilata dell’ 11 febbraio a Terracina rispetterà il seguente percorso:
Via Stella Polare; Via C. Colombo; V.le Circe; P.le lido, V.le della Vittoria; Via Lungolinea Pio VI; V.le della Vittoria e P.zza Mazzini.
Ore 17.00: Animazione in P.zza Mazzini

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Terracina – Si comunica che in occasione del Carnevale 2007 il Comune di Terracina organizza due sfilate nei giorni e nei luoghi sottoindicati.
4/2. Sfilata dei carri allegorici e Festa in Piazza a Borgo Hermada.
Raduno alle ore 14.30 in Via dei Bonificatori, parcheggio lato scuola Media. Percorso: Via Bonificatori, Via Bolognini, Via Leone X, Via Trieste, Piazza IV Novembre (giro senso orario), Via C. Battisti, Piazza 24 Maggio, Via C. Battisti, ore 18.30 Festa in Piazza.
Chiusura dalle ore 14.30 alle 21 di Piazza 24 Maggio ed un tratto di strada di Via C. Battisti ? a Piazza IV Novembre fino all?incrocio con Via dei Bonificatori.
17/2 Sfilata dei carri allegorici a Terracina e Festa in Piazza.
Raduno carri ore 19.30 in Via Stella Polare.
Percorso: Via Stella Polare, Via Cristoforo Colombo,Viale Circe, Piazzale Lido,Viale della Vittoria,Via Lungolinea Pio VI, Viale della Vittoria e Piazza Mazzini.
Alle ore 21 animazione in Piazza Mazzini.

Terracina: ritornano i parcheggi con sms.
Toh, chi si rivede: i parcheggi con gli sms. Seppelliti sotto una valanga di polemiche, sono resuscitati grazie ad un appalto, che il Comune vuole affidare a privati. Ieri la prima riunione della commissione aggiudicatrice. Risale ad un anno fa la delibera con cui la giunta ha deciso di appaltare il servizio di progettazione, realizzazione e gestione dei parcheggi a pagamento con sistemi telematici e informatici. In pratica, si rispolvera il tanto discusso metodo dei messaggini, per pagare la sosta negli spazi con strisce blu. Fu la novità (e il tormento) dell’estate 2005. Costringeva gli automobilisti a servirsi di una tessera pre-pagata e a fare una sfilza di numeri con il cellulare per assolvere al pagamento del ticket. Un sistema che, per la sua macchinosità, mise in difficoltà turisti e residenti. Non sono mancate le appendici giudiziarie, per via di ricorsi degli automobilisti multati. Doveva avere il carattere della sperimentazione. L’anno scorso, complici le elezioni, gli sms sono stati messi in disparte e i parcheggi estivi sono stati goduti in gran parte «a sbafo». In virtù di una delibera di giunta del 28 marzo 2006 si sta procedendo con una gara d’appalto per l’assegnazione del servizio. Ieri riunione preliminare per la commissione aggiudicatrice. Sono sette le ditte, che hanno risposto al bando. Tra di loro verrà deciso chi dovrà gestire il servizio.
giovedì 8 febbraio 2007

Terracina: Sit-in, in Comune, di due senzatetto.
Lei madre di 4 figli minori vive in un piccolo alloggio comunale. Lui, invece, ha per casa la sua macchina. Ieri si sono presentati in Comune per lamentare la precarietà della loro condizione. Giuseppe Cozzolino, 64 anni, ha lavorato con le petroliere. Per un infarto, dovette lasciare il lavoro quando aveva ancora 38 anni. Oggi riceve una pensione di 600 euro. E’ cardiopatico. Soffre di disturbi cerebrali. Non ha un tetto dove ripararsi. Nei suoi documenti anagrafici viene riportato, come indirizzo, un numero di targa: quella della sua macchina, una Polo viola. Un punto d’appoggio lo trova occasionalmente nell’abitazione della signora Nunzia Falco. Si tratta di un locale di 25 metri circa, che il Comune ha messo a sua disposizione a Borgo Hermada. La donna, pure lei pensionata, vi vive con i suoi quattro figli tutti in tenera età. Si tratta di un ambiente che alla ristrettezza unisce condizioni di vivibilità ridotte. Tracce evidenti di umidità un po’ dappertutto. Giuseppe Cozzolino e Nunzia Falco si sono ritrovati a fare un sit-in in Comune. Hanno chiesto di vedere il sindaco Nardi, per illustragli il loro problema. L’assenza del primo cittadino li ha indotti a rimandare ad oggi la loro protesta, nella speranza che qualcuno a Palazzo si decida ad ascoltarli.
di ROSSELLA BERSANI

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Terracina: la Corte dei conti «costringe» a pagare gli scrutatori.
La Corte dei Conti «costringe» il Comune a pagare gli scrutatori. Entro un mese saranno corriposti i compensi a quanti hanno lavorato ai seggi elettorali nelle ultime comunali. Otto mesi non sono bastati a far pagare quanti (dipendenti comunali, scrutatori e presidenti) erano stati impegnati nelle operazioni elettorali per le amministrative di maggio 2006 con relativo ballottaggio. Un esposto alla Corte dei Conti ha, di fatto, sbloccato la situazione, che si stava protraendo oltre ogni dire. A farsene promotore è stato un sindacato dei dipendenti comunali, che lamentavano il mancato pagamento dei compensi legati all’attività straordinaria compiuta con le elezioni. I giudici contabili hanno voluto saperne di più dal Comune. Dalla sede municipale è partita l’assicurazione che, al massimo agli inizi di marzo, i compensi saranno pagati. La notizia sarà accolta con sollievo da quanti (soprattutto giovani senza lavoro) hanno prestato la loro opera ai seggi. Ieri proprio il gruppo consiliare D.S. si è fatto promotore di un’interrogazione consiliare, nella quale è stato fatto rimarcare che negli altri Comuni della provincia le spettanze sono state già pagate.
I consiglieri della Quercia fanno riferimento anche al referendum costituzionale del 25 giugno 2006.
di ERCOLE BERSANI

Terracina : aumentano le tasse per i Terracinesi.
L?amministrazione comunale ha deciso di portare l?aliquota addizionale Irpef pda 0,5% a 0,8%. L?aumento di 0,3 punti dovrebbe portare nella casse comunali circa un milione di euro in più. Il provvedimento verrà portato in consiglio comunale il 12 febbraio. L?assise è stata convocata in fretta e furia e in via straordinaria poiché il 14 febbraio, due giorni dopo, scade il termine per apportare le variazioni all?addizionale. Nel caso del Comune di Terracina la maggioranza ha deciso di applicare l?aumento massimo consentito dalla legge che sarà reso operativo già con la denuncia dei redditi di quest?anno. «E? una necessità dettata dalla diminuzione delle entrate che ci provengono dallo Stato ? ha spiegato il nuovo direttore generale del Comune Giuliano Masci ? Con questa operazione dovremmo introitare un milione di euro in più rispetto alla vecchia aliquota». Sotto il profilo politico dati i tempi stretti la maggioranza ha deciso di non convocare la conferenza dei capigruppo. Si tratta di una richiesta che il centrosinistra sta valutando e non si esclude la possibilità di uno slittamento del consiglio se l?opposizione decidesse di porre dei paletti formali all?iter di convocazione. Se dovesse succedere per il Comune significherebbe perdere un milione di euro ma per i cittadini tenersi in tasca quello 0,3 in più, almeno per quest?anno.
F.Coc.

Terracina: Gli operatori turistici sul web comunale.
“Nell’ambito delle iniziative volte al miglioramento e valorizzazione del prodotto turistico della Città, dopo diversi incontri con le categorie ed operatori interessati, ai fini dell’integrazione e miglioramento dell’informazione e su specifica richiesta dei gestori delle strutture turistiche è intenzione di questo Assessorato di meglio articolare il sito internet del Comune.
La grande e capillare diffusione del mezzo informatico, infatti, impone grande attenzione a questo strumento attraverso il quale una parte sempre più grande di utenti decide di acquisire informazioni sulla propria vacanza e prenota direttamente la struttura e la destinazione turistica che sceglie.
Pertanto ad integrazione e completamento delle iniziative dei singoli Imprenditori ed Operatori si comunica di aver inserito sul sito del Comune www.comune.terracina.lt.it – sotto la voce turismo e cultura – i dati delle strutture ricettive presenti sul territorio.
L’accessibilità alle pagine web comprendenti le informazioni turistiche, sarà prossimamente ulteriormente facilitata e le informazioni turistiche saranno disponibili anche in lingua inglese.
L’obiettivo è quello di avere a disposizione un sito interattivo e facilmente fruibile che svolga oltre alle indispensabili funzioni informative anche da strumento formativo in relazione alla storia, cultura e risorse ambientali e paesaggistiche del nostro territorio.
Il dato comunicato dall’APT di Latina riferito fino al mese di Novembre 2006 relativo all’aumento degli arrivi con un + 6,01% e delle presenze con + 13,14% costituisce un forte elemento di stimolo a proseguire sulla strada della promozione e qualificazione del prodotto turistico della Città e di tutto il territorio.
Rappresenta un riferimento sul quale far convergere le proposte e la politica d’indirizzo e programmazione che l’Amministrazione ha già in gran parte elaborato ed approvato.
Nel ringraziarvi per la collaborazione e la disponibilità dimostrata, vi invitiamo a verificare se i dati da noi inseriti siano corretti pregandovi di comunicarci eventuali inesattezze ed integrazioni”.

Terracina: Discount con vista sui resti romani.
Quello avvenuto con il cantiere per il discount di via dei Volsci, non è un caso isolato. Non è la prima volta che il Comune di Terracina rilascia concessioni a vario titolo senza tener conto della eventuale, e in alcuni casi probabilissima, presenza di reperti antichi. In alcuni casi si è trattato perfino di opere pubbliche. Come si ricorderà infatti, i lavori per il parcheggio presso lo scalo ferroviario vennero sospesi circa un anno dalla Soprintendenza. Nell?area, sotto l?arco di origine medievale, vennero trovati i resti dell?Appia antica e ad altri reperti archeologici. Tali ritrovamenti non erano stati previsti nella progettazione dell?opera nonostante fosse risaputo che di lì passasse l?Appia. Caso simile, sempre sull?Appia antica, in un?area da una concessione per la realizzazione di una palazzina. Mentre erano in corso mi lavori per le fondamenta vennero fuori i resti di un?antica costruzione romana. Il cantiere è stato fermato, niente palazzina, e da allora non se ne è saputo più nulla. Di casi del genere, forse meno eclatanti di quello del discount di via dei Volsci, se ne ripetono quotidianamente. A pagarne, oltre all?interesse pubblico, è anche quello dei privati che si vedono bloccate per anni le concessioni nonostante gli ingenti investimenti.
Per questo motivo, da tempo gli addetti ai lavori vanno suggerendo la messa a punto di una mappa delle emergenze archeologiche della città. Che sono tante e dislocate in maniera diffusa.
È noto ad esempio, che sotto questo profilo l?Appia Antica è come la «terra di nessuno», con numerosi scempi che spesso non vengono segnalati. Eppure il progetto di una «piano regolatore » della città antica, utile anche per rendersi conto della ricchezza della patrimonio archeologico, è stato puntualmente disatteso. Le conseguenze di questa mancanza poi possono essere anche eclatanti: si concede l?autorizzazione a costruire un supermercato senza tener conto, oltre che delle previsione urbanistiche e della presenza di una strada antica, che accanto il Comune sta realizzando un parco archeologico.
Pierfederico Pernarella

Terracina :Sigilli al supermercato di viale Europa
Sono dieci le persone denunciate alla Procura della Repubblica per l?abuso edilizio realizzato in viale Europa, dove sono in corso i lavori per un nuovo supermercato.
La struttura è stata sequestrata venerdì dalla polizia municipale in quanto risultano apportate alcune modifiche al progetto cui la Regione ha dato il nullaosta. Gli accertamenti della Municipale riguardano piccole difformità che interessano, però, tutta la costruzione. La struttura sequestrata, che misura di 3000 metri quadrati, sarebbe stata realizzata, inoltre, in violazione del vincolo paesistico. Motivo per cui la Municipale ha proceduto al sequestro.
Il locale avrebbe dovuto ospitare un discout. I lavori per la realizzazione dello stabile, in corso da diversi mesi, erano ormai in via di ultimazione.
M.B.

