Archivio Gennaio 2007


Terracina: cinquanta riassunzioni in vista
Il Comune rientra nel patto di stabilità: via libera ad una probabile riassunzione dei circa 50 lavoratori interinali. Risale all’11 gennaio scorso l’avvenuta verifica preliminare da parte dell’ufficio ragioneria del comune sul rientro nel patto di stabilità interno. Verifica che si è conclusa positivamente e che la Giunta comunale ha ratificato nella delibera n. 1 dell’11 gennaio 2007. Il risultato amministrativo raggiunto è oltremodo importante perché permette al comune di riprogrammare le sue linee guida per la gestione dell’Ente e garantisce la possibilità di eventuali nuove assunzioni di personale a tempo determinato. Il patto di stabilità aveva previsto nel 2004, per i pagamenti, una spesa massima di 13.282.000 euro. Sulla base dei dati statistici relativi al 2006, sono stati sostenuti dei pagamenti per la parte corrente, che ammontano a 7.530.000 euro. Il disavanzo, quindi, risulta pari a 4.888.670. Sempre limitatamente alla spesa corrente, il patto di stabilità aveva previsto che gli impegni, in pratica gli atti che l’amministrazione era in grado di compiere nell’anno 2006, potevano raggiungere una spesa massima di 12.395.000 euro, mentre la spesa è stata di 11.511.000 euro. Anche in questo caso i conti tornano e fanno registrare un disavanzo di 78.325 euro. Per quanto riguarda invece la spesa in conto corrente, cioè gli investimenti per opere pubbliche, i pagamenti potevano toccare il limite massimo di 15.396.000 euro. Anche su questo versante c’è stato il rientro pieno nel patto di stabilità interno. Nel 2006, infatti, sono stati spesi 8.795.000 euro, con un disavanzo di 7.848.076 euro. Passando all’analisi degli impegni di spesa, il limite era di 19.947.000 euro. Il totale raggiunto nel 2006 è stato invece di 8.401.000 euro, con una differenza di 13.161.707 euro. Allo stato dell’arte e con la forza dei numeri l’Amministrazione comunale ora dovrà attendere la normativa del patto di stabilità per l’anno 2007 per quantificare la disponibilità economica di cui l’Ente effettivamente dispone.
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: tutti contro il city manager !
L’Ulivo denuncerà alla Corte dei Conti la nomina del city manager nella persona di Giuliano Masci, ritenendola illegale. In seno alla maggioranza, l’Udc chiede formali garanzie sulla «neutralità» del direttore generale. Sono questi gli ultimi sviluppi della nota vicenda, scaturiti da incontri a livello partitico. Per una singolare coincidenza, l’Udc da una parte e le forze politiche d’opposizione dal’altra si sono ritrovate l’altro ieri sera a discutere dello stesso argomento: il city manager. I gruppi consiliari di minoranza (Ds, Margherita, Veri e Patto per Terracina) avevano già espresso tutta una serie di riflessioni critiche nei confronti della decisione del sindaco Nardi di avvalersi dell’opera di un city manager, incarico affidato al consigliere comunale repubblicano (dimissionario per la circostanza) Giuliano Masci. Avevano raccolto le loro obiezioni in delle interpellanze, che verrano discusse nel consiglio comunale del 15 febbraio prossimo. Nell’incontro di lunedì sera hanno voluto decidere le iniziative da avviare. In linea di principio, si sono trovati d’accordo a rivolgersi alla Corte dei Conti. A loro dire, Giuliano Masci non ha il requisito richiesto della laurea, per cui la sua nomina costituisce una danno erariale evidente. A parte questo aspetto, si sono messi sul tavolo anche le altre implicazioni d’ordine legale. Rimane aperta ancora l’ipotesi di ricorrere al Tar. L’Udc era chiamato a pronunciarsi sulle dimissioni dell’assessore Sandro Marigliani, il quale aveva voluto lanciare il sasso nello stagno e costringere il suo partito ad una riflessione sulla vicenda del city manager. Le perplessità di Marigliani attengono a due interrogativi: Masci ha davvero lasciato la politica? Masci davvero non interferirà con le scelte politiche? I centristi hanno fatto propri i dubbi dell’assessore alla cultura, dal quale hanno ottenuto il ritiro delle dimissioni. Superato questo scoglio, il direttivo del partito ha voluto impegnarsi a ricercare i metodi, per creare le condizioni in cui sviluppare i necessari «anticorpi» rispetto ad un «pericolo» visto come incombente e sicuro. Si è convenuto di esercitare il massimo controllo sulla linea di condotta, che Masci assumerà nel suo ruolo. Interferenze, scavalcamenti, promiscuità, contiguità non saranno per nulla tollerati. In questa maniera, l’Udc «ingoia il rospo» della nomina del city manager e fa buon viso a cattivo gioco. Il partito di Casini non rinuncia, però, a «marcare» stretto il direttore-Masci.
di ERCOLE BERSANI

Terracina e il ripascimento, vertice in comune.
Si è svolta nei giorni scorsi la riunione tecnica tra l’ingegner Lupino, accompagnato da altri due funzionari della Regione Lazio, e il sindaco Stefano Nardi, il presidente del Consiglio comunale, Gianni Percoco, e i capigruppo consiliari di maggioranza ed opposizione.
Il primo cittadino Stefano Nardi ha voluto coinvolgere tutti i partiti nel confronto diretto con Via della Pisana, dopo che ha deciso di rimediare ai guasti provocati l’anno scorso dai versamenti di migliaia di metri cubi di ghiaia nel tratto di arenile compreso tra Via Friuli Venezia Giulia e Badino.
L’ingegner Lupino ha spiegato ai presenti il progetto della Regione, che prevede il rastrellamento fino a 45 centimetri di profondità del ciottolame e nuovi versamenti con materiale sabbioso prelevato dal terzo lotto della barra che attualmente ostruisce l’ingresso al porto cittadino rendendo difficoltose le manovre per i grossi natanti in entrata ed uscita.
Il tecnico, riferisce il presidente del Consiglio comunale Gianni Percoco, ha affermato che entro il prossimo 30 giugno tutte le opere dovranno essere portate a termine, ma non ha parlato della data di inizio lavori, anche se le indiscrezioni continuano ad indicare nel mese di febbraio ormai alle porte.
Ad un certo punto della riunione, è stata posta la questione delle opere di manutenzione del nuovo ripascimento, una volta che sarà stato effettuato.
Nardi ha fatto notare a Lupino che Comune ed operatori balneari si erano assunti l’impegno di sobbarcarsi questo onere finanziario in relazione all’originario progetto di ricostruzione della spiaggia, successivamente abbandonato per il movimento di protesta contro la realizzazione di scogliere, pennelli ed opere permanenti.
L’ingegnere, comunque, si è mostrato disponibile a rivedere gli accordi, ma non ha escluso il recupero della soluzione delle scogliere, se il ripascimento bis non dovesse funzionare.
Come è noto, invece, i pennelli sono stati costruiti nel tratto extraurbano dell’arenile, nella zona compresa tra Badino e Foce Sisto.
Anche in quel settore, lo scorso anno, furono scaricate grandi quantità di ghiaia, destinata a restare, perché l’intervento previsto dalla Regione Lazio, a quanto pare, sarebbe circoscritto al litorale nel suo tratto urbano.
Tuttavia, i versamenti conclusivi, secondo quanto trapela sempre da ambienti vicini alla Regione Lazio, dovrebbero utilizzare materiale proveniente da una nuova cava posta nel mare di Anzio.
In questo modo, la Regione Lazio riconosce l’inadeguatezza del sito di Torvanica, sfruttato per i primi interventi di ripascimento, e da cui è stato estratto il ciottolame finito sulla costa locale.

* Le offerte di lavoro nella nostra zona, chiedere al collocamento:

87386 1904 1 cercasi aiuto cuoco, eta’ compresa tra i 18 e i 35 anni. disponibilita’ full time. Dal 29/01/2007
al 15/02/2007 Fondi

87385 1903 1 una consulente legale per azienda operante nel settore del commercio auto aziendali e garanzia auto usate. la candidata deve possedere una buona conoscenza del pacchetto office, ottime capacità relazionali e diploma di scuola media superiore (anche laureanda). preferibile la conoscenza della lingua spagnola ed inglese. Dal 25/01/2007
al 25/02/2007 Aprilia

46749 1902 1 si ricerca operaio per manutenzione e costruzione di impianti pubblicitari in eta’ compresa dai 23 ai 28 anni, stage o tirocinio per 6 mesi. Dal 22/01/2007
al 22/02/2007 Latina

44566 1901 1 si ricerca operaio magazziniere scarico e carico merci per azienda metalmeccanica in eta’ compresa dai 20 ai 35 anni che sia in mobilita’ o 24 mesi di iscrizione. Dal 22/01/2007
al 22/02/2007 Latina

42520 1900 1 saldatore a tig con almeno 2 anni di esperienza. flessibilità richiesta: full time con turni (mattina e pomeriggio) Dal 19/01/2007
al 19/02/2007 Aprilia

53020 1899 1 si ricerca per azienda metalmeccanica 1 persona laureata in grado di saper utilizzare il data base sql la flessibilita’ richiesta full time e la proposta e’ uno stage. Dal 18/01/2007
al 31/01/2007 Latina

5104 1898 1 azienda operante nel settore informatico cerca n.1 perito informatico, età 20-38, contratto offerto tempo indeterminato o determinato, disponibilità full time, agevolazioni richieste apprendistato, l.407/90, residente a fondi Dal 16/01/2007
al 16/02/2007 Fondi

53401 1897 1 azienda operante settore tessile, ricerca uno stagista da inserire all’interno dell’ufficio acquisti mercati esteri. il candidato ideale possiede ottime capacità comunicative in liungua spagnola ed un diploma di scuola media superiore, lo stage offerto è della durata di un anno e prevede un rimborso spese di 400.00 euro mensili. Dal 16/01/2007
al 16/02/2007 Aprilia

53401 1893 1 magazziniere, con esperienza in ambito gestione magazzino , carico e scarico merci, età compresa tra i 25 e i 35 anni, contratto offerto a tempo determinato. zona di lavoro aprilia. Dal 15/01/2007
al 15/02/2007 Aprilia

86902 1892 3 azienda alberghiera cerca urgentemente n.1 figura professionale cuoco e n.2 camerieri in età compresa tra 18 e 40 anni.agevolazioni richieste prefer.apprendistato,l.407,mobilità e lavoratori svantaggiati in coop. Dal 11/01/2007
al 11/03/2007 Terracina

12690 1891 1 cercasi urgentemente riparatore di elettrodomestici per laboratorio contratto tempo indeterminato part-time 24 ore settimanali (preferibile 407 o mobilità) età 20-40 anni Dal 05/01/2007
al 05/02/2007 Terracina

87309 1882 5 operai addetti a lavori di facchinaggio. preferibilmente muniti di patentino per l’uso di muletti. automuniti. Dal 06/12/2006
al 06/12/2007 Aprilia

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Terracina: incidente sul lungomare, grave un anziano.
R.S. il 71enne di Terracina che ieri è rimasto coinvolto in un incidente stradale sul lungomare. Il sinistro è avvenuto nelle prime ore del pomeriggio .
L?anziano a bordo di una Fiat Punto stava uscendo da via Sicilia , u n a strada secondaria che si immette su viale Europa. Probabilmente per una distrazione, l?uomo si è scontrato con una macchina che stava percorrendo viale Europa.
L?altro conducente , G.D.M. di 31 anni viaggiava a bordo di una Opel Astra. Immediato l?intervento dei sanitari del 118 avvisati da alcuni passanti che stavano trascorrendo la domenica pomeriggio al mare. Sul posto anche i vigili urbani che hanno effettuato i primi rilievi
per stabilire la dinamica dell? incidente. L?impatto è stato violento anche se i conducenti non viaggiavano a velocità elevata. Ad avere la peggio nello scontro è stato il 71enne ricoverato d?urgenza presso l?ospedale «Alfredo Fiorini» e tutt?ora in prognosi riservata Nulla di grave invece per il 31 enne che ha riportato solo qualche escoriazione ed alcune contusioni . La prognosi per il giovane è di una settimana. I mezzi sono stati posti sotto sequestro dai vigili urbani.
M.S.G.

Terracina: Turismo, ecco i veri obiettivi dell?Iczm
Il programma comunitario Iczm poco conosciuto e soprattutto non capito. A mettere in evidenza gli obiettivi del progetto è il segretario del Forum di Agenda 21, Sergio Arienzo.
«Che questo programma comunitario fosse poco conosciuto – spiega Arienzo – ne sono consapevole, ma che addirittura venisse travisato nei suoi obiettivi è un aspetto da non sottovalutare. Ho letto che questo programma dovrebbe servire per ?una celere ripresa dell’economia turistica? e che Terracina ne sarà beneficiata in quanto facente parte del programma. In effetti questo era ciò che avevano capito gli operatori turistici presenti all’incontro avvenuto la scorsa settimana che aveva come tema proprio l’ Iczm, purtroppo per loro le cose non stanno propriamente così». L’Iczm ha come obiettivo principale l’introduzione di strumenti di supporto alle politiche di sostenibilità locali attraverso la gestione
integrata della zona costiera, questo costituisce una delle nuove frontiere della protezione ambientale. «In sostanza attraverso la Iczm – continua Arienzo – si intende regolare sul piano economico, giuridico e sociale i più vari interessi d’uso delle risorse naturali costiere nella maturata convinzione che i connessi procedimenti decisionali debbano essere condotti in un’ottica di sistema ». Inoltre Arienzo evidenzia come ad un progetto così importante per l’ambiente e per lo sviluppo sostenibile non era stato invitato l’organismo che più è attinente al tema in oggetto: il forum dell’agenda 21. «Non voglio entrare nel merito politico della questione, – continua – ma è sintomatico come le relatrici del progetto siano rimaste stupite dall’apprendere che a Terracina fosse stata attivata l’agenda 21, che questa aveva già sviluppato un suo piano d’azione e che nessuno aveva pensato bene di informarle di tutto ciò. E’ evidente che la platea formata quasi totalmente da operatori turistici individuasse
come obiettivo primario ?il sostegno ad una politica turistica che valorizzi specifiche identità e risorse locali?, peccato che l’economia terracinese si basi anche sulla pesca, sull’agricoltura e sul commercio che sebbene anch’esse legate al turismo siano però entità differenti alle prese con problemi diversi ed urgenti. Infine non ci dimentichiamo che l’ambiente e lo sviluppo sostenibile rivestono aspetti di indiscussa urgenza, problemi che la comunità europea, attraverso le regioni e utilizzando l’Iczm intende
affrontare e risolvere».
Maya Bottiglia

Terracina e il turismo
Cresce il numero dei villeggianti, ma non sempre la durata del soggiorno. Gli ultimi dati dell’Azienda di Promozione Turistica fotografano una città con un movimento di arrivi e presenze in saldo positivo, non senza una zona di buio fitto. Il periodo preso in considerazione dall’Apt è quello tra gennaio e settembre 2006. Mesi buoni per Terracina, che ha visto aumentare del 6,48 per cento, rispetto all’anno precedente, gli ospiti nei suoi alberghi, con un incremento dell’11,97 delle giornate vacanza. In provincia, solo Ventotene ha fatto meglio in tema di presenze. Negli esercizi extralberghieri, però, il movimento prima rallenta e poi arretra con un sol balzo. Gli arrivi, infatti, lievitano solo del 2,80 per cento (ma sono molte le città pontine con il segno meno), mentre le giornate sprofondano a meno 8,14: maglia nera tra i dodici comuni monitorati. E adesso si può parlare di ‘trend’. Già nel 2005 la città aveva chiuso con poca soddisfazione i conti degli arrivi e delle presenze negli extralberghieri. I primi erano scesi dello 0,59, le altre del 7,86 per cento. Non si lamentano, invece, gli albergatori, che, nello stesso arco temporale, avevano ospitato il 6,47 per cento in più di clienti, sia pure con una lieve flessione (meno 1,23) dei giorni di permanenza. Terracina, comunque, resta ai vertici della provincia come centro di attrazione dei flussi turistici. Se dalle percentuali, si passa alle cifre assolute, la città, per movimento negli alberghi, è terza, dopo Latina e Gaeta, con la quarta, Sperlonga, ben distanziata. Le tabelle più recenti, quelle del 2005, riportano 41.854 arrivi e 141.758 presenze nelle strutture alberghiere. Terracina è terza per movimento anche negli esercizi extralberghieri, con 26.102 ospiti e 241.097 giornate vacanza. La precedono Fondi e Latina, mentre Sperlonga ancora una volta è dietro. Non c’è storia, invece, nel settore degli alloggi privati (ville, appartamenti, seconda casa): con 188.000 arrivi e 3.145.000 presenze, Terracina doppia la seconda in classifica, San Felice Circeo, affermando un primato per ora inattaccabile. Non sono male neanche i dati del movimento degli stranieri negli alberghi e negli esercizi extralberghieri. In questi ultimi, nel 2005, ne sono arrivati 5.200 per un totale di 21.730 giorni; nei primi, gli ospiti non italiani sono stati 10.797 e le loro presenze 57.500. Solo gli albergatori di Latina e i fondani titolari delle altre strutture ricettive vantano un risultato migliore.
Andrea Di Lello

Terracina: nomine e beni all’asta in assise
Commissioni consiliari, Suap e beni comunali dichiarati alienabili. Sono questi i tre maggiori argomenti del Consiglio comunale riunito in seduta per questa sera a partire dalle ore 18. Per quanto riguarda le commissioni, si tratta di dare loro un nuovo assetto, dopo tutto il rimescolamento prodotto dai numerosi passaggi di consiglieri da un gruppo all’altro e da alcune dimissioni dalla carica.
L’ultimo addio all’assemblea è venuto infatti dal repubblicano Giuliano Masci, nominato nei giorni scorsi dal sindaco Nardi direttore generale del Comune. Un passaggio tecnico che ha lasciato di fatto vacante la presidenza della commissione comunale Assetto del Territorio.
Sono due, poi, i Suap proposti per l’approvazione da parte del Consiglio comunale.
Si tratta di progetti già iscritti all’ordine del giorno di una precedente seduta, ma in seguito ritirati per problemi tecnici.
Il primo documento in esame riguarda la costruzione di una stalla in località Via Macchiarella.
L’altro, invece, consiste nella realizzazione di un capannone con destinazione agricola in Via Pontina, all’altezza del chilometro novantanove e seicento. Dai progetti urbanistici, poi, alle vicende amministrativo-giudiziarie. Il Consiglio comunale chiuderà la seduta di questa sera con l’esame della richiesta dell’Unione di modificare il ‘Regolamento per l’alienazione del patrimonio immobiliare disponibile condotto in locazione’. Una sigla tecnica che invece trova concreta declinazione in una delle vicende amministrative più infuocate degli ultimi mesi: i beni comunali all’asta. Il centrosinistra, con la proposta all’esame dell’assise, vuole di fatto cancellare dall’elenco dei beni alienabili l’ex Caserma dei carabinieri e gli altri quattro beni pignorati del semicircolo di Piazza Garibaldi, che sono tutti parte del complesso Sarti-Valadier, come passaggio tecnico indispensabile per mettere definitivamente al sicuro le strutture.
Il tema era già stato al centro del dibattito amministrativo lo scorso 8 gennaio quando il centrodestra aveva fatto mancare il numero legale alla riunione della commissione consiliare che doveva occuparsi dell’argomento. Ed ora il tema ritorna d’attualità perché, come si ricorderà, mentre l’ex Caserma è stata sottratta all’asta dal giudice esecutivo, gli altri locali, tra cui figura anche la sede dei Repubblicani, parte del semicircolo di piazza Garibaldi, dovrebbero essere venduti all’incanto in data ancora da stabilirsi.
Andrea Di Lello

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Terracina :Nozze d?oro in tv per una coppia inossidabile di Terracina.
Galeotta fu una cassetta d’uva. Poche parole su un semplice biglietto sono bastate per far scoccare l’amore. Un legame che dura ormai da 50 anni e che il 3 febbraio verrà rinnovato presso il Duomo di Terracina. Oggi “gli sposi dell’uva moscata” (se così possiamo definirli) saranno presenti alla trasmissione Piazza Grande condotta da Giancarlo Magalli su Rai 2. «Sono mora, nubile e bella. Sarei molto contenta di ricevere una cartolina». Queste le semplici parole scritte per gioco in una monotona giornata lavorativa. Era settembre del 1954. Nella zona di La Fiora era periodo di vendemmia. Molte ragazze, tra cui, Felicetta Mandatori, si dedicavano stagionalmente nel confezionamento dell’uva moscato, un tempo grande risorsa del territorio terracinese.Una volta raccolta l’uva, le donne avevano il compito di “‘ncestrarla” e di apporvi un fazzolettino tra i diversi grappoli per evitare che si rovinasse nel lungo viaggio commerciale verso il Nord d’Italia. Un giorno, come per caso, le ragazze, sollecitate dal loro padrone, decidono di inserire all’interno di queste cassette, un bigliettino. “Tutte” afferma Felicetta Mandatori ” avevano deciso di far viaggiare questi messaggi nei “platò” che andavano a Torino. Io, fui l’unica a mandarlo con una cassetta diretta a Milano”. “Il 24 settembre” dichiara Carlo Napoletano “mi trovavo nel mio negozio di frutta e verdura. Mentre sistemavo la cassetta in vetrina, mi accorsi del biglietto. Lo feci leggere anche a mio fratello e, insieme decidemmo di mandare una cartolina con l’immagine del Duomo di Milano e, con il pretesto, chiedemmo alla “mora” una foto. Dopo aver visto la foto mandai mio nipote, pagato profumatamente con 5.000 lire, in avanscoperta. Quando tornò mi raccontò di essere rimasto impressionato dalla famiglia di Felicetta, molto ospitale e cordiale. Da queste sue parole mi convinsi ad andare a trovarla. I miei tre giorni di ferie diventarono dieci e, tra un bacio ed un altro rubati ogni due o tre mesi, decidemmo di sposarci nella Cattedrale di Terracina tre anni dopo. Mio fratello, per farci gli auguri, decise di raccontare la nostra storia alla “Notte di Milano”. Da lì, tutti i giornali, anche tedeschi, si interessarono alla nostra storia per circa tre mesi. Adesso che stiamo per compiere 50 anni di matrimonio, che celebreremo il 3 febbraio davanti a Don Peppino, Magalli ci ha chiamato per raccontare la nostra avventura in tv. Insomma, abbiamo iniziato il nostro amore con l’uva moscato e brinderemo da Magalli con il moscato che la Cantina Sant’Andrea ci ha gentilmente offerto”.
di ROSSELLA BERSANI

TERRACINA: Incidente all’incrocio tra viale Europa e via Sicilia, all’altezza del bar dei Platani.
Prognosi riservata per R.S. senza pericolo di vita. Una Opel Astra guidata da G.D.M. di 30 anni stava percorrendo viale Europa in direzione Napoli. Il conducente, probabilmente non ha rispettato lo stop ed ha tamponato una Fiat Punto guidata da R.S di 71 anni. La Opel ha colpito con la ruota anteriore destra, la ruota anteriore sinistra della Fiat. Le due vetture, quindi, sono venute in collisione, scontrandosi lateralmente dalla parte del guidatore. Sul posto sono intervenuti la Polizia Municipale diretta dal comandante Pecchia e il 118. G.D.M. non ha riportato nessuna ferita, mentre, R.S., in prognosi riservata, si trova sotto osservazione presso il nosocomio locale. Per il momento i veicoli sono sotto sequestro.
ro.ber.

Terracina: il comune all’assalto della discarica.
Il Comune di Terracina nomina il legale per chiedere il dissequestro della discarica abusiva sequestrata il 14 novembre dello scorso anno da parte dei forestali. Il ritrovamento della discarica abusiva avvenne in occasione della chiusura dei cancelli di Borgo Montello poiché lo stesso ente non pagava da mesi i canoni del servizio di deposito e smaltimento alla Indeco. Furono giorni in cui i cassonetti della città iniziarono a tracimare con la gran parte dei rifiuti che avevano ormai invaso marciapiedi e strade provocando seri problemi d?igiene pubblico. Qualcuno, e sul verbale di sequestro non si sa chi, ha pensato bene di depositare i rifiuti nell?area di San Martino dove da anni è chiuso, per inspiegabili motivi, l?impianto di compostaggio di Morelle. Una discarica abusiva a cielo aperto che i forestali hanno scoperto facendo partire una denuncia verso ignoti per ?attività di gestione rifiuti non autorizzata?. E visto che erano tutti depositati su area pubblica sequestrata ora il Comune ne chiede il dissequestro attraverso la nomina dell?avvocato Osvaldo Pietricola.

Terracina: si tenta una maxi sanatoria per fare cassa.
Il Comune di Terracina getta le basi per una maxisanatoria delle costruzioni abusive che dovrebbe portare nelle casse circa tre milioni di euro. La delibera della giunta guidata da Stefano Nardi è stata approvata qualche settimane fa e detta le linee d?intervento agli uffici tecnici di piazza Municipio indicandogli «di provvedere all?esame ed eventuale rilascio della sanatoria delle pratiche di condono ricadenti in aree soggette a vincolo di tutela ambientale nonché ricadenti in ambito dei piani urbanistici attuativi, subordinatamente all?acquisizione del parere favorevole delle amministrazioni preposte alla tutela del vincolo stesso». In altre parole, intanto si preparano le pratiche: sarà poi l?ente preposto e rilasciare il parere e decidere che fine faranno.
Nella delibera sono riportate anche le zone dove ricadono le costruzioni abusive; praticamente quasi tutta la città. Per le istanze di sanatoria su zone a vincolo paesaggistico il Comune intende avvalersi di una legge regionale che gli consente in subdelega di esprimere il parere vincolante, ma solo su questo ambito. Alcuni mesi fa sulle pratiche in sanatoria per immobili costruiti su zone vincolate ci fu un brusco botta e risposta tra l?allora capogruppo di An Orlando Bagnariol, ora consigliere della società mista Terracina Ambiente, e il collega di maggioranza l?allora capogruppo del Pri Giuliano Masci, ora city manager del Comune di Terracina. Gli oneri concessori che si presume arriveranno dalle pratiche andate a buon fine ammonterebbero a circa tre milioni di euro.
F.Coc.

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Terracina: meta privilegiata dei ciclisti
Il grande ciclismo è di casa a Terracina. Dopo la Lampre Fondital adesso è la volta della Flaminia e del Team Tenax Menikini. Ma se la Lampre di Damiano Cunego, che ha lasciato Terracina la scorsa settimana, ha scelto come quartier generale il tradizionale Hotel Fiordaliso di Eliseo e Gianluca Corradini, queste altre due formazioni hanno preso di mira il Camping S.Anastasia di Franco Tallarini. La Flaminia per la verità sta per finire il suo soggiorno e martedì prossimo proseguirà la preparazione altrove. Da ieri invece è arrivata la Tenax Menikini. Scontato affermare che il soggirono di queste tre squadre lo si deve al solito Tiziano Testa che continua a fare da tred union tra Terracina e i grandi del ciclismo. Sia la Lampre che la Flaminia hanno approfittato del bel tempo. Quest’ultima formazione dei direttori sportivi Podenzana e Corgheresi (ex gregari di Marco Pantani) ha potuto allenarsi con profitto scegliendo un percorso vario. La Tenax Menikini spera in un addolcimento delle condizioni metereologiche che sono peggiorate negli ultimi giorni. Fanno parte di questa formazione Lagana, Golcer, Ferrari, Ermeti, Dematteis, Cucinotta, Bosisio e Bertuola. Lampre, Flaminia e Tenax Menikini non rimarranno le sole squadre che avranno preparato la stagione a Terracina. Fra non molto infatti ritornerà per l’ennesima volta in riva al Tirreno, la formazione Bianchi di mountain bike di Felice Gimondi. Prosegue dunque questo binomio tra il ciclismo d’elite e la città di Terracina che da anni impreziosisce il rigido inverno con visite d’autore. Ma attenzione, perchè il prossimo anno potrebbe essere quello del ritorno del Giro d’Italia a Terracina, Tiziano Testa ci sta lavorando su da diverso tempo. Impresa non facile ma non impossibile. Ricordiamo che l’ultima volta che il Giro ha fatto tappa a Terracina è stato nel 2000 in occasione della prima tappa.
di ROBERTO ITALIANO

Terracina: chiederete soldi al comune? finirete sulla griglia!
Lamministrazione di Terracina vara norme più severe per i contributi alle manifestazioni e dora in avanti per chi chiederà soldi per gli eventi dovrà sottostare ad una griglia di punteggio che definirà, tempi, modalità e quantum. Si chiama Regolamento comunale per la concessione di contributi e patrocinio a manifestazioni ed eventi di pubblica utilità ed è stato approvato dalla giunta guidata da Stefano Nardi. Ora dovrà arrivare in consiglio comunale per il sì definitivo. Diciassette articoli dove sono stati riportati i nuovi criteri per concedere i soldi a tutti quei soggetti, associazioni e persone, che fino a ieri li chiedevano allassessore di turno. Proprio lo scorso anno vennero sollevate molte polemiche sulle spese extra budget affrontate per il cartellone delle manifestazioni estive e sui contributi spesso elargiti senza criteri oggettivi. Dora in avanti chiunque vorrà presentare richiesta di contributo dovrà dimostrare diverse cose tra cui i benefici dellevento sotto il profilo turistico e quello mediatico. Ad ogni voce documentata verrà attribuito un punteggio che concorrerà al totale che a sua volta si collocherà in una fascia già prestabilita. Il singolo contributo non potrà superare il 60% della spessa documentata e comunque mai essere superiore ai 20.000 euro.

Terracina: Immobiliari Accordo sui fitti estivi
Una modulistica standard per gli immobiliari. Questo uno dei punti trattati durante l’assemblea degli operatori immobiliari svoltasi presso la sede comunale di villa Tomassini. Il Presidente in carica, Salvatore Meneghello, si è soffermato sulla necessità di qualificare il mercato degli affitti estivi. La soluzione proposta e accordata dai presenti è stata quella di far firmare ai proprietari un mandato a titolo oneroso in modo da selezionare i vari appartamenti a secondo dei servizi offerti e della distanza dalla spiaggia. Sulla base della selezione si stabiliscono poi delle tariffe uniche da adottare. “A mio avviso” dichiara il presidente Meneghello “tutto il mercato immobiliare ha bisogno di organizzare il lavoro adottando una modulistica efficiente e un comportamento civile e professionale». Ros.Ber.

Borgo Hermada in lotta contro i ticket sanitari!
Raccolta di firme contro i ticket sanitari introdotti dalla nuova legge Finanziaria: è l’iniziativa che, presa a livello nazionale dai Circoli della Libertà, oggi vede coinvolta anche Borgo Hermada dalle 9 alle 12 e domenica dalle 10 alle 12e30 nelle piazze 24 Maggio e IV Novembre. “Vogliamo dare voce al malessere degli Italiani dopo la finanziaria di Prodi”: queste le parole di Michela Brambilla, presidente nazionale dei Circoli della Libertà che ha appena concluso il suo intervento al primo meeting dei promotori dei Circoli della Libertà, tenutosi a Roma il 19 gennaio 2007. Erano presenti circa duecento presidenti provenienti da tutta Italia tra cui anche il presidente del circolo di Borgo Hermada Pierpaolo Marcuzzi, accompagnato dal segretario Matteo Moro. Dall’incontro è scaturita ancora una volta la volontà comune dei circoli di unire persone provenienti dalla società civile, lavoratori e soprattutto giovani, dotati di capacità comunicativa e di voglia di fare gruppo promuovendo iniziative culturali, sociali e sportive. L’iniziativa lanciata in questi giorni in tutta Italia dai circoli è legata ai ticket sanitari previsti dalla nuova Finanziaria, ovvero 10 euro per le visite diagnostiche e 25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso: nelle piazze italiane verranno allestiti stand per raccogliere le firme contro tutto ciò. Come già detto, anche il circolo di Borgo Hermada sarà impegnato nelle due piazze locali nelle giornate di oggi e di domani: tutti coloro che vorranno apporre il proprio no alle legge sui ticket non dovranno far altro che recarsi al gazebo. I primi dati del sondaggio “no ticket, no tax,” verranno presentati in conferenza stampa nazionale dal presidente Brambilla la prossima settimana. Con l’occasione la segreteria del Circolo di Borgo Hermada informa che domani alle ore 11.00 verrà posata la prima pietra del Museo della Bonifica Pontina alla presenza del Sindaco di Terracina dottor Stefano Nardi ed altre autorità del posto.
Ri.Re.

Terracina: Una mozione per il sito archeologico “Tempio di Giove Anxur”
“Nell’ultimo consiglio comunale i gruppi consigliari dei D S, la Margherita, Patto per Terracina e i Verdi, ha ritenuto opportuno portare all’attenzione consiglio comunale di Terracina con una mozione e la conseguente l’approvazione di un ordine del giorno, il problema della tutela e valorizzazione dell’area di M.S.Angelo e del sito archeologico del cosiddetto “Tempio di Giove Anxur.
Da considerare che la stessa Mozione è stata presentata dal gruppo consigliare dei DS, discussa e approvata all’unanimità nel mese di dicembre del 2002, ma nonostante, discussioni prima in commissione cultura e poi in consiglio comunale provvedendo:
> ad approvare due delibere importanti: un regolamento e un documento di indirizzi di interventi prioritari e rapporti con la Regione Lazio;
> con gli addetti ai lavori socialmente utili, è stato redatto un progetto ed eseguiti i lavori di bonifica,i vigilanza,di protezione civile e la realizzazione di nuovi camminamenti e staccionate;
> ad avere il riconoscimento come monumento naturale e la gestione al comune di Terracina, con tutto quello che questo comporta per una serie di atti e provvedimenti che l’ente gestore deve prendere e compiere. Mi risulta che in Italia sono stati riconosciuti solo dieci MONUMENTI NATURALI, due li abbiamo a Terracina: MONTE S.ANGELO E CAMPOSORIANO.
A distanza di tanti anni l’area di monte S. Angelo e il sito archeologico del cosiddetto “Tempio di Giove Anxur, è stato lasciato in uno stato di degrado e totale abbandono.
Da considerare che le leggi vigenti prevedono, che dopo il riconoscimento di un’area come monumento naturale, l’ approvazione di un regolamento di gestione e un documento di indirizzi di interventi prioritari e rapporti con la Regione Lazio, bisognava provvedere tra l’altro ad eseguire: interventi sulle acque, la fauna, la flora, modalita’ di fruibilità, , redazione di un piano per la tutela, urbanizzazione primaria, occasione per l’occupazione giovanile e il coinvolgimento del volontariato nella gestione.
Di tutto questo nulla è stato fatto, ma l’intera area di .S.Angelo con il sito archeologico, è stato lasciato per tutto questo tempo, in uno stato di totale abbandono con erba alta e senza i lavori di bonifica, oltre ad essere stato distrutto anche quello che in precedenza era già stato fatto come: le staccionate, i camminamenti, i cestini portarifiuti e la segnaletica.
Con la presentazione della mozione e la richiesta di approvazione di un ordine del giorno presentato dal gruppo consigliare dei D S, la Margherita, Patto per Terracina e i Verdi, si è voluto mettere fine alla situazione di abbandono e di lassismo dell’area di M.S.Angelo e del sito archeologico del cosiddetto “Tempio di Giove Anxur.
Da considerare altresì che è già stato predisposto di un progetto di massima già redatto con un incarico affidato fin dal 1994 e dall’architetto Giusberti Piero e l’archeologo Innico Percarlo.
QUESTO IL TESTO DELLA MOZIONE APPROVATA ALL’UNANIMITA’ NELL’ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE PRESENTATO dai D S, la Margherita, Patto per Terracina e i Verdi:
il Consiglio Comunale , impegna il Sindaco e la Giunta a compiere gli atti e le azioni necessarie:
* a redigere un piano di valorizzazione, ai sensi dell’art.26 della Legge Regionale 29/”97, per le aree naturali protette;
* redigere un programma pluriennale, annualmente articolato ed inserito nel Piano delle Opere Pubbliche, per la realizzazione delle opere di urbanizzazione;
* a indicare con apposita mappa, il sistema di viabilità esistente classificando: gli accessi, le aree di sosta, i parcheggi. le strutture di fruizione del monumento naturale, i tracciati per le persone con divieto di livello di fruibilità;
* alla sistemazione dell’area archeologica, tenendo presente del progetto per la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione e della rete idrica e che tali interventi vanno realizzati sulla base di un assetto museografico dell’area archeologica e dei suoi percorsi di visita; delle necessità di servizio all’utenza; delle esigenze di sicurezza e di protezione civile; delle necessità di manutenzione e di sorveglianza, di accesso e di sosta.
Inoltre, provvedere all’istituzione dell’ingresso a pagamento nell’area archeologica e insieme provvedere:
* all’istituzione di un servizio permanente di manutenzione e di sorveglianza;
* ad eseguire interventi di restauro delle strutture archeologiche sulla base del progetto di massima già disponibile, da riadeguarsi in relazione delle novità intervenute negli ultimi anni;
* a chiedere alla Regione Lazio l’ampliamento del perimetro del monumento naturale, in modo tale da riunire l’area di S.Francesco a quella di M.S.Angelo sulla base del progetto di massima già redatto sulla zona;
* a chiedere alla Regione Lazio il cambiamento del nome del monumento naturale da “Tempio di Giove Anxur” a “Monte S.Angelo”.
Adesso si attende il mantenimento degli impegni presi e fatti concreti. in quanto l’area di M.S.Angelo, oltre al particolare interesse paesaggistico,naturalistico,geologico e speleologico;
nel cui interno è presente l’area di M.S.Angelo, un sito di rilevanza storica, archeologica ed urbanistica, per la presenza dei resti del cosidetto Tempio di Giove Anxur e delle cinta muraria di età Sillana , che unisce la collina di S.Francesco alla sommità del Monte S.Angelo, un osservatorio naturale unico nel territorio del basso Lazio, sul mare Tirreno e isole Pontine, ormai nell’interesse della città non può passare inosservato e continuare ad essere lasciato nella stato di abbandono e di degrado in cui si trova”.

*NDA: in sostanza le solite chiacchiere che non servono a un ca**o

Giuseppa, cento anni e non li dimostra
Come si sul dire in certi casi: ” ..ha cento anni eppure non li dimostra”.
Nella vicenda che vi raccontiamo il vecchio brocardo risulta verità assoluta, perché i suoi primi cento anni di vita la signora Giuseppa Sodi non li dimostra affatto.
Giuseppa nasce a Terracina il 26 gennaio del 1907, dove trascorre una parte preponderante della sua fanciullezza abitando in Piazza della Repubblica, nel pieno centro storico basso della Città.
Nel corso del secondo conflitto mondiale, obtorto collo, era costretta a traslocare per andare “sfollata” con la propria famiglia in quel di Pontinia.
A guerra conclusa la signora Giuseppa ritorna a Terracina dove convola a giuste nozze con Stefano Cirilli, dipendente delle poste, il quale a causa di un incidente sul lavoro perdeva la vita nel 1995.
Dall’unione con Stefano la signora Giuseppa ha avuto tre figli: Mauro, Umberto e Vito, rispettivamente di 66, 62 e 59 anni.
Avventurosa e particolare l’esperienza di vita di Umberto, il quale emigrato nel 1977 in America sposa una italo americana, mentre i restanti fratelli, Mauro e Vito trovano, con mansioni diverse, lavoro nell’ex azienda del defunto padre.
Questa mattina per i suoi primi 100 anni la signora Giuseppa ha ricevuto la gradita visita dell’Assessore ai Servizi Sociali Pietro Serra, che gli ha consegnato un fascio di fiori e in nome del Sindaco Stefano Nardi, del Consiglio comunale e dell’intera Città, i più sinceri auguri di compierne altri cento.

*Nota:Questa rassegna stampa e stata creata con articoli trovati su internet e sono di proprieta’ dei relativi autori ed editori.

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Terracina :Fatto brillare proiettile di cannone
E’ stato fatto brillare un ordigno di guerra. Ieri, gli artificieri di San Giorgio a Cremano hanno fatto esplodere il proiettile inesploso di un cannone che si trovava all’interno della proprietà di D.G.D. in località Salissano. Era stato trovato il due gennaio scorso. Il proiettile, di una lunghezza di circa 30 centimetri, risaliva all’ultima Guerra Mondiale. Era situato sul greto di un torrente a circa 50 metri dal un’ abitazione. D.G.D., forse non rendendosi conto della pericolosità, lo aveva preso in mano e lo aveva deposto vicino ad una pianta. Per fortuna non era successo niente. Ieri, il brillamento. Alle operazioni erano presenti polizia e carabinieri. ros.b.

