Archivio Ottobre 2006


Terracina : Anna Maria Sari torna nella gioielleria dove uccisero la mamma
Occhi velati dalle lacrime. Una sensazione di smarrimento e di dolore sul viso di Anna Maria Sari, che ieri mattina si è dovuta fare forza per rientrare nel suo negozio di Piazza Municipio. «Sari Gioielli» rimarrà ancora chiuso: il dolore è troppo forte ancora. Dopo quel tragico 26 maggio in cui la mamma, Piera Cason, è stata brutalmente uccisa mentre stava entrando nel suo negozio, Anna Maria si è chiusa nel suo dolore. «Ho cercato di uscire il meno possibile da casa per non incontrare tutte le persone che mi conoscono. Ogni volta che esco, tutta la gente che conosco si avvicina pensando di farmi del bene. Cercano in ogni modo di consolarmi, ma non sanno che alimentano ulteriormente il mio dolore. Ho ancora impressa nella mente l’immagine? Una scena che ancora non mi abbandona. Non riesco a dimenticare. Sicuramente con il tempo?ma, per adesso, non ho ancora voglia di riprendere la mia attività». E’ così, con le lacrime agli occhi e la voce tremante, che Anna Maria è uscita dal suo negozio. Quel locale che rappresentava tutta la sua vita oggi è solo il teatro di una grande disgrazia, le cui tracce sono infisse nel profondo. Riaprirà la Gioielleria Sari, un negozio che ha scandito nel tempo i momenti di felicità di tutta una popolazione? Per ora no. Anna Maria ha provato ieri mattina ad esorcizzare l’evento luttuoso. Il tempo scorrerà anche a rimarginare la grande ferita aperta. Per ora il negozio rimane, purtroppo, un luogo dove turisti e curiosi «si sparano pose»,per mostrarle, in un macabro disegno, ad amici e parenti. Sul fronte delle indagini si attende ora il confronto all?americana tra i due indagati per l?omicidio.

Terracina: Nardi denuncia tutto alla Procura della Repubblica
immagine notizia Terracina (31/10/2006) – Alle ore 16,10 di oggi il Sindaco di Terracina Stefano Nardi ha varcato il portone della caserma dei Carabinieri della Città ed ha firmato un esposto – denuncia contro ignoti in merito al procedimento di esecuzione immobiliare n. 24/2004.
Procedimento che vede sottoposto al pubblico incanto l’ex Palazzo della Bonificazione Pontina, l’ex caserma dei carabinieri di Via Sarti, ed altri immobili ubicati nel complesso edilizio di Piazza Garibaldi.
Nel documento a supporto dell’esposto – denuncia inviato alla Procura della Repubblica di Latina, attraverso i Carabinieri, il Sindaco Nardi sottolinea come:” …L’importo complessivo dei crediti attualmente attivi ammonta a circa 1.500.000,00 euro e che nelle more del giudizio alcuni creditori sono stati interamente soddisfatti a seguito di corresponsione del dovuto.
Discorso a parte merita il presunto credito Slia privo di titolo esecutivo ed oggetto di contenzioso attivato da questo Comune a richiesta di risarcimento danni di importo ben maggiore.
A fronte di questi crediti sono stati pignorati immobili il cui valore commerciale è valutabile in misura prossima ai 12 milioni di euro….
…Il G.E., Dr. Franco Catracchia, valutate le consulenze prodotte d’ufficio (a firma del CTU nominato, Arch. Paolo Tramonti) e di parte, rigettava l’opposizione promossa dal Comune di Terracina, autorizzando la vendita per il giorno 16 novembre 2006.
Per quanto premesso il Sindaco Nardi chiede la sospensione della vendita e che siano accertate eventuali responsabilità per:
IL MANCATO RICONOSCIMENTO DI DESTINAZIONE MUSEALE DEL PALAZZO PONTINO, giusto contratto rep. n.16132 del 22.11.1986, nel quale il Comune di Terracina ha acquistato il complesso immobiliare denominato “Palazzo della Bonificazione Pontina” destinandolo a MUSEO E BIBLIOTECA DELLA CITTA’, con un progetto di massima per il restauro conservativo affidato a tecnici esterni.
L’inequivoca conferma circa la suddetta destinazione d’uso dell’immobile è riscontrabile sia nella relazione tecnica del progetto, sia negli ottenuti finanziamenti regionali concessi ai sensi di leggi finalizzate alla tutela ed alla conservazione dei beni di valenza storico – culturale.
Prescindendo dalla suddetta considerazione, in fase di espletamento della CTU, l’Arch. Tramonti frazionava l’immobile in esame classificandolo categoria A10 (studio professionali) in luogo delle dovute categorie B4 (uffici pubblici) e B6 (musei/biblioteche).
Incongruenza, questa, resa ancora più grave dal fatto che l’Arch. Tramonti, nominato assistente alla direzione dei lavori di risanamento conservativo, non poteva non essere consapevole della destinazione museale passata, presente e futura del Palazzo Pontino.
Ebbene, nonostante la consulenza di parte palesasse l’inequivoca destinazione museale dell’immobile in esame, il G.E. confermava la suddetta classificazione A10.
MANCATO RICONOSCIMENTO DI DESTINAZIONE PUBBLICA DEL COMPLESSO EDILIZIO DI PIAZZA GARIBALDI.
L’immobile di Via Sarti, regolarmente e correttamente accatastato con categoria B1 (caserma) ha da sempre mantenuto tale categoria di destinazione avendo ospitato per anni la Caserma dei Carabinieri.
L’intero complesso ha indiscusse valenze storico – culturali trattandosi di progettazione voluta dal Papa Pio VI nel 700, ad ulteriore conferma è utile ricordare come l’ala destra del Semicircolo nel anni 1894 – 1930 abbia ospitato il Museo Civico.
Anche in questo caso, prescindendo in toto dalla suesposta realtà e dalla destinazione urbanistica, l’Arch. Tramonti assegnava a tale immobile la categoria A10 (studi professionali) disconoscendo:
1. l’accatastamento preesistente B1;
2. l’effettivo utilizzo del bene;
3. la destinazione urbanistica.
…Dall’esame della perizia espletata dal CTU nominato, relativamente al quesito n.4, che così recita “Proceda l’esperto alla volturazione degli immobili a nome del debitore, qualora non fossero accatastati…”, emerge palese l’eccesso di potere mostrato nell’espletamento del mandato.
In primis preme rilevare come l’immobile adibito a Caserma dei Carabinieri sia da sempre stata accatastato come B1 (Caserma)…
Alla luce di tanto non si comprendono i motivi per cui, atteso il già esistente accatastamento, il CTU, Arch. Paolo Tramonti, abbia proceduto a nuovo accatastamento dell’immobile, assegnando arbitrariamente alla categoria A10 (studi professionali).
Da quanto detto né verrebbe a conseguire una situazione alquanto paradossale: gli eventuali acquirenti verrebbero, infatti, ad acquistare un immobile al quale sarebbe di certo preclusa, da parte dei succitati Enti, la destinazione d’uso e urbanistica riconosciuta dal CTU (A10) in quanto contraria quella reale.
…Per questo si chiede all’adita Autorità di sospendere la procedura esecutiva in esame ed altresì procedere ad un’attenta verifica della stessa atta a rilevare eventuali, o meglio certe, illegittimità e/o irregolarità commesse”.

Terracina : Bocciata la strategia della giunta Nardi. Iniziativa del centrosinistra per il Palazzo della bonifica. Il giudice non blocca l?asta: si vende. Si procederà per lotti, la prima alienazione riguarda l?ex caserma di via Sarti
Il giudice per le esecuzioni immobiliari rigetta l?istanza di riduzione del pignoramento presentata dai legali del comune di Terracina e ordina di procedere con l?asta per lotti dei sei immobili compreso il Palazzo della Bonifica. L?ordinanza è stata depositata ieri presso la sezione distaccata di Terracina del Tribunale di Latina e boccia in sostanza la strategia attuata dall?amministrazione di centrodestra guidata da Stefano Nardi. L?asta avverrà per gradi.
Il giudice ha deciso che si procederà per lotti in base all?articolo 504 del codice di procedura civile. Ovvero giovedì 16 novembre, giorno in cui il notaio delegato metterà all?asta i sei immobili del Comune, si procederà con la vendita del primo lotto, l?ex caserma dei carabinieri di via Sarti sulla quale l?amministrazione ha anche speso dei soldi per ristrutturarla in vista del trasferimento degli uffici di polizia municipale. L?immobile è stato valutato oltre un milione di euro. Se verrà aggiudicato, l?asta si ferma ed il notaio dovrà informare il giudice dell?aggiudicazione che a sua volta dovrà verificare se i soldi del primo lotto basteranno a coprire il debito. Se non bastassero si procederà con le altre vendite fino ad arrivare al Palazzo della Bonifica, fissando una nuova data per l?asta.
Una procedura che rallenta di fatto tempi della possibile acquisizione privata dello storico palazzo e dà respiro ad altre azioni che il Comune dovrà mettere in campo in tempi comunque brevi per fare in modo che il Palazzo della Bonifica rimanga alla città. Ora bisognerà capire quale strategia alternativa il sindaco e la sua giunta attiveranno per evitare l?asta. Intanto il centrosinistra sta preparando la richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario con il quale si chiederà al ministero dei Beni Culturali e alla Sovrintendenza d?inserire il Palazzo nella lista dei beni di valore culturale e quindi inalienabile. Ma i tempi sono brevi e poi c?è da verificare il dato politico sulla tenuta della maggioranza.
Un?altra soluzione possibile, la più semplice ma paradossalmente la meno praticabile, ci sarebbe: pagare i debitori e riscattare i beni prima dell?asta. Ma di soldi neanche a parlarne. E come se non bastasse al problema si somma altro problema. Se il primo lotto in graduatoria, l?ex caserma di via Sarti, dovesse essere venduto, il corpo di polizia municipale non avrebbe altra sede dove trasferirsi visto che sull?attuale ubicazione di viale Circe pende un altro provvedimento di pignoramento poiché il Comune non paga il canone di affitto da mesi. L?ufficiale giudiziario ha già bussato due volte alla porta del comando ma ha dovuto desistere. Quante altre volte desisterà?

Terracina: Giorno dell’unità Nazionale e giornata delle Forze Armate
Quattro novembre 1918.
A ottantotto anni dalla storica data, simbolo dell?Unità d?Italia e della fine della prima guerra mondiale, il Comune di Terracina ha organizzato una serie di cerimonie per onorare al meglio la ricorrenza.
A Terracina il programma prevedere alle ore 9, in Largo Iannacci, la deposizione di una corona d?alloro al monumento dei Caduti del mare. Alle 9,15 un corteo muoverà da Via Cavour alla volta di Piazza Garibaldi per deporre una corona d?alloro al Monumento ai Caduti.A Borgo Hermada, invece, alle 10.15 ci sarà il raduno presso la delegazione comunale, alle 10.30 la celebrazione di una Santa Messa in Piazza IV Novembre e alle 11.15 sulla stessa piazza la deposizione di una corona d?alloro al Monumento ai Caduti.
?Il 4 novembre è una data importante ? dichiara il primo cittadino Stefano Nardi ? 88 anni fa si completava, con la fine della 1° Guerra Mondiale, il ciclo delle campagne nazionali per l?Unità d?Italia.
Ricordare oggi il 4 novembre è per tutti noi un momento fortemente commemorativo e riconoscente per i tanti italiani che in armi si sono immolati per difendere gli ideali di indipendenza, libertà e democrazia.
Oggi il 4 novembre assume, oltre ad un importante momento di riflessione e una comune volontà di operare insieme per porre fine a tutti i conflitti in corso, anche un rispettoso pensiero per i nostri soldati impegnati nelle diverse e difficili missioni di pace all?estero?.

Terracina: Le decisioni per i lavoratori Gevi
Questa mattina presso la sala della Giunta comunale si è svolta una riunione a cui hanno partecipato i rappresentanti dei partiti politici che compongono la maggioranza del governo politico cittadino, gli Assessori e il Sindaco Stefano Nardi.
Tema principale dell’incontro: i problemi legati ai lavoratori interinali del Comune alla luce anche degli aspetti finanziari e alla tutela d’alcuni servizi essenziali che gli stessi lavoratori assicurano all’Ente.
Al termine dell’esaustiva discussione si è deciso che i lavoratori addetti ai Civici Cimiteri della Città rimarranno al proprio posto fino al termine della ricorrenza dei defunti, mentre quelli impegnati come autisti nel trasporto pubblico termineranno il loro rapporto di lavoro alla fine del mese di dicembre 2006.
L’incontro è inoltre servito per individuare un percorso condiviso tra tutte le forze politiche della Cdl di Terracina, che salvaguardi e stabilizzi i lavoratori interinali per i prossimi tre anni.
Percorso che sostenga, oltre all’occupazione, progetti di efficienza, funzionalità e meritocrazia, elementi sostanziali su cui si basa la politica del personale del Comune di Terracina.
(Nella foto l’Assessore

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Terracina: Tornano a casa e trovano i ladri.
Tornano a casa e trovano i ladri. Li bloccano e riescono a tenerli a bada fino all?arrivo dei poliziotti. È successo nel tardo pomeriggio di sabato in una abitazione di campagna situata sulla Migliara 55, in zona Frasso, una frazione del comune di Terracina. I proprietari dell?abitazione stavano rientrando a casa accompagnati da un amico di famiglia, un carabiniere in servizio a Marano in provincia di Napoli. Quando hanno preso le chiavi per aprire si sono accorti che la porta d?ingresso era stata forzata. Facendo silenzio si sono introdotti all?interno con molta cautela ed hanno sorpreso due ladri rumeni ancora all?opera. I proprietari, con l?aiuto del carabiniere sono risuciti a bloccare i due stranieri, di 31 e 27 anni, ed a tenerli a bada mentre veniva avvertito il 113 che inviava sul posto una volante. Gli agenti prendevano quindi in consegna i rumeni che venivano condotti negli uffici del commissariato. I controlli evidenziavano che i due erano anche privi di permesso di soggiorno. Sono stati arrestati per furto aggravato e stamattina compariranno davanti al giudice presso la sezione distaccata di Terracina del Tribunale di Latina
F.Coc.

Terracina: gara perfetta e vince senza problemi il derby con il Fondi
Toro Terracina 79 Oasi di Kufra Fondi 55 TORO TERRACINA : Bondatti 8, Bianchi, Tuccelli 11, Bordoni 6, Lia 5, Spada 18, Fiori 17, Iaccarino, Mintoti, Scissione 14. All. Antonio Olleia. OASI DI KUFRA FONDI: Valerio 3, Romano 11, Di Manno 6, Conte, La Torre 14, Mattei 6, Massarella 2, Minieri 4, Bianchi 9, Noviello. All: Andrea Conte. Parziali: 31-13/ 46-27/ 61-43/ 79-55. Arbitri: Paoluzi e Caruso di Roma. TERRACINA ? Non c?é stata mai partita con i terracinesi a dominare in lungo ed in largo. I Fondani hanno caratterizzato la loro prova con una serie di errori banali anche quando la rimonta sembrava concretizzarsi ad inizio terzo tempo trascinata da una imperiosa schiacciata di Max La Torre, ma come giá detto giungevano subito dopo due clamorosi errori uno in fase difensiva ed uno in attaco che riportavano a debita distanza i cugini padroni di casa. Terracina ha giocato la classica partita perfetta non sbagliando praticamente niente ed andando all´intervallo lungo con l´invidiabile 10 su 13 ai tiri da 3 punti, roba da NBA. Bravo coach Olleia che é riuscito a caricare i suoi al punto giusto meno bravi i fondani a permettere agli avversari di giocare nel loro modo preferito cioé il corri e tira. Quando gli ospiti sono riusciti ad abbassare il ritmo per Terracina le cose si sono fatte un pó piú difficili specialmente contro la zona 3-2 ordinata da coach Conte, ma ormai il pasticcio era giá bello che servito. A Fondi non si fanno drammi piú di tanto in quanto la sconfitta era in un certo senso giá considerata tra le possibilitá, certamente dispiace il modo in cui sia arrivata e le proporzioni della stessa. Squadra giovane che deve crescere ed imparare a focalizzare sugli obiettivi e sulle impostazioni tattiche del coach. L´obiettivo comunque rimane centrare tre vittorie nelle prime 5 gare e la trasferta ad Albano anche se difficile non sembra proibitiva in quanto i fondani incontreranno una squadra anch´essa molto giovane. Da segnalare le assenze di Murtas tra le fila del Fondi, impegnato con la B/2 di Aprilia, e quella di Falovo tra i terracinesi. Buono l´esordio del pivot Bianchi in doppio tesseramento dalla Stella Azzurra che ha destato un´ottima impressione tra gli addetti ai lavori fondani e che sebbene non ancora integrato nei giochi dell´Oasi di Kufra ha dimostrato di essere un buon rinforzo in vista del prosieguo della stagione.

Terracina:Lutto nel mondo della scuola,muore a 69 anni Pietro Dainotto
E’ morto, all’età di 69 anni, il preside Pietro Dainotto. Le esequie si svolgeranno oggi. Con Pietro Dainotto è scomparsa una figura importante del mondo scolastico locale. E’ stato prima professore e poi preside dell’Istituto professionale “Filosi”. Con lui come dirigente, la scuola di via Roma ha conosciuto una fase notevole di crescita. «Si è impegnato attivamente» ricorda Ennio Maragoni, per tanti anni dirigente amministrativo della scuola, «per portare molto in alto il “Filosi”, assicurandogli una dignità ed un ruolo nel panorama scolastico cittadino. Era riuscito a stabilire un clima umano, sereno e costruttivo con gli alunni, con le famiglie e con i docenti». La comunità cittadina ricorderà Pietro Dainotto come maestro di cultura e di vita. Le esequie si svolgeranno oggi, alle 15,00, presso la chiesa di S. Domenico Savio.

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TERRACINA : Tutto Casa, libri e cocaina. Arrestato studente modello.
Un giovane universitario, incensurato, è stato arrestato l’altra notte dai carabinieri nella zona Arene. Aveva in casa 160 grammi di cocaina, che si ritiene dovesse essere spacciata localmente. Un’importante operazione antidroga quella portata a termine dai carabinieri della compagnia di Terracina, impegnati ad ogni weekend a intercettare i flussi di droga, che immancabilmente sono destinati ad «animare» i fine-settimana dei giovani terracinesi. Nella rete è finito questa volta il 25enne Alessandro De Marchis. Un giovane insospettabile. Alessandro vive in uno stabile di proprietà della famiglia. Lui occupa da solo un appartamentino al primo piano, mentre i genitori sono al secondo. I militari dell’Arma avevano il sospetto che, dietro l’apparenza di giovane studente universitario, ci fosse dell’altro. Hannno voluto seguire le sue mosse. L’altra notte (erano all’incirca le 23) Alessandro De Marchis è uscito da casa. Fuori, in macchina, era ad attenderlo la fidanzata. I militari del Nor della Compagnia di Terracina sono intervenuti, avvicinandosi all’universitario. Questi, a quanto pare, alla vista dei carabinieri avrebbe ingoiato qualcosa. Forse una dose di droga? All’ispezione personale non è risultato niente. La sorpresa è venuta quando si è proceduto alla perquisizione dell’appartamento da lui occupato. Le ricerche attente e scrupolose permettevano di ritrovare, nascosta nel piccolo vano di un contatore Enel, una «palla» di droga, dal peso di 160 grammi. Si trattava di cocaina, pronta già per essere confezionata e spacciata. Scattava, immediato, l’arresto in fragranza di reato. L’accusa era quella di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Alessandro De Marchis, dopo gli adempimenti di rito, è stato associato alla casa circondariale di Latina. Si attende la convalida dell’arresto, che dovrebbe avvenire nella giornata di domani. L’operazione dei Cc non è finita con l’arresto. Le indagini sono ancora in corso. Non si sa quali sviluppi potrebbero avere circa la destinazione della cocaina. E’ facile immaginare che i 160 grammi di cocaina fossero destinati ad una particolare clientela, di certo facoltosa. Avrebbero potuto soddisfare il vizio della «Terracina-bene» (ma non solo), che si diverte la domenica in discoteca «pippando» cocaina. Cocaina ovvero la droga da giacca e cravatta. Se l’eroina è la droga della crisi, della disperazione e dell’emarginazione, la cocaina si presenta come la droga del benessere, lo stimolante per eccellenza che rende «super». La sua diffusione a Terracina si sta allargando un po’ a tutte le classi sociali ed a tutte le età (pare che ne siano contagiati anche i ragazzi). Ma droga vuol dire anche marijuana. Ancora i carabinieri in azione. In questa circostanza è stato denunciato P.M., 32enne, artigiano del luogo. Durante un controllo veniva sorpreso in possesso di 25 grammi di marijuana. P.M. si è difeso dicendo che aveva comprato il suo fabbisogno settimanale da uno sconosciuto in autobus.

TERRACINA Un «sì» per parte: uno è diretto alla difesa che aveva chiesto la perizia psichiatrica per il suo assistito, l’altro riguarda il pm che aveva chiesto l’incidente probatorio. In un’unica udienza, quella del 23 novembre prossimo, si procederà in tutte e due le direzioni. E’ la fase culminante delle indagini sulla sanguinosa vicenda di Piera Cason, l’anziana gioielliera uccisa a coltellate cinque mesi fa nel suo negozio di piazza Municipio durante un tentativo di rapina. Due gli indagati, zio e nipote, ambedue di origine rumena. Il pm Giuseppe Miliano, che fin dall’inizio ha condotto l’inchiesta, s’è visto accogliere la domanda dell’incidente probatorio. Il 23 novembre, quindi, verrà ascoltato il 46enne Ion Apetroaei, il quale, da quando è stato estradato in Italia dopo la fuga in Romania, non è stato sottoposto mai ad alcun interrogatorio. Il Gip Dentato lo chiamerà a riferire fatti che riguardano il nipote. Gli avvocati Angelo Palmieri e Giorgio Granato, difensori del 25enne Ovidiu Daniel Tanase, avevano inoltrato la richiesta di accertamenti clinici specifici per il loro assistito. Essi avrebbero dovuto verificare la capacità di sostenere oggi un processo e la capacità di intendere e volere al momento dei fatti. Anche questa domanda è stata accettata. E’ stata decisiva in tal senso la documentazione relativa alle cure mediche prestate al carcerato nel penitenziario di Rebibbia. Parlano di una patologia clinica che va esplorata ai fini processuali. Se ne dovrà occupare il prof. Stefano Ferracuti, noto psichiatra al quale, nella stessa occasione del 23 novembre prossimo, verrà dato l’incarico in questione. Soddisfatti sono rimasti gli avvocati Palmieri e Granato, che si stano battendo per vedere riconosciuta un’incapacità d’ordine mentale. Inquirenti ed avvocati contano di dare una svolta a tutte le indagini iniziate dal quel 26 maggio scorso, quando la 76enne Piera Cason, titolare della nota gioielleria Sari, venne brutalmente uccisa all’interno del suo negozio. E.B.

TERRACINA: Sul tema, ormai inflazionato, dei beni comunali all’asta, l’assessore Serra vuole rassicurare i cittadini. «Comprendiamo bene il senso di smarrimento dei cittadini terracinesi. Possiamo rassicurare che il palazzo della Bonifica e l’ex caserma dei carabinieri non cambieranno la loro destinazione d’uso. Per il palazzo della Bonifica Pontina, che rappresenta non solo un «monumento» storico di valore internazionale ma un bene turistico assoluto, l’amministrazione sta realizzando una progettualità museale. Il Comune, inoltre, sul fronte del contrasto all’esecuzione in corso, opporrà resistenza alle vertenze aperte con la Slia e con l’Elda». ros.ber.

A Latina: Botte in carcere per fare la doccia Si sono ?affrontati? detenuti italiani e stranieri, medicati in dieci.
Gli agenti della polizia penitenziaria fatti rientrare di corsa, la calma tornata solo a fatica e una situazione che rischia di avere ripercussioni anche nei giorni a venire. Botte da orbi tra i detenuti della casa circondariale di Latina nel tardo pomeriggio di venerdì. Episodi che normalmente si verificano tra due-tre persone, qualche parola di troppo, spinte e pugni, ma che l?altra sera hanno riguardato numerosi detenuti scatenando una vera e propria rissa: italiani da una parte, immigrati dall?altra. Alla fine una decina quelli che hanno fatto ricorso alle cure dell?infermeria. La situazione è tornata alla normalità solo in serata, quando si è provveduto a verificare che la situazione nelle diverse celle fosse calma. Sarebbe stato necessario, tra l?altro, spostare anche dei detenuti ma questo particolare non ha trovato conferma. Di certo la rissa è scoppiata per motivi futili ma comunque legati alle precarie condizioni del carcere di via Aspromonte. Le celle sono sprovviste di docce, quindi a una determinata ora ci si lava negli spazi comuni. Sono sette le docce nel ?corridoio? ma tre non funzionano e non si potrebbero aggiustare per la cronica carenza di fondi. Ne restano quattro e per stabilire chi non dovesse fare la fila è nata prima la discussione e poi la lite furibonda. Si ripropone, quindi, il problema di una struttura fatiscente e assolutamente inidonea a ospitare i detenuti. Nei giorni scorsi, durante la visita della commissione ?pari opportunità ? del Comune di Latina, il direttore del carcere era stato chiaro: «L?indulto è stato inutile». All?iniziale sfollamento, infatti, è seguito in buona parte un nuovo ingresso di chi era stato scarcerato o si è aggiunto qualche nuovo arrivato. Il numero dei detenuti è nuovamente salito a 140, comprese le 27 donne tra ?irriducibili? e mogli o compagne di boss della malavita organizzata. Nella sezione femminile gli spazi sono adeguati ma i 113 uomini rimasti rappresentano quasi il doppio della capienza ottimale. C?è chi dorme con i materassi a terra e in passato erano scarseggiati addirittura i giacigli. Una situazione esplosiva di fronte alla quale un misero stanziamento di 70.000 euro – destinato a lavori di adeguamento di parte della struttura – serve a ben poco. C?è la necessità, ribadita da più parti, di un nuovo carcere ma se pure iniziasse la costruzione domani servirebbero anni.
Ai problemi cronici, infine, nei giorni scorsi se ne è aggiunto un altro: scarseggiano di nuovo i farmaci, dalle aspirine ai salva vita. Le difficoltà sono sia per i detenuti che per il personale in caso di malore ed è difficile fronteggiare la situazione.

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Terracina: dal comune trentacinque licenziamenti in vista
Saranno licenziate 35 persone, impiegate presso il Comune sulla base di un contratto interinale. Di tutti i 44 lavoratori assunti a suo tempo tramite un’agenzia ad hoc (la GEVI) ne rimarranno in servizio solo 9. Causa le cattive condizioni della finanza locale in questo momento, il Comune si appresta a compiere un passo, che ha dei risvolti sociali negativi. Si è deciso di operare un «taglio» di una certa dimensione. In 35 (sono occupati in varie mansioni) rimarranno senza lavoro. Tra questi ci sono anche gli addetti ai due cimiteri civici, per i quali, in coincidenza con il periodo dedicato alla commemorazione dei defunti, è stata decisa una proroga di 10 giorni. Si «salveranno» solo le 9 persone attualmente occupate come autisti nel settore trasporti. Il loro rapporto, però, è destinato a finire a dicembre prossimo.
er.ber.

TERRACINA :Attentato incendiario doloso l?altra notte ai danni del proprietario di un rimessaggio, che si trova in via Vigne di Circe a San Felice Circeo. Tre barche sono andate distrutte. Un danno superiore ai 40 mila euro. E sull?episodio indagano i carabinieri. E’ successo intorno alle 6,30. Ignoti si sono introdotti all’interno della proprietà di G.M. scavalcando il recinto ed eludendo l’attenzione dei cani. Hanno cosparso di liquido infiammabile tre imbarcazioni della lunghezza di 7 metri ognuna, che si trovavano nel piazzale del cantiere adibito a rimessaggio. Quindi hanno appiccato il fuoco. I natanti, tutti in vetroresina, hanno cominciato ad essere avvolti dalle fiamme. I bagliori hanno attirato l’attenzione di alcuni contadini che passavano nella zona per andare in campagna. Il proprietario, che abita nelle vicinanze, è stato avvertito. La segnalazione è giunta ai Vigili del fuoco di Terracina, che, una volta sul posto, hanno cominciato l’opera di spegnimento.
BERSANI E.

LATINA : Un brutto incidente, ieri pomeriggio, ha visto coinvolta un?anziana di Latina. Le condizioni non sembrano critiche, nonostante abbia riportato fratture multiple agli arti. Scendeva dall?autobus in via Picasso, ieri pomeriggio, una signora di ottantuno anni che invece è rimasta travolta dal mezzo pesante. Pare sia stata trascinata per alcuni metri, perché rimasta incastrata con una gamba nell?atto di scendere dal pullman. R.R., originaria di Gaeta ma residente a Latina, è stata trasportata al pronto soccorso del «Goretti». I medici le hanno riscontrato una frattura al femore, alla tibia e al perone sinistri, nonché ad alcune dita della mano destra. In serata è stata operata.
Ste.Bel.

Terracina: Ciak nel Palazzo Vescovile, la Brigliadori attira l?attenzione
Dopo il ciak del «Gallo Cedrone» e di «Chiedimi se sono felice», Terracina si presta ancora a diventare un set. L’occasione è data dal film dal titolo «L’ultima stella». Il regista Giambattista Assanti ha scelto una location davvero particolare quale quella del centro storico alto. In tutta la sua bellezza, il palazzo vescovile, il foro emiliano e una caratteristica abitazione fanno da sfondo ad un film ambientato tra gli anni ’70 e gli anni ’80. Tra i nomi più noti spicca la bellissima Eleonora Brigliadori, da poco nelle sale cinematografiche con «Notte prima degli esami», e Enzo Cannavale. Ieri, la troupe era tutta impegnata a girare all’interno di un’abitazione dove la Brigliadori doveva effettuare una telefonata. Le telecamere poi si sono spostate all’interno del Palazzo Vescovile, fino, in tarda serata, ad occupare il suggestivo scenario archeologico del Foro Emiliano. La storia narra di due giovani ragazze, una terracinese e una milanese, che si incontrano per un concorso per modelle proprio a Terracina. La milanese, molto schiva, ricca, «con la puzza sotto il naso», non ha bisogno che la fortuna le cada addosso: ha già tutto. Al contrario la terracinese vive con il padre ed è ancora tormentata dall’abbandono della madre, Eleonora Brigliadori appunto, per inseguire un sogno: intraprendere la carriera di attrice-modella. A far ricongiungere le due donne sarà l’amica del cuore, una milanese che sembra senza cuore, ma che, in realtà, è la prima a dare una mano alla giovane «sfortunata». Enzo Cannavale, invece, recita la parte del gestore del cinema «Arena Pillì». La circostanza che sicuramente rende fieri i terracinesi è che l’ambientazione a Terracina è dichiarata nel film stesso. Non si tratta, come avvenuto in precedenza, nel film di Aldo Giovanni e Giacomo, di una città siciliana, ma di Terracina in quanto tale.

Terracina: Monumenti all?asta, il Comune ha chiesto al giudice uno sconto
Ieri mattina, in un’udienza presso il giudice delle esecuzioni immobiliari, gli avvocati del Comune hanno presentato un’istanza di riduzione del pignoramento relativo ai sei immobili comunali (tra cui l’ex Palazzo della Bonifica e l’ex caserma dei carabinieri) di prossima vendita all’asta. Il giudice Franco Catracchia si è riservato di decidere. Mancano 20 giorni all’ormai fatidico 16 novembre, quando il notaio Ranucci di Terracina procederà alle operazioni di vendita di quei 16 lotti, in cui sono state parcellizzate le costruzioni ottocentesche di piazza S. Domitilla (il Palazzo Bonifica) e di piazza Garibaldi (ex caserma CC, sede del PRI, una cartoleria, un negozio, il retro del Bar Centrale). In 15 (tra ditte, professionisti ecc.) avevano chiesto ed ottenuto il pignoramento in ragione dei crediti vantati nei confronti del Comune. La procedura era stata messa in atto per ottenere il pagamento di circa 8 milioni di euro (su tale cifra c’è una contestazione del Comune, il quale ritiene che vada scorporato il credito di 5.700.000 vantato dalla Slia, in quanto non esiste nella fattispecie il titolo esecutivo; la cifra, pertanto, si ridurrebbe a 1.300.000 euro). Ieri, rispetto ad un’ordinanza del 20 luglio scorso firmato dal giudice della esecuzione, si è registrata la prima mossa ufficiale del Comune. Gli avvocati difensori, Elena Stella Richter e Osvaldo Pietricola, hanno espressamente chiesto una riduzione del pignoramento, in considerazione dell’estrema esiguità della somma dei crediti vantati rispetto all’effettivo valore dei beni immobili pignorati. All’asta dovrebbe andare solo il Palazzo della Bonifica, mentre le altre proprietà rimarrebbero svincolate. Questo perchè l’ex sede logistica della bonifica di Pio VI, per il suo valore intrinseco (è stato stimato intorno ai 6.700.000 euro), può bastare da sola a soddisfare le richieste dei creditori. Inoltre, è stato fatto presente che l’ex caserma CC è già oggetto di un’operazione di lease back. Gli avvocati dei creditori si sono opposti, ritenendo che il valore dei 5 beni del Borgo Pio non siano tali da poter soddisfare tutti i creditori e che i rapporti economici con gli stessi vadano risolti prima di ogni altra operazione. Sull’istanza e sulle opposizioni è chiamato a decidere il giudice Catracchia. La decisione è attesa per i prossimi giorni. La situazione della vendita all’asta rimane intanto in sospeso. E.B.

Terracina:Altri investimenti sul cimitero: le novità
Nell’imminente ricorrenza della commemorazione dei defunti, l’assessorato ai servizi cimiteriali, informa che gli orari d’apertura al pubblico dei civici cimiteri di via Anxur e di Borgo Hermada, in via straordinaria, per il primo e il due novembre, rimarranno ininterrottamente aperti dalle ore 7 alle 18. Per quanto riguarda il trasporto pubblico dal 30 ottobre, saranno istituite nuove corse per il cimitero di via Anxur, con partenza ogni venti minuti dal piazzale 25 Aprile, dalle ore 7 alle 18. «Colgo l’occasione» afferma l’assessore ai servizi cimiteriali Gianni D’Amico «per informare i cittadini di alcuni importanti progetti che il Comune di Terracina sta attuando. In questi ultimi mesi è stato portata a termine la realizzazione di 98 cappelle gentilizie, tutte consegnate a privati che ne avevano fatto richiesta. Oltre a queste, l’amministrazione ha progettato la costruzione di ulteriori 336 loculi per quello di via Anxur e di 388 loculi e 192 nicchie-ossari in quello di Borgo Hermada. Si è reso necessario, visto l’accrescimento della popolazione del borgo, lo sviluppo di un programma più articolato nel tempo e mirato alla realizzazione di 32 cappelle gentilizie»

Terracina : Incassa gli assegni del vicino Denunciato
Un marocchino, M.E.Y, è stato denunciato dalla Polizia di Stato per truffa, falso e sostituzione di persona. Un’indagine accurata da parte degli uomini del vicequestore Vincenzo Sparagna, attivata grazie ad una segnalazione dell’Inps, ha permesso di scoprire la truffa messa in atto da M.E.Y. ai danni dell’egiziano M.M. M.E.Y., infatti avrebbe incassato un’indennità di disoccupazione, pari a 2.645 euro, destinato ad M.M., suo vicino di casa. M.M., insospettitosi del mancato recapito del suo assegno, si è presentato presso l’Inps rivendicando quanto gli spettava. Lì ha appreso la notizia che l’assegno era stato incassato. Subito ha segnalato il caso alla Polizia di Stato. Gli agenti, non nuovi a casi del genere, sono riusciti a risalire a M.E.Y., il quale è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Latina. ros.ber.

SAN FELICE CIRCEO: Si spengono i fuochi a Terracina, ma si riaccendono a S. Felice Circeo.
Doloso fino all’ultima scintilla l’attentato incendiario, compiuto l’altra notte ai danni del proprietario di un rimessaggio, che si trova in via Vigne di Circe. Tre barche sono andate distrutte. Un danno superiore ai 40 mila euro. Indagano i carabinieri. E’ successo intorno alle 6,30. Ignoti si sono introdotti all’interno della proprietà di G.M., scavalcando il recinto ed eludendo l’attenzione dei cani. Hanno cosparso di liquido infiammabile tre imbarcazioni della lunghezza di 7 metri ognuna, che si trovavano nel piazzale del cantiere adibito a rimessaggio. Quindi hanno appiccato il fuoco. I natanti, tutti in vetroresina, hanno cominciato ad essere avvolti dalle fiamme. I bagliori hanno attirato l’attenzione di alcuni contadini, che passavano nella zona per andare in campagna. Il proprietario, che abita nelle vicinanze, è stato avvertito. La segnalazione è giunta ai vigili del fuoco di Terracina, che, una volta sul posto, hanno cominciato l’opera di spegnimento. E’ stato un lavoro faticoso. Due barche erano vicine tra di loro, una un po’ più distante. E’ questo particolare che fa pensare all’azione dolosa. Sul posto, a quanto è dato sapere, non è stato trovato alcunchè. I vigili del fuoco hanno terminato la loro opera intorno alle 9,00. Uno spettacolo desolante quello che era dato vedere. Le imbarcazioni erano diventate irriconoscibili. Carcasse annerite e ancora fumanti. Annerite erano rimaste anche la porta ed il tetto del capannone adiacente. Altre sei barche erano sistemate dalla parte opposta. Non sono state per nulla toccate. All’incirca 45 mila euro i danni. Sul posto sono giunti anche i carabinieri del Nor della Compagnia di Terracina, che, insieme a quelli della locale stazione, hanno cominciato le indagini, per risalire al movente e per identificare gli autori di quello che appare un episodio criminoso inquietante. Due anni fa stessa sorte toccò allo splendido fuori-bordo dell?assessore al Turismo del Comune di San Felice Circeo, Stefano Capponi. Analogo anche il “modus operandi”. Penetrati nel centro di rimessaggio di Borgo Montenero, in cui era custodita l?imbarcazione del noto imprenditore ed esponente di Forza Italia, i piromani appiccarono il fuoco al “dieci metri” tirato in secco per la consueta ed indispensabile manutenzione. Un mese prima ad andare in fumo era stata la fiammante auto sportiva del sindaco Schiboni, parcheggiata davanti la sua abitazione di Mezzomonte. Si parlò di atti di intimidazione compiuti nei confronti dei due “azzurri”. In realtà il caso relativo alla vettura di Schiboni venne archiviato. Fu infatti accertato che a provocare il rogo dell?auto era stato un difetto dell?impianto di accensione. Gli sconosciuti che incendiarono il fuoribordo di Stefano Capponi non vennero mai trovati. Il diretto interessato escluse categoricamente di aver mai ricevuto minacce o segnali inquietanti che potessero preludere ad un gesto del genere.

Terracina: Il Palazzo della Bonifica non cambierà destinazione d’uso
“Comprendiamo bene il senso di smarrimento che in queste settimane aleggia tra i cittadini terracinesi, anche sotto la spinta di numerosi articoli di stampa e manifesti pubblici, rispetto alla vicenda che riguarda alcuni immobili storici pignorati e sottoposti alla vendita giudiziaria.
Ed è proprio per non creare ulteriormente allarme sociale che l’Amministrazione comunale ha trattato questo delicato e controverso problema con le dovute cautele di comunicazione.
Possiamo in ogni caso rassicurare i cittadini, come del resto ha fatto a mezzo stampa nei giorni scorsi anche il Sindaco Stefano Nardi, che il Palazzo della Bonifica e l’ex caserma dei carabinieri di Via Sarti non cambieranno la loro destinazione d’uso.
Tanto meno cambierà destinazione d’uso il Palazzo della Bonifica Pontina, che rappresenta non solo un “monumento” storico di valore internazionale, ma un bene turistico assoluto e sul quale l’Amministrazione comunale sta realizzando una progettualità museale importante ed unica in Provincia di Latina.
Il Comune di Terracina, pur nelle more d’oggettive difficoltà finanziarie, non è nell’impossibilità di far fronte ai pagamenti dei creditori che hanno avviato le procedure di pignoramento.
Tanto è vero che gli avvocati del Comune che si occupando dell’intera vicenda stanno ponendo in essere tutte le opposizioni e le tutele che la legge consente, anche nell’intendo di evitare speculazioni immobiliari.
Come del resto il Comune, sul fronte del contrasto all’esecuzione in corso, opporrà resistenza fino all’ultimo grado di giudizio alle vertenze aperte con la Slia, che ricordiamo ai cittadini è stata l’azienda che per oltre 30 anni ha svolto con scarsa gloria e molti oneri per la collettività il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e con la società Elda, azienda “fantasma” ma costosa per le casse comunali che doveva occuparsi del recupero della elusione ed evasione dei tributi. Servizio, per ragioni oscure e ripeto costose, mai portato a termine”.

Calcio: C?è grande attesa per Terracina-Fondi Match caldo anche fra Ponza e Sabaudia
Nella quarta giornata del campionato di serie C/2 maschile di basket, va a caccia del poker la Marvecs Gaeta. Dopo i tre successi ottenuti nelle altrettante partite d? apertura del girone B, i ragazzi di Alessandro Iacozza attendono domani pomeriggio la visita del Pegaso Tarquinia, e puntano dritti ad un?altra affermazione che consoliderebbe il ruolo di prim?ordine che i biancoverdi appaiono certamente destinati a ricoprire nel corso dell? annata; un ruolo che in molti hanno già attribuito ai tirrenici, e che gli stessi si sentono pienamente in grado di poter esercitare. Nello stesso raggruppamento lo Smg Latina prova a cancellare lo zero in classifica ospitando l?All Basket. Nel girone A, invece saranno diverse e rilevanti le motivazioni che avranno le squadre pontine chiamate a scendere in campo. Motivazioni che portano con sé un comune denominatore, quello della vittoria. La Virtus Fondi, che ha perso partita e primato nella partita giocata in casa contro la Fox, punta decisa ad un immediato riscatto, sebbene abbia da affrontare un delicato derby sul parquet del Terracina. Il Bk Scauri, felice e sorridente tra le mura amiche, cerca adesso le giuste e necessarie conferme anche in trasferta, e la partita da giocare in campo avverso contro la Virtus Frusino appare come la giusta occasione per iniziare a costruire qualcosa anche lontano dal Golfo, ovvero quello che serve ad una compagine che non nasconde la volontà di essere una protagonista del torneo. Il Bk Ponza vuole invece vincere domani mattina il derby pontino contro il Sabaudia, e cercare la conferma delle cose buone fatte vedere due settimane fa a spese del Civitavecchia, nella prima delle tante apparizioni in campo neutro che ancora attendono il quintetto isolano. Primo banco di prova severo per il sorprendente Basket Terracina targato Toro. La formazione di coach Olleia sta sorprendendo gli addetti ai lavori e con due vittorie su tre gare è a due punti dalla vetta proprio in compagnia del prossimo avversario che sabato scorso ha perso il big match contro il Gruppo Sportivo Fox, in testa a punteggio pieno. Terracina sugli scudi, dunque, grazie anche all’opera di convincimento che ha fatto rientrare le partenze di Spada e Bondatti che sicuramente avrebbe creato più di qualche problema al nuovo allenatore. Non a caso i due giocatori terracinesi stanno realizzando canestri a volontà e Spada in particolare nell’ultkimo week end con 83 punti complessivi ha operato il sorpasso nella classifica cannonieri, ai danni del fondano Pino Romano. I due si ritroveranno di fronte questo pomeriggio alle 18.30 per una sfida sicuramente interessante. Il Fondi vorrà riscattare la sconfitta interna di domenica scorsa, mentre il Terracina vuole capire quale sarà il proprio ruolo quest’anno dopo i disagi estivi. «Fino a questo momento tutto è andato bene e forse anche oltre le più rosee previsioni -ha detto Antonio Olleia- dobbiamo limitare i passaggi a vuoto per evitare sconfitte come quelle contro il Gruppo Sportivo Fox che ci sono costati due punti a portata di mano». Il Terracina comunque esce dal doppio turno esterno con due punti e qualche convinzione in più, quella di poter essere la mina vagante del girone.

San Felice. Il Circeo… terra da film
Sarà lo scenario di San Felice Circeo ad ospitare le riprese dell?ultimo film di Ferzan Ozpetek, intitolato ?Saturno Contro?. La troupe è al Circeo, ospite del Park Hotel di Giangi Superti, per due settimane. Nel cast Ambra Angiolini, Stefano Accorsi, Ennio Fantastichini, Yilmaz Serra, Margherita Buy, Tommaso Michelangelo, Pierfrancesco Favino, Filippo Timi, Luca Argentero e Isabella Ferrari. Le riprese saranno effettuate all?interno della villa della famiglia Mariani che si trova sullo splendido promontorio. I fans sono avvertiti: preparate carta e penna per gli autografi!

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Terracina.Domani il 1° Linux Day, per non pensare a Microsoft
Domani 28 Ottobre 2006 il 1° Linux Day a Terracina organizzato dal GioveLUG. Sempre più aziende e privati passano a GNU/Linux il sistema operativo alternativo a quello di casa Microsoft, divenuto ormai una splendida realtà. Il Linux Day è promosso da ILS (Italian Linux Society www.linux.it) e organizzato localmente dai LUG (Linux User Group) italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità. La manifestazione, infatti, è ad ambito nazionale ma viene articolata in eventi locali, con il preciso scopo di promuovere GNU/Linux. Il GioveLUG di Terracina organizza la sua 1° edizione del Linux Day presso l’aula magna dell’I.T.C. A. Bianchini, nella giornata di Sabato 28/10/2006 dalle 9:30 alle 17:00 il programma dettagliato del giorno è disponibile sul sito www.giovelug.org. Tale evento contrappone ad interventi di aspetto puramente tecnico altri con caratteristiche tecniche meno spinte quale, ad esempio, ?Linux&Scuola?. In questo talk, infatti, il relatore porterà l’esperienza dell’istituto Bianchini, mostrando i vantaggi e gli svantaggi del sistema GNU/Linux nella scuola. Ci sarà, inoltre, un intervento del WWF relativo all’impatto ambientale dei rifiuti elettronici. In questo intervento, un esponente del GioveLUG mostrerà come sia possibile diminuire la quantità di questi rifiuti tramite l’attività di TrashWare. I pc riciclati, inoltre, possono contribuire a diminuire il “divario digitale” grazie alle donazioni ad associazioni no profit, parrocchie, categorie svantaggiate ecc..

Notizia da Latina :Tremila euro di multa al Terracina,
che a causa delle intemperanze di alcuni sostenitori sarà costretto a pagare la pesante sanzione pecuniaria. Evitata la temuta squalifica del campo, il G.S. ha però punito economicamente la società per il lancio di sassi e lattine da parte di alcuni “supporter” terracinesi contro i tifosi del Boville. La pena, come recita il comunicato del Comitato Regionale Lazio, è motivata anche dal fatto che gli stessi sostenitori, “a fine gara, scavalcata la recinzione, entravano sul terreno di gioco, colpivano un fotografo con calci, pugni e cinghiate e correvano verso l’area degli spogliatoi senza superare la rete di protezione. Nel contempo altri sostenitori si posizionavano presso l’uscita del campo, impedendo a chiunque di lasciare l’impianto sportivo. Si allontanavano soltanto dopo l’arrivo delle forze dell’ordine (sanzione aggravata per recidività)”. In Eccellenza è stato appiedato per due gare l’ex trainer della Viribus Cisterna Montello, Marini, accusato di aver offeso l’arbitro. Una sanzione che non avrà alcun effetto, in quanto Marini, come è noto, è stato sostituito da Bindi. Un turno di stop anche a Pellegrino e Martellacci dell’Aprilia. In Promozione è stata omologata la gara tra Sezze Setina e Alatri, poichè il reclamo di quest’ultima società è stato respinto. I ciociari nel reclamo avevano denunciato che un proprio calciatore era stato colpito alla nuca da una lattina e per questo doveva uscire dal campo, senza poter essere sostituito, perchè l’Alatri aveva esaurito le sostituzioni. Ma il G.S. non ha accettato la tesi del club frusinate, confermando l’1-0 a favore del Sezze Setina, che è stato punito con 250 euro di multa. Decimato il Sezze, che si è visto appiedare per un turno l’allenatore Di Trapano, per tre giornate Raimondi e per una Parente e Salvini. Salteranno le gare di domenica prossima anche Valente (Scauri Minturno) e De Chiara (Real Latina). In Prima categoria la squalifica più pesante è toccata a Gabriele Filosa del Penitro, reo di aver offeso l’arbitro, mentre una giornata a testa è toccata a De Angelis (Latina Scalo) e Savelli e Bartolomeo, rispettivamente giocatore e allenatore del M.S.Biagio. In Seconda categoria punite con centomila euro ciascuna le due società R-11 Latina e la Virtus Pontinia, perchè, a fine gara, alcuni tesserati non identificati delle due squadre partecipavano ad una zuffa tra loro. Una gara di stop è stata comminata a Mancini, tecnico della R-11, Negri (Ponza), Doglioso (S.Lorenzo), Ranellucci (Maenza), Morlando (Marina), Pannone (N.Latina Isonzo), Marino (Ponza), Ruscitto (Sperlonga), Orbisaglia (Virtus Cisterna), Galzerano (R-11), Umile (Virtus Pontinia). Ancora una volta, dunque, mano piuttosto pesante per le formazioni pontine impegnate nei campionati nostrani.