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TERRACINA: Cocaina, il Gip Iansiti mette il macellaio ai domiciliari.
È stato interrogato ieri mattina dal Gip, nel carcere di via Aspromonte a Latina, il macellaio di 26 anni Alessandro Landi, trovato nel week-end scorso con circa 60 grammi di polvere bianca negli sleep ed arrestato dai carabinieri della locale compagnia. Il giovane terracinese si è giustificato con il giudice per le indagini preliminari, Nicola Iansiti, dicendo che la droga rinvenuta dai militari dell?Arma era per suo uso personale. Una versione che non sembra aver convinto il Gip, il quale ha deciso di mantenere una misura cautelare. Non avendo il 26enne precedenti penali, il giudice ha comunque concesso lui i domiciliari stretti, consentendogli di uscire dal carcere ma vietandogli contatti con persone diverse dai familiari.

Terracina : Parco della Rimembranza, accuse dal Wwf.
Parco della Rimembranza rimane senza operai. Dopo che due cassintegrati hanno dovuto abbandonare il lavoro di manutenzione del parco, Emilio Selvaggi, ex responsabile del Wwf di Terracina, ha deciso di far sentire la propria voce in merito. «Il Comune sta rimediando una brutta figura. Lo so che pare una contraddizione» afferma Emilio Selvaggi «ma comincio a sospettare che ormai l´Amministrazione abbia dimenticato il Parco della Rimembranza. Eppure non c’é occasione in cui non se ne tessano lodi come esempio di gestione corretta di un’area verde molto particolare.
Mi erano stati destinati due operai cassintegrati per i lavori straordinari, poi diminuiti ad uno, poi, dall´ottobre scorso, anche quell´unico superstite mi è stato tolto e sono rimasto solo, proprio nel momento in cui iniziavano le visite delle scuole e la presenza notturna dei cinghiali rende più necessaria la manutenzione straordinaria. C’è voluta la mia caparbia costanza per continuare da solo e non abbandonare al degrado quest’area».
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: Forse di un clandestino le ossa trovate su Monte Giove.
Stabilito che non si tratta dello scomparso Vittorio Aversa. Si pensa a un uomo dell?Europa dell?Est.
Proseguono le indagini per dare un nome ai resti rinvenuti in un dirupo l?estate scorsa. Prime ipotesi Se non Aversa, chi? E’ la domanda che si è posta la magistratura riguardo alle ossa umane trovate 7 mesi fa in un dirupo di Monte Giove. Accertato senza ombra di dubbio (è stato utile per questo l’esame del Dna) che quei miseri resti non potevano appartenere al giovane Vittorio, scomparso nel luglio del 2003 nella stessa zona, rimaneva da dare comunque un’identità ai reperti. La Procura della Repubblica di Latina ha voluto vederci chiaro, anche per sgombrare il campo da ogni ipotesi delittuosa. Quindi il caso non è stato chiuso, anzi si è deciso di avviare un supplemento di indagini. Ne sono stati incaricati i carabinieri di Terracina. La direzione che è stata indicata è precisa: ricercare un volto ed un nome tra gli scomparsi (per terra e per mare). Raggio d’azione tutto il Lazio. Nessuna ipotesi viene scartata. Quella che si sta facendo largo ha aspetti di verosimiglianza. Ci si potrebbe trovare davanti ad un uomo dell?Est europeo. Probabilmente un clandestino. La perizia del medico legale Saverio Potenza aveva stabilito un mese fa che quei resti trovati da alcuni rocciatori durante un’arrampicata non avevano alcun legame con Vittorio Aversa. La comparazione dei codici genetici era stata decisiva per risolvere un problema. Nel mentre una zona d’ombra s’illuminava, però, un’altra faceva la sua comparsa. E il profilo della montagna-simbolo della città diventava sempre più sinistro. Se non Aversa, chi? Un interrogativo scontato. Non altrettanto prevedibile la risposta. La magistratura aveva in mano dei dati antropometrici. Un cranio, due femori, due anche, due tibie, ricomposti come tessere di un puzzle anatomico, avevano permesso di stabilire che il soggetto era di sesso maschile, era alto 1,70, aveva sui 30-40 anni ed era morto circa 3 anni prima. E a questo punto la magistratura ha dato incarico ai carabinieri della locale compagnia di proseguire gli accertamenti in una precisa direzione: gli scomparsi. Gli uomini del luogotenente Biagio Fellico, comandante della locale stazione, hanno appena cominciato ad «interrogare» l’apposita banca dati. Razza caucasica, aveva sostenuto l’anatomopatologo. Ancora un altro dato: struttura ossea vicina a quella di un uomo dell’Est europeo. La ricerca è circoscritta ai casi di persone (casi denunciati, ovviamente), dissoltesi nel nulla tra il 2000 ed il 2004. I dati di cronaca non danno alcun riscontro riguardo a segnalazioni di questo tipo nella zona. Allora, è venuto spontaneo chiedersi se per caso non si tratti di un irregolare, una persona presente a Terracina senza alcun permesso. C’è chi ricorda che, in un anfratto posto più in basso rispetto alla «cengia» dove sono state trovate le ossa, aveva trovato ospitalità un extracomunitario. Rimarrebbe sempre da spiegare cosa ci faceva in quel luogo, dove solo i falchi pellegrini hanno facile accesso. E’ più facile pensare che la persona in questione sia caduta dall’alto. Precipitata nel baratro per un malore o buttata giù da qualcuno. Un volo senza speranza. Sfracellato a terra, il corpo sarebbe stato preda degli animali e ostaggio del sole e della pioggia, del vento e del gelo. Il resto del dissacramamento l’avrebbero compiuto le acque piovane, trascinando a valle gli altri resti, quelli che ulteriori ricerche non hanno permesso di ritrovare. Le ossa ritrovate non avevano fratture, però, e questo aumenta il livello di un rebus già di per sè complicato. Al momento, non resta che attendere i risultati della ricerca sul data-base degli scomparsi.
di ERCOLE BERSANI TERRACINA

Basket:
Continua la galoppata vincente di Terracina, Scauri e Gaeta ai vertici dei gironi laziali della C2 del basket maschile. Terracina batte senza troppi problemi il fanalino di coda Albano per 68-50. Una vittoria pagata a caro prezzo perché il play Paolo Bondatti s?è procurato una distorsione alla caviglia che ne mette in dubbio la presenza per il big match in cartello sabato prossimo a Fondi. Più sofferta la vittoria corsara di Scauri: espugna dopo un supplementare il parquet del Ponza (76-78) al termine di un derby al cardiopalmo. Scauri fa l’andatura per due tempi e va al riposo lungo con un rassicurante vantaggio (31-52) ma gli isolani rientrano in campo trasformati e, nei secondi 20′ di gioco, mangiano tutto il gap ai rivali: 70-70 allo scadere. Nell’overtime si segna con il contagocce, a 7 secondi dalla fine Ponza è avanti 76-75, ma Scauri grazie a un libero e poi un tiro a fil di sirena di Chirico incassa due punti di platino. Vita facile invece per la Marvecs Gaeta, che liquida senza problemi (83-60) il giovane Veroli, nonostante le assenze dell’americano Ken Dunson e dei locali Palazzo, De Andreis e Zoboli. Il successo più netto della terza di ritorno lo sigla l’Smg Latina, che liquida con un esagerato 101-56 Frascati. Occasione persa invece per l’Oasi di Kufra Fondi, battuta di misura (90-88) sul parquet della Fox Roma. Male la Rizzardi Sabaudia, sconfitta (94-68)anche dal Palestrina ultimo in classifica. Nel gruppo A Terracina è prima a quota 26, Scauri terza (24) Fondi sesta (18) Ponza nona (12) Sabaudia undecima (10). Nel girone B seconda piazza per Gaeta (26 punti) e quinta per Latina (18).
S.Ur.

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Terracina: dove sta’ sorgendo il nuovo Discount ci sono dei reperti.
L?interesse archeologico dell?area era noto ma nessuno lo ha «visto»
Spettera’ alla Soprintendenza dire l?ultima parola sul caso dei lavori di costruzione di un discount in un?area, quella di via dei Volsci, interessata dalla presenza di reperti romani, tra cui i resti della cosiddetta Appia traianea. Dopo i sopralluoghi della polizia municipale e la contestuale segnalazione, è previsto per questa settimana l?arrivo dei tecnici dell?ente preposto alla tutela del patrimonio archeologico.
Per il momento i lavori presso il cantiere dell?ex «Mirabella » son fermi. Secondo un esposto dell?«Archeoclub», inviato a tutti gli organi competenti in materia, nell?area adiacente l?edificio da demolire sono state realizzate opere abusive di scavo che potrebbero aver arrecato o arrecare danno alla preesistenze archeologiche sottostanti.
Movimentazioni di terreno non previste dalla concessione, rilasciata dal Comune nel maggio dello scorso anno, che invece riguarda soltanto la demolizione e la ricostruzione del vecchio edificio per fare posto appunto al discount «Eurospin». La Soprintendenza, come da prassi in questi casi, potrebbe disporre una serie di sondaggi per verificare la portata dei reperti archeologici presenti nell?area. Sul fatto che nella zona siano presenti i resti della città antica l?«Archeoclub » sembra non avere dubbi. In base alla documentazione cartografica in possesso dell?associazione addirittura si scopre che l?ex edificio «Mirabella » è tagliato in due dalla
sottostante Appia traianea. Ma d?altra parte basta mettere insieme qualche dato più che noto, sfuggito forse a chi ha rilasciato la concessione edilizia senza richiedere il parere della Soprintendenza.
Per quanto ci si possa appigliare al fatto che l?area compresa tra via dei Volsci e via D?Annunzio non sia soggetta a vincoli archeologici, agli atti del Comune di Terracina esistono fatti altrettanto incontrovertibili che, come dire, rendono un tantino imbarazzante la svista. Primo: nel 1972, nell?area della scuola media «Monti Mameli», che si trova ad una manciata di
metri dal cantiere dell?«Eurospin », e più avanti nell?area del distributore «Agip», sono stati fatti dei significativi ritrovamenti archeologici. Scoperte che riguardano la variante traianea dell?Apppia antica, e altri reperti (tra cui la statua di Apollo conservata nel museo civico ?Pio Capponi?), e tutte perfettamente documentate e approfondite da una serie di libri. Ma c?è di più: ammesso che su in Comune si ignori tutto ciò, cosa dire del fatto che la stessa amministrazione comunale, nell?area ex «Rossi», distante al massimo un centinaio di metri dal cantiere di via dei Volsci, sta realizzando un parco archeologico.
Senza considerare che la presenza di emergenze monumentali nella zona in declivio del centro storico è contemplata perfettamente dal Piano particolareggiato. Ma allora la domanda è: perché la Soprintendenza è stata interpellata a lavori iniziati, soltanto dopo un esposto e l?intervento dei vigili urbani?
Pierfederico Pernarella

