Archivio Novembre 2006


Terracina, boom di spese legali
Un Comune litigiso, quello di Terracina. Le spese legali, di anno in anno, stanno lievitando sempre di più. I dati parlano chiaro. Dal 2000 al 2005 la “voce” giustizia ha comportato impegni finanziari sempre più massicci, fino ad arrivare a toccare quasi il doppio. La speranza di un contenimento è legata tutta al concorso pubblico per la copertura di 2 posti di avvocato funzionario degli affari legali. Era stato bandito nel luglio 2005. Un anno e più non è stato sufficiente per completare la procedura degli esami. Si attende che venga ultimata ancora la fase degli scritti. In 253 avevano inviato la domanda, ma solo in 64 hanno partecipato alla prove scritte, che sono state svolte ad ottobre scorso. Oggi la commissione esaminatrice (ne fanno parte Domenico Talani della Prefettura, Paola Chirulli docente universitaria, gli avvocati Paola Berna e Alfredo Zaza D’Aulisio, l’ing. Vincenzo Fusco) si riunirà per procedere alla attribuzione del punteggio dei titoli, posseduti da ciascun candidato. Nello stesso tempo verrà deciso quando procedere alla correzione degli elaborati scritti. Rimangono ancora lunghi i tempi perchè il Comune si doti di avvocati propri. Intanto, per le esigenze di difesa nelle aule giudiziarie, si è dovuto far ricorso prima all’opera professionale di un legale preso in convenzione (spesa prevista per il compenso 5 mila euro al mese, relativamente al periodo luglio 2002-dicembre 2002) e poi all’opera di avvocati esterni. Nel periodo dal 1 gennaio 2003 al 31 marzo 2005 le cause affidate a questi ultimi sono state in tutto 165. L’impegno di spesa era stato indicato in 327.458,95 euro. Si nota evidente il risparmio. Tra l’altro la presenza di un legale a convenzione permetteva a tutta la struttura degli uffici di avere in qualsiasi momento un punto di riferimento per pareri e consigli. Quella delle spese legali ha indotto varie volte ad un intervento il collegio dei revisori dei conti. Da loro sono giunti “ammonimenti” all’amministrazione comunale, che è stata ripetutamente invitata a dotarsi di un ufficio legale fai-da-te, in modo da poter avere grossi tagli nelle spese, troppo esorbitanti, destinate alla giustizia. C’è una progressione negli anni. Nel 2000 le spese legali hanno comportato uscite per 180.00 euro, nel 2001 per 223.827 euro, nel 2002 per 225.759 euro, nel 2003 per 292.756 euro, nel 2004 per 296.456 euro, nel 2005 per 327.735 euro.

Terracina: Neo laureati in Infermieria La prima volta dell?ospedale «Fiorini»
L’ospedale cittadino sempre più luogo di studio e ricerca. Il nosocomio locale si trasforma sempre più in aula universitaria. Sessanta proclamazioni per l’ospedale Alfredo Fiorini. Domani e dopodomani l’aula magna del nosocomio cittadino si riempirà di laureandi in Scienze Infermieristiche. Essi sono stati divisi in 3 gruppi da 20 persone e discuteranno il proprio elaborato. La commissione si riunirà in prima seduta domani mattina per ascoltare i primi 20 replicando, in seconda seduta, il pomeriggio per gli altri 22. Dopo la prima tornata le esposizioni delle tesi riprenderanno sabato mattina. Solo alle 16 del pomeriggio ci sarà la cerimonia ufficiale con la proclamazione e il giuramento. Questa volta il giuramento che verrà letto dal/la migliore del corso di infermieristica non sarà il giuramento di Ippocrate, usato nell’ambito medico. Anche gli infermieri avranno il loro modello da seguire, di uguale dignità rispetto a quello medico. “E’ per questo” spiega il direttore della Facoltà Universitaria di Medicina e Chirurgia del Polo Centro, il professor. Franco Stagnitti “che ho fatto una ricerca e ho ritrovato un giuramento dell’infermiere risalente al 1893. Era stato creato dalla Scuola di Farrand dell’Ospedale Harper di Detroit quando alcuni suoi allievi vennero mandati nella guerra di Crimea come supporto al personale medico”. Al giuramento farà seguito un ricevimento organizzato interamente dall’ente ospedaliero. “Questa iniziativa” continua Franco Stagnitti “fa notare come il nostro nosocomio si sia reso conto dell’importanza costituita da queste risorse, che aiutano e sostengono il personale medico”. Domani si laureeranno: Silvia Agresti, Giulia Anzelmo, Veronica Bianchini, Valentina Bonlamperti, Giuseppe Bove, Giampiero Ciccolella, Rosangela Ciufo, Floriana Colaruotolo, Ida Coppola, Marco Covella, Slavatore Crocco, M.Loreta D’Angelis, Amanda Di Giorgio, Giovanni Di Palma, Daniela Di Girolamo, Luca Di Gregorio, M.Lidia Esposito, Patrizia Fazzone, Luca Flauto, Valeria Freiles, Paolo Fusco, Enrica Gatti, Daniela Imparato, Francesca Vanenti, Franca Mastrobattista, Fabiola Notarberardino, Tiziano Numelli, Catia Palmacci, Roberto Pampena, M. Concetta Pannozzo, Isaura Parisella, Loretta Pontecorvo, Massimo Rispoli, Valentina Tranquilli, Marisa Treglia, Giuliano Vaticane, Francesca Vollero, Loredana Zappone. Sabato discuteranno la propria tesi: Marco Bersani, Renato Bove, Giulia Capriccio, Rita Carnevale, Antonietta Ceraldi, Emilia Chiaromonte, Giovanna De Filippis, Elisabetta Di Maida, Tiziana Di Maio, Catia Daniela Di Cerbo, Giuseppe di Curzio, Sergio Di Mauro, Enia Giusi Marocco, Diego Calmieri, Lucia Plamieri, Daniela Rallo, Elena Raso, Daniela Rizzi, Filomena Tribaldi, Alessandra Trocchi, Katia Tullio, Morena Zolofra.

Terracina: L?ascensore per il centro storico alto si farà.
Finalmente l?ascensore che collega la parte bassa di Terracina con il centro storico alto diventa progetto con parcheggio annesso e con tanto di stanziamento per i lavori. Ed insieme ad esso la giunta vara anche la costruzione della prima isola ecologica della città. Il primo si chiama programma integrato per la mobilità sostenibile nel centro storico alto, così come riportato della delibera che ne approva il progetto preliminare e definitivo per un importo complessivo di 1.350.000 euro. Oltre un milione se ne andranno per i lavori che saranno aggiudicati con questo importo a base d?asta, i restati euro serviranno all?amministrazione per le spese impreviste ed altre adempienze. Il progetto oltre all?ascensore prevede un parcheggio multipiano da costruire in via Posterula. La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile. Il secondo provvedimento riguarda la prima isola ecologica che sarà impiantata nella zona portuale. Il progetto c?è ed anche i soldi che sono stati messi a disposizione dalla Provincia per un importo pari a 80.000 euro, rispetto ai 102.000 richiesti. Ora si tratta di capire i tempi di realizzazione delle due opere. Sulla prima ad esempio se ne parla da oltre dieci anni e c?era anche un progetto pronto per l?uso che non prevedeva il parcheggio multipiano che rappresenta la vera novità. Ma anche sul secondo progetto i tempi di realizzazione non sono certo corti. Intanto il Comune ha fatto sapere che sono stati consegnati ieri, alla ditta Lucente Costruzioni, i lavori per il restauro ed il consolidamento della storica ?Porta Romana?. Lavori che impegneranno oltre 79 mila euro del bilancio comunale e che la ditta incaricata dovrà effettuare in un tempo massimo di 185 giorni e non oltre il 31 maggio 2007.

Terracina: DevUbuntu cerca collaboratori
Il GioveLUG di Terracina sta promuovendo un nuovo progetto di personalizzazione di Ubuntu nata con lo scopo di aiutare gli sviluppatori, studenti, webmaster ecc. ad una migrazione più semplice verso un sistema GNU/Linux.
Grazie alle ISO di installazione della loro DevUbuntu sarà possibile trovare tutto l’occorrente di base per lo sviluppo di software GNU/Linux, preinstallato e preconfigurato ! Verrà inoltre inclusa la documentazione relativa ai diversi linguaggi di programmazione, allo sviluppo in ambiente GNU/Linux ed al sistema operativo in generale.
Date le ambizioni del progetto il GioveLUG ha cominciato una campagna di sensibilizzazione verso la comunità alla ricerca di collaboratori sia per la documentazione che per lo sviluppo. Se sei interessato fatti avanti !

Terracina: vede la luce il nuovo soggetto Comune – Aspica per la gestione rifiuti urbani.
Appuntamento domani dal notaio per la costituzione della società mista che gestirà il servizio d’igiene urbana. Sembra davvero la volta buona per dare vita all’organismo con il quale il Comune e l’Aspica daranno inizio effettivo al dopo Slia, sottraendo la raccolta dei rifiuti alla precarietà dell’affidamento provvisorio. E’, infatti, dallo scorso febbraio che, per ragioni di carattere politico e per scarsezza di risorse finanziarie dell’amministrazione Nardi, il ‘battesimo’ della società mista continua a slittare, con non poche conseguenze sull’efficienza del servizio offerto dall’Aspica. Ora, però, la convocazione per domani dei due partner presso uno studio notarile della città è il segnale che gli ostacoli sono stati finalmente tutti superati. Nella stessa giornata in cui sarà formato il nuovo organismo, secondo quanto concordato con i partiti della sua maggioranza, il sindaco Stefano Nardi dovrebbe firmare il decreto che costituirà l’Istituzione, alla quale sarà affidata la gestione dei servizi sociali. E a questo punto si conoscono quasi tutti i nomi di coloro che andranno ad occupare i posti nei due consigli di amministrazione. Alfonso Cangiano, in quota a Fi, sarà presidente della società mista, mentre Gianni Aiello rappresenterà l’Udc come consigliere. Il posto riservato ad An era già stato riconosciuto all’attuale capogruppo consiliare, Orlando Bagnariol, ma negli ultimi giorni l’interessato appare esitante e chiede ancora tempo per chiarirsi le idee. Le rimanenti due poltrone nel consiglio sono appannaggio dell’Aspica. Per quanto riguarda l’Istituzione, la presidenza sarà di Roberto Marzullo, ora capogruppo consiliare dei centristi. Gli azzurri entrano con Marco Romano e Giuseppe Masullo, una sola poltrona invece per An. Alcune nomine, come è evidente, avranno qualche ricaduta sulla composizione del Consiglio comunale: infatti, a motivo dell’incompatibilità degli incarichi, Marzullo lascerà l’assemblea consiliare, cedendo lo scranno a Gianni Aiello, il quale, a sua volta, scegliendo la società mista, lo libererà per Valerio Golfieri. In An, Sandro Monti, primo dei non eletti, dovrà attendere la decisione di Bagnariol per capire se nel secondo mandato Nardi sarà semplice spettatore o uno dei trenta consiglieri comunali.
Andrea Di Lello

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Terracina: preso il signore delle truffe.
ARRESTATO il mago delle truffe, un 59enne di Reggio Emilia che da due anni abitava a Terracina in un?abitazione di viale Circe che divideva con la convivente. Oltre trenta le denunce presentate a suo
carico da commercianti di tutta Italia, anche per somme notevoli. L?altra mattina i carabinieri di Terracina hanno eseguito un?ordinanza di custodia cautelare nei confronti Paolo Matarazzo, originario di Reggio Emilia, accusato di truffa, ricettazione
e falso. L?ordinanza è stato emessa dalla Procura della Repubblica di Ravenna, dove l?uomo aveva truffato diversi commercianti. Il metodo
che il 59enne usava era sempre lo stesso: entrava nei negozi facendo credere ai proprietari di essere il rappresentante di una nota società e faceva acquisti per diverse migliaia di euro. Ovviamente la
società era fantasma in quanto ogni volta l?uomo si occupava di prodotti diversi ed acquistava le merci con assegni falsi.
I commercianti si accorgevano dell?imbroglio solo quando si recavano
in banca per riscuotere l?assegno utilizzato per l?acquisto. Tutte le
volte l?impiegato faceva notare che l?assegno rilasciato
era falso e quindi impossibile da riscuotere:
una somma in diversi casi di notevole entità. Scoperto
l?imbroglio, ai commercianti non è rimasto altro che denunciare
la truffa alle forze dell?ordine.
Sono così iniziate le indaginiche hanno portato alla scoperta
dell?identità del truffatore. E? emerso, infatti, che l?uomo non lavorava per alcuna società e quella che ogni volta indicava ai negozianti in realtà non esisteva e che quindi tutti gli assegni emessi erano falsi. Truffe in serie, dunque. Poi l?uomo
ha pensato bene di lasciare il Nord Italia e di trasferirsi a Terracina dove risiede da due anni in una casa sul lungomare
Circe che divide con una donna. Ma a quanto risulta
l?uomo ha a suo carico oltre 30 denunce da parte
di commercianti vittime di truffa. Così l?altra mattina
Paolo Matarazzo è stato arrestato dai militari del comandante Gianfranco Romagnano per truffa, ricettazione e falso.
L?uomo, che in quel momento si trovava all?interno della sua abitazione, è stato portato presso la casa circondariale
di Latina dove al momento si trova.
Maya Bottiglia

Terracina: Approdo, lavori da chiarire.
Dopo circa trent?anni torna la questione della scogliera dell?albergo «L?Approdo» e dell?area archeologica, in quanto in questi giorni sono in atto lavori di sistemazione di tale struttura. L?esponente socialista Gabriele Panizzi chiede spiegazioni agli enti che hanno autorizzato tali lavori evidenziando i problemi che potrebbero aggravare la situazione
del litorale di Terracina, soprattutto in località Barchi, e di quello di Fondi, in conseguenza della modificazione della morfologia costiera e del protendimento nel mare del piazzale antistante l’albergo. «A seguito di un?autorizzazione del 5 luglio, firmata dal dirigente competente del Comune
e corredata dai nulla osta necessari – spiega Panizzi -, sono in corso consistenti opere di trasformazione e di ampliamento del piazzale antistante l’albergo ?L’Approdo? che, con licenza edilizia del marzo 1963, fu costruito sul molo dell’antico porto di Traiano. La realizzazione della scogliera antistante l’albergo fu particolarmente contestata, in relazione ai devastanti fenomeni erosivi che concorse a provocare. Basti pensare
che la spiaggia dello stabilimento balneare ?Sirenella? sparì completamente ed il muro del Viale Circe crollò». L? esponente socialista ricorda come in quei tempi la realizzazione ebbe conseguenze negative per il lungomare di Terracina. «Sono anni che si discute sulle scogliere che la Regione ha voluto realizzare lungo il litorale pontino – continua -, in particolare nei Comuni di Terracina e Fondi, con riferimento alle conseguenze negative che provocano, anche per il trattenimento e la deviazione dello scarso flusso detritico di alimentazione delle spiagge. Ora, inopinatamente, ci troviamo di fronte alla realizzazione di opere, da parte di un soggetto privato e
per finalità strettamente connesse alla gestione del complesso
turistico, che potrebbero provocare dissesti sul litorale.
Possono gli interessi di un privato, ancorché si tratti di un albergo che concorre alla offerta turistica del territorio, sovrastare gli interessi generali dei cittadini. Il Comune, la Regione, gli uffici dello Stato competenti in materia di opere
e demanio marittimo in quale modo hanno tutelato gli interessi
generali dei cittadini rilasciando l’autorizzazione ed i
nulla osta all?intervento?»
M.B.

Terracina: Tunnel, slitta la riapertura
Si dovrà attendere qualche giorno in più per la fine dei disagi La galleria nord riaprirà al traffico con qualche giorno di ritardo. Non è più certa la riapertura del tunnel Monte Giove per il 6 dicembre, in quanto i lavori hanno subito ritardi. Quindi coloro che speravano di avere il centro libero dal continuo passaggio dei camion per l?Immacolata sarà deluso, bisognerà attendere ancora qualche giorno. Intanto sono terminati i lavori all?interno
della galleria Sud, che per alcuni giorni, era possibile percorrere soltanto su una corsia in quanto dovevano essere ancora montate le telecamere per una maggiore sicurezza. All?interno della galleria le forze dell?ordine hanno trovato, infatti, tossicodipendenti che si nascondevano per drogarsi e persino gente che scaricava nelle nicchie oggetti ingombranti di cui voleva disfarsi.

Terracina: Addobbi natalizi «fai da te» in via Roma e viale della Vittoria.
COMMERCIANTI sul piede di guerra sulla questione delle luminarie per Natale. In questi giorni i tecnici stanno montando le luci in viale della Vittoria e presto provvederanno a farlo anche in via Roma. Come ormai succede da anni sono i commercianti che devono provvedere a pagare l?affitto delle illuminazioni a seconda ovviamente dell?estensione dei negozi. Senza ricevere alcun aiuto da parte dell?amministrazione comunale. Ma l?anno passato diversi negozianti hanno potuto risparmiare tale pagamento in quanto il comune aveva deciso di illuminare alcune piazze provocando però il malcontento di altri. Per giovedì l?assessore al turismo Pietro
Serra ha convocato una riunione con i commercianti per discutere proprio sulla questione delle illuminazioni: quest?anno i negozianti sperano non vengano fatte distinzioni tra le piazze. E che a pagare siano tutti o nessuno.

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TERRACINA: pensava di farla franca un truffatore «in trasferta».
Ricercato per un raggiro avvenuto nella sua regione d’origine, è stato arrestato dai carabinieri di Terracina. Si tratta di Paolo M., di 59 anni, di Reggio Emilia. A Terracina aveva preso in affitto una casa sul viale Circe. E’ stato qui che lo ha raggiunto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura di Ravenna. Assieme ad un suo «compare» di Forlì veniva accusato di concorso in ricettazione, truffa ed uso di titolo di credito falso. Era avvenuto tutto nel luglio scorso. I due, spacciandosi per rappresentanti di commercio, avevano acquistato della merce da una ditta di Ravenna, pagando con un assegno rivelatosi poi falso. Quando il titolare del negozio se n’era accorto, aveva denunciato il fatto ai Cc. Le indagini avevano portato ai due, che nel frattempo erano diventati uccel di bosco.

Al Terracina il derby con Sabaudia.
La Toro Terracina fa sul serio. La squadra di Antonio Olleia aggiunge un’altra perla a questo suo straordinario inizio di Campionato, vincendo un altro derby contro il Sabaudia, reduce da un buon momento. La formazione terracinese ha ripreso la partita per i capelli grazie soprattutto alle intuizioni di Alfredo Falovo e di Bondatti che hanno risucchiato gli avversari che a pochi secondi dalla ifne conducevano di quattro punti. Un successo che consente a Sciscione e compagni di restare al comando della classifica ma soprattutto di confermarsi ai vertici di questo girone. Un raggruppamento sempre più equilibrato dove vincere non ti fa scrollare di dosso la compagnia di altre squadre ed eventuali sconfitte rischiano di farti precipitare velocemente nella zona calda. Ecco perchè coach Olleia vuole mantenere alta la concentrazione e tutto sommato non è soddisfatto completamente della prova dei suoi ragazzi. Comunque se al giovane allenatore gli avessero detto ad inizio stagione che la sua squadra ora si arebbe trovata in testa alla classifica, probabilmente si saremme messo a ridere. Terracina protagonista dunque, attesa ora dalla trasferta di Colleferro, più delicata di quanto possa dire la classifica.

Terracina: Affitti estivi, l?assessore Serra tenta di mettere ordine.
Regolamentare gli affitti estivi delle case. Ci sta provando il Comune di Terracina con l?assessore al Turismo Pietro Serra che ieri si è incontrato nella sede comunale con i titolari delle agenzie immobiliari della città.
L?obiettivo dell?incontro è stato affrontare e risolvere la questione relativa all?affitto, per scopi turistici, di appartamenti ed immobili insistenti sull?intero territorio comunale.
Secondo l?assessore il problema degli affitti a scopo turistico degli appartamenti e delle seconde case rappresenta da qualche anno per Terracina un vero e proprio problema, sia riguardo alla qualità dell?offerta turistica, sia al sovraffollamento di turisti rispetto ai metri quadri presi in affitto, che spesso caratterizza questo tipo d?utilizzo. Un problema non da poco conto che incide sensibilmente sulla erogazione dei servizi e sulla qualità complessiva del turismo.
Le agenzie dal canto loro hanno dato la piena disponibilità ad avviare un percorso di regolamentazione che punta al miglioramento dell?offerta, alla professionalità ed imprenditorialità di gestione, il tutto finalizzato a dare ordine e razionalità ad un settore troppo spesso trascurato.
Per raggiungere l?obiettivo nei prossimi giorni sarà costituito un gruppo di lavoro che avrà il compito di individuare i criteri utilizzati per l?affitto. Non rimane che attendere il documento e verificare che poi tutte le agenzie si atterrano alla autoregolamentazione.
F.Coc.

Terracina: Domenica prossima riapre il “Colavolpe”.
“Per il Terracina calcio domenica prossima sarà un rientro al “Mario Colavolpe” in grande stile ? dichiara l’Assessore alle politiche sportive Luigino Sacchetti.
In grande stile non solo perché la formazione del presidente Trotta si troverà ad affrontare il Frascati, la squadra che attualmente guida il campionato di Eccellenza Girone B, ma anche perché troverà il complesso sportivo di Via Ceccaccio completamento rinnovato.
Dopo tre mesi d’intensi lavori lo stadio “Colavolpe” riaprirà i battenti con un terreno di gioco interamente rifatto e all’altezza del gioco più bello del mondo, ma anche con un appropriato restyling degli spogliatoi, il rifacimento dei bagni pubblici, la pulizia delle tribune e dei parcheggi esterni, la potatura degli alberi d’alto fusto posti all’interno e all’esterno della struttura, che arriva dopo ben 13 anni dall’ultima volta, lo sfalcio dell’erba lungo i viali d’ingresso.
Insomma ? continua l’Assessore Sacchetti ? abbiamo reso veramente fruibile agli spettatori e agli atleti una struttura che ora non aspetta altro che veder celebrati i giusti trionfi dei calciatori biancocelesti”.
Prosegue dunque e nei migliori dei modi l’applicazione pratica degli indirizzi del governo cittadino di centro destra in materia di politiche per lo sport.
Un impegno finanziario di sostanza che ha permesso di adeguare al meglio anche il campo di calcio “San Martino B” per la sua concessione in gestione alla società sportiva “Città di Terracina”, come prevedeva la delibera di Giunta n. 157 del 31 marzo 2006.
“Ed è proprio quest’ultimo uno degli obiettivi importanti ? continua Sacchetti ? che ha la politica dello sport a Terracina: ristrutturare ed adeguare gli impianti e le palestre della Città per poi concederle in gestione alle società che ne faranno richiesta.
E’ un fausto destino che attenderà anche la tensostruttura di Borgo Hermada, i cui lavori sono giunti nella fase conclusiva.
Nei giorni scorsi ? precisa l’Assessore Sacchetti – ho contattato l’amministratore delegato della ditta che sta eseguendo i lavori e mi ha confermato di aver inviato a mezzo corriere il nuovo telone della struttura.
A lavori terminati e prima della sua inaugurazione, l’Amministrazione provvederà anche alla bonifica del terreno circostante.
Nell’attesa del big match di domenica prossima che il Terracina calcio sosterrà contro il quotato Frascati, mi preme, in conclusione, inviare un caloroso in bocca al lupo ai giocatori, alla Società e all’intera e calorosa tifoseria biancoceleste”.

Terracina: “Porta Romana”, iniziano i lavori di restauro.
Sono stati consegnati ieri, alla ditta Lucente Costruzioni, i lavori per il restauro ed il consolidamento della storica “Porta Romana”.
Lavori che impegneranno oltre 79 mila euro del bilancio comunale e che la ditta incaricata dovrà effettuare in un tempo massimo di 185 giorni e non oltre il 31 maggio 2007.
“Dopo anni d’oblio ? affermano gli Assessori Sergio Meneghello e Sandro Marigliani ? finalmente per Porta Romana iniziano i lavori per la sua salvaguardia.
E’ un sito oltremodo importante per il valore storico, architettonico e urbanistico da difendere e tramandare alle future generazioni”.
Nel corso della sua lunga storia Porta Romana fu in parte demolita nel 1792 e due anni dopo ricostruita e “ribattezzata” con il nome di Porta Romana Nuova, mentre risale ai primi anni del ’900 l’ultimo intervento di ristrutturazione.
Con la direzione tecnica dell’Arch. Paolo Germano, i lavori consisteranno, tra l’altro, nel risarcimento degli elementi lapidei e dei mattoni mancanti, nella ricostruzione degli archi tramite mattoncini e conci di pietra calcarea, nel restauro del cornicione decorativo e del portone ligneo, consistente quest’ultimo, nella rimozione dei vecchi strati di vernice sino a riportare a nudo la struttura lignea, nella revisione completa della ferramenta di ancoraggio e del trattamento finale con liquidi protettivi.

Terracina: L?annuncio dell?assessore Serra.
Circa il distretto socio-sanitario. Il Capofila resta ancora Fondi.
Niente galloni per Terracina al distretto socio-sanitario. La città di Nardi dovrà aspettare tre anni, per poter rivendicare il ruolo di capofila, che, per la seconda volta consecutiva, è stato assegnato alla città di Parisella. «Fondi ha chiesto di poter continuare a rivestire un tale ruolo per un altro triennio, in ragione dei progetti già impostati sotto la sua direzione. In sede di conferenza dei sindaci», spiega l’assessore Pietro Serra «abbiamo ricevuto apprezzamenti per l’attività da noi svolta. Ci è stato riconosciuto il ruolo importante di punto di riferimento per tutto il distretto. Abbiamo voluto evitare lotte di campanile ed inutili contrapposizioni. E’ stato per questo che, di comune accordo, la scelta è caduta sul Comune di Fondi. Non si tratta di una sconfitta ma di un puro realismo, dal quale la politica non va disgiunta». er.ber.

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Terracina: Uffici giudiziari al collasso, scatta lo sciopero bianco. Causecivili in subbuglio ieri mattina presso il tribunale di Terracina. Gli avvocati, nell?ambito di una protesta che ha coinvolto tutta la provincia di Latina, hanno dato il via allo sciopero bianco. Mobilitazione che ha voluto mettere in luce la grave carenza di organico che si registra presso gli uffici giudiziari. Gli avvocati si sono rifiutati di redigere il verbale d?udienza pretendendo
dal giudice Antonio Perinelli la presenza di un cancelliere per la verbalizzazione, così come previsto dalla legge. Per sopperire alle carenze del personale, per gli avvocati è diventata prassi
ordinaria ricoprire anche le funzioni che sono di competenza della cancelleria del tribunale. Altra iniziativa messa in piedi ieri dai legali è stata quella di discutere l?udienze solo alla presenza delle
parti e del difensore, cosa che normalmente non avviene mai. La protesta ha registrato una partecipazione numerosa da parte dei legali mandando letteralmente in tilt le udienze civili. Ma potrebbe essere soltanto l?inizio. Lo sciopero andrà avanti ad oltranza
fino a quando il governo non affronterà il problema dei fondi da destinare alla giustizia. Per quanto riguarda il tribunale di Terracina particolarmente grave la situazione del giudice di pace i cui uffici, nei giorni scorsi, sono rimasti chiusi proprio per l?assenza di personale. Un problema che a quanto pare va avanti già da diverso tempo. Il personale impiegato presso il giudice di pace di Terracina è addirittura costretto a fare la spola con la sede del tribunale di Gaeta. La persistente carenza di organico rischia dunque di paralizzare l?attività di un servizio pubblico importante. Ma i soldi non ci sono anche per far fronte alle questioni più ordinarie.
Singolare ma anche anche fortemente significativo il fatto che la racconta di recente tutti gli avvocati che frequentano le aule giudiziarie di Terracina sono stati costretti a versare dieci euro ognuno per aggiustare la fotocopiatrice in dotazione al tribunale. Pierfederico Pernarella

Terracina:Famiglie a rischio devianza
A Terracina sono oltre il venti per cento i nuclei in disagio
IL 20% delle famiglie terracinesi è a rischio devianza. È quanto rivela uno studio dello psicologo Luca Vallario incentrato sul tema della cosiddetta «famigliacentauro »: un tipo di famiglia in cui il ragazzo sa di esserci ma in cui non è. In altre parole, in base risultati dei questionari sottoposti agli studenti delle scuole medie e di quelle superiori di Terracina, emerge che da una parte i ragazzi sono legati alla famiglia da un forte senso di appartenenza, ma dall?altra invece il legame risulta carente dal punto di vista emotivo. E questo inevitabilmente può pregiudicare in modo importante il processo formativo dei più giovani, la loro emancipazione dai legami famigliari. Per questo motivo, secondo i dati
dello studio di Vallario, il 20% delle famiglie terracinesi presenta un rischio «estremo» di comportamenti devianti. Mentre per il 37,2% il rischio devianza si presenta ad un livello «intermedio
». Un problema diffuso quindi se è vero che poco meno dei nuclei familiari della città può dirsi estraneo a queste problematiche relazionali e ai conseguenti comportamenti devianti. La ricerca
sulla famiglia-centauro quindi pone degli importanti interrogativi sul ruolo e la funzione dei genitori. E di questo, sempre a Terracina, si discuterà nel corso di un convegno dal titolo «La genitorialità: percorsi di crescita e difficoltà relazionali». Il seminario si svolgerà il prossimo 12 dicembre presso l?aula
magna del liceo scientifico «Leonardo da Vinci». L?iniziativa, organizzata dall?«Associazione medica terracinese» in collaborazione con l’università «Tor Vergata» di Roma e l?istituto superiore
di via Pantanelle, vuole offrire un?analisi a 360 gradi sulle problematiche di tipo psicologico, comportamentale, sociale ed educativo che investono il ruolo dei genitori. Il dibattito
quindi è rivolto sia ai genitori che agli operatori che se ne occupano.
«Il tema della genitorialità, infatti, è uno dei crocevia obbligati della riflessione che l’uomo contemporaneo fa su sé stesso.
La questione tuttavia è con una complessità per certi versi inedita.
Si pensi, ad esempio alle implicazioni inevitabili in una società transculturale e globalizzata ». Al dibattito, tra gli altri, interverranno Stefania Bertiè del Centro ricerche e interventi in
psicologia applicata di Latina; Francesco Ceci, vicepresidente «Associazione Medica Terracinese »; Carmelo Palella, dirigente scolastico Liceo Scientifico; gli assessori Sandro Marigliani e
Pietro Serra. A ccordinare il dibattito sarà Franco Di Nucci, psicologo e psicoterapeuta presso l?Asl di Latina.
P. P.

Terracina: Per Natale anticipata la liberalizzazione degli orari
PER LE ATTIVITA? commerciali il «natale» è iniziato in anticipo. L?assessore alle attività produttive,
Massimiliano Di Girolamo, ha infatti anticipato di una settimana la deroga per il periodo natalizio al
regolamento che disciplina i giorni e gli orari di apertura delle attività commerciali. «Un?iniziativa -
spiega l?assessore Di Girolamo – che si inquadra nell?ambito dell?autonomia degli enti locali in materia
». I negozi di Terracina domenica scorsa a rimanere aperti tutta la giornata di domenica. È una questione molto dibattuta sia a Terracina che nella vicina città di Fondi, in quanto soprattutto i commercianti al dettaglio vedono nella possibilità di restare aperti per un orario più lungo un modo per reggere la concorrenza di supermercati e centri commerciali. L?unica via d?uscita, secondo i piccoli esercenti e le associazioni che li rappresentano, per evitare la desertificazione commerciale dei centri storici e delle aree urbane limitrofe. Tra i dati evidenziati dai piccoli commercianti vi è tra gli altri quello di una drastica contrazione del giro di affari registrata nel periodo
natalizio dello scorso anno. Tanto più che quest?anno il commercio nel centro abitato e soprattutto in via Roma e in viale della Vittoria è «provato» dalla chiusura durata due mesi del tunnel di Monte Giove
e dalla conseguente deviazione del traffico sul corso cittadino che ha ridotto all?osso le aree di sosta e
quindi la possibilità di fermarsi per i potenziali acquirenti. Anche per questo l?assessore Di Girolamo
ha accolto la proposta dei commercianti di anticipare di una settimana la «liberalizzazione» natalizia degli orari. Un provvedimento che ha già incontrato il favore di diversi esercenti ma che inevitabilmente farà discutere come è già avvenuto in altre città della provincia

Terracina: Abusivismo edilizio, ieri mattina il blitz della polizia municipale
Denunciata una ditta campana: stava realizzando otto costruzioni non conformi al progetto
SEQUESTRATI otto villini a schiera in via Parisani, in quanto nel progetto iniziale non sarebbe stata indicata la presenza di mansarde con tanto di finestroni. Ieri mattina la polizia municipale ha messo i sigilli alle otto mansarde per un totale di 500 metri quadrati.
Denunciati per a busivismo edilizio i responsabili della ditta campana che si occupa dei lavori. La vicenda ha avuto inizio quando nei primi mesi dell?anno, in via Parisani, una traversa laterale della Delibera, all?interno di un appezzamento di terra da tempo abbandonato, sono
iniziati i lavori da parte della ditta campana, per la realizzazione degli otto villini a schiera. A distanza di qualche mese, però, come spesso accade in caso di nuove costruzioni, si sono registrate le lamentele di un confinante riguardo le distanze tra una proprietà e l?altra. Per la polizia municipale ha effettuato un sopralluogo aprendo un?indagine. Consultato il fascicolo relativo all?autorizzazione edilizia, i vigili urbano hanno riscontrato che per quanto riguarda le distanze risulta tutto in regola. Ma è emerso anche che la costruzione non rispetta il progetto iniziale. Gli otto villini a schiera, la cui struttura in muratura è già completa, sono costituiti ognuno da un piano interrato, e da due emergenti. Fin qui tutto conforme al progetto, ma al posto del tetto la ditta avrebbe realizzato
una mansarda aprendo alcuni finestroni per fare passare la luce. Un?idea ingegnosa, peccato però che non fosse prevista nel progetto e che
peraltro la zona fosse soggetta a vincolo panoramico.
Gli agenti del comandante Vincenzo Pecchia della polizia municipale hanno apposto i sigilli solo alla parte superiore dei villini. Per quanto riguarda
invece gli altri piani gli operai potranno continuare i lavori in quanto tutto risulta in regola. I responsabili della ditta campana sono stati così denunciati per abusivismo edilizio. Continuano, dunque, i controlli della polizia municipale contro il mattone selvaggio. Tanto più che gli abusivi una ne pensano e cento ne fanno per aggirare la complessa normativa
urbanistica: dalle mansarde al posto dei tetti alle costruzioni in serra come quelle sequestrate nei giorni scorsi alla periferia di Monte San Biagio.
Maya Bottiglia

Terracina: «appiedato» un indiano
FERMATO un extracomunitario di nazionalità indiano
che circolava con lo scooter privo di targa e con l?assicurazione scaduta da tre anni. Domenica mattina intorno alle 10 la polizia municipale effettuava un normale controllo a Borgo Hermada quando ha notato che un indiano scorrazzava in sella ad uno scooter senza targa. I vigili lo hanno fermato e, chiesti i documenti, hanno notato che lo scooter aveva l?assicurazione scaduta da tre anni e mai rinnovata. L?uomo, S.S. di 51 anni, con un regolare permesso di soggiorno, non aveva pagato l?assicurazione e nonostante questo continuava ad usare lo scooter. Gli agenti hanno sequestrato il mezzo e proceduto al fermo amministrativo.
Vincenzo Pecchia M.B.