Terracina: punito il bastonatore di scooteristi
Mano pesante del giudice di Terracina nei confronti di Dino Vessella, riconosciuto colpevole di lesioni personali aggravate per i fatti da «arancia meccanica», che si sono verificati nel 2002 nel territorio comunale. Il 26enne monticellano è stato condannato a 5 anni di reclusione. E’ uscito assolto, invece, il suo amico di 23 anni Luigi De Luca, pure lui del luogo. Secondo l’accusa, i due in una dozzina di episodi avevano aggredito dei giovani in motorino, colpendoli con un bastone. E’ stata la macchina, un?Alfa 33 di colore scuro, ad inchiodare Vessella. Nessuna delle vittime che, nel corso del processo, sono sfilate davanti al giudice Perinelli del Tribunale di Terracina è stata in grado di effettuare un riconoscimento degli aggressori. Qualcuno, però, ha ricordato bene la sagoma di quella macchina, dalla quale era venuta la minaccia fisica sotto forma di colpi di bastone. Fotogrammi di un’auto in fuga sono rimasti impressi nella memoria come le ferite sul corpo. Ieri, nell’udienza conclusiva del dibattimento, è stato ascoltato il m.llo Lauretti, allora comandante della stazione dei Cc di Fondi. La sua testimonianza è servita a capire come le indagini hanno portato ai nomi di Vessella e di De Luca. I fatti risalgono soprattutto al novembre del 2002. Due giovani indicati nelle persone degli imputati, si accostavano a dei ragazzi, che, in ciclomotore, andavano tranquillamente per la loro strada. Li colpivano a tradimento. Improvvisamente dal finestrino di un’auto fuoriusciva un bastone di legno, che veniva usato per assestare colpi al viso, alla testa, sulle braccia, sulla schiena dei malcapitati. Botte a tradimento. Nella maggior parte dei casi, le vittime erano state costretta a ricorrere alle cure dei medici. Se l’erano cavata con una prognosi di 4-5 giorni. Per il Vessella e per il De Luca il pm Giancristofaro ha chiesto due anni di carcere ognuno. I loro difensori (gli avv. Maria Antonietta Cestra e Agostina Alla per Vessella e l’avv. Massimo Basile per il De Luca) hanno sostenuto la tesi che non esistessero riscontri per un giudizio di colpevolezza. Sentenza-choc per il Vessella, che dovrà scontare 5 anni di carcere. Assolto invece l’altro, per non aver commesso il fatto.
di ERCOLE BERSANI

Terracina: sequestrate monete romane.
Sarà una perizia archeologica e numismatica a chiarire il livello di antichità ed il relativo valore di sei monete si presume di origini romane che ieri sono state trovate dagli agenti di polizia di Terracina sotto il sedile di un?auto diretta a Roma. Una scoperta avvenuta quasi per caso nel corso di un controllo di routine disposto dal responsabile della sede di via Petrarca il vice questore Vincenzo Sparagna. E? successo tutto poco dopo le 12 quando gli agenti di pattuglia in via Badino hanno fermato una fiat Tempra con a bordo G.B., 45 anni di Roma Inizialmente alla richiesta dei documenti l?uomo non ha battuto ciglio ma poi quando i poliziotti gli hanno posto alcune domande ha iniziato ad assumere un atteggiamento nervoso che li ha insospettiti. Hanno effettuato un veloce controllo sull?autovettura e sotto il sedile sono sbucate fuori le sei monete antiche. Ai poliziotti ha detto subito che le aveva trovate casualmente mentre passeggiava in un non precisato luogo alle porte della capitale. Le monete sono state sequestrate ed il quarantacinquenne è stato denunciato per ricettazione. Intanto negli uffici del commissariato sono partite le indagini. Sulle monete è stata disposta una prima perizia archeologica per capirne l?epoca in cui erano moneta corrente ed una seconda numismatica per conoscerne il valore. Dal canto loro gli inquirenti stanno tentando di capire se l?uomo fosse egli stesso un collezionista e le aveva acquistate sul mercato nero dell?antiquariato oppure se le stava portando ad un probabile acquirente a Roma. Non escludono che ci sia di mezzo un?organizzazione che tragga profitti proprio dalla vendita di pezzi antichi che dovrebbero per legge essere patrimonio pubblico. Qualche anno fa furono i carabinieri a ritrovare sulla bancarella di un mercatino dell?antiquariato di Basilea un busto di epoca romana trafugato al museo civico.
di Fabio Coccia

Flacca bloccata per quattro ore a causa di un autoarticolato che, dopo aver …
… slittato sul manto reso viscido dalla pioggia, si è disposto di traverso sulla carreggiata, con il rimorchio finito addirittura sotto la motrice-trattore, impedendo praticamente il passaggio di qualsiasi mezzo. Impegnati dalle 8,10 fino alle 12,15 la squadra 11 A dei vigili del fuoco di Fondi e l’autogru dei VVF di Latina, una seconda gru privata, la Polizia stradale di Terracina per i rilievi, i vigili urbani di Sperlonga e di Fondi, insieme ai carabinieri ed alla Polizia dei due centri per la viabilità. Per cause ancora al vaglio della Polstrada, un autoarticolato di 12 metri e cinquanta, adibito al trasporto di container ma, per l’occasione, senza carico a bordo, della ditta «Movimento deposito merci» di Aprilia, condotto dal 59enne Angelo Napoli, che procedeva da Terracina verso il sud per raggiungere Teverola, all’altezza del Km. 7,650, si è disposto in posizione perpendicolare alla carreggiata, con il rimorchio finito sotto la motrice. O.R.

Furto di prodotti alimentari:
L?auto carica di prodotti alimentari e bottiglie di liquore. E? quella che hanno ritrovato i carabinieri a Borgo San Donato. I militari hanno notato una Wolksvagen Polo che alla vista della pattuglia si è fermata repentinamente. I due occupanti sono fuggiti a piedi e quando i carabinieri si sono avvicinati all?auto hanno riscontrato che il veicolo era stato rubato l?11 gennaio a Roma, mentre la merce proveniva da due distinti furti messi a segno poco prima ai danni di una macelleria di Terracina ed una pizzeria di Sabaudia. Nelle stessa zona, inoltre, rinvenuta una Fiat Uno asportata poco prima a Terracina, verosimilmente abbandonata dagli stessi malfattori. La merce e le auto, venivano restituite ai legittimi proprietari. Dei ladri nessuna traccia.
A Latina, invece, nel corso di specifici servizi intensificati dal comandante provinciale dell?Arma, colonnello Leonardo Rotondi, contro il commercio abusivo, i carabinieri hanno arrestato un diciannovenne del Senegal. E? stato sorpreso, infatti, mentre era intento a vendere 100 dvd, 124 cd musicali e 20 cd per play station, contraffatti.
Il materiale è stato sottoposto a sequestro e l?arrestato associato alla casa circondariale di Latina.

Terracina: Grande retata!
Sessanta uomini impegnati, undici arresti e ventiquattro decreti di espulsione. Sono i numeri di una vasta operazione condotta dai carabinieri della compagnia di Terracina diretti dal capitano Gianfranco Romagnano contro il diffuso fenomeno dell?immigrazione clandestina.
Ancora una volta epicentro dell?azione degli uomini dell?Arma è stata Borgo Hermada e zone limitrofe dove la gran parte degli extracomunitari senza permesso di soggiorno viene utilizzata come manodopera nei campi. L?operazione è durata quarantotto ore con un centinaio di controlli. Ben undici, tutti di nazionalità indiana, i cittadini che non avevano ottemperato ai decreti di espulsione emessi a loro carico nei mesi scorsi e sono stati arrestati. Altri ventiquattro non avevano un regolare permesso di soggiorno e per loro sono scattati i provvedimenti di espulsione. «L?imponente operazione ha voluto dare una battuta d?arresto al crescente e rapido incremento di clandestini, ed una significativa frenata allo sfruttamento del lavoro nero, costituito prevalentemente proprio dagli stessi extracomunitari, richiamati e favoriti dalla fiorente occupazione illegale nel settore agricolo della zona», si legge nella nota diffusa dal comando provinciale dell?Arma. In pratica evitare che il rapporto di lavoro ?nero? si instauri controllando prima ancora la situazione degli immigrati. Le forze dell?ordine sono impegnate da sempre nel contrasto di tale fenomeno e spesso hanno anche esteso le indagini agli stessi proprietari degli appartamenti dove alloggiano in gran numero gli extracomunitari. In alcuni casi sono stati trovati in condizioni igieniche e sanitarie al limite della decenza.
F.Coc.

Terracina: Abusivismo…
Aveva detto agli uffici tecnici del Comune di Terracina che al suo capannone di mille metri quadrati avrebbe tolto solo il tetto in eternit ed effettuato alcuni lavori di ordinaria manutenzione. Ma ieri quando sono arrivati gli agenti di polizia municipale si sono trovati di fronte ad una struttura tutta nuova realizzata senza autorizzazione. Ai vigili urbani non è rimasto che sequestrarla e denunciare per abusivismo il titolare, S.D.M. E? successo ieri. Il capannone era stato costruito ex novo, al posto del vecchio che il titolare aveva buttato giù, in un terreno sull?Appia. Sarebbe servito come punto vendita secondo le prime informazioni raccolte dagli agenti. Il proprietario qualche settimana fa aveva comunicato all?ufficio tecnico l?inizio dei lavori dicendo che avrebbe sostenuto soltanto opere di ordinaria manutenzione. Con quello di ieri salgono a due in meno di una settimana i grandi sequestri per abusivismo effettuati dalla polizia municipale.
F.Coc.

Terracina: nasce Event Revolution, l’Accademia di eventi, spettacolo, stage.
E’ nata, in via Posterula 30, una struttura polifunzionale dell’arte comunicativa e dello spettacolo.
L’Accademia E.R. (Event Revolution) si rivolge ai ragazzi che intendono affrontare un percorso di formazione professionale nel campo delle comunicazioni e dello spettacolo.
Il corso ha una durata triennale ed è svolto da docenti altamente qualificati.
Le lezioni con frequenza obbligatoria, si svolgono dal lunedì al venerdì in orari pomeridiani e ricoprono il periodo che va da Settembre a Giugno.
Gli allievi potranno praticare i corsi di Recitazione, Dizione, Doppiaggio, Danza e Portamento.
Il lavoro didattico di tutto l’anno accademico convergerà nella preparazione di spettacoli e saggi che verranno poi rappresentati nell’ambito di varie manifestazioni ed eventi.
L’Accademia inoltre promuove stage con professionisti di ogni settore menzionato, rilasciando, alla fine dei tre anni di corso, un attestato di qualifica.

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Terracina: bisogna rimettere mano alla galleria.
APPENA completata e già da ritoccare. La scorsa settimana la polizia stradale, i vigili del fuoco e i tecnici dell?Anas hanno effettuato un sopralluogo in entrambe le gallerie per evidenziare eventuali irregolarità. Tutto è risultato conforme alle norme per la sicurezza tranne per un particolare non certo da poco: all?ingresso della galleria nord non vi è un?uscita di sicurezza nella parte destra del guard rail. Per cui è necessario che tali modifiche vengano realizzate al più presto, in caso di incendio oppure di incidente. Un apertura ovviamente pensata non solo per le auto, che hanno tutto lo spazio disponibile per girare ma per i tir di diverse tonnellate.
Infatti si è pensato di lasciare un?apertura di circa 40 metri in modo da rendere agevole l?uscita. Questo ovviamente comporterà la realizzazione di altri lavori in galleria che saranno effettuati fra un mese, appena sarà pronto il progetto e l?appalto alla ditta incaricata. Questa volta, però, non sarà necessario interrompere la viabilità.
Si tratta di lavori di completamento, dunque, indispensabili per la sicurezza della circolazione. Per effettuare il collaudo è stata bloccata prima una galleria e poi l?altra per circa mezzora deviando il traffico in città. Inoltre sarà realizzata la simulazione di un incendio nelle gallerie e un incidente per verificare la funzionalità dei dispositivi di sicurezza: tutto il traffico verrà deviato all?interno della città anche per testare come Terracina ed i suoi abitanti rispondono a questo tipo di emergenza. Ovviamente non sarà reso noto quando ed a che ora verrà fatta la simulazione, ma ci vorrà almeno un mese. Intanto la situazione in galleria è sotto controllo grazie anche alle telecamere che sono state installate, direttamente collegate con la sala operativa dell?Anas. Sono molti gli automobilisti che vedendo le telecamere all?interno della galleria pensano che si tratti di una sorta di autovelox: in realtà sono semplici telecamere per controllare la situazione all?interno in caso di incidenti o incendi. Continuano, intanto, i lavori per la realizzazione delle postazioni per i vigili del fuoco, il 118 e l?Anas, in modo che possano intervenire in tempo reale sul luogo di un eventuale incidente. I lavori all?interno delle galleria nord sono durati circa due mesi provocando disagi in città in quanto è stato necessario deviare il traffico sulla direttrice Appia-via Roma-Appia.
Maya Bottiglia

«Terracina 2» alla Desco, acquistate le maxi cubature
Al miglior offerente la sede della Desco, pronta a trasferire gli impianti a Ceriara di Sezze. Il complesso sulla Pontina che per decenni ha ospitato l?industria conserviera sarà acquistato da una società di Giugliano di Napoli che lo trasformerà in un centro commerciale e residenziale. Ancora un pezzo di storia della città messo in vendita con il beneplacito dell?amministrazione comunale.
Tanto che un anno fa, in occasione dell’approvazione dell’accordo di programma da parte della Regione, il sindaco Stefano Nardi parlava di «un grande, notevole, successo per la comunità di Terracina. Dopo anni di difficoltà dovute all’emissione di cattivi odori, fisiologici per il tipo di lavorazione della Desco, e al traffico congestionato nei mesi di lavorazione del pomodoro – aggiungeva -, finalmente si arriva, atti alla mano, alla prossima delocalizzazione dell’industria conserviera ». Per mesi l?unica voce che si è levata contro l?operazione che ha portato alla dismissione
del sito industriale della Desco è stata quella del consigliere comunale
di Minoranza Edis Mazzucco, espressione delo mondo agricolo legato all?industria conserviera: «La rabbia e lo sdegno crescono in me – dice Mazzucco – quando assisto alla fine della Desco, un’industria fiore all’occhiello dell’economia agricola, abbandonata a se stessa. Invece di avvicinarla al mondo dell’agricoltura, che resta una delle voci di sviluppo della città, si pensa a delocalizzarla, a non fare nulla per impedire questo processo di dismissione». L?accordo di programma per quello che viene definito un «intervento di riqualificazione urbanistica ed edilizia» è stato sottoscritto nel dicembre 2005 dalla Desco, ma era trasparente già un
anno fa l?intenzione di mettere sul mercato il complesso e con esso l?autorizzazione a cambiarne la destinazione d?uso. Nei giorni scorsi, la notizia della trattativa, virtualmente conclusa, con la società campana che è pronta a trasformare gli impianti Desco in un?area commerciale e residenziale. A sua volta l?industria conserviera si trasferirà a Ceriara, dove quantomeno salvaguarderà i posti di lavoro del personale assunto. Unico aspetto che sembra interessare Nardi:
«Naturalmente – sottolineava il primo cittadino – i livelli occupazionali
saranno salvaguardati se non incrementati con ulteriori maestranze provenienti dalla città e al posto del sito industriale nascerà un complesso di interesse pubblico, caratterizzato dalla presenza di pluralità di funzioni, dall’integrazione di diverse tipologie, ivi comprese le opere di urbanizzazione e le infrastrutture necessarie per assicurare la completezza
e la piena funzionalità dell’intervento e di dimensioni tali da incidere sulla riorganizzazione del tessuto urbano».
Giovanni Stravato

Terracina: i soldi non arrivano e i traghetti sospendono il servizio.
LA SOCIETA? di navigazione Snip e Snap bloccano il servizio trasporto tra la terraferma e le Isole Pontine in quanto non vengono retribuite. Dal 31 gennaio salvo novità sarà effettuato solo il trasporto del gasolio alla centrale elettrica, per non provocare problemi di ordine pubblico. Nonostante la Regione e la Provincia non abbiano dato le garanzie richieste riguardo i pagamenti, negli ultimi due mesi la Maria Maddalena ha continuato il trasporto merci per le isole. Fino a fine mese. Il 19 gennaio il legale delle società ha inviato una lettera agli enti rammentando ancora una volta le difficoltà in cui sono costretti ad operare, che potrebbero nell?immediato futuro costringere a una ulteriore drastica riduzione del personale dipendente, con conseguenze facilmente immaginabili in un?area già così depressa dal punto di vista economico occupazionale.
La Snip e la Snap fanno presente, infatti, che se entro il 31 gennaio, non avranno da parte degli organi amministrativi preposti almeno una indicazione di massima sul numero delle corse da effettuare, sulla durata presunta dell?esercizio provvisorio, sulle modalità di pagamento, sull?eventuale rinnovo delle convenzioni per il prossimo triennio, saranno costretti ad interrompere il servizio, assicurando solo il trasporto del gasolio alla centrale elettrica. Una posizione, comunque, tutt?altro che intransigente in quanto le società fanno sapere di essere disposte ad un ennesimo incontro con gli enti per definire la questione.
Maya Bottiglia

Terracina: Gli clonano la carta e gli prelevano gli euro dalla Romania.
CLONATA un?altra carta di credito, prelevati 600 euro in Romania. L?altra
mattina in commissariato è stata denunciata alla polizia l?ennesima clonazione di carte di credito. Una donna di Terracina si è accorta dell?ammanco solo quando gli è arrivato l?estratto conto dalla banca da cui risultavano prelievi per somme intorno ai 200 euro. Tutti i prelievi, per un totale di poco più di 600 euro, risultavano effettuati in Romania. Un problema tutt?altro che isolato: un numero sempre considerevole di carte purtroppo vengono clonate durante l?anno, non di rado attraverso la manomissione delle tastiere dei bancomat.
Un fenomeno che purtroppo ha interessato anche Terracina, dove peraltro
la polizia è riuscita a scoprire diverse truffe effettuate «truccando» le
tastiere.
M.B.

Terracina: si allungano i tempi dello scavo del canale.
Si e’ discusso anche dell?escavo del canale dei pescatori l?altro giorno nel corso della seduta del Consiglio comunale. Il punto era stato inserito all?ordine del giorno su richiesta del gruppo dell?Ulivo. A prendere la parola per l?opposizione è stato il consigliere dei Verdi, Giuseppe
Carrabs, il quale ha ripercorso tutto l?iter, ritardi e errori di valutazione, dei lavori mai avviati. Il problema principale ha sottolineato Carrabs è rappresentato soprattutto dal fatto che nella sabbia dei fondali del canale sono presenti sostanze nocive. Per cui, contrariamente a quanto
ipotizzato, il materiale dovrà essere smaltito in una discarica specializzata. Questo significa, ha dichiarato Carrabs, che i costi dell?intervento si decuplicheranno rispetto all?importo di un milione di euro stanziato dalla Regione. In altre parole l?escavo non potrà partire tra meno di un anno e mezzo. Nel frattempo, per far fronte all?emergenza, la Regione Lazio ha dato rassicurazione sulla realizzazione, entro i prossimi mesi, di un intervento di emergenza per la rimozione della barra sabbiosa. Per quanto riguarda l?escavo, così come auspicato anche dal presidente del Consiglio comunale Gianni Percoco, le forze di maggioranza e opposizione costituiranno un tavolo di lavoro per ridefinire il quadro degli interventi da mettere in atto.
P. P.

Terracina: “Una convenzione per il turismo degli studenti”
Con la presenza degli assessori comunali Pietro Serra e Gianni D’Amico, degli assessori della XXIII Comunità Montana, Roberto Pietricola e Romano Fantasia, e del dirigente scolastico dell’Istituto “Filosi” Salvatore Di Tucci, si è tenuta ieri mattina una riunione per giungere, in tempi brevi, alla stipula di una convenzione tra il Ministero della Pubblica Istruzione, la Comunità Montana ed il Comune di Terracina, per una “Didattica dell’accoglienza turistica volta ad arricchire il bagaglio culturale ed umano degli studenti e a valorizzare e promuovere il patrimonio culturale e paesaggistico del territorio italiano”.
“Si tratta, in buona sostanza, ? afferma l’assessore al Turismo Pietro Serra ? di un’importante iniziativa che prevede l’inserimento della Città di Terracina in un circuito nazionale per il turismo scolastico.
Per la Città e gli operatori del settore è sicuramente un’evento importante perché, in primis, i periodi in cui sono previsti i soggiorni ricadono in bassa stagione.
Quindi, con una sensibile possibilità di allungare il periodo d’apertura degli esercizi. In secondo luogo perché è un segmento riservato a migliaia di giovani che promuoveranno, in proiezione futura, le bellezze paesaggistiche, storiche e monumentali del nostro territorio.
C’è inoltre da considerare ? termina l’assessore Serra ? che il Ministero della pubblica Istruzione, ha attivato una partnership di livello nazionale con la società: Trenitalia, la rivista Trekking, il tour operator Zainetto Verde e la fondazione CittàdellaScienza, i quali offriranno una serie di servizi agevolati nell’abito dei rispettivi settori di competenza, al fine di sostenere la realizzazione dei progetti territoriali, soprattutto nelle fasi di messa a punto, promozione e pubblicizzazione dei pacchetti turistici”.

Terracina: Convocato il Consiglio comunale
Il Consiglio comunale è stato convocato per martedì 30 gennaio alle ore 18.00 con il seguente ordine dei lavori.
1. Verifica composizione Commissione consiliare permanenti a seguito fuoriuscite, nuove adesioni e dimissioni da parte di consiglieri comunali. Ricomposizione delle stesse.
2. Elezione della Commissione comunale per l’aggiornamento degli Albi definitivi dei Giudici Popolari. Legge 287/51 ? artt. 13 e 21. Nomina componenti.
3. Liquidazione in favore dell’avv. Luciano De Santis. Decreto Ingiuntivo Tribunale Terracina n. 282/2006. Riconoscimento debito fuori bilancio.
4. Alienazione terreno di uso civico edificato, Legge Regione Lazio n. 1/86, come modificata dalla Legge Regione Lazio n. 6/2005 ? Ditta: Sugamosto Maria ed altri.
5. Alienazione terreno di uso civico edificato. Legge Regionale Lazio n. 1/86, come modificata dalla Legge Regione Lazio n. 6/2005 ? Ditta: Sacchetti Rocco.
6. Alienazione terreno di uso civico edificato, Legge Regione Lazio n. 1/86, come modificata dalla Legge Regione Lazio n. 6/2005 ? Ditta: Cicerano Maria Concetta.
7. Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) ? Decreto Legislativo 31.03.1998 n. 112 – D.P.R. 20.10.1998 n. 447 ? D.P.R. 07.12.2000 n. 440. Costruzione stalla e relative pertinenze in località via Macchiarella ? Ditta: Sacchetti Luciana ? Approvazione Piano di Utilizzazione Aziendale (PUA) ai sensi dell’art. 57 della Legge Regionale 22.11.1999 n. 38.
8. Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) ? Decreto Legislativo 31.03.1998 n 112 ?D.P.R. 07.12.2000 n 440. Realizzazione capannone agricolo in località via Pontina km 99+600 ? Ditta: Amadio Sergio e Betolissio Antonietta ? Approvazione Piano di Utilizzazione Aziendale (PUA) ai sensi dell’art. 57 delle Legge Regionale 22.11.1999 n. 38.
9. Regolamento comunale di Agenda 21 locale. Modifica.
10. Regolamento comunale per la celebrazione dei matrimoni civili.
11. Modifica art 8 del Regolamento per l’alienazione del patrimonio immobiliare disponibile condotto in locazione (esclusi immobili di E.R.P.) approvato con delibera consiliare n. 26 del 3.03.2004 nonché modifica dell’allegato B della predetta delibera. Argomento proposto dai gruppi DS, Margherita, Verdi. (art. 12 ? comma 2- Statuto comunale e art. 23 ? commi 2 e 3 ? Regolamento consiliare).

Terracina: circa il giorno della memoria.
Nell’ ambito del circuito culturale cittadino, l’ Assessorato alla Cultura, in occasione del prossimo 27 gennaio, per sottolineare l’importanza della ricorrenza, ha organizzato una serie di interventi culturali finalizzati a fornire spunti di riflessione che saranno coordinati con le altre, altrettanto interessanti iniziative dei Dirigenti scolastici e dei Docenti degli Istituti di istruzione superiore della Città.
Recependo alcune proposte dell’ Associazione Shalom (di cui è Presidente onorario il premio Nobel Simon Peres e che conta tra i suoi sostenitori importanti rappresentanti della cultura italiana ed internazionale) da anni attiva nella promozione di iniziative culturali ed educative con lo scopo di mettere in contatto Istituzioni Italiane ed Estere con intellettuali ed artisti impegnati in attività di dialogo fra le culture, la proposta dell’ Ente è stata la seguente:
? presso il Liceo-Ginnasio “L. da Vinci” 27 gennaio ore 11,00 “Se questo è un Uomo” realizzazione di un momento di forte impatto emotivo e di profondo interesse con letture e musiche dal vivo
? presso l’ I.T.C. “A. Bianchini” dal 22 al 27 gennaio allestimento della mostra fotografica “Zachor” una galleria di oltre cento foto che ripercorre gli anni più bui della nostra storia dall’ascesa del nazionalsocialismo alla guerra e alla soluzione finale. L amostra si avvale di reperti fotografici del museo Yad Vashem di Gerusalemme e dell’ Holocaust Memorial Museum di Washington. L’esposizione ha già avuto luogo in Europa, Israele e Stati Uniti ricevendo numerosi premi e riconoscimenti.
? Presso l’ I.P.S. “A. Filosi” 27 gennaio ore 11,00 proiezione del video “Shoah” con accompagnamento di letture e commenti musicali.

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Terracina: arriva la nuova sabbia.
Per Terracina nuova sabbia al posto dei sassi. Il nuovo progetto di ripascimento dovrebbe partire il prossimo mese ed ha l?obiettivo di mettere una prima ?pezza? alla mega operazione di ripristino effettuata poco prima dell?estate nel tratto che va dalla foce di Badino a via Friuli Venezia Giulia e che portò tanta polvere e sassi, poiché i controlli ganulometrici sulla sabbia estratta nella cava di Torvaianica furono effettuati solo parzialmente, e poco avevano a che fare con le misure presenti nel progetto originario.
Ora si tenta di rimediare con la sabbia che verrà estratta direttamente dallo scavo del porto ma solo per la parte in cui i campioni analizzati dall?Arpa hanno dato esito positivo al suo riutilizzo. In alcuni tratti più interni al canale la presenza d?idrocarburi era così elevata che non ha consentito di iniziare i lavori di scavo. Saranno circa diciassettemila i metri cubi che serviranno a sostituire e in alcuni casi a ricoprire la ghiaia gettata durante i lavori di maggio. Secondo alcune indiscrezioni ci sarebbero già i soldi della Regione Lazio, centomila euro, e il relativo progetto che prevede in primis la rimozione dei ciottoli fino a mezzo metro di profondità. Poi si procederà con il deposito della nuova sabbia che ha le stesse caratteristiche di quella precedente al primo ripascimento.
Tantissime furono le polemiche sollevate il giorno dopo la fine dei lavori da parte degli operatori balneari, dei cittadini, dei turisti e della maggioranza di centrodestra che invece voleva costruire scogliere fisse come previsto dal vecchio progetto della giunta Storace. Intervenne anche l?allora assessore regionale Angelo Bonelli che si recò sul posto per vedere personalmente che di sassi si trattava e non di sabbia. E s?impegnò a ristabilire il giusto equilibrio tra il nuovo e il vecchio. E sul fronte ripascimento ci sarebbero novità anche per il litorale di Fondi. Alla luce dell?esperienza di Terracina la sabbia per il ripascimento questa volta arriverà da Anzio.
di FABIO COCCIA

Terracina: Le chiese cadono a pezzi Nardi in difficoltà
«Conto di recuperare il finanziamento per i lavori della cattedrale». E’ con questa incoraggiante dichiarazione che ieri mattina il sindaco Nardi ha incontrato alcuni rappresentanti del coordinamento pastorale cittadino, il quali hanno voluto esporgli il problema delle chiese cittadine. Il Comune ha fatto perdere un contributo a fondo perduto di 250 mila euro, destinato dallo Stato a rifare la copertura della cattedrale di San Cesareo. Può essere recuperato? aveva chiesto tre mesi fa il coordinamento pastorale cittadino. Ieri il sindaco avrebbe dovuto rispondere. L’ha fatto in maniera ancora interlocutoria. «Ho avuto delle assicurazioni dalla Sovrintendenza» ha detto. Ancora nessuna certezza. Intanto incombono altre questioni. Il duomo è stato chiuso a concerti e manifestazioni, dal momento che la pavimentazione a mosaico sta perdendo le tessere ed è soggetto a deformazioni. E’ urgente provvedere: una struttura di copertura in plexiglas? un altro sistema di protezione? Allarme anche per la copertura della chiesa del SS. Salvatore: il tetto è pericolante. I travi portanti sono marci. Il danno è abbastanza esteso. Dei sopralluoghi diranno quali interventi è necessario effettuare. Chiese storiche da curare, chiese nuove da costruire. Il prolungamento della città verso la zona della Stazione-Calcatore ha reso indispensabile un luogo di culto degno di questo nome. Oggi la comunità del luogo si serve della chiesa dei SS. Martiri, ubicata in locali di fortuna. Si pensa ad una soluzione: un tendone? una struttura in prefabbricato? er.ber.

Terracina: Abusi edilizi, sequestrato un capannone
Un capannone di 1.000 metri quadrati è stato sequestrato dalla Polizia Municipale: lavori senza autorizzazione. L’intervento è stato effettuato al margine nord dell’agglomerato urbano, nelle vicinanze del Ponte di Somma. Qui esisteva un capannone artigianale abbandonato. Il proprietario aveva chiesto di effettuare dei lavori di ordinaria manutenzione. La pattuglia di vigili urbani che si è recata sul posto ha potuto riscontrare che il capannone era stato buttato giù e, al suo posto, era stato realizzato ex novo un’altra struttura, destinata ad un’attività imprecisata. Gli agenti di Polizia Municipale hanno apposto i sigilli al capannone e provveduto a denunciare all’autorità giudiziaria l’autore dell’abuso edilizio in questione. Nel 2006 sono stati 153 gli abusi scoperti dalla PM. I sequestri sono stati 54. Le informative giudiziarie per violazione dei sigilli sono state 40.
ros.ber.

Terracina: Ricorso elettorale Di Mauro verso la vittoria al Tar
Colpo di scena sul ricorso elettorale presentato dal candidato dei Verdi, Gino Di Mauro. La Prefettura di Latina ha trasmesso al Tar il verbale di controllo dei voti, relativo alle elezioni comunali del 28 maggio dello scorso anno, disposto su ordine del giudice Franco Bianchi. Sulla base delle verifiche effettuate, al candidato eletto, Giuseppe Carrabs, sarebbero stati assegnati 22 voti in eccesso. Le irregolarità sono state riscontrate nei verbali delle sezioni. Ma sulla base della relazione della Prefettura, il ricorrente Gino Di Mauro (difeso dall?avvocato Alfredo Zaza d?Aulisio), secondo classificato della lista «Verdi per la pace», dovrebbe conquistare il seggio in consiglio comunale al posto di Giuseppe Carrabs. I magistrati amministrativi hanno fissato l?udienza di merito al prossimo 23 febbraio.
Mar.Bat.

A Terracina e Sabaudia blitz anticlandestini
Una decina di indiani in manette a Terracina. Quattro loro connazionali arrestati a Sabaudia. E’ questo il bilancio di due distinte operazioni anti-clandestini, portate a termine ieri dai carabinieri. Hanno agito nel cuore della notte i carabinieri del comando stazione di Sabaudia. Zona d’intervento Colle Piuccio. I militari hanno arrestato in fragranza di reato Lal Tarsem di 30 anni, Singh Rajwinder di 35 anni, Singh Dalbir di 22 anni, Bhullar Gurnek di 27 anni. Tutti di nazionalità indiana. Dagli accertamenti risultava che i quattro non avevano ottemperato al decreto di espulsione già emesso nei loro confronti. Blitz nella notte anche a Borgo Hermada. Ad operare sono stati i militari della compagnia di Terracina. La zona controllata è stata quella, ormai solita, che si trova tra via Sani e via Astolfi, a Borgo Hermada. Circa 40 gli indiani (età tra i 18 ed i 40 anni), di cui si è voluto accertare la posizione relativamente alla regolarità della loro presenza nel territorio nazionale. Si trattava per lo più di persone, impegnate a lavorare come braccianti agricoli nelle aziende della zona. Il controllo della loro posizione è durata per tutta la giornata. In serata si è saputo che solo una decina di loro si trovavano in una posizione di irregolarità, per cui nei loro confronti è stato emesso il provvedimento di arresto. I riscontri del locale comando compagnia si sono estesi anche alla natura dei rapporti con i proprietari delle case e con i datori di lavoro, per accertare eventuali situazioni «a nero».
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: “Una convenzione per il turismo degli studenti”
Con la presenza degli assessori comunali Pietro Serra e Gianni D’Amico, degli assessori della

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Terracina: 2 palazzi si sono salvati.
Salva l’ex Caserma dei Carabinieri, salvo il Palazzo dell’ex Bonificazione Pontina. Tutto il resto può andare all’asta. E’ stata questa le decisione del giudice del Tribunale di Terracina riguardo al ricorso presentato dal Comune contro la vendita di sei beni di proprità comunale. La procedura era stata messa in atto da alcuni creditori (ad oggi se ne contano in tutto 23) per ottenere il pagamento di circa 8 milioni di euro. Alla fine, quello emesso ieri appare un verdetto salomonico. Per il Comune si tratta comunque di una vittoria, anche se non completa. Ieri il G.E. Franco Catracchia ha sciolto la riserva che aveva assunto una decina di giorni fa e a Palazzo hanno tirato un sospiro di sollievo. L’immobile di piazza S. Domitilla e quello di via Sarti sono state escluse dalla procedura di alienazione. La sede del PRI, due negozi ed un magazzino rimangono a tutti gli effetti all’interno dell’esecuzione immobiliare. La linea di discrimine è data dal riconoscimento di valore storico-culturale dato a complessi risalenti all’800. Catracchia ha ritenuto che per “bene culturale” si intenda un bene oggetto di tutela “in base al valore culturale ab origine presente nello stesso, indipendentemente dal fatto di essere già stato oggetto di identificazione mediante atto amministrativo”. Ne discende che “l’autorità giudiziaria non può sottrarre alla loro funzione ed alla loro appartenenza ciò che il legislatore ha inteso legarvi in modo indissolubile, onde salvaguardare l’integrità ed il godimento dei beni in questione da parte della collettività”. E si arriva alla “pietra dello scandalo”. L’ex Caserma dei Carabinieri fa parte del complesso urbanistico-edilizio ideato alla fine del 1700 dall’architetto Valadier con lo scopo di realizzare un polo urbano centrale nel Borgo Pio, cioè la città nuova asservita all’opera di bonifica delle paludi pontine, intrapresa nell’anno 1777 da papa Pio VI Braschi. Il Comune vuole adibire l’immobile in questione a sede della Polizia Municipale. Discorso analogo per l’ex Palazzo della Bonifica, che si trova nel centro storico in declivio, collegato (non solo fisicamente ma anche in maniera progettuale e funzionale) al centro storico basso. Costituisce il più grande degli edifici civili della città. Fu realizzato sul finire del 1700. Ospitò una sorta di ministero delle paludi, una sede logistica che presiedeva ai lavori intrapresi per eliminare le paludi. Il Comune l’ha acquistato nel novembre 1986 per 800 milioni di lire. C’è in piedi un progetto per utilizzare la struttura come contenitore di attività culturali (museo, biblioteca, sala mostre, ecc.). Catracchia arriva alla conclusione che, per questi due “gioielli di famiglia” l’esecuzione immobiliare non può proseguire. Discorso diverso per quelli che sono la sede del PRI, una cartoleria, un negozio ed il retro del bar Centrale. Sono tutti concessi in affitto a privati. Fa notare il giudice che, relativamente ad essi, il Comune non ha formulato alcuna contestazione circa la loro pignorabilità (sic). Quindi: non sono destinati ad una funzione pubblica, non risulta che abbiano una valenza culturale. Strada libera, perciò, alla vendita. «E’ una vittoria quasi piena. Non ci credeva nessuno. L’ex caserma e l’ex Palazzo della Bonifica erano i beni a cui il Comune teneva di più. L’obiettivo era quello di salvare tutti i beni pignorati. La sentenza ci sembra coerente in parte. Anche i negozi fanno parte dello stesso complesso edilizio. Ci impegneremo a far rientrare anche le quattro unità in questione nella categoria dei beni inalienabili. Non disperiamo di poterli salvare» commentano i difensori del Comune. La vexata questio non è finita, dal momento che è lecito aspettarsi la controffensiva dei creditori. Il giudizio di merito è previsto tra 120 giorni.
di ERCOLE BERSANI

Terracina:Sabbia nel porto Si lavora per la «rimozione»
Sabbia nel canale, sabbia alla foce: un porto vicino ad essere impraticabile. Maggioranza e minoranza, nell’ultimo consiglio comunale dell’altro ieri, si sono messi d’accordo a costituire un tavolo di lavoro, per risolvere le due importanti questioni. E’ tutto bloccato l’escavo del canale, è tutta ferma l’opera di rimozione della barra sabbiosa all’ingresso del porto. Nel primo caso un finanziamento regionale di un milione di euro è praticamente inutilizzabile, dal momento che l’analisi sulla sabbia ha fatto riscontrare un alto grado di inquinamento chimico. Il materiale in questione, quindi, non può essere utilizzato per il ripascimento della costa. Nel secondo caso c’è un finanziamento di 200 mila euro. I lavori prevedono la rimozione di 20 mila metri cubi di sabbia, che, già analizzata con esito positivo, potrebbero essere utilizzati senza problemi per “rimpolpare” il litorale. Si tratta, a questo punto, di compensare le diverse situazioni. E’ stata l’opposizione, con una sua iniziativa, a chiedere che ci si muovesse a discutere, di fronte ad uno scenario cambiato. Un tavolo di lavoro dovrà prendere di petto l’emergenza, ma anche organizzare un’opera di manutenzione ordinaria. Erc.Ber.

Terracina: Masci go home!
Con la nomina del city manager la politica è di fatto espropriata, insorge a dire Orlando Bagnariol. Stiamo mettendo tutto nelle mani di un solo uomo, grida allarmata l’opposizione. Solitario nella sua aperta presa di posizione l’ex assessore, compatta tutta l’Unione. Dall’una e dall’altra sponda politica le reazioni critiche non si sono fatte attendere. L’incarico di direttore generale del Comune nella mani del consigliere repubblicano dimissionario (è stato sostituito da Alessandro Cittarelli) è diventato l’argomento del giorno. Materia di aspre polemiche. «E’ una nomina che fa comodo a tutti. Fa comodo all’amministrazione comunale, che ha trovato un «parafulmine» sul quale confluiranno tutte le scariche amministrative. Fa comodo all’opposizione, che troverà il bersaglio preciso». Per Bagnariol si tratta di un’ultima «tessera», che è andato al suo posto nel mosaico comprendente le varie spa. «Quale ruolo avranno le forze politiche e la giunta? In una città dove da tempo non si discute sui grossi problemi, dove i partiti hanno perso un ruolo trainante, con la nomina del city manager tutto è ormai delegato ad altri… Purtroppo in questa «caduta» della politica, vedo coinvolta anche An, il cui silenzio dovrebbe preoccupare gli elettori. An è chiamata, se vuole sopravvivere, ad un ruolo diverso da quello di «partito del sindaco» a cui è ridotta». All’interno dei partiti della maggioranza rimane sottotraccia la preoccupazione che Masci possa fare il «cartaio» meglio e più di prima. Bordate collettive da sinistra. Da questo fronte politico stanno giungendo una serie di interpellanze al Sindaco. «Il dado è tratto! A nulla sono valse le resistenze degli altri partiti e anche di alcuni membri dello stesso partito del sindaco. Nessuno è riuscito a mettere un argine allo strapotere contrattuale del PRI… Tale decisione, assunta irresponsabilmente dal sindaco e dalla sua maggioranza, è un atto che offende la più alta delle istituzioni democratiche cittadine: un consiglio comunale ed una maggioranza in mano a poche spregiudicate persone, preoccupate esclusivamente di tutelare i propri interessi, ignorando totalmente i bisogni e le aspettative dei cittadini. Era proprio necessario» dicono in coro DL-Margherita, DS e Verdi «nominare il consigliere Giuliano Masci, lo stesso che nella passata amministrazione è stato responsabile, in qualità di assessore alle Finanze, di un disastroso sperpero di risorse economiche? Che senso ha far pesare sulla collettività un’ulteriore spesa, quando non si riescono a trovare i soldi per il Terzo settore, per gli scutatori, per gli impiegati comunali, per i creditori? … Il sindaco ed il suo ex vice tentano di esautorare giunta e consiglio comunale del loro potere decisionale…». er.ber.

*Nota:Questa rassegna stampa e stata creata con articoli trovati su internet e sono di proprieta’ dei relativi autori ed editori.

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Terracina: Rapina alla SNAI
E? entrato con il viso coperto da un passamontagna e una pistola in mano, non si sa se vera o giocattolo, ed è uscito con un bottino di tremila euro contanti. E? successo nel tardo pomeriggio di domenica, nell?agenzia Snai di Terracina che si trova sulla centralissima via Roma. Il rapinatore avrà fatto bene i suoi calcoli prima di entrare. Con ogni probabilità ha seguito i movimenti sia del personale che dei clienti che spesso riempiono la sala per le scommesse. Le 19 è l?ora in cui molti hanno già incassato le vincite e soltanto qualcuno si appresta a giocare il posticipo. In quel momento nel locale c?erano soltanto le due cassiere preposte ad effettuare le giocate ed incassare il denaro ed il titolare dell?agenzia. L?uomo è entrato velocemente a volto coperto e teneva in mano una pistola. Si è portato immediatamente verso le casse minacciando con l?arma le due ragazze e il gestore. Parlava in italiano e non aveva alcuna inflessione dialettale, stando alle prime informazioni raccolte dagli agenti del commissariato di polizia di via Petrarca. Le cassiere gli hanno consegnato l?incasso si presume della giornata: tremila euro. Poi è uscito con la stessa tempestività ed è scappato. Lo hanno visto dileguarsi a piedi in via Ponte Rosso a pochi metri dall?agenzia. Vane le ricerche messe in piedi poco dopo dagli agenti di polizia che ora stanno lavorando ad una serie d?indizi raccolti sul luogo.
F.Coc.

Terracina : Tutto sulla scuola Se ne parla alla «Monti-Mameli»
“Insegnare a chi non vuole imparare” (lettere dalla scuola, sulla scuola e su Bateson). E’ con la presentazione di questo libro (gli autori sono Giuseppe Bagni e Rosalba Conserva) che è iniziato ieri, presso la scuola media “Monti-Mameli”, un ciclo di conferenze, che ha lo scopo di riflettere sulla conoscenza umana, sull’apprendimento in generale e sulla scuola in particolare. Il libro della coppia Bagni-Conserva nasce da un’intesa tra due insegnanti, che si scrivono delle lettere, per ragionare di scuola. In un lungo racconto, che pone al centro il contesto e la relazione con i ragazzi, gli autori ragionano di apprendimento e dei suoi risvolti teorici.
Erc. Ber.