Terracina: il Comune tenta di fare un bilancio.
Come fare un bilancio insieme ai cittadini. Ci prova il Comune di Terracina attraverso la formulazione di un progetto denominato ?Organizzazione e gestione del processo di partecipazione alla formazione delle decisioni in materia di Bilancio?. L?amministrazione lo ha allegato a una delibera di giunta nella quale vengono chiesti alla Regione Lazio diecimila euro per finanziarie l?iniziativa che prende spunto da una provvedimento della giunta regionale del settembre dello scorso anno in cui venne approvato un fondo per la concessione dei contributi ai comuni del Lazio che intendono sperimentare meccanismi di coinvolgimento dei cittadini. In particolare il Comune di Terracina ha deciso che l?esperimento di coinvolgimento debba essere effettuato proprio sul bilancio comunale sul quale da anni esiste un forte scontro politico e sociale. Il progetto ha l?obiettivo, tra gli altri, di attivare un forum del bilancio partecipato, elaborare un documento di partecipazione per la costituzione delle decisioni in materia di bilancio, preparare le condizioni tecniche ed organizzative, attivare un processo di consultazione con tutti i soggetti economici e sociali. Il Comune intende chiamare al tavolo di lavoro un po? tutti: dagli ordini professionali alle associazioni di categoria, dai sindacati alle associazioni dei consumatori, dalle scuole ai comitati di quartiere. Nel progetto è stato anche allegato un timing: tra gennaio e marzo sono previsti l?individuazione dei partecipanti al Forum e la definizione della relativa struttura. Da aprile a settembre tutte le fasi di gestione operativa che dovranno culminare con la proposta finale del bilancio. Si tratta comunque di un organismo che non ha poteri vincolanti sul bilancio del Comune ma sicuramente può influenzare politicamente alcune scelte.
di FABIO COCCIA

Terracina: Dopo il sequestro della «Sea Motor» l?inchiesta della Finanza si allarga.
Sotto la lente degli inquirenti i movimenti di denaro della concessionaria
Compravendite d?auto col trucco, proseguono le indagini della Procura di Latina per individuare i contatti con la malavita locale e campana. Dopo i sequestri effettuati dalla Guardia di Finanza alla concessionaria «Sea Motori», i pubblici ministeri Olimpia Monaco e Raffaella Falcione lavorano per risalire ai collegamenti sul territorio della società con sede a Terracina e delle due collegate. Il sequestro preventivo è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari Tiziana Coccoluto ed ha riguardato le quote delle società Sea Motori, Sea Rent e Revolution, che esercitano attività di vendita e noleggio di veicoli e caravan, ma anche i rispettivi complessi aziendali di Terracina e Napoli. Sono stati sequestrati anche oltre 150 automezzi, tra cui camper e auto d’epoca. Le indagini sono partite dalla denuncia presentata nell’aprile del 2004 da un notaio di Torino, in cui si evidenziavano irregolarità nei passaggi di proprietà di alcuni veicoli, tutti riconducibili ai componenti della famiglia Papallo che, originariamente radicata nel Napoletano, si è insediata nel 2000 in provincia di Latina. Un?attività in odore di truffa: è proprio la Procura di Latina a parlare di «pregressi contatti con esponenti della malavita locale», riferendosi alla zona di Terracina. «Da un’articolata attività investigativa svolta, sia in Terracina che nel Napoletano – spiegano ancora in Procura – è emersa l’esistenza di una vera e propria associazionea delinquere, stabilmente organizzata dagli indagati, per compiere una serie indeterminata di delitti, secondo un ben congegnato meccanismo truffaldino». Ma quello che in questo momento, delineato il meccanismo della presunta truffa, interessa più da vicino la Procura è individuare eventuali collegamenti e coperture delle tre società. Per cui è probabile che la procura affidi al più presto una consulenza sui conti delle concessionarie, anche per «tracciarne» i trasferimenti di denaro.
Maya Bottiglia

Terracina: spaccio di droga
In manette un 26enne di Terracina trovato in possesso di 60 grammi di «neve».
L?arresto è arrivato dell?operazione portata avanti dai carabinieri del nucleo radiomobile e operativo della Compagnia di Terracina. I militari dell?Arma già da qualche tempo erano sulle tracce di A.L., queste le iniziali del giovane che, secondo le indagini, forniva la cocaina ai
giovani desiderosi di “sballare” nel fine settimana. A seguito di una mirata perquisizione domiciliare operata l?altra notte, i carabinieri hanno rinvenuto 60 grammi di cocaina pura che è stata posta sotto sequestro. Nel corso della perquisizione, gli uomini del capitano Gianfranco Romagnano hanno sequestrato anche la somma di 1300 euro circa, ritenuta provento dell’illecita attività dello spaccio. L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Latina.

Terracina: L?urbanistica dei supermarket.
C?È voluto un esposto dell?«Archeoclub» perché l?amministrazione guidata dal sindaco Stefano Nardi si accorgesse che qualcosa nel cantiere di via dei Volsci non va. Un?area per cui il piano particolareggiato prevede zone verdi e parcheggi.
Ma il Comune ha ugualmente condonato il vecchio capannone dalle cui ceneri, come l?Araba Fenice, sorgerà il discount. Come dire si preferisce autorizzare un supermercato piuttosto che promuovere la riqualificazione di una area strategica per il rilancio del centro storico.
In quest?ottica, pur volendo dare risposte alle istanze dei privati, perché non contrattare la realizzazione di strutture di recupero urbano. Queste sì di interesse pubblico.

Terracina: Cigni sulla spiaggia!
Una coppia di cigni migratori sulla spiaggia di Terracina.
Ieri mattina i due cigni reali adulti che passeggiavano tranquillamente sul bagnasciuga hanno attirato l?attenzione di tanti curiosi.
Sono stati avvistati da un passante nei pressi della quinta traversa di via Basilicata proprio vicino il comando della polizia municipale. Sul posto sono giunti immediatamente la Forestale, il direttore della stazione
zoologica ambientale della provincia di Latina Gian Paolo Perretta e due «Rangers d?Italia ».
Perretta ha accertato che si trattava di una coppia di cigni reali adulti, una specie protetta, migratori che con molta probabilità si sono fermati in questa zona per poi riprendere il viaggio. Sul posto è intervenuta anche la capitaneria di porto che seguiva insieme a Perretta lo spostamento dei due cigni. In tanti ieri mattina hanno osservato per chilometri i cigni provando a scattare delle fotografie.
Ma la coppia ha depistato i curiosi spostandosi via mare.
Dopo alcuni minuti Perretta ha chiesto l?intervento del referente per il mare della stazione zoologica Armando Mecali che con la muta è entrato in acqua per catturarli. Ma è stato inutile. I due cigni hanno spiccato il volo verso il lago di Sabaudia, dove in realtà erano stati già notati ieri dal titolare di uno stabilimento balneare Franco Natale che per primo aveva avvisato la forestale. «Se fossimo riusciti a prenderli avremmo provveduto ad esaminarli – spiega Perretta – solo in via precauzionale essendo portatori di aviaria poi avremmo inserito l?anellino per distinguerli».
M.B.

Borgo Hermata: sono iniziati i lavori per il museo.
Sono iniziati i lavori di ristrutturazione dell?ex Ospedale di Bonifica di Borgo Hermada l?edificio di fondazione che ospiterà il museo della Bonifica. «In queste settimane presso l?ospedale della malaria situato presso il piazzale confinate con l?asilo nido, – fanno sapere dal direttivo
del circolo di Borgo Hermada – sono state finalmente rimosse le lamiere, i chiodi , le tavole, i rovi ed i rifiuti. Dopo l?intervento di bonifica, è stata realizzata una nuova recinzione per delimitare il cantiere. L?intera area è chiusa da un cancello costruito con la recinzione che impedisce l?accesso a chi non è autorizzato». Inoltre il circolo fa sapere che hanno provveduto a ripulire anche via delle lestre e che anche gli extracomunitari che dormivano all?interno dell?immobile sono stati fatti sgomberare.
Anche i residenti hanno espresso soddisfazione per i primi lavori e per l?apertura del cantiere .
« Stiamo già provvedendo – hanno dichiarato alcuni soci del Circolo – al progetto per la messa in sicurezza della struttura. Stessa cosa per gli interventi di ristrutturazione e consolidamento. Il tutto sta avvenendo grazie a sponsor privati ». L?associazione, inoltre, in collaborazione con il docenti delle scuole elementari e medie di Borgo Hermada sta istituendo il primo concorso «Borse di studio per ragazzi meritevoli
» .
M.B.

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Tra Terracina e San Felice Circeo scovato immobile abusivo mimetizzato.
Un immobile abusivo realizzato in cemento e già predisposto con porte e finestre. Sotto la duna, occultato dalla sabbia, stava sorgendo un locale di circa 200 metri quadrati. Ancora pochi giorni di lavoro e, oplà, l’ampliamento della casa al mare era fatto. Sarebbe bastato rimuovere l’arena… Il disegno di un immobiliarista di Frosinone non è riuscito a partorire, però, l’ennesimo abuso edilizio consumato ai danni della fascia dunosa a cavallo con il Circeo. Gli uomini della Forestale, rivelatisi nella circostanza novelli rabdomanti del cemento illegale, l’hanno scoperto in tempo. L’opera, finita, avrebbe avuto il valore di un milione e mezzo di euro circa. Le indagini erano partite nello scorso anno, in occasione delle operazioni per il ripascimento del litorale cittadino. Furono fatti dei controlli da parte degli uomini del Corpo Forestale dello Stato, diretti dall’ispettore capo Giuseppe Pannone. Riguardarono il residence «Circeo Lido», sulla Pontina. Venne accertato che circa 600 metri quadrati di duna erano stati interessati da sterri e riporti con aggiunte di opere edilizie, quali platee in calcestruzzo, muri di contenimento, ecc. Era stata danneggiata in modo irreversibile la tipica e precaria vegetazione esistente a tutela del tumuleto. Durante un ulteriore controllo, una pattuglia del locale comando ha effettuato la sensazionale scoperta. Al di sotto di una piattaforma di cemento a mo’ di terrazzo c’era un locale di circa 200 metri quadrati. La proprietà era stata acquistata nel 2005 da G.T., titolare di una società immobiliare di Frosinone. Adesso si stava procedendo al suo ampliamento. Apparentemente non c’era nulla sotto il piano di campagna della duna. Il tumuleto, invece, era stato sbancato. Sotto era stato realizzato il locale, ma tutto era rimasto nascosto ad occhi estranei dalla sabbia e dalla vegetazione con cui era stato ricoperta la piattaforma di copertura. Mimetizzato come un bunker, ma che bunker non era. Si trattava di una specie di avamposto della villa, un ambiente di cui non è dato sapere ancora la destinazione. Era ancora grezzo. Un lavoro a regola d’arte. La realtà sotterranea, finiti i lavori, non sarebbe stata più tale. G.T., inutile dirlo, è stato denunciato all’autorità giudiziaria e l’immobile dal valore di 1,5 milioni di euro sequestrato.
di ERCOLE BERSANI

TERRACINA: donate il sangue
Qualcuno vive con il tuo sangue». Questo lo slogan che apre la celebrazione del 48° anno dalla fondazione dell’Avis di Terracina. Ieri l’assemblea dei soci, oggi i festeggiamenti. Iniziano questa mattina alle ore 8.30 (con l’arrivo delle Consorelle a Piazza Garibaldi) le manifestazioni legate all’evento Avis. A seguire (ore 9.30) verrà celebrata la s. Messa presso la Cattedrale di San Cesareo. Alle ore 11.00 in aula consiglio comunale verranno consegnate le benemerenze e alle ore 13.00 seguirà un pranzo sociale presso il ristorante «Le Panzanelle» di Monte San Biagio. Quasi cinquanta anni di attività e tanti sono i risultati raggiunti. «Abbiamo raccolto in questo anno 1.186 sacche con un incremento in percentuale del 15.70%, rispetto al 2005, infatti ne avevamo raccolto 1.025, quindi ben 161 in più», afferma il presidente dell’associazione, Spartaco Marie. . Info 0773.700428.