Terracina: spiatori di Prodi anche da Noi?
Prodi e consorte, insieme ad altri vip della politica, spiati. Violato il sistema dell?anagrafe tributaria e finiti sotto occhi indiscreti redditi, donazioni e compravendite del premier. La Procura della Repubblica di Milano ha aperto un?inchiesta e tra gli «spioni» indagati sono finiti anche quattro pontini, dipendenti dell?Agenzia delle entrate. Ieri mattina la Guardia di finanza ha perquisito l?Agenzia stessa e le abitazioni dei quattro. I finanzieri del nucleo provinciale di polizia tributaria, diretti dal tenente colonnello Maurizio Sagliocco, hanno perquisito l?Agenzia delle entrate e le abitazioni dei quattro indagati, a Cori, Priverno, Terracina e Formia. Immediate le reazioni sul fronte politico. Roberto Villetti, della Rosa nel Pugno: «Ci sono poteri occulti in grado di muoversi con disinvoltura e nella più completa illegalità e impunità per poter avere qualsiasi tipo di informazione. Va smascherato chi ha ordito questa trama». Silvio Sircana, portavoce di Prodi: «Se ci sono mele marce contiamo di scovarle ed eliminarle».

Terracina: Sorpreso dopo l?incendio, arrestato piromane
In fuga dopo aver appiccato il fuoco, inseguito e fermato da un finanziere fuori servizio
Potevano dare fuoco a tutto e l?intenzione probabilmente era quella. Un ?avvertimento? incendiario in piena regola, riuscito solo in parte ma che apre uno spaccato interessantissimo sui numerosi incendi dolosi che si verificano a Terracina da due anni a questa parte. E? un filone, legato al racket delle estorsioni, destinato a portare lontano. Un altro, invece, relativo a minacce per l?attività di professionisti, vigili urbani e dipendenti comunali, è tutto da sviluppare. Un punto fermo, comunque, adesso c?è. Un piromane è in carcere, altri sono ricercati. Dopo mesi di indagini è arrivato anche il necessario pizzico di fortuna. La ?spedizione? era partita da Roma e nel piazzale della Auto Garden erano entrati in azione due malviventi. Erano circa le 23 di mercoledì, i titolari dell?autosalone per caso erano ancora negli uffici e hanno visto il bagliore dell?incendio. Stavano bruciando due auto usate, 3.000 euro in tutto, ma a fianco c?erano mezzi ben più costosi. Sono usciti dagli uffici e hanno costretto i due a fuggire scavalcando la recinzione. E? stato un attimo, nella zona passava un maresciallo fuori servizio della Guardia di finanza che ha immediatamente dato l?allarme al 113 ma non si è perso d?animo e quando ha visto i fuggitivi entrare in un giardino abbandonato è andato ad aspettarli dalla parte opposta. Mentre arrivava la ?volante? del commissariato il finanziere – che lavora al Gico di Roma – riusciva a bloccare uno dei malviventi. In carcere con l?accusa di incendio doloso e perché inosservante al provvedimento di espulsione emesso dal questore di Roma è finito Safet Jovanovic, uno slavo di 34 anni. Al personale del commissariato, diretto dal vice questore Vincenzo Sparagna e a quello della squadra mobile, diretto dal vice questore Fabio Ciccimarra, ha raccontato di essere l?autore dell?incendio e di essere arrivato da Settecamini, nei pressi di Roma, insieme ai complici e di essersi fermati poco prima a riempire la tanica di benzina con l?intenzione di bruciare l?autosalone. Chi fossero gli altri e il motivo del gesto restano ignoti. I tre complici che stavano attendendo su un?auto di grossa cilindrata hanno capito che c?erano dei problemi e si sono dileguati quando hanno visto fuggire gli altri due ma, insieme all?altro piromane, sono braccati nei campi nomadi. Sono tutti di origine slava e sono, con tutta probabilità, gli esecutori di ben altri ?disegni?. «Abbiamo uno dei piromani, forse un gruppo più vasto ma non è il solo – ha spiegato il vice questore Sparagna – i filoni sono diversi e continuiamo a lavorare». Il fatto singolare è che ufficialmente, sia negli incendi relativi agli autosaloni sia in quelli che hanno riguardato professionisti – l?ultimo dei 42 dall?inizio del 2006 la notte di martedì all?auto di un avvocato – le vittime hanno sempre detto di non aver ricevuto minacce e di non avere particolari problemi. Secondo gli investigatori, invece, gli incendi erano una tecnica per intimorire e poi andare a chiedere soldi o favori. E? su questo che si continua a indagare. Sottolineata nel corso di una conferenza stampa – alla quale era presente anche il capitano Angelo Pisani della Guardia di finanza – la «sana collaborazione» tra forze di polizia. Senza quel maresciallo fuori servizio e una serie di fortunate coincidenze oggi parleremmo ancora dell?ennesimo gesto di un piromane a Terracina.
G.D.G.

GAETA : USAVA L?ALCOL MENTRE FUMAVA
Ustionato mentre puliva l?auto: è morto
E? morto dopo una settimana di agonia Angelo Antonio Nardone, l?uomo di 68 anni di Gaeta che era ricoverato all?ospedale ?Sant?Eugenio? dopo essere rimasto vittima di un incredibile incidente. L?episodio si è verificato giovedì passato, nel parcheggio antistante un palazzo di via Bologna: il pensionato, residente nella vicina via Mameli, stava pulendo l?auto con dell?alcol e fumava quando una cicca è finita su un batuffolo imbavuto e ha innescato l?incendio. Nardone non ce l?ha fatta a superare la crisi e i postumi delle ustioni che gli avevano divorato la parte superiore del corpo. Nardone era entrato in coma subito dopo l?incendio avvenuto nella sua Opel Astra. Il tempo di ricostruire l?incidente con i soccorritori del 118 e poi aveva perso i sensi. La dinamica dell?incidente è stata ricostruita dai Carabinieri della Compagnia di Gaeta, coordinati dal sostituto procuratore Giancarlo Ciani, e sembrano esserci pochi dubbi sulla fatalità di quanto accaduto. L?alcol purtroppo è un ?conduttore? micidiale se innescato anche solo da una scintilla e questo è avvenuto nell?abitacolo della Opel.
Nardone viveva negli ultimi tempi da solo, dopo che sua moglie era stata ricoverata in una casa di cura. L?uomo il giorno dell?incidente aveva deciso anche di custodire in un vano portaoggetti della sua auto i risparmi di una vita, poco più di 10.000 euro. Lo considerava evidentemente un luogo più sicuro della sua abitazione ma il destino ha voluto diversamente.

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Terracina: Centinaia di telecamere tra centro e periferia, nasce la banda larga. In Comune approda il programma contro l’emergenza microcrimine e spaccio denominato: ‘Città sicura’, il maxi progetto.sistema di videosorveglianza su tutto il territorio comunale. E’ questo ipotesi all’esame, in questi giorni, della commissione consiliare Assetto del Territorio. Per ora, il ‘Progetto Terracina Sicura’ (così è chiamato) è alla fase dell’analisi di fattibilità, ma gli obiettivi a cui si punta sono ambiziosi. Nell’analisi, si parla infatti di “riduzione dei fenomeni di spaccio, dei fenomeni di borseggio e di disturbo”. Il progetto, inoltre, consentirà “la sottrazione di basi logistiche per lo spaccio e lo sfruttamento della prostituzione, l’incremento della collaborazione operativa tra Polizia Municipale e polizie nazionali ed il miglioramento della percezione di sicurezza della popolazione coinvolta attraverso il miglioramento della vivibilità dei luoghi”. Infine, per i cittadini ci sarà “l’aumento della sensazione di identificazione e appartenenza con i luoghi, attraverso la convergenza della sorveglianza spontanea con la sorveglianza organizzata”. E vediamo adesso gli aspetti tecnici. Il piano è basato sulla realizzazione di una infrastruttura di rete d’accesso a Larga Banda con il sistema Wireless. Si tratta di una tecnologia in grado di coprire buona parte del territorio comunale in tempi brevissimi, in quanto prevede l’installazione solo di alcune stazioni radio con relative antenne. La rete Wireless, infatti, non necessita di alcun cavo di collegamento per connettere le telecamere alla centrale di controllo, che può essere ubicata in qualunque sede, ma anche su postazione mobile. Nell’analisi di fattibilità, si sottolinea che la centrale di controllo potrà essere condivisa anche fra soggetti diversi. Di qui, la proposta di predisporre un sistema integrato di videosorveglianza connesso con le centrali operative di Questura, Carabinieri e Vigili Urbani. Ma, oltre a garantire maggiore sicurezza, la rete di accesso a Larga Banda è finalizzata alla diffusione generalizzata alla popolazione di applicazioni multimediali e servizi Internet, volte al superamento del fenomeno del ‘Digital Divide’ (Divario digitale, si intende il divario esistente nell’accesso alle nuove tecnologie (Internet, Computer) presenti nel mondo, e chi non può farlo per motivi di assenza di infrastrutture). Secondo l’analisi presentata in commissione Assetto del Territorio, tra i punti di forza del progetto, ci sono anche la possibilità di reperimento di fondi per il finanziamento dell’infrastruttura a Larga Banda e di un unico studio di fattibilità per la digitalizzazione dell’intero territorio comunale.
Andrea Di Lello.

Piccolo nota del Blogger : a questa non ci credo nemmeno se la vedo! e chi dovrebbe poi stare a controllare giorno e notte i centinaia di monitor delle centinaia di telecamere? ma se non tenete manco i soldi pe’ cambia’ le lampadine ai lampioni !! A proposito , qualcuno provvedesse a metterne qualcuna in localita’ : “abbasce i bucie” che ogni sera rischio di schiaffare sotto qualcuno.

TERRACINA: Avrebbero clonato carte di credito per poi mettere benzina al distributore e comprare fotocamere digitali e telefoni cellulari in tutta la provincia di Latina e Roma. Per questo, due fratelli, Cesare Fontana, 46 anni e Carmelo Fontana, 51 anni, residenti entrambi a Terracina, sono accusati di truffa e ricettazione ai danni di ben sessantesei istituti di credito e società emittenti di carte di credito. I fatti risalgono al 1999, quando sarebbero state clonate le prime carte di credito, poi utilizzate sia a Roma che in provincia di Latina per acquistare beni, soprattutto elettronici. Ieri si è aperto il dibattimento in sede collegiale dinanzi al giudice Raffaele Toselli con a latere i giudici Cialoni e Campoli, L’udienza è stata poi rinviata al prossimo 18 aprile. S.M.

Terracina : Gioielliera uccisa, chiesta la perizia per Tanase
Opposizione alla richiesta di incidente probatorio avanzata dal pubblico ministero e contestuale richiesta di perizia psichiatrica per il proprio assistito. E? la linea scelta dagli avvocati Angelo Palmieri e Giorgio Granato per il caso di Ovidiu Tanase, il venticinquenne romeno accusato dell?omicidio della gioielliera Piera Sari avvenuto a Terracina il 26 maggio. Sarà adesso il giudice delle indagini preliminari, Claudia Dentato, a decidere sulle diverse istanze. Il sostituto procuratore Giuseppe Miliano ha chiesto, infatti, che le dichiarazioni dello zio di Tanase, Ion Apotroaei, fossero rese in sede di incidente probatorio. Zio e nipote, infatti, si accusano a vicenda e il primo ha negato ogni responsabilità sul delitto. In sostanza avrebbe fatto da ?palo? mentre il nipote uccideva a coltellate la gioielliera. Per evitare eventuali ?ripensamenti? è stato chiesto l?incidente probatorio, con l?interrogatorio che finirebbe negli atti del processo. Ipotesi che i difensori non intendono prendere in considerazione. Dal canto loro, poi, hanno chiesto per Ovidiu Tanase la perizia sia per stabilire l?eventuale capacità processuale del giovane sia per le condizioni al momento del fatto. Dagli atti in possesso degli avvocati, infatti, è emerso che il ragazzo già in Romania aveva avuto problemi di natura psichica e che dopo essere stato arrestato e trasferito a Rebibbia è stato ricoverato nell?unità psichiatrica della casa circondariale.
Condizioni di fronte alle quali gli avvocati hanno chiesto di disporre l?accertamento che in sede processuale cambierebbe comunque le carte in tavola, al di là delle eventuali responsabilità di Ovidiu Tanase. Nei prossimi giorni la decisione del giudice.

Terracina: Palazzi all?asta, protesta la Margherita
“Finalmente il sindaco esce allo scoperto sulla vendita all’asta del palazzo della Bonifica”. Il problema dell’imminente messa all’asta di uno dei più importanti beni storico-archeologici della città suscita proteste da parte della Margherita. “Non ci voleva molto a capire che c’era qualcuno che aveva interesse alla svendita dell’immobile per farne qualcosa di diverso dall’attuale. Ciò che ci stupisce” dichiara il coordinatore della Margherita Enzo Rosato “è la dichiarazione del Sindaco. Invece di rassicurare i cittadini che farà di tutto per evitare che il bene vada all’asta, che ha finalmente trovato i soldi per bloccarla e per pagare i creditori?, invece di annunciare che ha ricevuto dalla regione o dal ministero la rassicurazione che interverranno per evitare la vendita all’asta, dà per scontato che il palazzo dovrà essere venduto e avverte i probabili acquirenti che non ci sarà il cambio della destinazione d’uso, pensando in questo modo di scoraggiarne l’acquisto. O è ingenuo, cosa notoriamente poco probabile, o è in mala fede”. R.B.

TERRACINA ? Quest’anno il premio Palminteri è andato a Daniela Gasbarrone, una 17enne piena di amore verso il prossimo e degna di questo riconoscimento. Ieri, presso la chiesa del S.S. Salvatore, i genitori di Alessandro Palminteri e la comunità scolastica dell’IPC “Filosi” hanno ricordato il giovane scomparso in un incidente stradale e, dopo la funzione religiosa vissuta con estrema commozione da tutti i presenti, hanno consegnato il premio annuale della bontà. Il premio, diventato ormai una tradizione, va allo studente dell’Istituto Filosi (è stata la scuola frequentata dal compianto Alessandro), che più si è distinto per serietà, impegno e amore. Quest’anno a ricevere gli elogi dei professori perché impegnata in ambito sociale ed umanitario è stata Daniela Gasbarrone di Sonnino. La ragazza frequenta la classe IV D ed è impegnata ogni lunedì e venerdì con i francescani dell’Abbazia di Fossanova in incontri con persone disagiate. “Non mi aspettavo” afferma Daniela nella dolcezza e semplicità dei suoi 17 anni “questo premio. Mi impegno molto nel campo scolastico e mi piace, quelle due volte a settimana, far visita a persone straniere, di diverse religioni, disabili e anziani. Sono due anni che aiuto questo gruppo nell’assistere i più disagiati, ma non mi sono mai stancata.” E.B.

Latina: Furto di casse da morto, arrestati
Furto degno della notte di Halloween, quello avvenuto ai danni di un?agenzia di pompe funebri a Latina. Due noti pregiudicati R.D.S. di 34 anni e B.F. di 30, insieme ad altre tre persone, hanno forzato la porta d?ingresso di un?agenzia di pompe funebri in via Michelangelo e stavano asportando bare su un furgone. Ma sono stati sorpresi dai carabinieri, che hanno arrestato i due e recuperato la refurtiva. Gli altri tre complici, riusciti a fuggire, sono attivamente ricercati.

Terracina: And the winner is …………. !
Questa mattina presso l’Aula del Consiglio comunale si sono riuniti per gli adempimenti burocratici necessari gli aventi diritto ad uno dei 18 appartamenti di edilizia economica e popolare realizzati nel nuovo quartiere del Calcatore.
Per l’Ater erano presenti: Giuseppe Baretta, Giorgio De Marchis e Natale Alfonsi, per il Comune di Terracina l’Assessore Luciano Pecchia e al gran completo l’Ufficio Casa.
Gli aventi diritto in ordine di graduatoria sono: Coco Stefano, Sthienhans Valentina, Billuz Vittor Anna Maria, Lizzotti Elide, Mingarelli Giovanni, Velocci Luigi, Esposito Luigi, La Rocca Giampiero, Greco Teresa, Di Vizio Franco, Angelino Daniela, Pannozzi Quirino, Pariselli Rinaldo, Masci Marcella, Marigliani Oliva, Percoco Franco, Fusco Fabrizio, Azzoli Simonetta.
“Entro venti giorni dalla firma del contatto di locazione di questa mattina ? afferma l’Assessore Luciano Pecchia – gli appartamenti verranno definitivamente consegnati agli aggiudicatari.
Si tratta di 6 alloggi di 45 mq, 6 di 60 mq e 6 di 69 mq.
In totale sono diciotto appartamenti che servono ad alleviare l’esigenza abitativa di una parte, che diventa sempre più consistente, di cittadini residenti a Terracina.
Sono tante, infatti, le richieste di un alloggio, anche provvisorio, che giungono ogni giorno all’Ufficio Casa del Comune, ma non tutte possono avere esito positivo.
Si tratta in maggioranza di giovani coppie monoreddito, qualche volta anche con contratti di lavoro precario, che vorrebbero sistemarsi, ma anche tanti cittadini che non riescono a pagare il proibitivo affitto di mercato.
Scorrendo la lista dei diciotto aggiudicatari è curiosamente evidente – continua l’Assessore – come ci sia stato in questi ultimi anni un vero e proprio cambiamento di tendenza sul chi richiede una casa popolare.
Prima erano i mariti o in ogni modo i capifamiglia a sottoscrivere la domanda, oggi, in controtendenza, nella lista figurano ben sette donne”.
Tra gli aggiudicatari c’è anche la famiglia Coco: marito, moglie con un figlio diversamente abile.
“Siamo contenti – conferma Stefano Coco – per noi questa è una grande soddisfazione e una possibilità di risparmio economico in più che sarà finalizzata nell’aiutare ulteriormente nostro figlio nelle cure specialistiche di cui ha bisogno.
Sono passati sette anni da quando abbiamo fatto, dopo un anno dal matrimonio, la prima domanda di assegnazione di un alloggio popolare.
Per sette lunghi anni i risultati sono stati deludentemente negativi, poi nel 2001 con la nascita di nostro figlio Alessio, abbiamo inoltrato una domanda speciale e finalmente oggi siamo riusciti ad ottenere un appartamento di 60 mq composto da: una camera, una cameretta, un bagno, un ripostiglio, ed una sala con angolo cottura”.

Terracina: Iniziano i lavori alla Pantani da Basso
Il progetto di sistemazione ed adeguamento della Via Pantani da Basso, finalmente, entra nella sua fase di realizzazione ? dichiara l’Assessore ai Lavori pubblici Sergio Meneghello.
Dopo anni di discussioni politiche e problemi legati al suo finanziamento – continua Meneghello – ma anche per responsabilità di una burocrazia non troppo celere rispetto ai reali bisogni dei cittadini, possiamo comunicare che il 24 ottobre scorso il Comune di Terracina ha firmato il contratto d’appalto con la ditta Copedil s.r.l. per il suo rifacimento.
E’ un risultato importante perché coinvolge migliaia di cittadini che percorrono quotidianamente una strada non più rispondente alle accresciute esigenze del territorio e soprattutto insicura sotto il punto di vista dell’incidentalità.
Intorno alla prima decade di novembre la ditta incaricata aprirà il cantiere nei pressi del vecchio depuratore di Borgo Hermada e quindi darà il via al contestuale inizio dei lavori.
I cittadini che percorrono abitualmente la strada ? prosegue Meneghello ? troveranno delle novità che consisteranno nel posizionamento di un impianto semaforico mobile sulla stessa strada, che durante i lavori diventerà a senso unico alternato.
All’incrocio di Via Traversa Pantani con la Pontina al km 103,300 sarà posizionato, invece, un impianto semaforico.
Nei giorni scorsi, inoltre, il Comune ha già provveduto alla sistemazione del manto stradale di Via Traversa Pantani per renderla più agevole agli automobilisti che vi transiteranno.
A tutti i residenti delle zone interessate dai lavori chiediamo di avere pazienza per gli inevitabili disagi a cui saranno sottoposti nei prossimi mesi ? conclude l’Assessore Meneghello ? ma al termine dei 249 giorni previsti la Pantani da Basso cambierà completamente volto con somma soddisfazione di tutti”
Sarà, infatti, realizzata con una sezione stradale del tipo F2, caratterizzata da una larghezza di mt. 8,50, costituita da 2 corsie di mt. 3,25 e due banchine da mt. 1, e di una pista ciclabile di una larghezza complessiva di mt. 2,50 in affiancamento all’asse viario di progetto, divisa da uno spartitraffico di cm 50, che la percorrerà per tutta le lunghezza del tracciato viario.

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Nome: Caesarius
Conosciuto anche con i nomi di: Cesario; Cesareo
Memorial: il primo Novembre
Profilo: Diacono della Chiesa Africana. Durante una visita in Italia e precisamente a Terracina fu’ testimone di un sacrificio pagano in onore di apollo; Cesareo si oppose al sacrificio umano e venne messo in prigione per un paio di anni. Poi fu ucciso con il suo collega San Giuliano.

Nato: in Africa
Morto come? : Buttato in mare dentro un sacco da Pisco Montano.
Quando? : data sconosciuta
Patrono di: Terracina, Italy

Qualche notizia in piu’:
Nel giorno in cui la Chiesa commemora Tutti i Santi, ecco la vicenda di Cesario, legata al romano colle Palatino. Quando la sede dell’Impero venne trasferita da Roma, il Palatino, prima abitato dall’imperatore e dalla sua famiglia, restò vacante. Col tempo il luogo divenne un importante centro religioso cristiano. Vi furono costruite almeno due chiese: una di esse anziché essere dedicata a un martire romano, fu intitolata a Cesario, martire a Terracina, il quale godeva nei secoli del Basso Impero e del primo Medioevo di una certa celebrità. La scelta forse si deve al nome: Cesario, infatti, deriva da Cesare, e Cesare era l’appellativo degli Imperatori romani. Il Palatino ospitava il palazzo dei Cesari, e nella tradizione pagana, i Cesari venivano deificati, diventando oggetto di pubblico culto. Ma il cristianesimo rivoluzionò tutto: Cesario, non Cesare; santo cristiano, non imperatore divinizzato, ma testimone di Cristo; non uomo diventato idolo, ma martire per la sua fede.

Emblema: Palma

Quando la sede dell’Impero venne trasferita da Roma, il colle del Palatino restò vacante del suo ospite più importante: l’Imperatore e la sua famiglia. E vacue restarono le grandi costruzioni sorte sopra quel colle e che costituivano un’unica, immensa magnifica casa: il Palatium, cioè la residenza imperiale. Ciò non vuol dire, però, che il colle Palatino diventasse di punto in bianco quell’immenso campo di rovine che oggi conosciamo. Per diversi secoli restò il centro dell’amministrazione civile dell’Urbe, e divenne anche – per quanto la cosa possa suonarci strana -un centro religioso di una certa importanza nella vita della Roma cristiana.
Vi furono costruite almeno due chiese: una esplorata dagli archeologi sessant’anni fa, risalirebbe al IV secolo, ad un’epoca cioè, nella quale gli Imperatori ancora risiedevano a Roma, ed erano convertiti al Cristianesimo.
Questa chiesa di grande antichità, inserita nella stessa residenza degli Imperatori, non era dedicata a un Martire romano, come ci si aspetterebbe. Era dedicata a un Martire di Terracina, San Cesario. Restò importante fino al VII secolo, quando ancora vi si svolgevano particolari cerimonie religioso-civili.
Ma come mai la chiesa ” palatina ” di Roma era dedicata a un Martire di Terracina? La cosa si spiega con la celebrità di cui San Cesario godeva nei secoli del Basso Impero e del primo Medioevo; una celebrità confermata dal fatto che vennero dedicate a questo Santo a Roma, anche altre chiese, santuari e monasteri. Una chiesa, esiste ancora: quella di San Cesario in Turri, presso le Terme di Caracalla.
Ma c’è un’altra ragione più sottile, che giustifica la scelta di San Cesario quale titolare della chiesa palatina. E la ragione è nel nome stesso del Martire. Cesario, infatti, è nome derivato da quello di Cesare, e Cesare, come si sa. era l’appellativo degli Imperatori romani.
Il Palatino ospitava il palazzo dei Cesari, e nella tradizione pagana, i Cesari, cioè gli Imperatori. venivano deificati, diventando oggetto di pubblico culto.
La prima e la più tenace polemica dei cristiani, a Roma e nell’Impero, fu quella contro la deificazione degli Imperatori, espressione tipica del Paganesimo di Stato. Migliaia di Martiri pagarono con il loro sangue il rifiuto di sacrificare davanti all’immagine dei Cesari, con gesto di adorazione dovuto soltanto a Dio.
Ecco perché, per soppiantare il culto pagano dei Cesari, venne scelto proprio un Santo di nome Cesario, al quale fu dedicata la chiesa sorta nello stesso palazzo imperiale. Cesario, non Cesare, Santo cristiano. non Imperatore divinizzato; testimone di Cristo e partecipe dei suoi meriti, non uomo diventato idolo grazie a una carica civile, seppure altissima.
Il suo corpo è conservato in un sarcofago di vetro nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, a Vasto (CH).

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TERRACINA: ancora fuochi notturni.
Gli ultimi incendi, quelli che si sono consumati l’altra notte, hanno riguardato due imprenditori edili della zona. E l’escalation continua. Anzi la serie “nera” dei veicoli e dei mezzi d’opera andati in fiamme sembra ormai far configurare una precisa pista: quella di chi opera nel mondo dell’edilizia. I roghi notturni si stanno accanendo contro i costruttori. Si vanno ormai facendo numerosi gli episodi, che li vedono come vittime. Problemi di concorrenza che sfociano in attentati alla “diavolina”? Scatta intorno alle 5 il primo allarme per i Vigili del Fuoco. La mèta, questa volta, è il viale Circe. Proprio davanti allo stabilimento “Sirenella” c’è una Renault Twingo che brucia. E’ della moglie di U.M., un noto imprenditore della zona. L’uomo abita con la famiglia in una villa nelle vicinanze.

Terracina: sequestrati dalla polizia municipale tre capannoni
Tre capannoni in fase di realizzazione sono stati sequestrati dalla Polizia municipale. Erano tutti abusivi. Sigilli dei vigili urbani a tre prefabbricati, che una società intestata a tale S.S.D., 35enne di Terracina, stava costruendo al chilometro 105 della strada statale Pontina. I manufatti avevano una superficie complessiva di circa 400 metri quadrati. Avrebbero dovuto ospitare una rivendita di automobili. L’attività, a quanto è dato sapere, era di prossima apertura. Le opere erano in una fase avanzata. Sarebbero state presto compiute, se non ci fosse stato l’intervento della Polizia municipale. I vigili urbani, nel corso di un sopralluogo, hanno potuto accertare che la signora in questione non aveva alcuna autorizzazione. Quindi, sono stati apposti i sigilli ai tre capannoni, che avrebbero dovuto servire da esposizione per le auto in vendita. S.S.D. è stata denunciata. E.B.

Terracina: dipendente comunale sgomberato da edificio del Comune
Un dipendente comunale aveva occupato abusivamente, da diversi mesi, dei locali di proprietà del Comune. Ieri è stato fatto sloggiare. Lo sgombero forzato è stato portato a termine dai Vigili Urbani. G.S. era rimasto senza una casa dove andare. Costretto dalla nacessità, da più di un anno, all’insaputa di tutti, si era sistemato in alcune stanze dell’autoparco comunale di via Appia. Gli ambienti erano vuoti e nessuno ha avuto modo di accorgersi della sua presenza. E’ capitato in questi ultimi giorni che il Comune ha deciso di servirsi di quei locali per sistemarvi degli uffici. Durante un sopralluogo, si è scoperto che le stanze in questione erano occupate da masserizie. Si è dovuto fare di necessità virtù. E’ stata predisposta un’ordinanza di sgombero, la cui esecuzione è stata affidata agli agenti della Polizia Municipale. Ieri mattina una pattuglia di vigili si è recata sul posto ed ha provveduto a togliere tutto quello che c’era di estraneo. E.B.

Latina: sito blasfemo, nessun reato sul web aveva immagini porno con Padre Pio e il Papa: assolto
Chissà perché un ragazzo appassionato di informatica, studente universitario di Sociologia, un giorno decide di aprire un sito internet pubblicando vignette pornografiche con protagonisti niente meno che Padre Pio e Papa Giovanni Paolo II. Forse nessuno saprà mai il vero motivo che lo ha spinto in questa ?impresa?, ma una cosa è certa: Mauro Protano, 30enne di Latina, non ha commesso alcun reato. Lo ha deciso ieri il giudice Paola Di Nicola che ha assolto il giovane basandosi sugli elementi emersi durante il processo. Un processo delicato, visti i tempi, e sicuramente complesso: il giudice si è trattenuto in camera di consiglio fino alle 17 di ieri per prendere la decisione. Ma per capire esattamente le ragioni dell?assoluzione piena si dovranno attendere le motivazioni, entro 90 giorni. I fatti. La polizia postale di Foggia, nel 2002, avvia un?indagine sul sito internet che contiene foto, vignette e persino giochini ?pornografici? che hanno come protagonisti Padre Pio e il Papa. Dopo mesi di ricerche, con software avanzatissimo, la polizia risale all?utenza dalla quale veniva inserito il materiale blasfemo. Il sito viene sequestrato e parte la denuncia per l?allora 26enne di Latina. Nella sua casa viene trovato altro materiale, tra cui i cartacei originali che venivano riprodotti nel sito web. «Siamo rimasti sgomenti dopo aver visto quelle immagini – spiegarono gli investigatori – Ogni giorno ne vediamo di tutti i colori, ma c?era da inorridire. Erano on-line dei fotomontaggi dinamici, immagini in movimento nelle quali, per usare un eufemismo, si mettevano alla berlina personaggi sacri».
Il ragazzo è accusato di vilipendio alla religione. Il processo inizia a Latina. I suoi difensori, gli avvocati Angelo Palmieri e Orlando Mariani, hanno una linea precisa: quel materiale non è stato pubblicato con l?intenzione di offendere nessuno. Non c?è dolo: l?intenzione è esclusivamente quella di ?fare satira?. Inoltre, sostengono i penalisti, il giovane non è l?autore del materiale pubblicato sul sito internet ma si è limitato a raccoglierlo da altre fonti, tra cui alcuni giornali cartacei di satira. I legali si sono anche riferiti alla modifica dei Patti Lateranensi con la caduta della definizione di religione di Stato.
Il pm Sterzi aveva chiesto la condanna a una multa di 1.500 euro, ma il giudice ha assolto Protano.

Terracina: Sarà restaurata la chiesa di S. Giovanni
Quattro anni dopo il crollo iniziano finalmente i lavori di recupero della chiesa di San Giovanni di Terracina. Il 2 novembre del 2002, il tetto cedette improvvisamente a causa del peso dell?acqua che si era accumulata dopo un forte temporale e da allora si rincorsero progetti, autorizzazioni, petizioni dei residenti. Fino alla buona notizia di ieri diramata dal Comune. «In questi giorni ? annuncia l?assessore ai Lavori pubblici Sergio Meneghello ? c’è stata comunicata ufficialmente dalla Soprintendenza ai Beni ambientali ed architettonici della Regione Lazio la conclusione delle procedure burocratiche per affidare ad un ditta specializzata i lavori di ristrutturazione del tetto della Chiesa. E? una notizia importante perché non solo i fedeli del quartiere torneranno ad avere a disposizione il luogo di culto per la pratica religiosa, ma saranno smantellate le impalcature che cingono d?assedio l?edifico e che tanto disagio hanno procurato ai residenti». L?assessore ricorda che da qualche mese l?amministrazione si sta muovendo attraverso una serie d?incontri con il comitato del centro storico alto per concertare iniziative di recupero e rilancio.
F.Coc.

Terracina: Un nuovo asilo nido nel quartiere Calcatore L?assessore Serra: «Promessa mantenuta»
Nuovo asilo nido a Terracina. Nascerà nel quartiere Calcatore che negli ultimi anni ha avuto un significativo sviluppo residenziale. «Avevamo promesso agli abitanti del nuovo quartiere del Calcatore che avremmo fatto tutto il possibile per dotare il nuovo insediamento urbanistico di un asilo nido ? ha detto l?assessore alle Politiche sociali Pietro Serra ? Per questo abbiamo avviato e completato in questi giorni come Amministrazione comunale le procedure burocratiche e tecniche per arrivare nel breve e medio termine alla sua costruzione».
L?area individuata dai tecnici dell?amministrazione ricade nel quadrilatero di strade comprese tra via Centuriazione, via Calcatore, via Emilia e via Della Valle, in una posizione utile anche per gli utenti della Stazione Appia. L?asilo nido, una volta terminato, potrà accogliere al suo interno 60 bambini.
«Sul problema riferito agli asili nido in attività nella nostra città la passata amministrazione ? continua Serra ? con il compianto assessore Gianni Isabella ha prodotto dati importanti. Nel breve volgere di qualche anno ha portato l?indice di crescita da uno ogni mille abitanti, ad uno ogni 270 cittadini residenti. Un risultato straordinario che stiamo tentando di eguagliare proprio con la realizzazione del prossimo asilo nido nel quartiere Calcatore per offrire servizi efficienti ai nostri concittadini». La documentazione è stata già presentata alla Regione Lazio allo scopo di ottenere i relativi finanziamenti.
F.Coc.

Terracina: il “warning” di Nardi.
“Sappiano i potenziali acquirenti del Palazzo della Bonifica e dell’ex caserma dei carabinieri che il Comune di Terracina non cambierà mai destinazione d’uso a questi immobili”. Mette le mani avanti, il sindaco Stefano Nardi. Mette le mani avanti rispetto ad eventuali manovre poco chiare sui due beni comunali che il 16 novembre saranno messi all’asta per pagare i debiti dell’Ente. Ad allarmare il primo cittadino, ci sono quelle che considera le “forti anomalie” della perizia disposta dal Tribunale per la vendita degli immobili in questione (più quella di altri quattro di minor valore situati nella zona di Piazza Garibaldi). “L’architetto incaricato della perizia -spiega Nardi- ha effettuato variazioni catastali di immobili già accatastati. La caserma, regolarmente accatastata come caserma, è stata frazionata e divisa in diverse unità con categoria A 10, vale a dire studi professionali. Ancora più straordinario è il caso del Palazzo di Bonifica, che ha una destinazione d’uso come museo, ma ha avuto lo stesso accatastamento dell’ex caserma”. Nardi, a proposito dell’edificio settecentesco, usa un esempio per farsi capire meglio:” E’ come se il Louvre di Parigi fosse destinato a diventare sede di uffici”. E qui giunge il monito del primo cittadino. “Sappiano i potenziali acquirenti -avverte- che, oltre ad attuare il contrasto legale, il Comune di Terracina non cambierà mai le originarie destinazioni d’uso del Palazzo della Bonifica e dell’ex caserma”. “Quello che chiedo -continua il sindaco- è il buon senso, perché il Comune può onorare i debiti che hanno portato al pignoramento di questi beni”. Ma non i quelli che hanno spinto la Slia e la società Elda ad intervenire nel pignoramento. “Con la Slia e con la Elda -garantisce Nardi-, il contenzioso sarà sino alla fine”. Intanto, è stata spostata a venerdì prossimo l’udienza, prevista per ieri mattina, sulla richiesta di riduzione del pignoramento avanzata dall’amministrazione Nardi. Il giudice del Tribunale di Terracina dovrà decidere se accogliere l’istanza finalizzata a mandare all’asta il solo Palazzo della Bonifica, salvando gli altri cinque immobili. La Giunta comunale ha motivato questa scelta con il fatto che l’ex caserma è oggetto di un’operazione di ‘lease back’, mentre gli altri beni non hanno un valore tale da garantire le richieste dei creditori.
Andrea Di Lello

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Ecco un’altro pezzo di storia Terracinese, in esclusiva per voi tutti affezionati clienti di questo BLOG.
Si tratta di uno stralcio di verbale di una causa per stregoneria.
Correva l’anno 1826.. ecco alcuni eventi di quell’anno:
Il 1° Aprile Samuel Morey brevetta il motore a combustione interna, a Giugno Nicéphore Niépce realizza la prima vera fotografia, nei primi di luglio Ludwig van Beethoven termina la sua opera “quartetto di archi in Do minore”, il primo tunnel ferroviario viene realizzato tra Liverpool e Manchester.

A Terracina accadeva questo:

Oggi 15 Luglio 1826

Nella Cancelleria Generale Vescovile di Terracina avanti di me
Cancelliere

E’ comparso il Signor Paolo Fiorenza Proc. Fiscale di questo Tribunale Ecclesiastico, il quale per debito del propio officio riferisce, e fa istanza come appresso.
Mi vien riferito che una certa Maria Monta*i Vedova del fu Francesco
Scarazzo*a nativa della Citta’ di Gaeta domiciliata nel Borgo Pio di questa Citta’ fin da Molti Anni a questa parte, donna di eta’ avanzata facci de sortilegi, cosi’ detti comunemente fatture a danno di alcune persone che si servono dell’opera di detta donna , e che confidono nelle sue operazioni.
Una certa Anna Maria Marina*i Vedova del fu Antonio Agres*a abitante fuori porta Albina di questa Citta’ per farsi amare da un Giovine di qui, del quale non so il nome , fu consigliata da una certa Vincenza Moglie di Antonio Vaccarel*a abitante in detta contrada a servirsi dell’opera della citata Maria Monta*i per essersene prima servita la stessa Vincenza per un fatto simile, e con felice successo / per quanto mi vien riferito portandole a tal effetto una cartina di polvere bianca per metterla
in dosso e nelle vivande del preteso sposo della Marina*i , come pure di
altra operazioni d’incantesimo a tal effetto praticate.
A verificare un tale abominevole, pregiudizievole operato faccio istanza che si esamini la detta Anna Maria Marinar*, come ancora una certa Alessandra Vedova di Mango*i madre del preteso sposo della sudetta Anna Maria Monta*i col rigor della giustizia sull’oggetto di cui si tratta , come anche contro la detta Vincenza sollecitatrice di tal male ; cosi domando , e fo’ istanza, perche sia =

= Vincenzo Donati Cancelliere Vescovile

Successivamente fatta da me relazione Sua Signoria R.ma il Sig. Arciprete Don Gaetano Sanguigni Vicario ha ordinato che si chiamino in giudizio l’indotta Anna Maria Marina*i, e Maria Alessandra Vedova Mango*i affinche sottoposte ad esame si proceda al regolare incarto chi di ragione , e cosi sia =

In seguito di detto decreto Superiormente emanato io infratto Cancelliere ho spedito le citazioni contro le riferite Anna Maria Marina*i, ed Alessandra Vedova Mango*i, affinche si presentino domani in questa Cancelleria per essere intese sopra alcuni affari che riguardano , quale consegnate al Cursore Vesc.le Biagio di Palma riferì averle consegnate; suddiche sia

V.Donati Canc.e Ves.e

Oggi 16 Luglio 1826

Nella Cancelleria Vescovile di Terracina avanti sua S.ria R.ma fu esaminata Anna Maria Marina*i , la quale ammonita a dire la verita’, conforme giuro’ toccate le scritture, fu da Sua Sig.ia R.ma

Interrogata : Come trovasi in questo luogo d’esame , e qualora sia

Rispose : Questa mattina mi e’ stata presentata una citazione a comparire in questa Curia e ho puntualmente ubidito.

Interrogata : Sulla forza del giuramento , e sulle pene contro i spergiuri?

Rispose : Conosco che il deporre il falso pregiudica l’anima, e pero’ intendo di dire la verita’ su qual tanto so’ di coscienza intorno quello che V.S. fara’ per domandarmi.

Interrogata : Se Sappia o l’immagina il motivo dell’accesso in questo luogo di esame, e qualora sia+

Risponde : Sin’ora lo ignoro

Interrogata: Del suo nome, Cognome, eta’, patria, esercizio, ed abitazione?

Rispose : Gia dissi che mi chiamo Anna Maria Marina*i , sono Vedova del fu Antonio Agres*a, abito fuori porta Albina di Questa Citta’ detta Mastrilli, ho anni circa 23 , e m’industrio con vendere del pane,Olio, ed altri piccoli commestibili.

Interrogata : Se conosca una certa Maria Monta*i, e quante volte dica come, ed in qual circostanza?

Rispose : Non e’ gran tempo che ho fatto la conoscenza della detta Maria Monta*i di Gaeta , ed ora le raccontero’ perche’ ho conosciuto, e per opera di chi .

Ed ammonita a dire con chiarezza, preecisione, e con verita’ il tutto senza alterare cosa alcuna in contrario , ne’ in favore , ma tutto narrare con schiettezza.

Rispose : Ero io innamorata di un Giovine di questa Citta’ di nome Giovanni Antonio Mango*i, il quale sempre veniva da me , e qualche volta e’ rimastjo anche a mangiare con me nella mia bottega. La dilui Madre per nome Maria Alessandra sempre lo gridava , perche non voleva che si congiungesse meco in matrimonio , percui il detto giovane stava alquanto rifredo nell’effettuare il matrimonio . Un giorno venne nella mia bottega Vincenza figliastra di Pettoranese a provedersi di qualche cosa , che ora non mi ricordo , e discorrendo venissino al discorso degli miei amori con detto giovine Mango*i , ed in confidenza gli dissi che esso poco accudiva ad effetuare il Matrimonio perche la dilui Madre non voleva . Appena la detta Vincenza intese quel mio discorso mi disse queste precise parole

= Ci vuoi fare la fattura per farlo innamorare che ci penso io. Anch’io la feci fare per un’altro e ci ho veduto buoni effetti come pure lo stesso fece fare la mia Madre.=

proseguendo disse

= Conosco una vecchia Gaetana per nome Maria che ora abita giu’ la marina , questa sa fare le fatture, la mandaro’ a chiamare e la faremo fare. =

Dopo pochi giorni andassimo a prendere l’acqua a Mare colla detta Vincenza per fare il pane e mi porto’ in casa della detta Maria dove trovassimo, e ci discorressimo di detto affare .
La vecchia rispose che sarebbe venuta da me , e dopo pochi giorni vi si porto’ . Mi disse se tenevo nessun regalao dello sposo, le risposi di si ,
e le diedi un fazzolettino di filo turchino a quadriglie’, che mi aveva dato.
Si fece dare tre pavoli , e se lo porto’. Dopo poco tempo me lo riporto piegato , e tal quale lo riposi . Lo sposo stante le lagnanze, e dissenso
della Madre sempre piu’ si andava allontanando, ed io lo dissi alla ridetta Vincenza, quale mi consiglio’ di far fare la fattura alla Madre.
Essa stessa si prese l’incarico , e mi porto’ certa polvere bianca che ancora ne conservo un pochetto. Detta polvere la riferita Vincenza mi disse che la mise un poco in testa alla Madre del mio sposo Maria Alessandra, ed un altro poco dentro la pila de’ fagioli che la detta Maria Alessandra teneva al fuoco. Di tutte dette operazioni nessun buon effetto si vidde, e lo sposo mi abbandono’.
Eccole raccontato il tutto con precisione e verita’ .

Allora accettando, rigettando, protestando fu dimesso l’esame con’animo, quale previa lettura ad alta voce lo confermo’ con il segno di Cro+ce dichiarando essere illetterata.

V. Donati Canc.re Vescovile

Oggi 18 Luglio 1826

Dove sopra avanti Sua Sig.ia R.ma, e di me Cancelliere

Esaminata Maria Alessandra Mango*i Terracinese dove abita sotto la Parrocchia di S.Cesario, la quale ammonita a dire la verita’, conforme
promise dire, giuro’ toccate le scritture , e fu da Sua Sig.ia R.ma

Interrogata : Perche siasi qui presentata , e qualora dica

Rispose : Per esser stata citata a comparire .

Interrogata Sulla forza , ed importanza del giuramento, e pene contro i
sperguri?

Rispose : Io so bene che lo giurare falzamente e’ contro la nostra Santa
Religione, e vietato nei Comandamenti di Iddio.

Interrogata : Del suo Nome, Cognome, eta’,patria,abitazione,ed esercizio ?

Rispose : Il mio nome e’ Maria Alessandra sono vedova del fu Gaetano Mango*i, ho circa anni 41; sono di questa citta’, attualmente sto’ al servizio colla Sig.a Giuseppa di Trento che abita fuori di porta Albina detta Mastrilli, Parrocchia di San Cesario.

Interrogata : Se sappia o possa immaginarsi il motivo di questa sua chiamata, e quante volte

Rispose : Dalle ciarle intese pel vicinato , e dalle stragiudiziali dimande
da V.S. fattemi vengo in cognizione che vuole esaminarmi sulla fattura fatta tanto a me che al mio figlio Giovanni Antonio Mango*i da una strecaccia di Gaeta per nome zia Maria per isticazione e comando di una certa mia vicina Anna Maria Marina*i , che pretendeva per marito il detto mio figlio ; E siccome io non ero contenta di un tal matrimonio, la detta Anna Maria ci fece fare la fattura.

Interrogata : A dire come cio’ ha saputo, ed in qual modo siale stata fatta la fattura tanto ad essa esaminata, che al nominato suo figlio.

Rispose : Dopo molto tempo che il ridetto mio figlio non piu’ parlava di matrimonio colla detta AnnaMaria, stando esso sempre acciaccato di malattia, una mattina alzandomi , e nel sortire da casa viddi alcune pezze di fazzoletto turchino , che riconobbi esser del nominato mio figlio, e siccome sapevo che l’aveva regalato alla nominata Anna Maria, m’insospettii pensando alle fatture, che tante volte ho inteso dire che fanno o per dispettare qualcuno, o per essere Amate. Le raccolsi , e le presi, ed ancora le conservo meco , che anzi dopo quest’esame le portero’ qui per ogni buon fine. in vero stetti sempre agitata per questo affare, tanto vero che ne feci parola colla ridetta Maria , ma’ la medesima mi rispose ch’era pur vero che il fazzoletto era del mio figlio , e che ad essa l’aveva regalato, ma che l’aveva strapato dopo tanto tempo per non tenerlo piu’ per ricordo . poi mi disse che nulla vi era di male , e che fossi stata quieta sulla sua parola.
questo e’ quanto posso dire su tal particolare. allora accettando, protestando, rigettando , e senza pregiudizio fu dimesso l’esame , quale
lettole ad alta voce , fece il segno di Cro+ce dichiarando essere illetterata.
Soggiungo ora che mi ricordo bene, che la detta Anna Maria dopo altri giorni mi chiamo’, e mi disse ch’era vero, che aveva fatto fare la fattura a me ed al mio figlio , ma fu per insinuazione di Vincenza Pettoranese, ma che vidde bene essere impostura perche nessun effetto vidde di quanto le avevano supposto.
Allora
Cro + ce della ridetta Ved.va Mangoni illetterata.