Terracina: Casetta Rosa al Wwf, al via i lavori di bonifica
MANCAVA soltanto quella e alla fine è arrivata. Dopo molti mesi dalla delibera con la quale il comune assegnava la «Casetta rosa» dell’area Ghezzi al Wwf di Terracina, è stata finalmente firmata dal sindaco Stefano Nardi. L?immobile di via Giacomo Leopardi è quindi ufficialmente in gestione dell?associazione ambientalista. E alla base dell?accordo, che era stata fortemente caldeggiata dall?ex assessore alla cultura Maria Rosaria Saccucci, c’è l’impegno di avviare, in cambio dell’assegnazione dei locali
del Comune, un progetto di riqualificazione e gestione diretta dei reperti archeologici che si trovano sia all?interno che all?esterno del locale, tra cui quelli di un’antica costruzione romana e di una terme. «Il primo passo che l’associazione intende fare ora – spiega il responsabile del Wwf, Maurizio Giannetta – è un incontro con i funzionari della Sovrintendenza
archeologica per definire insieme un piano di ristrutturazione dello stabile ». L’intento alla base del progetto è molto ambizioso: realizzare un piccolo parco archeologico, con tanto di sentieri e visite guidate, all’interno di un’area verde che si trova al centro della città. Un’iniziativa di recupero importante, dunque. Senza considerare che la gestione dell’area Ghezzi ha bisogno di un cambio di rotta viste le
continue lamentele dei cittadini contro gli episodi di vandalismo che si verificano nel parco. In questo senso, la presenza del Wwf potrebbe rappresentare un utile deterrente contro gli atti vandalici, come peraltro è già successo con il parco della Rimembranza. Ma intanto inizieranno a breve i lavori si bonifica. Il Wwf ha infatti già contattato i responsabili
dell’ «Aspica» per la rimozione di oggetti ingombranti e pericolosi, nonchè, fa sapere Giannetta, «delle troppe siringe presenti nell’intera area, per poter successivamente agire con una pulizia più approfondita». La Casetta
Rosa è oggi ridotta ad un rudere. L’edificio di via Giacomo Leopardi necessita di interventi di ristrutturazione notevoli, oltre a quelli di manutenzione ordinaria. Nelle prossime settimane poi, il Wwf organizzerà una serie iniziative per il reperimento dei fondi necessari per i lavori
di ristrutturazione.
Pierfederico Pernarella

Terracina: Quartiere dell?Appia antica, nasce il comitato dei residenti
COSTITUITO nei giorni scorsi il comitato di quartiere dell?Appia antica. Presidente del sodalizio, che per il momento ha visto l?adesione di 220 iscritti, è Luca Caringi. Ma fondamentale per la nascita dell?associazione dei residenti è stato il lavoro di Luigi Antonelli. L?associazione è nata con l?intento di stimolare l?interesse e la partecipazione dei cittadini alle varie problematiche che si registrano nel quartiere: il degrado
urbanistico, la realizzazione di opere primarie e secondarie, il
potenziamento dei servizi pubblici. Problemi che verranno di volta in volta segnalati agli enti competenti. Il quartiere dell?Appia antica rappresenta una delle principali aree rurali del territorio comunale. Diversi i problemi che si registrano nella zona, dal servizio di nettezza urbana spesso carente, all?assenza dell?illuminazione pubblica, passando per la questione molto importante delle condotte idriche di cui il quartiere è ancora
privo.

Terracina: Delegazione comunale in visita a Pecs.
Il SINDACO Nardi ed alcuni medici del «Fiorini» saranno in visita a Pècs fino a venerdì. Nel quadro del gemellaggio con la città ungherese, anche per impulso dell?associazione «Casa d?Europa», è nato il sodalizio «Fraternità», un organismo costituito da italiani e ungheresi che tra l’altro si occuperà della preparazione e programmazione dell?importante evento «Pècs Capitale Europea della Cultura 2010». Un lavoro che coinvolgerà istituzioni, organizzazioni sociali, economiche e turistiche, ma anche il mondo della scuola e l’intera cittadinanza. «Coinvolgeremo le diverse organizzazioni sociali nella programmazione per i prossimi quattro anni – spiega Enzo Grossi, presidente della ?Casa d?Europa? – di questo straordinario appuntamento del 2010. Nel corso della visita di questi giorni in Ungheria porremo le basi di un importante momento nella storia dei gemellaggi». La delegazione di Terracina sarà guidata dal sindaco Stefano Nardi, dal direttore della Facoltà universitaria di Medicina e Chirurgia del Polo Centro, Franco Stagnitti, dal direttore dell?Apt, Piergiacomo Sottoriva, e da Francesco Ceci in rappresentanza dei medici ospedalieri. Ci saranno
anche i sette neo laureati in scienze infermieristiche presso il polo ospedaliero di centro. La delegazione di Terracina in visita in Ungheria sarà chiamata a un intenso programma di incontri che riguarderanno i settori della cultura, dell?economia ed in particolare del turismo «per affrontare con decisione ed efficacia la politica dei rapporti di gemellaggio e per l?integrazione della città nel contesto europeo». Ci saranno momenti di confronto con i sindaci che arriveranno dai diversi comuni della provincia di Baranya, con i rappresentanti dell?Università, una delle più famose d’ Europa, della Camera di Commercio di Pècs e le organizzazioni civiche della città ungherese.
M.B.

Terracinese arrestato per furto di rame:
Maxi-furto di rame Tre italiani arrestati in flagranza di reato.
STAVANO asportando da una cava ingenti quantitativi di cavi di rame, avvolgimenti e quadri elettrici precedentemente smontanti con l’ausilio di macchine operatrici, per un valore complessivo di 10mila euro. A bloccarli in flagranza per furto aggravato i carabinieri della stazione di Lanuvio. Erano le 14.35 di sabato pomeriggio quando ai militari è stato segnalato che all’interno della cava di basalto di via Solonio a Lanuvio c’erano degli strani movimenti. Si sono dunque subito recati sul posto cogliendo sul fatto i responsabili, tre uomini, tutti italiani: A.L. di Albano, C.E. di Velletri e A.L. di Terracina. I tre sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo che si è celebrato ieri mattina presso il Tribunale di Velletri. Il giudice ha convalidato gli arresti mandando in carcere solo il primo perché già censurato, a differenza degli altri. Mic. Gal.

Terracina: pagheremo alla Slia 800mila euro in 10 comode rate.
La Slia trova l’accordo con il Comune per il pagamento del trattamento di fine rapporto ai suoi ex dipendenti. L’intesa non è ancora stata ufficializzata, ma ci sono già indiscrezioni secondo le quali l’ex gestore del servizio d’igiene urbana verserà i circa 825mila euro (comprensivi di interessi, rivalutazione e spese legali) dovuti ai lavoratori a titolo di Tfr e di percentuale residua pari al 25 per cento di una mensilità di stipendio. Successivamente, con rate di 60mila euro mensili, il Comune darà alla Slia 790mila euro di canoni arretrati. E’ un’ottima notizia per i dipendenti interessati, ma i termini del patto non possono suscitare sorpresa per come si è sviluppata questa controversia a tre. La ditta veneziana ha fin qui tirato in lungo la trattativa proprio perché non accettava di dovere assolvere i suoi impegni nei confronti dei lavoratori, senza che l’amministrazione Nardi assolvesse contemporaneamente i suoi verso la ditta. Il Comune aveva cercato, di recente, di sbloccare la situazione proponendo agli ex dipendenti di contrarre da una banca un prestito, equivalente alle somme da loro rivendicate, che sarebbe stato restituito dall’Ente. Non se ne era fatto niente. Per quanto riguarda la Slia, nei giorni scorsi, sembrava addirittura imminente una sua azione legale contro l’Amministrazione comunale per ottenere il pagamento degli arretrati. Insomma, la vicenda andava ingarbugliandosi sempre più, nonostante un comunicato dell’Ufficio Stampa del Municipio, circa un mese fa, desse praticamente per avvenuta la soluzione del contenzioso. Tutto, invece, si è spianato all’improvviso con un accordo che, per quel che se ne sa, non sarebbe stato difficile trovare fin dal momento della scadenza del contratto che legava la Slia al Comune. Tanto più che quest’ultimo non ha mai contestato i canoni in questione, come invece sta accadendo per gli oltre cinque milioni di euro che la ditta veneziana vuole dal suo ex appaltante il servizio di igiene urbana. Ma il sindaco Nardi su questo ha promesso di non cedere e minaccia “contenzioso ad oltranza”.
Andrea Di Lello

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Terracina: in pizzeria intervengono i carabinieri.
Apprezzamenti alla cameriera,scoppia il putiferio in pizzeria.
DUE giovani della Terracina bene provocano scompiglio all’interno di una pizzeria del centro, il proprietario è costretto a chiamare i carabinieri.
Giovani che nel fine settimana, non sanno in che altro modo divertirsi, se non a provare le persone con battutine di poco gusto.
E’ quello che è avvenuto sabato poco prima della mezzanotte, all’interno di una pizzeria del centro a pochi passi da via Roma. Due ragazzi neanche maggiorenni, appartenenti a famiglie molto in vista della città, dopo aver mangiato all?interno della pizzeria,
hanno iniziato a fare degli apprezzamenti poco simpatici
nei confronti della cameriera presente nel locale.
L?altro cameriere educatamente ha chiesto ai due di smetterla con tali frasi. Ma i due giovane sembrerebbero non aver ascoltato minimamente quanto era stato suggerito tanto che è stato necessario
l?intervento del proprietario della pizzeria.
Ma la discussione ha iniziato a degenerando, con un comportamento
ancora più spavaldo i due giovani hanno continuato senza
problemi, complice forse qualche bicchiere di troppo.
Tanto da attirare l’attenzione anche dei clienti presenti nel pub situato poco distante. Il proprietario vedendo che stava nascendo una discussione animata, è stato costretto a chiamare i carabinieri che sono arrivati dopo pochi minuti. I militari hanno cercato di
placare gli animi dei presenti dopo di che hanno
proceduto a prendere i nominativi dei due per un
eventuale segnalazione. Giovani in cerca di nuovi
divertimenti spesso a rischio dell?incolumità altrui,
annoiati forse di dover passare un sabato sera in
tutta tranquillità.

Terracina, solo spavento per un 92enne Incidente su via Roma,
traffico in tilt.
Anziano a bordo della sua Fiat Punto finisce contro
un?auto parcheggiata, traffico in tilt. Un uomo di 92 anni, stava percorrendo via Roma, quando poco più avanti del semaforo per cause
ancora da accertarsi, ha preso in pieno la fiancata di un?auto parcheggiata, raschiando la carrozzeria. Il proprietario
dell?auto danneggiata pensando che l?anziano si fosse sentito male ha chiamato il 118 ed la polizia municipale. Ma il 92enne per fortuna non si era fatto male, solo un pò si spavento. Da una prima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che l?anziano non abbia calcolato bene la distanza dalla sua Fiat Punto all?auto in sosta. Per circa un?ora il traffico in via Roma ha subito dei disagi.

Terracina: truffa sulla vendita delle auto
Vendevano auto che potevano solo affittare. Ora sono imputati per appropriazione indebita e truffa. La storia è venuta fuori soltanto in questi giorni ma parte dallo scorso anno quando una nota concessionaria di Terracina decide di farsi prestare, dietro canone mensile, da una società di leasing una ventina vetture al solo scopo di affittarle. Ma invece di procedere come da contratto le vende tutte agli ignari clienti che ora si sono visti requisire le auto dopo averle tutte regolarmente pagate. Il campanellino di allarme alla Procura di Latina lo ha fatto scattare la società che aveva prestato il parco auto poiché non aveva mai visto un solo euro di canone. E così è scattata la denuncia per appropriazione indebita. La Procura ha ordinato il sequestro immediato della auto vendute che è stato prontamente effettuato dalla guardia di finanza di Terracina. Molti acquirenti truffati si sono rivolti ad alcuni studi legali per vedere come possono rientrare in possesso delle somme versate. Che qualche cosa sotto di strano ci fosse era emerso dal racconto di una vittima che ad oltre un anno dall?acquisto dell?auto non aveva ancora ricevuto l?atto di proprietà. «La concessionaria diceva che c?erano dei ritardi amministrativi ma che tutto era a posto». C?è stato anche chi ha dovuto accendere dei prestiti per acquistare l?auto della sua vita che invece si è visto portare via senza tanti complimenti.

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Terracina: un colpo da maestro
Il redivivo Terracina si riscopre “tigre? e fa fuori la capolista Lupa Frascati, il Gaeta viene fermato in casa del La Rustica, il Formia fa il suo dovere vincendo in casa, la V.C. Montello vince il derby pontino e supera lo sfortunato Fondi: non sono certo mancate le sorprese e gli spunti di grande interesse nella dodicesima giornata del campionato di Eccellenza. La vetrina della domenica tocca sicuramente ai terracinesi che, in un momento particolarmente delicato, hanno saputo vivere una giornata da leoni, fermando la corsa della formazione leader del torneo; nel giorno del ritorno allo stadio ìColavolpe? dopo lungo peregrinare, le reti di Biagetti e Cappai restituiscono il sorriso a mister Biagioni ed a tutto l? entourage biancoceleste, che si risolleva in classifica e guarda adesso avanti con maggiore fiducia e coscienza dei propri mezzi, vedendo passare senza alcun timore anche l? ennesimo rigore assegnato in questo torneo ai castellani. Alle spalle dei frascatani corre adesso il Cecchina, nuovo secondo della classe dopo l? inattesa ìfrenata? interna del Cynthia; a quattro punti dalla piazza d? onore si trova il Gaeta, bloccato sul pareggio sul campo del La Rustica. L? iniziale goal di Feudi, oltre ad alcune occasioni sciupate per il raddoppio, facevano pensare ad un? affermazione biancorossa; ed invece, i locali diventavano sempre più aggressivi con il passare dei minuti, riuscendo così a trovare il pari che ha lasciato un po? di amarezza tra le file dei gaetani. E ad un solo punto di ritardo ecco che si ripropone il Formia, che non ha faticato molto per avere la meglio sui ragazzi dell? Impero Romano Casalotti; contro una compagine quasi essenzialmente composta da giovani della Juniores, i biancazzurri sono andati a segno con la doppietta di Volante e la rete di Giurini, mettendo all? incasso quei comodi tre punti che sono necessari per rimanere nella scia delle prime della classe e per prepararsi ad un? intenso fine d? anno, nel quale i tirrenici andranno alla ricerca anche della qualificazione della finale di Coppa Italia. Nelle retrovie, fa un altro concreto passo in avanti la V.C. Montello, che ottiene al ìFrancioni? la seconda vittoria di fila; i nerazzurri riescono a guadagnare qualche posizione, mentre la sconfitta patita nel derby tutto nostrano lascia parecchio amaro in bocca al Fondi, che nel corso della ripresa ha fallito un calcio di rigore e che, dopo quello che è stato il secondo stop di fila, rimane impelagato nella parte bassa di una graduatoria che appare in continua evoluzione.

Terracina: a fuoco la «Punto» di un pensionato.
Ieri mattina alle sette la scoperta in via del Fiume. Ormai nella zona dilaga la «psicosi».
Alle 7 di mattina va a fuoco la macchina di un ex dipendente pubblico. L’ora non è quella in cui avvengono di solito gli incendi procurati. La persona, interessata, poi, è tra le più insospettabili. Nonostante tutto, scatta ugualmente la psicosi del piromane. Ormai, all’ombra di Monte Giove, non si può essere più sicuri di niente. Non ci sono tracce o sospetti, per cui l’ennesimo rogo viene catalogato come un fatto accidentale da VdF e Carabinieri. E’ difficile, però, rimanerne convinti appieno. Sono le 7 in punto quando una pattuglia dei Carabinieri in transito per via Roma viene indirizzata verso via del Fiume, in pieno centro. Ormai le strade cittadine hanno avute tutte la loro auto bruciata. Via del Fiume non poteva fare eccezione (comunque nei dintorni, esattamente in via Bengasi, si era già registrato un altro episodio). I militari si trovano davanti una Fiat Punto un po’ vecchiotta, lasciata in sosta lì da venerdì scorso. Vedono una fiammella sotto il cofano. Fanno spostare altre due macchine, parcheggiate vicino. Arrivano i pompieri, che fanno fatica a domare le fiamme. Dopo un’ora è tutto finito. Lo spettacolo che rimane è quello di una macchina ormai inservibile. E’ andato distrutto tutto il vano motore. “Scoppiato” il parabrezza. Annerito anche il portone di legno del civico 5. Sul posto nessuna traccia. Che dire? «E’ capitato anche a me di avere la macchina distrutta. Sono stati dei passanti a dare l’allarme» racconta G.M., il proprietario della Fiat Punto «dopo che avevano visto del fumo. Quando sono sceso giù, era tutto finito. Si pensa ad un corto circuito e questo mi rende più tranquillo. D’altronde, la mia vita di pensionato non vedo come possa disturbare qualcuno. Faccio solo del volontariato in parrocchia e, per il resto, conduco una vita del tutto normale». Un attentato incendiario alla luce del sole? Sarebbe il massimo dell’impudenza. Un attentato incendiario “pulito”? Sarebbe il massino della “professionalità”. foto Maragoni

Terracina : «Passeggiando tra gli scavi» Guido Marcelli si racconta
Tra pandette e viaggi dell’anima. La vita di Guido Marcelli, magistrato del Tribunale di Latina, si divide tra le aule giudiziarie e l’esperienza di prosatore intimista. Ha appena scritto una raccolta di racconti dal titolo “Passeggiando tra gli scavi”. Il libro è stato presentato presso l’hotel Mediterraneo, in occasione dell’incontro mensile dei soci del Rotary club Terracina-Fondi, presieduto da Alberto Leone. Il sogno, il viaggio. E’ stata questa la lettura che, nella sua presentazione, ne ha dato l’avv. Claudio De Felice:«Marcelli ha raccolto una serie di racconti brevi, nei quali, con semplicità e chiarezza, affronta i grandi dubbi dell’Umanità sulla sua recondita sorte. Seguendo il filo sottile sospeso tra la realtà ed il sogno (o tra la vita e la morte?), l’autore descrive le immaginarie vicende di personaggi facilmente comprensibili per la loro naturalezza: gente dal comportamento senza fronzoli, del tutto normale, che avverte il peso della limitatezza umana e che viene trascinata in viaggi, più o meno immaginari, i quali non sono altro che il fluire della vita; gente che, pur tuttavia, non rinuncia a sperare o a sognare. Intrigante il paragone tra la prima e l’ultima novella: nell’una traspare la speranza portata da un lontano raggio di luce, mentre nell’altra la velocità di un treno stigmatizza la presa di coscienza della limitatezza umana. E poi… il sogno, il viaggio…, entrambi nella Roma di Tito o alla ricerca di un vecchio autore di racconti noir».

Terracina: Negozianti si spacciavano per collezionisti, il caso approda dinanzi al giudice .
Commercianti veri, collezionisti falsi. Un anno fa la solerzia di un vigile urbano fece scoprire che dietro il mercatino della domenica non c’era alcun intento culturale. Ad operare, infatti, non erano degli espositori amatoriali, bensì dei veri e propri negozianti con tanto di licenza. Fu sollevato un caso, che è rimasto senza grandi conseguenze in tutto questo periodo. Ora tutta la documentazione sta diventando materia scottante nelle mani del giudice di pace, Eugenio Fedele, il quale pare intenzionato a conoscere a fondo cosa si celava dietro una manifestazione, che avrebbe dovuto essere riservata solo a collezionisti e a nessun altro. La prima iniziativa del giudice di pace è stata quella di ascoltare la presidente dell’Associazione «Una piazza per curiosare» con sede a Roma. Si tratta della 47enne S.I., la quale sarà chiamata a testimoniare nell’ambito di una causa civile promossa da uno dei «bancarellari», tale G.C., di 61 anni, di Signa (Firenze). L’uomo ha fatto ricorso al giudice di pace contro una contravvenzione di 6mila euro, che a lui, come ad altri 8 operatori, era stata comminata dal vigile urbano. Era avvenuto tutto nell’ottobre del 2005. La pattuglia della Polizia Municipale aveva avuto modo di accertare, nel corso di un controllo amministrativo, che alla manifestazione denominata «Mostra dei mestieri antichi» partecipavano commercianti titolari di autorizzazioni amministrative in contrasto con quanto dichiarato dall’associazione. La mostra in questione era stata autorizzata dal Comune nel giugno dello stesso anno con un preciso vincolo: dovevano parteciparci, come espositori, solo collezionisti amatoriali o «scambisti» e non chi era in possesso di una licenza commerciale (sarebbe stata, in caso contrario, concorrenza sleale). Quello accertato a Terracina in una domenica in cui c’era il mercatino era tutt’altro. Le bancarelle sistemate in piazza avevano prodotti alimentari, non alimentari, piante, prodotti artigianali. Gli operatori, però, erano dei veri e propri commercianti con tanto di licenza. Il Comune aveva concesso il permesso, prendendo per buona la finalità culturale dell’associazione. I risultati dei controlli sembravano dimostrare, invece, che si trattava di un paravento. Nelle bancarelle si facevano veri e proprio affari, come in un qualsiasi banco di vendita dietro il quale c’è un negoziante di professione. Le conseguenze non erano di poco conto. Le nove persone in questione risultavano «abusive». In pratica, avevano occupato il suolo pubblico senza alcuna autorizzazione. Per tutte loro era scattata la contravvenzione di 6mila euro. Tra i multati c’era anche il fiorentino G.C., il quale, come se non bastasse, s’era messo nei guai dal momento che aveva dichiarato che stava partecipando alla manifestazione come collezionista amatoriale, cioé non come un comune commerciante ma come un privato espositore. Avrebbe dovuto vendere o scambiare oggetti personali. Invece, ai controlli, era stato accertato che vendeva capi d’abbigliamento con etichette nuove di zecca. Per questo particolare aspetto veniva denunciato per falso. Quanto alla multa, G.C. presentava ricorso al giudice di pace. Questi, in un’udienza prossima, ascolterà la presidentessa dell’associazione. Una tale citazione in giudizio sembrerebbe esulare dal contesto della causa in questione, ma non è difficile pensare, anche alla luce di altri procedimenti giudiziari (leggi parcheggi con sms), che il giudice di pace voglia esplorare cosa si celava dietro le bancarelle di quello che appare come un sedicente mercatino di oggettistica varia, legata ad attività artigianali o ad un collezionismo amatoriale.

Terracina: Donne vittime di violenze, Capozzi: «I dati sono sconcertanti»
Una shopper per il pane per combattere la violenza sulle donne. Un forma innovativa, quella messa in atto il centro antiviolenza «Essere donna», che ha lo scopo di aderire alla giornata (fissata dall’ONU sin dal 1998) internazionale contro la violenza alle donne. Sabato il centro antiviolenza cittadino ha fatto sentire la propria presenza nei supermercati della città con la distribuzione gratuita di una busta per il pane, che testimonia l’adesione all’iniziativa internazionale. «Questa giornata» afferma la volontaria del gruppo Ludovica Capozzi «è per noi di estrema importanza. Il fenomeno non deve passare inosservato perché oggigiorno la principale causa di morte per le donne non è il cancro, la malattia o gli incidenti stradali, ma è la violenza agita da mariti, ex partner, padri e spesso anche figli. Raramente da sconosciuti. Dal lavoro che svolgiamo nel centro di Terracina che affronta prevalentemente casi di violenza domestica, impegnandosi nell’accoglienza, sostegno e assistenza legale a favore delle donne vittime di violenza ospitandole presso la propria casa-rifugio, emergono dati sconcertanti». Per ulteriori informazioni o consigli, il Centro Antiviolenza Essere Donna opera presso la sede della Cooperativa Sociale «Le Ali della Fenice» via Traiano lotto 17/8. Telefono 0773/700961.

Terracina: Affitti, Serra cerca di cancellare il caos
Si è tenuto nei giorni scorsi, presso il Palazzo Tescola, un incontro tra l’Assessore al Turismo Pietro Serra ed i titolari delle agenzie immobiliari della città. Incontro teso ad affrontare e risolvere la questione relativa all’affitto, per scopi turistici, di appartamenti ed immobili insistenti sull’intero territorio comunale. Il problema degli affitti a scopo turistico degli appartamenti e delle seconde case rappresenta da qualche anno per Terracina un vero e proprio problema: sia riguardo alla qualità dell’offerta turistica, sia al sovraffollamento di turisti rispetto ai metri quadri presi in affitto, che spesso caratterizza questo tipo d’utilizzo. Dalla discussione è emerso un positivo dato riguardante la disponibilità piena delle agenzie ad avviare un percorso di regolamentazione che punti al miglioramento dell’offerta, alla professionalità ed imprenditorialità di gestione, il tutto finalizzato a dare ordine e razionalità ad un settore troppo spesso trascurato. L’assessore Serra, sia nell’intervento iniziale, sia nelle conclusioni, ha sottolineato l’intenzione di arrivare, con il coinvolgimento degli operatori, ad un regolamento che disciplini il mercato e dia ordine ad un aspetto importante dell’offerta turistica della città. La stessa legge regionale n. 33/98, inerente la «Disciplina e gestione delle case ed appartamenti per vacanza», infatti, costituisce un importante e valido punto di riferimento e contiene utili indicazioni, sia in ordine allo stato degli immobili, sia in considerazione dell’ubicazione degli stessi. L’iniziativa, la prima nel suo genere, è stata molto apprezzata dagli operatori immobiliari che sono stati presenti in numero consistente, a testimonianza dell’interesse della categoria. L’impegno concreto è quello di costituire a breve un gruppo di lavoro, che formuli una proposta di regolamento per poi sottoporla al confronto più generale con tutti gli interessati. Il problema della regolamentazione delle affittanze estive era stato messo nel dimenticatoio dopo che se ne era parlato molto una decina di anni fa. Opportunamente il discorso è stato ripreso, anche per le implicazioni legate all’ordine pubblico ed alla sicurezza.

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Monte San Biagio : La guerra della zazzicchia e’ in corso…
“Hanno parlato di sfida, scontro, battaglia, perfino guerra, la disputa tra salsicce, quella di Monte San Biagio e la ‘zauzicch e salam funnan. Sale di tono ma comincia ad assume sempre più i contorni di una ‘bufala’ e non ci si sta riferendo alla mozzarella campana”.
Taglia corto l’assessore alle attività produttive di Monte San Biagio, Mario Brancaleone: “Non comprendiamo i toni della ‘querelle’ – ci dice stupito l’assessore – trascinarci nella disputa solo per questione di ‘campanile’ non ci piace; pensate che danno enorme per i produttori pontini di mozzarella di bufala se non avessero aderito al Consorzio solo perché porta come denominazione la dicitura ‘Campana’”.
E poi, perché per accreditare la ‘Salsiccia paesana al coriandolo dei Monti Aurunci’ si vuole screditare la Salsiccia di Monte San Biagio? Se l’associazione fondana ritiene che richiedere l’Igp per la loro salsiccia sia la strada commercialmente più vantaggiosa, nulla da obiettare, ma ci tengano lontano le polemiche pretestuose: la Comunità Europea, su questi delicati concetti, è molto chiara: quando un prodotto, originario di un certo luogo, da decenni, è fatto secondo una ricetta originale e si compone di ingredienti ricavati nello stesso posto, viene protetto col marchio Dop, è il caso della salsiccia di Monte San Biagio sostenuta tra gli altri anche dalla Regione Lazio, dall’amministrazione provinciale di Latina, CCIAA di Latina, dall’Arsial, dalla Col diretti, Cia, e altre associazione agricole del settore, nonché di altri numerosi operatori che aderiscono alla Confcommercio. Invece, quando la ricetta tipica viene eseguita con ingredienti di origine diversa, locale e non, come nel caso della salsiccia al coriandolo aurunca, la Comunità europea conferisce il marchio Igp. E’ quindi proprio la Dop – chiarisce l’assessore – a garantire il consumatore che può essere certo di gustare non solo qualcosa di particolare, ma anche essere garantito sulla provenienza delle carni che risultano così facilmente ‘tracciabili’ e ‘sicure’ cosa che con i suini importati da chissà dove diventa impossibile fare”.
“Poi – continua l’assessore – pretendere anche che la salsiccia al coriandolo l’abbiano ‘inventata’ loro e sia un prodotto della pianura è un falso storico su cui noi non possiamo tacere. Ci sono studi e ricerche che avvalorano la nostra tesi, e cioè che ad introdurre la cultura degli insaccati nel territorio monticellano siano stati i Longobardi, la cui presenza è storicamente provata (vedasi la torre triangolare Longobarda che sovrasta ancora oggi il centro storico, una delle uniche due torri ancora in poedi in Italia). Proprio tutt’attorno alle sugherete di S. Vito (la sughereta più grande dell’Italia peninsulare) e Vallemarina, boschi di centinaia di ettari dove ancora oggi è diffuso l’allevamento semibrado dei maiali , si era diffuso l’allevamento dei maiali per la produzione della tipica salsiccia al coriandolo. Si dice che l’uso della spezia risalga all’epoca della dominazione saracena, quando il suo aroma molto forte serviva a coprire il sapore della carne di maiale, ma non credo facesse parte della loro dieta. In un secondo momento anche i territori limitrofi hanno utilizzato analoghe modalità di produzione e realizzazione di salsicce come nel caso della salsiccia di Fondi. Per questo nello stilare il disciplinare di produzione, l’associazione, che conta circa settanta soci, tra trasformatori, allevatori, produttori di cereali, del peperoncino, del coriandolo, tutti del territorio, ha ritenuto di mettere in risalto non solo il prodotto salsiccia, ma anche il suo componente base: il suino e il suo territorio. Attenzione – puntualizza Brancaleone – il territorio non significa solo Monte San Biagio, ma, se qualcuno si fosse preso la briga di controllare, include anche tutti quei comuni compresi tra Pontinia e il Garigliano, passando per Terracina e Sonnino, Gaeta, Sperlonga, Castelforte, Spigno Saturnia, Minturno e quindi anche Fondi. Includere tutto questo territorio – spiega l’assessore – ci è parso doveroso oltre ché ovvio visto che anche in queste zone estiste una lunga tradizione in materia di insaccati. E’ anche importante sottolineare che la salsiccia di Monte San Biagio ha delle linee guida particolarmente selettive, iniziando proprio dalla materia prima, cioè il suino, che deve essere di razza Large White e Black, Landrace Italiana, i neri autoctoni, il suino pesante italiano o attualmente conosciuto come Padano Dop, e il Casertano, razza quest’ultima che è stato reintrodotto a Monte San Biagio già dal giugno scorso con elementi provenienti dall’allevamento di un consorzio del Beneventano da anni impegnato nella salvaguardia dei patrimoni genetici in pericolo di estinzione. Poi l’impasto che è ricavato della carne dell’intero suino ben amalgamato, incluse le parti nobile dell’animale, come il prosciutto. La carne viene tagliata preferibilmente a mano con il coltello, il contenuto grasso non deve superare il 25% dell’impasto. Vengono usati ingredienti naturali, quali sale, peperoncino piccante, pepe rosso dolce, vino moscato di Terracina D.o.c. e semi di coriandolo passati in forno per essere più croccanti e più facili da schiacciare. L’impasto così ottenuto dopo un riposo di almeno 12 ore in maniella di legno viene insaccato in budella naturali di suino con spago vegetale nella caratteristica forma a catena. Lo dice il disciplinare che ci siamo dati e che ci ha permesso di diventare marchio di prodotto tipico regionale del Lazio, e lo dice il gradimento di mercato e di pubblico, vedi per esempio i diecimila visitatori al meeting di Torino, o la pubblicità inaspettata, quanto gradita, come quella dell’attore Sean Connery al festival del Cinema Roma che ne ha fatto scorta della Salsiccia di Monte San Biagio. E forse non è un caso – dichiara l’assessore con un pizzico d’orgoglio – se siamo diventati il primo presidio Slow food della Provincia di Latina”. Nel giro di un paio d’anni – tiene a sottolineare Brancaleone – non appena all’associazione sarà riconosciuta la denominazione di origine protetta, il consorzio di tutela avrà in eredità un vivaio di suini casertani, e delle sopra richiamate razze, ampia e stabile per la produzione della salsiccia di Monte San Biagio dop e questo ci permetterà di moltiplicare la nostra attuale produzione annua che oggi ammonta a circa 1.500 quintali. Stiamo realizzando un progetto molto ambizioso – conclude l’assessore Brancaleone – un progetto che riguarda l’intera filiera, dal produttore al consumatore, e che ha il pregio di recuperare alcuni valori e tradizioni che altrimenti sarebbero scomparsi. Tale operazione deve essere, per tutti, nessuno escluso, una risorsa importante per il territorio della Piana e della Provincia di Latina.
Con questo comunicato intendo chiudere definitivamente l’argomento senza ulteriori interventi né repliche da parte mia”.

Terracina: ?Lei non sa chi sono io? consigliere comunale denunciato
Il più classico ed intramontabile (purtroppo) del ?lei non sa chi sono io?. L?ha utilizzato ripetutamente un consigliere comunale di Terracina quando nei giorni scorsi è stato fermato da una volante degli agenti del commissariato di via Petrarca per non aver rispettato un semaforo rosso, nel maldestro tentativo di evitare una multa e la perdita di qualche punto-patente.
Era fermo ad un incrocio, il consigliere, quando ha ingranato la marcia della sua auto ed incurante del rosso è partito ugualmente. Non aveva visto che qualche auto più dietro c?era la volante della polizia. E così è stato inseguito e raggiunto. Gli agenti gli hanno chiesto come mai avesse commesso quella infrazione e lui di tutto punto anziché accampare una scusa, seppur ingiustificata, ha tirato fuori la mitica quanto inutile frase.
A parte che non tutti conoscono nomi cognomi e soprattutto i volti dei consiglieri comunali, visto che alle riunioni del Consiglio le persone tra il pubblico si contano e sono per lo più addetti ai lavori, ma cosa impensabile è che i poliziotti una volta saputo chi fosse non avrebbero proceduto alla giusta sanzione.
E siccome tale è stata la risposta, lui, il consigliere, anziché darsi una regolata ha continuato imperterrito nel suo ?lei non sa chi sono io?, con modo poco garbato ed arrogante. Non domo, alla richiesta ripetuta dei documenti ha risposto picche. Va bene la tolleranza, ma alla fine anche i poliziotti hanno perso la pazienza e lo hanno accompagnato in commissariato dove è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di mostrare le generalità.
Ora il suo nome e cognome è scritto sulla denuncia e tutti in commissariato sanno finalmente chi è. Almeno il suo risultato ora lo ha raggiunto.

TERRACINA: “Spigolando nella poesia”.
Un percorso per scoprire e riscoprire i diversi significati delle parole in rima attraverso la recitazione di Francesco De Luca. Oggi, alle ore 20.00, la sala della scuola Giovanni Paolo II di via De Angelis farà da scenario all’incontro dal titolo: “Quale?il verso giusto?” (nella poesia cercando significati). Una ricerca nel labirinto semantico, che trova la sua via di uscita solo grazie al filo di Arianna, al quel filo conduttore che è la poesia. “E’ la poesia” afferma il dirigente scolastico del II circolo Francesco De Luca “ad esprimere il vero significato della realtà che ci circonda e a toccare tutte le sue diverse sfaccettature”. Proprio per l’importanza assunta nei secoli dalle parole in rima, lo spettacolo di stasera si divide in diversi blocchi, ognuno con il suo preciso compito di immergere le persone presenti nella poesia e di far in modo che ciascuno trovi in essa il suo significato e il suo “verso” (in senso di direzione) giusto. L’incontro inizierà con l’elogio alla poesia in quanto coscienza del Mondo. Continuerà con la ricerca dei significati reconditi delle parole in rima, per carpire i sentimenti e l’animo umano per poi passare a rivivere i momenti della storia e le previsioni del futuro. Ad accompagnare questo viaggio nella poesia guidato da Francesco De Luca ci sarà la chitarra di Roberto Mastronardi, il piano di Raffaella Cainero e la voce recitante di Catia Mosa. ros.ber.