Terracina: fermato con la cocaina
Sessanta grammi di cocaina. Li teneva ben nascosti nella sua auto G.Q., giovane incensurato di origini campane. Da diversi giorni gli uomini della guardia di finanza di Terracina diretti dal tenente Giuseppe Riccio, lo tenevano d?occhio. Secondo gli inquirenti l?uomo partiva spesso dall?Umbria per venire a rifornirsi sul mercato della droga pontino. Dopo averla acquistata la rivendeva nella regione del centro Italia. Lo hanno fermato ieri in uno dei suoi viaggi di rifornimento. Era fermo a una pompa di benzina che si trova su una delle migliare nel territorio di Terracina quando lo hanno bloccato a bordo di una Fiat Tempra. Con lui un suo amico. Alla vista dei finanzieri i due hanno accostato l?auto e si sono sottoposti al normalissimo controllo. Ma gli uomini delle fiamme gialle hanno subito capito che c?era qualcosa che non andava: i due giovani erano troppo nervosi. E così, dopo un accurato controllo, hanno trovato 58 grammi di cocaina, impacchettati in un involucro di plastica e nastri isolante, e altri due grammi nascosti sotto il poggiagomito lato guidatore. Il magistrato di turno, Olimpia Monaco, ha convalidato l?arresto. Il giovane è stato trasportato presso la casa circondariale di Latina. La guardia di finanza sottolinea che il risultato raggiunto fa parte di una strategia di controllo di lungo periodo contro lo spaccio. Sono in corso indagini per capire se dietro G.Q. esiste un?organizzazione strutturata.
di FABIO COCCIA

Terracina : Camion perde olio, disagi su via Roma
Una scia di materiale oleoso e scivoloso di circa 300 metri di lunghezza è stata lasciata per via Roma da una spazzatrice dell’Aspica. Tanti gli inconvenienti e i disagi. Ieri, intorno alle 7.00, un mezzo della ditta che si occupa del servizio di nettezza urbana, mentre a ripuliva la strada, ha cominciato a perdere olio idraulico. Una probabile rottura del tubo dell’impianto ha fatto fuoriuscire il liquido che si è riversato sull’asfalto. L’operatore non si è accorto di nulla per cui la scia si è estesa tra il ponte del Salvatore e la Banca di Roma, per un tratto di circa 300 metri al margine della carreggiata. Sul posto, oltre all’Aspica, alla polizia stradale e ai carabinieri sono intervenuti anche i vigili del fuoco i quali hanno gettato sull’asfalto un assorbente specifico, per far in modo che il manto stradale non fosse troppo viscido e scivoloso. Il rischio era quello che venisse compromessa la sicurezza soprattutto di chi si trovava su mezzi a due ruote. Infatti, un ragazzo su un ciclomotore è scivolato a terra. Per fortuna non si è fatto nulla. La situazione poteva essere più critica se ad uscire non fosse stato l’olio ma del gas. Il benzene, una sostanza chimica che, come dice la parola stessa, si trova nella benzina, ha la capacità, se assorbito, di sciogliere la compattezza del manto stradale provocando degli avvallamenti. Questi dissesti stradali provocano la perdita di controllo dell’automobile e spesso comportano incidenti molto gravi.
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: Le piste ciclabili…le risposte dell’Amministrazione
Il progetto di realizzare un percorso turistico e naturalistico ciclabile lungo la Via Linea Pio VI – Canale Mortacino, compreso all’interno della realizzazione di un sistema di piste ciclabili lungo i corsi d’acqua è di assoluto interesse e suggestione paesaggistica per la Città di Terracina.
“La linea guida del progetto in fase di realizzazione ? esordisce il Sindaco Stefano Nardi – è quella di contribuire al generale intervento di riabilitazione e di sviluppo turistico tramite attività compatibili ed un riequilibrio del territorio a partire dal versante storico-naturalistico.
Infatti saranno collocati, lungo il percorso, mappe con indicazioni turistiche che comprendono anche informazioni didattico-informative, consistenti in un insieme di “attrezzature didascaliche”, costituite da pannelli esplicativi, relativi alle caratteristiche ambientali e alla genesi storica delle vicende della città e delle bonifiche idrauliche del territorio caratterizzato dalle vie d’acqua, nonché informazioni sui manufatti storici e archeologici toccati dal percorso.
L’intervento proposto è inquadrabile nell’ambito delle politiche di miglioramento della qualità della vita, ponendosi finalità di riduzione del traffico motorizzato inquinante, di miglioramento delle occasioni di aggregazione sociale, di conoscenza del territorio e di offerta turistica.
Gli obiettivi ? sostiene il Sindaco Nardi – sono riassumibili nella volontà di valorizzare, dal punto di vista turistico e ambientale le vie d’acqua presenti nel territorio Pontino, a cominciare dal tratto urbano di Terracina”.
“Il progetto – prosegue l’Assessore al Turismo Pietro Serra – punta a soddisfare la necessità di realizzare un’offerta turistica nuova, per l’intero comprensorio, utile per lo sviluppo, l’articolazione e la riqualificazione del turismo locale.
La tipologia dei possibili utenti-turisti dell’area, secondo tendenze più generali, tende a evolversi con l’emergere di nuovi bisogni incentrati sui valori del rispetto e del godimento del bene natura dell’attività ludico-sportiva open air.
Le motivazioni della scelta del soggiorno nel comprensorio, infatti, individuano quale è il fabbisogno primario da soddisfare (la percentuale maggiore, il 34,7 %, opta per la qualità dell’ambiente naturale).
Obiettivo non trascurabile ai fini del miglioramento della qualità di vita in città, in relazione all’intensità di traffico e dell’inquinamento atmosferico, il progetto mira, in definitiva, a favorire un più elevato grado di mobilità ciclistica e pedonale, alternativa all’uso di veicoli a motore per la mobilità turistica e ricreativa ma anche scolastica e lavorativa”.
“L’interrogazione presentata dal gruppo consiliare DS appare ? argomenta il Sindaco Stefano Nardi:
1. culturalmente arretrata;
2. non informata;
3. contraddittoria.
La posizione d’arretratezza culturale si manifesta, inoltre, per un triplice aspetto.
Il primo aspetto, più generale, è costituito dal fatto che sembra che il medesimo gruppo consiliare ignori quanto, ormai da decenni, avviene in tutte le più evolute città del mondo, a prescindere dalla loro estensione demografica: da Roma a Parigi, ad Amsterdam, a Dublino, a Brema, a Praga, a Bologna, a Ferrara, alle innumerevoli cittadine di provincia italiane ed europee, la politica della mobilità è impegnata a contenere il traffico motorizzato per ridare strada agli altri mezzi come il trasporto pubblico, le biciclette e i pedoni; in altre parole una politica intesa a ridare spazio ai ciclisti per contribuire ad ottenere un traffico meno congestionato e non inquinante.
Un obiettivo che le città più civili devono porsi, come è già avvenuto in altri paesi europei, per di più sfavoriti meteorologicamente.
Importanti leggi in materia di mobilità ciclabile richiamano ? insiste il Sindaco Nardi – due aspetti fondamentali circa l’utilizzo della bicicletta in città:
1. l’impatto positivo che ha sulla salute di ognuno di noi;
2. la logica riduzione della congestione del traffico.
Due aspetti favoriti dai dati di uno studio europeo dimostrano come il 50% degli spostamenti urbani di ogni giorno sia inferiore ai 5 km per tratta.
Spostamenti ideali per la bici”.
Ciò mi consente ? procede Nardi – di introdurre il secondo aspetto, di carattere locale, che caratterizza l’atteggiamento d’arretratezza culturale del gruppo DS: la non considerazione della stretta interrelazione tra via d’acqua e percorribilità sostenibile degli argini come un dato storicamente e culturalmente determinato.
La ciclabilità, infatti, s’integra perfettamente con il binomio corso d’acqua-percorso, con le esigenze di conoscenza e difesa dell’ambiente storico-naturalistico precipuo per la città di Terracina.
Il terzo aspetto di quest’atteggiamento d’arretratezza culturale concerne la non considerazione, per una città turistica, quale Terracina, del valore di conoscenza e di fruizione di un bene storico-naturalistico di così forte potenzialità di attrazione turistico – culturale.
Aspetto fortemente ricercato nel progetto in esecuzione che prevede la realizzazione di apposita cartellonistica turistico-didattica sulle emergenze “toccate” dal percorso.
Si ragioni sul fatto che uno dei parametri di valutazione sulla qualità di vita di una città e anche di valutazione per l’assegnazione di riconoscimenti ambiti, a livello turistico, anche da questa città sono la presenza e la lunghezza delle piste ciclabili.
“Il gruppo consiliare DS ? termina il Sindaco Nardi – coerente con la politica dei suoi otto anni di governo della città (non ha mai proposto neanche un metro di pista ciclabile), cavalca demagogicamente il facile populismo di dar ragione a chi vuole andare con le proprie automobili (sempre più numerose, sempre più grandi) dappertutto, sempre, comunque, per qualsiasi tratta di percorrenza, anche, come spesso accade, per percorrere solo poche centinaia di metri!”.
“Nella sua ultima interrogazione consiliare, in maniera contraddittoria ? chiarisce l’Assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello – cita con drammaticità le condizioni di invivibilità attuali delle strade interessate dal percorso ma chiede, di fatto, di mantenere lo status quo: strade strette a senso unico o a doppio senso di marcia con la compresenza di parcheggi, per lo più non consentiti o non legittimati da apposita segnaletica, da pedoni costretti a camminare in più tratti sulla carreggiata stradale e con studenti-pedoni che devono guardarsi dall’arrivo delle automobili da due lati.
Cita il D.M. 30/11/99 n. 557 come se il progetto lo avesse ignorato, quando invece gli elaborati tecnici riportano costantemente i necessari riferimenti alla normativa vigente e in particolare proprio al Decreto 30 novembre 1999, n.557 del Ministero dei Lavori Pubblici (“Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili”).
Ignora le effettive dimensioni delle strade in questione, o artatamente dichiara dimensioni non veritiere: nessun tratto interessato dal progetto ha larghezza pari a circa 4 metri com’è dichiarato nell’interrogazione.
In verità la larghezza media delle strade interessate dagli interventi è di circa sei metri.
In un particolare punto del percorso la carreggiata tocca la larghezza minima di cinque metri.
Inoltre, sono infondate le osservazioni espresse nella stessa interrogazione circa la maggiore validità, ai fini della viabilità generale a livello urbano, delle strade a doppio senso di marcia rispetto a quelle a senso unico per di più validate dal Piano Generale del Traffico redatto da esperti in materia”.
Si può allora senza dubbio affermare ? termina il sindaco Nardi ? che:
1. La realizzazione del percorso turistico e naturalistico ciclabile lungo la via d’acqua Linea Pio-Canale Mortacino non determina ostacoli, e tantomeno impossibilità, al traffico veicolare e pedonale, anzi opera regolamentazione del traffico veicolare (segnaletica e limiti di velocità adeguati) e opere di salvaguardia delle altre due utenze più deboli già presenti senza gli opportuni spazi riservati, cioè il traffico ciclabile e pedonale;
nel caso di Via Ponte Rosso l’introduzione del senso unico ridurrà anche le conseguenze di intralcio al traffico che oggi si determinano allorquando la carreggiata viene occupata da veicoli in sosta, non autorizzata, o in avaria;
2. nel complesso del percorso non si determina perdita del numero di posti parcheggio autorizzati;
si realizzerà invece, indirettamente, miglioramento delle possibilità di fruizione di parcheggio dalla semplice constatazione che un posto macchina equivale al stallo di 5 biciclette;
di conseguenza per le attività commerciali un posto macchina equivarrà a 5 clienti in bicicletta;
3. tra il Ponte Rosso e il Ponte del Salvatore non si perderà nessun posto di parcheggio, anzi ne saranno creati di nuovi;
la congestione del traffico è problema attuale, la nuova regolamentazione, ai sensi del Piano Generale del Traffico dovrebbe portare beneficio e contribuire a decongestionare l’incrocio semaforizzato di Ponte del Salvatore;
la percorribilità pedonale degli studenti sul medesimo tratto avrà i benefici già descritti;
4. come si evince dagli elaborati tecnici il progetto è stato redatto ai sensi e nel pieno rispetto del Decreto 30 novembre 1999, n.557 del Ministero dei Lavori Pubblici (“Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili”);
5. non è intenzione dell’Amministrazione comunale interrompere i lavori semmai è intenzione della stessa Amministrazione perseguire il coinvolgimento dei cittadini per eventuali suggerimenti e migliorie condivise e applicabili nell’interesse generale di tutta la città”.

Terracina: LE PISTE CICLABILI E LE CONTESTAZIONI?FORZATE DELLA SINISTRA
Il progetto di realizzare un percorso turistico e naturalistico ciclabile lungo la Via Linea Pio VI – Canale Mortacino, compreso all’interno della realizzazione di un sistema di piste ciclabili lungo i corsi d’acqua è di assoluto interesse e suggestione paesaggistica per la Città di Terracina.
“La linea guida del progetto in fase di realizzazione ? esordisce il Sindaco Stefano Nardi – è quella di contribuire al generale intervento di riabilitazione e di sviluppo turistico tramite attività compatibili ed un riequilibrio del territorio a partire dal versante storico-naturalistico.
Infatti saranno collocati, lungo il percorso, mappe con indicazioni turistiche che comprendono anche informazioni didattico-informative, consistenti in un insieme di “attrezzature didascaliche”, costituite da pannelli esplicativi, relativi alle caratteristiche ambientali e alla genesi storica delle vicende della città e delle bonifiche idrauliche del territorio caratterizzato dalle vie d’acqua, nonché informazioni sui manufatti storici e archeologici toccati dal percorso.
L’intervento proposto è inquadrabile nell’ambito delle politiche di miglioramento della qualità della vita, ponendosi finalità di riduzione del traffico motorizzato inquinante, di miglioramento delle occasioni di aggregazione sociale, di conoscenza del territorio e di offerta turistica.
Gli obiettivi ? sostiene il Sindaco Nardi – sono riassumibili nella volontà di valorizzare, dal punto di vista turistico e ambientale le vie d’acqua presenti nel territorio Pontino, a cominciare dal tratto urbano di Terracina”.
“Il progetto – prosegue l’Assessore al Turismo Pietro Serra – punta a soddisfare la necessità di realizzare un’offerta turistica nuova, per l’intero comprensorio, utile per lo sviluppo, l’articolazione e la riqualificazione del turismo locale.
La tipologia dei possibili utenti-turisti dell’area, secondo tendenze più generali, tende a evolversi con l’emergere di nuovi bisogni incentrati sui valori del rispetto e del godimento del bene natura dell’attività ludico-sportiva open air.
Le motivazioni della scelta del soggiorno nel comprensorio, infatti, individuano quale è il fabbisogno primario da soddisfare (la percentuale maggiore, il 34,7 %, opta per la qualità dell’ambiente naturale).
Obiettivo non trascurabile ai fini del miglioramento della qualità di vita in città, in relazione all’intensità di traffico e dell’inquinamento atmosferico, il progetto mira, in definitiva, a favorire un più elevato grado di mobilità ciclistica e pedonale, alternativa all’uso di veicoli a motore per la mobilità turistica e ricreativa ma anche scolastica e lavorativa”.
“L’interrogazione presentata dal gruppo consiliare DS appare ? argomenta il Sindaco Stefano Nardi:
1. culturalmente arretrata;
2. non informata;
3. contraddittoria.
La posizione d’arretratezza culturale si manifesta, inoltre, per un triplice aspetto.
Il primo aspetto, più generale, è costituito dal fatto che sembra che il medesimo gruppo consiliare ignori quanto, ormai da decenni, avviene in tutte le più evolute città del mondo, a prescindere dalla loro estensione demografica: da Roma a Parigi, ad Amsterdam, a Dublino, a Brema, a Praga, a Bologna, a Ferrara, alle innumerevoli cittadine di provincia italiane ed europee, la politica della mobilità è impegnata a contenere il traffico motorizzato per ridare strada agli altri mezzi come il trasporto pubblico, le biciclette e i pedoni; in altre parole una politica intesa a ridare spazio ai ciclisti per contribuire ad ottenere un traffico meno congestionato e non inquinante.
Un obiettivo che le città più civili devono porsi, come è già avvenuto in altri paesi europei, per di più sfavoriti meteorologicamente.
Importanti leggi in materia di mobilità ciclabile richiamano ? insiste il Sindaco Nardi – due aspetti fondamentali circa l’utilizzo della bicicletta in città:
1. l’impatto positivo che ha sulla salute di ognuno di noi;
2. la logica riduzione della congestione del traffico.
Due aspetti favoriti dai dati di uno studio europeo dimostrano come il 50% degli spostamenti urbani di ogni giorno sia inferiore ai 5 km per tratta.
Spostamenti ideali per la bici”.
Ciò mi consente ? procede Nardi – di introdurre il secondo aspetto, di carattere locale, che caratterizza l’atteggiamento d’arretratezza culturale del gruppo DS: la non considerazione della stretta interrelazione tra via d’acqua e percorribilità sostenibile degli argini come un dato storicamente e culturalmente determinato.
La ciclabilità, infatti, s’integra perfettamente con il binomio corso d’acqua-percorso, con le esigenze di conoscenza e difesa dell’ambiente storico-naturalistico precipuo per la città di Terracina.
Il terzo aspetto di quest’atteggiamento d’arretratezza culturale concerne la non considerazione, per una città turistica, quale Terracina, del valore di conoscenza e di fruizione di un bene storico-naturalistico di così forte potenzialità di attrazione turistico – culturale.
Aspetto fortemente ricercato nel progetto in esecuzione che prevede la realizzazione di apposita cartellonistica turistico-didattica sulle emergenze “toccate” dal percorso.
Si ragioni sul fatto che uno dei parametri di valutazione sulla qualità di vita di una città e anche di valutazione per l’assegnazione di riconoscimenti ambiti, a livello turistico, anche da questa città sono la presenza e la lunghezza delle piste ciclabili.
“Il gruppo consiliare DS ? termina il Sindaco Nardi – coerente con la politica dei suoi otto anni di governo della città (non ha mai proposto neanche un metro di pista ciclabile), cavalca demagogicamente il facile populismo di dar ragione a chi vuole andare con le proprie automobili (sempre più numerose, sempre più grandi) dappertutto, sempre, comunque, per qualsiasi tratta di percorrenza, anche, come spesso accade, per percorrere solo poche centinaia di metri!”.
“Nella sua ultima interrogazione consiliare, in maniera contraddittoria ? chiarisce l’Assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello – cita con drammaticità le condizioni di invivibilità attuali delle strade interessate dal percorso ma chiede, di fatto, di mantenere lo status quo: strade strette a senso unico o a doppio senso di marcia con la compresenza di parcheggi, per lo più non consentiti o non legittimati da apposita segnaletica, da pedoni costretti a camminare in più tratti sulla carreggiata stradale e con studenti-pedoni che devono guardarsi dall’arrivo delle automobili da due lati.
Cita il D.M. 30/11/99 n. 557 come se il progetto lo avesse ignorato, quando invece gli elaborati tecnici riportano costantemente i necessari riferimenti alla normativa vigente e in particolare proprio al Decreto 30 novembre 1999, n.557 del Ministero dei Lavori Pubblici (“Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili”).
Ignora le effettive dimensioni delle strade in questione, o artatamente dichiara dimensioni non veritiere: nessun tratto interessato dal progetto ha larghezza pari a circa 4 metri com’è dichiarato nell’interrogazione.
In verità la larghezza media delle strade interessate dagli interventi è di circa sei metri.
In un particolare punto del percorso la carreggiata tocca la larghezza minima di cinque metri.
Inoltre, sono infondate le osservazioni espresse nella stessa interrogazione circa la maggiore validità, ai fini della viabilità generale a livello urbano, delle strade a doppio senso di marcia rispetto a quelle a senso unico per di più validate dal Piano Generale del Traffico redatto da esperti in materia”.
Si può allora senza dubbio affermare ? termina il sindaco Nardi ? che:
1. La realizzazione del percorso turistico e naturalistico ciclabile lungo la via d’acqua Linea Pio-Canale Mortacino non determina ostacoli, e tantomeno impossibilità, al traffico veicolare e pedonale, anzi opera regolamentazione del traffico veicolare (segnaletica e limiti di velocità adeguati) e opere di salvaguardia delle altre due utenze più deboli già presenti senza gli opportuni spazi riservati, cioè il traffico ciclabile e pedonale;
nel caso di Via Ponte Rosso l’introduzione del senso unico ridurrà anche le conseguenze di intralcio al traffico che oggi si determinano allorquando la carreggiata viene occupata da veicoli in sosta, non autorizzata, o in avaria;
2. nel complesso del percorso non si determina perdita del numero di posti parcheggio autorizzati;
si realizzerà invece, indirettamente, miglioramento delle possibilità di fruizione di parcheggio dalla semplice constatazione che un posto macchina equivale al stallo di 5 biciclette;
di conseguenza per le attività commerciali un posto macchina equivarrà a 5 clienti in bicicletta;
3. tra il Ponte Rosso e il Ponte del Salvatore non si perderà nessun posto di parcheggio, anzi ne saranno creati di nuovi;
la congestione del traffico è problema attuale, la nuova regolamentazione, ai sensi del Piano Generale del Traffico dovrebbe portare beneficio e contribuire a decongestionare l’incrocio semaforizzato di Ponte del Salvatore;
la percorribilità pedonale degli studenti sul medesimo tratto avrà i benefici già descritti;
4. come si evince dagli elaborati tecnici il progetto è stato redatto ai sensi e nel pieno rispetto del Decreto 30 novembre 1999, n.557 del Ministero dei Lavori Pubblici (“Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili”);
5. non è intenzione dell’Amministrazione comunale interrompere i lavori semmai è intenzione della stessa Amministrazione perseguire il coinvolgimento dei cittadini per eventuali suggerimenti e migliorie condivise e applicabili nell’interesse generale di tutta la città”.

Terracina: Convocato il Forum di Agenda 21 Locale
L’Assessore all’Ambiente e presidente di Agenda 21 Locale, Mariano De Gregorio, ha convocato per LUNEDI’ 29 GENNAIO 2007, alle ore 18, presso l’Aula magna del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, una nuova riunione dell’assemblea.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria tecnica di Agenda 21 Locale, telefonando al numero 0773-707260 dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Terracina, oppure collegandosi al sito internet: www.agenda21terracina.it.

*Nota:Questa rassegna stampa e stata creata con articoli trovati su internet e sono di proprieta’ dei relativi autori ed editori.

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Terracina: troppi cantieri aperti.
Nel centro storico alto tanti cantieri aperti, tanti monumenti “ingabbiati”. Lo segnala, non senza una critica al Comune, l’ex presidente della giunta regionale Gabriele Panizzi. Dice Panizzi:«Il complesso della cattedrale, nella parte posteriore, resta avvolto da impalcature senza che si sia iniziato lavoro alcuno e senza che si sappia per quanto tempo ancora tutto resterà fermo. In piazza Municipio il cantiere del teatro romano resta fermo ed il cartello che dovrebbe fornire le informazioni su che cosa stia avvenendo è ormai un reperto archeologico anch’esso. In via Santi Quattro le recinzioni in lastre metalliche impediscono di guardare l’erba, che, alta, copre eventuali reperti archeologici, senza che si possa sapere che cosa avverrà. In via Greggi si vede tutto il degrado in cui versano i reperi archeologici. Non vi è segnalazione alcuna di cosa accadrà. Quanto al Castello Frangipane, si constata il restringimento di via Anxur, a casua di una scalinata incompiuta. Quale sarà il futuro dello storico complesso? Il palazzo di Bonificazione, la chiesa di S. Giovanni, il Capitolium completano il “rosario” delle cose che non vanno. Colpa degli amministratori, conclude Panizzi, ma anche dei dirigenti e dei funzionari del Comune. E.B.

Terracina: in difficolta’ per la carenza di organico.
Il 2006 è stato un atto difficile per il Corpo di Polizia Municipale, costretto a fare i conti con una carenza d’organico mai vista nel passato. I numeri parlano chiaro. Ad essere penalizzata è stata soprattutto l’attività su strada. La ricorrenza di San Sebastiano, patrono dei vigili urbani, è stata l’occasione per un bilancio dell’anno appena trascorso. L’atmosfera della festa (alla celebrazione avvenuta prima in cattedrale e poi nel palazzo comunale hanno partecipato autorità civili, politiche e militari) non ha impedito di mettere a fuoco i problemi del Corpo. Per una serie di motivi diversi, nel 2006 i vigili effettivamente in servizio sono stati un manipolo. Specie in estate non c’è stato il consueto potenziamento con i cosiddetti “stagionali”. L’operatività complessiva ha risentito molto di una tale condizione di forte sottodimensionamento. E’ stato necessario fare delle scelte di campo. E’ stato mantenuto un giusto profilo d’attenzione nei confronti dell’attività di polizia commerciale-amministrativa e di polizia giudiziaria. Parliamo di abusi edilizi e commerciali, fenomeni sui quali la vigilanza non è mai troppa. Quanto al nucleo di polizia stradale, si è registrato un sensibile calo dei verbali per l’uso del casco (12 contro i 232 del 2006), dei verbali per l’uso delle cinture (15 contro 51), delle multe al semaforo (47 contro 361). Anche in termini di importi riscossi siamo al di sotto: 107 mila euro circa contro 300 mila. Il comandante della Polizia Municipale Vincenzo Pecchia si è auspicato che, negli anni prossimi, si possa registrare un forte incremento di “sicurezza urbana”. Il sindaco Stefano Nardi ha posto come obiettivi dell’amministrazione l’istituzione del poliziotto di quartiere e l’avvio di un’attività estesa alle 24 ore.

Terracina: nomina illegale del city manager.
«Nella nomina del city manager non esistono, a nostro avviso, le condizioni legali. Decideremo se ricorrere al TAR». E’ questa la posizione della Margherita riguardo alla scelta appena operata dal sindaco Nardi. Era largamente prevista già alla vigilia. Adesso che c’è l’atto concreto, si manifesta in tutta la sua ufficialità per bocca di Vincenzo Coccia. «Nella nostra attività di partito» dichiara il capogruppo in consiglio comunale «siamo stati sempre molto attenti a valutare l’operato dell’amministrazione in carica sotto il profilo del rispetto delle norme. Per quanto riguarda il caso in questione, esistono diversi aspetti che meritano la giusta considerazione. Su di essi avanziamo tutte le nostre perplessità». La prima “contestazione” riguarda un difetto di requisiti nell’indicazione di Masci per il ruolo di city manager. «La figura di cui stiamo parlano è, a tutti gli effetti, equiparabile, a quella di un dirigente. Per ciò stesso non si può prescind ere dal possesso della laurea. Masci, invece, ha, come titolo di studio, il diploma di ragioniere». Più articolata la seconda eccezione: «Vogliamo capire» espone Coccia «come l’atto possa trovare una giustificazione dal punto di vista contabile. Si tratta di un’assunzione a tutti gli effetti. In teoria, si può dar seguito ad una decisione del genere solo dopo la verifica del patto di stabilità. Sembra che l’atto sindacale contenga come riserva il parere favorevole dei revisori dei conti riguardo alla permanenza dei parametri di equilibrio del bilancio. Ci chiediamo come possa avvenire questo anteriormente all’approvazione del consuntivo 2006». Si va sul lato politico:«In genere si può anche nominare chi abbia avuto un trascorso politico. L’importante è che sia completamente estraneo o comunque non strettamente contiguo a logiche politiche. Il city manager deve essere un soggetto terzo. Nel nostra caso non è esattamente così. Masci è stato fino ad ieri direttamente impegnato in amministrazione. Pur spogliandosi di ogni veste politica, sarà difficile che possa affrancarsi completamente. Manterrà comunque un gruppo di riferimento negli assessori e nei consiglieri del suo partito, il PRI». La Margherita, assieme a tutta la sinistra, deciderà oggi i passi da compiere. Non sembra da escludere il ricorso al TAR. Er.Ber.

Terracina: 2 nuovi autobus sono entrati in esercizio.
Due nuovi autobus per la mobilità urbana. Una soluzione per le zone periferiche. Sono entrati da qualche giorno in esercizio i due nuovi autobus per il trasporto pubblico urbano acquistati di recente dal Comune di Terracina. Si tratta di due pullman da trentanove posti, di cui sedici a sedere, alimentati a gas metano. “I due autobus” spiega l’assessore ai trasporti Luigino Sacchetti “vanno ad integrare il parco circolante dei mezzi in dotazione del comune e sono impiegati soprattutto sulle linee di percorrenza periferiche e pedemontane del territorio. L’ottimizzazione del servizio pubblico di trasporto continuerà anche nell’immediato, infatti, stiamo ponendo in essere gli atti burocratici necessari per arrivare già dal prossimo aprile ad acquistare altri due pullman. Il programma della nostra amministrazione, oltra al rifacimento degli impianti sportivi si focalizza anche sui trasporti. Proprio per questo stiamo prevedendo anche la costituzione di una società pubblico- privato che avrà come mission la gestione dell’intero ciclo della mobilità urbana terracinese. La società, una volta operativa, farà compiere alla città un ulteriore passo in avanti verso un’offerta sempre più importante e qualificante, non solo per i cittadini residenti, ma anche per i tanti turisti che affollano Terracina nel periodo estivo. Approfitto per comunicare anche l’avvenuto restyling dell’intera area di proprietà comunale adibita a deposito e degli uffici di pertinenza del servizio trasporti. Inoltre, sono terminati da qualche giorno i lavori di ristrutturazione delle autorimesse, degli uffici, dell’ampio piazzale per il movimento dei mezzi e, soprattutto, la bonifica dell’intera zona». Un passo importante, dunque, per il trasporto pubblico locale e la prospettiva di poter migliorare il delicato servizio anche a benficio dei turisti che affollano la città tirrenica nella stagione estiva. Il tutto con un pensiero all?ecologia. Ros.Ber.

Terracina: abuso edilizio di un noto imprenditore.
Un abuso edilizio in piena regola quello commesso da una nota famiglia di imprenditori terracinesi che si occupa di cantieri stradali. Posti i sigilli ad un manufatto. Al chilometro 98 della statale Appia, all’altezza della zona delle Mole, i Vigili Urbani hanno sequestrato un manufatto in muratura ancora in costruzione delle dimensioni di 12 metri quadrati e un’area di 1500 metri quadrati (sulla quale forse doveva sorgere un’abitazione), delimitata da un muro alto circa 2 metri. Per completare l’opera, era stata anche realizzata una piccola strada privata (fatta ancora di breccia) di 200 metri e larga circa 10 metri, per collegare il manufatto alla strada principale. Della stessa informativa al magistrato fa parte un altro abuso, realizzato nelle immediate vicinanze. Si tratta di un manufatto di 100 metri quadrati, adibito a studio. Sono molti i casi di abusivismo registrati a Terracina. Una percentuale molto alta in una zona fortemente legata a vincoli paesaggistici restrittivi di cui, però, quasi nessuno sembra tenerne conto. Questa volta, però, i controlli sono scattati in maniera puntuale e severa. R.B.

Terracina: Giornata della memoria iniziative del Comune per sensibilizzare gli studenti.
Il 27 gennaio è una data da non dimenticare. Lo ha deciso il Ministro della Cultura e le scuole hanno l’obbligo di infondere nelle coscienze giovanili piccoli frammenti di un epoca passata che non deve cadere nel dimenticatoio. Proprio per questo, la pubblica amministrazione, in collaborazione con i dirigenti scolastici degli istituti superiori (ITC Bianchini, Leonardo da Vinci e Filosi), ha organizzato una serie di iniziative integrate che possano meglio coinvolgere alunni e cittadini di ogni età. Ieri l’assessore alla cultura Sandro Marigliani insieme ai dirigenti del Bianchini e del Liceo e ad un referente per il programma sulla memoria dell’istituto Filosi, ha esposto un programma di appuntamenti cittadini, per sensibilizzare la popolazione su una delle vicende più tristi della storia mondiale: lo sterminio degli ebrei durante il periodo nazista. “Si tratta” afferma l’assessore Marigliani “di un appuntamento che durerà una settimana. Da lunedì, grazie alla collaborazione dell’associazione Shalom che si occupa annualmente di questa ricorrenza fornendo foto e filmati, è prevista una mostra fotografica presso l’istituto Bianchini. Sarà un’esposizione aperta a tutti, per diffondere due valori che in quel periodo storico non sono stati messi in pratica: la tolleranza e la solidarietà. Per il giorno 27 negli istituti Filosi e Bianchini (ore 11.00) ci saranno due manifestazioni cinematografiche accompagnati da canti e poesie ebraiche, per far conoscere una diversa cultura e il significato negativo degli eventi storici”. I tre istituti, oltre a queste iniziative attivate in collaborazione con la pubblica amministrazione, hanno anche organizzato testimonianze dirette, letture della legge razziale del 1938 e escursioni sui luoghi della memoria. Inoltre, presso la biblioteca Olivetti, Silvia Bargellini leggerà alcuni brani tratti dalle opere di Primo Levi. Verranno anche trasmesse immagini dei campi di
di ROSSELLA BERSANI

Terracina: per il cimitero arrivano altri operai.
Da lunedì il camposanto di via Anxur avrà tre operai in più. Si tratta di lavoratori interinali, assunti tramite un’agenzia di Latina. Finirà, in questa maniera, la situazione di precarietà e di degrado in cui si trova il civico cimitero per la mancanza di manodopera. Il rischio di chiusura, ormai prossimo a diventare una sconfortante realtà, è stato scongiurato. Soddisfatto l’assessore Gianni D’Amico, il quale, nel corso della sua personale battaglia, è arrivato anche a minacciare che avrebbe lasciato la delega ai servizi cimiteriali. Tutto è stato risolto ieri. C’era da coprire il vuoto creato dal licenziamento di 5 unità, assunte in base ad un contratto con l’agenzia di lavoro interinale GEVI. La perdita del posto di lavoro risalente al novembre scorso (decisivo era stato lo “sforamento” del patto di stabilità) aveva interessato anche una quarantina di altre persone, impegnate in diverse mansioni negli apparati comunali. Ieri si doveva discutere proprio di questo in una riunione congiunta tra, da una parte, il sindaco Nardi, l’assessore al Personale Personale, l’assessore al Bilanncio Simonelli, l’assessore D’Amico e, dall’altra, il dottor Amoroso della GEVI. La società in questione (quattro anni fa ha vinto una gara d’appalto, che scadrà ad aprile prossimo) vanta un credito di 1,5 milioni di euro dal Comune. La Gevi avrebbe dovuto ieri presentare un suo programma di rientro. Il documento, però, non era ancora pronto, per cui è stato rinviato tutto agli inizi della setimana prossima. Si saprà allora se si potranno riassumere le 40 persone rimandate a casa. Ma c’era l’urgenza del cimitero. Contenitori stracolmi di fiori vecchi, viali coperti di sporcizia. La situazione era per nulla decorosa. Le proteste dei cittadini non avevano sortito nulla. S’era dovuta muovere persino la AUsl a denunciare una condizione inaccettabile sotto il profilo igienico-sanitario. Tra l’altro, erano rimaste bloccate le tumulazioni. Il sindaco, dietro queste diverse spinte, aveva emesso un’ordinanza per l’assunzioine temporanea di tre unità lavorative. Adesso, anche in virtù del raggiungimento del patto di stabilità, è stato possibile portare a termine l’iter. Ieri l’assessore D’Amico ha pilotato il varo di un contratto con l’agenzia “Obiettivo lavoro” di Latina. In virtù di quest’atto, lunedì prossimo tre dei cinque operai licenziati potranno tornare al loro posto di lavoro. Respireranno i due dipendenti comunali rimasti da soli, in tutto questo periodo, a “presidiare” il cimitero. Er.Ber.

Terracina: il city manager.
Il Comune di Terracina ha ufficialmente il suo city manager nella persona di Giuliano Masci. Ieri stesso l’esponente repubblicano ha firmato il contratto, che lo vincola in questo rapporto per tutta la durata di questa legislatura. Il compenso è stato previsto nella misura di 60 mila euro lorde l’anno. Giuliano Masci lascerà la politica attiva e si dovrà dimettere da consigliere comunale. Con la nomina del direttore generale, l’organigramma del Nardi bis è completo. Il dado è tratto. Con l’atto di ieri è stato portato a fine un percorso, iniziato alcuni mesi fa quando il sindaco aveva comunicato in giunta l’intenzione di avvalersi di un direttore generale. C’è stata una gestazione piuttosto lunga anche per via di alcune resistenze nella maggioranza e, adesso, si è arrivati al “parto” della nomina. Il city manager ovvero la chiave di volta tra l’indirizzo politico del sindaco e la gestione amministrativa dei dirigenti. Il city manager ovvero la figura professionale, che è chiamata ad aggregare i servizi, per assicurare un valore aggiunto. Parla lui, il nedo direttore generale:«Il mio primo obiettivo» dichiara «sarà quello di creare un feeling diretto con la giunta ed i dirigenti e di stabilire un ponte tra di loro. L’intesa con il sindaco è ormai acquisita e comprovata. Lavorerò per raggiungere lo stesso rapporto anche con le altre figure politiche ed istituzionali. Tutto deve essere mirato al controllo dall’alto di tutto il processo di gestione. Tutto deve servire unicamente a migliorare l’efficacia e l’efficienza della macchina amministrativa. La filosofia di lavoro che vorrei passasse è questa: ognuno nel suo ruolo deve concorrere, congiuntamente agli altri, alla realizzazione del programma di governo della città». Spesso in Comune una mano non sa quello che fa l’altra. La storia municipale di ieri e di oggi è piena di questi casi. «Una sorta di coordinamento è assolutamente necessaria. I singoli dirigenti svolgono bene il loro lavoro, ma lo fanno in compartimenti stagni. Manca spesso il collegamento e questo pregiudica alcune iniziative. Per alcune decisioni è quasi d’obbligo arrivare ad interfacciarsi. Senza dire che per diverse direttive ministeriali la competenze sono per forza di cose congiunte. Mi sento come la persona di fiducia del sindaco, chiamato a trovare un raccordo tra le diverse “anime” dell’amministrazione. Il mio primo passo sarà quello di organizzare un incontro con la giunta ed i dirigenti, per chiarire ruoli e stabilire corrispondenze. L’impegno di lavoro sarà teso a seguire l’iter della costituzione della spa dei trasporti e la realizzazione di grandi obiettivi come la portualità». Sette mesi di quarantena e, adesso, l’incarico di city manager. Giuliano Masci, il supervotato delle amministrative 2006, è rimasto in disparte per tutto questo tempo, costretto ad occupare un posto da semplice consigliere, che poteva sembrare riduttivo per le sue ambizioni e penalizzante a fronte dei consensi espressi nell’urna. Fermo ancora ai box di partenza, stava forse meditando di ritagliarsi un altro ruolo all’interno dell’amministrazione. L’uomo-Masci è fatto così. Non poteva rimanere a guardare la corsa da lontano. Le macchine in pool position erano tutte occupate, ma il peso crescente che la sua “scuderia” di partito aveva guadagnato in termini numerici (il PRI, grazie ad una fortunata campagna-acquisti, era passato da 3 a 5 consiglieri) faceva pensare che il mossiere avrebbe rimandato tutti ad una nuova partenza. Invece è venuto il city manager, una sorta di ciambella di salvataggio per Nardi e compagni.
di ERCOLE BERSANI

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Terracina: anziano accusato di pedofilia scompare nel nulla
È scomparso da qualche giorno Norbert Trunz, il docente
accusato di pedofilia, agli arresti domiciliari nella
sua abitazione di valle Fasana. Di lui non si hanno più
notizie da almeno quattro giorni: ieri pomeriggio i carabinieri,
che non riuscivano a rintracciarlo, hanno deciso
di andare a controllare presso la sua abitazione che si trova
nella zona impervia di Campo Soriano dove vive da solo
in un casolare. Un intervento in cui è stato necessario anche
l?intervento dei vigili del fuoco per aprire la porta. Entrati
in casa i carabinieri si sono accorti, però, che l?uomo
non c?era, anche se gli ambienti non sembravano disabitati.
Anzi il frigorifero era acceso e conteneva del
cibo. Coperta da un telone all?esterno del casolare, la
sua Ape 50, ma dell?uomo neanche l?ombra. I vigili del
fuoco ed i carabinieri per raggiungere la zona hanno
dovuto usare le camionette in quanto la strada d?accesso al
fondo è impervia e dissestata. Nel timore che potesse
essere caduto in una scarpata hanno perlustrato parte della
valle, ma l?uomo sembra essere sparito. Trunz è stato
arrestato quattro anni fa per pedofilia, accusato di aver
abusato di una minore allora dodicenne: la figlioletta di
alcuni amici di cui l?uomo si prendeva cura di pomeriggio
quando i genitori non c?erano per farle fare i compiti.
Poi la bambina, in un attimo di sconforto, ha raccontato
alla madre dell?eccessivo attaccamento dell?anziano
professore. L?uomo, che venne denunciato dai genitori,
è descritto come una persona isolata dal mondo, che
vive solo in un casolare di Campo Soriano in cui anche
ieri doveva trovarsi ai domiciliari.
Proprio stamattina l?uomo si sarebbe dovuto presentare in tribunale per il
processo, in cui rischiava di tornare in carcere. L?uomo,
agli arresti domiciliari, aveva l?autorizzazione a lasciare la
sua casa e a scendere in città solo un giorno a settimana
per fare la spesa. Un?assenza che per i carabinieri assume
rilievo anche perché, se volontaria, configurerebbe l?evasione.
Un mistero che si fa ancora più fitto in quando
sembra che nessuno abbia visto l?anziano negli ultimi
giorni, né in città né nei pressi della sua abitazione. Le
ipotesi sono diverse: l?uomo per timore di tornare in carcere
potrebbe essersi dato alla fuga o gli è realmente
accaduto qualcosa mentre passeggiava in montagna.
Un cosa è certa: questa mattina l?anziano è atteso in tribunale
per il processo a suo carico, ma finora i carabinieri
non hanno notizie di lui.
Maya Bottiglia

Terracina: contratti fasulli 3, individuata la base.
Spuntano un nome e un indirizzo dietro la truffa dei numeri della «Tre» attivati all?insaputa degli intestatari. Tutta la documentazione necessaria per stipulare gli abbonamenti telefonici con la nota compagnia di tele comunicazioni è partita dagli uffici di una società a responsabilità limitata che si trova a Latina, in pieno centro, dalle parti dell?ospedale «Santa Maria Goretti». Per i carabinieri della Compagnia di Terracina, dopo aver ricevuto le denunce di alcuni cittadini, è stato semplice risalire alla «base» operativa della truffa. È bastato controllare i terminali informatici della «Tre» in cui vengono i registrati tutti i dati dei rivenditori autorizzati a sottoscrivere i contratti. Ed così che è stata individuata la società del capoluogo pontino che ha attivato schede della «Tre» a nome di utenti ignari. Quello che sembrava un caso circoscritto a Terracina assume dunque un ambito più esteso. A questo punto, fino a quando gli inquirenti non porteranno a termine le indagini, resta difficile quantificare la reale portata della truffa. Ma soprattutto sfuggono ancora le modalità con cui il raggiro è stato architettato e portato a termine. Chi ha attivato in modo truffaldino le schede telefoniche con la «Tre» era in possesso delle fotocopie dei documenti (carta d?identità e codice fiscale) degli utenti ignari? Questo solitamente è sistema che è stato utilizzato in passato per questo tipo di truffe. Ma non è detto che le cose non siano potute andare diversamente. Coloro che hanno presentato le denunce a ai carabinieri di Terracina giurano di non aver attivato la propria scheda telefonica a Latina e di non aver mai fornito i propri documenti di identità ad alcun promoter, o sedicente tale, della «Tre».
Un particolare che, se appurato, complicherebbe non di poco le indagini. Quello che si sa con certezza per il momento è che i contratti fasulli sarebbero stati stipulati nei primi giorni di settembre. I numeri dunque sono rimasti attivi per circa quattro mesi, senza che nessuno si sia accorto di nulla. L?amara scoperta è avvenuta solo quando gli utenti si sono visti recapitare a casa le bollette con i relativi contratti. da accertare gli obiettivi della truffa. Incassare le percentuali sui contratti fasulli? Telefonare a scrocco? Le possibilità possono essere diverse. Quello che inquieta tuttavia è il fatto che, nonostante il pugno duro del Garante su questioni che riguardano la riservatezza dei dati personali e sensibili, sia tuttora un gioco da ragazzi accedere agli archivi di società ed enti pubblici.
Pierfederico Pernarella

Terracina: Sviluppo del litorale, progetto dell?università
Il litorale deve essere visto come un «sistema» integrato. Questa l’idea di base dell’incontro che si terrà questa mattina alle ore 10.30 presso il Palazzo Tescola. In tale contesto verrà presentato il programma ICZM (Intergral Coastal Zone Management). L’ ICZM è un programma d’interventi per lo sviluppo del litorale del Lazio, che ha come mission lo sviluppo sostenibile del territorio e come obiettivo principale la messa a punto di una metodologia scientifico-sperimentale di programmazione/progettazione integrata. «L’azione sulla metodologia di gestione integrata della fascia costiera» dichiara l’assessore al turismo Pietro Serra «si richiama alla proposta dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, da applicare negli Stati comunitari». Ed ancora: «La Regione Lazio, nella fase d’avvio, ha costituito una Commissione ICZM composta dai rappresentanti regionali di ambiente, bilancio e programmazione economica, dalle università e dall’Osservatorio dello Sviluppo del Litorale – Litorale S.p.A. In questo contesto le Università di Roma, della Tuscia e di Cassino, hanno realizzato uno studio e un’analisi del territorio, individuando i Comuni di Terracina, Fondi, Tarquinia, Montalto di Castro, Ostia/Foce del Tevere, come aree pilota. Lo studio costituisce la base di partenza dell’applicazione della metodologia ICZM». Un?iniziativa importante per potenziare e qualificare il turismo a Terracina, un settore che rappresenta da sempre un?importante fetta dell?economia cittadina ma che non riesce a spiccare il volo.
di ROSSELLA BERSANI

TERRACINA ? Un incontro per tirare le somme di tre anni di operato.
Domenica 21 gennaio alle ore 10, nella sala conferenze di Villa Tomassini, si terrà il 1° Congresso del partito della Margherita alla presenza di Gianni Cosmi, del Direttivo provinciale, e dell’onorevole Claudio Moscardelli, attuale consigliere regionale. Il Congresso prevede, in primis, l’esposizione della mozione nazionale unitaria. «Si tratta di un congresso unitario che trova sostegno nella politica locale» afferma l’esponente politico Vincenzo Coccia (nella foto). «La mozione» dichiara il presidente Enzo Rosato «impegna la Margherita a proseguire e rafforzare la preziosa integrazione tra culture ed esperienze politiche diverse, che hanno già contribuito alla nascita dell’Ulivo, per poter concorrere adeguatamente alla costituzione del Partito Democratico». All’esposizione della mozione farà seguito la lettura da parte del coordinatore del partito Enzo Rosato del rendiconto dell’operato di tre anni di attività. La Margherita infatti, nata a Terracina nel 2004 conta oggi 2 consiglieri comunali (erano tre ma uno ha recentemente fatto un cambio di casacca) ottenendo nelle ultime amministrative ben 2400 voti. L’incontro servirà anche a rinnovare gli organi di partito con l’elezione del coordinatore e del direttivo.
ros.ber.