= Vincenzo Donati Canc.e Vescovile =

Allora Sua Sig.ia R.ma visto , e considerato l’esame delle due Testimone Anna Maria Marina*i, e Maria Alessandra Mango*i che confermano la verita’ dell’esposto, ha ordinato , conforme ordina che la nominata Maria Monda*i Vedova Scaravezzo*a rea di Stregoneria sia tradotta alle pubbliche carceri, rilasciando a tal effetto ogni e qualunque mandato, isticatrice Vincenza pettoranese, formalmente intesa sull’affare di cui si tratta , e cosi sia =

In evasione del sudetto decreto superiormente emanato io infratto Cancelliere ho spedito il mandato di arresto contro la detta Maria Monta*i, e consegnato alla Forza Carabiniera per l’esecuzione di esso, come pure la citazione contro la detta Vincenza a comparire domani in questa Cancelleria Ecclesiastica per essere intesa sopra alcuni affari che la riguardano, quale consegnata al M.ro Cursore, riferi’ averla prontamente eseguita .
E pero’ sia
=Vinc.o Donati Cancelliere Vesc.le =

= Oggi 19 Luglio 1826 =

Nel luogo e presenza come sopra Costituita personalmente Vincenza Moglie di Antonio Vaccarel*a , la quale ammonita da Sua Signoria R.ma a dire la verita’ in quanto a se , come promise dire, e dato il giuramento in quanto agli atti fu

Interrogata : Perche si ritrova in questo luogo di esame , e qualora sia.

Rispose: Per esser stata citata a comparire in questa Cancelleria.

Interrogata : Sulla forza del giuramento, e pene contro spergiuri ?

Rispose: Sono Cristiana, e pero’ conosco che giurare falsamente e’ peccato.

Interrogata : Del suo Nome cognome eta’,patria, abitazione, ed esercizio?

Rispose : Mi chiamo Vincenza maritata ad Antonio Vaccarel*a, ho circa anni 26. sono nativa di questa Citta’, abito fuori la porta detta Mastrilli, ed attendo alle faccende di mia casa , nonche all’adesione della mia famiglia.

Interrogata : Se sappia, o possa immaginarsi il motivo di questa sua chiamata, e quante voltedica per verita’ cio’ che e’ a sua cognizione.

Rispose : La mia chiamata in questo Tribunale gia’ so a qual fine tende, perche sono dei giorni che conosco essere stata qui calunniata da qualche persona che ora le diro’, e le narrero’ con sincerita’ il fatto accaduto.

Abita poco da me lontano una certa Anna Maria Vedova del fu’ Antonio Agres*a. questa innamorata di un giovine Terracinese lo amava perdutamente, e quasi se lo aveva tirato a se facendolo Mangiare, e credo anche dormire in sua casa, con grave disturbi ed inquietezze della si lui Madre Maria Alessandra che non voleva affatto che il detto suo figlio la prendesse per isposa, cosicche’ quel giovine l’incominciava ad allontanare da essa, e quasi piu’ non ci andava. un giorno essendo io capitata nella bottega della detta Anna Maria a prendere non so che, la trovai tutta a domandarli cosa aveva, e siccome pasticava qualche parola fra i denti pero’ entrai in discorso sul dilei sposo . Appena lo nominai essa Anna Maria rispose queste precise parole:

= Se trovassi un diavolo che ci facesse una fattura ci darei anche
la fregn* !

A quali proposizioni io in burla risposi : Sta zitta ch’io conosco una vecchia di Gaeta, che la chiamano la strega , ci parlaro’, e ci faremo
fare qualche cosa affinche lo sposo non ti lasci, ed a queste mie parole
si attacco’, scongiurandomi a non mancare di far chiamare la detta Donna. vedendola io cosi frenetica per l’amore un giorno essendoci ambedue noi portate a prender l’acqua di Mare per fare il pane entrassimo in casa della detta Vecchia di Gaeta che io conoscevo anche prima che abitava vicino me nel Vicolo della Palma, e stante allora in miseria ci ho fatto qualche elemosina , e sin d’allora le dicevamo che sapeva fare le fatture e le dissi apertamente che quella giovane ch’io avevo portato aveva bisogno dell’opera sua , a motivo che l’aveva abbandonata lo sposo. La vecchia disse di si dandole parola che la sarebbe andata a trovare in casa, e cosi partissimo.
Dopo qualche giorno puntualmente ci andette, e so che si fece dare un
fazoletto che gl’ilo aveva regalato lo sposo , e tre pavoli di regalo.
(NdA: il pavolo e’ una moneta dello stato pontificio)
Passato altro tempo viddi la detta Anna Maria e le domandai come andavano le cose , mi disse che quella Gaetana le aveva portato il fazzoletto ma nessun buon effetto si vedeva . Le dissi che ci avessimo parlato, come diffatti successe. la ridetta Zia Maria fece certa polvere bianca , ma sempre lper prender denaro, e burlarla, e la dette a me affinche ce la lavessi data: E siccome io praticavo in casa della madre del dilei sposo li diedi ad intendere che quella polvere l’averei messa in dosso alla madre a fra le vivande affinche si persuadesse a darle il figlio.
Me ne portai un poco, ed il giorno dopo dissi che avevo fatto tutto, e che stesse allegramente. Lo sposo si allontano’ tanto che non ci andiede piu’, ed essa resto’ cosi burlata. Questo e’ il fatto genuino, e nulla piu’. Allora accettando le cose favorevole , rigettando le contrarie, Sua Sig.a R.ma dimise l’esame con’animosia, ordinando ad essa esaminata di astenersi in avvenire da simili imposture sotto pena in caso di recitiva di darne stretto conto al Tribunale ,e cosi sia ==

continua …

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SABAUDIA: Nostro fratello di Neanderthal fra l?Agro pontino ed il Circeo
24 febbraio 1939 alcuni operai, impegnati nella estrazione di pietra calcarea alla base della collina del Morrone, misero in luce, nella proprietà dell?allora albergo Guattari (oggi Hotel Neanderthal) l?ingresso di una grotta molto profonda che si articolava in antri secondari. Era l?inizio di una scoperta sensazionale per la storia della Paleontologia e le origini dell?Uomo. Il suolo di quella grotta, come potè constastare il professor Blanc, il grande paleontologo di cui ricorre quest?anno il centenario della nascita, era cosparso di fossili e pietre: resti di cervo, bue primigenio, capriolo, daino, cavallo, iena. Ma la scoperta più importante fu fatta in un antro terminale, successivamente denominato Antro dell?Uomo. Sulla paleosuperfice della grotta giaceva abbandonato un cranio fossile dell?Uomo di Neanderthal, in buone condizioni di conservazione; un altro resto fossile neandertaliano, una mandibola, fu raccolta tre giorni dopo a poca distanza del cranio. Ma alla Grotta del Guattari non si sarebbe mai arrivati senza una precedente e forse ancor più eccezionale scoperta:durante i lavori per la realizzazione del Canale Mussolini una piena improvvisa lasciò scoperta una delle due pareti della scarpata. Su quella parete, era il 1935, si potevano leggere, come un libro aperto, le varie fasi della Preistoria, in un arco di tempo compreso fra 70mila e 30mila anni avanti Cristo. Dalle stratigrafie ripercorse dallo stesso Blanc, nell?area compresa tra Borgo Santa Maria e Borgo Piave, e dalle pietre lavorate gli esperti ebbero la certezza che nell?Agreo Pontino, prima ancora che al Circeo vissero, in due distinti periodi, sia l?Uomo di Neanderthal che l?Homo Sapiens. Al primo vissuto sino a 55.000 anni fa vennero associate le pietre che era solito spaccare a “spicchio di mandarino” per poi servirsene come strumenti. All?Homo Sapiens vennero invece associate le lamette di silicio risalenti a circa 30mila anni fa. E dei nostri “progenitori”, della loro accertata presenza al Ciurceo, si è parlato nel corso del Convegno Internazionale organizzato dalla Fondazione Marcello Zei presso il Centro Visitatori del Parco nazionale ad un secolo dalla nascita di Alberto Carlo Blanc. R.T.

Terracina: Restauro della chiesa di San Giovanni, ok della Soprintendenza.
Quattro anni esatti di attesa e adesso, finalmente, è giunto il via libera ai lavori di restauro della chiesa di S. Giovanni. La Soprintendenza ha affidato l’incarico ad una ditta specializzata. Si potrà sperare in questa maniera di veder riportato all’uso il tempio sacro, che è rimasto chiuso per tutto questo tempo. Una chiesa rimasta «ingabbiata» da quella notte del 1 novembre 2002. Un violento temporale fece squassare il tetto dello storico luogo di culto. Un boato spaventoso fece scattare tra i cittadini l’incubo del terremoto, ma si dovette scoprire che la causa di tutto era stato il cedimento di una trave centrale del controsoffitto. Fortuna volle che il crollo era avvenuto durante la notte. L’indomani, ci sarebbe stata una messa. Gli abitanti rimasero scossi. Come colpiti al cuore dei loro sentimenti religiosi. Sembrò, allora, che i lavori di rifacimento dovessero cominciare presto. Vennero sistemate impalcature tutt’intorno alla costruzione, venne realizzato un tetto provvisorio di protezione onde evitare che le acque piovane facessero più danni di quelli già registrati (la chiesa d’origine medievale conserva alcune tele dipinte ad olio del XVIII secolo). Alla gente del luogo mancò «il mio bel S. Giovanni» di dantesca memoria. Inoltre, dovettero convivere con una situazione difficile. Le impalcature toglievano spazio a chi abitava vicino. I tubi «innocenti» erano accessibili a chiunque avesse voluto scalarle. I beni artistici erano a rischio di trafugamento. Quattro lunghi anni di attesa. «In questi giorni» annuncia l’assessore ai lavori Pubblici Sergio Meneghello «la Soprintendenza ci ha ufficialmente comunicato la conclusione delle procedure burocratiche per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione del tetto. E’ una notizia importante, poiché non solo i fedeli del quartiere torneranno ad avere a disposizione la chiesa per le pratiche religiose, ma saranno smantellate le impalcature».

Terracina: proposta di istituire una fondazione per salvare il Palazzo di bonifica
L’asta per la vendita del Palazzo di Bonifica potrebbe avere già il suo primo acquirente. Si tratta di una Fondazione, la cui nascita quelli della Margherita vorrebbero avviare, per scongiurare che il monumentale palazzo ottocentesco possa finire in mano ai privati. Per ora siamo nel campo delle belle idee. La proposta verrà resa pubblica sabato prossimo in occasione della Festa di partito. Ma la data del 16 novembre, quella in cui è stata fissata la vendita senza incanto di 6 immobili comunali pignorati, è vicina. Troppo vicina per poter produrre qualcosa di concreto. Operazione-salvataggio con il corollario di una critica dura alle amministrazioni Nardi, quella passata e quella presente, accusate di colpevoli ed ingiustificati ritardi. «Condividiamo» scrive il gruppo consiliare «le preoccupazioni di tutti coloro che intendono protestare per l’assurda vicenda del palazzo della Bonifica e intendono in ogni modo evitare che l’irresponsabilità dei nostri amministratori determini un danno di portata incalcolabile per la nostra comunità. Va ricordato che il palazzo in questione, assieme agli immobili del complesso Sarti-Valadier sono oggetto di pignoramento da circa due anni. Fino a qualche mese fa l’amministrazione, pur avendo consapevolezza che il palazzo della Bonifica, immobile di valore artistico-culturale, era per legge un bene non pignorabile, non si è preoccupata di far valere tale eccezione presso la competente sede giudiziaria. Infatti, l’impignorabilità di un bene non è di per sè sufficiente a sottrarlo alla disponibilità dei creditori, essendo necessaria una pronuncia del giudice dell’esecuzione. Solo l’amministrazione comunale poteva nominare un legale, affinché sollevasse l’eccezione di impignorabilità. L’incarico al legale è stato conferito solo poco tempo fa… C’è da chiedersi il perchè di un tale ritardo…». Da qui l’idea, già manifestata recentemente, di dar vita ad una Fondazione. «Vorremmo affidare a questo organismo la gestione del patrimonio storico-archeologico del nostro Comune e, nel caso in cui la vendita non dovesse essere scongiurata, intervenire direttamente nell’asta stessa per tentare di raggiungere l’aggiudicazione dell’immobile in questione e preservarlo al patrimonio storico della nostra comunità». Una Fondazione come una ciambella di salvataggio. Sabato e domenica prossimi, nell’ambito della Festa della Margherita, verrà organizzata un’assemblea pubblica. Si verificherà l’ipotesi Fondazione e, eventualmente, si cominceranno a raccogliere le adesioni. I soldi dei Terracinesi per far rimanere nelle loro mani un bene storico? Si vedrà. E.B.

TERRACINA: Finisce in mano alla magistratura la vicenda ripascimento.
Il Comune ha citato in giudizio la Regione Lazio per i danni causati al litorale terracinese dai lavori relativi alla ricostituzione del litorale eroso. Il progetto originario aveva ricevuto uno stravolgimento da parte della Regione. Una denuncia per danni ambientali. Se ne era già parlato all’inizio dell’estate, mentre si stavano svolgendo i lavori. Lo aveva formalmente preannunciato il sindaco Nardi, nel consiglio comunale di giovedì scorso. E’ stato appena deciso «…di svolgere ogni azione giudiziaria consentita a tutela degli interessi rappresentati dall?Amministrazione civica nei confronti della Regione Lazio e di ogni altro responsabile dei fatti e situazioni dannose; di affidare incarico professionale per la tutela delle ragioni del Comune, congiuntamente e disgiuntamente agli avvocati Alfredo Zaza D’Aulisio e Luigia Lazzaro, affinché i medesimi svolgano a favore dell’Ente ogni azione giudiziaria consentita onde ottenere il risarcimento in forma specifica e per equivalente dei danni, cioè da intendersi quale mandato conferito agli stessi in qualsiasi sede, innanzi a qualsiasi autorità giudiziaria?» Afferma il sindaco Nardi: «E’ un atto dovuto quello che l’amministrazione comunale ha attuato, per l’unilaterale e grave decisione assunta dalla Regione Lazio di cambiare il progetto originario di ripascimento del nostro litorale. Con l’aggravante, poi, che i lavori eseguiti attraverso il versamento di migliaia di tonnellate di ghiaia e sabbia hanno compromesso l’originaria conformazione morfologia della nostra spiaggia, ottenendo i nefasti risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Chi ha boicottato i lavori di ripascimento delle coste terracinesi sul grande progetto della precedente giunta regionale» continua il primo cittadino «dovrà assumersi la responsabilità storica, politica, amministrativa ed adesso anche penale, davanti all’intera cittadinanza terracinese. Non permetteremo a nessuno, tantomeno ad una giunta di sinistra palesemente inadeguata nell’amministrare la cosa pubblica e scorretta sotto il punto di vista dei rapporti istituzionali, di provocare nuovi danni a Terracina. I nostri appelli e raccomandazioni sono rimaste sconsolatamente inascoltate da Piero Marrazzo che ha cambiato il progetto, evidentemente solo per perseguire scopi elettorali. Saranno a questo punto gli organi di giustizia a pronunciarsi. Noi come amministrazione comunale abbiamo il diritto dovere di tutelare e difendere gli interessi della comunità e siamo pronti per questo ad assumere, se necessario, anche azioni di forte contrapposizione». Erano nati sotto una cattiva stella i lavori di difesa e di ricostituzione del litorale cittadino. Nella zona immediatamente a levante di Badino avrebbero dovuto sorgere 5 pennelli, ma la giunta Marrazzo aveva deciso di realizzare un rinascimento morbido attraverso il solo versamento di sabbia, peraltro ghiaiosa e scura.

Terracina : Via Pantanelle – Contrada Ceccaccio, arriva il metano.
Con una formale presa d’atto e senza oneri di nessun genere per il bilancio, nell’ultima riunione la Giunta comunale ha preso atto che l’Italgas s.p.a. è pronta ad estendere con effetto immediato la rete del gas metano anche da Via Pantanelle alla contrada Ceccaccio.
L’inizio dei lavori – afferma l’Assessore ai Lavori Pubblici Sergio Meneghello – è la risposta positiva, nei fatti, all’interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare dei Democratici di Sinistra, il quale lamentava il mancato ripristino del manto stradale dopo la realizzazione dell’allaccio della rete fognante in Via Ceccaccio e in Viale delle Industrie.
Avevamo avuto modo come Amministrazione comunale di rispondere all’interrogazione chiarendo ai Ds – continua Meneghello – che i lavori di realizzazione della condotta fognante erano stati eseguiti dalla Società Acqualatina, la quale aveva proceduto a ricoprire lo scavo soltanto con il manto di Byndei, proprio in virtù dei previsti ed ulteriori lavori nelle stesse zone da parte dell’Italgas.
Lavori che si estendono per oltre 3.000 metri lineari, a partire dall’incrocio di Via Pantanelle, fino allo stadio Mario Colavolpe e che attraversano per intero anche Viale Delle Industrie.
Era quindi inutile, per poche settimane, asfaltare “a regola d’arte” le strade in questione.
Abbiamo preferito, invece, attendere l’espletamento degli imminenti lavori dell’Italgas per poter asfaltare per intero e senza oneri aggiuntivi le strade oggetto dell’interrogazione”.

Terracina: Delegazione in visita da Sparta
Un turismo di tipo destagionalizzato che porti visitatori in città non soltanto nel periodo estivo ma per gran parte dell’anno: questo uno dei principi che hanno sempre ispirato la politica dell’assessore al Turismo Pietro Serra costantemente impegnato a fare di Terracina il centro di grossi ed importanti appuntamenti.
Dopo il successo di ‘Laziali nel Mondo’, il mese di novembre vedrà la nostra città location di un altro avvenimento turistico-culturale di ampio respiro, in parte già preannunciato dallo stesso assessore proprio nella giornata dei saluti agli emigranti laziali ritrovatisi a Terracina qualche tempo fa: dal 10 al 12 novembre la nostra città sarà una delle tappe del soggiorno laziale di un folto gruppo di cittadini di Sparta, circa un centinaio di persone tra docenti e studenti dell’università del Peloponneso, oltre che gente di cultura, tutti capeggiato dal sindaco Sarantos Antonakos. “Amyclae della Laconia incontra Amyclae del Lazio”: questo il titolo dell’interessantissima iniziativa che porterà in Italia, base di partenza Crotone, gli amici greci in visita a quelli che vengono considerati i resti dell’antica colonia di Amyclae rinvenuti tempo fa nell’entroterra compreso tra Terracina e Sperlonga.
Il soggiorno della delegazione greca durerà dal 7 al 14 novembre, e per due giorni il gruppo si fermerà proprio a Terracina grazie al supporto logistico delle strutture alberghiere presenti che hanno la capienza necessaria per ospitare la nutrita comitiva di studiosi ed intellettuali del Peloponneso. Immancabile un convegno scientifico in fase di preparazione che naturalmente approfondirà il tema alla base del viaggio, appunto l’importanza storico-archeologica dell’antica colonia di Amyclae intorno alla quale ruotano numerose leggende.
“Non posso non ritenermi enormemente soddisfatto ed orgoglioso che anche Terracina ospiterà un momento dell’evento”-ci ha detto l’assessore Pietro Serra-”Cerchiamo volutamente e fortemente occasioni del genere perché siamo convinti che la nostra città sia in grado di avere un turismo di tipo annuale e non soltanto stagionale: l’avvenimento dei laziali nel mondo e questo che andiamo a preparare ne sono la conferma più evidente”.
Rita Recchia
© Provincialatina

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il Terracina perde a Boville, i tifosi diventano teppisti.
Far West al Montarli di Boville. Alla fine della partita di calcio dEccellenza tra la squadra locale e il Terracina, 50 pseudotifosi tirrenici invadono il campo per una caccia alluomo nei confronti di dirigenti e giocatori ernici. Intanto sugli spalti inizia una sassaiola dei supporters terracinesi (ieri quasi 400) allindirizzo del settore del Boville. I cinque carabinieri presenti possono fare ben poco. Alla fine larrivo di due volanti della polizia riporta lordine. Nessun ferito, nessuna denuncia, solo caos, paura e auto danneggiate. «Tutto è iniziato a 5 minuti dalla fine racconta il patron del Boville Tonino Capogna Inviperiti dalla sconfitta gli ultras tirrenici hanno tirato nel nostro settore di tribuna di tutto. Alcuni di loro hanno scavalcato la recinzione, iniziando una caccia alluomo. Troppo pochi i carabinieri presenti. E pensare che ho richiesto la presenza massiccia della forza pubblica da lunedì, sapendo che era una partita a rischio. Il maresciallo dei carabinieri di Boville, Graziani: «Cè stato lancio di bottiglie degli ultras del Terracina. Abbiamo cercato di toglierli dalla rete. Sono entrati, hanno rincorso e picchiato un cronista». Amareggiato il presidente del Terracina, Stefano Trotta. «Mi spiace moltissimo, non posso fare nulla contro certi episodi».

Terracina : Le scuole: «Non vendete il palazzo della bonifica»
A Terracina la scuola si mobilita per evitare la vendita allasta del palazzo della bonifica. Insegnati, dirigenti e personale Ata, hanno raccolto duecentocinquanta firme per dire no alla vendita dello storico edificio e per mobilitare altri a fare la stessa cosa. «Ledificio eretto su preesistenti strutture romane, fu completato in una prima fase entro il 1785, con la funzione di ospitare i funzionari in visita per il controllo dei lavori della bonificazione iniziati da Pio VI – si legge nella petizione – Limmobile venne ampliato nellOttocento e modificato dal punto di vista architettonico, definendo in modo organico il contesto urbanistico con lacquisto e la demolizione di case private al fine di ampliare la piazza e la strada che lo collegano a Borgo Pio». Negli ultimi cinque anni tra Regione e Ministero sono stati stanziati oltre quattro milioni di euro per il restauro ed il recupero funzionale e nonostante ciò il Comune alla fine ha dovuto cedere alle legittime pretese dei debitori che avevano iniziato lazione legale nel 2004. Da quel momento in poi, secondo una nota dellex presidente della giunta regionale Gabriele Panizzi che ha ricostruito fedelmente tutti i passaggi amministrativi della delicata questione, lamministrazione non avrebbe esercitato nessun diritto e nessuna pressione affinché il bene non fosse oggetto della vendita che avverrà la mattina del 16 novembre presso lo studio del notaio delegato Raffaele Ranucci. «I sottoscritti membri delle diverse comunità scolastiche di Terracina termina la petizione chiedono allAmministrazione comunale di mettere in atto tutti i provvedimenti necessari onde evitare la vendita del Palazzo delle Bonificazione, per non rendersi responsabile dellalienazione di una parte rilevante del nostro patrimonio culturale che costituisce la memoria storica su cui si fonda lessere cittadini».
F.Coc.

Terracina : per il ripascimento il Comune cita in giudizio la Regione Lazio
Terracina (23/10/2006) – “….Di svolgere ogni azione giudiziaria consentita a tutela degli interessi rappresentati dall’Amministrazione civica nei confronti della Regione Lazio e di ogni altro responsabile dei fatti e situazioni dannose….
Di affidare incarico professionale per la tutela delle ragioni del Comune, congiuntamente e disgiuntamente agli avvocati Zaza D’Aulisio Alfredo e Lazzaro Luigia, affinchè i medesimi svolgano a favore dell’Ente ogni azione giudiziaria consentita onde ottenere il risarcimento in forma specifica e per equivalente dei danni, cioè da intendersi quale mandato conferito agli stessi in qualsiasi sede, innanzi a qualsiasi autorità giudiziaria…”
Questo, in stralcio, il dispositivo della delibera di Giunta comunale licenziata venerdì scorso e nella quale, come promesso dal Sindaco Stefano Nardi, il Comune si costituisce ufficialmente in giudizio contro la Regione Lazio per lo stravolgimento dell’originario progetto di ripascimento delle spiagge di Terracina.
“E’ un atto dovuto quello che il Sindaco e l’Amministrazione comunale hanno attuato – afferma Stefano Nardi – per l’unilaterale e grave decisione assunta dalla Regione Lazio di cambiare il progetto originario di ripascimento del nostro litorale.
Con l’aggravante, poi, che i lavori eseguiti attraverso il versamento di migliaia di tonnellate di ghiaia e sabbia hanno compromesso l’originaria conformazione morfologia della nostra spiaggia, ottenendo i nefasti risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Chi ha boicottato i lavori di ripascimento delle coste terracinesi sul grande progetto della precedente giunta regionale – continua il Sindaco Nardi – dovrà assumersi la responsabilità storica, politica, amministrativa ed adesso anche penale, davanti all’intera cittadinanza terracinese.
Non permetteremo a nessuno, tantomeno ad una giunta di sinistra palesemente inadeguata nell’amministrare la cosa pubblica e scorretta sotto il punto di vista dei rapporti istituzionali, di provocare nuovi danni a Terracina.
In considerazione dei nostri appelli e raccomandazioni rimaste sconsolatamente inascoltate da Piero Marrazzo che ha cambiato il progetto, evidentemente solo per perseguire scopi elettorali, saranno a questo punto gli organi di giustizia a pronunciarsi.
Noi, come Amministrazione comunale abbiamo il diritto dovere di tutelare e difendere gli interessi della comunità e siamo pronti per questo ad assumere, se necessario, anche azioni di forte contrapposizione”.

Terracina: Quartiere Calcatore: avviate le procedure per il finanziamento del nuovo asilo nido.
L’area individuata dai tecnici dell’Amministrazione ricade nel quadrilatero di strade comprese tra Via Centuriazione, Via Calcatore, Via Emilia e Via Della Valle, in posizione baricentrica anche per gli utenti della Stazione – Appia. L’asilo nido, una volta terminato, potrà accogliere al suo interno 60 bambini. “Avevamo promesso agli abitanti del nuovo quartiere del Calcatore – comunica l’assessore alle Politiche Sociali Pietro Serra – che avremmo fatto tutto il possibile per dotare il nuovo insediamento urbanistico di un asilo nido. Lo avevamo promesso per soddisfare le accresciute esigenze anche dei cittadini residenti nel centro storico alto e della Contrada San Domenico. Per questo abbiamo avviato e completato in questi giorni come Amministrazione comunale le procedure burocratiche e tecniche per arrivare nel breve e medio termine alla sua costruzione”. “Abbiamo già presentato – termina Serra – tutta la documentazione necessaria alla Regione Lazio allo scopo di ottenere i relativi finanziamenti e confidiamo in un percorso veloce della pratica anche grazie al sostegno che vorrà riservarci l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Alessandra Mandarelli, dimostratasi, nei fatti, sensibile alla soluzione delle tematiche riguardanti la città di Terracina a prescindere dalla colorazione politica di appartenenza”.
A.D.L..

Terracina: Sono oltre 150 miliardi di vecchie lire i debiti del Comune.
Antonio Bernardi, consigliere comunale diessino, afferma di ricavare un dato così impressionante dal consuntivo 2005, di recente approvato dal Consiglio comunale. Nel conto dello scorso esercizio finanziario, infatti, i residui passivi, vale a dire le somme impegnate e non pagate, sono circa 77 milioni di euro. Anche i residui attivi (somme accertate e non riscosse) sono 77 milioni di euro, ma per Bernardi non c’è compensazione, perché “molte di esse già si sa che non saranno mai incassate perché insussistenti”. Dati eclatanti anche nel capitolo della spesa corrente. Il diessino calcola che “il totale residuo da pagare ammonta all’astronomica cifra di 22.059.037 euro, ben 40 miliardi delle vecchie lire”. A questo importo, sostiene il consigliere della Quercia, si arriva sommando i dieci milioni del servizio d’igiene urbana, il milione per la gestione dei parchi, il milione per la gestione dei servizi sociali, i 2.800mila per l’assistenza e la beneficenza, i 500mila della spese culturali ed i quasi 700 mila delle funzioni in campo turistico. Non va meglio sul fronte delle entrate, perché gli euro ancora da incassare sono quasi 12 milioni e mezzo, dei quali di ben otto milioni è la Tarsu non riscossa. “In pratica -commenta Bernardi- per la situazione in cui si trova il comune di Terracina, l’amministrazione Nardi ha dimostrato incapacità di riscossione con la conseguente impossibilità a pagare i creditori. Insomma, dopo cinque anni di amministrazione Nardi, siamo ai limiti della bancarotta”.
Andrea Di Lello

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TERRACINA: Misterioso ferimento a Borgo Hermada
Aveva un vistoso squarcio in testa. Mistero su un indiano rimasto ferito a Borgo Hermada. Caduta accidentale o bastonata? Sulla vicenda indaga la Polizia. Erano all’incirca le 16,30 di ieri, quando un’ambulanza del 118 Croce Rossa è dovuta intervenire in via Giuliano dei Medici a Borgo Hermada. Vicino ad un muretto c’era un uomo sulla quarantina, disteso a terra. Era cosciente ma in uno stato di evidente ubriachezza. E’ stato subito trasportato all’ospedale «Fiorini», dove i medici di turno del Pronto Soccorso gli hanno riscontrato un trauma cranico, guaribile in una quindicina di giorni. Era scivolato, battendo la testa? Oppure, per una lite, qualcuno lo aveva percosso? L’uomo, di cui non si conoscono al momento le generalità, ha riferito di essere stato picchiato, ma la sua versione è al vaglio degli agenti della Polizia.
er.ber.

TERRACINA: «No alla vendita del Palazzo della Bonifica».
Sono stati circa 250 gli operatori scolastici (dirigenti, insegnanti, personale Ata) delle scuole medie inferiori e superiori della città che hanno firmato una petizione per chiedere iniziative contro la messa all’asta dello storico edificio. Destinato all’incanto assieme ad altri beni (il prossimo 16 novembre) per pagare i debiti del Comune nei confronti di alcuni privati, il palazzo, come si legge nella petizione, «rappresenta per la sua originaria funzione e per le sue caratteristiche architettoniche una parte importante del patrimonio storico-culturale della città». «L’edificio – continua il documento -, eretto su preesistenti strutture romane, fu completato in una prima fase entro il 1785, con la funzione di ospitare i funzionari in visita per il controllo dei lavori della bonificazione iniziati da Pio VI». L’immobile «venne ampliato nell’Ottocento e modificato dal punto di vista architettonico, definendo in modo organico il contesto urbanistico con l’acquisto e la demolizione di case private al fine di ampliare la piazza e la strada che lo collegano a Borgo Pio». «I lavori – si legge ancora nella petizione -, completati a metà dell’Ottocento, qualificarono il palazzo come il più importante edificio civile della città alta, simbolo dell’organizzazione e delle funzioni che lo Stato Pontificio era andato progressivamente assumendo nel nostro territorio con i lavori di bonifica». Gli operatori scolastici si dicono «consapevoli del valore storico e civile che il palazzo racchiude e dovremmo trasmetterlo alle giovani generazioni come una eredità che ci rappresenta». «I lavori di restauro – affermano i firmatari – ci avevano fatto sperare nell’apertura di un nuovo spazio culturale per i cittadini; per questo suscitano grande preoccupazione le notizie circa l’imminente vendita all’asta di questo come di altri beni, in seguito ad un pignoramento ottenuto da diversi creditori dell’Amministrazione comunale». «I sottoscritti membri delle diverse comunità scolastiche di Terracina – termina la petizione – chiedono all’Amministrazione comunale di mettere in atto tutti i provvedimenti necessari onde evitare la vendita del Palazzo delle Bonificazione».

TERRACINA: Chi ha ucciso il 26 maggio scorso Piera Cason?
Di chi sono le ossa umane ritrovate il 16 luglio successivo in un dirupo di Monte Giove? Due grossi fatti di cronaca, due gialli. Dopo mesi di attesa, forse si è molto vicini all’ora della verità. Per quanto riguarda il caso della commerciante della “Sari gioielli” la Procura di Latina sta predisponendo un incidente probatorio, che metterà presto uno di fronte all’altro i due indiziati della sanguinosa rapina. Per quanto riguarda i resti umani saranno completati a giorni gli esami medico-legali presso l’Università di Tor Vergata. Una vita troncata in maniera drammatica quella di piazza Municipio. Una vita spenta nel fondo di un precipizio quella di Monte Giove. Morti comunque anonime. Nel primo caso si sa il perchè (una rapina finita male), ma non si conosce la mano omicida; nel secondo non si sa né il perchè né tantomeno chi sia la persona a cui si riferiscono quelle povere membra. Entro la fine del mese squarci di verità su due zone grigie della cronaca locale. Le indagini sull’omicidio Cason hanno subìto una sospensione con l’estate. Il pm Giuseppe Miliano, di ritorno dalle vacanze all’inizio di questo mese, ha immeditamente predisposto gli atti per l’incidente probatorio, che si dovrà svolgere tra Ovidiu Daniel Tanase e Ion Apetroaei. Si tratta dei due rumeni, rispettivamente nipote e zio, che furono arrestati mentre fuggivano diretti al loro Paese. I Carabinieri, con la collaborazione della Polizia, fecero un buon lavoro e agguantarono subito la coppia, prima che che fosse troppo tardi. Gli inquirenti ritengono di avere in mano tutti gli elementi per incriminarli. Rimane solo da stabilire i ruoli. Uno entrò nel negozio e sopraffece l’anziana donna, l’altro rimase a fare da palo al bar dirimpetto. Chi tra di due si macchiò le mani di sangue, inferendo 15 coltellate nel corpo della commerciante? Finora i due stranieri si sono accusati a vicenda, secondo un cliché visto e rivisto nelle aule giudiziarie dai coniugi Bebawi in poi. Per togliere la maschera a colui che è stato un brutale killer potrebbe essere decisivo il confronto all’americana deciso dalla Procura di Latina. Una settimana fa gli avvocati difensori dei due indagati hanno ricevuto la comunicazione del prossimo incidente probatorio. Si è solo in attesa della decisione del GIP riguardo alla data, che viene data per prossima. Dalle aule giudiziarie al tavolo settorio. Presso i laboratori dell’Università di Tor Vergata, a cura del dott. Saverio Potenza, ferve l’attività di accertamento necroscopico su di un cranio, due femori, due anche e due tibie ritrovati da alcuni escursionisti su di una balza di Monte Giove. A chi appartengono questi miseri resti umani? Finora si sa che si tratta di un europeo, di un giovane e di un individuo di sesso maschile. Rimane tutto da chiarire quanto all’età, alla statura, al tempo ed alle cause della morte. Le indagini sono state rese difficili dallo stato di decomposizione delle ossa, sottoposte a lungo alle intemperie, e dalla mancanza degli altri segmenti scheletrici. Ormai il lavoro è giunto alla sua conclusione. Ancora una decina di giorni e sarà pronta la relazione per il sp Falcione. Si saprà allora se il puzzle anatomico avrà avuto altre tessere a disposizione. Fin dai primi momenti del ritrovamento si è fatto un collegamento con la dolorosa vicenda di Vittorio Aversa, il giovane scomparso il 20 luglio del 2003, dopo aver passato la nottata tra le antichità di Monte Giove. Le ricerche svolte all’epoca non portarono a niente di concreto. Oggi c’è un’ipotesi da verificare. I genitori del giovane già all’indomani del ritrovamento hanno manifestato l’intenzione di sottoporsi, se necessario, all’esame del DNA. «Non credo che sia lui» ha sempre detto Franco Aversa, il padre di Vittorio. Per lui e la moglie la snervante attesa della conclusione degli esami di laboratorio sta per finire.

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Sabaudia: Villa a luci rosse, tripla condanna Cinque anni alla maitresse di 73 anni che gestiva gli affari da casa .
Gestiva una casa a luci rosse comodamente da casa, dove era agli arresti domiciliari. Con un telefono cellulare faceva tutto: prendeva gli appuntamenti, dava indicazioni ai suoi collaboratori, controllava che tutto funzionasse nel migliore dei modi. Ieri si è concluso il processo di primo grado davanti ai giudici del collegio penale: Adelia Sirizzotti, 73 anni di Ferentino, è stata condannata a 5 anni di reclusione. Oltre alla donna, considerata il deus ex machina dell?organizzazione, sono stati condannati Gaspare Di Fabbio, di Patrica, a 3 anni e 3.000 euro di multa e Nazareno Fenicchia, di Anagni, a 2 anni e 2.000 euro di multa. Adelia Sirizzotti è stata condannata anche al pagamento di 10.000 euro di multa e per lei è scattata l?interdizione dai pubblici uffici. Per la donna il pm Saveriano aveva chiesto sei anni e otto mesi. I legali della difesa (Angelo Palmieri, Giuseppe D?Anolfo e Rosita Lioi) hanno sostenuto l?inconsistenza degli elementi a carico dei tre imputati e ricorreranno in appello. Alcune prove, raccolte durante le indagini, non sarebbero state neanche acquisite durante il processo. Inoltre, sempre secondo la difesa, le testimonianze raccolte sarebbero state piuttosto deboli.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, nella casa a luci rosse lavoravano quattro ragazze romene – tra i 20 e i 27 anni – che erano costrette a prostituirsi. Giovani arrivate in Italia con la promessa di un lavoro sicuro, come accade purtroppo frequentemente, erano poi finite al servizio del terzetto. La villetta degli incontri era organizzata fin nei minimi particolari: c?erano quattro stanze con bagno, aria condizionata e ogni comfort per i clienti.
Gli uomini che frequentavano la villetta stavano diventano sempre di più, tanto che alcuni residenti avevano notato un viavai piuttosto sospetto. Troppe auto parcheggiate intorno alla villa al chilometro 81 della Pontina, vetture spesso di lusso che arrivavano e ripartivano nel giro di pochi minuti. Ed erano sempre diverse.
Tutto era controllato con un sofisticato sistema di telecamere a circuito chiuso da uno dei collaboratori della donna. Le indagini sono scattate praticamente subito, il sostituto procuratore Simona Gentile ha autorizzato i militari del comando provinciale ad avviare le intercettazioni telefoniche e ambientali per consentire di approfondire gli accertamenti. Dopo circa quattro mesi, il 26 luglio 2005 è scattato il blitz: oltre agli arresti, i militari hanno sequestrato computer, telefoni cellulari e altri documenti ritenuti utili alle indagini.
Il giro d?affari, secondo la ricostruzione dell?accusa, era molto consistente: le prestazioni costavano dai 100 ai 500 euro e i clienti erano anche noti professionisti della provincia di Latina o comunque personaggi molto facoltosi che arrivavano anche da Roma e Frosinone.
Il contatto con la donna che gestiva il giro di prostituzione avveniva grazie ad annunci pubblicati sui giornali locali o su quelli pornografici specializzati. La casa era aperta dalle 9 alle 21 ed era prevista la possibilità, contattando in anticipo la donna che gestiva la casa, di scegliere anche delle ragazze italiane.

Terracina: siamo prossimi alla bancarotta !!!!!!!
“Se non incassiamo tre milioni di euro nei prossimi nove mesi, facciamo bancarotta”. Parola di Giuliano Masci, un incarico di capogruppo consiliare del Pri, ma soprattutto un piglio che ancora porta memoria del suo recente passato di assessore al Bilancio. Sono stati i suoi infatti, nel Consiglio comunale dell’altro giorno, i giudizi che più hanno caratterizzato la discussione sul conto consuntivo 2005 e sulla verifica degli equilibri di bilancio. In un dibattito che ha visto la maggioranza cercare di minimizzare quello che considera il “catastrofismo” dell’opposizione in materia finanziaria, ad un certo punto Masci si è rivolto al capogruppo di An, Orlando Bagnariol, per rimarcare l’assoluta necessità che il Comune trovi di qui alla metà del 2007 sei miliardi di vecchie lire, pena la crisi definitiva delle casse pubbliche. Ma a quali soldi si riferisce Masci? Sono quelli dei condoni edilizi, attualmente in stallo perché non è chiaro se l’Ente possa condonare anche immobili realizzati in zone vincolate. Nei giorni scorsi, in commissione Urbanistica, Bagnariol, assieme alla minoranza, aveva proposto di rivolgere un quesito ‘pro veritate’ sull’argomento alla Regione, ma il capogruppo repubblicano si era opposto, ritenendo compito del competente ufficio comunale dirimere la questione. Ma a questo punto il problema non è solo tecnico e Masci ha voluto ricordarlo al suo collega di maggioranza, paventando la “bancarotta” del Comune. Consuntivo ed equilibri di bilancio, comunque, sono passati con i voti della Casa delle Libertà (compreso il neo acquisto Alfredo Lauretti, trasmigrato dalla Margherita al Pri). Edis Mazzucco, dell’Udeur, ha però chiesto al segretario generale di inviare alla Procura della Repubblica gli atti relativi alla mancata liquidazione delle fatture dei fornitori per il 2006. La seduta dell’altro ieri ha anche risolto la crisi del centrodestra per le nomine alla Comunità Montana. L’Udc ha ceduto il passo a Forza Italia, che ha potuto inviare nell’assemblea di Lenola Roberto Pietricola. L’altro nominato nella maggioranza è stato Romano Fantasia, mentre il rappresentante dell’opposizione è il diessino Antonio Bernardi.
Andrea Di Lello

Terracina Vecchi computer: parte l?operazione «riciclo» TERRACINA ? Cosa si può ricavare dai vecchi computer? Sbaglia chi risponderebbe un semplice «niente». Allora l’unico destino dei PC è la rottamazione?. La GioveLug, il Linux User Group di Terracina, ha trovato un modo per riutilizzarli, riciclandoli. Il primo computer riciclato è stato donato alla ludoteca di Terracina. Il progetto Trashware permette ai più piccoli di avvicinarsi al computer tramite l’uso del software libero Linux, che stimola l’alfabetizzazzione informatica, la logica matematica e la grafica pittorica. GioveLug è un’associazione senza scopo di lucro che, per incentivare e accrescere la competenza informatica, ricicla materiale considerato obsoleto. Inoltre, l’associazione ha organizzato, per il prossimo 28 ottobre, il Linux Day. Si tratta di una giornata (l’iniziativa gode del patrocinio del Comune e della collaborazione dell’I.T.C. Bianchini), diretta alla diffusione del software. Per maggiori informazioni sull’evento basta connettersi al sito www.giovelug.org. Per donare il proprio computer è possibile chiamare il numero: 338-9569844. ros.ber.

TERRACINA Spacciava alle autolinee Arrestato un diciottenne TERRACINA ? Nascondeva hashish negli slip e poi lo rivendeva nel piazzale delle autolinee. Si tratta di A.M., 18enne di Sabaudia, che giovedì notte è stato trovato presso piazza 25 Aprile. Una pattuglia del Norm della compagnia dei carabinieri, insospettita dall’ora tarda e dalla presenza di un noto tossicodipendente locale, G.P., si è accostata. G.P. ha subito dichiarato di aver acquistato dal 18enne un quantitativo di hashish del valore di 5 euro. Si trattava, infatti, di una piccola dose ad uso personale del peso di 0,6 grammi. Ad un’ ispezione, A.M. è stato trovato in possesso di circa 5,9 grammi di hashish, suddivisi in tre pezzettini. La droga era accuratamente avvolta in carta stagnola e nascosta negli slip. Il 18enne è stato condotto ieri dinanzi al giudice di Terracina Zampi, che ha convalidato l’arresto e rinviato il processo al 15 dicembre prossimo.
ros.ber.

Terracina: Palabonifica all?asta, Panizzi: tutti tacciono.
Ad un mese dall’asta giudiziaria Gabriele Panizzi denuncia il totale disinteresse di enti pubblici, forze politiche e civili riguardo alla possibile vendita del Palazzo della Bonificazione Pontina. Eppure, dice, si tratta di un pezzo dell’identità storica e culturale della città. Lo storico palazzo era stato acquistato dal Consorzio della Bonificazione Pontina esattamente 20 anni fa. Un progetto ne aveva previsto il recupero e il riutilizzo. Avrebbe dovuto servire per ospitare uffici comunali ed attività culturali. I finanziamenti ottenuti nel tempo si aggirano sui 6 milioni di euro. I lavori di recupero e l’opera di allestimento sono ancora in corso. In questo frangente è caduta la tegola della vendita giudiziaria, decisa dal Tribunale di Terracina in virtù dei debiti accumulati dal Comune nei confronti di una ventina di soggetti privati. L’asta è stata fissata al 16 novembre prossimo. Amara la constatazione espressa dall’ex presidente della giunta regionale. Comune, Regione, Ministero, partiti e cittadini: tutti fermi. «Il Comune, fino ad alcuni giorni fa, non si è mai rivolto al Tribunale» censura Panizzi «per sostenere la inalienabilità del Palazzo, in relazione sia agli interventi finanziari della Regione sia alle caratteristiche di bene culturale tutelato dalla legge… La Regione Lazio non ha assunto un’iniziativa formale alcuna verso il Comune, il Tribunale ed il Ministero, per evidenziare il suo intervento finanziario e per sottolineare che esso è stato possibile in virtù delle caratteristiche storiche, artistiche, culturali ed architettoniche. D’altra parte, il Ministero dovrebbe evidenziare al Tribunale che detto immobile, catalogabile come bene culturale, non può essere alienato». Insomma, niente sarebbe stato fatto dai soggetti istituzionali (ma, anche, dalle forze politiche e dalle associazioni) per scongiurare la perdita del Palzzzo. Forse, ancora si potrebbe scongiurare l’ora X, afferma Panizzi.

TERRACINA Un «sì» concorde è stato espresso in un documento della commissione Politiche Sociali riguardo al piano-Petti. «Il piano aziendale» spiega il presidente della commissione Domenico Villani «riconosce le esigenze peculiari del nostro territorio e prevede la creazione di un’area autonoma dell’emergenza, il potenziamento della diagnostica di laboratorio, l’ampliamento dell’offerta specialistica ospedaliera con l’inserimento di specialità universitarie come l’otorinolaringoiatria, l’oculistica, la neurologia, la psichiatria. Esistono ottime credenziali per arrivare nell’immediato futuro ad ottenere i servizi in questione». Gli fa eco l’assessore Pietro Serra: «Questa proposta tesa ad ottimizzare e riorganizzare i servizi sanitari del presidio centro non può prescindere dall’importante funzione di un settore delicato come quello della ginecologia».

TERRACINA Seggio «conteso», il Tar ordina una nuova istruttoria TERRACINA ? Bisognerà attendere il mese di febbraio per sapere se il candidato dei Verdi, Gino di Mauro, potrà sedere sugli scranni del consiglio comunale di Terracina. Il presidente del Tar, Franco Bianchi, al termine dell?udienza di ieri ha infatti disposto un?istruttoria, a seguito del ricorso dell?esponente ambientalista che contesta l?esito della competizione elettorale amministrativa del 28 maggio. Secondo il ricorrente (difeso dall?avvocato Alfredo Zaza d?Aulisio) si sarebbero verificati errori nella trascrizione dei voti, impedendogli l?elezione. Appena venti i voti di differenza con il primo classificato dei Verdi, eletto in consiglio. Secondo il Tar, ci sarebbe una discordanza nella tabella riepilogativa dei voti. I magistrati hanno ordinato al dirigente dell?ufficio elettorale della Prefettura di Latina di operare un nuovo accertamento. Il giudice Bianchi ha fissato la nuova udienza di merito per il prossimo mese di Febbraio.