Terracina: raggiunto il patto di stabilita’
Il Comune di Terracina raggiunge il patto di stabilità e annuncia nuove assunzioni, e la Margherita ha pronto un esposto alla Corte dei Conti. Il patto è stato formalizzato nei giorni scorsi con una delibera di giunta dopo una lunga verifica da parte della ragioneria. «Il risultato amministrativo raggiunto è oltremodo importante perché permette al Comune di riprogrammare le sue linee guida per la gestione dellente e consegna la possibilità di eventuali nuove assunzioni di personale a tempo determinato».
La richiesta di conoscere se lente era rientrato nel patto di stabilità interno, era stata formulata dallamministrazione guidata dal primo cittadino Stefano Nardi allufficio della ragioneria comunale. Secondo i contabili del Comune cè stata una diminuzione della spesa corrente del 6,50%, rispetto agli impegni del 2004 portando lente ad annoverarsi tra quelli la cui spesa media pro-capite (607,83) risulta inferiore a quella media pro-capite (662,74) della classe demografica di appartenenza (tra i 20.000 e 59.999 abitanti). Dallelenco dei tetti di spesa ed impegni di spesa il Comune ne verrebbe sempre fuori alla grande. «Allo stato dellarte e con la forza dei numeri lamministrazione comunale ora dovrà attendere la normativa del patto di stabilità per lanno 2007 per quantificare la disponibilità economica di cui lente effettivamente dispone». Ma intanto la Margherita ha annunciato un esposto alla Corte dei Conti sulla nomina a city manager dellex consigliere repubblicano Giuliano Masci, nata grazie al raggiungimento del patto di stabilità. Secondo il partito la nomina sarebbe illegittima per la mancanza dei requisiti formali della persona nominata: 60mila euro allanno potevano essere risparmiati.
F.Coc.

Terracina: il ripascimento bis puo attendere.
Il nuovo ripascimento si farà ma bisognerà attendere ancora qualche mese. Ne hanno parlato nei giorni scorsi negli uffici del Comune di Terracina con il dirigente della Regione Lazio e responsabile del progetto dottor Lupino i capigruppo consiliari insieme al sindaco Stefano Nardi e al presidente del consiglio Gianni Percoco. Si tratta di unoperazione di restyling dopo il megaprogetto iniziato nella primavera dello scorso anno che aveva lo scopo di ridare spiaggia nel lungo tratto urbano della città e che alla fine ha provocato molti disagi a causa dei sassi che venivano riversati insieme alla sabbia. Si diede la colpa ai rilievi granulometrici del materiale proveniente da una cava di Torvaianica che sul progetto dovevano essere di una determina misura ma nellatto pratico sono stati di tuttaltra portata. Risultato: una nuova spiaggia ma piena di sassi che fece dannare tutti. E così un po la Regione e un po il Comune alla fine si è arrivati ad un nuovo progetto che ha lo scopo di rimuovere tutti i sassi riversati sul lungomare fino ad una profondità di circa mezzo metro per poi riversare nuova sabbia che verrà prelevata dal porto-canale che invece ha bisogno di una bella ripulita. Non è un caso che la sabbia verrà presa in quei punti dove le analisi dellArpa non hanno rilevato alcuna presenza di fenomeni dinquinamento tali da non poterla utilizzare. Cinquantamila metri cubi di sabbia, almeno di questo si è parlato, perfettamente coerenti per tipologia con quella che cera prima del ripascimento. Ma se prima si parlava di febbraio per iniziare i lavori ora è giugno il termine ultimo. Questo significa che a febbraio i lavori non inizieranno. Da ultimo, nella riunione è rispuntato nuovamente il vecchio progetto delle scogliere presentato dallallora giunta Storace.

Terracina
Oggi dalle ore 9,30 alle ex autolinee, in via Pio VI, le associazioni Adolfo Mena, Arci provinciale e Libera raccoglieranno le firme chiede lintitolazione dellarea a Peppino Impastato «per portare al centro di questa città uno dei simboli della lotta alla mafia».
Le associazioni chiederanno ai cittadini di aderire alliniziativa per intitolare la piazza delle ex autolinee al giovane Impastato, assassinato dalla mafia lo stesso giorno in cui fu ritrovato il corpo di Aldo Moro, il 9 maggio 1978. «Ma di Peppino, assassinato con il tritolo, non si è parlato per anni, si è tentato addirittura di farlo passare per un terrorista. Quella a Peppino – spiegano le associazioni – deve essere solo la prima delle vie e piazze intitolate agli uomini e donne che sono morti per lottare contro la mafia e la camorra, in una città che vede sempre più presente linfiltrazione malavitosa. Che le strade di Latina diventino la memoria della legalità e non il revival del ventennio».

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Terracina: Stazione delle corriere nel degrado!
È lo snodo nevralgico della città. Luogo di passaggio per centinaia di studenti, cittadini, pendolari e turisti. Cuore del centro urbano da cui si dipanano le principali arterie cittadine: via Roma, viale della Vittoria e via Badino. È la stazione delle autolinee, specchio di una città in cui si è perso il senso del decoro. Lo dicono i dettagli prima ancora che l?insieme. Quello ad esempio del pannello giallo e verde dei lavori della pista ciclabile: sono almeno tre settimane che se ne sta buttato tra l?erba dell?aiuola con il recinto in ferro tutto sgangherato.
Nessuno lo raccoglie per rimetterlo al suo posto.
Sembra incredibile, ma passeggiando tra studenti, pensionati, extracomunitari e pendolari diretti allo scalo ferroviario di Monte San Biagio, che affollano i marciapiedi della stazione delle autolinee, la parola «incredibile » perde presto il suo significato. Basta affacciarsi sul terreno in cui si trova l?edificio dello «Squero».
Nel canalone che si trova a ridosso della sede stradale c?è di tutto: una sedia girevole da ufficio, un ombrello, un frigorifero ed altri oggetti ingombranti che non si riesce a identificare. Una discarica a cielo aperto che soltanto la vegetazione cresciuta in modo spropositato riesce a
mascherare. In attesa che si concluda la vicenda giudiziaria che riguarda la vendita dello «Squero» da parte del Consorzio della Bonifica ad un privato, i locali del vecchio imbarcadero si sono trasformati in luogo di ritrovo
per tossicodipendenti. Allunghiamo lo sguardo attraverso una finestrella che si trova sul retro, di fronte al «Sert»: in basso un tappeto di bicchieri di plastica per il metadone, bottiglie di birra, siringhe. Tutto questo avviene
in pieno centro, davanti agli occhi di migliaia di automobilisti e passanti che transitano ogni giorno per il piazzale delle autolinee.
Nessuno sembra farci più caso, ed è questo che preoccupa prima ancora della pavimentazione dei marciapiedi totalmente sconnessa, delle aiuole verdi
diventate un ricettacolo di cartacce, della cabina per le fototessere trasformati in vespasiani tanto è la puzza di urina che prende alla gola, dei rifiuti che i cittadini buttano per terra e gli operatori dell?Aspica non si azzardano a raccogliere. In mezzo a tutto questo passerà la pista ciclabile. Anche se i più se lo sono già scordato visto che i lavori vanno avanti ormai da più di un anno e mezzo. Più che il cuore della città, via d?accesso al centro storico (è qui che verranno realizzati gli ascensori per quartiere alto), sede di servizi (banche e poste) e attività commerciali, passaggio obbligato per visitatori e turisti soprattutto stranieri, la stazione delle autolinee è un luogo di frontiera abbandonato a stesso e
alla noncuranza di chi vi transita. Lassù a Palazzo però sembra che nessuno se ne sia ancora accorto.
Pierfederico Pernarella

Terracina: piromani con le ore contate
SI STRINGE il cerchio intorno ai piromani che per anni hanno imperversato a Terracina. L’altro giorno la polizia ha effettuato alcune perquisizioni sequestrando materiale esplodente. Un?indagine su cui gli inquirenti non si sbottonano più di tanto nel timore di comprometterne l?esito. Sarebbero nell?aria, infatti, alcuni provvedimenti di custodia cautelare. Indagini della massima riservatezza, in corso su tutto il comprensorio di Terracina. Gli inquirenti ritengono, infatti, che l?esplosivo sequestrato ieri possa essere stato utilizzato come innesco per gli incendi d?auto verificatisi a Terracina negli ultimi anni. Episodi che per la loro ripetizione hanno messo in allarme la popolazione.
Un?indagine che viene da lontano, dunque, e che in questi giorni si svolge nella massima riservatezza. Diverse le perquisizioni effettuate al domicilio di persone che si ritiene possano essere implicate negli incendi. Per il momento non si conosce il tipo e la quantità di materiale esplodente sequestrato, ma è certo che il ritrovamento rappresenta un grande passo avanti nelle indagini della polizia. Un elemento importante che potrebbe portare ai piromani, che si pensa possano essere elementi della piccola criminalità locale, oppure direttamente ai mandanti. C?è un dato, peraltro, da cui si potrebbe evincere che gli inquirenti sono sulla pista giusta: sono diverse settimane che a Terracina non vengono date alle fiamme auto, come
se i piromani, sentendosi braccati, in questo periodo si fossero messi sulla difensiva. In più occasioni nei pressi delle auto date alle fiamme sono state trovati molotov ancora intatte, liquido infiammabile e «diavolina»: materiali che si trovano comunemente in vendita o che i piromani sono riusciti a procurarsi in qualche modo. Non si esclude, quindi, che in qualche occasione i piromani possano avere utilizzato piccole quantità di esplosivo come innesco degli incendi. Ma gli inquirenti non escludono altre piste che potrebbero riguardare l?ambiente delle estorsioni, soprattutto nel settore dell?edilizia. Sono diverse, infatti, le intimidazioni registrate
negli ultimi due anni ai danni di imprese o di operatori comunque legati al mondo delle costruzioni. Un mosaico cui va ad aggiungersi l?ulteriore
tassello del ritrovamento dell?esplosivo sulla cui destinazione gli inquirenti si interrogano in queste ore.
Maya Bottiglia