Terracina: 2 incidenti in via Roma
Due incidenti a distanza di pochi minuti l?uno dall?altro hanno provocato disagi ieri mattina in via Roma. Il primo è avvenuto alle 8,30 tra via Traiano e via Fiume: si sono scontrate una Polo ed uno scooter Scarabeo. Ad avere la peggio la minorenne G.F. che era in sella allo scooter. È stato necessario, quindi, l?intervento del 118 e della polizia municipale per i rilievi. Alla giovane, portata al pronto soccorso del «Fiorini», è stata diagnosticata una contusione ad una spalla. Il secondo incidente è avvenuto alle 9 all?incrocio tra via Roma ed il ponte del Salvatore: l?Ape Piaggio condotta dal 74enne A.L. si è scontrata con la Renault della 35enne A.M.A.
Anche in questo caso stato necessario l?intervento del 118.
M.B.

Terracina: furto all’Ice Village
Furto all?«Ice Village» durante la notte, ma i ladri portano via solo poche
centinaia di euro. L?altra notte i soliti ignoti sono riusciti ad entrare nel tendone che da circa un mese copre la pista di pattinaggio ed un angolo videogiochi con tanto di bar. Ad accorgersi di quanto accaduto è stato il gestore dei videogiochi G.C. di 21 anni, che ieri mattina è andato a controllare le macchinette ed ha trovato il contenitore con i soldi forzato.
Erano state rubate tutte le monete. E non solo: i ladri forse con la speranza di fare qualche soldo in più, hanno rubato anche tutti i peluche contenuti nella teca di un altro gioco. Un furto insolito. Piuttosto non si riesce a capire in che modo i ladri siano riusciti ad entrare visto che non ci sono stati segni di scasso alla porta oppure in altri luoghi.
Inoltre, all?interno dell?area dell?«Ice Village », opera quotidianamente un guardiano notturno che però non ha visto nessuno entrare. Si ritiene, quindi, possa essersi trattato della bravata di ragazzi rimasti all?interno dopo la chiusura della pista. La somma rubata è di circa 600 euro: bottino magro, dunque. Il proprietario non ha idea, comunque, di chi possa aver commesso il furto e neanche in che modo sia riuscito ad entrare durante la notte. Il tendone che ospita la pista sul ghiaccio viene ogni giorno frequentata da diverse decine di giovani, la maggior parte adolescenti, che nel pomeriggio si divertono a pattinare oppure ai videogiochi, trascorrendo poi le serate seduti al bar. La struttura, che all?inizio doveva rimanere nel piazzale Stella polare fino al giorno della Befana, è ancora in funzione proprio in considerazione dell?affluenza di persone e del successo che ha ottenuto tra i giovani di Terracina e dei centri limitrofi.
M.B.

Terracina: arrestato un 32enne
DENUNCIATO per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 32enne di Terracina trovato in possesso di 5 grammi di eroina e cocaina.
Proseguono, dunque, i controlli della polizia sulle strade. Il giovane si trovava in auto quando è stato fermato dagli uomini della polizia ad un posto di blocco sull?Appia per un normale controllo. Alla vista degli agenti il 32enne si è innervosito: notato tale atteggiamento gli agenti si sono insospettiti ed hanno deciso effettuare una perquisizione. Il giovane all?interno dell?auto aveva nascosto circa 5 grammi di eroina e cocaina.
Il giovane non ha saputo dare spiegazioni sulla presenza di tale sostanze ed è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Proseguiranno nei prossimi giorni i controlli della polizia per scoraggiare il diffondersi dell?uso di sostanze stupefacenti tra i giovani, in particolare all?esterno di locali notturni. Infatti sono diversi i ragazzi segnalati nell?ultimo periodo alla Prefettura per uso di droghe. Non sono mancati in questo periodo i controlli negli istituti superiori, anche con la presenza dei cani cinofili, che però hanno dato esito negativo.
M.B.

Terracina: Falchetto impallinato
UN ALTRO RAPACE impallinato, la prognosi è riservata. Ieri mattina gli
uomini del corpo forestale di Terracina in un campo incolto hanno trovato un
gheppio, un tipo di falchetto, con diverse ferite di arma da fuoco per il corpo. La forestale ha consegnato il rapace al direttore Gian Paolo Perretta della stazione zoologica ambientale della provincia di Latina. «Il falchetto – spiega Perretta – appartiene ad una specie protetta, da una prima analisi abbiamo rilevato che ha pallini scarsi per tutto il corpo, ma quello che ci preoccupa sono le ferite nella parte toracica. Il rapace si trova allo studio della dottoressa Giuliana Rucco, superate le 48 ore si può considerare fuori pericolo. La prognosi rimane riservata ».
Negli ultimi mesi sono diversi i casi in cui sono stati trovati volatili feriti da arma da fuoco. «Sono ormai ad ordine del giorno i rapaci, specie protette che vengono trovati sia nel territorio di Terracina che in quello di Fondi feriti, forse una specie di protesta da parte di queste persone, in quanto è difficile che possano sbagliare, questi tipi di rapaci volano
di giorno e poi come nel caso del ghetto ha un volo particolare che lo si riconosce subito. Alcuni giorni fa è capitato anche ad un assiolo, una specie protetta trovata dai guardia parco di Capo Soriano che presentava anche in quel caso ferite di arma da fuoco. L?assiolo è stato operato
all?ala che è stata ricostruita ma è ancora in convalescenza,
l?operazione anche in quel caso è riuscita ma bisogna vedere adesso come
reagisce l?ala. La forestale adesso dovrà indagare su chi sono le persone che commettono tale atti in quanto ormai sono diversi i casi». Infatti alcune settimane fa, è stato trovato anche un gabbiano sulla spiaggia con
una ferita di arma da fuoco ed anche in quel caso fu consegnato a Gian Paolo
Perretta per essere curato. Non si conosce ancora il motivo per cui dei cacciatori debbano impallinare delle specie
protette.
M.B

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© Questa rassegna stampa e stata creata traendo gli articoli da internet per mezzo di motori di ricerca. Tutti i diritti sono dei relativi autori ed editori.

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Terracina: Ignoti bloccano i cancelli del liceo con dei lucchetti
Sigilli di cemento e metallo al liceo classico-scientifico «Leonardo Da Vinci». Tutti i quattro cancelli d’ingresso all’istituto bloccati da lucchetti e masse di cemento. Atti vandalici con lo scopo forse di saltare un’ interrogazione o di dimostrare qualcosa di non ben definito. Se ne sono accorti i bidelli che alle 7.30 di ieri hanno trovato tre cancelli chiusi da lucchetti ed un altro ostruito da una massa di cemento. Senza alcuna esitazione hanno chiamato i vigili del fuoco i quali, recatisi sul posto, hanno rotto i lucchetti, permettendo di svolgere le lezioni regolarmente. Non è mancato qualche disappunto da parte degli alunni. ros.ber.

Terracina: Arriva il city manager Sarà Giuliano Masci
Il Comune di Terracina sarà il 221°d’Italia ad avere un city manager. Ormai è deciso: in municipio approderà la nuova figura del direttore generale, una sorta di ponte tra il sindaco ed i dirigenti. Non è ancora ufficiale, ma, a ricoprire un tale incarico, sarà, su scelta diretta del primo cittadino, il consigliere comunale repubblicano Giuliano Masci. Si sta per chiudere, così, una tormentata vicenda, che, tra alti e bassi, aveva infiammato la cronaca politica di questi ultimi mesi. «Ho intenzione di mantenere le decisioni e gli accordi presi a suo tempo» affermava ancora ieri il sindaco Nardi. Il riferimento era ad una delibera di giunta, con la quale erano state indicate delle precise linee guida relativamente all’assetto gestionale del Comune. Ancora non c’è alcun atto ufficiale, ma pare che il sindaco abbia esercitato una tale pressione sull’ex assessore da convincerlo a fare il «grande passo». Per contro, pare che, dall’altra parte, siano venute meno tutte le resistenze, legate ai troppi veti incrociati, che si erano registrati sulla candidatura in questione. Anche la Finanziaria, nella sua forma riveduta e corretta, non costituisce più un ostacolo alla cooptazione di una tale figura, che si pone a cavallo tra management e politica. In Comune, si sa che è stato dato mandato al segretario comunale di predisporre il relativo contratto. Ormai è cosa fatta. Il «matrimonio» tra il city manager ed il Comune è prossimo venturo. Della questione si parlerà anche nella riunione di maggioranza che è prevista per oggi. Nell’occasione, si vedrà, se ci sono ancora resistenze all’interno della coalizione di centrodestra. Politicamente parlando, è la scelta che, sola, riesce a mantenere gli equilibri d’assetto, confezionati a fatica dopo le elezioni della primavera scorsa. Con la scelta del city manager nella persona di Masci, il sindaco Nardi non è costretto a rivedere l’organigramma e riesce ad avvalersi a pieno titolo delle indiscusse capacità gestionali dell’ex assessore. Con la nomina del direttore generale, gli altri partiti di maggioranza non rischiano di veder compromessi gli spazi guadagnati ed i ruoli ricoperti. «Negli spogliatoi del pre-partita tutti avevano voluto prendere la maglia numero 10. Tutti eccetto il Ronaldo della situazione»: era questa una battuta che circolava in Comune. Il «campione» veniva identificato in Giuliano Masci. Il «riposo forzato» è, per lui, finito. er.ber.

Terracina :Controlli negli ospedali I Nas tornati al «Fiorini»
A volte ritornano. E’ successo per i Nas, che, ieri mattina, sono tornati a far visita al «Fiorini», per verificare l’applicazione della legge anti-fumo. Nessuna infrazione è stata rilevata. Nel sopralluogo di alcuni giorni fa i carabinieri avevano sorpreso un’infermiera mentre fumava all’interno di una stanzetta e, in un altro ambiente, aveno trovato delle cicche di sigaretta. La dipendente in questione era stata multata. La visita a sorpresa di ieri ha permesso di riscontrare che il divieto non era stato infranto da operatori o cittadini. Quanto all’igiene, il sopralluogo effettuato a suo tempo al «Fiorini» ed al «San Giovanni di Dio» aveva permesso di trovare tutto regolare.

Terracina: Sul banco degli imputati tre giovani terracinesi
Sono stati rinviati a giudizio i tre giovani del luogo, che nel luglio del 2005 erano rimasti coinvolti, per una questione a sfondo passionale, nel tentato omicidio di un rumeno. A deciderlo è stato il Gup Nicola Iansiti del Tribunale di Latina. Il processo è stato fissato per il 28 marzo prossimo. Sul banco degli imputati dovrà salire il 34enne autotrasportatore Andrea Belviso, il quale si era invaghito di una giovane donna rumena sposata. Assieme a lui sotto accusa sono il 32enne Riccardo Di Meo ed il 21enne Matteo Lombardi. Andrea Belviso si era infatuato di una rumena 26enne, moglie del 29enne Ionel Ciolac, dal quale aveva avuto una bambina di un anno all’epoca dei fatti. La famiglia viveva a Terracina. La loro storia aveva trovato la forte opposizione del Ciolac, il quale in ogni modo aveva cercato di convincere la compagna a non abbandonarlo e, soprattutto, a non portargli via la figlia. I due uomini erano arrivati più volte a discutere animatamente, fino a quando, la sera del 24 luglio 2005, Andrea Belviso decideva di chiudere la partita con il suo rivale. Lo aveva aspettato all’uscita di un noto albergo terracinese. Era spalleggiato da altre persone. Lo aggredivano con violenza. Il rumeno veniva colpito con una coltellata, che perforava l’intestino in tre punti. Veniva percosso con un piede di porco e mazze di legno. Rimaneva a terra, quasi privo di vita. Solo grazie all’immediato intervento chirurgico eseguito presso il «Fiorini» si riusciva a salvargli la vita. Le indagini portate avanti dalla Polizia di Terracina avevano permesso di raccogliere elementi importanti circa la responsabilità del Belviso, il quale il 31 agosto era stato per questo arrestato e rinchiuso in carcere in esecuzione di un’ordinanza emessa dal GIP Dentato su richiesta del sp De Pasquale. Uno alla volta erano stati assicurati tutti alla giustizia i protagonisti dell’aggressione. Il 31 ottobre gli agenti della squadra anticrimine erano risaliti a Riccardo Di Meo, pure lui rinchiuso poi nel carcere del capoluogo. Il 2 novembre successivo, invece, entrava nella vicenda giudiziaria anche anche Matteo Lombardi, che, per essere molto giovane e incensurato, aveva ottenuto i domiciliari. L’accusa per loro era di concorso in omicidio. L’inchiesta proseguiva, perché c’era da identificare una quarta persona, che si riteneva fosse un altro componente del «commando». Di lui, però, non si è saputo più nulla. Ieri l’udienza preliminare davanti al Gup Iansiti (pm Luigia Spinelli). Belviso era difeso dagli avvocati Pompei e Bianchi, Lombardi dall’avvocato Basile, Di Meo dall’avvocato Cellini, i quali, per i loro assistiti, hanno puntato sulla derubricazione del reato da tentato omicidio a lesioni colpose. Il Gup non ha ritenuto di dover cambiare il capo d’imputazione, che è rimasto lo stesso. Belviso, Lombardi e Di Meo, che sono tutti in stato di libertà, dovranno affrontare il processo, che avrà inizio il 28 marzo prossimo davanti al collegio del tribunale di Latina.
di ERCOLE BERSANI

Lunedi 22 Gennaio 2007 alle ore 17.00 presso la Scuola Secondaria di 1° “Monti-Mameli” Via dei Volsci, 12 – Terracina,ci sarà un incontro con gli autori del libro: “INSEGNARE A CHI NON VUOL IMPARARE. Lettere dalla scuola, sulla scuola e su Bateson”, Rosalba Conserva e Giuseppe Bagni.
*Nota:Questa rassegna stampa e stata creata con articoli trovati su internet e sono di proprieta’ dei relativi autori ed editori.

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Terracina, la protesta degli operai Aspica: Mercato settimanale, «sporcizia inaccettabile»
IL MERCATO settimanale del «giovedì» lascia spazzatura e
marciapiedi rotti. Sono ormai continue le lamentele al comando
della polizia municipale dei residenti di viale Europa costretti ad
ogni giovedì ad avere la strada sporca, con cartacce ed altra
immondizia sparsa da per tutto inoltre i marciapiedi a causa dei
camion che vi vengono parcheggiati si sono rovinati. Le
lamentele questa volta arrivano anche dagli operai dell’Aspica,
la ditta che si occupa della nettezza urbana, in quanto l’orario di
chiusura del mercato, in cui tutti i mezzi devono lasciare viale
Europa è alle 14 per consentire la pulizia, mentre gli ambulanti
vanno via alle 15,30. Ritardando così l’orario della raccolta della
spazzatura, inoltre ogni venditore viene fornito di sacchi in cui
deve raccogliere tutta l’immondizia oppure gli scarti che si
formano e lasciarla nel posto dove si trovava a sostare. Ma
questo non avviene mai e così gli operai dell’Aspica devono
raccogliere passo passo tutta l’immondizia sparsa per strada.
Una situazione che con il passare dei mesi sta diventando
sempre più difficile per i residenti costretti a ritrovarsi con la
strada sporca.

Terracina: terzo settore, ancora polemiche.
Due milioni di euro di crediti e due accordi per riscuoterli diventati ogni volta “carta straccia”. Il Terzo Settore torna alla carica contro la “superficialità pacchiana” di un’amministrazione comunale “che snobba le politiche sociali”. Ieri sera, nel corso di un’assemblea pubblica presso Villa Tomassini, le associazioni e le cooperative sociali hanno diramato una nota in cui ripercorrono con forti accenti polemici i tredici mesi di mancati contributi da parte del Comune. Scaduto vanamente il termine del 31 dicembre, entro il quale l’amministrazione Nardi si era impegnata a saldare sei mensilità arretrate, il Terzo settore parla di “maleducazione istituzionale di una giunta che considera carta straccia impegni assunti in un’aula consiliare e garantiti dai suoi più autorevoli esponenti”. “Abbiamo incassato ancora una volta il colpo basso di un’amministrazione che evidentemente snobba le politiche sociali, senza nemmeno avere il coraggio di ‘tagliarle’, ma che anzi, coscientemente, fa indebitare le compagini del Terzo Settore per costringerle al fallimento o al ritiro ed evitare così la responsabilità politica dello smantellamento della rete esistente”. A dire il vero, nelle settimane scorse le associazioni e le cooperative avevano ricevuto dall’assessore competente la promessa che era in preparazione un ‘factorit’ per soddisfare i loro crediti. Tuttavia, davanti alla difficoltà di trovare una banca che si prestasse all’operazione, denuncia la nota, “gli amministratori con superficialità pacchiana ci hanno proposto di cercarci un istituto di credito disponibile a risolvere i loro guai”. Quelli che il Terzo settore considera i responsabili di questa situazione vengono chiamati in causa uno per uno. Si comincia con l’assessore alle Finanze, “il dottor Vittorio Simonelli, che è stato capace solo di rassicurarci bonariamente e che ora invitiamo a dimettersi come lui stesso aveva annunciato e promesso nel caso in cui l’Amministrazione non avesse rispettato l’accodo che ci aveva imposto”. Poi, è il turno del vicesindaco, “il dottor Pietro Serra, la cui disponibilità non si è tradotta mai in operatività in quanto soggiogato da altri registi titolari di operazioni finanziarie che abbiamo sempre ignorato”. Ce n’è, ovviamente, anche per il sindaco e la “superficialità con cui ha sempre affrontato gli incontri in questione: le solite insignificanti parole rese ancora più fastidiose dalla pretesa di rassicurarci o tranquillizzarci”. Gli operatori sociali, inoltre, preannunciano “che, oltre alle azioni legali che ogni organizzazione liberamente potrà effettuare, nonostante i nostri sforzi, potremmo vederci anche impossibilitati a garantire la regolarità dei servizi a causa di agitazioni e forme di protesta da parte del personale, con gravi conseguenze per gli utenti e per le loro famiglie”. Il Terzo settore conclude appellandosi ai partiti della maggioranza “perché si facciano carico di questi problemi ed indichino soluzioni”. L’assessore Simonelli, intanto, ha convocato in Municipio, alle 12,30, di oggi, le associazioni e le cooperative sociali.
Andrea Di Lello

Terracina : sporcizia e degrado al cimitero
Le onoranze funebri lamentano la mancanza di personale.
Sotto la lente d’ingrandimento una polemica che, raccolta tra numerose persone nella parte bassa della città, ci ha portati un po’ più in alto, precisamente nei viali del cimitero cittadino. E muovendoci sia nella zona vecchia che in quella di più recente costruzione non è affatto difficile individuare i motivi della protesta sempre più diffusa tra la gente, soprattutto tra quella che regolarmente visita questo mesto luogo: la sporcizia, l’incuria, lo stato di generale abbandono che, se fino a qualche mese fa era di molto diminuito rispetto al recente passato, adesso è ritornato più evidente che mai.
Ieri mattina è risultato estremamente difficile trovare un cestino per i rifiuti che potesse ospitarne degli altri, visto che la stragrande maggioranza era stracolmo di fiori oramai marciti e nauseabondi, natura enormemente morta che, non trovando più spazio disponibile da occupare, si è riversata addirittura a terra dove giace. Morta, appunto.
Qua e là spuntano corone funebri appartenute a cerimonie piuttosto datate considerando l’aspetto dei fiori secchi, marroncini ed infinitamente più tristi del dovuto.
“Solitamente vengo sulla tomba di mio padre una volta a settimana”- ci ha raccontato E.R.-”e puntualmente ritrovo sempre le stesse due corone oramai vecchie che sono qua da almeno un mese, per non parlare della sporcizia provocata anche dal maltempo che si accumula in ogni angolo e che è destinata a rimanerci chissà per quanto altro tempo ancora…”.
La carta dei fiori appallottolata dovunque, l’erba incolta nelle numerose aiuole, il muschio stile presepe oramai fuori stagione ai piedi delle fontanelle: nel cimitero in questi giorni si trova di tutto.
Quello che, invece, non è possibile trovare è il personale addetto alle pulizie, precisamente da quando, alla fine di ottobre, è stata decisa la sorte dei lavoratori Gevi; in particolare quelli addetti ai servizi cimiteriali sono rimasti in servizio fino al termine della ricorrenza dei defunti, e adesso la loro mancanza si sente ma, soprattutto, si vede.
Nella polemica intervengono anche gli addetti delle onoranze funebri che lamentano come la mancanza del personale addetto impedisca loro di eseguire i servizi di trasferimento delle salme oppure delle ossa dei defunti più vecchi da una tomba o da una cappella all’al

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Terracina: saldi in anticipo, multati!
arrivano le prime multe per i negozianti.
diversi negozi hanno ricevuto la visita della polizia municipale che ha verificato il rispetto della normativa sui saldi da parte dei commerciali. Una decina le irregolarità contestate ad
altrettanti negozianti. Per lo più violazioni amministrative: i commercianti sanzionati non avevano presentato all?ufficio commercio del comune la richiesta per potere praticare i saldi. Coloro che ne sono risultati sprovvisti sono stati multati della somma di 1.032 euro. In particolare i verbali hanno riguardato i negozi d?abbigliamento. Una partenza ad handicap per i commercianti che speravano di rifarsi con i saldi delle vendite modeste del periodo natalizio. Un fenomeno legato, oltre che ai bilanci magri di molte famiglie, anche alle temperature miti del periodo natalizio che hanno indotto molti potenziali acquirenti di indumenti a rimandare
gli acquisti al periodo dei saldi. Poi ieri, nella prima giornata di saldi, i negozianti hanno dovuto fare i conti con i controlli dei vigili urbani che si sono dimostrati più che mai inflessibili.
Alcuni dei multati avrebbero presentato in ritardo la richiesta all?ufficio commercio del comune, per cui ora si preparano a fare ricorso sperando in una decurtazione della sanzione.
Maya Bottiglia

Terracina: recensione abusiva
È ANCORA guerra all?abusivismo edilizio: sequestrata un?area di 110 metri quadrati ad una concessionaria auto sulla Pontina.
L?altro pomeriggio gli agenti del dirigente della polizia municipale Vincenzo Pecchia hanno effettuato controlli a tappeto sulla Pontina ed hanno scoperto che il proprietario della concessionaria stava innalzando un muro di recinzione in cemento armato su un?area di 110 metri quadrati. La polizia municipale ha chiesto ai responsabili della società le autorizzazioni
per la costruzione che questi non sono stati in grado di esibire. La polizia municipale ha posto sotto sequestro l?intera zona interessata dai lavori. E? risultato, inoltre, che la concessionaria
era stata già oggetto di indagini da parte della Municipale per analoghe
violazioni della normativa urbanistica.
M.B.

Terracina: Abbonamenti telefonici stipulati all?insaputa degli intestatari.
CONTRATTI all?insaputa dei contraenti. Non è un gioco di parole ma la truffa che emergerebbe da alcune denunce presentate in questi giorni presso il comando della Compagnia dei carabinieri di Terracina. Ai militari dell?Arma alcuni cittadini si sono presentati dopo aver ricevuto per posta due bollette per un importo di 20 euro e 60 centesimi ciascuna riferiti ad altrettanti contratti stipulati con la nota compagnia di telefonia mobile «H3G», la «Tre». Il problema è che loro, come ci conferma Sara D., 30 anni di Terracina, una delle protagoniste di questa strana vicenda, di quei contratti non sanno assolutamente nulla. Eppure sui due distinti abbonamenti a lei intestati ci sono tutti i riferimenti , compreso la via del domicilio e il numero di codice fiscale che.
Un raggiro? Sembrerebbe proprio di sì. Al riguardo i carabinieri di Terracina stanno seguendo una pista ben precisa che porterebbe ad un negozio specializzato di Latina. Tutte da verificare le modalità e le dimensioni della truffa. A Terracina finora si sarebbero verificati un decina di casi. la portata dell?imbroglio riguardi un ambito più esteso, forse provinciale. Su un dato però non dovrebbe esserci alcun dubbio. È impensabile che i destinatari siano gli intestatari degli abbonamenti telefonici. A parte la modica cifra delle bollette da pagare, appare decisamente improbabile che qualcuno vada a pagare per dei contratti che non ha mai stipulato. Delle due, quindi, l?una. Esclusi i fantomatici intestatari, nel mirino della truffa non può che esserci la compagnia telefonica. Resta da capire in che modo la «Tre» sia potuta cadere in questo tranello e soprattutto chi è che lo ha architettato.
Le possibilità, in questo senso, possono essere diverse. Qualcuno che abbia voluto fare delle telefonate a scrocco, utilizzando i dati di un?altra persona? Qualcun?altro che abbia voluto incassare la percentuale sui contratti stipulati? Questo lo verificheranno le indagini dei carabinieri. Ma a margine si può intanto osservare un altro fatto. In tempo di privacy,
l?utilizzo dei dati di personali da parte di terzi sembra veramente un gioco da ragazzi.
Pierfederico Pernarella

Terracina: parapiglia tra i pescatori
ANCORA polemiche tra i soci della cooperativa di pescatori «La Sirena» sulla questione dei mancati pagamenti. «Le azioni – precisa il consiglio della ?Sirena?- e le iniziative intraprese, sono state poste in essere in ottemperanza a quanto deliberato dal consiglio d?amministrazione della cooperativa stessa e del disposto normativo vigente. ?La Sirena? rappresenta, oltre che uno strumento operativo per i soci che ne fanno parte, anche e soprattutto, patrimonio storico e culturale dell?intera Marineria di Terracina, sin dalle origini ».
Secondo il consiglio della cooperativa sarebbe in atto un tentativo di screditare «La Sirena» che costituisce uno strumento importante a sostegno della marineria di Terracina che a differenza di quella di altri centri, nonostante le tante difficoltà denunciate, è ancora molto vitale. Anche nelle polemiche tra i pescatori associati.

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Nella foto di oggi e’ illustrato il risultato del bombardamento americano del ’43. La prospettiva parte dalle macerie dell’ex bagno penale (dove stava il campo sportivo per intenderci) , si nota sullo sfondo la torretta della collinetta e al centro della foto la banchina del canale.
Buon Week End a tutti.
Paolo

Terracina: in procura la questione dei rifiuti del nubifragio.
È finita sul tavolo della Procura la corposa documentazione relativa all?indagine della Forestale di Terracina sulla maxi discarica di San Martino. I 200 metri cubi e passa di rifiuti ingombranti vennero bbandonati, nella zona dello stadio comunale «Mario Colavolpe», dalla ditta incaricata dal Comune di raccogliere mobili, elettrodomestici ed altri oggetti provenienti dagli scantinati del quartiere Calcatore allagati a causa del nubifragio scatenatosi a Terracina lo scorso fine settembre. Secondo le accurate indagini condotte dagli uomini dell?ispettore Giuseppe Pannone non c?è a lcun dubbio sulla provenienza e le responsabilità di tale
condotta illecita Ora dovranno essere i magistrati a ponderare, dal punto di vista penale, la gravità dell?accaduto. Se da un lato infatti la
violazione al decreto Ronchi è pacifica; da un altro, oltre al reato ambientale, potrebbe essere ravvisato anche quello di truffa ai danni dello Stato, essendo stato il Comune il committente dell?incarico.
L?ente municipale spese, complessivamente, oltre 200 mila euro per far fronte all?emergenza. Soldi in cui evidentemente erano compresi anche
quelli per la raccolta dei rifiuti provenienti dai seminterrati
travolti dall?acqua e dal fango. L?incarico fu affidato nell?ambito dell?urgenza dovuta al nubifragio e per il momento non è dato sapere se la
ditta incaricata avrebbe dovuto provvedere anche allo smaltimento in una discarica specializzata degli oggetti ingombranti raccolti. E a questo proposito c?è da osservare come, se non fosse stato per gli agenti della Forestale di Terracina, la cosa sarebbe passata in cavalleria. In Comune non venne fatto nessun tipo di controllo su come e dove quei rifiuti erano finiti, magari chiedendo la fatture per lo smaltimento. Fatto quantomeno singolare se si considera che si trattava di oltre 200 metri cubi di ifiuti. Il sito venne scoperto dai Forestali tra la vegetazione di San Martino lo scorso 16 novembre. Secondo i calcoli fatti dalla Forestale, la quantità di
ingombranti corrispondeva ad oltre trenta viaggi di furgoni ribaltabili. Gli uomini dell?ispettore Pannone risalirono alla loro provenienza constatando un fatto oggettivo: i rifiuti della maxi discarica erano tutti ricoperti di fanghiglia. La stessa che aveva sommerso gli scantinati del Calcatore e di altre zone di Terracina in seguito alle piogge torrenziali dello scorso 27 settembre. Nei prossimi giorni i magistrati della Procura di Latina, in base all?accurata informativa della Forestale, dovranno decidere se rinviare a giudizio i responsabili del fatto illecito oppure archiviare il caso. Ma è possibile anche che venga chiesto un supplemento d?indagine.
Pierfederico Pernarella

Sentenza sui Tumuleti e il rebus del risarcimento.
SENTENZA Tumuleti, vince Sabaudia e intanto dal comune di
Terracina tutto tace, il gruppo consiliare dell?Ulivo chiede di rendere note
le azioni che l?amministrazione intende intraprendere. «In data 31 ottobre
2006, – si legge in un documento firmato dai consiglieri dell?Ulivo -
veniva pubblicata la sentenza pronunciata dal Tribunale civile di Latina,
che poneva fine ad un contenzioso che si trascinava dal 1962 e che vedeva
come parti in causa l’amministrazione comunale di Sabaudia, l’Immobiliare
Snia, il Comune di Terracina e la famiglia Scalfati. Nella sentenza
il giudice ha assegnato al comune di Sabaudia la proprietà dell’area dei
Tumuleti, che intercorre fra Torre Paola e Caterattino dichiarando la
nullità e l’inefficacia dell’atto di compravendita con il quale il 17 novembre 1952, il comune di Terracina alienò alla società Domiziana i terreni nel circondario di Sabaudia, in località Pantanelli di Paola e Tumuleti. Con tale sentenza il giudice ha altresì ordinato che i terreni in questione, vengano restituiti al comune di Sabaudia. Tale sentenza potrà comportare una eventuale richiesta di risarcimento dei danni da parte del comune di Sabaudia nei confronti del comune di Terracina. Chiediamo quindi se da parte degli avvocati dell?ente siano stati attivati tutti i necessari adempimenti in modo adeguato alla complessità e rilevanza dell’oggetto della
causa, se l’amministrazione abbia già provveduto ad acquisire il testo
integrale della sentenza e se avverso la stessa si intenda proporre o meno
appello se, indipendentemente dalla proposizione dell’eventuale atto di
appello, l’amministrazione sia oggi già in grado di ipotizzare, sia pure in
modo approssimato, l’ammontare dell’eventuale danno economico, se
l’amministrazione comunale di Sabaudia abbia già comunicato ufficialmente
la volontà di avvalersi della predetta sentenza al fine di procedere
alla richiesta di risarcimento del danno nei confronti del comune di
Terracina » .
M.S.G.

Terracina: Bellezza cambia ancora idea.
COLPO di scena, l?ennesimo nella vicenda Bellezza.
Proviamo a mettere ordine.
Il 29 dicembre dal Partito repubblicano annunciano: il consigliere Roberto Bellezza ha lasciato Forza Italia per aderire al Partito repubblicano.
La comunicazione non arriva da un usciere ma dai vertici locali del partito. L?altro ieri il coordinatore provinciale di Forza Italia, il super impegnato senatore Claudio Fazzone, si scomoda per venire a Terracina. Non certo per un caffè: ci informano da Forza Italia che è venuto a risolvere, alla sua maniera, il caso Bellezza. Una questione che evidentemente pesa sul piano politico se il senatore, che a Terracina non si vedeva da mesi, ha deciso
di dedicargli un?intera mattinata. Poi, ad ora di pranzo, la fumata bianca: «Bellezza non va da nessuna parte resta con noi» assicurano da Forza Italia. Ed anche in questo caso a fare da portavoce è un esponente di primo piano del partito azzurro, che evidentemente aveva partecipato alla riunione . Nel pomeriggio di ieri le carte in tavola cambiano di nuovo: dal partito repubblicano inviano un fax in cui Bellezza smentisce tutto. «Non è acqua passata». Evidentemente il giovane consigliere comunale si riferisce ai dissapori che lo hanno portato a lasciare Forza Italia per i repubblicani. Ma con chi sta Bellezza?
Stando alle sue dichiarazioni, ancora con l?Edera.

Terracina: La sala d?attesa della stazione: fredda, maleodorante e… senza sedie.
DAVVERO poco accogliente per chi deve viaggiare la stazione ferroviaria di Terracina. E? proprio un peccato che la stazione, il primo luogo che un turista vede della città dove ha deciso di passare le vacanze, si trovi in uno stato di degrado permanente. Ormai daqualche anno le ferrovie dello Stato hanno messo a disposizione di villeggianti e pendolari diverse corse per Roma. Un importante potenziamento del servizio, dunque. Ma
quello che al momento non accenna a cambiare è la stazione con i suoi piccoli problemi purtroppo quotidiani. La sensazione che si ha quando si entra nella stazione è di un luogo freddo, maleodorante, degradato. Una sala d?aspetto in cui le persone sono costrette a stare in piedi in quanto non vi è la presenza di una sola sedia. Qualora il viaggiatore volesse sedersi in attesa del treno lo potrà fare solo sulle panchine presenti all?esterno davanti al binario. E questo significa che in inverno bisogna scegliere se stare in piedi o al freddo. Le scritte che ormai ricoprono gran parte dei muri della città sono presenti anche sulle macchinette obliteratrici e decorano il display che indica la data e l?ora. A terra non mancano pezzi di carta sparsi qua e la oppure all?esterno sul marciapiede davanti al binario. Le comunicazioni per quanto riguarda orari e percorsi non essendo sufficienti le bacheche sono state attaccate su una parete. All?interno della stazione non c?è uno sportello delle ferrovie dove chiedere informazioni o acquistare i biglietti. Da alcuni mesi è nato un comitato dei pendolari che ha aperto un ufficio informazioni nei pressi nella stazione ferroviaria cui i viaggiatori possono rivolgersi per avere chiarimenti oppure per fare lamentele lamentele sulle carenze del servizio.
Maya Bottiglia

Terracina: rinvio dello sfratto dei vigili urbani
IERI mattina l?ufficiale giudiziario ha bussato di nuovo al comando della polizia municipale in viale Circe. Per l?ennesima volta, o meglio per la quinta, si è presentato dalla polizia municipale per effettuarne lo sfratto esecutivo dai locali di viale Circe. Ormai è una sorta di pantomima, dal momento che l?ufficiale giudiziario anche questa volta ha deciso di prorogare lo sfratto al 22 febbraio. Il comando ha tempo quindi un altro mese e mezzo per preparare i bagagli e fare finalmente il trasloco nella nuova sede di via Sarti semmai il comune gli darà il via libera. Ma quanto arriverà il benestare?
Per il momento del trasferimento neanche si parla, ed il dirigente della polizia municipale Vincenzo Pecchia ed i suoi agenti sono costretti a rimanere in viale Circe.
Una situazione che va avanti ormai da mesi, anche se difficilmente a febbraio l?ufficiale giudiziario prorogherà ancora lo sfratto. Se il trasferimento dei vigili urbani nell?ex caserma dei carabinieri in via Sarti si farà dipenderà anche da quello che deciderà oggi il giudice
unico di Terracina. L?immobile di via Sarti fa parte, infatti, dei beni del comune che verranno venduti all?asta se il giudice non li dichiarerà inalienabili. E qualora la vendita forzata avvenisse il comune dovrà trovare un?altra sede per il comando della polizia municipale.
M.B.

Terracina: caccia al venditore di pesce abusivo.
Venditore abusivo di pesce scappa tra le bancarelle del mercato spingendo una carriola carica di prodotti ittici dopo aver consegnato i documenti al vigile urbano. Proseguono i controlli della polizia municipale al mercato settimanale per combattere la vendita di prodotti ittici in violazione delle norme igienico sanitarie e peraltro senza licenza. Ieri mattina un agente stava facendo i normali controlli quando ha visto un venditore evidentemente
abusivo esporre prodotti ittici ad alcune donne ferme ad acquistarlo.
Il prodotto era all?interno di una carriola. L?uomo, alla vista dell?agente, non ha fatto in tempo ad allontanarsi. Il vigile si è avvicinato e gli ha chiesto i documenti. Consegnati alcuni fogli all?agente, l?uomo ha preso la carriola con all?interno i prodotti ittici ed è scappato gambe levate. L?agente che in quel momento si trovava da solo a fare servizio al mercato,
non è riuscito a fermarlo. L?uomo, L.L., 40 anni di Pozzuoli, è stato identificato qualche ora dopo quando è andato lui stesso al comando della Municipale per riavere i documenti.
E giacché c?erano i vigili gli hanno notificato una multa di 5.164 euro per aver venduto prodotti ittici senza il rispetto delle norme igienico sanitarie. Come sempre il comando vigili urbani raccomanda agli utenti di non acquistare tali prodotti da venditori improvvisati. Ne va anche della salute.
M.B.

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Le offerte di lavoro della settimana a Terracina presso il centro del lavoro.
Per le scadenze delle offerte chiedere al centro, al momento sono attive :

Azienda alberghiera cerca urgentemente n.1 figura professionale cuoco e n.2 camerieri in età compresa tra 18 e 40 anni.agevolazioni richieste prefer.apprendistato,l.407,mobilità e lavoratori svantaggiati in coop.

Cercasi urgentemente riparatore di elettrodomestici per laboratorio contratto tempo indeterminato part-time 24 ore settimanali (preferibile 407 o mobilità) età 20-40 anni

invece a fondi:

n. 1 responsabile gestione di magazzino e consulenza tecnica al banco prodotti ,età 20-35 anni, laurea in scienze agrarie o diploma agrotecnico, buona conoscenza strumenti informatici

a latina:
Si ricerca per azienda di ristorazione a domicilio 2 addetti al centralino per prendere le ordinazioni orario di lavoro dalle 18:00 alle 23:00 in eta’ di apprendistato.