Terracina:Backstage, sette anni di successi.Si festeggiano questa notte i sette anni dell’agenzia di modelle Backstage Models al Tuà di Terracina. Sette anni che hanno visto sempre di più crescere l’agenzia Backstage oggi punto di riferimento, nella provincia di Latina, per tutte le ragazze che vogliono intraprendere la professione di modella. Nata come scuola di portamento a Fondi nel 1999, per offrire una formazione professionale al servizio di tutte le ragazze che aspirano ad una professione nel campo dello spettacolo, senza dover andare fino a Roma per seguire un corso di portamento, oggi la Backstage è una delle più rinomate agenzie di modelle in Italia. Ideatori sono due professionisti del settore Marcello Gasperoni da 22 anni direttore di importanti agenzie di modelle come la John Casablancas, la Talents, la Glamour e da Annarita Esteso affermatissima modella con 15 anni di esperienza. Marcello ed Annarita in questi anni hanno formato e preparato modelle, che ora sono professioniste affermate dello show business, soprattutto nel campo della moda. Ultimissimo successo, ma solo in ordine di tempo, l’inserimento di Simona Scalia 22 anni di Latina, nel cast di Mattina in Famiglia il contenitore del sabato e della domenica di Rai Due condotto da Adriana Volpe e Tiberio Timperi. La Backstage oltre alle due sedi di Fondi e Latina, ha una collaborazione in esclusiva con l’agenzia di Roma Glamour Management con la quale organizza in esclusiva nazionale il concorso più prestigioso al mondo per modelle Elite Model Look, il concorso che ha scoperto Linda Evangelista, Charlize Theron, Claudia Shiffer, Cindy Crawfford e molte altre. Ma Backstage è anche organizzazione di eventi come il Premio Divina Giulia, il Premio Donna Circe, il Circeo Comix Show e Stelle di Natale manifestazioni che da anni sono il fiore all?occhiello della nostra provincia. Gli eventi hanno visto la partecipazione dei più importanti stilisti e aziende della moda italiana e premiati i più importanti personaggi dello spettacolo. Molte le iniziative per festeggiare i sette anni tra cui ricordiamo la partecipazione al programma mattutino di Buongiorno Lazio su Lazio Tv, dove la Backstage è presente con un suo spazio dove si parla di bellezza, benessere, moda e spettacolo e prossimamente l’agenzia sarà impegnata in una produzione di un format sulla moda per LA 7. Per chi volesse avere informazioni dettagliate sulle attività della Bakstage il sito da visitare è www.backstage-models.com Una occasione quella di questa sera al Tuà di Terracina per conoscere il mondo Backstage che sarà presente con tutto il suo staff e con le sue splendide modelle tutte “rigorosamente” pontine. Auguri e?ad malora.

Latina. Little Tony e le sue Ferrari per Telethon.Un antipasto di Telethon domani domenica nel capoluogo presso il centro commerciale Latina Fiori. Sarà proprio la piazza centrale ad ospitare alcuni big della musica italiana e personaggi del piccolo schermo che, tutti insieme, promuoveranno l?opera di sensibilizzazione che da anni sta portando avanti la fondazione Telethon per aiutare i più bisognosi: ci saranno Little Tony, gli Homo Sapiens, Giada de Blanc e la mamma Patrizia, Wess, il cuoco della Rai Fabio Campoli, dalla Sicilia arriverà il duo dj Max Factory ed Even, e poi il napoletano Cristian Battista, i Diastema, e dal capoluogo pontino ci saranno gli emergenti Claudio Di Cicco, Andrea Del Monte e la band Freak Out. A fare da cornice delle fiammanti Ferrari che arriveranno in città per far vedere da vicino il bellissimo Cavallino Rampante: saranno quasi 40 esemplari, tra ultimi modelli ed antichi, provenienti da tutta Italia. L?intera manifestazione sarà organizzata con il supporto dell?azienda Magic Cooker e la fondazione Telethon sarà presente con uno proprio stand.

Terracina: Chiesti alla Regione Lazio 1.200 milioni di euro per gli impianti sportivi.
Nell’ultima riunione di Giunta l’Assessore ai Lavori Pubblici, Sergio Meneghello, ha proposto e ottenuto l’approvazione di alcune delibere dirette ad ottenere finanziamenti in conto capitale dalla Regione Lazio per l’adeguamento di una parte degli impianti sportivi esistenti sul territorio comunale.
“Le delibere di specie ? riferisce l’Assessore Meneghello ? sono quattro e riguardano il finanziamento della spesa per il ripristino dell’impianto d’illuminazione dello stadio Mario Colavolpe.
Il completamento e la messa a norma del campo sportivo San Martino “C”.
La messa in sicurezza del campo sportivo “Paganini” di Borgo Hermada.
L’adeguamento alle norme vigenti del Palazzetto dello Sport di Viale Europa.
Quella di non gravare sul bilancio comunale per realizzare gli opportuni lavori tesi all’ottimale conservazione del patrimonio immobiliare sportivo del Comune di Terracina ? prosegue Meneghello – è una delle direttrici che mi sono imposto di perseguire fin dal primo giorno di lavoro in assessorato.
Mi sono reso conto, sfogliando la monumentale documentazione cartacea degli uffici, che non sempre l’ente ha saputo attivarsi tempestivamente per ottenere i finanziamenti che la Regione poneva nella disponibilità dei Comuni laziali.
E’ stato secondo il mio punto di vista un errore che cercheremo di non ripetere nell’immediato futuro, cercando, insieme al dirigente e a tutto il personale dell’Ufficio tecnico, di cogliere al volo e il più velocemente possibile tutte le prossime occasioni.
Le delibere presentate all’approvazione del Sindaco e dei colleghi di Giunta assicurano, per il nuovo percorso tracciato dall’Assessorato ai Lavori Pubblici, un duplice e positivo scopo.
Il primo è quello di far risparmiare alla finanza comunale un milione e duecentomila euro (questa la somma richiesta alla Regione Lazio), il che non mi sembra cosa di poco conto considerati i tempi di magra.
Il secondo obiettivo è quello, naturalmente, di rendere gli impianti sportivi conformi alle leggi vigenti e alle legittime attese delle molteplici società sportive della Città”.

Terracina: Convocata “Agenda 21 Locale”
L’Assessore all’Ambiente e presidente di Agenda 21, Mariano De Gregorio, ha convocato per giovedì 26 ottobre 2006, alle ore 18, presso l’Aula magna del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, una nuova riunione dell’assemblea.
Ricordiamo per dovere di cronaca che Agenda 21 costituisce un processo partecipato in ambito locale per giungere ad un consenso tra tutti i settori ed attori della comunità locale per elaborare in modo condiviso un piano d’azioni e progetti verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria tecnica di Agenda 21 Locale, telefonando al numero 0773-707260 dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Terracina, oppure collegandosi al sito internet: www.agenda21terracina.it

TERRACINA ? Blackout nel cuore della notte. E’ successo intorno alle 4 dell’altro ieri, interessando la zona del centro. Nei negozi e nelle banche sono scattati gli allarmi, che hanno fatto accorrere le forze dell’ordine. Nessun’altra conseguenza di rilievo. E’ successo che la corrente elettrica ha cominciato a togliersi. Non c’è stata un’interruzione continua. Andava e veniva. Così almeno fino alle 6. L’anomalia è avvenuta soprattutto nel centro città. Ha interessato, tra l’altro, il distaccamento dei vigili del fuoco sito sull’Appia.. Il problema più grosso si è verificato per quanto riguarda i dispositivi di allarme, installati presso gli esercizi commerciali e gli istituti di credito. Polizia e Carabinieri sono stati costretti ad intervenire. Per fortuna, l’incidente non ha avuto risvolti degni di nota. Intorno alle 6 tutto è tornato nella normalità.

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Continua la pubblicazione di storie vere tratte dagli archivi storici Terracinesi. Sono cause criminali che riguardano la morale e che a quel tempo venivano gestite dal tribunale ecclesiastico.
Correva l?anno 1828. in quell?anno l? 8 febbraio nasce Jules Verne, scrittore francese e muoiono Francisco Goya (pittore spagnolo), Vincenzo Monti (poeta italiano) e anche Franz Schubert (musicista austriaco). Ma a Terracina cosa combinavano nel 1828 ? Vi propongo questa causa criminale di una moglie contro un marito che la sottoponeva a notevoli prestazioni sessuali.
Si sconsiglia la lettura ai minori o a chi e? sensibile alla lettura di pratiche sessuali con linguaggio esplicito.

1828

Terracina
Curia Tribunale Ecclesiastico

Causa Di abuso di Matrimonio con spreto di precetto

Contro
a
Giovanni Scoppo*etti carcerato

V.Donati Cancelliere vescovile

Oggi 19 Novembre 1828

Nella Cancelleria Generale Vescovile di Terracina avanti di me Cancelliere e’ comparsa
Carolina Ori*ia moglie di Giovanni Scoppo*etti Terracinese ora abitante in contrada le mura Castellane sotto la Parrocchia di San Giovanni , dell’eta di anni venti circa, la quale non con animosia , ma ha esposto, conforme quanto segue:

E circa un mese che trovatomi congiunta in matrimonio col detto Giovanni Scoppo*etti , e raccapriccio narrarle le sue maniere brutali colle quali mediante le sue continue sevizie mi ha costretto spesse volte ad aderire alle sue sfrenate passioni.
Egli lo Scoppo*etti sin dal primo giorno del nostro sposalizio dopo di aver meco usato nelle
maniere decenti, e secondo comandano le leggi divine, e Cristiane, oso’ dipoi persuadermi di condiscendere a sue voglie a parte dietro non nel vaso naturale, ma in atto sodomitico, cioe’ nell’ano , e siccome non volli affatto aderire all’ingiusta sua dimanda cheanzi fortemente mi ci oppose, sin d’allora incomincio a maltrattarmi con parole assai indecenti , perfino minacciandomi di bastonare, ed in questa maniera incomincio il mio matrimonio collo Scoppo*etti.
Non cessarono per’altro le di lui stravaganti ricerche.
La notte seguente si fece a richiedermi di usar con lui un altra disonesta maniera cioe’ tra le mie mammelle insegnandomi a legarle insieme per poi potervi introdurre in mezzo il suo membro , ed in tal guisa dar sfogo a suoi pazzi piaceri . A si strana, e debosciata dimanda mi riusci aderirvi, per cui mi sforzai per quanto sapevo, e potevo di dissuaderlo da si queste idee dicendogli che non era quella la maniera di usare del Matrimonio, ma piuttosto un dar pascolo a pensieri del tutto laidi, e contrari ai dettami di ragione ed opposti a quanto Iddio ci comanda; dopo quali miei ragionamenti iratosi Egli al pari d’una furia prese a bastonarmi nel letto istesso col calci, e pugni sulla bocca della stomaco trattandomi insiemamene da infame disamorata verso di lui, ed in fine mi prese per un braccio a viva forza mi caccio’ nuda dal letto.
Non potendo io piu’ sopportare in quella notte i di lui strapazzi, vedendolo viepiu ostinato nelle sue perverse idee stanca di piu’ soffrire dissi di volerlo contentare, percui acquistatosi prese una fittuccia ch’era legata in una sedia vicino il letto, me la dette in mano e mi ordino’ con quella di legare le mie
mammelle , che lui stesso m’insegno’ la maniera , dicendo che in quella guisa faceva anche la prima sua moglie, di poi si mise sopra di me, e dimenandosi col suo membro in mezzo si corrompe’. In tal
modo non una ma per piu’ e piu’ volte ha usato anche in numero di sette. Sazio di piu’ consumare in tal guisa , dietro sempre sevizie le piu’ dure che mai, piu volte mi ha sforzata a farmi mettere il suo
membro nella mia bocca , ed una sol volta tra le sette che lo ha fatto , si corrompe’ nella mia bocca istessa , che fu causa di fortissimo eccitamento al vomido che ebbi in quella volta quasi a schiattare.
Oltre a queste si laidi e brutali maniere di usare con me, ha tentato per piu’ e piu’ volte introdurre, come sopra dissi il suo membro nel mio ano, ed una volta tenendomi forte per arrivare ad ottenere
l’intento, siccome m’intesi che mi cagionava gran dolore , mi sbalzai dal letto, e piangendo lo lasciai deluso nelle sue speranze . Da questi ed altri segni datimi dal debossciato mio marito Giovanni
Scoppo*etti vado a sospettare non senza fondamento esser egli irreligioso poiche’ se qualche volta mi facevo a leggere qualche capitolo di un libro ch’io tengo intitolato il ‘ Flos Sanctorum’, questi si
e’inquietato in maniera che prendendo il detto libro quasi in ridicolo si esprimeva , che tutto cio’ che in esso si conteneva era tutta menzogna.
Se al suonar dell’Ave Maria, o del mezzogiorno io recitavo l’Angelus Domini , il medesimo al sentirlo mostrava del dispiacere, ed e’ arrivato perfino a dirmi, che dal tempo mi aveva sposata erano spariti dalla sua casa i denari, oltre ad altre irreligiose proposizioni, che ora non mi ricordo le precise, ma tendenti tutte a dimostrare la poca di lui Religione. Presso tale pessimo procedere di
detto mio marito che vedevo non mai recedere da suoi laidi tentativi per renuenza ai quali io di continuo venevo percossa, credetti bene un giorno sotto il pretesto di malattia, che pure ne sentivo un poco, di persuaderlo farmi restare qualche tempo in Terracina in casa della mia Madre, dove presentemente mi ritrovo, ed infatti avendovi condisceso mi ci portai, ed ad avendola del tutto messa al giorno mi consiglio di andare dal Curato di San Giovanni, e ad esso narrare minutamente quanto passato aveva tra me ed il ricordato mio marito Scoppo*etti , onde avere dal medesimo un qualche di lui consiglio , anche per la ragione potissima che trattavasi di un’affare di Religione.
Egli dopo aver inteso il tutto mi consiglio di portarmi a confessare da questi reverendi Padri Domenicani come persone di studio , e religiose, e quindi di farne a questa Curia un esatto esposto dell’accaduto affinche’ avesse preso su di cio’ un provvedimento.
Dai suddetti Padri sono stata gia’ a confessarmi, e non ho potuto riportare l’assoluzione; Ora poi mi presento a questa Curia implorando da questo R.mo Sign. Vicario Generale la sua autorita’, e giustizia affinche lo facci desistere dal proseguimento dell’abuso Matrimoniale : Siccome intendo oggi di fare con il presente mio esposto avanti di V.S. per tutte quelle providenze che si crederanno necessarie , ed apportune in simili emergenze;

Onde sia

Interrogata :
A Dire se qualcuno sia informato delle cose predette, in specie sull’agire disonesto del detto suo marito Giovanni Scoppe**etti, e per di cio’ ne abbia avvanzate lagnanze con qualcuno, e qualora sia

Rispose :
Come gia’di sopra ho detto narrai non estesamente, ma in succinto l’affare al Sig.re Curato di San Giovanni, e poi chiaramente tutto al mio Confessore in San Domenico altri poi fuori che la mia
madre non lo sanno , avendomi esso mio Marito straparzato sempre da solo a solo di notte ed anche di giorno allorche si faceva a richiedere si brutali compiacenze.

Allora, letto sia. Sopra le quali cose

Vincenzo Donati Cancelliere Generale Vescovile

Fattane relazione a Sua Signoria R.ma, la medesima sedendosi ha ordinato ed ordina che si senta in esame il surriferito Sign. Curato di San Giovanni ?
……(continua)

Oggi 25 Novembre 1828

Di nuovo e’ comparsa nella Cancelleria Vescovile Carolina Ori*ia moglie di Giovanni Scoppo*etti, la quale espone come appresso:

Per obbedire a quanto ordino’ questo Tribunale Sabato scorso 22 Corrente mi riunii col nominato mio marito non ostante avermi egli sempre trattata non da moglie , ma da bestia col usar meco in mille maniere disoneste, e contrarie ai Divini Precetti; pur tuttavia stante gli ordini di questa Curia ed il precetto ingiuntogli non esitai riunirmi seco lui, sulla ferma speranza ch’egli vosesse mutar vita, e costumi.
Ma che ! Ieri sera verso le ore quattro , e mezza circa della notte mentre eravamo in letto mi richiese a sue voglie, ma dove ! Di nuovo voleva persuadermi di consumare nei siti proibiti , cioe’ a parte dietro; alle mie opposizioni verbali, passo’ egli ai tentativi, e da questi alle violenze, ma’ vedendomi anche ferma e negativa incomincio’ a maltrattarmi con parole , di poi colle mani dandomi dei pugni, ed infine levandomi dalla testa lo spadino d’argento solito da me a tenersi per tenere i capelli, me lo appunto’ alla gola per volermi scannare.
Gridai allora, e mi sbalzai dal letto nuda fuggendo verso la camera del mio Fratello Lorenzo Ori*ia, e mentre gridavo aprimi, m’intesi pungicare dietro la schiena che ben capii essere il coltello serratore ch’esso tiene, e che prese in quel momento dalla saccoccia del suo corpetto . M’introdussi in camera del detto mio fratello Lorenzo , e mi cacciai sotto il dilui letto gridando, e piangendo , cosicche’ ai schiamazzi accorse il Sig. Antonio Nardacci , ed il suo figlio Pietro , i quali chiamarono anche la Forza , e lo fecero arrestare e tradurre in carcere dove presentemente trovasi. Il coltello lo getto’ per la finestra , e per quanto si pote’ capire lo diresse verso la Chiesa del Purgatorio , o nel Giardino Sirocchi. La vicina che accorse alle grida fu Angela Maria Chiappini, la quale vidde ieri sera quando il mio Fratello Lorenzo tratteneva il detto mio marito Scoppo*etti per non farmi uccidere. Domando percio’ la separazione, e quella giustizia che si deve ad un omo di fatta tempra.
E letto sia l’ha confermato in tutte le sue parti, e si e’ Croce segnata
per essere illetterata
Cro+ce di Carolina Ori*ia illetterata che domanda, e conferma quanto
sopra.

Io Luigi Can.co Balzani testimonio al segno di croce
Io Franceso Rossi testimonio come sopra

Vincenzo Donati Cancelliere Vescovile.

Fatta da me relazione, Sua Signoria R.ma Sedendo ha ordinato a me infratto Cancelliere di sentire i Testimoni.

Oggi 27 Novembre
In virtu’ del suddetto facoltativo decreto di sua Signoria R.ma in infratto Cancelliere ho spedito le citazioni contro gl’indotti Testimoni a comparire , e consegnate al Cursore Giorgi, che riferi’ averle
consegnate.

Vincenzo Donati Cancelliere Vescovile

= Oggi giorno suddetto =

Dove sopra avanti, e me Esaminato il Signor Antonio Nardacci del fu Filippo, domiciliato in questa citta’ sotto la Parrocchia di San Giovanni, dall’eta di circa anni 46. Notaro, il quale ammonito a dire la verita’ conforme promise dire, fu tactis

Interrogato : Come trovasi in questo luogo di esame , e se’ sappia, o possa immaginarsi il motivo, e qualora dica

Rispose : Citato da parte di questo tribunale sono qui venuto ed il motivo m’immagino sia far deporre quel tanto accadde l’altra sera tra un certo Giovanni Scoppo*etti; e la sua moglie Carolina Ori*ia. Su di che posso dire che trovandomi in mia casa posta vicino la Chiesa del Purgatorio per la strada di Porta Romana in questa Citta’, prossimo ad andare in letto , poiche’ erano circa le ore quattro, intesi verso le mura castellane delle grida di donna, percui la curiosita’ mi spinse ad ascoltare chi fosse che gridava , quando capii che la riferita Carolina Ori*ia Moglie di Giovanni Scoppo*etti diceva piangendo = Aiutate che mi ammazza= A tali grida si affaccio il mio
figlio Pietro, e sentendo gridare la ripetuta Carolina = Aiuto che mi Ammazza = Si stacco da me e corse in strada per ricercare la Forza Armata, quale avendola trovata in persona di diversi Carabinieri che pattugliavano , gli chiamo’, e condusse seco sulla casa della detta Carolina Ori*ia. Prima che venisse il detto mio figlio io gia’ ero accorso sopra detta casa , dove ritrovai la ricordata Carolina che piangeva sopra entro una camera credo abitata dal dilei Fratello Lorenzo vestita colla semplice camicia , ed una sottoveste.Il detto Lorenzo in un altra contigua dove stava ingiuriando, e
sgridando lo Scoppo*etti, che ritrovai tutto mortificato in un cantone, e che appena mi vidde disse le seguenti parole = non e’ vero niente io nulla ho fatto di male= in forza di che lo interrogai perche’era successa quella cagnara, Egli lo Scoppo*etti rispose che avendo per disgrazia fatto un piccolo sbruffo di vino dentro il latte poiche trovasi in quella sera un pochetto allegro di vino che gli produsse un poco di vomito, e per conseguenza aveva tramandato qualche tanfo, la dilui moglie Carolina erasi messa a gridare che non voleva dormire con ubriaconi, e che gli aveva sporcato il letto. Allora essendo anche sopraggiunta la Forza dei Carabinieri, presente lo Scoppo*etti feci
riflessione se nel letto vi era lo sbruffo del vino che asserì aver fatto lo Scoppoletti, ma per quanto
fu indagato niente vi fu di quanto egli asseri , percui lo rimproverassimo ch’era quella una bugia : Al contrario la Moglie disse che la voleva forzare a commettere dei peccati disonesti, e che avendo ricusato la incomincio’ a bastonare nel letto, e cje perfino coll’istesso spadino d’argento che teneva essa in testa voleva scannarla, che essendosi alzata per fuggire a ripararsi dentro la Camera del suo Fratello Lorenzo Ori*ia le corse appresso, e la investì con un coltello dietro le spalle ; quel coltello poi non fu trovato, e si disse dalla Carolina che lo aveva buttato il suo marito dalla finestra quando intese la Forza.Questo e’ quanto posso narrare sul particolare, non essendo altro a mia notizia
Allora letto lo confermo di suo carattere. Antonio Nardacci

continua …..

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TERRACINA All’alba maxi operazione dei carabinieri.
Ieri tutta l’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Terracina è stata impegnata in un controllo a tappeto del territorio cittadino. E’ stata setacciata tutta la zona dal centro storico fino a Borgo Hermada. Un’operazione di largo raggio, che ha interessato anche gli istituti scolastici superiori della città. Sono intervenute 30 unità di tutta la Compagnia e due cani dell’unità cinofila di Roma. La retata non era mirata ad alcun obiettivo specifico, ma aveva una funzione preventiva di controllo generalizzato e relativo ai reati più disparati. Uso della droga, in primis. Nelle scuole superiori, i cani antidroga hanno passato al setaccio bagni, zainetti e i diversi locali degli istituti. A quanto è dato sapere, non sono state riscontrate situazioni particolari. L’operazione è sicuramente stata determinata da un sempre maggiore uso di queste sostanze soprattutto tra i più giovani. Infatti, si può notare come l’età media degli spacciatori e delle persone che utilizzano queste sostanze si sia drasticamente abbassata. Si sente più spesso parlare di ventenni arrestati. «L’operazione antidroga è stata effettuata» afferma il comandante Gianfranco Romagnano «soprattutto per far capire ai più giovani che noi lottiamo contro l’uso di queste sostanze. Speriamo che capiscono la gravità dei loro errori e che si mettano paura dei rischi che corrono». L’azione preventiva è stata anche una scelta obbligata derivata dalla necessità di evitare, per quanto possibile, reati di ogni tipo, emigrazione clandestina compresa.

TERRACINA: La tradizione è stata rispettata; Terracina si conferma la capitale italia del gioco della Dama. Gli accoglienti locali dell’Hotel Riva Gaia hanno ospitato nei giorni scorsi la dodicesima edizione del Torneo Città di Terracina, vero e proprio Campionato Italiano. Cinque le categoria presenti: Assoluto, 2° e 3° Gruppo, Provinciali ed Esordienti. Ha entusiasmato in particolare l’incontro tra Paolo Faleo e il 14enne Francesco Gitto, il più giovane partecipante. La partita, vinta dal più esperto Faleo, è durata addirittura quattro ore e cinque minuti. Per quanto riguarda la categoria Assoluto lo stesso Faleo di Lecce e Mario Fero di Reggio Calabria, hanno dovuto dar vita ad un incontro di spareggio essendo arrivati in parità. Alla ifne ha vinto il giocatore pugliese. Grande soddisfazione per gli organizzatori che da ormai oltre un decennio stanno puntando decisamente su Terracina.

TERRACINA: Il consigliere comunale Alfredo Lauretti è passato dalla Margherita al Pri.
La decisione è stata determinata dai contrasti con i vertici locali del partito di Rutelli. Con un tale «cambio di casacca» (la prima dell’attuale consiliatura) la minoranza perde un seggio nella massima assise comunale. A guadagnarlo è, di conseguenza, la maggioranza. Lauretti alle amministrative di maggio era stato eletto nella lista de «La Margherita», risultando il più votato del suo partito. Dopo quattro mesi la scelta di trasmigrare. Ci ha dichiarato: «Fin dal primo minuto sono entrato in contrasto con i vertici locali. Ci si è opposti alla mia candidatura, dal momento che provenivo dall’area socialista. Sono dovuti intervenire dalla provincia. Alle votazioni ho avuto un certo successo. Da allora è stato un disastro nei rapporti. Sentivo a pelle che non veniva accettata la mia forza, che io intendevo usare solo in forma propositiva. E’ scattato il boicottaggio. Il vaso ha troboccato all’ultimo consiglio comunale quando sono venuto a conoscenza di iniziative e di posizioni politiche, di cui nessuno m’aveva informato. E’ stato questo il fatto dirompente. Sono così uscito dal gruppo e sono confluito nel Pri e nel centrodestra, ai quali mi sento più contiguo». Molto soddisfatto il capogruppo dell’Edera, Giuliano Masci, regista di questa «operazione-aggancio». «Un segno del destino. Era mancato poco che Lauretti concorresse con noi. E, poi, in questa maniera ci viene ridato quel consigliere che la legge elettorale, per 200 voti, ci aveva tolto. Quanto al dato politico, c’è da dire che la maggioranza guadagna un consigliere». Lauretti già nel consiglio comunale di ieri sera ha occupato il nuovo scranno. E.B.

TERRACINA: E’ durata un giorno e mezzo l’ennesima emergenza-rifiuti.
A metà della giornata di ieri, dopo che il Comune aveva effettuato alcuni pagamenti, la discarica di Borgo Montello ha riaperto i cancelli ai camion dell’Aspica provenienti da Terracina. Di conseguenza, si è cominciato a sfoltire la massa di rifiuti, che per tutta la giornata di ieri era rimasta accumulata nel centro di smistamento di via Morelle. Ci vorrà almeno domani perchè la situazione della raccolta dei rifiuti in città torni alla normalità. Da mercoledì mattina era ricominciato il solito spettacolo per le vie cittadine. Cassonetti strabocchevoli, buste di rifiuti sparse tutt’intorno. Un ammasso indescrivibile, che faceva a schiaffi con il decoro, la pulizia e l’igiene. I camion della spazzatura provedevano ad una prima raccolta, ma poi, una volta pieni, erano stati costretti a fermarsi nell’area dell’impianto di compostaggio di via Morelle. Si trattava di 8 mezzi strapieni. In tutto circa 120 tonnellate di rifiuti «orfani» della discarica. Una volta esaurita la capacità di carico, l’operazione di svuotamento dei cassonetti era stata per forza di cose interrotta. Così si verificava una condizione proibitiva, pericolosissima. Nell’impianto di via Morelle, in considerazione anche delle temperature calde della giornata, la massa dei rifiuti in deposito stava fermentando, surriscaldandosi. Cattivo odore e gas nocivi ne erano la conseguenza diretta. Stessa condizione per la montagna di immondizie, che si stava creando qua e là in tutto il territorio cittadino. L’Indeco reclamava dei pagamenti arretrati dal Comune. Nessuna concessione: o i soldi o niente. Così ancora ieri mattina i mezzi dell’Aspica non hanno potuto avere accesso a Borgo Montello. A Palazzo hanno dovuto prendere in esame il problema, che di ora in ora si stava facendo sempre più serio. Le pendenze economiche con l’Indeco. Dall’assessorato competente abbiamo avuto fotografata, ieri mattina, la seguente situazione debitoria. Le rate scadute erano in tutto tre, per un importo pari a 778 mila euro. Nel dettaglio: una rata di 342 mila euro relativa al mese di luglio scorso scaduta alla fine di agosto successivo, una rata di 374 mila euro relativa ad agosto 2006 scaduta a fine settembre, una tranche residua di 62 mila euro (giugno) in scadenza a luglio. L’Indeco afferma di vantare un credito di circa 2 mila euro, ma a Palazzo sostengono che la somma di circa 1.200 euro, già maturata in precedenza, è stata pignorata da un terzo, creditore a sua volta nei confronti della ditta che gestisce la discarica. Per salvare la città dall’emergenza-rifiuti, è stato necessario attivarsi per trovare le risorse finanziarie necessarie. La situazione, dopo i contatti necessari, si è sbloccata a metà giornata. E’ stato concordato il seguente piano di rientro: pagamento immediato del saldo della fattura di giugno (62 mila euro) e di metà rata della fattura di luglio (170 mila euro); il residuo dell fattura di luglio (altre 170 mila euro) verrà versato entro il 5 novembre; la rata di agosto (374 mila euro) verrà versata entro il mese di novembre. Da quel momento i camion della ditta milanese che si occupa del servizio della N.U. hanno potuto accendere i motori e partire in direzione di Borgo Montello. Gli scarichi sono continuati per tutta la giornata. Ancora oggi sarà in forse lo svuotamento completo dei cassonetti. Per domani tutto dovrebbe tornare a regime. Ricorrenti queste crisi, che mandano in bestia quanti governano a Palazzo. Il messaggio che rimbalza vuole essere questo: quella della raccolta dei rifiuti è un servizio importante, fondamentale, che non si può nemmeno lontanamente pensare di interrompere; se ci sono delle rivendicazioni, esse vanno fatte per altre vie. Siamo alla seconda emergenza in questo mese. L’altra era scattata nella prima settimana di ottobre.

Gaeta: Pulisce lauto con lalcol ora e ustionato
E in condizioni gravissime per una leggerezza. Stava fumando una sigaretta e pulendo la sua automobile con dellalcol quando la cicca è caduta e si è sprigionato lincendio. E stato un attimo, luomo che era intento a sistemare il cruscotto non ha avuto neanche il tempo di reagire, la fiammata lo ha tramortito e il fuoco si è propagato al resto dellauto. Solo il pronto intervento di alcuni commercianti della zona con gli estintori e dei vigili del fuoco ha evitato il peggio. Lepisodio si è verificato nel parcheggio antistante un palazzo di via Bologna, nel quartiere residenziale di Serapo a Gaeta. Angelo Antonio Nardone, un pensionato di 68 anni residente nella vicina via Mameli, ha provocato accidentalmente lincendio. Stava facendo le pulizie sulla sua auto, una Opel Astra, con dellalcool denaturato. Serviva per il cruscotto e i finestrini. La ricostruzione esatta della dinamica è affidata ai carabinieri della Compagnia di Gaeta, mentre lindagine è seguita dal sostituto procuratore Giancarlo Ciani. Sembra accertato, comunque, che luomo stesse fumando quando stava pulendo lauto in un parcheggio utilizzato abitualmente durante la stagione turistica. Una cicca di sigaretta accesa è finita su un batuffolo di ovatta impregnato dalcool già utilizzato e lasciato incautamente sul pianale del conducente.
E bastato pochissimo, lalcol del resto è un pericolosissimo conduttore. Quando sono arrivati i soccorritori del 118, comunque, lanziano ha avuto il tempo di spiegare quanto capitatogli ma poi è entrato in coma. Ha ustioni di terzo grado, le più gravi, sul volto, al torace e alle mani. Chi è intervenuto si è trovato comunque di fronte a una scena raccapricciante. Nardone inizialmente è stato trasferito a bordo di unambulanza del 118 allospedale Dono svizzero di Formia dove i medici, vista la gravità delle ustioni riportate, hanno disposto il suo immediato trasferimento a Roma, dovè stato portato con leliambulanza attivata nel frattempo dalla centrale operativa dellAres 118 di Latina. E ricoverato nel reparto grandi ustionati, in prognosi riservata e sta lottando contro la morte. La sua automobile è stata posto sotto sequestro per ulteriori verifiche, anche se tutto sembra far credere che si sia trattato di una disattenzione che rischia di essere fatale.

Terracina: Un asilo nido per il Quartiere Calcatore
“Avevamo promesso agli abitanti del nuovo quartiere del “Calcatore” – comunica l’Assessore alle Politiche Sociali Pietro Serra – che avremmo fatto tutto il possibile per dotare il nuovo insediamento urbanistico di un asilo nido.
Lo avevamo promesso per soddisfare le accresciute esigenze anche dei cittadini residenti nel centro storico alto e della Contrada San Domenico.
Per questo abbiamo avviato e completato in questi giorni come Amministrazione comunale le procedure burocratiche e tecniche per arrivare nel breve e medio termine alla sua costruzione”.
L’area individuata dai tecnici dell’Amministrazione – prosegue l’Assessore Serra – ricade nel quadrilatero di strade comprese tra: Via Centuriazione, Via Calcatore, Via Emilia e Via Della Valle, in posizione ideale e baricentrica anche per gli utenti della Stazione – Appia.
L’asilo nido, una volta terminato, potrà accogliere al suo interno 60 bambini”.
“Sul problema riferito agli asili nido in attività nella nostra Città – afferma il Sindaco Stefano Nardi – la passata amministrazione con il compianto Assessore Gianni Isabella ha prodotto dati importanti: nel breve volgere di qualche anno ha portato l’indice di crescita da uno ogni mille abitanti, ad uno ogni 270 cittadini residenti.
Un risultato straordinario che stiamo tentando di eguagliare proprio con la realizzazione del prossimo asilo nido nel quartiere “Calcatore”, per offrire servizi efficienti ai nostri concittadini”.
Abbiamo già presentato – termina Serra – tutta la documentazione necessaria alla Regione Lazio allo scopo di ottenere i relativi finanziamenti e confidiamo in un percorso veloce della pratica anche grazie al sostegno che vorrà riservarci l’Assessore regionale alle Politiche Sociali, Alessandra Mandarelli, dimostratasi, nei fatti, sensibile alla soluzione delle tematiche riguardanti la Città di Terracina a prescindere dalla colorazione politica di appartenenza”.

Terracina : centro storico alto, presto un vigile e il piano di viabilità
Nuovo incontro tra Amministrazione comunale ed una delegazione di residenti del centro storico alto firmatari di una petizione dello scorso agosto contro il degrado della loro zona. Presenti gli assessori competenti, sono stati affrontati vari temi, dalla viabilità e sicurezza, ai Lavori Pubblici, all’ambiente. Per quanto riguarda il primo, rimane l’impegno, per dicembre-gennaio, di dotare il centro storico alto di apposite figure adibite al controllo e alla sicurezza e di garantire la presenza costante di un vigile. Confermato anche l’impegno a strutturare un apposito piano di viabilità attraverso una ZTL (zona a traffico limitato), a partire da gennaio del nuovo anno. In materia di lavori pubblici, c’è da registrare soltanto la dichiarazione del tecnico competente, secondo il quale la programmazione delle opere relative agli impianti di rete e alle ripavimentazioni è ormai ferma da tre anni. A questo proposito, l’assessore ha promesso di reinserire nel piano triennale delle opere pubbliche la ripresa dei lavori. L’assessore si è anche impegnato a dotare di nuovo l’Ufficio competente di una figura tecnico-gestionale di riferimento per il centro storico alto. Capitolo beni culturali: é stata presentata ed è in discussione la bozza di Regolamento dei contributi per le attività culturali che formano parte della programmazione amministrativa, allo scopo di qualificare l’offerta e la spesa pubblica; è inoltre in elaborazione la regolamentazione per l’utilizzo degli spazi pubblici e di quelli storici in particolare. Inoltre, sono stati avviati contatti con il settore Enel Luce per la redazione di un apposito progetto di illuminazione monumentale per il Centro Storico alto simile a quello già in itinere per l’area monumentale di Monte S. Angelo. La ricerca delle soluzioni per la questione ambientale è stata rimandata alla costituzione, “nei prossimi giorni”, della società mista per la gestione del servizio d’igiene urbana. L’assessore, comunque, si è impegnato, a partire dal nuovo anno, ad elaborare un piano particolare di intervento per la bonifica ed il recupero delle aree verdi degradate del centro storico alto. In chiusura dell’incontro, la delegazione di cittadini ha sottolineato “la condizione di emergenza relativa allo stato di ordinario abbandono e di degrado della zona, per la persistente mancanza dei servizi essenziali alla popolazione”.
Andrea Di Lello

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Si iniziano a sentire anche da queste parti i primi malefici effetti del governo Prodi che, tra l’altro, avranno ripercussioni sulla sopravvivenza di questo e altri Blog amatoriali .

Infatti sono state emesse le “Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria” pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3 ottobre 2006 Art. 32. circa le nuove disposizioni sulla riproduzione di articoli di riviste o giornali.
All’articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, e’ inserito il seguente:

«1-bis. I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165».

Quindi, mi dispiace dirlo, ma questo Blog potrebbe avere le ore contate. Aspettiamo comunque di avere maggiori informazioni prima di decidere il da farsi.

Altro provvedimento messo in opera da questo governo e quello che va ad intaccare il turismo dell’italia e ovviamente della nostra Terracina.
Infatti la legge finanziaria dal 2007 prevede una tassa per lingresso e il soggiorno dei non residenti. In pratica viene istituita una tassa comunale di 5 euro (non so se al giorno). Una prospettiva che non può non sollevare la protesta degli albergatori che vedrebbero, in una situazione turistica già critica di per sé, un ulteriore calo degli introiti a vantaggio di quelle strutture definibili in gergo economico “competitors”. I risvolti di tale provvedimento sono drastici. «Si ritorna al 1910 quando si decise di finanziare lo sviluppo delle stazioni climatiche e balneari» afferma il presidente della Federalberghi Enzo Grossi “o meglio al 1938 quando fu estesa alle località di cura, soggiorno e turismo, per essere poi abrogata nel 1989 perché ritenuta un irrazionale costo a carico delle imprese alberghiere e nel complesso un irrilevante introito sul versante delle entrate pubbliche.
L’introduzione di tale tributo finirebbe col gravare prevalentemente su chi alloggia nelle strutture ricettive tradizionali trascurando tutte le altre forme di accoglienza più o meno sommerse nei confronti delle quali l’esazione e il controllo sono materialmente impossibili e che paradossalmente vedrebbero premiata la loro competitività. Si determinerebbe una disparità di trattamento tra coloro che alloggiano in albergo e che pertanto già contribuiscono a rendere più ricchi i luoghi turistici e coloro che pongono in essere il cosiddetto turismo escursionistico e pendolare.
Il provvedimento, inoltre, comporterebbe un aumento del prezzo del servizio offerto dagli albergatori con conseguente rischio di contrazione della domanda estera e interna, a vantaggio dei “competitors” del nostro Paese; determinerebbe un incremento dei costi amministrativi per gli alberghi, in quanto sostituti d’imposta e avrebbero un effetto contrario sugli investimenti pubblici per la promozione dell’offerta turistica italiana all’estero, mettendo in serio pericolo le varie convenzioni fatte negli ultimi tempi”.

FONDI : Truffe telematiche in corso.
Allarme truffa telematica a Fondi. Richieste di pagamento di insoluti di vario genere stanno inondando la casella di posta elettronica di molti abitanti di Fondi. All’inizio quasi nessuno ha prestato attenzione più di tanto al fatto, scambiando le e-mail addirittura per corrispondenza pubblicitaria o simile. Con il passar del tempo e con l’intensificarsi del fenomeno, più di qualcuno ha cominciato a preoccuparsi, temendo che alle missive in arrivo potesse fare seguito la risposta “concreta” di gente colta alla sprovvista che, dimentica di non avere alcuna pendenza debitoria, avrebbe finito con l’inviare le somme indicate nelle fantomatiche lettere telematiche. E, con il passaparola collettivo, è subito scattato l’allarme che ci si potesse trovare di fronte all’ennesimo tentativo di truffa messo in atto ai danni della collettività. Le vittime hanno controllato i contenuti dei messaggi loro pervenuti, hanno sollecitato il maggior numero possibile di riscontri sul caso, hanno subdorato lo scopo truffaldino dell’iniziativa e hanno allertato l’opinione pubblica, coinvolgendo gli organi di informazione. Tra i recapiti e-mail cui sono pervenute le strane richieste di pagamento, ci sono, oltre a privati, scuole e uffici di ogni tipo. Qualcun’altra, pervenuta il 17 ottobre, contiene un errore marchiano sulla data degli insoluti, dando per inadempiente un debitore la cui fattura sarebbe scaduta addirittura il 28 ottobre 2006, vale a dire undici giorni dopo la sua emissione. Quest’ultima recita così: “gentile cliente, visti i precedenti insoluti di cui alle voci sotto, siamo costretti a parzializzare l’erogazione dell’energia elettrica in misura del 50% fino a quando non ci contatterà direttamente al link sottostante al nostro Servizio Riscossioni ed Insoluti per saldare le fatture mancanti. Se questo non avverrà, saremo ostretti a parzializzare ulteriormente l’erogazione dell’energia elettrica ed avviare procedure legali nei confronti della signoria vostra per recuperare il nostro credito. Servizio riscossioni ed insoluti. Ulteriori controlli hanno evidenziato che il fenomeno è stato registrato anche a Itri e, in forma cartacea, a Formia. Sicuramente la vicenda finirà nelle mani della Polizia Postale cui qualche “vittima” si rivolgerà, così da cercare di dare un volto a furfanti matricolati o a matacchioni di pessimo gusto.

TERRACINA Pignoramento per il Comune da parte della El.Da. Una cifra a cinque zeri, il dovuto. La società di elaborazioni dati ha messo in esecuzione una sentenza, con la quale il giudice le aveva riconosciuto la somma di oltre 900 mila euro, maturata dal rapporto di lavoro anti-evasione, maturato con il Comune di Terracina. Era esecutiva per legge la sentenza di 1° grado emessa dal giudice unico del Tribunale di Terracina. Il magistrato aveva ritenute valide le ragioni del privato ed aveva condannato il Comune a pagare un totale di 930.463,92 euro. Il Comune aveva impugnato la sentenza, proponendo appello alla Corte d’Appello di Roma. Il giudizio di secondo grado è tuttora in corso. La prossima udienza è prevista tra un mese. La El.Da. non ha voluto aspettare la fine del giudizio di 2° grado. La società di elaborazione dati, avendone il titolo, ha voluto dare esecutività al precetto. Questo per ottenere soddisfazione riguardo al credito vantato e riconosciuto per via giudiziaria. Ecco allora l’iniziativa di procedere al pignoramento presso terzi, cioè a dire presso il tesoriere del Comune. La mossa era per certi versi inaspettata. Si sapeva che la El.Da. era entrata nella procedura esecutiva immobiliare, promossa da alcuni creditori nei confronti del Comune. Erano circa una ventina i privati, che, vantando nel complesso qualcosa come 1.300.000,00 euro, avevano ottenuto la vendita di 6 immobili di proprietà del Comune. L’asta in questione è stata fissata per il 16 novembre prossimo. La El.Da., ritenendo forse estremamente difficile che la vendita possa andare in porto, ha preferito seguire la strada del pignoramento. Si vedrà prossimamente se una tale strategia avrà successo. Secondo una prassi ormai collaudata, il tesoriere potrebbe far presente che il pignoramento non può avvenire, essendo le somme in cassa impegnate per spese “blindate”. Un’eredità della giunta Recchia quella della El.Da. L’ennesima disavventura giudiziaria del Municipio viene dal lontano 8 febbraio del 1996, quando venne stipulato un contratto tra il Comune e la società in questione. Quest’ultima si era aggiudicata un appalto e fu incaricata di rilevare le unità immobiliari per l’accertamento degli imponibili dei tributi comunali, l’inidividuazione delle utenze e la costituzione di una banca dati. Poi, il rapporto si era trasformato in controversia. Er.Ber.

TERRACINA Un passaggio politico-amministrativo importante quello di oggi per l’amministrazione Nardi.
Il Consiglio comunale è chiamato ad approvare il conto consuntivo finanziario del 2005, verificare lo stato d’attuazione dei programmi e la permanenza degli equilibri di bilancio. L’amministrazione Nardi giunge buon’ultima ad approvare il rendiconto di bilancio relativo all’anno scorso (in questo senso c’è un preciso sollecito del prefetto). E’ il consuntivo che ha fatto registrare il mancato rispetto del patto di stabilità, in dipendenza soprattutto delle spese per il personale. Ciò rinvia all’anno nuovo la possibilità di avvalersi di un city manager. Elementi di preoccupazione non mancano, anche se, secondo l’opinione dei revisori dei conti, non esistono le condizioni per dichiarare il dissesto finanziario. Appare assolutamente indispensabile dare spazio ad una politica di rigore, che possa portare ad un contenimento delle spese. Del pari, è necessario incrementare di più le entrate. Una tale strada porta dritto ad un potenziamento della lotta all’evasione, se è vero che, come attestano i revisori dei conti, “le attività di accertamento tributarie hanno consentito il recupero di considerevoli importi che non hanno, però, prodotto altrettante riscossioni”. Altro discorso per la farmacia comunale, per la quale si sono evidenziati utili inferiori a quelli del 2004, pur avendo avuto incassi maggiori (tutto è dipeso dagli sconti disposti dal governo, dai prodotti scaduti e dal rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti) E’ stata appena definita la pendenza con le cooperative sociali, ma vanno portate a definizione le 593 pratiche di condono in zone vincolate capaci di portare qualcosa alle casse comunali qualcosa come 2 milioni di euro, va istituito l’ufficio legale (è in svolgimento il concorso per l’assunzione di due legali) che potrebbe far risparmiare molto in termini di parcelle agli avvocati esterni. Il cammino che attende il neo assessore al Bilancio Vittorio Simonelli è arduo. Tocca a lui, tra l’altro, varare le spa (società mista per la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti; società per la gestione dei trasporti; Istituzione per i servizi sociali). La situazione finanziaria è così da lui descritta:«Si tratta di una crisi di liquidità reale e non virtuale, dovuta a tutta una serie di sommatorie, non ultima quella legata ai mancati trasferimenti da parte della Regione Lazio, in arretrato dal 2004 nell’ambito dei servizi sociali. Il Comune non è mai entrato nella “centrale di rischio” e continua a godere della piena fiducia degli istituti di credito». Tra gli argomenti all’ordine del giorno della seduta di oggi c’è anche la nomina dei rappresentanti del Comune in seno alla XVI Comunità Montana. Si tratta di una scelta più volte rimandata dall’amministrazione, in virtù di un palese disaccordo sull’attribuzione degli incarichi in quota ad ogni singolo partito di maggioranza. Confermato il seggio per AN, c’era da assegnare l’altro posto di rappresentanza. A contenderselo sono l’UDC e FI. Un vero nodo gordiano. Su questa questione la maggioranza è rimasta incartata da mesi. Ma Terracina, per aver superato i 40 mila abitanti, può ancora far parte dell’ente montano? Riguardo al quesito si attende una risposta dalla Regione.

TERRACINA Estremismo islamico o fanatismo calcistico? Non si conosce il motivo che ha spinto ignoti a compiere un atto vandalico nei confronti di un noto negozio del centro cittadino sito su viale della Vittoria. Sulla vetrina, disegnata probabilmente con un tratto pen di colore nero, una scritta: “Nessuno come noi” e l’immagine di un militare armato di coltello. Quindi, la firma “Feddayn”. I feddayn sono nati nel 1968 come dei guerriglieri che combattono una lotta armata per la riconquista del regno di Israele. Un gruppo terroristico, insomma, che sfocia nell’attivismo estremo dei kamikaze. Il riferimento è a loro? Non si può escludere l’ipotesi di ultras locali, patiti dello sport più seguito dagli italiani. R.B.

TERRACINA Unimpiegata Ausl, che si dichiara affetta da cleptomania.
E la storia di E.D.P. 37enne terracinese che il 29 giugno 2004 venne colta in flagranza di reato, mentre tentava di rubare da un calzolaio. La donna, armata di un martello, aveva fatto irruzione prima in un noto negozio di pelletteria di via Roma, prelevando un borsa griffata Paciotti del valore di 250 euro. E.D.P. uscita dal negozio, era salita sulla propria vettura, ma un testimone aveva visto tutto e aveva tempestivamente avvisato i carabinieri. La pattuglia iniziava un giro di controllo e sorprendeva la donna che, in via Traiano, aveva appena infranto una seconda vetrina asportando un paio di scarpe da un laboratorio di riparazione calzature. Ieri il GOT Zampi del tribunale di Terracina, che in precedenza aveva sentito il testimone oculare, ha ascoltato anche la testimonianza dei carabinieri. Per far scagionare la propria cliente dallaccusa di furto aggravato, lavvocato Marco Dimita ha richiesto la consulenza di un medico, che accerti lincapacità, nel momento del fatto, di intendere e volere affermando la possibilità di una “patologia da furto2 (cleptomania). Sulla richiesta il giudice onorario ha posto una riserva. Si dovranno prima sentire tutti i testimoni dellepisodio e poi si deciderà se proseguire con una perizia psichiatrica. Lavvocato dellartigiano, Giorgio Ceci, si è opposto fermamente alla richiesta della difesa.Le prove parlano chiaro ha affermato in sede di giudizio la premeditazione è palese. Inoltre, per dichiararsi cleptomane, la signora dovrebbe aver effettuato questo reato con una certa continuità e sistematicità. La sentenza è stata rinviata al 20 dicembre. R.B.