Terracina: Dà lavoro a clandestino Scoperto.
Sfruttamento della manodopera di clandestini. Denunciato un imprenditore agricolo. I carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Latina, unitamente a quelli del Nor della compagnia di Terracina, nel corso di specifici servizi, finalizzati a contrastare il fenomeno dello sfruttamento della manodopera, hanno denunciato B.E. 55enne, residente a Terracina, imprenditore agricolo, perché occupava alle proprie dipendenze, un lavoratore extracomunitario sprovvisto di regolare permesso di soggiorno.

Terracina: Ovidiu Daniel Tanase era in condizioni di intendere …
… e volere al momento dei tragici fatti del maggio scorso? Il venticinquenne rumeno è in grado di sostenere un processo davanti ad un giudice? A queste due domande dovrà rispondere il prof. Stefano Feccaruti, che proprio ieri, nel corso di un incidente probatorio richiesto dalla difesa, ha ricevuto l’incarico peritale dal Gip Dentato. Per contro, sulla base di un’eccezione sollevata dagli avvocati Angelo Palmieri e Giorgio Granato (difendono il Tanase), il giudice delle indagini preliminari ha ritenuto di non dover procedere all’interrogatorio di Ion Apetroaei, coindagato assieme al nipote per l’omicidio della gioielliera Piera Cason, avvenuto nel maggio scorso nel corso di una rapina in piazza Municipio. L’udienza di ieri davanti al Gip Dentato si è svolta inizialmente come previsto. Il giudice ha affidato al prof. Ferracuti l’incarico di effettuare una perizia psichiatrica. Il tempo materiale per la sua consegna è di 60 giorni. Il pm Giuseppe Miliano, da parte sua, ha nominato il dott. Massimo Picozzi. Quanto ai difensori del Tanase, essi hanno indicato il dott. Fabrizio Parisella come consulente tecnico. Il prossimo appuntamento è per l’udienza del 22 febbraio prossimo, quando è previsto l’esame del perito prof. Ferracuti da parte del giudice, del pm e degli avvocati Palmieri e Granato. Nella stessa giornata di ieri avrebbe dovuto svolgersi l’escussione dell’altro indagato, Ion Apetroaei, il quale, da quando era stato estradato in Italia, non era stato ancora mai ascoltato. L’uomo avrebbe dovuto riferire fatti concernenti la responsabilità del nipote (questi, a suo tempo, lo aveva accusato di essere l’assassino). A questo incidente probatorio si sono opposti gli avvocati Palmieri e Granato, i quali hanno chiesto di sospendere qualsiasi atto del genere, per non andare incontro ad un suo possibile annullamento. «Non possiamo in questa fase» ha sostanzialmente detto Granato «stabilire se il Tanase è capace di intendere e di volere e, quindi, se si trova nelle condizioni di sostenere la propria difesa». Il pm si è opposto ad una tale eccezione, avanzando motivi di urgenza. Il Gip Dentato ha accolto le ragioni esposte dalla difesa, ritenendo che in effetti ci fosse una sorta di incompatibilità tra l’escussione dell’indagato Apetroaei e la procedura peritale per il Tanase. foto Marcomeni

Terracina: riapre lo stadio Colavolpe.
“Per il Terracina calcio domenica prossima sarà un rientro al “Mario Colavolpe” in grande stile – dichiara l’Assessore alle politiche sportive Luigino Sacchetti.
In grande stile non solo perché la formazione del presidente Trotta si troverà ad affrontare il Frascati, la squadra che attualmente guida il campionato di Eccellenza Girone B, ma anche perché troverà il complesso sportivo di Via Ceccaccio completamento rinnovato.
Dopo tre mesi d’intensi lavori lo stadio “Colavolpe” riaprirà i battenti con un terreno di gioco interamente rifatto e all’altezza del gioco più bello del mondo, ma anche con un appropriato restyling degli spogliatoi, il rifacimento dei bagni pubblici, la pulizia delle tribune e dei parcheggi esterni, la potatura degli alberi d’alto fusto posti all’interno e all’esterno della struttura, che arriva dopo ben 13 anni dall’ultima volta, lo sfalcio dell’erba lungo i viali d’ingresso.
Insomma – continua l’Assessore Sacchetti – abbiamo reso veramente fruibile agli spettatori e agli atleti una struttura che ora non aspetta altro che veder celebrati i giusti trionfi dei calciatori biancocelesti”.
Prosegue dunque e nei migliori dei modi l’applicazione pratica degli indirizzi del governo cittadino di centro destra in materia di politiche per lo sport.
Un impegno finanziario di sostanza che ha permesso di adeguare al meglio anche il campo di calcio “San Martino B” per la sua concessione in gestione alla società sportiva “Città di Terracina”, come prevedeva la delibera di Giunta n. 157 del 31 marzo 2006.
“Ed è proprio quest’ultimo uno degli obiettivi importanti – continua Sacchetti – che ha la politica dello sport a Terracina: ristrutturare ed adeguare gli impianti e le palestre della Città per poi concederle in gestione alle società che ne faranno richiesta.
E’ un fausto destino che attenderà anche la tensostruttura di Borgo Hermada, i cui lavori sono giunti nella fase conclusiva.
Nei giorni scorsi – precisa l’Assessore Sacchetti – ho contattato l’amministratore delegato della ditta che sta eseguendo i lavori e mi ha confermato di aver inviato a mezzo corriere il nuovo telone della struttura.
A lavori terminati e prima della sua inaugurazione, l’Amministrazione provvederà anche alla bonifica del terreno circostante.
Nell’attesa del big match di domenica prossima che il Terracina calcio sosterrà contro il quotato Frascati, mi preme, in conclusione, inviare un caloroso in bocca al lupo ai giocatori, alla Società e all’intera e calorosa tifoseria biancoceleste”.

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Terracina: Un blog per illustrare il degrado del centro storico alto
Un blog per il centro storico alto di Terracina. Lo hanno ideato e pubblicato su internet (http://terracinalta.blog.aruba.it/) i volontari del comitato per il centro storico. Sul blog è presente un dossier fotografico sul degrado in cui versa la parte alta della città ed i suoi palazzi antichi. Immondizie in ogni angolo ed impalcature che sono ferme da anni. Inoltre sono stati pubblicati tutti i resoconti delle riunioni tenute dal comitato con l?amministrazione. Ultima in ordine cronologico è avvenuta ieri con l?assessore ai Lavori Pubblici Sergio Meneghello. L?amministrazione si è impegnata ad effettuare uno studio di fattibilità per l?elaborazione di un atto amministrativo che consenta la realizzazione della zona a traffico limitato. Inoltre si stanno definendo aree esterne da destinare a parcheggio. Tutti buoni propositi che ora sono messi nero su bianco sulla rete e che tutti i cittadini possono consultare inserendo anche dei propri commenti ed alimentando il blog con nuove denunce e nuovi dossier sul centro storico.

Terracina:Consiglio caldo Si cercano soldi per pagare i dipendenti.
Sciopero evitato per i dipendenti comunali di Terracina, almeno per adesso. L?assemblea delle rappresentanze sindacali unitarie con tutti i lavoratori comunali per chiedere i soldi dei buoni pasto, degli straordinari ordinari e delle elezioni, insieme alle indennità di rientro, si è conclusa con una tregua temporanea. L?assessore al Personale, Luciano Pecchia, è intervenuto nella riunione ed ha garantito che una parte dei buoni pasto verranno corrisposti entro la fine di questo mese, mentre per il restante debito ha dato appuntamento a tutti tra dieci giorni in una riunione in cui saranno presenti anche i responsabili della Ragioneria. Obiettivo della riunione è determinare un piano di rientro dei corrispettivi dei dipendenti. Ad oggi nessuno conosce l?ammontare complessivo della somma che il Comune deve ai suoi lavoratori. Di certo si sa solo che l?Ente da mesi non eroga straordinari, rientri e buoni pasto. L?aggiornamento dell?assemblea, che non ha deciso neanche lo stato di agitazione, è un?apertura di credito fiduciario che i sindacati hanno voluto concedere al Comune. Ora si tratta di capire se in dieci giorni l?amministrazione sarà in grado di reperire i fondi necessari a pagare il debito. E nella lunga lista dei creditori ci sono anche le cooperative sociali che devono ricevere centinaia di migliaia di euro. Per oggi è previsto un Consiglio comunale in cui, tra gli altri punti all?ordine del giorno, verrà presentato l?assestamento di bilancio. L?opposizione ha anticipato che sulla delibera ci sarà un serrato confronto. L?Unione ha più volte chiesto alla maggioranza lo stato delle casse comunali senza ricevere risposta.

Terracina Servizi socio-sanitari, vogliamo essere la capofila.
A decidere a quale Comune del distretto sarà assegnato tale ruolo sarà oggi la conferenza dei sindaci. Chi sarà il Comune capofila del distretto socio-sanitario del centro provincia? A deciderlo sarà, oggi, la conferenza dei sindaci dei sette Comuni interessati. Terracina rivendica quel ruolo. Le sarà riconosciuto dagli altri? Oggi i primi cittadini di Terracina, Fondi, Lenola, Campodimele, Monte S. Biagio, Sperlonga e San Felice Circeo si incontreranno per decidere sull’accordo di programma per il prossimo triennio relativamente alle attività di assistenza socio-sanitaria nel territorio del bacino distrettuale. L’assessore alle Politiche sociali del Comune di Terracina, Pietro Serra, pensa già a chi debba sostituire Fondi come Comune capofila. Avanza una candidatura precisa: «Al di là dei campanilismi, quella della scelta indirizzata verso Terracina è sicuramente un problema da riproporre. Agli altri Comuni spetta di valutarla con onestà politica. Noi siamo propensi all’introduzione di un criterio di rotazione, in modo da consentire anche ai Comuni più piccoli di diventare capofila». Sulla stessa lunghezza d’onda il dirigente del servizio, la dott.ss Carla Amici: «Quella dell’alternanza è una questione di democrazia partecipata. Bisogna aprire anche ai Comuni minori. E’ giusto che anche loro possano avere delle opportunità di crescita». L’azzurro Franco Ferrari, membro della commissione Politiche Sociali, «promuove» Terracina: «E’ di diritto questa nomina a favore di Terracina. Non tanto per il numero degli abitanti, ma per ciò che noi stiamo promovendo nel settore specifico. Un ruolo che ci viene riconosciuto da tutti».
er.ber.

Terracina:Ancora auto bruciate Vittima una ragazza.
E’ stata una giovane di 30 anni l’ultima vittima del piromane notturno. Si era trattenuta a dormire in casa del fidanzato. Le fiamme le hanno mandato in fumo la macchina, una Ford Ka. I Cc stanno sulle tracce di un piromane-ciclista. A ciclo continuo gli attentati incendiari, portati a compimento con il favore della notte. L’ultima «fatica» per i vigili del fuoco si è consumata in via G. Di Vittorio, nel quartiere Arene, intorno alle 4 di notte. Qui, proprio nelle vicinanza del «Bar della Sterlina», stava andando a fuoco la macchina di L.C., che abita con la famiglia in un’altra parte della città. La giovane era in casa del fidanzato. I bagliori delle fiamme hanno scosso il sonno degli abitanti della zona, che hanno pensato subito a spostare le macchine parcheggiate nelle vicinanze. Rispetto agli altri episodi, si è registrato un particolare in più. Qualcuno ha visto allontanarsi frettolasamente una persona in bicicletta. Ha girato per via Gobetti, scomparendo alla vista. I vigili del fuoco del locale distaccamento si sono trovati davanti al solito spettacolo del rogo notturno. Non hanno potuto fare granché. Nonostante l’impegno profuso, non sono riusciti a salvare la macchina. Cofano, vano motore, abitacolo interno: tutto era diventato lamiera annerita ed accartocciata. Sul posto, per i necessari rilievi, anche i Carabinieri del Nor della locale compagnia. Un accendino trovato nelle immediate vicinanze ha fatto pensare in un primo momento che fosse stato usato per innescare l’incendio. Non era scarico. Non puzzava. Per questo non è stato ritenuto utile alle indagini. A differenza della testimonianza sul tizio in fuga.
er.ber.

Terracina: regolamentazione degli affitti appartamenti per le vacanze
Si è tenuto nei giorni scorsi, presso il Palazzo Tescola, un incontro tra l’Assessore al Turismo Pietro Serra (nella foto) ed i titolari delle agenzie immobiliari della Città.Incontro teso ad affrontare e risolvere la questione relativa all’affitto, per scopi turistici, di appartamenti ed immobili insistenti sull’intero territorio comunale.Il problema degli affitti a scopo turistico degli appartamenti e delle seconde case rappresenta da qualche anno per Terracina un vero e proprio problema: sia riguardo alla qualità dell’offerta turistica, sia al sovraffollamento di turisti rispetto ai metri quadri presi in affitto, che spesso caratterizza questo tipo d’utilizzo.Dalla discussione è emerso un positivo dato riguardante la disponibilità piena delle agenzie ad avviare un percorso di regolamentazione che punti al miglioramento dell’offerta, alla professionalità ed imprenditorialità di gestione, il tutto finalizzato a dare ordine e razionalità ad un settore troppo spesso trascurato.L’Assessore Serra, sia nell’intervento iniziale, sia nelle conclusioni, ha sottolineato l’intenzione di arrivare, con il coinvolgimento degli operatori, ad un regolamento che disciplini il mercato e dia ordine ad un aspetto importante dell’offerta turistica della Città.
La stessa Legge Regionale n. 33/98, inerente la ‘Disciplina e gestione delle case ed appartamenti per vacanza”, infatti, costituisce un importante e valido punto di riferimento e contiene utili indicazioni, sia in ordine allo stato degli immobili, sia in considerazione dell’ubicazione degli stessi. L’iniziativa, la prima nel suo genere, è stata molto apprezzata dagli operatori immobiliari che sono stati presenti in numero consistente, a testimonianza dell’interesse della categoria.L’impegno concreto è quello di costituire a breve un gruppo di lavoro, che formuli una proposta di regolamento per poi sottoporla al confronto più generale con tutti gli interessati.

I Verdi bocciano la Superpontina.
Arriva da Giorgio Libralato, capogruppo provinciale dei Verdi per la Pace, una nota critica rispetto alle ultime scelte della Regione sulle infrastrutture. “È’ stato presentato lo scorso 16 novembre dal Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, un documento di ricognizione delle opere infrastrutturali ritenute prioritarie. La valutazione servirà ad individuare un elenco di opere per 50-60 miliardi da realizzare in cinque anni. La provincia di Latina – spiega Libralato – è interessata da 3 grandi opere: l’autostrada Roma – Latina; la bretella Cisterna – Valmontone; il completamento della SS (ora SR) 156 dei Monti Lepini.
Due (con le opportune valutazioni di impatto ambientale, economiche, sociali, con adeguati risarcimento danni alle aziende) di queste tre opere erano tra quelle che derivano dalla famosa delibera Cipe del dicembre 2001 e che venivano chieste dal comitato Cctm in alternativa alla devastante autostrada denominata Corridoio Tirrenico Meridionale.
Per l’autostrada il centro sinistra dimostra di avere una memoria estremamente corta oppure adattabile, difatti nel programma, condiviso da tutti, di Marrazzo e del centro sinistra a pagina 132 si riportava: “Ma le infrastrutture devono essere economicamente fattibili e compatibili con le vocazioni del territorio: per questo siamo contrari al faraonico progetto del Corridoio Tirrenico, che è riuscito a catturare l’attenzione, ma non ha ad oggi alcuna copertura finanziaria da parte del Governo Nazionale. Questa nuova autostrada a 6 corsie collegherebbe la Pontina all’Appia e dovrebbe traversare terreni agricoli di pregio, aree tutelate e parchi. Per disegnarla naturalmente non vi è stato alcun coinvolgimento delle amministrazioni locali: un’opera quindi sbagliata e che ha distratto risorse e attenzione rispetto alle cose realmente fattibili”.
Servono commenti? Preoccupante è anche la situazione della Monti Lepini, per il terzo lotto manca addirittura il progetto. Quanti anni fa è iniziato l’iter? Si può progettare un’opera senza avere l’idea di un progetto? Forse succederà come per la superstrada Priverno – Terracina realizzata dopo 30 anni già non conforme al codice stradale? Intanto il traffico da Latina verso l’Appia (via Epitaffio – via Tor Tre Ponti) continua ad essere bloccato, anche ieri sera oltre mezz’ora per pochi km. A che serve – conclude critico Libralato – un’autostrada (o più infrastrutture) se basta una semplice opera, un acquazzone per bloccare il traffico per giorni?”. Domande leggittime se fatte da un cittadino , molto meno se a porle è un esponente a pieno titolo dell’attuale maggioranza che queste scelte le ha ratificate. Davanti a simili dichiarazioni sarebbe lecito attendersi da un momento all’altro una crisi politica di cui tuttavia, non si avverte il sentore.

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Terracina: Galleria Monte Giover,riapertura prevista per il 6 dicembre.
Restringimento della galleria sud Monte Giove per ultimare i lavori di
messa in sicurezza. Era stato già annunciato alcuni mesi fa che in prossimità della fine dei lavori al tunnel nord, si sarebbe provveduto anche per alcune settimane a terminare quelli per la sud. Infatti da ieri mattina sulla strada che porta all?entrata della galleria sud sono presenti i cartelli con le diverse indicazione per gli automobilisti che all?interno della galleria troveranno un restringimento. Per alcune settimane i mezzi potranno transitare utilizzando una sola corsia di marcia, in quanto si sta provvedendo ad ultimare i lavori lasciati in sospeso per il periodo estivo. Come quello dell?installazione delle telecamere ed altre piccoli accorgimenti.
E si perchè all?interno delle gallerie saranno poste delle telecamere per una maggiore sicurezza. Ovviamente non si è provveduto a chiuderla in quanto gli operai dell?Anas stanno realizzando ancora i lavori all?interno della galleria nord, ormai bloccata al traffico da circa due mesi. E la sua riapertura al momento è ancora prevista per il 6 dicembre. Il traffico all?interno della galleria sud subirà dei rallentamenti.
Continua invece la situazione di disagio all?interno della città in quando il centro cittadino ad ogni ora lo si percorra è sempre molto traffico.

Terracina: finalmente la consegna degli alloggi popolari.
AVVERRA? oggi, alle ore 10, la consegna dei 18 alloggi realizzati dall?Ater a Terracina, nel quartiere del «Calcatore». La realizzazione di questo nuovo complesso edilizio, ubicato nei pressi della stazione ferroviaria, in un?area già servita da opere di urbanizzazione primaria e secondaria, va a soddisfare in parte la crescente domanda di alloggi popolari. «Un obiettivo che, pur tenendo conto delle scarse risorse finanziarie disponibili, – fa sapere l?Ater – si colloca fra le priorità dell?azienda ». La palazzina del Calcatore, di tre piani, è dotata di una vasta area al piano terra, di una sala per le riunioni di condominio e di un ampio parcheggio. L?intero fabbricato, realizzato da un?impresa privata sotto la direzione tecnico-amministrativa dell?ente, è costato circa seicentomila euro e comprende 18 alloggi così suddivisi: 6 da 45 mq, per nuclei familiari di una o due persone, 6 da 60 mq., di cui 2 già riservati a nuclei familiari con persone diversamente abili, con nuclei da tre componenti, 6 da 70 mq., dove potranno risiedere nuclei familiari di quattro persone. Gli assegnatari hanno già deliberato la costituzione dell?autogestione, così come prevede la normativa regionale, per la gestione dei servizi comuni (ascensore, illuminazione, acqua, autoclave). Alla cerimonia di consegna saranno presenti il presidente dell?Ater di Latina, Claudio Lecce, il direttore generale, Paolo Ciampi, e, per il Comune di Terracina, l?assessore ai problemi della casa, Luciano Pecchia.

Terracina: Manodopera clandestina,imprenditori denunciati.
Denunciati due imprenditori agricoli per sfruttamento della manodopera
di clandestini. I carabinieri del Nor della Compagnia di Terracina, unitamente a quelli dell’Ispettorato del lavoro di Latina, nel corso di specifici servizi, finalizzati a contrastare il fenomeno dello sfruttamento della manodopera, hanno denunciato l?altra mattina, il 51enne B.Q. e il 45enne I.Q. entrambi di Terracina.
Nel corso di un controllo è emerso che i due rispettivamente in qualità di legale rappresentante e titolare di una cooperativa agricola, avevano impiegato alle proprie dipendenze, due cittadine rumene, sprovviste di regolare permesso di soggiorno. Le extracomunitarie sono state proposte per l’espulsione dal territorio nazionale.

Terracina: sulle tracce dei banditi!
Ore contate per i malviventi che l?altro ieri pomeriggio hanno messo a
segno la rapina alla alla filiale della «Banca Popolare del Lazio» di via Bachelet. Grazie al racconto di un testimone, gli agenti di polizia sono riusciti a risalire all?auto utilizzata dai banditi. Il veicolo, secondo gli accertamenti, non risulterebbe rubata. È probabile quindi che i due rapinatori abbiano avuto la mala accortezza di usare la propria auto per eseguire il colpo. Ma è anche vero che spesso, soprattutto nell?ambiente
della criminalità campana, è diffusa la pratica di utilizzare autovetture
di proprietà di detenuti che le «affittano» per mettere a segno furti o rapine. Questo è quanto scoprirono le forze dell?ordine all?indomani del furto al negozio di abbigliamento «Valenti » di Terracina: l?auto utilizzata dai ladri era di proprietà di un pregiudicato di Napoli in carcere a Poggioreale. La polizia l?altra sera durante le indagini ha ascoltato un testimone che in quel momento stava passeggiando in via Bachelet ed ha visto due persone usciredi corsa dalla banca. L?identikit fornita dal testimone corrisponde a quello dei banditi. I due, imboccata via Badino, sarebbero fuggiti in direzione Latina. Nel pomeriggio di ieri sono stati inoltre controllati tutti i fotogrammi rilevati dalle telecamere
situate all?interno ed all?esterno della banca per arrivare al
riconoscimento dei rapinatori. Le istantenee delle sequenze video
verranno confrontate con quelle presenti nell?archivio fotografico
delle forze dell?ordine. Nella giornata di oggi con molta
probabilità si potrà dare, oltre ad un volto, anche un nome ai
due rapinatori di cui al momento si hanno solo delle descrizioni
sommarie: uno è alto, magro con viso scarno ed occhi infossati sui
30 anni, mentre l?altro più basso, robusto di un?età compresa tra i
25 ed i 30 anni, entrambi avevano un marcato accento campano.
L?allarme lunedì pomeriggio è scattato intorno alle 15 e 30,
all?interno dell?istituto di credito, situato al piano terra di una
palazzina di via Bachelet. Sono entrati due uomini. Improvvisamente
il più magro ha tirato fuori dalla tasca del giubbotto un oggetto
di vetro appuntito: «Fermi tutti, questa è una rapina», ha
intimato, tenendo sotto mira il direttore della banca. All?interno
dell?istituto di credito vi era una sola cassa aperta. Il resto del
contante era stato già depositato all?interno della cassaforte in vista
dell?orario di chiusura. Mentre uno dei due malviventi ha
tenuto a bada il direttore con il pezzo di vetro, l?altro ha ripulito
il cassetto dell contante. I due impiegati restavano impietriti
davanti alle minacce dei banditi. Dopo aver ripulito la cassa fino
all?ultimo centesimo, i rapinatori hanno chiuso i quattro ostaggi
all?interno del bagno e si sono dati alla fuga. Il direttore dopo
qualche minuto è riuscito ad aprire la porta della stanza, ed
una volta fuori ha dato l?allarme. Sul posto è arrivata una volante
della Polizia. Il direttore e gli impiegati, essendo rimasti chiusi
nel bagno, non hanno visto in che direzione e in che modo
sono fuggiti i malviventi.
Maya Bottiglia

Terracina: Pubblicato il bimestrale della scuola media «Monti-Mameli»
UN GIORNALE in continua crescita, pubblicato per il quarto anno consecutivo e
con una tiratura di settecento copie: poche per un normale
periodico, ma un enormità se si pensa che l’intera redazione
ed i “giornalisti” sono dei semplici alunni di un
istituto scolastico, la scuola media «Monti-Mameli» di
Terracina. «OGNUNO», questo il nome del bimestrale,
è composto da sole otto pagine, ma è ormai una realtà
affermata e in continua espansione, come spiega il
Prof. Giovanni Zizzi, «direttore » tuttofare della pubblicazione:
«”Ognuno? – dichiara Zizzi – cresce costantemente
perché è un giornale dei ragazzi, con articoli che
interessano sia i giovani che le famiglie. Il giornale inoltre
è un importante osservatorio sulla nostra città, mette
in mostra i problemi che l’attanagliano, sperando di
giungere, prima o poi, ad una loro risoluzione». Dichiarazioni,
quelle di Zizzi, che trovano immediata conferma
solo sfogliando il giornale: in questo numero,
ad esempio, viene dato risalto alla vicenda del Palazzo
della Bonificazione Pontina, finito recentemente all?asta,
ma anche ai problemi di tutti i giorni, come l?inquinamento
ambientale ed il degrado urbano. Problemi che
difficilmente si può immaginare vicini a dei ragazzini
delle medie, a dimostrazione del fatto che, oltre ad
essere uno strumento d?informazione, il giornalino è
anche un valido mezzo di formazione. Dopo le collaborazioni
con ?Il Tempo? di Roma e ?L’Avvenire? di Milano, divenute ormai da alcuni
anni una consuetudine, il viaggio nel mondo dell’informazione,
per la baby-redazione, è continuato con la visita di fine ottobre agli studi televisivi di Saxa Rubra, sede della RAI. Una piacevole esperienza per gli alunni della «Monti-Mameli », culminata in una diretta
di 11 minuti al GT Ragazzi, in onda quotidianamente su Rai Tre, un telegiornale creato per i più piccoli ma che interessa anche gli adulti.
Gli alunni hanno inoltre visitato lo studio del TG uno. «”OGNUNO? vuol essere principalmente uno strumento d’informazione sulle attività della scuola – dice il dirigente scolastico della Monti Mameli, Giuseppe Musilli – ma, allo stesso tempo, è un mezzo per pubblicare i lavori dei nostri ragazzi, che aderiscono sempre più numerosi ed entusiasti.
Spero, infine, che il nostro giornale sia lo strumento
per ribadire e mettere in evidenza lo stile della
scuola, improntata all’accoglienza, alla cura della relazione
con gli alunni, all’attenzione alle specifiche capacità
e caratteristiche di ognuno».

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Terracina: Finanziamento regionale a tempo di record per il Fiorini.
Le unità universitarie anche come risposta ai tempi di attesa. E una delle ricette per lazienda sanitaria di Latina che intende integrarsi con luniversità e che vuole, ovviamente, avere anche una sorta di tornaconto in termini di servizi e promozione della salute per la popolazione. Oltre a operare per gli esterni, del resto, gli universitari sono a disposizione anche per i ricoverati. E per questo che tra breve a Terracina, una delle sedi distaccate della Sapienza polo di Latina, arriveranno le attrezzature necessarie per lattività ambulatoriale di oculistica e otorinolaringoiatria. E grazie a una delibera adottata ieri dalla giunta regionale che in tempo di record ha risposto alle richieste del direttore generale della Asl, Ernesto Petti, per discipline che tra laltro «presentano tempi di attesa di mesi per gli utenti esterni», si legge nellatto della Regione. Da qui lo stanziamento di 500.000 euro per acquistare le attrezzature necessarie. «Si tratta di un finanziamento importante che sarà destinato allacquisto di attrezzature sanitarie indispensabili per lattivazione delle nuove strutture assistenziali dellospedale di Terracina – ha detto il presidente della Regione, Piero Marrazzo – Una delibera approvata a soli due giorni di distanza dallarrivo dei medici universitari presso il Fiorini e che dimostra la grande attenzione di questa giunta al mantenimento e al miglioramento della qualità dei servizi al cittadino».
Un primo passo in vista di una vera e propria rivoluzione programmata per il Fiorini dove intanto gli ambulatori interessati partiranno a breve. «Pensiamo a una terza camera operatoria e alla ristrutturazione dellarea del risveglio – ha spiegato il direttore generale della Asl, Ernesto Petti – per le quali cè già un progetto in Regione, poi alla ristrutturazione del dipartimento di emergenza e alla sistemazione delle scuole di formazione che nel 2006 dovrebbero essere finanziate». In questo modo il Fiorini acquisterà sempre di più un ruolo di reale integrazione con luniversità. Nei giorni scorsi è stato inaugurato lanno accademico e da lunedì sono presenti i titolari degli insegnamenti di oculistica, otorinolaringoiatria, dermatologia, psichiatria, psicologia clinica e patologia. Un reale passo avanti.
G.D.G.

Terracina: Le spiagge comunali ? una perdita secca!
Spiagge comunali in perdita secca e spese record per le manifestazioni estive. «L’estate elettorale ha avuto i suoi costi e ci si sta preparando a farli pagare alla città». Alla vigilia del consiglio comunale dedicato all’assestamento di bilancio, così analizza il passaggio di politica finanziaria il consigliere diessino Rossano Alla. Fortemente critico il suo giudizio nei confronti dell’attuale amministrazione di centrodestra, guidata da Stefano Nardi.Gli spettacoli della stagione estiva. «Siamo arrivati ad un tetto di spesa che ha del clamoroso. Si tratta di 600 mila euro. Per un Comune sull’orlo del dissesto e per una città che ha profonde sacche di sofferenza è veramente troppo. Si sono bruciate risorse, che potevano essere meglio utilizzate. La giunta Recchia, a suo tempo, spendeva circa 400 milioni ed il livello qualitativo era di gran lunga migliore. Il calendario è stato preparato in funzione della campagna elettorale. Oltre a questo, cosa si è fatto per poter giustificare la spesa in questione? Forse ero distratto, ma non mi sembra proprio che ci siano stati eventi così tanto importanti. Come si possono giustificare attività voluttuarie come quelle viste in lungo e in largo? C’è poi un altro aspetto da tener presente. Le manifestazioni sono state effettuate, ma senza che ci fosse un impegno di spesa. Gli organizzatori, a quanto si dice, hanno realizzato il tutto sulla base di un semplice rapporto di fiducia. Ora l’assessore Serra intende ricorrere ad un artificio contabile per coprire i buffi».

Terracina: Dipendenti comunali Sciopero rinviato
Il rischio di sciopero dei dipendenti comunali è stato rinviato. Erano in agitazione per i buoni pasto e gli straordinari elettorali. L’amministrazione comunale si è impegnata a far conoscere a breve i propri impegni per l’erogazione delle indennità reclamate. Ieri, presso la sede del palazzo comunale, si è riunita l’assemblea del personale RSU, con lo scopo di discutere le problematiche relative al pagamento di alcuni arretrati. Erano presenti circa 60 impiegati comunali che reclamavano i loro diritti su due fronti. Il primo inerente la liquidazione dei buoni pasto rimasta ferma al gennaio 2006. Il secondo relativo alla remunerazione degli straordinari effettuati durante il periodo elettorale. A queste richieste impellenti si è aggiunta anche la mozione dei dipendenti inerente la definizione dei criteri per il pagamento delle indennità, in modo da assicurare la necessaria trasparenza a tutta la procedura. All’assemblea era presente anche l’assessore al personale Luciano Pecchia il quale è riuscito a scongiurare il pericolo di uno sciopero. “In merito alle richieste rivolte all’ente amministrativo dal personale interno” afferma l’assessore al personale Luciano Pecchia “noi abbiamo espresso la nostra vicinanza a tutti i presenti e a tutti gli interessati. Insieme abbiamo convenuto di convocare un’altra assemblea tra dieci giorni in modo tale da definire lo scadenzario dei pagamenti. Provvederemo a dare ciò che spetta ad ognuno di loro nel più breve tempo possibile”. Questo impegno formale dell’assessore ha placato l’animo di tutti i presenti, i quali hanno deciso di rinunciare, almeno per ora, ad uno sciopero. All’ordine del giorno dei lavori c’erano anche le problematiche dei cantieri-scuola e delle assunzioni a tempo determinato e a termine. Il discorso anche in questo caso è rimasto in sospeso. Se ne parlerà tra dieci giorni, quando verrà convocata una nuova assemblea di tutto il personale. Ros.Ber.

Terracina: il Comune trema
Cinquecento richieste di condono edilizio per le quali il Comune di Terracina potrebbe fare cassa, sono appese ad un filo. Tutti immobili costruiti abusivamente negli anni scorsi in zone in cui esistono vincoli paesaggistici, idrogeologici ed aree agricole. Cinquecento pratiche il cui esito è nelle mani della Regione Lazio, quale ente preposto ad esprimere lultimo parere sulla sanatoria. In caso di risposta positiva significherebbe nuova linfa economica per il Comune. Nel caso in cui la Regione rispondesse negativamente allora gli effetti si riverserebbero immediatamente sui conti comunali già abbondantemente provati. E la conferma è arrivata anche dallex assessore al Bilancio e papabile city manager del Comune Giuliano Masci che in occasione di un consiglio comunale ha dichiarato che se quei soldi non entrano nelle casse del Comune non rimane che lo stato di dissesto. Ieri laltro la commissione Urbanistica ha deciso a maggioranza che il Comune intanto può iniziare ad istruire le pratiche di sanatoria in attesa della risposta dellente regionale per nulla scontata. Anzi secondo il diessino Antonio Bernardi la decisione della regione potrebbe andare solo in un senso. Il consigliere della Quercia in commissione Urbanistica ha preferito astenersi alla luce di alcuni pareri raccolti dal dipartimento del territorio della Regione Lazio che non lasciano molto spazio di manovra. Sono molti nella maggioranza ad attendere la decisione che potrebbe o accelerare un irreversibile processo di crisi economica e politica oppure ridare un po più di respiro alle future azioni dellamministrazione guidata da Stefano Nardi.

BORGO HERMADA: incidente nella pericolosa arteria di via Pantani da Basso
La Pantani da Basso diviene sempre più rischiosa. Solo quattro giorni fa la strada che collega Borgo Hermada alla Pontina è stata teatro di un incidente grave. Ieri un altro sinistro gravissimo. In conseguenza di un frontale, è in condizioni drammatiche il quindicenne M.B.. Intorno alle 16.00, C. G. stava percorrendo la strada alla guida di una Daewoo Matiz. Viaggiava in direzione di Borgo Hermada. In senso contrario procedeva M.B., il quale era a bordo di un ciclomotore Peugeot 307. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto effettuata dai Carabinieri, il giovane abbia preso una buca e, sbandando, è andato a finire sotto l’automobile. Si è trattato di uno scontro molto violento. L’autista è rimasto illeso. Ad avere la peggio è stato proprio il ragazzo. Sono scattati subito i soccorsi. Sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118 Croce Rossa. Il medico ha notato subito che la situazione era critica. M.B. presentava un politrauma di grado molto serio. Il giovane, con l’eliambulanza, è stato subito trasportato al Santa Maria Goretti di Latina, dove è stato ricoverato in prognosi riservata presso il reparto di rianimazione. La dinamica dell’incidente è all’esame dei Carabinieri di Terracina, i quali si sono avvalsi dell’aiuto di alcuni testimoni. L’episodio è l’ennesimo della serie. Esso conferma la pericolosità di una strada, che solo da pochi giorni è interessata da lavori di risistemazione.