Si ricerca 2 operai fattorini per azienda di ristorazione a domicilio.i candidati debbono essere automuniti e disponibilita’ orario dalle 19:00 alle 24.00 max eta’ 30 anni.

si ricerca 14 operai addetti al montaggio di serramenti,carpenteria metallica e conoscenza dei sistemi elettronici semplici(hi.fi antifurti ecc..) e 5 addetti montaggio e lavorazione di compositi navali falegnameria in genere industriale. eta’ minima 18 massima 30.
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Terracina: qualche informazione sul comitato Pendolari.
Il comitato Pendolari di Terracina è un?associazione senza scopo di lucro, che annovera tra i suoi iscritti (un centinaio circa) non solo pendolari e viaggiatori occasionali, ma anche sostenitori che, per diversi motivi, sono sensibili alle sorti del collegamento ferroviario Terracina-Roma.
Obiettivo fondamentale del Comitato è farsi portavoce delle problematiche associate al pendolarismo presso le sedi competenti, col fine ultimo di ottenere il potenziamento del numero dei treni lungo la tratta Terracina-Roma e servizi più efficienti, che soddisfino il più possibile le esigenze sia dei numerosi pendolari sia di altre tipologie di fruitori.
Il comitato opera da diversi anni grazie a un gruppo particolarmente attivo di volontari, che da sempre ha a cuore l?interesse dei pendolari di Terracina, ma di recente si è dato una veste ufficiale affinché la sua voce sia più incisiva presso gli organi istituzionali.
Dal maggio 2006 il Comitato Pendolari è, infatti, regolarmente iscritto all?Albo delle Associazioni della città di Terracina e ha aperto una Sede presso uno dei locali dell?edificio della Stazione di Terracina.
Tra i primi risultati conseguiti è da annoverarsi il buon esito degli incontri con i Dirigenti di Trenitalia i quali, ritenendo validi gli argomenti e le soluzioni proposte dal Comitato Pendolari, hanno potenziato il collegamento con la stazione di Roma Termini, con un treno che parte da Terracina alle 5:30. Pochi giorni fa il Comitato ha incontrato nuovamente i Dirigenti di Trenitalia per valutare la possibilità di ottenere treni che coprano le cosidette ?fasce orarie morte? nei giorni feriali e festivi, ponendo come prioritari i collegamenti durante la fascia pomeridiana tra le 15.00 e le 17.55.
Inoltre, nel corso di questi mesi di attività, la sede del Comitato Pendolari si è rivelata un importante punto di riferimento per tutti i viaggiatori e soprattutto per i turisti stranieri, sopperendo al carente servizio informativo da parte di Trenitalia. Durante il periodo estivo, con l?incremento dell?afflusso di turisti, la sede è diventata anche un luogo strategico per il reperimento di informazioni riguardanti non solo i collegamenti ferroviari, ma anche su come raggiungere diversi punti di Terracina e le cittadine limitrofe e indicazioni su alberghi, ?Bed & Breakfast?, ristoranti, campeggi, escursioni e agenzie. Al fine di rendere più efficiente il servizio informatico, a breve verrà attivato il collegamento alla rete Internet che consentirà il reperimento di informazioni in tempo reale grazie al collegamento con i siti telematici di Trenitalia, Comune, Ente del Turismo, e altri Comitati Pendolari.
Via via la nostra esperienza va consolidandosi, siamo sempre più convinti che la strategia vincente per conseguire nuovi obiettivi sia innanzitutto incrementare il numero di adesioni al Comitato, rendendo edotto il cittadino sulle nostre iniziative. Per questo motivo nei mesi passati abbiamo coinvolto anche la stampa (?Il Tempo?,?La Provincia?,?Latina Oggi?), che ci ha aiutato a divulgare la nostra attività.
Inoltre, di recente abbiamo intrapreso una campagna informativa ?porta a porta? presso pubblici esercenti (compresi i ristoratori) e professionisti di Terracina, molti dei quali hanno aderito all?iniziativa intravedendo nell?attività del Comitato Pendolari una possibilità di rilancio socio-economica della città, in quanto un potenziamento della rete ferroviaria e migliori servizi per l?utente potrebbero contribuire significativamente a un incremento del turismo. Gli stessi esercenti e professionisti hanno appoggiato l?iniziativa associandosi al Comitato e divenendo essi stessi divulgatori delle nostre attività, con l?obiettivo di incrementare il numero dei nostri iscritti. A tal fine praticano sconti a tutti gli associati in possesso di tessera rilasciata da ?Comitato Pendolari di Terracina? ed espongono il logo del Comitato sulla porta dei loro esercizi.
Attualmente il Comitato si sta attivando anche per una maggiore sicurezza e pulizia della Stazione (parcheggio, griglie poggia biciclette ecc.).
Ti ricordiamo inoltre che la Sede del Comitato Pendolari è aperta nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16.30 alle ore 19.30. Se vorrai aderire alle nostre iniziative sarai il benvenuto, come benvenuti saranno i tuoi suggerimenti e critiche, che sicuramente contribuiranno a renderle più efficaci. Contiamo sull?adesione di nuovi iscritti, poiché più numerosi siamo più alta sarà la nostra voce presso le Istituzioni, che non potranno facilmente ignorare le nostre proposte per ottenere servizi migliori per la nostra città. Ti ringraziamo anticipatamente per la collaborazione,
IL COMITATO PENDOLARI DI TERRACINA

Terracina: Quella volta che il figlio di Garibaldi cercò di mettere …
… le mani su Monte Giove… Anche in quell’occasione la città fu sul punto di perdere i suoi beni del passato. La storia si è ripetuta più volte. Fino all’ultima dei giorni nostri, che vede alcuni immobili dell’Ottocento cittadino “aggrediti” da una procedura di esecuzione immobiliare. Momento topico quello di oggi, con il giudice delle esecuzioni immobiliari chiamato a decidere nel merito sul ricorso del Comune avverso la vendita all’asta, che, se dovesse andare in porto, porterebbe la città a perdere una parte del suo patrimonio collettivo. La serie dei “gioielli” pregiati in vendita o quasi al miglior offerente cominciò con il 21 febbraio 1887, quando il gen. on. Ricciotti Garibaldi, figlio dell’Eroe dei due mondi, presentò al Comune di Terracina una domanda “per avere in enfiteusi la possidenza comunale sul Monte S. Angelo”. La vicenda, raccontata da Maria Iride Pasquali in “Antichità e Belle Arti a Terracina”, non è molto edificante per il Comune di Terracina. Il Consiglio comunale dell’epoca diede il suo parere favorevole, salvo, poi, a vedersi sconfessato dalle autorità statali, che sottoposero a vincolo archeologico il noto sito. Tagliente il giudizio espresso dalla studiosa:«L’intera vicenda mostra il Comune a dir poco incompetente, per non dire colpevole, mentre la sua volontà di tutela del patrimonio storico appare subordinata alla difesa di particolari interessi privati». Era il 17 novembre 1952 quando il Comune vendette alla società Domiziana i terreni situati in località Ponte, Pantanelli di Paola e Tumuleti del lago di Paola per un prezzo di 152 milioni. Si trattava di 194 ettari, estesi lungo 5-6 chilometri di costa. La duna quaternaria non era l’equivalente del Tempio di Giove, ma era in predicato, comunque, la storia del paesaggio. Un paesaggio diventato, nel tempo, un luogo cult con le 200 e passa ville del vippaio italico. Per l’ex Palazzo della Bonifica e l’ex Caserma dei Carabinieri c’è un precedente. Si tratta di un altro pignoramento, il cui epilogo è avvenuto quattro anni fa. Anche allora un credito da parte di privati aveva avviato la procedura di pignoramento. Il procedimento giudiziario era partito dall’occupazione di un’area (l’ex Cinema Moderno diventato parcheggio) ritenuta dal giudice illegittima. Una società s’era visto riconosciuto il diritto di risarcimento del danno, fissato in 400 mila euro. La procedura di pignoramento dei beni da essa avviata è stata in quell’occasione bloccata dalla difesa dell’avvocato del Comune, che, nella circostanza, ha fatto valere le ragioni dell’impignorabilità dei beni comunali in quanto legati alla storia cittadina. Salvati allora, gli immobili dell’ex Palazzo della Bonifica e dell’ex Caserma dei Carabinieri rischiano oggi più che mai di finire in mano privata, assieme ad altri quattro pure legati alla memoria della bonifica di Pio VI. Un “cartello” di una quindicina di creditori reclama qualcosa come 8 milioni di euro. Per soddisfarli c’è la vendita di quei 16 lotti nei quali i beni in questione sono stati suddivisi. La procedura d’asta è stata bloccata l’8 novembre scorso, rinviando ad oggi il giudizio di merito sul ricorso del Comune, che ha chiesto di dichiarare nulla la procedura esecutiva per indisponibilità dei beni. Sulla vicenda si è inserita nel frattempo la Sovrintendenza per i Beni Ambientali ed Archeologici, che ha avviato l’iter per il riconoscimento di bene culturale del palazzo della Bonifica. Un altro deus ex machina salvifico?
di ERCOLE BERSANI

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Terracina: aria di crisi per Forza Italia.
Tempo di crisi in Forza Italia, ci pensa Claudio Fazzone.
Ieri mattina il senatore azzurro ha incontrato gli esponenti
locali del partito. Fazzone è arrivato di buon ora presso
presso la sede di FI. In sua compagnia il consigliere dimissionario
Roberto Bellezza. È proprio di quest?ultimo che si doveva parlare e della
sua decisione di lasciare gli azzurri per passare con i repubblicani.
Ebbene, si tratta già di acqua passata. Parola di Fazzone. Il senatore, tenendo sottobraccio il consigliere rivoluzionario, ha annunciato ai colleghi di partito che Bellezza ci ha ripensato e ha ritirato le proprie dimissioni.
Niente più passaggio con i repubblicani, al fianco di Giuliano Masci. Si è trattato soltanto di una boutade o, chissà, di un tranello in cui il giovane consigliere è caduto per imprudenza o inesperienza.
Bellezza aveva motivato il cambio di casacca puntando il dito contro la gestione del coordinamento locale.
Fatto sta che nel corso dell?incontro di ieri, Fazzone ha detto di più di quanto le dimissioni di Bellezza potessero apparentemente fare pensare. Il senatore Fazzone, ricordando gli accordi presi con gli alleati della Casa delle libertà alla vigilia delle passate elezioni amministrative, ha ribadito a gran voce che dopo Nardi, il prossimo candidato a sindaco
sarà di Forza Italia. Una precisazione, come dire, prematura, che suona come un avvertimento a chi nella maggioranza (Giuliano Masci per caso?) nutre velleità a tale riguardo e punta a fare piazza pulita tra gli alleati tagliando le gambe agli esponenti locali di punta degli azzurri (Pietro Serra?).
Pierfederico Pernarella

Terracina: Vigili urbani sfrattati.
L?UFFICIALE giudiziario di nuovo al comanda della polizia municipale. E? previsto per questa mattina l?ennesima vista dell?ufficiale giudiziario per effettuare lo sfratto esecutivo presso i locali di viale Circe dove si trova il comando della polizia municipale. Con quella di questa mattina sarà la quinta volta che il comando rischia di essere buttato per strada. Ed anche questa volta il comandate Vincenzo Pecchia ed i suoi uomini sperano che
l?ufficiale giudiziario riescano ad ottenere una nuova proroga almeno fino a quanto il comando non verrà trasferito in via Sarti, nella ex caserma dei carabinieri, che da diversi mesi sono in corso i lavori di ristrutturazione.
C?è anche il rischio che il trasferimento non avvenga mai, in quanto la nuova sede in via Sarti fa parte dei beni del comune finiti all?asta. La penultima visita dell?ufficiale giudiziario è avvenuta i primi giorni di novembre ed anche in quel caso aveva deciso di attendere altri due mesi, il
tempo per il comando di effettuare il trasloco, invece per l?ennesima volta li troverà di nuovo lì con tanto di mobili e fascicoli. Inoltre anche la situazione dell?attuale stabile non è delle migliori in quanto la struttura sta ormai cadendo a pezzi.
M.B.

Borgo Hermada: Nasce un associazione per difendere le periferie
Il Primo Circolo delle libertà di Borgo Hermada. Determinazione,
coraggio e spirito di squadra distingueranno la nuova associazione socio culturale denominata «Circolo delle libertà delle Frazioni» del comune di Terracina, con sede a Borgo Hermada. L?associazione è nata per difendere, rappresentare e contribuire alla modernizzazione del paese. Il comune denominatore dei circoli delle libertà sarà il cittadino. «Stanco – spiega il comitato del circolo – di essere trattato come una comparsa usa e getta, usato al momento delle elezioni e poi gettato subito dopo, ogni cittadino
potrà scendere in campo per quel che è e difendere la propria dignità di persona». Per ufficializzare la nascita del nuovo circolo, i ragazzi del borgo si sono riuniti ed hanno aderito insieme ad altri residenti al
progetto nazionale di associzione, accettando e sottoscrivendo lo statuto nazionale e continueranno più di prima a evidenziare le problematiche sociali del territorio all?amministrazione comunale, proponendo suggerimenti per risolverle. Il presidente dell?associazione è Pierpaolo Marcuzzi, vice presidente Eugenio Sale, segretario Matteo Moro, tesoriere Gianluca
Luison. Il Circolo delle libertà di Borgo Hermada si è già mobilitato ed ha depositato in questi giorni, presso il comune di Terracina, la petizione per rendere più salubri, efficienti e sicuri tutti gli edifici scolastici del borgo accompagnata da più di settecento firme raccolte in tutta la frazione.
M.B.

Terracina: Beni all?asta, il giorno della verità
Oggi l?udienza presso il tribunale di Terracina.
Beni all?asta, cresce l?attesa in vista dell?udienza di oggi presso il tribunale di Terracina. Il giudice Franco Catracchia, dopo aver sospeso la procedura di vendita all?incanto considerando la valenza storica degli immobili interessati dal procedimento, deciderà se il Palazzo della Bonificazione Pontina e il Semicircolo Sarti-Valadier di piazza Garibaldi dovranno andare all?asta per soddisfare i crediti vantati da soggetti terzi nei confronti del Comune oppure se considerlo inalienabile, così come richiesto dal?amministrazione comunale nel ricorso. Intanto sulla vicenda intervengono le associazioni della città. Il presidente del Wwf, Maurizio Giannetta, parla di «cronaca di una morte annunciata» e dichiara:
«Preso atto dell’evidente insensibilità e dell’inequivocabile disinteresse manifestati nel corso di questa vicenda, dell’amministrazione comunale per il proprio patrimonio storico, artistico e culturale, non possiamo far altro che sperare nella sola e benevola attenzione del giudice, il quale, comunque, anche in mancanza di una procedura di riconoscimento avviata, può decidere di evitare che un pezzo molto importante della storia della
nostra città venga sottratto al bene comune».
Molto critica anche la posizione del movimento «Laboratorio Politico»: «Consideriamo scandaloso, ingiustificabile e indifendibile il comportamento del sindaco e dell’amministrazione che, malgrado le indicazioni del Consiglio Comunale, non hanno ritenuto opportuno procedere alla richiesta di inalienabilità dei beni della città messi all’asta. In attesa del pronunciamento del giudice, riteniamo grave il sottrarsi, da parte degli
amministratori, al confronto politico e alla responsabilità di atti politici e amministrativi dei quali il Consiglio Comunale li aveva investiti e altrettanto grave il disprezzo verso le richieste degli stessi cittadini che hanno dato loro mandato di governo e fiducia».
P. P.

Terracina: sbanda con l’auto, panico in galleria
Incidente nella galleria Monte Giove, attivato subito il nuovo sistema d?allarme. Ieri pomeriggio poco dopo le 17 all?interno della galleria con direzione Roma-Napoli, una donna a bordo di una Lancia Y10 ha perso il controllo dell?auto ed è finta contro il tunnel. Sul posto è intervenuta la polizia ed i vigili urbani. Per fortuna la donna è uscita illesa dall?auto. La viabilità ha subito dei rallentamenti in quanto è stato necessario rimuovere l?auto con il carro attrezzi. Nella galleria si è attivata la nuova segnaletica che indica subito la presenza di pericolo all?interno del tunnel. Inoltre sul posto sono arrivati anche gli operai dell?Anas. Dopo diversi minuti la galleria è tornata di nuovo a scorrere regolarmente.
Il lavori all?interno di entrambi i tunnel sono terminati all?inizio di dicembre, la galleria infatti è dotata di nuovi sistemi di sicurezza in caso di incidente o pericolo, inoltre vi è anche la presenza di telecamere.
M.B.

Terracina: primi interventi di microchirurgia nel nostro ospedale.
PRIMI interventi di microlaringoscopia al «Fiorini
» delle nuove specializzazioni universitarie.
Sono state eseguiti il 27 dicembre scorso a due uomini provenienti uno da Ponza e l?altro da Sezze. L?intervento di microlaringoscopia per polipo alle corde vocali è stata eseguito dal dottor Andrea Gallo con la collaborazione del medico specializzando Giulio Pagliuca. Il dottor Gallo ha iniziato l?attività ambulatoriale al «Fiorini» alla fine di novembre insieme con i nuovi ambulatori delle specializzazioni universitarie, al momento sono sei. «Sono interventi – spiega il dottor Gallo – che si eseguono in anestesia generale e durano circa 15 minuti, il paziente entra la mattina e va via la sera». Le operazioni si sono svolte senza problemi.
«Per l?intervento di microchirurgia è stata utilizzata l?attrezzatura dell?ospedale di Formia – continua il dottor Gallo – che è stata portata al ?Fiorini?. Per la fine del mese sono previsti altri interventi di chirurgia endoscopica mini invasiva del naso e dei seni paranasali, inoltre per il mese di febbraio con molta probabilità arriverà l?attrezzatura per la microchirurgia dell?orecchio ». Inoltre il dottor Gallo ha evidenziato che gli utenti rispondo bene alla presenza di un nuovo ambulatorio in questo caso quello universitario, verificandosi nell?ultimo periodo anche una diminuzione delle file d?attesa.
Maya Bottiglia

Terracina: Carabinieri, va a fuoco l?insegna
A fuoco l?insegna della caserma dei carabinieri.L?altra notte con il maltempo le prime due lettere dell?insegna sono andate letteralmente a fuoco. Probabile un corto circuito, infatti adesso sulla facciata vi è la presenza di una fiammata e la scritta ovviamente è incompleta. Così oltre a provvedere alle nuove lettere bisognerà pitturare anche parte della facciata. Anche in un?altra occasione, sempre dovuto al maltempo andò in corto circuito un?altra lettera dell?insegna.
M.B.

Terracina: Soccorso un assiolo ferito.
Un assiolo ferito da un colpo di fucile. I guardia parco di Campo Soriano hanno trovato un assiolo, un rapace, ferito da pallini da caccia. Consegnato al direttore della stazione zoologica ambientale della provincia di Latina
Gianpaolo Perretta di cui è rimasto molto sorpreso della sua presenza in questo periodo dell?anno. «L?assiolo – spiega Perretta – in questo periodo si trova in posti caldi, la sua presenza qui in inverno è segno che il clima sta cambiando e che riesce a trovare cibo anche in questi luoghi. Ma sicuramente faremo degli studi approfonditi su questo fenomeno».
M.B.

Terracina: malati oncologici, arriva uno sportello.
Uno «sportello d?ascolto » per dare sostegno al malato oncologico ed ai suoi familiari. L?iniziativa è stata realizzata dall?associazione di volontariato «AnnaLaura» presente ormai da un anno. Ieri mattina si è svolta l?apertura ufficiale dello sportello che si trova nella parrocchia di San Domenico Savio. Per l?occasione era presente anche Monsignore Domenico Pecile
che ha effettuato anche una benedizione. L?associazione ha realizzato anche un logo che raffigura un?aurora boreale, in cui i cerchi concentrici rappresentano le difficoltà incontrate per l?apertura e l?individuazione della sede. L?aurora si apre in dissolvenza generando la catena che caratterizza il Dna e quindi la vita simboleggiata nella parte finale
dalle iniziali dei due nomi. Per l?associazione sostenere il malato significa partire dai problemi che quotidianamente si trova ad affrontare. Il compito dello sportello è quello di ascoltare, attraverso il quale costruire un dialogo permanente tra l?associazione e i suoi utenti. L?obiettivo finale non può che essere quello di favorire il malto oncologico, di fornire maggiori strumenti per orientarsi e quindi scegliere con maggiore consapevolezza. Inoltre un compito a cui lo sportello si dedicherà è quello dell?informazione e della sensibilizzazione. Saranno organizzati anche convegni, manifestazioni e concerti. Lo «sportello d?ascolto » è aperto tutti i mercoledì dalle 10 alle 12 presso la chiesa di San Domenico Savio. «L?associazione è nata un anno fa – spiega la presidente Ettorina Michelazzo – per dare sostentamento al malato. L?apertura
ufficiale dello sportello significa aiutare l?utenza anche nelle esigenze amministrative, il trasporto, fare la fila allo sportello per un malato oncologico diventa più difficile. Abbiamo diffuso anche ai medici di base
che vi è un?associazione che cerca di stare vicino al malato oncologico. Don Massimo ci ha dato la possibilità di aprire lo sportello nella parrocchia di San Domenico Savio, l?associazione è formata da 8 persone, abbiamo raccolto fondi, ma per noi sostenere il malato significa partire dai problemi che quotidianamente questi si trova ad affrontare ».
M.B.

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Terracina: palazzo della bonifica. colpo di scena.
Il colpo di scena sul Palazzo della Bonifica è arrivato ieri dopo che l?ex presidente della Regione Lazio Gabriele Panizzi aveva fatto presente in una nota che esiste una lettera della Soprintendenza protocollata in Comune oltre due mesi fa che decreta il Palazzo come bene d?interesse storico e culturale e quindi inalienabile. Una dichiarazione che taglia la testa al toro e che anticiperebbe di fatto la decisione del giudice, prevista per domani, sull?impossibilità di mettere all?asta l?immobile. Intanto anche il Wwf ha diffuso una nota in cui spera che la decisione di venerdì vada nel senso che tutti i cittadini sperano. «Siamo molto preoccupati per le sorti del Palazzo della Bonifica ? si legge nella breve lettera dei volontari del Panda ? Il 12 gennaio, infatti, il giudice dovrà decidere in modo definitivo se metterlo all’asta o, come più volte da noi tutti auspicato in questi mesi, considerarlo bene inalienabile e quindi non vendibile al maggior offerente privato. Nonostante i numerosi inviti, istituzionali e non, giunti all’amministrazione comunale affinché mettesse in atto tutte le procedure necessarie al riconoscimento del palazzo della Bonificazione Pontina quale bene storico e culturale della nostra città, nessun passo concreto è stato compiuto in questo senso». Anche il Wwf ha il sospetto che non tutti hanno avuto lo steso tipo di attenzione sulla delicata questione. «Una sorta di ?cronaca di una morte annunciata?, dove si aspetta una sentenza che, se negativa, non provocherebbe poi nessun tipo di crisi tra i nostri amministratori. Preso atto dell’evidente insensibilità e dell’inequivocabile disinteresse manifestati nel corso di questa vicenda, dell’amministrazione comunale per il proprio patrimonio storico, artistico e culturale, non possiamo far altro che sperare nella sola e benevola attenzione del giudice, il quale, comunque, anche in mancanza di una procedura di riconoscimento avviata, può decidere di evitare che un pezzo molto importante della storia della nostra città venga sottratto al bene comune».
di FABIO COCCIA

Terracina: concluse le indagini sulla morte della bambina.
S’è chiusa con tre indagati l’inchiesta della Procura sulla morte di Sara De Petris, la piccola di 5 anni rimasta asfissiata nell’incendio provocato dallo scoppio di un televisore all’interno della sua cameretta. Il tragico fatto era avvenuto nell’ottobre del 2005. Il sp Olimpia Monaco ha adesso posto fine alle indagini, riservandosi di decidere prossimamente se rinviare o meno a giudizio le tre persone, iscritte per ora nel registro degli indagati. Si tratta del padre e della madre di Sara ma anche (e questo costituisce un’autentica sorpresa) del nonno paterno. La posizione più pesante è proprio quella di quest’ultimo congiunto, al quale viene contestato, come ipotesi di reato, l’omicidio colposo, in diretto rapporto con lo stato di inefficienza dell’impianto elettrico collegato alla stanzetta della tragedia. Quanto ai genitori di Sara, vengono accusati di omessa vigilanza. Omicidio colposo per Armando De Petris. L’uomo abita con la moglie vicino all’appartamento del figlio. L’impianto elettrico della stanza dei piccoli era direttamente collegato a quello di casa sua. E’ stato riscontrato difettoso. Così non è scattata alcuna forma di protezione e l’incendio ha potuto propagarsi con il mortale effetto sulla vita della malcapitata Sara. La perizia tecnica è stata determinante per far luce sul tragico fatto avvenuto in località Costa La Traglia. Gli accertamenti hanno permesso di riscontrare che alla base dell’incidente domestico c’era stato un guasto del televisore sistemato nella cameretta, dove si trovavano tre dei cinque figli di Enrico De Petris e di Sonia Leardini. I genitori in quel momento non stavano in casa, poichè erano andati a riprendere dalle suore la figlia di 7 anni, Silvia. Angelo allora aveva 12 anni ed Andrea 13 anni. I genitori, per la loro età, li ritenevano già abbastanza capaci di prendersi cura della piccola nel poco tempo che serviva per fare il viaggio fino a Terracina. Tutti e tre i figli erano a letto, appisolati davanti alla tv rimasta accesa. La cameretta dei ragazzi è figlia della povertà. In uno spazio risicato di una quindicina di metri quadrati dormono in cinque. In un angolo c’è un mobiletto di tubolari in ferro con, impilati, un televisore, un videoregistratore ed un lettore dvd. E’ il televisore che, da subito, diventa il principale indiziato. Per sfortuna, è proprio lei, Sara, la più vicina al luogo dove si verifica il guasto. Improvvisamente il surriscaldamento e lo scoppio. Una fiammata e la plastica dei materiali audivisivi comincia a bruciare, sprigionando nell’ambiente ristretto i vapori di un micidiale ossido di carbonio. Come l’autopsia avrà modo di accertare, Sara ne rimane intossicata e sviene. Nella sventura, un elemento di consolazione per i genitori: la loro piccola non aveva sofferto i tormenti delle fiamme. Un destino crudele per Sara, rimasta unica vittima dell’incidente, mentre gli altri due fratelli erano riusciti a mettersi in salvo. Una perizia tecnica, una perizia medico-legale e, a novembre scorso, l’interrogatorio dei coniugi De Petris, assistiti dal loro avvocato Lugi Di Mambro; tutto è confluito in un fascicolo, sulla cui copertina sono stati indicati i nomi di Armando De Petris, Enrico De Petris, Sonia Leardini. I genitori di Sara risultano indagati, perchè, assentandosi, hanno fatto mancare la vigilanza sui figli minorenni. Si sarebbe trattato di una circostanza, che non ha direttamente determinato l’incidente. Di diverso peso invece la responsabilità che viene ipotizzata per il nonno paterno. Nella casa di Sara esistevano due contatori. Armando De Petris una quindicina di anni fa aveva dato una stanza al figlio, il quale si era costruito in economia il resto dell’appartamento. La stanza, quella della sciagura, era rimasta allacciata all’impianto vecchio, che, come è stato scoperto, era privo di un salvavita. Il dispositivo di sicurezza, se attivo, avrebbe potuto dare all’incidente domestico un diverso finale. L’incendio invece non sarebbe stato evitato. Per il sp Monaco potrebbe essere un elemento per chiedere il rinvio a giudizio di Armando De Petris.

Terracina
di ROSSELLA BERSANI TERRACINA Il caso della vendita all’asta dei beni pubblici sta facendo dimenticare la vicenda dei Tumuleti di Paola, che una recente sentenza del Tar ha assegnato al Comune di Sabaudia. Dal 31 ottobre scorso, data in cui è stata resa pubblica la sentenza che ha visto perdente il Comune di Terracina, nessuna iniziativa sembra sia stata presa dall’amministrazione comunale locale. A squarciare il velo di silenzio sulla questione intervengono adesso i gruppi consiliari del centrosinistra attraverso un’interrogazione rivolta al Sindaco Nardi. Gli avvocati del Comune hanno attivato tutti i necessari adempimenti in modo adeguato alla complessità e rilevanza dell’oggetto della causa? L’amministrazione comunale intende proporre appello alla sentenza? L’amministrazione comunale di Sabaudia ha comunicato ufficialmente la volontà di avvalersi della sentenza in questione, richiedendo il risarcimento del danno al Comune di Terracina? Sono queste le domande che vengono poste al primo cittadino dai consiglieri DS (Alla, Bernardi, Caringi, Recchia) della Margherita (Coccia, Zappone), Patto per Terracina (Giuliani), Verdi (Carrabs). Quello finito ad ottobre scorso era un contenzioso che si trascinava dal 1962 e che vedeva come parti in causa l’amministrazione comunale di Sabaudia, l’immobiliare Snia, il Comune di Terracina e la famiglia Scalfati. Con la sentenza del Tribunale civile di Latina si è assegnata a Sabaudia la proprietà dell’area che va fra Torre Paola ed il Caterattino, venduta nel 1952 dal Comune di Terracina alla società Domiziana. Ciò comporta un risarcimento dei danni, al quale Sabaudia non sembra per nulla disposta a rinunciare.

Terracina: Microchirurgia, svolta al Fiorini.
Quando l’avevamo incontrato la prima volta a dicembre insieme agli altri colleghi specialisti, il prof. Andrea Gallo, che attualmente dirige l’UOC di Otorinolaringoiatra presso il ‘Fiorini’, ci aveva espresso il fermo proposito di portare a Terracina un tipo di chirurgia specialistica che non fosse un doppio di quella già esistente a Latina bensì qualcosa di diverso e, perciò, utile alla completezza dell’offerta generale della Asl pontina: dalle parole si è passati preso ai fatti grazie ai primi due interventi di microchirurgia laringea eseguiti su due pazienti alla fine dell’anno appena passato.
Il prof. Gallo, assistito dal dott. Giulio Pagliuca che sta svolgendo nell’ospedale terracinese il suo dottorando di ricerca, ha operato due signori della provincia pontina (di Sezze e di Ponza) ai quali, in seguito ad una visita medica dello specialista, erano stati riscontrati polipi alle corde vocali che hanno richiesto un intervento di chirurgia laringea.
Per poter svolgere l’intervento è stato necessario, con tutte le autorizzazioni del caso, usufruire della strumentazione microchirurgica disponibile presso l’ospedale di Formia.
Le operazioni sono state effettuate in anestesia generale nel tempo di un quarto d’ora ed entrambi i pazienti sottoposti ad interventi sono stati dimessi il giorno stesso.
“Per la fine di questo mese abbiamo in programma altri interventi analoghi,”- ci ha detto il prof. Andrea Gallo-”per l’esattezza si tratta di chirurgia endoscopica mini-invasiva del naso e dei seni paranasali”.
Per quanto concerne la parte otorina, sono previsti interventi alle ghiandole salivari (parotidi e sotto-mascellari).
Per la microchirurgia dell’orecchio sarà necessario attendere altro poco tempo perché vengano acquistate le attrezzature adatte (probabilmente già nel prossimo mese di febbraio).
A livello ambulatoriale l’utenza ha risposto benissimo tanto da aver già ridotto in maniera sensibile le liste d’attesa.
Ri.Re.

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Terracina: ipotesi di trasformare l’ex ospedale in polo universitario.
Il convento medioevale di San Francesco, che fino al 1994 ha ospitato l?ospedalecivile, potrebbe diventare sede del polo universitario che provvisoriamente ha trovato postopresso il «Fiorini ». La proposta è partita ieri mattina dal sindaco Stefano Nardi nel corso della conferenza stampa per la presentazione del corso di laurea in igiene, accolta favorevolmente, sia pure con la prudenza che ne contraddistingue le dichiarazioni dal manager Asl, Ernesto Petti. «Mi sono battuto – ha detto il sindaco Nardi – perché il vecchio ospedale non divenisse un ricovero per i malati terminali, che a mio avviso hanno diritto di morire a casa nel proprio letto. Per cui ora la Asl potrebbe destinare all?università». Un?idea di cui il manager Petti ha detto di avere già discusso con il sindaco Nardi. Un?apertura, quella del direttore generale dell?Asl ad una destinazione della struttura consona al suo rango, trattandosi di un convento del 1200. «L?ospedale di Terracina – ha detto a sua volta Petti – ha una sua funzione precipua, per cui ritengo che nel tempo i corsi debbano trovare collocazione fuori dall?ospedale.
Utilizzare il vecchio ospedale come sede universitaria, di ricerca e documentazione è una soluzione che possiamo esaminare». Riguardo il radicamento dei corsi universitari sul territorio Petti ha sottolineato come in questo periodo siano state superate diverse difficoltà. «L?inizio non è stato facile – ha aggiunto -, ma abbiamo superato le difficoltà che si presentavano grazie alla collaborazione tra la Regione, l?università e l?azienda ed i comuni, investendo in questo modo su un potenziale scientifico e culturale importante. Abbiamo lavorato in sinergia per una sanità migliore che sappia dare risposta ai bisogni del cittadino. Porto sempre ad esempio Terracina perchè c?è stata un?integrazione funzionale tra l?ospedale e l?università». Il manager Petti si è soffermato anche sulla vicenda che ha coinvolto in questi giorni il Policlinico Umberto I di Roma e che hanno portato a controlli da parte dei carabinieri del Nas negli ospedali di tutta la provincia. «In questi giorni – continua – sono in corso verifiche a tappeto da parte del Nas. Aspettiamo i risultati finali,
ma a quanto mi risulta per il momento non sarebbero emerse situazioni allarmanti».
Alla presentazione hanno partecipato anche alcuni dei docenti del corso universitario di igiene dentale, tra cui la dottoressa Lidia Ottolenghi in rappresentanza del direttore Manlio Quaranta. Il corso di laurea conta già 20 iscritti; l?inizio delle lezioni è previsto per la prossima settimana.
Maya Bottiglia

Terracina: dalla Francia in Terrasanta in bici.
Dalla Francia a Gerusalemme in bicicletta, il giovane avventuriero Flavien Garapon si fermerà oggi a Terracina prima di riprendere il suo viaggio per l?Oriente. Saranno le azzurre coste del Mediterraneo a fare da tragitto al 27enne parigino che lasciati casa e lavoro è partito il primo novembre del 2006 per raggiungere Gerusalemme, un viaggio a tappe di 7 mesi. Dopo aver attraversato mezza Italia, Flavien arriverà questa mattina a Terracina ospite di Marco un ragazzo contattato sul web che come tante altre persone darà una mano al giovane «Hermes» delle due ruote per raggiungere la sua meta. «Dopo un?esperienza lavorativa di 3 anni – ha dichiarato Flavien – presso una società agro alimentare nella Bassa Normandia ho deciso
vista la mia passione per i viaggi di intraprenderne un altro ma questa volta in bicicletta. Il mio progetto è quello di un grande viaggio in bicicletta, un? esperienza che mi porti a conoscere le popolazioni che abitano le terre che attraverso. Vorrei condividere la mia avventura
con il maggior numero di persone possibile per conoscere culture, tradizioni e per venire a contatto con quelle realtà che con le tipologie tradizionali di viaggio non si conoscono ed apprezzano. Seguire la costa, mi permetterà di percorrere una sorta di filo conduttore che dia unità tematica al mio viaggio. In questo periodo, nelle zone più a nord fa freddo ma percorrendo le coste del Mediterraneo raramente dovrei trovare temperature di troppo al di sotto dello zero. E poi pedalando ci si riscalda. Dopo aver allegramente bruciato ettolitri di gasolio a bordo della mia macchina ho optato per una forma di viaggio al 100% ecologica e che non chieda al mio portafoglio di fare sosta al distributore». Flavien partirà di buon ora dai dintorni di Grosseto e raggiungerà Marco, un ragazzo di Terracina conosciuto attraverso il sito www.hospitalityclub.com, un portale in cui centinaia di ragazzi in tutto il mondo si scambiano indirizzi per intraprendere viaggi e conoscersi. Flavien ripartirà domani, per ulteriori informazioni su percorso ed ospitalità è possibile visitare il sito www.flavavelo.canalblog.com.
Maria Sole Galeazzi

Terracina: Associazioni contro.
Ormai sulla vicenda dell’asta dei beni comunali pignorati s’è creata una frattura verticale tra il Palazzo e le associazioni. La linea di demarcazione è costituita dalla strategia di con cui Nardi e compagni stanno affrontando la questione della vendita a privati, che venerdì prossimo avrà il suo momento cruciale davanti al giudice delle esecuzioni immobiliari. Diffuse preoccupazioni si colgono sull’esito dell’udienza davanti al giudice nella quale sarà discusso nel merito il ricorso presentato dal Comune. Dopo un gruppo di docenti, se ne fanno interpreti l’associazione “Città Partecipata” ed il WWF, mentre, sul fronte partitico, si registra l’intervento di “Laboratorio Politico”. Tutti fortemente critici contro la giunta Nardi, per non aver promosso il riconoscimento ministeriale, che avrebbe bloccato la vendita. «Siamo molto preoccupati per le sorti del Palazzo della Bonifica. Il 12 prossimo, infatti, il giiudice dovrà decidere in modo definitivo se metterlo all’asta, o, come più volte da noi tutti auspicato in questi mesi, considerarlo bene inalienabile e quindi non vendibile al maggior offerente privato. Nonostante i numerosi inviti, istituzionali e non, giunti all’amministrazione comunale affinché mettesse in atto tutte le procedure necessarie al riconoscimento del Palazzo della Bonificazione quale bene storico e culturale della nostra città (esistevano tutti i presupposti normativi affinché ciò potesse avvenire), nessun passo concreto è sato compiuto in questo senso dalla nostra amministrazione, che, consapevolmente, ha lasciato trascorrere inutilmente tutto il tempo concesso dal giudice per prendere una decisione. Sembra quasi che ai nostri amministratori di maggioranza ed opposizione senza distinzione alcuna, poco importi delle sorti di questo pezzo di storia terracinese. Una sorta di “cronaca di una morte annunciata”, dove si aspetta una sentenza, che, se negativa, non provocherebbe poi nessun tipo di crisi tra i nostri amministratori… Non possiamo far altro che sperare nella benevola attenzione del giudice, il quale, comunque, anche in mancanza di una procedura di riconoscimento avviata, può decidere di evitare che un pezzo molto importante della storia della nostra città venga sottratto al bene comune». Sulla stessa falsariga l’analisi di “Città Partecipata:«Se non ci sono, come crediamo o quantomeno speriamo, altri oscuri motivi, dobbiamo ritenere che ancora una volta sciocchi giochi politici siano stati antesposti agli interessi della città». Altra presa di posizione quella di “Laboratorio Pontino”. «Consideriamo scandaloso, ingiustificabile e indifendibile il comportamento del sindaco e dell’amministrazione, che, malgrado le indicazioni del consiglio comunale, non hanno ritenuto opportuno procedere alla richiesta di inalienabilità dei beni della città messi all’asta; tanto meno non hanno ritenuto opportuno, di concerto con tutte le forze poltiche, sottrarre tali beni al pericolo della vendita, eliminandoli dalla lista delle proprietà comunali alienabili… Ci chiediamo che valore dare a questa mancanza di volontà. Ci chiediamo se e quanto il patrimonio artistico ed ambientale della città stanno a cuore di chi ci amministra».
di ERCOLE BERSANI

Terracina: Polizia, un anno positivo.
Il 2006 è stato un anno pieno di risultati positivi per la Polizia di Stato di Terracina. L’attività degli uomini diretti dal vice questore Vincenzo Sparagna si è dispiegata a 360 gradi, ma significati risultati si sono raggiunti nella repressione dei reati contro il patrimonio e nella lotta al fenomeno droga. Il più importante in assoluto è stato conseguito in occasione della vicenda Cason. Era la fine del maggio scorso quando la tranquilla vita cittadina è stata sconvolta dall’efferata uccisione dell’anziana gioielliera Piera Cason, avvenuta nel corso di una rapina. Le indagini, svolte in collaborazione con i Carabinieri, hanno permesso di assicurare alla giustizia i malviventi nel giro di 48 ore. Ma non si esaurisce qui il bilancio. Altro fatto di rilievo l’individuazione dell’autore di un furto di oltre 20 mila euro subìto da una coppia di giovani imprenditori nella loro abitazione. Si segnalano i 28 arresti eseguiti per reati contro il patrimonio, reati connessi con l’uso o lo spaccio di sostanze stupefacenti, rissa aggravata. La presenza sul territorio di cittadini extracomunitari con una sistemazione abitativa e lavorativa piuttosto precaria ha portato ad un’intensificazione dei controlli. Arresti e decreti di espulsione ne hanno costituito la diretta conseguenza. Attenzione anche al fenomeno-droga. Anche qui arresti, che hanno permesso di recuperare consistenti quantità di sostanze stupefacenti. Diversi giovani assuntori sono stati segnalati alla Prefettura. Pure consistente il numero delle persone (circa 100) denunciate in stato di libertà per lesioni personali, truffe, danneggiamenti, minacce, ricettazione, ingiurie, detenzione di droga. Venticinque le persone rimpatriate nei luoghi di residenza con foglio di via obbligatorio. Notevole anche il numero dei controlli su strada, operati dalla “Squadra Volante”. Er.Ber.

Terracina: Gabbiano fucilato su viale Circe
È Stato ferito da una fucilata il gabbiano trovato l?altra sera sulla spiaggia di viale Circe. E? il secondo in pochi giorni. La presenza del gabbiano reale ferito è stata segnalata lunedì sera da un cittadino
che portava il cane a fare una passeggiata.
Il volatile, che appartiene ad una specie protetta, era sull?arenile
all?altezza di via Sicilia per cui l?uomo ha chiamato gli operatori della Asl che insieme al direttore della stazione zoologica ambientale della
provincia di Latina Giampaolo Perretta e la veterinaria Giulia Rucco, hanno evidenziato la presenza di pallini da caccia nell?ala, nel tratto digerente
e in una zampa. Le sue condizioni sono gravi. Sull?episodio è stato consegnato un fascicolo alla polizia provinciale.
M.B.

Terracina: la zona vicino “Il grattacielo” e’ of limits.
Da alcuni mesi al termine di viale Circe la strada risulta interrotta da una cancellata che impedisce l’accesso sulla quale è esposto un cartello: «Proprietà privata – Parcheggio riservato ai soli clienti dello stabilimento». Sul caso il gruppo de La Margherita ha presentato un?interpellanza: «Il tratto di strada è stato da sempre utilizzato senza alcuno impedimento ed è quindi di uso pubblico. L?accesso avrebbe potuto permettere la realizzazione di una viabilità, come
pure la realizzazione di una pista ciclabile per raggiungere la foce di Badino da viale Circe ».
Per cui i consigliere Vincenzo Coccia e Mimmo Zappone chiedono all?amministrazione «come mai gli organi preposti alla sorveglianza non hanno attuato alcun intervento per ripristinare l’utilizzazione del tratto di strada; se ci sono contenziosi in atto con i proprietari dei terreni
interessati; cosa intende fare l’amministrazione sul piano giuridico per tutelare i diritti del Comune».