Terracina, torna lincubo dei rifiuti, cassonetti già stracolmi. Servono due milioni di euro e le casse sono vuote .
A Terracina cassonetti stracolmi dimmondizie perché il Comune non paga la discarica di Borgo Montello. Era successo già due settimane fa che la Indeco, lazienda che gestisce larea di conferimento, aveva chiuso i cancelli ai mezzi del Comune di Terracina per lo stesso motivo. E lEnte corse ai ripari trovando i soldi per pagare la rata scoperta. Ora però di rata ce nè unaltra e, secondo indiscrezioni, ci sarebbe anche un pregresso che complessivamente ammonterebbe a due milioni di euro che il Comune deve alla Indeco. Ieri in città i cassonetti già tracimavano immondizie e oggi, salvo soluzioni dellultimo minuto, sarà ancora peggio. Il blocco potrebbe portare presto problemi digiene pubblico. Comune e Indeco stanno cercando di trovare lennesimo accordo ma rimane loggettiva difficoltà di trovare i soldi. Il Comune si trova in una difficile situazione finanziaria e cè il rischio che per trovare i soldi occorra altro tempo e davanti ad una tale situazione di tempo ce nè poco. Lamministrazione tace. Inoltre cè anche un problema di cifre. Due milioni di euro sono tanti. Un problema quello della gestione dei rifiuti che a Terracina è ormai diventato un caso. Il problema sono stati sempre i soldi nonostante i cittadini abbiano pagato regolarmente la tassa per il servizio. Già allepoca della Slia, soprattutto negli ultimi anni, ci furono diversi scioperi da parte dei lavoratori che dovevano percepire stipendi arretrati che lazienda non pagava perché a sua volta non riceveva regolarmente i canoni dal Comune. Per un lungo periodo la città è stata sommersa dai rifiuti ed ora si rischia di vedere nuovamente la stessa scena. Lassessore al Bilancio, Vittorio Simonelli sta lavorando ad una maxioperazione di factoring del valore di trenta milioni di euro con la quale il Comune potrebbe pagare la lunga schiera di debitori che ieri si è fatta ancora più tristemente florida. Unoperazione che se da un lato salverebbe temporaneamente il Comune da un possibile dissesto finanziario, dallaltro ingabbierebbe per i prossimi anni le poste in bilancio consentendo di fare poche cose per la città. Intanto oggi il Consiglio comunale dovrà decidere se approvare o meno lequilibrio di bilancio pena lo scioglimento ordinato dal Prefetto.

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Sabaudia, Pontinia e Terracina: Bracconaggio, raffica di controlli.
Due cacciatori denunciati e richiami elettronici sequestrati
WEEK-END impegnativo per i forestali del nucleo investigativo che hanno
portato a termine unoperazione capillare antibracconaggio sul territorio.
Durante il fine settimana gli agenti di polizia ambientale hanno effettuato
degli appostamenti nei punti più strategici della foresta demaniale che ricadono allinterno del perimetro del Parco nazionale del Circeo e nelle campagne di Sabaudia, Terracina e Pontinia.
Nel corso dei controlli mirati sullesercizio della caccia, i forestali hanno dovuto riscontrare una serie di irregolarità.
Innanzitutto lutilizzo di richiami elettromagnetici in violazione alla normativa, lesercizio dellattività venatoria nei giorni non consentiti e la caccia a specie protette. Due le persone che sono state segnalate allautorità giudiziaria. Si tratta di D.M., originario di Maenza e N.R. di Pontinia. Per entrambi lipotesi di reato è bracconaggio,
i due sono stati sorpresi dagli agenti mentre esrcitavano la caccia in
modo del tutto irregolare servendosi di richiami elettronici non consentiti dalla normativa per attirare i volatili. I forestali, quindi, hanno anche sequestrato cinque richiami elettronici e due fucili. I controlli della sezione investigativa del Nipaf proseguono al fine di porre un freno alle irregolarità nellattività venatoria portata avanti allinterno delle aree protette del Parco nazionale del Circeo.

TERRACINA: Posa di Piramidi in calcestruzzo per rompere le reti
PICCOLE «piramidi» in calcestruzzo armato per salvare la flora e la fauna marina a rischio estinzione. Questo in sintesi il contenuto del progetto che il Comune di Terracina si appresta a presentare alla Regione Lazio. Nei giorni scorsi è arrivato lok della giunta comunale.
Entro venerdì prossimo tutto il materiale verrà inviato allente di via della Pisana: il 20 di ottobre infatti scade il bando regionale relativo alla protezione e allo sviluppo delle risorse acquatiche che dà la possibilità agli enti locali di presentare progetti mirati alla salvaguardia dellecosistema marino. Unopportunità che, a quanto pare, il Comune di Terracina non intende lasciarsi scappare, grazie anche allopera di persuasione fatta in questo senso dalle associazioni ambientaliste e di pesca subacquea, le quali conoscono molto da vicino il problema. Il dato di partenza è principalmente uno: la pesca a strascico, esercitata in mo fraudolento, sta distruggendo le praterie di posidonia che si trovano
sui fondali marini e stravolgendo quindi, più in generale, lintero ecosistema. Il rischio, in altre parole, è quello di ritrovarsi tra qualche anno dei mari senza vita, «rasi al suolo» da pescatori senza scrupoli. Ma come salvare lambiente acquatico da queste pratiche di pesca selvagge? La soluzione arriva da un sistema chiamato «tecnoreef». In cosa consiste? Si tratta di piastre ottagonali in calcestruzzo armato, costituito da elementi naturali e quindi ecocompatibili.
Le piastre vengono unite tra loro a formare una semplice piramide, il sistema più semplice e diffuso del «tecnoreef ». queste «piramidi» – alte 5 metri e larghe altrettanto -, secondo il progetto presentato dal Comune di Terracina, verrebbero posizionate a mo di scacchiera, entro il limite delle tre miglia – dentro la cosiddetta cigliata – ad una profondità
compresa tra i 10 e i 15 metri. La barriera dovrebbe andare ad occupare complessivamente, nello specchio di mare antistante il litorale di Terracina, una zona ampia circa 25 ettari. Il costo previsto per la realizzazione dellopera è di 350 mila euro. Una cifra tutto sommato accessibile rispetto ai benefici che apporterebbe questo sistema di salvaguardia della flora e della fauna marina. Allinterno della barriera di «piramidi», come si può leggere nei siti specializzati, vengono infatti a crearsi «tane ed anfratti collocati a varie altezze, vie di fuga per le
prede, luci e ombre sviluppano un sistema complesso che crea una colonia di vita in zone marine povere danfratti naturali o poco popolate dalla fauna». Un microcosmo artificiale ed ecompatibile che in questo modo va a rivitalizzare fondali sfruttati e impoveriti, favorendo il ripopolamento di pesci e specie vegetali indispensabili per gli equilibri biologici dellecosistema marino. Le «piramidi» di tecnoreef, in particolare, rappresentano un deterrente molto efficace contro la pesca a strascico – essendo dei corpi morti irremovibili. Questo tipo di tecnologia è stata
adottata già in altre località balneari italiane: a Fregene, Castello
a Mare in Sicilia, e in diverse città dellAdriatico. Quali i benefici? Tanti, naturalmente. Oltre alla salvaguardia ambientale – anche nellottica
dellerosione e del rinascimento -, la presenza della barriera
favorirerebbe un ritorno economico più stabile alla piccola pesca professionale e allo sviluppo della pesca-turismo e alle attività subacquee. Benefici su cui il Comune di Terracina spera di poter contare. Il progetto è stato messo nero su bianco. Ora toccherà alla Regione Lazio esprimersi sullerogazione del finanziamento.

Terracina: I beneficiari degli assegni di accompagnamento fanno le spese dei ritardi dellAsl.
Visite «dimenticate», lInps revoca le indennità RESTANO senza pensione
dinvalidità perché la Asl dimentica di prenotare le visite. I patronati Acli raccolgono da mesi le segnalazioni di cittadini che, probabilmente per un disguido dellAsl, si sono visti improvvisamente togliere lassegno dinvalidità o di accompagnamento dallInps. Non sapendo come fare o meglio il motivo di tale sospensione, i beneficiari si sono rivolti alle
Acli. Il patronato è andato così a fondo della situazione individuando il problema: i cittadini che ricevono lassegno per linvalidità civile oppure per laccompagno sono sottoposti a una prima visita di accertamento
da parte dellAsl che redige un verbale poi inviato al Ministero del Tesoro e allInps che si occupa di pagare tale prestazione. Dopo tale visita, la Asl a distanza di mesi, deve fissarne unaltra per accertare
che lutente possa continuare a ricevere lassegno.
Sembrerebbe invece che alla Asl abbiano dimenticato di fissare anticipatamente le nuove visite per gli utenti ed automaticamente lInps, non vedendo rinnovato il verbale, ha sospeso lassegno dinvalidità
o per laccompagnamento. Un disguido che rischia di avere conseguenze davvero spiacevoli per chi si è visto privato dellassegno e che ha portato molti utenti a rivolgersi al patronato per ricorrere contro il provvedimento. In molti sono stati costretti a rimanere per diverso
tempo senza assegno, fino a quando la questione non fosse stata burocraticamente risolta. Un disagio non da poco per gli utenti che invece hanno bisogno puntualmente dellassegno.

TERRACINA Truffa sventata al bancomat. La Polizia, grazie alla segnalazione di una signora, è riuscita a sventare la clonazione di carte presso lo sportello bancomat dellagenzia numero 1 della Banca di Roma. E successo che una cliente dellistituto di credito, mentre stava effettuando unoperazione di prelievo, si è accorta che la tastiera su cui stava digitando i numeri di codice era instabile. E stata avvertita la Polizia. Sul posto si sono recati gli uomini della Squadra anticrimine, i quali hanno trovato una sofisticata strumentazione con micro-chip. Si trattava di una tastiera sovrapposta allorigine. Facevano parte dellapparecchiatura «posticcia» anche un lettore ed un trasmettitore. Il tutto doveva servire a copiare la banda magnetica e inviare i dati ad una persona appostata nelle vicinanze. Unaltra ipotesi è che la strumentazione doveva venir recuperata con tutto il bagaglio di dati intercettati. Tutto il materiale è stato sequestrato.

TERRACINA :D ue studentesse terracinesi sfuggite allinferno della metro
«Mai sono stata così contenta di aver fatto tardi». A parlare è una 19enne di Terracina, studentessa universitaria a Roma. Insieme ad una sua amica, pure di Terracina, doveva prendere proprio la metro dellincidente. Per pochi attimi… E ancora sotto shock D.D.S., giovane studentessa di architettura. Quando si dice le coincidenze. «Era lunico giorno della settimana, in cui avevamo le lezioni a metà mattinata. Io e la mia amica, G.B., frequentiamo la facoltà di Architettura a Valle Giulia. Di solito partiamo da casa sempre unora prima. Prendiamo la linea A alla fermata di Baldo degli Ubaldi per scendere al Flaminio. Ieri proprio stavamo in ritardo. Mi ero riaddormentata e, per questo, non eravamo stato puntuali con lorario. Erano le 9,45. Stavamo scendendo le scale di corsa, quando un controllore ci ha fermato. E successo un incidente, ci ha detto. Ci ha fatto aspettare. Sono passati una ventina di minuti. Abbiamo preso allora un altro treno, che ci ha portato ad Ottaviano. Siamo scesi normalmente». La notizia si è saputa dopo. «Oh Dio, è successo un incidente, abbiamo sentito gridare dalla gente sconvolta. La verità labbiamo appresa allUniversità. Ogni due secondi arrivavano particolari. La linea A è quella più usata da noi studenti di Architettura. Tutti i genitori telefonavano per sapere notizie. Mi vengono ancora i brividi a pensare che potevamo stare anchio e la mia amica in quel convoglio. Fortunatamente…». E.B.

Sabaudia:Sequestrò la ex fidanzata in casa, condannato a due anni
Condannato a due anni (con pena sospesa) per aver sequestrato e picchiato lex fidanzata. Lui, P.S. di appena 21 anni, ha continuato a negare davanti al giudice Cialoni che ha leggermente ridimensionato la richiesta di pena di 2 anni e 4 mesi avanzata dal pm Zanchetta. Il giovane, assistito dallavvocato Riccardo Amadei, era accusato di sequestro di persona e lesioni.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, ha trattenuto la sua ex fidanzata in un appartamento di Borgo San Donato. La ragazza era andata in quella casa perché aveva intenzione di chiarire alcune questioni con il suo ex fidanzato, cosa assolutamente normale e frequente dopo la chiusura di un rapporto sentimentale. Ma in quella casa non cè stata solo una discussione tra ex. La situazione è degenerata fino a quando il giovane ha perso il controllo impedendo alla ragazza 28enne di Sabaudia di lasciare lappartamento. I genitori del ragazzo vivono in Campania e lui aveva a disposizione lintero appartamento di Borgo San Donato: nessuno poteva disturbarlo.
Ma i genitori della sua ex fidanzata sapevano dove era andata loro figlia. Non vedendola tornare a casa, la mattina dopo, hanno telefonato a casa del ragazzo sapendo che la sera precedente la figlia era andata da lui. Al telefono hanno intimato al giovane di lasciare libera la figlia, sostenendo che avevano già avvisato i carabinieri. In realtà nessuno aveva ancora avvertito i militari, ma il ragazzo si è spaventato e ha lasciato andar via la ex. Intorno alle 13 la giovane ha fermato il primo passante chiedendo aiuto.
I carabinieri di Sabaudia lhanno raggiunta poco dopo, sul ciglio della strada, ancora impaurita e sotto shock. Secondo la difesa il ragazzo non avrebbe impedito alla ex di uscire dalla casa, ma sarebbe stata una sua scelta consapevole.

Terracina/Cooperative sociali e Comune: trovato laccordo sui pagamenti arretrati
Nuovo accordo tra cooperative sociali e comune di Terracina. E stato raggiunto e firmato ieri dalle cooperative Insieme, Thea Onlus, Le Ali della Fenice, Arcoverde, Amici del Cane, 5 Colori, Associazione Arcobaleno e la Comunità 29 Marzo. Allincontro, oltre ai rappresentati del Terzo Settore, erano presenti gli assessori Vittorio Simonelli al Bilancio, Pietro Serra alle Politiche Sociali. Il primo ha tenuto a sottolineare che il Comune non si trova in nessuna area ad alto rischio anche se la situazione non è rosea. «Una crisi di liquidità reale e non virtuale per una serie di sommatorie, non ultima quella legata ai mancati trasferimenti da parte della Regione Lazio, in questambito in arretrato dal 2004», ha detto Simonelli. I soldi che le cooperative devono ricevere ancora dal Comune verranno pagati a tranche a partire dal saldo della mensilità residua di dicembre 2005 che sarà liquidato entro il 15 novembre, le mensilità relative al periodo gennaio-giugno 2006 entro la fine di dicembre, le mensilità relative al periodo luglio-settembre 2006 entro la fine di marzo 2007; le mensilità relative al periodo ottobre-dicembre 2006 entro la fine di giugno 2007. Per quanto concerne le mensilità che saranno maturate dalle cooperative nel corso del 2007, si procederà ad una nuova definizione della situazione economica rispetto alla rivalutazione della liquidità che presenterà il Comune.
F.Coc.

Calcio in provincia: In Eccellenza, dopo le delusioni di domenica scorsa due pontine oggi si giocano le partite di Coppa Formia e Terracina, in campo per vincere.
Sarà la Viribus Cisterna Montello a giocare al Domenico Francioni . Lintesa con lAmministrazione comunale di Latina è stata raggiunta ieri, stamattina è prevista la firma del relativo protocollo. La società presieduta da Lucio Bruno ha ricevuto dallassessore allo sport Giovanni Di Giorgi le assicurazioni che chiedeva: «Che non erano assolutamente di carattere economico ma tale da permetterci di programmare il futuro, immediato e prossimo», precisa il dirigente di Borgo Montello. La Viribus ha chiesto lesclusiva per quattro anni del Francioni e dellimpianto della Fulgorcavi, non escludendo la possibile apertura ad altre società, assicurando per parte propria il cambio di denominazione in Football Club Latina e ladozione dei colori sociali nerazzurri dagli attuali bianco-azzurri. «Domenica però è difficile che potremo già giocare a Latina – precisa Bruno – non ci sono i tempi burocratici per ottenere il cambio di campo».
Per il resto la quinta di Eccellenza ha regalato una domenica da dimenticare alle formazioni pontine, lunica vittoria è venuta dal Gaeta che ha superato il Nettuno (0-3). Tra i bianco-rossi sè fatto apprezzare il giovane Ricciardi , 17 anni, autore della rete del raddoppio: «Un talento naturale che alle qualità tecniche unisce una grande disponibilità al sacrificio tattico», dice di lui lallenatore Marco Ghirotto . La terza rete pontina è invece stata realizzata da Santucci, in gol nelle ultime tre domeniche: «Dopo le difficoltà iniziali sono entrato nei meccanismi della squadra ed i risultati si vedono», evidenzia il giocatore.
Il Gaeta supera in classifica il Terracina fermato al Ballarin di San Felice Circeo dal Mentana Jenne (0-1). Agli ospiti è bastato una conclusione per portarsi via lintera posta in palio: «Abbiamo avuto diverse opportunità per pareggiare ma le abbiamo fallite – commenta lallenatore Oberdan Biagioni – adesso è inutile piangerci addosso, dobbiamo soltanto pensare a lavorare per migliorarci». Su di un campo che per le dimensioni ridotte costringe ad una manovra asfittica, priva essenzialmente di gioco sugli esterni, il Terracina avrebbe dovuto cercare maggiormente il tiro dalla distanza: «Sono opinioni – replica il tecnico dei tirrenici – di conclusioni ne abbiamo fatte, senza però centrare la porta». E oggi (15,30) in Coppa Italia il Terracina ospita il Boville Ernica.
E il Formia , metabolizzata la sconfitta (0-1) con il Boville Ernica, è atteso oggi sul campo del Fregene nel match decisivo che vale laccesso alle semifinali di Coppa Italia di Eccellenza. Un traguardo al quale la compagine di Piero Tersigni (che si qualifica anche con un pareggio) punta fortemente. Mancheranno per squalifica il perno del centrocampo Cristian Lillo, espulso nel precedente confronto di Coppa con lAprilia, e lala Alessandro Parisi.
Ennesimo pareggio, il quarto su cinque partite disputate, per l Aprilia . Il team biancoceleste, anche contro il Corneto Tarquinia (0-0) che chiude mestamente la graduatoria del girone A di Eccellenza, come logica conclusione della deludente prestazione effettuata non è riuscito ad imporre il proprio gioco. Infine, terza sconfitta consecutiva per il Fondi che nonostante una buona gara è stata superato dallImpero Romano (2-0).

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Terracina:
Nazionale italiana di Beach Soccer radunata a Terracina per iniziare la preparazione ai Mondiali. La manifestazione si svolgera` a Rio de Janeiro, in Brasile, dal 2 al 12 novembre. Rientrati la scorsa settimana dal torneo a La Reunion, nell?Oceano Indiano, dove gli azzurri hanno incontrato Francia, Madagascar e una selezione locale dell?isola, la ?truppa? guidata dal Ct Agostini si e` ritrovata nell?ormai consueta cornice di Terracina, dove sono stati fissati i tre raduni premondiali previsti.
Quattordici giocatori sono al lavoro per presentarsi in forma all?appuntamento iridato che l?Italia ha ritrovato quest?anno dopo l?eliminazione nelle qualificazioni un anno fa: solo 12 di loro, pero`, partiranno alla volta di Rio de Janeiro il prossimo 30 ottobre. Alla rosa, dunque, il ct Agostini dovra` apportare due tagli. Decisive le risposte di questi giorni: il primo stage si conclude domani, poi appuntamento di nuovo domenica prossima per altri 3 giorni.
Fanno parte del gruppo vecchie e nuove conoscenze del beach soccer: a cominciare dal capitano Gianni Fruzzetti, il giocatore di maggior lungo corso, poi i portieri Rasulo, Scalabrelli e Della Torre, i difensori Casarsa, D?Amico, Leghissa e Galli, i laterali Feudi, Pasquali, Palmacci e Vasile, gli attaccanti Ahmed e Sansonetti. Proprio il reparto avanzato e` quello piu` rinnovato: Ahmed e` entrato nel gruppo dopo Marsiglia (per lui 2 reti in 2 gare a La Reunion), Sansonetti e` alla sua prima convocazione. Nel reparto, manca Carotenuto, il centravanti azzurro delle ultime due stagioni, che ha preferito rinunciare alla convocazione, lasciando cosi` il giro azzurro definitivamente. Gli azzurri sono inseriti nel girone D e debutteranno il 2 novembre contro il Bahrein, prima classificata della zona asiatica nello scorso marzo a Dubai; il 4 sara` la volta della Nigeria, infine il 6 la sfida che si profila decisiva per il primo posto contro l?Argentina.

PONTINIA E TERRACINA: Rapine e furti, condannato a cinque anni
Una serie di furti e rapine nel giro di poche ore. Dino Altobelli, 34 anni, era accusato degli episodi avvenuti nel novembre dello scorso anno tra Terracina e Pontinia. Ieri l?uomo è stato condannato a cinque anni di carcere dal collegio penale del tribunale di Latina composto dai giudici Toselli, Campoli e Cialoni. Il pubblico ministero Giancarlo Ciani aveva chiesto la condanna a sei anni considerando anche la recidiva e la continuazione dei reati. Secondo la ricostruzione l?uomo, difeso dall?avvocato Maurizio Basile, ha rubato un?auto, rapinato un supermercato e sottratto 400 euro nella farmacia centrale di Pontinia. Tutto era iniziato dalla segnalazione del furto di un giubbotto nella clinica Villa Azzurra. Poco dopo l?uomo è stato visto aggirarsi nell?ospedale Fiorini di Terracina spacciandosi per poliziotto con il giubbotto rubato e una pistola finta in tasca. Il giorno dopo arriva la denuncia di una donna che aveva subito il furto di un?auto all?interno della quale c?era un assegno di oltre 1.500 euro e la carta di credito. Nella serata dello stesso giorno tre persone, due uomini e una donna (poi denunciata), a bordo dell?auto rubata rapinano pochi spiccioli e picchiano un settantasettenne all?interno del suo negozio di alimentari a Pontinia. Poi entrano in una farmacia per rubare altri 400 euro fingendo l?acquisto di un farmaco. Altobelli è stato condannato per questi episodi mentre resta ancora senza nome il suo complice.

Terracina:Al via i lavori. Pantani da Basso: corsie più larghe e pista ciclabile.
Partono i lavori per la nuova Pantani da Basso. L?ormai importante arteria di collegamento tra Terracina e Borgo Hermada, sarà finalmente rimessa a nuovo. La notizia è arrivata dopo la decisione del Consiglio dello scorso martedì, che ha respinto il ricorso presentato dalla ditta Sessa Costruzioni Srl contro l?aggiudicazione della gara per effettuare i lavori affidati alla ditta Coped Srl. «Con l?ordinanza emessa il 10 ottobre scorso si chiude l?ultimo impedimento per veder realizzata la nuova Pantani da Basso ? ha affermato l?assessore ai Lavori pubblici Sergio Meneghello ? Infatti, già a partire dai primi giorni di novembre la ditta incaricata potrà iniziare i lavori per adeguare l?importante arteria di collegamento con la popolosa frazione di Borgo Hermada, così come assicurato dal dirigente del settore Lavori pubblici Vincenzo Fusco. E? stata una vittoria importante quella conseguita davanti al Consiglio di Stato perché conferma anche la capacità degli uffici comunali di operare rispetto alle leggi ed ai regolamenti in vigore». Il progetto, del valore complessivo di quattro milioni di euro, prevede la realizzazione di una sezione stradale del tipo F2, caratterizzata da una larghezza di 8,50 metri, costituita da due corsie di 3,25 metri e due banchine da 1 metro, e da una pista ciclabile larga 2,50 che la percorrerà per tutta le lunghezza del suo tracciato. «Ho avuto modo di dichiarare qualche mese fa che l?Amministrazione comunale avrebbe fatto tutto il possibile per risolvere il problema legato alla fatiscenza e alla non più rispondenza ai parametri di sicurezza stradale della Pantani da Basso ? ha detto il sindaco Stefano Nardi ? I tempi per una completa rivisitazione della viabilità da e per Borgo Hermada erano ormai maturi».

TERRACINA: Cooperative del Terzo Settore, trovato l’accordo
Questa mattina, presso l’Aula del Consiglio comunale, come programmato nelle scorse settimane, si è svolta la riunione tra l’Amministrazione comunale e i responsabili delle cooperative sociali del Terzo Settore che prestano la loro opera in favore del Comune di Terracina.
Erano presenti l’Assessore al Bilancio Vittorio Simonelli, l’Assessore alle Politiche Sociali Pietro Serra, il Presidente del Consiglio Gianni Percoco, il Presidente della Commissione Bilancio Patrizio Avelli, il Consigliere comunale Giuseppe Amuro.
L’Assessore al Bilancio Simonelli in apertura di sessione illustrava agli intervenuti i motivi principali della mancanza di liquidità delle casse comunali, che è ? affermava ? “Una crisi di liquidità reale e non virtuale per una serie di sommatorie, non ultima quella legata ai mancati trasferimenti da parte della Regione Lazio, in quest’ambito in arretrato dal 2004″.
Ha ripetuto che il Comune di Terracina non è mai entrato nella “centrale di rischio” e continua ad avere la piena fiducia degli istituti di credito e auspicato l’avvio tra Comune e cooperative di un nuovo e più proficuo rapporto basato sulla chiarezza ed il rispetto reciproco, soprattutto sul percorso da tracciare nell’immediato futuro.
L’Assessore Simonelli ha poi esposto un piano finanziario praticabile teso ad abbattere gli arretrati maturati dalle cooperative al 31 dicembre 2006, con il calendario che segue:
a) saldo della mensilità residua di dicembre 2005 entro il 15.11.2006;
b) le mensilità relative al periodo gennaio-giugno 2006 entro la fine di dicembre 2006;
c) le mensilità relative al periodo luglio -settembre 2006 entro la fine di marzo 2007;
d) le mensilità relative al periodo ottobre-dicembre 2006 entro la fine di giugno 2007.
Per quanto concerne le mensilità che saranno maturate dalle cooperative nel corso del 2007, si procederà ad una nuova definizione della situazione economica rispetto alla rivalutazione della liquidità che presenterà ? affermava l’Assessore Simonelli ? “Un sicuro miglioramento per la scadenza di rateizzazioni precedentemente assunte dal Comune di Terracina”.
L’Assessore Pietro Serra nel suo intervento confermava l’impegno e la disponibilità dell’Amministrazione alla soluzione dei problemi lamentati, ritenendo indispensabile un rapporto corretto e leale con tutti gli operatori del Terzo Settore a cui è delegato un ruolo importante nella tutela dei bisogni di tanti cittadini in difficoltà.
“Non è più praticabile, però, ? concludeva Serra ? aprire tavoli di concertazione empirici con una parte piccola o grande che sia di operatori del settore, senza che allo stesso tavolo siedano i responsabili ufficiali delle cooperative, ovvero, i loro legali rappresentanti.
Comprendiamo il malessere accusato in questi ultimi mesi da alcuni lavoratori impegnati nel settore per il differito pagamento delle spettanze, ma non possiamo giustificare la loro contrapposizione, di puro carattere personalistico, tesa all’ottenimento di un inconcludente visibilità mediatica per se e per il sindacato di riferimento, senza sapere che il referente dei dipendenti è e rimane, nel bene o nel male, la cooperativa di provenienza”.
A supporto della volontà di avviare e risolvere il delicato problema interveniva in aula anche il Sindaco Stefano Nardi, il quale confermava il suo personale impegno e proponeva di stilare un documento sulle risultanze dell’incontro.
Al termine dell’incontro sottoscrivevano l’accordo raggiunto i responsabili delle cooperative: Insieme, THEA Onlus, Le Ali della Fenice, Arcoverde, Amici del Cane, 5 Colori, Associazione Arcobaleno e la Comunità 29 Marzo.

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Terracina capitale della “Dama Italiana”
La tradizione è stata rispettata: Terracina si conferma la capitale italiana del gioco della Dama. La gara nazionale, giunta alla sua XII edizione, svoltasi nei giorni scorsi presso la sede dell’Hotel Riva Gaia, ha riscosso un notevole successo sportivo e di pubblico.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Terracina, dalla Provincia e dalla Federazione Italiana Dama, ha visto scontrarsi tra loro cento damisti convenuti da tutte le regioni d’Italia.
Le categorie in cui i concorrenti si sono dati battaglia sono state cinque: Assoluto, 2°gruppo e 3° gruppo, Provinciali ed Esordienti.
Tutti i campioni in competizione hanno dato vita ad incontri emozionanti.
Il record è stato raggiunto nello scontro tra Paolo Faleo ed il più giovane maestro d’Italia, di soli 14 anni, Francesco Gitto.
La partita è durata ben quattro ore e cinque minuti.
Alla fine il giovane Francesco si è dovuto arrendere all’esperienza del rivale cedendogli la vittoria.
Dei leader del gioco da tavolo l’unico assente era il rappresentante della Sardegna.
Per quanto riguarda la categoria Assoluto, i maestri Paolo Faleo di Lecce e Mario Fero di Reggio Calabria, dopo aver conseguito una vittoria ex equo, hanno dovuto sostenere lo scontro diretto. Il leccese è riuscito, però, ad avere la meglio e ad aggiudicarsi la vittoria.
Il gran maestro romano Marcello Gasparetti si è classificato terzo nella stessa categoria, mentre al giovanissimo Roberto Di Giacomo di Latina è toccato il quarto posto.
Negli altri gruppi hanno vinto: il toscano Rondelli, il marchigiano Claudio Occhiodoro, il reggino Gerardo Pititto ed il romano Claudio Natale.
Alla premiazione hanno partecipato, tra gli altri, il vice Sindaco Pietro Serra.
“Mi complimento con gli organizzatori ? affermava Serra – per la qualità dei partecipanti alla gara, che anche in questo appuntamento ha coinvolto i migliori damisti d’Italia.
Sono anni ormai che la Città di Terracina è entrata a far parte del circuito più importante della Dama Italiana, un vero e proprio sport che conta migliaia di praticanti e di appassionati.
E se questa considerazione per Terracina da parte degli organi federali si è concretizzata in pochi anni, lo si deve esclusivamente all’abnegazione, capacità organizzativa e passione sportiva del Circolo Damistico con in testa il suo presidente.
L’augurio che posso esprimere per l’immediato futuro a questa manifestazione e di conseguenza agli organizzatori è quello di continuare nel solco tracciato dodici anni orsono, con lo stesso entusiasmo, con la stessa determinazione”.

Commento: Invece gli scacchisti Terracinesi che fine hanno fatto? Forza ragazzi riorganizziamoci pure noi e diamo filo da torcere ai damisti!!

Terracina: chi paghera? le zelle?
Patto di stabilità centrato solo in parte e nuova minioperazione di factoring per pagare il grosso debito con il Consorzio nazionale dei servizi, in attesa della più grande azione finanziaria che riguarda l?intero debito Comunale. Terracina si presenta così a pochi giorni dalla scadenza dell?ultimatum del prefetto Alfonso Pironti per l?approvazione della delibera sull?equilibrio dei conti. La giunta guidata da Stefano Nardi ha approvato nei giorni scorsi l?autorizzazione alla cessione del credito pro-soluto del Cns che ha gestito per anni il servizio di trasporto scolastico per conto del Comune e che l?Ente non ha mai pagato. Il debito ammonta a circa 3,2 milioni di euro a cui vanno sommati i circa cinquecentomila euro d?interessi passivi che il Comune dovrà pagare alla società finanziaria di factoring. Praticamente circa 3,7 milioni di euro che il Comune s?impegna a restituire in dieci rate semestrali. Il tasso d?interesse applicato è pari al 3,90% più uno spread del 1,50%, per un tasso complessivo di 5,40%. Bisogna ora capire su quali presunte entrate il Comune riuscirà a pagare i 3,7 milioni di euro. E intanto la relazione dei Revisori dei Conti allegata alla delibera del conto consuntivo 2005, già approvata dalla giunta e che ora dovrà andare in consiglio comunale, parla di non rispetto dei limiti stabiliti dall?articolo 1 della legge 311 del 2004 limitatamente all?obiettivo non conseguito del saldo finanziario di competenza. Tradotto, il Comune è ancora fuori il patto di stabilità e pertanto non potrà spendere soprattutto sui nuovi ruoli e personale. Entro il 31 ottobre la maggioranza dovrà convocare il consiglio per approvare lo stato di equilibrio del bilancio che doveva già essere approvato per la fine di settembre. Per questo il prefetto è stato costretto a diffidare il Comune pena lo scioglimento del consiglio e la nomina di un commissario ad acta.

Terracina: droga prima della discoteca
Viaggiavano in macchina verso la discoteca. Portavano con sè dosi di droga. Si preannunciava una serata da sballo. A dire «no» sono stati i carabinieri. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno segnalato alla Prefettura due giovani del luogo. Essi sono stati trovati in possesso di hashish e di marijuana. Si tratta di spinelli e di sostanze, che avrebbero dovuto permettere alla coppia di trascorrere una serata trasgressiva. I giovani era diretti verso uno dei tanti ritrovi notturni della zona, dove avrebbero consumato il tradizionale rito del sabato sera tra balli e divertimenti, conditi con il piacere che può venire dal «fumo». Non si aspettavano davvero di trovare sulla propria strada i carabinieri, impegnati in un’azione preventiva di controllo, che non manca ormai di dare i suoi frutti ad ogni fine settimana..

Sabaudia Ignoti coprono di escrementi il parco giochi.
Amareggiate le mamme che, ieri mattina, si erano recate con i loro bambini al parco giochi allestito nel giardino comunale dietro piazza Municipio. Nella notte, ignoti si erano divertiti a ricoprire di escrementi le giostre. Uno spettacolo vergognoso, indegno di una città civile, quello che si poteva vedere ieri mattina nel parco. Non è la prima volta che gli spazi pubblici vengono rovinati nottetempo dai vandali. Ma quanto accaduto nel parco giochi ha superato ogni limite. A ripulire le giostre ed a riportare così un po? di decenza è stata l?associazione nazionale carabinieri.

Terracina: Convocato il Consiglio comunale
Il Presidente del Consiglio comunale, Gianni Percoco, ha convocato l’Assise per il giorno giovedì 19 ottobre alle ore 19.00, con il sottoindicato ordine dei lavori:
1. Conto consuntivo esercizio finanziario 2005. Esame e approvazione.
2. Verifica stato d’attuazione dei programmi e permanenza equilibri di bilancio. Determinazioni.

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Terracina Burani: «E? assurdo perdere i soldi in quel modo»
«Il mio dovere di parlamentare l?ho fatto e trovo assurdo che un?amministrazione, di qualsiasi colore politico sia, perda una simile opportunità». Ci teneva la senatrice Maria Burani a mettere i puntini sulle ?i? sulla clamorosa ?svista? della Giunta di centrodestra guidata da Stefano Nardi che ha perso duecentocinquantamila euro inseriti nella finanziaria 2006, grazie all?impegno della senatrice azzurra supportata dall?allora ministro alla Cultura Rocco Bottiglione. L?amministrazione doveva soltanto far partire l?iter amministrativo per prendere quei provvidenziali soldi e invece qualche delibera si è persa nei meandri del Palazzo. Ora non ci sono più, «ma ci sarebbero altri trecentocinquantasei mila euro, che siamo riusciti sempre lo scorso anno, a tirar fuori dall?otto per mille – sottolinea la parlamentare azzurra ora responsabile per Forza Italia delle politiche sulla famiglia e sull?infanzia – Duecentocinquanta mila euro ancora per la cattedrale ed i restanti per recuperare quello che considero il secondo gioiello storico ed architettonico delle chiese di Terracina, il Purgatorio».
Lei fa capire che quel contributo è ancora attivo e attende che il Comune si faccia vivo per avviare tutte le azioni formali per non farseli più sfuggire e rammenta che in questi periodi di ?vacche magre? quei soldi per restaurare le chiese di Terracina sono manna piovuta dal cielo. Ieri parlando con il parroco della storica chiesa della Cattedrale, eretta nel dodicesimo secolo, ha saputo che da molto tempo ci piove anche dentro e che l?umidità sta facendo inesorabilmente il suo corso. E pensavano entrambi anche a quei duecentocinquanta mila euro che l?amministrazione ha perso.

Terracina: Interrogazioni, sollecito a Nardi .
L?amministrazione di Terracina non risponde alle interrogazioni dell?opposizione e viene richiamata dal presidente del consiglio comunale.
E? la prima volta che un presidente del consiglio sollecita l?esecutivo ad adempiere agli obblighi previsti dal regolamento. Stefano Nardi e la sua giunta farebbero orecchie da mercante davanti alle tante interrogazioni che l?Unione ha fino ad oggi presentato. Nell?ultimo consiglio comunale alcuni consiglieri di minoranza hanno sollevato la questione al presidente Gianni Percoco che ieri ha preso carta e penna ed ha scritto poche ma significative righe al primo cittadino.
Percoco ricorda a Nardi che ci sono diverse interrogazioni ed interpellanze a cui bisognava rispondere per dare anche lo spazio di replica in consiglio comunale. I termini per la risposta di molte di queste sono ampiamente scadute.
Dall?Unione fanno riferimento ad almeno due interrogazioni sulle quali è sceso il silenzio dell?amministrazione. La prima, firmata da tutti i partiti di opposizione, riguarda l?assunzione di settanta lavoratori stagionali che a vario titolo sono stati assunti per la gestione degli arenili comunali. L?interrogazione chiedeva chiarimenti sulle procedure di assunzione ed in particolare come mai i lavoratori, assunti attraverso una società di lavoro interinale, stavano già operando senza che fosse stata approvata la delibera e se corrispondeva al vero il fatto che esisteva già una lista di persone. Finora solo silenzio dall?amministrazione.
La seconda, presentata dalla Margherita, riguarda l?uso improprio delle sale di palazzo Braschi che l?amministrazione aveva pensato bene di occupare con gli uffici comunali della Cultura anziché restituirla ad una fruizione pubblica d?interesse storico. Anche qui la risposta non è mai arrivata.
Evidentemente le vicende ben note, come i debiti che attanagliano il Comune e le difficoltà di cassa, impegnano a tal punto che non c?è tempo di occuparsi di questi argomenti.
Ora insieme alla minoranza anche il presidente del consiglio attende che alla prossima assise l?amministrazione ed il sindaco rispondano.
F.Coc.

Latina :Movimentata caccia a tre giovani senza casco in sella a un T-Max Yamaha, capoluogo sotto controllo, Fuga con il maxiscooter, spari in aria Nuovo inseguimento della polizia, un agente esplode tre colpi.
La polizia non chiude più un occhio. Nel capoluogo le ?volanti? proseguono nel piano di controlli serrati per garantire legalità e rispetto delle regole ai cittadini onesti. Una pianificazione voluta e varata dal questore Nicolò D?Angelo.
Ieri pomeriggio altri spari in aria dopo quelli di via Milazzo di mercoledì scorso per tentare di bloccare tre giovani in sella a un maxiscooter. Tre detonazioni, poco dopo le 16, sono echeggiate nei pressi di piazza S. Maria Goretti. La ricostruzione dei fatti vede tre giovani in sella a un maxiscooter T-Max 500 cc. Yamaha che non osservano l?alt impartito loro da un agente della ?volante?, a questo punto inizia l?inseguimento seguito in diretta dalla sala operativa del ?113? e sotto gli occhi di decine di persone. I tre sullo Yamaha hanno due borsoni sportivi, i poliziotti temono che trasportino refurtiva e decidono di convincere il terzetto che ovviamente viaggiava privo del casco obbligatorio per legge a desistere: è a questo punto che vengono esplosi i colpi di pistola in aria. Ma il risultato non cambia: la fuga del terzetto prosegue. Anzi, a un certo momento uno dei ragazzi balza a terra e sale su un?utilitaria. Ma gli agenti si annotano le targhe e poche decine di minuti dopo attendono l?arrivo dei ragazzi sotto casa. Tutti e tre vengono identificati e il guidatore del maxiscooter si affretta a scusarsi: «Mi avete già beccato senza casco qualche giorno fa e sono stato pesantemente multato, non volevo si ripetesse». E nei borsoni che stringevano sotto le braccia cosa nascondevano? I completi per giocare a calcetto.
Risultato? Nuove contravvenzioni e maxiscooter sequestrato. Per la polizia un altro pomeriggio di controlli a tappeto nel tentativo di ripristinare a Latina il rispetto delle regole e del Codice della strada.

SABAUDIA: Isola dei famosi :P ontine alla ribalta Pierelli e Ceccherini al televoto.
Sette chili in meno, una ferita di guerra (il “morso” di un pesce) e ora pure la nomination. Per restare a galla in quel di Cayo Cochinos Alessandra Pierelli dovrà vedersela con Massimo Ceccherini che ha appena mandato a casa la pallavolista Maurizia Cacciatori. La mora di Sabaudia è stata nominata dal leader Claudio Chiappucci, immune per la seconda settimana consecutiva. Tutto passa al televoto. Il bookmaker di Sisal dà il comico toscano vincente. La sua quota resta ferma a 3.00 mentre quella della pontina passa da 5.00 a 8.00. Cosa dice il popolo web? Ceccherini vanta il 30.67% dei consensi mentre la Pierelli tiene il passo con il 29.53%. Chiappucci strategico: ha mandato al televoto gli unici due famosi della quarta edizione. In un gruppo di visti da qualche parte è lo sportivo a dettare le regole. Così, tra fiumi di lacrime (quelle di un irriconoscibile Den Harrow) e calendive (Sara Tommasi), risulta davvero difficile, per il pubblico da casa, affezionarsi a qualche naufrago. L?unica cosa certa sono gli sbadigli.

SABAUDIA ? Amara sorpresa per tre giovani di Mezzomonte che l?altra mattina, di buon ora, si sono addentrati nel Parco nazionale del Circeo, alla ricerca di funghi. Sulla via del ritorno, con i panieri semivuoti, hanno trovato che mani ignote avevano mandato in frantumi i finestrini laterali delle rispettive auto parcheggiate nella zona di Selva Piana, fra la Baia d?Argento e Torre Paola. Dare un nome ed un volto agli autori del gratuito atto di teppismo è pressocchè impossibile. Ma forse non si è trattato soltanto del gesto isolato di vandali occasionali. E nasce il sospetto che quei finestrini infranti siano una sorta di avvertamenti nei confronti di fungaioli alle prime armi, colpevoli di una presunta invasione di campo. Da dieci giorni il bosco ed il sottobosco del Parco Nazionale del Circeo sono presi letteralmente d?assalto da centinaia di “cacciatori” di porcini. Fra essi vi sono i soliti dilettanti allo sbaraglio, che procedono spesso in modo disordinato, fidando soprattutto sul fattore-fortuna. Accanto a questa pattuglia amatoriale agiscono i cosiddetti professionisti. Persone che conoscono la foresta demaniale come le loro tasche; che ne custodiscono gelosamente i segreti e che, soprattutto, considerano come di loro esclusiva pertinenza, in virtù di un diritto di primogenitura, le zone da essi battute che sono anche le più generose. E? gente che viene dai Castelli Romani, dal Frusinate e persino dal Napoletano. Vanno alla ricerca dei prelibati “porcini” non soltanto per mangiarli ma anche per venderli. Un chilo di fughi “doc”, acquistato direttamente sul posto, costa dai 27 ai 30 euro. E la domanda, soprattutto in questi giorni, è decisamente superiore all?offerta. Il che, come in ogni legge di libero mercato, non fa che aumentare la quotazione dei “porcini”, renderli sempre più preziosi. R.T.

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Terracina: Fiume Portatore inquinato, blitz di Legambiente «Il fiume è allo stremo».
Lo denuncia Legambiente Lazio, che ieri ha messo a segno un blitz alla foce del Portatore, a Porto Badino. Una nuova iniziativa di Goletta Verde nel Lazio, che si inquadra nella campagna regionale di informazione e analisi sul litorale e il mare organizzata con il contributo della Regione. Cento ragazzi si sono rimboccati le maniche ripulendo l’argine del fiume e seguendo attività di educazione ambientale, assieme ai volontari di Legambiente Lazio. «Il Portatore raccoglie le acque inquinate dell’Amaseno, dell’Ufente, dei canali Linea Pio e Cavata, portando al mare un pesante carico di inquinamento organico, che da anni rende quell’area non balneabile, ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.

Terracina: Auto utilizzata come bancarella cerca affari dentro l?ospedale.
Una macchina trasformata in bancarella. Vendita di vestiti proprio nel parcheggio interno dell’ospedale. E’ successo ieri. Un ambulante napoletano ha messo la sua merce in esposizione nelle vicinanze della scalinata d’accesso al nosocomio. Nel passato c’era stato chi aveva provato a vendere frutta. E’ dovuto intervenire il direttore sanitario Rosario Sciuto, preoccupato che il luogo di cura possa essere fatto diventare un mercato improprio.

Terracina: Caccia ai piromani Sette volanti in azione.
Nell’ambito dei controlli di prevenzione e repressione dei reati, soprattutto relativi al fenomeno degli incendi di autovetture, il commissariato di Terracina ha mobilitato, dalle ore 19 all?1, sette volanti tra quelle del commissariato e quelle del reparto prevenzione crimine di Roma, per effettuare dei controlli capillari. Le operazioni, coordinate dal vicequestore Vincenzo Sparagna, hanno permesso di controllare 70 veicoli, di identificare 90 persone, di effettuare 3 contravvenzioni al codice della strada e di controllare due esercizi pubblici. I controlli, atti a ridurre il numero di atti vandalici nei confronti delle automobili o dei veicoli in generale, verranno ripetuti nei prossimi giorni.

Terracina: Incendio nel piazzale dell’impianto di compostaggio di via Morelle, di proprietà del Comune.
Vanno a fuoco alcuni cassonetti parcheggiati e le fiamme investono anche la struttura. E’ successo ieri intorno alle 13, mentre gli operai di una ditta erano occupati a ripulire la zona esterna dalle sterpaglie. Le fiamme, aiutate dal vento, si sono estese ad una decina di cassonetti di plastica e sono arrivate vicine ad una cabina elettrica. Quindi hanno finito per interessare anche la facciata dell’edificio. Sulla zona si è levata una nuvola di fumo. Il pronto intervento dei vigili del fuoco ha impedito all’incendio di estendersi ulteriormente. Le operazioni di spegnimento sono durate un’ora.

Terracina: Il Tuà riapre i battenti.
Riapre i battenti il Tuà Discoteque di Terracina con un palinsesto invernale da mille è una notte. La nuova cogestione affidata al proprietario Augusto Andrea Basile insieme a Patrizio Palmacci, apre le danze questo sabato con Marcello Gasperoni che presenterà una kermesse di 20 modelle della BackStage Models, l?agenzia pontina che ha lanciato tantissime miss nei principali concorsi nazionali. Ma la grande attesa è per la ?consolle più bella d?Italia?, così è stata definita dagli addetti ai lavori, che vedrà l?esibizione di nomi del calibro di Antonello Bortolotto, official dj Radio Luna, Paolo Pompei, direttamente dalla Maison di Roma, e Chicco Messina il resident del Goa, un altro esclusive club della capitale. Chiare le intenzioni del direttore artistico Luca Simeone, ?dare a Terracina la giusta importanza fra le città dove la notte batte ancora forte all?insegna del sano divertimento e delle performance dei migliori artisti del momento?. Insieme alle numerose innovazioni apportate alla struttura, una programmazione che vedrà il live di personaggi come Bega, Silvia Rocca, e numerose iniziative nel campo sociale, iniziando proprio a novembre con campagne promozionali contro fumo, droga, e velocità.