Terracina: il parcheggio negato
IN VIA ANXUR il Comune nega ai residenti l’ampliamento del piccolo parcheggio esistente. Sono anni ormai che gli abitanti di via Anxur, una zona divenuta densamente popolata negli ultimi tempi, si vedono respinta dal Comune qualsiasi richiesta, anche la più semplice, come quella di cambiare le lampadine dell?illuminazione pubblica. Dal palazzo la risposta è sempre la stessa: non ci sono soldi per la manutenzione. Nessuna risposta persino all?offerta, evidentemente provocatori, degli abitanti di via Anxur di cambiare le lampadine a proprie spese. Più volte i residenti hanno raccolto le firme per chiedere al Comune di ampliare il parcheggio già esistente, sufficiente solo per appena quattro auto quando in realtà ne servirebbe uno molto più ampio poichè, soprattutto nel periodo estivo, il numero dei residenti è molto maggiore che in inverno. Al di sotto del parcheggio attuale, realizzato su un piccolo terrazzamento, è presente anche un piccolo parco pubblico che si trova in situazione di degrado.
Per cui i residenti chiedono al Comune di trasformarne una porzione in parcheggio sistemando quella restante. Ma dagli uffici comunali rispondono che questo è impossibile per la presenza di alberi che, in quanto vincolati, non possono essere abbattuti. Una risposta che secondo i residenti cozza con la realtà in quanto vi sono ampi spazi non alberati che facilmente potrebbero essere destinati a parcheggio. I residenti riferiscono anche un episodio che sa di beffa. Visto che il Comune non realizza nuovi parcheggi, gli abitanti di via Anxur sono stati costretti a lasciare le auto lungo la strada. Ma dopo alcuni giorni l?amministrazione ha fatto collocare un cartello di divieto di sosta con rimozione. Non si sa bene come né ad opera di chi, nel periodo pre elettorale il divieto è sparito, ma subito dopo è ricomparso. Per cui ora gli abitanti della zona sono di nuovo alle prese con il problema parcheggio. Tanto più che a causa del maltempo di ottobre, parte del piccolo parcheggio esistente è franato scoprendo i tubi del gas e i cavi dell’illuminazione pubblica. È in corso un?altra raccolta di firme ma anche questa volta potrebbe essere tutto inutile in quanto ad ogni richiesta in Comune continuano a fare orecchie da mercante.
Con le auto parcheggiate lungo la strada in via Anxur non sono mancati gli incidenti, ma di questo come di tante altre cose l?amministrazione comunale sembra non volersi curare.
M.B.

Terracine: anziani!
Sono al via le inscrizioni per l?anno 2007 ai centri sociali anziani di Terracina. Possono iscriversi tutti coloro che, non necessariamente pensionati, abbiano compiuto i 55 anni. Sono tre i centri anziani presenti in città: quello di via Cambellotti aperto per informazioni dal martedì al
venerdì dalle 17 alle 19. Per quanto riguarda il centro sociale di Borgo Hermada, che si trova in piazza IV novembre, la struttura è aperta per
le iscrizioni dal martedì al sabato dalle 10,30 alle 12. Il centro anziani di corso Anita Garibaldi, invece, resta aperto dal martedì al venerdì
dalle 17 alle 18. Le iscrizioni sono possibili fino al 16 febbraio. Sono centinaia, ogni anno, le iscrizioni ai tre centri sociali della città, ormai
diventati veri e proprio punti di aggregazione in cui è possibile seguire anche corsi e seminari.
M.B.

Terracina: Gli scrutatori ancora aspettano i soldi…
SONO ANCORA in attesa di essere pagati gli scrutatori per le amministrative che ormai in questa vicenda sentono odore di beffa. I tempi si allungano sempre di più: sono passati otto mesi dalle amministrative, ormai, e gli scrutatori ancora non hanno ricevuto i soldi per il servizio reso. Si chiedono il perchè di tali ritardi visto che gli scrutatori di altri comuni hanno già ricevuto da tempo quanto gli spettava. Invece gli scrutatori di Terracina devono ancora ricevere il compenso per i referendum, le elezioni ed il ballottaggio. Il malcontento sta diventando, ormai, una vera e propria protesta. Ad evidenziare la situazione questa volta è Michele Masi, uno
scrutatore che a distanza di otto mesi non ha ancora ricevuto alcun compenso. Sono quasi tutti giovani e nonostante abbiano più volte chiesto al Comune il motivo per cui ancora non hanno ricevuto i soldi, nessuno ha dato loro chiarimenti.
Lamentele diffuse, tanto che viene da chiedersi come potranno i cittadini di Terracina alle prossime votazioni andare a fare lo scrutatore ben sapendo che per il compenso dovranno attendere un anno. Paradossalmente potrebbe essere difficile per il comune di Terracina reperire personale per il servizio ai seggi, dal momento che per i compensi c?è da aspettare così tanto. E pensare che fino a qualche anno fa molti i giovani facevano di tutto per essere chiamati e guadagnare qualche soldo.
M.B.

Terracina: Calcatore, il disastro annunciato
DOPO il nubifragio del scorso settembre hanno detto basta.
Questa volta il comitato di quartiere del Calcatore ha deciso di andare fino in fondo. Oltre che per danni ingenti subiti, è una questione di principio e di civiltà. Con una denuncia molto dettagliata, arricchita anche da un dossier fotografico, hanno chiesto alla Procura della Repubblica di Latina di individuare e punire gli eventuali responsabili per le condizioni che non hanno permesso di fare fronte in modo adeguato al nubifragio e ai danni provocati dall?alluvione. Il comitato ha presentato anche una denuncia per la vicenda di Mauro Di Manno, residente del Calcatore, scampato per miracolo alla morte nei box interrati del proprio condominio. A causa di quella disavventura il signor Di Manno si è dovuto sottoporre a due interventi chirurgici.

Terracina: Single per forza!
Costretta a non vivere una nuova relazione dopo la separazione dal marito,
altrimenti le sarà tolto il figlio di 8 anni. Quella che si direbbe una clausola vessatoria introdotta nell’atto di separazione ed ancora presente nonostante siano passati 5 anni. Una storia difficile a credersi considerato
in anni di emancipazione e soprattutto di parità tra uomo e donna. Nel
gennaio del 2002 i coniugi C.G. e G.A.C. sono comparsi davanti al Tribunale di Latina per la separazione giudiziale. Si erano sposati nel 1997: lui carabiniere, lei casalinga. In via provvisoria il presidente determinò l’assegno alimentare di 413 euro a carico del marito, la casa coniugale
alla moglie e affidò il figlio minore a quest’ultima con il divieto di farlo convivere con persone estranee alla famiglia. Tale provvedimento è stato subito contestato in quanto abnorme e comunque illegittimo.
La contestazione è stata ribadita numerose volte ma il giudice istruttore della causa ha sempre omesso ogni pronunzia a riguardo, pur essendo l’unico ad avere la competenza per modificare la previsione. Per cui la 42enne C.G. non può stringere una nuova relazione, avere altri figli e soprattutto si
ritrova ad essere sempre sola con suo figlio essendo lei di Milano, quindi lontana dai parenti. Vietandole con questa clausola, a tutti gli effetti, di potersi ricostruire una vita accanto a un altro uomo. L’ultima beffa si è avuta il 23 gennaio scorso, quando i coniugi sono ricomparsi dinanzi al Tribunale di Latina per il divorzio che, come si sa, è ottenibile dopo tre anni di separazione. Ebbene il giudice, con un provvedimento già predisposto, aveva rimesso le parti dinanzi all’istruttore ribadendo in via temporanea gli stessi provvedimenti assunti cinque anni prima in sede
di separazione dei coniugi. Ma C.G. è decisa a lottare, vuole difendere i propri diritti di donna e soprattutto la libertà di amare nuovamente. In quanto tale situazione potrebbe anche compromettere la sua salute psicofisica. Per cui è disposta a rivolgersi anche al Ministro della Giustizia ed alla Corte europea di Bruxelles.
Maya Bottiglia

Terracina: ancora carte clonate!
CONTINUANO ad arrivare le denunce presso il commissariato di polizia per i bancomat clonati. Anche l?altra mattina si è presentato un giovane che si è
accorto dell?ammanco solo quando gli è arrivato l?estratto conto dalla banca. Le cifre che vengono prelevate, sempre in Romania, non superano i mille euro. In due settimane sono arrivate circa 15 denunce ma le truffe non sembrano essere ancora terminate. Intanto la polizia sta indagando per cercare di scoprire gli artefici delle clonazioni e gli sportelli bancomat che sono stati manomessi. Intanto i correntisti cominciano ad essere diffidenti ogni qualvolta che devono effettuare prelievi agli sportelli.
M.B.

Terracina: Forza Italia a Pezzi!
«AVVILENTE e sconcertante ». Suona in questi termini lo sfogo di Tammaro D?Errico, candidato per Forza Italia alle passate elezioni amministrative.
Un portatore d?acqua con le sue 25 preferenze, il quale in una lettera aperta denuncia il doloroso sfascio del partito, che anche a Terracina paga le scelte politicamente suicide della dirigenza locale e provinciale: un?emorragia di energie e di entusiasmi. «Il partito perde pezzi – dice D?Errico – e consensi: mai prima d?ora si era assistito a tanto scempio.
L?ultima fuga, in ordine di tempo, dopo quella di alcuni appartenenti al direttivo è stata quella del consigliere Roberto Bellezza. E con le danze aperte, le sorprese sono dietro l?angolo.
Il silenzio calato nel partito dopo movimentate riunioni sono state chieste le dimissioni dell?attuale coordina tore, che ad oggi non sono ancora venute ». I motivi della critica. «Da troppo tempo – continua D?Errico -Forza Italia è espressione di un partito chiuso, autorefenziale, privo di contatti con la società e lontano dai problemi, assente addirittura dalla scena politica. Un partito che non svolge una riunione politica regolarmente convocata: si sta assistendo passivamente all?agonia di Forza Italia.
Un partito alla deriva, abbandonato alla sua decadenza, in cui regnano personalismo e conflittualità. Forza Italia a Terracina non ha prodotto veri quadri politici, non sono emersi leader in grado di coniugare un?efficiente organizzazione ad una efficacia politica, nonchè mancanza di idee. Questo è stata Forza Italia negli ultimi anni a Terracina, dove la classe dirigente è stata incapace di programmare e sempre pronta a scontrarsi per questioni di poltrone. Qui i cosiddetti professionisti della politica hanno preso il partito come un treno in corsa per fare il proprio interesse.
Un partito senza una storia e senza una cultura che non sia quella rimasticata della vecchia politica».
Uno scenario in cui D?Errico intravede un futuro a tinte fosche per una forza politica che, anche a suo dire, nell?ultimo anno ha dilapidato un importante patrimonio di consensi.