Terracina: Bus fermi perche il comune non paga i meccanici.
Disagi per il trasporto urbano a causa dei guai finanziari del Comune. In questi giorni infatti, a quanto pare, l?amministrazione comunale si è vista costretta a sospendere alcune corse perché l?officina addetta alle riparazioni delle circolari municipali, la «Orpei» si è «trattenuta» quattro veicoli in officina in attesa che l?ente saldi gli arretrati. Per questo motivo, a partire da lunedì, in alcune zone periferiche come Campo Soriano, San Silviano, La Fiora ed anche Borgo Hermada, in tanti hanno aspettato inutilmente il passaggio della circolare. Ad usufruire del servizio
di trasporto urbano sono soprattutto persone anziane impossibilitate a raggiungere il centro con un proprio mezzo. Una situazione che l?assessore ai trasporti Luigino Sacchetti si è trovato tra capo e collo dovendo far fronte da una parte alle casse comunali a secco di liquidità e le rimostranze della «Orpei»; dall?altra alle numerose lamentele pervenute nelle ultime quarantotto ore in Comune. Ieri mattina l?assessore Sacchetti si è messo in moto per venire a capo della questione.
Nel corso della giornata c?è stato un incontro con i responsabili dell?officina meccanica, a cui ha preso parte anche l?assessore al bilancio, Vittorio Simonelli. «Grazie alla disponibilità dell?Orpei – fa sapere Sacchetti – siamo riusciti a trovare un accordo. Per cui già da oggi saranno a disposizione di nuovo due circolari, in attesa degli altri due veicoli che si trovano tuttora in riparazione ». Già da oggi, quindi, il servizio dovrebbe rientrare nella normalità. Per quanto riguarda i motivi che hanno costretto la ditta incaricata dal Comune per la riparazione delle circolari l?assessore ai trasporti preferisce non commentare non essendo le finanze una materia di sua competenza. L?episodio comunque, qualora ce ne fosse stato bisogno, rappresenta l?ennesima riprova delle difficoltà economiche in cui si trova l?ente. Difficoltà che spesso mettono a repentaglio servizi fondamentali, come quello dei trasporti. E a proposito di servizi e finanze, ieri in Comune, esponenti dell?amministrazione comunale e della maggioranza hanno affrontato un altro tema caldo: quello del personale. Questione strettamente legata ai trasporti dal momento che gli autisti, tutti impiegati con contratti a tempo determinato, hanno terminato, o avrebbe dovuto terminare, il loro rapporto con il Comune. Critica è anche la situazione che si registra presso il cimitero comunale, sprovvisto, al momento, di addetti alla manutenzione.
Una circolare del Comune di Terracina by Pierfederico Pernarella

Terracina: Rifiuti e sprechi in Municipio
Se il cattivo esempio viene dal Palazzo. Parliamo di discarica e rifiuti ingombranti. Per tutta la mattinata di ieri, al lato della porta d?ingresso del palazzo comunale, faceva bella mostra di sé una catasta di mobili e oggetti vari da ufficio. Una «natura morta» con rifiuti, verrebbe da dire per riassumere il contenuto del «quadro» tutt?altro che edificante: due monitor per computer, un sedia girevole in pelle nera, una cassettiera in ferro arrugginita, un ombrello, alcune mensole, un paio di banchi da scuola sgangherati, dei mattoni, una matassa di fili elettrici, una lavagna. Il tutto con un evidente destinazione con un particolare però: quella sosta prolungata a due passi all?ingresso del Municipio e dell?ufficio anagrafe. Senza considerare un?altra imbarazzante curiosità: la discarica a Comune aperto, viene da ribattezzare considerando il luogo, si trovava proprio davanti l?ascensore per disabili. Una pura coincidenza che tuttavia conferma un sospetto: l?impianto, peraltro divorato dalla ruggine e dall?incuria, non è funzionante. Ma a queste cose su in Municipio ci si bada poco o nulla. Un esempio, per così dire calzante, lo si trova proprio a pochi passi dal cumulo di rifiuti, al lato sinistro dell?ingresso del Comune, dove s?innalzano, sorretti da pilastri, due inquietanti schermi neri. Sono spenti. Proviamo a chiedere la provenienza e la funzione del marchingegno. È stato installato un l?anno scorso. Si tratta di un totem telematico: connessione internet, informazioni turistiche, pagamento di alcuni servizi. Cose così, insomma. Pare che ci fosse un progetto per piantare, un po? qui un po? là, questi totem telematici in altri punti del centro storico. L?idea è poi naufragata. Fortunatamente, si dovrebbe aggiungere, se si considera l?avvio dell?iniziativa tutt?altro che incoraggiante. Ma questo curioso «viaggio» negli sprechi e nell?incuria del Comune non finisce qui. Altra tappa interessante è quella nei seminterrati del mercato coperto delle Arene, anche questo un locale pubblico. Attraverso le grate della finestrelle è possibile scoprire i resti di quella che doveva essere un?officina per fabbri: ci lavorano alcuni cassintegrati. Sparsi qui e là ci sono ancora numerosi attrezzi, con tutta probabilità ancora utilizzabili. Magari gli stessi che oggi il Comune è stato costretto ad acquistare o noleggiare. E pensare che nei locali confinanti questo seminterrato vanno e vengono diversi addetti comunali. Ma forse, qualora si vorrà rimettere un po? d?ordine in quella vecchia officina, sarà senz?altro necessario affidare l?incarico… ad una ditta esterna.
P. P.

Terracina:«Centro storico alto pieno di palazzi «ingabbiati»
IL CASTELLO Frangipane, il Palazzo della Bonificazione, la Cattedrale, il Teatro romano, via Santi Quattro, via Greggi, il Capitolium, la chiesa di San Giovanni, via Anita Garibaldi.
Beni culturali della città accomunati da una costante, secondo Gabriele Panizzi: tutti si trovano nel centro storico e tutti sono «ingabbiati», anche se per motivi diversi, da cantieri intorno a cui regna il più assoluto mistero. «Le responsabilità primarie di questo degrado – scrive Panizzi – sono da attribuire, in primo luogo, ai responsabili politici dell’Amministrazione comunale.
Tuttavia, che cosa ci stanno a fare i dirigenti ed i funzionari della pubblica amministrazione che constatano quotidianamente l?itinerario di gabbie che caratterizzano il centro storico, senza adottare provvedimento alcuno, in base alle leggi vigenti? Occorrerebbe che essi si assumessero qualche responsabilità, essendo pagati per questo. Certo, qualora non lo facessero, la responsabilità ricadrebbe ancora sui responsabili politici dell’amministrazione comunale».
P. P.

Terracina: canale insabbiato, qualcosa si muove.
Qualcosa fortunatamente si sta muovendo per far fronte alla situazione d?emergenza in cui versano il Canale dei pescatori e il porto di Terracina a causa dell?insabbiamento dei fondali. Ieri il tecnico dell?Arpa ha consegnato le analisi sul materiale sabbioso da dragare. In base all?esito si deciderà come smaltire la sabbia. Tra le varie ipotesi c?è anche quella
di riutilizzarla, previo periodo di decantamento, per il ripascimento
dei punti più a rischio del litorale cittadino. Ma a prescindere dalle soluzioni che andranno trovate, quello che importa ad oggi è evitare, in vista anche delle mareggiate invernali, la paralisi dell?attività della marineria di Terracina.
Lo stato di navigabilità del canale del porto è assai precaria ed ogni giorno i pescatori rischiano di restare arenati con le loro imbarcazioni. Per cui, tra i primi interventi da mettere in atto, c?è senz?altro quello di rimuovere la barra sabbiosa che si trova all?ingresso del porto.

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Terracina: Pescatori «prigionieri» del canale.
Marineria a rischio paralisi. A causa del mancato avvio dei lavori d?escavo e della rimozione della barra sabbiosa, il livello di profondità del canale dei pescatori, dal ponte dell?Ospedale fino all?uscita del porto, si è pericolosamente abbassato. Pochi, se non inesistenti, i punti in cui l?altezza supera il metro e mezzo. Per il resto la navigabilità del canale è garantita da una profondità compresa tra il metro e i cinquanta centimetri. Una situazione estremamente delicata che, in previsioni delle mareggiate invernali, potrebbe comportare conseguenze drastiche: il blocco di tutte le attività di pesca. Una situazione del genere, raccontano i pescatori lungo le banchine, non la si vedeva dai tempi del dopoguerra. L?ultima vera operazione d?escavo del canale risale addirittura ad una trentina di anni fa.
Negli anni a seguire ci sono stati soltanto interventi tampone. Il risultato ora è che la barra sabbiosa che si trova all?ingresso del porto ha formato una sorta di «tappo ». La sabbia dunque rimane intrappolata all?interno del canale e il processo di insabbiamento si è pericolosamente accelerato.
A questo si aggiunga la sabbia, depositata nel corso dei lavori di ripascimento, trasportata dalle correnti e dalle recenti mareggiate.
In prossimità delle banchine il livello di profondità non supera i 50 centimetri.
Lo stesso canalone, garantito in qualche modo durante il periodo estivo dal transito quotidiano del tragetto, si è riempito. I pescherecci ma anche le piccole imbarcazioni, dunque, corrono quotidianamente il rischio di restare incagliate. Nei giorni scorsi un peschereccio si è arenato, riuscendo a liberarsi dalla morsa della sabbia soltanto grazie al traino di altre imbarcazioni. Ma per quanto ancora i pescatori potranno continuare ad avventurarsi? Il presidente del Consiglio comunale di Terracina, Gianni Percoco, invita gli enti e le autorità competenti (Comune, Regione, Ex Genio Civile e Guardia Costiera) ad intervenire prima che accada l?irreparabile.
In questi giorni sono in previsione alcuni incontri: in attesa che inizino finalmente i lavori d?escavo, è infatti all?esame l?intervento dell?ex Genio civile per rimuovere quantomeno la barra sabbiosa che si trova all?imboccatura del porto. Tutto questo però deve esser fatto in fretta.
Pierfederico Pernarella

Terracina: Interpellanza dell?Udeur sui premi di produzione ai dipendenti comunali.
Il consigliere dell?Udeur, Edis Mazzucco, punta ancora il dito contro la gestione del personale da parte dell?amministrazione guidata dal sindaco Stefano Nardi. Nei giorni scorsi l?esponente della minoranza ha presentato un?interpellanza sulla questione del trattamento economico dei dipendenti comunali. In particolare, scrive il consigliere dell?opposizione, «leggo su varie determine di emolumenti a personale dipendente relative a progetti finalizzati, premi di produzione e quant?altro». Per questo motivo Mazzucco interroga l?amministrazione per sapere se «tutto il personale dipendente, anche se in maniera diversa, benficia di tale trattamento o se tale trattamento è goduto solo da personale appartenente a particolari categorie dipendenti sempre delle stesse ?ripartizioni? ». Inoltre l?esponente del partito di Mastella chiede di conoscere «dettagliatamente» la retribuzione normale di tutto il personale impiegato presso l?ente municipale e, «altrettanto dettagliatamente e con tabella separata », quanto percepito, da tutto il personale del Comune nel corso dell?anno 2006 per ciò che riguarda l?oggetto dell?interpellanza consiliare, ossia retribuzioni a progetti specifici e premi di produzione.
P. P.

Terracina: scontro sulla pontina, ferita una vigilessa
Coinvolta in un incidente stradale l?auto di servizio della polizia municipale con a bordo due vigilesse. Ieri mattina le due agenti della Municipale stavano percorrendo la Pontina quando si è scontrata con un?altra auto che procedeva in direzione opposta condotta da una donna di Terracina. Nello scontro frontale una delle due vigilesse è rimasta ferita, tanto che è stato necessario trasportarla al pronto soccorso dell?ospedale «Fiorini» dove è stata visitata dai medici di turno. Per fortuna l?agente se la caverà con una settimana di riposo. A causa dello scontro, per diversi minuti la viabilità ha subito dei rallentamenti.
M.B.

Terracina: disertata la commissione sui beni all’asta.
È chiaro: per la maggioranza la questione dei beni finiti all?asta è un affare interno. Se ce ne fosse stato bisogno, la riprova se n?è avuta ieri. Nella serata era prevista una riunione congiunta della commissione per gli affari generali e quella per i beni culturali, ma l?appuntamento, come peraltro trapelato nei giorni scorsi, si è risolto con un nulla di fatto. Gli esponenti della maggioranza hanno disertato i lavori giustificando
questa decisione, secondo uno scarno comunicato letto dal consigliere azzurro Franco Ferrari (presidente della commissione per gli affari generali), con il fatto che, in attesa dell?udienza prevista per venerdì prossimo davanti al giudice Franco Catracchia, qualsiasi tipo di discussione
appare inopportuna. Di inopportuno invece, secondo l?opposizione, c?è soltanto il comportamento della maggioranza che su una questione così importante continua a fare il gioco delle tre carte. «Le commissioni consiliari nella riunione di ieri – spiegano i gruppi della minoranza – avrebbero dovuto esprimersi sulla proposta di modifica del regolamento per l?alienazione del patrimonio immobiliare disponibile comunale nonché sull?esclusione dell?elenco dei beni immobili aventi interesse culturale tra i quali quelli che fanno parte del Semicircolo di piazza Garibaldi».
Tale proposta, prosegue la nota dell?opposizione, «è stata presentata dalla minoranza per dare seguito, in modo coerente, alla deliberazione del Consiglio comunale dello scorso 7 novembre con la quale era stato approvato all?unanimità il procedimento di verifica dell?interesse culturale dell?ex caserma dei carabinieri e del Palazzo della Bonificazione Pontina». L?opposizione giudica «deprecabile» il comportamento della maggioranza e sottolinea che questo è «strettamente connesso al fatto che il sindaco, nonostante sia stato reitaratamente sollecitato ad adempiere la volontà del Consiglio comunale e a tenere informato tale organo delle inziative intraprese a riguardo, è rimasto irresponsabilmente inadempiente al punto che non è dato sapere ad oggi se tale iter è stato o meno avviato.
È chiaro inoltre che la mancata partecipazione della maggioranza nasconda una decisione già presa a suo tempo per ciò che attiene l?alienazione degli immobili del Semicircolo di piazza Garibaldi. Tutto ciò è ancora più grave alla vigilia della scadenza del 12 gennaio ». Non nascondono dunque le proprie preoccupazioni i rappresentanti della minoranza, che preannunciano ulteriori iniziative: «Nel mentre i gruppi consiliari di opposizione di adoperano in tutti i modi per tutelare i beni della collettività di notevole valenza storico culturale, la maggioranza è protesa a tutelare interessi particolari. Le forze di opposizione proseguiranno comunque nell?azione intrapresa insieme ad un vasto movimento di opinione che si è costituito nella città intorno a tale problema». Una maggioranza che però sulla questione dei beni all?asta non appare proprio granitica anche se ormai formalmente il centrodestra fa quadrato in attesa della decisione del giudice.
P. P.

Terracina: tempi lunghi per la società mista per la gestione dei rifiuti.
Tempi lunghi per la mista. Per l?operatività di Terracina Ambiente, la società a capitale pubblico-privato che subentrerà all?Aspica nel servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, bisognerà attendere, infatti, l?arrivo della primavera. Mancano i mezzi e l?inquadramento del personale che dovrà incaricarsi di tenere pulita la città. Per il momento ci sono solo le poltrone: quelle del presidente Alfonso Cangiano, dell?amministratore delegato Cesare Borghi e dei consiglieri di amministrazione Orlando Bagnariol, Giovanni Aiello e Marino Milesi. Per l?operatività della mista, invece, bisognerà ancora attendere, nonostante le altisonanti dichiarazioni di intenti degli amministratori: «La costituzione della Terracina Ambiente è stato un atto importante – ha avuto modo di dire il presidente Alfonso Cangiano ? perché finalmente l’amministrazione comunale e di conseguenza la città avranno una società strategica che potrà lavorare nell’esclusivo interesse dei cittadini in un settore, poi, fondamentale anche per l’immagine turistica di Terracina».
Cangiano parla anche di «vigorosa politica aziendale per il recupero dell’elusione ed evasione del tributo dovuto. Oggi – aggiunge – con il 62% dei fondi recuperati dal contenzioso non si arriva neanche al 50% della copertura delle spese per la raccolta e smaltimento, creando, di fatto, un disavanzo di bilancio non più tollerabile. Se per un verso stringeremo i tempi per arrivare a commutare la tassa in tariffa e combattere l’elusione e l?evasione, sull’altro versante daremo inizio alla raccolta differenziata che abbasserà il costo del conferimento in discarica dei rifiuti, con una graduale diminuzione della tariffa. Come andremo a rimodulare, con l’introduzione della tariffa, i costi per metro quadrato delle abitazioni e
delle attività commerciali, operando distinguo e prezzi differenziati. Non è più tollerabile, infatti, che un cittadino debba pagare, ad esempio, di più, abitando da solo in un appartamento di 70 metri quadri, che un nucleo familiare composto di cinque persone che vive in un appartamento di 200 metri quadrati». Dichiarazioni «fotocopia» di quelle rilasciate negli anni scorsi dagli amministratori di Acqualatina e di Latina Ambiente. Tanto da fare sperare che l?operatività della società venga ulteriormente rimandata.
G.S.

Terracina: premiazione del torneo di bocce.
SI È svolta venerdì scorso presso la sede dell?Anmi di Terracina la premiazione della seconda edizione del trofeo di bocce «XXII Comunità Montana». A premiare il primo classificato Enzo Tognato, socio Anmi, è stato il vicesindaco Pietro Serra con il trofeo ed una medaglia d?oro. Alla premiazione erano presenti anche il capitano dei carabinieri Gianfranco Romagnano, il comandante della capitaneria di porto Silvio Del Casale, l?assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello, il presidente della Comunità Montana, Onorato Di Manno. Ha fatto gli onori di casa il presidente Angelo Valenti. Sono state 144 le persone che hanno partecipato alla gara che si è disputata su diversi campi in tutta la Regione, ma per la finale e la premiazione è stato scelto quello dell?associazione Anmi di Terracina.
M.B.

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Terracina: multe e denunce penali ai venditori di pesce.
A tutela dei consumatori di prodotti ittici ancora una volta sono entrati in azione gli uomini dell’Ufficio Circondariale-Guardia Costiera di Terracina, coordinati e diretti dal Comandante Silvio Del Casale, che nella giornata dell’Epifania hanno concluso l’operazione denominata ‘Fishing Guard 2006′ centrando risultati brillanti: 15 infrazioni penali ed amministrative accertate con la conseguente emissione di sanzioni pecuniarie per un valore di quasi 37 mila euro, due denunce penali, il sequestro di circa 70 chilogrammi di prodotto ittico proibito.
Si è trattato di una vasta operazione di controllo sull’intera filiera commerciale del pescato (praticamente dal momento della cattura fino ad arrivare alla commercializzazione) iniziata lo scorso 14 dicembre sotto il più ampio coordinamento del Capo del compartimento marittimo di Gaeta e della direzione marittima di Roma-Fiumicino: le unità navali ed il team ispettivo agli ordini del Comandante Del Casale hanno eseguito capillari controlli via terra e via mare allo scopo di tutelare le specie sotto misura e quelle di cui è vietata la cattura, ma, soprattutto, per tutelare i consumatori mediante il controllo del rispetto delle norme sanitarie con la relativa certificazione del prodotto per attestarne la provenienza. A tali ispezioni, infatti, ha preso parte anche il personale della Usl di Latina-Dipartimento di prevenzione, servizio veterinario del distretto Fondi/Terracina.
Le ispezioni hanno riguardato sia i banchi di vendita sia svariati ristoranti della zona per accertare eventuali violazioni alle vigenti norme nazionali e comunitarie in materia di pesca, e, nonostante sia emersa una situazione di generale rispetto di tali norme, non sono mancate le infrazioni. Gli uomini del Comandante Silvio Del Casale si sono, infatti, imbattuti in partite di pesce prive dell’etichettatura, ovvero di quelle informazioni obbligatorie nella vendita al dettaglio, e in altre sprovviste della cosiddetta ‘tracciabilità’ che comprende i dati necessari per risalire alla provenienza del prodotto venduto. Come dire che il pesce distribuito e servito da molti era in un certo qual modo ‘ignoto’ proprio perché assolutamente sguarnito delle più basilari, ma fondamentali, indicazioni. Altri illeciti hanno riguardato la detenzione e lo sbarco di specie ittiche ‘sotto misura’, il cosiddetto novellame, e la corretta tenuta e mancata rinnovazione dei documenti di bordo. I controlli a tappeto, 106 per l’esattezza, hanno portato all’accertamento complessivo di 15 violazioni penali ed amministrative con la conseguente contestazioni di sanzioni amministrative per un totale di 36.663 mila euro. E’ scattato il sequestro di 66 chilogrammi circa di prodotto ittico, dei quali 60 di novellame e a tal proposito due persone sono state denunciate penalmente all’ A.G. competente e sono stati realizzati altrettanti sequestri.
Operazioni del genere rappresentano una costante nel programma delle intense attività condotte durante tutto l’anno dal personale della Guardia Costiera, e difatti la vigilanza continuerà.
Rita Recchia

Terracina: Caso aste La maggioranza diserta la commissione
Iniziativa spuntata. Va a vuoto, per l’ostruzionismo della maggioranza, la proposta di alcuni gruppi consiliari dell’opposizione, mirata a blindare gli immobili del semicircolo di Piazza Garibaldi contro eventuali mire dei creditori del Comune. I consiglieri di maggioranza non si sono presentati e una tale assenza ha scatenato nell’opposizione una reazione negativa. La maggioranza (PRI, AN, UDC, FI) ha fatto conoscere la sua posizione attraverso un comunicato-stampa, con il quale si manifesta l’intenzione di attendere le decisioni del giudice delle esecuzioni immobiliari (l’udienza è fissata per venerdì prossimo) “onde evitare l’assunzione di provvedimenti amministrativi che anticipino la sentenza”. Il documento è arrivato come un fulmine a ciel sereno sui lavori delle commissioni Affari generali e Cultura, convocate in forma congiunta. Non hanno nascosto il loro disappunto i consiglieri de La Margherita, DS, Verdi, Patto per Terracina, Udeur. «La proposta era stata presentata per dar seguito, in modo coerente, all’ordine del giorno del consiglio comunale del 7 novembre scorso, con il quale l’amministrazione comunale doveva avviare il procedimento di verifica dell’interesse culturale dei beni in questione, nonché del palazzo di Bonificazione Pontina. Tale deprecabile comportamento è strettamente connesso al fatto che il sindaco è rimasto irresponsabilmente inadempiente… Pensiamo inoltre che la mancata partecipazione della maggioranza nasconda una decisione già presa a suo tempo per ciò che attiene l’alienazione degli immobili del semicircolo…. Nel mentre i gruppi consiliari di opposizione si adoperano in tutti i modi per tutelare i beni della collettività, la maggioranza è protesa a tutelate interessi particolari».
di ERCOLE BERSANI

Terracina: Pescatori sotto controllo Scattano le denunce.
Pescatori con il solito “vizietto” della caccia al novellame. Due le denunce penali all’autorità giudiziaria. E’, questo, l’aspetto più rimarchevole di un’operazione, la “Fishing Guard 2006″, svolta dall’Ufficio Circondariale Marittimo per tutto il periodo delle ultime festività. Ha collaborato il personale dell’azienda U.S.L. di Latina. L’attività di controllo che è stata dispiegata dagli uomini del T.V. (CP) Silvio Del Casale ha interessato tutta la filiera commerciale dei prodotti ittici. Sono stati in tutto 106 i controlli effettuati a bordo delle imbarcazioni da pesca, allo sbarco del pescato, presso i mercati, le pescherie, i punti di vendita e i mezzi di trasporto. Le infrazioni penali ed amministrative sono risultate 15, attestando così un generale rispetto della normativa nazionale e comunitaria in materia di pesca da parte degli operatori del settore. I chili di pesce sequestato sono stati 66. La gran parte (60 chili) si riferiva a novellame allo stato giovanile (si sa che la legge, per favorire il ripopolamento della fauna ittica, proibisce di pescare specie sotto misura). Due i sequestri effettuati e altrettante sono state le denunce penali alla competente autorità giudiziaria. Altre infrazioni riscontrate e sanzionate: corretta tenuta e mancato rinnovo dei documenti di bordo; presenza di partite di prodotti ittici, mancanti dell’etichettatura e delle informazioni obbligatorie in ogni stadio della commercializzazione ai fini della tracciabilità. Il totale delle sanzioni pecuniarie amministrative è stato di 36.663 euro. L’attività di controllo di vigilanza pesca era iniziata il 14 dicembre scorso ed è terminata nella giornata dell’Epifania.
di ROSSELLA BERSANI

Tempio di Giove: si tenta un piano di recupero.
Dopo sei anni di inspiegabile abbandono del Santuario Romano di Monte Sant?Angelo, meglio conosciuto come Tempio di Giove (nella foto), l?Unione suona la sveglia per tutti e presenta una mozione per una nuova bonifica, gestione ed apertura regolata al pubblico di una delle aree storiche ed archeologiche più importanti della provincia. Era il 2001 quando partì il primo vero progetto di recupero dell?area presentato e portato avanti dal Wwf insieme ai lavoratori socialmente utili del Comune.
A maggio venne inaugurata la nuova area con una giornata dedicata alle visite guidate. Venne anche stimato il numero degli accessi in un anno: ben duecentomila. Poi il baratro. Abbandono, sporcizia, degrado, senza che qualcuno in Comune muovesse un dito. E ieri la mozione, dopo sei anni. Un atto che ha l?obiettivo d?impegnare l?amministrazione ad adempiere a tutti quegli atti necessari ad aprire il sito regolando gli ingressi con ticket e inserendo tutti i servizi necessari.
«Il consiglio comunale, impegna il sindaco e la giunta a compiere gli atti e le azioni necessarie a redigere un piano di valorizzazione, per le aree naturali protette, un programma pluriennale, annualmente articolato ed inserito nel piano delle opere pubbliche, per la realizzazione delle opere di urbanizzazione – si legge nella mozione che verrà discussa e votata nel prossimo consiglio utile – L?impegno a sistemare l?area archeologica, tenendo presente del progetto per la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione e della rete idrica e che tali interventi vanno realizzati sulla base di un assetto museografico dell?area archeologica e dei suoi percorsi di visita, delle necessità di servizio all?utenza, delle esigenze di sicurezza e di protezione civile, delle necessità di manutenzione e di sorveglianza, di accesso e di sosta».
Ed infine l?ingresso a pagamento. «Inoltre, provvedere all?istituzione dell?ingresso a pagamento nell?area archeologica e insieme provvedere all?istituzione di un servizio permanente di manutenzione e di sorveglianza, ad eseguire interventi di restauro delle strutture archeologiche sulla base del progetto di massima già disponibile, da adeguarsi in relazione delle novità intervenute negli ultimi anni, a chiedere alla Regione Lazio l?ampliamento del perimetro del monumento naturale, in modo tale da riunire l?area di San Francesco a quella di monte Sant?Angelo».
di Fabio Coccia.

Terracina: alla Fiora mancano i vigili.
All’inizio dello scorso dicembre dalla Quercia era giunta una nota che sollevava un problema reale: la mancanza di una vigilanza quotidiana da parte della Polizia Municipale all’entrata e all’uscita della scuola elementare di La Fiora, piccola frazione alle porte di Terracina. Sulla questione il gruppo consiliare dei DS ha presentato specifica interrogazione all’amministrazione comunale affinché si chiarisca perché quel servizio di sicurezza regolarmente svolto dai Vigili Urbani all’esterno delle scuole materne ed elementari del territorio locale debba mancare ai bambini di La Fiora. A tal proposito abbiamo contattato il Comandante Vincenzo Pecchia, costretto ancora una volta a parlare delle cose che ‘non’ si possono fare:
“Confermo che a La Fiora non è stato previsto il servizio di vigilanza all’esterno della scuola”- ha affermato il Comandante dei Vigili Urbani-”e chiarisco come tale problema scaturisca dal numero di plessi presenti sul territorio comunale (oltre una decina dei quali sei quotidianamente tutelati, ovvero gli istituti di via dei Volsci, via Roma, via Leopardi, via Badino, zona Delibera e Borgo Hermada) e dal numero dei Vigili Urbani disponibili”.
“Allo stato attuale delle cose”- ha aggiunto Vincenzo Pecchia-”tenuto conto degli orari scolastici che a volte richiedono il Vigile anche il pomeriggio e di un congruo numero di agenti che con certificazione medica sono stati esonerati dai servizi esterni, non si riesce a soddisfare la richiesta di tutti gli istituti scolastici e sono costretto a fare una gerarchia delle priorità”.
Quali, dunque, i criteri di scelta con i quali il Comandante decide a quale scuola garantire la sorveglianza negli orari di entrata e di uscita?
“Si tratta di un criterio oggettivo, ovvero la pericolosità del luogo dove sorge la scuola, e di uno soggettivo, ovvero i diretti destinatari del servizio”- ha spiegato Pecchia-”Ecco, quindi, che, ad esempio, non si può pensare di togliere i Vigili fuori la Mameli-Monti di via dei Volsci dove sono necessari addirittura due agenti: uno immediatamente fuori l’edificio, e l’altro per agevolare l’attraversamento degli scolari sulla via Appia. Così come, invece, fuori la scuola elementare ‘Francesco Lama’ è sufficiente un solo Vigile che è, comunque, necessario visto che si tratta di bambini e visto che via Leopardi è molto trafficata, non soltanto per motivi legati prettamente alla presenza della scuola”.
“D’altronde”- conclude Vincenzo Pecchia-”non va nemmeno sottaciuto come per assicurare il servizio giornaliero alle scuole vengano indirizzati non solo i Vigili addetti alla viabilità, ma anche quelli addetti al commercio e all’edilizia”.
Tra l’altro non dimentichiamo come all’inizio dell’anno scolastico in corso il Comandante avesse inviato una lettera alò primo cittadino già paventando di dover sacrificare alcune scuole per l’esiguità dell’organico a disposizione: purtroppo tale timore si è concretizzato ed il plesso di La Fiora è ritentato in quelli, appunto, sacrificati.
Rita Recchia

A tutela dei consumatori di prodotti ittici ancora una volta sono entrati in azione gli uomini dell’Ufficio Circondariale-Guardia Costiera di Terracina, coordinati e diretti dal Comandante Silvio Del Casale, che nella giornata dell’Epifania hanno concluso l’operazione denominata ‘Fishing Guard 2006′ centrando risultati brillanti: 15 infrazioni penali ed amministrative accertate con la conseguente emissione di sanzioni pecuniarie per un valore di quasi 37 mila euro, due denunce penali, il sequestro di circa 70 chilogrammi di prodotto ittico proibito.
Si è trattato di una vasta operazione di controllo sull’intera filiera commerciale del pescato (praticamente dal momento della cattura fino ad arrivare alla commercializzazione) iniziata lo scorso 14 dicembre sotto il più ampio coordinamento del Capo del compartimento marittimo di Gaeta e della direzione marittima di Roma-Fiumicino: le unità navali ed il team ispettivo agli ordini del Comandante Del Casale hanno eseguito capillari controlli via terra e via mare allo scopo di tutelare le specie sotto misura e quelle di cui è vietata la cattura, ma, soprattutto, per tutelare i consumatori mediante il controllo del rispetto delle norme sanitarie con la relativa certificazione del prodotto per attestarne la provenienza. A tali ispezioni, infatti, ha preso parte anche il personale della Usl di Latina-Dipartimento di prevenzione, servizio veterinario del distretto Fondi/Terracina.
Le ispezioni hanno riguardato sia i banchi di vendita sia svariati ristoranti della zona per accertare eventuali violazioni alle vigenti norme nazionali e comunitarie in materia di pesca, e, nonostante sia emersa una situazione di generale rispetto di tali norme, non sono mancate le infrazioni. Gli uomini del Comandante Silvio Del Casale si sono, infatti, imbattuti in partite di pesce prive dell’etichettatura, ovvero di quelle informazioni obbligatorie nella vendita al dettaglio, e in altre sprovviste della cosiddetta ‘tracciabilità’ che comprende i dati necessari per risalire alla provenienza del prodotto venduto. Come dire che il pesce distribuito e servito da molti era in un certo qual modo ‘ignoto’ proprio perché assolutamente sguarnito delle più basilari, ma fondamentali, indicazioni. Altri illeciti hanno riguardato la detenzione e lo sbarco di specie ittiche ‘sotto misura’, il cosiddetto novellame, e la corretta tenuta e mancata rinnovazione dei documenti di bordo. I controlli a tappeto, 106 per l’esattezza, hanno portato all’accertamento complessivo di 15 violazioni penali ed amministrative con la conseguente contestazioni di sanzioni amministrative per un totale di 36.663 mila euro. E’ scattato il sequestro di 66 chilogrammi circa di prodotto ittico, dei quali 60 di novellame e a tal proposito due persone sono state denunciate penalmente all’ A.G. competente e sono stati realizzati altrettanti sequestri.
Operazioni del genere rappresentano una costante nel programma delle intense attività condotte durante tutto l’anno dal personale della Guardia Costiera, e difatti la vigilanza continuerà.
Rita Recchia © Provincialatina TV

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Terracina:piove e per il porto e’ un blackout.
Il porto di nuovo al buio. Sonobastate poche gocce di pioggia della
scorsa notte a far sì che le luci della zona dello scalo si spegnessero.La causa di tale black out sembrerebbe dipendere da un filo scoperto di uno dei lampioni, che con la pioggia si bagna e di conseguenza avviene un corto circuito.
La maggior parte delle volte avviene in piena notte e per fortuna c?è il
guardiano che sapendo del problema riattiva l?illuminazione dal contatore
principale. Spesso il disagio si ripropone anche nelle prime ore della sera quando ancora i locali sono aperti, come il bar del molo, la cui illuminazione è l?unica presente e tutto intorno è completamente buio. In più occasioni sono arrivati anche dei tecnici per riuscire a trovare finalmente il guasto, ma al momento ancora non sono riusciti a scoprire da dove parte il problema. E così si rimane sempre al buio. E? necessario che il guasto si risolva al più presto, altrimenti i cittadini passeranno quasi tutta l?invernata con i lampioni del porto spenti. Ma in particolare per la sicurezza delle persone che sono solite la sera fare una passeggiata e fermarsi a fare quattro chiaccchiere oppure delle barche presenti al porto.
M.B.

Terracina: caccia al killer dei cani.
Si intensificano le operazioni anti bracconaggio nella piana di Fondi e intanto arrivano nuove segnalazioni da Campo Soriano dove sono state rinvenute altre carcasse di cani uccisi a colpi di fucile. Nelle ultime settimane sono stati rinvenuti decine di animali tra Fondi e Terracina
vittime di episodi di bracconaggio, casi su cui stanno lavorando la Polizia Provinciale, il Corpo Forestale dello Stato e gli operatori della Stazione zoologica ambientale della Provincia di Latina. Ad allertare nuovamente le
forze dell?ordine è stato il ritrovamento di altre carcasse di cani in località Campo Soriano, animali uccisi con un colpo di fucile, episodi su cui la Forestale di Terracina ha già avviato un’indagine. Le ipotesi per spiegare la mattanza dei cani sono diverse: si pensa possa trattarsi della
vendetta di pastori per le razzie di bestiame ad opera dei randagi. Ma non è da escludere che a sparare possano essere cacciatori senza scrupoli che eliminano i randagi per evitare che interferiscano con le proprie mute nel corso delle battute nella zona di Camposoriano e Valle Fasana.
Certo è che la questione dei cani va complicando il già difficile lavoro di monitoraggio del territorio da parte delle forze dell?ordine. «Anche se il nostro è un lavoro prettamente scientifico di supporto a quello della Polizia Provinciale e della Forestale – ha dichiarato il direttore della
stazione zoologica Gian Paolo Perretta – mi sento di poter parlare di allarme bracconaggio almeno per quanto riguarda la piana di Fondi. Proprio ieri mattina abbiamo dovuto sopprimere la volpe trovata alcuni giorni fa in
località Cucuruzzo. Dai primi accertamenti effettuati dalla veterinaria Giuliana Rucco abbiamo potuto constatare che l?animale è stato avvelenato. Per questo motivo nei prossimi giorni daremo il via ad un?operazione per verificare se nel territorio in cui è stata trovata la volpe ci sono altri bocconi avvelenati.
Quello che vorrei sottolineare è che nella maggior parte dei casi le ?polpette? contengono delle sostanze velenose che non sono in commercio. Ad esempio, nel territorio di Monte San Biagio abbiamo trovato un boccone
contenente della stricnina. I bracconieri hanno quindi la possibilità di recuperare determinate sostanze ed anche con una certa facilità. Un?altra operazione simile sarà condotta per il ritrovamento delle trappole come
quella che alcuni giorni fa ha provocato il ferimento di un esemplare di istrice. Fortunatamente la Polizia Provinciale e la Forestale hanno intensificato i controlli, un lavoro congiunto insomma per contrastare gli episodi di bracconaggio che purtroppo sono in aumento».
Maria Sole Galeazzi

Terracina: il canale PioX e’ diventato un tappeto di melma SUL CANALE Pio VI n aviga la melma. In questi giorni lungo il corso d?acqua è possibile vedere una coltre di melma mista ad erbacce e spazzatura per circa un centinaio di metri fino ad arrivare allo sbarramento del Ponte del
Salvatore. Le gallinelle, che normalmente dovrebbero nuotare nell?acqua del canale, in realtà camminano sullo strato di melma come fosse un?isola, trovandosi a dividere lo spazio anche con i topi. Passano i giorni e lo strato di immondizia aumenta notevolmente. Il motivo di tale degrado legato
forse è dovuto alla pulizia degli argini effettuata nei giorni scorsi che a finito per riversare nel canale parte dei materiali da asportare senza che gli sbarramenti fossero chiusi durante tale operazione.
Una situazione difficile e nello stesso tempo deprimente in quanto il fiume Pio VI confluisce nel centro urbano dove sono presenti negozi e ristoranti.
Non è di certo un bello spettacolo per i cittadini che ogni giorno percorrono a piedi il ponte del Salvatore da dove, affacciandosi, è possibile vedere tutto il canale che attraversa parte della città.
Inoltre nel Pio VI affluisce anche il canale Mortancino, dove alcuni mesi fa si è presentata la stessa situazione ed e probabile che si tratti in parte anche di quelle erbacce. E? un vero peccato vedere che un canale così importante come il Pio VI è in balia del degrado, quando invece potrebbe divenire anche in quel tratto l?attrazione della città con delle barche e
così essere in parte anche navigabile.
E? necessario che la pulizia di entrambi i canali avvenga a scadenze regolari e non lasciare che sia sommerso dalle erbacce e dalla spazzatura.
Maya Bottiglia

Terracina: Chiesa del Salvatore a rischio crollo.
Travi di legno ormai marce e tetto a rischio. E’ questo il problema più serio del più grande edificio di culto della città, quella Chiesa del San Salvatore, la cui prima pietra fu posta nel 1795 da Pio VI. I sacerdoti della parrocchia non nascondono le loro preoccupazioni per la situazione che ormai da tempo caratterizza la copertura del tempio sacro. Diverse travi lignee che costituiscono la struttura del tetto sono ridotte ormai in condizioni per nulla tranquillizzanti.
Gli elementi più malandati, racconta chi ha potuto osservarli direttamente, sono paradossalmente proprio quelli più recenti, messi in posa nel secondo dopoguerra, quando si provvide alla ricostruzione della parte danneggiata dell’edificio.
Le travi ottocentesche, invece, perfettamente incatramate, risultano tuttora in buono stato.
C’è il timore, comunque, che possa esserci qualche cedimento, con conseguenze non prevedibili.
Bisognose di un intervento, inoltre, sono anche le lavagne di ardesia che rivestono le diverse cupole. Molte di queste sono staccate e si muovono a secondo dell’intensità del vento rappresentando oltre che un elemento di offesa al decoro architettonico della chiesa, anche un potenziale pericolo per la gente che si trova a passare nella zona.
Il Comune, al quale appartiene l’intero complesso del San Salvatore, finora si è limitato a tamponare qualche piccola emergenza manifestatasi col tempo, come quella di un’infiltrazione d’acqua all’interno della chiesa.
Di interventi più significativi, però, fino a questo momentro, non si è parlato in alcun modo. La situazione del San Salvatore, comunque, non è certo un’eccezione sul territorio cittadino in cui col passare degli anni si iniziano a manifestare crescenti problemi di manutenzione e conservazione dei tanti edifici di culto dall’alto pregio storico culturale.
Basti pensare ad esempio alle vicissitudini che da tempo vive proprio lo stesso complesso architettonico del Duomo di Terracina finito al centro delle cronache per un mancato finanziamento destinato ad interventi di riqualificazione.
Per questo, nelle settimane scorse, c’è stato un incontro tra il sindaco ed i parroci della città.
Nel corso del vertice andato in scena al palazzo comunale i sacerdoti della città hanno deciso di costituire una sorta di comitato che possa interloquire con l’Amministrazione comunale per segnalare le diverse esigenze dei tantissimi luoghi di culto e ricevere riposte tempestive.
Tempestive come quelle che aspetta da lungo tempo anche la chiesa di San Salvatore.
La struttura, oltre che un luogo di culto di riferimento della città rappresenta uno degli esempi più puri dello stile neoclassico applicato al tessuto urbanistico della città Terracina.
La chiesa, pensata da Papa Pio VI in persona perché potesse rappresentare il monumento più grandioso del Borgo Pio, fu successivamente riconcepita nel 1830 dall’architetto bolognese Antonio Sarti.
Andrea Di Lello

Terracina: Il comitato inizia la lotta x l’acqua.
Stanno già per passare dalle parole ai fatti i membri del ‘Comitato Coordinamento Cittadino’(vi hanno aderito Cittadinanzattiva, comitati cittadini di quartiere, Laboratorio politico di Terracina e la sezione locale del WWF) che, costituitosi di recente, ha la ferma intenzione di partecipare attivamente alle battaglie di quanti già da tempo lottano per tornare alla gestione pubblica dell’acqua, diritto inalienabile di tutti che, come tale, non andrebbe mai privatizzato. Uniti, dunque, contro l’attuale gestione del sistema idrico da parte di Acqualatina considerata “inefficiente, poco solidale e scarsamente attenta alle esigenze degli utenti”. Molto importante l’appuntamento fissato a livello nazionale per sabato 13 gennaio quando i membri del Comitato faranno una raccolta di firme nelle principali piazze cittadine per sostenere la proposta di legge avanzata dal Forum nazionale affinché si ritorni, appunto, all’uso pubblico delle risorse idriche. Tale appuntamento sarà ripetuto ogni domenica per i prossimi 6 mesi. E’, inoltre, prevista a breve l’organizzazione di uno sportello aperto ai cittadini che vorranno ricevere informazioni e, soprattutto i più anziani, un’assistenza, che sarà totalmente gratuita, per presentare ricorso nel caso di bollette sospettosamente care.
“Oltre al problema, oramai risaputo, del caro-bolletta”- ci hanno detto i membri del Comitato-”da qualche mese anche a Terracina si è aggiunta un’altra questione: le telefonate velatamente vessatorie che operatori dell’Euroservice, la società che si occupa del recupero crediti per conto di Acqualatina, stanno facendo agli utenti intimando loro il pagamento celere della bolletta e l’invio via fax della fotocopia dell’avvenuto versamento”. “La cosa strana”- aggiungono-”è che il 98% di tali telefonate hanno raggiunto cittadini anziani che, a volte veramente intimoriti, hanno provveduto immediatamente a pagare la bolletta, quasi sempre giunta senza la necessaria lettura del contatore che dovrebbe avvenire ogni 6 mesi”. Il fatto della lettura rappresenta, poi, un altro problema perché “i controlli non avvengono regolarmente e l’importo sulla bolletta rappresenta una lettura presunta del contatore, immancabilmente maggiorata”. “E le migliorie alle tubazioni che avevano annunciato giustificando in tal modo l’aumento del canone una volta subentrati alla precedente gestione del servizio idrico? Interventi fantasma…”è il laconico commento del Comitato. Insomma: di motivi per protestare ce ne sono, eccome, ed il Comitato Coordinamento Cittadino è pronto a lottare insieme a quegli utenti che non si sentono tutelati.
Rita Recchia
© Provincialatina tv – Tu

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Io ho una teoria.
La teoria e’ che il declino di Terracina sia iniziato dall’ ultima guerra mondiale.
Dalle foto degli anni ’30 che ho inserito a profusione in questo Blog si deduce che la citta’ non era per niente male, anzi, la natura faceva ancora il suo corso e i Terracinesi del tempo tenevano (in qualche modo a me sconosciuto) perfettamente in ordine la citta’.
Insomma, hanno iniziato i Tedeschi a rovinarci, poi i futuri portatori di pace ci hanno dedicato qualche utile bombardamento .
il resto e’ stato facile tanto il declino era avviato.
il lungo Rosario di amministratori che si sono succeduti dal dopoguerra ad oggi hanno terminato la loro opera di spargimento di sale sulle macerie (un po’ come fecero’ i Romani nel 146 sulle rovine di Cartagine.)
I risultati sono stati gli stessi.
Da allora non e’ nato piu’ nulla di buono ed e’ stato un continuo degresso.
Nella foto di oggi vi propongo alla memoria un simbolo delle razzie che si sono succedute.
Questo era’ l’orologio che era incastonato nel campanile della cattedrale di Terracina (carino vero?). Sembra che sia stato portavo via come souvenir dai Tedeschi che non hanno neanche disdegnato , mi dicono, una bellissima collezione di monete della Roma Imperiale che era ospitata nel nostro museo.
Insomma, dalla guerra in poi abbiamo iniziato a perdere le cose migliori….