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Terracina: Mega raduno vespisti con gligliata finale.
Vedi locandina per come/dove e quando.

P.s.
Accidenti! oggi ho poco tempo per scrivere !!

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Primo Linux Day a Terracina il giorno 28 Ottobre 2006.
L’evento, grazie alla sensibilità del Dirigente Scolastico e di tutto lo staff, si svolgerà presso l’aula magna dell’Istituto Tecnico Commerciale “Arturo Bianchini” di Terracina.
L’evento sarà anche patrocinato dal Comune di Terracina.

Cos’è il Linux Day
Il Linux Day è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. Il Linux Day è promosso da ILS (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai LUG italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione.

Programma provvisorio dell’evento

09:30 – 10:00 -:- Apertura lavori e saluti
10:00 – 11:25 -:- Proiezione film RevolutionOS

11:40 – 12:10 -:- Linux & Scuola
12:10 – 13:00 -:- Linux & Ufficio

13:00 – 14:00 -:- Pausa pranzo

14:00 – 14:35 -:- Giovelug Progetto TrashWare & Intervento WWF
14:35 – 15:20 -:- Linux & Radioamatori
15:20 – 16:05 -:- OraLinux – LUGLatina
16:05 – 17:00 -:- Personalizzazione Knoppix
17:00 – 17:00 -:- Saluti finali

Nota: Interventi liberi al termine di ogni talk

Dove si svolge – Come ci arrivo ?
Dove si svolge -> www.itcbianchini.it
Ist. Tec. Comm.le “A. Bianchini”
Via Marandola 04019 TERRACINA ~ Tel. 0773.724011
è una traversa di Via Badino, facilmente raggiungibile anche a piedi dal centro, per l’auto si consiglia il parcheggio del cinema “Arena PILLI’”

Dove posso pranzare?
Il pranzo potrà essere effettuato, a proprio carico, presso il punto di ristoro interno convenzionato che ci garantirà un trattamento personalizzato e vantaggioso riservato ai partecipanti all’evento.
Verranno consegnati dei ticket per poter usufruire della convenzione.

Come posso collaborare?
Abbiamo bisogno di aiuto concreto per la realizzazione di questo importante evento, non esitare a contattarci sia per un aiuto materiale che economico. Grazie

linuxday@giovelug.org -:- per info generali
sponsorizzazioni@giovelug.org -:- per sponsorizzazioni

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TERRACINA ? Due “eroici” bagnini premiati dal sindaco. Ieri, presso il Palazzo comunale, il sindaco Stefano Nardi ha premiato il valoroso gesto altruistico di due bagnini: Carlo Parisella e Antonio Mauti, rispettivamente assistenti bagnanti degli stabilimenti “Sirenella” e “L’Approdo” che, nella passata stagione estiva, hanno salvato un turista svedese dall’annegamento. Il 45enne Kurt Koening, di Stoccolma, impegnato a fare uno degli ultimi bagni della sua vacanza in Italia, s’era trovato in difficoltà. Aveva cominciato ad agitare le braccia ed ad andare sott’acqua.”Erano le 17.00 circa”afferma Antonello “quando ho sentito gridare e ho visto una persona annaspare. Ho chiamato subito il mio collega Carlo e insieme abbiamo portato a termine l’operazione di salvataggio. Carlo remava, mentre io mi sono buttato per soccorrere lo svedese. «Il signore – ricorda Carlo – pesava circa 140 chilogrammi e, secondo quanto poi mi ha riferito il cameriere dell’Hotel dove alloggiava, aveva mangiato e bevuto in modo smisurato prima del bagno in mare»

TERRACINA ? Via libera ai lavori della Pantani Da Basso.
Partiranno ai primi di novembre i tanto attesi lavori della strada che unisce Borgo Hermada alla Pontina. Un collegamento viario di estrema importanza, che spesso ha comportato una serie di incidenti. La strada, da tempo dissestata, ha bisogno di una ristrutturazione e soprattutto di un ampliamento. Così la Commissione Quinta del Consiglio di Stato, dopo aver udito il relatore Lucrezio Monticelli e il portavoce del Comune di Terracina l’avvocato Alessandro Ambrifi, ha respinto l’appello proposto dalla “Sessa costruzioni srl” e ha affidato il cantiere alla CO.PE.DIL Srl. “Con l’ordinanza” afferma l’assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello “viene meno l’ultimo impedimento della realizzazione della nuova Pantani da Basso. Infatti, già a partire dai primi giorni di novembre, la ditta incaricata potrà iniziare i lavori, per adeguare l’importante arteria di collegamento con la frazione di Borgo Hermada, così come mi assicura il dirigente del settore lavori pubblici, l’ingegner Vincenzo Fusco. Per quanto riguarda l’aspetto prettamente tecnico, la Pantani da Basso sarà realizzata con una sezione stradale del tipo F2, caratterizzata da una larghezza di mt. 8,50. Sarà costituita da 2 corsie di mt. 3,25 e due banchine da mt. 1, nonché di una pista ciclabile di una larghezza complessiva di mt. 2,50 in affiancamento all’asse viario di progetto. Sarà divisa da un’isola spartitraffico di cm 50, che la percorrerà per tutta le lunghezza del suo tracciato” “Ho avuto modo di dichiarare qualche mese fa” afferma il Sindaco Stefano Nardi “che l’Amministrazione comunale avrebbe fatto tutto il possibile per risolvere il problema legato alla fatiscenza e alla non più rispondenza ai parametri di sicurezza stradale della Pantani da Basso. Un impegno finanziario importante quello che l’Amministrazione sostiene per quest’opera, oltre 4 milioni di euro, di cui 1.220.37,01 provenienti dal bilancio comunale”.

TERRACINA: Il Comune perde i soldi per restaurare la cattedrale
Il Comune di Terracina perde duecentocinquanta mila euro per ristrutturare la Cattedrale. Incredibile ma vero, e se lo stanno ancora chiedendo i parrocchiani della Cattedrale, importante sede di culto ma anche storica ed architettonica del centro storico alto, come è potuto succedere che quel finanziamento messo a disposizione dall?allora ministro Rocco Bottiglione su iniziativa della senatrice Maria Burani alla fine è stato perso. Ieri hanno preso carta e penna ed hanno scritto al sindaco Stefano Nardi per sapere dove si annidano le responsabilità di una tale svista. Quei duecentocinquanta mila euro messi nella legge finanziaria dello scorso anno per il restauro e recupero della Cattedrale di Terracina dovevano essere semplicemente presi presentando un progetto con tanto di delibera entro il 28 febbraio 2006. Ci furono da allora tanti incontri tra la parrocchia ed i rappresentanti del Comune che incaricarono anche i tecnici in data 14 febbraio 2005. «Fin qui tutto sembrava procedere regolarmente dal momento che eravamo nei tempi richiesti dal decreto ? si legge nella nota della comunità dei parrocchiani ? Da questo momento in poi, però, la situazione si è improvvisamente bloccata. Pensavamo che ormai si potesse ragionevolmente pensare che il progetto preliminare venisse inviato al ministero in tempi brevi. Purtroppo così non è stato. Qualcuno ha dimenticato la delibera, non ha dato ad essa alcun seguito, non ha predisposto gli atti conseguenti, non ha neanche informato i professionisti che avevano ricevuto l?incarico in oggetto. Il risultato di tutto questo è che il finanziamento ministeriale è stato revocato, non avendo il Comune adempiuto al suo compito entro i tempi previsti».

FORMIA ? Aveva manomesso l’impianto idraulico dei freni dell’auto della moglie, ma il suo progetto non è andato a buon fine, perchè la donna si è accorta in tempo di quanto era accaduto. Ieri, al termine di prolungate indagini condotte dai carabinieri della stazione di Formia, R.A, un pregiudicato di 54 anni del luogo, è stato denunciato per tentato omicidio. La vicenda risale all’agosto scorso, quando la ex moglie del denunciato, C.G., di 47 anni si era recata dal suo medico curante di Penitro di Formia. Ha parcheggiato la sua auto, ma si è intrattenuta per diverso tempo nell’ambulatorio, per la presenza di tante persone. L’ex marito, nel frattempo, nell’intento di provocarle un incidente, ha manomesso l’impianto idraulico frenante, con il liquido che, proprio a causa della lunga sosta, si è riversato tutto in strada. Così la donna, una volta messasi al volante, si è accorta subito che i freni non funzionavano. Ha così evitato di essere coinvolta in un incidente stradale, le cui conseguenze possono essere immaginabili. Ha denunciato il tutto ai carabinieri, che anche in considerazioni dei precedenti dell’uomo, hanno avviato un’indagine accurata, che ieri si è conclusa con il deferimento all’autorità giudiziaria dell’uomo, che era stato protagonisti di altri dissidi in famiglia, ma anche di minacce di morte rivolte alla ex consorte. Lo scenario ripropone indubbiamente trame di noti film in versione locale, ripercorrendo eterni dissidi tra moglie e marito, che, a conclusione di un rapporto deteriorato, giungono poi ad episodi di violenza, che per un puro caso non si sono trasformati in tragedia. Da tempo, in città, erano noti i dissapori tra la ex coppia composta da R.A. E C.G., così come il carattere sanguigno dell’uomo che, in più occasioni, avrebbe usato violenza nei confronti della consorte, così come dalla stessa denunciato in più occasioni alle Forze dell’Ordine. Dissapori noti anche i vicini di casa, costretti spesso ad udire le grida proveniente dall’abitazione della coppia in questione, sino a che gli stessi, soprattutto per volontà della donna, non maturarono la decisioni di separarsi. Ma chiaramente, in situazioni del genere, è noto, soprattutto nell’animo dell’uomo resta un rancore sordo, ma difficile da placare e che, in casi estremi, porta a perpetuare episodi di violenza nei confronti dell’ex di turno. E’ proprio il caso della vicenda che vede coinvolti i due ex coniugi, su cui si dovrà pronunciare l’autorità giudiziaria, a conclusione delle indagini portate a termine dalla stazione dei carabinieri di Formia. Certamente il gesto dell’uomo non trova giustificazioni di sorta, proprio in considerazione del fatto che se l’ex consorte non si fosse accorta dei problemi tecnici alla sua auto, avrebbe potuto andare incontro ad un sicuro incidente, con prospettive mortali. Non a caso l’accusa riprende tale ipotesi e parla di tentato omicidio, manifestando quindi in tutta la sua gravità il gesto dell’uomo e la portata della vicenda.

Scippa anziana in pieno centro Bottino: 20 euro
SAN FELICE CIRCEO ? Un ladro mordi e fuggi. Ieri un giovane, dopo aver avvicinato una donna 66enne residente a Roma, l’ha spintonata e fatta cadere a terra, impossessandosi della sua borsetta. Per fortuna nella borsa non c’erano oggetti di grande valore. Il portafoglio conteneva solo una ventina d’euro. Il ladro, dopo essersi impossessato del bottino, si è dileguato a piedi per le vie del centro cittadino. La donna, a causa della brutta caduta, ha riportato lievi contusioni alla faccia e alla mano destra. Sul caso indagano i carabinieri della stazione di san Felice Circeo e, già dalle prime indagini, è stato possibile rinvenire la borsetta priva del denaro, tempestivamente restituita alla malcapitata. R.B.

TERRACINA:Al via le domande per le borse di studio
Nel rispetto della Legge del 23 dicembre 1998 n. 448 art. 27 sulla fornitura gratuita e semigratuita dei libri di testo per gli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado e della Legge 10 marzo 2000 n. 62 art. 1 sulle norme per la parità scolastica e sul diritto allo studio, per l’anno scolastico 2006/2007, è stato indetto il bando per la fornitura gratuita e semigratuita di libri di testo per le scuole secondarie di primo e secondo grado e l’assegnazione di borse di studio a sostegno della spesa delle famiglie per l’istruzione.
L’Assessore all’Istruzione, Sandro Marigliani, comunica che, per chi vuole fare richiesta per la concessione dei contributi relativi ai libri di testo e alle borse di studio, compilate in un unico modello, dovrà far pervenire la domanda, presso l’Ufficio Diritto allo Studio ? Palazzo Comunale, Piazza Municipio, entro e non oltre il 15 novembre 2006.
Il modulo della richiesta dei contributi è disponibile presso:
? Le Segreterie scolastiche.
? L’Ufficio Diritto allo Studio ? Palazzo Comunale: Lunedì e mercoledì 11.00-13.45, Giovedì 16.30-17.45.
? La Biblioteca A.Olivetti ? Via Olivetti 1: dal lunedì al venerdì 8.30-13.30, dal lunedì la giovedì 16.15-18.15.
? L’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) ? Via G. Leopardi ? Area Chezzi: dal lunedì al sabato 09.00-13.00, martedì e giovedì 15.30-17.30.
? Sul Sito internet del Comune: www.comune.terracina.lt.it.
Per ottenere i benefici previsti gli studenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
? Essere residenti nel Comune di Terracina;
? Appartenere a nuclei familiari il cui Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) riferito all’anno 2005, non sia superiore ad euro 10.632.93

Ai fini dell’assegnazione dei contributi occorre richiedere ai Centri di Assistenza Fiscale, la Dichiarazione Sostitutiva Unica per determinare l’I.S.E.E.
Per quanto riguarda, invece, la concessione delle Borse di Studio, il bando è finalizzato alla copertura totale o parziale delle tasse scolastiche, delle rette di frequenza scuole paritarie, del trasporto scolastico e della mensa, dei sussidi didattici, dei materiali per lo studio dell’informatica (escluso l’acquisto del computer), della partecipazione a corsi scolastici integrativi attuati presso la scuola di frequenza e delle spese per l’acquisto del vestiario per la pratica sportiva scolastica o divise di servizio, purché documentate con fatture e ricevute fiscali.
La documentazione fiscale per le “Borse di Studio” (fatture e/o ricevute fiscali, c/c postali o bancari) potrà essere completata fino alla data del 31 maggio 2007, mediante consegna della stessa presso l’Ufficio Diritto allo Studio ? Palazzo Comunale.
Alla domanda di richiesta dei contribuenti devono essere allegati i seguenti documenti:
? Fatture comprovanti l’acquisto dei libri di testo, ricevute fiscali, c/c postali o bancari
? Copia attestazione I.S.E.E. riferita all’anno 2005
? Copia di un documento di identità del richiedente, in corso di validità.

TERRACINA: Ottava Linea per il trasporto scolastico

La Giunta comunale in una delle sue ultime riunioni ha approvato la proposta dell’Assessore alla mobilità urbana, Luigino Sacchetti, di istituire una nuova linea riservata al trasporto scolastico.
La decisione si è resa necessaria per assolvere alle reali esigenze di una parte della popolazione scolastica residente in zone periferiche e disagiate del territorio comunale.
Decisione, però, che va anche nel solco di una politica spesa al “servizio dell’utenza” e fatta propria dall’Amministrazione guidata da Stefano Nardi già dalla scorsa legislatura.
“E’ sicuramente un servizio integrativo importante “afferma l’Assessore Sacchetti” che va incontro alle sollecitazioni espresse in questi mesi da una parte della cittadinanza.
Molti utenti residenti nelle zone periferiche del nostro territorio, infatti, con le vecchie linee erano avulsi dal servizio.
Per questo, di concerto con il Sindaco, l’intera compagine amministrativa e gli uffici comunali, abbiamo realizzato un nuovo percorso per le zone di: Calcatore, Via Appia, San Silviano, Via Pontina, Via Delibera, Barchi, solo per citarne qualcuna”.
“L’impegno economico per un servizio così capillare ed esteso, che arriva in favore di tante famiglie che non lo hanno mai ricevuto dalla pubblica amministrazione, ? continua il Sindaco Stefano Nardi ? è di sostanza anche per le casse comunali.
E’ un impegno, però, che ci siamo sentiti di assumere perché non era più possibile pensare che nella nostra Città, rispetto a questo problema, ci fossero cittadini di serie A e quelli di serie B.
Un impegno, del resto, che avevamo stretto nel corso dell’ultima campagna elettorale con i cittadini dei luoghi attraversati oggi dall’Ottava Linea di trasporto pubblico del Comune di Terracina.
Una promessa che si è concretizza nell’esclusivo interesse della nostra gente”.

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Continuano, in esclusiva per voi, i racconti sui Terracinesi di un paio di secoli fa’. Questo e del 1824. Napoleone era morto da 3 anni, in quell’anno Giacomo Leopardi pubblica le sue Operette morali, Jöns Jacob Berzelius identifica il boro come elemento chimico, il 7 maggio viene eseguita per la prima volta la Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven a Porta di Carinzia a Vienna….e a Terracina invece che combinavano ?
Leggiamo questo verbale di denuncia di una giovinetta:

Terracina 1824

Avanti Sua Signoria Reverendissima il S. Arciprete Don Gaetano Sanguigni Pro Vicario Generale di Terracina

Chiamata e’ comparsa nel luogo, e presenza come sopra

Maria Zi**i figlia del vivente Sig.r Giuseppe di Terracinese, d’anni circa 21, la quale previo il giuramento dato di dire la verita , toccate, fu’

Interrogata : Peche siasi qui presentata ?

Rispose : Per essere stata chiamata di Suo ordine , e credo bene per confermare quanto la mia Madre Celeste ha esposto contro un tal Luigi d’Antra**i di San Felice defloratore della mia verginita’, ed ecco che paleso in termini di verita’ l’accaduto.

E’ Quasi un’anno che il ridetto d’Antra**i fa’ meco l’amore, sempre
coll’idea di unirci un giorno in Santo Matrimonio; Cosicche’ ne passarono le ambasciate per mezzo di una certa Loreta di Manno, Terracinese, e la domanda fu’ fatta ai rispettivi miei Genitori dall’istesso giovane, corroborata con una visita a bella posta fatta dalla dilui Madre venuta da S. Felice , e portatasi in mia casa, percui mediante il dilei consenso, si stabilii’ la dote, il tempo di sposare poi , e se ne consegno dal mio padre Giuseppe un piccolo abbozzo dell’assegnamento dotale.
Su’ tale intelligenza seguitarono i nostri amorei, ed il giovane d’antra**i frequentava ben spesso la mia casa col consenso de’ miei Genitori. In seguito di cio’ un giorno il mentovato mio amante mi disse che gli suoi genitori gli avevano mandato a dire che non erano piu’ contenti di questo
matrimonio ; cosa che mi fece molto senso. Ma esso sempre piu’ confermandomi la gia’ data parola di Matrimonio, mi animava ad amarlo, e serbargli la fede.

Piu’ d’una volta mi fece delle domande illecite sull’onore, ed io ricusai di acconsentire. Quasi ogni giorno mi ripeteva lo stesso e si faceva lecito farmi qualche scherzo illecito sempre che se non ci univamo carnalmente si la dilui Madre, che il padre non avrebbero saputo che fra’ noi ci era nata unione carnale, allora per forza averebbero acconsentito .

Sempre cosi tentandomi un giorno ci portammo nella spiaggia di questa Marina nel sito detto il Piacarello. Ivi sempre piu’ mi stimulo’ a peccare , che alla fine cedendo alle promesse di fedelta’ di sposarmi , mi apparto’ dalla spiaggia , e fra’ certi Macchioni mi butto’ per terra , ed alzatami la veste meco si uni carnalmente.

Al gran dolore che provai feci forza a me stessa , lo sbalzai di sopra a me, percui l’atto non segui totallmente. Alzatami mi avviddi con il sangue
indosso, cosicche piangendo l’onore perduto tutta mi straziai, egli mi
disse che il sangue proveniva dalla di lui verga, e non da me ma’ il fatto fu’ tutto diverso, giacche io restai deflorata in qualche parte.

Nell’alzarmi fummo scoperti da un uomo, il quale appena ci riconobbe fece finta di camminare, ed allora il d’Antra**i prese la strada che conduce a Badino , ed io quella di Terracina. Questo e’ il genuino racconto, e lo confermo col mio segno di Croce. Ne domando giustizia, affinche l’onor mio venga ricuperato.

Croce di Maria Zi**i illetterata: che ratifica quanto segue di piu’

Interrogata : Se Sappia indicare il nome dell’Omo , che asserisce avergli scoperti in quell’atto .

Rispose : Si Signore ed e’ Giuseppe Antonio Filippi, dal quale mi son fatto fare un’attestato, quale originalmente esibisco. Allora sia.

Allora Sua Signoria Reverendissima ordino’ la ricognizione da farsi alla detta Maria Zi**i querelante dalla pubblica Ostitrice Celeste di Manno.

Lunedi 21 detto

Nel luogo , e presenza come sopra e’ comparsa Celeste Di Manno publica Ostitrice di questa citta’, la quale dietro gli ordini ricevuti per parte di questo Tribunale Ecclesiastico riferisce di aver visitata la giovine Maria Zi**i figlia del S. Giuseppe di questa citta’ nelle parti putenti, e per quanto porta la sua arte , e perizia depone essere stata deflorata nel pannicolo, ma’ non totalmente arrivata nelle parti verginali , a motivo , che la giovane stessa pel dolore che soffri’ / come ella stessa lo riferi’/ fece forza a se stessa rigettando il giovane che la copriva . Questa e’ la pura verita’, che confermo col mio segno di Cro+ce di Celeste di Manno, che conferma quanto sopra.

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TERRACINA: QUARTIERE CALCATORE COME NAPOLI!
LO SCENARIO che dà il benvenuto al quartiere del Calcatore è
dei peggiori, quasi fosse una «cartolina» inviata direttamente dalla periferia della Campania. La catasta di rifiuti occupa interamente
il marciapiede e sembra perdersi all?orizzonte tanto è lunga. Una parte degli ingombranti è stata depositata all?indomani del
nubifragio di due settimane fa quando i garage sono stati letteralmente
sommersi dall?acqua e dal fango. Successivamente altri ne hanno approfittato. «Quanto altro tempo bisogna aspettare per
ritornare alla normalità?», chiede Pietro, pensionato. «Normalità»,
forse, è una parola grossa per un quartiere sorto in men che non si
dica. Le palazzine, nel giro di un paio di anni, sono sorte una dietro
l?altra, senza lasciare nemmeno il tempo di realizzare che stava nascendo
uno degli agglomerati urbani più popolati della città.
Un?edilizia, come si conviene in questi casi, «rapace», che non ha
guardato in faccia a nessuno: all?ombra delle palazzine sono presenti
numerose abitazioni private. L?impressione che si ha passeggiando
tra i viottoli è di un quartiere privo di un?identità urbanistica,
che insomma non è ancora né carne né pesce: un po? periferia
- mancano i parchi ma sono arrivati già i cartelloni pubblicitari
-, un po? campagna, un po? complesso residenziale a giudicare
dalla grande cura con cui sono tenuti cortili delle diverse
cooperative. Ma d?altro canto queste nuove costruzioni hanno
permesso a molte famiglie, soprattutto giovani coppie, di acquistare
una casa. E ora? Ora arriva il bello. Dopo i costruttori, ora tocca
al Comune e agli altri enti sovracomunali intervenire. Finora
ci sono stati solo annunci. Quello ad esempio dei 2 milioni e cinquecentomila di euro stanziati dalla Regione per il recupero del Calcatore. È un paradosso che i assessori e tecnici
parlino di recupero quando si tratta di un quartiere appena nato. All?ingresso dell?agglomerato c?è un?ampia area incolta. Qui,
si è detto, nasceranno servizi, attività commerciali, forse un area verde. Per il momento c?è soltanto un acquitrino:
l?acqua caduta due settimane fa non è stata ancora riassorbita a causa dell?assenza o della mancata manuteNzione degli scoli. Ieri mattina una squadra di operai stava trivellando
il terreno per vedere di far asciugare la palude. C?è ad osservarli una signora anziana:
tira avanti una carrozzina con dentro la nipotina. Deve alzare un poco la testa per gettare lo sguardo nell?acquitrino, oltre la
catasta di rifiuti.

TERRACINA: ATTI vandalici lungo viale Circe.
Appena un anno fa il Comune aveva rinnovato l?arredo del lungomare rendendo la passeggiata più gradevole,
ma le nuove panchine, aiuole e cestini dei rifiuti continuano ad essere presi di mira da giovinastri che durante
la notte si divertono a rovinarli. Ieri mattina i frequentatori
del viale hanno avuto la brutta sorpresa di trovare diversi cestini divelti ed in qualche caso gettati
sulla carreggiata. Inoltre è stato ridotto in frantuni un tabellone pubblicitario, di cui è rimasta integra solo la cornice
in metallo. Per non parlare delle panchine nuove, in muratura ed in legno, che sono state imbrattate con vernice
spray. Da pochi mesi l?amministrazione comunale ha provveduto anche a realizzare nuove aiuole in muratura
sul belvedere del lido, in cui sono raffigurate alcune zone
di Terracina, anch?esse ripetutamente danneggiate. Opera di vandali che evidentemente si divertono a rovinare
gli arredi di cui la città si dota per essere più bella ed accogliente.
Atti di vandalismo che chiamano in causa al tempo stesso la carenza di
controlli e le cattive abitudini dei giovani, spesso appartenenti
a famiglie bene.

IN PROVINCIA :Mozzarelle, quelle pontine sono garantite
Arriva anche in provincia l?eco delle mozzarelle ?dopate? e dei sequestri operati dal Nas su nove allevamenti di bufale del casertano. Tanto da far aumentare le richieste di certificazione del latte e da far crollare vertiginosamente, in soli due giorni, la domanda e il consumo del prodotto.
Una conseguenza inaspettata quanto irragionevole. Perché qui il latte bufalino e le famose mozzarelle sono garantite al cento per cento, dalla fase della produzione a quella ultima della trasformazione. Lo assicura l?Apa, associazione provinciale allevatori, dopo una doverosa precisazione: che lo strano traffico di farmaci dopanti scoperto a Caserta per aumentare la produzione di latte non è che un caso isolato, relativo a pochi allevamenti, evidentemente non registrati e non autorizzati. Piena solidarietà dunque degli allevatori pontini verso i colleghi di Caserta, quelli che producono secondo le regole e che restano i maggiori acquirenti del latte bufalino nostrano. Ma se si parla di qualità e garanzia, Gianbattista Andriolo, presidente dell?Apa, Luigi D?Abbraccio, presidente del consorzio produttori di latte bufalino del Lazio meridionale, e Fabrizio Bellini, presidente di Confagricoltura, tornano su una vecchia battaglia, quella condotta da anni per ottenere un marchio tutto pontino. Una dicitura chiara, un bollino di rintracciabilità, che identifichi il prodotto e che consenta al consumatore di scegliere e di districarsi con consapevolezza tra i prodotti del supermercato. Perché il latte che dagli allevamenti dell?Agro pontino prende la strada delle grandi aziende di trasformazione campane è garantito dai severi controlli quasi giornalmente compiuti dal servizio veterinario. Tutto registrato, ogni capo di bestiame, ogni quintale di latte, ogni mozzarella. Tanto che qui, sfuggire alle regole sarebbe impossibile. E allora, meglio che il consumatore sappia cosa acquista. Meglio ancora se al supermercato potrà chiedere mozzarella di bufala dal marchio pontino. Sono in tutto sette in provincia le aziende, tra produzioni artigianali e grandi industrie di trasformazione. Mentre sull?intero territorio si contano almeno 1.700 allevamenti e circa 40.000 capi di bestiame, tutti dotati di riconoscimento elettronico, per una produzione che sfiora gli 800 quintali di latte al giorno. «E Latina ? precisano dall?Apa ? ha anche un altro primato. E? stata la prima provincia ad attivare il nuovo sistema di controllo sulle produzioni primarie, in vigore da gennaio del 2006».

TERRACINA: Chiusura della Galleria, problema senza soluzione
Sei ore di Consiglio comunale: il sindaco Nardi ha fatto un quadro della situazione. Cave: prorogata l?attività
Passano le proroghe per l?attività estrattiva delle cave, così i criteri per la nomina dei presidenti delle società partecipate mentre sulla chiusura della galleria il sindaco conferma l?impossibilità a risolvere la questione con una comunicazione formale al consiglio. È durato oltre sei ore il consiglio comunale di Terracina di ieri con un nutrito ordine del giorno. La seduta è stata aperta dal primo cittadino Stefano Nardi con la comunicazione della chiusura della galleria Monte Giove e la spiegazione sull?impossibilità tecnica a risolvere il problema del traffico in centro. L?opposizione ha chiesto la discussione che invece gli è stata negata in base al regolamento del consiglio. Il terzo punto che riguardava la nomina dei rappresentanti del Comune in seno al consiglio della XVI Comunità Montana è stato invece ritirato perché dalla Regione Lazio ancora non arriva la risposta sull?esclusione o meno del Comune a farne parte poichè avrebbe superato il numero massimo di abitanti (oltre quarantamila). Un po? di battaglia c?è stata sulla definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni, ovvero presso le nuove società miste che l?amministrazione si appresta a costituire. La maggioranza ha individuato criteri che lascerebbero ampia discrezionalità al sindaco di procedere con le nomine mentre l?opposizione ha presentato diversi emendamenti che ne riducono il potere, tutti però rigorosamente bocciati. L?Unione si astiene sulle proroghe all?attività estrattiva di due cave: De. Car. Cave e Appalti Srl ed Italcalce srl, ma non tutta. Il voto contrario e motivato e arrivato dal consigliere dei Verdi Giuseppe Carrabs. Le osservazioni hanno riguardato l?obbligo di rimboschimento e di ripristino dei luoghi da parte delle società concessionarie. E per questo che anche dai banchi della maggioranza, ed in particolare dal Udc è arrivata la richiesta formale indirizzata alla Regione Lazio di procedere ad una serrata attività di controllo. È passata all?unanimità l?acquisizione patrimonio comunale della strada di un tratto di pontina che si congiunge con l?hotel Torre del Sole e il progetto di costruzione di una piscina scoperta in un hotel in via Manzoni.

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TERRACINA: Affonda il motopeschereccio Santa Rosa, salvi i marinai
Un peschereccio è affondato stamani al largo delle coste di Terracina: salve le due persone a bordo, trasferite a terra con una motovedetta della Guardia Costiera. Secondo quanto si è appreso al Comando generale delle
Capitanerie di Porto, i fatti si sono verificati intorno alle 10:30, quando il motopeschereccio Santa Rosa è affondato a circa 8 miglia a sud di Terracina. I due uomini a bodo sono stai soccorsi e salvati dall’equipaggio di un altro motopesca, l’Antonio Padre, che si trovava in zona e che ha poi dato l’allarme. Sul posto è giunta pochi minuti dopo una motovedetta della
Guardia Costiera di Terracina, che ha prelevato le due persone che si trovavano a bordo dell’imbarcazione affondata. Sono entrambi in buone condizioni. Il mare in zona era poco mosso; le cause dell’incidente sono
in corso di accertamento.

TERRACINA: Nella notte ancora un?auto in fiamme
Un?altra auto incendiata a Terracina. Questa volta a finire sotto la mira dei vandali piromani è stata la Fiat Punto di M.P. una signora che abita in via Fratelli Rosselli. È successo ieri all?alba, poco dopo le 5. Ad accorgersi delle fiamme sono stati alcuni abitanti che hanno sentito il crepitio delle fiamme e il rumore dello scoppio delle gomme. Inutile l?intervento dei vigili del fuoco. Quando sono arrivati sul posto l?auto era quasi distrutta. Oltre ai vigili sono arrivati anche gli agenti del commissariato di via Petrarca, diretti dal vice questore Vincenzo Sparagna. Polizia e vigili non hanno comunque trovato nessuna prova del dolo anche se l?ipotesi dell?autocombustione rimane quella meno probabile.
A causa dei frequenti incendi alle auto i carabinieri della compagnia di Terracina stanno svolgendo un mirato controllo sul territorio che ieri ha portato all?allontanamento di tre individui sospetti. Li hanno scoperti in atteggiamento sospetto in una delle vie centrali della città. Li hanno fermati e dopo un controllo sulle generalità hanno constatato che si trattava di tre persone originarie di Caserta, già note alle forze dell?ordine. Sono stati rispediti nelle rispettive residenze con un foglio di via obbligatorio.
Rimane preoccupante il fenomeno degli incendi. Nei giorni scorsi lo stesso sindaco Stefano Nardi si è incontrato con il nuovo Questore di Latina, Niccolò D?Angelo, per fare il punto della situazione. E nel colloquio è emersa anche la preoccupazione in merito alle auto incendiate che sta registrando un significativo aumento. Secondo gli inquirenti, per la gran parte dei casi, si tratta di atti di vandalismo senza secondi fini.

SABAUDIA: picchia e sequestra l?ex fidanzata
La loro storia d?amore era finita. Così come finiscono centinaia di altre storie. Ma forse c?era ancora qualcosa di cui i due ex fidanzati dovevano discutere. Qualche punto in sospeso, qualche chiarimento non avvenuto, qualche dubbio insoluto. Lui, P.S., 21 anni, domenica sera invita lei con una scusa a raggiungerlo nel suo appartamento di Borgo Nuovo a Borgo San Donato. Lei, 28 anni, di Sabaudia, si lascia convincere dalla sua insistenza e raggiunge l?ex fidanzato. A casa solo loro due. I genitori di lui risiedono infatti in Campania e l?appartamento è a completa disposizione del giovane. I due si rivedono. Discutono animatamente. Poi lui la minaccia e la percuote ripetutamente. La ragazza tenta una reazione ma viene trattenuta all?interno dell?abitazione per tutta la notte e durante il mattino successivo contro la sua volontà.
In tarda mattinata il ragazzo riceve però una telefonata, secondo una prima ricostruzione. Dall?altra parte della cornetta forse i genitori della ragazza che erano a conoscenza del fatto che la figlia aveva raggiunto il giovane a Borgo San Donato, non l?avevano più vista rientrare a casa ed erano in ansia per quanto poteva essere accaduto alla figlia. L?avvertimento era chiaro: gli sarebbe convenuto lasciarla libera perché da lì a poco sarebbero arrivati i carabinieri. In realtà i militari non erano ancora stati avvertiti da nessuno. Comunque il giovane, impaurito dal presunto tempestivo intervento dei militari, apre la porta di casa e fa uscire la ragazza.
Erano circa le 13 del pomeriggio di lunedì. Ancora impaurita, visibilmente provata dalle percosse subite, la giovane è scesa in strada e ha fermato il primo passante che ha incontrato implorandolo di prestarle un telefono per avvertire i carabinieri dell?aggressione.
E? arrivata una pattuglia dei carabinieri della stazione di Sabaudia. L?hanno trovata ancora lì, sul ciglio della strada, spaventata, sconvolta. Una volta localizzata l?abitazione, con l?aiuto della donna, i militari hanno fatto irruzione nella casa e arrestato il giovane che ha tentato di negare l?accaduto. Per lui sono scattate le manette per sequestro di persona, lesioni e minacce. La ragazza è stata accompagnata dai carabinieri al pronto soccorso di Sabaudia dove le sono stati riscontrati lividi ed escoriazioni. Se la caverà in un paio di giorni. A ragazzo di 21 anni ieri mattina sono stati convalidati gli arresti domicialiari presso l?abitazione di Borgo San Donato. Il 17 ottobre il processo.

Terracina: i beni all’asta
E’ stata fissata al prossimo 16 novembre l’asta in cui saranno messi in vendita il Palazzo della Bonificazione Pontina, l’ex caserma dei carabinieri ed altri quattro beni comunali pignorati. Infatti, allo studio notarile che sta curando la pratica, non è finora arrivata dal Tribunale di Terracina nessuna comunicazione di riduzione del pignoramento, come da relativa istanza presentata nei giorni scorsi dall’amministrazione Nardi. Insomma, allo stato delle cose, il Comune non potrà risarcire il suo debito soltanto con il prezzo del Palazzo della Bonifica, ma rischia di perdere tutti gli immobili finiti nel mirino dei creditori. Aveva generato molta meraviglia la scelta del sindaco Stefano Nardi di rinunciare al pezzo più prezioso, economicamente e storicamente, tra quelli destinati all’asta, per salvare tutti gli altri. Il fatto è che l’ex caserma dei Carabinieri di Via Sarti, il secondo per valore economico (1.580.000 euro) tra gli immobili pignorati, è già oggetto di una operazione di ‘lease back’ deliberata dalla giunta Nardi e mai partita per l’intervento dei creditori. I rimanenti quattro immobili, complessivamente non valgono il milione e 300mila euro che, secondo il legale del Comune, Stella Richter, costituisce il debito effettivo dell’Ente. Il Tribunale, invece, aveva disposta la messa all’asta dei sei beni, in rapporto al soddisfacimento di crediti per circa otto milioni di euro, dei quali gran parte era costituito dalle somme reclamate dalla Slia (5.700.000 mila euro) e dalla Elda (900.000 euro). La tesi di Stella Richter è che la Slia deve essere considerata fuori da questa vicenda perché sprovvista di un titolo esecutivo, mentre della Elda semplicemente non si parla, forse per un accordo intervenuto nel frattempo. Ad ogni modo, la consistenza del pignoramento, così come calcolata dal Comune, ha consentito di chiederne la riduzione. Sull’istanza, la decisione del giudice è attesa nei prossimi giorni, ma la certezza è che, qualunque sarà il provvedimento del Tribunale, il Palazzo della Bonifica resterà destinato all’asta.

TERRACINA: Assunzioni top secret
Il Comune continua ad assumere interinali senza informare i sindacati
DA una parte annuncia «diete dimagranti», dall’altra continua ad assumere. Veramente un comportamento schizofrenico quello dell’amministrazione comunale riguardo ai lavoratori con contratti a tempo determinato.
Nonostante i proclami di imminenti tagli all?«esercito» dei lavoratori interinali – sono circa duecento, compresa la sessantina assunta quest’estate negli arenili comunali. l’ente municipale nei giorni scorsi ha effettuato ulteriori assunzioni. Lo denuncia in una nota il Coordinamento sindacale autonomo evidenziando il fatto che l’amministrazione, contrariamente a quanto prevede la normativa in materia, ha provveduto a tanto senza far pervenire alcuna nota informativa alle rappresentanze
sindacali. «I sindacati sono oramai totalmente estromessi – tuona il Csa -, nonostante la tutela delle norme contrattuali nazionali, dall’informativa e dalla concertazione sulle assunzioni che avvengono oramai da troppo tempo come scelte unilaterali dell’amministrazione comunale di Terracina ». Scelte che, secondo il sindacato, avvengono «a tutto scapito dei lavoratori socialmente utili che svolgono da troppi anni il loro lavoro da eterni precari». Più in generale, denuncia il Csa, restano da troppo tempo oscure i criteri della politica occupazionale dell’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Nardi: «Non esiste un piano assunzionale annuale e triennale portato a conoscenza delle rappresentanze sindacali che viaggiano nelle tenebre, senza comprendere quello che avviene realmente all’interno degli uffici comunali». Che cosa avviene? In realtà il sindacato ha tentato più volte di venire a capo della questione, ma finora tutte le richieste
di chiarimenti sono cadute nel vuoto. Reticenza rispetto a cui il sindacato non intende soprassedere. Ecco quindi l’ultimatum: «Abbiamo più volte sollecitato il Comune senza alcun risultato e oramai ci vediamo costretti, in caso di ulteriori rinviio e omissioni, a rivolgerci all’autorità
giudiziaria per il rispetto dei diritti dei lavoratori e delle norme contrattuali ». Il sindacato in fondo chiede all’amministrazione – l?assessore al personale è Luciano Pecchia -, così come previsto dalle legge 241/90, di conoscere la situazione del personale con contratti di lavoro temporanei e a termine relativa agli ultimi cinque anni. In teoria
una domanda semplicissima. In teoria.
Pierfederico Pernarella

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Superpontina a otto corsie: metà a pagamento le altre quattro no
La Superpontina sarà a otto corsie. L?asse viario Roma-Latina insomma raddoppierà, dalle attuali quattro, due ogni senso di marcia, ad otto: quattro autostradali e quattro complanari che correranno parallele. E? una delle priorità, insieme alla Cisterna-Valmontone, di cui si è parlato ieri nel corso dell?incontro che ha portato all?accordo tra Regione, ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro e Anas, che sarà siglato il prossimo 8 novembre.
In sostanza al corpo stradale dell?attuale Pontina, che diventerà la sede della nuova autostrada, si aggiungeranno due diverse complanari, non a pagamento, che dovrebbero servire per i pendolari e il traffico locale. Sono previsti svincoli all?altezza di Pomezia nord e Pomezia sud, Aprilia Nord e Latina nord. Sarà prevista un?interconnessione anche con la bretella Cisterna-Valmontone, che congiungerà la nuova autostrada all?A1 Milano-Napoli. Ma come è possibile trasformare la 148 in strada a otto corsie se negli anni passati il governo di centro-destra ha sempre sostenuto l?impossibilità tecnica di farlo? Dalla Regione spiegano che verrà ricalcata l?attuale strada per l?86% e che saranno necessarie due varianti: una all?altezza del centro abitato di Pomezia, l?altra ad Aprilia.
Preoccupano ancora una volta i tempi: progetto cantierabile entro il 2010, non è proprio dietro l?angolo. E il sudpontino? Se ne parlerà più avanti, ieri il ministro Di Pietro aveva precisato che si sarebbero affrontate solo le opere cantierabili e per le quali ci sono fondi disponibili. «La legge obiettivo aveva assegnato i capitoli ma non i finanziamenti – ha detto Marrazzo – Questi protocolli sono volti alla definizione della ripartizione delle risorse finanziarie». L?assessore Astorre ha delineato come «solo per la Roma-Latina e per la Cisterna-Valmontone» ci siano «più di 2 miliardi di euro».

TERRACINA ? Le procedure inerenti al concorso per cinque posti di vigile urbano, indetto dal Comune di Terracina nel 1998, sono state giudicate pienamente legittime dal Tar di Latina. A.G. (rappresentata dagli avvocati Loreto e Antonio Gentile) aveva impugnato l?approvazione della graduatoria di merito del concorso pubblico, deliberata nel dicembre 2004. A.G. dopo aver ottenuto i punteggi più alti nella prova scritta (27/30 e 30/30) era poi esclusa a seguito del basso punteggio alle prove orali (19/30). Il Tar ha respinto il suo ricorso. «Nessuna norma prescrive che l?esito delle prove orali debba essere comunicato individualmente al candidato -si legge nella sentenza- nè si può condividere la tesi della ricorrente secondo cui l?onere dell?impugnazione del giudizio insufficente sulle prove orali sarebbe sorto solo in conseguenza dell?approvazione definitiva della graduatoria del concorso». Sia il ricorso che i motivi aggiunti sono stati dichiarati inammissibili.

TERRACINA ? Interrogatorio di garanzia nel carcere di Latina, ieri, per Rahhali El Kbir, un maghrebino 25enne accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una romana disabile, di 21 anni. Il fatto risale alla sera del 25 agosto scorso quando, secondo le accuse rivolte al giovane, gli abusi denunciati ai carabinieri una decina di giorni dopo si sarebbero consumati su un lettino di un noto stabilimento balneare del litorale terracinese e soltanto grazie all?intervento di un altro immigrato, amico del 25enne, non sarebbero stati completati. Durante il colloquio con il giudice Tiziana Coccoluto l?uomo ha dichiarato di non aver praticato violenza sulla giovane romana ma che, anzi, la frequentava da qualche tempo. Secondo il racconto del maghrebino, quella sera del 25 agosto – mentre poco lontano i genitori della ragazza assistevano ad un concerto nel comprensorio residenziale di via Badino – lui e la 21enne avrebbero soltanto fatto una passeggiata. Inizialmente un approccio c?era stato, ma non aveva portato a nulla. La difesa, portata avanti dall?avvocato Maria Antonietta Cestra, punta sul referto del pronto soccorso della giovane, che quel giorno era andata a farsi visitare in ospedale, dove le era stata assegnata una prognosi di dieci giorni. Sul suo corpo i medici riscontrarono dei lividi, ma nessuna deflorazione, particolare quest?ultimo, che per la difesa dimostrerebbe la mancata violenza sulla 21enne, confermando quindi la versione dell?immigrato. Quest?ultimo era stato braccato per giorni, ricercato in tutta la penisola dopo che la giovane 21enne lo aveva denunciato in seguito alla confessione fatta ad un?amica più piccola ed ai genitori. Rahhali era stato rintracciato ed arrestato lo scorso 17 settembre dagli uomini dell?Arma a Mombello Monferrato, in provincia di Alessandria. Condotto in carcere a Vercelli, da qualche giorno è stato trasferito a Latina. La difesa ha preannunciato ricorso al Riesame.

Terracina: Galleria chiusa commercianti e Wwf scrivono al sindaco
Ancora polemiche e allarmi sulla chiusura della galleria Monte Giove a Terracina. Nei giorni scorsi sul tavolo del sindaco Nardi sono arrivate due lettere: una dei commercianti (la terza in pochi giorni), ed una del Wwf. «E? disarmante ed incomprensibile l?atteggiamento dell?assessore alla viabilità Meneghello circa la situazione determinatasi con la chiusura della galleria di Monte Giove ? scrive la Confcommercio ? Lo sorso 3 ottobre si è svolto un vertice in Prefettura per pianificare gli interventi di sicurezza ma anche per verificare, dopo le sollecitazioni giunte all?amministrazione, possibili soluzioni alla gravissima situazione che la città sta subendo. Come ci si può glorificare dichiarando l?ovvietà che «i tecnici hanno garantito il primato nazionale della galleria per quanto riguarda la sicurezza, una volta terminati i lavori» e, che, «le attività commerciali poste lungo la strategica via Roma devono, ob torto collo, pazientare e collaborare ed invitando gli automobilisti a non posteggiare sul lato monte di via Roma?».
E non fanno sconti neanche i volontari del Wwf che invece sollevano questioni legate ovviamente all?ambiente «per la presenza nell?aria del cosiddetto ?particolato? costituito da polveri sottilissime, le famigerate PM10 e PM2,5 che riescono ad arrivare fino agli alveoli polmonari e seppur inalati per poco tempo possono dare effetti sulla salute a breve e lungo termine».

Al Salone internazionale di Genova sbarcano le industrie pontine Nautica, i bolidi si mettono in mostra. Lusso e cura dei dettagli, Rizzardi ha uno stand da 600 metri quadrati
di SANDRO GIONTI
e EBE PIERINI
Gli yacht pontini alla conquista della riviera ligure. Anche quest’anno i gioielli prodotti dai cantieri navali della costa sono approdati a Genova per il Salone nautico internazionale.
Rizzardi è presente con uno stand di oltre 600 metri quadrati per esporre i prodotti di punta, alcuni dei quali ospitati anche in acqua. E proprio presso il Museo del mare del capoluogo ligure il gruppo InRizzardi ha presentato le nuove imbarcazione pronte a solcare i mari d’Italia e del mondo a partire dalla primavera 2007. Protagonista dell’evento il Posillipo Technema 120, la nuova ammiraglia del cantiere di Sabaudia, un esempio evidente di alta sartoria della nautica. Ma c’è stato spazio anche per l’Italcraft 105 con il suo tratto inconfondibile di barca open slanciata e per Rizzardi 55 InCRedible. La linea InCRredible è stata ideata dai due figli di Gianfranco Rizzardi, amministratore unico del gruppo pontino, Damiano e Corrado, e si caratterizza per il trend sportivo. Annunciata inoltre l’acquisizione da parte del gruppo pontino dei cantieri navali Diano, della provincia di La Spezia, che entrano quindi a far parte della famiglia InRizzardi. Si tratta di un’acquisizione prestigiosa in quanto i cantieri Diano producono mega-yacht di oltre 30 metri completamente realizzati in legno dando lavoro a 21 dipendenti. Un gruppo in continua espansione insomma quello di Gianfranco Rizzardi che negli anni ha allargato i propri orizzonti posizionando propri avamposti anche a Fiumicino e Gaeta, attraverso l’acquisizione del marchio Italcraft. I cantieri InRizzardi hanno anche acquisito l’area industriale dell’ex Mial situata all’ingresso di Sabaudia ed inattiva da diverso tempo. In quel polo verranno accorpate tutte le aziende che lavorano nell’indotto della nautica per i cantieri Rizzardi.
Ma girando per l?area espositiva ci si può fermare presso lo stand allestito da Provincia di Latina, Camera di Commercio e Apt (per la prima volta insieme alla rassegna) dove trovano ospitalità le imbarcazioni della associazione ?Consormare del Golfo? presente alla fiera di Genova con ben dieci aziende del settore: i cantieri navali Fratelli Aprea, Bimax, Casa, Di Donna, Italcraft, Off Shore, Parente, Poseidon, Parisi e Unica Yacht. «E? un?ulteriore conferma delle grandi potenzialità di crescita della nautica comprensoriale ? sottolinea Fernando D?Urgolo, presidente del Consormare del Golfo ? una conferma che arriva all?indomani di due diversi banchi di prova nei quali la cantieristica del Golfo ha ottenuto risultati d?eccellenza: il salone nautico di Cannes e l?Ariane?s Cup, la manifestazione velica in cui le aziende consorziate hanno dato un saggio delle grandi qualità tecniche raggiunte nel campo della realizzazione di imbarcazioni da diporto, con un?esposizione permanente. Dopo due tappe tanto importanti, nelle quali le aziende del Consomare del Golfo hanno svolto un ruolo primario, adesso il salone nautico di Genova rappresenta un passaggio fondamentale per proseguire nel procedimento di crescita della cantieristica pontina».