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Terracina: lotta per i tumuleti, Terracina e Sabaudia affilano le armi.
Il Comune di Terracina farà ricorso in Corte d’Appello alla sentenza sui Tumuleti di Paola. Il Comune di Sabaudia, per suo conto, sta vagliando la possibilità di richiedere i risarcimenti. A nord ed a sud del Circeo si stanno affilando le armi, per proseguire nelle aule giudiziarie una contesa che dura da più di 40 anni. In palio c’è un territorio molto ambito, quello delle dune costiere, ma anche un bel gruzzolo di denaro, che si dice possa ammontare a diversi milioni di euro. La giunta comunale di Terracina ha dato incarico al prof. Ugo Petronio, del Foro di Roma, di preparare il ricorso contro la sentenza pronunciata dal giudice onorario aggregato avvocato Vincenzo Valente e pubblicata il 31 ottobre scorso. Il Tribunale civile, nella circostanza in questione, aveva assegnato al comune di Sabaudia la proprietà dell’area dei Tumuleti, che intercorre tra Torre Paola ed il Caterattino. Il contenzioso, che vedeva come parti in causa i due Comuni rivieraschi, aveva la sua radice storica in un atto di compravendita con il quale il 17 novembre del 1952 il Comune di Terracina vendette alla società Domiziana i terreni in località Pantanelli di Paola e Tumuleti del lago di Paola. Circa 200 ettari di territorio, secondo il giudice, dovevano tornare a Sabaudia. E qui si è innestato il problema del risarcimento, che la Città di Fondazione avrebbe intenzione di chiedere al Comune di Terracina. «Sto facendo tutti i passi per tutelare gli interessi della comunità che rappresento» spiega Antonio Reppucci, commissario prefettizio. La questione è all’esame di alcuni avvocati. Si sa che la classe politica di Sabaudia è tutta pronta a sostenere l’ipotesi di una richiesta di danni e di interessi. Sul fronte terracinese si temono le ripercussioni che una tale pretesa potrebbe avere sulle casse comunali. E si cerca di parare il «colpo» con un ricorso alla Corte d’Assise.
di ERCOLE BERSANI

Terracina: Fuga di gas, paura la notte scorsa nel quartiere Arene.
Un intero quartiere, quello delle Arene, invaso dalla puzza di gas. Paura tra la gente. Sono rimaste misteriose le cause di un episodio che ha mobilitato l’altra sera vigili del fuoco e Polizia. Ore 21.40. Un odore nauseabondo infestava la zona che va da Orizzonte fino alla scuola Giovanni Paolo II. Alcune pallavoliste, mentre svolgevano la loro attività agonistica nella palestra del nuovo istituto di via Badino, hanno sentito puzza di gas. Immediatamente hanno pensato che l’origine del guasto potesse essere interno alla scuola. Allarmate, hanno aperto le porte e hanno scoperto in realtà che quell’odore soffocante proveniva dall’esterno. Subito si sono affrettate a lasciare l’edificio. Intanto all’esterno erano già sopraggiunti i vigili del fuoco e la Polizia, chiamati da un inquilino che abita proprio di fronte al piazzale della scuola elementare. «Avevo aperto la finestra» dichiara allarmato «quando mi stavo per sentire male per il forte odore che si era propagato in tutta la zona». Erano tante le persone che erano scese in strada per il terrore di un scoppio. La difficoltà è stata più che altro quella di individuare esattamente il punto da cui partiva la fuga. Un tecnico dell’Italgas ha subito individuato una piccola perdita dal generatore che si trova di fronte all’ex edificio Arene prefabbricato lungo viale Europa. Dalle rilevazioni da lui effettuate con appositi strumenti è risultato che la perdita non era molto rilevante. E’ probabile però che un po’ di vento abbia fatto estendere la nube gassosa per circa 1 chilometro quadrato. Un’altra ipotesi sorta a sopralluogo finito era che qualcuno avesse svuotato una bombola di gas. I vigili, per sicurezza, hanno comunque perlustrato la zona in lungo e in largo senza riscontrare nulla. Nel frattempo l’odore sembrava svanire sempre più. I pompieri, quando si sono resi conto che non c’era più alcun pericolo, hanno fatto ritorno in caserma. Erano all’incirca le 23.15. Il pericolo era scampato.
di ROSSELLA BERSANI.

Terracina: Amore «grazie all?uva», i Napoletano dal sindaco
La storia di Felicetta e Carlo continua? Dopo Magalli, la visita al sindaco. E’ stato un incontro speciale quello di ieri al palazzo comunale. Il sindaco, Stefano Nardi, e il vicesindaco Pietro Serra hanno incontrato in comune i coniugi Napoletano. La coppia, famosa fin dal giorno del loro matrimonio, ha vissuto una storia singolare e unica. Carlo e Felicetta si sono conosciuti 53 anni fa grazie ad una cassetta di uva nella quale lei nascose, per gioco, un bigliettino. «Sono mora, nubile e bella. Sarei contenta di ricevere una cartolina». Queste le sue parole su un piccolo pezzo di carta oggi logorato dal tempo. Quella cassetta arrivò fino a Milano dove a comprarla fu Carlo, figlio del proprietario di un negozio di frutta e verdura. Da qui è nata una storia d’amore che dura da più di 50 anni. Proprio sabato prossimo i due sposi rinnoveranno il loro amore davanti a don Peppino nel duomo cittadino. Festeggeranno le loro nozze d’oro. Di questa fiaba d’amore si è occupata lunedì scorso la popolare trasmissione di Rai2 «Piazza Grande». Anche l’amministrazione comunale si è interessata a questa love story e ha offerto alla coppia una mazzo di rose rosse. «Ero talmente emozionato di incontrare il sindaco» spiega Carlo «che non ho dormito per due notti». «Una storia molto avvincente che riporta indietro nel tempo» afferma il vice sindaco Pietro Serra «un viaggio verso una cultura di «essere famiglia» che spesso dimentichiamo, ma che rappresenta le origini di Terracina». «Sembra una storia uscita dalla penna di un grande scrittore», concludeva il sindaco. ros.ber.

Terracina: sale il numero dei donatori di sangue.
Lo rileva la sede cittadina dell?Avis in occasione del suo quarantottesimo anno. Nel 2006 sono state raccolte 1.186 sacche con un incremento in percentuale del 15.70%, rispetto al 2005, dove ne furono raccolte 1.025, ben 161 in più. ?Rileviamo con grande soddisfazione il riavvicinamento alla nostra sezione comunale di alcuni giovani che già in passato hanno collaborato con noi, e che stanno cercando di ricostituire il gruppo giovani aventi come referente Marco Villa, membro del direttivo della nostra sezione nonché consigliere regionale Avis ? scrive il presidente Spartaco Mari ? Ci auguriamo che questo gruppo cresca, poiché sarà sicuramente il serbatoio naturale dei futuri dirigenti Avis?. I giovani di Terracina hanno risposto con grande entusiasmo alle lettere inviate loro in occasione del compimento del diciottesimo anno di età unitamente alle comunicazione di chi aveva già donato una volta. ?Al 31 ottobre avevamo realizzato 929 donazioni, in media 93 donazioni al mese ? spiega il presidente ? Nei mesi di novembre e dicembre, dopo la lettera, abbiamo raccolto 260 donazioni pari a 130 donazioni di media al mese, ciò dimostra che quando i donatori sono stimolati, rispondono?. Una nota critica infine per Roma. ?Purtroppo devo ricordarvi, che spesso a fatica riusciamo a fare le assistenze ai nostri concittadini ricoverati nei nosocomi romani, perché nella città di Roma, c?è una carenza di oltre 25.000 sacche di sangue?. Quest?anno l?ospedale di Terracina ha trasfuso 1.073 sacche di sangue per le esigenze dei ricoverati, seguito dalla clinica Villa Azzurra con 128 sacche di Sangue la Clinica Villa Azzurra. Per chi vuole saperne di più: www.terracinavis.it
F.Coc.

Terracina: il comune tenta di salvare altri immobili.
Messi in salvo per ora il Palazzo della Bonifica e l’ex caserma dei carabinieri, il Comune punta a sottrarre all’asta anche gli altri suoi quattro locali del semicircolo di Piazza Garibaldi. E’ il direttore generale, Giuliano Masci, ad annunciare che ai legali dell’Ente sarà dato mandato di introdurre il giudizio di merito sull’ordinanza del giudice Franco Catracchia. Il magistrato infatti, nei giorni scorsi, ha disposto la conferma della sospensione dell’esecuzione per i due immobili di maggior valore, revocandola invece per gli altri. Come si ricorderà, i sei beni in questione erano stati pignorati dai creditori del Comune, stanchi di aspettare di essere liquidati dalla Ragioneria del Municipio. Il giudice, però, ha destinato al soddisfacimento delle loro richieste soltanto la sede del Partito repubblicano, due locali che ospitano altrettanti negozi ed uno sgabuzzino all’interno del ‘Bar Centrale’. Il valore complessivo di questi beni è di molto inferiore ai circa due milioni di euro (stima minima) vantati dai creditori, ma il Comune non si accontenta ed è convinto che essi abbiano i requisiti per restare nella sua disponibilità. Nel frattempo, i legali dell’Ente si accingono a presentare un’istanza di correzione dell’ordinanza, la quale conterrebbe degli errori riguardo l’indicazione degli estremi delle unità catastali. Quest’iniziativa potrebbe comportare uno slittamento del termine perentorio per l’introduzione del giudizio di merito, fissato in 120 giorni a decorrere dalla data di comunicazione dell’ordinanza alle parti. Ma intanto non stanno fermi i 23 creditori intervenuti nel procedimento, molti dei quali andranno al giudizio di merito, mentre altri, secondo voci che rimbalzano in Tribunale, starebbero valutando la possibilità ricorrere direttamente alla Cassazione, ritenendo l’ordinanza viziata da illegittimità. Ce n’è abbastanza per non considerare per nulla chiusa questa vicenda che ha visto mobilitarsi il mondo della scuola, associazioni e partiti. Le risposte, comunque, non sono attese solo dalle aule di giustizia, ma anche dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che, tramite la competente Soprintendenza, ha avviato il procedimento per riconoscere il titolo di ‘bene culturale’ al Palazzo della Bonifica. L’iter dovrà concludersi entro 210 giorni a partire dallo scorso 8 novembre e, dunque, entro il prossimo giugno. In caso di esito positivo, lo storico edificio diventerà definitivamente inalienabile.
Andrea Di Lello

Il Terracina Calcio più vicino al vertice.
Il Terracina che non t’aspetti espugna il Francioni e resta aggrappato al treno delle prime della classe. Vittoria importante anche se la classifica non rende giustizia ad un organico che sicuramente meritava di stare più in alto. Vale la pena provarci e chissà se il fatto di giocare senza particolari assilli può davvero rilanciare questa squadra che domenica scorsa conrtro il Cynthia ha ricevuto forse il k.o. decisivo per le ambizioni di vertice. Domenica era una tappa importante per verificare se la squadra avesse o meno assorbito la sconfitta interna di sette giorni prima. E la risposta è arrivata anche se non è stata una prova esaltante dal punto di vista del gioco. Il carattere dei tigrotti però è venuto fuori nel momento giusto e per la Viribus Cisterna Montello non c’è stato nulla da fare. Una squadra che era reduce da un filotto di risultati positivi niente male. Nel Terracina non c’era Pagliauca, fermo da unasettimana per un problema all’adduttore (dovrebbe riprendere oggi n.d.c.), ma Cappai non si è fatto trovare impreparato realizzando il gol del pari. Ma mister Biagioni non si scompone. “Altre volte siamo stati puniti da degli episodi – ha detto il trainer romano – e questa volte è andata bene. Ci prendiamo i tre punti che fanno morale e un pò di classifica”.
di ROBERTO ITALIANO

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Nella foto di oggi un immagine della Terracina bombardata, anno 1943
zona incrocio via traiano con via del porto.
Dovrebbe essere l’angolo dove sta’ il bar di fronte al cinema traiano.

Se avete foto inedite o rare che volete vedere su questo Blog inviatele
a tdr125@gmail.com

Saluti,
Paolo

Terracina: Debiti non estinti, il Tar «condanna» il Comune
L?amministrazione comunale di Terracina dovrà estinguere un vecchio debito sorto con la società Radio Call Service srl, per diverse migliaia di euro. Il Tar di Latina ha infatti accolto lo scorso 12 gennaio (ma l?ordinanza è stata publbicata solo il 30) il ricorso presentato dalla ditta, che ha chiesto l?esecuzione del giudicato formatosi sul decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Patti nel 2005. I magistrati amministrativi (Franco Bianchi e Santino Scudeller) hanno anche ordinato al Comune di Terracina, di provvedere alle corrispondenti operazioni di pagamento, entro 30 giorni. I giudici hanno inoltre stabilito che qualora entro questo termine, l?obbligazione non verrà adempiuta, sarà designato dal Prefetto di Latina nel termine di ulteriori 10 giorni, un funzionario qualificato che nella veste di commissario ad acta, adotterà ogni atto necessario per l?esecuzione dell?ordinanza, entro i 30 giorni successivi.