Saluti,
Paolo

Terracina: Il mercato Arene abbandonato a se stesso.
Tre attivita’ commerciali attendono la loro «morte» in una struttura imponente che sta andando verso la più assoluta rovina. Chi
dovrebbe dire loro di andarsene o restare è muto come una sfinge.
Intanto, nel quartiere, uno dei più popolosi e trafficati della città, continua
la vita di tutti i giorni, come se loro e il luogo che li ospita non esistessero. Purtroppo non è la trama immaginata da uno scrittore con
il gusto dell?assurdo, ma una storia vera. La storia del mercato coperto
delle Arene. Il mercato della vergogna. Rifiuti, bagni ridotti in latrine, box abbandonati, impianti di sicurezza
ed elettrici lasciati a metà, il custode che c?è ma è come se non
ci fosse, i netturbini che si fanno vedere soltanto per raccogliere
qualche sacco dell?immondizia. Ma loro, due macellerie e una pescheria
resistono. Quelle attività, in cui hanno investito i risparmi e le
fatiche di una vita, le vogliono tenere ancora in piedi. Nonostante i
guadagni piuttosto esigui. Ci sono giorni infatti in cui al mercato delle
Arene non si vede nemmeno l?ombra di un cliente. Qualcosa si muove giusto quando, una volta a settimana, alcune contadine vengono dalla campagna per vendere la frutta e verdura. Una situazione paradossale, assurda, a cui si stenta a credere. Ma a quanto pare l?amministrazione comunale non ha alcuna difficoltà ad accettarla.
Anche se bisognerebbe parlare al plurale visto che i commercianti del
mercato delle Arene di sindaci ne hanno visti di tutti i colori: bianchi,
rossi e neri. La musica è stata sempre la stessa. Il mercato fu inaugurato
nel 1982. Per una decina di anni le cose andarono benone. C?era
parcheggio, il quartiere era centrale e dentro ci potevi trovare un po? di
tutto: macellerie, fruttivendoli, pescherie, una torrefazione, un alimentari, anche un bar. All?inizio degli anni Novanta è iniziato il lento
ma inesorabile declino. Via via i commercianti hanno abbandonato i
28 box. Oggi, per come è ridotta la struttura, è perfino superfluo parlare
di abbandono, degrado, legalità. C?è un?addetta alle pulizie soltanto
il periodo estivo. L?impianto antincendio è stato realizzato, peccato
però che mancano le bocchette e l?acqua. È l?impianto elettrico?
Funziona a metà. E il custode? Chiude quando gli pare lasciando
strada libera ai vandali: di recente ad una delle due macellerie hanno incendiato la tenda. All?esterno del mercato ci sono cataste e cataste di
rifiuti ingombranti, oltre alla distesa di manifesti abusivi attaccati sui
muri. I bagni sono impraticabili: dai sanitari fuoriescono perfino gli
escrementi. Le porte dei montacarichi sono divorate dalla ruggine. Su
alcuni box sono ancora conservate delle scritte: «custode», «vigile sanitario », «vigili urbani». E chi li ha mai visti. Cose così, insomma, che
avvengono nel cuore della città, senza che nessuno muova un dito
per dire o fare qualcosa. Loro, le tre attività commerciali che resistono in
questo marasma, ogni tre mesi pagano al Comune 372 euro. Giurano che qui dentro ci resteranno fino a quando possono. È una questione di principio, ma anche di necessità. Con la licenza che possiedono non possono andare altrove. Intanto, chi nel mercato delle Arene ha intravisto la possibilità di una ghiotta speculazione edilizia (vedi il project financing con cubature stratosferiche pensato dall?attuale amministrazione) , aspetta in silenzio che lo sfacelo del mercato li «seppellisca vivi».
P. P.

(commento del Blogger: Non temete miei prodi superstiti che qualcuno si ricordera’ della vostra esistenza dopo le prossime aste… in fondo il posticino che occupate qualcosa vale ancora)

Terracina: All’ospedale Fiorini un nuovo e utilissimo corso di laurea…
L?ospedale «Fiorini» avrà anche un nuovo corso di laurea in Igiene dentale. Sarà inaugurato martedì alle 10 presso l?Aula Magna dell?ospedale l?anno accademico per il nuovo corso che conta già 20 iscritti. Alla cerimonia sarà presente anche il direttore generale della Asl di Latina, Ernesto Petti. I docenti che seguiranno i ragazzi provengono dal policlinico di Roma, in rappresentanza dei quali sarà presente martedì alla cerimonia la dottoressa Livia Ottolenghi. Le lezioni si svolgeranno nelle aule interne del «Fiorini». Nuovi dell?università «La Sapienza», dunque, all?ospedale «Fiorini». Il mese scorso è stato inaugurato l?anno accademico per il corso di scienze infermieristiche, martedì sarà la volta di quello di igiene
dentale.
M.B.

(commento del Blogger: qua le Terracinesi vanno a partorire ai confini del mondo e aprono corsi di igiene dentale! ma secondo voi e’ normale?
una qualche laurea di ostetricia no? Io sto’ ancora cercando di capire perche’ mio figlio e’ dovuto andare a nascere in terra Ciociara )

Borgo Hermada: qui i ladri sono di casa!
NELLA cooperativa «Nove Perle», al civico 79 di via de Medici, a Borgo Hermada, sono presenti 14 villini a schiera. Nel corso di queste ultime settimane la metà di essi sono stati visitati dai soliti ignoti.
Una media preoccupante che la dice lunga su come la frazione alle porte di Terracina sia entrata nel mirino dei topi di appartamento. Un fenomeno difficile da quantificare con esattezza anche perché non sempre i furti vengono denunciati alle forze dell?ordine ma è chiaro che i casi sono decine. La gente è preoccupata ed ormai esce di casa nel timore di trovarla svaligiata. Il fenomeno riguarda l?intero comprensorio ma i topi di appartamento, sempre ad un?analisi empirica, sembrano prediligere la zona di Borgo Hermada dove alcuni furti sono stati messi a segno immersi nel sono.
Pare non siano stati utilizzati gas soporiferi: i ladri hanno puntato sulla destrezza. Gente del mestiere, evidentemente. Stando a quanto raccontano i derubati: «Quando ci siamo svegliati – una degli inquilini della cooperativa ?Nove Perle? – abbiamo trovato la finestra aperta: i ladri avevano praticato un foro sul legno dell?infisso all?altezza della maniglia attraverso
cui sono arrivati alla maniglia. Nel nostro condominio hanno portato via oggetti preziosi, abiti griffati, soldi in contanti e persino le auto. Il mio cellulare, anch?esso rubato, è stato trovato la mattina successiva nel giardino ». Viste la ripetizione della tecnica del buco negli infissi, si ritiene che ad agire una banda «specializzata », che davvero non va per il sottile. In uno degli appartamenti visitati, di proprietà di un marinaio, i soliti ignoti hanno rubato anche la divisa di ordinanza che ora potrebbe essere utilizzata per qualche truffa. A quello che è dato sapere i ladri hanno preferenze per due modelli di auto, facili da piazzare sul mercato della ricettazione: le Audi e i nuovi modelli della Citroen come la C3. Prevedibile il malumore della zona
di Borgo Hermada che da anni chiedono la presenza di un posto fisso delle forze dell?ordine, anche in orario notturno. Una richiesta mai esaudita, neppure dall?amministrazione comunale, nonostante il sindaco Stefano Nardi abbia a più riprese promesso ai residenti, che pure gli hanno rinnovato il
consenso alle passate elezioni, l?istituzione di un distaccamento della polizia municipale.
Pierfederico Pernarella

(commento del Blogger: promessi vigili urbani a Borgo Hermada? Buona questa! ancora stiamo cercando quelli di Terracina…)

Terracina: circa i beni all’asta.
Mentre il comitato spontaneo degli insegnanti di Terracina scrive al giudice per le esecuzioni immobiliari Catracchia, che venerdì prossimo dovrà decidere sui beni comunali messi all?asta, su di tutti il Palazzo della Bonifica, domani si riuniranno in seduta congiunta le commissioni Affari generali e Beni culturali, per esprimere un voto politico contro la vendita di qualsiasi bene storico della città. Dopo le polemiche sorte contro l?amministrazione e la maggioranza che la sostiene per non avere mosso un dito, ora si tratta di vedere se le forze politiche, tutte, sono contro o a favore. Intanto un comitato sorto spontaneamente nei giorni scorsi e formato dagli insegnanti della città, ha inviato una breve lettera al giudice Catracchia in cui oltre a sottolineare ancora una volta il valore storico e civile che i beni all?asta rappresentano per tutti i cittadini, esprimono tutta la loro fiducia sul suo operato. «Ella è un magistrato ed il suo compito è quello di applicare la legge ? si afferma nella nota ? Per questo, la presente lettera non deve essere interpretata come un appello rivolto semplicemente perché rimedi con il suo operato a ciò che l?Ente preposto non ha saputo attuare per proteggere l?integrità della memoria cittadina. Tuttavia, ci conforta l?esatta consapevolezza del valore degli immobili in questione espressa nel decreto di sospensione della procedura, assieme ai puntuali riferimenti di legge su cui si è fondata la sua valutazione. La preghiamo, dunque, di considerare questo scritto come un atto di motivata fiducia nei suoi confronti da parte nostra e, siamo convinti, di tutti coloro che non si rassegnano a vedere venduta al migliore offerente la storia della città». Ora bisogna solo attendere venerdì.
F.Coc.

Terracina-Fondi, derby di lusso.
Ultima giornata del girone di andata del campionato di Eccellenza che propone come unica partita di cartello il confronto di Genzano tra il Cynthia, seconda forza del girone B, e il Boville Ernica, sesto in classifica. Così il derby tra Fondi e Terracina (ore 14.30) assume un rilievo assoluto al di là della tradizionale rivalità tra le due espressioni calcististiche del sud pontino.
Il Fondi è vicinissimo alla zona play-out ragione per cui è costretto a cercare i punti che possano rivitalizzarne la classifica mentre il Terracina con una sequenza di 5 vittorie consecutive ha ridato fiato alle proprie speranze di inserimento nelle posizioni di vertice, alle spalle della Lupa Frascati. «La nostra unica arma è la grinta e quella cercheremo di sfruttare avverte Antonio Orticelli, allenatore del Fondi in casa abbiamo sempre reso la vita difficile ai nostri avversari e proveremo a ripeterci con il Terracina». Tra i rossoblù saranno assenti Monforte e Di Biase oltre allo squalificato Lorello. «Non dobbiamo pensare ai risultati che abbiamo ottenuto finora, dobbiamo dimenticare le precedenti partite e concentrarci esclusivamente sul Fondi replica Oberdan Biagioni i nostri avversari sono una squadra arcigna alla quale dovremo opporci con analoga grinta». Tra i tigrotti non ci sono Cappai e Medoro: «Quest?ultimo è tornato a lamentare un vecchio infortunio muscolare da cui evidentemente non si era ripreso perfettamente», spiega Biagioni.

*Nota:Questa rassegna stampa e stata creata con articoli trovati su internet e sono di proprieta’ dei relativi autori ed editori.

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In allegato all’articolo di oggi trovate un’altra foto del viale della vittoria degli anni 30. La prospettiva si pone da quasi piazza mazzini e guardando verso il mare.
Buon Weekend a tutti.
Paolo

Terracina : Aste, il comitato non si rassegna a svendere i beni della città
«Non ci rassegneremo a vedere venduta al miglior offerente la storia della città». A dirlo è un comitato cittadino di insegnanti, nato con lo scopo di difendere la causa dei beni comunali, sulla cui vendita si deciderà il 12 prossimo. E’ proprio al giudice delle esecuzioni immobiliari che i docenti delle scuole locali si rivolgono. Per chiedere, nel rispetto della legge, di non misconoscere l’importanza degli immobili in questione. Tra una settimana, il giudice Franco Catracchia del Tribunale di Terracina deciderà sul ricorso in opposizione avanzato dal Comune di Terracina. Sarà un passaggio fondamentale. O verrà bloccata la procedura d’asta o si andrà avanti con la vendita presso il notaio. Per la città significa perdere o meno sei immobili d’età ottocentesca, legati alla storia della bonifica papale. I docenti scrivono una lettera aperta al dottor Catracchia. «Venerdì prossimo, Ella dovrà valutare se gli immobili in questione, come recita il Suo stesso decreto di sospensione, in quanto “immobili di interesse storico e di particilare pregio artistico”, siano qualificabili come beni patrimoniali indisponibili o se invece debba riprendere la procedura sino alla vendita, per soddisfare le esigenze dei creditori del Comune. La nostra attenzione va soprattutto al Palazzo della Bonificazione, la cui alienzazione rappresenterebbe una mutilazione gravissima del patrimonio storico e architettonico di tutti i Terracinesi… Ci conforta l’esatta interpretazione del valore degli immobili da Ella espressa nel decreto di sospensione della procedura».
by ROSSELLA BERSANI

Terracina: Forze dell?ordine Il bilancio della lotta al crimine
Numeri in crescendo quelli riguardanti l’attività operativa della Compagnia dei Carabinieri di Terracina nell’anno 2006. Diversi i fronti sui quali si sono impegnati gli uomini del cap. Gianfranco Romagnano: lotta al crimine, lotta alla droga, controllo delle infiltrazioni mafiose. In diversi casi, i numeri registrati nell’anno appena finito rappresentano il doppio di quello precedente. Il bilancio. Gli arresti in flagranza di reato sono aumentati dai 146 ai 165. Indicativo della capacità di penetrazione del territorio è anche il fatto che sono raddoppiati gli arresti per reati di spaccio di stupefacenti (46 arresti, rispetto ai 22 del 2005; 96 assuntori segnalati, rispetto ai 59), così come la quantità di sostanza sequestrata che è passata dai circa 500 grammi agli oltre 4 chili e mezzo. Significativi sono i dati riferiti ai 4.653 controlli di pregiudicati contro i 2.591. Il pericolo di infiltrazioni di organizzazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico-sociale di Terracina è stato fronteggiato attraverso un notevole incremento dell’attività di censimento e controllo degli esercizi commerciali della giurisdizione, facendo passare il conto da 137 a 471. A questa attività si è affincata quella della polizia di prossimità. In notevole calo anche i furti: circa 300 in meno rispetto al 2005. Tra le attività d’indagine particolarmente rilevanti c’è l’omicidio Cason, risolto brillantemente in 48 ore con il contributo dellla Polizia. Er.Ber.

Terracina: Monte Giove, il monumento dimenticato
Monte Giove, questo dimenticato. Il monumento-simbolo della città non è salvaguardato né tanto meno valorizzato. Non c’è sorveglianza, non c’è manutenzione, non c’è restauro. Un’area abbandonata a se stessa. Un’area che ha un concentrato di bellezze archeologiche, naturalistiche e paesaggistiche da far invidia. Eppure la città e la sua economia turistica sembrano poterne fare a meno. In un momento in cui l’amministrazione comunale sembra attratta di più dagli interventi legati al “dio-mattone”, sono i gruppi politici del centrosinistra a riproporre prepotentemente il discorso di sviluppo dell’area. Lo fanno attraverso una mozione, che è stata firmata dai DS, dalla Margherita, da Patto per Terracina, dai Verdi. Di mozione in mozione. L’ultima, a firma di quelli della Quercia, era stata approvata quattro anni fa. «A tutt’oggi, poco o niente è stato approvato e realizzato» lamenta la minoranza. Da qui la riproposizione di un atto d’impegno da parte di Sindaco e giunta, che dovrebbe esplicarsi in queste iniziative: redazione di un piano di valorizzazione; redazione di un programma pluriennale; mappatura e classificazione del sistema di viabilità esistente; sistemazione dell’area, attraverso un impianto d’illuminazione e idrico; realizzazione di un servizio all’utenza; istituzione di un servizio permanente di manutenzione e di sicurezza; interventi di restauro delle strutture archeologiche; richiesta di ampliamento del perimetro del monumento naturale, in modo da riunire l’area di S. Francesco a quella di M.S. Angelo; richiesta di trasformazione del nome da “Tempio di Giove Anxur” a “Monte S. Angelo”. Torna ad essere proposta l’introduzione del ticket. L’aspetto più interessante della mozione riguarda l’ingresso a pagamento nell’area archeologica. Se attuato, sarebbe una vera e propria novità. L’ultima che se n’è parlato è stato nella Pasqua del 1999, quando il WWF attuò un esperimento di apertura controllata, che, in tre giorni, portò ad un afflusso di 6.391 visitatori. Si trattò di una “fuga in avanti” voluta dall’associazione ambientalista. «L’occasione ha rappresentato una scommessa per chi ci ha creduto fino in fondo» scriveva allora Emilio Selvaggi per il WWF «un rinvio per chi ha temuto di suscitare forse ostacoli maggiori ad una futura corretta gestione a pagamento dell’area». L’esperimento non fu completo, poichè all’ultimo momento non venne introdotto il biglietto d’ingresso. La giunta Recchia frenò clamorosamente su questo passaggio. Oggi sono gli stessi diessini, assieme ad altre forze politiche del centrosinistra, a riproporlo.
articolo di ERCOLE BERSANI

Terracina: state pensando di morire? non e’ il momento, ripensateci…
Che Stakanovisti gli operai del cimitero di Terracina! Per mancanza di personale, i due soli addetti in servizio sono costretti ad un vero e proprio superlavoro. Ma la buona volontà non basta a coprire le esigenze di un complesso esteso ben 8 ettari. Così si riesce ad assicurare l’essenziale, ma la pulizia e la sistemazione non vengono garantiti. Quello che si può vedere in questi giorni è uno spettacolo indicibile. E l’assessore Gianni D’Amico tocca ferro: se qualcuno dei dipendenti dovesse ammalarsi, sarebbe costretto a chiudere i cancelli. Una situazione mai vista, ci dicono quanti stanno andando in visita ai loro cari in questi giorni di festa. La gente si lamenta a ragione. Contenitori stracolmi di fiori vecchi, viale colmi di sporcizia. Il forte vento di questi giorni ha poi complicato le cose, dal momento che, dalle mensole dei loculi e dalle tombe, sono caduti giù vasi e vasetti. Un degrado inimmaginabile. Una situazione ben diversa da quella di qualche mese fa, quando, con l’organico rinforzato dalla presenza di quattro lavoratori temporanei, il luogo sacro aveva assunto un ben altro aspetto, di sicuro più decoroso. I lavoratori interinali, assunti in base ad un contratto con la società GEVI, hanno cessato la loro opera a metà novembre. Da allora, il cimitero è mantenuto solamente da due persone. L’assessore ai servizi cimiteriali sperava che, in coincidenza con il periodo festivo, gli venisse messo a disposizione altro personale. Nulla da fare. Così, turni massacranti. E c’è anche la reperibilità notturna. Nel mese di dicembre ognuno dei due operai ha dovuto garantire la propria presenza per 4 festivi. Niente ferie. Niente riposi compensativi dopo i giorni di festività. Il “turnover” è sconosciuto. E così si riesce ad assicurare a malapena l’essenziale: assistenza in camera mortuaria, sepolture, trasferimenti. Tutto il resto rimane un “optional”. E c’è, in prospettiva per i prossimi mesi, un programma di esumazioni e di abbattimenti di vecchi complessi. Con i ranghi ridotti al lumicino, tutto il progetto rischia di saltare. Il cimitero abbandonato, in forse un servizio essenziale. Due soli operai: è il minimo storico. «Fino a quando riusciranno a reggere?» c’è da chiedersi.

*Nota:Questa rassegna stampa e stata creata con articoli trovati su internet con motori di ricerca e sono di proprieta’ dei relativi autori ed editori.

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In allegato all’articolo ho inserito una foto del Viale della Vittoria
(penso degli anni ’30), purtroppo la foto l’ho dovuta ridurre di dimensione e non rende bene l’ordine e la pulizia in cui era il viale in quei tempi non lontani.
Saluti,
Paolo

a Latina accade questo:
Con i pantaloni abbassati mostravano i genitali ai passanti. Protagonisti dell?accaduto tre cittadini di origine indiana che, completamente ubriachi, si divertivano a mostrare in pubblico i propri «averi». I tre indiani si trovavano su viale Le Corbusier per il loro show «vietato ai minori» quando sono stati notati da alcuni passanti che hanno tentato di fermarli in ogni modo. Così i carabinieri del Nucleo radiomobile del locale Comando di compagnia, che stavano effettuando uno specifico servizio di controllo del territorio, hanno notato un gruppetto di persone che discuteva animatamente rivolgendosi ai tre extracomunitari che intento avevano dato inizio ad una violenta colluttazione. I carabinieri sono subito intervenuti per sedare la rissa, notando che due dei tre indiani avevano ancora i pantaloni abbassati ed erano in stato di manifesta ubriachezza. L?intervento dei carabinieri ha evitato il linciaggio dei tre da parte delle persone e ha permesso di porre fine all?osceno «spettacolo» degli indiani. I militari dell?Arma hanno così tratto in arresto, in flagranza di reato per atti osceni in luogo pubblico e rissa, i tre extracomunitari. Singh Carmel, 27 anni clandestino, Singh Balwindr 38 anni clandestino e Singh Kanvenda, 33 anni clandestino, saranno processati con rito direttissimo.

Feste per la Befana in tutto il sud pontino.
A Itri, stasera, il popolo della notte saluterà l’arrivo della mitica vecchietta, con il Befana Disco Fest, un evento dance che si terrà all’interno del Play-Off. A miscelare la musica, arriverà, direttamente dal «Chemical Lab» di Radio m2o e da Musicgel, l?energia di Hardhead Dj. Ad accompagnare le sue alchimie musicali la voce di Lyan, main speaker del «Life?n?Dance Safe Tour», le esclusive feste dance per sensibilizzare sul tema della guida sicura. Sui cubi, dalla movida romana, i sensuali corpi delle Kadyla, le sexy ballerine di Dance Tv. A SS.Cosma e Damiano, domani pomeriggio, nell’Auditorium della comunità «Insieme» di Cerri Aprano, festa spettacolo per tutti i bambini con clown, giocolieri, trampolieri, teatro dei burattini, spettacoli di magìa e la distribuzione della classica calza della Befana, di caramelle e dolci tipici. A Castelforte, dopo l’applaudito concerto dell’etnomusicologo Ambrogio Sparagna, sono previste altre iniziative nell’ambito delle manifestazioni natalizie. Il sei gennaio sarà la volta della banda musicale locale, che terrà un concerto lungo le vie del paese. Nel pomeriggio il Comitato «Sagra dell’Uva», ha organizzato, in località Ciesco, la Befana dei bambini e degli anziani. Infine a Maranola di Formia, il sei gennaio, alle ore sedici si svolgerà il Presepe Vivente, con i Re Magi che arrivano alla capanna.

Terracina: partiti i ticket ai pronto soccorso Diminuiti i pazienti con malori lievi.
Da ieri è attivo il sistema del ticket da codice bianco nel pronto soccorso del «Fiorini» di Terracina, del «S. Giovanni di Dio» di Fondi e nel posto di primo soccorso di Sabaudia. Ne dà informazione la direzione sanitaria del presidio di centro, che, di concerto con la direzione amministrativa, ha prediposto quanto necessario per l’applicazione della norma della Finanziaria in vigore dal 1 gennaio di quest’anno. Si è partiti. Pronti i moduli per il pagamento diretto, pronti i moduli di conto corrente per il pagamento postale. «Codici bianchi» ossia quegli «accessi impropri», che spesso intasano i pronti soccorsi. Tutte patologie, che dovrebbero essere trattate dal medico di famiglia e non nei centri, che devono assicurare interventi urgenti e per emergenze gravi. Dall’inizio dell’anno un paziente «etichettato» come «codice bianco» al triage ospedaliero è costretto a pagare. Dall’inizio dell’anno una dermatite e una lombalgia, a parte la sofferenza, costeranno 25 euro. Dal pagamento sono esclusi i minori di 14 anni, quanti subiscono traumi e avvelenamenti, quanti risultano esenti a diverso titolo. Il pagamento può avvenire direttamente presso i CUP. Per gli accessi già registratisi nei giorni scorsi e per quelli che non coincidono con l’orario d’apertura del Centro unico di prenotazione si potrà pagare attraverso il c/c 10753044, intestato all’azienda USL di Latina. Nella causale bisognerà indicare la dicitura «codice bianco presso la struttura…». In questi primi giorni, la «rivoluzione» pare abbia portato ad una sensibile diminuzione dei «codici bianchi».
di ROSSELLA BERSANI

TERRACINA : le cooperative sociali vogliono (giustamente) i loro soldi.
Le cooperative sociali si ritrovano senza gli arretrati di un anno. La scadenza di dicembre è passata, ma dei pagamenti previsti da parte del Comune nessuna traccia. In un comunicato viene denunciato il mancato rispetto degli accordi del settembre scorso. Per oggi è previsto un incontro tra i rappresentanti di tutte le organizzazioni, che gestiscono i servizi sociali alla persona (anziani, minori, ex tossicodipendenti, ecc.) per conto dell’ente locale. Nel settembre scorso le cooperative che operano nel Terzo settore avevano sottoscritto con l’amministrazione comunale un accordo, che formalizzava un piano di rientro per i crediti maturati. Il piano in questione, di cui si erano fatti garanti a nome dell’amministrazione comunale l’assessore al Bilancio Simonelli, il vice-sindaco Serra ed il presidente del consiglio comunale Percoco, prevedeva il pagamento di una mensilià (dicembre 2005) entro il 15 novembe ed di ben 6 mensilità entro il mese di dicembre scorso. «Il primo appuntamento» scrivono le cooperative «è stato rispettato, anche se solo parzialmente in quanto sono rimaste escluse due cooperative sociali (Arcoverde e «Ali della Fenice»), che offrono all’amministrazione la pulizia e la cura di aree verdi. Inutile dire che le due cooperative in questione (qualcuno aggiunge anche la «Terracina Job» e la «Zeus», che pure si occupano di inserimento lavorativo, n.d.r.) sono in estrema sofferenza per i mancati introiti. Dalla giunta non è arrivata una razionale ed adeguata spiegazione». Continuano a spiegare le organizzazioni: «Ma, oltre a queste contraddizioni che denunciamo con forza in quanto crea grossi problemi a lavoratori «deboli» (disagiati psichici utenti del CSM o ex tossicodipendenti), ci permettiamo di segnalare l’assordante silenzio dell’amministrazione rispetto alla seconda e più impegnativa scadenza del 31 dicembre 2006, che prevede il pagamento delle fatture relative al semestre gennaio-giugno 2006. Ad oggi, insomma, il Terzo settore non percepisce da un anno pagamenti da parte del Comune. Ci saremmo aspettati segnali positivi dagli uffici, rassicurazioni dalla giunta o direttamente dagli assessori interessati e, soprattutto, uno sforzo perché il tutto avvenisse prima di Natale. Invece nulla, solo voci di corridoio tra l’altro poco rassicuranti ed incerte. Per queste festività i circa 200 lavoratori del Terzo settore non hanno ricevuto né lo stipendio né la tredicesima né tantomeno gli arretrati, che aspettano da un anno (si sono dovuti accontentare di qualche piccolo acconto, n.d.r.). Non aggiungiamo altro, perché comunque vogliamo tutelare la dignità degli uomini e delle donne, che subiscono e portano il peso di questa situazione». Oggi le cooperative si incontreranno tra di loro. Decideranno quale strategia attuare. «Non abbiamo più sentito parlare dell’operazione di factoring, che doveva coprire il debito dei primi sei mesi del 2006. A questo punto» interviene a dire Gennaro Penne, presidente dell’Arcoverde «sarebbe utile estenderla a tutto l’anno scorso». Ricorrenti i mancati pagamenti, ricorrenti le proteste. Una soluzione scaccia-crisi per il futuro potrebbe essere costituita dall’avvio della Istituzione per i servizi sociali. Ieri l’organismo si è riunito per preparare i bandi di affidamento di taluni servizi, oggi in proroga tecnica: progetto Anchise, centro di aggregazione minorile, centro diurno per disabili, trasporto scolastico per disabili.

Terracina: strade sporche ed i commercianti insorgono.
Succede ancora una volta a Terracina, dove un comitato spontaneo di commercianti e cittadini di via Traiano, ha denunciato lo stato di sporcizia e di degrado della strada nel centro del vecchio Borgo Pio. Nel mirino del comitato i rifiuti che vengono gettati da tutte le parti fuorché nei cassonetti delle immondizie. Tempo fa avevano già richiesto l?intervento dell?amministrazione che ma senza alcun esito. E così ieri hanno fatto sapere che se nei prossimi giorni non arriveranno soluzioni denunceranno la situazione alla Procura di Latina.
«Nella centralissima via Traiano, strada nel cuore del Borgo Pio, continua ad imperversare l’immondezzaio denunciato già all’inizio delle festività natalizie dal titolare del cinema teatro Traiano, Luca Renzelli, insieme agli altri esercizi, bar ed attività varie – si legge nella nota – Se la situazione dovesse persistere, i commercianti e gli abitanti della zona saranno costretti a denunciare il caso alla Procura, per i provvedimenti di competenza. I negozianti, nel contempo, auspicano che le telecamere previste dal progetto comunale interessino in particolar modo anche questa strada, per sanzionare coloro che la insudiciano quotidianamente assumendo un comportamento che di certo non può definirsi civile».
F.Coc.

Terracina: incidente
Un nuovo incidente sulla Pantani da Basso, la lunga e dissestata strada che collega la via Pontina con Borgo Hermada. Poco dopo le 21 di ieri l?altro un furgoncino Fiat è uscito fuori strada, travolgendo prima un palo della luce e finendo la sua corsa nel fossato che costeggia la l?arteria.
Sia il conducente che il passeggero sono fortunatamente rimasti illesi. Il primo è dovuto comunque ricorrere alle cure del pronto soccorso dell?ospedale Fiorini di Terracina. Sul posto oltre al 118 sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri che hanno vagliato la dinamica dell?incidente. Non si esclude che le condizioni pessime della strada abbiano contribuito in maniera determinante alla perdita del controllo dell?autoveicolo. La Pantani da Basso è stata nei giorni scorsi al centro di un?aspra polemica che ha persino coinvolto un istituto scolastico della città. I lavori di messa in sicurezza dovevano iniziare da tempo.

Ci sono i soldi per la super pontina:
Per l’autostrada Roma-Latina abbiamo ormai a disposizione un progetto definitivo che, in parte, ha modificato quello preliminare, firmato dalla scorsa Giunta guidata da Francesco Storace, rendendo il tracciato coerente con le prescrizioni del Cipe. La prossima settimana questo progetto sarà inviato al Comitato tecnico regionale (Ctr) per acquisire il parere di competenza. Successivamente saranno attivate le procedure previste dalla Legge Obiettivo, ivi compresa la Conferenza dei Servizi, sempre nel rispetto dei tempi tecnici previsti”.
Con queste parole l’assessore regionale Bruno Astorre in sostanza replica alle accuse mosse dal Sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo, che si è detto certo che la Regione perderà i fondi che il Cipe ha stanziato per il Corridoio tirrenico, facendo perdere per l’ennesima volta alla provincia pontina l’opportunità di migliorare lo stato delle sue infrastrutture viarie, inadeguate al traffico quotidiano. Ma Astorre non solo smentisce che i fondi siano a rischio, ma rilancia e annuncia il parere positivo sulla richiesta dei fondi.
“A seguito delle intese sottoscritte l’8 novembre scorso con il Ministero delle Infrastrutture – continua – grazie alle quali, ricordo, le autostrade Roma-Latina e Cisterna-Valmontone sono state riconosciute quali opere di carattere strategico nazionale – in data 15 dicembre 2006 lo stesso Dicastero ci ha inviato una comunicazione importante.
Ci ha cioè informato che la Cassa Depositi e Prestiti ha concesso alla Regione Lazio il prestito, corrispondente alla prima tranche del finanziamento complessivo previsto (359 milioni di euro), per la realizzazione delle autostrade sopra indicate. Tale provvedimento, dunque, a conferma dell’impegno regionale volto a scongiurare la perdita dei finanziamenti e – come è del tutto evidente – al pieno conseguimento dell’obiettivo”.
E a chi parla di scelte calate dall’alto la risposta arriva con i prossimi appuntamenti per la concertazione.
“Altresì aggiungo – ha detto ancora Astorre – l’intenzione della Giunta, guidata da Piero Marrazzo, mira a concordare con i Comuni di Roma e Latina le interconnessioni, a Nord e a Sud dei due centri, con le viabilità cittadine, al fine di fluidificare al massimo lo scorrimento dei veicoli ed evitare il congestionamento degli agglomerati urbani. A tal fine si è svolto presso questo Assessorato un incontro tecnico con un rappresentante del Comune di Latina, per esaminare le problematiche viarie connesse proprio alla realizzazione delle suddette importanti arterie.
Nell’attesa della loro realizzazione, comunque, la Regione non dimentica l’esigenza di mettere in sicurezza la viabilità attuale. A conferma di ciò, infatti, non posso non sottolineare il Piano di manutenzione straordinaria delle strade regionali per il 2006, che prevede finanziamenti specifici in favore di diversi punti critici della Pontina. Sempre attraverso l’Astral, infine, stiamo predisponendo il piano di utilizzo di ulteriori 19,8 milioni di euro per la messa in sicurezza della Pontina nel tratto Latina-Terracina. Questa intera operazione avviene dopo un’ampia consultazione, da parte di Astral, con i comuni interessati, in particolare con il Comune di Latina.
Questo è lo stato delle cose ha concluso Astorre – ognuno ha la possibilità di prenderne atto. Chi rimuove questi fatti per sostenere altro fa solo chiacchiere”.
Elisabetta Bonanni

vari lavori in provincia….
Campoverde-Valmontone per il collegamento con l’Autostrada. Accordo con il Governo Nazionale di Centro Sinistra ha consentito di ottenere i finanziamenti per la copertura del 40% del costo dell’opera e pertanto sono avviate tutte le procedure per arrivare ad espletare la gara e licenziare il progetto definitivo entro il 2008 con apertura d i cantieri a fine 2008, inizio 2009″. Con tali argomentazioni il consigliere regionale della Margherita Claudio Moscardelli vuol metter a tecere le polemiche sollevate dal sindaco Zaccheo. Moscardelli, inoltre, annuncia importanti novità anche per l’aeroporto. “Oltre alla Bretella di collegamento con l’autostrada del Sole, che rappresenta un vittoria storica per la provincia di Latina, la Regione – dice Moscardelli- sta lavorando su un progetto ulteriore per la città di Latina, secondo quanto suggerito da me insieme al consigliere Di Resta, di collegamento della Super Pontina con la tangenziale nord prevista dal vecchio Prg Piccinato e di innesto con l’ultimo tratta della nuova 156. Questo progetto sfrutterà anche il finanziamento di dieci milioni di euro concesso dalla Regione al Comune su emendamento mio e di Di Resta per la realizzazione della strada Latina Scalo-Latina in alternativa all’attuale via Epitaffio. Questa trama di infrastrutture consentirà un collegamento ottimale per il nostro territorio e consentirà a servizi come l’aeroporto, l’intermodale e il centro fieristico della ex Rossi Sud, di avere finalmente una prospettiva di sviluppo.
Questa scelta di realizzare la tangenziale nord che collega Borgo Piave a San Michele, passando a nord est del capoluogo, consentirà di eliminare il traffico passante dall’attuale tratto della Mediana che separa i quartieri Nuova Latina e Nascosa (ex Q4 e Q5) dal resto della città. Altri impegni concreti della Regione – prosegue il consigliere regionale – sono da indicare in questo anno e mezzo nel nuovo Policlinico del Golfo per cui è già stato acceso un mutuo di cento milioni di euro e l’ospedale di Latina per il quale è stato istituito il Dea di secondo livello, ossia unico ospedale fuori Roma con alte specialità. In più nel nuovo bilancio, su proposta mia e del consigliere Di Resta, sono previsti 20 milioni di euro per la messa in sicurezza del tratto della Pontina Latina-Terracina di cui si sta lavorando alla definizione del progetto. L’aeroporto di Latina per la prima volta è stato inserito nel piano della mobilità regionale adottato dalla Giunta come terzo aeroporto del Lazio e il 17 Gennaio ci sarà l’apertura del tavolo tecnico per stabilire le modalità di utilizzo del Comani come aeroporto civile e non più militare. Questa è la concretezza del Governo regionale di Centro Sinistra e il livello di attenzione nei confronti della nostra provincia, al contrario dell’inconcludenza dei cinque anni di Storace e dell’esperienza di governo di Zaccheo. Ancora aspettiamo dal Sindaco un solo progetto di finanza dei quaranta elencati in allegato al primo bilancio del suo quinquennio: Biblioteca Stirling, nuovo ospedale di Latina, Cittadella Giudiziaria, Marina di Latina sono le perle del suo fallimento. Il ridicolo è stato toccato con il filobus travestito da metropolitana. All’ accusa di urbanistica senza programmazione – dice Moscardelli- il Sindaco e la sua maggioranza hanno balbettato di un documento di indirizzi che dovranno portare in Consiglio Comunale, annunciato nella prima seduta del consiglio comunale del 2002 e che non è dato conoscere semplicemente perché non esiste. In ultimo, sulla sicurezza dei cittadini, solo la spinta della forze di Centro sinistra sia verso le istituzioni che a livello di sensibilizzazione sociale stanno creando le condizioni per un clima diverso di forte contrasto alla criminalità, che vede in prima linea i nuovi responsabili delle forze dell’ordine”.
M.M.

Terracina: e’ ufficiale, si paga al Fiorini.
Anche presso il nosocomio cittadino è ufficialmente entrato in vigore il pagamento del ticket di 25 euro per i codici bianchi, come previsto dalla legge 296 del 2006, sistema introdotto per evitare il ricorso improprio alle cure d’urgenza.
Come già annunciato, i primi giorni dell’anno nuovo sono stati un breve periodo di rodaggio necessario ad attrezzarsi e a definire con precisione tutte le procedure del caso, soprattutto per evitare situazioni spiacevoli con gli utenti che dovranno abituarsi a quella che, se per noi è una novità, in altre 12 regioni già esisteva.
Ieri mattina c’è stato il primo pagamento ‘in diretta’ del nuovo ticket (ne sono esenti gli assistititi minori di 14 anni; chi ha subito traumatismi e avvelenamenti acuti; coloro che erano già esenti dal pagamento del ticket): una signora si era rivolta ai sanitari del pronto soccorso per una prestazione rientrante nella categoria del ‘codice bianco’ e, di conseguenza, si è recata ad uno degli sportelli CUP per pagare il dovuto. Come ci hanno raccontato, l’utente non ha fatto alcuna rimostranza e si è adeguata alla norma, del resto, come dicevano i padri latini, ‘dura lex sed lex’ (‘dura legge ma è legge’).
Qualora la signora avesse voluto, avrebbe potuto pagare anche in un secondo momento usufruendo del bollettino postale prestampato, già disponibile presso il pronto soccorso del ‘Fiorini’, versando i 25 euro sul numero di c.c. 10753044 intestato all’ Azienda USL di Latina, causale codice bianco presso padiglione ospedaliero ‘Alfredo Fiorini’.
Intanto gli operatori stanno estrapolando dal computer del pronto soccorso quei codici bianchi eventualmente presentatisi al ‘Fiorini’ tra il 1° ed il 3 gennaio scorsi così da raggiungerli con la comunicazione del pagamento dovuto. Idem per il nosocomio di Fondi.
Rita Recchia

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Vicino Terracina e precisamente a San Vito…prossimamente un tempio sikh!
NELLA LORO lingua si chiamano «gurudwara».
Sono i templi in cui i sikh si raccolgono in preghiera.
Presto un luogo di culto di questo tipo potrebbe sorgere
nella frazione di San Vito. La notizia del progetto
trova conferma tra i residenti della località compresa
tra i Comuni di Terracina e San Felice Circeo. Del
futuro tempio sikh tra le strade del borgo se ne parla
sottovoce, ma a quanto pare il terreno in cui dovrebbe
sorgere il «gurudwara» è stato già ceduto alla comunità
sikh da un privato. Negli uffici tecnici del Comune
di Terracina non vi è nessuna traccia del progetto
ma l?area, da quello che si è potuto capire, si troverebbe
proprio nel cuore della frazione, alle spalle
dell?edicola in cui è conservata la statua di San Vito, da cui
appunto la piccola e devota località ha preso il
nome. Un dettaglio quest?ultimo che fa storcere il
naso a più di qualcuno nella frazione e la dice lunga
su come l?agro pontino si va trasformando in una sorta di laboratorio
multietnico, con tutte le contraddizioni, i contrasti e le eventuale polemiche che inevitabilmente emergono quando s?incontrano
culture e tradizioni diverse. Ma d?altro canto la notizia del progetto di un
«tempio» sikh, per quanto possa suonare insolito in
determinate situazioni, giunge tutt?altro che come
un fulmine a ciel sereno, soprattutto dalle parti di
San Vito. I sikh, che prendono il nome dall?omonima religione, la quinta per
diffusione nel mondo, provengono principalmente dalla stato indiano del Punjab. Riconoscibili per il loro tradizionale capo, i sikh
rappresentano una delle realtà immigratoria più significative
della provincia di Latina. Lavorano soprattutto come manodopera nel settore agricolo e in quello della zootecnia. I loro insediamenti
si sono sviluppati nelle campagne del «triangolo
d?oro» dell?agricoltura pontina: Terracina-San
Felice-Sabaudia. La comunità sikh più numerosa è
quella presente nel Comune di Sabaudia. È qui che
ogni anno si tiene la tradizionale festa a colpi di scimitarre.
Ed è sempre a Sabaudia che è sorto il primo
luogo di culto dei sikh: si trova in via Caporal Tortini,
di fronte alla scuola di artiglieria dell?areonautica.
I «gurudwara», oltre ad un luogo in cui raccogliersi in
preghiera, sono più in generale il principale punto di
riferimento della comunità sikh. Come spiegare questo
però ai residenti della frazione di San Vito se un
giorno, alle spalle del loro venerato santo, dovessero
vedere spuntare veramente un «gurudwara»?
Pierfederico Pernarella

Terracina: Polizza per sindaco e assessori!
FA DISCUTERE l?intenzione di sindaco e assessore di contrarre, a spese delle casse comunali, una polizza assicurativa contro eventuali errori amministrativi. Ad intervenire sul caso, emerso prima delle festività natalizie, è il consigliere comunale dell?Udeur, Edis Mazzucco. In particolare, l?esponente della minoranza pone l?accento sulle garanzie richieste contenute nell?allegato della delibera licenziata dalla giunta lo scorso 8 novembre: «Dolo, grave colpa (per responsabilità amministrative) colpa e colpa grave, per la responsabilità civile, perdite per interruzione o sospensione di attività di terzi, perdite patrimoniali per attività connessa ad assunzione di personale, terzietà dell?ente, tutela degli eredi
». Il consigliere Mazzucco, che sul caso ha presentato un?interrogazione,
parla di «scandalo » e spiega: «Ritengo assurdo tutto ciò, ma ancora più grave, è che la segreteria generale abbia concesso il parere di regolarità tecnica ed il dipartimento finanze quello di regolarità contabile ». L?esponente dell?opposizione fa sapere di voler andare fino in fondo alla questione: «A mio parere, per non avere problema di siffatta natura, non è necessario contrarre una polizza assicurativa ma sarebbe sufficiente,
se non dovuto, che l?amministrazione produca atti trasparenti e regolari». Il massimale richiesto per l?assicurazione è di un milione di euro per persona assicurata. Costo: 1300 all?anno per ognuno degli assessori.
La gara d?appalto, che si tenuta a metà dicembre, è andata deserta. Quello richiesto dall?amministrazione comunale è un prodotto assicurativo particolare che solitamente viene trattato soltanto da compagnie
internazionali. Nella motivazione alla delibera, tra l?altro, si pone l?accento sui danni erariali: «Preso atto che la stipula di tale polizza si rende quanto mai necessaria in un periodo in cui l?intensificarsi in particolare delle Procure regionali della Corte dei Conti ha reso effettivamente rischiosa l?attività degli amministratori in senso stretto ». Passando oltre, per responsabilità si intende ciò «che grava sugli assicurati che in violazione agli obblighi derivanti dal proprio mandato abbia cagionato una perdita patrimoniale all?ente di appartenenza e ad altro ente pubblico».