TERRACINA Ancora una seduta a vuoto alla Regione sul tema ripascimento.
Tanta la delusione tra la trentina di operatori presenti. L’assessore Zaratti non interviene ai lavori in Commissione Ambiente e fa scatenare dure dichiarazioni di condanna da parte di alcuni esponenti della CdL. Insorgono i consiglieri regionali Fabrizio Cirilli e Romolo Del Balzo. L’esponente di F.I.:«Dopo varie interrogazioni, che hanno portato l’argomento erosione all’esame della commissione guidata dal presidente Bucci, non si è arrivati a nulla. “Aria fritta” e delusione per le associazioni e gli operatori balneari, che attendevano con ansia risposte da parte della Regione. Non sappiamo quando riprenderanno questi lavori e se ci sono problemi con la ditta che si è aggiudicato l’appalto. Gran parte del litorale della provincia di Latina (Terracina, Scauri, Marina di Minturno, tanto per fare qualche nome di località) è interessato al problema erosione, ma sul ripascimento sembra che si navighi a vista. Il ripascimento si deve fare e deve essere concluso prima dell’inizio della prossima estate. Abbiamo bisogno di risposte precise ed è per questo che la questione del ripascimento sarà un argomento sul quale non molleremo. C’è la necessità di un ulteriore stanziamento di fondi. Ci batteremo in questa direzione. Ad ogni occasione possibile». Gli fa eco Fabrizio Cirilli, il quale definisce grave il comportamento del governo regionale nei confronti della commissione, chiamata a discutere il programma di tutela delle coste. «L’assessore Zaratti snobba la commissione, disertando la riunione. Assenza che, unita alle dichiarazioni della maggioranza, non fa che rafforzare i dubbi da me espressi. In realtà vi è la mancanza assoluta di un programma operativo d’intervento… Ora la situazione è diventata paradossale, arrivando a rivestire carattere di emergenza. Un’emergenza rilevata da studi specifici sia a livello locale che nazionale. Un’emergenza vissuta in maniera tragica da tutti gli operatori del settore, che vedono seriamente compromesso il proprio futuro economico, ma soprattutto dai cittadini, che, giorno dopo giorno, vedono scomparire parte del proprio patrimonio costiero». Dall’analisi di Cirilli la giunta Marrazzo esce malconcia:«Quella del centrosinistra alla Regione è una gestione del problema portata avanti nella più totale confusione e contraddizione, al punto tale che, in sede di commissione, il dirigente dr. Santoni, intervenuto in rappresentanza dell’assessorato all’Ambiente, ha esposto come unico piano di lavoro ad oggi esistente il vecchio programma risalente all’anno 2001 e dichiarando una disponibilità di massima ad intervenire in via d’urgenza con somme di emergenza. E’ palese l’assurdità di questi comportamenti alla luce della gravità del problema e delle decine di dichiarazioni fatte dai vari assessori regionali».

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Terracina: Dipendenti comunali verso lo sciopero generale.
monta la protesta dei dipendenti del Comune di Terracina. È stata convocata per questa mattina, alle ore 12 presso l?aula consiliare del municipio, l?assemblea generale del personale dell?ente. Nel
corso dell?incontro, convocato dalle Rappresentanze sindacali unitarie, si
discuterà di una serie di questioni più volte denunciate
dal sindacato: il mancato pagamento da gennaio 2006 dei buoni pasto, delle indennità, degli straordinari compresi quelli elettorali al
personale. Inoltre verrà affrontato il tema delle assunzioni a tempo determinato e a termine effettuate dal Comune che, secondo i sindacati, hanno pregiudicato la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili attualmente ancora utilizzati come veri e propri precari. Tutti i nodi del personale dell?ente vengono al pettine. E gli esiti di quest?atto di forza dei sindacati potrebbe portare a iniziative eclatanti. «Già qualche mese fa – fa sapere il coordinatore provinciale del Csa, Michele Marrocco -avevamo indetto lo stato di agitazione del personale e chiesto il tentativo
di conciliazione obbligatorio al Prefetto di Latina. Tentativo che l’amministrazione comunale ha rifiutato. A questo punto,
quindi, non abbiamo altra scelta: attenderemo l’esito dell’assemblea di oggi per procedere, se i lavoratori saranno d’accordo, allo sciopero generale dei dipendenti e all’apertura di una vertenza presso la direzione provinciale del Lavoro di Latina, per la quale abbiamo già raccolto decine di adesioni ».
Da chiarire anche la questione riguardante i lavoratori con contratto a termine impiegati presso il Comune di Terracina. Soltanto pochi giorni fa l?amministrazione comunale, dopo le reiterate richieste avanzate dal Csa, ha fatto pervenire al sindacato tutta la documentazione relativa alle assunzioni effettuate negli ultimi cinque anni. A questo proposito
sono state espresse parole molto dure nei confronti del Comune di Terracina, responsabile, secondo il Csa, di aver «estromesso i sindacati, nonostante la tutela delle norme contrattuali nazionali, dall’informativa
e dalla concertazione sulle assunzioni che avvengono oramai da troppo tempo come scelte unilaterali dell’amministrazione comunale guidata da Stefano Nardi». Scelte che, secondo le rappresentanze sindacali, avvengono «a tutto scapito
dei lavoratori socialmente utili che svolgono da troppi anni il loro lavoro da eterni precari ». Più in generale, denuncia il Csa, restano da troppo tempo oscuri i criteri della politica occupazionale: «Non esiste un piano assunzionale annuale e triennale portato a conoscenza delle rappresentanze sindacali che viaggiano nelle tenebre, senza comprendere quello che avviene realmente all’interno degli uffici comunali ». A fine ottobre, scaduto il contratto con la società di fornitura di lavoro
temporaneo, la «Gevi », l?amministrazione comunale ha mandato a casa buona parte degli interinali. Ma il Csa fa sapere che sulla vicenda intende andare fino in fondo.
Pierfederico Pernarella

Terracina: al lavoro senza assunzione come e’ stato possibile?
LE ASSUNZIONI dei lavoratori a tempo interinali
sono state anche al centro di un?interrogazione
presentata dall?Unione. In particolare la minoranza
ha chiesto conto all?amministrazione dell?assunzione
di 76 unità lavorative, attraverso la società
interinale «Gevi». Il personale, secondo la denuncia
del centrosinistra, avrebbe iniziato a lavorare ancora prima della produzione degli atti dirigenziali necessari per la formale assunzione. Il
che, spiega il consigliere dei Ds Rossano Alla, pone
tutta una serie di interrogativi a cui l?amministrazione non
ha ancora saputo dare una risposta: «Il fabbisogno del
personale per la gestione del servizio era stato preventivamente
individuato dal direttore degli affari generali, così
come indicato sulla delibera?». E poi: «Con quale forma e da chi all’interno dell’ente si è formalizzato il rapporto di lavoro con gli operatori a tempo determinato? Che tipo di interlocuzione vi è stata con la società Gevi, visto che, di fatto, il personale era già stato impiegato?». L?amministrazione, come detto, a distanza di quattro mesi dalla presentazione dell?interrogazione, non ha ancora risposto. Ma il consigliere ha inviato alla Corte dei Conti tutta la documentazione relativa alle assunzioni e più in generale alla gestione degli arenili comunali.

Terracina: circa l’illuminazione della strada per S.F.Circeo.
ILLUMINAZIONE sulla Provinciale per San Felice Circeo, il consigliere dei Democratici di sinistra, Antonio Bernardi, replica all?assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello. «L’ amministrazione comunale, portando a termine i lavori dell?impianto – dichiara Bernardi – non può vantare nessun merito, in quanto i finanziamenti sono stati tutti lasciati dalla giunta Recchia; quella attuale, guidata dal sindaco Stefano Nardi, ha il solo demerito di non essere stata capace ad utilizzare i fondi nei tempi e nei modi dovuti». È stato l?assessore Meneghello ad annunciare, proprio in
risposta ad un?interrogazione dei Democratici di sinistra, l?attivazione dell?impianto di illuminazione pubblica sulla Provinciale. Ad ogni modo, secondo l?esponente diessino, restano le perplessità su come l?amministrazione comunale ha gestito la realizzazione di questo progetto: «Nonostante la giunta Recchia avesse lasciato tutti i finanziamenti necessari – dichiara Bernardi – si è dovuto aspettare cinque anni per vedere realizzata l?opera e non senza le continue sollecitazioni
dei Democratici di sinistra.
Non capisco quindi come l?amministrazione comunale possa rallegrarsi per il completamento di un progetto che riguardava una delle strade più importanti e trafficate della città e in cui si sono registrati ritardi ingiustificati e incapacità nel gestire finanziamenti già esistenti»

Terracina: non c’e’ pace per il parcheggio.
SI ERANO appena abituati ad avere un parcheggio degno di questo nome i pendolari che tutte le mattine prendono il treno per Roma. Nei giorni scorsi, però, l?area della sosta di via della Stazione è stata di nuovo chiusa per lavori. Eppure l?opera, dopo una lunga e complicata gestazione, era stata consegnata e aperta al pubblico nemmeno un paio di mesi fa. L?area è di grande utilità per coloro che frequentano lo scalo ferroviario
che altrimenti sono costretti a parcheggiare le auto lungo via Napoli. Nei giorni scorsi, alla vista delle transenne, i pendolari sono rimasti a
dir poco sorpresi dalla chiusura. Stupore ancora maggiore se si considera che il parcheggio di via della Stazione è una delle poche, se non l?unica,
delle opere pubbliche ultimate di recente dall?amministrazione comunale. Una vicenda che a quanto pare sembra proprio non trovare fine e che era iniziata sotto i peggiori auspici. I problemi emersero quando all?interno
dell?area fu rivenuto un costruzione di probabile origine medievale, conosciuta meglio come Arco di Santa Caterina; alla base vi erano i resti del tracciato dell?antica via Appia. Ad opera quasi conclusa, i lavori furono sospesi per diversi mesi e dopo un lungo braccio di ferro
con la Sovrintendenza ai beni archeologici del Lazio, si trovò un accordo per la sistemazione e la valorizzazione del sito. I lavori ripresero e al termine di quest?estate è avvenuta la consegna dell?area. L?odissea
sembrava conclusa. Ma evidentemente non è così. Come si è detto, a soli un paio di mesi dall?apertura, l?area è stata di nuovo chiusa per lavori. Peraltro il parcheggio è stato dotato anche di una sistema di videosorveglianza costituito da due telecamere, al momento anche questo risulta disattivato. I pendolari si chiedono quando potranno di nuovo utilizzare l?area di sosta.

Terracina: Circa la Rapina lampo.
RAPINA ieri pomeriggio all?interno della filiale della
«Banca Popolare del Lazio» che si trova in via Bachelet. Due uomini, con un marcato accento campano, sono entrati a volto scoperto minacciando, armati di un punteruolo, il direttore, due impiegati e un cliente. Una manciata di secondi per portare via poco più di 3 mila euro.
I fatti: l?allarme scatta intorno alle 15 e 30. All?interno dell?istituto
di credito, situato al piano terra di una palazzina di via Bachelet, una zona abitata della città, entrano due uomini, hanno circa 30 anni: uno è alto e magro con il viso scarno e gli occhi infossati; l?altro è più basso e robusto. Potrebbero essere due clienti, ma non è così. Improvvisamente il più magro tira fuori dalla tasca del giubbotto un oggetto di vetro appuntito: «Fermi tutti, questa è una rapina», intima tenendo sotto mira il direttore della banca. All?interno dell?istituto di credito vi è una sola cassa aperta. Il resto del contante è stato già depositato all?interno
della cassaforte in vista dell?orario di chiusura.
Per cui mentre uno dei due malviventi tiene a bada il direttore con il pezzo di vetro, l?altro ripulisce il cassetto della cassa. I due impiegati restano impietriti davanti alle minacce dei banditi, tanto che la donna avverte anche un malore. Dopo aver ripulito la cassa fino all?ultimo centesimo, i rapinatori chiudono i quattro ostaggi all?interno del bagno e fuggono. Il direttore dopo qualche minuto riesce ad aprire la porta della stanza, ed una volta fuori dà l?allarme. Sul posto arriva una volante della Polizia. Il direttore e gli impiegati, essendo rimasti chiusi nel bagno, non hanno visto in che direzione e in che modo sono fuggiti i malviventi. Per gli agenti saranno d?aiuto le sequenze registrate dal sistema di videosorveglianza.
Le telecamere si trovano sia all?interno che all?esterno della banca.
I due rapinatori hanno agito a viso scoperto per cui potrebbe essere facile risalire alla loro identità. La Scientifica ha eseguito i rilievi del caso.
Maya Bottiglia

Terracina: al vie le specializzazioni al Fiorini.
AL VIA le sei specializzazioni universitarie presso il «Fiorini». Sono state conferite ieri mattina le sei nomine ai medici che si occuperanno dei
diversi ambulatori: Andrea Gallo, otorinolaringoiatra; Daniele Innocenzi e Concetta Potenza, dermatologia; Enzo Vingolo, oculistica; Giuseppe Bersani, psichiatria; Adele De Pascale, psicologia clinica.
Mentre psicologia infantile sarà inserita all?ospedale di Priverno. Le nuove specializzazioni saranno subito attive per gli utenti.
«Adesso abbiamo iniziato con l?ambulatorio – spiega il professo
Franco Stagnitti responsabile del corso di Scienze infermieristiche -,
stiamo organizzando lo spazio dove poter realizzare gli ambulatori per le visite in quanto alcuni non sono ancora liberi, sarà questione di
pochi giorni. Per quanto riguarda invece i posti letto per tali specializzazioni bisognerà aspettare ancora un po? di tempo… ». L?annuncio delle specializzazioni è stato dato dal direttore della
Asl, Ernesto Petti, durante la cerimonia di apertura dell?anno accademico del corso di Scienze Infermieristiche che si è tenuta due settimane fa al «Fiorini». «Tra qualche tempo – ha detto Petti – partirà anche
la medicina d?urgenza». Petti ha evidenziato la prospettiva di realizzare tre nuove idee: allestire una sede distinta dall?ospedale per la scuola infermieristica; fornire il «Fiorini» di un terza sala operatoria; ristrutturare il pronto soccorso. «Sono progetti che ho già presentato alla Regione; nel 2007 mi è stato assicurato che metterà a disposizione i fondi. Intanto abbiamo già ottenuto 500 mila euro per le attrezzature che serviranno ai nuovi servizi». Adesso si attende la data, i primi giorni di dicembre, in cui verranno conferite le lauree del corso di Scienze Infermieristiche. Sono già in atto i preparativi per la cerimonia che vedrà la presenza di numerose autorità. Rinnovamenti e nuove iniziative in programma all?interno del «Fiorini».
M.B.

Terracina: incontro di poesia
SI SVOLGERA? venerdì alle 20 presso la Sala della Scuola
«Giovanni Paolo II» in via De Angelis, l’ incontro di poesia
«Quale…il verso giusto?» (nella poesia cercando significati).
All?incontro potranno prendere parte tutti coloro che
amano la poesia e vogliono approfondire il tema. L?evento
è stato organizzato dall?assessorato alla cultura, dalla biblioteca
comunale «Olivetti» e dalla direzione didattica II
circolo di Terracina. Presenti il dirigente scolastico Francesco
De Luca e l?assessore alla cultura il dottor Sandro
Marigliani. A presentare il tema sarà il preside Francesco De
Luca, si esibiranno inoltre due giovani musicisti Raffaella
Cainero al pianoforte e Roberto Mastronardi alla chitarra.
Le letture scelte sono di: Borges, Calvino, Carrera, Dante
Eliot, Eluard, Kerouac, Lee Master, Manzoni, Marrone,
omero, Pasternak, Prévert, Quasimodo, Rame, Sbarbaro,
San Francesco.

Terracina: autovelox alle porte della citta’.
Alta velocità, il Comune blinda Terracina con gli autovelox: due macchinette saranno installate a breve agli ingressi nord e sud della cittadina. Ed è previsto l?incremento dei vigili urbani. La chiamano ?operazione sicurezza?. L?assessore alla Polizia municipale, Sergio Meneghello e il comandante dei caschi bianchi, Vincenzo Pecchia, lavorano in queste ore per approvare le nuove misure. Il ?pacchetto? prevede una serie di interventi per far fronte alla sosta selvaggia e all?alta velocità su Appia e Pontina. Prima causa degli incidenti sul territorio comunale: in media i sinistri rilevati annualmente sono 200. In quest?anno a Terracina si sono verificati 7 incidenti gravissimi con 9 persone decedute (l?Appia ha il record di strada-killer). Senza contare le persone ferite in modo più o meno serio. ?Occorre operare un maggior controllo sull?incidentalità stradale – spiega Pecchia – potrebbe essere utile pensare a delle postazioni fisse di autovelox, sull?esempio di quanto hanno fatto altri Comuni. Va detto che è la velocità la causa principale degli incidenti. Occorre dotarsi di una strumentazione adeguata a reprimere certi comportamenti scorretti e pericolosi. Intervenire in questo modo è punitivo per qualcuno, ma di certo si rivela utile per gli altri, in termini soprattutto di sicurezza?. Così Terracina si allinea agli altri Comuni: di postazioni fisse di autovelox se ne incrociano sulla Pontina. Altre macchinette stanno affliggendo gli automobilisti del sud pontino. Parola d?ordine: garantire una migliore viabilità. Senza dimenticare che gli autovelox fanno fare cassa e in certe situazioni aiutano le amministrazioni locali a respirare. Ma Pecchia non ci sta: ?Beh, il 50 per cento dei proventi delle multe deve essere destinato per legge a migliorare le condizioni della rete viaria. Cioè la segnaletica stradale e l?arredo urbano. Tra gli interventi è prevista anche l?educazione stradale nelle scuole. Di questo 50 per cento poi un quinto dev?esser destinato esclusivamente alla tutela dei pedoni e dei ciclisti?.

Terracina: La Giunta prepara due delibere per saldare le fatture non liquidate 2003 – 2006
Doppio factoring da 1,5 milioni. La banca pagherà Aspica e Sita, al Cns altri 7 miliardi di lire.
Due factoring: uno per pagare la Sita e l’altro l’Aspica. L’amministrazione Nardi continua a liquidare uno alla volta i propri maggiori creditori. Dopo un’analoga operazione finanziariaa vantaggio del Centro Nazionale Servizi, secondo indiscrezioni da oltre 3,5 milioni di euro, nei giorni scorsi la Giunta comunale si è occupata anche del gestore del trasporto scolastico e di quello del servizio di igiene urbana.
Non si conoscono i particolari dei due factoring, ma secondo dati recenti il Comune lamentava nei confronti della Sita un debito di oltre un milione di euro, mentre l’Aspica già vantava un arretrato di quasi 450 mila euro. Il factoring, lo ricordiamo, consentirà alle ditte in questione di cedere i loro crediti ad un’altra impresa, che ne anticiperà il pagamento, ottenendo rimborso ed interessi dal Comune. Per quest’ultimo, il vantaggio sta nella rateizzazione dei suoi impegni finanziari, ma è evidente che l’esborso complessivo supererà l’ammontare originario del debito, come è già accaduto nel precedente mandato di Stefano Nardi. Del resto, l’attuale situazione finanziaria non pare concedere all’Ente altre alternative. Va notato, piuttosto, che non si hanno più notizie del maxi factoring annunciato dall’assessore al Bilancio Vittorio Simonelli al Terzo Settore. Simonelli, in una riunione di circa un mese fa, aveva spiegato alle associazioni ed alle cooperative sociali che il giorno dopo sarebbe andato a Roma per concordare con un istituto di credito l’operazione. L’assessore non fece cifre, ma le indiscrezioni calcolavano tra i 15 ed i 20 milioni di euro il valore della cessione del credito in preparazione.
Da allora, però, è come se quel factoring si fosse spezzettato in altri di minore consistenza economica, per rispondere alle richieste più alte avanzate, tra l’altro, da ditte che gestiscono servizi cittadini strategici. Il debito del Comune, comunque, resta pesante: stando alla fatture non liquidate tra il 2003 ed il 2006, al netto delle somme attribuite al Cns, all’Aspica ed alla Sita, ci si aggira intorno ai cinque milioni e mezzo di euro. E all’orizzonte c’è la scadenza della rata più importante da versare al Terzo Settore a saldo degli arretrati dell’anno scorso.
Andrea Di Lello

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Terracina: Anziano investito da un furgone in retromarcia
Un furgone che fa retromarcia, un pedone che viene travolto. E’ successo ieri mattina in via Salita Annunziata. L’uomo, un anziano della zona, procedeva a piedi. L’urto gli ha fatto battere la testa per terra. Le sue condizioni sono apparse in un primo momento molto serie. Successivamente il quadro clinico si è rivelato più ottimistico. Se la caverà in una ventina di giorni. Giovanni P., un pensionato di 71 anni, stava facendo ritorno a casa. Il furgone era fermo davanti ai blocchi di pietra, che impediscono il transito a Piazza Municipio. Dopo aver effettuato uno scarico merci, l’autista ha dovuto effettuare una manovra all’indietro, in modo da poter ridiscendere per la Salita Annunziata. Il mezzo era cabinato. Chi era alla guida non s’è accorto della presenza dell’anziano pensionato e l’ha investito in pieno. Giovanni P. è caduto pesantemente a terra. E’ intervenuto prontamente Antonio Trillò, un vigile di servizio nella zona, il quale ha provveduto a prestare i primi soccorsi e a chiamare il 113. Sul posto si è recata un’ambulanza della Croce Rossa. L’uomo sanguinava abbondantemente dal naso. Aveva un taglio sull’arcata sopraccigliare. E’ stato trasportato «Fiorini», dove gli è stata riscontrata un’emorragia cerebrale. Un successivo esame da parte dei medici di neurochirurgia del Goretti di Latina ha potuto escludere il ricorso ad un intervento chiurrigico. Giovanni P. è stato ricoverato a Fondi. La prognosi è stata di 20 giorni. er.ber.

Terracina : Pensione a suon di atti fasulli Assolto dipendente Poligrafico.
E’stato assolto il dipendente dell’ Istituto Poligrafico dello Stato, che era stato imputato per aver falsificato delle pratiche per il suo prepensionamento. E’ accaduto a Massimo V., un dipendente del Poligrafico dello Stato, difeso dall’avvocato Marcello Montalto. Era il 2002 quando la Procura di Latina, su denuncia dell’Inps di Roma, aveva avviato un indagine nei confronti dell’uomo, che nella sua domanda per il prepensionamento avrebbe allegato una documentazione falsa, che accertava una sua esperienza lavorativa triennale presso un’altra ditta. «Non ho falsificato nessun documento. Prima di entrare a lavorare al Poligrafico, sono stato dipendente di una ditta, ma non avevo la certezza che i contributi fossero stati versati e che fosse tutto in regola. Così mi sono affidato ad un collega di lavoro il quale si era detto disposto ad aiutarmi. Mi ha indirizzato da alcuni personaggi che si sono spacciati commercialisti. Mi sono fidato, dopodichè non li ho più nè visti nè sentiti e io mi sono ritrovato accusato di truffa». Questa la versione dell’uomo, che ha dovuto attendere quattro anni di indagini per essere assolto, e che peraltro possedeva veramente i requisiti per ottenere la baby pensione. Ieri il giudice Toselli lo ha assolto con formula piena perché il fatto non costituisce reato.

Terracina: facevano lavorare le clandestine Imprenditori nei guai
Una coppia di imprenditori del luogo è stata denunciata dai carabinieri per sfruttamento e favoreggiamento della manodopera clandestina. Gli uomini del ten. Giacona della locale compagnia hanno effettuato un sopralluogo in un’azienda agricola della zona di Ponte di Ferro (Valle di Terracina). Qui sono state trovate a lavorare due rumene, che sono risultate clandestine. Le donne saranno espulse. Gli imprenditori sono stati denunciati all’A.G.

Terracina: al Fiorini arrivati i sei professori per l?università
La grande rivoluzione in atto nell’ospedale Alfredo Fiorini ha mosso ieri i suoi primi passi in direzione di un centro polispecialistico. Hanno firmato ieri la propria nomina i 6 nuovi professori universitari, che andranno a potenziale il personale ospedaliero. Questa settimana gli esperti di oculistica, patologia clinica, otorinolaringoiatra, oftalmologia, dermatologia, psichiatria, psicologia clinica e psicoterapia inizieranno le attività ambulatoriali. «Solo successivamente, quando saranno messi a disposizione tutte le apparecchiature tecniche per potenziare la sala operatoria anche per la microchirurgia» afferma il dottor Stagnitti, responsabile del polo universitario terracinese «sarà possibile anche effettuare nel nosocomio dei piccoli interventi come la cataratta senza necessariamente dover andare a Latina». ros.b.

Terracina e il ripascimento
«Dovevano bloccare i lavori durante la deposizione della sabbia. Ora è difficile rimediare»
«Laboratorio politico» replica alle accuse di Nardi nell?ambito di Agenda 21
«Talebani a noi?». Insorgono quelli di Laboratorio Politico. Esprimono tutto il loro sconcerto e la loro riprovazione per l’aggressione verbale che hanno dovuto subire da parte del sindaco Nardi. L’episodio è avvenuto nell’ambito del lavori di Agenda 21. Pietra dello scandalo, il ripascimento. Lamenta Franca Maragoni, per conto del «Laboratorio»: «Il sindaco ha attaccato i Verdi, tacciandoli con gli appellativi di «beceri» e «talebani» e accusandoli di essere stati gli artefici di un disastro ambientale di proporzioni inimmaginabili, in quanto responsabili dello stravolgimento del progetto originario di ripascimento». Il «Laboratorio» affida la replica ad una nota, con cui si dicono disorientati ed offesi dall’atteggiamento del primo cittadino. «Si è trattato di un attacco aggressivo ed ingiustificato, nonché inopportuno. Il Forum di Agenda 21 è per definizione estraneo alla politica, in quanto strumento di partecipazione per raggiungere la sostenibilità ambientale». Il comportamento di Nardi viene criticato anche nel merito: «Parlare di stravolgimento del progetto è fuorviante, errato e demagogico in quanto l’unica variante al progetto, peraltro decisa da tecnici e non da politici, è stata l’eliminazione delle scogliere del tratto urbano. La quantità della sabbia e la sua granulometria sarebbero state esattamente identiche, anche se il progetto fosse stato realizzato come deciso originariamente. Non esiste un solo tipo di ripascimento al mondo in grado di risolvere definitivamente il problema erosione , quindi il progetto originario avrebbe solo temporaneamente attenuato il problema, recando però uno scempio, questo sì, permanente alla nostra bellissima spiaggia…. Durante la deposizione di sabbia si potevano bloccare i lavori e chiedere una nuova valutazione invece di strapparsi i capelli dopo. Ora sì che rimediare è difficile». er.ber.

TERRACINA : Rapinati tremila euro in tre minuti.
Rapina-lampo al civico 44 di via Bachelet, dove si trova la filiale della Banca Popolare del Lazio. All’interno c’erano 3 dipendenti e 1 cliente, che per fortuna se la sono cavata solo con uno spavento. Magro il bottino. Ore 15.25. Ad appena cinque minuti dalla chiusura delle porte, due uomini (uno alto e scarno e l’altro traccagnotto) a volto scoperto, si sono introdotti nella filiale della zona Arene. «Mi sono subito insospettito. Mancavano pochi minuti alla chiusura. Mi hanno detto che volevano aprire un conto corrente. Parlavano con uno spiccato accento napoletano. Ho cercato» afferma il direttore dell’agenzia di credito, A.C. «di tergiversare, chiedendo dei documenti. Il più magro ha subito cacciato dal giubbotto un pezzo di vetro appuntito. Questa è una rapina; se ci date retta non vi succederà niente, ci ha detto con un fare minaccioso. E’ venuto al di qua del bancone, mi ha puntato la lama tagliente a pochi centimetri dal viso. Ha chiesto di aprire la cassaforte, ma io gli ho spiegato che era apribile solo a tempo e che ormai avevamo chiuso tutto il denaro dentro. Hanno preso, allora, quello che era rimasto in cassa cioè 3.000 euro circa. Ci hanno chiusi dentro il bagno e sono scappati via». Per fortuna il bagno era sprovvisto di chiave e questo ha permesso ad A.C. di uscire immediatamente dal locale. Non è stato sufficiente per notare dove andavano. La coppia di rapinatori si era dileguata come un fulmine, pare con una station wagon nera. Di loro nessuna traccia. A.C. ha avvertito subito la Polizia. Una pattuglia, in giro per la solita attività di controllo, si trovava nei paraggi e si è subito recata sul luogo. Purtroppo però non sono riusciti a prendere i due malfattori, ma le telecamere a circuito chiuso dovrebbero aiutare le indagini degli uomini diretti dal vicequestore Vincenzo Sparagna. Sul posto, per i rilievi del caso, il personale della Scientifica. Dopo circa un’ora dall’accaduto nella filiale era ancora visibile la paura negli occhi di coloro che si trovavano all’interno. Subito dopo il fatto era stato necessario prestare aiuto ad una giovane impiegata, F.V., che si era sentita male per lo shock subito.

Terracina: altre due cessioni del credito per il comune.
Altre due cessioni del credito per il Comune di Terracina. dopo l?operazione di factorit di oltre tre milioni e mezzo di euro, per pagare il debito con il Centro nazionale servizi, la giunta guidata da Stefano Nardi ha dato il via libera ad altre due operazioni analoghe: una per la Sita e l?altra per l?Apsica. Per la prima, azienda che gestisce il trasporto scolastico della città, la cessione dovrebbe riguardare oltre un milione di euro, mentre per la seconda poco meno di mezzo milione. Le tre cessioni configurano una nuova strategia di sostegno alle finanze comunali. Se prima lo stesso assessore al Bilancio Vittorio Simonelli pensava ad una mega operazione di cessione di oltre venti milioni di euro, ora si procede per singole delibere individuando di volta in volta l?azienda creditrice. Va ricordato che con il factorit l?amministrazione impegna parte delle sue entrate future che saranno introitate direttamente dalla società di factoring che ora sta anticipando somme per pagare i debiti del Comune. In più ci sono gli interessi. Ad oggi la cessione del credito rimane l?unica mossa in mano al sindaco ed alla maggioranza di centrodestra per prendere un po? di respiro. Una mossa che non sposta di una virgola il problema della crisi economica dell?ente. Secondo alcuni calcoli effettuati dai consiglieri dell?opposizione ammonterebbe ad oltre cinque milioni di euro la somma delle fatture non pagate dal Comune dal 2003 al 2006. Oggi stesso è prevista un?assemblea del personale del Comune poiché da mesi non ricevono i buoni pasto, gli accrediti sullo straordinario ed altre voci della busta paga da corrispondere. Ed a breve scade anche la rata del nuovo accordo tra Comune e Cooperative sociali. Anche in questo caso si parla di milioni di euro.
F.Coc.

Terracina: scoperti nella zona di S. Martino 250 metri cubi di rifiuti speciali ingombranti fra cui mobili, elettrodomestici, pneumatici e computer
Due maxi-discariche di rifiuti speciali sono state sequestrate nella zona di ?San Martino? dagli uomini del Comando Stazione di Terracina (Latina) del Corpo forestale dello Stato. Nel corso di due operazioni congiunte, sono stati scoperti complessivamente 250 metri cubi di rifiuti speciali ingombranti smaltiti illegalmente. Nel primo caso, si tratta di un?area di 500 metri quadri, dove sono stati abbandonati 30 ribaltabili di materiali fra cui mobili, elettrodomestici, computer, pneumatici e capi di vestiario di ogni genere, per un totale di 200 metri cubi. Nel secondo intervento sono stati apposti i sigilli ad un?altra area poco distante dell?ampiezza di oltre 50 metri cubi, usata per il deposito di materiali provenienti da demolizione. Sono in corso le indagini per individuare gli autori degli illeciti, responsabili di gestione illecita di rifiuti.

Terracina: Basket In C2, capitombolo della capolista Terracina: Scauri s?impone
Nella settima giornata della C2 del basket maschile cadono entrambe le capolista pontine. Nel girone A, il clou era il derby Scauri-Terracina . L’equilibrio dura solo fino a metà gara. I tigrotti, guidati dagli scatenati Arturo Spada (18 punti) e Paolo Bondatti (14) vanno al riposo lungo avanti 33-37. Scauri, nella terza frazione, scende sul parquet caricata a molla e piazza un break di 25-5 che ribalta la situazione e chiude anzitempo i giochi. Finisce con il successo scaurese per 77-59, con 21 punti per l’argentino Rodriguez , 20 per Angelo Odone e 12 per Guido Violo .
Terracina ringrazia la Rizzardi Sabaudia , che ferma la marcia dell’altra capolista, la Fox Roma. La Rizzardi, trascinata da un incontenibile Alessandro Zanier (25 punti per lui) stende le “volpi” capitoline con un sofferto, ma meritato, 78-71.
Respira l’aria dei quartieri alti anche il Basket Ponza , corsaro (70-82) sul parquet del giovane Palestrina. Gli isolani, dopo un primo quarto equilibrato, prendono lentamente ma costantemente il largo: top scorer per i pontini Fabrizio De Chiara (21 punti) seguito da De Simone (20) Nardella (17) e Cusitore (13). Nulla da fare, invece, per l’ Oasi di Kufra Fondi , battuta a Civitavecchia per 74-64. Troppo pesanti le assenze dell’infortunato Fabio Nardone e dell’ala Simone Murtas (impegnato in B2 con aprilia). Solo Pino Romano (23 punti) ha dato un contributo apprezzabile.
In vetta al girone c’è ora un quartetto a quota 10, composto da Terracina, Frosinone, Civitavecchia e Fox. Staccate di 2 lunghezze inseguono Ponza, Scauri e Sabaudia. Nel girone B, perde l’imbattibilità la Marvecs Gaeta , sconfitta a Contigliano per 84-78. Seconda vittoria consecutiva, invece, per l’ Smg Latina , che espugna Veroli (77-83) al termine di un match sempre condotto nel punteggio.
S.Ur.

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Terracina : ancora sulla vicenda del ripascimento.
La tormentata vicenda del ripascimento delle coste pontine tornerà domattina, dopo mesi di interminabile silenzio, ad animare il dibattito in seno alla Regione Lazio. Per arrivare all’insperato traguardo sono occorse numerose, veementi sollecitazioni da parte di esponenti politici e addetti del settore turistico e balneare. La Commissione ambiente si riunirà a partire dalle ore 11 con una seduta che si annuncia fin da ora piuttosto accesa, anche per via della presenza all’audizione, dei rappresentanti delle associazioni di categoria. In esame ci sarà innanzitutto il Piano ‘salvacoste’ che la Regione intende mettere in campo oltre ad un primo resoconto sullo stato dei progetti già finanziati. Ma anche l’emergenza, tornata di stringente attualità anche tra Sabaudia e Terracina, con l’incedere delle prime mareggiate invernali. Non ci saranno verità definitive, questo è certo, ma la situazione, comunque, torna a sbloccarsi rispetto alla totale paralisi, almeno dal punto di vista della visibilità del tema, calata sull’argomento a fine estate. Nei giorni scorsi se ne era tornati a parlare dopo una forte denuncia del consigliere regionale Fabrizio Cirilli e i chiarimenti giunti dalla Direzione Lavori del Pontino e l’università La Sapienza sugli interventi svolti a Terracina. Spiegazioni che se da un lato avevano offerto prime certezze sull’argomento, dall’altro avevano sollevato nuovi interrogativi. Chi, pur conoscendo la composizione mista di alcuni dei carichi di sabbia, aveva comunque spinto a procedere almeno su viale Circe? Pressioni politiche, si era detto nei mesi scorsi, piovute sia a livello locale che regionale. Gli operatori, aveva detto qualcun’altro, presi da un’affannosa corsa a salvare la stagione, cui la politica non era riuscita a porre freno. E intanto, l’allarme per la costa di Sabaudia, era tornato di estrema attualità con i primi cedimenti dell’arenile. “Dopo una serie di inspiegabili rinvii, – ha fatto sapere Fabrizio Cirilli dopo la notizia del ritorno del tema all’odg in Commissione – finalmente è stata accolta la richiesta di audizione in aula dell’assessore regionale Zaratti e degli uffici preposti, da me formulata”. L’esponente pontino di An, nei fatti, aveva lanciato un vero e proprio grido di allarme in merito ai silenzi e ai ritardi progettuali e finanziari e sull’empasse che rischia di incidere in maniera significativa sulla prossima stagione balneare. Così che l’assessore all’ambiente Zaratti, domattina, sarà chiamato a riferire sullo stato dei progetti e le dimensioni dell’emergenza. Ma l’audizione non sarà solo faccenda politica. Alla seduta prenderà parte anche una nutrita rappresentanza del mondo associativo invitata proprio dal consigliere Cirilli. Domani, comunque, dopo lunghi mesi di silenzio, la questione erosione e ripascimento tornerà ad esistere.
A.A.