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Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 Ottobre 2006, una folta rappresentanza della cittadina Norvegese di di Strafighensen (140 persone) ha partecipato alla manifestazione di gemellaggio con il nostro comune).
L’ospitalità riservata ai nostri ospiti è stata ottima e l’organizzazione impeccabile. Come si sa’ il nostro comune non bada a spese per queste occasioni.
Il momento principale è stata la sottoscrizione da parte dei sindaci (La Norvegese Irene Trojansen e il nostro sindaco) dell’atto ufficiale di gemellaggio, effettuata domenica mattina presso la sede comunale, alla presenza di diverse autorità civili e religiose. Dopo la cerimonia di gemellaggio è stata inaugurata anche una nuova strada, vicino al municipio, Il noto “Vicolo delle Belle” ora sara denominato “Vicolo Strafighensen”.

9 OTTOBRE 2006
Ecco il solenne discorso del nostro sindaco:

“Oggi con la sottoscrizione ufficiale del gemellaggio fra i nostri Comuni arriviamo alla conclusione di un lungo percorso di collaborazione ed amicizia iniziato all’incirca 25 anni fa. E’ un gemellaggio quindi che si basa su un amicizia profonda e consolidata fra diversi componenti delle due Comunità.
Sentimento di amicizia che ho avuto modo di constatare ed apprezzare personalmente in occasione dei festeggiamenti per il ventennale di gemellaggio fra i Corpi dei Vigili del Fuoco del maggio 2002, ove era visibile quel rapporto sincero di cordialità e familiarità fra i Vigili del Fuoco e le loro famiglie.
E’ stato proprio in quell’occasione che assieme al Sindaco Irene Trojansen abbiamo maturato il proposito di gemellare le due cittadine. In questa importante cerimonia abbiamo voluto essere presenti con l’amministrazione comunale al gran completo ed in particolare con una rappresentanza del mondo associazionistico e scolastico. E’ chiaro, infatti, che il gemellaggio aldilà delle formalità e dei protocolli perché sia vero e sentito deve diventare essenzialmente uno strumento di scambio reciproco: nei rapporti sociali, nel mondo delle associazioni, di esperienze di lavoro per i giovani. Un’opportunità importante lo dovrà essere soprattutto per la Scuola. Organizzare degli appositi stage, offrendo la possibilità di reciproci scambi, rappresenta un’occasione unica per imparare nuove lingue e per conoscere modelli scolastici, culturali e sociali diversi.
Sicuramente la positiva esperienza di collaborazione, stima ed amicizia in essere fra i Corpi dei Vigili del Fuoco fa ben sperare affinché anche altre associazioni sappiano cogliere tutte le opportunità che il gemellaggio saprà dare.
Se ognuno, così come indicato nell’atto ufficiale di gemellaggio, saprà esprimere attenzione e comprensione per la cultura, gli usi e costumi dell’altro Comune, quello che oggi noi sottoscriviamo rappresenterà un vero motivo di crescita democratica per tutti i cittadini che durerà nel tempo, nonchè un concreto apporto all’ unità europea di tutti gli stati.
Un ringraziamento particolare al Sindaco e alla delegazione della città
di Strafighensen con l’auspicio che quanto prima si possa ricontraccambiare la visita.

Altro ringraziamento particolare lo voglio fare al concittadino Luca Passerotta, ora residente a Nehrkien (Finlandia), senza il cui contributo sicuramente non saremmo arrivati a questo gemellaggio. E’ stato infatti grazie a lui che la ns. Comunità ha avuto modo di scoprire ed apprezzare Strafighensen già dal 1977.

Concludo invitando tutti allo stand, curato dalle nostre associazioni, ove sarà possibile conoscere più da vicino la realta’ ed i prodotti tipici della nostra terra, fra i quali principalmente il vino moscato e le zelle fritte dorate.

Al termine della solenne celebrazione una delegazione dell’associazione internazionale per la diffusione del naturismo Norvegese ha percorso in bicicletta le vie della nostra cittadina tra gli sguardi stupiti dei concittadini ovviamente ancora non a conoscenza della disinibita liberta’ dei costumi dei popoli nordici ma presto una nuova associazione naturista Terracinese denominata “Gli smutandati da Prodi” visitera’ la citta’ dei Fiordi del Nord e dimostrera’ che gli italiani non sono da meno.

Per i pochi che non sapessero cosa e’ il naturismo possiamo dire che e’ uno stile di vita in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità integrale al fine di promuovere il rispetto di ciascuno nei confronti di se stesso, degli altri e dell’ambiente.
Il naturismo integra il nudismo con una concezione di benessere più ampia che comprende, tra le molte cose, un’alimentazione sana e la difesa della natura. Si dice naturista colui che pratica il naturismo. Il naturista, quindi, oltre a stare nudo, fa attenzione a quello che mangia, cura la propria salute, rispetta l’ambiente e predilige uno stile di vita che sia in armonia con la Natura.

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TERRACINA: arriva la famosa Madonna di Pompei
SARA il Santuario della Madonna della Delibera ad ospitare la sacra immagine della Madonna di Pompei, in visita a Terracina dal 7 al 9 dicembre. Il suo arrivo a Terracina sarà salutato dai tanti fedeli delleffige sacra, primo tra tutti Gianni Micalusi che per le sue attività di volontariato ha avuto modo di prendere contatto con le autorità ecclesiastiche responsabili delle peregrinazioni della Madonna di Pompei. La venerata immagine, cara a tanti fedeli, è una tela seicentesca della scuola di Luca Giordano restaurata nel 1965. Limmagine della Madonna, adorna di gemme e racchiusa entro una ricca cornice di bronzo, è attorniata dai Misteri del Rosario dipinti su rame da Vincenzo Paliotti. Dallantico Santuario della Madonna del Rosario, uno dei maggiori centri di devozione
mariana d’Italia, la Madonna di Pompei arriverà a Terracina per il conforto
dei fedeli. Per tre giorni il Santuario della Delibera sarà meta, quindi, di devoti provenienti da tutta la provincia per pregare davanti alleffige miracolosa della Madonna del Rosario.

TERRACINA: Piove nella Cattedrale
Allarmanti le condizioni in cui versa lantico duomo di San Cesareo Affreschi a rischio. A causa del maltempo dei giorni scorsi, in diversi punti del Duomo di San Cesareo si sono registrate pesanti infiltrazioni
di acqua piovana. «Ora le chiazze di umidità si stanno asciugando – racconta don Peppino Mustacchio – ma per alcuni giorni non è stato possibile utilizzare le ultime file di banchi perché dal soffitto continuavano a cadere pezzi di intonaco». La situazione, insomma, è più
seria di quanto si possa credere. Ma cera da aspettarselo. Pur volendo ammettere leccezionalità del maltempo, le forti piogge di questi giorni
sono state soltanto la goccia che ha fatto traboccare il vaso:
nemmeno allosservatore più distratto puo sfuggire che la chiesa millenaria di piazza Municipio giorno dopo giorni viene «divorata» dallumidità, dallincuria, dallindifferenza delle istituzioni che dovrebbero farsi in quattro per salvaguardare un patrimonio così prezioso.

TERRACINA : Dopo il blocco della discarica la raccolta rifiuti riprende
tra i disagi. Rientra a fatica lemergenza rifiuti legata alla chiusura della discarica ai camion delle nettezza urbana provenienti da Terracina a causa dei ritardi nei pagamenti allIndeco.
La società che gestisce il bacino di conferimento dellimmondizia
di Borgo Montello e il Comune sembrano aver trovato un accordo.
Per cui già nel pomeriggio di venerdì e poi per tutta la giornata di
sabato il servizio di raccolta è ripreso. Ma continuano a non mancare disagi. Da una parte, infatti, sembrerebbe che lAspica stia registrando in questi giorni problemi con le carenze del personale;

TERRACINA Il settore giovanile pontino si arricchisce di un nuovo team destinato a rappresentare la sua migliore espressione. La nuova «creatura» è il frutto della collaborazione tra la Maggiora Latina e la Polisportiva Pallavolo Terracina. Una compagine che punta a rinverdire gli allori della Icom Latina che solo due anni fa conquistò il titolo di campione dItalia under 20. Proprio oggi comincerà il campionato 2006-07. Il fischio d’inizio del campionato nazionale junior league under 20 maschile avverrà stasera alle ore 18.00, presso il palazzetto dello sport “B.Carucci”. La rappresentativa sportiva incontrerà la Pallavolo Golfo Gaeta. L’emozione è tanta. Il palazzetto già nel tardo pomeriggio di sabato era in fibrillazione. Un evento del genere non si vedeva da tempo e sicuramente non nel settore giovanile. Sabato pomeriggio l’ultimo allenamento prima di giocare sul campo il tutto e per tutto. Il coach Pino Percoco appare soddisfatto del suo team e si dichiara aperto alle sfide che il campionato proporrà. «Speriamo”afferma l’allenatore “di ottenere dei buoni risultati. Sicuramente l’esperienza di un campionato nazionale segnerà la vita dei nostri ragazzi, ma io vedo in loro un’ottima possibilità di crescita. Sono molto felice di poterli condurre lungo questo percorso agonistico». La squadra nasce dunque sotto i migliori auspici, ed è destinata a lasciare il segno nel volley pontino. La rosa della Maggiora: Alex Melchior (opposto), Emanuell Rico (centrale), Emanuele Turchetta (opposto/centrale), Marco Bergantino (banda), Lorenzo Troè (martello), Stefano Perri (palleggiatore), Filippo Mallozzi (palleggiatore), Simone Pitocchi (palleggiatore), Emanuele Rizzi (libero), Matteo Tari (centrale), Simone Golfieri (opposto), Francesco Pasciuti (martello).

FONDI Tragica fine di un agricoltore di 76 anni, Alessandro Peria.
Ucciso dagli anticrittogamici che aveva preparato per il trattamento dei prodotti ortofrutticoli. La vittima è Alessandro Peria, pensionato 76enne di Fondi, e laborioso agricoltore, dedito alla cura delle sue proprietà. E’ morto nella prima mattinata di ieri, per aver ingerito, per errore, il contenuto di un contenitore che lui stesso aveva preparato e che doveva utilizzare per irrorare i prodotti ortofrutticoli, aggrediti, in questi giorni di caldo e di brevi piogge, da parassiti e pidocchi vegetali. Il tragico evento si è verificato in via Feudo, un’arteria comunale che si diparte dal piazzale del liceo classico”Gobetti”, per inoltrarsi verso la zona delle Querce. In quella zona, l’uomo, che il vicinato conosce come una persona cordialissima con tutti, vive con la moglie e lì i figli andavano a trovarlo tutti i giorni, a conferma di un clima tanto sereno che regnava nella famiglia. Il tragico errore è stato forse causato dalla sete che il forte sole di ieri mattina ha provocato nel contadino intento alle sue incombenze quotidiane. Distrattamente deve aver confuso la bottiglia degli anticrittogamici con quella della bibita dissetante, che era pure presente nel magazzino adiacente all’orto, ed ha tracannato il primo abbondante sorso, come fa una persona assetata. Certamente l’impatto del fitofarmaco con il palato deve avergli fatto intuire il grossolano errore, come lasciano supporre le gocce di liquido sputate a terra, ma, probabilmnete, il grosso della bevuta era già disceso nello stomaco, provocando la reazione letale. Resosi conto di quanto era successo, l’uomo ha avuto anche la forza di chiedere aiuto alla moglie. Questa ha allertato il 118 che è giunto con grande tempestività. Purtroppo la tossicità degli anticrittogamici preparati dall’agicoltore è stata così potente, da non lasciargli scampo. Il personale del 118 ha tentato anche gli interventi di primo soccorso del caso, ma per il poveretto non c’è stato nulla da fare. La salma, recuperata dall’agenzia funebre “Zomparelli & Viola”, è stata trasferita presso l’obitorio del cimitero per gli adempimenti legali del caso, ma immediatamente è giunta la “liberatoria”, da parte dell’autorità giudiziaria per il suo rilascio alla famiglia che ha deciso che la cerimonia si svolga alle 11,30 di questa mattina, lunedi, presso la chiesa parrocchiale di San Pietro.

TERRACINA Un’altra auto è andata a fuoco l’altra notte. Si tratta della Volkwagen Polo di L.M., un idraulico che abita alle case popolari di via Napoli. Il pronto intervento dei Vigili del Fuoco non ha impedito che la macchina ricevesse danni notevoli. Le fiamme hanno interessato la parte anteriore del mezzo, secondo un cliché già visto. Macchina da rottamare. Era una macchina vecchia. Stava ferma da 2-3 mesi. Il proprietario l’aveva lasciata parcheggiata nel cortile condominiale. Per fortuna, non c’era alcun altro veicolo nelle vicinanze. I Vigili del Fuoco del distaccamento di Terracina hanno ricevuto la segnalazione all’1,40. Il solito rogo in notturna. Corsa folle verso via Napoli, nei pressi della stazione ferroviaria. Facile l’accesso, difficile l’opera di spegnimento. Le fiamme sono ormai in uno stato avanzato. L’incendio era partito dal cofano (se si vuole pensare ad un atto doloso) o dal vano motore (se si propende per un corto circuito). Fatto sta che il “muso” della Polo era completamente investito dalle fiamme. Il solito odore acre di bruciato, le solite fiamme a illuminare sinistramente la notte. I pompieri sono stati bravi a fermare le fiamme, prima che invadessero l’abitacolo. In questa maniera il resto della macchina è rimasto intatto, ma si è trattato di un guadagno inutile. La macchina era comunque inservibile: troppi i danni. Per fortuna, nessuna macchina vicina. Sul posto Carabinieri e VdF non hanno trovato niente e questo non esclude che nell’episodio ci sia la mano dei soliti piromani di casa nostra. Esattamente una settimana fa c’era stato l’ultimo incendio d’auto. Ne era stata colpita una Citroen Saxo in via del Piegarello. Un evento fortuito stava mettendo la Polizia sulle tracce degli incendiari. Dopo aver appiccato il fuoco (probabilmente avevano buttato l’esca dalla macchina in corsa), erano scappati, ma avevano causato un incidente. Avevano tagliato la strada ad un uomo in motorino, che era caduto a terra. Una pattuglia della Polizia di Stato ed una della Polizia di Strada stavano per prenderli. Sembrava proprio un colpo di fortuna, dopo una jella che continuava da tempo. Purtroppo l’atteso “aggancio” non c’era stato. Nella circostanza i poliziotti sembra che non si siano potuti avvalere della testimonianza della persona investita, apparso nella circostanza piuttosto reticente. E’ la solita omertà alla quale vanno incontro gli inquirenti. I quali non possono far altro che mangiarsi le mani, per un’occasione d’oro, purtroppo andata in fumo come i 36 veicoli bruciati dall’inizio dell’anno.

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Terracina:
Un bar di Terracina è stato chiuso su disposizione del questore di Latina Nicolò D?Angelo «a seguito delle gravi turbative all?ordine e la alla sicurezza pubblica derivanti dalle ripetute frequentazioni di pregiudicati locali».
Alla fine quel bar tanto discusso e già al centro di un?operazione antidroga dei carabinieri di Terracina è stato chiuso. Lo ha deciso ieri il Questore di Latina, Nicolò D?Angelo, con un provvedimento amministrativo che ne dispone la chiusura per venti giorni. Il bar ?Quadrifoglio? si trova sul centralissimo viale della Vittoria. Il motivo della clamorosa decisione della Questura, resa operativa ieri dalla divisione di polizia amministrativa e sociale d?intesa con il commissariato di Terracina, diretto dal vicequestore Vincenzo Sparagna, risiede «nelle gravi turbative all’ordine e alla sicurezza pubblica derivate dalle ripetute frequentazioni di pregiudicati locali – come si legge in una nota diramata ieri – Si tratta di una sanzione amministrativa applicata ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, con lo scopo di evitare il ripetersi in futuro di situazioni pericolose e per la tranquillità dei cittadini».
In sostanza secondo la polizia il bar era diventato un punto di riferimento per moltissime persone che, a vario titolo, hanno avuto a che fare con le forze dell?ordine creando non pochi problemi ai cittadini residenti. Una decisione che con ogni probabilità è arrivata quale epilogo di una lunga attività di osservazione da parte degli agenti di polizia. Soprattutto durante le ore notturne e nel periodo estivo. Uno dei proprietari del bar, E.L. le iniziali, era stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia diretti dal capitano Gianfranco Romagnano. Lo avevano sorpreso a vendere droga con un singolare stratagemma. Gli acquirenti interessati si rivolgevano alla cassa chiedendo un cono gelato o un caffè da 100 euro. La più classica delle frasi convenzionali. E così, insieme allo scontrino, all?acquirente di turno gli veniva consegnata anche una bustina di cocaina o hashish. Una sera sono arrivati due carabinieri in borghese ed hanno chiesto due coni da 100 euro. Pochi minuti dopo gli avevano trovato e sequestrato sei dosi di cocaina, un quantitativo imprecisato di hashish ed un borsello con seicento euro dentro, frutto con ogni probabilità dell?attività illecita.
Il provvedimento di ieri si inserisce in un contesto di controllo delle forze dell?ordine sulla città di Terracina. La scorsa settimana nel corso della riunione della commissione Affari Generali è stata votata all?unanimità la proposta presentata dal capogruppo della Margherita di formulare, nel breve periodo, un documento sulla sicurezza che già tutte le forze politiche hanno detto di voler votare insieme. Con ogni probabilità nei prossimi giorni la commissione svolgerà una serie di audizioni con i rappresentanti delle forze dell?ordine.

Terracina Calcio: voglia di crescere
Verrebbe da definirla una giornata interlocutoria ma in un torneo equilibrato come l?Eccellenza di interlocutorio c?è poco. Siamo soltanto al quarto turno ma ciò non toglie che ci sia abbondanza di spunti di interesse.
Cerca conferme il Terracina che in mattinata (ore 11) sarà ospite della Nuova Superiride La Rustica, reduce dalla sconfitta di Formia: «E? una squadra giovane capace quindi di prestazioni opache ma anche di ottime partite. Oltretutto giocheremo su un fondo in terra, a noi poco congeniale – evidenzia l?allenatore Oberdan Biagioni – dovremo fare subito prevalere il nostro maggiore tasso tecnico, imporre il nostro gioco». Non è stata una settimana tranquilla per i tigrotti, aperta dall?allontanamento del del diesse Pennacchio: «Non voglio più parlare di quanto accaduto, dobbiamo pensare soltanto alla partita e concentrarci su La Rustica».

Terracina (08/10/2006) – Nei giorni scorsi il Sindaco di Terracina, Stefano Nardi, ha ricevuto la visita del nuovo Questore della Provincia di Latina, Niccolò D’Angelo.
Il Questore D’Angelo, nominato da qualche settimana alla guida della Polizia di Stato della provincia pontina, sta conducendo un tour nei Comuni per avere una conoscenza diretta delle problematiche riguardo all’ordine e alla sicurezza pubblica.
E’ stata per il Sindaco Nardi un’occasione importante per illustrare al neo Questore le difficoltà e soprattutto gli ultimi episodi di criminalità accaduti in città.
A partire dall’omicidio della signora Sari, commesso all’interno del suo negozio posto sul centro storico alto ad opera di due immigrati rumeni, assicurati alla giustizia nel breve volgere di qualche settimana, senza dimenticare gli incresciosi episodi, una quarantina circa in pochi mesi, che ignoti piromani compiono ai danni di automobili parcheggiate nelle pubbliche strade del centro città, come nelle zone periferiche.
Ma quello che più è stato sottolineato dal Sindaco Nardi è il proliferare degli atti di vandalismo nei confronti dell’arredo urbano della città.
Atteggiamenti denunciati con fermezza negli ultimi tempi dal Sindaco e dall’intera Amministrazione, che ha permesso di circoscrivere gli episodi nel loro numero ma senza fermarne la quotidianità.
Danneggiamenti che producono non solo sofferenze finanziarie alle esangui casse comunali ma anche effetti devastanti all’immagine turistica di Terracina.
I Sindaco Nardi ha poi introdotto al Questore il tema più attuale e difficile, sia sotto l’aspetto della sicurezza pubblica, che più marcatamente della civile convivenza tra immigrati e cittadini residenti nella popolosa frazione di Borgo Hermada.
Sempre più spesso, al borgo, accadono episodi d’inaudita violenza all’interno della colonia d’immigrati stanziali al borgo.
Episodi delinquenziali che si riverberano anche a danno dei cittadini residenti sotto forma di molteplici reati contro il patrimonio.
Il Sindaco Nardi, al termine dell’incontro, rimarcava al Questore il notevole e duro lavoro svolto dagli uomini della Polizia di Stato di Terracina, teso al controllo del territorio e alla repressione dei reati, seppur con un esiguo contingente di uomini e mezzi a disposizione; mentre D’Angelo si riteneva soddisfatto dell’ampia ed esaustiva relazione svolta dal Primo cittadino di Terracina e concordava con lui un successivo calendario

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TERRACINA Un vero «mistero» quello di ieri intorno alle 16.30. Un 45enne a bordo della sua Ka, si è ritrovato allimprovviso un macigno davanti allautomobile, mentre transitava sullAppia, a due chilometri circa dalla città. Pare che il «sasso», insieme a numerosi altri frammenti, si sia staccato da Pisco Montano proprio mentre il veicolo si dirigeva verso la città. Luomo non avrebbe visto in tempo il masso e lo avrebbe urtato con lauto, fortunatamente restando illeso. Anche se un dubbio resta: il macigno si trovava proprio al centro della carreggiata con parecchio terriccio, quindi si è inizialmente ipotizzato che lauto lo abbia trascinato dopo lurto in mezzo alla strada. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la Polizia.

TERRACINA Ripartono oggi i 400 laziali che nei tempi passati erano emigrati verso altri continenti.
Alla cerimonia di saluto hanno partecipato il sindaco Stefano Nardi, l’assessore alle politiche sociali della Regione Lazio Alessandra Mandarelli, l’assessore alle politiche sociali del comune di Terracina Pietro Serra. L’iniziativa socio-culturale «Laziali nel Mondo» era stata organizzata dalla Regione Lazio e dal Comune di Terracina, in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia e l’associazione albergatori Juppiter di Terracina. L’evento ha permesso a molti emigrati di ritrovare i propri parenti ed amici, di contattarli e, in alcuni casi, di riabbracciarli. E’ quello che è successo ai coniugi De Filippis, entrambi originari di Terracina, ma che si sono incontrati e sposati a Melburne, in Australia. Lei, una Percoco purosangue, ha rincontrato al mercato settimanale una sua compagna di scuola. Lui, un De Filippis, ha rivisto, dopo 43 anni una sua cugina di primo grado in una manifestazione organizzata dal centro sociale sito nel centro storico: un incontro casuale dove lei era stata invitata in quanto iscritta al centro sociale e lui in quanto emigrante. Un’altra storia era nata a Joannesburg, in Sud Africa, dove i due coniugi Riccardi, lei veneta in visita ai parenti, lui un romano in cerca di lavoro, si erano incontrati e si sposati.

TERRACINA Quasi un secolo di storia e ancora il Filosi combatte per ottenere una sede degna di questo nome. Ieri il dirigente scolastico Salvatore Di Tucci ha incontrato l’assessore alle politiche sociali Pietro Serra e l’assessore ai lavori pubblici Sergio Meneghello, per richiedere un loro fattivo intervento presso la Provincia, in ordine alla costruzione del nuovo edificio scolastico. «Ho voluto convocare i due esponenti politici locali» afferma Salvatore Di Tucci «perché già più volte ho mandato lettere di sollecito indirizzate alla Provincia, ma avendo come risposta solo il silenzio». «Io capisco» dichiara l’assessore Serra «le esigenze di carattere organizzativo e di sicurezza che avverte giornalmente l’istituto e proprio per questo mi impegno a contattare la Provincia e segnatamente l’assessore Maracchioni, per cercare di risolvere i problemi che hanno causato una tale fase di stallo nella procedura di esproprio del terreno di via Mortacino». R.B.

TERRACINA La commissione consiliare Politiche Sociali ha dato il suo benestare al piano Petti, per quanto riguarda la riorganizzazione dei servizi sanitari del «Fiorini» e del distretto di centro. «E’ stato un «sì» senza «se» e senza «ma» al piano di riassetto, che presto andrà all’esame della conferenza dei sindaci», giudica Domenico Villani (AN), presidente della commissione (nella foto). Al termine dei lavori è stato stilato un documento di pieno appoggio alla linea Petti. «L’emergenza è soprattutto pronto soccorso. Le indicazioni vanno nel senso di trasformare una struttura semplice in una complessa con tutto il personale ed i mezzi necessari. Vediamo bene l’istituzione delle urgenze medico-chirurgiche e la caratterizzazione universitaria. Vorremmo solo sollecitare la reintroduzione di ostetricia. Chiediamo inoltre di anticipare i tempi del potenziamento».

Technorati Profile

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Continua in esclusiva per voi la narrazione di storie Terracinesi tratte dall’archivio storico diocesano, ecco uno stralcio di verbale di denuncia alle autorita’ dell’epoca…

Oggi 26 Febbraio 1819

E’ comparsa avanti Sua Sig.ria R.ma, e di me medesimo in questa Canc.ia Vesc. e d’apostolica Amm.e la Sig.ra Anna Marconi moglie del Sig. Cesario Camposanti, la quale ha esposto, che nel giorno di domenica quinquagesima 23 del corrente sulle ore cinque circa della notte il suo marito Sig.r Cesario Camposanti trovandosi a leggere alcune carte spettanti al suo patrimonio senti’ alcune mozioni, e fiati alterati, i quali li dietero sospetto di qualche cattiva azione, e che percio’ alzatosi, e quasi animato da zelo usci fuori dalla sua stanza per osservare , e vedere cosa cosi ci fosse nel suo portone, dal quale si sentiva detto fiato, prendendo un lume in mano e
presentatosi all’improvviso trovo’ la sua serva Teresa Sfer*a d’Itri qui
domiciliata sotto di un uomo, che certamente stava a violarla; percio’ fo’ istanza, ad V. S. R.ma che la ridetta sua Serva sia esaminata, e venire cosi in cognizione del delinquente, e sottoporlo a quel castigo dovuto. (fuggi repentinamente al vedersi sorpreso il delinquente e non si pote dal detto Sig. Camposanti conoscere chi mai fosse. Si ammutoli la sua serva, e nonostante che la strapazzasse e con parole e con bastonate nulla di meno tacque e nulla confesso….(continua)

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TERRACINA ? Ancora una volta l’Hotel Riva Gaia di Terracina ospiterà il torneo nazionale di Dama più importante d’Italia. Sabato e domenica prossimi infatti si disputerà la dodicesima edizione della gara Nazionale di Dama “Città di Terracina”. Giungeranno in riva al Tirreno i migliori damisti italiani per dimentarsi nelle varie categoria, dagli Esordienti ai più illustri Maestri. L’organizzazione è del Circolo Damistico del Basso Lazio A.Panella che ha previsto l’affluenza di oltre cento damisti provenienti da tutta Italia che si daranno battaglia nelle rispettive categorie. Grande attesa per il 1° Gruppo Assoluto composto dai vari fuoriclasse. Non ci sarà il pluricampione Italiano Michele Borghetti che proprio nel prossimo week end sarà impegnato in una gara Internazionale. Ci sarà quindi più equilibrio e incertezza con il Maestro romano Marcello Gasparetti che si giocherà la vittoria probabilmente con il Maestro reggino Mario Fero. Occhio alle sorprese come il Maestro pugliese Paolo Faleo e il romano Cesare Flavoni. La Provincia di Latina sarà ben rappresentata e conta molto sul Campione provinciale Antonio Ferrari, Maestro terracinese d’adozione. Tra i giovani molta attesa per il sedicenne di Latina Roberto Di Girolamo. Molta cuoristà inoltre per vedere all’opera atleti provenienti dalle Scuole di Dana di Latina, Velletri e Pozzuoli. Le gare inizieranno venerdì alle 14.30 per concludersi domenica alle 18.00 con la cerimonia di premiazione. Il tutto negli accoglienti locali dell’Hotel Riva Gaia che ormai da anni ha sposato questa disciplina.

TERRACINA ? Presa d’assalto dai ladri un’azienda agricola sita proprio al confine tra il territorio terracinese e quello di Borgo Vodice. Sul caso indaga la polizia di stato. Il Consorzio Euro Circe, alle prime luci dell’alba, ha subito un furto di ingente entità. A sparire non è stato il guadagno del giorno precedente al furto né tanto meno i prodotti su cui l’azienda basa la propria attività: i ladri sono stati attratti da un gruppo elettrogeno di ingenti dimensioni, usato dagli operai di una ditta edile impegnati nella costruzione di un capannone all’interno dello spazio del consorzio; il gruppo forniva l’energia elettrica necessaria ai lavori in corso. I vandali hanno portato via il loro bottino con un camion munito di gru. Sul posto sono intervenuti gli uomini di Vincenzo Sparagna. Infatti le indagini sono state affidate alla polizia di stato la quale ha messo subito in moto le sue risorse per trovare al più presto i ladri. R.B.

Terracina : Debiti comunali, cooperative ancora a secco
Rinviata al 17 ottobre la definizione dello scadenzario sul saldo dei debiti comunali nei confronti delle cooperative sociali. Dopo l’occupazione della sala giunta e il pagamento di una prima parte dei debiti, ieri si è tenuta, presso il Palazzo comunale, una riunione tra l’amministrazione comunale e le cooperative sociali per discutere sul pagamento arretrato del mese di dicembre 2005. All’incontro erano presenti, oltre ai rappresentanti di tutte le cooperative impegnate nei servizi assistenziali, l’assessore alle Politiche sociali, Pietro Serra, l’assessore al Bilancio, Vittorio Simonelli, e la dirigente dei servizi sociali Carla Amici. L’assessore Simonelli, in via preliminare, ha sottolineato la volontà dell’amministrazione comunale di risolvere le difficoltà palesate negli ultimi tempi dalle cooperative, soprattutto sul fronte dei ritardati pagamenti, ma ha anche proposto di allacciare un nuovo rapporto fondato sulla chiarezza e lealtà reciproca. Relativamente agli arretrati, l’assessore al Bilancio ha dichiarato che il Comune è intenzionato a saldare nei prossimi giorni i debiti maturati nei confronti delle cooperative nel mese di dicembre 2005 e a programmare uno scadenzario per i restanti mesi. «Oggi – ha affermato Simonelli – avrò l’incontro decisivo per eventualmente avviare l’operazione di factorit (gestione del credito) e se tutto andrà come prevediamo risolveremo molti dei problemi pregressi delle cooperative come quelli degli altri creditori del Comune. E? nostra intenzione cercare di risolvere tutte le questioni che possano arrecare problema. Vogliamo dare delle risposte il prima possibile». L’assessore Simonelli ha quindi dovuto rinviare ad un altro incontro, fissato per il prossimo 17 ottobre alle 11.30, nel quale si definiranno i termini per il saldo dei debiti contratti. Un incontro che cercherà di eliminare tutti problemi che fino ad oggi si sono trascinati nel tempo. Al termine dell’incontro. ha preso la parola l’assessore Pietro Serra il quale ha ribadito con determinazione la volontà dell’amministrazione di istaurare con le stesse cooperative un rapporto fattivo e collaborativo per cercare di risolvere tutte le questioni inerenti al problema. Quindi, nonostante le aspettative, è stata rinviata al prossimo 17 ottobre la definizione dello scadenzario sul saldo dei debiti comunali nei confronti delle cooperative sociali.

TERRACINA ? L’istituto professionale Filosi brucia sul filo di lana tutti gli altri istituti. Gli alunni del civico 125 di via Roma sono stati i primi ieri ad inaugurare la stagione degli scioperi scolastici dell’anno 2006/2007. I motivi che hanno spinto i ragazzi a non entrare i classe sono scaturiti in primo luogo da un’iniziativa di riassetto dell’orario. A questa problematica se ne sono aggiunte altre di ben più vecchia data. La mancanza di una palestra, la difficoltà di portare a piena attuazione il progetto relativo alla costruzione del nuovo edificio e la questione spinosa della sicurezza sono stati gli input che hanno spinto allo sciopero. Di ben 800 alunni, solo un centinaio sono stati presenti alle lezioni. Mentre gli studenti erano in strada a protestare, all’interno il consiglio d’istituto si è riunito per cercare di attuare un’iniziativa sulla nuova sede del Filosi. E’ probabile, a riguardo, che il dirigente scolastico Salvatore Di Tucci ricercherà con l’amministrazione comunale e provinciale una soluzione all’annoso problema. R.B.

TERRACINA ? Presentate le linee programmatiche della commissione cultura.
Tante le iniziative che vengono proposte su diversi fronti. Dalla riorganizzazione del museo civico “Pio Capponi”, alla ridefinizione logistica degli istituti scolastici e dell’università. Il presidente della commissione (cultura, istruzione, beni ambientali e culturali), Francesco Zicchieri, ha presentato in una riunione il documento d’indirizzo generale sulle future attività della stessa Commissione. «Il lavoro della Commissione – afferma Zicchieri – rappresenta un’occasione preziosa di sviluppo culturale, sociale ed economico per la nostra città». «La nostra “mission” – continua Zicchieri “è quella di trasformare Terracina nella città della cultura della provincia di Latina. Per farlo, gli obiettivi che dobbiamo perseguire riguardano le interazioni e i legami fra la storia terracinese e i suoi eredi; fra la storia e i suoi abitanti prima che fra i suoi ospiti. Per mettere in pratica queste priorità dobbiamo analizzare distintamente i nostri punti di forza e cercare di investire su questi. Innanzitutto, un ruolo importante lo svolge l’organizzazione del Museo Civico “Pio Capponi”. Possiamo immaginare di rendere la struttura museale un soggetto attivo e protagonista della vita culturale coinvolgendo scuole ed università. L’insieme dei monumenti storici deve essere collegato attraverso un polo monumentale destinato ad un’appropriata valorizzazione ed eventualmente ad ospitare rassegne culturali che leghino, indissolubilmente l’evento al luogo in questione. Questo porterebbe ad una stretta collaborazione tra il settore culturale e quello turistico. Il concetto di cultura, inoltre, racchiude in sé anche e soprattutto l’istruzione pubblica. Rispetto alle scuole la Commissione deve occuparsi primariamente della logistica assicurando alla comunità un osservatorio permanente di ascolto con riguardo alla funzionalità degli istituti. Inoltre l’amministrazione, nelle vesti della commissione, si è fissata l’obiettivo di venire incontro alle scolaresche con proposte di sensibilizzazione sul patrimonio artistico ed ambientale della città. Per quanto riguarda l’università” termina il presidente Zicchieri “è certamente compito della Commissione Cultura, favorire l’incontro tra la città e la sua realtà universitaria affrontando, tra le prime necessità, quella della biblioteca». R.B.

TERRACINA ? «Quando vai per darle, puoi riportare anche un sacco pieno ed uno vuoto di botte».
Ricorre ad un detto popolare Bruno Penci, per commentare la sentenza della Corte d’Assise d’Appello, che gli ha ridotto da 16 ad 11 anni e mezzo la pena per l’omicidio di Lucio Grossi avvenuto nel 2004 a Monte S. Biagio. La metafora sta per una soddisfazione e metà. Ancora un parlare popolare: «Se uno fa analizzare in piazza il caso, non c’è alcun dubbio che io abbia tutte le ragioni di questo mondo. Le carte parlano chiaro. Io stavo difendendo da una minaccia reale la mia famiglia, mio nipote. Se si va per legge, c’è di mezzo un morto e allora…». Il 66enne Bruno Penci non nasconde una certa delusione. «Forse si poteva ottenere di più» è l’esordio di una conversazione registrata a caldo. Comincia da qui quella che si potrebbe chiamare la difesa della propria difesa. I frammenti di una notte d’inverno, avvolta dalle minacce e intinta di sangue: «Io ero segregato in casa. Hanno tentato di scardinare la porta e la finestra. Mio nipote stava scendendo dalle scale. E’ arrivata la minaccia di ammazzare tutta la famiglia, mio nipote». Il nipote, Bruno Penci junior: il rischio toccava il proprio nome, la propria carne. L’ex autotrasportatore ricorre ancora una volta al parlato popolare.«Se una lucertola si vede stringere il collo, tenta comunque di difendersi. Questo è quello che ho detto ai giudici di Latina. Come facevo a non reagire?». Quasi una tremenda profezia. Vattene a casa, è meglio per tutti e due, gli aveva detto. «Lo giuro. Non avevo alcuna intenzione di usare la pistola… Le vere intenzioni le ha manifestate lui, lanciando il coltello… Io, se avessi voluto, avrei potuto uscire fuori con l’arma… Eravamo sequestrati in casa. Nella nostra casa… Mi sentivo braccato». Aggredito e non aggressore: questa la teoria di Bruno Penci. Qualche rammarico trova comunque spazio nel suo resoconto. Il fatto che non ci fosse stato un chiarimento sulle pretese di Lucio Grossi, che voleva 10 mila euro per l’acquisto di un parco-macchine, che il suo datore di lavoro, il figlio di Bruno Penci, aveva fatto grazie a lui. Il fatto che le forze di polizia, chiamate in quella serata, non fossero giunte in tempo, imbottigliate in una zona di campagna poco praticabile. Il fatto che Lucio non fosse stato scoraggiato dai suoi amici dal portare a termine quell’insano blitz. «Mi dispiace» dice. «Ricorrerò in Cassazione». E.B.

TERRACINA: il Comune paga i lavoratori Slia, presto i soldi per le coop.
Il comune di Terracina trova gli ottocentomila euro per pagare gli arretrati ai lavoratori della Slia, l?azienda che per nove anni ha gestito il servizio di raccolta dei rifiuti. Gli stessi lavoratori che oggi sono a lavoro con l?Aspica, il socio di minoranza che attende ancora l?ok dal Comune per la costituzione della società mista che gestirà il servizio. la notizia è arrivata ieri dopo una riunione tra il sindaco Stefano Nardi e l?assessore al Bilancio Vittorio Simonelli a seguito di una richiesta del rappresentate legale della Slia Salvatore Ciraci in cui si menzionavano i singoli importi dovuti. Le competenze da erogare riguardano il canone di dicembre 2005, quello di gennaio e quello di febbraio. Il 10 ottobre è prevista una riunione in Municipio tra i rappresentati del Comune, la Slia ed i legali che curano gli interessi dei lavoratori per chiudere formalmente l?accordo. E sempre ieri l?assessore al Bilancio si è incontrato con i rappresentati delle cooperative sociali che ancora devono ricevere otto mesi di arretrati. «Per quanto concerne gli emolumenti arretrati vantati dalle Cooperative ? ha detto Simonelli ? il Comune è intenzionato a saldare nei prossimi giorni quello maturato nel mese di dicembre 2005 e programmare uno scadenzario per i restanti mesi. Questo il percorso su cui lavorare in via orientativa ? continuava l?Assessore Simonelli ? se non dovesse andare in porto il progetto di un?ulteriore cessione del credito con un importante istituto bancario». Oggi l?assessore s?incontrerà a Roma per avviare l?operazione di factorit che «se tutto andrà come prevediamo risolveremo molti dei problemi pregressi delle Cooperative come quelli degli altri creditori del Comune». Il nuovo appuntamento con Cooperative è stato fissato per martedì 17 ottobre alle 11.30.
F.Coc.

Terracina (05/10/2006) – Il Sindaco Stefano Nardi e l’Assessore al Turismo Pietro Serra, hanno accolto ieri in Comune una delegazione della Città cecoslovacca di Mariamskè Lazme.
La visita del Sindaco Ludék Nosek e di sua moglie Eva Noscova è da ricondurre al forte legame che l’ex città di Mariembad oggi Mariamskè Lazme ha allacciato con il paese tedesco di Bad Homburg, e da incontri precedentemente avuti con rappresentanti del Comune di Terracina.
“Ma anche da una rinnovata ed attenta politica di gemellaggi – afferma l’Assessore Serra – che l’Amministrazione comunale sta attuando non solo con le attuali città gemellate, ma anche ricercando le ragioni di ulteriori patti di amicizia ed eventualmente altri gemellaggi con realtà anche dell’est europeo”.
“Nel corso del cordiale incontro con il Sindaco Ludèk – afferma Nardi – abbiamo convenuto di istaurare un rapporto più organico e ampio di scambi culturali, economici e sociali tra le due comunità con la possibilità, nel medio termine, di una visita ufficiale tra le due delegazioni.
“L’ex città tedesca di Mariembad oggi Mariamskè Lazme è un avanzato centro termale e costituisce un importante riferimento turistico europeo – termina Nardi – e l’esperienza maturata dagli operatori cecoslovacchi nello specifico settore la ritengo utile ed importante anche per uno scambio” tecnico” con i nostri imprenditori”.
Ludék Nosek e sua moglie Eva Noscova soggiorneranno a Terracina anche nei prossimi giorni, approfondendo la conoscenza del territorio, visitando i siti archeologici, apprezzando le bellezze paesaggistiche e i tanti monumenti che la Città offre loro e non disdegnando, come hanno confessato, l’ottima cucina locale.

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TERRACINA:Viaggio nel mondo delle chiese chiuse alla scoperta di un patrimonio per forza di cose segreto – Larte sacra sotto chiave -
DallAnnunziata a San Domenico, a San Giovanni. Scrigni prezioni vietati al pubblico. La curiosità è tanta. Vedere almeno per una volta dallinterno alcuni tra i gioielli del patrimonio architettonico religioso della città.
Un privilegio che finora è toccato soltanto ai più anziani e agli addetti ai lavori. Pochi fortunati ai quali ci siamo voluti aggiungere varcando clandestinamente le porte delle chiese chiuse. Un viaggio allinterno
di un patrimonio per molti ancora segreto, negato ai più dal rompicapo dei lavori di restauro che iniziano, poi si interrompono. In un balletto senza fine che fa venire le vertigini e dire, con i versi del poeta, «lasciate ogni speranza voi che entrate». Rassegnazione che nulla toglie alle bellezza dei luoghi che da secoli mantengono miracolosamente intatto il
loro fascino. Entrare nella chiesa dellAnnunziata, ad esempio, lasciandosi alle spalle lingorgo di traffico infernale di via Roma è come precipitare improvvisamente in un altro mondo. L edificio religioso, oggi sconsacrato, risale al XIII secolo. Era unantica chiesa parrocchiale. Varcata la porta, lodore della pietra inumidita dai secoli prende
alla gola. La luce filtra allinterno attraverso una finestra posta sulla porta dingresso e dai pertugi presenti nelle due arcate che si trovano sul lato sinistro. Allinterno della prima arcata, resistono ancora il
blu e il rosso vivo di un affresco scrostato. Un miracolo. Lumidità
infatti, nonostante il tetto sia stato restaurato dopo i bombardamenti,
trasuda ovunque dai muri. Sotto il bellissimo portale a lunetta, che conserva un architrave decorato con tralci di vite e grappoli, rimangono
i resti di un piccolo altare. Che ne sarà di questo angolo di arte sacra quasi dimenticato tra il tram tram quotidiano? amministrazione,attraverso un project financing, ha pensato di realizzarvi una scuola da ballo. Rimarrà una chiesa, ma chissà quando verrà riaperta quella di San Giovanni, che si trova nel cuore del centro storico. Fu chiusa nel 2003 in seguito al crollo di una parte del tetto. Allinterno ci sono ancora i ponteggi che arrivano fin su il soffitto a volta. I quattro altari addossati alle pareti sono coperti da fogli di nylon. Non sembra una chiesa ma una casa «occupata» dai muratori. Disavventura che evidentemente non risparmia nessuno, nemmeno il sacro. Il viaggio allinterno degli edifici religiosi «proibiti» termina nel complesso monumentale di San Domenico. Qui i lavori di restauro erano iniziati la primavera scorsa. Poi si sono fermati.
Dentro ci sono dei sacchetti di calce accatastati ed altri attrezzi edili. Le pareti sono state tinteggiate, forse da poco, ma qui e là si notano ancora i segni delle incursioni dei writers. La luce nella navata sembra arrivare tutta attraverso il rosone che si trova sulla parete frontale. Con un effetto prospettico in cui tutto parla di provvisorio.
Pierfederico Pernarella

MONTE SAN BIAGIO: Allarme clandestini a Monte San Biagio! su 6mila abitanti circa 400 sono extracomunitari e la maggior parte clandestini. La popolazione è sul piede di guerra. Subito i controlli chiedono i residenti gli irregolari sono in aumento. Tutti impiegati nelle campagne circostanti. Il piccolo paese degli Ausoni conta circa 200 indiani, 100 marocchini, 20 nigeriani, 40 ucraini e 40 polacchi. Un esercito che abita in località Portella, zona Golfo, Appia e Fornetto. Monte San Biagio è in provincia di Latina e dista 54 chilometri dal capoluogo. Conti alla mano: sul territorio del Comune ci sono 59 attività industriali con 154 addetti pari al 28,95% della forza lavoro occupata, 85 attività di servizio con 146 addetti pari al 27,44% della forza lavoro, altre 62 attività di servizio con 140 addetti pari al 26,32% della forza lavoro e 11 attività amministrative con 92 addetti pari al 17,29% della forza lavoro. In tutto sono occupati 532 individui, pari al 8,87% degli abitanti. In sostanza la maggior parte lavora fuori paese. Per avere un quadro completo bisogna spostarsi verso Terracina, a venti chilometri da Fondi, nella zona dell’Agro Pontino. È il triangolo d’oro degli zucchini, ma si coltivano anche i pomodori, i cetrioli e le rape. Qui esiste la più grande comunità di indiani. La stragrande maggioranza non è in regola. Sono tutti in Italia da almeno 4 anni. Guadagnano meno degli albanesi, dai 3,30 ai 3,62 euro lora. Una situazione che si ripete in quasi tutti i paesini nella periferia di Latina. Non si tratta di intolleranza fanno sapere alcuni abitanti di Monte San Biagio perché gli immigrati regolari sono bene integrati e accettati da tutti. Ma chiediamo un maggiore controllo delle forze dellordine per i clandestini. A partire da chi sfrutta la manodopera straniera. Per evitare che la situazione degeneri come nella frazione di Borgo Hermada, alle porte di Terracina. Dove per lemergenza clandestini sono ad un passo dalla rivolta popolare. Ma se a Borgo San Biagio gli extracomunitari faticano a inserirsi nel tessuto sociale, a Sabaudia abbiamo il primo esempio di integrazione. Qui cè la più grande comunità sikh. E non è un caso che il suo rappresentante in Italia risieda proprio a Sabaudia. Da anni il presidente Dhillon spiega che il sikhismo non vuole convertire e si integra con le altre religioni. Tantè che solo nel Lazio si contano cinque templi, i Gurdwara. A Sabaudia, Fregene, Ladispoli e due a Lavinio. A Sabaudia su diciottomila abitanti, duemila sono indiani di religione Sikh, l80% della manodopera nel settore allevamento/agricoltura. I rapporti con gli italiani sono ottimi. Il sikhismo è uno degli ultimi monoteismi religiosi della storia dell’umanità. Nasce nel XV° secolo, nel Punjab, regione dell’estremo Nord dell’India, per opera del maestro Nanak, il primo guru. Che elaborò una teologia mistica e ugualitaria: Dio è Akal Purakh, “uno al di là del tempo”. Non ne è consentita alcuna raffigurazione, non esiste nessun clero: il rapporto fra l’uomo e Dio è diretto, senza la mediazione di una casta sacerdotale.