Mezza Terracina non è in regola con le autorizzazioni per lo scarico delle acque «nere».
Il Comune in tutti questi anni non ha attivato alcun controllo, per cui chi ha fatto il furbo è riuscito a farla franca. Era il marzo del 2002, quando i cittadini di Terracina si videro arrivare una lettera a firma dell’assessore ai lavori pubblici. Vi si chiedeva il pagamento di 52 euro a titolo di rimborso spese per il rilascio di autorizzazioni, certificazioni e rinnovi per lo scarico delle acque reflue domestiche nella pubblica fognatura. Ne nacque un caso politico, che sfociò in lunghe discussioni in consiglio comunale. Divenne per lungo tempo l’argomento principale dei discorsi in città. Legittimo, illegittimo. Pagare, non pagare. Due cittadini si rivolsero al Tar, ma il Comune vinse la causa. Dagli uffici comunali partirono 16.500 lettere ai capifamiglia della città. Oggi, a cinque anni di distanza, siamo in grado di tirare le somme di quell’operazione. Furono in molti, allora, a pagare quanto richiesto dal Comune. Ad agosto scorso sono state 6.176 i cittadini, che hanno regolarmente chiesto il rilascio dell’autorizzazione in questione. Di essi, sono stati circa 5.000 quelli che l’hanno ottenuta. Per gli altri non si è potuto procedere, perché mancava la prescritta documentazione o perché non esistevano le condizioni per procedere. Discorso a parte quello relativo alle zone non dotate di pubblica fognatura. In tali casi andavano chieste le deroghe. Quelle rilasciate risultano in tutto 2.735. La durata di validità delle autorizzazioni è di quattro anni. Per molte di esse il 2007 sarà l’anno del rinnovo. Ciò vorrà dire dover pagare un altro balzello. E questo ai contribuenti onesti fa rabbia, soprattutto in ragione della presenza di tantissimi evasori, che nessuno ha mai pensato di «stanare». Oggi i dati dell’anagrafe danno presenti a Terracina 17.645 nuclei familiari. Quelli regolari sono «mosche bianche». er.ber.

Terracina: In consiglio discussioni fiume Pochi provvedimenti concreti
Un’intera ora a parlare del ticket per i matrimoni civili, come se fossero i tanto famigerati «pacs». Un’altra ora a parlare dell’alienazione di un terreno, come se si trattasse di un esproprio per un’importante opera pubblica. Altri 60 minuti buoni a parlare di Olocausto, come se nell’aula consiliare si fosse insediato il tribunale della storia. Il consiglio comunale cittadino ha consumato così il suo tempo nell’ultima assise dell’altra sera, conclusasi come al solito a notte fonda. In tutto, cinque ore di discussione, molto spesso di basso profilo. E ben 7 degli 11 punti all’ordine del giorno (un altro, sulla Giornata della Memoria, l’ha fatto aggiungere Mazzucco) sono stati ritirati dall’amministrazione comunale! C’è da soffrire di crisi di disadattamento a seguire i consigli comunali cittadini. Il disagio comincia a prendere, quando l’ora della convocazione slitta abbondantemente in avanti nel tempo (martedì sera il ritardo è stato di un’ora e mezza). La frustazione prende corpo quando anche gli argomenti più semplici diventano materia per ricavarci cavilli e contorsionismi verbali, spesso conditi da svarioni linguistici, in grazia ai quali bisognerebbe riscrivere daccapo l’intero vocabolario. L’improvvisazione regna sovrana. E’ quella dell’amministrazione comunale, che presenta provvedimenti non perfezionati dal punto di vista tecnico-formale. Il «buon» Bernardi vi trova terreno fertile per le sue estenuanti contestazioni. E le sedute vivono dei battibecchi tra l’ex assessore ai Lavori Pubblici ed il sindaco Nardi (le «battutacce» dell’altro ieri sera tra i due hanno rinverdito quelle del luglio 2003) e degli interventi da tribuno di Edis Mazzucco, il quale, secondo un clichè ormai fin troppo prevedibile, se non chiama in causa la Corte dei Conti, entra in animato conflitto con il segretario comunale riguardo alle attribuzioni riservate a quest’ultimo. C’è materia anche di divertimento come per un «teatrino» fuori luogo. Comunque, discussioni in tono minore e vuoti paurosi tra i banchi anche quando si parla di insabbiamento del porto.
di ERCOLE BERSANI TERRACINA

Terracina: il comune mette in vendita dei terreni ma poi ci ripensa.
Prima li mettono in vendita poi si accorgono che manca la documentazione necessaria e che le zone ricadono sui piani particolareggiati, e finiscono col ritirarli. E da oggi sposarsi al Comune di Terracina costerà un po? di più per i non residenti e meno per chi risiede. Rocambolesche avventure di tre terreni su cui gravava l?uso civico che la maggioranza di centrodestra aveva portato ieri in consiglio comunale per la vendita. Si trattava di una normalissima alienazione di come se ne fanno da anni con la differenza che quando dai banchi dell?opposizione si è alzato il diessino Antonio Bernardi per chiarire che mancavano documenti a supporto si è innescato in aula un botta e risposta tra maggioranza e minoranza che alla fine ha portato al ritiro delle tre alienazioni. Non fosse altro per un?altra osservazione sollevata dall?ex sindaco della Quercia, Vincenzo Recchia che ha fatto notare come quei terreni facessero parte dei piani particolareggiati della zona C2 e di quella per il recupero dei nuclei abusivi. Breve riunione della maggioranza e decisione di ritirare. E l?Unione ha fatto la stessa cosa sul punto in cui chiedeva la modifica al regolamento per l?alienazione dei beni comunali. Voleva togliere dalla lista degli immobili alienabili di proprietà comunale approvata nel 2004, quei beni finiti all?asta e dichiarati d?interesse storico. La maggioranza ha promesso che la proposta di modifica passerà prima nelle commissioni competenti e non direttamente in consiglio com?è stato fatto. La girandola dei ritiri non ha risparmiato i due progetti presentati allo sportello unico per le attività produttive: uno per una stalla e l?altro per un capannone agricolo. Idem per il regolamento Agenda 21. Piccola curiosità per i matrimoni civili. Sposarsi in Comune per chi non risiede a Terracina costerà cinquanta euro di più (400) dello scorso anno mentre per i residenti cinquanta in meno (200). Dulcis in fundo placet del consiglio sui debiti fuori bilancio per complessivi quarantamila euro.
di FABIO COCCIA

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Terracina: estumulazioni top secret
È limitato ad un semplice manifesto affisso ai quattro cantoni della città l?avviso ai parenti dell?estumulazione di quasi 200 loculi dal cimitero di via Anxur. Coloro che non dovessero leggere il cartello si ritroveranno, quindi, il caro estinto spostato in altri loculi o direttamente nell ?ossario. Nell?avviso affisso per strada il comune fa sapere che essendo esauriti i loculi si è reso necessario da parte del comune reperire nuovi spazi effettuando l?estumulazione ordinaria delle salme che hanno terminato il periodo di rotazione trentennale.
Considerando poi che nel cimitero ci sono loculi comunali non più idonei alla loro funzione questi devono essere ristrutturati, demoliti o ricostruiti. Nello stesso manifesto sono indicati una serie di nomi di persone morte in anni diversi. Ed il comune evidenzia che per informazioni
bisogna rivolgersi agli uffici presenti nel cimitero di via Anxur oppure all?ufficio lavori pubblici del comune. Ma qualora i parenti non venissero a conoscenza delle disposizioni i defunti saranno collocati all?interno dell?ossario. E non è da escludere che ciò accada nella stragrande maggioranza dei casi in quanto i famigliari possono venire a conoscenza conoscenza dello spostamento solo tramite i manifesto e non tramite un avviso recapitato a casa. E? quanto accaduto ad un 70enne che per caso si è trovato a leggere l?avviso ed ha visto menzionato anche il nome del padre, dalla morte del quale sono passati solo 20 anni. Per cui, andando all?ufficio del comune, gli è stato risposto che se non si fosse presentato entro 30 giorni dall?affissione il padre sarebbe stato comunque spostato.
Mentre per coloro che sono morti da almeno 30 anni la destinazione è quella dell?ossario. Un fatto increscioso avvenuto già questa estate e
sollevato dai democratici di sinistra i quali hanno evidenziato che nella relazione tecnica alla delibera del progetto esecutivo per la demolizione e ricostruzione viene scritto, tra l’altro, che la demolizione avviene: «previa esumazione delle salme che hanno terminato il periodo di rotazione trentennale previsto dalla legge vigente in materia sanitaria ». L?esponente della Quercia, Antonio Bernardi, evidenzia che la comunicazione ai famigliari deve essere fatta almeno 30 giorni prima dell?estumulazione e che tale criterio nelle ultime estumulazioni non è stato rispettato.
Inoltre i famigliari che reclamano la salma dovranno provvedere anche al pagamento della tariffa ordinaria di concessione, anche se la cassetta di zinco è a carico del comune.
Maya Bottiglia

Gli scontri dopo il match tra Terracina e Viribus: denunciato un tifoso.
Domenica scorsa si è disputata la partita Viribus Terracina, e come spesso accade in questi partite non sono mancati gli scontri. Molti tifosi del Terracina, all?andata hanno preferito prendere il treno da Monte San Biagio fino a Latina Scalo, poi da lì due autobus della linea urbana li hanno accompagnati allo stadio.
Ma al ritorno la polizia, per evitare problemi sul treno visto il comportamento di alcuni tifosi dopo la vittoria, ha preferito farli viaggiare all?interno di due bus, per una questione di ordine pubblico. Circa 100 giovani hanno fatto ritorno a Monte San Biagio all?interno dei pullman ma la situazione è degenerata.
Alcuni si sono diverti a rompere tutto quando gli capitasse tra le mani,
per cui uno di loro è stato denunciato per danneggiamento. In più occasioni, ormai, all?interno dello stadio si registrano scontri tra tifosi, per fortuna spesso senza conseguenze.
M.B.