Terracina: In ballo milioni di euro per i condoni edilizi, deciderà la regione.
Sarà la Regione a decidere sulle pratiche di condono per gli abusi in zone vincolate. L’ultima seduta della commissione consiliare Urbanistica, tenutasi nei giorni scorsi, ha dato via libera, con la sola astensione del diessino Antonio Bernardi, ad una proposta di delibera di giunta relativa agli indirizzi per gli uffici comunali che trattano la spinosa questione. Come si ricorderà, infatti, gli introiti che deriverebbero dalle circa 500 istanze di sanatoria sono considerati, più che un semplice sollievo, una urgente e indispensabile trasfusione di denaro fresco nelle esangui casse pubbliche. In mancanza di queste risorse, lo stesso presidente della commissione, Giuliano Masci, in una recente seduta del Consiglio comunale, aveva paventato la bancarotta del Comune. Si capisce allora come non fosse solo tecnica la discussione tra chi avrebbe voluto che il Comune procedesse all’espletamento delle pratiche ed all’incasso del relativo denaro, e chi, invece, sollecitava la richiesta del parere regionale sulla legittimità dei provvedimenti di condono per abusi in zone sottoposte a vincolo paesaggistico, idrogeologico e in aree agricole esterne al Prg. Alla fine, è prevalsa una linea di compromesso, per la quale gli uffici sono autorizzati a istruire le pratiche, ma non a riscuotere i sodi dai cittadini interessati. Tutti gli atti poi saranno spediti nei competenti uffici della Regione, ai quali spetterà dare il definitivo ‘via libera’ al Comune o, in caso contrario, stoppare tutta la procedura. In effetti, l’opposizione di centrosinistra continua a nutrire dubbi che anche immobili costruiti nelle parti di territorio vincolate possano essere condonati. Per esempio, il diessino Bernardi, nell’ultima seduta della commissione Urbanistica, ha presentato alcuni pareri del Dipartimento Territorio della Regione che, secondo l’esponente della Quercia, non concedono molte speranze all’amministrazione Nardi.
Andrea Di Lello

TERRACINA: E? nata ?Icaro onlus?, nuova associazione ambientalista.
È nata Terracina una nuova associazione ambientalista. Si chiama ?Icaro onlus?, agenzia europea per la tutela ambientale, sotto la guida di Giovanni Stefanelli che, oltre a curarne l?aspetto strettamente associativo, coordina anche le guardie ittiche, marittime e zoofile che saranno formate e messe in campo sul territorio.
L?associazione si occupa di salvaguardia ambientale e di tutela degli animali, nonché di prevenzione sanitaria. Collabora con enti pubblici e Istituzioni varie al fine di creare sinergie atte a determinare le condizioni per un ambiente sempre più vivibile e sostenibile.
?Icaro onlus? si avvale anche di un corpo di guardie giurate volontarie aventi funzioni di polizia giudiziaria che, a titolo assolutamente gratuito, curano l?aspetto preventivo, ma anche repressivo, in caso di non ottemperanza alla relativa normativa vigente da parte di cittadini poco attenti o comunque poco sensibili ai temi ambientali, compreso il rispetto delle specie animali.
Per informazioni l?indirizzo e.mail è: icaro.terracina@tiscali.it. In alternativa ci si può collegare al sito www.volontariato.lazio.it/icaro.
F.Coc.

Calcio a cinque: Perde Formia avanza ancora il Terracina
Perde in casa il Città di Formia, vince nuovamente la Virtus Terracina. E? questo il bilancio della sesta giornata del campionato di serie D femminile di calcio a cinque, nella quale le formiane hanno purtroppo perduto in casa lo scontro diretto contro la capolista Pantanello Anagni; le ragazze di Andrea Cardillo hanno ceduto per 4-3 alla formazione leader a punteggio pieno, contro le quale le biancazzurre, a segno con Ilaria Centola, Marilena Di Vito e Rosaria Iovine, hanno sbagliato molto sottoporta, essendo dunque costrette alla sconfitta ed a vedere la prima della classe distanziarsi di ben cinque lunghezze. Le terracinesi hanno invece per 9-7 in casa della Pro Calcio Sora, mettendo così all? incasso quella che è stata la terza vittoria consecutiva da parte delle stesse tirreniche; un ottimo ruolino di marcia quello che ha saputo realizzare sinora il team di mister Percoco, che è riuscito a portarsi a ridosso delle tre battistrada del raggruppamento. P.R.

Terracina: Palazzo Pontino, ora il Comune non può sbagliare
Palazzo della Bonifica: non è finita. Il comitato degli operatori scolastici riprende l’azione per mettere definitivamente al sicuro lo storico edificio, dopo la decisione del giudice di sospendere l’asta e di fissare al prossimo 12 gennaio l’udienza per l’esame del caso dei beni comunali pignorati. La prossima settimana, il comitato consegnerà al protocollo del Comune la richiesta di acquisire tutti gli atti relativi alle iniziative intraprese dall’Amministrazione comunale per ottenere dal competente ministero il riconoscimento di ‘bene culturale’ per il Palazzo. In effetti, il sindaco Stefano Nardi, all’indomani del recente Consiglio comunale dedicato alla vicenda degli immobili messi all’asta, ha dichiarato che era stata inviata al ministero una seconda lettera, dopo quella del 14 settembre, per chiedere l’avvio del ‘procedimento di verifica’ (questo il nome dell’iter attraverso il quale avviene il riconoscimento del valore culturale di un monumento). Il primo cittadino, in quell’occasione, ha affermato che la richiesta riguardava non solo il Palazzo della Bonifica, ma anche l’ex caserma dei carabinieri e gli altri locali dell’emiciclo di Piazza Garibaldi. Il fatto è che, nei giorni scorsi, esponenti della stessa maggioranza hanno espresso dubbi che la lettera in questione sia stata davvero spedita. Non solo: circolano anche voci su un’altra ipotetica lettera, con la quale il ministero informerebbe il Comune di avere avviato autonomamente il procedimento di verifica, anche se non si capisce per quali immobili. E non è finita, perché i tam tam continuano a diffondere messaggi secondo i quali in Municipio ci sarebbe chi afferma l’opportunità di vendere i beni pignorati, per dare un po’ di sollievo alle casse comunali. Insomma, su tutta la questione è calata una gran nebbia, che gli operatori scolastici intendono diradare prendendo direttamente visione degli atti, per verificarne la rispondenza alle procedure stabilite dalla legge. Il timore è che, una volta diminuita l’attenzione dell’opinione pubblica intorno al caso, possano risultare non tempestivi i passi dell’amministrazione Nardi per mantenere integro il patrimonio storico cittadino.
Andrea Di Lello

Latina: Festa dell’albero, due iniziative
Due importanti iniziative sono state organizzate dall?Amministrazione Comunale di Latina – assessorato alla Qualità Urbana – per celebrare la Festa dell?Albero, in programma per mercoledì 21 novembre prossimo. La prima si svolgerà proprio il giorno 21, in collaborazione con il portale www.q4q5.it e gli istituti scolastici ?Don Milani? e ?Gianni Rodari?. Nuovi alberi, donati dal Corpo Forestale dello Stato e dal Parco Nazionale del Circeo, saranno posti a dimora nei giardini delle due scuole e nell?Oasi Urbana. L?appuntamento è per le 9.30 presso l?Auditorium dell?Istituto Don Milani in via Cilea, nel quartiere Nuova Latina. Per il 22 novembre, invece, è in programma una festa con giochi, poesie e canti per la messa a dimora di nuovi alberi in Piazza Moro, nella scuola primaria ?Anna Fraentzel Celli? e dell?infanzia ?Sibilla Aleramo?. Ideata da Leandro Chech, presidente dell?associazione ?Piazza A. Moro Nuova?, la Festa dell?albero è organizzata grazie all?impegno del dirigente professor Giovanni Tasciotti, il corpo docente, ed il Consiglio del V° Circolo Didattico. L?appuntamento è per le 10.30 in piazza Aldo Moro. La Festa dell?albero è nata per richiamare l?attenzione sull?importanza per l?uomo e per l?ambiente, di boschi e foreste, sul loro fondamentale ruolo di polmone verde per la terra. Un impegno per salvaguardare il patrimonio arboreo.

Terracina: “Quale…il verso giusto?”
Venerdì 24 Novembre 2006 alle ore 20.00 presso la Sala della Scuola “Giovanni Paolo II” in Via De Angelis, avrà luogo l’ incontro di Poesia “Quale…il verso giusto?”(nella poesia cercando significati)

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Terracina: L?asilo nido comunale di Terracina intitolato a Gianni Isabella.
Un consiglio comunale estremamente toccante. Tra i punti posti all’ordine dei lavori c’era quello di intitolare l’asilo nido comunale al compianto assessore alle politiche sociali, Gianni Isabella, recentemente scomparso dopo una lunga malattia. Gli interventi che si sono succeduti in aula marcavano l’aspetto umano e il notevole spirito di servizio e d’amore per la sua quarantennale attività di medico pediatra, sempre disponibile a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ma veniva sottolineato anche l’aspetto politico di Isabella quale amministratore accorto e sensibile alle problematiche dei cittadini svantaggiati e dei temi legati alla prima infanzia, filo conduttore della sua esistenza terrena. Dopo una breve testimonianza di carattere personale il sindaco Stefano Nardi, a conclusione degli interventi di alcuni consiglieri, evidenziava «? La straordinaria fedeltà di Gianni Isabella che seppe onorare fino all’ultimo giorno della sua vita l’impegno assunto nei confronti della comunità terracinese e l’incarico di assessore alle politiche sociali, svolto all’interno della passata amministrazione. Nella consapevolezza che non si può consentire all’oblio di coprire negli anni futuri la meritoria attività svolta da Gianni Isabella» terminava il Sindaco Nardi «credo sia giusto intitolare a lui l’asilo nido comunale di Via G. Leopardi». Il rito è stato ufficializzato con la consegna di un mazzo di fiori alla signora Isabella.

Terracina e Circeo :Giro di vite contro la droga.
I nomi di quattro giovani assuntori di droga si aggiungono nell’apposito elenco della Prefettura. La loro identificazione è avvenuta grazie ad un’iniziativa dei carabinieri della locale compagnia. E sono stati sempre loro a rinfoltire il numero dei «rimpatriati», perchè indesiderati nella zona. I militari del Nor della compagnia, assieme a quelli di Terracina, S. Felice Circeo, Sonnino e Monte S. Biagio, hanno sviluppato un servizio coordinato di controllo del territorio. Al Prefetto di Latina sono stati segnalati quattro giovani di età compresa tra i 18 ed i 28 anni, residenti nei Comuni di Latina, Terracina e Sonnino. Essi sono stati sorpresi in possesso di una piccola quantità di hashish e marijuana, per un peso complessivo di 5 grammi. E’ stata proprio la ridotta entità di stupefacente ritrovata a non fa scattare altro che il provvedimento in questione. Nel contesto della stessa attività operativa, è stato controllato un uomo di 37 anni, d’origine napoletana. Si tratta di un pluripregiudicato. Ad insospettire gli uomini dell’Arma è stata la sua presenza a Monte S. Biagio. L’uomo è stato visto aggirarsi con fare sospetto nei pressi dell’ufficio postale e di una gioielleria di questo centro collinare. Ai carabinieri non ha saputo fornire un valido motivo della sua presenza sul posto. Per questo, veniva proposto il rimpatrio con foglio di via obbligatorio. Il tizio in questione non potrà far ritorno a Monte S. Biagio per tre anni.
er.ber.

Terracina: Calcatore? non solo quartiere dormitorio.
Calcatore è un quartiere-dormitorio di recente insediamento. Vi risiedono 2.500 persone, che non hanno sul posto alcun servizio. A questa grave mancanza di infrastrutture pubbliche e private potrà sopperire solo il varo del Programma di recupero urbanistico (PRU), che è stato affidato, tramite una convenzione, al «Consorzio Calcatore domani». In Comune si è appena svolta un’importante riunione, mirata alla definizione dell’iniziativa. I lavori di realizzazione sono attesi per l’anno prossimo. Seicento abitazioni già costruite, 170 nuovi alloggi di edilizia agevolata da realizzare nel prossimo futuro. Case, solo case. Di scuole, verde, uffici, negozi nemmeno l’ombra. Così un quartiere nato appena 15 anni fa offre una vivibilità zero. «Anche per comprare un libro di latte, dobbiamo andare al centro» denuncia una residente. Un bando dell’epoca Recchia aveva permesso, nel 2003, di affidare al Consorzio «Calcatore domani» i lavori per la realizzazione di un centro servizi. Era nato allora il PRU di Calcatore. L’anno scorso è stato approvato un accordo di programma tra il Comune e la Regione Lazio, in base al quale la Pisana ha concesso un finanziamento ad hoc di 2.560.000 euro, unico del genere in provincia. Il piano, ormai in una fase di avanzata progettazione, prevede la realizzazione di una scuola materna, di un asilo nido, di uffici comunali decentrati, di spazi verdi, di parcheggi (a raso ed interrati), di un centro commerciale polivalente e di un centro direzionale privato per uffici. «Il centro servizi, composto da una parte pubblica e da una parte privata, occuperà una superficie di 25 mila metri quadrati, proprio al centro del quartiere. Servirà per soddisfare le esigenze di un bacino d’utenza di circa 14 mila abitanti» spiega Agostino Visca, presidente del Consorzio. L’inizio dei lavori è previsto per i primi mesi del 2007. er.ber.

Terracina e Circe: Unite dai soliti falo’
Barche ed auto. Sono questi gli «obiettivi sensibili» al Circeo. L’ultimo bersaglio dei soliti ignoti è stato un fuoristrada di proprietà di un commercialista del luogo. E’ andato completamente distrutto. Sono diversi i motivi che pensare ad un attentato. Indagano i carabinieri. Ancora la strada provinciale Badino, la stessa che recentemente ha fatto registrare un episodio analogo. Erano all’incirca le 2, quando i vigili del fuoco del distaccamento di Terracina venivano chiamati ad intervenire sulla strada che da Terracina porta al Circeo. Ad andare a fuoco era il fuoristrada Rover di M.D., di 54 anni, noto professionista del luogo. L’uomo la sera prima aveva lasciato la macchina parcheggiata nelle vicinanze della sua abitazione. Con il favore della notte qualcuno aveva voluto compiere un autentico attentato incendiario. Gli sforzi dei pompieri non sono stati sufficienti a salvare l?auto. Quando dalla carcassa annerita si levavano ancora gli ultimi fumi acri, lo spettacolo che si presentava era dei più desolanti e sconvolgenti. Il fuoristrada era completamente irriconoscibile. Per fortuna, le fiamme non si erano estese ad un’altra macchina, lasciata in sosta poco distante. Gli elementi per parlare di dolo ci sono tutti. Resta solo da scoprirli. Si sono mossi ad indagare i carabinieri del luogo, diretti dal m.llo Antonio Mancini. A loro spetterà di capire quale mistero c’è dietro quest’altro inquietante episodio. E la serie continua. Sempre sulla stessa provinciale non molti giorni fa era stata incendiata la Bmw di un commerciante romano di 48 anni in vacanza al Circeo. Non solo auto. Il 27 ottobre scorso ad essere preso di mira era stato il rimessaggio di via Vigne di Circe, di proprietà di un noto operatore nautico. In quell?occasione con del liquido infiammabile erano andate incendiate e distrutte tre barche in vetroresina dela lunghezza di 7 metri ognuna e del valore complessivo di circa 45 mila euro. Due anni fa la stessa sorte era toccata allo splendido fuoribordo dell’assessore al turismo del Comune di San Felice Circeo, Stefano Capponi. Identico anche il modo di operare. Penetrati nel centro di rimessaggio di Borgo Montenero, in cui era custodita l’imbarcazione del noto imprenditore ed esponente di Forza Italia, i piromani, indisturbati, avevano appiccato il fuoco al «dieci metri», tirato a secco per la normale manutenzione. Roghi di macchine. Roghi di barche. Tutti ancora senza una firma. Un unico elemento è dato sapere al momento: non c’è alcun collegamento tra gli episodi avvenuti di recente all’ombra del promontorio di Circe.

Terracina: Aria di crisi anche a Terracina.
Prove tecniche di una crisi annunciata. Anche il centrodestra a Terracina inizia a vacillare. Lo ha fatto nella tarda serata di ieri quando il presidente del consiglio comunale Gianni Percoco è stato costretto, dopo ripetute richieste dell?opposizione, a sciogliere l?assise per la mancanza del numero legale. Tutta colpa del documento sull?ospedale della città che la commissione Servizi Sociali aveva licenziato all?unanimità e che gli stessi capigruppo di maggioranza e minoranza avevano avallato senza riserve prima di portarla in consiglio. Il documento prevede il potenziamento del Fiorini in tutti i suoi reparti, la conferma come polo di eccellenza per l?emergenza ed il ritorno di alcuni reparti smantellati negli anni addietro, oltre alla richiesta al direttore generale dell?Asl di nuovi strumenti ed altro personale. Ma ieri in consiglio è successo che ad un certo punto il primo cittadino Stefano Nardi, poco prima della discussione dell?ordine del giorno sul documento, ha convocato in fretta e furia i capigruppo per presentare la richiesta di ritiro prontamente rifiutata dalla minoranza e digerita a fatica dagli stessi partner della Cdl. Il rischio politico per Nardi era di tornare in aula e vedere bocciata la richiesta registrando una spaccatura preludio di una crisi del centrodestra che si sta sempre più allargando in provincia. E così alla fine è uscita fuori la mancanza del numero legale che ha evitato alla Cdl di confrontarsi su un documento che prima avevano ampiamente approvato. Ma perché questo repentino dietrofront sul potenziamento del Fiorini? Secondo i consiglieri dell?Unione che ieri hanno denunciato l?ostruzionismo anche fisico effettuato da esponenti della maggioranza che non li hanno fatti entrare in aula, la motivazione risiede nelle pressioni che alcuni leader pontini della Cdl stanno effettuando sui sindaci prima della conferenza con Petti allo scopo di spostare pesi e misure sugli ospedali della provincia. ?Purtroppo dobbiamo constatare che chi governa questa città è costretto, per non meglio specificate esigenze imposte dai leader provinciali del centrodestra a rimangiarsi decisioni assunte e votate con il concorso della minoranza ? si legge nel documento denuncia dell?Unione ? Ciò, nonostante l?unanime condivisione delle linee guida del piano aziendale proposto da Petti che prevedono per l?Ospedale di Terracina una possibilità concreta di sviluppo equilibrato e di rafforzamento della presenza dell?università?.

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Terracina : elezioni regolari.
Le elezioni amministrative del maggio scorso sono regolari, così come l’esclusione che avvenne all’atto della presentazione delle liste, di due candidati dei Popolari-Udeur. Lo ha stabilito una pronuncia del Tribunale amministrativo sezione di Latina giunta al termine di una lunga camera di consiglio nella prima serata di ieri. In discussione era il ricorso presentato da due candidati della lista Popolari-Udeur, che furono esclusi dal voto per vizio di forma della documentazione presentata. Fabrizio Cappuccilli e Renato Mastella, infatti, corressero a penna la loro data di nascita prima della consegna della lista, la quale fu comunque ufficializzata e convalidata con timbro e visto amministrativo. In seguito, però, ai due fu contestato il vizio di forma, con la conseguente cancellazione dei loro nomi dall’elenco dei candidati della formazione del campanile. Secondo i loro legali, Massimo Procaccini e Sabrina D’Ammizio, non sarebbero sussistite le ragioni per l’adozione di quel provvedimento, che avrebbe poi falsato l’esito elettorale. Il danno ricevuto dalla lista per i mancati voti, insomma, risulterebbe tale da rendere necessaria la ripetizione del voto e, quindi, lo scioglimento del Consiglio comunale in carica. Il Comune aveva deciso di costituirsi parte civile contro il ricorso. In caso di accoglimento si sarebbe configurata una rivoluzione amministrativa. Poi la sentenza di ieri, primo passo in un caso amministrativo giudiziario che si annuncia interminabile.
A.D.L.

Terracina: seduta comunale burrascosa.
Consiglieri comunali del centrodestra che impediscono l’accesso in aula ai loro colleghi dell’opposizione; il presidente dell’Assemblea che decreta la mancanza del numero legale, “dimenticando” di contare tutti i presenti. Il comunicato con cui l’intera minoranza (Udeur, Verdi per la pace, Patto per Terracina, Ds, Margherita) racconta la seduta dell’altro ieri del Consiglio comunale denuncia fatti “senza precedenti per la vita politico amministrativa di questa città”. L’opposizione non esita a parlarne come di un “vulnus” inferto alla democrazia. “Una maggioranza divisa e allo sbando -si legge nella nota-, dopo aver cercato in ogni modo di evitare la discussione in consiglio sul punto all’ordine del giorno che la vedeva in difficoltà (il documento sulla sanità, ndr) ha usato l’unica possibilità che le era rimasta: far mancare il numero legale”. “Non tragga in inganno la circostanza che la verifica del numero legale sia stata avanzata dal consigliere Mazzucco (Udeur) -continua l’opposizione-; in realtà è accaduto che i consiglieri di maggioranza hanno repentinamente abbandonato l’aula presidiando ‘manu militari’ la porta d’ingresso dell’aula consiliare ed impedendo ad alcuni dei consiglieri della minoranza di rientrare”. Per la minoranza, “gravissimo è stato l’atteggiamento del Presidente del Consiglio Comunale, il quale, ha dimostrato scarso senso del ruolo che ricopre assumendo un atteggiamento fazioso e di parte allorquando non ha conteggiato, secondo un interpretazione del regolamento consiliare da ‘codice penale’, ai fini della verifica del numero legale, la presenza in aula dei consiglieri comunali che, vincendo le resistenze dei facinorosi colleghi della maggioranza, facevano rientro in aula ad appello ancora in corso, anzi ‘appena iniziato’”. Ma che cosa avrebbe spinto la Casa delle Libertà ad adottare simili sistemi? La necessità sostenuta dal sindaco, spiega il comunicato, e con meno forza da altri della maggioranza di ritirare il documento sulla sanità, che pure era stato approvato all’unanimità nella competente commissione consiliare e nella conferenza dei capigruppo. Troppo favorevole alle linee indicate dal direttore generale dell’Azienda: questa la pecca del documento. Per questo andava fermato. A tutti i costi, secondo l’opposizione.
Andrea Di Lello

MONTE SAN BIAGIO ? Salsiccia di Monte San Biagio o salsiccia degli Aurunci e Ausoni? La proposta di modificare il nome di uno dei più noti prodotti della cittadina sta provocando diverse reazioni. In particolare a pronunciarsi contro ogni possibile cambiamento è Mauro Pernarella, che se la prende con gli amministratori di Monte San Biagio, rei di non proteggere le tradizioni del territorio e di distruggere ciò che è stato tramandato dalle precedenti generazioni. «Per bocca dei macellai della Confcommercio – scrive Pernarella in una nota – si tenta di usurpare quello che ormai la storia ci ha regalato. A loro consiglio di leggere l?Atlante dei prodotti tipici, edito da Franco Angeli, che descrive la salsiccia come un insaccato prodotto a Monte San Biagio, con tanto di ricetta ed ingredienti. I maiali – prosegue Pernarella – vivono alla stato brado, mangiando ghiande, e visto che possediamo una delle sugherete più grandi d?Europa è l?habitat naturale per questi animali. Per questi motivi la storia del passato e del presente non può essere rinnegata né da alcuni amministratori locali, né tantomeno da Vincenzo Mangione, presidente della Confcommercio di Fondi, e dagli associati della stessa». In modo ironico, poi, Pernarella si chiede perchè non trasformare il nome delle famose olive itrane in olive degli Aurunci, oppure quello del carciofo di Sezze in carciofo dei Lepini, quello della cipolla biancadi Marino in cipolla dei Castelli Romani e «visto che ci siamo cambiamo anche il nome del tartufo d?Alba in tartufo delle Alpi Marittime». Può sembrare una questione di secondaria importanza, conclude Pernarella, ma se pensiamo che ogni anno a Monte San Biagio vengono prodotti circa duemila quintali di salsiccia, con un fatturato medio di un milione e 300.000 euro risulta evidente l?incidenza sull?economia locale. «Insomma – afferma Mauro Pernarella – diciamo no a chi vuol far ritornare indietro di 150 anni Monte San Biagio riportandolo a Monticello di Fondi». gdb

Terracina: Sbanda con l?auto e finisce nel canale, grave un giovane
Vittima dell?incidente, avvenuto tra B. Hermada e Terracina, un ragazzo 28enne del Frasso, rimasto prigioniero tra le lamiere.
Via Pantani da Basso è stato teatro di un ennesimo incidente stradale, che ha interessato un 28enne del Frasso, uscito fuori strada con la propria vettura. I vigili del fuoco hanno dovuto faticare per poterlo estrarre tra le lamiere contorte. M.M., questo il suo nome, è grave ma non in pericolo di vita. Erano le 21.00 quando una Lancia Y percorreva la strada che collega Borgo Hermada a Terracina. Improvvisamente la tragedia. La macchina, che procedeva in direzione della Pontina, ha sbandato andando a finire contro un ponticello e poi nel canale laterale. L’urto violento ha reso irriconoscibile la vettura, che, tutta accartocciata, ha reso difficili i soccorsi. Il giovane guidatore, in uno stato di incoscienza dovuto alla brutta botta subita, è rimasto incastrato tra le lamiere. I pompieri hanno impiegato circa mezz’ora per estrarlo. M.M., con l’ambulanza del 118 Croce Rossa, è stato subito trasportato all’ospedale civile Alfredo Fiorini dove, i medici di turno al pronto soccorso lo hanno giudicato in prognosi riservata. L’incidente gli aveva procurato fratture multiple agli arti inferiori. Per fortuna, dalle indagini diagnostiche, non sono emerse complicazioni neurochirurgiche. Il giovane è stato ricoverato in chirurgia.

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Terracina: Rifiuti speciali, sequestrate due maxi-discariche abusive.
Due maxi discariche di rifiuti speciali sono state sequestrate nella zona di S. Martino dal locale comando del Corpo Forestale dello Stato. Complessivamente, i materali stoccati in maniera illegale rappresentano un volume di 250 metri cubi. Nel primo sito è stato trovato un po’ di tutto, nel secondo solo inerti. Due operazioni congiunte nella zona di S. Martino, vicino allo stadio comunale. Ambedue le operazioni sono state dirette dall’ispettore capo Giuseppe Pannone, comandante della locale stazione. Una ha permesso di individuare un’area dell’estensione di 500 metri quadrati, dove si sono ammucchiati nel tempo oltre 30 ribaltabili di rifiuti speciali ingombranti. Tra di essi mobili, elettrodomestici, computer, vestiario di ogni genere, pneumatici, ecc. Di tutto, di più. In tutto 200 metri cubi. Tutta l’area è stata sequestrata. Sempre nello stesso contesto operativo sono stati apposti i sigilli ad seconda discarica, poco distante. Essa veniva usata per il deposito di materiale proveniente da demolizioni. Si tratta di rifiuti speciali ingombranti dell’ampiezza di oltre 50 metri cubi. E’ stata presentata una denuncia contro ignoti. Continuano le indagini, per individuare gli autori degli illeciti. A S. Martino già in altre occasioni si è dovuti intervenire, per stroncare un fenomeno, che, per la vicinanza con l’impianto sportivo, non offre una bella immagine di sè agli sportivi ospiti. E.B.

Terracina: Confronto tra i sacerdoti e il sindaco.
I sacerdoti della città incontrano Nardi. E’ successo che i rappresentanti del coordinamento cittadino di tutte le parrocchie hanno voluto esporre al primo cittadino ed ai rappresentanti della sua amministrazione quelli che ritengono possano essere i principali problemi della comunità locale. Tra gli argomenti toccati c’è stata anche quello delle strutture ecclesiali destinate al culto. Un’iniziativa che non ha precedenti quella del coordinamento cittadino delle 5 parrocchie esistenti sul territorio. I parroci ed i membri dei consigli parrocchiali (in tutto una quindicina di persone) sono stati ricevuti in Comune dal sindaco Nardi e dal vice-sindaco Pietro Serra. «L’incontro si è svolto nel segno di un rapporto tra le istituzioni e la comunità cristiana di cui noi siamo espressione e rappresentanza. L’ottica dell’iniziativa» spiega don Massimo Castagna, parroco della chiesa di San Domenico Savio «è quella di mettere in campo una sinergia, che, nel rispetto dei ruoli, possa portare a risolvere i problemi della città. Anche alla luce del finanziamento perso per la cattedrale, si è parlato della manutenzione delle chiese, che rappresentano un patrimonio della comunità. Non sono state dimenticate le questioni di natura sociale, per la soluzione delle quali siamo pronti ad offrire tutto il nostro contributo. Riteniamo utile individuare dei punti di forza attorno ai quali costruire un modello di città migliore».
er.ber.

TERRACINA Ad un’operazione-sicurezza stanno lavorando, congiuntamente, …
… l’assessore alla Polizia Municipale, Sergio Meneghello, ed il comandante della stessa Polizia Municipale, Vincenzo Pecchia. Tra le misure prese in esame figurano l’incremento del numero dei vigili e la realizzazione di due postazioni fisse di autovelox agli ingressi nord e sud della città. Una congiuntura sfavorevole, legata a pensionamenti e malattie, ha ridotto il numero del personale a disposizione. Relativamente a questa estate, poi, l’amministrazione comunale non ha provveduto ad alcun potenziamento in dipendenza del maggiore affollamento stagionale. I vigili sono rimasti sempre gli stessi, diversamente da come era successo negli anni precedenti. «L’attuale situazione organica della Polizia Municipale» osserva Meneghello «è assolutamente ai minimi storici. Occorre provvedere ad aumentare il numero delle unità lavorative a disposizione. Volendo quantificare le necessità, potremmo aver bisogno di 20 altre persone in più, da inserire nell’organico permanente. Non va trascurato l’effetto psicologico, che si determinerebbe con l’introduzione di tali figure, le quali, pur non avendo competenze diverse da quelle del divieto di sosta, rappresenterebbero comunque una presenza della pubblica amministrazione sul territorio». Pecchia e Meneghello credono molto nella figura dell’ausiliario del traffico. «Le criticità nel settore della viabilità riguardano soprattutto i divieti di sosta. Sono essi che creano intralci e problemi a non finire. Gli ausiliari del traffico potrebbero essere utilizzati specificatamente per tali funzioni. Ne servirebbero» illustra il comandate della Polizia Municipale «in tutto una quindicina. In pattuglie a due, dovrebbero presidiare il centro storico alto e le direttrici viarie interne di Roma e del viale della Vittoria. In questa maniera la Polizia Municipale verrebbe affrancata da una tale ingombenza, in modo da peter operare ad un livello di più alta funzionalità. I corpi di Polizia Municipale hanno ricevuto la direttiva di occuparsi degli incidenti stradali del territorio, sollevando in questo le altre forze dell’ordine, che potrebbero così meglio dedicarsi alla lotta contro la criminalità». In tutto il 2005 la Polizia Municipale di Terracina è dovuta intervenire per fare assistenza in 197 incidenti stradali. La media dei sinistri rilevati annualmente è di circa 200. In quest’anno sul territorio comunale si sono verificati 7 incidenti gravissimi con 9 persone decedute (è l’Appia ad avere il record di strada-killer). Non si contano, poi, le persone ferite in modo più o meno serio. «Occorre operare un maggior controllo sull’incidentalità stradale» aggiunge Pecchia «e, in questo senso, potrebbero essere utile pensare a delle postazioni fisse di autovelox, sull’esempio di quanto hanno fatto altri Comuni. Va detto che è la velocità la causa prevalente degli incidenti. Occorre dotarsi, allora, di una strumentazione adeguata a reprimere certi comportamenti scorretti e pericolosi. Intervenire in questo modo è punitivo per qualcuno, ma di certo si rileva utile per gli altri, in termini soprattutto di sicurezza». Autovelox, che incubo! Di postazioni fisse di questo tipo se ne trovano sulla statale Pontina; altre «macchinette diaboliche» stanno affliggendo gli automobilisti del sud pontino. Terracina si allinea agli altri Comuni. Un po’ per garantire una viabilità tranquilla e sicura, un po’ (ma viene detto a mezza voce) anche per fare cassa. «Il 50% dei proventi delle multe» spiega Pecchia «deve essere destinato per legge a migliorare le condizioni della rete viaria, cioè la segnaletica stradale e l’arredo urbano. Tra questi interventi è prevista anche l’educazione stradale nelle scuole. Di questo 50% un quinto deve essere, poi, destinato direttamente ed esclusivamente alla tutela dei pedoni e dei ciclisti». In programma l’installazione di due autovelox fissi per due accessi-chiave: uno sull’Appia ed un altro sulla Pontina. Tempi duri per gli automobilisti indisciplinati.

Terracina: Consiglio comunale particolarmente toccante quello che si è svolto ieri sera.
Tra i punti posti all’ordine dei lavori c’era quello di intitolare l’asilo nido comunale al compianto assessore alle politiche sociali, Gianni Isabella, recentemente scomparso dopo una lunga malattia.
Gli interventi che si sono succeduti in aula marcavano l’aspetto umano e il notevole spirito di servizio e d’amore per la sua quarantennale attività di medico pediatra, sempre disponibile a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Ma veniva sottolineato anche l’aspetto politico di Isabella quale amministratore accorto e sensibile alle problematiche dei cittadini svantaggiati e dei temi legati alla prima infanzia, filo conduttore della sua esistenza terrena.
Dopo una breve testimonianza di carattere personale il Sindaco Stefano Nardi, a conclusione degli interventi dei Consiglieri: Bagnariol, Zappone, Mazzucco, Masci, Recchia, Marzullo, Ferrari, evidenziava “… La straordinaria fedeltà di Gianni Isabella che seppe onorare fino all’ultimo giorno della sua vita l’impegno assunto nei confronti della comunità terracinese e l’incarico di assessore alle politiche sociali, svolto all’interno della passata amministrazione.
Nella consapevolezza che non si può consentire all’oblio di coprire negli anni futuri la meritoria attività svolta da Gianni Isabella – terminava il Sindaco Nardi – credo sia giusto intitolare a lui l’asilo nido comunale di Via G. Leopardi”.
Al termine delle formalità di rito il Presidente del Consiglio comunale, Gianni Percoco, invitava ad entrare nell’aula la Signora Isabella e tra lo scrosciante applauso dell’Assise il Sindaco Nardi la omaggiava di un fascio di fiori.
Su questo argomento abbiamo intervistato il Consigliere comunale di Alleanza Nazionale Francesco Zicchieri.