Terracina (04/10/2006) – Si è tenuta oggi, in Comune, la programmata riunione tra l’Amministrazione Comunale e le Cooperative Sociali.
All’incontro erano presenti, oltre ai rappresentanti di tutte le Cooperative impegnate nei servizi assistenziali, l’Assessore alle Politiche Sociali Pietro Serra, l’Assessore al Bilancio Vittorio Simonelli e la Dirigente dei Servizi Sociali Carla Amici.
L’assessore Simonelli, in via preliminare, sottolineava la volontà dell’Amministrazione comunale di risolvere le difficoltà palesate negli ultimi tempi dalle Cooperative, soprattutto sul fronte dei ritardati pagamenti, ma ha anche proposto alle stesse di iniziare un nuovo rapporto fondato sulla chiarezza e lealtà reciproca.
Per quanto concerne gli emolumenti arretrati vantati dalle Cooperative – confermava Simonelli – il Comune è intenzionato a saldare nei prossimi giorni quello maturato nel mese di dicembre 2005 e programmare uno scadenzario per i restanti mesi.
Questo il percorso su cui lavorare in via orientativa – continuava l’Assessore Simonelli – se non dovesse andare in porto il progetto di un’ulteriore cessione del credito con un importante istituto bancario.
Domani, a Roma, avrò l’incontro decisivo per eventualmente avviare l’operazione di factorit e se tutto andrà come prevediamo risolveremo molti dei problemi pregressi delle Cooperative come quelli degli altri creditori del Comune.
Per saperne di più l’Assessore Simonelli ha dato appuntamento ai responsabili delle Cooperative per martedì 17 ottobre prossimo alle 11.30.
Al termine dell’incontro prendeva la parola l’Assessore Pietro Serra il quale ribadiva la volontà dell’Amministrazione di rivedere e migliorare i servizi offerti all’utenza ed istaurare con le stesse Cooperative un rapporto fattivo e collaborativo.

Terracina: Il Comune verserà 790.727,42 euro agli ex dipendenti Slia
Questa mattina il Sindaco Stefano Nardi e l’Assessore alle Finanze Vittorio Simonelli (nella foto) hanno firmato una lettera indirizzata all’Arch. Salvatore Ciraci, rappresentante della società Slia SpA, il quale nei giorni scorsi chiedeva al Comune di Terracina di stornare direttamente agli ex dipendenti della società veneziana 790.727,42 euro, a saldo del dovuto trattamento di fine rapporto e del 25% dell’ultimo stipendio mai percepito.
Di seguito riportiamo il testo integrale della comunicazione effettuata.
“Egregio Architetto,
a riscontro della nota evidenziata in oggetto, si comunica quanto segue.
Premesso che,
* con varie ordinanze sindacali il rapporto contrattuale previgente tra il Comune di Terracina e la SLIA Spa per l’espletamento del servizio di igiene urbana, è stato prorogato al 28.02.2006 (data di cessazione);
* a corrispettivo del servizio espletato nel suddetto periodo di proroga resta da corrispondere il complessivo importo di ? 790.727,42 così composto:
- euro 156.727,42 a titolo di saldo canone Dicembre 2005;
- euro 316.727,42 a titolo di canone Gennaio 2006;
- euro 316.727,42 a titolo di canone Febbraio 2007;
vista la nota prot. n.10710 del 29.09.2006, a mezzo della quale la SV, in qualità di rappresentante della SLIA SpA, chiedeva allo scrivente Comune di provvedere alla corresponsione della suddetta complessiva somma di ? 790.182,26, direttamente in favore degli ex-dipendenti SLIA, ancora creditori nei confronti della società veneta del trattamento di fine rapporto, nonché del 25% dell’ultima mensilità di stipendio;
considerata
la possibilità di addivenire al suddetto accordo;
tutto ciò premesso e considerato, come da Vs specifica richiesta, si promuove per il giorno 10 Ottobre p.v., presso la sala Giunta del Comune di Terracina, un incontro tra questo Comune, la SLIA SpA, ed i legali rappresentanti degli ex-dipendenti Slia, al fine di discutere ed eventualmente formalizzare, nei modi e nei termini, l’accordo di cui in narrativa”.

Terracinesi dadozione, ieri lincontro
TERRACINA – Straniere allanagrafe, ma con le atmosfere della città e della
Riviera di Ulisse nel cuore. Si sono riunite ieri sera al «Centosedici» le tante svedesi, tedesche e norvegesi che negli anni si sono innamorate di Terracina e delle sue atmosfere. Quasi tutte hanno sposato terracinesi ed hanno scelto di vivere per tutta la vita al sole del Tirreno.
E stato quello che si dice un conviviale, con tanta spontaneità ed allegria, ma anche loccasione per parlare di turismo e fare un bilancio di come la città è cambiata negli ultimi anni. Non sempre in meglio quanto ad offerta turistica. Molte delle straniere che si sono stabilite a Terracina lhanno scoperata venendoci in vacanza, poi hanno deciso di
farne la propria terra dadozione. Lultima tendenza in fatto di presenze straniere è quella delle norvegesi che in questi anni hanno acquistato e ristrutturato le vecchie case nel centro storico. Quasi tutte passano in Italia tre-quattro mesi allanno e per il resto tornano in patria per lavoro. Ma la maggior parte delle straniere con Terracina nel cuore hanno
fatto una scelta più radicale: quella di stabilirsi definitivamente lungo la Riviera di Ulisse. Perché al cuore non si comanda.
G.S.

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FORMIA Piacente e di mezz’età, falso medico truffava le sue vittime conosciute via internet: sedotte e abbandonate
FORMIA ? Piacente, di mezz’età, falso medico e possidente, ma pregiudicato vero, truffava le sue vittime, adescate via internet, le quali, colte, inizialmente, da travolgente passione, finivano poi…sedotte, ripulite e abbandonate. A scoprire la fitta rete di raggiri è stato il vicequestore Nicolino Pepe, dirigente il Commissariato di Polizia di Formia, dopo aver raccolto la denuncia-confessione di una vedova 49enne addolorata per aver perso il nuovo amore e un patrimonio di oltre 150 mila euro.

LATINA ? Uno strano avvenimento che ha lasciato un po? tutti perplessi, lunedì mattina, al rientro a scuola del personale del liceo scientifico «Ettore Majorana», intorno alle 7 del mattino. I cancelli dell?istituto erano stati tutti chiusi con dei lucchetti. Quattro catenacci erano stati apposti agli ingressi che portano all?interno della struttura. Uno scherzo? Una bravata di alcuni studenti che avranno voluto farsi belli davanti agli amici e ai compagni di scuola? Semplice atto di vandalismo? Di fatto, di qualunque natura sia stato il gesto al liceo scientifico di via Sezze, le lezioni si sono svolte regolarmente. A togliere i «sigilli» ci hanno pensato i vigili del fuoco di Latina. Ste.Bel.

FONDI ? Pontini che da un giorno all?altro convolano a nozze con giovani provenienti dall?Africa o dal Sud America. L?amore non ha confini geografici e anagrafici? Spesso non ne ha, ma altrettanto spesso le cronache ci hanno abituati a casi che poco hanno del colpo di fulmine e molto del matrimonio combinato per far ottenere, dietro lauti compensi, la cittadinanza alle belle di Paesi lontani. Proprio questo, per gli inquirenti, sarebbe accaduto tra Fondi e Monte San Biagio, e di reati che vanno dal falso ideologico al favoreggiamento dell?immigrazione clandestina, fino allo sfruttamento della prostituzione, a vario titolo dovranno rispondere due straniere e tre fondani dinanzi al giudice per l?udienza preliminare il prossimo sei dicembre. A Latina, mesi fa, si parlò di «Stranamore». A Fondi i matrimoni considerati fasulli sono di meno, ma i reati i medesimi. La Polizia iniziò ad indagare nel 2003. Nelle intercettazioni telefoniche gli indagati parlerebbero chiaramente dei compensi necessari per far mettere alle straniere la fede al dito. In particolare, secondo il sostituto procuratore Chiara Riva, A.C., di 50 anni, di Fondi, sarebbe responsabile di falso ideologico per aver fatto da testimone al matrimonio considerato fasullo tra il fondano G.P., di 33 anni, e la domenicana, F.T.H., per il relativo favoreggiamento dell?immigrazione clandestina, per gli stessi reati relativamente al matrimonio tra F.I., 68enne di Fondi, e l?africana M.R.C.M., e per sfruttamento della prostituzione, consistente nel reclutare le ragazze e fare da intermediario con i clienti. Responsabili solo di falso e favoreggiamento dell?immigrazione clandestina G.P. e I.F. E chiaramente solo del falso le due donne. Chiuse da tempo le indagini, il Gup Nicola Iansiti ha fissato per dicembre l?udienza preliminare dove decidere se rinviare o meno a giudizio i cinque, assistiti dagli avvocato Giuseppe Lauretti, Maria Cristina Sepe, Angelo Palmieri e Massimiliano Mastracci.

Terracina/Caos traffico in centro
Niente doppio senso nella galleria di Monte Giove.
Destinati al caos. Il doppio senso di marcia sull?unica canna della galleria Monte Giove rimasta aperta non si può fare. Lo hanno deciso ieri al tavolo di concertazione organizzato dalla Prefettura attorno al quale erano seduti il vice prefetto Antonio Reppucci, i responsabili dell?Anas, dei vigili del fuoco del comando provinciale di Latina, del dipartimento di prevenzione dell?Asl Latina, dei rappresentanti della polizia Stradale e dei delegati del Comune di Terracina, l?assessore ai Lavori pubblici Sergio Meneghello e il comandante della polizia municipale Vincenzo Pecchia. Motivo? Ce ne sono tanti. A partite dall?inadeguata illuminazione stradale all?interno della galleria, per continuare con il sistema di ventilazione non conforme all?eventuale cambiamento di assetto viario, ovvero con alte concentrazioni di gas il sistema si attiva e con il doppio senso andrebbe in tilt. E ancora, l?assenza di una corsia per l?emergenza e delle vie di fuga in caso di incidente.
«I tecnici ci hanno spiegato ? ha detto dopo la riunione l?assessore Sergio Meneghello ? che in una galleria lunga tremilaseicento metri, come quella che attraversa l?abitato di Terracina per ottenere un eventuale doppio senso di circolazione in una sola canna il limite massimo temporale non può superare le quarantotto ore, e ben sappiamo che i lavori che la ditta appaltatrice sta eseguendo dovrebbero (il condizionale è d?obbligo) durare almeno fino ai primi giorni del prossimo dicembre. Ci conforta, però un dato importante, i tecnici presenti in Prefettura ci hanno assicurato che una volta terminati i lavori avremo una delle gallerie più sicure d?Italia».
Ai commercianti, residenti e cittadini che usufruiscono quotidianamente del centro della città? «I cittadini e i titolari delle attività commerciali poste lungo la strategica via Roma devono pazientare e collaborare ? conclude Meneghello ? Gli automobilisti, invece, nel parcheggiare la propria auto devono essere rispettosi dei divieti di sosta posti lungo le strade interessate al transito straordinario degli autoveicoli, così come da prescritta ordinanza sindacale».
Nella riunione si è poi definitivamente stilato e reso esecutivo a partire da oggi il piano di emergenza per la viabilità esterna alla galleria di Monte Giove, il quale scatterà nel momento in cui si verificheranno incidenti all?interno di essa.
F.Coc.

CALCIO: Eccellenza, ridono solo il Terracina e il Formia
Gaeta in ripresa, la Viribus soccombe ai tigrotti e Fondi s?inchina al Cecchina. L?Aprilia cerca il riscatto oggi in Coppa.
Per le pontine di Eccellenza doveva essere la giornata del riscatto dopo i deludenti risultati del turno precedente, ma una risposta chiara e forte è giunta soltanto dal Terracina che, vuoi anche per l?inconsistenza della Viribus Cisterna Montello , è tornato al successo imponendosi per 2-0 nel derby con i borghigiani. «La squadra ha dimostrato un buon carattere, continuando a spingere anche a risultato acquisito», evidenzia il trainer Oberdan Biagioni . Non cerca attenuanti, sul fronte opposto, Alberto Marini , il tecnico della Viribus: «La nostra è stata una pessima prestazione».
Segnali di risveglio giungono pure dal Gaeta , 2-2 sul terreno dell?ex capolista Lupa Frascati, che ha riagguantato il pareggio soltanto in pieno recupero: «E? stata una buona gara _ ha commentato l?allenatore Marco Ghirotto _ i sostituti dei tanti titolari assenti hanno fatto in pieno il proprio dovere».
Chi ancora non trova il giusto ritmo è l? Aprilia (oggi a Frascati affronta il Fregene, in Coppa Italia ndr ) che domenica a Ladispoli ha conosciuto la sua prima sconfitta stagionale (2-1). Un risultato maturato nel quarto d?ora iniziale di gioco: «Abbiamo regalato il primo tempo ai nostri avversari _ sottolinea il tecnico dei biancocelesti, Michele Bilotta _ ci siamo espressi meglio soltanto dopo l?espulsione di Montella (la seconda in tre giornate ndr ), evidentemente abbiamo bisogno di trovarci in difficoltà per trovare la giusta determinazione».
Dalla sorpresa negativa dell?Aprilia a quella positiva del Formia che ha regolato la Nuova Superiride La Rustica (2-0), portandosi a quota 5 in classifica. «In questo avvio di campionato abbiamo dimostrato di essere una buona squadra _ ha dichiarato Pietro Tersigli , allenatore dei tirrenici _ esprimiamo un gioco concreto, bello a vedersi. Queste prime vittorie ci consentono di lavorare con maggiore serenità oltre a infonderci sicurezza, ma sarebbe un errore illudersi oltre misura». Il presidente del Formia, Aldo Zangrillo , ha premiato domenica il capitano Agostino De Santis , che ha firmato la sua 300^ presenza in maglia biancazzurra, un vero record nella storia del club formiano.
Il Fondi , infine, ha pagato dazio alla capolista Cecchina (9 punti), costretto com?è stato ad arrendersi a due conclusioni dal limite di Alonzi e Gabbi: «Abbiamo disputato un buon primo tempo, fallendo un?ottima occasione con Paolelli _ è il commento del tecnico Antonio Orticelli _ ma dopo l?eurogol del raddoppio, in apertura di ripresa, è emerso tutta la nostra inesperienza che ci ha impedito di approfittare perfino della superiorità numerica determinata dall?espulsione di Fortunato».

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LATINA ? Furti a raffica, nel weekend appena passato. Dal magazzino dell?Icot, sottratte diverse attrezzature per la manutenzione dei macchinari, una saldatrice e 4 pc usati nell?officina. Dal bar interno, invece, varie stecche di sigarette. In nottata, tra domenica e lunedì, dall?ufficio della direzione del liceo classico «Dante Alighieri» è stato trafugato un computer. Rotto anche il distributore delle bibite e danneggiate alcune porte interne dell?istituto. Alle 2.20 di ieri, invece, al «113» è stata segnalata la presenza di tre giovani che, in via Amyclae, stavano tentando di aprire un distributore di palline, risultato rubato al ristorante «La Locanda di Ghali» di via Quarto, per prelevare il denaro all?interno. I tre sono riusciti a fuggire, lasciando a terra i loro due Scarabeo, ora sotto sequestro. Ste.Bel.

Terracina (03/10/2006) – Servirà soltanto ad aggirare la norma che limita le assunzioni di personale da parte di amministrazioni comunali fuori del patto di stabilità. Vincenzo Coccia, capogruppo consiliare della Margherita, minaccia a nome dell’opposizione di ricorrere alla magistratura contro l’amministrazione Nardi, se ci sarà la costituzione della società mista per la gestione dell’igiene urbana. L’esponente di Dl continua a dichiararsi convinto che l’affidamento del servizio raccolta Rsu all’organismo pubblico-privato sia contrario alla normativa comunitaria, oltre che agli interessi della cittadinanza. “Preoccupa -scrive Coccia in una nota- l’assoluta leggerezza con la quale la giunta Nardi, senza sentire l’esigenza di affidarsi ad un parere di un legale, ha risposto a complesse questioni di carattere giuridico legale che l’Unione aveva esposto sull’argomento in una interrogazione”. Per Coccia, la volontà di costituire la società mista “è frutto di considerazioni che poco hanno a che vedere con la maggiore efficienza del servizio, ovvero con l’eventuale minor costo per le tasche dei cittadini, ovvero ancora per avviare la tanto vituperata raccolta differenziata sul centro storico alto. Niente di tutto questo è vero”. “Quello che è vero -accusa il capogruppo- è che amministrazioni come la nostra, le quali sono fuori dal patto di stabilità, non possono procedere ad assumere personale né a sostituire, se non per un quarto, quello che va in pensione. Le società miste ed in particolare quelle costituite con la maggioranza di capitale pubblico, come quella in fase di costituzione, sono in realtà lo strumento per aggirare la legge permettendo ad amministrazioni poco virtuose di far rientrare dalla finestra quello che esce dalla porta. Senza parlare dei costi di gestione e delle modalità di determinazione dei canoni spesso affidate a regolamenti incomprensibili per l’utenza”. Coccia ribadisce l’intenzione dell’intera opposizione di rivolgersi alla Giustizia. “Non siamo in grado oggi -afferma- di stabilire con precisione le conseguenze che l’eventuale accoglimento delle nostre doglianze determinerebbe soprattutto in termini economici per le casse comunali”. Ma l’opposizione, termina la nota, “pretende dall’amministrazione il rispetto delle leggi e della trasparenza dell’azione amministrativa”.
Andrea Di Lello

Terracina (02/10/2006) – Sono iniziati i lavori di restauro conservativo della statua ospitata presso il Museo Civico “Pio Capponi”, rappresentante la divinità mitologica di Zeus.
E’ una copia romana del dio dell’Olimpo che risale al II secolo d.C.
L’opera è tra i reperti più significativi ed interessanti, dal punto di vista documentario ed artistico, dell’intera collezione museale.
La statua, a figura intera, in marmo, fu rinvenuta nel maggio 1957 nei pressi del canale Lungolinea Pio Sesto, in seguito l’opera fu consegnata al museo civico “Pio Capponi”, dove tuttora è conservata.
Il restauro in corso, curato dalla ditta “Erresse – Restauro e Conservazione”, con la supervisone della Sovrintendenza per i Beni archeologici del Lazio, è realizzato con i contributi concessi dalla Provincia di Latina.
Tutti coloro che visiteranno il museo in questi giorni potranno seguire le fasi della ristrutturazione, mentre, in collaborazione con gli istituti scolastici che ne faranno richiesta, saranno organizzate visite guidate allo scopo di illustrare le diverse fasi d’intervento e le metodologie adottate.
Da questo mese e per tutto il periodo invernale il museo “Pio Capponi” rispetterà il seguente orario:
* Il lunedì dalle 9.00 alle 14.00
* Dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 20.00
* La domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Per ulteriore informazioni e per prenotare le visite guidate è possibile contattare i numeri 0773/707313 e 0773/707278.

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LATINA Avevano passato il sabato sera in compagnia i cinque ragazzi di Ceccano, in discoteca, al «24.000 Baci» di Latina. Una serata intensa, ancora estiva, spensierata come le tre giovani vite spezzate allalba del nuovo giorno. Toni Ceccarelli, Ivan Calicchia, Mauro Anelli e Mario Savo avevano deciso insieme di trascorrere la serata lontano da casa, di raggiungere il capoluogo, la vita notturna di Latina. Intorno alle 4.00 di ieri sono saliti nuovamente in automobile, una Lancia Y condotta da Mario Savo, per tornare a casa a Colle Leo, una frazione di Ceccano in provincia di Frosinone. Un panino poco distante dalla discoteca e poi la solita strada, quella percorsa per tornare, la buia statale 156 dei Monti Lepini tra Latina e Sezze. I ragazzi pare viaggiassero a forte velocità quando Mario Savo ha perso il controllo del veicolo sbandando. Forse un colpo di sonno o un animale che potrebbe aver attraversato la strada improvvisamente nel buio. Secondo una prima ricostruzione della Polizia stradale lautomobile viaggiava comunque tra 130 e i 140 km orari. Allaltezza del Km 44.300 subito dopo un incrocio con semaforo con la statel Appia, lautomobile ha invaso la corsia opposta. La Lancia Y ha così colpito prima un guard-rail e poi tre alberi lungo la strada distanti pochi metri luno dallaltro. La vettura si è così girata, attraversando nuovamente la carreggiata e finendo la sua corsa sul lato destro della 156. Nellimpatto i giovani sono stati sbalzati fuori dallabitacolo e sono finiti nel terreno circostante. Per Francesco Ardovini, 17 anni, non cè stato nulla da fare. Il ragazzo purtroppo è morto sul colpo. Subito dopo lincidente, degli altri automobilisti che si trovavano a passare hanno dato lallarme. Sul posto è giunta una prima ambulanza del 118 seguita da altre tre e dai vigili del fuoco di Latina. la scena che si è presentata ai soccorritori è stata davvero drammatica. I ragazzi giacevano a terra inermi. Inizialmente non ci si era resi conto nenache di quanti fossero le persone da soccorrere. In pochissimi minuti però i medici del 118 e i vigili del fuoco sono riusciti ad individuare i cinque ragazzi. Francesco purtroppo era già deceduto mentre Toni Ceccarelli, 18 anni e Mario Savo di 20 anni, sono stati soccorsi immediatamente anche se le loro condizioni sono apparse subito molto gravi. Anche gli altri due ragazzi che si trovavano a bordo dellautomobile, Mauro Anelli di 20 anni e Ivan Calicchia di anni 18, sono stati soccorsi e trasportati in ambulanza presso lospedale Santa Maria Goretti di Latina. Purtroppo, durante il trasporto presso il nosocomio, Toni e Mario non ce lhanno fatta. Inutili i tentativi dei medici di rianimarli a causa delle ferite riportate nel violento impatto dellauto con gli alberi. Non destano invece particolari preoccupazioni le condizioni di salute degli altri due ragazzi che si sono salvati miracolosamente. I medici giudicano buone le loro condizioni cliniche generali e la Tac ha dato esito negativo. Per Ivan Calicchia la prognosi è di 25 giorni mentre Mauro Anelli ne avrà per 30 giorni. i due sono ricoverati presso il reparti di ortopedia. Uno ha riportato escoriazioni ed un trauma cranico mentre laltro anche delle fratture multiple. Ieri mattina intanto presso il Pronto Soccorso e lospedale di Latina, familiari e amici si sono stretti nel dolore per la perdita dei tre ragazzi e per stare vicini agli altri due, Ivan e Mauro ignari della sorte dei loro amici. Scene di dolore e di commozione per una tragedia che ha colpito cinque famiglie dello stesso paese contemporaneamente. Alcuni familiari, giunti in mattinata da Colle Leo, sono stati colti da malore. Ceccano è scovolta proprio come tutti i giovani che conoscevano bene i tre ragazzi scomparsi. Per quanto riguarda la dinamica pare dunque che lalta velocità sia stata una delle possibili cause dellincidente. La Polizia stradale di Latina e di Terracina, che hanno effettuato i rilievi sul luogo dellincidente, non hanno trovato segni di frenata lasciate dalle gomme della Lancia Y. Il magistrato di turno, Luigia Spinelli, ha disposto lautopsia e il sequestro del veicolo. Ma la dinamica del sinistro sembra ora un particolare irrilevante di fronte al dramma di tante famiglie. I giovani erano conosciutissimi in paese e spesso passavano insieme le serate del fine settimana, molte delle quali proprio a Latina. Erano ragazzi impegnati, studenti e lavoratori. Toni Ceccarelli era operaio presso la ditta edile del padre, Mario Savo era saldatore tubista proprio come Ivan Calicchia mentre Mauro Anelli lavora come magazziniere in unazienda. Francesco Ardovini invece frequentava lIstituo professionale di Stato per lindustria e lartigianato. Sabato sera anche altri amici dei cinque giovani avrebbero dovuto raggiungere Latina con una seconda vettura, poi un ripensamento. Un tratto di strada quello della statale 156 dei Monti Lepini scenario di altri gravi incidenti che hanno visto protagonisti sempre ragazzi. Nel marzo del 2005 quasi alla stessa altezza avevano perso la vita altri due giovani sportivi del capoluogo.

TERRACINA Riprende l’attività della Polisportiva Pallavolo Terracina, con tante novità per l’anno agonistico 2006-2007. La stagione pallavolistica è iniziata da un po’ e la società con un’esperienza che parte dal 1968 si cimenta in ben sei campionati che vanno dall’under 13 fino alla serie D. Una delle novità è il campionato di Junior League Nazionale Under 20. Infatti, grazie anche alla forte collaborazione con la Top Volley, meglio conosciuta come Icom Latina, la società di Luca Digirolamo, ha deciso di cimentarsi nella seria A. Una sfida che apre le porte a nuove iniziative soprattutto di carattere comunicativo. Tra le tante spicca la costruzione di un sito sulla Pallavolo Polisportiva Terracina. Insomma la pallavolo terracinese “sbarca” in internet. La pagina web verrà strutturata attraverso una serie di link. Una sezione sarà dedicata alla storia della società (dal 1968 al 2006) e un’altra alla galleria fotografica. Ci sarà anche una pagina dedicata ad ogni campionato (under 13, under 14, under 16, under 18, junior league nazionale e serie D). A completare la home page ci sarà anche una sezione dedicata alle news con una serie di articoli inerenti alla società. La gestione del sito sarà affidata alle mani di Maurizio Simoneschi e di Angelo Renna. A fare da moderatore ci sarà Valentino Di Mauro. “Un’iniziativa sicuramente molto impegnativa che parte dalla volontà” spiega il presidente onorario Walter Di Pinto “di pubblicizzare la nostra attività e di ricercare nuovi canali comunicativi che permettano anche di rivolgerci alla popolazione terracinese. Una novità che speriamo possa avvicinare sempre più le persone ad uno sport così importante. Colgo l’occasione per ricordare che sono aperte le iscrizioni alla società sia maschile che femminile”. Per chiunque volesse visionare il sito, che sarà attivo nei prossimi giorni, potrà collegarsi al sito: www.polisportivapallavoloterracina.com.

TERRACINA Due falsi allarme per il 118.
Gli uomini della Croce Rossa ieri per ben due volte si sono mossi a vuoto. Il 118 ieri ha ricevuto una chiamata intorno alle 10.00, allertando la postazione che si trova presso l’ospedale Fiorini di Terracina. L’equipaggio dell’ambulanza si è recato in via Gramsci (zona autolinee) dove era stata segnalata una rissa con feriti. Arrivati sul posto non hanno trovato nessuno. Passava qualche ora e la situazione si ripeteva. Alle 12.30 la segnalazione riguardava un ragazzo che stava male in via Badino all’altezza del supermercato Briò. Anche in questa occasione nulla di fatto. Speriamo che questa non diventi una moda come quella delle auto bruciate. Un problema del genere daltro canto è vissuto dai vigili del fuoco del comando di Latina alle prese con continue telefonate da parte di buontemponi che segnalano episodi per i quali dicono sia urgente intervenire tanto per il piacere di creare scompiglio. E bene che queste persone ricordino un fatto, però: che in caso vengano beccati, saranno denunciati.

Terracina (02/10/2006) – Lunedì 2 ottobre prendono l’avvio, presso gli uffici della Regione, i quattro tavoli di confronto stabiliti all’interno della conferenza programmatica voluta dal Presidente/commissario all’emergenza rifiuti del Lazio, Piero Marrazzo.
Al termine della conferenza, previsto per metà novembre, verrà scelta la tecnologia adatta alla chiusura del ciclo. Siamo arrivati al settimo anno di commissariamento della Regione per quanto riguarda la gestione dei rifiuti senza alcun risultato; anzi, in negativo qualcosa è stato fatto dalla precedente Giunta Storace che, per cinque anni inoperosa, a marzo 2005, già in campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale, emise due ordinanze che autorizzano un privato ad allargare la discarica di Malagrotta di Roma e ad insediarvi un gassificatore di rifiuti.
La nuova Giunta non ha saputo o voluto bloccare le due ordinanze e i cittadini sono costretti a protestare in tutti i modi, compreso il digiuno a rotazione.
Nulla nel frattempo è stato fatto per la riduzione della produzione dei rifiuti, per il riuso e per il riciclaggio, se si escludono piccoli coraggiosi comuni che con il porta a porta si sono avviati a ridurre in maniera consistente il conferimento in discarica.
“Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata” , dicevano i nostri antenati. Questo vale per la Regione, ma altrettanto si può dire per Terracina, dove è quasi un anno che si parla di società mista, si esprime soddisfazione per la sostituzione dell’azienda, si avvia un’operazione di restyling dei cassonetti, si lasciano passare 4/5 messi dall’elezione per riparlare di società mista (anzi l’azienda privata, socio di minoranza, sta sollecitando l’amministrazione comunale) e ci troviamo ancora con i cassonetti circondati da minidiscariche che solo i cittadini più ottimisti riescono a credere che sia in corso un qualche tipo di raccolta differenziata, con i cumuli di rifiuti che crescono un po’ ovunque nella città e nelle campagne.
E’ una situazione, questa, che ci fa vergognare quando andiamo ad incontrare studenti di Sermoneta, Sonnino o Lenola, dove il porta a porta sta dando i frutti largamente previsti.
E, paradossalmente, si mette in moto l’Agenda 21L con l’apertura del forum e l’avvio dei tavoli tematici di approfondimento, uno dei quali tratterà tra l’altro anche i rifiuti, mentre nelle strade le campane della cosiddetta raccolta differenziata tracimano plastica, vetro e carta.
L’assessore De Gregorio, della cui buona fede non abbiamo alcun dubbio, sta mettendo in gioco la propria credibilità se non interviene con decisione a raddrizzare una situazione che, è vero, ha cause remote ma che in questi ultimi cinque anni i suoi colleghi hanno fatto incancrenire, comportandosi come i romani mentre i saguntini venivano trucidati.
All’assessore De Gregorio, comunque, va dato atto di aver avviato l’Agenda 21L, sollecitata fin dal 2000 dalle associazioni di Città Sostenibile, che sta coinvolgendo cittadine e cittadini desiderosi di confrontarsi per almeno immaginare una città migliore.
Gli siamo grati per averci fatto ascoltare tecnici che sullo stato dell’ambiente del nostro territorio hanno detto le cose che andiamo ripetendo, inascoltati, da vent’anni; dovrebbe soltanto eliminare, se è di sua competenza, quel fenomeno tutto provinciale del “galoppinismo” di partito che infastidisce alquanto.

Latina (02/10/2006) – La nuova Autostrada Roma-Latina presentata nei giorni scorsi dal presidente della Regione Piero Marrazzo, insieme al ministro Antonio Di Pietro, sta facendo discutere parecchio. Scontate le posizioni negative dell’opposizione di Centrodestra, meno quelle del Centrosinistra. Magari più soft, e diplomaticamente ricondotte a “perplessità” seppur di esponenti di rilievo. Come nel caso di Gabriele Panizzi, che di esperienza nel settore della mobilità di persone e merci ne ha abbastanza, tanto da essere ascoltato come esperto.
Certo, Panizzi spiega che la Giunta Marrazzo è politicamente legittimata ad adottare il progetto della nuova Autostrada Roma-Latina poiché era nel programma elettorale, dunque votato dalla maggioranza dei cittadini del Lazio.
Però, è il caso anche di “sviluppare un ragionamento” rispetto a questo progetto, spiega sempre Panizzi, che il nuovo Governo regionale riterrà di assumere, “per concorrere ad evitare che dette determinazioni, almeno in parte, siano caratterizzate, come le precedenti relative al Corridoio del Tirreno meridionale, da settorialità (a causa della mancanza di considerazione delle infrastrutture relative alle altre modalità di trasporto che con la strada devono interconnettersi) e da parzialità (con riferimento al territorio regionale a Sud-est di Roma), oltre che da scarsa organicità della infrastruttura stradale con le caratteristiche economiche ed ambientali del territorio”.
Il problema della “settorialità” Panizzi lo affronta rispetto ai collegamenti ferroviari.
Con la nuova Roma-Napoli ad alta velocità le vecchie linee via Formia e via Cassino “potranno, di più e meglio, essere utilizzate per la mobilità verso Roma e verso Napoli dei cittadini-pendolari, i quali oggi sopportano notevoli disagi (ritardi, sovraffollamento, sicurezza, sporcizia) derivanti dal trasporto ferroviario, al punto da preferire, quando ve ne siano le condizioni, il trasporto individuale, con conseguente notevole congestione delle strade che collegano, in maniera inadeguata al crescente flusso di traffico veicolare, le città intermedie con Roma e Napoli”.
La proposta di Panizzi è quella “di un serio serio piano di nodi di interscambio fra le modalità stradale e ferroviaria, ci sono anche gli strumenti finanziari regionali, da realizzare contestualmente agli interventi per l’adeguamento ed il potenziamento della Pontina e della rete stradale secondaria che consente il raggiungimento di detti nodi”.
Dunque, ciò che propone Panizzi è un “più frequente (e più affidabile, più confortevole e più sicuro) sistema di relazioni ferroviarie delle città intermedie con Roma e Napoli e creare le condizioni perché i cittadini scelgano il trasporto ferroviario”.
Attenzione anche alla “parzialità” perché “il progetto di grande infrastruttura stradale deve riferirsi non solo al territorio compreso fra Roma e Terracina (per riferirci alla Pontina) o, addirittura, Latina”, ricorda Panizzi, “è necessaria una visione complessiva del sistema di infrastrutture per la mobilità per il Lazio a Sud -st di Roma, fino al Garigliano, al fine di fornire i necessari orientamenti ad Amministrazioni pubbliche ed a soggetti imprenditoriali privati che vogliano procedere a nuovi assetti del territorio di propria competenza e ad eventuali investimenti economici, sociali e culturali”.
Si tratta di ragionare sulle priorità che occorrerà stabilire, “tuttavia i cittadini, le pubbliche Amministrazioni, le autorità ferroviarie, quelle portuali ed aereo portuali, gli imprenditori, devono conoscere, per i motivi suddetti, la strategia della Regione, per quanto attiene il territorio e la sua armatura infrastrutturale”. Un disegno da cui non può essere escluso il Sud-est della Regione, con zone particolari come Gaeta e Formia, e relativi sistemi portuali da interconettere con la viabilità stradale e ferroviaria.

Terracina (02/10/2006) – Si cerca una posizione ‘bipartisan’ nella commissione consiliare Sanità sulla questione dell’ospedale. L’organo, presieduto da Domenico Villani (nella foto), si è già riunito la settimana scorsa per esaminare le ‘Linee di piano per la organizzazione, la riqualificazione e il potenziamento dei servizi assistenziali della Ausl di Latina’, e tornerà a riunirsi giovedì prossimo sullo stesso argomento.
I commissari, infatti, hanno manifestato l’esigenza di approfondire prima personalmente il documento, ma il clima dei lavori per ora autorizza il presidente Villani a sperare che su un problema così cruciale possa esserci un’intesa tra maggioranza e minoranza.
Le ‘Linee’ prevedono per l’ospedale ‘Alfredo Fiorini’ un’area autonoma per l’emergenza, il potenziamento della diagnostica di laboratorio, il potenziamento della diagnostica per immagini e l’attuazione del protocollo d’intesa firmato tra università “La Sapienza” e la Regione Lazio.
In particolare, per il locale nosocomio c’è la prospettiva di avere in dotazione la risonanza magnetica e di ottenere l’apertura del reparto della Medicina d’urgenza nell’ambito dell’accordo con l’ateneo romano. In realtà, il protocollo ha obiettivi più ambiziosi, visto che programma nel ‘Fiorini’ posti letto anche di medicina interna/ geriatria, anestesiologia, cardiologia, oftalmologia, otorinolaringolaiatria-audiologia, odontostomatologia, dermatologia, medicina interna/immunologia, neurologia/psichiatria.
Tuttavia, a distanza di sei anni dalla firma del patto tra La Sapienza e la Regione Lazio, a Terracina gli unici posti letto istituiti sono stati quelli della chirurgia.
Né è questo il solo problema, né il più urgente: le difficoltà maggiori sono dovute alla carenza di personale medico e di altro personale nei vari servizi, tra cui quello della diagnostica per immagini.
Oltre al potenziamento dell’organico, c’è, infine, la volontà diffusa di riportare al ‘Fiorini’, se non l’Ostetricia e Ginecologia, trasferita a Fondi otto anni fa, qualche servizio che abbia a che fare con la nascita dei bambini. Nel precedente mandato, Amministrazione comunale e opposizione viaggiarono spesso in direzioni contrarie sui temi della riorganizzazione dell’ospedale, nonostante intese apparenti. Questa volta, chissà!
Andrea Di Lello

Terracina (02/10/2006) – Un piano positivo ma da integrare sulla base delle malattie più diffuse e nuove del territorio. Antonio Bernardi (nella foto), consigliere comunale dei Ds, ha scritto una lettera al direttore generale della Ausl, Ernesto Petti, per esporgli le sue considerazioni sulle ‘Linee di piano per la organizzazione, la riqualificazione e il potenziamento dei servizi assistenziali’. Il diessino richiama l’attenzione sull’allungamento della vita e sull’incremento di patologie finora marginali, per proporre l’istituzione o il potenziamento di reparti nel ‘Fiorini’. Bernardi scrive, infatti, che è “urgente l’apertura di un reparto di cardiologia, in relazione all’aumento della vita media e delle malattie dismetaboliche”. Da istituire, inoltre, una struttura semplice di allergologica e di pneumologia, visto la costante crescita dei problemi delle vie respiratorie e gastrointestinali, come testimoniano le file di pazienti nei giorni di presenza dello specialista. Ci sono poi le malattie renali, dovute al diabete e all’ipertensione, che hanno come conseguenza una domanda sempre maggiore di dialisi; le endocrinologiche, che in città e nel distretto sono in aumento per cause non ancora individuate; le gastroenterologiche, effetto dei frequenti casi di tumore dello stomaco e del colon; le neurologiche, direttamente proporzionali all’aumentato numero degli anziani. Secondo Bernardi, il piano della Ausl deve prevedere riposte a queste nuove situazioni, evitando, per esempio di concentrare 40 posti letto dialisi a Cisterna e distribuendoli invece nei vari distretti. Bernardi, infine, propone, nel caso non torni a Terracina il reparto di Ostetricia e Ginecologia, l’istituzione di una struttura semplice di Diagnostica strumentale ostetrico-ginecologico, che possa dare risposte alle esigenze della gravidanza e del periodo successivo, oltre ai bisogni determinati dalle malattie ginecologiche.
Andrea Di Lello

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TERRACINA ? Si è sfiorata la tragedia in mare in un periodo in cui solitamente la balneazione è dismessa. E’ successo venerdi pomeriggio sulla spiaggia di Terracina, nei pressi della scogliera, vicino al porto. Erano le 17.20 quando un 45enne svedese di Stoccolma, Kurt Koening, impegnato a fare uno degli ultimi bagni della sua vacanza in Italia, ha cominciato ad agitare le braccia e ad andare sotto. Ad un certo punto non lo si è visto più. Una donna che era con lui, ma che era rimasta sulla spiaggia, ha subito attivato il bagnino Antonello Maùti, in servizio per conto della cooperativa «Ci siamo noi» del presidente Antonio Massarella. Il Maùti ha subito preso il pattino ed ha allertato un secondo bagnino, operante presso uno stabilimento vicino. Muniti anche di un apposito salvagente per il recupero di bagnanti in difficoltà, hanno raggiunto l’uomo a più di cento metri dalla riva. Hanno dovuto faticare non poco per recuperarlo, dato che era privo di conoscenza e completamente immerso sott’acqua. In gran fretta hanno raggiunto la riva dove già era arrivato il personale del 118. Di gran carriera il Koening, ancora privo di conoscenza, veniva trasportato presso il pronto soccorso del «Fiorini» dove, solo nella tarda serata, i medici scioglievano la prognosi.

Circeo
Scia di rifiuti inquina il mare di Punta Rossa
SAN FELICE ? In una giornata decisamente estiva, con mare piatto, si è improvvisamente riproposto il problema dell?inquinamento prodotto dalle navi che incrociano al largo del Circeo. Ed era quasi certamente il “frutto” di una approfondita pulitura, con sversamento di rifiuti, la scia marrone che, trascinata dalla corrente, è comparsa improvvisamente ieri mattina, poco dopo le 10,00 nella zona di mare antistante Punta Rossa. A scorgerla sono stati i proprietari di una delle ville di via del Faro dalle cui terrazze si gode un colpo d?occhio unico. «Il mare era ieri mattina addirittura trasparente. Improvvisamente abbiamo visto galleggiare buste ed altri rifiuti sospetti mentre una chiazza marrone si avvicinava agli scogli» ci ha detto la signora Maddalena Del Favero Valente, vedova dell?insigne architetto e scenografo che ha legato il suo nome alla storia moderna del Circeo,firmando alcune delle più belle ville, tutte immerse nel verde. Per i pochi bagnanti uno spiacevole fuoriprogramma.
rom.tri.

TERRACINA ? Festa dei nonni.
Per la prima volta, in senso assoluto anche a Terracina si svolgeranno iniziative per gli anziani nei vari centri sociali. Si inizierà oggi alle ore 10.30 con la Santa Messa presso la chiesa del borgo. Successivamente presso la sede del centro sociale di Borgo Hermada si svolgerà una cerimonia che aprirà con il saluto del sindaco e dell’assessore alle politiche sociali Pietro Serra e proseguirà con momenti di animazione, musica e balli.La festa continuerà anche domani nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Alle ore 18 si terrà la Santa Messa e in serata, presso il centro anziani di Terracina, un incontro danzante. «Gli anziani rappresentano una parte della popolazione molto importante. Proprio per questo» afferma l’assessore Serra «nell’immediato futuro l’amministrazione comunale vaglierà la possibilità di utilizzare gli anziani per iniziative come la vigilanza davanti alle scuole». ros.ber.

TERRACINA ? Si è svolto l’incontro dei cittadini del centro storico alto e l’amministrazione comunale nel quale sono state analizzate alcune tematiche relative ai problemi della parte alta della città. L’amministrazione, rappresentata dagli assessori Sergio Meneghello (Lavori pubblici), Sandro Marigliani (Beni culturali), dalla responsabile dell’ufficio beni culturali Gigliola Marrocco, dal sindaco Stefano Nardi e dal consigliere Domenico Villani, si è impegnata a risolvere grosse questioni: l’avvio della raccolta porta a porta, la pulizia costante di strade e piazze, la presenza quotidiana di un vigile urbano, la realizzazione dell’ascensore di collegamento, la realizzazione dei parcheggi.Nell’agenda dell’incontro anche il Parco dell’area ex Rossi e i lavori interrotti di via Greggi.

TERRACINA ? E’ stato scongiurato il licenziamento di 21 assistenti scolastici, che, nelle materne, elementari e medie, si occupano degli alunni diversamente abili. Un incontro tra sindacati e Comune ha permesso di trovare un accordo, che allontana il rischio di far rimanere senza lavoro due decine di persone della Cooperativa Sociale Insieme. In extremis si è trovata la soluzione, che permette a 21 assistenti scolastici di non rimanere sui carboni ardenti, ma di avere ancora garantita un’occupazione. L’assessore alle Politiche Sociali Serra da una parte, i sindacati CUB, CISL, FISALSCAT, CGIL dall’altra. Il servizio continuerà, l’appalto sarà rinnovato per la durata di altri cinque anni. E’ questo l’impegno espresso dall’amministrazione comunale. I Comuni, in base alla legge Moratti, non avrebbero più l’obbligo di fornire un tale servizio, che invece è stato demandato alle scuole. Invece l’amministrazione comunale di Terracina ha deciso di garantirlo ugualmente. In questa forma: mantenimento delle unità lavorative esistenti, continuità lavorativa per tutti i lavoratori e in particolare per quelli molto vicini all’età pensionabile, mantenimento delle ore di lavoro contrattuali, mantenimento dei livelli economici e di inquadramento. L’apertura manifestata dall’amministrazione comunale ha trovato apprezzamento dei rappresentanti sindacali. Il contratto dei lavoratori di pubblica utilità, scaduto ad aprile, era stato prorogato di 6 mesi. Un periodo che è appena maturato. Un mese fa erano giunte agli assistenti scolastici le lettere di licenziamento. Da domani il servizio non sarebbe stato espletato e gli alunni diversamente abili sarebbero rimasti senza la necessaria assistenza. Alla luce dell’accordo le organizzazioni sindacali hanno revocato il previsto sciopero programmato per domani stesso.
er.ber.

TERRACINA La grande viabilità si ferma a Latina.
Terracina viene esclusa dalla Pontina-bis, che, secondo gli intendimenti delle autorità statali e regionali, metterà in collegamento Roma con il capoluogo pontino. «E’ come se l’ex Mediana finisse a Latina. E’ come se quella che attraversa il territorio terracinese non si dovesse chiamare più Pontina» dice, contrariato, qualcuno a Terracina. Tra Terracina e Monte S. Biagio non ha mancato di sollevare perplessità il Corridoio Tirrenico Meridionale (CTM). Troppo devastante, si diceva da alcune parti. Archiviato quel progetto del centrodestra, siamo passati al progetto del centrosinistra: un’autostrada dalla capitale a Borgo Piave, la Pontina-bis appunto. Il risultato dell’incontro tra il Ministro per le Infrastrutture Di Pietro e il presidente della Giunta Regionale Marrazzo non ha suscitato alcuna eco in una città ormai rassegnata a farsi rimbalzare tutto addosso. E si arriva all’assurdo che la difesa degli interessi della città debba essere lasciata alla presa di posizione, critica, di Zaccheo. Ha affermato il sindaco di Latina: «Non posso non manifestare serie preoccupazioni sul fatto che tale segmento autostradale termini a Borgo Piave, lasciando immutati i problemi di mobilità della restante parte della provincia». Per il primo cittadino del capoluogo pontino la nuova opera, così come concepita, non farà altro che aumentare il distacco reale tra le due parti della provincia. E’ interessante, a questo proposito, andarsi a rileggere quanto scriveva Gabriele Panizzi nel dicembre scorso: «Il progetto di grande infrastruttura stradale deve riferisi non solo al territorio compreso fra Roma e Terracina (per riferirci alla Pontina), o, addirittura, Latina. E’ necessaria una visione complessiva del sistema di infrastrutture per la mobilità per il Lazio a sud est di Roma, fino al Garigliano… Il quadro generale di riferimento per le opere infrastrutturali, compatibili con la situazione ambientale, finalizzate al miglioramento della mobilità di persone e merci, per eliminare ostacoli allo sviluppo economico, deve comprendere tutto il territorio a sud est del Tevere, con particolare riferimento alle criticità di Roma, Pomezia, Cisterna, Latina, Terracina, Fondi, Gaeta, Formia. Il sud est della Regione deve essere esplicitamente considerato nel disegno dell’armatura infrastrutturale». Terracina non aveva avuto l’Appia bis, non ha avuto il Corridoio, non avrà la Pontina bis. La città di Giove tagliata fuori. Cancellata è stata, per di più, anche la bretella di raccordo Pontina-Appia, fatta progettare dalla Regione già nel 2000-2001. Risale a quel periodo l’idea di un potenziamento del tratto Latina-Terracina della Pontina. Erano previsti tre stralci. Il primo da realizzare era quello S. Vito-Terracina, nel cui contesto doveva nascere la bretella. Una bretella disegnata dall’Anas e rimasta sulla carta dopo che l’azienda non ha più avuto competenza sulla statale 148. («Doveva convogliare il traffico veicolare della Pontina verso l’Appia, per immetterlo nella galleria Monte Giove. E’ un’opera che andrebbe riconsiderata», sostiene Panizzi). A quanto è dato sapere, Terracina potrà godere solo della messa in sicurezza del tratto di Pontina, che arriva fino a Borgo Piave. Si tratta di un tracciato, che, per non essere a doppia corsia come quello tra Latina e Roma, causa quotidianamente disagi, problemi e pericoli alla circolazione.

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