Terracina: danni per il maltempo
CARTELLONE pubblicitario divelto sulle aiuole del lido a causa del vento forte dell?altra sera. A fare precipitare il cartellone ha inciso anche il fatto che le due aste in ferro piantate al suolo erano in parte arrugginite e quindi non hanno resistito all?urto. Per fortuna il quel momento non passava nessuno altrimenti poteva essere una tragedia. Il tabellone oltre ad essere in ferro ha pannelli di plastica rigidi ed un orologio. Oltre che sulle aiuole è precipitato in parte anche sul cestino dell?immondizia. Adesso per evitare che qualcuno possa avvicinarsi è stato transennato in attesa che venga rimosso e di conseguenza sostituito. Martedì a causa del forte vento i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per diversi alberi caduti sul manto stradale.
M.B.

Terracina: arrivano fondi.
Fondi regionali per i Comuni che intendono sperimentare meccanismi di coinvolgimento dei cittadini nelle scelte economicofinanziarie delle amministrazioni, il comune di Terracina, ha presentato domanda di contributo. Lo rende noto l?assessore all?ambiente Mariano De Gregorio. «Il bando regionale – fa sapere l?assessore – costituisce un?opportunità unica per tutti quei comuni che abbiano sperimentato, nel corso degli ultimi anni, esperienze di Agenda 21 sul. Il finanziamento rappresenta l?occasione sia per dare continuità alla positiva esperienza del forum locale cittadino, sia per individuare gli strumenti e le risorse finanziarie necessarie a realizzare concretamente le idee progettuali di miglioramento emerse dagli
incontri del forum e contenute nel piano d?azione locale».

Terracina: i funerali del Polacco suicida.
PRIMA che la salma del 21enne polacco Maciek Olbricht, parta per la Polonia, dove sarà seppellito, questa mattina sarà celebrata una funzione commemorativa nella chiesa dei Santi Martiri a Terracina. Una funzione a cui parteciperanno coloro che lo hanno conosciuto. I famigliari sono arrivati nella giornata di martedì, subito dopo aver appreso la tragedia, per riportare in patria la salma che al momento si trova all?obitorio del
«Fiorini». Il primo gennaio Maciek si è gettato dalla finestra della stanza del reparto di ortopedia dove era stato ricoverato la mattina precedente in quanto aveva tentato una prima volta di togliersi la vita tagliandosi i polsi e la gola. Una morte che ha colto tutti di sorpresa.
M.B.

Terracina e sui vigili urbani
IN VISTA della ricorrenza di San Sebastiano, patrono dei vigili urbani, è tempo di cifre per i dirigenti dei corpi di polizia municipale del comprensorio. Ma i conti, in fatto di organico, ancora una volta non tornano. Per il comando di Terracina è stato un anno difficile, soprattutto
per le carenze di organico. Una situazione che si preannuncia invariata per il 2007: come dire, anno nuovo problemi vecchi. E sì perchè a breve, per la quinta volta in pochi mesi, si presenterà l?ufficiale giudiziario per lo sfratto esecutivo dai locali di viale Circe in cui è alloggiato il comando
della Municipale. La data prevista è quella dell?11 gennaio, e anche questa volta il dirigente Vincenzo Pecchia ed i suoi uomini sperano che l?ufficiale giudiziario si dimostri comprensivo e rimandi di nuovo lo sfratto fino al trasferimento nella nuova sede a via Sarti. Altrimenti Pecchia e i suoi si ritroveranno letteralmente per strada. Tanto più che vi è il rischio che il trasferimento non avvenga mai, visto che l?ex caserma dei carabinieri di
via Sarti, destinato a nuova sede della Municipale, fa parte dei beni del comune finiti all?asta. Il trasferimento era previsto per l?autunno scorso, ma a tutt?oggi i lavori sono ancora in corso. Per cui, con il beneplacito dell?ufficiale giudiziario, il comando resta ospitato nello stabile di viale Circe, che peraltro si trova in condizioni condizioni di degrado: cornicioni
pericolanti, infiltrazioni di acqua piovana dal soffitto, intonaci interni ed infissi cadenti. Condizioni precarie in cui la Municipale ha continuato a lavorare impegnata su più fronti. Nella passata stagione estiva, diversamente dagli anni precedenti, non è stato assunto alcun vigile stagionale nè personale ausiliario. Solo il primo gennaio il comando della polizia municipale è stato «premiato» con l?arrivo di due nuovi vigili urbani assunti a tempo indeterminato.
Così da 28 si è arrivati al numero di 30 agenti , sempre pochi rispetto al
numero degli abitanti di Terracina che richiederebbero una forza di 107 unità. Più volte il comandante Pecchia, soprattutto nel periodo estivo, ha fatto richiesta al comune di agenti ed ausiliari stagionali ma non vi è stata alcuna risposta. Un organico ridotto all?osso, soprattutto se si
tiene conto delle necessità del periodo estivo, quando peraltro si registra il maggiore numero di richieste di ferie. In alcuni giorni è capitato che si siano potuti garantire a malapena i turni di presenza presso gli uffici
del comando.
Maya Bottiglia

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Terracina: al posto della piscina c’e’ una buca.
La piscina che non c?è. Quella comunale di Terracina per la quale dovevano iniziare i lavori prima della seconda legislatura targata Stefano Nardi e che invece è rimasta al palo. Lo lamenta l?Unione che nei prossimi giorni presenterà un?interrogazione al primo cittadino per sapere come mai dopo tutto questo tempo i lavori non sono iniziati ed al posto della piscina c?è soltanto una grande buca scavata ormai da un anno. L?impianto dovrebbe sorgere nella zona di San Martino, vicino l?attuale stadio di calcio dedicato a Mario Colavolpe. Eppure i lavori che riguardavano il primo lotto iniziarono oltre otto mesi fa. Furono realizzati da due aziende che avevano il compito, in base al progetto definitivo, di recuperare un vecchio stabile esistente sul terreno per farlo diventare una struttura di servizio dell?impianto ed iniziare lo scavo delle due piscine previste: la prima di trentatré metri la seconda di tredici. L?investimento prevedeva una prima tranche di oltre settecentomila euro. Il resto doveva uscire dalla casse comunali.
Lo scavo è stato fatto ma il resto ancora no. Per questo il centrosinistra chiede al sindaco come mai dopo otto mesi è tutto fermo con il rischio che l?area dove dovrà nascere il megaimpianto destinato ad ospitare gare nazionali del Coni, diventi una nuova pattumiera a cielo aperto.
F.Coc.

Terracina:… circa la tensostruttura
«Anziché gonfiarsi la bocca con la nuova struttura tensostatica di Borgo Hermada, il sindaco dovrebbe chiedere scusa di sei anni di abbandono e dimenticanze». La dura nota arriva dal consigliere diessino Antonio Bernardi ex assessore ai Lavori Pubblici quando era sindaco l?altro diessino Vincenzo Recchia. Ce l?ha con il sindaco Stefano Nardi e con gli assessori che in occasione dell?inaugurazione della tensostruttura sportiva di Borgo Hermada, finita con gli anni nel degrado più assoluto, hanno spiegato che solamente grazie a questa amministrazione si è potuto portare di nuovo alla pubblica fruizione una struttura così importante per la frazione più grande della città.
«Niente di più falso ? sottolinea Bernardi ? Infatti, come risaputo, la giunta Recchia durante il secondo mandato, si è attivata per realizzare la struttura tensostatica a Borgo Hermada, per consentire alle società sportive della frazione e della città, di avere a disposizione un nuovo impianto per la pallavolo, pallamano e il basket, dopo quello già realizzato vicino il palasport. Prima della scadenza del mandato, i lavori della tensostruttura erano già stati finanziati e quasi completati. Bisognava solo chiamare la ditta, consegnare, completare i lavori e utilizzare l?importante struttura sportiva in pochi mesi. Al contrario la nuova amministrazione Nardi, una volta insediata si è totalmente disinteressata della tensostruttura, lasciandola abbandonata tra i rifiuti di ogni genere, aperta a chiunque, oggetto di atti di vandalismo, facendola diventare di fatto un dormitorio pubblico e rifugio di animali. Per realizzare pochi lavori di completamento, già aggiudicati ha impiegato ben sei anni».
F.Coc.

Terracina: circa il ticket del pronto soccorso
In linea con le altre strutture ospedaliere della provincia anche l’ ‘Alfredo Fiorini’ di Terracina dove, almeno fino alla giornata di ieri, nessun ‘codice bianco’ si è presentato agli sportelli del CUP per pagare il ticket di 25 euro, novità prevista dalla Finanziaria 2007 ed introdotta per evitare il ricorso improprio alle cure d’urgenza.
Lo abbiamo chiesto agli operatori degli sportelli i quali ci hanno, appunto, detto come nessuna delle persone che si sono rivolte a loro in questi primi giorni dell’anno nuovo lo abbiano fatto per pagare il ‘conto’ rientrando nella categoria delle visite a gravità zero, senza necessità di accertamenti. Questo, però, non vuole necessariamente dire che dal 1° gennaio nessun caso lieve si sia presentato ai sanitari del pronto soccorso; piuttosto, come sta accadendo anche nelle altre strutture della provincia, si tratta del classico periodo di rodaggio durante il quale bisogna attrezzarsi e definire con precisione le procedure, soprattutto per evitare situazioni spiacevoli con gli utenti.
Ri.Re.

Terracina: circa l’approdo di Badino
Il Comune ancora non paga la concessione annua del demanio fluviale. A circa sei mesi da quando il fatto è diventato pubblico, l’amministrazione Nardi non è riuscita a trovare i 90mila euro per mettersi in regola con la Regione e dare tranquillità agli operatori che gestiscono i pontili lungo il Canale Portatore. Già l’estate scorsa aveva suscitato molta apprensione negli interessati la notizia che il Comune rischiava di perdere la concessione del demanio fluviale per il mancato versamento del canone. Come si ricorderà, l’amministrazione Nardi, attraverso una gara pubblica nel 2005, ha affidato per quattro anni la gestione dello specchio d’acqua di cui è concessionario alla Badiport, l’associazione degli operatori del canale di Badino. La sorpresa degli operatori per il canone inevaso era stata ancora più forte, in quanto, per aggiudicarsi la gara, la loro associazione aveva dovuto versare nelle casse comunali 540 mila euro. Una somma che consente largamente all’Ente di saldare con regolarità i suoi obblighi nei confronti della Regione. Il Comune, invece, ha ignorato la scadenza, mettendosi in condizione di subire una procedura di decadenza dei suoi diritti sul Canale Portatore. Una prospettiva nefasta per la Badiport, perché significherebbe la fine delle attività dei suoi associati nell’approdo di Badino. In realtà, l’Ufficio Demanio del Municipio, che in questa vicenda ha il compito di esigere il dovuto dal Comune per conto della Regione, non ha finora messo in mora l’Ente. Il dirigente dell’Ufficio, restando così le cose, è tenuto ad avviare l’iter per la riscossione del credito, se non vuole incorrere in provvedimenti a suo carico da parte della Corte dei Conti. La situazione è, però, delicata, perché l’attivazione della procedura, nel caso in cui il canone restasse non pagato, porterebbe nel giro di 45 giorni alla decadenza della concessione ed alla conseguente disoccupazione degli operatori della Badiport. Di qui, le esitazioni dell’Ufficio Demanio, che continua ad aspettare che l’amministrazione Nardi trovi i soldi da qualche parte per dare soddisfazione a tutte le parti coinvolte. La concessione comunale riguarda 10.400 metri quadrati di specchio acqueo e 650 metri lineari di pontili galleggianti. Sono 185 i posti-barca, di cui 15 destinati al rilascio forzato (avarie ed altro) o alle unità in transito.
Andrea Di Lello

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Terracina: Malati di mente: esperimento «appartamento»
Malati di mente. A Terracina è attiva un’iniziativa unica in provincia. Si tratta di un gruppo-appartamento, costituito da sei persone. E’ un progetto voluto fortemente dal CSM locale. Esso, così come è organizzato, vuole essere la risposta alternativa ai ricoveri nelle cliniche o in altri centri. Si chiama «Domus Carminia» l’esperienza di integrazione socio-sanitaria, alla quale hanno lavorato il Comune, la Asl ed il Terzo settore (nella fattispecie il Consorzio «Parsifal» e le cooperative sociali «Le Ali della Fenice» e «Insieme»). Competenze specifiche, sanitarie, sociali, riabilitative e di supporto alla persona sono state messe in comune per un’unica mission: un’esperienza di residenzialità, di cui si trovano poche tracce nella stessa realtà regionale. Il gruppo appartamento è costituito da un piccolo nucleo di utenti adulti, colpiti dallo stigma della malattia mentale. Siamo lontani anni luce dai manicomi. Dalla riforma ottenuta con la legge 180 in poi molta acqua è passata sotto i ponti della cultura psichiatrica. Il nuovo «verbo» è, oggi, la creazione di piccole comunità alloggio, dove la riabilitazione è legata alle consuetudini dell’abitare. Meno spazio, quindi, ai ricoveri istituzionalizzati, peraltro gravosi dal punto di vista economico e sconsigliabili dal punto di vista della qualità della vita. La casa viene ritenuta uno straordinario contenitore, capace di coagulare affetti e rappresentazioni, di veicolare immagini dando ad esse una collocazione spazio-temporale. La casa è un luogo rassicurante della memoria, uno spazio vitale che testimonia l’inserimento della persona nelle relazioni e nella cultura della realtà sociale esterna.
ROSSELLA BERSANI

Terracina: si tenta di salvarli….
Nuova richiesta dell?opposizione per salvare i beni storici di Terracina andati all?asta. Ieri l?Unione è dovuta ricorrere alle maniere forti per far convocare in fretta e furia la seduta congiunta delle commissioni Affari Generali e Beni Culturali, con la quale si spera di poter aggiungere un ulteriore tassello verso il salvataggio dei beni finiti all?incanto.
Lo scopo della convocazione è approvare all?unanimità la richiesta avanzata da tempo dall?opposizione di revocare una delibera di consiglio comunale del 2004: praticamente l?elenco dei beni che potevano essere venduti ai privati che già erano affittuari. Nella lista erano contemplati anche alcuni immobili di via Sarti, complesso storico del Valadier, compresa l?ex caserma dei carabinieri, ora finita tristemente all?asta. Un voto che oltre ad indicare la volontà del Comune di non voler cedere a nessuno i suoi beni, ha anche l?obiettivo politico di incidere sulla decisione del giudice per le esecuzioni immobiliari prevista per il 12 gennaio. Per tale motivo le due commissioni si riuniranno l?8 gennaio. Ma c?è un retroscena nella convocazione delle commissioni che non fa dormire sonni tranquilli a nessuno. L?Unione aveva chiesto prima di Natale la convocazione di un consiglio comunale straordinario prima del 12 gennaio depositando la richiesta formale al presidente Gianni Percoco per portare la delibera di revoca con largo anticipo davanti la massima assise. Da quel giorno non è arrivata nessuna risposta dalla presidenza e dalle forze di maggioranza. Inoltre, in via subordinata, sempre il centrosinistra aveva chiesto la riunione congiunta delle commissioni, che era stata fissata inizialmente per il 15 gennaio.
«Paradossalmente c?è stato bisogno di una forzatura politica per farla convocare prima ? dicono i consiglieri del centrosinistra ? Segno che alla maggioranza non interessa se quei beni verranno salvati o finiranno nelle mani dei privati. Magari qualcuno spera nella seconda ipotesi». Tutti attendono la decisione del 12 gennaio che potrebbe confermare l?ordinanza di revoca della vendita all?asta del Palazzo della Bonfica e degli altri beni, oppure aprire nuovamente i termini dell?asta.
di FABIO COCCIA

Terracina: Ciclismo
Il 2007 di Damiano Cunego inizierà ufficialmente dal prossimo 11 gennaio con il ritiro programmato dalla Lampre-Fondital sul litorale di Terracina sino a giovedì 18. Il corridore veronese, maglia bianca di miglior giovane all’ultimo Tour de France, sarà affiancato da undici compagni di team impegnati a raggiungere rapidamente la condizione per essere competitivi nei primi appuntamenti stagionali.
Una tappa, quella di Terracina, ormai ?classica? e di buon auspicio per il team di Cunego.

Terracina:pontili a Badino, comune nei guai.
Approdo di Badino: il Comune ancora non paga la concessione annua del demanio fluviale. A circa sei mesi da quando il fatto è diventato pubblico, l’amministrazione Nardi non è riuscita a trovare i 90mila euro per mettersi in regola con la Regione e dare tranquillità agli operatori che gestiscono i pontili lungo il Canale Portatore. Già l’estate scorsa aveva suscitato molta apprensione negli interessati la notizia che il Comune rischiava di perdere la concessione del demanio fluviale per il mancato versamento del canone. Come si ricorderà, l’amministrazione Nardi, attraverso una gara pubblica nel 2005, ha affidato per quattro anni la gestione dello specchio d’acqua di cui è concessionario alla Badiport, l’associazione degli operatori del canale di Badino. La sorpresa degli operatori per il canone inevaso era stata ancora più forte, in quanto, per aggiudicarsi la gara, la loro associazione aveva dovuto versare nelle casse comunali 540 mila euro. Una somma che consente largamente all’Ente di saldare con regolarità i suoi obblighi nei confronti della Regione. Il Comune, invece, ha ignorato la scadenza, mettendosi in condizione di subire una procedura di decadenza dei suoi diritti sul Canale Portatore. Una prospettiva nefasta per la Badiport, perché significherebbe la fine delle attività dei suoi associati nell’approdo di Badino. In realtà, l’Ufficio Demanio del Municipio, che in questa vicenda ha il compito di esigere il dovuto dal Comune per conto della Regione, non ha finora messo in mora l’Ente. Il dirigente dell’Ufficio, restando così le cose, è tenuto ad avviare l’iter per la riscossione del credito, se non vuole incorrere in provvedimenti a suo carico da parte della Corte dei Conti. La situazione è, però, delicata, perché l’attivazione della procedura, nel caso in cui il canone restasse non pagato, porterebbe nel giro di 45 giorni alla decadenza della concessione ed alla conseguente disoccupazione degli operatori della Badiport. Di qui, le esitazioni dell’Ufficio Demanio, che continua ad aspettare che l’amministrazione Nardi trovi i soldi da qualche parte per dare soddisfazione a tutte le parti coinvolte. La concessione comunale riguarda 10.400 metri quadrati di specchio acqueo e 650 metri lineari di pontili galleggianti. Sono 185 i posti-barca, di cui 15 destinati al rilascio forzato (avarie ed altro) o alle unità in transito.
Andrea Di Lello

Terracina: Chirurgia, avremo un reparto di eccellenza.
Il prossimo futuro vedrà il nosocomio ‘Alfredo Fiorini’ diventare a tutti gli effetti un ospedale polispecialistico universitario: si tratta di un qualcosa che, giorno dopo giorno, sta diventando realtà e che presto diverrà una ricchezza consolidata a disposizione di un bacino d’utenza sempre più vasto.
Dapprima pioniera ed ora volano di tutto questo è senza dubbio la Chirurgia Universitaria di Terracina che ha chiuso un 2006 con un bilancio assolutamente brillante, sia dal punto di vista dell’assistenza fornita ai pazienti sia per quanto riguarda l’attività didattica. E le aspettative per il 2007 appena nato sono altrettanto importanti e concrete.
“Abbiamo concluso l’anno passato con cifre addirittura raddoppiate rispetto il 2005, sia per l’attività di reparto che per quella chirurgica”: ad affermarlo è il Prof. Franco Stagnitti, presidente del corso di laurea in Scienze Infermieristiche e direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia del ‘Fiorini’, inserita nella facoltà di Medicina del Polo Pontino.
Inevitabile la soddisfazione del professore, soprattutto quando ci dice che il suo reparto è stato inserito tra tutti quelli de ‘La Sapienza’ deputati ad effettuare il tirocinio post-laurea per sostenere il successivo esame di Stato: proprio oggi arriveranno, infatti, due nuove studentesse che svolgeranno presso il ‘Fiorini’ un mese di praticantato necessario alla loro successiva professione medica.
“Un ulteriore riconoscimento alla dignità e all’autorevolezza del nostro polo universitario” ha commentato Franco Stagnitti.
Un’assistenza ed un’attività chirurgica senza sosta e perfettamente integrata con quelle ospedaliere; il nome del ‘Fiorini’ portato in eventi di portata nazionale come la Sicut; un’attività didattica che ha già ‘sfornato’ i primi 60 infermieri laureati e che ne consacrerà altri venti la prossima primavera; una vetrina di internazionalizzazione grazie al protocollo d’intesa sottoscritto con l’Università e la Scuola per Infermieri di Pecs, protocollo al quale ha chiesto di partecipare anche l’Università di Cracovia: tutto questo sono stati i primi due anni (all’incirca) della chirurgia universitari nell’ospedale terracinese, “con una risposta eccezionale da parte dell’utenza, con la gente che ha ripreso fiducia nel proprio nosocomio e con una vera e propria inversione di rotta: nel 2006 abbiamo trattato 100 persone di Roma e provincia” ci ha detto il Prof. Stagnitti. E per il futuro? “Dopo aver lavorato bene all’interno”- ha concluso il direttore-”bisogna iniziare a contare anche all’esterno con nuove entità nel panorama scientifico nazionale”. E visti i risultati raggiunti fino ad ora, c’è da scommetterci che verranno centrati anche quelli fuori casa.
Rita Recchia

Terracina: restituita ai famigliari la salma del suicida.
Era atteso per la giornata di ieri l’arrivo a Terracina dei famigliari di Maciek Olbricht, il ragazzo polacco morto suicida lunedì scorso.
Ricostruita la dinamica del tragico episodio, acclarato completamente l’intento suicida alla base del decesso, non c’è in corso, da quanto si appreso, alcuna indagine giudiziaria sulla morte del giovane né è stata disposta alcuna autopsia sul cadavere.
La salma è stata, infatti, restituita ai parenti che adesso avranno il mesto compito di occuparsi delle esequie del loro caro congiunto scomparso in un modo tanto assurdo quanto improvviso.
E’ probabile che il feretro verrà portato già a partire da domani in territorio polacco, nella sua terra d’origine della quale, forse, Maciek avvertiva una fortissima nostalgia.
Il 21enne polacco era arrivato all’inizio di dicembre ed aveva trovato un impiego presso una delle tante aziende agricole della zona di San Felice Circeo.
Maciek viveva in un appartamento a La Cona, San Felice, insieme ad altri suoi connazionali con i quali, però, sembra che non sia riuscito ad integrarsi perfettamente.
Col trascorrere dei giorni il suo equilibrio psichico si sarebbe fatto fragile tanto che lo scorso 31 dicembre, proprio in concomitanza della fine dell’anno, aveva già tentato di uccidersi procurandosi delle profonde ferite da taglio sui polsi e alla gola.
Fortunatamente in quel momento non si trovava da solo in casa e qualcuno ha allertato i Carabinieri ed il 118 precipitatisi sul posto.
Maciek era stato soccorso, portato al ‘Fiorini’ e ricoverato nel reparto di Ortopedia.
Lunedì mattina, infine, il tragico epilogo: il giovane Maciek deve aver agito in una frazione di secondo puntando la finestra e volando giù dal secondo piano dell’edificio.
I soccorsi si sono attivati immediatamente, ma la situazione è apparsa subito disperata: Maciek è deceduto durante il trasporto in sala operatoria a causa di un gravissimo trauma cranico-facciale e di numerose lesioni interne.
Questa vicenda ha lasciato sgomenti un po’ tutti, non soltanto quanti conoscevano il polacco: ieri mattina nei corridoi del ‘Fiorini’ chiunque inevitabilmente finiva con il parlare dell’accaduto e di commentare con un “quel povero ragazzo…”.
Rita Recchia

Terracina: arriva la festa di San Sebastiano.
Come ogni anno il prossimo 20 gennaio ricorrerà la festività di San Sebastiano, il Patrono della Polizia Municipale di tutta Italia, un personaggio storico vissuto tra il III ed il IV secolo d.C. e martirizzato perché aveva diffuso il credo cristiano nell’Impero Romano. In passato questo santo, insieme a sant’Antonio, san Rocco, san Cristoforo ed i santissimi Ausiliatori, veniva considerato protettore contro la peste; a partire dal 3 maggio del 1957 papa Pio XII lo ha proclamato “custode di tutti i preposti all’ordine pubblico che in Italia sono chiamati Vigili Urbani”.
Anche a Terracina sono previsti festeggiamenti per il santo martire con la santa messa presso la Cattedrale di ‘San Cesareo’ celebrata da don Peppino; subito dopo nell’Aula Consiliare ci sarà il saluto del sindaco Stefano Nardi, dopodiché Vincenzo Pecchia, Comandante della Polizia Municipale di Terracina, leggerà una relazione relativa alle ‘Attività del Corpo’, praticamente un consuntivo dello scorso 2006.
Esattamente come era stata per l’anno precedente, anche l’attività svolta lo scorso anno è stata particolarmente intensa e suddivisibile in diversi nuclei: nucleo di polizia commerciale e amministrativo; nucleo di polizia giudiziaria; nucleo di polizia stradale. Una costante presenza sul territorio, quindi, che sicuramente continuerà a mantenersi tale nonostante il perdurare della carenza di personale tra gli uomini del Comandante Pecchia .
Ri.Re

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TERRACINA Voleva togliere un rauto al figlio e gli esplode in mano.
Capodanno di fuoco al pronto soccorso del «Fiorini», dove i medici di turno non hanno avuto il tempo nemmeno per fare un brindisi. In tutta la notte sono stati più di una trentina gli interventi. Molti i pazienti che hanno dovuto far ricorso alle cure dei medici per problemi cardiaci. Bilancio per nulla negativo quello dei «botti». Uno solo il caso, nemmeno tanto serio. Tragicomico: un padre è andato a togliere un «rauto» in mano al figlio e l’oggetto gli è esploso in mano. E’ stato necessario praticargli due punti di sutura alla mano. Per il resto, nessun’altra vittima dei mortaretti di fine anno. I malati che sono giunti in ospedale presentavano per lo più complicazioni cardio-respiratorie, legate ad un cocktail, che aveva come componenti il freddo, qualche strapazzo fisico e qualche smoderatezza alimentare. In genere, le prime cure sono servite a rimandare a casa i pazienti. Solo in pochi casi si è disposto il ricovero. Purtroppo si è verificato anche un decesso. Ieri mattina alle 6 una donna di 85 anni è arrivata gravissima in ospedale. E’ morta poco dopo. Il lavoro degli operatori è stato intenso per tutta ieri. Alle 19 il primo giorno dell’anno aveva portato a quota 70 gli accessi.
ros.ber.

Terracina: Bloccati i ladri del bar
I ladri non vanno in festa, ma le forze dell’ordine, più che mai vigili, danno loro scacco matto. Tre, in tutto, i flop per i malviventi. E’ andato a vuoto il furto in un bar di via Lorenzo dei Medici a Borgo Hermada. In due, poco dopo lo scoccare della mezzanotte, avevano rotto la saracinesca ed erano penetrati all’interno, dove si erano impossessati delle monete dei videogiochi. All’incirca 2 mila euro il bottino. Qualcuno ha sentito i rumori ed ha dato l’allarme. I carabinieri del Nor diretti dal ten. Giacone ed i Cc della locale stazione, diretti dal luogotenente Fellico, dopo alcune ricerche, hanno sorpreso i ladri con i soldi ancora addosso. Si trattava di due marocchini. Uno di essi è stato arrestato, l’altro è stato denunciato a piede libero. In altri due casi falliti ad operare è stata la Polizia. Sempre approfittando dei festeggiamenti del Capodanno al loro clou, degli ignoti si sono introdotti furtivamente in un’abitazione di via Toscana. Un vicino ha notato le luci accese e, sapendo che il proprietario della casa non c’era, ha sospettato qualcosa. I ladri avevano puntato ad una cassaforte e, con una mazzola da muratore, avevano cominciato a scardinarla dal muro. All’arrivo della Polizia hanno desistito e se la sono data a gambe levate. Bloccato in tempo anche il tentativo di furto che, alle 7 dell’ultima dell’anno, dei malviventi stavano compiendo in un appartamento sulla Pontina, all’altezza del distributore Agip.
di ROSSELLA BERSANI

Terracina : Prof 73enne trovato morto dai vigili
Un altro anziano è stato trovato morto in casa. Si tratta di un professore in pensione. E’ il secondo caso in pochi giorni. L’ultima tragedia si è verificata in via Gallo. Qui abitava, da solo, Filippo Falovo, di 73 anni. E’ stata una zia ad accorgersi che qualcosa non andava. Ieri mattina si è recato dal congiunto, per vedere come stava. Era qualcosa che faceva, per abitudine, ogni mattina. Il nipote non si era spostato e viveva da solo. La donna ha inutilmente bussato alla porta. Dall’interno nessuna risposta. Ha provveduto a dare immediatamente l’allarme. Sul posto si sono recati subito i Vigili del Fuoco e gli operatori del 118 Croce Rossa. Una volta, sfondata la porta, i soccorritori si sono trovati davanti uno spettacolo tragico. L’uomo era seduto in una sedia della cucina, vicino al tavolo dove stava facendo colazione. Era ormai privo di vita. La morte doveva essere sopraggiunta, per cause del tutto naturali, qualche mezz’ora prima. Lutto negli ambienti della scuola. Filippo Falovo, come docente di lettere, aveva insegnato nella scuola media Mameli.
er.ber.
N.d.a. le mie condoglianze alla famiglia di Filippo Falovo che ricordo come un ottimo insegnante quando frequentai la scuola media Mameli

Terracina: un suicidio
Ha scelto di togliersi la vita nel primo giorno del nuovo anno M.O., un giovane polacco, aveva appena 21 anni. Si è suicidato ieri mattina gettandosi da una finestra dell?ospedale di Terracina dove era stato ricoverato il giorno prima per essersi procurato diversi tagli ai polsi e al collo. Lo avevano salvato in extremis i suoi connazionali che si erano accorti del tentativo di suicidio in un?abitazione di Borgo Montenero. I medici lo avevano strappato alla morte ma nulla hanno potuto fare ieri mattina quando si è gettato a testa in giù con l?obiettivo di farla finita per sempre. È morto poco prima di entrare nuovamente nella sala operatoria. Dalle prime informazioni raccolte dalla polizia, il ventunenne soffriva da tempo di crisi depressive.

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Un Buon anno a tutti!
La foto in apertura mostra uno scorcio di Terracina di inizio ’900.
Si vede un’auto d’epoca e l’imbocco di via 2 pini visto da viale della vittoria.

Terracina: Ciclismo , Cunego in ritiro a Terracina.
Damiano Cunego sarà in ritiro con la Lampre dall’11 al 18 gennaio a Terracina, sul litorale laziale. A seguire, la formazione diretta da Giuseppe Martinelli si radunerà a ranghi completi dal 29 gennaio al 10 febbraio a San Vincenzo sulla costiera livornese. Il team verrà presentato ufficialmente lunedì 12 febbraio all’aeroporto militare bresciano di Ghedi. (Nic. Api) (31/12/2006) (Spr)

Terracina : Forza Italia, documento duro contro il passaggio di Bellezza ai repubblicani.
Forza italia non è il partito delle “aspettative personali”». Così, in maniera molto caustica, i berlusconiani rispondono al passaggio nel PRI del consigliere comunale Roberto Bellezza. Ieri pomeriggio i vertici del partito si sono riuniti, per esaminare l’inattesa situazione. Dall’incontro è scaturito un documento politico, dal quale traspare un certo sdegno per il “cambio di casacca”. Il coordinatore cittadino Franco Ferrari, gli assessori, il gruppo consiliare, il direttivo si sono visti ieri pomeriggio, per prendere atto delle decisioni irrevocabili del consigliere Bellezza. Nella circostanza è stato espresso il massimo rispetto per la posizione assunta, ma si è voluto evidenziare un certo disappunto riferito principalmente al contenuto del documento presentato al capogruppo di F.I. Bellezza, a giustificazione della sua scelta, aveva scritto che, nel periodo di militanza in F.I., le sue aspettative personali non erano state soddisfatte. E’ stato questo passaggio che F.I. non ha visibilmente gradito, rispondendo per le rime. «Pur apprezzando quanto profuso all’interno del partito, non ci si può esimire dal ribadire, con estrema decisione ed incisività, che F.I. non è e non sarà mai il partito delle “aspettative personali”. F.I. è forza di maggioranza solo ed esclusivamente nell’interesse della collettività cittadina. Apprendiamo con sdegno che il consigliere Bellezza non si è rivisto o non si è voluto rivedere in questi principi e, a tal fine, si coglie l’occasione per lanciare un monito a quanti credono o crederanno di usare il proprio ruolo politico per “aspettative personali”». Sdegno per nulla celato. Si cerca di far buon viso a cattivo gioco, individuando una panacea nel fatto che Bellezza è finito in un’altra forza di maggioranza, per di più vicina a F.I. La chiusura finale del comunicato-stampa è sottilmente ironico:«Nel P.R.I., sicuramente, il consigliere Bellezza avrà modo di completare la sua “giovane” maturazione politica e avrà modo di realizzare la sua missione politica solo ed esclusivamente per il bene della collettività tutta». Masticano amaro gli “azzurri”, orfani di uno dei loro consiglieri comunali. Masticano amaro, comprensibilmente. Sono costretti a vedersi sorpassare dal PRI, nel ruolo di seconda forza politica della città. Con la defezione di Bellezza aggiunta a quella di Lauretti, c’è il rischio di andare ad un rimpasto politico-amministrativo? «Per noi rimane basilare il dato elettorale» afferma Ferrari. E.B.

La nostra provincia fa’ gola alla malavita.
Il quadro che si prospetta per le forze dell’ordine pontine è quello di una provincia in progressiva espansione. Una provincia che «fa gola», quindi, a molte frange della criminalità organizzata. Geograficamente parlando, conta anche la vicinanza dell’area campana, da cui spesso proviene l’interscambio tra la malavita locale e quella «importata». Ciò che maggiormente sembra attirare l’attenzione della criminalità, e che rende particolarmente appetibile la nostra provincia soprattutto da parte della camorra, è la realizzazione delle infrastrutture connesse allo sviluppo del territorio pontino. «Da subito ho tenuto ad instaurare un filo diretto con le associazioni di categoria» – ha detto ieri mattina il questore Nicolò D’Angelo – Creando un rapporto di fiducia con esse, intendiamo contrastare ed abbattere la presenza di investimenti illeciti. Un’operazione possibile soltanto con un monitoraggio costante del territorio». In proposito, si ricorderà l’operazione dello scorso marzo, quando la squadra mobile della questura arrestò 8 pregiudicati appartenenti al clan D’Alterio di Fondi e vicini agli ambienti della camorra casertana, i quali avevano preso possesso del Mof servendosi di minacce ed atti intimidatori, riuscendo a controllare gran parte della ditribuzione dell’ortofrutta diretta al Nord. Importanti sono anche i servizi di controllo del territorio. In un’altra operazione dei carabinieri del nucleo radiomobile risalente al 22 maggio scorso, infatti, sulla Flacca venero individuati ed arrestati 3 pregiudicati di origini campane. Specializzati nelle rapine a tir e portavalori, di cui peraltro erano già stati autori in Campania, avevano con sé una paletta ed un pistola ad aria compressa simili a quelle usate dalle forze dell’ordine e si preparavano ad un nuovo colpo. «Puntiamo ad aumentare il personale presente nella nostra provincia e nel capoluogo, che ha per ora un rapporto troppo basso di unità rispetto alla popolazione: rispetto alla media nazionale di un carabiniere ogni 709 persone, nella città di Latina il rapporto è di 1:1.300. Seguono Aprilia con 1:906 e Terracina con 1:714», ha affermato il colonnello Leonardo Rotondi. Ste.Bel.

TERRACINA Ancora un allarme dalla “Caponnetto”.
L’associazione, che si sente chiamata sempre di più ad un ruolo di denuncia e di contrasto del fenomeno mafioso, ha voluto chiudere l’anno con una “predizione”, che non fa intravvedere nulla di buono per il futuro prossimo. «Continuando così, la criminalità organizzata non sarà mai sconfitta». Formia, Gaeta, Minturno, SS. Cosma e Damiano, Castelforte, Itri, Fondi, Sperlonga, Terracina e, poi, tutto il litorale fino a Latina. Non si salva località: l’intera provincia di Latina sarebbe assediata dalla criminalità organizzata. Condividerebbe una tale sorte con il litorale romano e quello cassinate. In pratica, tutto il basso Lazio sarebbe soggetto ai tentacoli della “piovra”. Torna ad insistere la “Caponnetto”:«Le forze di polizia, pur con moltissimi limiti derivanti soprattutto dall’uso di vecchie metodologie ( esse agiscono per lo più con un’ottica da ordine pubblico), si adoperano attivamente per contrastarla. Sull’efficacia di tale loro attività, però, ci sarebbe da fare qualche rilievo. Si colpisce spesso il livello militare della criminalità organizzata, ma non quello dei cosiddetti piani alti, della contiguità con la politica e con le istituzioni. E’, invece, sul versante dei “colletti bianchi”, della collusione con settori politici ed istituzionali, dell’individuazione della provenienza dei capitali illeciti, che manca un lavoro d’indagine serrata». Continua la sua disamina l’associazione anti-mafia:« Non sappiamo se queste carenze derivino da un’inadedeguata preparazione professionale, da un’assenza di input da parte dei vertici delle stesse forze di polizia o della magistratura locale, o da altro. Ma certo è che non abbiamo visto, ad oggi, alcun esponente politico od istituzionale locale sottoposto a giudizio per favoreggiamento o associazione a delinquere di stampo mafioso… Continuando così, la criminalità organizzata non sarà mai sconfitta, malgrado le assicurazioni che di tanto in tanto ci snocciolano sui giornali ed attraverso le televisioni e le radio e, soprattutto, malgrado le brillanti operazioni (una di queste è quella relativa all’arresto dell’avvocato dei Casalesi), portate a termine dalla DIA e dalle forze di Polizia». La “Caponnetto”: una Cassandra?

Circa il Calcio…….
Se il Terracina, punti in classifica alla mano, risulta la migliore tra le formazioni pontine di Eccellenza per il 2006, il primato per la stagione in corso va invece al Gaeta che di punti nelle prime 16 giornate di campionato ne ha conquistati 31 contro i 29 ottenuti dall?Aprilia nel più equilibrato girone A. La formazione inizialmente affidata a Marco Ghirotto ed oggi guidata da Davide Palladino occupa la quarta posizioni in classifica a 10 punti dalla capolista Lupa Frascati mentre l?Aprilia è terza a 5 lunghezze dal primato del Ciampino.
Guardando più da vicino i numeri del Gaeta, lo score stagionale enumera 9 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte, l?ultima con il Terracina (2-1) nel derby che ha chiuso l?anno. Sin qui in totale sono stati 21 i giocatori utilizzati dai due tecnici, nessuno dei quali vanta però il minutaggio pieno. Quattro gli elementi sempre presenti: Fabrizio Masini, il tunisino Zaber Trabelsi, Gaetano Fiore (ex Formia) e l?ex terracinese Domenico Fiorillo. Il centrocampista Masini guida pure la classifica relativa ai giocatori con il maggiore numero di minuti giocati, 1358 contro i 1348 del difensore Festa. L?elemento con il maggiore numero di sostituzione è Fiorillo, sostituito ben 10 volte, mentre a Dario Maglitto va la palma del giocatore più utilizzato a partita in corso con 13 sostituzioni fatte.
Il Gaeta fin qui ha incassato 16 reti (14 Corso e 2 Di Magno) realizzandone 28 ed ha mandato in rete 9 giocatori. Il migliore realizzatore della squadra e del girone è Nino Santucci, prelevato in estate dal Vico Equense, che ha siglato 13 reti superando di molto Feudi, fermo a quota 4. Quattro le espulsioni subite in 16 partite; cartellini rossi che hanno costretto il Gaeta a giocare 62? in inferiorità numerica. Il più cattivo risulta Claudio Ferri con 2 espulsioni ed è suo anche il maggiore numero di giornate di squalifica, 2, un primato condiviso con Catini. Le giornate di squalifica a livello di squadra sono state 7.
Intanto ieri il Gaeta, in amichevole, è stato superato per 3-0 dal Cassino (C2) in rete con Rallo (49?), Parasmo (55?) e Nardone(85?). E? finito invece 2-2 il confronto tra Aprilia e Cecchina, ai gol di Fortunato su rigore e Massotti, hanno risposto per i pontini Cassioli e Pistolesi.

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