Terracina:Grandi preparativi per la festa dei marinai.
Il prossimo 10 dicembre presso l’area del Molo di Terracina si svolgeranno le tradizionali celebrazioni solenni in occasione della festa di Santa Barbara, protettrice dei marinai e particolarmente ‘sentita’ nella nostra città.
L’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, gruppo ‘Federico Iannacci’ di Terracina, medaglia d’argento e di bronzo al Valor Militare, ed i gruppi A.N.M.I. di diversi comuni vicini e lontani dal nostro si ritroveranno presso la sede locale di via del Molo n. 40 per dare inizio alla cerimonia che ogni anno richiama un folto e coinvolto pubblico. Alle ore 9 è previsto il raduno dei soci intervenuti presso la sede sociale, immediatamente seguito dall’alza bandiera alla presenza delle autorità che sicuramente parteciperanno numerose. Attesa e come sempre gradita la partecipazione della banda musicale ‘Città di Terracina’, offerta dal comune.
Poco dopo il raduno i convenuti sfileranno per la città fino a raggiungere il monumento ai Caduti del Mare dove ci sarà la deposizione di una corona d’alloro e l’alza bandiera solenne.
Alle ore 10 è previsto l’imbarco delle autorità presenti, dei Vessilli e dei gruppi partecipanti sulla motovedetta C.P. 2074 della Guardia Costiera, ovviamente alla presenza del Comandante Silvio Del Casale, per compiere al largo un altro gesto particolarmente intenso: il lancio in acqua di una seconda corona per ricordare tutti i dispersi in mare, il tutto sulle toccanti note del silenzio.
Alle ore 11, presso il campo da bocce del Molo, S.E. Monsignor Giuseppe Petrocchi, Vescovo delle diocesi di Latina, Terracina, Sezze e Priverno, celebrerà la santa messa, altro momento topico di tutta la celebrazione. Proprio nel corso della funzione religiosa verranno ricordati i compianti Ammiraglio Carlo Bergamini, il Generale Tommaso Quattrociocchi, il S.T.V. Federico Iannacci, il G.M. Alfredo Fiorini, l’On. Fabrizio Abbate, oltre ai soci Claudio d’Aniello, Ugo Ferrari, Carlo de Prosperis, Pietro Masella, Maurizio Perroni e Luigi Marigliani (detto ‘Giggino’).
Alle 12, infine, presso la sede dell’A.N.M.I. di Terracina, presieduta dal Cav.Uff. Angelo Valenti, si terrà un gradito rinfresco.

Terracina: Nuove specializzazioni al Fiorini.
Procede a ritmo serrato la piacevole ‘conquista’ da parte dell’Università nei confronti del nosocomio cittadino ‘Alfredo Fiorini’ che mira ad una vera e propria diversificazione formativa. L’imminente arrivo di sei nuove specializzazioni direttamente dall’Umberto I di Roma ne è la palese conferma. Il piano Petti, insomma, sta prendendo sempre più piede, con il proposito importantissimo, tra l’altro ribadito ancora una volta anche durante la bellissima cerimonia di lunedì mattina, di creare una sanità che abbia come suo centro imprescindibile il paziente prima di qualsiasi altra cosa. Quasi due anni fa lo staff di Franco Stagnitti era stato il pioniere dell’arrivo de La Sapienza al ‘Fiorini’, un rapporto che, adesso possiamo dirlo molto tranquillamente, all’inizio aveva dovuto dibattersi tra mille difficoltà e diffidenze ma che in breve tempo ha iniziato a raccogliere i suoi meritatissimi frutti. Ala luce di questa prima esperienza universitaria che è riuscita a rompere il ghiaccio, l’arrivo delle nuove specializzazioni avverrà certamente in maniera più soft e significherà un indiscusso arricchimento del comprensorio ed un ulteriore accrescimento della squadra di professionisti di primo livello.
Facciamo, dunque, qualche nome che sarà possibile conoscere a partire dalla fine di novembre, precisamente dal 20 come ha affermato lo stesso Petti: Andrea Gallo per l’Otorinolaringoiatra, Giuseppe Bersani per la Psichiatria, Angelina Di Carlo per la Patologia Clinica, Enzo Vingolo per l’ Oftalmologia, Daniele Innocenzi e Concetta Potenza per la Dermatologia, Adele De Pascale per la Psicologia Clinica e Psicoterapia. Evidenti quelli che saranno gli effetti positivi dal punto di vista assistenziale: in primis l’abbattimento delle liste d’attesa (soprattutto per quanto concerne l’oculistica), e una migliore utilizzazione di alcune specialistiche come l’otorinolaringoiatra. Ovviamente sarà un prender piede graduale che agli inizi vedrà l’espletamento delle sole attività ambulatoriali in attesa dei fondi regionali per l’acquisto delle attrezzature necessarie ad allestire una camera operatoria di tipo specialistico, il che vorrà dire inevitabilmente anche l’arrivo di ulteriore personale para-medico. Insomma: una realtà in continuo movimento ed in perenne evoluzione quella del ‘Fiorini’, ma quel che più conta è che si tratta proprio di una realtà e non soltanto di progetti che esistono unicamente sulla carta.
Rita Recchia

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Terracina: Lavori pubblici piano faraonico previste opere per 65 milioni.
Oltre sessantacinque milioni di opere pubbliche per il triennio 2007-2009, quarantacinque solo per il 2007. La giunta di centrodestra guidata da Stefano Nardi si presenta con un programma faraonico di lavori pubblici per Terracina. Ma per la gran parte di questi, soprattutto quelli più onerosi, l?amministrazione ha previsto dei project financing con l?aiuto dei capitali privati. Come per l?opera più grande, circa dodici milioni per un piano ancora ignoto di riqualificazione urbanistica nella zona del porto che riguarda via Stella Polare e l?area del Montuno. Bisognerà vedere se i lavori previsti riguarderanno le strutture di servizio al nuovo mega porto oppure altro. In questo secondo caso si allontana sempre di più la possibilità di rendere operativo il progetto dell?ingegner Alberto Noli. Si trascinano anche per il prossimo anno i soldi previsti (1,5 milioni) per la realizzazione dell?ascensore che collega la parte bassa della città con il centro storico. In questo caso la somma è stata imputata in parte nel bilancio ed in parte a un finanziamento. Project financing di settecentomila euro per costruire il nuovo canile, un milione per ampliare il cimitero, ed un milione e trecentomila per la realizzazione di un sistema meccanizzato che monitorizza gli accessi sul centro storico. Infine l?accensione di mutui per settecentomila euro per demolire le opere abusive, oltre cento per riqualificare le aree verdi e due milioni per costruire rotatorie.

TERRACINA: Ruspe sul lungomare, abbattute tre case abusive».
«Via libera alle demolizioni sulla costa». Se c’è un ciclone anti-abusivismo, questo non riguarda Terracina. I titoli in questione, infatti, si riferiscono alle località vicine. La città di Giove, invece, appare come una zona franca. E non si può dire che sia immune dal virus dell’abusivismo. Da Palazzo non giungono notizie di una situazione in movimento. Le ruspe restano inattive. Eppure stiamo parlando della città dei record. Nella relazione sullo stato dell’abusivismo preparata dalla Regione Lazio, Terracina figurava al 1° posto in provincia con 539 abusi accertati, un terzo circa in più del capoluogo Latina (in tutta la provincia di Viterbo erano 444; in quella di Rieti 255 e in tutta la provincia di Latina 2.226). A quel che è dato sapere, sono stati censiti un centinaio di immobili, per i quali c’è una sentenza passata in giudicato. Devono essere tutti abbattuti d’ufficio, va ripristinato lo stato dei luoghi. All’interno di questa «black list» sono state individuate anche quelle costruzioni, per le quali bisogna procedere in via del tutto prioritaria. Si tratta di opere realizzate in zone demaniali o vincolate. Proprio per queste (in tutto 33) pare ci sia un progetto di demolizione dal costo di 136mila euro. Un progetto che si tarda a mettere in atto. E i motori delle ruspe non si accendono. Se non andiamo errati, l’ultimo abbattimento risale al 12 febbraio del 2002, quando la ditta Epsilon di Napoli intervenne in tre diverse lottittazioni sulla via San Felice Circeo. Risultato pratico: un abbattimento forzato, una demolizione fai-da-te ed un rinvio. Quella degli abbattimenti all’ombra di Monte Giove è una vera e propria telenovela. Fu Vincenzo Recchia, proprio all’inizio del suo mandato (1994), a vestire la fascia per far radere al suolo una lussuosa villetta lungo il Sisto. Negli anni 1998-1999 andarono deserte delle gare per l’appalto dei lavori di abbattimento. Andò fallito anche il tentativo di contattare ditte di fiducia idonee, come da elenco richiesto al Provveditorato alle OO.PP. del Lazio. Non meno fortunato fu il ricorso alla trattativa privata. Nell’agosto 1999 la Giunta Recchia era arrivata al punto di comunicare lo stato di «ingessatura» al Prefetto. Nel maggio 2000 finalmente fu trovata una ditta disposta a fa «piazza pulita». Nel gennaio 2001 si poteva registrare una forte iniziativa da parte della Procura della Repubblica, che prevedeva una mano pesante per le devastazione a cui era assoggettata la costa terracinese. Vennero previste, allora, circa 300 nuove ordinanze di abbattimento. Il 12 febbraio 2002 le cronache riportano i tre casi già detti. Nel dicembre dello stesso anno, proprio alla vigilia di Natale, sembrava giunta la svolta. Erano 103 i manufatti inseriti in una lista nera. Il piano del Comune era stato deciso tutto a cavallo tra la giunta Recchia e la giunta Nardi. Nel complesso si trattava di 4 lotti. La prima tranche di lavori riguardava 30 abusi, la seconda 26, la terza 25, la quarta 22. Una ditta di Battipaglia si era aggiudicata i primi due lotti . Ad una ditta di Viterbo era andata invece il terzo lotto. Un altro avviso di gara aveva permesso di appaltare anche le opere dell’ultima parte del programma. Nel febbraio 2005 il procuratore Mancini faceva scattare un’altra offensiva contro la cementificazione selvaggia. Quando verrà il momento X per le centinaia di costruzioni abusive di Terracina? Nella città di «Cementor» tarda ad approdare «Demolitor».

TERRACINA Sarà Alfonso Cangiano (FI) il presidente della società mista dei rifiuti.
Nella spa entrerà a far parte anche Orlando Bagnariol. Sono queste le ultime indicazioni, che giungono dai partiti della maggioranza, impegnati a scegliere al proprio interno i vari membri dei consigli d’amministrazione degli enti derivati di prossima costituzione. Si stanno riempiendo piano a piano le caselle vuote nell’organigramma della società mista per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, della società mista dei trasporti, dell’Istituzione dei servizi sociali (in prospettiva c’è anche l’Ente Porto). L’azzurro Cangiano sarà al vertice della spa della N.U. L’attuale capogruppo di AN occuperà un’altra poltrona (è riuscito ad avere la meglio su altri “concorrenti”). Gianni Aiello rappresenterà l’UDC. L’Istituzione dei servizi sociali. La presidenza andrà all’attuale capogruppo in consiglio Roberto Marzullo, il quale si dimetterebbe da consigliere, facendo largo, in questa maniera (anche per effetto della nomina di Aiello) a Valerio Golfieri. I repubblicani hanno scelto Quirino De Angelis. Forza Italia sarà rappresentata da Giovanni Masullo e da Marco Romano. Quanto ad AN c’è una terna tra cui scegliere (Antonio Acanfora, Sandro Monti e Alessandro Colazingari). Altra spa, quella dei trasporti. Il PRI ne deve avere, in base agli accordi a suo tempo stabiliti, la presidenza. La scelta pare sia tra il segretario del partito Alessandro Cittarelli e Francesco Campi. Forza Italia sarà rappresentata da Marcello Masci. Due nomi tra cui scegliere per AN: Antonio Acanfora e Antonio Mattacchioni. E, poi, c’è anche il consiglio d’amministrazione della farmacia comunale. In prospettiva, poi, anche l’Ente Porto, la cui presidenza dovrà andare ad AN. Poltrone vogliono dire prebende. Adesso il discorso si apre sui compensi, bilancio permettendo.
er.ber.

TERRACINA, SEQUESTRATI CINQUE CANTIERI E UNA DISCARICA ABUSIVA
Gli agenti del Comando Stazione Forestale di Terracina hanno denunciato i responsabili della realizzazione di cinque capannoni abusivi nel comune di Terracina.Di questi, tre erano nuove costruzioni per un valore stimato di oltre 100.000 euro l?una, costruite in località la Fiora zona Barchi e l?ultima vicina alla sponda del lago di Fondi nel comune di Terracina. Nel corso di una seconda operazione, i forestali hanno sequestrato una discarica abusiva di rifiuti speciali di circa 300 metri cubi, e denunciato un uomo per aver bruciato nel terreno di sua proprietà alcuni rifiuti e materiale derivante da idrocarburi con immissione nell?atmosfera di gas tossici.

Itri: Il rifiuto della messa a Fra? Diavolo divide la città
Critiche al parroco di S. Michele, don Alfredo Micalusi, che non ha voluto celebrare il rito.
“Dio perdona…qualche prete no!” E’ feroce l’attacco mosso da Alfredo Saccoccio, scrittore e storico di Itri, contro il parroco di San Michele Arcangelo, don Alfredo MIcalusi. Motivo della durissima reprimenda, il rifiuto alla richiesta della celebrazione di una Messa, l?11 novembre, giornata in cui si commemorava il bicentenario della morte di Michele Pezza, Fra’ Diavolo, impiccato a Napoli, in piazza Mercato, dall’esercito giacobino francese. A dare notizia, venerdi 10, durante il convegno tenutosi al castello, alla presenza, tra l’altro di giornalisti rai, eredi di Michele Pezza e uomini di cultura, l’assessore comunale Paolo Stamegna, curatore del programma per il bicentenario. Già in quella sede ci fu un coro di plateale dissenso nei confronti di un gesto “che contravviene ai principi dello spirito evangelico di perdono di pace. Se è vero che don Alfredo non si è venduto allo spirito pragmatico di Enrico IV (ugonotto, n.d.r.) secondo il quale “Parigi val bene una Messa”, la concretizzazione del messaggio del perdono cristiano, a duecento anni, tra l’altro, dalla morte, avrebbe dovuto sopire tutte le remore o -si disse al convegno- tutte le convinzioni “personali” dei ministri della comunità ecclesiale”. Non si è fatta attendere, dopo quella comunicazione ufficiale dell’assessore Stamegna, la risposta dello scrittore Alfredo Saccoccio che si proclama portavoce di decine di persone di Itri e della zona, deluse per quanto accaduto. “Agli amministratori che avevano chiesto di celebrare una messa in suffragio del colonnello e duca di Cassano -esordisce Saccoccio- il parroco di S. Michele Arcangelo ha posto il diniego a celebrarla in memoria del sanfedista, che aveva difeso la Chiesa e i sacri focolari dall?empietà dei francesi, “denegatori” della religione cattolica, che avevano soppresso, nel decennio napoleonico, chiese e conventi, incamerandone i beni ecclesiastici, oltre che autori di eccidi, di stupri e di ruberie ai danni delle popolazioni del reame di Napoli. Il diniego del prete ad una messa in suffragio di Michele Pezza ha suscitato molta sorpresa ed indignazione nella popolazione itrana. Come autore di tre libri su Fra? Diavolo stigmatizzo duramente il comportamento del sacerdote, invitandolo a studiare la storia (Victor Marie Hugo, Gachot, Rambaud, Sorel e de Koch). Questo sacerdote, già nell?occhio del ciclone per aver tolto dalla sua parrocchia tutti i simboli cultuali, tutte le statue, ha una visione unica e piatta della Chiesa, riducendola solo alla semplice assistenza sociale, una società di soccorso, una sorta di Croce Rossa internazionale o dell?ONU. Alcuni si indigneranno di queste parole, ma è una semplice constatazione palmare, molto evidente.

Terracina: collegamenti con l’arcipelago, vertice risolutivo in Provincia
Uno spiraglio di luce si è aperto in seguito all’incontro, più volte rimandato ma, alla fine, effettivamente svoltosi lunedì pomeriggio in Provincia, tra i vertici delle società di navigazione Snip e Snap, i funzionari della Regione e della Provincia, i sindaci di Ponza e di Ventotene. Quello che ha lasciato le parti coinvolte tutto sommato abbastanza soddisfatte della discussione è stata la proposta avanzata dai rappresentanti della Regione Lazio che hanno definito un programma da sottoporre quanto prima in maniera completa ai Comuni delle due isole ponziane sul quale, di conseguenza, la Snip e la Snap si adegueranno per riprendere i collegamenti tra Terracina e l’arcipelago.
Tale programma prevedrebbe 5 corse settimanali con Ponza e 3 con Ventotene durante i mesi invernali garantite dal ‘Carloforte’ e dal ‘Rio Marino’; sopraggiunta l’estate, invece, subentrerebbe anche la terza imbarcazione, ovvero la ‘Maria Maddalena’, il che permetterebbe di intensificare i collegamenti aumentando le corse previste, sia quelle turistiche che quelle commerciali. Non dimentichiamo, inoltre, che molto probabilmente la prossima primavera dovrebbe ritornare anche la nave veloce ‘Euro IV’ che, come già avvenuto, intensificherebbe ulteriormente i collegamenti.
L’armatore Guido De Martino ha commentato in maniera parzialmente positiva l’esito dell’incontro che, ad ogni modo, ha permesso di delineare un quadro comunque preciso che consentirebbe di uscire finalmente dalla situazione alquanto nebulosa in cui le due società sono rimaste insabbiate fino ad adesso.
Entro pochi giorni il programma verrà sottoposto all’attenzione dei Comuni di Ponza e di Ventotene che esprimeranno il loro parere e, una volta effettivamente approvato, si partirebbe dall’inizio del 2007. Fino a quella data, comunque, la situazione al molo di Terracina non subirà sostanziali cambianti.
Rimangono, comunque, le comprensibili e giustificate preoccupazioni per la lentezza nei pagamenti: allo stato attuale la Regione dovrebbe versare alla Snip e alla Snap ancora la metà degli stipendi dell’anno in corso, il che, inevitabilmente, va a ripercuotersi sui dipendenti molti dei quali sono a casa già da parecchi mesi in seguito alla sosta forzata dei traghetti.
Rita Recchia

Terracina: Piano Regolatore Sociale Didattico.
Questa mattina, presso il Palazzo Tescola, prestigiosa e storica sede della Presidenza del Consiglio comunale della Città, si è svolta una riunione della Commissione Politiche Sociali per discutere il documento relativo al “Piano regolatore sociale del Comune di Terracina”.
All’incontro erano presenti: Domenico Villani, Presidente della Commissione, l’Assessore ai Servizi Sociali Pietro Serra, i componenti della stessa Commissione: Ferrari, Berti, Pietricola e Masella e la Dirigente del settore Servizi Sociali Carla Amici.
Una Commissione oltremodo importante non solo perché si discutevano i principi ispiratori e le linee guida del Piano, ma anche per la presenza, interessata per motivi didattici, della classe 5/B, indirizzo sociale, dell’Istituto Professionale Filosi di Terracina, accompagnati dai docenti: Ercole Bersani, Lidia Cardi e Angela Palombi.
“La richiesta di convocare una riunione operativa allargata agli studenti – affermava Villani – ha trovato immediato accoglimento perché permette di far conoscere nello specifico le attività degli organi di governo del Comune di Terracina, ma soprattutto come si arriva a prendere determinate decisioni che poi si riverberano sulla vita dei cittadini”.
Quello di oggi – terminava Villani – è stato un passaggio interessante ed una esperienza che ripeteremo nell’immediato futuro”.
Successivamente prendeva la parola l’Assessore Pietro Serra, il quale relazionava gli studenti sulle direttrici principali delle politiche sociali del Comune. L’Assessore fermava l’attenzione su l’Istituzione, il nuovo soggetto che prevede “una forma di gestione dei servizi pubblici locali per l’esercizio dei servizi sociali senza rilevanza industriale e dotato di autonomia gestionale”. “Gli enti locali – illustrava agli studenti Serra – sempre più spesso si avvalgono di questo tipo di organizzazione in base alle specifiche esigenze riscontrate sul territorio, allo scopo di semplificare le procedure, introdurre criteri manageriali e migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
L’Istituzione – proseguiva Serra – siamo sicuri rappresenterà una buona opportunità per il Comune di Terracina per realizzare una gestione separata ed autonoma senza perdere il controllo su di essa, conseguendo, grazie ad una accorta attribuzione di poteri e all’individuazione di opportuni meccanismi sui risultati, importanti vantaggi.
Oggi la totalità dei servizi alla persona è gestita interamente dal Comune e la trasformazione della formula non è strettamente riconducibile ad un’insoddisfazione per i risultati raggiunti con la gestione in economia.
Anzi, ha fatto registrare buone prestazioni, sia in termini di attenzione alle problematiche sociali, sia di risoluzione e di progettazione.
La scelta di passare all’Istituzione – terminava Serra – è collegata, invece, alla ricerca di forme di gestione che tendono ad eliminare la “pesantezza” che il complesso dei servizi sociali accusa e all’eccessiva centralità di collegare risorse specifiche a destinazione vincolata con le risorse dell’Ente”. Il ruolo del Comune di Terracina all’interno dell’Istituzione sarà quello di indirizzo e controllo secondo le modalità previste dalla legge, che prevedono l’approvazione del piano programma e dei bilanci preventivi e consuntivi, la nomina e la revoca degli amministratori, la verifica dei risultati della gestione, provvedere alla copertura finanziaria dei servizi preventivamente determinati.
L’Amministrazione comunale, tramite l’Assessore preposto, determinerà le finalità e gli indirizzi sulla base dei quali l’organismo esercita l’attività gestionale e definisce i propri obiettivi e le conseguenti attività finalizzate al raggiungimento degli stessi, approva gli atti fondamentali, esercita costante vigilanza sulla correttezza, l’efficacia, l’efficienza, oltre all’economicità della gestione.
In definitiva, l’Istituzione deve essere considerata come uno strumento interessante a disposizione del Comune. Una forma di gestione autonoma ed efficiente dei servizi sociali che consente di mantenere forte il ruolo d’indirizzo e controllo del Comune, ma soprattutto di tutela dell’interesse pubblico.

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Terracina: Ruba attrezzo da lavoro In manette
La Polizia ha arrestato M.N., 37enne, del luogo. Aveva appena rubato un costoso attrezzo da lavoro, utilizzato per la perforazione del terreno. Era stata lasciato incustodito da una ditta che stava effettuando dei lavori per la pubblica illuminazione in via Roma. M.N. se ne stava fuggendo in sella alla sua bici. E’ stato prontamente inseguito e bloccato da due ispettori della Squadra Anticrimine, ai quali non era sfuggito il “movimento”. L’uomo sarà processato oggi. E.B.

TERRACINA Il «Fiorini» cresce.
Festa grande al Fiorini in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico del corso di laurea in infermieristica. La circostanza ha fornito l’occasione per preannunciare il prossimo arrivo di 7 nuove specializzazioni. Il Fiorini amplia la propria gamma di servizi al paziente, puntando sulla diversificazione formativa. L’iniziativa di estendere l’offerta universitaria nasce dalla proposta presentata il 24 luglio dal dottor Ernesto Petti, direttore AUSL di Latina, in occasione di una conferenza programmatica. Il piano di riorganizzazione che porta la firma del dottor Petti mette in luce un nuovo modello sanitario che pone al centro il paziente. Una «rivoluzione copernicana» dettata dalla necessità di trasferire la specializzazione dai grandi centri ai presidi locali. Nasce da qui l’idea di una sanità più avanzata e più moderna che vede in primo piano il presidio centro Terracina-Fondi. Un trasferimento di knowledge, di conoscenza, dal Policlinico Umberto I di Roma al Fiorini di Terracina. Un arricchimento del comprensorio che vede accrescersi un team di professionisti di livello. Ieri, la cerimonia ufficiale di apertura del corso di infermieristica non poteva non essere un buon palco per ufficializzare la nomina del personale universitario da trasferire nel Polo Pontino con il sistema della mobilità. Al Fiorini prenderanno servizio il prossimo 20 novembre Angelina Di Carlo (UOC Patologia Clinica), Andrea Gallo (UOC Otorinolaringoiatra), Enzo Vingolo (UOC Oftalmologia), Concetta Potenza e Daniele Innocenzi (UOD Dermatologia), Giuseppe Bersani (UOC Psichiatria), Adele De Pascale (UOS Psicologia Clinica e Psicoterapia). «Professionisti pronti ad operare» ha affermato il professor Luigi Frati, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia. «Si tratta di una vera e propria risposta» ha sottolineato da parte sua Petti «ai problemi più delicati del contatto con i pazienti. Non possiamo infatti chiedere in continuazione dei finanziamenti alla Regione. Dobbiamo incominciare a «risparmiare», puntando sulla fidelizzazione del cliente locale. Cercando, quindi, di essere più competitivi nell’area servizi». «Si tratta» ha dichiarato il direttore sanitario del presidio ospedaliero di centro, Rosario Sciuto «di ampliamento quali-quantitativo dei servizi. Quantitativo perché cresce il numero delle specializzazioni e qualitativo, perché Terracina, attraverso questo progetto, cresce sul piano professionale». L’ultimo ad intervenire è stato il preside del corso di laurea, il prof. Franco Stagnitti, il quale, dopo i dovuti ringraziamenti, ha voluto soffermare l’attenzione sull’iniziativa, messa a punto grazie alla collaborazione tra l’Università Pontina e il Comune di Terracina, nella persona dell’assessore alla cultura e all’università Sandro Marigliani, per la pubblicazione del primo piano di studi dell’università. «Il programma degli insegnamenti» comunica il preside Stagnitti «sarà disponibile anche on-line sul sito istituzionale de La Sapienza. Una nuova forma comunicativa che permetterà di unire la domanda di sapere con la domanda di salute».

TERRACINA: Manca il personale, porte chiuse alla cancelleria del giudice.
E’ protesta in tribunale. Ieri gli avvocati hanno unito sotto un’unica voce la loro rimostranza nei confronti di un disservizio pubblico. Avvocati sul piedi di guerra, ieri mattina, presso la locale sezione distaccata del Tribunale di Latina. Allo sciopero si è unita la protesta. All’astensione contro la legge Bersani si sono aggiunti i malumori per una circostanza particolare, capitata proprio all’inizio della settimana lavorativa. Inaspettatamente, la cancelleria del giudice di pace aveva le porte chiuse. Tutto era dovuto all’assenza degli impiegati. La carenza di personale aveva portato alla presenza di sole 5 persone presso l’ufficio in questione. Si trattava di una dotazione sulla carta, visto che esse, in pratica, operano in altre sedi distaccate. Operativamente, l’ufficio viene fatto funzionare da una sola persona, che, proprio ieri mattina, si è messa in malattia. Da qui gli uffici chiusi. Gli avvocati si sono risentiti. La loro protesta è partita dalla paralisi che il servizio pubblico era costretto a subire. «Una situazione irreale» ha lamentato un avvocato «che rallenta il sistema. Infatti noi abbiamo depositato delle cause nel mese di ottobre, a cui si sono aggiunte quelle della controparte. Sono passati più di 20 giorni ed ancora non è stato creato un fascicolo d’ufficio che ci permetta di andare avanti con il nostro lavoro». Non è l’unica conseguenza. La mancanza dei personale ha costretto al fai-da-te il giudice di pace, il quale si è ritrovato nel duplice ruolo di magistrato e cancelliere. E i disagi dovrebbero persistere anche nei prossimi giorni.
ros.ber.

TERRACINA: Diciassette notti i piromani sono andati in bianco …
… e adesso, proprio quando l’incubo delle auto in fiamme sembrava finito, sono tornati a farsi vivi con le loro azioni incendiarie. L?altra notte ad essere presa di mira è stata la Fiat Punto di un operaio di 65 anni. Il solito rituale dei roghi al buio. Nulla hanno potuto i vigili del fuoco. La vettura è rimasta tutta distrutta. Via Bologna, case popolari. La zona ha già conosciuto in passato episodi dello stesso genere. Sono da poco passate le 5. Nel parcheggio della strada comunale N.S., questo il nome dell’ultima vittima, aveva lasciato parcheggiato la sua Fiat Punto la sera prima, al momento in cui aveva fatto ritorno a casa. La macchina si trovava proprio sotto la sua abitazione. E’ stata una signora ad accorgersi di quanto stava succedendo. Si era affacciata alla finestra ed ha visto le fiamme. Ha dato l’allarme, chiamando i Vigili del fuoco, i quali sono accorsi subito sul posto. Intanto N.S., prontamente avvertito, ed altre persone del vicinato avevano tentato di spegnere il fuoco, che ormai stava avvolgendo tutta la carrozzeria. I pompieri si sono adoperati al meglio. Tutto inutile. La Fiat Punto è rimasta completamente distrutta. Sul posto si sono recati anche i carabinieri della locale compagnia, che non hanno trovato alcunché di infiammabile. Ieri mattina N.S. si è presentato in caserma a fare la denuncia. Ha dichiarato di non avere alcun sospetto. Sembra uscire fuori da ogni canone l’ultimo incendio della serie. Una domanda viene spontanea: a quale «filone» appartiene? N.S. vive una tranquilla vita dedicata al lavoro ed alla famiglia. Viene spontaneo pensare ad un’azione diversiva, di puro e semplice depistaggio. Qualcuno che ha interesse a creare fumo, per nascondere il vero obiettivo dei propri attentati? Tornano a galla i motivi di sempre, tra cui spicca la concorrenza sleale, una buona dose di vandalismo e chissà cos’altro. A quello che riesce a filtrare, si tratta di malvivenza da piccolo cabotaggio. Come numero, non andrebbero oltre le dita di una mano. La gang sarebbe stata ben individuata. Per smantellarla, servirebbe un po’ meno omertà da parte della gente e un pizzico di fortuna in più da parte delle forze dell’ordine. L’impressione è che ci si trovi davanti ai «piromani del quartierino». Gestiscono il settore e sono a disposizione di quanti vogliono fare dispetti, ritorsioni, vendette. Si avvalgono di manovalenza di bassa lega: tossici o immigrati in cerca di quale euro. Minimizzano le forze dell’ordine: «Basta un guarda storto a far scatenare…». Torneranno i terracinesi a dormire sonni tranquili? Diciassette notti si sono salvate. Vigili del fuoco inoperosi. La sindrome dei roghi notturni sembrava essersi trasferita nella costa più a sud, da quando il 26 ottobre scorso la Polizia aveva arrestato uno slavo, che si aggirava con fare sospetto vicino ad una concessionaria sulla Pontina dove erano state appena incendiate due auto. Il 34enne, residente in un campo nomadi di Roma, aveva ammesso le proprie responsabilità. Non agiva in solitaria. Con lui, in macchina, c’erano altre persone. Tutte uccel di bosco. Fu enorme la soddisfazione manifestata, nella circostanza, dalle forze dell’ordine. In questi ultimi 17 giorni le «diavoline» sono andate in letargo. Sembrava ormai che la piromania fosse un ricordo del passato. Adesso il fenomeno sembra riesploso, quasi a gettare acqua sul fuoco di quell’entusiasmo.

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Terracina : Tentano il colpo in tabaccheria, Ladri messi in fuga.
In due stavano cercando di forzare la serranda di una tabaccheria sulla Pontina. Una pattuglia della Polizia se n’è accorto in tempo ed è riuscita a sventare un probabile furto. E’ successo l’altra notte, intorno alle 16,30. Ad essere presa di mira è stata la rivendita di tabacchi, che si trova nell’area del distributore AGIP al chilometro 104,400 della statale 148. Erano in due. Stavano armeggiando vicino alla serranda. Per loro sfortuna, una pattuglia del Commissariato di Polizia di Terracina, in attività di controllo del territorio, si trovava a transitare nella zona. Gli agenti hanno notato qualcosa di sospetto e si sono avvicinati. Non appena sono arrivati nel piazzale, la coppia di malviventi si era già dileguata nel buio. Erano riusciti a far perdere le tracce nelle campagne vicine. Sul posto non sono stati trovati attrezzi da scasso. L’intervento era comunque bastato per allontanare il rischio di un furto ai danni dell’esercizio commerciale. er.ber.

Terracina: Tanti dubbi tra ghiaia e marosi
L’estate è finita da un pezzo. E l’impressione che regna sul litorale di Terracina, è quella di un grosso frastuono, cui non sono seguiti veri, concreti risultati. Di milioni di metri cubi di sabbia, ne sono piovuti diversi, a tappeto, su un litorale aggredito come mai prima nella sua storia. Il gioco delle correnti, forse alcuni porti realizzati sulla costa del Lazio con troppa fretta e poca attenzione ad un fenomeno che si ignorava fino a pochi anni fa. E così la spiaggia ha iniziato a ritirarsi frettolosamente. La prima risposta cui si pensò, nel lontano 2000, per mano e mente della Giunta Storace, fu un intervento con barriere rigide che avrebbero franto le correnti limitando l’effetto erosivo del moto ondoso. Quel gigantesco progetto di intervento, che riguardava buona parte del litorale della Regione, vide la luce qualche hanno più tardi. Poi l’avvio concreto, proprio nel bel mezzo di una campagna elettorale che sarebbe culminata nell’avvicendamento con la Giunta Marrazzo. Le ruspe, alla fine, dopo tanta attesa e tanti allarmi a più riprese lanciati dagli operatori di Terracina, sono arrivate. L’estate scorsa, con alcuni mesi di ritardo sulla tabella oraria. Niente barriere emerse, salvo che nel tratto tra Badino e Foce Sisto. Barriere verticali cui sono stati aggiunti successivamente massicci versamenti di sabbia per ripascimento morbido. Ben diverso l’intervento tra Badino e via Friuli Venezia Giulia dove per la strenua e feroce opposizione degli operatori, il progetto subì una drastica mutazione. Da barriere rigide emerse in pietra a versamento con sabbia. Anche in questo caso, però, diversi intoppi. Perché se da un lato la spiaggia ricresce, nel bel mezzo della sabbia, la Polizia Provinciale e gli operatori stessi denunciano la presenza di massicce quantità di ghiaia. La Procura vuole approfondire. E lo fa, in piena estate, acquisendo referti ispettivi e documentazione sia in merito al capitolato d’appalto che allo stato dell’arenile. Poi le ruspe e le draghe vanno via. Il litorale è oggettivamente più lungo, per alcuni addirittura innaturalmente, oltre i limiti mai raggiunti nel corso del secolo precedente. Ma i malumori, a dispetto del prolungamento della spiaggia, restano intatti. Perché molti operatori parlano non ufficialmente, ma con uguale veemenza, di stagione a metà, avanzando seri dubbi riguardo alla ghiaia. Di mareggiate vere, persistenti e violente, non ce ne è state ancora. E l’inverno, visto dalla prospettiva di una comunque poco burrascosa metà novembre, è ancora lunghissimo, interminabile. Il timore, detto a mezza bocca, è quello che la spiaggia vada via. Non tutta, ovviamente, ma buona parte, quanto basta perché resti solo una distesa di sassolini appuntiti. Alcuni si spingono anche oltre lasciando intendere che non si aspettano nulla di buono perché nel 2007 torneranno solo i turisti davvero affezionati, sempre di meno, e saranno alla fine costretti ad abbandonare per sempre a causa di ghiaia ed altri problemi. Il discorso, tuttavia, non vale per tutto le zone. Perché il tratto tra via Friuli fino all’approdo è praticamente intatto, mai interessato dal fenomeno erosivo mentre dall’altro lato, tra Badino e Sisto, c’è attesa per l’effetto delle barriere rigide ed emerse. L’altro grande timore, poi, è che questo ripascimento sia stato l’ultimo, almeno per il prossimo decennio. La Regione Lazio ha assicurato un piano di intervento tra fine 2006 e inizio 2007, che sia per la prima volta una sistematica risposta al problema perché il ripascimento 2006, non sono molti a nasconderlo, era solo una temporanea risposta all’emergenza. Servono soluzioni valide per decenni, e non per alcuni mesi. C’è molta sfiducia a Terracina. E il tempo stringe. Le prossime mareggiate potrebbero fare il resto, portando via sabbia e residue speranze.