Terracina: L?Eldorado degli incarichi da super dirigente
IL DOPPIO fondo della politica. All’ombra dell’amministrazione comunale giorno dopo giorno va nascendo un’amministrazione bis, quella delle miste, dei city manager e dei professionisti di chiara fama. Quella delegata a gestire e prendere le decisioni sulle questioni che contano: rifiuti, servizi sociali, portualità, assunzioni, trasporti urbani e marittimi, urbanistica. Di questo passo agli assessori non rimarranno che le briciole.
Orlando Bagnariol, consigliere della «Terracina Ambiente » ha pensato ad una soluzione: «Impegnamo a turno gli assessori presso il call center del Comune per rispondere alle lamentele ed alle raccomandazioni dei cittadini». Si tratta di una provocazione evidentemente ma la questione di
fondo rimane: di fronte alla moltiplicazione delle società a partecipazione pubblica e degli incarichi ad hoc da parte del sindaco, gli assessori cosa ci stanno a fare? Qualche aneddoto: in un recente incontro con il comitato dei residenti del centro storico, per affrontare la questione dei rifiuti,
ci è andato il presidente della «Terracina Ambiente» Alfonso Cangiano e non l’assessore con delega alla nettezza urbana Mariano De Gregorio. Forse si è trattato soltanto di un caso ma intanto qualche malumore comincia a serpeggiare: a chi dei due spetta di parlare di immondizia? Un altro episodio «casuale»: la notizia del prossimo affidamento dell’incarico al professionista di chiara fama per il riassetto del Piano regolatore generale pare abbia messo in stand by il settore urbanistico tanto che l’assessore Giovanni Masci ha avuto a sostenere che non si può lavorare con le mani legate in attesa di questo o quell’incarico. Quello che si rischia insomma è una sovrapposizione di ruoli e competenze.
Un dubbio che non sfiora minimamente il sindaco Stefano Nardi.
C’è chi vede in tutto ciò il capolinea della politica e invece, a ben vedere, in questa storia delle miste pubblico-private e dei dirigenti
ad hoc si assiste all?occupazione a piene mani da parte della politica dei gangli vitali dell?amministrazione pubblica locale. L?ottica è quella di una presunta efficienza manageriale che però è tutta da dimostrare. Nei fatti, per il momento, quello che si può dire con assoluta certezza
per la nomina dei cosiddetti manager e presidenti di miste che siano, prima ancora delle competenze che con tutta probabilità avranno, quello che è contato è stato il pedigree politico. Il neo city manager è l?ex leader del Partito repubblicano; Alfonso Cangiano, presidente della «Terracina Ambiente» è un esponente di Forza Italia; Angelo Marzullo presidente dell?Istituzione per i servizi sociali è un ex consigliere dell?Udc. Anche per l?urbanistica e il riassetto del Prg il sindaco Nardi ha pronto un incarico ad hoc: verrà affidato all?architetto Valerio Ruffo Albanese. E così sarà anche per coloro che andranno ad occupare la poltrona di presidente della mista per i trasporti, assegnata al Partito repubblicano, e quella per il porto, che sarà in quota Alleanza nazionale. Una spartizione
della torta in piena regola attraverso cui c?è il rischio di dotare il Comune di strutture gestionali fotocopia. Un meccanismo perverso che invece di snellire la macchina amministrativa, sulle questioni principali, potrebbe ingabbiarla in un sistema di scatole cinesi.
In attesa di constare con mano i benefici, gli effetti delle nomine di super dirigenti e istituzioni di miste a capitale pubblico privato si avranno sulle casse comunali con il raddoppio delle indennità per presidenti e consiglieri di amministrazione a spese dell?ente. Un fatto tutt?altro che secondario se è vero che nell?ultima finanzia una norma ad hoc impone ai Comuni di rendere noti, attraverso la pubblicazione sui siti internet istituzionali, degli emolumenti percepiti dai dirigenti delle società a partecipazione pubblica. Nel caso del Comune di Terracina da quello che si apprende lo stipendio di Cangiano della «Terracina Ambiente » si aggira indicativamente tra i 1000 e i 1500 euro al mese; idem per Marzullo dell?Istituzione dei servizi sociali. E così sarà anche per il
presidenti delle miste per i trasporti e per il porto. A tutto ciò
si aggiunga la pletora dei consiglieri di amministrazione che percepiscono, nel caso della «Terracina Ambiente» ad esempio, intorno ai 500 euro mensili. Per quanto riguarda infine il city manager è noto che Masci percepirà 60 mila euro l?anno. Moltiplicazione di compensi che dovrà corrispondere alla moltiplicazione dell?efficienza dei servizi che queste
nuove istituzioni e cariche presteranno.
P. P.

Terracina: Traghetti,prorogato il servizio marittimo per le Isole Ponziane.
Le società di navigazione Snip e Snap hanno deciso di non sospendere almeno per il momento il servizio trasporti per le isole. La Regione ha così deciso di prorogare per il 2007 il servizio minimo di trasporto e si impegna a pagare almeno per il 50% gli arretrati. Ciò in quanto il 28 dicembre è stato approvato il bilancio di previsione per l?esercizio finanziario del 2007 in cui si prevede lo stanziamento di 2.142 mila euro per il servizio di collegamento delle Isole Pontine con i porti del Lazio. Continuerà così a salpare il mare solo la Maria Maddalena in attesa di nuovi cambiamenti.
M.B.

Terracina: bacchettate dal consiglio di stato.
Urbanistica e permessi a costruire, il Consiglio di Stato tira le orecchie
al Comune di Terracina e invia un dirigente regionale per risolvere la pratica ritenendo l?ente municipale inadempiente. È quanto emerge da un recente provvedimento della suprema corte amministrativa di Roma emesso in seguito al ricorso in appello del Comune contro una sentenza del Tar di Latina. Al centro del caso il diniego da parte degli uffici tecnici dell?ente municipale ad un permesso a costruire un villino quadrifamigliare nella zona del «Papillon», nei pressi della Provinciale per San Felice Circeo. Motivo? La zona, sostengono i dirigenti comunali, non è servita da opere di urbanizzazione ed è sprovvista di piano particolareggiato.
Una risposta che evidentemente non accontenta e lascia perplessi i diretti interessati. Quest?ultimi quindi si rivolgono ad un legale, l?avvocato Francesco Di Ciollo, e impugnano la negazione del permesso a costruire
davanti al Tar di Latina. I giudici amministrativi danno ragione ai ricorrenti sostenendo che i cittadini non possono pagare i ritardi delle amministrazioni comunali nel dotarsi degli strumenti urbanistici
necessari. Il Tar quindi impone l?annullamento del diniego a costuire. Il Comune non ci sta e ricorre in appello al Consiglio di Stato. Ma anche in
questo caso, come si è visto, l?ente è stato costretto ad incassare un?altra sonora sconfitta. In base alla perizia presentata dal difensore dei richiedenti del permesso a costruire, i giudici della suprema corte
amministrativa, contrariamente da quanto sostenuto dai tecnici comunali a giustificazione del no all?autorizzazione a costruire i villino quadrifamigliare, non hanno ravvisato nella zona del «Papillon» ritardi così gravi nelle opere di urbanizzazione: corrente elettrica, fognature, illuminazione e così via. La stessa assenza di un piano particolareggiato,
secondo il Consiglio di Stato, non può essere addotta a motivo di rifiuto di un permesso a costruire. Le conseguenze di tali ritardi non possono ricadere sui cittadini. Per questo motivo i giudici hanno deciso di inviare un dirigente regionale per effettuare una ricognizione dei luoghi in cui dovrebbe sorgere i quattro villini a schiera. Questo per constatare de visu se la zona non è effettivamente servita da opere di urbanizzazione primaria così come sostenuto dai tecnici del Comune di Terracina che si sono occupati
della pratica e che il Consiglio di Stato ha ritenuto, per questo fatto specifico, inadempienti. Un provvedimento inconsueto che peraltro prefigura la nomina di un commissario ad acta. Quest?ultimo verrà nominato qualora il Comune di Terracina non prenderà in considerazione la relazione del tecnico regionale inviato dal Consiglio di Stato. Una questione che forse a questo punto cui il sindaco Stefano Nardi.
Pierfederico Pernarella

Borgo Hermada: innaugurato il museo della Bonifica
SI È tenuta domenica scorsa a Borgo Hermada la cerimonia di d?inaugurazione del Museo della Bonifica Pontina presso l?ex Ospedale della Malaria, presenti il sindaco Stefano Nardi ed altre autorità politiche e civili del posto. «Questo deve essere solo il primo passo verso la valorizzazione degli edifici dei primi del 1900 nel centro di Borgo Hermada legati alla storia della Bonifica Pontina» ha esordito il primo cittadino nel suo discorso, per sottolineare l’importanza culturale e storica che hanno alcuni edifici del borgo rendendosi disponibile a sostenere in futuro
iniziative significative che prevedano la ristrutturazione e la riqualificazione degli edifici storici del centro.
M.B.

Terracina: Morì sul lavoro, ora la sua lapide e’ tra i rifiuti
Non c?e’ più il rispetto neanche per i defunti. In via Appia antica, sotto il cavalcavia della galleria, ormai in stato di degrado e circondata da tanta immondizia, si può ancora vedere quello che resta di una lapide. Ormai è ben poco per la verità. La lapide fu fatta costruire nel 1985 quando il giovane Vincenzo Pariselli morì a soli 29 anni, mentre
lavorava alla realizzazione del cavalcavia. Il giovane cadde giù ed il proprietario della ditta per cui lavorava ha fatto costruire in suo ricordo una piccola lapide nel punto in cui cadde. Per 10 anni la madre del giovane è andata a depositare dei fiori in ricordo del figlio fino a quando la lapide non è stata devastata dai vandali.
La fotografia del giovane è andata persa, mentre parte della struttura e della croce è completamente rovinata e se non bastasse il passaggio è stato ostruito da oggetti ingombranti. A mettere in evidenza il problema è stata l?associazione «Rangers d?Italia» che ha effettuato un sopralluogo. «Siamo rimasti colpiti – spiega il responsabile dell?associazione Massimiliano La Rocca – dal degrado in cui si trova la lapide, così abbiamo contattato la madre del giovane la quale ci ha detto che da quando la zona è in uno stato di totale abbandono non è andata più lì. Abbiamo deciso di fare presente la situazione all?assessore all?ambiente Mariano De Gregorio in modo che ripulisca la zona e soprattutto che la lapide sia di nuovo un luogo in cui la madre di Vincenzo possa tornare».
M.B.

Terracina: fermenti artistici in corso.
Giovani fermenti artistici al lavoro per risvegliare Terracina da una sorta torpore culturale che sembra affligerla da un po’ di tempo: a questo tentativo di ‘risveglio’ partecipa anche l’attore e regista locale Massimo Lerose che il prossimo 15 febbraio presenterà presso la biblioteca ‘Adriano Olivetti’ (sempre disponibile a mettere i propri spazi a servizio di iniziative del genere) il suo cortometraggio ‘Ad occhi chiusi’ della durata di 9 minuti.
Il lavoro, che vede la fattiva partecipazione della Città di Terracina e dell’associazione culturale ‘La Zanzara’, è nato dalla fantasia e della creatività del giovane Lerose che vi partecipa anche come attore (il fratello) insieme a Giulia Monti (l’angelo custode), Eleonora Mosa (la sognatrice) ed Alba Avelli (la mamma).
Quando gli abbiamo chiesto di parlarci del cortometraggio, Massimo Lerose ha risposto che ‘Ad occhi chiusi’ è un film e che come tale non andrebbe spiegato: “Preferisco ancora la sana abitudine della visione e dell’emozione”.
“Sarebbe banale raccontarlo solo come la storia di una ragazza che sogna il suo angelo custode e che questo sogno poi, diventa realtà stessa”- continua il regista-”Posso dire che Kubrick e il mio studio fatto sulla sua poetica delle porte e della sua poetica degli occhi ha ispirato questo mio lavoro, in cui i simboli appaiono e si imprimono sul supporto digitale”. Il montaggio è stato affidato a Giorgio Del Monte mentre le musiche sono di un autore anonimo arrangiate dal M° Vittorio Palmacci; il fotografo di scena è il già noto Francesco Sinni mentre i disegni appartengono alla matita di Ernesto Trapanese. Il prossimo 15 febbraio, dunque, alle ore 18,00 ‘Ad occhi chiusi’ andrà in scena in biblioteca.
Rita Recchia

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