Terracina: Al liceo Da Vinci la presentazione di «Roma criminale».
Oggi, presso l’aula magna del Liceo Leonardo da Vinci, sarà presentato il libro “Roma criminale” di Cristiano Armati e Yari Selvetella, per i tipi della case editrice Newton & Compton Editori. Sarà presente Cristiano Armati, che risponderà alle domande del pubblico presente in aula. L’incontro è il risultato della collaborazione del locale liceo, della libreria Bookart e della casa editrice nNewton & Compton Editori. Si inserisce in un programma di incontri, che, per tutto l’anno scolastico, metteranno in contatto gli alunni, le loro famiglie ed il pubblico interessato con gli autori di libri sui temi dell’attualità, della società, della politica, ecc. Tutte le strade portano a Roma, anche quelle del crimine. Dalle scene dei delitti alle aule dei tribunali: un viaggio tra i fatti di sangue, che hanno segnato la storia della capitale. Il lato oscuro della città eterna. Misteri, delitti, fattacci e criminalità. Dal rapimento di Aldo Moro all’assurda morte di Marta Russo, dal controverso assassinio di Pier Paolo Pasolini alla banda della Magliana.

Terracina: presentazione richieste al Dipartimento Sviluppo Economico-Turismo.
Il giorno 20/12/2006 scadono i termini per la presentazione della domanda per l’assegnazione giornaliera dei posteggi temporaneamente non utilizzati nel mercato settimanale, la c.d. Spunta. Alla domanda in bollo (?.14,62) dovrà essere allegata copia dell’autorizzazione al commercio su aree pubbliche e l’attestazione del versamento di ?. 25,00 per spese istruttoria. (Deliberazione Giunta Comunale n. 810 in data 04 dicembre 2003).
Dal 02/01/2006 al 31/01/06 decorrono i termini per la presentazione della domanda per il rilascio dell’autorizzazione per le attività, trattenimenti ed attrazioni dello spettacolo viaggiante dell’anno 2006. Alla domanda in bollo (?.14,62) dovrà essere allegata copia dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, la documentazione tecnica conforme a quanto previsto dal D.M. 04/05/1998 e l’attestazione del versamento di ?.25,00 per spese d’istruttoria. (Deliberazione Giunta Comunale n. 198 in data 26 aprile 2002).
Per ulteriori informazioni si può contattare telefonicamente ilDipartimento Sviluppo Economico-Turismo, sito in viale Europa snc (ex Villa Tomassini) al n. 0773/707456, oppure presentarsi nei giorni di Lunedì e Mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 13,45 e di Giovedì dalle ore 16,00 alle ore 17,45, esclusi i festivi.

Terracina: Risorse acquatiche, 300.000 euro
E’ di 354mila euro il finanziamento chiesto dal Comune per l’attuazione di un progetto di potenziamento e sviluppo delle risorse acquatiche. L’amministrazione Nardi, infatti, ha aderito al bando regionale inerente ad un Avviso Pubblico (Misura 3.1) che dava l’opportunità agli Enti Locali di presentare entro il 20 ottobre scorso interventi mirati a preservare l’habitat marino. Il progetto proposto dal Comune, costato 10mila euro, prevede l’installazione entro le tre miglia dalla costa di barriere artificiali sommerse, costituite da elementi mobili, nonché la sorveglianza scientifica dei progetti. Si tratta di investimenti che possono beneficiare di un contributo pubblico fino al cento per cento delle spese. C’è, insomma, la possibilità concreta di preservare la prateria poseidonia, la vegetazione marina che, nelle nostre zone, si estende dal Circeo fino a Sperlonga entro le tre miglia dalla costa, e che consente il nutrimento e la moltiplicazione di tutte le varietà ittiche autoctone presenti nel nostro mare, facendo del pescato locale uno dei più pregiati di tutta Italia. Era stata la Margherita, assieme all’operatore balneare Francesco Di Lello, a segnalare all’Amministrazione comunale la pubblicazione del bando e a sollecitarla a non lasciarsi sfuggire l’occasione. “Oltre all’inquinamento -sottolineavano in quell’occasione Di Lello ed il portavoce di Dl, Enzo Rosato-, “un nuovo e crescente pericolo sta determinando la progressiva distruzione della flora e della fauna marina: si tratta della pesca a strascico, esercitata in modo fraudolento e in violazione delle leggi, da quei pescatori senza scrupoli che giungono nel nostro mare da regioni e paesi limitrofi”. Il pericolo più grave, infatti, è proprio il danneggiamento costante e graduale di quella prateria di posidonia che si trova sul fondo marino, la cosiddetta ‘cigliata’. Le barriere sommerse, disposte a macchia di leopardo, hanno l’effetto di ‘disincentivare’ la pesca a strascico e, al contrario, di favorire la piccola pesca professionale e lo sviluppo della pesca-turismo’.
Andrea Di Lello

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Terracina: Incidente sulla Flacca, grave un trentenne.
Grave incidente sulla Flacca al chilometro 13, nel comune di Sperlonga. Coinvolti un furgoncino e uno scooter. Il conducente dello scooter versa in gravi condizioni. Ieri mattina, intorno alle 7.00, all’altezza del distributore Esso, un extracomunitario di 30 anni su uno scooter viaggiava in direzione di Sperlonga. Un furgoncino Iveco percorreva la statale nella direzione opposta, quando una macchina si è immessa sulla stessa carreggiata, uscendo dall’area di servizio. L’Iveco ha sorpassato l’auto, proprio mentre lo scooter stava svoltando a sinistra. Lo scontro è avvenuto proprio al centro della carreggiata. Per il conducente del furgoncino non c’è stato alcun danno. E’ rimasto ferito grave, invece, lo straniero (pare di origine indiana), per aver battuto violentemente la testa (non indossava il casco). In coma, è stato trasportato al Fiorini di Terracina, dove i sanitari di turno gli hanno riscontrato un trauma cranico e un’emorragia celebrale. Date le sue condizioni di salute, è stato elitrasportato al Goretti di Latina. Qui, dopo essere stato operato, è stato ricoverato nel reparto rianimazione. Sul posto dell’incidente è intervenuta la polizia stradale di Terracina. Ci sono volute diverse ore per arrivare all’identificazione dell’extracomunitario, forse un bracciante agricolo.

TERRACINA Via Ambusto: carneade, chi era costui? Via Rivera, via Nicolaj, via Emilia, via Conti: tanti nomi, tante strade “anonime”. Una selva di denominazioni, tra cui è difficile orientarsi per cercare un qualsiasi indirizzo. Ne sanno qualcosa i postini, che, specialmente nelle zone di nuovo insediamento di Borgo Hermada, La Fiora e del Calcatore, trovano estramamente difficile trovare il bandolo della matassa. Sull’onomastica stradale c’è, ora, una novità. La giunta comunale, su iniziativa del competente assessorato, ha preso una prima iniziativa al riguardo. Per anni ed anni l’onomastica era stata la grande dimenticata. Mancavano nell’elenco le strade vicinali, le strade di lottizzazione lungo la provinciale per S. Felice Circeo, le strade di nuovo insediamento, ecc. Era dovuto intervenire l’Ente Poste per segnalare disservizi nel recapito della corrispondenza. S’era dovuta muovere anche la Prefettura. Non si è fatta attendere la risposta. Bisognava procedere ad una ricognizione generalizzata della toponomastica. Il primo passo è stato quello di inserire nell’elenco generale alcune strade vicinali di uso pubblico tra la l’Appia e la via Appia Antica, tra le Mole e via Olmata. Lo ha appena deciso la giunta comunale. Non finisce qui. L’assessore ai Lavori pubblici, Sergio Meneghello, si è posto un obiettivo ambizioso: rendere meno anonime le strade esistenti. Sotto ogni cartello, accanto al nome, verrà data una qualche indicazione sul personaggio. E.B.

Terracina: Giornata indimenticabile per i vigili del fuoco.
Giornata campale, quella vissuta ieri dai Vigili del Fuoco di Terracina. Tre interventi importanti. Alle 10,00 sono dovuti accorrere, in via Badino, nei pressi della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Qui, in un terreno incolto, stava andando a fuoco una discarica di residui da potatura. Una colonna di fumo ha invaso la zona. I pompieri hanno dovuto scaricare un’intera botte d’acqua, per aver ragione delle fiamme. Avevano appena finito, che sono stati deviati in un altro posto. Nello stradone della Valle stava bruciando un cucinino, annesso ad una casa di campagna. Vicino ad un fornello era intento a prepararsi da mangiare E.F., un agricoltore in pensione. Si è sviluppata improvvisamente una vampata, forse causata da una fuga di gas della bombola. E.F., per fortuna, non è stato investito. Per lui solo tanto spavento. Ha preso fuoco, invece, la copertura della piccola costruzione. In serata, l’ultima segnalazione importante della giornata. Il camion rosso si è dovuto dirigere verso la zona del Lido per un principio d’incendio di una canna fumaria, collegata ad un’abitazione del 2° piano sopra il Bar Milano. Tanta la paura, ma circoscritti i danni. Una giornata indimenticabile, dunque, per i vigili del fuoco. E.B.

Terracina: Appello alla Asl: «Più risorse per rilanciare l?ospedale»
Più personale e strumenti, altrimenti l?ospedale Fiorini diventerà ancora di più di serie B. Sono le richieste del consiglio comunale di Terracina rivolte al direttore generale dell?Asl di Latina, Ernesto Petti, che giovedì verranno presentate ed approvate dall?assise all?unanimità prima di essere inviate. E? la parte finale di un documento di due pagine prodotto ed approvato all?unanimità dalla Commissione politiche sociali oltre che dalla conferenza dei capigruppo. Le forze politiche della città hanno sollevato una serie di critiche: «Pur condividendo l?ipotesi di lavoro espresso nel documento (prodotto dal direttore generale, ndr), riconosciute nel suo complesso valide, il consiglio comunale, considerando la carenza d?organico in cui operano attualmente i reparti e i servizi di supporto e l?importanza dell?emergenza dell?ospedale Fiorini, confida nella sensibilità del direttore generale della possibilità di riequilibrare la situazione sia relativamente alle apparecchiature che al personale e la revisione del cronoprogramma». Terracina chiede al manager dell?Asl una riorganizzazione della medicina con la creazione di un punto di osservazione intensiva, medicina d?urgenza, l?inserimento delle specialità universitarie, medicina di ricovero ordinario, day hospital medico, la chirurgia di emergenza e quella ordinaria. Ed infine ginecologia dove si richiede una unità operativa ad integrazione dell?emergenza.

TERRACINA – Delizia per il palato e per le orecchie, “Jazzanico” è il brioso nome con cui è stata battezzata la serata di degustazione che si terrà alle ore 21:00, il prossimo 15 novembre presso il Ristorante La Lanterna, a Terracina. Il prestigioso spumante Selim ed un’armonia di sapori mediterranei, daranno il benvenuto agli ospiti, inaugurando un percorso del gusto che avrà tra i suoi protagonisti gli spaghettoni con calamaretti e bottarga di muggine, la tagliata di tonno all’Aglianico con patate alle erbe aromatiche e l’irresistibile tortino al cioccolato caldo con spuma al Castelmagno. A riempire i calici, un’eccellente selezione di vini prodotti dall’Azienda De Conciliis: la spiccata sapidità di Donnaluna Fiano, la raffinatezza di Donnaluna Aglianico e Perella, la sensuale forza di Naima, ricavato dalle uve migliori e, per finire, il dolce passito Ra. Fu negli anni ’70 che la passione enologica della famiglia De Conciliis portò alla costruzione di una Cantina Sociale e all’impianto di qualche ettaro di vigna sulle incantevoli colline del Cilento. Fuori dagli schemi delle degustazioni per soli esperti, “Jazzanico” vuole essere un’occasione di incontro per amanti di piaceri raffinati e della buona compagnia. Per nulla casuale, allora, la scelta di affidare l’intrattenimento musicale al suggestivo jazz del Paolo Recchia Quartet. Apprezzatissimo, il ventiseienne sassofonista di Fondi ha suonato in importanti jazz club tra Roma e Parigi e vanta collaborazioni con grandi artisti. Accompagnato da alcuni tra i più interessanti talenti italiani quali Enrico Bracco (chitarra), Marco Loddo (contrabbasso) e Nicola Angelucci (batteria), Paolo proporrà un repertorio di originals e riletture di standards di affermati musicisti attuali, senza però tralasciare le lezioni dei maestri del passato. Quindi, per gli amanti del genere, serata davvero suggestiva quella in programma. Il costo della serata è di ? 40.00. Per informazioni e prenotazioni: Ristorante La Lanterna, Piazza della Repubblica, Terracina, telefono 0773 702527.

Terracina: il Comune e’ stato citato per delle terre contese.
Dopo la ‘storica’ sentenza del Tribunale civile di Latina sulle terre contese di Ponte, Pantanelli e Tumulito e l’annuncio del commissario prefettizio Reppucci di voler procedere legalmente contro il Comune di Terracina ad un maxi risarcimento per la vendita e l’usufrutto degli oltre 194 ettari di terreno illegittimamente detenuti dagli anni ’60 ad oggi, giungono le prime sollecitazioni. “Nel dicembre 2004 – ha fatto sapere il segretario della Margherita di Sabaudia Amedeo Bianchi – attraverso una nota avevamo esortato l’Amministrazione a dare inizio ad una azione verso Terracina per la restituzione delle somme da quest’ultimo introitate, nel novembre del 1952, a seguito della vendita dei terreni delle dune costiere alla Domiziana srl. Appariva alquanto strano il fatto che, dopo la sentenza della Corte d’Appello di Roma, secondo cui l’art. 7 della legge istitutiva del Comune di Sabaudia ha estinto non solo gli usi civici sulle terre private ma anche quelli sui beni delle collettività, il Comune avesse rivendicato la patrimonialità di Molella verso San Felice e fosse invece restato inerte verso Terracina sulla patrimonialità delle Dune”. Ma la nota prosegue scendendo nel dettaglio. “Il 4 dicembre 2004 – prosegue – dicevamo che ”se Sabaudia dovesse rinunciare al contenzioso nei confronti di Terracina si darebbe la zappa sui piedi, in quanto implicitamente riconoscerebbe ad uno dei Comuni da cui è stato ritagliato il proprio territorio il mantenimento della patrimonialità dei suoli. San Felice si troverebbe in mano una formidabile carta”. Ora dopo la sentenza del Tribunale Civile, – prosegue – che dichiara nullo l’atto di compravendita con il quale Terracina ha alienato i terreni, non può essere ulteriormente rinviata la richiesta di restituire le somme illegittimamente introitate. Le motivazioni dell’azione – conclude Bianchi – non devono essere soltanto quelle della recente sentenza ma, per coerenza, soprattutto quelle basate sulla sentenza della Corte di Appello di Roma, le stesse cioè con cui si è riaperto il contenzioso con San Felice su Molella. Ora, dopo la caduta della Giunta Schintu, che ha tenuto un atteggiamento ambiguo sulla vicenda, spetterà al Commissario Reppuci provvederà”.

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Se per caso questo sabato/domenica la connessione internet non vi funziona o va’ lentissima non e’ colpa del vostro Pc ma della telecom che sta’ facendo lavori sui routers e ci sono problemi di connessione in tutta italia.

io ho trovato benefici nella navigazione sostituendo i DNS di Telecom con questi di opendns.com

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gli aggiornamenti del Blog continueranno lunedi se il problema si risolve.

Cordiali Saluti,

La Direzione del Blog

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TERRACINA: debiti !
La El.Da. fa il bis: due pignoramenti per un unico debito. La società di elaborazione dati che all’epoca Recchia aveva curato per conto del Comune un’attività anti-evasione, ha scelto di percorrere due strade per avere i 900 mila euro che gli sono stati riconosciuti dopo una controversia legale: una è il pignoramento immobiliare e l’altra è il pignoramento presso terzi. La prima si riferisce all’asta giudiziaria nella quale è intervenuta assieme ad altri creditori del Comune (è la vicenda arcinota dei beni comunali come il Palazzo di Bonifica). La seconda si riferisce ad un altro procedimento in corso presso il Tribunale di Terracina. La El.Da. ha messo in esecuzione una sentenza con la quale il giudice le aveva riconosciuto la somma di oltre 900 euro, maturata dal rapporto di lavoro intrattenuto con il Comune di Terracina. L’ennesima disavventura giudiziaria del Comune risale al lontano 8 febbraio del 1996, quando venne stipulato un contratto tra il Comune e la società in questione. Quest’ultima si era aggiudicata un appalto e fu incaricata di rilevare le unità immobiliari per l’accertamento degli imponibili dei tributi comunali, l’individuazione delle utenze e la costituzione di una banca dati. Poi il rapporto si era trasformato in una controversia nelle aule di tribunale. Era esecutiva per legge la sentenza di 1° grado emessa dal giudice unico del Tribunale di Terracina. Il Comune l’aveva impugnata, proponendo appello alla Corte d’Appello di Roma. Il giudizio di 2° grado è tuttora in corso. La El.Da. non ha voluto attenderne l’esito. Avendone il il titolo, ha dato esecutività al precetto. Ecco allora i due percorsi giudiziari intrapresi per ottenere soddisfazione riguardo al credito vantato. Ma è proprio su questo punto che si innesterà la difesa del Comune, rappresentata dall’avv. Enrico Pannozzo. Il legale si è opposto, sulla base del fatto che non si possono mettere in esecuzione due pignoramenti per la stesso debito. A decidere, questa mattina stessa, sarà il G.E.Franco Catracchia.
er.ber.

TERRACINA L’amministrazione Nardi non ha finito di accantonare …
… un problema, quello della vendita dei beni comunali, che deve subito ripararsi da un’altra «tegola». Il riferimento è ai Tumuleti di Paola, che una recente sentenza ha attribuito al Comune di Sabaudia, prevedendo di conseguenza un’ipotesi risarcitoria. Dalla città di Fondazione giungono già i primi proclami. Diversi milioni di euro, viene detto, deve restituire Terracina per il maltorto. Come se, a batter cassa, non bastassero già i creditori ordinari. Adesso, nel contesto di una «guerra» di vecchia data tra Comuni vicini, emerge il rischio di un ulteriore debito da pagare. Il Comune di Terracina ha perso la causa contro quello di Sabaudia. La sentenza, emessa dal Tribunale civile di Latina, riguarda una vicenda nata oltre mezzo secolo fa. Il 17 novembre 1952 il Comune di Terracina (era sindaco il democristiano Mario Longo) aveva venduto alla società Domiziana, poi diventata Immobiliare Snia, i terreni situati in località Ponte, Pantanelli di Paola e Tumuleti del Lago di Paola, per un prezzo di 152 milioni. Si trattava di 194 ettari, estesi lungo 5-6 chilometri di costa. Su una tale fascia, coincidente con quella della duna quaternaria, vennero costruite negli anni del boom (e del «sacco») almeno 200 lussuose ville da parte di privati, che avevano alienato i lotti in questione. Il Comune di Sabaudia giudicò illegittimo l’atto di compravendita, trattandosi di terreni che costituivano parte integrante del proprio territorio, così come previsto dalla perimetrazione originaria del 1934. E nacque il contenzioso, che si è concluso dopo 54 anni esatti. Secondo il giudice, Terracina vendette alla Domiziana terreni, che non erano assolutamente suoi. Quindi quell’atto di compravendita era nullo. Le conseguenze? L’effetto a Palazzo non si è sentito più di tanto, dato che l’amministrazione comunale era impegnata a risolvere la grossa grana della vendita all’asta. Da ieri, superato momentaneamente lo scoglio del 16 novembre, i Tumuleti di Paola sono la nuova emergenza per Nardi e compagni. Nel mentre ci si aspetta di conoscere quale sarà la posizione del Comune rispetto ad una tale sentenza giudiziaria, abbiamo voluto registrare sulla questione un intervento dell’ex assessore al Bilancio Silviano Masci, che, agli inizi degli anni ’90, si occupò da vicino della vicenda. «Alla fine degli anni ’80 il Commissario agli Usi Civici aveva annullato il contratto di vendita, dal momento che i terreni in questione erano gravati da uso civico e, per ciò stesso, inalienabili. Lo stesso dispose la reintegra al patrimonio civico del Comune di Terracina. Tra il 1990 ed il 1992 mi occupai di una transazione tra il Comune di Terracina e la Società Domiziana, che ci aveva fatto pervenire delle offerte per una somma di 4 miliardi di lire. L’accordo avrebbe dovuto avere l’autorizzazione del Commissario agli Usi Civici, ma io non potei andare oltre, perchè lasciai l’incarico di assessore». Silviano Masci ha un suo preciso parere sulla questione: «La sentenza del tribunale si presta ad essere dichiara nulla per incompetenza. Nella fattispecie, l’unico a poter decidere è il Commissario agli Usi Civici presso la Regione. Né vale richiamarsi alla legge istitutiva del Comune di Sabaudia. I diritti legati al demanio civico provengono dalla storia e sono legati ad una servitù a favore dei cittadini terracinesi, che non si estingue con il tempo. Occorrerà, per questo, rivolgersi al Commissario agli Usi Civici e far dichiarare nulla la sentenza appena emessa».

Terracina: Basket. C2, Terracina ospita Civitavecchia: bomber contro
Sesto turno con rinvio nella C2 del basket maschile. Il big match di giornata, la sfida tra le due leader, imbattute in vetta alla graduatoria del girone B, è posticipato: Marvecs Gaeta -Minerva Roma si giocherà il 30 novembre, per dell?indisponibilità del Palamarina di Serapo. Il clou di domani riguarderà gli scontri nel gruppo A, tra Terracina e Civitavecchia. I due club tirrenici godevano di poco credito a inizio stagione ma guidano il plotone. Si gioca alle 18.30 in casa dei tigrotti che hanno in Arturo Spada e Paolo Bondatti i due bomber più prolifici. L’altra sfida da non perdere è quella tra Fox Roma, anch’essa a quota 8, e Scauri , favorito per il salto di categoria alla vigilia del torneo, ma in affanno con 2 sconfitte già al passivo: palla a due nella tana delle “volpi” capitoline, alle 21. Sempre domani, altre tre squadre della provincia di Latina scendono in campo. Alle 17.30 la Rizzardi Sabaudia fa visita al San Paolo Ostiense: «Finora abbiamo raccolto meno di quello preventivato – commenta il tecnico della Rizzardi, Riccardo Fabbri – gli infortuni dei fratelli Stefano e Alessandro Zanier e quello di Mascetti ci hanno condizionato». Alle 18, tocca all’ Oasi di Kufra Fondi , che ha 6 punti in classifica, ma è diventata la squadra da battere dopo gli innesti del pivot alto 2.14 Massimo La Torre e dell’ala Fabio Nardone , due tipi che hanno giocato per 15 anni in serie A e B. Fondi riceve lo Smit Trastevere in un confronto, sulla carta, senza storia. L’ Smg Latina , gioca in casa (ore 19) contro la Lumax Roma. I due quintetti sono incagliati a quota 2 al penultimo posto: «Abbiamo sprecato occasioni – fa autocritica l’allenatore dell’ Smg Marco Guratti – ora, con la formazione al completo, cercheremo di riguadagnare terreno». L?unico match di domenica è in programma alle 11.30 a Penitro, vicino Formia: Ponza sfida l?Alfa Omega Ostia.

Itri: La leggenda di Fra? Diavolo a duecento anni dalla morte
Rivive oggi e domani a Itri la leggenda di Fra?Diavolo in una serie di iniziative per il bicentenario della morte del famoso brigante e colonnello borbonico Michele Pezza. Le commemorazioni saranno aperte oggi alle 15,30, nel castello medievale, con un convegno sul tema ?Fra? Diavolo, il valoroso guerrigliero itrano?. La figura, il ruolo, le imprese e il peso avuto nella storia e nella società, oltre che nella letteratura, nell?arte, nel cinema e nel teatro, da Michele Arcangelo Domenico Pasquale Pezza, nato a Itri il 7 aprile 1771 da Francesco Pezza e Arcangela Matrullo, saranno evidenziati nelle relazioni di Giuseppe Pennacchia, Maria Pia Critelli, Piero Crociani, Alfredo Saccoccio, Pino Pecchia, Gennaro Aceto, Augusto Milana, Paolo Stamegna e Maria Alba Pezza. Il convegno si chiuderà con ?Il canto dei Sanfedisti?, un concerto di musica popolare del gruppo ?Arte Antica?. Domani saranno quindi apposte due targhe in piazza Fra? Diavolo (alle 12) e in località Sant?Andrea (alle 16), dove il capomassa itrano ostacolò, nel dcembre 1798, l?avanzata delle truppe franco-polacche nel reame di Napoli. E al Museo del Brigantaggio, alle 18, sarà inaugurata la mostra di disegni del 2° concorso internazionale di grafica umoristica ?Fra? Diavolo?. Chiuderà, alle 21, ?Cantaria in concerto?, musica popolare del Lazio e del sud d?Italia.

Sabaudia: Patty Pravo
Il 12 novembre 1966 debuttava nello show del sabato sera ?Scala Reale?, Patty Pravo presentando la ormai mitica canzone ?ragazzo triste?. Esattamente 40 anni dopo il 12 novembre 2006 per festeggiare i quarant?anni di carriera dell?artista veneziana, sarà inaugurata a Sabaudia, presso la sala espositiva del Museo ?Emilio Greco? la mostra fotografica antologica?Crazy Pravo? ideata e curata da Bruno Benedetto Giordano, 200 fotografie che ritraggono l?artista nei momenti del massimo splendore.
L?esposizione, nei quattordici giorni di permanenza nella città di Sabaudia, offrirà una serie di eventi, tra i quali la presentazione di un rarissimo poster realizzato nel 1966 da Patty Pravo per un servizio di moda di Paco Rabanne, poster ristampato per l?occasione. Inoltre, per un?intera giornata, sarà esposta la superba Rolls Royce bianca appartenuta all?artista negli anni ?60.
Aggiornamenti sull?evento sono consultabili sul sito ?Lady Pravo?, vero archivio storico della cantante che, tra le curiosità, riporta le immagini della pubblicità ?Algida?, con una Patty Pravo già all?apice del successo, circondata da comparse che negli anni successivi raggiungeranno la fama, come Ornella Muti, Teo Teocoli, Sabina Ciuffini.
In esposizione anche il primo fotoromanzo realizzato dall?artista veneziana, ?Rose rosse per Barbara? per il settimanale ?Sogno? nel 1969.
La mostra, che si svolgerà dal 12 al 26 di novembre ad ingresso libero, sarà visitabile dal martedì alla domenica con i seguenti orari:
martedì e giovedì ore 17,00-20,00
mercoledì e venerdì ore 9,30-12,30
sabato e domenica ore 10,00-13,00/ 17,00-20,00

San Felice Circeo: Importanti novità per quanto riguarda i trasporti pubblici a San Felice Circeo. A partire da lunedì 13 novembre verrà aggiunta una corsa in più del Cotral alle ore 7:55 nel tragitto San Felice – Sabaudia. La decisione è stata presa dall?azienda dei trasporti a seguito della richiesta avanzata dall?amministrazione Schiboni, che si era fatta portavoce delle lamentele di numerose persone che ogni giorno si recano a Sabaudia per studio o lavoro. ?Abbiamo segnalato al Cotral ?ha dichiarato l?assessore Pietro Bianchi- che l?unica corsa esistente in quell?orario risultava attualmente insufficiente per poter trasportare gli studenti, anche perché il bus proveniente da Terracina transita al Circeo di solito già carico di passeggeri?. Pertanto la nuova corsa per Sabaudia sarà effettuata con partenza alle ore 7:55 da San Felice Circeo (capolinea via Domenichelli).
L?altra novità riguarda l?adesione del Comune al sistema Metrebus per poter estendere il servizio al trasporto urbano comunale. Si tratta di un?iniziativa avviata dalla Regione Lazio in modo da far sì che i cittadini in possesso di un abbonamento Metrebus possano usufruire gratuitamente del trasporto pubblico all?interno del territorio comunale. La Giunta, con delibera approvata l?8 novembre, ha aderito all?iniziativa e al tempo stesso ha dato mandato all?azienda di trasporti Europa Viaggi di Antonio Ronci di stipulare la convenzione con Atac, Cotral e FF.SS. L?attivazione del servizio è prevista entro gennaio 2007.

Terracina: La Regione rivuole i soldi!
“Se il Palazzo di Pio VI sarà ceduto ci ridarete 6 milioni di euro”
O ci restituite i soldi o fermate gli interventi sul Palazzo della Bonifica. Il decreto con il quale il giudice Catracchia ha sospeso l’asta dei beni comunali non consentirà comunque all’amministrazione Nardi di eludere il dilemma imposto dalla Regione. In risposta ad una lettera arrivata dal Municipio, infatti, la Direzione Regionale Beni e Attività Culturali ha scritto al sindaco Stefano Nardi per chiarirgli quali strade deve percorrere nella situazione in cui versa adesso lo storico edificio. Daniela Contino e Enzo Ciarravano, rispettivamente dirigente dell’Area 3 e direttore, aprono la loro lettera esprimendo “preoccupazione” per la procedura esecutiva immobiliare di cui è oggetto il Palazzo. Continuano ricordando che “la Regione Lazio, d’intesa con il Ministero per i Beni e per le Attività Culturali, ha destinato un cospicuo importo (circa sei milioni di euro, di cui oltre quattro già erogati, ndr) per la realizzazione del progetto di allestimento dei Servizi Culturali comunali nell’ex Palazzo della Bonificazione Pontina”. E a questo riguardo, i due funzionari sottolineano che è loro compito garantire l’attuazione e la destinazione d’uso dell’intervento, “secondo le modalità proprie dell’Accordo di Programma Quadro del 12 aprile 2000″. “Ogni ulteriore cambiamento di programma -si legge ancora nella lettera-, derivante da scelte operate dal Comune o da cause di forza maggiore deve essere portato a conoscenza della Regione Lazio, che opererà i controlli del caso”. Ma soprattutto la Contino e Ciarravano invitano il primo cittadino a “volere operare una valutazione specifica della situazione, al fine di procedere, in alternativa, alla restituzione degli importi finora erogati, ovvero a richiedere una sospensione dei tempi previsti nel cronoprogramma, in attesa di una risoluzione della procedura pendente innanzi al Tribunale”. “In ogni caso -termina la lettera-, qualora si prospetti una situazione non compatibile con la normativa in materia di opere pubbliche e con la normativa finanziaria regionale, si procederà alla revoca dei finanziamenti ed al recupero delle somme già erogate”.

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Terracina: Quasi strage!
Non era ancora l?alba ieri quando a Terracina stava per consumarsi una strage. Il destino ha voluto che nessuno alle 5 e 10 stesse aspettando il bus in via Roma, alla fermata situata di fronte all?autolinea, in direzione Latina. Aveva troppo sonno Antonio Saraniero, 51enne che poco prima era partito da Formia a bordo del suo autocarro Iveco Euro Cargo ancora vuoto. L?enorme camion stava viaggiando in direzione nord e aveva attraversato quasi completamente la strada centrale della città che collega i due tratti della via Appia. Mentre il sole stenta a fare capolino e le stelle brillano ancora in cielo, è difficile tenere gli occhi aperti. Saraniero aveva sonno. Aveva iniziato a sbadigliare da un pezzo, ma pensava di poter guidare tranquillamente. Non credeva che il mezzo che stava guidando si sarebbe potuto trasformare in una macchina del terrore. Le sue palpebre sono diventate improvvisamente pesanti e l?uomo ha perso il controllo della guida. Le mani poggiate sul volante non hanno più tenuto la strada e hanno fatto sbandare il grosso tir. In un batter d?occhio Saraniero si è svegliato per il frastuono delle lamiere che si erano scontrate con la pensilina della Cotral e con il semaforo adiacente. I pali e la panchina sottostante erano stati completamente spianati dall?autocarro. Il panico ha colto immediatamente il formiano e i pochi presenti a quell?ora. Il primo pensiero è stato quello di verificare se qualcuno fosse stato travolto dal tir mentre aspettava l?autobus. Ma fortunatamente non era ancora arrivata l?ora dei pendolari in viaggio verso Latina. Tuttavia Straniero aveva subito un forte impatto. È stato necessario l?intervento del 118 e il trasporto al Pronto Soccorso dell?ospedale ?Fiorini?. Fortunatamente nemmeno le ferite riportate dal camionista sono risultate gravi. La prognosi è di varie contusioni guaribili in otto giorni, senza la necessità del ricovero. Nel frattempo in via Roma era giunta la squadra dei Vigili del Fuoco e la volante dei Carabinieri della Compagnia di Terracina, che sotto il coordinamento e la direzione del maresciallo Enrico Bindi, hanno effettuato i consueti rilievi. Un finale a lieto fine per un incidente che avrebbe potuto rivelarsi fatale se solo fosse accaduto in un altro momento, poco prima del passaggio di un autobus. Avrebbe travolto tutti coloro che stavano aspettando la coincidenza. E a quell?ora potevano essere in molti tra lavoratori e studenti. Un episodio, che probabilmente insegnerà al camionista a fermarsi e riposare la prossima volta che inizierà a sbadigliare alla guida.

Terracina: Maxi sequestro
Un maxi sequestro di beni immobili è stato operato dalla squadra mobile di Frosinone nell’ambito dell’inchiesta sull’usura che in estate ha portato all’arresto di quattro persone rom e a disporre l’obbligo di firma per una donna. Sequestro che ha una ?propaggine? anche a Terracina. Con l’accusa di usura ed estorsione a giugno in tre sono finiti in carcere in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare: si tratta di Fernando Di Silvio, di 26 anni, Angelo De Silvia, di 50 e Antonio Di Silvio, di 42; è agli arresti domiciliari Ferdinando Di Silvio, di 72 anni, mentre ha l’obbligo di firma Sabina Spada, di 35 anni, moglie di Antonio. Con la chiusura delle indagini, la procura di Frosinone ha già chiesto il rinvio a giudizio per le cinque persone finite sott’inchiesta. E ieri, dopo un’intensa e complessa attività di indagine in campo patrimoniale, su disposizione della Procura la squadra mobile ha posto i sigilli a diversi beni immobili: secondo la ricostruzione degli investigatori, appartengono a uno degli arrestati e sarebbero proventi dell’attività illecita dell’usura. I beni immobili sequestrati si trovano sia in provincia di Frosinone sia in quella di Latina: stando alla ricostruzione degli inquirenti, si tratta di due ville, una a Terracina e l’altra a Ferentino, di un immobile da adibire a ristorante sito nel comune di Ferentino e di ben cinque terreni, di cui tre situati a Ferentino e due a Terracina. Il valore dei beni patrimoniali sequestrati ammonta a oltre 1 milione e mezzo di euro. «Nell’ambito della stessa indagine sull’usura che a giugno ha coinvolto la famiglia rom, è stata avviata anche una scrupolosa indagine patrimoniale tesa a effettuare una serie di ulteriori verifiche – commenta il dirigente della squadra mobile di Frosinone, Cristiano Tatarelli -. Abbiamo così trovato degli immobili intestati a uno degli arrestati, Angelo De Silvia, e a sua moglie, proventi dell’attività criminosa dell’usura. Da qui, dunque, su provvedimento della magistratura è scattato il sequestro preventivo degli immobili in questione. E’ la prima volta – conclude Tatarelli – che in provincia di Frosinone viene eseguito un provvedimento del genere».

Sulla Flacca….
Andava in giro con euro falsi ma è stato sorpreso e arrestato dalla Guardia di finanza. Gli uomini del colonnello Fernando Verdolotti e del tenente Antonino Costa hanno tratto in arresto un trentenne napoletano per spaccio di denaro falso. Il giovane partenopeo è stato bloccato sulla Flacca, nei pressi del Salto di Fondi, a bordo di uno scooter. Alla vista dei finanzieri il giovane ha tentato di fuggire, ma la corsa è terminata poco dopo con il suo arresto e trasferimento nella casa circondariale di Latina. Nella perquisizione i finanzieri hanno trovato nella sella dello scooter mazzette di banconote da 100 e da 50 per un totale di circa 10.000 euro. Nel frattempo il giovane aveva già piazzato circa 1.000 euro fasulli facendo acquisti nella zona. Le fiamme gialle di via Terruto stimano che per ogni banconota da 100 euro false si possono ?guadagnare? circa 80/85 euro. E? stato anche perquisito il domicilio del giovane dove sono stati trovati ulteriori elementi che saranno analizzati per arrivare ad un?eventuale organizzazione. «Nella città di Fondi – rivela il colonnello Verdolotti – questo fenomeno è molto diffuso per l?enorme quantità di denaro che gira». Il riferimento è soprattutto al Centro Agroalimentare all?Ingrosso- Mof, dove le merci vengono acquistate anche in contanti. D?altra parte, già l?anno scorso la Finanza aveva rilevato che Fondi è il primo centro in provincia per spaccio di denaro falso. Da qui i consigli ai cittadini di controllare attentamente le banconote di grosso taglio e in particolar modo di diffidare degli sconosciuti che si presentano con 100 e 50 euro anche per un semplice cambio. Il comando di Fondi precisa infine che il fenomeno dello spaccio di denaro falso si sta spostando nei piccoli centri ottenendo dei buoni introiti.

TERRACINA :Beni all?asta? Per ora no, è stato accolto il ricorso
Accolto il ricorso in opposizione presentato dal Comune di Terracina il tre novembre scorso contro la vendita all?asta di alcuni beni immobili. La decisione del giudice Catracchia arriva all?indomani del Consiglio comunale dedicato in via esclusiva all?inalienabilità dei beni immobili con la sottoscrizione di un ordine del giorno inviato allo stesso giudice. Accogliendo la richiesta del Comune il tribunale ha sospeso la procedura esecutiva prevista per il 16 novembre, rimandando la discussione di merito della causa all?udienza del 12 gennaio 2007. «La decisione emessa questa mattina dal giudice ? commenta il sindaco Stefano Nardi ? rafforza la convinzione che i passaggi amministrativi percorsi e la difesa degli interessi dei terracinesi, rispetto a questa incresciosa vicenda, siano stati ineccepibili. Affronteremo i nuovi percorsi giudiziari con animo sereno, nella piena consapevolezza che gli immobili storici sono un patrimonio inalienabile della Città di Terracina. Come affronteremo con fermezza nei successivi gradi di giudizio le cause pendenti contro la Slia e la società Elda».
Il ricorso si basava su tre punti sostanziali: i beni oggetto della procedura fanno parte del patrimonio indisponibile, sono inalienabili e dunque impignorabili; eccesso di potere e falsa rappresentazione della realtà in fase di espletamento della consulenza tecnica; incompatibilità del consulente tecnico d?ufficio. Il Comune, attraverso i legali Osvaldo Pietricola ed Elena Stella Richter, il 3 novembre aveva sostenuto la ?nullità della procedura esecutiva per indisponibilità dei beni?. Intanto, ieri mattina, dopo l?esposto presentato nei giorni scorsi dal sindaco ai carabinieri, su disposizione del sostituto procuratore Saveriano, la polizia giudiziaria si è recata presso la stazione distaccata del tribunale di Terracina e ha chiesto copia del fascicolo che riguarda la procedura esecutiva e la vendita degli immobili comunali.

Terracina: Nuovo blitz nel ghetto di Borgo Hermada Arrestati dall?Arma sei indiani clandestini
Le gazzelle dei carabinieri in azione ieri nel territorio di Borgo Hermada, diventata ormai colonia indiscussa di immigrati. Alle prime luci del giorno, gli uomini del comandante Gianfranco Romagnano si sono recati sul posto ed hanno perquisito diverse abitazioni. Di 25 immigrati controllati, tre di loro sono stati proposti per l’espulsione, mentre per sei sono scattate le manette. Si tratta di Singh Mokhtar, indiano di 32 anni, Singh Autar, di 34, Singh Talwinder, di 28, Singh Surender, di 25, Singh Hardeep, di 36, Chander Subhash, di 36. Essi non avevano ottemperato al decreto di espulsione emesso dall’autorità giudiziaria lo scorso 4 novembre. Il giorno prima i carabinieri avevano effettuato una perquisizione in 10 abitazioni della Little India di via Sani. In tutto erano state fermate e identificate 70 persone, tra i 18 ed i 40 anni, ma solo per 6 di esse erano scattate le manette, in quanto erano rimaste sul territorio nazionale, nonostante un divieto esplicito. L’autorità giudiziaria aveva previsto che i sei fermati, entro cinque giorni, dovessero lasciare il Paese. Ma sono stati di nuovo sorpresi nel territorio italiano. E’ previsto per domani il rito direttissimo.

Terracina: In un catalogo fotografico la storia del territorio pontino
Il Consorzio di Bonifica dell?Agro Pontino organizza per venerdì 10 novembre 2006, alle 11.00, presso la sala conferenze del Centro Studi Guido Nardi, a Pontemaggiore (Terracina) in collaborazione con l?Associazione Culturale Novecento la presentazione del Catalogo fotografico ?Fondo Giovanni Bortolotti?. Il catalogo si compone di 2.350 fotografie contenute in 2 DVD con allegato libretto di consultazione. Finalmente a seguito di questo imponente lavoro di digitalizzazione e achiviazione cronologica sarà possibile avere a disposizione da parte degli studiosi, ricercatori, Istituti scolastici, un necessario e fondamentale strumento di studi e consultazione riguardo la storia del territorio pontino e la sua evoluzione. Le fotografie abbracciano un periodo temporale che parte dal 1927 ed arriva al 1939 e costituiscono per la loro bellezza un patrimonio paragonabile all?Archivio Alinari. Alla manifestazione prenderanno parte in veste di relatori: Riccardo Maria Spagnolo, presidente del Consorzio, Stefano Salbitani direttore del Consorzio, Paolo Zanetov, storico, Massimiliano Vittori, curatore del catalogo, Paolo Bortolotti in rappresentanza della famiglia di Giovanni Bortolotti. Per le istituzioni sarano presenti i consiglieri regionali Domenico di Resta e Claudio Moscardelli, l?assessore alla cultura della Provincia di Latina Fabio Bianchi, il presidente del collegio dei geometri Sandro Mascitti. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Regione Lazio.

Università Popolare Pontina
Per informazioni e iscrizioni :
- Via Appia Km 100,750 (p.le Coop)
- Tel.: 3391989620 – 3473355071 – 3891154351
- e-mail: uppterracina@virgilio.it

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Terracina: Prevenzione del diabete Giornata per i controlli
Prevenire il diabete. Questo lo scopo della Giornata Mondiale del Diabete sostenuta dalla World Health Organization e dalla International Diabetes Federation, che si svolgerà il 12 novembre in tutte le piazze italiane. Nell’ambito delle iniziative di carattere locale, l’Associazione Giovani e adulti Diabetici «Diabaino» metterà a disposizione dei presidi nei quali saranno presenti dei medici diabetologi e personale tecnico qualificato, in grado di svolgere un’effettiva attività di prevenzione del diabete. L’iniziativa di carattere nazionale vuole venire incontro alla popolazione italiana sempre più colpita da diabete. Un?iniziativa tesa ad informare su tale patologia e cercare, nel caso qualcuno non sappia di esserne affetto, di prevenirla e di curarla. Appuntamento dunque per il 12 novembre.

TERRACINA: Posti di polizia al «Fiorini» di Terracina e al «S. Giovanni di Dio» di Fondi.
E’ quanto si rende necessario, per assicurare sicurezza ai due nosocomi del presidio sanitario di centro. In più di una circostanza si sono verificati fatti spiacevoli, gesti inconsulti, atteggiamenti violenti. Per i due ospedali si sta programmando un futuro di crescita. Le esigenze attuali ma ancor più quelle future rendono indispensabile un presidio della forza pubblica. Volendo solo fermare il discorso al Pronto Soccorso di Terracina, si sa che, l’anno scorso, sono stati 31.365 gli accessi. A parte questo, c’è tutto un movimento che fa del nosocomio terracinese un vero porto di mare. Il «Fiorini» non è solo nei reparti di ricovero. Ci sono ambulatori medici, una farmacia, ecc. Accoglie ogni giorno centinaia di persone. C’è l’Università con i suoi corsisti ed aspiranti infermieri. E’ un ospedale baricentrico, sul quale gravita una popolazione comprensoriale, che va stimata attorno alle 200 mila persone. Non mancano le presenze straniere. Sull’asse Borgo Montenero-Borgo Hermada sono centinai gli extracomunitari. Ugualmente importante il nosocomio di Fondi, città che è una realtà economica densa di movimento per la presenza del Mof. Gli ospedali di Terracina e di Fondi hanno bisogno di essere presidiati attraverso un posto di polizia, che possa dissuadere eventuali malintenzionati, serva a salvaguardare il lavoro e la tranquillità di chi vi opera, riesca ad allontanare intemperanze e illeceità varie. Le amministrazioni locali dovrebbero rappresentare il problema al neo questore Niccolò D’Angelo. er.ber.

TERRACINA Mancano 9 giorni all’asta degli immobili comunali.
L’attenzione di tutto il mondo politico locale e dell’intera città è rivolta al fatidico 16 novembre, giorno in cui il notaio Raffaele Ranucci, su disposizione del G.E. Franco Catracchia del Tribunale di Terracina, metterà in vendita i primi lotti di un pacchetto di beni storici risalenti al ’700-800. L’iniziativa del Palazzo, in quest’ultimo periodo, si sta facendo sempre più intensa. Questa sera, in occasione del consiglio comunale richiesto dall’opposizione, si farà il punto della situazione. L’obiettivo dell’amministrazione Nardi è quello di bloccare in tempo la vendita. «Porteremo in consiglio un documento unitario della maggioranza» preannuncia il capogruppo repubblicano Loreto Maragoni «che ci auguriamo possa raccogliere i consensi anche della minoranza». Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo di Forza Italia, Giuseppe Amuro: «Adesso non è più questione di maggioranza e di opposizione. Si spera che l’amministrazione comunale sia riuscita a portare avanti l’iter necessario a bloccare l’asta. Prima bisognerà pensare a salvarli tutti, poi si dovrà parlare di eventuali responsabilità. Quanto alla denuncia alla Procura, si potrà darne un giudizio positivo solo se darà un frutto». La carrellata di interventi prosegue con il capogruppo dell’Udc Roberto Marzullo: «L’amministrazione sta facendo il massimo sforzo per non farsi scippare i beni in questione. Qualche perplessità su come si sta evolvendo la situazione rimane. Pensavamo già di poter fermare la procedura prima. L’entità del pignoramento è spropositata rispetto al debito. Siamo coscienti del fatto che il Ctu e il giudice, da loro punto di vista, hanno preso delle decisioni secondo scienza e coscienza. La denuncia alla Procura, in questo senso, potrebbe rivelarsi un boomerang. Responsabilità? «Non ci sono colpe individuali. Forse, da parte di tutti, si è sottovalutata la portata. La campagna elettorale probabilmente ci ha distratto e, quando il problema ci è sbattuto in faccia, ormai la macchina della vendita era in moto. Credo che l’Amministrazione provinciale, alle strette, interverrà. Il sen. Michele Forte sta seguendo da vicino la vicenda. Andremo in consiglio con un atteggiamento di speranza. Inviteremo l’amministrazione a seguire ulteriori strade, insomma a fare l’impossibile. Per il futuro, bisognerà pensare a qualche sacrificio economico. Sarà necessaria una severità finanziaria. Qualche progetto futuro va ripensato. L’assestamento del bilancio sarà l’occasione pe riparlarne. I debiti, comunque, bisognerà pagarli». L’ultimo capogruppo del quadripartito: Orlando Bagnariol (An): «Sarà un consiglio inutile. Potrà servire solo a trovare una certa unicità d’intenti. L’amministrazione comunale ci riferirà su quanto avrà fatto in questi ultimi giorni. Alla base di tutto, per lo meno in riferimento al Palazzo della Bonifica, c’è un fatto incontrovertibile: stiamo parlando di un bene storico. Altrimenti come avrebbe fatto il Ministero a darci i finanziamenti? Manca, forse, qualche atto formale, che speriamo di poter perfezionare in tempo. Responsabilità? Forse qualche atto è stato insufficiente o errato. Forse non abbiamo capito la gravità del problema. Forse abbiamo pensato che non sarebbe stato mai possibile. La denuncia? A mio modo di vedere, è stato un passaggio inutile». Si coglie una maggioranza imbarazzata, preoccupata, ma anche disponibile a fare outing.

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Terracina: Nardi chiede un milione per gli impianti sportivi.
Oltre un milione di euro per rimettere a posto gli impianti sportivi di Terracina. Li ha chiesti alla Regione Lazio la giunta guidata da Stefano Nardi approvando nei giorni scorsi quattro delibere di richiesta finanziamento. L?iniziativa è stata dell?assessore ai Lavori Pubblici Sergio Meneghello e arriva a pochi gorni dalla riapertura del campo di calcio di San Martino dove il Terracina Calcio potrà ritornare a giocare già a partire dalla prossima partita in casa prevista per domenica 12 novembre. Il campo era stato chiuso per poter effettuare una sostanziale modifica al manto erboso. «Le delibere di specie – spiega l?assessore Meneghello – sono quattro e riguardano il finanziamento della spesa per il ripristino dell?impianto d?illuminazione dello stadio Mario Colavolpe, il completamento e la messa a norma del campo sportivo San Martino ?C?, la messa in sicurezza del campo sportivo ?Paganini? di Borgo Hermada e l?adeguamento alle norme vigenti del Palazzetto dello Sport di viale Europa». L?assessore spiega che la richiesta è stata necessaria per la mancanza di fondi comunali e che finora nessuno aveva tentato la strada dei fondi regionali. «Mi sono reso conto, sfogliando la monumentale documentazione cartacea degli uffici, che non sempre l?ente ha saputo attivarsi tempestivamente per ottenere i finanziamenti che la Regione poneva nella disponibilità dei comuni laziali. E? stato secondo il mio punto di vista un errore che cercheremo di non ripetere nell?immediato futuro, cercando, insieme al dirigente e a tutto il personale dell?ufficio tecnico, di cogliere al volo e il più velocemente possibile tutte le prossime occasioni».

Terracina Calcio:
ll Terracina ha perduto a Velletri, in quella che è stata la seconda partita di fila in trasferta; seppur in maniera rocambolesca (rigore sciupato dai tigrotti nel pieno svolgimento dell? incontro), i biancazzurri sono stati costretti a cedere in malo modo, e vedono aumentare il loro distacco dalla prima, adesso lontana ben dodici lunghezze. Si profila un? altra annata difficile e complicata per i tirrenici, le quali non dovranno perdere le speranze di riavvicinarsi ai vertici del gruppo, sebbene la situazione complessiva appare tutt? altro che agevole. Facile intendere che la sconfitta maturata ieri mattina a scapito dell?undici terracinese non passi inosservata nelle stanze dei bottoni, soprattutto adesso che ci troviamo nel bel mezzo del mercato autunnale e che potrà dare l?opportunità di cambiare diverse cose nello scacchiere pontino

Terracina Basket:
In serie C2 giornata particolarmente positiva per il Terracina, capace di espugnare il parquet dello Smit Roma con il punteggio di 73-74. Grazie a questo risultato la «Toro» si inserisce prepotentemente nel discorso di testa, con 4 vittorie in 5 partite.

Terracina : Per i ragazzi del Liceo scientifico, classico, socio-psico-pedagogico ‘Leonardo da Vinci’, l’università comincia subito.
Nei giorni scorsi, infatti, il dirigente scolastico Carmelo Palella ha firmato a Viterbo una convenzione con la Facoltà di Agraria del locale ateneo finalizzata al preinserimento dei liceali nella didattica universitaria.
Nelle prossime settimane, dunque, docenti dell’Università della Tuscia verranno a turno a Terracina e terranno dei seminari, aperti anche agli insegnanti del ‘Leonardo da Vinci’, che si concluderanno con un esame finale e, in caso di esito favorevole, con il riconoscimento di crediti da spendere nella facoltà viterbese.
Gli argomenti concordati tra il dirigente del ‘Leonardo da Vinci’ ed il preside di Agraria, Eddo Rugini, riguardano gli organismi geneticamente modificati, le impronte digitali e la geologia. Più precisamente, il professor D’Ovidio proporrà il seminario dal titolo ‘Impariamo a conoscere gli organismi geneticamente modificati’; il professor Pagnotta parlerà della ‘Caratterizzazione delle proprie impronte digitali con l’analisi del DNA’; il professor Chiocchini, infine, illustrerà con diapositive i “rischi ambientali prodotti dagli eventi naturali e cioè: il rischio idrogeologico, il rischio vulcanico, il rischio sismico, con annesse onde di tipo tsunamico”.
Sebbene si tratti della prima convenzione di questo tipo firmata dal liceo, l’istituto già dallo scorso anno scolastico ha in piedi una collaborazione con il corso di archeologia della Facoltà di Lettere dell’Università di Perugia per lo svolgimento del progetto denominato ‘Archeostage’.
Proprio in questi giorni, con la guida del professor Pietro Longo, ricercatore nell’ateneo perugino, i ragazzi che hanno partecipato al progetto stanno preparando la mostra nella quale saranno esposti i reperti da loro trovati nello scavo eseguito nell’area Ghezzi, sede di un complesso termale di epoca romana.
Ai liceali archeologi, alla fine del percorso,verrà riconosciuto un punto di credito universitario.
Andrea Di Lello

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TERRACINA:Il «Fiorini» si sta facendo in quattro per ospitare l’Università.
Servono nuovi ambienti in una struttura che ne ancora tanti ma mal utilizzati. L’impegno delle autorità sanitarie è, perciò, tutto rivolto ad una ottimizzazione degli spazi esistenti, per far fronte alle mutate esigenze connesse con l’arrivo di altre specializzazioni. Importanti passaggi sono previsti per l’immediato futuro: il 13 di questo mese verrà inaugurato l’anno accademico, il 18 dovrebbero approdare sette nuove specializzazioni, il 1 dicembre si discuteranno le prime lauree. Il «Fiorini», a dodici anni dalla sua inaugurazione, si prepara ad avere un nuovo look funzionale al nuovo ospite: l’Università. Dopo un sopralluogo dei vertici aziendali avvenuto in piena estate, è stato predisposto un piano tecnico d’intervento, che è all’esame della Regione per il necessario finanziamento. Intanto, si sta procedendo a razionalizzare gli spazi del piano terra. Nel magazzino-farmacia da ben due anni erano parcheggiati milioni di ricette, provenienti da tutta la Ausl. Oculata la decisione di operare uno sgombero di quella massa enorme di prescrizioni sanitarie (il lavoro di ben 120 medici), depositate nel contesto ambientale più sbagliato e sistemate nelle condizioni di sicurezza più discutibili. Il loro trasloco nell’ex ospedale ha permesso di liberare superfici utili. Del pari è avvenuto per delle vecchie lastre radiologiche ammucchiate alla bell’e meglio e in attesa della loro rottamazione. I relativi spazi sono stati bonificati. La nuova immagine non è legata alla fontana d’ingresso, dove sono tornati a guizzare i pescio. C’è anche qualcosa di più sostanziale. Con l’Università potenziata arrivano nuovi ospiti. Si calcola che, tra allievi infermieri e studenti di medicina, c’è già oggi una movimentazione di circa 350 persone. Università significa uffici amministrativi, aule didattiche e studi medici. «Abbiamo bisogno di un locale per le fotocopie e di un bar» dice Monica di Aprilia, studentessa di scienze infermieristiche. «Le aule sono strette» rincara Martina, dello stesso corso di studi. «Sentiamo l’esigenza di un posto di ritrovo, dal momento che, tra una pausa e l’altra, possiamo trattenerci solo all’ingresso e nell’androne» sottolinea Roberto, altro aspirante infermiere. Richieste sacrosante, che emergono dal basso assieme a tante altre («Dovremmo poter accedere alla mensa aziendale dietro pagamento di una quota ridotta. Una sorta di prezzo sociale» propone Alessio di Sabaudia). E c’è la necessità di creare anche degli spogliatoi. I progettisti avevano previsto degli spazi appositi, dove il personale in entrata potesse cambiarsi d’abito. Cento armadietti nuovi di zecca erano stati sistemati al piano terra, per creare una zona di discontinuità tra l’ambiente esterno e quello interno. Per tutto il tempo che è passato dall’inaugurazione del «Fiorini» questi armadietti ed i locali relativi sono rimasti abbandonati. Ora, per una felice intuizione, riprende corpo il progetto.

Terracina: Palazzo della Bonifica interviene la Regione.
Il primo Ente che ha risposto ai quotidiani appelli delle forze politiche e associazioni di Terracina per evitare la vendita all?asta del Palazzo della Bonifica, è stato la Regione Lazio. Lo ha fatto con una breve nota dell?assessore alla Cultura, spettacolo e sport Giulia Rodano che ha a sua volta girato la richiesta alla direzione generale del ministero dei Beni culturali. «In merito alla mobilitazione per la tutela del palazzo della Bonifica promossa da operatori scolastici e associazioni culturali di Terracina ? si legge nella nota dell?assessore regionale ? rendo noto di aver richiesto alla direzione regionale del ministero dei Beni culturali di valutare le istanze del comitato e, nel caso, di intraprendere le azioni necessarie a salvaguardare l?immobile». Una primo cenno di vita che arriva da Roma e che potrebbe portarne un secondo molto più significativo dal ministero che dovrebbe dichiarare l?interesse culturale dell?immobile ed evitarne l?asta. E ieri sul tavolo del ministro Francesco Rutelli è arrivato anche un appello da parte della Margherita di Terracina con la speranza che anche l?appartenenza partitica serva a perorare la causa dello storico Palazzo. «Si tratta di una vicenda ? è scritto nella lettera inviata a Rutelli ? che sta sconcertando l?intera città e che sta assumendo in questi giorni una tale rilevanza da imporre alle istituzioni, alle associazioni, agli Enti Locali, ai partiti e a tutti quei cittadini che ne hanno a cuore la tutela e la valorizzazione dell?enorme patrimonio storico-artistico-culturale, il doveroso impegno per far sì che dei beni architettonici tra i più importanti di Terracina non vadano perduti e diventino preda di speculatori senza scrupoli, per l?irresponsabilità e l?inettitudine degli amministratori nascoste dietro meschine ed opinabili ragioni economiche».

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Continua la pubblicazione di aneddoti tratti dagli archivi storici Terracinesi.
Purtroppo sono in possesso solo del preambolo della causa criminale poiche’ tutta la causa era troppo lunga da trascrivere.
Vi assicuro comunque che la versione integrale e’ un documento che fa’ rotolare dalle risate…

Oggi 22 Febraio 1819

E’ comparso avanti Sua Signoria Reverendissima, e di me Can.co Vescovile in questo tribunale d’apostolica amministrazione

Bernardo Andreoz*i , il quale previo giuramento dato in mie mani,
ha esposto che la sua moglie Teresa da S. Lorenzo qui domiciliata mena una vita scandalosa, nulla curando gl’oblighi del Santo Matrimonio, prostituendosi ad ogni ceto di persone, facendo tutto cio a dispetto del propio suo marito, che anzi essendo stata su’ di cio’ da esso ammonita, indecentemente lo ha maltrattato, cacciato da casa, ed anche violentemente bastonato, dicendogli, che mai piu’ si fosse a Lei accostato, che l’averebbe ammazzato.
Tutto questo espone per essere la verita’, e per averne da Sua Sig.ia R.ma la dovuta giustizia.

Tutto qui.
Il gestore di questo BLOG approfitta di questo post per comunicarvi che in questi giorni potrebbero esserci dei ritardi negli aggiornamenti in quanto ho iniziato una nuova collaborazione lavorativa in qualita’ di Network Engineer senior presso una nota sede istituzionale e devo organizzarmi per gli aggiornamenti.

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TERRACINA CALCIO
Vincendo 2-1 a Colleferro il Terracina interrompe la serie negativa che si amplifica invece a dismisura per i padroni di casa alla quinta sconfitta consecutiva, la terza interna. Tigrotti in vantaggio già al 14′ quando un cross dalla destra di Rughetti trova la deviazione in rete di Medoro, bravo ad anticipare l’avversario.
Colleferro pareggia al 41′ complice il portiere Stango che si fa sfuggire un facile pallone per i piedi di Vittori che in mezza girata lo infila. Nella ripresa in campo c’è solo il Terracina che però sbaglia molto in fase conclusiva e le poche volte che ci indovina trova il portiere di casa, il brasiliano Vitori, che fa i numeri. Al 44′ la fortuna si gira dalla parte dei tirrenici quando l’ennesimo tiro sbilenco di Di Lillo, subentrato a Medoro, finisce addosso ad un difensore di casa che la devia. Ne esce un passaggio smarcante per Germano, migliore in campo, appostato al limite dell’area piccola, che non sbaglia. Da segnalare al 37′ del primo tempo un gol annullato a Biagetti.
COLLEFERRO: Vitori 8, Michelangeli 5 (44′ st Cacciotti), Bianchi 6.5, Fumarola 5, Petruolo 6, Maicon 7, Amelio 5 (48′ st Musciano), Graziani 5 (31′ st Bitonti), Calabrese 6, Matrigiani 5, Vittori 6.5. All. Pagliarini.
TERRACINA: Stango 5, Lauteri 5, Parisella 6.5, Germano 7, Borsa 6, Biagetti 6.5, Rughetti 6.5 (15′ st Di Lillo), De Amicis 6, Cappai 6, Di Rocco 6, Medoro 6.5. All. Biagioni
Arbitro :Aprea di Civitavecchia 5
Reti: 14′ Medoro, 41′ Vittori, 44′ st Germano.
Note Ammoniti: Fumarola e Amelia (C), Medoro (T)

TERRACINA : Tra musica e lotta: al via i corsi di ballo e di difesa personale per i soci Coop.
L?appuntamento è a Terracina. In programma due corsi molto diversi tra loro. Il primo è quello relativo ai balli latino-americani, tenuto dai ballerini dell?associazione ?Macedonia Dance?. Sarà articolato in vari livelli e andrà avanti fino a giugno. La quota mensile è di 25 euro per i soci Coop. I corsi si terranno presso il centro soci Coop situato in via Appia, km 100,7 (sopra il supermercato). Le iscrizioni sono già aperte: per informazioni 389/893596 oppure 339/6964029 (Stefano Pecchia). Dedicati invece a chi vuole tenersi in forma e imparare a difendersi, i corsi di wing-chun, in collaborazione con l?associazione ?A.S.D. Arte in Movimento?. La quota mensile per i soci Coop è di 35 euro. I corsi si terranno due volte a settimana sempre presso il centro soci di Terracina. Per iscrizioni e informazioni è possibile contattare Massimiliano Sala al 347/5054087 oppure 0773/703889.

TERRACINA ? Halloween per grandi e piccini. Tanti modi di festeggiare questa misteriosa e secondo alcuni anche «scandalosa» festa di importazione. La Ludoteca comunale «La Giostra», gestita dalla cooperativa Mosaico, ha organizzato, presso l’Istituto Marie Pie Filippine, una festa speciale per tutti i bambini (dai 4 ai 10 anni), iscritti e non, che avesse lo scopo di avvicinarli ad una ricorrenza che non appartiene alla cultura italiana spiegandone origini e significati, attraverso laboratori educativi, ed aiutandoli ad affrontare le loro paure esorcizzandole con giochi, balli e filastrocche. In un’atmosfera scenograficamente spettrale ben 80 bambini si sono divertiti guidati dal team dei ludotecari che attraverso i laboratori di «Zucche ?che paura» gli hanno insegnato ad intagliare le tipiche zucche; con quello di «Ragn?attack» a creare una ragnatela; e con «Pasta di strega» ad inventare pozioni ed amuleti scaccia paura. Non è mancato il momento delle fiabe, tutti intorno ad un pentolone pieno di sorprese, le streghe hanno raccontato ai bambini storie di paura come quella di «Jack o’lantern», e li hanno fatto divertire con i giochi di «dolcetto o scherzetto». Per i più grandi, invece, il Marconi 23 ha organizzato una degustazione di prodotti autunnali. Funghi, zucca, formaggi, carne, cacciagione, frutti di bosco sono stati i protagonisti di un serie di nuovi piatti e nuove idee abbinato ad importati vini rossi. ros.ber.

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TERRACINA: Iniziano oggi i festeggiamenti del Santo Patrono di Terracina.
Importante è la presenza presso la cattedrale della testimonianza di Don Oreste Benzi. Proprio in corrispondenza della festività legata a Tutti i Santi, Terracina inizia i festeggiamenti aprendo la festa con la SS. Messa alle ore 09.30 e alle ore 12.00 presso la Cattedrale. Alle ore 17.00 inizierà il Santo Rosario e alle ore 17.30 verrà celebrata da P.Arturo Nevastri la Santa Messa dei vespri. Per commemorare i fedeli defunti, alle 06.00 verrà celebrata la Santa Messa presso la Chiesa del Purgatorio. Dopo la benedizione, proprio dalla chiesa del Purgatorio, partirà una processione diretta al cimitero. All’arrivo Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Petrocchi presiederà la S. Messa presso il complesso ecclesiale del cimitero. A concludere la giornata di giovedì, dopo la messa dei Vespri delle ore 17.00, il programma serale prevede, alle ore 21.00, un incontro cittadino con Don Oreste Benzi. Ma i festeggiamenti non finiscono qui. Continueranno sabato alle 17.30 con la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo a cui seguirà la solenne processione con l’immagine e la reliquia di San Cesareo. Domenica, oltre alle SS. Messe delle ore 9.30, 12.00 e 17.30, alle ore 19.00, in Piazza Municipio si svolgerà una festa con musica.

Terracinesi soccorsi a Ponza: Li hanno trovati intirizziti dal freddo…
.. ma tranquilli per la sicurezza della collaudata professionalità in questo tipo di interventi della Guardia Costiera di Ponza. Sono una coppia di Terracina, M.A., 46 anni, lui e F.N., 40 anni, lei, marito e moglie. Li hanno soccorsi quando le ombre della sera erano già calate, gli uomini della Locamare di Ponza, coordinati dal comandante Carlo Nigro. I due terracinesi, a bordo di un piccolo motoscafo, in vacanza a Ponza, erano usciti nella tarda mattinata di lunedi dal porto dell’isola per passare una mezza giornata dediti alla pesca. Si erano portati nella parte sud dell’isola e, favoriti dal bel tempo, si erano trattenuti fino al tardo pomeriggio. Purtroppo l’alzarsi del vento “levante” li ha sorpresi nei pressi di punta della Madonna, a meridione di Ponza. Vistisi in grande difficoltà e impossibilitati a guadagnare la rotta verso il porto, anche per sopraggiunte complicazioni al motore, alle 17,20 la coppia di coniugi ha lanciato l’allarme. Prontamente il vicecomandante del porto, capo Sapio, ha disposto l’invio della motovedetta Sar 857 e del gommone veloce, agli ordini dei capi D’Ippolito e Antonio Auricchio. Alle 17,47 i due equipaggi avevano già raggiunto i coniugi pescatori.

Monte San Biagio: Bruschette e vino tra le vie della città
Continuano gli appuntamenti nel piccolo comune lepino, molto famoso in Italia, per la sua tipica salsiccia al coriandolo. Dal 10 al 20 novembre, però, protagonisti indiscussi delle degustazioni e del divertimento in compagnia sarà il vino novello, di cui Monte San Biagio ha un ottima produzione e di bruschette. Un modo per passare dieci serate tutti insieme e degustare il vino appena uscito dalla mescita, così come le bruschette con l?olio anch?esso novello. Il comune vuole dare l’opportunità a residenti e non di assaggiare il sapore di queste due pietanze che in questi giorni vengono prodotte. Si assicura un sapore unico e particolare. Da quello forte dell?olio appena uscito da frantoio a quello più delicato del vino, ancora leggermente dolciastro. Non mancheranno, oltre alla cucina i divertimenti tipici del paese dei briganti. Proprio tra Itri e Monte San Biagio, infatti il bringantaggio è diventato leggenda. Un modo anche per attirare i turisti provenienti anche dalla capitale, un pò per la salsiccia tanto famosa e un pò anche per acquistare il famoso olio del comune lepino. Non mancheranno ovviamente coloro che solo per passare una serata in compagnia di leggenda e sapori faranno un salto al paese. Per Info: 0771.5689200 Fra.Bal.

TERRACINA : Gli alunni dell?istituto professionale «Filosi» sono da poco rientrati da una settimana di soggiorni ad Ostuni (Brindisi) dove hanno partecipato ad un concorso nazionale dal titolo «Vivere il mare». Circa 1000 le scuole italiane coinvolte nella produzione di corti cinematografici sull’argomento mare. La categoria per la quale i ragazzi si sono presentati è la «Fiction documentari» aggiudicandosi una targa di partecipazione al concorso. «Anche se non abbiamo vinto» afferma il dirigente scolastico Salvatore Di Tucci «esserci è stato per noi già un grande risultato. Un risultato che ci ha aperto le porte verso nuove strade formative. A novembre, infatti, partirà un progetto per due classi prime, inserito all’interno del piano di studi, per approfondire il mondo cinematografico. Hanno partecipato al concorso le classi 1° F (Simone Centra, Chiara Cirillo, Melania Dogato, Claudia Di Pardo, Francesco Luffarelli, Federica Marchiotto, Monica Rizzi e Andrea Sacco) e 2° F (Moira Canale, Alessandro Donadio, Simone Lanzuisi, Francesca Maiorca, Feliciano Pellino, Elisa Persiani, Simone Saba, Tania Sacchetti, Piergiorgio Sacco, Alioscia Toso) dell’indirizzo alberghiero. «E’ stata un’esperienza molto importante per gli alunni che vi hanno partecipato» afferma Salvatore Di Tucci «hanno potuto, non solo affacciarsi a questo affascinante mondo, ma anche condividere competenze e conoscenze con alunni di altri istituti. Durante la settimana, infatti, sono stati creati 3 gruppi. Ognuno ha preparato un filmato, giudicato poi dalla commissione. E’stato quindi un momento di massimo confronto, di socializzazione e di crescita formativa». A guidare i ragazzi nell’ impresa sono intervenuti diversi professori, Agostino Vitiello (coordinatore), Mario Marrocco, Maria Chiaiese, Libero Iannelli, e il tecnico Umberto Faiola. ros.ber.

TERRACINA: Clandestini ed abusivi.
E’ dovuta intervenire la Polizia, per far sgomberare l’ex scuola di Piazza Palatina, occupata da una coppia di rumeni. D.U. ed il suo compagno I.S.A., ambedue 22enni, avevano adibito un’aula scolastica a camera da letto, con tanto di brandine, televisore ed impianto HI-FI. Corrente elettrica a buon mercato, visto che nessuno aveva provveduto a sospendere l’utenza. Quello che i poliziotti hanno dovuto vedere è stato uno spettacolo di degrado totale: infissi divelti, vetrate sostituite con pannelli. Quella che fu una scuola era diventata una topaia. I due avevano fatto dell’illegalità la loro bandiera: erano irregolari nel territorio italiano e nella struttura pubblica. Nella ex scuola c’erano altre brandine: non è escluso che ci fossero anche altri ospiti, del pari abusivi. er.ber.

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